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Technogym Annual Report 2019

Apr 1, 2020

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Annual Report

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LET'S MOVE FOR A BETTER WORLD

Relazione Finanziaria Annuale 2019

RELAZIONE FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2019

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2019 - Sezione Prima 5INDICE

Relazione sulla Gestione al 31.12.2019

Sezione Prima

  • Lettera agli azionisti
  • Highlight Finanziari
  • Organi sociali

  • Organigramma del gruppo al 31.12.2019

  • Il Marchio Technogym
  • Il Wellness®
  • Strategia
  • Modello di Business
  • Eventi, referenze e partnership
  • Technogym Village
  • Risorse umane e organizzazione
  • Responsabilità sociale e sostenibilità
  • Technogym e i mercati azionari

65 Sezione Seconda

  • 67 Premessa
  • 67 Andamento della gestione e commento ai risultati economico-finanziari
  • 72 Commento ai risultati economico-finanziari del Gruppo
  • 77 Commento ai risultati economico-finanziari della Capogruppo Technogym S.p.A. (Tg S.p.A.)
  • 80 Fattori di rischio
  • 82 Investimenti e acquisizioni
  • 84 Operazioni con parti correlate
  • 84 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo
  • 85 Evoluzione prevedibile della gestione

Bilancio consolidato al 31.12.2019

  • Prospetti del bilancio consolidato del Gruppo Technogym
  • Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
  • Conto economico consolidato
  • Conto economico complessivo consolidato
  • Rendiconto finanziario consolidato
  • 94 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
  • Note esplicative al bilancio consolidato
  • Informazioni generali
  • Sintesi dei principi contabili
  • Stime e assunzioni
  • Informativa settoriale
  • Note alla situazione patrimoniale e finanziaria
  • Note al conto economico
  • Indebitamento finanziario
  • Gestione dei rischi finanziari
  • Transazioni con parti correlate
  • Passività potenziali
  • Impegni e garanzie
  • 184 Eventi e operazioni significative non ricorrenti
  • 185 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2019

  • Bilancio separato al 31.12.2019 Prospetti del bilancio d'esercizio di Technogym S.p.A. Situazione patrimoniale e finanziaria Conto economico Conto economico complessivo Rendiconto finanziario Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

  • Note esplicative al bilancio d'esercizio
  • 305 Dati societari

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2019 - Sezione Prima 11 RELAZIONE SULLA GESTIONE

Relazione finanziaria al 31 dicembre 2019 - Sezione Prima 13SEZIONE PRIMA

Lettera agli azionisti

Cari Azionisti,

Anche nel 2019 Technogym è cresciuta in maniera sostenibile e soprattutto profittevole, realizzando una generazione di cassa record. Nell'anno appena concluso il fatturato è cresciuto in tutti i segmenti di mercato e canali di vendita. Per quanto riguarda le aree geografiche, cresciamo in tutti i territori più importanti per lo sviluppo futuro: alla conferma della crescita in Nord America (+13%) ed in Asia Pacific (+16%) si aggiunge una importante crescita nelle geografie emergenti di Middle East Africa & India e Latin America.

Il 2020 si è aperto con l'epidemia Covid-19 in Cina, che poi si è diffusa in tutto il mondo, creando una fase di grande incertezza. In questo scenario siamo fortemente focalizzati a preservare la salute dei nostri collaboratori, a contenere i costi mantenendo comunque i nostri programmi di investimento ed a stare vicini ai nostri clienti. Nel medio-lungo termine, siamo confidenti che, finita l'emergenza, il trend del fitness & wellness riprenderà la propria traiettoria di crescita; le aziende solide e ben strutturate dovranno farsi trovare pronte per poter partecipare alla ripresa da protagoniste.

L'innovazione rimane il motore della crescita di Technogym. Oltre all'innovazione sul prodotto e sull'ecosistema digitale, ci siamo focalizzati sulla produzione di contenuti: video di training experience on line per ingaggiare i nostri consumatori. Alla fine del 2019 abbiamo lanciato il primo prodotto, Technogym Bike, che offre all'utente la possibilità di selezionare video di allenamento on-demand direttamente dalla console dello smart equipment in casa, in palestra, in hotel o in ufficio, grazie alla piattaforma Technogym Live. Altri prodotti cardio Technogym Live saranno lanciati nel 2020.

Durante il 2019 abbiamo lanciato, per il segmento health, BIOCIRCUIT, il nuovo circuito di prodotti connessi in modalità IOT, in grado di offrire, in 30 minuti, un allenamento completo a circuito, ideale per anziani e pubblico femminile. Sfruttando l'intelligenza artificiale, i prodotti si adattano all'utente in maniera automatica in termini di intensità, progressione dello sforzo, postura ergonomica e programmi di riabilitazione.

Guardando al futuro, confermiamo la nostra strategia di crescita sostenibile e profittevole grazie al crescente interesse dei consumatori per il Wellness, all'unicità delle nostre soluzioni per i vari segmenti di mercato - non solo fitness e sport ma soprattutto health - e grazie all'incremento della nostra penetrazione nei mercati extra-europei.

Infine, continua il nostro impegno in termini di responsabilità sociale di impresa nella diffusione del wellness, non solo come opportunità economica, ma anche come opportunità sociale per tutti gli stakeholders: per i Governi che possono ridurre i costi della salute pubblica attivando politiche per la prevenzione, per le Imprese che grazie a programmi wellness possono contare in collaboratori più motivati e creativi e per i cittadini che possono migliorare il proprio stile di vita quotidiano.

Let's Move for a Better World.

Nerio Alessandri

Relazione sulla gestione - Sezione Prima 17HIGHLIGHT FINANZIARI

Highlights Finanziari

. 1. Il Gruppo definisce: l'EBITDA adjusted come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e (iii) proventi/(oneri) non ricorrenti; l'EBITDA margin adjusted come rapporto tra EBITDA adjusted e totale ricavi; l'EBITDA come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e; l'EBITDA margin come rapporto tra EBITDA e totale ricavi.

[in milioni di Euro e rapporti]

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato Nerio Alessandri
Vice Presidente Pierluigi Alessandri
Consiglieri Erica Alessandri
Francesca Bellettini (1)
Carlo Capelli (2)
Maurizio Cereda (3)
Chiara Dorigotti (1) (3) (5)
Vincenzo Giannelli(1) (4)
Maria Cecilia La Manna(1) (3) (5) (6)
Riccardo Pinza (4)
Andrea Giuseppe Zocchi(1) (4) (5)
Collegio Sindacale
Presidente Francesca Di Donato
Sindaci effettivi Claudia Costanza
Ciro Piero Cornelli
Sindaci supplenti Laura Acquadro
Stefano Sarubbi
Organismo di Vigilanza
Presidente Andrea Ciani
Giuliano Boccanegra
Emanuele Scorsonetto
Dirigente Preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
Andrea Alghisi
Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

(1) Consigliere Indipendente.

(2) Amministratore incaricato del Sistema di controllo Interno e Gestione dei Rischi.

(3) Componente del Comitato Controllo e Rischi.

(4) Componente del Comitato Nomine e Remunerazione. (5) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(6) Lead Independent Director.

Organigramma del Gruppo al 31.12.2019

AZIONARIATO

Al 31 dicembre 2019, il capitale sociale dell'Emittente era detenuto per il 44,78% da Wellness Holding S.r.l. – società a responsabilità limitata di diritto italiano il cui capitale sociale è detenuto quanto al 75% da Oiren S.r.l., e quanto al 25% da Apil S.r.l. – e per il restante 55,22% era flottante sul mercato MTA gestito da i Borsa Italiana S.p.A..

A seguito della procedura di Accelerated Bookbuilding conclusa in data 6 febbraio 2020 da parte di Wellness Holding S.r.l. per la cessione di n. 10.000.000 di azioni dell'Emittente, alla data di pubblicazione della presente Relazione Finanziaria Wellness Holding S.r.l. detiene il 39,80% del capitale sociale dell'Emittente, (che rappresenta il 56,94% del totale dei diritti di voto), mentre il restante 60,20% del capitale sociale dell'Emittente è flottante sul mercato MTA gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Technogym non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Wellness Holding S.r.l., né dei controllanti diretti e indiretti di quest'ultima né di terzi. Si rinvia in merito alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta tenendo conto delle indicazioni fornite dal format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario, disponibile sul sito internet della Società al link http:// corporate.technogym.com nella sezione "Governance/ Assemblea degli Azionisti".

1 Technogym

1.1 IL MARCHIO TECHNOGYM

Il marchio Technogym nasce nel 1983 quando Nerio Alessandri, un giovane designer industriale appassionato di sport, all'età di 22 anni, progetta e costruisce, nel garage di casa a Cesena, il suo primo attrezzo per il fitness. Si tratta di Hack Squat, un attrezzo per eseguire l'esercizio dello squat in maniera sicura e guidata. Fin dai primi prodotti, Technogym si distingue per la grande attenzione alla sicurezza e alla riduzione dei rischi di infortunio, alla semplicità di utilizzo e al design del prodotto. Technogym è la combinazione delle due passioni di Alessandri, la tecnologia (TECHNO) e lo sport (GYM).

È la prima metà degli anni Ottanta, quando il settore del fitness è ancora considerato una piccola nicchia in Europa, con palestre frequentate principalmente da sportivi dediti al bodybuilding e attrezzate con macchinari spesso molto rudimentali. Nerio Alessandri comprende, da un lato, la crescente esigenza di attrezzature per l'esercizio fisico più tecnologiche, funzionali e rispettose della salute degli utenti e, dall'altro, la naturale apertura del settore del fitness a un pubblico più ampio e diversificato, di pari passo con la diffusione nella società dell'idea dell'esercizio fisico come fattore determinante per la salute psicofisica e il Wellness della persona. Oggi, dopo oltre 30 anni di storia, Technogym è riconosciuta in tutto il mondo come azienda leader nella fornitura di tecnologie, servizi e prodotti di design per il settore Fitness e Wellness, grazie all'offerta di una gamma completa di attrezzi per l'allenamento cardio, forza e funzionale, servizi (post vendita, formazione e consulenza, interior design, marketing support e finanziamenti) oltre ad una piattaforma digitale cloud che consente agli utenti di connettersi alla propria personale esperienza Wellness in qualunque luogo siano, tramite i prodotti Technogym stessi oppure con dispositivi mobile.

Negli anni l'offerta dei prodotti a marchio Technogym si è ampliata e oggi spazia dal segmento Fitness Club a quello Hospitality & Residential, HCP (Health, Corporate & Performance) e Home. I prodotti Technogym sono utilizzati in 80.000 centri Wellness e oltre 300.000 abitazioni nel mondo.

Technogym è stata fornitore ufficiale delle ultime sette edizioni dei Giochi Olimpici: Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016, Pyeongchang 2018 ed è recentemente stata scelta come Official Supplier anche per le prossime Olimpiadi di Tokyo che rappresenteranno l'ottava esperienza olimpica per l'azienda.

Le tappe principali della Storia di Technogym

di calcio (tra le quali l'A.C. Milan), sportivi di fama mondiale (come i piloti di Formula 1 Ayrton Senna e Michael Schumacher) e grandi eventi sportivi internazionali (Campionati Mondiali di calcio

di Italia '90).

Technogym inventa il sistema CPR (Constant Pulse Rate). Per la prima volta l'intensità di allenamento degli attrezzi viene regolata automaticamente dal battito cardiaco dell'utente. Technogym viene selezionata per la prima volta come Fornitore Ufficiale delle Olimpiadi. A Sydney gli oltre 10.000 atleti si allenano con Technogym. Technogym introduce nella propria gamma di prodotti le prime attrezzature per la riabilitazione, aprendosi così a un nuovo segmento di mercato. Nasce il Wellness System, il primo software al mondo per la gestione dell'allenamento che permette agli utenti di attivare automaticamente gli attrezzi Technogym grazie alla TGS Key portatile e di tenere traccia del proprio programmma e dati di allenamento. La TGS Key può essere 1990 1996 1992 2000

considerata il primo wearable device al mondo, ben prima della rivoluzione del mobile.

Le tappe principali della Storia di Technogym

Technogym è fornitore ufficiale sport. 2018 Il 3 maggio Technogym si quota alla Borsa di Milano. Per la sesta volta Technogym viene scelta come Fornitore Ufficiale delle Olimpiadi di Rio. 2016

2017

delle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018, la settima esperienza come fornitore ufficiale dei Giochi. Nello stesso anno Technogym lancia Skillathletic, una nuova metodologia di allenamento, ispirata agli allenamenti dei campioni dello

2019

2015

Technogym è protagonista di Expo Milano 2015 con la campagna "Let's Move & Donate Food" che, grazie agli attrezzi connessi ed all'app Technogym, consente ai visitatori di trasformare il proprio movimento in pasti da donare alle popolazioni dei Paesi colpiti da malnutrizione.

Technogym apre il primo flagship esperienziale a Milano e nasce la linea SKILL per l'athletic performance training.

A partire dalla strategia "Wellness on the go" che ha visto lo sviluppo di un ecosistema digitale seamless e integrato composto da smart equipment, mywellness cloud, applicazioni in grado di offrire una esperienza di training personalizzato – Technogym ha presentato nel 2019 la piattaforma Technogym Live che offre a casa, in palestra, in hotel, in ufficio le esperienze di allenamento e le group class dei trainer di tutto il mondo, a bordo dei prodotti Technogym.

Technogym Bike è il primo prodotto integrato alla piattaforma Live che permette di accedere live o on demand dallo schermo della bike alle classi di indoor cycling sviluppate nei fitness studio di varie città del mondo.

The Technogym Wellness Lifestyle® Pyramid

1.2 IL WELLNESS®

Il Wellness® è lo stile di vita promosso da Technogym, orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata e un approccio mentale positivo. Mentre nei primi anni Novanta lo stereotipo del fitness tutto muscoli e immagine di Jane Fonda e Sylvester Stallone imperversava negli Stati Uniti, Nerio Alessandri dalla Romagna lancia una nuova visione, il Wellness®, uno stile di vita profondamente italiano che affonda le proprie radici nel "mens sana in corpore sano" dei Romani. Una vera e propria rivoluzione che ha trasformato un business basato sull'edonismo in un business sociale: da apparire bene a sentirsi bene, dal coinvolgimento di una ristretta cerchia di appassionati di fitness in perfetta forma fisica alla possibilità di coinvolgere tutta la popolazione.

Il Wellness® è un'opportunità sociale per tutti: per i governi che possono ridurre i costi della sanità, per le aziende che possono contare su collaboratori più creativi e produttivi e per tutti i cittadini che possono migliorare la propria salute ed il proprio stile di vita quotidiano. Questo è il pensiero che guida l'operato della Wellness Foundation di Nerio Alessandri, l'organizzazione no profit creata oltre dieci anni fa con l'obiettivo di condividere l'esperienza ventennale di Alessandri nel settore del fitness, del Wellness e della salute per creare una società più sostenibile grazie alla promozione del Wellness e dei sani stili di vita.

A livello internazionale, grazie all'impegno di Nerio Alessandri e della Wellness Foundation, il Wellness® è diventato un tema chiave del World Economic Forum di Davos ed è stato oggetto di un evento alle Nazioni Unite a New York.

Nel 2019, per il decimo anno consecutivo, Nerio Alessandri ha partecipato in qualità di speaker al World Economic Forum.

Nel proprio territorio, la Wellness Foundation ha dato vita al progetto Wellness Valley, che mira a creare in Romagna il primo distretto del Wellness al mondo facendo leva sul DNA naturale del territorio e sul Wellness come opportunità economica (turismo, alimentare, tecnologia) e sociale (salute e prevenzione).

La mission e la vision

La Mission di Technogym: Diffondere il Wellness Lifestyle. Il Wellness come stile di vita può dare un importante beneficio alla società attraverso il miglioramento della qualità della vita delle persone, la riduzione della spesa sanitaria per lo Stato, l'aumento della produttività per le aziende e il rispetto per l'ambiente. Il Wellness come responsabilità sociale guida e unisce l'azienda.

La Vision di Technogym: Essere Leader nel mondo come Wellness Solution Provider. Technogym vuol essere punto di riferimento riconosciuto nel settore per la capacità di proporre un vero e proprio stile di vita con soluzioni su misura per privati e per operatori professionali nell'ambito del benessere: non solo attrezzature ma anche servizi, contenuti, device e soluzioni per il networking.

Strategia

L'obiettivo di Technogym è quello di aiutare le persone ad adottare uno stile di vita Wellness sempre e ovunque, attraverso l'implementazione di una strategia che si fonda su tre pilastri principali:

  • › Wellness on the go: l'azienda ha sviluppato il Technogym Ecosystem, una piattaforma grazie alla quale ogni persona può vivere una esperienza Wellness personalizzata, accedendo ai propri contenuti e programmi di allenamento su qualunque attrezzo Technogym e su qualunque device personale, in qualsiasi momento e luogo del mondo. Il Technogym Ecosystem integra attrezzature, mobile app dedicate, la piattaforma digitale MyWellness cloud e specifici contenuti, programmi e servizi, offrendo a tutti gli operatori professionali la possibilità di connettersi con i propri clienti ovunque si trovino.
  • › Brand Development: il brand Technogym in questi anni ha seguito una strategia di posizionamento ispirata a due principali obiettivi: essere un brand Premium nei segmenti club, H&R e HCP e essere un brand Luxury nell'Home e Consumer. Il marketing e la comunicazione del brand Technogym ne assicurano i valori grazie a una strategia chiara e coerente che ha contribuito all'affermazione di Technogym come marchio riconosciuto a livello internazionale.
  • › Presenza globale nei diversi segmenti di mercato: Technogym sta attuando un'estensione globale in diversi segmenti di mercato, grazie a una strategia distributiva "omnichannel" che comprende Retail, Field Sales, Wholesale e Inside Sales.

1.3 MODELLO DI BUSINESS

Technogym ha confermato negli anni la propria capacità di interpretare e anticipare le esigenze dei propri utenti, creando così una comunità globale di oltre 50 milioni di persone, che si allenano ogni giorno sui suoi prodotti in 80.000 centri fitness e oltre 300.000 abitazioni private in 100 paesi del mondo. Oggi Technogym è punto di riferimento a livello internazionale nel settore del wellness, e di conseguenza è in grado di mettere in campo soluzioni complete per il fitness, lo sport e la salute.

Innovazione, design e sviluppo prodotto

Sin dagli inizi, nel 1983, il principio ispiratore di Technogym è l'innovazione a 360 gradi: sul prodotto, sui processi, sull'ecosistema digitale, sulle vendite, sul marketing e su tutti i settori aziendali.

Il prodotto rappresenta l'elemento centrale della strategia di innovazione di Technogym. L'area Ricerca e Sviluppo, interna all'azienda, conta su oltre 200 professionisti fra ingegneri, medici dello sport, designer e software developer, oltre ad avvalersi di collaborazioni esterne con medici, fisioterapisti, architetti, atleti e preparatori atletici.

Ad oggi, Technogym ha un portafoglio di titoli in Proprietà Industriale che comprende oltre 290 brevetti, 190 design e 394 marchi (nazionali e internazionali) di cui 15 brevetti, 30 design e 4 marchi depositati – solo nell'anno 2019.

Nel corso del 2019 è proseguita con successo la diffusione sul mercato di Technogym Ecosystem, la prima piattaforma cloud nel settore del wellness, che contiene dati e programmi di allenamento personalizzati per ogni singolo utente nonché una gamma completa di applicazioni consumer e professionali per accedere al proprio programma wellness anche tramite dispositivi mobile. La piattaforma consente di connettere in tempo reale e in qualunque contesto gli utenti finali, gli operatori professionali e i prodotti Technogym ("Wellness on the Go"), puntando ad offrire, da un lato, una maggiore personalizzazione e un generale miglioramento dell'esperienza di wellness per gli utenti e, dall'altro, nuove opportunità agli operatori professionali per incrementare e fidelizzare la propria clientela.

Nel 2019, Technogym ha presentato in occasione delle più importanti fiere di settore – IHR-SA (San Diego – USA) e FIBO (Colonia – Germania) – il rivoluzionario concept CLUB 4.0.

CLUB 4.0 è la nuova strategia di Technogym volta ad offrire all'interno dei fitness club un'ampia varietà di esperienze di allenamento, in aree diverse, dedicate a persone con diverse passioni, diversi bisogni e diversi obiettivi. Grazie alla combinazione fra prodotti innovativi, la piattaforma digitale Mywellness cloud, programmi di allenamento, servizi digitali e progetti visual dedicati, Technogym è in grado di offrire esperienze di allenamento ingaggianti ed immersive, personalizzate per ciascun utente.

L'offerta dei format di allenamento proposta da Technogym include classi di:

  • › BIOCIRCUIT il nuovo metodo di allenamento a circuito in grado di offrire un workout personalizzato e di raggiungere i propri obiettivi in tempi brevi, grazie a prodotti che con un unico log-in ad inizio circuito si regolano automaticamente in base alla taglia di ogni singolo utente ed al programma di allenamento previsto.
  • › SKILLRUN CLASS e SKILLRUN BOOTCAMP allenamenti immersivi di gruppo sul tapis roulant più tecnologico, progettato sia per gli atleti professionisti che gli appassionati di fitness – e la sua variante BOOTCAMP, per gli utenti più audaci, che assicura un allenamento ad alta intensità.
  • › SKILLROW CLASS allenamento di indoor rowing per migliorare la potenza anaerobica, la capacità aerobica e le funzioni neuromuscolari.
  • › SKILLMILL CLASS lezione di gruppo sull'unico tapis roulant non motorizzato che permette di allenare allo stesso tempo potenza, velocità, resistenza e agilità.
  • › SKILLBIKE CLASS ideale per gli appassionati di ciclismo e triatleti che desiderano rivivere indoor le emozioni dell'outdoor, anche in classi e gruppi.
  • › SKILLATHLETIC la nuova frontiera dell'allenamento Technogym sviluppata grazie all'esperienza di Technogym come Fornitore Ufficiale delle ultime 7 edizioni dei Giochi Olimpici.

I format di allenamento sopra elencati sono in grado di offrire agli utenti una esperienza di allenamento completamente personalizzata grazie alla piattaforma digitale Mywellness che connette i prodotti Technogym al programma personalizzato di ciascun utente. Grazie all'ecosistema Technogym, gli utenti possono visualizzare sul loro profilo e nell'applicazione mobile tutti i loro dati e programmi di allenamento e integrare l'esercizio fisico svolto in palestra sugli attrezzi con il movimento effettuato all'aperto e nella vita quotidiana.

Il 5 marzo 2019 Technogym ha organizzato a Londra una preview del progetto Technogym LIVE – la nuova piattaforma per che permette agli utenti di accedere, live e on demand, direttamene dalla console dei prodotti Technogym, a classi fitness ed esperienze di allenamento sviluppate da fitness studio in diverse città del mondo. Previsti in futuro anche contenuti sviluppati direttamente da Technogym.

Technogym Bike, il primo prodotto della piattaforma Technogym Live, è stato lanciato sul mercato in Italia e UK nel mese di Novembre.

Ad aprile, in occasione del Salone del Mobile di Milano, la fiera del mondo design più importante a livello internazionale, Technogym presenta BIKE PERSONAL, la bike di design che coniuga la tecnologia e l'innovazione Technogym con lo stile di Antonio Citterio. BIKE PERSONAL è allo stesso tempo una bike professionale, dotata dei più innovativi programmi di allenamento ed un oggetto di design perfettamente integrabile in qualsiasi tipo di arredamento. I materiali scelti sono eleganti e raffinati, come l'acciaio microlucidato e l'alluminio, lavorati con la migliore tecnica artigianale.

BIKE PERSONAL è un prodotto completamente integrato alla piattaforma digitale MyWellness di Technogym, in grado di offrire, sul display del prodotto, una gamma completa di contenuti e programmi di allenamento dedicati al fitness, allo sport ed alla salute.

Nel corso del mese di maggio 2019 Technogym ha presentato la nuova gamma di prodotti forza SELECTION 900 e 700 che rappresentano la nuova frontiera nell'allenamento della forza, che aggiunge alla biomeccanica ed all'ergonomia di SELECTION Line – la linea di allenamento forza più famosa al mondo – nuovi servizi digitali e opzioni di stile.

SELECTION 900 è la più ampia gamma di prodotti dedicati all'allenamento della forza che comprende un totale di 24 attrezzi che coprono tutti i gruppi muscolari e uniscono facilità d'uso e comfort con il più alto livello di prestazioni e affidabilità. SELECTION 900 è equipaggiata con l'innovativa console UNITY MINI – il primo virtual coach per prodotti forza, in grado di fornire un supporto estremamente preciso sia nel biofeedback che nell'allenamento. UNITY MINI è completamente integrata nella piattaforma "Mywellness" cloud di Technogym.

La nuova SELECTION 700 ridefinisce lo standard della sua categoria. Progettata per essere compatta e leggera, è dotata della miglior biomeccanica della linea Selection, con un design intuitivo per un'esperienza di allenamento in totale sicurezza e comfort. SELECTION 700 è dotato di integrazione con QR- NFC code.

SELECTION 700 offre inoltre una gamma di 3 NEW DUAL EQUIPMENT – le innovative soluzioni salvaspazio che permettono agli utenti di eseguire 2 diversi esercizi con lo stesso prodotto.

Nel mese di ottobre Technogym ha annunciato il lancio della nuova ARTIS LINE, che rappresenta lo stato dell'arte nell'allenamento cardio e della forza. I prodotti ARTIS uniscono il massimo livello in termini di design, ingegneria biomeccanica, tecnologia interattiva e sono stati arricchiti da nuovi servizi digitali.

All'interno della linea, Technogym ha anche presentato il nuovo ARTIS SYNCHRO, l'ellittico che offre un'ottima qualità di movimento grazie alle pedane di appoggio adattabili a seconda del carico e le leve ergonomiche per la parte superiore del corpo – che seguono il movimento spontaneo convergente delle braccia. ARTIS SYNCHRO offre anche la falcata più ampia di sempre.

Al fine di rafforzare la competitività e l'attrattiva del concetto originale, la nuova linea ARTIS fornisce agli utenti caratteristiche innovative e all'avanguardia come:

  • › Schermo Full HD su tutte le macchine cardio
  • › Schermo Full HD da 21,5" di grandi dimensioni su ARTIS Run per un'esperienza di allenamento più coinvolgente
  • › Routine video guidate e contenuti in streaming su tutte le attrezzature cardio
  • › Caricatore wireless per cellulari che permette all'utente di ottimizzare il tempo dell'allenamento
  • › Perfezionamento della end-user experience grazie al miglioramento del sistema operativo Android.

Ricerca Medico Scientifica

La presenza di un dipartimento medico-scientifico all'interno dell'azienda è un tratto distintivo di Technogym sin dai primi anni della sua storia.

Il contributo del centro di ricerca medico-scientifica è fondamentale sia come parte integrante dello sviluppo prodotto, sia per le attività di promozione del wellness lifestyle nel mondo.

In affiancamento allo staff interno, Technogym mantiene una stretta rete di collaborazioni di primo livello costituita da consulenti di eccellenza nel campo della biomeccanica, della medicina dello sport e della riabilitazione, inoltre collabora con numerose istituzioni universitarie e centri di ricerca, in tutto il mondo.

In Italia Technogym collabora con il laboratorio di Laboratorio di Fisiologia Neuromuscolare del Dipartimento di Scienze Biomediche dell'università di Padova; il Laboratorio di Fisiomeccanica della locomozione dell'Università di Milano; con l'Università Tor Vergata e l'Ospedale S. Raffaele Pisana di Roma e il laboratorio di biomeccanica dell'Università di Perugia.

A livello internazionale proseguono le collaborazioni con le Università di Loughborough, Coventry e Florida Gulf University.

Nel 2019 sono iniziate molteplici nuove collaborazioni scientifiche internazionali; tra le più rilevanti: il progetto di ricerca sugli effetti dell'esercizio fisico in pazienti con cancro alla prostata presso la Edith Cowan University di Perth e la collaborazione con la Nazarbajev University in Kazakistan per la creazione del Centro di Medicina dello Sport e dell'Esercizio.

L'attività scientifica dell'area prosegue anche con la pubblicazione di lavori scientifici presso riviste indicizzate e con la presenza dei responsabili del Dipartimento Scientifico a convegni scientifici nazionali e internazionali per la presentazione di poster e relazioni scientifiche.

Innovazione digitale

Il digitale rappresenta una componente fondamentale delle attività di innovazione di Technogym. Già nel 1996 Technogym ha lanciato Wellness System, il primo software per la gestione dell'allenamento. Oggi l'offerta di Technogym è caratterizzata dal Technogym Ecosystem, un ecosistema unico nel mondo del fitness e del Wellness che comprende attrezzi connessi, in logica "Internet of Things", una piattaforma cloud che contiene dati e programmi di allenamento personalizzati per ogni singolo utente ed una gamma completa di app consumer e professionali per accedere al proprio programma Wellness.

L'innovazione è radicale anche per quanto riguarda la user experience: Technogym Ecosystem è infatti una piattaforma aperta che integra Technogym con le principali app e strumenti wearable di tracking e permette all'utente di accedere ad un'esperienza di "Wellness on the go" in ogni luogo ed ogni momento: in palestra, a casa, al lavoro, all'aperto, dal medico ed in viaggio. Ogni utente ha infatti a disposizione un account personale che contiene tutti i dati ed i programmi di allenamento, con la possibilità di accedere alle informazioni sulla propria attività fisica attraverso diversi touchpoint: app, portale web e direttamente sugli attrezzi Technogym, grazie all'interfaccia UNITY.

Nel settore, Mywellness di Technogym è l'unica piattaforma a consentire agli utenti di vivere un'esperienza completamente personalizzata (programmi di allenamento, dati e contenuti) durante tutto il proprio percorso, sia in sala attrezzi che durante le classi (pedalata, vogata, basate sulla frequenza cardiaca e molto altro) e negli allenamenti all'aperto.

Dalla sua presentazione nel 2012, la piattaforma Mywellness è diventata un punto di riferimento del mercato nel campo del Connected Wellness. Oggi la piattaforma digitale Mywellness di Technogym conta oltre 15.000 centri wellness e fitness connessi in tutto il mondo e oltre 12 milioni di utenti registrati.

Nel primo semestre del 2019, Technogym ha presentato il concept CLUB 4.0 che sfrutta la tecnologia dell'ecosistema digitale per offrire all'interno dei fitness club un'ampia varietà di esperienze di allenamento, in aree diverse, dedicate a persone con diverse passioni, diversi bisogni e diversi obiettivi. Grazie alla combinazione fra prodotti innovativi, la piattaforma digitale Mywellness cloud, programmi di allenamento, servizi digitali e progetti visual dedicati, Technogym è in grado di offrire esperienze di allenamento ingaggianti ed immersive, personalizzate per ciascun utente.

A partire dalla strategia "Wellness on the go" che ha visto lo sviluppo di un ecosistema digitale seamless e integrato composto da smart equipment, mywellness cloud, applicazioni, in grado di offrire una esperienza di training personalizzato – Technogym ha presentato nel corso dell'anno la piattaforma Technogym LIVE che offre a casa, in palestra, in hotel, in ufficio le esperienze di allenamento e le group class dei trainer preferiti.

Technogym BIKE è il primo prodotto integrato alla piattaforma LIVE che permette di accedere in streaming live o on demand alle migliori classi dei più importanti fitness studio nel mondo.

La piattaforma Technogym LIVE rappresenta una opportunità di business anche per gli operatori di settore per offrire, ai loro soci, i contenuti e le esperienze di allenamento del club anche a casa.

Design e Premi all'innovazione

Stile e design italiano da sempre rappresentano le caratteristiche distintive di Technogym nel mondo. L'azienda partecipa da oltre 10 anni al Salone del Mobile di Milano, la più importante manifestazione di design al mondo, collabora con Antonio Citterio, uno degli architetti italiani più celebrati e conta su un forte Centro Stile interno all'azienda nell'ambito del proprio Centro di Ricerca e Sviluppo.

Anche nel 2019 l'impegno dell'azienda sul design ha portato ad importanti risultati: SKILLBIKE si è aggiudicata il prestigioso premio tedesco iF design award, assegnato dall'International Forum Design e il premio italiano ADI award assegnato dall'Associazione Design Industriale Italiano.

Questi nuovi riconoscimenti vanno ad aggiungersi al Palmarès di Technogym che annovera 3 premi Compasso D'oro, 12 ADI awards, 12 Red Dot Design Awards, 3 International Design Excellence Awards e 4 iF awards tra gli altri.

LA PRODUZIONE

I prodotti offerti da Technogym sono ideati, realizzati e distribuiti secondo un modello operativo caratterizzato dal controllo diretto di tutte le fasi della produzione.

L'acquisto delle materie prime rappresenta una delle principali aree della catena del valore. Technogym attribuisce infatti una grandissima importanza ai materiali utilizzati nei propri prodotti, che devono rispettare i più elevati standard del settore. L'azienda si avvale di un sistema di global sourcing che comprende oltre 800 fornitori provenienti da tutto il mondo.

L'assemblaggio si svolge nei due stabilimenti produttivi di Technogym: a Cesena, all'interno del Technogym Village, ed a Malý Krtíš (Slovacchia).

Lo stabilimento di Cesena, progettato per garantire al tempo stesso, la massima efficienza produttiva ed un ambiente di lavoro ispirato ai principi del Wellness, si estende su una superficie di circa 40.000 metri quadri. La struttura produttiva include solo linee di assemblaggio prodotti, disegnate secondo criteri di lean production e total quality. Lo stabilimento slovacco si estende su una superficie complessiva di circa 30.000 metri quadri (inclusa una zona uffici) e include linee produttive verticali con processi integrati di carpenteria, verniciatura e assemblaggio prodotti.

L'OFFERTA: TOTAL WELLNESS SOLUTION

L'offerta unica di Technogym è rappresentata dalla Total Wellness Solution, una soluzione Wellness su misura per operatori ed utenti finali che comprende:

Attrezzature per il fitness, il Wellness e lo sport

Piattaforma cloud e prodotti digitali

Servizi Post Vendita, Formazione, Interior Design, Marketing Support e Finanziamenti

Contenuti Video di allenamento digitali disponibili sulle console dei prodotti

Equipment

Technogym vanta una gamma completa di attrezzature all'avanguardia, dedicate all'allenamento cardio, forza, funzionale e di gruppo, appositamente studiate per coprire le richieste del mercato nei diversi segmenti. L'azienda è costantemente impegnata nello sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie per offrire un allenamento sicuro, efficace e coinvolgente.

NUOVI PRODOTTI LANCIATI NEL 2019

Nuova Artis Line

ARTIS rappresenta lo stato dell'arte nel settore fitness e Wellness, il punto di arrivo di trent'anni di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla progettazione e realizzazione di prodotti dedicati all'attività fisica. Comprende una collezione completa di 30 prodotti integrati, coordinati in termini di design e stile, connessi e sostenibili per l'allenamento cardio, forza e funzionale che fa vivere agli utenti un'esperienza senza precedenti. Fa parte della linea anche OMNIA, il prodotto in grado di assicurare un allenamento per piccoli gruppi, con programmi di training per diversi livelli di abilità.

Nel corso del 2019, la linea ARTIS è stata arricchita con nuovi servizi digitali, al fine di rafforzare la competitività e l'attrattiva del concetto originale. La nuova linea ARTIS fornisce agli utenti caratteristiche innovative e all'avanguardia come lo schermo Full HD su tutte le macchine cardio, le routine video guidate e contenuti in streaming, il caricatore wireless per cellulari e un perfezionamento della end-user experience grazie al miglioramento del sistema operativo Android.

Technogym Bike

Technogym BIKE è il primo prodotto della piattaforma Technogym LIVE, che offre a casa, in hotel, in palestra o in ufficio la possibilità di allenarsi con le classi di indoor cycling dei trainers più coinvolgenti, live o on demand, dai fitness studios di diverse città nel mondo. Dalla console di Technogym BIKE è possibile scegliere il proprio canale preferito, in base al trainer, alla musica, alla durata, e partecipare alle classi live o selezionarle dall'ampia libreria on-demand.

La piattaforma Technogym LIVE nasce dalla strategia "Wellness on the go" che ha guidato lo sviluppo di un ecosistema digitale seamless e integrato composto da smart equipment, mywellness cloud, applicazioni oggi presente in 15 mila fitness e wellness centre nel mondo, in grado di offrire a milioni di persone un'esperienza di training personalizzato in ogni luogo ed ogni momento: in palestra, a casa, in viaggio e al lavoro.

Technogym BIKE offre agli utenti il tracciamento scientifico della propria potenza sviluppata in watt ed una facilità d'uso senza rivali grazie al sistema di regolazione on-the-fly, che con un semplice tocco consente di trovare la posizione ideale di manubrio e sella. Il sistema di resistenza del volano è dotato del tipo più robusto di magneti permanenti, il neodimio, per una pedalata fluida e regolare.

La grafica intuitiva ed il pomello con feedback tattile ogni 45° facilitano la regolazione dei 20 livelli di resistenza.

Bike Personal

TRAINING BIKE PERSONAL è l'ultima innovazione della collezione Personal che coniuga la tecnologia e l'innovazione Technogym con lo stile di Antonio Citterio. BIKE PERSONAL è allo stesso tempo una bike professionale, dotata dei più innovativi programmi di allenamento ed un oggetto di design perfettamente integrabile in qualsiasi tipo di arredamento. I materiali scelti sono eleganti e raffinati come l'acciaio microlucidato e l'alluminio lavorati con la migliore tecnica artigianale.

BIKE PERSONAL è un prodotto completamente integrato alla piattaforma digitale MyWellness di Technogym, in grado di offrire, sul display del prodotto, una gamma completa di contenuti e programmi di allenamento dedicati al fitness, allo sport ed alla salute.

Selection 900 e 700

La nuova gamma di prodotti forza SELECTION 900 e 700 rappresentano la nuova frontiera nell'allenamento della forza, che aggiunge alla biomeccanica ed all'ergonomia di SELECTION Line – la linea di allenamento forza più famosa al mondo – nuovi servizi digitali e opzioni di stile.

SELECTION 900 è la più ampia gamma di prodotti dedicati all'allenamento della forza. Comprende un totale di 24 prodotti che coprono tutti i gruppi muscolari e uniscono facilità d'uso e comfort con il più alto livello di prestazioni e affidabilità. SELECTION 900 è equipaggiata con l'innovativa console UNITY MINI – il primo virtual coach per prodotti forza, in grado di fornire un supporto estremamente preciso sia nel biofeedback che nell'allenamento. UNITY MINI è completamente integrata nella piattaforma "Mywellness" cloud di Technogym.

La nuova SELECTION 700 ridefinisce lo standard della sua categoria. Progettata per essere compatta e leggera, è dotata della miglior biomeccanica della linea Selection, con un design intuitivo per un'esperienza di allenamento in totale sicurezza e comfort. SELECTION 700 è dotato di integrazione con QR- NFC code.

SELECTION 700 offre inoltre una gamma di 3 NEW DUAL EQUIPMENT – le innovative soluzioni salvaspazio che permettono agli utenti di eseguire 2 diversi esercizi con lo stesso prodotto.

LA GAMMA DEI PRODOTTI Technogym

Skill Line

Skilline è una collezione di prodotti pensati per lo Skillathletic Training, un metodo sviluppato da Technogym e da campioni olimpici per tutti coloro che desiderano migliorare le proprie prestazioni atletiche. La linea comprende Skillmill, l'unico prodotto non motorizzato che combina allenamento di forza, velocità, resistenza e agilità; Skillrow, la prima soluzione per l'indoor rowing in grado di migliorare la potenza anaerobica, la capacità aerobica e le funzioni neuromuscolari in un'unica soluzione, Skillrun, il primo prodotto per la corsa che associa allenamento cardio e di forza in un'unica soluzione, consentendo di eseguire sia sessioni di corsa per migliorare le prestazioni cardiovascolari sia allenamenti di resistenza per incrementare la potenza e la nuova Skillbike, la prima indoor bike dotata di un vero cambio.

Personal Line

La linea Personal di Technogym è una collezione di prodotti icona dedicati al Wellness a casa che uniscono innovazione, tecnologia e design. Frutto della collaborazione tra Technogym, con la sua ricerca trentennale nello sviluppo di prodotti fitness e Wellness, e il design d'autore di Antonio Citterio, i prodotti della linea Personal si ispirano alla natura ed alla scienza. Il risultato è una linea di prodotti di arredo design, creati con materiali raffinati e con la migliore tecnica artigianale. La linea Personal include l'innovativo Kinesis Personal per la ginnastica dolce che grazie al brevetto Fullgravity lascia libertà al movimento naturale offrendo resistenza a 360°, il nuovo Power Personal per l'allenamento della forza, il tapis roulant Run Personal, l'ellittico Cross e la cyclette Recline dotati di Unity, la più avanzata interfaccia multimediale esistente.

Excite Line

Excite è la più ampia gamma di prodotti per l'esercizio cardiovascolare al mondo. Comprende attrezzi per l'allenamento di tutto il corpo sia upper che lower body per soddisfare la richiesta di varietà d'esercizio e funzionalità degli utenti. La linea Excite è stata aggiornata nel 2016 con un restyling e l'aggiunta della nuova piattaforma Unity.

Kinesis Line

Kinesis non è solo un prodotto, ma una vera e propria disciplina di allenamento. I prodotti della linea Kinesis per il functional training sono ideati per recuperare la funzionalità del movimento libero e naturale, offrendo un allenamento efficace e modulabile in base al livello di esperienza e agli obiettivi specifici da raggiungere. Il brevetto "Full Gravity" rende possibile il movimento naturale a 360° che attiva interamente le catene cinetiche. La configurazione "Kinesis Class" permette ad un personal trainer di gestire facilmente un'intera classe. L'innovazione e la tecnologia Kinesis sono disponibili anche in una singola unità. Sviluppato come un modulo unico, autoportante e dall'ingombro limitato, Kinesis One costituisce una soluzione di allenamento completo. Fanno parte della linea anche le Kinesis Stations.

Group Cycle Connect

Group Cycle Connect è la soluzione completa per il Group Cycling completamente integrata al Technogym Ecosystem, che offre un'esperienza di allenamento completamente innovativa grazie allo sviluppo di una nuova bike, alla possibilità di misurare i propri dati di allenamento, confrontarsi con gli altri partecipanti e registrare le proprie prestazioni sulla piattaforma MyWellness, accessibile direttamente dal display integrato alla bike e dai dispositivi mobile. Il concept include inoltre una gamma completa di contenuti video immersivi per le lezioni di gruppo per offrire un'esperienza coinvolgente e motivante.

Pure Strength Line

La linea completa di attrezzature Pure Strength è il frutto della lunga esperienza maturata al fianco degli atleti olimpici, per migliorarne forza e velocità. Le più innovative soluzioni in ambito di biomeccanica, ergonomia e durata nel tempo dei prodotti fanno sì che Pure Strength offra massimi risultati a tutti coloro che desiderano la più efficace forma di allenamento della forza e di prestazione sportiva.

I prodotti per l'esercizio cardiovascolare della linea Excite Med sono sofisticate attrezzature dedicate alle prove da sforzo, alla valutazione del paziente e alla riabilitazione. Nell'ambito forza, Selection Med, si distingue per completezza di gamma, versatilità di applicazione e per l'innovativo Multiple Resistance System (patent pending) su Leg Press Med, un dispositivo che combina i benefici della resistenza elastica a quelli dell'allenamento tradizionale con pacco pesi, per soddisfare sia le esigenze riabilitative sia di potenziamento muscolare. Tutte le linee medicali sono certificate TÜV e 93/42/CEE.

Wellness Tools

Pensati per coloro che amano tenersi in forma a casa e in viaggio, i Wellness Tools hanno dimensioni ridotte e un peso contenuto che li rendono una ideale palestra da viaggio. I Wellness Tools comprendono la Wellness Bag, un kit composto da elastici di varia lunghezza, maniglie e cavigliere, studiato per garantire sicurezza d'uso e la possibilità di avere sempre a disposizione, in ogni occasione, attrezzi per curare il proprio benessere; il Wellness Pad, un elegante tappeto stretching; i Wellness Weights, realizzati con materiali pregiati e resistenti e concepiti per trasmettere sicurezza ed eleganza. Questa linea di accessori si integra perfettamente con le tradizionali macchine forza o cardiovascolari.

Flexability

Basate su un'approfondita ricerca scientifica, Flexability Anterior e Posterior sono progettate per guidare ogni tipo di utente a fare esercizi di stretching in modo confortevole, contribuendo ad un allungamento delle catene muscolari più efficace e in tempi più brevi (brevetto Technogym). È inoltre possibile effettuare valutazioni iniziali e continuative per misurare e dimostrare il miglioramento della flessibilità.

Home Line

Ideale per il Wellness a casa, la linea Technogym include il treadmill Myrun Technogym, che rappresenta la nuova icona dell'offerta Technogym per la casa grazie al design elegante e minimale, alla silenziosità ed all'ingombro compatto, la Wellness Ball Active Sitting, la ball a doppia intensità che può essere utilizzata sia come alternativa alla sedia in casa o in ufficio sia come strumento per svolgere un programma completo di esercizi oltre a Unica, progettata da Nerio Alessandri nel 1985 che rappresenta oggi un'icona del design nel mondo del fitness. Unica è stata infatti il primo prodotto per l'allenamento ad essere anche oggetto di arredo. Per la prima volta, grazie al design compatto e all'ergonomia rivoluzionaria di Unica è stato possibile concentrare un'intera palestra in 1 metro quadrato e mezzo di spazio.

Biocircuit

Biocircuit è il nuovo metodo di allenamento a circuito in grado di offrire un workout personalizzato che consente di raggiungere i propri obiettivi in tempi brevi. Il programma guidato garantisce un'esperienza coinvolgente, senza necessità di regolazioni o tempi di attesa poiché gli esercizi, il carico di lavoro, il rapporto lavoro/riposo e la velocità sono predefiniti e integrati all'interno di programmi personalizzati. Grazie al brevetto Biodrive, Biocircuit è in grado di offrire un esercizio personalizzato in modo sicuro, guidato ed efficace adatto a qualsiasi tipo di utente. Biodrive è basato sulla rivoluzionaria tecnologia aerospace: un regolatore del motore che offre un allenamento personalizzato per aiutare gli utenti a raggiungere i risultati migliori in tempi brevi.

Skillathletic

Skillathletic Training è il nuovo format di allenamento, creato grazie all'esperienza di Technogym come Fornitore Ufficiale delle ultime 7 edizioni dei Giochi Olimpici e alla collaborazione con le migliori squadre e campioni dello sport in tutto il mondo. Il format – messo a punto dal Centro Ricerche Technogym col supporto di numerosi coach e preparatori atletici – è focalizzato al miglioramento delle performance atletiche ed offre un'ampia gamma di pro- grammi di allenamento basati sulle quattro abilità chiave Skillathletic TrainingPower, Agility, Speed, Stamina – che possono essere ese- guiti con livelli di difficoltà variabile, consentendo di gestire all'interno della stessa classe persone con diversa preparazione fisica.

Skilltools

Gli Skilltools sono un Kit completo di strumenti per svolgere e perfezionare ogni tipo di movimento con il massimo beneficio, dalla fase di mobilità e riscaldamento all'allenamento vero e proprio, fino al defaticamento, massimizzando le prestazioni atletiche e migliorando il controllo neuromuscolare. Ogni elemento del Kit Skilltools è stato sviluppato per offrire massima varietà di allenamento per lavorare su mobilità, stabilità, forza, agilità e reattività.

Service

La Total Wellness Solution offerta da Technogym comprende anche una serie di servizi che mirano a rendere più completa e personalizzata l'esperienza di Wellness degli utenti finali e a fornire agli operatori professionali un numero sempre più ampio e diversificato di strumenti per ampliare e fidelizzare la propria clientela.

Interior Design

Grazie al servizio Wellness Design, Technogym è in grado di offrire la progettazione completa del centro Wellness oppure dell'area Wellness all'interno di hotel, aziende, centri medici o abitazioni private. L'obiettivo è quello di creare spazi ed atmosfere piacevoli e stimolanti e di permettere ai clienti di differenziarsi grazie ad uno stile unico e personalizzato.

Financial Services

Technogym assicura ai propri clienti finanziamenti sicuri, rapidi e trasparenti, costruendo insieme a loro un piano personalizzato e affidabile in collaborazione con numerosi istituti bancari e assicurativi internazionali di primo livello.

After Sales

I servizi di assistenza Technogym mirano a garantire prestazioni, affidabilità e valore nel tempo alle attrezzature acquistate, grazie a contratti modulari e su misura che assicurano la migliore operatività e qualità costante delle attrezzature. L'azienda vanta una rete mondiale di centri di Assistenza Tecnica autorizzati in grado di intervenire con tempestività e competenza.

Marketing Support

La promozione del Wellness, le partnership sportive e la community globale Technogym rendono il brand un marchio distintivo per il suo appeal, contribuendo al business dei clienti. L'azienda dispone di tool educazionali e promozionali per aumentare la conoscenza delle attrezzature e dei benefici da esse derivanti e per permettere ai clienti di sfruttare il brand e la comunicazione di Technogym come asset per il proprio business.

Networking Apps, Devices & Contents

Grazie alla piattaforma aperta MyWellness cloud, integrata con attrezzi, app e dispositivi portatili, operatori e utenti possono restare reciprocamente connessi ovunque siano, per una gestione completa degli stili di vita che accresce la fidelizzazione dei clienti e le opportunità di business. Gli operatori possono usufruire di una vasta gamma di applicazioni professionali che accrescono il loro potenziale, mentre gli utenti possono lasciarsi coinvolgere dalla console digitale UNITY, l'interfaccia cardio più avanzata sul mercato, progettata per rendere unica ogni esperienza di allenamento.

Technogym University

La Technogym University favorisce lo scambio e la condivisione, anche multimediale, di idee e progetti, facendo del Technogym Village il cuore di un network in grado di raggiungere milioni di persone. Le strutture del Technogym Village ospitano numerosi congressi, seminari e workshop, a cura della Technogym University e del Wellness Institute, l'ente di formazione Technogym, nei quali operatori, medici, ricercatori possono confrontarsi e condividere idee, progetti, nuove evidenze scientifiche, favorendo la multidisciplinarietà e contribuendo ad arricchire e divulgare la cultura del Wellness. La formazione continua dei professionisti del settore è inoltre garantita da corsi online e on site e da seminari d'approfondimento tecnico tenuti da docenti universitari di grande esperienza.

LA DISTRIBUZIONE

Segmenti

L'azienda si rivolge a specifici SEGMENTI distributivi:

  • › Fitness e Wellness Club
  • › Hospitality & Residential
  • › HCP (Health, Corporate & Performance)
  • › Home & Consumer

Fitness e Wellness Club

I Fitness e Wellness Club continuano a rappresentare, dal punto di vista dei volumi di vendita, il segmento di mercato più significativo. Technogym è il fornitore di riferimento delle più importanti catene di club al mondo, come ad esempio Virgin Active in Europa, Asia e Sud Africa, Life Time negli Stati Uniti e Nuffield in Gran Bretagna.

Nel 2019 un importante contributo alla crescita è arrivato dai nuovi format CLUB 4.0 che rappresentano la nuova strategia di Technogym volta ad offrire all'interno dei fitness club un'ampia varietà di esperienze di allenamento, in aree diverse, dedicate a persone con diverse passioni, diversi bisogni e diversi obiettivi. Grazie alla combinazione fra prodotti innovativi, la piattaforma digitale Mywellness cloud, programmi di allenamento, servizi digitali e progetti visual dedicati, Technogym è in grado di offrire esperienze di allenamento ingaggianti ed immersive, personalizzate per ciascun utente.

Nel settore fitness negli ultimi anni si sta diffondendo il trend dei Boutique Fitness Studio, centri fitness tipicamente situati nelle aree urbane dedicati ad una specifica esperienza di allenamento (indoor cycling, running, bootcamp, rowing, ecc.). Technogym grazie alla propria offerta di format esperienziali è stata scelta da numerosi boutique studio di tendenza come Rumble a New York e San Francisco, che nel corso del 2019 ha scelto il format Technogym SKILLRUN per i propri Rumble Training Studios. 1Rebel di Londra ha scelto il format Group Cycling Technogym per 6 studio nella capitale inglese. Questo format, rivelatosi di successo, verrà presto replicato anche in territorio australiano. Recentemente molti altri Boutique Studio hanno scelto di implementare i Format Technogym, come Engine Room di Londra che ha scelto Skillrow per le classi di canottaggio, Wattworks di Amsterdam che organizza delle lezioni di gruppo sulla nuova Skillbike, Reboot di Mosca per il format di gruppo sul running con Skillrun.

La soluzione Technogym ha riscontrato ampio successo anche nell'emergente segmento dei club di posizionamento "budget" grazie alla profondità di gamma ma, soprattutto, all'affidabilità dei prodotti e quindi ad una convenienza nel lungo termine per l'operatore, che riesce con Technogym a beneficiare di prodotti e servizi di alto livello pur mantenendo un prezzo della membership conveniente per l'utente finale. Alcuni esempi del 2019 sono la catena BasicFit in Francia e Benelux e FITX in Germania.

Nel 2019 Technogym ha consolidato la collaborazione con Lifetime Fitness (US), exclusive partner con forte espansione, e ha sviluppato la fornitura per gruppo Nuffield Health (UK) con accordo che copre installazioni nei prossimi anni.

Hospitality & Residential

Technogym, già presente nei più prestigiosi hotel di tutto il mondo, si conferma anche nel 2019 marchio di riferimento per l'hotellerie di lusso. Nel canale Hospitality & Residential Technogym è partner dei più prestigiosi gruppi a livello mondiale, come il Mandarin Oriental, Four Seasons, Marriott Starwood, Hilton, Accor Hyatt, Minor International, e molti altri.

A segno nel corso del 2019 le forniture di numerosi hotel di riferimento in tutti i continenti come il W di Ibiza, il W West Beverly Hills, il Nobu di Barcellona e di Chengdu, il Four Seasons di Madrid e di Boston, il Waldorf Astoria Grand Wailea a Maui, il Miraval Berkshire Resort di Lenox nel Massachusetts, la Soho House di Chicago e il Century Plaza di Los Angeles negli Stati Uniti, il One & Only luxury hotel e beach resort a Mandarina in Messico e il resort di Montenegro, Belmond Cap Juluca sull'isola caraibica di Anguilla oltre al Ritz Carlton di Nanjing e Xi'an e al Park Hyatt di Kyoto in Asia e molti altri.

Le migliori navi da crociera al mondo hanno scelto Technogym per i loro centri di allenamento on board, nei primi mesi del 2019 Technogym si è aggiudicata il contratto di Fornitura della nave MSC Lirica, MSC Grandiosa e MSC Armonia, la Regent Seven Seas Cruises Splendor, la Vailant Lady di Virgin Voyages, la nave Endeavour di Crystal Cruises, tra le altre.

Technogym è presente anche nel mondo dei grandi progetti residenziali di alto livello, alcuni esempi dei migliori progetti del 2019 sono il residence del Fairmont The Century Plaza di Los Angeles, il Chelsea Barracks di Qatari Diar a Londra e il Brikell Flatiron Luxury condo di Miami.

HCP (Health, Corporate & Performance)

Per quanto riguarda il segmento HCP, sempre più aziende in tutto il mondo stanno avviando al proprio interno un programma di Corporate Wellness. Nel mondo oltre 10.000 aziende hanno già scelto Technogym come partner per la creazione di progetti volti al miglioramento della salute dei loro dipendenti.

Technogym già annovera referenze prestigiose come Facebook, Google ed Apple nella Silicon Valley.

Nel 2019, Technogym ha allargato in maniera sensibile il proprio portafoglio di prodotti e servizi per le aziende proponendo, oltre alla già consolidata fornitura di attrezzatura e software, anche la possibilità di avere una gestione completa a 360° degli spazi dedicati al progetto corporate wellness, come l'organizzazione delle attività, la gestione del funzionamento dello spazio, la consulenza di health assessment personalizzata per ciascun dipendente.

Nel corso del 2019 l'azienda ha allestito numerosi centri wellness aziendali fra cui spiccano l'accordo con Goldman Sachs che ha scelto Technogym come partner a livello internazionale per il suo programma di Corporate Wellness, a partire dalla nuova sede di Londra fino a Bangalore, Tokyo e Hong Kong. Durante l'anno Technogym ha anche creato i progetti di Corporate Wellness per la nuova sede dei brand Giorgio Armani e Gucci in Italia, i nuovi uffici di Porsche in Cina, la sede della casa farmaceutica Novartis in Francia, quella di Hitachi in Giappone, l'headquarter europeo di Asics, gli uffici centrali di Renault in Francia, gli Uffici di McKinsey & Company, Morgan Stanley e GSK in UK, l'headquarter di Ferrero in Lussemburgo e quella di Pacific Insurance in Cina, solo per citare alcuni esempi.

Nel settore dell'Education, le migliori Università e Business School si sono affidate a Technogym per la promozione dei corretti stili di vita dei giovani talenti: nel 2019, l'azienda ha allestito il più grande centro sportivo universitario europeo, situato presso la sede dell'Università di Warwick, oltre a quello della Lancaster University, Birmingham e Loughborough in Inghilterra, l'Erasmus University di Rotterdam, il Boston College negli Stati Uniti, la Federation University Mt. Helen e il centro di allenamento della Newcastle University in Australia, luogo dove si allenano anche gli atleti olimpici nazionali.

