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Technogym Annual Report 2016

Apr 5, 2017

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Annual Report

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TES INFIE AV

The Wellness Company

RELAZIONE FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2016

INDICE

RELAZIONE FINANZIARIA AL 31.12.2016

SEZIONE PRIMA

LETTERA AGLI AZIONISTI
10
HIGHLIGHTS FINANZIARI
13
ORGANI SOCIALI
14
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31.12.2016
15
IL MARCHIO TECHNOGYM
17
IL WELLNESS®
23
STRATEGIA
25
MODELLO DI BUSINESS
26
EVENTI, REFERENZE E PARTNERSHIP
41
TECHNOGYM VILLAGE
47
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE .
48
RESPONSABILITÀ SOCIALE E SOSTENIBILITÀ
52
TECHNOGYM E I MERCATI AZIONARI
57

SEZIONE SECONDA

PREMESSA 64
ANDAMENTO DELLA GESTIONE E COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI 65
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DEL GRUPPO 67
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO TECHNOGYM S.P.A. (TG S.P.A.) 70
FATTORI DI RISCHIO 73
INVESTIMENTI E ACQUISIZIONI 75
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 79
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO . 80
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 81
DATI SOCIETARI 82

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2016

PROSPETTI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO TECHNOGYM

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA 88
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 89
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO . 90
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 91
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 92

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

INFORMAZIONI GENERALI . 96
SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI 97
STIME E ASSUNZIONI . 110
INFORMATIVA SETTORIALE . 111
NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 112
NOTE AL CONTO ECONOMICO . 134
INDEBITAMENTO FINANZIARIO . 140
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 141
TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE . 147
PASSIVITÀ POTENZIALI . 150
IMPEGNI E GARANZIE . 151
EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI . 152
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2016 . 153

BILANCIO SEPARATO AL 31.12.2016

PROSPETTI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA . 166
CONTO ECONOMICO 161
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO . 162
RENDICONTO FINANZIARIO . 163
PROSPETTO DI VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO . 164

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

INFORMAZIONI GENERALI .
168
CRITERI DI REDAZIONE .
169
CRITERI DI VALUTAZIONE .
170
STIME E ASSUNZIONI
179
NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA .
180
NOTE AL CONTO ECONOMICO .
209
INDEBITAMENTO FINANZIARIO
214
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
215
TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE .
222
PASSIVITÀ POTENZIALI .
227
IMPEGNI E GARANZIE .
228
EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI .
229
ONERI E PROVENTI NON RICORRENTI .
230
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2016 .
231

01 RELAZIONE SULLA GESTIONE

SEZIONE PRIMA SEZIONE SECONDA

RELAZIONE SULLA GESTIONE SEZIONE PRIMA

LETTERA AGLI AZIONISTI

Cari Azionisti,

il 2016 ha rappresentato un anno storico per TECHNOGYM. Dopo oltre 30 anni di crescita ed innovazione continua, il 3 Maggio 2016 l'azienda si è quotata presso la Borsa di Milano e nel mese di Agosto siamo stati protagonisti delle Olimpiadi di Rio 2016, come fornitori ufficiali di tutti i centri per la preparazione atletica: la sesta esperienza Olimpica per TECHNOGYM.

I risultati di solida crescita registrati nel 2016 dimostrano che TECHNOGYM ha mantenuto le promesse fatte al mercato in fase di IPO. Nel corso dell'anno non abbiamo solo consolidato la nostra posizione di leadership nel nostro segmento di riferimento, ma siamo cresciuti più del settore, guadagnando quote di mercato.

Il 2016 si è chiuso con un fatturato pari a Euro 555 milioni, in crescita del 8,5% (+10,3% a cambi costanti) ed un risultato record di Euro 100 Milioni in termini di EBITDA (+15,3% rispetto al 2015). L'utile ha segnato una crescita di oltre il 50% attestandosi a Euro 43 Milioni. La posizione finanziaria netta, nonostante gli investimenti straordinari, è pari a Euro 78 Milioni.

TECHNOGYM cresce in tutti i continenti. I dati più significativi sono quelli dell'area Asia Pacific (+18%) e Nord America (+16%) in virtù di una forte crescita sul settore hospitality di lusso e degli accordi con una importante catena premium di fitness clubs degli Stati Uniti. Siamo fieri di avere ottenuto un risultato in termini di utile e EBITDA più che proporzionale alla crescita di fatturato, e di essere in grado di erogare i dividendi ai nostri azionisti

Da sempre l'innovazione rappresenta il motore della crescita di Technogym e anche nel 2016 abbiamo lanciato nuovi prodotti, servizi e contenuti, come SKILLMILL che apre una nuova categoria di prodotti, l'athletic performance training, GROUP CYCLE CON-NECT, un nuovo format esperienziale ed immersivo per l'indoor cycling, e POWER PERSONAL, il prodotto di design che completa la nostra collezione Personal disegnata da Antonio Citterio. Il digitale rimane al centro della nostra strategia di innovazione, ed anche nel 2016 abbiamo arricchito MyWellness – il nostro ecosistema cloud per la gestione dell'allenamento – con nuove applicazioni e contenuti. Grazie all'acquisizione della società Exerp, inoltre, abbiamo integrato il software di gestione dell'allenamento (il CRM) con il software gestionale del club (l'ERP).

TECHNOGYM è un brand aspirazionale con un posizionamento luxury living e design sul segmento home e con un posizionamento premium sul segmento professionale. Il nostro business model basato sull'offerta di una soluzione completa ci permette di coprire mercati nuovi come l'hospitality, il corporate e l'health.

Il 2017 sarà l'anno dello sviluppo del digitale e della nostra presenza negli Stati Uniti, il mercato prioritario per la nostra crescita futura. Nonostante uno scenario di mercato dominato dall'incertezza, noi continuiamo a puntare ad una crescita sostenibile nel lungo termine, a investire in ricerca e sviluppo e, anche nel 2017, presenteremo nuovi prodotti e soluzioni per i vari segmenti di mercato.

Infine, continua il nostro impegno in termini di responsabilità sociale di impresa nella diffusione del wellness, non solo come opportunità economica, ma anche come opportunità sociale per tutti gli stakeholders: per i Governi che possono ridurre i costi della salute pubblica attivando politiche per la prevenzione, per le Imprese che grazie a programmi wellness possono contare in collaboratori più motivati e creativi e per i cittadini che possono migliorare il proprio stile di vita quotidiano.

Let's Move for a Better World.

Nerio Alessandri

HIGHLIGHTS FINANZIARI

(In milioni di Euro e rapporti)

ORGANI SOCIALI
Consiglio
di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato
Vice Presidente
Consiglieri
Nerio Alessandri
Pierluigi Alessandri
Erica Alessandri
Francesca Bellettini(a)(c)
Carlo Capelli
Maurizio Cereda
Riccardo Pinza(b)
Vincenzo Giannelli(a)(b)(c)
Maria Cecilia La Manna(a)(b)(c)
Collegio Sindacale Presidente
Sindaci effettivi
Claudia Costanza
Ciro Piero Cornelli
Gianluigi Rossi
Sindaci supplenti Laura Acquadro
Roberto Moro
Organismo di Vigilanza Presidente Andrea Russo
Giuliano Boccanegra
Emanuele Scorsonetto
Dirigente Preposto Stefano Zanelli
Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

(a) Componente del Comitato Controllo e Rischi

(b) Componente del Comitato Nomine e Remunerazione

(c) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31.12.2016

IL MARCHIO TECHNOGYM

Il marchio TECHNOGYM nasce nel 1983 quando Nerio Alessandri, un giovane designer industriale appassionato di sport, all'età di 22 anni, progetta e costruisce, nel garage di casa a Cesena, il suo primo attrezzo per il fitness. Si tratta di Hack Squat, un attrezzo per eseguire l'esercizio dello squat in maniera sicura e guidata. Fin dai primi prodotti, TECHNOGYM si distingue per la grande attenzione alla sicurezza e alla riduzione dei rischi di infortunio, alla semplicità di utilizzo e al design del prodotto. TECHNOGYM è la combinazione delle due passioni di Alessandri, la tecnologia (TECHNO) e lo sport (GYM).

È la prima metà degli anni Ottanta, quando il settore del fitness è ancora considerato una piccola nicchia in Europa, con palestre frequentate principalmente da sportivi dediti al bodybuilding e attrezzate con macchinari spesso molto rudimentali. Nerio Alessandri comprende, da un lato, la crescente esigenza di attrezzature per l'esercizio fisico più tecnologiche, funzionali e rispettose della salute degli utenti e, dall'altro, la naturale apertura del settore del fitness a un pubblico più ampio e diversificato, di pari passo con la diffusione nella società dell'idea dell'esercizio fisico come fattore determinante per la salute psico-fisica e il Wellness della persona.

Oggi, dopo oltre 30 anni di storia, TECHNOGYM è riconosciuta in tutto il mondo come azienda leader nella fornitura di tecnologie, servizi e prodotti di design per il settore Fitness e Wellness, grazie all'offerta di una gamma completa di attrezzi per l'allenamento cardio, forza e funzionale, servizi (post vendita, formazione e consulenza, interior design, marketing support e finanziamenti) oltre ad una piattaforma digitale cloud che consente agli utenti di connettersi alla propria personale esperienza Wellness in qualunque luogo siano, tramite i prodotti TECHNOGYM stessi oppure con dispositivi mobile.

Negli anni l'offerta dei prodotti a marchio TECHNOGYM si è ampliata e oggi zia dal segmento Fitness Club a quello Hospitality & Residential, HCP (Health, Corporate & Performance) e Home. I prodotti TECHNOGYM sono utilizzati in 65.000 centri Wellness e oltre 200.000 abitazioni nel mondo.

TECHNOGYM è stata fornitore ufficiale delle ultime sei edizioni dei Giochi Olimpici: Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016.

Il 3 maggio 2016 TECHNOGYM si è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A.

LE TAPPE PRINCIPALI DELLA STORIA DI TECHNOGYM

1983

Nerio Alessandri fonda TECHNOGYM che nasce dalla combinazione delle sue passioni, la tecnologia (TECHNO) e lo sport (GYM). Disegna e produce il primo attrezzo nel garage di casa all'età di 22 anni.

1984

Dopo solo un anno dalla fondazione TECHNOGYM sviluppa e lancia Isotonic Line, la prima linea completa per l'allenamento della forza.

TECHNOGYM avvia un'ampia campagna di partnership nel mondo del calcio e nella Formula 1, diventando fornitore ufficiale di attrezzature per la preparazione atletica di alcune grandi squadre di calcio (tra le quali l'A.C. Milan), sportivi di fama mondiale (come i piloti di Formula 1 Ayrton Senna e Michael Schumacher) e grandi eventi sportivi internazionali (Campionati Mondiali di calcio di Italia '90).

1992

TECHNOGYM introduce nella propria gamma di prodotti le prime attrezzature per la riabilitazione, aprendosi così a un nuovo segmento di mercato.

1996

Nasce il Wellness System, il primo software al mondo per la gestione dell'allenamento che permette agli utenti di attivare automaticamente gli attrezzi TECHNOGYM grazie alla TGS Key portatile e di tenere traccia del proprio programma e dati di allenamento. La TGS Key può essere considerata il primo wearable device al mondo, ben prima della rivoluzione del mobile.

1990

TECHNOGYM inventa il sistema CPR (Constant Pulse Rate). Per la prima volta l'intensità di allenamento degli attrezzi viene regolata automaticamente dal battito cardiaco dell'utente.

1986

Nasce Unica, il primo prodotto di design per la casa, la palestra completa in un metro quadrato, che ben presto diventa uno status symbol ed un'icona del design italiano nel mondo.

2012

Nasce MyWellness cloud – la prima piattaforma cloud nel settore del fitness e del Wellness che offre agli utenti la possibilità di accedere al proprio programma personale

ovunque ed in qualsiasi momento ed agli operatori di settore la possibilità di entrare in connessione coi propri clienti, attraverso un sistema web e mobile, fuori e dentro la palestra.

Il 29 settembre viene inaugurato a Cesena, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dell'ex Presidente Usa Bill Clinton, il TECHNOGYM Village, il primo Wellness campus al mondo che ospita la sede di TECHNOGYM, il centro ricerche, la fabbrica ed il Wellness Center aperto a clienti, partner ed influencer di tutto il mondo.

2007

Nasce Visioweb, il primo attrezzo fitness connesso al web.

2000

TECHNOGYM viene selezionata per la prima volta come Fornitore Ufficiale delle Olimpiadi. A Sydney gli oltre 10.000 atleti si allenano con TECHNOGYM.

2015

TECHNOGYM è protagonista di Expo Milano 2015 con la campagna "Let's Move & Donate Food" che, grazie agli attrezzi connessi ed alla app TECHNOGYM, consente ai visitatori di trasformare il proprio movimento in pasti da donare alle popolazioni dei Paesi colpiti da malnutrizione.

2014

TECHNOGYM lancia la prima edizione di Let's Move for a Better World,

la campagna sociale nata con l'obiettivo di ridurre obesità e sedentarietà. Grazie al TECHNOGYM Ecosystem, i clienti

dei fitness e Wellness Club di tutto il mondo possono donare il proprio movimento per

contribuire

a una buona causa.

TECHNOGYM apre i primi stores a Milano, New York e Mosca.

2002

TECHNOGYM lancia la Wellness TV: per la prima volta lo schermo televisivo è integrato nell'attrezzo fitness.

Nerio Alessandri crea

la Wellness Foundation, ente no profit per la ricerca e la promozione del Wellness come opportunità sociale. Uno dei progetti principali della Foundation è la Wellness Valley, nata con l'obiettivo di fare della Romagna il primo distretto internazionale per competenze nella qualità della vita e nel benessere delle persone.

The Technogym Wellness Lifestyle® Pyramid

IL WELLNESS®

Il Wellness® è lo stile di vita promosso da TECHNOGYM, orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata e un approccio mentale positivo. Mentre nei primi anni Novanta lo stereotipo del fitness tutto muscoli e immagine di Jane Fonda e Sylvester Stallone imperversava negli Stati Uniti, Nerio Alessandri dalla Romagna lancia una nuova visione, il Wellness®, uno stile di vita profondamente italiano che affonda le proprie radici nel "mens sana in corpore sano" dei romani. Una vera e propria rivoluzione che ha trasformato un business basato sull'edonismo in un business sociale: da apparire bene a sentirsi bene, dal coinvolgimento di una ristretta cerchia di appassionati di fitness in perfetta forma fisica alla possibilità di coinvolgere tutta la popolazione.

Il Wellness® è un'opportunità sociale per tutti: per i governi che possono ridurre i costi della sanità, per le aziende che possono contare su collaboratori più creativi e produttivi e per tutti i cittadini che possono migliorare la propria salute ed il proprio stile di vita quotidiano. Questo è il pensiero che guida l'operato della Wellness Foundation di Nerio Alessandri, l'organizzazione no profit creata oltre dieci anni fa con l'obiettivo di condividere l'esperienza ventennale di Alessandri nel settore del fitness, del Wellness e della salute per creare una società più sostenibile grazie alla promozione del Wellness e dei sani stili di vita.

A livello internazionale, grazie all'impegno di Nerio Alessandri e della Wellness Foundation, il Wellness® è diventato un tema chiave del World Economic Forum di Davos ed è stato oggetto di un evento alle Nazioni Unite a New York. Nel 2016, per il settimo anno consecutivo, Nerio Alessandri ha partecipato, in qualità di speaker, al World Economic Forum di Davos presentando i benefici del Wellness e lanciando la campagna sociale "Let's Move and Donate Food".

Nel proprio territorio, la Wellness Foundation ha dato vita al progetto Wellness Valley, che mira a creare in Romagna il primo distretto del Wellness al mondo facendo leva sul DNA naturale del territorio e sul Wellness come opportunità economica (turismo, alimentare, tecnologia) e sociale (salute e prevenzione).

LA MISSION E LA VISION

La Mission di TECHNOGYM: Diffondere il Wellness Lifestyle. Il Wellness come stile di vita può dare un importante beneficio alla società attraverso il miglioramento della qualità della vita delle persone, la riduzione della spesa sanitaria per lo Stato, l'aumento della produttività per le aziende e il rispetto per l'ambiente. Il Wellness come responsabilità sociale guida e unisce l'azienda.

La Vision di TECHNOGYM: Essere Leader nel mondo come Wellness Solution Provider. TECHNOGYM vuol essere punto di riferimento riconosciuto nel settore per la capacità di proporre un vero e proprio stile di vita con soluzioni su misura per privati e per operatori professionali nell'ambito del benessere: non solo attrezzature ma anche servizi, contenuti, device e soluzioni per il networking.

STRATEGIA

L'obiettivo di TECHNOGYM è quello di aiutare le persone ad adottare uno stile di vita Wellness sempre e ovunque, attraverso l'implementazione di una strategia che si fonda su tre pilastri principali:

    1. Wellness on the go: l'azienda ha sviluppato il TECHNOGYM Ecosystem, una piattaforma grazie alla quale ogni persona può vivere una esperienza Wellness personalizzata, accedendo ai propri contenuti e programmi di allenamento su qualunque attrezzo TECHNOGYM e su qualunque device personale, in qualsiasi momento e luogo del mondo. Il TECHNOGYM Ecosystem integra attrezzature, mobile app dedicate, la piattaforma digitale MyWellness cloud e specifici contenuti, programmi e servizi, offrendo a tutti gli operatori professionali la possibilità di connettersi con i propri clienti ovunque si trovino.
    1. Brand Development: il brand TECHNOGYM in questi anni ha seguito una strategia di posizionamento ispirata a due principali obiettivi: essere un brand Premium nei segmenti club, H&R e HCP e essere un brand Luxury nell'Home e Consumer. Il marketing e la comunicazione del brand TECHNOGYM ne assicurano i valori grazie a una strategia chiara e coerente che ha contribuito all'affermazione di TECHNOGYM come marchio riconosciuto a livello internazionale.
    1. Presenza globale nei diversi segmenti di mercato: TECHNOGYM sta attuando un'ensione globale in diversi segmenti di mercato, grazie a una strategia distributiva "omni-channel" che comprende il Retail, Field Sales, Wholesale e Inside Sale e che ha fatto registrare nel 2016 una crescita in tutti i canali distributivi.

MODELLO DI BUSINESS

TECHNOGYM ha confermato negli anni la propria capacità di interpretare e anticipare le esigenze dei propri utenti, creando così una comunità globale di oltre 40 milioni di persone, che si allenano ogni giorno sui suoi prodotti in 65.000 centri fitness e oltre 200.000 abitazioni private in 100 paesi del mondo. Oggi TECHNOGYM è il punto di riferimento nel settore del fitness, del Wellness e dello sport.

INNOVAZIONE, DESIGN E SVILUPPO PRODOTTO

Sin dagli inizi, nel 1983, il principio ispiratore di TECHNOGYM è l'innovazione a 360 gradi: sul prodotto, sui processi, sull'ecosistema digitale, sulle vendite, sul marketing e su tutti i settori aziendali.

Il prodotto rappresenta l'elemento centrale della strategia di innovazione di TECHNOGYM. L'area Ricerca e Sviluppo, interna all'azienda, conta su oltre 200 professionisti fra ingegneri, medici dello sport, designer e software developer, oltre ad avvalersi di collaborazioni esterne con medici, fisioterapisti, architetti, atleti e preparatori atletici. TECHNOGYM è titolare, a livello nazionale e internazionale, di 241 brevetti e 313 marchi registrati / depositati worldwide.

Nel corso del 2016 TECHNOGYM ha lanciato una serie di prodotti e concetti totalmente innovativi come Skillmill, Group Cycle Connect e Climb Excite. Prosegue inoltre la diffusione sul mercato di TECHNOGYM Ecosystem, la piattaforma "Internet of Things" di TECHNOGYM che collega prodotti, cloud e dispositivi mobile per offrire al consumatore il "Wellness on the go", un'esperienza Wellness personalizzata accessibile in ogni luogo ed in ogni momento: in palestra, a casa, in viaggio, a lavoro, dal medico o all'aperto.

Ricerca Medico Scientifica

L'approccio scientifico è parte integrante dello sviluppo prodotto TECHNOGYM, che vanta anche una lunga collaborazione con una rete di scienziati e prestigiose università italiane e internazionali. Da segnalare in particolare il rapporto con l'Università di Greenwich (UK) che, fra l'altro, prevede una docenza da parte di un membro del comitato scientifico TECHNOGYM e con la IOWA University (USA) per pubblicazioni scientifiche. Sono inoltre state portate avanti collaborazioni strutturate con le Università di Bologna, Padova, Verona e lo IUSM di Roma per progetti di ricerca e sviluppo su prodotti e soluzioni TECHNOGYM. Nel corso dell'anno alcuni membri del comitato scientifico TECHNOGYM hanno pubblicato una serie di articoli su riviste scientifiche internazionali indicizzate. Il Dipartimento è stato ulteriormente rafforzato nel 2016 grazie all'inserimento di un nuovo dirigente che vanta una lunga esperienza nel campo dello sport performance e della preparazione atletica.

Innovazione digitale

Il digitale rappresenta una componente fondamentale delle attività di innovazione di TECHNOGYM. Già nel 1996 TECHNOGYM ha lanciato Wellness System, il primo software per la gestione dell'allenamento. Oggi l'offerta di TECHNOGYM è caratterizzata dal TECHNOGYM Ecosystem, un ecosistema unico nel mondo del fitness e del Wellness che comprende attrezzi connessi, in logica "Internet of Things", una piattaforma cloud che contiene dati e programmi di allenamento personalizzati per ogni singolo utente ed una gamma completa di app consumer e professionali per accedere al proprio programma Wellness. L'innovazione è radicale anche per quanto riguarda la user experience: TECHNOGYM Ecosystem è infatti una piattaforma aperta che integra TECHNOGYM con le principali app e strumenti wearable di tracking e permette all'utente di accedere ad un'esperienza di "Wellness on the go" in ogni luogo ed ogni momento: in palestra, a casa, al lavoro, all'aperto, dal medico ed in viaggio. Ogni utente ha infatti a disposizione un account personale che contiene tutti i dati ed i programmi di allenamento, con la possibilità di accedere alle informazioni sulla propria attività fisica attraverso diversi touchpoint: app, portale web e direttamente sugli attrezzi TECHNOGYM, grazie all'interfaccia UNITY.

Nel corso del 2016 TECHNOGYM ha ulteriormente arricchito la piattaforma grazie al lancio di nuove app – come per esempio RACE, che consente agli utenti di partecipare a gare virtuali all'interno del club – e ad un set di nuovi contenuti e programmi.

Design e Premi all'innovazione

Stile e design italiano da sempre rappresentano le caratteristiche distintive di TECHNOGYM nel mondo. L'azienda partecipa da oltre 10 anni al Salone del Mobile di Milano, la più importante manifestazione di design al mondo, collabora con Antonio Citterio, uno degli architetti italiani più celebrati e conta su un forte Centro Stile interno all'azienda nell'ambito del proprio Centro di Ricerca e Sviluppo.

Anche nel 2016 l'impegno dell'azienda sul design ha portato ad importanti risultati: in giugno l'azienda è stata infatti premiata con il Compasso d'Oro, il più prestigioso premio internazionale sul design di prodotto, per il design di Omnia, la soluzione TECHNOGYM per l'allenamento funzionale. Inoltre, TECHNOGYM si è aggiudicata l'ADI Design Index 2016 con Group Cycle Connect, la nuova soluzione TECHNOGYM per l'indoor cycling, il Good Design Award per il design di Skillmill, il prodotto per l'allenamento funzionale e l'iF Design Award con MYRUN TECHNOGYM. TECHNOGYM ha vinto anche il prestigioso American SPA Award come "Favorite Fitness Equipment Manufacturer" conferito dalla rivista americana SPA.

LA PRODUZIONE

I prodotti offerti da TECHNOGYM sono ideati, realizzati e distribuiti secondo un modello operativo caratterizzato dal controllo diretto di tutte le fasi della produzione.

L'acquisto delle materie prime rappresenta una delle principali aree della catena del valore. TECHNOGYM attribuisce infatti una grandissima importanza ai materiali utilizzati nei propri prodotti, che devono rispettare i più elevati standard del settore. L'azienda si avvale di un sistema di global sourcing che comprende oltre 400 fornitori provenienti da tutto il mondo.

L'assemblaggio si svolge nei due stabilimenti produttivi di TECHNOGYM: a Cesena, all'interno del TECHNOGYM Village, ed a Malý Krtíš (Slovacchia). Lo stabilimento di Cesena, progettato per garantire al tempo stesso, la massima efficienza produttiva ed un ambiente di lavoro ispirato ai principi del Wellness, si estende su una superficie di circa 40.000 metri quadri. La struttura produttiva include solo linee di assemblaggio prodotti, disegnate secondo criteri di lean production e total quality, ed è in grado di produrre in media circa 90.000 prodotti all'anno. Lo stabilimento slovacco si estende su una superfice complessiva di circa 30.000 metri quadri (inclusa una zona uffici) e include linee produttive verticali con processi integrati di carpenteria, verniciatura e assemblaggio prodotti, capaci di produrre in media circa 60.000 prodotti all'anno.

L'OFFERTA: TOTAL WELLNESS SOLUTION

L'offerta unica di TECHNOGYM è rappresentata dalla Total Wellness Solution, una soluzione Wellness su misura per operatori ed utenti finali che comprende:

  • Attrezzature per il fitness, il Wellness e lo sport;
  • Piattaforma cloud e prodotti digitali;
  • Servizi (Post Vendita, Formazione, Interior Design, Marketing Support e Finanziamenti).

Equipment

TECHNOGYM vanta una gamma completa di attrezzature all'avanguardia, dedicate all'allenamento cardio, forza, funzionale e di gruppo, appositamente studiate per coprire le richieste del mercato nei diversi segmenti. L'azienda è costantemente impegnata nello sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie per offrire un allenamento sicuro, efficace e coinvolgente.

NUOVI PRODOTTI LANCIATI NEL 2016

SKILLMILL

Un prodotto che definisce una nuova categoria di soluzioni per l'allenamento. Si tratta dell'unico prodotto non motorizzato che associa l'allenamento di potenza, velocità, resistenza e agilità e rappresenta la soluzione ideale per gli atleti professionisti e per gli appassionati di fitness che desiderano migliorare le proprie prestazioni sportive. Skillmill è stato presentato in anteprima agli operatori di settore di tutto il mondo in occasione di IHRSA, la fiera di riferimento mondiale che nel 2016 si è tenuta a Orlando (Florida, US) e è stato uno dei prodotti chiave messi a disposizione degli atleti delle Olimpiadi di Rio 2016.

GROUP CYCLE CONNECT

Dopo l'anteprima dedicata al mercato italiano di fine 2015, nel corso del 2016 TECHNOGYM ha presentato a livello internazionale Group Cycle Connect, la soluzione completa per il Group Cycling completamente integrata al TECHNOGYM Ecosystem, che offre un'esperienza di allenamento completamente innovativa grazie allo sviluppo di una nuova bike, alla possibilità di misurare i propri dati di allenamento, confrontarsi con gli altri partecipanti e registrare le proprie prestazioni sulla piattaforma MyWellness, accessibile direttamente dal display integrato alla bike e dai dispositivi mobile. Il concept include inoltre una gamma completa di contenuti video immersivi per le lezioni di gruppo per offrire un'esperienza coinvolgente e motivante.

CLIMB EXCITE

Lanciato ad ottobre 2016, Climb Excite è il nuovo stair climber perfettamente integrato all'interno di MyWellness, la piattaforma cloud di TECHNOGYM. Climb Excite è il prodotto ideale per rinforzare i muscoli, bruciare calorie e tonificare gambe e glutei per utenti di tutti i livelli: ai principianti offre infatti un accesso facilitato, mentre i più sportivi avranno la possibilità di misurarsi in programmi di training ad alta intensità in totale sicurezza grazie alle dimensioni e al design innovativo dei gradini.

POWER PERSONAL

In linea con il trend dell'allenamento hi-performance e preparazione atletica sportiva, nel 2016 al Salone dei Mobile di Milano TECHNO-GYM ha lanciato l'ultima novità della linea Personal: Power Personal. La Linea Personal è la collezione di prodotti icona dedicati al Wellness a casa che uniscono innovazione, tecnologia e design. La nuova soluzione è composta da due elementi: Bench Personal, la panca regolabile professionale studiata per l'esecuzione di esercizi di potenziamento e tonificazione, impreziosita da un design ricercato e da materiali di altissima qualità; Rack Personal, la struttura per il free weight training.

LA GAMMA DEI PRODOTTI TECHNOGYM

PERSONAL LINE

La linea PERSONAL di TECHNOGYM è una collezione di prodotti icona dedicati al Wellness a casa che uniscono innovazione, tecnologia e design. Frutto della collaborazione tra TECH-NOGYM, con la sua ricerca trentennale nello sviluppo di prodotti fitness e Wellness, e il design d'autore di Antonio Citterio, i prodotti della linea Personal si ispirano alla natura ed alla scienza. Il risultato è una linea di prodotti di arredo design, creati con materiali raffinati e con la migliore tecnica artigianale. La linea PERSONAL include l'innovativo Kinesis Personal per la ginnastica dolce che grazie al brevetto Fullgravity lascia libertà al movimento naturale offrendo resistenza a 360°, il nuovo Power Personal per l'allenamento della forza, il tapis roulant Run Personal, l'ellittico Cross e la cyclette Recline dotati di UNITY, la più avanzata interfaccia multimediale esistente.

ARTIS LINE

ARTIS rappresenta lo stato dell'arte nel settore fitness e Wellness, il punto di arrivo di trenta anni di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla progettazione e realizzazione di prodotti dedicati all'attività fisica. Comprende una collezione completa di 30 prodotti integrati, coordinati in termini di design e stile, connessi e sostenibili per l'allenamento cardio, forza e funzionale che fa vivere agli utenti un'esperienza senza precedenti. Fa parte della linea anche OMNIA, il prodotto in grado di assicurare un allenamento per piccoli gruppi, con programmi di training per diversi livelli di abilità.

SELECTION PRO LINE

SELECTION PRO è la linea di prodotti professionali per l'allenamento della forza che ha definito lo standard di riferimento sul mercato grazie al suo tubolare ellittico e alle sue soluzioni ergonomiche. SELECTION PRO assicura biomeccanica straordinaria perché rispetta le traiettorie fisiologiche di movimento e si distingue per comfort e facilità d'uso. La linea, recentemente rinnovata, è dotata della nuovissima console UNITY MINI, che offre agli utenti l'unica esperienza di potenziamento muscolare ad alta connettività disponibile sul mercato.

EXCITE LINE

EXCITE è la più ampia gamma di prodotti per l'esercizio cardiovascolare al mondo. Comprende attrezzi per l'allenamento di tutto il corpo sia upper che lower body per soddisfare la richiesta di varietà d'esercizio e funzionalità degli utenti. La linea EXCITE è stata aggiornata nel 2016 con un restyling e l'aggiunta della nuova piattaforma UNITY.

KINESIS LINE

KINESIS non è solo un prodotto, ma una vera e propria discliplina di allenamento. I prodotti della linea KINESIS per il functional training sono ideati per recuperare la funzionalità del movimento libero e naturale, offrendo un allenamento efficace e modulabile in base al livello di esperienza e agli obiettivi specifici da raggiungere. Il brevetto "Full Gravity" rende possibile il movimento naturale a 360° che attiva interamente le catene cinetiche. La configurazione "Kinesis Class" permette ad un personal trainer di gestire facilmente un'intera classe. L'innovazione e la tecnologia KINESIS sono disponibili anche in una singola unità. Sviluppato come un modulo unico, autoportante e dall'ingombro limitato, KINESIS ONE costituisce una soluzione di allenamento completo. Fanno parte della linea anche le Kinesis Stations.

PURE STRENGHT LINE

La linea completa di attrezzature PURE STRENGTH è il frutto della lunga esperienza maturata al fianco degli atleti olimpici, per migliorarne forza e velocità. Le più innovative soluzioni in ambito di biomeccanica, ergonomia e durata nel tempo dei prodotti fanno sì che PURE STREN-GTH offra massimi risultati a tutti coloro che desiderano la più efficace forma di allenamento della forza e di prestazione sportiva.

MED LINE

I prodotti per l'esercizio cardiovascolare della linea EXCITE MED sono sofisticate attrezzature dedicate alle prove da sforzo, alla valutazione del paziente e alla riabilitazione. Nell'ambito forza, SELECTION MED, si distingue per completezza di gamma, versatilità di applicazione e per l'innovativo Multiple Resistance System (patent pending) su LEG PRESS MED, un dispositivo che combina i benefici della resistenza elastica a quelli dell'allenamento tradizionale con pacco pesi, per soddisfare sia le esigenze riabilitative sia di potenziamento muscolare. Tutte le linee medicali sono certificate TÜV e 93/42/CEE.

ELEMENT LINE

La linea ELEMENT ridefinisce l'esperienza di allenamento della forza nella sua essenzialità. Progettata per fornire una soluzione di qualità ad un costo più accessibile, ELEMENT offre biomeccanica superiore, eccezionale facilità d'uso e comfort completo.

WELLNESS TOOLS

Pensati per coloro che amano tenersi in forma a casa e in viaggio, i WELLNESS TOOLS hanno dimensioni ridotte e un peso contenuto che li rendono una ideale palestra da viaggio. I Wellness Tools comprendono la Wellness Bag, un kit composto da elastici di varia lunghezza, maniglie e cavigliere, studiato per garantire sicurezza d'uso e la possibilità di avere sempre a disposizione, in ogni occasione, attrezzi per curare il proprio benessere; il Wellness Pad, un elegante tappeto stretching; i Wellness Weights, realizzati con materiali pregiati e resistenti e concepiti per trasmettere sicurezza ed eleganza. Questa linea di accessori si integra perfettamente con le tradizionali macchine forza o cardiovascolari.

FLEXABILITY

Basate su un'approfondita ricerca scientifica, FLEXability Anterior e Posterior sono progettate per guidare ogni tipo di utente a fare esercizi di stretching in modo confortevole, contribuendo ad un allungamento delle catene muscolari più efficace e in tempi più brevi (brevetto TECHNOGYM). È inoltre possibile effettuare valutazioni iniziali e continuative per misurare e dimostrare il miglioramento della flessibilità.

HOME LINE

Ideale per il Wellness a casa, la linea TECHNOGYM include i prodotti della linea FORMA, il treadmill MYRUN TECHNOGYM, che rappresenta la nuova icona dell'offerta TECHNOGYM per la casa grazie al design elegante e minimale, alla silenziosità ed all'ingombro compatto, e la WELLNESS BALL ACTIVE SITTING, la ball a doppia intensità che può essere utilizzata sia come alternativa alla sedia in casa o in ufficio sia come strumento per svolgere un programma completo di esercizi.

Service

La Total Wellness Solution offerta da TECHNOGYM comprende anche una serie di servizi che mirano a rendere più completa e personalizzata l'esperienza di Wellness degli utenti finali e a fornire agli operatori professionali un numero sempre più ampio e diversificato di strumenti per ampliare e fidelizzare la propria clientela.

INTERIOR DESIGN

Grazie al servizio Wellness Design, TECHNOGYM è in grado di offrire la progettazione completa del centro Wellness oppure dell'area Wellness all'interno di hotel, aziende, centri medici o abitazioni private. L'obiettivo è quello di creare zi ed atmosfere piacevoli e stimolanti e di permettere ai clienti di differenziarsi grazie ad uno stile unico e personalizzato.

FINANCIAL SERVICES

TECHNOGYM assicura ai propri clienti finanziamenti sicuri, rapidi e trarenti, costruendo insieme a loro un piano personalizzato e affidabile in collaborazione con numerosi istituti bancari e assicurativi internazionali di primo livello.

AFTER SALES

I servizi di assistenza TECHNOGYM mirano a garantire prestazioni, affidabilità e valore nel tempo alle attrezzature acquistate, grazie a contratti modulari e su misura che assicurano la migliore operatività e qualità costante delle attrezzature. L'azienda vanta una rete mondiale di centri di Assistenza Tecnica autorizzati in grado di intervenire con tempestività e competenza.

MARKETING SUPPORT

La promozione del Wellness, le partnership sportive e la community globale TECHNOGYM rendono il brand un marchio distintivo per il suo appeal, contribuendo al business dei clienti. L'azienda dispone di tool educazionali e promozionali per aumentare la conoscenza delle attrezzature e dei benefici da esse derivanti e per permettere ai clienti di sfruttare il brand e la comunicazione di TECHNOGYM come asset per il proprio business.

Networking Apps, Devices & Contents

Grazie alla piattaforma aperta MyWellness cloud, integrata con attrezzi, app e dispositivi portatili, operatori e utenti possono restare reciprocamente connessi ovunque siano, per una gestione completa degli stili di vita che accresce la fidelizzazione dei clienti e le opportunità di business. Gli operatori possono usufruire di una vasta gamma di applicazioni professionali che accrescono il loro potenziale, mentre gli utenti possono lasciarsi coinvolgere dalla console digitale UNITY, l'interfaccia cardio più avanzata sul mercato, progettata per rendere unica ogni esperienza di allenamento.

TECHNOGYM University

La TECHNOGYM University favorisce lo scambio e la condivisione, anche multimediale, di idee e progetti, facendo del TECHNOGYM Village il cuore di un network in grado di raggiungere milioni di persone. Le strutture del TECHNOGYM Village ospitano numerosi congressi, seminari e workshop, a cura della TECHNOGYM University e del Wellness Institute, l'ente di formazione TECHNOGYM, nei quali operatori, medici, ricercatori possono confrontarsi e condividere idee, progetti, nuove evidenze scientifiche, favorendo la multidisciplinarietà e contribuendo ad arricchire e divulgare la cultura del Wellness. La formazione continua dei professionisti del settore è inoltre garantita da corsi online e in situ e da seminari d'approfondimento tecnico tenuti da docenti universitari di grande esperienza.

LA DISTRIBUZIONE

Segmenti

L'azienda si rivolge a specifici SEGMENTI distributivi:

  • Fitness e Wellness Clubs;
  • Hospitality & Residential;
  • HCP (Health, Corporate & Performance);
  • Home.

Fitness e Wellness Clubs

I Fitness e Wellness Clubs continuano a rappresentare, dal punto di vista dei volumi di vendita, il segmento di mercato più significativo. TECHNOGYM è il fornitore di riferimento delle più importanti catene di club al mondo, come ad esempio Virgin Active in Europa, Asia e Sud Africa o Life Time Fitness negli Stati Uniti. Nel 2016 il segmento club ha continuato a crescere ad una velocità superiore al mercato. È stata consolidata la posizione di TECHNOGYM come riferimento per il mercato di fascia più alta grazie all'unicità della soluzione Artis che permette di unire un'esperienza di allenamento efficace e allo stesso tempo interattiva grazie alla piattaforma digitale. Inoltre la soluzione TECHNOGYM ha riscontrato ampio successo anche nell'emergente mondo dei clubs di posizionamento "budget" grazie alla profondità di gamma ma, soprattutto, all'affidabilità dei prodotti e quindi ad una convenienza nel lungo termine per l'operatore che riesce con TECHNOGYM ad integrare servizi di alto livello pur mantenendo un prezzo della membership conveniente per l'utente finale. Esempio emblematico è quello della catena brasiliana "Smart Fit" che nel 2016 ha aperto più di trenta club tutti attrezzati TECHNOGYM, ponendosi come un punto di riferimento nel panorama degli operatori latino americani.

Negli Stati Uniti, la catena Life Time Fitness è tra le più ricettive in termini di nuove tendenze e nuove soluzioni pensate per il mondo del fitness: l'offerta TECHNOGYM risponde pienamente a queste esigenze, come dimostra il club esclusivo "Life Time Athletic at Sky", situato a Manhattan, New York. Il club offre un'esperienza di allenamento unica grazie ad una sala fitness interamente equipaggiata con la linea Artis ed un'ampia offerta di sessioni di allenamento individuali e di gruppo, con la recente aggiunta di SKILLMILL tra le soluzioni di esercizio proposte. Il tutto all'11° piano di un prestigioso edificio a pochi passi da Times Square. Continua inoltre l'introduzione dei prodotti Artis all'interno dei Club Virgin Active, partner di TECHNOGYM a livello globale.

In Europa, è stato siglato un accordo per la fornitura esclusiva del Gruppo Healthcity France che vedrà il rinnovo completo con la linea Artis in sei location di grande prestigio nella città di Parigi (installazioni previste entro Q1 2017).

Hospitality & Residential

Nel canale Hospitality & Residential TECHNOGYM è partner dei più prestigiosi gruppi a livello mondiale, come il Mandarin Oriental, Four Seasons, Marriott Starwood, Hilton, Accor Hyatt e molti altri. Nel 2016 il canale H&R ha registrato una forte crescita, in particolare negli Stati Uniti e in Asia, ed un consolidamento del mercato europeo. Per quanto riguarda la componente Residential – centri Wellness in grandi condomini, compounds o complessi residenziali – il 2016 ha segnato un'ottima crescita, grazie al numero sempre maggiore di developer immobiliari che inseriscono nella propria offerta soluzioni dedicate all'healthy living, aumentando così il valore delle proprietà in un contesto sempre più competitivo. Tra le operazioni di maggior rilievo per il canale H&R nel 2016, la firma di un nuovo contratto con il gruppo Hard Rock Hotels, il rinnovo del corporate agreement con il gruppo Hotel Shangri La e il consolidamento di contratti esistenti, ad esempio Marriot e Hilton.

HCP (Health, Corporate & Performance)

Per quanto riguarda il segmento HCP, sempre più aziende in tutto il mondo stanno avviando al proprio interno un programma di corporate Wellness. TECHNOGYM già annovera tra i propri clienti aziende quali Facebook e Google nella Silicon Valley, numerose banche della City di Londra come Morgan Stanley, colossi industriali europei come BMW, BASF e importanti realtà italiane come Ferrari e Diesel. Nel corso del 2016 TECHNOGYM ha allestito diversi centri Wellness fra cui Credit Suisse, UBS, HSBC, L'Oreal, Wells Fargo, Lavazza, Adidas, Nike, Puma, Samsung e di università come Leeds e Stanford. Anche nel settore medicale è stata registrata una crescita grazie all'ottima ricezione del prodotto Skillmill come soluzione per la riabilitazione. Tra le nuove referenze del 2016 il Berkley Medical Center americano e la Sapporo Sports & Medical School in Giappone. Nel mondo dello sport TECHNOGYM ha messo a segno, nell'esercizio 2016, la fornitura del centro tecnico della USTA (United States Tennis Association) in Florida e della Rafa Nadal Accademy a Mallorca.

Home

Il segmento Home ha segnato un'importante crescita nel 2016, in particolare grazie alla diffusione di prodotti come MYRUN TECHNOGYM e WELLNESS BALL ACTIVE SITTING che continuano a performare bene su tutti i mercati. Oggi TECHNOGYM è presente in oltre 200.000 abitazioni private. Nel 2016 è stato inoltre inaugurato, in collaborazione con il distributore messicano, il primo TECHNOGYM Showroom a Città del Messico, nel cuore del prestigioso quartiere Polanco, una delle zone più dinamiche della città. Continuano ad operare con successo anche gli altri stores TECHNOGYM di New York, Mosca, Londra e Milano.

Canali

La distribuzione dei prodotti TECHNOGYM segue un approccio omni-channel e si sviluppa attraverso i quattro canali di vendita:

  • field sales, rappresentato da personale di vendita dipendente di TECHNOGYM e da agenti di vendita;
  • inside sales, costituito dal teleselling o dal canale di vendita online;
  • retail, rappresentato dai sette store direttamente gestiti dall'azienda;
  • distributors.

I canali field sales, inside sales e retail sono canali di vendita diretti attraverso cui TECHNOGYM raggiunge direttamente utenti finali e operatori professionali, mentre il canale distributors è un canale di vendita indiretto in cui la vendita a utenti finali e operatori professionali viene realizzata da distributori esclusivi che coprono i mercati in cui l'azienda non è presente con una filiale diretta. La crescita del business nel 2016 è avvenuta principalmente nel canale field sales.

Geografie

TECHNOGYM è presente in tutti i più importanti mercati del mondo. Nel corso del 2016, oltre il 90% delle vendite dell'azienda è stato realizzato al di fuori dell'Italia e circa il 40% al di fuori dell'Europa, con un trend fortemente positivo in Nord America e APAC.

MARKETING E COMUNICAZIONE

L'attività di marketing e comunicazione, trasversale a tutte le fasi del modello operativo di TECHNOGYM, è tra gli elementi principali della strategia di sviluppo e consolidamento della Società nel mercato del fitness e nel più ampio settore del Wellness e ha contribuito significativamente nel corso del tempo a rendere il marchio TECHNOGYM un brand distintivo, conosciuto in tutto il mondo, sinonimo di qualità, innovazione e design italiano. Elemento fondante della strategia di marketing e comunicazione è rappresentato dalle partnership nel settore sportivo. TECHNOGYM è infatti fornitore ufficiale di numerose squadre ed atleti di primo livello ed è stata Fornitore Esclusivo ed Ufficiale di sei edizioni delle Olimpiadi.

EVENTI, REFERENZE E PARTNERSHIP

Un elemento centrale nella strategia di marketing di TECHNOGYM è la partecipazione a numerosi eventi di riferimento nei settori di interesse per il business dell'azienda: fitness, Wellness, sport, riabilitazione, design e tecnologia. Gli eventi vengono selezionati in base alla coerenza con valori aziendali ed alle opportunità sia di business sia di posizionamento del marchio.

PRINCIPALI EVENTI DELL'ESERCIZIO

Nell'esercizio 2016 TECHNOGYM è stata protagonista di numerosi eventi internazionali nei diversi settori di attività dell'azienda. Solo per citare i principali:

  • CES Consumer Electronic Show di Las Vegas dove TECHNOGYM ha presentato "Running Music', l'esclusiva app TECHNOGYM grazie alla quale il tapis roulant seleziona dalla playlist dell'utente il brano musicale più adeguato al ritmo di corsa;
  • WEF World Economic Forum di Davos uno dei più importanti eventi istituzionali a livello mondiale. Nell'ambito dell'evento il Presidente Nerio Alessandri è membro permanente della Health Community e della Consumer Innovation Community;
  • IHRSA il più importante evento mondiale nel settore del fitness e del Wellness che nel 2016 si è tenuto a Orlando nell'ambito del quale TECHNOGYM ha presentato Skillmill, Group Cycle e numerose nuove applicazioni e contenuti del TECHNOGYM Ecosystem;
  • FIBO il più importante evento europeo nel settore fitness e Wellness che si tiene a Colonia in Germania
  • Salone del Mobile di Milano l'evento di riferimento per l'area del design. Nell'esercizio 2016 TECHNOGYM ha presentato Power Personal, il prodotto integrato alla Linea Personal disegnata da Antonio Citterio per l'allenamento della forza;
  • Il 3 maggio l'azienda si è quotata alla Borsa di Milano nell'ambito di una cerimonia di quotazione che ha visto la presenza di numerosi esponenti di spicco del mondo dello sport, della finanza, dello spettacolo ed i principali operatori del settore fitness e Wellness;
  • Rimini Wellness la fiera di settore di riferimento per il mercato italiano;
  • Olimpiadi di Rio 2016: TECHNOGYM è stato Fornitore ufficiale ed esclusivo dei Giochi Olimpici di Rio 2016, allestendo 15 centri di preparazione atletica, con l'impegno di circa 1200 attrezzature, a disposizione dei 10.500 atleti di tutto il mondo che hanno preso parte all'evento;
  • MEDICA la fiera di riferimento per il settore medicale che si tiene a Düsseldorf, nell'ambito del quale, TECHNOGYM ha presentato Skillmill e altri prodotti e soluzioni per il segmento medicale.

PARTNERSHIP

Le più prestigiose squadre sportive di tutto il mondo da anni collaborano con TECHNOGYM per la preparazione atletica dei loro campioni. In Italia, nel calcio, prosegue la collaborazione di TECHNOGYM con Juventus, Inter e Milan. Con l'obiettivo di endere le partnership anche all'estero, soprattutto nei propri mercati chiave, l'azienda ha annunciato nel 2016 due nuovi accordi con squadre di grande prestigio internazionale, come il Chelsea in Inghilterra e il Paris Saint Germain in Francia. Oltre alle squadre di club, TECHNOGYM è anche fornitore tecnico delle Nazionali di Calcio Italiana e Russa. Nel grande basket è proseguita anche nel 2016 la collaborazione fra TECHNOGYM ed EA7 Olimpia Milano. Grazie all'ampiezza della propria gamma di prodotti ideale per la preparazione atletica legata a tutte le discipline sportive, TECHNOGYM vanta collaborazioni tra importanti campioni dello sport tra i quali Rafael Nadal, Fernando Alonso, la stella dell'NBA Marco Belinelli, la velocista americana Sanya Richards Ross, la saltatrice e velocista Ivana novic, la campionessa olimpica di scherma Elisa Di Francisca, il nuotatore iridato Gregorio Paltrinieri, il giocatore di rugby italo-argentino, pilone della Nazionale Italiana, Martin Castrogiovanni e molti altri.

