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Terna Interim / Quarterly Report 2026

May 8, 2026

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Interim / Quarterly Report

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2026

Resoconto intermedio di gestione consolidato - 31 marzo

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Terna Driving Energy


CERTIFIED

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Terna

Driving Energy

PREMESSA

Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Terna al 31 marzo 2026, non sottoposto a revisione contabile, è stato redatto su base volontaria, ai sensi dell'art. 82-ter del Regolamento Emittenti Consob (come modificato dalla Delibera Consob n. 19770 del 26 ottobre 2016).

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CERTIFIED

Terna investe per lo sviluppo dell'Italia

Assicuriamo la sicurezza energetica e l'equilibrio tra domanda e offerta di elettricità 24 ore su 24, mantenendo il sistema affidabile, efficiente e accessibile a tutti.

Investiamo e innoviamo ogni giorno per sviluppare una rete elettrica in grado di integrare l'energia prodotta da fonti rinnovabili, collegando sempre meglio le diverse aree del Paese e rafforzando le interconnessioni con l'estero, con un approccio sostenibile e attento alle esigenze dei territori e delle persone con cui lavoriamo.

Siamo dietro l'energia che usi ogni giorno

Abbiamo la responsabilità di garantire la continuità del servizio elettrico, condizione indispensabile perché l'elettricità arrivi in ogni istante a case e imprese in Italia.

Assicuriamo a tutti parità di accesso all'elettricità e lavoriamo per consegnare energia pulita alle generazioni future.

Pensiamo al futuro dell'energia

Ci impegniamo per un futuro alimentato da energia pulita, favorendo nuovi modi di consumare e di produrre basati sempre più sulle fonti rinnovabili per raggiungere gli obiettivi di una transizione energetica che sia equa e inclusiva, anche riducendone i costi.

Grazie alla nostra visione d'insieme del sistema elettrico e alle nuove tecnologie digitali, guidiamo il percorso del Paese verso l'azzeramento delle emissioni di gas serra al 2050, in linea con i target climatici europei.


CERTIFIED

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO - 31 MARZO 2026

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GRUPPO TERNA

Resoconto intermedio di gestione consolidato - 31 marzo 2026


Indice

CERTIFIED

Indice

Il 1Q2026 in sintesi 4

L'assetto societario 7

1 Il contesto energetico 8
Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia 10

2 Il business del Gruppo Terna 12
Le attività operative 14
Le persone 29
Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del 1Q2026 30
L'andamento del titolo 40
La prevedibile evoluzione della gestione 43
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998 45

3 Allegati 46
Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 48
Altre informazioni 49

Resoconto intermedio di gestione consolidato - 31 marzo 2026

GRUPPO TERNA


emarket

edn

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO - 31 MARZO 2026

CERTIFIED

II 1Q2026 in sintesi

ECONOMICO FINANZIARI
(milioni di euro)

OPERATIVI
* Dati provvisori.

Ricavi
988,7
+9,6% vs 1Q2025

EBITDA
697,6
+7,0% vs 1Q2025

Utile netto
di Gruppo
276,5
+0,4% vs 1Q2025

Investimenti
511,4
-9,0% vs 1Q2025

Debito netto
12.170,2

Titolo Terna
9,864 €/azione
al 31.03.2026

A gennaio è stato lanciato
nell'ambito del Programma Euro
Medium Term Notes (EMTN) da
4 miliardi di euro, uno European
Green Bond perpetuo,
subordinato, ibrido, non
convertibile, a tasso fisso, non
"callable" per sei anni per un
ammontare complessivo pari a
850 milioni di euro.

A marzo è stato sottoscritto con
Banco BPM un Credit Facility
Agreement ESG-linked, per
un ammontare complessivo di
100 milioni di euro e una durata
complessiva di cinque anni.

Sistema elettrico
Fabbisogno
80* TWh
+3,0% vs 1Q2025

Copertura FER
del fabbisogno
36%
34%
nel 1Q2025

38* MWh
livello dell'energia
non fornita sulla
RTN (indicatore
ENSR), rispetto al
target annuo fissato
dall'ARERA nel 2026
pari a circa 686 MWh

Costi della
qualità del
servizio
2,5 €/mln
+2,3 €/mln
vs 1Q2025

Infrastrutture
Entrate in
esercizio RTN circa
24 km
di terne e
n. 8 stalli
per ampliamento
stazioni

A inizio gennaio è
stata completata
la posa del primo
cavo sottomarino
del ramo ovest del
Tyrrhenian Link
(tra Sicilia e Sardegna),
con profondità record
di 2.150 metri

10 interventi
per lo sviluppo della
RTN autorizzati dal
MASE e dagli organi
competenti, per un valore
complessivo di circa
167 milioni di euro

Il contesto energetico

Il business del Gruppo Terna

Allegati

AMBIENTALI

SOCIALI

INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE

Nell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 Terna si è ufficialmente impegnata a fissare entro due anni un target net zero al 2050, come previsto dal framework della Science-Based Target Initiative, principale riferimento in materia al livello globale, e in linea con l'obiettivo del Science-Based Target di riduzione delle emissioni di CO₂ entro il 2030, finalizzato a contenere il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5 C°.

Oltre a quello per la lotta al cambiamento climatico, Terna si è posta l'impegno a ottenere la certificazione del percorso verso un obiettivo Science-Based per la tutela della natura e della biodiversità entro il 2026 da parte dello Science-Based Target Network.

+63 nuove persone
nel corso del primo trimestre 2026, in linea con il piano assunzioni previsto dall'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028.

+30 mila ore di formazione rispetto al primo trimestre 2025: oltre 110 mila ore di formazione erogate nel primo trimestre 2026 (corrispondenti a 16 ore di formazione pro capite) rispetto alle oltre 75 mila ore di formazione fornite nel primo trimestre 2025 (corrispondenti a 15 ore di formazione pro capite).

Ottenuta, a gennaio, la Certificazione Top Employer 2026, riconoscimento di eccellenza per le pratiche e le politiche di gestione delle persone.

Nel mese di marzo
Terna Forward S.r.l.
ha preso parte in qualità di follower investor, a un round di investimento da 4 milioni di euro in
Gyala S.r.l., società italiana operante nel settore della cybersecurity. Con questa operazione, Terna Forward S.r.l. rafforza il proprio portafoglio di investimenti diretti nell'innovazione tecnologica, confermando l'impegno nel sostenere soluzioni deep tech che contribuiscano alla sicurezza delle infrastrutture critiche e alla transizione digitale ed energetica del Paese.

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Indici internazionali e Riconoscimenti ESG

Nel primo trimestre del 2026 Terna ha ottenuto la qualifica di “Top 1%”, pari al massimo riconoscimento all’interno del “Sustainability Yearbook 2026”, pubblicazione annuale di riferimento del settore ESG curata da S&P Global che si basa sui risultati del “Corporate Sustainability Assessment 2025” che ha visto la società registrare il miglior punteggio (90/100) a livello mondiale tra le circa 250 utility elettriche analizzate.

A inizio 2026 Standard Ethics, primaria agenzia internazionale di rating non finanziari, ha confermato a Terna il Corporate Rating “EE+” (corrispondente al grado di valutazione “Very Strong”) che posiziona la società nella fascia migliore, “Sustainable”, e ai vertici del settore di riferimento, “Utilities”.

A fine febbraio Terna è stata confermata tra le aziende internazionali leader nel coinvolgimento dei propri fornitori nella lotta al cambiamento climatico secondo la valutazione di CDP (ex Carbon Disclosure Project) che ha nuovamente assegnato lo score “A-” con riguardo al Supplier Engagement Assessment di Terna.

A marzo Terna è stata inclusa tra le imprese “Leader della Sostenibilità 2026”, riconoscimento curato da Il Sole 24 Ore e da Statista che premia le società italiane che hanno registrato le migliori performance in materia di sostenibilità, considerando i tre pilastri ambientale, sociale e governance.

Terna è stata, infine, confermata all’interno dei principali indici ESG, tra cui l’indice Stoxx Global ESG Leaders, in cui Terna è inclusa dal 2011, l’indice Euronext Sustainable e l’indice MIB ESG, il primo indice blue-chip per l’Italia dedicato alle best practice ambientali, sociali e di governance.

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Il contesto

energetico

Il business del

Gruppo Tema

e market

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L'assetto societario

In linea con il ruolo e gli obiettivi di abilitatore della transizione energetica e digitale in atto, di seguito l'assetto societario di Gruppo al 31 marzo 2026.

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Perimetro attività destinate alla vendita

Rispetto al 31 dicembre 2025 si segnala che in data 16 febbraio 2026, è stato formalmente avviato il processo di liquidazione della società Terna 4 Chacas S.A.C., e contestualmente è stata modificata la denominazione sociale in "Terna 4 Chacas S.A.C. – En Liquidación". Tale procedura si prevede che sarà conclusa nel corso del 2026.

Telekorsa distribution and commercial use strictly prohibited

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Teleborsai: distribution and commercial use strictly prohibited
emorkeb
sales exchange
CERTIFIED
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Il contesto energetico

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia
10

emarket

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n

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia

La domanda di energia elettrica

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWh)* 1Q2026** 1Q2025** Δ Δ %
Produzione netta 68.252 65.571 2.681 4,1%
Ricevuta da fornitori esteri 13.821 13.829 (8) (0,1%)
Ceduta a clienti esteri (1.038) (1.130) 92 (8,1%)
Destinata ai pompaggi*** (469) (490) 21 (4,3%)
Assorbimento accumuli standalone*** (656) (207) (449) 216,9%
Richiesta totale Italia 79.910 77.573 2.337 3,0%
  • Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.
    ** Dati provvisori.
    *** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.
    *** Energia elettrica assorbita dagli accumuli standalone (sistemi di accumulo elettrochimici non integrati a impianti di produzione) allo scopo di essere utilizzata, successivamente, per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.