Nel mercato medicale sono stati realizzati nuovi progetti anche grazie al lancio del nuovo circuito BIOCIRCUIT, completamente guidato dalla piattaforma digitale MyWellness Cloud, che è stato installato in oltre 80 dei migliori centri fisioterapici in Germania e che ha riscosso un grande successo anche in oriente, sia in Giappone che nel mercato cinese, grazie alla collaborazione con Canada Wellness Institute iniziata con ottimi risultati nel mercato canadese, successivamente replicata anche in territorio cinese nel corso del 2019.

I migliori Ospedali e Centri Riabilitativi al mondo hanno scelto Technogym, nell'anno in corso: l'azienda ha allestito la nuova clinica Matsukura Chuo, il nuovo ospedale Kasaoka Daiichi in Giappone, Hancock Regional Hospital negli Stati Uniti e la Clinique de Saint Orens in Francia.

Nel mondo Sport Performance, Technogym ha attrezzato i centri in cui si allenano i migliori atleti al mondo anche nel 2019, tra i quali: i circoli sportivi di lusso Polo e Les Pyramides in Francia, l'Atalanta training centre in Italia, il centro di allenamento del team Atletico Madrid e Real Valladolid in Spagna.

Nel 2019, negli Stati Uniti, molti team hanno scelto Technogym per la preparazione dei loro atleti come i New York Giants, i Green Bay Packers, i Tampa Bay Buccaneers, i Buffalo Bills parte della National Football League; i Los Angeles Lakers, i Phoenix Suns, i New York Knicks, i Toronto Raptors nel mondo NBA; i New York Rangers; gli Anaheim Ducks, i Chicago Black Hawcks nella National Hockey League, i Minnesota Twins, gli Arizona Diamondbacks nel baseball.

Home & Consumer

Il segmento Consumer ha segnato una crescita nel 2019, in particolare grazie al rilancio della linea PERSONAL, disegnata in collaborazione con l'architetto Antonio Citterio, che rappresenta nel mondo la collezione di prodotti icona per l'allenamento in casa perfettamente integrabile all'arredamento e al design di ogni ambiente. Nel 2019, in occasione del Salone del Mobile di Milano, Technogym ha lanciato la nuova BIKE della collezione PERSONAL.

Anche la linea SKILL, dedicata all'allenamento della performarmance sportiva, ha avuto un significativo risultato di vendite nel segmento home, soprattutto tra gli appassionati di sport che desiderano creare un ambiente dedicato alla palestra in casa e preferiscono scegliere i prodotti che rappresentano il punto di riferimento per l'allenamento nei migliori centri sportivi al mondo.

Oggi Technogym è presente in oltre 300.000 abitazioni private nel mondo. A livello europeo, nel segmento home Technogym ha registrato un particolare successo nei mercati europei Benelux, Regno Unito e Spagna. Nel resto del mondo, Russia, Cina, Stati Uniti e Brasile hanno registrato un'importante crescita rispetto all'anno precedente.

A febbraio 2019 ha avuto luogo l'evento di inaugurazione del nuovo store di Madrid, nel quale è stato creato uno spazio dedicato al wellness di oltre 500 metri quadrati nel cuore dell'area dello shopping di lusso della città. In linea con le nuove aperture retail, anche il progetto spagnolo è un luogo pensato per vivere lo stile di vita Wellness a 360°, in cui non solo acquistare i migliori prodotti e servizi per l'esercizio fisico, la preparazione atletica e la riabilitazione ma soprattutto effettuare test per valutare il proprio livello di performance fisica, ricevere un programma di allenamento personalizzato da personal trainer esperti.

Il 5 marzo 2019, Technogym ha organizzato a Londra una preview del progetto Technogym LIVE – la nuova rivoluzionaria piattaforma per l'home fitness che permette agli utenti privati di accedere ai programmi di allenamento ed alle classi dei migliori fitness studio del mondo. Technogym Bike, il primo prodotto integrato alla piattaforma Technogym LIVE, è stata lanciata ufficialmente per i mercati Italia e UK nel mese di novembre 2019.

Nel corso del 2019, Technogym ha creato anche pop up corner presso il department store KADeWe a Berlino e un temporary wellness space a Porto Cervo nell'ambito del prestigioso progetto Waterfront, che durante l'estate ha ospitato i più importanti marchi del lusso e del lifestyle nello scenario della Costa Smeralda. Sempre nel corso del 2019 Technogym ha inaugurato la nuova boutique di Mosca presso GUM, il celebre home department store di Mosca.

In collaborazione con i distributori nei relativi mercati, Technogym ha inaugurato una boutique a Doha presso il Festival City Mall, department store più importante del Qatar, uno showroom con uffici a Kuala Lumpur in Malaysia e uno store a Varsavia.

Canali

La distribuzione dei prodotti Technogym segue un approccio omnichannel e si sviluppa attraverso i quattro canali di vendita:

  • › field sales, rappresentato da personale di vendita dipendente di Technogym e da agenti di vendita;
  • › inside sales, costituito dal teleselling o dal canale di vendita online;
  • › retail, rappresentato dai sette store direttamente gestiti dall'azienda;
  • › wholesales.

I canali field sales, inside sales e retail sono canali di vendita diretti attraverso cui Technogym raggiunge direttamente utenti finali e operatori professionali, mentre il canale wholesales è un canale di vendita indiretto in cui la vendita a utenti finali e operatori professionali viene realizzata da distributori esclusivi che coprono i mercati in cui l'azienda non è presente con una filiale diretta.

Geografie

Technogym è presente in tutti i più importanti mercati del mondo. Nel corso del 2019, circa il 90% delle vendite dell'azienda è stato realizzato al di fuori dell'Italia e circa il 42% al di fuori dell'Europa, con un trend fortemente positivo in Nord America e APAC, mercati strategici per lo sviluppo futuro dell'azienda.

In Europa, che rappresenta il mercato principale in termini di ricavi, il Gruppo ha mantenuto le quote di mercato del 2019 con ottime performance in Germania, Francia e Benelux parzialmente bilanciate dal difficile contesto economico in Russia e dalle crescenti incertezze legate alla Brexit in UK. In Italia si conferma il trend di crescita dopo l'ottimo risultato del 2018.

Marketing e comunicazione

L'attività di marketing e comunicazione, trasversale a tutte le fasi del modello operativo di Technogym, è tra gli elementi principali della strategia di sviluppo e consolidamento della Società nel mercato del fitness e nel più ampio settore del Wellness e ha contribuito significativamente nel corso del tempo a rendere il marchio Technogym un brand distintivo, conosciuto in tutto il mondo, sinonimo di qualità, innovazione e design italiano. Elemento fondante della strategia di marketing e comunicazione è rappresentato dalle partnership nel settore sportivo. Technogym è infatti fornitore ufficiale di numerose squadre ed atleti di primo livello ed è stata Fornitore Esclusivo ed Ufficiale di sette edizioni delle Olimpiadi. Il 27 Gennaio 2020 il Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo ha reso noto che Technogym è stata scelta come fornitore ufficiale ed esclusivo dei Giochi Olimpici e Paralimpici .

Eventi, referenze e partnership

Un elemento centrale nella strategia di marketing di Technogym è la partecipazione a numerosi eventi di riferimento nei settori di interesse per il business dell'azienda: fitness, Wellness, sport, riabilitazione, design e tecnologia. Gli eventi vengono selezionati in base alla coerenza con valori aziendali ed alle opportunità sia di business sia di posizionamento del marchio.

Principali eventi dell'esercizio

Nell'esercizio 2019, Technogym è stata protagonista di numerosi eventi internazionali nei diversi settori di attività dell'azienda. Solo per citare i principali:

  • › WEF WORLD ECONOMIC FORUM DI DAVOS uno dei più importanti eventi istituzionali a livello mondiale. Nell'ambito dell'evento il Presidente Nerio Alessandri è membro permanente della Health Community e della Consumer Innovation Community.
  • › Il 28 febbraio ha avuto luogo il party di inaugurazione della NUOVA BOUTIQUE DI MADRID in Via Claudio Coello, nella zona dello shopping più esclusiva della capitale spagnola, alla presenza di molte star e celebrity.
  • › Il 5 marzo Technogym ha organizzato a Londra una preview del progetto Technogym LIVE – la nuova rivoluzionaria piattaforma per l'home fitness che permette agli utenti privati di accedere ai programmi di allenamento ed alle classi dei migliori fitness studio del mondo.
  • › IHRSA il più importante evento mondiale nel settore del fitness e del wellness che nel 2019 si è tenuto a San Diego in California – nell'ambito del quale Technogym ha presentato il nuovo concept CLUB 4.0 grazie al quale gli operatori potranno innovare il proprio modello di business offrendo esperienze diverse a persone diverse in base ai propri obiettivi personali e alle proprie passioni.

  • › FIBO il più importante evento europeo nel settore fitness e wellness che si tiene a Colonia in Germania.

  • › SALONE DEL MOBILE DI MILANO l'evento di riferimento per l'area del design in occasione del quale Technogym ha lanciato la nuova BIKE della collezione PERSONAL disegnata in collaborazione con Antonio Citterio. BIKE PERSONAL è allo stesso tempo una bike professionale, dotata dei più innovativi programmi di allenamento, ed un oggetto di design perfettamente integrabile in qualsiasi tipo di arredamento.
  • › Nel mese di maggio 2019, il Technogym Village ha ospitato il Technogym FORUM, l'evento che ha riunito a Cesena oltre 300 operatori del settore del fitness e del wellness di tutto il mondo per analizzare e condividere esperienze su come i club possono sfruttare le tecnologie wellness connesse per migliorare il proprio business e contemporaneamente avere un impatto sociale positivo sulle loro comunità locali.
  • › RIMINI WELLNESS la fiera di settore di riferimento per il mercato italiano.
  • › PANAMERICAN GAMES Technogym è stata Fornitore Ufficiale e Bronze Sponsor dei Giochi Panamericani e Para Panamericani 2019 che si sono tenuti a Lima dal 26 luglio al 1 settembre. Si tratta del più importante evento sportivo del continente americano che ha riunito 6.700 atleti di 61 discipline e 39 differenti sport.
  • › WORLD ROWING CHAMPIONSHIP Technogym è stata scelta come Official Supplier del torneo World Rowing Cup che si è tenuto a Rotterdam in Olanda nel mese di luglio.
  • › MEDICA la fiera di riferimento per il settore medicale che si tiene a Düsseldorf, nell'ambito della quale Technogym ha presentato Biocircuit come prodotto certificato per la riabilitazione e altri prodotti e soluzioni digitali per il segmento medicale.
  • › Technogym JAPAN FORUM nel mese di ottobre 2019 Technogym ha organizzato a Tokyo il suo Innovation Forum dedicato ai più importanti operatori fitness e wellness del mercato cinese oltre agli opinion leader del mondo hospitality, real estate e medicale.

Partnership

Le più prestigiose squadre sportive di tutto il mondo da anni collaborano con Technogym per la preparazione atletica dei loro campioni. In Italia, nel calcio, prosegue la collaborazione di Technogym con Juventus, Inter, Milan e la Nazionale Italiana. Con l'obiettivo di estendere le partnership anche all'estero, soprattutto nei propri mercati chiave, l'azienda ha confermato nel 2019 la collaborazione con squadre di grande prestigio internazionale, come il Paris Saint Germain in Francia e le nazionali Russa e Brasiliana.

Nel grande basket è proseguita anche nel 2019 la collaborazione fra Technogym ed Olimpia Milano. Grazie all'ampiezza della propria gamma di prodotti, ideale per la preparazione atletica legata a tutte le discipline sportive, Technogym vanta collaborazioni con importanti campioni dello sport tra i quali Rafael Nadal, la stella dell'NBA Marco Belinelli e team di grande successo come la Scuderia Ferrari e McLaren in Formula 1. Nella vela Technogym è stata scelta da Luna Rossa e Ineos UK Team in vista della prossima America's Cup, mentre nel golf è Official Partner di PGA (Professional Golfers Association), l'organizzazione che cura i principali tour professionistici di golf negli Stati Uniti. Nel mondo del tennis, nel 2019, Technogym è stata Fornitore Ufficiale delle ATP Finals di Londra e ATP Next Gen di Milano, e dei più grandi tornei come Rolland Garros, Davis Cup Final di Madrid e degli Internazionali di Tennis di Roma.

Nell'estate 2019 Technogym è stata Fornitore Ufficiale e Bronze Sponsor dei Giochi Panamericani e Para-Panamericani che si sono tenuti a Lima dal 26 luglio al 1 settembre. Si tratta del più importante evento sportivo del continente americano che ha riunito 6.700 atleti di 61 discipline e 39 differenti sport.

Olimpiadi

Technogym è stata Fornitore Ufficiale dei Giochi Olimpici di Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012, Rio de Janeiro 2016 e Pyeongchang 2018. Per ogni edizione delle Olimpiadi l'azienda si è impegnata nelle attività di progettazione ed installazione dei centri di preparazione atletica all'interno degli impianti olimpici, fornendo i prodotti per l'allenamento e l'ecosistema digitale per il tracciamento e l'archivio dei dati di allenamento nei profili personali di ciascun atleta.

Oltre a questo, l'azienda mette a disposizione un team di trainer professionali internazionali per gestire i centri di preparazione atletica, supportare gli atleti ed offrire tutti i servizi correlati (layout delle palestre, installazione e assistenza tecnica).

Nel corso del 2019 Technogym è stata anche Fornitore Ufficiale e Bronze Sponsor dei Giochi Panamericani e Para Panamericani 2019 che si sono tenuti a Lima dal 26 luglio al 1 settembre e che ha riunito 6.700 atleti di 61 discipline e 39 differenti sport.

Il 27 Gennaio 2020 il Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo ha reso noto che Technogym è stata scelta come fornitore ufficiale ed esclusivo dei Giochi Olimpici e Paralimpici.

Technogym village

Inaugurato il 29 settembre 2012 a Cesena, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dell'ex Presidente Usa Bill Clinton, il Technogym Village è il primo Wellness campus al mondo, un centro culturale, un laboratorio di innovazione e un centro di produzione in cui far vivere a collaboratori, clienti, fornitori e ospiti di tutto il mondo una reale esperienza ispirata al Wellness.

Il Technogym Village riflette la visione di Nerio Alessandri che, assieme all'architetto Antonio Citterio, ha concettualizzato un luogo in cui si integrano stile di vita, qualità, design e produttività. Il progetto, che ospita la sede di Technogym, il centro ricerche, la fabbrica ed un grande Wellness Centre, richiama i concetti dell'ecosostenibilità e della bioarchitettura, applicati per creare un luogo di lavoro e di ispirazione votato all'eccellenza.

Nel 2019 il Technogym Village inoltre ha continuato a rappresentare un importante elemento di valore per il marketing dell'azienda ed ha ospitato circa 30 mila visitatori fra operatori di settore, medici, preparatori atletici, architetti ed investitori nei settori hospitality e real estate e rappresentanti dei media.

Risorse umane e organizzazione

Technogym attribuisce fondamentale importanza alle risorse umane, alla loro salute, formazione, motivazione e incentivazione. Lo sviluppo delle loro qualità e competenze è considerato essenziale per il raggiungimento della strategia aziendale.

Nel 2019 Technogym ha impiegato mediamente 2.135 collaboratori (2.048 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018), di cui 695 operai, 1.380 impiegati e 60 dirigenti.

(in numero) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019
2018
Medio
Fine esercizio
Medio Fine esercizio
Numero dipendenti
Dirigenti 60 60 62 61
Impiegati 1.380 1.382 1.313 1.366
Operai 695 680 673 706
Totale numero dipendenti 2.135 2.122 2.048 2.133

Nel corso del 2019 è stata lanciata la nuova piattaforma globale LMS dedicata alla formazione aziendale sia in modalità blanded che e-learning, accessibile a tutti i collaboratori dell'azienda.

L'azienda ha anche ampliato le attività di formazione dedicate ai dipartimenti di produzione attraverso diverse iniziative: l'istituzione formale della "Scuola dei Mestieri", dedicata alla formazione e all'addestramento pratico degli addetti alle linee produttive; la creazione di un catalogo formativo dedicato; la continuità sul training on the job in tutti i reparti.

Nel corso del 2019 si è concluso con successo "Building our Future", programma di alta formazione tecnica e manageriale rivolto a un gruppo selezionato di dipendenti a livello internazionale.

Coerentemente con i valori dell'azienda e promuovendo la cultura della leadership a tutti i livelli, è stato elaborato in modo partecipativo il modello di Leader Technogym e sono state realizzate attività di formazione e workshop dando continuità al progetto "My Responsibility" – un programma di team coaching e coaching individuale – avviato nell'anno precedente.

Anche nel 2019 è stato ampliato il progetto "W4W" (Working 4 Wellness), il programma completo di attività e servizi per collaboratori, che mette al centro la salute ed il benessere attraverso il programma di Corporate Wellness e il ristorante aziendale e prevede anche una ampia offerta di convenzioni e facilitazioni con strutture esterne per servizi sanitari, attività culturali e per il tempo libero dedicati ai collaboratori Technogym e famiglie.

Sempre nell'ambito del progetto di Corporate Wellness sono state organizzate attività didattiche e workshop su temi diversi quali: l'approccio mentale positivo, la corretta alimentazione e il team building, in modo da offrire strumenti ed esperienze utili al miglioramento del proprio stile di vita.

All'interno delle molteplici iniziative "W4W", è stata pianificata la nuova attività "Wellness Championship", una competizione a squadre tra le diverse linee di produzione, misurate su diversi indicatori tra i quali: efficienza, suggerimenti di miglioramento, tasso di assenteismo. I vincitori della competizione possono usufruire di un'esperienza di team building.

A partire da quest'anno è stato inoltre attivato il nuovo servizio Technogym-Take Home che offre la possibilità a tutti i collaboratori di prenotare la cena direttamente tramite app e, in modalità self-service, ritirare, portare a casa, e consumare il pasto con le proprie famiglie.

Corporate wellness

Nell'ambito della mission dell'azienda, che promuove il Wellness lifestyle in tutto il mondo, gioca un ruolo di primo piano il progetto Corporate Wellness, che mira ad offrire ai collaboratori un programma completo per la salute, l'esercizio fisico e lo sport. Tutti i collaboratori possono seguire specifici programmi di esercizio o sportivi, sia individuali che di gruppo, all'interno del grande Wellness Centre del Technogym Village oppure all'aperto.

Il Wellness Centre mette a disposizione dei dipendenti oltre 200 attrezzi per l'allenamento che uniscono il meglio in termini di tecnologia, biomeccanica, innovazione e design. Lo spazio, che si estende su una superficie di oltre 3.500 metri quadrati, è fruibile gratuitamente da tutti i dipendenti che possono scegliere se allenarsi il mattino, durante la pausa pranzo o a fine giornata di lavoro.

Durante questi momenti i collaboratori hanno a disposizione la consulenza dei personal trainer che li supportano durante l'allenamento, oppure possono partecipare a lezioni di gruppo come le classi di corsa su SKILLRUN, di Group Cycling, di canottaggio su SKIL-LROW, SKILLATHLETIC TRAINING o BIOCIRCUIT. Durante i mesi estivi vengono anche organizzati dei tornei di basket e di beach volley.

Sempre nell'ambito del progetto di Corporate Wellness vengono pianificate delle attività didattiche su temi inerenti al wellness come l'approccio mentale positivo, la corretta alimentazione o il team building, in modo da offrire strumenti ed esperienze utili al miglioramento del proprio stile di vita.

Il Wellness Restaurant propone un menù studiato dal Dipartimento Scientifico con ricette preparate utilizzando materie prime stagionali e di qualità a chilometro zero con un basso contenuto di sale e senza grassi polinsaturi.

Ogni giorno vengono offerti tre diversi menù, con ingredienti rigorosamente freschi e di origine naturale, seguendo un regime nutrizionale bilanciato secondo le regole della "piramide del benessere".

Al fine di promuovere il monitoraggio e la prevenzione, ogni anno Technogym organizza un Wellness check-up gratuito per i propri dipendenti che desiderino prendervi parte, in collaborazione con centri medici di primaria importanza.

Il Wellness check-up è costituito sia da esami ematochimici che da una visita medica specialistica.

Dall'analisi dei dati, analizzati da Università indipendenti, emerge in maniera chiara quanto i collaboratori Technogym coinvolti nel programma di Corporate Wellness siano mediamente più in salute rispetto ai valori normativi della popolazione e come migliorino i propri parametri di salute di anno in anno o li mantengano stabili nel tempo.

Tutti gli ambienti di lavoro all'interno del Technogym Village sono studiati per il benessere personale in termini di postura, illuminazione ed educazione al movimento e alcune sale riunioni sono allestite per ospitare incontri in piedi e favorire il movimento.

Tutte queste iniziative hanno generato negli anni un circolo virtuoso che l'azienda definisce "collaborative wellness", dove alcuni dipendenti su base volontaria si impegnano a organizzare e gestire progetti sportivi per migliorare la qualità di vita dei propri colleghi.

Questi collaboratori, che vengono definiti "wellness ambassador", coinvolgono direttamente i colleghi e li supportano invitandoli a partecipare ad attività e lezioni sulle diverse discipline di allenamento, organizzando secondo un processo condiviso iniziative di formazione, classi e tornei.

RESPONSABILITÀ SOCIALE E SOSTENIBILITÀ

Technogym è riconosciuta in tutto il mondo come "The Wellness Company" ed affianca al proprio modello di business – basato su tecnologie, software e servizi per l'attività fisica, lo sport, la salute e la prevenzione – una forte scelta di responsabilità sociale di impresa, imperniata sulla promozione dell'esercizio fisico come farmaco e dello stile di vita Wellness come opportunità sociale per Governi, Imprese e Cittadini. Numerose anche nel 2019 le attività legate alla responsabilità sociale di impresa sviluppate a livello locale, nazionale ed internazionale.

Exercise is medicine

Per il nono anno consecutivo Technogym è stata global partner di "Exercise is Medicine", un'iniziativa nata negli Stati Uniti dalla collaborazione tra ACSM (American College of Sports Medicine) e AMA (American Medical Association), ora sviluppatasi a livello globale, che ha l'obiettivo di promuovere tra i medici la prescrizione dell'esercizio fisico come farmaco per numerose patologie e di formare trainer e operatori di settore ad erogare terapie sotto forma di programmi di esercizio fisico.

Nell'ambito dell'iniziativa, Technogym ha prodotto nuove pubblicazioni, partecipato al convegno annuale di Orlando in Florida e organizzato eventi di formazione per medici e trainer in Italia ed in varie parti del mondo.

Dal 2019 si è rafforzata l'attività di formazione svolta in collaborazione con ACSM organizzando webinar di formazione online e pubblicando articoli di approfondimento.

Workplace wellness alliance

Inizialmente promossa dal World Economic Forum di cui Technogym è membro fondatore a partire dal 2009, la Workplace Wellness Alliance ha l'obiettivo di promuovere il concetto di Wellness sul posto di lavoro come opportunità sociale ed economica al tempo stesso. A partire dal 2013 il World Economic Forum ha affidato il progetto all'associazione no profit IHPM – Institute for Health and Productivity Management. Technogym continua ad essere parte attiva del progetto e nell'ottobre del 2014 ha organizzato presso il Technogym Village il Forum Europeo dell'associazione, ospitando i rappresentanti di aziende, centri studi e associazioni partecipanti al progetto.

Let's move for a better world

Dopo il successo delle edizioni precedenti, nel corso del primo semestre 2019 Technogym ha organizzato la sesta edizione della campagna sociale "Let's Move for a Better World" che fa leva sul Technogym Ecosystem, l'offerta digitale di Technogym, per attrarre persone nei fitness e wellness club in tutto il mondo ed offrire loro la possibilità di donare il proprio movimento per una buona causa.

Grazie a UNITY – la console Technogym connessa a mywellness cloud, la prima piattaforma cloud del fitness – i partecipanti hanno la possibilità di misurare i MOVE, l'unità di misura del movimento, effettuati, e condividere il proprio allenamento con la comunità. I fitness club più attivi, in ogni paese del mondo, vincono la possibilità di donare prodotti offerti da Technogym, ad una associazione no-profit del proprio territorio attiva nell'educazione dei giovani allo sport. Si tratta di una vera e propria iniziativa di community management che da un lato ha l'obiettivo di promuovere i valori della salute e della prevenzione fra la popolazione e dall'altro di offrire un aiuto concreto alle associazioni no-profit in un'ottica di sensibilizzazione della popolazione ai corretti stili di vita. L'edizione 2019 ha coinvolto 200.000 persone in oltre 1373 fitness club di 32 paesi nel mondo.

GREAT CAMPAIGN OVERALL

Wellness valley

L'iniziativa "Wellness Valley", promossa dalla Wellness Foundation e supportata da Technogym, prevede la creazione nel territorio della Romagna di un distretto del benessere volto al miglioramento della qualità di vita dei cittadini ed alla valorizzazione del capitale economico, intellettuale e culturale del territorio romagnolo, già naturalmente vocato al buon vivere. Technogym ha fornito le proprie competenze e strutture per stimolare attivamente lo sviluppo dell'iniziativa organizzando progetti concreti oltre a convegni e tavoli di lavoro tematici per facilitare costantemente il networking tra tutti gli stakeholder del territorio. Il progetto "Wellness Valley" vuole dimostrare come sia possibile creare un ecosistema sociale, culturale ed economico che incentiva l'adozione da parte delle persone dei sani stili di vita per la prevenzione delle patologie croniche, il miglioramento della qualità della vita e il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche.

Grazie al proprio approccio multistakeholder, oggi Wellness Foundation coordina il lavoro di oltre 250 realtà pubbliche e private del territorio attivamente impegnate nel progetto: Istituzioni, medici, scuole, Università, imprese, ospedali, palestre, associazioni sportive, hotel, terme, organizzatori di eventi.

Dal 17 al 26 maggio si è svolta con grande successo la Wellness week 2019 con numerosissime proposte all'interno del programma adatte ad ogni livello di preparazione fisica: da eventi sportivi di rilievo internazionale come la Granfondo Nove Colli e la 100 km del Passatore, a centinaia di appuntamenti alla scoperta delle eccellenze locali, fra trekking, escursioni in bicicletta o e-bike, camminate fotografiche, degustazioni nelle migliori cantine del territorio, cooking class, appuntamenti culturali, accessi alle terme per un completo relax, sedute di allenamento nei fitness club del territorio, e attività gratuite nei parchi delle città.

Il 17 Settembre 2019 il Technogym Village ha ospitato il Workshop annuale degli Stakeholder Wellness Valley, nel corso del quale è stata presentata la terza edizione del Wellness Valley Report, lo studio che analizza l'impatto del progetto Wellness Valley sulla comunità della Romagna in termini di "salute e prevenzione", "sviluppo economico sostenibile" e "promozione del territorio".

I dati della ricerca evidenziano che in Romagna vive la popolazione più attiva d'Italia, indicando alcuni interessanti dati sullo stile di vita delle persone nella regione.

  • › In Romagna il 13% della popolazione è sedentaria rispetto ad una media nazionale del 28%;
  • › Il 29% della popolazione usa la bicicletta per gli spostamenti quotidiani contro un dato nazionale dell'11%. Il 51% dei romagnoli si sposta quotidianamente a piedi contro un dato medio nazionale del 40%;
  • › Il 40% dei medici romagnoli prescrivono attività fisica come farmaco rispetto ad una media del 30% registrata sui medici italiani;
  • › Popolazione a rischio disabilità a causa di malattie croniche: Romagna 10,2% contro un dato nazionale del 20,8%;
  • › In Romagna le imprese attive nel settore wellness aumentano del 12%, in controtendenza con il numero totale di imprese, che è in calo del 7%.

Grazie al proprio impegno attivo sul progetto Wellness Valley Technogym è stata invitata quale membro effettivo del tavolo di lavoro "Healthy Cities & Communities" promosso nel 2019 dal World Economic Forum con l'obiettivo di creare un modello di sostenibilità per le grandi città e gli stati, incentrato sulla cultura dei sani stili di vita e dei loro benefici individuali e collettivi. Già nel gennaio del 2016 il World Economic Forum ha presentato, nel corso del Forum Annuale di Davos, lo studio "The Future of Healthy", all'interno del quale Wellness Valley è indicata come benchmark internazionale di un ecosistema del benessere che promuove la sostenibilità di lungo periodo mettendo al centro le persone e la loro qualità della vita.

Dal 2009 Technogym ha partecipato attivamente alla diffusione, a livello globale, della prescrizione dell'esercizio fisico in ricetta medica per la prevenzione e il trattamento delle patologie croniche più diffuse. Tale impegno ha portato il Governo regionale dell'Emilia – Romagna a inserire nel proprio sistema sanitario sin dal 2014 tale prescrizione dando vita in questo modo al primo modello realmente funzionante in Italia e tra i primi in Europa. Dal 2016, grazie ad un accordo di collaborazione sottoscritto con l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Forlì-Cesena, poi esteso all'intera regione, Technogym ospita ogni anno presso il proprio Wellness Campus il "Corso di formazione in esercizio-terapia" riservato ai laureati in medicina e chirurgia che si stanno specializzando in medicina generale.

Ambiente e sicurezza

L'ambiente rappresenta un elemento fondamentale dello stile di vita Wellness, la filosofia aziendale volta a promuovere uno sviluppo socioeconomico sostenibile; per questo i temi legati all'ambiente e all'ecosostenibilità ricoprono da sempre un ruolo centrale nella strategia e nei processi di Technogym. Sono continuate anche nell'esercizio appena trascorso le attività certificate UNI ISO 14001 e UNI EN ISO 50001, allo scopo di ottenere prodotti e processi ad alta compatibilità ambientale, in termini di materiali rinnovabili, longevità e durabilità del prodotto, efficienza e recupero energetico, riutilizzo del packaging.

In coerenza con questi parametri, il Technogym Village è stato costruito con canoni e principi di bioarchitettura volti alla salvaguardia dell'ambiente e al risparmio energetico che gli sono valsi Titoli di Efficienza Energetica (TEE). L'azienda detiene inoltre la certificazione per il sistema di gestione della sicurezza ISO 45001, la certificazione per il sistema di gestione UNI EN ISO 9001 per la progettazione, produzione, installazione e assistenza di attrezzature per il Wellness e la certificazione UNI EN ISO 14385 per la progettazione, produzione, installazione e assistenza di attrezzature per la riabilitazione funzionale.

TECHNOGYM E I MERCATI AZIONARI

Mercati finanziari

Nonostante il perdurare di tensioni geopolitiche in diverse aree geografiche – le tensioni USA-Iran mettono a rischio la stabilità dello scacchiere mediorientale e Siria e Corea del Nord continuano a rappresentare elementi di incertezza – e le sempre vive preoccupazioni legate alla guerra commerciale, il 2019 ha registrato il nono anno consecutivo di espansione per l'economia mondiale. Seppur con alcune battute d'arresto, principalmente legate ai timori di un'escalation della guerra commerciale USA-Cina ed a un coinvolgimento dell'Europa, il 2019 è stato caratterizzato da un costante progresso dei mercati azionari mondiali.

Dopo la correzione registrata nel corso dell'ultimo trimestre del 2018 l'S&P 500 ha registrato una performance del +29% nel corso del 2019 (+31,5% in termini di Total Return) continuando a battere, di trimestre in trimestre, ogni precedente record sostenuto anche dagli esigui rendimenti offerti dall'asset class obbligazionaria. Nonostante alcune correzioni in maggio ed agosto, conseguenza principalmente della guerra commerciale USA – Cina, il mercato americano ha proseguito su di un percorso di forte crescita culminato nel +13% – sostanzialmente senza correzioni di rilievo – dell'ultimo trimestre dell'anno. Tale performance è stata conseguita a fronte di una volatilità in leggera contrazione rispetto alla media storica ed al 2018 (15% medio vs 17%) ma comunque caratterizzata da picchi del 20% e 25% rispettivamente durante le correzioni di maggio e agosto, rappresentando quindi un quadro tutto sommato salutare per il mercato azionario. Anche nel Vecchio Continente l'asset class azionaria ha registrato una performance molto positiva (+25% per l'Eurostoxx 50) sostenuta principalmente dall'ultimo trimestre e con due battute d'arresto nei mesi di luglio ed agosto; nonostante ciò gli indici europei si mantengono ancora molto distanti dai massimi raggiunti non solo nel 2000 (-30%) ma anche nel 2007 (-16%), lasciando così spazio ad ulteriori possibilità di rialzo. Venendo all'Italia i due indici principali FTSE Mib e FTSE Mid Cap hanno registrato performance rispettivamente pari a +28% e +18%, frutto anche in questo caso di un ottimo ultimo trimestre dove le anticipazioni sui cambiamenti normativi a supporto dei fondi PIR hanno portato un nuovo crescente interesse per molti nomi italiani mid cap di qualità. Dopo la debolezza del 2018 e nononstante un quadro economico ancora incerto in molte geografie (dal rallentamento della crescita in Cina alle tensioni di piazza che hanno impattato pressoché tutti i paesi dell'America Latina) i mercati emergenti sono tornati a crescere del +15% nel 2019.

L'andamento del mercato obbligazionario in Europa è stato ancora una volta condizionato dalle politiche della Banca Centrale Europea, la quale nella riunione del 12 settembre ha deciso di ridurre, ulteriormente di 10 punti base il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale (ora pari a -0,50%) rilanciando al contempo le misure di quantitative easing per un ammontare mensile pari a Euro 20 miliardi a partire dal 1 novembre e senza un termine prefissato per ovviare al persistente disallineamento dell'inflazione in eurozona rispetto al target. Tale decisione è risultata di ancora maggiore importanza alla luce dell'avvicendamento in novembre tra Mario Draghi e Christine Lagarde alla guida dell'istituzione di Francoforte. Ricordiamo come nel corso del 2019 il Bund decennale abbia visto il proprio rendimento in negativo a partire dal mese di marzo chiudendo l'anno con un rendimento medio del -0,2% e un minimo di -0,57% all'inizio del mese di settembre. In tale contesto anche il BTP decennale ha registrato un'importante contrazione dei rendimenti (1,3% a fine anno, 1,9% medio sull'anno).

In USA, dopo l'incremento dei rendimenti registrato nel corso del 2018, il 2019 è stato caratterizzato da una contrazione del rendimento del decennale che ha raggiunto il minimo nel corso del mese di agosto (1,47%), mese nel quale si è verificata anche un'inversione della curva dei rendimenti che ha portato ad un incremento della volatilità su tutti i mercati nel breve a seguito di accresciuti timori di rallentamento economico. Nel corso dei mesi successivi il rendimento del Treasury decennale ha registrato un incremento raggiungendo un rendimento medio sull'intero anno pari al 2,14%.

Il mercato obbligazionario nei paesi emergenti ha registrato rendimenti a doppia cifra nel corso del 2019 supportato dal crescente interesse degli investitori internazionali per rendimenti ben più attraenti di quanto offerto nei paesi sviluppati.

Indici di mercato QTD YTD
Eonia
Obbligazioni -1,1% -28,5%
Governativi Italia -3,1% 10,6%
Governativi EMU -3,0% 6,8%
Governativi Globali (in LC) -1,7% 6,1%
Azioni
S&P 500 TR (USD) 8,2% 29,6%
MSCI Europe TR LC 5,4% 22,8%
MSCI World TR LC 7,9% 25,8%
Nikkei TR LC 8,7% 18,2%
MSCI Emerging Markets TR (USD) 11,7% 16,2%
Valute (vs Euro)
USD 2,7% -2,1%
JPY 3,5% -3,4%
GBP -3,7% -5,2%
Commodity
Bloomberg Commodity Index TR (in USD) 4,6% 4,9%
Gold (\$/OZ) 2,9% 18,3%
Crude Oil, WTI (future) 16,1% 28,0%

Andamento mercati finanziari

Fonte: Bloomberg, dati al 31 dicembre 2019.

INFORMAZIONI SULLE AZIONI

In questo contesto il corso del titolo Technogym ha registrato una delle performance migliori tra i titoli a media capitalizzazione (+24%), superiore a quanto registrato dal FTSE Mid (+17%) e di poco inferiore al +31% del FTSE MIB. Dalla quotazione, avvenuta il 3 maggio 2016 ad EUR 3,25/azione, il progresso del titolo è stato pari al +257%.

In data 9 aprile 2019 l'azionista di riferimento Wellness Holding S.r.l. ha completato con successo la cessione di complessive n. 14.000.000 azioni ordinarie Technogym S.p.A. pari a circa il 6,96% del capitale sociale della Società, ad un prezzo per azione pari ad Euro 10,30 e per un controvalore complessivo di Euro 144,2 milioni. L'operazione è stata effettuata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding riservata a investitori qualificati in Italia e istituzionali all'estero. A seguito del completamento dell'operazione Wellness Holding S.r.l. ha mantenuto il controllo di Technogym S.p.A. detenendo complessive n. 90.000.000 azioni della Società, pari al 44,78% del capitale sociale della stessa, corrispondenti a n. 180.000.000 diritti di voto pari al 61,86% del totale dei diritti di voto.

A seguito della procedura di Accelerated Bookbuilding conclusa in data 6 febbraio 2020 da parte di Wellness Holding S.r.l. per la cessione di n. 10.000.000 di azioni dell'Emittente, alla data di pubblicazione della presente Relazione Finanziaria Wellness Holding S.r.l. detiene il 39,80% del capitale sociale dell'Emittente (che rappresenta il 56,94% del totale dei diritti di voto), mentre il restante 60,20% del capitale sociale dell'Emittente è flottante sul mercato MTA gestito da Borsa Italiana S.p.A..

La società non possiede e non ha posseduto nel corso del periodo, nemmeno per interposta persona o per tramite di società fiduciaria, azioni proprie ed azioni o quote di società controllanti.

Andamento del titolo

Si riporta di seguito uno schema di riepilogo dell'andamento del titolo azionario Technogym:

Principali indicatori borsistici (Euro)
Quotazione azioni
Prezzo ufficiale al 2 gennaio 2019 9,26
Prezzo ufficiale al 31 dicembre2019 11,59
Prezzo minimo di chiusura (gennaio – dicembre) 8,98
Prezzo minimo in assoluto 8,83
Prezzo massimo di chiusura (gennaio – dicembre) 11,65
Prezzo massimo in assoluto 11,75
Capitalizzazione borsistica
Capitalizzazione borsistica al 2 Gennaio 2019 1.862.251.024
Capitalizzazione borsistica al 31 Dicembre 2019 2.329.647.950
Azioni ordinarie
N. azioni in circolazione 201.005.000

Andamento titolo

Dall'inizio del 2019 il titolo Technogym ha registrato una variazione in termini assoluti del +24%, sovraperformando l'indice FTSE Mid Cap del 7%.

Il prezzo minimo di chiusura nel corso dell'anno è stato pari a Euro 8,98, registrato il 6 settembre 2019, mentre il prezzo massimo di chiusura nel periodo di riferimento, registrato il 20 dicembre 2019, è stato pari a Euro 11,65. Il prezzo minimo in assoluto dell'anno è stato pari a Euro 8,83 registrato il 19 agosto 2019.

Composizione azionariato

Di seguito si riportano gli azionisti che, ai sensi dell'Art. 120 del T.U.F., detengono una partecipazione rilevante al 31 dicembre 2019:

Principali azionisti N. azioni Quota Diritti di voto
Wellness Holding S.r.l. 90.000.000 44,78% 61,86%

Il capitale sociale è determinato in Euro 10.050.250 ed è suddiviso in numero 201.005.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

A seguito della procedura di Accelerated Bookbuilding conclusa in data 6 febbraio 2020 da parte di Wellness Holding S.r.l. per la cessione di n. 10.000.000 di azioni dell'Emittente, alla data di pubblicazione della presente Relazione Finanziaria Wellness Holding S.r.l. detiene il 39,80% del capitale sociale dell'Emittente (che rappresenta il 56,94% del totale dei diritti di voto), mentre il restante 60,20% del capitale sociale dell'Emittente è flottante sul mercato MTA gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Calendario finanziario 2020

Data Evento Eventi Societari
17 marzo 2020 Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Progetto di Bilancio 2019
23 aprile 2020 Assemblea per l'approvazione del bilancio d'esercizio 2019
13 maggio 2020 Consiglio di Amministrazione per informativa non sottoposta ad attività di revisione sull'andamento dei ricavi
consolidati nel primo trimestre dell'esercizio 2020
9 settembre 2020 Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020
28 ottobre 2020 Consiglio di Amministrazione per Informativa non sottoposta ad attività di revisione sull'andamento dei ricavi
consolidati nel terzo trimestre e nei primi nove mesi dell'esercizio 2020

Relazione sulla gestione - Sezione Prima 65SEZIONE SECONDA

Premessa

Ai sensi dell'art 40 del DLgs n. 127/1991 modificato dall'art. 2 lettera d) del DLgs n. 32/2007 la presente relazione è presentata in un unico documento ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Technogym e del bilancio d'esercizio della capogruppo Technogym S.p.A., redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS).

ANDAMENTO DELLA GESTIONE E COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Quadro macroeconomico

"I rischi per l'economia globale sono ancora al ribasso; il commercio mondiale ha ripreso a espandersi e vi sono stati segnali di attenuazione delle dispute tariffarie fra Stati Uniti e Cina, ma le prospettive restano incerte e sono in aumento le tensioni geopolitiche. Aspettative meno pessimistiche sulla crescita, favorite dall'orientamento accomodante delle banche centrali, hanno tuttavia sospinto i corsi azionari e agevolato un moderato recupero dei rendimenti a lungo termine". Così esordisce l'ultimo Bollettino Economico pubblicato nel mese di gennaio dalla Banca d'Italia, confermando le criticità già emerse nella prima parte dell'anno. Gli indici rappresentativi della fiducia delle imprese manifatturiere mondiali (così detti indici PMI) sono risultati in calo per tutto il 2019 in tutte le economie avanzate, guidati dalle generali incertezze legate alla guerra commerciale nonché ad una congiuntura sfavorevole per il settore manifatturiero. In tutte le economie sviluppate l'indicatore PMI fa presagire una recessione o perlomeno un rallentamento del ciclo economico nei prossimi mesi, con valori inferiori alla soglia psicologica dei 50 punti (46 punti per l'Eurozona, 47 per UK e Stati Uniti, e 48 per il Giappone). Più variegata la situazione nei paesi emergenti con una attuale stabilizzazione dell'attività economica in Cina, in seguito ad una contrazione nella prima parte del 2019, una diminuzione in India ed una sostanziale stabilizzazione – seppur su livelli modesti – in Russia e Brasile.

Il commercio mondiale, dopo tre trimestri consecutivi di contrazione, è tornato a crescere nel terzo trimestre del 2019 (+2,6%) grazie ad un recupero delle importazioni sia nei paesi avanzati che nelle economie emergenti. Nel mese di dicembre Stati Uniti e Cina hanno siglato la fase uno di un accordo commerciale scongiurando così gli aumenti tariffari previsti per metà dicembre e dimezzando quelli introdotti a settembre; sebbene tale accordo si limiti ai beni agricoli ed energetici – la vera trattativa dovrà svilupparsi nei mesi a venire in relazione a proprietà intellettuale e tecnologia – rappresenta un primo tangibile segno di riduzione delle tensioni, acuitesi dal 2018. Secondo le previsioni diffuse dall'OCSE nel mese di novembre, l'economia globale si dovrebbe espandere del 2,9% nell'anno in corso (in leggera contrazione rispetto alla stima precedente di +3,0%), come nel 2019, rappresentando così la crescita più bassa dalla crisi finanziaria globale del 2008-09. Secondo le stime della Banca d'Italia gli scambi internazionali sarebbero aumentati dello 0,6% nel 2019 e accelererebbero in misura modesta nel 2020, seppur si stiano mano a mano attenuando due dei principali rischi (trade war USA-Cina e Brexit).

L'inflazione si è mantenuta moderata nelle principali economie avanzate raggiungendo un valore superiore al 2% annualizzato nei soli Stati Uniti nel corso dell'ultimo trimestre del 2019. Nell'area Euro l'inflazione è rimasta stabile rispetto al 2018 con un +1,3% annuo sostenuto dalla dinamica dei prezzi dei servizi che ha compensato il calo della componente energetica. Nel Regno Unito l'inflazione si è ridotta sensibilmente nel corso dell'anno proseguendo una contrazione iniziata nel 2018 e risulta oggi in linea con la zona Euro (vs 3,0% del 2017). Il Giappone, infine, si conferma il Paese con il livello inflattivo più contenuto (+0,5%). Nonostante i due principali elementi di attenzione degli ultimi anni (guerra commerciale e conseguenze di una Brexit non concordata) sembrino ridimensionati, la diffusione del coronavirus COVID 19 al di fuori della Cina potrebbe mettere a rischio gli obiettivi di crescita economica mondiale. In questo scenario, e considerando le elezioni presidenziali americane di novembre, non è lecito attendersi un rapido disimpegno da parte delle banche centrali dal proprio attuale ruolo di supporto alla crescita.

Anche il 2019 è stato caratterizzato da un continuo supporto al ciclo economico da parte delle banche centrali. Il perdurare di tensioni geopolitiche e di rischi legati ad un potenziale inasprimento della guerra commerciale USA – Cina, nonché livelli inflattivi estremamente contenuti hanno portato gli istituti a ripensare l'abbandono delle politiche espansive iniziato gradualmente nel 2018. La FED, dopo aver incrementato i tassi di riferimento di 75 punti base nel 2018, ha eseguito tre tagli di pari ammontare nel 2019 per sostenere l'economia statunitense alla luce delle crescenti incertezze e dei timori di rallentamento dell'economia USA; in Europa la BCE, nella riunione del 12 settembre, ha deciso di ridurre ulteriormente di 10 punti base il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale (ora pari a -0,50%) rilanciando al contempo le misure di quantitative easing e confermando ai mercati come il cambio alla guida dell'istituto con l'avvicendamento Lagarde – Draghi non influirà significativamente sullo scenario di politica monetaria del Vecchio Continente.

Negli USA la crescita del PIL ha raggiunto il +2,1% reale nel terzo trimestre combinata ad un'inflazione core – ovvero ex food & energy – del 2,1% (di poco superiore al target del 2% previsto dal mandato della FED). L'accelerazione della crescita nel terzo trimestre (vs. +2,0% nel secondo trimestre) ha beneficiato del contributo positivo della riduzione delle scorte, della ripresa delle esportazioni e dell'andamento degli investimenti immobiliari, parzialmente impattati dalla riduzione delle spese da parte del governo federale e dei governi locali e da minori investimenti nel settore non residenziale. In tale contesto i profitti delle aziende finanziarie hanno registrato una contrazione di USD 4,7 miliardi nel terzo trimestre (vs. incremento di 2,5 miliardi nel secondo trimestre), tendenza confermata anche dalle realtà non finanziarie che hanno registrato una contrazione degli utili pari a 5,5 miliardi (vs incremento di 34,7 miliardi nel corso del secondo trimestre). Per il 2020 recenti stime OCSE, antecedenti la diffusione del COVID 19, proiettano una crescita del PIL del +2,0%.

Nell'Eurozona, che ricordiamo rappresenta circa il 60% del fatturato di Technogym, il 2019 ha evidenziato un marcato rallentamento della crescita (+1,2% secondo ultime stime OCSE rispetto al +1,9% del 2018) a seguito di una forte frenata del settore manifatturiero, che secondo gli indicatori disponibili sarebbe proseguita nell'ultima parte dell'anno. La debolezza è stata concentrata nel settore industriale, dove l'attività si è contratta principalmente nei mesi estivi, con un calo particolarmente marcato in Germania, mentre il valore aggiunto nel settore dei servizi è invece cresciuto sia nell'Eurozona che nelle tre maggiori economie del continente. Nelle proiezioni dell'Eurosistema elaborate in dicembre l'inflazione rimarrebbe ben inferiore al 2% per tutto il prossimo triennio consentendo così al Consiglio direttivo della BCE di confermare a lungo il proprio orientamento accomodante. Secondo recenti stime OCSE, antecedenti la diffusione del COVID 19, l'Eurozona dovrebbe registrare un progresso del PIL del +1,1% nel corso del 2020. In Italia, paese che ha rappresentato meno del 10% dei ricavi di gruppo nel 2019, stando alle ultime informazioni disponibili si attende un PIL sostanzialmente stabile nel quarto trimestre (+0,1% nei primi tre trimestri dell'anno), principalmente a causa della debolezza del settore manifatturiero. Tale performance è stata sostenuta dalla crescita della domanda interna, frutto di un incremento del redditto disponibile da parte delle famiglie, che ha più che compensato il contributo negativo dell'interscambio con l'estero a seguito di una seppur tenue riduzione delle esportazioni e di un calo, a partire dal mese di agosto, degli investimenti in attività strumentali.

In Giappone il 2019 è stato caratterizzato da una moderata espansione economica con il PIL atteso in crescita del 1,0%, in miglioramento rispetto al +0,3% registrato nel 2018 e confermando le tendenze positive dei primi trimestri dell'anno. Tale crescita è stata sostenuta da una solida domanda interna, nonostante l'introduzione di una tassa sui consumi nel mese di ottobre, e da un importante piano di investimenti da parte della aziende. Ciò nonostante ci si attende un rallentamento della crescita nel 2020 (+0,7%) con il venire meno dell'effetto positivo di alcuni provvedimenti fiscali espansivi. Il Giappone può comunque vantare, ormai da diversi anni, una piena occupazione, forte di un tasso di disoccupazione pari al 2,4%, livello minimo degli ultimi 25 anni. L'inflazione, pari allo 0,5% a dicembre, risulta ancora distante dal target del 2% della banca centrale, consentendo così alla stessa il mantenimento di una politica monetaria espansiva, seppur con una graduale riduzione del Quantitative Easing.

Nei paesi emergenti si è registrato un peggioramento delle condizioni economiche con un terzo trimestre caratterizzato da un rallentamento della crescita in tutti gli stati principali, compresi India, Messico e Sud Africa. Tale risultato è frutto sia di elementi endogeni come i disordini che hanno caratterizzato molti paesi in America Latina, delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti (Messico) ma in generale di un rallentamento della domande che riflette il rallentamento dell'economia USA. Tra i principali paesi della regione la Cina si conferma il paese con la maggiore crescita del PIL (+6,2% atteso nel 2019 da stime OCSE), seppur in contrazione rispetto ad alcuni anni fa anche a seguito della rifocalizzazione del paese più sui consumi interni che sull'export di beni verso l'occidente. Anche l'India (+5,8%, in calo di 1 punto percentuale rispetto al 2018) e la Russia (+1,1%, in contrazione rispetto al +2,3% del 2018) hanno registrato alcuni segnali di rallentamento, mentre il Brasile, nonostante lo stimolo iniziale seguito alla vittoria di Bolsonaro, dovrebbe registrare una crescita in leggera contrazione rispetto allo scorso anno e pari al +0,8%.

Mercato Obbligazionario

Il perdurare di politiche monetarie espansive da parte delle banche centrali ha supportato un'ulteriore contrazione dei rendimenti dei titoli obbligazionari nel corso del 2019, fatte salve alcune correzioni che hanno riguardato i mesi di maggio e agosto e che sono state guidate dai crescenti timori di una possibile recessione innescata dalla guerra commerciale in atto tra USA e Cina. In questo scenario e tralasciando il flight to quality dei periodi di tensione si evidenzia un'importante riduzione dei rendimenti dei titoli core. Il Bund decennale ha registrato un rendimento negativo a partire dal mese di marzo chiudendo l'anno con un rendimento medio del -0,2% e raggiungendo un minimo di -0,57% all'inizio del mese di settembre, mentre negli USA il Treasury decennale ha registrato un rendimento medio del 2,14%, in contrazione rispetto al 2018. In tale contesto anche il BTP decennale ha beneficiato di un'importante contrazione dei rendimenti (1,3% a fine anno, 1,9% medio sull'anno).

Il mercato obbligazionario dei paesi emergenti ha registrato rendimenti a doppia cifra nel corso del 2019 guidato dalla continua ricerca di rendimenti adeguati da parte degli investitori internazionali e dalle politiche espansive della banche centrali che sono di supporto alla crescita dei paesi emergenti.

Mercato Valutario

Il 2019 è stato caratterizzato da una volatilità contenuta per le valute e pari circa la metà rispetto alla media storica se si eccettua il GBP, influenzato dalle perduranti incertezze riguardo l'implementazione della Brexit.

Nel 2019 il dollaro USA si è leggermente apprezzato (2%) rispetto all'Euro continuando una tendenza iniziata nel 2018 a fronte di una riduzione, seppur graduale, delle politiche monetarie espansive della FED ed un rialzo dei tassi di 75 punti base nel 2018. La forte volatilità sui mercati finanziari dell'ultimo trimestre del 2018 e crescenti timori di rallentamento economico hanno portato la FED a riconsiderare politiche espansive nel 2019 (i.e. taglio dei tassi 75 punti base), supportando così la valuta USA. Il dollaro USA ha inoltre, come sempre, beneficiato del suo ruolo di bene rifugio nel corso dell'anno, all'acuirsi delle tensioni commerciali USA – Cina ed ai non dissipati timori di un rallentamento globale. Per il 2020 le principali banche d'affari si attendono un indebolimento del USD verso 1,17 a seguito del perdurare di politiche espansive o accomodanti da parte della FED nell'anno delle elezioni presidenziali americane.

Lo Yen giapponese è rimasto stabile nei confronti del USD in area 109 mentre si è apprezzato del 3% rispetto all'Euro (c. 122 a fine anno vs. 126 di inizio 2018). Tale movimento è frutto di un crescente interesse degli investitori internazionali per la valuta, vista sia come bene rifugio in un contesto di profonda incertezza che come interessante in termini di possibile apprezzamento futuro. È infatti improbabile che la Banca del Giappone intenda modificare la propria politica monetaria nel breve termine e questo dovrebbe mettere al riparo la valuta asiatica da importanti oscillazioni.

Una menzione a parte merita, infine, la sterlina, che ha registrato una forte volatilità infrannuale legata all'andamento delle negoziazioni sulla Brexit ed alla conseguente crisi politica registrata in UK. Nel corso dell'anno la sterlina si è apprezzata di c. 5% rispetto all'Euro, recuperando così parte del calo registrato a seguito del referendum sulla Brexit. La presenza di un governo forte in UK al momento, che dovrebbe avere pieni poteri per finalizzare l'uscita della Gran Bretagna dell'Unione Europea, potrebbe consentire un recupero dell'economia domestica ed un conseguente apprezzamento della valuta, entrambe ad oggi penalizzate dal clima di incertezza.

Scenario di settore

Il 2019 ha confermato come la tecnologia rappresenti un elemento sempre più caratterizzante nel settore. In particolare, il tema della connettività tra devices e macchine per l'esercizio fisico, finalizzata a far vivere all'utente finale una fitness experience unica ed integrata, è stato il fil rouge che ha unito l'innovazione di prodotti, soluzioni e servizi in tutta l'industria. L'altro trend, ormai centrale da diversi anni, è rappresentato dal crescente livello di attenzione politico-istituzionale che i principali governi del mondo dedicano al tema della prevenzione e dell'esercizio fisico come elemento imprescindibile per un corretto stile di vita e per il mantenimento della salute.

Con specifico riferimento al settore dei fitness equipment manufacturer il volume d'affari mondiale è atteso in crescita del 3,6% e dovrebbe superare gli USD 14 miliardi nel 2025 (da USD 12 miliardi nel 2020). Tale crescita è attesa sostanzialmente stabile nel corso del prossimo quinquennio e trainata dal crescente interesse da parte dei paesi emergenti con l'APAC che dovrebbe continuare a crescere >6%, mentre la crescita nei mercati più sviluppati di Europa e USA dovrebbe fermarsi ad alcuni punti percentuali.

Si segnala infine come gran parte del volume d'affari sia concentrato in pochi grandi operatori del settore, operanti sia nel segmento B2B (business to business) sia nel segmento B2C (business to client).

A livello geografico, infine, il Nord America e l'Europa si confermano come i mercati principali rappresentando circa il 67% del mercato nel 2020.

Commento ai risultati economico-finanziari del gruppo

Il 2019 è il primo anno di implementazione del principio IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative del presente documento, pertanto i risultati economico-finanziari nella presente sezione vengono commentati escludendo l'effetto di tale principio al fine di mantenere una base di confronto omogenea con il corrispondente periodo del 2018. Sono stati evidenziati separatamente gli impatti relativi all'applicazione del principio stesso.

Di seguito si sintetizzano i dati economici del Gruppo ottenuti nell'esercizio 2019 e comparati con quelli riesposti dell'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro e rapporti) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2019
incluso
IFRS 16
2019
escluso
IFRS 16
2018 2019
escluso
IFRS 16 vs
2018
%
Ricavi 668.931 668.931 634.138 34.793 5,5%
EBITDA adjusted (1) 147.827 141.537 134.420 7.116 5,3%
EBITDA Margin adjusted (1) 22,1% 21,2% 21,2% 0,0% 0,0%
Risultato operativo adjusted (2) 112.593 112.194 109.856 2.339 2,1%
Utile di gruppo adjusted (3) 85.207 85.407 83.537 1.871 2,2%

(1) Il Gruppo definisce:

– l'EBITDA adjusted come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e (iii) proventi/(oneri) non ricorrenti;

– l'EBITDA Margin adjusted come rapporto tra EBITDA adjusted e totale ricavi.

