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Somec SPA Annual Report 2026

Apr 9, 2026

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Annual Report

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ANNUAL REPORT 2025

  • 03 Directors' Report
  • 35 Sustainability Statements
  • 151 Financial Statements

— DIRECTORS' REPORT

Governo societario

Consiglio di amministrazione Collegio Sindacale, Comitato e Altre informazioni

04 Lettera del Presidente 18 Financial Review
19 Andamento degli ordini e backlog
06 Gruppo Somec 20 Andamento della gestione
del Gruppo Somec
07
08
Premessa
Introduzione
26 Andamento della gestione
della Capogruppo Somec S.p.A.
11 Perimetro di consolidamento 29 Informazioni rilevanti
13 Fatti di rilievo 31 Principali rischi e incertezze
34 Prospetto di raccordo

34 Evoluzione prevedibile della gestione 31 dicembre 2025

Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 03

Gentili azionisti,

lo scorso anno, nell'accompagnare il bilancio di esercizio 2024, ho richiamato una riflessione di Peter Drucker: "Il modo migliore per predire il futuro è crearlo". Non si trattava di una semplice dichiarazione di principio, ma di un criterio che guida concretamente, da sempre, il nostro modo di operare.

Eppure, un bilancio, per sua natura, guarda al passato. Misura ciò che è stato. Il compito di un imprenditore - e della squadra che ogni giorno lavora per costruire il percorso di un grande Gruppo - è però diverso: significa interpretare il presente e, soprattutto, anticipare il futuro, anche quando gli interrogativi sono più numerosi delle certezze.

Viviamo in un contesto in cui le variabili esterne - geopolitiche, economiche, energetiche rendono più complesso leggere le traiettorie dei mercati. In questo scenario, la differenza non sta nel prevedere con esattezza ciò che accadrà, ma nella capacità di cogliere le direzioni giuste, selezionare con disciplina le opportunità e trasformarle in valore. Non è il contesto a determinare i risultati, ma la qualità delle scelte che siamo in grado di compiere al suo interno.

È su questo equilibrio - tra visione, intuizione e rigore esecutivo - che abbiamo continuato a lavorare nel corso del 2025. Un approccio che ci ha permesso, come ci eravamo prefissati, di rafforzare sempre di più la qualità del nostro portafoglio ordini, migliorare la redditività e consolidare la struttura finanziaria del Gruppo.

Le ottime performance conseguite sono il riflesso delle scelte compiute, ma soprattutto la base su cui continuiamo a costruire il nostro percorso di crescita. I ricavi consolidati si attestano a 370 milioni di euro e sottolineano la resilienza del nostro Gruppo e la capacità di adattamento alle variabili esterne. Gli indicatori operativi evidenziano un significativo miglioramento: l'EBITDA adjusted raggiunge i 34,3 milioni di euro, con una marginalità pari al 9,3%, il livello più elevato nella storia del Gruppo.

Lettera del Presidente

Abbiamo proseguito nel percorso di rafforzamento delle nostre politiche ESG, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, della responsabilità sociale e della governance. Nel corso dell'esercizio sono state avviate e consolidate iniziative volte a migliorare la misurazione e la gestione degli impatti ambientali, a rafforzare le competenze interne e a diffondere una cultura aziendale sempre più orientata alla sostenibilità. Il percorso intrapreso si inserisce in una visione di lungo periodo che mira a coniugare crescita economica e creazione di valore sostenibile per tutti gli stakeholder.

Oggi il nostro approccio è chiaro: continuare a investire nella qualità dei progetti, nell'integrazione industriale tra le divisioni e nel rafforzamento delle competenze, mantenendo al contempo una rigorosa attenzione all'equilibrio finanziario.

Le performance conseguite e la solidità delle prospettive ci consentono inoltre di valutare il ritorno a una politica di remunerazione degli azionisti, in linea con l'evoluzione del profilo economico-finanziario del Gruppo.

Guardiamo quindi al futuro con realismo e determinazione.

Se è vero che il bilancio registra il passato, è altrettanto vero che il valore di un'impresa si misura nella sua capacità di costruire il proprio percorso nel tempo.

Il nostro impegno è continuare a trasformare la complessità in opportunità e le scelte in risultati.

Desidero ringraziare in modo particolare tutte le persone del Gruppo, che con competenza e dedizione rendono possibile questo percorso, e voi Azionisti, per la fiducia che continuate ad accordarci.

Oscar Marchetto Presidente di Somec S.p.A.

Il risultato netto risulta positivo e pari a 7,1 milioni di euro, segnando il ritorno alla piena redditività del Gruppo, mentre la Posizione Finanziaria Netta evidenzia una significativa riduzione dell'indebitamento, a conferma della solidità della generazione di cassa.

Abbiamo continuato a privilegiare la qualità dei progetti rispetto ai volumi, selezionando commesse a maggiore valore aggiunto e rafforzando progressivamente il mix di business. Questo percorso ha consentito di migliorare in modo strutturale la redditività del Gruppo e di rendere più efficiente la gestione operativa, con effetti positivi sia sui margini sia sulla capacità di generare cassa. La crescita che ricerchiamo, d'altronde, non è solo dimensionale, ma prima di tutto qualitativa.

Un contributo determinante è derivato dalla crescente integrazione tra le tre divisioni del Gruppo. Horizons, sistemi ingegnerizzati di architetture navali; Talenta, sistemi e prodotti di cucine professionali e Mestieri, progettazione e creazione di interior personalizzati, hanno operato in modo sempre più coordinato, valorizzando le rispettive competenze e sviluppando opportunità comuni, in particolare nel comparto navale, sempre più centrale e trasversale alle nostre attività. Le sinergie operative e commerciali avviate negli ultimi anni si sono tradotte in outcome concreti, confermando la validità del modello industriale del Gruppo e la sua capacità di affrontare progetti complessi con un approccio integrato.

Il portafoglio ordini, che supera i 770 milioni di euro e garantisce visibilità fino al 2033, assicura la traiettoria di crescita e costituisce una base solida per lo sviluppo di nuovi progetti nei prossimi anni, riflettendo il posizionamento competitivo del Gruppo nei mercati di riferimento. Le commesse acquisite nei primi mesi del 2026 e le opportunità commerciali in corso confermano inoltre la vitalità della domanda, in particolare nel settore della cantieristica navale.

La distribuzione geografica dei business in cui operiamo, insieme alla resilienza che gli stessi continuano a dimostrare, rappresentano ulteriori elementi di equilibrio. Il Gruppo nel 2025 ha operato prevalentemente in Europa, con ampia presenza negli Stati Uniti e solo marginalmente in altre aree. Questo posizionamento ci consente di operare con un elevato grado di solidità anche in contesti internazionali caratterizzati da tensioni e instabilità.

Lettera del Presidente (continua)

Gruppo Somec

Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 06

Indicatori Alternativi di Performance

Il management di Somec valuta le performance del Gruppo e delle divisioni di business anche sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. In particolare, l'EBITDA e l'EBIT sono utilizzati come principali indicatori di redditività, in quanto permettono di analizzare la marginalità del Gruppo.

Di seguito sono descritte, così come richiesto dalla Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415 in tema di indicatori alternativi di performance, le componenti di ciascuno di tali indicatori:

Risultato netto consolidato rettificato (adjusted)

è pari al risultato netto consolidato prima delle rettifiche per componenti non ricorrenti

EBT è ottenuto aggiungendo al risultato di periodo le imposte sul reddito, così come riportate negli schemi di bilancio

EBIT è ottenuto aggiungendo al risultato ante imposte l'effetto del risultato dell'area finanziaria, inteso come sommatoria di oneri e proventi finanziari, del saldo delle differenze cambio attive e passive e della quota di pertinenza del risultato di società collegate

EBIT rettificato (adjusted) è ottenuto

aggiungendo al risultato ante imposte l'effetto del risultato dell'area finanziaria, inteso come sommatoria di oneri e proventi finanziari, del saldo delle differenze cambio attive e passive, della quota di pertinenza del risultato di società collegate e delle svalutazioni non ricorrenti

EBITDA è ottenuto aggiungendo all'EBIT gli ammortamenti e svalutazioni, così come riportati negli schemi di bilancio

EBITDA margin è ottenuto dal rapporto tra l'EBITDA e la somma dei ricavi da contratti con i clienti e gli altri ricavi

EBITDA rettificato (adjusted) è ottenuto aggiungendo all'EBIT gli ammortamenti e svalutazioni, così come riportati negli schemi di bilancio, e le componenti non ricorrenti

EBITDA margin rettificato (adjusted) è ottenuto dal rapporto tra l'EBITDA rettificato e la somma dei ricavi da contratti con i clienti e gli altri ricavi

Backlog è il valore residuo degli ordini contrattualizzati non ancora completati. È calcolato come differenza tra il valore nominale complessivo dell'ordine (comprensivo di atti aggiuntivi e modifiche d'ordine) ad una determinata data ed il valore dei ricavi da contratti con i clienti alla stessa data relativamente alle commesse associate a tali contratti

Backlog in opzione è il valore delle opzioni contrattualizzate esercitabili dai clienti in relazione a commesse definite e non ancora esercitate dai clienti ad una determinata data

Backlog totale è la sommatoria del backlog e del backlog in opzione

Indebitamento finanziario netto determinato così come definito dai nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (si veda il Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021)

Posizione finanziaria netta determinata sommando all'Indebitamento finanziario netto il fair value dei derivati attivi correnti e non correnti.

La Capogruppo Somec S.p.A. ha redatto la Relazione sulla Gestione come unico documento sia per il Bilancio separato di Somec S.p.A. sia per il Bilancio Consolidato del Gruppo, come consentito dall'articolo 40 comma 2 bis del Decreto Legislativo n. 127 del 09/04/91, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2026. Come previsto dal regolamento (UE) 2022/2464, (c.d. Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD) da quest'anno la Relazione sulla Gestione include la rendicontazione di sostenibilità.

Il bilancio consolidato 2025 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i Principi Contabili Internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

Premessa

Horizons

Sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili

Il Gruppo Somec è uno dei maggiori player in Nord America e in Europa per quanto riguarda il design, l'attenta selezione dei materiali, la produzione, l'installazione e la manutenzione di soluzioni innovative e sistemi costruttivi originali per architetture navali e facciate civili, tutti connotati dai più alti standard di qualità e durevolezza certificati.

Talenta

Sistemi e prodotti di cucine professionali

Il Gruppo Somec progetta e produce sistemi integrati e personalizzabili per cucine professionali, che uniscono armonicamente estetica e performance di alto livello, oltre a progetti chiavi in mano per la ristorazione e l'hospitality. Sono tutti connotati da certificati standard di elevata efficienza e durevolezza, per una clientela internazionale, con bisogni ed aspettative che trovano sempre la giusta risposta.

Mestieri

Progettazione e creazione di interior personalizzati

Il Gruppo Somec realizza progetti chiavi in mano relativi a interni di pregio, valorizzando le competenze e il saper fare di diverse realtà artigiane altamente specializzate nella lavorazione di vari materiali: dai metalli ai marmi, passando per legni pregiati, pelli e tessuti.

Una storia di eccellenze, con un patrimonio di referenze uniche al mondo, che possono contare sul coordinamento di una capofila che le incorpora e che si fa carico della gestione a tutto tondo dei progetti più complessi e sofisticati per la crocieristica navale e gli yacht, l'hospitality e la ristorazione, il residenziale high-end e il retail di prima classe.

Il Gruppo Somec

è specializzato nell'ingegnerizzazione, progettazione e realizzazione di progetti complessi chiavi in mano, in ambito civile e navale, operando attraverso tre divisioni: Horizons: Sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili; Talenta: Sistemi e prodotti di cucine professionali; Mestieri: progettazione e creazione di interior personalizzati.

Le società del Gruppo operano in modo integrato e sinergico, secondo rigorosi standard di qualità e sicurezza e garantendo un alto grado di personalizzazione e un know-how specifico sulla lavorazione dei diversi materiali, requisito fondamentale nei progetti ad alto valore aggiunto. In oltre quarant'anni di storia e attraverso rigorosi processi di certificazione e accreditamento, Somec ha raggiunto una reputazione di qualità e affidabilità operativa e finanziaria su scala globale.

Il Gruppo opera attraverso tre divisioni:

Introduzione

Gruppo Somec

Horizons Talenta Mestieri Stabili Organizzazioni SO

Somec S.p.A.

L'organigramma societario del Gruppo Somec al 31 dicembre 2025 è di seguito rappresentato.

Struttura del Gruppo

Presenza internazionale del Gruppo

Il Gruppo opera, inoltre, per il tramite di stabili organizzazioni presenti in Francia a Saint Nazaire, in Finlandia a Turku, in Germania a Papenburg, Wismar e Rostock, in Romania a Tulcea e in Norvegia a Sovik, Ulstein e Langsten.

l Gruppo opera altresì a Miami (USA), New York (USA), Houston (USA), in Connecticut (USA), nel Delaware (USA), Montréal (Canada), Piestany (Slovacchia), Bucarest (Romania), Londra (UK), Lugano (Svizzera), Codognè (TV), San Vito al Tagliamento (PN), Cantù (CO), Aprilia (LT), San Biagio di Callalta (TV), Vazzola (TV), Colle Umberto (TV), Quinto di Treviso (TV), Mirandola (MO) e Mogliano Veneto (TV).

Ai sensi dell'art. 2428 del Codice Civile si segnala che l'attività viene svolta in Italia sia presso la sede legale in Via Palù 30 a San Vendemiano (TV), sia presso gli stabilimenti siti in Via Palù 32, 34 e 38 sempre a San Vendemiano (TV).

Perimetro di consolidamento

Società Sede legale Quota
di possesso
Valuta Capitale
sociale
Società Sede legale Quota
di possesso
Valuta Capitale
sociale
Direttamente controllate in unità di valuta Indirettamente controllate in unità di valuta
3.0 Partners USA Inc. New York (USA) 100% USD 10.000 Atelier de Façades Montréal Inc. Montréal (Canada) 70,90% CAD 100
Bluesteel S.r.l. Colle Umberto (TV) 100% Euro 100.000 Bluesteel Group UK Ltd Londra (UK) 100% GBP 100
GICO S.p.A. Vazzola (TV) 100% Euro 120.000 Bluesteel Group USA Inc. New York (USA) 100% USD 10.000
Hysea S.r.l. San Vendemiano (TV) 100% Euro 100.000 Budri S.r.l. Mirandola (MO) 65% (1) Euro 3.000.000
Mestieri S.p.A. San Vendemiano (TV) 100% Euro 3.000.000 Budri London Ltd Londra (UK) 65% (1) GBP 10.000
Navaltech LLC Miami (USA) 100% USD 1.000 Budri Switzerland SA Lugano (CH) 65% (1) CHF 100.000
Oxin S.r.l. Codognè (TV) 100% Euro 100.000 Fabbrica LLC Delaware (USA) 70,90% USD 6.250.000
Pizza Group S.r.l. San Vito al Tagliamento (PN) 100% Euro 12.000 Fabbrica Works S.r.l. San Biagio di Callalta (TV) 65,63% (2) Euro 100.000
Somec Sintesi S.r.l. San Vendemiano (TV) 100% Euro 100.000 Gino Ceolin S.r.l. Mogliano Veneto (TV) 60% (3) Euro 50.000
Somec Shanghai Co., Ltd Shanghai (Cina) 100% CNY 4.733.773 Lamp Arredo S.r.l. Quinto di Treviso (TV) 80% (4) Euro 100.000
Sotrade S.r.o. Piestany (Slovacchia) 100% Euro 92.380 Mestieri UK Ltd Londra (UK) 100% GBP 10.000
Mestieri USA Inc. Delaware (USA) 100% USD 10.000
Pizza Group USA LLC Houston (USA) 100% USD 10.000
Skillmax S.r.l. San Biagio di Callalta (TV) 60% (5) Euro 500.000
Total Solution Interiors S.r.l. San Biagio di Callalta (TV) 100% Euro 100.000
Total Solution Interiors LLC Miami (USA) 100% USD 293.034
Collegate
Squadra S.r.l. Pieve di Soligo (TV) 31,10% Euro 41.500

Alla data del 31 dicembre 2025 il perimetro di consolidamento include le seguenti società controllate direttamente o indirettamente da Somec S.p.A.

Gruppo Somec

Perimetro di consolidamento (continua)

(1)

L'acquisizione di Budri S.r.l. prevede un diritto di opzione tra le parti (opzione Put and Call) per l'acquisto della quota di minoranza per il restante 35%, esercitabile: i) in relazione al 15% dall'approvazione del bilancio della società al 31 dicembre 2025; ii) in relazione all'ulteriore 20% dall'approvazione del bilancio della società al 31 dicembre 2027. Il consolidamento in virtù del diritto di opzione Put and Call non ha previsto il riconoscimento di interessenze di minoranza.

(2)

Fabbrica Works S.r.l. è posseduta direttamente al 16% da Somec S.p.A. e al 70% da Fabbrica LLC. È previsto un diritto di opzione tra le parti (opzione Put and Call) per l'acquisto della quota di minoranza per il restante 14%, esercitabile entro 90 giorni dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Il consolidamento in virtù del diritto di opzione Put and Call non ha previsto il riconoscimento di interessenze di minoranza.

(3)

L'acquisizione di Gino Ceolin S.r.l. prevede un diritto di opzione tra le parti (opzione Put and Call) per l'acquisto della quota di minoranza per il restante 40%, esercitabile entro 90 giorni dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026. Il consolidamento in virtù del diritto di opzione Put and Call non ha previsto il riconoscimento di interessenze di minoranza.

(4)

L'acquisizione di Lamp Arredo S.r.l. prevede un diritto di opzione tra le parti (opzione Put and Call) per l'acquisto della quota di minoranza per il restante 20%, esercitabile dall'approvazione del bilancio della società al 31 dicembre 2026. Il consolidamento in virtù del diritto di opzione Put and Call non ha previsto il riconoscimento di interessenze di minoranza.

(5)

L'acquisizione di Skillmax S.r.l. prevede un diritto di opzione tra le parti (opzione Put and Call) per l'acquisto della quota di minoranza per il restante 40%, esercitabile a partire da maggio 2027 ed entro aprile 2028. Il consolidamento in virtù del diritto di opzione Put and Call non ha previsto il riconoscimento di interessenze di minoranza.

In data 8 aprile 2025 è stata costituita la società Mestieri UK Ltd, controllata al 100% da Mestieri S.p.A., al fine di ampliare il business della progettazione e creazione di interni di alta gamma nel mercato inglese.

Si segnala inoltre che nel corso del primo semestre 2025 Somec S.p.A. è divenuta socio unico della società Bluesteel S.r.l., a seguito della delibera dell'Assemblea dei soci della controllata tenutasi in data 29 aprile 2025, che ha stabilito di coprire le perdite e ricostituire il capitale sociale, anche per le quote inoptate dai precedenti soci di minoranza. In data 7 maggio 2025 Somec S.p.A. ha quindi incrementato la propria partecipazione di controllo in Bluesteel S.r.l. passando dal 94% al 100% del capitale sociale.

Nell'ambito del processo di riorganizzazione e integrazione industriale della divisione Talenta, in data 1° agosto 2025 si è perfezionata la fusione per incorporazione della società Inoxtrend S.r.l. in GICO S.p.A..

Infine, in data 20 ottobre 2025, Mestieri S.p.A. ha perfezionato l'esercizio dell'opzione Call sul 20% del capitale sociale di Lamp Arredo S.r.l., raggiungendo così un'interessenza pari all'80%.

Non si segnalano ulteriori eventi o modifiche nel perimetro del Gruppo Somec.

Fatti di rilievo

avvenuti nel corso dell'esercizio 2025

Delibere dell'Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea degli Azionisti di Somec S.p.A., riunitasi in data 29 aprile 2025, ha:

Approvato il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

Approvato con voto vincolante la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ed espresso voto consultivo favorevole sulla seconda sezione

Approvato l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie.

Approvato l'aumento di capitale riservato a rafforzamento del patrimonio del Gruppo

In data 23 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Somec S.p.A. ha deliberato l'aumento di capitale a pagamento e in via inscindibile, per un importo complessivo pari a Euro 6.110.000, comprensivo di sovrapprezzo.