Nei primi tre mesi del 2026 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 79.910 GWh (dato provvisorio), in aumento rispetto al medesimo periodo del 2025 (+3,0%), principalmente per effetto della stabilizzazione dell'aumento strutturale del fabbisogno iniziata nel 2025.

Fabbisogno mensile di energia elettrica*

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  • Dati provvisori.

Il contesto energetico

Il business del Gruppo Tema

e market

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Copertura del fabbisogno e produzione di energia

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Produzione netta di energia elettrica per tipo di fonte

La produzione di energia elettrica nei primi tre mesi del 2026 registra un aumento del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, principalmente per effetto della crescita delle fonti energetiche rinnovabili del +8,7% rispetto al primo trimestre 2025.

Nel primo trimestre 2026 circa il 36% (dato provvisorio) del fabbisogno totale di energia elettrica è stato coperto da fonti rinnovabili, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (circa 34% dato provvisorio). Analizzando le singole fonti si registrano: un aumento della produzione eolica (+26,3%, dovuto ad una maggiore ventosità) e della produzione fotovoltaica (+19,2%, principalmente per effetto del maggior fotovoltaico installato), una diminuzione della produzione da biomasse (-4,7%), della produzione idrica (-5,3%) e della produzione geotermica (-1,4%).

Teleborsa distribution and commercial use strictly prohibited

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Teleborsal distribution and commercial use strictly prohibited

emarkdo
MARKETING
CENTERS
OIL

Il business del Gruppo Terna

  • Le attività operative 14
  • Le persone 29
  • Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del 1Q26 30
  • L'andamento del titolo 40
  • La prevedibile evoluzione della gestione 43
  • Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998 45

CERTIFIED
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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO - 31 MARZO 2026

Le attività operative

Il Modello di business del Gruppo Terna, in linea con i fattori abilitanti dell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, è strutturato in due distinti ambiti principali di attività: le Attività Regolate (AR) che corrispondono al core business (Trasmissione e Dispacciamento dell'energia elettrica) e coincidono con gli obblighi derivanti dalla concessione governativa e le Attività Non Regolate (ANR), il filone complementare che agisce in regime di libero mercato e integra competenze diversificate lungo tutta la catena del valore dell'energia per la progettazione, l'ingegnerizzazione, l'esercizio e la manutenzione di soluzioni al mercato dell'energia. A queste attività si affiancano le Attività all'estero.

Le Attività Regolate

La Trasmissione e il Dispacciamento dell'energia elettrica

Nell'ambito della filiera del sistema elettrico (produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica), Terna occupa il segmento centrale con le attività di trasmissione e dispacciamento.

In qualità di Transmission System Operator (TSO), infatti, Terna deve non solo disegnare una rete in grado di gestire la progressiva decarbonizzazione e una sempre maggiore integrazione delle rinnovabili (Transmission Operator), ma anche garantire, istante per istante, che l'energia richiesta dai consumatori sia sempre in equilibrio con quella prodotta, attraverso il cosiddetto dispacciamento (System Operator). Terna ha il fondamentale e delicato compito di garantire questo equilibrio attraverso un sistema di controllo altamente tecnologico, utilizzando un apposito mercato dove acquista i servizi necessari per assicurare costantemente la continuità e la sicurezza della fornitura di energia elettrica.

Terna, oltre ad avere l'obiettivo di rinforzare la rete interna, è tenuta a sviluppare la capacità di interconnessione con i sistemi elettrici degli altri Paesi. L'Italia, infatti, è collegata elettricamente con la Francia, la Svizzera, l'Austria, la Slovenia, il Montenegro, la Grecia e Malta, attraverso 30 linee di interconnessione.

Terna gestisce la Rete di Trasmissione Nazionale italiana (RTN) dell'elettricità in alta e altissima tensione, tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con oltre 75 mila km di terne.

Questo processo operativo si articola in tre ambiti;

  • la pianificazione degli interventi di sviluppo della rete elettrica nazionale;
  • le attività di realizzazione delle opere;
  • la manutenzione delle infrastrutture elettriche.

L'approccio di sostenibilità sviluppato da Terna si concretizza in una gestione trasparente del capitale sociale e relazionale del Gruppo, che coinvolge tutti gli stakeholder interessati dagli interventi di sviluppo, nell'ottica di una sempre maggiore sensibilizzazione sull'importanza della realizzazione e gestione delle infrastrutture elettriche.

GRUPPO TERNA
Resoconto intermedio di gestione consolidato - 31 marzo 2026

Il business del Gruppo Terna

Allegati

Gli investimenti del Gruppo

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo trimestre 2026 sono pari a 511,4 milioni di euro, in riduzione del 9,0%, rispetto ai 562,1 milioni di euro dei primi tre mesi dell'esercizio precedente, che beneficiava della chiusura di milestone rilevanti sui grandi progetti di sviluppo della rete.

1Q2026 1Q2025 Δ (€/milioni) Δ%
Piano dello Sviluppo 264,4 294,8 (30,4) (10,3%)
Piano della Sicurezza 46,6 72,6 (26,0) (35,8%)
Rinnovo asset elettrici (1) 92,0 115,7 (23,7) (20,5%)
Altri investimenti (1) 59,7 43,6 16,1 36,9%
Totale Regolati 462,7 526,7 (64,0) (12,2%)
Non Regolati (2) 13,0 7,8 5,2 66,7%
Oneri finanziari capitalizzati 35,7 27,6 8,1 29,3%
Totale Investimenti 511,4 562,1 (50,7) (9,0%)

(1) I dati dei primi tre mesi del 2025 sono stati riesposti a seguito di modifiche della finalità d'investimento, senza modificare il valore complessivo degli investimenti regolati.
(2) Gli investimenti non regolati sono relativi principalmente alle varianti verso terzi e alle società del Gruppo non core business.

Nell'ambito degli investimenti regolati si segnalano come principali entrate in esercizio del primo trimestre 2026:

Linee e Cavi:

  • Elettrodotto 132 kV San Benedetto Querceto-Firenzuola (+12,2 km) (FI);
  • Elettrodotto 380 kV Calenzano-San Benedetto Querceto (+5,8 km) (BO);
  • Cavo 132 kV Casalpusterlengo-Maleo (+4,5 km) (LO).

Stazioni:

  • Carpani (+5 stalli) (FE);
  • Cirè (+2 stalli) (TN).

CERTIFIED
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A
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO - 31 MARZO 2026

Principali interventi regolati del periodo

> PIANO DI SVILUPPO – 264,4 milioni di euro

Tymhenian Link

(103,2 milioni di euro)

Ramo Est:

Collegamenti in cavo: in corso le opere civili per la realizzazione del cavo terrestre di polo 1 e 2, con un avanzamento in Sicilia dell'88% della trincea e del 73% della posa del cavo e in Campania del 96% della trincea e del 70% della posa del cavo. Inoltre, è stata completata ad inizio aprile la posa del cavo marino di polo 2.

Stazioni di conversione: per entrambe le stazioni di Eboli e Termini Imerese, completata la produzione delle principali apparecchiature, in corso il montaggio dei restanti edifici e la realizzazione delle opere civili propedeutiche all'installazione delle apparecchiature elettromeccaniche.

Ramo Ovest:

Collegamenti in cavo: completata la posa del cavo marino di polo 1 a inizio gennaio 2026 e in corso la protezione. Conclusa la campagna di posa dei cavi di elettrodo in Sicilia e Sardegna. In corso le opere civili per la realizzazione del cavo terrestre di polo 1 e 2, con un avanzamento in Sicilia del 55% della trincea e in Sardegna del 34% della trincea e del 19% della posa del cavo.

Stazioni di conversione: completata la produzione dei convertitori, rimossa l'ultima linea 150 kV interferente sul sito di Termini Imerese ed in corso la produzione dei trasformatori e delle restanti apparecchiature elettromeccaniche. In corso le opere civili e la realizzazione dei principali edifici in entrambe le stazioni.

Chiaramonte Gulfi-Ciminna

(19,9 milioni di euro)

Elettrodotto Chiaramonte Gulfi-Ciminna: completato circa il 25% delle fondazioni e circa il 3% del montaggio dei sostegni rispetto ai 397 complessivi.

SE Chiaramonte Gulfi: completati gli stalli per la migrazione delle linee 380 kV.

SE Ciminna: avviati i montaggi della nuova sezione 220 kV.

SA.CO.I.3

(17,6 milioni di euro)

Collegamenti in cavo: conclusa la realizzazione delle opere di approdo terra-mare dei cavi di potenza a Salivoli. In corso i cantieri degli approdi terra-mare per i cavi di potenza a Bonifacio e S. Teresa Gallura, e per l'elettrodo di S. Vincenzo (LI). In corso i lavori di realizzazione del cavidotto terrestre in Toscana.

Stazioni di conversione: completata la realizzazione delle fondazioni degli edifici valvole e di servizio del primo polo in entrambi i siti di Suvereto e Codrongianos.

Linea aerea in Corsica: in corso i lavori di rinforzo fondazioni e le attività preparatorie di sistemazione piste d'accesso.