(2) Il Gruppo definisce risultato operativo adjusted come risultato operativo rettificati dei proventi/(oneri) non ricorrenti.

(3) Il Gruppo definisce l'utile di gruppo adjusted come utile di gruppo rettificato dei proventi/(oneri) non ricorrenti e imposte non ricorrenti.

La tabella seguente riepiloga i principali indicatori economici utilizzati dal Gruppo:

(In rapporti) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 incluso
IFRS 16
2019 escluso
IFRS 16
2018
ROS 16% 16% 17%
ROS Adjusted 17% 17% 17%
Rapporto EBITDA adjusted/oneri finanziari (3) 173,81 166,41 125,56

Il Totale ricavi è pari a Euro 668.931 migliaia, in aumento di 34.793 migliaia (5,5%) rispetto ai 634.138 migliaia dell'esercizio 2018. L'incremento è dovuto sia alla crescita dei volumi di vendita che al miglioramento del mix prodotto.

In ipotesi di tassi di cambio costanti, il Totale ricavi risulterebbe in aumento di Euro 23.819 migliaia (3,8%).

L'EBITDA Adjusted è pari a Euro 141.537 migliaia, in aumento di 7.116 migliaia (5,3%) rispetto ai 134.420 migliaia dell'esercizio 2018. Tale incremento è principalmente riconducibile all'aumento dei volumi di vendita, al miglioramento del mix prodotto parzialmente attenuato da maggiori costi logistici, costi finalizzati allo sviluppo dei canali di vendita ed alla copertura del mercato e costi relativi all'inserimento di nuove competenze a supporto dello sviluppo digitale del business. La voce include anche gli effetti dei maggiori oneri non ricorrenti registrati durante l'esercizio in esame per Euro 1.237 migliaia rispetto a quelli contabilizzati durante esercizio 2018. L'EBITDA Adjusted con l'applicazione del principio contabile IFRS 16 è pari a Euro 147.827 migliaia.

Complessivamente l'incidenza dell'EBITDA Adjusted sui ricavi (EBITDA Margin adjusted) è pari al 21,2% al 31 dicembre 2019, in linea all'anno precedente (21,2% al 31 dicembre 2018), questo ad ulteriore conferma della buona gestione operativa avvenuta durante l'esercizio. L'EBITDA Margin adjusted con l'applicazione del principio contabile IFRS 16 è pari al 22,1% al 31 dicembre 2019.

Anche il ROS adjusted per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 si conferma pari al pari al 17%, in linea con 17% dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Il Risultato operativo adjusted è pari a Euro 112.194 migliaia, in aumento di 2.339 migliaia (2,1%) rispetto ai Euro 109.856 migliaia dell'esercizio 2018. Il risultato operativo adjusted con l'applicazione del principio contabile IFRS 16 è pari a Euro 112.593 migliaia. Il risultato operativo a differenza dell'EBITDA risente dell'incremento degli ammortamenti passati da Euro 21.992 migliaia nel 2018 ad Euro 25.222 migliaia nel 2019 dovuti agli importanti investimenti di digitalizzazione del prodotto e dei sistemi informativi che l'azienda ha sostenuto negli ultimi anni.

L'Utile di Gruppo adjusted è pari a Euro 85.417 migliaia, in aumento di Euro 1881 migliaia (+2,3%) rispetto a Euro 83.537 migliaia del 2018. Tale incremento è principalmente relativo all'incremento del Risultato Operativo sopramenzionato ed agli effetti dell'accordo sul patent box relativo a marchio e know how che ha generato un contributo positivo pari a Euro 7.439 migliaia nel corso dell'esercizio. Con l'applicazione del principio contabile IFRS 16 l'Utile di Gruppo adjusted è pari a Euro 85.207 migliaia.

La tabella seguente espone lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata in una forma sintetica e riclassificata, che evidenzia la struttura del capitale investito e delle fonti di finanziamento al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 incluso
IFRS 16
2019 escluso
IFRS 16
2018
Impieghi
Capitale Immobilizzato Netto(4) 243.845 222.388 209.574
Capitale di Esercizio Netto (5) 12.578 12.578 34.575
Capitale Investito Netto 256.423 234.965 244.148
Fonti
Patrimonio Netto 260.089 260.296 209.277
Indebitamento finanziario netto(6) (3.666) (25.330) 34.871
Totale fonti di finanziamento 256.423 234.965 244.148

(4) Il Capitale Immobilizzato Netto è composto da: (i) Immobili, impianti e macchinari; (ii) Attività immateriali; (iii) Partecipazioni in joint venture e collegate; (iv) Attività per imposte anticipate, (v) Attività finanziarie non correnti, (vi) Altre attività non correnti, (vii) Passività per imposte differite, (viii) Fondi relativi al personale, (ix) Fondi per rischi e oneri non correnti e (x) Altre passività non correnti.

(5) Il Capitale di Esercizio Netto è composto da: (i) Rimanenze; (ii) Crediti Commerciali; (iii) Altre attività correnti; (iv) Debiti commerciali; (v) Passività per imposte sul reddito; (vi) Fondi per rischi e oneri correnti e (vii) Altre passività correnti.

(6) L'Indebitamento finanziario netto è composto da: (i) Attività finanziarie correnti, (ii) Attività per strumenti finanziari derivati, (iii) Disponibilità liquide ed equivalenti, (iv) Passività finanziarie non correnti, (v) Passività finanziarie correnti e (vi) Passività per strumenti finanziari derivati.

La tabella seguente riepiloga i principali indicatori finanziari utilizzati dal Gruppo:

(In rapporti) Al e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 incluso
IFRS 16
2019 escluso
IFRS 16
2018
ROE 32,0% 32,0% 44,5%
ROI 42,3% 45,9% 43,8%
ROI Adjusted 44,0% 47,7% 45,0%
Rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA adjusted 0,02 0,18 (0,26)

Il Capitale immobilizzato netto è pari a Euro 222.388 migliaia, in aumento di 12.814 migliaia rispetto alle 209.574 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Tale variazione è principalmente riferibile i) all'incremento delle attività immateriali pari a Euro 7.562 migliaia essenzialmente riconducibile a investimenti in ambito IT e a costi di sviluppo prodotti al netto degli ammortamenti dell'esercizio; (ii) all'incremento della voce Immobili, impianti e macchinari per Euro 3.859 migliaia principalmente riconducibile ad investimenti in stampi ad altre attrezzature di produzione, al netto degli ammortamenti dell'esercizio (iii) all'incremento del saldo netto positivo delle altre attività e passività non correnti pari a Euro 1.378 migliaia, che riflette essenzialmente l'iscrizione delle attività e passività per diritti di reso identificate ai sensi dell'IFRS 15.

Il Capitale d'esercizio netto è pari a Euro 12.578 migliaia, in diminuzione di 21.997 migliaia rispetto al saldo di 34.575 migliaia al 31 dicembre 2018. La variazione è principalmente riconducibile all'andamento del capitale circolante netto operativo, ed è influenzata, in particolare (i) dal decremento del saldo della voce "Crediti commerciali" per Euro 23.997 migliaia, essenzialmente dovuto al recupero delle inefficienze nella gestione del credito avvenute durante il 2018 derivanti dall'implementazione di un nuovo ERP aziendale, con particolare riferimento alle filiali inglese, italiana, tedesca, olandese e spagnola. Al riguardo si sottolinea il grande lavoro svolto da tutto il gruppo per rispristinare e migliorare i processi gestionali sottostanti alla gestione del credito che gettano le corrette basi per gli anni a venire; (ii) dal decremento della voce "Rimanenze" per Euro 12.709 migliaia principalmente dovuta ad una attenta gestione delle scorte pur in presenza di un aumento del fatturato overseas. Tale gestione del magazzino ha permesso di recuperare e superare tutte le criticità legale all'implementazione 2018 del nuovo ERP; e (iii) dall'incremento della voce "Debiti commerciali" per Euro 16.373 migliaia. A tal fine si segnala che: (i) i giorni medi di giacenza delle rimanenze passano da 70 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a 60 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (l'indice di rotazione delle rimanenze passa da 5,2 a 6,1); (ii) i giorni medi d'incasso dei crediti commerciali passano da 73 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a 59 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (l'indice di rotazione dei crediti commerciali passa da 5,0 a 6,3); (iii) i giorni medi di pagamento dei debiti commerciali passano da 133 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a 112 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (l'indice di rotazione dei debiti commerciali passa da 2,7 a 3,3).

L'Indebitamento finanziario netto è negativo per Euro 25.330 migliaia, in diminuzione di Euro 60.202 migliaia rispetto al saldo di Euro 34.871 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Tale decremento è prevalentemente riconducibile alla generazione di cassa realizzata dal gruppo nell'esercizio 2019. Si precisa che l'indebitamento finanziario netto include altri debiti finanziari relativi ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall' IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo. L'indebitamento finanziario netto, senza considerare tali partite contabili, sarebbe stato pari a Euro 6.394 migliaia al 31 dicembre 2018 e pari a Euro 51.590 migliaia e nel 2019.

L'Indebitamento finanziario netto comprendendo anche l'effetto IFRS 16 è negativo per Euro 3.666 migliaia.

Il Patrimonio netto è pari a Euro 260.296 migliaia, in aumento di 51.019 migliaia (24,4%) rispetto alle 209.277 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Tale incremento è principalmente dovuto all'effetto combinato derivante da: (i) la rilevazione dell'Utile del periodo pari a Euro 83.204 migliaia e (ii) la distribuzione di dividendi per Euro 36.181 migliaia.

Il Patrimonio netto incluso l'effetto IFRS 16 al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 260.089 migliaia.

INFORMATIVA SETTORIALE

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative.

L'approccio del Gruppo al mercato avviene tramite un unico segmento operativo, in quanto il business model è unico e propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.

Tuttavia, ai fini dell' analisi gestionale e commerciale, il management della società identifica come rilevanti le dimensioni attinenti alle aree geografiche e ai canali distributivi.

La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management della Società monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo.

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica e canale distributivo:

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al
31 dicembre
Variazioni
2019 2018 2019 vs
2018
%
Europa (esclusa Italia) 330.333 324.893 5.440 1,7%
MEIA 49.885 45.395 4.490 9,9%
APAC 118.319 101.893 16.426 16,1%
Italia 58.692 63.827 (5.135) (8,0%)
Nord America 87.716 77.334 10.382 13,4%
LATAM 23.986 20.796 3.190 15,3%
Totale ricavi 668.931 634.138 34.793 5,5%

Nel corso dell'esercizio 2019, dal punto di vista geografico, la crescita è stata trainata ai mercati ad alto potenziale: APAC (+16,1%), per effetto delle ottime performance in Australia, Cina e sui mercati coperti dal canale distribuzione.

A seguire LATAM (+15,3%), spinta dalla significativa crescita del Brasile, e Nord America (+13,4%) dove la crescita ha riguardato sia USA che Canada.

MEIA (+9,9%) cresce quasi in doppia cifra per effetto soprattutto della performance in UAE.

L'Europa registra un dato complessivo condizionato dalle performance critiche di UK, Spagna e Russia che hanno in parte bilanciato la crescita registrata in Francia e Germania.

L'Italia, infine, nel 2019 si confronta con l'anno precedente in cui furono registrate diverse nuove aperture da parte dei Key Account.

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al
31 dicembre
Variazioni
2019 2018 2019 vs
2018
%
Field sales 491.843 468.300 23.543 5,0%
Wholesale 129.312 121.400 7.912 6,5%
Inside sales 39.525 37.800 1.725 4,6%
Retail 8.252 6.638 1.614 24,3%
Totale ricavi 668.931 634.138 34.793 5,5%

Dal punto di vista dei canali di distribuzione, l'esercizio 2019 evidenzia una crescita ben distribuita tra il field sales, in cui l'azienda ha indirizzato investimenti sulla copertura della rete vendita, il canale di distribuzione, per effetto delle crescite significative in APAC e MEIA, e sull'inside sales dove si registrano crescite significative sul teleselling in Europa in particolare nel segmento di mercato home-consumer.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2018 non vi sono clienti che generano per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale dei ricavi.

Commento ai risultati economico-finanziari della Capogruppo Technogym S.p.A. (Tg S.p.A.)

Il 2019 è il primo anno di implementazione del principio IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative del presente documento, pertanto i risultati economico-finanziari nella presente sezione vengono commentati escludendo l'effetto di tale principio al fine di mantenere una base di confronto omogenea con il corrispondente periodo del 2018. Sono stati evidenziati separatamente gli impatti relativi all'applicazione del principio stesso.

Il Totale ricavi di TG S.p.A. è pari a Euro 450.108 migliaia, in diminuzione di Euro 372 migliaia (0,1%) rispetto ai Euro 450.480 migliaia dell'esercizio 2018. I ricavi della capogruppo, così come tutto il conto economico, risentono negativamente dell'attenta e precisa gestione delle scorte di filiale, come evidenziato precedentemente nel commento al trade working capital del gruppo. Infatti, le filiali del gruppo hanno potuto servire i relativi mercati locali utilizzando le scorte già in loro possesso, questo ha massimizzato la cassa, ha ottimizzato il risultato di gruppo, ma inciso negativamente sulla capogruppo che rispetto all'esercizio precedente ha visto scendere i ricavi verso le consociate. Nonostante questo i ricavi 2019 della Technogym S.p.A. si mantengono stabili rispetto al 2018.

L'Utile Adjusted del periodo di Technogym S.p.A., escluso l'effetto IFRS 16, è pari a Euro 78.829 migliaia, in diminuzione di Euro 3.905 migliaia rispetto a Euro 82.734 migliaia dell'esercizio 2018. Tale decremento è sostanzialmente riconducile alla diminuzione dei ricavi per le società controllate ed ad un diverso mix geografico e di prezzo degli stessi.

La tabella seguente espone lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria della TG S.p.A. in una forma sintetica e riclassificata, che evidenzia la struttura del capitale investito e delle fonti di finanziamento al 31 dicembre 2019, con e senza applicazione del nuovo IFRS 16, e al 31 dicembre 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2019 escluso
IFRS 16
2018
Impieghi
Capitale Immobilizzato Netto(1) 351.135 323.074 307.643
Capitale di Esercizio Netto(2) (10.522) (10.522) (4.628)
Capitale Investito Netto 340.614 312.553 303.015
Fonti
Patrimonio Netto 284.253 284.442 247.846
Indebitamento finanziario netto(3) 56.361 28.110 55.170
Totale fonti di finanziamento 340.614 312.553 303.015

(1) Il Capitale Immobilizzato Netto è composto da: (i) Immobili, impianti e macchinari; (ii) Attività immateriali; (iii) Partecipazioni; (iv) Attività per imposte anticipate, (v) Attività finanziarie non correnti, (vi) Altre attività non correnti, (vii) Passività per imposte differite, (viii) Fondi relativi al personale, (ix) Fondi per rischi e oneri non correnti e (x) Altre passività non correnti.

(2) Il Capitale di Esercizio Netto è composto da: (i) Rimanenze; (ii) Crediti Commerciali; (iii) Altre attività correnti; (iv) Debiti commerciali; (v) Passività per imposte sul reddito; (vi) Fondi per rischi e oneri correnti e (vii) Altre passività correnti.

(3) L'Indebitamento finanziario netto è composto da: (i) Attività finanziarie correnti, (ii) Attività per strumenti finanziari derivati, (iii) Disponibilità liquide ed equivalenti, (iv) Passività finanziarie non correnti, (v) Passività finanziarie correnti e (vi) Passività per strumenti finanziari derivati.

Si evidenzia che il capitale immobilizzato netto e l'indebitamento finanziario netto sono stati impattati dalla prima adozione dell'IFRS 16. Tali effetti descritti nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative ammontano rispettivamente a Euro 28.061 migliaia al 31 dicembre 2019 per il capitale immobilizzato netto e ammontano a Euro 28.251 migliaia al 31 dicembre 2019 per l'indebitamento finanziario netto.

Il Capitale immobilizzato netto di TG S.p.A. escluso l'effetto IFRS 16 è dunque pari a Euro 323.074 migliaia, in aumento di Euro 15.431 migliaia rispetto agli Euro 307.643 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Tale incremento è principalmente dovuto alle normali attività di investimento nello sviluppo di nuovi prodotti. Il capitale immobilizzato netto con l'applicazione del principio contabile IFRS 16 è pari a Euro 351.135 migliaia.

Il Capitale d'esercizio netto di TG S.p.A. è negativo e pari a Euro 10.522 migliaia, in aumento di Euro 5.894 migliaia rispetto al saldo negativo di Euro 4.628 migliaia al 31 dicembre 2018. La variazione è principalmente riconducibile all'andamento del capitale circolante netto operativo, ed è influenzata, in particolare (i) dal decremento del saldo della voce "Crediti commerciali" per Euro 23.340 migliaia; al riguardo si sottolinea il grande lavoro svolto da tutto il gruppo per rispristinare e migliorare i processi gestionali sottostanti alla gestione del credito che gettano le corrette basi per gli anni a venire; (ii) dal decremento della voce "Rimanenze" per Euro 10.817 migliaia (iii) dal decremento della voce "Debiti commerciali" per Euro 22.543 migliaia. A tal fine si segnala che: (i) i giorni medi di giacenza delle rimanenze passano da 50 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a 41 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (l'indice di rotazione delle rimanenze passa da 7,3 a 8,9); (ii) i giorni medi d'incasso dei crediti commerciali passano da 59 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a 49 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (l'indice di rotazione dei crediti commerciali passa da 6,2 a 7,4); (iii) i giorni medi di pagamento dei debiti commerciali passano da 150 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a 122 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (l'indice di rotazione dei debiti commerciali passa da 2,4 a 3,0).

L'Indebitamento finanziario netto di TG S.p.A. è pari a Euro 28.110 migliaia, in diminuzione di Euro 27.059 migliaia rispetto agli Euro 55.170 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Tale decremento è prevalentemente riconducibile al flusso di cassa generato dalla società nell'esercizio 2019.

Il Patrimonio netto di TG S.p.A. è pari a Euro 284.442 migliaia, in aumento di Euro 36.597 migliaia (14,7%) rispetto agli Euro 247.846 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Tale incremento è principalmente dovuto all'effetto combinato derivante da: (i) la rilevazione dell'Utile del periodo pari a Euro 72.332 migliaia e (ii) la distribuzione di dividendi per Euro 36.181 migliaia.

Informativa settoriale della TG S.p.A.

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative.

L'approccio al mercato avviene tramite un unico business model che propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica:

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al
31 dicembre
Variazioni
2019 2018 2019 vs
2018
%
Europa (esclusa Italia) 212.252 215.004 (2.752) -1,3%
MEIA 53.977 48.632 5.345 11,0%
APAC 68.244 67.396 848 1,3%
Italia 58.692 63.827 (5.135) -8,0%
Nord America 41.357 40.658 699 1,7%
LATAM 15.585 14.963 622 4,2%
Totale ricavi 450.108 450.480 (372) -0,1%

Fattori di rischio

Rischi finanziari

Nel corso dell'esercizio 2019 sì e confermata la tendenza alla volatilità dei mercati finanziari. In questo quadro il Gruppo ha perseguito politiche di forte controllo sui rischi potenziali evitando qualsiasi posizione speculativa di tipo finanziario.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta con una Clientela Internazionale ed una rete di Distributori noti ed affidabili nell'ambito di rapporti consolidati. Il Gruppo utilizza un sistema di Risk Score Rating sviluppato internamente che integra dati provenienti da note banche dati esterne, permettendo di gestire richieste di pagamento diverse dallo standard e di adottare corrette politiche di assicurazione del credito, ove necessario. Il controllo serrato del credito ha permesso al Gruppo di registrare un volume dello scaduto contenuto a livelli fisiologici.

Rischi su tassi di interesse

I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse.

Rischio di cambio

Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, AUD, BRL, RBL e Yen.

Il Gruppo pone in essere attività di copertura del rischio di cambio sulla base di continue valutazioni sulle condizioni di mercato e sul livello di esposizione netta al rischio, combinando l'utilizzo di:

  • › "Natural hedge", ossia una strategia di gestione del rischio che persegue l'obiettivo di abbinare sia flussi economico-finanziari (ricavi-costi, incassi-pagamenti) sia le poste dell'attivo e del passivo patrimoniale che risultino denominati nella stessa valuta estera e che abbiano una proiezione temporale coerente in modo da pervenire a delle esposizioni nette al rischio cambio che, in quanto tali, possono divenire oggetto di copertura in maniera più efficace ed efficiente;
  • › Strumenti finanziari derivati, a copertura di esposizioni nette di attività e passività denominate in divisa estera;
  • › Strumenti finanziari derivati, a copertura di flussi di cassa riferiti a transazioni future altamente probabili (cd. Cash Flow Hedge Highly Probable Transaction).

Rischio di liquidità e di variazione dei flussi finanziari

Il rischio di liquidità del Gruppo viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo da parte della capogruppo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società del Gruppo.

Rischio prezzo

Il Gruppo effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi del settore in parte coperto da operazioni di compravendita di valuta a termine coerenti con le scadenze dei sottostanti impegni commerciali.

Rischi non finanziari

Rischi di fonte interna-efficacia dei processi

I processi che caratterizzano le varie aree di attività del Gruppo trovano precisa collocazione in un sistema articolato di definizione delle responsabilità e di procedure.

L'applicazione di tali procedure assicura nel tempo il corretto e omogeneo sviluppo dei processi indipendentemente da interpretazioni personali, prevedendosi inoltre meccanismi di progressivo miglioramento.

L'insieme delle procedure di regolamentazione dei processi aziendali è raccolto all'interno del Sistema di Assicurazione della Qualità e sottoposto a certificazione da parte di terzi (ISO 9001).

Nell'ambito del sistema dei processi sono regolamentate le procedure per la gestione delle informazioni privilegiate e per la selezione e gestione delle risorse umane.

Rischi di fonte esterna-mercati, rischio paese

I rischi di mercato sono gestiti sia attraverso la diversificazione geografica del Gruppo, sia attraverso la diversificazione settoriale.

Operando su scala internazionale, il Gruppo è esposto alle condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di eventuali politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni e alle politiche di controllo dei flussi finanziari e dei tassi di cambio.

Investimenti e acquisizioni

Nel corso dell'esercizio 2019, oltre ai costi operativi sostenuti per attività di marketing e pubblicità, il Gruppo ha effettuato investimenti in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali per complessivi Euro 43.019 migliaia, finalizzati principalmente a: (i) il continuo aggiornamento e ampliamento della gamma dei prodotti e servizi del Gruppo; (ii) l'adeguamento delle infrastrutture produttive; (iii) l'ottimizzazione dei principali processi produttivi del Gruppo e (iv) la realizzazione di nuovi showroom e l'ammodernamento di quelli esistenti, sia in Italia che all'estero. Il management ritiene che tali investimenti abbiano positivamente contribuito alla crescita dei ricavi e dei margini dell'esercizio 2019, al contempo rafforzando il Gruppo in termini di posizionamento di mercato, sia in Italia che all'estero.

Di seguito si riporta l'ammontare degli investimenti, suddivisi per tipologia, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31 dicembre 2019
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2018
Immobili, impianti e macchinari 21.333 18.159
Attività immateriali 16.761 15.064
Totale investimenti 38.094 33.223

La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti relativi alla voce "Immobili, impianti e macchinari", suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31 dicembre 2019
Esercizio chiuso al
31 dicembr
2018
Terreni 15 242
Fabbricati e migliorie su beni di terzi 3.215 1.222
Impianti e macchinari 1.105 3.044
Attrezzature industriali e commerciali 11.989 4.252
Altri beni 3.198 2.678
Immobilizzazioni in corso e acconti 1.812 6.721
Totale investimenti in immobili, impianti e macchinari 21.333 18.159

Gli investimenti nella categoria "Fabbricati e migliorie su beni di terzi" sono prevalentemente riconducibili all'acquisto di un immobile adibito a magazzino nei pressi del sito produttivo in Slovacchia, funzionale all'evoluzione delle attività logistiche del sito medesimo.

La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti relativi alla voce "Attività immateriali", suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
31 dicembre 2019
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2018
Costi di sviluppo 4.725 3.081
Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno 6.835 6.118
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 192 186
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 4.974 5.629
Altre immobilizzazioni immateriali 35 50
Totale investimenti in attività immateriali 16.761 15.064

Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali includono oneri pluriennali per lo sviluppo di nuovi progetti e restyling di progetti esistenti, oltre che acquisti di software.

Nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo non ha effettuato acquisizioni rilevanti di azioni o quote di società.

Operazioni con parti correlate

Ai sensi dell'art. 5, comma 8, del Regolamento Consob n. 17221/2010 concernente le "Operazioni con Parti Correlate" e della successiva Delibera Consob n. 17389/2010, nell'esercizio 2019 non si segnalano Operazioni con Parti Correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo al e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Le operazioni con parti correlate sono state regolate a condizioni di mercato, la loro realizzazione è avvenuta, laddove applicabile, nel rispetto di apposita procedura interna (consultabile sul sito http://corporate.technogym. com/it, nella sezione Governance), che ne definisce termini e modalità di verifica e monitoraggio.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 sono presentate negli Schemi di bilancio e nella Nota "Transazioni con parti correlate" del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo

Il 27 Gennaio 2020 il Comitato Organizzare delle Olimpiadi di Tokyo ha nominato Technogym Fornitore Ufficiale ed Esclusivo delle attrezzature e tecnologie digitali per le prossime Olimpiadi e Paralimpiadi. Si tratta dell'ottava esperienza per Technogym in questo ruolo, dopo Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008. Londra 2012, Rio 2016 e Pyeongchang 2018.

A seguito della procedura di Accelerated Bookbuilding conclusa in data 6 febbraio 2020 da parte di Wellness Holding S.r.l. per la cessione di n. 10.000.000 di azioni dell'Emittente, alla data di pubblicazione della presente Relazione Finanziaria Wellness Holding S.r.l. detiene il 39,80% del capitale dell'Emittente, che rappresenta il 56,94% del totale dei diritti di voto.

Durante i primi mesi del corrente anno vi è stata la diffusione del Covid-19 (cosiddetto Coronavirus), che rappresenta un evento successivo e non comporta variazioni ai valori di bilancio al 31 12 2019; ad oggi vi è ancora incertezza relativamente alla durata e all'espansione di tale epidemia, pertanto non è possibile effettuare valutazioni prospettiche sugli impatti dell'esercizio 2020, in relazione soprattutto alle voci sottoposte a stime.

Technogym ha attivato tutte le azioni utili alla minimizzazione dei rischi sia di natura sanitaria che di natura economica, patrimoniale e finanziaria.

Technogym conferma l'impegno nell'innovazione di prodotto con specifico focus sul miglioramento dell'esperienza d'uso delle attrezzature grazie ai servizi digitali supportati dalla piattaforma open MyWellness e grazie al lancio di Technogym Live sul parco installato di smart equipment. Tale passaggio consentirà agli utenti finali di accedere a nuovi contenuti di training ovunque si trovino, realizzando quindi un altro passaggio nella strategia Wellness on the Go da sempre condivisa dalla società, tale strategia risulta oggi centrale per Technogym e per tutto i suoi stakeholder dato l'attuale contesto.

Evoluzione prevedibile della gestione

Considerata l'attuale situazione legata agli effetti socioeconomici del COVID-19 (cosiddetto Coronavirus) e l'incertezza relativa alla durata e all'espansione di tale epidemia, è prematuro oggi fare previsioni sull'evoluzione dei prossimi mesi. L'evoluzione di breve termine non comprometterà comunque i fondamentali di lungo termine del business ed il continuo e crescente interesse di tutte le generazoni per il Wellness.

In questo scenario il Gruppo Technogym conferma le linee guida di sviluppo di medio termine che si prefiggono l'obiettivo di perseguire una crescita economica costante e sostenibile, a sostegno della creazione di valore per gli azionisti a valere nel tempo. Allo stato attuale si ritiene che la crescita internazionale continuerà a rappresentare la principale direttrice del Gruppo grazie al consolidamentodelle quote di mercato in Europa, alla prosecuzione della crescita in Nord America ed a una ulteriore espansione in APAC

In ogni caso, il Consiglio di Amministrazione, gli organi di controllo e il management della Società continueranno a monitorare costantemente l'evoluzione dell'emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del COVID-19, adottando tutte le decisioni e le misure necessarie a fronteggiare l'emergenza stessa. Continuerà l'impegno nell'innovazione di prodotto con specifico focus sul miglioramento dell'esperienza d'uso delle attrezzature grazie ai servizi digitali supportati dalla piattaforma open MyWellnessegrazie al lancio di Technogym Live sul parco installato di smart equipment. Tale passaggio consentirà agli utenti finali di accedere a nuovi contenuti di training ovunque si trovino, realizzando quindi un altro passaggio nella strategia Wellness on the Go da sempre condivisa dallasocietà. A supporto dell'ampio portafoglio prodotti, Technogym continuerà ad investire nelle competenze delle proprie persone affinché possano garantire ai clienti un servizio di eccellenza in linea con le caratteristiche di aspirazionalità del brand.

Prospetti del Bilancio Consolidato 87 BILANCIO CONSOLIDATO 31 DICEMBRE 2019

PROSPETTI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO TECHNOGYM

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(In migliaia di Euro) Note Al 31 dicembre
2019 di cui verso
parti correlate
2018 di cui verso
parti correlate
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 5.1 167.919 142.593
Attività immateriali 5.2 43.445 35.884
Attività per imposte anticipate 5.3 15.543 16.808
Partecipazioni in joint venture e collegate 5.4 18.063 18.047
Attività finanziarie non correnti 5.5 2.930 2.881
Altre attività non correnti 5.5 49.590 40.202
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 297.490 256.413
Attività correnti
Rimanenze 5.6 76.831 89.540
Crediti commerciali 5.7 127.472 525 151.469 618
Attività finanziarie correnti 5.8 84 0 67 0
Attività per strumenti finanziari derivati 5.9 148
Altre attività correnti 5.10 22.295 1.597 20.103 2.063
Disponibilità liquide ed equivalenti 5.11 114.413 78.503
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 341.096 339.831
TOTALE ATTIVO 638.587 596.244
(In migliaia di Euro) Note Al 31 dicembre
2019 di cui verso
parti correlate
2018 di cui verso
parti correlate
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050 10.050
Riserva sovrapprezzo azioni 4.990 4.990
Altre riserve 26.923 19.196
Utili di esercizi precedenti 132.827 80.519
Utile (perdita) di Gruppo 83.204 93.030
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 5.12 257.995 207.786
Capitale e riserve di terzi 1.553 1.054
Utile (Perdita) di Terzi 541 438
Patrimonio netto attribuibile a Terzi 2.094 1.491
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E
TERZI
260.089 209.277
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 5.13 55.996 53.389
Passività per imposte differite 5.14 304 420
Fondi relativi al personale 5.15 3.066 3.001
Fondi per rischi e oneri non correnti 5.16 15.218 13.592
Altre passività non correnti 5.17 35.058 29.826
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 109.641 100.229
Passività correnti
Debiti commerciali 5.18 127.537 636 143.910 760
Passività per imposte sul reddito 5.19 5.078 8.097
Passività finanziarie correnti 5.13 54.823 60.121
Passività per strumenti finanziari derivati 5.20 13 80
Fondi per rischi e oneri correnti 5.16 12.718 14.058
Altre passività correnti 5.21 68.687 0 60.471 0
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 268.857 286.738
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVO
638.587 596.244

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2019 di cui verso
parti correlate
2018 di cui verso
parti correlate
RICAVI
Ricavi 6.1 666.418 11.813 632.919 9.961
Altri ricavi e proventi 6.2 2.513 178 1.219 147
Totale ricavi 668.931 634.138
COSTI OPERATIVI
Acquisti e consumi di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti
6.3 (219.270) (82) (200.470) (79)
di cui oneri non ricorrenti: (143)
Costi per servizi 6.4 (163.585) (2.077) (162.531) (2.666)
di cui oneri non ricorrenti: (1.283) (1.988)
Costi per il personale 6.5 (136.157) (19) (133.837) (13)
di cui oneri non ricorrenti: (2.403) (1.015)
Altri costi operativi 6.6 (7.332) (43) (6.140) 11
di cui oneri non ricorrenti: (411)
Quota del risultato di joint venture 6.7 999 257
Ammortamenti e svalutazioni/
(rivalutazioni)
6.8 (31.114) (22.002)
Accantonamenti netti 6.9 (4.120) (2.562)
RISULTATO OPERATIVO 108.352 106.853
Proventi finanziari 6.10 8.739 - 10.262 15
Oneri finanziari 6.11 (11.091) (134) (9.733) -
Oneri finanziari netti (2.351) 529
Proventi/(oneri) da partecipazioni 6.12 402 74
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 106.404 107.456
Imposte sul reddito 6.13 (22.659) (13.988)
di cui imposte sul reddito non ricorrenti 2.238 12.497
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 83.745 93.468
(Utile) Perdita di Terzi (541) (438)
Utile (perdita) di Gruppo 83.204 93.030
Utile per azione (in Euro) 6.14 0,41 0,46

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Utile (perdita) del periodo (A) 83.745 93.468
Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale e Patto di Non Concorrenza 5.16 (247) (77)
Effetto fiscale - Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale e Patto di Non
Concorrenza
59 18
Totale poste che non saranno successivamente riclassificate nel conto econo
mico (B1)
(188) (58)
Differenza da conversione bilanci in valuta estera 1.373 (695)
Differenza da conversione per valutazione partecipazioni con il metodo del patri
monio netto
5.4 16 70
Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedges) 5.20
Effetto fiscale - Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash
flow hedges)
Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (IRS) 5.20 10 10
Effetto fiscale - Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (IRS) (2) (2)
Totale poste che saranno successivamente riclassificate nel conto
economico (B2)
1.396 (616)
Totale Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell'effetto
fiscale (B)=(B1)+(B2)
1.209 (675)
Totale utile complessivo del periodo (A)+(B) 84.954 92.791
di cui di Gruppo 84.351 92.283
di cui di Terzi 603 508

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Attività operativa
Utile (perdita) consolidata del periodo 5.12 83.745 93.468
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 6.13 22.659 13.988
Proventi/(oneri) da partecipazioni 6.12 (402) (74)
Proventi/(oneri) finanziari 6.10-6.11 2.351 (529)
Ammortamenti e svalutazioni 6.8 31.114 22.002
Accantonamenti netti 6.9 4.120 2.562
Quota di risultato di Joint Venture 6.7 (999) (257)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 142.587 131.160
Variazione delle rimanenze 5.6 11.949 (22.497)
Variazione dei crediti commerciali 5.7 18.119 (37.577)
Variazione dei debiti commerciali 5.18 (16.901) 20.847
Variazione di altre attività e passività 5.10-
5.15-
5.16-
5.17-5.21
6.684 (11.085)
Incasso/(Versamento) fiscale non ricorrente
Imposte pagate 5.3-
5.14-
5.18-6.13 (26.685) (18.618)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (A) 135.753 62.230
di cui verso parti correlate 10.293 6.152
Attività di investimento
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 5.1 (21.333) (18.159)
Dismissioni immobili, impianti e macchinari 5.1 1.585 438
Investimenti in attività immateriali 5.2 (16.761) (15.065)
Dismissioni immateriali 5.2 75 276
Dividendi da partecipazioni in altre imprese 6.12 -
Dividendi da partecipazioni in Joint Venture 5.4 1.004 -
Investimenti in partecipazioni 5.4-5.5 (583) (929)
Dismissione di partecipazioni
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (B) (36.013) (33.438)
di cui verso parti correlate
(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Attività di finanziamento
Rimborso di debiti per leasing IFRS 16 (6.290)
Accensione di passività finanziare non correnti (incusa quota corrente) 5.13 25.000
Rimborsi di passività finanziarie non correnti (inclusa quota corrente) 5.13 (43.871) (37.781)
Variazione nette delle passività finanziarie correnti 5.8-5.13 (3.610) 26.750
Dividendi pagati agli azionisti (36.181) (18.090)
Oneri finanziari netti pagati 5.9-
5.20-
6.10-6.11
(471) 153
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (C) (65.423) (28.968)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (D)=(A)+(B)+(C) 34.318 (176)
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo 78.503 77.847
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide ed equivalenti dal
1° gennaio al 31 dicembre
34.318 (176)
Effetto netto della conversione delle disponibilità liquide ed equivalenti
espressa in valute estere
1.592 833
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo 114.413 78.503

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Altre riserve
Capitale sociale Riserva sovrapprezzo
azioni
conversione
Riserva di
adozione principi
contabili IAS/
Riserva per
IFRS
Riserva IAS 19 Riserva stock
grant plan
Altre Utili di esercizi
precedenti
Utile (perdita) di
Gruppo
Patrimonio netto attri
buibile al Gruppo
Capitale e riserve di
terzi
Utile (Perdita) di Terzi Patrimonio netto
attribuibile a Terzi
Patrimonio netto di
Gruppo e Terzi
All'1 gennaio 2018
Riesposto
10.050 4.990 2.519 2.407 169 473 18.186 33.055 60.948 132.797 689 293 981 133.778
Utile dell'esercizio
precedente
(1.414) 0 0 (3.902) 66.266 (60.949) 0 293 (293) (0) 0
Utile complessivo
dell'esercizio
(697) 0 (58) 0 8 0 93.030 92.283 73 436 508 92.792
Dividendi pagati (18.090) (18.090) (18.090)
Aumento di capitale 0 0
Altri movimenti (710) (710) (710)
Piano d'incentivazione
(LTIP)
1.508 1.508 1.508
Al 31 dicembre 2018 10.050 4.990 1.822 993 111 1.981 14.291 80.519 93.030 207.786 1.054 436 1.491 209.277
Utile dell'esercizio
precedente
10.050 4.990 1.822 993 111 1.981 14.291 80.519 93.029 207.788 1.054 437 1.491 209.277
Utile complessivo
dell'esercizio
(15) 4.556 88.489 (93.030) (0) 438 (438) (0)
Dividendi pagati 1.326 (188) 7 83.204 84.351 62 541 603 84.954
Aumento di capitale (36.181) (36.181) (36.181)
Altri movimenti 0 0 (0) (0) (0)
Opzione per acquisto
capitale di terzi
1.604 (0) 0 1.604 (0) (0) 1.604
Piano d'incentivazione
(LTIP)
Al 31 dicembre 2019 436 436 436
Piano d'incentivazione
(LTIP)
10.050 4.990 3.149 978 (77) 2.416 20.458 132.827 83.203 257.997 1.554 540 2.093 260.089
Al 31 dicembre 2019 10.050 4.990 2.768 978 (77) 2.416 20.459 132.827 83.203 257.617 1.554 540 2.093 259.709

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

1 Informazioni generali

Technogym S.p.A. (di seguito "Technogym", la "Società" oppure la "Capogruppo") e le società da questa controllate (di seguito congiuntamente il "Gruppo" o il "Gruppo Technoym") è tra i leader del mercato internazionale delle attrezzature per il fitness in termini di volumi di vendita e quote di mercato. Il management ritiene che il Gruppo Technogym possa essere considerato il total Wellness solution provider di riferimento del settore per qualità e completezza dell'offerta di soluzioni integrate per il benessere personale (composte principalmente da attrezzature, servizi, contenuti e soluzioni digitali).

Il Gruppo Technogym offre soluzioni per il benessere, l'esercizio fisico e la riabilitazione rivolte ai principali segmenti del mercato delle attrezzature per il fitness e in generale al più ampio settore del Wellness e caratterizzate da innovazioni tecnologiche e cura del design e delle finiture. Tali soluzioni integrate possono essere adattate e personalizzate per le specifiche esigenze di utenti finali e operatori professionali. L'offerta del Gruppo Technogym include attrezzature che hanno ottenuto notevole apprezzamento da utenti finali e operatori professionali e hanno contribuito nel corso del tempo al posizionamento del marchio Technogym nella fascia di alta gamma di mercato a livello internazionale.

Technogym è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Cesena (FC), via Calcinaro 2861, e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

Al 31 dicembre 2019, il capitale sociale dell'Emittente era detenuto per il 44,78% da Wellness Holding S.r.l. – società a responsabilità limitata di diritto italiano il cui capitale sociale è detenuto quanto al 75% da Oiren S.r.l., e quanto al 25% da Apil S.r.l. – e per il restante 55,22% era flottante sul mercato MTA gestito da Borsa Italiana S.p.A..

A seguito della procedura di Accelerated Bookbuilding conclusa in data 6 febbraio 2020 da parte di Wellness Holding S.r.l. per la cessione di n. 10.000.000 di azioni dell'Emittente, alla data di pubblicazione della presente Relazione Finanziaria Wellness Holding S.r.l. detiene il 39,80% del capitale sociale dell'Emittente (che rappresenta il 56,94% del totale dei diritti di voto), mentre il restante 60,20% del capitale sociale dell'Emittente è flottante sul mercato MTA gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Technogym non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Wellness Holding S.r.l., né dei controllanti diretti e indiretti di quest'ultima né di terzi. Si rinvia in merito al Paragrafo 2, lett j), della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta tenendo conto delle indicazioni fornite dal format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario, è disponibile nella sezione "Corporate Governance" del sito internet www.technogym.com.

* * * * *

Il presente bilancio consolidato è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 17 marzo 2020, ed è assoggettato a revisione contabile completa da parte della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.

2 Sintesi dei principi contabili

La presente sezione riporta una descrizione dei principi contabili più rilevanti adottati per la predisposizione del presente bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (di seguito il "Bilancio Consolidato"). Tali principi sono stati applicati in maniera coerente per tutti gli esercizi presentati, salvo diversamente indicato.

2.1 BASE DI PREPARAZIONE

(i) Conformità con i principi contabili EU-IFRS

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards, emanati dall'International Accounting Standards Board, e adottati dall'Unione Europea ("EU-IFRS"). Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate "Standards Interpretations Committee" ("SIC") che, alla data di approvazione del Bilancio Consolidato, siano stati oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il Bilancio Consolidato è stato inoltre predisposto:

  • › sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • › nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi, tenedo conto anche degli effetti del Covid-19 sull'esercizio 2020.

(ii) Criterio del costo storico

Il Bilancio Consolidato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico, fatta eccezione per la valutazione di alcune classi di attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti finanziari derivati) nei casi in cui valutati al fair value.

2.2 FORMA E CONTENUTO DEI PROSPETTI CONTABILI

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui operano le società del Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento sono presentati in migliaia di Euro, salvo dove diversamente specificato.

Il Bilancio Consolidato è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio":

  • › il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • › il prospetto di conto economico complessivo consolidato il cui schema segue una classificazione dei costi e ricavi in base alla natura degli stessi – indica il risultato economico, integrato delle poste che, per espressa disposizione degli EU-IFRS, sono rilevate direttamente a patrimonio netto, diverse da quelle relative a operazioni poste in essere con gli azionisti della Società;
  • › il prospetto di rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Si precisa che talune voci della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2019 e del conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 sono state oggetto di riclassifiche di ammontare non rilevante effettuate ai fini di una migliore esposizione delle voci stesse.

Si segnala che Technogym Germany GmbH adotterà l'esenzione prevista dal 264 (3) del Codice Commerciale tedesco (HGB), che prevede l'esenzione alla preparazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Distinzione di attività e passività tra correnti e non correnti

Il Gruppo classifica un'attività come corrente quando:

  • › la possiede per la vendita o il consumo, ovvero ne prevede il realizzo, nel normale svolgimento del suo ciclo operativo;
  • › la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • › ne prevede il realizzo entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • › è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti il cui utilizzo non sia soggetto a vincoli o restrizioni tali da impedirne l'utilizzo per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le attività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti. Il Gruppo classifica una passività come corrente quando:

  • › prevede di estinguere la passività nel suo normale ciclo operativo;
  • › la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • › deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • › non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le passività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.

2.3 CRITERI E METODOLOGIE DI CONSOLIDAMENTO

Il Bilancio Consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo e delle società da essa controllate predisposte sulla base delle relative situazioni contabili e, ove applicabile, opportunamente rettificate per renderle conformi agli EU-IFRS.

La tabella di seguito riporta l'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento, con indicazione della relativa metodologia di consolidamento, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

Denominazione sociale Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019
Sede % di
controllo
2019
% di
controllo
2018
Divisa Capitale
sociale 2019
Società controllate – consolidate col metodo
integrale
Technogym SpA Italia Capogruppo Capogruppo EUR 10.050.250
Technogym E.E. SRO Slovacchia 100% 100% EUR 15.033.195
Technogym International BV Olanda 100% 100% EUR 113.445
Technogym Germany Gmbh Germania 100% 100% EUR 1.559.440
Technogym France Sas Francia 100% 100% EUR 500.000
Technogym UK Ltd Regno Unito 100% 100% GBP 100.000
Technogym Trading SA Spagna 100% 100% EUR 2.499.130
Technogym Usa Corp. Stati Uniti 100% 100% USD 3.500.000
Technogym Benelux BV Olanda 100% 100% EUR 2.455.512
Technogym Japan Ltd Giappone 100% 100% JPY 320.000.000
Technogym Shanghai Int. Trading Co. Ltd Cina 100% 100% CNY 132.107.600
Technogym Asia Ltd Cina 100% 100% HKD 16.701.750
Technogym Australia Pty Ltd Australia 100% 100% AUD 11.350.000
Technogym Portugual Unipessoal Lda Portogallo 100% 100% EUR 5.000
Technogym Equipamentos de Ginástica e Solução
para Bem-Estar ltda
Brasile 100% 100% BRL 121.795.019
Sidea Srl Italia 70% 70% EUR 150.000
Technogym ZAO Russia 90% 90% RUB 10.800.000
TG Holding BV Olanda 90% 90% EUR 300.000
Wellness Partners Ltd Regno Unito 75% 75% GBP 386.667
Wellness Partners USA Inc Stati Uniti 75% 75% USD 1.000
TGB Srl Italia 100% 100% EUR 96.900
La Mariana Srl Italia 100% 100% EUR 76.500
Amleto Aps Danimarca 100% 100% DKK 60.000
Denominazione sociale Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019
Sede % di
controllo
2019
% di
controllo
2018
Divisa Capitale
sociale 2019
Società collegate – controllate congiuntamente, consolidate col metodo del patrimonio netto
Fitstaduim Srl Italia 45% 45% EUR 13.506
Wellink Srl Italia 40% 40% EUR 60.000
Movimento per la Salute Srl Italia 50% 50% EUR 10.000
Technogym Emirates LLC Emirati Arabi
Uniti
49% 49% AED 300.000
T4ME Limited Regno Unito 20% 20% GBP
Exerp Aps Danimarca 50% 50% DKK 186.966
Exerp America Inc USA 50% 50% USD 1.000
Exerp Asia Pacific Pty Ltd Australia 50% 50% AUD 100

Si segnala che nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, sono state liquidate le partecipazioni in Quainted Consulting Pty Ltd e At home 360 ed è stata costituita la società americana Wellness Partners USA Inc.

Di seguito sono descritti i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell'area di consolidamento e i relativi principi di consolidamento.

(i) Società controllate

Un investitore controlla un'entità quando è: i) esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici e ii) è in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell'entità stessa in modo da influenzare tali ritorni. L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo.

Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I bilanci di tutte le imprese controllate hanno data di chiusura coincidente con quella della Capogruppo.

I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • › le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico complessivo;
  • › gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono, inoltre, eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • › in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata nel patrimonio netto di

competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo.

  • › in caso di cessione di quote di partecipazioni che comporta la perdita del controllo, il Gruppo:
  • elimina le attività (incluso l'avviamento) e le passività della società controllata al loro valore contabile alla data di perdita del controllo;
  • elimina il valore contabile delle interessenze di terzi alla data di perdita del controllo (incluso il valore cumulato delle altre componenti del conto economico complesso attribuibili ad essi);
  • rileva il fair value dei proventi della transazione che ha comportato la perdita del controllo;
  • rileva l'eventuale partecipazione residua mantenuta al fair value alla data di perdita del controllo. Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione, che costituisce altresì il valore di riferimento per la successiva valutazione della stessa secondo i criteri di valutazione applicabili;
  • riclassifica nel conto economico consolidato gli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del risultato complessivo relativi alla partecipata di cui è venuto meno il controllo per i quali sia previsto il rigiro a conto economico. Nel caso in cui non sia previsto il loro rigiro a conto economico, tali valori sono trasferiti alla voce di patrimonio netto "Riserve di utili portati a nuovo";
  • rileva la risultante differenza nel conto economico consolidato come utile o perdita di pertinenza della Capogruppo.

(ii) Aggregazioni aziendali (business combinations)

Le operazioni di aggregazione aziendale (business combinations) in forza delle quali viene acquisito il controllo di un business sono rilevate in accordo con l'IFRS 3, applicando il cosiddetto acquisition method. In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data in cui viene acquisito il controllo (la "Data di Acquisizione"), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative ai benefici per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico consolidato, come provento. Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione, tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione. Nell'esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono rettificati con effetto retrospettico. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico consolidato nel momento in cui sono sostenuti.

Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell'acquisizione, e include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico consolidato se il corrispettivo potenziale è un'attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota. L'eventuale differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico consolidato. In sede di assunzione del controllo, eventuali importi precedentemente rilevati nelle altre componenti del risultato complessivo sono imputati a conto economico, oppure in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non ne sia prevista la riclassifica a conto economico.

Le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono controllate da una medesima entità o dalle medesime entità sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, per le quali il controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni "under common control". Tali operazioni non sono disciplinate dall'IFRS 3, né da altri EU-IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la scelta della metodologia di rappresentazione contabile dell'operazione deve garantire il rispetto di quanto previsto dallo IAS 8, ossia la rappresentazione attendibile e fedele dell'operazione. Inoltre, il principio contabile prescelto per rappresentare le operazioni "under common control" deve riflettere la sostanza economica delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica. La sussistenza di sostanza economica costituisce pertanto l'elemento chiave che guida la metodologia da seguire per la contabilizzazione delle operazioni in esame. La sostanza economica deve far riferimento a una generazione di valore aggiunto che si concretizzi in significative variazioni nei flussi di cassa delle attività nette trasferite. Nell'ambito della rilevazione contabile dell'operazione occorre inoltre considerare le interpretazioni e gli orientamenti attuali; in particolare si fa riferimento a quanto disciplinato dall'OPI 1 (Revised) (Orientamenti Preliminari Assirevi in tema IFRS), relativo al "trattamento contabile delle business combination of entities under common control nel bilancio separato e nel bilancio consolidato". Le attività nette trasferite dovranno pertanto essere rilevate ai valori contabili che le stesse avevano nella società oggetto di acquisizione oppure, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della società controllante comune.

(ii) Trattamento contabile delle opzioni put su azioni di società controllate

In ambito EU-IFRS, il trattamento applicabile alle opzioni put aventi a oggetto interessenze di minoranza non è interamente disciplinato. Mentre, infatti, è definito che la contabilizzazione di un'opzione put su interessenze di minoranza dia luogo alla rilevazione di una passività, non è disciplinato quale ne debba essere la contropartita. A tale proposito, quando un'entità diviene parte di un contratto per effetto del quale si assume l'obbligazione di corrispondere cassa o un'altra attività finanziaria in cambio di un proprio strumento rappresentativo di capitale, in ottemperanza a quanto previsto dal paragrafo 23 dello IAS 32, essa deve rilevare una passività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, la passività finanziaria sarà riconosciuta in misura corrispondente all'ammontare, opportunamente attualizzato, che dovrà essere corrisposto per l'esercizio dell'opzione put. Le variazioni successive del valore della passività saranno riconosciute nel conto economico consolidato.

Per individuare la contropartita alla rilevazione della passività è necessario valutare se i rischi e benefici derivanti dalla proprietà delle interessenze di minoranza oggetto dell'opzione put siano stati, per effetto delle condizioni di esercizio della stessa, trasferiti alla controllante o siano rimasti in capo ai possessori di tali interessenze. Dagli esiti di questa analisi dipenderà se, nel bilancio consolidato, le interessenze di minoranza oggetto dell'opzione put continueranno a essere rappresentate oppure no. Lo saranno se i soprammenzionati rischi e benefici non sono trasferiti alla controllante per il tramite dell'opzione put, viceversa, ove il trasferimento sia avvenuto, tali interessenze di minoranza cesseranno di essere rappresentate in consolidato.

Pertanto, il trattamento contabile delle opzioni put su azioni di società controllate può essere così riepilogato:

  • › nel caso in cui le interessenze di minoranza non debbano essere rappresentate in bilancio in quanto i rischi e benefici ad esse connessi sono stati trasferiti alla controllante, la passività relativa all'opzione put sarà rilevata:
  • con contropartita l'avviamento, qualora l'opzione put sia riconosciuta al venditore nell'ambito di un'aggregazione aziendale volta all'acquisizione del contratto; oppure
  • con contropartita il patrimonio netto di terzi di tali interessenze e, per la quota eccedente, di gruppo nella circostanza in cui la sottoscrizione del contratto avvenga al di fuori di tale ambito; viceversa
  • › qualora il passaggio dei rischi e benefici non sia avvenuto, la contropartita per il riconoscimento della summenzionata passività sarà sempre il patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo.

(iv) Società collegate

Le società collegate sono le società sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Le società collegate sono inizialmente iscritte al costo e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto.

Di seguito è descritta la metodologia di applicazione del metodo del patrimonio netto:

  • › il valore contabile delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è allineato al patrimonio netto della relativa società rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli EU-IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione, seguendo un processo analogo a quello precedentemente descritto per le aggregazioni aziendali;
  • › gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo del patrimonio netto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo rischi; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo;
  • › gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/ società da quest'ultima controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite che siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante, e i dividendi che sono eliminati per intero.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore delle partecipazioni è ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico consolidato della differenza tra:

  • › il fair value dell'eventuale partecipazione residua mantenuta e dei proventi derivanti dalla cessione delle quote di partecipazione; e
  • › il valore contabile della partecipazione alla data in cui il metodo del patrimonio netto è stato abbandonato.

(v) Accordi a controllo congiunto

In accordo con le disposizioni dell'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, gli investimenti in accordi a controllo congiunto possono essere classificati come attività a controllo congiunto oppure come joint venture. Tale classificazione dipende dai diritti e dalle obbligazioni contrattuali in capo a ciascun investitore, piuttosto che in base alla struttura legale dell'accordo a controllo congiunto.

Un'attività a controllo congiunto è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo.

Un investitore in un'attività a controllo congiunto deve rilevare, con riferimento alla propria partecipazione in una attività a controllo congiunto, quanto segue:

  • › le proprie attività, inclusa la quota delle attività possedute congiuntamente;
  • › le proprie passività, inclusa la quota delle passività assunte congiuntamente;
  • › i ricavi derivanti dalla vendita della propria quota di produzione da parte dell'attività a controllo congiunto;
  • › la propria quota dei ricavi derivanti dalla vendita della produzione da parte dell'attività a controllo congiunto; e
  • › i suoi costi, inclusa la quota dei costi sostenuti congiuntamente.

Un investitore in una joint venture deve rilevare la propria interessenza nella joint venture come una partecipazione, inizialmente iscritta al costo. Successivamente, tale partecipazione deve essere valutata con il metodo del patrimonio netto.

(vi) Conversione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano. Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • › le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • › i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • › la "riserva di conversione", inclusa tra le voci del conto economico complessivo, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un

tasso di cambio differente da quello di chiusura che quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;

› l'avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività dell'entità estera e convertiti al cambio di chiusura del periodo.

I tassi di cambio in Euro adottati per la conversione dei suddetti bilanci sono riportati nelle tabelle che seguono.

Valuta Al 31 dicembre
2019 2018
USD 1,123 1,145
GBP 0,851 0,895
JPY 121,940 125,850
CHF 1,085 1,127
AUD 1,600 1,622
AED 4,126 4,205
CNY 7,821 7,875
RUB 69,956 79,715
HKD 8,747 8,968
BRL 4,516 4,444
ZAR 15,777 16,459
SGD 1,511 1,559
DKK 7,472 7,467
Valuta Media dell'esercizio chiuso
al 31 dicembre
2019 2018
USD 1,120 1,181
GBP 0,878 0,885
JPY 122,006 130,396
CHF 1,112 1,155
AUD 1,611 1,580
AED 4,111 4,337
CNY 7,736 7,808
RUB 72,455 74,042
HKD 8,772 9,256
BRL 4,413 4,309
ZAR
16,176 15,619
SGD 1,527 1,593

2.4 CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio Consolidato.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati secondo il criterio del costo e iscritti al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere tali attività pronte all'uso, al netto delle eventuali perdite di valore. Non è ammesso effettuare rivalutazioni degli immobili, impianti e macchinari, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa di beni di terzi sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi dall'utilizzo del bene. Essi sono ammortizzati nel minor periodo tra la vita utile delle migliorie effettuate e la durata del relativo contratto di locazione.

Nella valutazione della durata della locazione è necessario considerare la possibilità di rinnovo, qualora questo sia sostanzialmente certo e quindi dipendente dalla volontà del conduttore.