OLIMPIADI

Dopo essere stata fornitore ufficiale di cinque edizioni delle Olimpiadi – Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008 e Londra 2012 –TECHNOGYM è stata scelta come fornitore ufficiale ed esclusivo anche dei Giochi di Rio 2016. Nel corso dell'esercizio, TECHNOGYM è stata coinvolta nelle attività di progettazione ed installazione dei centri di preparazione atletica all'interno degli impianti olimpici a Rio de Janeiro. In qualità di fornitore ufficiale ed esclusivo dei Giochi Olimpici TECHNOGYM ha allestito 15 centri di preparazione atletica, con l'impiego di circa 1.200 attrezzature, a disposizione dei 10.500 atleti provenienti da 205 diversi paesi e impegnati in 42 discipline differenti. Inoltre TECHNOGYM ha messo a disposizione un team di 50 trainer professionali per gestire i centri di preparazione atletica, supportare gli atleti ed offrire tutti i servizi correlati (layout delle palestre, installazione e assistenza tecnica).

L'impegno di TECHNOGYM per le Olimpiadi di Rio 2016 è andato ben oltre il ruolo di fornitore ufficiale dei centri per l'allenamento degli atleti e ha invece puntato a contribuire concretamente alla legacy che il movimento Olimpico vuole lasciare nella città di Rio de Janeiro. In occasione di Rio 2016 TECHNOGYM ha lanciato la campagna sociale "Let's Move for Rio" con l'obiettivo di donare una parte dei prodotti installati nei centri di allenamento in favore della legacy post-olimpica. Attraverso la piattaforma digitale di TECHNOGYM, MyWellness cloud, durante le Olimpiadi, gli atleti e gli appassionati di Wellness hanno potuto misurare il proprio esercizio fisico – sia sui prodotti TECHNOGYM sia grazie alla TECHNOGYM app scaricabile gratuitamente – e trasformarlo in attrezzatura che TECHNOGYM ha donato a 22 palestre pubbliche nelle comunità maggiormente svantaggiate di Rio.

TECHNOGYM VILLAGE

Inaugurato il 29 settembre 2012 a Cesena, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dell'ex Presidente Usa Bill Clinton, il TECHNOGYM Village è il primo Wellness campus al mondo, un centro culturale, un laboratorio di innovazione e un centro di produzione in cui far vivere a collaboratori, clienti, fornitori e ospiti di tutto il mondo una reale esperienza ispirata al Wellness.

Il TECHNOGYM Village riflette la visione di Nerio Alessandri che, assieme all'architetto Antonio Citterio, ha concettualizzato un luogo in cui si integrano stile di vita, qualità, design e produttività. Il progetto, che ospita la sede di TECHNOGYM, il centro ricerche, la fabbrica ed un grande Wellness Center, richiama i concetti dell'eco-sostenibilità e della bioarchitettura, applicati per creare un luogo di lavoro e di ispirazione votato all'eccellenza.

Nel 2016 Il TECHNOGYM Village inoltre ha continuato a rappresentare un importante elemento di valore per il marketing dell'azienda ed ha ospitato circa 30 mila visitatori fra operatori di settore, medici, preparatori atletici, architetti ed investitori nei settori hospitality e real estate e rappresentanti dei media. Oltre alle numerose visite individuali, da segnalare la "TECHNOGYM Vision" Convention che, nel Gennaio 2016, ha riunito i 2000 dipendenti dell'azienda provenienti da tutto il mondo e l'intera rete di distributori; la visita di una troupe del network televisivo americano CBS per la realizzazione di un servizio per la trasmissione "60 Minutes", una delle più seguite negli Stati Uniti; e la "Let's Move for a Better World" Convention che ha riunito tutti gli operatori del mondo che hanno partecipato alla campagna sociale promossa da TECHNOGYM.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

TECHNOGYM attribuisce fondamentale importanza alle risorse umane, alla loro salute, formazione, motivazione e incentivazione. Lo sviluppo delle loro qualità e competenze è considerato essenziale per il raggiungimento della strategia aziendale.

Nel 2016 TECHNOGYM ha impiegato 1.886 collaboratori (1.895 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015), di cui 704 operai, 1.124 impiegati e 58 dirigenti.

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
Medio Fine periodo Medio Fine periodo
Numero dipendenti
Dirigenti 58 55 52 56
Impiegati 1.124 1.150 1.075 1.067
Operai 704 663 768 768
Totale numero dipendenti 1.886 1.868 1.895 1.891

Si conferma la vocazione internazionale del Gruppo con oltre il 60% della popolazione aziendale presente presso società estere del Gruppo stesso.

Ad inizio anno è stata lanciata la TECHNOGYM Vision 2018, documento strategico di comunicazione interna che rappresenta la bussola per tutti i collaboratori TECHNOGYM, indicando gli obiettivi dei prossimi tre anni e le competenze necessarie per poterli raggiungere. Tale documento è stato consegnato e condiviso durante un evento dedicato, la TECHNOGYM Convention, al quale hanno partecipato tutti i collaboratori TECHNOGYM, sia di HQ che delle filiali.

Nel corso del primo semestre 2016 sono stati elaborati piani salariali tenendo in considerazione indagini di mercato fornite da una società di consulenza HR leader di settore. Le suddette indagini di mercato e la pesatura dei ruoli già attivata nel 2015 hanno permesso di tracciare delle linee giuda in termini di politiche retributive coerenti con gli obiettivi di business della società e di retention dei talenti.

Per quanto riguarda il progetto di implementazione del nuovo processo digitale di "Human Capital Management", ad aprile 2016 è stato lanciato il primo modulo che compone il sistema, cioè quello contenente le anagrafiche e la gestione dei principali processi amministrativi del personale. Tale modulo costituisce la base di dati su cui agiscono gli altri processi ed è stato progettato in modo da condividere ed aggiornare i dati del personale con tutte le filiali del Gruppo. È già in corso l'implementazione dei restanti moduli che compongono il sistema; sono state avviate le attività di analisi e progettazione dei moduli di formazione (e-learning), gestione delle performance, assegnazione degli obiettivi e calcolo del premio variabile. Saranno infine avviati i moduli di Talent Acquisition e Talent Management.

Inoltre lo sviluppo di un modello comportamentale e di valori distintivi si aggiunge al modello di competenze già definito nel 2015 ed insieme si coniugano in un più moderno e semplice sistema digitale di valutazione aziendale. In ambito di sviluppo e formazione, ed in ottica di semplificazione ed efficacia di processi e strumenti, sono stati avviati progetti di formazione su metodologie Lean Six Sigma Green Belt ed organizzati workshop formativi sul Project Management.

Con l'obiettivo di rafforzare il senso di identità aziendale e di stimolare la sempre maggiore conoscenza del prodotto, nella seconda metà dell'anno sono state organizzati i programmi di formazione "TECHNOGYM Product Expertise" mirati ad approfondire le competenze distintive dei collaboratori TECHNOGYM direttamente a contatto con il prodotto.

CORPORATE WELLNESS

Nell'ambito della mission dell'azienda, che promuove il Wellness lifestyle in tutto il mondo, gioca un ruolo di primo piano il progetto Corporate Wellness che mira ad offrire ai collaboratori un programma completo per la salute, l'esercizio fisico e lo sport. È proseguito nel 2016 il progetto di Corporate Wellness, in linea con la mission dell'azienda, che offre, a tutti i collaboratori che desiderino prendervi parte, uno screening medico annuale, l'accesso alla palestra aziendale con un programma Wellness personalizzato, seminari gratuiti sui temi della salute, della prevenzione e dello sport. Il ristorante aziendale inoltre propone una filosofia alimentare ispirata ai principi del Wellness e della prevenzione ed offre ogni giorno tre menù, uno organico, uno ispirato alla dieta mediterranea ed uno vegetariano.

RESPONSABILITÀ SOCIALE E SOSTENIBILITÀ

TECHNOGYM è riconosciuta in tutto il mondo come "The Wellness Company" ed affianca al proprio modello di business – basato su tecnologie, software e servizi per l'attività fisica, lo sport, la salute e la prevenzione – una forte scelta di responsabilità sociale di impresa, imperniata sulla promozione dell'esercizio fisico come farmaco e dello stile di vita Wellness come opportunità sociale per Governi, Imprese e Cittadini. Numerose anche nel 2016 le attività legate alla responsabilità sociale di impresa sviluppate a livello locale, nazionale ed internazionale

EXERCISE IS MEDICINE

Per il sesto anno TECHNOGYM è stata global partner di "Exercise is Medicine", un'iniziativa nata negli Stati Uniti dalla collaborazione tra ACSM (American College of Sports Medicine) e AMA (American Medical Association), ora sviluppatasi a livello globale, che ha l'obiettivo di promuovere tra i medici la prescrizione dell'esercizio fisico come farmaco per numerose patologie e di formare trainer e operatori di settore ad erogare terapie sotto forma di programmi di esercizio fisico.

Nell'ambito dell'iniziativa, TECHNOGYM ha prodotto nuove pubblicazioni, partecipato al convegno annuale di Orlando in Florida ed organizzato eventi di formazione per medici e trainer in Italia ed in varie parti del mondo.

WORKPLACE WELLNESS ALLIANCE

Inizialmente promossa dal World Economic Forum di cui TECHNOGYM è membro fondatore a partire dal 2009, la Workplace Wellness Alliance ha l'obiettivo di promuovere il concetto di Wellness sul posto di lavoro come opportunità sociale ed economica al tempo stesso. A partire dal 2013 il World Economic Forum ha affidato il progetto all'associazione no profit IHPM – Institute for Health and Productivity Management. TECHNOGYM continua ad essere parte attiva del progetto e nell'ottobre del 2014 ha organizzato presso il TECHNOGYM Village il Forum Europeo dell'associazione, ospitando i rappresentanti di aziende, centri studi e associazioni partecipanti al progetto.

LET'S MOVE FOR A BETTER WORLD

Dopo il successo del 2014 e del 2015, nel corso dell'esercizio 2016 TECHNOGYM ha organizzato la terza edizione della campagna sociale "Let's Move for a Better World" che fa leva sul TECHNOGYM Ecosystem, l'offerta digitale di TECHNOGYM, per attrarre persone nei Fitness e Wellness Clubs di tutto il mondo ed offrire loro la possibilità di donare il proprio movimento per una buona causa. Grazie a UNITY – la console TECHNOGYM connessa a MyWellness cloud, la prima piattaforma cloud del fitness – i partecipanti hanno la possibilità di misurare i MOVE, l'unità di misura del movimento, effettuati e condividere il proprio allenamento con la comunità. In ogni Paese infatti, il club che ha raccolto più MOVE ha avuto la possibilità di donare un circuito di attrezzi offerto da TECHNOGYM ad una scuola del proprio quartiere o città. Si tratta di una vera e propria iniziativa di community management che da un lato ha l'obiettivo di promuovere i valori della salute e della prevenzione fra la popolazione e dall'altro di offrire un aiuto concreto alle scuole in un'ottica di educazione delle giovani generazioni ai corretti stili di vita. L'edizione 2016 ha coinvolto oltre 100.000 persone in 511 fitness clubs in tutto il mondo. Sulla scia del successo delle precedenti campagne sociali, durante le Olimpiadi di Rio, TECHNOGYM ha lanciato l'iniziativa sociale "Let's move for Rio" con l'obiettivo di donare parte dei prodotti installati nei centri di allenamento olimpici alle comunità più povere della città di Rio de Janeiro. Attraverso la piattaforma digitale di TECHNOGYM, MyWellness cloud, durante le Olimpiadi, gli atleti e gli appassionati di Wellness hanno raccolto oltre 650.000 moves, trasformando il proprio esercizio fisico in 600 attrezzi che TECHNOGYM ha donato a 22 palestre pubbliche nelle comunità più svantaggiate, selezionate insieme alla Empresa Municipal, organo della Municipalità di Rio de Janeiro.

WELLNESS VALLEY

L'iniziativa "Wellness Valley", promossa dalla Wellness Foundation e supportata da TECHNOGYM, prevede la creazione nel territorio della Romagna di un distretto del benessere volto al miglioramento della qualità di vita dei cittadini ed alla valorizzazione del capitale economico, intellettuale e culturale del territorio romagnolo, già naturalmente vocato al buon vivere. TECHNOGYM ha fornito le proprie competenze e strutture per stimolare attivamente lo sviluppo dell'iniziativa organizzando progetti concreti oltre a convegni e tavoli di lavoro tematici per facilitare costantemente il networking tra tutti gli stakeholder del territorio. Nel febbraio 2016 è stato presentato il primo Wellness Valley report, dal quale emergono dati estremamente significativi: per esempio in Romagna il numero di persone "attive", vale a dire che effettuano regolare esercizio fisico, è del 10% superiore alla media nazionale. Nel maggio 2016 si è tenuta la seconda edizione della Wellness Week, che ha proposto oltre 300 eventi dedicati al Wellness, allo sport ed alla salute dedicati a residenti e turisti. Anche nel 2016 TECHNOGYM ha supportato l'iniziativa "Muoviti che ti fa bene" promossa dalla Wellness Foundation che ha visto oltre 15.000 cittadini prendere parte al programma di attività fisica gratuita nei parchi della città di Cesena nel periodo che va da maggio ad ottobre. Nelle scuole del territorio TECHNOGYM ha sponsorizzato anche nel 2016 il progetto "Gioca Wellness" che ha interessato oltre 16.000 studenti delle scuole elementari e medie nell'educazione al Wellness attraverso attività ludiche. A settembre TECHNOGYM ha partecipato, attraverso la Wellness Foundation, alla Settimana Europea dello Sport, un evento voluto dalla Commissione Europea per combattere gli alti tassi di sedentarietà diffusi nella popolazione europea ed educare i cittadini alla cultura del movimento per la prevenzione delle malattie croniche.

AMBIENTE E SICUREZZA

L'ambiente rappresenta un elemento fondamentale dello stile di vita Wellness, la filosofia aziendale volta a promuovere uno sviluppo socio-economico sostenibile; per questo i temi legati all'ambiente e all'eco-sostenibilità ricoprono da sempre un ruolo centrale nella strategia e nei processi di TECHNOGYM.

Sono continuate anche nell'esercizio appena trascorso le attività denominate "TECHNOGYM Green" e certificate UNI ISO 14001, allo scopo di ottenere prodotti e processi ad alta compatibilità ambientale, in termini di materiali rinnovabili, longevità e durabilità del prodotto, efficienza e recupero energetico, riutilizzo del packaging.

In coerenza con questi parametri, il TECHNOGYM Village è stato costruito con canoni e principi di bio-architettura volti alla salvaguardia dell'ambiente e al rirmio energetico che gli sono valsi Titoli di Efficienza Energetica (TEE). L'azienda detiene inoltre la certificazione per il sistema di gestione della sicurezza OHSAS18001, la certificazione per il sistema di gestione UNI EN ISO 9001 per la progettazione, produzione, installazione e assistenza di attrezzature per il Wellness e la certificazione UNI CEI EN ISO 14385 per la progettazione, produzione, installazione e assistenza di attrezzature per la riabilitazione funzionale.

The Wellness Company

CERIMONIA DI QUOTAZIONE
BORSA ITALIANA

Star 7

22 Sept

TECHNOGYM E I MERCATI AZIONARI

MERCATI FINANZIARI

Avvio d'anno molto difficile per i mercati azionari, messi sotto pressione dalle incertezze sulla crescita globale, sulla stabilità della valuta cinese e sulla dinamica del petrolio. A partire da metà febbraio e fino a maggio i listini hanno evidenziato un apprezzabile recupero, in scia all'attenuarsi delle preoccupazioni sulla congiuntura globale. Sul finire del primo semestre, il referendum su Brexit ha determinato un incremento dell'avversione al rischio. Particolarmente penalizzati i mercati europei, che hanno chiuso il periodo su livelli più bassi di inizio anno. Debolezza marcata per il listino giapponese, appesantito dall'apprezzamento dello yen, valuta rifugio nelle fasi di volatilità. Gli indici Usa hanno invece trovato supporto nei dati economici confortanti e nell'attendismo della FED, chiudendo il semestre su livelli più alti di inizio anno. Andamento in aggregato positivo dei mercati emergenti che hanno più che recuperato la debolezza di inizio anno, supportati soprattutto dal recupero del prezzo delle materie prime.

Secondo semestre favorevole alle borse globali, sostenute da condizioni monetarie accomodanti, dati economici positivi e dalla vittoria di Trump alle elezioni presidenziali Usa che ha fornito vigore allo scenario reflazionistico con il suo programma fiscale ensivo. I mercati emergenti, positivi su base semestrale, hanno alternato ad una prima fase particolarmente positiva, effetto del recupero del prezzo delle materie prime, una seconda fase negativa, effetto dei timori di una deriva protezionistica della politica estera Usa, dell'apprezzamento del dollaro e dell'aumento dei rendimenti dei Treasury.

Sul fronte dei titoli obbligazionari, il 2016 è stato un anno positivo per i governativi europei a medio-lungo termine. Ad un primo semestre molto positivo, in ragione dell'incremento dell'avversione al rischio, dell'orientamento accomodante della BCE e dei timori politici generati dal referendum inglese su Brexit, ha fatto seguito un secondo semestre in ribasso. Nel quarto trimestre le curve dei rendimenti dei paesi sviluppati si sono elevate con un forte movimento al rialzo per i tassi a lungo termine che hanno riflesso l'aumento delle aspettative inflazionistiche rafforzate dalla vittoria di Trump. Il calo si è solo parzialmente attenuato a dicembre quando la BCE ha annunciato l'estensione temporale del QE, fino a dicembre 2017, sebbene ad un ritmo mensile più contenuto, allentando i vincoli sull'acquisto di titoli con rendimenti inferiori al tasso sui depositi bancari presso l'Istituto Centrale. L'effetto finale è stato un marcato rialzo dei rendimenti: il Bund tedesco è ritornato in territorio positivo attestandosi a fine periodo a 0,20%. Pressione sui BTP, che hanno pagato le tensioni legate al referendum costituzionale: il titolo a dieci anni ha visto il rendimento salire a 1,81%. Lo scenario reflazionistico che è andato delineandosi, i fondamentali di bilancio delle aziende europee complessivamente soddisfacenti e gli acquisti della BCE hanno fornito sostegno al debito societario di maggior qualità, sebbene abbiano risentito sul finire d'anno dell'aumento dei rendimenti dei governativi.

I titoli di Stato Usa hanno vissuto un primo semestre in rialzo, conseguenza del cambiamento di politica da parte della Fed che ha dovuto mettere da parte il previsto piano di rialzo dei tassi a causa delle incertezze internazionali (Cina prima, Brexit poi), negativo invece il secondo semestre, soprattutto nel quarto trimestre quando i rendimenti hanno conosciuto una rapida e violenta accelerazione al rialzo. La vittoria di Trump ha spinto gli investitori ad abbracciare uno scenario marcatamente reflazionistico. La solidità del quadro macro, a sua volta, ha dato la possibilità alla Fed di alzare i tassi per la seconda volta negli ultimi 12 mesi e di prevedere tre ulteriori rialzi nel corso del 2017.

Un anno il 2016 a due volti per il debito dei paesi Emergenti. Ad inizio anno tali mercati sono stati messi sotto pressione da una combinazione di fattori composta da rallentamento della Cina, debolezza della valuta cinese, calo del prezzo del petrolio, con impatto su crescita e stabilità dei paesi Emergenti, normalizzazione della politica monetaria statunitense. A fronte di un calo dei tassi governativi Usa, i mercati del debito sovrano emergente in valuta forte hanno registrato un aumento del differenziale da 415 bp di fine 2015 a 507 bp di metà febbraio, con il rendimento passato da 6,40% a 6,67%. A partire da metà febbraio alcuni dei fattori di rischio sono rientrati favorendo un recupero delle attività finanziarie percepite come più rischiose. Ad agevolare tali dinamiche sono intervenuti la pubblicazione di dati economici confortanti nelle principali aree, il recupero del prezzo del petrolio e l'introduzione di nuove misure ensive o solo l'utilizzo di toni più accomodanti da parte delle principali banche centrali.

ANDAMENTO MERCATI FINANZIARI

Indici di mercato QTD YTD
Eonia -0,09% -0,32%
Obbligazioni
Governativi Italia -3,36% 0,75%
Governativi EMU -3,02% 3,13%
Governativi Globali (in LC) -3,24% 2,94%
Azioni
S&P 500 TR (USD) 3,82% 11,96%
MSCI Europe TR LC 5,44% 7,23%
MSCI World TR LC 4,78% 9,00%
Nikkei 16,20% 0,42%
MSCI Emerging Markets TR LC -1,44% 9,69%
Valute (vs Euro)
USD 6,60% 3,17%
JPY -7,36% 6,24%
GBP 1,32% -13,67%
Commodity
Dow Jones UBS Commodity Index TR (in USD) 2,66% 11,77%
Gold (\$/OZ) -12,42% 8,56%
Crude Oil, WTI (future) 11,36% 45,03%

Fonte: Bloomberg, dati al 30 dicembre 2016.

INFORMAZIONI SULLE AZIONI

In questo contesto, TECHNOGYM ha debuttato lo scorso 28 aprile 2016 concludendo con successo l'Offerta di collocamento di azioni ordinarie rivolta esclusivamente a Investitori istituzionali e finalizzata a costituire il flottante richiesto dal Regolamento di Borsa per l'ammissione delle azioni sul Mercato Telematico Azionario (MTA). Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario sono state avviate il 3 maggio 2016.

Grazie ad una performance economico-finanziaria in linea con le attese della comunità finanziaria ed al continuo e costante confronto con investitori e analisti finanziari, il prezzo dell'azione TECHNOGYM ha dimostrato una performance molto positiva sia in termini assoluti (+22.4%) sia in termini relativi (+15.4% vs FTSE MIB).

Il 9 gennaio 2017, il fondo di private equity Arle Capital Partners ha ceduto completamente la propria quota residua di partecipazione in TECHNOGYM S.p.A., corrispondente all'11,25% del capitale, attraverso un collocamento accelerato sui mercati internazionali (Accelerated Book Building) per un ammontare complessivo di Euro 100 milioni.

La società non possiede e non ha posseduto nel corso del periodo, nemmeno per interposta persona o per tramite di società fiduciaria, azioni proprie ed azioni o quote di società controllanti.

ANDAMENTO DEL TITOLO

Si riporta di seguito uno schema di riepilogo dell'andamento del titolo azionario TECHNOGYM:

Principali indicatori borsistici (Euro)
Quotazione azioni
Prezzo ufficiale al 3 maggio 2016 3,59
Prezzo ufficiale al 31 dicembre 2016 4,45
Prezzo minimo di chiusura (maggio – dicembre) 3,62
Prezzo minimo in assoluto 3,50
Prezzo massimo di chiusura (maggio – dicembre) 4,50
Prezzo massimo in assoluto 4,56
Capitalizzazione borsistica
Capitalizzazione borsistica al 3 maggio 2016 718.848.874
Capitalizzazione borsistica al 31 dicembre 2016 890.180.000
Azioni ordinarie
N° azioni in circolazione 200.000.000

Andamento titolo

Dall'inizio delle negoziazioni il titolo TECHNOGYM ha registrato una variazione in termini assoluti del +22,4%. Rispetto all'indice FTSE MIB, la performance del titolo TECHNOGYM è stata positiva del 15,4%.

Il prezzo minimo di chiusura in questi primi mesi di negoziazione è stato pari a Euro 3,62, registrato il 3 maggio 2016, primo giorno di negoziazione, mentre il prezzo massimo di chiusura nel periodo di riferimento, registrato l'11 ottobre 2016, è stato pari a Euro 4,50. Il prezzo minimo in assoluto dalla data di quotazione fino al 31 dicembre 2016 è stato pari a Euro 3,50 registrato il 24 giugno 2016, in seguito alla Brexit.

COMPOSIZIONE AZIONARIATO

Di seguito si riportano gli azionisti che, ai sensi dell'Art. 120 del T.U.F., detengono una partecipazione rilevante al 31 dicembre 2016:

Principali azionisti N. azioni Quota
Wellness Holding S.r.l. 120.000.000 60%
Salhouse Holding S.à.r.l. 22.500.000 11,25%

Il capitale sociale è determinato in Euro 10.000.000 ed è suddiviso in numero 200.000.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

CALENDARIO FINANZIARIO 2017

Data Evento Eventi Societari
6 marzo 2017 Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Progetto di Bilancio 2016
21 aprile 2017 Assemblea per l'approvazione del bilancio d'esercizio 2016
28 aprile 2017 Consiglio di Amministrazione per Informativa non sottoposta ad attività di revisione sull'andamento dei ricavi
consolidati nel primo trimestre dell'esercizio 2017
4 agosto 2017 Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017
27 ottobre 2017 Consiglio di Amministrazione per Informativa non sottoposta ad attività di revisione sull'andamento dei ricavi
consolidati nel terzo trimestre dell'esercizio 2017

RELAZIONE SULLA GESTIONE SEZIONE SECONDA

PREMESSA

Ai sensi dell'art 40 del DLgs n. 127/1991 modificato dall'art. 2 lettera d) del DLgs n. 32/2007 la presente relazione è presentata in un unico documento ai fini del bilancio consolidato del Gruppo TECHNOGYM e del bilancio d'esercizio della capogruppo TECHNOGYM S.p.A., redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS).

ANDAMENTO DELLA GESTIONE E COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

QUADRO MACROECONOMICO

In area Euro, a marzo stante l'anemico quadro macroeconomico, la BCE ha rafforzato le misure espansive riducendo tutti i tassi di riferimento, incrementando da 60 a 80 miliardi di euro gli acquisti mensili di asset finanziari ed estendendoli ai titoli societari non bancari a più alto merito di credito emessi in euro da residenti, lanciando nuove operazioni di finanziamento a lungo termine alle banche da giugno 2016 e fino a marzo 2017. Il PIL del terzo trimestre ha evidenziato una crescita dello 0,3% t/t e dell'1,7% a/a grazie alla marginale accelerazione dei consumi personali e della spesa pubblica e, sebbene in calo, alla crescita degli investimenti fissi. In recupero la dinamica dei prezzi al consumo nel secondo semestre (1,1% a/a a dicembre, da 0,1% a/a a giugno), sostenuta soprattutto dal rimbalzo della componente energetica. Positivi gli indicatori anticipatori sull'evoluzione dell'economia: l'indice di fiducia composito è passato da 53,1 di giugno a 54,4 di dicembre. Sul fronte della politica monetaria, la BCE, a dicembre, ha lasciato invariati i tassi di politica monetaria e ha deciso di estendere fino a dicembre 2017 il programma di acquisti mensili di attività finanziarie; l'ammontare mensile, pari a 80 miliardi fino a marzo 2017, passerà a 60 miliardi da aprile a dicembre 2017. La BCE ha inoltre deciso che la vita residua minima dei titoli oggetto di acquisti è ridotta da 2 anni a un anno e che, se necessario, il rendimento degli stessi può essere inferiore al tasso sui depositi presso l'istituto.

In Usa il PIL del terzo trimestre ha evidenziato una crescita trimestrale annualizzata pari al 3,5%, da 1,4% del trimestre precedente, sostenuta soprattutto dalla forza dei consumi personali e dal recupero degli investimenti, sia residenziali sia produttivi. Prezzi al consumo pari all'1,7% a novembre, in miglioramento dall'1% di giugno per effetto del recupero della componente energetica; l'inflazione al netto di energia e alimentari è scesa al 2,1% dal 2,2% di giugno. Coerentemente con lo scenario di crescita, ulteriormente supportato dalla vittoria di Trump che dovrebbe favorire politiche reflative, la Federal Reserve ha aumentato a dicembre il tasso ufficiale di 25 pb, portandolo nella fascia 0,50%-0,75%.

In Giappone, nella riunione di settembre la banca centrale ha lasciato invariato il tasso di riferimento a -0,1% e ha spostato il focus dal target rigido di espansione dell'offerta di moneta alla gestione della struttura a termine dei rendimenti, con un riferimento esplicito al livello del rendimento a dieci anni, fissato intorno allo 0%. La Bank of Japan ha enfatizzato che continuerà ad espandere la base monetaria fino a quando il tasso di inflazione resterà stabilmente al di sopra del 2%. Sul fronte dei dati reali si conferma la debolezza della crescita (PIL del terzo trimestre 0,3% t/t da 0,5% precedente) e dell'inflazione (0,5% dato di dicembre) che pur ha evidenziato un recupero.

Con riferimento alle economie emergenti, i dati cinesi pubblicati nel corso del 2016 hanno ridimensionato i timori sulla crescita del paese: il PIL del terzo trimestre è cresciuto del 6,7% su base annua (stesso dato dei due trimestri precedenti). L'indice di fiducia del settore manifatturiero è migliorato da 50 di giugno a 51,4 di dicembre; l'indice di fiducia del settore non manifatturiero da 53,7 a 54,5.

MERCATO VALUTARIO

Il 2016 è stato caratterizzato da una diffusa dose di volatilità anche legata agli eventi inattesi, in particolar modo il voto a favore della Brexit del 23 giugno scorso e la vittoria di Trump alle Elezioni Presidenziali americane dell'8 novembre.

In particolare, il cambio euro/dollaro, che pure era salito fin oltre 1.13 ad inizio anno, è scivolato in area 1.08 dopo il via libera di Draghi all'estensione del QE2 lo scorso 10 marzo. Di seguito il cambio ha mostrato un andamento abbastanza laterale tra 1.10-1.14 fino a dopo l'estate per poi flettere fino ai minimi intorno a 1.04 dopo la vittoria di Trump alle Presidenziali e alla conseguente euforia dei mercati a favore della moneta americana. Il rialzo del dollaro è stato altresì favorito dal rialzo dei tassi in America a metà dicembre, preceduto dall'annuncio, lo scorso 8 dicembre, da parte della BCE che il programma di quantitative easing sarebbe continuato fino a dicembre 2017, ma con una riduzione a 60Md degli acquisti mensili dal prossimo aprile dagli 80Md correnti.

Nonostante la decisione della Banca del Giappone di andare a tassi negativi a fine gennaio e alla decisione in settembre di provare a controllare anche la parte lunga della curva nipponica (tassi a dieci anni intorno allo zero), lo yen ha continuato ad apprezzarsi sul dollaro di riflesso anche del suo ruolo di moneta rifugio, portandosi in area 100 a fine estate da valori intorno a 120 ad inizio 2016. Lo yen ha comunque perso di nuovo terreno nel corso di novembre di riflesso al diffuso rialzo del dollaro seguito all'elezione di Trump.

La sterlina ha ovviamente sofferto dell'esito della Brexit: il cable è crollato da valori a ridosso di 1.50 a minimi intorno a 1.21 ad inizio ottobre, complice anche un episodio di flash crash sulle piazze asiatiche (7 ottobre 2016), mentre l'euro/sterlina è risalita da valori intorno a 0.76 fino a picchi oltre quota 0.90.

Sul fronte emergente, lo yuan cinese pur entrando a far parte del paniere dei Diritti Speciali di Prelievo del FMI dallo scorso ottobre ha continuato il suo deprezzamento contro dollaro, pur se a ritmi meno disordinati che in passato: il cambio USD-CNY è quindi salito a valori intorno a 6.50 ad inizio 2016 a circa 6.96 a metà dicembre scorso. Il rublo russo ha invece messo a segno un progressivo rialzo, portandosi a minimi intorno a 60 contro dollaro da valori ancora oltre 80 d'inizio anno, sfruttando anche il progressivo rialzo del greggio nel corso dell'anno. In tendenziale recupero anche il rand sudafricano, di riflesso al rialzo dell'oro, e il real brasiliano (dopo le dimissioni della Presidente Rousseff). Comportamento opposto della lira turca che ha subìto il forte deterioramenti del clima politico interno, crollando sul dollaro da valori intorno a 2.80 in aprile a minimi oltre 3.50 a dicembre. Il clima politico interno ha finito per pesare anche sullo zloty polacco e ha ridimensionato l'iniziale recupero del fiorino ungherese.

SCENARIO DI SETTORE

Durante il 2016 la tecnologia si è confermata come il principale trend del settore: in particolare, il tema della connettività tra devices e macchine per l'esercizio fisico, finalizzata a far vivere all'utente finale una fitness experience unica ed integrata, è stato il fil rouge che ha unito l'innovazione di prodotti, soluzioni e servizi in tutta l'industria. L'altro principale trend di settore è relativo all'esercizio fisico come arma per la prevenzione, infatti, anche per il 2016, rimane elevato il livello di attenzione politico-istituzionale che i principali governi del mondo dedicano al tema della prevenzione e dell'esercizio fisico come elemento imprescindibile per un corretto stile di vita e per il mantenimento della salute.

Si tratta di una industria in cui gran parte del volume d'affari è concentrato in pochi grandi operatori del settore, operanti sia nel segmento B2B (business to business) sia nel segmento B2C (business to client). A livello geografico, il Nord America e l'Europa si confermano come i mercati principali.

COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DEL GRUPPO

Di seguito si sintetizzano i dati economici del Gruppo ottenuti nell'esercizio 2016 e comparati con l'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro e rapporti) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2016 2015 2016 vs 2015 %
Ricavi 555.341 511.711 43.630 8,5%
EBITDA(1) 99.933 86.702 13.231 15,3%
EBITDA Margin(1) 18,0% 16,9% 1,1% 6,2%
Risultato operativo 68.401 58.442 9.959 17,0%
Risultato operativo adjusted(2) 74.235 64.104 10.131 15,8%
Utile del periodo 43.219 28.354 14.865 52,4%

(1) Il Gruppo definisce:

– l'EBITDA come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e (iii) proventi/(oneri) non ricorrenti;

– L'EBITDA margin come rapporto tra EBITDA e totale ricavi.

(2) Il Gruppo definisce il risultato operativo adjusted come risultato operativo rettificato dei proventi/(oneri) non ricorrenti.

La tabella seguente riepiloga i principali indicatori economici utilizzati dal Gruppo:

(In rapporti) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
ROS 12,3% 11,4%
ROS Adjusted 13,4% 12,5%
Rapporto EBITDA/oneri finanziari(3) (6,38) (4,87)

(3) Gli oneri finanziari si riferiscono esclusivamente a: (i) Interessi passivi su mutui e (ii) Interessi passivi e commissioni bancarie.

Il Totale ricavi è pari a Euro 555.341 migliaia, in aumento di 43.630 migliaia (+8,5%) rispetto ai 511.711 migliaia dell'esercizio 2015. L'incremento è dovuto sia alla crescita dei volumi di vendita, sia all'effetto netto della variazione di prezzi anche grazie alla vendita di prodotti a maggior valore aggiunto. In ipotesi di tassi di cambio costanti, il Totale ricavi risulterebbe in aumento di Euro 52.559 migliaia (+10,3%).

L'EBITDA è pari a Euro 99.933 migliaia, in aumento di 13.231 migliaia (+15,3%) rispetto agli 86.702 migliaia dell'esercizio 2015. Specularmente alla variazione dei ricavi, tale incremento è principalmente riconducibile: (i) all'aumento della marginalità a fronte dell'aumento dei volumi di vendita; (ii) alla razionalizzazione delle attività industriali che ha inciso positivamente sui costi diretti di produzione; (iii) all'acquisizione della TGB S.r.l. il cui EBITDA è entrato nel perimetro di consolidamento ed a seguito della quale si è a) contabilizzato l'asset, b)registrato i relativi ammortamenti c) elisi i costi per affitto contabilizzati nella Capogruppo in quanto divenuti Intercompany.

Nell'esercizio chiuso al 31dicembre 2016 si sono inoltre incrementati gli oneri non ricorrenti (Euro 172 migliaia), passati da Euro 5.663 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 a Euro 5.834 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Gli oneri non ricorrenti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 sono principalmente riconducibili ai costi afferenti al processo di quotazione, nonché ad un accantonamento prudenziale riferibile a imposte indirette relative ad esercizi precedenti. Complessivamente l'incidenza dell'EBITDA sui Ricavi (EBITDA Margin) si incrementa passando dal 16,9% al 31 dicembre 2015 al 18% al 31 dicembre 2016.

Il Risultato Operativo è pari a Euro 68.401 migliaia, in aumento di 9.959 migliaia (+17%) rispetto a 58.442 migliaia dell'esercizio 2015. L'incremento è principalmente riconducibile all'incremento delle componenti ricorrenti dell'EBITDA.

Il ROS per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è incrementato di +0.9% passando da 11,4% al 31 dicembre 2015 a 12,3%. Tra le voci di costo che hanno una minore elasticità rispetto ai ricavi si segnalano i costi del personale (coinvolto nelle varie fasi del modello operativo), le spese generali e di amministrazione, nonché i costi di ricerca e sviluppo e quelli di pubblicità e marketing.

Il Risultato Operativo adjusted è pari a Euro 74.235 migliaia, in aumento di 10.131 migliaia (+15,8%) rispetto ai 64.104 migliaia dell'esercizio 2015.

L'Utile del periodo è pari a Euro 43.219 migliaia, in aumento di 14.865 migliaia (+52,4%) rispetto ai 28.354 migliaia dell'esercizio 2015. Tale incremento è principalmente relativo: (i) all'incremento del Risultato Operativo (Euro 9.959 migliaia) sopramenzionato; (ii) alla riduzione delle "Imposte sul reddito" (Euro 4.099 migliaia).

La tabella seguente espone lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata in una forma sintetica e riclassificata, che evidenzia la struttura del capitale investito e delle fonti di finanziamento al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Impieghi
Capitale Immobilizzato Netto(4) 193.470 81.556
Capitale di Esercizio Netto(5) (27.806) (96)
Capitale Investito Netto 165.664 81.460
Fonti
Patrimonio Netto 87.639 43.400
Indebitamento finanziario netto(6) 78.024 38.060
Totale fonti di finanziamento 165.664 81.460

(4) Il Capitale Immobilizzato Netto è composto da: (i) Immobili, impianti e macchinari; (ii) Attività immateriali; (iii) Partecipazioni in joint venture e collegate; (iv) Attività per imposte anticipate, (v) Attività finanziarie non correnti, (vi) Altre attività non correnti, (vii) Passività per imposte differite, (viii) Fondi relativi al personale, (ix) Fondi per rischi e oneri non correnti e (x) Altre passività non correnti.

(5) Il Capitale di Esercizio Netto è composto da: (i) Rimanenze; (ii) Crediti Commerciali; (iii) Altre attività correnti; (iv) Debiti commerciali; (v) Passività per imposte sul reddito; (vi) Fondi per rischi e oneri correnti e (vii) Altre passività correnti.

(6) L'Indebitamento finanziario netto è composto da: (i) Attività finanziarie correnti, (ii) Attività per strumenti finanziari derivati, (iii) Disponibilità liquide ed equivalenti, (iv) Passività finanziarie non correnti, (v) Passività finanziarie correnti e (vi) Passività per strumenti finanziari derivati.

La tabella seguente riepiloga i principali indicatori finanziari utilizzati dal Gruppo:

(In rapporti) Al e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
ROE 49,3% 65,3%
ROI 41,3% 71,7%
ROI Adjusted 44,8% 78,7%
Rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA (0,78) (0,44)

Il Capitale immobilizzato netto è pari a Euro 193.470 migliaia, in aumento di 111.914 migliaia rispetto agli 81.556 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Tale incremento è principalmente dovuto: (i) all'acquisizione del 100% delle quote di TGB S.r.l., titolare del diritto di proprietà sul complesso immobiliare denominato TECHNOGYM Village, valutato complessivamente Euro 85.000 migliaia; (ii) all'acquisto del 50,01% del capitale sociale di Exerp ApS, il cui prezzo corrisposto al closing è stato pari ad Euro 17.696 migliaia.

Il Capitale d'esercizio netto è negativo e pari a Euro -27.806 migliaia, in riduzione di -27.711 migliaia rispetto al saldo negativo di 96 migliaia al 31 dicembre 2015, principalmente per effetto netto dell'incremento del saldo della voce "Debiti commerciali" (Euro 31.659 migliaia) e "Altre passività correnti" (Euro 10.426 migliaia), e del decremento del saldo della voce "Altre attività correnti" (Euro 18.925 migliaia). A tal fine si segnala che: (i) i giorni medi di giacenza delle rimanenze passano da 58 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 a 62 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (l'indice di rotazione delle rimanenze passa da 6,3 a 5,9); (ii) i giorni medi d'incasso dei crediti commerciali rimangono invariati a 52 per entrambi gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 e 31 dicembre 2016 (l'indice di rotazione dei crediti commerciali è pari a 7,0); (iii) i giorni medi di pagamento dei debiti commerciali passano da 102 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 a 125 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (l'indice di rotazione dei debiti commerciali passa da 3,6 a 2.9)(1).

(1) Al fine di rendere confrontabili gli indici dell'esercizio 2016 con quelli risultanti dal bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 sono stati tenuti a riferimento i saldi economici riferibili al periodo di un anno chiuso al 31 dicembre 2016.

Il ROI e il ROI Adjusted per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, risentono dei significativi investimenti effettuati dal Gruppo nell'esercizio 2016, suscettibili d'incrementare la redditività del capitale investito nel lungo periodo. Tali investimenti sono descritti nel paragrafo "Investimenti e acquisizioni" della Relazione sulla Gestione.

L'Indebitamento finanziario netto è pari a Euro 78.024 migliaia, in aumento di 39.964 migliaia rispetto ai 38.060 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Tale incremento è principalmente riconducibile ai nuovi finanziamenti ottenuti ai fini delle menzionate acquisizioni del 100% di TGB S.r.l. e del 50,01% di Exerp ApS. Si veda anche la nota 5.5 del Bilancio Consolidato.

Il Patrimonio netto di Gruppo è pari a Euro 87.639 migliaia, in aumento di 44.239 migliaia (+101,9%) rispetto ai 43.400 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Tale incremento è principalmente dovuto alla rilevazione dell'Utile del periodo pari a Euro 43.085 migliaia.

Informativa settoriale

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative.

L'approccio al mercato avviene tramite un unico business model che propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.

Ai fini dell'informativa settoriale e relativa analisi gestionale, il management della società identifica come rilevanti le dimensioni attinenti alle aree geografiche e ai canali distributivi.

La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management della Società monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo.

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica e canale distributivo:

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2016 2015 2016 vs 2015 %
Europa (esclusa Italia) 288.081 276.130 11.951 4,3%
MEIA 51.026 49.698 1.328 2,7%
APAC 80.950 68.653 12.297 17,9%
Italia 54.183 45.018 9.165 20,4%
Nord America 58.374 50.309 8.065 16,0%
LATAM(
*)
22.728 21.903 825 3,8%
Totale ricavi 555.341 511.711 43.630 8,5%

(*) Restatement dei valori 2015 con inclusione del Messico.

In linea con l'andamento degli ultimi esercizi, nel corso dell'esercizio 2016 di rilievo è la crescita registrata in Italia (+20,4%), in APAC (+17,9%), e in Nord America (+16,0%).

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2016 2015 2016 vs 2015 %
Field sales 386.448 354.850 31.598 8,9%
Wholesale 122.302 112.835 9.467 8,4%
Inside sales 40.936 38.463 2.473 6,4%
Retail (*) 5.655 5.563 92 1,7%
Totale ricavi 555.341 511.711 43.630 8,5%

(*) Restatement dei valori 2015 includendo solo Ricavi relativi a store di proprietà.

COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO TECHNOGYM S.P.A. (TG S.P.A.)

Di seguito si sintetizzano i dati economici della TG S.p.A. ottenuti nell'esercizio 2016 e comparati con l'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro e rapporti) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2016 2015 2016 vs 2015 %
Ricavi 408.795 366.612 42.183 11,5%
EBITDA(1) 72.671 69.328 3.343 4,8%
EBITDA Margin(1) 17,8% 18,9% -1,1% -6%
Risultato operativo 50.807 47.578 3.229 6,8%
Risultato operativo adjusted(2) 53.793 52.793 1.000 1,9%
Utile del periodo 45.525 37.078 8.447 22,8%

(1) Il Gruppo definisce:

– l'EBITDA come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e (iii) proventi/(oneri) non ricorrenti;

– L'EBITDA margin come rapporto tra EBITDA e totale ricavi. (2) Il Gruppo definisce il risultato operativo adjusted come risultato operativo rettificato dei proventi/(oneri) non ricorrenti.

La tabella seguente riepiloga i principali indicatori economici utilizzati dalla TG S.p.A.:

(In rapporti) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
ROS 12,4% 13,0%
ROS Adjusted 13,2% 14,4%
Rapporto EBITDA/oneri finanziari(3) (5,32) 4,20

(3) Gli oneri finanziari si riferiscono esclusivamente a: (i) Interessi passivi su mutui e (ii) Interessi passivi e commissioni bancarie.

Il Totale ricavi della TG S.p.A. è pari a Euro 408.795 migliaia, in aumento di 42.183 migliaia (+11,5%) rispetto ai 366.612 migliaia dell'esercizio 2015. L'incremento è dovuto sia alla crescita dei volumi di vendita, sia all'effetto netto della variazione di prezzi anche grazie alla vendita di prodotti a maggior valore aggiunto.

L'EBITDA della TG S.p.A. è pari a Euro 72.671 migliaia, in aumento di 3.343 migliaia (+4,8%) rispetto ai 69.328 migliaia dell'esercizio 2015. Specularmente alla variazione dei ricavi, tale incremento è principalmente riconducibile: (i) all'aumento della marginalità a fronte dell'aumento dei volumi di vendita; (ii) alla razionalizzazione delle attività industriali che ha inciso positivamente sui costi diretti di produzione.

Nell'esercizio chiuso al 31dicembre 2016 si sono inoltre ridotti gli oneri non ricorrenti (Euro 2.230 migliaia), passati da Euro 5.215 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 a Euro 2.985 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Gli oneri non ricorrenti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 sono principalmente riconducibili ai costi afferenti al processo di quotazione. Complessivamente l'incidenza dell'EBITDA sui Ricavi (EBITDA Margin) è pari al 17,8% al 31 dicembre 2016.

Il Risultato Operativo della TG S.p.A. è pari a Euro 50.807 migliaia, in aumento di 3.229 migliaia (+6,8%) rispetto a 47.578 migliaia dell'esercizio 2015. L'incremento è principalmente riconducibile all'incremento del "Totale Ricavi" (Euro 42.183).

Il Risultato Operativo adjusted della TG S.p.A. è pari a Euro 53.793 migliaia, in aumento di 1.000 migliaia (+1,9%) rispetto ai 52.793 migliaia dell'esercizio 2015.

L'Utile del periodo della TG S.p.A. è pari a Euro 45.525 migliaia, in aumento di 8.447 migliaia (+22,8%) rispetto ai 37.078 migliaia dell'esercizio 2015. Tale incremento è principalmente relativo: (i) all'incremento del Risultato Operativo (Euro 3.229 migliaia) sopramenzionato; (ii) all'aumento dei "Proventi e oneri da partecipazioni" (Euro 4.476 migliaia).

La tabella seguente espone lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria della TG S.p.A. in una forma sintetica e riclassificata, che evidenzia la struttura del capitale investito e delle fonti di finanziamento al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Impieghi
Capitale Immobilizzato Netto(4) 287.833 177.586
Capitale di Esercizio Netto(5) (16.029) (23.286)
Capitale Investito Netto 271.805 154.300
Fonti
Patrimonio Netto 132.416 85.760
Indebitamento finanziario netto(6) 139.389 68.540
Totale fonti di finanziamento 271.805 154.300

(4) Il Capitale Immobilizzato Netto è composto da: (i) Immobili, impianti e macchinari; (ii) Attività immateriali; (iii) Partecipazioni in joint venture e collegate; (iv) Attività per imposte anticipate, (v) Attività finanziarie non correnti, (vi) Altre attività non correnti, (vii) Passività per imposte differite, (viii) Fondi relativi al personale, (ix) Fondi per rischi e oneri non correnti e (x) Altre passività non correnti. (5) Il Capitale di Esercizio Netto è composto da: (i) Rimanenze; (ii) Crediti Commerciali; (iii) Altre attività correnti; (iv) Debiti commerciali; (v) Passività per imposte sul reddito; (vi) Fondi per rischi

e oneri correnti e (vii) Altre passività correnti.

(6) L'Indebitamento finanziario netto è composto da: (i) Attività finanziarie correnti, (ii) Attività per strumenti finanziari derivati, (iii) Disponibilità liquide ed equivalenti, (iv) Passività finanziarie non correnti, (v) Passività finanziarie correnti e (vi) Passività per strumenti finanziari derivati.

La tabella seguente riepiloga i principali indicatori finanziari utilizzati dalla TG S.p.A.:

(In rapporti) Al e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
ROE 34,4% 43,2%
ROI 18,7% 30,8%
ROI Adjusted 19,8% 34,2%
Rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA -191,8% -98,9%

Il Capitale immobilizzato netto della TG S.p.A. è pari a Euro 287.833 migliaia, in aumento di 110.247 migliaia rispetto agli 177.586 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Tale incremento è principalmente dovuto: (i) all'acquisizione del 100% delle quote di TGB S.r.l., titolare del diritto di proprietà sul complesso immobiliare denominato TECHNOGYM Village, valutato complessivamente Euro 85.000 migliaia; (ii) all'acquisto del 50,01% del capitale sociale di Exerp ApS, il cui prezzo corrisposto al closing è stato pari ad Euro 17.696 migliaia, oltre a Euro 220 migliaia di interessi maturati dal 31 dicembre 2015 alla data del closing. Tali acquisizioni sono ampiamente descritte nel paragrafo "Investimenti e acquisizioni" della presente Relazione sulla Gestione cui si rimanda.

Il Capitale d'esercizio netto della TG S.p.A. è negativo e pari a Euro 16.029 migliaia, in aumento di 7.257 migliaia rispetto al saldo negativo di 23.286 migliaia al 31 dicembre 2015, principalmente per effetto netto della variazione dei saldi delle voci "Debiti commerciali" (Euro 11.818 migliaia), "Passività per imposte sul reddito" (Euro 11.712 migliaia) e "Rimanenze" (Euro 6.869 migliaia). A tal fine si segnala che: (i) i giorni medi di giacenza delle rimanenze passano da 48 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 a 50 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (l'indice di rotazione delle rimanenze passa da 7,5 a 7,3); (ii) i giorni medi d'incasso dei crediti commerciali passano da 48 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 a 46 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (l'indice di rotazione dei crediti commerciali passa da 7,6 a 7,9); (iii) i giorni medi di pagamento dei debiti commerciali passano da 157 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 a 123 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (l'indice di rotazione dei debiti commerciali passa da 2,3 a 2,9)(2).