GRUPPO TERNA
Resoconto intermedio di gestione consolidato - 31 marzo 2026

Il contesto energetico
Il business del Gruppo Terna
Allegati

CERTIFIED

Collegamenti in cavo: realizzati cavi terrestri per il 38% su 34,0 km complessivi nelle Marche e 11% su 46,0 km complessivi in Abruzzo. In corso la produzione del cavo marino, con un avanzamento del 39% e le prove di qualifica sia sul cavo marino che su quello terrestre. In avvio le opere di approdo terra-mare in Abruzzo.

Stazioni di conversione: completata la cantierizzazione e avviate le attività preparatorie nei siti di Fano e Cepagatti. In corso la produzione di alcune delle principali apparecchiature (quali convertitori e sistema di controllo).

Adriatic Link
(10,0 milioni di euro)

Variante cavo 380 kV Bolano-Annunziata: completato il 95% dello scavo dei 3,3 km complessivi di collegamento. In corso posa cavi, giunti e relative schermature giunti.

SE Annunziata: completata la realizzazione delle vasche di arrivo dei cavi. Completate le fondazioni degli isolatori in aria. In corso opere di contenimento viabilità di accesso.

SE Bolano: in corso attività propedeutiche per l'avvio dei lavori.

Raddoppio 380 kV Bolano-Annunziata: in corso il cantiere per le opere civili dell'approdo in Sicilia e ultimata la realizzazione dell'approdo terra-mare in Calabria.

Belano-Annunziata
(8,7 milioni di euro)

Elettrodotto 380 kV Colunga-Calenzano: completati circa il 94% delle fondazioni, il montaggio di circa l'81% dei sostegni e la tesatura di circa il 58% dei conduttori.

Elettrodotto Colunga-Calenzano
(7,8 milioni di euro)

Elettrodotto 380 kV Cassano-Chiari: completata la realizzazione di circa il 98% delle fondazioni e il montaggio di circa il 92% dei sostegni rispetto ai 70 complessivi; completata la tesatura di circa l'84% dei conduttori su 35,3 km complessivi di collegamento.

Elettrodotto Cassano-Chiari
(3,2 milioni di euro)

Resoconto intermedio di gestione consolidato - 31 marzo 2026
GRUPPO TERNA

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO - 31 MARZO 2026

> PIANO DELLA SICUREZZA¹ – 46,6 milioni di euro

Compensatori sincroni

(6,1 milioni di euro)

Troia: terminate le opere civili di adeguamento della stazione elettrica esistente; ottenuta l'autorizzazione sismica per la realizzazione delle opere strutturali relative all'impianto compensatore sincrono. In corso la produzione dei macchinari e delle apparecchiature.

Caracoli: in corso la realizzazione delle opere civili e la produzione dei macchinari e delle apparecchiature.

Altri siti (Santa Maria Capua Vetere, Forlì): a valle dell'aggiudicazione dei contratti sono state attivate le forniture. In corso la produzione dei macchinari e delle apparecchiature in accordo ai programmi cronologici e ai relativi piani di produzione. In fase di esecuzione la progettazione esecutiva per il sito di Santa Maria Capua Vetere.

Reattori

(1,7 milioni di euro)

San Rocco al Porto: in fase di verifica della progettazione esecutiva in vista dell'apertura del cantiere.

Ponte Resia: in attesa del contratto di appalto per l'inizio delle opere civili.

Resistori stabilizzanti

(0,6 milioni di euro)

Scandale: terminati i montaggi elettromeccanici, avviate le prove di collaudo.

Feroleto, Melilli, Brindisi: in corso la realizzazione delle opere civili.

Rossano: emessa Lettera di Attivazione per progettazione e forniture.

Melfi: eseguito il deposito al Genio Civile.

> INTERVENTI DI RINNOVO ASSET ELETTRICI – 92,0 milioni di euro

Rinnovo asset elettrici

Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN.

A valle delle attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione eseguite, nei primi tre mesi 2026 risultano sostituiti circa 60 km di terne e 1 reattore.

¹ Compensatori sincroni e reattori sono elementi di rete che svolgono una funzione di compensazione reattiva, mentre i resistori stabilizzanti sono dispositivi in grado di garantire la stabilità dinamica e lo smorzamento delle oscillazioni di rete e in grado di essere utilizzati nelle strategie di riaccensione permettendo di mitigare i disturbi delle fonti rinnovabili.

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Procedimenti autorizzativi del primo trimestre 2026

Nel corso del primo trimestre 2026 sono stati autorizzati, dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e dagli Assessorati regionali competenti, 10 interventi per lo sviluppo della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, per un ammontare complessivo di circa 167 milioni di euro.

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  • Si precisa che il dato è relativo agli iter attivi al 31 marzo 2026, ovvero alle procedure formalmente avviate sia presso il MASE che presso le Regioni e Province autonome e non ancora esitate.
    ** Si precisa che il dato è relativo agli iter conclusi al 31 marzo 2026, ovvero alle procedure formalmente concluse sia presso il MASE che presso le Regioni e Province autonome.

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Continuità e qualità del servizio

Terna monitora la qualità del servizio in relazione alla continuità del servizio (ossia la mancanza di interruzioni nella fornitura di energia elettrica) e alla qualità della tensione (ossia il mantenimento dei parametri tecnici di tensione e frequenza di alimentazione entro limiti definiti). Tale monitoraggio avviene attraverso la rilevazione dei diversi indici (quali ENSR, ASAI, numero buchi di tensione, etc) definiti all'interno della Delibera ARERA n. 55/2024/R/eel e nel capitolo 11 del Codice di Rete. L'analisi di questi indici rappresenta uno degli strumenti più efficaci per indirizzare gli interventi di sviluppo, con l'obiettivo di prevenire e ridurre nel tempo le conseguenze di un disservizio sulla rete.

Nell'ambito della continuità del servizio e del relativo Allegato A alla Delibera n. 55/2024/R/eel, l'Autorità ha definito un meccanismo incentivante basato sul rispetto di un prefissato livello obiettivo annuale di Energia Non Fornita di Riferimento (ENSR RTN). Il consuntivo annuale dell'indicatore ENSR RTN (ed il/la conseguente premio/penale per Terna) viene certificato da ARERA, previa verifica sui dati comunicati da Terna stessa, mediante apposita Delibera.

Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un triennio in cui non si notano variazioni significative a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.

Indice ENSR RTN²
(MWh)
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* Dati provvisori.

Indici di continuità

ENSR*

Cosa misura

Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante**.

Come si calcola

Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).

  • Energia non Fornita di Riferimento.
    ** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.

ASA**

Cosa misura

Disponibilità del servizio della RTN.

Come si calcola

Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.

*** Average Service Availability.

L'indicatore ENSR RTN, basato sui dati preliminari di esercizio nel periodo gennaio-marzo 2026, si attesta a 38 MWh (dato provvisorio e target annuo del 2026 fissato da ARERA pari a circa 686 MWh).

Per quanto concerne l'indicatore ASA, nel primo trimestre 2026 si è registrata una disponibilità pari al 99,99982% (dato provvisorio), a fronte del 99,99978% dell'esercizio precedente (dato provvisorio). I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita, a seguito di guasti sulla rete di proprietà, rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessiva fornita agli utenti della rete.

La regolazione vigente (stabilita in particolare dall'Allegato A alla Delibera n. 55/2024/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivati a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR).

Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel primo trimestre 2026 Terna rileva un saldo pari a 2,5 milioni di euro rispetto ai 0,2 milioni di euro rilevati nel primo trimestre 2025.

Allegato

Andamento del mercato e dei costi dell'energia elettrica

Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)

Terna approvvigiona le risorse necessarie alla gestione e al controllo del sistema (risoluzione delle congestioni intrazionali, creazione della riserva di energia, bilanciamento in tempo reale) per garantirne la sicurezza e l'adequatezza sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD).

Nel primo trimestre 2026, l'onere netto delle selezioni MSD è risultato pari a circa 37 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione del 75% rispetto al primo trimestre 2025 (pari a circa 152 milioni di euro). Tale variazione è dovuta alla riduzione dei costi delle selezioni sia per effetto volume sia per effetto prezzo.

Andamento mensile dell'onere MSD

(milioni di euro)

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Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)

Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la Delibera n. 345/2023/R/eel - Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE) e ss.mm., che introduce lo split del Corrispettivo Uplift, come veniva definito dalla Delibera n. 111/2006/R/eel, in due nuovi corrispettivi Uplift e Other.

Il TIDE e ss.mm. razionalizza tutti i corrispettivi previsti nell'ambito della disciplina del Dispacciamento. In tale ottica l'Autorità ha stabilito che nel Corrispettivo Uplift sarebbero rimaste le competenze strettamente legate alle attività di Dispacciamento e in un nuovo corrispettivo (denominato "Corrispettivo a copertura delle ulteriori partite economiche relative al servizio di dispacciamento") sarebbero confluite le restanti. Le macro-voci confluite nel Corrispettivo Other sono:

  • rendite, corrispettivi e penali riguardanti l'allocazione della capacità di trasporto;
  • i meccanismi premiali;
  • remunerazione del servizio di aggregazione misure;
  • le rettifiche settlement e i crediti non riscossi.

Nel primo trimestre 2026, il costo complessivo del Corrispettivo Uplift³ è risultato pari a circa 127 milioni di euro (dato provvisorio), in leggera riduzione (-17%) rispetto allo stesso periodo dell'anno 2025 (pari a circa 153 milioni di euro).

Andamento mensile fatturato e costi Uplift

(milioni di euro)

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³ I dati sono riferiti alla pubblicazione mensile ai sensi dell'articolo 4-25.3.2 del TIDE (Delibera n. 227/2025/R/eel e ss.mm.).