Gli immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile economico tecnica, intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dalla Società. Periodo che decorre dal mese in cui inizia o avrebbe potuto iniziare l'utilizzazione del bene. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al termine della sua vita utile. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato nonché gli immobili, impianti e macchinari destinati alla vendita. Eventuali modifiche al piano di ammortamento, derivanti da revisione della vita utile dell'attività materiale, del valore residuo ovvero delle modalità di ottenimento dei benefici economici dell'attività, sono rilevate prospetticamente.

METODI E PERIODI DI AMMORTAMENTO

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata delle principali attività materiali è la seguente:

ATTIVITÀ MATERIALI Vita utile stimata (in anni)
Fabbricati 34
Impianti e Macchinari 8-11
Attrezzature industriali e commerciali 5-6
Altri beni 5-11

Attività immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dalla Società e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso. L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita dall'avviamento. Questo requisito normalmente è soddisfatto quando:

  • › l'attività immateriale è riconducibile a un diritto legale o contrattuale; oppure
  • › l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività.

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dalla Società. I costi di sviluppo sono ammortizzati in cinque anni tranne quelli in cui non si prevede un beneficio futuro, che vengono spesati in conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

COSTI DI SVILUPPO

I costi di sviluppo per la realizzazione di nuovi prodotti o il miglioramento dei prodotti esistenti e per lo sviluppo o il miglioramento dei processi produttivi, sono capitalizzati in base allo IAS 38 se dalle innovazioni introdotte si realizzano processi tecnicamente realizzabili e/o prodotti commercializzabili a condizione che sussistano l'intenzione di completare il progetto di sviluppo, le risorse necessarie al completamento e che i costi e benefici economici provenienti da tali innovazioni siano misurabili in maniera attendibile. Le spese che sono capitalizzate includono i costi di progettazione interna ed esterna (inclusivi delle spese per il personale e dei costi per servizi e materiali utilizzati) ragionevolmente imputabili ai progetti. Le spese di sviluppo, essendo immobilizzazioni immateriali a vita definita, sono ammortizzate in relazione al periodo di ottenimento dei benefici economici che ne derivano, generalmente individuato in cinque anni (ridotto a tre anni per i prodotti software visto l'elevato grado di obsolescenza di quest'ultimi) e sono rettificate per le perdite di valore che dovessero emergere successivamente alla prima iscrizione. L'ammortamento inizia a decorrere dal momento in cui i prodotti risultano disponibili per l'utilizzazione economica. La vita utile viene riesaminata e modificata al mutare delle previsioni sull'utilità futura.

METODI E PERIODI DI AMMORTAMENTO

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata dalle principali attività immateriali è la seguente:

ATTIVITÀ IMMATERIALI Vita utile stimata (in anni)
Costi di sviluppo 3-5
Software, licenze e altre 3
Marchi 10

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI

Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicazioni che le attività materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro nel conto economico separato. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico separato, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Beni in leasing

A seguito dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile IFRS 16, a partire dal 1° gennaio 2019, i contratti di leasing sono contabilizzati in bilancio sulla base di un unico modello contabile simile a quanto disciplinato dallo IAS 17 in materia di contabilizzazione dei leasing finanziari. Al momento della stipula di ciascun contratto, il Gruppo:

  • › determina se il contratto sia o contenga un leasing, circostanza che si verifica quando lo stesso attribuisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Tale valutazione è ripetuta in caso di successiva modifica dei termini e delle condizioni del contratto;
  • › separa le componenti del contratto ripartendo il corrispettivo del contratto tra ciascuna componente leasing o non leasing;
  • › determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui si aggiungono eventuali periodi coperti da un'opzione di proroga o di risoluzione del leasing.

Alla data di decorrenza di ciascun contratto nel quale il Gruppo sia locatario di un bene vengono rilevati in bilancio l'attività consistente nel diritto di utilizzo, valutata al costo, e la passività finanziaria per leasing, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale del Gruppo. Successivamente, l'attività consistente nel diritto di utilizzo è valutata applicando il modello del costo, ovvero nettata degli ammortamenti e delle eventuali riduzioni di valore accumulate e rettificata per tener conto di di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing. La passività del leasing è invece valutata aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi, diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati e rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

I beni sono ammortizzati sulla base di un periodo di ammortamento rappresentato dalla durata del contratto di locazione, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile del bene sulla base delle aliquote applicate per le immobilizzazioni materiali e vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto. In tal caso il periodo di ammortamento sarà calcolato sulla base dei criteri e delle aliquote indicate per le immobilizzazioni materiali.

Per i contratti di locazione la cui durata termini entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e che non prevedano opzioni di rinnovo, e per i contratti per i quali l'attività sottostante è di modesto valore, i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Per gli impatti relativi all'applicazione dell'IFRS 16 si rimanda al paragrafo 2.6. prima applicazione di nuovi principi conatbili.

Attività finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi:

  • › il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • › le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • › l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e
  • › i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO SULLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • › l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e
  • › i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono incluse nella presente categoria le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.

Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori.

ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO A CONTO ECONOMICO

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Riduzione di valore di attività finanziarie

In accordo con le disposizioni dell'IFRS 9, il Gruppo applica un approccio semplificato per stimare le perdite attese su crediti su tutto l'arco della vita dello strumento e tiene in considerazione la sua esperienza storicamente maturata riguardo le perdite su crediti, corretta sulla base di fattori prospettivi specifici della natura dei crediti del Gruppo e del contesto economico.

In sintesi, il Gruppo valuta le perdite attese delle attività finanziarie in modo che rifletta:

  • › un importo obiettivo e ponderato in base alle probabilità determinato valutando una gamma di possibili risultati;
  • › il valore temporale del denaro; e
  • › informazioni ragionevoli e dimostrabili che sono disponibili senza eccessivi costi o sforzi alla data di riferimento del bilancio su eventi passati, condizioni attuali e previsioni delle condizioni economiche future.

L'attività finanziaria è deteriorata quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria. Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi (è possibile che non si riesca ad individuare un singolo evento: il deterioramento delle attività finanziarie può essere dovuto all'effetto combinato di diversi eventi):

  • a) significative difficoltà finanziarie dell'emittente o debitore;
  • b) una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata;
  • c) per ragioni economiche o contrattuali relative alle difficoltà finanziarie del debitore, il creditore estende al debitore una concessione che il creditore non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
  • d) sussiste la probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
  • e) la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie; o
  • f) l'acquisto o la creazione dell'attività finanziaria con grossi sconti che riflettono le perdite su crediti sostenute.

Per le attività finanziarie contabilizzate con il criterio del costo ammortizzato, quando una perdita di valore è stata identificata, il suo valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Questo valore è rilevato a conto economico.

Eliminazione contabile delle attività e passività finanziarie

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando è soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  • › il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa dall'attività è scaduto;
  • › il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività;
  • › il Gruppo non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha ceduto il controllo.

Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta. Uno scambio di strumenti di debito con termini contrattuali sostanzialmente diversi, deve essere contabilizzato come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria. Analogamente una variazione sostanziale dei termini contrattuali di una passività finanziaria esistente, anche parziale, deve essere contabilizzata come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria.

Compensazione di attività e passività finanziarie

Il Gruppo compensa attività e passività finanziarie se e solo se:

  • › esiste un diritto legalmente esercitabile di compensare i valori rilevati in bilancio;
  • › vi è l'intenzione o di compensare su base netta o di realizzare l'attività e regolare la passività simultaneamente.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto ed altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa).

Le rimanenze di materie prime e semilavorati non più utilizzabili nel ciclo produttivo e le rimanenze di prodotti finiti non vendibili sono svalutate in relazione all'andamento del mercato ed alle presumibili mancate utilizzazioni legate a fenomeni di obsolescenza e lento rigiro.

Contributi pubblici

I contributi pubblici, inclusi i contributi non monetari valutati al fair value, sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per la loro erogazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa, i depositi a vista nonché le attività finanziarie con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi, prontamente convertibili in cassa e sottoposte a un irrilevante rischio di variazione di valore. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono valutati al fair value. Non sono inclusi nelle disponibilità liquide i depositi vincolati che non rispettano i requisiti previsti dagli IFRS.

I depositi bancari a breve con scadenza all'origine uguale o superiori ai tre mesi che non soddisfano i requisiti previsti dallo IAS 7 sono inclusi in una specifica voce dell'attivo corrente.

Le operazioni di incasso sono registrate per data di operazione bancaria, mentre per le operazioni di pagamento si tiene altresì conto della data di disposizione.

Passività finanziarie e debiti commerciali

Le passività finanziarie e i debiti commerciali sono iscritti quando il Gruppo diviene parte delle relative clausole contrattuali e sono valutati inizialmente al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili.

Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà delle stesse.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del bilancio sono indeterminati nell'ammontare e/o nella data di accadimento. Gli accantonamenti a tali fondi sono rilevati quando:

  • › è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;
  • › è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso;
  • › l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che la Società ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura del bilancio. Quando l'effetto finanziario del trascorrere del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Oneri finanziari".

I costi che il Gruppo prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nell'esercizio in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento. I fondi per rischi ed oneri sono soggetti ad attualizzazione nel caso in cui sia possibile stimare ragionevolmente il momento della manifestazione delle uscite monetarie. Quando la passività è relativa ad attività materiali, le variazioni di stima del fondo sono rilevate in contropartita all'attività a cui si riferiscono nei limiti dei valori di iscrizione; l'eventuale eccedenza è rilevata a conto economico.

Qualora sia previsto che tutte le spese (o una parte di esse) richieste per estinguere un'obbligazione siano rimborsate da terzi, l'indennizzo, quando virtualmente certo, è rilevato come un'attività distinta.

Benefici ai dipendenti

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa.

Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il Project Unit Credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un determinato tasso d'interesse. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.

A partire dal 1 gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturato. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la Società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettato a valutazione attuariale.

Le passività per obbligazioni relative ad altri benefici a medio-lungo termine verso il personale dipendente, quali i piani d'incentivazione del management, sono determinate adottando ipotesi attuariali. Gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero da rettifiche basate sull'esperienza passata sono rilevati interamente a conto economico.

Pagamenti basati su azioni

Il costo delle prestazioni rese da amministratori e dipendenti che siano remunerate tramite piani di compensi basati su azioni e regolati con assegnazione dei titoli è determinato sulla base del fair value dei diritti concessi, misurato alla data di assegnazione. Il metodo di calcolo per la determinazione del fair value tiene conto, alla data di assegnazione, di tutte le caratteristiche (periodo di maturazione, eventuale prezzo e condizioni di esercizio, ecc.) dei diritti e del titolo oggetto del relativo piano. Il costo di tali piani è riconosciuto nel conto economico, tra i "costi del personale", con contropartita nel patrimonio netto, lungo il periodo di maturazione dei diritti concessi, sulla base della migliore stima di quelli che diverranno esercitabili.

Valutazione del fair value

La valutazione del fair value e la relativa informativa è effettuata in accordo con l'IFRS 13 – Valutazione del fair value. Il fair value (valore equo) rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell'ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione.

La valutazione al fair value si fonda sul presupposto che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui avviene il maggior volume e livello di transazioni per l'attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si suppone che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale la Società ha accesso, ossia il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell'attività o di minimizzare l'ammontare da pagare per trasferire la passività.

Il fair value di un'attività o di una passività è determinato considerando le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero per definire il prezzo dell'attività o della passività, nel presupposto che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. I partecipanti al mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di entrare in una transazione per l'attività o la passività e motivati ma non obbligati né indotti ad effettuare la transazione.

Determinazione del fair value (valore equo) di strumenti finanziari

Il fair value degli strumenti finanziari quotati è determinato osservando i prezzi direttamente rilevabili sul mercato, mentre per gli strumenti finanziari non quotati, utilizzando specifiche tecniche di valutazione che facciano uso del maggior numero possibile di input osservabili sul mercato. Nelle circostanze in cui ciò non fosse possibile, gli input sono stimati dal management tenendo conto delle caratteristiche degli strumenti oggetto di valutazione. Variazioni nelle assunzioni effettuate nella stima dei dati di input potrebbero avere effetti sul fair value (valore equo) rilevato in bilancio per tali strumenti.

Di seguito sono riportati i livelli degli strumenti finanziari classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value (IFRS 13 – Valutazione del fair value).

  • › Livello 1: Prezzo quotato (mercato attivo): i dati utilizzati nelle valutazioni sono rappresentati da prezzi quotati su mercati in cui sono scambiati attività e passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • › Livello 2: Utilizzo di parametri osservabili sul mercato (ad esempio, per i derivati, i tassi di cambio rilevati dalla Banca d'Italia, curve dei tassi di mercato, volatilità fornita da Bloomerg, credit spread calcolati sulla base dei Credit default swap, ecc.) diversi dai prezzi quotati del livello 1;
  • › Livello 3: Utilizzo di parametri non osservabili sul mercato (assunzioni interne, ad esempio, flussi finanziari, spread rettificati per il rischio, ecc.).

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

  • a) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico;
  • b) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto denominata "Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari". Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico;
  • c) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:

  • › il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • › l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
  • › non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • › è stato identificato il contratto con il cliente;
  • › sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
  • › è stato determinato il prezzo;
  • › il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • › è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.

Il Gruppo rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Il Gruppo trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • › il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua;
  • › la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
  • › la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo e il Gruppo ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.

Se l'obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l'obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa.

In particolare, con riferimento attrezzature per il fitness, in presenza della fornitura del servizio di trasporto ed installazione oltre a quello di vendita delle attrezzature, il Gruppo ritiene che il cliente acquisisca il controllo al momento dell'avvenuta installazione.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), il Gruppo provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il Gruppo include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Il Gruppo ripartisce il prezzo contrattuale alle singole obbligazioni contrattuali sulla base degli stand-alone selling prices (SSP, i cd. prezzi di vendita a sé stante) delle singole obbligazioni contrattuali (fornitura di attrezzature, servizio di manutenzione, garanzia prodotti oltre al periodo di legge, ecc). Quando uno SSP non esiste, il Gruppo stima lo SSP utilizzando un approccio di mercato adjusted.

Il Gruppo applica il proprio giudizio nel determinare l'obbligazione contrattuale, i corrispettivi variabili e l'allocazione del prezzo della transazione.

In presenza di contratti con i clienti nei quali alla fornitura di beni nuovi siano associate anche clausole di buy back da esercitarsi al fair value a fronte dell'acquisto successivo di una nuova macchina, il Gruppo rettifica i ricavi di vendita sulla base della probabilità storica di attivazione di detta clausola.

Riconoscimento dei costi

I costi sono iscritti per competenza quando relativi a servizi e beni acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono maturati.

Operazioni in valuta

I ricavi e i costi relativi a operazioni in moneta diversa da quella funzionale sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui viene rilevata l'operazione.

Le attività e passività monetarie in moneta diversa da quella funzionale sono convertite nella moneta funzionale applicando il tasso di cambio corrente alla data di riferimento del bilancio con imputazione dell'effetto a conto economico. Le attività e passività non monetarie espresse in moneta diversa da quella funzionale valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al fair value (valore equo) ovvero al valore recuperabile o di realizzo, è adottato il cambio corrente alla data di determinazione di tale valore

Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea che stabilisce il diritto a ricevere il pagamento, salvo quando sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola.

I dividendi deliberati dall'Assemblea degli Azionisti sono rappresentati come movimento del patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio, iscritte nella voce "Debiti per imposte correnti" al netto degli acconti versati, ovvero nella voce "Crediti per imposte correnti" quando il saldo netto risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alla normativa fiscale in vigore. Il reddito imponibile differisce dall'utile netto nel conto economico in quanto esclude componenti di reddito e di costo che sono tassabili o deducibili in altri esercizi, ovvero non tassabili o non deducibili. In particolare tali debiti e crediti sono determinati applicando le aliquote fiscali previste da provvedimenti vigenti alla data di riferimento.

Le imposte correnti sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del conto economico che sono riconosciute direttamente nel patrimonio netto.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, applicando l'aliquota fiscale in vigore alla data in cui la differenza temporanea si riverserà, determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da provvedimenti vigenti alla data di riferimento.

Le attività per imposte anticipate per tutte le differenze temporanee imponibili, le perdite fiscali o crediti d'imposta non utilizzati sono rilevate quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate è riesaminata a ogni chiusura di periodo. Le attività per imposte anticipate non rilevate in bilancio sono rianalizzate a ogni data di riferimento del bilancio e sono rilevate nella misura in cui è divenuto probabile che un futuro reddito imponibile consentirà di recuperare l'attività fiscale differita.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del conto economico, che sono riconosciute direttamente nel patrimonio netto.

Le imposte sul reddito differite e anticipate, conseguenti all'applicazione di normative riferibili alla medesima autorità fiscale, sono compensate se esiste un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti che si genereranno al momento del loro riversamento.

Le attività per imposte anticipate sono classificate tra le attività non correnti e sono compensate a livello di singola giurisdizione fiscale, se riferite a imposte compensabili. Il saldo attivo della compensazione è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate".

Utile per azione

UTILE BASE PER AZIONE

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

UTILE DILUITO PER AZIONE

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Parti correlate

Per parti correlate si intendono quelle che condividono con la Società il medesimo soggetto controllante, le società che direttamente o indirettamente la controllano, sono controllate, oppure sono soggette a controllo congiunto dalla Società e quelle nelle quali la medesima detiene una partecipazione tale da poter esercitare un'influenza notevole. Nella definizione di parti correlate rientrano inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione della Società e i dirigenti con responsabilità strategiche. I dirigenti con responsabilità strategiche sono coloro che hanno il potere e la responsabilità, diretta o indiretta, della pianificazione, della direzione, del controllo delle attività della Società.

2.5 PRINCIPI CONTABILI DI RECENTE EMISSIONE

Principi contabili non ancora applicabili in quanto non omologati dall'UE e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Principio contabile/emendamento Omologato dall'UE Data di efficacia
IFRS 17 Insurance Contracts NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2021
Amendment to IFRS 3 Business Combinations NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2021
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial
Statements: Classification of Liabilities as Current or
Non-current (issued on 23 January 2020)
NO N.D.

Dalle analisi preliminari effettuate dal Gruppo non si attendono significativi impatti derivanti dall'applicazione di tali principi.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ma non ancora adottati Alla data di approvazione del presente Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, non adottati anticipatamente dal Gruppo:

"Definition of Material
(Amendments to IAS 1 and
IAS 8)"
In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition
of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha intro
dotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei prin
cipi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting
Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emenda
mento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante"
e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di
informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di
modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured"
qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori
di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora
tale informazione fosse stata omessa o errata. Le modifiche introdotte
sono state omologate in data 29 novembre 2019 e si applicano a tutte le
transazioni successive al 1 gennaio 2020.
"Amendment to References to
the Conceptual Framework in
IFRS Standards"
In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento a
"References to the Conceptual Framework in IFRS Standards".
L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1 gennaio 2020
o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il
Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informa
tiva finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS.
Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente
coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo
da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il
Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi
contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una partico
lare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a compren
dere ed interpretare gli Standard. Le modifiche introdotte sono state
omologate in data 29 novembre 2019 e si applicano a tutte le transazio
ni successive al 1 gennaio 2020.
Amendments to IFRS 9, IAS 39
and IFRS 7: Interest Rate
Benchmark Reform
Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento de
nominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate
Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 – Financial Instruments
e lo IAS 39 – Financial Instruments: Recognition and Measurement
oltre che l'IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosures. In particolare,
l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione
dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al
fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR
(tuttora in corso) sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo
completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire
in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura
che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla rifor
ma e a cui applicano le suddette deroghe. Le modifiche entrano in vigore
dal 1 gennaio 2020, ma le società possono scegliere l'applicazione anti
cipata. Le modifiche introdotte sono state omologate in data 15 gennaio
2020 e si applicano a tutte le transazioni successive al 1 gennaio 2020.

2.6 PRIMA APPLICAZIONE DI NUOVI PRINCIPI CONTABILI

La presente sezione riporta una descrizione degli impatti derivanti dall'adozione dei nuovi principi contabili IFRS 16 Leases.

a) IFRS 16 Leases

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27. La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. L'IFRS 16 è entrato in vigore al 1 gennaio 2019.

Il principio contabile IFRS 16 richiede alle società di iscrivere a bilancio il diritto d'uso dei beni locati e la relativa passività finanziaria corrispondente all'obbligo di effettuare pagamenti di leasing.

Tali attività e passività derivanti dai contratti di leasing sono valutate sulla base del loro valore attuale. Essendo il 2019 il primo esercizio di implementazione di tale principio, gli effetti dello stesso sui risultati del semestre vengono evidenziati specificamente nelle tabelle sottostanti.

Effetti della transizione sul bilancio

In fase di applicazione iniziale dell'IFRS 16, il Gruppo Technogym ha rilevato al 1 gennaio 2019, utilizzando un approccio semplificato senza applicazione retrospettiva, attività per il diritto di utilizzo pari ad Euro 20.971 migliaia e passività per leasing pari ad Euro 20.971 migliaia.

I contratti di leasing stipulati dal Gruppo sono essenzialmente riconducibili a contratti di locazione immobiliare e a contratti di leasing per autovetture e carrelli elevatori.

Il Gruppo ha incluso nella durata del contratto gli eventuali periodi di estensione coperti dall'opzione di rinnovo, quando ipotizzato con ragionevole certezza che la stessa verrà esercitata, basandosi sulle esperienze storiche e sui piani di sviluppo del business, fatto salvo l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione della attività locate, nonché di chiare valutazioni che inducano a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo. Inoltre, il Gruppo si è avvalso della facoltà di escludere dall'ambito di applicazione del principio i contratti a breve termine (inclusi i leasing la cui durata termina entro 12 mesi dalla data dell'applicazione iniziale) e i contratti in cui l'attività sottostante è di modesto valore.

In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1 gennaio 2019. Il tasso è stato definito tenendo conto della durata dei contratti di leasing, della valuta nella quale sono denominati e delle caratteristiche dell'ambiente economico in cui è stato stipulato il contratto.

A seguire vengono riportati gli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 alle voci di stato patrimoniale:

(In migliaia di Euro) Al
1 gennaio
2019
Al
1 gennaio
2019
Al
31 dicembre
2019
Al
31 dicembre
2019
escluso
IFRS 16
IFRS 16 inlcuso
IFRS 16
escluso
IFRS 16
IFRS 16 incluso
IFRS 16
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 142.593 20.971 163.563 146.451 21.468 167.919
Attività immateriali 35.884 35.884 43.445 43.445
Attività per imposte anticipate 16.808 16.808 15.543 15.543
Partecipazioni in joint venture e
collegate
18.047 18.047 18.063 18.063
Attività finanziarie non correnti 2.881 2.881 2.930 2.930
Altre attività non correnti 40.202 40.202 49.590 49.590
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 256.413 20.971 277.384 276.022 21.468 297.490
Attività correnti
Rimanenze 89.540 89.540 76.831 76.831
Crediti commerciali 151.469 151.469 127.472 127.472
Attività finanziarie correnti 67 67 84 84
Attività per strumenti finanziari
derivati
148 148
Altre attività correnti 20.103 20.103 22.295 22.295
Disponibilità liquide ed equivalenti 78.503 78.503 114.413 114.413
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 339.831 339.831 341.096 341.096
TOTALE ATTIVO 596.244 20.971 617.215 617.119 21.468 638.587
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050 10.050 10.050 10.050
Riserva sovrapprezzo azioni 4.990 4.990 4.990 4.990
Altre riserve 19.196 19.196 26.930 (6) 26.923
Utili di esercizi precedenti 80.519 80.519 132.827 132.827
Utile (perdita) di Gruppo 93.030 93.030 83.405 (201) 83.204
(In migliaia di Euro) Al
1 gennaio
2019
Al
1 gennaio
2019
Al
31 dicembre
2019
Al
31 dicembre
2019
escluso
IFRS 16
IFRS 16 inlcuso
IFRS 16
escluso
IFRS 16
IFRS 16 incluso
IFRS 16
Patrimonio netto attribuibile al
Gruppo
207.786 207.786 258.202 (207) 257.995
Capitale e riserve di terzi 1.054 1.054 1.553 1.553
Utile (Perdita) di Terzi 438 438 541 541
Patrimonio netto attribuibile a Terzi 1.491 1.491 2.094 2.094
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
E TERZI
209.277 209.277 260.296 (207) 260.089
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 53.389 15.652 69.042 40.832 15.163 55.996
Passività per imposte differite 420 420 294 10 304
Fondi relativi al personale 3.001 3.001 3.066 3.066
Fondi per rischi e oneri non correnti 13.592 13.592 15.218 15.218
Altre passività non correnti 29.826 29.826 35.058 35.058
TOTALE PASSIVITÀ NON
CORRENTI
100.229 15.652 115.882 94.467 15.174 109.641
Passività correnti
Debiti commerciali 143.910 143.910 127.537 127.537
Passività per imposte sul reddito 8.097 8.097 5.078 5.078
Passività finanziarie correnti 60.121 5.318 65.439 48.322 6.501 54.823
Passività per strumenti finanziari
derivati
80 80 13 13
Fondi per rischi e oneri correnti 14.058 14.058 12.718 12.718
Altre passività correnti 60.471 60.471 68.687 68.687
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 286.738 5.318 292.056 262.356 6.501 268.857
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVO
596.244 20.971 617.215 617.119 21.468 638.587

A seguire vengono riportati gli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 alle voci di conto economico:

(In migliaia di Euro) Esercizio
chiuso al
31 dicembre
2019
Impatti Esercizio
chiuso al
31 dicembre
2019
escluso IFRS 16 IFRS 16 inlcuso IFRS 16
RICAVI
Ricavi 666.418 666.418
Altri ricavi e proventi 2.513 2.513
Totale ricavi 668.931 668.931
COSTI OPERATIVI
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (219.270) (219.270)
di cui proventi/(oneri) non ricorrenti (143) (143)
Costi per servizi (168.339) 4.753 (163.585)
di cui proventi/(oneri) non ricorrenti (1.283) (1.283)
Costi per il personale (137.694) 1.537 (136.157)
di cui proventi/(oneri) non ricorrenti (2.403) (2.403)
Altri costi operativi (7.332) (7.332)
di cui proventi/(oneri) non ricorrenti (411) (411)
Quota del risultato di joint venture 999 999
Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) (25.222) (5.892) (31.114)
Accantonamenti netti (4.120) (4.120)
RISULTATO OPERATIVO 107.954 399 108.352
Proventi finanziari 8.739 8.739
Oneri finanziari (10.481) (609) (11.091)
Oneri finanziari netti (1.742) (609) (2.351)
Proventi / (oneri) da partecipazioni 402 402
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 106.614 (211) 106.404
Imposte sul reddito (22.669) 10 (22.659)
di cui imposte sul reddito non ricorrenti 2.238 2.238
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 83.946 (201) 83.745
(Utile) Perdita di Terzi (541) (541)
Utile (perdita) di Gruppo 83.405 (201) 83.204
UTILE PER AZIONE 0,41 0,41

3 Stime e assunzioni

La redazione del Bilancio Consolidato secondo gli IFRS richiede, da parte della Direzione, l'utilizzo di stime e assunzioni che influenzano il valore delle attività e passività incluse nella situazione patrimoniale e finanziaria, piuttosto che nell'informativa pubblicata nelle note di commento, in merito ad attività e passività potenziali alla data di divulgazione del bilancio, nonché a ricavi e costi del periodo.

Le stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati effettivi potrebbero pertanto differire da quelli stimati. Le stime sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportata sono riflessi a conto economico consolidato nel periodo in cui avviene la revisione della stima.

Si riportano di seguito le fattispecie che richiedono una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione di stime:

  • Valutazione dei crediti: il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite attese per il portafoglio crediti del Gruppo. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.
  • Valutazione delle rimanenze di magazzino: le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza sono valutate periodicamente e svalutate nel caso in cui il valore netto di realizzo delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime del management, derivanti dall'esperienza dello stesso e dai risultati storici conseguiti.
  • Valutazione delle imposte anticipate: la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di imponibile fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione di tali redditi tassabili attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
  • Imposte sul reddito: il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi in numerose giurisdizioni. La determinazione della passività per imposte del Gruppo richiede l'utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Il Gruppo riconosce le passività che potrebbero derivare da future ispezioni dell'autorità fiscale in base alla stima delle imposte che saranno dovute. Qualora il risultato delle ispezioni sopra indicate fosse diverso da quello stimato dal management, si potrebbero determinare effetti significativi sulle imposte correnti e differite.
  • Costi di sviluppo: il Gruppo capitalizza i costi per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi di lavorazione. La capitalizzazione dei costi è basata sul giudizio da parte del management che conferma la fattibilità tecnica, finanziaria e commerciale dei progetti di sviluppo. Nel determinare gli importi da capitalizzare, il management effettua alcune assunzioni circa la generazione di flussi di cassa futuri attesi del progetto, i conseguenti tassi di sconto da applicare e la vita utile attesa dei costi capitalizzati. Al 31 dicembre 2019 il valore netto contabile dei costi di sviluppo capitalizzati è pari a Euro 14.336 migliaia (Euro 11.405 migliaia al 31 dicembre 2018).
  • Riduzione di valore delle attività: le attività sono svalutate quando eventi o modifiche

delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni del management su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi, l'impatto dell'inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della domanda e dell'offerta. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo dell'attività. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future, quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi, e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

  • Aggregazioni aziendali: la rilevazione delle operazioni di business combinations implica l'attribuzione alle attività e passività dell'impresa acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte delle attività e delle passività, l'attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività al loro fair vaue. La parte non attribuita se positiva è iscritta come avviamento, mentre se negativa è imputata a conto economico. Nel processo di attribuzione, il Gruppo si avvale delle informazioni disponibili e, per le business combinations più significative, di valutazioni esterne.
  • Vita utile delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
  • Benefici ai dipendenti: i programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte. Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover e l'invalidità e altro relative alla popolazione degli aventi diritto. Le differenze nel valore della passività (attività) netta dei piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli altri benefici a lungo termine; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.
  • Valutazione dei fondi rischi: il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e

quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative al bilancio. Le cause possono riguardare problematiche legali e fiscali complesse, soggette ad un diverso grado d'incertezza a fronte del quale è possibile che il valore dei fondi possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso. Il Gruppo monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale. Inoltre, il Gruppo, al momento della vendita del prodotto, accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo è calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia.

  • Fair value degli strumenti finanziari: la determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime effettuate dal Gruppo potrebbero divergere dai dati a consuntivo.
  • Pagamenti basati su azioni: la stima del fair value per le operazioni di pagamento basate su azioni richiede la determinazione del modello di valutazione più appropriato, che dipende dai termini e dalle condizioni del piano. Questa stima richiede anche la determinazione degli input più appropriati per il modello di valutazione, inclusa la durata prevista dell'opzione o del diritto concesso, la volatilità e il rendimento da dividendi e le ipotesi su di essi.
  • Stime dei corrispettivi variabili relativi ai resi e sconti sui volumi: il Gruppo stima i corrispettivi variabili da includere nel prezzo di transazione per la vendita dei prodotti con diritto di reso. Il Gruppo ha sviluppato un modello statistico per la previsione dei resi sulle vendite. Tale modello si basa sui dati storici relativi ai resi di ciascun prodotto per ottenere le percentuali di reso attese. Le percentuali così ottenute vengono applicate per determinare il valore atteso del corrispettivo variabile. Qualsiasi cambiamento futuro rispetto all'esperienza storica influirà sulle percentuali di reso attese stimate dal Gruppo.

4 Informativa settoriale

L'IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente (i) che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi, (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale e (iii) per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.

L'approccio del Gruppo al mercato avviene tramite un unico segmento operativo, in quanto il business model è unico e propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.

Tuttavia, ai fini dell' analisi gestionale e commerciale, il management della Società identifica come rilevanti le dimensioni attinenti alle aree geografiche e ai canali distributivi.

Le tabelle di seguito riportano il dettaglio dei ricavi per canale distributivo e per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018 2019 vs 2018 %
Europa (esclusa Italia) 330.333 324.893 5.440 1,7%
MEIA 49.885 45.395 4.490 9,9%
APAC 118.319 101.893 16.426 16,1%
Italia 58.692 63.827 -5.135 -8,0%
Nord America 87.716 77.334 10.382 13,4%
LATAM 23.986 20.796 3.190 15,3%
Totale ricavi 668.931 634.138 34.793 5,5%
(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2019 2018 2019 vs 2018 %
Field sales 491.843 468.300 23.543 5,0%
Wholesale 129.312 121.400 7.912 6,5%
Inside sales 39.525 37.800 1.725 4,6%
Retail 8.252 6.638 1.614 24,3%
Totale ricavi 668.931 634.138 34.793 5,5%

La tabella di seguito riporta il dettaglio delle attività non correnti, ad esclusione delle attività per imposte anticipate, per area geografica al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) EUROPE
(esclusa Italia)
MEIA APAC ITALIA NORD AMERICA LATAM
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Immobili, impianti e macchinari 29.426 14.926 0 0 1.396 779 131.869 125.599 3.926 803 1.302 486
Immobilizzazioni immateriali 1.432 1.667 0 0 19 12 41.961 34.161 0 0 34 44
Partecipazioni in joint venture e
collegate
16.018 17.052 0 0 0 0 2.045 995 0 0 0 0
Altre attività non correnti 16.859 10.935 0 0 1.333 990 27.657 24.925 3.303 2.955 438 397
Attività finanziarie non correnti 2.730 2.681 0 0 0 0 200 200 0 0 0 0
Totale 66.465 47.260 0 0 2.748 1.781 203.732 185.879 7.228 3.759 1.774 927

* I dati al 2019 includono gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative

A completamento dell'informativa, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 non vi sono clienti che generano per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale dei ricavi.

5 Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

5.1 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La voce "Immobili, impianti e macchinari" ammonta a Euro 167.919 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 142.593 migliaia al 31 dicembre 2018).

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione degli "Immobili, impianti e macchinari" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbri
cati e
migliorie
su beni
di terzi
Impianti
e mac
chinari
Attrezza
ture indu
striali e
commer
ciali
Altri beni Immob.
ni in
corso e
acconti
Totale
Costo Storico al 1° gennaio 2018 12.132 130.392 22.252 58.601 21.045 2.383 246.805
Investimenti 242 1.222 3.044 4.252 2.678 6.721 18.159
Dismissioni (81) (177) (355) (312) (924)
Svalutazioni
Riclassifiche 463 771 1.681 157 (3.071) 0
Differenze cambio da conversione 84 1 (64) 21
Cambio perimetro consolidamento
Costo Storico al 31 dicembre 2018 12.374 132.161 25.986 64.358 23.461 5.721 264.061
Fondi ammortamento al 1° gennaio 2018 (31.400) (13.959) (47.264) (15.143) (107.766)
Ammortamenti (5.180) (1.866) (5.017) (2.101) (14.165)
Dismissioni 50 167 269 486
Riclassifiche (498) 498 0
Svalutazioni
Fondi ammortamento al 31 dicembre
2018
(36.613) (15.775) (52.608) (16.473) (121.469)
Valori netti al 31 dicembre 2018 12.374 95.548 10.211 11.749 6.988 5.721 142.592
Costo Storico al 1° gennaio 2019 12.374 132.161 25.986 64.358 23.461 5.721 264.061
Prima adozione IFRS 16 21.307 6.070 27.377
Investimenti 15 3.215 1.105 11.989 3.198 1.812 21.333
Dismissioni (140) (1.004) (148) (1.060) (445) (2.797)
Svalutazioni (58) (58)
(In migliaia di Euro) Terreni Fabbri
cati e
migliorie
su beni
di terzi
Impianti
e mac
chinari
Attrezza
ture indu
striali e
commer
ciali
Altri beni Immob.
ni in
corso e
acconti
Totale
Riclassifiche 688 2.155 302 1.093 (4.220) 18
Differenze cambio da conversione 133 46 258 437
Costo Storico al 31 dicembre 2019 13.077 158.832 26.389 77.338 31.870 2.867 310.372
Fondi ammortamento al 1° gennaio 2019 (36.613) (15.775) (52.608) (16.473) (121.469)
Prima adozione IFRS 16 (4.127) (1.782) (5.909)
Ammortamenti (5.320) (1.829) (6.273) (2.587) (16.009)
Dismissioni 152 398 99 563 1.212
Riclassifiche
Svalutazioni
Differenze cambio da conversione (36) (28) (214) (278)
Fondi ammortamento al 31 dicembre
2019
(45.944) (17.207) (58.810) (20.494) (142.453)
Valori netti al 31 dicembre 2019 13.077 112.888 9.182 18.528 11.376 2.867 167.919

La categoria "Fabbricati e migliorie su beni di terzi" include principalmente immobili adibiti ad attività produttiva e commerciale e relative installazioni anche sul complesso denominato Technogym Village adibito a sede aziendale. Nella categoria "Impianti e macchinari" sono inclusi principalmente gli impianti di assemblaggio delle linee di produzione. Le "Attrezzature industriali e commerciali" sono in gran parte relative a stampi utilizzati nell'attività produttiva e attrezzature necessarie per le operazioni di assemblaggio delle macchine. Le "Immobilizzazioni in corso di realizzazione" riguardano per lo più investimenti in linee di produzione nei siti produttivi del Gruppo non ancora entrate in funzione alla fine dell'esercizio e stampi non ancora disponibili all'uso.

Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ammontano complessivamente a Euro 21.333 migliaia. Gli investimenti in immobilizzazioni in corso e acconti (Euro 1.812 migliaia) sono principalmente riferibili all'aggiornamento delle linee di produzione; gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali (Euro 11.989 migliaia) sono in gran parte relativi all'acquisto di stampi a fronte del continuo ampliamento e aggiornamento della gamma prodotti; gli investimenti in impianti e macchinari (Euro 1.105 migliaia) si riferiscono prevalentemente all'implementazione di nuove linee produttive. Si precisa infine che gli investimenti nella categoria fabbricati e migliorie su beni di terzi sono in parte riferiti all'immobile adibito a magazzino nei pressi del sito produttivo in Slovacchia, funzionale all'evoluzione delle attività logistiche del sito medesimo.

Le dismissioni nette d'immobili, impianti e macchinari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 ammontano complessivamente a Euro 1.585 migliaia mentre al 31 dicembre 2018 sono di ammontare non rilevante. Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2019 e 2018 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi, né immobilizzazioni condotte in locazione finanziaria.

5.2 ATTIVITÀ IMMATERIALI

La voce "Attività immateriali" ammonta a Euro 43.445 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 35.884 migliaia al 31 dicembre 2018). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
industriale
e utilizza
zione opere
d'ingegno
Concessioni,
licenze, mar
chi e diritti
simili
Immobi
lizzazioni
immateriali
in corso e
acconti
Altre immo
bilizzazioni
immateriali
Totale
Valori netti al 1 gennaio 2018 11.238 4.000 470 12.949 276 28.933
Costo Storico al 1 gennaio 2018 35.712 11.320 1.241 12.949 972 62.194
Investimenti 3.081 6.118 186 5.629 50 15.064
Dismissioni (16.539) (2.832) (1) (137) (19.509)
Svalutazioni (10) (10)
Riclassifiche 1.733 9.094 (10.839) 12 (0)
Differenze cambio da conversione 154 (45) 0 109
Costo Storico al 31 dicembre 2018 23.986 23.855 1.426 7.684 897 57.848
Fondi ammortamento al 1 gennaio 2018 (24.474) (7.320) (771) (696) (33.261)
Ammortamenti (4.646) (2.857) (157) (168) (7.827)
Dismissioni 16.539 2.549 7 137 19.232
Riclassifiche 0 0 0
Differenze cambio da conversione (108) (0) (108)
Svalutazioni
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2018 (12.581) (7.735) (921) (727) (21.964)
Valori netti al 31 dicembre 2018 11.405 16.119 506 7.684 170 35.884
Costo Storico al 1 gennaio 2019 23.986 23.855 1.426 7.684 897 57.848
Investimenti 4.725 6.835 192 4.974 35 16.761
Dismissioni (1.194) (2.037) (73) (41) (3.344)
Svalutazioni (11) (11)
Riclassifiche 3.330 1.115 (4.464) (18)
Differenze cambio da conversione 163 0 164
Costo Storico al 31 dicembre 2019 30.847 29.931 1.546 8.183 891 71.398
Fondi ammortamento al 1 gennaio 2019 (12.581) (7.735) (921) (727) (21.964)
Ammortamenti (5.095) (3.780) (177) (74) (9.126)
Dismissioni 1.166 1.989 73 41 3.269
Riclassifiche
Differenze cambio da conversione (122) (10) (132)
Svalutazioni
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2019 (16.510) (9.647) (1.025) (771) (27.953)
Valori netti al 31 dicembre 2019 14.337 20.284 521 8.183 121 43.445

I "Costi di sviluppo" si riferiscono agli oneri sostenuti per effetto dell'attività di innovazione svolta dal Gruppo nell'ambito della sua attività caratteristica. Nella categoria "Diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" sono inclusi i costi sostenuti per l'acquisizione e la registrazione di brevetti, modelli e disegni, i costi per diritti e licenze d'uso di software e per sviluppo di software aziendali. La categoria "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" comprende i marchi e i relativi costi accessori di registrazione. Le "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti" sono principalmente relative ad oneri sostenuti dal Gruppo in relazione a progetti di sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse, non ancora entrati in funzione alla data di chiusura dell'esercizio. Le "Altre immobilizzazioni immateriali" sono riferibili ai costi sostenuti relativi all'iscrizione di attività immateriali che rispondono ai requisiti dello IAS 38 per la loro rilevazione in bilancio.

Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ammontano complessivamente a Euro 16.761 migliaia. Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso e acconti (Euro 4.974 migliaia) sono principalmente riferibili allo sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse; gli investimenti in diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno (Euro 6.835 migliaia) sono in gran parte relativi all'evoluzione ed al miglioramento del nuovo ERP SAP e all'aggiornamento di software utilizzati dal Gruppo; gli investimenti in costi di sviluppo (Euro 4.725 migliaia) si riferiscono prevalentemente a oneri sostenuti in relazione all'aggiornamento e ampliamento della gamma dei prodotti e servizi.

Le dismissioni nette di attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 sono di ammontare non rilevante.

Nel corso dell'esercizio 2019 sono state iscritte dal Gruppo svalutazioni di attività immateriali per un ammontare irrilevante.

5.3 ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

La voce "Attività per imposte anticipate" ammonta a Euro 15.543 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 16.808 migliaia al 31 dicembre 2018), mentre la voce "Passività per imposte differite" ammonta a Euro 304 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 420 migliaia al 31 dicembre 2018).

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Valori
al 1°
gennaio
2018
Accan
tona
menti
Utilizzi Riclas
sifiche
Valori
al 1°
gennaio
2019
Accan
tona
menti
Utilizzi Riclas
sifiche
Valori
al 31 di
cembre
2019
Attività per imposte
anticipate
Fondo svalutazione
magazzino
3.570 119 (361) 3.328 (253) 3.075
Fondo garanzia prodotti 1.852 1.381 (1.145) 2.088 1.634 (1.563) 2.159
Fondo amm altri marchi 53 (53) 0 174 (31) 143
Altri fondi rischi 2.966 18 (396) 2.589 32 (135) 2.485
Fondo svalutazione
crediti
395 154 (107) 441 353 (128) 666
Fondo ratei 9 (1) 9 (9) 0
Perdite su cambi non
realizzate
(9) 116 107 (17) 90
Fondo TFR 137 39 176 93 269
Altro 498 279 777 (629) 148
Fondo PNC 283 82 (47) 317 83 (14) 386
Fondo intercompany
stock profit
5.611 1.365 6.976 (855) 6.122
Totale attività per
imposte anticipate
15.366 3.553 (2.110) 16.808 2.370 (3.635) 15.544
€ in migliaia Valori
al 1°
gennaio
2018
Accan
tona
menti
Utilizzi Riclas
sifiche
Valori
al 1°
gennaio
2019
Accan
tona
menti
Utilizzi Riclas
sifiche
Valori
al 31 di
cembre
2019
Passività per imposte
differite
Utili su cambi non
realizzati
108 (103) 5 36 41
Altri 435 52 (72) 415 38 (191) 262
Totale passività per
imposte differite
543 52 (175) 420 74 (191) 304

Laddove consentito dagli IFRS, le "Attività per imposte anticipate" sono state nettate delle "Passività per imposte differite" compensabili al fine di una corretta rappresentazione.

Le imposte anticipate su perdite fiscali sono state rilevate tenendo conto che esista una ragionevole certezza che negli esercizi futuri si conseguiranno risultati positivi tali da riassorbire le perdite stesse.

Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali riportabili a nuovo pari a Euro 14.483 migliaia a fronte delle quali non sono state iscritte attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2019.

5.4 PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE E COLLEGATE

La voce "Partecipazioni in joint venture e collegate" ammonta a Euro 18.063 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 18.047 migliaia al 31 dicembre 2018).

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Imprese a con
trollo congiunto
Imprese
collegate
Totale
Valori al 31 dicembre 2017 17.563 157 17.720
Investimenti
Svalutazioni
Dividendi
Risultato netto 315 (59) 257
Differenze cambio da conversione (5) 75 70
Valori al 31 dicembre 2018 17.874 173 18.047
Investimenti
Svalutazioni
Dividendi (1.004) (1.004)
Risultato netto 935 69 1.004
Differenze cambio da conversione 16 (0) 16
Valori al 31 dicembre 2019 17.821 242 18.063

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione relativa alle imprese a controllo congiunto.

(In migliaia di Euro) Valori al 31
Dicembre
2018
Differenze
cambio da
conversione
Dividendi Risultato
netto
Valori al 31
Dicembre
2019
Exerp ApS 17.045 (9) (1.004) (56) 15.975
Technogym Emirates LLC 828 25 992 1.845
Totale 17.873 16 (1.004) 935 17.820

Al 31 dicembre 2019 e 2018, la categoria "Imprese a controllo congiunto" è riferibile alle partecipazioni detenute nel capitale di Technogym Emirates LLC (49%), costituita dal Gruppo con una società degli Emirati Arabi Uniti al fine di agevolare la distribuzione e la vendita di prodotti e servizi in tale territorio, e in Exerp Aps (50.01%), specializzata nello sviluppo e commercializzazione di software gestionali per fitness clubs.

Al 31 dicembre 2019, la categoria "Imprese collegate" è riconducibile principalmente alla partecipazione del 40% in Wellink S.r.l., società di diritto italiano attiva nel campo dello sviluppo e della realizzazione di progetti personalizzati per i centri Wellness.

Si riportano di seguito i principali indicatori patrimoniali ed economici delle società sottoposte a controllo congiunto in ottica stand alone, ovvero prima del processo di consolidamento.

(In migliaia di Euro) Technogym Emirates LLC Exerp Aps
Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2019 2018 2019 2018
Patrimonio netto 5.646 3.132 1.772 2.284
Totale ricavi 21.806 22.584 12.332 11.208
Utile (perdita) dell'esercizio 2.481 3.006 1.501 829

5.5 ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Altre attività non correnti" ammonta a Euro 49.590 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 40.202 migliaia al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle "Altre attività non correnti" al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Altre attività non correnti
Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi 16.152 15.772
Fondo rischi su crediti ceduti – oltre 12 mesi (1.046) (1.101)
Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi 433 433
Depositi cauzionali 1.837 1.305
Altri crediti 1.252 1.521
Partecipazioni in altre imprese 3.264 2.539
Attività per obbligo di riacquisto - oltre 12 mesi 27.698 19.733
Totale altre attività non correnti 49.590 40.202

I "Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi" al netto del relativo fondo svalutazione crediti, pari a Euro 15.107 migliaia ed Euro 14.671 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2019 e 2018, includono la quota non corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo. Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.

I "Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi" sono relativi al credito IRES derivante dall'istanza di rimborso per mancata deduzione IRAP sul costo del personale degli esercizi precedenti.

I "Depositi cauzionali" pari a Euro 1.837 migliaia al 31 dicembre 2019 sono riconosciuti a fronte di affitti passivi di immobili, contratti di noleggio autovetture e utenze.

Le "Attività per obbligo di riacquisto oltre i 12 mesi", rilevate ai sensi dell'IFRS 15, fanno riferimento ad attività non correnti per vendite con diritto di reso, esercitabile al momanto dell'acquisto di nuove macchine.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce partecipazioni in altre imprese per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

(In migliaia di Euro) Sede legale % di Divisa Al 31 dicembre
controllo 2019 2018
Ragione sociale
Sandcroft Avenue Ltd Regno Unito 12% GBP 2.395 1.812
Qicraft Sweden AB Svezia 10% SEK 173 68
Pubblisole Spa Italia 2% EUR 100 100
Qicraft Norway AS Norvegia 10% NOK 205 154
Qicraft Finland OY Finlandia 10% EUR 105 121
Crit Srl Italia 1% EUR 26 26
Fimex SA Svizziera 5% CHF 229 229
Altre partecipazioni n.a. n.a. n.a. 30 29
Totale partecipazioni in altre imprese 3.264 2.539

Tali strumenti di capitale sono classificati, in coerenza con quanto previsto dall'IFRS 9, come attività finanziarie a fair value con impatto a conto economico.

5.6 RIMANENZE

La voce "Rimanenze" ammonta a Euro 76.831 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 89.540 migliaia al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Rimanenze
Materie prime (valore lordo) 14.818 18.514
Fondo svalutazione (1.482) (1.306)
Totale materie prime 13.336 17.208
Semilavorati (valore lordo) 1.180 1.467
Fondo svalutazione (143) (221)
Totale semilavorati 1.036 1.245
Prodotti finiti (valore lordo) 76.086 83.134
Fondo svalutazione (13.627) (12.047)
Totale prodotti finiti 62.459 71.086
Totale rimanenze 76.831 89.540

Il decremento del saldo delle rimanenze al 31 dicembre 2019 rispetto al 31 dicembre 2018 è imputabile principalmente ad una attenta gestione delle scorte, pur in presenza di un aumento del fatturato overseas. Tale gestione del magazzino ha permesso di recuperare e superare tutte le criticità legale all'implementazione 2018 del nuovo ERP; I giorni medi di rotazione delle rimanenze passano da 70 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a 60 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

(In migliaia di Euro) Materie prime Semilavorati Prodotti finiti Totale fondo
svalutazione
rimanenze
Valori al 1 gennaio 2018 5.599 264 9.014 14.877
Accantonamenti netti (28) (1) 5.842 5.813
Utilizzi (4.266) (41) (2.774) (7.081)
Riclassifiche (0) (15) (15)
Differenze cambio da conversione (20) (20)
Valori al 31 dicembre 2018 1.306 221 12.047 13.574
Accantonamenti netti 7 2.012 2.019
Utilizzi (433) (78) 112 (399)
Riclassifiche 602 (602)
Differenze cambio da conversione 57 57
Valori al 31 dicembre 2019 1.482 143 13.627 15.252

5.7 CREDITI COMMERCIALI

La voce "Crediti commerciali" ammonta a Euro 127.472 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 151.469 migliaia al 31 dicembre 2018) al netto del fondo svalutazione crediti.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2019 e 2018

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Crediti commerciali
Crediti commerciali (valore nominale) 120.775 141.791
Fondo svalutazione crediti (3.106) (2.501)
Crediti commerciali ceduti 9.966 12.371
Fondo svalutazione crediti ceduti (163) (193)
Totale crediti commerciali 127.472 151.469

Il decremento del saldo della voce "Crediti commerciali" nell'esercizio in esame è, principalmente dovuto al recupero delle inefficienze nella gestione del credito avvenute durante il 2018 derivanti dall'implementazione di un nuovo ERP aziendale, con particolare riferimento alle filiali inglese, italiana, tedesca, olandese e spagnola. Al riguardo si sottolinea il grande lavoro svolto da tutto il gruppo per rispistinare e migliorare i processi gestionali sottostanti alla gestione del credito che gettano le corrette basi per gli anni a venire.

I crediti commerciali ceduti al netto del relativo fondo, rispettivamente pari a Euro 9.803 migliaia al 31 dicembre 2019, ed Euro 12.178 migliaia al 31 dicembre 2018, si riferiscono alla quota corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall' IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo.

Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.

La tabella che segue riepiloga la composizione dei crediti commerciali per scadenza al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduto
entro 30
giorni
Scaduto
da 31 a 90
giorni
Scaduto
da 91 a 180
giorni
Scaduto
da 181 a
360 giorni
Scaduto
oltre 360
giorni
Totale
Al 1 gennaio 2018 91.751 9.207 6.679 1.697 1.311 1.007 111.652
Crediti commerciali (valore
nominale)
97.802 15.319 13.481 9.058 4.712 1.419 141.791
Fondo svalutazione crediti (168) (74) (155) (67) (955) (1.082) (2.501)
Crediti commerciali ceduti 12.372 0 (0) (0) 0 - 12.372
Fondo svalutazione crediti
ceduti
(193) - - - - - (193)
Al 31 dicembre 2018 109.813 15.245 13.326 8.991 3.757 337 151.469
Crediti commerciali (valore
nominale)
98.915 10.902 5.070 1.723 1.809 2.356 120.775
Fondo svalutazione crediti - (71) (211) (265) (1.228) (1.330) (3.105)
Crediti commerciali ceduti 9.966 - - - - - 9.966
Fondo svalutazione crediti
ceduti
(163) - - - - - (163)
Al 31 dicembre 2019 108.717 10.831 4.859 1.458 581 1.026 127.472

Per i crediti di incerta esigibilità, per i quali sono state avviate pratiche legali per l'incasso, e per alcuni crediti verso clienti con un potenziale minor grado di esigibilità, sono stati stanziati appositi fondi svalutazione in modo analitico per ciascuna posizione creditoria.

La tabella che segue riporta il prospetto di movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Fondo svaluta
zione crediti
Valori al 1 gennaio 2018 1.794
Accantonamenti netti 1.731
Utilizzi (753)
Riclassifiche (71)
Differenze cambio da conversione (8)
Valori al 31 dicembre 2018 2.694
Accantonamenti netti 1.164
Utilizzi (613)
Riclassifiche
Differenze cambio da conversione 24
Valori al 31 dicembre 2019 3.269

Gli utilizzi del fondo svalutazione crediti si riferiscono a situazioni creditorie per le quali il Gruppo ha determinato l'esistenza degli elementi per lo stralcio della posizione.

5.8 ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

La voce "Attività finanziarie correnti" ammonta a Euro 84 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 67 migliaia al 31 dicembre 2018). Le attività finanziarie correnti includono principalmente un finanziamento infruttifero concesso verso una società non consolidata.

5.9 ATTIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce "Attività per strumenti finanziari derivati" risulta completamente azzerata al 31 dicembre 2019 (Euro 148 migliaia al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle attività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
USD - 29
GBP - 100
AUD - 19
Totale - 148

5.10 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

La voce "Altre attività correnti" ammonta a Euro 22.295 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 20.103 migliaia al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Altre attività correnti
Crediti verso Erario per IVA 7.308 6.048
Risconti attivi 6.033 5.361
Anticipi a Fornitori 1.290 1.393
Crediti tributari 6.000 3.844
Ratei attivi 362 398
Crediti verso personale dipendente 198 119
Altri crediti 1.105 2.938
Totale altre attività correnti 22.295 20.103

I "Crediti verso Erario per IVA" sono stati compensati con i relativi debiti società per società al fine di darne la rappresentazione netta per singola entità.

I "Risconti attivi" sono principalmente relativi a premi assicurativi, canoni di assistenza e manutenzioni, spese di marketing, utenze e canoni di locazione.

Gli "Anticipi a fornitori" sono riferibili ad anticipazioni e caparre erogate a fronte di forniture da ricevere.

I crediti tributari sono riferiti principalmente al versamento degli acconti per imposte e a crediti derivanti dalla Patent Box relativa al Know-How sui redditi 2017 e 2018 per un totale complessivo di Euro 2.238 migliaia.

Il saldo della voce "Altre attività correnti" è prevalentemente imputabile a crediti per dividendi da joint venture.

5.11 DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI

La voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" ammonta a Euro 114.513 migliaia al 31 dicembre 2019 (78.503 migliaia al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide ed equivalenti al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Disponibilità liquide ed equivalenti
Depositi bancari 110.229 73.790
Assegni 400 700
Denaro e valori in cassa 17 25
Depositi bancari vincolati entro 3 mesi 3.768 3.988
Totale disponibilità liquide ed equivalenti 114.413 78.503

I "Depositi bancari" rappresentano temporanee eccedenze di liquidità in essere sui conti correnti del Gruppo alla fine dell'esercizio.

I "Depositi bancari vincolati entro tre mesi" al 31 dicembre 2019 rappresentano temporanei impieghi di eccedenze di liquidità.

Di seguito si riporta la suddivisione per valuta della voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
EUR 60.080 43.698
USD 20.065 12.178
GBP 9.426 8.586
AUD 2.327 1.567
CNY 7.917 3.971
JPY 8.520 2.814
BRL 270 445
OTH 5.808 5.244
Totale 114.413 78.503

Al 31 dicembre 2019 e 2018 non esistono vincoli o limitazioni all'utilizzo dei depositi bancari, degli assegni e del denaro e valori in cassa di Gruppo.

