Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Zucchi AGM Information 2016

Jun 24, 2016

4118_rns_2016-06-24_8b41fedf-8485-47c3-ac20-6ec8654e3ebc.pdf

AGM Information

Open in viewer

Opens in your device viewer

VINCENZO ZUCCHI S.p.A.
---===oooOOooo===---
ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI
DEL 26 APRILE 2016, ORE 15,00
UNICA CONVOCAZIONE
* * * * *
Il Presidente ANGELO TURI rivolge a tutti gli
intervenuti il suo più cordiale benvenuto.
In qualità di presidente
del consiglio
di ammi
nistrazione
della
società,
assume la presidenza
dell'assemblea
ai sensi dell'art.
12 dello sta
tuto sociale.
Alle ore 15.00 (quindici)
il Presidente
di
chiara:
- che le azioni della società
sono attualmente
negoziate presso il Mercato Telematico Azionario
gestito da Borsa Italiana S.p.A.;
-
che
l'avviso
di
convocazione
della
presente
assemblea,
indetta
in unica convocazione
per il
giorno 26 aprile 2016 alle ore 15,00, in Rescal
dina, via Legnano n. 24, è stato pubblicato sul
quotidiano "Italia Oggi" in data 14 marzo 2016;
- che,
per
il
Consiglio
di
Amministrazione,
è
presente lo stesso Presidente Angelo Turi.
- che, per il Collegio Sindacale, risultano pre-
senti:
*
Micaele Fonini
sindaco effettivo
*
Chiara Scaranari
sindaco effettivo
avendo giustificato
la propria assenza il Presi
dente del Collegio
Sindacale
il signor Marcello
Romano;
- che il capitale sociale di euro 7.546.782,57 è
diviso in n. 380.921.019
(trecentottantamilioni
novecentoventunomiladiciannove)
azioni
ordinarie
quotate,
da n. 138.888.889
(centotrentottomilio
niottocentottantottomilaottocentottantanove)
a
zioni
ordinarie
non
quotate
e da
n. 3.427.203
(tremilioniquattrocentoventisettemiladuecentotré)
azioni di risparmio prive di valore nominale;
- che sono
fino
a questo
momento
presenti,
in
proprio o per delega, numero 3 (tre) azionisti,
portatori
di numero 236.222.510
(duecentotrenta
seimilioniduecentoventiduemilacinquecentodieci)
azioni
ordinarie,
pari
al 45,444018%
(quaranta
cinque virgola
quattro
quattro
quattro zero uno
otto per cento) delle complessive n. 519.809.908
(cinquecentodiciannovemilioniottocentonovemila
novecentootto) azioni ordinarie;
- che per le azioni intervenute
consta l'effet
tuazione degli adempimenti previsti dalla legge;
-
che
si
riserva
di
comunicare
le
variazioni
delle
presenze
che saranno
via via aggiornate,
durante lo svolgimento dell'assemblea;
- che, a cura del personale da lui autorizzato,
è stata accertata
la legittimazione
degli azio
nisti
presenti
ad
intervenire
all'assemblea
ed
in particolare è stata verificata la rispondenza
alle vigenti
norme di legge e di statuto delle
deleghe portate dagli intervenuti;
- che sono
stati regolarmente
espletati
gli a
dempimenti preliminari;
- che l'elenco nominativo degli azionisti parte
cipanti in proprio o per delega, con specifica
zione
delle
azioni
possedute
e con indicazione
della presenza
per ciascuna
singola votazione
con riscontro
orario
degli eventuali
allontana
menti prima di ogni votazione – costituirà alle
gato del verbale assembleare;
- che, secondo le risultanze del libro dei soci,
integrate
dalle
comunicazioni
ricevute
ai sensi
dell'articolo
120 TUF e da altre informazioni
a
disposizione,
l'elenco
nominativo
degli
azioni
sti che partecipano
direttamente
o indirettamen
te in misura superiore al due per cento del ca
pitale sociale sottoscritto,
rappresentato
da a-
zioni con diritto di voto, è il seguente:
-
BUFFON
Gianluigi:
titolare
della
piena
pro
prietà di azioni pari al 22,284% (ventidue vir
gola duecentottantaquattro
per cento), tutte con
diritto di voto;
- GB Holding
S.r.l.,
che fa riferimento
all'a
zionista
BUFFON
Gianluigi:
titolare
della piena
proprietà
di
azioni
pari
al 33,978%
(trentatré
virgola
novecentosettantotto
per
cento),
tutte
con diritto di voto;
-
Unicredit
S.p.A.:
titolare
della
piena
pro
prietà di azioni di azioni pari al 4,727% (quat
tro
virgola
settecentoventisette
per
cento),
tutte con diritto di voto;
- Intesa
Sanpaolo
S.p.A.:
titolare
della
piena
proprietà
di
azioni
di
azioni
pari
al
3,466%
(tre virgola
quattrocentosessantasei
per cento),
tutte con diritto di voto;
- che in relazione alle partecipazioni di cui al
punto precedente
sono stati adempiuti tutti gli
obblighi di comunicazione previsti dalla legge;
- che è consentito
ad esperti,
analisti
finan
ziari e giornalisti qualificati di assistere al
la riunione assembleare;
- che
il rappresentante
comune
degli
azionisti
di risparmio signor Petrera Michele è presente;
- che non è stata comunicata l'esistenza di vi
genti
patti
parasociali
previsti
dall'art.
122
TUF;
- che, anche a cura di personale incaricato,
è
stata
verificata
la legittimazione
dei presenti
ad intervenire all'assemblea
ed in particolare è
stata
verificata
la
rispondenza
delle
deleghe
alle vigenti norme di legge e di statuto;
- che non sono pervenute
alla società richieste
di integrazione
dell'ordine del giorno, ai sensi
dell'art. 126-bis TUF;
- che sono stati regolarmente
effettuati
i pre
visti
adempimenti
informativi
nei confronti
del
pubblico e della Consob.
Il
Presidente
invita
i
soci
intervenuti
a
dichiarare l'eventuale esistenza di cause di im
pedimento o sospensione – a norma di legge – del
diritto
di
voto,
relativamente
alle materie
e
spressamente elencate all'Ordine del Giorno.
Constatato
che nessuna
dichiarazione
viene
resa,
il Presidente
dichiara
validamente
costi
tuita
l'assemblea
per discutere
sull'ordine
del
giorno di cui sotto e, richiamato l'art. 14 del
lo statuto sociale, invita l'assemblea a richie-
dere al Dottor Lorenzo Stucchi, Notaio in Lodi,
seduto
al
suo
fianco,
di
redigere
il
verbale
della presente riunione.
Messa ai voti la proposta risulta approva
ta
all'unanimità
per
alzata
di
mano,
nessuno
contrario nè astenuto.
Il Presidente conferma quindi l'incarico al
notaio Lorenzo Stucchi quale Segretario dell'as
semblea.
A questo punto:
- comunica che assistono, in rappresentanza
del
la Società di Revisione "KMPG s.p.a." i signori
MAINOLI SIMONE e GAMBAROTTO LUCA;
- comunica ai partecipanti
che potranno avvaler
si della facoltà di richiedere la verbalizzazio
ne
in
sintesi
dei
loro
eventuali
interventi,
salva la facoltà di presentare testo scritto de
gli interventi stessi;
- prega i partecipanti di non abbandonare la sa
la fino a quando le operazioni di scrutinio e la
dichiarazione
dell'esito
della
votazione
non
siano state comunicate e quindi siano terminate;
- chiede
comunque
che,
qualora
nel
corso
del
l'assemblea
i partecipanti
dovessero uscire dal
la sala, segnalino al personale addetto il pro-
prio nome e cognome affinché sia rilevata l'ora
di uscita;
- fa
presente
che
nel
corso
della
discussione
saranno
accettati
interventi
solo
se
attinenti
alla
proposta
di
volta
in
volta
formulata
su
ciascun
punto
all'ordine
del
giorno,
contenuti
entro convenienti limiti di tempo;
- comunica che le votazioni avverranno per alza
ta di mano, con rilevazione
nominativa
degli a
zionisti contrari o astenuti, che dovranno comu
nicare verbalmente
il loro nominativo
ed il no
minativo dell'eventuale
delegante,
nonché il nu
mero delle azioni rappresentate
in proprio o per
delega;
- avverte che è in corso la registrazione
audio
dei lavori assembleari,
anche al fine di facili
tare la verbalizzazione.
Il
Presidente
dà quindi
lettura
dell'ORDINE
DEL GIORNO
1.
Bilancio d'esercizio 2014. Deliberazioni ine
renti e conseguenti.
2.
Relazione
sulla
remunerazione:
politiche
in
materia
di remunerazione
del gruppo e resoconto
sull'applicazione
delle politiche stesse nell'e
sercizio 2014; deliberazioni inerenti.
3.
Nomina del Collegio Sindacale e determinazio
ne della relativa remunerazione.
In relazione a tale ordine del giorno informa:
-
che è stata messa a disposizione
del pubbli
co, ai sensi di legge, la relazione degli ammi
nistratori
sulle proposte concernenti le materie
poste all'ordine
del giorno,
ai sensi dell'art.
3 D.M. 5 novembre 1998 n. 437.
Passando alla trattazione del primo punto al
l'ordine del giorno, il Presidente propone di o
mettere la lettura della Relazione sulla Gestio
ne predisposta
dal Consiglio di Amministrazione,
la lettura
del bilancio,
della nota integrativa
e della relazione del Collegio Sindacale, nonchè
del bilancio consolidato,
perchè già conosciuti,
in quanto
a tutti
gli intervenuti
è stato
di
stribuito un fascicolo a stampa che contiene tra
l'altro
la
nota
integrativa,
lo stato
patrimo
niale
ed il conto economico
2014, la relazione
del
Collegio
Sindacale,
la relazione
della
So
cietà
di
Revisione
ed
il
bilancio
consolidato
con la relativa relazione del Collegio Sindacale
e della Società di revisione in quanto sono sta
ti
posti
a disposizione
degli
azionisti
presso
la sede sociale e presso il sito internet della
società nei termini di legge e per i quali sono
stati
esperiti
gli
adempimenti
regolamentari
e
di legge.
Allo stesso modo e per le stesse ragioni propone
di
omettere
la lettura
della
Relazione
annuale
per
l'esercizio
2014
del
Consiglio
di
Ammini
strazione
sul
governo
societario
e gli assetti
proprietari
della
società,
anch'essa
già
cono
sciuta dagli intervenuti
in quanto posta a loro
disposizione
ai sensi di legge, con le medesime
modalità sopra indicate.
Chiede
al Collegio
Sindacale
se ha osserva
zioni in merito.
La
Dottoressa
CHIARA
SCARANARI,
a nome
del
Collegio Sindacale, dichiara di non avere osser
vazioni da formulare e, adeguandosi alla richie
sta avvenuta,
conferma
il contenuto della rela
zione
del
Collegio
Sindacale
contenuta
nel fa
scicolo a stampa distribuito a tutti i presenti.
Messa quindi ai voti per alzata di mano la
proposta
di
omettere
la
lettura
dei
documenti
sopra elencati,
detta proposta risulta approvata
all'unanimità nessuno contrario nè astenuto.
In mancanza di contrari o astenuti, fornite
tutte le opportune
informazioni
in relazione al
bilancio
d'esercizio,
il
Presidente

lettura
della
proposta
di deliberazione,
dopodiché
apre
la
discussione
sul
primo
punto
all'ordine
del
giorno.
La proposta è la seguente
"Primo Ordine del Giorno Deliberativo
L'assemblea
ordinaria
dei
soci
della
società
"VINCENZO ZUCCHI - SOCIETA' PER AZIONI",
-
riunita
in
unica
convocazione
il
26
aprile
2016,
- sentito l'esposto del Presidente,
- preso atto della relazione del Collegio Sinda
cale e della relazione della Società di Revisio
ne,
- preso atto del bilancio consolidato al 31 di
cembre
2014,
che chiude con un risultato
netto
consolidato in perdita di Euro 39.428 migliaia,
d e l i b e r a
di approvare la Relazione sulla Gestione pre
a.
disposta dal Consiglio di Amministrazione;
b.
di approvare il bilancio relativo all'eserci
zio chiuso al 31 dicembre 2014, che evidenzia un
perdita
di esercizio
pari ad Euro 32.975.808,60
(trentaduemilioninovecentosettantacinquemilaot
tocentotto/60);
c.
di prendere atto della Relazione annuale per
l'esercizio
2014 del Consiglio di Amministrazio
ne sul governo societario e gli assetti proprie
tari della società."
Chiede al Notaio di allegare al presente ver
bale:
- sotto la lettera "A" la relazione illustrativa
degli amministratori;
- sotto la lettera "B" il fascicolo a stampa di
stribuito ai presenti e contenente, tra l'altro,
la relazione
sulla
gestione,
il bilancio
al 31
dicembre 2014, la nota integrativa,
la relazione
del
Collegio
Sindacale,
la relazione
della
So
cietà
di
Revisione
ed
il
bilancio
consolidato
con la relazione del Collegio Sindacale e la re
lazione della Società di Revisione;
- sotto la lettera "C" la Relazione annuale per
l'esercizio
2014 del Consiglio di Amministrazio
ne sul governo societario e gli assetti proprie
tari della società.
Ciò premesso, il Presidente
dà inizio alla
discussione,
riservandosi
di rispondere
alle e
ventuali domande al termine degli interventi.
Apre
la
discussione
invitando
chi
intende
intervenire
a dire il proprio cognome e nome ed
il numero delle azioni rappresentate.
Nessuno
chiedendo
la parola,
il Presidente
pone
ai voti la proposta di deliberazione
di cui so
pra e ribadisce la richiesta agli azionisti pre
senti di dichiarare
eventuali
carenze di legit
timazione
al voto, relativamente
a questa deli
berazione.
Comunica che la rappresentanza in sala non è mo
dificata.
Le operazioni di votazione si svolgono per
alzata di mano mediante prova e controprova.
Al termine della votazione il Presidente dà
atto che la proposta di delibera sopra trascrit
ta è approvata
all'unanimità,
nessuno
contrario
nè astenuto.
Prima di passare alla trattazione degli altri
argomenti posti all'ordine
del giorno, riferisce
quanto comunicato dalla Società di Revisione, in
adempimento
della
comunicazione
CONSOB
n.
DAC/RM/96003558
del 18 aprile 1996 e, più preci
samente, il numero di ore impiegate ed il corri
spettivo fatturato per la revisione e certifica
zione
del
bilancio
civilistico
e
del
bilancio
consolidato al 31 dicembre 2014:
- il numero di ore effettivamente impiegato alla
data del 21 aprile 2016 ammonta a 1.915 (mille
novecentoquindici)
rispetto
alle
n.
1805
(mil
leottocentocinque)
ore indicate nella originaria
lettera di incarico e successive integrazioni;
- i corrispettivi concordati alla data del 21 a
prile 2016 ammontano
ad Euro 166.750,00
(cento
sessantaseimilasettecentocinquanta).
Sul secondo punto posto all'ordine del gior
no,
il
Presidente
richiama
la
relazione
illu
strativa
degli
amministratori
precedentemente
allegata sotto la lettera "A", propone di omet
tere la lettura
della relazione
sulla remunera
zione degli amministratori
e dei componenti
del
Collegio Sindacale predisposta
ai sensi dell'ar
ticolo 123 ter del TUF, in quanto la medesima è
stata posta a disposizione
degli azionisti pres
so
la
sede
sociale
e presso
il
sito
internet
della società nei termini di legge, a tutti gli
intervenuti
ne è stata distribuita
una copia e
per la quale sono stati esperiti gli adempimenti
regolamentari e di legge.
Messa quindi ai voti per alzata di mano la
proposta
di
omettere
la
lettura
dei
documenti
sopra elencati,
detta proposta risulta approvata
all'unanimità nessuno contrario nè astenuto.
In mancanza di contrari o astenuti il Presi
dente
chiede
al
notaio
di
dare
lettura
della
proposta
di
deliberazione,
dopodiché
aprirà
la
discussione
sul
secondo
punto
all'ordine
del
giorno.
Consegna
quindi
la suddetta
relazione
sulla
remunerazione
ai sensi dell'articolo
123 ter del
TUF e chiede al Notaio la allegarla al presente
erbale sotto la lettera "D".
La proposta è la seguente:
"Secondo Ordine del Giorno Deliberativo
L'assemblea
ordinaria
dei
soci
della
società
"VINCENZO ZUCCHI - SOCIETA' PER AZIONI",
-
riunita
in
unica
convocazione
il
26
aprile
2016,
- sentito l'esposto del Presidente,
- alla
luce
della
relazione
illustrativa
degli
amministratori,
d e l i b e r a
- di approvare
la Relazione
sulla remunerazione
ai sensi dell'articolo
123 ter del TUF ed alle
gata al presente verbale sotto la lettera "D"."
Ciò premesso, dà inizio alla discussione, ri
servandosi
di rispondere
alle eventuali
domande
al termine degli interventi
Apre la discussione invitando chi intende in
tervenire a dire il proprio cognome e nome ed il
numero delle azioni rappresentate.
Nessuno chiedendo di intervenire il Presiden
te
dichiara
chiusa
la
discussione
sul
secondo
punto
all'Ordine
del
Giorno
e comunica
che la
rappresentanza
in sala in questo momento
non è
modificata.
Le operazioni di votazione si svolgono per
alzata di mano mediante prova e controprova.
Al termine della votazione il Presidente dà
atto che la proposta di delibera sopra trascrit
ta è approvata
all'unanimità,
nessuno
contrario
nè astenuto.
In
relazione
al
terzo
punto
all'ordine
del
giorno, il Presidente ricorda che il mandato del
Collegio
Sindacale
attualmente
in carica è sca
duto con l'approvazione
del bilancio
al 31 di
cembre 2014.
La presente assemblea è stata pertanto convo
cata per la nomina del nuovo Collegio Sindacale,
del Presidente e della relativa remunerazione.
L'articolo
26 dello Statuto
Sociale,
in ot
temperanza
al disposto
dell'art.
148 del D.Lgs.
58/1998, prevede che la nomina del Collegio Sin-
dacale
avvenga
sulla
base
di
liste
presentate
dagli
azionisti
secondo
le
modalità
tutte
ivi
indicate.
Comunica al riguardo:
- che nel termine
previsto,
l'1 aprile 2016, è
pervenuta
una sola lista da parte di azionisti
rappresentanti
almeno il 2,5% (due virgola cin
que per cento) del capitale sociale;
-
che
nel
maggior
termine
di
cui
all'art.
144-sexies,
comma 5, del Regolamento concernente
la
disciplina
degli
Emittenti
n.
11971/1999,
non è pervenuta alcuna ulteriore lista.
Il Presidente dà, pertanto, lettura della li
sta depositata:
Lista
depositata
dall'Azionista
GB
Holding
S.r.l. in data 1 aprile 2016:
"Pisa, 1 aprile 2016
: Assemblea Vincenzo Zucchi S.p.A. del 26
OGGETTO
aprile 2016
Punto
n.
3 dell'ordine
del
giorno:
Nomina
del
Collegio
Sindacale
e determinazione
della rela
tiva remunerazione.
Presentazione
lista candidati da proporre per la
nomina nel Collegio Sindacale di Vincenzo Zucchi
S.p.A.
Con riferimento a quanto in oggetto, con la pre
sente GB Holding S.r.l., con sede legale in Pi
sa,
Lungarno
Mediceo
n.
16,
che
detiene
n.
176.616.971
azioni ordinarie della Vincenzo Zuc
chi S.p.A. pari al 33,977% del Capitale Sociale,
presenta
la
seguente
lista
di
candidati,
ai
sensi
dell'articolo
26 dello Statuto
Sociale, da pro
porre ai fini della nomina nel Collegio Sindaca
le
da
deliberarsi
nella
prossima
assemblea
in
oggetto.
Progressivo Nome e cognome
Nato/a
il
SEZIONE SINDACI EFFETTIVI
1
Alessandro MUSAIO
Roma
24 gennaio 1967
2
Marcello ROMANO
Atri (TE) 1 aprile 1960
3
Daniela SAITTA
Messina
9 agosto 1962
SEZIONE SINDACI SUPPLENTI
1
Fabio CARUSI
Roma
7 agosto 1972
2
Giuseppe TARANTINO Chiusi 9 dicembre 1977
3
Susanna MINEO
Roma
27 marzo 1981
A tal fine si allega, per ciascun candidato:
- la dichiarazione
con la quale il singolo can
didato
accetta
la propria
candidatura
ed atte
sta,
sotto
la
propria
responsabilità,
l'inesi
stenza di cause di ineleggibilità
o di incompa-
tibilità,
nonché
l'esistenza
dei requisiti
nor
mativamente
e statutariamente
prescritti
per la
rispettiva carica;
- un curriculum
vitae che ne illustra le carat
teristiche
personali
e professionali
con l'indi
cazione
degli
incarichi
di
amministrazione
e
controllo ricoperti presso altre società.
Si
allega
inoltre,
ai
sensi
dell'articolo
144-octies
del
Regolamento
Emittenti,
un'atte
stazione
rilasciata
da ICCREA Banca riguardante
il numero di azioni Zucchi possedute dalla scri
vente.
In fede,"
La lista
è stata depositata
nei termini
unita
mente alle dichiarazioni
con le quali i singoli
candidati hanno accettato la candidatura e hanno
attestato,
sotto la propria responsabilità,
l'i
nesistenza
di cause
di ineleggibilità
e di in
compatibilità,
nonché
l'esistenza
dei
requisiti
normativamente
e statutariamente
prescritti
per
ricoprire la carica di Sindaco.
La lista dei candidati
sindaci, corredata
delle
informazioni
relative all'identità
dei soci pre
sentatori
e dell'informativa
sulle caratteristi
che
personali
e professionali
dei candidati,
è
stata messa a disposizione
del pubblico ai sensi
di legge e di Regolamento presso la sede socia
le, Borsa Italiana e sul sito internet della so
cietà.
Il Consiglio
di Amministrazione
ha conferito
mandato
al
Collegio
Sindacale
di verificare
la
regolarità
dei depositi della lista e la sussi
stenza dei requisiti previsti dalla legge e dal
lo statuto sociale in capo ai soggetti che hanno
proceduto alla loro presentazione.
Il Collegio Sindacale ha, pertanto, accertato
la regolarità
della lista legittimamente
presen
tata.
Il Presidente dà atto che non si sono verifi
cati mutamenti
nel numero delle azioni presenti
o rappresentate
e apre la discussione,
riservan
dosi
di
rispondere
alle
eventuali
domande
al
termine degli interventi.
Prende
la parola il rappresentante
degli a
zionisti BUFFON e G.B. HOLDING per proporre che
venga attribuito al Presidente del Collegio Sin
dacale
un
emolumento
annuo
di
Euro
19.000,00
(diciannovemila)
ed a ciascun
Sindaco
Effettivo
di Euro 14.000,00 (quattordicimila).
Non risultando altri interventi il Presidente
chiede
quindi
al
notaio
di
dare
lettura
della
proposta di deliberazione avanzata dal socio:
"L'assemblea
della
società
Vincenzo
Zucchi
S.p.A.,
D E L I B E R A
- di nominare Sindaci effettivi per il triennio
2016/2018,
e,
pertanto,
fino
all'approvazione
del bilancio che chiuderà al 31 dicembre 2018, i
signori:
Alessandro MUSAIO nato a Roma il 24 gennaio 1967
Marcello ROMANO nato a Atri il 1 aprile 1960
Daniela SAITTA nata a Messina il 9 agosto 1962
tutti iscritti al Registro dei Revisori Contabi
li;
- di
nominare
Alessandro
MUSAIO
Presidente
del
Collegio Sindacale;
- di nominare Sindaci supplenti per il triennio
2016/2018,
e,
pertanto,
fino
all'approvazione
del bilancio che chiuderà al 31 dicembre 2018, i
signori:
Fabio CARUSI nato a Roma il 7 agosto 1972
Giuseppe
TARANTINO
nato a Chiusi (SI) il 9 di
cembre 1977
Susanna MINEO nata a Roma il 27 marzo 1981
tutti iscritti al Registro dei Revisori Contabi-
li;
- di riconoscere
agli stessi un compenso
annuo
lordo di euro 14.000,00
(quattordicimila)
per i
sindaci effettivi
ed euro 19.000,00 (diciannove
mila) per il Presidente del Collegio Sindacale."
Il Presidente pone ai voti la proposta di de
liberazione
di cui sopra e ribadisce
la richie
sta agli azionisti
presenti
di dichiarare
even
tuali carenze di legittimazione
al voto, relati
vamente a questa deliberazione.
Comunica
quindi che le presenze
in sala non si
sono modificate.
Le operazioni di votazione si svolgono per
alzata di mano mediante prova e controprova.
Al termine della votazione il Presidente dà
atto che la proposta di delibera sopra trascrit
ta è approvata
all'unanimità,
nessuno
contrario
nè astenuto.
Null'altro
essendovi a deliberare, il Presidente
dichiara sciolta la seduta alle ore 15.25 (quin
dici e minuti venticinque).
Si allega
al presente
verbale
sotto la lettera
"E" l'elenco dei partecipanti all'assemblea.
IL PRESIDENTE
IL SEGRETARIO
F.to Angelo Turi
F.to Lorenzo Stucchi

ALLEGATO "A"

zucchigroup

$\Delta\omega_{\rm{eff}}$ and $\Delta\omega_{\rm{eff}}$

VINCENZO ZUCCHI S.p.A. Via Legnano n. 24 - 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 7.546.782,57 int. vers.

Relazione redatta ai sensi e per gli effetti dell'art. 125-ter D. Lgs. 58/1998 relativa all'Assemblea Ordinaria degli Azionisti

Il presente documento Informativo è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società e depositata presso il meccanismo di stoccaggio 1Info (www.1info.it) il 16 marzo 2016.

$\cdot$

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di convocare l'Assemblea della Società, in sede Ordinaria, per il giorno 26 aprile 2016 in unica convocazione per sottoporre agli Azionisti gli argomenti di cui al sottoesteso:

Ordine del Giorno

PARTE ORDINARIA

  • Bilancio d'esercizio 2014. Deliberazioni inerenti e conseguenti. $\left( \right)$
  • Relazione sulla remunerazione: politiche in materia di remunerazione del gruppo e resoconto 2) sull'applicazione delle politiche stesse nell'esercizio 2014; deliberazioni inerenti.
  • 3) Nomina del Collegio Sindacale e determinazione della relativa remunerazione.

*** *** ***

In merito agli argomenti di cui all'ordine del giorno si fa presente quanto segue.

1. BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2014. DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI.

In merito a tale proposta all'ordine del giorno, si ricorda che, ai sensi di legge e di Statuto, l'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio di esercizio deve essere convocata, almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, oppure entro centottanta giorni in presenza delle condizioni richieste dalla legge (art. 2364, comma 2, cod. civ.).

Il bilancio di esercizio di Vincenzo Zucchi S.p.A. e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2016.

L'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2014 è stato posticipato in quanto, anche in base alla prassi usualmente adottata in situazioni di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale simili a quelle che hanno interessato la Società nel corso dell'esercizio 2015, il Consiglio di Amministrazione, insediatosi in data 1 giugno 2015, ha ritenuto che, alla luce delle azioni intraprese, e condivise con l'Assemblea dei soci tenutasi in data 20 aprile 2015, finalizzate a ricercare un percorso di continuità per la Società nell'interesse di tutti i suoi soci, pur lasciando intravedere prospettive di positiva conclusione, non avevano raggiunto alla data un livello di maturazione tale da poter redigere un bilancio sulla base del presupposto della continuità; tuttavia, un bilancio non in continuità, non avrebbe rispecchiato pienamente la realtà dei fatti e la prospettiva di salvataggio della Società cui le azioni avviate erano finalizzate, risultando lesivo degli interessi dei soci.

Della predetta decisione così come di tutte le ulteriori vicende societarie che hanno interessato la Società negli ultimi mesi è stata data piena e puntuale informativa ai soci, nonché al mercato nelle relazioni periodiche, ex articolo 114, comma 5, del TUF, relative alla procedura di cui all'art. 161, comma 6, Legge Fallimentare, perseguendo, pertanto, lo scopo tipico cui mira l'articolo 2364, cod.civ., ossia dare piena informativa ai soci in merito all'integrità del capitale sociale.

Ai sensi dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/1998, almeno 21 giorni prima dell'Assemblea, la Società metterà a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento, la relazione finanziaria annuale comprendente il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione, l'attestazione di cui all'art. 154-bis, comma 5 D.Lgs. 58/1998. Le relazioni di revisione redatte dalla società di revisione legale e le relazioni indicate nell'articolo 153 del D.Lgs. 58/1998 saranno messe integralmente a disposizione del pubblico insieme alla relazione finanziaria annuale.

La relazione sul governo societario e gli assetti proprietari disposta ai sensi dell'art. 123-bis del D.Lgs. 58/1998, in conformità alle linee guida emanate da Borsa Italiana, sarà messa a disposizione del pubblico nei medesimi termini.

La proposta è la sequente:

  • "L'assemblea ordinaria dei soci della società Vincenzo Zucchi S.p.A.,
  • riunita in unica convocazione il 26 aprile 2016,
  • sentito l'esposto del Presidente,
  • preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della Società di Revisione,

  • preso atto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014, che chiude con un risultato netto consolidato in perdita di Euro 39.428 migliaia,

delibera

  • di approvare la Relazione sulla Gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione; $\mathbf{a}$
  • di approvare il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, che evidenzia un perdita di $\mathbf b$ . esercizio pari ad Euro 32.975.808,60 (trentaduemilioninovecentosettantacinquemilaottocentotto/60);
  • di prendere atto della Relazione annuale per l'esercizio 2014 del Consiglio di Amministrazione sul C. governo societario e gli assetti proprietari della società."

2. RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE: POLITICHE IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEL GRUPPO E RESOCONTO SULL'APPLICAZIONE DELLE POLITICHE STESSE NELL'ESERCIZIO 2011; DELIBERAZIONI INERENTI.

In merito a tale proposta posta all'ordine del giorno, si rinvia alla relazione del Consiglio di Amministrazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento concernente la disciplina degli emittenti n. 11971/1999 come successivamente modificato ed integrato (il Regolamento Emittenti), che sarà depositata ai sensi di legge almeno 21 giorni prima della data dell'Assemblea in unica convocazione presso la sede della Società, Borsa Italiana S.p.A., sul sito internet della Società all'indirizzo wwww.zucchigroup.it e con le altre modalità previste dal Regolamento Emittenti.

3. NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE, DEL PRESIDENTE E DETERMINAZIONE DELLA RELATIVA REMUNERAZIONE.

Con riferimento al terzo punto all'ordine del giorno, si ricorda che con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014 scade il mandato del Collegio Sindacale in carica.

In conformità a quanto previsto dalle disposizioni di legge e statutarie, l'Assemblea è convocata alla nomina di 3 (tre) membri effettivi e di 3 (tre) membri supplenti.

Oltre che negli altri casi previsti dalla legge, non possono essere eletti Sindaci e, se eletti decadono d'ufficio, coloro che ricoprano la carica di Sindaco Effettivo in più di cinque società italiane quotate nei mercati regolamentati italiani o che non siano in possesso dei requisiti di professionalità ed onorabilità richiesti dalla normativa applicabile con le precisazioni di cui ai successivi paragrafi.

Almeno uno dei Sindaci Effettivi ed almeno uno dei Sindaci Supplenti sono scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili che hanno esercitato l'attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

Gli altri componenti del Collegio, che non siano in possesso dei requisiti di cui sopra, sono scelti fra coloro che hanno maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:

a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a due milioni di Euro; ovvero

b) attività professionali o di insegnamento di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico-scientifiche, strettamente attinenti all'attività dell'impresa, intendendosi per tali il diritto industriale, commerciale, tributario, nonché economia generale e dell'impresa, ragioneria e finanza aziendale, ovvero

c) funzioni dirigenziali presso gli enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo e comunque in settori strettamente attinenti all'attività dell'impresa, intendendosi per tali quelli relativi alla ricerca, sviluppo produzione e commercializzazione di prodotti tessili e di abbigliamento, nonché dei relativi accessori.

La nomina dei Sindaci è effettuata sulla base di liste che assicurino alla minoranza la nomina di un Sindaco Effettivo e di un Sindaco Supplente. Le liste presentate devono essere composte di due sezioni: una per la nomina dei Sindaci Effettivi e l'altra per la nomina dei Sindaci Supplenti

Nel rispetto di guanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi, le liste considerando entrambe le sezioni - che contengano un numero di candidati pari o superiore a tre, debbono includere candidati di genere diverso.

Le liste contengono un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere, elencati mediante un numero progressivo. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci che da soli o insieme ad altri azionisti rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) delle azioni aventi diritto di voto nell'assemblea ordinaria.

La titolarità della percentuale minima di partecipazione per la presentazione delle liste di candidati è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. Ogni azionista può concorrere a presentare una sola lista; in caso di violazione non si tiene conto dell'appoggio dato relativamente ad alcuna delle liste. Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano dovranno essere depositate presso la sede legale della Società almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea in unica o in prima convocazione chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale e messe a disposizione del pubblico, con le modalità previste dalla legge e dalla Consob con proprio regolamento, almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica o in prima convocazione.

Unitamente a ciascuna lista, entro il termine sopra indicato, sono depositate:

a) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti per le rispettive cariche;

医无鼻的 医细胞性的 医心理

b) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta nella Società;

c) una dichiarazione degli azionisti diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Emittenti con questi ultimi;

d) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati:

e) la certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari comprovante la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione della lista, che potrà essere prodotta anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra, è considerata come non presentata.

Ogni azionista ha diritto di votare una sola lista.

In caso di presentazione di una sola lista di candidati o in caso di mancato deposito di tali liste da parte della minoranza, viene data tempestiva notizia di tale circostanza, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, affinché le liste possono essere presentate nei termini previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti. In tale caso, la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste è ridotta alla metà.

Risulteranno eletti Sindaci Effettivi i primi due candidati della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato della lista che sarà risultata seconda per numero di voti che assumerà altresì la carica di Presidente del Collegio.

Risulteranno eletti Sindaci Supplenti i primi due candidati della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato della lista che sarà risultata seconda per numero di voti.

In caso di parità di voti fra due o più liste risulteranno eletti Sindaci i candidati più anziani per età sino alla concorrenza dei posti da assegnare.

Qualora venga proposta un'unica lista risulteranno eletti a Presidente del Collegio, Sindaci Effettivi e Sindaci Supplenti i candidati presenti nella lista in ordine di elenco.

La modalità di nomina di cui sopra dovranno essere effettuate nel rispetto delle norme relative all'equilibrio fra i generi ai sensi dell'articolo 148, comma 1-bis, del D. Lgs. 58/98 come successivamente modificato ed integrato.

Qualora la composizione dell'organo collegiale che ne derivi non consenta il rispetto dell'equilibrio tra i generi, tenuto conto del loro ordine di elencazione, gli ultimi eletti della lista di maggioranza appartenenti al genere più rappresentato decadono nel numero necessario ad assicurare l'ottemperanza al summenzionato requisito, e sono sostituiti dai primi candidati non eletti della stessa lista e della stessa sezione appartenenti

al genere meno rappresentato. In assenza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della sezione rilevante della lista di maggioranza in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'Assemblea nomina i sindaci mancanti con le maggioranze di legge, assicurando il soddisfacimento del summenzionato requisito.

In caso di cessazione dall'ufficio di un Sindaco subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello da sostituire.

Per le delibere di nomina dei Sindaci Effettivi e Supplenti necessari per l'integrazione del Collegio Sindacale l'assemblea delibera a maggioranza relativa, fatto salvo il diritto della minoranza di cui al presente articolo e nel rispetto del criterio di riparto che assicuri l'equilibrio fra i generi di cui all'art. 148, comma 1-bis, del D. Lgs. n. 58/1998 come successivamente modificato e integrato.

*** *** ***

Rescaldina, 16 marzo 2016

per]I Consiglio di Amministrazione il Presidente del Consiglio di Amministrazione

RESIDENTE

ARIO

VINCENZO ZUCCHI S.P.A.

Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 7.546.782,57

Bilanci e relazioni al 31.12.2014

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2016, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato "1Info" gestito da Computershare (www.1info.it) in data 22 marzo 2016.

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Presidente Angelo Turi

Amministratori Giuseppe Riello Giuseppe Fornari Paolo Pedersoli Patrizia Polliotto Barbara Adami Lami Giovanni Battista Vacchi

Collegio Sindacale

Sindaci effettivi Marcello Romano - Presidente Micaele Fonini Chiara Scaranari

Sindaci Supplenti Fabio Carusi Michele Altamore Alessandra Di Nasso

Revisori contabili indipendenti

KPMG S.p.A.

Indice

Organi sociali 2
Indice 3
Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2014 6
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 50
Prospetti contabili bilancio consolidato 51
Note al bilancio consolidato 58
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI 60
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE 106
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA ATTIVA
113
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA PASSIVA
130
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
CONSOLIDATO
146
Attestazione al bilancio consolidato 169
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014 170
Prospetti contabili bilancio d'esercizio 171
Note al bilancio d'esercizio 177
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI 179
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE 214
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
ATTIVA
215
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
PASSIVA
232
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
247
Attestazione al bilancio d'esercizio 269

Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione nell'esercizio 2014

INFORMAZIONI
SULLA
Signori Azionisti,
GESTIONE la situazione costituisce il corollario di una pluralità di fattori, in larga misura ravvisabili
nell'andamento
– negli ultimi anni di segno marcatamente negativo
– del mercato di
riferimento,
anche a causa della generalizzata e prolungata recessione;
infatti, il settore
tessile ha patito rilevanti contrazioni, che si sono tradotte, quanto al Gruppo Zucchi, nella
progressiva perdita di redditività, anche a causa dell'obiettiva difficoltà di affrontare
l'eccezionalità della congiuntura mediante rimedi endogeni (tenuto conto, inter alia, della
relativa incomprimibilità della maggior parte dei costi fissi).
Di qui l'instaurazione di una trattativa con i principali creditori – a cominciare dalle banche – la
quale ha condotto, nel marzo 2013, alla stipulazione di un accordo ai sensi dell'art. 182-bis l.
fall., il cui contenuto è stato tuttavia superato dal successivo imprevisto andamento del
mercato,
il
che
ha
reso
necessario
procedere
nuovamente
alla
ristrutturazione
dell'indebitamento, da espletarsi mediante l'elaborazione di una manovra finanziaria che,
unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, consentisse
di salvaguardare la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce
la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e pertanto, sia pure in via
mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.
Al cospetto del progressivo delinearsi della situazione di crisi, il Gruppo ha intrapreso misure
idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima
tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali
e finanziarie più acconce allo scopo.
In questa prospettiva
ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-2020),
finalizzato
ad
enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a
recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a
migliorare la gestione finanziaria.
In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of
one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi
in ottica di maggiore
complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e
"Bassetti") dei punti vendita. Date le tensioni finanziarie del gruppo, il percorso si sviluppa in
due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di
cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la
continuità aziendale nel lungo termine.
La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround"
ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita
(molti dei quali oggi si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla
stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi
(anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana.
La seconda fase (2017-2020) è stata rubricata "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella
maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui
posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di
procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati
esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata
mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo
del business delle licenze attive.
L'elaborazione del menzionato piano industriale si è accompagnat a alla predisposizione, a
livello di gruppo, di un'articolata manovra finanziaria, nonché alla ricerca di un partner
industriale.
Di questa pluralità di iniziative la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha tenuto costantemente a giorno i
propri istituti finanziatori, instaurando con essi un'articolata e complessa trattativa, finalizzata
a raccogliere la disponibilità delle banche a supportare il nuovo piano industriale, aderendo
alla menzionata manovra finanziaria.
RELAZIONE
SULL'ANDAMEN
TO
Nel rimandare a quanto esposto nel seguito della presente relazione e nella nota integrativa
per maggiori dettagli, sia per quanto riguarda la situazione patrimoniale, sia per il conto
economico, si descrivono di seguito i principali eventi che hanno caratterizzato l'esercizio
2014.
Accordo con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo
Al fine di agevolare la localizzazione degli spazi commerciali nel sito di Casorezzo, in data 10
marzo 2014, è stata sottoscritta una nuova convenzione con l'amministrazione comunale che
comporta la modifica, sotto il profilo sia della localizzazione, sia delle funzioni pubbliche
previste, delle previsioni del piano di intervento aventi ad oggetto le infrastrutture pubbliche e
di interesse generale.
L'atto ha comportato la cessione a titolo di permuta di alcuni edifici da parte della Vincenzo
Zucchi S.p.A. all'Amministrazione Comunale di Casorezzo e da parte di quest'ultima alla
Società. La società Vincenzo Zucchi S.p.A. provvederà altresì a ristrutturare a propria cura e
spese uno degli immobili ceduti al fine di consentirne l'utilizzo quale edificio pubblico
destinato ad attività culturali e a sede di associazioni culturali presenti nel Comune.
Contratto GEM
In data 11 aprile 2014, la Vincenzo Zucchi S.p.A., Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding
s.r.l.u. ("GBH"), GEM Global Yield Fund Limited ("GEM") e GEM Investments America LLC
hanno sottoscritto un accordo (il "Contratto GEM") con il quale GEM si è impegnata a
sottoscrivere, in diverse
tranche, e con una tempistica delle emissioni governata dalla
Società, un aumento di capitale con esclusione del diritto d'opzione riservato a GEM nella
forma di equity line of credit, fino ad un ammontare massimo pari ad Euro 15 milioni, nell'arco
temporale di cinque anni dalla sottoscrizione del Contratto GEM, sulla base di richieste di
sottoscrizione formulate da Zucchi in conformità alle condizioni e ai termini contenuti nel
Contratto GEM.
Il Contratto GEM prevede, inter alia,:

che, a partire dalla data di efficacia del Contratto GEM ed entro cinque anni decorrenti
da tale data, la Società possa richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero di azioni
di nuova emissione (comprendenti ciascuna richiesta di sottoscrizione), determinato
sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio delle azioni Vincenzo Zucchi
negoziate sul Mercato Telematico Azionario (di seguito "MTA") presso Borsa Italiana
S.p.A.;

che la Capogruppo possa richiedere a GEM di sottoscrivere un numero di azioni di
nuova emissione pari fino al 500% della media dei volumi giornalieri di scambio
registrati sul MTA nei 15 giorni di borsa aperta precedenti ciascuna richiesta di
sottoscrizione ("Richiesta di Sottoscrizione") e che GEM abbia l'obbligo di sottoscrivere
non meno del 50% delle azioni oggetto di ogni Richiesta di Sottoscrizione, con facoltà
di sottoscrivere fino al 200% di ciascuna di esse;

che il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale riservato a
GEM sia pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro ("Prezzo di
Chiusura") del titolo Vincenzo Zucchi rilevati – su Bloomberg - durante il Periodo di
Riferimento (come di seguito definito) ignorando ogni giorno rimosso ("Giorno
Rimosso"), intendendosi come tale ogni giorno a) in cui (i) il 91,50% del Prezzo di
Chiusura è inferiore al prezzo minimo ("Prezzo Minimo") di ciascuna Richiesta di
Sottoscrizione o (ii) le azioni ordinarie non sono negoziate sul MTA, o b) che GEM
stabilisca di considerarlo come Giorno Rimosso a causa del verificarsi di un Material
Adverse Effect (cioè (i) una circostanza relativa alla Società che non permetta alla
stessa di rispettare, in modo sostanziale, quanto previsto dal Contratto GEM ovvero (ii)
che le azioni Vincenzo Zucchi cessino di essere negoziate sul MTA ovvero (iii) la
negoziazione sia sospesa per più di cinque giorni di borsa aperta) o (c) si sia verificato
un Material Change of Ownership ossia un cambiamento significativo nella compagine
sociale (che comporti una riduzione al di sotto del 30% del possesso azionario - diretto
o indiretto - del principale azionista) (complessivamente "Prezzo di Sottoscrizione").
che l'intervallo temporale per la formazione del prezzo di sottoscrizione delle azioni
dell'Aumento di Capitale da parte di GEM sia pari ai 10 giorni di borsa aperta
successivi alla presentazione di una Richiesta di Sottoscrizione da parte della Società
("Periodo di Riferimento");
  • che la Capogruppo abbia il diritto di indicare, in ciascuna Richiesta di Sottoscrizione, un Prezzo Minimo di sottoscrizione delle azioni oggetto di tale Richiesta di Sottoscrizione. In tal caso, se il Prezzo di Chiusura delle azioni Vincenzo Zucchi durante un giorno ricompreso nel Periodo di Riferimento moltiplicato per il 91,50% è inferiore al Prezzo Minimo di sottoscrizione, tale prezzo sarà rimosso dal calcolo della media dei prezzi giornalieri registrati durante il Periodo di Riferimento e il numero delle azioni oggetto della Richiesta di Sottoscrizione sarà ridotto di 1/10 per effetto delle previsioni dettate dal Giorno Rimosso;
  • che un prestito titoli con GB e GBH, in base al quale questi ultimi presteranno a GEM un quantitativo di azioni pari al 100% delle azioni oggetto di ciascuna Richiesta di Sottoscrizione (il "Prestito Azioni");
  • che la Capogruppo, contestualmente all'Aumento di Capitale riservato a GEM deliberi altresì l'assegnazione gratuita a GEM, entro il 31 dicembre 2014, di 46 milioni di Warrants che conferiscano a quest'ultima la facoltà di sottoscrivere n. 46.000.000 di azioni Zucchi di nuova emissione alle seguenti condizioni:
  • (i) numero 23 milioni di Warrants consentiranno di sottoscrivere azioni di nuova emissione ad un prezzo di Euro 0,20 per azione (il "Prezzo di esercizio") entro cinque anni dall'emissione dei Warrant GEM. Il Prezzo di esercizio sarà annualmente rivisto al valore più basso tra (a) il Prezzo di esercizio esistente (i.e. Euro 0,20) e (b) il 130% del prezzo medio ponderato del titolo ("VWAP") rilevato il primo giorno borsistico dell'anno. Tale meccanismo verrà applicato ogni anno sino al 2019 (quinto anno dei Warrant GEM);
  • (ii) numero 13 milioni di Warrants consentiranno di sottoscrivere azioni di nuova emissione ad un prezzo di Euro 0,30 per azione entro cinque anni dall'emissione dei Warrant GEM. Il prezzo di esercizio relativo a questi 13 milioni di Warrants rimarrà fisso per tutto il periodo;
  • (iii) numero 10 milioni di Warrants consentiranno di sottoscrivere azioni di nuova emissione ad un prezzo di Euro 0,40 per azione entro cinque anni dall'emissione dei Warrant GEM. Il prezzo di esercizio relativo a questi 10 milioni di Warrants rimarrà fisso per tutto il periodo.

Riduzione del capitale per copertura perdite e aumento di capitale GEM

In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato, inter alia, la situazione patrimoniale della Capogruppo al 31 marzo 2014 e, quindi, adottato i necessari provvedimenti ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2446 c.c. deliberando:

  • (i) una immediata riduzione del capitale sociale della Società di Euro 17.862.545,05 a copertura delle perdite risultanti dal bilancio di esercizio 2013 nonché delle ulteriori perdite evidenziate dai documenti contabili intermedi al 31 marzo 2014, così creando i presupposti economici, finanziari e giuridici per poter procedere ad ulteriori operazioni di modifica del capitale sociale;
  • (ii) un Aumento di Capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.

2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15 milioni inclusivi di sovrapprezzo;

(iii) un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM con contestuale ulteriore Aumento di Capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.

L'operazione di Aumento di Capitale, ex art. 2441, comma 5, c.c., si inserisce nell'ambito di una più ampia operazione che contempla la riduzione ed il successivo aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione nella forma di Equity Line of Credit, finalizzato a rafforzare ulteriormente le dotazioni finanziarie e patrimoniali della Società.

Accordo sindacale Mascioni

In data 6 maggio 2014 la controllata Mascioni S.p.A. ha sottoscritto con le OO.SS. un accordo di durata triennale che comporterà una significativa riduzione del costo del personale attraverso l'introduzione di un premio aziendale, connesso all'efficienza e alla redditività aziendale, quindi variabile, in sostituzione di altri istituti esistenti quali la quattordicesima mensilità.

Zucchi France S.a.r.l. e Hospitality.it S.r.l.

In data 30 giugno 2014, nell'ambito del progetto di riorganizzazione e ristrutturazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la Zucchi France S.a.r.l. avendo conferito mandato di vendita ad un distributore francese. In data 15 settembre 2014 la società è stata definitivamente cancellata dal registro imprese con conseguente cessazione delle attività.

In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la partecipata Hospitality.it S.r.l.. Ogni attività da essa svolte verrà trasferita alle altre società che compongono il Gruppo Zucchi.

Dismissione parziale immobile di Urago d'Oglio

In data 29 settembre 2014 la Capogruppo ha perfezionato l'atto di dismissione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS) la cui attività è cessata lo scorso anno. Tale operazione ha consentito di realizzare una plusvalenza di circa 95 migliaia di Euro e ha manifestato un effetto finanziario positivo di circa 1.870 migliaia di Euro al netto della quota da rimborsare alle Banche Finanziatrici nel rispetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis L.F..

Cessione partecipazione Welspun

Nell'ambito del processo di riorganizzazione del gruppo, in data 11 ottobre 2014 è stata formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi Textile Limited per un valore di 661 migliaia di Euro registrando una plusvalenza pari a 23 migliaia di Euro.

Accordo di Ristrutturazione del debito con le Banche

In data 21 marzo 2013, la Vincenzo Zucchi S.p.A. con il pool di banche finanziatrici (Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare S.c. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) ed Unicredit Factoring S.p.A., ha firmato un accordo di ristrutturazione del debito bancario della società.

L'accordo in oggetto, la cui scadenza era prevista alla data 31 dicembre 2017, non prevedeva la concessione di garanzie reali a favore delle banche.

L'accordo ha acquisito efficacia in data 28 giugno 2013 dopo il passaggio in giudicato del

decreto di omologa e contestualmente all'assunzione, da parte dell'assemblea della Vincenzo Zucchi S.p.A., delle delibere di aumento di capitale in opzione e di quello riservato alle banche.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.

L'accordo prevedeva altresì il rispetto, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., e non a livello consolidato, degli indici economico/finanziari (c.d. parametri finanziari) rappresentati dal livello delle vendite, dall'EBITDA, dall'Indebitamento Finanziario a breve e dal Patrimonio Netto Adjusted ad ogni data di piano.

Gli Amministratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. hanno illustrato, sin dal mese di luglio 2014, alle Banche Finanziatrici che come già evidenziato nel 2013, anche nel 2014, in termini di incidenza del costo del venduto rispetto all'Ebitda, gli obiettivi indicati nel Piano di Risanamento sarebbero stati difficilmente raggiungibili. Anche i risultati 2014 sarebbero stati negativamente influenzati, seppur in misura inferiore rispetto all'esercizio 2013, dal differente mix di prodotti Buy rispetto a quelli Make che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto al Piano Industriale, dal differente mix di vendite rispetto al Piano di Risanamento (la situazione di crisi di mercato ha determinato, e determina tuttora, difficoltà nel settore della biancheria confermando prezzi deflattivi per via di un orientamento generale verso prodotti e canali "promozionati"), nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale in opzione rispetto alle tempistiche previste nel Piano di Risanamento).

In considerazione degli scenari di mercato, che evidenziavano, ed evidenziano tuttora, maggiori difficoltà di penetrazione in alcuni mercati esteri, anche in virtù del rallentamento delle relative economie, ed un mercato domestico in continua flessione, si è reso necessario intervenire sul modello di business per adeguarlo alle nuove realtà economiche e alle mutate prospettive di consumo attraverso, tra l'altro, una revisione delle dinamiche distributive, una reingegnerizzazione dell'offerta ed una riduzione dell'incidenza dei costi fissi.

Alla luce dei risultati consuntivati nei primi mesi dell'esercizio 2014 e dell'andamento economico del settore, gli amministratori della Società hanno quindi ritenuto opportuno valutare la predisposizione di un nuovo piano industriale che potesse riflettere i nuovi scenari.

In considerazione del fatto che la Società, nel rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare in data 21 marzo 2013, non poteva apportare alcuna significativa modifica al Piano di Risanamento, senza il preventivo consenso delle Banche Finanziatrici, in quanto, in caso contrario, si sarebbe determinata la risoluzione di diritto dell'Accordo di Ristrutturazione, in data 29 ottobre 2014, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha convenuto di predisporre, con l'ausilio di un advisor industriale, un nuovo piano industriale propedeutico alla definizione di una nuova manovra finanziaria.

Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì richiesto alle Banche Finanziatrici:

  • a. una moratoria per il mantenimento delle linee di credito (revolving e consolidato) accordate e disciplinate dall'Accordo di Ristrutturazione;
  • b. l'impegno a non dichiarare e a non far valer alcuna facoltà di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in relazione ad uno qualsiasi degli Eventi Risolutivi (come definiti nell'Accordo di Ristrutturazione);
  • c. il mantenimento, senza alcuna revoca, delle linee definite dall'Accordo di Ristrutturazione, secondo le modalità operative in vigore.
Cooptazione e nomina nuovo Amministratore Delegato
In data 23 Dicembre 2014 il Dott. Riccardo Carradori ha rassegnato, con effetto immediato,
per motivi personali, le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore Delegato e di
Consigliere della Società.
In sostituzione del consigliere dimissionario, il Consiglio di Amministrazione ha nominato,
mediante
cooptazione,
il
Dott.
Giovanni
Battista
Vacchi
conferendogli
la
carica
di
Amministratore Delegato della Società con le opportune deleghe per la gestione ordinaria.
ANDAMENTO
DEL GRUPPO
Conto
economico
consolidato
riclassificato
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici consolidati 2014 e 2013 rideterminato; questo prospetto differisce dallo schema
contabile del bilancio in quanto gli oneri e proventi di natura non ricorrente, ma non
specificatamente attribuibili a operazioni di ristrutturazione (oneri pari a 1.897 migliaia di Euro
nel 2014, e oneri pari a 574 migliaia di Euro, oltre a 10.275 migliaia di Euro di proventi nel
2013), sono stati classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione. Nello schema di
bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali proventi ed oneri non ricorrenti
sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur se evidenziati distintamente
rispetto alle voci di costo di riferimento.
Nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "Margine delle attività operative",
maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria del gruppo.
Infine, i risultati delle Discontinued operation (rappresentato dal segmento operativo Mascioni
e Filiali) sono esposti separatemente nel prospetto di conto economico e nella struttura
patrimoniale e finanziaria; i corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti,
sono riclassificati ed
esposti separatemente a fini comparativi, nonché rideterminati
essendosi realizzate le condizioni di cui all'IFRS 5.
Il conto economico dell'esercizio 2013 è stato riclassificato di conseguenza per consentire la
comparabilità con quello del 2014.
Sotto il profilo patrimoniale, i valori del segmento operativo "Mascioni e Filiali" sono stati
riclassificati nei saldi attivi e passivi tra le Discontinued operation.
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 si riferisce al Gruppo Zucchi ante
cessione delle quote di partecipazione nella Mascioni S.p.A., in quanto tale operazione si è
perfezionata ed ha avuto efficacia dal 2 ottobre 2015. Ai sensi dell'IFRS 5 – Attvità destinate
alla vendita e Discontinued operation, l'insieme delle attività e passività relative alla Mascioni
S.p.A. e filiali, che costituisce un settore operativo, si qualifica per il Gruppo Zucchi come
"Discontinued operation" e come tale è stato rappresentato nel presente bilancio. Tale
rappresentazione, per quanto riguarda la relazione sulla gestione, ha comportato quanto
segue:
§
per il 2014 e, a fini comparativi, per il 2013, le voci di costo e di ricavo relative alle
Discontinued operation sono state classificate nella voce Utile/(perdita) delle Discontinued
operation del conto economico;
§
le attività correnti e non correnti relative alle
sono state
Discontinued operation
riclassificate, al 31 dicembre 2014 e, ai fini comparativi per il 2013, nella voce
Discontinued operation della situazione patrimoniale-finanziaria;
§
le passività (escluso il patrimonio netto) relative alle Discontinued operation sono state
riclassificate, al 31 dicembre 2014 e, ai fini comparativi per il 2013, nella voce
Discontinued operation della situazione patrimoniale-finanziaria.
Continuing
operation 2013
Discontinued
operation 2013
Rettifiche e
iscrizione a
Discontinued
operation
Crediti commerciali 33.951 16.783 (4.936)
Altri crediti e crediti per imposte correnti 4.323 645
Rimanenze
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
36.872
(29.671)
8.979
(14.385)
-
4.936
Capitale circolante netto 45.475 12.022 -
Attività relative a Discontinued operation 48.400 - (48.400)
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
42.597
-
20.091
104
-
-
Attività immateriali 1.993 5 -
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
Atre attività non correnti
590
3.416
7
1.104
-
-
Attivo non corrente 48.596 21.311 -
Passività relative a Discontinued operation
(29.412) - 29.412
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
(9.401) (3.603) -
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (8.354) (3.443) -
Capitale investito netto 95.304 26.287 (18.988)
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 67.828 7.212 -
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (11.733) (582) -
Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori
Crediti finanziari a breve termine
28.725
(774)
-
-
-
769
Crediti finanziari a breve termine v.so controllate/collegate (336) (100) -
Debiti finanziari verso controllate/collegate - 769 (769)
Posizione finanziaria netta 83.710 7.299 -
Capitale e riserve di terzi 5.384 - (56)
Patrimonio netto del Gruppo 6.210 18.988 (18.932)
Totale come sopra 95.304 26.287 (18.988)

Conto economico consolidato riclassificato

(in migliaia di euro) 2014 2013 Rideterminato Var.%
Vendite 100.215 100,0% 116.211 100,0% (13,8%)
Costo del venduto 60.490 60,4% 75.405 64,9% (19,8%)
Margine industriale 39.725 39,6% 40.806 35,1% (2,6%)
Spese di vendita e distribuzione 34.678 34,6% 34.973 30,1% (0,8%)
Pubblicità e promozione 2.331 2,3% 2.838 2,4% (17,9%)
Costi di struttura 18.635 18,6% 18.936 16,3% (1,6%)
Altri costi e (ricavi) (1.359) (1,4%) (3.588) (3,1%) (62,1%)
Margine delle attività operative (14.560) (14,5%) (12.353) (10,6%) 17,9%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
3.409 3,4% 5.221 4,5% (34,7%)
Proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario - 0,0% (10.142) (8,7%) (100,0%)
Risultato operativo (EBIT) (17.969) (17,9%) (7.432) (6,4%) 141,8%
Oneri e (proventi) finanziari netti 1.666 1,7% 2.270 2,0% (26,6%)
Oneri e (proventi) da partecipazione (45) 0,0% 82 0,1% (154,9%)
Risultato prima delle imposte (19.590) (19,5%) (9.784) (8,4%) 100,2%
Imposte 1.151 1,1% 474 0,4% 142,8%
Risultato d'esercizio derivante dalle
Continuing operation
(20.741) (20,7%) (10.258) (8,8%) 102,2%
Risultato d'esercizio derivante dalle
Discontinued operation
(18.687) (18,6%) (4.900) (4,2%)
Risultato d'esercizio (39.428) (39,3%) (15.158) (13,0%) 160,1%
Attribuibile a:
Azionisti della controllante (34.130) (13.769) 147,9%
Azionisti di minoranza (5.298) (1.389) 281,4%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (17.969) (17,9%) (7.432) (6,4%) 141,8%
Ammortamenti e svalutazioni 6.116 6,1% 3.119 2,7% 96,1%
Acc.to fondo svalutazione crediti 2.403 2,4% 514 0,4% 367,5%
Acc.ti fondi rischi e oneri 65 0,1% 4.154 3,6% (98,4%)
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze - 0,0% - 0,0%
EBITDA (9.385) (9,4%) 355 0,3% (2.743,7%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
583 0,6% (8.788) (7,6%) (106,6%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione (8.802) (8,8%) (8.433) (7,3%) 4,4%
L'EBITDA relativo all'esercizio 2013 rideterminato
beneficia dall'iscrizione dei proventi di
natura finanziaria non ricorrenti maturati dalla rinuncia al debito da parte delle banche in
esecuzione all'operazione di aumento di capitale della Capogruppo, pari a 10.142 migliaia di
Euro.
Vendite Le vendite sono
diminuite
complessivamente
del
13,8%, registrando una diminuzione
principalmente relativa al fatturato della Capogruppo.
Margine
industriale
Il margine industriale è
diminuito in
termini di
valore assoluto, ma migliora l'incidenza
percentuale sul fatturato. La diminuzione, rispetto allo
scorso esercizio
rideterminato, è
dovuta alla riduzione del volume di affari, mentre la voce evidenzia un decremento del costo
del venduto rispetto all'esercizio 2013 rideterminato in termini di incidenza percentuale sulle
vendite nette per effetto del processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivato nel
corso dell'esercizio.
Occorre
ricordare che il margine
industriale
relativo all'esercizio 2014
è influenzato
dall'utilizzo del fondo svalutazione delle rimanenze, da parte della Capogruppo, per l'importo
di 290 migliaia di Euro (nel 2013 si è registrato un utilizzo del fondo pari a 1.485 migliaia di
Euro),
maturato dalla consistente riduzione delle giacenze anche attraverso l'attività di
destocking posta in essere.
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative peggiora principalmente per una riduzione degli altri ricavi
caratteristici rispetto all'esercizio precedente passando da un risultato negativo di 12,4 milioni
di Euro, dell'esercizio 2013 rideterminato, ad uno negativo pari a 14,6 milioni di Euro al 31
dicembre 2014. La voce evidenzia altresì un decremento del margine industriale in termini di
valore assoluto, per effetto di una riduzione delle vendite, parzialmente compensato da una
riduzione dei costi operativi.
Costo del lavoro Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati
a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 26,1 milioni di Euro in diminuzione
di 2,8 milioni rispetto all'esercizio precedente rideterminato.
La Capogruppo nel corso dell'esercizio ha fatto ricorso alla procedura di cassa integrazione
guadagni straordinaria.
Nell'esercizio 2014 la Mascioni S.p.A. si è avvalsa ancora della procedura dei contratti di
solidarietà.
Ammortamenti Gli ammortamenti dell'esercizio
ammontano
a
3,3
milioni di Euro (3,1 milioni di Euro
nell'esercizio precedente rideterminato), di cui 2,8 milioni di Euro per "Immobili, impianti e
macchinari" e 0,5 milioni di Euro per le attività immateriali (2,6 milioni di Euro per "Immobili,
impianti e macchinari" e 0,5 milioni di Euro per le attività immateriali nel 2013 rideterminato).
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
Il conto economico accoglie un saldo netto negativo di componenti di reddito non ricorrenti e
di ristrutturazione (vedasi Nota 34), per circa 3,4 milioni di Euro, nel 2013 rideterminato tale
saldo era negativo per 5,2 milioni di Euro.
ristrutturazione Nel 2014 tra i componenti negativi si registrano: oneri sostenuti dalla Capogruppo in relazione
all'impegno di esecuzione di alcuni lavori assunto nei confronti dell'Amministrazione
Comunale di Casorezzo, nell'ambito della nuova convezione stipulata in data 10 marzo 2014,
per 0,2 milioni di Euro; oneri di natura non ricorrente per 0,1 milioni di Euro relativi ad incentivi
all'esodo corrisposti nell'ambito del processo di riorganizzazione della Capogruppo; ulteriori
costi relativi al processo di ristrutturazione del debito bancario per circa 0, 4 milioni di Euro;
svalutazioni di cespiti
effettuate a seguito della
decisione di
chiusura di negozi della
Capogruppo (0,6 milioni di Euro) e della controllata Zucchi do Brasil (1,3 milioni di Euro),
nonchè per l'adeguamento del valore al fair value delle immobilizzazioni della Capogruppo
(0,9 milioni di Euro).
La voce include altresì proventi non ricorrenti rappresentati
dalla
plusvalenza realizzata dalla Capogruppo per la cessione parziale del plesso immobiliare sito
in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso anno (0,1 milioni di Euro).
Proventi
finanziari non
ricorrenti da
rinuncia al
debito bancario
Nel 2013 erano registrati proventi finanziari non ricorrenti pari a 10,1 milioni di Euro, realizzati
dalla Capogruppo a seguito della rinuncia della propria quota di debito consolidato da parte
della Banca Nazionale del Lavoro e della conversione parziale del debito consolidato in
aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del
Codice Civile, ad un prezzo di Euro 0,216, di cui Euro 0,072 a titolo di capitale sociale e la
differenza a titolo di provento non ricorrente di natura finanziaria, ai sensi del'accordo di
ristrutturazione sottoscritto.
Nel 2014 non sussistono proventi finanziari non ricorrenti.
EBIT Il risultato operativo (EBIT) è stato negativo per 18,0 milioni di Euro (negativo per 7,4 milioni
di Euro nell'esercizio 2013 rideterminato, comprensivo dei proventi finanziari non ricorrenti).
EBITDA L'EBITDA è stato negativo per 9,4 milioni di Euro rispetto al dato positivo di 0,4 milioni di Euro
nell'esercizio 2013 rideterminato.
Oneri e proventi
finanziari netti
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 1,7 milioni di Euro
(1,7% delle vendite) rispetto al valore di 2,3 milioni di Euro (2,0% delle vendite) registrato
nell'esercizio 2013 rideterminato.
Nella voce "Oneri e proventi finanziari" netti sono inclusi:
§
1,5
milioni di Euro per interessi su debiti bancari (1,6
milioni
di
Euro
nel
2013
rideterminato);
§
0,4 milioni di Euro per interessi su altri debiti (0,4 milioni di Euro nel 2013 rideterminato);
§
saldo algebrico nullo delle differenze cambio (0,3 milioni di Euro negativo al nell'esercizio
2013 rideterminato);
§
0,2 milioni di Euro per altri proventi finanziari (0,1 milioni di Euro per altri proventi finanziari
nell'esercizio 2013 rideterminato);
Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2014 ammontano a 1,1
milioni di Euro (1 milione di Euro nel 2013 rideterminato) e hanno un'incidenza pari all'1,09%
sulle vendite. Gli interessi sui debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso
Euribor di riferimento sia per una minore esposizione media registrata nel corso dell'esercizio,
principalmente a seguito della rinuncia al debito da parte delle banche finanziatrici.
Oneri e proventi
da
partecipazioni
I proventi netti da partecipazioni, pari a 45 migliaia di Euro, sono la somma algebrica dei
risultati conseguiti nell'esercizio 2014 dalle collegate Intesa S.r.l. e Welspun Zucchi Ltd, oltre
alla plus valenza realizzata dalla cessione della partecipazione detenuta dalla Capogruppo
nel capitale della collegata Welspun Zucchi Textile Limited.
Imposte Le imposte correnti, pari a circa 1,2 milioni di Euro, sono costituite principalmente dall'IRES
accantonata dalle società italiane appartenenti al Gruppo.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive
considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla
data del 31 dicembre 2014, ad oltre Euro 45,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto
l'esercizio 2013).
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relativi agli adeguamenti registrati.
Risultato di
esercizio
Il risultato dell'esercizio è negativo per 39,4 milioni di Euro (negativo per 15,2 milioni di Euro
nell'esercizio 2013 rideterminato). La perdita di pertinenza di terzi è stata pari a 5,3 milioni di
Euro (perdita di 1,4 milioni di Euro nell'esercizio 2013 rideterminato) ed è relativa alle quote di
terzi nella controllata Mascioni; conseguentemente la perdita del Gruppo è stata pari a 34,1
milioni di Euro rispetto alla perdita di 13,8 milioni di Euro consuntivata nell'esercizio 2013
rideterminato.
Vendite per settore
di attività
(in migliaia di euro)
2014
2013
Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali
97.949
113.678
(13,8%)
Hospitality
2.675
2.565
4,3%
-
-
Basitalia
0,0%
Rettifiche
(409)
(32)
1.178,1%
Vendite consolidate
100.215
116.211
(13,8%)
La debolezza del mercato interno
si riflette
nel
calo dei livelli di attività settoriali.
L'indebolimento della domanda interna è causata essenzialmente dalle incertezze legate
all'evoluzione del reddito disponibile, su cui gravano, e graveranno nei prossimi anni, le
politiche economiche restrittive necessarie al contenimento del debito e il lento recupero del
mercato del lavoro.
La stagnazione dei principali mercati di riferimento sul fronte domestico, ha reso necessario
adottare attente politiche di approvvigionamento per cercare di ridurre il più possibile
l'impatto sui prezzi al consumo e sui volumi di vendita, nonché di riduzione di alcuni costi di
struttura.
Nel corso dell'esercizio 2014 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 100.215
migliaia di Euro con una riduzione del 13,8% rispetto all'esercizio precedente rideterminato.
Vendite per area
geografica
(in migliaia di euro) 2014 2013 Var.%
Italia
Estero:
71.531 71,4% 85.337 73,4% (16,2%)
Altri paesi europei 22.433 22,4% 25.275 21,7% (11,2%)
Paesi extraeuropei 6.251 6,2% 5.599 4,8% 11,6%
Totale estero 28.684 28,6% 30.874 26,6% (7,1%)
Vendite consolidate 100.215 100,0% 116.211 100,0% (13,8%)
Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, l'Italia ha registrato
una riduzione delle vendite pari al 16,2%. Le vendite negli altri paesi europei sono diminuite,
mentre quelle nei paesi extraeuropei si sono leggermente incrementate.
Personale La situazione dei dipendenti attivi, per inquadramento e per funzione e relativamente alle
Continuing operation, è di seguito sinteticamente rappresentata:
N.dipendenti al 31 2014 2013 2012
dicembre Dirigenti 12 17 18
Impiegati 545 583 590
Operai 207 291 291
Totale 764 891 899
vs anno precedente -14% -1% -1%
N.dipendenti al 31
dicembre
2014 2013 2012
Produzione e logistica 238 337 344
Negozi e spacci 386 402 395
Struttura 140 152 160
Totale 764 891 899
Notevoli risorse sono state dedicate alla formazione in tutte le aree aziendali. Tutte le
categorie di dipendenti sono state oggetto di programmi di formazione che, unitamente
all'applicazione di sistemi di incentivazione e coinvolgimento del personale, hanno contribuito
a migliorare professionalità e orientamento ai risultati di tutta la squadra. In totale per la
formazione sono state dedicate oltre 600 ore (1.587 nell'esercizio 2013).
Il lavoro e gli investimenti nell'area del personale sono e saranno uno degli elementi centrali
per garantire il mantenimento e lo sviluppo di risorse costantemente allineate alle necessità
di un mercato e di un gruppo in evoluzione, ma anche capaci di anticipare e di attuare i
cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che il gruppo si pone per il futuro.
Sicurezza sul
lavoro L'elevata sicurezza sul lavoro è da sempre uno degli obiettivi forti che il gruppo si pone.
Indipendentemente
dagli
obblighi
normativi,
il
gruppo
considera
proprio
dovere
professionale, manageriale e morale fare tutto il possibile per garantire ambienti salubri e
sicuri per il proprio personale e procedure di lavoro molto rispettose delle esigenze di tutela
dei collaboratori. Grande attenzione viene sistematicamente posta all'informazione e alla
formazione degli addetti e dei responsabili, ai sistemi di prevenzione e di intervento così
come al continuo e costante monitoraggio dell'andamento degli infortuni, relativamente ai
quali gli indici di frequenza e di gravità sono in costante miglioramento e si posizionano, in
tutte le aziende del gruppo, ben al di sotto dei dati medi di riferimento.
Il Consiglio di Amministrazione, considerando questo tema di importanza centrale nella
strategia del gruppo, verifica periodicamente
mezzi, strumenti e modalità ed effettua
direttamente un monitoraggio degli infortuni, delle loro cause e dei programmi e progetti di
miglioramento della sicurezza.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 è
così sinteticamente rappresentata:
consolidata (in migliaia di euro) 2014 2013
rideterminato
Crediti commerciali 26.979 33.951
Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.613 4.323
Rimanenze 37.238 36.872
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (27.223) (29.671)
Capitale circolante netto 40.607 45.475
Attività relative a Discontinued operation 31.568 48.400
Immobili, impianti e macchinari 37.945 42.597
Investimenti immobiliari - -
Attività immateriali 929 1.993
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre 114 590
Altre attività non correnti 1.395 3.416
Attivo non corrente 40.383 48.596
Passività relative a Discontinued operation (31.587) (29.412)
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo (9.659) (9.401)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (8.339) (8.354)
Capitale investito netto 62.973 95.304
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 97.306 67.828
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (5.398) (11.733)
Debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori - 28.725
Crediti finanziari a breve termine (1.968) (774)
Crediti finanziari verso collegate a breve termine
Crediti finanziari verso collegate a medio/lungo termine
(498)
-
(336)
-
Posizione finanziaria netta 89.442 83.710
Capitale e riserve di terzi (5) 5.384
Patrimonio netto del Gruppo (26.464) 6.210
Totale come sopra 62.973 95.304
Capitale
investito netto
Il capitale investito
è diminuito rispetto allo scorso esercizio (63,0 milioni di Euro al 31
dicembre 2014 e 95,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2013 rideterminato).
La diminuzione del capitale circolante netto è la risultante della somma algebrica delle voci
che la compongono: i crediti commerciali e gli altri crediti sono diminuiti di 7,7 milioni di Euro,
le rimanenze sono aumentate di 0,4 milioni di Euro, mentre i debiti correnti sono diminuiti di
2,4 milioni di Euro.
Gli investimenti in attività immateriali di 0,1 milioni di Euro (1,6 milioni di Euro nel 2013
rideterminato)
si riferiscono principalmente all'acquisto un software per l'unificazione
gestionale delle rete negozi della Capogruppo.
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari ammontano a 2,3 milioni di Euro (3,5 milioni
di Euro nel 2013 rideterminato) e comprendono, tra l'altro, 1,9 milioni di Euro per l'allestimento
dei punti di vendita (2,7 milioni di Euro nel 2013 rideterminato), 0,1 milioni di Euro per rinnovo
ed ammodernamento degli impianti negli stabilimenti della Capogruppo (1,2 milioni di Euro nel
2013 rideterminato).
Posizione
finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2014 a 89,4 milioni di Euro, con un
aumento di 5,7 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2013 rideterminato, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Diminuzione del capitale circolante netto (4.868)
Aumento delle attività non correnti (8.213)
Diminuzione delle attività Discontinued operation
Aumento delle passività relative alle Discontinued (16.832)
operation (2.175)
Aumento dei benefici ai dipendenti, dei fondi rischi
ed oneri, delle imposte differite e delle passività a
medio-lungo termine
(243)
Variazione del patrimonio netto:
di terzi
5.389
del Gruppo
32.674
38.063
5.732
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo "Rischi ed incertezze".
Patrimonio netto
del Gruppo
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2014 è negativo per 26,5 milioni di
Euro ed è diminuito di 32,7 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2013, per effetto dei
seguenti movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio
Aumento capitale sociale
(34.130)
2.502
Riserva per costi di transazione per aumento capitale (285)
Utile attuariale da valutazione TFR IAS 19 (947)
Differenze di conversione e altre minori 186
(32.674)
ANDAMENTO
DELLA
CAPOGRUPPO
Il prospetto seguente riporta i dati sintetici e riclassificati secondo criteri gestionali dei conti
economici 2014 e 2013; questo prospetto differisce dallo schema contabile del bilancio in
quanto i proventi e gli oneri di natura non ricorrente, ma non specificatamente attribuibili ad
operazioni di ristrutturazione (oneri per 1,9 milioni di Euro nel 2014, proventi pari a 10,3
milioni di Euro, oltre che a 0,6 milioni di Euro di oneri nel 2013 rideterminato) sono stati
classificati assieme agli oneri e proventi di ristrutturazione.
Nello schema di bilancio invece, in ossequio alle indicazioni di Consob, tali oneri non
ricorrenti sono stati classificati nelle originarie categorie di spesa, pur
distintamente rispetto alle voci di costo di riferimento.
Inoltre nel prospetto seguente è stata creata una voce di risultato intermedio, prima dei costi
se evidenziati

e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, denominata "margine delle attività operative", maggiormente indicativa dei risultati della gestione ordinaria della Società.