(2) Al fine di rendere confrontabili gli indici dell'esercizio 2016 con quelli risultanti dal bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 sono stati tenuti a riferimento i saldi economici riferibili al periodo di un anno chiuso al 31 dicembre 2016.

Il ROI e il ROI Adjusted per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, risentono dei significativi investimenti effettuati dalla TG S.p.A. nell'esercizio 2016, suscettibili d'incrementare la redditività del capitale investito nel lungo periodo. Tali investimenti sono descritti nel paragrafo "Investimenti e acquisizioni" della Relazione sulla Gestione.

L'Indebitamento finanziario netto della TG S.p.A. è pari a Euro 139.389 migliaia, in aumento di 70.849 migliaia rispetto ai 68.540 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Tale incremento è principalmente riconducibile ai nuovi finanziamenti ottenuti ai fini delle menzionate acquisizioni del 100% di TGB S.r.l. e del 50,01% di Exerp ApS. Si veda anche la nota 7 del Bilancio Consolidato.

Il Patrimonio netto della TG S.p.A. è pari a Euro 132.416 migliaia, in aumento di 46.656 migliaia (+54,4%) rispetto ai 85.760 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Tale incremento è principalmente dovuto alla rilevazione dell'Utile del periodo pari a Euro 45.525 migliaia.

Informativa settoriale della TG S.p.A.

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative.

L'approccio al mercato avviene tramite un unico business model che propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica:

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2016 2015 2016 vs 2015 %
Europa (esclusa Italia) 198.363 188.557 9.806 5,2%
MEIA 50.775 49.768 1.007 2,0%
APAC 56.723 43.224 13.499 31,2%
Italia 54.183 44.948 9.235 20,5%
Nord America 32.709 29.378 3.331 11,3%
LATAM 16.042 10.737 5.305 49,4%
Totale ricavi 408.795 366.612 42.183 11,5%

In linea con l'andamento degli ultimi esercizi, nel corso dell'esercizio 2016 di rilievo è la crescita registrata in APAC (+31,2%), in Italia (+20,5%), e in Nord America (+11,3%).

Altresì buona la performance in LATAM (+49,4%) sebbene ancora su volumi contenuti.

FATTORI DI RISCHIO

RISCHI FINANZIARI

Nel corso dell'esercizio 2016 sì e confermata la tendenza alla volatilità dei mercati finanziari. In questo quadro il Gruppo ha perseguito politiche di forte controllo sui rischi potenziali evitando qualsiasi posizione speculativa di tipo finanziario.

RISCHIO DI CREDITO

Il Gruppo tratta con una Clientela Internazionale ed una rete di Distributori noti ed affidabili nell'ambito di rapporti consolidati. Il Gruppo utilizza un sistema di Risk Score Rating sviluppato internamente che integra dati provenienti da note banche dati esterne, permettendo di gestire richieste di pagamento diverse dallo standard e di adottare corrette politiche di assicurazione del credito, ove necessario. Il controllo serrato del credito ha permesso al Gruppo di registrare un volume dello scaduto contenuto a livelli fisiologici.

RISCHI SU TASSI DI INTERESSE

I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse.

RISCHIO DI CAMBIO

Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, AUD, BRL, RBL e Yen.

Il Gruppo pone in essere attività di copertura del rischio di cambio sulla base di continue valutazioni sulle condizioni di mercato e sul livello di esposizione netta al rischio, combinando l'utilizzo di:

  • "natural hedge", ossia una strategia di gestione del rischio che persegue l'obiettivo di abbinare sia flussi economico-finanziari (ricavi-costi, incassi-pagamenti) sia le poste dell'attivo e del passivo patrimoniale che risultino denominati nella stessa valuta estera e che abbiano una proiezione temporale coerente in modo da pervenire a delle esposizioni nette al rischio cambio che, in quanto tali, possono divenire oggetto di copertura in maniera più efficace ed efficiente;
  • Strumenti finanziari derivati, a copertura di esposizioni nette di attività e passività denominate in divisa estera;
  • Strumenti finanziari derivati, a copertura di flussi di cassa riferiti a transazioni future altamente probabili (cd. Cash Flow Hedge Highly Probable Transaction).

RISCHIO DI LIQUIDITÀ E DI VARIAZIONE DEI FLUSSI FINANZIARI

Il rischio di liquidità del Gruppo viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo da parte della capogruppo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società del Gruppo.

RISCHIO PREZZO

Il Gruppo effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi del settore in parte coperto da operazioni di compravendita di valuta a termine coerenti con le scadenze dei sottostanti impegni commerciali.

RISCHI NON FINANZIARI

Rischi di fonte interna-efficacia dei processi

I processi che caratterizzano le varie aree di attività del Gruppo trovano precisa collocazione in un sistema articolato di definizione delle responsabilità e di procedure.

L'applicazione di tali procedure assicura nel tempo il corretto e omogeneo sviluppo dei processi indipendentemente da interpretazioni personali, prevedendosi inoltre meccanismi di progressivo miglioramento.

L'insieme delle procedure di regolamentazione dei processi aziendali è raccolto all'interno del Sistema di Assicurazione della Qualità e sottoposto a certificazione da parte di terzi (ISO 9001).

Nell'ambito del sistema dei processi sono regolamentate le procedure per la gestione delle informazioni privilegiate e per la selezione e gestione delle risorse umane.

Rischi di fonte esterna-mercati, rischio paese

I rischi di mercato sono gestiti sia attraverso la diversificazione geografica del Gruppo, sia attraverso la diversificazione settoriale.

Operando su scala internazionale, il Gruppo è esposto alle condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di eventuali politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni e alle politiche di controllo dei flussi finanziari e dei tassi di cambio.

INVESTIMENTI E ACQUISIZIONI

Nel corso dell'esercizio 2016 il Gruppo ha effettuato investimenti complessivi in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali per complessivi Euro 108.986 migliaia, includendo l'acquisizione del TECHNOGYM Village finalizzati principalmente a: (i) il continuo aggiornamento e ampliamento della gamma dei prodotti e servizi del Gruppo; (ii) l'adeguamento delle infrastrutture produttive; (iii) l'ottimizzazione dei principali processi produttivi del Gruppo e (iv) o la realizzazione di nuovi show-room e l'ammodernamento di quelli esistenti, sia in Italia sia all'estero.

Il management ritiene che tali investimenti abbiano positivamente contribuito alla crescita dei ricavi e dei margini del periodo chiuso al 31 dicembre 2016 al contempo rafforzando il Gruppo in termini di posizionamento di mercato, sia in Italia sia all'estero.

Di seguito si riporta l'ammontare degli investimenti, suddivisi per tipologia, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Immobili, impianti e macchinari 108.986 18.178
Attività immateriali 8.697 6.889
Totale investimenti 117.683 25.067

La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti relativi alla voce "Immobili, impianti e macchinari", suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Terreni 7.949 2.658
Fabbricati e migliorie su beni di terzi 88.925 7.255
Impianti e macchinari 1.368 1.108
Attrezzature industriali e commerciali 1.097 405
Altri beni 2.769 1.419
Immobilizzazioni in corso e acconti 6.878 5.334
Totale investimenti in immobili, impianti e macchinari 108.986 18.178

La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti relativi alla voce "Attività immateriali", suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Costi di sviluppo 2.935 1.388
Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno 1.424 1.489
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 133 238
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 4.174 3.768
Altre immobilizzazioni immateriali 31 7
Totale investimenti in attività immateriali 8.697 6.889

ACQUISIZIONE DI TGB S.R.L.

In data 16 febbraio 2016, TECHNOGYM S.p.A. ha stipulato un contratto di compravendita a normali condizioni di mercato con le società Oiren S.r.l. ("Oiren") e Apil S.r.l. ("Apil") quali parti venditrici, avente a oggetto il 100% delle quote di TGB S.r.l. ("TGB"). Oiren e Apil sono parti correlate dell'Emittente in quanto Oiren è direttamente e interamente controllata da Nerio Alessandri, Presidente e Amministratore Delegato di TECHNOGYM S.p.A., mentre Apil è direttamente e interamente controllata da Pierluigi Alessandri, Vice Presidente della stessa TECHNOGYM S.p.A..

TGB è titolare del diritto di proprietà sul complesso immobiliare denominato TECHNOGYM Village, sito in Via Calcinaro 2861, Cesena (FC) e costituito da stabilimenti industriali, uffici e aree verdi. Il TECHNOGYM Village è la sede operativa del Gruppo dal settembre 2012 e, antecedentemente alla data del closing dell'operazione di acquisizione, è stato utilizzato dal Gruppo sulla base di alcuni contratti di locazione. TGB detiene inoltre, direttamente o per il tramite di società controllata, taluni immobili non attinenti al TECHNOGYM Village (gli "Immobili Non Strategici", congiuntamente al TECHNOGYM Village gli "Immobili").

In considerazione della natura di operazione con parti correlate e della rilevanza strategica dell'acquisizione di TGB per il Gruppo, il Consiglio di Amministrazione di TECHNOGYM S.p.A. del 16 dicembre 2015, con l'astensione del Presidente e Amministratore Delegato Nerio Alessandri e del Vice Presidente Pierluigi Alessandri, ha deliberato di attribuire agli amministratori i poteri, tra l'altro, di chiedere una perizia aggiornata in relazione al TECHNOGYM Village e agli Immobili non Strategici a una società di valutazione immobiliare di primario standing internazionale, nonché di supervisionare le attività di due diligence e portare avanti per conto di TECHNOGYM S.p.A. le negoziazioni con i venditori.

In esito a tali attività, gli amministratori sulla base di:

  • una perizia indipendente ottenuta nel mese di gennaio 2016 da società di valutazione immobiliare di primario standing internazionale precedentemente incaricata che attribuisce: i) al TECHNOGYM Village un valore di investimento (intendendosi per tale il valore di un bene, per il proprietario o per un potenziale proprietario, correlato ad un determinato fine di investimento od obiettivo operativo) di Euro 94 milioni e un valore di mercato (intendendosi per tale l'ammontare stimato a cui un'attività o una passività dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data di valutazione, da un venditore e da un acquirente privi di legami particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito entrambe in modo informato, consapevole e senza coercizioni) di Euro 52 milioni, e ii) agli Immobili Non Strategici un valore di investimento di Euro 1,9 milioni;
  • di altre perizie indipendenti già in precedenza esaminate dal Consiglio di Amministrazione,

nonché sulla base di negoziazioni con la controparte, hanno ritenuto congrua la valorizzazione del TECHNOGYM Village per Euro 85.000 migliaia, oltre a una valorizzazione di circa Euro 1.900 migliaia ritenuta congrua per gli Immobili Non Strategici. Sulla base di tali valutazioni e dell'esame delle attività di due diligence in merito a TGB, nonché di una situazione patrimoniale di riferimento della stessa TGB al 31 dicembre 2015, gli amministratori hanno stimato l'enterprise value di TGB in circa Euro 86.000 migliaia e l'equity value di TGB in circa Euro 41.900 migliaia.

Il Consiglio di Amministrazione di TECHNOGYM S.p.A. del 12 febbraio 2016, sempre con l'astensione del Presidente e Amministratore Delegato Nerio Alessandri e del Vice Presidente Pierluigi Alessandri, ha quindi deliberato di approvare l'acquisto del 100% del capitale sociale di TGB sulla base dei valori sopra descritti.

Il prezzo provvisorio pattuito tra le parti per l'Acquisizione è stato stabilito pari a Euro 41.902 migliaia (il "Prezzo Provvisorio"). Nello specifico, il Prezzo Provvisorio è stato determinato sulla base di una situazione patrimoniale di TGB e della società interamente controllata dalla medesima La Mariana S.r.l. al 31 dicembre 2015, predisposta dalle parti venditrici (la "Situazione Patrimoniale di Riferimento") in cui i valori contabili attribuiti agli Immobili sono concordemente sostituiti con quelli negoziati tra le parti, partendo dai valori risultanti dalle Perizie.

I venditori hanno successivamente predisposto una situazione patrimoniale di riferimento alla data del closing dell'Acquisizione – avvenuto in data 29 febbraio 2016 – verificata dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. sulla base di procedure di revisione definite e concordate tra i venditori, la Società e la stessa PricewaterhouseCoopers S.p.A., secondo la prassi di mercato per operazioni similari (la "Situazione Patrimoniale alla Data del Closing"). A seguito della predisposizione della Situazione Patrimoniale alla Data del Closing è quantificato il prezzo definitivo di Euro 42.354 migliaia (il "Prezzo Definitivo").

Il Prezzo Definitivo per il trasferimento è corrisposto come segue:

  • Euro 20.951 migliaia, pari al 50% del Prezzo Provvisorio, alla data del closing dell'acquisizione, avvenuta il 29 febbraio 2016;
  • Euro 21.402 migliaia per il saldo del Prezzo Definitivo avvenuto il 21 Settembre 2016.

Il contratto contiene dichiarazioni e garanzie da parte di Oiren e Apil e relativi obblighi di indennizzo per eventuali passività che dovessero sorgere in relazione al periodo precedente la data dell'Acquisizione, in linea con la prassi di mercato per operazioni di questa natura.

Ai fini contabili, l'Acquisizione, in conformità agli IFRS, si configura come acquisizione di attività immobilizzate e di debiti finanziari e non come "aggregazione aziendale". TGB non risulta infatti soddisfare i requisiti di "business" ma, piuttosto, rappresenta un gruppo di attività con i relativi debiti finanziari. Per effetto di quanto sopra, gli Immobili oggetto dell'Acquisizione sono contabilizzati nei bilanci della Società al valore negoziato tra le parti partendo dai valori risultanti dalle Perizie. Si precisa inoltre che l'operazione è stata effettuata in conformità con quanto già descritto nel Documento di Registrazione della quotazione.

ACQUISIZIONE DI EXERP APS

In data 8 aprile 2016, il Gruppo ha acquistato, attraverso la società di nuova costituzione Amleto ApS, il 50,01% del capitale sociale di Exerp ApS ("Exerp"), società danese che opera a livello internazionale, specializzata nello sviluppo e nella commercializzazione di software gestionali per i fitness clubs.

La partnership fra TECHNOGYM e Exerp conferma il rafforzamento dell'ecosistema digitale ed incrementa la capacità di offrire una soluzione completa agli operatori di settore per migliorare la Wellness experience degli utenti finali.

Il prezzo corrisposto al closing dal Gruppo per l'acquisto della partecipazione in Exerp è stato pari ad Euro 17.696 migliaia, oltre a Euro 220 migliaia di interessi maturati dal 31 dicembre 2015 alla data del closing, di cui Euro 2.000 migliaia sono stati versati in escrow, regolato sulla base di un separato accordo di escrow stipulato al closing, in funzione di garanzia in caso di passività subite dal Gruppo per violazione delle dichiarazioni e garanzie rilasciate. Tale corrispettivo non è soggetto ad aggiustamento.

Amleto ApS ha, inoltre, stipulato, sempre alla data del closing, con ciascuna società holding facente capo ai manager di Exerp, un contratto di finanziamento ai sensi del quale la stessa Amleto ApS ha concesso una somma pari a Euro 850 migliaia a titolo di mutuo a ciascuna di tali holding, dietro garanzia costituita da tali società sulle azioni di Exerp dalle medesime detenute, per finanziare l'acquisto delle azioni di Exerp detenute dai manager persone fisiche da parte delle rispettive società holding. Gli accordi prevedono che tali finanziamenti verranno rimborsati al trasferimento delle azioni di Exerp detenute dai manager.

Con riferimento al patto parasociale relativo ad Exerp, si segnalano le seguenti principali disposizioni in materia di governance:

  • Assemblea degli azionisti: tutte le decisioni dell'assemblea degli azionisti saranno assunte a maggioranza semplice, fatta eccezione per alcune "decisioni significative" (a titolo esemplificativo e non esaustivo, modifica dello statuto di Exerp, altre operazioni straordinarie) che richiederanno il consenso di almeno il 70% del capitale sociale e per gli aumenti di capitale (salvo che siano necessari per reintegrare le perdite o per evitare l'insolvenza di Exerp) che richiederanno il voto favorevole di almeno il 90% del capitale sociale;
  • Consiglio di Amministrazione: il consiglio di amministrazione (responsabile della gestione strategica della società) sarà composto da 5 membri, 3 nominati dal Gruppo (incluso il Presidente), 1 nominato dai manager di Exerp (fintantoché deterranno in aggregato almeno il 10% del capitale di Exerp) e 1 nominato dai fondatori di Exerp (fintantoché deterranno in aggregato almeno il 10% del capitale di Exerp). I manager, inoltre, non potranno più esercitare il loro diritto di nominare 1'amministratore nel caso in cui 2/3 dei manager stessi interrompano il loro rapporto con Exerp o tale rapporto venga risolto da Exerp per giusta causa. Tutte le decisioni saranno adottate a maggioranza semplice, fatta eccezione per alcune "decisioni significative" (a titolo esemplificativo e non esaustivo, investimenti, prestiti, garanzie e cessione di diritti di proprietà intellettuale che superino determinate soglie di valore, accordi con parti correlate, modifiche sostanziali al business plan della società, risoluzione dei rapporti con i manager salvo che per giusta causa) che richiederanno il voto favorevole di 4/5 dei membri del consiglio di amministrazione. Tali previsioni sui quorum deliberativi saranno in vigore fino a quando (i) dopo il 31 marzo 2021, un socio abbia acquisito alme-

no il 70% del capitale sociale di Exerp o (ii) 2/3 dei manager abbiano interrotto il loro rapporto con Exerp o tale rapporto venga risolto da Exerp per giusta causa. Tuttavia qualora i fondatori, tramite le relative società holding perdessero il proprio diritto di nominare un amministratore prima del 31 marzo 2021, l'amministratore nominato dai manager manterrebbe un diritto di veto sulle "decisioni significative" fino a tale data; e qualora i manager, tramite le relative società holding, perdessero il proprio diritto di nominare un amministratore prima del 31 marzo 2021, l'amministratore nominato dai fondatori manterrebbe un diritto di veto sulle "decisioni significative" fino a tale data.

La gestione ordinaria di Exerp è affidata a un comitato esecutivo composto da 3 manager della società.

Con riferimento alla disciplina del trasferimento delle azioni di Exerp, il patto parasociale prevede: (i) un periodo di lock-up di 5 anni per i manager e di 2 anni per i fondatori e per TECHNOGYM, a partire dalla data del closing ed esclusi una serie di trasferimenti consentiti (sostanzialmente i trasferimenti all'interno del gruppo di ciascuno dei paciscenti); (ii) allo scadere dei rispettivi periodi di lock-up, un diritto di prelazione per tutti gli altri azionisti in caso di vendita a terzi, in proporzione della partecipazione da ciascuno detenuta (sempre fatti salvi una serie di trasferimenti consentiti); (iii) un diritto di co-vendita (tag-along) a favore degli altri azionisti nel caso in cui un azionista di Exerp decida di vendere tutte o parte delle sue azioni nella società a un terzo che in tal modo arrivi a detenere più del 50% di Exerp; (iv) un diritto di trascinamento (drag-along) degli altri azionisti a favore, prima della scadenza della Finestra 1, Finestra 2 e Finestra 3 (come sotto definite) di un'azionista (o più azionisti insieme) titolare di oltre il 70% delle azioni di Exerp, oppure successivamente alla scadenza della Finestra 1, Finestra 2 e Finestra 3, di TECHNOGYM, nel caso in cui quest'ultima decida di vendere a terzi, in tutto o in parte, le proprie azioni in Exerp.

Il patto parasociale prevede altresì un meccanismo di opzioni put & call. In particolare, ciascun azionista diverso dal Gruppo avrà un'opzione put per vendere allo stesso Gruppo in tutto o in parte le proprie azioni nel periodo compreso tra l'1 gennaio e il 31 marzo 2021 ("Finestra 1"). I titolari dell'opzione put di cui sopra avranno il diritto di rinviare l'esercizio di tale opzione in relazione a non più della metà delle loro azioni residue al periodo compreso tra l'1 gennaio e il 31 Marzo 2022 ("Finestra 2"), ovvero al periodo compreso tra l'1 gennaio e il 31 marzo 2024 ("Finestra 3").

Il Gruppo avrà invece un'opzione call per l'acquisto, dagli altri azionisti, di tutte o parte delle loro azioni di Exerp residue, durante la Finestra 1, la Finestra 2 e la Finestra 3.

Il prezzo di esercizio delle opzioni put & call di cui sopra sarà calcolato in base al fair market value di Exerp, da determinarsi sulla base di un multiplo 11x applicato alla media dell'EBITDA normalizzato di Exerp per gli ultimi due esercizi precedenti l'esercizio dell'opzione con aggiustamento, tra l'altro, in base alla posizione finanziaria netta di Exerp alla scadenza della Finestra 1, della Finestra 2 o della Finestra 3, a seconda della finestra di esercizio dell'opzione.

Il patto parasociale prevede altresì che ciascun azionista (ad eccezione del Gruppo e di altre due persone fisiche che sono ex dipendenti di Exerp) sarà vincolato da un obbligo di non concorrenza per l'intero periodo in cui continuerà a detenere azioni di Exerp e per un ulteriore periodo di 24 mesi a partire dalla cessione delle proprie azioni.

Ai fini contabili e pertanto in conformità ai principi IFRS, l'operazione di acquisizione di Exerp si configura come un'acquisizione di partecipazioni in joint venture. In virtù degli accordi stipulati tra le parti, TECHNOGYM controlla la gestione della società congiuntamente ai soci di minoranza.

Si segnala che, in base ai principi contabili di riferimento, la modalità di rappresentazione e contabilizzazione della partecipazione in Exerp potrebbe cambiare in futuro nel caso in cui si modificassero le circostanze e gli scenari considerati ai fini dell'attuale contabilizzazione.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Ai sensi dell'art. 5, comma 8, del Regolamento Consob n. 17221/2010 concernente le "Operazioni con Parti Correlate" e della successiva Delibera Consob n. 17389/2010, nell'esercizio 2016 si segnala quale operazione di maggiore rilevanza, così come definite dall'art. 4, comma 1, lett. a) del summenzionato regolamento, il contratto di compravendita stipulato dal Gruppo avente ad oggetto il 100% delle quote di TGB S.r.l. titolare del diritto di proprietà sul complesso immobiliare denominato TECHNOGYM Village, sede operativa del Gruppo dal settembre 2012.

Tale acquisizione è ampiamente descritta nel paragrafo "Investimenti e Acquisizioni" della presente Relazione sulla Gestione cui si rimanda.

Ad eccezione di quanto precedentemente riportato, non si segnalano altre Operazioni con Parti Correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo al e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

Le operazioni con parti correlate sono state regolate a condizioni di mercato, la loro realizzazione è avvenuta, laddove applicabile, nel rispetto di apposita procedura interna (consultabile sul sito http://corporate.technogym.com/it, nella sezione Governance), che ne definisce termini e modalità di verifica e monitoraggio.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 sono presentate negli Schemi di bilancio e nella Nota "Transazioni con parti correlate" del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Non vi sono fatti di rilievo da evidenziare successivi alla chiusura dell'esercizio.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Per il 2017 il Gruppo TECHNOGYM conferma le linee guida di sviluppo già avviate nel corso dell'anno appena concluso.

Lo sviluppo internazionale sarà principalmente caratterizzato dal consolidamento delle quote di mercato in Europa, da decisi investimenti in Nord America a sostegno del positivo trend di crescita già fatto registrare negli ultimi due anni.

Continuerà l'impegno nell'innovazione di prodotto con specifico focus sul miglioramento della esperienza d'uso delle attrezzature grazie ai servizi digitali supportati dalla piattaforma MyWellness. Anche nel 2017 pertanto la società proporrà nuovi prodotti e soluzioni sia per il mercato degli operatori che per il mercato dei consumatori finali.

A supporto dell'ampio portafoglio prodotti, TECHNOGYM continuerà ad investire nelle competenze delle proprie persone affinché possano garantire ai clienti un servizio di eccellenza in linea con le caratteristiche di aspirazionalità del brand.

Pur persistendo un quadro macro economico incerto ed un mercato del "Wellness" sempre più competitivo, anche nel 2017 il management della società ritiene che TECHNOGYM possa continuare il suo percorso di crescita economica; una crescita costante e sostenibile, a sostegno della creazione di valore economico per gli azionisti a valere nel tempo.

DATI SOCIETARI

SEDE LEGALE

TECHNOGYM S.p.A. Via Calcinaro, 2861 47521 Cesena (FC) – Italia

DATI LEGALI

Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 10.000.000 Partita IVA, Codice fiscale e n° di iscrizione C.C.I.A.A.: 06250230965 Iscrizione R.E.A. di Forlì Cesena n° 315187

TECHNOGYM STORES

Cesena, Via Calcinaro 2861 Milano, Via Durini 1 New York, Greene Street, 70 Mosca, Piazza Rossa 3, GUM, 3rd floor/3rd line Mosca, Crocus City Mall, km 66 MKAD, Showroom 163 Mosca, Rublevo-Uspenskoe sh. 85/1 Londra, c/o Harrods, Brompton Road 87-135

PROSPETTI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO TECHNOGYM

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO CONSOLIDATO 31 Dicembre 2016 PROSPETTI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO TECHNOGYM

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

2016
di cui verso parti
2015
di cui verso parti
correlate
correlate
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
5.1
143.863
56.873
Attività immateriali
5.2
24.041
21.474
Attività per imposte anticipate
5.3
14.255
15.712
Partecipazioni in joint venture e collegate
5.4
21.340
3.822
Attività finanziarie non correnti
2.653
(0)
Altre attività non correnti
5.5
18.389
9.529
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI
224.541
107.409
Attività correnti
Rimanenze
5.6
72.175
60.379
Crediti commerciali
5.7
94.075
466
84.126
835
Attività finanziarie correnti
5.8
403
402
105
100
Attività per strumenti finanziari derivati
5.9
340
213
Altre attività correnti
5.10
12.875
393
31.800
118
Disponibilità liquide ed equivalenti
5.11
53.146
68.026
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI
233.014
244.649
TOTALE ATTIVO
457.555
352.058
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Capitale sociale
10.000
10.000
Riserva sovrapprezzo azioni

Altre riserve
26.054
(8.227)
Utili di esercizi precedenti
7.791
13.025
Utile (perdita) di Gruppo
43.085
28.168
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo
5.12
86.930
42.966
Capitale e riserve di terzi
576
247
Utile (Perdita) di Terzi
134
186
Patrimonio netto attribuibile a Terzi
710
434
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E TERZI
87.639
43.400
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti
5.13
83.619
48.456
Passività per imposte differite
5.14
749
704
Fondi relativi al personale
5.15
3.194
3.104
Fondi per rischi e oneri non correnti
5.16
17.637
8.528
Altre passività non correnti
5.17
9.490
13.517
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI
114.689
74.309
Passività correnti
Debiti commerciali
5.18
125.594
469
93.935
667
Passività per imposte sul reddito
5.19
3.682
13.988
Passività finanziarie correnti
5.13
48.247
57.557
Passività per strumenti finanziari derivati
5.20
47
391
Fondi per rischi e oneri correnti
5.16
17.214
18.462
Altre passività correnti
5.21
60.442
0
50.016
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI
255.226
234.349
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
457.555
352.058

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 di cui verso parti
correlate
2015 di cui verso parti
correlate
RICAVI
Ricavi 6.1 554.970 10.601 511.102 9.137
Altri ricavi e proventi 6.2 371 1 609 12
Totale ricavi 555.341 511.711
COSTI OPERATIVI
Acquisti e consumi di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti
6.3 (196.408) (38) (182.574) (59)
Costi per servizi 6.4 (139.809) (3.401) (127.236) (174)
di cui oneri non ricorrenti: (2.340) (2.580)
Costi per il personale 6.5 (116.942) (2) (116.996) (3)
di cui oneri non ricorrenti: (613) (3.070)
Altri costi operativi 6.6 (8.214) (114) (4.878) (3)
di cui oneri non ricorrenti: (2.874) (13)
Quota del risultato di joint venture 6.7 131 1.012
Ammortamenti e svalutazioni /
(rivalutazioni)
6.8 (23.158) (20.020)
Accantonamenti netti 6.9 (2.540) (2.578)
RISULTATO OPERATIVO 68.401 58.442
Proventi finanziari 6.10 13.126 15.202
Oneri finanziari 6.11 (15.674) (17.789)
Oneri finanziari netti (2.548) (2.587)
Proventi / (oneri) da partecipazioni 6.12 (114) (881)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 65.739 54.973
Imposte sul reddito 6.13 (22.519) (26.619)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 43.219 28.354
(Utile) Perdita di Terzi (134) (186)
Utile (perdita) di Gruppo 43.085 28.168
Utile per azione (in Euro) 6.14 0,22 2,82

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Utile (perdita) del periodo (A) 43.219 28.354
Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale e Patto di Non Concorrenza (420) 68
Effetto fiscale – Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale e Patto di Non
Concorrenza
92 (21)
Totale poste che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B1) (328) 47
Differenza da conversione bilanci in valuta estera 437 1.148
Differenza da conversione per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio
netto
131 702
Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedges) (28)
Effetto fiscale – Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash
flow hedges)
8
Totale poste che saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B2) 548 1.850
Totale Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale
(B)=(B1)+(B2)
220 1.897
Totale utile complessivo del periodo (A)+(B) 43.437 30.251
di cui di Gruppo 43.242 30.100
di cui di Terzi 195 151

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Attività operativa
Utile (perdita) consolidata del periodo 5.12 43.219 28.354
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 6.13 22.519 26.619
Proventi / (oneri) da partecipazioni 6.12 114 883
Proventi / (oneri) finanziari 6.10-6.11 2.548 2.587
Ammortamenti e svalutazioni 6.8 23.158 20.020
Accantonamenti netti 6.9 2.540 2.578
Utilizzo F.do Rischi
Utilizzo F.do personale
Quota di risultato di Joint Venture 6.7 (131) (1.012)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 93.968 80.029
Variazione delle rimanenze 5.6 (12.268) 2.066
Variazione dei crediti commerciali 5.7 (5.827) (4.218)
Variazione dei debiti commerciali 5.18 33.203 (163)
Variazione di altre attività e passività 5.10-5.15-5.16-
5.17-5.21
870 19.209
Incasso/(Versamento) fiscale non ricorrente 22.756 (22.756)
Imposte pagate 5.3-5.14-5.18-
6.13
(34.794) (19.342)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa (A) 97.907 54.824
di cui verso parti correlate 11.158 3.396
Attività di investimento
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 5.1 (56.124) (18.179)
Dismissioni immobili, impianti e macchinari 5.1 464 243
Investimenti in attività immateriali 5.2 (8.700) (6.889)
Dismissioni immateriali 5.2 2 2
Dividendi attribuibili a terzi 5.12
Dividendi da partecipazioni in altre imprese 6.12 (114) 369
Dividendi da partecipazioni in Joint Venture 5.4 663
Minority Interest
Investimenti in partecipazioni 5.4-5.5 (18.050) 538
Dismissione di partecipazioni 251
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (B) (81.860) (23.665)
di cui verso parti correlate 42.353 7.687
Attività di finanziamento
Accensione di passività finanziare non correnti (incusa quota corrente) 5.13 65.000 70.000
Rimborsi di passività finanziarie non correnti (inclusa quota corrente) 5.13 (30.882) (19.935)
Variazione nette delle passività finanziarie correnti 5.8-5.13 (60.952) (54.393)
Oneri finanziari netti pagati 5.9-5.20-6.10-
6.11
(5.418) (878)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (C) (32.253) (5.206)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (D)=(A)+(B)+(C) (16.205) 25.953
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo 68.026 41.128
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide ed equivalenti dal
1° gennaio al 31 dicembre
(16.205) 25.953
Effetto netto della conversione delle disponibilità liquide ed equivalenti
espressa in valute estere
1.325 945
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo 53.146 68.026

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Altre
riserve
Utili di
esercizi
precedenti
Utile
(perdita)
di Gruppo
Patrimonio
netto
attribuibile
al Gruppo
Capitale
e riserve
di terzi
Utile
(Perdita)
di Terzi
Patrimonio
netto
attribuibile
a Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo e
Terzi
Al 1 gennaio 2015 10.000 – (22.935) 17.433 5.533 10.031 179 57 236 10.267
Utile dell'esercizio precedente 5.533 (5.533) 57 (57)
Copertura riserva per adozione
principi contabili IAS/IFRS
4.362 (4.362)
Utile complessivo dell'esercizio 1.932 28.168 30.100 (35) 186 151 30.251
Operazioni con gli azionisti:
Cessione di capitale a terzi 210 (46) 164 46 46 210
Opzione per acquisto capitale
di terzi
(801) (801) (801)
Piano d'incentivazione (LTMIP) 3.473 3.473 3.473
Totale operazioni con gli
azionisti
2.882 (46) 2.836 46 46 3.683
Al 31 dicembre 2015 10.000 (8.226) 13.025 28.168 42.967 247 186 433 43.400
Utile dell'esercizio precedente 33.402 (5.234) (28.168) (0) 186 (186) (0)
Utile complessivo dell'esercizio 158 43.085 43.243 61 134 195 43.438
Altri movimenti
Operazioni con gli azionisti:
Fusioni 0 0 0
Operazioni di capitale con terzi (82) (82) 82 82
Opzione per acquisto capitale
di terzi
Piano d'incentivazione (LTMIP) 803 803 803
Totale operazioni con gli
azionisti
(82) (82) 82 82
Al 31 dicembre 2016 10.000 26.137 7.709 43.085 86.930 576 134 710 87.639

BILANCIO CONSOLIDATO 31 Dicembre 2016 NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

1. INFORMAZIONI GENERALI

L'Emittente è una società costituita in Italia, con sede legale in Via Calcinaro 2861, Cesena (FC), organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

Il Gruppo TECHNOGYM è tra i leader del mercato internazionale delle attrezzature per il fitness in termini di volumi di vendita e quote di mercato. Inoltre, il management dell'Emittente ritiene che il Gruppo TECHNOGYM possa essere considerato il total Wellness solution provider di riferimento del settore per qualità e completezza dell'offerta di soluzioni integrate per il benessere personale (composte principalmente da attrezzature, servizi, contenuti e soluzioni digitali).

Il Gruppo TECHNOGYM offre soluzioni per il benessere, l'esercizio fisico e la riabilitazione rivolte ai principali segmenti del mercato delle attrezzature per il fitness e in generale al più ampio settore del Wellness e caratterizzate da innovazioni tecnologiche e cura del design e delle finiture. Tali soluzioni integrate possono essere adattate e personalizzate per le specifiche esigenze di utenti finali e operatori professionali. L'offerta del Gruppo TECHNOGYM include attrezzature che hanno ottenuto notevole apprezzamento da utenti finali e operatori professionali e hanno contribuito nel corso del tempo al posizionamento del marchio TECHNOGYM nella fascia di alta gamma di mercato a livello internazionale.

Al 31 dicembre 2016, il capitale sociale dell'Emittente è detenuto per il 60% da Wellness Holding – società a responsabilità limitata di diritto italiano il cui capitale sociale è detenuto quanto al 75% da Oiren S.r.l., e quanto al 25% da Apil S.r.l. – per il 11,25% da Salhouse Holding S.à.r.l. e, per il restante 28,75% dal mercato. Il capitale sociale di Apil S.r.l. è a sua volta interamente detenuto da Pierluigi Alessandri, Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, mentre il capitale sociale di Oiren S.r.l. è interamente detenuto da Nerio Alessandri, Presidente e Amministratore Delegato della Società, il quale pertanto controlla indirettamente la Società stessa.

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

Di seguito sono riportati i principali principi contabili e criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del presente documento.

2.1 BASE DI PREPARAZIONE

Nel presente documento è riportato il bilancio consolidato comprensivo del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, del prospetto di conto economico e di conto economico complessivo, del rendiconto finanziario, del prospetto delle variazioni del patrimonio netto e della relativa nota illustrativa, che compone il Bilancio Consolidato.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IFRS, intendendosi per tali tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"IFRS Interpretation Committee" (IFRS IC), precedentemente denominato "International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC) e, ancor prima, "Standing Interpretations Committee" (SIC) che, alla data di approvazione del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, siano stati adottati dalla Commissione europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio del 19 luglio 2002.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori della Società hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento sono presentati in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio":

  • la situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il conto economico consolidato è stato predisposto separatamente dal conto economico complessivo, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • il conto economico complessivo consolidato comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • il rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Il Bilancio Consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico ad eccezione della valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui sia obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.2. AREA DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Di seguito si riporta l'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento, con indicazione della metodologia di consolidamento per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

Denominazione sociale Esercizio chiuso al 31 dicembre 2016
Sede % di
controllo 2016
% di
controllo 2015
Divisa Capitale sociale
2016
Società controllate – consolidate col metodo integrale
TECHNOGYM S.p.A. Italia Capogruppo Capogruppo EUR 10.000.000
TECHNOGYM E.E. SRO Slovacchia 100% 100% EUR 15.033.195
TECHNOGYM International BV Olanda 100% 100% EUR 113.445
TECHNOGYM Germany GmbH Germania 100% 100% EUR 1.559.440
TECHNOGYM France Sas Francia 100% 100% EUR 500.000
TECHNOGYM UK Ltd Regno Unito 100% 100% GBP 100.000
TECHNOGYM Trading SA Spagna 100% 100% EUR 2.499.130
TECHNOGYM Usa Corp. Stati Uniti 100% 100% USD 3.500.000
TECHNOGYM Benelux BV Olanda 100% 100% EUR 2.455.512
TECHNOGYM Japan Ltd Giappone 100% 100% JPY 320.000.000
TECHNOGYM Shanghai Int. Trading Co. Ltd Cina 100% 100% CNY 132.107.600
TECHNOGYM Asia Ltd Hong Kong 100% 100% HKD 16.701.750
TECHNOGYM Australia Pty Ltd Australia 100% 100% AUD 11.350.000
TECHNOGYM Portugual Unipessoal Lda Portogallo 100% 100% EUR 5.000
TECHNOGYM Equipamentos de Ginastica e Solucao para Bem-Estar LTDA Brasile 100% 100% BRL 80.268.457
Sidea S.r.l. Italia 70% 70% EUR 150.000
TECHNOGYM ZAO Russia 90% 90% RUB 10.800.000
TG Holding BV Olanda 90% 90% EUR 300.000
TECHNOGYM South Africa Ltd Sudafrica 100% 100% ZAR 120
Wellness Consulting Ltd Regno Unito 80% 100% GBP 290.000
TGB S.r.l. Italia 100% 0% EUR 96.900
La Mariana S.r.l. Italia 100% 0% EUR 76.500
Core Athletic S.r.l. Italia 100% 0% EUR 10.000
Core Athletic LLC Stati Uniti 100% 0% USD
Amleto Aps Danimarca 100% 0% DKK 60.000
Società collegate – controllate congiuntamente, consolidate col metodo del patrimonio netto
Fitstadium S.r.l. Italia 45% 45% EUR 13.506
Wellink S.r.l. Italia 40% 40% EUR 60.000
Movimento per la Salute S.r.l. Italia 50% 50% EUR 10.000
TECHNOGYM Emirates LLC Emirati Arabi
Uniti
49% 49% AED 300.000
T4ME Limited Regno Unito 20% 0% GBP 100
Exerp Aps Danimarca 50% 0% DKK 186.966
Exerp America Inc USA 50% 0% USD 1.000

Rispetto all'area di consolidamento del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, sono uscite dal perimetro di consolidamento le società Laserpro S.r.l. e MyWellness S.r.l., fuse per incorporazione in TG S.p.A in data 1 Aprile 2016 con effetti contabili dal 31 dicembre 2015, mentre sono state aggiunte nel perimetro rilevante ai fini del consolidamento le società Core Athletic S.r.l., Core Athletic LLC e Amleto ApS, costituite nel corso dell'esercizio 2016, e le società Exerp ApS (con la controllata Exerp America Inc), T4ME Limited, TGB S.r.l. e La Mariana S.r.l., acquisite nel corso dell'esercizio 2016. A fine ottobre 2016 il 20% del capitale della società interamente detenuta Wellness Consulting Ltd è stato ceduto a terze parti a seguito dell'esercizio di un'opzione prevista contrattualmente.

In merito alle acquisizioni, in coerenza con quanto già descritto nel prospetto informativo, in data 16 febbraio 2016, la Società ha stipulato un contratto di compravendita, a normali condizioni di mercato, con le società Oiren S.r.l. e Apil S.r.l. quali parti venditrici, avente ad oggetto il 100% delle quote di TGB S.r.l. titolare del diritto di proprietà sul complesso immobiliare denominato TECHNOGYM Village, sede operativa del Gruppo dal settembre 2012, oltre che, direttamente o per il tramite di società controllata, su taluni immobili non attinenti al TECHNOGYM Village (l'"Acquisizione"). TGB S.r.l. detiene, inoltre, una partecipazione del 100% nel capitale sociale della società La Mariana S.r.l.. Oiren S.r.l. e Apil S.r.l. sono parti correlate dell'Emittente in quanto Oiren S.r.l. è direttamente e interamente controllata da Nerio Alessandri, Presidente e Amministratore Delegato di TECHNOGYM S.p.A., mentre Apil S.r.l. è direttamente e interamente controllata da Pierluigi Alessandri, Vice Presidente della stessa TECHNOGYM S.p.A.. L'Acquisizione non è stata effettuata seguendo la procedura e le norme previste dal Regolamento Parti Correlate, non essendo tale normativa applicabile alla Società prima della data di avvio delle negoziazioni delle azioni TECHNOGYM sul Mercato Telematico Azionario. Ai fini contabili, l'Acquisizione, in conformità agli IFRS, si configura come acquisizione di attività immobilizzate e di debiti finanziari e non come "aggregazione aziendale". TGB S.r.l. non risulta infatti soddisfare i requisiti di "business" ma, piuttosto, rappresenta un gruppo di attività con i relativi debiti finanziari. Per effetto di quanto sopra, gli Immobili oggetto dell'Acquisizione sono contabilizzati nei bilanci della Società al valore negoziato tra le parti partendo dai valori risultanti da una perizia indipendente ottenuta nel mese di gennaio 2016 da una società di valutazione immobiliare di primario standing internazionale precedentemente incaricata e da altre perizie indipendenti. Inoltre, in data 8 aprile 2016, TECHNOGYM ha acquistato, attraverso la società controllata di nuova costituzione Amleto ApS, il 50,01% del capitale sociale di Exerp ApS, una società di diritto danese attiva nel settore della fornitura di soluzioni software per la

gestione di fitness center e centri sportivi. Ai fini contabili, l'acquisizione di Exerp ApS, in conformità agli IFRS, si configura come una acquisizione di partecipazioni in joint venture. In virtù degli accordi stipulati tra le parti, TECHNOGYM controlla la gestione della società congiuntamente ai soci di minoranza.

Infine, in data 23 marzo 2016, è stata acquisita una partecipazione del 20% nella società T4ME Limited per un importo pari a Euro 400 migliaia.

Tali acquisizioni sono descritte in maggior dettaglio nel paragrafo "Investimenti e acquisizioni" della Relazione sulla Gestione, cui si rimanda.

Criteri di consolidamento

Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell'area di consolidamento e dei relativi principi di consolidamento.

Società controllate

Le società controllate sono quelle società in cui il Gruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno una influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

Il controllo può essere esercitato sia in virtù del possesso diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto sia in virtù di accordi contrattuali o legali, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. Nel valutare l'esistenza del controllo, la Società considera anche i diritti di voto potenziali suoi e di terze parti per stabilire se ha potere. I "diritti di voto potenziali" sono diritti per l'ottenimento di diritti di voto di una partecipata, come quelli derivanti da strumenti finanziari convertibili od opzioni. Tali diritti sono considerati solo se sostanziali.

L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti o circostanze indicano una variazione di uno o più dei tre elementi qualificanti il controllo.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

• il valore contabile delle partecipazioni nelle società incluse nell'area di consolidamento viene eliminato contro il relativo patrimonio netto a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate;

  • secondo quanto disposto dall'IFRS 3, le società controllate acquisite dal Gruppo sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
  • l'eccesso del costo di acquisizione rispetto al valore di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato come avviamento;
  • qualora il costo di acquisizione sia inferiore al fair value della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette della controllata acquisita, la differenza viene riconosciuta direttamente nel conto economico;
  • gli utili e le perdite non ancora realizzati con i terzi, derivanti da operazioni fra società del Gruppo, vengono eliminati così come i crediti, i debiti, i costi, i ricavi, i margini sui prodotti in rimanenza e tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le società consolidate;
  • i dividendi distribuiti fra le società del Gruppo vengono eliminati, così come le coperture di perdite e le svalutazioni di partecipazioni in imprese consolidate;
  • le quote del patrimonio netto e del risultato di esercizio di competenza di azionisti terzi sono separatamente evidenziate, rispettivamente in apposita voce dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati; ai sensi dell'IFRS 10, la perdita complessiva è attribuita ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche quando il patrimonio netto attribuibile alle partecipazioni di minoranza presenta un saldo negativo;
  • le acquisizioni di quote di minoranza relative a entità per le quali esiste già il controllo o la cessione di quote di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono considerate operazioni sul patrimonio netto; pertanto, l'eventuale differenza fra il costo di acquisizione/cessione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita/ceduta è contabilizzata a rettifica del patrimonio netto di Gruppo. Un'eventuale obbligazione, relativa ad un contratto a termine, ad acquistare propri strumenti rappresentativi di capitale contro disponibilità liquide comporta l'iscrizione di una passività il cui fair value è riclassificato dal patrimonio netto. Qualora il contratto scada senza che vi sia una consegna, l'importo contabile della passività è trasferito al patrimonio netto. L'obbligazione contrattuale per l'acquisizione di propri strumenti rappresentativi di capitale dà origine ad una passività per il valore attuale dell'importo di rimborso anche se l'obbligazione è subordinata all'esercizio della controparte del diritto di rimborso.

Imprese collegate e joint venture

Le partecipazioni in imprese collegate e joint venture sono incluse nel bilancio consolidato con il metodo del patrimonio netto, come previsto, rispettivamente, dallo IAS 28 (Partecipazioni in società collegate e joint venture) e dall'IFRS 11 (Accordi a controllo congiunto).

Un'impresa collegata è quella nella quale il Gruppo detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie e gestionali.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto su una entità in base al quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano dei diritti sulle attività nette dell'entità stessa.

Le partecipazioni in imprese collegate e joint venture sono incluse nel bilancio consolidato alla data in cui inizia l'influenza notevole o il controllo congiunto e fino al momento in cui tale situazione cessa di esistere.

In applicazione del metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata ovvero in una joint venture è inizialmente rilevata al costo (inclusivo degli oneri accessori all'acquisizione) e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. La quota dell'utile (perdita) d'esercizio della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico separato consolidato. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione.

Le rettifiche al valore contabile della partecipazione sono dovute anche a variazioni nelle voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo della partecipata (ad esempio, le variazioni derivanti dalle differenze di conversione di partite in valuta estera). La quota di tali variazioni, di pertinenza della partecipante, è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo. Se la quota parte delle perdite di una entità in una società collegata o in una joint venture è uguale o superiore alla propria interessenza nella società collegata o nella joint venture, l'entità interrompe la rilevazione della propria quota delle ulteriori perdite. Dopo aver azzerato la partecipazione, le ulteriori perdite sono accantonate e rilevate come passività, soltanto nella misura in cui l'entità abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della società collegata o della joint venture. Se la collegata o la joint venture in seguito realizza utili, l'entità riprende a rilevare la quota di utili di sua pertinenza solo dopo che la stessa ha eguagliato la sua quota di perdite non rilevate. Gli utili e le perdite derivanti da operazioni "verso l'alto" e "verso il basso" tra un'entità (incluse le proprie controllate consolidate) e un'impresa collegata o joint venture sono rilevati nel bilancio dell'entità soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella collegata o nella joint venture. La quota di pertinenza della partecipante agli utili e alle perdite della collegata o della joint venture risultante da tali operazioni è eliminata.

Conversione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano. Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • la "riserva di conversione" inclusa tra le voci del conto economico complessivo, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura che quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
  • l'avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività dell'entità estera e convertiti al cambio di chiusura del periodo.

I tassi di cambio in Euro adottati per la conversione dei suddetti bilanci sono riportati nelle tabelle che seguono.

Valuta Al 31 dicembre
2016 2015
USD 1,054 1,089
GBP 0,856 0,734
JPY 123,400 131,070
CHF 1,074 1,084
AUD 1,460 1,490
AED 3,870 3,997
CNY 7,320 7,061
RUB 64,300 80,673
HKD 8,175 8,438
BRL 3,431 4,311
ZAR 14,457 16,953
DKK 7,434 7,463
Valuta Media dell'esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
USD 1,107 1,110
GBP 0,819 0,726
JPY 120,197 134,314
CHF 1,090 1,068
AUD 1,488 1,478
AED 4,063 4,073
CNY 7,352 6,973
RUB 74,145 68,072
HKD 8,592 8,601
BRL 3,856 3,700
ZAR 16,265 14,172
DKK 7,445 7,459

2.3 CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione. Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura della transazione oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e delle passività in valuta diversa dall'Euro sono iscritte a conto economico.

