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Terna Interim / Quarterly Report 2026

May 7, 2026

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Interim / Quarterly Report

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Informazione Regolamentata n. 0720-41-2026 Data/Ora Inizio Diffusione 7 Maggio 2026 12:41:10 Euronext Milan

Societa': TERNA

Utenza - referente : TERNAN10 - Carria Daniela

Tipologia : REGEM

Data/Ora Ricezione : 7 Maggio 2026 12:41:10

Oggetto : TERNA - CS: APPROVATI I RISULTATI AL 31 MARZO 2026

Testo del comunicato

Vedi allegato


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Media Relations
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Fax +39 06 83138372
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Investor Relations
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APPROVATI I RISULTATI AL 31 MARZO 2026

IN MIGLIORAMENTO I PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI

  • Ricavi a 988,7 milioni di euro (901,8 milioni nel 1Q2025, +9,6%)
  • EBITDA a 697,6 milioni di euro (652,0 milioni nel 1Q2025, +7,0%)
  • Utile netto di Gruppo del periodo a 276,5 milioni di euro (275,3 milioni nel 1Q2025, +0,4%)
  • Investimenti a 511,4 milioni di euro (562,1 milioni 1Q2025, -9,0%)
  • Indebitamento finanziario netto a 12.170,2 milioni di euro (in diminuzione rispetto ai 13.000,2 milioni di euro al 31 dicembre 2025)

Roma, 7 maggio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. ("Terna"), riunitosi oggi sotto la presidenza di Igor De Biasio, ha esaminato e approvato i risultati al 31 marzo 2026 del Gruppo.

Nel corso della riunione, il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto, facendo seguito a quanto comunicato al mercato in data 25 aprile 2026, della cessazione, in data 5 maggio 2026, dell'incarico dell'ing. Giuseppina Di Foggia quale Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società e della sua nomina, in data 6 maggio 2026, a Presidente di ENI S.p.A. In linea con il piano di successione adottato dalla Società, i poteri gestori sono stati conferiti ad interim al Presidente Igor De Biasio, con le stesse prerogative e gli stessi limiti in precedenza previsti per l'Amministratore Delegato, fino all'Assemblea degli Azionisti convocata in data 12 maggio 2026.

Lo scenario dei primi tre mesi dell'anno, segnato da forti tensioni geopolitiche e da crescenti pressioni sui mercati dell'energia e delle materie prime, rende ancora più evidente la necessità di rafforzare la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, ridurre la dipendenza dell'Italia dalle fonti fossili e accelerare con la transizione energetica, in piena coerenza con i traguardi di decarbonizzazione delineati dall'Unione Europea. In tale contesto complesso e molto volatile, Terna ha registrato un miglioramento dei propri indicatori economico-finanziari.

Sede legale Terna SpA
Viale Egidio Galbani, 70 - 00156 Roma - Italia - Tel. +39 06 83138111 | terna.it
Reg. Imprese di Roma, C.F. / P.I. 05779661007 | R.E.A. 922416
Cap. Soc. € 442.198.240 interamente versato

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RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2026

Milioni di euro Primo trimestre 2026* Primo trimestre 2025* Variazione %
Ricavi 988,7 901,8 +9,6%
EBITDA (Margine Operativo Lordo) 697,6 652,0 +7,0%
EBIT (Risultato Operativo) 449,8 432,8 +3,9%
Utile netto di Gruppo del periodo 276,5 275,3 +0,4%
Investimenti 511,4 562,1 -9,0%
  • Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi del primo trimestre degli esercizi 2026 e 2025 attribuibili alla controllata sudamericana Terna Peru S.A.C. oggetto del progetto di valorizzazione sono classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 31 marzo 2026 e al 31 dicembre 2025 relative allo stesso perimetro sono classificate nella voce "Attività nette destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo.