Conto
economico
riclassificato
(in migliaia di euro) 2014 2013 Var.%
Vendite 90.174 100,0% 103.889 100,0% (13,2%)
Costo del venduto 60.095 66,6% 72.126 69,4% (16,7%)
Margine industriale 30.079 33,4% 31.763 30,6% (5,3%)
Spese di vendita e distribuzione 26.653 29,6% 28.286 27,2% (5,8%)
Pubblicità e promozione 1.400 1,6% 1.818 1,7% (23,0%)
Costi di struttura 14.295 15,9% 14.166 13,6% 0,9%
Altri costi e (ricavi) (768) (0,9%) (973) (0,9%) (21,1%)
Margine delle attività operative (11.501) (12,8%) (11.534) (11,1%) (0,3%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
2.077 2,3% 4.943 4,8% (58,0%)
Proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario
0,0% (10.142) (9,8%) (100,0%)
Risultato operativo (EBIT) (13.578) (15,1%) (6.335) (6,1%) 114,3%
Oneri e (proventi) finanziari netti 5.344 5,9% 2.090 2,0% 155,7%
Oneri (proventi) da partecipazione 12.729 14,1% 5.667 5,5% 124,6%
Risultato prima delle imposte (31.651) (35,1%) (14.092) (13,6%) 124,6%
Imposte 1.325 1,5% 340 0,3% 289,7%
Risultato d'esercizio (32.976) (36,6%) (14.432) (13,9%) 128,5%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (13.578) (15,1%) (6.335) (6,1%) 114,3%
Ammortamenti e svalutazioni
Acc.to fondo svalutazione crediti 4.019
2.429
4,5%
2,7%
2.513
796
2,4%
0,8%
59,9%
205,2%
Acc.ti fondi rischi e oneri 62 0,1% 3.901 3,8% (98,4%)
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze 0,0% 0,0%
EBITDA (7.068) (7,8%) 875 0,8% (907,8%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
583 0,6% (8.949) (8,6%) (106,5%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione (6.485) (7,2%) (8.074) (7,8%) (19,7%)

L'EBITDA relativo all'esercizio 2013 beneficia dall'iscrizione dei proventi di natura finanziaria non ricorrenti maturati dalla rinuncia al debito da parte delle banche in esecuzione all'operazione di aumento di capitale della Capogruppo, pari a 10.142 migliaia di Euro.

Vendite Le vendite della società hanno registrato nel 2014 una riduzione del 13,2%, passando da
103,9 milioni di Euro a 90,2 milioni di Euro.
La riduzione è generalizzata sia sulle marche Zucchi e Bassetti sia sulle licenze.
Per quanto riguarda i mercati geografici in cui opera la società, si registra un calo pari a circa
il 16,1% sul mercato italiano per effetto del persistere della congiuntura economica negativa;
mentre l'incidenza delle vendite estere sul totale del volume di affari passa dal
17,9%
registrato nel 2013 al 20,7% del 2014 restando pressoché invariato in termini di valore
assoluto.
Margine
industriale
Il margine industriale evidenzia un decremento rispetto all'esercizio 2013 in termini di valore
assoluto, ma un aumento in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per effetto del
processo di rivisitazione dell'architettura dell'offerta attivato nel corso dell'esercizio.
Spese operative Le spese operative sono diminuite rispetto all'esercizio precedente per effetto dell'attività di
riorganizzazione e di taglio dei costi posta in essere già a partire dell'esercizio precedente.
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative, che è rimasto sostanzialmente invariato a 11,5 milioni di
Euro, riflette gli
effetti derivanti dalle azioni poste in essere per la riduzione dei costi di
struttura. La riduzione dei costi di struttura ha consentito di assorbire la riduzione del margine
industriale registrata per effetto della riduzione delle vendite.
Occorre
ricordare che il margine delle attività operative relativo all'esercizio 2014
è
influenzato dall'utilizzo del fondo svalutazione delle rimanenze per l'importo di 0,3 milioni di
Euro (nel 2013 si è registrato un utilizzo del fondo pari a 1.5 milioni di Euro), maturato dalla
consistente riduzione delle giacenze anche attraverso l'attività di destocking posta in essere.
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
ristrutturazione
Nel 2014 tra i componenti negativi si registrano oneri sostenuti in relazione all'impegno di
esecuzione di alcuni lavori assunto nei confronti dell'Amministrazione Comunale di
Casorezzo nell'ambito della nuova convezione stipulata in data 10 marzo 2014 per 0,2 milioni
di Euro; oneri di natura non ricorrente per 0,1 milioni di Euro relativi ad incentivi all'esodo
corrisposti nell'ambito del processo di riorganizzazione della Capogruppo;
costi relativi al
processo di ristrutturazione del debito bancario per circa 0,4 milioni di Euro; svalutazioni di
cespiti effettuate a seguito della chiusura di negozi per
0,6
milioni di Euro e per
l'adeguamento del valore al fair value delle immobilizzazioni per 0,9 milioni di Euro. La voce
include altresì proventi non ricorrenti rappresentati
dalla plusvalenza realizzata
per la
cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo
scorso anno (0,1 milioni di Euro).
Proventi
finanziari non
ricorrenti da
rinuncia al debito
bancario
Nel 2013 erano stati registrano proventi finanziari non ricorrenti, pari a 10,1 milioni di Euro,
realizzati a seguito della rinuncia della propria quota di debito consolidato da parte della
Banca Nazionale del Lavoro e della conversione parziale del debito consolidato in aumento di
capitale, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice
Civile, ad un prezzo di Euro 0,216, di cui Euro 0,072 a titolo di capitale sociale e la differenza
a titolo di provento non ricorrente di natura finanziaria, ai sensi del'accordo di ristrutturazione
sottoscritto.
(in migliaia di euro) 2014 2013
Proventi
Rinuncia delle banche al credito consolidato (10.142)
Rilascio fondo attualizzazione credito Descamps (133)
Plusvalenze cessione immobili e impianti (95)
Totale proventi (95) (10.275)
Oneri
Consulenze per ristrutturazione 403 574
Incentivi all'esodo 51 4.502
Oneri immobili destinati alla vendita 224 -
Oneri chiusura negozi 605 -
Svalutazione cespiti per adeguamento fair value 889 -
Totale oneri 2.172 5.076
Totale (proventi) ed oneri 2.077 (5.199)
EBIT Per effetto di quanto sopra esposto l'EBIT è passato da un risultato negativo di 6,3 milioni di
Euro dell'esercizio 2013 ad un risultato negativo di 13,6 milioni di Euro. Si ricorda che l'EBIT
relativo all'esercizio 2013 era influenzato da proventi finanziari non ricorrenti pari a 10,1
milioni di Euro.
Fatturato per
area geografica
(in migliaia di euro) 2014 2013 Var.%
Italia 71.531 79,3% 85.281 82,1% (16,1%)
Estero:
Altri paesi europei 14.852 16,5% 14.710 14,2% 1,0%
Paesi extraeuropei 3.791
18.643
4,2%
20,7%
3.898
18.608
3,8%
17,9%
(2,7%)
0,2%
Totale 90.174 100,0% 103.889 100,0% (13,2%)
Costo del
personale
Ancorché non evidenziata,
precedenza esposto (si veda la Nota 27 delle note esplicative del bilancio separato), al 31
dicembre 2014 il costo del personale è stato pari a 22,1 milioni di Euro con una diminuzione
di
2,3
milioni di
Euro
rispetto all'esercizio
ammortizzatori sociali, nel corso dell'esercizio 2013, a fronte della riduzione delle vendite.
Il numero di dipendenti mediamente in forza nell'esercizio è stato di 760 contro gli 780 del
2013.
Al 31 dicembre 2014 il numero puntuale di addetti era di 655 rispetto agli 784 del 31
dicembre 2013.
tale voce di costo nel conto economico riclassificato in precedente avendo fatto ricorso ad alcuni
Ammortamenti Gli ammortamenti dell'esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto
economico riclassificato in precedenza (si veda la Nota 27 delle note esplicative del bilancio
separato), ammontano a 2,5 milioni di Euro (stesso importo nel 2013), di cui 2,2 milioni di
Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0,3 milioni di Euro per le attività immateriali (2,2
milioni di Euro e 0,3 milioni di Euro rispettivamente nel 2013).
Oneri e proventi
finanziari
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 5,3 milioni di Euro con una incidenza
del 5,9% sulle vendite (2,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2013 ed una incidenza del 2,0% sul
fatturato).
Gli interessi sui debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso Euribor di
riferimento sia per una minore esposizione media registrata nel corso dell'esercizio,
principalmente a seguito della rinuncia al debito da parte delle banche finanziatrici.
Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi:
§
1,4 milioni di Euro per interessi su debiti bancari (1,6 milioni di Euro nell'esercizio 2013);
§
0,3 milioni di Euro per interessi su altri debiti (0,4 milioni di Euro nel 2013);
§
0,1 milioni di Euro quale saldo netto positivo delle differenze cambio (0,2 milioni di Euro
positivi al 31 dicembre 2013);
§
0,1 milioni di Euro per altri proventi finanziari (oneri finanziari per 0,1 milioni di Euro
nell'esercizio 2013).
§
3,8 milioni di Euro per rettifiche di valore dei crediti finanziari
Gli interessi bancari corrisposti alle Banche nel corso dell'esercizio 2014 ammontano a 1,1
milioni di Euro e hanno un incidenza pari all' 1,3% sulle vendite (1,3 milioni di Euro nel 2013 -
incidenza 1, 2%).
Oneri e proventi
da
partecipazione
Gli oneri da partecipazione netti comprendono la svalutazione delle partecipazioni Mascioni
S.p.A. per 12.900 migliaia di Euro, Bassetti Espanola per 65 migliaia di Euro, Mascioni USA
per 404 migliaia di Euro, Hospitality.it per 55 migliaia di Euro, Zucchi S.A. per 52 migliaia di
Euro, Ta Tria Epsilon Bianca per 40 migliaia di Euro, Zucchi France per 49 migliaia di Euro e
Basitalia S.r.l. per 18 migliaia di Euro. I proventi da partecipazione comprendono i dividendi
percepiti dalla controllata Bassetti Deutschland per 500 migliaia di Euro e la Bassetti Schweiz
per 331 migliaia di Euro.
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2013 è così
sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro) 2014 2013
Crediti commerciali 33.775 36.127
Altri crediti e crediti per imposte correnti
Rimanenze
2.734
30.374
3.302
32.312
Debiti a breve (23.911) (26.391)
Capitale circolante netto 42.972 45.350
Attività non correnti destinate alla vendita - -
Immobili, impianti e macchinari 36.914 40.924
Investimenti immobiliari - -
Attività immateriali 885 1.143
Partecipazioni 1.567 15.355
Altre attività non correnti 1.214 2.690
Attività non correnti 40.580 60.112
Passività direttamente attribuibili ad attività non correnti
destinate alla vendita
- -
Benefici ai dipendenti e fondi per rischi ed oneri, altri debiti
esigibili oltre l'esercizio successivo (14.422) (14.221)
Passività per imposte differite (4.088) (3.098)
Capitale investito netto 65.042 88.143
Coperto da:
Debiti correnti verso banche e altri finanziatori 97.299 67.828
Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate 95 76
Crediti finanziari a breve verso terzi (5) (5)
Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate (2.473) (1.205)
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (2.226) (9.080)
Crediti finanziari a lungo verso società controllate e collegate - (2.000)
Debiti finanziari e medio/lungo termine - 28.725
Posizione finanziaria netta 92.690 84.339
Patrimonio netto (27.648) 3.804
Totale come sopra 65.042 88.143
Capitale
investito netto
Il capitale investito netto è complessivamente diminuito rispetto al 31 dicembre 2013 di 32,3
milioni di Euro; tale variazione è imputabile alla riduzione delle attività non correnti per 19,5
milioni di Euro, del capitale circolante netto per 2,4 milioni di Euro, dall'aumento dei fondi
rischi ed oneri, passività per imposte differite e benefici ai dipendenti per complessivi 1,2
milioni di Euro.
La riduzione del capitale circolante netto è la somma algebrica della riduzione di tutte le voci
che lo compongono.
La riduzione delle attività non correnti è principalmente imputabile alla svalutazione delle
partecipazioni.
Posizione Gli investimenti in attività immateriali di 105 migliaia di Euro (481 migliaia di Euro nel 2013) si
riferiscono principalmente all'acquisto del software necessario all'unificazione gestionale delle
rete negozi.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali di 1,7 milioni di Euro (2,5 milioni di Euro nel
2013) comprendono principalmente 1,4 milioni di Euro per allestimento di punti di vendita (1,8
milioni di Euro nel 2013) e 0,1 milioni di Euro per rinnovo e ammodernamento di impianti
produttivi e fabbricati (0,7 milioni di Euro nel 2013).
finanziaria netta L'indebitamento finanziario netto ammonta al 31 dicembre 2014 a 92,7 milioni di Euro, con un
incremento 8,4 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2013, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Diminuzione del capitale circolante netto
Diminuzione delle attività non correnti
Aumento dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività per
imposte differite
Variazione del patrimonio netto:
Totale
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
(2.378)
(19.532)
(1.191)
31.452
8.351
nella Nota 6 delle note esplicative del bilancio separato.
Patrimonio netto Rispetto al 31 dicembre 2013 il patrimonio netto della Società, negativo per 27,6 milioni di
Euro, è diminuito di 31,5 milioni di Euro, come di seguito evidenziato:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio (32.976)
Aumento capitale 2.502
Riserva per costi di transazione per aumento capitale (285)
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 (693)
(31.452)
Rapporti con
imprese
controllate,
collegate e con
entità correlate
In allegato alle note esplicative e negli schemi di bilancio vengono esposti i dettagli dei
rapporti intercorsi tra la Vincenzo Zucchi S.p.A., le società controllate, collegate e parti
correlate; sempre nelle note esplicative vengono dettagliati anche i rapporti tra il gruppo, le
società collegate e le entità correlate.
I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili
internazionali omologati dall'UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio
consolidato.
Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento:
Mascioni S.p.A. – Italia – partecipazione diretta 71,65%
Opera nel settore della nobilitazione tessile per conto terzi e nella vendita di prodotti
confezionati alla distribuzione organizzata e alle catene retail.
La Mascioni S.p.A. ha fatturato 46,6 milioni di Euro nell'esercizio 2014 rispetto a 46,1 milioni
di Euro del 2013, di cui il 24,7% verso il Gruppo (28,9% al 31 dicembre 2013). Ha chiuso
l'esercizio con una perdita di 6,1 milioni di Euro (4,9 milioni di Euro di perdita nell'anno
precedente).
L'incidenza delle esportazioni sul totale del fatturato è aumentata al 61,0% rispetto al 60,2%
registrata a fine 2013.
La Società controlla il 100% delle quote della Mascioni America Inc, società di diritto
americano che svolge attività di servizi commerciali e assistenza post vendita per il mercato
nordamericano per conto della controllante.
I risultati marcatamente negativi degli ultimi esercizi, hanno indotto la Mascioni S.p.A.
nell'obiettiva impossibilità di far fronte con assoluta regolarità alle proprie obbligazioni, non
disponendo della liquidità necessaria per estinguere tutti i propri debiti alle scadenze pattuite.
Il 5 maggio 2015 il Consiglio di Amministrazione della Mascioni S.p.A. ha deliberato il
deposito della domanda ex art. 161, sesto comma, L.F., per poter beneficiare degli effetti
protettivi derivanti dalla procedura al fine di poter proseguire in piena continuità nella propria
attività nell'interesse della clientela e del mercato, nonché nell'attività di ristrutturazione
aziendale. L'8 maggio 2015 la società provvedeva a depositare la domanda di ammissione al
concordato preventivo presso il competente Tribunale ottenendone l'emissione in data 13
maggio.
Di qui l'instaurazione di una trattativa con i principali creditori finalizzata alla ristrutturazione
dell'indebitamento; il processo ha portato alla cessione della partecipazione (finalizzata in
data 2 ottobre 2015) a PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A
I benefici dell'operazione consentono la possibilità di accelerare il rilancio delle attività in
continuità attraverso una maggiore focalizzazione delle risorse da parte del nuovo investitore.
Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
La Società esercita attività di affitto di azienda per i negozi che fanno capo alla rete del
Gruppo.
Basitalia ha conseguito proventi per
2,1 milioni di Euro, stesso importo nel 2013 ed ha
realizzato una perdita
di
171
migliaia di Euro contro un
utile di
60
migliaia di Euro
nell'esercizio 2013.
Hospitality.IT Srl – Italia – partecipazione 100%
In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata posta

in liquidazione, l'attività (di distribuzione dei prodotti per le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere) viene esercitata direttamente dalla Capogruppo.

Il marchio "Hotel Collection" è stato ceduto a Basitalia S.r.l..

Hospitality.IT Srl ha conseguito ricavi per 384 migliaia di Euro (665 migliaia di Euro nel 2013) ed ha registrato un utile 216 migliaia di Euro (74 migliaia di Euro di perdita nel 2013).

Mascioni USA Inc (ex Mascioni Hospitality Inc.) – Stati Uniti – partecipazione 100%

La Mascioni USA Inc, società che opera nel mercato nordamericano e distribuisce prodotti per le comunità e in particolare per le grandi catene alberghiere, ha conseguito un fatturato di 2,3 milioni di Euro (1. 9 milioni di Euro nel 2013) e realizzato perdite per 384 migliaia di Euro (perdita di 175 migliaia di Euro nel 2013).

Altre società controllate estere

Si tratta di società commerciali che distribuiscono i prodotti del gruppo sui mercati locali principalmente tramite negozi diretti e il canale del dettaglio tradizionale. Con riferimento alla partecipata spagnola si segnala l'attività di riorganizzazione e ristrutturazione posta in essere a fine esercizio tesa alla riduzione dei costi fissi di struttura.

La società di diritto belga Zucchi S.A. alla data di redazione del bilancio non risulta ancora operativa.

In sintesi:

Fatturato Utile ( perdita)
(in migliaia di euro) % partecipazione 2014 2013 2014 2013
Zucchi do Brasil Ltda - Brasile * 75% 446 65 (3.307) (1.270)
Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania 100% 13.728 14.368 11 504
Bassetti Espanola S.A. - Spagna 100% 1.833 3.774 (65) (678)
Bassetti Schweiz AG - Svizzera ° 100% 5.412 4.859 302 (85)
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia 100% 1 30 (69) (47)
Zucchi S.A. - Belgio 99% - - (52) (42)

° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato

Mascioni America Inc. – Stati Uniti – partecipazione indiretta 71,65%

La società controllata da Mascioni S.p.A., con sede in New York, ha per oggetto lo sviluppo del mercato americano, con particolare riguardo alla fornitura a noti marchi di moda locali. Il fatturato conseguito nell'esercizio 2014 è pari a 0,2 milioni di Euro (2,1 milioni di Euro nell'esercizio 2013) ed ha realizzato una perdita di 133 migliaia di Euro contro una perdita di 33 migliaia di Euro nell'esercizio precedente. La riduzione dei volumi rientra nelle strategie di gruppo che prevedono il trasferimento dell'attività direttamente in capo alla controllante diretta Mascioni S.p.A..

Welspun Zucchi Textiles Private Ltd - India - Partecipazione 50%

La Società è una "joint venture" con un importante gruppo indiano attivo anche in altri settori industriali e produce in India accappatoi di spugna prevalentemente ideati in Italia. L'esercizio si chiude al 31 marzo di ogni anno.

Nel corso dell'esercizio 2013 la partecipata ha cessato la propria attività e ha iniziato una procedura di liquidazione dei beni.

In data 11 ottobre 2014 è stato formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi Textile Limited per un valore di 661 migliaia di Euro registrando una plusvalenza pari a 23 migliaia di Euro.

Intesa Srl - Partecipazione 24,50%
La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l'abbigliamento.
Il bilancio al 31 dicembre 2014 approvato dal Consiglio di Amministrazione, mostra vendite
per 6,1 milioni di Euro (5,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2013) e chiude con un utile di 39
migliaia di Euro (utile 12 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013).
Altre Attività di ricerca e sviluppo
informazioni
relative al
Gruppo
Le spese di sviluppo, prevalentemente inerenti allo studio e alla progettazione di nuovi
prodotti, sono state imputate al conto economico dell'esercizio.
Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali)
Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall'allegato B del
D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo
Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell'area di consolidamento.
Azioni proprie
La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni
proprie. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o
quote della Società controllante.
Rapporti con parti correlate e gestione del rischio
Con riferimento ai rapporti con parti correlate, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a
valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno
e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative.
Relativamente all'andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si
rinvia a quanto già descritto in precedenza.
Si segnala altresì che, come avvenuto nel 2013, nel corso dell'esercizio la Vincenzo Zucchi
S.p.A. ha acquisito pro-solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. e dalla
controllata Mascioni S.p.A.
al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito
autoliquidanti non disponendo le partecipate di sufficienti linee di credito autoliquidanti.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Mascioni S.p.A. ed Intesa S.r.l. intrattengono da molto tempo rapporti commerciali con i
clienti ceduti e restano responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio
connesso a tale operazione è quindi legato alla solvibilità di Mascioni S.p.A. e di Intesa S.r.l
Direzione e coordinamento
Ai sensi dell'art. 2497-bis codice civile, si precisa che la Capogruppo non è soggetta ad
attività di direzione e coordinamento da parte di altra compagine societaria, in quanto tutte le
decisioni aziendali sono prese autonomamente dal Consiglio di Amministrazione.
Operazioni atipiche o inusuali
Il bilancio dell'esercizio 2014
non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Sedi secondarie
L'elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al
presente fascicolo di bilancio.
Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull'adesione al Codice di
Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari
La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di
autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con
il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la
Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo
www.gruppozucchi.com .
Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione
La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il
fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la
Borsa Italiana S.p.A. nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all'indirizzo
www.gruppozucchi.com .
Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con
responsabilità strategiche
Nella tabella allegata alla Nota 44 del Bilancio consolidato sono indicati gli emolumenti
corrisposti nel 2014 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli
organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le suddette cariche anche per una frazione
d'anno.
Eventi
successivi
relativi al
Gruppo
Liberazione aumento di capitale in opzione
Con riferimento all'integrale liberazione dell'aumento di capitale in opzione, perfezionato nel
mese di dicembre 2013, l'azionista Gianluigi Buffon non ha proceduto entro il termine del 31
dicembre 2014 (come
deliberato dall'Assemblea in data 28 giugno 2013) all'integrale
liberazione della quota sottoscritta. Il Consiglio di Amministrazione si è, pertanto, attivato per
l'escussione della fidejussione assicurativa (per l'incasso della quota residua di cinque milioni
di Euro) a suo tempo rilasciata a garanzia del regolare pagamento di quanto dovuto per la
sottoscrizione delle nuove azioni che fossero rimaste inoptate. Il predetto importo è pervenuto
nella disponibilità della Società il 26 febbraio 2015 con conseguente liberazione integrale del
predetto aumento di capitale.
Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in
seduta straordinaria, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a
proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della
correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di
ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il
Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161,
sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra
tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della
Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di
scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, cod. civ

sui provvedimenti ex art. 2447 cod. civ., consentendo, nelle more, alla Società di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.

In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.

In questo contesto la Società beneficerà degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che consentirà alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.

In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

Il Tribunale ha altresì disposto che la Società depositi una relazione esplicativa dell'attività di gestione ordinaria e dell'attività finalizzata alla predisposizione della proposta e del piano, nonché una situazione finanziaria dell'impresa, alle seguenti scadenze: 22 maggio 2015, 22 giugno 2015 e 22 luglio 2015.

Gli atti di straordinaria amministrazione erano consentiti solo se urgenti, previa autorizzazione del Tribunale.

La scadenza originaria assegnata dal Tribunale si è rivelata obiettivamente incompatibile con il varo del piano e della relazione dell'attestatore per l'oggettiva complessità della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Vincenzo Zucchi S.p.A..

Per tale motivo, in data 5 agosto 2015, la Società ha depositato istanza di proroga dei termini della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F.. In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182 bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., ha dichiarato inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.

Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, da parte di Mascioni S.p.A.

In data 8 maggio 2015 anche la controllata Mascioni S.p.A., alla luce della domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, depositata dalla capogruppo, ha presentato la propria separata domanda di concordato preventivo "con riserva" ai sensi dell'art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, prodromica anche in questo caso al deposito di un ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F. ovvero di una proposta di concordato di tipo "in continuità".

In data 14 maggio 2015, il Tribunale di Varese ha concesso alla partecipata Mascioni S.p.A. un termine di 90 giorni per il deposito della proposta del piano e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

Il Tribunale di Varese ha altresì disposto che la controllata proceda al deposito, alla scadenza del trentesimo giorno, di una aggiornata situazione economico finanziaria sull'andamento dell'attività d'impresa, con indicazione degli atti di straordinaria amministrazione compiuti, dei pagamenti per importi superiori a 150.000 Euro, delle eventuali istanze di fallimento, proposte nei di lei confronti, e dei pignoramenti ricevuti.

Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 1 giugno 2015, avendo il Consigliere Anna Schiaffino rassegnato, per motivi personali, con effetto immediato, le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte (consigliere non esecutivo/indipendente e membro del comitato per le retribuzioni e comitato per il controllo interno) e comportando, in tal modo, la decadenza dell'intero Consiglio di Amministrazione, che resta in carica in regime di prorogatio sino alla data della prossima assemblea ordinaria.

In data 30 maggio 2015 il sindaco effettivo, Primo Ceppellini, ha rassegnato, per motivi personali, le dimissioni dalla carica con efficacia dal 30 giugno 2015. La società, pertanto, ha convocato l'assemblea dei soci affinché la stessa provveda all'integrazione del collegio sindacale.

In data 1 giugno 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in sette, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Giovanni Battista Vacchi, Angelo Turi, Paolo Pedersoli, Barbara Adami Lami e Giuseppe Rielli, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dagli azionisti Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.

I Consiglieri Angelo Turi, Barbara Adami Lami, Giuseppe Rielli, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 4 giugno 2015, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione Angelo Turi e confermando Giovanni Battista Vacchi quale Amministratore Delegato.

Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Giuseppe Rielli e Paolo Pedersoli) e del Comitato Politiche Retributive (Barbara Adami Lami, Patrizia Polliotto e Giuseppe Rielli).

Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Patrizia Polliotto quale Lead Independent Director e Giovanni Battista Vacchi Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

Zucchi do Brasil Ltda

La filiale Zucchi do Brasil Ltda ha completato nel mese di luglio 2015 la chiusura dei punti vendita decisa nel mese di febbraio 2015 stante i negativi risultati conseguiti e l'assenza di prospettive future per la filiale.

Cessione partecipazione Mascioni S.p.A.

Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A,

per un importo complessivo di 150 mila Euro, al lordo dei costi connessi alla cessione. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.

Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Società ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.

Accordo con Astrance Capital SAS

In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, ha deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..

La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni successivamente all'intervenuta omologa dell'accordo di ristrutturazione.

Nuovo accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis L.F.

In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone

annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

  • il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.

Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.

L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).

Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.

La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.

La ristrutturazione del debito prevede altresì:

  • la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e

  • l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte

mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182 bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.

In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.

L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.

Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.

In particolare, l'intesa prevede:

  • un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;

  • l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);

  • un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;

  • il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;

  • il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;

  • l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.

L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.

In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.

La procedura così instaurata porta il numero 4/2015.
Cessione marchio Mascioni Hotel Collection
Si segnala, infine, che, nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni,
Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha
ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 200 mila.
Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura
dell'esercizio.
Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.
Evoluzione
della gestione
del Gruppo
Il 2014 si è chiuso con quadro economico generale in ulteriore deterioramento, in particolare
per l'Italia.
Il contesto dei mercati è caratterizzato ancora da significativa incertezza. Il permanere di una
situazione di stagnazione dell'economia reale nei mercati europei, seppur con qualche
debole segnale di ripresa dei consumi nei primi mesi del 2015, unitamente ad un contesto
geo-politico, economico e sociale a livello internazionale particolarmente complesso rendono
lo scenario oltremodo incerto e ancor più complessa l'attività previsionale.
Infatti, i risultati dell'esercizio 2015 sono stati comunque influenzati da rischi ed incertezze
dipendenti oltre che da molteplici fattori congiunturali, non tutti inerenti la sfera di controllo del
Gruppo e, in particolare, dall'oscillazione dei prezzi delle materie prime, anche dall'attività di
ristrutturazione e riorganizzazione del Gruppo.
Le vendite nette conseguite nel 2015 sono state, infatti, inferiori di oltre il 14% rispetto a
quelle realizzate nel 2014.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al paragrafo sulla Continuità aziendale.
RISCHI ED
INCERTEZZE A
CUI IL GRUPPO
E' ESPOSTO
Rischi connessi
alle condizioni
generali
dell'economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori
che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'incremento o il decremento del
Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei
tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di
disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo.
Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità soprattutto nella parte
a monte della filiera (Mascioni), che tende a riflettere il generale andamento dell'economia.
A causa delle difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si può
fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell'offerta, dei
prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui lo stesso opera.
Peraltro, anche in assenza di recessione economica o deterioramento del mercato del
credito, ogni evento macroeconomico
- quali un incremento dei prezzi dell'energia,
fluttuazioni nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori
specifici quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative
(inclusa la regolamentazione in materia d'ambiente), potrebbero incidere in maniera
significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati
economici e sulla sua situazione finanziaria.
Rischi connessi ai
fabbisogni di
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l'altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far
fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i
mezzi finanziari flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità attualmente disponibile, il rinnovo o il
rifinanziamento dei prestiti bancari e l'eventuale ricorso al mercato dei capitali o altre fonti di
finanziamento.
Per maggiori dettagli sui rischi connessi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia a
quanto descritto al paragrafo "Continuità aziendale".
Rischio di credito,
rischi connessi alla
fluttuazione dei
tassi di cambio ed
interesse
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di
mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L'esposizione ai rischi di
cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività
produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse
da quella dell'euro. In particolare il Gruppo risulta essere principalmente esposto, per le
esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle della sterlina inglese, mentre
per le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall'area dollaro USA a quella
dell'euro.
Il Gruppo utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni delle
proprie attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono comportare incrementi o
riduzioni nel costo di tale fonte di finanziamento.
Coerentemente con le proprie politiche di gestione del rischio, il Gruppo cerca di fare fronte ai
rischi relativi alle oscillazioni dei tassi di cambio attraverso il ricorso a strumenti finanziari di
copertura. Nonostante l'efficacia di tali operazioni di copertura finanziaria, repentine
fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e
finanziari del Gruppo.
Rischi connessi ai
rapporti con
dipendenti e
fornitori
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o
contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il
diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la
chiusura di punti di vendita e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di
lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel
ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di
operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del
rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati.
Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul
business dell'azienda.
Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e
dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali
imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i
fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per
proseguire nell'azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici
economici in termini di riduzione dei costi, dall'altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento
su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate
da
fattori
esogeni
o
endogeni)
anche
di
natura
finanziaria,
possano
ripercuotersi
negativamente sul Gruppo.
Rischi connessi al
management
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi di
gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un
amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché
dell'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti
negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Rischi relativi alle
vendite su mercati
internazionali e
all'esportazione
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell'Unione
Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l'operare su scala globale, inclusi i rischi
relativi: all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di politiche
restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in
particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e
altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all'introduzione di politiche
limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonc hé politiche di
controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali.
In particolare il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l'India, il Pakistan e la
Cina. Il verificarsi di sviluppi politici e economici sfavorevoli in tali aree potrebbero incidere in
maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui
risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi
alla politica
ambientale
Alcune attività del Gruppo, in particolare l'attività di nobilitazione, sono soggette a molteplici
norme e regolamenti in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in
senso restrittivo in molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale
normativa, il Gruppo prevede di dover continuare a sostenere costi elevati.
Rischi connessi ai
risultati delle
controllate e
collegate
La Capogruppo ha crediti commerciali e finanziari nei confronti delle proprie filiali estere; la
redditività, e la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona
parte della situazione-economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle
collegate, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte
di quest'ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti
commerciali e finanziari.
I risultati della controllata Mascioni S.p.A., i relativi fabbisogni finanziari, il mancato
raggiungimento dei volumi di produzione dalla stessa previsti, tali da consentire il
raggiungimento del punto di pareggio, possono influenzare gli andamenti economici e
finanziari dela Capogruppo.
Rischi connessi
alla capacità di
offrire prodotti
innovativi
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare
le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso
prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di
redditività. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti
innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo
e qualità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di
mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati
economici e finanziari del Gruppo stesso.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi
del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei
rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria
esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 39,4 milioni di
Euro, inclusiva di una perdita di 18,7 milioni di Euro generata dalle discontinued operation, un
patrimonio netto totale negativo per circa 26,5 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed
una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 89,4 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 33,0 milioni
di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,6 milioni di Euro (comprensivo di tale
perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 92,7 milioni di Euro. La perdita
d'esercizio conseguita dalla Capogruppo è maturata, oltre che dalla riduzione del fatturato
che non ha generato sufficiente margine utile alla copertura dei costi di struttura, anche per
effetto delle svalutazioni
della partecipazione detenuta in Mascioni e del finanziamento
concesso alla controllata di diritto brasiliano per la quale è stata decisa la dismissione dei
punti vendita. La perdita conseguita dalla Capogruppo ha determinato la ricorrenza della
fattispecie di cui all'articolo 2447 del codice civile.
Con riferimento alle perdite realizzate nell'esercizio 2014, il Consiglio di Amministrazione
proporrà all'Assemblea di deliberare, in una successiva assemblea, la riduzione del capitale
sociale ex art. 2447, senza modificare il numero delle azioni in circolazione, con una
contestuale operazione di aumento di capitale riservato di 10 milioni di Euro, come definito
nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre
2015, di cui si dirà successivamente.
La Capogruppo è impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire
il risanamento della gestione.
Alla luce dei risultati non positivi di un primo accordo di ristrutturazione, sottoscritto ai sensi
dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha stipulato in data 21
marzo 2013 con Banca Imi S.p.A., Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banca di
Legnano S.p.A. (ora Banca Popolare di Milano s.c.a.r.l.), Banca Popolare di Bergamo S.p.A.,
Banco Popolare soc. coop., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e Unicredit Factoring S.p.A.
un secondo Accordo di Ristrutturazione, omologato in data 4 giugno 2013.
La prima data di valutazione dei covenants relativi all'Accordo di Ristrutturazione è quella del
31 dicembre 2014. L'attuale situazione economica dei mercati in cui opera la Vincenzo
Zucchi S.p.A. ed i risultati economici conseguiti non hanno consentito il rispetto degli obiettivi
di
tale
accordo.
Le
principali
ragioni
del
mancato
adempimento
dell'Accordo
di

Ristrutturazione, asseverato ai sensi dell'art. 67, comma 3, lettera d) della Legge Fallimentare, in data 18 marzo 2013 dal Dr. Franco Carlo Papa, devono essere certamente ricondotte all'attuale congiuntura economica e del mercato di riferimento, ma soprattutto alla difficoltà della Capogruppo di rispondere in modo sufficientemente rapido ed efficace alla stessa stante anche il ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale, previsto in tale accordo, rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale.

In tale scenario, i risultati conseguiti negli esercizi 2013 e 2014, sono stati negativamente influenzati dal differente mix produttivo di prodotti Buy (si riferisce ad approvvigionamenti di prodotti finiti e come tali già disponibili per la vendita al consumatore finale) rispetto a quelli Make (si riferisce a prodotti realizzati attraverso l'ausilio di terzisti esterni nonché delle unità produttive del gruppo) che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto ai valori previsti nel piano industriale di cui all'Accordo di Ristrutturazione, dal differente mix di vendite rispetto al piano, nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale).

Alla luce di tale situazione di oggettiva difficoltà, la Vincenzo Zucchi S.p.A., esaminando nel dettaglio le criticità ha predisposto un nuovo piano industriale, basato su un sostanziale cambiamento del modello di business sottostante (che considera l'evoluzione delle dinamiche dei consumi incidendo sull'architettura dell'offerta, le logiche distributive e di go-to-market, le modalità di approvvigionamento, la riduzione dei costi di struttura), sottoponendo quindi ai creditori un nuovo accordo di ristrutturazione che mira al raggiungimento di un risanamento della Società e quindi di un concreto soddisfacimento degli stessi, pur nella considerazione del protrarsi di una situazione di mercato avverso.

La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.

La Capogruppo ha avviato già dallo scorso mese di luglio 2014 delle negoziazioni con le banche finanziatrici. Nel corso delle discussioni la Capogruppo e le banche finanziatrici hanno sempre considerato negli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare lo strumento più idoneo a regolamentare gli impegni che saranno assunti a sostegno del nuovo accordo di ristrutturazione. A tale riguardo, va precisato che l'efficacia degli impegni che verranno assunti nell'ambito degli accordi sarà subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione degli Accordi stessi da parte del Tribunale competente.

Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A., in accordo con le Banche Finanziatrici, ha inoltrato, in data 30 ottobre 2014, una richiesta di Stand Still a valere sull'accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis L.F. stipulato in data 21 marzo 2013 al fine di garantire il mantenimento delle linee di credito accordate e dallo stesso disciplinate. Le Banche Finanziatrici non hanno mai formalmente dato seguito alla suddetta richiesta concedendo, in tal modo, uno Stand Still di fatto alla Società.

In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.

Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161,

sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.

Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 codice civile, consentendo, nelle more, alla Capogruppo di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.

In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.

In questo contesto la Società ha beneficiato degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che hanno consentito alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.

In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, la Capogruppo ha conferito mandato ad un advisor, già dallo scorso mese di febbraio, per la ricerca di soggetti finanziari o industriali che siano interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le Banche Finanziatrici.

L'individuazione di un potenziale investitore, industriale o finanziario, avrebbe consentito di agevolare la manovra con le banche finanziatrici non richiedendo il finanziamento di Euro 10 milioni, previsto nel piano di risanamento, consentendo cosi una più celere conclusione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.

In data 5 agosto 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha inoltrato una richiesta di proroga del concordato in bianco a causa della complessità delle attività di ristrutturazione in corso che procedevano positivamente verso gli obiettivi del piano in corso di asseverazione.

In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio concedeva alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..

La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.

Non essendo ancora pervenuti con le Banche Finanziatrici alla firma dell'accordo di ristrutturazione del debito, in data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.

Solo in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo"), ammontante complessivamente a circa 49 milioni di Euro, saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

  • il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.

Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.

L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).

Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.

La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.

La ristrutturazione del debito prevede altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"). L'Aumento di Capitale Zucchi è sostenuto da un impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH, ovvero in Newco, necessrio alla sottoscrizione e liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182 bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.

In questa prospettiva ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

La suddetta manovra finanziariai supporta il nuovo piano industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 17 dicembre 2015. Il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale

brasiliana (già avvenuta nel mese di luglio 2015).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.

L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.

Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.

In particolare, l'intesa prevede:

  • un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;

  • l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);

  • un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;

  • il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;

  • il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;

  • l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.

L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.

In data 28 dicembre 2015, la Societ à ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.

La procedura così instaurata porta il numero 4/2015.

Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..

Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.

Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Mascioni ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali:

  • § incertezze legate alla realizzabilità dei risultati delle azioni previste nel piano di risanamento, ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nei budget/piani previsionali predisposti dalle singole controllate. Le condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo di tali piani con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti;
  • § esistenza di significativi importi di debiti commerciali scaduti nei confronti dei propri fornitori, alcuni anche strategici, nonché di debiti previdenziali e tributari;
  • § esistenza di possibili fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, in attesa che si possa perfezionare l'aumento di capitale disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche e vengano attivate le linee di credito autoliquidanti disciplinate nello stesso accordo;
  • § incertezze connesse all'esito della procedura di omologazione, da parte del Tribunale, dell'accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015 e conseguente realizzazione dell'aumento di capitale, la cui mancata esecuzione costituisce condizione risolutiva dell'accordo di ristrutturazione, nei termini e alle condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione. La realizzazione dell'accordo di ristrutturazione consente alla Società di ripristinare il patrimonio positivo trovandosi allo stato nella fattispecie di cui all'articolo 2447 c.c..
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra
descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di
risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto
con le banche finanziatrici, ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa che il
Gruppo e la Capogruppo
possano
beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali
necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito
dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
OBBLIGHI DI
INFORMATIVA AI
SENSI DELL'ART.
114, COMMA 5
DEL D.LGS
58/1998
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell'art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
a.
il grado di rispetto di eventuali covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola
dell'indebitamento della Vincenzo Zucchi S.p.A. comportante limiti all'utilizzo delle
risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del valore assunto dai
parametri di riferimento di dette clausole
In data 23 dicembre 2015 Vincenzo Zucchi S.p.A. (la "Società") ha sottoscritto un accordo di
ristrutturazione del debito bancario al quale hanno
aderito il pool di banche creditrici
composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l.,
Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance
Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.
L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:
-
la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito
da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"),
del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30
settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società
ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli
"Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque
dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del
Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un
fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici
con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale
liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;
-
che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un
ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti
derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out
Immobiliare");
-
che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli
Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236
del codice civile;
-
che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di
locazione
avente
ad
oggetto
l'immobile
sito
in
Rescaldina
a
fronte
della
corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente
incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo
d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo
di azienda;
-
che
la
differenza
tra
l'esposizione
complessiva
nei
confronti
delle
Banche
Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi
maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno
oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice
civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla
base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore

Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse;

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti");
  • il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.

Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.

L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).

In data 28 dicembre 2015 la Società ha depositato la richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.

Non esistono altri contratti che prevedano il rispetto di eventuali covenants, negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento.

b. l'approvazione e/o stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Zucchi

In data 17 dicembre 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha approvato un nuovo piano industriale propedeutico alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante la manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, salvaguardi la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Al cospetto del progressivo delinearsi della situazione di crisi, il Gruppo ha da tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo.

In questa prospettiva la Società ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015- 2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

In particolare, il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of

one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Date le tensioni finanziarie del gruppo, il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana.

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

c. lo stato di implementazione del piano industriale di Zucchi, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

Si rinvia a quanto esposto nei punti precedenti.

31.12.2013
Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A.
(32.976)
(14.432)
(27.648)
Adeguamento del valore delle Società collegate con il
metodo del patrimonio netto
22
(91)
(146)
Risultati rettificati delle Società controllate e differenza
fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo
valore di carico (al netto delle quote di terzi)
(16.894)
(5.121)
(1.860)
Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate
dalla Capogruppo in Società controllate
13.583
5.838
-
Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo
(831)
(162)
-
Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla
Capogruppo con le Società controllate
3.577
358
4.274
Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla
Capogruppo con le Società controllate
(611)
(159)
(1.084)
Come da bilancio consolidato
(34.130)
(13.769)
(26.464)
Risultato netto Patrimonio netto
(in migliaia di euro) 2014 2013 31.12.2014
PARTECIPAZIONI
GENERALI
DEGLI AMMINISTRATORI, DEI SINDACI
E
DEI DIRETTORI
modalità del
possesso
titolo del
possesso
categoria
azioni
possedute al
31.12.2013
Numero azioni
acquisite
cedute possedute al
31.12.2014
Consiglio di amministrazione
Matteo Zucchi diretto proprietà
nuda proprietà
ord.
ord.
6.809.962
555.000
6.809.962
555.000
Giovanni Battista Vacchi - - - - -
Marco Valerio Corini - - - - -
Anna Schiaffino - - - - -
Paolo Pedersolli - - - - -
Collegio sindacale
Marcello Romano - - - - -
Primo Ceppelini - - - - -
Massimo Bellavigna - - - - -
Fabio Carusi - - - - -
Davide Lombardi - - - - -
Stefania Loffredo - - - - -
Rescaldina, 29 febbraio 2016
Il Consiglio di Amministrazione

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2014

Prospetti contabili bilancio consolidato

Prospetto della
situazione
patrimoniale –
finanziaria
consolidata
(in migliaia di euro) Note 31.12.2014 di cui parti
correlate
(Nota n.42)*
31.12.2013 di cui parti
correlate
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 5.398 12.315
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 10 - -
Altre attività finanziarie 11 - -
Crediti commerciali 13 26.979 491 45.798 30
Crediti finanziari 14 2.466 2.461 441 436
Altri crediti 15 3.172 4.490
Crediti per imposte correnti 24 441 478
Rimanenze 12 37.238 45.851
Totale attivo corrente 75.694 2.952 109.373 466
Discontinued operation 21 31.568 5.134 - -
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 16 37.945 62.688
Investimenti immobiliari 17 - 104
Attività immateriali 18 929 1.998
Altre attività finanziarie 11 391 415
Partecipazioni contab. con il metodo del P.N.ed altre 19 114 597
Crediti commerciali 13 538 1.993
Crediti finanziari 14 - - - -
Altri crediti 15 466 2.112
Totale attivo non corrente 40.383 - 69.907 -
Elisione crediti e debiti verso
Discontinued operation
21 (7.588) (7.588) - -
Totale attivo 140.057 498 179.280 466
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
(in migliaia di euro) Note 31.12.2014 di cui parti
correlate
(Nota n.42)*
31.12.2013 di cui parti
correlate
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 22 96.266 68.582
Debiti verso altri finanziatori 22 1.040 6.458
Debiti commerciali e altri debiti 23 27.223 5.244 39.120 493
Debiti per imposte correnti 24 - -
Fondi rischi ed oneri 26 3.440 1.249
Benefici ai dipendenti 27 2.289 1.377
Totale passivo corrente 130.258 5.244 116.786 493
Discontinued operation 21 31.587 2.749 - -
Passivo non corrente
Debiti verso banche 22 - 28.725
Debiti verso altri finanziatori 22 - -
Fondi rischi ed oneri 26 1.356 4.779
Benefici ai dipendenti 26 7.343 11.429
Passività per imposte differite 25 3.543 5.769
Altri debiti 23 27 198
Totale passivo non corrente 12.269 - 50.900 -
Patrimonio netto
Capitale sociale 28 2.547 17.907
Riserve e utili ( perdite) a nuovo 28 5.119 2.128
Risultato dell'esercizio (34.130) (13.769)
Totale patrimonio netto del Gruppo (26.464) 6.266
Capitale e riserve di terzi 28 (5) 5.328
Totale patrimonio netto (26.469) 11.594
Elisione crediti e debiti verso
Discontinued operation
(7.588) (7.588) - -
Totale passivo 140.057 405 179.280 493

Prospetto dell'utile / (perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

(in migliaia di euro) Note 2014 di cui parti
correlate
(Nota n.42)*
2013
rideterminato (**)
di cui parti
correlate
Vendite 8 100.215 116.211
Costo del venduto 30 61.094 11.982 75.405 1.591
di cui non ricorrenti 604
Margine industriale 39.121 (11.982) 40.806 (1.591)
Spese di vendita e distribuzione 31 35.283 34.973
di cui non ricorrenti 605
Pubblicità e promozione 32 2.331 2.838
Costi di struttura 33 19.323 275 19.510 252
di cui non ricorrenti 688 574
Costi operativi 56.937 275 57.321 252
Altri costi e (ricavi) 34 (1.359) (884) (3.588) -
(Altri ricavi) 34 (2.835) (891) (4.941)
Altri costi 34 1.476 7 1.353
Oneri (proventi) di ristrutturazione 35 1.512 - 4.780 -
(Proventi di ristrutturazione) 35 (95) (87)
Oneri di ristrutturazione 35 1.607 4.867
Risultato operativo (EBIT) (17.969) (11.373) (17.707) (1.843)
Oneri (proventi) finanziari 36 1.666 (58) (8.005) (6)
(Proventi finanziari) 36 (276) (58) (271) (6)
di cui non ricorrenti (133)
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario 36 - (10.142)
di cui non ricorrenti
Rettifiche di valore di crediti finanziari
36 (10.142)
Altri oneri finanziari 36 1.942 2.408
Oneri (proventi) da partecipazioni 37
37
(23) - (9) -
(Proventi da partecipazioni)
Oneri da partecipazioni
37 (23)
-
(9)
-
Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il
metodo del p.n. al netto effetto fiscale
19 (22) (22) 91 91
Risultato prima delle imposte (19.590) (11.293) (9.784) (1.928)
Imposte sul reddito 38 1.151 474
Risultato dell'esercizio derivante dalle
Continuing operation
(20.741) (11.293) (10.258) (1.928)
Risultato dell'esercizio derivante dalle
Discontinued operation
Utile/(Perdita) dell'esercizio
41 (18.687) (4.900)
Altre componenti del conto economico (39.428) (11.293) (15.158) (1.928)
complessivo
Differ. di conversione
Commissioni equity credit line
28 196
(285)
(224)
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 (1.048) (163)
Risultato dell'esercizio complessivo (40.565) (11.293) (15.545) (1.928)
Risultato dell'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante 40 (34.130) (13.769)
Azionisti di minoranza (5.298) (1.389)
(39.428) (15.158)
Risultato dell'esercizio complessivo attribuibile
a:
Azionisti della controllante 40 (35.176) (14.132)
Azionisti di minoranza (5.389) (1.413)
(40.565) (15.545)
Utile (perdita) per azione
Base 40 (0,07) (0,08)
Diluito 40 (0,05) (0,02)

* Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.

** Ai sensi dell'IFRS 5 i dati del 2013 sono stati riclassificati

Prospetto delle
variazioni di
patrimonio
netto
consolidato
Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a
Utile
(perdita)
dell'eser
cizio
Totale Partecipa
zioni di
terzi
Totale
patrimonio
netto
(in migliaia di euro) nuovo
Saldo al 31.12.2012
Totale conto economico
28 22.230 9 4.870 (14.914) (9.156) 3.039 6.741 9.780
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio - - - - (13.769) (13.769) (1.389) (15.158)
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere - - - (218) (218) (6) (224)
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
Totale altre componenti del conto
(145) (145) (18) (163)
economico complessivo - - - - (363) (363) (24) (387)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio - - - - (14.132) (14.132) (1.413) (15.545)
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale 17.362 (3) 17.359 17.359
Copertura perdite (21.685) (9) (175) 21.869 - - - -
Riclassificazione riserve
Destinazione risultato esercizio
- - - -
precedente - - - (9.156) 9.156 - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
(4.323) (9) (175) 12.710 9.156 17.359 - 17.359
Acquisizioni di partecipazioni di terzi - - - - - - - -
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate - - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2013
Totale conto economico
28 17.907 - 4.695 (2.204) (14.132) 6.266 5.328 11.594
complessivo
Risultato dell'esercizio - - - - (34.130) (34.130) (5.298) (39.428)
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere - - - 186 186 10 196
Commissioni equity credit line - - - (285) (285) (285)
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
Totale altre componenti del conto
(947) (947) (101) (1.048)
economico complessivo - - - - (1.046) (1.046) (91) (1.137)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio - - - - (35.176) (35.176) (5.389) (40.565)
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale 2.502 2.502 2.502
Copertura perdite
Riclassificazione riserve
(17.862) - - 17.862
(56)
-
-
-
56
-
56
-
-
Destinazione risultato esercizio
precedente - - - (14.132) 14.132 - - -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci (15.360) - - 3.674 14.132 2.446 56 2.502
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
Totale variazioni nell'interessenza
- - - - - - - -
partecipativa in controllate - - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2014 28 2.547 - 4.695 1.470 (35.176) (26.464) (5) (26.469)
Rendiconto
finanziario
(in migliaia di euro) Note 2014 2013
rideterminato
consolidato FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi (20.741) (10.258)
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali
16/17/18 6.116 3.119
(Plusv) Minus. e quota di risultato delle partecipazioni in società collegate e altre minori* 19 (46) 82
Proventi finanziari 36 (12) (58)
Oneri finanziari 36 1.676 1.981
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari 34/35 (161) (294)
(Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita - -
Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario 36 - (10.142)
Interessi su finanziamenti a società collegate* 36 (13) (5)
Imposte 38 1.151 474
Rettifiche di valore di crediti finanziari verso società collegate (*)
Sub-totale a
36 -
(12.030)
-
(15.101)
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti 13/15/24 9.277 5.664
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società collegate 13 30 (29)
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 12 (366) 3.232
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 23/24 (2.633) (2.935)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società collegate 23 (49) 2
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 26/27 (1.794) 3.444
Variazione nette altre attività e passività 11/13/15/23 520 (809)
Sub-totale b 4.985 8.569
Sub-totale a+b (7.045) (6.532)
Pagamenti di interessi (1.088) (1.228)
Pagamenti di imposte (222) (655)
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali
Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni dell'esercizio delle Discontinued
145 (115)
operation 2.439 (1.826)
TOTALE (5.771) (10.356)
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche)
22 - (126)
Accensione finanziamenti (banche) 22 - -
Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve 22 2.365 4.033
(Diminuzione) debiti verso banche per conversione in capitale 23 - (4.859)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori 22 (1.978) 631
Aumento di capitale 28 2.502 17.359
Commissioni equity credit line (285) -
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento delle Discontinued
operation
(382) 2.139
TOTALE 2.222 19.177
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione 10 - -
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 16/17/18 (2.517) (5.284)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 2.238 442
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso terzi (1.963) 338
(Acquisizioni) cessioni nette di partecipazioni in società collegate ed altre imprese* 561 18
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società collegate* 14 607 (326)
Incasso di interessi 12 58
Incasso di interessi da società collegate* 13 3
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento delle Discontinued
operation
(2.084) (324)
TOTALE (3.133) (5.075)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (6.682) 3.746
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 12.315 8.569
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 5.633 12.315
di cui: Disponibilità e mezzi liquidi equivalenti inclusi tra le Discontinued operation 235 582
*Ai sensi della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2008, gli effetti delle operazioni con parti correlate sul rendiconto finanziario consolidato
sono evidenziati nella Nota 40.

Le attività operative hanno assorbito cassa per 5.771 migliaia di Euro, rispetto a 10.356 migliaia di Euro dello scorso anno rideterminato. La variazione del capitale circolante netto ha contribuito a ridurre l'assorbimento di liquidità da parte dell'attività operativa. Le attività di finanziamento hanno generato liquidità per 2.222 migliaia di Euro (interamente derivanti dall'operazione di aumento di capitale), mentre al 31.12.2013 rideterminato hanno generato liquidità per 19.177 migliaia di Euro, di cui 17.359 migliaia di Euro derivano dall'operazione di aumento di capitale in opzione e riservato alle banche finanziatrici. Il flusso di cassa generato dalle attività di investimento e di disinvestimento ha assorbito liquidità per l'importo di 3.133 migliaia di Euro (assorbita liquidità di 5.075 migliaia di Euro nel 2013 rideterminato) principalmente per effetto della realizzazione del programma investimenti contenuto nel piano industriale 2013-2017.

Note esplicative al bilancio consolidato

Note al bilancio Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
consolidato Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2014
Nota 5 Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2014 non rilevanti per il Gruppo
Nota 6 Principi contabili,emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata
Nota 7 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8 Informativa per settori operativi
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 9 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 10 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Nota 11 Altre attività finanziarie
Nota 12 Rimanenze
Nota 13 Crediti commerciali
Nota 14 Crediti finanziari
Nota 15 Altri crediti
Nota 16 Immobili, impianti e macchinari
Nota 17 Investimenti immobiliari
Nota 18 Attività immateriali
Nota 19 Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre
partecipazioni
Nota 20 Attività per imposte differite
Nota 21 Discontinued operation
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 22 Debiti verso banche e altri finanziatori
Nota 23 Debiti commerciali e altri debiti
Nota 24 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 25 Passività per imposte differite
Nota 26 Fondi per rischi ed oneri
Nota 27 Benefici ai dipendenti
Nota 28 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 29 Dettaglio spese per natura
Nota 30 Costo del venduto
Nota 31 Spese di vendita e distribuzione
Nota 32 Pubblicità e promozione
Nota 33 Costi di struttura
Nota 34 Altri ricavi e costi
Nota 35 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 36 Oneri e proventi finanziari netti
Nota 37 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 38 Imposte
Nota 39 Dividendi
Nota 40 Utile (perdita) per azione
Nota 41 Risultato d'esercizio da Discontinued operation
Nota 42 Rapporti con parti correlate
Nota 43 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 44 Compensi agli amministratori e sindaci delle società del Gruppo
Nota 45 Compensi alla società di revisione
Nota 46 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 47 Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2014
Nota 48 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2014

Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI

Il Gruppo Zucchi, costituito da 12 società facenti capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. (società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata nel segmento standard del Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A.) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione e, ormai in misura residuale, con semilavorati.

Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per i commenti sull'attività svolta nel 2014 dal Gruppo e sulla prevedibile evoluzione della gestione.

1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
CONSOLIDATI
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2014 è stato predisposto, ed approvato
dal Consiglio di Amministrazione del 29 febbraio 2016, nel rispetto dei Principi Contabili
Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e
omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9
del D. Lgs. n. 38/2005. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting
Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS
Interpretation Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting
Interpretations Committee ("IFRIC") e ancor prima Standing Interpretations Committee
("SIC").
1.1 Forma dei
prospetti
contabili
consolidati
Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati
il Gruppo
ha scelto di
presentare le seguenti tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
Il Prospetto della situazione patrimoniale
– finanziaria consolidata
viene presentato a
sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato
Il
prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato Operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita)
dell'esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato.
Rendiconto finanziario consolidato
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di
cassa,
predisposto secondo il metodo indiretto.
Altre informazioni
Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono
la presentazione (qualora significative) delle
posizioni o transazioni con parti correlate
nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non
ricorrente, e l'informativa da fornire nelle note esplicative.
In conformità al nuovo principio IAS 19 tutti gli utili e le perdite attuariali, oltre ad essere
rilevati nelle passività/attività nette per benefici definiti sono rilevati obbligatoriamente nel
del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato. Tale modifica ha avuto impatto sul bilancio del Gruppo che, in
base allo IAS 19 finora vigente, applicava il metodo che consentiva di rilevare per intero tali
componenti nell'utile/perdita dell'esercizio.
Ai fini
comparativi, ed in conformità a quanto previsto dallo
IFRS5, la situazione
patrimoniale finanziaria consolidata, il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre
componenti di conto economico complessivo consolidato e il rendiconto finanziario
consolidato sono stati confrontati con i dati rideterminati del relativo periodo; anche le
variazioni del patrimonio netto sono state modificate di conseguenza per tenere conto della
rideterminazione
dei
saldi
degli
esercizi
precedenti.
Per
la
riclassificazione
e
rideterminazione dei dati relativi all'esercizio 2013 si veda il successivo parargrafo 1.3.
1.2
Contenuto del
bilancio consolidato
e area di
consolidamento
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle Società
da essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 48 per
l'elenco delle Società partecipate).
Nella sezione D
della presente nota sono elencate le società incluse nell'area di
consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.
Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è
condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori
espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando
diversamente indicato.
I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro.
Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note
che seguono.
Per quanto concerne le variazioni dell'area di consolidamento rispetto all'esercizio 2013 si
segnala che in data 15 settembre 2014 la Zucchi France S.a.r.l., già in liquidazione, è stata
definitivamente cancellata dal registro imprese con conseguente cessazione delle attività.
Le variazioni intervenute ai fini del consolidato sono evidenziate nelle movimentazioni del
patrimonio netto e nelle note esplicative.
I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dai Consigli di
Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti delle singole
società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai criteri di Gruppo.
1.3
Riclassificazioni di
dati relativi al
bilancio
dell'esercizio 2013
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 si riferisce al Gruppo Zucchi ante
cessione delle quote di partecipazione nella Mascioni S.p.A., in quanto tale operazione ha
avuto efficacia dal 2 ottobre 2015. Peraltro, dal momento che l'operazione di cessione è
divenuta altamente probabile in dicembre, ai sensi dell'IFRS 5 – Attvità destinate alla
vendita e Discontinued operation, l'insieme delle attività e passività relative alla Mascioni
S.p.A. e filiali, che costituisce un settore operativo, si qualifica per il Gruppo Zucchi come
"Discontinued operation" e come tale è stato rappresentato nel presente bilancio. Tale
rappresentazione ha comportato quanto segue:
§
per il 2014 e, a fini comparativi, per il 2013, le voci di costo e di ricavo relative alle
sono
state
classificate
nella
voce
Utile/(perdita)
delle
Discontinued
operation
Discontinued operation del conto economico;
§
le attività correnti e non correnti relative alle
Discontinued operation
sono state
riclassificate, al 31 dicembre 2014, nella voce dell'attivo Discontinued operation della
situazione patrimoniale-finanziaria;
§
le passività (escluso il patrimonio netto) relative alle Discontinued operation sono state
riclassificate, al 31 dicembre 2014, nella voce del passivo Discontinued operation della
situazione patrimoniale-finanziaria;
§
per il 2014 e, a fini comparativi, per il 2013, tutti i flussi di cassa relativi alle Discontinued
operation sono stati rappresentati in apposite voci relative alle operazioni dell'esercizio,
alle attività di investimento e alle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario.
In apposito capitolo della presente Nota integrativa, cui si rinvia, viene fornito il dettaglio
analitico del contenuto delle voci relative alle Discontinued operation così come presentate
nel conto economico, nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel rendiconto finanziario
consolidati.
Per quanto riguarda la descrizione dell'operazione di cessione del segmento operativo, si
rinvia a quanto descritto nella Nota 21.
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla
data di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell'articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia
di bilancio per quanto applicabili.
2.1 Principi
contabili
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è comparato con il bilancio consolidato
dell'esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale
-
finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio
netto consolidato, dal rendiconto finanziario nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS, e non contenute in altre parti del
bilancio, nonchè fornire l'ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio,
ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei
terreni, per i quali si è optato per il modello del fair value, degli strumenti finanziari derivati
la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value, e delle attività finanziarie
rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione tra le attività finanziarie
valutate al fair value con imputazione a conto economico, nonché sul presupposto della
continuità aziendale.
Discontinued
operation
Come indicato nel paragrafo 1.3 le attività e/o i gruppi di attività non correnti in dismissione
("Assets Held for sale and Discontinued operation"), come richiesto dall'IFRS 5, sono state
classificate per il 2014 in una specifica voce dello stato patrimoniale e vengono valutate al
minore tra il loro precedente valore di carico ed il valore di mercato, al netto dei costi di
vendita sino alla cessione delle attività stesse.
I dati del bilancio consolidato precedente,
presentati ai fini comparitivi, sono stati riesposti
(conto economico complessivo e
rendiconto finanziario)
per tener conto della cessione delle quote della
partecipata
Mascioni S.p.A.
perfezionata in data 2 ottobre 2015, come previsto dallo IFRS 5.
Le attività rientrano in tale voce di bilancio in quanto il loro valore di carico sarà recuperato
mediante un'operazione di cessione anziché mediante lo svolgimento della normale attività
del Gruppo. Questa condizione è rispettata in quanto la vendita è altamente probabile
(cessione già avvenuta il 2 ottobre 2015), l'attività è disponibile per un'immediata vendita
nelle sue condizioni attuali ed il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha preso
impegno per la vendita, che è già avvenuta entro dodici mesi dalla data di classificazione in
tale voce.
I ricavi ed i costi relativi alle attività detenute per la vendita e/o alle attività cessate sono
stati esposti alla voce "Risultato dell'esercizio derivante dalle Discontinued operation", in
quanto ricorrono le condizioni stabilite dall'IFRS 5 riferite a tali attività; ovvero le stesse
fanno parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo
autonomo di attività.
Nella voce di conto economico denominata "Risultato dell'esercizio derivante dalle
Discontinued operation" viene esposto, in un'unica voce al netto dei relativi effetti fiscali, il
risultato d'esercizio realizzato dal segmento operativo "Mascioni e Filiali" comprensivo
dell'eventuale adeguamento delle loro attività nette al valore di mercato (fair value).
Il conto economico dell'esercizio 2013 è stato riclassificato di conseguenza per consentire
la comparabilità con quello del 2014.
L'analisi della composizione del risultato complessivo derivante dalle attività in esame
viene riportata nelle note esplicative.
Analogamente nel rendiconto finanziario i flussi di cassa delle Discontinued operation sono
stati esposti separatamente ripresentando anche il rendiconto finanziario 2013.
Sotto il profilo patrimoniale, i valori del segmento operativo "Mascioni e Filiali" sono stati
riclassificati nei saldi attivi e passivi tra le Discontinued operation.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa,
la liquidità e i finanziamenti, gli
obiettivi del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di
gestione dei rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura
e la propria esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 39,4 milioni di
Euro, inclusiva di una perdita di 18,7 milioni di Euro generata dalle discontinued operation,
un patrimonio netto totale negativo per circa 26,5 milioni di Euro (comprensivo di tale
perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 89,4 milioni di
Euro.
La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 33,0
milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,6 milioni di Euro (comprensivo di
tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 92,7 milioni di Euro. La
perdita d'esercizio conseguita dalla Capogruppo è maturata, oltre che dalla riduzione del
fatturato che non ha generato sufficiente margine utile alla copertura dei costi di struttura,
anche per effetto delle svalutazioni della partecipazione detenuta in Mascioni e del
finanziamento concesso alla controllata di diritto brasiliano per la quale è stata decisa la
dismissione dei punti vendita. La perdita conseguita dalla Capogruppo ha determinato la
ricorrenza della fattispecie di cui all'articolo 2447 del codice civile.
Con riferimento alle perdite realizzate nell'esercizio 2014, il Consiglio di Amministrazione
proporrà all'Assemblea di deliberare, in una successiva assemblea, la riduzione del
capitale sociale ex art. 2447, senza modificare il numero delle azioni in circolazione, con
una contestuale operazione di aumento di capitale riservato di 10 milioni di Euro, come

definito nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015, di cui si dirà successivamente.

La Capogruppo è impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione.

Alla luce dei risultati non positivi di un primo accordo di ristrutturazione, sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha stipulato in data 21 marzo 2013 con Banca Imi S.p.A., Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A. (ora Banca Popolare di Milano s.c.a.r.l.), Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare soc. coop., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e Unicredit Factoring S.p.A. un secondo Accordo di Ristrutturazione, omologato in data 4 giugno 2013.

La prima data di valutazione dei covenants relativi all'Accordo di Ristrutturazione è quella del 31 dicembre 2014. L'attuale situazione economica dei mercati in cui opera la Vincenzo Zucchi S.p.A. ed i risultati economici conseguiti non hanno consentito il rispetto degli obiettivi di tale accordo. Le principali ragioni del mancato adempimento dell'Accordo di Ristrutturazione, asseverato ai sensi dell'art. 67, comma 3, lettera d) della Legge Fallimentare, in data 18 marzo 2013 dal Dr. Franco Carlo Papa, devono essere certamente ricondotte all'attuale congiuntura economica e del mercato di riferimento, ma soprattutto alla difficoltà della Capogruppo di rispondere in modo sufficientemente rapido ed efficace alla stessa stante anche il ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale, previsto in tale accordo, rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale.

In tale scenario, i risultati conseguiti negli esercizi 2013 e 2014, sono stati negativamente influenzati dal differente mix produttivo di prodotti Buy (si riferisce ad approvvigionamenti di prodotti finiti e come tali già disponibili per la vendita al consumatore finale) rispetto a quelli Make (si riferisce a prodotti realizzati attraverso l'ausilio di terzisti esterni nonché delle unità produttive del gruppo) che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto ai valori previsti nel piano industriale di cui all'Accordo di Ristrutturazione, dal differente mix di vendite rispetto al piano, nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale).

Alla luce di tale situazione di oggettiva difficoltà, la Vincenzo Zucchi S.p.A., esaminando nel dettaglio le criticità ha predisposto un nuovo piano industriale, basato su un sostanziale cambiamento del modello di business sottostante (che considera l'evoluzione delle dinamiche dei consumi incidendo sull'architettura dell'offerta, le logiche distributive e di goto-market, le modalità di approvvigionamento, la riduzione dei costi di struttura), sottoponendo quindi ai creditori un nuovo accordo di ristrutturazione che mira al raggiungimento di un risanamento della Società e quindi di un concreto soddisfacimento degli stessi, pur nella considerazione del protrarsi di una situazione di mercato avverso.

La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.

La Capogruppo ha avviato già dallo scorso mese di luglio 2014 delle negoziazioni con le banche finanziatrici. Nel corso delle discussioni la Capogruppo e le banche finanziatrici hanno sempre considerato negli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare lo strumento più idoneo a regolamentare gli impegni che saranno assunti a sostegno del nuovo accordo di ristrutturazione. A tale riguardo, va precisato che l'efficacia degli impegni che verranno assunti nell'ambito degli accordi sarà subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione degli Accordi stessi da parte del Tribunale

competente.

Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A., in accordo con le Banche Finanziatrici, ha inoltrato, in data 30 ottobre 2014, una richiesta di Stand Still a valere sull'accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis L.F. stipulato in data 21 marzo 2013 al fine di garantire il mantenimento delle linee di credito accordate e dallo stesso disciplinate. Le Banche Finanziatrici non hanno mai formalmente dato seguito alla suddetta richiesta concedendo, in tal modo, uno Stand Still di fatto alla Società.

In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.

Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.

Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 codice civile, consentendo, nelle more, alla Capogruppo di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.

In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.

In questo contesto la Società ha beneficiato degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che hanno consentito alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.

In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, la Capogruppo ha conferito mandato ad un advisor, già dallo scorso mese di febbraio, per la ricerca di soggetti finanziari o industriali che siano interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le Banche Finanziatrici.

L'individuazione di un potenziale investitore, industriale o finanziario, avrebbe consentito di agevolare la manovra con le banche finanziatrici non richiedendo il finanziamento di Euro 10 milioni, previsto nel piano di risanamento, consentendo cosi una più celere conclusione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.

In data 5 agosto 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha inoltrato una richiesta di proroga del concordato in bianco a causa della complessità delle attività di ristrutturazione in corso che

procedevano positivamente verso gli obiettivi del piano in corso di asseverazione.

In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio concedeva alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..

La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.

Non essendo ancora pervenuti con le Banche Finanziatrici alla firma dell'accordo di ristrutturazione del debito, in data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.

Solo in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai

sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo"), ammontante complessivamente a circa 49
milioni di Euro, saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo
1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione.
Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero
l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici
un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH
sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota,
in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.
  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

  • il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.

Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.

L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).

Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.

La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.

La ristrutturazione del debito prevede altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"). L'Aumento di Capitale Zucchi è sostenuto da un impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH, ovvero in Newco, necessrio alla sottoscrizione e liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge

Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.

In questa prospettiva ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

La suddetta manovra finanziariai supporta il nuovo piano industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 17 dicembre 2015. Il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana (già avvenuta nel mese di luglio 2015).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.

L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.

Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.

In particolare, l'intesa prevede:

  • un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;

  • l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);

  • un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per

persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;

  • il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;

  • il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;

  • l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.

L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.

In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.

La procedura così instaurata porta il numero 4/2015.

Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ..

Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.

Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Mascioni ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.

Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che

possono far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali:

  • § incertezze legate alla realizzabilità dei risultati delle azioni previste nel piano di risanamento, ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nei budget/piani previsionali predisposti dalle singole controllate. Le condizioni generali dell'economia possono influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo di tali piani con effetti negativi e/o positivi sui risultati previsti;
  • § esistenza di significativi importi di debiti commerciali scaduti nei confronti dei propri fornitori, alcuni anche strategici, nonché di debiti previdenziali e tributari;
  • § esistenza di possibili fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, in attesa che si possa perfezionare l'aumento di capitale disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche e vengano attivate le linee di credito autoliquidanti disciplinate nello stesso accordo;
  • § incertezze connesse all'esito della procedura di omologazione, da parte del Tribunale, dell'accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015 e conseguente realizzazione dell'aumento di capitale, la cui mancata esecuzione costituisce condizione risolutiva dell'accordo di ristrutturazione, nei termini e alle condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione. La realizzazione dell'accordo di ristrutturazione consente alla Società di ripristinare il patrimonio positivo trovandosi allo stato oggi nella fattispecie di cui all'articolo 2447 c.c..

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici, ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa che il Gruppo e la Capogruppo possano beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.

3. PRINCIPI DI
CONSOLIDAMEN
TO E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato include il bilancio della Società e delle imprese da essa controllate
(le controllate – l'elenco delle quali è in Nota 48) redatti al 31 dicembre di ogni anno
modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo. Si ha il controllo
di un'impresa quando la Società ha il potere di determinare le politiche finanziarie e
operative di un'impresa in modo tale da ottenere benefici dalla sua attività; ciò accade
generalmente
quando
la
quota
di
possesso
del
capitale
sociale
dell'impresa,
eventualmente tenendo conto dei potenziali diritti di voto esercitabili, è superiore al 50%.
3.1 Controllate
Principi di
consolidamento
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio
sono inclusi nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data
di cessione.
Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi
patrimoni netti a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il
metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di acquisto della
partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l'impresa è inclusa nel
consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell'attivo e del passivo e
delle passività potenziali dell'impresa consolidata. L'eventuale differenza residua se
positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico.
Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i
relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli
utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in
cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene.
Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell'ambito del gruppo.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività
nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto
di Gruppo; la quot a dei terzi del risultato d'esercizio delle controllate viene evidenziata
separatamente nel prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio delle altre componenti di
conto economico complessivo consolidato. Tale interessenza viene determinata in base
alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data
dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di
patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi)
eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo
ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un'obbligazione vincolante e sono in
grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella
valuta dell'ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di
seguito indicato:
Valuta
Mascioni America Inc.
USD
Mascioni USA Inc.
USD
Bassetti Schweiz A.G.
CHF
Bassetti do Brasil Ltda
BRL
Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall'Euro
sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio riferito alla
valuta funzionale in essere alla data della transazione. Le attività e passività monetarie,
denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in
essere alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze di cambio sono rilevate nel
conto economico. Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono
convertite usando i tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della
transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite
usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall'Euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è convertito al cambio medio dell'esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.

Nell'area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.

L'avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità estere acquisite sono rilevati come attività e passività della società estera e sono convertiti al cambio di fine anno.

I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all'Euro sono i seguenti:

2014 2013
medio al 31/12 medio al 31/12
Franco svizzero 1,213 1,202 1,229 1,228
Dollaro U.S.A 1,321 1,214 1,331 1,379
Real brasiliano 3,109 3,221 2,894 3,258

Aggregazioni di imprese effettuate dal 1 gennaio 2004 al 31 dicembre 2007

L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di ottenimento del controllo, delle attività date, delle passività sostenute o assunte, e degli strumenti finanziari emessi dal Gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita, più i costi direttamente attribuibili all'aggregazione.

Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono rilevate ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppo in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita.

L'avviamento derivante dall'acquisizione è iscritto come attività e valutato inizialmente al costo, rappresentato dall'eccedenza del costo dell'acquisizione rispetto alla quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili iscritti. Se, dopo la rideterminazione di tali valori, la quota di Gruppo nei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali identificabili eccede il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.

L'interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nell'impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritti.

Non si riporta di seguito il principio per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in conformità agli IFRS 3 (rivisto nel 2008) a partire dal 1 gennaio 2008 non avendo il Gruppo realizzato alcuna transazione in merito.

Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un'influenza notevole, pur non avendone il controllo.

Si suppone che esista un'influenza notevole quando il gruppo possiede tra il 20% e il 50% del potere di voto di un'altra entità.