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Le Attività Non Regolate

Le Attività Non Regolate sono sviluppate in stretta coerenza con il core-business: si tratta di soluzioni e servizi destinati ad abilitare la transizione energetica, con cui il Gruppo Terna mette a disposizione di clienti industriali e commerciali il proprio know-how nella progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di impianti attraverso soluzioni complesse, innovative e digitali, in ambito energetico.

Queste attività si articolano in quattro macro-business, di cui i primi tre rientrano nel perimetro di Terna Energy Solutions S.r.l.:

  • Equipment
  • Connectivity
  • Energy Services
  • Interconnector privati ex Legge 99/2009

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Il contesto energetico
Il business del Gruppo Terna
allegato

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Equipment

Attraverso due società leader nel proprio settore, Terna ha la possibilità di controllare know-how e approvvigionamenti relativi a due elementi fondamentali per lo sviluppo della Rete:

  • Trasformatori - Gruppo Tamini: leader mondiale nella produzione di trasformatori industriali e nell'after-sales;
  • Cavi terrestri - Gruppo Brugg Cables: un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing nel settore dei cavi terrestri, basato in Svizzera ma con numerose controllate all'estero.

Trasformatori - Gruppo Tamini

Il sostenuto trend del volume di ordini acquisiti ha portato ad un'ulteriore crescita del backlog, rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+23%).

In virtù degli ordini del primo trimestre 2026, il carico delle fabbriche è in aumento rispetto a fine 2025 (circa +9%).

Performance commerciali

I ricavi complessivi del primo trimestre del 2026 sono in forte aumento rispetto al primo trimestre del 2025 (circa +21%), principalmente per l'incremento della capacità produttiva.

Performance economiche

Per il comparto Power, si segnala il collaudo di un phase shifting transformer da 250 MVA per un importante player operante nel settore energetico nel Nord Europa.

Per il comparto Industrial, si segnala il collaudo di:

  • 1 trasformatore da forno da 240 MVA per una importante acciaieria in Messico;
  • 1 trasformatore da forno da 220 MVA per un impianto di produzione di acciaio a basse emissioni di CO₂ in Austria.

Si conferma anche nel 2026 l'impegno del Gruppo Tamini nella produzione di trasformatori a olio vegetale per il settore Power, a fronte della richiesta di mercato.

Attività operativa

Resoconto intermedio di gestione consolidato - 31 marzo 2026
GRUPPO TERNA

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A
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO - 31 MARZO 2026

Cavi terrestri - Gruppo Brugg Cables

Performance commerciali

L'andamento commerciale del primo trimestre 2026 si conferma stabile e in linea con le attese.

Nei primi tre mesi del 2026, gli ordini di vendita hanno registrato un incremento rispetto al primo trimestre del 2025 sia nel segmento High Voltage System (+16%) che nel segmento Low Medium Voltage (+44%). Il segmento High Voltage Accessories ha invece mantenuto un volume di ordini sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Per i sistemi ad alta e altissima tensione, il primo trimestre del 2026 ha registrato un andamento positivo nell'acquisizione di ordini, con volumi di vendita e marginalità in aumento rispetto al primo trimestre del 2025 e uno sviluppo particolarmente favorevole nel mercato europeo.

Performance economiche

I ricavi complessivi del primo trimestre 2026 risultano in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025 (circa +16%). La marginalità evidenzia un incremento del +7% rispetto al primo trimestre del 2025.

Il risultato è sostenuto da un mix di vendita più favorevole, dalla piena valorizzazione delle leve industriali e commerciali sviluppate negli esercizi precedenti e dal continuo presidio delle dinamiche operative e di mercato.

Attività operativa

Il segmento High Voltage Accessories registra una performance particolarmente positiva, con un incremento dei volumi e un miglioramento rispetto al primo trimestre del 2025.

La produzione di cavi ad alta tensione è in crescita di circa il 24% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, sostenuta da un mix produttivo più favorevole in termini di saturazione degli impianti e continuità operativa, che ha consentito un miglioramento dell'efficienza complessiva e un incremento dei volumi realizzati.

Anche la produzione di cavi a bassa e media tensione ha registrato un aumento (+25%) rispetto al primo trimestre del 2025, in linea con il portafoglio ordini acquisito. Nel segmento, l'attenzione rimane focalizzata sull'elevata qualità richiesta dal mercato e sul consolidamento della forte posizione nel mercato locale svizzero.

allegato

Connectivity

Nel primo trimestre del 2026 sono stati sottoscritti nuovi contratti commerciali, con un incremento del 50% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

I ricavi del primo trimestre 2026 sono in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (circa +22%), principalmente per le consegne effettuate a favore di un primario Distributore di Elettricità - DSO italiano.

Ad oggi, sono stati concessi in IRU (Indefeasible Right of Use) circa 50.000 km di coppie di fibra ottica, per i quali il Gruppo Terna assicura sia la manutenzione che il servizio di housing per la rigenerazione del segnale ottico.

Proseguono le attività relative all'accordo con uno tra i più importanti Distributori di Elettricità - DSO italiani per la concessione dei diritti IRU su coppie di fibre ottiche (con una durata minima di 20 anni e massima di 24 anni) e del servizio di manutenzione. In base a tale accordo, siglato nel 2023 e alla revisione del progetto condiviso all'inizio del 2026, saranno messi a disposizione del cliente circa 42.600 km di coppie di fibra ottica, destinate a collegare 1.865 impianti di distribuzione primaria attraverso 153 anelli, con consegna prevista tra il 2023 e il 2028. Nel corso del primo trimestre del 2026 sono stati consegnati 1.214 km di fibra ottica che hanno permesso di collegare 63 impianti.

Performance commerciali

Performance economiche

Attività operativa

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Energy Services

Gruppo Altenia

Performance commerciali

L'andamento commerciale nel primo trimestre 2026 mostra un significativo miglioramento rispetto al primo trimestre 2025, attribuibile principalmente all'integrazione di STE Energy S.r.l. nel Gruppo nel mese di maggio 2025.

Proseguono le attività commerciali rivolte a nuove iniziative nei segmenti Utility-Scale e BESS.

Performance economiche

I ricavi del primo trimestre 2026 risultano in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (circa +120%), principalmente per il maggior avanzamento delle commesse EPC fotovoltaico, la vendita di controllori Centrali di Impianto (CCI) e l'integrazione nel perimetro del Gruppo Altenia della società STE Energy S.r.l..

Attività operativa

Nel corso del primo trimestre 2026 è stata completata l'energizzazione di un importante impianto fotovoltaico Utility-Scale in provincia di Ragusa, con una potenza installata di 41,2 MWp.

Parallelamente, proseguono le attività di costruzione di impianti EPC principalmente in Sicilia (circa 125 MWp, inclusa la realizzazione della sottostazione elettrica), nel Centro Italia (circa 85 MWp) e nel Sud Italia (circa 12 MWp).

I primi tre mesi del 2026 hanno inoltre visto l'avvio di nuovi rilevanti progetti EPC e delle relative infrastrutture di connessione alla RTN: nello specifico, 45 MW nel Centro Italia, 66 MW in Puglia e un cluster da 86 MW in Sicilia per un cliente con il quale il Gruppo Altenia ha consolidato il rapporto.

Proseguono le attività per la realizzazione chiavi in mano di un'infrastruttura di connessione alla RTN (stazione elettrica e cavo AT⁴) per un importante cliente operante nel settore dei data center in provincia di Milano.

Completato l'intervento di revamping di un impianto AT per un cliente industriale in Sicilia.

Il contesto energetico
Il business del Gruppo Terna
allegato
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Altre Attività

Proseguono le attività relative all'accordo quadro con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) relativo alla "Progettazione, fornitura, posa in opera, certificazione e messa in servizio delle Apparecchiature di Misura (AdM)". Ad oggi sono stati complessivamente completati 170 impianti, rispetto ai 182 impianti previsti dai contratti applicativi in essere.

Interconnector privati ex Legge 99/2009

Nel primo trimestre 2026 sono proseguite le attività di esercizio e manutenzione degli Interconnector privati in esercizio (Italia-Montenegro, Italia-Francia e Italia-Austria) e continuano le attività propedeutiche allo sviluppo di ulteriori Interconnector, ivi inclusi quelli con Svizzera e Slovenia:

Progetto Interconnector Italia - Svizzera

Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è finalizzato ad incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con la Svizzera. Il progetto è attualmente in fase di studio.

Progetto Interconnector Italia - Slovenia

Si segnala che è stato firmato in data 1° ottobre 2025 tra Terna e il TSO Sloveno ELES un accordo strategico di cooperazione volto a rafforzare le interconnessioni elettriche tra i due Paesi attraverso la realizzazione dell'opera "Rimozione limitazioni rete 380 kV e 220 kV interconnessa alla Slovenia". La nuova interconnessione consentirà di raddoppiare la capacità di interconnessione fra Italia e Slovenia.

In virtù di tale accordo sarà possibile il superamento dell'attuale progetto, in fase di autorizzazione lato Italia, relativo alla realizzazione dell'interconnessione in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Divača/Beričevo (SI).

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Le Attività all'estero

Nell'ambito delle iniziative all'estero, è proseguito il progetto di valorizzazione delle attività in Sudamerica, tramite la messa in atto delle azioni necessarie alla finalizzazione dell'operazione di cessione di Terna Perù e all'avvio formale del processo di liquidazione di Terna 4 Chacas S.A.C.. La conclusione di tali processi è prevista nel corso del 2026.