L'aumento di capitale in natura si inserisce nella volontà dell'azionista di maggioranza di rafforzamento del patrimonio del Gruppo e nell'ambito dell'accordo modificativo del contratto di finanziamento in essere tra Somec e BNL BNP Paribas, Intesa Sanpaolo e UniCredit.

L'aumento di capitale in natura è stato riservato in sottoscrizione a VIS S.r.l., società interamente controllata dall'azionista di riferimento della Società, Venezia S.p.A., ed è stato liberato da quest'ultima mediante conferimento in natura

L'efficacia di tale accordo, formalizzato in data 27 marzo 2025, è stata espressamente subordinata, in via risolutiva, al perfezionamento dell'aumento di capitale in natura entro il 30 giugno 2025. Le nuove azioni sono state ammesse alla negoziazione sul mercato EuroNext Milan.

del contratto di leasing in essere tra VIS S.r.l. e
BCC Leasing S.p.A., relativo all'immobile adibito
a sede principale della Società, precedentemente
concesso in locazione da VIS a Somec.
L'aumento di capitale in natura ha previsto
l'emissione di complessive n. 381.875 azioni
ordinarie, prive di valore nominale, corrispondenti
al 5,53% del capitale di Somec ante aumento,
aventi godimento regolare e le medesime
caratteristiche di quelle già in circolazione,
al prezzo di emissione di Euro 16,00 per azione.

Fusione per incorporazione di Inoxtrend S.r.l. in GICO S.p.A.

Nell'ambito del processo di riorganizzazione e integrazione industriale della divisione Talenta in data 1 agosto 2025 si è perfezionata la fusione per incorporazione della società Inoxtrend S.r.l. (specializzata in forni per cottura professionale) in GICO S.p.A..

Alla fusione delle entità legali è seguita inoltre l'integrazione dei siti produttivi in un'unica location con un ammodernamento del footprint industriale.

Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 13

Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2025

01

Contesto geopolitico internazionale

Successivamente alla chiusura dell'esercizio, il contesto geopolitico internazionale è stato caratterizzato da un significativo inasprimento delle tensioni in Medio Oriente, con particolare riferimento all'escalation del conflitto tra Stati Uniti/Israele e Iran.

La situazione e i futuri potenziali sviluppi risultano ad ora imprevedibili.

Il Gruppo sta costantemente monitorando la situazione per valutarne i potenziali impatti indiretti sulla gestione operativa con particolare riguardo all'andamento del prezzo delle materie prime. Le vendite nette sviluppate nei mercati del Medio Oriente interessati al conflitto non sono significative e rappresentano meno del 1% dei ricavi del Gruppo.

Nel corso del primo trimestre 2026 è continuata una robusta raccolta ordini in tutte e tre le divisioni trainata in misura principale dal mercato del comparto navale, segmento trasversale alle divisioni del Gruppo.

Sul punto si ricordano la sottoscrizione di ordini per un totale di Euro 41 milioni per la realizzazione di interiors in ambito navale e Euro 53 milioni in ambito cucine professionali per il settore cruise.

Gruppo Somec

Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 14

Governo societario

Consiglio di amministrazione

Oscar Marchetto

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Nato a Ponte di Piave (TV) l'11 giugno 1964. Presidente e Amministratore Delegato del Consiglio di Amministrazione della Società e detentore di una partecipazione indiretta di maggioranza nella Società, è stato co-fondatore della società Fabbrica nel 2016. Nei primi anni del 1990 ha co-fondato ed è stato Responsabile ricerca e sviluppo e Direttore (dal 1998) di Nice S.p.A., società di riferimento internazionale nel campo della domotica e dell'automazione degli edifici.

Alessandro Zanchetta

Consigliere e Amministratore Delegato

Nato a Oderzo (TV) il 13 maggio 1969. Laureato in economia aziendale all'Università Ca' Foscari di Venezia, Amministratore Delegato, Chief Corporate Officer e Responsabile Risorse Umane della Società dal 2008. È stato membro del consiglio di amministrazione di Permasteelisa Interiors dal 2005 al 2008 e responsabile finanziario in Openlab S.r.l. dal 2001 al 2005. Il dott. Zanchetta vanta inoltre un'esperienza di 4 anni da controller finanziario presso Sky Company S.p.A., ramo del Gruppo Stefanel.

Gianna Adami

Lead Independent Director

Nata a Cittadella (PD) il 17 giugno 1957. Laureata con lode in Economia a Ca' Foscari, è iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Padova e al Registro dei Revisori Legali. Entra in Arthur Andersen nel 1982, diventando partner nel 1994; ha proseguito in Deloitte & Touche S.p.A. fino al 2019. Ha ricoperto incarichi di revisione in società italiane ed estere, maturando esperienza in bilanci IAS/IFRS, operazioni di finanza straordinaria, crisi d'impresa e due diligence. Ha partecipato alla Commissione per i Principi di Revisione. Attualmente ricopre incarichi di consigliere indipendente e sindaco in società private e pubbliche.

Gian Carlo Corazza

Consigliere

Nato a San Vito al Tagliamento (UD) il 1° luglio 1963, ha ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato e Chief Operative Officer della Società per oltre vent'anni. Fondatore di Navaltech LLC, possiede quasi trent'anni di esperienza nel settore della progettazione e realizzazione di progetti Marine Glazing, con oltre 100 navi consegnate. Attualmente Amministratore nelle società del Gruppo Somec, specializzate nel comparto navale.

Elena Nembrini

Consigliere indipendente

Nata a Bergamo (BG) il 27 marzo 1963. Dal 2008 collabora con lo Studio Associato Cortellazzo & Soatto di Padova, offrendo consulenza economico-aziendale. Assiste le imprese in materia societaria, di bilancio e fiscale, oltre che nei processi di risanamento aziendale, in particolare nelle Amministrazioni Straordinarie di grandi imprese insolventi. Ha ricoperto ruoli di vertice in società italiane ed estere e attualmente è consigliere di amministrazione indipendente in società quotate, sindaco effettivo e consigliere in società pubbliche e private di grandi gruppi industriali e assicurativi.

Davide Callegari

Consigliere e Amministratore Delegato

Nato a Treviso il 28 novembre 1974. Laureato in Economia Aziendale all'Università di Venezia Cà Foscari, il dott. Davide Callegari è stato Direttore Operations di Nice S.p.A. fino al 2018, dopo aver ricoperto il ruolo di Managing Director delle società del gruppo in Cina, tra il 2008 ed il 2014. Precedentemente, è stato Responsabile Supply Chain di OM S.p.A. e prima ancora, nel gruppo IRCA Zoppas Industries, si è occupato dell'area acquisti. Nel 2018 è entrato a far parte del Gruppo Somec, dove attualmente ricopre il ruolo di Amministratore Delegato.

Giuliana Borello

Consigliere indipendente

Nata a Vibo Valentia (VV) il 17 ottobre 1982. Attualmente è Head of Training and Research presso Franklin Templeton Italia. Con oltre 15 anni di esperienza accademica e l'Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore Associato in Economia degli Intermediari Finanziari, è stata Visiting Professor all'Università di Göteborg nel 2019. Ha collaborato con Consob e la Federal Reserve di Philadelphia, ottenendo finanziamenti dal MUR nel 2021 per un progetto sul donation crowdfunding. Revisore per riviste come Journal of Banking and Finance, ha presieduto il Comitato Rischi di BancoPosta Fondi SGR.

Gruppo Somec

Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 16

Collegio Sindacale Comitati Altre informazioni

Michele Furlanetto

Presidente Collegio Sindacale

Annarita Fava

Sindaco effettivo

Luciano Francini

Sindaco effettivo

Lorenzo Boer

Sindaco supplente

Barbara Marazzi

Sindaco supplente

Gianna Adami (Presidente) Elena Nembrini Giuliana Borello

Comitato Remunerazioni e Nomine

Elena Nembrini (Presidente) Gianna Adami Giuliana Borello

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Gianna Adami (Presidente) Elena Nembrini Giuliana Borello

Comitato Parti Correlate

Società di Revisione

EY S.p.A.

La revisione legale è stata affidata alla società EY S.p.A. fino ad approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti societari

Federico Puppin

Investor Relations

[email protected]

Sede legale e dati societari

Somec S.p.A.

Via Palù, 30 31020 San Vendemiano (TV) Italy Tel: +39 0438 4717 Capitale Sociale Euro 7.281.875,00 i.v. C.F. e P.IVA IT 04245710266 www.somecgruppo.com

Financial Review

Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 18

Andamento degli ordini e backlog

Financial Review

Il backlog totale(1) del Gruppo ha raggiunto al 31 dicembre 2025 il valore di Euro 771 milioni (Euro 744 milioni al 31 dicembre 2024), di cui il 16,3% in opzione, e copre l'orizzonte temporale 2026-2033. Il valore, in aumento del 3,6% rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, è pari a circa 2,1 volte i ricavi del 2025.

Il backlog della divisione Horizons: Sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate si è attestato ad Euro 460 milioni, in leggera contrazione rispetto al dato al 31 dicembre 2024 (-5%). La divisione ha confermato la capacità di acquisizione di nuovi ordini, sia in ambito navale che civile, consolidando il suo ruolo di leader nei sistemi per navi da crociera e nelle vetrofacciate per il mercato civile del Nord America.

Backlog totale del Gruppo per anno di sviluppo atteso

Il backlog della divisione Talenta: Sistemi e prodotti di cucine professionali ammonta ad Euro 221 milioni (Euro 164 milioni al 31 dicembre 2024) in deciso aumento (+34,8%). La divisione registra un aumento del backlog grazie all'acquisizione di nuove significative commesse per la realizzazione di cucine professionali in ambito navale, per mezzo della controllata Oxin, e alla sua penetrazione in nuovi mercati.

Il backlog della divisione Mestieri: progettazione e creazione di interior personalizzati è pari a Euro 89 milioni (dai precedenti Euro 96 milioni). La divisione registra un decremento degli ordinativi, principalmente per effetto del diverso timing di assegnazione dei progetti interior in ambito navale. Sul punto come rilevato nell'esercizio precedente il Gruppo sta conducendo un'attenta strategia di selezione dei progetti, prediligendo la partecipazione a gare e progetti ad alta complessità ed alto valore aggiunto.

Backlog totale del Gruppo per anno

€/Milioni

Financial Review

€/000 2025 % 2024 % ∆%
Ricavi da contratti con i clienti 365.975 98,9% 377.627 98,6% (11.652)
Altri ricavi e proventi 4.046 1,1% 5.196 1,4% (1.149)
Totale ricavi 370.021 100,0% 382.823 100,0% (12.802)
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (266.282) -72,0% (285.631) -74,6% 19.349
Costo del personale (69.427) -18,8% (67.101) -17,5% (2.326)
Costi operativi (335.709) -90,7% (352.732) -92,1% 17.023
Risultato Operativo Lordo rettificato (EBITDA adjusted) 34.312 9,3% 30.091 7,9% 4.221
Costi non ricorrenti (2) (990) -0,3% (508) -0,1% (482)
Risultato Operativo Lordo (EBITDA) 33.322 9,0% 29.583 7,7% 3.739
Ammortamenti e svalutazioni (14.078) -3,8% (16.672) -4,4% 2.594
Risultato Operativo rettificato (EBIT adjusted) 19.244 5,2% 12.911 3,4% 6.333
Svalutazioni non ricorrenti (3) (2.579) -0,7% (4.749) -1,2% 2.170
Risultato Operativo (EBIT) 16.665 4,5% 8.162 2,1% 8.503
Proventi (oneri) finanziari (4.596) -1,2% (3.521) -0,9% (1.075)
Quota di pertinenza del risultato di società collegate 32 0,0% 3 0,0% 29
Risultato Ante Imposte (EBT) 12.100 3,3% 4.644 1,2% 7.456
Imposte sul reddito (5.021) -1,4% (5.104) -1,3% 83
Risultato Netto Consolidato
rettificato (Risultato adjusted)
10.648 2,9% 4.797 1,3% 5.851
Risultato Netto Consolidato 7.079 1,9% (460) -0,1% 7.539
Risultato Netto di Terzi 2.260 0,6% 2.843 0,7% (583)
Risultato Netto di Gruppo 4.818 1,3% (3.303) -0,9% 8.121

La situazione economica consolidata del Gruppo

al 31 dicembre 2025 evidenzia ricavi pari a Euro 370 milioni, in leggera contrazione rispetto ad Euro 382,3 milioni al 31 dicembre 2024 (-3,3% rispetto al periodo precedente posto a confronto).

I ricavi del Gruppo a cambi costanti sono pari ad Euro 374.8 milioni evidenziando una contrazione del 2,1%. La leggera flessione riguarda la divisione Horizons ed è legata ad un lieve allungamento in progetti legati alle facciate civili e al mercato new building marine dell'ultimo trimestre.

Andamento della gestione del Gruppo Somec

Conto economico consolidato riclassificato

Di seguito si riportano i prospetti di conto economico consolidato riclassificato al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

Gli ammortamenti e svalutazioni sono pari ad Euro 14,1 milioni, rispetto ad Euro 16,7 milioni al 31 dicembre 2024, in riduzione di Euro 2,6 milioni pari al 15,6% su base annua.

I costi del personale al 31 dicembre 2025 ammontano ad Euro 69,4 milioni, rispetto ad Euro 67,1 milioni al 31 dicembre 2024, con un'incidenza sui ricavi in leggero aumento e pari al 18,8%. Tale voce ha risentito degli adeguamenti contrattuali per le maestranze impiegate presso gli stabilimenti italiani, di alcuni costi non ricorrenti legati alla riorganizzazione della struttura corporate e dell'effetto del rafforzamento della struttura manageriale in tutte e tre le divisioni. L'EBIT consolidato al 31 dicembre 2025 si è attestato ad Euro 16,7 milioni. L'indicatore, pur scontando alcune svalutazioni non ricorrenti, raddoppia rispetto ad Euro 8,2 milioni dell'esercizio precedente, grazie al margine operativo consuntivato dalla gestione caratteristica. La voce Proventi (oneri) finanziari presenta

Si ricorda che tale voce ha risentito nel corso dell'esercizio precedente di svalutazioni non ricorrenti per impairment loss per complessivi Euro 4,7 milioni. Nell'esercizio in esame si sono registrate svalutazioni non ricorrenti per impairment loss per Euro 2,6 mln di cui 1,6 per svalutazione di intangibili legati alla controllata Bluesteel S.r.l. operante nel settore delle vetrofacciate nel mercato europeo e per 1 milione imputabili alla CGU Professional Cooking Equipment.

L'EBIT adjusted al 31 dicembre 2025 si è attestato ad Euro 19,2 milioni, in netto miglioramento rispetto ad Euro 12,9 milioni al 31 dicembre 2024, per effetto del margine operativo consuntivato

al 31 dicembre 2025 un valore negativo pari ad Euro 4,6 milioni rispetto al valore negativo pari ad Euro 3,5 milioni al 31 dicembre 2024. La voce si compone di oneri finanziari netti per interessi per Euro 4,2 milioni, in decisa riduzione rispetto al valore del 2024 pari a Euro 4,8 milioni frutto della riduzione della leva finanziaria e al minor ricorso all'indebitamento a breve. A tale voce si aggiungono proventi finanziari netti positivi derivanti dalla rimisurazione delle passività per Put and Call ed earn out per Euro 1,2 milioni. L'effetto cambi dell'esercizio è negativo e pari a Euro 1,5 milioni trainato dalla svalutazione del dollaro, contro un effetto positivo dello scorso esercizio di Euro 0,2 milioni.

Le imposte dell'esercizio sono pari ad Euro 5 milioni con un'incidenza del tax rate sull'ante imposte pari al 41%, in deciso miglioramento rispetto all'esercizio precedente, anno che fattorizzava l'onere derivante dalla definizione di un contenzioso tributario sorto sulle annualità precedenti.

Il Risultato netto consolidato adjusted

è positivo e pari a Euro 10,6 milioni, a conferma del miglioramento della marginalità complessiva del Gruppo.

Il Risultato netto consolidato, in sostanziale pareggio, registra un utile di Euro 7,0 milioni, in deciso miglioramento rispetto al risultato di Euro -0,5 milioni del 2024.

Il Risultato netto di Gruppo è positivo per Euro 4,8 milioni, in deciso miglioramento rispetto alla perdita di Euro 3,3 milioni al 31 dicembre 2024.

Il Risultato netto di terzi del periodo è pari ad Euro 2,3 milioni, in leggera contrazione rispetto al risultato 2024 pari a Euro 2,8 milioni di euro.

L'EBITDA adjusted consolidato al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 34,3 milioni, in aumento del 14,0% rispetto ad Euro 30,1 milioni al 31 dicembre 2024. La marginalità espressa dall'EBITDA margin adjusted passa dal 7,9% al 9,3% confermando il trend di miglioramento registrato negli ultimi due esercizi. La redditività dell'esercizio ha beneficiato delle ottime performance di tutte le divisioni ed in particolare della divisione Mestieri impegnata nello sviluppo dei progetti interiors sia in ambito navale che civile.

Il forte impegno profuso nell'organizzazione delle divisioni a partire dalle operations fino al coordinamento dei project manager ha permesso un costante aumento del livello qualitativo nell'esecuzione dei progetti. L'attento monitoraggio dei progetti e le attente politiche di acquisto coadiuvate da specifiche strategie di copertura sui prezzi delle principali commodities ha permesso inoltre di stabilizzare i costi operativi. L'incidenza dei costi operativi passa dal 92,1% al 90,7% grazie al contenimento dei costi per acquisti e servizi che passa dal 74,6% del 2024 al 72,0% dell'esercizio in esame.

Andamento della gestione del Gruppo Somec (continua)

Andamento delle divisioni

Di seguito si riportano i dati economici di sintesi per ciascuna delle tre divisioni (4) per gli esercizi 2025 e 2024.

€/000 mi ingegnerizzati
di architetture navali
e facciate civili
Horizons:
siste
di cucine professionali
mi e prodotti
Talenta:
siste
e creazione di interior
progettazione
personalizzati
Mestieri:
Elisioni e rettifiche Totale
31.12.2025
Totale Ricavi 219.874 62.501 95.334 (7.688) 370.021
EBITDA adjusted 20.942 4.979 8.344 47 34.312
EBITDA adjusted margin 9,5% 8,0% 8,8% 9,3%
EBITDA 20.641 4.477 8.157 47 33.322
EBITDA margin 9,4% 7,2% 8,6% 9,0%
EBIT 12.050 1.140 3.427 47 16.665
EBIT margin 5,5% 1,8% 3,6% 4,5%
31.12.2024
Totale Ricavi 239.074 58.974 89.628 (4.853) 382.823
EBITDA adjusted 25.523 4.228 348 (8) 30.091
EBITDA adjusted margin 10,7% 7,2% 0,4% 7,9%
EBITDA 25.408 4.171 12 (8) 29.583
EBITDA margin 10,6% 7,1% 0,0% 7,7%
EBIT 15.476 (2.198) (5.108) (8) 8.162
EBIT margin 6,5% (3,7%) (5,7%) 2,1%

Andamento della gestione del Gruppo Somec (continua)

Le tre divisioni hanno registrato le seguenti performance

a livello di ricavi totali:

La divisione Horizons: sistemi ingegnerizzati di architetture

navali e facciate civili ha registrato al 31 dicembre 2025 ricavi per Euro 219,9 milioni, in riduzione rispetto a Euro 239,1 milioni al 31 dicembre 2024. La riduzione rispetto all'esercizio precedente va ascritta a diversi aspetti: i) incidenza dell'effetto cambi trainato principalmente dal deprezzamento del dollaro per circa Euro 4 milioni; ii) ad un rallentamento nella realizzazione delle commesse nell'ambito delle vetrofacciate civili in Euro e USA che ha coinvolto principalmente l'ultimo trimestre 2025; iii) alla scelta di indirizzare gli sforzi commerciali nelle vetrofacciate civili verso progetti ad alto valore aggiunto al posto di una politica orientata ai volumi.

La divisione Talenta: sistemi e prodotti di cucine professionali al 31 dicembre 2025 ha registrato ricavi per Euro 62,5 milioni, con un incremento del 6,1% rispetto a Euro 58,9 milioni dell'esercizio precedente. L'incremento è relativo all'aumento dei progetti per cucine e aree catering in ambito navale presso cantieri italiani e internazionali.