3.2
Criteri di
valutazione
Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate
inizialmente al costo.
Le
partecipazioni
del
Gruppo
comprendono
l'avviamento
identificato
al
momento
dell'acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.
Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite
delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche
necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha
inizio l'influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano.
Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata
con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo
azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi
in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei
pagamenti per conto della partecipata.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a
vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento
dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi
necessari per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli
indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono
svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value
del corrispettivo da ricevere che per tale
tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se
necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a
rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del
costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali
perdite di valore.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato
Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati
sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il
suddetto requisito rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene il credito sia stato
legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo
a fronte dell'anticipazione ricevuta.
Immobili, impianti e macchinari
I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato, corrispondente al fair value alla data
della rivalutazione, determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti
terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca
significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di
bilancio.
Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla
riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore
di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo

caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività.

Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo previa approvazione dell'assemblea nei casi di legge previsti.

I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati.

Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso.

Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati separatamente nella determinazione dell'ammortamento.

Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

34 anni
10 anni
6-8 anni
4 anni
5-8 anni
4-5 anni
5-10 anni

La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.

I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.

I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.

Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.

Immobilizzazioni in leasing

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al

locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.
Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività del Gruppo
al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale
dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è
inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie. Le attività detenute
in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base alla loro stimata
vita utile come per le attività detenute in proprietà.
I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in
modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua.
I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti
in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per
entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla
durata del contratto.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in
affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli
ammortamenti e delle perdite di valore.
Attività immateriali
Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed
è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in
modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di
produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti
Concessioni, licenze e marchi
Altri
5 anni
10 anni
5-6 anni
L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e
inizia quando l'attività è disponibile all'uso.
Nella voce "Altri" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso
degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in
base alla durata del contratto.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto
economico al momento dell'alienazione.
Costi di ricerca
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come
stabilito dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti
in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata mediamente in cinque anni.
Avviamento
L'avviamento derivante dall'acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è
valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
L'avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore
qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di

valore, per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. In caso di cessione di un'impresa controllata o di un'entità a controllo congiunto, l'ammontare dell'avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.

Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani a tale data e sono assoggettati ad impairment test con la frequenza sopra indicata.

Qualora l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.

Se l'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell'identificazione di eventuali perdite di valore.

Perdite di valore ("Impairment")

Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.

Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento e i marchi, vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore, al fine di determinare se vi sono perdite di valore.

L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

Attività non correnti detenute per la vendita

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato. Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo. Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo. Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate. Finanziamenti I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione. Debiti commerciali e altri debiti I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo. Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value). Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di copertura. Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico. La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici. Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura. Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico. Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al fair value. Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura. Fondi per rischi e oneri I fondi per rischi e oneri sono relativi a accantonamenti che vengono stanziati solo quando

si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti

L'obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine, diversi da quelli derivanti da piani pensionistici, corrisponde all'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell'esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato, mentre il fair value di eventuali attività viene detratto dalle passività. Il tasso di attualizzazione è il rendimento, alla data di riferimento del bilancio, delle obbligazioni primarie le cui date di scadenza approssimano i termini delle obbligazioni del Gruppo. L'obbligazione viene calcolata utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli eventuali utili e perdite attuariali sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono realizzati o sostenuti.

La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.

La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • § le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
  • § le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente; secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
  • essere destinate a forme di previdenza complementare;
  • essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.

In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Imposte

La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2013-2015 e mondiale per il quale è stata autorizzata l'adesione per il periodo 2012-2014. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.

Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a

voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.

Ricavi

Vendita di merci

I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.

Vendita di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.

Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.

Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevati a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione. Inoltre essi vengono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Conversione delle poste in valuta estera

Il bilancio consolidato, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico le eventuale differenza cambio rilevata.

Attività finanziarie
Classificazione
In accordo con quanto previsto dallo
IFRS 7 e IAS 39, le attività finanziarie vengono
classificate nelle seguenti quattro categorie:
1.
attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico;
2.
investimenti posseduti fino a scadenza;
3.
finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti;
4.
attività finanziarie disponibili per la vendita.
La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute
e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro
prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.
Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere
sintetizzata come segue:
1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico
Tale categoria si compone di due sottocategorie:
§
attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;
§
attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria
vengono
anche
compresi
tutti
gli
investimenti
finanziari,
diversi
da
strumenti
rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il
cui fair value risulta determinabile.
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati
come strumenti di copertura (hedge instruments) e il loro fair value viene rilevato a Conto
Economico.
Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per
trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura
del bilancio.
La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e
può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.
2. Investimenti posseduti fino a scadenza
Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse
che il Gruppo ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).
La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve
essere effettuata al momento della rilevazione iniziale e confermata a ogni chiusura di
bilancio.
In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli
appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto
il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.
3. Finanziamenti e crediti
Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non
sono quotate in un mercato attivo e per le quali il Gruppo non intende effettuare operazioni
di trading.
Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data
di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.
  1. Attività finanziarie disponibili per la vendita

È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.

Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.

Contabilizzazione

Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.

Gli utili o le perdite relativi ad attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel Conto Economico.

II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.

In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.

Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discounted cash flow (DCF analisi dei flussi di cassa attualizzati).

Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività.

Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e delle relative motivazioni.

Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3) sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.

Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando il Gruppo trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.

Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell'effettuazione delle stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte

della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.

I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.

Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:

  • § rischi su crediti;
  • § obsolescenza di magazzino;
  • § fondi per rischi ed oneri;
  • § valutazione strumenti finanziari;
  • § perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali);
  • § recuperabilità delle attività per imposte differite;
  • § rettifica valore attività finanziarie.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull'esperienza del Gruppo e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti.

In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, hanno comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i fondi svalutazione magazzino.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Perdita di valore di attività

Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value dell'attività oppure il suo valore d'uso. La determinazione del valore d'uso richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l'impresa si attende di ottenere dall'attività, nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.

Accantonamenti

Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.

Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.

Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.

Informazioni per settore

In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che disciplina il concetto dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali estere, dalla Business Unit Hospitality composta dalle controllate Hospitality.IT e Mascioni USA Inc., nonchè dalla Basitalia S.r.l..

La Mascioni S.p.A., con la controllata americana Mascioni America Inc., è stata riclassificata tra le Discontinued Operations in quanto presenta i requisiti previsti dall'IFRS 5.

4. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
I seguenti principi contabili ed emendamenti sono stati adottati dal Gruppo dal 1° gennaio
2014.
ED
INTERPRETAZIO
NI APPLICATI
DAL 1° GENNAIO
2014
IFRIC 21 – "Levies"
L'interpretazione pubblicata dallo IASB in data 20 maggio 2013 si applica a partire dai
bilanci degli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2014. L'IFRIC 21 è un'interpretazione
dello IAS 37 provisions,
Contingent Liabilities and Contingent Assets, che prevede tra i criteri per la rivelazione di
una passività il fatto che l'entità abbia un'obbligazione attuale a seguito di un evento
passato (cd. obligating event). L'Interpretazione chiarisce che l'evento vincolante che
comporta la rilevazione della passività a fronte dell'imposta da pagare è l'attività che dà
luogo al pagamento dell'imposta, così come individuata dalla legge. L'interpretazione è
applicabile in Europa a partire dal 1 giugno 2014 ma è permessa l'applicazione anticipata.
L'interpretazione non ha avuto un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche allo IAS 32 "Financial instruments: Presentation on offsetting financial assets
and financial liabilities"
Le modifiche chiariscono alcuni requisiti necessari per la compensazione delle attività e
passività finanziarie. La modifica, pubblicata dallo IASB a dicembre 2011, è stata
omologata dalla Comunità Europea a dicembre 2012 ed è efficace per i periodi che
iniziano il 1° gennaio 2014. Le modifiche allo standard non hanno avuto un impatto
significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche allo IAS 36 – "Impairment of assets"
Le modifiche indicano l'informativa da fornire sul valore recuperabile delle attività che
hanno subito una perdita di valore, nel caso in cui questo sia stato determinato in base al
fair value dell'attività meno i costi di vendita. Le modifiche sono applicabili per i periodi che
cominciano a partire dal 1° gennaio 2014. Le modifiche allo standard non hanno avuto
impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
5. EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI EFFICACI DAL
1° GENNAIO 2014
NON RILEVANTI
PER IL GRUPPO
Non si ravvisano principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio
2014 relativi a fattispecie ad ora non rilevanti per il Gruppo.
6. NUOVI
PRINCIPI E
INTERPREAZIONI
NON ANCORA
APPLICABILI
Amendments to IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions
Le modifiche apportate consentono la contabilizzazione in diminuzione del current service
cost del periodo dei contributi corrisposti dai dipendenti o da terze parti, che non siano
correlati al numero di anni di servizio, in luogo dell'allocazione di tali contributi lungo l'arco
temporale cui il servizio è reso. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi
che hanno inizio il, o dopo il, 1° febbraio 2015. Il Gruppo sta valutando gli impatti che
l'applicazione delle modifiche avranno sul proprio bilancio consolidato.
Annual Improvements to IFRSs - 2010–2012 Cycle
Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 2, chiarendo la
definizione di "condizione di maturazione" e introducendo le definizioni di condizioni di
servizio e di risultato; (ii) all'IFRS 3, chiarendo che le obbligazioni a corrispondere un
corrispettivo potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di
patrimonio netto, sono valutate al fair value ad ogni data di bilancio, con variazioni rilevate
a conto economico; (iii) all'IFRS 8, richiedendo che venga data informativa circa le
valutazioni effettuate dalla direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi
descrivendo i segmenti che sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati

valutati per determinare che i segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili: (iv) allo IAS 16 e lo IAS 38, chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore; (v) allo IAS 24, stabilendo le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il bilancio. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 luglio 2014. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione delle modifiche sopra indicate avranno sul proprio bilancio consolidato.

Annual Improvements to IFRSs - 2011–2013 Cycle

Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 3, chiarendo che l'IFRS 3 non è applicabile per rilevare gli effetti contabili relativi alla formazione di una joint venture o joint operation (così come definiti dall'IFRS 11) nel bilancio della joint ventures o joint operation; (ii) all'IFRS 13, chiarendo che la disposizione contenuta nell'IFRS 13 in base alla quale è possibile misurare il fair value di un gruppo di attività e passività finanziarie su base netta, si applica a tutti i contratti (compresi i contratti non finanziari) rientranti nell'ambito dello IAS 39 o dell'IFRS 9; (iii) allo IAS 40, chiarendo che per stabilire quando l'acquisto di un investimento immobiliare costituisce una aggregazione aziendale, occorre fare riferimento alle disposizioni dell'IFRS 3. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2015. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione delle modifiche sopra indicate avranno sul proprio bilancio consolidato.

IFRS 9 – "Strumenti finanziari"

La versione finale dello standard, pubblicata il 24 luglio 2014, comprende le tre fasi ("classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting") del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie. Il nuovo standard riduce a tre il numero delle categorie di attività finanziarie previste dallo IAS 39 e richiede che tutte le attività finanziarie siano (i) classificate sulla base del modello di cui l'impresa si è dotata per gestire le proprie attività finanziarie e dei flussi di cassa caratteristici dell'attività finanziaria, (ii) inizialmente misurate al fair value più, nel caso di attività finanziarie non al fair value con contropartita a conto economico, alcuni costi accessori ("transaction costs"), e (iii) successivamente misurate al fair value o al costo ammortizzato. L'IFRS 9 prevede, inoltre, che i derivati impliciti che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame non debbano più essere scorporati dal contratto principale che li contiene e che l'impresa possa decidere di contabilizzare direttamente nel conto economico complessivo i cambiamenti di fair value delle partecipazioni che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame. Il nuovo modello d'impairment introdottto dal IFRS 9 non richiede più che occorra un evento particolare ("trigger event") prima che si possa contabilizzare una perdita di valore, al contrario, prevede che le perdite di valore attese siano registrate in ogni momento e che il loro ammontare sia rivisto ed adeguato ad ogni data di bilancio in modo da riflettere le variazioni del rischio di credito degli strumenti finanziari. L'IFRS 9 introduce un modello a tre fasi per contabilizzare le perdite di valore. Le modalità di determinazione delle perdite di valore variano a seconda che le attività finanziarie si trovino in una delle tre fasi. L'IRFS 9 allinea maggiormente la contabilizzazione degli strumenti di copertura con le attività di gestione dei rischi che le società pongono in essere al fine di ridurre e/o eliminare l'esposizione a rischi finanziari e non. Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 permette l'utilizzo di documentazione prodotta internamente come base per implementare l'hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per i periodi che cominciano a partire dal 1 gennaio 2018. L'adozione anticipata dello standard è permessa. Alla data del presente bilancio consolidato lo standard non è stato ancora omologato dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.

IFRS 15 – "Revenue from contracts with customers"

Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard sarà applicabile a partire dal primo trimestre degli esercizi che iniziano a

partire dal 1° gennaio 2017, a meno che l'Unione Europea stabilisca una data diversa durante il processo di omologazione. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 –

"Transfers of Assets from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". I ricavi sono riconosciuti quando il cliente acquisisce il controllo sui beni e servizi e, quindi, quando lo stesso ha la capacità di dirigerne l'uso e ottenerne i benefici. Quando una società concorda di fornire beni o servizi ad un prezzo che varia in base al verificarsi o meno di alcuni eventi futuri, una stima della parte variabile viene inclusa nel prezzo solo se il suo verificarsi risulta altamente probabile. In caso di transazioni che prevedono la vendita contestuale di più beni e/o servizi, il prezzo di vendita deve essere allocato in base al prezzo che la società applicherebbe ai clienti qualora gli stessi beni e servizi inclusi nel contratto fossero venduti singolarmente. Le società talvolta sostengono costi, come commissioni di vendita, per ottenere o dare esecuzione ad un contratto. Tali costi, qualora determinati criteri siano soddisfatti, sono capitalizzati e riconosciuti nel conto economico lungo la durata del contratto. Lo standard specifica, inoltre, che il prezzo di vendita deve essere aggiustato nel caso in cui contenga una componente finanziaria significativa. Le disposizioni contenute nell'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2017, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte dell'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'adozione del nuovo principio avrà sul suo bilancio consolidato. Il nuovo standard non è stato omologato dall'Unione Europea alla data in cui tale bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione.

Amendments to IAS 16 and IAS 38: Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation

Le modifiche chiariscono l'uso dei "revenue-based methods" per calcolare l'ammortamento di un'immobilizzazione.

L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 e non risulta ancora omologata dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio potrà avere sul proprio bilancio consolidato.

Amendments to IFRS 11: Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operation

Le modifiche allo standard forniscono un orientamento sulla corretta contabilizzazione delle acquisizioni derivanti da "Interests in Joint Operation". L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 e non risulta ancora omologata

dall'Unione Europea. Le modifiche allo standard non avranno un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.

Amendments to IFRS 10 and IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 . Alla data del presente bilancio consolidato lo standard non è stato ancora omologato dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.

Annual Improvements to IFRSs 2012–2014 Cycle

Le disposizioni apporteranno modifiche all'IFRS5, all'IFRS 7, allo IAS 19 e allo IAS 34. Alla data del presente bilancio consolidato le modifiche allo standard non sono state ancora omologate dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.

Amendments to IAS 1 - Disclosure Initiative

Le modifiche proposte riguardano la materialità, l'aggregazione delle voci, la struttura delle note, l'informativa sui criteri contabili adottati e la presentazione delle altre componenti dell'utile complessivo derivanti dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle partecipazioni. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 . Alla data

del presente bilancio le modifiche allo standard non sono state ancora omologate dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.

Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28 - Investment Entities: Applying the Consolidation Exception

Le modifiche apportate forniscono chiarimenti nell'ambito dell'applicazione dell'eccezione al consolidamento per le investment entities. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 . Alla data del presente bilancio le modifiche agli standard non sono state ancora omologate dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.

Il Gruppo adottera tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valutera i potenziali impatti sul Bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

7. GESTIONE
E TIPOLOGIA
DEI RISCHI
FINANZIARI
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
§
rischio di credito;
§
rischio di liquidità;
§
rischio di mercato.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione del
Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai
processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota
contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli
strumenti finanziari a cui il Gruppo
è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di
riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche
note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei
rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie
attività.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:
§
identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;
§
definire
l'architettura
organizzativa,
con
individuazione
delle
unità
organizzative
coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe;
§
individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
§
individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
7.1 Rischi
finanziari
7.1.1. Rischio di
credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i
propri debiti verso la società alle scadenze pattuite.
L'esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti,
Grande Distribuzione
Organizzata
(GDO)
ed Export.
Il grado di concentrazione delle
esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti
è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra
nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti per i primi dieci
clienti è pari al 34,2%
(35,5% nel 2013). Il grado di esposizione rispetto all'anno
precedente si è ridotto leggermente per effetto della riduzione del fatturato conseguito
nell'ultimo trimestre rispetto all'esercizio precedente.
Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun
nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono

poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.

Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento. Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l'anzianità del credito e l'esperienza storica sui pagamenti.

Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.

Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l'esistenza di un cliente della Capogruppo appartenente al canale affiliati il cui credito, al termine dell'esercizio 2012, è stato oggetto di rinegoziazione per l'importo parziale di circa 1,8 milioni garantendo i relativi pagamenti. Il valore dei crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire, non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, è rettificato da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 13 sono fornite le ulteriori informazioni.

Relativamente ai crediti vantati dalla controllata Mascioni S.p.A. nei confronti del Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (di seguito G.S.E.) si segnala quanto segue. In data 17 luglio 2012, il G.S.E. disponeva un sopraluogo presso la Mascioni S.p.A. per verificare i dati di autoconsumo di energia elettrica autoprodotta, dichiarati dalla società dal 2002 al 2010. In data 12 dicembre 2012 il G.S.E. contestava alla società Mascioni la percentuale di autoconsumo dichiarata del 7,7%, determinandola nel 16,2% e richiedendo alla società il rimborso di 4.569 certificati verdi, a loro giudizio indebitamente erogati e quantificati in 480 migliaia di Euro. Confortati da autorevoli pareri di terze parti indipendenti, che valutano il rischio di soccombenza possibile, si sono ritenute inapplicabili le richieste del G.S.E., richiedendo il rigetto del provvedimento. La Mascioni S.p.A., pertanto, ha fatto ricorso presso il T.A.R. del Lazio chiedendo l'annullamento del provvedimento del G.S.E., del 12 dicembre 2012, con cui disponeva il recupero di 480 migliaia di Euro, oltre ad IVA, asseritamente emessi in eccesso rispetto alla produzione dell'energia elettrica registrata nel periodo 2002-2010 dall'impianto termoelettrico cogenerativo della società. Alla data odierna il tribunale amministrativo non ha ancora fissato l'udienza per la discussione.

In nota 7.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.

Attività finanziarie disponibili alla negoziazione

In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. In conseguenza della natura, dell'importo e del rating degli emittenti, i rischi di credito legati alla possibile inadempienza di emittenti strumenti finanziari, iscritti nell'attivo circolante alla voce Attività finanziarie al fair value imputato a conto economico, sono ritenuti non significativi.

Altre attività finanziarie e crediti finanziari

In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..

Nel corso dell'esercizio la Capogruppo, come già avvenuto negli esercizi precedenti, ha acquisito pro-solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti essendo stati revocati alcuni affidamenti alla partecipata.

Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.

Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l.. I crediti ceduti pro-solvendo non presentano altresì un grado di concentrazione in pochi nominativi commerciali, ma sono frazionati in diversi soggetti riducendo notevolmente il livello medio di esposizione.

Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2014 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 3,7 milioni di Euro (3,3 milioni di Euro rilasciate dalle Continuing operation, 0,4 milioni di Euro dalle Discontinued operation) rispetto a 3,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2013.

Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.

Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con l'Emittente per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.. Occorre altresì precisare che in occasione della cessione dell'ulteriore quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital, socio di riferimento della stessa, hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.

La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.

Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.

Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti

Contratti di licenza

Il Gruppo ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2016. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties di compensi in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali.

I minimi garantiti in ciascun esercizio successivo a quello del 31 dicembre 2014 sono di
seguito evidenziati:
2015
725 migliaia di Euro;
2016
235 migliaia di Euro.
Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo
stesso viene rescisso e quello successivo.
In ogni caso
il Gruppo
ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza
corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli
obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la
realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza.
Cessioni di crediti
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. a fine esercizio ha smobilizzato "pro-soluto" crediti
con scadenza successiva al 31 dicembre 2014 per 0,4 milioni di Euro (2,7 milioni di Euro al
31 dicembre 2013).
Anche la Mascioni S.p.A., al 31 dicembre 2014, aveva in essere un'operazione di anticipo
da banche estere in applicazione del contratto di agenzia di pagamento "confirming" per
circa 4,3 milioni di Euro (3,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2013).
Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in
quanto le clausole contrattuali non rispettano i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS
39.
A fine 2014, la Capogruppo ha smobilizzato anche "pro-solvendo" crediti con scadenza
successiva al 31 dicembre 2014 per 2,4 milioni di Euro (3,2 milioni di euro al 31 dicembre
2013).
Leasing operativi
Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing operativo relativi a noleggio di autovetture e
attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni e sono annullabili con
decorrenza dal secondo anno corrispondendo una penale equivalente a circa 4 mensilità.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per 0,8
milioni di Euro, di cui 0,1 milioni di Euro relativi alle Discontinued operation (0,7 milioni di
Euro nell'esercizio 2013).
Il Gruppo ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei
propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalle normative vigenti nei singoli Stati, ove
gli immobili sono situati sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione
delle scritture.
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di
leasing operativi) pari a circa 6,9 milioni di Euro relativi alle Continuing operation (stesso
importo nell'esercizio 2013).
I pagamenti derivanti da leasing operativi sono i seguenti:
§
entro l'esercizio per 5,7 milioni di Euro;
§
tra 2 e 5 esercizi per 15,1 milioni di Euro;
§
oltre 5 esercizi per 3,9 milioni di Euro.
Passività potenziali
Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da
indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del
Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo
non ha
passività potenziali tali da necessitare
stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso probabile di
risorse.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 26).
7.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. L'approccio del Gruppo nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria
reputazione.
I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel
periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre.
Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi
relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo
continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi
e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di
circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità
naturali.
In data 21 marzo 2013 è stato firmato dalla Capogruppo un accordo di ristrutturazione del
debito ai sensi dell'art. 182-bis L.F., di complessivi 130 milioni di Euro circa, con un pool
composto da sei banche.
L'operazione è stata assoggettata al rispetto di normali parametri finanziari (da rilevarsi
periodicamente
a far data dal 31 dicembre 2014) e non ha previsto il rilascio di garanzie
reali da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A
Gli Amministratori della Capogruppo hanno illustrato, sin dal mese di luglio 2014, alle
Banche Finanziatrici che come già evidenziato nel 2013, anche il 2014, in termini di
incidenza del costo del venduto rispetto all'Ebitda, gli obiettivi indicati nel Piano di
Risanamento sarebbero stati difficilmente raggiungibili.
In considerazione degli scenari di mercato, che evidenziavano, ed evidenziano tuttora,
maggiori difficoltà di penetrazione in alcuni mercati esteri, anche in virtù del rallentamento
delle relative economie, ed un mercato domestico in continua flessione, si
è reso
necessario intervenire sul modello di business per adeguarlo alle nuove realtà economiche
e alle mutate prospettive di consumo attraverso, tra l'altro, una revisione delle dinamiche
distributive, una reingegnerizzazione dell'offerta ed una riduzione dell'incidenza dei costi
fissi.
Alla luce dei risultati consuntivati nei primi mesi dell'esercizio 2014 e dell'andamento
economico del settore, gli amministratori della
Capogruppo
hanno quindi ritenuto
opportuno valutare la predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi
scenari.
In considerazione del fatto che la Vincenzo Zucchi S.p.A., nel rispetto dell'Accordo di
Ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare in data 21
marzo 2013, non poteva apportare alcuna significativa modifica al Piano di Risanamento,
senza il preventivo consenso delle Banche Finanziatrici, in quanto, in caso contrario, si
sarebbe determinata la risoluzione di diritto dell'Accordo di Ristrutturazione, in data 29
ottobre 2014, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha convenuto di predisporre, con
l'ausilio di un advisor industriale, un nuovo piano industriale propedeutico alla definizione di
una nuova manovra finanziaria.
Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
altresì richiesto alle Banche Finanziatrici:
a.
una moratoria per il mantenimento delle linee di credito (revolving e consolidato)
accordate e disciplinate dall'Accordo di Ristrutturazione;
b.
l'impegno a non dichiarare e a non far valer alcuna facoltà di
risoluzione
dell'Accordo di Ristrutturazione in relazione ad uno qualsiasi degli Eventi Risolutivi
(come definiti nell'Accordo di Ristrutturazione);
c.
il mantenimento, senza alcuna revoca, delle linee definite dall'Accordo di
Ristrutturazione, secondo le modalità operative in vigore.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi
al rischio liquidità.
Per quanto riguarda specificatamente i rapporti con le banche,
si rinvia a quanto
dettagliatamente descritto nella Nota 2.1 in merito alla continuità aziendale.
7.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di
mercato è la gestione ed il controllo dell'esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli
accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali
(in particolare
acquisti), in particolare il dollaro statunitense e la sterlina inglese. È politica del Gruppo
fronteggiare, ove possibile,
questi rischi mediante la copertura a termine delle singole
posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia
del cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non
per la totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle
transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente
eventuali
variazioni del cambio,
viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei
successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi
si allontana nel tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio
rispetto ai cambi registrati che impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la
copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di
andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del
cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di
cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare, quanto alle attività finanziarie detenute per la negoziazione,
agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività;
svalutazioni e rivalutazione dei prezzi di tali attività sono addebitate/accreditate a conto
economico. Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per
motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto a tali rischi.
7.2 Esposizione al
rischio
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima del Gruppo al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:
7.2.1 Rischio di
credito
2014 2013
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni
Attualizzaz.
Valori lordi Svalutazioni
Attualizzaz.
Attività finanziarie correnti e non correnti
Attività finanziarie al fair value rilevato a
conto economico - - - -
Altre attività finanziarie 775 (384) 799 (384)
Crediti commerciali 52.462 (8.799) 55.189 (7.398)
Crediti finanziari
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
2.516
5.633
-
-
441
12.315
-
-
Altri crediti e crediti per imposte correnti 5.184 - 7.080 -
Contratti a termine su cambi: - - - -
Attività per derivati - - - -
Elisione crediti (7.588) -
58.982 (9.183) 75.824 (7.782)
Continuing operation 2014 Discontinued operation 2014 Totale 2014
Valori lordi
(in migliaia di Euro)
Svalutazioni
Attualizzaz.
Svalutazioni
Valori lordi
Attualizzaz.
Valori lordi Svalutazioni
Attualizzaz.
Attività finanziarie correnti e non correnti
Attività finanziarie al fair value rilevato a
conto economico
-
Altre attività finanziarie
775
-
(384)
-
-
-
-
-
-
775
(384)
Crediti commerciali
34.239
(6.722) 18.223 (2.077)
52.462
(8.799)
Crediti finanziari
2.466
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5.398
-
-
50
235
-
2.516
-
5.633
-
-
Altri crediti e crediti per imposte correnti
4.079
- 1.105 -
5.184
-
Contratti a termine su cambi:
-
Attività per derivati
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Elisione crediti
(2.454)
- (5.134) -
(7.588)
-
44.503 (7.106) 14.479 (2.077)
58.982
(9.183)
La voce "Altre attività finanziarie" è costituita principalmente dal credito
Capogruppo nei confronti della collegata Intesa S.r.l., per 436 migliaia di Euro, per un
finanziamento concesso a fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali acquisiti al
fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti
collegata di sufficienti linee di credito.
Nel corso dell'esercizio, come negli esercizi precedente, la Capogruppo ha acquisito pro
vantato dalla
non disponendo la
solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. al fine di poterli negoziare sulle
proprie linee di credito autoliquidanti non disponendo la partecipata di sufficienti linee
autoliquidanti.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta
responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale
operazione è pertanto legato alla solvibilità di Intesa S.r.l
Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2014 non esistono crediti commerciali verso Intesa
S.r.l. (30 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e che il debito commerciale ammonta a
333 migliaia di Euro; 38 migliaia di Euro per le Continuing operation e 295 migliaia di Euro
per le Discontinued operation (481 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013).
Il rischio massimo derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 10,1 milioni di
Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali,
concessioni pubbliche e contratti d'affitto d'aziende o di locazioni di negozi (di cui 0,4
milioni relativi alle Discontinued operation).

La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente:

2014 2013
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Italia 35.508 (6.593) 38.159 (5.435)
Francia 2.575 (634) 2.835 (372)
Altri paesi europei 13.204 (1.466) 12.408 (1.447)
Altri paesi extraeuropei 1.175 (106) 1.787 (144)
Elisione crediti (5.625)
Totale 46.837 (8.799) 55.189 (7.398)
Continuing operation 2014 Discontinued operation 2014 Totale 2014
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Italia 26.909 (5.129) 7.066 (364) 33.975 (5.493)
Francia 485 (485) 2.090 (149) 2.575 (634)
Altri paesi europei 6.483 (1.083) 6.721 (383) 13.204 (1.466)
Altri paesi extraeuropei 362 (25) 2.346 (1.181) 2.708 (1.206)
Elisione crediti (491) (5.134) (5.625)
Totale 33.748 (6.722) 13.089 (2.077) 46.837 (8.799)

Nella riga elisione sono compresi crediti pari a 5.625 migliaia di Euro relativi all'area geografica "Italia".

La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente:

2014 2013
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Dettaglio e Affiliati 17.573 (3.631) 18.631 (3.257)
Ingrosso 1.759 (276) 3.253 (451)
Grande Distrib. Organizzata e Promozione 12.465 (1.902) 16.692 (2.074)
Altri 20.665 (2.990) 16.613 (1.616)
Elisione crediti (5.625)
Totale 46.837 (8.799) 55.189 (7.398)
Continuing operation 2014 Discontinued operation 2014 Totale 2014
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Dettaglio e Affiliati 17.573 (3.631) 17.573 (3.631)
Ingrosso 1.759 (276) 1.759 (276)
Grande Distrib. Organizzata e Promozione 12.465 (1.902) 12.465 (1.902)
Altri 2.442 (913) 18.223 (2.077) 20.665 (2.990)
Elisione crediti (491) (5.134) (5.625)
Totale 33.748 (6.722) 13.089 (2.077) 46.837 (8.799)

Il canale "Altri" è riferito in particolar modo alle vendite industriali.

L'elisione crediti si riferisce interamente al canale "Altri".

2014 2013
(in migliaia di Euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi
Non ancora scaduti 42.408 (2.654) 42.346
Scaduti da 1-30 giorni 1.357 (53) 2.602
Scaduti da 31-120 giorni
Oltre
1.795
6.902
(158)
(5.934)
2.823
7.418
Elisione crediti (5.625)
Totale 46.837 (8.799) 55.189
Valori lordi
(in migliaia di Euro)
Continuing operation 2014
Svalutazioni
Discontinued operation 2014
Valori lordi
Svalutazioni
Totale 2014
Valori lordi
Non ancora scaduti
28.275
(2.601) 14.133 (53)
42.408
Scaduti da 1-30 giorni
401
Scaduti da 31-120 giorni
1.220
(8)
(115)
956
575
(45)
1.357
(43)
1.795
Oltre
4.343
(3.998) 2.559
(1.936)
6.902
Elisione crediti
(491)
Totale
33.748
(6.722) (5.134)
13.089
(2.077)
(5.625)
46.837
Nella riga elisione sono compresi crediti pari a 491 migliaia di Euro non ancora scaduti che
si riferiscono a crediti vantati dalle
operativo Mascioni; per 5.134 migliaia di Euro vantati dalle Discontinued operation verso la
Capogruppo e altre società comprese nelle Continuing oparation, di cui 3.601 migliaia di
Euro non ancora scaduti e 1.533 migliaia di Euro scaduti da oltre 120 giorni.
Continuing operation nei confronti del segmento
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i
seguenti:
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Saldo al 1° gennaio 7.398 9.674
Perdita di valore dell'esercizio
Utilizzi dell'esercizio
3.703
(2.108)
614
(2.864)
Rilascio dell'esercizio (197) (24)
Differenze di conversione 3 (2)
Saldo al 31 dicembre 8.799 7.398
2014 2014
(in migliaia di Euro) Continuing
operation
Discontinued
operation
2014 Totale
Saldo al 1° gennaio 6.251 1.147
Perdita di valore dell'esercizio 2.403 1.300
Utilizzi dell'esercizio (1.738) (370)
Rilascio dell'esercizio
Differenze di conversione
(197)
3
7.2.2 Rischio di La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita
modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole
riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è
determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli
prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazione
diverse a seconda dell' anzianità del credito.
Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo
dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa
attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale
eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
viene determinata in
liquidità esposte nella tabella seguente:
31 dicembre 2013
(in migliaia di Euro)
Valore
contabile
Flussi Fin.
contrattuali
0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5
anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
Leasing finanziari
97.307
-
97.307
-
68.582
-
-
-
- 28.725
-
-
-
Banche a m-l/t
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti verso altri finanziatori
-
41.944
6.458
-
41.944
6.458
-
41.746
6.458
-
-
-
-
198
-
-
-
-
-
-
-
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura -
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
- - - - - - -
Flussi in uscita - - - - - -
31 dicembre 2014 Valore Flussi Fin. 0-6 mesi Continuing operation
6-12 mesi
1-2 anni 2-5 anni Oltre 5
(in migliaia di Euro)
Passività finanziarie non derivate
contabile contrattuali anni
Banche
Leasing finanziari
96.266
-
96.266
-
96.266
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Banche a m-l/t
Debiti commerciali e altri debiti
-
32.979
-
32.979
-
32.952
-
-
-
27
-
-
-
-
Debiti verso altri finanziatori
Elisione debiti
1.040
(5.134)
1.040
(5.134)
1.040
(5.134)
-
-
-
-
-
-
-
-
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura
-
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
- -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
31 dicembre 2014
Discontinued operation
Valore
Flussi Fin.
Oltre 5
0-6 mesi
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
(in migliaia di Euro)
contabile
contrattuali
anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
4.324
4.324
4.324
-
-
-
-
Leasing finanziari
-
-
-
-
-
-
-
Banche a m-l/t
-
-
-
-
-
-
-
Debiti commerciali e altri debiti
16.171
16.171
16.171
-
-
-
-
Debiti verso altri finanziatori
4.469
4.469
4.469
-
-
-
-
Elisione debiti
(2.454)
(2.454)
(2.454)
-
-
-
-
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura
-
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
-
-
-
-
-
-
-
Flussi in uscita
-
-
-
-
-
-
I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor.
Ai meri fini comparitivi si precisa che al 31 dicembre 2014 i debiti bancari correnti includono
29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche alla Capogruppo,
inclusivo della quota a medio lungo di tale finanziamento, è stata riclassificata tra i debiti
correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano
l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati.
I debiti correnti verso banche, utilizzati per il finanziamento del capitale circolante netto,
sono anch'essi regolati dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 21 marzo 2013
che prevede un affidamento massimo complessivo di 87 milioni di Euro.
Si evidenzia che l'ammontare delle lettere di credito al 31 dicembre 2014, utilizzate quale
modalità di pagamento di fornitori extra UE, è pari circa a 3,3 milioni di Euro (3,5 milioni di
Euro al 31 dicembre 2013).
Tali lettere di credito sono interamente utilizzate dalla
controllata Mascioni S.p.A
Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni di cassa si
rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale".
7.2.3 Rischio di
cambio
La tabella seguente evidenzia l'esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al
valore nozionale:
Continuing operation
Discontinued operation
31/12/2014
31/12/2014
31/12/2014
31/12/2013
USD
SEK
USD
GBP
USD
SEK
GBP
USD
SEK
GBP
Crediti commerciali
578
263
766
33
1.344
263
33
2.030
83
83
Debiti commerciali
58
1
1.279
19
1.337
1
19
443
42
13
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
520
262
(513)
14
7
262
14
1.587
41
70
Acquisti previsti per l'esercizio seguente
(25.000)
(25.000)
(25.000)
Esposizione lorda
(24.480)
262
(513)
14
(24.993)
262
14
(23.413)
41
70
Acquisti previsti stimati
Contratti a termine su cambi
Esposizione netta
(24.480)
262
(513)
14
(24.993)
262
14
(23.413)
41
70
La sottoscrizione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis L.F. ha
consentito alla Capogruppo di ripristinare nuove linee di credito dedicate all'acquisto di
valuta (contratti a termine) al fine di consentire alla stessa di fronteggiare il rischio cambio.
2014 2013 2014 Cambio fine eserc.
2013
1,3791
0,8031 0,8501 0,7789 0,8337
1,2127 1,2291 1,2024 1,2276
3,1093 2,8937 3,2207 3,2576
1,3211
L'analisi include anche i contratti a termine su cambi.
1,3308 1,2141
Un apprezzamento dell'euro di 5 centesimi rispetto alle valute sotto riportate, avrebbe
comportato al 31 dicembre un aumento (decremento) del patrimonio netto e del risultato
netto. L'analisi è stata svolta presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi
di interesse, siano costanti ed è stata svolta per il 2013 utilizzando gli stessi presupposti.
Stante le esposizioni esistenti a fine esercizio, non si avrebbe alcun effetto per la valuta
USD (negativo per 40 migliaia di Euro nel 2013) e nemmeno per GBP (negativo per 3
Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto alle valute sopra riportate, stante le
esposizioni esistenti a fine anno, non avrebbe alcun effetto sia per la valuta USD (positivo
per 43 migliaia nel 2013) che per la valuta GBP (positivo 3 migliaia di Euro nel 2013).
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
fisso
Attività finanziarie
Passività finanziarie
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
variabile
Attività finanziarie
Elisione crediti
Totale attività finanziarie
Passività finanziarie
-
-
7.864
-
-
-
-
-
-
285 8.149 12.756
(1.963) (1.963)
5.901 285 6.186 12.756
(96.266) (6.287) (102.553) (97.307)
Elisione debiti 1.963 1.963
Totale passività finanziarie (96.266) (8.250) (104.516) (97.307)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie 31.987 18.474 50.461 55.286
Elisione crediti (491) (5.134) (5.625)
Totale attività finanziarie 31.496 13.340 44.836 55.286
Passività finanziarie (34.019) (18.677) (52.696) (48.402)
Elisione debiti 5.134 491 5.625
Totale passività finanziarie (39.153) (19.168) (58.321) (48.402)
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa,
dai crediti finanziari verso collegate e società uscite dal perimetro del gruppo, da altre
attività finanziarie, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche, quest'ultimi
iscritti al costo ammortizzato e, con l'eccezione dei debiti non correnti, hanno una maturity
a breve scadenza. Pertanto una variazione dei tassi di interesse non ha effetti significativi
sui flussi finanziari di tali strumenti finanziari.
I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di
cessione dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della
cessione e, pertanto, non sono più fruttiferi di interessi.
7.3 Gestione del
capitale
L'obiettivo primario della gestione del capitale del gruppo è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante
gli esercizi 2014 e 2013.
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto.
L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità
di capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di
ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in
tal modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito.
Il Gruppo include nel debito netto i finanziamenti onerosi al netto delle disponibilità liquide
e mezzi equivalenti.
(in migliaia di Euro) 2014
Continuing
operation
2014
Discontinued
operation
2014 2013
Debiti finanziari 97.306 6.830 104.136 103.765
Disponibilità (5.398) (235) (5.633) (12.315)
Debito netto 91.908 6.595 98.503 91.450
Patrimonio netto (26.450) (19) (26.469) 11.594
Totale capitale 65.458 6.576 72.034 103.044
Gearing ratio 140,41% 100,29% 136,75% 88,75%
7.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili
per classi:
(in migliaia di euro) Finanziamenti
e crediti - costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2013
ATTIVO
Disponibilità 12.315 12.315
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
415 415
Crediti commerciali e altri crediti 55.312 55.312
Totale 67.627 415 - 68.042
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin.
Debiti commerciali e altri debiti
103.765
41.944
103.765
41.944
Totale - - 145.709 145.709
Finanziamenti Continuing operation
Attiv. Fin.rie al fair
Passività al
(in migliaia di euro) e crediti - costo
ammortizzato
value imputato a
conto economico
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2014
ATTIVO
Disponibilità 5.398 5.398
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
391 391
Crediti per derivati - -
Crediti commerciali e altri crediti
Elisione crediti v.so Discontinued
34.062 34.062
operation (2.454) (2.454)
Totale 37.006 391 - 37.397
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin. 97.306 97.306
Debiti per derivati
Debiti commerciali e altri debiti
Elisione debiti v.so Discontinued
- -
32.979
-
32.979
operation (5.134) (5.134)
Totale - - 125.151 125.151
Discontinued operation
Finanziamenti
e crediti - costo
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
Passività al
costo
Totale
(in migliaia di euro) ammortizzato conto economico ammortizzato
31 dicembre 2014
ATTIVO
Disponibilità 235 235
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
-
Crediti per derivati - -
Crediti commerciali e altri crediti 18.524 18.524
Elisione crediti v.so Continuing
operation
(5.134) (5.134)
Totale 13.625 - - 13.625
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin.
Debiti per derivati
- 6.830
-
6.830
-
Debiti commerciali e altri debiti 18.134 18.134
Elisione debiti v.so Continuing
operation (2.454) (2.454)
Totale - - 22.510 22.510
7.5 Fair value attualizzato, pari a
dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a
favore e nell'interesse di Descamps S.A.S
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore
391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante
contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value: Continuing operation Discontinued operation 31
(in migliaia di euro) Valore
contabile
31 dicembre 2014
Fair Value
Valore
contabile
dicembre 2014
Fair Value
Valore
contabile
31 dicembre 2014
Fair Value
31 dicembre 2013
Valore
contabile
Fair Value
Disponibilità investite in valori mobiliari
Crediti commerciali/finanziari e altri crediti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
34.453
5.398
34.453
5.398
18.524
235
18.524
235
52.977
5.633
52.977
5.633
55.727
12.315
55.727
12.315
Contratti a termine su cambi di copertura
Attività
Passività
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Altri contratti a termine su cambi
Passività per leasing finanziari
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Debiti bancari a breve termine non
garantiti
(96.266) (96.266) (4.324) (4.324) (100.590) (100.590) (68.582) (68.582)
Debiti v/altri finanziatori e v/banche per
quota a breve finanziamento
(1.040) (1.040) (2.506) (2.506) (3.546) (3.546) (6.458) (6.458)
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti verso banche a m/l termine
(32.979)
-
(32.979)
-
(16.171)
-
(16.171)
-
(49.150)
-
(49.150)
-
(41.944)
(28.725)
(41.944)
(28.725)
Elisione crediti e debiti
Totale
2.680
(87.754)
2.680
(87.754)
(2.680)
(6.922)
(2.680)
(6.922)
-
(94.676)
-
(94.676)
(77.667) (77.667)

Criteri per la determinazione del fair value

I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono indicati di seguito.

Debiti bancari

Il prospettato mancato rispetto dei parametri finanziari e la conseguente necessità di predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari, hanno determinato la necessità, da parte della Capogruppo, di richiedere alle Banche Finanziatrici:

  • d. una moratoria per il mantenimento delle linee di credito (revolving e consolidato) accordate e disciplinate dall'Accordo di Ristrutturazione;
  • e. l'impegno a non dichiarare e a non far valer alcuna facoltà di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in relazione ad uno qualsiasi degli eventi risolutivi (come definiti nell'Accordo di Ristrutturazione);
  • f. il mantenimento, senza alcuna revoca, delle linee definite dall'Accordo di Ristrutturazione, secondo le modalità operative in vigore.

La Capogruppo prosegue le trattative con le Banche Finanziatrici illustrando la situazione della Società e del Gruppo e rappresentando le principali linee guida del piano economico finanziario proposto ed in corso di discussione con le banche stesse. La Capogruppo sta elaborando una manovra finanziaria con l'obiettivo di riportare l'indebitamento a livelli sostenibili a garantire alla società l'adeguato grado di flessibilità finanziaria necessario a far fronte ai picchi stagionali. La manovra finanziaria sarà inoltre supportata da un piano di dismissione degli immobili.

I debiti bancari correnti includono 29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche finanziatrici; la quota a medio lungo di tale finanziamento è stata riclassificata tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati.

Strumenti finanziari derivati

Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio.

Passività finanziarie

Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Crediti commerciali ed altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato e sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di euro) 2014 2013
Contratti di finanziamento 1,110-6,840% 1,110-6,840%
Contratti di leasing non esistenti non esistenti
SEZIONE B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8
INFORMATIVA
PER SETTORI
OPERATIVI
In applicazione di quanto previsto dell'IFRS 8 "Settori operativi", che introduce il concetto
dell'approccio direzionale per predisporre l'informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati
dalle
seguenti Business Unit:
Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, Hospitality.It con la consociata americana Mascioni USA Inc., Basitalia
S.r.l. che svolge prevalentemente attività di gestione dei contratti di locazione dei punti
vendita e Mascioni S.p.A. con le sua controllata Mascioni America Inc. classificate tra le
Discontinued operation.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti e con alcuni marchi differenti
dai propri per i quali è in essere un contratto di licenza.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l'utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di
negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione ("GDO").
La Business Unit Hospitality si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli
per gli hotels e le comunità.
Basitalia S.r.l. si occupa della gestione e valorizzazione dei punti vendita commerciali ad
oggi quasi per conto esclusivamente della Capogruppo.
La Business Unit Mascioni si occupa prevalentemente dell'attività di nobilitazione di tessuti
per
conto
terzi
(tra
cui
la
Vincenzo
Zucchi
S.p.A.)
e
del
confezionamento
e
commercializzazione di biancheria per la casa sul mercato americano attraverso la sua
controllata Mascioni America Inc
La situazione patrimoniale 2013 di seguito rappresentata riporta quella pubblicata nel
bilancio consolidato al 31 dicembre 2013.
La situazione patrimoniale 2014 di seguito rappresentata riflette l'operazione di cessione
del segmento operativo Mascioni e filiali.
Le situazioni economiche rappresentate considerano anch'esse l'operazione di cessione
del segmento operativo Mascioni e Filiali.
Conto economico 2013
2013 (in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Continuing
operation
Discontinued
operation
Vendite di settore 113.678 2.565 - (32) 116.211 46.874
Vendite da transazioni con altri settori operativi (32) - - 32 - (12.082)
Vendite verso terzi 113.646 2.565 - - 116.211 34.792
Variaz.% 2013/2012 -4,2% 15,6% -5,0% -8,7%
Costo del venduto
Margine industriale
71.469
42.209
1.706
859
-
-
2.230
(2.262)
75.405
40.806
45.021
1.853
Costi operativi 56.059 1.249 1.670 (1.657) 57.321 6.976
Altri costi e (ricavi) (1.018) (151) (1.732) (687) (3.588) (767)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione 4.780 - - 4.780 -
Risultato operativo (EBIT) (17.612) (239) 62 82 (17.707) (4.356)
% sui ricavi -15,5% -9,3% -15,2% -12,5%
Oneri (proventi) finanziari netti (7.994) 9 - (20) (8.005) 423
(Proventi) finanziari netti (10.326) - - (87) (10.413) (46)
Oneri finanziari netti 2.332 9 - 67 2.408 469
Oneri (proventi) da partecipazioni 4.270 - - (4.279) (9) -
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - 91 91 -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (13.888) (248) 62 4.290 (9.784) (4.779)
Imposte sul reddito 471 1 2 - 474 121
Risultato d'esercizio (14.359) (249) 60 4.290 (10.258) (4.900)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - - (1.389)
RISULTATO NETTO (14.359) (249) 60 4.290 (10.258) (3.511)
Ammortamenti e svalutazioni 3.037 5 27 50 3.119 2.214

Stato patrimoniale 2013

V. Zucchi e
Mascioni e
Hospitality
Basitalia
Rettifiche
(in migliaia di euro)
Filiali
Filiali
Crediti commerciali
33.582
16.783
511
377
(5.455)
Altri crediti e crediti per imposte correnti
3.869
645
434
149
(129)
Rimanenze
36.184
9.224
687
-
(244)
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
(28.671)
(14.385)
(1.625)
(243)
5.804
Capitale circolante netto
44.964
12.267
7
283
(24)
Immobili, impianti e macchinari
42.536
20.091
35
32
(6)
Investimenti immobiliari
-
104
-
-
-
Attività immateriali
1.939
5
200
49
(195)
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre
14.153
7
-
-
(13.563)
Altre attività non correnti
3.313
1.104
46
57
-
Attivo non corrente
61.941
21.311
281
138
(13.764)
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
(9.401)
(3.603)
-
-
-
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(8.245)
(3.520)
-
-
(32)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto
89.259
26.455
288
421
(13.820)
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
67.828
7.212
-
-
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
(11.629)
(582)
(104)
-
-
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori
28.725
-
-
-
-
Crediti finanziari a breve termine
(5)
-
-
-
-
Crediti finanziari verso controllate/collegate
(1.205)
(100)
-
(76)
945
Debiti finanziari verso controllate/collegate
96
769
238
-
(1.103)
Crediti finanziari verso collegate non correnti
-
-
-
-
Posizione finanziaria netta
83.810
7.299
134
(76)
(158)
Capitale e riserve di terzi
-
-
-
-
5.328
al 31 dicembre 2013
Consolidato
45.798
4.968
45.851
(39.120)
57.497
62.688
104
1.998
597
4.520
69.907
(13.004)
(11.797)
102.603
75.040
(12.315)
28.725
(5)
(436)
-
91.009
5.328
6.266 (18.990) 497 154 19.156 5.449 Patrimonio netto del Gruppo
Totale come sopra
89.259
26.455
288
421
(13.820)
102.603
Conto economico 2014
2014 (in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Continuing
operation
Discontinued
operation
Vendite di settore
Vendite da transazioni con altri settori operativi
97.949
(25)
2.675
(384)
-
-
(409)
409
100.215
-
46.733
(11.463)
Vendite verso terzi 97.924 2.291 - - 100.215 35.270
Variaz.% 2014/2013 -13,8% -10,7% -13,8% 1,4%
Costo del venduto 59.324 1.849 - (79) 61.094 44.474
Margine industriale 38.625 826 - (330) 39.121 2.259
Costi operativi 55.535 1.187 1.930 (1.715) 56.937 6.954
Altri costi e (ricavi) (796) (237) (1.771) 1.445 (1.359) (1.245)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione 1.512 - - 1.512 14.684
Risultato operativo (EBIT) (17.626) (124) (159) (60) (17.969) (18.134)
% sui ricavi -18,0% -5,4% -17,9% -51,4%
Oneri (proventi) finanziari netti 1.525 (9) 12 138 1.666 352
(Proventi) finanziari netti (412) (9) - 145 (276) (168)
Oneri finanziari netti 1.937 - 12 (7) 1.942 520
Oneri (proventi) da partecipazioni 13.354 - - (13.377) (23) -
metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - (22) (22) -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (32.505) (115) (171) 13.201 (19.590) (18.486)
Imposte sul reddito 1.141 11 - (1) 1.151 201
Risultato d'esercizio (33.646) (126) (171) 13.202 (20.741) (18.687)
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - - (5.298)
RISULTATO NETTO (33.646) (126) (171) 13.202 (20.741) (13.389)
Ammortamenti e svalutazioni 6.060 9 29 18 6.116 2.283

Stato patrimoniale 2014

al 31 dicembre 2014
(in migliaia di euro) V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Rettifiche Continuing
operation
Discontinued
operation
Crediti commerciali 26.642 552 299 (514) 26.979 17.187
Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.458 131 86 (62) 3.613 380
Rimanenze 36.474 764 - 0 37.238 8.152
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (25.583) (1.923) (474) 757 (27.223) (15.752)
Capitale circolante netto 40.991 (476) (89) 181 40.607 9.967
Immobili, impianti e macchinari 37.875 37 56 (23) 37.945 19.215
Investimenti immobiliari - - - - - 104
Attività immateriali 885 2 237 (195) 929 15
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre 533 - - (419) 114
Altre attività non correnti 1.300 56 39 - 1.395 784
Attivo non corrente 40.593 95 332 (637) 40.383 20.125
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(8.535) - - 196 (8.339) (2.991)
Rettifiche per minor valore dell'attivo (14.684)
Capitale investito netto 63.390 (381) 243 (260) 62.992 8.489
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 97.306 - - 97.306 6.830
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (5.009) (389) - - (5.398) (235)
Debiti finanziari non correnti verso banche ed altri
finanziatori - - - - -
Crediti finanziari a breve termine (5) - - (1.963) (1.968) (50)
Crediti finanziari verso controllate/collegate (2.473) - (95) 2.070 (498)
Debiti finanziari verso controllate/collegate 95 - 12 (107) - 1.963
Posizione finanziaria netta 89.914 (389) (83) - 89.442 8.508
Capitale e riserve di terzi - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo (5)
(26.524) 8 326 (260) (26.450) (14)
Totale come sopra 63.390 (381) 243 (260) 62.992 8.489
Settori geografici Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia, Europa, USA e
Brasile.
Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2013 e 2014 la ripartizione dei ricavi per
area geografica "di destinazione", ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e
forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche "di origine", ovvero prendendo
a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato
Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per
l'informativa
primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto
caratterizzati dalla "destinazione" e non "dall'origine" come criterio di allocazione.
Ricavi 2013 2013
(in migliaia di euro) Italia
Francia
Altri paesi
europei
Paesi
Rettifiche
extraeuropei
Contuining
operation
Discontinued
operation
RICAVI
Vendite a terzi
Variaz.%2013/2012
85.337
337
-7,1%
-23,1%
24.938
7,2%
5.599
6,4%
-
116.211
-3,8%
34.792
-1,3%
Il fatturato delle Discontinued operation è suddiviso tra le seguenti aree geografiche:
-
6.752 migliaia di Euro in Italia;
-
4.869 migliaia di Euro in Francia;
-
15.359 migliaia di Euro in altri paesi europei;
-
7.812 migliaia di Euro in altri paesi extraeuropei.
Stato patrimoniale 2013
2013 (in migliaia di euro) Italia Altri paesi
europei
Paesi extra
europei
Rettifiche Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore 109.511 5.469 3.431 (1.168) 117.243
Attività non ripartite 62.037 62.037
Totale 109.511 5.469 3.431 60.869 179.280
PASSIVITA'
Passività del settore 27.057 1.256 109 (1.166) 27.256
Passività non ripartite 152.024 152.024
Totale 27.057 1.256 109 150.858 179.280
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
3.977 190 1.854 (23) 5.998
Ammortamenti e svalutazioni 4.755 354 174 50 5.333
Ricavi 2014 (in migliaia di euro)
RICAVI
Vendite a terzi
Variaz.%2014/2013
Il fatturato delle Discontinued operation è suddiviso tra le seguenti aree geografiche:
-
7.802 migliaia di Euro in Italia;
-
5.345 migliaia di Euro in Francia;
-
17.505 migliaia di Euro in altri paesi europei;
-
4.618 migliaia di Euro in altri paesi extraeuropei.
Italia 71.531
-16,2%
Francia
-
-100,0%
2014
Altri paesi
europei
22.433
-10,0%
Paesi
extraeuropei
6.251
11,6%
Rettifiche
-
Consolidato
100.215
-13,8%
Discontinued
operation
35.270
1,4%
Stato patrimoniale
2014
(in migliaia di euro) Italia Altri paesi
europei
2014
Paesi extra
europei
Rettifiche Elisioni crediti
e debiti verso
Discontinued
operation
Continuing
operation
Discontinued
operation
Totale
consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore
Attività non ripartite
71.602 8.385 1.663 (1.899)
36.326
(7.588) 79.751
28.738
28.713
2.855
108.464
31.593
Totale
PASSIVITA'
71.602 8.385 1.663 34.427 (7.588) 108.489 31.568 140.057
Passività del settore
Passività non ripartite
Totale
ALTRE INFORMAZIONI
19.471
19.471
943
943
286
286
(1.083)
96.441
95.358
(7.588)
(7.588)
19.617
88.853
108.470
6.715
24.872
31.587
26.332
113.725
140.057
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
Ammortamenti e svalutazioni
1.821
4.048
293
327
287
1.723
18 2.401
6.116
1.559
2.283
3.960
8.399
Le attività e le passività non ripartite e le attività e passività del settore riferite alle
Discontinued operation, nonché gli investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali
ed i relativi ammortamenti si riferiscono interamente all'area geografica dell'Italia.
Sezione
C1
-
NOTE
AL
PROSPETTO
FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA
DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
Nota 9
DISPONIBILITA'
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
(in migliaia di euro)
Depositi bancari
31.12.2014
Continuig
operation
4.967
31.12.2014
Discontinued
operation
230
31.12.2014
Totale
5.197
31.12.2013
11.864
Assegni 115 115 97
Denaro e valori di cassa 316 5 321 354
Totale 5.398 235 5.633 12.315
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%.
Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 22.
Nota 10
ATTIVITA'
FINANZIARIE
DETENUTE PER
LA
NEGOZIAZIONE
(in migliaia di euro)
Titoli
31.12.2014
Continuig
operation
-
31.12.2014
Discontinued
operation
-
31.12.2014
Totale
-
31.12.2013
-
Nota 11 Al 31 dicembre 2014 nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la
negoziazione.
ALTRE ATTIVITA'
FINANZIARIE
(in migliaia di euro)
Correnti
Non correnti
Totale
31.12.2014
Continuig
operation
391
391
31.12.2014
Discontinued
operation
-
-
-
-
31.12.2014
Totale
-
391
391
31.12.2013
-
415
415
Le altre attività finanziarie, riferite interamente alle Continuing operation, pari a 391 migliaia
di Euro, sono composte dal credito finanziario attualizzato relativo al diritto di regresso
derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo
S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In data 28 dicembre 2010 Intesa
Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive modificazioni ed integrazioni) a Banca Intesa
France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la quale ci si impegnava, tra
l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura concorsuale, a rimborsare
tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e spese. La somma
escussa ammonta a 888 migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1 ottobre 2010. Nel
rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di Rédressement Juidiciaire,
Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012 e 2014, ha corrisposto la prime tre rate pari
complessiva mente al 20% della somma a debito. La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di pagamento della somma escussa
nell'accordo di ristrutturazione del debito bancario sottoscritto in data 13 giugno 2011 e poi
confermate anche nell'accordo sottoscritto in data 21 marzo 2013.
Nota 12
RIMANENZE
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
deprezzamento
31.12.2014
Valori netti
Continuing
Valori netti
Discontinued
Valori netti 31.12.2013
Valori netti
operation operation
Materie prime e sussidiarie
Materie prime
147 147 147 19
Materie sussidiarie e scorte varie 1.313 421 892 2.153 3.045 3.629
1.460 421 1.039 2.153 3.192 3.648
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione 81 - 81 1.222 1.303 1.314
Semilavorati 7.423
7.504
533
533
6.890
6.971
3.254
4.476
10.144
11.447
10.707
12.021
Prodotti finiti 34.208 4.980 29.228 1.523 30.751 30.182
Totale 43.172 5.934 37.238 8.152 45.390 45.851
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, si è incrementato rispetto ai
valori del 2013 di circa 0,2 milioni di Euro.
Il valore lordo delle rimanenze delle Discontinued operation è diminuito di circa 0,8 milioni
di Euro rispetto all'anno precedente.
Per quanto concerne le Continuing operation, pur avendo la Capogruppo ridotto il proprio
magazzino di circa 2,2 milioni di Euro (al lordo del fondo), le filiali commerciali, in particolare
quella tedesca, hanno incrementato le rimanenze esistenti rispetto all'esercizio precedente.
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2012 8.230
Utilizzo dell'esercizio 2013
Accantonamento 2013
(1.523)
60
Differenze di conversione (14)
Saldo al 31.12.2013 6.753
Utilizzo dell'esercizio 2014 (2.315)
Accantonamento 2014 2.056
Differenze di conversione 37
Saldo al 31.12.2014 6.531
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto
di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale
svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei
costi necessari per realizzare la vendita.

Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della biancheria per la casa.

Anche nell'esercizio 2014, la Capogruppo, considerati i significativi risultati di riduzione del magazzino ottenuti già nel corso dell'esercizio 2013, per effetto delle azioni commerciali intraprese, ha ritenuto consono procedere ad utilizzare parte del fondo svalutazione rimanenze con riferimento alle minori giacenze esistenti ed all'intervenuto miglioramento delle fasce di rotazione (importo al netto dell'adeguamento effettuato pari a 290 migliaia di Euro).

Nota 13 CREDITI COMMERCIALI

(in migliaia di euro) 31.12.2014
Continuig
operation
31.12.2014
Discontinued
operation
Elisione crediti 31.12.2014
Totale
31.12.2013
Corrente
Crediti verso terzi 31.725 13.030 44.755 52.406
Crediti verso imprese collegate - - - - 30
Cred. v.so Discontin./Continuing operation 491 5.134 (5.625)
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione (5.237) (2.077) (7.314) (6.638)
Totale 26.979 16.087 (5.625) 37.441 45.798
Non corrente
Crediti verso terzi 2.023 59 2.082 2.753
Crediti verso imprese collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione (1.485) (1.485) (760)
538 59 - 597 1.993
Totale 27.517 16.146 (5.625) 38.038 47.791

La diminuzione dei crediti verso terzi è imputabile alla diminuzione del fatturato, quale conseguenza di un calo generale della domanda nel mercato della biancheria per la casa.

Al 31 dicembre 2014 i crediti commerciali sono diminuiti complessivamente di 9.753 migliaia di Euro, di cui 8.303 migliaia di Euro relativi alle Continuing operation e 1.450 migliaia di Euro alle Discontinued operation.

Alla data del 31 dicembre 2014 la Capogruppo aveva in essere con Unicredit Factoring S.p.A. operazioni di cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. per un valore nominale di 408 migliaia di Euro (2.658 migliaia al 31 dicembre 2013). Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.

Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti prosoluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c., prevalentemente verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione Organizzata, per complessivi 5.793 migliaia di Euro nominali (6.122 migliaia di Euro nominali nel 2013).

Alla data del 31 dicembre 2014 la Capogruppo ha altresì in essere operazioni di cessione di crediti pro-solvendo per un valore nominale di 2.399 migliaia di Euro (3.235 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). Nel corso dell'esercizio sono stati ceduti crediti per un controvalore pari a 4.416 migliaia di Euro (4.811 migliaia di Euro nominali nel 2013).

Anche la Mascioni S.p.A., al 31 dicembre 2014, aveva in essere un'operazione di anticipo da banche estere in applicazione del contratto di agenzia di pagamento "confirming" per circa 4,3 milioni di Euro (3,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2013).

Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.

I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso Descamps S.A.S.(interamente svalutato alla luce della proposta di riaggiornamento del piano pervenuta successivamente alla chiusura dell'esercizio e da sottoporre all'approvazione del ceto creditorio), e quelli verso un cliente affiliato della Capogruppo con cui è stato sottoscritto un accordo di ristrutturazione del credito commerciale (valore netto 538 migliaia di Euro).

Il rischio della recuperabilità del credito verso Descamps S.A.S. è legato al rischio di insolvenza della stessa non essendo l'incasso dei crediti garantito.

In data 20 novembre 2012, la Capogruppo ha sottoscritto con un affiliato una scrittura privata notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell'adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l'affiliato ha riconosciuto alla Capogruppo il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso dell'esercizio 2013 l'affiliato ha onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano di rimborso.

Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 7.2.1.

Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2014
Continuig
operation
31.12.2014
Discontinued
operation
Elisioni 31.12.2014
Totale
Saldo al 31.12.2013 6.251 1.147 7.398
Accantonamento dell'esercizio 2014 2.403 1.300 3.703
Utilizzi dell'esercizio 2014 (1.738) (370) (2.108)
Rilascio dell'esercizio 2014 (197) (197)
Differenze da conversione 3 3
Saldo al 31.12.2014 6.722 2.077 - 8.799
Nota 14
CREDITI
FINANZIARI
31.12.2014
Continuig
31.12.2014
Discontinued
Elisione crediti 31.12.2014 31.12.2013
(in migliaia di euro) operation operation Totale
Corrente
Crediti per finanziamenti a società collegate 498 - - 498 436
Crediti per finanziamenti verso terzi 5 50 - 55 5
Cred. per fin. v.so Discontinued operation 1.963
2.466
-
50
(1.963)
(1.963)
-
553
441
Non corrente
Crediti per finanziamenti a società collegate
- - -
-
-
Totale 2.466 50 (1.963) 553 441
Con riferimento alle Discontinued operation, l'importo di 50 migliaia di Euro, iscritto tra i
crediti per finanziamenti verso terzi, è relativo alla quota versata dalla controllata Mascioni
S.p.A. alla società Interfidicom S.Con. S.r.l
Relativamente alle Continuing operation si segnala quanto segue.
Nel corso del 2013 la Descamps S.A.S. ha rimborsato anticipatamente il finanziamento
fruttifero di un milione di Euro concesso alla allora collegata francese in data 9 febbraio
2011 per cui era stato concordato il rimborso in un'unica soluzione nel mese di febbraio
2016, rimane ancora in essere un credito per interessi per un valore di circa 5 migliaia di
Euro.
La voce "Crediti per finanziamenti correnti" verso società collegate, interamente imputabile
alle Continuing operation, pari a 498 migliaia di Euro, è costituita dal credito vantato dalla
Capogruppo nei confronti della collegata Intesa S.r.l. per un finanziamento concesso a
fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali acquisiti al fine di poterli negoziare
sulle proprie linee di credito autoliquidanti non disponendo la collegata di sufficienti linee di
credito.
Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.
Intesa S.r.l. intrattiene da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e resta
responsabile per le eventuali insolvenze di questi ultimi. Il rischio connesso a tale
operazione è quindi legato alla solvibilità di Intesa S.r.l
Nota 15
ALTRI CREDITI Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 4.865 migliaia di Euro in diminuzione di
1.737 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (di cui 1.412
migliaia di Euro relativi alle Continuing operation e 325 migliaia di Euro per le Discontinued
operation).
31.12.2014 31.12.2014 31.12.2014
Continuig
operation
Discontinued
operation
Totale 31.12.2013
(in migliaia di euro)
Corrente 3.172 502 3.674 4.490
Non corrente 466 725 1.191 2.112
3.638 1.227 4.865 6.602
31.12.2014
Continuig
operation
31.12.2014
Discontinued
operation
31.12.2014
Totale
31.12.2013
(in migliaia di euro)
Corrente
Anticipi a fornitori 596 122 718 1.441
Inps
IVA
1.340
444
188 1.340
632
255
1.597
Altri 792 192 984 1.197
3.172 502 3.674 4.490
Non corrente
Depositi cauzionali 369 91 460 504
Piani a benefici definiti a credito (TFR) - 250 250 250
Depositi a garanzia contratti locaz. negozi - - 575
Certificati verdi - 359 359 615
Altri 97 25 122 168
466 725 1.191 2.112
Totale 3.638 1.227 4.865 6.602
crediti verso Inps pari a 1.085 migliaia di Euro essenzialmente maturato dalla Capogruppo
(Continuing operation) per effetto dell'anticipo della cassa integrazione guadagni da parte
della Società.
La parte corrente della voce "Altri" include principalmente crediti per ritenute d'acconto su
dividendi esteri per 132 migliaia di Euro
assicurativi e canoni di locazione) per complessivi 295 migliaia di Euro.
La riduzione della quota non corrente è imputabile all'azzeramento dei depositi a garanzia
dei contratti di locazione (in capo alle Continuing operation), nonché al parziale incasso dei
certificati verdi rilevato dalla partecipata Mascioni S.p.A. (Discontinued operation).
e ratei e risconti attivi correnti (per premi
La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2014 e 2013 è la seguente:
31.12.2014 31.12.2013
Valori lordi Fondo Valori netti
Continuing
Valori netti
Discontinued
Valori netti Valori netti
(in migliaia di Euro) ammortamento operation operation
Terreni 22.449
-
22.449 10.499 32.948 35.164
Fabbricati 44.241
34.263
9.978 4.066 14.044 15.503
Impianti e macchinari
Attrezzature
33.815
32.296
243
243
1.519
-
4.438
37
5.957
37
6.776
39
Nota 16
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
Altri beni 15.989
13.233
2.756 108 2.864 3.311
Migliorie su beni di terzi 5.697
4.500
1.197 1.197 1.592
Immobilizzazioni in corso e acconti 46
-
122.480
84.535
46
37.945
67
19.215
113
57.160
303
62.688
31.12.2014 31.12.2013
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
ammortamento
Valori netti
Continuing
operation
Valori netti
Discontinued
operation
Valori netti Valori netti
Fabbricati 1.978 1.280 698 464 1.162 1.342
Impianti e macchinario 2.054 2.054 - - -
Altri beni - - - - -
4.032 3.334 698 464 1.162 1.342

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi all'01.01.2013 273.018 209.753 63.265
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2013:
per acquisti 4.414 - 4.414
per acconti 114 - 114
per ammortamenti - 4.843 (4.843)
per svalutazioni - 27 (27)
per vendite ed eliminazioni (5.308) (5.160) (148)
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori (106) (19) (87)
Saldi al 31.12.2013
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014:
272.132 209.444 62.688
per acquisti 3.834 - 3.834
per acconti (142) - (142)
per ammortamenti - 4.846 (4.846)
per svalutazioni (604) 1.730 (2.334)
per vendite ed eliminazioni (6.158) (4.081) (2.077)
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori 37 - 37
Saldi al 31.12.2014 269.099 211.939 57.160
Riclassifica a Discontinued operation (146.619) (127.404) (19.215)
Saldi Continuing operation al 31.12.2014 122.480 84.535 37.945

Si riporta di seguito il dettaglio delle movimentazioni intervenute nel corso del 2014 suddivise tra Continuing operation e Discontinued operation:

Continuing
operation
Discontinued
operation
Totale
3.834
- (142) (142)
(2.821) (2.025) (4.846)
(2.084) (250) (2.334)
(2.077) - (2.077)
- - -
37 - 37
2.293 1.541

Variazioni Continuing operation

Gli acquisti dell'esercizio, pari ad 2.293 migliaia di Euro, comprendono 144 migliaia di Euro per il rinnovo e l'ammodernamento degli impianti nei principali stabilimenti della Capogruppo e 1.908 migliaia di Euro per l'allestimento e l'ammodernamento dei punti di vendita.

La voce "vendite ed eliminazioni" si riferisce principalmente alla cessione parziale, effettuata dalla Capogruppo, del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso anno, per un valore di libro pari a 4.957 migliaia di Euro ammortizzato per 2.967 migliaia di Euro determinando una plusvalenza di circa 95 migliaia di Euro.

Durante l'esercizio si è provveduto alla demolizione di impianti, macchinari e attrezzature non più utilizzati nei vari stabilimenti della Capogruppo, nonché di altri beni e impianti di alcuni negozi di cui si è proceduto alla chiusura da parte della Capogruppo e della controllata Basitalia S.r.l..

Nel mese di dicembre è stata registrata una svalutazione di 692 migliaia di Euro relativa alle migliorie su immobili di terzi inerenti i punti vendita della filiale Zucchi do Brasil avendo valutato una graduale dismissione degli stessi alla luce delle nuove scelte gestionali.

Nell'ambito dell'applicazione dello IAS 36 la Capogruppo ha adeguato al fair value il valore dei terreni. Inoltre, l'applicazione dello IAS 36 ha determinato un adeguamento dei valori delle immobilizzazioni materiali comportando una svalutazione di 889 migliaia di Euro dei fabbricati e di 503 migliaia di Euro i mobili e arredi, relativi ad alcuni negozi per i quali è stata programmata la chiusura nel corso dell'esercizio 2015.

Variazioni Discontinued operation

Gli acquisti dell'esercizio, pari a 1.541 migliaia di Euro, comprendono migliorie effettuate sui fabbricati per 28 migliaia di Euro e 1.489 migliaia di Euro per il rinnovo e l'ammodernamento degli impianti, tra cui l'acquisto di una nuova macchina per stampa digitale.

Nel mese di dicembre, nell'ambito dell'applicazione dello IAS 16, la controllata Mascioni S.p.A. ha adeguato al fair value il valore degli impianti registrando una svalutazione di 250 migliaia di Euro.

Valutazione aree in dismissione

Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree,

ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2014 ammonta a: § Casorezzo: valutazione totale dell'area 16,4 milioni di Euro; § Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 1,6 milioni di Euro; § Notaresco: valutazione totale dell'area 5,3 milioni di Euro. Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima ed hanno tenuto conto dei costi di cessione. Valutazione terreni I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato. L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (46,3 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (14,5 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto. Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro (di cui 10,5 milioni di Euro relativi alle aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco) e le relative imposte differite ammontano ad 7,5 milioni di Euro. Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati). Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno. Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2014, stante la persistente crisi economico-finanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio (fatto salvo l'adeguamento intervenuto sulla parte residua dell'immobile di Urago d'Oglio). Valutazione fabbricati e impianti generici Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Rescaldina e Cuvio. Tali perizie hanno evidenziato valori notevolmente superiori di quelli iscritti in bilancio. Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate Il parco impianti e macchinari e quello delle attrezzature comprendono cespiti contabilmente già totalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile. Vincenzo Zucchi S.p.A. Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle

immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:

  • del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
  • del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.

Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.

Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i fabbricati e i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 32.173 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 14.465 migliaia di Euro.

Discontinued operation (Mascioni S.p.A. e sua controllata)

Nonostante, fino ai primi anni duemila, la Mascioni S.p.A. abbia conosciuto un continuo sviluppo di business e di prodotto, tradottosi nella crescita anche dimensionale dell'impresa, oggi versa nell'obiettiva impossibilità di far fronte con assoluta regolarità alle proprie obbligazioni, non disponendo della liquidità necessaria per estinguere tutti i propri debiti alle scadenze pattuite.

Questa situazione, certamente sussumibile nella nozione di stato di crisi, costituisce il corollario di una pluralità di fattori, in larga misura ravvisabili nell'andamento – negli ultimi anni di segno marcatamente negativo – del mercato di riferimento: anche a causa della generalizzata e prolungata recessione; infatti, il settore tessile ha patito rilevanti contrazioni, che si sono tradotte, quanto alla Mascioni S.p.A., nella progressiva perdita di redditività, anche a causa dell'obiettiva difficoltà di affrontare l'eccezionalità della congiuntura mediante rimedi endogeni (tenuto conto, inter alia, della relativa incomprimibilità della maggior parte dei costi fissi).

Di qui l'instaurazione di una trattativa con i principali creditori finalizzata alla ristrutturazione dell'indebitamento, da espletarsi mediante l'elaborazione di una manovra finanziaria che, unitamente all'individuazione di nuove linee strategiche sotto il profilo industriale, consent a di salvaguardare la continuità aziendale (diretta o, quantomeno, indiretta), la quale costituisce la migliore tutela dell'integrità e del valore del patrimonio sociale e, pertanto, sia pure in via mediata, delle aspettative di soddisfacimento del ceto creditorio.

Tenuto conto della situazione economica-finanziaria e dell'incapacità attuale di generare flussi di cassa (dalla gestione operativa) autonomi da parte della controllata Mascioni S.p.A., si è proceduto alla valutazione dei cespiti della partecipata facendo riferimento all'ottica "esterna", quella cioè di un generico investitore per il quale l'attività da stimare vale nella misura in cui essa può essere scambiata nel mercato ad un determinato prezzo.