I ricavi del primo trimestre del 2026, pari a 988,7 milioni di euro, registrano un aumento di 86,9 milioni di euro (+9,6%) rispetto al corrispondente periodo del 2025. Tale risultato è dovuto, in parte, alla crescita delle Attività Regolate, grazie all'aumento dei ricavi tariffari, riconducibili all'incremento della RAB e alla remunerazione degli ammortamenti relativi alle nuove entrate in esercizio (anche per effetto dell'ampliamento del perimetro di consolidamento relativo all'acquisizione della società Rete 2 S.r.l. avvenuta a fine settembre 2025), parzialmente compensata dalla contrazione della cosiddetta componente fast money a seguito dell'aggiornamento del tasso di capitalizzazione nozionale definito dal Regolatore per il biennio 2026-2027. Significativo anche il contributo delle Attività Non Regolate, trainato dall'incremento dei ricavi nel business Energy Services, principalmente per effetto dell'acquisizione di STE Energy S.r.l. a fine maggio 2025, e in quello Equipment (Gruppo Tamini e Gruppo Brugg Cables).

L'EBITDA (Margine Operativo Lordo) del periodo si attesta a 697,6 milioni di euro, in crescita di 45,6 milioni di euro rispetto ai 652,0 milioni di euro dei primi tre mesi del 2025 (+7,0%), per il miglioramento della redditività delle Attività Regolate e delle Attività Non Regolate.

L'EBIT (Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 247,8 milioni di euro, si attesta a 449,8 milioni di euro, rispetto ai 432,8 milioni di euro dei primi tre mesi del 2025 (+3,9%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 46,6 milioni di euro, rilevano un incremento di 7,8 milioni di euro rispetto ai 38,8 milioni di euro del primo trimestre del 2025, dovuto principalmente ad un livello medio dell'indebitamento nel primo trimestre 2026 superiore a quello del corrispondente


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periodo del 2025 e a tassi di interesse dei nuovi finanziamenti superiori a quelli del debito preesistente. L'incremento viene parzialmente compensato dai maggiori oneri capitalizzati.

Il risultato ante imposte si attesta a 403,2 milioni di euro, rispetto ai 394,0 milioni di euro del primo trimestre 2025 (+2,3%).

Le imposte del periodo sono pari a 125,3 milioni di euro, in aumento di 6,7 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2025, essenzialmente per effetto del maggior risultato prima delle imposte e per l'incremento di due punti percentuali dell'aliquota IRAP per i periodi d'imposta 2026 e 2027, previsto dal "Decreto Bollette" (Decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21). Il tax rate si attesta al 31,1%, rispetto al 30,1% dell'analogo periodo dell'anno precedente.

L'utile netto di Gruppo del periodo è pari a 276,5 milioni di euro, in crescita di 1,2 milioni di euro (+0,4%) rispetto ai 275,3 milioni di euro del primo trimestre del 2025.

La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 8.901,8 milioni di euro, a fronte dei 7.791,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025.

L'indebitamento finanziario netto si attesta a 12.170,2 milioni di euro, in diminuzione di 830,0 milioni di euro rispetto ai 13.000,2 milioni di euro di fine 2025.

L'incremento del patrimonio netto di Gruppo e la contestuale riduzione dell'indebitamento finanziario netto sono principalmente dovuti all'emissione obbligazionaria ibrida perpetua European Green Bond, lanciata il 26 gennaio 2026 (nell'ambito del programma EMTN pari a 4 miliardi di euro e quotato sul MOT) per un importo di 850 milioni di euro e contabilizzata come strumento di equity.

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 511,4 milioni di euro, rispetto ai 562,1 milioni di euro del corrispondente periodo del 2025, che beneficiava della chiusura di milestone rilevanti sui grandi progetti di sviluppo della rete. Tra i principali progetti si segnalano gli avanzamenti sia sul Ramo Est che sul Ramo Ovest del Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino fra Campania, Sicilia e Sardegna; quelli sul collegamento tra la Toscana, la Corsica e la Sardegna (Sa.Co.I.3); quelli sull'Adriatic Link, l'elettrodotto sottomarino fra Abruzzo e Marche; gli interventi realizzati nelle diverse zone del mercato elettrico: quelli per accrescere la capacità di scambio fra la Calabria e la Sicilia (collegamento Bolano-Annunziata) a cui si aggiungono le attività realizzative dei collegamenti Chiaramonte Gulfi-Ciminna, in Sicilia; Colunga-Calenzano, fra Emilia-Romagna e Toscana; e Cassano-Chiari, in Lombardia. Prosegue inoltre il piano di installazione di


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apparecchiature, fra cui compensatori sincroni, resistori stabilizzanti e reattori, a beneficio della sicurezza della rete.