Nello specifico, a febbraio, le società del Gruppo Terna, Terna Plus S.r.l. e Rete S.r.l. hanno sottoscritto con Engie Transmisión Perú S.A. (società del Gruppo Engie) un accordo vincolante per la cessione del 100% delle quote della società Terna Peru S.A.C., titolare di una linea elettrica a 138 kV, della lunghezza di 132 km, che unisce le stazioni elettriche di Aguaytia e Pucallpa, nella regione di Ucayali in Perù. Il valore dell'operazione è pari a circa 15 milioni di dollari. Il closing è atteso entro il terzo trimestre del 2026, conseguentemente al verificarsi di alcune condizioni sospensive.

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Allegati

Le persone

Le persone sono l'asset più importante del Gruppo Terna, uno dei fattori abilitanti dell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028. Le competenze e le esperienze delle persone contribuiscono a far crescere il valore dell'Azienda.

(unità)

CONSISTENZA DEL PERSONALE AL 31.03.2026 AL 31.12.2025 Δ
Dirigenti 107 110 (3)
Quadri 1.034 1.029 5
Impiegati 4.258 4.219 39
Operai 1.781 1.759 22
Totale 7.180 7.117 63

L'incremento del personale al 31 marzo 2026 (+63 unità rispetto al 31 dicembre 2025) è direttamente collegato alla copertura dei fabbisogni per la realizzazione dello sfidante piano di investimenti previsto dall'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, oltre che al rafforzamento delle competenze distinte del Gruppo.

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO - 31 MARZO 2026

Le performance

economiche, patrimoniali e finanziarie del 1Q2026

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business. I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale 2025; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".

Modalità di presentazione

I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nel presente Resoconto Intermedio di gestione sono in linea con quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

Pertanto, sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi del primo trimestre degli esercizi 2026 e 2025 attribuibili alla controllata sudamericana Terna Perù S.A.C., oggetto del progetto di cessione avviato a fine 2021, sono classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 31 marzo 2026 e al 31 dicembre 2025 relative allo stesso perimetro sono classificate nella voce "Attività nette destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo.

Il contesto

energetico

Il business del

Gruppo Tema

e market

Conto economico riclassificato del Gruppo

I risultati economici del Gruppo Tema del primo trimestre 2026 raffrontati con il medesimo periodo dell'esercizio precedente, sono sintetizzati nel seguente prospetto.

1Q2026 1Q2025 Δ (€/milioni) Δ %
TOTALE RICAVI 988,7 901,8 86,9 9,6%
- Ricavi Attività Regolate 794,7 755,2 39,5 5,2%
di cui Ricavi di costruzione attività in concessione 19,0 16,6 2,4 14,5%
- Ricavi Attività Non Regolate 194,0 146,6 47,4 32,3%
TOTALE COSTI OPERATIVI 291,1 249,8 41,3 16,5%
- Costo del personale 105,6 97,5 8,1 8,3%
- Servizi e godimento beni di terzi 80,3 63,4 16,9 26,7%
- Materiali 74,8 66,0 8,8 13,3%
- Altri costi 8,9 6,1 2,8 45,9%
- Qualità del servizio 2,5 0,2 2,3 -
- Costi di costruzione attività in concessione 19,0 16,6 2,4 14,5%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 697,6 652,0 45,6 7,0%
- Ammortamenti e svalutazioni 247,8 219,2 28,6 13,0%
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 449,8 432,8 17,0 3,9%
- Proventi/(Oneri) finanziari netti (46,6) (38,8) (7,8) 20,1%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 403,2 394,0 9,2 2,3%
- Imposte sul risultato del periodo 125,3 118,6 6,7 5,6%
UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE 277,9 275,4 2,5 0,9%
- Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita (0,1) 0,3 (0,4) (133,3%)
UTILE NETTO DEL PERIODO 277,8 275,7 2,1 0,8%
- Quota di pertinenza dei Terzi 1,3 0,4 0,9 225,0%
UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 276,5 275,3 1,2 0,4%

Di seguito l'EBITDA per settori operativi:

EBITDA PER SETTORE 1Q2026 1Q2025 (€/milioni) Δ
Attività Regolate 652,1 626,6 25,5
Attività Non Regolate 45,7 25,7 20,0
Attività all'estero (0,2) (0,3) 0,1
EBITDA 697,6 652,0 45,6

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo trimestre 2026 si attesta a 697,6 milioni di euro, in crescita di 45,6 milioni di euro rispetto ai 652,0 milioni di euro del primo trimestre 2025, per il miglioramento della redditività delle Attività Regolate e delle Attività Non Regolate.

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Ricavi

(€/milioni)
ATTIVITÀ REGOLATE 1Q2026 1Q2025 Δ
Ricavi tariffari e incentivi 758,8 726,5 32,3
- Corrispettivo trasmissione 712,7 678,1 34,6
- Corrispettivo dispacciamento, misura e altri 46,1 48,4 (2,3)
Altri ricavi regolati 16,9 12,1 4,8
Ricavi di costruzione attività in concessione in Italia 19,0 16,6 2,4
TOTALE 794,7 755,2 39,5

I ricavi delle Attività Regolate, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (+2,4 milioni di euro), registrano un incremento pari a 37,1 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, imputabile principalmente al Corrispettivo di trasmissione (+34,6 milioni di euro). La variazione è dovuta principalmente all'incremento della RAB (Regulatory Asset Base) e alla remunerazione degli ammortamenti relativi alle nuove entrate in esercizio e alla modifica del perimetro di consolidamento (acquisizione di Rete 2 S.r.l. a fine settembre 2025), compensati dalla minor componente fast money, a seguito dell'aggiornamento del tasso di capitalizzazione nozionale definito per il biennio 2026-2027. Nessuna variazione sui ricavi, invece, deriva dal tasso di remunerazione del capitale (WACC) che resta invariato al 5,5% come per lo scorso periodo. Rilevano, altresì, maggiori rimborsi assicurativi (+6,7 milioni di euro), parzialmente compensati dai minori ricavi derivanti dalla qualità del servizio (-1,0 milioni di euro).

(€/milioni)
ATTIVITÀ NON REGOLATE 1Q2026 1Q2025 Δ
Equipment 117,8 97,8 20,0
- Gruppo Brugg Cables 62,4 52,7 9,7
- Gruppo Tamini 55,4 45,1 10,3
Servizi per terzi (Connectivity, Energy Services, altro) 71,1 43,7 27,4
Interconnector privati 5,1 5,1 0,0
TOTALE 194,0 146,6 47,4

L'aumento dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a 47,4 milioni di euro, riflette prevalentemente il maggior contributo in ambito Equipment del Gruppo Brugg Cables (+9,7 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (+10,3 milioni di euro) per le maggiori commesse, nonché l'incremento dei ricavi del segmento Energy Services (+25,0 milioni di euro), derivante per la maggior parte dall'acquisizione di STE Energy S.r.l. a fine maggio 2025.

Il contesto energetico
Il business del Gruppo Terna
allegato

Costi

I costi operativi, al netto della variazione relativa ai costi di costruzione per le attività in concessione (+2,4 milioni di euro), registrano un aumento di 38,9 milioni di euro rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente, riconducibili principalmente a:

  • maggiori costi per servizi a supporto dello sviluppo delle attività, sia nell'ambito Energy Services (+16,3 milioni di euro del Gruppo Altenia), sia nel business regolato, in particolare per effetto dell'intensificazione delle attività di manutenzione (+2,6 milioni di euro);
  • maggiori costi per materiali per le attività in ambito Energy Services ed Equipment (+4,0 milioni di euro del Gruppo Tamini e +2,5 milioni di euro del Gruppo Brugg Cables), riconducibili principalmente all'evoluzione delle commesse e ai maggiori costi di approvvigionamento delle forniture;
  • maggiori costi del personale (+8,1 milioni di euro), principalmente dovuto all'aumento della consistenza media, in parte compensato dalle maggiori capitalizzazioni.

La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 247,8 milioni di euro, si incrementa di 28,6 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 449,8 milioni di euro, in aumento di 17,0 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025 (+3,9%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 46,6 milioni di euro e prevalentemente riferibili alla Capogruppo, registrano un incremento di 7,8 milioni di euro rispetto ai 38,8 milioni di euro dei primi tre mesi del 2025. L'aumento è riconducibile principalmente a un livello medio dell'indebitamento nel primo trimestre 2026 superiore a quello del corrispondente periodo del 2025 e a tassi di interesse superiori a quelli del debito preesistente. L'effetto risulta parzialmente compensato dai maggiori oneri finanziari capitalizzati.

A valle degli oneri finanziari netti, il risultato prima delle imposte si attesta a 403,2 milioni di euro, rispetto ai 394,0 milioni di euro del primo trimestre 2025 (+2,3%).

Le imposte del periodo sono pari a 125,3 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 6,7 milioni di euro, essenzialmente riconducibile al maggior risultato prima delle imposte e all'incremento temporaneo di due punti percentuali dell'aliquota IRAP per i periodi d'imposta 2026 e 2027 ("Decreto Bollette" - Decreto Legge 20 febbraio 2026, n. 21). Il tax rate, in linea con FY 25 si attesta al 31,1%, rispetto al 30,1% dell'analogo periodo dell'esercizio precedente.

L'utile netto del periodo delle attività continuative raggiunge i 277,9 milioni di euro, in crescita di 2,5 milioni di euro (+0,9%) rispetto ai 275,4 milioni del primo trimestre 2025.

Il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a -0,1 milioni di euro e rileva un decremento di -0,4 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025.

L'utile netto del periodo raggiunge i 277,8 milioni di euro, in crescita di 2,1 milioni di euro (+0,8%) rispetto ai 275,7 milioni di euro del primo trimestre 2025.