5.12 PATRIMONIO NETTO

La voce "Patrimonio netto" ammonta a Euro 260.089 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 209.277 migliaia al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018 2017
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050 10.050 10.050
Riserva sovrapprezzo azioni 4.990 4.990 4.990
Altre riserve 26.923 19.196 23.752
Utili di esercizi precedenti 132.827 80.519 32.345
Utile (perdita) di Gruppo 83.204 93.030 60.949
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 257.995 207.786 132.086
Capitale e riserve di terzi 1.553 1.054 688
Utile (Perdita) di Terzi 541 438 293
Patrimonio netto attribuibile a Terzi 2.094 1.491 981
Totale Patrimonio netto di Gruppo e Terzi 260.089 209.277 133.067

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del patrimonio netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018

(In migliaia di Euro) Altre riserve
Capitale sociale Riserva sovrapprezzo
azioni
conversione
Riserva di
adozione principi
contabili IAS/
Riserva per
IFRS
Riserva IAS 19 Riserva stock
grant plan
Altre Utili di esercizi
precedenti
Utile (perdita) di
Gruppo
Patrimonio netto attri
buibile al Gruppo
Capitale e riserve di
terzi
Utile (Perdita) di Terzi Patrimonio netto
attribuibile a Terzi
Patrimonio netto di
Gruppo e Terzi
All' 1 gennaio 2018
Riesposto
10.050 4.990 2.519 2.407 169 473 18.186 33.055 60.948 132.797 689 293 981 133.778
Utile dell'esercizio
precedente
0 (1.414) 0 0 3.902 66.266 (60.949) 0 293 (293) (0) 0
Utile complessivo
dell'esercizio
(697) 0 (58) 0 8 0 93.030 92.283 73 436 508 92.792
Dividendi pagati (18.090) (18.090) 0 0 (18.090)
Aumento di capitale 0 0
Altri movimenti 0,00 0,00 (710) (710) 0 0 (710)
Piano d'incentivazione
(LTIP)
0 (0) 0 0 0 1.508 1.508 1.508
Al 31 dicembre 2018 10.050 4.990 1.822 993 111 1.981 14.291 80.519 93.030 207.786 1.054 436 1.491 209.277
Utile dell'esercizio
precedente
(15) 4.556 88.489 (93.030) (0) 438 (438) (0)
Utile complessivo
dell'esercizio
1.326 (188) 7 83.204 84.351 62 541 603 84.954
Dividendi pagati (36.181) (36.181) (36.181)
Aumento di capitale 0 0 (0) (0) (0)
Altri movimenti 1.604 (0) 0 1.604 (0) (0) 1.604
Opzione per acquisto
capitale di terzi
Piano d'incentivazione
(LTIP)
436 436 436
Al 31 dicembre 2019 10.050 4.990 3.149 978 (77) 2.416 20.458 132.827 83.203 257.995 1.554 540 2.093 260.089

Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale di Euro 10.050 migliaia, interamente sottoscritto e versato mediante apporto in denaro, è suddiviso in n. 201.005.000 azioni ordinarie, prive di valore nominale.

La "Riserva di conversione" si genera dal processo di traduzione dei bilanci delle società estere con valuta funzionale diversa dall'Euro.

La "Riserva per adozione principi contabili IAS/IFRS" si è generata in sede di transizione agli IFRS del bilancio individuale e consolidato del Gruppo, avvenuta alla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2013. Tale riserva, originariamente negativa per Euro 432.083 migliaia, è stata parzialmente coperta, nel corso degli anni, mediante l'utilizzo della "Riserva sovrapprezzo azioni" e mediante i risultati realizzati.

La riserva "IAS 19" è rappresentativa degli effetti derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici definiti, così come rappresentati nello schema di conto economico complessivo.

La riserva cash flow hedge, inclusa tra le altre riserve, si riferisce sostanzialmente alla componente efficace delle operazioni di copertura del rischio di tasso d'interesse con riferimento all'unico contratto di interest rate swap (IRS) stipulato in relazione al finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia (si veda la successiva nota 5.13). Tale strumento finanziario derivato è stato trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting. Coerentemene al metodo dell'hedge accounting, il fair value negativo al 31 dicembre 2018 è stato totalmente riversato a conto economico nel 2019.

(In migliaia di Euro) Riserva di CFH
Saldo al 31 dicembre 2017 (15)
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges 10
Effetto fiscale - Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges (3)
Saldo al 31 dicembre 2018 (7)
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges
Effetto fiscale - Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges
Saldo al 31 dicembre 2019

Coerentemente con l'estinzione della suddetta operazione di copertura il valore della riserva esposta al 31 Dicembre 2018 è stato completamente riversato a conto economico al netto del relativo effetto fiscale per Euro 7 migliaia.

Riserva stock grant plan

Al 31 dicembre 2019 sono in essere tre piani di incentivazione del management di Technoym, (i) Piano di Performance Shares 2017-2019, Piano di Performance Shares 2018-2020 e Piano di Performance Shares 2019-2021 (i "Piani d'Incentivazione") rispettivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2017, 28 marzo 2018 e 27 marzo 2019.

In osservanza della delibera Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e della comunicazione Consob 11508 del 15 febbraio 2000, di seguito si riportano le informazioni relative ai suddetti piani di stock grant.

L'adozione dei Piani d'Incentivazione è finalizzata a rafforzare la capacità di Technogym di trattenere le risorse chiave e attirare persone con le migliori competenze oltre che ad allineare l'interesse alle performance aziendali delle risorse chiave della Società con quello degli azionisti per la creazione di valore sostenibile nel tempo. I Piani d'Incentivazione si sviluppano su un orizzonte temporale triennale, periodo che è stato considerato quello maggiormente idoneo al conseguimento degli obiettivi che i Piani d'Incentivazione perseguono. I Piani d'Incentivazione sono riservati a manager del Gruppo Technogym, individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente del Consiglio d'Amministrazione e sentito il parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra prestatori di lavoro dipendenti e/o collaboratori della Società o di Società controllate che rivestono ruoli manageriali rilevanti o comunque in grado di apportare un significativo contributo, nell'ottica del perseguimento degli obiettivi strategici della Società e/o del Gruppo, ivi inclusi Dirigenti con Responsabilità Strategiche della Società. I Piani d'Incentivazione sono da considerarsi – ai sensi dell'art. 114-bis, comma 3, del TUF e dell'art. 84-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti – un "piano di particolare rilevanza", poiché tra i beneficiari che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione vi potranno essere Dirigenti con Responsabilità Strategiche. Il regolamento dei Piani d'Incentivazione non prevedono prestiti o altre agevolazioni per la sottoscrizione delle azioni ai sensi dell'articolo 2358, 3° comma, codice civile.

I Piani d'Incentivazione sono relativi agli anni 2017 – 2019, 2018 – 2020 e 2019 – 2021 e sono basati sull'attribuzione del diritto a ricevere azioni a titolo gratuito in caso di raggiungimento di determinati obiettivi di performance della Società. Tali Piani d'Incentivazione sono caratterizzati da:

  • › obiettivi di performance predeterminati e individuati nella performance economico finanziaria della Società;
  • › adeguati periodi di maturazione del diritto ad ottenere le azioni attribuite (vesting period triennale);
  • › vincolo di intrasferibilità delle azioni pari a 6 mesi dalla data della loro assegnazione.

Le azioni saranno assegnate ai beneficiari, subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste nel Piani d'Incentivazione, entro il 60° giorno successivo all'approvazione del bilancio consolidato di Gruppo, rispettivamente al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021.

I beneficiari avranno diritto a ricevere le azioni qualora, alla data di assegnazione:

  • › abbiano ancora in essere il rapporto di lavoro subordinato e/o di collaborazione con Technogym e/o sue società controllate;
  • › non abbiano in corso il preavviso per il recesso, per qualunque causa, dal rapporto di lavoro con la Società o le sue società controllate.

Nello specifico, i costi dei Piani d'Incentivazioni sono stati determinati in complessivi Euro 5.048 migliaia, di cui Euro 436 migliaia di competenza dell'esercizio 2019.

Tale piano è stato oggetto di valutazione a fair value da parte di un esperto terzo indipendente e contabilizzato per la quota di competenza dell'esercizio con contropartita a patrimonio netto, essendo il piano classificabile come "equity settled" secondo l'IFRS 2.

Il raccordo fra patrimonio netto e risultato d'esercizio della capogruppo e patrimonio netto e risultato d'esercizio consolidato è dato dal seguente prospetto:

(In migliaia di Euro) 2019 2018
Patrimonio
netto
Utile Patrimonio
netto
Utile
Patrimonio Netto e Risultato come riportati nel
Bilancio d'esercizio della Capogruppo
284.253 72.332 247.846 92.642
Effetto del consolidamento delle società controllate 126.667 21.763 114.064 17.192
Allineamento criteri di valutazione delle società
consolidate
39.408 6.346 30.965 2.101
Effetto eliminazione valori delle partecipazioni (185.329) (6.639) (178.688) (4.225)
Eliminazione dividendi infragruppo (4.909) (10.058) (4.909) (14.243)
Patrimonio netto di terzi (2.094) (541) (1.491) (438)
Patrimonio Netto e Risultati di Gruppo 257.995 83.204 207.786 93.030

5.13 PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti" ammontano rispettivamente a Euro 55.996 migliaia ed Euro 54.823 migliaia al 31 dicembre 2019 (rispettivamente, Euro 53.389 migliaia ed Euro 60.121 migliaia al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Passività finanziarie non correnti
Quota a lungo termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 24.680 37.617
Debiti verso altri finanziatori non correnti
Altri debiti finanziari non correnti 16.152 15.772
IFRS 16 Passività finanziarie – Non correnti 15.163
Totale passività finanziarie non correnti 55.996 53.389
Passività finanziarie correnti
Quota a breve termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 12.486 18.420
Altri finanziamenti a breve termine 25.633 29.075
Debiti verso altri finanziatori correnti 9.966 12.371
Debiti finanziari verso società controllate 237 254
IFRS 16 Passività finanziarie – Correnti 6.501
Totale passività finanziarie correnti 54.823 60.121

Si segnala che, al 31 dicembre 2019 l'indebitamento finanziario del Gruppo è interamente espresso a tassi variabili.

Mutui e finanziamenti a medio lungo termine

Di seguito si riporta il prospetto di movimentazione dei mutui e finanziamenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Quota a lungo
termine di
mutui e
finanziamenti
oltre 12 mesi
Quota a breve
termine di
mutui e
finanziamenti
oltre 12 mesi
Totale mutui e
finanziamenti
Valori al 31 dicembre 2017 70.238 23.580 93.818
Accensione finanziamenti
Rimborsi (14.201) (23.580) (37.781)
Riclassifiche da lungo a breve (18.420) 18.420
Valori al 31 dicembre 2018 37.617 18.420 56.037
Accensione finanziamenti 16.666 8.334 25.000
Rimborsi (25.454) (18.417) (43.871)
Riclassifiche da lungo a breve (4.149) 4.149
Valori al 31 dicembre 2019 24.680 12.486 37.166

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Scadenza Tasso appli Al 31 dicembre
cato 2019 di cui quota
corrente
2018 di cui quota
corrente
Mutui e finanziamenti
Unicredit S.p.A. 2022 Variabile 25.067 8.399 34.814 11.815
Banca popolare dell'Emilia-Romagna
S.p.A.(
*)
2022 Variabile 12.099 4.087 16.180 4.096
Banco popolare 2020 Fisso - - 5.043 2.510
Totale mutui e finanziamenti 37.166 12.486 56.037 18.420

(*) Include finanziamento di Sidea Euro 155,5 migliaia

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2019 per fasce di scadenza.

(In migliaia di Euro) Debito
residuo
Quota
corrente
2020 2021 2022 2023
Unicredit S.p.A. 25.067 8.399 8.399 8.334 8.334
Banca popolare dell'Emilia-Romagna
S.p.A.(
*)
12.099 4.087 4.087 4.000 4.012
Totale 37.166 12.486 12.486 12.334 12.347

Coerentemente alla performance finanziaria registrata nel 2019, il Gruppo ha provveduto al rimborso anticipato dei seguenti finanziamenti:

  • › Unicredit Spa 2020: Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia prevedeva il rimborso in venti rate trimestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia ciascuna, con scadenza 9 aprile 2020. Tale finanziamento è stato estinto in via anticipata in data 15 luglio 2019 per un valore residuo pari a Euro 6.000 migliaia. Contestualmente è stato anche estinto in via anticipata il contratto di copertura Interest rate Swap che era stato stipulato al fine di coprire il gruppo dal rischio di tasso legato al mdeismo finanziamento mediante la liquidazione del mark to market pari a Euro 9 migliaia;
  • › Unicredit Spa 2023: Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 15 aprile 2016 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 40.000 migliaia prevedeva il rimborso in quattordici rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.857 migliaia ciascuna, con scadenza 15 aprile 2023. Tale finanziamento è stato estinto in via anticipata in data 9 Agosto 2019 per un valore residuo pari a Euro 22.857 migliaia;
  • › Banca Popolare Spa 2020: Il finanziamento concesso in data 31 ottobre 2016, da Banco Popolare S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevedeva il rimborso in sedici rate trimestrali posticipate, con scadenza 31 dicembre 2020. Tale finanziamento è stato estinto in via anticipata in data 16 dicembre 2019 per un valore residuo pari a Euro 3.159 migliaia.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 17 luglio 2017 da Banca Popolare dell'Emilia-Romagna S.p.A.

› per complessivi Euro 20.000 migliaia prevede il rimborso in 10 rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.000 migliaia ciascuna;

› con scadenza 17 luglio 2022. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il covenant è stato rispettato.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 agosto 2019 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 25.000 migliaia prevede il rimborso in sei rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 4.166 migliaia ciascuna, con scadenza 29 Luglio 2022. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il covenant è stato rispettato.

Altri finanziamenti a breve termine

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri finanziamenti a breve termine in essere al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Valuta Al 31 dicembre
2019 2018
Altri finanziamenti a breve termine
Unicredit S.p.A. EUR 4.500
Banca Nazionale del Lavoro EUR 25.023
Banca Popolare di Sondrio EUR 14.000
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza EUR 10.000
Banco ITAU BRL 508
BPER Lussemburgo EUR 66 575
Altri finanziamenti a breve termine EUR 36
Totale altri finanziamenti a breve termine 25.633 29.075

Gli altri finanziamenti a breve termine sono relativi principalmente a linee di credito stand by, finanziamenti di breve termine (generalmente "hot money") e scoperti di conto corrente. Nello specifico, il Gruppo ricorre a linee di credito di breve termine committed e uncommitted, concesse da primarie controparti bancarie, che maturano interessi ad un tasso variabile indicizzato all'Euribor più spread.

Debiti verso altri finanziatori

I debiti verso altri finanziatori, correnti e non correnti, si riferiscono ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall'IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo. Si vedano anche le note 5.5 "Altre attività non correnti" e 5.7 "Crediti commerciali".

5.14 PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Per commenti relativi alla voce "Passività per imposte differite" si rimanda al paragrafo 5.3.

5.15 FONDI RELATIVI AL PERSONALE

La voce "Fondi relativi al personale" ammonta a Euro 3.066 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 3.001 migliaia al 31 dicembre 2018).

La tabella che segue riporta la movimentazione dei fondi relativi al personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Fondi relativi al
personale
Valori al 1 gennaio 2018 3.115
Accantonamenti 127
Oneri finanziari 40
(Utili)/perdite attuariali (76)
Utilizzi (205)
Valori al 31 dicembre 2018 3.001
Accantonamenti 70
Oneri finanziari 43
(Utili)/perdite attuariali 181
Utilizzi (228)
Valori al 31 dicembre 2019 3.066

Le informazioni circa la valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti sono riportate nella successiva nota 5.16.

5.16 FONDI PER RISCHI E ONERI

Le voci "Fondi per rischi e oneri non correnti" e "Fondi per rischi e oneri correnti" ammontano rispettivamente a Euro 15.218 migliaia ed Euro 12.718 migliaia al 31 dicembre 2019 (rispettivamente, Euro 13.592 migliaia ed Euro 14.058 migliaia al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Fondi per rischi e oneri non correnti
Fondo garanzia prodotti 5.217 4.917
Fondo indennità suppletiva di clientela 990 839
Fondo patto di non concorrenza agenti 1.784 1.523
Fondo Rebates 5.210 5.030
Altri fondi per rischi e oneri 2.016 1.233
Fondo per cause in corso 50
Totale fondi per rischi e oneri non correnti 15.218 13.592
Fondi per rischi e oneri correnti
Fondo garanzia prodotti 6.187 5.854
Fondo Free Product Fund 772 2.361
Altri fondi per rischi e oneri 5.759 5.843
Totale fondi per rischi e oneri correnti 12.718 14.058

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Fondo
garanzia
prodotti
Fondo
inden
nità
supple
tiva di
clientela
Fondo
patto di
non con
correnza
agenti
Fondo
Rebates
Altri
fondi per
rischi e
oneri
Fondo
per
cause in
corso
Fondi
per
rischi
e oneri
non
correnti
Fondo
garanzia
prodotti
Fondo
Free
Product
Fund
Altri
fondi per
rischi e
oneri
Fondi
per
rischi
e oneri
correnti
Valori al 1 gennaio 2018 4.694 1.108 1.408 3.355 7.751 195 19.637 5.792 1.424 7.426 14.642
Accantonamenti netti 1.645 (163) 168 4.872 3.087 50 9.286 3.199 2.115 5.390 10.704
Riclassifiche (3.151) (7.788) (10.939) (91) (4) (95)
Differenze cambio da
conversione
(9) (46) (825) (1.144) (8) (5) 11 (2)
Oneri finanziari 18 18
(Utili)/perdite attuariali (42) 152 110
Utilizzi (1.413) (63) (224) (992) (195) (2.642) (3.129) (1.082) (6.980) (11.190)
Valori al 31 dicembre
2018
4.917 839 1.523 5.030 1.233 50 13.593 5.854 2.361 5.843 14.059
Accantonamenti netti 3.288 151 261 388 2.912 6.999 4.243 695 4.778 9.716
Riclassifiche
Differenze cambio da
conversione
34 244 6 285 61 9 70
Oneri finanziari
Utilizzi (3.022) (452) (2.134) (50) (5.658) (3.971) (2.293) (4.863) (11.127)
Valori al 31 dicembre
2019
5.217 990 1.784 5.210 2.016 15.218 6.187 772 5.759 12.718

Il "Fondo garanzia prodotti" è relativo alle passività, ragionevolmente stimabili dal Gruppo, sulla base delle garanzie contrattualmente rilasciate ai clienti e della passata esperienza, connesse ai costi per ricambi e manodopera che il Gruppo dovrà sostenere nei futuri esercizi per interventi in garanzia sui prodotti i cui ricavi di vendita sono già stati riconosciuti nel conto economico dell'esercizio o di esercizi precedenti.

Il "Fondo indennità suppletiva di clientela" e il "Fondo patto di non concorrenza agenti" rappresentano una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della Società in caso di interruzione dei rapporti di agenzia. Tali fondi sono stati valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti, rispettivamente in base allo IAS 37 e allo IAS 19.

Il "Fondo Rebates" è rappresentativo della stima dei premi monetari che il Gruppo dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto.

Il "Fondo Free Product Fund" è rappresentativo della stima dei premi non monetari che il Gruppo dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto.

Gli altri fondi per rischi e oneri correnti si riferiscono principalmente a premi al personale dipendente per i quali non è ancora definito l'ammontare.

Gli accantonamenti riferiti ai fondi per rischi e oneri si riferiscono principalmente all'imposta brasiliana IPI che prudenzialmente è stata stanziata in attesa dell'esito del contenzioso con lo stato Brasiliano.

Gli accantonamenti netti del periodo si riferiscono principalmente all'imposta brasiliana IPI che prudenzialmente è stata stanziata in attesa dell'esito del contenzioso con lo stato Brasiliano.

Valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti e del fondo patto di non concorrenza agenti in base al principio IAS 19 e del fondo indennità suppletiva di clientela in base al principio IAS 37

La metodologia applicata per l'attualizzazione è stata quella conosciuta con il nome di "metodo degli anni di gestione su base individuale e per sorteggio" (MAGIS). Tale metodo è basato su una simulazione stocastica di tipo Montecarlo.

Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 sono le seguenti: (i) per le probabilità di morte sono state utilizzate le tavole determinate dall'ISTAT 2000 ridotte del 25%; (ii) per le probabilità di inabilità/invalidità quelle adottate nel modello INPS; (iii) per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria; (iv) per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte sono state utilizzate probabilità di turnover coerenti con l'evoluzione storica del fenomeno ed in particolare è stata considerata una frequenza annua del 5,00% per l'esercizio 2019, rispetto alla frequenza annua del 4,50% per l'esercizio 2018; (v) per le probabilità di anticipazione si è applicata una frequenza annua del 3%, sulla base della storicità del fenomeno, per una percentuale pari all'80% del fondo accumulato alla data di richiesta di anticipo.

Inoltre sono state assunte per le società italiane le seguenti ipotesi economico-finanziarie.

Al 31 dicembre
2019 2018
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,70% 1,55%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo di incremento TFR 2,62% 2,62%
Tasso annuo di incremento provvigioni (per la valutazione del P.N.C Agenti) 3,00% 3,00%

In merito alla scelta del tasso di attualizzazione è stato scelto come parametro di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.

È stata inoltre effettuata l'analisi di sensibilità al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo riferito alla variazione dello 0,5% del tasso annuo tecnico di attualizzazione. I risultati ottenuti sono i seguenti.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
-0,50%
variazione
Valore
contabile
0,50%
variazione
-0,50%
variazione
Valore
contabile
0,50%
variazione
Fondi relativi al personale 142 3.066 (133) 146 3.001 (134)
Fondo patto di non concorrenza agenti 102 1.784 (93) 84 1.523 (77)
Totale 244 4.850 (226) 230 4.524 (211)

Relativamente all'attualizzazione del Fondo indennità suppletiva di clientela (I.S.C.) sulla base del principio IAS 37, è stata considerata l'ipotesi del "gruppo chiuso" durante l'orizzonte temporale di riferimento. Le valutazioni sono state condotte quantificando i futuri pagamenti tramite proiezione dell'ISC maturate alla data di valutazione degli agenti operanti per la Società fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale con la società di appartenenza, mentre il metodo utilizzato è anche in questo caso il MAGIS. Relativamente alle ipotesi demografiche, per il biennio 2018-2019, sono state considerate per il tasso di mortalità le ipotesi ISTAT 2011, per l'inabilità le tavole INPS distinte per età e sesso mentre per l'età di pensionamento il requisito del raggiungimento secondo quanto previsto da ENASARCO. Per quanto attiene la possibilità di uscita degli agenti per interruzione del rapporto con la Società o altre cause, sono state utilizzate delle stime delle frequenze annue sulla base dei dati aziendali. Le ipotesi finanziarie riguardano invece essenzialmente il tasso di attualizzazione che alla data del 31 dicembre 2019 si è scelto essere il rendimento ricavabile dall'indice Iboxx AA Corporate della durata 5-7 anni coerente con quella del collettivo oggetto di valutazione 0,15%.

5.17 ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Altre passività non correnti" ammonta a Euro 35.058 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 29.826 migliaia al 31 dicembre 2018).

Le altre passività non correnti includono principalmente:

  • › i risconti passivi, pari a Euro 7.249 migliaia, connessi al differimento, per competenza, dei ricavi legati ai contratti pluriennali di assistenza tecnica. Tali risconti sono identificati quali passività contrattuali ai sensi dell'IFRS 15;
  • › le passività per vendite con diritto di reso, pari a Euro 27.698 migliaia, rilevate, ai sensi dell'IFRS 15, al fine di rappresentare i ricavi sospesi associati a tali vendite.

5.18 DEBITI COMMERCIALI

La voce "Debiti commerciali" ammonta a Euro 127.537 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 143.910 migliaia al 31 dicembre 2018). I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, di componenti e di servizi per trasporto, lavorazioni e assistenza tecnica. Tali transazioni rientrano nella normale gestione degli approvvigionamenti.

5.19 PASSIVITÀ PER IMPOSTE SUL REDDITO

La voce passività per imposte sul reddito ammonta a Euro 5.078 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 8.097 migliaia al 31 dicembre 2018). Il credito per imposte sul reddito al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 6.000 migliaia (Euro 3.844 migliaia al 31 dicembre 2018) (si veda nota 5.10).

5.20 PASSIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce "Passività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 13 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 80 migliaia al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle passività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Forward
AUD 13
CNY 22
JPY 45
Interest Rate Swaps 13
Totale 13 80

Le passività per strumenti finanziari derivati sono relative ai differenziali derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" e "Interest rate swap" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio cambio e di tasso, rispettivamente.

Si segnala che il Gruppo, a seguito dell'estinzione anticipata del finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia e scadenza 9 aprile 2020, avvenuta in data 15 luglio 2019 , ha provveduto all'unwinding del contratto di copertura Interest rate Swap che era stato stipulato al fine di coprire il gruppo dal rischio di tasso legato al medesimo finanziamento. Il Mark to market liquidato è stato pari a Euro 9 migliaia.

Le passività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2019 sono relative a differenziali positivi derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio di cambio. I contratti di tipo "forward" in essere al 31 dicembre 2019 e 2018 sono riepilogati nella tabella che segue.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019
Valuta Importo valuta
acquistata
Valuta Importo valuta
venduta
Forward EUR 612 AUD 1.000
Situazione al 31.12.2019
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2018
Valuta Importo valuta
acquistata
Valuta Importo valuta
venduta
Forward EUR 2.577 JPY 330.000
Forward EUR 2.160 AUD 3.500
Forward EUR 8.432 GBP 7.500
Forward EUR 10.436 USD 12.000
Forward EUR 1.368 CNY 11.000
Situazione al 31.12.2018

L'esposizione al rischio di cambio viene gestita, principalmente, con contratti di vendita di valuta a termine denominati nella valuta di vendita di alcuni mercati in cui il Gruppo opera. Si specifica, tuttavia, che tali contratti, al 31 dicembre 2019, non sono stati trattati contabilmente con la metodologia dell'hedge accounting.

Al 31 dicembre 2019 non risultano in essere operazioni di hedge accounting a fronte del rischio di tasso di cambio.

Alla data del 31 dicembre 2019 il Gruppo non detiene in portafoglio alcun strumento derivato trattato secondo le regole dell'hedge accounting.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
Attività 2019 Attività 2018 Passività 2019 Passività 2018
Copertura tassi di interesse:
Strumenti di copertura dal rischio tassi di interesse
(corrente) – cash flow hedge
(10)
Effetto fiscale – Strumenti di copertura dal rischio
tassi di interesse (corrente) – cash flow hedge –
5
Totale - - (7)

Al 31 dicembre 2018 la riserva cash flow hedge si riferisce sostanzialmente alla componente efficace delle operazioni di copertura del rischio di tasso d'interesse con riferimento all'unico contratto di interest rate swap (IRS) stipulato in relazione al finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia (si veda la successiva nota 5.13).

Tale strumento finanziario trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting, è stato estinto in via anticipata in data 15 luglio 2019 coerentemente al rimborso anticipato del finanziamento sottostante oggetto di copertura. Il Mark to market liquidato è stato pari a Euro 9 migliaia.

Coerentemente con l'estinzione della suddetta operazione di copertura il valore della riserva esposta al 31 Dicembre 2018 è stato completamente riversato a conto economico al netto del relativo effetto fiscale per Euro 7 migliaia.

(In migliaia di Euro) Riserva di CFH
Saldo al 31 dicembre 2017 (15)
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges 10
Effetto fiscale – Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges (3)
Saldo al 31 dicembre 2018 (7)
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges
Effetto fiscale – Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges
Saldo al 31 dicembre 2019

5.21 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

La voce "Altre passività correnti" ammonta a Euro 68.687 al 31 dicembre 2019 (Euro 60.471 al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre passività correnti al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Altre passività correnti
Risconti passivi 22.023 19.410
Anticipi da clienti 15.871 13.307
Debiti verso dipendenti 11.427 10.001
Debiti verso Erario per IVA 9.661 7.310
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 4.998 4.744
Altri debiti 3.556 4.532
Ratei passivi 1.151 1.167
Totale altre passività correnti 68.687 60.471

I "Risconti passivi" sono principalmente relativi a contratti di manutenzione programmata; gli "Anticipi da clienti" sono riferibili ad anticipazioni per acconti e a caparre ricevute a fronte di forniture da effettuare. Tali poste sono identificate quali passività contrattuali ai sensi dell'IFRS 15.

I "Debiti verso dipendenti" si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni del mese di dicembre liquidate nel mese di gennaio, alle ferie maturate e non godute e ai premi al personale.

I "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" sono principalmente relativi agli oneri sociali di varia natura da versare nel corso dell'esercizio successivo con riferimento alle retribuzioni del mese di dicembre, alla tredicesima mensilità e alle ferie maturate e non godute.

Gli "Altri debiti" al 31 dicembre 2019 e 2018 sono principalmente riferibili alle ritenute applicate sui redditi da lavoro dipendente ed autonomo da versare nel corso dell'esercizio successivo.

I "Ratei passivi" comprendono principalmente ratei riferiti ad utenze, sponsorizzazioni ed assicurazioni.

6 Note al conto economico

6.1 RICAVI

La voce "Ricavi" ammonta a Euro 666.418 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 632.919 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Ricavi
Ricavi da vendita di prodotti, ricambi, hardware e software 560.982 536.911
Ricavi da trasporto e installazione, assistenza post – vendita e noleggio 105.436 96.008
Totale ricavi 666.418 632.919

La ripartizione dei ricavi per canale distributivo e area geografica è riportata nella nota 4 "Informativa settoriale".

6.2 ALTRI RICAVI E PROVENTI

La voce "Altri ricavi e proventi" ammonta a Euro 2.513 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 1.219 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018). Gli altri ricavi e proventi sono costituiti prevalentemente da affitti attivi e da proventi per risarcimenti da fornitori.

6.3 ACQUISTI E CONSUMI DI MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI

La voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" ammonta a Euro 219.270 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 200.470 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti
Acquisti e consumi di materie prime 127.125 133.766
Acquisti e consumi di prodotti finiti 90.031 65.929
Acquisto di imballaggi, costi per dazi e spese doganali 2.360 299
Consumi di semilavorati (247) 477
Totale acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 219.270 200.470

6.4 COSTI PER SERVIZI

La voce "Costi per servizi" ammonta a Euro 163.585 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 162.531 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 riesposto.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019* 2018
Costi per servizi
Trasporti su vendite, costi doganali e installazioni 50.895 47.120
Assistenza tecnica 22.335 22.383
Pubblicità 17.985 20.750
Affitti passivi 6.589 9.887
Agenti 11.287 9.704
Consulenze 10.651 11.395
Trasporti su acquisti 11.262 11.871
Viaggi e rappresentanza 1.071 1.140
Lavorazioni esterne 2.598 3.124
Utenze 3.104 2.986
Manutenzioni 5.456 4.301
Altri servizi 20.353 17.871
Totale costi per servizi 163.585 162.531

* I dati al 2019 includono gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative.

Gli "Altri servizi" fanno principalmente riferimento a costi per gestione depositi esterni, assicurazioni e compensi ad amministratori non dipendenti, al collegio sindacale e alla società di revisione.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei compensi spettanti alla società di revisione a fronte dei servizi forniti alla Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Compensi alla società di revisione
Revisione contabile 918 999
Altri servizi 109 197
Totale compensi alla società di revisione 1.027 1.196

6.5 COSTI PER IL PERSONALE

La voce "Costi per il personale" ammonta a Euro 136.157 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 133.837 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019* 2018
Costi per il personale
Salari e stipendi 93.112 90.713
Oneri sociali 25.485 23.631
Accantonamenti fondi relativi al personale 2.770 2.746
Altri costi 14.789 16.747
Totale costi per il personale 136.157 133.837

* I dati al 2019 includono gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative.

La tabella che segue riporta il numero medio e puntuale dei dipendenti suddivisi per categoria per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(in numero) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Medio Fine esercizio Medio Fine esercizio
Numero dipendenti
Dirigenti 60 60 62 61
Impiegati 1.380 1.382 1.313 1.366
Operai 695 680 673 706
Totale numero dipendenti 2.135 2.122 2.048 2.133

6.6 ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce "Altri costi operativi" ammonta a Euro 7.332 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 6.140 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Altri costi operativi
Altre tasse e imposte indirette 5.176 4.181
Accantonamenti netti su crediti commerciali ceduti (85) 200
Oneri diversi 2.241 1.758
Totale altri costi operativi 7.332 6.140

Gli "Oneri diversi" fanno principalmente riferimento a quote associative, a omaggi di prodotti distribuiti a scopo promozionale e di comunicazione e a donazioni. La voce tasse e imposte indirette accoglie principalmente l'accantonamento IPI brasiliana relativa al contenzioso con lo stato sopra descritto nel punto 5.16.

6.7 QUOTA DI RISULTATO DI JOINT VENTURE

La voce "Quota di risultato di joint venture" ammonta a Euro 999 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 257 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018). La quota di risultato di joint venture è riconducibile alla frazione di risultato netto di spettanza del Gruppo conseguito dalle società collegate o controllate congiuntamente (si veda nota 5.4).

6.8 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI/(RIVALUTAZIONI)

La voce "Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni)" ammonta a Euro 31.114 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 22.002 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019* 2018
Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni)
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 21.919 14.165
Ammortamento di attività immateriali 9.126 7.827
Svalutazioni di immobili, impianti e macchinari 58
Svalutazioni di attività immateriali 11 10
Totale ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) 31.114 22.002

* I dati al 2019 includono gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative.

Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione delle voci "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 si rimanda alle relative note n. 5.1 e 5.2.

6.9 ACCANTONAMENTI NETTI

La voce "Accantonamenti netti" ammonta a Euro 4.120 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 2.562 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli accantonamenti netti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Accantonamenti netti
Accantonamenti netti al fondo svalutazione rimanenze 760 (41)
Accantonamenti netti al fondo svalutazioni dei crediti 2.944 1.654
Accantonamenti netti al fondo garanzia prodotti 535 282
Accantonamenti netti ad altri fondi per rischi e oneri (69) 678
Accantonamenti netti al fondo cause in corso (50) (11)
Totale accantonamenti netti 4.120 2.562

La voce "Accantonamenti netti al fondo svalutazioni dei crediti" comprende crediti non commerciali per un importo pari a Euro 1.259 migliaia.

6.10 PROVENTI FINANZIARI

La voce "Proventi finanziari" ammonta a Euro 8.739 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 10.262 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Proventi finanziari
Utili su cambi realizzati 7.433 8.235
Utili su cambi non realizzati 656 1.332
Altri proventi finanziari 174 116
Interessi attivi bancari 476 579
Totale proventi finanziari 8.739 10.262

6.11 ONERI FINANZIARI

La voce "Oneri finanziari" ammonta a Euro 11.091 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 9.733 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019* 2018
Oneri finanziari
Perdite su cambi realizzate 7.062 7.667
Perdite su cambi non realizzate 2.080 761
Interessi passivi su mutui 517 756
Accantonamento svalutazione crediti finanziari
Interessi passivi e commissioni bancarie 333 315
Altri oneri finanziari 1.098 235
Totale oneri finanziari 11.091 9.733

* I dati al 2019 includono gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative

Gli "Altri oneri finanziari" includono principalmente oneri finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi per relativi al personale e dei fondi per rischi e oneri non correnti.

6.12 PROVENTI/(ONERI) DA PARTECIPAZIONI

La voce "Proventi/(oneri) da partecipazioni" ammonta complessivamente a proventi per Euro 402 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (oneri per Euro 74 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

6.13 IMPOSTE SUL REDDITO

La voce "Imposte sul reddito" ammonta a Euro 22.659 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 13.988 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Imposte sul reddito
Correnti 24.000 25.236
Differite 1.280 (1.267)
Totale imposte sul reddito dell'esercizio 25.281 23.969
Imposte relative ad esercizi precedenti (2.622) (9.981)
Totale imposte sul reddito 22.659 13.988

Durante l'esercizio 2019 il Gruppo ha siglato un accordo preventivo con l'Agenzia delle Entrate italiana per l'accesso al Beneficio fiscale, relativo al regime fiscale opzionale Patent Box che consente agevolazioni fiscali sul Know-How per cinque anni (2017-2021). Il beneficio, non ricorrente in quanto riferibile agli esercizi precedenti (2017-2018) ammonta complessivamente a Euro 2.238 migliaia. Con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, il beneficio Patent Box relativo al Marchio e al Know-How ammonta complessivamente a Euro 5.201 migliaia.

La tabella che segue riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e quello effettivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 % 2018 %
Risultato prima delle imposte 106.404 107.906
Imposte calcolate all'aliquota applicabile 25.537 24,0% 25.897 24,0%
Effetto differenza fra aliquote locali e aliquota teorica 1.156 1,1% (1.197) (1,1%)
Effetto fiscale costi non deducibili 1.388 1,3% 3.247 3,0%
Perdite fiscali riportabili a nuovo per cui non sono
state iscritte attività per imposte anticipate
(41) (0,0%) (394) (0,4%)
Effetto fiscale ricavi non tassabili 0,0% 0,0%
Imposta sostitutiva 0,0% 0,0%
Rilascio passività per imposte differite 0,0% 0,0%
Altre imposte sul reddito (IRAP) 2.347 2,2% 4.060 3,8%
Svalutazione attività per imposte anticipate 0,0% 0,0%
Effetto Patent Box Technogym Spa 2015-2017 0,0% (9.908) (9,2%)
Effetto Patent Box Technogym Spa 2017-2018 (2.238) (2,1%) 0,0%
Effetto Patent Box Technogym Spa 2019 (5.201) (4,9%) (4.923) (4,6%)
Effetto imposte differite Attive USA 0,0% (2.589) (2,4%)
Imposte anni precenti (289) (0,3%) (205) (0,2%)
Totale 22.659 21,3% 13.988 13,0%

Le imposte sul reddito non ricorrenti si riferiscono principalmente al beneficio fiscale, relativo al regime fiscale opzionale Patent Box siglato da Technogym durante l'esercizio 2019 che onsente agevolazioni fiscali sul Know-How per cinque anni (2017-2021). La quota conuntivata per il biennio 2017-2018 è pari a Euro 2.238 migliaia da considerarsi non ricorrente in quanto riferibile ad esercizi precedenti. La quantificazione puntuale del beneficio relativo all'esercizio 2019 ammonta a Euro 5.201 migliaia (Euro 4.923 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Al netto di tale beneficio fiscale non ricorrente, il tax rate passa dal 13,0%% al 21,3%.

6.14 UTILE PER AZIONE

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio di calcolo dell'utile per azione base.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Utile per azione
Utile netto del periodo 83.204 93.030
Numero azioni (in migliaia) 201.005 201.005
Totale utile per azione 0,41 0,46

7 Indebitamento finanziario

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 e 2018, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Indebitamento finanziario netto
A. Cassa 114.413 78.503
B. Altre disponibilità liquide
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 114.413 78.503
E. Crediti finanziari correnti 84 215
F. Debiti bancari correnti (25.633) (29.075)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (12.486) (18.420)
H. Altri debiti finanziari correnti (16.717) (12.705)
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (54.836) (60.201)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 59.662 18.518
K. Debiti bancari non correnti (24.680) (37.617)
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti finanziari non correnti (31.316) (15.772)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (55.996) (53.389)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 3.666 (34.871)

Si precisa che l'indebitamento finanziario netto include altri debiti finanziari relativi ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall' IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo.

L'indebitamento finanziario netto, senza considerare l'impatto IFRS 16, sarebbe stato pari a Euro 25.330 migliaia al 31 dicembre 2019 .

Al 31 dicembre 2019 non esistono vincoli o limitazioni all'utilizzo delle disponibilità liquide di Gruppo ad eccezione di importi non significativi relativi a specifiche circostanze, strettamente legate all'operatività commerciale di talune società del Gruppo.

8 Gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • › rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • › rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • › rischio di mercato, nel dettaglio:
  • rischio di cambio, relativo all'operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;
  • rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione del Gruppo su strumenti finanziari che generano interessi;
  • rischio di prezzo, dovuto a variazione del prezzo delle commodity.

Rischio di credito

La gestione operativa del rischio credito è demandata alla funzione di Credit Management che opera sulla base di una credit policy che disciplina: (i) la valutazione della classe di merito dei clienti tramite l'utilizzo di un sistema di riskscore rating elaborato internamente, per la gestione dei limiti di affidamento e l'eventuale richiesta di adeguate garanzie bancarie o assicurative a supporto della concessione di dilazioni di pagamento; (ii) l'intervento di comitati di credito istituzionalizzati su eventuali operazioni a condizioni diverse da quelle normalmente applicate dalla società; (iii) l'adozione di politiche di assicurazione del credito; (iv) il monitoraggio del saldo dei crediti e della relativa anzianità in modo che l'importo delle posizioni pendenti non sia significativo; (v) il monitoraggio dei relativi flussi di incasso attesi; (vi) le opportune azioni di sollecito; (vii) le eventuali azioni di recupero. Le svalutazioni sono effettuate su percentuali dello scaduto, basate su serie storiche di insolvenze, ad eccezione di eventuali svalutazioni effettuate su specifici crediti in contenzioso. In relazione alla suddivisione dei crediti per scadenza si rinvia a quanto riportato nella nota "Crediti commerciali". In caso di attività di finanziamento legata a eccedenza temporanea di liquidità o in caso di stipula di strumenti finanziari (strumenti derivati), il Gruppo ricorre esclusivamente a interlocutori di elevato standing creditizio. La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo alla fine dell'esercizio è rappresentata principalmente dal valore contabile dei crediti commerciali.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità del Gruppo viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo da parte della capogruppo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società del Gruppo. In particolare sono state adottate una serie di politiche e processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità: (i) mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile; (ii) ottenimento di linee di credito adeguate; (iii) monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale. Nell'ambito di questa tipologia di rischio, nella composizione dell'indebitamento finanziario netto il Gruppo tende a finanziare gli investimenti ed impegni correnti sia con il cash-flow generato dalla gestione che utilizzando linee di credito a breve termine.

Di seguito si riporta l'ammontare degli affidamenti utilizzati e disponibili al 31 dicembre 2019 e 2018.

(in migliaia di Euro) Linee di Cassa Linee Autoli
quidanti
Linee Finan
ziarie
Totale
Al 31 dicembre 2019
Affidamenti 7.382 18.751 137.219 163.352
Utilizzi (62.000) (62.000)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2019 7.382 18.751 75.219 101.352
Al 31 dicembre 2018
Affidamenti 7.382 20.682 143.796 171.859
Utilizzi (84.254) (84.254)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2018 7.382 20.682 59.541 87.605

Nella tabella che segue si evidenziano la composizione e la scadenza delle voci di debito al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Valori al 31 dicembre 2019
Passività finanziarie non correnti 55.996 55.996
Altre passività non correnti 35.058 35.058
Debiti commerciali 127.537 127.537
Passività per imposte sul reddito 5.078 5.078
Passività finanziarie correnti 54.823 54.823
Passività per strumenti finanziari derivati 13 13
Altre passività correnti 68.687 68.687
Totale 256.138 91.053 347.572
Valori al 31 dicembre 2018
Passività finanziarie non correnti 53.389 53.389
Altre passività non correnti 29.826 29.826
Debiti commerciali 143.910 143.910
Passività per imposte sul reddito 8.097 8.097
Passività finanziarie correnti 60.121 60.121
Passività per strumenti finanziari derivati 80 80
Altre passività correnti 60.471 60.471
Totale 272.679 83.216 355.895

Al 31 dicembre 2019, il Gruppo Technogym può contare su circa 101,4 milioni di Euro di linee di credito inutilizzate, su disponibilità liquide per 114,4 milioni di Euro e su Crediti commerciali per 127,5 milioni per complessivi 343,3 milioni di Euro a fronte di debiti ed impegni correnti complessivamente pari a 256,1 milioni di Euro.

RISCHIO DI MERCATO

Rischio di cambio

Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, YEN e AUD. La politica di rischio di cambio del Gruppo è quella di coprire in corso d'anno, puntualmente e per massa, con contratti a termine, mediamente tra il 70% e l'80% dell'esposizione transattiva denominata nelle suddette divise. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 nessun contratto derivato di copertura su cambi è stato contabilizzato con il metodo dell'hedge accounting.

Gli investimenti nelle partecipazioni del Gruppo in controllate estere non sono coperti in quanto le posizioni in valuta sono considerate a lungo termine.

La tabella che segue riporta la suddivisione per valuta dei crediti e dei debiti commerciali, nonché delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) EUR GBP USD CNY AUD JPY Altre
valute
Totale
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2019 53.405 22.640 20.482 2.134 2.618 8.007 18.185 127.472
Al 31 dicembre 2018 68.555 40.020 23.400 3.118 2.830 8.008 5.537 151.469
Disponibilità liquide ed equivalenti
Al 31 dicembre 2019 59.868 9.661 19.736 7.918 2.235 709 14.287 114.413
Al 31 dicembre 2018 42.648 8.586 12.178 3.971 1.567 2.814 6.739 78.503
Passività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2019 53.718 308 232 565 54.823
Al 31 dicembre 2018 59.395 255 471 60.121
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2019 102.714 8.666 9.191 394 1.103 5.469 127.537
Al 31 dicembre 2018 115.246 7.867 14.817 183 697 112 4.987 143.910

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa dall'Euro. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e l'Euro.

Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

2019 – Rischio di cambio (RC)
(In migliaia di Euro)
+5% -5%
Valore di
bilancio
di cui
soggette
a RC
Utili/
(perdite)
Altri
movimenti
nella RFV
Utili/
(perdite)
Altri
movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 114.413 52.548 (2.502) 2.766
Crediti commerciali 127.472 60.144 (2.864) 3.165
Attività financiarie non correnti 2.930 114 (5) 6
Attività finanziarie correnti 84 83 (4) 4
Attività per Strumenti finanziari
derivati
Effetto fiscale 1.498 (1.656)
(3.877) 4.285
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 55.996
Passività finanziarie correnti 54.823 627 30 (33)
Debiti commerciali 127.537 1.048 50 (55)
Passività per Strumenti finanziari
derivati
13 21.903 1.043 (1.153)
Effetto fiscale
1.123 (1.241)
Totale incrementi (decrementi) 2019 (2.755) 3.045
(In migliaia di Euro) 2018 – Rischio di cambio (RC)
+5% -5%
Valore di
bilancio
di cui
soggette
a RC
Utili/
(perdite)
Altri
movimenti
nella RFV
Utili/
(perdite)
Altri
movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 78.503 35.855 (1.707) 1.887
Crediti commerciali 151.469 77.976 (3.713) 4.104
Attività finanziarie correnti 67 0 (0) 0
Attività per Strumenti finanziari
derivati
148
Effetto fiscale 1.512 (1.672)
(3.908) 4.320
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 53.389
Passività finanziarie correnti 60.121 255 12 (13)
Debiti commerciali 143.910 26.574 1.143 (1.263)
Passività per Strumenti finanziari
derivati
80
Effetto fiscale (322) 356
833 (920)
Totale incrementi (decrementi) 2018 (3.075) 3.399

Rischio di tasso di interesse

I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse.

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso d'interesse, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) soggette alla fluttuazione dei tassi d'interesse. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente una riduzione e un incremento pari a 20 bp.

Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 2019 – Rischio di tasso (RT)
-20 bp
Valore di
bilancio
di cui sog
gette a RT
Utili/
(perdite)
Altri movi
menti nella
RFV
Utili/
(perdite)
Altri movi
menti nella
RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equi
valenti
114.413 91.535 183 (183)
Crediti commerciali 127.472
Effetto fiscale (57) 57
126 (126)
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 55.996 89.197 (178) 178
Passività finanziarie correnti 54.823 48.247 (196) 196
Debiti commerciali 127.537
Effetto fiscale 117 (117)
(257) 257
Totale incrementi
(decrementi) 2019
(131) 131
(In migliaia di Euro) 2018 – Rischio di tasso (RT)
+ 20 bp -20 bp
Valore di
bilancio
di cui
soggette
a RT
Utili/
(perdite)
Altri
movimenti
nella RFV
Utili/
(perdite)
Altri
movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed
equivalenti
78.503 58.017 116 (116)
Crediti commerciali 151.469
Effetto fiscale (36) 36
80 (80)
Passività finanziarie
Passività finanziarie non
correnti
53.389 89.190 (178) 178
Passività finanziarie
correnti
60.121 48.247 (175) 175
Debiti commerciali 143.910
Effetto fiscale 111 (111)
(242) 242
Totale incrementi
(decrementi) 2018
(162) 162

I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su tassi, a parità di tutte le altre variabili.

Rischio di prezzo

Il Gruppo effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity, ma in misura non rilevante.

Capital Risk Management

Il Gruppo gestisce il capitale con l'obiettivo di supportare il core business e ottimizzare il valore agli azionisti, mantenendo una corretta struttura del capitale e riducendone il costo. Il gearing ratio, calcolato come rapporto tra indebitamento finanziario netto e capitale totale è il seguente.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Indebitamento finanziario netto (A) (3.666) 34.871
Patrimonio netto di Gruppo e Terzi (B) 260.089 209.277
Capitale totale (C)=(A)+(B) 256.423 244.148
Gearing ratio (A)/(C) -1,4% 14,3%

8.1 GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Al 31 dicembre 2019 e 2018 il valore contabile delle attività finanziarie equivale sostanzialmente al fair value delle stesse. L'IFRS 7 definisce i seguenti tre livelli di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria: (i) Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo; (ii) Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; (iii) Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili. Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nel IFRS 7.

Strumenti finanziari per categoria

Le tabelle che seguono evidenziano le attività e passività finanziarie per categoria di strumento finanziario, in accordo con l'IFRS 9, con indicazione del livello gerarchico di fair value al 31 dicembre 2019 e 2018.

2019 (In migliaia di Euro) Attività
finanziarie
Attività
finanziarie
Attività
finanziarie
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortiz
zato
FV vs OCI FV vs
P&L
Altre attività non correnti 46.327 3.264 49.590 3.264 3.264
Attività finanziarie non
correnti
2.930 2.930
Attività finanziarie non
correnti
49.256 3.264 52.520 3.264 3.264
Crediti commerciali 127.472 127.472
Disponibilità liquide ed
equivalenti
114.413 114.413
Attività per strumenti
finanziari derivati
Attività finanziarie correnti 84 84
Altre attività correnti 22.195 22.195
Attività finanziarie correnti 264.165 264.165
2018 (In migliaia di Euro) Finanzia
menti e
crediti
Available
for sales
Attività
finanzia
rie al fair
value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammor
tizzato
FV vs
OCI
FV vs
P&L
Altre attività non correnti 46.190 2.539 48.729 2.539 2.539
Attività finanziarie non
correnti
2.881 2.881
Attività finanziarie non
correnti
49.070 2.539 51.609 2.539 2.539
Crediti commerciali 151.469 151.469
Disponibilità liquide ed
equivalenti
78.503 78.503
Attività per strumenti
finanziari derivati
148 148 148 148
Attività finanziarie
correnti
67 67
Altre attività correnti 20.103 20.103
Attività finanziarie
correnti
250.142 148 250.290 148 148
2019 (In migliaia di Euro) Passività
finanziarie
Passività
finanziarie
al fair
value
Attività
finanziarie
al fair
value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo FV vs OCI FV vs
ammortiz
zato
P&L
Passività finanziarie non
correnti
55.996 55.996
Altre passività non correnti 35.058 35.058
Passività finanziarie non
correnti
91.054 91.054
Passività finanziarie correnti 54.823 54.823
Debiti commerciali 127.537 127.537
Passività per strumenti
finanziari derivati
13 80 93 80 80
Altre passività correnti 68.687 68.687
Passività finanziarie
correnti
251.061 80 251.141 80 80
2018 (In migliaia di Euro) Passività
finanziarie
Passività
finanziarie
al fair
value
Attività
finanziarie
al fair
value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortiz
zato
FV vs OCI FV vs
P&L
Passività finanziarie non
correnti
53.389 53.389
Altre passività non correnti 29.826 29.826
Passività finanziarie non
correnti
83.216 83.216
Passività finanziarie correnti 60.121 60.121
Debiti commerciali 143.910 143.910
Passività per strumenti
finanziari derivati
80 10 126 216 136 136
Altre passività correnti 60.471 60.471
Passività finanziarie
correnti
264.582 10 126 264.719 136 136

9 Transazioni con parti correlate

I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti del Gruppo con parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio.

(In migliaia di Crediti commerciali Attività fin correnti Altre attività correnti Debiti commerciali Altre passività correnti
Euro)
Valori al 31
dicembre
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Technogym EMI
RATES LLC
344 615 1.546 2.038 220 235
PUBBLISOLE
SPA
43 43
CONSORZIO
ROMAGNA
INIZIATIVE
51 25 16 0
ASSO.MILANO
DURINI DESIGN
MPS MOVI
MENTO PER LA
SALUTE
FUNKY BOTS
LLC
FITSTADIUM SRL
WELLINK SRL 87 139
WELLNESS
HOLDING SRL 114 1 145 227
VIA DURINI 1 SRL (67) (66)
SALHOUSE HOL
DING SARL
FATTORIA
DEI GESSI Srl
ALTAVIT
AEDES S.S. 15 65
STARPOOL SRL 4 1
ONE ON ONE
SRL 66 2 172 116
SOBEAT S.R.O.
Total 525 618 1.597 2.063 636 760
Totale
Bilancio
127.472 151.469 84 67 22.295 20.103 127.537 143.910 68.687 60.471
Incidenza
sulla voce di
bilancio
0,4% 0,4% 0,0% 0,0% 7,2% 10,3% 0,5% 0,5% 0,0% 0,0%
(In migliaia di Euro) Ricavi Altri ricavi e proventi Acquisti e consumi
di Mp e Semilavorati
Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Proventi finanziari Oneri finanziari
Valori al 31 dicembre 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Technogym Emirates LLC 11.738 9.915 178 146 (82) (79) (3) (38) (1) 21 0 (5) 0 (0) 0 0
PUBBLISOLE SPA 0 0 0 0 0 0 (35) (31) 0 0 0 0 0 0 0 0
CONSORZIO ROMAGNA
INIZIATIVE
0 0 0 0 0 0 (29) (28) 0 0 0 0 0 0 0 0
Asso.Milano Durini Design 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (3) 0 0 0 0 0
FUNKY BOTS LLC 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 15 0 0
WELLINK SRL 0 1 0 2 0 0 (379) (450) (23) 0 (0) 0 0 0 0 0
WELLNESS HOLDING SRL 0 0 0 0 0 0 (250) (250) (15) (10) 0 0 0 0 0 0
VIA DURINI 1 SRL 0 0 0 0 0 0 (63) (860) 0 0 (9) (7) 0 0 (134) 0
STARPOOL SRL 2 0 0 0 0 0 (5) (1) 0 0 0 0 0 0 0 0
ONE ON ONE SRL 55 45 0 0 0 0 (576) (283) (2) 0 (0) 0 0 0 0 0
ENERVIT SPA 16 0 0 0 0 0 (1) (0) 0 0 0 0 0 0 0 0
ALNE SOC. AGR. S.R.L. 0 0 0 0 0 0 0 0 (1) 0 (7) 0 0 0 0 0
AEDES S.S. 0 0 0 0 0 0 (66) (63) 0 0 0 (1) 0 0 0 0
Sobeat s.r.o. 0 0 0 0 0 0 (670) (662) 0 0 0 0 0 0 0 0
Total 11.813 9.961 178 147 (82) (79) (2.077) (2.666) (43) 11 (19) (13) 0 15 (134) 0
Totale Bilancio 666.418 632.919 2.513 1.219 (219.270) (200.470) (163.585) (162.531) (136.157) (133.837) (7.332) (6.140) 8.739 10.262 (11.091) (9.733)
Incidenza sulla voce di bilancio 1,8% 1,6% 7,1% 12,1% 0,0% 0,0% 1,3% 1,6% 0,0% 0,0% 0,3% 0,2% 0,0% 0,1% 1,2% 0,0%

(*) I dati al 2019 includono gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative

I rapporti esistenti tra il Gruppo e le parti correlate al e per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 sono principalmente di natura commerciale. Technogym Emirates LLC è una joint venture costituita dal Gruppo con una società degli Emirati Arabi al fine di agevolare la distribuzione e la vendita di prodotti e servizi del Gruppo in tale territorio. Nello specifico, i rapporti con tale società sono regolati da un accordo in base al quale a quest'ultima viene affidata la distribuzione in via esclusiva dei prodotti del Gruppo negli Emirati Arabi. Al contempo, Technogym Emirates LLC è tenuta a rispettare determinate condizioni in termini di rispetto delle politiche commerciali, di distribuzione, di vendita e post vendita imposte dal Gruppo. Le transazioni sono regolate da ordini emessi di volta in volta sulla base di un listino concordato tra le parti e periodicamente aggiornato.

I rapporti con la società Via Durini 1 S.r.l. sono relativi a un contratto di locazione sottoscritto dal Gruppo in data del 31 marzo 2010 avente a oggetto un complesso immobiliare sito in Milano in Via Durini 1, sede di uno showroom del Gruppo stesso. I rapporti con la One on One S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione e alla gestione di aree Wellness aziendali. Nello specifico, in tali circostanze, il Gruppo talvolta si avvale del supporto della One on One S.r.l. al fine di offrire un servizio completo al proprio cliente finale.