La divisione Mestieri: progettazione e creazione di interior personalizzati ha registrato ricavi per Euro 95,3 milioni, registrando un aumento del 6,4% rispetto ad Euro 89,6 milioni al 31 dicembre 2024 trainato principalmente dai progetti in ambito interiors navale.

Le tre divisioni hanno registrato le seguenti performance a livello di EBITDA:

La divisione Horizons: sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili ha registrato al 31 dicembre 2025 un EBITDA adjusted di Euro 20,9 milioni, in riduzione rispetto al valore dell'esercizio precedente (Euro 25,5 milioni), con un EBITDA adjusted margin del 9,5% rispetto al periodo precedente posto a confronto pari al 10,7%. La riduzione del margin è da ascriversi ad una riduzione del margine nel mercato delle vetrofacciate che riflette in misura parziale anche l'impatto dei dazi sulle materie prime impiegate per il mercato americano.

La divisione Talenta: Sistemi e prodotti di cucine professionali ha registrato al 31 dicembre 2025 un EBITDA adjusted di Euro 5,0 milioni, in aumento di Euro 0,7 milioni rispetto ad un EBITDA adjusted del 2024 di Euro 4,3 milioni, e con una marginalità pari all'8% dei ricavi rispetto al 7,2% del corrispondente periodo posto a confronto. Il buon risultato è trainato dalla performance nella realizzazione di cucine in ambito navale che ha beneficiato dell'incremento dei volumi per la realizzazione di progetti presso cantieri esteri. In misura minore, il contributo proveniente dalla realizzazione di prodotti destinati alla cottura e alla refrigerazione professionale, caratterizzato nell'anno da un percorso orientato all'integrazione industriale e al miglioramento dell'efficienza produttiva.

La divisione Mestieri: progettazione e creazione di interior

personalizzati ha generato al 31 dicembre 2025 un EBITDA adjusted di Euro 8,3 milioni (pari al 8,8% dei ricavi), rispetto ad Euro 0,3 milioni al 31 dicembre 2024 (pari al 0,4% dei ricavi). All'interno della divisione si si distingue l'ottimo andamento dei progetti in ambito interiors navale che hanno beneficiato della riorganizzazione manageriale effettuata negli ultimi due anni. All'interno della divisione buono e crescente il contributo dei progetti legati all' hospitalitye dall'adozione di processi più efficaci.

  1. Con riferimento all'esercizio in esame, il Gruppo ha adottato un criterio di rappresentazione dei risultati per divisione nella relazione sulla gestione allineato a quello utilizzato nell'informativa relativa ai settori operativi nelle note al bilancio. Tale scelta risponde all'esigenza di fornire una rappresentazione maggiormente coerente, puntuale e comparabile dei risultati operativi delle singole divisioni, anche alla luce della crescente integrazione e dell'intensificazione delle attività trasversali tra i diversi ambiti di business.
€/000 31.12.2025 31.12.2024
Immobilizzazioni immateriali 39.831 46.012
di cui Avviamenti 31.229 33.063
Immobilizzazioni materiali 18.081 18.012
Attività per diritti d'uso 29.461 21.933
Partecipazioni in società collegate 321 289
Attività finanziarie non correnti 335 326
Altre attività e passività non correnti (591) (1.630)
Benefici ai dipendenti (5.374) (5.884)
Capitale immobilizzato netto 82.064 79.058
Crediti commerciali 59.655 79.671
Rimanenze di magazzino e acconti 19.037 19.897
Lavori in corso su ordinazione 14.773 24.939
Passività per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti (33.644) (45.645)
Debiti commerciali (72.193) (79.994)
Fondi per rischi e oneri diversi (3.382) (1.095)
Altre attività e passività correnti (3.814) (562)
Capitale di esercizio netto (19.568) (2.789)
Capitale investito netto 62.496 76.269
Patrimonio netto del Gruppo (23.138) (13.680)
Patrimonio netto di terzi (2.817) (4.011)
Posizione finanziaria netta (36.541) (58.578)
Fonti di finanziamento (62.496) (76.269)

Il capitale immobilizzato netto è pari ad Euro 82,0 milioni al 31 dicembre 2025, in aumento rispetto ad Euro 79,0 milioni al 31 dicembre 2024.

Il capitale di esercizio netto

risulta negativo e pari a Euro -19,6 milioni, rispetto ad Euro -2,8 milioni al 31 dicembre 2024.

Tra le principali variazioni si registra la riduzione dei crediti commerciali di Euro 20 milioni parzialmente bilanciata da una riduzione dei debiti commerciali di Euro 7,8 milioni.

In relazione alle altre voci del circolante l'insieme delle rimanenze, dei lavori in corso e delle passività per lavori in corso su ordinazione registrano un piccolo aumento di 0,9 milioni attestandosi in linea con l'esercizio precedente.

Le altre attività e passività correnti subiscono un decremento per effetto della riduzione dei crediti tributari consuntivati a fine esercizio.

Il patrimonio netto consolidato ammonta ad Euro 26 milioni al 31 dicembre 2025 rispetto a Euro 17,7 milioni al 31 dicembre 2024. La variazione è riconducibile all'aumento di capitale perfezionato a giugno 2025, alla distribuzione di dividendi alle minoranze, alla variazione delle riserve cash flow hedge e al risultato di periodo.

Andamento della gestione del Gruppo Somec (continua)

Financial Review

Situazione patrimoniale consolidata riclassificata

Di seguito si riporta lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata per gli esercizi 2025 e 2024.

€/000 31.12.2025 31.12.2024
A. Cassa 46 65
B. Conti correnti e depositi postali 47.672 47.413
C. Liquidità (A+B) 47.718 47.478
D. Crediti finanziari correnti 27.728 28.149
E. Debiti bancari correnti (30.922) (43.302)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.716) (45.567)
G. Altre passività finanziarie correnti (2.477) (3.755)
H. Posizione finanziaria corrente (E+F+G) (41.115) (92.624)
I. Posizione finanziaria netta corrente (C+D+H) 34.331 (16.997)
J. Crediti finanziari non correnti 194 320
K. Debiti bancari non correnti (39.043) (7.324)
L. Altre passività finanziarie non correnti (9.259) (12.129)
M. Posizione finanziaria non corrente (J+K+L) (48.108) (19.133)
N. Posizione finanziaria netta (I+M) ante effetto IFRS 16 (13.777) (36.130)
O. Effetto IFRS 16 – Lease (22.762) (22.448)
Debiti finanziari per leasing - quota corrente (5.159) (4.712)
Debiti finanziari per leasing - quota non corrente (17.603) (17.736)
P. Posizione finanziaria netta (N+O con effetto IFRS 16) (36.539) (58.578)

La Posizione finanziaria netta di Gruppo

di Gruppo al 31 dicembre 2025, comprensiva dell'effetto IFRS 16, si attesta ad Euro 36,5 milioni, rispetto ad Euro 58,6 milioni al 31 dicembre 2024, in netta riduzione per Euro 22,1 milioni.

Il deciso miglioramento della posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2025 rispetto al 31 dicembre 2024 è stato principalmente determinato dal forte incremento del flusso di cassa della gestione operativa, sostenuto dal miglioramento dei margini e dall'ottima gestione dei flussi del capitale circolante.

Si segnala inoltre che nel corso dell'esercizio 2025 sono stati pagati circa Euro 6 milioni per quote di interessenze di minoranza, earn out e dividendi erogati alle minoranze.

Nel dettaglio è avvenuta l'acquisizione di un ulteriore 20% della controllata Lamparredo mediante l'esercizio della call option (Euro 0,3 milioni), il pagamento delle quote di earn out spettante ai soci di minoranza di Fabbrica LLC (per Euro 0,6 milioni) e di Budri S.r.l. (per Euro 2,4 milioni), e sono stati erogati dividendi ai soci terzi di Fabbrica LLC per Euro 2,8 milioni ed Euro 0,3 milioni ai soci di Budri S.r.l.

La Posizione Finanziaria Netta al netto degli effetti dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, si attesta al 31 dicembre 2025 ad Euro 13,7 milioni, in notevole riduzione per Euro 22,4 milioni rispetto a Euro 36,1 milioni registrati al 31 dicembre 2024.

L'indebitamento finanziario netto così come definito dai nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (si veda il Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021) è riportato nelle note esplicative al bilancio consolidato.

Andamento della gestione del Gruppo Somec (continua)

Posizione finanziaria netta consolidata

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 risulta composta come nella tabella seguente:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Flussi di cassa dall'attività operativa 37.604 27.444
Flussi di cassa dall'attività di investimento (7.170) (5.254)
Free Cash Flow 30.434 22.190
Flussi di cassa dall'attività di finanziamento (29.204) (22.703)
Effetto delta cambi su disponibilità liquide (991) 1.029
Flusso monetario del periodo 239 516
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 47.478 46.962
Disponibilità liquide alla fine del periodo 47.717 47.478

Il flusso di cassa derivante dall'attività operativa ammonta a Euro 37,6 milioni, segnando un notevole aumento rispetto all'anno precedente, principalmente grazie al miglioramento dei margini e alla gestione efficace del capitale circolante.

L'assorbimento di cassa per attività di investimento è stato pari a Euro 7,1 milioni e si riferisce principalmente agli investimenti in impianti e macchinari (per Euro 3,8 milioni) e al pagamento delle quote di earn out ai soci di minoranza di Fabbrica LLC e Budri S.r.l., per un importo complessivo di Euro 3,0 milioni. Il flusso di cassa per attività di finanziamento è negativo per Euro 29,2 milioni, prevalentemente per effetto del rimborso dei finanziamenti a breve e medio termine, per un importo pari a Euro 19,5 milioni, per il pagamento di rate di lease per 7,5 milioni e per la distribuzione dei dividendi ai soci di minoranza di Fabbrica LLC e Budri S.r.l. avvenuta nel corso dell'esercizio per complessivi Euro 3 milioni.

Andamento della gestione del Gruppo Somec (continua)

Financial Review

Rendiconto finanziario consolidato riclassificato

Di seguito si riporta il rendiconto finanziario consolidato riclassificato al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 25

Il valore dei ricavi totali nell'esercizio 2025 è pari ad Euro 88 milioni, evidenziando un decremento del 8,6% rispetto al valore del 2024, giustificato dalla normale evoluzione del ciclo delle commesse.

L'EBITDA (o Risultato Operativo Lordo) si attesta ad Euro 7,5 milioni, con un EBITDA margin del 8,4%, in crescita rispetto al 2024 di 3,3 punti percentuali. Il risultato è determinato dall'incremento della performance sia dei progetti di new building e sia dei progetti di refitting, con particolare attenzione al contenimento dei costi di acquisto.

Gli ammortamenti e svalutazioni ammontano a Euro 2,1 milioni, in lieve riduzione rispetto all'esercizio precedente.

L'EBIT (o Risultato operativo) è pari a Euro 5,3 milioni, rispetto al dato di Euro 2,5 milioni dell'esercizio precedente.

La variazione è imputabile alle motivazioni già illustrate in riferimento all'EBITDA.

Il saldo della voce relativa a proventi e oneri finanziari, negativo per Euro 10,4 milioni nel 2025 contro Euro 11,8 milioni dell'esercizio 2024, accoglie le svalutazioni da impairment test sul valore delle partecipazioni per Euro 7,4 milioni (Euro 10,5 milioni nel precedente esercizio). La voce risente dell'effetto negativo delle perdite su cambi pari a Euro 1,6 milioni rispetto a Euro 0,8 milioni di utili dell'anno precedente. Il saldo della voce relativa a proventi e oneri su partecipazioni diminuisce per effetto di minori

dividendi percepiti, rispetto all'esercizio 2024, dalle controllate Oxin S.r.l., Somec Sintesi S.r.l. e Navaltech LLC.

Il risultato netto 2025 è pari a Euro 0,1 milioni, in netto miglioramento rispetto al dato dell'esercizio precedente (pari a Euro -2,6 milioni).

Andamento della gestione della Capogruppo Somec S.p.A.

€/000 2025 % 2024 % ∆%
Ricavi da contratti con i clienti 84.546 95,7% 93.485 96,7% -9,6%
Altri ricavi e proventi 3.796 4,3% 3.162 3,3% 20,1%
Totale Ricavi 88.342 100,0% 96.647 100,0% -8,6%
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (62.426) -70,7% (75.042) -77,6% -16,8%
Costo del personale (18.466) -20,9% (16.691) -17,3% 10,6%
Costi Operativi (80.892) -91,6% (91.733) -94,9% -11,8%
Risultato Operativo Lordo (EBITDA) 7.450 8,4% 4.914 5,1% 51,6%
Ammortamenti e svalutazioni (2.122) -2,4% (2.380) -2,5% -10,8%
Risultato Operativo (EBIT) 5.328 6,0% 2.534 2,6% 110,3%
Proventi (oneri) finanziari (10.350) -11,7% (11.782) -12,2% -12,2%
Proventi (oneri) su partecipazioni 6.479 7,3% 7.116 7,4% -9,0%
Risultato Ante Imposte (EBT) 1.457 1,6% (2.132) -2,2% -168,3%
Imposte dell'esercizio (1.311) -1,5% (465) -0,5% 181,9%
Tax rate 90,0% 21,8%
Risultato netto 146 0,2% (2.597) -2,7% -105,6%

Conto economico riclassificato

La tabella seguente illustra il conto economico riclassificato dell'esercizio 2025 della Capogruppo Somec S.p.A. confrontato con il conto economico relativo all'esercizio 2024.

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Immobilizzazioni immateriali 29 33
Immobilizzazioni materiali 1.208 1.187
Attività per diritti d'uso 11.546 8.606
Partecipazioni in società controllate e collegate 49.704 37.776
Attività finanziarie non correnti 18.866 30.179
Altre attività e passività non correnti 329 217
Benefici ai dipendenti (277) (321)
Capitale immobilizzato netto 81.405 77.677
Crediti commerciali 13.246 14.301
Rimanenze di magazzino e acconti 4.272 4.497
Lavori in corso su ordinazione 7.772 13.950
Passività per lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti (9.146) (6.730)
Debiti commerciali (24.637) (27.613)
Fondi per rischi e oneri diversi (601) (501)
Altre attività e passività correnti (5.948) (1.676)
Capitale di esercizio netto (15.042) (3.772)
Capitale investito netto 66.363 73.905
Patrimonio netto (23.227) (17.539)
Posizione finanziaria netta (43.136) (56.366)
  • Fonti di finanziamento (66.363) (73.905)

L'aumento del capitale immobilizzato netto è dovuto principalmente all'incremento dei diritti d'uso in relazione all'operazione di aumento di capitale, attuata mediante il conferimento in natura del contratto di leasing dell'immobile adibito a sede principale.

Il capitale di esercizio netto subisce una variazione di Euro 11,2 milioni dovuta principalmente

Alla riduzione dei crediti commerciali e dei lavori in corso su ordinazione, motivata da una migliore gestione dei progetti, con un efficientamento nella velocità del riconoscimento degli avanzamenti e nella loro pronta fatturazione

Alle altre attività e passività correnti, che registrano un decremento in particolare per effetto della rilevazione dei debiti verso l'erario per imposte.

L'incremento del patrimonio netto pari a Euro 5,7 milioni, riflette principalmente

il perfezionamento dell'operazione di aumento di capitale in natura avvenuta a giugno 2025.

Andamento della gestione della Capogruppo Somec S.p.A. (continua)

Situazione patrimoniale riclassificata

La situazione patrimoniale riclassificata al 31 dicembre 2025, confrontata con lo stato patrimoniale riclassificato al 31 dicembre 2024 è la seguente:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
A. Cassa 3 2
B. Conti correnti e depositi postali 12.628 9.329
C. Liquidità (A+B) 12.631 9.331
D. Crediti finanziari correnti 16.373 17.223
E. Debiti bancari correnti (22.534) (29.751)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (4.620) (42.268)
G. Altre passività finanziarie correnti (3.719) (89)
H. Posizione finanziaria corrente (E+F+G) (30.873) (72.108)
I. Posizione finanziaria netta corrente (C+D+H) (1.869) (45.554)
J. Crediti finanziari non correnti 158 282
K. Debiti bancari non correnti (36.546) (2.624)
L. Altre passività finanziarie non correnti (43) (208)
M. Posizione finanziaria non corrente (J+K+L) (36.431) (2.461)
N. Posizione finanziaria netta (I+M) ante effetto IFRS 16 (38.300) (48.015)
O. Effetto IFRS 16 – Lease (4.836) (8.351)
Debiti finanziari per leasing - quota corrente (1.457) (1.591)
Debiti finanziari per leasing - quota non corrente (3.379) (6.760)
P. Posizione finanziaria netta (N+O con effetto IFRS 16) (43.136) (56.366)

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 43,1 milioni e risulta in netto miglioramento rispetto al 31 dicembre 2024 (Euro 56,4 milioni).

Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A ± B ± C) 3.300
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) (12.274)
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (2.347)
Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 17.921
Disponibilità liquide al 31.12.2024 9.331
€/000
è rappresentata nel seguente prospetto:
La variazione delle disponibilità liquide tra il 31 dicembre 2024 e il 31 dicembre 2025
 I debiti per leasing, che si riducono per Euro 3,5 milioni.
 I debiti finanziari che si decrementano complessivamente per Euro 7,3 milioni

Le variazioni da segnalare riguardano in particolare:

Andamento della gestione della Capogruppo Somec S.p.A. (continua)

Posizione finanziaria netta

La tabella seguente dettaglia la composizione della posizione finanziaria netta:

Informazioni rilevanti

Risorse Umane

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo impiega n. 995 dipendenti, tra componenti dei team di project management, marketing e sales (circa 12%), staff in generale (circa 17%), ricerca e sviluppo, ingegneria (circa 12%) e produzione (circa 59%). Il numero puntuale dei dipendenti risulta stabile rispetto allo scorso esercizio (n. 1.042 dipendenti al 31 dicembre 2024, con una variazione pari a -4.5%). L'organico medio risulta in leggera crescita rispetto all'esercizio precedente (+3.17%).

Controllo della Società

Alla data del 31 dicembre 2025 la società Venezia S.p.A. controlla direttamente il capitale di Somec S.p.A. in misura pari al 76,18%, per numero di azioni pari a 5.547.175, di cui n. 381.875 azioni tramite VIS S.r.l. società interamente controllata da Venezia S.p.A.. Venezia S.p.A. è una holding di partecipazioni indirettamente posseduta da Oscar Marchetto (81,3%), Alessandro Zanchetta (9,9%) e Gian Carlo Corazza (8,7%). Alla data di chiusura della presente relazione si segnala che, oltre a quanto posseduto indirettamente tramite Venezia S.p.A., Oscar Marchetto detiene una partecipazione diretta pari a 0,76% (0,63% quale persona fisica e 0,13% tramite Fondaco S.r.l., di cui è Amministratore e socio unico), Gian Carlo Corazza – tramite Gicotech S.r.l. di cui è Amministratore e socio unico – detiene una partecipazione diretta

Risorse immateriali essenziali

Le risorse immateriali essenziali per l'impresa indicate dall'art. 15 del D.lgs. 125 del 2024 sono risorse prive di consistenza fisica, da cui dipende fondamentalmente il modello aziendale dell'impresa, e costituiscono una fonte di creazione del valore per l'impresa stessa. Per il Gruppo Somec tali risorse consistono nel patrimonio di competenze, conoscenze tecniche, "know-how", oltre che nel capitale relazionale consolidato con i clienti, i fornitori e tutti i soggetti della catena del valore. Tale patrimonio intangibile si fonda su competenze artigianali, industriali e di processo per la realizzazione di soluzioni costruttive ricercate da architetti navali e civili, per i committenti di progetti complessi chiavi in mano nel mondo. Il valore chiave del Gruppo Somec risiede nella libertà di cui gode ogni singola individualità – ingegneri, operai specializzati e artigiani – nel condurre una ricerca continua di innovazione di soluzioni e di processo che accompagna ogni progetto, per la miglior riuscita dell'opera.