Altre informazioni
Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attività materiali del Gruppo.
L'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 21 marzo 2013, ai sensi dell'articolo 182-bis
L.F., contiene, fra gli altri, restrizioni alla cessione degli immobili nonché alla costituzione di
vincoli sugli stessi.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla
data di bilancio era di importo non rilevante.
Nota 17
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari, interamente riferibili, alla data del 31 dicembre 2014, alle
Discontinued operation, comprendono terreni e fabbricati detenuti per conseguirne una
plusvalenza al momento della loro alienazione.
Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato
riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio.
per
Valori lordi 31.12.2014
Valori netti
Fondo
Continuing
deprezzamento
Valori netti
Discontinued
Valori netti
31.12.2013
Valori netti
(in migliaia di Euro) operation operation
Fabbricati civili - 104 104
104
Nel corso del 2014 la voce, per quanto riguarda le Continuing operation, ha registrato un
decremento per un valore lordo di 55 migliaia di Euro completamente ammortizzati a
seguito della cessione da parte della Capogruppo, avvenuta in data 7 ottobre 2014, dei due
box siti in Milano, non più funzionali all'attività. L'operazione ha determinato un effetto
economico positivo e di cassa pari a circa 85 migliaia di Euro.
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto
Saldi all'01.01.2013 496 392 104
Incrementi (decrementi) esercizio 2013
Riclassifiche dell'esercizio 2013
(210)
-
(210)
-
-
-
Saldi al 31.12.2013
Incrementi (decrementi) esercizio 2014
286
(55)
182
(55)
104
-
Riclassifiche dell'esercizio 2014 - - -
Saldi al 31.12.2014 231 127 104
Riclassifica a Discontinued operation (231) (127) (104)
Saldi Continuing operation al 31.12.2014 - - -
In questa voce rimane classificato, per le sole Discontinued operation, un immobile della
controllata Mascioni S.p.A. adiacente al sito produttivo adibito ad uso foresteria per un
valore netto di 104 migliaia di Euro.
Si evidenzia che nel 2014 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra.
Nota 18
ATTIVITA'
IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2014 e 2013 è la seguente:
31.12.2014 31.12.2013
(in migliaia di Euro) Valori lordi Fondo
deprezzamento
Valori netti
Continuing
operation
Valori netti
Discontinued
operation
Valori netti
Totale
Valori netti
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
824 454 370 15 385 300
Concessioni, licenze, marchi
Avviamenti commerciali
190
-
76
-
114
-
114
-
132
-
Immobilizzazioni in corso e acconti
Altre
63
1.724
-
1.342
63
382
63
382
122
1.444
2.801 1.872 929 15 944 1.998
I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno"
comprendono in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro
iscrizione avviene al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile,
definita mediamente in cinque anni.
Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti di ingresso
degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in
base alla durata del contratto e svalutati in caso di perdite di valore.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi all'01.01.2013 18.945 17.968 977
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2013:
per acquisti
1.584 - 1.584
per ammortamenti - 463 (463)
per vendite ed eliminazioni (16.997) (16.997) -
per svalutazione - - -
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori (116) (16) (100)
Saldi al 31.12.2013 3.416 1.418 1.998
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014:
per acquisti 126 - 126
per ammortamenti - 477 (477)
per vendite ed eliminazioni (729) (729) -
per svalutazione - 742 (742)
per riclassifiche
per differenze di conversione e altre minori
-
11
- (28) -
39
Saldi al 31.12.2014 2.824 1.880 944
Riclassifica a Discontinued operation (23) (8) (15)
Saldi Continuing operation al 31.12.2014 2.801 1.872 929
Gli acquisti dell'esercizio, pari a 126 migliaia di Euro (di cui 18 migliaia di Euro relativi alle
Discontinued operation), si riferiscono
l'unificazione gestionale delle rete negozi della Capogruppo.
principalmente all'acquisto un software per
Nel mese di dicembre è stata registrata una svalutazione pari a 742
(interamente riferita alle
avviamenti commerciali, a vita utile definita, inerenti i punti vendita della filiale Zucchi do
Brasil, avendo valutato una graduale dismissione degli stessi alla luce delle nuove scelte
gestionali, e per 102 migliaia di Euro alle migliorie su immobili di terzi inerenti alcuni negozi
della Capogruppo per i quali è stata programmata la chiusura.
Continuing operation) relativa per 640 migliaia di Euro migliaia di Euro
agli
Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per
l'acquisto di immobilizzazioni immateriali.
Nota 19
PARTECIPAZIONI
IN IMPRESE
COLLEGATE
CONTABILIZZAT
La voce partecipazioni pari a 121 migliaia di Euro (597 migliaia di Euro nel 2013) è così
composta:
E CON IL
METODO DEL
PATRIMONIO
NETTO ED
(in migliaia di euro) 31.12.2014
Continuing
operation
31.12.2014
Discontinued
operation
31.12.2014
Totale
31.12.2013
ALTRE
PARTECIPAZIONI
Partecipazioni in imprese collegate
Partecipazioni in altre imprese
Totale 114
114
7
121
7
121
576
21
597
Nel corso del 2014 la Capogruppo ha acquisito una partecipazione nella società Interfidicom
S.Con. S.r.l. pari a 100 migliaia di Euro.
Partecipazioni in
imprese collegate
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel
corso del 2014.
(in migliaia di Euro) % di 31.12.2013
Valori
Quota utili (perdite) Altri incrementi
(decrementi)
31.12.2014
% di
Valori
Welspun Zucchi Textiles Private Ltd
(India)
50,0 576 10 (586) -
-
Intesa S.r.l. 24,5 -
576
-
10
-
(586)
-
24,5
-
-
In data 11 ottobre 2014 è stato formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale
della Welspun Zucchi Textile Limited per un valore di 661 migliaia di Euro registrando una
plusvalenza pari a 23 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il
metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che
sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle
passività delle collegate sopra indicate.
Una sintesi dell'informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 45 del bilancio
separato della Capogruppo.
Nota 20
ATTIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate
quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le
imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si
riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte
considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall'annullamento di
differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si
rinvia a quanto esposto alla
Nota
differite".
25 a commento della voce "Passività per imposte
Nota 21
DISCONTINUED
OPERATION
Il bilancio 2014 fornisce la rappresentazione, sulla base di quanto previsto dall'IFRS 5, della
cessione del 100% delle quote di partecipazione al capitale della Mascioni S.p.A., avvenuta
in data 2 ottobre 2015.
L'operazione consiste nella cessione per cassa del 100% della partecipazione detenuta
dalla Capogruppo nel capitale della controllata Mascioni S.p.A. al fondo di restructuring PHI
Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management
Partners, SGECR, S.A.,
per un importo complessivo di 150 mila Euro,
interamente pagato.
Di seguito è rappresentato il risultato delle Discontinued operation:
che è stato
(in migliaia di euro)
Risultato d'esercizio delle Discontinued operation (Segmento operativo
Mascioni e Filiali)
Minore realizzo di Discontinued operation
Risultato delle Discontinued operation
Risultato delle Discontinued di pertinenza del Gruppo
Risultato delle Discontinued di pertinenza di terzi
Il minor realizzo indicato nella tabella si riferisce alla minusvalenza derivante dalla cessione
della quota di maggioranza del gruppo Mascioni.
31.12.2014
31.12.2013
(4.003)
(4.900)
(14.684)
(18.687)
(4.900)
(13.389)
(3.511)
(5.298)
(1.389)
Di seguito viene rappresentato l'effetto sul patrimonio netto ottenuto dalla cessione di cui
sopra.
(in migliaia di euro)
Patrimonio netto Gruppo Mascioni al 31 dicembre 2014
Rettifiche di consolidamento realizzate a seguito cessione
Minor realizzo di Discontinued operation
13.805
860
(14.684)
Prezzo di cessione (inclusi gli oneri accessori non ancora spesati) (19)
Il corrispettivo della cessione e il relativo utilizzo sono sintetizzati nella tabella che segue:
(in migliaia di euro)
Prezzo di cessione 150
di cui:
Importo incassato nel mese di ottobre 2015
Succes fee advisor industriale
150
(100)
Oneri accessori
Liquidità residua dalla cessione
(69)
(19)
Le Attività e le Passività illustrate tra le Discontinued operation al 31 dicembre 2014 si
riferiscono alle attività e alle passività detenute dalla Business Unit Mascioni e Filiali.
Le Discontinued operation recepiscono l'adeguamento del valore derivante dalla cessione
della quota di partecipazione in Mascioni S.p.A., avvenuta in data 2 ottobre 2015 in quanto,
alla data di redazione del bilancio 2014, la Capogruppo ed il nuovo investitore di Mascioni
(PHI Asset Management) erano pervenuti ad una valutazione concorde e vincolante delle
attività e delle passività oggetto della cessione stessa.
Nella presente Nota viene fornito il dettaglio analitico del contenuto delle voci relative alle
Discontinued operation così come presentato nella Situazione patrimoniale-finanziaria.
Da un punto di vista metodologico si precisa che, con riferimento alla rappresentazione
delle Discontinued operation prevista dall'IFRS 5, le stesse sono incluse nell'area di
consolidamento del Gruppo al 31 dicembre 2014 e, pertanto, i saldi complessivi relativi
all'intero
Gruppo
sono
determinati
operando
le
dovute
economiche e finanziarie avvenute tra le Continuing e le Discontinued operation. Più in
dettaglio si è operato nel seguente modo:
elisioni
delle
transazioni
§
le singole voci di conto economico relative alle Continuing operation e le singole voci
di dettaglio dell'utile/(perdita) netta delle Discontinued operation riportate nel presente
bilancio sono presentate senza tenere conto dell'elisioni delle transazioni infragruppo
avvenute tra le due operation, mentre la voce utile/(perdita) dell'esercizio comprende
gli effetti complessivi dell'elisione di tali transazioni. Gli effetti delle elisioni sulle singole
voci di conto economico sono presentati nelle note di commento;
§
a livello patrimoniale-finanziario, il consolidamento delle Continuing e delle Discontinued
Operation
implica, così
come descritto in precedenza, l'elisione delle transazioni
infragruppo avvenute tra loro, in modo che gli ammontari iscritti alle Continuing

Operation e alle Discontinued Operation rappresentino i saldi attivi e passivi risultanti da transazioni con soggetti esterni rispetto al Gruppo Zucchi nel suo complesso. Ne consegue che tali saldi potrebbero, non essere rappresentativi della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo post cessione;

§ con riferimento al rendiconto finanziario, tutti i flussi di cassa relativi alle Discontinued Operation sono stati rappresentati in apposite voci relative alle operazioni dell'esercizio, alle attività di investimento e alle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario.

(in migliaia di euro) Note 31.12.2014 di cui parti
correlate (Nota
n.43)*
31.12.2013 di cui parti
correlate *
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 235 582
Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
Altre attività finanziarie - -
Attività per derivati - -
Crediti commerciali 13 17.187 5.134 16.783 4.664
Crediti finanziari 50 100 100
Altri crediti 15 502 573
Crediti per imposte correnti 1 72
Rimanenze 12 8.152 8.979
Totale attivo corrente 26.127 5.134 27.089 4.764
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 16 19.215 20.091
Investimenti immobiliari 104 104
Attività immateriali 18 15 5
Altre attività finanziarie - -
Partecipazioni contab. con il metodo del P.N.ed altre 7 7
Crediti commerciali 59 -
Crediti finanziari - -
Altri crediti 15 725 1.104
Totale attivo non corrente 20.125 - 21.311 -
Rettifica per minor valore dell'attivo 41 (14.684)
Totale attivo della Discontinued operation 31.568 5.134 48.400 4.764

*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006. Si segnala che gli importi indicati nella tabella sopra si riferiscono ai rapporti in essere verso le Continuing operation.

Totale passivo non corrente 6.500 6.241
Altri debiti - -
Passività per imposte differite 2.907 2.947
Benefici ai dipendenti 27 3.593 3.294
Fondi rischi ed oneri 26 - -
Debiti verso altri finanziatori 22 - -
Debiti verso banche - -
Totale passivo corrente
Passivo non corrente
25.087 2.749 23.171 1.041
Benefici ai dipendenti 335 309
Fondi rischi ed oneri 26 84 496
Debiti per imposte correnti 123 -
Debiti finanziari 1.963 1.963 769 769
Debiti commerciali e altri debiti 23 15.752 786 14.385 272
Passività per derivati - -
Debiti verso altri finanziatori 22 2.506 3.440
Debiti correnti verso banche 22 4.324 3.772
Passivo corrente
(in migliaia di euro) Note 31.12.2014 di cui parti
correlate (Nota
n.43)*
31.12.2013 di cui parti
correlate*

*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006. Si segnala che gli importi indicati nella tabella sopra si riferiscono ai rapporti in essere verso le Continuing operation.

Le attività e le passività delle Discontinued Operation, relative all'esercizio 2013, sono state riclassificate al fine di consentire il confronto con l'esercizio 2014.

I valori esposti includono i crediti e i debiti relativi a quelle operazioni intercorse tra le Continuing Operation e il segmento operativo "Mascioni e Filiali" che, nel bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2013, erano stati eliminati quali transazioni infragruppo.

Il dettaglio delle principali grandezze patrimoniali delle Discontinued operation è riportato nelle note di riferimento sopra indicate cui si rinvia.

Il dettaglio delle attività e passività per settore di attività è riportato alla Nota 8 "Informativa per settori operativi".

I flussi di cassa relativi alle Discontinued operation sono rappresentati nel Rendiconto finanziario consolidato.

Sezione
C2
-
NOTE
AL
PROSPETTO
FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA
DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
Nota 22
DEBITI VERSO
BANCHE E ALTRI
31.12.2014 31.12.2014
FINANZIATORI (in migliaia di euro) Continuig
operation
Discontinued
operation
31.12.2014
Totale
31.12.2013
Corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
96.266
1.040
4.324
2.506
100.590
3.546
68.582
6.458
Non corrente 97.306 6.830 104.136 75.040
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
- - - 28.725
- - - 28.725
Totale 97.306 6.830 104.136 103.765
Debiti verso banche
In data 21 marzo 2013, la Capogruppo con il pool di banche finanziatrici (Unicredit S.p.A.,
Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A., Banca Popolare di Bergamo S.p.A.,
Banco Popolare S.c. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) ed Unicredit Factoring S.p.A.,
ha firmato un accordo di ristrutturazione del debito bancario della società che prevede:

un aumento di capitale sociale a pagamento
ordinarie da offrire in opzione a favore di tutti i soci, dell'importo complessivo di 20
milioni di Euro (perfezionatosi nel mese di dicembre 2013);

la conferma delle linee a breve termine (per cassa e autoliquidanti) per il finanziamento
del capitale circolante netto per un ammontare complessivo massimo di 87 milioni di
Euro, con facoltà di utilizzo per gli esercizi 2013 e 2014 di una maggiore linea di cassa
nell'ambito dell'affidamento complessivo;

una riduzione dell'esposizione a medio/lungo termine (pari a circa 42,6 milioni di Euro)
di circa 15 milioni di Euro, attraverso la sottoscrizione di azioni ordinarie da parte delle
banche finanziatrice ad prezzo unitario pari a tre volte il prezzo al quale sono state
emesse e sottoscritte le azioni rivenienti dall'aumento di capitale in opzione; il residuo
importo del debito a medio/lungo termine pari a circa 27,6 milioni di
rimborsato
mediante utilizzo degli incassi realizzati dal piano di dismissione degli
immobili entro il 31 dicembre 2017;

la
revisione
annuale
decorrenza dall'esercizio 2014,
economico-finanziarie
del
nuovo
Capogruppo.
I debiti non correnti verso banche includono anche la garanzia escussa da Intesa Sanpaolo
S.p.A., all'epoca rilasciata a favore e nell'interesse della partecipata Descamps S.A.S., per
la quale l'accordo di ristrutturazione disciplina le modalità di pagamento.
piano inscindibile,
dei parametri finanziari cui assoggettare l'operazione
per meglio calibrare gli stessi alle prospettive
industriale
2013-2017
con emissione di azioni
predisposto
Euro verrà
con
dalla
L'accordo in oggetto, la cui scadenza era prevista alla
prevedeva la concessione di garanzie reali a favore delle banche.
L'accordo ha acquisito efficacia in data 28 giugno 2013 dopo il passaggio in giudicato del
decreto di omologa
Vincenzo Zucchi S.p.A., delle delibere di aumento di capitale in opzione e di quello
riservato alle banche.
e contestualmente all'assunzione, da parte dell'assemblea della data 31 dicembre 2017, non

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.

L'accordo prevedeva altresì il rispetto, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., e non a livello consolidato, degli indici economico/finanziari (c.d. parametri finanziari) rappresentati dal livello delle vendite, dall'EBITDA, dall'Indebitamento Finanziario a breve e dal Patrimonio Netto Adjusted ad ogni data di piano.

Gli Amministratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. hanno illustrato, sin dal mese di luglio 2014, alle Banche Finanziatrici che come già evidenziato nel 2013, anche il 2014, in termini di incidenza del costo del venduto rispetto all'Ebitda, gli obiettivi indicati nel Piano di Risanamento sarebbero stati difficilmente raggiungibili. Anche i risultati 2014 sarebbero stati negativamente influenzati, seppur in misura inferiore rispetto all'esercizio 2013, dal differente mix di prodotti Buy rispetto a quelli Make che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto al Piano Industriale, dal differente mix di vendite rispetto al Piano di Risanamento (la situazione di crisi di mercato ha determinato, e determina tuttora, difficoltà nel settore della biancheria confermando prezzi deflattivi per via di un orientamento generale verso prodotti e canali "promozionati"), nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale in opzione rispetto alle tempistiche previste nel Piano di Risanamento).

In considerazione degli scenari di mercato, che hanno evidenziavano maggiori difficoltà di penetrazione in alcuni mercati esteri, anche in virtù del rallentamento delle relative economie, ed un mercato domestico in continua flessione, si è reso necessario intervenire sul modello di business per adeguarlo alle nuove realtà economiche e alle mutate prospettive di consumo attraverso, tra l'altro, una revisione delle dinamiche distributive, una reingegnerizzazione dell'offerta ed una riduzione dell'incidenza dei costi fissi.

Alla luce dei risultati consuntivati nei primi mesi dell'esercizio 2014 e dell'andamento economico del settore, gli amministratori della Capogruppo hanno quindi ritenuto opportuno valutare la predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari.

In considerazione del fatto che la Capogruppo, nel rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare in data 21 marzo 2013, non poteva apportare alcuna significativa modifica al Piano di Risanamento, senza il preventivo consenso delle Banche Finanziatrici, in quanto, in caso contrario, si sarebbe determinata la risoluzione di diritto dell'Accordo di Ristrutturazione, in data 29 ottobre 2014, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha convenuto di predisporre, con l'ausilio di un advisor industriale, un nuovo piano industriale propedeutico alla definizione di una nuova manovra finanziaria. Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì richiesto alle Banche Finanziatrici:

  • a. una moratoria per il mantenimento delle linee di credito (revolving e consolidato) accordate e disciplinate dall'Accordo di Ristrutturazione;
  • b. l'impegno a non dichiarare e a non far valer alcuna facoltà di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in relazione ad uno qualsiasi degli Eventi Risolutivi (come definiti nell'Accordo di Ristrutturazione);
  • c. il mantenimento, senza alcuna revoca, delle linee definite dall'Accordo di Ristrutturazione, secondo le modalità operative in vigore.

In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.

In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario sottoscritto essendo l'efficacia dello stesso subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione, nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione.

Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 2.1 in merito alla "Continuità aziendale".

La movimentazione nell'esercizio è stata la seguente:

Continuing operation Discontinued operation
(in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non correnti Debiti correnti Debiti non
correnti
Saldo al 31.12.2013 64.810 28.725 3.772 -
Nuovo mutuo (capitalizzazione interessi) 366 -
Trasferimento da debito non corrente a debito
corrente 29.091 (29.091) - -
Rimborso mutui a lungo - -
Rinuncia al debito - - - -
Conversione del debito in conto capitale - - - -
Variazione linee di credito c/c 2.365 - 552 -
Saldo al 31.12.2014 96.266 - 4.324 -

Il tasso medio d'interesse variabile, riferito al 31 dicembre 2014, dei finanziamenti a medio e lungo termine di cui sopra, è pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di un margine di 100bp (1,25% al 31 dicembre 2014 e 1,22% al 31 dicembre 2013).

Il tasso medio di interesse degli scoperti bancari è pari, al 31 dicembre 2014, all'Euribor 3 mesi maggiorato di 125bp (1,50% al 31 dicembre 2014 e 1,47% al 31 dicembre 2013). Gli scoperti bancari sono a scadenza.

Al 31 dicembre 2014 il Gruppo disponeva di 122,0 milioni di Euro di linee di credito (115 milioni relativi alle Continuing operation e 7 milioni alle Discontinued operation) di linee di credito (123,5 milioni al 31 dicembre 2013) ridottesi già alla data del 31 dicembre 2013 per effetto della conversione/rinuncia del debito consolidato nei confronti della Capogruppo, di complessivi Euro 15 milioni, e a causa della chiusura, come disciplinato dall'accordo di ristrutturazione, della linea di credito a breve (pari a circa un milione di Euro) da parte della Banca Nazionale del Lavoro S.p.A..

Come previsto dall'accordo di ristrutturazione, gli interessi maturati sul debito consolidato non sono stati corrisposti nell'esercizio, in quanto verranno pagati, in via posticipata, solo quando il capitale relativo al dedito consolidato sia stato integralmente rimborsato e nella misura in cui vi siano flussi derivanti da uno o più degli atti di disposizione relativi agli immobili da dismettere.

Debiti verso altri finanziatori
(in migliaia di Euro) 31.12.2014
Continuing
operation
31.12.2014
Discontinued
operation
31.12.2014
Totale
Saldo al 31.12.2013 3.018 3.440 6.458
Nuovi finanziamenti 10.826 11.044 21.870
Rimborsi dell'esercizio (12.804) (11.978) (24.782)
Riclassifiche - - -
Saldo al 31.12.2014 1.040 2.506 3.546

La voce "Debiti verso altri finanziatori" è composta:

  • per le Continuing operation dal debito pari a 64 migliaia di Euro della Capogruppo verso Unicredit Factoring per operazioni di cessione di crediti pro soluto, perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. (vedi Nota 13). La voce comprende anche debiti verso Comfactor S.p.A. per 976 migliaia di Euro generati dalle operazioni di cessione del credito pro-solvendo, che la Vincenzo Zucchi S..p.A. vanta nei confronti di alcuni operatori della grande distribuzione organizzata,
  • per le Discontinued operation dal debito pari a 2.506 migliaia di Euro della Mascioni S.p.A. verso banche estere in applicazione del contratto di agenzia di pagamento "confirming".

Le operazioni di cessione dei crediti poste in essere hanno comportato l'iscrizione del debito nei confronti della controparte in quanto le clausole contrattuali non rispettano i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.

Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo:

(in migliaia di euro) 31.12.2014
Continuing
operation
31.12.2014
Discontinued
operation
Elisioni 31.12.2014
Totale
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5.398 235 - 5.633
B Altre disponibilità liquide - - - -
C Att. Finanziarie detenute per la negoziazione - - - -
D=(A+B+C) Liquidità 5.398 235 - 5.633
E Crediti finanziari correnti 5 50 - 55
F Crediti finanz. v.so Discontinued operation 1.963 (1.963) -
G Crediti finanziari verso collegate 498 - - 498
H Debiti bancari correnti 96.266 4.324 - 100.590
Parte corrente dell'indebitamento non
I corrente - - - -
L Debiti verso altri finanziatori correnti 1.040 2.506 - 3.546
M Debiti finanziari v.so Continuing operation 1.963 (1.963) -
N=(H+I+L+MI) Indebitamento finanziario corrente 97.306 8.793 (1.963) 104.136
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 89.442 8.508 - 97.950
P Crediti finanziari non correnti - - - -
Q Debiti bancari non correnti - - - -
R Debiti verso altri finanziatori non correnti - - - -
Indebitamento finanziario non corrente
S=(P+Q+R) netto - - - -
T=(O+S) Indebitamento finanziario netto 89.442 8.508 - 97.950
Ai meri fini comparitivi si precisa che al 31 dicembre 2014 i debiti bancari correnti includono
29.091
migliaia di Euro
(interamente in capo alle
Continuing operation)
relativi al
finanziamento concesso dalle banche, inclusivo della
quota a medio lungo di tale
finanziamento, è stata riclassificata tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in
quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano
rispettati e in seguito all'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto
accordo in scadenza al 31 dicembre 2014.
Il credito verso la collegata Intesa Srl è stato considerato nella posizione finanziaria al 31
dicembre 2013 (498 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 - 436 migliaia di Euro al 31
dicembre 2013) in quanto si riferisce a crediti commerciali pro-solvendo acquisiti dalla
partecipata. Tali operazioni sono state poste in essere al fine di consentire alla collegata
Intesa S.r.l. di poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti.
I crediti finanziari verso terzi comprendono 5 migliaia di Euro relativi ad interessi ancora
dovuti dalla Descamps S.A.S.
e 50 migliaia di euro relativi alla quota versata dalla
controllata Mascioni S.p.A. alla società Interfidicom S.Con. S.r.l
Il credito attualizzato di 391 migliaia di Euro, sorto in seguito all'escussione da parte di
Intesa Sanpaolo S.p.A., della garanzia rilasciata nell'interesse della Descamps S.A.S. non
è considerato nell'indebitamento finanziario netto.
In merito al miglioramento della posizione finanziaria netta ed al rischio di liquidità si rinvia
a quanto descritto dettagliatamente nella Relazione sulla gestione e alla Nota 7.1 (Rischi
finanziari).
Nota 23
DEBITI
COMMERCIALI E
ALTRI DEBITI
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano complessivamente a 37.377 migliaia di
Euro (39.318 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e sono così composti:
Debiti verso
fornitori
31.12.2014
31.12.2014
31.12.2014
Continuing
Discontinued
Elisione debiti
31.12.2013
Totale
operation
operation
(in migliaia di euro)
Corrente
21.133
12.674
(5.625)
28.182
28.963
Non corrente
-
-
-
-
149
Totale A
21.133
12.674
(5.625)
28.182
29.112
La riduzione dei debiti verso fornitori è connessa alla riduzione del volume di affari rispetto
all'anno precedente ed all'ulteriore utilizzo delle giacenze di magazzino.
Per le Continuing operation (non considerando i debiti verso le Discontinued operation)
analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 3.193 migliaia di Euro
(3.029 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 671 migliaia di Euro (667 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). Tutti gli altri
debiti sono relativi a creditori italiani.
Per le Discontinued operation (non considerando i debiti verso le Continuing operation)
analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 1.756 migliaia di Euro
(3.291 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 1.480 migliaia di Euro (414 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013). Tutti gli altri
debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
del Gruppo. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 7.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria scaduta del Gruppo nei confronti
dei fornitori è così rappresentata:
per le Continuing operation
§
1.727 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni;
§
942 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni;
§
2.080 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni.
per le Discontinued operation
§
2.333 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni;
§
1.084 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni;
§
1.456 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni.
Debiti verso
imprese collegate (in migliaia di euro) 31.12.2014
Continuing
operation
31.12.2014
Discontinued
operation
Elisione debiti 31.12.2014
Totale
31.12.2013
Corrente: Debiti commerciali
Non corrente
38
-
295
-
333
-
481
-
Totale B 38 295 - 333 481
La voce corrente dei "Debiti commerciali verso collegate" si riferisce al debito che la
Capogruppo e la partecipata Mascioni S.p.A. hanno verso le collegata Intesa Srl.
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria scaduta delle Continuing
operation nei confronti delle imprese collegate è così rappresentata:
§
2 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni;
§
21 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni.
L'esposizione debitoria scaduta delle Discontinued operation è cosi rappresentata:
§
25 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni;
§
10 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni.
Debiti verso altri
(in migliaia di euro) 31.12.2014
Continuing
operation
31.12.2014
Discontinued
operation
31.12.2014
Totale
31.12.2013
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati
Debiti e anticipi da clienti 1.962
146
1.125
69
3.087
215
3.755
409
Debiti verso istituti previdenziali 1.651 1.002 2.653 2.668
IVA
Irpef per dipendenti
272
858
-
333
272
1.191
293
1.193
Altri debiti 1.163 254 1.417 1.358
Totale ( C) 6.052 2.783 8.835 9.676
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali
- - - -
Altri debiti 27 - 27 49
Totale (D)
Totale (C+D)
27
6.079
-
2.783
27
8.862
49
9.725
Alla data del 31 dicembre 2014 esistono posizioni debitorie scadute di natura previdenziale
e verso dipendenti sia per le Continuing operation che per le Discontinued operation.
La voce "Salari e stipendi da pagare" delle Continuing operation registra un decremento
rispetto all'esercizio precedente in quanto il saldo al 31 dicembre 2013 includeva anche
circa 440 migliaia di Euro relativo alle indennità di cessazione del rapporto di lavoro
riconosciute a tre dirigenti in forza alla Capogruppo con cui era stato risolto il rapporto di
lavoro a fine 2013. La riduzione è altresì giustificata dalla riduzione del personale in forza
rispetto all'esercizio precedente.
Gli altri debiti si riferiscono, per le Continuing operation per l'importo di 407 migliaia di Euro,
agli impegni assunti dalla Società nei confronti dell'Amministrazione Comunale di
Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria da
realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento interessante il recupero dell'area
industriale dismessa. Tali obbligazioni sono garantite mediante polizza fideiussoria di 1.059
migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione sottoscritta con l'Amministrazione Comunale
di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
(in migliaia di euro) 31.12.2014
31.12.2014
Continuing
Discontinued
operation
operation
Elisione debiti 31.12.2014
Totale
31.12.2013
Totale (A+B+C+D) 27.250 15.752
(5.625)
37.377 39.318
Nota 24
CREDITI/DEBITI
PER IMPOSTE
31.12.2014
Continuing
operation
31.12.2014
Discontinued
operation
31.12.2014
Totale
31.12.2013
CORRENTI (in migliaia di euro)
IRES a credito
IRAP a debito
179
28
-
(111)
179
(83)
20
-
IRAP a credito - 423
Erario per imposte correnti a credito (debito) 234 (11) 223 35
441 (122) 319 478
La voce "Erario
per imposte correnti"
operation, è relativa a maggiori acconti IRAP versati dalla Capogruppo.
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
a credito, interamente riferita alle Continuing
Nota 25
PASSIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite e la loro movimentazione
nel corso dell'esercizio.
(in migliaia di euro) Attività
2014
2013
2014
Passività
2013
2014 Importo netto
2013
Immobili, impianti e macchinari 732 478
(10.586)
(11.316) (9.854) (10.838)
Attività immateriali 17 20 17 20
Altre attività finanziarie 163 177 163 177
Crediti commerciali ed altri crediti
Rimanenze
1.802
2.021
1.670
1.810
1.802
2.021
1.670
1.810
Debiti commerciali ed altri debiti - -
Benefici per i dipendenti 228 (7) 228 (7)
Fondo rischi ed oneri 1.249 1.443
(22)
(44) 1.227 1.399
Altro
(Attività)/passività per imposte differite
2
6.214
3
(14)
5.601
(10.622)
(3)
(11.370)
(12)
(4.408)
-
(5.769)
Imposte differite attive non rilevate (2.042) - -
-
(2.042) -
(Attività)/Passività per imposte differite nette 4.172 5.601
(10.622)
(11.370) (6.450) (5.769)
Attività per imposte differite
(in migliaia di euro) Saldo
1.1.2013
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.13
Rilevate a CE
(**)
Rilevate
nel PN
Riclassifica a
Disconitinued
operation
Saldo
31.12.14
Crediti commerciali
Rimanenze
Fondo rischi ed oneri
2.319
1.980
353
(649)
(170)
1.090
-
-
-
1.670
1.810
1.443
132
211
(194)
-
-
-
-
(111)
-
1.802
1.910
1.249
Immobili, impianti e macchinari 456 22 - 478 254 - - 732
Attività immateriali 23 (3) - 20 (3) - - 17
Altre attività finanziarie 1.109 (932) - 177 (14) - - 163
Debiti commerciali e altri debiti - - - - - - - -
Benefici per i dipendenti - - - - - 228 - 228
Altre minori 6 (3) - 3 (1) - - 2
Perdite fiscali riportate a nuovo - - - - - - - -
Attività per imposte differite non rilevate (*) (112) 112 - - (2.042) - - (2.042)
Totale attività per imposte differite 6.134 (533) - 5.601 (1.657) 228 (111) 4.061
Passività per imposte differite
(in migliaia di euro)
Saldo
1.1.2013
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.13
Rilevate a CE
(**)
Rilevate
nel PN
Riclassifica a
Disconitinued
operation
Saldo
31.12.14
Immobili, impianti e macchinari (11.356) 40 - (11.316) 730 - 3.018 (7.568)
Benefici a dipendenti (54) 10 - (44) 44 - - -
Debiti commerciali ed altri debiti (127) 120 - (7) 7 - - -
Passività per derivati - - - - - - - -
Fondo rischi ed oneri (44) 41 - (3) (19) - - (22)
Altre minori (4) 4 - - (14) - - (14)
Passività per imposte differite non rilevate - - - - - - - -
Totale (11.585) 215 - (11.370) 748 - 3.018 (7.604)

Riclassifica passività direttamente attribuibili ad attività non correnti destinate alla vendita - - - - - - - - Totale passività per imposte differite (11.585) 215 - (11.370) 748 - 3.018 (7.604)

(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo del Gruppo

(**) comprende anche l'effetto economico relativo alle Discontinued operation

Per le seguenti voci non sono state rilevate attività per imposte differite:

(in migliaia di Euro) 2014 2013
Perdite fiscali anni precedenti 24.474 21.814
Differenze temporanee deducibili nette 2.042 -
Totale attività per imposte differite non rilevate 26.516 21.814

Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di deducibilità. Le perdite fiscali esposte non includono la perdita dell'esercizio 2013 in quanto ancora in corso di definizione.

Attività/Passività per imposte differite nette (5.451) (318) - (5.769) (909) 228 2.907 (3.543)

Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data del 31 dicembre 2013, ad oltre Euro 45,5 milioni di Euro (perdite fiscali cumulate a tutto l'esercizio 2013).

Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate, dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro.

Non sussistono significative differenze temporanee imponibili non rilevate tenuto conto di quanto precedentemente commentato relativamente alle riserve delle controllate.

Nota 26 FONDI PER RISCHI ED ONERI

31.12.2014 31.12.2014 31.12.2014
Continuing Discontinued Totale 31.12.2013
(in migliaia di euro) operation operation
Corrente
Fondo ristrutturazioni 3.184 - 3.184 358
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia - - - -
Fondo rischi diversi 158 84 242 781
Altri fondi rischi 98 - 98 110
3.440 84 3.524 1.249
Non correnti
Fondo ristrutturazioni - - - 3.509
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia 1.091 - 1.091 1.005
Fondo rischi diversi 265 - 265 265
1.356 - 1.356 4.779
Totale fondo rischi ed oneri 4.796 84 4.880 6.028

Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:

(in migliaia di Euro) Fondo
ristrutturazioni
Fondo indennità
cess.rapp. agenzia
Fondo rischi
diversi
Fondo rischi
su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2012 407 986 778 115
Accantonamento dell'esercizio 2013
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2013
3.867
(407)
131
(112)
455
(187)
-
(5)
Saldi al 31.12.2013 3.867 1.005 1.046 110
Accantonamento dell'esercizio 2014
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2014
(683) 142
(56)
3
(542)
-
(12)
Saldi al 31.12.2014 3.184 1.091 507 98
Riclassifica a Discontinued operation - - (84) -
Saldi al 31.12.2014 3.184 1.091 423 98

Gli accantonamenti si riferiscono interamente alle Continuing operation mentre tra gli utilizzi del fondo rischi sono presenti 412 migliaia di Euro relativi alle Discontinued operation.

Fondo ristrutturazioni

La diminuzione del "Fondo indennità esuberi" è stato determinato dall'utilizzo per la riduzione parziale del personale avvenuta nel corso dell'esercizio a fronte del processo di riorganizzazione in corso posto in essere dalla Capogruppo (Continuing operation). Nel rispetto dell'accordo sottoscritto in data 11 febbraio 2013 tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e le Organizzazioni Sindacali, al fine di agevolare processi di ricollocazione esterna atte a favorire la collocazione in mobilità del personale che risulta eccedente rispetto al piano industriale predisposto, sono state corrisposte delle indennità per la risoluzione del rapporto.

Si evidenzia che quota di tale fondo verrà impiegato anche nel processo di riorganizzazione e chiusura dei punti vendita.

Fondo rischi diversi

Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini IRES, che IVA ed IRAP, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.

Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato.

Il residuo fondo rischi diversi è a copertura di altri contenziosi, ciascuno di importo non rilevante.

In data 1 ottobre 2009, Vincenzo Zucchi S.p.A. conferiva a Cassiopea Partners S.r.l. l'incarico di svolgere attività di consulenza per l'assistenza nella dismissione totale o frazionata della controllata Descamps all'epoca detenuta.

Con l'apertura della procedura di Rédressement Juidiciare si rendeva del tutto inutilizzabile il supporto di un consulente esterno quale Cassiopea Partners S.r.l. per effetto dell'intervento del Tribunale di Parigi e, contestualmente, della nomina di un commissario giudiziale che, di fatto, annullava in qualsiasi modo il potere negoziale degli operatori di mercato e, tanto più dei loro consulenti essendo ogni tipo di trattativa e decisione assoggettata in prima analisi al benestare e successivamente all'approvazione dello stesso tribunale francese.

L'operazione di cessione delle quote di Descamps S.A.S. si è, pertanto, perfezionata in sede di procedura concorsuale.

In data 19 maggio 2011 Cassiopea Partners S.r.l. richiedeva ai sensi e per gli effetti del contratto un compenso a titolo di commissione di successo pari a 325 migliaia di Euro, oltre IVA.

In data 14 luglio 2011 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proposto atto di citazione nei confronti di Cassiopea Partners S.r.l. al fine di accertare che, in considerazione dell'intervenuta apertura della procedura concorsuale a carico della Descamps S.A.S., non sussiste alcun tipo di apporto né causale né sostanziale da parte di Cassiopea Partners s.r.l. e, conseguentemente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. non è tenuta al pagamento della somma richiesta.

Il giudizio di primo grado è terminato nel mese di luglio scorso con la sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha accolto, solo in minima parte, le richieste di Cassiopea Srl condannando, quindi, la Vincenzo Zucchi SpA a pagare il minor importo di Euro 45.000 anziché la somma di Euro 325.000. Viste le motivazioni della sentenza in questione, che ha debitamente tenuto conto delle difese svolte a favore della Capogruppo, si ritiene che non sussistono i presupposti per interporre appello avvero tale decisione anche in considerazione del pericolo, ad esito dell'eventuale giudizio di appello, di peggiorare il risultato ottenuto con la sentenza del giudice di primo grado.

In data 17 luglio 2012, il Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (di seguito G.S.E.) disponeva un sopralluogo presso la Mascioni S.p.A. (Discontinued operation) per verificare i dati di autoconsumo di energia elettrica autoprodotta, dichiarati dalla società dal 2002 al 2010. In data 12 dicembre 2012 il G.S.E. contestava alla società Mascioni la percentuale di autoconsumo dichiarata del 7,7%, determinandola nel 16,2% e richiedendo alla società il

rimborso di 4.569 certificati verdi, a loro giudizio indebitamente erogati e quantificati in 480 migliaia di Euro.

Confortati da autorevoli pareri di terze parti indipendenti, che valutano il rischio di soccombenza possibile, si sono ritenute inapplicabili le richieste del G.S.E., richiedendo il rigetto del provvedimento.

La Mascioni S.p.A., pertanto, ha fatto ricorso presso il T.A.R. del lazio chiedendo l'annullamento del provvedimento del G.S.E., del 12 dicembre 2012, con cui disponeva il recupero di 480 migliaia di Euro, oltre ad IVA, asseritamente emessi in eccesso rispetto alla produzione dell'energia elettrica registrata nel periodo 2002-2010 dall'impianto termoelettrico cogenerativo della società.

Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia

Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo (Continuing operation), valutate sulla base di tecniche attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro.

Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e finanziaria:

2014 2013
Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio 10,00% 10,00%
Probabilità annua di decesso e inabilità Tavole Inps Tavole Inps
Tasso di attualizzazione 0,72% 2,50%

Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione.

Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l'età terminale di 65 anni.

Nota 27
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Con riferimento alle società italiane del Gruppo, il trattamento di fine rapporto di lavoro
subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del
rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei
piani a benefici definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di
natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del
rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
La voce ha avuto la seguente movimentazione:
(in migliaia di euro)
Debito al 31.12.2012 12.828
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento dell'esercizio 2013
(2.560)
2.538
Debito al 31.12.2013 12.806
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
Accantonamento dell'esercizio 2014
(2.602)
3.356
Debito al 31.12.2014 13.560
Riclassifica a Discontinued operation (3.928)
Continuing operation 9.632
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nelle
procedure di ristrutturazione.
Il debito al 31 dicembre 2014 comprende 2.624 migliaia di Euro a breve termine (335
migliaia di Euro relativi alle Discontinued operation), nel 2013 il debito a breve termine
ammontava a 1.377 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili:
31.12.2014
31.12.2014
31.12.2014
(in migliaia di euro) Continuing
Discontinued
Totale 31.12.2013
Costo previdenziale
(Provento) onere finanziario
1.126
222
642
1.768
89
311
2.036
339
(Utile) perdita attuariale 922 355
1.277
163
2.270 1.086
3.356
2.538
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l'onere finanziario è incluso
negli "Oneri finanziari netti" (vedi nota 36).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
2014 2013
Tasso di attualizzazione 0,91% 2,50%
Tasso di inflazione futura - 2015 0,60% 2,00%
Tasso di inflazione futura - 2016 1,20% 2,00%
Tasso di inflazione futura - 2017/2018 1,50% 2,00%
Tasso di inflazione futura - oltre 2,00% 2,00%
Tavola di mortalità R.G.48 R.G.48
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2015 1,95% 3,00%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016 2,40% 3,00%
Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017/2018 2,63% 3,00%
Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre 3,00% 3,00%
Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è
scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori
oggetto della valutazione.
Ai fini della valutazione attuariale ogni società ha considerato le proprie basi aziendali
relative al numero dei beneficiari, agli anni mancanti al pensionamento e all'età media dei
dipendenti.
Nota 28
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 7.546.782,57, e liberato per Euro 2.546.782,57 alla
data del 31 dicembre 2014, è suddiviso in numero 380.921.019 azioni ordinarie, prive di
valore nominale aventi godimento regolare, numero 138.888.889 azioni ordinarie, prive di
valore nominale aventi godimento regolare, non interamente liberate e, pertanto, non
quotate, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di valore nominale
aventi godimento regolare.
febbraio 2015.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di
L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore
nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale
istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le
quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che
risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni
emesse (cosiddetta "parità contabile").
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
approvato, inter alia, la situazione patrimoniale della Capogruppo al 31 marzo 2014 e,
quindi, adottato i necessari provvedimenti ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2446 c.c.
deliberando:
(iv)
una immediata riduzione del capitale sociale della Società di Euro 17.862.545,05 a
copertura delle perdite risultanti dal bilancio di esercizio 2013 nonché delle ulteriori
perdite evidenziate dai documenti contabili intermedi al 31 marzo 2014, così creando i
presupposti economici, finanziari e giuridici per poter procedere ad ulteriori operazioni
di modifica del capitale sociale;
(v)
un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15
milioni inclusivi di sovrapprezzo;
(vi)
un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM
con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM
medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile
2014). Durante tale periodo la Capogrupppo può richiedere a GEM la sottoscrizione di un
numero di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di
scambio delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso
Borsa Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di
Capitale riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del
titolo Vincenzo Zucchi rilevati.
Riserva legale Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la
copertura delle perdite.
Riserva IFRS La riserva IFRS accoglie le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della
transizione agli IFRS/IAS, per la quota di competenza del Gruppo, al netto dell'effetto
fiscale.
In particolare, la riserva è stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei
terreni, dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari,
della valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per
l'effetto della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto),
mentre è stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri
ad utilità differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili
internazionali.
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Terreni (IAS 16)
Benefici ai dip. e Ind. Suppl. client.(IAS 19)
Leasing fabbricati (IAS 17)
Altre minori
4.447
(527)
479
296
4.695
4.447
(527)
479
296
4.695
Per quanto concerne la Capogruppo, ai fini dell'applicazione della disciplina degli artt. 2446
e 2447 cod. civ. e quindi ai fini dell'assorbimento delle perdite d'esercizio, la riserva IFRS
può essere interamente utilizzata con applicazione della disciplina stabilita dall'art. 6,
comma 5, del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, e quindi con obbligo della sua ricostituzione,
per la parte non utilizzabile alla data di riformazione (ammontante a 22,9 milioni di Euro alla
data del 31 dicembre 2011), con gli utili degli esercizi successivi e anche della sua erosione
da ultima.
La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni della Capogruppo, essendo
stata interamente utilizzata con apllicazione della disciplina stabilita dall'art. 6, comma 5,
del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente ricostituita, con gli utili
degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti, prima di
procedere ad una distribuzione di dividendi (ammontante a 16,4 milioni di Euro alla data del
31 dicembre 2014).
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di
legge previsti.
Altre riserve
Riserve di
traduzione
Le altre riserve sono interamente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati delle
società consolidate ed il relativo valore di carico.
Le altre riserve
dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014.
La riserva di traduzione è negativa per 75 migliaia di Euro
dicembre 2013). La stessa si è incrementata nel corso dell'esercizio per 186 migliaia di
Euro.
includono altresì differenze per copertura perdite come da delibera
(261 migliaia di Euro al 31
Capitale e riserve
di terzi
La movimentazione é stata la seguente:
Saldo al 31.12.2012 6.741
Risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi
Dividendi distribuiti
Utile (perdita) attuariale da valut.TFR IAS 19
Differenze di conversione ed altre minori
(1.389)
-
(18)
(6)
Saldo al 31.12.2013 5.328
Risultato dell'esercizio di pertinenza di terzi
Utile (perdita) attuariale da valut.TFR IAS 19
Differenze di conversione ed altre minori
Riclassificazione riserve
(5.298)
(101)
10
56
Saldo al 31.12.2014 (5)

Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del prospetto di conto economico complessivo consolidato.

In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolidato si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.

Nota 29
DETTAGLIO
SPESE PER
NATURA
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Consumi e altri acquisti 40.981 55.410
Prestazioni di servizi 45.147 46.077
Costo del lavoro1 26.078 28.851
Ammortamenti e svalutazioni2 4.784 3.119
Svalutazione crediti 2.403 514
Altri 114 108
Altri 114 108
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
119.507 134.079

1 Il costo del lavoro non comprende incentivi all'esodo per 51 migliaia di Euro iscritti negli oneri di ristrutturazione per l'anno 2014 (4.867 migliaia di Euro nel 2013).

di ristrutturazione 2 Le svalutazioni di immobilizzazioni non comprendono 1.332 migliaia di Euro iscritte negli oneri

I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nel Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, i relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.

Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali".

Nella tabella seguente viene riportato il numero medio dei dipendenti per categoria:

2014
Continuing
operation
2014 Discontinued
operation
2014
Totale
2013
Continuing
operation
2013
Discontinued
operation
2013
Totale
Dirigenti 12 6 18 16 7 23
Impiegati 570 86 656 580 84 664
Operai 279 237 516 294 238 532
861 329 1.190 890 329 1.219

Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2014 per effetto dell'attività di riorganizzazione e ristrutturazione in essere nel Gruppo.

Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2014 è stato di 1.092 contro i 1.220 del 31 dicembre 2013.

La Capogruppo nel corso dell'esercizio ha fatto ricorso alla procedura di cassa integrazione guadagni straordinaria.

Note 30
COSTO DEL
VENDUTO
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Consumo materiali 37.414 51.401
Manodopera 4.531 5.993
Costi per energie 231 311
Ammortamenti 793 1.010
Lavorazioni esterne 16.419 15.430
Spese generali di produzione 1.706 1.260
di cui non ricorrenti 604
61.094 75.405
di cui non ricorrenti 604
La voce evidenzia
termini assoluti che in termini percentuali per effetto del processo di rivisitazione
dell'architettura dell'offerta attivato nel corso dell'esercizio.
complessivamente un decremento rispetto all'esercizio 2013 sia in
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono alla svalutazione effettuata dalla Capogruppo per
l'adeguamento al fair value del valore dei terreni e di altre categorie di immobilizzazioni
materiali.
Consumo materiali
Per quanto riguarda la Capogruppo occorre altresì precisare che i consumi dei materiali
beneficiano anche degli utilizzi del fondo svalutazione magazzini, rispettivamente per 290
migliaia di Euro nell'esercizio 2014 e per 1.485 migliaia di Euro nell'esercizio 2013.
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Materie prime 220 555
Materie sussidiarie 4.589 4.370
Semilavorati e prodotti finiti 32.055 45.863
Altri acquisti 550 613
37.414 51.401
Nota 31
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE (in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Spese di Magazzinaggio 4.064 4.563
distribuzione Trasporto a clienti 1.428 1.646
Altre spese 139 223
5.631 6.432
Le "Spese di distribuzione", rispetto all'esercizio 2013, hanno registrano un decremento per
effetto della riduzione delle vendite incrementando l'incidenza percentuale rispetto alle
vendite nette conseguite per effetto della quota delle spese fisse.
Royalties
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Royalties 899 1.038
Le Royalties nel corso dell'esercizio 2014
nell'esercizio 2013 per effetto della rinegoziazione di alcuni minimi previsti nei contratti di
licenza e della risoluzione di alcuni contratti.
sono diminuite rispetto a quelle registrate
Spese di vendita
dirette (in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Venditori ed agenti 3.096 3.522
Negozi e spacci - spese di gestione 25.021 23.400
di cui non ricorrenti
Altre spese
605
636
581
28.753 27.503
di cui non ricorrenti 605
La voce "Spese di vendita dirette" è aumentata rispetto all'esercizio precedente.
Le spese non ricorrenti registrate nel 2014 si riferiscono alla svalutazione delle
immobilizzazioni dei negozi per i quali è prevista la chiusura nel piano industriale di cui
all'accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici.
Le spese di gestione diretta dei negozi e degli spacci, al netto delle spese non ricorrenti,
sono aumentate per effetto dei nuovi punti vendita aperti a fine esercizio 2013 dalla
controllata di diritto brasiliano.
Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti
alla rete.
Totale
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Totale spese di vendita e distribuzione 35.283 34.973
Nota 32
PUBBLICITA' E
PROMOZIONE (in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Spese di pubblicità 1.052 1.498
Contributi e materiali promozionali
Partecipazioni a fiere
883
396
1.136
204
Altre spese - -
2.331 2.838
Nel corso dell'esercizio 2014 la politica di riduzione dei costi ha interessato anche i costi di
pubblicità e promozione.
Nota 33
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e (in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
prodotto
Marketing 1.013 927
Prodotto 1.470 1.642
Quadri stampa 1.144 1.179
Altri costi 10 34
3.637 3.782
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2014 sono rimasti sostanzialmente invariati
rispetto all'esercizio.
Amministrazione e
vendite sede
2014 2013 rideterminato
(in migliaia di Euro)
Direzione commerciale di sede 6.189 5.156
di cui non ricorrenti 156
Si evidenzia che la voce comprende 2.403 migliaia di Euro (514 migliaia di Euro nel 2013)
per accantonamento al fondo svalutazione crediti iscritti nell'attivo corrente.
Tale voce di spesa includeva nell'esercizio 2013 anche oneri non ricorrenti, pari a 156
migliaia di Euro, rappresentati da costi sostenuti dalla Capogruppo nell'interesse della neo
costituita Zucchi do Brasil Ltda.
Generali e
amministrative
2014 2013 rideterminato
(in migliaia di Euro)
Direzione generale 2.340 3.077
di cui non ricorrenti 52 336
Amministrazione e finanza 3.224 3.602
di cui non ricorrenti 351
EDP 1.243 1.434
Personale 402 440
Acquisti 27 -
Servizi generali 1.274 914
Altri costi generali e amministrativi 1.007 939
di cui non ricorrenti 285 82
9.517 10.406
di cui non ricorrenti 688 418
Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per 688
migliaia di Euro (418 migliaia di Euro nel 2013), relativi per 403 migliaia di Euro ai costi
sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario da
parte della Capogruppo e per 285 migliaia di Euro alla svalutazione registrata per
l'adeguamento delle immobilizzazioni al valore del fair value.
La significativa riduzione dell'ammontare registrato al 31 dicembre 2014 da tale voce è la
risultante della politica di riduzione dei costi posta in essere nel 2014.
Totale (in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Totale costi di struttura 19.323 19.510
di cui non ricorrenti 688 658
Nota 34
ALTRI RICAVI E
COSTI
Sono così composti:
Altri ricavi (in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Ricavi per servizi a terzi (379) (280)
Ricavi per addebiti vari
Vendita greggi
(20)
(337)
(12)
(2.307)
Ricavi da affitti ramo d'azienda (567) (773)
Plusvalenze alienazione cespiti (90) (320)
Sopravvenienze attive
Altri
(825)
(617)
(651)
(598)
(2.835) (4.941)
La voce "Altri ricavi" al 31 dicembre 2014, cumulativamente considerata, si è ridotta di circa
due milioni di Euro rispetto all'esercizio precedente per effetto di minori vendite di greggi
alla Mascioni S.p.A. (Discontinued operation).
La voce "Altri" è composta principalmente da ricavi per addebiti a terzi pari a 298 migliaia di
Euro (190 migliaia di Euro nel 2013) e royalties attive per 170 migliaia di Euro corrisposte
alla Vincenzo Zucchi S.p.A. per l'utilizzo di alcuni marchi della Capogruppo (85 migliaia di
Euro nell'esercizio precedente).
Nella voce "Sopravvenienze attive" sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso nell'esercizio precedente per un importo di 475 migliaia di Euro relativo a fatture
da ricevere.
Il Gruppo stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che provvede poi a sublocare a
dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto. Il
affitto ramo d'azienda" ed il relativo riaddebito nella voce " Ricavi da affitto ramo d'azienda".
Si segnala che la voce "Ricavi da affitti ramo d'azienda" include i ricavi per l'affitto dei
negozi da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. per 272 migliaia di Euro e di Basitalia S.r.l.
per 295 migliaia di Euro (Vincenzo Zucchi S.p.A. per 310 migliaia di Euro e Basitalia S.r.l.
per 463 migliaia di Euro nell'esercizio 2013).
costo è iscritto nella voce "Canoni
Altri costi
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Costi per servizi a terzi
Costo energia elettrica
-
-
-
-
Canoni affitto ramo d'azienda
Minusvalenze alienazione cespiti
592
24
660
26
Sopravvenienze passive 386 413
Altri 474 254
1.476 1.353
La voce "Altri" al 31 dicembre 2014 è composta prevalentemente dai costi riaddebitati da
terzi (114 migliaia di Euro nell'esercizio 2014 contro 138 migliaia di Euro nell'esercizio
2013) prevalentemente a titolo di contributi pubblicitari.
La voce "Sopravvenienze passive" include prevalentemente costi per fatture relative ad
esercizi precedenti non previste.
Totale
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Totale altri ricavi e costi (1.359) (3.588)
Nota 35
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURAZIO
NE
La voce è così composta:
Proventi di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Plusvalenze dismissioni
Rilascio fondi rischi in esubero
(95)
-
(95)
-
(87)
(87)
La voce "Proventi di ristrutturazione"
Capogruppo per la cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la
cui attività è cessata lo scorso anno.
è costituita dalla plusvalenza realizzata dalla
Oneri di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Oneri immobili destinati alla vendita
Oneri chiusura negozi
Incentivi all'esodo
224
1.332
51
1.607
-
-
4.867
4.867
Gli "Oneri di ristrutturazione" relativi all'esercizio 2014 si riferiscono per 224 migliaia di Euro
agli oneri sostenuti dalla Capogruppo in relazione all'impegno assunto nei confronti
dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo, nell'ambito della nuova convezione stipulata
in data 10 marzo 2014, per la realizzazione di alcuni lavori di urbanizzazione. L'accordo ha
comportato la cessione a titolo di permuta di alcuni edifici da parte della Vincenzo Zucchi
S.p.A. all'Amministrazione Comunale di Casorezzo e da parte di quest'ultima alla Società.
Nel mese di dicembre sono state registrate negli oneri di ristrutturazione svalutazioni delle
migliorie su immobili di terzi e degli avviamenti commerciali inerenti i punti vendita della
filiale Zucchi do Brasil, avendo valutato la dismissione degli stessi alla luce delle nuove
scelte gestionali, pari a complessivi 1.332 migliaia di Euro.
Sono compresi, inoltre, 51 migliaia di Euro per gli incentivi all'esodo stanziati nell'ambito del
processo di riorganizzazione della struttura della Capogruppo (4.867 migliaia di Euro nel
2013, di cui 4.502 della Capogruppo e 365 migliaia di Euro della controllata Bassetti
Espanola S.A.).
Totale (in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione 1.512 4.780
Nota 36
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
NETTI
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Proventi finanziari Da crediti a lungo termine (42) (9)
Proventi diversi dai precedenti:
da imprese collegate (13) (6)
da Discontinued operation (45) (12)
da altri
Interessi da attività finanziarie al fair value
imputato a conto economico - -
Altri interessi attivi (12) (58)
Plusvalenza su attività finanziarie al fair value
imputato a conto economico - -
Rivalutazione di attività finanziarie al fair value
imputato a conto economico (23) -
Altri proventi finanziari (141) (186)
di cui non ricorrenti (133)
Totale proventi da altri (176) (244)
Totale proventi finanziari (276) (271)
di cui non ricorrenti (133)
Proventi
finanziari
da rinuncia al
debito bancario
l'attualizzazione della garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. a favore di
Descamps S.A.S. ed escussa da Intesa Sanpaolo in data 28 dicembre 2010.
(in migliaia di Euro)
2014 2013
rideterminato
Proventi finanziari da rinuncia debito bancario
di cui non ricorrenti
(10.142)
(10.142)
Totale - (10.142)
Nell'esercizio 2013 si riferivano ai proventi finanziari di natura non ricorrente, pari a 10.142
migliaia di Euro, realizzati dalla Capogruppo, maturati dalla rinuncia della propria quota di
debito consolidato da parte della Banca Nazionale del Lavoro (pari a 424 migliaia di Euro) e
dalla conversione parziale del debito consolidato in aumento di capitale, con esclusione del
diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, ad un prezzo di Euro
0,216, di cui Euro 0,072 a titolo di capitale sociale e la differenza a titolo di provento non
ricorrente di natura finanziaria, ai sensi del'accordo di ristrutturazione sottoscritto.
Rettifiche di
valore di crediti
finanziari
2014 2013 rideterminato
(in migliaia di Euro)
Rettifiche di valore di crediti finanziari
- -
Oneri finanziari Nell'esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari.
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Verso altri
Interessi su debiti bancari 1.454 1.601
Interessi su altri debiti 371 380
Minusvalenza su attività finanziarie al fair
value imputato a conto economico - -
Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore di
attività finanziarie al fair value imputato a
conto economico 37 2
Altri oneri finanziari 75 88
Totale oneri finanziari 1.937 2.071
Gli interessi su debiti bancari sono diminuiti sia per una riduzione del tasso di interesse di
riferimento (Euribor) sia per una
dell'esercizio, anche per effetto della conversione di parte del debito in patrimonio.
La voce "Interessi su altri debiti" comprende altresì 222 migliaia di Euro per oneri finanziari
relativi agli accantonamenti per i benefici ai dipendenti di cui alla Nota 27 (244 migliaia di
Euro nell'esercizio 2013).
minore esposizione media registrata nel corso
Differenze cambio
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Differenze cambio attive (458) (92)
DIfferenze cambio passive 463 429
Totale differenze cambio 5 337
Le differenze cambio al 31 dicembre 2014 hanno registrato un effetto negativo per soli 5
migliaia di Euro
registrate (rispetto ad un saldo negativo per 337 migliaia di Euro nell'esercizio 2013).
a seguito di un significativo aumento delle differenze cambio attive
Totale (in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Totale (proventi) oneri finanziari netti 1.666 (8.005)
di cui non ricorrenti (10.275)
Nota 37
ONERI E
PROVENTI DA
PARTECIPAZIONI
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Dividendi - -
Plusvalenza su alienazione partecipazioni (23) (9)
(23) (9)
La voce "Plusvalenza su alienazione di partecipazioni" si riferisce al risultato conseguito in
seguito alla cessione
Textile Limited per il controvalore di circa 661 migliaia di Euro.
della partecipazione nel capitale della collegata Welspun Zucchi
Nota 38
IMPOSTE SUL
REDDITO
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Imposte correnti
Imposte anticipate
Imposte differite
202
1.680
(731)
1.151
146
(183)
511
474
Le imposte correnti, pari a circa
dall'IRAP accantonata dalle società italiane appartenenti al Gruppo.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
202 migliaia di Euro, sono costituite principalmente
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola Capogruppo, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla
data del 31 dicembre 2014, ad oltre Euro 45,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a
tutto l'esercizio 2013).
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo
non significativo relativi agli adeguamenti registrati.
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla nota 25.
Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio, in
considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e
l'onere fiscale teorico, non si tiene condo dell'IRAP in quanto, essendo tale imposta
calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti
discorsivi, si segnala che la suddetta riconciliazione non evidenzia differenze significative
tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle
aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia.
Nota 39
DIVIDENDI
Relativamente all'esercizio 2014 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
Nota 40
UTILE (PERDITA)
PER AZIONE
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
Utile (perdita) per
azione base
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti
Media ponderata azioni ordinarie emesse (in
'000)
(34.130)
519.800
(13.769)
182.099
Utile (perdita) per Utile (perdita) per azione base (0,07) (0,08)
azione diluito (in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per
determinare l'utile (perdita) per azione diluito
(34.130) (13.769)
Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile
(perdita) per azione diluito (in '000)
Utile (perdita) per azione diluito
640.855
(0,05)
594.857
(0,02)
In data 31 dicembre 2014 è scaduta la possibilità di esercitare i warrants assegnati
gratuitamente in occasione dell'aumento di capitale conclusosi nel mese di dicembre 2011.
In data 24 gennaio 2011, infatti, l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
deliberato, tra l'altro, un aumento di capitale sociale scindibile, a pagamento, a servizio
dell'esercizio dei warrant "Vincenzo Zucchi 2011-2014" per massimi Euro 15.014.269,60.
I titolari di warrant avevano la facoltà di sottoscrivere le azioni di compendio nel rapporto di
1 azione di compendio per ogni due warrant posseduti, ad un prezzo di esercizio pari a
Euro 0,20. Le azioni di compendio potevano essere sottoscritte in qualsiasi momento fino al
31 dicembre 2014.
Durante il periodo di negoziazione dei warrant, sono state esercitati, complessivante n.
53.082 a cui sono state attribuite le relative azioni ordinarie con godimento regolare.
La media ponderata del risultato per azione diluito considera l'operazione di aumento di
capitale deliberato dall'assemblea straordinaria in data
all'aumento di capitale deliberato a servizio dei warrant in quanto la diluizione massima in
termini di quote di partecipazione degli attuali azionisti a seguito dell'aumento di capitale
riservato a GEM Global Yield Fund Limited, ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6 cc.,
dipenderà dagli importi delle tranches e dal relativo prezzo di sottoscrizione, ad oggi non
determinabili. Il numero potenziale di azioni a servizio dei warrant che verranno attribuiti
gratuitamente a GEM è pari a 46 milioni.
12 giugno 2014 limitatamente
Nota 41
RISULTATO
D'ESERCIZIO DA
DISCONTINUED
OPERATION
Nell'esercizio 2014, la voce accoglie i risultati economici dell'esercizio riferiti alla Business
Unit Mascioni e Filiali, nonché l'adeguamento del valore delle attività che recepisce gli
effetti derivanti dalla cessione della quota di partecipazione avvenuta in data 2 ottobre
2015.
operation (18.687) 10.810 (4.900) 9.699
Risultato dell'esercizio derivante dalle Discontinued
Accantonamento per minor realizzo da Discontinued
operation
(14.684) -
Risultato dell'esercizio (4.003) 10.810 (4.900) 9.699
Imposte sul reddito 201 121
Risultato prima delle imposte (3.802) 10.810 (4.779) 9.699
Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il metodo del
p.n. al netto effetto fiscale
- -
Oneri da partecipazioni - -
(Proventi da partecipazioni) - -
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - -
Altri oneri finanziari 520 45 469 12
Rettifiche di valore di crediti finanziari -
Oneri (proventi) finanziari
(Proventi finanziari)
352
(168)
45
-
423
(46)
12
Risultato operativo (EBIT) (3.450) 10.855 (4.356) 9.711
Oneri di ristrutturazione - -
(Proventi di ristrutturazione) - -
Oneri (proventi) di ristrutturazione - - - -
Altri costi 241 156 298 -
(Altri ricavi) (1.486) (283) (1.065) (228)
Altri costi e (ricavi) (1.245) (127) (767) (228)
Costi operativi 6.954 398 6.976 172
Costi di struttura 5.619 392 5.451 172
Pubblicità e promozione 18 25
Spese di vendita e distribuzione 1.317 6 1.500
Margine industriale 2.259 11.126 1.853 9.655
Costo del venduto 44.474 337 45.021 2.427
Vendite nette 46.733 11.463 46.874 12.082
(in migliaia di euro) 2014 di cui parti
correlate
(Nota n.43)*
2013 di cui parti
correlate

Il segmento operativo Mascioni e Filiali ha fatturato 46,7 milioni di Euro rispetto a 46,9 milioni di Euro del 2013. Ha registrato una perdita di 4 milioni di Euro contro 4,9 milioni di Euro dell'esercizio precedente.

I risultati marcatamente negativi degli ultimi esercizi, hanno indotto la Mascioni S.p.A. nell'obiettiva impossibilità di far fronte con assoluta regolarità alle proprie obbligazioni, non disponendo della liquidità necessaria per estinguere tutti i propri debiti alle scadenze pattuite.

Di qui l'instaurazione di una trattativa con i principali creditori finalizzata alla ristrutturazione dell'indebitamento; il processo ha portato alla cessione della partecipazione (finalizzata in data 2 ottobre 2015) a PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A..

I benefici dell'operazione consentono la possibilità di accelerare il rilancio delle attività in continuità attraverso una maggiore focalizzazione delle risorse da parte del nuovo investitore.

Nota 42
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2014, regolati a normali condizioni di mercato, riferiti
principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell'incidenza delle operazioni con parti
correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre
una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro) Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
Quota
(proventi)
(utile)
da
perdita
partecipaz.
collegate
Società collegate
Welspun Zucchi - - - - - - - - (10)
Intesa
Discontinued operation
-
-
480
11.499
-
-
-
-
2
247
-
(891)
(13)
(45)
- (12)
A - 11.979 - - 249 (891) (58) - (22)
- - - - - - - -
Pirola Pennuto Zei Ass. - - - - 26 - - - -
Bisenzio8 - 3 - - - - - - -
Fidirex & partners - - - - - 7 - - -
- - - - - - - - -
- - - - - - - - -
B - 3 - - 26 7 - - -
Totale A+B - 11.982 - - 275 (884) (58) - (22)
Totale a bilancio 100.215 61.094 35.283 2.331 19.323 (1.359) 1.666 (23) (22)
Incidenza % 0,00% 19,61% 0,00% 0,00% 1,42% 65,05% -3,48% 100,00%
0,00%
(in migliaia di Euro)
Società collegate
Crediti
commerciali
Continuing operation
Crediti finanziari
Debiti
commerciali e
altri debti
Crediti
commerciali
Discontinued operation
Debiti finanziari
Debiti
commerciali e
altri debti
Welspun Zucchi
Intesa
- -
498
38 -
-
295
- 498 38 -
-
295
Rapporti tra Continuing e Discontinued operation 491 1.963 5.134 5.134 1.963 491
Altre parti correlate
Pirola Pennuto Zei Ass. -
-
32 -
-
Studio dei revisori ass. 40
491 5.134 1.963
Totale
Totale a bilancio
27.517 2.461
2.466
5.244
27.250
17.187 1.963 786
15.752
Incidenza % 1,78% 99,80% 19,24% 29,87% 100,00% 4,99%
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 7.2.1 relativamente al rischio di credito nei confronti
delle collegate.
Nota 43
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportate di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non
2014.
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività ricorrenti è il seguente:
ricorrenti" nell'esercizio
(in migliaia di Euro) 2014 2013 rideterminato
Vendite nette
Risultato operativo (EBIT)
Risultato operativo (EBIT)%
100.215
(17.969)
(18%)
116.211
(17.707)
(15%)
Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt.
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti
3.409
(14.560)
5.354
(12.353)
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti %
(15%) (11%)
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell'esercizio di tali operazioni: 2014 2013 rideterminato
(in migliaia di Euro)
Costo del venduto 604 -
Spese di vendita e distribuzione 605 -
Costi di struttura 688 574
Proventi finanziari - (10.275)
Oneri (proventi) di ristrutturazione 1.512 4.780
Risultato lordo (3.409) 4.921
Effetto fiscale (70) -
Effetto totale
Risultato netto delle attività
(3.339)
(39.428)
4.921
(15.158)
Incidenza (%) 8,47% (32,46%)
Nel costo del venduto sono registrate le svalutazioni effettuate dalla Capogruppo per
l'adeguamento al fair value del dei terreni per 604 migliaia di Euro.
La Capogruppo stessa ha inoltre svalutato,
distribuzione, per un valore di 605 migliaia di Euro i mobili e arredi relativi ad alcuni negozi
dei quali si è proceduto alla chiusura.
L'effetto sulle spese di struttura, pari a 688 migliaia di Euro, è relativo ai costi sostenuti per
la rinegoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario (403 migliaia di
Euro) e alla svalutazione per l'adeguamento al fair value degli immobili (285 migliaia di
Euro).
La voce "Oneri e proventi di ristrutturazione", pari a 1.512 migliaia di Euro (vedi Nota 35) è
composta dalla plusvalenza realizzata dalla Capogruppo per la cessione parziale del plesso
immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), da oneri relativi agli incentivi all'esodo corrisposti per
la riorganizzazione della struttura della Capogruppo (51 migliaia di Euro), da oneri sostenuti
dalla Capogruppo in relazione all'impegno di esecuzione di alcuni lavori assunto nei
confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo nell'ambito della nuova convezione
registrando nelle spese di vendita e

stipulata in data 10 marzo 2014 (224 migliaia di Euro) e dalle svalutazioni relative alle migliorie su immobili terzi ed agli avviamenti commerciali inerenti i punti vendita della filiale Zucchi do Brasil avendo valutato una possibile dismissione degli stessi alla luce delle nuove scelte gestionali (1.332 migliaia di Euro).

Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni hanno avuto:

Al 31 dicembre 2014 (in migliaia di Euro) Valore
economico
Valore patrimoniale
al 31.12.2013
Effetto fin. del
perdiodo
Valore
patrimoniale al
31.12.2014
Costo del venduto 604 - - -
Spese di vendita e distribuzione 605 - - -
Costi di struttura 688 (166) (403) (82)
Proventi finanziari - - - -
Oneri (proventi) di ristrutturazione 1.512 (3.867) (462) (3.184)
Totale 3.409 (4.033) (865) (3.266)
Nota 44
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO
RI E SINDACI
Carica
ricoperta
Periodo 2014 per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi Altri
compensi
Compensi
incarichi in
altre società
del gruppo
Note
Matteo Zucchi
Riccardo Carradori
Presidente
Amministratore
1/1-31/12/2014
1/1-23/12/2014
31/12/2016
31/12/2016
70
425
5
4
100 7 c
a
Alessandro Cortesi Delegato
Amministratore
1/1-12/06/2014 31/12/2015 23 12 c
Marco Valerio Corini Amministratore 1/1-31/12/2014 31/12/2016 29 50 c
Luigi Piergiuseppe Murciano Amministratore 1/1-12/06/2014 31/12/2015 11
Barbara Rondilone Amministratore 13/6-29/12/2014 31/12/2016 13
Anna Schiaffino Amministratore 1/1-31/12/2014 31/12/2016 26
Giovanni Battista Vacchi Amministratore 24/12-31/12/2014 31/12/2016 7
Marcello Romano Presidente
Collegio
Sindacale
1/1-31/12/2014 31/12/2014 32 6 c
Primo Ceppellini Sindaco
effettivo
1/1-31/12/2014 31/12/2014 19
Sindaco 1/1-31/12/2014 31/12/2014 19
Massimo Bellavigna effettivo
b) Compensi per servizi vari
c) Compensi per la funzione di amministratore/sindaco in altre società del Gruppo
Nota 45
COMPENSI ALLA
SOCIETA' DI
REVISIONE
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
(migliaia di
Euro)
Revisione contabile KPMG SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 213
Dichiarazioni fiscali KPMG SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 3
Predisposizione parere di
congruità sull'aumento di
capitale riservato, relazione
sui dati pro-forma contenuti
nel Prospetto Informativo per
l'aumento di capitale
KPMG SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 109
TOTALE COMPENSI 325
Revisione contabile KPMG SpA Mascioni S.p.A. 67
Dichiarazioni fiscali KPMG SpA Mascioni S.p.A.
TOTALE COMPENSI
2
69
Revisione contabile KPMG AG Bassetti G.m.b.H 28
Revisione contabile KPMG SA Bassetti Schweiz A.G. 14
Revisione contabile KMPG Auditores SL Bassetti Espanola SA 21
Servizi legali KMPG Auditores SL Bassetti Espanola SA 8
TOTALE COMPENSI 29
Revisione contabile KPMG Réviseurs d'Entreprises Zucchi S.A. 3
Revisione contabile KPMG SpA Basitalia S.r.l. 12
Revisione contabile KPMG SpA Mascioni USA Inc 12
Revisione contabile KPMG SpA Mascioni America 8
Revisione contabile KPMG Assurance Services Ltda Zucchi do Brasil Ltda 8
Totale 508
I servizi di revisione contabile includono la revisione del bilancio al 31 dicembre 2014 e la
revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2014.
I compensi corrisposti dalla Capogruppo alla Società di Revisione includono anche
compensi connessi ad ulteriori attività connesse all'asseverazione del piano industriale e
per la certificazione di dati pro-forma contenuti nel Prospetto Informativo di aumento di
capitale.
Nota 46
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio consolidato dell'esercizio 2014
non riflette componenti di reddito e poste
patrimoniali e finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche
e/o inusuali.
Nota 47
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
31 DICEMBRE
2014
Liberazione aumento di capitale in opzione
Con riferimento all'integrale liberazione dell'aumento di capitale in opzione, perfezionato nel
mese di dicembre 2013, l'azionista Gianluigi Buffon non ha proceduto entro il termine del
31 dicembre 2014 (come deliberato dall'Assemblea in data 28 giugno 2013) all'integrale
liberazione della quota sottoscritta. Il Consiglio di Amministrazione si è, pertanto, attivato
per l'escussione della fidejussione assicurativa (per l'incasso della quota residua di cinque
milioni di Euro) a suo tempo rilasciata a garanzia del regolare pagamento di quanto dovuto
per la sottoscrizione delle nuove azioni che fossero rimaste inoptate. Il predetto importo è
pervenuto nella disponibilità della Società il 26 febbraio 2015 con conseguente liberazione
integrale del predetto aumento di capitale.
Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in
seduta straordinaria, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici
a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione
della correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di
ristrutturazione
con
le
banche
finanziatrici
ai
sensi
dell'art.
182-bis
della
Legge
Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del
ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di
tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del
debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e
l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, cod. civ
Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione
sui provvedimenti ex art. 2447 cod. civ., consentendo, nelle more, alla Società di addivenire
ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge
Fallimentare.
In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale
competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D.
267/1942.
In questo contesto la Società beneficerà degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla
normativa applicabile che consentirà alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena
continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del
mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione
dei debiti.
In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi

S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

Il Tribunale ha altresì disposto che la Società depositi una relazione esplicativa dell'attività di gestione ordinaria e dell'attività finalizzata alla predisposizione della proposta e del piano, nonché una situazione finanziaria dell'impresa, alle seguenti scadenze: 22 maggio 2015, 22 giugno 2015 e 22 luglio 2015.