I rapporti fra il Gruppo e One on One S.r.l. sono regolati da accordi definiti di volta in volta sulla base delle richieste e delle esigenze del cliente finale.

Compensi agli amministratori e ai dirigenti con responsabilità strategica

L'ammontare complessivo dei compensi e dei relativi oneri del Consiglio di Amministrazione è stato pari a Euro 2.448 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 2.379 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

L'ammontare complessivo dei compensi ai dirigenti con responsabilità strategica è stato pari a Euro 2.014 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 2.986 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018). La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei suddetti compensi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Compensi per la carica 1.651 1.650
Benefici non monetari 46 28
Bonus e altri incentivi 222 724
Altri compensi 95 584
Totale 2.014 2.986

10 Passività potenziali

Al 31 dicembre 2019 non sono in corso procedimenti legali o tributari significativi in capo a nessuna società del Gruppo, per cui non siano stati contabilizzati appositi fondi per rischi e oneri ad eccezione di quanto di seguito riportato.

Si segnala un avviso di accertamento di ammontare pari a circa Euro 10 milioni ricevuto durante il primo semestre 2017 relativamente alla società Technogym Equipamentos de Ginástica e Solução para bem estar ltda per tematiche di presunte irregolarità formali nelle dichiarazioni doganali di importazione riferite agli esercizi precedenti al 2015 anche in nome della Technogym Fabricação de Equipamento de Ginástica ltda, oggi incorporata nella Technogym Equipamentos de Ginástica e Solução para bem estar ltda.

La società supportata dalle relazioni dei fiscalisti e degli avvocati locali si è opposta alle presunzioni dell'amministrazione locale ed alla prima sentenza non favorevole in quanto ritiene di avere sempre operato nel pieno rispetto delle disposizioni tributarie e doganali locali. Di conseguenza ha ritenuto di non dover contabilizzare nessun fondo in quanto il rischio di soccombenza non è stato valutato probabile.

11 Impegni e garanzie

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate per Euro 3.810 migliaia (Euro 5.959 migliaia al 31 dicembre 2018), nell'interesse di società correlate, per Euro 3.647 migliaia (Euro 3.416 migliaia al 31 dicembre 2018). Sono inoltre in essere garanzie prestate nell'interesse del Gruppo a favore di enti pubblici ed altri soggetti terzi per Euro 2.200 migliaia (Euro 2.522 migliaia al 31 dicembre 2018).

Non si rilevano impegni di particolare rilievo alla fine dell'esercizio fatta eccezione per quanto già dettagliato nella tabella inserita tra i rischi di liquidità.

12 Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo non ha posto in essere operazione significative non ricorrenti.

Si precisa che per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha rilevato oneri non ricorrenti per Euro 4.240 migliaia, principalmente riconducibili a maggiori costi operativi sostenuti a fronte di inefficenze derivanti dai processi di riassetto di alcune filiali commerciali.

13 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2019

Il 27 Gennaio 2020 il Comitato Organizzare delle Olimpiadi di Tokyo ha nominato Technogym Fornitore Ufficiale ed Esclusivo delle attrezzature e tecnologie digitali per le prossime Olimpiadi e Paralimpiadi. Si tratta dell'ottava esperienza per Technogym in questo ruolo, dopo Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008. Londra 2012, Rio 2016 e Pyeongchang 2018.

A seguito della procedura di Accelerated Bookbuilding conclusa in data 6 febbraio 2020 da parte di Wellness Holding S.r.l. per la cessione di n. 10.000.000 di azioni dell'Emittente, alla data di pubblicazione della presente Relazione Finanziaria Wellness Holding S.r.l. detiene il 39,80% del capitale dell'Emittentesociale dell'Emittente (che rappresenta il 56,94% del totale dei diritti di voto), mentre il restante 60,20% del capitale sociale dell'Emittente è flottante sul mercato MTA gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Durante i primi mesi del corrente anno vi è stata la diffusione del Covid-19 (cosiddetto Coronavirus), che rappresenta un evento successivo e non comporta variazioni ai valori di bilancio al 31 12 2019; ad oggi vi è ancora incertezza relativamente alla durata e all'espansione di tale epidemia, pertanto non è possibile effettuare valutazioni prospettiche sugli impatti dell'esercizio 2020, in relazione soprattutto alle voci sottoposte a stime.

Technogym ha attivato tutte le azioni utili alla minimizzazione dei rischi sia di natura sanitaria che di natura economica, patrimoniale e finanziaria.

Technogym conferma l'impegno nell'innovazione di prodotto con specifico focus sul miglioramento dell'esperienza d'uso delle attrezzature grazie ai servizi digitali supportati dalla piattaforma open MyWellness e grazie al lancio di Technogym Live sul parco installato di smart equipment. Tale passaggio consentirà agli utenti finali di accedere a nuovi contenuti di training ovunque si trovino, realizzando quindi un altro passaggio nella strategia Wellness on the Go da sempre condivisa dalla società, tale strategia risulta oggi centrale per Technogym e per tutto i suoi stakeholder dato l'attuale contesto.

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli Azionisti della Technogym SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Technogym SpA (la "Società") e sue controllate (il "Gruppo" o il "Gruppo Technogym"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, nonchè dalle note di commento al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Technogym al 31 dicembre 2019 e del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di avere acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio

consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Riconoscimento dei ricavi

Si vedano le note esplicative ai prospetti contabili consolidati, al paragrafo "Criteri di valutazione" e alla nota 6.1 – Ricavi

L'ammontare dei ricavi del Gruppo Technogym al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 666,4 milioni.

Tale voce include i ricavi per le vendite di attrezzature, accessori, servizi e soluzioni digitali per il wellness, realizzate dal Gruppo Technogym in vari segmenti, canali distributivi ed aree geografiche.

Le condizioni generali di vendita predisposte dal Gruppo Technogym sono oggetto di negoziazione con la controparte e possono essere modificate e/o integrate da clausole specifiche in relazione alla tipologia del cliente. I contratti di vendita, inoltre, soprattutto quelli con clienti di primario livello internazionale, sono spesso di durata pluriennale.

Nell'ambito della revisione legale del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, abbiamo focalizzato l'attenzione su quest'area di bilancio in quanto, oltre ad essere di ammontare significativo, risulta particolarmente complessa e richiede una approfondita analisi per accertare la corretta applicazione del principio della competenza economica dei ricavi, tanto per la possibile presenza di più prestazioni all'interno del medesimo contratto (per esempio, la vendita del prodotto e l'erogazione del servizio di manutenzione), con la conseguente necessità di allocare alle singole obbligazioni contrattuali il prezzo complessivo desumibile dal contratto / ordine di vendita, quanto per la presenza, nei contratti con determinati clienti internazionali, di clausole di buy back (ossia, cessioni con obbligo di riacquisto dell'usato a fronte della

Con riferimento alla voce Ricavi, il nostro approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, l'aggiornamento della nostra comprensione e valutazione del sistema di controllo interno delle varie società del Gruppo Technogym in relazione al ciclo vendite, nonché, ove ritenuto efficiente nelle circostanze, la verifica della sua adeguatezza mediante test su base campionaria dell'efficacia dei controlli rilevanti posti in essere dalle varie società del Gruppo.

Abbiamo poi aggiornato la nostra comprensione ed analizzato le condizioni generali di vendita e le principali clausole contrattuali utilizzate ed oggetto di negoziazione con la clientela, considerandone gli effetti ai fini dell'appropriato riconoscimento dei ricavi tramite analisi documentale e colloqui con la Direzione del Gruppo.

Al fine di verificare l'esistenza del ricavo di vendita nonché la corretta applicazione del principio della competenza economica, tenuto conto di quanto emerso dalle attività brevemente descritte sopra, abbiamo selezionato un campione di contratti/ordini di vendita conclusi nel corso dell'esercizio, analizzato le clausole contrattuali rilevanti nelle circostanze e verificato la corretta rilevazione e misurazione dei ricavi di vendita relativi alle transazioni selezionate; abbiamo inoltre selezionato un campione di transazioni contabilizzate come ricavi nel corso dell'anno ed in prossimità della data di chiusura dell'esercizio, ottenuto la documentazione a supporto (contratti/ordini, documenti di trasporto, fatture) e verificato la corretta rilevazione e misurazione del ricavo. Abbiamo, in particolare, focalizzato la nostra attività di

vendita di una nuova macchina), con l'esigenza di stimare, su base storico / statistica, la probabilità di attivazione delle medesime da parte dei clienti.

revisione sulla tipologia di contratti che prevede, oltre al trasferimento di un prodotto, anche l'erogazione di un servizio, al fine di verificare l'appropriata metodologia di allocazione del prezzo complessivo definito nel contratto a ciascuna prestazione contrattuale concordata con il cliente ("performance obligation").

Abbiamo altresì svolto procedure di richiesta di conferma esterna su base campionaria con l'obiettivo di acquisire elementi probativi a supporto dei ricavi e dei crediti commerciali iscritti in bilancio a fronte della vendita di prodotti o della prestazione di servizi.

Oltre a ciò abbiamo analizzato la ragionevolezza della stima dei premi monetari di fine anno riconosciuti ai distributori, nonché quella dei premi non monetari (i.e. free products) che il Gruppo riconosce ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi di vendita.

In aggiunta abbiamo verificato, su base campionaria, le fatture da emettere e le note di credito da emettere stanziate a bilancio, nonché le note di credito emesse all'inizio del 2020, al fine di accertarci della corretta competenza degli stanziamenti incrementativi e rettificativi dei ricavi effettuati dal Gruppo a fine anno.

Abbiamo, infine, ripercorso le assunzioni alla base della stima predisposta dal Gruppo per determinare la probabilità di attivazione delle clausole di buy back da parte dei clienti, testando la correttezza del calcolo e l'accurata rettifica del ricavo di vendita al fine di tenere in considerazione l'impegno di riacquisto preso dal Gruppo.

Abbiamo, da ultimo, verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa presentata nelle note di commento al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori della Technogym SpA sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per

esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;

  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella presente relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n°537/2014

L'assemblea degli azionisti della Technogym SpA ci ha conferito in data 16 febbraio 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n°537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e) del DLgs n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998

Gli Amministratori della Società sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Technogym al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Technogym al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Technogym al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e) del DLgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254

Gli Amministratori della Technogym SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione

da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria. Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254, segnaliamo che tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Bologna, 1 aprile 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Roberto Sollevanti (Revisore legale)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DEL GRUPPO Technogym AI SENSI DELL'ART.81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Nerio Alessandri, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, e Andrea Alghisi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Technogym S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • › l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • › l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019.
    1. Si attesta, inoltre, che il Bilancio Consolidato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    1. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui l'emittente e il Gruppo sono esposti.

Cesena, 17 marzo 2020

Relazione 195 BILANCIO SEPARATO 31 DICEMBRE 2019

PROSPETTI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Al 31 dicembre
Note 2019 di cui verso
parti correlate
2018 di cui verso
parti correlate
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 73.144.394 26.422.667 43.449.636
Attività immateriali 2 41.540.206 33.534.594
Attività per imposte anticipate 3 7.674.617 7.652.007
Partecipazioni 4 181.885.838 175.246.597
Attività finanziarie non correnti 5 37.679.537 37.479.537 39.118.165 38.918.165
Altre attività non correnti 5 47.470.486 58.936 41.417.553 402.713
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 389.395.077 340.418.551
Attività correnti
Rimanenze 6 31.538.432 42.355.845
Crediti commerciali 7 69.775.343 32.897.017 93.115.517 47.041.510
Attività finanziarie correnti 8 12.271.301 12.187.576 18.284.719 18.217.466
Attività per strumenti finanziari derivati 9 148.199
Altre attività correnti 10 15.502.896 2.411.379 14.288.171 3.537.497
Disponibilità liquide ed equivalenti 11 81.053.560 51.387.221
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 210.141.533 219.579.672
TOTALE ATTIVO 599.536.610 559.998.223
Al 31 dicembre
Note 2019 di cui verso
parti correlate
2018 di cui verso
parti correlate
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050.250 10.050.250
Altre riserve 73.485.047 68.688.030
Utili di esercizi precedenti 123.395.242 71.476.075
Utile (perdita) dell'esercizio 72.332.475 92.641.582
TOTALE PATRIMONIO NETTO 12 284.252.764 247.845.688
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 13 63.799.519 21.909.133 53.302.051
Fondi relativi al personale 14 2.865.768 2.870.347
Fondi per rischi e oneri non correnti 15 6.495.018 5.938.037
Altre passività non correnti 16 28.898.873 23.966.794
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 102.059.178 86.077.228
Passività correnti
Debiti commerciali 17 103.420.536 22.236.172 125.963.571 23.583.726
Passività per imposte sul reddito 18 1.654 4.628.349
Passività finanziarie correnti 13 85.872.877 37.851.351 71.607.764 12.331.823
Passività per strumenti finanziari derivati 19 13.310 79.830
Fondi per rischi e oneri correnti 15 9.853.527 123.551 10.678.334 191.715
Altre passività correnti 20 14.062.764 597.461 13.117.458 588.992
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 213.224.668 226.075.307
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVO
599.536.610 559.998.223

CONTO ECONOMICO

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2019 di cui verso
parti correlate
2018 di cui verso
parti correlate
RICAVI
Ricavi 21 436.484.060 246.298.151 440.060.952 256.789.413
Altri ricavi e proventi 22 13.623.559 12.607.839 10.419.124 9.711.634
Totale ricavi 450.107.619 450.480.076
COSTI OPERATIVI
Acquisti e consumi di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti
23 (222.252.442) (66.145.079) (211.489.411) (57.260.743)
di cui oneri non ricorrenti: (5.055)
Costi per servizi 24 (61.869.040) (3.653.701) (70.184.973) (8.154.159)
di cui oneri non ricorrenti: (53.083) (1.987.529)
Costi per il personale 25 (56.291.439) (980.637) (60.057.984) (976.339)
di cui oneri non ricorrenti: (896.610) (1.015.377)
Altri costi operativi 26 (4.679.391) (3.204.630) (4.409.563) (2.304.015)
Quota del risultato di joint venture (619.608)
Ammortamenti e svalutazioni/(rivaluta
zioni)
27 (24.342.037) (4.742.824) (16.153.823)
Accantonamenti netti 28 (9.836.723) (7.590.507) (385.562) (38.096)
di cui oneri non ricorrenti: (7.590.507) (7.590.507)
RISULTATO OPERATIVO 70.836.548 87.798.761
Proventi finanziari 29 8.371.303 721.705 9.737.128 836.791
Oneri finanziari 30 (9.128.613) (750.079) (10.058.820) (314.448)
Oneri finanziari netti (757.310) (321.692)
Proventi/(oneri) da partecipazioni 31 16.777.078 10.057.583 15.093.292 10.868.778
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 86.856.315 102.570.360
Imposte sul reddito 32 (14.523.841) (9.928.778)
di cui imposte sul reddito non ricorrenti 2.238.233 9.907.944
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 72.332.475 92.641.582
UTILE PER AZIONE 33 0,36 0,46

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(In Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Utile (perdita) dell'esercizio (A) 72.332.475 92.641.582
Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale 14 (180.837) 75.780
Effetto fiscale – Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale 43.401 (18.187)
Utili (perdite) attuariali per fondo P.N.C. 15 (65.914) (152.365)
Effetto fiscale – Utili (perdite) attuariali per fondo P.N.C. 15.819 36.568
Totale poste che non saranno successivamente riclassificate nel
conto economico (B1)
(187.530) (58.205)
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedges) 9
Effetto fiscale – Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash
flow hedges)
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (IRS) 9.866 10.401
Effetto fiscale – Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (IRS) (2.368) (2.496)
Totale poste che saranno successivamente riclassificate nel conto economico
(B2)
7.498 7.905
Totale Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell'effetto
fiscale (B)=(B1)+(B2)
(180.032) (50.300)
Totale utile complessivo dell'esercizio (A)+(B) 72.152.442 92.591.282

RENDICONTO FINANZIARIO

(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Attività operativa
Utile (perdita) dell'esercizio 12 72.332.475 92.641.582
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 32 14.523.841 9.928.778
Proventi/(Oneri) da partecipazioni 31 (16.777.078) (15.093.292)
Proventi/(Oneri) finanziari 29-30 757.310 321.692
Ammortamenti e svalutazioni 27 24.342.037 16.153.823
Accantonamenti netti 28 9.836.723 385.562
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 105.015.308 104.338.146
Variazione delle rimanenze 6 10.693.348 (11.001.357)
Variazione dei crediti commerciali 7 12.881.274 (25.405.796)
Variazione dei debiti commerciali 17 (22.707.842) 26.378.948
Variazione di altre attività e passività 10-15-
16-17-20
1.330.780 (8.155.364)
Imposte pagate 3-14-18-
32
(21.508.597) (11.305.469)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa (A) 85.704.271 74.849.106
Attività di investimento
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 1 (12.834.435) (9.877.354)
Dismissioni immobili, impianti e macchinari 1 703.523 117.214
Investimenti in attività immateriali 2 (16.650.014) (14.826.636)
Dismissioni immateriali 2 84.576 282.858
Dividendi da partecipazioni in altre imprese 31 9.053.172 10.868.778
Dividendi da partecipazioni in Joint Venture 31 1.004.412
Investimenti in partecipazioni 4-5 0 (929.001)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (B) (18.638.766) (14.364.139)
(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Attività di finanziamento
Rimborso di debiti per leasing IFRS 16 (5.541.892)
Accensione di passività finanziare non correnti (inclusa quota corrente) 13 25.000.000
Rimborsi di passività finanziarie non correnti (inclusa quota corrente) 13 (43.754.245) (37.713.000)
Variazione nette delle passività finanziarie correnti 12 23.305.223 (3.873.787)
Dividendi pagati agli azionisti 9-30-31 (36.180.900) (18.090.450)
Oneri finanziari netti pagati 100.277 668.537
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (C) (37.071.536) (59.008.700)
di cui verso parti correlate:
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (D)=(A)+(B)+(C) 29.410.836 1.476.267
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo 51.387.221 48.439.135
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide ed equivalenti dal 1° gennaio al
31 dicembre
29.410.836 1.476.267
Effetto netto della conversione delle disponibilità liquide ed equivalenti espressa in
valute estere
255.502 1.471.819
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo 81.053.560 51.387.221

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(In migliaia di Euro) Altre riserve
Capitale sociale Riserva sovrapprezzo azioni Riseva Legale Riserva Straordinaria Riserva per adozione princi-
pi contabili IAS/IFRS
Riserva IAS 19 stock grantplan
Riserva
Hedge Account IRS
Riserva
Riserva differenze cambi
non realizzate
Altre riserve (*) Utili di esercizi precedenti Utile (perdita)
dell'esercizio
Patrimonio netto
Totale
Al 1° gennaio 2018 10.050.250 4.989.750 2.000.000 14.938.011 52.774.458 (75.768) 473.239 (15.403) 3.272.728 - 31.767.347 51.662.488 171.837.100
Utile dell'esercizio precedente - - 10.050 (661.982) (1.414.173) - - - (3.250.161) (820.423) 57.799.178 (51.662.488) -
Utile complessivo
dell'esercizio
- - - - - (58.205) - 7.905 - - 92.641.582 92.591.282
Dividendi pagati - - - - - - - - - - (18.090.450) - (18.090.450)
Piano d'incentivazione (LTIP) - - - - - - 1.507.755 - - - - - 1.507.755
Al 31 dicembre 2018 10.050.250 4.989.750 2.010.050 14.276.028 51.360.285 (133.972) 1.980.994 (7.498) 22.567 (820.423) 71.476.075 92.641.582 247.845.688
Utile dell'esercizio precedente - - - 3.619.056 (14.697) - - - 116.733 820.423 88.100.067 (92.641.582) -
Utile complessivo
dell'esercizio
- - - - - (187.531) - 7.498 - - - 72.332.475 72.152.442
Dividendi pagati - - - - - - - - - - (36.180.900) - (36.180.900)
Piano d'incentivazione (LTIP) - - - - - - 435.534 - - - - - 435.534
Al 31 dicembre 2019 10.050.250 4.989.750 2.010.050 17.895.085 51.345.587 (321.503) 2.416.528 (0) 139.300 0 123.395.242 72.332.475 284.252.764

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

Informazioni generali

Technogym S.p.A. (di seguito "Technogym" oppure la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Via Calcinaro 2861, Cesena (FC), organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società è tra i leader del mercato internazionale delle attrezzature per il fitness e offre soluzioni integrate per il benessere personale (composte principalmente da attrezzature, servizi, contenuti e soluzioni digitali) che possono essere adattate e personalizzate per le specifiche esigenze di utenti finali e operatori professionali. La Società offre soluzioni per il benessere, l'esercizio fisico e la riabilitazione rivolte ai principali segmenti del mercato delle attrezzature per il fitness, e in generale al più ampio settore del Wellness, caratterizzate da innovazioni tecnologiche e cura del design e delle finiture. L'offerta della Società include attrezzature che hanno ottenuto notevole apprezzamento da utenti finali e operatori professionali e hanno contribuito nel corso del tempo al posizionamento del marchio Technogym nella fascia di alta gamma di mercato a livello internazionale.

Al 31 dicembre 2019, il capitale sociale dell'Emittente era detenuto per il 44,78% da Wellness Holding S.r.l. – società a responsabilità limitata di diritto italiano il cui capitale sociale è detenuto quanto al 75% da Oiren S.r.l., e quanto al 25% da Apil S.r.l. – e per il restante 55,22% era flottante sul mercato MTA gestito da Borsa Italiana S.p.A.

A seguito della procedura di Accelerated Bookbuilding conclusa in data 6 febbraio 2020 da parte di Wellness Holding S.r.l. per la cessione di n. 10.000.000 di azioni dell'Emittente, alla data di pubblicazione della presente Relazione Finanziaria Wellness Holding S.r.l. detiene il 39,80% del capitale sociale dell'Emittente (che rappresenta il 56,94% del totale dei diritti di voto) mentre il restante 60,20% del capitale sociale dell'Emittente è flottante sul mercato MTA gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Technogym non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Wellness Holding S.r.l., né dei controllanti diretti e indiretti di quest'ultima né di terzi. Si rinvia in merito alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta tenendo conto delle indicazioni fornite dal format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario, disponibile sul sito internet della Società al link http:// corporate.technogym.com nella sezione "Governance/Assemblea degli Azionisti".

* * * * *

Il presente bilancio d'esercizio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 17 marzo 2020, ed è assoggettato a revisione contabile completa da parte della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Sintesi dei principi contabili

La presente sezione riporta una descrizione dei principi contabili più rilevanti adottati per la predisposizione del presente bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (di seguito il "Bilancio d'Esercizio"). Tali principi sono stati applicati in maniera coerente per tutti gli esercizi presentati, salvo diversamente indicato.

Base di preparazione

(i) Conformità con i principi contabili EU-IFRS

Il Bilancio d'Esercizio è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards, emanati dall'International Accounting Standards Board, e adottati dall'Unione Europea ("EU-IFRS"). Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate "Standards Interpretations Committe" ("SIC") che, alla data di approvazione del Bilancio d'Esercizio, siano stati oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il Bilancio d'Esercizio è stato inoltre predisposto:

  • › sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • › nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.

(ii) Criterio del costo storico

Il Bilancio d'Esercizio è stato redatto sulla base del criterio del costo storico, fatta eccezione per la valutazione di alcune classi di attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti finanziari derivati) nei casi in cui valutati al fair value.

Si precisa che talune voci della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2019 e del conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 sono state oggetto di riclassifiche di ammontare non rilevante effettuate ai fini di una migliore esposizione delle voci stesse.

Forma e contenuto dei prospetti contabili

Il Bilancio d'Esercizio è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera la Società. Tutti gli importi inclusi nel presente documento sono presentati in migliaia di Euro, salvo dove diversamente specificato.

Il Bilancio d'Esercizio è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio":

  • › il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • › il prospetto di conto economico complessivo il cui schema segue una classificazione dei costi e ricavi in base alla natura degli stessi – indica il risultato economico, integrato delle poste che, per espressa disposizione degli EU-IFRS, sono rilevate direttamente a patrimonio netto, diverse da quelle relative a operazioni poste in essere con gli azionisti della Società;
  • › il prospetto di rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Distinzione di attività e passività tra correnti e non correnti

La Società classifica un'attività come corrente quando:

  • › la possiede per la vendita o il consumo, ovvero ne prevede il realizzo, nel normale svolgimento del suo ciclo operativo;
  • › la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • › ne prevede il realizzo entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • › è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti il cui utilizzo non sia soggetto a vincoli o restrizioni tali da impedirne l'utilizzo per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le attività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti. La Società classifica una passività come corrente quando:

  • › prevede di estinguere la passività nel suo normale ciclo operativo;
  • › la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • › deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • › non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento delle passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le passività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.

Criteri di valutazione

I principi contabili utilizzati nella predisposizione del Bilancio d'Esercizio sono i medesimi utilizzati ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato (paragrafo 2.4) ove applicabili, salvo in relazione alla valutazione delle partecipazioni in società controllate e collegate e ai dividendi, come di seguito indicato.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate sono valutate con il metodo del costo, comprensivo degli oneri ad esso direttamente attribuibili, rettificato per perdite di valore.

Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio internazionale IFRS 10 – "Bilancio consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • › detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • › ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili della partecipata;
  • › ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sulla società controllata congiuntamente.

Un'impresa collegata è quella nella quale la Società detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie e gestionali.

A ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore e, in tal caso, procede ad effettuare il test di impairment.

In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso determinato, generalmente, nei limiti della relativa frazione di patrimonio netto.

La Società procede al ripristino di valore delle partecipazioni qualora siano venute meno le ragioni che avevano portato alla loro svalutazione.

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea e imputati al conto economico anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente alla data di acquisizione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verificare la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione.

PRINCIPI CONTABILI DI RECENTE EMISSIONE

Principi contabili non ancora applicabili in quanto non omologati dall'UE e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data di approvazione del presente Bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Principio contabile/emendamento Omologato dall'UE Data di efficacia
IFRS 17 Insurance Contracts NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2021
Amendment to IFRS 3 Business Combinations NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2021
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial
Statements: Classification of Liabilities as Cur
rent or Non-current (issued on 23 January 2020)
NO N.D.

Dalle analisi preliminari effettuate dal Gruppo non si attendono significativi impatti derivanti dall'applicazione di tali principi.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ma non ancora adottati

Alla data di approvazione del presente Bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, non adottati anticipatamente dal Gruppo:

"Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)" In data 31 ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato il documento "Definition of Material (Amendments to IAS 1 and IAS 8)". Il documento ha introdotto una modifica nella definizione di "rilevante" contenuta nei principi IAS 1 – Presentation of Financial Statements e IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors. Tale emendamento ha l'obiettivo di rendere più specifica la definizione di "rilevante" e introdotto il concetto di "obscured information" accanto ai concetti di informazione omessa o errata già presenti nei due principi oggetto di modifica. L'emendamento chiarisce che un'informazione è "obscured" qualora sia stata descritta in modo tale da produrre per i primari lettori di un bilancio un effetto simile a quello che si sarebbe prodotto qualora tale informazione fosse stata omessa o errata. Le modifiche introdotte sono state omologate in data 29 novembre 2019 e si applicano a tutte le transazioni successive al 1° gennaio 2020.

"Amendment to References to the Conceptual Framework in IFRS Standards"

Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform

In data 29 marzo 2018, lo IASB ha pubblicato un emendamento al "References to the Conceptual Framework in IFRS Standards". L'emendamento è efficace per i periodi che iniziano il 1° gennaio 2020 o successivamente, ma è consentita un'applicazione anticipata. Il Conceptual Framework definisce i concetti fondamentali per l'informativa finanziaria e guida il Consiglio nello sviluppo degli standard IFRS. Il documento aiuta a garantire che gli Standard siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, in modo da fornire informazioni utili a investitori, finanziatori e altri creditori. Il Conceptual Framework supporta le aziende nello sviluppo di principi contabili quando nessuno standard IFRS è applicabile ad una particolare transazione e, più in generale, aiuta le parti interessate a comprendere ed interpretare gli Standard. Le modifiche introdotte sono state omologate in data 29 novembre 2019 e si applicano a tutte le transazioni successive al 1° gennaio 2020

Lo IASB, in data 26 settembre 2019, ha pubblicato l'emendamento denominato "Amendments to IFRS 9, IAS 39 and IFRS 7: Interest Rate Benchmark Reform". Lo stesso modifica l'IFRS 9 - Financial Instruments e lo IAS 39 - Financial Instruments: Recognition and Measurement oltre che l'IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures. In particolare, l'emendamento modifica alcuni dei requisiti richiesti per l'applicazione dell'hedge accounting, prevedendo deroghe temporanee agli stessi, al fine di mitigare l'impatto derivante dall'incertezza della riforma dell'IBOR (tuttora in corso) sui flussi di cassa futuri nel periodo precedente il suo completamento. L'emendamento impone inoltre alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle loro relazioni di copertura che sono direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma e a cui applicano le suddette deroghe. Le modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2020, ma le società possono scegliere l'applicazione anticipata. Le modifiche introdotte sono state omologate in data 15 gennaio 2020 e si applicano a tutte le transazioni successive al 1° gennaio 2020.

PRIMA APPLICAZIONE DI NUOVI PRINCIPI CONTABILI

IFRS 16 Leases

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27. La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. L'IFRS 16 è entrato in vigore al 1 gennaio 2019.

Il principio contabile IFRS 16 richiede alle società di iscrivere a bilancio il diritto d'uso dei beni locati e la relativa passività finanziaria corrispondente all'obbligo di effettuare pagamenti di leasing.

Tali attività e passività derivanti dai contratti di leasing sono valutate sulla base del loro valore attuale. Essendo il 2019 il primo esercizio di implementazione di tale principio, gli effetti dello stesso sui risultati dell'esercizio vengono evidenziati specificamente nelle tabelle sottostanti.

Effetti della transizione sul bilancio

In fase di applicazione iniziale dell'IFRS 16, Technogym S.p.A. ha rilevato al 1 gennaio 2019, utilizzando un approccio semplificato senza applicazione retrospettiva, attività per il diritto di utilizzo pari ad Euro 20.841 migliaia e passività per leasing pari ad Euro 20.841 migliaia. I contratti di leasing stipulati sono essenzialmente riconducibili a contratti di locazione immobiliare e a contratti di leasing per autovetture e carrelli elevatori.

Sono stati inclusi nella durata del contratto gli eventuali periodi di estensione coperti dall'opzione di rinnovo, quando ipotizzato con ragionevole certezza che la stessa verrà esercitata, basandosi sulle esperienze storiche e sui piani di sviluppo del business, fatto salvo l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione della attività locate, nonché di chiare valutazioni che inducano a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo.

Inoltre, Technogym S.p.A. si è avvalsa della facoltà di escludere dall'ambito di applicazione del principio i contratti a breve termine (inclusi i leasing la cui durata termina entro 12 mesi dalla data dell'applicazione iniziale) e i contratti in cui l'attività sottostante è di modesto valore.

In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1 gennaio 2019. Il tasso è stato definito tenendo conto della durata dei contratti di leasing, della valuta nella quale sono denominati e delle caratteristiche dell'ambiente economico in cui è stato stipulato il contratto.

A seguire vengono riportati gli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 alle voci di stato patrimoniale:

(In migliaia di Euro) Al
1 gennaio
2019
Al
1 gennaio
2019
Al
31 dicembre
2019
Al
31 dicembre
2019
escluso
IFRS 16
IFRS 16 inlcuso
IFRS 16
escluso
IFRS 16
IFRS 16 inlcuso
IFRS 16
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 43.450 20.841 64.291 45.083 28.061 73.144
Attività immateriali 33.535 33.535 41.540 41.540
Attività per imposte anticipate 7.652 7.652 7.675 7.675
Partecipazioni in joint venture e
collegate
175.247 175.247 181.886 181.886
Attività finanziarie non correnti 39.118 39.118 37.680 37.680
Altre attività non correnti 41.418 41.418 47.470 47.470
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 340.419 20.841 327.725 321.613 28.061 389.395
Attività correnti
Rimanenze 42.356 42.356 31.538 31.538
Crediti commerciali 93.116 93.116 69.775 69.775
Attività finanziarie correnti 18.285 18.285 12.271 12.271
Attività per strumenti finanziari
derivati
148 148
Altre attività correnti 14.288 14.288 15.403 15.503
Disponibilità liquide ed equivalenti 51.387 51.387 81.054 81.054
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 219.580 219.580 210.042 210.042
TOTALE ATTIVO 559.998 20.841 547.305 529.935 28.061 599.537
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050 10.050 10.050 10.050
Riserva sovrapprezzo azioni 4.990 4.990 4.990 4.990
Altre riserve 68.688 68.688 73.485 0 73.485
Utili di esercizi precedenti 71.476 71.476 123.395 123.395
Utile (perdita) 92.642 92.642 72.521 (189) 72.332
TOTALE PATRIMONIO NETTO 247.846 247.846 284.442 (189) 284.253
(In migliaia di Euro) Al
1 gennaio
2019
Al
1 gennaio
2019
Al
31 dicembre
2019
Al
31 dicembre
2019
escluso
IFRS 16
IFRS 16 inlcuso
IFRS 16
escluso
IFRS 16
IFRS 16 inlcuso
IFRS 16
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 53.302 15.770 69.072 40.819 22.980 63.799
Fondi relativi al personale 2.870 2.870 2.866 2.866
Fondi per rischi e oneri non correnti 5.938 5.938 6.495 6.495
Altre passività non correnti 23.967 23.967 28.899 28.899
TOTALE PASSIVITÀ NON
CORRENTI
86.077 15.770 101.847 79.079 22.980 102.059
Passività correnti
Debiti commerciali 125.964 125.964 103.421 103.421
Passività per imposte sul reddito 4.628 4.628 2 2
Passività finanziarie correnti 71.608 5.071 76.679 80.603 5.270 85.873
Passività per strumenti finanziari
derivati
80 80 13 13
Fondi per rischi e oneri correnti 10.678 10.678 9.854 9.854
Altre passività correnti 13.117 13.117 14.063 14.063
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 226.075 5.071 231.147 207.955 5.270 213.225
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVO
559.998 20.841 580.839 571.476 28.061 599.537
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso
al 31 dicembre 2019
Impatti Esercizio chiuso
al 31 dicembre 2019
escluso IFRS 16 IFRS 16 inlcuso IFRS 16
RICAVI
Ricavi 436.484 436.484
Altri ricavi e proventi 13.624 13.624
Totale ricavi 450.108 450.108
COSTI OPERATIVI
Acquisti e consumi di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti
(222.252) (222.252)
di cui proventi/(oneri) non ricorrenti (5) (5)
Costi per servizi (66.983) 5.114 (61.869)
di cui proventi/(oneri) non ricorrenti (53) (53)
Costi per il personale (56.720) 428 (56.291)
di cui proventi/(oneri) non ricorrenti (897) (897)
Altri costi operativi (4.679) (4.679)
di cui proventi/(oneri) non ricorrenti
Quota del risultato di joint venture
Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) (19.057) (5.285) (24.342)
Accantonamenti netti (9.837) (9.837)
di cui proventi/(oneri) non ricorrenti (7.591) (7.591)
RISULTATO OPERATIVO 70.580 257 70.837
Proventi finanziari 8.371 8.371
Oneri finanziari (8.682) (446) (9.129)
Oneri finanziari netti (311) (446) (757)
Proventi/(oneri) da partecipazioni 16.777 16.777
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 87.046 (189) 86.856
Imposte sul reddito (14.524) (14.524)
di cui imposte sul reddito non ricorrenti 2.238 2.238
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 72.522 (189) 72.332
UTILE PER AZIONE 0,36 0,36

A seguire vengono riportati gli impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 alle voci di conto economico:

Stime e Assunzioni

La redazione del Bilancio d'Esercizio secondo gli IFRS richiede, da parte della Direzione, l'utilizzo di stime e assunzioni che influenzano il valore delle attività e passività incluse nella situazione patrimoniale e finanziaria, piuttosto che nell'informativa pubblicata nelle note di commento, in merito ad attività e passività potenziali alla data di divulgazione del bilancio, nonché a ricavi e costi del periodo.

Le stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati effettivi potrebbero pertanto differire da quelli stimati. Le stime sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione della stima.

Si riportano di seguito le fattispecie che richiedono una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione di stime:

  • Valutazione dei crediti: il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite attese per il portafoglio crediti della Società. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.
  • Valutazione delle rimanenze di magazzino: le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza sono valutate periodicamente e svalutate nel caso in cui il valore netto di realizzo delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime del management, derivanti dall'esperienza dello stesso e dai risultati storici conseguiti.
  • Valutazione delle imposte anticipate: la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di imponibile fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione di tali redditi tassabili attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
  • Imposte sul reddito: La determinazione della passività per imposte della Società richiede l'utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. La Società riconosce le passività che potrebbero derivare da future ispezioni dell'autorità fiscale in base alla stima delle imposte che saranno dovute. Qualora il risultato delle ispezioni sopra indicate fosse diverso da quello stimato dal management, si potrebbero determinare effetti significativi sulle imposte correnti e differite.
  • Costi di sviluppo: La Società capitalizza i costi per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi di lavorazione. La capitalizzazione dei costi è basata sul giudizio da parte del management che conferma la fattibilità tecnica, finanziaria e commerciale dei progetti di sviluppo. Nel determinare gli importi da capitalizzare, il management effettua alcune assunzioni circa la generazione di flussi di cassa futuri attesi del progetto, i conseguenti tassi di sconto da applicare e la vita utile attesa dei costi capitalizzati. Al 31 dicembre 2019 il valore netto contabile dei costi di sviluppo capitalizzati è pari a Euro 14.336 migliaia (Euro 11.409 migliaia al 31 dicembre 2018).
  • Riduzione di valore delle attività: le attività sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni del management su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi, l'impatto dell'inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi

di produzione, i profili produttivi e le condizioni della domanda e dell'offerta. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo dell'attività. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future, quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi, e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

  • Vita utile delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
  • Benefici ai dipendenti: i programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte. Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover e l'invalidità e altro relative alla popolazione degli aventi diritto. Le differenze nel valore della passività (attività) netta dei piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli altri benefici a lungo termine; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.
  • Valutazione dei fondi rischi: la Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative al bilancio. Le cause possono riguardare problematiche legali e fiscali complesse, soggette ad un diverso grado d'incertezza a fronte del quale è possibile che il valore dei fondi possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso. La Società monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale. Inoltre, la Società, al momento della vendita del prodotto, accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo è calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia.
  • Fair value degli strumenti finanziari: la determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi

nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime effettuate dalla Società potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

  • Pagamenti basati su azioni: la stima del fair value per le operazioni di pagamento basate su azioni richiede la determinazione del modello di valutazione più appropriato, che dipende dai termini e dalle condizioni del piano. Questa stima richiede anche la determinazione degli input più appropriati per il modello di valutazione, inclusa la durata prevista dell'opzione o del diritto concesso, la volatilità e il rendimento da dividendi e le ipotesi su di essi.
  • Stime dei corrispettivi variabili relativi ai resi e sconti sui volumi: la Società stima i corrispettivi variabili da includere nel prezzo di transazione per la vendita dei prodotti con diritto di reso. La Società ha sviluppato un modello statistico per la previsione dei resi sulle vendite. Tale modello si basa sui dati storici relativi ai resi di ciascun prodotto per ottenere le percentuali di reso attese. Le percentuali così ottenute vengono applicate per determinare il valore atteso del corrispettivo variabile. Qualsiasi cambiamento futuro rispetto all'esperienza storica influirà sulle percentuali di reso attese stimate dalla Società.
  • Leasing: A seguito dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile IFRS 16, a partire dal 1 gennaio 2019, i contratti di leasing sono contabilizzati a bilancio sulla base di un unico modello contabile simile a quanto disciplinato dallo IAS 17 in materia di contabilizzazione dei leasing finanziari.

Al momento della stipula di ciascun contratto, la società:

  • determina se il contratto sia o contenga un leasing, circostanza che si verifica quando lo stesso attribuisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Tale valutazione è ripetuta in caso di successiva modifica dei termini e delle condizioni del contratto.
  • separa le componenti del contratto ripartendo il corrispettivo del contratto tra ciascuna componente leasing o non leasing.
  • determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui si aggiungono eventuali periodi coperti da un'opzione di proroga o di risoluzione del leasing.

Alla data di decorrenza di ciascun contratto nel quale la società sia locatario di un bene vengono rilevati in bilancio l'attività consistente nel diritto di utilizzo, valutata al costo, e la passività finanziaria per leasing, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di finanziamento marginale del Gruppo. Successivamente, l'attività consistente nel diritto di utilizzo è valutata applicando il modello del costo, ovvero nettata degli ammortamenti e delle eventuali riduzioni di valore accumulate e rettificata per tener conto di di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing. La passività del leasing è invece valutata aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi, diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati e rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.

I beni sono ammortizzati sulla base di un periodo di ammortamento rappresentato dalla durata del contratto di locazione, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile del bene sulla base delle aliquote applicate per le immobilizzazioni materiali e vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto. In tal caso il periodo di ammortamento sarà cacolato sulla base dei criteri e delle aliquote indicate per le immobilizzazioni materiali.

Per i contratti di locazione la cui durata termini entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e che non prevedano opzioni di rinnovo, e per i contratti per i quali l'attività sottostante è di modesto valore, i canoni di locazione sono rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

1 Immobili, impianti e macchinari

La voce "Immobili, impianti e macchinari" ammonta a 61.632 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 43.450 migliaia al 31 dicembre 2018).

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione degli "Immobili, impianti e macchinari" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati
e migliorie
su beni di
terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobi
lizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Costo Storico al 1 gennaio 2018 3.105 32.836 15.111 50.712 13.829 875 116.468
Investimenti 195 3.025 4.270 1.733 579 9.801
Dismissioni (79) (27) (305) (411)
Riclassifiche 14 689 0 (0) (689) 14
Costo Storico al 31 dicembre 2018 3.105 33.045 18.746 54.955 15.258 764 125.873
Fondi ammortamento al 1 gennaio 2018 (13.689) (7.818) (42.684) (9.546) (73.738)
Ammortamenti (2.384) (1.490) (4.084) (1.020) (8.979)
Dismissioni 50 26 217 294
Riclassifiche (42) 1.175 (1.133)
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2018 (16.073) (9.299) (45.568) (11.482) (82.423)
Valori netti al 31 dicembre 2018 3.105 16.972 9.447 9.387 3.775 764 43.450
Costo Storico al 1 gennaio 2019 3.105 33.045 18.746 54.955 15.258 764 125.873
Prima adozione IFRS 16 31.166 2.181 33.346
Investimenti 237 831 9.596 740 1.413 12.817
Dismissioni (1.004) (141) (278) (1.423)
Riclassifiche 302 111 (394) 18
Costo Storico al 31 dicembre 2019 3.105 64.448 18.875 64.521 17.900 1.783 170.631
Fondi ammortamento al 1 gennaio 2019 (16.073) (9.299) (45.568) (11.482) (82.423)
Prima adozione IFRS 16 (4.743) (543) (5.286)
(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati
e migliorie
su beni di
terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobi
lizzazioni
in corso e
acconti
Totale
Ammortamenti (2.416) (1.531) (5.267) (1.283) (10.497)
Dismissioni 398 98 223 719
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2019 (23.232) (10.433) (50.736) (13.086) (97.487)
Valori netti al 31 dicembre 2019 3.105 41.215 8.442 13.785 4.814 1.783 73.144

La categoria "Fabbricati e migliorie su beni di terzi" include principalmente immobili adibiti ad attività produttiva e commerciale e relative installazioni anche sul complesso denominato Technogym Village adibito a sede aziendale. Nella categoria "Impianti e macchinari" sono inclusi principalmente gli impianti di assemblaggio delle linee di produzione. Le "Attrezzature industriali e commerciali" sono in gran parte relative a stampi utilizzati nell'attività produttiva e attrezzature necessarie per le operazioni di assemblaggio delle macchine. Le "Immobilizzazioni in corso di realizzazione" riguardano per lo più investimenti in linee di produzione nei siti produttivi della Società non ancora entrate in funzione alla fine dell'esercizio e stampi non ancora disponibili all'uso.

Gran parte della variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta dall'effetto IFRS 16, che ha comportato un incremento netto di Euro 28.060 migliaia. I contratti di leasing sono essenzialmente riconducibili a contratti di locazione immobiliare con società controllate e da leasing di autovetture e carrelli elevatori.

Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ammontano complessivamente a Euro 12.817 migliaia. Gli investimenti in immobilizzazioni in corso e acconti (Euro 1.413 migliaia) sono principalmente riferibili all'aggiornamento delle linee di produzione; gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali (Euro 9.596 migliaia) sono in gran parte relativi all'acquisto di stampi a fronte del continuo ampliamento e aggiornamento della gamma prodotti; gli investimenti in impianti e macchinari (Euro 831 migliaia) si riferiscono prevalentemente all'implementazione di nuove linee produttive.

Le dismissioni nette d'immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 704 migliaia (Euro 117 migliaia al 31 dicembre 2018).

Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2019 e 2018 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.

2 Attività immateriali

La voce "Attività immateriali" ammonta a Euro 41.540 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 33.535 migliaia al 31 dicembre 2018). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
industriale
e utilizza
zione opere
d'ingegno
Concessio
ni, licenze,
marchi e
diritti simili
Immobi
lizzazioni
immateriali
in corso e
acconti
Altre immo
bilizzazioni
immateriali
Totale
Costo Storico al
1 gennaio 2018
35.460 5.616 1.227 12.949 360 55.611
Investimenti 3.081 5.914 186 5.598 48 14.827
Dismissioni (16.539) (2.832) (7) (137) (19.515)
Svalutazioni (10) (10)
Riclassifiche 1.733 9.094 (10.853) 12 (14)
Costo Storico al
31 dicembre 2018
23.734 17.792 1.406 7.684 283 50.898
Fondi ammortamento al
1 gennaio 2018
(24.223) (4.229) (761) (217) (29.430)
Ammortamenti (4.641) (2.319) (153) (51) (7.165)
Dismissioni 16.539 2.549 7 137 19.232
Fondi ammortamento al
31 dicembre 2018
(12.325) (3.999) (908) (130) (17.363)
Valori netti al 31 dicembre 2018 11.409 13.793 498 7.684 152 33.535
Costo Storico al 1 gennaio 2019 23.734 17.792 1.406 7.684 283 50.898
Investimenti 4.725 6.754 189 4.965 35 16.668
Dismissioni (1.194) (2.031) (73) (41) (3.338)
Svalutazioni (11) (11)
Riclassifiche 3.330 1.115 (4.446) (18)
Costo Storico al
31 dicembre 2019
30.595 23.631 1.522 8.174 276 64.198
Fondi ammortamento al
1 gennaio 2019
(12.325) (3.999) (908) (130) (17.363)
Ammortamenti (5.091) (3.211) (173) (74) (8.548)
Dismissioni 1.156 1.984 73 41 3.254
Fondi ammortamento al
31 dicembre 2019
(16.259) (5.226) (1.008) (165) (22.658)
Valori netti al 31 dicembre 2019 14.336 18.405 514 8.174 112 41.540

I "Costi di sviluppo" si riferiscono agli oneri sostenuti per effetto dell'attività di innovazione svolta dal Società nell'ambito della sua attività caratteristica. Nella categoria "Diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" sono inclusi i costi sostenuti per l'acquisizione e la registrazione di brevetti, modelli e disegni, i costi per diritti e licenze d'uso di software e per sviluppo di software aziendali. La categoria "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" comprende i marchi e i relativi costi accessori di registrazione. Le "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti" sono principalmente relative ad oneri sostenuti dalla Società in relazione a progetti di sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse, non ancora entrati in funzione alla data di chiusura dell'esercizio. Le "Altre immobilizzazioni immateriali" sono riferibili ai costi sostenuti relativi all'iscrizione di attività immateriali che rispondono ai requisiti dello IAS 38 per la loro rilevazione in bilancio.

Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ammontano complessivamente a Euro 16.668 migliaia. Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso e acconti (Euro 4.965 migliaia) sono principalmente riferibili allo sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse; gli investimenti in diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno (Euro 6.754 migliaia) sono in gran parte relativi all'implementazione del nuovo ERP SAP e all'aggiornamento di software utilizzati dalla Società; gli investimenti in costi di sviluppo (Euro 4.725 migliaia) si riferiscono prevalentemente a oneri sostenuti in relazione all'aggiornamento e ampliamento della gamma dei prodotti e servizi.

Le dismissioni nette di attività immateriali al 31 dicembre 2019 sono pari a Euro 84 migliaia (Euro 283 migliaia al 31 dicembre 2018).

Nel corso dell'esercizio 2019 sono state iscritte dalla Società svalutazioni di attività immateriali per un ammontare non significativo.

3 Attività per imposte anticipate

La voce "Attività per imposte anticipate" ammonta a Euro 7.675 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 7.652 migliaia al 31 dicembre 2018).

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività per imposte anticipate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

Laddove consentito dagli IFRS, le "Attività per imposte anticipate" sono state nettate delle "Passività per imposte differite" compensabili al fine di una corretta rappresentazione.

(In migliaia di Euro) 1 gennaio 2018
Valori al
Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche 31 dicembre 2018
Valori al
Accantonamenti Utilizzi dicembre 2019
Valori al 31
Attività per imposte anticipate
Fondo svalutazione magazzino 3.778 915 (1.605) - 3.088 132 (147) 3.073
Fondo garanzia prodotti 1.889 1.300 (1.105) - 2.084 1.584 (1.476) 2.192
Fondo PNC 273 82 (47) - 307 83 (14) 376
Fondo amm altri marchi 57 - - (57) 0 174 (31) 143
Fondo altri rischi 2.665 1.550 (1.781) (109) 2.324 1.387 (1.730) 1.982
Fondo svalutazione altri finanziari 416 135 (107) - 444 353 (107) 690
Fondo TFR 61 - (21) - 40 47 - 87
Totale attività per imposte anticipate 9.139 3.982 (4.667) (166) 8.288 3.761 (3.505) 8.544
(In migliaia di Euro) 1 gennaio 2018
Valori al
Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche 31 dicembre
Valori al
2018
Accantonamenti Utilizzi 31 dicembre
Valori al
2019
Fondo svalutazione crediti
commerciali
(114) (114)
Perdite nette su cambi non realizzate (237) (33) 254 (16) (118) (134)
Altre passività (1.126) 340 166 (620) (2) (622)
Totale passività per imposte differite (1.362) (33) 594 166 (636) (234) (869)
Totale 7.776 3.949 (4.073) 7.652 3.527 (3.505) 7.675

4 Partecipazioni

La voce "Partecipazioni" ammonta a Euro 181.886 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 175.247 migliaia al 31 dicembre 2018). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Partecipazioni
Partecipazioni in società controllate
Partecipazioni in società controllate (valore lordo) 248.797 248.796
Fondo svalutazione partecipazioni in società controllate (66.969) (73.608)
Totale partecipazioni in società controllate 181.828 175.188
Partecipazioni in joint venture e società collegate (valore lordo) 945 1.271
Fondo svalutazione partecipazioni in joint venture e società collegate (887) (1.212)
Totale partecipazioni in joint venture e società collegate 58 58
Totale Partecipazioni 181.886 175.247

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del valore lordo delle partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Valori lordi Investimenti Dismissioni Valori lordi Investimenti Dismissioni Valori lordi
al
1 gennaio
2018
al
31 dicembre
2018
al
31 dicembre
2019
Società controllate
Technogym UK Ltd 28.995 28.995 28.995
Technogym Germany Gmbh 16.843 16.843 16.843
Technogym E.E. SRO 15.024 15.024 15.024
Technogym Benelux BV 12.503 12.503 12.503
Technogym USA Corp. 38.159 38.159 38.159
Technogym Shangai Int. Trading Co.
Ltd.
15.800 15.800 15.800
Technogym Australia Pty Ltd 7.621 7.621 7.621
Mywellness S.r.l.
Technogym Japan Ltd. 3.069 3.069 3.069
Technogym International BV 3.000 3.000 3.000
Technogym Trading SA 2.869 2.869 2.869
Technogym Equipamentos de Ginás
tica e Solução para Bem-Estar LTDA
35.666 35.666 35.666
Laserpro S.r.l.
Technogym France Sas 1.267 1.267 1.267
Technogym Asia Ltd 1.676 1.676 1.676
Sidea S.r.l 700 700 700
Technogym Portugual Unipessoal Lda 5 5 5
TGB Srl 42.354 42.354 42.354
Amleto Aps 22.442 22.442 22.442
Wellness Partner Ltd 370 434 804 804
Totale società controllate 248.363 434 248.797 248.797
Joint venture e società collegate
Techogym Emirates LLC 29 29 29
Fitstadium S.r.l 363 363 363
Wellink S.r.l. 30 30 30
MPS Movimento per la Salute 123 123 123
T4ME Limited 400 400 400
Quainted Consulting PTY Ltd 326 326 (326)
Totale joint venture e
società collegate
1.271 1.271 (326) 945

Nell'esercizio corrente non ci sono stati investimenti. L'unica movimentazione è riferita alla chiusura della partecipazione nella società Quainted Consulting PTY Ltd.

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Fondo sva
lutazione al
1 gennaio
2018
Accantona
menti
Rilasci Fondo sva
lutazione al
31 dicembre
2018
Accantona
menti
Rilasci Fondo sva
lutazione al
31 dicembre
2019
Technogym USA Corp. (27.353) 3.418 (23.935) 3.830 (20.105)
Technogym Shanghai Int. Trading
Co. Ltd.
(10.337) 1.158 (9.179) 1.223 (7.956)
Technogym Australia Pty Ltd (3.448) 83 (3.365) 1.290 (2.075)
Technogym Equipamentos de Ginás
tica e Solução para Bem-Estar LTDA
(35.666) (35.666) (35.666)
Technogym Asia Ltd (660) (660) 297 (363)
Wellness Partner Ltd (369) (434) (803) (803)
Totale società controllate (77.833) (434) 4.658 (73.608) 6.639 (66.969)
Joint venture e società collegate
Fitstadium S.r.l (363) (363) (363)
MPS Movimento per la Salute (123) (123) (123)
T4ME Limited (400) (400) (400)
Quainted Consulting PTY Ltd (326) (326) 326
Totale joint venture e società
collegate
(1.212) (1.212) 326 (887)

La tabella seguente riporta l'elenco delle partecipazioni in essere al 31 dicembre 2019, con le relative informazioni di dettaglio:

Denominazione
Sede Quota posseduta Divisa Capitale sociale al 31
(in valuta locale)
dicembre 2019
Patrimonio netto al 31
(in valuta locale)
dicembre 2019
Utile (perdita) d'eserci
zio al 31 dicembre 2019
(in valuta locale)
pro-quota al 31 dicembre
Patrimonio netto
2019 (€)
Valore netto in bilancio
al 31 dicembre 2019 (€)
Società controllate
Technogym E.E. SRO Slovacchia 99,98% EUR 15.033.195 18.407.047 2.754.695 18.403.365 15.024.000
Technogym Asia Ltd. Cina 100,00% HKD 16.701.750 11.492.694 1.927.592 1.313.856 1.313.856
Technogym Shanghai Int. Trading Co. Ltd. Cina 100,00% CNY 132.107.600 61.342.558 9.201.248 7.843.815 7.843.815
Technogym Australia Pty Ltd Australia 100,00% AUD 11.350.000 8.870.964 1.967.204 5.546.086 5.546.086
Technogym Portugual Unipessoal Lda Portogallo 100,00% EUR 5.000 305.929 130.893 305.929 5.000
Technogym International B.V. Olanda 100,00% EUR 113.445 3.334.206 186.361 3.334.206 3.000.000
Technogym Equipamentos de Ginástica e Solução
para Bem-Estar LTDA
Brasile 99,94% BRL 121.795.019 4.641.824 (21.109.550) 1.027.313
Wellness Partner Ltd Regno Unito 75,00% GBP 386.667 65.987 (40.878) 58.169
Sidea S.r.l Italia 70,00% EUR 150.000 3.740.813 1.244.574 2.618.569 699.500
Technogym Germany Gmbh Germania 100,00% EUR 1.559.440 4.106.465 2.120.242 4.106.465 16.843.000
Technogym UK Ltd Regno Unito 100,00% GBP 100.000 7.887.442 2.917.788 9.270.618 28.995.000
Technogym France Sas Francia 100,00% EUR 500.000 1.971.671 996.038 1.971.671 1.267.424
Technogym Benelux BV Olanda 100,00% EUR 2.455.512 3.182.715 727.203 3.182.715 12.503.000
Technogym USA Corp. Stati Uniti 100,00% USD 3.500.000 20.281.799 3.994.840 18.053.943 18.053.943
Technogym Trading S.A. Spagna 99,99% EUR 2.499.130 4.151.532 652.575 4.151.117 2.869.130
Technogym Japan Ltd. Giappone 100,00% JPY 320.000.000 186.459.044 12.284.973 3.068.792
1.498.029.667
TGB Srl Italia 100,00% EUR 96.900 16.161.961 1.205.493 16.161.961 42.354.077
Amleto Aps Danimarca 100,00% DKK 60.000 164.423.540 7.560.783 22.006.764 22.440.866
Totale società controllate 181.827.489
Joint venture e società collegate
MPS Movimento per la Salute Italia 50,00% EUR 10.000
Techogym Emirates LLC Emirati Arabi
Uniti
49,00% AED 300.000 23.292.713 10.124.500 2.766.422 28.188
Fitstadium S.r.l Italia 45,00% EUR 113.506
Wellink S.r.l. Italia 40,00% EUR 60.000 346.412 79.157 138.565 30.161
T4ME Limited Italia 20,00% GBP 400.100
Totale joint venture e società collegate 58.349

L'impairment test delle partecipazioni viene svolto in presenza di indicatori di impairment specifici, principalmente in presenza di perdita d'esercizio di ammontare significativo.