Attività di Ricerca e Sviluppo

Il Gruppo, da sempre propositivo nei confronti dei clienti, realizza e offre soluzioni innovative sempre al passo con le evoluzioni del mercato. Il costante aggiornamento dei prodotti e dei processi costituisce quindi uno dei valori

fondamentali per il Gruppo che, nel tempo, ha permesso di essere competitivo a livello globale. Gli obiettivi perseguiti dal dipartimento ricerca e sviluppo vertono su tematiche quali efficienza energetica, riduzione dell'impatto ambientale e riduzione dei costi di esercizio. Come prova tangibile dell'impegno verso l'integrazione di aspetti di sostenibilità nel modello di business, l'operato del management viene rendicontato internamente attraverso una serie di informative di carattere ESG (Environmental, Social and Governance), che danno conto delle performance di sostenibilità correlate alle attività del Gruppo. Il comparto R&D è costantemente impegnato nella creazione di soluzioni innovative che possano dare un contributo tangibile.

Informativa sull'ambiente e sul personale

Il Gruppo Somec, conscio dell'interconnessione profonda tra l'ambiente e gli altri aspetti della sostenibilità, si mostra sensibile alle tematiche ambientali. In tale ottica, il Gruppo è consapevole del contesto in cui operano le aziende parte del suo perimetro e, come per gli aspetti relativi alle risorse umane, anche per la gestione degli aspetti ambientali il Gruppo Somec – la cui Capogruppo è certificata ISO 14001 – sta perseguendo l'obiettivo di trasferire ed incrementare la sensibilità a tutto il Gruppo. Per maggiori informazioni si rimanda alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità redatta al 31 dicembre 2025.

pari a 0,14%, Alessandro Zanchetta – tramite Ellecigi S.r.l. di cui è Amministratore e socio unico – detiene una partecipazione diretta pari a 0,11%. Si segnala inoltre che, alla data di chiusura del bilancio consolidato, la società Capogruppo Somec S.p.A. detiene n. 968 azioni proprie, pari allo 0,01% del capitale sociale, a seguito del programma di acquisto di azioni proprie avviato nei precedenti esercizi. Il residuo 22,80% è detenuto dal mercato, per numero azioni pari a 1.660.473 su un totale di n. 7.281.875 azioni ordinarie del Gruppo Somec.

Rapporti con imprese collegate, controllanti e sottoposte al controllo delle controllanti

Nel corso del periodo il Gruppo Somec ha intrattenuto rapporti di natura commerciale e finanziaria con imprese controllanti e sottoposte al controllo delle controllanti. Le operazioni compiute con le stesse sono sostanzialmente relative alla prestazione di servizi, ai canoni di locazione degli immobili e alla provvista di mezzi finanziari. Esse si riferiscono all'ordinaria gestione e sono regolate a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che sono o sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Per il dettaglio dell'esposizione creditoria/debitoria al 31 dicembre 2025 e dei proventi ed oneri maturati con parti correlate nel corso dell'esercizio 2025 si rinvia ad apposita sezione nella nota al bilancio consolidato.

Azioni proprie

Somec S.p.A. ha dato avvio ad una serie di programmi di acquisto di azioni proprie sulla base delle delibere autorizzative approvate nei precedenti esercizi e nel corso dell'esercizio corrente. L'Assemblea dei Soci, in data 29 aprile 2025, ha approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione ed ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione stesso, previa revoca della precedente autorizzazione conferita in data 29 aprile 2024, per la parte non ancora eseguita, all'acquisto e disposizione di azioni proprie fino a un massimo di azioni che, includendo anche le azioni proprie già possedute e/o possedute dalle società controllate, non potrà eccedere il limite del 5%, del capitale sociale e per un periodo massimo di diciotto mesi. L'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie è concessa, in generale, con la finalità di dotare Somec S.p.A. di uno strumento flessibile e funzionale a perseguire alcune delle finalità compatibili con le vigenti disposizioni di legge e regolamentari e segnatamente:

Disporre di un portafoglio titoli (c.d. magazzino titoli) da utilizzare, coerentemente con le linee strategiche della Società, a servizio di eventuali operazioni straordinarie, e/o l'eventuale impiego delle azioni come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse della Società

Al 30 dicembre 2025, ultimo giorno utile di negoziazioni dell'anno, il prezzo ufficiale

Operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche e/o inusuali.

Destinare le azioni proprie al servizio di prestiti obbligazionari o altri strumenti di debito convertibili in azioni della Società

di chiusura del titolo Somec è di Euro 14,85 (+31,4% rispetto al valore di chiusura al 30 dicembre 2024, pari ad Euro 11,30). La capitalizzazione di Borsa al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 108.135 migliaia, rispetto ad Euro 77.970 migliaia al 31 dicembre 2024. Nell'ambito di tali programmi e al netto delle assegnazioni effettuate a servizio del piano di incentivazione, alla data del 31 dicembre 2025 Somec S.p.A. detiene complessivamente n. 968 azioni proprie, pari allo 0,01% del capitale sociale, per un controvalore residuo complessivo pari ad Euro 31 migliaia.

Destinare le azioni proprie a servizio degli attuali e di eventuali futuri piani di incentivazione, a titolo oneroso o gratuito, riservati ad amministratori e/o dipendenti e/o collaboratori della Società o del Gruppo ad essa facente capoo

Dare corso ad altre operazioni straordinarie sul capitale (ivi inclusa l'eventuale riduzione dello stesso mediante annullamento di azioni proprie, fermi restando i requisiti di legge)

Offrire agli azionisti uno strumento addizionale di monetizzazione del proprio investimento.

Informazioni sul titolo

Capitale Sociale Euro 7.281.875,00
Numero azioni 7.281.875,00
Azioni proprie 968
ISIN IT0005329815
Mercato Euronext Milan
Ticker EXM: SOM
Bloomberg SOM:IM
Lotto minimo 1
Specialist Intermonte SIM S.p.A.

Informazioni rilevanti (continua)

Principali rischi e incertezze

e soggetto alle dinamiche ormai globali sugli approvvigionamenti, con conseguenti impatti su attività operative o pressioni sui margini. L'impatto di tali rischi è mitigato tuttavia da una struttura organizzativa estremamente snella e dall'ampia visibilità concessa dal backlog

Nell'ambito delle proprie attività industriali, il Gruppo è esposto a rischi e incertezze, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico e geopolitico generale, nonché a rischi derivanti da scelte strategiche e gestionali relative ai settori specifici in cui opera.

In tale contesto il Gruppo, soprattutto attraverso il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi basato su un approccio risk based, svolge in maniera sistematica una accurata attività di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi aziendali, i cui risultati vengono portati sistematicamente all'attenzione del Consiglio di Amministrazione e dei competenti organi endo-consiliari.

che costituisce un indubbio vantaggio in termini di potenziale pianificazione. In ogni caso, il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione del contesto macroeconomico ed i relativi impatti sul business. Rischi connessi alla mancata assegnazione di progetti, cancellazioni e al conseguente effetto sui dati di backlog e backlog in opzione Tale rischio fa riferimento alla eventualità di una mancata acquisizione di ulteriori nuove commesse o alla cancellazione e/o differimento degli ordini esistenti, nonché a imprevisti durante il ciclo di vita delle commesse legati a un mutamento delle condizioni di acquisto delle materie prime (ad esempio prezzi, disponibilità, tempistiche di evasione degli ordini, ecc.). In generale, non vi sono certezze circa il fatto che il backlog e il backlog in opzione possano effettivamente generare i ricavi, i flussi di cassa o i margini attesi, ovvero generarli nella misura e nei tempi previsti, poiché potrebbero verificarsi nel corso del tempo eventi imprevisti tali da incidere sulle commesse inserite nel backlog e nel backlog in opzione quali, a titolo esemplificativo, Nel corso degli ultimi anni il quadro macroeconomico è stato caratterizzato da un'elevata incertezza. L'instabilità geopolitica, e in particolare il conflitto in Medio Oriente ed il protrarsi delle ostilità tra Russia e Ucraina, i cui impatti politici ed economici sono ancora incerti e di difficile valutazione, hanno determinato uno scenario estremamente complesso e imprevedibile, caratterizzato da fenomeni inflattivi, da dinamiche fortemente speculative e da effetti sulla logistica internazionale e sulla domanda. In particolare, tali fenomeni hanno generato un impatto sui prezzi dell'energia e delle materie prime, così come sulla continuità nelle forniture e più in generale un forte aumento dell'inflazione su scala mondiale, con conseguente inasprimento delle politiche monetarie delle banche centrali. La disponibilità stessa delle risorse è messa a rischio rendendo estremamente difficile qualsiasi attività di pianificazione e di ottimizzazione della filiera produttiva, con relativo impatto sui costi ed efficienze. Sebbene il Gruppo non abbia interessi commerciali diretti o indiretti nelle aree interessate dai conflitti in corso e il suo modello di business non sia particolarmente energivoro o esposto ai fenomeni inflattivi, va comunque considerato che il perdurare di tale situazione lo ha reso inevitabilmente più esposto a tali rischi

I principali rischi identificati dal Gruppo sono riportati di seguito.

Rischi operativi

Rischi connessi al quadro macroeconomico mondiale

mancata assegnazione, posticipazione, parziale esercizio delle commesse in opzione e/o riduzioni, rallentamenti, sospensioni, risoluzioni e cancellazioni degli ordini o delle commessa inserite nel backlog o più in generale costi aggiuntivi, mancato adempimento da parte dei fornitori o subappaltatori, cause di forza maggiore o impedimenti legali, eventi imprevedibili di altra natura che – fatti salvi gli eventuali rimedi di legge e contrattuali applicabili – potrebbero avere conseguenze negative rilevanti sui contratti inclusi nel backlog e, quindi, sull'attività, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Sebbene il Gruppo sia esposto a tale rischio, e in particolare il comparto navale, connaturato al settore ed enfatizzato dalle attuali emergenze geopolitiche, esso opera comunque all'interno di un modello di tipo "Business to Business", pertanto estremamente strutturato e organizzato, basato su un backlog pluriennale, composto da progetti per i quali i clienti hanno già provveduto alla relativa copertura finanziaria, vista l'esigenza di attenta pianificazione delle attività connaturata a questo settore industriale.

Relativamente all'assenza di concentrazione della clientela, si segnala che in tale comparto nessun operatore ha un peso superiore al 18,7%, limitando fortemente l'esposizione del Gruppo a tale rischio.

Il Gruppo persegue una strategia industriale orientata all'efficientamento continuo dei propri processi produttivi e dei prodotti venduti al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni in atmosfera, grazie anche al suo posizionamento che lo rende partner di eccellenza per i principali player nordamericani per la ricerca, sviluppo e realizzazione di soluzioni innovative a ridotto impatto ambientale e funzionali al contrasto del cambiamento climatico.

Il Gruppo dispone di specifiche coperture assicurative al fine di garantire possibili conseguenze derivanti da eventi climatici e naturali disastrosi.

Per quanto riguarda il Backlog in opzione, le lettere di intenti in essere esercitabili dai clienti, i contratti con efficacia soggetta a condizioni, nonché le negoziazioni delle commesse in corso potrebbero non condurre all'acquisizione di nuove commesse; tuttavia, le implicazioni avrebbero effetto su un orizzonte temporale differito di diversi anni.

L'impatto di tale rischio è ulteriormente mitigato dalla strategia di diversificazione attuata dal Gruppo negli ultimi anni attraverso l'espansione del proprio business, sia in maniera organica che attraverso acquisizioni in nuovi mercati, aree geografiche, prodotti e servizi. Il settore civile della divisione Horizons, sistemi ingegnerizzati di architetture navali e civili, ad esempio, è meno esposto a tali rischi sia per settore merceologico, sia per l'estrema frammentazione della clientela.

Rischi operativi legati al processo di integrazione delle realtà neoacquisite

La crescita di Somec anche per linee esterne e acquisizioni espone il Gruppo a rischi operativi derivanti dal percorso di integrazione delle realtà neoacquisite in termini di adeguamento alle policy di Gruppo, allineamento delle strutture organizzative locali agli standard dettati dalla Capogruppo, efficacia della comunicazione interna e adattamento alle migliori pratiche operative e di controllo di gestione.

Rischio da Cyber Security

Il crescente utilizzo dei sistemi informatici e la diffusione dei processi di digitalizzazione aumentano l'esposizione del Gruppo a tale tipo di rischio le cui conseguenze potrebbero determinare perdita di dati, interruzioni delle attività o violazione della privacy. Benché non particolarmente esposto a tale rischio, il Gruppo è comunque impegnato in una continua attività di rafforzamento dei sistemi di protezione e procedure, formazione del personale e potenziamento delle infrastrutture IT con presidi dedicati.

Rischi legati ai cambiamenti climatici

Il Gruppo si impegna nel garantire una transizione verso una gestione del business a minor impatto ambientale, cercando di ridurre la generazione di emissioni di gas ad effetto serra. Parte integrante di questo percorso è la determinazione dei rischi di transizione e fisici che potrebbero avere un impatto sui processi aziendali, in particolare quelli produttivi. Gli asset aziendali possono, inoltre, essere interessati da eventi naturali (allagamenti, siccità, incendi ed altro) generati dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Principali rischi e incertezze (continua)

Financial Review

il rischio di oscillazione dei tassi. I dettagli relativi ai finanziamenti in essere e alle operazioni sui derivati sono riportati nella nota integrativa al bilancio consolidato.

Rischio di credito

Si definisce rischio di credito la probabile perdita finanziaria generata dall'inadempimento da parte di terzi di una obbligazione di pagamento nei confronti del Gruppo. Sebbene il Gruppo non sia particolarmente esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento, nei termini e nelle modalità convenute in virtù delle tipologie di contratto o delle caratteristiche delle prassi commerciali, non si può escludere che le conseguenze dell'attuale crisi geopolitica possano indirettamente avere impatto

Rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari dove tra i rischi prevalenti, a seguito della significativa crescita del business nel settore civile negli Stati Uniti, risulta essere il rischio per operazioni in valuta. In relazione all'indebitamento finanziario è altresì presente un rischio attinente alle fluttuazioni dei tassi di interesse, anche in relazione all'attuale trend di crescita dei tassi, mentre il rischio di liquidità risulta assai contenuto.

Non si evidenziano significativi rischi di credito in quanto le controparti finanziarie sono rappresentate da primaria clientela considerata solvibile dal mercato. Si attesta che nella scelta delle operazioni di finanziamento e di investimento il Gruppo ha adottato criteri di prudenza e di rischio limitato e che non sono state poste in essere operazioni di tipo speculativo.

sul suo portafoglio clienti a causa dei fenomeni inflattivi o di continuità delle forniture. Ai fini commerciali inoltre vengono comunque adottate politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti e limitare l'esposizione al rischio di credito nei confronti di un singolo cliente, mediante attività che prevedono la valutazione del committente ed il suo monitoraggio. Periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una valutazione analitica per singolo cliente, procedendo alla svalutazione nei casi in cui si prospetti un'eventuale perdita di valore. La gestione del rischio di tasso d'interesse ha l'obiettivo di assicurare una struttura dell'indebitamento bilanciata, minimizzando nel tempo il costo della provvista. Il Gruppo è esposto al rischio che possano verificarsi oscillazioni significative dei tassi di interesse e che le politiche adottate per neutralizzare tali oscillazioni si rivelino insufficienti. Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti, essendo alcuni dei finanziamenti sottoscritti dal Gruppo a tassi variabili. La Capogruppo ha contratto dei finanziamenti a medio-lungo termine con un tasso variabile legato all'andamento dell'Euribor, sui quali ha posto operazioni di copertura che mitigano

Di seguito si espongono le principali tipologie di rischio finanziario, con i relativi commenti sul grado di significatività di esposizione alle varie categorie di rischio.

Rischio connesso alla fluttuazione dei tassi di cambio

Il Gruppo è esposto al rischio valutario in relazione all'operatività delle controllate statunitensi che operano in dollari USA. Al momento il Gruppo, pur monitorando attentamente tale rischio, non ha ritenuto di porre in essere alcuna specifica politica di gestione e contenimento, in quanto tale rischio è prevalentemente traslativo, ossia determinato dal solo effetto della conversione in Euro delle attività e passività delle controllate americane.

Rischio di tasso d'interesse

Rischio di liquidità

Si definisce rischio di liquidità il rischio che il Gruppo incontri delle difficoltà a reperire i fondi necessari per soddisfare gli obblighi connessi con le passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità viene perseguita monitorando i flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo, con l'obiettivo di garantire una valida gestione delle risorse finanziarie, attraverso un'opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità o liquidabili e la sottoscrizione di idonee linee di credito.

Si segnala che alcuni finanziamenti a medio-lungo termine in essere prevedono il rispetto di parametri economico/finanziari (covenants) da calcolarsi annualmente sulla base delle risultanze del bilancio consolidato (nello specifico: indebitamento finanziario netto/EBITDA e indebitamento finanziario netto/patrimonio netto).

Principali rischi e incertezze (continua)

Financial Review

Risultato d'esercizio 2024

€/000 Patrimonio
netto
31.12.2025
Risultato
d'esercizio
2025
Patrimonio
netto
31.12.2024
Risultato
d'esercizio
2024
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 23.227 145 17.539 (2.598)
Quota del patrimonio netto e del risultato netto
delle controllate consolidate, al netto del valore
di carico delle relative partecipazioni
(23.421) 14.961 (22.904) 13.977
Rettifiche effettuate in sede di consolidamento per:
Differenza tra prezzo di acquisto e
corrispondente patrimonio netto contabile
23.781 (2.910) 18.633 (7.822)
Dividendi da società consolidate (7.038) - (7.099)
Differenze di traduzione (429) 247 -
Altre rettifiche (20) (340) 165 239
Patrimonio netto e risultato di competenza del Gruppo 23.138 4.818 13.680 (3.303)
Interessi di terzi 2.817 2.260 4.011 2.843
Totale patrimonio netto e risultato consolidato 25.955 7.078 17.691 (460)

In un contesto macroeconomico e geopolitico che continua a presentare elementi di incertezza, complessità e volatilità, il Gruppo Somec rileva come l'andamento dei risultati conseguiti, unitamente alla consistenza del backlog, evidenzi una dinamica complessivamente positiva.

In particolare, il portafoglio ordini, caratterizzato da un progressivo rafforzamento in termini di qualità e diversificazione, contribuisce a fornire, un buon livello di visibilità sui ricavi nel mediolungo periodo, mentre le performance operative riflettono il posizionamento del Gruppo nei segmenti delle costruzioni navali, delle facciate civili e dei progetti complessi chiavi in mano.

Tali elementi rappresentano un supporto alle prospettive operative, che restano tuttavia condizionate dall'evoluzione del contesto esterno e della domanda nei mercati di riferimento.

In considerazione di ciò, la Società ha avviato e sta progressivamente implementando iniziative volte alla mitigazione dei principali rischi operativi e di mercato, con particolare riguardo al rafforzamento della resilienza della supply chain, al monitoraggio delle dinamiche dei costi delle materie prime e all'ottimizzazione dell'efficienza operativa, fermo restando che l'efficacia di tali azioni potrà essere influenzata da fattori esogeni non pienamente controllabili.

Il mercato di riferimento continua a evidenziare segnali di vivacità, come riflesso anche dell'incremento degli ordinativi annunciati dai principali costruttori navali, nonché delle commesse già acquisite e comunicate dalla Società, che si ritiene possano contribuire progressivamente all'andamento delle attività nei prossimi esercizi. Il progressivo sviluppo delle opportunità commerciali in corso si inserisce in un contesto di domanda complessivamente sostenuta, con potenziali riflessi su tutte le principali divisioni del Gruppo. In particolare, la crescente integrazione

tra le tre divisioni e l'intensificarsi di attività a carattere trasversale contribuiscono a sostenere in modo organico le prospettive di crescita complessiva del Gruppo.