L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 276,5 milioni di euro, in aumento di 1,2 milioni di euro (+0,4%) rispetto ai 275,3 milioni di euro del primo trimestre 2025.

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Flussi finanziari

Il flusso di cassa delle attività operative e la variazione dell'indebitamento finanziario netto hanno coperto le esigenze di cassa legate agli investimenti del periodo.

(€/milioni)
CASH FLOW 1Q2026 CASH FLOW 1Q2025
- Utile Netto del periodo 277,8 275,7
- Ammortamenti e svalutazioni 247,8 219,2
- Variazioni nette dei fondi (14,1) (11,9)
- Perdite/(Utili) su dismissioni cespiti nette (1,4) -
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 510,1 483,0
- Variazione del capitale circolante netto (44,3) 187,9
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali 44,3 1,5
- Variazione delle Partecipazioni (0,7) 0,3
- Variazione delle attività finanziarie 0,9 (62,5)
Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 510,3 610,2
- Investimenti complessivi (511,4) (562,1)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) (1,1) 48,1
Attività nette destinate alla vendita (0,4) 0,4
- Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo 834,0 (14,7)
- Altri movimenti patrimonio netto dei terzi (2,5) -
Variazione indebitamento finanziario netto 830,0 33,8

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Allegati

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 31 marzo 2026 e al 31 dicembre 2025 è sintetizzata nel seguente prospetto.

(€/milioni)
AL 31.03.2026 AL 31.12.2025 Δ
Totale Immobilizzazioni Nette 23.731,9 23.511,9 220,0
- Attività immateriali e avviamento 1.296,3 1.292,7 3,6
- Immobili, impianti e macchinari 21.881,7 21.665,1 216,6
- Attività finanziarie 553,9 554,1 (0,2)
Totale Capitale Circolante Netto (2.666,7) (2.711,5) 44,8
- Debiti netti partite energia passanti (769,0) (530,3) (238,7)
- Crediti netti partite energia a margine 1.060,1 1.173,2 (113,1)
- Debiti netti commerciali (981,7) (1.465,5) 483,8
- Crediti/(Debiti) tributari netti (29,3) 114,0 (143,3)
- Altre passività nette (1.946,8) (2.002,9) 56,1
Capitale Investito Lordo 21.065,2 20.800,4 264,8
Fondi diversi 13,0 (1,1) 14,1
Capitale Investito Netto 21.078,2 20.799,3 278,9
Attività nette destinate alla vendita 14,0 13,6 0,4
CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE 21.092,2 20.812,9 279,3
Patrimonio netto di Gruppo 8.901,8 7.791,3 1.110,5
Patrimonio netto di Terzi 20,2 21,4 (1,2)
Indebitamento finanziario netto 12.170,2 13.000,2 (830,0)
TOTALE 21.092,2 20.812,9 279,3

L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 220,0 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2025, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:

  • investimenti complessivi per 511,4 milioni di euro, di cui i principali sono riepilogati nel seguito e commentati dettagliatamente nel paragrafo "Le attività operative – Le Attività Regolate";
  • ammortamenti del periodo pari a 248,3 milioni di euro;
  • altri movimenti del periodo delle voci "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali" complessivamente per -42,7 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti della Capogruppo (-43,6 milioni di euro prevalentemente per varianti verso terzi e progetti finanziati dal MASE/UE) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -0,2 milioni euro.

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo trimestre 2026, pari a 511,4 milioni di euro, sono in diminuzione del 9,0% rispetto ai 562,1 milioni di euro del corrispondente periodo del 2025.

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Principali investimenti sulla RTN* (milioni di euro)
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* Importi comprensivi di oneri finanziari.

Il Capitale Circolante Netto si attesta a -2.666,7 milioni di euro e nel corso del periodo ha assorbito liquidità per 44,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025, riconducibile all'effetto congiunto di:

Liquidità assorbita

  • minori debiti netti commerciali per 483,8 milioni di euro, attribuibili in massima parte ai pagamenti riferiti alle maggiori attività di investimento realizzate nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
  • decremento delle altre passività nette per 56,1 milioni di euro, principalmente attribuibile ai minori contributi ricevuti dagli operatori partecipanti al mercato della capacità, al MACSE, al mercato elettrico e al Fondo Garanzia Interconnector a garanzia dei relativi obblighi contrattuali.

Liquidità generata

  • incremento dei debiti netti per partite energia passanti per 238,7 milioni di euro, riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
  • maggiori debiti netti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico – UESS, pari a 61,0 milioni di euro, derivanti dalle partite afferenti alla raccolta, al netto dei pagamenti effettuati nei primi tre mesi del 2026 ai titolari degli impianti;
  • minori crediti netti relativi al servizio di dispacciamento svolto da Terna S.p.A., pari a euro 160,6 milioni di euro, principalmente ascrivibili ai recuperi effettuati nel corso del trimestre su costi consuntivati nell'esercizio precedente, regolati tramite i Corrispettivi Uplift e Other;
  • decremento dei crediti netti partite energia a margine per 113,1 milioni di euro, riferibile principalmente all'effetto combinato di:
  • decremento dei crediti a seguito della liquidazione del conguaglio del tariff decoupling per l'anno 2024 (ex Delibera 573/2025), pari a 67 milioni di euro, da parte della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA);
  • decremento dei crediti a seguito dell'incasso, avvenuto nel corso del primo trimestre 2026, di quota parte dei premi riconosciuti a Terna nell'ambito del meccanismo incentivante MSD 2022-2024, pari a 58,7 milioni di euro;
  • incremento dei debiti tributari netti per 143,3 milioni di euro imputabili sostanzialmente ai maggiori debiti netti verso l'erario per le imposte del periodo (125,3 milioni di euro) e alla riduzione del credito netto per IVA per 16,1 milioni di euro.

Il contesto energetico
Il business del Gruppo Terna
Allegati

Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 21.065,2 milioni di euro e presenta un incremento rispetto al 31 dicembre 2025 pari a 264,8 milioni di euro.

I fondi diversi registrano un decremento pari a 14,1 milioni di euro, riconducibile prevalentemente agli accantonamenti, al netto dei relativi utilizzi, connessi alle attività per imposte anticipate. Tale variazione è imputabile in particolare agli effetti fiscali derivanti dalla movimentazione degli strumenti finanziari derivati in portafoglio e dagli ammortamenti.

Le Attività nette destinate alla vendita rilevano un saldo pari a 14,0 milioni di euro al 31 marzo 2026 sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2025.

Il Capitale Investito Netto totale, incluse le Attività nette destinate alla vendita, si attesta a 21.092,2 milioni di euro registrando un incremento di 279,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025. Tale ammontare è finanziato da un Patrimonio netto di Gruppo pari a 8.901,8 milioni di euro (a fronte dei 7.791,3 milioni di euro al 31 dicembre 2025), da un Patrimonio netto di terzi pari a 20,2 milioni di euro (rispetto ai 21,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025) e da un indebitamento finanziario netto pari a 12.170,2 milioni di euro, in diminuzione di 830,0 milioni di euro rispetto ai 13.000,2 milioni di euro al 31 dicembre 2025.

Indebitamento finanziario

La gestione finanziaria del Gruppo Terna è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando con un approccio particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

L'indebitamento lordo al 31 marzo 2026 ammonta complessivamente a circa 15,5 miliardi di euro, costituito principalmente per circa 7,5 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie, per circa 7,0 miliardi di euro da prestiti bancari a medio lungo termine e per circa 0,8 miliardi di euro da finanziamenti a breve termine.

La maturity media dell'indebitamento a medio-lungo termine, per circa 75% a tasso fisso, risulta pari a circa 6 anni.

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Il debito obbligazionario comprende emissioni sia di tipo pubblico sia di private placement, effettuate nell'ambito di:

  • il Programma EMTN da 12 miliardi di euro, autorizzato dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF) e quotato presso la Borsa del Lussemburgo;
  • il Programma EMTN da 4 miliardi di euro, approvato dalla CONSOB e quotato sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) di Borsa Italiana.

I bond di Terna, che sono rivolti esclusivamente ai c.d. investitori qualificati, presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico. La maggior parte delle emissioni è quotata presso la Borsa del Lussemburgo mentre alcune, tra le più recenti, sono quotate sul mercato telematico delle obbligazioni (MOT) gestito da Borsa Italiana.

Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 31 marzo 2026, del debito in essere con la BEI è pari a circa 4,7 miliardi di euro.

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Fair Storage
CERTIFIED

Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di effettuare provvista sul mercato finanziario a condizioni estremamente favorevoli, come testimoniato dalle operazioni descritte nei paragrafi successivi.

Finanza sostenibile

In totale coerenza con la strategia di Gruppo, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volano di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nel primo trimestre del 2026.

Al 31 marzo 2026, i green bond senior emessi da Terna, nell'ambito dei due programmi Euro Medium Term Notes (EMTN), sono pari a 3,75 miliardi di euro. A questi si aggiungono tre emissioni green ibride subordinate perpetue, due emesse su base standalone, rispettivamente a febbraio 2022 e aprile 2024, per un importo di 1,85 miliardi di euro, e una terza emessa a gennaio 2026 nell'ambito del Programma EMTN da 4 miliardi di euro quotato sul MOT, per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di euro. Quest'ultima operazione rappresenta il primo European Green Bond perpetuo, subordinato, ibrido, non convertibile, a tasso fisso emesso da Terna; il bond è non "callable" per sei anni, il prezzo di emissione è fissato al 100%, con uno spread di 123 punti base rispetto al Mid-Swap, che implica un premio di subordinazione rispetto ad una emissione senior di equivalente durata inferiore a 60 punti base e pagherà una cedola fissa annuale del 3,875% (pari al tasso effettivo dell'operazione) che verrà corrisposta fino alla prima data di reset (esclusa) prevista per il 2 febbraio 2032. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l'obbligazione ibrida maturerà interessi annui pari al tasso Euro Midswap di riferimento a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 123 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dal 2 febbraio 2037 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dal 2 febbraio 2052.