Inoltre, nel corso del primo trimestre del 2026 sono stati autorizzati, dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e dagli Assessorati regionali competenti, 10 interventi per lo sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, per un ammontare complessivo di circa 167 milioni di euro.

I dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2026, sono pari a 7.180, in crescita di 63 unità rispetto al 31 dicembre 2025. L'incremento è riconducibile alla politica di rafforzamento delle competenze distinctive del Gruppo e alla copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti dall'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.

I PRINCIPALI EVENTI DEL PRIMO TRIMESTRE 2026 E SUCCESSIVI

Business

A gennaio 2026, Terna ha completato la posa del primo cavo sottomarino del Ramo Ovest (Sicilia-Sardegna) del Tyrrhenian Link, che ha toccato la profondità record di 2.150 metri: un primato mondiale per un elettrodotto sottomarino in corrente continua ad alta tensione.

Ad aprile 2026, inoltre, è stata completata la posa del secondo polo del cavo marino del Ramo Est, segnando la conclusione delle opere marine tra Campania e Sicilia.

Nel trimestre sono stati inoltre avviati gli iter autorizzativi per alcuni importanti interventi sulla Rete di Trasmissione Nazionale, tra cui: il nuovo elettrodotto tra Montecorvino (SA), Avellino e Benevento per rafforzare sicurezza ed efficienza della rete elettrica campana; gli interventi sulla rete elettrica nell'area di Trieste e quelli finalizzati a garantire l'alimentazione dei futuri data center nella zona nord ovest della Città Metropolitana di Milano; la realizzazione di un nuovo elettrodotto in cavo interrato nella città di Matera che permetterà la rimozione di 6,5 km di linee aeree e la demolizione di 20 sostegni. Inoltre, a marzo 2026 la Provincia Autonoma di Bolzano ha autorizzato il progetto di Terna per la realizzazione del nuovo collegamento in cavo interrato Dobbiaco-Sesto, che consentirà di incrementare la resilienza della rete locale agli eventi meteorologici estremi e l'efficienza del servizio di trasmissione elettrica.

A febbraio 2026, Terna Plus S.r.l. e Rete S.r.l., società del Gruppo, hanno sottoscritto con Engie Transmisión Peru S.A. (società del Gruppo Engie) un accordo vincolante per la cessione del 100%


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delle quote della società Terna Peru S.A.C., titolare di una linea elettrica in Perù. Il valore dell'operazione è pari a circa 15 milioni di dollari. Il closing è atteso entro il terzo trimestre del 2026, conseguentemente al verificarsi di alcune condizioni sospensive. L'operazione ha rappresentato un ulteriore passo nella strategia di valorizzazione delle attività in Sud America.

Nel mese di marzo Terna Forward S.r.l., il veicolo di Corporate Venture Capital del Gruppo, ha preso parte, in qualità di follower investor, a un round di investimento da 4 milioni di euro in Gyala S.r.l., società italiana operante nel settore della cybersecurity.

Infine, sempre a gennaio 2026, Terna è stata inserita tra i Top Employers 2026, secondo l'indagine svolta da Top Employers Institute, ente di certificazione globale che valuta e riconosce le aziende per le loro eccellenze nelle pratiche e nelle politiche di gestione delle persone.

Finanza sostenibile

In linea con la strategia del Gruppo volta a coniugare investimenti e sostenibilità, il 26 gennaio 2026 Terna ha lanciato con successo uno European Green Bond perpetuo, subordinato, ibrido, non convertibile, a tasso fisso, destinato a investitori istituzionali e per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di euro. Questa operazione ha rappresentato per Terna, e per il mercato italiano in assoluto, la prima emissione obbligazionaria ibrida perpetua in formato Green Bond Standard (ovverosia in linea con i requisiti di cui al Regolamento EU 2023/2631 sulle cosiddette obbligazioni verdi). L'emissione ha ottenuto grande favore da parte del mercato con richiesta massima pari a circa nove volte l'offerta, ed è stata caratterizzata da un'elevata qualità e ampia diversificazione geografica degli investitori. Il prestito obbligazionario, strutturato in una singola tranche, è non convertibile, subordinato, green, ibrido e perpetuo. Il bond è non callable per 6 anni, il prezzo di emissione è fissato al 100%, con uno spread di 123 punti base rispetto al midswap, che implica un premio di subordinazione rispetto ad una emissione senior di equivalente durata inferiore a 60 punti base, il più basso mai registrato per un'emissione obbligazionaria ibrida corporate in euro emessa in Europa. L'emissione prevede una cedola fissa annuale del 3,875%, che verrà corrisposta fino alla prima data di reset (esclusa) prevista per il 2 febbraio 2032. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l'obbligazione ibrida maturerà interessi annui pari al tasso euro midswap di riferimento a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 123 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dal 2 febbraio 2037 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dal 2 febbraio 2052.