Prospetto di raccordo del risultato dell'esercizio e del patrimonio netto della Capogruppo con quelli consolidati

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato d'esercizio della Capogruppo Somec S.p.A. e il patrimonio netto ed il risultato d'esercizio consolidati è riportato di seguito:

SUSTAINABILITY STATEMENT

31 dicembre 2025

36 Informazioni generali
79 Environment
80 Tassonomia Europea
90 E1 Cambiamenti climatici
101 E2 Inquinamento
103 E4 Biodiversità ed ecosistemi
106 E5 Uso delle risorse ed economia circolare
113 Social
114 S1 Forza lavoro propria
  • S2 Lavoratori nella catena del valore
  • S4 Consumatori e utilizzatori finali

G1 Condotta delle imprese

Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 35

Informazioni generali

In funzione delle tematiche previste dagli ESRS, il documento evidenzia, in che misura politiche, azioni e obiettivi possano estendersi anche oltre il perimetro operativo di Somec. La società non si è avvalsa dell'opzione di omettere specifiche informazioni corrispondenti a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione; allo stesso modo, non si è avvalsa dell'esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di innovazione.

Nel contesto del pacchetto Omnibus I e della Direttiva (UE) 2025/794 ("Stop the Clock"), che ha introdotto un rinvio temporale dell'applicazione degli obblighi CSRD per le imprese non ancora soggette, il Gruppo, già tenuto alla rendicontazione ai sensi della CSRD, continua ad applicare il regime di introduzione graduale delle informative previsto dagli ESRS. In particolare, anche nel presente esercizio il Gruppo si è avvalso dei phase-in previsti per la fase iniziale di applicazione degli standard ESRS, in continuità con quanto adottato nel primo anno di rendicontazione, per le seguenti informative:

  • ESRS 2, SBM-1 40 b, c
  • ESRS 2, SBM-3 48 e
  • ESRS E1-9
  • ESRS E5-6
  • ESRS S1-11
  • ESRS S1-14 informazioni sui lavoratori non dipendenti

BP-2

Informativa in relazione a circostanze specifiche

La società ha adottato orizzonti temporali coerenti con ESRS 1, sezione 6.4 Definizione di breve, medio e lungo periodo ai fini della rendicontazione e pertanto allineati con gli orizzonti temporali della relazione finanziaria.

Le metriche rendicontate, ad eccezione delle informazioni relative alle emissioni Scope 3, non comprendono i dati della catena del valore a monte e/o a valle del Gruppo. Si evidenzia che le emissioni di Scope 3, includono dati legati alle attività della catena del valore del Gruppo e sono state riportate assicurando l'accuratezza utile per fornire una rappresentazione veritiera delle emissioni indirette di gas ad effetto serra derivanti dai materiali acquistati attraverso l'uso di stime.

All'interno dei capitoli ESRS E1 Cambiamenti climatici e ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare sono stati inseriti ricorsi a stime circa la rendicontazione di alcune metriche in termini di calcolo delle emissioni di Scope 1 e 3 e semilavorati acquistati. Per maggiori dettagli si rimanda ai rispettivi paragrafi: E1-6 e E5-4.

Nell'informativa non sono state riportate informazioni prospettiche.

Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità

La rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Somec, riferita all'esercizio 2025 e al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre, è parte integrante del bilancio finanziario consolidato del Gruppo. Il documento rappresenta il secondo anno di rendicontazione redatta in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), elaborati dall'European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG), in attuazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

La rendicontazione è predisposta su base consolidata ed è allineata al perimetro del bilancio finanziario. Essa riguarda la Capogruppo, Somec S.p.A., e le società controllate, direttamente e indirettamente, dalla stessa. L'elenco dettagliato delle società incluse nel perimetro di consolidamento è riportato nel paragrafo Perimetro di consolidamento nelle note al bilancio.

La rendicontazione di sostenibilità considera la catena del valore del Gruppo, includendo gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) connessi sia alle attività direttamente svolte dal Gruppo sia a quelle collocate a monte e a valle.

Informazioni generali

Criteri per la redazione

Rideterminazione dei dati comparativi ed errori di periodi precedenti

Nel corso della predisposizione della presente Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo ha effettuato una rideterminazione di alcuni dati comparativi relativi all'esercizio 2024.

In particolare, con riferimento al disclosure requirement E1-5 – Consumo di energia e mix energetico, il Gruppo ha effettuato un ricalcolo del dato relativo al consumo totale di gas naturale per l'esercizio 2024, a seguito di una mancata conversione del contributo relativo al consumo di gas naturale di una delle società controllate estere. Tale aggiornamento ha comportato la conseguente revisione dei dati comparativi, con effetti anche sulle emissioni di Scopo 1, dunque sui valori riportati nel disclosure requirement E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2 e 3 ed emissioni totali di GES.

Il Gruppo ha inoltre riesposto i dati relativi alle emissioni di Scopo 3, Categoria 2 (beni strumentali) e Categoria 11 (uso dei prodotti venduti).

Con riferimento alla Categoria 2, il dato era stato sovrastimato sommando investimenti effettuati su più esercizi, anziché considerare esclusivamente gli investimenti riferibili all'esercizio 2024.

Per quanto concerne invece la Categoria 11, il dato era stato determinato senza tener conto del corretto volume di vendita. Si segnala inoltre che, con riferimento all'esercizio di rendicontazione 2025, il Gruppo ha esteso il perimetro di calcolo della Categoria 11 a un numero più ampio di prodotti. Alla luce di tale estensione, il Gruppo ha valutato la riesposizione del dato relativo all'esercizio 2024 al fine di garantirne la comparabilità con l'esercizio 2025.

Un'ulteriore riesposizione ha riguardato il disclosure requirement S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa, con riferimento al numero totale di dipendenti che hanno lasciato l'impresa, che includeva in maniera non corretta i passaggi tra le società del Gruppo. Inoltre, il tasso di avvicendamento del personale era stato determinato applicando una modalità di calcolo non allineata alla definizione di riferimento. In relazione al disclosure requirement S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa, il dato comparativo relativo al 2024 è stato riesposto al fine di garantire coerenza con le definizioni previste dagli ESRS.

In particolare, rispetto alla precedente rendicontazione, sono stati esclusi dalla categoria dei lavoratori non dipendenti i soggetti riconducibili a sub-appaltatori, precedentemente inclusi tra i lavoratori per attività di ricerca, selezione e fornitura di personale, in quanto afferenti alla catena del valore.

In relazione alle modifiche sopra descritte il Gruppo ha fornito i dati comparativi 2024 rideterminati nella presente Rendicontazione di Sostenibilità. Le differenze tra i valori precedentemente pubblicati e quelli rideterminati sono evidenziate nelle tabelle di dettaglio dei rispettivi disclosure requirement.

Eventuali rinvii a documentazione esterna alla rendicontazione hanno lo scopo di fornire maggiori informazioni rispetto agli obblighi di informativa, e non sostituiscono dunque quanto richiesto dagli ESRS.

Si specifica che l'informativa legata ai ricavi suddivisi tra gli ESRS settoriali risulta non applicabile in assenza di ESRS settoriali.

Si specifica che non vi sono prodotti o servizi vietati nei mercati serviti dal Gruppo Somec.

Informazioni generali (continua)

Governance GOV-1

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il Gruppo Somec opera per integrare la sostenibilità all'interno delle strutture di gestione, sulla base di quelli che sono i quadri di conformità e le diversificate attività aziendali.

In questo contesto, la capogruppo Somec S.p.A. si è dotata del modello di governance c.d. tradizionale che prevede la presenza di un Consiglio di Amministrazione, di comitati endoconsiliari, di amministratori indipendenti e di un collegio sindacale con il ruolo di organo di controllo, anche con riguardo alle tematiche di sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione è l'organo di governo della società e detiene la responsabilità ultima in merito alla definizione degli obiettivi e delle strategie da perseguire, nonché alle responsabilità previste dalla normativa italiana vigente. L'attuazione delle iniziative necessarie al conseguimento degli obiettivi individuati è invece demandata alla Direzione Generale.

Con specifico riferimento alle questioni di sostenibilità il Gruppo Somec ha istituito un ufficio ad hoc in materia di sostenibilità accorpando nel ruolo del Group ESG Specialist alcune funzioni prima demandate su diversi uffici.

Tale cambiamento risponde all'esigenza di dotare un presidio dedicato alle tematiche ESG e chiarisce gli ambiti di responsabilità in materia di rendicontazione. L'ufficio sostenibilità ha assunto il ruolo di punto di riferimento unico per tutto il Gruppo fornendo indirizzo a tutte le subsidiaries e uniformando sia l'indirizzo delle politiche di sostenibilità che l'ambito dei processi di raccolta delle informazioni.

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 39

Ulteriori approfondimenti in merito alla struttura di governance sono riportati nella Relazione sul Governo Societario presente al seguente sito: www.somecgruppo.com/documenti-di-governance.

Consiglio di Amministrazione e Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale preposto all'amministrazione della Società che guida l'esercizio delle attività imprenditoriali perseguendone il successo sostenibile, ovvero la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti della Società.

Il Consiglio di Amministrazione definisce strategie e linee di supervisione della Società e delle società del Gruppo e ne monitoria l'attuazione.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da sette membri (quattro uomini e tre donne), tre dei quali con il ruolo di amministratori indipendenti.

Nome e cognome Carica
Oscar Marchetto(e) Presidente e
Amministratore Delegato
Alessandro Zanchetta(e) Amministratore Delegato
Gian Carlo Corazza(e) Amministratore(1)
Davide Callegari(e) Amministratore Delegato
Gianna Adami(a)(b)(c)(d)(f) Amministratore
Elena Nembrini(a)(b)(c)(d) Amministratore
Giuliana Borello (a)(b)(c)(d) Amministratore

(a) Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza

  • ai sensi del Codice di Corporate Governance e del TUF
  • (b) Membro del Comitato Remunerazione e Nomine (c) Membro del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità
  • (d) Membro del Comitato Parti Correlate
  • (e) Amministratore esecutivo
  • (f) Amministratore nominato Lead Independent Director
  • (1) Con deleghe fino al 30/07/2025

Nell'ambito delle sue prerogative il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità di individuare gli indirizzi strategici del Gruppo in ambito sostenibilità individuando le risorse da allocare per il perseguimento degli obiettivi individuati nel piano di sostenibilità. La responsabilità esecutiva delle iniziative e della rendicontazione di sostenibilità è attribuita all'Amministratore Delegato e Chief Corporate Officer(2) il quale svolge anche il ruolo di responsabile dell'ufficio ESG. Gli amministratori esecutivi, per la loro approfondita conoscenza del business e dei processi aziendali sono coinvolti nell' individuazione e valutazione degli impatti dei rischi e opportunità in materia di sostenibilità. In particolare, gli Amministratori delegati hanno maturato pluriennale esperienza nei settori della cantieristica navale, vetro facciate civili, sistemi e prodotti di cucine professionali, progettazione e creazione di interni personalizzati. Le Amministratrici indipendenti hanno comprovata esperienza in ambito amministrativo-finanziario e nella gestione della compliance di società quotate. Per maggiori informazioni rispetto al background professionale del Consiglio, si rimanda al capitolo Governo Societario, paragrafo Consiglio di Amministrazione.

Con riferimento alla valutazione delle competenze dell'organo amministrativo si ricorda il processo di autovalutazione condotto ai sensi della raccomandazione 22 del Codice di Corporate Governance.

In occasione di ogni rinnovo o modifica della composizione del Consiglio di Amministrazione, con il contributo del comitato remunerazione, valuta l'efficacia dell'attività del Consiglio stesso e tiene conto delle caratteristiche professionali, di esperienza, di conoscenza,

di competenza e di genere dei suoi componenti e di anzianità e identifica eventuali azioni correttive necessarie e opportune.

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 40

Si informa che Somec non ha rappresentanti dei lavoratori all'interno del Consiglio di Amministrazione.

Nr. Percentuale
Composizione Board 7 100%
Uomini 4 57,1%
Donne 3 42,9%
Amministratori Esecutivi 4 57,1%
Amministratori Indipendenti 3 42,9%

All'interno del Consiglio di Amministrazione è istituito, tra gli altri, il Comitato Controllo, Rischi e sostenibilità.

Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (CCRS) Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS) è composto da tre Amministratrici indipendenti (il 100% della compagine è femminile), in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. A tale Comitato è attribuito il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, comprensivi dei rischi di sostenibilità, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche e all'analisi delle tematiche in ambito ESG. In relazione a quest'ultima tematica, al CCRS è stato assegnato il compito di verificare l'adeguamento dei programmi di sostenibilità nell'ambito di una politica coerente con i valori perseguiti dalla Società, incontrando periodicamente la funzione ESG e interloquendo con la Direzione competente per la gestione delle attività in oggetto, allo scopo di delineare i programmi di intervento e di garantirne l'esecuzione e la rendicontazione.

Vi è inoltre il compito di valutare la coerente esecuzione dei programmi definiti ai fini della redazione della Rendicontazione di Sostenibilità.

Per maggiori informazioni in merito alle attribuzioni e alla composizione dei singoli organi di direzione, controllo e amministrazione, si rinvia alla Relazione sul Governo Societario presente nella sezione Governance > Documenti di governance al sito www.somecgruppo.com/documenti-di-governance.

Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale di Somec S.p.A. è composto da tre membri effettivi e da due sindaci supplenti. I sindaci restano in carica per tre esercizi con scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica e sono rieleggibili. L'attuale composizione del collegio vede due uomini (66,7%) e una donna (33,3%). Nell'ambito delle sue prerogative il Collegio Sindacale:

Vigila sul processo attuato per la redazione della rendicontazione di sostenibilità, verificando che la rendicontazione contenga le informazioni richieste dagli art. 3 e 4 del D.Lgs. 125/2024 ("Nuovo Decreto") e che sia stato applicato il principio della "doppia rilevanza"

Controlla gli obiettivi aziendali in tema di sostenibilità, verificando che gli stessi vengano definiti e monitorando il loro raggiungimento

Svolge, in tema di gestione dei rischi, la verifica dell'integrazione nei processi aziendali dell'individuazione e della gestione dei rischi legati alla sostenibilità

Svolge, in tema di monitoraggio del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il controllo dell'efficacia del sistema stesso per quanto attiene anche l'informativa di sostenibilità Informa il Consiglio di Amministrazione anche sugli esiti del monitoraggio dell'attività di attestazione della rendicontazione di sostenibilità svolta dal revisore incaricato, nonché informa l'assemblea, nell'ambito della relazione annuale ex art. 153 del TUF, sull'attività di vigilanza svolta al riguardo

Esprime il parere obbligatorio sull'eventuale nomina del dirigente di sostenibilità

Predispone la proposta motivata per il conferimento dell'incarico di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità da sottoporre all'Assemblea.

Altre funzioni aziendali a supporto del processo della rendicontazione di sostenibilità

La predisposizione della rendicontazione di sostenibilità coinvolge a diverso titolo diverse funzioni aziendali. Particolare rilievo viene assunto dagli uffici amministrativi coordinati dal Group Chief Financial Officer e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e all'attestazione di conformità della Rendicontazione di Sostenibilità. A loro spetta il ruolo di supervisione, assicurando l'accuratezza e la completezza dell'informativa finanziaria e non finanziaria.

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 41

Vi è inoltre un supporto tecnico svolto dalle funzioni di accounting e controllo di gestione per quanto concerne la redazione dell'analisi relativa alla tassonomia (Regolamento EU 2020/852).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari insieme agli organi amministrativi delegati attestano che la rendicontazione di Sostenibilità è stata redatta conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della normativa europea.

Nell'ambito delle iniziative del piano di sostenibilità il Gruppo ha in programma nel corso del 2026 la costituzione di un Comitato interno di sostenibilità al quale affidare il ruolo di monitoraggio del piano di sostenibilità e dei progetti in ambito ESG. Inoltre, il comitato avrà funzione consultiva nei confronti del Consiglio di Amministrazione per iniziative di sviluppo sulle questioni di sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione o la Direzione generale hanno accesso e sono supportati nel loro operato da funzioni interne ed esterne, a seconda delle specifiche necessità, anche in relazione ad impatti, rischi ed opportunità emersi in sede di analisi di doppia rilevanza. Dal punto di vista interno il Gruppo è dotato di uffici dedicati agli ambiti ESG, Controllo di Gestione, HQSE, RSPP interno, HR e legale.

Nel corso degli ultimi anni, il Gruppo ha proseguito il percorso di rafforzamento del team manageriale, consolidando le competenze chiave a supporto della strategia aziendale. In tale contesto, il management può contare su figure con una solida esperienza in ambito di rendicontazione finanziaria e non finanziaria.

L'area amministrativa opera a stretto contatto con l'area legal & governance, contribuendo a garantire la conformità del Gruppo alle normative di riferimento, incluse quelle in materia di sostenibilità.

Il Gruppo si avvale inoltre del supporto di consulenti esterni con competenze specialistiche in ambito sostenibilità, che affiancano l'organizzazione nell'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità e della Tassonomia UE, nella predisposizione dell'inventario delle emissioni di gas ad effetto serra (GHG) e nelle attività di verifica e consolidamento dei dati ESG.

GOV-2

Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

In coerenza con le proprie competenze, l'ufficio ESG informa il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, la Direzione e il Collegio Sindacale più volte nel corso dell'anno, secondo una frequenza variabile e non predefinita, relativamente agli IRO (impatti, rischi ed opportunità), allo stato di avanzamento delle attività e alle principali tematiche di sostenibilità. In queste occasioni vengono affrontati i progressi di ogni progetto come a titolo di esempio:

L'adeguamento del sistema informativo per il recepimento della Direttiva 2022/2464/UE (cd. CSRD – Corporate Reporting Sustainability Directive)

L'ampliamento delle categorie di Scope 3 calcolate nell'inventario delle emissioni di gas serra

La partecipazione a tavoli di confronto dedicati alle tematiche di sostenibilità, organizzati da Confindustria Veneto Est e l'Osservatorio Digital & Sustainable del Politecnico di Milano

La gestione puntuale e tempestiva delle richieste di informativa in materia di sostenibilità provenienti dagli stakeholder chiave del Gruppo (istituti finanziari, key account, investitori)

Gli esiti dei rating di sostenibilità richiesti.

Nel corso del 2025, il Consiglio di Amministrazione è stato periodicamente informato e ha deliberato in merito alle principali tematiche di sostenibilità, tra cui le comunicazioni relative al reporting annuale, la definizione degli obiettivi di performance ESG all'interno dei piani di retribuzione variabile di breve termine (MBO) e l'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità.

In tale ambito, con il supporto del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, il Consiglio ha approfondito la metodologia adottata e riesaminato gli esiti dell'analisi di doppia rilevanza, valutando gli IRO identificati.

Tali valutazioni sono state considerate nella definizione della strategia di breve e lungo periodo del Gruppo, nonché nell'orientamento delle scelte di allocazione delle risorse, riflettendosi nel budget 2026 e nel piano pluriennale del Gruppo.

Directors' Report

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 42

Insieme all'ufficio ESG sono state organizzate specifiche sessioni di lavoro con gli amministratori esecutivi, i quali grazie alle loro profonda conoscenza del business e dell'organizzazione hanno permesso di definire l'analisi di doppia rilevanza, affinare l'individuazione dei rischi ed opportunità IRO inclusi nell'analisi di doppia rilevanza e di predisporre il piano pluriennale di sostenibilità.