Gli atti di straordinaria amministrazione erano consentiti solo se urgenti, previa autorizzazione del Tribunale.

La scadenza originaria assegnata dal Tribunale si è rivelata obiettivamente incompatibile con il varo del piano e della relazione dell'attestatore per l'oggettiva complessità della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Vincenzo Zucchi S.p.A..

Per tale motivo, in data 5 agosto 2015, la Società ha depositato istanza di proroga dei termini della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F.. In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., ha dichiarato inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.

Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, da parte di Mascioni S.p.A.

In data 8 maggio 2015 anche la controllata Mascioni S.p.A., alla luce della domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, depositata dalla capogruppo, ha presentato la propria separata domanda di concordato preventivo "con riserva" ai sensi dell'art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, prodromica anche in questo caso al deposito di un ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F. ovvero di una proposta di concordato di tipo "in continuità".

In data 14 maggio 2015, il Tribunale di Varese ha concesso alla partecipata Mascioni S.p.A. un termine di 90 giorni per il deposito della proposta del piano e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

Il Tribunale di Varese ha altresì disposto che la controllata proceda al deposito, alla scadenza del trentesimo giorno, di una aggiornata situazione economico finanziaria sull'andamento dell'attività d'impresa, con indicazione degli atti di straordinaria amministrazione compiuti, dei pagamenti per importi superiori a 150.000 Euro, delle eventuali istanze di fallimento, proposte nei di lei confronti, e dei pignoramenti ricevuti.

Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 1 giugno 2015, avendo il Consigliere Anna Schiaffino rassegnato, per motivi personali, con effetto immediato, le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte (consigliere non esecutivo/indipendente e membro del comitato per le retribuzioni e comitato per il controllo interno) e comportando, in tal modo, la decadenza dell'intero Consiglio di Amministrazione, che resta in carica in regime di prorogatio sino alla data della prossima assemblea ordinaria.

In data 30 maggio 2015 il sindaco effettivo, Primo Ceppellini, ha rassegnato, per motivi personali, le dimissioni dalla carica con efficacia dal 30 giugno 2015. La società, pertanto, ha convocato l'assemblea dei soci affinché la stessa provveda all'integrazione del collegio sindacale.

In data 1 giugno 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in sette, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Giovanni Battista Vacchi, Angelo Turi, Paolo Pedersoli, Barbara Adami Lami e Giuseppe Rielli, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dagli azionisti Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.

I Consiglieri Angelo Turi, Barbara Adami Lami, Giuseppe Rielli, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 4 giugno 2015, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione Angelo Turi e confermando Giovanni Battista Vacchi quale Amministratore Delegato.

Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Giuseppe Rielli e Paolo Pedersoli) e del Comitato Politiche Retributive (Barbara Adami Lami, Patrizia Polliotto e Giuseppe Rielli).

Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Patrizia Polliotto quale Lead Independent Director e Giovanni Battista Vacchi Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

Zucchi do Brasil Ltda

La filiale Zucchi do Brasil Ltda ha completato nel mese di luglio 2015 la chiusura dei punti vendita decisa nel mese di febbraio 2015 stante i negativi risultati conseguiti e l'assenza di prospettive future per la filiale.

Cessione partecipazione Mascioni S.p.A.

Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro, al lordo dei costi connessi alla cessione. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.

Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Società ottenga

l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.

Accordo con Astrance Capital SAS

In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, ha deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..

La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni successivamente all'intervenuta omologa dell'accordo di ristrutturazione.

Nuovo accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis L.F.

In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e

suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

  • il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.

Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.

L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).

Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.

La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.

La ristrutturazione del debito prevede altresì:

  • la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e

  • l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.

In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia

dell'istanza di fallimento. L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa. Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società. In particolare, l'intesa prevede: - un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima; - l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale); - un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo; - il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020; - il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo; - l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione. L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione. In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni. La procedura così instaurata porta il numero 4/2015. Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio. Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.

Nota 48 ELENCO DELLE SOCIETA' PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2014

Le partecipazioni nelle seguenti società controllate sono state valutate con il metodo del consolidamento integrale:

(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2014
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0 -
Bassetti Espanola S.A.
La Roca del Valles (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0 -
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Martinsried Bei Munchen (Germania)
Euro 200 100,0 100,0 -
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 62 100,0 99,0 1,0
Bassetti Schweiz S.A.
Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda
San Paolo (Brasile)
Reais 2.570 100,0 75,0 25,0
Bassetti Schweiz S.A.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0 -
Hospitality. IT S.r.l. (*)
Rescaldina (MI)
Euro 100 100,0 100,0 -
Mascioni USA INC.
New York (USA)
\$ USA 80 100,00 100,0 -
Mascioni S.p.A.
Milano
Euro 5.000 71,65 71,65 -
Mascioni America Inc.
New York (USA)
\$ USA 1 71,65 - 100,0 Mascioni S.p.A.

(*) Società in liquidazione

Il 30 giugno 2014, nell'ambito del progetto di riorganizzazione e ristrutturazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la Zucchi France S.a.r.l. avendo conferito mandato di vendita ad un distributore francese. In data 15 settembre 2014 la società è stata definitivamente cancellata dal registro imprese con conseguente cessazione delle attività. In data 29 luglio 2014 è stata posta in liquidazione la partecipata Hospitality.it S.r.l.. Ogni attività da essa svolte verrà trasferita alle altre società che compongono il Gruppo Zucchi.

Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del patrimonio netto:

(in migliaia di Euro) Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2014
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5 -
In data 11 ottobre 2014 è stata formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale
della Welspun Zucchi Textile Limited.

Attestazione al bilancio consolidato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Angelo Turi, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:

  • § l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • § l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2014.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

29 febbraio 2016

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Angelo Turi Stefano Crespi

/f/ Angelo Turi /f/ Stefano Crespi

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014

Prospetti bilancio d'esercizio

Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria

(in migliaia di euro) Note 31.12.2014 di cui parti
correlate (Nota
n.38)*
31.12.2013 di cui parti
correlate
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 2.226 9.080
Crediti commerciali 11 33.775 9.166 36.127 6.069
Crediti finanziari verso terzi 12 5 5
Crediti finanziari verso controllate/collegate 12 2.473 2.473 1.205 1.205
Altri crediti 13 2.518 2.867
Crediti per imposte correnti 21 216 435
Rimanenze 10 30.374 32.312
Totale attivo corrente 71.587 11.639 82.031 7.274
Attività non correnti destinate alla vendita 14 - - - -
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 15 36.914 40.924
Investimenti immobiliari 16 - -
Attività immateriali 17 885 1.143
Altre attività finanziarie 9 391 415
Partecipazioni 18 1.567 15.355
Crediti commerciali 11 538 1.869
Crediti finanziari verso controllate/collegate 12 - 2.000 2.000
Altri crediti 13 285 406
Totale attivo non corrente 40.580 - 62.112 -
Totale attivo 112.167 11.639 144.143 9.274
(27.648) - 3.804 -
(14.432)
12.613 - 44.524 -
21 - -
23 4.088 3.098
25 7.343 8.135
24
20 - 28.725
4.071
25
24
76
3.995
Note 31.12.2014 n.38)* 31.12.2013 di cui parti
correlate
20
20
21
21
22
26
26
96.259
1.040
23.911
95
-
3.608
2.289
127.202
1.182
2.547
2.781
(32.976)
26
di cui parti
correlate (Nota
3.913
95
4.008
64.810
3.018
26.391
76
-
452
1.068
95.815
4.566
17.907
329

Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo

(in migliaia di euro) Note 2014 di cui parti
correlate
(Nota n.38)*
2013 di cui parti
correlate
Vendite 7 90.174 13.656 103.889 13.348
Costo del venduto 28 60.699 11.268 72.126 11.521
di cui non ricorrenti 604
Margine industriale 29.475 2.388 31.763 1.827
Spese di vendita e distribuzione 29 27.258 1.808 28.286 1.579
di cui non ricorrenti 605
Costi di pubblicità e promozione 30 1.400 1.818
Costi di struttura 31 14.983 284 14.740 490
di cui non ricorrenti 688 574
Totale costi operativi 43.641 2.092 44.844 2.069
Altri costi e (ricavi) 32 (768) (1.950) (973) (3.641)
(Altri ricavi) 32 (3.367) (1.959) (5.377) (3.641)
Altri costi 32 2.599 9 4.404
Oneri (proventi) di ristrutturazione 33 180 - 4.502 -
(Proventi di ristrutturazione) 33 (95) -
Oneri di ristrutturazione 33 275 4.502
Risultato operativo (EBIT) (13.578) 2.246 (16.610) 3.399
Oneri e (proventi) finanziari 34 5.344 3.647 (8.185) (38)
(Proventi finanziari) 34 (365) (165) (278) (38)
di cui non ricorrenti (133)
(Proventi finanziari) da rinuncia al debito bancario 34 - (10.142)
di cui non ricorrenti (10.142)
Rettifiche di valore di crediti finanziari 34 3.812 3.812 20 -
Altri oneri finanziari 34 1.897 2.215
di cui non ricorrenti
Oneri e (proventi) da partecipazioni 35 12.729 12.752 5.667 5.667
(Proventi da partecipazioni) 35 (854) (831) (171) (171)
Oneri da partecipazioni 35 13.583 13.583 5.838 5.838
Risultato prima delle imposte (31.651) (14.153) (14.092) (2.230)
Imposte 36 1.325 340
di cui non ricorrenti
Risultato dell'esercizio (32.976) (14.153) (14.432) (2.230)
Altre componenti del conto economico complessivo - -
Commissioni equity credit line (285)
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 (693) (99)
Risultato dell'esercizio complessivo (33.954) (14.153) (14.531) (2.230)
Note Capitale
sociale
Riserva per
costi di
transazione
per aumento
capitale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Riserva di
copertura
perdite
Riserva da
rimisurazione
piani a benefici
definiti
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale
(in migliaia di euro)
Saldo al 31.12.2012 26 22.230 (287) 9 175 (486) (14.030) (6.635) 976
Totale conto economico
Risultato dell'esercizio
Altre componenti di conto
- - - (14.432) (14.432)
(99) (99)
economico complessivo - - (99) - - (99)
Totale conto economico (14.531)
e distribuzioni a questi in
qualità di soci 17.362 (3) 17.359
-
Destinazione risultato esercizio
Totale contribuzioni da parte -
questi ultimi in qualità di soci (4.323) 284 (9) (175) 486 14.461 6.635 17.359
Saldo al 31 dicembre 2013 26 17.907 (3) - (99) 431 (14.432) 3.804
Totale conto economico
Risultato dell'esercizio - - - - (32.976) (32.976)
economico complessivo
Commissioni equity credit line
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
(285) - - - (285)
dell'effetto fiscale (693) (693)
economico complessivo (285) - (693) - - (978)
complessivo dell'esercizio (285) - (693) - (32.976) (33.954)
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
2.502 2.502
Copertura perdite (17.862) 3.861 14.001 -
precedente - - - - (14.432) 14.432 -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci (15.360) - - 3.861 - 431 14.432 2.502
(27.648)
complessivo dell'esercizio
economico complessivo
complessivo d'esercizio
Copertura perdite
precedente
dei soci e distribuzioni a
complessivo dell'esercizio
Altre componenti di conto
Totale conto economico
Destinazione risultato esercizio
Saldo al 31 dicembre 2014
Totale altre componenti del conto
Contribuzioni da parte dei soci
Totale altre componenti del conto
Contribuzioni da parte dei soci
26
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
(21.685)
-
2.547
sociale
-
-
-
287
-
-
-
-
-
(288)
-
(9)
-
-
(175) -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.861
-
-
(99)
486
-
-
-
-
-
-
-
-
(792)
-
21.096
(6.635)
-
(14.432)
-
6.635
(32.976)
Rendiconto
finanziario
(in migliaia di euro) Note 2014 2013
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio (32.976) (14.432)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali
15/16/17 4.019 2.513
(Rivalutazioni)/Svalutazioni di partecipazioni* 18 13.583 5.838
(Plusv) Minus su partecipazioni in società controllate e collegate* e altre minori 35 (23) (9)
Proventi finanziari 34 (6) (53)
Oneri finanziari 34 1.766 1.981
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari 32 (161) (262)
(Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita - -
Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario
Dividendi da controllate*
34
35
-
(831)
10142
(162)
34
Interessi su finanziamenti a terzi
Interessi su finanziamenti a controllate e collegate*
34 -
(153)
(5)
(37)
Rettifiche di valore dei crediti finanziari verso società controllate e collegate (*) 34 3.812 20
Imposte sul reddito 36 1.325 340
Sub-totale a (9.645) (14.410)
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti 11/13/22
11
7.374 6.138
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate* 10 (3.097) (1.359)
(Aumento) diminuzione delle rimanenze
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti
21/22 1.938
(2.295)
4.577
(1.410)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* 21 (145) (2.231)
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 24/25 (1.238) 3.318
Variazioni nette altre attività e passività 12/14/21 145 (280)
Sub-totale b 2.682 8.753
Sub-totale a+b (6.963) (5.657)
Pagamenti di interessi (1.178) (1.228)
Pagamenti di imposte - (433)
TOTALE (8.141) (7.318)
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 20 - (126)
Accensione finanziamenti (banche) 20 - -
Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve 20 2.358 4.033
(Diminuzione) debiti verso banche per conversione in conto capitale 20 - (4.859)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori 20 (1.978) -
Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate* 21
26
19 (369)
Aumento di capitale
Commissioni equity credit line
2.502
(285)
17.359
-
Pagamento di dividendi - -
TOTALE 2.616 16.669
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) vendita attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
(Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali 15/16/17 (1.820) (3.382)
Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali
Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita*
2.190
-
289
-
(Erogazione) rimborso finanziamenti a società controllate e collegate* 12 - -
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso terzi 12 - 1.000
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate* 9/12 (2.940) (3.083)
(Acquisizioni) vendita-liquidazione di partecipazioni e acquisizione di quote di minoranza* 563 204
Ricapitalizzazione di società controllate/collegate * 18 (40) (862)
Incasso di interessi 6 53
Incasso di dividendi* 699 162
Incasso di interessi da finanziamenti a società controllate e collegate* 13 15
TOTALE (1.329) (5.604)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (6.854) 3.747
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali 9.080 5.333
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali 2.226 9.080
*Effetti sul Rendiconto Finanziario derivanti da operazioni con parti correlate come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2008

Note esplicative al bilancio d'esercizio

Note al bilancio Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
d'esercizio Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2014
Nota 4 Emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2014 non rilevanti per la Società
Nota 5 Nuovi principi contabili ed interpretazioni non ancora applicabili.
Nota 6 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7 Informativa per settori
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 9 Altre attività finanziarie
Nota 10 Rimanenze
Nota 11 Crediti commerciali
Nota 12 Crediti finanziari
Nota 13 Altri crediti
Nota 14 Attività non correnti destinate alla vendita
Nota 15 Immobili, impianti e macchinari
Nota 16 Investimenti immobiliari
Nota 17 Attività immateriali
Nota 18 Partecipazioni
Nota 19 Attività per imposte differite
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 20 Debiti verso banche e altri finanziatori
Nota 21 Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate
Nota 22 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 23 Passività per imposte differite
Nota 24 Fondi per rischi ed oneri
Nota 25 Benefici ai dipendenti
Nota 26 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA)
DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 27 Dettaglio spese per natura
Nota 28 Costo del venduto
Nota 29 Spese di vendita e distribuzione
Nota 30 Costi di pubblicità e promozione
Nota 31 Costi di struttura
Nota 32 Altri ricavi e costi
Nota 33 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 34 Oneri e proventi finanziari
Nota 35 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 36 Imposte
Nota 37 Dividendi
Nota 38 Rapporti con parti correlate
Nota 39 Eventi ad operazioni significative non ricorrenti
Nota 40 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 41 Compensi alla società di revisione
Nota 42 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 43 Fatti di rilievo successivi al 31dicembre 2014
Nota 44 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2014
Nota 45 Prospetti riepilogativi dei dati essenziali del bilancio al 31 dicembre 2014 delle società controllate (a
valori IFRS) e collegate

Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI

Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicate negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.

1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 è stato redatto in conformità ai principi contabili
internazionali IAS/IFRS, omologati dall'Unione Europea, ed è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione in data 29 febbraio 2016.
Ai sensi dell'art. 2429 c.c. viene allegato
un
prospetto riepilogativo dei dati essenziali
dell'ultimo bilancio delle società controllate e collegate (vedi Nota 45).
1.1 Forma dei
prospetti contabili
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti
tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
Tale prospetto
viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle
Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo
Il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
§
Margine industriale;
§
Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte);
§
Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell'utile/(perdita)
dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni
altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio
Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS.
Rendiconto finanziario
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto
secondo il metodo indiretto.
Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la
presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché
dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e
l'informativa da fornire nelle note esplicative.
In conformità al nuovo principio IAS 19 tutti gli utili e le perdite attuariali, oltre ad essere
rilevati nelle passività/attività nette per benefici definiti sono rilevati obbligatoriamente nelle
altre componenti del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di
conto economico complessivo. Tale modifica ha avuto impatto sul bilancio della Società che,
in base allo IAS 19 finora vigente, applicava il metodo che consentiva di rilevare per intero
tali componenti nell'utile/perdita dell'esercizio.
Ai fini comparativi, ed in conformità a quanto previsto dallo IAS 8, la situazione patrimoniale
finanziaria, il prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto
economico complessivo e il rendiconto finanziario della Società sono stati confrontati con i
dati rideterminati del relativo periodo; anche le variazioni del patrimonio netto sono state
modificate di conseguenza per tenere conto della rideterminazione dei saldi degli esercizi
precedenti.
1.2 Moneta
funzionale
Il presente bilancio d'esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società.
I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di
Euro.
I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2014 delle attività e passività monetarie in
valuta estera sono i seguenti:
Franco svizzero
Dollaro U.S.A
Real brasiliano
2014
1,2024
1,2141
3,2207
2013
1,2276
1,3791
3,2576
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
Il bilancio d'esercizio
contabili internazionali IAS-IFRS emessi dallo IASB e omologati dall'Unione Europea alla
data di relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell'articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia
di bilancio per quanto applicabili.
al 31 dicembre 2014 è stato predisposto in conformità ai principi
2.1 Principi
contabili
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014 è comparato con il bilancio d'esercizio precedente,
ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto
dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal
prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto
finanziario, nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e non contenute in altre parti del bilancio
e fornire l'ulteriore informativa
necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell'attività aziendale.
che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è
Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni
per i quali si è optato per il modello del fair value e delle attività finanziarie e strumenti
derivati rappresentate da titoli per le quali si è optato per la valutazione al fair value con
imputazione a conto economico.
Continuità
aziendale
Vengono richiamate le parti del bilancio in cui sono descritte le attività del Gruppo, insieme
con i fattori che verosimilmente ne influenzeranno il futuro sviluppo, la performance
economica, la posizione finanziaria, i flussi di cassa, la liquidità e i finanziamenti, gli obiettivi
del Gruppo, le sue politiche e i processi di gestione del capitale, gli obiettivi di gestione dei
rischi finanziari, i dettagli degli strumenti finanziari e delle attività di copertura e la propria
esposizione ai rischi di credito e di liquidità.
Il Gruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 39,4 milioni di

Euro, inclusiva di una perdita di 18,7 milioni di Euro generata dalle discontinued operation, un patrimonio netto totale negativo per circa 26,5 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 89,4 milioni di Euro.

La Capogruppo ha chiuso l'esercizio al 31 dicembre 2014 con una perdita di circa 33,0 milioni di Euro, un patrimonio netto negativo per circa 27,6 milioni di Euro (comprensivo di tale perdita) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 92,7 milioni di Euro. La perdita d'esercizio conseguita dalla Capogruppo è maturata, oltre che dalla riduzione del fatturato che non ha generato sufficiente margine utile alla copertura dei costi di struttura, anche per effetto delle svalutazioni della partecipazione detenuta in Mascioni e del finanziamento concesso alla controllata di diritto brasiliano per la quale è stata decisa la dismissione dei punti vendita. La perdita conseguita dalla Capogruppo ha determinato la ricorrenza della fattispecie di cui all'articolo 2447 del codice civile.

Con riferimento alle perdite realizzate nell'esercizio 2014, il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea di deliberare, in una successiva assemblea, la riduzione del capitale sociale ex art. 2447, senza modificare il numero delle azioni in circolazione, con una contestuale operazione di aumento di capitale riservato di 10 milioni di Euro, come definito nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23 dicembre 2015, di cui si dirà successivamente.

La Capogruppo è impegnata in attività e processi di natura straordinaria al fine di perseguire il risanamento della gestione.

Alla luce dei risultati non positivi di un primo accordo di ristrutturazione, sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha stipulato in data 21 marzo 2013 con Banca Imi S.p.A., Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A. (ora Banca Popolare di Milano s.c.a.r.l.), Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare soc. coop., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e Unicredit Factoring S.p.A. un secondo Accordo di Ristrutturazione, omologato in data 4 giugno 2013.

La prima data di valutazione dei covenants relativi all'Accordo di Ristrutturazione è quella del 31 dicembre 2014. L'attuale situazione economica dei mercati in cui opera la Vincenzo Zucchi S.p.A. ed i risultati economici conseguiti non hanno consentito il rispetto degli obiettivi di tale accordo. Le principali ragioni del mancato adempimento dell'Accordo di Ristrutturazione, asseverato ai sensi dell'art. 67, comma 3, lettera d) della Legge Fallimentare, in data 18 marzo 2013 dal Dr. Franco Carlo Papa, devono essere certamente ricondotte all'attuale congiuntura economica e del mercato di riferimento, ma soprattutto alla difficoltà della Capogruppo di rispondere in modo sufficientemente rapido ed efficace alla stessa stante anche il ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale, previsto in tale accordo, rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale.

In tale scenario, i risultati conseguiti negli esercizi 2013 e 2014, sono stati negativamente influenzati dal differente mix produttivo di prodotti Buy (si riferisce ad approvvigionamenti di prodotti finiti e come tali già disponibili per la vendita al consumatore finale) rispetto a quelli Make (si riferisce a prodotti realizzati attraverso l'ausilio di terzisti esterni nonché delle unità produttive del gruppo) che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto ai valori previsti nel piano industriale di cui all'Accordo di Ristrutturazione, dal differente mix di vendite rispetto al piano, nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale rispetto alle tempistiche previste nel piano industriale).

Alla luce di tale situazione di oggettiva difficoltà, la Vincenzo Zucchi S.p.A., esaminando nel dettaglio le criticità ha predisposto un nuovo piano industriale, basato su un sostanziale cambiamento del modello di business sottostante (che considera l'evoluzione delle dinamiche dei consumi incidendo sull'architettura dell'offerta, le logiche distributive e di go-tomarket, le modalità di approvvigionamento, la riduzione dei costi di struttura), sottoponendo

quindi ai creditori un nuovo accordo di ristrutturazione che mira al raggiungimento di un risanamento della Società e quindi di un concreto soddisfacimento degli stessi, pur nella considerazione del protrarsi di una situazione di mercato avverso.

La prospettata violazione al 31 dicembre 2014 di alcuni obblighi finanziari (covenants) previsti nell'accordo di ristrutturazione, sottoscritto con le banche finanziatrici in data 21 marzo 2013, e l'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014, hanno determinato la possibilità che le banche finanziatrici si avvalessero, tra gli altri, del diritto a richiedere il rimborso anticipato dell'utilizzo delle linee di credito in essere.

La Capogruppo ha avviato già dallo scorso mese di luglio 2014 delle negoziazioni con le banche finanziatrici. Nel corso delle discussioni la Capogruppo e le banche finanziatrici hanno sempre considerato negli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare lo strumento più idoneo a regolamentare gli impegni che saranno assunti a sostegno del nuovo accordo di ristrutturazione. A tale riguardo, va precisato che l'efficacia degli impegni che verranno assunti nell'ambito degli accordi sarà subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione degli Accordi stessi da parte del Tribunale competente.

Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A., in accordo con le Banche Finanziatrici, ha inoltrato, in data 30 ottobre 2014, una richiesta di Stand Still a valere sull'accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis L.F. stipulato in data 21 marzo 2013 al fine di garantire il mantenimento delle linee di credito accordate e dallo stesso disciplinate. Le Banche Finanziatrici non hanno mai formalmente dato seguito alla suddetta richiesta concedendo, in tal modo, uno Stand Still di fatto alla Società.

In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta straordinaria per assumere gli opportuni provvedimenti stante la situazione di cui all'art. 2447 del codice civile, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione della correlata manovra finanziaria.

Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di ristrutturazione con le banche finanziatrici ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, codice civile.

Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione sui provvedimenti ex art. 2447 codice civile, consentendo, nelle more, alla Capogruppo di addivenire ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare.

In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942.

In questo contesto la Società ha beneficiato degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla normativa applicabile che hanno consentito alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.

In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del piano, e della

documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, la Capogruppo ha conferito mandato ad un advisor, già dallo scorso mese di febbraio, per la ricerca di soggetti finanziari o industriali che siano interessati ad investire nella Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la negoziazione con le Banche Finanziatrici.

L'individuazione di un potenziale investitore, industriale o finanziario, avrebbe consentito di agevolare la manovra con le banche finanziatrici non richiedendo il finanziamento di Euro 10 milioni, previsto nel piano di risanamento, consentendo cosi una più celere conclusione dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario.

In data 5 agosto 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha inoltrato una richiesta di proroga del concordato in bianco a causa della complessità delle attività di ristrutturazione in corso che procedevano positivamente verso gli obiettivi del piano in corso di asseverazione.

In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio concedeva alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, deliberava di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..

La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni.

Non essendo ancora pervenuti con le Banche Finanziatrici alla firma dell'accordo di ristrutturazione del debito, in data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., dichiarava inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.

Solo in data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli

Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo"), ammontante complessivamente a circa 49 milioni di Euro, saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

  • il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.

Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.

L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).

Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.

La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.

La ristrutturazione del debito prevede altresì la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"). L'Aumento di Capitale Zucchi è sostenuto da un impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH, ovvero in Newco, necessrio alla sottoscrizione e liberazione dell'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182 bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.

In questa prospettiva ha predisposto un piano industriale (relativo al periodo 2015-2020), finalizzato ad enucleare un percorso di ristrutturazione e rilancio della società, teso a recuperare redditività e capacità di generare cassa con la gestione operativa, nonché a migliorare la gestione finanziaria.

La suddetta manovra finanziariai supporta il nuovo piano industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 17 dicembre 2015. Il menzionato piano prevede una nuova proposizione commerciale ("power of one"), da realizzarsi mediante la razionalizzazione dell'offerta, il riposizionamento dei marchi in ottica di maggiore complementarietà e la conversione in doppia-insegna ("Zucchi" e "Bassetti") dei punti vendita. Il percorso si sviluppa in due fasi successive, con l'obiettivo di ottimizzare il trade-off tra una sufficiente generazione di cassa nell'orizzonte considerato e il riposizionamento dei marchi al fine di garantire la continuità aziendale nel lungo termine.

La prima fase, relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2017, può definirsi di "turnaround" ed è caratterizzata dalla semplificazione dell'offerta, dalla razionalizzazione dei punti vendita (attraverso la chiusura di quelli che si trovano in una situazione di perdita strutturale), da iniziative volte alla stabile riduzione del costo del venduto (nobilitazione e confezionamento) e dei costi operativi (anche con revisione dell'organico), nonché dalla chiusura della filiale brasiliana (già avvenuta nel mese di luglio 2015).

La seconda fase (2017-2020) è invece di "sviluppo" ed è destinata a tradursi nella maggiore complementarietà dei marchi (grazie all'eliminazione delle sovrapposizioni sui posizionamenti di prezzo) e nell'uscita della Zucchi dal canale promozionale, con l'obiettivo di procedere al riposizionamento sulla fascia alta; il tutto in un contesto di crescita sui mercati esteri (anche grazie alla prevista accelerazione di quello cinese), che potrà essere sfruttata mediante l'instaurazione di adeguati rapporti negoziali con distributori locali e con lo sviluppo del business delle licenze attive.

In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.

L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello

stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il
rigetto della stessa.
Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e
GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno
raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance
acquisirà indirettamente il controllo della Società.
In particolare, l'intesa prevede:
- un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da
Astrance medesima;
- l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite
NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);
- un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per
persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a
fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;
- il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione
da questa detenuta in NewCo, opzione che potrà essere esercitata a partire dal 30 giugno
2020 e sino al 31 dicembre 2020;
-
il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della
partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni
tempo;
-
l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH
un finanziamento infruttifero
dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle
risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di
Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti
nell'accordo di ristrutturazione.
L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste
nell'accordo di ristrutturazione.
In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della
richiesta di
omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della
L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015,
nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del
relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.
La procedura così instaurata porta il numero 4/2015.
Con l'accoglimento da parte delle banche finanziatrici della proposta di ristrutturazione dei
debiti e quindi in virtù della conseguente stipula e omologa dell'accordo di ristrutturazione e
con l'esecuzione del relativo contenuto, il patrimonio netto della Società risulterà reintegrato
per effetto del rafforzamento patrimoniale che deriverà dall'attuazione dell'aumento di
capitale riservato nonché per effetto delle componenti economiche positive che potranno
essere rilevate nel conto economico di bilancio a seguito della remissione da parte delle
banche coinvolte di una porzione del loro credito (pari a circa Euro 49 milioni) ai sensi e per
gli effetti dell'articolo 1236 cod. civ
Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre
2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II
F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners,
SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata
Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro. Non si ravvisano potenziali
rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e
derivanti dalla cessione della partecipazione.
Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di
concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o
successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento
di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale
sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa
eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato
preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei
confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio).
Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Mascioni ottenga l'omologa non
più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.
Con riferimento alla realizzabilità delle iniziative sopra descritte, volte al riequilibrio
economico-finanziario del Gruppo, si evidenzia l'esistenza di rilevanti incertezze che possono
far sorgere dubbi significativi riguardo alla continuità aziendale tra le quali:
§
incertezze legate alla realizzabilità dei risultati delle azioni
previste nel piano di
risanamento, ed al raggiungimento degli obiettivi previsti nei budget/piani previsionali
predisposti dalle singole controllate. Le condizioni generali dell'economia possono
influenzare le assunzioni di riferimento utilizzate per lo sviluppo di tali piani con effetti
negativi e/o positivi sui risultati previsti;
§
esistenza di significativi importi di debiti commerciali scaduti nei confronti dei propri
fornitori, alcuni anche strategici, nonché di debiti previdenziali e tributari;
§
esistenza di possibili fabbisogni di cassa derivanti dalla stagionalità del business, nel
periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre 2016, in attesa che si possa
perfezionare l'aumento di capitale disciplinato nell'accordo di ristrutturazione sottoscritto
con le banche e vengano attivate le linee di credito autoliquidanti disciplinate nello stesso
accordo;
§
incertezze connesse all'esito della procedura di omologazione, da parte del Tribunale,
dell'accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto con le banche finanziatrici in data 23
dicembre 2015 e conseguente realizzazione dell'aumento di capitale, la cui mancata
esecuzione costituisce condizione risolutiva dell'accordo di ristrutturazione, nei termini e
alle condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.
La realizzazione dell'accordo di
ristrutturazione consente alla Società di ripristinare il patrimonio positivo trovandosi allo
stato oggi nella fattispecie di cui all'articolo 2447 c.c
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur in presenza delle incertezze sopra
descritte, dopo avere effettuato le necessarie verifiche, alla luce dei risultati delle azioni di
risanamento, già poste in essere sopra descritte, e dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto
con le banche finanziatrici, ritiene che, allo stato, sussista una ragionevole aspettativa che il
Gruppo e la Capogruppo
possano
beneficiare delle risorse finanziarie e patrimoniali
necessarie per continuare l'esistenza operativa in un prevedibile futuro, così come definito
dai principi contabili di riferimento e che, per queste ragioni, si possa continuare ad adottare
il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
2.2 Criteri di
valutazione
Nel bilancio al 31 dicembre 2014 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista
e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.

Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti. Rimanenze Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita. Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo. Crediti iscritti nell'attivo circolante (attività finanziarie non derivate) I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite di valore. I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa il suddetto requisito rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta. Immobili, impianti e macchinari I terreni sono iscritti in bilancio al costo rideterminato, corrispondente al fair value, determinato in base a periodiche, almeno triennali, valutazioni di periti terzi indipendenti e in modo tale che il valore iscritto in bilancio non differisca significativamente da quello che si determinerebbe utilizzando il fair value alla data di bilancio. Il maggior valore derivante dalla rivalutazione dei terreni è accreditato direttamente alla riserva di rivalutazione, ad eccezione del caso in cui esso costituisca una ripresa di valore di una precedente svalutazione della stessa attività rilevata a conto economico, in questo caso il maggior valore è accreditato al conto economico dell'esercizio nella misura della svalutazione precedentemente rilevata. Un decremento nel valore di tali terreni è imputato al conto economico nella misura in cui esso ecceda l'eventuale saldo di rivalutazione relativo a precedenti rivalutazioni di tali attività. Nel caso di vendita di terreni valutati al fair value, la corrispondente riserva di rivalutazione è riclassificata ad utili a nuovo, previa approvazione dell'Assemblea, nei casi di legge previsti. I fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati. Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L'ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l'uso. Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato al valore contabile dell'elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla società e se il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti

accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende
gli
eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui
insiste l'immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni
composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati
separatamente nella determinazione dell'ammortamento.

L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

34 anni
10 anni
6-8 anni
4 anni
5-8 anni
4-5 anni
5-10 anni

La voce "Altre" comprende le migliorie su beni di terzi.

I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.

I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.

Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un'immobilizzazione materiale sono determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di sostenimento.

Immobilizzazioni in leasing

I contratti di locazione sono classificati come locazioni finanziarie ogni qualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.

Le attività oggetto di contratti di locazione finanziaria sono rilevate come attività della Società al loro fair value alla data di stipulazione del contratto, oppure, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è inclusa nello stato patrimoniale come passività per locazioni finanziarie.

Le attività detenute in seguito a contratti di locazione finanziaria sono ammortizzate in base alla loro stimata vita utile come per le attività detenute in proprietà.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale e quota interessi in modo da raggiungere un tasso di interesse costante sulla passività residua. I costi per canoni di locazione derivanti da locazioni operative sono iscritti a quote costanti in base alla durata del contratto. I benefici ricevuti o da ricevere a titolo di incentivo per entrare in contratti di locazione operativa sono anch'essi iscritti a quote costanti sulla durata del contratto.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l'apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore.

Attività immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.

Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:

Diritti di brevetto industriale e altri diritti
Concessioni, licenze e marchi
Altri
5 anni
10 anni
5-6 anni
La voce "Altri" comprende indennità pagate per il rilascio dei locali adibiti ad attività
commerciali.
L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e
inizia quando l'attività è disponibile all'uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto
economico al momento dell'alienazione.
Costi di ricerca
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito
dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in
bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata in cinque anni.
Avviamento
L'avviamento iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per l'esercizio di
attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato
in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l'esercizio e viene
iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Qualora l'avviamento
iscritto a bilancio si riferisce all'acquisizione onerosa di diritti per
l'esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita,
il valore
sistematicamente
ammortizzato,
ma
assoggettato
ad
una
verifica
dell'identificazione di eventuali perdite di valore.
non viene più
periodica
ai
fini
Partecipazioni
Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo,
eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore.
Perdite di valore ("Impairment")
Ad
ogni data di bilancio,
o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o
cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore
contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni
che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano,
viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo
della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività
individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di
flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore
d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al
loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti
di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è
stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore
recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno
che l'attività sia rappresentata da terreni o attività immateriali rilevate a valori rivalutati, nel
qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è
incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre
il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico

immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione. Attività non correnti detenute per la vendita

Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.

Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili della società.

Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L'eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili della società.

Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare. Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio. Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al valore di mercato (c.d. fair value). Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con

finalità di copertura.

Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a conto economico.

La contabilizzazione dei derivati acquistati con finalità di copertura può essere effettuata secondo il c.d. "hedge accounting" che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando i derivati rispondono a criteri specifici.

Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come "coperture del fair value" se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell'attività o dell'attività sottostante, oppure come "coperture dei flussi finanziari" se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'esistente attività o passività sia da un'operazione futura.

Per quanto riguarda le copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla rideterminazione del valore di mercato dello strumento derivato sono imputati a conto economico.

Per quanto riguarda le coperture dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello strumento di copertura sono rilevati a patrimonio netto per la parte efficace, mentre l'eventuale porzione non efficace viene iscritta immediatamente a conto economico.

Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al costo, successivamente sono valutati al fair

value.

Gli strumenti derivati utilizzati dalla Società non sono qualificati di copertura. Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

L'importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento. Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici a dipendenti

Piani a contribuzione definita

I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

Piani a benefici definiti

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L'iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell'ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell'attività lavorativa prestata nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e l'attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società.

La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che matura a partire dal 1 gennaio 2007.

Per effetto della riforma della previdenza complementare:

  • § le quote di TFR maturate fino al 31dicembre 2006 rimangono in azienda;
  • § le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente; secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
  • essere destinate a forme di previdenza complementare;
  • essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria istituito presso l'INPS.

In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.

La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR "maturato" ante 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi salariali.

In particolare, la passività connessa al "TFR maturato" è valutata utilizzando tecniche

attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i "current service costs" relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Benefici a breve termine

I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.

La società rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un'obbligazione effettiva, legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione.

Imposte

La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2013- 2015 e mondiale per il quale è stata autorizzata l'adesione per il triennio 2012-2014.

Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.

Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.

Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall'iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.

Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.

Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch'esse imputate al patrimonio netto.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.

Ricavi

Vendita di merci

I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l'eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.

Vendita di servizi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferiment o del bilancio.

Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.

Proventi e oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio dell'attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Il bilancio d'esercizio, è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando a conto economico la eventuale differenza cambio rilevata.

Dividendi

I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.

Attività finanziarie

In accordo con quanto previsto dallo IFRS 7 e dallo IAS 39, le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

  1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico;

    1. investimenti detenuti fino a scadenza;
    1. finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti;
  2. attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attivi tà vengono acquistate e detenute e il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Una descrizione delle principali caratteristiche delle attivi tà di cui sopra può essere sintetizzata come segue:

1. Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico

Tale categoria si compone di due sottocategorie:

  • § attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;
  • § attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile.

Gli strumenti derivati utilizzati dalla società vengono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments), e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.

Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione. 2. Investimenti posseduti fino a scadenza

Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che la Società ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).

La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata sia al momento della rilevazione iniziale, sia confermata a ogni chiusura di bilancio. In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.

3. Finanziamenti e crediti

Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali la Società non intende effettuare operazioni di trading.

Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.

4. Attività finanziarie disponibili per la vendita

È questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.

Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.

Le "attività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico" (cat. 1) e le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie detenuti per la negoziazione vengono
immediatamente rilevati a Conto Economico.
Gli utili o le perdite relativi a attività finanziarie disponibili per la vendita sono iscritti in una
voce separata del patrimonio netto fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che
non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o
le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati a patrimonio netto vengono rilevati nel
Conto Economico.
II valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere
scambiata, o una passività estinta, in una libera transazione fra parti consapevoli e
indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in
nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo
operazioni a condizioni sfavorevoli.
In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il valore equo è determinato con
riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data
di chiusura del periodo.
Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore
equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento
finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche
finanziarie,
quali il discounted cash flows (DCF, analisi dei flussi di cassa attualizzati).
Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data
di negoziazione che corrisponde alla data in cui la Società si impegna ad acquistare o
vendere l'attività.
Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività
finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e
delle relative motivazioni.
Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti" (cat. 3)
sono rilevati inizialmente al fair value incrementato di
eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente vengono valutati
con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo, al netto di
eventuale perdita di valore, e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento
dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza.
Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento
giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati
durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.
Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di
derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari
derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando la
Società trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.
Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze
nell'effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte
della direzione l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto
sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Tali stime
sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo
di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio
riguardano:
§
rischi su crediti;
§
obsolescenza di magazzino;
§
fondi per rischi ed oneri;
§
valutazione strumenti finanziari;
§
rettifica di valore di attività finanziarie (ad esempio partecipazioni in controllate);
§
perdite di valore dell'attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);

§ recuperabilità delle attività per imposte differite.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse
apportate sono riflesse nel risultato dell'esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di
stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se
la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
Perdita di valore di attività
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto
economico e finanziario, in particolare nell'Eurozona, ha comportato la necessità di effettuare
assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui
non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che
quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche
significative, al valore contabile delle relative poste. La voce di bilancio principalmente
interessata dall'utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e
collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare
eventuali
rettifiche e ripristini di valore. Non presentano invece né particolari criticità,

assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significatività relativa delle sottostanti voci di
bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli accantonamenti
a fondi per rischi ed oneri.
Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell'attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti,
quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell'esigibilità dei crediti in essere e
sull'esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo
delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di
prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati
iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell'entità con cui si manifesteranno le varie forme
di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.
Gli accantonamenti relativi all'esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel
caso in cui si pensi di far fronte ad un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento
passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in
maniera attendibile.
3. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
I seguenti principi contabili ed emendamenti sono stati adottati dalla Società dal 1° gennaio
2014.
ED IFRIC 21 – "Levies"
INTERPRETAZIO
NI APPLICATI
DAL 1° GENNAIO
2014
L'interpretazione pubblicata dallo IASB in data 20 maggio 2013 si applica a partire dai bilanci
degli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2014. L'IFRIC 21 è un'interpretazione dello IAS 37
provisions,
Contingent Liabilities and Contingent Assets, che prevede tra i criteri per la rivelazione di una
passività il fatto che l'entità abbia un'obbligazione attuale a seguito di un evento passato (cd.
obligating event). L'Interpretazione chiarisce che l'evento vincolante che comporta la
rilevazione della passività a fronte dell'imposta da pagare è l'attività che dà luogo al
pagamento dell'imposta, così come individuata dalla legge. L'interpretazione è applicabile in
Europa
a
partire
dal
1
giugno
2014
ma
è
permessa
l'applicazione
anticipata.
L'interpretazione non ha avuto un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo.
Modifiche allo IAS 32 "Financial instruments: Presentation on offsetting financial assets and
financial liabilities"
Le modifiche chiariscono alcuni requisiti necessari per la compensazione delle attività e
passività finanziarie. La modifica, pubblicata dallo IASB a dicembre 2011, è stata omologata
dalla Comunità Europea a dicembre 2012 ed è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio
2014. Le modifiche allo standard non hanno avuto un impatto significativo sul bilancio
consolidato del Gruppo.
Modifiche allo IAS 36 – "Impairment of assets"
Le modifiche indicano l'informativa da fornire sul valore recuperabile delle attività che hanno
subito una perdita di valore, nel caso in cui questo sia stato determinato in base al fair value
dell'attività meno i costi di vendita. Le modifiche sono applicabili per i periodi che cominciano
a partire dal 1° gennaio 2014. Le modifiche allo standard non hanno avuto impatto sul
bilancio consolidato del Gruppo.
4. EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI EFFICACI DAL
1° GENNAIO 2014
NON RILEVANTI
PER LA SOCIETA'
Non si ravvisano principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1 gennaio
2014 relativi a fattispecie ad ora non rilevanti per la Società.
5. NUOVI
PRINCIPI
CONTABILI ED
INTERPRETAZIO
NI NON ANCORA
APPLICABILI
Amendments to IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions
Le modifiche apportate consentono la contabilizzazione in diminuzione del current service
cost del periodo dei contributi corrisposti dai dipendenti o da terze parti, che non siano
correlati al numero di anni di servizio, in luogo dell'allocazione di tali contributi lungo l'arco
temporale cui il servizio è reso. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi che
hanno inizio il, o dopo il, 1° febbraio 2015. Il Gruppo sta valutando gli impatti che
l'applicazione delle modifiche avranno sul proprio bilancio consolidato.
Annual Improvements to IFRSs - 2010–2012 Cycle
Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 2, chiarendo la definizione
di "condizione di maturazione" e introducendo le definizioni di condizioni di servizio e di
risultato; (ii) all'IFRS 3, chiarendo che le obbligazioni a corrispondere un corrispettivo
potenziale, diverse da quelle che rientrano nella definizione di strumento di patrimonio netto,
sono valutate al fair value ad ogni data di bilancio, con variazioni rilevate a conto economico;
(iii) all'IFRS 8, richiedendo che venga data informativa circa le valutazioni effettuate dalla
direzione aziendale nell'aggregazione dei segmenti operativi descrivendo i segmenti che
sono stati aggregati e gli indicatori economici che sono stati valutati per determinare che i
segmenti aggregati presentano caratteristiche economiche simili: (iv) allo IAS 16 e lo IAS 38,
chiarendo la modalità di determinazione del valore contabile lordo delle attività, in caso di
rivalutazione conseguente all'applicazione del modello della rideterminazione del valore; (v)
allo IAS 24, stabilendo le informazioni da fornire quando vi è una entità terza che fornisce
servizi relativi alla gestione dei dirigenti con funzioni strategiche dell'entità che redige il
bilancio. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo
il, 1 luglio 2014. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'applicazione delle modifiche sopra
indicate avranno sul proprio bilancio consolidato.
Annual Improvements to IFRSs - 2011–2013 Cycle
Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) all'IFRS 3, chiarendo che l'IFRS 3
non è applicabile per rilevare gli effetti contabili relativi alla formazione di una joint venture o
joint operation (così come definiti dall'IFRS 11) nel bilancio della joint ventures o joint
operation; (ii) all'IFRS 13, chiarendo che la disposizione contenuta nell'IFRS 13 in base alla
quale è possibile misurare il fair value di un gruppo di attività e passività finanziarie su base
netta, si applica a tutti i contratti (compresi i contratti non finanziari) rientranti nell'ambito dello
IAS 39 o dell'IFRS 9; (iii) allo IAS 40, chiarendo che per stabilire quando l'acquisto di un
investimento immobiliare costituisce una aggregazione aziendale, occorre fare riferimento
alle disposizioni dell'IFRS 3. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli esercizi che
hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2015. Il Gruppo sta valutando gli impatti che
l'applicazione delle modifiche sopra indicate avranno sul proprio bilancio consolidato.
IFRS 9 – "Strumenti finanziari"
La versione finale dello standard, pubblicata il 24 luglio 2014, comprende le tre fasi

("classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting") del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. L'IFRS 9 introduce nuovi requisiti per la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie. Il nuovo standard riduce a tre il numero delle categorie di attivi tà finanziarie previste dallo IAS 39 e richiede che tutte le attività finanziarie siano (i) classificate sulla base del modello di cui l'impresa si è dotata per gestire le proprie attività finanziarie e dei flussi di cassa caratteristici dell'attività finanziaria, (ii) inizialmente misurate al fair value più, nel caso di attività finanziarie non al fair value con contropartita a conto economico, alcuni costi accessori ("transaction costs"), e (iii) successivamente misurate al fair value o al costo ammortizzato. L'IFRS 9 prevede, inoltre, che i derivati impliciti che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame non debbano più essere scorporati dal contratto principale che li contiene e che l'impresa possa decidere di contabilizzare direttamente nel conto economico complessivo i cambiamenti di fair value delle partecipazioni che ricadono nell'ambito d'applicazione dell'IFRS in esame. Il nuovo modello d'impairment introdottto dal IFRS 9 non richiede più che occorra un evento particolare ("trigger event") prima che si possa contabilizzare una perdita di valore, al contrario, prevede che le perdite di valore attese siano registrate in ogni momento e che il loro ammontare sia rivisto ed adeguato ad ogni data di bilancio in modo da riflettere le variazioni del rischio di credito degli strumenti finanziari. L'IFRS 9 introduce un modello a tre fasi per contabilizzare le perdite di valore. Le modalità di determinazione delle perdite di valore variano a seconda che le attività finanziarie si trovino in una delle tre fasi. L'IRFS 9 allinea maggiormente la contabilizzazione degli strumenti di copertura con le attività di gestione dei rischi che le società pongono in essere al fine di ridurre e/o eliminare l'esposizione a rischi finanziari e non. Il nuovo modello introdotto dall'IFRS 9 permette l'utilizzo di documentazione prodotta internamente come base per implementare l'hedge accounting. L'IFRS 9 è efficace per i periodi che cominciano a partire dal 1 gennaio 2018. L'adozione anticipata dello standard è permessa. Alla data del presente bilancio consolidato lo standard non è stato ancora omologato dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio consolidato.

IFRS 15 – "Revenue from contracts with customers"

Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard sarà applicabile a partire dal primo trimestre degli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2017, a meno che l'Unione Europea stabilisca una data diversa durante il processo di omologazione. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 –

"Transfers of Assets from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". I ricavi sono riconosciuti quando il cliente acquisisce il controllo sui beni e servizi e, quindi, quando lo stesso ha la capacità di dirigerne l'uso e ottenerne i benefici. Quando una società concorda di fornire beni o servizi ad un prezzo che varia in base al verificarsi o meno di alcuni eventi futuri, una stima della parte variabile viene inclusa nel prezzo solo se il suo verificarsi risulta altamente probabile. In caso di transazioni che prevedono la vendita contestuale di più beni e/o servizi, il prezzo di vendita deve essere allocato in base al prezzo che la società applicherebbe ai clienti qualora gli stessi beni e servizi inclusi nel contratto fossero venduti singolarmente. Le società talvolta sostengono costi, come commissioni di vendita, per ottenere o dare esecuzione ad un contratto. Tali costi, qualora determinati criteri siano soddisfatti, sono capitalizzati e riconosciuti nel conto economico lungo la durata del contratto. Lo standard specifica, inoltre, che il prezzo di vendita deve essere aggiustato nel caso in cui contenga una componente finanziaria significativa. Le disposizioni contenute nell'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2017, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte dell'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che l'adozione del nuovo principio avrà sul suo bilancio consolidato. Il nuovo standard non è stato omologato dall'Unione Europea alla data in cui tale bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione.

Amendments to IAS 16 and IAS 38: Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation

Le modifiche chiariscono l'uso dei "revenue-based methods" per calcolare l'ammortamento di

un'immobilizzazione.
L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 e non risulta ancora
omologata dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio potrà
avere sul proprio bilancio consolidato.
Amendments to IFRS 11: Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operation
Le modifiche allo standard forniscono un orientamento sulla corretta contabilizzazione delle
acquisizioni derivanti da "Interests in Joint Operation". L'applicazione delle modifiche ha
efficacia dal 1° gennaio 2016 e non risulta ancora omologata
dall'Unione Europea. Le modifiche allo standard non avranno un impatto significativo sul
bilancio consolidato del Gruppo.
Amendments to IFRS 10 and IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and
its Associate or Joint Venture
Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione
a utili o perdite derivanti da transazioni con joint venture o società collegate valutate con il
metodo del patrimonio netto. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 .
Alla data del presente bilancio consolidato lo standard non è stato ancora omologato
dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio
bilancio consolidato.
Annual Improvements to IFRSs 2012–2014 Cycle
Le disposizioni apporteranno modifiche all'IFRS5, all'IFRS 7, allo IAS 19 e allo IAS 34. Alla
data del presente bilancio consolidato le modifiche allo standard non sono state ancora
omologate dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul
proprio bilancio consolidato.
Amendments to IAS 1 - Disclosure Initiative
Le modifiche proposte riguardano la materialità, l'aggregazione delle voci, la struttura delle
note, l'informativa sui criteri contabili adottati e la presentazione delle altre componenti
dell'utile complessivo derivanti dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle
partecipazioni. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1° gennaio 2016 . Alla data del
presente bilancio le modifiche allo standard non sono state ancora omologate dall'Unione
Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio avrà sul proprio bilancio
consolidato.
Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28
- Investment Entities: Applying the
Consolidation Exception
Le modifiche apportate forniscono chiarimenti nell'ambito dell'applicazione dell'eccezione al
consolidamento per le investment entities. L'applicazione delle modifiche ha efficacia dal 1°
gennaio 2016 . Alla data del presente bilancio le modifiche agli standard non sono state
ancora omologate dall'Unione Europea. Il Gruppo sta valutando gli impatti che tale principio
avrà sul proprio bilancio consolidato.
La Società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione
prevista, e ne valutera i potenziali impatti sul Bilancio consolidato, quando questi saranno
omologati dall'Unione Europea.
6. GESTIONE E
TIPOLOGIA DEI
RISCHI
FINANZIARI
La Società, in relazione alla sua attività ed all'utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
§
rischio di credito;
§
rischio di liquidità;
§
rischio di mercato.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all'esposizione della
società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi
di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre
informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari
a cui la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio.
Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle
attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi della società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi
della società ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività.
Le politiche di gestione dei rischi della società hanno lo scopo di:
§
identificare ed analizzare i rischi ai quali la società è esposta;
§
definire l'architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte,
relative responsabilità e sistema di deleghe;
§
individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
§
individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell'esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
6.1 Rischi
finanziari
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della società.
6.1.1 Rischio di
credito
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri
debiti verso la società alle scadenze pattuite.
L'esposizione della società al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisiti, Grande
Distribuzione Organizzata (GDO) e Export. Il grado di concentrazione dell'esposizione è
elevato: il 31,9% (36,0% nel 2013) dei crediti è costituito dall'esposizione verso i primi 10
clienti. Il grado di esposizione rispetto all'anno precedente si è ridotto in considerazione del
fatto che il fatturato conseguito nell'ultimo trimestre 2013 era fortemente concentrato nei
confronti di un cliente appartenente al canale promozionale, i cui crediti sono stati
regolarmente incassati alle scadenze nei primi mesi del 2014.
La società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l'affidabilità di ciascun
nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono
poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su
valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun
cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima;
esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò
delegate.
Si segnala che nell'ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale
svolgimento dell'attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione
con il vertice aziendale e nell'ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare
sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo.
L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica

che prevede un'analisi della situazione espositoria sulla base dell'anzianità del credito, del portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti.

La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l'attuale stato di crisi a livello internazionale.

Tra i crediti commerciali non correnti si segnalano: (i) l'esistenza di un cliente appartenente al canale affiliati il cui credito è stato parzialmente oggetto di rinegoziazione, nel mese di novembre 2012, per l'importo capitale originario di circa 1,8 milioni garantendone i relativi pagamenti e (ii) i crediti commerciali nei confronti della ex collegata Descamps S.A.S., anche essi iscritti tra i crediti non correnti, che verranno rimborsati nel rispetto del piano di Rédressement Judiciaire. I crediti commerciali verso Descamps S.A.S., non essendo fruttiferi di interessi e in quanto non correnti, sono rettificati da un fondo calcolato in forza dei flussi di cassa attesi. In Nota 11 sono fornite le ulteriori informazioni.

Altre attività finanziarie e crediti finanziari

In questa voce è iscritto al fair value, seguendo le prescrizioni dei principi IFRS, il credito finanziario attualizzato, pari a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S..

Crediti finanziari verso controllate/collegate

Nel corso dell'esercizio, come già avvenuto nell'esercizio precedente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha acquisito pro-solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. e della controllata Mascioni S.p.A. al fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito autoliquidanti essendo stati revocati alcuni affidamenti alla partecipata.

Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.

Intesa S.r.l. e Mascioni S.p.A. intrattengono da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e restano responsabili per le eventuali insolvenze di questi ultimi. I rischi connessi a tali operazioni sono quindi legati alla solvibilità di Intesa S.r.l. e di Mascioni S.p.A..

Nel corso dell'esercizio, la Società ha concesso alla partecipata Zucchi do Brasil Ltda ulteriori finanziamenti per circa due milioni di Euro al fine di sostenere le attività di apertura dei nuovi punti vendita e finanziare il circolante della stessa. I finanziamenti sono fruttiferi di interessi e prevedono un periodo di preammortamento di 18 mesi (originariamente concesso al fine di non gravare i flussi finanziari della controllata nella fase di start-up dell'attività). Il finanziamento concesso alla controllata Zucchi do Brasil Ltda, pari a complessivi 3.970 migliaia di Euro, è stato interamente svalutato avendo attivato una dismissione dei negozi della stessa alla luce delle nuove scelte gestionali e dei risultati negativi conseguiti.

Crediti commerciali verso controllate/collegate

Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri debiti commerciali, con particolare attenzione alla Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e alla Bassetti Espanola S.A. per le condizioni economiche dei Paesi in cui operano.

I crediti commerciali verso la Ta Tria Epsilon Bianca S.A. sono quasi stati interamente svalutati.

Anche i crediti commerciali verso la Mascioni USA Inc. sono stati giudicati difficilmente recuperabili stante la situazione patrimoniale della stessa e le continue perdite accumulate negli ultimi esercizi.

Sono state altresì effettuate valutazioni in merito alla capacità della Zucchi do Brasil Ltda di rimborsare i propri debiti commerciali; considerata l'attività di dismissione avviata.

Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 11 e alla Nota 18.

Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2014 la Società ha in essere fideiussioni per 3,1 milioni di Euro principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto di aziende o di locazione di negozi (3,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2013).

Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.

Si segnala inoltre che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha un impegno a subentrare nel contratto di affitto dell'immobile di Vendin, dove viene esercitata l'attività, nel caso in cui Descamps S.A.S. (società di cui la Vincenzo Zucchi S.p.A. deteneva il 20% del capitale sociale fino all'8 agosto 2012) divenisse insolvente rispetto allo stesso contratto. Esiste tuttavia una garanzia di cassa prestata dalla stessa Descamps a copertura degli impegni derivanti dal contratto di affitto durante il quale comunque la Vincenzo Zucchi S.p.A. avrebbe la disponibilità del bene con la possibilità eventualmente di subaffittarlo. Descamps S.A.S. è inoltre vincolata da un impegno contrattuale con la Vincenzo Zucchi S.p.A. per il quale qualsiasi eventuale modifica delle condizioni contrattuali con il locatario deve essere preventivamente autorizzata dalla garante. Occorre altresì precisare che, in occasione della cessione della residua quota di partecipazione al capitale di Descamps S.A.S., la società francese ed Astrance Capital hanno confermato l'impegno nei confronti della Vincenzo Zucchi S.p.A. di ricercare le modalità attraverso le quali sollevare quest'ultima dalla garanzia prestata.

La sentenza del 4 febbraio 2011 che ha approvato il piano di continuità della Descamps S.A.S. non ha inoltre prodotto alcun impatto sull'impegno della Vincenzo Zucchi S.p.A. quale garante degli obblighi della società Descamps verso il locatore, che rimane ad oggi disciplinato secondo i termini e le condizioni del contratto di locazione a suo tempo stipulato.

Anche il fair value della suddetta garanzia è pari a zero.

Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti

Contratti di licenza

La società ha sottoscritto contratti di licenza con terzi con diverse scadenze fino al 2016. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties in percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali.

I minimi garantiti in ciascun esercizio successivo a quello del 31 dicembre 2014 sono di seguito evidenziati:

2015 725 migliaia di Euro; 2016 235 migliaia di Euro.

Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l'anno in cui lo stesso viene rescisso e quello successivo.

In ogni caso la Società ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la realizzazione dei prodotti oggetto delle licenza.

Cessioni di crediti

La Società ha smobilizzato a fine esercizio "pro-soluto" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2014 per 0,4 milioni di Euro (2,7 milioni di Euro nel 2013). Lo smobilizzo è relativo a crediti commerciali ceduti a società di factoring nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del Codice Civile. Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.

A fine 2014, la Società ha smobilizzato anche "pro-solvendo" crediti con scadenza successiva al 31 dicembre 2014 per 2,4 milioni di Euro (3,2 milioni di Euro al 31 dicembre

2013).
Leasing operativi
La Società ha stipulato contratti di leasing
operativo relativi a
noleggio di autovetture e
attrezzature per ufficio; tali contratti hanno durata media di 3-4 anni.
Nel caso di annullamento alcuni contratti prevedono la corresponsione di una penale
equivalente a circa 4 mensilità, mentre alcuni relativi al noleggio di autovetture prevedono un
ricalcolo degli importi in base al periodo effettivo di noleggio e ai km di percorrenza.
I contratti di noleggio di attrezzature da ufficio in caso di rescissione dal contratto prevedono
il pagamento di tutti i canoni dovuti fino alla scadenza del contratto stesso.
Il canone
complessivo annuale è di importo non significativo.
Nel corso dell'esercizio la Società ha rilevato costi per canoni di leasing operativi per circa
637 migliaia di Euro (616 migliaia di Euro nel 2013).
La Società ha altresì in essere diversi contratti di locazione commerciale per la gestione dei
propri punti vendita; tali contratti sono regolati dalla normativa relativa alle locazioni
commerciali, sia per quanto riguarda la durata che la possibilità di risoluzione degli stessi.
Nel corso dell'esercizio la società ha rilevato costi di locazione commerciale (canoni di
leasing operativi) pari a 6,6 milioni di Euro (6,6 milioni di Euro nel 2013).
I pagamenti derivanti da leasing operativi, che si riferiscono solo ed esclusivamente ai punti
vendita gestiti dalla Società, sono i seguenti:
§
entro l'esercizio per 5.244 migliaia di Euro;
§
tra 1 e 5 esercizi per 13.336 migliaia di Euro;
§
oltre 5 esercizi per 3.942 migliaia di Euro.
Rispetto all'esercizio precedente si registra un incremento degli impegni contrattuali per
effetto della stipula di nuovi contratti di locazione a rinnovo di quelli scaduti (e quindi
determinano nuovi impegni che lo scorso esercizio risultavano in scadenza) ed altri nuovi per
l'apertura di nuovi spazi commerciali.
Passività potenziali
La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e dell'ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi
assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla
data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi
rischi ed oneri.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda.
6.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività
finanziarie. L'approccio della Società nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per
quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri esorbitanti o rischiare di danneggiare la propria
reputazione.
Generalmente, la società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi
alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria della società effettuano previsioni finanziarie
basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni
correttive. Tuttavia, resta escluso l'effetto potenziale di circostanze estreme che non possono
esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
In data 21 marzo 2013 è stato firmato dalla Società un accordo di ristrutturazione del debito
ai sensi dell'art. 182-bis L.F., di complessivi 130 milioni di Euro circa, con un pool composto
da sei banche.
L'operazione è stata assoggettata al rispetto di normali parametri finanziari (da rilevarsi
periodicamente
a far data dal 31 dicembre 2014) e non ha previsto il rilascio di garanzie reali
da parte della Società.
Gli Amministratori della Società hanno illustrato, sin dal mese di luglio 2014, alle Banche
Finanziatrici che come già evidenziato nel 2013, anche il 2014, in termini di incidenza del
costo del venduto rispetto all'Ebitda, gli obiettivi indicati nel Piano di Risanamento sarebbero
stati difficilmente raggiungibili.
In considerazione degli scenari di mercato, che evidenziavano, ed evidenziano tuttora,
maggiori difficoltà di penetrazione in alcuni mercati esteri, anche in virtù del rallentamento
delle relative economie, ed un mercato domestico in continua flessione, si è reso necessario
intervenire sul modello di business per adeguarlo alle nuove realtà economiche e alle mutate
prospettive di consumo attraverso, tra l'altro, una revisione delle dinamiche distributive, una
reingegnerizzazione dell'offerta ed una riduzione dell'incidenza dei costi fissi.
Alla luce dei risultati consuntivati nei primi mesi dell'esercizio 2014 e dell'andamento
economico del settore, gli amministratori della Società hanno quindi ritenuto opportuno
valutare la predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari.
In considerazione del fatto che la Società, nel rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione
sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare in data 21 marzo 2013, non
poteva apportare alcuna significativa modifica al Piano di Risanamento, senza il preventivo
consenso delle Banche Finanziatrici, in quanto, in caso contrario, si sarebbe determinata la
risoluzione di diritto dell'Accordo di Ristrutturazione, in data 29 ottobre 2014, in accordo con
le Banche Finanziatrici, ha convenuto di predisporre, con l'ausilio di un advisor industriale, un
nuovo piano industriale propedeutico alla definizione di una nuova manovra finanziaria.
Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
altresì richiesto alle Banche Finanziatrici:
d.
una moratoria per il mantenimento delle linee di credito (revolving e consolidato)
accordate e disciplinate dall'Accordo di Ristrutturazione;
e.
l'impegno a non dichiarare e a non far valer alcuna facoltà di risoluzione dell'Accordo
di Ristrutturazione in relazione ad uno qualsiasi degli Eventi Risolutivi (come definiti
nell'Accordo di Ristrutturazione);
f.
il
mantenimento,
senza
alcuna
revoca,
delle
linee
definite
dall'Accordo
di
Ristrutturazione, secondo le modalità operative in vigore.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla nota 6.2.2.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi al
rischio liquidità.
6.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L'obiettivo della gestione del rischio di mercato
è la gestione e il controllo dell'esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili
ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali
(soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense e la sterlina inglese. È politica della Società
fronteggiare, ove possibile,
questi rischi mediante la copertura a termine delle singole
posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del
cambio previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la
totalità delle posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell'entità delle transazioni
rispetto alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio,
viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale
percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per
la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che
impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all'importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura,
che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei
cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato
alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si
determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto
economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi
differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
La Società non è esposta a tali rischi.
6.2 Esposizione al
rischio
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione massima della Società al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione era la seguente:
6.2.1 Rischio di
credito
La voce "Altre attività finanziarie" si riferisce al credito finanziario attualizzato relativo al diritto
di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad Intesa France (ora Intesa
Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S
La voce
"Crediti finanziari verso controllate e collegate" è rappresentata dal credito
finanziario verso le controllate Mascioni S.p.A., Zucchi do Brasil Ltda e la collegata Intesa
S.r.l I crediti hanno subito i seguenti movimenti nel corso dell'esercizio 2014:
Zucchi do
Intesa Srl
Mascioni
Basitalia
Totale
(in migliaia di euro)
Brasil
Saldi iniziali al 31.12.2013
436
769
2.000
-
3.205
incrementi
1.146
9.251
1.950
12
12.359
decrementi
(1.084)
(8.057)
-
-
(9.141)
Svalutazione
-
-
(3.950)
-
(3.950)
Saldo al 31.12.2014
498
1.963
-
12
2.473
Sono state altresì effettuate valutazioni in merito alla capacità della Zucchi do Brasil Ltda di
rimborsare i propri debiti commerciali; alla luce delle valutazioni effettuate in merito alla
recuperabilità del credito a seguito dell'attività di dismissione attivata da parte della
controllata, si è ritenuto di procedere alla svalutazione dell'intero credito commerciale.
Nel corso dell'esercizio, come avvenuto nel 2013, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha acquisito pro
solvendo crediti commerciali della collegata Intesa S.r.l. e dalla controllata Mascioni S.p.A. al
fine di poterli negoziare sulle proprie linee di credito auto liquidanti, non avendo le partecipate
sufficienti linee a disposizione per la lavorazione dei crediti.

Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato. Mascioni S.p.A. ed Intesa S.r.l. intrattengono da molto tempo rapporti commerciali con i clienti ceduti e restano responsabili per le eventuali insolvenze di questi ultimi. I rischi connessi a tali operazioni sono pertanto legati alla solvibilità di Intesa S.r.l. e di Mascioni S.p.A..

Nel corso dell'esercizio, la Società ha concesso alla partecipata Zucchi do Brasil Ltda ulteriori finanziamenti per circa due milioni di Euro al fine di sostenere le attività di apertura dei nuovi punti vendita e finanziare il circolante della stessa. I finanziamenti sono fruttiferi di interessi e prevedono un periodo di preammortamento di 18 mesi (originariamente concesso al fine di non gravare i flussi finanziari della controllata nella fase di start-up dell'attività). Il finanziamento concesso alla controllata Zucchi do Brasil Ltda, pari a complessivi 3.970 migliaia di Euro, è stato interamente svalutato avendo attivato una dismissione dei negozi della stessa alla luce delle nuove scelte gestionali e dei risultati negativi conseguiti.

Il rischio massimo di credito derivante dall'eventuale escussione di garanzie è pari a 9,5 milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto d'aziende o di locazioni di negozi (8,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2013).

La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente:

2014 2013
(in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Italia 26.898 (5.129) 35.029 (5.200)
Francia 485 (485) 996 (201)
Altri paesi europei 13.241 (727) 7.675 (342)
Altri paesi extraeuropei 296 (266) 474 (435)
Totale 40.920 (6.607) 44.174 (6.178)

La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per tipologia di clientela è la seguente:

2014 2013
(in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Dettaglianti ed affiliati 15.785 (3.232) 16.831 (2.699)
Ingrosso 1.759 (276) 3.253 (451)
Grande Distrib. Organizzata e Promozione 12.131 (1.901) 14.734 (2.041)
Altri 1.530 (649) 2.748 (448)
Controllate/Collegate 9.715 (549) 6.608 (539)
Totale 40.920 (6.607) 44.174 (6.178)

L'anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente:

2014 2013
(in migliaia di euro) Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Non ancora scaduti 29.629 (2.588) 33.883 (845)
Scaduti da 1-30 giorni 1.403 (107) 1.207 (3)
Scaduti da 31-120 giorni 4.171 (115) 2.026 (473)
Oltre 5.717 (3.797) 7.058 (4.857)
Totale 40.920 (6.607) 44.174 (6.178)
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, sono stati i seguenti:
(in migliaia di euro) 2014 2013
Saldo al 1° gennaio
Utilizzi / rilasci dell'esercizio
Perdita di valore dell'esercizio
Saldo al 31 dicembre
6.178
(2.000)
2.429
6.607
8.320
(2.938)
796
6.178
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita, viene determinata in modo
che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione
del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata
sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di
incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazioni diverse a seconda
della anzianità del credito.
La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l'importo
dovuto, l'ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa
attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale
eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
6.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31.12.2014
(in migliaia di euro)
Passività finanziarie non derivate
contabile contrattuali 0-6 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni
Banche
Banche a m-l/t
96.259
-
96.259
-
96.259
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
1.040
29.903
1.040
29.903
1.040
29.903
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
31.12.2013
(in migliaia di euro)
Passività finanziarie non derivate
Banche
Banche a m-l/t
Debiti verso altri finanziatori
contabile
64.810
28.725
3.018
contrattuali
64.810
-
3.018
0-6 mesi
64.810
3.018
6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni
28.725
5 anni
Debiti commerciali e altri debiti
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
27.987 27.987 27.987
I flussi futuri indicizzati all'Euribor sono determinati in funzione dell'ultimo fixing dell'Euribor.
Ai meri fini comparitivi si precisa che al 31 dicembre 2014 i debiti bancari correnti includono
29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche, inclusivo della quota
a medio lungo di tale finanziamento, è stata riclassificata tra i debiti correnti così come
previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione
non risultano rispettati.
I debiti correnti verso banche, utilizzati per il finanziamento del capitale circolante netto, sono
anch'essi regolati dall'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 21 marzo 2013 che
prevede un affidamento massimo complessivo di 87 milioni di Euro.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2014 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si
rinvia al paragrafo sulla "Continuità aziendale".
6.2.3 Rischio di
cambio
La tabella seguente evidenzia l'esposizione della Società al rischio di cambio in base al
valore nozionale:
31 dicembre 2014 31 dicembre 2013
Crediti commerciali
Debiti commerciali
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
Acquisti previsti per l'esercizio 2015
Esposizione lorda
Contratti a termine su cambi
Esposizione netta
USD SEK
578
58
520
-
520
520
USD
263
1
262
-
-
-
-
SEK
226
(142)
368
-
368
368
83
42
41
-
-
-
-
CHF
1 5
(15)
-
(15)
-
(15)
La sottoscrizione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis L.F. ha
consentito di ripristinare nuove linee di credito dedicate all'acquisto di valuta (contratti a
termine) al fine di consentire alla Società di fronteggiare il rischio cambio.
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell'esercizio sono i seguenti:
Cambio medio
2014
2013 Cambio fine eserc.
2014
2013
USD 1,3211 1,3308 1,2141 1,3791
GBP
CHF
0,8031
1,2127
0,8501
1,2291
0,7789
1,2024
0,8337
1,2276
BRL 3,1093 2,8937 3,2207 3,2576
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro, avrebbe comportato al 31
dicembre 2014 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 17 migliaia di euro (9
migliaia di euro nel 2013).
Un deprezzamento dell'Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una
diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2014 di 18 migliaia di
Euro (10 migliaia di Euro nel 2013), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste
costanti.
L'analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività
dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i
tassi di interesse, siano costanti ed è stata svolta per il 2013
presupposti.
utilizzando gli stessi
6.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari della società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e
strumenti infruttiferi, alla data della chiusura di bilancio era il seguente:
(in migliaia di euro) 2014 Valore contabile 2013
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso
Attività finanziarie - -
Passività finanziarie - -
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie 4.704 12.290
Passività finanziarie (96.259) (93.535)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie 37.723 42.119
Passività finanziarie (30.943) (31.005)
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e
mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate e società non più
partecipate, dai debiti verso banche correnti e a medio/lungo termine.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a
medio/lungo termine in considerazione della loro maturity.
I debiti verso gli altri finanziatori sono esclusi in quanto si riferiscono ad operazioni di cessione
dei crediti che scontano il pagamento degli interessi già al momento della cessione e,
pertanto, non sono più fruttiferi di interessi.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps nel corso del 2014,
avrebbe comportato un aumento/diminuzione di 1.018 migliaia di Euro (988 migliaia di Euro
nel 2013) di interessi passivi. L'analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili
siano rimaste costanti.
6.3 Gestione del
capitale
L'obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l'attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Nessuna variazione è stata apportata agli obiettivi, alle politiche o alle procedure durante gli
esercizi 2013 e 2014.
La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto.
Il "gearing ratio" è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell'impresa
attraverso il livello di indebitamento finanziario netto.
L'indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di
capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati negativi degli ultimi esercizi, nonché gli oneri sostenuti per le attività di
ristrutturazione, hanno pesantemente inciso sull'indice di leva finanziaria, evidenziando in tal
modo una sempre maggior dipendenza dal capitale di debito.
La Società include nel debito netto finanziamenti onerosi (escluso il debito finanziario verso
la controllata Basitalia S.r.l., pari a circa 95 migliaia di al 31 dicembre 2014) al netto delle
disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
(in migliaia di euro) 2014 2013
Debiti finanziari 97.299 96.553
Disponibilità (2.226) (9.080)
Debito netto 95.073 87.473
Patrimonio netto (27.648) 3.804
Totale capitale
Gearing ratio
67.425
141,01%
91.277
95,83%
6.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi:
(in migliaia di euro) Finanziamenti e
crediti -costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2014
Disponibilità
Attività Finanziarie al fair value imputato a
conto economico
Crediti commerciali e crediti finanziari e altri
crediti
2.226
-
39.810
-
391
-
-
-
-
2.226
391
39.810
Totale 42.036 391 - 42.427
PASSIVO
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
-
1.040
-
-
96.259
-
96.259
1.040
Debiti commerciali e altri debiti
Totale
-
1.040
-
-
29.903
126.162
29.903
127.202
6.5 Fair value Scala gerarchica del fair value
Le attività finanziarie al fair value sono rappresentate dal credito finanziario attualizzato, pari
a 391 migliaia di Euro, relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia
rilasciata ad Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di
Descamps S.A.S
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile
iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
Valore contabile 31 dicembre 2014
Fair Value
31 dicembre 2013
Valore
Fair Value
(in migliaia di euro)
Attività valutate al fair value
Crediti commerciali e altri crediti
Crediti finanziari verso terzi
Crediti finanziari verso controllate e collegate
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Attività
Passività
Altri contratti derivati
Debiti bancari a breve non garantiti
Debiti verso banche per quota a breve fin.
Debiti verso altri finanziatori
Debiti commerciali e altri debiti
Debiti verso banche a m/l termine
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli
strumenti finanziari sono indicati di seguito.
391
37.332
5
2.473
2.226
-
-
-
(96.259)
(1.040)
(29.903)
-
391
37.332
5
2.473
2.226
-
-
-
(96.259)
(1.040)
(29.903)
-
contabile
415
41.704
5
3.205
9.080
-
-
-
(64.810)
(3.018)
(27.987)
(28.725)
415
41.704
5
3.205
9.080
-
-
-
(64.810)
(3.018)
(27.987)
(28.725)

Debiti bancari

Il prospettato mancato rispetto dei parametri finanziari e la conseguente necessità di predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari, hanno determinato la necessità di richiedere alle Banche Finanziatrici:

  • g. una moratoria per il mantenimento delle linee di credito (revolving e consolidato) accordate e disciplinate dall'Accordo di Ristrutturazione;
  • h. l'impegno a non dichiarare e a non far valer alcuna facoltà di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in relazione ad uno qualsiasi degli Eventi Risolutivi (come definiti nell'Accordo di Ristrutturazione);
  • i. il mantenimento, senza alcuna revoca, delle linee definite dall'Accordo di Ristrutturazione, secondo le modalità operative in vigore.