Le emissioni obbligazionarie green sono destinate al finanziamento o al rifinanziamento dei cosiddetti Eligible Green Projects, progetti con benefici ambientali che soddisfano i criteri definiti nel Green Bond Framework, aggiornato da Terna nel mese di luglio 2025, e redatto in conformità con i Green Bond Principles aggiornati da ICMA (International Capital Market Association) a giugno 2025, i requisiti introdotti dal nuovo Regolamento UE 2023/2631 (EU Green Bond Standard), nonché la Tassonomia dell'Unione Europea.

Il Green Bond Framework di Terna è stato oggetto di valutazione, nel mese di luglio 2025, da parte di un "Second Party Opinion" provider, S&P Global Ratings, che ha assegnato una valutazione complessiva "Dark Green", il livello più elevato nella scala "Shades of Green" prevista dalla metodologia di S&P. In aggiunta, si segnala che, nel mese di gennaio 2026, Moody's Ratings ha attribuito al Green Bond Framework una valutazione complessiva "SQS1 Sustainability Quality Score (Excellent)", il livello più elevato possibile secondo la metodologia Moody's.

Nello specifico, i proventi netti delle emissioni sono utilizzati per il finanziamento di:

  • progetti finalizzati all'aumento della produzione da fonti rinnovabili - ad esempio, infrastrutture che consentono la connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili alla rete o che permettano un maggiore afflusso di energia da fonti rinnovabili nella rete;
  • progetti rivolti alla riduzione delle emissioni di CO₂ del sistema attraverso la riduzione di perdite di rete - ad esempio, infrastrutture volte ad incrementare l'efficienza della rete di trasmissione elettrica;
  • progetti rivolti alla qualità, sicurezza e resilienza dell'infrastruttura di rete.

Al 31 marzo 2026, Terna può, inoltre, fare affidamento su diversi ESG linked Term Loan per un ammontare complessivo di 2,6 miliardi di euro, inclusivi di un Credit Facility Agreement ESG linked da 100 milioni di euro, durata di cinque anni e sottoscritto il 30 marzo 2026 con Banco BPM S.p.A.. A ciò si aggiungono tre ESG linked Revolving Credit Facility legate a indicatori di sostenibilità per un ammontare complessivo pari a circa 4,3 miliardi di euro e un programma di Euro Commercial Paper (ECP) da 2 miliardi di euro per l'emissione di titoli obbligazionari a breve termine convenzionali o denominati "ESG Notes".

La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green della Società. Terna, oltre ad essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è stata la prima electric utility italiana ad aver aderito al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che unisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche.

Allegati

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 marzo 2026 si attesta a 12.170,2 milioni di euro in decremento di 830,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.

(€/milioni)
AL 31.03.2026 AL 31.12.2025 Δ
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA)
Totale Indebitamento medio e lungo termine 13.888,1 13.938,3 (50,2)
- Prestiti Obbligazionari 6.995,9 6.992,5 3,4
- Finanziamenti 6.836,4 6.894,2 (57,8)
- Strumenti finanziari derivati 55,8 51,6 4,2
Totale Indebitamento (disponibilità) a breve (1.717,9) (938,1) (779,8)
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) 500,0 579,9 (79,9)
- Finanziamento a breve termine 754,7 720,3 34,4
- Finanziamenti (quote correnti) 196,0 195,9 0,1
- Altre passività finanziarie nette 135,5 141,2 (5,7)
- Strumenti finanziari derivati 0,8 (0,6) 1,4
- Attività finanziarie (1.288,7) (742,1) (546,6)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.016,2) (1.832,7) (183,5)
Totale indebitamento finanziario netto 12.170,2 13.000,2 (830,0)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO)
- Prestiti Obbligazionari 7.495,9 7.572,4 (76,5)
- Finanziamenti 7.032,4 7.090,1 (57,7)
- Finanziamento a breve termine 754,7 720,3 34,4
- Strumenti finanziari derivati 56,6 51,0 5,6
- Altre passività finanziarie nette 135,5 141,2 (5,7)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO 15.475,1 15.575,0 (99,9)
- Attività finanziarie (1.288,7) (742,1) (546,6)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (2.016,2) (1.832,7) (183,5)
Totale indebitamento finanziario netto 12.170,2 13.000,2 (830,0)
Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita (3,0) (2,8) (0,2)

L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:

  • decremento dei prestiti obbligazionari pari a 76,5 milioni di euro principalmente per effetto del rimborso di un'emissione di tipo private placement per 80 milioni di euro e dell'adeguamento al costo ammortizzato e del fair value degli stessi strumenti finanziari;
  • decremento dei finanziamenti pari a 57,7 milioni di euro principalmente per effetto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere;
  • incremento dei finanziamenti a breve termine (34,4 milioni di euro) essenzialmente a seguito del tiraggio di linee di credito da parte della Capogruppo;
  • incremento del fair value negativo del portafoglio strumenti finanziari derivati (5,6 milioni di euro) prevalentemente per la variazione del portafoglio derivati e per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
  • decremento delle altre passività finanziarie nette (5,7 milioni di euro) essenzialmente dovuto al pagamento degli interessi maturati nei periodi precedenti;
  • incremento delle attività finanziarie pari a 546,6 milioni di euro a seguito dell'incremento degli investimenti in considerazione della maggiore liquidità disponibile;
  • incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a 183,5 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 31 marzo 2026 ammontano a 2.016,2 milioni di euro, di cui 1.747,8 milioni di euro investiti in strumenti a breve termine e prontamente liquidabili e 268,4 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa.

L'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita pari a -3,0 milioni di euro al 31 marzo 2026 ed è rappresentato dal valore delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti di Terna Peru S.A.C..

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L'andamento del titolo

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine marzo 2026, il titolo si è apprezzato del 480% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR⁷) pari al +1.664%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE MIB +258%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +596%.

Le principali Borse europee hanno chiuso il primo trimestre 2026 segnando performance negative, appesantite dal clima di incertezza derivante dal conflitto in Medio Oriente. Milano ha ceduto l'1,4%, Parigi e Francoforte hanno chiuso rispettivamente a -4,1% e -7,7%, Madrid ha segnato -1,5% mentre Londra, unica piazza in territorio positivo, ha registrato +2,5%.

Il titolo Terna ha chiuso il primo trimestre 2026 a 9,864 €/azione, pari ad una performance del +8,9% rispetto al 31 dicembre 2025. Anche l'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) ha chiuso il periodo in positivo a +12,4%. Nel periodo di riferimento il titolo ha segnato il suo prezzo massimo in data 27 febbraio 2026, chiudendo la seduta a 10,200 €/azione. Successivamente il titolo ha aggiornato il massimo storico il 10 aprile 2026, chiudendo la seduta 10,320 €/azione.

Andamento del titolo Terna

(Evoluzione delle quotazioni dal 1° gennaio al 31 marzo 2026)

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allegati

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Total Shareholder Return del titolo Terna e degli indici FTSE MIB e DJ Stoxx Utilities (Dal 1° gennaio al 31 marzo 2026)
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Fonte: Bloomberg.

Total Shareholder Return del titolo Terna e degli indici FTSE MIB e DJ Stoxx Utilities (Dalla quotazione a fine marzo 2026)
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Fonte: Bloomberg.

e

Peso azioni Terna

1Q2026 1Q2025
> su indice FTSE MIB 2,2% 2,2%

Fonte: Bloomberg.

Rating

Di seguito i rating al 31 marzo 2026.

BREVE TERMINE M/L TERMINE OUTLOOK
Terna S.p.A.
Standard & Poor's A-2 A- Stabile
Moody's Prime-2 Baa1 Stabile
Repubblica Italiana
Standard & Poor's A-2 BBB+ Positivo
Moody's Prime-2 Baa2 Stabile

Attualmente, entrambi i rating della società si attestano su un livello di un notch superiore rispetto a quello della Repubblica Italiana.

La prevedibile evoluzione della gestione

L'attuale quadro geopolitico continua a mostrare segnali di deterioramento, con rivalità crescenti tra grandi potenze, tensioni regionali e una sempre maggiore competizione per l'accesso a risorse strategiche, esacerbata dalla recente estensione del conflitto mediorientale. Tale contesto alimenta un clima di instabilità che espone l'economia globale a possibili shock e pressioni inflazionistiche, legati alla frammentazione delle catene del valore, al riassetto delle rotte commerciali e al rafforzamento delle misure protezionistiche.

Per il 2026 il quadro macroeconomico resta caratterizzato da una crescita economica moderata, in rallentamento rispetto al 2025 e ancora inferiore ai livelli pre-pandemici. In questo scenario, il settore elettrico europeo proseguirà il percorso di decarbonizzazione e di rafforzamento della sicurezza energetica delineato dal pacchetto Fit-for-55 e recepito in Italia dal PNIEC 2024.

Il Gruppo Terna è quindi focalizzato sull'attuazione dell'aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, che prevede complessivamente 17,7 miliardi di investimenti, confermando il ruolo di abilitatore della transizione energetica e digitale e contribuendo al raggiungimento dei target di decarbonizzazione e all'aumento dell'indipendenza del sistema elettrico italiano.