Di seguito sono indicati gli impatti, rischi e opportunità affrontate dagli organi di amministrazione, direzione e controllo e dei loro comitati nel corso del 2025:

Organo di amministrazione,
direzione e controllo
Argomento Impatto (I)
Rischio (R)
Opportunità (O)
Consiglio di Amministrazione,
Comitato Remunerazione
e Nomine
L'interruzione dei rapporti professionali fra la Società
e le figure chiave/dirigenti strategici potrebbe compromettere
il raggiungimento degli obiettivi strategici e operativi della società
con pesanti ripercussioni di natura finanziaria.
Tra le variabili e le leve di fidelizzazione rientrano in particolare
la corresponsione di retribuzioni adeguate rispetto al mercato
o benefit o strumenti adeguati di welfare secondo le aspettative
dei dipendenti atti a garantire la loro retention.
Per quanto riguarda la retention dei DIRS, il Gruppo ha in essere
un piano di incentivazione variabile triennale
R
Consiglio di Amministrazione,
Collegio Sindacale,
Organismo di Vigilanza
Le attività nei cantieri e in fabbrica possono causare incidenti
(gravità bassa/media/alta) ai lavoratori e malattie/danni
permanenti alla salute
I
Consiglio di Amministrazione,
Comitato Controllo, Rischi
e Sostenibilità
Il mancato rispetto dei tempi di pagamento concordati può
generare impatti negativi sulla liquidità, sulla stabilità finanziaria
e sulla continuità operativa dei fornitori, in particolare delle PMI,
compromettendo la sostenibilità delle relazioni lungo la catena
del valore e la fiducia dei partner commerciali
I
Consiglio di Amministrazione,
Comitato Controllo,
Rischi e Sostenibilità,
Organismo di Vigilanza
L'assenza o l'inadeguatezza di strumenti sicuri e riservati per
la segnalazione di violazioni (whistleblowing) potrebbe esporre
i lavoratori a ritorsioni, limitare l'emersione di comportamenti illeciti
o lesivi dei diritti fondamentali e compromettere il clima di fiducia,
la trasparenza e la reputazione dell'organizzazione
I

GOV-3

Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

La definizione della Politica sulla Remunerazione della Società è il risultato di un processo di governance trasparente e strutturato che, in linea con le indicazioni normative e le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, accessibile al pubblico sul sito internet www.borsaitaliana.it/ comitato-corporate-governance/codice/codice.htm (il "Codice di Corporate Governance") a cui Somec aderisce.

Per il Presidente, gli Amministratori Esecutivi di Somec S.p.A. e i Dirigenti Strategici esecutivi della Società e del Gruppo, nell'ambito della Politica sulla Remunerazione, sono in vigore sistemi di incentivazione variabile - di breve termine e di lungo termine - legati, tra l'altro, a questioni di sostenibilità.

Le componenti della retribuzione sono le seguenti: remunerazione fissa, remunerazione variabile di breve termine, remunerazione variabile di lungo termine e benefici non monetari.

Le variabili della remunerazione predette sono soggette a determinati criteri di performance che, se soddisfatti, prevedono l'erogazione e/o l'attribuzione dei valori predeterminati sulla base del grado di raggiungimento degli obiettivi, come indicato nella tabella seguente:

Informazioni generali (continua)

Componente Finalità Caratteristiche,
criteri e parametri
Destinatari
Remunerazione
Variabile
di Breve
Termine (MBO)
Allineare
i comportamenti
dei beneficiari agli
obiettivi strategici
di breve termine
dell'organizzazione
Tipologia di piano:
Cash
Obiettivi di Performance:
• 70% Obiettivi Finanziari
• 30% Obiettivi
Non Finanziari
Condizione Cancello:
80% dell'EBITDA
di budget 2025
Payout:
0%-120%, a seconda delle percentuali
di raggiungimento degli obiettivi
di performance assegnati.
Non sono previsti sistemi di pagamento differito
Il piano è soggetto a clausole
di malus e claw back
Amministratori
Esecutivi e DRS:
fino ad un massimo
del 35% del compenso
fisso di ciascun
beneficiario
Componente Finalità Caratteristiche, criteri e parametri Destinatari
Remunerazione
Variabile
di Lungo
Termine (LTI)
Garantire il maggiore
allineamento agli
interessi degli Azionisti
e la creazione di valore
nel lungo termine
Tipologia di piano: Performance Shares
Vesting: Triennale
Obiettivi di Performance:
• 70% EBITDA Consolidato Cumulato
Adjusted 2024-2026
• 30% ESG, in particolare:
• 10%: riduzione delle emissioni GHG, mediante
l'utilizzo di energia da fonte rinnovabile
• 10%: effettuazione di un piano di azioni
di green procurement sui fornitori strategici
• 10%: ottenimento di un rating di sostenibilità
Condizione Cancello:
90% dell'EBITDA Consolidato Adjusted che,
ove conseguita, determinerà l'attivazione
del Piano 2024-2026
Payout:
• per l'EBITDA Consolidato Cumulato Adjusted
2024-2026, a fronte di una performance pari
o inferiore al 90%, il payout è 0; a fronte
di una performance tra il 90% e il 100% (target)
il payout è lineare tra il 50% e il 100%; a fronte
di una performance dal 100% il payout è lineare,
con un cap massimo del 120%
• per gli Obiettivi di Performance ESG il payout,
a fronte delle performance raggiunte, oscilla
tra lo 0 e il 100%
Differimento:
Consuntivazione successivamente
all'approvazione assembleare del bilancio al
31 dicembre 2026, ed erogazione in due tranche
(i) la prima parte, per un importo pari al 60%
del totale spettante al beneficiario, sarà attribuita
dopo la predetta approvazione assembleare;
(ii) la seconda parte, per un importo pari
al 40%, dopo l'approvazione del bilancio
Amministratori
Esecutivi e DRS:
100% del compenso
fisso di ciascun
beneficiario,
per ciascuno dei tre
anni di durata del Piano

Data la complessità del processo di predisposizione della Politica sulla Remunerazione e sul Piano di incentivazione, si rinvia per maggiori informazioni alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti presente nella sezione Governance > Remunerazione al sito: www.somecgruppo.com/remunerazione.

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 44

La pluralità di soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione ed eventuale revisione della Politica sulla Remunerazione oltre a rispondere al dettato normativo, assicura la più completa trasparenza dei processi decisionali relativi alla remunerazione dei soggetti coinvolti e garantisce che le decisioni in materia di remunerazione vengano assunte in modo trasparente, informato e tempestivo dagli organi preposti, i quali, attraverso un controllo reciproco, evitano l'insorgere di conflitti di interesse.

A valle del processo, l'Assemblea degli Azionisti approva Politica sulla Remunerazione e sul Piano di incentivazione.

GOV-4

Dichiarazione sul dovere di diligenza

Il dovere di dovuta diligenza risulta integrato, sebbene non formalizzato, nel modello aziendale e viene descritto nei processi mediante i quali vengono individuati, prevenuti, mitigati e rendicontate le modalità con cui vengono affrontati gli impatti negativi, effettivi e potenziali, sull'ambiente e sulle persone, connessi alle attività aziendali

GOV-5

Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

Risk Assessment

Il Consiglio di Amministrazione utilizza il Risk Assessment come strumento organico e sistematico per l'orientamento e la supervisione dell'esposizione ai rischi che possono avere impatti sul business, sull'organizzazione, sul livello di compliance e sulla reputazione del Gruppo.

In termini di metodologia, Somec gestisce i rischi di sostenibilità come rischi operativi per quanto riguarda l'identificazione, la valutazione, la gestione e la segnalazione dei rischi identificati. Dal 2022 l'analisi di valutazione dei rischi ha incluso anche la valutazione dei rischi di tipo ESG attraverso l'allocazione di un rating che è stato preso in considerazione per valutare gli impatti nella prospettiva outside-in.

Successivamente, tale analisi è stata ampliata per tenere in considerazione la prospettiva inside-out, ovvero gli impatti che l'attività del Gruppo Somec genera nei confronti dell'ambiente, delle persone e, in generale degli stakeholder.

In particolare, nel corso del 2025 il Risk Assessment è stato aggiornato al fine di ottenere un maggiore livello di dettaglio, con specifico riferimento ai rischi ESG più attuali ed emergenti.

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 45

A tal fine, sono state condotte diverse interviste con il supporto di consulenti esterni specializzati, con l'obiettivo di approfondire eventuali nuove esposizioni e aggiornare quelle già identificate. Il Risk Assessment risulta pertanto allineato alla prospettiva di financial materiality nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza, favorendo una maggiore integrazione tra rischi finanziari e rischi ESG.

Nello specifico, in base al "Codice di Autodisciplina per le Società Quotate", la Società ha deciso di sviluppare un framework di gestione dei rischi che coinvolga l'intera organizzazione, con compiti specifici per ciascun "ente" coinvolto:

Consiglio di Amministrazione: definisce le linee guida del framework di gestione dei rischi al fine di identificare, misurare, gestire e monitorare i principali rischi; valuta l'adeguatezza del framework di gestione dei rischi adottato

Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi: è il soggetto responsabile della progettazione e dell'implementazione di un adeguato framework di gestione dei rischi e supporta l'organizzazione nell'identificazione e nella misurazione dei rischi

Management: svolge un ruolo essenziale nel processo operativo di gestione del rischio, affrontando i rischi ogni giorno e sviluppando adeguate azioni correttive in coordinamento/linea con il framework di gestione dei rischi per mitigare le conseguenze negative degli eventi di rischio.

Controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

I controlli sulla rendicontazione di sostenibilità si inseriscono nel più ampio sistema di controllo interno del gruppo. Il Gruppo è dotato di un sistema di controllo in linea con i requisiti richiesti dalla normativa per le società quotate il quale trae avvio da un articolato Risk Assessment e sul quale vengono integrati i rischi in materia di sostenibilità.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il CFO e il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili monitorano il processo di rendicontazione di sostenibilità. Nel corso dell'esercizio, al fine di supportare l'attività di raccolta dati e favorire un'elaborazione corretta, il dipartimento ESG ha svolto kick-off meeting e riunioni di follow up con le diverse funzioni responsabili della raccolta, delineandone i principi rilevanti, le modalità e le relative scadenze.

Il dipartimento ESG fornisce quindi il primo controllo dei dati quantitativi e qualitativi ricevuti in termini di coerenza (o secondo controllo nel caso in cui vi siano responsabili autorizzatori dei dati da trasmettere) e richiede eventuali evidenze o correzioni.

Come illustrato nella rendicontazione di sostenibilità dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, il Gruppo, nell'ambito del proprio percorso di miglioramento continuo dei processi inerenti alla raccolta e rendicontazione delle informazioni di sostenibilità ha, tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, predisposto e finalizzato una Matrice di Controllo dei Rischi (Risk Control Matrix – RCM) dedicata alla rendicontazione di sostenibilità.

Nell'ambito di tale attività sono stati individuati e mappati i principali rischi potenziali connessi al processo di rendicontazione, definendo per ciascuno di essi la descrizione delle attività di controllo, i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti, nonché le azioni e i presidi implementati al fine di mitigare tali rischi.

La Matrice è stata successivamente formalizzata e integrata all'interno di una specifica Procedura di Reporting, predisposta in un documento dedicato, con l'obiettivo di strutturare e standardizzare il processo di raccolta, validazione e monitoraggio dei dati di sostenibilità.

In questo contesto, si evidenzia che il piano di audit 2025 predisposto dall'internal audit ha incluso, tra le proprie attività, anche analisi dedicate su specifici KPI ESG, nonché sul processo di raccolta dei dati ai fini della rendicontazione di sostenibilità.

Si segnala, inoltre, che il processo di validazione
dei contenuti riportati in relazione sulla gestione
segue nella sua fase finale il processo stabilito
per l'informazione finanziaria. Come tale viene
sottoposto al controllo e all'autorizzazione del
dirigente preposto secondo quanto disposto
dal 262/2005.
I rischi più rilevanti legati al reporting
di sostenibilità includono:
 Rischio di errori nella rendicontazione dei dati
di sostenibilità o di una rendicontazione inadeguata
in merito agli argomenti rilevanti
 Rischio di non soddisfare i requisiti stabiliti
dalla legislazione europea e da altri organismi
normativi pertinenti in materia di rendicontazione
di sostenibilità.
La rendicontazione di sostenibilità di Somec viene
per ultimo sottoposta a revisione indipendente
ai sensi della normativa europea CSRD.
Per l'esercizio finanziario 2025 la società incaricata
alla revisione limitata è EY S.p.A.

Informazioni generali (continua)

Strategia SBM-1

Strategia, modello aziendale e catena del valore

Il Gruppo Somec svolge principalmente attività su commessa, progettando e realizzando sistemi unici, sviluppati per rispondere alle specifiche condizioni di utilizzo e ai requisiti di sicurezza e qualità propri dell'ingegneria navale e civile.

Successivamente, il Gruppo gestisce internamente l'intero processo di produzione e approvvigionamento, assicurando che il prodotto finale sia pienamente conforme agli standard qualitativi e alle aspettative estetiche richieste dal cliente. Le sinergie createsi fra i diversi know-how delle controllate del Gruppo, unite alla specializzazione sviluppata attraverso la collaborazione con le maggiori firme dell'architettura civile e navale, e con i maggiori armatori e sviluppatori immobiliari nei cantieri di tutto il mondo, ha fatto di Somec un punto di riferimento nei settori in cui è presente.

La fase di progettazione viene tipicamente condotta in stretta collaborazione con il committente e con gli altri stakeholder coinvolti nel progetto, quali cantieri navali, studi di architettura e partner tecnici. Le società del gruppo impiegano inoltre 995 dipendenti nelle seguenti geografie:

Il Gruppo opera da un punto di vista organizzativo attraverso tre segmenti: sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili (Horizons); sistemi e prodotti di cucine professionali (Talenta) e progettazione e creazione di interior personalizzati (Mestieri).

Vedi la struttura del Gruppo page 09

Area geografica Numero dipendenti
Europa 818
UK 4
USA 165
Canada 8

Informazioni generali (continua)

Horizons

Sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili

Il segmento Horizons del Gruppo Somec opera a livello internazionale nella progettazione, ingegnerizzazione, produzione e installazione di soluzioni avanzate per il settore navale e per le facciate civili, distinguendosi per l'elevato contenuto tecnologico, la qualità dei materiali e la durabilità delle proprie realizzazioni.

Nel settore navale, il Gruppo sviluppa soluzioni altamente customizzate destinate a contesti caratterizzati da condizioni operative complesse e requisiti stringenti in termini di sicurezza, resistenza e performance.

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 47

L'attività comprende la progettazione e realizzazione di sistemi quali balconate, serramenti, vetrate speciali, pareti divisorie, nonché strutture architettoniche come skywalks e lucernari per spazi interni ed esterni delle navi.

La fase progettuale rappresenta un elemento centrale, sviluppata in stretta collaborazione con gli armatori e realizzata nei cantieri navali, con il supporto di società controllate specializzate nelle diverse fasi di esecuzione e refitting, sia in Europa sia negli Stati Uniti.

Il settore delle facciate civili, avviato nel 1978 in concomitanza con la fondazione di Somec, rappresenta un ambito storico di attività del Gruppo. Esso comprende la realizzazione e il rifacimento di involucri edilizi per edifici residenziali e commerciali, con una presenza consolidata nel mercato nordamericano.

Le attività includono l'ingegnerizzazione, l'assemblaggio e l'installazione di facciate complesse, avvalendosi di società operative dedicate e di una filiera di fornitori qualificati, prevalentemente europei.

L'integrazione tra competenze ingegneristiche, capacità produttive e gestione dei progetti consente al Gruppo di sviluppare soluzioni su misura e di favorire sinergie tra il settore navale e quello civile, contribuendo all'innovazione dei processi e dei prodotti lungo l'intera catena del valore.

Talenta

Sistemi e prodotti di cucine professionali

La divisione Talenta del Gruppo Somec riunisce le società attive nella progettazione, produzione e installazione di sistemi integrati e personalizzabili per cucine professionali, destinati sia al settore navale sia a quello civile. L'offerta si caratterizza per l'integrazione tra design, funzionalità ed elevate performance operative, con soluzioni "chiavi in mano" rivolte al settore della ristorazione e dell'hospitality.

Nel comparto navale, la divisione opera nei segmenti del new building e del refitting, sviluppando sistemi completi per le aree catering di navi da crociera, tra cui cucine, bar e sistemi di refrigerazione. Le attività coprono l'intero ciclo di vita del prodotto: dalla progettazione alla produzione, fino all'installazione, con soluzioni altamente customizzate in funzione delle esigenze del cliente e dei requisiti normativi.

La produzione è gestita all'interno del Gruppo e si integra con le competenze delle diverse società per lo sviluppo di progetti ad alto contenuto tecnico ed estetico.

Informazioni generali (continua)

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 48

Nel settore civile, la divisione offre una gamma completa di prodotti e sistemi per la ristorazione professionale, destinati a diversi ambiti applicativi quali ristoranti, hotel, pizzerie, mense e grande distribuzione. La produzione interna comprende, tra gli altri, forni, abbattitori, attrezzature per pizzerie e sistemi di cottura professionali. I sistemi sviluppati dalla divisione sono progettati per garantire elevati standard di efficienza, affidabilità e durabilità.

Inoltre, l'integrazione di soluzioni digitali proprietarie consente il monitoraggio delle performance e l'attivazione di interventi predittivi, contribuendo all'ottimizzazione dei consumi e alla gestione efficiente degli impianti lungo l'intero ciclo di utilizzo.

Mestieri

Progettazione e creazione di interni di pregio personalizzati

La divisione Mestieri del Gruppo Somec è attiva nella progettazione e realizzazione di soluzioni integrate di allestimento per interni di alta gamma, operando sia nel settore navale sia in ambito civile. Nel comparto navale, la divisione sviluppa progetti complessi per aree pubbliche di navi da crociera, sia per nuove costruzioni (new building) sia per interventi di refitting.

Le attività coprono l'intero ciclo di progetto, dalla progettazione all'installazione, in stretta collaborazione con armatori, architetti e interior designer. La realizzazione si avvale di una rete qualificata di fornitori e artigiani specializzati, in grado di gestire l'elevata complessità e varietà dei materiali e delle lavorazioni richieste, tra cui legno, pietra, metalli, vetro, tessuti e componenti impiantistiche.

Nel settore civile, la divisione realizza progetti di interior design di fascia alta per hospitality, retail, residenze private e spazi museali, offrendo soluzioni altamente personalizzate e caratterizzate dall'impiego di materiali di pregio e da una forte componente artigianale integrata con tecnologie avanzate.

A partire dal 2022, le società del Gruppo attive nella progettazione e realizzazione di interni sono state integrate all'interno della divisione Mestieri, con l'obiettivo di rafforzare le competenze distintive e sviluppare sinergie tra ambito navale e civile. Questo modello consente al Gruppo di gestire progetti complessi e su misura, garantendo elevati standard qualitativi lungo l'intera catena del valore.

Questa struttura organizzativa consente di rispondere in modo efficace alle specifiche esigenze dei mercati di riferimento, valorizzando il know-how tecnico e manifatturiero maturato nel tempo.

La fase finale della catena del valore riguarda il fine vita dei prodotti e dei materiali impiegati. Le soluzioni realizzate dal Gruppo sono progettate tenendo conto della durabilità e della manutenibilità dei componenti, al fine di garantire nel tempo funzionalità e qualità delle installazioni.

Per loro natura, i manufatti realizzati dal Gruppo, costituiti prevalentemente da vetro, acciaio, alluminio, legno e altri materiali comunemente utilizzati nel settore, risultano recuperabili e smaltibili attraverso il coinvolgimento di operatori specializzati e autorizzati, nel rispetto della normativa vigente. Tale caratteristica consente di favorire una gestione del fine vita coerente con le pratiche di settore e con i principi di corretta gestione ambientale dei materiali.

La value chain del Gruppo

La value chain del Gruppo Somec si caratterizza per un modello industriale altamente specializzato e articolato, che si sviluppa in modo distinto ma complementare nei tre segmenti operativi: Horizons, Talenta e Mestieri.

In ciascun segmento, il Gruppo realizza progetti complessi attraverso la trasformazione e l'integrazione di materiali differenti, tra cui alluminio, acciaio inox e altri metalli, vetro, legno, marmo e materiali compositi.

Le attività di approvvigionamento, selezione, negoziazione, ordine e ricezione delle materie prime e dei componenti rappresentano una fase strategica della catena del valore e costituiscono uno dei principali fattori abilitanti per la realizzazione delle soluzioni del Gruppo. In particolare, la corretta gestione di tali attività consente di garantire elevati standard di qualità e sicurezza dei prodotti, oltre a permettere una puntuale rispondenza ai requisiti tecnici, normativi e progettuali richiesti dai committenti.

La catena del valore prosegue attraverso le fasi di progettazione, ingegnerizzazione e produzione, per concludersi con l'installazione delle soluzioni realizzate. Tali attività sono sviluppate facendo leva sulle competenze distintive e sulle specializzazioni presenti nei diversi segmenti operativi del Gruppo.