La Società prosegue le trattative con le Banche Finanziatrici illustrando la situazione della Società e del Gruppo e rappresentando le principali linee guida del piano economico finanziario proposto ed in corso di discussione con le banche stesse. La Società sta elaborando una manovra finanziaria con l'obiettivo di riportare l'indebitamento a livelli sostenibili a garantire alla società l'adeguato grado di flessibilità finanziaria necessario a far fronte ai picchi stagionali. La manovra finanziaria sarà inoltre supportata da un piano di dismissione degli immobili.

I debiti bancari correnti includono 29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche finanziatrici; la quota a medio lungo di tale finanziamento è stata riclassificata tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati.

Strumenti finanziari derivati

Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio.

Passività finanziarie

Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Crediti commerciali ed altri crediti

Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.

Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value

I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore.

Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente:

(in migliaia di euro) 2014 2013
Strumenti finanziari
Contratti di finanziamento 1,110-2,090 % 1,110-2,090 %
Contratti di leasing non esistenti non esistenti
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7
INFORMATIVA
PER SETTORI
Come indicato nel paragrafo 4 dell'IFRS 8 l'informativa per settori operativi è stata fornita
solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi
delle vendite per area geografica.
Vendite 2013 2013
Altri paesi
Paesi
Totale
Italia
europei
extraeuropei
(in migliaia di euro)
RICAVI
Vendite
85.281
14.710
3.898
103.889
Vendite 2014 2014
Altri paesi
Paesi
Totale
Italia
europei
extraeuropei
(in migliaia di euro)
RICAVI
Vendite
71.531
14.852
3.791
90.174
Variazione 2014-2013
-16,1%
1,0%
-2,7%
-13,2%
Le vendite della Società hanno registrato nel 2014 un diminuzione del 13,2%, passando da
103,9 milioni di Euro a 90,2 milioni di Euro.
La riduzione ha interessato tutti i canali in cui opera la Società.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia alla Relazione sulla gestione.
FINANZIARIA ATTIVA Sezione C1- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
Nota 8
DISPONIBILITA'
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
Depositi bancari
Assegni
1.944
-
8.768
-
Denaro e valori di cassa 282 312
Totale 2.226 9.080
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il fair
value delle disponibilità liquide è di 2.226 migliaia di Euro.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 20.
Nota 9
ALTRE ATTIVITA'
FINANZIARIE
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
Correnti - -
Non correnti
Totale
391
391
415
415
Le altre attività finanziarie, pari a 391 migliaia di Euro, sono composte dal credito finanziario
attualizzato relativo al diritto di regresso derivante dall'escussione della garanzia rilasciata ad
Intesa France (ora Intesa Sanpaolo S.p.A.) a favore e nell'interesse di Descamps S.A.S In
data 28 dicembre 2010 Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato l'escussione della garanzia
rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. in data 1 agosto 2006 (e successive modificazioni ed
integrazioni) a Banca Intesa France S.A. nell'interesse della società Descamps S.A.S. con la
quale ci si impegnava, tra l'altro, nel caso in cui quest'ultima fosse sottoposta a procedura
concorsuale, a rimborsare tutto quanto dovuto dalla predetta società per capitale, interessi e
spese. La somma escussa ammonta a 888 migliaia di Euro oltre interessi maturati dal 1
ottobre 2010.
Nel rispetto del piano di ammortamento previsto dalla procedura di
Rédressement Juidiciaire, Descamps S.A.S., nel corso degli esercizi 2012, 2013 e 2014, ha
corrisposto la prime tre rate pari complessivamente al 20% della somma a debito. La
Vincenzo Zucchi S.p.A. ha regolamentato con Intesa Sanpaolo S.p.A. le garanzie di
pagamento della somma escussa nell'accordo di ristrutturazione
sottoscritto in data 13 giugno 2011 e poi confermate anche nell'accordo sottoscritto in data
21 marzo 2013.
del debito bancario
Nota 10 31.12.2014 31.12.2013
RIMANENZE Valori lordi Fondo Valori netti Valori netti
(in migliaia di Euro) deprezzamento
Materie prime e sussidiarie
Materie prime
Materie sussidiarie e scorte varie
147
1.313
421 147
892
19
1.415
1.460 421 1.039 1.434
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione 81 - 81 321
Semilavorati 7.423 533 6.890 6.638
7.504 533 6.971 6.959
Prodotti finiti 25.915 3.551 22.364 23.919
Totale 34.879 4.505 30.374 32.312
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo,
rispetto ai valori del 2013 di circa 2,2 milioni di Euro.
Questa riduzione ha interessato in misura significativa i prodotti finiti (circa 1,2 milioni di
Euro), i semilavorati (circa 0,9 milione di Euro) e, considerati i già ridotti volumi, in misura
marginale le materie prime e sussidiarie (circa 0,1 milioni di Euro).
ha subito una diminuzione
La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2012 6.280
Accantonamento dell'esercizio 2013 -
Utilizzi dell'esercizio 2013 (1.485)
Saldo al 31.12.2013 4.795
Accantonamento dell'esercizio 2014 1.932
Utilizzi dell'esercizio 2014 (2.222)
Saldo al 31.12.2014 4.505
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto
di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale
svolgimento dell'attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei
costi necessari per realizzare la vendita.
Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o
di realizzo sulla base di assunzioni specifiche fatte dal management determinate in funzione
dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso dai mercati di riferimento della
biancheria per la casa.
Anche nell'esercizio 2014, la Società, considerati i significativi risultati di riduzione del
magazzino ottenuti già nel corso dell'esercizio 2013, per effetto delle azioni commerciali
intraprese, ha ritenuto consono procedere ad utilizzare parte del
rimanenze con riferimento alle minori giacenze esistenti ed all'intervenuto miglioramento
delle fasce di rotazione (importo al netto dell'adeguamento effettuato pari a 290 migliaia di
Euro).
fondo svalutazione
Nota 11
CREDITI
COMMERCIALI
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così
composta:
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
Corrente
Crediti verso terzi 29.182 34.937
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (4.573) (4.879)
Attualizzazione crediti v/o terzi
Totale A 24.609 30.058
Crediti commerciali v/o controllate 9.715 6.578
Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità (549) (539)
Crediti commerciali v/o collegate - 30
Attualizzazione crediti v/o collegate
Totale B 9.166 6.069
Totale crediti commerciali correnti(A+B) 33.775 36.127
Non corrente
Crediti verso terzi 2.023 2.629
Crediti commerciali v/o collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (1.485) (760)
Totale crediti commerciali non correnti 538 1.869
Totale crediti commerciali 34.313 37.996
La diminuzione dei crediti
conseguenza di un calo generale della domanda nel mercato della biancheria per la casa,
nonché all'incremento dell'incidenza della quota di fatturato estero rappresentato, nel caso di
specie, dall'aumento dei crediti commerciali verso le controllate commerciali estere.
L'adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in
essere alla data di chiusura dell'esercizio non ha comportato l'iscrizione di differenze ritenute
significative.
Alla data del 31 dicembre 2014 erano in essere con Unicredit Factoring SpA operazioni di
verso terzi è imputabile alla diminuzione del fatturato, quale
cessione di crediti pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e
ss. del c.c. per un valore nominale di 408 migliaia di Euro (2.658 migliaia al 31 dicembre
2013). Le suddette operazioni non hanno comportato la cancellazione di crediti commerciali
in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition"
previsti dallo IAS 39.
Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere operazioni di cessione di crediti pro-soluto
perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c., prevalentemente
verso alcuni importanti clienti appartenenti al canale Grande Distribuzione Organizzata, per
complessivi 5.793 migliaia di Euro nominali (6.122 migliaia di Euro nominali nel 2013).
Alla data del 31 dicembre 2014 sono altresì in essere operazioni di cessione di crediti pro
solvendo per un valore nominale di 2.399 migliaia di Euro (3.235 migliaia di Euro al 31
dicembre 2013). Nel corso dell'esercizio sono stati ceduti crediti per un controvalore pari a
4.416 migliaia di Euro (4.811 migliaia di Euro nel corso dell'esercizio 2013).
Credito Svalutazione
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. 45 (44)
Mascioni S.p.A. 449 (245)
Mascioni USA 158 (158)
Zucchi do Brasil 102 (102)
Altre controllate non svalutate* 8.961 -
*Bassetti Schweiz S.A., Bassetti Deutschland G.m.b.H.,Bassetti Espanola S.A.,Basitalia S.r.l.
nell'attività di vendita del magazzino, facilitato da attività promozionali, in particolare
attraverso le controllate commerciali spagnola e tedesca.
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di
clientela e le informazioni relative all'anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 6.2.1.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti
controllate/collegate a breve termine:
verso clienti terzi e verso
terzi controllate
Saldo al 31.12.2012 7.025 201
Accantonamento dell'esercizio 2013 368 428
Utilizzi dell'esercizio 2013 e rilascio (2.553) (90)
Giroconto a quota non corrente - -
Giroconto da quota non corrente 39
Saldo al 31.12.2013 4.879 539
Accantonamento dell'esercizio 2014 1.256 271
Utilizzi dell'esercizio 2014 e rilascio
Giroconto da quota non corrente
(1.601)
39
(261)
-
immobili.Tale ristrutturazione del credito ha comportato l'iscrizione del credito commerciale
tra le partite non correnti.
regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento della rata prevista nel piano
di rimborso.
Nel corso degli esercizi 2013 e 2014 l'affiliato ha onorato
Nota 12
CREDITI
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
FINANZIARI Corrente
Verso terzi 5 5
Verso controllate/collegate 2.473 1.205
Totale 2.478 1.210
Non corrente
Verso terzi - -
Verso controllate/collegate - 2.000
Totale - 2.000
Nel corso del 2013 la Descamps S.A.S. ha rimborsato anticipatamente il finanziamento
fruttifero di un milione di Euro concesso alla allora collegata francese in data 9 febbraio 2011
per cui era stato concordato il rimborso in un'unica soluzione nel mese di febbraio 2016,
rimane ancora in essere un credito per interessi per un valore di circa 5 migliaia di Euro.
I crediti finanziari verso controllate e collegate ammontano in totale a 2.473 migliaia di Euro al
31 dicembre 2014 rispetto a
dettagliati:
1.205 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013 e sono così
VERSO
CONTROLLATE E (in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
COLLEGATE
Corrente
Crediti per finanziamenti 6.443 1.363
Svalutazione crediti finanziari (3.970) (158)
-
Totale 2.473 1.205
Non corrente
Svalutazione crediti finanziari Crediti per finanziamenti
-
2.000
-
-
-
2.000
2.473 3.205

La voce "Crediti per finanziamenti correnti" è principalmente rappresentata dal finanziamento concesso alla controllata Zucchi do Brasil Ltda pari a 3.970 migliaia di Euro interamente svalutato avendo attivato una dismissione dei negozi della stessa alla luce delle nuove scelte gestionali e dei risultati negativi conseguiti dalla controllata brasiliana.

La voce include altresì crediti vantati nei confronti della controllata Mascioni S.p.A. per 1.963 migliaia di Euro (interamente rimborsati prima del deposito dell'istanza ex art. 161, sesto comma, L.F.) e verso la collegata Intesa S.r.l. per 498 migliaia di Euro per finanziamenti concessi a fronte di cessioni pro-solvendo di crediti commerciali. Le operazioni sono intervenute a normali condizioni di mercato e hanno consentito, mediante l'utilizzo di linee auto liquidanti della Vincenzo Zucchi S.p.A., lo smobilizzo di crediti per le quali le partecipate non avevano sufficienti linee di credito per consentirne la lavorazione.

Nota 13
ALTRI CREDITI
Gli "Altri crediti" ammontano complessivamente a 2.803 migliaia di Euro, in diminuzione
rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, e sono così composti:
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
Corrente 2.518 2.867
Non corrente 285 406
Totale 2.803 3.273
Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto:
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
Corrente
Anticipi a fornitori 575 1.143
Cred. v/Inps 1.340 253
IVA a credito e IVA richiesta a rimborso 176 1.024
Altri 427 447
2.518 2.867
Non corrente
Depositi cauzionali 199 293
Crediti d'imposta su ritenute TFR - -
Crediti verso Erario - -
Altri 86 113
Totale 285 406
Il decremento, rispetto allo scorso esercizio, è dovuto principalmente alla riduzione della voce
"Anticipi a fornitori" per 568 migliaia di Euro mentre l'effetto dell'incremento dei crediti verso
Inps è dovuto per l'anticipo della cassa integrazione guardagni da parte della Società, è stato
compensato dalla riduzione del credito IVA.
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le
utenze o per alcuni contratti di locazione.
Nota 14
ATTIVITA' NON
CORRENTI
DESTINATE ALLA
La partecipazione nella Mascioni S.p.A. al 31 dicembre 2014 è stata riclassificata alla voce
"Attività non correnti destinate alla vendita" in quanto sussistono i requisiti previsti dall'IFRS
5.
VENDITA Come è noto, l'andamento negativo dell'economia ed il conseguente calo dei consumi ha
duramente colpito, in questi ultimi anni, anche il settore tessile, determinando l'attuale stato di
crisi della Società, con tutte le inevitabili ed immaginabili ripercussioni, anche di natura
finanziaria, sulla Società medesima.
Al cospetto del progressivo delinearsi dell'attuale situazione di crisi, la Vincenzo Zucchi ha da
tempo intrapreso misure idonee ad avviare con celerità il percorso di turnaround, attivandosi
con la massima tempestività al fine di individuare (e, successivamente, di implementare) le
misure industriali e finanziarie più acconce allo scopo, tra le quali la cessione della
partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A
Lo stato in cui versa Mascioni, certamente sussumibile nella nozione di stato di crisi,
costituisce il corollario di una pluralità di fattori, in larga misura ravvisabili nell'andamento –
negli ultimi anni di segno marcatamente negativo – del mercato di riferimento: anche a causa
della generalizzata e prolungata recessione, infatti, il settore tessile ha patito rilevanti
contrazioni, che si sono tradotte, quanto alla Mascioni, nella progressiva perdita di redditività,
anche a causa dell'obiettiva difficoltà di affrontare l'eccezionalità della congiuntura mediante
rimedi endogeni.
Alla luce della suddetta situazione patrimoniale e finanziaria, l'Emittente ha conferito mandato
per la ricerca di soggetti finanziari o industriali che siano interessati ad investire nella
Vincenzo Zucchi S.p.A. e nel Gruppo. Tale decisione è stata assunta anche per contribuire al
rafforzamento patrimoniale e finanziario della Società ed eventualmente agevolare la
negoziazione con le banche finanziatrici.
In tale ambito sono, pertanto, stati ricercati potenziali investitori che potessero supportare, sia
dal punto di vista finanziario che manageriale, il rilancio della Mascioni S.p.A. e sollevare la
Vincenzo Zucchi S.p.A. dai rischi economico-finanziari legati alle difficoltà della controllata
Mascioni. L'operazione è quindi il risultato di un processo finalizzato al completamento del
percorso di risanamento e rilancio del gruppo che, anche attraverso questo passaggio,
concentrerà le proprie risorse finanziarie e manageriali sulle attività che stanno mostrando i
positivi risultati delle azioni di riequilibrio e sviluppo.
I benefici dell'operazione si sostanziano quindi in una significativa riduzione del rischio,
attraverso la cessione della partecipazione nel capitale della Mascioni S.p.A., e alla
conseguente possibilità di accelerare il rilancio delle attività in continuità attraverso una
maggiore focalizzazione delle risorse.
Si segnala che l'operazione è stata perfezionata in data 2 ottobre 2015 con PHI Fund II
F.C.R. de regimen simplificado, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR,
S.A
Essendo disponibile il fair value nel caso specifico, basato su un accordo vincolante di
vendita, il valore della partecipazione è stato azzerato alla luce anche delle spese di cessione
della stessa.

Nota 15 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI La composizione della voce "Immobili, impianti e macchinari" e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2014 e 2013 è la seguente:

31.12.2014 31.12.2013
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto Valore netto
Terreni 22.449 - 22.449 24.665
Fabbricati 44.241 34.263 9.978 11.087
Impianti e macchinari 35.116 33.597 1.519 2.002
Attrezzature 243 243 - -
Altri beni 10.667 8.676 1.991 2.289
Migliorie su beni di terzi 4.249 3.318 931 802
Immobilizzazioni in corso e acconti 46 - 46 79
Totale 117.011 80.097 36.914 40.924

Le immobilizzazioni materiali sono principalmente costituite dai complessi industriali di Rescaldina, Cuggiono, Vimercate, Urago (stabilimento chiuso a settembre 2013), Notaresco (stabilimento chiuso a dicembre 2008), Casorezzo (stabilimento chiuso a giugno 2006) ed Isca Pantanelle (stabilimento chiuso a gennaio 2006).

Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili suddiviso per ubicazione.

(in migliaia di Euro) Casorezzo Isca Notaresco Urago Altre Totale
Terreni 7.349 287 2.933 190 11.690 22.449
Fabbricati 4.402 - 1.052 116 4.408 9.978
Impianti e macchinari 3 - - - 1.516 1.519
Attrezzature - - - - - -
Altri beni - - - - 1.991 1.991
Migliorie su beni di terzi - - - - 931 931
Immobilizzazioni in corso e acconti - - - - 46 46
Totale 11.754 287 3.985 306 20.582 36.914

La voce "altre" include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà locati nelle ubicazioni in cui attualmente la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate e Cuveglio).

Nel mese di settembre 2013 la Società ha cessato la propria attività nello stabilimento di Urago d'Oglio (valutazione totale dell'area: 3,6 milioni di Euro). In data 29 settembre 2014 è stato perfezionato l'atto di dismissione parziale del plesso immobiliare.

Si segnala che le aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco sono considerate in dismissione, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall'IFRS 5. La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31 dicembre 2014 ammonta a:

  • § Casorezzo: valutazione totale dell'area 16,4 milioni di Euro;
  • § Isca Pantanelle: valutazione totale dell'area 1,6 milioni di Euro;
  • § Notaresco: valutazione totale dell'area 5,3 milioni di Euro.

Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d'uso alla data di riferimento della stima ed hanno tenuto conto dei costi di cessione.

Nel corso dell'esercizio 2014 è stata perfezionata la dismissione parziale dell'immobile di Urago d'Oglio che ha generato un effetto finanziario positivo di circa 2.085 migliaia di Euro e una plusvalenza di circa 95 migliaia di Euro.

Valutazioni terreni
---------------------

I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.

L'importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.

Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è pari ad 23,3 milioni di Euro (di cui 10,5 milioni di Euro relativi alle aree di Casorezzo, Isca Pantanelle e Notaresco) e le relative imposte differite ammontano a 7,5 milioni di Euro.

Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).

Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.

Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2014, stante la persistente crisi economicofinanziaria che ha caratterizzato l'economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall'ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato la congruità dei valori iscritti in bilancio (fatto salvo l'adeguamento intervenuto sulla parte residua dell'immobile di Urago d'Oglio).

Valutazione fabbricati e impianti generici

Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, ad eccezione di quello relativo ai fabbricati non più strumentali (per i quali sono state ottenute specifiche perizie come già sopra descritto), è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.

Valutazione altri beni e impianti e macchinari

Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti e ai macchinari generici utilizzati per la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e agli arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non rilevante, soggetti a processo di ammortamento.

Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi all'01.01.2013 121.616 80.974 40.642
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2013:
per riclassifiche - - -
per acquisti 2.526 - 2.526
per acconti e altre minori - - -
per ammortamenti - 2.217 (2.217)
per vendite ed eliminazioni (2.722) (2.695) (27)
Saldi al 31.12.2013 121.420 80.496 40.924
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014:
per riclassifiche - - -
per acquisti 1.675 - 1.675
per acconti e altre minori - - -
per ammortamenti - 2.264 (2.264)
per svalutazioni (604) 788 (1.392)
per vendite ed eliminazioni (5.480) (3.451) (2.029)
Saldi al 31.12.2014 117.011 80.097 36.914

Gli acquisti dell'esercizio, pari a 1.675 migliaia di Euro sono relativi all'allestimento e all'adeguamento dei punti di vendita ai nuovi concept per 1.353 migliaia di Euro, nonché all'ammodernamento di impianti e macchinari per 144 migliaia di Euro.

La voce "vendite ed eliminazioni" si riferisce principalmente alla cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata lo scorso anno, per un valore di libro pari a 4.957 migliaia di Euro ammortizzato per 2.967 migliaia di Euro determinando una plusvalenza di circa 95 migliaia di Euro.

Durante l'esercizio si è provveduto alla demolizione di impianti, macchinari e attrezzature non più utilizzati nei vari stabilimenti, nonché di altri beni e impianti di alcuni negozi di cui si è proceduto alla chiusura.

Nell'ambito dell'applicazione dello IAS 16 è stato adeguato al fair value il valore dei terreni (604 migliaia di Euro per la sola parte residua dell'immobile di Urago d'Oglio) e di altre categorie di immobili (285 migliaia di Euro) registrando una svalutazione di 889 migliaia di Euro. Sono stati inoltre svalutati per un valore di 503 migliaia di Euro i mobili e arredi relativi ad alcuni negozi per i quali il nuovo piano industriale, in corso di discussione con le banche finanziatrici, prevede la chiusura, o per cui la chiusura è già intervenuta in questi primi mesi dell'esercizio 2015.

Impairment test delle immobilizzazioni materiali (immobili, impianti e macchinari) – assunzioni utilizzate

Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle

immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In particolare per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:

  • del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d'uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell'asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell'asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
  • del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito "Valore Corrente di Utilizzo" è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.

Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e installati in opera.

Il recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche (esclusi i terreni) è stato assunto pari al fair value e risulta pari a 32.173 migliaia di Euro a fronte di un valore di libro pari 14.465 migliaia di Euro.

Leasing

Si è fatto ricorso in passato al finanziamento in leasing di investimenti tecnici per la contabilizzazione dei quali si è adottata la metodologia finanziaria, che comporta la contabilizzazione degli interessi sul capitale finanziato e di quote d'ammortamento sul valore dei beni acquisiti, commisurate sulla residua possibilità di utilizzo dei beni stessi, oltre all'iscrizione dei beni nell'attivo e del debito residuo nel passivo patrimoniale. Conseguentemente, la voce "immobili" include, per circa 200 migliaia di Euro, immobilizzazioni acquisite in leasing finanziario iscritte al costo storico di circa 650 migliaia di Euro al netto del rispettivo fondo ammortamento di circa 450 migliaia di Euro. Si segnala che non vi sono impatti sulle passività finanziarie derivanti dall'applicazione della metodologia finanziaria in quanto i suddetti beni sono stati riscattati negli anni passati.

Non vi sono ipoteche o altri gravami iscritti sulle attivi tà materiali della Vincenzo Zucchi S.p.A..

L'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 21 marzo 2013, ai sensi dell'articolo 182-bis L.F., contiene, fra gli altri, restrizioni alla cessione degli immobili nonché alla costituzione di vincoli sugli stessi.

Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l'acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era di importo non rilevante.

Nota 16 31.12.2014 31.12.2013
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
Valore netto Valore netto
(in migliaia di Euro) svalutazioni
Fabbricati civili - - - -
Nel corso del 2014 la voce ha registrato un decremento per un valore lordo di 55 migliaia di
Euro completamente ammortizzati a seguito della cessione, avvenuta in data 7 ottobre 2014,
dei due box siti in Milano, non più funzionali all'attività. L'operazione ha determinato un effetto
economico positivo e di cassa pari a circa 85 migliaia di Euro.
Valore lordo Ammortamenti
accumulati e
Valore netto
(in migliaia di Euro) svalutazioni
Saldi all'01.01.2013 265 265 -
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2013:
per svalutazioni - - -
-
per vendite ed eliminazioni (210) (210) -
Saldi al 31.12.2013 55 55 -
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014:
per svalutazioni
per vendite ed eliminazioni
-
(55)
-
(55)
-
-
Saldi al 31.12.2014 - - -
Nota 17
ATTIVITA'
IMMATERIALI
Si evidenzia che nel 2014 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente all'investimento immobiliare di cui sopra.
La composizione delle
dicembre 2014 e 2013 é la seguente:
attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
31.12.2014
Ammortamenti
31.12.2013
(in migliaia di Euro) Valore lordo accumulati Valore netto Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
762 430 332 295
Concessioni, licenze, marchi 184 76 108 127
Altre
Immobilizzazioni in corso e acconti
789
63
407
-
382
63
599
122
Totale 1.798 913 885 1.143
I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" comprendono
in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici; tali immobilizzazioni immateriali
sono iscritte al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita in
cinque anni.
Nella voce "Altre" sono compresi gli importi pagati per l'acquisizione dei diritti relativi agli
esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base
alla durata del contratto.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell'esercizio:
(in migliaia di Euro) Valore lordo Ammortamenti
accumulati
Valore netto
Saldi all'01.01.2013 6.460 5.502 958
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2013:
per riclassifiche
per acquisti
per acconti
-
481
-
-
-
-
-
481
-
per ammortamenti
per vendite ed eliminazioni
-
(4.534)
296
(4.534)
(296)
-
Saldi al 31.12.2013 2.407 1.264 1.143
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2014:
per acquisti
105 - 105
per ammortamenti 261 (261)
per vendite ed eliminazioni
per svalutazioni
(714) (714)
102
-
(102)
Saldi al 31.12.2014 1.798 913 885
La voce "vendite ed eliminazioni" è costituita dall'eliminazione dei valori lordi e dei relativi
ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell'ammortamento.
Nel mese di dicembre è stata registrata una svalutazione pari a 102 migliaia di Euro relativa
alle migliorie su immobili di terzi inerenti alcuni negozi per i quali è stata prevista la chiusura
nel nuovo piano industriale in corso di discussione con le banche finanziatrici.
Si evidenzia che alla data di redazione del bilancio non esistono rilevanti ordini emessi per
l'acquisto di immobilizzazioni immateriali.
Nota 18
PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni, pari a 1.567 migliaia di Euro (15.355 migliaia di Euro nel 2013) è così
composta:
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Partecipazioni in imprese controllate 1.405 14.655
Partecipazioni in imprese collegate 48 686
Partecipazioni in altre imprese 114 14
Totale partecipazioni 1.567 15.355

Partecipazioni in imprese controllate Il valore delle partecipazioni in imprese controllate evidenzia un significativo decremento rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto della riclassifica del valore della partecipazione in Mascioni S.p.A. alla voce "Attività non correnti destinate alla vendita"; di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l'analisi sulle variazioni intervenute nel corso del 2014.

31.12.2013 Riclassifica ad
attività non
31.12.2014
(in migliaia di Euro) % di
possesso
Valori Incrementi
Decrementi
(Svalutazioni)
Ripristini
correnti
destinate alla
vendita
Valori % di
possesso
Basitalia S.r.l. 100,0 344 (18) 326 100,0
Mascioni S.p.A. 71,65 12.900 (12.900) - 71,65
Zucchi do Brasil 75,0 - - 75,0
Bassetti Espanola 100,0 774 (65) 709 100,0
Bassetti Deutsch. 100,0 211 211 100,0
Bassetti Schweiz 100,0 106 106 100,0
Zucchi France 100,0 50 (1) (49) - -
Zucchi SA 100,0 61 (1) (52) 8 100,0
Ta Tria Epsilon 100,0 - 40 (40) - 100,0
Hospitality.it 100,0 100 (55) 45 100,0
Mascioni USA 100,0 109 (109) - 100,0
14.655 38 (388) (12.900) 1.405

Bassetti Espanola

Alla data del 31 dicembre 2014 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proceduto ad adeguare il valore della partecipazione al valore patrimoniale della controllata. La regolarità dei pagamenti commerciali manifestata nel corso dell'esercizio e la ristrutturazione intrapresa, consentono di ritenere recuperabili i crediti commerciali in essere alla data del 31 dicembre 2014.

Ta Tria Epsilon

Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concendendo in uso, a terzi estranei al gruppo, il marchio "Bianca" e noleggiando l'uso di attrezzature.

Hospitality.it

In data 29 luglio 2014, nell'ambito del processo di riorganizzazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la partecipata Hospitality.it S.r.l.. Il valore della partecipazione al 31 dicembre 2014 è stato adeguato al valore patrimoniale della società.

L'attività di cui alla business unit Hospitality viene esercitato direttamente dalla Capogruppo.

Mascioni USA Inc.

Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, nonché dei risultati economici conseguiti, in occasione della redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al fine di adeguare il valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale della controllata, ha proceduto ad effettuare una svalutazione della partecipazione per l'importo di 109 migliaia di Euro e a svalutare interamente i crediti commerciali vantati nei confronti della stessa (adeguando il fondo a 158 migliaia di Euro).

Zucchi S.A.

La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività commerciale.

Zucchi France S.a.r.l.
In data 30 giugno 2014, nell'ambito del progetto di riorganizzazione e ristrutturazione del
Gruppo, è stata posta in liquidazione la Zucchi France S.a.r.l. avendo conferito mandato a
vendere
ad un distributore francese. In data 15 settembre 2014 la società è stata
definitivamente cancellata dal registro imprese con conseguente cessazione delle attività.
Zucchi do Brasil Ltda
Nel mese di febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., alla
luce dei risultati conseguiti dalla partecipata di diritto brasiliano, ha ritenuto di procedere alla
fermata delle attività della filiale brasiliana con modalità tali da cercare di recuperare per
quanto possibile il valore dell'attivo fisso e circolante di tale società, prendendo atto della
assenza di prospettive future per la filiale tali da non consentire il recupero del credito
finanziario e dei crediti commerciali. Sono state quindi avviate tutte le attività necessarie ed
opportune per procedere alla chiusura delle attività della Zucchi do Brasil Ltda riducendo al
minimo ogni costo societario ed evitando ogni richiesta finanziaria alla Vincenzo Zucchi
S.p.A
Nella Nota 45 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata.
Partecipazioni in
imprese collegate
31.12.2013
31.12.2014
Svalutazione
Vendita
% di
% di
Valori
Valori
possesso
possesso
(in migliaia di Euro)
Welspun Zucchi Tex. LTD
50,0
638
-
(638)
-
-
Intesa S.r.l.
24,5
48
-
-
48
24,5
686
-
(638)
48
In data 11 ottobre 2014 è stato formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale della
Welspun Zucchi Textile Limited per un valore di 661 migliaia di Euro registrando una
plusvalenza pari a 23 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre che nel bilancio
d'esercizio
le partecipazioni detenute nelle società
collegate sono iscritte con il metodo del costo rettificato per perdite di valore, mentre nel
bilancio consolidato, presentato contestualmente al bilancio
di esercizio, le stesse sono
iscritte utilizzando
il metodo del patrimonio netto.
Si evidenzia infine che non esistono
passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte
o parte delle passività delle collegate sopra indicate.
Partecipazioni in
altre imprese
31.12.2014 31.12.2013
(in migliaia di Euro) % di
possesso
Valori % di
possesso
Valori
Altre minori - 114 - 14
S.r.l. pari a 100 migliaia di Euro. Nel corso del 2014 è stata acquisita una partecipazione nella società Interfidicom S.Con.
Nota 19
ATTIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale. Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando
esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte
La Vincenzo Zucchi S.p.A.
iscritte
considerando
dall'annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti.
i redditi
imponibili
futuri eccedenti ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze
temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state
gli
imponibili
derivanti
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia
a quanto esposto alla Nota 23 a commento della voce "Passività per imposte differite".
Sezione
C2
FINANZIARIA PASSIVA
-
NOTE
AL
PROSPETTO
DELLA
SITUAZIONE
PATRIMONIALE
Nota 20
DEBITI VERSO
BANCHE E
VERSO ALTRI
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
FINANZIATORI Corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
96.259
1.040
97.299
64.810
3.018
67.828
Non corrente
Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori
-
-
-
28.725
-
28.725
Totale 97.299 96.553
Debiti verso banche
In data 21 marzo 2013, la Vincenzo Zucchi S.p.A. con il
(Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A., Banca Popolare di
Bergamo S.p.A., Banco Popolare S.c. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) ed Unicredit
Factoring S.p.A., ha firmato un accordo di ristrutturazione del debito bancario della società
che prevede:

un aumento di capitale sociale a pagamento inscindibile, con emissione di
azioni ordinarie da offrire in opzione a favore di tutti i soci, dell'importo
complessivo di 20 milioni di Euro (perfezionatosi nel mese di dicembre 2013);

la conferma delle linee a breve termine
finanziamento del capitale circolante netto per un ammontare complessivo
massimo di 87 milioni di Euro, con facoltà di utilizzo per gli esercizi 2013 e
2014 di una maggiore linea di cassa nell'ambito dell'affidamento complessivo;

una riduzione dell'esposizione a medio/lungo termine (pari a circa 42,6 milioni
di Euro) di circa 15 milioni di Euro, attraverso la sottoscrizione di azioni
ordinarie da parte delle banche finanziatrice ad prezzo unitario pari a tre volte
il prezzo al quale
sono
state
dall'aumento di capitale in opzione; il residuo importo del debito a medio/lungo
pool di
emesse e sottoscritte le azioni rivenienti
banche finanziatrici
(per cassa e autoliquidanti) per il
termine pari a circa 27,6 milioni di Euro verrà rimborsato mediante utilizzo
degli incassi realizzati dal piano di dismissione degli immobili
dicembre 2017;

la revisione annuale dei parametri finanziari cui assoggettare l'operazione con
decorrenza dall'esercizio 2014, per meglio calibrare gli stessi alle prospettive
economico-finanziarie del nuovo piano industriale 2013-2017 predisposto dalla
Società.
I debiti non correnti verso banche includono anche la garanzia escussa da Intesa Sanpaolo
entro il 31
S.p.A., all'epoca rilasciata a favore e nell'interesse della partecipata Descamps S.A.S., per
la quale l'accordo di ristrutturazione disciplina le modalità di pagamento.
L'accordo in oggetto, la cui scadenza era prevista alla
data 31 dicembre 2017, non
prevedeva la concessione di garanzie reali a favore delle banche.
L'accordo ha acquisito efficacia in data 28 giugno 2013 dopo il passaggio in giudicato del
decreto di omologa
Vincenzo Zucchi S.p.A., delle delibere di aumento di capitale in opzione e di quello
e contestualmente all'assunzione, da parte dell'assemblea della

riservato alle banche.

L'Accordo di Ristrutturazione è governato anche da una serie di clausole risolutive espresse a favore delle banche finanziatrici ai sensi dell'art. 1456 del Codice Civile.

L'accordo prevedeva altresì il rispetto, da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A., e non a livello consolidato, degli indici economico/finanziari (c.d. parametri finanziari) rappresentati dal livello delle vendite, dall'EBITDA, dall'Indebitamento Finanziario a breve e dal Patrimonio Netto Adjusted ad ogni data di piano.

Gli Amministratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. hanno illustrato, sin dal mese di luglio 2014, alle Banche Finanziatrici che come già evidenziato nel 2013, anche il 2014, in termini di incidenza del costo del venduto rispetto all'Ebitda, gli obiettivi indicati nel Piano di Risanamento sarebbero stati difficilmente raggiungibili. Anche i risultati 2014 sarebbero stati negativamente influenzati, seppur in misura inferiore rispetto all'esercizio 2013, dal differente mix di prodotti Buy rispetto a quelli Make che ha determinato una maggiore incidenza del costo del venduto rispetto al Piano Industriale, dal differente mix di vendite rispetto al Piano di Risanamento (la situazione di crisi di mercato ha determinato, e determina tuttora, difficoltà nel settore della biancheria confermando prezzi deflattivi per via di un orientamento generale verso prodotti e canali "promozionati"), nonché dalle mutate prospettive di alcune aree di business (a seguito del perdurare della crisi del mercato e, non per ultimo, del ritardo nella realizzazione di alcuni investimenti per effetto dello slittamento dell'aumento di capitale in opzione rispetto alle tempistiche previste nel Piano di Risanamento).

In considerazione degli scenari di mercato, che evidenziavano, ed evidenziano tuttora, maggiori difficoltà di penetrazione in alcuni mercati esteri, anche in virtù del rallentamento delle relative economie, ed un mercato domestico in continua flessione, si è reso necessario intervenire sul modello di business per adeguarlo alle nuove realtà economiche e alle mutate prospettive di consumo attraverso, tra l'altro, una revisione delle dinamiche distributive, una reingegnerizzazione dell'offerta ed una riduzione dell'incidenza dei costi fissi.

Alla luce dei risultati consuntivati nei primi mesi dell'esercizio 2014 e dell'andamento economico del settore, gli amministratori della Società hanno quindi ritenuto opportuno valutare la predisposizione di un nuovo piano industriale che rifletta i nuovi scenari.

In considerazione del fatto che la Società, nel rispetto dell'Accordo di Ristrutturazione sottoscritto ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare in data 21 marzo 2013, non poteva apportare alcuna significativa modifica al Piano di Risanamento, senza il preventivo consenso delle Banche Finanziatrici, in quanto, in caso contrario, si sarebbe determinata la risoluzione di diritto dell'Accordo di Ristrutturazione, in data 29 ottobre 2014, in accordo con le Banche Finanziatrici, ha convenuto di predisporre, con l'ausilio di un advisor industriale, un nuovo piano industriale propedeutico alla definizione di una nuova manovra finanziaria. Nelle more della revisione del piano economico-finanziario, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha altresì richiesto alle Banche Finanziatrici:

  • a. una moratoria per il mantenimento delle linee di credito (revolving e consolidato) accordate e disciplinate dall'Accordo di Ristrutturazione;
  • b. l'impegno a non dichiarare e a non far valer alcuna facoltà di risoluzione dell'Accordo di Ristrutturazione in relazione ad uno qualsiasi degli Eventi Risolutivi (come definiti nell'Accordo di Ristrutturazione);
  • c. il mantenimento, senza alcuna revoca, delle linee definite dall'Accordo di Ristrutturazione, secondo le modalità operative in vigore.

La Società prosegue le trattative con le Banche Finanziatrici illustrando la situazione della Società e del Gruppo e rappresentando le principali linee guida del piano economico

finanziario proposto ed in corso di discussione con le banche stesse. La Società sta elaborando una manovra finanziaria con l'obiettivo di riportare l'indebitamento a livelli sostenibili a garantire alla società l'adeguato grado di flessibilità finanziaria necessario a far fronte ai picchi stagionali. La manovra finanziaria sarà inoltre supportata da un piano di dismissione degli immobili.

Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 2 in merito alla "Continuità aziendale".

La movimentazione nell'esercizio dei debiti è stata la seguente:

(in migliaia di Euro) Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2013
Nuovi mutui (capitalizzazione interessi passivi)
64.810
-
28.725
366
Trasferimento da debito corrente a debito non
corrente 29.091 (29.091)
Rimborso mutui a lungo - -
Rinuncia al debito - -
Conversione del debito in conto capitale - -
Variazione linee di credito c/c 2.358 -
Saldo al 31.12.2014 96.259 -

Come già evidenziato in precedenza, i debiti bancari correnti includono 29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche finanziatrici; la quota a medio lungo di tale finanziamento è stata riclassificata tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati.

Il tasso medio d'interesse variabile, riferito al 31 dicembre 2014, dei finanziamenti a medio e lungo termine di cui sopra, è pari all'Euribor a 6 mesi maggiorato di un margine di 100bps (1,25% al 31 dicembre 2014 e 1,22% al 31 dicembre 2013).

Il tasso medio di interesse degli scoperti bancari è pari, al 31 dicembre 2014, all'Euribor 3 mesi maggiorato di 125bps (1,50% al 31 dicembre 2014 e 1,47% al 31 dicembre 2013). Gli scoperti bancari sono a scadenza.

Al 31 dicembre 2014 la Società disponeva di linee di credito pari a 113 milioni di Euro (113 milioni di Euro al 31 dicembre 2013), ridottesi già alla data del 31 dicembre 2013 per effetto della conversione/rinuncia del debito consolidato, di complessivi Euro 15 milioni, e a causa della chiusura, come disciplinato dall'accordo di ristrutturazione, della linea di credito a breve (pari a circa un milione di Euro) da parte della Banca Nazionale del Lavoro S.p.A..

Come previsto dall'accordo di ristrutturazione, gli interessi maturati sul debito consolidato non sono stati corrisposti nell'esercizio, in quanto verranno pagati, in via posticipata, solo quando il capitale relativo al dedito consolidato sia stato integralmente rimborsato e nella misura in cui vi siano flussi derivanti da uno o più degli atti di disposizione relativi agli immobili da dismettere.

Debiti verso altri finanziatori

In questa voce sono stati iscritti i debiti per 64 migliaia di Euro verso Unicredit Factoring (2.100 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2013) generati dalle operazioni di cessione del credito pro-soluto perfezionate nel rispetto della legge n. 52/91 e degli artt. 1260 e ss. del c.c. (vedi Nota 11).

Le suddette operazioni hanno comportato l'iscrizione del debito nei confronti della controparte in quanto la clausola pro-soluto contrattualizzata non rispetta i criteri di "derecognition" previsti dallo IAS 39.

La voce comprende anche debiti verso Comfactor S.p.A. per 976 migliaia di Euro generati dalle operazioni di cessione del credito pro-solvendo che la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha nei confronti di alcuni operatori della grande distribuzione organizzata (918 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013).

Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta della Società:

(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
A Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.226 9.080
B Altre disponibilità liquide - -
C Att. finanziarie detenute per la negoziazione - -
D= (A+B+C) Liquidità 2.226 9.080
E Crediti finanziari correnti verso terzi 5 5
F Crediti finanziari correnti verso controllate 1.975 769
G Crediti finanziari correnti verso collegate 498 436
H Debiti bancari correnti 96.259 64.721
I Parte corrente dell'indebitamento non corrente - 89
L Debiti verso altri finanziatori correnti 1.040 3.018
M Debiti finanziari correnti verso controllate 95 76
N=(H+I+L+M) Indebitamento finanziario corrente 97.394 67.904
O=(N-D-E-F-G) Indebitamento finanziario corrente netto 92.690 57.614
P Debiti bancari non correnti - 28.725
Q Indebitamento verso altri finanziatori non corrente ne - -
R=(P+Q) Indebitamento finanziario non corrente netto - 28.725
S=(O+R) Indebitamento finanziario netto 92.690 86.339

Ai meri fini comparitivi si precisa che al 31 dicembre 2014 i debiti bancari correnti includono 29.091 migliaia di Euro relativi al finanziamento concesso dalle banche, inclusivo della quota a medio lungo di tale finanziamento, è stata riclassificata tra i debiti correnti così come previsto dallo IAS1 in quanto i parametri finanziari che regolano l'accordo di ristrutturazione non risultano rispettati e in seguito all'avvenuto mancato pagamento della rata di rimborso di detto accordo in scadenza al 31 dicembre 2014.

Il credito verso la collegata Intesa Srl è stato considerato nella posizione finanziaria al 31 dicembre 2014 (498 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014 - 436 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) in quanto si riferisce a crediti commerciali pro-solvendo acquisiti dalla partecipata. Tali operazioni sono state poste in essere al fine di consentire alla collegata Intesa S.r.l. di poterli negoziare non disponendo di sufficienti affidamenti autoliquidanti.

Alla data del 31 dicembre 2014 erano altresì in essere crediti finanziari, per complessivi 1.975 migliaia di Euro (Euro 769 migliaia al 31 dicembre 2013), nei confronti della controllata Mascioni S.p.A. avendo la capogruppo acquisito pro-solvendo crediti commerciali dalla controllata al fine di poterli negoziare, non disponendo la partecipata di sufficienti affidamenti auto liquidanti. Le operazioni sono avvenute a normali condizioni di mercato.

Alla data del 31 dicembre 2014 esistono crediti finanziari paria circa 5 migliaia di Euro relativi ad interessi ancora dovuti dalla Descamps S.A.S..

Il credito attualizzato di 391 migliaia di Euro, sorto in seguito all'escussione da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., della garanzia rilasciata nell'interesse della Descamps S.A.S. non è considerato nell'indebitamento finanziario netto.

Alla data del 31 dicembre 2014 anche il credito finanziario a medio lungo termine di circa quattro milioni di Euro, interamente svalutato, nei confronti della controllata Zucchi do Brasil Ltda, non è considerato, per gli stessi motivi, nell'indebitamento finanziario sopra esposto.

In merito all'andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella relazione sulla gestione.

Nota 21
DEBITI
COMMERCIALI,
ALTRI DEBITI E
DEBITI
FINANZIARI
VERSO
CONTROLLATE E
COLLEGATE
Ammontano a 24.006 migliaia di Euro (26.467 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e sono
così composti:
Debiti verso
fornitori
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
Corrente
Non corrente
15.087
-
15.830
-
Totale (A) 15.087 15.830
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della società nei confronti dei
fornitori è così rappresentata:
§
1.672 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni;
§
887 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni;
§
2.034 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni.
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all'area europea (esclusa Italia) per 2.522 migliaia di Euro
(1.809 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 575 migliaia di Euro (552 migliaia di Euro al 31 dicembre 2013).
Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
della Società. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 6.2.3.
I debiti commerciali per i quali la Società non può far fronte regolarmente essendo sorti
anteriormente al deposito della domanda di concordato ex art. 161, sesto comma, L.F.
ammontano a circa 15.622 migliaia di Euro. La Società
obbligazioni solo ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione od al
piano che dovrà essere presentato unitamente alla proposta concordataria.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
potrà
adempiere a dette
Debiti verso
imprese
controllate/
collegate
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
Corrente
Debiti commerciali 3.841 3.986
Debiti finanziari 95 76
Totale (B) 3.936 4.062
Nel corso dell'esercizio, a causa della crisi economica che investe il settore in cui opera la
partecipata, la Capogruppo è intervenuta finanziariamente a sostegno della controllata non
generando posizioni scadute nei confronti della stessa.
Si segnala che alla data di bilancio l'esposizione debitoria della Società nei confronti delle
imprese controllate e collegate è così rappresentata:
§
2 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni;
§
21 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni;
I debiti finanziari verso Basitalia S.r.l. per cash pooling sono aumentati da 76 migliaia di
Euro al 31 dicembre 2013 a 95 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014. Il tasso di interesse
applicato è quello che regola i rapporti di conto corrente tra la controllata e le banche.
I debiti commerciali per i quali la Società non può far fronte regolarmente essendo sorti
anteriormente al deposito della domanda di concordato ex art. 161, sesto comma, L.F.
ammont ano a circa 2.378 migliaia di Euro. La Società
obbligazioni solo ai termini ed alle condizioni di cui all'accordo di ristrutturazione od al
piano che dovrà essere presentato unitamente alla proposta concordataria.
potrà adempiere a dette
Debiti verso altri
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati 1.763 2.780
Debiti e anticipi verso clienti 112 275
IVA 116
Ritenute d'acconto da versare 809 905
Debiti verso istituti previdenziali 1.587 1.931
Altri debiti 596 684
( C) 4.983 6.575
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali - -
(D) - -
Totale debiti verso altri (C+D) 4.983 6.575
Alla data del 31 dicembre 2014 non vi sono posizioni debitorie scadute di natura
previdenziale e verso dipendenti.
La voce "Debiti verso istituti previdenziali" registra un decremento rispetto all'esercizio
precedente principalmente per l'avvenuto pagamento, quasi integrale, del piano di
rateizzazione ottenuto per i contributi riferiti ai mesi di aprile e maggio 2013.
La voce "Salari e stipendi da pagare" registra un decremento rispetto all'esercizio
precedente in quanto il saldo al 31 dicembre 2013 includeva anche circa 440 migliaia di
Euro relativo alle indennità di cessazione del rapporto di lavoro riconosciute a tre dirigenti
con cui era stato risolto il rapporto di lavoro a fine 2013. La riduzione è altresì giustificata
dalla riduzione del personale in forza rispetto all'esercizio precedente.
Gli altri debiti si riferiscono principalmente agli impegni assunti dalla Società nei confronti
dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all'esecuzione delle opere di
urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento
interessante il recupero dell'area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2014 tali
impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 328 migliaia di Euro garantiti
mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione
sottoscritta con l'Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
I "Debiti e anticipi verso clienti" sono diminuiti passando da 275 migliaia di Euro a 112
migliaia di Euro.
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
31.12.2014 31.12.2013
Totale Debiti ( A+B+C+D) 24.006 26.467
Nota 22
CREDITI/DEBITI
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
PER IMPOSTE
CORRENTI
Erario IRES a credito
IRAP a credito
179
37
20
415
IRAP a debito Totale 216 435
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Nota 23
PASSIVITA' PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro
movimentazione nel corso dell'esercizio.
Attività Passività Importo netto
(in migliaia di Euro) 2014 2013 2014 2013 2014 2013
Immobili, impianti e macchinari
Attività immateriali
Altre attività finanziarie
732
17
163
478
20
177
(7.568)
-
-
(8.281)
-
-
(6.836)
17
163
(7.803)
20
177
Crediti commerciali ed altri crediti
Rimanenze
1.802
1.415
1.670
1.506
-
-
-
-
1.802
1.415
1.670
1.506
Debiti commerciali ed altri debiti
Benefici per i dipendenti
-
228
-
-
-
-
-
(7)
-
228
-
(7)
Fondo rischi ed oneri 1.199 1.383 (22) (44) 1.177 1.339
Altro
Perdite fiscali riportate a nuovo
2
12.505
3
11.350
(14)
-
(3)
-
(12)
12.505
-
11.350
(Attività)/passività per imposte differite 18.063 16.587 (7.604) (8.335) 10.459 8.252
Imposte differite non rilevate
Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad
(14.547) (11.350) - - (14.547) (11.350)
attività non correnti destinate alla vendita - - - - - -
(Attività)/Passività per imposte differite nette - - - - (4.088) (3.098)
2.319
1.727
308
456
23
nel PN 31.12.13 CE nel PN 31.12.14
(649) - 1.670 132 - 1.802
(221) - 1.506 (91) - 1.415
1.075 - 1.383 (184) - 1.199
22 - 478 254 - 732
(3) - 20 (3) - 17
1.109 (932) - 177 (14) - 163
- - - - - 228 228
- - - - - -
6 (3) - 3 (1) -
- - - - - -
(112)
5.836
112
(599)
- -
5.237
(2.042)
(1.949)
-
228
(2.042)
3.516
1.1.2013
(8.306)
(38)
(127)
-
(44)
(4)
-
(8.519)
-
(8.519)
(2.683)
CE
25
31
127
-
-
1
-
184
-
184
(415)
nel PN
-
-
-
-
-
-
-
-
-
31.12.13
(8.281)
(7)
-
-
(44)
(3)
-
(8.335)
-
(8.335)
(3.098)
CE
713
7
-
-
22
(11)
-
731
-
731
(1.218)
nel PN
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
228
Saldo
31.12.14
(7.568)
(22)
(14)
(7.604)
(7.604)
(4.088)
2013
12.505
11.350
Totale attività per imposte differite non rilevate 2.042
14.547
11.350
Saldo
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo
Rilevate a -
Rilevate
2014
Saldo
-
-
Rilevate a
Per le seguenti voci non sono state rilevate attività per imposte differite:
Rilevate

del 31 dicembre 2013, ad oltre Euro 45,5 milioni di Euro (perdite fiscali cumulate a tutto

l'esercizio 2013).

Nota 24
FONDI RISCHI
ED ONERI
(in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013
Correnti
Fondo indennità esuberi
3.184 241
Fondo rischi diversi 424 211
3.608 452
Non correnti
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia
917 792
Fondo indennità esuberi - 3.509
Fondi rischi diversi 265 265
1.182 4.566
Totale 4.790 5.018
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
(in migliaia di Euro)
Fondo indennità
esuberi
Fondo rischi diversi Fondo indennità di
cessione rapp.
Agenzia
Saldi al 31.12.2012 76 494 821
Accantonamento dell'esercizio 2013
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2013
3.750
(76)
82
(100)
69
(141)
Adeguamento attuariale - - 43
Saldi al 31.12.2013 3.750 476 792
Accantonamento dell'esercizio 2014 62
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2014 (566) (82) (17)
Adeguamento attuariale - - 80
Saldi al 31.12.2014 3.184 394 917
Fondo indennità esuberi
La diminuzione del "Fondo indennità esuberi" è stato determinato dall'utilizzo per la
riduzione parziale del personale avvenuta nel corso dell'esercizio a fronte del processo di
riorganizzazione in corso. Nel rispetto dell'accordo sottoscritto in data 11 febbraio 2013 tra
la Società e le Organizzazioni Sindacali, al fine di agevolare processi di ricollocazione
esterna atte a favorire la collocazione in mobilità del personale che risulta eccedente
rispetto al piano industriale predisposto, sono state corrisposte delle indennità per la
risoluzione del rapporto.
Si evidenzia che quota di tale fondo verrà impiegato anche nel processo di riorganizzazione
e chiusura dei punti vendita.
Fondo rischi diversi
Il "Fondo rischi diversi" comprende, tra gli altri, 205 migliaia di Euro accantonati nel 2011
che si riferiscono al processo verbale di constatazione notificato alla società in data 3 luglio

2009 a seguito di un controllo sull'esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.

I rilievi evidenziati dall'Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività fiscale appare legato ai rilievi, sia ai fini IRES, che IVA ed IRAP, relativi alle deduzioni delle perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio. Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato. Il residuo fondo rischi diversi è a copertura di altri contenziosi, ciascuno di importo non rilevante.

In data 1 ottobre 2009, Vincenzo Zucchi S.p.A. conferiva a Cassiopea Partners S.r.l. l'incarico di svolgere attività di consulenza per l'assistenza nella dismissione totale o frazionata della controllata Descamps all'epoca detenuta.

Con l'apertura della procedura di Rédressement Juidiciare si rendeva del tutto inutilizzabile il supporto di un consulente esterno quale Cassiopea Partners S.r.l. per effetto dell'intervento del Tribunale di Parigi e, contestualmente, della nomina di un commissario giudiziale che, di fatto, annullava in qualsiasi modo il potere negoziale degli operatori di mercato e, tanto più dei loro consulenti essendo ogni tipo di trattativa e decisione assoggettata in prima analisi al benestare e successivamente all'approvazione dello stesso tribunale francese.

L'operazione di cessione delle quote di Descamps S.A.S. si è, pertanto, perfezionata in sede di procedura concorsuale.

In data 19 maggio 2011 Cassiopea Partners S.r.l. richiedeva ai sensi e per gli effetti del contratto un compenso a titolo di commissione di successo pari a 325 migliaia di Euro, oltre IVA.

In data 14 luglio 2011 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha proposto atto di citazione nei confronti di Cassiopea Partners S.r.l. al fine di accertare che, in considerazione dell'intervenuta apertura della procedura concorsuale a carico della Descamps S.A.S., non sussiste alcun tipo di apporto né causale né sostanziale da parte di Cassiopea Partners s.r.l. e, conseguentemente, la Vincenzo Zucchi S.p.A. non è tenuta al pagamento della somma richiesta.

Il giudizio di primo grado è terminato nel mese di luglio scorso con la sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha accolto, solo in minima parte, le richieste di Cassiopea Srl condannando, quindi, la Vincenzo Zucchi SpA a pagare il minor importo di Euro 45.000 anziché la somma di Euro 325.000. Viste le motivazioni della sentenza in questione, che ha debitamente tenuto conto delle difese svolte a favore della Capogruppo, si ritiene che non sussistono i presupposti per interporre appello avvero tale decisione anche in considerazione del pericolo, ad esito dell'eventuale giudizio di appello, di peggiorare il risultato ottenuto con la sentenza del giudice di primo grado.

La Vincenzo Zucchi S.p.A. è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia

Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo IAS 37.

La perdita attuariale dell'esercizio contabilizzata a conto economico è stata di 43 migliaia di Euro.

Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura
demografica e finanziaria:
2014 2013
Probabilità di dimissioni volontarie
Probabilità di dispensa dal servizio
0,00%
10,00%
0,00%
10,00%
Probabilità annua di decesso e inabilità
Tasso di attualizzazione
Tavole Inps
0,72%
Tavole Inps
2,50%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l'età
terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 2014 è pari a 38 (44 al 31
dicembre 2013).
Nota 25
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle
passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali
in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a
valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile
al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
A
partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno
introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in
merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR
possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti
in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito
presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti
mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i
conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Tale voce ha avuto la seguente movimentazione: Debito al 31.12.2012 9.268 Utilizzi per erogazioni (483) Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (1.257) Accantonamento dell'esercizio 2013 1.675 Debito al 31.12.2013 9.203 Utilizzi per erogazioni (715) Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (1.126) Accantonamento dell'esercizio 2014 2.270 Debito al 31.12.2014 9.632 Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella ristrutturazione in corso. Il debito al 31 dicembre 2014 è di 9.632 migliaia di Euro e comprende 2.289 migliaia di Euro a breve termine. Nel 2013 la quota a breve termine ammontava a 1.068 migliaia di Euro. Gli accantonamenti dell'esercizio sono così suddivisibili: (in migliaia di Euro) 31.12.2014 31.12.2013 Costo previdenziale 1.126 1.332 Onere finanziario 222 244 (Utile) perdita attuariale 922 99 Totale 2.270 1.675 Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro. Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti: 31.12.2014 31.12.2013 Tasso di attualizzazione 0,91% 2,50% Tasso di inflazione futura - 2015 0,60% 2,00% Tasso di inflazione futura - 2016 1,20% 2,00% Tasso di inflazione futura - 2017/2018 1,50% 2,00% Tasso di inflazione futura - oltre 2,00% 2,00% Tavola di mortalità R.G.48 R.G.48 Tasso annuo incremento t.f.r. - 2015 1,95% 3,00% Tasso annuo incremento t.f.r. - 2016 2,40% 3,00% Tasso annuo incremento t.f.r. - 2017/2018 2,63% 3,00% Tasso annuo incremento t.f.r. - oltre 3,00% 3,00% Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%

Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti basi aziendali:
§
Numero di beneficiari al 31 dicembre 2014: 621, rispetto al numero di 784 dipendenti
beneficiari al 31 dicembre 2013;
§
Anni al pensionamento: 18,1 (20,9 nel 2013);
§
Età media dipendenti: 48,5 anni (45,7 anni nel 2013).
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la
determinazione del valore attuale
dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 78 dello IAS 19, dall'indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è
scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori
oggetto della valutazione.
Nota 26
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 7.546.782,57, e liberato per Euro 2.546.782,57 alla
data del 31 dicembre 2014, è suddiviso in numero 380.921.019 azioni ordinarie, prive di
valore nominale aventi godimento regolare, numero 138.888.889 azioni ordinarie, prive di
valore nominale aventi godimento regolare, non interamente liberate e, pertanto, non
quotate, e numero 3.427.403 azioni di risparmio non convertibili, prive di valore nominale
aventi godimento regolare.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di
febbraio 2015.
L'Assemblea Straordinaria del 24 gennaio 2011 ha deliberato l'eliminazione del valore
nominale avvalendosi della facoltà di cui agli artt. 2328 e 2346 del Codice Civile. Tale
istituto presuppone la conservazione del capitale sociale e la sua suddivisione in azioni le
quali, prive di valore nominale, mantengono un valore contabile figurativo o implicito che
risulta dalla divisione dell'ammontare totale del capitale sociale per il numero di azioni
emesse (cosiddetta "parità contabile").
In data 12 giugno 2014 l'Assemblea Straordinaria della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
approvato, inter alia, la situazione patrimoniale della Capogruppo al 31 marzo 2014 e,
quindi, adottato i necessari provvedimenti ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2446 c.c.
deliberando:
(vii)
una immediata riduzione del capitale sociale della Società di Euro 17.862.545,05 a
copertura delle perdite risultanti dal bilancio di esercizio 2013 nonché delle ulteriori
perdite evidenziate dai documenti contabili intermedi al 31 marzo 2014, così creando i
presupposti economici, finanziari e giuridici per poter procedere ad ulteriori operazioni
di modifica del capitale sociale;
(viii) un aumento di capitale scindibile con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art.
2441, commi 5 e 6, c.c. riservato a GEM, nei limiti complessivi massimi di Euro 15
milioni inclusivi di sovrapprezzo;
(ix)
un'emissione di massimi n. 46 milioni di Warrant da attribuire gratuitamente a GEM
con contestuale ulteriore aumento di capitale scindibile a servizio dei Warrant GEM
medesimi nei limiti complessivi massimi di Euro 12,5 milioni.
Il Contratto GEM ha efficacia di cinque anni decorrenti dalla data di sottoscrizione (11 aprile
2014). Durante tale periodo la Società può richiedere a GEM la sottoscrizione di un numero
di azioni di nuova emissione, determinato sulla base dei volumi medi giornalieri di scambio
delle azioni Vincenzo Zucchi negoziate sul Mercato Telematico Azionario presso Borsa
Italiana S.p.A.; il prezzo di sottoscrizione delle azioni derivanti dall'Aumento di Capitale
riservato a GEM sarà pari al 91,50% della media dei Prezzi di Chiusura denaro del titolo
Vincenzo Zucchi rilevati.
Riserva legale Non esistono riserve legali essendo state in precedenza azzerate dall'assemblea per la
copertura delle perdite.
Altre riserve Le altre riserve sono
composte da residui per copertura perdite come da delibera
dell'assemblea straordinaria del 12 giugno 2014.
Riserva IFRS Si precisa che in precedenza la "Riserva IFRS", pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del
31 dicembre 2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da
delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune
poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell'effetto fiscale. In
particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni,
dell'applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della
valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l'effetto
della valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è
stata addebitata per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità
differita, la cui capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell'assemblea nei casi di
legge previsti.
In particolare si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione al
fair value dei terreni (25.149
migliaia di Euro) che è utilizzabile per l'importo di 8.736
migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori da fair value sono
stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata
interamente utilizzata per la copertura delle perdite con aplicazione della disciplina stabilita
dall'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, deve essere obbligatoriamente
ricostituita, con gli utili degli esercizi successivi, per la parte relativa ai terreni non ancora
ceduti (Euro 16,4 milioni al 31 dicembre 2014), prima di procedere ad una distribuzione di
dividendi.
utilizzazione.
(in migliaia di Euro) Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile Riepilogo degli
utilizzi effettuati nei
tre precedenti
esercizi
Capitale 2.547 B 2.547 -
Riserve di utili:
Riserva legale - B - 5.561
12.520
-
2.395
Altre riserve:
Riserva per aumento capitale (288) (288) -
430
28.510
-
Riserva di rivalutazione - 1.008
Riserve legge 183/64 ricostituita - - -
TOTALE 5.328 6.120 -
-
-
A= per aumenti di capitale
B= per copertura perdite
C= per distribuzione ai soci
Riserva sovrapprezzo azioni
Perdite portate a nuovo
Utili portati a nuovo
Riserva di capitale
Riserva IFRS
Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti
Quota non distribuibile
Residua quota distribuibile
Legenda
-
-
-
3.861
(792)
-
-
A.B.
A.B.
A.B.
queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte.
Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con
l'esclusione del risultato d'esercizio, con la specificazione della loro possibilità di
-
-
-
3.861
-
-
-
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva
accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui
Sezione
D
-
ECONOMICO
NOTE
ALLE
PRINCIPALI
VOCI
DELL'UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
DI
BILANCIO
IL
PROSPETTO
conto economico complessivo. Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel
dell'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
funzione e delle altre componenti del prospetto dell'utile/(perdita) dell'esercizio e delle altre componenti di
prospetto dell'utile/(perdita)
e alcuni dettagli delle principali voci per
Nota 27
DETTAGLIO
SPESE PER
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto
per natura.
NATURA (in migliaia di Euro) 2014 2013
Consumi e altri acquisti
Prestazioni di servizi
40.171
36.971
53.470
38.795
Costo del lavoro1 22.096 24.397
Ammortamenti e svalutazioni 4.019 2.513
Svalutazione crediti 2.429 796
Altro 1.253 1.403
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
106.939 121.374
1
Il costo del lavoro non comprende incentivi all'esodo per 51 migliaia di Euro nell'esercizio 2014 ( 4.502 migliaia di
Euro nell'esercizio 2013).
I canoni di leasing operativi o noleggi operativi non sono rilevati nello Stato Patrimoniale; i
relativi canoni sono rilevati a conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del
contratto.
Per ogni altro dettaglio si rinvia alla nota "Garanzie prestate, impegni e altre
passività potenziali".
La tabella seguente indica in numero dei dipendenti medio per categoria:
2014 2013
Dirigenti 12 14
Impiegati 473 479
Operai 275
760
287
780
Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto nel corso del 2014 per effetto dell'attività
di ristrutturazione e riorganizzazione in corso.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2014 è stato di 655 contro i 784
del 31 dicembre 2013.
La consistente differenza tra il numero effettivo alla data del 31 dicembre 2014 ed il numero
medio è dettata dal fatto che quasi tutti i rapporti di lavoro si sono conclusi nel mese di
dicembre.
Nel corso dell'esercizio si è fatto ricorso a n. 254.115 ore di cassa integrazione guadagni
straordinaria (nel 2013 si era ricorso a n. 170.289 ore di cassa integrazione guadagni
ordinaria).
Nota 28
COSTO DEL
VENDUTO
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Consumo materiali 36.729 48.136
Manodopera 4.531 5.993
Costi per energia 231 311
Ammortamenti 793 1.010
Lavorazioni esterne 16.432 15.416
Spese generali di produzione 1.983 1.260
di cui non ricorrenti 604
Totale 60.699 72.126
di cui non ricorrenti 604
La voce evidenzia un decremento del costo del venduto rispetto all'esercizio 2013 sia in
termini di valore assoluto che in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette per
effetto
del
processo
di
rivisitazione
dell'esercizio.
Gli
oneri
non
ricorrenti
si
riferiscono
dell'architettura
dell'offerta
alla
svalutazione
attivato
nel
corso
effettuata,
nell'ambito
dell'applicazione dello IAS 16, per l'adeguamento al fair value del valore dei terreni.
Occorre altresì precisare che i consumi dei materiali beneficiano anche degli utilizzi del
fondo svalutazione magazzini, rispettivamente per 290 migliaia di Euro nell'esercizio 2014 e
per 1.485 migliaia di Euro nell'esercizio 2013.
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Materie prime 220 555
Materie sussidiarie 4.589 4.370
Semilavorati e prodotti 31.370 42.609
Altri acquisti 550 602
Totale 36.729 48.136
Nota 29
SPESE DI
VENDITA E
(in migliaia di Euro) 2014 2013
DISTRIBUZIONE
Costi di magazzinaggio 3.574 4.309
Spese di Trasporto a clienti
Altre spese
739
139
928
223
distribuzione Totale 4.452 5.460
Le "Spese di distribuzione" hanno registrano un decremento per effetto della riduzione delle
vendite incrementando l'incidenza percentuale rispetto alle vendite nette conseguite per
effetto della quota delle spese fisse.
Royalties
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Royalties 682 920
Le Royalties nel corso dell'esercizio 2014
nell'esercizio 2013 per effetto della rinegoziazione di alcuni minimi previsti nei contratti di
licenza e della risoluzione di alcuni contratti.
sono diminuite rispetto a quelle registrate
Spese di vendita
dirette
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Venditori ed agenti 2.113 2.481
Negozi - spese di gestione 12.687 12.041
di cui non ricorrenti 591
Spacci - spese di gestione 6.833 6.915
di cui non ricorrenti 14
Altre spese di vendita 491 469
Totale 22.124 21.906
di cui non ricorrenti 605
La voce "Spese di vendita dirette" è rimasta sostanzialmente rispetto all'esercizio
precedente.
Le spese non ricorrenti registrate nel 2014 si riferiscono alla svalutazione delle
immobilizzazioni dei negozi per i quali è prevista la chiusura nel piano industriale in corso di
discussione con le banche finanziatrici.
Le spese di gestione diretta dei negozi, al netto delle spese non ricorrenti, è rimasta
pressoché invariata rispetto all'esercizio precedente.
Anche le spese di gestione degli spacci sono invariate, mentre sono diminuite le spese per
venditori ed agenti per effetto della riduzione del volume delle vendite e per la rivisitazione
della rete agenti.
Le "Altre spese di vendita" sono rappresentate, principalmente, dai contributi riconosciuti
alla rete.
Totale (in migliaia di Euro) 2014 2013
Totale spese di vendita e distribuzione 27.258 28.286
di cui non ricorrenti 605
Nota 30
COSTI DI (in migliaia di Euro) 2014 2013
PUBBLICITA' E
PROMOZIONE
Spese di pubblicità 431 806
Contributi e materiali promozionali 718 1.001
Partecipazioni a fiere 251 11
Altre spese - -
Totale 1.400 1.818
Nel corso dell'esercizio 2014 la politica di riduzione dei costi ha interessato anche i costi di
pubblicità e promozione.
Nota 31
COSTI DI
(in migliaia di Euro) 2014 2013
STRUTTURA
Marketing e
prodotto Marketing 945 920
Prodotto 1.340 1.500
Quadri stampa
Altri costi
1.274
10
1.321
34
Totale 3.569 3.775
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2014 sono rimasti sostanzialmente invariati
rispetto all'esercizio precedente.
Amministrazione
vendite sede (in migliaia di Euro) 2014 2013
Direzione commerciale di sede 3.870 3.099
di cui non ricorrenti 156
Si evidenzia che la voce comprende 2.015 migliaia di Euro (796 migliaia di Euro nel 2013)
per accantonamento al fondo svalutazione crediti iscritti nell'attivo corrente.
Gli oneri non ricorrenti dell'esercizio 2013, pari a 156 migliaia di Euro, sono rappresentati
da costi sostenuti dalla Società nell'interesse della neo-costituita Zucchi do Brasil Ltda.
Generali e
amministrative
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Direzione generale
di cui non ricorrenti
2.264
52
2.708
336
Amministrazione e finanza 1.902 2.230
di cui non ricorrenti 351
EDP 1.068 1.297
Personale 402 440
Servizi generali 1.209 862
Altri costi generali e amministrativi
di cui non ricorrenti
699
285
329
82
Totale 7.544 7.866
di cui non ricorrenti 688 418
Nella voce "Spese generali e amministrative" sono inclusi anche costi non ricorrenti per 688
migliaia di Euro (418 migliaia di Euro nel 2013), relativi per 403 migliaia di Euro ai costi
sostenuti per la negoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario e
per
285
migliaia
di
Euro
alla
svalutazione
immobilizzazioni al valore del fair value.
registrata per
l'adeguamento
delle
Totale costi di
struttura (in migliaia di Euro) 2014 2013
Totale costi di struttura
di cui non ricorrenti
14.983
688
14.740
574
Nota 32
ALTRI RICAVI E
COSTI
2014 2013
(in migliaia di Euro)
Altri ricavi Ricavi per addebiti vari (1.113) (991)
Ricavi per servizi vari (651) (507)
Vendita energia elettrica
Vendita greggi (337) (2.307)
Ricavi da affitti ramo d'azienda (272) (310)
Plusvalenze alienazione cespiti (185) (288)
Sopravvenienze attive (658) (615)
Altri (151) (359)
Totale (3.367) (5.377)
La voce "Altri ricavi" al 31 dicembre 2014 è diminuita rispetto all'esercizio precedente per
effetto della riduzione dell'attività di vendita greggi alla società controllata Mascioni S.p.A. il
cui costo relativo è registrato nelle voce "Costi accessori". Al netto di tale attività la voce è
rimasta sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente.
Nella
voce
"Sopravvenienze
attive"
sono
accantonamenti stanziati in eccesso nell'esercizio precedente per un importo di 454
migliaia di Euro relativo a fatture da ricevere e 21 migliaia di Euro relativi al fondo note
credito da emettere.
Si segnala infine che la Società stipula alcuni contratti d'affitto di ramo d'azienda che
provvede poi a sublocare a dei franchisee riaddebitandone il costo sostenuto; il costo è
iscritto nella voce "Canoni affitto ramo d'azienda" (negli altri costi) ed il relativo riaddebito
nella voce "Ricavi da affitto ramo d'azienda" per il medesimo importo.
Allo stesso modo, la Società sostiene dei costi per contributi promozionali, royalties e
management relativi alle Società controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il
costo viene iscritto nella voce "Costi da riaddebitare" ed il relativo riaddebito nelle voce
"Ricavi per addebiti vari" per il medesimo importo.
registrate principalmente
dai
storni
di
Altri costi
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Costi da riaddebitare
Costi per servizi vari
Costo energia elettrica
Costo greggi venduti
Canoni affitto ramo d'azienda
Minusvalenze alienazione cespiti
Sopravvenienze passive
Altri
Totale
1.113
533
330
272
24
242
85
2.599
991
390
2.262
310
26
372
53
4.404
Il decremento della voce "Altri costi" nel'esercizio 2014 è da imputare alla diminuzione del
costo per i greggi venduti alla controllata Mascioni S.p.A. in seguito alla riduzione
dell'attività il cui ricavo relativo è iscritto negli "Altri ricavi" come precedentemente descritto.
Totale Altri Ricavi
e costi
(in migliaia di Euro)
Totale (Altri ricavi)/Altri costi
di cui non ricorrenti
2014
(768)
2013
(973)
Nota 33
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURA
ZIONE
Proventi di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
Rilascio fondi ristrutturazione in esubero
Plusvalenza dismissione immobili
Totale
La voce "Proventi di ristrutturazione"
cessione parziale del plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), la cui attività è cessata
lo scorso anno.
2014
-
(95)
(95)
2013
-
-
-
è costituita dalla plusvalenza realizzata per la
Oneri di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
Incentivi all'esodo
Oneri ristrutturaz. immobili destinati alla vendita
Totale
Gli "Oneri di ristrutturazione" relativi all'esercizio 2014 si riferiscono per 224 migliaia di Euro
agli oneri sostenuti dalla Capogruppo in relazione all'impegno di esecuzione di alcuni lavori
2014 2013
51
4.502
-
224
275
4.502
assunto nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo nell'ambito della nuova
convezione stipulata in data 10 marzo 2014. L'accordo ha comportato la cessione a titolo
di permuta di alcuni edifici da parte della Vincenzo Zucchi S.p.A. all'Amministrazione
Comunale di Casorezzo e da parte di quest'ultima alla Società.
Sono compresi, inoltre, 51 migliaia di Euro per gli incentivi all'esodo stanziati nell'ambito del
processo di riorganizzazione della struttura della Capogruppo (4.502 migliaia di Euro nel
2013).
Totale
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Totale oneri e proventi di ristrutturazione 180 4.502
Nota 34
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Proventi finanziari da imprese collegate/controllate (165) (38)
da altri
Altri interessi attivi (6) (53)
Altri proventi
di cui non ricorrenti
(118) (187)
(133)
(124) (240)
Totale proventi finanziari
di cui non ricorrenti
(289) (278)
(133)
I proventi finanziari da imprese collegate/controllate si riferiscono agli interessi maturati sui
finanziamenti concessi alle controllate Mascioni S.p.A. (45 migliaia di Euro), Zucchi do
Brasil Ltda (95 migliaia di Euro), Basitalia S.r.l. (12 migliaia di Euro) ed alla collegata Intesa
S.r.l. per 13 migliaia di Euro.
Nell'esercizio 2013 gli altri proventi finanziari di natura non ricorrente pari a 133 migliaia di
Euro erano dovuti al rilascio parziale del fondo stanziato nel 2010 per l'attualizzazione della
garanzia rilasciata dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. a favore di Descamps S.A.S. ed escussa
da Intesa Sanpaolo in data 28 dicembre 2010.
(in migliaia di Euro)
Proventi finanziari da rinuncia debito bancario
di cui non ricorrenti
Totale
2014
-
2013
(10.142)
(10.142)
(10.142)
Proventi finanziari
da rinuncia al
debito bancario
Nell'esercizio 2013 erano costituiti dai proventi finanziari di natura non ricorrente, pari a
10.142 migliaia di Euro, realizzati dalla Società, maturati dalla rinuncia della propria quot a
di debito consolidato da parte della Banca Nazionale del Lavoro (pari a 424 migliaia di
Euro) e dalla conversione parziale del debito consolidato in aumento di capitale, con
esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, ad un
prezzo di Euro 0,216, di cui Euro 0,072 a titolo di capitale sociale e la differenza a titolo di
provento non ricorrente di natura finanziaria, ai sensi del'accordo di ristrutturazione
sottoscritto nel mese di marzo.
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Rettifiche di valore di crediti finanziari da imprese
controllate/collegate
3.812 20
Rettifiche di valore
di crediti finanziari
La rettifica di valore di crediti finanziari si riferisce alla svalutazione totale del finanziamento
concesso alla controllata Zucchi do Brasil Ltda pari a 3.950 migliaia di Euro avendo deciso
di procedere alla chiusura dei punti vendita gestiti dalla partecipata.
È stato inoltre rilasciato l'importo di 138 migliaia di Euro relativo ad una svalutazione
effettuata negli anni precedenti sul credito finanziario concesso alla Hospitality.it in quanto
tale credito è stato recuperato.
Oneri finanziari
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Verso imprese controllate/collegate - -
Verso altri
Interessi su debiti bancari 1.447 1.601
Interessi su altri debiti 345 380
Rettifiche di valore di attività finanziarie 37 2
Altri oneri finanziari 68 65
di cui non ricorrenti
1.897 2.048
di cui non ricorrenti
Totale oneri finanziari
di cui non ricorrenti
1.897 2.048
Differenze cambio (in migliaia di Euro)
Differenze cambio attive
DIfferenze cambio passive
Totale
2014
(132)
56
(76)
2013
(92)
259
167
Totale (in migliaia di Euro)
Totale oneri e proventi finanziari
di cui non ricorrenti
2014
5.344
2013
(8.185)
(10.275)
Nota 35
ONERI E
PROVENTI DA
PARTECIPAZIONI
Proventi e oneri
da partecipazioni
(in migliaia di Euro)
Dividendi
Plusvalenza su alienazioni partecipazioni
Svalutazione di partecipazioni
Totale
I dividendi, pari a 831 migliaia di Euro, sono stati distribuiti dalle controllate Bassetti
Deutschland A.G. per 500 migliaia di Euro e Bassetti Schweiz A.G. per 331 migliaia di
Euro.
In data 11 ottobre 2014 è stata ceduta la partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi
Textile Limited per il controvalore di circa 661 migliaia di Euro registrando una plusvalenza
pari a 23 migliaia di Euro.
Per quanto concerne la voce "Svalutazione di partecipazioni" si rinvia a quanto descritto
nella Nota 14 e Nota 18.
2014
(831)
(23)
13.583
12.729
2013
(162)
(9)
5.838
5.667
Nota 36
IMPOSTE (in migliaia di Euro) 2014 2013
Imposte correnti 107 (75)
Imposte anticipate 1.949 598
Imposte differite (731) (183)
Tolate 1.325 340
Le imposte correnti comprendono l'IRAP accantonata. Al 31 dicembre 2013 l'importo risulta
essere negativo per effetto di una minore imposta registrata in sede di dichiarazione
rispetto a quella contabilizzata in sede di bilancio 2012.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell'utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell'attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che le imposte differite come sopra calcolate, nonostante sussistano sufficienti
differenze temporanee tassabili, sono state determinate senza considerare le perdite fiscali
non utilizzate, relative alla sola società, e illimitatamente riportabili, ammontanti, alla data
del 31 dicembre 2014, ad oltre Euro 45,5 milioni di Euro perdite fiscali cumulate (a tutto
l'esercizio 2013).
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 23.
Alla luce delle perdite fiscali pregresse e dei risultati negativi conseguiti nell'esercizio, in
considerazione del fatto che, per la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e
l'onere fiscale teorico, non si tiene condo dell'IRAP in quanto, essendo tale imposta
calcolata su una base imponile differente dall'utile ante-imposte, determinerebbe effetti
discorsivi, si segnala che la suddetta riconciliazione non evidenzia differenze significative
tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e quello fiscale teorico, determinato sulla base delle
aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia.
Nota 37
DIVIDENDI
Relativamente all'esercizio 2014 non viene proposta nessuna distribuzione di dividendi.
Nota 38
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2014, regolati a normali condizioni di mercato e riferiti
principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell'incidenza delle operazioni con parti correlate
sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico;
dettaglio dei rapporti con le stesse.
si riporta inoltre una tabella di
(in migliaia di Euro) Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
partecipaz.
Società controllate
Mascioni
Zucchi do Brasil
Bassetti Espanola
Bassetti Deutschland
Bassetti Schweiz
Bassetti Austria
Zucchi France
Zucchi S.A.
Ta Tria Epsilon
Hospitality.it
Mascioni USA
Basitalia Leasing
252
905
9.829
2.645
-
-
-
-
-
25
-
10.424
-
-
-
-
-
-
-
-
361
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.808
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
464
(194)
-
-
-
-
-
10
-
(50)
-
-
26
(685)
-
(196)
(657)
(282)
-
-
-
-
-
-
(137)
(45)
3.855
-
-
-
(138)
(12)
12.900
-
-
65
(500)
(331)
-
-
49
-
52
-
40
55
-
404
18
Società collegate
Welspun Zucchi
Intesa
Immobiliare Astra
Altre
Bisenzio8
-
-
-
-
-
480
-
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2
-
-
-
-
-
-
-
(13)
-
-
-
-
-
-
Pirola Pennuto Zei Ass.
Fodirex & partners
Totale
Totale voce
Incidenza percentuale
-
-
13.656
90.174
15,1%
-
-
11.268
60.699
18,6%
-
-
1.808
27.258
6,6%
-
-
-
1.400
0,0%
26
-
284
14.983
1,9%
-
7
(1.950)
(768)
253,9%
-
-
3.647
5.344
68,2%
-
-
12.752
12.729
100,2%
* Si riporta il valore degli altri ricavi come da Nota 35.
(in migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Debiti
commerciali e
altri debiti
Debiti finanziari
Società controllate
Mascioni1 204 1.963 3.559
Zucchi do Brasil2 - - -
Bassetti Espanola 875 - -
Bassetti Deutschland 6.342 - -
Bassetti Schweiz 1.618 - -
Zucchi France - - -
Hospitality.IT - - 40
Ta Tria Epsilon3 1 - -
Mascioni USA4 - - -
Basitalia Leasing 126 12 204 95
Società collegate
Welspun Zucchi
Intesa
-
-
-
498
-
38
Altre
Partners S.p.A. - - -
Studio dei revisori associati - - 40
Pirola Pennuto Zei associati - - 32
Totale 9.166 2.473 3.913 95
Totale voce 34.313 2.473 23.911 95
26,7% 100,0% 16,4% 100,0%