2.4 CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio Consolidato.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati secondo il criterio del costo e iscritti al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione o produzione di un'attività materiale sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti qualora non riferibili ad un qualifying asset. Il Gruppo non detiene attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso (qualifying asset).

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".

Le attività materiali, ad eccezione dei terreni, sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base della vita utile stimata in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".

L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso tenendo conto del momento effettivo in cui tale condizione si manifesta.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari, valida per tutti i periodi presentati, è riportata di seguito.

Categoria Vita utile
Terreni Indefinita
Fabbricati 34 anni
Migliorie su beni di terzi durata del contratto di locazione
Impianti e macchinari da 8 a 11 anni
Attrezzature industriali e commerciali da 5 a 6 anni
Altri beni da 5 a 11 anni

Le aliquote di ammortamento delle attività materiali sono riviste e aggiornate, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore, l'attività materiale viene svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. I valori residui e la vita utile dei cespiti sono rivisti ad ogni data di bilancio e, se ritenuto necessario, sono apportati gli opportuni aggiustamenti.

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Le attività immateriali sono ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali, valida per tutti i periodi presentati, è riportata di seguito.

Categoria Vita utile
Costi di sviluppo da 3 a 5 anni
Software, licenze e altre 3 anni
Marchi 10 anni

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

COSTI DI SVILUPPO

I costi di sviluppo per la realizzazione di nuovi prodotti o il miglioramento dei prodotti esistenti e per lo sviluppo o il miglioramento dei processi produttivi, sono capitalizzati in base allo IAS 38 se dalle innovazioni introdotte si realizzano processi tecnicamente realizzabili e/o prodotti commercializzabili a condizione che sussistano l'intenzione di completare il progetto di sviluppo, le risorse necessarie al completamento e che i costi e benefici economici provenienti da tali innovazioni siano misurabili in maniera attendibile. Le spese che sono capitalizzate includono i costi di progettazione interna ed esterna (inclusivi delle spese per il personale e dei costi per servizi e materiali utilizzati) ragionevolmente imputabili ai progetti. Le spese di sviluppo, essendo immobilizzazioni immateriali a vita definita, sono ammortizzate in relazione al periodo di ottenimento dei benefici economici che ne derivano, generalmente individuato in cinque anni (ridotto a tre anni per i prodotti software visto l'elevato grado di obsolescenza di quest'ultimi) e sono rettificate per le perdite di valore che dovessero emergere successivamente alla prima iscrizione. L'ammortamento inizia a decorrere dal momento in cui i prodotti risultano disponibili per l'utilizzazione economica. La vita utile viene riesaminata e modificata al mutare delle previsioni sull'utilità futura.

Perdite di valore di attività materiali e immateriali

Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.

Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.

Il test di impairment viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.

Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in imprese diverse da controllate, collegate e joint venture, iscritte tra le attività non correnti, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo; le variazioni del fair value rilevate nel patrimonio netto sono imputate a conto economico all'atto della svalutazione o del realizzo. Quando le partecipazioni non sono quotate in un mercato regolamentato e il fair value non può essere attendibilmente determinato, le stesse sono valutate al costo rettificato per perdite di valore; le perdite di valore non sono oggetto di ripristino.

Strumenti derivati

Gli strumenti derivati sono classificati come attività o passività finanziarie a seconda del fair value positivo o negativo e sono classificati come "detenuti per la negoziazione" e valutati al fair value rilevato a conto economico, ad eccezione di quelli designati come efficaci strumenti di copertura.

Gli strumenti finanziari sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • la relazione di copertura viene fin dall'inizio formalmente designata e documentata;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace (cd. test di efficacia prospettici);
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi designati (cd. test di efficacia retrospettivi).

Il criterio di valutazione degli strumenti di copertura è rappresentato dal loro fair value alla data designata. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; ad esempio, copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nei casi in cui gli strumenti non soddisfino le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti di copertura richieste dallo IAS 39, le loro variazioni di fair value sono contabilizzate a conto economico come oneri/proventi finanziari. Il fair value dei derivati su cambi di copertura dei flussi di cassa futuri, è calcolato in relazione al loro valore intrinseco e al loro valore temporale; la componente di valore intrinseco alimenta la riserva da fair value, mentre la componente temporale viene imputata direttamente a conto economico negli oneri/proventi finanziari. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto, la riserva da fair value viene riversata a conto economico ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante stesso

Si segnala che, ad esclusione di due specifici strumenti, le operazioni di copertura poste in essere nel corso degli esercizi chiusi fino al 31 dicembre 2016, pur essendo di copertura gestionale, non soddisfano le condizioni richieste per la loro contabilizzazione secondo le regole dell'hedge accounting, conseguentemente le variazioni di fair value al 31 dicembre 2016 sono state imputate a conto economico. Al contrario, le due operazioni di copertura, sopra menzionate, su valuta GBP per un valore nozionale complessivo di GBP 6 milioni, in presenza dei presupposti previsti dallo IAS 39, sono invece state contabilizzate secondo le regole dell'hedge accountings, pertanto le variazioni di fair value a fine anno sono state contabilizzate direttamente a patrimonio netto.

Valutazione del fair value di strumenti finanziari

Il fair value degli strumenti finanziari quotati è determinato osservando i prezzi direttamente rilevabili sul mercato, mentre per gli strumenti finanziari non quotati, utilizzando specifiche tecniche di valutazione che facciano uso del maggior numero possibile di input osservabili sul mercato. Nelle circostanze in cui ciò non fosse possibile, gli input sono stimati dal management dell'Emittente tenendo conto delle caratteristiche degli strumenti oggetto di valutazione. Variazioni nelle assunzioni effettuate nella stima dei dati di input potrebbero avere effetti sul fair value rilevato in bilancio per tali strumenti.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il presumibile valore di realizzo desumibile dall'andamento di mercato. Il costo, comprensivo degli oneri accessori, è determinato con il metodo del costo medio ponderato.

Crediti commerciali, altre attività correnti e non correnti

I crediti commerciali, gli altri crediti e le altre attività finanziarie correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente valutati col criterio del costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo (ossia dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione), opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio (o del bilancio intermedio), che sono classificati nell'attivo non corrente.

Riduzione di valore di attività finanziarie

A ciascuna data di riferimento del bilancio, tutte le attività finanziarie, diverse da quelle valutate al fair value con contropartita a conto economico, sono analizzate al fine di verificare se esiste un'obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività finanziarie abbia subito una perdita di valore. Una perdita di valore è rilevata se e solo se tale evidenza esiste come conseguenza di uno o più eventi accaduti dopo la sua rilevazione iniziale, che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attesi dell'attività.

L'evidenza obiettiva di una perdita di valore include indicatori osservabili quali, ad esempio:

  • la significativa difficoltà finanziaria dell'emittente o del debitore;
  • una violazione del contratto, come un inadempimento o mancato pagamento degli interessi o del capitale;
  • l'evidenza che il debitore possa entrare in una procedura concorsuale o in un'altra forma di riorganizzazione finanziaria;
  • una diminuzione sensibile dei flussi di cassa futuri stimati.

Le perdite che si prevede derivino a seguito di eventi futuri non sono rilevate.

Il valore contabile dei crediti commerciali viene ridotto attraverso un accantonamento al fondo svalutazione crediti. Se l'importo di una perdita di valore rilevata in passato diminuisce e la diminuzione può essere obiettivamente collegata a un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della perdita di valore, essa è riversata a conto economico.

Disponibilità liquide ed equivalenti

In tale voce sono compresi il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono iscritti al valore nominale, corrispondente al fair value.

Debiti commerciali, altri debiti e altre passività finanziarie correnti e non correnti

I debiti commerciali, gli altri debiti e le passività finanziarie correnti e non correnti sono iscritti quando il Gruppo diviene parte delle relative clausole contrattuali e sono valutati inizialmente al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili.

Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Eliminazione contabile delle attività e passività finanziarie

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando è soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  • il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa dall'attività è scaduto;
  • il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività, cedendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dallo IAS 39 (c.d. "pass through test");
  • il Gruppo non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha ceduto il controllo.

Nel caso di operazioni di finanziamento a clienti, tramite società di leasing, garantiti dai relativi crediti commerciali, il credito rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo fino al momento dell'incasso da parte della società di leasing e, in contropartita all'anticipazione ottenuta dalla società di leasing, viene iscritto un debito di natura finanziaria. Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta

Fondi relativi al personale

I benefici successivi al rapporto di lavoro, tenendo conto delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a contributi definiti" e "a benefici definiti". Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta, è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi a tali piani sono rilevati a conto economico sulla base della contribuzione effettuata nel periodo. Nei piani a benefici definiti, invece, l'obbligazione dell'impresa è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando (in conformità con il metodo di proiezione unitaria del credito) l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. Più precisamente, il valore attuale dei piani a benefici definiti è calcolato utilizzando un tasso determinato in base ai rendimenti di mercato, alla data di riferimento di bilancio, di titoli obbligazionari di aziende primarie ovvero, in assenza di un mercato attivo in cui queste ultime siano scambiate, di titoli di Stato. La passività è rilevata per competenza durante il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti sono rilevati nell'ambito delle altre componenti del conto economico complessivo. In caso di modifica di un piano a benefici definiti o di introduzione di un nuovo piano, l'eventuale costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato immediatamente a conto economico. Il trattamento di fine rapporto ("TFR"), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. In applicazione dello IAS 19, il TFR assume dunque la natura di "Piano a benefici definiti" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale. La rilevazione delle variazioni degli utili/perdite attuariali ("ri-misurazioni") è dunque iscritta fra le altre componenti del conto economico complessivo. Il costo relativo alle prestazioni di lavoro per le società italiane del Gruppo con meno di 50 dipendenti, nonché gli interessi passivi relativi alla componente del "time value" nei calcoli attuariali (questi ultimi classificati tra gli oneri finanziari) sono iscritti a conto economico.

A partire dall'1 gennaio 2007, la legge italiana ha previsto per il lavoratore la possibilità di scegliere la destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure all'azienda di appartenenza. Per le imprese con almeno 50 dipendenti è fatto obbligo di versare tale TFR al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS. Conseguentemente, l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite".

Piano d'incentivazione a beneficio dei membri dell'alta direzione

Benefici addizionali sono riconosciuti al management di TECHNOGYM attraverso piani di partecipazione al capitale. I summenzionati piani vengono contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRS 2 (Pagamenti basati su azioni). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari; pertanto, per i piani che prevedono una remunerazione in strumenti di capitale, il costo è rappresentato dal fair value di tali strumenti alla data di assegnazione, ed è rilevato a conto economico consolidato tra i "Costi per il personale" lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita una riserva di patrimonio netto denominata "Riserva stock option plan". Le variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno fino alla scadenza. La variazione di stima è portata a riduzione della voce "Riserva stock option plan" con contropartita "Costi per il personale".

Fondi rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di manifestazione. Gli accantonamenti a tali fondi sono rilevati quando:

  • è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;
  • è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso;
  • l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alle voci "Proventi finanziari" ovvero "Oneri finanziari".

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento.

L'esistenza di passività potenziali, rappresentate da obbligazioni:

  • possibili, ma non probabili, derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; ovvero
  • attuali, in quanto derivanti da eventi passati, per le quali tuttavia si ritiene remota l'eventualità di dover sostenere degli oneri in futuro, ovvero il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente;
  • non dà luogo alla rilevazione di passività iscritte in bilancio, ma è oggetto di illustrazione in un'apposita nota al bilancio.

Imposte

Le imposte del periodo includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che si prevede di dover versare sul reddito imponibile dell'esercizio e sono calcolate in conformità alla normativa in vigore nei vari paesi in cui opera il Gruppo TECHNOGYM.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le attività fiscali differite sono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali attività.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate solo quando vi è un diritto legale alla compensazione e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.

Le imposte sul reddito relative ad esercizi precedenti includono gli oneri e i proventi rilevati nell'esercizio per imposte sul reddito relative ad esercizi precedenti.

Riconoscimento dei ricavi e costi

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti ed il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento all'acquirente dei rischi e benefici connessi al titolo di proprietà, che generalmente coincide con la spedizione o la consegna.

I ricavi sono rilevati per l'ammontare pari al fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.

I costi sono iscritti quando relativi a servizi e beni acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono maturati.

Dividendi

La distribuzione del dividendo agli azionisti della controllante viene riconosciuta come una passività nel bilancio consolidato del periodo in cui viene approvata dall'assemblea degli azionisti.

I dividendi ricevuti da società non consolidate sono rilevati come un'attività nel bilancio consolidato del periodo in cui sono deliberati dai competenti organi sociali.

Utile per azione

A) UTILE PER AZIONE – BASE

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

B) UTILE PER AZIONE – DILUITO

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

2.5 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO

Di seguito si riportano le tabelle riepilogative relative a tutte le novità IFRS, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB, specificando quelle che riguardano i bilanci 2016 e quelle che entreranno in vigore negli esercizi successivi in coerenza a quanto previsto dallo IAS 8.

a) Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016.

Titolo documento Data emissione Data di entrata
in vigore
Data
di omologazione
Regolamento UE e
data di pubblicazione
Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti
(modifiche allo IAS 19)
novembre 2013 1° febbraio 2015
(per lo IASB:
1° luglio 2014)
17 dicembre 2014 (UE) 2015/29
9 gennaio 2015
Miglioramenti agli International Financial Reporting
Standards (ciclo 2010-2012)
dicembre 2013 1° febbraio 2015
(per lo IASB:
1° luglio 2014)
17 dicembre 2014 (UE) 2015/28
9 gennaio 2015
Agricoltura: piante fruttifere
(modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41)
giugno 2014 1° gennaio 2016 23 novembre 2015 (UE) 2015/2113
24 novembre 2015
Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in
attività a controllo congiunto (modifiche all'IFRS 11)
maggio 2014 1° gennaio 2016 24 novembre 2015 (UE) 2015/2173
25 novembre 2015
Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili
(modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38)
maggio 2014 1° gennaio 2016 2 dicembre 2015 (UE) 2015/2231
3 dicembre 2015
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014 settembre 2014 1° gennaio 2016 15 dicembre 2015 (UE) 2015/2343
16 dicembre 2015
Iniziativa di informativa (modifiche allo IAS 1) dicembre 2014 1° gennaio 2016 18 dicembre 2015 (UE) 2015/2406
19 dicembre 2015
Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato
(modifiche allo IAS 27)
agosto 2014 1° gennaio 2016 18 dicembre 2015 (UE) 2015/2441
23 dicembre 2015
Entità d'investimento: applicazione dell'eccezione di
consolidamento (modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28)
dicembre 2014 1° gennaio 2016 22 settembre 2016 (UE) 2016/1703
23 settembre 2016

b) IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016 – Documenti omologati dall'UE al 31 dicembre 2016.

Titolo documento Data emissione Data di entrata
in vigore
Data
di omologazione
Regolamento UE e
data di pubblicazione
IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con clienti maggio 2014 1° gennaio 2018 22 settembre 2016 (UE) 2016/1905
29 ottobre 2016
IFRS 9 – Strumenti Finanziari luglio 2014 1° gennaio 2018 22 novembre 2016 (UE) 2016/2067
29 novembre 2016

c) IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016 – Documenti non ancora omologati dall'UE al 31 dicembre 2016.

Titolo documento Data emissione Data di entrata in vigore
Standards
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts (Nota 1) gennaio 2014 Entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la
Commissione Europea ha deciso di sospendere
il processo di omologazione in attesa del nuovo
principio contabile sui "rate-regulated activities".
IFRS 16 Leases gennaio 2016 1° gennaio 2019
Amendments
Amendments to IFRS 10 and IAS 28: Sale or Contribution of
Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture
settembre 2014 Differita fino al completamento del progetto IASB
sull'equity method
Amendments to IAS 12: Recognition of Deferred Tax Assets for
Unrealised Losses
gennaio 2016 1° gennaio 2017
Amendments to IAS 7: Disclosure Initiative gennaio 2016 1° gennaio 2017
Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with
Customers
aprile 2016 1° gennaio 2018
Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of
Share-based Payment Transactions
giugno 2016 1° gennaio 2018
Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments
with IFRS 4 Insurance Contracts
settembre e dicembre 2016 1° gennaio 2018
Amendments to IAS 40 Investment property settembre e dicembre 2016 1° gennaio 2018

Nota 1

Annual Improvements 2014-2016 dicembre 2016 1 gennaio 2018
IFRIC 22 Foreign currency transactions
and advance consideration
dicembre 2016 1 gennaio 2018

Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione ed in particolare in merito all'IFRS 9, 15 e 16 è stata avviata una analisi interna dei principali contratti in essere volta a reperire la base informativa necessaria per delinearne eventuali prevedibili effetti economico patrimoniali. In riferimento all'IFRS 15, da una prima e non esaustiva analisi, potrebbero esservi effetti derivanti da talune performance obligations che potrebbero determinare lo stanziamento di un fondo resi.

3. STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I risultati finali delle poste del bilancio consolidato per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci delle singole società a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel conto economico del periodo in cui avviene la revisione di stima.

Di seguito si riepilogano le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio:

  • Attività non correnti: il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile di immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali, delle partecipazioni in joint venture e collegate e delle altre attività non correnti, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione al fine di determinarne il valore recuperabile. L'analisi di recuperabilità del valore contabile è generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita dell'attività e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali;
  • Attività per imposte anticipate: il Gruppo ha attività per imposte anticipate su differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici per perdite riportabili a nuovo che sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. La valutazione della recuperabilità delle attività per imposte anticipate, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri e si basa su una prudente pianificazione fiscale;
  • Fondo obsolescenza magazzino: riflette la stima del management dell'Emittente sulle perdite di valore attese in relazione alle rimanenze, determinate sulla base delle esperienze passate. Eventuali andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino;
  • Fondo svalutazione crediti: la recuperabilità dei crediti viene valutata tenendo conto del rischio di inesigibilità degli stessi, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili;
  • Fondi relativi al personale: i fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto e i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti;
  • Fondo garanzia prodotti: al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo è calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia;
  • Passività potenziali: il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative al bilancio. Le cause possono riguardare problematiche legali e fiscali complesse, soggette ad un diverso grado d'incertezza a fronte del quale è possibile che il valore dei fondi possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso. Il Gruppo monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale;
  • Ammortamenti: i cambiamenti nelle condizioni economiche dei mercati, nella tecnologia e nello scenario competitivo potrebbero influenzare significativamente la vita utile degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali e potrebbero comportare una differenza nelle tempistiche del processo di ammortamento, nonché sull'ammontare dei costi per ammortamento;
  • Imposte sul reddito: determinate in ciascun paese in cui il Gruppo opera secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali.

4. INFORMATIVA SETTORIALE

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. L'approccio al mercato avviene tramite un unico business model che propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.

Ai fini dell'informativa settoriale e relativa analisi gestionale, il management della società identifica come rilevanti le dimensioni attinenti alle aree geografiche e ai canali distributivi.

La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management dell'Emittente monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo.

A completamento dell'informativa di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per canale distributivo e area geografica.

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2016 2015 2016 vs 2015 %
Europa (esclusa Italia) 288.081 276.130 11.951 4,3%
MEIA 51.026 49.698 1.328 2,7%
APAC 80.950 68.653 12.297 17,9%
Italia 54.183 45.018 9.165 20,4%
Nord America 58.374 50.309 8.065 16,0%
LATAM(
*)
22.728 21.903 825 3,8%
Totale ricavi 555.341 511.711 43.630 8,5%

(*) Restatement dei valori 2015 con inclusione del Messico.

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2016 2015 2016 vs 2015 %
Field sales 386.448 354.850 31.598 8,9%
Wholesale 122.302 112.835 9.467 8,4%
Inside sales 40.936 38.463 2.473 6,4%
Retail(
*)
5.655 5.563 92 1,7%
Totale ricavi 555.341 511.711 43.630 8,5%

(*) Restatement dei valori 2015 includendo solo Ricavi relativi a store di proprietà.

4.1 PRINCIPALI CLIENTI

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 non vi sono clienti che generano per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale dei ricavi.

5. NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

5.1 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La voce "Immobili, impianti e macchinari" ammonta a Euro 143.863 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 56.873 migliaia al 31 dicembre 2015).

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione degli "Immobili, impianti e macchinari" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati e
migliorie su
beni di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immob.ni
in corso e
acconti
Totale
Costo Storico al 1° gennaio 2015 1.526 33.409 16.773 49.804 17.170 3.243 121.925
Investimenti 2.658 7.255 1.108 405 1.419 5.334 18.178
Dismissioni (630) (470) (708) (1.163) (21) (2.992)
Svalutazioni (72) (416) (488)
Riclassifiche 748 787 3.693 210 (5.437)
Differenze cambio da conversione 149 (5) 118 262
Costo Storico al 31 dicembre 2015 4.184 40.931 18.198 53.117 17.754 2.702 136.885
Fondi ammortamento
al 1° gennaio 2015
(10.708) (10.588) (38.715) (11.936) (71.947)
Ammortamenti (2.729) (1.356) (4.786) (1.824) (10.696)
Dismissioni 602 377 658 1.112 2.748
Svalutazioni
Differenze cambio da conversione (47) 7 (79) (118)
Fondi ammortamento
al 31 dicembre 2015
(12.883) (11.567) (42.836) (12.727) (80.013)
Valori netti al 31 dicembre 2015 4.184 28.049 6.631 10.281 5.027 2.702 56.873
Costo Storico al 1° gennaio 2016 4.184 40.931 18.198 53.117 17.754 2.702 136.885
Investimenti 7.949 88.925 1.368 1.097 2.769 6.878 108.986
Dismissioni (74) (40) (1.028) (1.086) (57) (2.284)
Svalutazioni
Riclassifiche 198 618 3.452 142 (4.409)
Differenze cambio da conversione 122 16 (139) (1)
Costo Storico al 31 dicembre 2016 12.132 130.102 20.144 56.654 19.440 5.115 243.586
Fondi ammortamento
al 1° gennaio 2016
(12.883) (11.567) (42.836) (12.727) (80.013)
Ammortamenti (13.381) (873) (5.495) (1.997) (21.746)
Dismissioni 60 36 934 982 2.011
Svalutazioni
Differenze cambio da conversione (62) (12) 98 24
Fondi ammortamento
al 31 dicembre 2016
(26.265) (12.405) (47.410) (13.644) (99.723)
Valori netti al 31 dicembre 2016 12.132 103.836 7.739 9.244 5.796 5.115 143.863

La categoria "Fabbricati e migliorie su beni di terzi" include principalmente immobili adibiti ad attività produttiva e commerciale e relative installazioni anche sul complesso denominato TECHNOGYM Village adibito a sede aziendale. Nella categoria "Impianti e macchinari" sono inclusi principalmente gli impianti di carpenteria e verniciatura e le linee di produzione. Le "Attrezzature industriali e commerciali" sono in gran parte relative a stampi utilizzati nell'attività produttiva e ad attrezzature necessarie per le operazioni di assemblaggio e saldatura delle macchine. Le "Immobilizzazioni in corso di realizzazione" riguardano per lo più investimenti in linee di produzione nei siti produttivi del Gruppo non ancora entrate in funzione alla fine dell'esercizio.

Gli investimenti complessivi in "Immobili, impianti e macchinari" per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 ammontano a Euro 108.986 migliaia. Le principali categorie di investimento riguardano "Fabbricati e migliorie su beni di terzi" per Euro 88.925 migliaia, terreni per Euro 7.949 migliaia nonché a "Attrezzature industriali e commerciali" per Euro 1.097 migliaia.

Gli investimenti nelle categorie "Terreni" e "Fabbricati e migliorie su beni di terzi" sono principalmente relativi alle categorie "Terreni" (Euro 7.949 migliaia) e "Fabbricati e migliorie su beni di terzi" (Euro 88.925 migliaia) a seguito dell'acquisizione del complesso immobiliare denominato TECHNOGYM Village oltre che, direttamente o indirettamente, di taluni immobili non attinenti al TECHNOGYM Village (gli "Immobili"). Ai fini contabili, l'acquisizione di TGB S.r.l., in conformità agli IFRS, si configura come acquisizione di attività immobilizzate e di debiti finanziari e non come "aggregazione aziendale". TGB S.r.l. non risulta infatti soddisfare i requisiti di "business" ma, piuttosto, rappresenta un gruppo di attività con i relativi debiti finanziari.

Sulla base di valutazioni, dell'esame delle attività di due diligence su TGB S.r.l. nonché di una situazione patrimoniale di riferimento della stessa al 31 dicembre 2015, gli amministratori hanno stimato l'enterprise value di TGB S.r.l. in circa Euro 86.000 migliaia e l'equity value di TGB S.r.l. in circa Euro 41.900 migliaia. Il prezzo provvisorio pattuito tra le parti per l'Acquisizione è stato stabilito pari a Euro 41.902 migliaia. Nello specifico, il prezzo provvisorio è stato determinato sulla base di un situazione patrimoniale di TGB S.r.l. e della società interamente controllata dalla medesima La Mariana S.r.l. al 31 dicembre 2015, in cui i valori contabili attribuiti agli Immobili sono stati concordemente sostituiti con quelli negoziati tra le parti, partendo dai valori risultanti dalle perizie indipendenti utilizzate nel contesto dell'Acquisizione.

I venditori hanno successivamente predisposto una situazione patrimoniale di riferimento alla data del closing dell'Acquisizione – avvenuto in data 29 febbraio 2016 – verificata dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. sulla base di procedure di revisione definite e concordate tra i venditori, la Società e la stessa PricewaterhouseCoopers S.p.A., secondo la prassi di mercato per operazioni similari. A seguito della predisposizione della Situazione Patrimoniale alla Data del Closing è quantificato il prezzo definitivo di Euro 42.354 migliaia.

Tale acquisizione è descritta nel paragrafo "investimenti e acquisizioni" della Relazione sulla Gestione a cui si rimanda.

Gli investimenti nella categoria "Attrezzature industriali e commerciali" al 31 dicembre 2016, pari a Euro 1.097 migliaia, sono prevalentemente relativi all'acquisto/capitalizzazione di stampi per nuove linee di produzione.

Gli investimenti nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" al 31 dicembre 2016, pari a Euro 6.878 migliaia, sono prevalentemente relativi alla realizzazione di stampi per nuove linee di produzione.

5.2 ATTIVITÀ IMMATERIALI

La voce "Attività immateriali" ammonta a Euro 24.041 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 21.474 migliaia al 31 dicembre 2015). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Costi di sviluppo Diritti di brevetto
industriale
e utilizzazione
opere d'ingegno
Concessioni,
licenze, marchi
e diritti simili
Immobilizzazioni
immateriali
in corso e acconti
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
Costo Storico al 1° gennaio 2015 35.466 10.218 1.030 5.358 2.596 54.668
Investimenti 1.388 1.489 238 3.768 7 6.889
Dismissioni (7.288) (1.867) (132) (1.796) (11.084)
Svalutazioni 0 0 (56) (56)
Riclassifiche 3.766 682 135 (4.583) 0
Differenze cambio da conversione 0 443 0 0 (2) 441
Costo Storico al 31 dicembre 2015 33.331 10.965 1.271 4.487 804 50.859
Fondi ammortamento
al 1° gennaio 2015
(22.341) (6.416) (701) (1.969) (31.427)
Ammortamenti (6.454) (2.062) (154) (169) (8.839)
Dismissioni 7.288 1.868 130 1.794 11.081
Riclassifiche 97 (97)
Differenze cambio da conversione (201) 1 (200)
Fondi ammortamento
al 31 dicembre 2015
(21.506) (6.714) (821) (344) (29.385)
Valori netti al 31 dicembre 2015 11.825 4.251 450 4.487 461 21.474
Costo Storico al 1° gennaio 2016 33.331 10.965 1.271 4.487 804 50.859
Investimenti 2.935 1.424 133 4.174 31 8.697
Dismissioni (4.416) (1.726) (209) (6.351)
Svalutazioni (62) (62)
Riclassifiche 406 563 (986) 17 (0)
Differenze cambio da conversione 42 7 49
Costo Storico al 31 dicembre 2016 32.257 11.267 1.195 7.612 866 53.196
Fondi ammortamento
al 1° gennaio 2016
(21.506) (6.714) (821) (344) (29.385)
Ammortamenti (3.519) (2.259) (127) (185) (6.089)
Dismissioni 4.416 1.728 209 6.353
Riclassifiche
Differenze cambio da conversione (30) (4) (35)
Fondi ammortamento
al 31 dicembre 2016
(20.609) (7.275) (739) (532) (29.156)
Valori netti al 31 dicembre 2016 11.648 3.992 456 7.612 333 24.041

I "Costi di sviluppo" si riferiscono agli oneri sostenuti per effetto dell'attività di innovazione svolta dal Gruppo nell'ambito della sua attività caratteristica. Nella categoria "Diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" sono inclusi i costi sostenuti per l'acquisizione e la registrazione di brevetti, modelli e disegni, i costi per diritti e licenze d'uso di software e per sviluppo di software aziendali. La categoria "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" comprende i marchi e i relativi costi accessori di registrazione. Le "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti" sono principalmente relative ad oneri sostenuti dal Gruppo in relazione a progetti di sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse, non ancora entrati in funzione alla data di chiusura dell'esercizio. Le "Altre immobilizzazioni immateriali" sono riferibili ai costi sostenuti relativi all'iscrizione di attività immateriali che rispondono ai requisiti dello IAS 38 per la loro rilevazione in bilancio.

Gli investimenti in attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, complessivamente pari a Euro 8.697 migliaia,

sono principalmente relativi alle categorie "Costi di sviluppo" per Euro 2.935 migliaia, "Diritti di brevetti industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" per Euro 1.424 migliaia, nonché alla categoria "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti" per Euro 4.174 migliaia.

Gli investimenti nella categoria "Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno" si riferiscono principalmente all'acquisto di un nuovo software e relativa implementazione, funzionale all'erogazione dei servizi di assistenza post-vendita nonché allo sviluppo del sito web ufficiale della Società, con particolare riferimento alla piattaforma e-commerce. Gli investimenti nella categoria costi di sviluppo sono riconducibili: i) all'implementazione di Unity 3.0 su tutta la linea Excite, linea storica di attrezzature cardio, forza e functional, attraverso la quale i prodotti hanno opzioni di connettività che consentono all'utente di accedere tramite Bluetooth, dal proprio smartphone o altri device personali, a un'esperienza di allenamento compleamente customizzata; ii) allo sviluppo dell'interfaccia utente per la linea Selection PRO, Selection PRO MED, ARTIS; iii) "MYCYCLING" l'innovativo prodotto di allenamento indoor per il ciclismo; iv) "Skillmill" unico attrezzo non motorizzato che associa l'allenamento di potenza, velocità e agilità ideale per gli atleti professionisti e gli appassionati di fitness. Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso e acconti sono relativi principalmente all'aggiornamento di software relativi a prodotti già commercializzati dalla Società e allo sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse. Gli investimenti in "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti" sono relativi principalmente all'aggiornamento di software relativi a prodotti già commercializzati dal Gruppo e allo sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse.

Nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 sono state iscritte dal Gruppo svalutazioni di attività immateriali per rispettivi Euro 62 migliaia ed Euro 56 migliaia. Tali svalutazioni si riferiscono principalmente a progetti e commesse per le quali il Gruppo, valutando lo stato avanzamento e le possibilità di realizzo, tenendo anche conto dell'evoluzione delle tecnologie, ha convenuto non vi fossero più in essere i presupposti per produrre utilità futura.

5.3 ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

La voce "Attività per imposte anticipate" ammonta a Euro 14.255 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 15.712 migliaia al 31 dicembre 2015), mentre la voce "Passività per imposte differite" ammonta a Euro 749 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 704 migliaia al 31 dicembre 2015).

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Valori al
1° gennaio
2015
Accantonamenti Utilizzi Valori al
1° gennaio
2016
Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche Valori al
31 dicembre
2016
Attività per imposte
anticipate
Fondo svalutazione
magazzino
3.362 187 443 3.992 (173) (728) 3.091
Fondo garanzia prodotti 1.613 (64) 1.549 1.124 (998) 1.676
Fondo Oneri futuri stimati 1.048 3.250 (160) 4.138 8 (7) 4.139
Fondo PNC 145 33 (16) 162 399 (334) 227
Fondo amm altri marchi 8 (11) (3)
Perdite su cambi non
realizzate
4 (0) (696) (692)
Fondo altri rischi 2.531 3.334 5.865 3.909 (4.081) (12) 5.681
Fondo svalutazione crediti 98 (191) (109) (202) 98 (50) 202 49
Fondo TFR 163 (196) (33)
Fondo ISC 82 43 (4) 121 121
Perdite portate a nuovo 7.079 (6.992) 87 (87)
Totale attività per imposte
anticipate
15.958 6.592 (6.838) 15.712 5.541 (6.491) (506) 14.255
Passività per imposte
differite
Marchio (57) (57)
Capital gains 211 (7) 204 204
Utili su cambi non realizzati 836 (336) 500 (0) 494 993
Altri (0) (403) 12 (392)
TFR
Totale passività per
imposte differite
1.047 (343) 704 (1) (460) 506 749
Totale 17.005 6.592 (7.181) 16.416 5.540 (6.951) 15.005

Laddove consentito dagli IFRS, le "Attività per imposte anticipate" sono state nettate delle "Passività per imposte differite" compensabili al fine di una corretta rappresentazione.

Le imposte anticipate su perdite fiscali sono state rilevate tenendo conto che esista una ragionevole certezza che negli esercizi futuri si conseguiranno risultati positivi tali da riassorbire le perdite stesse.

Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali riportabili a nuovo pari a Euro 65.058 migliaia a fronte delle quali non sono state iscritte attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2016.

5.4 PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE E COLLEGATE

La voce "Partecipazioni in joint venture e collegate" ammonta a Euro 21.340 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 3.822 migliaia al 31 dicembre 2015).

Le tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Imprese a controllo
congiunto
Imprese collegate Totale
Valori al 31 dicembre 2014 4.391 263 4.654
Investimenti 15 30 45
Dividendi (2.328) (2.328)
Risultato netto 1.012 (263) 749
Differenze cambio da conversione 702 702
Valori al 31 dicembre 2015 3.792 30 3.822
Investimenti 17.919 17.919
Dividendi (663) (663)
Risultato netto 54 77 131
Differenze cambio da conversione 131 131
Valori al 31 dicembre 2016 21.234 107 21.340

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione relativa alle imprese a controllo congiunto.

(In migliaia di Euro) Valori al
1 Gennaio 2016
Differenze cambio
da conversione
Investimenti Dividendi Risultato netto Valori al
31 Dicembre 2016
TECHNOGYM Emirates LLC 3792 131 (663) 142 3.402
Exerp ApS 0 17.919 (88) 17.832
Totale 3.792 131 17.919 (663) 54 21.234

Al 31 dicembre 2016, la categoria "Imprese a controllo congiunto" è riferibile alle partecipazioni detenute nel capitale di TECHNOGYM Emirates LLC (49%), costituita dal Gruppo con una società degli Emirati Arabi Uniti al fine di agevolare la distribuzione e la vendita di prodotti e servizi in tale territorio, e in Exerp Aps (50.01%), società danese acquisita dal Gruppo in data 8 aprile 2016, mediante la società veicolo Amleto ApS, specializzata nello sviluppo e commercializzazione di software gestionali per fitness clubs.

Al 31 dicembre 2015, la categoria "Imprese a controllo congiunto" è riferibile alla partecipazione pari al 49% detenuta nel capitale di TECHNOGYM Emirates LLC.

Al 31 dicembre 2016, la categoria "Imprese collegate" è riconducibile alla partecipazione del 40% in Wellink S.r.l., società di diritto italiano attiva nel campo dello sviluppo e della realizzazione di progetti personalizzati per i centri Wellness.

Al 31 dicembre 2015, la medesima categoria include le partecipazioni, rispettivamente del 50% e del 45%, detenute nel capitale di Movimento per la Salute S.r.l. e di Fitstadium S.r.l., società di diritto italiano che operano nel campo delle applicazioni digitali dedicate al mondo del Wellness che successivamente, nel corso del 2016, sono state completamente svalutate a seguito della messa in liquidazione.

5.5 ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Altre attività non correnti" ammonta a Euro 18.389 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 9.529 migliaia al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle "Altre attività non correnti" al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Altre attività non correnti
Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi 10.018 6.319
Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi 1.297 1.297
Depositi cauzionali 5.910 766
Partecipazioni in altre imprese 1.164 1.147
Totale altre attività non correnti 18.389 9.529

I "Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi", pari a Euro 10.018 migliaia ed Euro 6.319 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2016 e 2015, includono la quota non corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo. Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.

I "Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi" sono relativi al credito IRES derivante dall'istanza di rimborso per mancata deduzione IRAP sul costo del personale degli esercizi precedenti.

I "Depositi cauzionali" sono riconosciuti a fronte di affitti passivi di immobili, contratti di noleggio autovetture e utenze. Si segnala che nel 2016 è stato versato dalla controllata TECHNOGYM Brasil un deposito cauzionale a fronte di un possibile esborso di imposte (Imposta locale IPI) pari a BRL 13 milioni a seguito di una contestazione in corso con le autorità fiscali locali.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce partecipazioni in altre imprese per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015.

(In migliaia di Euro) Sede legale % di controllo Divisa Al 31 dicembre
2016 2015
Ragione sociale
Sandcroft Avenue Ltd Regno Unito 12,2% GBP 749 749
Qicraft Sweden AB Svezia 10,0% SEK 148 148
Pubblisole S.p.A. Italia 2,4% EUR 100 100
Qicraft Norway AS Norvegia 10,0% NOK 71 71
Qicraft Finland OY Finlandia 10,0% EUR 25 25
Crit S.r.l. Italia 1,2% EUR 26 26
Altre partecipazioni n.a. n.a. n.a. 45 28
Totale partecipazioni in altre imprese 1.164 1.147

Tali partecipazioni sono classificate come strumenti finanziari disponibili per la vendita e vengono valorizzate al costo di acquisto, trattandosi di titoli che non hanno una quotazione in un mercato attivo e il cui fair value non può essere attendibilmente determinato. A tale fine, si segnala che al 31 dicembre 2016 e 2015, il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore, relativamente alle partecipazioni in altre imprese.

5.6 RIMANENZE

La voce "Rimanenze" ammonta a Euro 72.175 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 60.379 migliaia al 31 dicembre 2015). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Rimanenze
Materie prime (valore lordo) 17.371 17.855
Fondo svalutazione (3.654) (3.921)
Totale materie prime 13.716 13.934
Semilavorati (valore lordo) 1.887 2.022
Fondo svalutazione (49) (203)
Totale semilavorati 1.839 1.819
Prodotti finiti (valore lordo) 65.197 52.408
Fondo svalutazione (8.577) (7.782)
Totale prodotti finiti 56.621 44.626
Totale rimanenze 72.175 60.379

L'incremento del saldo delle rimanenze al 31 dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 è imputabile alle normali dinamiche di gestione delle scorte attuate dal Gruppo in relazione al portafoglio ordini ed alla stagionalità del mercato. I giorni medi di rotazione delle rimanenze risultano sostanzialmente in linea negli esercizi in esame.

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015.

(In migliaia di Euro) Materie prime Semilavorati Prodotti finiti Totale fondo
svalutazione
rimanenze
Valori al 31 dicembre 2014 3.436 252 8.935 12.623
Accantonamenti netti 684 16 (106) 594
Utilizzi (168) (55) (1.188) (1.411)
Riclassifiche (31) (10) 40
Differenze cambio da conversione 100 100
Valori al 31 dicembre 2015 3.921 203 7.782 11.906
Accantonamenti netti 348 9 1.738 2.095
Utilizzi (616) (163) (976) (1.754)
Riclassifiche 0 (0) 0
Differenze cambio da conversione 33 33
Valori al 31 dicembre 2016 3.654 49 8.577 12.280

Il saldo del fondo obsolescenza rimanenze nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è sostanzialmente in linea con il dato dell'esercizio precedente pur considerando una maggior focalizzazione delle attività del Gruppo sull'incremento dei volumi produttivi.

5.7 CREDITI COMMERCIALI

La voce "Crediti commerciali" ammonta a Euro 94.075 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 84.126 migliaia al 31 dicembre 2015) al netto del fondo svalutazione crediti.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Crediti commerciali
Crediti commerciali (valore nominale) 88.267 81.622
Fondo svalutazione crediti (1.332) (1.914)
Crediti commerciali ceduti 7.140 4.418
Totale crediti commerciali 94.075 84.126

L'incremento del saldo della voce "Crediti commerciali" negli esercizi in esame è prevalentemente riconducibile alla crescita del fatturato.

I crediti commerciali ceduti, rispettivamente pari a Euro 7.140 migliaia al 31 dicembre 2016, ed Euro 4.418 migliaia al 31 dicembre 2015, si riferiscono alla quota corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo. Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.

La tabella che segue riepiloga la composizione dei crediti commerciali per scadenza al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduto entro
30 giorni
Scaduto da 31
a 90 giorni
Scaduto da 91
a 180 giorni
Scaduto da 181
a 360 giorni
Scaduto oltre
360 giorni
Totale
Al 1 gennaio 2015 71.987 3.209 2.820 968 145 79.129
Crediti commerciali (valore nominale) 72.012 3.113 2.888 1.454 452 1.703 81.622
Fondo svalutazione crediti (211) (1.703) (1.914)
Crediti commerciali ceduti 4.418 4.418
Al 31 dicembre 2015 76.430 3.113 2.888 1.454 241 84.126
Crediti commerciali (valore nominale) 77.902 5.731 2.096 977 379 1.182 88.267
Fondo svalutazione crediti 0 (62) (9) (42) (244) (977) (1.332)
Crediti commerciali ceduti 7.140 7.140
Al 31 dicembre 2016 85.042 5.669 2.087 936 136 205 94.075

Per i crediti di incerta esigibilità, per i quali sono state avviate pratiche legali per l'incasso, e per alcuni crediti verso clienti con un potenziale minor grado di esigibilità, sono stati stanziati appositi fondi svalutazione fino alla concorrenza del valore di presumibile realizzo determinato in modo analitico per ciascuna posizione creditoria.

La tabella che segue riporta il prospetto di movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
Valori al 1 gennaio 2015 2.797
Accantonamenti (608)
Utilizzi (296)
Riclassifiche (52)
Differenze cambio da conversione 73
Valori al 31 dicembre 2015 1.914
Accantonamenti 144
Utilizzi (741)
Riclassifiche (0)
Differenze cambio da conversione 15
Valori al 31 dicembre 2016 1.332

Gli utilizzi del fondo svalutazione crediti si riferiscono a situazioni creditorie per le quali il Gruppo ha determinato l'esistenza degli elementi per lo stralcio della posizione.

5.8 ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

La voce "Attività finanziarie correnti" ammonta a Euro 403 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 105 migliaia al 31 dicembre 2015). Le attività finanziarie correnti includono principalmente un finanziamento concesso alla società Funky Bots LLC, il cui rimborso è previsto al 31 dicembre 2017.

5.9 ATTIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce "Attività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 340 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 213 migliaia al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle attività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
USD 17 96
GBP 43
AUD 103 39
CNY 53 30
JPY 167 5
BRL
Totale 340 213

Le attività per strumenti finanziari derivati sono relative a differenziali positivi derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio di cambio.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2016
Valuta Importo valuta acquistata Valuta Importo valuta venduta
Forward(
*)
EUR 6.949 GBP 6.000
Forward EUR 5.508 CNY 41.000
Forward EUR 5.216 AUD 7.500
Forward EUR 3.703 JPY 436.300
Forward GBP 11.100 EUR 12.982
Forward EUR 6.174 USD 6.500
Situazione al 31,12,2016
Forward EUR 13.319 USD 14.500
Forward EUR 3.302 CNY 23.550
Forward EUR 2.485 JPY 329.200
Forward EUR 496 AUD 750
Forward GBP 7.000 EUR 9.678
Situazione al 31,12,2015

I contratti di tipo "forward" in essere al 31 dicembre 2016 e 2015 sono riepilogati nella tabella che segue.

(*) Contabilizzati con Hedge Accountings ex IAS 39.

L'esposizione al rischio di cambio viene gestita, principalmente, con contratti di vendita di valuta a termine denominati nella valuta di vendita di alcuni mercati in cui il Gruppo opera.

Solo due contratti derivati sono trattati contabilmente con la metodologia dell'hedge accounting, per complessivo nozionale 6.000 migliaia di GBP (3.000 migliaia di GBP cadauno), corrispondenti a complessivi 6.949 migliaia di EUR. Il fair value negativo al 31 dicembre 2016 ammonta a 20 migliaia di euro come riportato nella tabella sottostante.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
Attività 2016 Attività 2015 Passività 2016 Passività 2015
Copertura cambi:
Strumenti di copertura dal rischio di cambio
(corrente) – cash flow hedge
28
Effetto fiscale – Strumenti di copertura dal rischio di
cambio (corrente) – cash flow hedge
(8)
Totale 20

Tutti gli strumenti derivati di copertura su valute in essere al 31 dicembre 2016 hanno scadenza entro i 12 mesi successivi.

5.10 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

La voce "Altre attività correnti" ammonta a Euro 12.875 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 31.800 migliaia al 31 dicembre 2015). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Altre attività correnti
Crediti verso Erario per IVA 2.265 23.608
Risconti attivi 4.756 3.875
Anticipi a Fornitori 872 1.727
Crediti tributari 3.234 237
Ratei attivi 492 192
Crediti verso personale dipendente 68 69
Altri crediti 1.189 2.092
Totale altre attività correnti 12.875 31.800

I "Crediti verso Erario per IVA" sono stati compensati con i relativi debiti società per società al fine di darne la rappresentazione netta per singola entità.

I crediti tributari sono riferiti principalmente al versamento degli acconti per imposte.

I "Risconti attivi" sono principalmente relativi a premi assicurativi, canoni di assistenza e manutenzioni, spese di marketing, utenze e canoni di locazione.

Gli "Anticipi da fornitori" sono riferibili ad anticipazioni e caparre erogate a fronte di forniture da ricevere.

Il decremento del saldo della voce "Altre attività correnti" è prevalentemente imputabile alla riduzione dei "Crediti verso Erario per IVA" verso l'autorità fiscale slovacca per una fattispecie fiscale di natura non ricorrente relativa all'esercizio 2015 conclusasi nel 2016 attraverso il rimborso al Gruppo dall'Erario slovacco di 22.756 migliaia di Euro.

5.11 DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI

La voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" ammonta a Euro 53.146 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 68.026 migliaia al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide ed equivalenti al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Disponibilità liquide ed equivalenti
Depositi bancari 49.984 66.628
Assegni 1.113 1.335
Denaro e valori in cassa 27 63
Depositi bancari vincolati entro <3 mesi 2.022
Totale disponibilità liquide ed equivalenti 53.146 68.026

I "Depositi bancari" rappresentano temporanee eccedenze di liquidità in essere sui conti correnti del Gruppo alla fine dell'esercizio. I "Depositi bancari vincolati entro tre mesi" al 31 dicembre 2016 rappresentano temporanei impieghi di eccedenze di liquidità della TECHNOGYM Zao.

Di seguito si riporta la suddivisione per valuta della voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" al 31 dicembre 2016 e 2015.

Totale 53.146 68.026
Others 4.683 2.005
BRL 1.118
JPY 2.896 4.158
CNY 3.185 2.172
AUD 844 660
GBP 2.636 8.601
USD 6.813 8.851
EUR 32.088 40.462
2016 2015
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre

Al 31 dicembre 2016 e 2015 non esistono vincoli o limitazioni all'utilizzo dei depositi bancari, degli assegni e del denaro e valori in cassa di Gruppo.

5.12 PATRIMONIO NETTO

La voce "Patrimonio netto" ammonta a Euro 87.639 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 43.400 migliaia al 31 dicembre 2015). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.000 10.000
Riserva sovrapprezzo azioni
Altre riserve 26.054 (8.227)
Utili di esercizi precedenti 7.791 13.025
Utile (perdita) di Gruppo 43.085 28.168
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 86.930 42.966
Capitale e riserve di terzi 576 247
Utile (Perdita) di Terzi 134 186
Patrimonio netto attribuibile a Terzi 710 434
Totale Patrimonio netto di Gruppo e Terzi 87.639 43.400

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del patrimonio netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Capitale Riserva Altre riserve Utili di Utile Patrimonio Capitale e Utile Patrimonio Patrimonio
sociale sovrapprezzo
azioni
Riserva di
conversione
Riserva per
adozione
principi
Riserva
IAS 19
Riserva
stock
option
Altre esercizi
precedenti
(perdita) di
Gruppo
netto
attribuibile al
Gruppo
riserve di
terzi
(Perdita)
di Terzi
netto
attribuibile
a Terzi
netto di
Gruppo e
Terzi
contabili IAS/
IFRS
plan
Al 1 gennaio 2015 10.000 2.650 (24.702) 562 – (1.445) 17.433 5.533 10.031 179 57 236 10.267
Utile dell'esercizio precedente 5.533 (5.533) 57 (57)
Copertura riserva per adozione
principi contabili IAS/IFRS
4.322 40 (4.362)
Utile complessivo dell'esercizio 1.885 47 28.168 30.100 (35) 186 151 30.251
Operazioni con gli azionisti:
Cessione di capitale a terzi 210 (46) 164 46 46 210
Opzione per acquisto capitale
di terzi
(801) (801) (801)
Piano d'incentivazione (LTMIP) 3.473 3.473 3.473
Totale operazioni con gli azionisti 3.473 210 (46) 3.637 46 46 3.683
Al 31 dicembre 2015 10.000 4.535 (14.847) 609 3.473 (1.996) 13.025 28.168 42.966 247 186 433 43.400
Utile dell'esercizio precedente 16.464 16.938 (5.234) (28.168) (0) 186 (186) (0)
Utile complessivo dell'esercizio 507 (328) (21) 43.085 43.242 61 134 195 43.437
Altri movimenti
Operazioni con gli azionisti:
Fusioni 0 0 0
Operazioni di capitale con terzi (82) (82) 82 82
Opzione per acquisto capitale
di terzi
Piano d'incentivazione (LTMIP) 803 803 803
Totale operazioni con gli azionisti (82) (82) 82 82
Al 31 dicembre 2016 10.000 5.042 1.617 281 3.473 15.724 7.709 43.085 86.930 576 134 710 87.639

Al 31 dicembre 2016 il capitale sociale di Euro 10.000 migliaia, interamente sottoscritto e versato mediante apporto in denaro, è suddiviso in n. 200.000.000 azioni ordinarie, prive di valore nominale.