In particolare, con riferimento alle Attività Regolate, proseguirà l'accelerazione degli investimenti finalizzati a incrementare la capacità di trasporto, a integrare volumi crescenti di produzione da fonti rinnovabili e a migliorare la resilienza e la digitalizzazione della rete.

Tra i progetti di investimento strategici si evidenzia l'avanzamento del Tyrrhenian Link, per il quale, sul ramo Est prosegue il completamento delle pose dei cavi terrestri di entrambi i poli e del cavo marino di polo 2, insieme alle attività di montaggio delle principali apparecchiature nelle stazioni di conversione. Sul ramo Ovest si prevede, inoltre, l'avvio della posa marina dell'elettrodo e il proseguimento delle opere civili e delle pose dei cavi terrestri; continueranno le opere civili delle stazioni di conversione e la produzione degli equipment elettromeccanici e degli edifici prefabbricati.

Relativamente al SA.CO.I.3, continueranno sia i cantieri di realizzazione degli approdi terra-mare in Italia e in Corsica, sia i cantieri della posa cavi in Toscana. È, inoltre, previsto l'avvio dei lavori di stesura del cavo terrestre in Sardegna e la posa dei cavi marini di potenza.

Sul progetto Adriatic Link, proseguiranno le attività di produzione del cavo marino, le opere civili dei cavi terrestri nelle Marche e in Abruzzo per entrambi i poli e le prove di qualifica sia dei cavi marini, che dei cavi terrestri. Continueranno le attività nei siti delle stazioni di conversione e la produzione dei relativi equipment elettromeccanici.

Infine, per quanto riguarda il progetto Chiaramonte Gulfi - Ciminna, dopo l'apertura dei cantieri, proseguiranno le attività di realizzazione insieme alle attività di asservimento, alla fornitura dei materiali e all'iter autorizzativo di secondo livello con le relative concessioni.

In aggiunta, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate a conseguire gli obiettivi previsti da meccanismi di regolazione output-based definiti dall'ARERA, sia quelli relativi alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD, "Mercato dei Servizi di Dispacciamento" Delibera n. 326/2024/R/eel) sia quelli relativi all'incremento della capacità addizionale di trasporto interzonale (incentivi interzionali Delibera n. 55/2024/R/eel), impegnandosi a mantenere i livelli raggiunti nel corso del periodo di osservazione.

n

Nel corso del 2026 è inoltre prevista la pubblicazione da parte di ARERA dei documenti di consultazione e successive delibere attuative in merito al meccanismo sperimentale di incentivazione all'efficienza realizzativa e/o prestazionale (introdotti con la Delibera n. 390/2025/R/com) per l'evoluzione della regolazione in logica ROSS integrale. Inoltre, il Gruppo continuerà a monitorare l'evoluzione dei principali parametri utilizzati nella formula di calcolo del WACC per il periodo regolatorio 2025-2027, in funzione dell'eventuale attivazione dell'evento trigger a valere sull'anno 2027.

Con riferimento alle Attività Non Regolate, conclusa la fase di riorganizzazione nell'ambito delle controllate di Terna Energy Solutions S.r.l., il Gruppo Terna rafforza il suo ruolo nei vari segmenti della catena del valore della Energy Transition: il Gruppo Altenia system integrator con competenze specializzate e diversificate per la progettazione, costruzione e manutenzione di impianti elettrici e rinnovabili, il Gruppo Tamini, leader nella produzione di trasformatori e il Gruppo Brugg Cables, società operante nel settore dei cavi terrestri. Questi ultimi, funzionali anche alla realizzazione degli investimenti del Gruppo, svilupperanno attività ad alto valore aggiunto per le imprese, offrendo ai clienti soluzioni tecnologiche, innovative e digitali in ambito energetico e industriale e cogliendo le opportunità di crescita sia attraverso il consolidamento della leadership di mercato che attraverso l'incremento della capacità produttiva.

Il Gruppo continuerà, inoltre, lo sviluppo del business Connectivity basato sulle attività relative alla rete in fibra ottica spenta.

Per quanto riguarda le Attività all'estero, il Gruppo proseguirà nel processo di valorizzazione del portafoglio di asset nel continente americano, proseguendo nelle azioni necessarie alla finalizzazione dell'operazione di cessione delle attività in Perù. In aggiunta, continuerà il monitoraggio del mercato estero, con un focus nell'area balcanica e del Mediterraneo, al fine di analizzare le evoluzioni di scenario e di contesto.

Nel corso del 2026, il Gruppo prosegue gli sforzi per migliorare l'efficienza operativa e la gestione della rete di trasmissione attraverso l'adozione di tecnologie innovative e la digitalizzazione degli asset della rete di trasmissione, grazie all'implementazione di tecnologie IoT. Ciò includerà, a titolo esemplificativo, l'implementazione delle più avanzate tecnologie di rete mobile, il potenziamento di sistemi di monitoraggio e lo sviluppo di algoritmi predittivi avanzati al fine di ottimizzare la manutenzione delle infrastrutture e migliorare la resilienza della rete.

La gestione del business del Gruppo Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto dei criteri ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.

Per il 2026 è previsto che il Gruppo Terna possa conseguire ricavi per 4,41 miliardi di euro, un EBITDA pari a 2,93 miliardi di euro e un Utile netto pari a 1,12 miliardi di euro. Con specifico riferimento agli investimenti il Gruppo ha un target 2026 pari a circa 4,2 miliardi di euro. Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

Dichiarazione

del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Francesco Beccali dichiara, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2026 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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Allegati

Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 48
Altre informazioni 49

m

Indicatori Alternativi di Performance (IAP)

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nel presente documento.

INDICATORE DESCRIZIONE
RISULTATI ECONOMICI
Risultato operativo - EBIT rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti.
Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.
Tax Rate esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte.
RISULTATI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Netto rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'Azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale.
Capitale Investito Lordo rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto.
Capitale Investito Netto determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi.
FLUSSI FINANZIARI
Indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante delle passività finanziarie correnti e non correnti, dei finanziamenti a breve e lungo termine, delle quote correnti dei debiti finanziari a lungo termine, e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle attività finanziarie correnti e delle attività finanziarie non correnti relativamente ai soli strumenti derivati.
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti.

Il contesto energetico
Il business del Gruppo Tema
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AMERICAN EXPRESS
CERTIFIED

Altre informazioni

Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.

Azioni proprie

La Capogruppo al 31 marzo 2026 detiene complessivamente 4.294.627 azioni proprie (pari allo 0,214% del capitale sociale).

Il predetto numero di complessive azioni detenute dalla Società deriva dalla sommatoria degli acquisti effettuati in attuazione di sei distinti Programmi di acquisto di azioni proprie, rispettivamente a servizio del:

(i) Piano Performance Share 2020-2023, nel periodo compreso tra il 29 giugno 2020 e il 6 agosto 2020;
(ii) Piano Performance Share 2021-2025, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021;
(iii) Piano Performance Share 2022-2026, nel periodo compreso tra il 27 maggio 2022 e il 9 giugno 2022;
(iv) Piano Performance Share 2023-2027, nel periodo compreso tra il 22 giugno 2023 e il 6 luglio 2023;
(v) Piano Performance Share 2024-2028, nel periodo compreso tra il 4 settembre 2024 e il 20 settembre 2024;
(vi) Piano Performance Share 2025-2029, nel periodo compreso tra l'8 settembre 2025 e il 16 settembre 2025⁵, al netto di: (a) 1.079.860 azioni proprie, attribuite dalla Società, nel periodo compreso tra il 9 maggio 2023 e il 1° giugno 2023, a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2020-2023; (b) 1.060.240 azioni proprie, attribuite dalla Società, nel periodo compreso tra il 10 maggio 2024 e il 3 giugno 2024, a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2021-2025 e (c) 917.720 azioni proprie, attribuite dalla Società, nel periodo compreso tra il 21 maggio 2025 e il 3 giugno 2025, a favore dei beneficiari del Piano Performance Share 2022-2026.

La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio rispetto a quelle acquistate nell'ambito dei suddetti Programmi, neanche per il tramite di società controllate.

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso del primo trimestre 2026, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

Rapporti con parti correlate

Per l'informativa con le parti correlate si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale 2025.

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012

Per l'informativa riferita all'adesione al processo di semplificazione CONSOB si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale 2025.

⁵ Si vedano, al riguardo, i comunicati stampa del 10 agosto 2020, del 28 giugno 2021, del 13 giugno 2022, del 10 luglio 2023, del 23 settembre 2024 e del 22 settembre 2025, disponibili ai seguenti link:
https://download.terna.it/terna/2020.08.10_CS%20TERNA%20operazioni%20su%20azioni%20proprie%20CHIUSURA%20ITA_8d83d42cfd43cb6.pdf.
https://download.terna.it/terna/Terna_operazioni_su_azioni_proprie_conclusione_programma_8d93a651f5f9ffb.pdf.
https://download.terna.it/terna/Terna_concluso_programma_acquisto_azioni_proprie_8da4d5856032b0b.pdf.
https://download.terna.it/terna/Terna_concluso_programma_acquisto_azioni_proprie_8db81764c5a475a.pdf.
https://download.terna.it/terna/Terna_conclusione_programma_acquisto_azioni_proprie_2024_8dcdc01fddc499d.pdf.
https://download.terna.it/terna/Terna_concluso_programma_acquisto_azioni_proprie_2025_8ddf9f4987e1b81.pdf.

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