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In aggiunta, in data 30 marzo 2026, Terna ha sottoscritto con Banco BPM S.p.A. un Credit Facility Agreement ESG-linked per un ammontare complessivo di 100 milioni di euro e una durata complessiva di 5 anni.

Al 31 marzo 2026, i green bond senior emessi da Terna (e in corso di validità), nell'ambito dei due programmi Euro Medium Term Notes (EMTN), sono pari a 3,75 miliardi di euro. A questi si aggiungono tre emissioni green ibride subordinate perpetue, due emesse su base standalone, rispettivamente a febbraio 2022 e ad aprile 2024, per un importo di 1,85 miliardi di euro nominale complessivo, e la terza emessa a gennaio 2026 nell'ambito del Programma EMTN da 4 miliardi di euro quotato sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni), per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di euro.

Sostenibilità e ESG

A inizio 2026 Standard Ethics, primaria agenzia internazionale di rating non finanziari, ha confermato a Terna il Corporate Rating "EE+" (corrispondente al grado di valutazione Very Strong) che posiziona la società nella fascia migliore, Sustainable, e ai vertici del settore di riferimento, Utilities.

A febbraio 2026 Terna ha ottenuto la qualifica di “Top 1%”, pari al massimo riconoscimento all’interno del “Sustainability Yearbook 2026”, pubblicazione annuale di riferimento del settore ESG curata da S&P Global che si basa sui risultati del Corporate Sustainability Assessment 2025 che ha visto la società registrare il miglior punteggio (90/100) a livello mondiale tra le circa 250 utility elettriche analizzate.

A fine febbraio Terna è stata confermata tra le aziende internazionali leader nel coinvolgimento dei propri fornitori nella lotta al cambiamento climatico secondo la valutazione di CDP (ex Carbon Disclosure Project) che ha nuovamente assegnato lo score “A-”.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

L’attuale quadro geopolitico continua a mostrare segnali di deterioramento, con rivalità crescenti tra grandi potenze, tensioni regionali e una sempre maggiore competizione per l’accesso a risorse strategiche. In tale quadro, il recente conflitto in Medio Oriente sta generando tensioni nei mercati dell’energia e delle materie prime e potrebbe contribuire ad accrescere l’instabilità, esponendo l’economia globale a potenziali shock e a rinnovate pressioni inflazionistiche, riconducibili, tra l’altro,


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alla frammentazione delle catene del valore, al riassetto delle rotte commerciali e al rafforzamento delle misure protezionistiche.

Per il 2026 si prevede pertanto una crescita economica moderata, in rallentamento rispetto al 2025 e ancora inferiore ai livelli pre-pandemici. In questo scenario, il settore elettrico europeo proseguirà il percorso di decarbonizzazione e di rafforzamento della sicurezza energetica delineato dalle normative.

Il Gruppo Terna sarà quindi focalizzato sull'attuazione del proprio Piano Industriale, confermando il ruolo di abilitatore della transizione energetica e digitale e contribuendo al raggiungimento dei target di decarbonizzazione e a una maggiore indipendenza energetica del Paese.

In particolare, con riferimento alle Attività Regolate, proseguirà la realizzazione degli investimenti finalizzati a incrementare la capacità di trasporto, a integrare volumi crescenti di produzione da fonti rinnovabili e a migliorare la resilienza e la digitalizzazione della rete.