La "Riserva di conversione" si genera dal processo di traduzione dei bilanci delle società estere con valuta funzionale diversa dall'Euro.

La "Riserva per adozione principi contabili IAS/IFRS" si è generata in sede di transizione agli IFRS del bilancio individuale e consolidato dell'Emittente, avvenuta alla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2013. Tale riserva, originariamente negativa per Euro 432.083 migliaia, è stata parzialmente coperta, nel corso degli anni, mediante l'utilizzo della "Riserva sovrapprezzo azioni" e mediante i risultati realizzati.

La riserva "IAS 19" è rappresentativa degli effetti derivanti dalla ri-misurazione dei piani a benefici definiti, così come rappresentate nello schema di conto economico complessivo.

Riserva stock option plan – piano d'incentivazione a beneficio dei membri dell'alta direzione

Al 31 dicembre 2016 è in essere un piano di incentivazione del management di TECHNOGYM, approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Il Piano di Incentivazione prevede l'assegnazione gratuita di un certo ammontare di azioni della Società al verificarsi di specifiche condizioni e al permanere di determinati presupposti.

I Beneficiari avranno diritto a ricevere le azioni qualora, alla data di assegnazione (come individuata nel seguito): (i) abbiano ancora in essere il rapporto di lavoro subordinato all'interno del Gruppo TECHNOGYM e, per l'Amministratore Delegato dell'Emittente, sia ancora in essere l'incarico di Amministratore Delegato e (ii) non abbiano in corso il preavviso per il recesso, per qualunque causa, dal rapporto di lavoro con l'Emittente o le sue società controllate. La data di assegnazione delle azioni è prevista nel Novembre 2017. Nello specifico, il costo del Piano è stato determinato in complessivi Euro 5.040 migliaia, di cui Euro 803 migliaia di competenza dell'esercizio 2016.

Al 31dicembre 2016 la riserva da fair value si riferisce sostanzialmente alla componente efficace delle operazioni di copertura attive con contratti di vendita.

(In migliaia di Euro) Riserva di CFH
Saldo al 31 dicembre 2014
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges
Saldo al 31 dicembre 2015
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges 28
Effetto fiscale – Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges (8)
Saldo al 31 dicembre 2016 20

Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha ceduto il 10% del capitale sociale di TG Holding B.V., che detiene l'intero capitale sociale di TECHNOGYM ZAO, ad azionisti di minoranza. Contestualmente è stata sottoscritto un contratto d'opzione per il riacquisto dello stesso 10% a decorrere dall'esercizio 2019.

Il raccordo fra patrimonio netto e risultato d'esercizio della capogruppo e patrimonio netto e risultato d'esercizio consolidato è dato dal seguente prospetto:

(In migliaia di Euro) 2016 2015
Patrimonio netto Utile Patrimonio netto Utile
Patrimonio Netto e Risultato come riportati
nel Bilancio d'esercizio della Capogruppo
132.416 45.525 85.760 37.078
Effetto del consolidamento delle società controllate 94.920 10.619 64.180 (2.404)
Allineamento criteri di valutazione delle società
consolidate
33.713 (171) 5.709 2.398
Effetto eliminazione valori delle partecipazioni (171.789) 113 (111.091) 14.795
Eliminazione dividendi infragruppo (1.620) (12.867) (1.157) (23.513)
Patrimonio netto di terzi (710) (134) (433) (186)
Patrimonio Netto e Risultati di Gruppo 86.930 43.085 42.966 28.168

5.13 PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti" ammontano rispettivamente a Euro 83.619 migliaia ed Euro 48.247 migliaia al 31 dicembre 2016 (rispettivamente, Euro 48.456 migliaia ed Euro 57.557 migliaia al 31 dicembre 2015). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Passività finanziarie non correnti
Quota a lungo termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 73.600 42.139
Debiti verso altri finanziatori non correnti (0) (0)
Altri debiti finanziari non correnti 10.018 6.317
Totale passività finanziarie non correnti 83.619 48.456
Passività finanziarie correnti
Quota a breve termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 20.807 17.927
Altri finanziamenti a breve termine 20.000 35.000
Debiti verso altri finanziatori correnti 7.140 4.418
Altri debiti finanziari correnti 300 213
Totale passività finanziarie correnti 48.247 57.557

Si segnala che, al 31 dicembre 2016, a eccezione di un finanziamento in essere con la Banca Agricola Commerciale S.p.A. (il cui valore residuo al 31 dicembre 2016 è pari a Euro 1.266 migliaia), e del finanziamento in essere con il Banco Popolare S.p.A. (il cui valore residuo al 31 dicembre 2016 è pari a Euro 10.000 migliaia), l'indebitamento finanziario del Gruppo è interamente espresso a tassi variabili.

Mutui e finanziamenti a medio lungo termine

Di seguito si riporta il prospetto di movimentazione dei mutui e finanziamenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Quota a lungo termine
di mutui e finanziamenti
oltre 12 mesi
Quota a breve termine
di mutui e finanziamenti
oltre 12 mesi
Totale mutui e
finanziamenti
Valori al 1° gennaio 2015 10.000 10.000
Accensione finanziamenti 70.000 70.000
Rimborsi (9.935) (10.000) (19.935)
Riclassifiche da lungo a breve (17.926) 17.926
Valori al 31 dicembre 2015 42.139 17.926 60.065
Accensione finanziamenti 65.000 65.000
Rimborsi (12.800) (17.858) (30.658)
Riclassifiche da lungo a breve (20.739) 20.739
Valori al 31 dicembre 2016 73.600 20.807 94.408

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Scadenza Tasso applicato Al 31 dicembre
2016 di cui quota 2015 di cui quota
corrente corrente
Mutui e finanziamenti
Unicredit S.p.A. 2020-2023 Variabile 58.302 11.873 27.063 6.063
Cassa di Risparmio di Parma e
Piacenza S.p.A.
2020 Variabile 10.531 3.031 13.540 3.040
Banca popolare dell'Emilia
Romagna S.p.A.(
*)
2021 Variabile 294 69 13.173 3.798
Banca Agricola Commerciale S.p.A. 2017 Fisso 1.266 1.266 6.289 5.025
Banca popolare di Sondrio S.p.A. 2023 Variabile 14.015 2.099
Banco popolare 2020 Fisso 10.000 2.470
Totale mutui e finanziamenti 94.408 20.807 60.065 17.926

(*) Finanziamento di Sidea.

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2016 per fasce di scadenza.

(In migliaia di Euro) Debito residuo Quota corrente 2017 2018 2019 2020 2021 2022
Unicredit S.p.A. 58.302 11.873 11.873 11.714 11.714 11.714 5.714 5.571
Cassa di Risparmio di
Parma e Piacenza S.p.A.
10.531 3.031 3.031 3.000 3.000 1.500
Banca popolare dell'Emilia
Romagna S.p.A.(
*)
294 69 69 70 71 72 12
Banca Agricola
Commerciale S.p.A.
1.266 1.266 1.266
Banca popolare
di Sondrio S.p.A.
14.015 2.099 2.099 2.094 2.126 2.158 2.191 3.348
Banco popolare 10.000 2.470 2.470 2.490 2.510 2.530
Totale 94.408 20.807 20.807 19.368 19.421 17.975 7.917 8.919

(*) Finanziamento di Sidea.

Il finanziamento concesso in data 18 febbraio 2015, con decorrenza dal 20 febbraio 2015 da Banca Agricola Commerciale S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevede il rimborso in otto rate trimestrali posticipate, con scadenza 20 febbraio 2017. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.

Il contratto di finanziamento a medio lungo termine sottoscritto in data 26 marzo 2015 con Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. per complessivi Euro 15.000 migliaia prevede il rimborso in dieci rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia, con scadenza al 31 marzo 2020. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia prevede il rimborso in venti rate trimestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia ciascuna, con scadenza 9 aprile 2020. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 15 aprile 2016 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 40.000 migliaia prevede il rimborso in quattordici rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.857 migliaia ciascuna, con scadenza 15 aprile 2023. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 1 aprile 2016 da Banca Popolare di Sondrio per complessivi Euro 15.000 migliaia prevede il rimborso in ventotto rate trimestrali a capitale costante, con scadenza 30 aprile 2023. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.

Il finanziamento concesso in data 31 Ottobre 2016, da Banco Popolare S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevede il rimborso in sedici rate trimestrali posticipate, con scadenza 31 dicembre 2016. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.

Si segnala che in data 4 novembre 2016 è stato rimborsato anticipatamente per Euro 13.025 migliaia il finanziamento a medio lungo termine sottoscritto in data 23 marzo 2015 con Banca Popolare dell'Emilia Romagna S.p.A. per complessivi Euro 15.000 migliaia con scadenza 25 marzo 2019. Il contratto prevedeva, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 4, verificato con scadenza annuale.

Si segnala che a fronte dei finanziamenti concessi non sono state rilasciate garanzie. Si precisa inoltre che al 31 dicembre 2016 tutti i parametri finanziari sopra descritti risultano rispettati.

Altri finanziamenti a breve termine

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri finanziamenti a breve termine in essere al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Valuta Al 31 dicembre
2016 2015
Altri finanziamenti a breve termine
Banca Nazionale del Lavoro EUR 25.000
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza EUR 10.000 10.000
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. EUR 10.000
Totale altri finanziamenti a breve termine 20.000 35.000

Gli altri finanziamenti a breve termine sono relativi principalmente a linee di credito stand by, finanziamenti di breve termine (generalmente "hot money") e scoperti di conto corrente. Nello specifico, il Gruppo ricorre a linee di credito di breve termine committed e uncommitted, concesse da primarie controparti bancarie, che maturano interessi ad un tasso variabile indicizzato all'Euribor più spread.

Debiti verso altri finanziatori

I debiti verso altri finanziatori, correnti e non correnti, si riferiscono ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo. Si vedano anche le note 5.5 "Altre attività non correnti" e 5.7 "Crediti commerciali".

5.14 PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Per commenti relativi alla voce "Passività per imposte differite" si rimanda al paragrafo 5.3.

5.15 FONDI RELATIVI AL PERSONALE

La voce "Fondi relativi al personale" ammonta a Euro 3.194 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 3.104 migliaia al 31 dicembre 2015).

La tabella che segue riporta la movimentazione dei fondi relativi al personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Fondi relativi al personale
Valori al 1° gennaio 2015 3.267
Accantonamenti 5
Oneri finanziari 51
(Utili) / perdite attuariali (96)
Utilizzi (123)
Valori al 31 dicembre 2015 3.104
Accantonamenti 141
Oneri finanziari 62
(Utili) / perdite attuariali 139
Utilizzi (251)
Valori al 31 dicembre 2016 3.194

Le informazioni circa la valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti sono riportate nella successiva nota 5.16.

5.16 FONDI PER RISCHI E ONERI

Le voci "Fondi per rischi e oneri non correnti" e "Fondi per rischi e oneri correnti" ammontano rispettivamente a Euro 17.637 migliaia ed Euro 17.214 migliaia al 31 dicembre 2016 (rispettivamente, Euro 8.528 migliaia ed Euro 18.462 migliaia al 31 dicembre 2015). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Fondi per rischi e oneri non correnti
Fondo garanzia prodotti 4.491 4.077
Fondo indennità suppletiva di clientela 1.028 944
Fondo patto di non concorrenza agenti 1.157 900
Fondo Rebates 3.500 1.492
Altri fondi per rischi e oneri 5.797 473
Fondo FOC lungo 1.515 187
Fondo per cause in corso 150 454
Totale fondi per rischi e oneri non correnti 17.637 8.528
Fondi per rischi e oneri correnti
Fondo garanzia prodotti 5.439 5.005
Fondo Free Product Fund 1.400 3.390
Altri fondi per rischi e oneri 10.130 9.970
Fondo FOC breve 245 97
Totale fondi per rischi e oneri correnti 17.214 18.462

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Fondo
garanzia
prodotti
Fondo
indennità
suppletiva
di clientela
Fondo
patto di non
concorrenza
agenti
Fondo
Rebates
Altri fondi
per rischi
e oneri
Fondo
FOC a
lungo
Fondo per
cause in
corso
Fondi per
rischi e
oneri non
correnti
Fondo
garanzia
prodotti
Fondo
Free
Product
Fund
Altri fondi
per rischi
e oneri
Fondo
FOC a
breve
Fondi per
rischi
e oneri
correnti
Valori al 1 gennaio 2015 4.641 855 771 986 180 30 7.463 4.558 3.079 684 97 8.418
Accantonamenti netti (594) 101 169 451 582 187 424 1.320 390 1.455 9.768 11.613
Riclassifiche
Differenze cambio da conversione 30 55 (274) (188) 58 132 (384) (194)
Oneri finanziari 12 12
Utilizzi (11) (52) (15) (78) (1.276) (99) (1.375)
Valori al 31 dicembre 2015 4.078 944 900 1.493 473 187 454 8.528 5.006 3.389 9.969 97 18.462
Accantonamenti netti 2.075 182 356 2.320 4.849 1.382 53 11.217 2.359 616 7.735 796 11.506
Riclassifiche (0) (0)
Differenze cambio da conversione (28) (313) 675 (26) 309 (165) (106) 477 (101) 106
Oneri finanziari 18 18
Utilizzi (1.634) (98) (117) (200) (29) (357) (2.435) (1.761) (2.500) (8.051) (548) (12.860)
Valori al 31 dicembre 2016 4.491 1.028 1.157 3.500 5.797 1.515 149 17.637 5.439 1.400 10.130 245 17.214

Il "Fondo garanzia prodotti" è relativo alle passività, ragionevolmente stimabili dal Gruppo, sulla base delle garanzie contrattualmente rilasciate ai clienti e della passata esperienza, connesse ai costi per ricambi e manodopera che il Gruppo dovrà sostenere nei futuri esercizi per interventi in garanzia sui prodotti i cui ricavi di vendita sono già stati riconosciuti nel conto economico dell'esercizio o di esercizi precedenti.

Il "Fondo indennità suppletiva di clientela" e il "Fondo patto di non concorrenza" rappresentano una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della Società in caso di interruzione dei rapporti di agenzia. Tali fondi sono stati valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti, rispettivamente in base allo IAS 37 e allo IAS 19.

Il "Fondo Rebates" è rappresentativo della stima dei premi monetari che il Gruppo dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto.

Il "Fondo Free Product Fund" è rappresentativo della stima dei premi non monetari che il Gruppo dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto.

Gli altri fondi per rischi e oneri correnti si riferiscono principalmente a premi al personale dipendente per i quali non è ancora definito l'ammontare.

Gli accantonamenti riferiti ai fondi per rischi e oneri si riferiscono principalmente all'imposta brasiliana IPI che prudenzialmente è stata stanziata in attesa dell'esisto del contenzioso con lo stato Brasiliano.

Il fondo FOC (free of charge) si riferisce ad accantonamenti per oneri futuri derivanti da contratti di assistenza tecnica per macchine vendute in anni precedenti che a seguito degli accordi contrattuali con i clienti non produrranno ricavi per il gruppo.

Valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti e del fondo patto di non concorrenza agenti in base al principio IAS 19 e del fondo indennità suppletiva di clientela in base al principio IAS 37

La metodologia applicata per l'attualizzazione è stata quella conosciuta con il nome di "metodo degli anni di gestione su base individuale e per sorteggio" (MAGIS). Tale metodo è basato su una simulazione stocastica di tipo Montecarlo.

Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 sono le seguenti: (i) per le probabilità di morte sono state utilizzate le tavole determinate dall'ISTAT 2000 ridotte del 25%; (ii) per le probabilità di inabilità/invalidità quelle adottate nel modello INPS; (iii) per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria; (iv) per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte sono state utilizzate probabilità di turn-over coerenti con l'evoluzione storica del fenomeno ed in particolare è stata considerata una frequenza annua del 4,50% per l'esercizio 2016, invariato rispetto all'esercizio 2015; (v) per le probabilità di anticipazione si è applicata una frequenza annua del 3%, sulla base della storicità del fenomeno, per una percentuale pari all'80% del fondo accumulato alla data di richiesta di anticipo.

Inoltre sono state assunte per le società italiane le seguenti ipotesi economico-finanziarie.

Al 31 dicembre
2016 2015
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,30% 2,00%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo di incremento TFR 2,62% 2,62%
Tasso annuo di incremento salariale 3,00% 3,00%
Tasso annuo di incremento provvigioni (per la valutazione del P.N.C. Agenti) 3,00% 3,00%

In merito alla scelta del tasso di attualizzazione è stato scelto come parametro di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.

È stata inoltre effettuata l'analisi di sensibilità al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo riferito alla variazione dello 0,5% del tasso annuo tecnico di attualizzazione. I risultati ottenuti sono i seguenti.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
-0,50%
variazione
Valore contabile 0,50%
variazione
-0,50%
variazione
Valore contabile 0,50%
variazione
Fondi relativi al personale 174 3.194 (160) 138 3.104 (183)
Fondo patto di non concorrenza agenti 68 1.157 (62) 56 900 (51)
Totale 242 4.351 (222) 194 4.004 (234)

Si precisa che relativamente all'attualizzazione del Fondo indennità suppletiva di clientela (I.S.C.) sulla base del principio IAS 37, è stata considerata l'ipotesi del "gruppo chiuso" durante l'orizzonte temporale di riferimento. Le valutazioni sono state condotte quantificando i futuri pagamenti tramite proiezione dell'ISC maturate alla data di valutazione degli agenti operanti per il Gruppo fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale con la società di appartenenza, mentre il metodo utilizzato è anche in questo caso il MAGIS. Relativamente alle ipotesi demografiche, per il biennio 2015-2016, sono state considerate per il tasso di mortalità le ipotesi ISTAT 2004, per l'inabilità le tavole INPS distinte per età e sesso mentre per l'età di pensionamento il requisito del raggiungimento secondo quanto previsto da ENASARCO. Per quanto attiene la possibilità di uscita degli agenti per interruzione del rapporto con il Gruppo o altre cause, sono state utilizzate delle stime delle frequenze annue sulla base dei dati aziendali. Le ipotesi finanziarie riguardano invece essenzialmente il tasso di attualizzazione che alla data del 31 dicembre 2016 si è scelto essere il rendimento ricavabile dall'indice Iboxx AA Corporate della durata 5-7 anni coerente con quella del collettivo oggetto di valutazione corrispondente rispettivamente all'1% e allo 0,75%.

5.17 ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Altre passività non correnti" ammonta a Euro 9.490 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 13.517 migliaia al 31 dicembre 2015). Le altre passività non correnti includono principalmente i risconti passivi connessi al differimento, per competenza, dei ricavi legati ai contratti pluriennali di assistenza tecnica.

In questa voce è inoltre inserito l'impegno stimato per la PUT presente su TECHNOGYM Zao che nel corso dell'esercizio 2016 non ha subito variazioni rispetto al 2015.

5.18 DEBITI COMMERCIALI

La voce "Debiti commerciali" ammonta a Euro 125.594 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 93.935 migliaia al 31 dicembre 2015). I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, di componenti e di servizi per trasporto, lavorazioni e assistenza tecnica. Tali transazioni rientrano nella normale gestione degli approvvigionamenti.

5.19 PASSIVITÀ PER IMPOSTE SUL REDDITO

La voce "Passività per imposte sul reddito" ammonta a Euro 3.682 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 13.988 migliaia al 31 dicembre 2015).

Le variazioni per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 riguardano principalmente lo stanziamento d'imposte sul reddito correnti per Euro 22.519 migliaia, l'utilizzo di crediti e pagamenti per Euro 19.342 migliaia.

5.20 PASSIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce "Passività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 47 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 391 migliaia al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle passività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
USD 197
GBP 47 75
AUD 44
CNY 44
JPY 31
BRL
Totale 47 391

Le passività per strumenti finanziari derivati sono relative ai differenziali derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio cambio.

I contratti di tipo "forward" in essere al 31 dicembre 2016 e 2015 sono riepilogati nella nota 5.9 "Attività per strumenti finanziari derivati".

5.21 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

La voce "Altre passività correnti" ammonta a Euro 60.442 al 31 dicembre 2016 (Euro 50.016 migliaia al 31 dicembre 2015). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre passività correnti al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Altre passività correnti
Risconti passivi 20.597 14.098
Anticipi da clienti 15.592 11.228
Debiti verso dipendenti 8.696 8.101
Debiti verso Erario per IVA 7.090 5.957
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 3.883 3.681
Altri debiti 3.260 3.478
Ratei passivi 1.323 3.472
Totale altre passività correnti 60.442 50.016

I "Risconti passivi" sono principalmente relativi a contratti di manutenzione programmata.

Gli "Anticipi da clienti" sono riferibili ad anticipazioni per acconti e a caparre ricevute a fronte di forniture da effettuare.

I "Debiti verso dipendenti" si riferiscono alle retribuzioni del mese di dicembre liquidate nel mese di gennaio, alle ferie maturate e non godute e ai premi al personale.

I "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza social" sono principalmente relativi agli oneri sociali di varia natura da versare nel corso dell'esercizio successivo con riferimento alle retribuzioni del mese di dicembre, alla tredicesima mensilità e alle ferie maturate e non godute.

Gli "Altri debiti" al 31 dicembre 2016 e 2015 sono principalmente riferibili alle ritenute applicate sui redditi da lavoro dipendente ed autonomo da versare nel corso dell'esercizio successivo.

I "Ratei passivi" comprendono principalmente ratei riferiti ad utenze, sponsorizzazioni ed assicurazioni.

6. NOTE AL CONTO ECONOMICO

6.1 RICAVI

La voce "Ricavi" ammonta a Euro 554.970 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 511.102 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Ricavi
Ricavi da vendita di prodotti, ricambi, hardware e software 496.072 452.336
Ricavi da trasporto e installazione, assistenza post – vendita e noleggio 58.898 58.765
Totale ricavi 554.970 511.102

Per maggiori informazioni circa l'identificazione dei settori operativi e la ripartizione dei ricavi per segmento di clientela, linea di prodotto, canale distributivo e area geografica si rimanda alla nota 4 "Informativa settoriale".

6.2 ALTRI PROVENTI

La voce "Altri proventi" ammonta a Euro 371 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 609 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Gli altri proventi sono costituiti prevalentemente da affitti attivi e da proventi per risarcimenti da fornitori.

6.3 ACQUISTI E CONSUMI DI MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI

La voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" ammonta a Euro 196.408 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 182.574 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti
Acquisti e consumi di materie prime 120.633 104.428
Acquisti e consumi di prodotti finiti 66.921 71.215
Acquisto di imballaggi, costi per dazi e spese doganali 8.875 7.578
Consumi di semilavorati (21) (646)
Totale acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 196.408 182.574

6.4 COSTI PER SERVIZI

La voce "Costi per servizi" ammonta a Euro 139.809 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 127.236 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Costi per servizi
Trasporti su vendite, costi doganali e installazioni 42.806 36.610
Assistenza tecnica 21.991 19.673
Pubblicità 19.162 14.269
Affitti passivi 5.536 9.373
Agenti 8.780 7.329
Consulenze 8.464 7.834
Trasporti su acquisti 7.534 7.774
Viaggi e rappresentanza 1.924 1.763
Lavorazioni esterne 3.843 3.925
Utenze 2.841 3.105
Manutenzioni 3.361 2.538
Altri servizi 13.568 13.041
Totale costi per servizi 139.809 127.236

I costi per "Altri servizi" fanno principalmente riferimento a royalties passive, costi per gestione depositi esterni, assicurazioni e compensi ad amministratori non dipendenti, al collegio sindacale e alla società di revisione. Si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 si è provveduto a riclassificare i costi relativi alla mensa aziendale e altri costi inerenti al personale dalla voce "costi per servizi" alla voce "costi per il personale". L'impatto di questa riclassifica al 31 dicembre 2015 è di circa Euro 11.6 milioni. La crescita dei costi per trasporti è principalmente imputabile alla crescita dei volumi di vendita ed alla riorganizzazione del modello logistico che ha portato alla creazione di un nuovo centro di smistamento in Italia a seguito della fattispecie IVA con lo stato Slovacco sopra descritta. La voce affitti passivi è diminuita durante l'esercizio 2016 principalmente a seguito dell'acquisizione del complesso TECHNOGYM Village. L'incremento dei costi di pubblicità durante l'esercizio 2016 si riferisce principalmente a campagne di promozione avvenute attraverso canali web.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei compensi spettanti alla società di revisione a fronte dei servizi forniti alla Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Compensi alla società di revisione
Revisione contabile 847 557
Altri servizi 181 659
Totale compensi alla società di revisione 1.028 1.216

6.5 COSTI PER IL PERSONALE

La voce "Costi per il personale" ammonta a Euro 116.942 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 116.996 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Costi per il personale
Salari e stipendi 77.732 80.741
Oneri sociali 22.173 20.480
Accantonamenti fondi relativi al personale 2.173 2.070
Altri costi 14.864 13.704
Totale costi per il personale 116.942 116.996

La tabella che segue riporta il numero medio e puntuale dei dipendenti suddivisi per categoria per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

In numero Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Medio Fine esercizio Medio Fine esercizio
Numero dipendenti
Dirigenti 58 55 52 56
Impiegati 1124 1150 1075 1067
Operai 704 663 768 768
Totale numero dipendenti 1.886 1.868 1.895 1.891

6.6 ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce "Altri costi operativi" ammonta a Euro 8.214 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 4.878 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Altri costi operativi
Altre tasse e imposte indirette 6.486 2.086
Oneri diversi 1.728 2.792
Totale altri costi operativi 8.214 4.878

Gli "Oneri diversi" fanno principalmente riferimento a quote associative, a omaggi di prodotti distribuiti a scopo promozionale e di comunicazione e a donazioni.

La voce tasse e imposte indirette accoglie principalmente l'accantonamento IPI brasiliana relativa al contenzioso con lo stato sopra descritto.

6.7 QUOTA DI RISULTATO DI JOINT VENTURE

La voce "Quota di risultato di joint venture" ammonta a Euro 131 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 1.012 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

La quota di risultato di joint venture è riconducibile alla frazione di risultato netto conseguito dalle società TECHNOGYM Emirates LLC, Wellink ed Exerp Aps di spettanza del Gruppo.

6.8 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI/(RIVALUTAZIONI)

La voce "Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni)" ammonta a Euro 23.158 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 20.020 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni)
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 13.947 10.637
Ammortamento di attività immateriali 9.149 8.839
Svalutazioni di immobili, impianti e macchinari 488
Svalutazioni di attività immateriali 62 56
Totale ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) 23.158 20.020

Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione delle voci "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 si rimanda alle relative note n. 5.1 e 5.2 sopra.

6.9 ACCANTONAMENTI NETTI

La voce "Accantonamenti netti" ammonta a Euro 2.540 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 2.578 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli accantonamenti netti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Accantonamenti netti
Accantonamenti netti al fondo svalutazione rimanenze 472 (250)
Accantonamenti netti al fondo svalutazioni dei crediti 144 (102)
Accantonamenti netti al fondo garanzia prodotti 1.044 (198)
Accantonamenti netti ad altri fondi per rischi e oneri 1.183 2.705
Accantonamenti netti al fondo cause in corso (304) 424
Totale accantonamenti netti 2.540 2.578

6.10 PROVENTI FINANZIARI

La voce "Proventi finanziari" ammonta a Euro 13.126 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 15.202 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Proventi finanziari
Utili su cambi realizzati 7.495 12.394
Utili su cambi non realizzati 5.245 2.357
Altri proventi finanziari 192 324
Interessi attivi bancari 194 128
Totale proventi finanziari 13.126 15.202

6.11 ONERI FINANZIARI

La voce "Oneri finanziari" ammonta a Euro 15.674 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 17.789 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Oneri finanziari
Perdite su cambi realizzate 10.885 11.979
Perdite su cambi non realizzate 2.157 4.116
Interessi passivi su mutui 1.794 1.193
Interessi passivi e commissioni bancarie 419 181
Altri oneri finanziari 418 321
Totale oneri finanziari 15.674 17.789

Gli "Altri oneri finanziari" includono principalmente oneri finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi per relativi al personale e dei fondi per rischi e oneri non correnti.

6.12 PROVENTI / (ONERI) DA PARTECIPAZIONI

La voce "Proventi / (oneri) da partecipazioni" ammonta a Euro 114 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 881 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri proventi / (oneri) da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Proventi / (oneri) da partecipazioni
Valutazione partecipazioni in società collegate con il metodo del patrimonio netto (417) (1.250)
Altri proventi / (oneri) da partecipazioni 303 369
Totale proventi / (oneri) da partecipazioni (114) (881)

Gli "Altri proventi (oneri) da partecipazioni" sono relativi a dividendi distribuiti dalle partecipazioni in altre imprese detenute dal Gruppo. Di seguito si riporta il relativo dettaglio per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Proventi / (oneri) da partecipazioni
Qicraft Norway AS 155
Invest Finex AG (ricevuti dallla Branch nel 2016) 106 154
Qicraft Finland OY 130 60
Qicraft Sweden AB 67
Totale Proventi / (oneri) da partecipazioni 303 369

La valutazione partecipazione in società collegate con il metodo del patrimonio netto include la svalutazione per 400 Migliaia di Euro della quota detenuta in T4Me

6.13 IMPOSTE SUL REDDITO

La voce "Imposte sul reddito" ammonta a Euro 22.519 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 26.619 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Imposte sul reddito
Correnti 23.183 25.953
Differite 1.153 417
Totale imposte sul reddito dell'esercizio 24.336 26.370
Imposte relative ad esercizi precedenti (1.817) 249
Totale imposte sul reddito 22.519 26.619

La tabella che segue riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e quello effettivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 % 2015 %
Risultato prima delle imposte 65.739 0,0% 54.973
Imposte calcolate all'aliquota applicabile 18.078 27,5% 15.118 27,5%
Effetto differenza fra aliquote locali e aliquota
teorica
(771) (1,2%) (1.565) (2,8%)
Effetto fiscale costi non deducibili 3.278 5,0% 1.845 3,4%
(Utilizzo)/ Non stanziamento perdite fiscali
riportabili a nuovo per cui non sono state iscritte
attività per imposte anticipate
(1.154) (1,8%) 2.739 5,0%
Effetto fiscale ricavi non tassabili 0,0% (459) (0,8%)
Imposta sostitutiva 0,0% 0,0%
Rilascio passività per imposte differite 0,0% 0,0%
Altre imposte sul reddito (IRAP) 3.382 5,1% 2.889 5,3%
Svalutazione attività per imposte anticipate 0,0% 5.184 9,4%
Altri effetti minori (294) (0,4%) 868 1,6%
Totale 22.519 34,3% 26.619 48,4%

6.14 UTILE PER AZIONE

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio di calcolo dell'utile per azione base.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Utile per azione
Utile netto del periodo 43.085 28.168
Numero azioni (in migliaia) 200.000 10.000
Totale utile per azione 0,22 2,82

Si precisa che durante l'esercizio 2016 il numero delle azioni è passato da 10 milioni a 200 milioni e che nell'ottica di un confronto omogeneo, l'utile per azione 2015 sarebbe stato pari a 0,14 considerando l'attuale numero di azioni. Si evidenzia inoltre che l'utile per azione base e diluito coincidono.

7. INDEBITAMENTO FINANZIARIO

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2016 e 2015, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Indebitamento finanziario netto
A. Cassa 53.146 68.026
B. Altre disponibilità liquide
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 53.146 68.026
E. Crediti finanziari correnti 743 318
F. Debiti bancari correnti (20.000) (35.000)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (20.807) (17.927)
H. Altri debiti finanziari correnti (7.488) (5.022)
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (48.294) (57.949)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 5.594 10.396
K. Debiti bancari non correnti (73.600) (42.139)
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti finanziari non correnti (10.018) (6.317)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (83.619) (48.456)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (78.024) (38.060)

8. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • rischio di mercato, nel dettaglio:
  • rischio di cambio, relativo all'operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;
  • rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione del Gruppo su strumenti finanziari che generano interessi;
  • rischio di prezzo, dovuto a variazione del prezzo delle commodity.

Rischio di credito

La gestione operativa del rischio credito è demandata alla funzione di Credit Management che opera sulla base di una credit policy che disciplina: (i) la valutazione della classe di merito dei clienti tramite l'utilizzo di un sistema di risk score rating elaborato internamente, per la gestione dei limiti di affidamento e l'eventuale richiesta di adeguate garanzie bancarie o assicurative a supporto della concessione di dilazioni di pagamento; (ii) l'intervento di comitati di credito istituzionalizzati su eventuali operazioni a condizioni diverse da quelle normalmente applicate dalla società; (iii) l'adozione di politiche di assicurazione del credito; (iv) il monitoraggio del saldo dei crediti e della relativa anzianità in modo che l'importo delle posizioni pendenti non sia significativo; (v) il monitoraggio dei relativi flussi di incasso attesi; (vi) le opportune azioni di sollecito; (vii) le eventuali azioni di recupero. Le svalutazioni sono effettuate su percentuali dello scaduto, basate su serie storiche di insolvenze, ad eccezione di eventuali svalutazioni effettuate su specifici crediti in contenzioso. In relazione alla suddivisione dei crediti per scadenza si rinvia a quanto riportato nella nota "Crediti commerciali". In caso di attività di finanziamento legata a eccedenza temporanea di liquidità o in caso di stipula di strumenti finanziari (strumenti derivati), il Gruppo ricorre esclusivamente a interlocutori di elevato standing creditizio. La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo alla fine dell'esercizio è rappresentata principalmente dal valore contabile dei crediti commerciali.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità del Gruppo viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo da parte della capogruppo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società del Gruppo. In particolare sono state adottate una serie di politiche e processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità: (i) mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile; (ii) ottenimento di linee di credito adeguate; (iii) monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale. Nell'ambito di questa tipologia di rischio, nella composizione dell'indebitamento finanziario netto il Gruppo tende a finanziare gli investimenti ed impegni correnti sia con il cash-flow generato dalla gestione che utilizzando linee di credito a breve termine.

Di seguito si riporta l'ammontare degli affidamenti utilizzati e disponibili al 31 dicembre 2016 e 2015.

Linee bancarie Linee di Cassa Linee Autoliquidanti Linee Finanziarie Totale
Al 31 dicembre 2016
Affidamenti 7.382 24.254 215.704 247.341
Utilizzi (113.887) (113.887)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2016 7.382 24.254 101.817 133.454
Al 31 dicembre 2015
Affidamenti 10.997 24.636 205.949 241.581
Utilizzi (94.905) (94.905)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2015 10.997 24.636 111.043 146.676

Nella tabella che segue si evidenziano la composizione e la scadenza delle voci di debito al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Valori al 31 dicembre 2016
Passività finanziarie non correnti 71.699 11.919 83.619
Altre passività non correnti 1.519 7.485 486 9.490
Debiti commerciali 124.778 815 125.594
Passività per imposte sul reddito 3.266 417 3.682
Passività finanziarie correnti 48.247 48.247
Passività per strumenti finanziari derivati 47 47
Altre passività correnti 52.004 8.439 60.442
Impegni 6.500 24.364 4.936 35.800
Totale 236.361 113.219 17.342 366.921
Valori al 31 dicembre 2015
Passività finanziarie non correnti 0 48.456 48.456
Altre passività non correnti 0 13.517 13.517
Debiti commerciali 93.935 93.935
Passività per imposte sul reddito 13.988 13.988
Passività finanziarie correnti 57.557 57.557
Passività per strumenti finanziari derivati 391 391
Altre passività correnti 50.016 50.016
Impegni 5.949 23.414 9.155 38.518
Totale 221.837 85.387 9.155 316.379

La voce "Impegni" comprende principalmente i canoni di locazione operativo delle filiali e dei negozi del gruppo.

Rischio di mercato

RISCHIO DI CAMBIO

Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, YEN e AUD. La politica di rischio di cambio del Gruppo è quella di coprire in corso d'anno, puntualmente e per massa, con contratti a termine, mediamente tra il 70% e l'80% delle fatturazioni in valuta. Fino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, le fluttuazioni di cambi dal momento della fatturazione all'incasso vengono gestite separatamente, senza l'attivazione dell'hedge accounting, attraverso il bilanciamento con analoghi flussi debitori.

Nel corso dell'esercizio 2016 sono stati stipulati n. 2 contratti derivati di copertura su cambi Euro contro GBP contabilizzati con il metodo dell'hedge accountings.

Gli investimenti nelle partecipazioni del Gruppo in controllate estere non sono coperti in quanto le posizioni in valuta sono considerate a lungo termine. La tabella che segue riporta la suddivisione per valuta dei crediti e dei debiti commerciali, nonché delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) EUR GBP USD CNY AUD JPY Altre valute Totale
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2016 42.394 18.210 17.053 1.967 2.380 3.943 8.128 94.075
Al 31 dicembre 2015 12.914 24.864 21.770 5.145 2.458 5.982 10.992 84.126
Disponibilità liquide ed equivalenti
Al 31 dicembre 2016 32.275 2.636 6.813 3.185 844 2.896 4.496 53.146
Al 31 dicembre 2015 40.462 8.601 8.851 2.172 660 4.158 3.122 68.026
Passività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2016 47.956 292 48.247
Al 31 dicembre 2015 57.344 213 57.557
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2016 103.612 7.845 11.488 168 574 1.028 877 125.594
Al 31 dicembre 2015 55.809 14.110 12.116 3.893 1.879 72 6.056 93.935

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa dall'Euro. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e l'Euro.

Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Valore di di cui Rischio di cambio (RC)
bilancio soggette +5% -5%
a RC Utili / (perdite) Altri movimenti Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 53.146 20.871 (989) 1.093
Crediti commerciali 94.075 51.681 (2.412) 2.666
Attività finanziarie correnti 403 0 (0) 0
Effetto fiscale 1.068 (1.181)
(2.334) 2.579
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 83.619
Passività finanziarie correnti 48.247 292 14 (15)
Debiti commerciali 125.594 21.982 1.042 (1.152)
Effetto fiscale (332) 366
724 (801)
Totale incrementi (decrementi) 2016 (1.609) 1.779
(In migliaia di Euro) Valore di di cui Rischio di cambio (RC)
bilancio soggette +5% -5%
a RC Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 68.026 27.565 (1.313) 1.451
Crediti commerciali 84.126 71.211 (3.391) 3.748
Effetto fiscale 1.477 (1.632)
(3.227) 3.567
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 48.456
Passività finanziarie correnti 57.557 213 11 (13)
Debiti commerciali 93.935 38.126 1.814 (2.005)
Effetto fiscale (573) 634
1.252 (1.384)
Totale incrementi (decrementi) 2015 (1.975) 2.183

I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su cambi, a parità di tutte le altre variabili.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse.

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso d'interesse, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) soggette alla fluttuazione dei tassi d'interesse. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente una riduzione e un incremento pari a 20 bp.

Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015.

(In migliaia di Euro) Valore di di cui Rischio di tasso (RT)
bilancio soggette + 20 bp -20 bp
a RT Utili / (perdite) Altri movimenti Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 53.146 38.455 77 (77)
Crediti commerciali 94.075
Effetto fiscale (24) 24
53 (53)
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 83.619 79.659 (159) 159
Passività finanziarie correnti 48.247 48.247 (160) 160
Debiti commerciali 125.594
Effetto fiscale 100 (100)
(219) 219
Totale incrementi (decrementi) 2016 (166) 166
(In migliaia di Euro) Valore di di cui Rischio di tasso (RT)
bilancio soggette + 20 bp -20 bp
a RT Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 68.026 68.027 136 (136)
Crediti commerciali 84.126
Effetto fiscale (43) 43
93 (93)
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 48.456 42.139 (84) 84
Passività finanziarie correnti 57.557 53.139 (106) 106
Debiti commerciali 93.935
Effetto fiscale 60 (60)
(130) 130
Totale incrementi (decrementi) 2015 (37) 37

I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su tassi, a parità di tutte le altre variabili.

RISCHIO DI PREZZO

Il Gruppo effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity, ma in misura non rilevante.

Capital Risk Management

Il Gruppo gestisce il capitale con l'obiettivo di supportare il core business e ottimizzare il valore agli azionisti, mantenendo una corretta struttura del capitale e riducendone il costo. Il gearing ratio, calcolato come rapporto tra indebitamento finanziario netto e capitale totale è il seguente.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Indebitamento finanziario netto (A) 78.024 38.060
Patrimonio netto di Gruppo e Terzi (B) 87.639 43.400
Capitale totale (C)=(A)+(B) 165.664 81.460
Gearing ratio (A)/(C) 47,1% 46,7%

8.RMATIVA SUI FAIR VALUE

Al 31 dicembre 2016 e 2015 il valore contabile delle attività finanziarie equivale sostanzialmente al fair value delle stesse. L'IFRS 7 definisce i seguenti tre livelli di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria: (i) Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo; (ii) Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; (iii) Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili. Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nel IFRS 7.

Strumenti finanziari per categoria

Le tabelle che seguono evidenziano le attività e passività finanziarie per categoria di strumento finanziario, con indicazione del livello gerarchico di fair value al 31 dicembre 2016 e 2015.

2016
(In migliaia di Euro)
Finanziamenti e
crediti
Available for
sales
Attività
finanziarie
al fair value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI FV vs P&L
Altre attività non correnti 18.389 18.389 1.164 1.164
Attività finanziarie non correnti 18.389 18.389 1.164 1.164
Crediti commerciali 94.075 94.075
Disponibilità liquide ed equivalenti 53.146 53.146
Attività per strumenti finanziari derivati 340 340 340 340
Attività finanziarie correnti 147.220 340 147.560 340 340
2015
(In migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Available for
sales
Attività
finanziarie
al fair value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI FV vs P&L
Altre attività non correnti 9.529 9.529 1.147
Attività finanziarie non correnti 9.529 9.529 1.147
Crediti commerciali 84.126 84.126
Disponibilità liquide ed equivalenti 68.027 68.027
Attività per strumenti finanziari derivati 213 213 213 213
Attività finanziarie correnti 152.153 213 152.366 213 213
2016
(In migliaia di Euro)
Passività
finanziarie
Passività
finanziarie al
fair value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI
Passività finanziarie non correnti 83.619 83.619
Passività finanziarie non correnti 83.619 83.619
Passività finanziarie correnti 48.247 48.247
Debiti commerciali 125.594 125.594
Passività per strumenti finanziari derivati 47 47 47 47
Passività finanziarie correnti 173.841 47 173.888 47 47
2015
(In migliaia di Euro)
Passività
finanziarie
Passività
finanziarie al
fair value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI
Passività finanziarie non correnti 48.456 48.456
Passività finanziarie non correnti 48.456 48.456
Passività finanziarie correnti 57.557 57.557
Debiti commerciali 93.935 93.935
Passività per strumenti finanziari derivati 391 391 391 391
Passività finanziarie correnti 151.492 391 151.883 391 391

9. TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti del Gruppo con parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio.

(In migliaia di Euro)
Valori al 31 dicembre
Crediti commerciali Attività fin correnti Altre attività
correnti
Debiti commerciali Altre passività
correnti
2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
TECHNOGYM Emirates LLC 131 133 340 275 229
PUBBLISOLE S.p.A. 12
CONSORZIO ROMAGNA INIZIATIVE (23) (27) 0 8
Asso.Milano Durini Design
MPS MOVIMENTO PER LA SALUTE 2
FUNKY BOTS LLC 300 8
FITSTADIUM SRL 100 100
WELLINK SRL 86
WELLNESS HOLDING SRL 5 5 19 1
VIA DURINI 1 SRL 67 90 60 32
Candover 2005 Fund (Guernsey) 696
SALHOUSE HOLDING SARL 325
A.C. CESENA S.p.A.
STARPOOL SRL 5 (9) 1 (2)
ONE ON ONE SRL 0 11 34 26
Totale 466 835 402 100 393 82 469 293
Incidenza sulla voce di bilancio 0,5% 1,0% 99,6% 95,4% 3,1% 0,3% 0,4% 0,3% 0,0% 0,0%
(In migliaia di Euro)
Valori al 31 dicembre
Ricavi Altri ricavi e
proventi
Acquisti e
consumi di Mp e
Semilavorati
Costi per servizi Costi del
personale
Altri costi
operativi
2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
TECHNOGYM Emirates LLC 10.535 8.986 11 (39) (54) (52) (309) (1) (140) (2)
PUBBLISOLE S.p.A. (5) (10) (1)
CONSORZIO ROMAGNA INIZIATIVE (30) (9) 4 (2)
Asso.Milano Durini Design (3)
MPS MOVIMENTO PER LA SALUTE (6)
FUNKY BOTS LLC
FITSTADIUM SRL
WELLINK SRL (305)
WELLNESS HOLDING SRL 0 (0) (4) (1)
VIA DURINI 1 SRL (770) (411) (8)
Candover 2005 Fund (Guernsey) 696
SALHOUSE HOLDING SARL 1 2.089 30
A.C. CESENA S.p.A. (1)
STARPOOL SRL 16 17 1 1 (5) (2)
ONE ON ONE SRL 50 134 (131) (138) 3 (0)
Totale 10.601 9.137 1 12 (38) (59) 777 (174) (2) (3) (114) (3)
Incidenza sulla voce di bilancio 1,9% 1,8% 0,3% 1,9% 0,0% 0,0% -0,6% 0,1% 0,0% 0,0% 0,3% 0,0%

I rapporti esistenti tra il Gruppo e le parti correlate al e per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 sono principalmente di natura commerciale.

TECHNOGYM Emirates LLC è una joint venture costituita dal Gruppo con una società degli Emirati Arabi al fine di agevolare la distribuzione e la vendita di prodotti e servizi del Gruppo in tale territorio. Nello specifico, i rapporti con la TECHNOGYM Emirates LLC sono regolati da un accordo in base al quale a quest'ultima viene affidata la distribuzione in via esclusiva dei prodotti del Gruppo negli Emirati Arabi. Al contempo, la TECHNOGYM Emirates LLC è tenuta a rispettare determinate condizioni in termini di rispetto delle politiche commerciali, di distribuzione, di vendita e post-vendita imposte dal Gruppo. Le transazioni sono regolate da ordini emessi di volta in volta dalla TECHNOGYM Emirates LLC sulla base di un listino concordato tra le parti e periodicamente aggiornato.

I rapporti con la società Via Durini 1 S.r.l. sono relativi a un contratto di locazione sottoscritto dal Gruppo in data del 31 marzo 2010 avente a oggetto un complesso immobiliare sito in Milano in Via Durini 1, sede di uno showroom del Gruppo stesso.

I rapporti con la One on One S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione e alla gestione di aree Wellness aziendali. Nello specifico, in tali circostanze, il Gruppo talvolta si avvale del supporto della One on One S.r.l. al fine di offrire un servizio completo al proprio cliente finale. I rapporti fra il Gruppo e One on One S.r.l. sono regolati da accordi definiti di volta in volta sulla base delle richieste e delle esigenze del cliente finale.

I rapporti esistenti con Candover 2005 Fund (Guernsey) Limited, società riconducibile a Salhouse, socio di minoranza dell'Emittente, sono relativi ad accordi in essere tra i soci dell'Emittente stessi nell'ambito dei quali è stato previsto un ri-addebito parziale dei costi sostenuti in relazione al processo di quotazione delle Azioni sul MTA.

Gli unici rapporti di natura finanziaria con parti correlate sono riferibili a due contratti di finanziamento d'importo pari a Euro 50 migliaia cadauno (Euro 100 migliaia complessivi) in essere con la società collegata Fitstadium S.r.l. e al finanziamento in essere con la collegata Funky bots LLC per Euro 300 migliaia.

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2016 la società ha acquistato dalle parti correlate Oiren S.r.l. e Apil S.r.l. il 100% delle quote di TGB S.r.l., titolare, tra l'altro, del diritto di proprietà sul complesso immobiliare denominato TECHNOGYM Village, sede operativa del gruppo da Settembre 2012. I corrispettivi liquidati a Oiren S.r.l. e a Apil S.r.l. ammontano rispettivamente a Euro 31.766 migliaia (75%) e a Euro 10.589 migliaia (25%).

Compensi agli amministratori e ai principali dirigenti

L'ammontare complessivo dei compensi e dei relativi oneri del Consiglio di Amministrazione è stato pari a Euro 2.266 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 2.196 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

L'ammontare complessivo dei compensi ai principali dirigenti è stato pari a Euro 2,718 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 2.660 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Compensi per la carica 2.008 1.924
Benefici non monetari 48 200
Bonus e altri incentivi 537 357
Altri compensi 125 179
Totale 2.718 2.660

10. PASSIVITÀ POTENZIALI

Non vi sono al 31 dicembre 2016 procedimenti legali o tributari significativi in capo alle società del Gruppo, i cui effetti richiedano lo stanziamento di ulteriori fondi per rischi e oneri rispetto a quelli già iscritti in bilancio.