La catena di fornitura upstream

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 49

La ricerca di relazioni improntate sui valori sanciti nel Codice Etico sono alla base dell'operato del Gruppo Somec. L'ampio e diversificato network di fornitori viene gestito sulla base di tali valori e i rapporti con essi vengono coordinati in costante sinergia, in modo da poter garantire ai clienti un prodotto customizzato di elevata qualità. Il Gruppo mantiene altresì un impegno costante per promuovere la valorizzazione del tessuto industriale locale, ed infatti il parco fornitori del Gruppo è prevalentemente italiano, in particolare concentrato nelle regioni del Nord Italia. La predilezione per i fornitori locali continua ad essere un fattore vincente nell'incremento dell'efficienza, nella riduzione del tempo e degli sprechi. Oltre all'intensificazione dei rapporti con i fornitori di prossimità, continuata anche nell'anno di rendicontazione, ormai da anni il Gruppo è impegnato in un processo di uniformazione sinergica dell'approvvigionamento di acciaio inox per tutte le aziende del food, cosa che consente non solo maggiore forza contrattuale, ma anche una qualità superiore del prodotto.

Acciaio, alluminio e vetro rappresentano i principali ambiti merceologici nei quali il Gruppo sta sviluppando sinergie attraverso relazioni di fornitura condivise. Il progressivo sviluppo di un sistema gestionale comune, esteso alla maggior parte delle società del Gruppo, sta favorendo crescenti efficienze nella gestione della supply chain, grazie a una maggiore disponibilità

e affidabilità delle informazioni, all'allineamento dei processi di procurement e a un progressivo accentramento delle attività di trasporto, secondo un modello di collaborazione con i fornitori.

Per quanto riguarda le società appartenenti al segmento Mestieri, caratterizzato da una recente espansione tramite acquisizioni, il processo di integrazione e armonizzazione delle procedure di acquisto è attualmente in corso.

Le specificità operative delle diverse società del Gruppo comportano una gestione della catena di fornitura differenziata per segmento di business, con l'obiettivo di garantire processi di approvvigionamento strutturati e sottoposti a controlli, volti ad assicurare il rispetto degli obblighi contrattuali e normativi da parte dei fornitori.

In considerazione della diversificazione delle attività, il Gruppo ha scelto, allo stato attuale, di non adottare una politica unica e uniforme per la selezione, qualifica e valutazione dei fornitori. Ciascuna società è tuttavia impegnata a garantire che i processi di approvvigionamento tengano conto della qualità dei materiali e delle lavorazioni fornite, in coerenza con i valori promossi dal Gruppo e nel rispetto della normativa applicabile, inclusi i principi di concorrenza e le disposizioni richiamate nel Codice Etico di Gruppo.

La catena di fornitura downstream Divisioni

Horizons

La divisione facciate civili contribuisce alla realizzazione o il rifacimento di facciate e allestimenti esterni per edifici residenziali e commerciali su commissione di general contractor, studi di progettazione, architetti, sviluppatori immobiliari, committenti pubblici e privati. I mercati immobiliari di riferimento si trovano in Europa, UK e USA, in quest'ultimo caso principalmente nelle città di New York, Boston e Washington DC, dove è concentrata la costruzione di grattacieli. Per quanto concerne la divisione navale del Gruppo contribuisce alla costruzione (new building) e alla conversione, ammodernamento, sostituzione e riparazione di elementi (refitting) di navi da crociera per conto di società armatrici di navi da crociera nei principali cantieri navali del mondo.

Talenta

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 50

La divisione Talenta realizza sistemi integrati per cucine professionali, su misura e personalizzati, per la ristorazione e l'hospitality, tutti connotati da elevati standard di sicurezza, qualità e durevolezza. In ambito civile i clienti sono quindi ristoranti e catene di ristorazione, progettisti, catene di hotel, agenti e catene di distribuzione. Per quanto concerne Oxin, appartenente al settore navale, i committenti risultano essere i principali cantieri croceristici e i principali armatori.

Mestieri

La divisione Mestieri progetta e realizza interior high-end per contesti residenziali, catene retail di alta gamma, settore hotellerie e ristorazione di alta gamma. Per quanto concerne il comparto navale, i principali committenti risultano essere cantieri produttori di superyachts e armatori croceristi.

Player fornitura di materiali

General Contractor Cantiere Navale

  • Produttori di alluminio, acciaio, cemento e vetro
  • Società di estrazione risorse: ferro, legno, sabbia silicea, carbonato di sodio e calcare
  • Società di trasporti materie prime

Player fornitura di servizi

Value chain Horizons

Informazioni generali (continua)

Player fornitura di materiali

Ristorazione professionale

  • Produttori di alluminio, acciaio e vetro
  • Società di estrazione risorse: ferro, sabbia silicea, carbonato di sodio e calcare
  • Società di trasporti materie prime

Player fornitura di servizi

Catering navale

Oxin mostra una value chain coincidente con quella del segmento Horizons nella parte navale

Value chain Talenta

Informazioni generali (continua)

TSI mostra una value chain coincidente con quella del segmento Horizons nella parte navale

Player fornitura di materiali

  • Produttori di alluminio, acciaio, cemento e vetro
  • Società di estrazione risorse: ferro, legno, sabbia silicea, carbonato di sodio e calcare
  • Società di trasporti materie prime

Player fornitura di servizi

Value chain Mestieri

Informazioni generali (continua)

  • Analisi e studi preliminari per sviluppare dati e informazioni sulle performance ESG
  • Attività di sensibilizzazione, informazione e formazione.

Partendo dai temi materiali, attraverso analisi di fattibilità svolte con i responsabili di funzione sono stati individuati target e le corrispondenti azioni da mettere in campo per il loro raggiungimento; nell'ambito di tale attività sono stati considerati i seguenti elementi:

  • Benchmark di settore
  • Analisi di contesto e degli impatti più rilevanti per il settore lungo la catena del valore
  • Risultanze degli stakeholder engagement
  • Indirizzi in termini di sostenibilità dell'Unione Europea, come il Green Deal
  • Margini di efficientamento dei processi e di utilizzo dei materiali in chiave ESG.

Di seguito si riporta una sintesi dei principali macro-obiettivi:

La strategia del Gruppo integra specifiche direttrici di sviluppo anche in ambito di sostenibilità, in continuità con il percorso avviato nel 2024.

In tale contesto, nel corso del 2024 il Gruppo ha predisposto il proprio Piano di Sostenibilità, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 dicembre 2024, attraverso il coinvolgimento dei dirigenti strategici e dei principali responsabili di funzione. Gli obiettivi individuati nel Piano sono stati definiti in coerenza con i temi materiali emersi dall'analisi di doppia rilevanza.

Per la maggior parte degli obiettivi è stata definita un'azione specifica cui sono abbinate le seguenti informazioni:

  • Timeline di attuazione
  • Responsabile incaricato

Target Kpi per la quantificazione e la misurazione dell'azione

Monitoring Kpi per l'analisi dello stato di completamento effettivo.

Le azioni da sviluppare nell'ambito del Piano di Sostenibilità sono classificabili all'interno di tre categorie:

Progetti di miglioramento delle performance ESG

Cambiamenti
Climatici
Ridurre i consumi energetici, favorendo soluzioni efficienti e la diffusione della cultura
del risparmio energetico al fine di consentire la riduzione delle emissioni di GHG
e gli impatti sul cambiamento climatico
Gestione dei rifiuti ed economia circolare
Uso delle risorse
ed economia
Promuovere una gestione efficiente dei rifiuti e lo smaltimento dei materiali usati,
massimizzando il riciclo e il riutilizzo in base ai principi dell'economia circolare
Garantire trasparenza nella scelta dei materiali utillizzati, assicurando il rispetto
degli standard di qualità e la limitazione degli impatti ambientali
Assicurare un luogo di lavoro sicuro e salutare, promuovendo procedure
e programmi di gestione della salute e della sicurezza strutturati
circolare
Forza
lavoro
propria
Lavoratori
nella catena
del valore
Consumatori
e utilizzatori finali
Condotta
delle imprese
Istituire un ambiente di lavoro accogliente , stimolante e positivo, garantendo
l'equilibrio vita-lavoro e fornendo programmi di welfare ai dipendenti
Promuovere e rafforzare lo sviluppo del capitale umano attraverso percorsi di sviluppo
e potenziamento delle competenze, adeguata formazione e piani di carriera coerenti
Promuovere programmi volti a offrire pari opportunità a tutti i dipendenti
per favorire la diversità e l'inclusività all'interno del Gruppo
Promuovere la gestione sostenibile della catena di fornitura, tenendo in considerazione
criteri sociali nella selezione dei fornitori e impegnandosi a gestire i rischi lungo
l'intera catena di approvvigionamento
Garantire sicurezza e qualità di prodotto, incentivando l'innovazione
ed investendo in ricerca e sviluppo
Promuovere la Governance di sostenibilità a livello di Top Management e rafforzare
il coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione nell'ambito dei progetti ESG

Con particolare riguardo agli obiettivi di economia circolare i targets sono trasversali su tutti i prodotti e riguardano principalmente il maggiore impiego di materiali e prodotti eco sostenibili in termini di impatto sull'ambiente e riciclabilità.

Anche i targets Social e Governance sono generalmente trasversali su tutta l'organizzazione indistintamente dalle aree geografiche in cui le diverse aziende operano e la tipologia di attività svolte e tipologie di clienti a cui sono rivolte.

  • Identificazione delle tematiche
  • Identificazione dei metodi di coinvolgimento degli stakeholder
  • Svolgimento delle attività di coinvolgimento
  • Review e feedback

Nel corso del 2024 il Gruppo ha condotto un'attività strutturata di Stakeholder engagement che ha visto coinvolti, in particolare, dipendenti, fornitori, clienti ed istituti finanziari. Tali categorie, ad eccezione di quella dei dipendenti, sono state coinvolte mediante appositi incontri (o per intera categoria, come nel caso degli Istituti Finanziari, o incontri one to one, come nel caso dei clienti e dei fornitori) che hanno avuto ad oggetto l'esposizione dei temi materiali di Somec, delle attività e dei progetti avviati e/o da avviare nonché la

condivisione delle testimonianze degli Stakeholder. A seguito di tali incontri è stato condiviso un questionario volto a raccogliere una valutazione dei temi materiali con impatti diretti sugli Stakeholder individuati dal Gruppo, nonché eventuali segnalazioni di ulteriori tematiche da considerare nell'ambito dell'analisi di doppia materialità. Con specifico riferimento anche ai dipendenti, sono stati inoltre diffusi questionari interni per favorire un confronto strutturato sui temi di sostenibilità e intercettare eventuali suggerimenti integrativi.

Le risultanze emerse hanno confermato i temi rilevanti individuati dal Gruppo e sono state portate all'attenzione del Comitato Controllo, Rischi e

All'interno dei macro-obiettivi, sono stati quindi declinati gli obiettivi specifici per divisione (prodotto/mercato di riferimento), dettagliati nei relativi ESRS tematici di riferimento.

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 55

Si specifica che l'informativa legata ai ricavi suddivisi tra gli ESRS settoriali risulta non applicabile in assenza di ESRS settoriali. Si specifica che non vi sono prodotti o servizi vietati nei mercati serviti dal Gruppo Somec.

La definizione degli obiettivi è stata svolta per società e/o divisione di business di appartenenza. Con riguardo agli obiettivi ambientali di climate change si possono distinguere le seguenti classi di prodotti:

vetro facciate per uso civile e navale (divisione Horizons): miglioramento dell'efficienza energetica in termini di trasmittanza termica e efficientamento dei processi

elettrodomestici caldo e freddo (divisione Talenta): miglioramento della classe energetica dei prodotti

realizzazione interior (divisione Mestieri): miglioramento dell'efficienza dei processi in termini di utilizzo di macchinari ed efficientamento dei consumi energetici.

SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il Gruppo Somec ritiene che un approccio responsabile dell'azienda, rispetto al contesto in cui opera, non possa prescindere dal confronto e dal dialogo continuo con gli Stakeholder rilevanti. Il coinvolgimento degli stakeholder costituisce parte integrante dei processi aziendali e rappresenta uno strumento funzionale sia alla definizione delle priorità strategiche in ambito ESG sia all'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità. Gli stakeholder rilevanti per Somec sono:

  • Clienti
  • Territorio e collettività
  • Sindacati e associazioni
  • Dipendenti
  • Azionisti
  • Istituti e intermediari finanziari
  • Pubblica amministrazione ed enti di certificazione e controllo
  • Fornitori

Il processo di Stakeholder engagement è organizzato secondo una metodologia strutturata, ispirata allo "AA1000 Stakeholder Engagement Standard" e si articola nelle seguenti fasi:

  • Mappatura degli Stakeholder
  • Definizione degli obiettivi strategici del coinvolgimento

Sostenibilità e del Collegio Sindacale nell'ambito dell'illustrazione del percorso di sostenibilità intrapreso.

Nel corso del 2025, in coerenza con l'approccio sopra descritto e nell'ottica di un aggiornamento periodico dell'analisi di doppia materialità, il Gruppo ha realizzato un ulteriore stakeholder engagement interno, coinvolgendo l'intera popolazione aziendale. Attraverso una survey dedicata, i dipendenti sono stati chiamati a esprimere una valutazione in merito ai temi ESRS ritenuti maggiormente rilevanti per il Gruppo Somec. I risultati dell'indagine sono stati considerati in via qualitativa nel processo di aggiornamento dell'analisi di doppia materialità, integrando formalmente il punto di vista dei dipendenti nella valutazione delle priorità ESG. Le evidenze emerse dal processo di stakeholder engagement sono state utilizzate principalmente nell'ambito dell'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità, contribuendo alla valutazione e alla prioritizzazione dei temi ESG rilevanti per il Gruppo. In tale contesto, i contributi raccolti hanno supportato l'allineamento tra le priorità strategiche e le aspettative degli stakeholder, favorendo una progressiva integrazione delle relative istanze nei processi decisionali.

Il Gruppo prevede di proseguire in tale percorso anche nei prossimi esercizi, rafforzando ulteriormente le modalità di coinvolgimento e l'integrazione dei relativi esiti nei processi aziendali.

Informazioni generali (continua)

Dall'analisi sono risultati rilevanti i seguenti temi, ciascuno riconducibile a un ESRS tematico specifico:

ESRS E1

Cambiamenti climatici

ESRS E2 Inquinamento

ESRS E4 Biodiversità ed ecosistemi

ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare

ESRS S1 Forza lavoro propria

ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore

ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali

ESRS G1 Condotta delle imprese

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 56

La valutazione della doppia rilevanza (DMA) permette di offrire una panoramica completa sugli effetti delle attività del Gruppo e sulla loro influenza esterna. Tale analisi segue le prescrizioni contenute nella Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), il contenuto degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e le linee guida riportate nell'Implementation Guidance IG1 Materiality emesso da EFRAG nel 2024.

L'individuazione degli IRO (Impatti Rischi Opportunità) sia effettivi che potenziali del Gruppo Somec è stata eseguita sia da una prospettiva inside-out (impatti della società verso gli stakeholder esterni), sia outside-in (rischi o opportunità con potenziali effetti finanziari sul Gruppo).

L'analisi ha compreso sia le operazioni dirette del Gruppo sia le attività lungo la propria catena del valore.

I temi "Inquinamento" e "Biodiversità ed Ecosistemi" sono risultati rilevanti indirettamente per effetto di impatti derivanti da attività svolte lungo la catena del valore del Gruppo (upstream e downstream); non sono stati individuati IRO materiali riconducibili a tali temi ascrivibili ad attività dirette svolte dalle società del Gruppo.

Il tema "Acqua e Risorse Marine" non è risultato rilevante a seguito dell'analisi di doppia rilevanza date le caratteristiche intrinseche del modello di business di Somec Group: i processi produttivi non richiedono l'impiego di importanti quantità di acqua e i consumi dell'azienda sono prevalentemente collegati ad un uso igienicosanitario. A seguito dell'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità effettuato nel 2025, è stato inoltre valutato come non materiale anche il tema "Comunità interessate".

In particolare, l'unico impatto precedentemente identificato come materiale, di natura indiretta e riconducibile a fasi a monte della catena del valore, è stato oggetto di ulteriore approfondimento e rivalutazione, non risultando strettamente applicabile al perimetro operativo e alle attività riconducibili al Gruppo. Pertanto, anche tale tematica non è stata confermata come rilevante.

Di seguito si riportano gli IRO valutati rilevanti a valle dell'analisi di doppia rilevanza:

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
mporale
Orizzonte
te
Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Sviluppo di nuovi prodotti orientati al
miglioramento dell'efficienza energetica (ad
es. abbattitori e refrigeratori, forni per pizza
in classe energetica A e B, vetro facciate
con coefficienti di trasmittanza termica più
P A D Medio Cambiamenti
Climatici
Mitigazione
dei cambiamenti
Upstream approvvigionamento materie prime
Emissioni di GHG generate dai trasporti
necessari per l'approvvigionamento
e la distribuzione di materie prime
N A I
Energia performanti), con conseguente riduzione delle
emissioni di gas a effetto serra, in linea con gli
obiettivi di sostenibilità fissati a livello europeo
e dai principali accordi e trattati internazionali
Climatici Upstream approvvigionamento cemento
Emissioni di GHG generate dai trasporti
necessari per l'approvvigionamento
N A I
Insufficienti e/o limitati investimenti in fonti
rinnovabili (ridotti acquisti da produttori
e la produzione di cemento
Upstream approvvigionamento vetro
di clean energy) e in azioni di risparmio
energetico determinano impatti negativi
in termini di maggiori emissioni di GHG
e di riscaldamento globale
N A
D
Medio Impatti negativi sull'ambiente per
l'inquinamento dell'aria generato dalle
attività svolte lungo la propria catena di
Cambiamenti
Climatici
Upstream approvvigionamento acciaio A I Breve Inquinamento approvvigionamento del vetro (una delle
principali materie prime utilizzate dalla
N A I
Impatti negativi sul climate change a
causa delle emissioni GHG generate dalle
attività svolte lungo la propria catena di
approvvigionamento (upstream) dell'acciaio
N Inquinamento
dell'aria
divisione Horizons - Somec Navale e
Fabbrica). Durante il processo di realizzazione
vengono rilasciati gas inquinanti, come
anidride solforosa e anidride carbonica
(principale materia prima impiegata nella
divisione Horizon e Talenta)
Upstream: approvvigionamento acciaio
Mitigazione
dei cambiamenti
Climatici
Upstream approvvigionamento
alluminio e vetro
Inquinanti atmosferici emessi dalle attività
di produzione dell'acciaio lungo la propria
catena di approvvigionamento: monossido
N A I
Impatti negativi sul climate change
in termini di emissioni GHG generate
dalle attività svolte lungo la propria catena
di approvvigionamento dell'alluminio
(una delle principali materie prime utilizzate
dalla divisione Horizons) e del vetro
N A I Breve di carbonio, gli ossidi di azoto (NOx),
lo zolfo solforoso e il particolato fine,
che hanno un impatto ambientale
considerevole sull'ambiente.