Per le partecipazioni con valore netto contabile superiore al valore della relativa frazione di patrimonio netto, non sono invece state identificate indicazioni di possibili perdite di valore. In particolare, per le controllate Technogym Germany GmbH, Technogym UK Ltd. e Technogym Benelux BV si è verificato che il consuntivo 2019 fosse superiore alle previsioni di piano. Per TGB S.r.l. si è verificato che la differenza tra il costo di iscrizione e la quota di patrimonio netto fosse giustificata dal maggior valore del Technogym Village.

In linea con quanto stabilito dal principio contabile internazionale IAS 36, il test di impairment è stato effettuato confrontando il valore recuperabile delle stesse al netto della posizione finanziaria netta ("PFN") al 31 dicembre 2019 ("Valore Economico") con i relativi valori contabili di carico delle partecipazioni alla data del 31 dicembre 2019.

Ai fini della stima del valore recuperabile si è determinato il valore economico delle partecipazioni, utilizzando il criterio dei "Discounted Cash Flow – asset side", che considera i flussi di cassa operativi attesi dalla società basati su piani approvati dal management e sottraendo la posizione finanziaria netta alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la metodologia di calcolo utilizzata:

Valore Economico = V-PFN

dove:

$$
V = \sum_{i=1}^{n} FCF_i / (1 + WACC)_i + TV
$$

PFN = posizione finanziaria netta;

FCF = free cash flow, o flusso di cassa prodotto dalla gestione operativa;

WACC = costo medio ponderato del capitale;

n = periodo di previsione esplicita;

TV = valore attuale del valore terminale (Terminal Value), ossia il valore derivante dai flussi finanziari prodotti al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

I flussi di cassa per i periodi successivi al quinto anno sono stati calcolati applicando la seguente formula (formula di Gordon):

dove:

$$
TV = FCF_n * (1 + g) / WACC - G
$$

FCFn = flusso di cassa sostenibile oltre l'orizzonte di previsione esplicita; g = tasso di crescita del business oltre il periodo di piano ipotizzato; WACC = costo medio ponderato del capitale.

Il tasso di attualizzazione utilizzato è il Costo Medio Ponderato del Capitale (WACC) relativo alla partecipazione. Il metodo applicato è il Capital Asset Pricing Model, in base al quale il tasso è determinato su un modello matematico dato dalla somma del rendimento di una attività priva di rischio (risk free) più un premio per il rischio (market premium risk). Il market premium risk a sua volta è dato dal prodotto del rischio medio di mercato per il beta specifico del settore.

Nell'applicazione di tale metodo le principali assunzioni utilizzate sono la stima dei futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

Il tasso di crescita g utilizzato è stato prudenzialmente pari a zero.

Si segnala, che se la Società avesse svolto l'impairment test sulle proiezioni dei flussi oggetto di analisi, applicando un tasso di attualizzazione maggiore rispetto alla stima utilizzata dal management, i risultati del test non sarebbero stati significativamente differenti rispetto a quelli riconosciuti.

Al 31 dicembre 2019 si è provveduto ad effettuare l'impairment test sulla controllata Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para Bem-Estar LTDA. Inoltre pur non in presenza di trigger event , ma ai fini di un puntuale controllo, si è effettuatoimpearment sulla società a controllo congiunto Exerp, detenuta dalla società veicolo Amleto,

Dagli impearment test svolti è emerso che sulla società a controllo congiunto Exerp non si evidenziano necessità di svalutazioni mentre da quello effettuato su Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para Bem-Estar LTDA ha fatto emergere la necessità di svalutare i crediti intercompany per circa Euro 7,5 mln, così come evidenziato al paragrafo 7. Si precisa che per EXERP è stato utilizzatoun WACC pari a 7,40 % ed un g pari 0, mentre perTechnogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para Bem-Estar LTDA un WACC pari a 12% ed un g pari 0

Inoltre per le partecipazioni Technogym USA Corp., Technogym Shanghai Int. Trading Co. Ltd, Technogym Australia Pty Ltd e Technogym Asia Ltd si è invece proceduto ad effettuare una parziale ripresa di valore pari al loro risultato d'esercizio per complessivi Euro 6.639 migliaia essendo venute meno le ragioni che avevano portato alla loro svalutazione.

5 Attività non correnti

La voce "Attività finanziarie non correnti" ammonta a Euro 37.680 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 39.118 migliaia al 31 dicembre 2018). Il saldo delle altre attività non correnti ammonta ad Euro 47.470 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 41.418 migliaia al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle "Attività finanziarie non correnti" e delle "Altre attività non correnti" al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Attività finanziarie non correnti
Finanziamenti verso società controllate oltre 12 mesi 37.680 39.118
Totale attività finanziarie non correnti 37.680 39.118
Altre attività non correnti
Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi 16.152 15.772
Fondo per crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi (1.046) (1.101)
Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi 433 433
Altri crediti 891 1.323
Partecipazioni in altre imprese 2.660 1.996
Depositi cauzionali 30 39
Attività per obbligo di riacquisto oltre i 12 mesi 28.350 22.955
Totale altre attività non correnti 47.470 41.418

I "Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi", al netto del relativo fondo svalutazione crediti, sono pari ad Euro 15.106 migliaia ed Euro 14.671 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2019 e 2018, includono la quota non corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo standard IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo. Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.

I "Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi" sono relativi al credito IRES derivante dall'istanza di rimborso per mancata deduzione IRAP sul costo del personale degli esercizi precedenti.

I "Depositi cauzionali" sono riconosciuti a fronte di affitti passivi di immobili, contratti di noleggio autovetture e utenze.

Le "Attività per obbligo di riacquisto oltre i 12 mesi", rilevate ai sensi dell'IFRS 15, fanno riferimento ad attività non correnti per vendite con diritto di reso, esercitabile al momento dell'acquisto di nuove macchine.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce partecipazioni in altre imprese per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Sede legale % di
controllo
Divisa Al
31 dicembre
2019 2018
Ragione sociale
Sandcroft Avenue Ltd Regno Unito 11,8% GBP 2.395 1.812
Pubblisole Spa Italia 2,4% EUR 100 100
Qicraft Finland OY Finlandia 10,0% EUR 105 25
Crit Srl Italia 1,2% EUR 26 26
Altre partecipazioni n.a. n.a. n.a. 34 33
Totale partecipazioni in altre imprese 2.660 1.996

Tali strumenti di capitale sono classificati, in coerenza con quanto previsto dall'IFRS 9, come attività finanziarie a fair value con impatto a conto economico.

6 Rimanenze

La voce "Rimanenze" ammonta a Euro 31.538 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 42.356 migliaia al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Rimanenze
Materie prime (valore lordo) 11.153 15.113
Fondo svalutazione (1.432) (1.264)
Totale materie prime 9.721 13.849
Semilavorati (valore lordo) 317 470
Fondo svalutazione (140) (216)
Totale semilavorati 177 254
Prodotti finiti (valore lordo) 31.083 37.843
Fondo svalutazione (9.443) (9.590)
Totale prodotti finiti 21.640 28.253
Totale rimanenze 31.538 42.356

Il decremento del saldo della voce "Rimanenze" per Euro 10.818 migliaia, è principalmente dovuto ad una attenta gestione delle scorte, pur in presenza di un amento del fatturato overseas.

I giorni medi di rotazione delle rimanenze passano da 50 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a 41 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018.

(In migliaia di Euro) Materie prime Semilavorati Prodotti finiti Totale fondo
svalutazione
rimanenze
Valori al 31 dicembre 2017 5.572 262 7.705 13.539
Accantonamenti netti 3.329 3.329
Utilizzi (4.308) (47) (1.444) (5.799)
Riclassifiche (0) (0) (0)
Differenze cambio da conversione
Valori al 31 dicembre 2018 1.264 216 9.590 11.069
Accantonamenti netti 1.073 1.073
Utilizzi (433) (76) (619) (1.127)
Riclassifiche 602 (602)
Differenze cambio da conversione
Valori al 31 dicembre 2019 1.432 140 9.443 11.015

Il saldo del fondo svalutazione rimanenze al 31 dicembre 2019 è sostanzialmente in linea con il dato dell'esercizio precedente, in quanto non direttamente correlato alla riduzione delle rimanenze che rappresentano principalemnte Prodotti Finiti destinati alla vendita.

7 Crediti commerciali

La voce "Crediti commerciali" ammonta a Euro 69.775 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 93.116 migliaia al 31 dicembre 2018) al netto del fondo svalutazione crediti.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Crediti commerciali
Crediti commerciali (valore nominale) 68.237 81.460
Fondo svalutazione crediti (8.264) (523)
Crediti commerciali ceduti 9.966 12.371
Fondo svalutazione crediti ceduti (163) (193)
Totale crediti commerciali 69.775 93.116

Il decremento del saldo della voce "Crediti commerciali" per Euro 23.341 migliaia, è principalmente dovuto al recupero delle inefficienze nella gestione del credito avvenute durante il 2018 derivanti dall'implementazione di un nuovo ERP aziendale.

L'incremento della voce "Fondo svalutazione crediti", invece, è principalemnte legato alla svalutazione dei crediti commerciali nei confronti di una società controllata per un importo pari a Euro 7.591 migliaia. La restante parte del fondo pari a Euro 673 migliaia si riferisce a crediti di incerta esigibilità, per i quali sono state avviate pratiche legali per l'incasso, e per alcuni crediti verso clienti con un potenziale minor grado di esigibilità, sono stati stanziati appositi fondi svalutazione in modo analitico per ciascuna posizione creditoria.

I crediti commerciali ceduti al netto del relativo fondo, rispettivamente pari a Euro 9.966 migliaia al 31 dicembre 2019, ed Euro 12.371 migliaia al 31 dicembre 2018, si riferiscono alla quota corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall' IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo.

Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.

La tabella che segue riepiloga la composizione dei crediti commerciali per scadenza al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) A
scadere
Scaduto
entro
30 giorni
Scaduto
da
31 a 90
giorni
Scaduto
da
91 a 180
giorni
Scaduto
da
181 a 360
giorni
Scaduto
oltre
360
giorni
Totale
Al 31 dicembre 2017 58.338 2.964 2.891 3.009 (4.393) 1.721 64.530
Crediti commerciali (valore nominale) 69.000 6.247 3.284 2.048 593 286 81.460
Fondo svalutazione crediti (38) (19) (12) (47) (168) (239) (523)
Crediti commerciali ceduti 12.371 12.371
Fondo svalutazione crediti ceduti (193) (193)
Al 31 dicembre 2018 81.141 6.228 3.272 2.002 425 47 93.116
Crediti commerciali (valore nominale) 53.389 4.343 2.477 3.616 3.306 1.106 68.237
Fondo svalutazione crediti (2.029) (301) (785) (1.421) (2.698) (1.030) (8.264)
Crediti commerciali ceduti 9.966 9.966
Fondo svalutazione crediti ceduti (163) (163)
Al 31 dicembre 2019 61.163 4.043 1.692 2.194 608 76 69.775

La tabella che segue riporta il prospetto di movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
Valori al 31 dicembre 2017 499
Accantonamenti netti 775
Utilizzi (751)
Riclassifiche
Differenze cambio da conversione
Valori al 31 dicembre 2018 523
Accantonamenti netti 8.738
Utilizzi (997)
Riclassifiche
Differenze cambio da conversione
Valori al 31 dicembre 2019 8.264

Gli utilizzi del fondo svalutazione crediti si riferiscono a situazioni creditorie per le quali la Società ha determinato l'esistenza degli elementi per lo stralcio della posizione.

Principali clienti

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, Paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 non vi sono clienti terzi che generano per la Società ricavi superiori al 10% del totale ricavi.

8 Attività finanziarie correnti

La voce "Attività finanziarie correnti" ammonta a Euro 12.271 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 18.285 migliaia al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Attività finanziarie correnti
Crediti finanziari verso società controllate 12.188 18.217
Crediti finanziari verso società collegate
Altri crediti finanziari 83 68
Totale attività finanziarie correnti 12.271 18.285

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti finanziari verso società controllate al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Crediti finanziari verso società controllate
Tesoreria centralizzata saldi attivi 9.888 18.017
Finanziamenti attivi 2.300 200
Totale crediti finanziari verso società controllate 12.188 18.217

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei saldi attivi di tesoreria centralizzata al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Valuta Al 31 dicembre
2019 2018
Saldi attivi del sistema di tesoreria centralizzato
Technogym UK Ltd EUR 10.722
Technogym Trading SA EUR 8.381 7.296
Technogym Benelux BV EUR 577
Technogym Germany GMBH EUR 930
Totale saldi attivi del sistema di tesoreria centralizzato 9.888 18.017

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei finanziamenti attivi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Valuta Tasso
applicato
Al 31 dicembre
2019 2018
Finanziamenti attivi
Technogym Brazil EUR Variabile 2.100
Sidea Srl EUR Variabile 200 200
Totale finanziamenti attivi 2.300 200

9 Attività per strumenti finanziari derivati

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle attività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
USD 29
GBP 100
AUD 19
Totale 148

La voce "Attività per strumenti finanziari derivati" risulta completamente azzerata al 31 dicembre 2019 (Euro 148 migliaia al 31 dicembre 2018).

10 Altre attività correnti

La voce "Altre attività correnti" ammonta a Euro 15.503 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 14.288 migliaia al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Altre attività correnti
Crediti verso Erario per IVA 6.015 4.273
Risconti attivi 3.143 3.213
Anticipi a Fornitori 289 279
Crediti tributari 4.245 2.343
Ratei attivi 129 155
Altri crediti 1.682 4.026
Totale altre attività correnti 15.503 14.288

I "Crediti verso Erario per IVA" sono stati compensati con i relativi debiti al fine di darne la rappresentazione netta. I "Risconti attivi" sono principalmente relativi a premi assicurativi, canoni di assistenza e manutenzioni, spese di marketing, utenze e canoni di locazione.

Gli "Anticipi a fornitori" sono riferibili ad anticipazioni e caparre erogate a fronte di forniture da ricevere. I crediti tributari sono riferiti a maggiori imposte pagate in sede di acconto per Euro 2.007 migliaia e a crediti derivanti dalla Patent Box relativa al Know-How sui redditi 2017 e 2018 per un totale complessivo di Euro 2.238 migliaia. Tali crediti diventeranno parzialmente esigibili o compensabili dall'esercizio 2020.

Il saldo della voce "Altri crediti" è prevalentemente imputabile a crediti per dividendi da joint venture.

11 Disponibilità liquide ed equivalenti

La voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" ammonta a Euro 81.054 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 51.387 migliaia al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide ed equivalenti al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Disponibilità liquide ed equivalenti
Depositi bancari 81.048 51.366
Assegni - 12
Denaro e valori in cassa 6 9
Totale disponibilità liquide ed equivalenti 81.054 51.387

I "Depositi bancari" rappresentano temporanee eccedenze di liquidità in essere sui conti correnti della Società alla fine dell'esercizio. Al 31 dicembre 2019 e 2018 non sussistono vincoli o limitazioni all'utilizzo delle disponibilità liquide da parte della Società.

12 Patrimonio netto

La voce "Patrimonio netto" ammonta a Euro 284.253 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 247.846 migliaia al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050 10.050
Riserva sovrapprezzo azioni 4.990 4.990
Altre riserve 73.485 68.688
Utili di esercizi precedenti 123.395 71.476
Utile (perdita) dell'esercizio 72.332 92.642
Totale Patrimonio netto 284.253 247.846

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del patrimonio netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Capitale Riserva so Altre riserve Utili di Utile Totale
sociale vrapprezzo
azioni
Riseva
Legale
Riserva
Straordi
naria
Riserva per
adozione
principi
contabili
IAS/IFRS
Riserva
IAS 19
Riserva
stock
grant plan
Riserva
Hedge
Account
IRS
Riserva
differenze
cambi non
realizzate
Altre
riserve (*)
esercizi
precedenti
(perdita)
dell'eser
cizio
Patrimonio
netto
Al 1 gennaio 2018 10.050.250 4.989.750 2.000.000 14.938.011 52.774.458 (75.768) 473.239 (15.403) 3.272.728 31.767.347 51.662.488 171.837.100
Utile dell'esercizio
precedente
10.050 (661.982) (1.414.173) (3.250.161) (820.423) 57.799.178 (51.662.488)
Utile complessivo
dell'esercizio
(58.205) 7.905 92.641.582 92.591.282
Dividendi pagati – (18.090.450) – (18.090.450)
Piano d'incentivazio
ne (LTIP)
1.507.755 1.507.755
Al 31 dicembre 2018 10.050.250 4.989.750 2.010.050 14.276.028 51.360.285 (133.972) 1.980.994 (7.498) 22.567 (820.423) 71.476.075 92.641.582 247.845.688
Utile dell'esercizio
precedente
3.619.056 (14.697) 116.733 820.423 88.100.067 (92.641.582)
Utile complessivo
dell'esercizio
(187.531) 7.498 72.332.475 72.152.442
Dividendi pagati – (36.180.900) – (36.180.900)
Piano d'incentivazio
ne (LTIP)
435.534 435.534
Al 31 dicembre 2019 10.050.250 4.989.750 2.010.050 17.895.085 51.345.587 (321.503) 2.416.528 (0) 139.300 0 123.395.242 72.332.475 284.252.764

Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale di Euro 10.050 migliaia, interamente sottoscritto e versato mediante apporto in denaro, è suddiviso in n. 201.005.000 azioni ordinarie, prive di valore nominale.

La riserva "IAS 19" è rappresentativa degli effetti derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici definiti, così come rappresentati nello schema di conto economico complessivo.

RISERVA STOCK GRANT PLAN

Al 31 dicembre 2019 sono in essere tre piani di incentivazione del management di Technogym, (i) Piano di Performance Shares 2017-2019, Piano di Performance Shares 2018- 2020 e Piano di Performance Shares 2019-2021 (i "Piani d'Incentivazione") rispettivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2017, 28 marzo 2018 e 27 marzo 2019. In osservanza della delibera Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e della comunicazione Consob 11508 del 15 febbraio 2000, di seguito si riportano le informazioni relative ai suddetti piani di stock grant.

L'adozione dei Piani d'Incentivazione è finalizzata a rafforzare la capacità di Technogym di trattenere le risorse chiave e attirare persone con le migliori competenze oltre che ad allineare l'interesse alle performance aziendali delle risorse chiave della Società con quello degli azionisti per la creazione di valore sostenibile nel tempo. I Piani d'Incentivazione si sviluppano su un orizzonte temporale triennale, periodo che è stato considerato quello maggiormente idoneo al conseguimento degli obiettivi che i Piani d'Incentivazione perseguono. I Piani d'Incentivazione sono riservati a manager del Gruppo Technogym, individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente del Consiglio d'Amministrazione e sentito il parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra prestatori di lavoro dipendenti e/o collaboratori della Società o di Società controllate che rivestono ruoli manageriali rilevanti o comunque in grado di apportare un significativo contributo, nell'ottica del perseguimento degli obiettivi strategici della Società e/o del Gruppo, ivi inclusi Dirigenti con Responsabilità Strategiche della Società. I Piani d'Incentivazione sono da considerarsi – ai sensi dell'art. 114-bis, comma 3, del TUF e dell'art. 84-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti – un "piano di particolare rilevanza", poiché tra i beneficiari che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione vi potranno essere Dirigenti con Responsabilità Strategiche. Il regolamento dei Piani d'Incentivazione non prevedono prestiti o altre agevolazioni per la sottoscrizione delle azioni ai sensi dell'articolo 2358, 3° comma, codice civile.

I Piani d'Incentivazione sono relativi agli anni 2017 – 2019, 2018 – 2020 e 2019 – 2021 e sono basati sull'attribuzione del diritto a ricevere azioni a titolo gratuito in caso di raggiungimento di determinati obiettivi di performance della Società. Tali Piani d'Incentivazione sono caratterizzati da:

  • › obiettivi di performance predeterminati e individuati nella performance economico
  • › finanziaria della Società;
  • › adeguati periodi di maturazione del diritto ad ottenere le azioni attribuite (vesting
  • › period triennale),
  • › vincolo di intrasferibilità delle azioni pari a 6 mesi dalla data della loro assegnazione.

Le azioni saranno assegnate ai beneficiari, subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste nel Piani d'Incentivazione, entro il 60° giorno successivo all'approvazione del bilancio consolidato di Gruppo, rispettivamente al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021.

I beneficiari avranno diritto a ricevere le azioni qualora, alla data di assegnazione

  • › abbiano ancora in essere il rapporto di lavoro subordinato e/o di collaborazione con Technogym e/o sue società controllate;
  • › non abbiano in corso il preavviso per il recesso, per qualunque causa, dal rapporto di lavoro con la Società o le sue società controllate.

Nello specifico, i costi dei Piani d'Incentivazioni sono stati determinati in complessivi Euro 5.048 migliaia, di cui Euro 436 migliaia di competenza dell'esercizio 2019.

Tale piano è stato oggetto di valutazione a fair value da parte di un esperto terzo indipendente e contabilizzato per la quota di competenza dell'esercizio con contropartita a patrimonio netto, essendo il piano classificabile come "equity settled" secondo l'IFRS 2.

Al 31 dicembre 2018 la riserva cash flow hedge si riferisce sostanzialmente alla componente efficace delle operazioni di copertura del rischio di tasso d'interesse con riferimento all'unico contratto di interest rate swap (IRS) stipulato in relazione al finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia (si veda la successiva nota 13).

Tale strumento finanziario trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting, è stato estinto in via anticipata in data 15 luglio 2019 coerentemente al rimborso anticipato del finanziamento sottostante oggetto di copertura così come commentato nella nota 13 . Il Mark to market liquidato è stato pari a Euro 9 migliaia.

Coerentemente con l'estinzione della suddetta operazione di copertura il valore della riserva esposta al 31 Dicembre 2018 è stato completamente riversato a conto economico al netto del relativo effetto fiscale per Euro 7 migliaia.

(In migliaia di Euro) Riserva cash
flow hedge
Saldo al 31 dicembre 2017 -15
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges 10
Effetto fiscale – Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges -2
Saldo al 31 dicembre 2018 -7
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges 0
Effetto fiscale – Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges 0
Saldo al 31 dicembre 2019 0

A completamento dell'informativa sulle voci di patrimonio netto, di seguito si forniscono le informazioni richieste dall'articolo 2427 c.c., comma 7-bis:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050 B 10.050
Riserva sovrapprezzo azioni 4.990 A-B-C 4.990
Altre Riserve
– Riserva legale 2.010 B 2.010
– Riserva Straordinaria 17.895 B 17.895
– Riserva per adozione principi contabili IAS 51.346 B 51.346
– Riserva IAS 19 – TFR (249) B 0
– Riserva IAS 19 – PNC (72) 0
– Riserva Hedge Account cambi 0 --- 0
– Riserva Hedge Account IRS 0 --- 0
– Riserva utili netti su cambi 139 A-B 139
– Riserva Stock grant 2.417 B 2.417
– Altre riserve 0 0
Utili es.precedenti 123.395 A-B-C 123.395
Utile dell'esercizio 72.332 A-B-C* 72.332
Totale Patrimonio netto 284.253
Quota non distribuibile 88.641
Quota distribuibile 195.612

Legenda: A: per aumento di capitale – B: per copertura perdite – C: per distribuzione ai soci

* L'utile dell'esercizio è distribuibile per un importo pari a Euro 67.870 migliaia, in quanto la differenza concorre a costituire le riserve necessarie.

13 Passività finanziarie

Le voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti" ammontano rispettivamente a Euro 52.018 migliaia ed Euro 85.873 migliaia al 31 dicembre 2019 (rispettivamente, Euro 53.302 migliaia ed Euro 71.608 migliaia al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Passività finanziarie non correnti
Quota a lungo termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 24.667 37.530
Debiti verso altri finanziatori non correnti
Altri debiti finanziari non correnti 16.152 15.772
IFRS 16 Passività finanziarie non correnti 22.980
Totale passività finanziarie non correnti 63.799 53.302
Passività finanziarie correnti
Quota a breve termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 12.408 18.343
Altri finanziamenti a breve termine 25.059 28.555
Debiti verso altri finanziatori correnti 9.966 12.371
Debiti finanziari verso società controllate 33.170 12.338
IFRS 16 Passività finanziarie correnti 5.270
Totale passività finanziarie correnti 85.873 71.608

Si segnala che, al 31 dicembre 2019, l'indebitamento finanziario della Società è interamente espresso a tassi variabili.

MUTUI E FINANZIAMENTI A MEDIO LUNGO TERMINE

Di seguito si riporta il prospetto di movimentazione dei mutui e finanziamenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Quota a lungo
termine di mu
tui e finanzia
menti oltre 12
mesi
Quota a breve
termine di mu
tui e finanzia
menti oltre 12
mesi
Totale mutui e
finanziamenti
Valori al 1 gennaio 2018 70.077 23.510 93.586
Accensione finanziamenti
Rimborsi (14.204) (23.510) (37.714)
Riclassifiche da lungo a breve (18.343) 18.343
Valori al 31 dicembre 2018 37.530 18.343 55.873
Accensione finanziamenti 16.666 8.334 25.000
Rimborsi (25.455) (18.343) (43.798)
Riclassifiche da lungo a breve (4.074) 4.074
Valori al 31 dicembre 2019 24.667 12.408 37.075

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Scadenza
Tasso appli
Al 31 dicembre
cato
2019
di cui quota
corrente
2018 di cui quota
corrente
Mutui e finanziamenti
Unicredit S.p.A. 2020-2023 Variabile 25.067 8.399 34.814 11.815
Banca popolare
dell'Emilia-Romagna S.p.A.
2021 Variabile 12.008 4.008 16.019 4.019
Banco Popolare 2020 Fisso 5.040 2.510
Totale mutui e finanziamenti 37.075 12.408 55.873 18.344

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2019 per fasce di scadenza.

(In migliaia di Euro) Debito residuo Quota
corrente
2021 2022
Unicredit S.p.A. 25.067 8.399 8.334 8.334
Banca popolare dell'Emilia-Romagna S.p.A. 12.008 4.008 4.000 4.000
Totale 37.075 12.407 12.334 12.334

Coerentemente alla performance finanziaria registrata nel 2019, la Società ha provveduto al rimborso anticipato dei seguenti finanziamenti:

  • › Unicredit Spa 2020: Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia prevedeva il rimborso in venti rate trimestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia ciascuna, con scadenza 9 aprile 2020. Tale finanziamento è stato estinto in via anticipata in data 15 luglio 2019 per un valore residuo pari a Euro 6.000 migliaia. Contestualmente è stato anche estinto in via anticipata il contratto di copertura Interest rate Swap che era stato stipulato al fine di coprire il gruppo dal rischio di tasso legato al mdeismo finanziamento mediante la liquidazione del mark to market pari a Euro 9 migliaia.
  • › Unicredit S.p.A. 2023: Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 15 aprile 2016 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 40.00 migliaia prevedeva il rimborso in quattordici rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.857 migliaia ciascuna, con scadenza 15 aprile 2023. Tale finanziamento è stato estinto in via anticipata in data 9 Agosto 2019 per un valore residuo pari a Euro 22.857 migliaia;
  • › Banco Popolare S.p.A. 2020: Il finanziamento concesso in data 31 ottobre 2016, da Banco Popolare S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevedeva il rimborso in sedici rate trimestrali posticipate, con scadenza 31 dicembre 2020. Tale finanziamento è stato estinto

in via anticipata in data 16 dicembre 2019 per un valore residuo pari a Euro 3.159 migliaia. Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 17 luglio 2017 da Banca Popolare dell'Emilia Romagna S.p.A. per complessivi Euro 20.000 migliaia prevede il rimborso in 10 rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.000 migliaia ciascuna, con scadenza 17 luglio 2022. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il covenant è stato rispettato.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 agosto 2019 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 25.000 migliaia prevede il rimborso in sei rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 4.166 migliaia ciascuna, con scadenza 29 Luglio 2022. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il covenant è stato rispettato.

Si segnala che a fronte dei finanziamenti concessi non sono state rilasciate garanzie. Si precisa inoltre che al 31 dicembre 2019 tutti i parametri finanziari sopra descritti risultano rispettati.

ALTRI FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri finanziamenti a breve termine in essere al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Valuta Al 31 dicembre
2019 2018
Altri finanziamenti a breve termine
Unicredit S.p.A. EUR - 4.500
Banca Nazionale del Lavoro EUR 25.023 -
Banca Popolare di Sondrio EUR - 14.000
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza EUR - 10.000
Altri finanziamenti a breve termine EUR 36 55
Totale altri finanziamenti a breve termine 25.059 28.555

Gli altri finanziamenti a breve termine sono relativi principalmente a linee di credito stand by, finanziamenti di breve termine (generalmente "hot money") e scoperti di conto corrente.

DEBITI FINANZIARI VERSO SOCIETÀ CONTROLLATE

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei debiti finanziari verso società controllate al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Debiti finanziari verso società controllate
Tesoreria centralizzata saldi passivi 31.670 10.838
Finanziamenti passivi 1.500 1.500
Totale debiti finanziari verso società controllate 33.170 12.338

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei saldi passivi di tesoreria centralizzata al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Valuta Al 31 dicembre
2019 2018
Saldi passivi del sistema di tesoreria centralizzato
Technogym UK Ltd GBP 9.492 -
Technogym Germany Gmbh EUR - 808
Technogym Benelux BV EUR - 876
Technogym USA Corp. USD 19.302 8.364
Technogym France EUR 2.876 790
Totale saldi passivi del sistema di tesoreria centralizzato 31.670 10.838

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei finanziamenti passivi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Valuta Tasso Al 31 dicembre
2019 2018
Finanziamenti passivi
Technogym Benelux BV EUR Variabile 1.500 1.500
Totale finanziamenti passivi 1.500 1.500

DEBITI VERSO ALTRI FINANZIATORI

I debiti verso altri finanziatori, correnti e non correnti, si riferiscono ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall' IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo. Si vedano anche le note 5 "Attività non correnti" e 7 "Crediti commerciali".

14 Fondi relativi al personale

La voce "Fondi relativi al personale" ammonta a Euro 2.866 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 2.870 migliaia al 31 dicembre 2018).

La tabella che segue riporta la movimentazione dei fondi relativi al personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Fondi relativi al
personale
Valori al 1 gennaio 2018 3.052
Accantonamenti
Oneri finanziari 40
Utilizzi (146)
(Utili) / perdite attuariali (76)
Valori al 31 dicembre 2018 2.870
Accantonamenti
Oneri finanziari 43
Utilizzi (228)
Utili (perdite) attuariali 181
Valori al 31 dicembre 2019 2.866

Le informazioni circa la valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti sono riportate nella successiva nota 15.

15 Fondi per rischi e oneri

Le voci "Fondi per rischi e oneri non correnti" e "Fondi per rischi e oneri correnti" ammontano rispettivamente a Euro 6.495 migliaia ed Euro 9.854 migliaia al 31 dicembre 2019 (rispettivamente, Euro 5.938 migliaia ed Euro 10.678 migliaia al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Fondi per rischi e oneri non correnti
Fondo garanzia prodotti 3.929 3.735
Fondo indennità suppletiva di clientela 782 630
Fondo patto di non concorrenza agenti 1.784 1.523
Fondo per cause in corso 50
Totale fondi per rischi e oneri non correnti 6.495 5.938
Fondi per rischi e oneri correnti
Fondo garanzia prodotti 3.929 3.735
Fondo Free Product Fund 566 1.781
Fondo copertura perdite partecipazioni 87 87
Altri fondi per rischi e oneri 5.272 5.075
Totale fondi per rischi e oneri correnti 9.854 10.678

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Fondo
ga
ranzia
prodotti
Fondo
inden
nità
supple
tiva di
clien
tela
Fondo
patto
di non
concor
renza
agenti
Fondo
Wel
lness
Cloud
FOC
Fondo
per
cause
in corso
Fondi
per
rischi
e oneri
non
correnti
Fondo
ga
ranzia
prodotti
Fondo
Free
Product
Fund
Fondo
Wel
lness
Cloud
FOC
Fondo
coper
tura
perdite
parteci
pazioni
Altri
fondi
per
rischi e
oneri
Fondi
per
rischi
e oneri
correnti
Valori al 1 dicembre
2018
3.386 607 1.408 1 195 5.597 3.386 1.046 4 87 6.645 11.168
Accantonamenti netti 2.329 87 168 50 2.634 2.329 1.690 3.684 7.704
Oneri finanziari 18 18
Utili (perdite) attuariali 152 152
Utilizzi (1.980) (64) (223) (1) (195) (2.464) (1.980) (955) (4) (5.254) (8.194)
Valori al 31 dicembre
2018
3.735 630 1.523 50 5.938 3.735 1.781 0 87 5.075 10.678
Accantonamenti netti 2.839 152 261 3.252 2.839 566 4.784 8.189
Utilizzi (2.645) (50) (2.695) (2.645) (1.781) (4.587) (9.013)
Valori al 31 dicembre
2019
3.929 782 1.784 0 6.495 3.929 566 0 87 5.272 9.854

Il "Fondo garanzia prodotti" è relativo alle passività, ragionevolmente stimabili della Società, sulla base delle garanzie contrattualmente rilasciate ai clienti e della passata esperienza, connesse ai costi per ricambi e manodopera che la Società dovrà sostenere nei futuri esercizi per interventi in garanzia sui prodotti i cui ricavi di vendita sono già stati riconosciuti nel conto economico dell'esercizio o di esercizi precedenti.

Il "Fondo indennità suppletiva di clientela" e il "Fondo patto di non concorrenza agenti" rappresentano una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della Società in caso di interruzione dei rapporti di agenzia. Tali fondi sono stati valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti, rispettivamente in base allo IAS 37 e allo IAS 19.

Il "Fondo Free Product Fund" è rappresentativo della stima dei premi non monetari che la Società dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto. Gli altri fondi per rischi e oneri correnti includono principalmente passività potenziali relative a premi al personale dipendente.

Gli accantonamenti netti del periodo si riferiscono principalmente a premi al personale dipendente per i quali non è ancora definito l'ammontare. Valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti e del fondo patto di non concorrenza agenti in base al principio IAS 19 e del fondo indennità suppletiva di clientela in base al principio IAS 37.

La metodologia applicata per l'attualizzazione è quella conosciuta con il nome di "metodo degli anni di gestione su base individuale e per sorteggio" (MAGIS). Tale metodo è basato su una simulazione stocastica di tipo Montecarlo.

Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 sono le seguenti: (i) per le probabilità di morte sono state utilizzate le tavole determinate dall'ISTAT 2000 ridotte del 25%; (ii) per le probabilità di inabilità/invalidità quelle adottate nel modello INPS; (iii) per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria; (iv) per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte sono state utilizzate probabilità di turnover coerenti con l'evoluzione storica del fenomeno ed in particolare è stata considerata una frequenza annua del 5,00% per l'esercizio 2019, rispetto alla frequenza annua del 4,50% per l'esercizio 2018; (v) per le probabilità di anticipazione si è applicata una frequenza annua del 3%, sulla base della storicità del fenomeno, per una percentuale pari all'80% del fondo accumulato alla data di richiesta di anticipo.

Inoltre sono state assunte per le società italiane le seguenti ipotesi economico-finanziarie.
Al 31 dicembre
2019 2018
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,70% 1,55%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo di incremento TFR 2,62% 2,62%
Tasso annuo di incremento provvigioni (per la valutazione del P.N.C Agenti) 3,00% 3,00%

In merito alla scelta del tasso di attualizzazione dello 0,70% è stato scelto come parametro di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.

È stata inoltre effettuata l'analisi di sensibilità al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo riferito alla variazione dello 0,5% del tasso annuo tecnico di attualizzazione. I risultati ottenuti sono i seguenti.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
-0,50%
variazione
Valore
contabile
0,50% va
riazione
-0,50%
variazione
Valore
contabile
0,50% va
riazione
Fondi relativi al personale 142 2866 (133) 146 2870 (134)
Fondo patto di non concorrenza agenti 102 1784 (93) 84 1523 (77)
Totale 244 4651 (226) 230 4393 (211)

Relativamente all'attualizzazione del Fondo indennità suppletiva di clientela (I.S.C.) sulla base del principio IAS 37, è stata considerata l'ipotesi del "gruppo chiuso" durante l'orizzonte temporale di riferimento.

Le valutazioni sono state condotte quantificando i futuri pagamenti tramite proiezione dell'I-SC maturate alla data di valutazione degli agenti operanti per la Società fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale con la società di appartenenza, mentre il metodo utilizzato è anche in questo caso il MAGIS. Relativamente alle ipotesi demografiche, per il biennio 2018-2019, sono state considerate per il tasso di mortalità le ipotesi ISTAT 2011, per l'inabilità le tavole INPS distinte per età e sesso mentre per l'età di pensionamento il requisito del raggiungimento secondo quanto previsto da ENASARCO. Per quanto attiene la possibilità di uscita degli agenti per interruzione del rapporto con la Società o altre cause, sono state utilizzate delle stime delle frequenze annue sulla base dei dati aziendali. Le ipotesi finanziarie riguardano invece essenzialmente il tasso di attualizzazione che alla data del 31 dicembre 2019 si è scelto essere il rendimento ricavabile dall'indice Iboxx AA Corporate della durata 5-7 anni coerente con quella del collettivo oggetto di valutazione 0,15%.

16 Altre passività non correnti

La voce "Altre passività non correnti" ammonta a Euro 28.899 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 23.967 migliaia al 31 dicembre 2018).

Le altre passività non correnti includono principalmente:

  • › i risconti passivi, pari a Euro 549 migliaia, connessi al differimento, per competenza, dei ricavi legati ai contratti pluriennali di assistenza tecnica. Tali risconti sono identificati quali passività contrattuali ai sensi dell'IFRS 15;
  • › le passività per vendite con diritto di reso, pari a Euro 28.350 migliaia, rilevate, ai sensi dell'IFRS 15, al fine di rappresentare i ricavi sospesi associati a tali vendite.

17 Debiti commerciali

La voce "Debiti commerciali" ammonta a Euro 103.421 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 125.964 migliaia al 31 dicembre 2018). I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, di componenti e di servizi per trasporto, lavorazioni e assistenza tecnica. Tali transazioni rientrano nella normale gestione degli approvvigionamenti.

18 Passività per imposte sul reddito

La voce passività per imposte sul reddito ammonta a Euro 2 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 4.628 migliaia al 31 dicembre 2018). Il credito per imposte sul reddito al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 4.145 migliaia (Euro 2.343 migliaia al 31 dicembre 2018) (si veda nota 10).

19 Passività per strumenti finanziari derivati

La voce "Passività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 13 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 80 migliaia al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle passività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Passività per strumenti finanziari derivati
Forward
AUD 13
CNY 22
JPY 45
IRS
IRS 13
Totale 13 80

Le passività per strumenti finanziari derivati sono relative ai differenziali derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" e "Interest rate swap" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio cambio e di tasso, rispettivamente.

Si segnala che il Gruppo, a seguito dell'estinzione anticipata del finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia e scadenza 9 aprile 2020, avvenuta in data 15 luglio 2019 , ha provveduto all'unwinding del contratto di copertura Interest rate Swap che era stato stipulato al fine di coprire il gruppo dal rischio di tasso legato al medesimo finanziamento. Il Mark to market liquidato è stato pari a Euro 9 migliaia.

Le passività per strumenti finanziari derivati sono relative a differenziali positivi derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio di cambio. I contratti di tipo "forward" in essere al 31 dicembre 2019 e 2018 sono riepilogati nella tabella che segue.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019
Valuta Importo valuta
acquistata
Valuta Importo valuta
venduta
Forward EUR 612 AUD 1.000
Situazione al 31.12.2019
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2018
Valuta Importo valuta
acquistata
Valuta Importo valuta
venduta
Forward EUR 2.577 JPY 330.000
Forward EUR 2.160 AUD 3.500
Forward EUR 8.432 GBP 7.500
Forward EUR 10.436 USD 12.000
Forward EUR 1.368 CNY 11.000
Situazione al 31.12.2018

L'esposizione al rischio di cambio viene gestita, principalmente, con contratti di vendita di valuta a termine denominati nella valuta di vendita di alcuni mercati in cui la Società opera. Si specifica, tuttavia, che tali contratti, al 31 dicembre 2019, non sono stati trattati contabilmente con la metodologia dell'hedge accounting.

Al 31 dicembre 2019 non risultano in essere operazioni di hedge accounting a fronte del rischio di tasso di cambio.

20 Altre passività correnti

La voce "Altre passività correnti" ammonta a Euro 14.063 al 31 dicembre 2019 (Euro 13.117 migliaia al 31 dicembre 2018). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre passività correnti al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Altre passività correnti
Risconti passivi 2.066 1.317
Anticipi da clienti 822 582
Debiti verso dipendenti 3.737 3.849
Debiti verso Erario per IVA
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 3.291 3.302
Altri debiti 3.940 3.886
Ratei passivi 207 182
Totale altre passività correnti 14.063 13.117

I "Risconti passivi" sono principalmente relativi a contratti di manutenzione programmata; gli "Anticipi da clienti" sono riferibili ad anticipazioni per acconti e a caparre ricevute a fronte di forniture da effettuare. Tali poste sono identificate quali passività contrattuali ai sensi dell'IFRS 15.

I "Debiti verso dipendenti" si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni del mese di dicembre liquidate nel mese di gennaio, alle ferie maturate e non godute e ai premi al personale.

I "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" sono principalmente relativi agli oneri sociali di varia natura da versare nel corso dell'esercizio successivo con riferimento alle retribuzioni del mese di dicembre, alla tredicesima mensilità e alle ferie maturate e non godute.

Gli "Altri debiti" al 31 dicembre 2019 e 2018 sono principalmente riferibili alle ritenute applicate sui redditi da lavoro dipendente ed autonomo da versare nel corso dell'esercizio successivo.

I "Ratei passivi" comprendono principalmente ratei riferiti ad utenze, sponsorizzazioni ed assicurazioni.

Note al conto economico

21 Ricavi

Il Totale ricavi di TG S.p.A. è pari a Euro 450.108 migliaia, in diminuzione di Euro 372 migliaia (0,1%) rispetto ai Euro 450.480 migliaia dell'esercizio 2018. I ricavi, così come tutto il conto economico, risentono negativamente dell'attenta e precisa gestione delle scorte di filiale che hanno conseguentemente acquistato meno dalla casa madre.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Ricavi
Ricavi da vendita di prodotti, ricambi, hardware e software 436.484 440.061
Ricavi da trasporto e installazione, assistenza post – vendita e noleggio 13.624 10.419
Totale ricavi 450.108 450.480

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio del totale ricavi suddiviso per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2019 2018 2019 vs 2018 %
Europa (esclusa Italia) 212.252 215.004 (2.752) -1,3%
MEIA 53.977 48.632 5.344 11,0%
APAC 68.244 67.396 848 1,3%
Italia 58.692 63.827 (5.135) -8,0%
Nord America 41.357 40.658 699 1,7%
LATAM 15.585 14.963 623 4,2%
Totale ricavi 450.108 450.480 (372) -0,1%

22 Altri ricavi e proventi

La voce "Altri ricavi e proventi" ammonta a Euro 13.624 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 10.419 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018). Gli altri ricavi e proventi sono costituiti prevalentemente da affitti attivi e da proventi per risarcimenti da fornitori.

23 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti

La voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" ammonta a Euro 222.252 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 211.489 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti
Acquisti e consumi di materie prime 122.562 131.969
Acquisti e consumi di prodotti finiti 101.451 88.279
Acquisto e consumi di imballaggi, costi per dazi e spese doganali (1.837) (8.855)
Consumi di semilavorati 76 97
Totale acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 222.252 211.489

24 Costi per servizi

La voce "Costi per servizi" ammonta a Euro 61.869 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 70.185 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro)
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019* 2018
Costi per servizi
Trasporti su vendite, costi doganali e installazioni 11.892 12.062
Assistenza tecnica 3.342 3.734
Pubblicità 7.853 10.449
Affitti passivi 4.028 8.607
Agenti 4.664 4.877
Consulenze 5.045 5.656
Trasporti su acquisti 5.226 6.929
Viaggi e rappresentanza 129 111
Lavorazioni esterne 3.235 3.513
Utenze 1.580 1.409
Manutenzioni 4.456 3.442
Altri servizi 10.419 9.396
Totale costi per servizi 61.869 70.185

* I dati al 2019 includono gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative

Gli "Altri servizi" fanno principalmente riferimento a royalties passive, costi per gestione depositi esterni, assicurazioni, e compensi ad amministratori non dipendenti, al collegio sindacale e alla società di revisione.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei compensi spettanti alla società di revisione a fronte dei servizi forniti alla Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Compensi alla società di revisione
Revisione contabile 291 310
Altri servizi 77 178
Totale compensi alla società di revisione 368 488

25 Costi per il personale

La voce "Costi per il personale" ammonta a Euro 56.291 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 60.058 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019* 2018
Costi per il personale
Salari e stipendi 37.793 40.350
Oneri sociali 11.477 11.649
Accantonamenti fondi relativi al personale 2.239 2.135
Altri costi 4.783 5.924
Totale costi per il personale 56.292 60.058

* I dati al 2019 includono gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative

La tabella che segue riporta il numero medio e puntuale dei dipendenti suddivisi per categoria per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(in numero) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019
2018
Medio Fine esercizio Medio Fine esercizio
Numero dipendenti
Dirigenti 47 47 49 48
Impiegati 490 491 467 479
Operai 276 273 278 279
Totale numero dipendenti 813 811 794 806

26 Altri costi operativi

La voce "Altri costi operativi" ammonta a Euro 4.679 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 4.410 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Altri costi operativi
Altre tasse e imposte indirette 358 647
Oneri diversi 4.406 3.562
Accantonamento netti su crediti commerciali ceduti (85) 200
Totale altri costi operativi 4.679 4.410

Gli "Oneri diversi" fanno principalmente riferimento a quote associative, a omaggi di prodotti distribuiti a scopo promozionale e di comunicazione e a donazioni.

27 Ammortamenti e svalutazioni/ (rivalutazioni)

La voce "Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni)" ammonta a Euro 24.342 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 16.154 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 * 2018
Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni)
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 15.782 8.979
Ammortamento di attività immateriali 8.548 7.165
Svalutazioni di immobili, impianti e macchinari
Svalutazioni di attività immateriali 12 10
Totale ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) 24.342 16.154

* I dati al 2019 includono gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative.

Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione delle voci "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 si rimanda alle relative note n. 4.

28 Accantonamenti netti

La voce "Accantonamenti netti" ammonta a Euro 9.837 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 386 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli accantonamenti netti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Accantonamenti netti
Accantonamenti netti al fondo cespite presso terzi 124 (517)
Accantonamenti netti al fondo svalutazioni dei crediti 9.148 31
Accantonamenti netti al fondo garanzia prodotti 389 698
Accantonamenti netti ad altri fondi per rischi e oneri 226 124
Accantonamenti netti al fondo cause in corso (50) 50
Totale accantonamenti netti 9.837 386

La voce "Accantonamenti netti al fondo svalutazioni dei crediti" comprende crediti non commerciali per un importo pari a Euro 1.259 migliaia, oltre ad un importo pari a Euro 7.591 migliaia per crediti intercompany completamente svalutati.

Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione delle voci si rimanda ai paragrafi "7. Crediti commerciali" e "10. Altre attività correnti".

29 Proventi finanziari

La voce "Proventi finanziari" ammonta a Euro 8.371 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 9.737 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019
Proventi finanziari
Utili su cambi realizzati 7.020 7.601
Utili su cambi non realizzati 402 1.097
Altri proventi finanziari 753 902
Interessi attivi bancari 196 136
Totale proventi finanziari 8.371 9.737

30 Oneri finanziari

La voce "Oneri finanziari" ammonta a Euro 9.129 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 10.059 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 (*) 2018
Oneri finanziari
Perdite su cambi realizzate 6.888 7.543
Perdite su cambi non realizzate 732 1.254
Interessi passivi su mutui 517 756
Interessi passivi e commissioni bancarie 87 56
Altri oneri finanziari 905 450
Accantonamento fondo svalutazione altri crediti finanziari
Totale oneri finanziari 9.129 10.059

(*) I dati al 2019 includono gli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, come descritto nel paragrafo "Principi contabili" delle note illustrative

31 Proventi/(oneri) da partecipazioni

La voce "Proventi/(oneri) da partecipazioni" ammonta complessivamente a proventi per Euro 16.777 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 15.093 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi/(oneri) da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Proventi/(oneri) da partecipazioni
Altri proventi/(oneri) da partecipazioni 10.058 10.869
Rivalutazione/(svalutazione) partecipazioni 6.719 4.225
Totale proventi/(oneri) da partecipazioni 16.777 15.093

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei dividendi da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Dividendi da partecipazioni
Technogym UK Ltd 5.132
Amleto aps 1.005
Technogym Germany Gmbh 4.200
Technogym Benelux BV 2.346
Technogym Trading 378 1.067
Technogym Portugual Unipessoal Lda 194
Technogym E.E. Sro 1.779 1.800
Technogym France Sas 350 1.400
TGB Srl 1.276
Totale dividendi da partecipazioni 10.058 10.869

Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione della voce "Partecipazioni" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 si rimanda alla relativa nota n. 4.

32 Imposte sul reddito

La voce "Imposte sul reddito" ammonta a Euro 12.805 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 9.929 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Imposte sul reddito
Correnti 16.989 19.674
Differite 34 140
Totale imposte sul reddito dell'esercizio 17.023 19.814
Imposte relative ad esercizi precedenti (2.499) (9.885)
Totale imposte sul reddito 14.524 9.929

Le imposte dell'esercizio precedente si riferiscono prevalentemente all'effetto non ricorrente della Patent Box come da nota 10.

La tabella che segue riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e quello effettivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 % 2018 % 2017 %
Risultato prima delle imposte 86.856 102.570 61.911
Imposte calcolate all'aliquota applicabile 20.846 24,0% 24.617 24,0% 17.026 27,5%
Differenze permanenti in diminuzione (11.194) (12,9%) (15.286) (14,9%) (4.117) (6,7%)
Differenze permanenti in aumento 4.971 5,7% 7.123 6,9% 2.021 3,3%
Altre imposte sul reddito (IRAP) 2.813 3,2% 3.061 3,0% 3.294 5,3%
Imposta CFC - 0,0% - 0,0% - 0,0%
Imposte relative ad esercizi precedenti (2.498) (2,9%) (9.568) (9,3%) (1.796) (2,9%)
Altre Imposte (414) (0,5%) (17) (0,0%) (24) (0,0%)
Totale 14.524 16,7% 9.929 9,7% 16.387 26,5%

33 Utile per azione

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio di calcolo dell'utile per azione base.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Utile per azione
Utile netto del periodo 72.332 92.642
Numero azioni 201.005 201.005
Totale utile per azione 0,36 0,46

Si evidenzia inoltre che l'utile per azione base e diluito coincidono.

Indebitamento finanziario

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre 2019 e 2018, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Indebitamento finanziario netto
A. Cassa 81.054 51.387
B. Altre disponibilità liquide
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 81.054 51.387
E. Crediti finanziari correnti 12.271 18.433
F. Debiti bancari correnti (56.837) (39.399)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (12.408) (18.343)
H. Altri debiti finanziari correnti (16.641) (13.946)
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (85.886) (71.688)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 7.439 (1.867)
K. Debiti bancari non correnti (24.667) (37.530)
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti finanziari non correnti (39.132) (15.772)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (63.799) (53.302)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (56.360) (55.170)

Gestione dei rischi finanziari

La Società è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • rischio di mercato, nel dettaglio:
  • a) Rischio di cambio, relativo all'operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;
  • b) Rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione della Società su strumenti finanziari che generano interessi;
  • c) Rischio di prezzo, dovuto a variazione del prezzo delle commodity.

Rischio di credito

La gestione operativa del rischio credito è demandata alla funzione di Credit Management che opera sulla base di una credit policy che disciplina: (i) la valutazione della classe di merito dei clienti tramite l'utilizzo di un sistema di riskscore rating elaborato internamente, per la gestione dei limiti di affidamento e l'eventuale richiesta di adeguate garanzie bancarie o assicurative a supporto della concessione di dilazioni di pagamento; (ii) l'intervento di comitati di credito istituzionalizzati su eventuali operazioni a condizioni diverse da quelle normalmente applicate dalla società; (iii) l'adozione di politiche di assicurazione del credito; (iv) il monitoraggio del saldo dei crediti e della relativa anzianità in modo che l'importo delle posizioni pendenti non sia significativo; (v) il monitoraggio dei relativi flussi di incasso attesi; (vi) le opportune azioni di sollecito; (vii) le eventuali azioni di recupero.

Le svalutazioni sono effettuate su percentuali dello scaduto, basate su serie storiche di insolvenze, ad eccezione di eventuali svalutazioni effettuate su specifici crediti in contenzioso. In relazione alla suddivisione dei crediti per scadenza si rinvia a quanto riportato nella nota "Crediti commerciali". In caso di attività di finanziamento legata a eccedenza temporanea di liquidità o in caso di stipula di strumenti finanziari (strumenti derivati), la Società ricorre esclusivamente a interlocutori di elevato standing creditizio. La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società alla fine dell'esercizio è rappresentata principalmente dal valore contabile dei crediti commerciali.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità della Società viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società di Technogym. In particolare sono state adottate una serie di politiche e processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità: (i) mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile; (ii) ottenimento di linee di credito adeguate; (iii) monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale. Nell'ambito di questa tipologia di rischio, nella composizione dell'indebitamento finanziario netto la Società tende a finanziare gli investimenti ed impegni correnti sia con il cash-flow generato dalla gestione che utilizzando linee di credito a breve termine.

Di seguito si riporta l'ammontare degli affidamenti utilizzati e disponibili al 31 dicembre 2019 e 2018.

Linee bancarie Linee di Cassa Linee
Autoliquidanti
Linee
Finanziarie
Totale
Al 31 dicembre 2019
Affidamenti 7.382 18.751 137.219 163.352
Utilizzi (62.000) (62.000)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2019 7.382 18.751 75.219 101.352
Al 31 dicembre 2018
Affidamenti 7.382 20.682 143.796 171.859
Utilizzi (84.254) (84.254)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2018 7.382 20.682 59.541 87.605

Nella tabella che segue si evidenziano la composizione e la scadenza delle voci di debito al 31 dicembre 2019 e 2018:

Entro 1 anno
Da 1 a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
Valori al 31 dicembre 2019
Passività finanziarie non correnti 63.799 63.799
Altre passività non correnti 549 28.350 28.899
Debiti commerciali 103.421 103.421
Passività per imposte sul reddito
Passività finanziarie correnti 85.873 85.873
Passività per strumenti finanziari derivati 13 13
Altre passività correnti 14.063 14.063
Totale 203.905 92.162 296.067
Valori al 31 dicembre 2018
Passività finanziarie non correnti 53.302 53.302
Altre passività non correnti 23.966 23.966
Debiti commerciali 125.964 125.964
Passività per imposte sul reddito 4.628 4.628
Passività finanziarie correnti 71.608 71.608
Passività per strumenti finanziari derivati 79 79
Altre passività correnti 13.117 13.117
Totale 215.398 77.268 292.666

Al 31 dicembre 2019, la società può contare su circa 101,4 milioni di Euro di linee di credito inutilizzate, su disponibilità liquide per 81,1 milioni di Euro e su Crediti commerciali per 69,8milioni per complessivi 203,9 milioni di Euro.

Rischio di Mercato

Rischio Di Cambio

La Società opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, YEN e AUD. La politica di rischio di cambio della Società è quella di coprire in corso d'anno, puntualmente e per massa, con contratti a termine, mediamente tra il 70% e l'80% dell'esposizione transattiva denominata nelle suddette divise. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 nessun contratto derivato di copertura su cambi è stato contabilizzato con il metodo dell'hedge accounting.

Gli investimenti nelle partecipazioni della Società in controllate estere non sono coperti in quanto le posizioni in valuta sono considerate a lungo termine.