11. IMPEGNI E GARANZIE

Al 31 dicembre 2016 l'Emittente ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate per Euro 4.525 migliaia (Euro 4.525 migliaia al 31 dicembre 2015), nell'interesse di società correlate, per Euro 3.764 migliaia (Euro 3.764 migliaia al 31 dicembre 2015). Sono inoltre in essere garanzie prestate nell'interesse del Gruppo a favore di enti pubblici ed altri soggetti terzi per Euro 2.661 migliaia (Euro 2.661 migliaia al 31 dicembre 2015).

Non si rilevano impegni di particolare rilievo alla fine dell'esercizio fatta eccezione per quanto già dettagliato nella tabella inserita tra i rischi di liquidità.

12. EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 la Società ha acquistato dalle parti correlate Oiren S.r.l. e Apil S.r.l. il 100% delle quote di TGB S.r.l. titolare, tra l'altro, del diritto di proprietà sul complesso immobiliare denominato TECHNOGYM Village sede operativa del Gruppo dal settembre 2012. TGB S.r.l. detiene inoltre, una partecipazione del 100% nel capitale sociale della società La Mariana S.r.l. In data 8 aprile 2016, TECHNOGYM ha acquistato, attraverso la società controllata di nuova costituzione Amleto ApS, il 50,01% del capitale sociale di Exerp ApS, una società di diritto danese attiva nel settore della fornitura di soluzioni software per la gestione di fitness center e centri sportivi, così come descritto nei paragrafi 2.2 e 5.1.

Nel corso dell'esercizio 2016 sono stati sostenuti oneri non ricorrenti inscritti nelle voci costi per servizi per 2.340 migliaia di euro principalmente riconducibili ai costi per la quotazione, costi per il personale per 613 migliaia di euro, altri costi operativi per 2.874 migliaia di euro principalmente riferiti alla quota non di competenza dell'esercizio 2016 per la tassa brasiliana IPI.

13. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2016

Non vi sono fatti di rilievo da rilevare successivi alla chiusura dell'esercizio.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Nerio Alessandri

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 14 E 16 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, Nº 39

Agli Azionisti della Technogym SpA

Relazione sul bilancio consolidato

Abbiamo svolto la revisione contabile dell'allegato bilancio consolidato del gruppo Technogym, costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note illustrative.

Responsabilità degli amministratori per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n. 38/05

Responsabilità della società di revisione

E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio consolidato sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai Principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'articolo 11 del DLgs 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato non contenga errori significativi.

La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio consolidato. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio consolidato dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio consolidato dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e anuministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C.F. e P.IVA e
Reg. Imp. Milano 12979880155 Iseritta al nº 119644 del Registro dei Revisori Legali

www.pwc.com/it

dagli amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio consolidato nel suo complesso.

Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Giudizio

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo Technogym al 31 dicembre 2016, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n. 38/05.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio consolidato

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98, la cui responsabilità compete agli amministratori della Technogym SpA, con il bilancio consolidato del gruppo Technogym al 31 dicembre 2016. A nostro giudizio la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Technogym al 31 dicembre 2016.

Bologna, 24 marzo 2017

PricewaterhouseCoopers SpA

Edoardo Orlandoni (Revisore legale)

PROSPETTI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A.

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

BILANCIO SEPARATO 31 Dicembre 2016 PROSPETTI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Note Al 31 dicembre
2016 di cui verso parti
correlate
2015 di cui verso parti
correlate
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 44.490.422 40.769.346
Attività immateriali 2 21.921.857 18.625.708
Attività per imposte anticipate 3 6.424.869 8.577.645
Partecipazioni 4 168.385.882 108.484.781
Attività finanziarie non correnti 5 42.891.896 0
Altre attività non correnti 5 12.271.886 8.609.637
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 296.386.812 185.067.117
Attività correnti
Rimanenze 6 42.583.079 35.714.199
Crediti commerciali 7 64.932.456 32.301.889 58.099.180 33.406.193
Attività finanziarie correnti 8 957.308 955.661 36.421.916 36.417.199
Attività per strumenti finanziari derivati 9 339.910 213.198
Altre attività correnti 10 8.468.519 1.869.472 39.764.428 1.456.749
Disponibilità liquide ed equivalenti 11 30.116.263 35.273.271
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 147.397.535 205.486.192
TOTALE ATTIVO 443.784.347 390.553.309
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.000.000 10.000.000
Altre riserve 73.214.930 38.681.909
Utili di esercizi precedenti 3.675.594
Utile (perdita) dell'esercizio 45.525.041 37.077.861
TOTALE PATRIMONIO NETTO 12 132.415.565 85.759.770
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 13 83.393.307 48.458.012
Fondi relativi al personale 14 3.143.955 2.708.716
Fondi per rischi e oneri non correnti 15 4.966.786 4.628.901
Altre passività non correnti 16 442.621 143.506
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 91.946.669 55.939.135
Passività correnti
Debiti commerciali 17 104.566.068 11.283.818 116.384.466 55.044.548
Passività per imposte sul reddito 18 11.712.164
Passività finanziarie correnti 13 87.362.227 39.479.921 91.599.480 34.254.867
Passività per strumenti finanziari derivati 19 47.236 391.273
Fondi per rischi e oneri correnti 15 9.777.080 10.225.491
Altre passività correnti 20 17.669.502 4.269.393 18.541.530 3.639.930
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 219.422.113 248.854.404
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 443.784.347 390.553.309

CONTO ECONOMICO

Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 di cui verso parti 2015 di cui verso parti
correlate correlate
RICAVI
Ricavi 21 406.475.092 229.460.048 365.975.895 205.684.237
Altri ricavi e proventi 22 2.320.124 1.966.271 636.565 178.708
Totale ricavi 408.795.216 366.612.460
COSTI OPERATIVI
Acquisti e consumi di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti
23 (209.063.226) (55.905.336) (189.852.764) (59.374.257)
Costi per servizi 24 (75.493.225) (20.369.698) (58.860.738) (13.439.331)
di cui oneri non ricorrenti: (2.371.882) (2.468.684)
Costi per il personale 25 (53.804.409) (1.439.476) (52.940.406) (429.888)
di cui oneri non ricorrenti: (613.467) (2.746.060)
Altri costi operativi 26 (748.218) (45.938) (845.291) (3.994)
di cui oneri non ricorrenti:
Ammortamenti e svalutazioni /
(rivalutazioni)
27 (17.096.317) (15.329.169)
Accantonamenti netti 28 (1.782.729) (1.206.289)
RISULTATO OPERATIVO 50.807.092 47.577.803
Proventi finanziari 29 12.721.654 674.772 14.334.251 86.719
Oneri finanziari 30 (13.651.651) (161.099) (16.497.495) (233.398)
Oneri finanziari netti (929.997) (2.163.244)
Proventi / (oneri) da partecipazioni 31 12.034.058 13.150.209 7.557.742 7.496.514
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 61.911.154 52.972.301
Imposte sul reddito 32 (16.386.113) (15.894.440)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 45.525.041 37.077.862
UTILE PER AZIONE 33 0,23 3,71

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Utile (perdita) dell'esercizio (A) 45.525.041 37.077.861
Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale 14 (141.319) 117.886
Effetto fiscale – Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale 34.011 (37.016)
Utili (perdite) attuariali per fondo P.N.C. 15 (227.673) (54.266)
Effetto fiscale – Utili (perdite) attuariali per fondo P.N.C. 54.641 17.039
Totale poste che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B1) (280.340) 43.644
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedges) 9 (27.881)
Effetto fiscale – Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedges)
7.779
Totale poste che saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B2) (20.102)
Totale Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale
(B)=(B1)+(B2)
(300.442) 43.644
Totale utile complessivo dell'esercizio (A)+(B) 45.224.600 37.121.505

RENDICONTO FINANZIARIO

(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Utile (perdita) dell'esercizio 12 45.525 37.078
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 32 16.386 15.894
Proventi/(oneri) da partecipazioni 31 (12.034) (7.558)
Proventi/(oneri) finanziari 29-30 930 2.163
Ammortamenti e svalutazioni 27 17.096 15.329
Accantonamenti netti 28 1.783 1.206
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 69.686 64.112
Variazione delle rimanenze 6 (7.258) (4.142)
Variazione dei crediti commerciali 7 (2.860) (3.785)
Variazione dei debiti commerciali 17 (10.043) 25.080
Variazione di altre attività e passività 10-14-15-16-20 (31.084) (21.833)
Incasso/(Versamento) fiscale non ricorrente 17 22.756 (22.756)
Imposte pagate 3-18-32 (28.287) (15.187)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa (A) 12.910 21.489
Attività di investimento
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 1 (12.048) (14.845)
Dismissioni immobili, impianti e macchinari 1 51 180
Investimenti in attività immateriali 2 (14.428) (6.700)
Dismissioni immateriali 2 0 0
Dividendi da partecipazioni 31 13.280 23.558
Dividendi da partecipazioni in Joint Venture 31 663 0
Investimenti in partecipazioni 4-5 (61.810) 6.792
Dismissione di partecipazioni 4-5 0 251
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (B) (74.292) 9.236
Attività di finanziamento
Accensione di passività finanziare non correnti (incusa quota corrente) 13 97.850 70.000
Rimborsi di passività finanziarie non correnti (inclusa quota corrente) 13 (9.225) (19.935)
Variazione nette delle passività finanziarie correnti 8 – 13 (29.572) (80.180)
Oneri finanziari netti pagati 9 – 19 – 29
– 30
(4.264) (951)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (C) 54.789 (31.066)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (D)=(A)+(B)+(C) (6.593) (341)
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio 35.273 15.348
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide ed equivalenti dal
1° gennaio al 31 dicembre
(6.592) (339)
Effetto netto della conversione delle disponibilità liquide ed equivalenti
espressa in valute estere
1.435 (2.492)
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio 30.116 35.273

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(In migliaia di Euro) Capitale Altre riserve Utili di Utile Totale
sociale Riseva
Legale
Riserva
Straordinaria
Riserva
per
adozione
principi
contabili
IAS/IFRS
Riserva
IAS 19
Riserva
stock
option
plan
Riserva
Hedge
Account
esercizi
precedenti
(perdita)
dell'esercizio
Patrimonio
netto
Al 1° gennaio 2015 10.000 24.949 321 9.895 45.165
Utile dell'esercizio precedente 9.895 (9.895)
Utile complessivo dell'esercizio 44 37.078 37.122
Piano d'incentivazione (LTMIP) 3.473 3.473
Al 31 dicembre 2015 10.000 34.844 365 3.473 37.078 85.760
Utile dell'esercizio precedente 2.000 14.938 16.464 3.676 (37.078)
Utile complessivo dell'esercizio (280) (20) 45.525 45.225
Altri movimenti 676 (48) 628
Piano d'incentivazione (LTMIP) 803 803
Al 31 dicembre 2016 10.000 2.000 14.938 51.984 37 4.276 (20) 3.676 45.525 132.416

BILANCIO SEPARATO 31 Dicembre 2016 NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

INFORMAZIONI GENERALI

TECHNOGYM S.p.A. (di seguito la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Via Calcinaro 2861, Cesena (FC), organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società è tra i leader del mercato internazionale delle attrezzature per il fitness e offre soluzioni integrate per il benessere personale (composte principalmente da attrezzature, servizi, contenuti e soluzioni digitali) che possono essere adattate e personalizzate per le specifiche esigenze di utenti finali e operatori professionali. La Società offre soluzioni per il benessere, l'esercizio fisico e la riabilitazione rivolte ai principali segmenti del mercato delle attrezzature per il fitness, e in generale al più ampio settore del Wellness, caratterizzate da innovazioni tecnologiche e cura del design e delle finiture. L'offerta della Società include attrezzature che hanno ottenuto notevole apprezzamento da utenti finali e operatori professionali e hanno contribuito nel corso del tempo al posizionamento del marchio TECHNOGYM nella fascia di alta gamma di mercato a livello internazionale.

Al 31 dicembre 2016 la Società è detenuta per il 60% da Wellness Holding, società a responsabilità limitata di diritto italiano; per il 11,25% da Salhouse S.à r.l.; il restante 28,75% è flottante sul mercato MTA di Borsa Italiana.

Il presente bilancio di esercizio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 06 marzo 2017 ed è stato assoggettato a revisione contabile da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A., revisore legale della Società.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio di esercizio è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IFRS, intendendosi per tali tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC) che, alla data di approvazione del bilancio d'esercizio siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio di esercizio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.

Il bilancio d'esercizio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico ad eccezione della valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui sia obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

Il bilancio di esercizio è stato redatto in Euro, moneta di presentazione della Società. È costituito dalla Situazione patrimoniale – finanziaria, dal Conto economico e dal Conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto e dalle Note illustrative. Tutti i valori riportati nelle Note illustrative sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Di seguito sono indicati, per schema di bilancio, i criteri di classificazione adottati dalla Società, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio":

  • la situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il conto economico è stato predisposto separatamente dal conto economico complessivo, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • il conto economico complessivo comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • il rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto".

CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del bilancio d'esercizio.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati secondo il criterio del costo e iscritti al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione o produzione di un'attività materiale sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti qualora non riferibili ad un qualifying asset. La Società non detiene attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso (qualifying asset).

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".

Le attività materiali, ad eccezione dei terreni, sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base della vita utile stimata in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".

L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso tenendo conto del momento effettivo in cui tale condizione si manifesta.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:

Categoria Vita utile
Terreni Indefinita
Fabbricati 34 anni
Migliorie su beni di terzi durata del contratto di locazione
Impianti e macchinari da 8 a 11 anni
Attrezzature industriali e commerciali da 5 a 6 anni
Altri beni da 5 a 11 anni

Le aliquote di ammortamento delle attività materiali sono riviste e aggiornate, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore, l'attività materiale viene svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. I valori residui e la vita utile dei cespiti sono rivisti ad ogni data di bilancio e, se ritenuto necessario, sono apportati gli opportuni aggiustamenti.

Attività Immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Le attività immateriali sono ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

da 3 a 5 anni
3 anni
10 anni

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

COSTI DI SVILUPPO

I costi di sviluppo per la realizzazione di nuovi prodotti o il miglioramento dei prodotti esistenti e per lo sviluppo o il miglioramento dei processi produttivi, sono capitalizzate in base allo IAS 38 se dalle innovazioni introdotte si realizzano processi tecnicamente realizzabili e/o prodotti commercializzabili a condizione che sussistano l'intenzione di completare il progetto di sviluppo, le risorse necessarie al completamento e che i costi e benefici economici provenienti da tali innovazioni siano misurabili in maniera attendibile. Le spese che sono capitalizzate includono i costi di progettazione interna ed esterna (inclusivi delle spese per il personale e dei costi per servizi e materiali utilizzati) ragionevolmente imputabili ai progetti. Le spese di sviluppo, essendo immobilizzazioni immateriali a vita definita, sono ammortizzate in relazione al periodo di ottenimento dei benefici economici che ne derivano, generalmente individuato in cinque anni (ridotto a tre anni per i prodotti Software visto l'elevato grado di obsolescenza di quest'ultimi) e sono rettificate per le perdite di valore che dovessero emergere successivamente alla prima iscrizione. L'ammortamento inizia a decorrere dal momento in cui i prodotti risultano disponibili per l'utilizzazione economica. La vita utile viene riesaminata e modificata al mutare delle previsioni sull'utilità futura.

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI

Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.

Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.

L'impairment test viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.

Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.

PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate sono valutate con il metodo del costo, comprensivo degli oneri ad esso direttamente attribuibili, rettificato per perdite di valore.

Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio internazionale IFRS 10 – "Bilancio consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili della partecipata;
  • ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sulla società controllata congiuntamente.

Un'impresa collegata è quella nella quale la Società detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie e gestionali.

A ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore e, in tal caso, procede ad effettuare il test di impairment.

In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso determinato, generalmente, nei limiti della relativa frazione di patrimonio netto.

La Società procede al ripristino di valore delle partecipazioni qualora siano venute meno le ragioni che avevano portato alla loro svalutazione.

Le partecipazioni in imprese diverse da controllate, collegate e joint ventures, iscritte tra le attività non correnti, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo; le variazioni del fair value rilevate nel patrimonio netto sono imputate a conto economico all'atto della svalutazione o del realizzo. Quando le partecipazioni non sono quotate in un mercato regolamentato e il fair value non può essere attendibilmente determinato, le stesse sono valutate al costo rettificato per perdite di valore; le perdite di valore non sono oggetto di ripristino.

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea e imputati al conto economico anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente alla data di acquisizione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verificare la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione.

STRUMENTI DERIVATI

Un derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto:

  • il cui valore cambia in relazione alle variazioni in un parametro sottostante (cd. Underlying), quale tasso di interesse, prezzo di un titolo o di una merce, tasso di cambio in valuta estera, indice di prezzi o di tassi, rating di un credito o altra variabile;
  • che richiede un investimento netto iniziale pari a zero, o minore di quello che sarebbe richiesto per contratti con una risposta simile ai cambiamenti delle condizioni di mercato;
  • che è regolato a una data futura.

Gli strumenti derivati sono classificati come attività o passività finanziarie a seconda del fair value positivo o negativo e sono classificati come "detenuti per la negoziazione" e valutati al fair value rilevato a conto economico, ad eccezione di quelli designati come efficaci strumenti di copertura.

Gli strumenti finanziari sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:

  • la relazione di copertura viene fin dall'inizio formalmente designata e documentata;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace (cd. test di efficacia prospettici);
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi designati (cd. test di efficacia retrospettivi).

Il criterio di valutazione degli strumenti di copertura è rappresentato dal loro fair value alla data designata.

Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; ad esempio, copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Nei casi in cui gli strumenti non soddisfino le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti di copertura richieste dallo IAS 39, le loro variazioni di fair value sono contabilizzate a conto economico come oneri/proventi finanziari.

Il fair value dei derivati su cambi di copertura dei flussi di cassa futuri, è calcolato in relazione al loro valore intrinseco e al loro valore temporale; la componente di valore intrinseco alimenta la riserva da fair value, mentre la componente temporale viene imputata direttamente a conto economico negli oneri/proventi finanziari. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto, la riserva da fair value viene riversata a conto economico ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante stesso

Si segnala che, ad esclusione di due specifici strumenti, le operazioni di copertura in essere al 31 dicembre 2016, pur essendo di copertura gestionale, non soddisfano le condizioni richieste per la loro contabilizzazione secondo le regole dell'hedge accounting, conseguentemente le variazioni di fair value al 31 dicembre 2016 sono state imputate a conto economico. Al contrario, le due operazioni di copertura, sopra menzionate, su valuta GBP per un valore nozionale complessivo di GBP 6 milioni, in presenza dei presupposti previsti dallo IAS 39, sono invece state contabilizzate secondo le regole dell'hedge accounting, pertanto le variazioni di fair value a fine anno sono state contabilizzate direttamente a patrimonio netto.

VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE DI STRUMENTI FINANZIARI

Il fair value degli strumenti finanziari quotati è determinato osservando i prezzi direttamente rilevabili sul mercato, mentre per gli strumenti finanziari non quotati, utilizzando specifiche tecniche di valutazione che facciano uso del maggior numero possibile di input osservabili sul mercato. Nelle circostanze in cui ciò non fosse possibile, gli input sono stimati dal management dell'Emittente tenendo conto delle caratteristiche degli strumenti oggetto di valutazione. Variazioni nelle assunzioni effettuate nella stima dei dati di input potrebbero avere effetti sul fair value rilevato in bilancio per tali strumenti.

Rimanenze

Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il presumibile valore di realizzo desumibile dall'andamento di mercato. Il costo, comprensivo degli oneri accessori, è determinato con il metodo del costo medio ponderato.

Crediti commerciali, altre attività correnti e non correnti

I crediti commerciali, gli altri crediti e le altre attività finanziarie correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente valutati col criterio del costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo (ossia dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione), opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

Riduzione di valore di attività finanziarie

A ciascuna data di riferimento del bilancio, tutte le attività finanziarie, diverse da quelle valutate al fair value con contropartita a conto economico, sono analizzate al fine di verificare se esiste un'obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività finanziarie abbia subito una perdita di valore. Una perdita di valore è rilevata se e solo se tale evidenza esiste come conseguenza di uno o più eventi accaduti dopo la sua rilevazione iniziale, che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attesi dell'attività.

L'evidenza obiettiva di una perdita di valore include indicatori osservabili quali, ad esempio:

  • la significativa difficoltà finanziaria dell'emittente o del debitore;
  • una violazione del contratto, come un inadempimento o mancato pagamento degli interessi o del capitale;
  • l'evidenza che il debitore possa entrare in una procedura concorsuale o in un'altra forma di riorganizzazione finanziaria;
  • una diminuzione sensibile dei flussi di cassa futuri stimati.

Le perdite che si prevede derivino a seguito di eventi futuri non sono rilevate. Il valore contabile dei crediti commerciali viene ridotto attraverso un accantonamento al fondo svalutazione crediti. Se l'importo di una perdita di valore rilevata in passato diminuisce e la diminuzione può essere obiettivamente collegata a un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della perdita di valore, essa è riversata a conto economico.

Disponibilità liquide ed equivalenti

In tale voce sono compresi il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono iscritti al valore nominale, corrispondente al al fair value.

Debiti commerciali, altri debiti e altre passività finanziarie correnti e non correnti

I debiti commerciali, gli altri debiti e le passività finanziarie correnti e non correnti sono iscritti quando la Società diviene parte delle relative clausole contrattuali e sono valutati inizialmente al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Eliminazione contabile delle attività e passività finanziarie

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando è soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  • il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa dall'attività è scaduto;
  • la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefíci connessi all'attività, cedendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dallo IAS 39 (c.d. "pass through test");
  • la Società non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha ceduto il controllo.

Nel caso di operazioni di finanziamento a clienti, tramite società di leasing, garantiti dai relativi crediti commerciali, il credito rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società fino al momento dell'incasso da parte della società di leasing e, in contropartita all'anticipazione ottenuta dalla società di leasing, viene iscritto un debito di natura finanziaria.

Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta

Fondi relativi al personale

I benefici successivi al rapporto di lavoro, tenendo conto delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a contributi definiti" e "a benefici definiti". Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta, è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi a tali piani sono rilevati a Conto economico sulla base della contribuzione effettuata nel periodo. Nei piani a benefici definiti, invece, l'obbligazione dell'impresa è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando (in conformità con il metodo di proiezione unitaria del credito) l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. Più precisamente, il valore attuale dei piani a benefici definiti è calcolato utilizzando un tasso determinato in base ai rendimenti di mercato, alla data di riferimento di bilancio, di titoli obbligazionari di aziende primarie ovvero, in assenza di un mercato attivo in cui queste ultime siano scambiate, di titoli di Stato. La passività è rilevata per competenza durante il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.

Gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti sono rilevati nell'ambito delle altre componenti del conto economico complessivo. In caso di modifica di un piano a benefici definiti o di introduzione di un nuovo piano, l'eventuale costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato immediatamente a conto economico.

Il trattamento di fine rapporto ("TFR"), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. In applicazione dello IAS 19, il TFR assume dunque la natura di "Piano a benefici definiti" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale. La rilevazione delle variazioni degli utili / perdite attuariali ("rimisurazioni") è dunque iscritta fra le altre componenti del conto economico complessivo. Il costo relativo alle prestazioni di lavoro per le società con meno di 50 dipendenti, nonché gli interessi passivi relativi alla componente del "time value" nei calcoli attuariali (questi ultimi classificati tra gli oneri finanziari) sono iscritti a conto economico.

A partire dal 1° gennaio 2007, la legge italiana ha previsto per il lavoratore la possibilità di scegliere la destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure all'azienda di appartenenza. Per le imprese con almeno 50 dipendenti è fatto obbligo di versare tale TFR al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS. Conseguentemente, l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite".

PIANO D'INCENTIVAZIONE A BENEFICIO DEI MEMBRI DELL'ALTA DIREZIONE

Benefici addizionali sono riconosciuti al management di TECHNOGYM attraverso piani di partecipazione al capitale. I summenzionati piani vengono contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRS 2 (Pagamenti basati su azioni). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari; pertanto, per i piani che prevedono una remunerazione in strumenti di capitale, il costo è rappresentato dal fair value di tali strumenti alla data di assegnazione, ed è rilevato a conto economico consolidato tra i "Costi per il personale" lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita una riserva di patrimonio netto denominata "Riserva stock option plan". Le variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno fino alla scadenza. La variazione di stima è portata a riduzione della voce "Riserva stock option plan" con contropartita "Costi per il personale".

Fondi rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di manifestazione. Gli accantonamenti a tali fondi sono rilevati quando:

  • è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;
  • è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso;
  • l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alle voci "Proventi finanziari" ovvero "Oneri finanziari".

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento.

L'esistenza di passività potenziali, rappresentate da obbligazioni:

  • possibili, ma non probabili, derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; ovvero
  • attuali, in quanto derivanti da eventi passati, per le quali tuttavia si ritiene remota l'eventualità di dover sostenere degli oneri in futuro, ovvero il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente;

non dà luogo alla rilevazione di passività iscritte in bilancio, ma è oggetto di illustrazione in un'apposita nota al bilancio.

Imposte

Le imposte del periodo includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti sono le imposte che si prevede di dover versare sul reddito imponibile dell'esercizio e sono calcolate in conformità alla normativa fiscale in vigore.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio d'esercizio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le attività fiscali differite sono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali attività.

Le attività e passività fiscali differite sono compensate solo quando vi è un diritto legale alla compensazione e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.

Le imposte sul reddito relative ad esercizi precedenti includono gli oneri e i proventi rilevati nell'esercizio per imposte sul reddito relative ad esercizi precedenti.

Riconoscimento dei ricavi e costi

I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti ed il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento all'acquirente dei rischi e benefici connessi al titolo di proprietà, che generalmente coincide con la spedizione o la consegna.

I ricavi sono rilevati per l'ammontare pari al fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.

I costi sono iscritti quando relativi a servizi e beni acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono maturati.

Conversione di operazioni denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale

VALUTA FUNZIONALE E DI PRESENTAZIONE

La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.

TRANSAZIONI E SALDI

Gli elementi originariamente denominati in valuta estera sono tradotti in valuta funzionale ed esposti in bilancio come segue:

  • gli elementi monetari sono convertiti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura del periodo;
  • gli elementi non monetari valutati al costo storico sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • gli elementi non monetari valutati al fair value sono iscritti utilizzando i tassi di cambio in essere al momento della determinazione del fair value.

Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. Le differenze cambio non realizzate, derivanti dalla conversione degli elementi monetari al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura del periodo sono iscritte a conto economico.

DIVIDENDI

La distribuzione del dividendo agli azionisti della Società viene riconosciuta come una passività nel bilancio d'esercizio del periodo in cui viene approvata dall'assemblea degli azionisti.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETÀ

Di seguito si riportano le tabelle riepilogative relative a tutte le novità IFRS, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB, specificando quelle che riguardano i bilanci 2016 e quelle che entreranno in vigore negli esercizi successivi in coerenza a quanto previsto dallo IAS 8.

a) Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2016.

Titolo documento Data emissione Data di entrata
in vigore
Data
di omologazione
Regolamento UE e
data di pubblicazione
Piani a benefici definiti: contributi dei dipendenti
(modifiche allo IAS 19)
novembre 2013 1° febbraio 2015
(per lo IASB: 1°
luglio 2014)
17 dicembre 2014 (UE) 2015/29
9 gennaio 2015
Miglioramenti agli International Financial Reporting
Standards (ciclo 2010-2012)
dicembre 2013 1° febbraio 2015
(per lo IASB: 1°
luglio 2014)
17 dicembre 2014 (UE) 2015/28
9 gennaio 2015
Agricoltura: piante fruttifere
(modifiche allo IAS 16 e allo IAS 41)
giugno 2014 1° gennaio 2016 23 novembre 2015 (UE) 2015/2113
24 novembre 2015
Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in
attività a controllo congiunto (modifiche all'IFRS 11)
maggio 2014 1° gennaio 2016 24 novembre 2015 (UE) 2015/2173
25 novembre 2015
Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili
(modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38)
maggio 2014 1° gennaio 2016 2 dicembre 2015 (UE) 2015/2231
3 dicembre 2015
Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2012-2014 settembre 2014 1° gennaio 2016 15 dicembre 2015 (UE) 2015/2343
16 dicembre 2015
Iniziativa di informativa (modifiche allo IAS 1) dicembre 2014 1° gennaio 2016 18 dicembre 2015 (UE) 2015/2406
19 dicembre 2015
Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato
(modifiche allo IAS 27)
agosto 2014 1° gennaio 2016 18 dicembre 2015 (UE) 2015/2441
23 dicembre 2015
Entità d'investimento: applicazione dell'eccezione di
consolidamento (modifiche all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28)
dicembre 2014 1° gennaio 2016 22 settembre 2016 (UE) 2016/1703
23 settembre 2016

b) IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016 – Documenti omologati dall'UE al 31 dicembre 2016.

Titolo documento Data emissione Data di entrata
in vigore
Data
di omologazione
Regolamento UE e
data di pubblicazione
IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con clienti maggio 2014 1° gennaio 2018 22 settembre 2016 (UE) 2016/1905
29 ottobre 2016
IFRS 9 – Strumenti Finanziari luglio 2014 1° gennaio 2018 22 novembre 2016 (UE) 2016/2067
29 novembre 2016

c) IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2016 – Documenti non ancora omologati dall'UE al 31 dicembre 2016.

Titolo documento Data emissione Data di entrata in vigore
Standards
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts (Nota 1) gennaio 2014 Entrato in vigore dal 1° gennaio 2016, ma la
Commissione Europea ha deciso di sospendere
il processo di omologazione in attesa del nuovo
principio contabile sui "rate-regulated activities".
IFRS 16 Leases gennaio 2016 1° gennaio 2019
Amendments
Amendments to IFRS 10 and IAS 28: Sale or Contribution of
Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture
settembre 2014 Differita fino al completamento del progetto IASB
sull'equity method
Amendments to IAS 12: Recognition of Deferred Tax Assets for
Unrealised Losses
gennaio 2016 1° gennaio 2017
Amendments to IAS 7: Disclosure Initiative gennaio 2016 1° gennaio 2017
Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with
Customers
aprile 2016 1° gennaio 2018
Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of
Share-based Payment Transactions
giugno 2016 1° gennaio 2018
Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments
with IFRS 4 Insurance Contracts
settembre e dicembre 2016 1° gennaio 2018
Amendments to IAS 40 Investment property settembre e dicembre 2016 1° gennaio 2018
Nota 1
Annual Improvements 2014-2016 dicembre 2016 1 gennaio 2018
IFRIC 22 Foreign currency transactions
and advance consideration
dicembre 2016 1 gennaio 2018

Gli eventuali impatti sul bilancio di esercizio della Società derivanti da dette modifiche sono in corso di valutazione ed in particolare in merito all'IFRS 9, 15 e 16 è stata avviata una analisi interna dei principali contratti in essere volta a reperire la base informativa necessaria per delinearne eventuali prevedibili effetti economico patrimoniali. In riferimento all'IFRS 15, da una prima e non esaustiva analisi, potrebbero esservi effetti derivanti da talune performance obligations che potrebbero determinare lo stanziamento di un fondo resi.

STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione del bilancio di esercizio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel conto economico del periodo in cui avviene la revisione di stima.

Di seguito si riepilogano le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio:

  • Attività non correnti: la Società rivede periodicamente il valore contabile di immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali, delle partecipazioni in società controllate, joint venture e collegate e delle altre attività non correnti, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione al fine di determinarne il valore recuperabile. L'analisi di recuperabilità del valore contabile è generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita dell'attività e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali;
  • Attività per imposte anticipate: la Società ha attività per imposte anticipate su differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici per perdite riportabili a nuovo che sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. La valutazione della recuperabilità delle attività per imposte anticipate, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri e si basa su una prudente pianificazione fiscale;
  • Fondo obsolescenza magazzino: riflette la stima del management sulle perdite di valore attese in relazione alle rimanenze, determinate sulla base delle esperienze passate. Eventuali andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino;
  • Fondo svalutazione crediti: la recuperabilità dei crediti viene valutata tenendo conto del rischio di inesigibilità degli stessi, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili;
  • Fondi relativi al personale: i fondi per benefici ai dipendenti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto e i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti;
  • Fondo garanzia prodotti: al momento della vendita del prodotto, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo è calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia;
  • Passività potenziali: la Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative al bilancio. Le cause possono riguardare problematiche legali e fiscali complesse, soggette ad un diverso grado d'incertezza a fronte del quale è possibile che il valore dei fondi possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso. La Società monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale;
  • Ammortamenti: i cambiamenti nelle condizioni economiche dei mercati, nella tecnologia e nello scenario competitivo potrebbero influenzare significativamente la vita utile degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali e potrebbero comportare una differenza nelle tempistiche del processo di ammortamento, nonché sull'ammontare dei costi per ammortamento;
  • Imposte sul reddito: determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali.

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

In dipendenza della delibera del 19/01/2016 la società, con atto del Notaio Marcello Porfiri Rep. N. 7.750 e Fascicolo N. 3.102 del 22 marzo 2016, ha provveduto a fondere per incorporazione le Società MyWellness S.r.l. con socio unico e Laserpro S.r.l. con socio unico con effetto dalle ore 23,59 del 31 marzo 2016. Gli effetti contabili e fiscali invece decorrono dal 1 gennaio 2016.

Trattandosi di fusioni realizzate tra società "under common control" che, in base all'OPI 1, hanno natura di ristrutturazioni, i valori delle attività e delle passività iscritti nei bilanci d'esercizio di MyWellness S.r.l. e Laserpro S.r.l. al 31 dicembre 2015 sono stati riflessi nel bilancio d'esercizio di TECHNOGYM S.p.A. in data 1 gennaio 2016 ai valori risultanti nel bilancio consolidato del Gruppo TECHNOGYM in pari data.

La tabella seguente riporta i saldi delle società oggetto di fusione inclusi nel bilancio d'esercizio di TECHNOGYM S.p.A. al 31 dicembre 2016:

Note Al 31 dicembre 2016
TECHNOGYM S.p.A. di cui Fusioni
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 44.490.422 1.100.590
Attività immateriali 21.921.857 347.837
Attività per imposte anticipate 6.424.869 (163.610)
Partecipazioni in joint venture e collegate 168.385.882
Attività finanziarie non correnti 42.891.896
Altre attività non correnti 12.271.886 2.532
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 296.386.812 1.287.348
Attività correnti
Rimanenze 42.583.079
Crediti commerciali 64.932.456 18.600
Attività finanziarie correnti 957.308 1.500
Attività per strumenti finanziari derivati 339.910
Altre attività correnti 8.468.519 117.131
Disponibilità liquide ed equivalenti 30.116.263 265.161
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 147.397.535 402.392
TOTALE ATTIVO 443.784.347 1.689.740
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.000.000
Riserva sovrapprezzo azioni
Altre riserve 73.214.930 676.079
Utili di esercizi precedenti 3.675.594
Utile (perdita) dell'esercizio 45.525.041 (555.053)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 132.415.565 121.026
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 83.393.307
Passività per imposte differite
Fondi relativi al personale 3.143.955 356.327
Fondi per rischi e oneri non correnti 4.966.786
Altre passività non correnti 442.621
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 91.946.669 356.327
Passività correnti
Debiti commerciali 104.566.068 29.155
Passività per imposte sul reddito 16.059
Passività finanziarie correnti 87.362.227
Passività per strumenti finanziari derivati 47.236
Fondi per rischi e oneri correnti 9.777.080 296.655
Altre passività correnti 17.669.502 870.518
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 219.422.113 1.212.386
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 443.784.347 1.689.739
Note Esercizio chiuso al 31 dicembre 2016
TECHNOGYM S.p.A. di cui Fusioni
RICAVI
Ricavi 406.475.092
Altri ricavi e proventi 2.320.124 15.000
Totale ricavi 408.795.216 15.000
COSTI OPERATIVI
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (209.063.226) (3)
Costi per servizi (75.493.225) (14.704)
di cui oneri non ricorrenti:
Costi per il personale (53.804.409) (554.045)
di cui oneri non ricorrenti:
Altri costi operativi (748.218) (1.149)
Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) (17.096.317)
Accantonamenti netti (1.782.729)
RISULTATO OPERATIVO 50.807.092 (554.901)
Proventi finanziari 12.721.654 1
Oneri finanziari (13.651.651) (154)
Oneri finanziari netti (929.997) (152)
Proventi / (oneri) da partecipazioni 12.034.058
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 61.911.154 (555.053)
Imposte sul reddito (16.386.113)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 45.525.041 (555.053)
UTILE PER AZIONE 0,23

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La voce "Immobili, impianti e macchinari" ammonta a Euro 44.490 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 40.769 migliaia al 31 dicembre 2015).

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati e
migliorie su
beni di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Costo Storico al 1° gennaio 2015 22.795 9.760 43.111 11.498 2.779 89.943
Investimenti 2.658 7.146 1.108 355 582 2.996 14.845
Dismissioni (123) (470) (462) (723) (1.778)
Svalutazioni (72) (416) (488)
Riclassifiche 355 2.426 (2.781)
Costo Storico al 31 dicembre 2015 2.658 29.818 10.753 45.358 11.357 2.578 102.522
Fondi ammortamento al 1° gennaio 2015 (6.565) (5.172) (34.798) (9.473) (56.008)
Ammortamenti (2.080) (833) (3.844) (586) (7.343)
Dismissioni 106 377 445 670 1.598
Svalutazioni
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2015 (8.539) (5.628) (38.197) (9.389) (61.753)
Valori netti al 31 dicembre 2015 2.658 21.279 5.125 7.161 1.968 2.578 40.769
Costo Storico al 1° gennaio 2016 2.658 29.818 10.753 45.358 11.357 2.578 102.522
Investimenti 447 2.708 1.936 950 1.655 5.227 12.922
Dismissioni (5) (3) (631) (614) (3) (1.257)
Svalutazioni
Riclassifiche 167 436 3.244 (34) (3.813)
Costo Storico al 31 dicembre 2016 3.105 32.688 13.121 48.921 12.364 3.988 114.186
Fondi ammortamento al 1° gennaio 2016 (8.539) (5.628) (38.197) (9.389) (61.753)
Ammortamenti (2.780) (1.012) (4.364) (994) (9.149)
Dismissioni 5 3 590 607 1.205
Svalutazioni
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2016 (11.313) (6.637) (41.971) (9.775) (69.696)
Valori netti al 31 dicembre 2016 3.105 21.374 6.485 6.949 2.589 3.988 44.490

La categoria fabbricati e migliorie su beni di terzi include principalmente immobili adibiti ad attività produttiva e commerciale e installazioni eseguite sugli immobili in locazione al fine di rendere idonei all'uso i fabbricati del complesso denominato "TECHNOGYM Village" adibito a sede aziendale. Nella categoria impianti e macchinari sono inclusi principalmente gli impianti di assemblaggio delle linee di produzione. Le attrezzature industriali e commerciali sono in gran parte relative a stampi utilizzati nell'attività produttiva e ad attrezzature necessarie per le operazioni di assemblaggio delle macchine. Le immobilizzazioni in corso di realizzazione riguardano per lo più investimenti in linee di produzione non ancora entrate in funzione alla fine dell'esercizio e stampi non ancora disponibili all'uso.

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, complessivamente pari a Euro 12.922 migliaia, sono principalmente riconducibili alle categorie terreni e fabbricati e migliorie su beni di terzi (rispettivamente Euro 447 migliaia ed Euro 2.708 migliaia) in gran parte riferibili alle migliorie apportate allo Show-Room di Via Durini 1 Milano. Gli investimenti in immobilizzazioni in corso e acconti (Euro 5.227 migliaia), in impianti e macchinari (Euro 1.936) e in attrezzature industriali e commerciali (Euro 950 migliaia) sono in gran parte relativi all'acquisto di impianti specifici e di stampi per l'aggiornamento di linee produttive preesistenti nonché all'implementazione di nuove linee produttive. Gli investimenti in altri beni, pari a Euro 1.655 migliaia, sono principalmente riconducibili all'acquisto di mobili, arredi e macchine d'ufficio.

Le dismissioni nette d'immobili, impianti e macchinari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 sono di ammontare non rilevante.

Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2016 e 2015 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi, né immobilizzazioni condotte in locazione finanziaria.

2. ATTIVITÀ IMMATERIALI

La voce "Attività immateriali" ammonta a Euro 21.922 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 18.626 migliaia al 31 dicembre 2015).

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Costi di
sviluppo
Diritti di brevetto
industriale e
utilizzazione opere
d'ingegno
Concessioni,
licenze, marchi
e diritti simili
Immobilizzazioni
immateriali in corso
e acconti
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
Costo Storico al 1° gennaio 2015 29.470 5.745 1.030 5.358 1.974 43.577
Investimenti 1.224 1.473 230 3.768 5 6.700
Dismissioni (7.288) (1.867) (132) (1.796) (11.083)
Svalutazioni (56) (56)
Riclassifiche 3.766 682 135 (4.583)
Costo Storico al 31 dicembre 2015 27.172 6.033 1.263 4.487 183 39.138
Fondi ammortamento al 1° gennaio 2015 (17.393) (4.220) (702) (1.838) (24.153)
Ammortamenti (5.589) (1.561) (249) (43) (7.442)
Dismissioni 7.288 1.867 132 1.796 11.083
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2015 (15.694) (3.914) (819) (85) (20.512)
Valori netti al 31 dicembre 2015 11.478 2.119 444 4.487 98 18.626
Costo Storico al 1° gennaio 2016 27.172 6.033 1.263 4.487 183 39.137
Investimenti 4.693 1.735 134 8.150 29 14.741
Dismissioni (4.416) (1.726) (209) (6.351)
Svalutazioni (62) (62)
Riclassifiche 4.406 551 (4.974) 17 (0)
Costo Storico al 31 dicembre 2016 31.855 6.592 1.188 7.600 228 47.464
Fondi ammortamento al 1° gennaio 2016 (15.694) (3.914) (819) (85) (20.512)
Ammortamenti (8.930) (2.273) (126) (53) (11.381)
Dismissioni 4.416 1.726 209 6.351
Svalutazioni
Riclassifiche
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2016 (20.207) (4.461) (736) (138) (25.542)
Valori netti al 31 dicembre 2016 11.648 2.132 452 7.600 91 21.922

I costi di sviluppo si riferiscono agli oneri sostenuti per effetto dell'attività di innovazione svolta dalla Società nell'ambito della sua attività caratteristica. Nella categoria diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono inclusi i costi sostenuti per l'acquisizione e la registrazione di brevetti, modelli e disegni, i costi per diritti e licenze d'uso di software e per sviluppo di software aziendali. La categoria concessioni, marchi e diritti simili comprende i marchi e i relativi costi accessori di registrazione. Le attività immateriali in corso e acconti sono principalmente relative ad oneri sostenuti dalla Società in relazione a progetti di sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse, non ancora entrati in funzione alla data di chiusura dell'esercizio. Le altre attività immateriali sono riferibili ai costi sostenuti relativi all'iscrizione di attività immateriali che rispondono ai requisiti dello IAS 38 per la loro rilevazione in bilancio.

Gli investimenti in attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, complessivamente pari a Euro 14.741 migliaia, sono principalmente riconducibili alle categorie diritti di brevetto industriale e utilizzazione delle opere dell'ingegno (Euro 1.735 migliaia) e costi di sviluppo (Euro 4.693 migliaia), nonché a immobilizzazioni in corso e acconti (Euro 8.150 migliaia). Gli investimenti nella categoria diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno si riferiscono principalmente alle implementazioni successive all'acquisto del nuovo software, avvenuto nel 2015, relativo all'erogazione dei servizi di assistenza post-vendita nonché all'acquisto di un nuovo software funzionale all'integrazione dei canali di vendita. Gli investimenti nella categoria costi di sviluppo sono riconducibili: i) all'implementazione di Unity 3.0 su tutta la linea Excite, linea storica di attrezzature cardio, forza e functional, attraverso la quale i prodotti hanno opzioni di connettività che consentono all'utente di accedere tramite Bluetooth, dal proprio smartphone o altri decive personali, a un'esperienza di allenamento compleamente customizzata; ii) allo sviluppo dell'interfaccia utente per la linea Selection PRO, Selection PRO MED, ARTIS; iii) "MYCYCLING" l'innovativo prodotto di allenamento indoor per il ciclismo; iv) "Skillmill" unico attrezzo non motorizzato che associa l'allenamento di potenza, velocità e agilità ideale per gli atleti professionisti e gli appassionati di fitness. Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso e acconti sono relativi principalmente all'aggiornamento di software relativi a prodotti già commercializzati dalla Società e allo sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse.

Nel corso dell'esercizio 2016 e 2015 sono state iscritte dalla Società svalutazioni di attività immateriali rispettivamente per complessivi Euro 62 migliaia ed Euro 56 migliaia, riferibili alla categoria attività immateriali in corso e acconti. Tali svalutazioni si riferiscono principalmente a progetti e commesse per le quali la Società, valutando lo stato avanzamento e le possibilità di realizzo, tenendo anche conto dell'evoluzione delle tecnologie, ha convenuto non vi fossero più in essere i presupposti per produrre utilità futura.

3. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

La voce "Attività per imposte anticipate" ammonta a Euro 6.425 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 8.578 migliaia al 31 dicembre 2015).

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione delle attività per imposte anticipate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Valori al Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche Valori al Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche Valori al
1° gennaio 2015 1° gennaio 2016 31 dicembre 2016
Attività per imposte anticipate
Fondo svalutazione magazzino 3.358 1.367 (1.302) 3.423 394 (728) 3.086
Fondo garanzia prodotti 1.563 1.223 (1.034) 1.664 1.056 (974) 1.747
Utili netti su cambi non realizzati 541 (47) 494 (494)
Fondo PNC 145 53 (31) 152 399 (334) 217
Fondo amm altri marchi 52 9 (5) 56 8 (11) 53
Fondo altri rischi 1.055 2.774 (360) 3.467 2.038 (3.065) 2.443
Fondo svalutazione crediti 94 24 (100) 18 98 (50) 66
Fondo TFR 51 (37) 13 161 (109) 65
Totale attività per imposte anticipate 6.318 5.990 (2.869) (47) 9.288 4.153 (5.270) (494) 7.677
(In migliaia di Euro) Valori al
1° gennaio 2015
Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche Valori al
1° gennaio 2016
Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche Valori al
31 dicembre 2016
Passività per imposte differite
Perdite nette su cambi non realizzati (47) 47 (0) (915) 494 (422)
Altre passività (710) (710) (380) 260 (830)
Totale passività per imposte differite (757) 47 (710) (1.296) 260 494 (1.252)
Totale 5.560 5.990 (2.869) 8.578 2.857 (5.010) 6.425

Laddove consentito dagli IFRS, le attività per imposte anticipate sono state nettate delle passività per imposte differite compensabili al fine di una corretta rappresentazione.

4. PARTECIPAZIONI

La voce "Partecipazioni" ammonta a Euro 168.386 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 108.485 migliaia al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle partecipazioni al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Partecipazioni
Partecipazioni in società controllate
Partecipazioni in società controllate (valore lordo) 237.634 177.620
Fondo svalutazione partecipazioni in società controllate (69.306) (69.193)
Totale partecipazioni in società controllate 168.328 108.427
Partecipazioni in joint ventures e società collegate (valore lordo) 843 321
Fondo svalutazione partecipazioni in joint ventures e società collegate (785) (263)
Totale partecipazioni in joint ventures e società collegate 58 58
Totale Partecipazioni 168.386 108.485

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del valore lordo delle partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Valori lordi al
1° gennaio
2015
Investimenti Dismissioni Valori lordi al
31 dicembre
2015
Investimenti Dismissioni Valori lordi al
31 dicembre
2016
Società controllate
TECHNOGYM UK Ltd 28.995 28.995 28.995
TECHNOGYM Germany GmbH 16.843 16.843 16.843
TECHNOGYM E.E. SRO 15.024 15.024 15.024
TECHNOGYM Benelux BV 12.503 12.503 12.503
TECHNOGYM USA Corp. 34.485 3.674 38.159 38.159
TECHNOGYM Shanghai Int. Trading Co. Ltd. 15.800 15.800 15.800
TECHNOGYM Australia Pty Ltd 6.398 1.223 7.621 7.621
MyWellness S.r.l. 3.131 3.131 (3.131)
TECHNOGYM Japan Ltd. 3.069 3.069 3.069
TECHNOGYM International BV 3.000 3.000 3.000
TECHNOGYM Trading SA 2.869 2.869 2.869
TECHNOGYM Equipamentos de Ginastica e
Solucao para Bem-Estar LTDA
19.438 5.479 24.917 24.917
Laserpro S.r.l. 2.026 2.026 (2.026)
TECHNOGYM France Sas 1.267 1.267 1.267
TECHNOGYM Asia Ltd 2.306 (630) 1.676 1.676
Sidea S.r.l 700 700 700
TECHNOGYM Portugual Unipessoal Lda 5 5 5
TGB S.r.l. 42.354 42.354
Amleto Aps 22.442 22.442
Core Athletic S.r.l. 20 20
Wellness Consulting Ltd 15 15 355 370
Totale società controllate 167.859 10.391 (630) 177.620 65.171 (5.157) 237.634
Joint ventures e società collegate
Techogym Emirates LLC 28 28 28
Fitstadium S.r.l 263 263 263
Wellink S.r.l. 30 30 30
MPS Movimento per la Salute 122 122
T4ME Limited 400 400
Totale joint ventures e società collegate 291 30 321 522 843

Gli investimenti nelle categorie "Società controllate" e "Joint ventures e società collegate" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 sono rappresentativi di aumenti di capitale ad eccezione dei nuovi investimenti nei capitali sociali delle seguenti società:

  • Società Controllate:
  • TGB S.r.l. nel 2016; Società che detiene la titolarità di tutti gli immobili facenti parte del TECHNOGYM Village detenuta dalle Società Oiren S.r.l. e Apil S.r.l. che sono parti correlate della Società in quanto direttamente e interamente controllate rispettivamente da Nerio Alessandri, Presidente e Amministratore Delegato della Società e da Pierluigi Alessandri, Vice Presidente della Societa, nel 2016.
  • Amleto APS nel 2016; Società veicolo per l'acquisizione della Società danese denominata Exerp Aps specializzata nello sviluppo e commercializzazione di software gestionali per i fitness club.
  • Core Athletic S.r.l. nel 2016

  • Joint Ventures e Società Collegate:

  • Welllink S.r.l. nel 2015.
  • MPS Movimento per la salute e T4ME Limited nel 2016.