Tra i progetti di investimento strategici si evidenzia l'avanzamento del Tyrrhenian Link. Relativamente al Ramo Est è previsto il proseguimento e il completamento della posa dei cavi terrestri, insieme alle attività di montaggio delle principali apparecchiature nelle stazioni di conversione. Per il Ramo Ovest si prevede il proseguimento delle opere civili e della posa dei cavi terrestri, oltre alle attività di realizzazione delle stazioni di conversione.

Relativamente al Sa.Co.I.3, proseguiranno le attività di realizzazione degli approdi terra-mare in Italia e in Corsica, i cantieri della posa cavi in Toscana e la realizzazione delle stazioni di conversione di Codrongianos e Suvereto. È, inoltre, previsto l'avvio dei lavori per la posa dei cavi terrestri in Sardegna e per la posa dei cavi sottomarini. Con riferimento al progetto Adriatic Link, proseguiranno le attività di produzione del cavo marino, l'esecuzione delle opere civili per i cavi terrestri nelle Marche e in Abruzzo e la realizzazione delle due stazioni di conversione di Fano e Cepagatti. Infine, proseguiranno le attività di realizzazione del progetto Chiaramonte Gulfi-Ciminna.

In aggiunta, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate a conseguire gli obiettivi previsti dai meccanismi di regolazione output-based definiti dall'ARERA, sia quelli relativi alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD, Mercato dei Servizi di Dispacciamento, Delibera n. 326/2024/R/eel), sia quelli relativi all'incremento della capacità addizionale di trasporto interzonale (incentivi interzonali Delibera n. 55/2024/R/eel), impegnandosi a mantenere i livelli raggiunti nel corso del periodo di osservazione. Nel corso del 2026 è inoltre attesa la pubblicazione da parte di ARERA dei documenti di consultazione, e successive delibere attuative, in merito al meccanismo sperimentale di incentivazione all'efficienza realizzativa e/o prestazionale (introdotti

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con la Delibera n. 390/2025/R/com) per l'evoluzione della regolazione in logica ROSS integrale. Inoltre, il Gruppo continuerà a monitorare l'evoluzione dei principali parametri utilizzati nella formula di calcolo del WACC per il periodo regolatorio 2025-2027.

Con riferimento alle Attività Non Regolate, il Gruppo Terna rafforzerà il suo ruolo nei vari segmenti della catena del valore della transizione energetica: il Gruppo Altenia, system integrator con competenze specializzate e diversificate per la progettazione, costruzione e manutenzione di impianti elettrici e rinnovabili; il Gruppo Tamini, leader nella produzione di trasformatori, e il Gruppo Brugg Cables, società operante nel settore dei cavi terrestri. In particolare, il Gruppo Tamini e il Gruppo Brugg Cables svilupperanno attività ad alto valore aggiunto funzionali alla realizzazione degli investimenti del Gruppo Terna e per le imprese, offrendo ai clienti soluzioni tecnologiche, innovative e digitali in ambito energetico e industriale e cogliendo le opportunità di crescita sia attraverso il consolidamento della leadership di mercato che attraverso l'incremento della capacità produttiva. Il Gruppo Terna continuerà, inoltre, lo sviluppo del business Connectivity basato sulle attività relative alla rete in fibra ottica spenta.

Nel corso del 2026, Terna intende migliorare l'efficienza operativa e la gestione della rete di trasmissione anche attraverso l'adozione di tecnologie innovative e la digitalizzazione degli asset. Ciò includerà, a titolo esemplificativo, l'implementazione delle tecnologie IoT e delle più avanzate soluzioni di telecomunicazione, il potenziamento di sistemi di monitoraggio e lo sviluppo di algoritmi predittivi avanzati, al fine di ottimizzare la manutenzione delle infrastrutture e migliorare la resilienza della rete.

La gestione del business del Gruppo Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto dei criteri ESG, garantendo la riduzione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.

Per il 2026 è previsto che il Gruppo Terna possa conseguire ricavi per 4,41 miliardi di euro, un EBITDA pari a 2,93 miliardi di euro e un utile netto di Gruppo pari a 1,12 miliardi di euro¹. Con specifico riferimento agli investimenti, il Gruppo ha un target 2026 pari a circa 4,2 miliardi di euro.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel comunicato vengono utilizzati alcuni "indicatori alternativi di performance" (EBITDA, EBIT, Tax Rate e Indebitamento Finanziario Netto) non previsti dai principi contabili IAS/IFRS, il cui significato

¹ Include l'incremento di due punti percentuali dell'aliquota IRAP previsto dal "Decreto Bollette" (Decreto-legge 20 febbraio 2026, n 21).