Valore dei crediti commerciali al netto della sval. per 245 migliaia di Euro 2

Valore dei crediti com.li al netto della sval. per 102 migliaia di Euro e finanziari per 3.970 migliaia di Euro 3

Valore al netto della svalutazione crediti commerciali per 44 migliaia di Euro

4 Valore al netto della svalutazione crediti commerciali per 158 migliaia di Euro

Nota 39
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportati di seguito gli effetti delle "Operazioni significative non ricorrenti" nell'esercizio 2013.
Isolando l'effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività non ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro) 2014 2013
Costo del venduto
Spese di vendita e distribuzione
Costi di struttura
Altri costi e (ricavi)
Oneri (proventi) di ristrutturazione
Oneri (proventi) finanziari
Risultato lordo
Effetto fiscale
Imposte
Totale netto
Risultato dell'esercizio
Incidenza %
Nel costo del venduto è registrata la svalutazione per l'adeguamento al fair value del valore
dei terreni per 604 migliaia di Euro.
Sono stati inoltre svalutati, registrando nelle spese di vendita e distribuzione, per un valore
di 605 migliaia di Euro i mobili e arredi relativi ad alcuni negozi dei quali si è proceduto alla
chiusura.
L'effetto sulle spese di struttura, pari a 688 migliaia di Euro, è relativo ai costi sostenuti per
la rinegoziazione del nuovo accordo di ristrutturazione del debito bancario (403 migliaia di
Euro) e alla svalutazione per l'adeguamento al fair value delle immobilizzazioni
migliaia di Euro).
La voce "Oneri e proventi di ristrutturazione", pari a 180 migliaia di Euro (vedi Nota 33) è
composta per 95 migliaia di Euro dalla plusvalenza realizzata per la cessione parziale del
plesso immobiliare sito in Urago d'Oglio (BS), da oneri relativi agli incentivi all'esodo
corrisposti per la riorganizzazione della struttura (51 migliaia di Euro) e da oneri sostenuti in
relazione
all'impegno
di
dell'Amministrazione Comunale di Casorezzo nell'ambito della nuova convezione stipulata
in data 10 marzo 2014 (224 migliaia di Euro).
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
esecuzione
di
-
-
(2.077)
-
(2.007)
(32.976)
alcuni
lavori
604
605
688
180
(70)
6%
assunto
-
574
-
4.502
(10.275)
5.199
(22)
-
5.221
(14.432)
(36)%
(285
nei
confronti
hanno avuto: Valore economico Valore patrimoniale Effetto fin. del Valore patrimoniale
(in migliaia di Euro) al 31.12.2013 periodo al 31.12.2014
Costo del venduto
Spese di vendita e distribuzione
604
605
-
-
-
-
-
-
Costi di struttura 688 (82) (403) (82)
Oneri (proventi) di ristrutturazione 180 (3.750) (462) (3.184)
Oneri (proventi) finanziari - - - -
Imposte
Totale
-
2.077
-
(3.832)
-
(865)
-
(3.266)
Nota 40
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO
RI E AI SINDACI
Carica
ricoperta
Periodo 2014 per
cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici
non
monetari
Premi Altri
compensi
Compensi
incarichi in
altre società
del gruppo
Note
Matteo Zucchi Presidente 1/1-31/12/2014 31/12/2016 70 5 7 c
Riccardo Carradori Amministratore 1/1-23/12/2014 31/12/2016 425 4 100 a
Alessandro Cortesi Delegato
Amministratore
1/1-12/06/2014 31/12/2015 23 12 c
Marco Valerio Corini Amministratore 1/1-31/12/2014 31/12/2016 29 50 c
Luigi Piergiuseppe Murciano
Barbara Rondilone
Amministratore
Amministratore
1/1-12/06/2014
13/6-29/12/2014
31/12/2015
31/12/2016
11
13
Anna Schiaffino Amministratore
Amministratore
1/1-31/12/2014 31/12/2016 26
Giovanni Battista Vacchi Delegato 24/12-31/12/2014 31/12/2016 7
Presidente
Collegio
1/1-31/12/2014 31/12/2014 32 6 c
Marcello Romano Sindacale
Sindaco effettivo
1/1-31/12/2014 31/12/2014 19
Primo Ceppellini
Massimo Bellavigna Sindaco effettivo 1/1-31/12/2014 31/12/2014 19
Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità
in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa.
Nota 41
COMPENSI ALLA
SOCIETA' DI
REVISIONE
Tipologia di servizi Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Compensi
(migliaia di Euro)
Revisione contabile (1) KPMG SpA Vincenzo Zucchi SpA 213
Altri servizi (2) KPMG SpA Vincenzo Zucchi SpA 112
Totale 325
(1) Importo inclusivo della rivaluzione ISTAT e dei corrispettivi per la sottoscrizione delle
Nota 42
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio dell'esercizio 2014 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi od operazioni atipiche e/o inusuali.
Nota 43
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
31 DICEMBRE
2014
Liberazione aumento di capitale in opzione
Con riferimento all'integrale liberazione dell'aumento di capitale in opzione, perfezionato nel
mese di dicembre 2013, l'azionista Gianluigi Buffon non ha proceduto entro il termine del
31 dicembre 2014 (come deliberato dall'Assemblea in data 28 giugno 2013) all'integrale
liberazione della quota sottoscritta. Il Consiglio di Amministrazione si è, pertanto, attivato
per l'escussione della fidejussione assicurativa (per l'incasso della quota residua di cinque
milioni di Euro) a suo tempo rilasciata a garanzia del regolare pagamento di quanto dovuto
per la sottoscrizione delle nuove azioni che fossero rimaste inoptate. Il predetto importo è
pervenuto nella disponibilità della Società il 26 febbraio 2015 con conseguente liberazione
integrale del predetto aumento di capitale.
Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare
In data 20 aprile 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in
seduta straordinaria, ha preso atto della manifestata disponibilità delle banche finanziatrici
a proseguire nel dialogo finalizzato alla ristrutturazione dei debiti nonché alla definizione
della correlata manovra finanziaria.
Al fine di porre le condizioni per poter addivenire alla formalizzazione di un accordo di
ristrutturazione
con
le
banche
finanziatrici
ai
sensi
dell'art.
182-bis
della
Legge
Fallimentare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere al deposito del
ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, determinando, nel periodo di
tempo intercorrente fra tale deposito e l'omologazione dell'accordo di ristrutturazione del
debito ex art. 182-bis della Legge Fallimentare, l'inapplicabilità dell'art. 2447 cod. civ. e
l'inoperatività della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, n. 4, cod. civ
Alla luce della summenzionata delibera, l'Assemblea ha disposto di rinviare ogni decisione
sui provvedimenti ex art. 2447 cod. civ., consentendo, nelle more, alla Società di addivenire
ad un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell'art. 182-bis della Legge
Fallimentare.
In data 23 aprile 2015 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha depositato, presso il Tribunale
competente, la domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D.
267/1942.
In questo contesto la Società beneficerà degli effetti protettivi del patrimonio previsti dalla
normativa applicabile che consentirà alla Vincenzo Zucchi S.p.A. di proseguire, in piena
continuità, nella propria attività commerciale nell'interesse della propria clientela e del
mercato, focalizzandosi anche sul processo di definizione dell'accordo di ristrutturazione
dei debiti.
In data 24 aprile 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi
S.p.A. un termine di 120 giorni per il deposito della
proposta del nuovo accordo di
ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare, o della proposta del
piano, e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

Il Tribunale ha altresì disposto che la Società depositi una relazione esplicativa dell'attività di gestione ordinaria e dell'attività finalizzata alla predisposizione della proposta e del piano, nonché una situazione finanziaria dell'impresa, alle seguenti scadenze: 22 maggio 2015, 22 giugno 2015 e 22 luglio 2015.

Gli atti di straordinaria amministrazione erano consentiti solo se urgenti, previa autorizzazione del Tribunale.

La scadenza originaria assegnata dal Tribunale si è rivelata obiettivamente incompatibile con il varo del piano e della relazione dell'attestatore per l'oggettiva complessità della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Vincenzo Zucchi S.p.A..

Per tale motivo, in data 5 agosto 2015, la Società ha depositato istanza di proroga dei termini della procedura ex art. 161, sesto comma, L.F.. In data 7 agosto 2015, il Tribunale di Busto Arsizio ha concesso alla Vincenzo Zucchi S.p.A. un ulteriore termine di 60 giorni per il deposito della proposta del nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis Legge Fallimentare e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

In data 27 ottobre 2015, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto della mancanza del deposito della proposta di concordato, del piano e della documentazione di cui ai commi 1° e 2° dell'articolo 161 L.F ovvero di un ricorso per l'omologazione di accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., ha dichiarato inammissibile il ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F.

Deposito ricorso ex art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, da parte di Mascioni S.p.A.

In data 8 maggio 2015 anche la controllata Mascioni S.p.A., alla luce della domanda di ammissione alla procedura ex art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, depositata dalla capogruppo, ha presentato la propria separata domanda di concordato preventivo "con riserva" ai sensi dell'art. 161, sesto comma, R.D. 267/1942, prodromica anche in questo caso al deposito di un ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F. ovvero di una proposta di concordato di tipo "in continuità".

In data 14 maggio 2015, il Tribunale di Varese ha concesso alla partecipata Mascioni S.p.A. un termine di 90 giorni per il deposito della proposta del piano e della documentazione di cui all'articolo 161 della Legge Fallimentare.

Il Tribunale di Varese ha altresì disposto che la controllata proceda al deposito, alla scadenza del trentesimo giorno, di una aggiornata situazione economico finanziaria sull'andamento dell'attività d'impresa, con indicazione degli atti di straordinaria amministrazione compiuti, dei pagamenti per importi superiori a 150.000 Euro, delle eventuali istanze di fallimento, proposte nei di lei confronti, e dei pignoramenti ricevuti.

Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha convocato l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 1 giugno 2015, avendo il Consigliere Anna Schiaffino rassegnato, per motivi personali, con effetto immediato, le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte (consigliere non esecutivo/indipendente e membro del comitato per le retribuzioni e comitato per il controllo interno) e comportando, in tal modo, la decadenza dell'intero Consiglio di Amministrazione, che resta in carica in regime di prorogatio sino alla data della prossima assemblea ordinaria.

In data 30 maggio 2015 il sindaco effettivo, Primo Ceppellini, ha rassegnato, per motivi personali, le dimissioni dalla carica con efficacia dal 30 giugno 2015. La società, pertanto, ha convocato l'assemblea dei soci affinché la stessa provveda all'integrazione del collegio sindacale.

In data 1 giugno 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A. ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in sette, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Giovanni Battista Vacchi, Angelo Turi, Paolo Pedersoli, Barbara Adami Lami e Giuseppe Rielli, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dagli azionisti Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.

I Consiglieri Angelo Turi, Barbara Adami Lami, Giuseppe Rielli, Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto Sociale.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 4 giugno 2015, ha attribuito le cariche sociali nominando Presidente del Consiglio di Amministrazione Angelo Turi e confermando Giovanni Battista Vacchi quale Amministratore Delegato.

Sono stati nominati i componenti del Comitato per il Controllo Interno (composto da Giuseppe Fornari, Giuseppe Rielli e Paolo Pedersoli) e del Comitato Politiche Retributive (Barbara Adami Lami, Patrizia Polliotto e Giuseppe Rielli).

Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, nominato Patrizia Polliotto quale Lead Independent Director e Giovanni Battista Vacchi Amministratore Esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

Zucchi do Brasil Ltda

La filiale Zucchi do Brasil Ltda ha completato nel mese di luglio 2015 la chiusura dei punti vendita decisa nel mese di febbraio 2015 stante i negativi risultati conseguiti e l'assenza di prospettive future per la filiale.

Cessione partecipazione Mascioni S.p.A.

Con riferimento alla società controllata Mascioni S.p.A., si segnala che in data 2 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A. ha perfezionato il trasferimento, a PHI Fund II F.C.R. DE REGIMEN SIMPLIFICADO, fondo gestito da PHI Asset Management Partners, SGECR, S.A., (di seguito "PHI"), dell'intera partecipazione detenuta nella controllata Mascioni S.p.A, per un importo complessivo di 150 mila Euro, al lordo dei costi connessi alla cessione. Non si ravvisano potenziali rischi a carico della Vincenzo Zucchi S.p.A. connessi alle condizioni del contratto di vendita e derivanti dalla cessione della partecipazione.

Le parti hanno altresì concordato che, qualora, nell'ambito ed in esecuzione di un piano di concordato preventivo di Mascioni - supportato da PHI -, PHI sottoscriva, contestualmente (o successivamente) all'omologa non più impugnabile di tale piano concordatario, un aumento di capitale della Mascioni in esito al quale PHI detenga non meno del 71,65% del capitale sociale di Mascioni (post-omologa), PHI si impegnerà a far si che Mascioni rinunci, previa eventuale autorizzazione, se necessaria, degli organi della procedura del concordato preventivo di Mascioni, ad Euro 500 mila del totale del credito vantato da Mascioni nei confronti della Società (indipendentemente dal riconoscimento di tale credito al privilegio). Medesima rinuncia verrà effettuata anche nel caso in cui la Società ottenga l'omologa non più impugnabile di un piano di ristrutturazione ex articolo 182-bis della Legge Fallimentare.

Accordo con Astrance Capital SAS

In data 8 ottobre 2015, la società Vincenzo Zucchi S.p.A., nell'ambito del processo di risanamento in corso che prevedeva, inter alia, la ricerca di soggetti finanziari o industriali interessati ad investire nella Società e nel Gruppo, al fine di contribuire al rafforzamento patrimoniale e finanziario dell'Emittente, nonché agevolare la negoziazione con le banche finanziatrici, ha deliberato di accettare la proposta vincolante ricevuta da Astrance Capital SAS concedendo un periodo di esclusiva fino alla data del deposito di un accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F..

La proposta prevedeva, tra l'altro, che Astrance Capital SAS acquisisca il controllo di GB Holding S.r.l., e sottoscriva e liberi, tramite la predetta GB Holding S.r.l., un aumento di capitale riservato per euro 10 milioni successivamente all'intervenuta omologa dell'accordo di ristrutturazione.

Nuovo accordo di ristrutturazione del debito con le banche finanziatrici ex art. 182bis L.F.

In data 23 dicembre 2015, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto un accordo di ristrutturazione del debito bancario al quale hanno aderito il pool di banche creditrici composto da Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca Popolare di Milano S.c.a.r.l., Banca Popolare di Bergamo S.p.A. nonché Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Astrance Capital S.A.S., GB Holding S.r.l. e Gianluigi Buffon.

L'accordo di ristrutturazione del debito bancario prevede:

  • la costituzione di una SPV alla quale la Società conferirà il ramo d'azienda costituito da: (a) una parte, pari ad Euro 30.000.000,00 (trenta milioni) (il "Debito Trasferito"), del debito della Società nei confronti delle banche finanziatrici, risultante al 30 settembre 2015 (la "Data di Riferimento"); (b) gli immobili di proprietà della Società ubicati a Isca Pantanelle, Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina (gli "Immobili") ed ogni rapporto agli stessi connesso; nonché (c) i rapporti con cinque dipendenti della Società (il "Ramo d'Azienda"). In alternativa al conferimento del Ramo d'Azienda in una SPV, la Società potrà decidere di conferire gli Immobili in un fondo d'investimento alternativo immobiliare di gradimento delle Banche Finanziatrici con contestuale accollo del Debito Trasferito da parte del fondo stesso ed integrale liberazione della Società da ogni obbligo relativo al Debito Trasferito;

  • che, in aggiunta a quanto precede, la SPV riconoscerà alle Banche Finanziatrici un ammontare pari al 75% (settantacinque per cento) dell'importo dei proventi netti derivanti dalla vendita degli Immobili ed eccedenti il Debito Trasferito (l'"Earn-Out Immobiliare");

  • che la parte di Debito Trasferito che non sia stata rimborsata con la vendita degli Immobili sarà oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile;

  • che, nell'ambito dell'operazione, la SPV stipulerà con la Società un contratto di locazione avente ad oggetto l'immobile sito in Rescaldina a fronte della corresponsione di un canone annuo pari ad Euro 1 (uno) milione, eventualmente incrementato per un importo pari al costo dei dipendenti trasferiti con il Ramo d'Azienda, nell'ipotesi in cui la Società optasse in effetti per il trasferimento del Ramo di azienda.

  • che la differenza tra l'esposizione complessiva nei confronti delle Banche Finanziatrici alla Data di Riferimento ed il Debito Trasferito nonché gli interessi maturati e maturandi, ai sensi dei contratti originari (il "Debito Residuo") saranno oggetto di remissione a favore della Società, ai sensi dell'articolo 1236 del codice civile con effetto dalla data di efficacia dell'accordo di ristrutturazione. Peraltro, sulla base di separati accordi con la Società, il socio GB Holding S.r.l. ovvero l'investitore Astrance Capital SAS si sono impegnati a riconoscere alle Banche Finanziatrici un Earn-Out calcolato in funzione dell'IRR (interest return rate) realizzato da Astrance/GBH sull'investimento pari ad Euro 10 milioni e suddiviso tra le Banche Finanziatrici, pro quota, in base alla somma tra il Debito Residuo e le linee di credito autoliquidanti concesse.

  • la conferma o la concessione, a seconda dei casi, alla Società delle linee di credito

autoliquidanti da parte delle Banche Finanziatrici, per un importo massimo complessivo cumulato pari ad Euro 17.538.00,00 subordinatamente alla stipula, entro la data di omologa definitiva dell'accordo di ristrutturazione, da parte della Società di polizze assicurative a garanzia della validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle suddette linee di credito autoliquidanti (le "Linee di Credito Autoliquidanti").

  • il rilascio, da parte della Società, di alcune dichiarazioni e garanzie ed il rispetto da parte della stessa di alcuni parametri finanziari (Patrimonio Netto ed Indebitamento Finanziario Consentito) e di obblighi di fare e non fare tipici per operazioni di ristrutturazione del debito. I suddetti obblighi resteranno efficaci sino alla successiva tra (i) la data di sostituzione delle Linee di Credito Autoliquidanti ed il rimborso di ogni somma dovuta a titolo di anticipazione dei crediti commerciali effettuata ai sensi dell'accordo di ristrutturazione e (ii) il 31 dicembre 2017, salvo per alcuni parametri che resteranno efficaci sino alla scadenza dell'Accordo di Ristrutturazione, ossia la data che cade il giorno successivo al 6° mese all'ultimo pagamento dovuto in base all'accordo stesso ed il 31 dicembre 2020.

L'accordo in oggetto scadrà in data 31 dicembre 2020.

Le previsioni dell'accordo di ristrutturazione, ad eccezione di quelle relative alla concessione delle Linee di Credito Autoliquidanti, si applicheranno, ai sensi dell'articolo 182-septies della Legge Fallimentare, anche a Banco Popolare S.C.

L'efficacia dell'accordo è subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione dello stesso nonché ad altre condizioni sospensive tipiche per operazioni di ristrutturazione (quali, la consegna alle banche finanziatrici di alcuni documenti societari e l'inesistenza di eventi che possano avere un effetto significativo pregiudizievole sulla Società e la sua attività).

Si evidenzia che l'esperto Prof. Maurizio Dallocchio ha già rilasciato, ai sensi dell'art. 182 bis del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 e successive modificazioni, l'attestazione in merito all'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti, con particolare riferimento all'idoneità dello stesso ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.

La Società si è attivata affinché l'accordo di ristrutturazione venga depositato per l'omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., essendo l'accordo subordinato, tra l'altro, al passaggio in giudicato del decreto di omologa.

La ristrutturazione del debito prevede altresì:

  • la deliberazione di un aumento di capitale sociale di Zucchi pari ad Euro 10.000.000,00 (l'"Aumento di Capitale Zucchi") con esclusione del diritto di opzione e riservato a GBH, ovvero ad una società di nuova costituzione la quale sarà controllata da Astrance e partecipata per una quota di minoranza anche da GBH e nella quale sarà trasferita la partecipazione detenuta da GBH in Zucchi (la "Newco"); e

  • l'impegno da parte di Astrance ad effettuare un investimento pari ad Euro 10.000.000 in GBH ovvero in Newco nonché il contestuale impegno di quest'ultime a sottoscrivere e liberare l'Aumento di Capitale Zucchi in denaro, anche eventualmente, per una parte mediante compensazione con il credito derivante da eventuali erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 182-quater, commi 2 e 3, della Legge Fallimentare, che GBH si è già impegnata ad effettuare per un importo pari ad Euro 2 milioni al fine di sopperire ad eventuali fabbisogni di cassa della Società nel tempo decorrente tra la data di deposito del ricorso ex articoli 182-bis e septies della Legge Fallimentare e quella dell'omologazione dell'accordo di ristrutturazione.

In data 23 dicembre 2015 è stata altresì notificata alla Società da parte del Pubblico Ministero istanza di fallimento ex articolo 7, n.1 della Legge Fallimentare con udienza di comparizione fissata per il 2 febbraio 2016. In tale udienza, il Tribunale di Busto Arsizio, preso atto dell'avvenuto deposito dell'accordo di ristrutturazione, ha sospeso l'efficacia dell'istanza di fallimento.

L'istanza sopra menzionata, che si colloca in linea consequenziale al decreto di

inammissibilità del ricorso di cui all'articolo 161, comma 6, della L.F. precedentemente depositato dalla Società, non è idonea ad inficiare il processo di ristrutturazione, in quanto il deposito del ricorso ex articolo 182-bis e septies della Legge Fallimentare ed il successivo provvedimento omologativo saranno idonei a far venir meno il presupposto oggettivo dello stato di insolvenza, come posto a base dell'istanza di fallimento, ed a rendere possibile il rigetto della stessa.

Contestualmente alla sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione, Gianluigi Buffon ("GB") e GB Holding S.r.l. ("GBH") hanno comunicato che, nel contesto dello stesso accordo, hanno raggiunto un'intesa con Astrance Capital SAS ("Astrance"), in forza della quale Astrance acquisirà indirettamente il controllo della Società.

In particolare, l'intesa prevede:

  • un impegno di Astrance a costituire una società di diritto italiano ("NewCo"), controllata da Astrance medesima;

  • l'impegno di GB a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare direttamente o tramite NewCo, le azioni Zucchi detenute (pari al 22,284% del capitale sociale);

  • un impegno di GBH a cedere ad Astrance, che si impegna ad acquistare per sé o per persona da nominare, le azioni Zucchi detenute (pari al 33,978% del capitale sociale) a fronte dell'attribuzione a GBH di una quota del 15% di NewCo;

  • il riconoscimento da parte di Astrance a GBH di un'opzione di vendita della partecipazione da questa detenuta in NewCo, opzione che pot rà essere esercitata a partire dal 30 giugno 2020 e sino al 31 dicembre 2020;

  • il riconoscimento da parte di GBH ad Astrance di un'opzione di acquisto della partecipazione detenuta dalla prima in NewCo, opzione che potrà essere esercitata in ogni tempo;

  • l'impegno di Astrance ad eseguire in favore di GBH un finanziamento infruttifero dell'importo complessivo di Euro 10.000.000 al fine di dotare quest'ultima società delle risorse necessarie per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Zucchi ed altri impegni di Astrance funzionali a fornire a GBH i mezzi necessari per far fronte agli obblighi assunti nell'accordo di ristrutturazione.

L'esecuzione delle intese è subordinata all'omologa definitiva ed alle altre condizioni previste nell'accordo di ristrutturazione.

In data 28 dicembre 2015, la Società ha proceduto al deposito della richiesta di omologazione da parte del Tribunale di Busto Arsizio, ai sensi dell'art. 182 bis e septies della L.F., dell'accordo di ristrutturazione del debito bancario stipulato lo scorso 23 dicembre 2015, nonché degli altri accordi raggiunti con alcuni fornitori della Società per il congelamento del relativo debito pari a circa Euro 3,5 milioni.

La procedura così instaurata porta il numero 4/2015.

Cessione marchio Mascioni Hotel Collection

Si segnala, infine, che, nell'ambito del processo di cessione della partecipazione Mascioni, Basitalia S.r.l., società controllata da Vincenzo Zucchi S.p.A., in data 26 febbraio 2016 ha ceduto il marchio Mascioni Hotel Collection a Mascioni S.p.A. al prezzo di Euro 200 mila.

Non si rilevano altri eventi di particolare rilevanza successivi alla data della chiusura dell'esercizio.

Per ulteriori informazione si rinvia a quanto esposto nel paragrafo sulla Continuità aziendale.

Nota 44 ELENCO DELLE SOCIETA' PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2014

Controllate Capitale sociale
(in migliaia)
% di possesso
al 31.12.2014
% di
partecipazione
diretta
Basitalia S.r.l.
Conegliano (TV)
Euro 120 100,0 100,0
Bassetti Espanola S.A.
La Roca del Valles (Spagna)
Euro 299 100,0 100,0
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Martinsried Bei Munchen (Germania)
Euro 200 100,0 100,0
Bassetti Schweiz AG
Lugano (Svizzera)
Fr. Sv. 200 100,0 100,0
Zucchi S.A.
Bruxelles (Belgio)
Euro 62 100,0 99,0
Zucchi do Brasil Com. e Imp. Ltda
San Paolo (Brasile)
Reais 2.570 75,0 75,0
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Atene (Grecia)
Euro 800 100,0 100,0
Hospitality.IT S.r.l. (*)
Rescaldina (MI)
Euro 100 100,0 100,0
Mascioni Usa Inc.
New York (U.S.A.)
\$USA 80 100,0 100,0
Mascioni S.p.A.
Milano
Euro 5.000 71,65 71,65

(*) Società in liquidazione

Il 30 giugno 2014, nell'ambito del progetto di riorganizzazione e ristrutturazione del Gruppo, è stata posta in liquidazione la Zucchi France S.a.r.l. avendo conferito mandato di vendita ad un distributore francese. In data 15 settembre 2014 la società è stata definitivamente cancellata dal registro imprese con conseguente cessazione delle attività. In data 29 luglio 2014 è stata posta in liquidazione la Hospitality.it S.r.l..

Collegate Capitale sociale
(in migliaia)
% di possesso
al 31.12.2014
% di
partecipazione
diretta
Intesa S.r.l.
Arconate (MI)
Euro 22 24,5 24,5

In data 11 ottobre 2014 è stata formalizzata la cessione della partecipazione nel capitale della Welspun Zucchi Textile Limited.

Nota 45
PROSPETTI
RIEPILOGATIVI
DEI DATI
ESSENZIALI DEI
BILANCI AL 31
DICEMBRE 2014
DELLE SOCIETA'
CONTROLLATE
(A VALORI IFRS)
E COLLEGATE
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre
2014 delle società controllate e collegate.
Stato patrimoniale
controllate
Controllate Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo Patrimonio
netto
Passivo
non
corrente
Passivo
corrente
Totale
passivo
(in migliaia di Euro)
Zucchi do Brasil 72 761 833 (3.536) - 4.369 833
Basitalia Leasing S.p.A. 332 480 812 326 - 486 812
Bassetti Espanola S.A. 114 1.666 1.780 709 - 1.071 1.780
Bassetti Deutschland G.m.b.H. 769 7.795 8.564 1.246 174 7.144 8.564
Bassetti Schweiz AG
Bassetti Austria G.m.b.H.
136
-
2.618
-
2.754
-
735
-
27
-
1.992
-
2.754
-
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. 7 8 15 (36) - 51 15
Zucchi S.A. - 42 42 8 - 34 42
Zucchi France S.a.r.l. - - - - - - -
Hospitality.IT
Mascioni S.p.A.
-
20.126
337
23.756
337
43.882
12.197 261 -
6.611
76
25.074
337
43.882
Mascioni America Inc. - 21 21 9 - 12 21
Mascioni USA Inc. 95 1.499 1.594 (295) - 1.889 1.594
Stato patrimoniale
collegate
Collegate
(in migliaia di Euro)
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo Patrimonio
netto
Passivo
non
corrente
Passivo
corrente
Totale
passivo
Intesa S.r.l. 1.804 5.684 7.488 883 116 6.489 7.488
Conto economico
controllate
Controllate Vendite nette Costo del
venduto
Spese di
vendita
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
(Ricavi) e
costi gest.
accessoria
(Proventi) e
oneri finanz.
e partecip.
Imposte Utile
(perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Zucchi do Brasil 446 237 3.204 - 179 30 103 - (3.307)
Basitalia Leasing S.p.A. - - 1.611 - 319 (1.771) 12 - (171)
Bassetti Espanola S.A.
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
1.833
13.728
1.230
7.036
518
3.839
27
795
119
2.024
6
(25)
(2)
26
-
22
(65)
11
Bassetti Schweiz AG 5.412 2.849 1.874 109 276 (75) 4 73 302
Bassetti Austria GmbH
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
-
1
- -
19
-
-
-
-
14
-0
37
-
-
-
-
-
(69)
Zucchi S.A. - - - - 62 (10) - - (52)
Zucchi France S.a.rl.
Hospitality.IT
(9)
384
-
114
-
-
-
-
2
82
(1)
(30)
-
(9)
-
11
(10)
216
Mascioni S.p.A. 46.633 44.182 1.317 18 8.308 (1.247) (24) 223 (6.144)
Mascioni America Inc.
Mascioni USA Inc.
204
2.291
324
1.735
-
94
-
-
11
1.053
2
(207)
-
-
-
-
(133)
(384)
Conto economico
collegate
Rettifiche
Collegate Vendite nette (Altre ricavi) e
altri costi
Costi della
produzione
(Proventi) e
oneri
finanziari
di valore
attività
finanziarie
(Proventi) e
oneri
straordinari
Imposte Utile
(perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. 6.133 (345) 6.201 199 - (10) 49 39
Rescaldina, 29 febbraio 2016
Il Consiglio di Amministrazione

Attestazione al bilancio d'esercizio

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Angelo Turi, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, e Stefano Crespi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:

  • § l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • § l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2014.

La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2014 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:

  • a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.

29 febbraio 2016

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Angelo Turi Stefano Crespi

/f/ Angelo Turi /f/ Stefano Crespi

SEDI

Capogruppo e controllate

Vincenzo Zucchi S.p.A. Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Mascioni S.p.A.

Bassetti Espanola S.A. Zucchi S.A. Mascioni America Inc.

08430 Barcellona (Spagna) 1050 Bruxelles (Belgio) 10305 New York (USA) Poligono Industriale Can Massaguer s/n - La Roca del Valles 331-333, Avenue Louise 1140 Bay Street, Suite 2C tel. +3493 8654946 tel. +32 2-6428600 tel. +1 718 727 7455 fax +3493 8653829 fax.+32 2-6428650

Bassetti Deutschland G.m.b.h. Hospitality.it S.r.l. Mascioni USA Inc.

tel. +49 898956200 tel. +39 0331 448111 tel. +1 212 529 0600 fax +49 898574513 fax +39 0331 448500 fax +1 212 529 0755

Bassetti Schweiz A.G. Basitalia S.r.l.

Via Giacometti 1 Via Alfieri 1 tel. +41 9232241 tel. +39 04383601 tel. +41 9232261

Zucchi do Brasil Comércio e Importação Ltda

04532-060 San Paolo (Brasile) Rua Augusta, 2676 - Conuntos 41/43 - 4°andar - Cerqueira César tel. +55 11 30443327

Collegate

Intesa S.r.l.

20020 Arconate (MI) Viale del lavoro 30/32 tel. +39 0331 460130 fax +39 0331 539087

20027 Rescaldina (MI) 14563 Kifissia Attica (Grecia) 21030 Cuvio (VA) Via Legnano 24 3, Pallados Str. Via G. Mascioni 4 tel. +39 0331 448111 tel. +30 2108081220 tel. +39 0332 650600 fax +39 0331 448500 fax +30 210 8081325 fax +39 0332 659260

6901 Lugano (Svizzera) 31015 Conegliano (TV)

82041 Oberhaching (Germania) 20027 Rescaldina (MI) 100100 New York (USA) Raiffeisenallee 6 Via Legnano 24 20 West 22nd Street Suite 1410

ALLEGATO "C"

825885555555

zucchigroup

VINCENZO ZUCCHI S.p.A.

Via Legnano n. 24 - 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 7.546.782,57 int. vers.

$\alpha$ and $\alpha$

$\overline{ }$

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari 2014 ai sensi dell'art. 123-bis TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2016, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato "1lnfo" gestito da Computershare (www.1info.it) in data 22 marzo 2016.

INDICE

$\frac{1}{2}$

深色的

INDICE
GLOSSARIO
1. PROFILO DELL'EMITTENTE
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF)5
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) 5
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b),
$\mathsf{TUF})$
C) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c),
$\sqrt{7}$
TUF)
$\mathbf{d}$ Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d),
TUF)
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei
diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) 7
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)
h) Clausole di Change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e
disposizioni statutarie in materia di OPA (ex art. 104, comma 1-ter, e 104-
bis, comma 1, TUF).
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di
azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)
$\mathbf{j}$ Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.) 8
3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) TUF)
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera I), TUF) 8
4.2 COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) 11
4.3 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2,
lettera d), TUF)
4.4 ORGANI DELEGATI
4.5 ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI
4.6 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
4.7 LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)16
7. COMITATO PER LE NOMINE
8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
10. COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI 19
11.1 AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO
E DI GESTIONE DEI RISCHI
11.2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT 19
11.3 MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/2001
11.4 SOCIETA' DI REVISIONE
11.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI
SOCIETARI

$\hat{\mathcal{L}}$

$\sim 10^{11}$ km $^{-1}$

11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI
CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
21
12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
21
13. NOMINA DEI SINDACI
14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-
bis, comma 2, lettera d) TUF)
23
15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
25
16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c) TUF)
17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2,
lettera a) TUF)
18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
TABELLA 1: INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI
*********
TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
ALLEGATO 1 : "Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di
controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria" 32

GLOSSARIO

Codice/Codice di Autodisciplina: Il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel dicembre 2011 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

and a strong state of the

Cod. civ./c.c.: il codice civile

Consiglio: il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A.

Emittente: Vincenzo Zucchi S.p.A. con sede legale in Rescaldina, Via Legnano n. 24 - P.IVA e C.F. 00771920154

Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione

Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanano dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato in materia di operazioni con parti correlate).

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

Società: Vincenzo Zucchi S.p.A. con sede legale in Rescaldina, Via Legnano n. 24 - P.IVA e C.F. 00771920154

TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n.58 (Testo Unico della Finanza).

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

L'Emittente adotta un sistema di amministrazione di tipo tradizionale, che prevede la ripartizione di competenze tra l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri. Il Consiglio è stato nominato dall'Assemblea in data 12 giugno 2014 e resterà in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016. Il Consiglio ha nominato al proprio interno un Presidente, un Vice Presidente ed un Amministratore Delegato. Ha inoltre costituito un Comitato per il controllo interno, un Comitato per la remunerazione e ha delegato ad un Amministratore esecutivo la funzione di sovrintendere alle funzionalità del sistema di controllo interno.

Il Collegio Sindacale, composto da tre sindaci effettivi e tre supplenti, tutti iscritti al registro dei Revisori, è stato nominato dall'Assemblea del 28 giugno 2012 e resterà in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2014.

L'Assemblea è convocata e delibera ai sensi di legge e di statuto. Per quanto riguarda lo svolgimento delle riunioni assembleari, la Società si è dotata di un regolamento che non costituisce parte integrante dello Statuto sociale, redatto sulla base dello schema tipo elaborato da ABI e da Assonime.

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF)

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Il capitale sociale è di 7.546.782.57 Euro interamente versato, suddiviso in numero 519.809.908 azioni ordinarie (99.34% del capitale sociale) e 3.427.403 azioni di risparmio (0.66% del capitale sociale), senza valore nominale, come risultante a seguito dell'aumento di capitale conclusosi in data 30 dicembre 2013 e dell'esercizio di complessivi numero 53.082 warrant, la cui possibilità di esercizio è cessata in data 31 dicembre 2014.

I diritti delle due categorie di azioni sono indicati nello Statuto, in particolare agli articoli 5 e 6 di cui si riportano le principali disposizioni così come modificate dall'Assemblea del 24 gennaio 2011.

Le azioni interamente liberate possono essere nominative od al portatore a scelta dell'azionista e salvo divieti di legge.

Ai sensi dell'art. 5: "[...] Le azioni di risparmio non sono convertibili in azioni ordinarie ed hanno le seguenti caratteristiche:

  • gli utili netti risultanti dal bilancio, dedotta la guota di riserva legale, sono distribuiti alle azioni di risparmio fino alla concorrenza di 3 (tre) centesimi per azione.

  • Qualora in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore a 3 (tre) centesimi, la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi.

  • Gli utili rimanenti di cui l'assemblea deliberi la distribuzione sono ripartiti fra tutte le azioni in modo che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato, rispetto a quello delle azioni ordinarie nella misura di 3 (tre) centesimi per azione.

In caso di aumento gratuito del capitale sociale, tale maggiore importo sarà proporzionalmente ridotto; il nuovo importo verrà determinato dividendo l'importo del dividendo privilegiato per il rapporto tra il nuovo capitale sociale ed il precedente; il maggiore importo sarà comunque arrotondato per eccesso all'unità e non potrà essere inferiore a 2 (due) centesimi.

  • In caso di distribuzione di riserve le azioni di risparmio hanno gli stessi diritti delle altre azioni.

  • Allo scioglimento della società le azioni di risparmio hanno prelazione nel rimborso del capitale per l'intero

valore nominale.

  • La riduzione del capitale per perdite non importa riduzione del valore nominale delle azioni di risparmio se non per la parte della perdita che eccede il valore nominale complessivo delle altre azioni.

  • Le deliberazioni relative alla riduzione e alla reintegrazione del capitale debbono assicurare mediante i necessari raggruppamenti o frazionamenti, la parità di valore nominale delle azioni.

  • In caso di esclusione dalla negoziazione delle azioni ordinarie o di risparmio, le azioni di risparmio manterranno i propri diritti e caratteristiche, salvo diversa deliberazione dell'assemblea straordinaria e di quella speciale degli azionisti di risparmio.

I possessori delle azioni di risparmio non hanno diritto di voto nelle assemblee ordinaria e straordinarie della società, né quello di richiederne la convocazione.

Al rappresentante comune degli azionisti di risparmio vengono tempestivamente inviate le comunicazioni inerenti le operazioni societarie che possano influenzare l'andamento delle quotazioni delle azioni di risparmio."

Ai sensi dell'art. 6: "Il capitale può essere aumentato anche mediante conferimenti di beni in natura o crediti e con emissione di azioni privilegiate od aventi diritti diversi da quelli delle precedenti azioni.

L'emissione di nuove azioni ordinarie o di azioni di altre categorie, aventi le stesse caratteristiche di quelle delle categorie già in circolazione, non richiede comunque ulteriori approvazioni delle assemblee speciali degli azionisti di tali altre categorie.

Il diritto di opzione può essere escluso o limitato nei casi previsti dalla legge, nonchè nei limiti del 10% (dieci per cento) del capitale sociale preesistente, sempre nel rispetto delle condizioni e delle modalità stabilite dalla legge.

L'assemblea straordinaria può delegare il Consiglio ad aumentare il capitale, anche con esclusione del diritto di opzione, nell'osservanza delle norme applicabili."

Piano di Stock Option 2012-2015

L'Assemblea del 2 agosto 2012 ha approvato il "Piano di Stock Option 2012-2015", un piano di incentivazione aziendale finalizzato ad istituire strumenti di remunerazione legati al raggiungimento di risultati aziendali riservato agli amministratori, i dipendenti e/o i collaboratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o di società controllate.

L'Assemblea ha quindi conferito al Consiglio di Amministrazione della Società le opportune deleghe per dare esecuzione al Piano di Stock Option quali, in via non esaustiva, le facoltà di individuare i beneficiari, determinare i quantitativi attribuibili, fissare le condizioni di risultato e gli indici di performance, predisporre il regolamento esecutivo.

Il Piano di Stock Option 2012-2015 prevede l'assegnazione di massime 12,500.000 di Opzioni che consentiranno ai destinatari di acquistare un corrispondente numero di Azioni, subordinatamente alla verifica del raggiungimento di un predeterminato obiettivo di performance individuato dal Consiglio di Amministrazione ed al perdurare del rapporto professionale con la Società.

I diritti d'opzione assegnati maturano, e diventano per l'effetto esercitabili, progressivamente in un periodo di maturazione compreso tra il 2012 e il 2015 e saranno esercitabili dal momento della maturazione sino al 31 dicembre 2020.

L'Assemblea straordinaria degli Azionisti dello scorso 2 agosto 2012 ha, inter alia, deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione - per un periodo massimo di cinque anni da tale data - una delega ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile ad aumentare a pagamento il capitale sociale, in una o più volte, in via scindibile, per un importo massimo di nominali 2,500.000 Euro mediante emissione di massime n. 12.500.000 azioni ordinarie, prive di valore nominale, a servizio del piano di stock option 2012 - 2015 riservato a favore degli amministratori, dei dipendenti e/o dei collaboratori di Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o di società da questa controllate ai sensi dell'articolo 2359, comma 1, n. 1), c.c., con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, commi quinto sesto e ottavo, del Codice Civile, con facoltà di determinare i relativi prezzi di emissione.

Alla Juce della situazione patrimoniale dell'Emittente, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno posticipare ogni delibera di aumento del capitale sociale a servizio del Piano di Stock Option.

Allo stato, quindi, non sono ancora state emesse azioni o diritti di opzione tali da configurare un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

Le informazioni di dettaglio sul Piano di Stock Option 2012-2015 sono riportate nella Relazione Finanziaria 2012 e nella Relazione sulla remunerazione, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF (disponibili sul sito internet www.gruppozucchi.com).

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Non esistono restrizioni al trasferimento delle azioni.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Il numero degli azionisti rilevanti della Società al 31 dicembre 2014 è 5. Per il dettaglio circa i possessori di partecipazioni rilevanti secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 del Testo Unico della Finanza si rimanda alla Tabella 1 in calce alla presente Relazione.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e). Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non è prevista alcuna forma di partecipazione azionaria dei dipendenti ad eccezione di quanto sopra illustrato in merito al Piano di Stock Option 2012-2015.

Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) Ð.

Non sussistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

In data 16 gennaio 2014 ha acquisito efficacia l'accordo avente natura parasociale sottoscritto in data 21 marzo 2013 tra Gianluigi Buffon, la società GB Holding S.r.l. e Matteo Zucchi avente ad oggetto alcune regole di governance nonchè alcune limitazioni ai trasferimenti di azioni della Società, oltre ad impegni di voto tra le parti in occasione della nomina del Consiglio di Amministrazione. Le azioni sindacate su cui l'accordo disponeva dei diritti di voto rappresentavano il 57,572% (cinguantasette virgola cinquecentosettantadue per cento) delle azioni aventi diritto di voto.

In data 11 luglio 2014, le parti hanno sottoscritto un accordo di risoluzione per mutuo consenso del patto parasociale, che si è pertanto risolto a far corso dallo stesso 11 luglio 2014, cessando definitivamente di produrre i propri effetti anticipatamente rispetto alla scadenza originariamente concordata.

h) Clausole di Change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex art. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF).

L'accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto con le proprie banche creditrici (Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare S.c. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) ed Unicredit Factoring S.p.A. (le "Banche") in data 21 marzo 2013, al sensi dell'articolo 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, la cui efficacia è sospensivamente condizionata al passaggio in giudicato del decreto di omologa dell'accordo, nonché all'assunzione, da parte dell'assemblea della Società, della delibera relativa all'aumento di capitale in opzione e a quello riservato alle Banche, prevede la possibilità di risoluzione dell'accordo ai sensi dell'articolo 1353 del Codice Civile, e senza effetti retroattivi qualora si sia verificato un Cambio di Controllo, ossia Gianluigi Buffon e/o GB Holding S.r.l.u. pongano in essere uno o più trasferimenti aventi a oggetto le azioni dagli stessi detenute nella Società in misura tale da cessare di detenere, congiuntamente e direttamente, un numero di azioni aventi diritto di voto

superiore al 30% del capitale di voto complessivo della Società post aumento di capitale riservato alle Banche e in opzione.

Lo statuto sociale non prevede deroghe alle disposizioni sulla passivity rule né prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione previste dalla normativa vigente.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

Ai sensi dell'art. 6 dello Statuto l'assemblea straordinaria può delegare il Consiglio ad aumentare il capitale, anche con esclusione del diritto di opzione, nell'osservanza delle norme applicabili.

L'Assemblea straordinaria degli Azionisti dello scorso 2 agosto 2012 ha, inter alia, deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione - per un periodo massimo di cinque anni da tale data - una delega ai sensi
dell'articolo 2443 del Codice Civile ad aumentare a pagamento il capitale sociale, in una o più volte, in via scindibile, per un importo massimo di nominali 2.500.000 Euro mediante emissione di massime n. 12.500.000 azioni ordinarie, prive di valore nominale, a servizio del piano di stock option 2012 - 2015 riservato a favore degli amministratori, dei dipendenti e/o dei collaboratori di Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o di società da questa controllate ai sensi dell'articolo 2359, comma 1, n. 1), c.c., con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'articolo 2441, commi quinto sesto e ottavo, del Codice Civile, con facoltà di determinare i relativi prezzi di emissione.

L'Assemblea non ha autorizzato il Consiglio all'acquisto di azioni proprie.

j) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. c.c.)

La Società non è soggetta ad alcuna attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del codice civile.

$.........$

Relativamente alle disposizioni previste dall'art. 123-bis, comma primo, lettere i) ed I) si precisa che:

  • "gli accordi tra la società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto" sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione degli amministratori (Sez.9);
  • "le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori...nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva" sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al consiglio di amministrazione (Sez. 4.1).

3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) TUF)

La Società ha adottato, come riferimento per il proprio sistema di Corporate Governance, la versione aggiornata ed integrata del "Codice di Autodisciplina" approvata nella seduta del Consiglio del 17 ottobre 2006 e successive modificazioni, secondo le linee guida elaborate dall'apposito Comitato per la Corporate Governance costituito presso Borsa Italiana S.p.A..

Il Codice di Autodisciplina è accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it).

Né l'Emittente né alcuna delle sue controllate sono soggetti a disposizioni di legge non italiane che influenzino la struttura di corporate governance dell'Emittente.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera I), TUF)

Nel corso del 2007, in ottemperanza ai nuovi obblighi previsti dalla normativa, è stato introdotto con modifica statutaria il meccanismo del voto di lista per la nomina degli amministratori, riservando la nomina di un

amministratore agli azionisti di minoranza che, da soli o insieme ad altri, siano titolari di azioni con diritto di voto rappresentati da una percentuale non inferiore a quella prevista per la società dalla disciplina vigente.

Lo Statuto parimenti prevede che almeno uno dei componenti del Consiglio, ovvero due nel caso il numero dei componenti sia superiore a sette, siano in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza.

Il meccanismo del voto di lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione, così come definito dallo Statuto attualmente in vigore, è stato applicato per la prima volta in sede di Assemblea del 9 maggio 2008.

Con il decreto legislativo del 27 gennaio 2010 n. 27, è stata recepita nell'ordinamento italiano la direttiva europea 2007/36/CE volta ad assicurare negli stati membri una maggiore tutela e partecipazione alla vita assembleare degli azionisti delle società per azioni cc.dd. "aperte".

Il decreto ha introdotto rilevanti novità volte ad agevolare la partecipazione attiva dei soci all'assemblea delle società per azioni che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, modificando alcune disposizioni sia del Codice Civile che del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Il risultato di tale intervento si sostanzia principalmente in una riorganizzazione della disciplina relativa alla gestione accentrata e alla dematerializzazione dei titoli (trasposta interamente nel TUF), ma anche in una netta innovazione delle norme disciplinanti il funzionamento dell'assemblea nelle società quotate su mercati regolamentati nonché - almeno in parte - nelle società "ad azionariato diffuso".

Di seguito si riportano le indicazioni dell'art. 15 dello Statuto che regolano la nomina del Consiglio di Amministrazione così come modificato dall'Assemblea in data 24 gennaio 2011.

"Art. 15 - La società è amministrata da un Consiglio composto da 3 (tre) a 15 (quindici) membri, eletti dall'assemblea.

Essi durano in carica tre esercizi, decadono e si sostituiscono a norma di legge.

L'assemblea di volta in volta determina il numero degli Amministratori da eleggere.

Gli Amministratori così nominati scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio inerente l'ultimo esercizio sociale della loro carica e sono rieleggibili.

La nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà sulla base di liste presentate dagli azionisti ai sensi dei successivi commi, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo.

Tra le liste non debbono esistere elementi di collegamento, nemmeno indiretto; in caso di collegamento, sono ineleggibili i candidati in liste collegate alla lista che ottiene il maggior numero di voti.

Le liste non presentate nei termini e con le modalità ai sensi dei commi successivi non sono ammesse in votazione.

Le liste presentate dagli azionisti dovranno essere depositate presso la sede della società almeno venticingue giorni prima di quello fissato per l'assemblea in unica o in prima convocazione e messe a disposizione del pubblico, con le modalità previste dalla legge e dalla Consob con proprio regolamento, almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica o in prima convocazione.

Ogni azionista potrà presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista.

I soci aderenti ad uno stesso patto parasociale, quale definito dall'art. 122 T.U.F. (D.Lgs. n. 58/1998) e sue modifiche, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo, possono presentare, o concorrere a presentare, una sola lista. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Avranno diritto di presentare le liste soltanto gli azionisti che da soli o insieme ad altri azionisti siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale sottoscritto alla data in cui la lista viene presentata o, se diversa, la misura stabilita dalla Consob con regolamento e comunicata ai sensi dell' art. 144-septies del Regolamento Consob 11971/1999 e avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria. La titolarità della percentuale minima di partecipazione per la

presentazione delle liste di candidati è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.

Alla lista devono essere allegati, a cura di chi ne effettua il deposito e sotto sua responsabilità:

a) l'elenco degli azionisti che concorrono a presentare la lista, munito della sottoscrizione non autenticata degli azionisti che siano persone fisiche (o dei loro rappresentanti legali o volontari) e di quella di coloro che auto dichiarino essere titolari della legittimazione a rappresentare gli azionisti diversi dalle persone fisiche in forza di rappresentanza organica, legale o volontaria;

b) la certificazione rilasciata dall'intermediario abilitato comprovante la quota di capitale sociale sottoscritto da ciascuno degli azionisti che concorrono a presentare la lista, che potrà essere prodotta anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società:

c) la dichiarazione, munita di sottoscrizione personale del candidato non autenticata, con la quale ciascun candidato illustra, sotto sua responsabilità, il proprio curriculum vitae professionale contenente un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato e attesta l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità nonché l'esistenza dei requisiti che siano prescritti per la nomina;

d) la dichiarazione circa l'eventuale possesso del requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, terzo comma, del D. Lgs. 58/1998 e/o dei requisiti di indipendenza previsti da normative di settore eventualmente applicabili in ragione dell'attività svolta dalla Società:

e) informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta nella Società.

La mancanza degli allegati comporta che la lista si considera come non presentata.

Almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero due se il consiglio sia composto da più di sette membri, deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i Sindaci dall'articolo 148 comma 3 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dalla normativa comunque applicabile.

I candidati indipendenti in ciascuna lista dovranno essere indicati con i primi numeri progressivi ovvero dovranno essere elencati alternativamente con i candidati non indipendenti.

Ogni avente diritto al voto potrà votare una sola lista; sono annullati i voti espressi dallo stesso votante a favore di più liste.

Risultano eletti quali membri del Consiglio di Amministrazione i candidati indicati nella lista che ottiene il maggior numero di voti, in numero pari al numero complessivo dei componenti dell'Organo Amministrativo da eleggere meno uno.

Se la lista "di maggioranza" contiene un numero di candidati superiore al numero complessivo dei componenti dell'Organo Amministrativo da eleggere, risultano eletti i candidati con numero progressivo inferiore pari al numero complessivo dei componenti dell'Organo Amministrativo da eleggere meno uno.

Qualora nell'ambito dei candidati eletti con la lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti non ve ne sia alcuno che abbia i requisiti di indipendenza di cui al successivo articolo 16, il candidato eletto per ultimo nella lista "di maggioranza" in base al numero progressivo è sostituito dal candidato dotato dei requisiti di indipendenza, indicato nella medesima lista, che abbia il numero progressivo inferiore.

Nel caso in cui sia presentata una sola lista:

a) se il numero dei candidati indicati nella lista sia pari al numero dei membri del Consiglio di Amministrazione da eleggere, si procede alla votazione "in blocco" di detta unica lista, i cui candidati risultano tutti eletti ove la lista stessa consegua il voto favorevole della maggioranza del capitale presente in assemblea; l'astensione dal voto è parificata alla assenza;

b) se il numero dei candidati indicati nella lista sia superiore al numero dei membri dell'Organo Amministrativo da eleggere, si procede ad una votazione "per preferenze";

c) se il numero dei candidati indicati nella lista sia inferiore al numero dei membri dell'Organo Amministrativo da eleggere, si procede ad una votazione "per preferenze", ammettendo l'espressione di preferenze sia per chi risulti candidato in detta lista sia per chiungue altro venga candidato nel corso dell'assemblea da chiunque abbia diritto di voto nell'assemblea stessa, indipendentemente dalla sua quota di partecipazione al capitale sociale.

Nel caso di votazione "per preferenze", risultano eletti coloro che ottengono il maggior numero di preferenze; in caso di parità di preferenze, risulta eletto il candidato più anziano d'età.

Alla votazione "per preferenze", ammettendo in tal caso l'espressione di preferenze per chiunque venga candidato nel corso dell'assemblea da chiunque abbia diritto di voto nell'assemblea stessa, indipendentemente dalla sua quota di partecipazione al capitale sociale, si procede pure nel caso non sia stata presentata alcuna lista.

Almeno uno dei componenti del Consiglio di amministrazione è espresso dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista che risulta prima per numero di voti.

Qualora un Amministratore, per qualsiasi motivo, cessi dalla carica, e sempre che permanga in carica la maggioranza degli Amministratori eletti dall'assemblea, il Consiglio di Amministrazione provvederà alla sua sostituzione ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile, nominando il primo dei candidati non eletti della lista cui apparteneva l'Amministratore cessato dalla carica, nel rispetto comunque di quanto il presente articolo prevede in tema di nomina di Amministratori non appartenenti alla lista "di maggioranza" e di nomina di Amministratori indipendenti

Nel caso in cui non si possa addivenire alla nomina di candidati indicati nella stessa lista cui apparteneva l'Amministratore cessato dalla carica, viene nominato quale membro dell'Organo Amministrativo il candidato indicato come indipendente in altra lista, in mancanza, il candidato non eletto di altra lista che abbia ottenuto il maggior numero di preferenze: qualora anche mediante questi criteri non si addivenga ad una nomina. dapprima il Consiglio di Amministrazione e poi l'assemblea provvedono a detta nomina senza limitazione di nominativi.

Ogni qualvolta la maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione di nomina assembleare venga meno per qualsiasi causa o ragione, i restanti Consiglieri di Amministrazione di nomina assembleare si intendono dimissionari.

La loro cessazione ha effetto dal momento in cui il Consiglio è stato ricostituito dall'assemblea, convocata d'urgenza dagli Amministratori rimasti in carica.

Gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari in materia."

Relativamente all'adozione di un piano per la successione degli amministratori esecutivi, il Consiglio di Amministrazione, in considerazione degli assetti proprietari, al momento non ha definito alcun criterio generale di successione.

4.2 COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

A seguito della scadenza del mandato del precedente organo amministrativo con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2013, l'Assemblea dei soci in data 12 giugno 2014, dopo aver determinato in 5 - cinque il numero dei componenti dell'organo amministrativo, ha nominato il Consiglio di Amministrazione attraverso il meccanismo del voto di lista, deliberando la durata dell'organo amministrativo fino all'Assemblea per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.

Nel rispetto delle disposizioni previste dall'art. 15 dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione è formato da 5 componenti, di cui due amministratori esecutivi e tre amministratori non esecutivi, ossia non titolari di deleghe o funzioni direttive nella Società o nel Gruppo, ed indipendenti.

Secondo le modalità e nei termini previsti dallo Statuto in occasione dell'Assemblea del 12 giugno 2014 è stata presentata una lista dall'azionista Gianluigi Buffon (rappresentante, anche per il tramite di "GB Holding S.r.l.", il 44,5% (quarantaquattro virgola cinque per cento) del capitale ordinario).

La lista si componeva dei seguenti candidati:

    1. Matteo Zucchi, nato a Milano il 19/4/1961
    1. Marco Valerio Corini, nato a Roma il 4/1/1963 (1)
    1. Carradori Riccardo, nato a Pistoia il 9 aprile 1965
    1. Rondillone Barbara, nata a Torino il 29/3/1979 (1)
    1. Schiaffino Anna, nata a Caarrara il 3/10/1971 (1)
    1. Luigi Piergiuseppe Murciano, nato a Galatina il 27/6/1976 (1)

A seguito di votazione, dopo aver determinato in cinque il numero dei componenti il consiglio di amministrazione, la lista presentata dall'azionista Gianluigi Buffon, è stata approvata a maggioranza (n. 286.672.344 voti favorevoli pari al 55,15% del capitale sociale con diritto di voto). In considerazione delle norme di legge e statutarie che regolano la nomina del Consiglio di Amministrazione sono stati eletti:

  • I. Matteo Zucchi, nato a Milano il 19/4/1961
    1. Marco Valerio Corini, nato a Roma il 4/1/1963 (1)
  • Carradori Riccardo, nato a Pistoia il 9 aprile 1965 $3.$
  • Rondillone Barbara, nata a Torino il 29/3/1979 (1) $\mathbf{4}$
  • Schiaffino Anna, nata a Caarrara il 3/10/1971 (1) $5.$

(1) Candidati che hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma terzo, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58

I consiglieri Marco Valerio Corini, Barbara Rondillone e Anna Schiaffino hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza indicati dal combinato disposto dell'art. 147-ter, comma 4 e dell'art. 148, comma 3, del TUF, e dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 3.C.1 del Codice di Autodisciplina.

Il Consiglio di Amministrazione del 12 giugno 2014, riunitosi al termine dell'Assemblea, ha nominato Matteo Zucchi quale Presidente, e Riccardo Carradori quale Amministratore Delegato.

Lo stesso Consiglio, a valle di un processo di verifica, ha preso atto della sussistenza in capo a Marco Valerio Corini, Barbara Rondillone e Anna Schiaffino dei requisiti di indipendenza prescritti dallo statuto, dalla legge e dal Codice di Autodisciplina, anche a seguito della positiva valutazione, da parte del Collegio Sindacale, della corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento del requisito di indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione nel corso della suddetta riunione.

In data 23 dicembre 2014 il consigliere e amministratore delegato Riccardo Carradori ha rassegnato con effetto immediato le dimissioni dalle cariche ricoperte all'interno della Società.

Non essendo stato possibile addivenire alla nomina di un Amministratore dalle liste di candidati presentate in sede assembleare ai sensi dell'art. 15 dello Statuto sociale per indisponibilità dell'unico candidato non eletto, l'organo amministrativo della Società ha proceduto in pari data a nominare mediante cooptazione ai sensi dell'articolo 15 dello statuto sociale e dell'articolo 2386 cod. civ., con il parere favorevole del Collegio Sindacale, Giovanni Battista Vacchi. La stessa riunione consigliare ha proceduto a nominare Giovanni Battista Vacchi quale Amministratore Delegato. Il Consigliere Giovanni Battista Vacchi - in base alle dichiarazioni rese dallo stesso Amministratore ed alla valutazione effettuata dal Consiglio di Amministrazione in sede di cooptazione - risulta in possesso di tutti i requisiti di onorabilità e professionalità previsti dallo statuto, dalla legge e dal Codice di Autodisciplina.

In data 29 dicembre 2014 il consigliere indipendente Barbara Rondillone ha rassegnato con effetto immediato le dimissioni dalla carica ricoperta all'interno della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha dunque deliberato in pari data la nomina per cooptazione ai sensi dell'articolo 15 dello statuto sociale e dell'articolo 2386 cod. civ., con il parere favorevole del Collegio Sindacale, di Paolo Pedersoli.

Il Consigliere Paolo Pedersoli - in base alle dichiarazioni rese dallo stesso Amministratore ed alla valutazione effettuata dal Consiglio di Amministrazione in sede di cooptazione - risulta in possesso di tutti i requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dallo statuto, dalla legge e dal Codice di Autodisciplina.

Si riepilogano di seguito, la composizione del Consiglio in carica alla data del 31 dicembre 2014 e le qualifiche di ciascun Amministratore:

Nome e Cognome Ruolo nel Consiglio Qualifica
---------------- ---------------------------- ----------- --

Anzianità di carica dalla prima nomina

Matteo Zucchi Marco Valerio Corini Giovanni Battista Vacchi Anna Schiaffino Paolo Pedersoli

Presidente Amministratore Amministratore Delegato Amministratore Amministratore

Esecutivo Non esecutivo Esecutivo Non esecutivo Non esecutivo

14 maggio 2002 31 maggio 2011 23 dicembre 2014 31 gennaio 2014 29 dicembre 2014

Le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore sono riportate dettagliatamente sul sito web della Società all'indirizzo www.gruppozucchi.com, nella sezione Investor Relations.

Si segnala, inoltre, che l'Assemblea degli Azionisti del 12 giugno 2014, nel nominare il Consiglio di Amministrazione, non era tenuta – sulla base della normativa allora vigente – ad adottare meccanismi e/o deliberazioni particolari al fine assicurare l'equilibrio tra i generi.

Relativamente al cumulo massimo di incarichi di amministrazione e controllo ricoperti da ciascun amministratore compatibili con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente, il Consiglio di Amministrazione al momento non ha definito alcun criterio generale di valutazione.

In occasione delle riunioni di Consiglio aventi all'ordine del giorno l'approvazione di situazioni contabili periodiche, nonché in occasione di nuovi studi di mercato in cui opera la Società o di modifiche legislative che possono interessare la Società, il Presidente del Consiglio di Amministrazione informa gli Amministratori in merito affinchè possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento.

In data 20 aprile 2015 il consigliere indipendente Anna Schiaffino ha rassegnato con effetto immediato le dimissioni dalla carica ricoperta all'interno della Società. Le dimissioni hanno determinato il venir meno della maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione di nomina assembleare.

4.3 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione è l'organo investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società, senza eccezione di sorta ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritiene opportuni per il raggiungimento dello scopo esclusi soltanto quelli che la legge riserva tassativamente all'Assemblea.

L'art. 23 dello Statuto prevede che al Consiglio sia altresì attribuita la competenza a deliberare la fusione nei casi previsti dagli artt. 2505 e 2505-bis del Codice Civile, l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie, la riduzione del capitale in caso di recesso dei soci, l'adeguamento dello Statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede nel territorio nazionale.

Il Criterio Applicativo 1.C.1. del Codice di Autodisciplina, precisa inoltre che al Consiglio di Amministrazione sono riservati l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della Società e del gruppo di cui essa è a capo, nonché il periodico monitoraggio sull'attuazione di tali piani; al Consiglio è inoltre riservata la definizione del sistema di governo societario dell'Emittente e della struttura societaria del gruppo di cui esso è a capo.

L'art. 19 dello Statuto sociale stabilisce che il Consiglio di Amministrazione si debba riunire almeno con cadenza trimestrale, e comunque tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno due amministratori o due Sindaci.

In tali occasioni gli Amministratori riferiscono al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla società o dalle società controllate; in particolare riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse per conto proprio o di terzi.

Nel corso del 2014 il Consiglio si è riunito undici volte per esaminare ed assumere deliberazioni in merito all'andamento della gestione nei vari settori di attività, ai risultati consuntivi trimestrali ed alla Relazione Semestrale.

Per l'esercizio 2014 sono stati previsti 12 incontri per l'analisi della situazione gestionale, oltre ad ulteriori incontri dovuti alla particolare situazione aziendale.

La documentazione con gli elementi utili per la discussione è stata trasmessa a consiglieri e sindaci, salvo casi d'urgenza e di particolare riservatezza, nei giorni precedenti le riunioni.

Al fine di garantire un'informativa puntuale e precisa circa gli argomenti trattati alle riunioni del Consiglio ha preso parte anche il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo.

I poteri e le competenze del Consiglio sono esplicitate nello Statuto sociale e nell'art. 1 del Codice, nonché nella "Procedura recante le disposizioni in materia di operazioni con parti correlate", approvati dal Consiglio stesso.

In tale documento è statuito che il Consiglio di Amministrazione, ferme restando le competenze esclusive stabilite per legge o per Statuto, approva preventivamente le operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario (con particolare riferimento a quelle con parti correlate) intese come operazioni che abbiano un impatto di natura strategica sull'andamento della Società ovvero un impatto economico rilevante.

Relativamente alle società controllate, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo attua un coordinamento strategico e gestionale, valutandone preventivamente i piani economico-finanziari.

Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente, in modo particolare in occasione dell'approvazione delle situazioni periodiche e di bilancio, con l'ausilio del Comitato per il Controllo Interno e del Collegio Sindacale, l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente predisposto dagli Amministratori Delegati, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei conflitti di interesse.

La remunerazione degli Amministratori è stata determinata dall'Assemblea, mentre quella degli Amministratori investiti di particolari cariche è stabilità dal Consiglio, sentito il parere del Collegio Sindacale e del Comitato per la remunerazione.

Il dettaglio della remunerazione degli Amministratori è fornito nell'apposito prospetto delle Note esplicative e integrative dei prospetti contabili nonché nella Relazione illustrativa in materia di Politica di Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter TUF.

Nel corso dell'esercizio gli Amministratori muniti di deleghe hanno portato all'approvazione del Consiglio tutte le operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario per la Società, La significatività dell'operazione è valutata con riferimento alla materialità della stessa rispetto alla situazione patrimoniale della Società.

Gli Amministratori stessi hanno inoltre informato con continuità e tempestività e comunque con periodicità trimestrale, il Consiglio ed il Collegio Sindacale dell'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro attribuite; ciò ha permesso al Consiglio una valutazione costante ed aggiornata del generale andamento della gestione, verificando frequentemente i risultati conseguiti con quelli programmati.

Come già accennato, si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 29 novembre 2010, previo parere favorevole degli amministratori indipendenti presenti a tale riunione consiliare, una "Procedura recante le disposizioni in materia di operazioni con parti correlate", in conformità a quanto previsto dall'art. 2391-bis c.c., dal Regolamento Parti Correlate Consob e dal principi e criteri applicativi previsti dal Codice di Autodisciplina, allora vigenti.

In tale documento è statuito che il Consiglio approva preventivamente le operazioni con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, salvo le operazioni tipiche o usuali ovvero quelle da concludersi a condizioni standard.

A tal fine sono da considerarsi tipiche o usuali quelle che, per l'oggetto o la natura, non sono estranee al normale corso degli affari della Società e quelle che non presentano particolari elementi di criticità dovuti alle loro caratteristiche o ai rischi inerenti alla natura della controparte, o al tempo del loro compimento.

Sono considerate operazioni a condizioni standard quelle concluse alle medesime condizioni applicate dalla Società a qualunque soggetto.

Inoltre il documento ha recepito quanto previsto dalle migliori prassi in merito alle operazioni in cui parte correlata è un amministratore e in merito all'eventuale ricorso a esperti indipendenti per l'assistenza nella

conclusione delle operazioni, ove la natura, il valore o le altre caratteristiche delle operazioni stesse lo richiedano.

Il Consiglio di Amministrazione effettua con cadenza annuale la valutazione della dimensione, composizione e funzionamento del consiglio stesso e dei suoi comitati, in particolare con riferimento alla presenza ed al coinvolgimento nei processi di formazione delle decisioni dei consiglieri indipendenti.