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Fondo
svalutazione
al 1° gennaio
2015
Accantonamenti Rilasci Fondo
svalutazione
al 31 dicembre
2015
Accantonamenti Rilasci Fondo
svalutazione
al 31 dicembre
2016
TECHNOGYM USA Corp. (22.319) (9.099) (31.418) 2.551 (28.867)
TECHNOGYM Shanghai Int. Trading
Co. Ltd.
(11.165) (47) (11.212) 528 (10.684)
TECHNOGYM Australia Pty Ltd (2.067) (2.398) (4.465) 533 (3.932)
TECHNOGYM Equipamentos de
Ginastica e Solucao para Bem-Estar
LTDA
(17.064) (3.556) (20.620) (4.315) (24.935)
Laserpro S.r.l. (686) (23) (709) 709
TECHNOGYM Asia Ltd (1.098) 329 (769) 109 (660)
Core Athletic S.r.l. (20) (20)
Wellness Consulting Ltd (208) (208)
Totale società controllate (54.399) (15.123) 329 (69.193) (4.544) 4.431 (69.306)
Joint ventures e società collegate
Fitstadium S.r.l (263) (263) (263)
MPS Movimento per la Salute (123) (123)
T4ME Limited (400) (400)
Totale joint ventures e società
collegate
(263) (263) (523) (785)
Denominazione Sede Quota
posseduta
Divisa Capitale sociale al
31 dicembre 2016
(in valuta locale)
Patrimonio netto al
31 dicembre 2016
(in valuta locale)
Utile/(perdita)
d'esercizio al
31 dicembre 2016
(in valuta locale)
Patrimonio netto
pro-quota al
31 dicembre 2016 (€)
Valore netto in
bilancio al
31 dicembre 2016 (€)
Società controllate
TECHNOGYM E.E. SRO Slovacchia 99,98% EUR 15.033.195 17.974.271 1.905.918 17.970.676 15.024.000
TECHNOGYM Asia Ltd. Hong Kong 100,00% HKD 16.701.750 8.311.458 650.577 1.016.680 1.016.680
TECHNOGYM Shanghai Int. Trading Co. Ltd. Cina 100,00% CNY 132.107.600 37.452.555 5.060.688 5.116.329 5.116.330
TECHNOGYM Australia Pty Ltd Australia 100,00% AUD 11.350.000 5.384.810 682.698 3.689.237 3.689.237
TECHNOGYM Portugual Unipessoal Lda Portogallo 100,00% EUR 5.000 643.215 238.555 643.215 5.000
TECHNOGYM International B.V. Olanda 100,00% EUR 113.445 3.151.114 (19.189) 3.151.114 3.000.000
TECHNOGYM Equipamentos de Ginastica
e Solucao para Bem-Estar LTDA
Brasile 99,94% BRL 80.268.457 (3.112.044) (21.733.407) (906.625) (18.118)
Wellness Consulting Ltd Regno Unito 80,00% GBP 290.000 172.532 (185.400) 161.211 161.211
Sidea S.r.l Italia 70,00% EUR 150.000 1.116.147 120.746 781.303 699.500
TECHNOGYM Germany GmbH Germania 100,00% EUR 1.559.440 4.480.318 1.146.815 4.480.318 16.843.000
TECHNOGYM UK Ltd Regno Unito 100,00% GBP 100.000 5.455.013 3.929.695 6.371.339 28.995.000
TECHNOGYM France Sas Francia 100,00% EUR 500.000 1.859.215 1.544.340 1.859.215 1.267.424
TECHNOGYM Benelux BV Olanda 100,00% EUR 2.455.512 4.020.691 1.565.180 4.020.691 12.503.000
TECHNOGYM USA Corp. Stati Uniti 100,00% USD 3.500.000 9.795.124 2.614.417 9.292.405 9.292.405
TECHNOGYM Trading S.A. Spagna 99,99% EUR 2.499.130 5.625.480 868.313 5.624.917 2.869.130
TECHNOGYM Japan Ltd. Giappone 100,00% JPY 320.000.000 954.137.721 166.674.508 7.732.072 3.068.792
TGB S.r.l. Italia 100,00% EUR 96.900 14.707.922 1.065.896 14.707.922 42.354.077
Amleto Aps Danimarca 100,00% DKK 60.000 164.505.127 (79.859) 22.127.559 22.440.866
Core Athletic S.r.l. Italia 100,00% EUR 10.000 15.946 (4.054) 15.946
Totale società controllate 168.327.534
Joint ventures e società collegate
Techogym Emirates LLC Emirati Arabi
Uniti
49,00% AED 300.000 29.531.346 4.102.593 3.739.498 28.188
Fitstadium S.r.l Italia 45,00% EUR 13.506
MPS Movimento per la Salute Italia 50,00% EUR 10.000
T4ME Limited Italia 20,00% GBP 400.100 307.927 (92.173) 71.930
Wellink S.r.l. Italia 40,00% EUR 60.000 283.479 191.933 113.392 30.161
Totale joint ventures e società collegate 58.349

La tabella seguente riporta l'elenco delle partecipazioni in essere al 31 dicembre 2016, con le relative informazioni di dettaglio:

Si segnala che per TECHNOGYM Equipamentos de Ginastica e Solucao para Bem-Estar LTDA, Core Athletic S.r.l. e Wellness Consulting S.r.l., sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore e, conseguentemente, per la controllata brasiliana si è proceduto a svolgere, l'impairment test, dal quale è emersa la necessità di effettuare una svalutazione per complessivi 4.315 mila euro; per le controllate Core Athletic S.r.l. e Wellness Consulting S.r.l. tenuto conto delle prospettive economiche e dei risultati del 2016, si è proceduto alla svalutazione totale del loro valore contabile.

Per le altre partecipazioni con valore netto contabile superiore al valore della relativa frazione di patrimonio netto, non sono invece state identificate indicazioni di possibili perdite di valore. In particolare, per le controllate TECHNOGYM Germany GmbH, TECHNOGYM UK Ltd. e TECHNOGYM Benelux BV si è verificato che il consuntivo 2016 fosse superiore alle previsioni del Piano 2016-2020 utilizzato per effettuare l'impairment test sui saldi di bilancio al 31 dicembre 2015. Per TGB S.r.l. si è verificato che la differenza tra il costo di iscrizione e la quota di patrimonio netto fosse giustificata dal maggior valore del TECHNOGYM Village.

In linea con quanto stabilito dal principio contabile internazionale IAS 36, il test di impairment è stato effettuato confrontando il valore recuperabile delle stesse al netto della posizione finanziaria netta ("PFN") al 31 dicembre 2016 ("Valore Economico") con i relativi valori contabili di carico delle partecipazioni alla data del 31 dicembre 2016.

Ai fini della stima del valore recuperabile si è determinato il valore economico delle partecipazioni, utilizzando il criterio dei "Discounted Cash Flow – asset side", che considera i flussi di cassa operativi attesi dalla società basati su piani approvati dal management e sottraendo la posizione finanziaria netta alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la Formula di Calcolo della metodologia di calcolo utilizzata:

Valore Economico = V – PFN

dove:

$$
V = \sum_{i=1}^{n} FCF_{i} / (1 + WACC)_{i} + TV
$$

PFN = posizione finanziaria netta; FCF = free cash flow, o flusso di cassa prodotto dalla gestione operativa; WACC = costo medio ponderato del capitale; n = periodo di previsione esplicita; TV = valore attuale del valore terminale (Terminal Value), ossia il valore derivante dai flussi finanziari prodotti al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

I flussi di cassa per i periodi successivi al quinto anno sono stati calcolati applicando la seguente formula (formula di Gordon):

$$
TV = FCF_n * (1 + g) / WACC - G
$$

dove:

FCFn = flusso di cassa sostenibile oltre l'orizzonte di previsione esplicita; g = tasso di crescita del business oltre il periodo di piano ipotizzato; WACC = costo medio ponderato del capitale.

Il tasso di attualizzazione utilizzato è il Costo Medio Ponderato del Capitale (WACC) relativo alla partecipazione. Il metodo applicato è il Capital Asset Pricing Model, in base al quale il tasso è determinato su un modello matematico dato dalla somma del rendimento di una attività priva di rischio (risk free) più un premio per il rischio (market premium risk). Il market premium risk a sua volta è dato dal prodotto del rischio medio di mercato per il beta specifico del settore.

Nell'applicazione di tale metodo le principali assunzioni utilizzate sono la stima dei futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

Il tasso di crescita g utilizzato è stato prudenzialmente pari a zero.

Inoltre per le partecipazioni TECHNOGYM USA Corp., TECHNOGYM Shanghai Int. Trading Co. Ltd, TECHNOGYM Australia Pty Ltd, si è invece proceduto ad effettuare una parziale ripresa di valore per un totale di 4.431 mila euro allineandone il valore alla quota di patrimonio netto del bilancio d'esercizio, essendo venute meno le ragioni che avevano portato alla loro svalutazione.

5. ATTIVITÀ NON CORRENTI

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle "Attività finanziarie non correnti" e delle"Altre attività non correnti" al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Attività finanziarie non correnti
Finanziamenti verso società controllate oltre 12 mesi 42.892
Totale attività finanziarie non correnti 42.892
Altre attività non correnti
Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi 10.018 6.317
Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi 1.297 1.297
Partecipazioni in altre imprese 932 919
Depositi cauzionali 25 77
Totale altre attività non correnti 12.272 8.610

Le "Attività finanziarie non correnti" si riferiscono essenzialmente a finanziamenti erogati a società del Gruppo a condizioni correnti di mercato. Si segnala che il principale finanziamento è stato erogato alla Società TGB S.r.l.

I crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi, rispettivamente pari a Euro 10.018 migliaia ed Euro 6.317 migliaia al 31 dicembre 2016 e 2015, includono la quota non corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo. Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni. Si veda anche la nota 7 "Crediti commerciali".

I crediti tributari esigibili oltre 12 mesi sono relativi al credito IRES derivante dall'istanza di rimborso per mancata deduzione IRAP sul costo del personale degli esercizi precedenti.

I depositi cauzionali sono riconosciuti a fronte di affitti passivi di immobili, contratti di noleggio autovetture e utenze.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce partecipazioni in altre imprese per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Sede legale % di controllo Divisa Al 31 dicembre
2016 2015
Ragione sociale
Sandcroft Avenue Ltd Regno Unito 12,2% GBP 749 749
Pubblisole S.p.A. Italia 2,4% EUR 100 100
Qicraft Finland OY Finlandia 10,0% EUR 25 25
Crit S.r.l. Italia 1,2% EUR 26 26
Altre partecipazioni n.a. n.a. n.a. 32 19
Totale partecipazioni in altre imprese 932 919

Tali partecipazioni sono classificate come strumenti finanziari disponibili per la vendita e vengono valorizzate al costo di acquisto, trattandosi di titoli che non hanno una quotazione in un mercato attivo e il cui fair value non può essere attendibilmente determinato. A tale fine si segnala che al 31 dicembre 2016 e 2015, non sono stati individuati indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle partecipazioni in altre imprese.

6. RIMANENZE

La voce "Rimanenze" ammonta a Euro 42.583 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 35.714 migliaia al 31 dicembre 2015). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Rimanenze
Materie prime (valore lordo) 12.190 13.042
Fondo svalutazione (3.605) (3.869)
Totale materie prime 8.585 9.173
Semilavorati (valore lordo) 401 433
Fondo svalutazione (40) (196)
Totale semilavorati 361 237
Prodotti finiti (valore lordo) 41.051 33.132
Fondo svalutazione (7.414) (6.828)
Totale prodotti finiti 33.637 26.304
Totale rimanenze 42.583 35.714

L'incremento del saldo delle rimanenze al 31 dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 è imputabile alle dinamiche di gestione delle scorte attuate dalla Società.

I giorni medi di rotazione delle rimanenze risultano sostanzialmente in linea nei due esercizi in esame.

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Materie prime Semilavorati Prodotti finiti Totale fondo
svalutazione rimanenze
Valori al 31 dicembre 2014 3.399 247 7.049 10.695
Accantonamenti netti 616 9 357 982
Utilizzi (116) (50) (618) (784)
Riclassifiche (31) (10) 40
Differenze cambio da conversione
Valori al 31 dicembre 2015 3.869 196 6.828 10.893
Accantonamenti netti 300 1.110 1.410
Utilizzi (564) (156) (524) (1.244)
Riclassifiche 0 0 (0) (0)
Differenze cambio da conversione
Valori al 31 dicembre 2016 3.605 40 7.414 11.059

Il saldo del fondo svalutazione rimanenze al 31 dicembre 2016 risulta sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2015.

7. CREDITI COMMERCIALI

La voce "Crediti commerciali" ammonta a Euro 64.932 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 58.099 migliaia al 31 dicembre 2015) al netto del fondo svalutazione crediti. Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Crediti commerciali
Crediti commerciali (valore nominale) 58.272 54.225
Fondo svalutazione crediti (479) (544)
Crediti commerciali ceduti 7.140 4.418
Totale crediti commerciali 64.932 58.099

L'incremento del saldo della voce crediti commerciali al 31 dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 è prevalentemente riconducibile alla crescita del fatturato.

I crediti commerciali ceduti, rispettivamente pari a Euro 7.140 migliaia al 31 dicembre 2016 ed Euro 4.418 migliaia al 31 dicembre 2015, si riferiscono alla quota corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo (si veda anche la nota 5 "Altre attività non correnti"). Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.

La tabella seguente riepiloga la composizione dei crediti commerciali per scadenza al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduto entro
30 giorni
Scaduto da
31 a 90 giorni
Scaduto da
91 a 180
giorni
Scaduto da
181 a 360
giorni
Scaduto oltre
360 giorni
Totale
Al 31 dicembre 2014 43.252 1.828 441 157 837 2.792 49.307
Crediti commerciali (valore nominale) 46.382 2.741 1.922 765 2.011 406 54.225
Fondo svalutazione crediti (11) (12) (23) (42) (91) (365) (544)
Crediti commerciali ceduti 4.418 4.418
Al 31 dicembre 2015 50.789 2.729 1.899 723 1.920 41 58.099
Crediti commerciali (valore nominale) 38.824 4.567 3.490 2.284 3.288 5.819 58.272
Fondo svalutazione crediti (15) (9) (21) (78) (356) (479)
Crediti commerciali ceduti 7.140 7.140
Al 31 dicembre 2016 45.964 4.552 3.481 2.263 3.210 5.462 64.932

Si precisa che gran parte dei crediti commerciali scaduti e non svalutati sono relativi a transazioni infragruppo; la Società dopo approfondita analisi ha ritenuto tali crediti interamente recuperabili tenuto conto delle prospettive economiche di tali società controllate. Per il prospetto di dettaglio del saldo dei crediti commerciali infragruppo, con la relativa incidenza sul totale della voce crediti commerciali, si veda la nota "Transazioni con parti correlate".

Per i crediti di incerta esigibilità, per i quali sono state avviate pratiche legali per l'incasso, e per alcuni crediti verso clienti con un potenziale minor grado di esigibilità, sono stati stanziati appositi fondi svalutazione fino alla concorrenza del valore di presumibile realizzo determinato in modo analitico per ciascuna posizione creditoria.

La tabella di seguito riporta il prospetto di movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
Valori al 31 dicembre 2014 706
Accantonamenti netti 531
Utilizzi (693)
Valori al 31 dicembre 2015 544
Accantonamenti netti (597)
Utilizzi 532
Valori al 31 dicembre 2016 479

Gli utilizzi del fondo svalutazione crediti si riferiscono a situazioni creditorie per le quali la Società ha determinato l'esistenza degli elementi per lo stralcio della posizione.

Principali clienti

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 non vi sono clienti esterni che generano per la Società ricavi superiori al 10% del totale ricavi.

8. ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

La voce "Attività finanziarie correnti" ammonta a Euro 957 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 36.422 migliaia al 31 dicembre 2015). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Attività finanziarie correnti
Crediti finanziari verso società controllate 854 36.317
Crediti finanziari verso società collegate 102 100
Altri crediti finanziari 1 5
Totale attività finanziarie correnti 957 36.422

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti finanziari verso società controllate al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Crediti finanziari verso società controllate
Tesoreria centralizzata saldi attivi 554 1.317
Finanziamenti attivi 300 35.000
Totale crediti finanziari verso società controllate 854 36.317

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei saldi attivi di tesoreria centralizzata al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Valuta Al 31 dicembre
2016 2015
Saldi attivi del sistema di tesoreria centralizzato
TECHNOGYM France Sas EUR 554 762
TECHNOGYM USA Corp. USD 555
Totale saldi attivi del sistema di tesoreria centralizzato 554 1.317

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei finanziamenti attivi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Valuta Tasso applicato Al 31 dicembre
2016 2015
Finanziamenti attivi
Funky Bots LLC EUR Variabile 300
TECHNOGYM E.E. SRO EUR Variabile 35.000
Totale finanziamenti attivi 300 35.000

Il decremento della voce finanziamenti attivi è dovuta principalmente al rimborso del finanziamento infragruppo verso la controllata TECHNOGYM E.E. sro acceso nel 2015e rimborsato nel 2016.

9. ATTIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce "Attività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 340 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 213 migliaia al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per controparte e per valuta, delle attività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
USD 17 96
GBP 43
AUD 103 39
CNY 53 30
JPY 167 5
Totale 340 213

Le attività per strumenti finanziari derivati sono relative a differenziali positivi derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio cambio.

I contratti di tipo "forward" in essere al 31 dicembre 2016 e 2015 sono riepilogati nella seguente tabella:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2016
Valuta Importo valuta
acquistata
Valuta Importo valuta
venduta
Forward(
*)
GBP 11.100 EUR 12.982
Forward EUR 6.174 USD 6.500
Forward EUR 5.508 CNY 41.000
Forward EUR 3.703 JPY 436.300
Forward EUR 5.216 AUD 7.500
Forward EUR 6.949 GBP 6.000

Situazione al 31.12.2016

(*) Contabilizzati con Hedge Accountings ex IAS 39.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2015
Valuta Importo valuta
acquistata
Valuta Importo valuta
venduta
Forward 01 EUR 13.319 USD 14.500
Forward 02 EUR 3.302 CNY 23.550
Forward 03 EUR 2.485 JPY 329
Forward 04 EUR 496 AUD 750
Forward 05 GBP 7.000 EUR 9.678

Situazione al 31.12.2015

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2016
Attività 2016 Attività 2015 Passività 2016 Passività 2015
Copertura cambi:
Strumenti di copertura dal rischio di cambio
(corrente) – cash flow hedge
28
Totale 28 0 0 0

La Società stipula contratti derivati su valute per coprire i flussi di cassa futuri (cash flow hedges). L'esposizione al rischio di cambio viene gestita, principalmente, con contratti di vendita di valuta a termine denominati nella valuta di vendita di alcuni mercati in cui la società opera. Al 31 dicembre 2016 l'ammontare complessivo di Euro 28 migliaia nelle attività rappresenta il fair value dei suddetti contratti derivati. Gli ammontari nozionali di tali strumenti di copertura dal rischio di cambio ammontano a 6.000 migliaia di GBP, corrispondenti a 6.949 migliaia di EUR, tali contratti sono contabilizzati secondo le regole dell'hedges accounting.

Altri contratti di copertura sul rischio di cambio per un ammontare complessivo di Euro 7.620 migliaia di cui (CNY 41 milioni, AUD 7,5 milioni, GBP 11,1 milioni, JPY 436,3 milioni, USD 6,5 milioni), pur essendo di copertura gestionale, sono contabilizzati al FV con contropartita conto economico non essendo soddisfatte tutte le condizioni richieste per la contabilizzazione secondo le regole dell'hedge accounting.

Tutti gli strumenti su valute in essere al 31 dicembre 2016 hanno scadenza entro i 12 mesi successivi.

10. ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

La voce "Altre attività correnti" ammonta a Euro 8.469 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 39.764 migliaia al 31 dicembre 2015). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Altre attività correnti
Crediti verso Erario per IVA 1.128 34.957
Risconti attivi 2.776 2.008
Anticipi a Fornitori 235 1.141
Crediti tributari 2.334 8
Ratei attivi 159 137
Crediti verso personale dipendente
Altri crediti 1.836 1.513
Totale altre attività correnti 8.469 39.764

Il decremento del saldo della voce altre attività correnti è prevalentemente imputabile alla riscossione dei crediti verso Erario per IVA a fronte una fattispecie fiscale di natura non ricorrente, come già illustrato nella nota "Eventi ed operazioni significative non ricorrenti" del 2015.

I risconti attivi sono principalmente relativi a premi assicurativi, canoni di assistenza e manutenzioni, spese di marketing, utenze e canoni di locazione.

Gli anticipi da fornitori sono riferibili ad anticipazioni e caparre erogate a fronte di forniture da ricevere.

L'incremento dei crediti tributari è dovuto agli acconti sulle imposte sul reddito.

11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI

La voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" ammonta a Euro 30.116 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 35.273 migliaia al 31 dicembre 2015). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide ed equivalenti al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Disponibilità liquide ed equivalenti
Depositi bancari 29.772 35.265
Assegni 336 2
Denaro e valori in cassa 8 6
Totale disponibilità liquide ed equivalenti 30.116 35.273

I depositi bancari rappresentano temporanee eccedenze di liquidità in essere sui conti correnti della Società alla fine dell'esercizio.

Al 31 dicembre 2016 e 2015 non sussistono vincoli o limitazioni all'utilizzo delle disponibilità liquide da parte della Società.

12. PATRIMONIO NETTO

La voce "Patrimonio netto" ammonta a Euro 132.416 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 85.760 migliaia al 31 dicembre 2015). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.000 10.000
Riserva sovrapprezzo azioni
Altre riserve 73.215 38.682
Utili di esercizi precedenti 3.676
Utile (perdita) dell'esercizio 45.525 37.078
Totale Patrimonio netto 132.416 85.760

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del patrimonio netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Capitale Altre riserve Utili di Utile Totale
sociale Riseva Riserva Riserva per Riserva Riserva Riserva esercizi (perdita) Patrimonio
Legale Straordinaria adozione principi IAS 19 stock option Hedge precedenti dell'esercizio netto
contabili IAS/IFRS plan Account
Al 1° gennaio 2015 10.000 24.949 321 9.895 45.165
Utile dell'esercizio precedente 9.895 (9.895)
Utile complessivo dell'esercizio 44 37.078 37.122
Piano d'incentivazione (LTMIP) 3.473 3.473
Al 31 dicembre 2015 10.000 34.844 365 3.473 37.078 85.760
Utile dell'esercizio precedente 2.000 14.938 16.464 3.676 (37.078)
Utile complessivo dell'esercizio (280) (20) 45.525 45.225
Altri movimenti 676 (48) 628
Piano d'incentivazione (LTMIP) 803 803
Al 31 dicembre 2016 10.000 2.000 14.938 51.984 37 4.276 (20) 3.676 45.525 132.416

Il capitale sociale di Euro 10.000 migliaia, interamente sottoscritto e versato, è costituito da n. 200.000.000 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

La riserva "IAS 19" è rappresentativa degli effetti derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici definiti, così come rappresentate nello schema di conto economico complessivo.

La voce Altri movimenti è rappresentativa degli effetti contabili al 1 gennaio 2016 della fusione per incorporazione delle società MyWellness S.r.l. e Laserpro S.r.l. pari a Euro 676 migliaia derivanti da Costi di Sviluppo e valore Immobili, all'attualizzazione del Fondo TFR della incorporata MyWellness S.r.l. per Euro -50 migliaia, infine dall'effetto cambio aliquota Ires da 27,5% a 24% applicata alle Imposte Anticipate calcolate sulle Riserve IAS 19 pari a Euro -2 migliaia.

A completamento dell'informativa sulle voci di patrimonio netto, di seguito si forniscono le informazioni richieste dall'articolo 2427 c.c., comma 7-bis:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2016 Possibilità di utilizzazione Quota disponibile
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.000 B 10.000
Riserva sovrapprezzo azioni
Altre Riserve 73.215
– Riserva legale 2.000 B 2.000
– Riserva Straordinaria 14.938 B 14.938
– Riserva per adozione principi contabili IAS 51.984 B 51.984
– Riserva IAS 19 36 B 36
– Riserva Hedge Account (20) ––– 0
– Riserva Stock option 4.276 B 4.276
Utili es.precedenti 3.676 A-B-C 3.676
Utile dell'esercizio 45.525 A-B-C 45.525
Totale Patrimonio netto 132.416
Quota non distribuibile 86.244
Quota distribuibile 46.172

Legenda: A: per aumento di capitale – B: per copertura perdite – C: per distribuzione ai soci.

L'utile dell'esercizio, pari a Euro 45.525 migliaia, risulta distribuibile ai soci per un importo pari a Euro 42.496 migliaia. La restante quota, pari a Euro 3.029 migliaia, risulta esclusivamente utilizzabile per aumento di capitale o copertura perdite.

RISERVA STOCK OPTION PLAN – PIANO D'INCENTIVAZIONE A BENEFICIO DEI MEMBRI DELL'ALTA DIREZIONE

Al 31 dicembre 2016 è in essere un piano di incentivazione del management di TECHNOGYM, approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Il Piano di Incentivazione prevede l'assegnazione gratuita di un certo ammontare di azioni della Società al verificarsi di specifiche condizioni e al permanere di determinati presupposti.

I Beneficiari avranno diritto a ricevere le azioni qualora, alla data di assegnazione (come individuata nel seguito): (i) abbiano ancora in essere il rapporto di lavoro subordinato all'interno del Gruppo TECHNOGYM e, per l'Amministratore Delegato dell'Emittente, sia ancora in essere l'incarico di Amministratore Delegato e (ii) non abbiano in corso il preavviso per il recesso, per qualunque causa, dal rapporto di lavoro con l'Emittente o le sue società controllate. La data di assegnazione delle azioni è prevista nel Novembre 2017.

Nello specifico, il costo del Piano è stato determinato in complessivi Euro 5.040 migliaia, di cui Euro 803 migliaia di competenza dell'esercizio 2016.

Al 31dicembre 2016 la riserva da fair value si riferisce sostanzialmente alla componente efficace delle operazioni di copertura attive con contratti di vendita di valuta a termine ed anticipazioni su operazioni export per Euro 20 migliaia (Euro zero migliaia al 31 dicembre 2015) al netto dell'effetto fiscale.

(In migliaia di Euro) Riserva Hedge Accounting
Saldo al 31 dicembre 2014
Strumenti di copertura /Hedge Accounting
Saldo al 31 dicembre 2015
Strumenti di copertura /Hedge Accounting 28
Effetto fiscale – Strumenti di copertura /Hedge Accounting -8
Saldo al 31 dicembre 2016 20

13. PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti" ammontano rispettivamente a Euro 83.393 migliaia ed Euro 87.362 migliaia al 31 dicembre 2016 (rispettivamente, Euro 48.458 migliaia ed Euro 91.599 migliaia al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Passività finanziarie non correnti
Quota a lungo termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 73.375 42.139
Debiti verso altri finanziatori non correnti 10.018 6.317
Altri debiti finanziari non correnti 2
Totale passività finanziarie non correnti 83.393 48.458
Passività finanziarie correnti
Quota a breve termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 20.739 17.926
Altri finanziamenti a breve termine 20.003 35.000
Debiti finanziari verso società controllate 39.480 34.255
Debiti verso altri finanziatori correnti 7.140 4.418
Totale passività finanziarie correnti 87.362 91.599

Si segnala inoltre che, al 31 dicembre 2016, a eccezione di un finanziamento in essere con la Banca Agricola Commerciale S.p.A. (il cui valore residuo al 31 dicembre 2016 è pari a Euro 1.266 migliaia), l'indebitamento finanziario della Società è interamente espresso a tassi variabili.

Mutui e finanziamenti a medio lungo termine

Di seguito si riporta il prospetto di movimentazione dei mutui e finanziamenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Quota a lungo termine di mutui e
finanziamenti oltre 12 mesi
Quota a breve termine di mutui e
finanziamenti oltre 12 mesi
Totale mutui e finanziamenti
Valori al 1° gennaio 2015 10.000 10.000
Accensione finanziamenti 70.000 70.000
Rimborsi (9.935) (10.000) (19.935)
Riclassifiche da lungo a breve (17.926) 17.926
Valori al 31 dicembre 2015 42.139 17.926 60.065
Accensione finanziamenti 65.000 65.000
Rimborsi (13.025) (17.926) (30.951)
Riclassifiche da lungo a breve (20.739) 20.739
Valori al 31 dicembre 2016 73.375 20.739 94.114

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Scadenza Tasso Al 31 dicembre
applicato 2016 di cui quota corrente 2015 di cui quota corrente
Mutui e finanziamenti
Unicredit S.p.A. 2020-2023 Variabile 58.302 11.873 27.063 6.063
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza 2020 Variabile 10.531 3.031 13.540 3.040
Banca Agricola Commerciale S.p.A. 2017 Fisso 1.266 1.266 6.289 5.025
Banca Popolare dell'Emilia Romagna 2019 Variabile 13.173 3.798
Banca Popolare di Sondrio S.p.A. 2023 Variabile 14.015 2.099
Banco Popolare 2020 Variabile 10.000 2.470
Totale mutui e finanziamenti 94.114 20.739 60.065 17.926

La tabella seguente riporta il prospetto dei mutui e finanziamenti a medio e lungo termine in essere al 31/12/2016 per fasce di scadenza.

(In migliaia di Euro) Debito residuo Quota corrente 2017 2018 2019 2020 2021 2022
Unicredit S.p.A. 58.302 11.873 11.873 11.714 11.714 11.714 5.714 5.572
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza 10.531 3.031 3.031 3.000 3.000 1.500
Banca Agricola Commerciale S.p.A. 1.266 1.266 1.266
Banca Popolare di Sondrio S.p.A. 14.015 2.099 2.099 2.094 2.126 2.158 2.191 3.348
Banco Popolare 10.000 2.470 2.470 2.490 2.510 2.530
Totale 94.114 20.739 20.739 19.299 19.350 17.902 7.905 8.920

Il contratto di finanziamento a medio lungo termine sottoscritto in data 23 marzo 2015 con Banca Popolare dell'Emilia Romagna S.p.A. per complessivi Euro 15.000 migliaia che prevedeva il rimborso in otto rate semestrali, con scadenza 25 marzo 2019, è stato estinto anticipatamente in data 04/11/2016

Il finanziamento concesso in data 18 febbraio 2015, con decorrenza dal 20 febbraio 2015 da Banca Agricola Commerciale S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevede il rimborso in otto rate trimestrali posticipate, con scadenza 20 febbraio 2017. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.

Il contratto di finanziamento a medio lungo termine sottoscritto in data 26 marzo 2015 con Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. per complessivi Euro 15.000 migliaia prevede il rimborso in dieci rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia, con scadenza 31 marzo 2020. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia prevede il rimborso in venti rate trimestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia ciascuna, con scadenza 9 aprile 2020. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 15 aprile 2016 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 40.000 migliaia prevede il rimborso in quattordici rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.857 migliaia ciascuna, con scadenza 15 aprile 2023. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 1 aprile 2016 da Banca Popolare di Sondrio per complessivi Euro 15.000 migliaia prevede il rimborso in ventotto rate trimestrali a capitale costante, con scadenza 30 aprile 2023. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.

Il finanziamento concesso in data 31 Ottobre 2016, con decorrenza dal 31 ottobre 2016 da Banco Popolare S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevede il rimborso in sedici rate trimestrali posticipate, con scadenza 31 dicembre 2016. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.

Si segnala che a fronte dei finanziamenti concessi non sono state rilasciate garanzie. Si precisa inoltre che al 31 dicembre 2016 tutti i parametri finanziari sopra descritti risultano rispettati.

Altri finanziamenti a breve termine

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri finanziamenti a breve termine in essere al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Valuta Al 31 dicembre
2016 2015
Altri finanziamenti a breve termine
Banca Nazionale del Lavoro EUR 25.000
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza EUR 10.000 10.000
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. EUR 10.003
Totale altri finanziamenti a breve termine 20.003 35.000

Gli altri finanziamenti a breve termine sono relativi principalmente a linee di credito stand by, finanziamenti di breve termine (generalmente "hot money") e scoperti di conto corrente. Nello specifico, la Società ricorre a linee di credito di breve termine committed e uncommited, concesse da primarie controparti bancarie, che maturano interessi ad un tasso variabile indicizzato all'Euribor più spread.

Debiti finanziari verso società controllate

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei debiti finanziari verso società controllate al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Debiti finanziari verso società controllate
Tesoreria centralizzata saldi passivi 18.816 19.130
Finanziamenti passivi 20.664 15.125
Totale debiti finanziari verso società controllate 39.480 34.255

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei saldi passivi di tesoreria centralizzata al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Valuta Al 31 dicembre
2016 2015
Saldi passivi del sistema di tesoreria centralizzato
TECHNOGYM UK Ltd GBP 6.116 6.602
TECHNOGYM Germany GmbH EUR 6.920 6.602
TECHNOGYM Benelux BV EUR 3.200 3.688
TECHNOGYM Trading S.A. EUR 1.855 2.238
TECHNOGYM USA Corp. USD 725
Totale saldi passivi del sistema di tesoreria centralizzato 18.816 19.130

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei finanziamenti passivi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Valuta Tasso applicato Al 31 dicembre
2016 2015
Finanziamenti passivi
TECHNOGYM UK Ltd GBP Variabile 11.680 13.625
TECHNOGYM E.E. SRO EUR Variabile 7.484
TECHNOGYM Benelux BV EUR Variabile 1.500 1.500
Totale finanziamenti passivi 20.664 15.125

Debiti verso altri finanziatori

I debiti verso altri finanziatori, correnti e non correnti, si riferiscono ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo (si vedano anche le note 5 "Altre attività non correnti" e 7 "Crediti commerciali").

14. FONDI RELATIVI AL PERSONALE

La voce "Fondi relativi al personale" ammonta a Euro 3.144 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 2.709 migliaia al 31 dicembre 2015).

La tabella seguente riporta la movimentazione dei fondi relativi al personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Fondi relativi al personale
Valori al 1° gennaio 2015 2.906
Accantonamenti (39)
Oneri finanziari 46
Utilizzi (96)
(Utili) / perdite attuariali (108)
Valori al 31 dicembre 2015 2.709
Accantonamenti 374
Oneri finanziari 62
Utilizzi (142)
(Utili) / perdite attuariali 141
Valori al 31 dicembre 2016 3.144

Le informazioni circa la valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti sono riportate nella successiva nota 15 "Fondi per rischi e oneri".

15. FONDI PER RISCHI E ONERI

Le voci "Fondi per rischi e oneri non correnti" e "Fondi per rischi e oneri correnti" ammontano rispettivamente a Euro 4.967 migliaia ed Euro 9.777 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 4.629 migliaia ed Euro 10.225 migliaia al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Fondi per rischi e oneri non correnti
Fondo garanzia prodotti 3.130 2.806
Fondo indennità suppletiva di clientela 526 459
Fondo patto di non concorrenza agenti 1.157 900
Fondo per cause in corso 150 454
Fondo Wellness Cloud-FOC 3 10
Totale fondi per rischi e oneri non correnti 4.967 4.629
Fondi per rischi e oneri correnti
Fondo garanzia prodotti 3.130 2.806
Fondo Free Product Fund 789 1.857
Fondo Wellness Cloud-FOC 4
Altri fondi per rischi e oneri 5.854 5.562
Totale fondi per rischi e oneri correnti 9.777 10.225

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Fondo Fondo Fondo Fondo Fondo per Fondi per Fondo Fondo Fondo Altri fondi Fondi per
garanzia indennità patto di non Wellness cause in rischi e garanzia Free Wellness per rischi rischi
prodotti suppletiva
di clientela
concorrenza
agenti
Cloud
FOC
corso oneri non
correnti
prodotti Product
Fund
Cloud
FOC
e oneri e oneri
correnti
Valori al 1° gennaio 2015 2.489 417 771 30 3.707 2.488 927 99 3.514
Accantonamenti netti 2.062 53 105 6 424 2.690 2.062 1.398 4 5.562 9.026
Riclassifiche
Oneri finanziari 12 12
(Utili) / perdite attuariali 64 28
Utilizzi (1.745) (11) (52) (1.808) (1.744) (468) (99) (2.311)
Valori al 31 dicembre 2015 2.806 459 900 6 454 4.629 2.806 1.857 4 5.562 10.225
Accantonamenti netti 1.893 165 128 53 2.240 1.893 366 5.262 7.522
Riclassifiche (0) (0) (0) (0) (0) (0)
Differenze cambio da
conversione
Oneri finanziari 18 18
(Utili) / perdite attuariali 228 228
Utilizzi (1.569) (98) (117) (3) (357) (2.144) (1.569) (1.435) 0 (4.970) (7.973)
Valori al 31 dicembre
2016
3.130 526 1.157 3 150 4.967 3.130 789 4 5.854 9.777

Il fondo garanzia prodotti è relativo alle passività, ragionevolmente stimabili dalla Società, sulla base delle garanzie contrattualmente rilasciate ai clienti e della passata esperienza, connesse ai costi per ricambi e manodopera che la stessa Società dovrà sostenere nei futuri esercizi per interventi in garanzia sui prodotti i cui ricavi di vendita sono già stati riconosciuti nel conto economico dell'esercizio o di esercizi precedenti.

Il fondo indennità suppletiva di clientela e il fondo patto di non concorrenza rappresentano una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della società in caso di interruzione dei rapporti di agenzia. Tali fondi sono stati valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti, rispettivamente in base allo IAS 37 e allo IAS 19.

Il Free Product Fund è rappresentativo della stima dei premi non monetari che la Società dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto. Gli altri fondi per rischi e oneri correnti includono principalmente passività potenziali relative a premi al personale dipendente.

Gli altri fondi per rischi e oneri correnti si riferiscono principalmente a premi al personale dipendente per i quali non è ancora definito l'ammontare.

Valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti e del fondo patto di non concorrenza agenti in base al principio IAS 19 e del fondo indennità suppletiva di clientela in base al principio IAS 37

La metodologia applicata per l'attualizzazione è stata quella conosciuta con il nome di "metodo degli anni di gestione su base individuale e per sorteggio" (MAGIS). Tale metodo è basato su una simulazione stocastica di tipo Montecarlo.

Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 sono le seguenti: (i) per le probabilità di morte sono state utilizzate le tavole determinate dall'ISTAT 2000 ridotte del 25%; (ii) per le probabilità di inabilità/invalidità quelle adottate nel modello INPS; (iii) per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria; (iv) per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte sono state utilizzate probabilità di turn-over coerenti con l'evoluzione storica del fenomeno ed in particolare è stata considerata una frequenza annua del 4,50% per l'esercizio 2016, invariato rispetto all'esercizio 2015; (v) per le probabilità di anticipazione si è applicata una frequenza annua del 3%, sulla base della storicità del fenomeno, per una percentuale pari all'80% del fondo accumulato alla data di richiesta di anticipo.

Inoltre sono state assunte le seguenti ipotesi economico-finanziarie:

Al 31 dicembre
2016 2015
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,30% 2,00%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo di incremento TFR 2,62% 2,62%
Tasso annuo di incremento salariale 3,00% 3,00%
Tasso annuo di incremento provvigioni (per la valutazione del P.N.C Agenti) 3,00% 3,00%

In merito alla scelta del tasso di attualizzazione è stato scelto come parametro di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.

È stata inoltre effettuata l'analisi di sensibilità al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo riferito alla variazione dello 0,5% del tasso annuo tecnico di attualizzazione. I risultati ottenuti sono i seguenti:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
-0,50%
variazione
Valore contabile 0,50%
variazione
-0,50%
variazione
Valore contabile 0,50%
variazione
Fondi relativi al personale 174 3.144 (160) 139 2.906 (129)
Fondo patto di non concorrenza agenti 68 1.157 (62) 46 771 (42)
Totale 242 4.301 (222) 185 3.677 (171)

Si precisa che relativamente all'attualizzazione del Fondo indennità suppletiva di clientela (I.S.C.) sulla base del principio IAS 37, è stata considerata l'ipotesi del "gruppo chiuso" durante l'orizzonte temporale di riferimento. Le valutazioni sono state condotte quantificando i futuri pagamenti tramite proiezione delle ISC maturate alla data di valutazione degli agenti operanti per la Società fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale con la Società, mentre il metodo utilizzato è anche in questo caso il MAGIS. Relativamente alle ipotesi demografiche, per gli esercizi 2016 e 2015, sono state considerate per il tasso di mortalità le ipotesi ISTAT 2004, per l'inabilità le tavole INPS distinte per età e sesso mentre per l'età di pensionamento il requisito del raggiungimento secondo quanto previsto da ENASARCO. Per quanto attiene la possibilità di uscita degli agenti per interruzione del rapporto con la Società o altre cause, sono state utilizzate delle stime delle frequenze annue sulla base dei dati aziendali. Le ipotesi finanziarie riguardano invece essenzialmente il tasso di attualizzazione che alla data del 31 dicembre 2016 e 2015 si è scelto essere il rendimento ricavabile dall'indice Iboxx AA Corporate della durata 5-7 anni coerente con quella del collettivo oggetto di valutazione corrispondente rispettivamente al 0,40% e al 1,00%.

16. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Altre passività non correnti", con saldo pari a Euro 443 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 144 migliaia al 31 dicembre 2015), includono principalmente i risconti passivi connessi al differimento, per competenza, dei ricavi legati ai contratti pluriennali di assistenza tecnica.

17. DEBITI COMMERCIALI

La voce "Debiti commerciali" ammonta a Euro 104.566 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 116.384 migliaia al 31 dicembre 2015).

I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, di componenti e di servizi per trasporto, lavorazioni e assistenza tecnica. Tali transazioni rientrano nella normale gestione degli approvvigionamenti.

18. PASSIVITÀ PER IMPOSTE SUL REDDITO

La voce "Passività per imposte sul reddito" ammonta a Euro zero al 31 dicembre 2016 (Euro 11.712 migliaia al 31 dicembre 2015). Il credito per imposte sul reddito al 31 dicembre 2016 ammonta a Euro 2.334 migliaia e risulta riepilogato alla voce "Altre attività correnti" (vedi commenti alla nota nr.10).

19. PASSIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce "Passività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 47 migliaia al 31 dicembre 2016 (Euro 391 migliaia al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle passività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Passività per strumenti finanziari derivati
USD 75
GBP 47 197
AUD 44
CNY 44
JPY 31
BRL
Totale 47 391

Le passività per strumenti finanziari derivati sono relative ai differenziali derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di di tipo "forward" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio cambio.

I contratti di tipo "forward" in essere al 31 dicembre 2016 e 2015 sono riepilogati nella nota 10 "Attività per strumenti finanziari derivati".

20. ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

La voce "Altre passività correnti" ammonta a Euro 17.670 al 31 dicembre 2016 (Euro 18.542 migliaia al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce "Altre passività correnti" al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Altre passività correnti
Risconti passivi 2.222 2.607
Anticipi da clienti 2.324 1.945
Debiti verso dipendenti 3.227 2.360
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 2.804 2.426
Altri debiti 6.737 6.357
Ratei passivi 355 2.847
Totale altre passività correnti 17.670 18.542

I ratei passivi comprendono principalmente ratei riferiti ad utenze, sponsorizzazioni ed assicurazioni.

I risconti passivi sono principalmente relativi a contratti di manutenzione programmata.

Gli anticipi da clienti sono riferibili ad anticipazioni per acconti e a caparre ricevute a fronte di forniture da effettuare.

I debiti verso dipendenti si riferiscono alle retribuzioni del mese di dicembre liquidate nel mese di gennaio, alle ferie maturate e non godute e ai premi al personale incrementati rispetto all'esercizio 2015 anche per effetto della fusione che ha fatto aumentare il numero dei dipendenti della società.

I debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale sono principalmente relativi agli oneri sociali di varia natura da versare nel corso dell'esercizio successivo con riferimento alle retribuzioni del mese di dicembre, alla tredicesima mensilità e alle ferie maturate e non godute.

Gli altri debiti al 31 dicembre 2016 e 2015 sono principalmente riferibili alle ritenute applicate sui redditi da lavoro dipendente ed autonomo da versare nel corso dell'esercizio successivo, nonché a debiti verso società controllate per aumenti di capitale sottoscritti ma non ancora versati.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

21. RICAVI

La voce "Ricavi" ammonta a Euro 406.475 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 365.976 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Ricavi
Ricavi da vendita di prodotti, ricambi, hardware e software 391.770 352.631
Ricavi da trasporto e installazione, assistenza post – vendita e noleggio 14.705 13.345
Totale ricavi 406.475 365.976

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi suddivisi per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Europa (esclusa Italia) 198.363 188.557
MEIA 50.775 49.768
APAC 56.723 43.224
Italia 54.183 44.948
Nord America 32.709 29.378
LATAM 16.042 10.737
Totale ricavi 408.795 366.612

22. ALTRI PROVENTI

La voce "Altri proventi" ammonta a Euro 2.320 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 637 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Gli altri proventi sono costituiti prevalentemente da affitti attivi e da proventi per risarcimenti da fornitori.

23. ACQUISTI E CONSUMI DI MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRO- DOTTI FINITI

La voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" ammonta a Euro 209.063 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 189.852 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti
Acquisti e consumi di materie prime 121.244 103.120
Acquisti e consumi di prodotti finiti 85.803 84.768
Acquisto di imballaggi, costi per dazi e spese doganali 2.140 2.097
Consumi di semilavorati (124) (133)
Totale acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 209.063 189.853

La crescita è riconducibile alla normale operatività derivante dall'aumentare dei volumi.

24. COSTI PER SERVIZI

La voce "Costi per servizi" ammonta a Euro 75.493 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 58.861 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Costi per servizi
Trasporti su vendite, costi doganali e installazioni 15.606 11.311
Assistenza tecnica 4.113 2.991
Pubblicità 8.486 6.993
Affitti passivi 5.837 5.385
Agenti 4.853 3.555
Consulenze 5.599 5.803
Trasporti su acquisti 693 724
Viaggi e rappresentanza 1.265 987
Lavorazioni esterne 3.448 3.754
Utenze 1.233 1.177
Manutenzioni 2.715 2.003
Altri servizi 21.645 14.178
Totale costi per servizi 75.493 58.861

Si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2016 si è provveduto a riclassificare i costi relativi alla mensa aziendale e altri costi inerenti al personale dalla voce "costi per servizi" alla voce "costi per il personale", l'impatto di questa riclassifica al 31 dicembre 2015 è di circa Euro 4.725 migliaia. La crescita dei costi per trasporti è principalmente imputabile alla crescita dei volumi di vendita ed alla riorganizzazione del modello logistico che ha portato alla creazione di un nuovo centro di smistamento in Italia a seguito della fattispecie IVA con lo stato Slovacco. L'incremento dei costi di pubblicità durante l'esercizio 2016 si riferisce principalmente a campagne di promozione avvenute attraverso canali web. I costi per altri servizi fanno principalmente riferimento a costi per gestione depositi esterni, assicurazioni, compensi ad amministratori esterni, al collegio sindacale e alla società di revisione.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei compensi spettanti alla società di revisione a fronte dei servizi forniti alla Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Compensi alla società di revisione
Revisione contabile 210 85
Altri servizi 0 579
Totale compensi alla società di revisione 210 664

25. COSTI PER IL PERSONALE

La voce "Costi per il personale" ammonta a Euro 53.804 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 52.940 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Costi per il personale
Salari e stipendi 34.576 36429
Oneri sociali 11.621 9823
Accantonamenti fondi relativi al personale 2.046 1859
Altri costi 5.561 4830
Totale costi per il personale 53.804 52.940

La tabella seguente riporta il numero medio e puntuale dei dipendenti suddivisi per categoria per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(in numero) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Medio Fine esercizio Medio Fine esercizio
Numero dipendenti
Dirigenti 46 43 39 43
Impiegati 399 418 367 365
Operai 296 291 301 299
Totale numero dipendenti 741 752 707 707

26. ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce "Altri costi operativi" ammonta a Euro 748 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 845 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Altri costi operativi
Altre tasse e imposte indirette 722 400
Oneri diversi 26 445
Totale altri costi operativi 748 845

Gli oneri diversi fanno principalmente riferimento a quote associative, a omaggi di prodotti distribuiti a scopo promozionale e di comunicazione e a donazioni.

27. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI / (RIVALUTAZIONI)

La voce "Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni)" ammonta a Euro 17.096 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 15.329 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni)
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 8.308 7.343
Ammortamento di attività immateriali 8.726 7.442
Svalutazioni di immobili, impianti e macchinari 488
Svalutazioni di attività immateriali 62 56
Totale ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) 17.096 15.329

Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione delle voci "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 si rimanda alle relative note n. 1 e 2.

28. ACCANTONAMENTI NETTI

La voce "Accantonamenti netti" ammonta a Euro 1.783 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (negativa per Euro 1.206 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli accantonamenti netti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Accantonamenti netti
Accantonamenti netti al fondo cespite presso terzi 389 (4)
Accantonamenti netti al fondo svalutazioni dei crediti 524 152
Accantonamenti netti al fondo garanzia prodotti 648 636
Accantonamenti netti ad altri fondi per rischi e oneri 525 (1)
Accantonamenti netti al fondo cause in corso (304) 423
Totale accantonamenti netti 1.783 1.206

29. PROVENTI FINANZIARI

La voce "Proventi finanziari" ammonta a Euro 12.722 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 14.334 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Proventi finanziari
Utili su cambi realizzati 6.817 11.707
Utili su cambi non realizzati 5.102 2.339
Altri proventi finanziari 106 158
Interessi attivi bancari 697 130
Totale proventi finanziari 12.722 14.334

30. ONERI FINANZIARI

La voce "Oneri finanziari" ammonta a Euro 13.652 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 16.497 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Oneri finanziari
Perdite su cambi realizzate 10.078 10.671
Perdite su cambi non realizzate 1.550 4.155
Interessi passivi su mutui 1.437 1.193
Interessi passivi e commissioni bancarie 255 134
Altri oneri finanziari 332 344
Totale oneri finanziari 13.652 16.497

Gli altri oneri finanziari includono principalmente oneri finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi per relativi al personale e dei fondi per rischi e oneri non correnti.

31. PROVENTI / (ONERI) DA PARTECIPAZIONI

La voce "Proventi / (oneri) da partecipazioni" ammonta a Euro 12.034 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 7.557 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi / (oneri) da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Proventi / (oneri) da partecipazioni
Altri proventi / (oneri) da partecipazioni 13.280 23.558
Valutazione partecipazioni in società collegate con il metodo del patrimonio netto (1.246) (16.002)
Totale proventi / (oneri) da partecipazioni 12.034 7.558

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei dividendi da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Dividendi da partecipazioni
TECHNOGYM UK Ltd 6.563 6.537
TECHNOGYM International BV 1.300
TECHNOGYM Japan Ltd. 1.275
TECHNOGYM Germany GmbH 1.200
TECHNOGYM Benelux BV 1.019 1.855
TECHNOGYM Trading 820
TECHNOGYM Emirates LLC 663 2.328
TECHNOGYM Portugual Unipessoal Lda 310 375
Qicraft Finland OY 130 60
TECHNOGYM E.E. Sro 2.000
TECHNOGYM France Sas 853
MyWellness S.p.A. 9.550
Totale dividendi da partecipazioni 13.280 23.558

Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione della voce "Partecipazioni" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015 si rimanda alla relativa nota n. 4.

32. IMPOSTE SUL REDDITO

La voce "Imposte sul reddito" ammonta a Euro 16.386 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 (Euro 15.894 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Imposte sul reddito
Correnti 16.094 18.684
Differite 2.088 (3.017)
Totale imposte sul reddito dell'esercizio 18.182 15.667
Imposte relative ad esercizi precedenti (1.796) 228
Totale imposte sul reddito 16.386 15.894

La tabella seguente riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e quello effettivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 % 2015 %
Risultato prima delle imposte 61.911 52.972
Imposte calcolate all'aliquota applicabile 17.026 27,5% 14.567 27,5%
Differenze permanenti in aumento (4.117) -6,6% (7.452) (14,1%)
Differenze permanenti in diminuzione 2.021 3,3% 5.891 11,1%
Altre imposte sul reddito (IRAP) 3.294 5,3% 3.126 5,9%
Imposta CFC 0,0% 77 0,1%
Imposte relative ad esercizi precedenti (1.796) -2,9% 228 0,4%
A.C.E. (24) 0,0% (524) -1,0%
Erogazioni liberali (17) 0,0% (19) 0,0%
Totale 16.386 26% 15.894 30,0%

33. UTILE PER AZIONE

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio di calcolo dell'utile per azione base:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Utile per azione
Utile netto del periodo 45.525 37.078
Numero azioni 200.000 10.000
Totale utile per azione 0,23 3,71

Si precisa che durante l'esercizio 2016 il numero delle azioni è passato da 10 milioni a 200 milioni e che nell'ottica di un confronto omogeneo l'utile per azione 2015 sarebbe stato pari a Euro 0,19 considerando l'attuale numero di azioni.

Si evidenzia inoltre che l'utile per azione base e diluito coincidono.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre 2016 e 2015, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Indebitamento finanziario netto
A. Cassa 30.116 35.273
B. Altre disponibilità liquide
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 30.116 35.273
E. Crediti finanziari correnti 1.297 36.635
F. Debiti bancari correnti (40.667) (50.125)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (20.739) (17.927)
H. Altri debiti finanziari correnti (26.003) (23.939)
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (87.409) (91.991)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) (55.996) (20.082)
K. Debiti bancari non correnti (73.375) (42.139)
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti finanziari non correnti (10.018) (6.319)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (83.393) (48.458)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (139.389) (68.540)

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • Rischio di mercato, nel dettaglio:
  • a) Rischio di cambio, relativo all'operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;
  • b) Rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione della Società su strumenti finanziari che generano interessi;
  • c) Rischio di prezzo, dovuto a variazione del prezzo delle commodity.

Rischio di credito

La gestione operativa del rischio credito è demandata alla funzione di Credit Management che opera sulla base di una Credit Policy che disciplina: (i) la valutazione della classe di merito dei clienti tramite l'utilizzo di un sistema di Risk Score Rating elaborato internamente, per la gestione dei limiti di affidamento e l'eventuale richiesta di adeguate garanzie bancarie o assicurative a supporto della concessione di dilazioni di pagamento; (ii) l'intervento di Comitati di Credito istituzionalizzati su eventuali operazioni a condizioni diverse da quelle normalmente applicate dalla società; (iii) l'adozione di politiche di assicurazione del credito; (iv) il monitoraggio del saldo dei crediti e della relativa anzianità in modo che l'importo delle posizioni pendenti non sia significativo; (v) il monitoraggio dei relativi flussi di incasso attesi; (vi) le opportune azioni di sollecito; (vii) le eventuali azioni di recupero.

Le svalutazioni sono effettuate su percentuali dello scaduto, basate su serie storiche di insolvenze, ad eccezione di eventuali svalutazioni effettuate su specifici crediti in contenzioso. In relazione alla suddivisione dei crediti per scadenza si rinvia a quanto riportato nella Nota "Crediti commerciali". In caso di attività di finanziamento legata a eccedenza temporanea di liquidità o in caso di stipula di strumenti finanziari (strumenti derivati), la Società ricorre esclusivamente a interlocutori di elevato standing creditizio. La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società alla fine dell'esercizio è rappresentata principalmente dal valore contabile dei crediti commerciali.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità della Società viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società del Gruppo. In particolare sono state adottate una serie di politiche e processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità: (i) mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile; (ii) ottenimento di linee di credito adeguate; (iii) monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale. Nell'ambito di questa tipologia di rischio, nella composizione dell'indebitamento finanziario netto la Società tende a finanziare gli investimenti ed impegni correnti sia con il cash-flow generato dalla gestione che utilizzando linee di credito a breve termine.

Di seguito si riporta l'ammontare degli affidamenti utilizzati e disponibili al 31 dicembre 2016 e 2015:

Linee bancarie Linee di Cassa Linee Autoliquidanti Linee Finanziarie Totale
Al 31 dicembre 2016
Affidamenti 7.382 24.254 215.705 247.341
Utilizzi (113.887) (113.887)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2016 7.382 24.254 101.818 133.454
Al 31 dicembre 2015
Affidamenti 10.732 24.635 181.405 216.772
Utilizzi (94.905) (94.905)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2015 10.732 24.635 86.500 121.867

Nella tabella che segue si evidenziano la composizione e la scadenza delle voci di debito al 31 dicembre 2016 e 2015:

Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Valori al 31 dicembre 2016
Passività finanziarie non correnti 71.474 11.919 83.393
Altre passività non correnti 443 443
Debiti commerciali 104.566 104.566
Passività per imposte sul reddito
Passività finanziarie correnti 87.362 87.362
Passività per strumenti finanziari derivati 47 47
Altre passività correnti 17.670 17.670
Impegni 5065 18.466 3.824 27.355
Totale 214.710 90.383 15.743 320.836
Valori al 31 dicembre 2015
Passività finanziarie non correnti 48.458 48.458
Altre passività non correnti 144 144
Debiti commerciali 116.384 116.384
Passività per imposte sul reddito 11.712 11.712
Passività finanziarie correnti 91.599 91.599
Passività per strumenti finanziari derivati 391 391
Altre passività correnti 18.542 18.542
Impegni 4.658 18.631 6.630 29.919
Totale 243.287 67.233 6.630 317.150

La voce Impegni comprende principalmente il canone di locazione operativo del TECHNOGYM Village.

Rischio di mercato

RISCHIO DI CAMBIO

La Società opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, YEN e AUD. La politica di rischio di cambio della Società è quella di coprire in corso d'anno, puntualmente e per massa, con contratti a termine, mediamente tra il 70% e l'80% delle fatturazioni in valuta. Fino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, le fluttuazioni di cambi dal momento della fatturazione all'incasso vengono gestite separatamente, senza l'attivazione dell'hedge accounting, attraverso il bilanciamento con analoghi flussi debitori. Nel corso dell'esercizio 2016 sono stati stipulati n.2 contratti derivati di copertura su cambi Euro contro GBP contabilizzati col metodo dell'hedge accountings.

Gli investimenti nelle partecipazioni della Società in imprese controllate estere non sono coperti in quanto le posizioni in valuta sono considerate a lungo termine. La seguente tabella riporta la suddivisione per valuta dei crediti e dei debiti commerciali, nonché delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) EUR GBP USD CNY AUD JPY Altre valute Totale
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2016 27.306 3.708 12.427 3.843 3.188 4.083 10.377 64.932
Al 31 dicembre 2015 27.965 4.486 12.577 3.715 1.424 3.221 4.711 58.099
Attività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2016 956 1 957
Al 31 dicembre 2015 35.864 3 555 36.422
Disponibilità liquide ed
equivalenti
Al 31 dicembre 2016 24.492 1.402 4.212 7 1 2 30.116
Al 31 dicembre 2015 22.259 6.547 6.411 17 38 1 35.273
Altre attività correnti
Al 31 dicembre 2016 7.413 29 648 379 8.468
Al 31 dicembre 2015 39.362 13 343 21 25 39.764
Passività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2016 83.393 83.393
Al 31 dicembre 2015 48.458 48.458
Passività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2016 68.841 17.796 725 87.362
Al 31 dicembre 2015 71.372 20.227 91.599
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2016 92.908 936 10.419 48 44 90 121 104.566
Al 31 dicembre 2015 108.487 946 6.794 34 9 72 42 116.384
Altre passività correnti
Al 31 dicembre 2016 12.726 136 665 655 3.488 17.670
Al 31 dicembre 2015 13.970 14 924 641 2.992 18.541

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa dall'Euro. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e l'Euro. Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Valore di bilancio di cui soggette a RC Rischio di cambio (RC)
+5% -5%
Utili / (perdite) Utili / (perdite)
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 30.116 5.624 (268) 296
Crediti commerciali 64.932 37.626 (1.792) 1.980
Attività finanziarie correnti 957 1 (0) 0
Altre attività correnti 8.469 1.055 (50) 55
Effetto fiscale 662 (732)
(1.447) 1.600
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 83.393
Passività finanziarie correnti 87.362 18.521 882 (975)
Debiti commerciali 104.566 11.658 555 (613)
Altre passività correnti 17.670 4.943 235 (259)
Effetto fiscale (525) 580
1.147 (1.267)
Totale incrementi (decrementi) 2016 (301) 332
(In migliaia di Euro) Valore di bilancio di cui soggette a RC Rischio di cambio (RC)
+5% -5%
Utili / (perdite) Utili / (perdite)
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 35.273 13.014 (620) 685
Crediti commerciali 58.099 30.134 (1.211) 1.338
Attività finanziarie correnti 36.422 558 (27) 29
Altre attività correnti 39.773 402 (19) 21
Effetto fiscale 589 (651)
(1.287) 1.422
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 48.458
Passività finanziarie correnti 91.599 20.227 963 (1.065)
Debiti commerciali 116.384 7.897 376 (415)
Altre passività correnti 18.541 4.571 218 (241)
Effetto fiscale (489) 540
(1.068) 1.180
Totale incrementi (decrementi) 2015 (2.355) 2.603

I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su cambi, a parità di tutte le altre variabili.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono la Società al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse.

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso d'interesse, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) soggette alla fluttuazione dei tassi d'interesse. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente una riduzione e un incremento pari a 20 bp. Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015:

(In migliaia di Euro) Valore di di cui soggette Rischio di tasso (RT)
bilancio a RT + 20 bp -20 bp
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 30.116 29.764 60 (60)
Crediti commerciali 64.932
Attività finanziarie correnti 957 957 2 (2)
Altre attività correnti 8.469
Effetto fiscale (19) 19
43 (43)
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 83.393 79.659 (159) 159
Passività finanziarie correnti 87.362 79.602 (159) 159
Debiti commerciali 104.566
Altre passività correnti 17.670
Effetto fiscale 100 (100)
(218) 218
Totale incrementi (decrementi) 2016 (175) 175
(In migliaia di Euro) Valore di di cui soggette Rischio di tasso (RT)
bilancio a RT + 20 bp -20 bp
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 35.273 35.273 71 (71)
Crediti commerciali 58.099
Attività finanziarie correnti 36.422 73 (73)
Altre attività correnti 39.773
Effetto fiscale (45) 45
99 (99)
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 48.458 42.139 (84) 84
Passività finanziarie correnti 91.599 87.181 (174) 174
Debiti commerciali 116.384
Altre passività correnti 18.541
Effetto fiscale 81 (81)
(177) 177
Totale incrementi (decrementi) 2015 (78) 78

I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su tassi, a parità di tutte le altre variabili.

RISCHIO DI PREZZO

La Società effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity, ma in misura non rilevante.

Capital Risk Management

La Società gestisce il capitale con l'obiettivo di supportare il core business e ottimizzare il valore agli azionisti, mantenendo una corretta struttura del capitale e riducendone il costo. Il gearing ratio, calcolato come rapporto tra indebitamento finanziario netto e capitale totale è il seguente:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016 2015
Indebitamento finanziario netto (A) 139.389 68.540
Patrimonio netto (B) 132.416 85.760
Capitale totale (C)=(A)+(B) 271.805 154.300
Gearing ratio (A)/(C) 51,3% 44,4%

INFORMATIVA SUI FAIR VALUE

Al 31 dicembre 2016 e 2015 il valore contabile delle attività finanziarie equivale sostanzialmente al fair value delle stesse. L'IFRS 7 definisce i seguenti tre livelli di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria: (i) Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo; (ii) Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; (iii) Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili. Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nel IFRS 7.

Strumenti finanziari per categoria

Le seguenti tabelle evidenziano le attività e passività finanziarie per categoria di strumento finanziario, con indicazione del livello gerarchico di fair value al 31 dicembre 2016 e 2015:

2016
(In migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Available for
sales
Attività
finanziarie al
fair value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI FV vs P&L
Altre attività non correnti 12.272 12.272 932 932
Attività finanziarie non correnti 12.272 12.272 932 932
Crediti commerciali 64.932 64.932
Disponibilità liquide ed equivalenti 30.116 30.116
Attività finanziarie correnti 957 957
Attività per strumenti finanziari derivati 339.910 339.910 339.910 339.910
Attività finanziarie correnti 96.006 339.910 435.916 339.910 339.910
2015
(In migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Available for
sales
Attività
finanziarie al
fair value
Totale Livello 1
Livello 2
Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI FV vs P&L
Altre attività non correnti 8.610 8.610 919 919
Attività finanziarie non correnti 8.610 8.610 919 919
Crediti commerciali 58.099 58.099
Disponibilità liquide ed equivalenti 35.273 35.273
Attività finanziarie correnti 36.422 36.422
Attività per strumenti finanziari derivati 213 213 213 213
Attività finanziarie correnti 129.794 213 130.007 213 213
2016
(In migliaia di Euro)
Passività
finanziarie
Passività
finanziarie al
fair value
Totale
Livello 1
Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI
Passività finanziarie non correnti 83.393 83.393
Passività finanziarie non correnti 83.393 83.393
Passività finanziarie correnti 87.362 87.362
Debiti commerciali 104.566 104.566
Passività per strumenti finanziari derivati 47.236 47.236 47.236 47.236
Passività finanziarie correnti 191.928 47.236 239.164 47.236 47.236
2015
(In migliaia di Euro)
Passività
finanziarie
Passività
Totale
finanziarie al
fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI
Passività finanziarie non correnti 48.456 48.456
Passività finanziarie non correnti 48.456 48.456
Passività finanziarie correnti 91.599 91.599
Debiti commerciali 116.384 116.384
Passività per strumenti finanziari derivati 391 391 391 391
Passività finanziarie correnti 207.983 391 208.374 391 391

TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

I rapporti intrattenuti dalla Società con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Società controllate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le società controllate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:

(In migliaia di Euro) Crediti commerciali Attività finanziarie
correnti
Altre attività correnti Debiti commerciali Altre passività
finanziarie correnti
Altre passività correnti
2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
Società controllate
TECHNOGYM Trading SA 798 2.378 225 32 1.855 2.238
TECHNOGYM France Sas (1.300) 2.276 554 762 51 125 0
TECHNOGYM Shanghai Int. Trading Co. Ltd. 3.843 3.715 0 21 903 294
TECHNOGYM Japan Ltd. 4.083 3.221 89 60
TECHNOGYM Asia Ltd (110) 412 92 26
TECHNOGYM Australia Pty Ltd 3.188 1.424 42 9 655 599
TECHNOGYM Portugual Unipessoal Lda 712 382 11 2
TECHNOGYM Z.A.O 694 84 3 2
MyWellness S.r.l 52 1.318 4.990
TECHNOGYM International Manno branch 39 313
TECHNOGYM UK Ltd 3.504 4.459 771 828 17.796 20.227
TECHNOGYM Germany GmbH 1.582 3.509 1.200 220 74 6.920 6.601
TECHNOGYM Benelux BV 1.763 2.781 201 113 4.700 5.188
TECHNOGYM USA Corp. 1.428 2.941 555 778 489 725
TECHNOGYM International BV
Laserpro S.r.l. 7 1 25
TECHNOGYM E.E. SRO 899 219 35.000 7.085 46.867 7.484
TECHNOGYM Equipamentos de Ginastica
e Solucao para Bem-Estar LTDA
10.377 4.711 110 22 3.479 3.003
Sidea S.r.l 15 89 133
TGB S.r.l. 358 6 582 293
Wellness Consulting Ltd 136 14
Core Athletic LLC 277
Funky Bots Ltd 300 8
Totale 31.836 32.571 854 36.323 1.485 1.921 11.005 54.378 39.480 34.255 4.269 3.641
Incidenza sulla voce di bilancio 49% 56% 89% 100% 18% 5 % 11% 47% 45% 37% 24% 20%
(In migliaia di Euro) Ricavi Altri ricavi e proventi Acquisti e consumi
di materie prime,
semilavorati e prodotti
finiti
Costi per servizi Costi per il personale Altri costi operativi Proventi Finanziari Oneri finanziari Dividendi da
partecipazioni
2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
TECHNOGYM Trading SA 18.651 14.043 5 2 (528) (250) (1.078) (127) 1 820
TECHNOGYM France Sas 27.903 26.063 3 (593) (813) (3.140) 13 17 854
TECHNOGYM Shanghai Int.
Trading Co. Ltd.
8.902 5.231 (19) (36) (2.620) (310) (317) (273) (4) 4
TECHNOGYM Japan Ltd. 15.198 12.612 228 37 (294) (166) (9) (6) 1.275
TECHNOGYM Asia Ltd 1.054 1.222 7 (9) (262) (28) (213) (98)
TECHNOGYM Australia
Pty Ltd
9.971 5.284 2 (123) (34) (3.358)
TECHNOGYM Portugual
Unipessoal Lda
3.764 2.223 (28) (19) 310 375
TECHNOGYM Z.A.O 9.377 8.632 62 33 (39) (34) (2)
MyWellness S.r.l 24 45 (7.191) 9.550
TECHNOGYM International
Manno branch
(170) (237)
TECHNOGYM UK Ltd 43.977 43.833 1.506 5 (4.592) (4.079) (224) (109) (204) (67) (136) (209) 6.563 6.537
TECHNOGYM Germany
GmbH
24.095 25.793 3 1 (515) (631) (1.368) (125) (1) (1) 1.200
TECHNOGYM Benelux BV 16.749 19.682 (980) (374) (78) (32) (566) (398) 4 (19) (23) 1.019 1.855
TECHNOGYM USA Corp. 33.183 26.031 81 34 (353) (865) (3.219) (763) 3 53 (4)
TECHNOGYM International BV 1.300
Laserpro S.r.l. 6
TECHNOGYM E.E. SRO 1.348 638 4 5 (47.294) (51.601) (34) 236 214 1 147 8 (1) 2.000
TECHNOGYM Equipamentos
de Ginastica e Solucao para
Bem-Estar LTDA
4.733 5.247 7 (71) (47) (1.309) (260) 5
Sidea S.r.l 63 (437) (375) (1)
TGB S.r.l. (4.297) (4.301) (40) (40) 503
Funky Bots Ltd 8
Totale 218.903 196.564 1.965 167 (55.875) (59.324) (21.135) (13.262) (1.324) (621) (44) (36) 675 87 (161) (233) 12.487 21.170
Incidenza sulla voce di
bilancio
54% 54% 85% 26% 27% 31% 28% 23% 2% 1% 6% 0% 5% 1% 1% 1% 104% 280%

Società a controllo congiunto

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le società a controllo congiunto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:

(In migliaia di Euro) Crediti commerciali Altre attività correnti Debiti commerciali
2016 2015 2016 2015 2016 2015
Techogym Emirates LLC 131 132 340 70 23
Totale 131 132 340 70 23
Incidenza percentuale 0% 0% 4% 0% 0% 0%
(In migliaia di Euro) Ricavi Altri ricavi
e proventi
Acquisti e consumi
di materie prime,
semilavorati e
prodotti finiti
Costi per servizi Costi per il
personale
Altri costi operativi Dividendi da
partecipazioni
2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
Techogym Emirates LLC 10.491 8.969 11 (32) (41) (50) (107) (140) (1) 663 2.328
Totale 10.491 8.969 11 (32) (41) (50) (107) (140) (1) 663 2.328
Incidenza percentuale 3% 2% 0% 2% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 6% 31%

Società collegate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le società collegate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:

(In migliaia di Euro) Attività finanziarie correnti Debiti commerciali
2016 2015 2016 2015
MPS Movimento per la Salute 2
Fitstadium S.r.l 100 100
Wellink S.r.l. 86
Totale 102 100 86
Incidenza percentuale 11% 0% 0% 0%
(In migliaia di Euro) Costi per servizi
2016 2015
MPS Movimento per la Salute (6)
Fitstadium S.r.l
Wellink S.r.l. (305)
Totale (311)
Incidenza percentuale 0% 0%

Altre parti correlate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le "Altre parti correlate" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2016 e 2015, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:

(In migliaia di Euro) Crediti commerciali Altre attività correnti Debiti commerciali
2016 2015 2016 2015 2016 2015
Pubblisole S.p.A 12
Consorzio Romagna Iniziative (23) (27) 0 8
Asso.Milano Durini Design
Via Durini 1 S.r.l 67 90 60 32
Candover 2005 Fund (Guernsey) 696
Salhouse Holding S.à.r.l. 325
A.C. Cesena S.p.A
One On One S.r.l 0 10 34 26
Starpool S.r.l 5 (9) 1 (2)
Totale 330 697 45 63 123 64
Incidenza percentuale 0,5% 1,2% 0,5% 0,2% 0,1% 0,1%
(In migliaia di Euro) Ricavi Altri ricavi e
proventi
Acquisti e
consumi di
materie prime,
semilavorati e
prodotti finiti
Costi per servizi Costi per il
personale
Altri costi
operativi
2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
Pubblisole S.p.A (5) (10) (1)
Consorzio Romagna Iniziative (30) (9) 4 (2)
Asso.Milano Durini Design (3)
Via Durini 1 S.r.l (770) (410) (8)
Candover 2005 Fund (Guernsey) 696
Salhouse Holding S.à.r.l. 1 2.089 30
A.C. Cesena S.p.A (1)
One On One S.r.l 50 134 (131) (138) 3 (0)
Starpool S.r.l 16 16 1 1 (5) (2)
Totale 66 150 1 1 1 (5) 1.126 136 28 (1) (3)
Incidenza percentuale 0,0% 0,0% 0,0% 0,1% 0,0% 0,0% -1,5% -0,2% -0,1% 0,0% 0,1% 0,4%

I rapporti esistenti tra la Società e Salhouse Holding S.à r.l. e Candover 2005 Fund (Guernsey) Limited, sono relativi ad accordi in essere tra i soci della Società stessa nell'ambito dei quali è stato previsto un riaddebito parziale dei costi sostenuti in relazione al Processo di Quotazione.

I rapporti con la società Via Durini 1 S.r.l. sono relativi a un contratto di locazione sottoscritto dalla Società in data del 31 marzo 2010 avente a oggetto un complesso immobiliare sito in Milano in Via Durini 1, sede di uno show-room della Società stessa. In data 29 febbraio 2016 la Società ha sottoscritto un nuovo contratto di locazione relativo all'ampliamento della superficie dello show-room.

I rapporti con la società One on One S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione e alla gestione di aree Wellness aziendali. Nello specifico, in tali circostanze, la Società talvolta si avvale del supporto della One on One S.r.l. al fine di offrire un servizio completo al proprio cliente finale. I rapporti fra la Società e One on One S.r.l. sono regolati da accordi definiti di volta in volta sulla base delle richieste e delle esigenze del cliente finale.

I rapporti con la società Wellink S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione di progetti personalizzati per i centri Wellness.

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2016 la società ha acquistato dalle parti correlate Oiren S.r.l. e Apil S.r.l. il 100% delle quote di TGB S.r.l., titolare, tra l'altro, del diritto di proprietà sul complesso immobiliare denominato TECHNOGYM Village, sede operativa del gruppo da Settembre 2012. I corrispettivi liquidati a Oiren S.r.l. e a Apil S.r.l. ammontano rispettivamente a Euro 31.766 migliaia (75%) e a Euro 10.589 migliaia (25%).

Compensi agli amministratori e ai principali dirigenti

L'ammontare complessivo dei compensi e dei relativi oneri del Consiglio di Amministrazione della Società è stato pari a Euro 2.266 migliaia nell'esercizio 2016 (Euro 2.142 migliaia nell'esercizio 2015).

L'ammontare complessivo dei compensi ai dirigenti strategici è stato pari a Euro 2.718 migliaia nell'esercizio 2016 (Euro 1.957 migliaia nell'esercizio 2015).

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2016 2015
Compensi per la carica 2.008 1.221
Benefici non monetari 48 200
Bonus e altri incentivi 537 357
Altri compensi 125 179
Totale 2.718 1.957

PASSIVITÀ POTENZIALI

Al 31 dicembre 2016 non sono in corso procedimenti legali o tributari significativi in capo a nessuna società del Gruppo, per cui non siano stati contabilizzati appositi fondi per rischi e oneri.

IMPEGNI E GARANZIE

Al 31 dicembre 2016 la Società ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate per Euro 4.700 migliaia (Euro 4.525 migliaia al 31 dicembre 2015), nell'interesse di società correlate, per Euro 3.888 migliaia (Euro 3.764 migliaia al 31 dicembre 2015). Sono inoltre in essere garanzie prestate nell'interesse della Società a favore di enti pubblici ed altri soggetti terzi per Euro 2.606 migliaia (Euro 2.661 migliaia al 31 dicembre 2015).

Non si rilevano impegni di particolare rilievo alla fine dell'esercizio fatta eccezione a quanto già dettagliato nella tabella inserita tra i rischi di liquidità.

EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 la Società ha stipulato un contratto di compravendita avente ad oggetto il 100% delle quote di TGB S.r.l. titolare del diritto di proprietà sul complesso immobiliare denominato TECHNOGYM Village sede operativa del Gruppo dal settembre 2012. TGB S.r.l. detiene inoltre, una partecipazione del 100% nel capitale sociale della società La Mariana S.r.l.. In data 8 aprile 2016, TECHNOGYM ha acquistato, attraverso la società controllata di nuova costituzione Amleto ApS, il 50,01% del capitale sociale di Exerp ApS, una società di diritto danese attiva nel settore della fornitura di soluzioni software per la gestione di fitness center e centri sportivi.

ONERI E PROVENTI NON RICORRENTI

Nel corso dell'esercizio 2016 sono stati sostenuti oneri non ricorrenti inscritti nelle voci costi per servizi per Euro 2.372 migliaia principalmente riconducibili ai costi per la quotazione, costi per il personale per Euro 613 migliaia

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2016

Non vi sono fatti di rilievo da rilevare successivi alla chiusura dell'esercizio.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Nerio Alessandri

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A. E DEL BILANCIO DEL GRUPPO TECHNOGYM AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

1.I sottoscritti Nerio Alessandri, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, e Stefano Zanelli, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Technogym S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

2.Si attesta, inoltre, che il Bilancio Separato ed il Bilancio Consolidato:

  • a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento

3.La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto.

Cesena, 6 marzo 2017

Presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Nerio Alessandri

Stefano Zanelli

RELA ZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016 DI TECHNOGYM SPA. REDATTA AI SENSI DELL'ART.153 D.Lgs 58/1998 E DELL'ART 2429 CC

Signori Azionisti,

il Bilancio al 31 dicembre 2016 di Technogym S.p.A. racconta di un evento straordinario che ha caratterizzato la società e che ne ha visto affrontare un profondo cambiamento organizzativo: in data 3 maggio 2016 la società si è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. e pertanto il bilancio dell'esercizio 2016 è il primo redatto per la Borsa nel rispetto delle informative richieste.

Il Collegio Sindacale, nell'attuale composizione, è stato nominato dall'Assemblea con efficacia a far tempo dal 3 maggio 2016, data in cui hanno avuto avvio le negoziazioni sul mercato telematico gestito da Borsa Italiana. Il collegio rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

L'escreizio chiusosi il 31 dicembre 2016 riporta un utile di escreizio di Euro 45.525.041 contro un utile del precedente esercizio di Euro 37.077.862.

Il bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della società in data 6 marzo 2017, unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Technogym.

Il Collegio Sindacale della società, nel corso del 2016 dalla data del suo insediamento, ha svolto l'attività di vigilanza nel rispetto delle previsioni di legge, tenendo anche conto delle comunicazioni e raccomandazioni Consob in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nonché delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

Il Collegio sindacale, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs 39/2010 svolge anche la funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile. Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti, questi sono attualmente svolti dalla società PricewaterhouseCoopers S.p.A., nominata con delibera assembleare del 16 febbraio 2016, con efficacia a far tempo dall'avvio delle negoziazioni, per il novennio 2016-2024.

La maggior parte delle società del Gruppo Technogym sono soggette alla revisione legale dei conti, di portata differenziata a seconda della loro siguificatività, da parte di società di revisione.

Technogym S.p.A. è la holding del Gruppo e redige pertanto anche il bilancio consolidato.

La società è controllata dalla società Wellness Holding S.r.l. che ne detiene il 60% del capitale sociale e il 75% dei diritti di voto e che è a sua volta controllata da Nerio Alessandri, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato della società.

La società non ha ricevuto indirizzi gestionali tali da ritenere di essere sottoposta all'altrui direzione e coordinamento ai sensi dell'art 2497 cc. non sussistendo a giudizio degli Amministratori, come riportato nella Relazione sul Governo societario, le attività in cui tipicamente si sostanzia la direzione e coordinamento.

$20 - 96$

Sulle attività svolte nel corso dell'esercizio - anche in osservanza delle indicazioni fornite dalla Consob, con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modificazioni e integrazioni (Comunicazione sui contenuti della relazione del Collegio Sindacale all'assemblea di cui agli art 2429, comma 3 del codice civile c 153, comma 1 del D.Lgs 58798 - Scheda riepilogativa dell'attività di controllo svolta dai collegi sindacali) riferiamo quanto segue.

  1. Sulla base delle informazioni ricevute e delle apposite analisi condotte abbiamo accertato la conformità alla legge, allo statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione delle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società.

Abbiamo verificato che tali operazioni non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale della Società.

Tra i fatti di maggior rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 si segnalano, per la loro rilevanza:

l'acquisto, al prezzo definitivo di Euro 42.354 migliaia, del 100% delle quote di TGB Srl, società che detiene la proprietà del complesso immobiliare denominato Technogym Village, dove ha sede il Gruppo costituito da stabilimenti industriali, uffici e aree verdi.

In nota integrativa è dato ampio dettaglio dell'operazione. Le società cedenti fanno capo direttamente al Presidente e Amministratore Delegato e al Vice Presidente di Technogym, parti correlate. La cessione si è perfezionata nel mese di febbraio 2016 e quindi prima della quotazione della società:

L'acquisizione attraverso la società di nuova costituzione Amleto ApS del 50,01% del capitale sociale di Exerp ApS, società danese specializzata nella commercializzazione di software gestionali per i fitness club.

Il prezzo di acquisto è stato di Euro 17.696 migliaia. L'acquisizione si è perfezionata nel mese di aprile 2016, ovvero prima della quotazione della società.

Auche di questa operazione è stato dato ampio dettaglio in Nota Integrativa.

    1. Il Collegio Sindacale non ha riscontrato nel corso dell'esercizio 2016 e successivamente alla chiusura dello stesso operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi o con parti correlate (incluse società del Gruppo), anche ai sensi delle indicazioni fornite dalla CONSOB, con Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF - Richiesta ai sensi dell'art. 114, comma 5, del D.Lgs. 58/98").
    1. Con riferimento alle operazioni di natura ordinaria poste in essere con società del Gruppo e con parti correlate, descritte dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa, cui si rimanda per quanto di competenza, queste risultano congrue e rispondenti all'interesse della Società.

Al riguardo, il Collegio sindacale ricorda che, in recepimento delle disposizioni di cui alla Comunicazione CONSOB n. 1007868 del 24 settembre 2010, la Società si è dotata di una procedura iu materia di operazioni con parti correlate, istituendo, a far data dall'11 maggio 2016, un apposito Comitato per le Operazioni con parti Correlate all'interno del Consiglio di Amministrazione.

La procedura stabilisce i criteri per la identificazione delle parti correlate e per la distinzione fra operazioni di maggior rilevanza e di minor rilevanza indicando i criteri e le modalità per la relativa disciplina procedurale.

RELAZIONE FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2016

Nel corso del 2016, come è detto nella Relazione del Governo Societario, il Comitato con Parti Correlate non si è mai riunito, non avendo la società effettuato alcuna operazione che necessitasse la preventiva ritmione dello stesso.

In riferimento alle operazioni con parti correlate, il Collegio ritiene adeguate le informazioni rese dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa.

  1. La Società incaricata dalla revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha rilasciato in data odierna, ai sensi degli artt. 14 e 16 D.Lgs. 39/2010, la Relazione di propria competenza sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 di Technogym S.p.A. in cui attesta che "il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Technogym S.p.A. al 31 dicembre 2016, del risultato economico dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05" e che "la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Technogym S.p.A. al 31 dicembre 2016".

Sempre in data odierna, la Società incaricata della revisione legale dei conti ha altresì rilasciato, ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 39/2010, la Relazione di propria competenza sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 del Gruppo Technogym in cui attesta che "il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo Technogym. al 31 dicembre 2016, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05" e che "la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono cocrenti con il bilancio consolidato del gruppo Technogym al 31 dicembre 2016".

  1. In relazione all'attività di vigilanza sull'indipendenza della Società incaricata della revisione legale dei conti, di cui all'art. 19, co.1, lett. d), D.Lgs. 39/2010, il Collegio Sindacale - anche in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile - riferisce che, con comunicazione del 24 marzo 2017 ai sensi dell'art. 17, co. 9, lett. a) del predetto decreto, PricewaterhouseCoopers S.p.A. ha confermato la propria indipendenza e ha comunicato i servizi di revisione e i servizi diversi dalla revisione prestati alla Società direttamente o per il tramite di entità appartenenti alla propria rete, precisando i relativi compensi.

I corrispettivi per servizi di revisione di competenza dell'esercizio riconosciuti da Technogym S.p.A. alla Società incaricata della revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers S.p.A., che ammontano complessivamente, al lordo di contributi Consob e spese, a euro 210.000 sono riportati dagli Amministratori nel prospetto redatto ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58, concernente la disciplina degli emittenti", ed. " Regolamento Emittenti.

Tenuto conto:

  • della dichiarazione di indipendenza rilasciata da PricewaterhouseCoopers S.p.A. ai sensi dell'art. 17, co.9, D.145, 39/2010 e della Relazione di trasparenza prodotta dalla stessa ai sensi dell'art. 18, co. 1, D.Lgs. 39/2010 e pubblicata sul proprio sito internet;
  • degli incarichi a suo tempo conferiti dalla stessa Technogym e dalle società del Gruppo;

il Collegio non ritiene che sussistano aspetti da evidenziare in materia di indipendenza della PricewaterhouseCoopers S.p.A.

    1. Nel corso dell'esercizio 2016, ed ulteriormente dall'inizio dell'esercizio 2017 fino alla data odierna, non sono pervenuti al Collegio denunce o esposti.
    1. Il Collegio Sindacale, nel corso dell'escreizio e successivamente alla chiusura dello stesso, ha rilasciato parere favorevole iu merito alla nomina del responsabile della funzione di internal audit e del piano di lavoro da questo proposto, alla valutazione da parte del comitato controllo e rischi sul corretto utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato e alla metodologia di impairment test adottata dalla società in conformità alle prescrizioni dei principi contabili internazionali.
    1. Come evidenziato dagli Amministratori nella Relazione annuale sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari per l'esercizio 2016, redatta ai sensi dell'art. 123-bis D.Lgs. 58/1998 e approvata nella seduta consiliare del 6 marzo 2017 (nel prosiegno anche "Relazione sul Governo Societario"), nel corso del 2016 il Consiglio di Amministrazione della Società ha tenuto n. 10 adunanze, il Comitato Controllo e Rischi si è riunito n. 4 volte, il Comitato per le Remunerazioni si è riunito n. 1 volta mentre il Comitato Operazioni Parti Correlate non ha tenuto alcuna riunione.

Il Collegio Sindacale, nella sua attuale composizione, nel corso del 2016 si è riunito n. 5 volte. Il Collegio inoltre, ha assistito:

  • a tutte le adunanze del Consiglio di Amministrazione, con la presenza di almeno due i. componenti del Collegio Sindacale;
  • ii. a tutte le riunioni del Comitato Controllo e Rischi, con la presenza di almeno un componente del Collegio Sindacale.
    1. Il Collegio Sindacale ha preso conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai Responsabili delle funzioni aziendali, incontri con il Responsabile di Internal Audit e con il Comitato Controllo e Rischi, nonché con i responsabili della Società incaricata della revisione legale dei conti ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti.

Nel corso delle riunioni consiliari, sono stati adempiuti gli obblighi di informativa periodica al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale previsti agli artt. 2381 cod. civ, e 150 D.Lgs 58/1998

Il Collegio Sindacale ha altresì preso conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul relativo funzionamento, tramite l'acquisizione di informazioni dai Responsabili delle competenti funzioni aziendali, incontri e scambi di informazioni con la Società incaricata della revisione legale dei conti. Il Collegio Sindacale da evidenza che nessuna delle società controllate ha instituito il Collegio Sindacale.

  1. Con particolare riguardo ai presidi di carattere organizzativo e procedurale posti in essere ai scusi del D.Lgs 231/2001, in base anche a quanto risulta dalla Relazione sul Governo Societario redatta dagli Amministratori, il Collegio Sindacale riferisce che l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs 231/2001 è stato

4

istituito sin dal 28 maggio 2013, rimovato in data 4 agosto 2016, e nell'attuale composizione durerà in carico sino all'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018. Il predetto Organismo di Vigilanza ha garantito un'adeguata informativa sulle attività svolte nel corso dell'esercizio 2016, senza segnalare fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

    1. Il Collegio Sindacale ha vigilato, anche in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ai sensi dell'art. 19, co. 1, lett. b), sull'adeguatezza e sull'efficacia del sistema di controllo interno e di revisione interna. L'attività di vigilanza è stata condotta attraverso (i) le informazioni ricevute in occasione degli incontri periodici intercorsi con il Responsabile di Internal Audit; (ii) i flussi informativi dal Comitato Controllo e Rischi (e, in particolare, mediante l'esame della Relazione sull'attività svolta, nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi); (iii) le informazioni fornite dall'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs 231/2001, con particolare riguardo a quelle riportate nei relativi documenti di informativa periodica; (iv) l'esame dei documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla Società incaricata della revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers.
    1. Il Collegio Sindacale fa presente che la Società (i) opera in conformità alle previsioni introdotte dalla Legge 262/2005, avendo nominato il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e avendo adottato le relative linee guida operative; (ii) ha istituito la funzione di Internal Audit, priva di legami di dipendenza dalle funzioni operative, che è impegnata nell'individuare eventuali criticità del sistema di controllo interno, riferendone proutamente al Comitato Controllo e Rischi.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, come riportato nella Relazione sul Governo Societario, rileva che "in corrispondenza del processo di quotazione, la Società ha avviato un processo per la definizione del modello di gestione integrata dei rischi e.d ERM con la finalità di diffondere all'interno dell'azienda la cultura di prevenzione e mitigazione dei rischi e assicurare la trasparenza sul profilo di rischio assunto. Il modello ERM sarà finalizzato nel corso del 2017 al fine di meglio identificare, presidiare e governare le aree di rischio garantendo il raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi, l'affidabilità dell'informativa finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendalin

Nella Relazione di Governo Societario, gli Amministratori riferiscono in ordine alle attività svolte al fine della valutazione e gestione dei profili di rischio.

Le analisi del profilo di rischio suddette vengono portate avanti con l'ausilio dell'Internal Audit. Per quanto sopra, anche alla luce dell'attività di vigilanza svolta e tenuto anche conto della valutazione di adeguatezza del sistema di controllo interno formulata dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato Controllo e Rischi, nonché dei risultati delle attività della funzione di Internal Audit, si evidenzia, per quanto di competenza del Collegio, che non sono emersi elementi tali da far dubitare dell'adeguatezza e dell'efficacia del sistema di controllo interno complessivamente inteso.

  1. Il Collegio ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sulla relativa affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante (i) le informazioni acquisite nel corso degli incontri intercorsi con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché l'esame delle attestazioni da questi rilasciate in data 6 marzo 2017 ai sensi dell'art. 154-bis, co. 5, D.I.gs 58/1998 e dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58., concernente la disciplina degli emittenti" ed. "Regolamento Emittenti"); (ii) l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali competenti; (iii) l'esame dei

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documenti aziendali e dei risultati del lavoro svolto dalla Società incaricata della revisione legale dei conti PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Il Collegio, alla luce dell'attività di vigilanza svolta, ritiene, per quanto di propria competenza, che il sistema amministrativo-contabile sia sostanzialmente adeguato e affidabile ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione.

    1. Con particolare riferimento all'attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria, di cui all'art. 19, co. 1, lett. a), D.I.gs. 39/2010, il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, dà atto che la Società incaricata della revisione legale dei conti nell'ambito degli scambi di informazioni ha comunicato al Collegio stesso che le verifiche svolte sul sistema di controllo interno al processo di informativa finanziaria non hanno evidenziato carenze significative suscettibili di menzione nella Relazione ex art. 19, co. 3, D.Lgs. 39/2010.
    1. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie controllate ai sensi dell'art. 114, co. 2, D.I.gs. 58/1998, ritenendole idonce al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
    1. Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente gli esponenti della Società incaricata della revisione legale dei conti al fine di scambiare con gli stessi i dati e le informazioni rilevanti ai sensi dell'art. 150, co. 3, D.I.gs. 58/1998. Inoltre, per quanto concerne il dovere di vigilanza sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati, di cui all'art.19, co. 1, lett. c), D.1 gs. 39/2010, il Collegio Sindacale, tenuto conto delle applicabili raccomandazioni ed interpretazioni, ha adempiuto a tale dovere di vigilanza, richiedendo alla Società incaricata della revisione legale dei conti, nell'ambito degli incontri intercorsi, di illustrare l'approccio di revisione adottato, i fondamentali aspetti del proprio piano di lavoro, nonché le principali evidenze riscontrate nelle verifiche svolte.

Sulla base delle informazioni ricevute dalla Società incaricata della revisione legale dei conti, non sono emersi fatti, circostanze o irregolarità che debbano essere segnalati nella presente Relazione.

    1. La Società, come riferito aderisce al Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate e promosso da Borsa Italiana (il "Codice di Autodisciplina").
    1. Il sistema di governo societario adottato dalla Società risulta dettagliatamente descritto nella Relazione sul Governo Societario per l'esercizio 2016.

Il Collegio Sindacale fa altresì presente che, nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del 6marzo 2017, è stata svolta - anche alla presenza del Collegio - l'annuale verifica dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori della Società. I risultati sono riportati nella Relazione sul Governo Societario, cui si fa pertanto rinvio. I componenti del Collegio Sindacale hanno rispettato il limite di cumulo degli incarichi previsto dall'art. 144-terdecies del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni ("Regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58., concernente la disciplina degli emittenti" cd. "Regolamento Emittenti").

Da ultimo, il Collegio fa presente che, come riportato nella Relazione sul Governo Societario, la Società ha adottato un codice di comportamento che disciplina la procedura organizzativa in materia di Internal Dealing (Regolamento Delegato 522 e Regolamento Delegato 523 della Commissione Europea), e il codice di comportamento che disciplina la procedura organizzativa diretta ad identificare i soggetti rilevanti, a determinare le modalità di comunicazione agli stessi dell'avvenuta loro identificazione e a disciplinare i connessi obblighi informativi nei confronti della Società e del mercato.

Dall'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale non sono emersi fatti significativi suscettibili di menzione nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale, preso atto del progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016, che chiude con un risultato di periodo positivo per euro 45.525.041, nonché delle risultanze del lavoro svolto dalla Società incaricata della revisione legale dei conti, tenuto conto di tutto quanto riportato nella presente Relazione non ha obiezioni da formulare in merito all'approvazione del progetto di bilancio e alle proposte di deliberazione presentate dal Consiglio di Amministrazione.

Milano 24 marzo 2017

Il collegio Sindacale

dott. Claudia Costanza - Presidente $\mathcal{U}$ A

dott. Gianluigi Rossi - Sindaco Effettivo

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 14 E 16 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, Nº 39

Agli Azionisti della Technogym SpA

Relazione sul bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto la revisione contabile dell'allegato bilancio d'esercizio della Società Technogym SpA, costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, da una sintesi dei principi contabili significativi e dalle altre note illustrative.

Responsabilità degli amministratori per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n. 38/05.

Responsabilità della società di revisione

E' nostra la responsabilità di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio sulla base della revisione contabile. Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai Principi di revisione internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell'articolo 11 del DLgs 39/10. Tali principi richiedono il rispetto di principi etici, nonché la pianificazione e lo svolgimento della revisione contabile al fine di acquisire una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio non contenga errori significativi.

La revisione contabile comporta lo svolgimento di procedure volte ad acquisire elementi probativi a supporto degli importi e delle informazioni contenuti nel bilancio d'esercizio. Le procedure scelte dipendono dal giudizio professionale del revisore, inclusa la valutazione dei rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Nell'effettuare tali valutazioni del rischio, il revisore considera il controllo interno relativo alla redazione del bilancio d'esercizio dell'impresa che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta al fine di definire procedure di revisione appropriate alle circostanze, e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno dell'impresa. La revisione contabile comprende altresì la valutazione dell'appropriatezza dei principi contabili adottati, della ragionevolezza delle stime contabili effettuate

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale e amministrativa: Milano 20149 Via Monte Rosa 91 Tel. 0277851 Fax 027785240 Cap. Soc. Euro 6.890.000,00 i.v., C.F. e P.IVA e Reg. Imp. Milano 12979880155 Iscritta al nº 119644 del Registro dei Revisori Legali -

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dagli amministratori, nonché la valutazione della presentazione del bilancio d'esercizio nel suo complesso.

Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Giudizio

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Technogym SpA al 31 dicembre 2016, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n. 38/05.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio d'esercizio

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere, come richiesto dalle norme di legge, un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e delle informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98, la cui responsabilità compete agli amministratori della Technogym SpA, con il bilancio d'esercizio della Technogym SpA al 31 dicembre 2016. A nostro giudizio la relazione sulla gestione e le informazioni della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Technogym SpA al 31 dicembre 2016.

Bologna, 24 marzo 2017

PricewaterhouseCoopers SpA

Edoardo Orlandoni (Revisore legale)

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