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e contenuto sono illustrati qui di seguito in linea con l'orientamento ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015:

  • EBITDA (Margine Operativo Lordo): rappresenta un indicatore della performance operativa; è calcolato come “Utile netto dell’esercizio” prima delle “Imposte dell’esercizio”, dei “Proventi/(oneri) finanziari” e degli “Ammortamenti e svalutazioni”;
  • EBIT (Risultato Operativo): rappresenta un indicatore della performance operativa; è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte i “Proventi/(oneri) finanziari netti”;
  • Tax Rate: esprime l’incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le “Imposte dell’esercizio” e il “Risultato prima delle imposte”;
  • Indebitamento Finanziario Netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria; è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve (“Finanziamenti a breve termine”, “Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine” e “Passività finanziarie correnti”) e lungo termine (“Finanziamenti a lungo termine”) e dei relativi strumenti derivati (“Passività finanziarie non correnti”), al netto delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti”, delle “Attività finanziarie correnti” e delle “Attività finanziarie non correnti” per il valore dei derivati di copertura dei prestiti obbligazionari e dei finanziamenti bancari. Si precisa che l’indebitamento finanziario netto del Gruppo Terna è conforme a quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021 relativamente alla definizione della posizione finanziaria netta.

Rispetto alla struttura del Gruppo Terna al 31 dicembre 2025 si segnala che in data 16 febbraio 2026, è stato formalmente avviato il processo di liquidazione della società Terna 4 Chacas S.A.C., e contestualmente è stata modificata la denominazione sociale in “Terna 4 Chacas S.A.C. – En Liquidación”. Si prevede che tale procedura sarà conclusa nel corso del 2026.

In data odierna, alle ore 16:30 si terrà un incontro per presentare i risultati del primo trimestre 2026 ad analisti finanziari e investitori. Il materiale di supporto all’evento sarà reso disponibile sul sito Internet della Società (www.terna.it), nella sezione Investitori, in concomitanza con l’avvio dell’incontro stesso. Le Presentazioni saranno altresì rese disponibili, tramite il circuito “eMarket SDIR” e sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket Storage” (). I giornalisti avranno la possibilità di seguire tale incontro senza diritto di intervento in collegamento telefonico e sarà inoltre possibile seguire la


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presentazione tramite audio webcasting collegandosi al sito internet della Società (www.terna.it): il file, dopo la diretta, sarà reso disponibile nella sezione Investitori.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Francesco Beccali, dichiara ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato è conforme alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Terna al 31 marzo 2026, non sottoposto a revisione contabile, è stato redatto su base volontaria, ai sensi dell'art. 82 ter del Regolamento Emittenti Consob (come modificato dalla Delibera Consob n. 19770 del 26 ottobre 2016). In continuità con il passato, è garantita la coerenza e la correttezza delle informazioni finanziarie diffuse al pubblico e la comparabilità degli elementi informativi con i corrispondenti dati contenuti nei resoconti intermedi di gestione precedentemente diffusi. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Terna al 31 marzo 2026, entro l'8 maggio 2026 sarà depositato a disposizione del pubblico presso la sede sociale, pubblicato sul sito internet della Società (www.terna.it) e sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket Storage" (). Sarà resa la prescritta informativa in ordine al deposito.

Si allegano gli schemi riclassificati di conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria e il cash flow consolidati del Gruppo Terna, che rappresentano la classificazione gestionale dei risultati utilizzata dal management per una più efficace valutazione delle performance economico-finanziarie del Gruppo Terna. Si precisa, ai sensi della comunicazione n. DME/9081707 del 16 settembre 2009, che tali schemi riclassificati sono quelli riportati nel Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Terna al 31 marzo 2026, predisposti in linea con la prassi di settore.