Il Consiglio ha effettuato, anche per il 2014, la valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati vagliandone l'adeguatezza anche con riferimento alla componente rappresentata dagli Amministratori indipendenti dopo averne preso in considerazione il profilo e la dedizione nello svolgimento del mandato. In occasione della redazione del bilancio di esercizio, il Consiglio ha effettuato la valutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica.

L'Assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ..

4.4 ORGANI DELEGATI

Ai sensi dell'art. 25 dello Statuto sociale e dell'art. 2384 del codice civile la rappresentanza legale della Società e la firma sociale sia di fronte a terzi che in giudizio spetta al Presidente e, in via disgiunta, all'Amministratore Delegato.

All'Amministratore Delegato, Dr. Riccardo Carradori prima e, successivamente, al Dr. Giovanni Battista Vacchi, sono stati attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società, da esercitarsi nell'ambito dei piani e dei budget approvati dai competenti organi societari, con limiti differenti in funzione della tipologia di spesa sostenuta (con un limite massimo di Euro tremilionicinquecentomila).

L'Amministratore Delegato, inoltre, rappresenta la Società in giudizio con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di revocazione e cassazione e di nominare all'uopo avvocati e procuratori alle liti.

Ai sensi dell'art. 25 dello Statuto societario al Presidente è attribuita la rappresentanza della società con firma libera per l'esecuzione di tutte le deliberazioni del Consiglio ogni qualvolta non sia deliberato diversamente.

Gli organi delegati hanno riferito al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite alla prima riunione utile.

Ciò premesso, si precisa che nei fatti il Presidente esercita nell'ambito delle attività del Consiglio di Amministrazione un ruolo di coordinamento e di indirizzo strategico, mentre all'Amministratore Delegato è demandata la gestione esecutiva del Gruppo. Pertanto, l'Amministratore Delegato è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa.

4.5 ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Al 31 dicembre 2014 non sono presenti nel Consiglio di Amministrazione altri consiglieri esecutivi.

4.6 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Nel Consiglio di Amministrazione siedono tre Amministratori indipendenti.

Il Consiglio valuta nella prima occasione utile dopo la loro nomina la sussistenza dei reguisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina in capo a ciascuno degli Amministratori indipendenti, anche ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF. Il Consiglio di Amministrazione valuta altresì con cadenza annuale l'indipendenza degli Amministratori tenendo conto delle informazioni fornite dai diretti interessati. Il Consiglio rende noto l'esito delle proprie valutazioni, in occasione della nomina, mediante un comunicato diffuso al mercato e, successivamente, nell'ambito della Relazione sul governo societario.

Sulla base delle valutazioni effettuate, con cadenza periodica, dal Consiglio di Amministrazione, tenendo anche conto delle informazioni fornite dai diretti interessati, tra gli Amministratori non esecutivi sono anche

indipendenti, in quanto rispondono ai requisiti previsti dall'art. 3 del Codice, gli amministratori Marco Valerio Corini, Anna Schiaffino e Paolo Pedersoli.

Il collegio sindacale ha verificato con esito positivo la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Gli amministratori indipendenti si riuniscono almeno una volta all'anno in assenza degli altri amministratori, al fine di effettuare una valutazione del loro grado di coinvolgimento nei processi decisionali del Consiglio e riferiscono al Consiglio stesso sull'esito di detto accertamento.

4.7 LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Gli amministratori indipendenti hanno nominato Lead Indipendent Director l'Avv. Marco Valerio Corini. Il Lead Independent Director rappresenta un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi e, in particolare, di quelli indipendenti e collabora con il Presidente del Consiglio di Amministrazione al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni riservate il Consiglio di amministrazione ha approvato nel corso del 2006 l'adozione di procedure per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni "privilegiate" e a quelle relative ad operazioni su strumenti finanziari compiute dalle persone che, a causa dell'incarico ricoperto, hanno accesso a informazioni rilevanti.

In osservanza delle disposizioni dell'art.152 e seguenti del Regolamento Emittenti Consob la Società ha provveduto all'istituzione di un Registro delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate.

La procedura può essere consultata sul sito www. gruppozucchi.com, nella sezione Investor Relations -Corporate Governance.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi delle Sezioni 6 e 7 del Codice di Autodisciplina delle Società quotate ha nominato i componenti del Comitato per il controllo interno e del Comitato per la remunerazione, decidendo altresì di non procedere alla costituzione del Comitato per le proposte di nomina alla carica di Amministratore, di cui alla Sezione 5 del Codice, non ravvisandone l'esigenza data l'attuale composizione dell'azionariato della Società.

7. COMITATO PER LE NOMINE

Come evidenziato nella precedente sezione, il Consiglio di Amministrazione non ha ravvisato l'esigenza di procedere alla istituzione di un "Comitato per le proposte di nomina alla carica di Amministratore", data l'attuale composizione dell'azionariato della Società.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Le informazioni contenute nella presente sezione devono essere lette congiuntamente alla relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Il Consiglio ha costituito al proprio interno un Comitato per la remunerazione, cui sono attribuite le funzioni propositive indicate nell'art. 6 del Codice; l'art. 6 del Codice di Autodisciplina precisa che il Comitato formula proposte al Consiglio, in assenza dei diretti interessati, per la remunerazione degli amministratori delegati e di quelli che ricoprono particolari cariche, nonché, su indicazione degli amministratori delegati, per la determinazione dei criteri per la remunerazione dell'alta direzione della Società.

Il Comitato per la remunerazione è costituito dai seguenti tre amministratori non esecutivi ed indipendenti: Marco Valerio Corini, Anna Schiaffino e Paolo Pedersoli.

Nello svolgimento dei propri compiti il comitato può avvalersi di consulenti esterni.

Nel corso del 2014 il Comitato per la remunerazione si è riunito due volte.

Alle riunioni del Comitato per la remunerazione è invitato a partecipare il Collegio Sindacale.

Il Comitato per la remunerazione può avvalersi di consulenti per acquisire informazioni necessarie e pareri sugli aspetti concernenti le materie da trattare e a tal fine può usufruire delle necessarie risorse finanziarie.

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Le informazioni contenute nella presente sezione devono essere lette congiuntamente alla relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF (disponibile sul sito internet www.gruppozucchi.com), con la quale vengono fornite tutte le informazioni riguardanti la politica per la remunerazione adottata dalla Società. La politica per la remunerazione sarà sottoposta all'esame della convocanda Assemblea degli Azionisti per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2014.

L'Assemblea del 12 giugno 2014 ha deliberato un compenso complessivo per il Consiglio di Amministrazione pari ad Euro 550.000.

Il Comitato per la Remunerazione nella riunione del 12 giugno 2014 ha proposto i seguenti emolumenti:

  • Euro 20.000,00 (ventimila/00) per tutti i Consiglieri della Società;
  • Euro 50.000,00 (cinquantamila/00) per la carica di Presidente;
  • Euro 130.000,00 (centotrentamila/00) per la carica di Amministratore Delegato sino alla data del 30 giugno 2014, con decorrenza dal giorno 1 luglio 2014, stante la soppressione della figura di Direttore Generale, il compenso aumenta ad Euro 330.000 (trecentotrentamila/00);
  • Euro 10.000.00 (diecimila/00) per la carica di Presidente del Comitato per il Controllo Interno:
  • Euro 5.000,00 (cinquemila/00) per la carica di membro del Comitato per il Controllo Interno, ad esclusione del Presidente del comitato;
  • nessun compenso per i membri del Comitato per la Remunerazione.

La proposta sopra deliberata determina, conseguentemente, un risparmio di 50.000,00 euro rispetto a quanto deliberato dall'Assemblea.

Tali maggiori compensi potranno, pertanto, essere impiegati in caso di particolari impegni che potrebbero essere richiesti ai Consiglieri.

Compensi
Emolumento Benefici non Bonus e altri incarichi
Altri
ിominativo incentivi
monetan
⊲per la carica⊹
Totale
Note
altre
compensi
società del
Gruppo
Matteo Zucchi 70 82
Alessandro Cortesi 23 35
Riccardo Carradori 250 175 100 529
Marco Valerio Corini 29 50 79
Luigi Piergiuseppe Murciano
Anna Schiaffino 26 26
Barbara Rondilone 13
Giovanni Battista Vacchi

a) Compensi derivanti dal rapporto di impiego come dirigente

b) Compensi per servizi professionali vari

Non sono stati stipulati accordi tra l'Emittente e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dismissioni o licenziamento senza giusta causa.

Per le informazioni di dettaglio sulla politica delle remunerazioni adottata dalla Società si rinvia pertanto a tale documento.

10. COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO

Il Consiglio ha costituito al proprio interno un Comitato per il controllo interno, cui sono attribuite mansioni consultive e propositive composto da amministratori non esecutivi e indipendenti con la funzione di:

Il Comitato per il Controllo Interno inoltre:

  • a) valuta, unitamente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed ai revisori, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato (Criterio applicativo 7.C.2., lett. a);
  • b) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali (Criterio applicativo 7.C.2. lett. b):
  • c) esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione internal audit (Criterio applicativo 7.C.2., lett. c);
  • d) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit (Criterio applicativo 7.C.2., lett. d);
  • e) può richiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del Collegio Sindacale (Criterio applicativo 7.C.2., $lett. e)$ .
  • $f1$ riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della Relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adequatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.2., lett. f).

La valutazione, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed ai revisori, dell'adeguatezza dei principi contabili utilizzati e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato, nonché la valutazione del piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti, sono demandati come funzione al Collegio Sindacale.

Tutte le altre funzioni sopra esposte sono svolte dal Comitato per il Controllo Interno.

Il Comitato per il Controllo Interno è stato incaricato di fornire al Consiglio un parere preventivo per l'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati dal Codice in materia di controllo interno e gestione dei rischi nel caso di decisioni relative a nomina, revoca, remunerazione e dotazione di risorse del responsabile della funzione di internal audit.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il comitato per il controllo interno ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ogni volta che questi lo ritenga opportuno, o comunque con cadenza semestrale.

Partecipano alle riunioni del Comitato il Collegio Sindacale, il Responsabile della Funzione Internal Audit, il dirigente preposto al controllo dei documenti contabili societari. l'Amministratore esecutivo incaricato a sovraintendere il funzionamento del sistema di controllo interno Matteo Zucchi, successivamente, e su invito del Presidente del Comitato, i revisori.

Il Comitato è costituito dai seguenti tre amministratori non esecutivi ed indipendenti: Marco Valerio Corini, Anna Schiaffino e Paolo Pedersoli.

Tutti i membri del Comitato possiedono sufficiente esperienza in materia contabile e finanziaria (le informazioni relative alle esperienze professionali dei membri del comitato sono reperibili sul sito www.gruppozucchi.com, nella sezione "Investor relations", nella composizione del Consiglio di Amministrazione).

Nel corso del 2014 il Comitato si è riunito due volte dedicando in particolare la sua attenzione all'analisi dei risultati trimestrali e annuali, con i relativi commenti dei revisori, all'esame dei piani di lavoro predisposti dall'internal auditor, alla verifica dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e della gestione dei rischi aziendali. I lavori sono coordinati da un presidente.

Nel corso dell'esercizio 2014 il Comitato per il Controllo interno ha monitorato costantemente lo stato di avanzamento del piano di audit 2014, ha verificato l'adeguatezza del sistema di controllo interno e l'adesione alle disposizione del D. Lgs 262/05.

Le riunioni del Comitato sono state regolarmente verbalizzate.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

L'Emittente ha approvato un documento che definisce le Linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in modo che i principali rischi afferenti all'Emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati e adeguatamente misurati, gestiti e monitorati.

Nel corso dell'esercizio il Comitato di Controllo Interno verifica l'adequatezza, l'efficacia e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno riferendone al Consiglio di Amministrazione.

Si segnala che le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria sono riportate all'interno dell'allegato 1 alla presente Relazione.

11.1 AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il Consiglio ha individuato in Matteo Zucchi l'amministratore incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, al quale sono attribuiti i compiti previsti dal Codice di Autodisciplina.

Nell'ambito di tali funzioni, l'Amministratore incaricato deve:

  • a) curare l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e sottoporli periodicamente all'esame del Consiglio (Criterio applicativo 7.C.4., lett. a).
  • b) dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva, l'efficacia e l'efficienza (Criterio applicativo 7.C.4., lett. b), nonché ;
  • c) occuparsi dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare (Criterio applicativo 7.C.4., lett. c);
  • d) poter chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale (Criterio applicativo 7.C.4., lett. d);
  • e) riferire tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative (Criterio applicativo 7.C.4., lett. e).

11.2 RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT

Il Responsabile della Funzione Internal Audit è una figura nominata dal Consiglio di Amministrazione che risulta gerarchicamente non sottoposto a nessun responsabile di aree operative, ma riferisce esclusivamente all'Amministratore Delegato, al Comitato per il Controllo Interno e al Collegio Sindacale.

Su proposta del Comitato per il Controllo Interno, in data 6 maggio 2014, il Consiglio di Amministrazione ha approvato di nominare il Rag. Valeriano Zurli Responsabile della Funzione Internal Audit della Società, oltre che Responsabile della funzione di Internal Audit di Gruppo.

Il Responsabile della Funzione Internal Audit ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico e ha riferito del proprio operato al comitato per il controllo interno e al collegio sindacale partecipando ad ogni riunione degli stessi e direttamente anche all'amministratore esecutivo incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

Sono state messe a disposizione del Responsabile le risorse finanziarie necessarie per l'assolvimento dei propri compiti.

Nel corso dell'esercizio 2014 l'attività del Responsabile si è focalizzata sul processo di gestione del credito; in particolare l'audit si è posto l'obiettivo di verificare i processi di gestione del credito commerciale e nello specifico:

  • $\Delta \sim 1$ l'organizzazione della funzione:
  • le modalità di gestione delle condizioni di pagamento, di incasso e fatturazione;
  • il processo di gestione dello scaduto e del metodo di calcolo, di incasso e fatturazione;
  • $\equiv$ le modalità di reporting.

È

j

The Committee of the Committee of the Committee of the Committee of the Committee of the Committee of the Committee of the Committee of the Committee of the Committee of the Committee of the Committee of the Committee of t

$\frac{1}{2}$

ţ

Nel corso dell'esercizio la funzione di Internal auditing è stata impegnata in diversi mandati speciali di consulenza finalizzati a supportare l'attività di riorganizzazione posta in essere.

11.3 MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/2001

Il Gruppo Zucchi ha ritenuto necessario adottare un modello di organizzazione, gestione e controllo in linea con le prescrizioni del D. Lgs 231/2001, al fine di assicurare, anche formalmente, condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali.

Il modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dall'Emittente si compone di due parti:

  • una generale, nella quale sono descritte le finalità ed i principi del modello e sono individuate e disciplinate le sue componenti essenziali;

  • una speciale, contenente la descrizione delle fattispecie di reato sanzionate ai sensi del Decreto 231/2001 che potrebbero essere commesse nell'ambito delle attività sensibili della Società.

In particolare questa sezione è stata integrata con le fattispecie di reato relative ai reati di falso nummario, di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita, di violazione del diritto di autore, contro l'industria e il commercio e contro la personalità individuale.

In osservanza a quanto previsto dal D. Lgs 231/2001 la Società ha nominato un Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello e di curarne l'aggiornamento.

In applicazione dei principi dettati da Confindustria e in considerazione della specificità dei compiti che fanno capo all'Organismo di Vigilanza, l'incarico è stato affidato ad un gruppo collegiale composto da due membri esterni (Ing. Sergio Meacci e Avv. Giovanna Daniele) e dal Responsabile della Funzione Internal Audit.

L'attuale Organismo di Vigilanza è stato nominato in data 18 marzo 2013.

L'Organismo di Vigilanza resterà in carica per la durata di anni tre.

L'Organismo di Vigilanza ha predisposto e dettato l'adozione di un codice etico approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Tale documento si pone come obiettivo la definizione dei principi e delle regole generali alle quali la Società si vuole attenere nel normale svolgimento delle sue attività, nonché le linee guida da seguire nel recepimento del D. Lgs.231/2001 in materia di "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300".

Il Codice Etico e il Modello di Organizzazione ex D. Lgs 231/2001 sono disponibili sul sito della Società, all'indirizzo www.gruppozucchi.com, nella sezione Corporate Governance.

11.4 SOCIETA' DI REVISIONE

La società di revisione incaricata della revisione contabile per l'esercizio 2012 è la KPMG S.p.A., il cui incarico, conferito dall'Assemblea degli azionisti in data 9 maggio 2008, scadrà con la revisione del bilancio al 31 dicembre 2016.

11.5 DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Secondo le previsioni dell'art. 24 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio Sindacale, ha nominato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, il Dott. Stefano Crespi, già Direttore Amministrativo e Finanziario della Società.

Il Dottor Stefano Crespi risulta in possesso dei requisiti previsti statutariamente, in quanto è in possesso di una Laurea in Economia e ha ricoperto il ruolo di Responsabile amministrativo in società di capitali per un periodo non inferiore a 3 anni.

Il Dirigente preposto dispone dei poteri e dei mezzi necessari allo svolgimento del ruolo conferitogli.

11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Al fine di massimizzare l'efficienza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di ridurre le duplicazioni di attività, l'Emittente ha affidato al Comitato per il controllo interno l'attività di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Periodicamente il Comitato per il controllo interno svolge l'attività di analisi e di verifica dei compiti svolti da ciascuno dei soggetti coinvolti coordinando l'attività degli stessi.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio ha approvato, in data 29 novembre 2010, una procedura recante le disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, la quale individua i principi ai quali la Società si attiene per assicurare trasparenza e correttezza, non solo procedurale, delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. direttamente o tramite le società da essa controllate.

La procedura adottata riserva al Consiglio di Amministrazione l'approvazione delle operazioni (secondo i parametri previsti da Consob con Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni) e prevede altresì che un comitato composto esclusivamente da amministratori non esecutivi e non correlati, in maggioranza indipendenti, esprima preventivamente un parere motivato non vincolante circa l'interesse della Società al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni.

In tale documento è statuito che il Consiglio approva preventivamente le operazioni con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, salvo le operazioni tipiche o usuali ovvero quelle da concludersi a condizioni standard.

A tal fine sono da considerarsi tipiche o usuali quelle che, per l'oggetto o la natura, non sono estranee al normale corso degli affari della Società e quelle che non presentano particolari elementi di criticità dovuti alle loro caratteristiche o ai rischi inerenti alla natura della controparte, o al tempo del loro compimento.

Sono considerate operazioni a condizioni standard quelle concluse alle medesime condizioni applicate dalla Società a qualunque soggetto.

Inoltre il documento ha recepito quanto previsto dalle migliori prassi in merito alle operazioni in cui parte correlata è un amministratore e in merito all'eventuale ricorso a esperti indipendenti per l'assistenza nella conclusione delle operazioni, ove la natura, il valore o le altre caratteristiche delle operazioni stesse lo richiedano.

13. NOMINA DEI SINDACI

Il Collegio Sindacale è l'organo cui spetta la vigilanza sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adequatezza del sistema di controllo interno e dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile, il suo concreto funzionamento, nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la società dichiara di attenersi; è inoltre chiamato ad esprimere una proposta motivata all'assemblea degli azionisti in sede di conferimento dell'incarico di revisione contabile.

I componenti del Collegio sindacale sono nominati per un periodo di tre anni e sono rieleggibili. Ciascuno dei componenti deve possedere i requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla legge.

Il meccanismo del voto di lista per la nomina del Collegio Sindacale, così come definito dallo Statuto attualmente in vigore, è stato applicato per la prima volta in sede di Assemblea del 29 aprile 2009.

Di seguito si riportano le indicazioni dell'art. 27 dello Statuto che regolano la nomina del Collegio Sindacale così come modificato dall'Assemblea in data 24 gennaio 2011.

"Art. 27 - Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci Effettivi e tre Supplenti, rieleggibili. Attribuzioni doveri e durata sono quelli stabiliti per legge.

Oltre che negli altri casi previsti dalla legge, non possono essere eletti Sindaci e, se eletti decadono d'ufficio, coloro che ricoprano la carica di Sindaco Effettivo in più di cinque società italiane quotate nei mercati regolamentati italiani o che non siano in possesso dei requisiti di professionalità ed onorabilità richiesti dalla normativa applicabile con le precisazioni di cui ai commi successivi.

Almeno uno dei Sindaci Effettivi ed almeno uno dei Sindaci Supplenti sono scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili che hanno esercitato l'attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

Gli altri componenti del Collegio, che non siano in possesso dei requisiti di cui sopra, sono scelti fra coloro che hanno maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:

a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a due milioni di Euro: ovvero

b) attività professionali o di insegnamento di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico-scientifiche, strettamente attinenti all'attività dell'impresa, intendendosi per tali il diritto industriale, commerciale, tributario, nonché economia generale e dell'impresa, ragioneria e finanza aziendale, ovvero

c) funzioni dirigenziali presso gli enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo e comunque in settori strettamente attinenti all'attività dell'impresa, intendendosi per tali quelli relativi alla ricerca, sviluppo produzione e commercializzazione di prodotti tessili e di abbigliamento, nonché dei relativi accessori.

La nomina dei Sindaci è effettuata sulla base di liste secondo le procedure di cui ai commi seguenti, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un Sindaco Effettivo e di un Sindaco Supplente.

Vengono presentate liste composte di due sezioni: l'una per la nomina dei Sindaci Effettivi e l'altra per la nomina dei Sindaci Supplenti.

Le liste contengono un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere, elencati mediante un numero progressivo.

Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci che da soli o insieme ad altri azionisti rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) delle azioni aventi diritto di voto nell'assemblea ordinaria.

La titolarità della percentuale minima di partecipazione per la presentazione delle liste di candidati è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell'azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.

Ogni azionista può concorrere a presentare una sola lista; in caso di violazione non si tiene conto

dell'appoggio dato relativamente ad alcuna delle liste.

Le liste, sottoscritte da coloro che le presentano dovranno essere depositate presso la sede legale della Società almeno venticingue giorni prima di quello fissato per l'assemblea in unica o in prima convocazione chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale e messe a disposizione del pubblico, con le modalità previste dalla legge e dalla Consob con proprio regolamento, almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica o in prima convocazione.

Unitamente a ciascuna lista, entro il termine sopra indicato, sono depositate:

a) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonchè l'esistenza dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti per le rispettive cariche.

b) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta nella Società:

c) una dichiarazione degli azionisti diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144-quinquies del regolamento Consob 11971/99 con questi ultimi;

d) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati;

e) la certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari comprovante la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione della lista, che potrà essere prodotta anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra, è considerata come non presentata.

Ogni azionista ha diritto di votare una sola lista.

In caso di presentazione di una sola lista di candidati o in caso di mancato deposito di tali liste da parte della minoranza, viene data tempestiva notizia di tale circostanza, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, affinché le liste possono essere presentate nei termini previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti. In tale caso, la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste è ridotta alla metà.

Risulteranno eletti Sindaci Effettivi i primi due candidati della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato della lista che sarà risultata seconda per numero di voti che assumerà altresì la carica di Presidente del Collegio.

Risulteranno eletti Sindaci Supplenti i primi due candidati della lista che avrà ottenuto il maggior numero di voti e il primo candidato della lista che sarà risultata seconda per numero di voti.

In caso di parità di voti fra due o più liste risulteranno eletti Sindaci i candidati più anziani per età sino alla concorrenza dei posti da assegnare.

Qualora venga proposta un'unica lista risulteranno eletti a Presidente del Collegio, Sindaci Effettivi e Sindaci Supplenti i candidati presenti nella lista in ordine di elenco.

In caso di cessazione dall'ufficio di un Sindaco subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello da sostituire.

Per le delibere di nomina dei Sindaci Effettivi e Supplenti necessari per l'integrazione del Collegio Sindacale l'assemblea delibera a maggioranza relativa, fatto salvo il diritto della minoranza di cui al presente articolo."

14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

Alla data di chiusura dell'esercizio 2014 il Collegio Sindacale risulta composto da tre Sindaci effettivi (per il dettaglio si rimanda alla Tabella n.3 in appendice).

Il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea del 28 giugno 2012 e rimane in carica per un triennio e comunque fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiude il 31 dicembre 2014.

Si segnala, inoltre, che l'Assemblea degli Azionisti del 28 giugno 2012, nel nominare il Collegio Sindacale, non era tenuta - sulla base della normativa vigente - ad adottare meccanismi e/o deliberazioni particolari al fine assicurare l'equilibrio tra i generi, ai sensi dell'art. 148, comma 1-bis, TUF,

Secondo le modalità e nei termini previsti dallo Statuto in occasione dell'Assemblea del 28 giugno 2012 sono state presentate due liste.

La prima è del socio Valentina Zucchi, titolare, alla data, complessivamente di n. 6.863.962 azioni ordinarie con diritto di voto della Vincenzo Zucchi S.p.A. pari al 3,93% del capitale avente diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria.

Sezioneil - Sindaci effettivi

    1. Primo Ceppellini nato a Broni il 22 settembre 1963
    1. Massimo Bellavigna nato a Valera (Venezuela) il 1 febbraio 1964
    1. Stefaho Cesati nato a Milano il 7 agosto 1966

Sezione II - Sindaci Supplenti

  1. Davide Lombardi - nato a Pavia il 29 aprile 1972

  2. Stefania Loffredo - nato a Tivoli il 17 marzo 1965

  3. Giuseppe Tarantino - nato a Chiusi il 9 dicembre 1977

La seconda lista è stata invece presentata dal socio Riccardo Grande Stevens, titolare, alla data, complessivamente di n. 4.320.000 azioni ordinarie con diritto di voto della Vincenzo Zucchi S.p.A. pari al 2,475%) del capitale avente diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria.

Sezione I - Sindaci effettivi 1. Marcello Romano - nato a Atri (TE) il 1 aprile 1960

Sezione II - Sindaci Supplenti 2. Fabio Carusi - nato a Roma il 7 agosto 1972

A seguito di votazione la lista presentata dall'azionista Valentina Zucchi ha ottenuto n. 88.935.441 voti favorevoli su n. 88.936.041 azioni ordinarie presenti in assemblea, pari al 50,96% delle complessive n. 174.521.667 azioni costituenti il capitale con diritto di voto.

La lista presentata dall'azionista Riccardo Grande Stevens ha ottenuto n. 100 voti favorevoli su n. 88.936.041 azioni ordinarie presenti in assemblea, pari al 50,96% delle complessive n. 174.521.667 azioni costituenti il capitale con diritto di voto.

In considerazione delle norme di legge e statutarie che regolano la nomina del Collegio Sindacale sono stati eletti: $\mathcal{A}_\mu$

Sindaci effettivi

    1. Marcello Romano nato a Atri (TE) il 1 aprile 1960
    1. Primo Ceppellini nato a Broni il 22 settembre 1963
    1. Massimo Bellavigna nato a Valera (Venezuela) il 1 febbraio 1964

Sindaci Supplenti

    1. Fabio Carusi nato a Roma il 7 agosto 1960
    1. Davide Lombardi nato a Pavia il 29 aprile 1972
  • Stefania Loffredo - nato a Tivoli il 17 marzo 1965

Il Dr. Marcello Romano è stato nominato Presidente del Collegio Sindacale.

Le caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco sono riportate dettagliatamente sul sito web della Società all'indirizzo www.gruppozucchi.com, nella sezione Investor Relations.

Successivamente, in data 29 dicembre 2014, il Dott. Massimo Bellavigna rassegnava, con decorrenza immediata, le proprie dimissioni dalla carica di Sindaco Effettivo della Società, per sopraggiunti impegni professionali e famigliari. Per gli stessi motivi pervenivano, in pari data e con decorrenza immediata, anche le dimissioni del sindaco supplente Dott ssa Stefania Loffredo. Pertanto, ai sensi dell'art. 27 dello Statuto Sociale, in sostituzione del Dott. Massimo Bellavigna subentrava il Dott. Davide Lombardi, sindaco supplente appartenente alla medesima lista.

Tuttavia, in data 12 gennaio 2015, anche il Dott. Davide Lombardi rassegnava le proprie dimissioni dalla carica di Sindaco della Società per sopraggiunti impegni professionali. Ai sensi dello Statuto Sociale e del Codice Civile, subentrava, pertanto, l'unico sindaco supplente rimasto in carica, il Dott. Fabio Carusi.

Nel corso dell'esercizio 2014 il Collegio Sindacale si è riunito otto volte.

Per l'esercizio 2014 sono stati previsti sei incontri.

Il Collegio Sindacale ha assistito a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato per il Controllo Interno.

Il Collegio Sindacale valuta nella prima occasione utile dopo la loro nomina la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina in capo a ciascuno dei Sindaci, anche ai sensi dell'art. 148 del TUF. Il Collegio Sindacale valuta altresì con cadenza annuale l'indipendenza dei Sindaci tenendo conto delle informazioni fornite dai diretti interessati. Il Collegio Sindacale rende noto l'esito delle proprie valutazioni, in occasione della nomina, mediante un comunicato diffuso al mercato e, successivamente, nell'ambito della Relazione sul governo societario.

In occasione delle riunioni di Consiglio aventi all'ordine del giorno l'approvazione di situazioni contabili periodiche, nonché in occasione di nuovi studi di mercato in cui opera la Società o di modifiche legislative che possono interessare la Società, il Presidente del Consiglio di Amministrazione informa il Collegio Sindacale in merito affinchè possa partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

La gestione dei rapporti con gli Azionisti e con il mondo finanziario in genere è stata affidata all'Amministratore delegato Riccardo Carradori prima e, successivamente, Giovanni Battista Vacchi.

Per la diffusione di informazioni al pubblico la Società si attiene ai principi contenuti nella "Guida per l'Informazione al Mercato", alle disposizioni della Consob, nonché agli schemi di comunicati price-sensitive.

La Società ha un proprio sito internet (www.gruppozucchi.com) nel quale è possibile reperire la documentazione contabile (bilanci, relazioni semestrali e trimestrali), altri documenti di carattere societario (relazione annuale sulla Corporate Governance, Statuto sociale, Regolamento assembleare, procedura interna per l'informazione societaria), nonché informazioni indirizzate al mercato (comunicati stampa, calendario eventi societari, azionariato rilevante, dati sull'andamento del titolo).

16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c) TUF)

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che rappresenta l'universalità degli azionisti ed a cui compete deliberare in via ordinaria in merito all'approvazione del bilancio annuale, alla nomina e alla revoca dei componenti del Consiglio di Amministrazione, alla nomina dei componenti del Collegio Sindacale e del loro Presidente, alla determinazione dei compensi di amministratori e sindaci, al conferimento dell'incarico di svolgimento dell'attività di revisione contabile, alla responsabilità degli amministratori e sindaci.

Ai sensi dell'art. 10 dello Statuto possono intervenire all'assemblea i soggetti ai quali spetta il diritto di voto, i quali risultino titolari delle azioni al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data dell'assemblea, che abbiano comunicato la propria volontà di intervento mediante l'intermediario abilitato.

L'Assemblea ordinaria si costituisce e delibera con le maggioranze previste dalle norme di legge (in prima convocazione si costituisce con almeno la maggioranza assoluta dei voti; in seconda convocazione si costituisce e delibera qualunque sia la parte di capitale con diritto di voto rappresentata).

Anche per quanto riguarda la costituzione dell'Assemblea straordinaria e le sue deliberazioni si applicano le maggioranze di legge.

L'Assemblea in data 24 gennaio 2011 ha deliberato la modifica dell'art. 9 dello Statuto Sociale consentendo di escludere il ricorso a convocazioni dell'Assemblea successive alla prima e disponendo che all'unica convocazione si applichino, per l'Assemblea ordinaria, le maggioranze indicate per la seconda convocazione (i.e., le maggioranze di cui all'articolo 2369, commi 3 e 4, e all'articolo 2368, comma 1, secondo periodo, c.c.) e, per l'Assemblea straordinaria, quelle previste per le convocazioni successive alla seconda (i.e., le maggioranze di cui all'articolo 2369, comma 7, c.c.).

Esistono inoltre assemblee speciali di categoria riservate agli azionisti portatori di azioni di risparmio, le quali a norma di legge deliberano sulla nomina e sulla revoca del rappresentante comune e sulle azioni di responsabilità nei suoi confronti, sull'approvazione delle deliberazioni dell'assemblea della società che pregiudicano i diritti della categoria, sulla costituzione di un fondo a tutela degli interessi comuni, sulla transazione delle controversie con società, nonché sugli altri oggetti di interesse comune.

$\mathcal{L}_{\mathrm{in}}$

Nel corso dell'Assemblea del 12 giugno 2014 chiamata ad approvare il bilancio d'esercizio 2013 hanno partecipato quattro Amministratori, il Presidente del Collegio Sindacale ed un Sindaco Effettivo. In tale occasione il Consiglio di Amministrazione ha riferito sull'attività svolta nel corso dell'Esercizio 2013.

Nei documenti pre-assembleari predisposti dal Consiglio di Amministrazione, in conformità con la vigente normativa e pubblicati sul sito internet dell Società (www.gruppozucchi.com), sono state fornite agli Azionisti tutte le informazioni necessarie affinché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare, nonché le informazioni relative alle modalità di esercizio delle funzioni proprie del Comitato per la Remunerazione.

L'Assemblea ordinaria del 2001 ha approvato un Regolamento che disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari.

Il Regolamento è disponibile sul sito www.gruppozucchi.com, nella sezione Investor Relations - Corporate Governance.

L'art. 6 del Regolamento esplicita le modalità mediante le quali è garantito il diritto di ciascun socio di prendere la parola sugli argomenti in discussione:

"1. Il Presidente dell'assemblea regola la discussione dando la parola agli amministratori, ai sindaci e a coloro che l'abbiano richiesta a norma del presente articolo.

  1. I legittimati all'esercizio del diritto di voto e il rappresentante comune degli azionisti di risparmio possono chiedere la parola sugli argomenti posti in discussione una sola volta, facendo osservazioni e chiedendo informazioni. La richiesta può essere avanzata fino a quando il Presidente non ha dichiarato chiusa la discussione sull'argomento oggetto della stessa.

  2. Il Presidente stabilisce le modalità di richiesta di intervento e l'ordine degli interventi.

  3. Il Presidente e, su invito, coloro che lo assistono ai sensi dell'art. 4, comma 3, del presente regolamento, rispondono agli oratori al termine di tutti gli interventi sugli argomenti posti in discussione, ovvero dopo ciascun intervento.

  4. Coloro che hanno chiesto la parola hanno facoltà di breve replica.

  5. Il Presidente, tenuto conto dell'oggetto e della rilevanza dei singoli argomenti posti in discussione, nonché del numero dei richiedenti la parola, predetermina la durata degli interventi di cui al comma 3., e delle repliche di cui al comma 5, al fine di garantire che l'assemblea possa concludere i propri lavori in un'unica riunione. Prima della prevista scadenza del termine dell'intervento o della replica, il Presidente invita l'oratore a concludere.

  6. Esauriti gli interventi, le risposte e le eventuali repliche, il Presidente dichiara chiusa la discussione."

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) TUF)

Non esistono ulteriori pratiche di governo societario oltre a quelle già elencate e illustrate nella presente relazione.

18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

In data 9 settembre 2015, in seguito alle dimissioni del Sindaco Effettivo Primo Ceppellini, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta ordinaria in unica convocazione, ha proceduto alla nomina di due sindaci effettivi e di due sindaci supplenti integrando il Collegio Sindacale.

In sede assembleare l'azionista ha proposto la nomina del Dott. Micaele Fonini e della Dott.ssa Chiara Scaranari per la carica di sindaci effettivi, nonché del Dott. Michele Altamore e della Dott.ssa Alessandra Dinasso per la carica di sindaci supplenti.

Il Collegio Sindacale, che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014, è composto dal Dott. Marcello Romano (Presidente del Collegio Sindacale), dal Dott. Micaele Fonini e dalla Dott.ssa Chiara Scaranari (Sindaci effettivi): mentre sindaci supplenti sono il Dott. Fabio Carusi, il Dott. Michele Altamore e la Dott.ssa Alessandra Dinasso.

In data 1 giugno 2015, l'Assemblea degli Azionisti della Vincenzo Zucchi S.p.A., riunita in seduta ordinaria in unica convocazione, ha eletto, previa definizione del numero dei suoi componenti in sette, il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto dai Signori Giovanni Battista Vacchi, Angelo Turi, Paolo Pedersoli, Barbara Adami Lami e Giuseppe Rielli, espressi dall'unica lista presentata congiuntamente dagli azionisti Gianluigi Buffon e GB Holding S.r.l., nonché dai Signori Patrizia Polliotto e Giuseppe Fornari i cui nominativi sono stati espressi in sede assembleare dallo stesso azionista.

In data 23 settembre 2015, il Dott. Giuseppe Rielli, consigliere indipendente e non esecutivo, altresì membro del Comitato per il Controllo Interno e del Comitato per la Remunerazione, ha rassegnato le proprie dimissioni, con decorrenza immediata, per motivi personali.

In sostituzione del membro dimissionario, il Consiglio di Amministrazione ha nominato, mediante cooptazione, la Dott.ssa Miriam Denise Caggiano, quale nuovo consigliere indipendente e non esecutivo.

In data 27 novembre 2015, il Consiglio di Amministrazione della Società ha proceduto all'adeguamento dello statuto alle disposizioni in materia di equilibrio tra generi.

$\, \dot{ } \,$

TABELLA 1: INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni % rispetto al c s. Quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 380.921.019 72,80% MT-Standard Previsti dalla legge e
dallo statuto sociale
Azioni ordinarie non
interamente liberate
138.888.889 26,54% non quotato Previsti dalla legge e
dallo statuto sociale
Azioni di risparmio 3.427.403 0,66% MT-Standard Previsti dalla legge e
dallo statuto sociale

Ý

Service

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante Azionista diretto Quota % diritto di voto Quota %
rilevante -
Consob
Gianluigi Buffon Gianluigi Buffon 22,284 22,284
Gianluigi Buffon GB Holding srl 33,978 33,978
Unicredit Spa Unicredit Spa 4,727 4,727
Intesa Sanpaolo Spa Intesa Sanpaolo Spa 3,466 3,466
Banca Popolare di Milano
scarl
Banca Popolare di Milano
scari
2.521 2,521

$\frac{1}{2}$

zucchigroup

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

ţ 100% 400% 100%
Comitato
Remun.
$ * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * $ × × × × CR: 1
Controllo Interno
Comitato
ţ 100% 100% 100% cci
Si
**** × × × ×
Numero
incanchi

Į
$\sim$ CDA: 5
100% 80% 100% 80% 100% 100% 100% 100%
ובן
ק
× × × × ×
Indip. da Indip. Da % CdA
Codice
× × ×
Esec.
δ
Σ
× × × × ×
Esec. × × × ×
$\binom{M}{m}$
Lista
Σ Σ I Σ Σ Σ Σ Ï
Consiglio di Amministrazione esercizio 2014 In canca fino a approvazione bilancio 2013 31 maggio 2011 approvazione bilancio 2013 14 maggio 2012 approvazione bilancio 2013 31 maggio 2011 approvazione bilancio 2013 31 maggio 2011 approvazione bilancio 2013 31 gennaio 2014 31 gennaio 2014 28 giugno 2012 approvazione bilancio 2013 31 gennaio 2014 approvazione bilancio 2013 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CESSIO CON LA SESSIONE CREDI ANNO DI SONGO DI SONGO Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 2,5% del capitale sociale N. riunioni svolte durante l'Esercizio di riferimento
In carica dal 31 maggio 2011 31 maggio 2011 31 maggic 2011
Componenti Matteo Zucchi Alessandro Cortes Riccardo Carradori Amministratore Marco Valerio Corini Amministratore Luigi Piergiuseppe Murciano Amministratore Filippo Zucchi Frua Amministratore Manlio Alberto Zucchi
Carica Presidente Vicepresidente Amministratore Delegato Amministratore Paolo Alberti Amministratore Anna Schiaffino

NOTE

* In questa colonna è indicato Min a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista volata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m).

** In questa nota colonna è indicata la percentuale di partecipazione degli arministratori dispettivamente dei Co∧ e dei corritati (n. di presenze/n. di runioni svoite durante leffettivo periodo di carica dei soggetto in

*** in questa coloma è indicato il numero di nearichi di arministratore o sindaco ricoperti disposato in altre società colorizo di e colomanti anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti
dim **** In questa colonna è indicata con una "X" l'appartenenza del competente del CdA al Comitato.

l
ì
۲
l.
Consiglio di Amministrazione esercizio 2014 Comitato Comitato
Carica Componenti In carica dal In carica fino a (M/m)
Lista
Esec.
C
$rac{1}{2}$
Esec.
Indip. da Indip. Da % CdA
Codice TUF
Numero
ncarichi
altri
ţ
李宗宗 ţ $\frac{1}{2}$ $\ddot{\ast}$
Presidente Matteo Zucchi 12 giugno 2014 approvazione bilancio 2016 Ξ × 100%
Amministratore
Delegato Riccardo Carradori 12 giugno 2014 23 dicembre 2014 Ξ × 100%
Amministratore Marco Valerio Corini 12 giugno 2014 approvazione bilancio 2016 Σ × × 83% × 100%
Amministratore Anna Schiaffino 12 giugno 2014 approvazione bilancio 2016 Σ × × 100% × × 100%
Amministratore Barbara Rondillone 12 giugno 2014 29 dicembre 2014 Σ × × × 100% × 100%
Amministratore
Delegato Giovanni Battista Vacchi 23 dicembre 2014 approvazione bilancio 2016 I × 100%
CONSIGLIO DI AMMINIST TRAZIONE NOMINATO IN SEDE DI ASSEMBLEA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2013
Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 2,5% del capitale sociale
N. riunioni svolte durante l'Esercizio di riferimento CDA: 6
ប៊
CR.

NOTE

* In questa colonna è indicato Mim a seconda che il componente sia stato eletto dalla maggioranza (M), o da una minoranza (m).
** In questa nota colonna è indicata la percentuale di partorie degli armini rispettivamente de

l, $\ddot{\phantom{0}}$

$\frac{1}{2}$

$\frac{1}{3}$

$\mathcal{I}$ $\hat{\vec{r}}$ $\overline{\phantom{a}}$

Collegio sindacale esercizio 2014 Numero altri
incarichi ***
$\cdot$ (%)
Indipendenza da
Codice
Lista (M/m)
In carica fino a
In carica dal
Component
్లే
100%
×
E
28 giugno 2012 approvazione bilancio 2014
Marcello Romano

71%
×
28 giugno 2012 approvazione bilancio 2014
Primo Ceppellini
œ
86%
×
Ξ
Massimo Bellavigna 28 giugno 2012 approvazione bilancio 2014
×
28 giugno 2012 approvazione bilancio 2014
Fabio Carusi
×
Ξ
128 giugno 2012 approvazione bilancio 2014
Davide Lombardi
×
28 giugno 2012 approvazione bilancio 2014
Stefania Loffredo
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 2,5%
Carica Presidente Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo Sindaco Supplente Sindaco Supplente Sindaco Supplente

TABELLA 3: STRUITURA DEL COLLEGIO SINDACALE

NOTE

* In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m):

** In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione dei sindaci alle nunioni del C.S. (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).

incarichi è allegato, ai sensi dell'art 144-quinquiesdecies del Regolamento Emitenti Consob, alla relazione sull'attività di vigilanza, redatta dai sindaci ai sensi dell'art 153, comme **** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di armitrinistratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato rilevanti ai sensi dell'art. 148 bis TUF. L'elenco completo degli 1 del TUF.

$\frac{1}{2}$

$\overline{5}$

ALLEGATO 1 : "Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria"

Con riferimento al sistema di controllo interno implementato in relazione al processo di formazione dell'informativa finanziaria, Vincenzo Zucchi S.p.A., ha intrapreso negli esercizi precedenti un percorso di adeguamento alle indicazioni della Legge n. 262/2005 finalizzato essenzialmente a:

esplicitare e documentare il modello di controllo amministrativo-contabile,

$(ii)$ verificare l'efficacia operativa dei controlli identificati, attraverso la pianificazione e l'esecuzione di una periodica attività di "testing" a supporto del processo di attestazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il modello di controllo amministrativo-contabile della Vincenzo Zucchi S.p.A. rappresenta l'insieme delle procedure e strumenti organizzativi finalizzati ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dellinformativa finanziaria.

A tal fine, la Società ha adottato un approccio metodologico in linea con le best practice di generale accettazione per le fasi di progettazione, implementazione e monitoraggio del suddetto modello di controllo amministrativo - contabile. In estrema sintesi, l'allineamento alle prescrizioni della Legge n. 262/2005 si è concretizzato attraverso i seguenti step oderativi:

  • nomina a Dirigente preposto ai sensi dell'art. 22 dello Statuto Sociale, con delibera del Consiglio di Amministrazione;
  • predisposizione delle procedure amministrativo contabili relative ai processi aziendali considerati "significativi". Questa fase è stata ultimata mediante lo svolgimento delle seguenti attività:
  • definizione del perimetro di intervento, al fine di individuare i processi che alimentano i conti significativi a livello di bilancio consolidato di Gruppo;
  • documentazione dei processi significativi, e individuazione dei rischi potenziali che impattano sui postulati di bilancio, nonché dei controlli-chiave a presidio dei rischi;

Il citato modello di riferimento, basato sulle componenti del sistema di controllo interno (Ambiente di controllo, Valutazione del rischio, Attività di controllo, Informazione e Comunicazione e Monitoraggio) rilevanti per conseguire i summenzionati obiettivi in tema di informativa finanziaria, favorisce tra l'altro l'individuazione di opportunità di coordinamento e lo sviluppo di sinergie con altre attività, quali, a titolo esemplificativo, quelle condotte dall'Organismo di Vigilanza della Vincenzo Zucchi S.p.A. ai fini della compliance al D.Lgs. n. 231/2001.

A regime, le fasi del sistema controllo interno implementato in relazione al processo di informativa finanziaria possono essere ricondotte alle seguenti macro-categorie di attività:

  • documentazione e rilevazione dei prodessi, rischi e controlli,
  • definizione e aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili,
  • monitoraggio delle procedure amministrativo-contabili.

L'effettiva implementazione delle attività connesse alle suddette categorie spetta al Dirigente preposto nell'ambito delle deleghe di funzione e dei poteri attribuitigli dal Consiglio di Amministrazione. Di seguito sono descritte, in sintesi, le principali attività previste dal modello adottato e ricomprese nelle

sopraelencate macro-categorie. للمستعل

Rilevazione processi, rischi e controlli

(i)

Questa fase comprende la definizione / aggiornamento del perimetro di analisi e monitoraggio (c.d. identificazione della "large portion" e dei processi rilevanti), la mappatura dei processi amministrativocontabili, l'identificazione e la valutazione dei rischi inerenti, e la rilevazione e la valutazione del disegno dei controlli atti a mitigare i rischi stessi.

Il Dirigente preposto con cadenza annuale definisce il perimetro, in termini di società e processi del Gruppo da inserire nel perimetro di analisi, adottando parametri quantitativi integrati da elementi di natura qualitativa, al fine di comprendere le aree che presentano maggiori rischi potenziali rispetto agli obiettivi di controllo sull'informativa finanziaria. Attraverso l'attività in oggetto, vengono identificati i conti rilevanti ed i processi ad essi collegati (c.d. "processi alimentanti") sui quali saranno successivamente svolte le attività di rilevazione e valutazione dei rischi potenziali e dei relativi controlli a livello di processo o transazionale.

Le attività di identificazione e valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria, vengono rilevati considerando sia i possibili rischi di errore non intenzionale, sia i rischi di attività improprie, o fraudolente, prevedendo la progettazione ed il monitoraggio di presidi e di controlli atti a garantire la copertura di tali tipologie di rischi, nonché il coordinamento con i protocolli di controllo implementati nell'ambito di altre componenti del complessivo sistema di controllo interno (in particolare, con l'attività di monitoraggio sul "Modello 231" adottato dalla Società).

Il modello di controllo contabile e amministrativo prevede che l'attività di rilevazione dei processi, rischi e controlli sia oggetto di aggiornamenti periodici, che si rendono necessari a fronte di cambiamenti rilevanti intervenuti nei processi amministrativo-contabili del Gruppo.

Definizione e aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili

Sulla base delle risultanze dell'attività di rilevazione dei processi, rischi e controlli, il Dirigente preposto procede alla definizione ed all'aggiornamento delle procedure amministrativo-contabili, e garantisce la loro adeguatezza rispetto al sistema di controllo interno monitorando le diverse fasi del processo di definizione o aggiornamento delle procedure stesse.

In particolare il processo di aggiornamento delle procedure ammistrativo-contabili è coordinato con l'attività di valutazione del disegno dei controlli e con il monitoraggio continuo dell'operatività degli stessi.

Monitoraggio delle procedure amministrativo-contabili

Il Dirigente preposto effettua un monitoraggio periodico dell'adeguatezza e dell'applicazione delle procedure amministrativo-contabili, con riferimento particolare a quelle che riguardano la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato, del bilancio semestrale abbreviato, nonché di ogni altro atto o comunicazione di carattere finanziario per cui vengono richieste le attestazioni e dichiarazioni di cui ai commi 2 e 5 dell'art. 154-bis del TUF, al fine di accertare l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure stesse

A questo scopo, vengono annualmente pianificate ed eseguite specifiche attività di verifica (testing) per accertare la corretta esecuzione da parte delle funzioni aziendali dei controlli previsti dalle procedure amministrativo-contabili.

Flussi informativi e reporting

Con riferimento agli aspetti organizzativi del modello di controllo amministrativo-contabile sono state definite specifiche attività di reporting fra il Dirigente preposto e gli Organi societari di amministrazione e controllo nonché le Direzioni e/o Funzioni aziendali che, anche al di fuori della Direzione Amministrazione Finanza e Controllo, svolgono attività con un impatto sul processo di formazione, redazione e diffusione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato, del bilancio semestrale abbreviato, dei resoconti intermedi di gestione e, più in generale, dell'informativa soggetta ad attestazione/dichiarazione da parte del Dirigente preposto.

Il Consiglio di Amministrazione ritiene che il sistema di controllo interno garantisca il rispetto delle procedure interne, sia operative che amministrative, adottate al fine di salvaguardare una corretta ed efficiente gestione, nonché al fine di identificare, prevenire e gestire nei limiti del possibile rischi di natura finanziaria ed operativa e frodi ai danni della Società.

PRESIDENTE

$\frac{1}{2}$ $\label{eq:2} \frac{1}{\sqrt{2}}\int_0^1\frac{1}{\sqrt{2}}\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2\left(\frac{1}{\sqrt{2}}\right)^2.$ $\label{eq:2} \frac{1}{2} \int_{\mathbb{R}^3} \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac{1}{\sqrt{2}} \, \frac$

$\mathcal{N}_{\mathrm{eff}}$ $\mathbf{v}_k$

$\mathbf{u}_{\mathrm{D}}$ ALLEGATO -----------------

zucchigroup

VINCENZO ZUCCHI S.p.A. Via Legnano n. 24 - 20127 Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154 Numero REA MI 443968 Capitale sociale Euro 7.546.782,57 int. vers.

Relazione illustrativa in materia di Politica sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'Art. 123-ter del Decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 e dell'Art. 84quater del Regolamento Emittente

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2016, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.com, nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato "1Info" gestito da Computershare (www.1info.it) in data 22 marzo 2016.

PREMESSA
SEZIONE L
1. PROCESSO PER LA DEFINIZIONE E APPROVAZIONE DELLA POLITICA3
2. FINALITA' PERSEGUITE CON LA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI 4
3. POLITICA ATTUALE
Remunerazione degli Amministratori
3.1
3.2
Remunerazione dei Dirigenti
3.3
Benefici hon monetari
Trattamenti in caso di cessazione dalla carica
3.4
4. POLITICA STOCK OPTIONS
5. CAMBIAMENTI DELLA POLITICA PER L'ESERCIZIO SUCCESSIVO (2015) 7
6. RIFERIMENTI DI MERCATO
SEZIONE II
APPLICAZIONE DELLA POLITICA
PARTECIPAZIONI A DETENUTE DA COMPONENTI GLI ORGANI וח
AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO, DAI DIRETTORI GENERALI E DAGLI
ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE 9

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2\pi} \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2\pi}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2$

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2\alpha} \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{\alpha} \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}$

$\label{eq:2.1} \begin{split} \mathcal{L}{\text{c}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) = \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\mathcal{L}{\text{c}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{c}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{c}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{c}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{c}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{c}}(\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal{L}{\text{c}}(\mathbf{r},\mathbf{r},\mathbf{r}) \mathcal$

$\hat{\mathbf{y}}$

$\begin{cases} \n\frac{1}{2} & \text{if } 0 \leq x \leq 1. \n\end{cases}$

$\blacksquare$

PREMESSA

$\mathbf{r}$

il presente documento ("Relazione sulla Politica in materia di remunerazione", per brevità, la "Relazione") è stato redatto in adempimento a quanto previsto dall'art. 123-ter del TUF e dall' art. 84-quater della Delibera CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 ("Regolamento Emittenti"), introdotto dalla Delibera attuativa CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011 e successivamente modificato dalla delibera CONSOB n. 18214 del 9 maggio 2012, sulla base dei quali è stata introdotta una completa e sistematica disciplina in materia di trasparenza delle remunerazioni nelle società quotate.

In via di autoregolamentazione, si è tenuto altresì conto di quanto contenuto nelle raccomandazioni del Codice di autodisciplina delle società quotate, con particolare riferimento a quanto espresso nel criterio applicativo 6.C.1. come da ultimo modificato nel dicembre 2011.

Ai sensi del richiamato art. 123 - fer del TUF, la presente Relazione è articolata in due Sezioni; la prima, volta ad illustrare, con riferimento ai componenti gli organi di amministrazione, ai Direttori Generali e agli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, la politica della Società in materia di remunerazione e le procedure adottate per l'adozione e l'attuazione della Politica; la seconda, volta ad illustrare nominativamente i compensi dei soggetti di cui sopra, suddivisi per voci che compongono la remunerazione di ognuno.

SEZIONE I

PROCESSO PER LA DEFINIZIONE E APPROVAZIONE DELLA POLITICA $\mathbf{1}$ .

La definizione della Politica per la remunerazione della Società è il risultato di un processo interno chiaro e trasparente nel quale rivestono un ruolo centrale il Comitato per la remunerazione ed il Consiglio di amministrazione.

I soggetti coinvolti nell'adozione delle Procedure sono il Comitato per la remunerazione, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio sindacale e l'Assemblea.

Il Comitato per la remunerazione (composto, alla data di approvazione della presente Relazione, dagli Amministratori Indipendenti e non esecutivi Barbara Adami Lami, in qualità di Presidente, e Patrizia Polliotto):

  • valuta periodicamente l'adequatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati; formula al Consiglio di amministrazione proposte in materia;

  • anche avvalendosi di consulenti esterni, presenta proposte o esprime pareri al Consiglio di amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche (inclusi eventuali piani di stock options o di assegnazione di azioni ovvero altri sistemi di remunerazione a lungo termine) nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;

  • monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.

Il Comitato per le Operazioni con Parti correlate, nell'ambito dell'adozione della Politica per la remunerazione, esprime il proprio parere ogni qual volta tale funzione sia prevista dalle Procedure per le Operazioni con Parti correlate adottate dalla Società.

Il Consiglio di Amministrazione approva annualmente la Politica in materia di remunerazione e/o sue modifiche e/o integrazioni decidendo in ordine ai compensi degli amministratori investiti di particolari cariche e sottoponendo alla delibera assembleare la identificazione del compenso complessivo da attribuire ai componenti nonché i piani di stock options e le loro modalità di attuazione.

Il Consiglio, inoltre, anche sulla base del parere e/o delle proposte del Comitato per la remunerazione, predispone e approva una Relazione degli amministratori sulla Politica di remunerazione da sottoporre all'Assemblea ai sensi della normativa sopra richiamata e successive modifiche.

rm

Il Consiglio di Amministrazione fissa i compensi dei Direttori generali e dei Dirigenti con responsabilità strategiche (come identificati nell'ambito delle Procedure per le Operazioni con Parti correlate adottate dalla Società), in linea con la Politica adottata dal Consiglio.

Il Collegio sindacale esprime il parere obbligatorio relativo alla remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche (art. 2389, comma 3, cod. civ.) e verifica la coerenza delle proposte con la Politica sulla remunerazione.

L'Assemblea fissa i compensi degli organi sociali conformemente a quanto previsto dallo Statuto della Società e approva i piani di stock options nonché i piani di remunerazione basati su strumenti finanziari assimilabili.

L'Assemblea, inoltre, delibera, in senso favorevole o contrario, con parere non vincolante, in merito alla Politica per la remunerazione adottata dal Consiglio di Amministrazione con riferimento all'esercizio successivo.

$2.$ FINALITA' PERSEGUITE CON LA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI

La Politica per la remunerazione della Società persegue la finalità di attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per persequire gli obiettivi aziendali e, al contempo, l'obiettivo prioritario di allineare gli interessi del Management con quelli degli Azionisti e di creare valore sostenibile nel medio-lungo periodo attraverso la creazione di un legame tra retribuzione, da un lato, e performance individuali e aziendali, dall'altro.

La politica di remunerazione conferma, sia in termini di principi che di leve e meccanismi retributivi, l'impostazione applicata con risultati soddisfacenti nel corso degli esercizi precedenti.

La Politica per la remunerazione della Società è definita in coerenza con la politica di gestione dei rischi e il sistema di controllo interno della Società.

$31$ POLITICA ATTUALE

,,,

$3.1$ Remunerazione degli Amministratori

I compensi determinati per il Consiglio di Amministrazione durante l'esercizio 2015 sono stati così definiti,

Per il Consiglio di Amministrazione in carica alla data del 1 gennaio 2015, a tutto il 31 maggio 2015, l'Assemblea ordinaria di nomina, tenutasi in data 12 giugno 2014, ha deliberato un compenso complessivo pari ad euro 550.000,00. Il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 23 dicembre 2014, preliminarmente all'ingresso del nuovo amministratore Dr. Giovanni Battista Vacchi, previo parere del Comitato per la Remunerazione, ha distribuito i compensi spettanti al membri del Consiglio di Amministrazione: in particolare, sono stati assegnati i seguenti emolumenti:

  • Euro 20.000.00 (ventimila/00) annui per la carica di Consigliere della Società;
  • Euro 295.000,00 (duecentonovantacinquemila/00) per la carica di Amministratore Delegato;
  • Euro 50.000,00 (cinquantamila/00) per la carica di Presidente:
  • Euro 10.000,00 (diecimila/00) per la carica di Presidente del Comitato per il Controllo Interno;
  • Euro 5.000,00 (cinquemila/00) per la carica di membro del Comitato per il Controllo Interno, ad esclusione del Presidente del comitato:
  • nessun compenso per i membri del Comitato per la Remunerazione.

La deliberazione di distribuzione adottata dal Consiglio di Amministrazione determina, conseguentemente, un risparmio di 85.000,00 euro rispetto a quanto deliberato dall'Assemblea.

Tali maggiori compensi potranno, pertanto, essere impiegati in caso di particolari impegni che potrebbero essere richiesti ai Consiglieri.

Fatto salvo quanto di seguito indicato, la remunerazione degli Amministratori non risulta legata ai risultati economici conseguiti dalla Società.

4

Il Consiglio di Amministrazione riunitosi in data 23 dicembre 2014, previo parere del Comitato per la Remunerazione, aveva altresì deliberato, in aggiunta all'emolumento come sopra definito per la carica di Amministratore Delegato, previa approvazione da parte dell'assemblea dei soci, un ulteriore importo a titolo di bonus, pari ad Euro 150.000.00 (centocinquantamila/00), a condizione che entro il 23 dicembre 2015 fosse concluso con il ceto bancario un accordo di ristrutturazione del debito della Società e fosse perfezionata la procedura a tal fine prescelta, L'importo di Euro 150.000,00 (centocinquantamila/00) lordi sarebbe stato corrisposto all'Amministratore Delegato al momento del perfezionamento della procedura prescelta anche se precedente al 23 dicembre 2015.

Agli Amministratori è riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento dell'incarico sulla base dei relativi giustificativi.

Per il Consiglio di Amministrazione nominato in data 1 giugno 2015 l'assemblea ha deliberato un compenso massimo di euro 20.000,00 annui per ciascun amministratore, delegando al Consiglio di Amministrazione la determinazione esatta, sentito il parere del Comitato di remunerazione o su sua proposta; in questo limite non sono compresi gli emolumenti riconosciuti agli Amministratori investiti di particolari cariche che verranno determinati dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Comitato di remunerazione o su sua proposta.

Il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 4 giugno 2015, previo parere del Comitato per la Remunerazione, ha attribuito i seguenti emolumenti annui:

  • Euro 20.000,00 (ventimila/00) a ciascun consigliere;
  • Euro 30.000,00 (trentamila/00) alla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • Euro 10.000,00 (diecimila/00) alla carica di Presidente del Comitato per il Controllo Interno e alla $\sim$ carica di Presidente del Comitato per la Remunerazione;
  • Euro 5.000,00 (cinquemila/00) alla carica di membro del Comitato per il Controllo Interno e di membro del Comitato per la Remunerazione:
  • di riconoscere un rimborso spese forfettario pari ad Euro 150 per la partecipazione fisica sedute consiliari e dei comitati e pari ad Euro 100 per la partecipazione telefonica.

Con riferimento al compenso per la carica di Amministratore Delegato, il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per la Remunerazione, aveva proposto:

  • di mantenere invariato il compenso fisso come deliberato dal precedente Consiglio di Amministrazione in data 23 dicembre 2014;
  • di attribuire un bonus di Euro 300.000,00 (trecentomila/00) qualora venga omologato dal Tribunale un accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182-bis della Legge Fallimentare; ovvero un concordato preventivo ex articolo 161 della Legge Fallimentare nella forma della continuità aziendale di cui all'articolo 186-bis della Legge Fallimentare;
  • di attribuire un bonus di Euro 100.000,00 (centomila/00) qualora l'Accordo di Ristrutturazione del Debito preveda uno stralcio e/o la conversione, anche in strumenti finanziari partecipativi, o prestiti obbligazionari convertibili, dell'attuale debito bancario della Società per un importo almeno pari ad Euro 33.000.000,00 (trentatremilioni/00);
  • di attribuire un bonus di Euro 250.000,00 (duecentocinguantamila/00) qualora venga realizzata una operazione di investimento nella società da parte di un soggetto terzo.

Tale decisione era subordinata all'ottenimento dell'autorizzazione scritta da parte del Tribunale di Busto Arsizio.

La proposta è stata respinta dal Tribunale di Busto Arsizio in data 8 luglio 2015 e, pertanto, nessun bonus è stato attribuito all'Amministratore Delegato.

Gli emolumenti assegnati hanno carattere globale ed onnicomprensivo e resta, pertanto, esclusa, sino alla scadenza del mandato, l'erogazione di ogni altro emolumento, compenso, remunerazione, indennità per tali titoli.

$3.2$ Remunerazione dei Dirigenti

$\mathbf{r}$

5

Componente fissa

La componente fissa della retribuzione trova riferimento nelle previsioni contrattuali e nelle relative tabelle economiche.

L'applicazione della categoria contrattuale a livello individuale e di riferimento per gli avanzamenti di carriera è correlata ai seguenti fattori:

  • accompagnamento della crescita della professionalità individuale, a sua volta collegato alla interpretazione personale del ruolo ed alla assunzione della responsabilità;
  • assunzione di incarichi con inquadramenti previsti dal Contratto Nazionale:
  • la serie storica degli eventi gestionali e la storia professionale dei manager.

La vigente normativa di settore prevede a livello contrattuale specifiche tabelle di remunerazione. Dette tabelle sono soggette a periodiche rivalutazioni sulla base del rinnovo dei contratti collettivi di settore. Il mini

Componente variabile a breve termine (MBO)

Il sistema MBO è stato adottato già da alcuni anni dalla Società per incentivare i Dirigenti nel raggiungimento degli obiettivi aziendali.

L'MBO varia, rispetto al compenso base dei Ditigenti, sino ad un massimo del 30%.

La Vincenzo Zucchi, per la peculiarità dell'attività svolta, attribuisce particolare importanza ad alcune funzioni rispetto ad altre. Tale importanza varia, quindi, nel corso del tempo in funzione dei risultati raggiunti e delle fasi di vita dell'azienda e rende quindi necessario un certo livello di flessibilità del sistema incentivante.

Il peso degli obiettivi (aziendali e individuali) dell'MBO annuale per i dirigenti è diverso tra loro in funzione delle fasi di vita dell'azienda.

Gli obiettivi sono rivisti ed aggiornati ogni anno, ai fini del loro allineamento con il piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Sia in caso di superamento degli obiettivi c.d. "extrabudget" che in caso di mancato raggiungimento del 100% degli stessi, l'assegnazione del Bonus è valutata discrezionalmente dalla Società poiche alcuni degli obiettivi non sono sempre misurabili.

$3.3$ Benefici non monetari

L'Amministratore Delegato, Dr. Giovanni Battista Vacchi, gode di una polizza assicurativa infortuni (capitale assicurato Euro 1.550.000,00 in caso di morte, ovvero Euro 1.500.000,00 in caso di invalidità permanente) ed una polizza a copertura delle spese mediche.

All'Amministratore Delegato, sulla base dei contratti stipulati con la Società, è stata inoltre assegnata un'auto aziendale ad uso promiscuo.

Ai Dirigenti è concessa una polizza vita con un capitale assicurato di Euro 220.000,00, una polizza infortuni estesa all'ambito extra-professionale, nonché una polizza per il rimborso delle spese mediche (Integrativa FASI).

$3.4$ Trattamenti in caso di cessazione dalla carica

Non sono previsti trattamenti da corrispondere agli Amministratori in caso di cessazione dalla carica per qualsiasi motivo, né accordi che contemplino accordi di non concorrenza.

POLITICA STOCK OPTIONS 4.

In data 2 agosto 2015, l'Assemblea straordinaria degli azionisti ha approvato il "Piano di Stock Option 2012-2015", un piano di incentivazione aziendale finalizzato ad istituire strumenti di remunerazione legati al raggiungimento di risultati aziendali riservato agli amministratori, i dipendenti e/o i collaboratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o di società controllate.

.

L'Assemblea ha quindi conferito al Consiglio di Amministrazione della Società le opportune deleghe per dare esecuzione al Piano di Stock Option quali, in via non esaustiva, le facoltà di individuare i beneficiari, determinare i quantitativi attribuibili, fissare le condizioni di risultato e gli indici di performance, predisporre il regolamento esecutivo.

Il Piano di Stock Option 2012-2015 prevede l'assegnazione di massime 12.500.000 di Opzioni che consentiranno ai destinatari di acquistare un corrispondente numero di Azioni, subordinatamente alla verifica del raggiungimento di un predeterminato obiettivo di performance individuato dal Consiglio di Amministrazione ed al perdurare del rapporto professionale con la Società.

I diritti d'opzione assegnati maturano, e diventano per l'effetto esercitabili, progressivamente in un periodo di maturazione compreso tra il 2012 e il 2015 e saranno esercitabili dal momento della maturazione sino al 31 dicembre 2020.

L'Assemblea straordinaria degli Azionisti del 2 agosto 2012 ha, inter alia, deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione – per un periodo massimo di cinque anni da tale data – una delega ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile ad aumentare a pagamento il capitale sociale, in una o più volte, in via scindibile, per un importo massimo di nominali 2,500.000 Euro mediante emissione di massime n. 12,500.000 azioni ordinarie, prive di valore nominale, a servizio del piano di stock option 2012 - 2015 riservato a favore degli amministratori, dei dipendenti e/o dei collaboratori di Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o di società da questa controllate ai sensi dell'articolo 2359, comma 1, n. 1), c.c., con esclusione del diritto di opzione ai sensi
dell'articolo 2441, commi quinto sesto e ottavo, del Codice Civile, con facoltà di determinare i relativi prezz di emissione.

In considerazione delle perdite cumulate nel periodo, nonché della necessità di procedere ad operazioni sul capitale sociale, atte a ripianare le perdite, il Consiglio di Amministrazione non sono stati attribuiti diritti di opzione.

Non sono previsti sistemi di pagamento differito o meccanismi di correzione ex post, né - per quanto riguarda il Piano di Stock Option 2012 - 2015 - è previsto il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione.

CAMBIAMENTI DELLA POLITICA PER L'ESERCIZIO SUCCESSIVO (2015) 5.

Non sono intervenute modifiche della Politica sulla Remunerazione nel corso dell'esercizio 2015.

RIFERIMENTI DI MERCATO $6.$

$111$

La proposta inerente la Politica sulla Remunerazione è stata formulata facendo riferimento alle best practice di mercato, all'analisi del contesto di operatività di Vincenzo Zucchi S.p.A. e tenendo conto di aziende con caratteristiche analoghe, prevalentemente nei settori commerciali.

SEZIONE II

La seconda sezione di questa relazione evidenzia i compensi dei componenti degli Organi di Amministrazione e Controllo, dei Direttori Generali e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, utilizzando le tabelle all'uopo predisposte.

Si forniscono nella tabella 1 di seguito le informazioni analitiche relative ai compensi corrisposti agli Amministratori e ai componenti del Collegio Sindacale.

Detti compensi, ammontanti complessivamente ad Euro 782 migliaia, sono costituiti dalle retribuzioni (fisse e variabili) per Euro 773 migliaia e fringe benefit per Euro 9 migliaia.

$\overline{7}$

gte.
Nome e Cognome
the couple of the
Carica Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
$\sqrt{1-\frac{1}{2}}$
Scadenza
della canca
Compensi
fissi
Compensi per
la.
partecipazione
ai Comitati
Compensi vanabili non
equity
Benefici non
monetari
. Alii
compensi
Totale
Bonus e
altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
i Matteo Zucchi Presidente 01/01 - 31/12 31/12/16 70 5 75
IRiccardo Carradori Amministratora
Delegato
01/01 - 23/12 31/12/16 250 175 4 100 529
l Alessandro Corlesi Vicepresidente 01/01 - 12/06 31/12/13 23 23
Marco Valerio Corini Amministratore 101/01 - 31/12 31/12/16 19 10 29
Luigi Piergiuseppe Murciano Amministratore [01/01 - 12/06] 31/12/13 9 $\overline{2}$ 11
Anna Schlaffino Amministralore 01/01 - 31/12 31/12/16 20 6 26
Barbara Rondillone Amministratore 13/06 - 31/12 31/12/16 10 з 13
Giovanni Battista Vacchi Amministratore
Delegato
23/12 - 31/12 31/12/16 7 7
Compensi nella società che redige il bilancio 408 21 175 9 100 713
Compensi da controllate e collegate 69
Totale 782

Come sopra esposto, non sussistono accordi relativamente a trattamenti da corrispondere agli Amministratori in caso di cessazione dalla carica per qualsiasi motivo essa avvenga.

$\ddot{\phantom{0}}$

$\frac{1}{2}$

APPLICAZIONE DELLA POLITICA

p.

Con riferimento all'esercizio 2014, senza tener conto degli affinamenti apportati alla Politica e descritti in
precedenza, la Politica per la remunerazione risulta effettivamente applicata dalla Società, come indicato
nell monitoraggio effettuata.

PARTECIPAZIONI DETENUTE DA COMPONENTI GLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO. DAI DIRETTORI GENERALI E DAGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITA' STRATEGICHE

Di seguito lo schema redatto sulla base dei criteri di cui all'art. 84-quater del Regolamento Emittenti. all'Allegato 3A, Schema 7-ter indicante le partecipazioni detenute.

Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e dei direttori generali

Durante l'esercizio 2014 il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Matteo Zucchi, ha detenuto, dalla data 1 gennaio 2014 alla data di cessazione della carica (31 maggio 2015), n. 7.364.692 azioni della Vincenzo Zucchi S.p.A.

I Signori Azionisti, preso atto della presente Relazione, sono invitati ad adottare la seguente deliberazione:

"L'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Vincenzo Zucchi S.p.A., esaminata la Relazione degli Amministratori sulla Politica per la Remunerazione,

delibera

in senso favorevole in ordine a quanto contenuto nella Sezione I della stessa con specifico riferimento ai suoi contenuti programmatici nonché alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione della Politica medesima".

La presente Relazione, ai sensi di quanto previsto dagli art. 123-ter, comma 1 del TUF e 84-quater del Regolamento Emittenti, è depositata presso la sede sociale e pubblicata sul sito web della Società e via NIS.

Vi invitiamo, pertanto, in sede di Assemblea ad approvare la proposta da noi formulata e come sopra motivata e ad assumere le necessarie delibere, ringraziandoVi per la fiducia accordataci.

Rescaldina, 29 febbraio 2016

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Dott. Angelo Turi

IL PRESIDENTE

SEGRETARIO

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2\alpha} \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{\alpha} \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\int_{0}^{\infty}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}$

$\sum_{i=1}^{n}$

ALLEGATO $^{\prime\prime}E^{\prime\prime}$

.
Vincenzo Zucchi S.p.A.
Assemblea Ordinaria del 26/04/2016
ELENCO PARTECIPANTI
NOMINATIVO PARTECIPANTE PRESENTI ALLE VOTAZIONI
Ordinaria
DELEGANTI E RAPPRESENTATI Parziale
Totale
1234
ANTONINI WILLIAM 20.100
20,100
CASASSA LUCA 0
- PER DELEGA DI
GB HOLDING SRL 176 616.971
BUFFON GIANLUIGI 59.585,439
236.202.410
Legenda:

l Bilancio d'esercizio 2014 3 Nomina del CS

4,

$\bar{\mathcal{N}}$

2 Relazione sulla remunerazione

4 Remunerazione del Cs

ł,

$\sim$ $\sim$

Vincenzo Zucchi S.p.A.

26 aprile 2016 15:15:20

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 26 aprile 2016

SITUAZIONE PRESENTI ALLA VOTAZIONE

Oggetto : Bilancio d'esercizio 2014

Comunico che sono ora presenti in sala:

  • n° 2 Azionisti o aventi diritto al voto per azionisti, portatori di nº 236.222.510 azioni ordinarie, pari al 45,444018 % del capitale sociale.

26/04/2016 15:17:28 GESTIONE ASSEMBLEA Azionisti in proprio :1 Azionisti per delega : 2 Totale Azionisti: 3 Teste: 2

$\sim$

$\hat{\mathcal{L}}$ $\,$

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 26 aprile 2016

SITUAZIONE PRESENTI ALLA VOTAZIONE

Oggetto : Nomina del CS

Comunico che sono ora presenti in sala:

2 Azionisti o aventi diritto al voto per azionisti, $- n^{\circ}$ portatori di nº 236.222.510 azioni ordinarie, pari al 45,444018 % del capitale sociale.

26/04/2016 15:29:30 GESTIONE ASSEMBLEA Azionisti in proprio :1 Azionisti per delega :2 Totale Azionisti:3 Teste: 2

Vincenzo Zucchi S.p.A.

26 aprile 2016 15:19:37

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 26 aprile 2016

SITUAZIONE PRESENTI ALLA VOTAZIONE

Oggetto : Relazione sulla remunerazione

$\sim$

Comunico che sono ora presenti in sala:

2 Azionisti o aventi diritto al voto per azionisti, $- n^{\circ}$ portatori di nº 236.222.510 azioni ordinarie, pari al 45,444018 % del capitale sociale.

26/04/2016 15:19:39 GESTIONE ASSEMBLEA Azionisti in proprio :1 Azionisti per delega : 2 Totale Azionisti:3 Teste: 2

$\mathcal{L}_{\mathcal{A}}$