La tabella che segue riporta la suddivisione per valuta dei crediti e dei debiti commerciali, nonché delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) EUR GBP USD CNY AUD JPY Altre
valute
Totale
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2019 37.884 3.943 11.892 3.662 302 4.504 7.589 69.775
Al 31 dicembre 2018 49.378 9.071 19.502 2.896 3.043 7.204 2.023 93.116
Attività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2019 12.189 20 62 - 0 - - 12.271
Al 31 dicembre 2018 7.496 10.731 57 - 0 - - 18.285
Disponibilità liquide ed equivalenti
Al 31 dicembre 2019 50.752 9.171 17.434 1.166 1.807 709 15 81.054
Al 31 dicembre 2018 33.444 5.169 10.795 1.197 763 19 - 51.387
Altre attività correnti
Al 31 dicembre 2019 13.507 28 (13) - - - 1.881 15.403
Al 31 dicembre 2018 13.776 35 565 - - - (88) 14.288
Passività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2019 63.799 - - - - - - 63.799
Al 31 dicembre 2018 53.302 - - - - - - 53.302
Passività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2019 57.079 9.492 19.302 - - - 0 85.873
Al 31 dicembre 2018 63.244 - 8.364 - - - (0) 71.608
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2019 93.948 626 7.073 1.045 77 110 541 103.421
Al 31 dicembre 2018 110.757 1.176 12.476 680 63 161 651 125.964
Altre passività correnti
Al 31 dicembre 2019 13.343 0 103 0 597 0 19 14.063
Al 31 dicembre 2018 12.368 (45) 98 78 593 1 25 13.117

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa dall'Euro. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e l'Euro.

Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

2019 – Rischio di cambio (RC)
+ 5% - 5%
Descrizione Valore di bi
lancio
di cui sogg. a
RC
Utili (perdite) Utili (perdite)
Attività finanziarie
Attività finanziarie non correnti 37.680 57 (3) 547
Disponibilità liquide ed equivalenti 81.054 30.301 (1.443) 1.595
Crediti commerciali 69.775 31.892 (1.519) 1.679
Attività finanziarie correnti 12.271 83 (4) 4
Attività per Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Effetto fiscale 828 (1.067)
(2.140) 2.758
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 63.799 0 0 0
Passività finanziarie correnti 85.873 28.794 1.371 (1.515)
Debiti commerciali 103.421 9.472 451 (499)
Passività per Strumenti finanziari derivati 13 0 0 0
Effetto fiscale (508) 562
1.314 (1.452)
Totale incrementi (decrementi) (826) 1.306
2018 – Rischio di cambio (RC)
+ 5% - 5%
Descrizione Valore di
bilancio
di cui
sogg. a RC
Utili
(perdite)
Altri movi
menti nella
RFV
Utili
(perdite)
Attività finanziarie
Attività finanziarie non correnti 39.118 55 0 335
Disponibilità liquide ed equivalenti 51.387 17.943 (854) 944
Crediti commerciali 93.116 43.738 (2.083) 2.302
Attività finanziarie correnti 18.285 10.788 (514) 568
Attività per Strumenti finanziari derivati 148 0 0 0
Effetto fiscale 963 (1.064)
(2.488) 0 2.750
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 53.302 0 0 0
Passività finanziarie correnti 71.608 8.364 398 (440)
Debiti commerciali 125.964 15.207 724 (800)
Passività per Strumenti finanziari derivati 80 0 0 0
Effetto fiscale (313) 346
809 0 (894)
Totale incrementi (decrementi) (1.679) 0 1.856

I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su cambi, a parità di tutte le altre variabili.

Rischio di tasso di interesse

I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono la Società al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse ad eccezione dell'IRS descritto nel paragrafo 19 "Passività per strumenti finanziari derivati".

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso d'interesse, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) soggette alla fluttuazione dei tassi d'interesse. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente una riduzione e un incremento pari a 20 bp.

Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

2019 – Rischio di tasso (RT)
+ 20 bp
su € RT
- 20 bp su
€ RT
+ 20 bp
su \$ RT
- 20 bp su
\$ RT
Descrizione Valore di
bilancio
di cui
sogg. a
RT
Utili (perdite) Altri mo
vimenti
nella RFV
Utili (perdite) Altri mo
vimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 81.054 81.054 162 - 162
Crediti commerciali 69.775
Attività finanziarie correnti 12.271 12.271 25 -25
Attività per strumenti finanziari derivati
Effetto fiscale - 52 52
135 (135)
Passività finanziarie
Finanziamenti non correnti 63.799 63.799 (128) 128
Finanziamenti correnti 85.873 85.873 (172) 172
Debiti commerciali 103.421 0
Altre passività correnti 13 13
Effetto fiscale 84 (84)
(216) 216
Totale incrementi (decrementi) (81) 81
2018 – Rischio di tasso (RT)
+ 20 bp
su € RT
- 20 bp su
€ RT
+ 20 bp
su \$ RT
- 20 bp su
\$ RT
Descrizione Valore di
bilancio
di cui
sogg. a
RT
Utili
(perdite)
Altri mo
vimenti
nella RFV
Utili
(perdite)
Altri mo
vimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 51.387 51.387 103 -103
Crediti commerciali 93.116
Attività finanziarie correnti 18.285 18.285 37 - 37
Attività per strumenti finanziari derivati 148
Effetto fiscale - 39 39
101 (101)
Passività finanziarie
Finanziamenti non correnti 53.302 50.772 (102) 102
Finanziamenti correnti 71.608 69.098 (138) 138
Debiti commerciali 125.964 0
Altre passività correnti 80 66
Effetto fiscale 67 (67)
(173) 173
Totale incrementi (decrementi) (72) 72

I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su tassi, a parità di tutte le altre variabili.

Rischio di prezzo

La Società effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity, ma in misura non rilevante.

Capital Risk Management

La Società gestisce il capitale con l'obiettivo di supportare il core business e ottimizzare il valore agli azionisti, mantenendo una corretta struttura del capitale e riducendone il costo. Il gearing ratio, calcolato come rapporto tra indebitamento finanziario netto e capitale totale è il seguente.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Indebitamento finanziario netto (A) 56.360 55.170
Patrimonio netto (B) 284.253 247.846
Capitale totale (C)=(A)+(B) 340.613 303.015
Gearing ratio (A)/(C) 16,5% 18,2%

Gestione dei rischi finanziari

Al 31 dicembre 2019 e 2018 il valore contabile delle attività finanziarie equivale sostanzialmente al fair value delle stesse. L'IFRS 7 definisce i seguenti tre livelli di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria: (i) Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo; (ii) Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; (iii) Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili. Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nel IFRS 7.

Strumenti finanziari per categoria

Le tabelle che seguono evidenziano le attività e passività finanziarie per categoria di strumento finanziario, in accordo con l'IFRS 9, con indicazione del livello gerarchico di fair value al 31 dicembre 2019 e 2018.

2019 (In migliaia di Euro) Costo
ammor
tizzato
FV vs
OCI
FV vs
P&L
Totale Livello 1 Livello
2
Livello
3
Totale
Altre attività non correnti 44.810 2.660 47.470 2.660 2.660
Attività finanziarie non correnti 37.680 37.680
Attività finanziarie non correnti 82.490 2.660 85.150 2.660 2.660
Crediti commerciali 69.775 69.775
Disponibilità liquide ed equivalenti 81.054 81.054
Attività finanziarie correnti 12.271 12.271
Attività per strumenti finanziari
derivati
Altre attività correnti 15.403 15.403
Attività finanziarie correnti 178.503 178.503
2018 (In migliaia di Euro) Costo
ammor
tizzato
FV vs
OCI
FV vs
P&L
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività non correnti 39.422 1.996 41.418 1.996 1.996
Attività finanziarie non correnti 39.118 39.118
Attività finanziarie non correnti 78.540 1.996 80.536 1.996 1.996
Crediti commerciali 93.116 93.116
Disponibilità liquide ed equivalenti 51.387 51.387
Attività finanziarie correnti 18.285 18.285
Attività per strumenti finanziari
derivati
148 148 148 148
Altre attività correnti 14.288
Attività finanziarie correnti 177.076 148 162.936 148 148
2019 (In migliaia di Euro) Costo
ammor
tizzato
FV vs
OCI
FV vs
P&L
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Passività finanziarie non correnti 63.799 63.799
Altre passività non correnti 28.899 28.899
Passività finanziarie non correnti 92.698 92.698
Passività finanziarie correnti 85.873 85.873
Debiti commerciali 103.421 103.421
Passività per strumenti finanziari
derivati
13 13 13 13
Altre passività correnti 14.063 14.063
Passività finanziarie correnti 203.357 13 203.370 13 13
2018 (In migliaia di Euro) Costo
ammor
tizzato
FV vs
OCI
FV vs
P&L
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Passività finanziarie non correnti 53.302 53.302
Altre passività non correnti 23.967 23.967
Passività finanziarie non correnti 77.269 77.269
Passività finanziarie correnti 71.608 71.608
Debiti commerciali 125.964 125.964
Passività per strumenti finanziari
derivati
10 70 80 80 80
Altre passività correnti 13.117 13.117
Passività finanziarie correnti 210.689 10 70 210.769 80 80

Transazioni con parti correlate

I rapporti intrattenuti dalla Società con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Società Controllate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le società controllate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce del Bilancio d'Esercizio.

(In migliaia di Euro) Immobili,
impianti e
macchinari
Attività
Finanziarie non
correnti
Altre attività
non correnti
Crediti com
merciali
Attività
finanziarie
correnti
Altre attività
correnti
Passività
finanziarie non
correnti
Debiti com
merciali
Passività finan ziarie correnti rischi ed oneri Fondi per
correnti
Altre passività correnti
Valori al 31 dicembre 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Technogym Spain - - - - 6 35 (269) 2.698 8.381 7.296 69 - - - 72 39 - - - - - -
Technogym
France - - - - - 39 2.400 2.308 - - - - - - 117 70 2.877 791 - - - -
Technogym China - - - - 5 31 3.662 2.896 - - 59 - - - 2.723 2.075 - - - - - -
Technogym Japan - - - - 5 4 4.505 7.204 - - - - - - 110 274 - - - - - -
Technogym Asia - - - - - - 860 1.447 - - - - - - 119 437 - - 47 67 - -
Technogym
Australia - - - - 5 35 302 3.043 - - 69 - - - 56 48 - - - - 597 589
Technogym
Portugal
- - - - - - 2.189 1.672 - - 194 194 - - 5 21 - - - - - -
Technogym
Russia - - - - 5 35 330 650 - - 69 - - - 6 56 - - - - - -
Technogym
Manno - - - - - - - - - - - - - - 9 8 - - - - - -
Technogym U.K. - - - - 6 40 3.635 8.705 - 10.722 79 - - - 507 857 9.492 - 24 28 - -
Technogym
Germany - - - - 4 35 4.616 2.846 930 - - - - - 339 412 - 808 - - - -
Technogym
Benelux - - - - 5 2 1.850 2.992 577 - - - - - 154 289 1.500 2.376 52 96 - -
Technogym Usa - - - - 11 80 6.646 6.509 - - 158 - - - 1.433 951 19.302 8.364 - - - -
Technogym E.E. - - - - - - 1.343 782 - - - - - - 14.340 16.614 - - 1 1 - -
Technogym Brasil
Com - - - - 4 38 - 2.023 2.100 - - - - - 176 248 - - - - - -
Sidea Srl - - 300 500 - - 16 38 200 200 - - - - 393 278 (4) (6) - - - -
TGB 21.283 - 37.180 38.418 - - 306 625 - - 116 1.281 17.489 - 1.183 347 3.906 - - - - -
Totale 21.283 - 37.480 38.918 55 373 32.391 46.436 12.188 18.217 815 1.475 17.489 - 21.743 23.025 37.072 12.332 124 192 597 589
Incidenza sulla
voce di bilancio
29% 0% 99% 99% 0,1% 1% 46% 50% 99% 100% 5% 10% 27% 0% 21% 18% 43% 17% 1% 2% 4% 4%
(In migliaia di
Euro)
Ricavi Altri ricavi e
proventi
Acquisti e con
sumi di m.p.,
semilavorati
Costi per
servizi
Costi per il
personale
Altri costi
operativi
Ammortamenti Accantona
menti
Proventi
Finanziari
Oneri finanziari Dividendi da
partecipazioni
e p.f.
Valori al 31
dicembre 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Technogym Spain 19.407 22.424 295 244 500 530 2 12 - - 2.283 668 - - - - 58 40 3 - 378 1.067
Technogym
France 29.593 28.574 292 241 724 522 43 - - - 258 899 - - - - 3 0 0 0 350 1.400
Technogym China 10.102 9.704 2.620 1.110 86 43 273 324 228 161 - - - - - - - - - - - -
Technogym Japan 18.740 20.740 866 714 262 333 56 18 - - - - - - - - - - - - - -
Technogym Asia 1.503 1.164 808 217 6 4 11 5 435 386 - 0 - - - - - - - - - -
Technogym
Australia
10.761 11.592 141 110 147 139 133 99 - - - 721 - - - - - - - - - -
Technogym
Portugal 2.977 2.512 19 79 58 51 - 5 - - 555 - - - - - - - - - - 194
Technogym
Russia 12.203 11.388 167 110 46 66 - (48) - - - - - - - - 0 - 0 - - -
Technogym
Manno
- - - - - - 1 10 - - - - - - - - - - - - - -
Technogym U.K. 44.171 51.409 538 4.476 2.952 2.004 53 9 210 179 - - - - - - 15 138 26 140 - 5.132
Technogym
Germany 24.102 24.094 2.207 465 517 495 288 397 - - - - - - - - 7 0 0 0 4.200 -
Technogym
Benelux
17.891 18.618 351 588 611 420 42 52 233 422 79 - - - - - 1 3 16 15 2.346 -
Technogym Usa 34.657 41.462 3.350 562 841 673 685 574 - (0) - - - - - - 16 - 290 165 - -
Technogym E.E. 2.967 590 464 387 58.606 50.946 302 255 (168) (183) - 0 - - - - - - - - 1.779 1.800
Technogym Brasil
Com 5.521 2.769 207 157 (80) 132 4 10 - - - - - - 7.591 - 2 - - - - -
Sidea Srl 8 3 105 104 785 837 18 81 - - 1 0 - - - - 11 16 - - - -
TGB - - - - - - 276 4.346 - - 9 3 3.923 - - - 609 625 278 - - 1.276
AMLETO APS - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 1.004 -
FUNKY BOTS
LLC - - - - - - - - - - - - - - - 38 - 15 - - - -
Totale 234.603 247.043 12.430 9.564 66.063 57.194 2.186 6.150 939 966 3.186 2.291 3.923 - 7.591 38 722 837 614 321 10.058 10.869
Incidenza sulla
voce di bilancio
54% 56% 91% 92% 30% 27% 4% 9% 2% 2% 68% 52% 24% 0% 0% 0% 9% 9% 7% 3% 60% 72%

Società a controllo congiunto e società collegate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le società a controllo congiunto e società collegate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce del Bilancio d'Esercizio.

(In migliaia di Euro) Immobili,
impianti e
macchinari
Attività Fi
nanziarie non
correnti
Altre attività
non correnti
Crediti com
merciali
Attività finan
ziarie correnti
Altre attività
correnti
finanziarie non Passività
correnti
Debiti com
merciali
Passività
finanziarie
correnti
rischi ed oneri Fondi per
correnti
Altre passività correnti
Valori al 31
dicembre 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Technogym
Emirates LLC 4 30 325 602 1.546 2.038 20 34
EXERP APS 8
WELLINK SRL 87 139
Totale 4 30 325 602 1.546 2.038 115 173
Incidenza sulla
voce di bilancio 0% 0% 0% 0% 0,1% 0,5% 1% 0% 0% 10% 14% 0% 0% 0% 0,1% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 4%
(In migliaia di Euro) Acquisti e con Accantona Dividendi da
Ricavi Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi Ammortamenti Proventi Oneri finanziari
proventi sumi di m.p.,
semilavorati
servizi personale operativi menti Finanziari partecipazioni
e p.f.
Valori al 31
dicembre
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Technogym
Emirates LLC 11.620 9.701 178 146 82 67 6 38 5 0
EXERP APS 8
WELLINK SRL 0 1 2 379 450 23 0
Totale 11.621 9.702 178 147 82 67 393 488 23 0 5 0
Incidenza sulla

I rapporti con la società Wellink S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione di progetti personalizzati per i centri Wellness.

Altre parti correlate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le "Altre parti correlate" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce del Bilancio d'Esercizio.

(In migliaia
di Euro)
Immobili,
impianti e
macchinari
Attività
Finanziarie non
correnti
Altre attività non correnti Crediti
commerciali
Attività finanzia rie correnti Altre attività
correnti
Passività
finanziarie non
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie
correnti
Fondi per
rischi ed oneri
correnti
Altre passività correnti
Valori al 31 dicembre 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
PUBBLISOLE SPA 43 43
CONSORZIO
ROMAGNA
INIZIATIVE 51 25 16 0
WELLNESS
HOLDING SRL
114 1 145 227
VIA DURINI 1 SRL 5.140 4.420 (67) (66) 780
STARPOOL SRL 4 1
POLO TECNOLOGI
CO SRL
ONE ON ONE SRL 66 2 172 116
ENERVIT SPA (0)
AEDES S.S. 15 65
ALNE SOC. AGR.
S.R.L.
0
WF SRL 50
Totale 5.140 0 (0) 181 3 51 25 4.420 379 386 780
Incidenza sulla
voce di bilancio
8% 0% 0% 0% 0% 0% 0,3% 0,0% 0% 0% 0,3% 0,2% 8% 0% 0,4% 0,3% 1% 0% 0% 0% 0% 0%
(In migliaia di Euro) Ricavi Altri ricavi e
proventi
consumi di m.p., Acquisti e
semilavorati
e p.f.
Costi per servizi Costi per il
personale
Altri costi
operativi
Ammortamenti Accantonamenti Proventi
Finanziari
Oneri finanziari partecipazioni Dividendi da
Valori al 31 dicembre 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
PUBBLISOLE SPA 35 31
CONSORZIO
ROMAGNA
INIZIATIVE
29 28
Asso.Milano Durini
Design 3
FITKEY SOUTH
AFRICA PTY LTD
2 (6)
WELLNESS
HOLDING SRL
250 250 15 10
VIA DURINI 1 SRL 63 860 9 7 820 134
STARPOOL SRL 2 5 1
ONE ON ONE SRL 55 45 0 576 283 2 0
ENERVIT SPA 16 1 0
AEDES S.S. 66 63 1
ALNE SOC. AGR.
S.R.L. 1 7
WF SRL 50
Totale 74 45 0 1.075 1.516 18 10 19 8 820 136 (6)
Incidenza sulla
voce di bilancio
0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 2,1% 1,7% 2,2% 0,0% 0,0% 0,4% 0,2% 5,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 1,5% -0,1% 0,0% 0,0%

I rapporti con la società Via Durini 1 S.r.l. sono relativi a un contratto di locazione sottoscritto dalla Società in data del 31 marzo 2010 avente a oggetto un complesso immobiliare sito in Milano in Via Durini 1, sede di uno show-room della Società stessa. In data 29 febbraio 2016 la Società ha sottoscritto un nuovo contratto di locazione relativo all'ampliamento della superficie dello show-room.

I rapporti con la società One on One S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione e alla gestione di aree Wellness aziendali. Nello specifico, in tali circostanze, la Società talvolta si avvale del supporto della One on One S.r.l. al fine di offrire un servizio completo al proprio cliente finale. I rapporti fra la Società e One on One S.r.l. sono regolati da accordi definiti di volta in volta sulla base delle richieste e delle esigenze del cliente finale.

Compensi agli amministratori e ai dirigenti con responsabilità strategica

L'ammontare complessivo dei compensi e dei relativi oneri del Consiglio di Amministrazione è stato pari a Euro 2.448 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 2.379 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

L'ammontare complessivo dei compensi ai dirigenti con responsabilità strategica è stato pari a Euro 2.014 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (Euro 2.986 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018). La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei suddetti compensi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Compensi per la carica 1.651 1.650
Benefici non monetari 46 28
Bonus e altri incentivi 222 724
Altri compensi 95 584
Totale 2.014 2.986

Passività potenziali

Al 31 dicembre 2019 non sono in corso procedimenti legali o tributari significativi in capo alla Società, per cui non siano stati contabilizzati appositi fondi per rischi e oneri.

Impegni e garanzie

Al 31 dicembre 2019 la Società ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate per Euro 3.810 migliaia (Euro 5.959 migliaia al 31 dicembre 2018), nell'interesse di società correlate, per Euro 3.647 migliaia (Euro 3.578 migliaia al 31 dicembre 2018). Sono inoltre in essere garanzie prestate nell'interesse della Società a favore di enti pubblici ed altri soggetti terzi per Euro 2.200 migliaia (Euro 2.619 migliaia al 31 dicembre 2018).

Non si rilevano impegni di particolare rilievo alla fine dell'esercizio fatta eccezione a quanto già dettagliato nella tabella inserita tra i rischi di liquidità.

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio 2019 la Società non ha posto in essere operazione significative non ricorrenti.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 2019

Il 27 Gennaio 2020 il Comitato Organizzare delle Olimpiadi di Tokyo ha nominato Technogym Fornitore Ufficiale ed Esclusivo delle attrezzature e tecnologie digitali per le prossime Olimpiadi e Paralimpiadi. Si tratta dell'ottava esperienza per Technogym in questo ruolo, dopo Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008. Londra 2012, Rio 2016 e Pyeongchang 2018.

A seguito della procedura di Accelerated Bookbuilding conclusa in data 6 febbraio 2020 da parte di Wellness Holding S.r.l. per la cessione di n. 10.000.000 di azioni dell'Emittente, alla data di pubblicazione della presente Relazione Finanziaria Wellness Holding S.r.l. detiene il 39,80% del capitale sociale dell'Emittente, che rappresenta il 56,94% del totale dei diritti di voto), mentre il restante 60,20% del capitale sociale dell'Emittente è flottante sul mercato MTA gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Durante i primi mesi del corrente anno vi è stata la diffusione del Covid-19 (cosiddetto Coronavirus) per il quale ad oggi vi è ancora incertezza relativamente alla durata e all'espansione di tale epidemia, è prematuro ad oggi fare previsioni per prossimi mesi, pertanto non è possibile effettuare ad oggi valutazioni prospettiche sugli effetti delle voci di bilancio maggiormente impattate da esercizi valutativi. Technogym ha attivato tutte le azioni utili alla minimizzazione dei rischi sia di natura sanitaria che di natura economica patrimoniale.

Technogym conferma l'impegno nell'innovazione di prodotto con specifico focus sul miglioramento dell'esperienza d'uso delle attrezzature grazie ai servizi digitali supportati dalla piattaforma open MyWellness e grazie al lancio di Technogym Live sul parco installato di smart equipment. Tale passaggio consentirà agli utenti finali di accedere a nuovi contenuti di training ovunque si trovino, realizzando quindi un altro passaggio nella strategia Wellness on the Go da sempre condivisa dalla società, tale strategia risulta oggi centrale per Technogym e per tutto i suoi stakeholder dato l'attuale contesto.

Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2019

Signori Azionisti,

il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 chiude con un utile netto pari a Euro 72.332.474,53.

Il Consiglio di Amministrazione propone di deliberare che l'ammontare dell'utile netto dell'esercizio 2019 come primo punto, sia destinato come segue:

(i) per Euro 72.332.474,53 a riserva utili di esercizi precedenti.

Inoltre, come secondo punto, tenendo conto degli effetti contabili intercorsi durante l'esercizio ed al fine di mantenere una puntuale relazione tra le voci del patrimonio netto e la specifica destinazione delle riserve stesse, Vi proponiamo di destinare una quota pari a Euro 4.474.833,06 della riserva utili di esercizi precedenti come segue:

  • (i) a riserva Straordinaria per Euro 4.614.133,29;
  • (ii) la riserva utile su cambi per Euro 139.300,23, essendosi quest'ultima liberata col venir meno delle differenze nette positive su cambi alla data di chiusura dell'esercizio, a riserva utili di esercizi precedenti.

Inoltre come secondo punto, tenendo conto degli effetti contabili intercorsi durante l'esercizio ed al fine di mantenere una puntuale relazione tra le voci del patrimonio netto e la specifica destinazione delle riserve stesse, Vi proponiamo di destinare una quota pari a Euro 4.474.833,06 della riserva utili di esercizi precedenti come segue:

  • (i) a riserva Straordinaria per Euro 4.614.133,29;
  • (ii) la riserva utile su cambi per Euro 139.300,23 a riserva utili di esercizi precedenti.

Vi proponiamo inoltre, come terzo punto, di liberare una quota della riserva per adozione principi contabili IAS per Euro 12.256,61 destinandola a riserva utili di esercizi precedenti.

Si informa, inoltre, che non è necessario destinare parte dell'utile dell'esercizio alla "Riserva Legale" in quanto l'ammontare di tale

riserva risulta già pari al quinto del capitale sociale, come richiesto dall'articolo 2430 del codice civile.

Per ogni ulteriore informazione si rinvia alla Relazione Finanziaria Annuale, comprendente il progetto di Bilancio d'Esercizio e il

Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019, approvati dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2020, la Relazione sulla Gestione

degli Amministratori, e l'attestazione di cui all'art. 154-bis, comma 5, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, che verranno depositati e

messi a disposizione con le modalità e nei termini di legge, unitamente alla Relazione del Collegio Sindacale e alla Relazione della Società di Revisione.

In virtù di quanto sopra Vi proponiamo quindi di assumere la seguente deliberazione:

" L'Assemblea degli Azionisti di Technogym S.p.A.,

  • › esaminata la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
  • › preso atto delle Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.;

  • › esaminato il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019, nel progetto presentato dal Consiglio di Amministrazione, che evidenzia un utile netto di esercizio pari a Euro 72.332.474,53;

  • › esaminata la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione,

delibera

  • (i) di destinare l'utile netto d'esercizio di Technogym S.p.A. pari a Euro 72.332.474,53 come segue:
  • (i) per Euro 72.332.474,53 a riserva utili di esercizi precedenti;
  • (ii) inoltre, tenendo conto degli effetti contabili intercorsi durante l'esercizio ed al fine di mantenere una puntuale relazione tra le voci del patrimonio netto e la specifica destinazione delle riserve stesse, di destinare una quota pari a Euro 4.474.833,06 della riserva utili di esercizi precedenti come segue:
  • (i) a riserva Straordinaria per Euro 4.614.133,29;
  • (ii) la riserva utile su cambi per Euro 139.300,23, essendosi quest'ultima liberata col venir meno delle differenze nette positive su cambi alla data di chiusura dell'esercizio, a riserva utili di esercizi precedenti.
  • (iii) di liberare una quota della riserva per adozione principi contabili IAS per Euro 12.256,61 destinandola a riserva utili di esercizi precedenti.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

SUL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2019

DI TECHNOGYM SPA,

REDATTA AI SENSIDELL'ART.153 D.Lgs 58/1998 E DELL'ART 2429 CC

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il Collegio Sindacale di Technogym SpA (d'ora in avanti anche solo "Technogym" o "la Società") ha svolto le attività di vigilanza previste dall'art. 149 del T.U.F., tenendo conto delle comunicazioni e raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale (in particolare, comunicazione 20 febbraio 1997 n. DAC/RM 97001574 e comunicazione n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001, successivamente integrata con comunicazione n. DEM/3021582 del 4 aprile 2003 e comunicazione DEM/6031329 del 7 aprile 2006), dei principi di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate raccomandati dal CNDCEC, nonché delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate in Borsa.

Con la presente Relazione, redatta ai sensi dell'art. 153 del d. lgs. 58/1998 e dell'articolo 2429, comma 2, del Codice Civile, questo Collegio Vi dà quindi conto delle attività svolte e dei relativi esiti, secondo quanto richiesto dalla citata Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni e modifiche.

Preliminarmente, si dà atto che il Collegio Sindacale è stato nominato dall'Assemblea che si è tenuta in data 8 maggio 2019 e rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nell'attuale composizione, è composto da 11 membri ed è stato nominato dall'Assemblea ordinaria dell'8 maggio 2018, per un periodo di tre esercizi e resterà in carica fino alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

L'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 evidenzia un utile di esercizio di Euro 72.332.475, contro un utile del precedente esercizio di Euro 92.641.582.

Il bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della società in data 17 marzo 2020, unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Technogym ed alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

Il Collegio Sindacale di Technogym nel corso dell'esercizio 2019 ha svolto la propria attività di vigilanza nel rispetto delle previsioni di legge, tenendo anche conto delle comunicazioni e raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e attività del collegio sindacale, dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nonché delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

Come evidenziato dagli Amministratori nella Relazione annuale sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari per l'esercizio 2019, redatta ai sensi dell'art. 123-bis D.Lgs. 58/1998 e approvata nella seduta consiliare del 17 marzo 2020, nel corso del 2019 il Consiglio di Amministrazione ha tenuto n. 7 adunanze, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito n. 5 volte, il Comitato per le Remunerazioni si è riunito n. 3 volte mentre il Comitato Operazioni Parti Correlate si è riunito 2 volte.

Il Collegio Sindacale nel corso del 2019 si è riunito n. 9 volte. Il Collegio inoltre, ha partecipato:

  • all'unica Assemblea degli Azionisti,

  • a tutte le adunanze del Consiglio di Amministrazione, con la presenza di almeno due componenti del Collegio Sindacale;

  • a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale;
  • a tutte le riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale;

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, incontrato i componenti dell'Organismo di Vigilanza ("l'OdV"), costituito secondo quanto previsto dal D.Lgs. 231/2001.

Nella maggior parte dei casi, il Collegio Sindacale ha svolto le proprie riunioni nello stesso giorno di quelle del Comitato Controllo Rischi e dell'Organismo di Vigilanza prevedendo una sezione di argomenti trattati congiuntamente, al fine di facilitare lo scambio e l'unicità di informazioni tra i soggetti con compiti rilevanti in materia di controlli interni e per meglio disporre delle risorse aziendali interessate. Il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs 39/2010, svolge anche la funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile. Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti, questi sono attualmente svolti dalla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. (la "Società di Revisione" o "PWC"), nominata con delibera assembleare del 16 febbraio 2016, con efficacia a far tempo dall'avvio delle negoziazioni, per il novennio 2016-2024.

La maggior parte delle società del Gruppo Technogym è soggetta alla revisione legale dei conti, di portata differenziata a seconda della loro significatività, da parte di società di revisione facenti parte della rete di PWC.

Technogym S.p.A. nella sua veste di capogruppo redige anche il bilancio consolidato.

Alla data della presente relazione la Società è controllata dalla società Wellness Holding S.r.l. che ne detiene il 39,80% del capitale sociale con il 56,94% circa dei diritti di voto, la quale è a sua volta controllata, tramite la società Oiren Srl, da Nerio Alessandri, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato della Società; il restante 60,20% del capitale è flottante sul mercato MTA di Borsa Italiana.

La Società non ha ricevuto indirizzi gestionali tali da far ritenere agli amministratori sussistente l'altrui direzione e coordinamento ai sensi dell'art 2497 Cod. Civ. come peraltro confermato da ultimo nel consiglio di Amministrazione del 19 febbraio 2020 e riportato nella Relazione sul Governo Societario in cui si attesta l'insussistenza delle attività in cui tipicamente si sostanzia la direzione e coordinamento.

Sulle attività svolte nel corso dell'esercizio – anche in osservanza della già citata Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modificazioni e integrazioni – riferiamo quanto segue:

  1. Sulla base delle informazioni ricevute e delle apposite analisi condotte abbiamo accertato la conformità alla legge, allo statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione delle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società.

Abbiamo verificato che tali operazioni non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale della Società.

I principali fatti gestionali dell'esercizio sono descritti dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione, cui a tal fine si rimanda.

In particolare, nell'esercizio il Gruppo ha effettuato investimenti complessivi in immobilizzazioni materiali e immateriali per circa 43 milioni di Euro come dettagliato nella relazione sulla gestione e nelle note esplicative del bilancio.

Nella Relazione sulla Gestione gli Amministratori evidenziano inoltre, quale principale fatto accaduto dopo la chiusura dell'esercizio, l'incertezza venutasi a creare per larga parte dell'economia italiana e mondiale a causa dell'epidemia di Covid-19 (cosiddetto Coronavirus) le cui durata ed espansione sono ancora non prevedibili. Conseguentemente indicano come sia prematuro fare previsioni delle ricadute per i prossimi mesi, ritenendo comunque che l'evoluzione di breve termine non comprometterà i fondamentali di lungo termine del business ed il continuo e crescente interesse di tutte le generazioni per il wellness.

Il perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2019 ha subito minime variazioni rispetto a quello al 31 dicembre 2018, evidenziando l'entrata della neo costituita Wellness Partners USA Inc. e l'uscita delle due società liquidate Quainted Consulting Pty Ltd e At Home 360.

    1. Il Collegio Sindacale non ha riscontrato nel corso dell'esercizio 2019 e successivamente alla chiusura dello stesso operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi o con parti correlate (incluse società del Gruppo), anche ai sensi delle indicazioni fornite dalla CONSOB, con Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF – Richieste ai sensi dell'art. 114, comma 5, del D.Lgs. 58/98").
    1. Le operazioni di natura ordinaria poste in essere con società del Gruppo e con parti correlate, descritte dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa, cui si rimanda per quanto di competenza, risultano congrue e rispondenti all'interesse della Società.

Al riguardo, il Collegio Sindacale ricorda che, in recepimento delle disposizioni di cui alla Comunicazione CONSOB n. 10078683 del 24 settembre 2010, la Società si è dotata di una procedura in materia di operazioni con parti correlate ed ha nominato, da ultimo il 15 maggio 2018, un apposito Comitato per le Operazioni con parti Correlate all'interno del Consiglio di Amministrazione.

La procedura stabilisce i criteri per la identificazione delle parti correlate e per la distinzione fra operazioni di maggior rilevanza e di minor rilevanza indicando i criteri e le modalità per la relativa disciplina procedurale.

Nel corso del 2019, come è detto nella Relazione del Governo Societario, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si è riunito 2 volte per esprimere il proprio parere non vincolante in merito alle modifiche da apportare alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, approvate poi dal Consiglio di Amministrazione in data 14 maggio 2019, e in merito ad una operazione di minore rilevanza, successivamente approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 dicembre 2019.

In riferimento alle operazioni con parti correlate, il Collegio ritiene adeguate le informazioni rese dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa.

  1. La Società di Revisione ha rilasciato in data odierna, ai sensi degli artt. 14 D.Lgs. 39/2010 e 10 del Reg. Ue 537/2014, le Relazioni di propria competenza sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 di Technogym S.p.A. in cui attesta che il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato del Gruppo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e che la Relazione sulla Gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari indicate nell'art. 123 bis 4 comma del D.Lgs. 58/1998 sono coerenti con il bilancio separato della Technogym S.p.A. e con il bilancio consolidato del Gruppo e redatte in conformità alle norme di Legge.

Il giudizio sul bilancio separato e sul bilancio consolidato espresso nelle predette Relazioni è in linea con quanto indicato nella Relazione Aggiuntiva predisposta da PWC e indirizzata al Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 11 del Reg. UE 537/2014.

Nelle predette Relazioni della Società di Revisione non risultano rilievi o richiami di informativa, né dichiarazioni rilasciate ai sensi dell'art 14, 2°comma, lett d) e lett e) del D.lgs 39)2010.

Sempre in data odierna, la Società di Revisione ha altresì:

  • trasmesso al Collegio Sindacale, quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, la precitata Relazione Aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Reg Ue 537/2014;
  • emesso, ai sensi dell'art 3, 10°comma, del D.Lgs 254/2016 e dell'art 5 del Reg. Consob 20267/2018, l'attestazione di conformità, in tutti gli aspetti significativi, della Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario redatta dalla Società in base a quanto richiesto dal citato decreto e ai principi e alle metodologie di cui ai GRI Standards selezionati dalla Società nella forma tecnica della revisione limitata. In tale Relazione la Società di Revisione ha dichiarato che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che la Dichiarazione Non Finanziaria del Gruppo Technogym relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non sia stata redatta, in tutti i suoi aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del decreto e dai GRI Standards selezionati.

In conformità a quanto disposto dall'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, il Collegio ha incontrato periodicamente la Società di Revisione, attivando un proficuo scambio di informazioni in conformità a quanto disposto dall'art. 150 TUF. In particolare, sono stati oggetto di analisi il piano di revisione per il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative, e l'applicazione dei principi contabili. Il Collegio ha informato la Società di Revisione sulla propria attività e riferito sui fatti rilevanti a conoscenza.

Complessivamente dallo scambio informativo con la Società di Revisione non sono emerse anomalie, criticità od omissioni e fatti ritenuti censurabili rilevati nello svolgimento dell'attività di revisione legale sul bilancio d'esercizio e consolidato.

Il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della Società di Revisione e ricevuto la conferma per iscritto che la stessa, nel periodo dal 1° gennaio 2019 al momento del rilascio della dichiarazione, non ha riscontrato situazioni che possano compromettere la sua indipendenza da Technogym ai sensi dell'art 6, par.2) lett a) del Reg. UE 537/2014.

La Società di Revisione ha indicato nella Relazione Aggiuntiva che nel corso della revisione del bilancio della Società e del bilancio consolidato del Gruppo chiuso al 31 dicembre 2019 non sono state individuate carenze significative nel sistema di controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile, identificando alcuni punti di miglioramento nel sistema di controllo interno con riferimento a talune funzionalità del sistema informativo SAP, discussi con la direzione aziendale, che, tuttavia, non configurano carenze significative.

La Società di Revisione nella Relazione Aggiuntiva ha altresì precisato di non aver incontrato difficoltà significative nella raccolta delle informazioni occorrenti ai fini dell'attività di revisione e di non aver individuato alcuna incertezza significativa sulla continuità aziendale della Società e del Gruppo ad essa facente capo.

La società di Revisione ha comunicato i servizi di revisione e i servizi diversi dalla revisione prestati alla Società direttamente o per il tramite di entità appartenenti alla propria rete, specificando i relativi compensi e precisando di non aver effettuato alcun servizio vietato al revisore dalla vigente normativa.

I corrispettivi per servizi di revisione di competenza dell'esercizio riconosciuti da Technogym alla Società di Revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers S.p.A., che ammontano complessivamente, al lordo di contributi Consob e spese, a euro 918.000 sono riportati dagli Amministratori in Nota Integrativa.

Tenuto anche conto:

  • della dichiarazione di indipendenza rilasciata da PricewaterhouseCoopers S.p.A. in data 1 aprile 2020 ai sensi dell'articolo 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260,
  • degli incarichi a suo tempo conferiti dalla stessa Technogym e dalle società del Gruppo,

il Collegio non ritiene che sussistano aspetti da evidenziare in ordine all'indipendenza di PWC.

    1. Nel corso dell'esercizio 2019, ed ulteriormente dall'inizio dell'esercizio 2020 fino alla data odierna, non sono pervenuti al Collegio denunce o esposti.
    1. Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio e successivamente alla chiusura dello stesso, ha rilasciato pareri favorevole in merito (i) al piano di lavoro proposto dall'Internal Audit, (ii) alla valutazione da parte del Comitato Controllo e Rischi sul corretto utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato nonché sulla metodologia di impairment test adottata dalla società in conformità alle prescrizioni dei principi contabili internazionali, (iii) in merito all'attribuzione della remunerazione del Presidente e Amministratore Delegato, ai sensi dell'art. 2389 Cod. Civ, (iv) in merito al conferimento alla Società di Revisione di due incarichi di assistenza in relazione a servizi professionali diversi dalla revisione.

Con riferimento al precedente punto (iv), si da atto che Technogym si è dotata nel corso del 2017 di una procedura interna per l'approvazione dei servizi da conferire alla Società di Revisione e alla sua rete; il Collegio Sindacale ha rilasciato ove necessario la sua preventiva autorizzazione alle attività svolte al fine di salvaguardare il requisito di indipendenza del revisore.

  1. Il Collegio Sindacale ha preso conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione nonché sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul relativo funzionamento, tramite osservazioni dirette, partecipazioni alle riunioni consiliari e dei comitati endoconsiliari, raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il responsabile dell'Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi, nonché con i responsabili della Società di Revisione e con l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs 231/2001.

Nel corso delle riunioni consiliari, sono stati adempiuti gli obblighi di informativa periodica al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale previsti agli artt. 2381 Cod. Civ. e 150 D.Lgs 58/1998.

  1. Con particolare riguardo ai presidi di carattere organizzativo e procedurale posti in essere ai sensi del D.Lgs 231/2001, in base anche a quanto risulta dalla Relazione sul Governo Societario redatta dagli Amministratori, il Collegio Sindacale riferisce che l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs 231/2001 è stato istituito sin dal 28 maggio 2013. L'organismo di Vigilanza nell'attuale composizione è stato rinnovato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 maggio 2018 sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020. Il predetto Organismo di Vigilanza ha garantito un'adeguata informativa sulle attività svolte nel corso dell'esercizio 2019, senza segnalare fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente Relazione. Nel corso del 2019, il Modello Organizzativo è stato aggiornato al fine di recepire alcune delle novità legislative introdotte a partire dal 2016 e di renderlo maggiormente aderente all'approccio risk based. Peraltro, con riferimento agli ultimi reati introdotti a partire da maggio 2019, è stata avviata l'ulteriore revisione e semplificazione del Modello Organizzativo che, partendo da una revisione della mappatura delle aree ed attività a rischio reato, consentirà di adeguare oltre alla Parte Generale, anche le Parti Speciali del Modello 231.

    1. Il Collegio Sindacale ha vigilato, anche in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ai sensi dell'art. 19, co. 1, lett. b) D.Lgs. 39/2010, sull'adeguatezza e sull'efficacia del sistema di controllo interno e di revisione interna. L'attività di vigilanza è stata condotta attraverso (i) le informazioni ricevute in occasione degli incontri periodici intercorsi con il Responsabile dell'Internal Audit; (ii) i flussi informativi dal Comitato Controllo e Rischi (in particolare, mediante l'esame della Relazione sull'attività svolta, nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi); (iii) le informazioni fornite dall'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs 231/2001, con particolare riguardo a quelle riportate nei relativi documenti di informativa periodica; (iv) l'esame dei documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.
    1. Il Collegio Sindacale fa presente che la Società (i) opera in conformità alle previsioni introdotte dalla Legge 262/2005, avendo nominato il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e avendo adottato le relative linee guida operative; (ii) ha istituito la funzione di Internal Audit, priva di legami di dipendenza dalle funzioni operative, che è impegnata nell'individuare eventuali criticità del sistema di controllo interno, riferendone prontamente al Comitato Controllo e Rischi.

La Società, che in corrispondenza del processo di quotazione, aveva avviato un processo per la definizione del modello di gestione integrata dei rischi c.d ERM (Enterprise Risk Management) con la finalità di diffondere all'interno dell'azienda la cultura di prevenzione e mitigazione dei rischi e assicurare la trasparenza sul profilo di rischio assunto, nel corso del 2018 ha dovuto ridefinire la programmazione di tale progetto in relazione all'avvio del nuovo sistema informativo SAP nella Società e nelle controllate che ha impegnato molte funzioni aziendali, innescando, comunque, una profonda analisi e miglioramento dei processi aziendali, consentendo di fatto di mitigare i principali rischi. Nel corso del 2019 la Società ha proseguito le attività relative alla definizione e attuazione del sistema ERM, con lo svolgimento delle attività di risk assessment che hanno confermato l'impianto metodologico basato sulle tre macro-categorie di rischio (rischi strategici, di business e operativi).

Nella Relazione di Governo Societario, gli Amministratori riferiscono in ordine alle attività svolte al fine della valutazione e gestione dei profili di rischio.

Le analisi del profilo di rischio suddette vengono condotte con l'ausilio dell'Internal Audit. Nella sua relazione l'Internal Audit individua alcuni punti di attenzione rilevati nel corso del 2019 nell'ambito dei controlli ex D.Lgs 262, evidenziando, anche, alcune misure che hanno consentito la risoluzione di talune criticità già in precedenza riscontrate. L'attività di Compliance è stata svolta con il supporto di consulenti esterni ed ha riguardato il periodico aggiornamento del sistema dei controlli interni per HQ e le legal entity con i relativi test di efficacia. Nel 2019, inoltre, una nuova risorsa è stata inserita nell'ambito dalla funzione di compliance & audit, che consentirà una più rapida ed efficiente gestione delle attività. Il Comitato Controllo e Rischi nella sua relazione da indicazione dell'attività svolta e del continuo monitoraggio delle attività poste in essere dalla Società al fine di migliorare il processo di gestione del magazzino, della gestione degli ordini di vendita e del processo di "Trade In". Il Comitato da evidenza che talune criticità già in precedenza riscontrate sono state risolte; altre sono oggetto di monitoraggio rispetto alle procedure ed alle attività di rimedio poste in atto dalla Società.

Le circostanze e le aree di miglioramento sopra evidenziate, per quanto di competenza del Collegio, non hanno evidenziato elementi tali da far dubitare dell'adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno complessivamente inteso.

  1. Il Collegio ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla relativa affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante (i) le informazioni acquisite nel corso degli incontri intercorsi con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché l'esame delle attestazioni da questi rilasciate in data 17 marzo 2020 ai sensi dell'art. 154-bis, co. 5, D.Lgs 58/1998 e dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58., concernente la disciplina degli emittenti" cd. "Regolamento Emittenti"); (ii) l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali competenti; (iii) l'esame dei documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.

Il Collegio, unitamente al Comitato Controllo e Rischi, ha continuato a monitorare l'implementazione del nuovo sistema informativo e la gestione delle criticità già emerse richiedendo aggiornamenti e approfondimenti alle funzioni aziendali coinvolte nel progetto. Il Collegio ha monitorato gli impatti economico-finanziari scaturiti dalle problematiche emerse e le soluzioni intraprese, apprezzando i massicci interventi correttivi e le risorse dedicate volte alla soluzione delle criticità.

Il Collegio, alla luce dell'attività di vigilanza svolta, ritiene, per quanto di propria competenza, che il sistema amministrativo-contabile sia sostanzialmente adeguato e affidabile ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione.

    1. Con particolare riferimento all'attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria, di cui all'art. 19, co. 1, lett. a), D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, dà atto che la Società di Revisione nell'ambito degli scambi di informazioni ha comunicato al Collegio stesso che le verifiche svolte sul sistema di controllo interno relativamente al suddetto processo non hanno evidenziato carenze significative suscettibili di menzione nella Relazione ex art. 19, co. 3, D.Lgs. 39/2010.
    1. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'art. 114, co. 2, D.Lgs. 58/1998, ritenendole idonee al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
    1. La Società, come già riferito, aderisce al Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate e promosso da Borsa Italiana.
    1. Il sistema di governo societario adottato dalla Società risulta dettagliatamente descritto nella Relazione sul Governo Societario per l'esercizio 2019.

Il Collegio Sindacale fa altresì presente che, nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione dell'11 dicembre 2019, è stata svolta – anche alla presenza del Collegio – l'annuale verifica dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori della Società. I risultati sono riportati nella Relazione sul Governo Societario, cui si fa pertanto rinvio. I componenti del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite di cumulo degli incarichi previsto dall'art. 144-terdecies del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni.

Il Collegio Sindacale ritiene opportuno sottolineare di aver condotto il processo di autovalutazione per l'esercizio 2019, al termine del quale è stato prodotto un documento di sintesi in cui si è data favorevolmente evidenza degli esiti dello stesso per quanto concerne i requisiti di indipendenza per i componenti dell'Organo di controllo, le modalità di svolgimento delle attività di propria competenza, nonché l'oggetto dell'attività di vigilanza.

Il Collegio fa presente che, come riportato nella Relazione sul Governo Societario, la Società ha adottato la procedura organizzativa in materia di Internal Dealing (Regolamento Delegato 522 e Regolamento Delegato 523 della Commissione Europea) e il codice di comportamento che disciplina la procedura organizzativa diretta ad identificare i soggetti rilevanti, a determinare le modalità di comunicazione agli stessi dell'avvenuta loro identificazione e a disciplinare i connessi obblighi informativi nei confronti della Società e del mercato.

Il Collegio Sindacale, è stato destinatario unitamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, delle Raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana con una lettera del 19 dicembre 2019. Il Consiglio di Amministrazione ne è stato informato nella seduta del 19 febbraio 2020 dando evidenza della rispondenza a quanto raccomandato valutando, inoltre, la possibilità di adottare una specifica politica di sostenibilità, inserendo nella politica in materia di remunerazione degli organi sociali e dei dirigenti con responsabilità strategiche degli obiettivi che tengano conto della sostenibilità di medio-lungo periodo. Gli Amministratori ne hanno dato informativa nella Relazione sul Governo Societario.

Infine il Collegio Sindacale ha svolto le proprie verifiche sull'osservanza delle norme di legge inerenti la formazione del progetto di bilancio separato e di bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2019, delle rispettive Note Integrative e della Relazione sulla Gestione a corredo degli stessi, in via diretta e con l'assistenza dei responsabili di funzione ed attraverso le informazioni ottenute dalla Società di Revisione. In particolare, il Collegio Sindacale, in base ai controlli esercitati e alle informazioni fornite dalla Società, nei limiti della propria competenza secondo l'art. 149, d.lgs. 59/98 e fermo restando che la revisione legale spetta alla Società di Revisione, dà atto per quanto di propria competenza che i prospetti del bilancio separato e del bilancio consolidato di Technogym al 31 dicembre 2019 sono stati redatti in conformità alle disposizione di legge che regolano la loro formazione e impostazione e agli International Financial Reporting Standards emessi dall'International Accounting Standards Board, in base al testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.

Il bilancio separato e quello consolidato sono accompagnati dalle prescritte dichiarazioni di conformità sottoscritte dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha verificato che la Società ha adempiuto gli obblighi previsti dal d.lgs. 254/2016 e che, ha provveduto a redigere la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, come previsto dagli artt. 3 e 4 del medesimo decreto. Sul punto il Collegio Sindacale dà atto che la Società si è avvalsa dell'esonero dall'obbligo di redigere la Dichiarazione individuale di carattere non finanziario previsto dall'art. 6, 1° comma del d.lgs. 254/2016, avendo essa redatto la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario di cui all'art. 4.

Dall'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale non sono emersi fatti significativi suscettibili di menzione nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale, preso atto del progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, che chiude con un risultato di periodo positivo per euro 72.332.475, nonché delle risultanze del lavoro svolto dalla Società di Revisione, tenuto conto di tutto quanto riportato nella presente Relazione, non ha obiezioni da formulare in merito all'approvazione del progetto di bilancio e alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione, ivi inclusa la proposta di non procedere alla distribuzione di un dividendo a valere sull'utile netto di esercizio 2019, in ottica prudenziale e conservativa alla luce delle incertezze derivanti dalla pandemia di "Coronavirus" ed al fine di garantire la migliore solidità di cassa per far fronte alle esigenze di corretta e puntuale gestione e amministrazione della Società. il Presidente, Prof. Francesca di Donato

Roma 1 aprile 2020

per il Collegio Sindacale

il Presidente, Prof. Francesca di Donato

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli Azionisti della Technogym SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio separato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato della Technogym SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, nonchè dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio separato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Technogym SpA al 31 dicembre 2019 e del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio separato in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella

formazione del nostro giudizio sul bilancio separato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Riconoscimento dei ricavi

Si vedano le note esplicative ai prospetti contabili, al paragrafo "Criteri di valutazione" ed alla nota 21 – Ricavi

L'ammontare dei ricavi della Technogym SpA al 31 dicembre 2019 è pari a Euro 436,5 milioni.

Tale voce del bilancio include i ricavi per le vendite di attrezzature, accessori, servizi e soluzioni digitali per il wellness, realizzate dalla Technogym SpA in vari segmenti, canali distributivi ed aree geografiche.

Le condizioni generali di vendita predisposte dalla Technogym SpA sono oggetto di negoziazione con la controparte e possono essere modificate e/o integrate da clausole specifiche in relazione alla tipologia del cliente. I contratti di vendita, inoltre, soprattutto quelli con clienti di primario livello internazionale, sono spesso di durata pluriennale.

Nell'ambito della revisione legale del bilancio separato al 31 dicembre 2019, abbiamo focalizzato l'attenzione su quest'area di bilancio in quanto, oltre ad essere di ammontare significativo, risulta particolarmente complessa e richiede una approfondita analisi per accertare la corretta applicazione del principio della competenza economica dei ricavi, tanto per la possibile presenza di più prestazioni all'interno del medesimo contratto (per esempio, la vendita del prodotto e l'erogazione del servizio di manutenzione), con la conseguente necessità di allocare alle singole obbligazioni contrattuali il prezzo complessivo desumibile dal contratto / ordine di vendita, quanto per la presenza, nei contratti con determinati clienti internazionali, di clausole di buy back (ossia, cessioni con obbligo di riacquisto dell'usato a fronte della vendita di una nuova macchina), con l'esigenza

Con riferimento alla voce Ricavi, il nostro approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, l'aggiornamento della nostra comprensione e valutazione del sistema di controllo interno della Società in relazione al ciclo vendite, nonché la verifica della sua adeguatezza mediante test su base campionaria dell'efficacia dei controlli rilevanti posti in essere dalla struttura della Società.

Abbiamo poi aggiornato la nostra comprensione ed analizzato le condizioni generali di vendita e le principali clausole contrattuali utilizzate ed oggetto di negoziazione con la clientela, considerandone gli effetti ai fini dell'appropriato riconoscimento dei ricavi tramite analisi documentale e colloqui con la Direzione della Società.

Al fine di verificare l'esistenza del ricavo di vendita nonché la corretta applicazione del principio della competenza economica, tenuto conto di quanto emerso dalle attività brevemente descritte sopra, abbiamo selezionato un campione di contratti/ordini di vendita conclusi nel corso dell'esercizio, analizzato le clausole contrattuali rilevanti nelle circostanze e verificato la corretta rilevazione e misurazione dei ricavi di vendita relativi alle transazioni selezionate; abbiamo inoltre selezionato un campione di transazioni contabilizzate come ricavi nel corso dell'anno ed in prossimità della data di chiusura dell'esercizio, ottenuto la documentazione a supporto (contratti/ordini, documenti di trasporto, fatture) e verificato la corretta rilevazione e misurazione del ricavo. Abbiamo, in particolare, focalizzato la nostra attività di revisione sulla tipologia di contratti che prevede, oltre al trasferimento di un prodotto, anche l'erogazione di un servizio, al fine di verificare

di stimare, su base storico / statistica, la probabilità di attivazione delle medesime da parte dei clienti. l'appropriata metodologia di allocazione del prezzo complessivo definito nel contratto a ciascuna prestazione contrattuale concordata con il cliente ("performance obligation"). Abbiamo altresì svolto procedure di richiesta di conferma esterna su base campionaria con l'obiettivo di acquisire elementi probativi a supporto dei ricavi e dei crediti commerciali iscritti in bilancio a fronte della vendita di prodotti o della prestazione di servizi. Oltre a ciò abbiamo analizzato la ragionevolezza della stima dei premi monetari di fine anno riconosciuti ai distributori nonché quella dei premi non monetari (i.e. free products) che la Società riconosce ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi di vendita. In aggiunta abbiamo verificato, su base campionaria, le fatture da emettere e le note di credito da emettere stanziate in bilancio, nonché le note di credito emesse all'inizio del 2020, al fine di accertarci della corretta competenza degli stanziamenti incrementativi e rettificativi dei ricavi effettuati dalla società a fine anno. Abbiamo, infine, ripercorso le assunzioni alla base della stima predisposta dalla Società per determinare la probabilità di attivazione delle clausole di buy back da parte dei clienti, testando la correttezza del calcolo e l'accurata rettifica del ricavo di vendita al fine di tenere in considerazione l'impegno di riacquisto preso dalla Società. Abbiamo, da ultimo, verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa presentata nelle note di commento al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio sindacale per il bilancio separato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio separato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards

adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio separato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio separato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio separato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio separato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio separato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare

come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio separato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio separato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Technogym SpA ci ha conferito in data 16 febbraio 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio separato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli Amministratori della Società sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Technogym SpA al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio separato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio separato della Technogym SpA al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio separato della Technogym SpA al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Bologna, 1 aprile 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Roberto Sollevanti (Revisore legale)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A. E DEL BILANCIO DEL GRUPPO TECHNOGYM AI SENSI DELL'ART.81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Nerio Alessandri, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, e Andrea Alghisi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Technogym S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019.

Si attesta, inoltre, che il Bilancio Separato ed il Bilancio Consolidato:

  • › sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • › corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • › sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto.

Cesena, 17 marzo 2020

Dirigente preposto alla redazione Presidente del consiglio di dei documenti contabili societari amministrazione e amministratore delegato

Andrea Alghisi Nerio Alessandri

Dati societari

SEDE LEGALE

Technogym S.p.A. Via Calcinaro, 2861 47521 Cesena (FC) – Italia

DATI LEGALI

Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 10.050.250 Partita IVA, Codice fiscale e n° di iscrizione C.C.I.A.A.: 06250230965 Iscrizione R.E.A. di Forlì Cesena n° 315187

TECHNOGYM STORES

Cesena, Via Calcinaro 2861 Milano, Via Durini 1 New York, Greene Street, 70 Mosca, Piazza Rossa 3, GUM, 3rd floor/3rd line Mosca, Vremena Goda, Kutuzovsky Ave, 48 San Pietroburgo, Bolshoy prospekt P.S. 49/18 Londra, c/o Harrods, Brompton Road 87-135 Marbella, Bulevard Principe Alfonso de Hohenlohe, Centro Comercial La Poveda locale Madrid, Calle de Claudio Coello, 77

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