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Conto economico riclassificato del Gruppo

1Q2026* 1Q2025* Δ (€/milioni) Δ %
TOTALE RICAVI 988,7 901,8 86,9 9,6%
- Ricavi Attività Regolate 794,7 755,2 39,5 5,2%
di cui Ricavi di costruzione attività in concessione 19,0 16,6 2,4 14,5%
- Ricavi Attività Non Regolate 194,0 146,6 47,4 32,3%
TOTALE COSTI OPERATIVI 291,1 249,8 41,3 16,5%
- Costo del personale 105,6 97,5 8,1 8,3%
- Servizi e godimento beni di terzi 80,3 63,4 16,9 26,7%
- Materiali 74,8 66,0 8,8 13,3%
- Altri costi 8,9 6,1 2,8 45,9%
- Qualità del servizio 2,5 0,2 2,3 -
- Costi di costruzione attività in concessione 19,0 16,6 2,4 14,5%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 697,6 652,0 45,6 7,0%
- Ammortamenti e svalutazioni 247,8 219,2 28,6 13,0%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 449,8 432,8 17,0 3,9%
- Proventi/(Oneri) finanziari netti (46,6) (38,8) (7,8) 20,1%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 403,2 394,0 9,2 2,3%
- Imposte sul risultato del periodo 125,3 118,6 6,7 5,6%
UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 277,9 275,4 2,5 0,9%
- Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita (0,1) 0,3 (0,4) (133,3%)
UTILE NETTO DEL PERIODO 277,8 275,7 2,1 0,8%
- Quota di pertinenza dei Terzi 1,3 0,4 0,9 225,0%
UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 276,5 275,3 1,2 0,4%
  • Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi del primo trimestre degli esercizi 2026 e 2025 attribuibili alla controllata sudamericana Terna Peru S.A.C. oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo.

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Terna
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COMUNICATO
STAMPA

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

(€/milioni)
al 31.03.2026 al 31.12.2025 Δ
Totale Immobilizzazioni Nette 23.731,9 23.511,9 220,0
- Attività immateriali e avviamento 1.296,3 1.292,7 3,6
- Immobili, impianti e macchinari 21.881,7 21.665,1 216,6
- Attività finanziarie 553,9 554,1 (0,2)
Totale Capitale Circolante Netto (2.666,7) (2.711,5) 44,8
- Debiti netti partite energia passanti (769,0) (530,3) (238,7)
- Crediti netti partite energia a margine 1.060,1 1.173,2 (113,1)
- Debiti netti commerciali (981,7) (1.465,5) 483,8
- Crediti/(Debiti) tributari netti (29,3) 114,0 (143,3)
- Altre passività nette (1.946,8) (2.002,9) 56,1
Capitale Investito Lordo 21.065,2 20.800,4 264,8
Fondi diversi 13,0 (1,1) 14,1
Capitale Investito Netto 21.078,2 20.799,3 278,9
Attività nette destinate alla vendita 14,0 13,6 0,4
CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE 21.092,2 20.812,9 279,3
Patrimonio netto di Gruppo 8.901,8 7.791,3 1.110,5
Patrimonio netto di Terzi 20,2 21,4 (1,2)
Indebitamento finanziario netto 12.170,2 13.000,2 (830,0)
TOTALE 21.092,2 20.812,9 279,3

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COMUNICATO
STAMPA

Cash Flow Gruppo Terna

(€/milioni)
Cash flow 1Q2026 Cash flow 1Q2025
- Utile Netto del periodo 277,8 275,7
- Ammortamenti e svalutazioni 247,8 219,2
- Variazioni nette dei fondi (14,1) (11,9)
- Perdite/-(Utili) su dismissioni cespiti nette (1,4) -
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 510,1 483,0
- Variazione del capitale circolante netto (44,3) 187,9
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali 44,3 1,5
- Variazione delle Partecipazioni (0,7) 0,3
- Variazione delle attività finanziarie 0,9 (62,5)
Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 510,3 610,2
- Investimenti complessivi (511,4) (562,1)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) (1,1) 48,1
Attività nette destinate alla vendita (0,4) 0,4
- Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo 834,0 (14,7)
- Altri movimenti patrimonio netto dei terzi (2,5) -
Variazione indebitamento finanziario netto 830,0 33,8

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Fine Comunicato n.0720-41-2026 Numero di Pagine: 15