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 57

Breve

Impatti

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
mporale
Orizzonte
te
Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
A)
Attuale (
Potenziale (P) Indiretto (I)
Diretto (D)
Inquinamento Inquinamento
dell'acqua
Upstream: approvvigionamento alluminio
Nei processi di trasformazione della bauxite
si genera un materiale di scarto altamente
Una gestione dei rifiuti (non pericolosi)
non orientata verso principi di circolarità
può comportare impatti negativi sulle
risorse scarse e sulla tutela dell'ambiente
N P D
Inquinamento di
organismi viventi
inquinante e tossico, noto come fango rosso,
che, qualora non venga adeguatamente
trattato e recuperato (ad esempio per la
produzione di alluminio o acciaio), potrebbe
contaminare i corsi d'acqua e le falde
acquifere e potrebbe causare gravi effetti
di avvelenamento sulla fauna
N A I Breve Lo smaltimento di rifiuti pericolosi
(in particolare, rifiuti organici contenti
sostanze pericolose, imballaggi contenenti
residui di sostanze pericolose, solventi
o miscele, residui di sabbiatura pericolosi,
pitture e vernici di scarto, batterie
al piombo, etc) potrebbe impattare
N P D
Upstream: approvvigionamento alluminio Rifiuti negativamente sull'ambiente
Impatto lungo la catena di
approvvigionamento dell'alluminio: danni
Economia Downstream clienti e utilizzatori finali
all'ecosistema e riduzione terreni destinati
all'agricoltura locale generati dalla creazione
di miniere per l'estrazione di bauxite
(In Guinea ci sono i più grandi depositi
N A
I
Breve Circolare Potenziale impatto sull'ambiente derivante
dallo smaltimento dei rifiuti pericolosi
nell'ambito del fine vita delle navi,
come metalli e vernici
N P I
di bauxite del mondo) per la produzione
di alluminio lungo la propria catena
Downstream committenti e costruttori
Biodiversità Impatti
sull'estensione e
Degrado e di approvvigionamento La gestione impropria di rifiuti generati N P I
ed ecosistemi sulla condizione sfruttamento
del suolo
Upstream approvvigionamento vetro dai cantieri edili potrebbe generare
impatti sull'ambiente
degli ecosistemi Impatto lungo la catena di
approvvigionamento del vetro: danni
ambientali correlati all'estrazione di materiali
come sabbia silicea, carbonato di sodio
per la produzione di vetro
N A I Medio Afflussi di risorse,
compreso l'uso
delle risorse
Potenziali impatti sull'ambiente derivanti
dall'approvvigionamento di materie prime
vergini e/o non eco-friendly a causa
dell'indisponibilità e dell'incremento
N P D
Upstream: approvvigionamento legno del prezzo di materie prime riciclate
(es. acciaio inox o alluminio)
Impatto lungo la catena di
approvvigionamento del legno in termini
di consumo di risorse naturali e biodiversità
N A Breve
I

Orizzonte temporale Breve Breve Medio Breve Medio

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Orizzonte mporale
te
Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Parità di Parità di
genere e
parità di
retribuzione
per un lavoro
La composizione dell'organico e degli organi
di governo, in particolare in assenza di criteri
Altri diritti
connessi
al lavoro
Riservatezza Potenziali violazioni interne (databreach,
accessi non autorizzati, divulgazione
di informazioni sensibili) potrebbero ledere
i diritti di riservatezza e tutela dei dati
personali della forza lavoro propria
N P D
Forza
lavoro
propria
trattamento
e di opportunità
per tutti
di pari valore
Occupazione
e inclusione
delle persone
di diversità e parità di genere (es. genere,
disabilità), potrebbe incidere negativamente
sull'obiettivo di garantire pari opportunità
per tutti all'interno dell'organizzazione
N P D Breve Condizioni Equilibrio
tra vita
professionale
e vita privata
Politiche di welfare e di work-life balance
commisurate alle esigenze del personale
contribuiscono a generare effetti positivi
con disabilità
Diversità
di lavoro Orario
di lavoro
sul benessere dei lavoratori ed effetti virtuosi
nei loro comportamenti (es. diminuzione
P A D
Dialogo
sociale
fenomeno dell'assenteismo)
Forza
lavoro
propria
Parità di
trattamento
e di opportunità
per tutti
Formazione e
sviluppo delle
competenze
Formazione di qualità in ottica di sviluppo
di carriera, genera impatti positivi
sul capitale umano per tutti i dipendenti
P A D
Salute e Le attività nei cantieri e in fabbrica
possono causare incidenti gravi ai lavoratori
e malattie/danni permanenti alla salute
N P D
Condizioni Sicurezza Le attività produttive nelle fabbriche del
Gruppo generano incidenti non ricorrenti di
medio/bassa gravità alla forza lavoro propria
N A D
di lavoro Occupazione
sicura
Impatto potenziale correlato a pratiche
scorrette verso i propri dipendenti in termini di
Orario
di lavoro
condizioni di lavoro, con particolare riguardo
ad orari di lavoro eccessivi, ricorso utilitaristico
a contratti di lavoro a tempo determinato
N P D

Orizzonte temporale Breve Breve Breve Breve Breve Breve

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
mporale
Orizzonte
te
Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Occupazione
sicura
L'elevato livello di ricorso a fornitori locali
genera impatti positivi sul territorio e sulla
filiera produttiva locale, soprattutto in termini
P A D Breve La violazione delle normative di sicurezza
di prodotto porterebbe impatti negativi
sulla sicurezza dei consumatori finali,
N P D
Salari adeguati occupazionali e di offerta di lavoro
Downstream forza lavoro esterna
Sicurezza
personale dei
Salute e
sicurezza
con particolare riferimento all'utilizzo
degli elettrodomestici (abbattitori, forni,
refrigeratori, etc.) e prodotti venduti
Salute
e sicurezza
Incidenti occorsi a lavoratori impiegati
dalle aziende subappaltatrici nell'ambito
N A I Breve Consumatori Possibile violazione delle normative di
delle attività in cantiere coordinate dal
committente (Divisioni Horizon e Mestieri)
e utilizzatori
finali
consumatori e/o
degli utilizzatori
finali
sicurezza con riferimento alla sicurezza
nella fruizione degli spazi (es. rischio spigoli)
N P D
Lavoratori
nella catena
Condizioni
di lavoro
Orario
di lavoro
N Sicurezza
della persona
La violazione delle normative di sicurezza
di prodotto e/o delle specifiche di capitolato
porterebbe impatti negativi sulla sicurezza dei
consumatori finali, con particolare riferimento
alla sicurezza sulla fruibilità degli spazi ed alla
N P D
Salari adeguati Possibili richieste di fornitura di prodotti o
servizi al costo più basso o consegna rapida
potrebbero portare all'utilizzo di modalità
che mettono sotto pressione i lavoratori della
catena di fornitura in termini di orari di lavoro
eccessivi e condizioni lavorative inappropriate
Breve
del valore Contrattazione
collettiva
P D Gestione
dei rapporti
con i fornitori,
comprese
qualità e resistenza dei materiali impiegati
Il mancato rispetto dei tempi di pagamento
Equilibrio tra vita
professionale
e vita privata
concordati può generare impatti negativi
sulla liquidità, sulla stabilità finanziaria e sulla
continuità operativa dei fornitori, in particolare
delle PMI, compromettendo la sostenibilità
N P D
Salute e sicurezza le prassi di
pagamento
delle relazioni lungo la catena del valore
e la fiducia dei partner commerciali
Lavoro minorile Upstream lavoratori nella catena del valore Condotta
Altri diritti
connessi
Lavoro forzato Casi di lavoro forzato e/o lavoro minorile N P I Medio delle imprese L'assenza o l'inadeguatezza di strumenti
sicuri e riservati per la segnalazione di
al lavoro Alloggi adeguati e/o assegnazione di alloggi inadeguati che
coinvolgono lavoratori appartenenti alla
propria catena del valore a monte (tier 2-3)
Protezione
degli informatori
violazioni (whistleblowing) potrebbe esporre
i lavoratori a ritorsioni, limitare l'emersione
di comportamenti illeciti o lesivi dei diritti
fondamentali e compromettere il clima
P A D
di fiducia, la trasparenza e la reputazione
dell'organizzazione

Orizzonte temporale Breve Breve Breve Breve Breve

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
Opportunità
Rischi/
O)
Opportunità (
Rischio (R)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
mporale
Orizzonte
te
Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
Opportunità
Rischi/
O)
Opportunità (
Rischio (R)
A)
Attuale (
Potenziale (P)
Indiretto (I)
Diretto (D)
Cambiamenti
Climatici
Energia Diversificazione/integrazione
del portafoglio prodotti orientato verso
prodotti volti al risparmio energetico
con conseguente accesso a nuove quote
di mercato e maggiori ricavi
Divisione Talenta
Produzione di abbattitori
O P D Medio Forza
lavoro
propria
Condizioni
di lavoro
Salute e
sicurezza
Rischio di penali per infrazioni delle regole
di cantiere e, in ultimo, per il ritardo nella
realizzazione della commessa dovute ad
infortuni sul lavoro. Il rischio è esteso anche
alle attività oggetto di subappalto, in quanto
ai sensi del d.lgs. 494/1996, il dovere di
sicurezza, gravante sul datore di lavoro,
vige anche in capo al committente
R P D
e refrigeratori/forni pizza classe A e B
Divisione Horizons
(Fabbrica, Bluesteel e Somec)
Realizzazione di vetrofacciate a uso civile
e serramenti per navi con coefficienti
Inclusione
sociale dei
consumatori e/o
degli utilizzatori
finali
Sicurezza
Accesso
a prodotti
e servizi
Opportunità correlata all'introduzione
dell'Americans with Disabilities Act (ADA)
in termini di nuovi prodotti commercializzabili
sul mercato americano
O P D
di trasmittanza termica migliori Consumatori
e utilizzatori
finali
Salute e
sicurezza
Potenziale danno d'immagine e potenziali
rimborsi i derivanti da possibili violazioni
L'interruzione dei rapporti professionali
fra la Società e le figure chiave/dirigenti
strategici potrebbe compromettere il
raggiungimento degli obiettivi strategici
Sicurezza
della persona
di normative e/o non conformità di salute e
sicurezza sulle installazioni di cucine industriali
ad uso civile e navale (es. rischio spigoli)
R P D
Forza
lavoro
propria
Parità di
trattamento
e di opportunità
per tutti
Formazione e
sviluppo delle
competenze
e operativi della società con pesanti
ripercussioni di natura finanziaria.
Tra le variabili e le leve di fidelizzazione
rientrano in particolare la corresponsione
di retribuzioni adeguate rispetto al mercato
o benefit o strumenti adeguati di welfare
secondo le aspettative dei dipendenti
atti a garantire la loro retention.
Per quanto riguarda la retention dei DIRS,
il Gruppo ha in essere un piano di
incentivazione variabile triennale
R P D Lungo personale dei
consumatori e/o
degli utilizzatori
finali
Protezione
dei bambini
Potenziale danno d'immagine e potenziali
rimborsi per possibili violazioni e/o mancata
osservanza di normative in materia di salute
e sicurezza riguardante le installazioni in
cantiere (montaggio e/o resistenza dei
serramenti, fissaggi scale etc.) con possibile
pregiudizio per gli utilizzatori finali/
consumatori
R P D

Rischi e opportunità

Tenuto conto degli IRO emersi ed una volta conclusa l'analisi di doppia rilevanza, il Gruppo Somec ha aggiornato la propria strategia di sostenibilità integrando nel piano di sostenibilità obiettivi e azioni coerenti con le questioni rilevanti. Per ciascun tema risultato rilevante il Gruppo intende inoltre rafforzare le proprie politiche e procedure a riguardo, nonché l'integrazione dei processi per l'identificazione e l'analisi degli IRO nell'attuale rischio d'impresa. Nello specifico, entro 2026 il Gruppo intende integrare l'attuale set di policy di gruppo sulla sostenibilità con ulteriori documenti (es. sviluppo di una politica sulla mitigazione dei cambiamenti climatici), nonché di predisporre un piano di transizione climatica.

Con riferimento alla catena del valore, le risultanze dell'analisi di doppia materialità hanno confermato il contributo positivo generato dal Gruppo Somec in termini di impatto occupazionale e sviluppo economico sul territorio in cui opera. Per quanto concerne gli impatti negativi rilevanti lungo la value chain, questi risultano prevalentemente di natura ambientale e sono riconducibili alle emissioni di gas a effetto serra e ai fenomeni di inquinamento associati alla catena di fornitura, in particolare all'approvvigionamento di materie prime quali acciaio, alluminio e vetro. Sono stati inoltre considerati gli effetti indiretti connessi alle attività estrattive nelle fasi a monte della catena del valore, che possono determinare fenomeni di degrado e trasformazione del suolo, con potenziali ripercussioni sulla biodiversità.

Per quanto riguarda i processi di coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione e decision making sulle questioni di sostenibilità, si rimanda al paragrafo IRO-1 - 53 d. Nel corso dell'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità, sono intervenute alcune modifiche rispetto all'esercizio precedente, in parte già descritte nei paragrafi precedenti. L'aggiornamento più significativo ha riguardato l'esclusione del tema "S3 – Comunità interessate", a seguito di un processo di approfondimento e rivalutazione dell'impatto precedentemente individuato, che non è stato confermato come rilevante. Analogamente, sono stati riconsiderati e valutati come non rilevanti due impatti afferenti alla tematica Biodiversità e un impatto relativo al sotto-tema Cultura d'impresa, in esito a un'analisi più approfondita che ne ha ridefinito la portata e la significatività.

Gli effetti finanziari correnti derivanti dai rischi e opportunità sono rendicontati, qualora rilevanti, a commento all'interno dei capitoli tematici. In relazione ai rischi e alle opportunità identificati come rilevanti, il Gruppo Somec non ha riscontrato, nel periodo di rendicontazione, effetti finanziari attuali significativi sulla propria posizione finanziaria netta, sui margini o sui flussi di cassa. I rischi individuati sono stati in ogni caso considerati e valutati nell'ambito dei processi di analisi e stima che hanno condotto alla predisposizione del bilancio d'esercizio. Inoltre, alla data di pubblicazione della presente rendicontazione, a fronte dei rischi ESG individuati, non sono emersi elementi che possano far presumere l'esistenza di un rischio significativo di svalutazioni o aggiustamenti, nel prossimo esercizio, dei valori contabili degli attivi e delle passività riportati nel bilancio consolidato del Gruppo. Con riferimento al tema "S4 – Consumatori e utilizzatori finali", l'aggiornamento ha comportato una maggiore articolazione degli impatti precedentemente identificati: un impatto già presente è stato declinato in tre impatti distinti, al fine di riflettere in modo più puntuale le specificità delle diverse aree di business del Gruppo.

Le strategie di mitigazione sui principali impatti e rischi individuati, nonché i piani finalizzati a cogliere le potenziali opportunità sono stati descritti dettagliatamente all'interno di ciascun ESRS tematico. Analoga revisione è stata effettuata con riferimento a un rischio connesso al medesimo tema. I restanti impatti, rischi e opportunità sono stati oggetto di affinamento terminologico, con l'obiettivo di migliorarne la chiarezza, la coerenza e l'allineamento rispetto alle tematiche cui si riferiscono, senza alterarne la sostanza valutativa.

Tutti gli impatti, rischi e opportunità (IRO) individuati sono stati ricondotti ai pertinenti standard tematici ESRS. In considerazione di tale attribuzione, non si è reso necessario predisporre informative aggiuntive specifiche a livello di entità.

Informazioni generali (continua)

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Il Gruppo Somec per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO), ha svolto un'analisi di doppia rilevanza che ha considerato gli effetti, certi o potenziali, dell'impresa sull'ambiente e sulle persone, sia rispetto alle proprie attività, sia rispetto a quelle svolte lungo la catena del valore (upstream e downstream), nonché i potenziali effetti finanziari sul Gruppo derivanti da questioni ambientali, sociali e di governance.

L'analisi di doppia rilevanza è effettuata seguendo un approccio top-down (i.e. valutazione a livello consolidato con engagement delle controllate su temi specifici).

Ciascun impatto, rischio e opportunità (IRO) è stato identificato, trattato e valutato seguendo la metodologia proposta da EFRAG nella guida IG 1 Materiality Assessment, finalizzate a:

Individuazione degli impatti sia positivi che negativi, attraverso il dialogo con i portatori di interessi ed esperti e ove necessario basandosi su ricerche scientifiche e analitiche sugli impatti relativi a questioni di sostenibilità

Interviste con l'Executive Management del Gruppo

Benchmark di settore e consultazione di standard di sostenibilità settoriali

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 63

Valutazione della rilevanza (rating) dei suoi impatti effettivi e potenziali e determinazione delle questioni (temi) rilevanti. In questa fase vengono adottate le soglie per determinare quali impatti saranno rilevanti e quindi trattati nella rendicontazione di sostenibilità nell'ambito dell'informativa prevista dagli ESRS tematici di riferimento.

Informativa sul processo di valutazione della rilevanza

Identificare gli IRO, positivi e negativi, correlati alle attività, al modello di business e alla catena del valore

Determinare la gravità/magnitudo e la probabilità di accadimento degli IRO individuati

Valutare la rilevanza di ciascun IRO individuato moltiplicando la sua gravità e la sua probabilità

Correlare gli IRO emersi agli ESRS Tematici da applicare.

Identificazione impatti

L'identificazione degli impatti e la loro attribuzione alle questioni di sostenibilità rilevanti è stata svolta attraverso i seguenti passaggi:

Comprensione del contesto per l'analisi degli impatti, comprese le attività, i rapporti commerciali ed i principali portatori di interessi

Analisi dell'elenco delle questioni di sostenibilità contemplate negli ESRS tematici (ESRS 1 -RA 16)

Opportunità che, qualora perseguite, potrebbero sortire un effetto economico-finanziario positivo rilevante sulla strategia o sul modello aziendale dell'impresa, o sulla sua capacità di conseguire i suoi obiettivi e creare valore

Gli IRO riportati nell'analisi di doppia rilevanza sono stati identificati analizzando le principali attività e operazioni svolte Gruppo, tenendo conto dei seguenti aspetti:

Rendicontazioni non finanziarie degli esercizi precedenti

  • Specificità delle Divisioni di business del Gruppo (Horizons, Talenta, Mestieri)
  • Settore di applicazione e installazione dei prodotti del Gruppo (navale e civile)
  • Suddivisione per area geografica delle attività (Europa e Nord America)
  • Catena di fornitura e categorie clienti di ciascuna divisione.
L'attività ha inoltre previsto la consultazione
dei portatori di interessi coinvolti attraverso
stakeholder engagement, per comprendere
in che modo potrebbero subire gli impatti,
nonché di esperti esterni.
Per maggiori informazioni si faccia riferimento
al paragrafo SBM-2 Interessi e opinioni
dei portatori di interessi.
Da ultimo, sono stati inoltre considerati benchmark
settoriali e standard di sostenibilità di settore.

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 64

Individuazione dei rischi e delle opportunità (RO) nell'analisi di rilevanza finanziaria

L'analisi di rilevanza finanziaria ha individuato i rischi e le opportunità (RO) che generano ovvero possono generare effetti finanziari sul Gruppo. Nello specifico:

Rischi legati alla sostenibilità con effetti finanziari negativi che derivano da questioni ambientali, sociali o di governance che possono incidere negativamente sulla situazione patrimonialefinanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari dell'impresa, sull'accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale nel breve, medio o lungo periodo e che possono dipendere da impatti negativi ovvero da dipendenze, da risorse naturali o sociali, ovvero da azioni poste in essere relativamente a questioni di sostenibilità

Valutazione dei rischi e delle opportunità finanziarie

La rilevanza dei rischi e delle opportunità dipende dalla magnitudo degli stessi e dalla loro probabilità di accadimento. La magnitudo è stata valutata in una scala di cinque categorie da meno grave a più grave tenendo in considerazione i possibili effetti economici e finanziari nel breve, medio e lungo periodo.

A conclusione del processo volto a individuare, valutare e monitorare gli impatti effettivi e potenziali dell'impresa sulle persone e l'ambiente e per dare loro un ordine di priorità, i temi materiali sono stati analizzati, discussi e condivisi attraverso il coinvolgimento di un gruppo di lavoro interno che ha coinvolto anche esponenti delle principali società controllate, italiane ed estere.

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Somec ha validato l'elenco definitivo dei temi materiali attraverso l'iter di approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità. Gli impatti individuati dall'analisi di doppia rilevanza sono gestiti dal Gruppo attraverso un sistema di deleghe organizzative e di responsabilità funzionali.

relative a ciascun tema e sotto-tema materiale (es. salute e sicurezza dei lavoratori) e/o da specifiche richieste di aggiornamento inviate dal Consiglio di Amministrazione stesso in merito a progetti specifici (es. progetti di miglioramento gestione HR).

Il processo che individua, valuta e gestisce gli impatti e i rischi è integrato nel processo di gestione complessiva dei rischi dell'impresa, infatti, l'attività di analisi dei temi materiali è stata svolta prendendo in considerazione l'attività di Group Risk Assessment predisposta nel 2022 e aggiornata nel 2025, che ha incluso nell'analisi la valutazione dei rischi di tipo ESG attraverso l'allocazione di un rating che è stato preso in considerazione per valutare gli impatti nella prospettiva outside-in.

Alcune attribuzioni sono delegate direttamente dal Consiglio di Amministrazione, mentre altre sono derivanti da procure o da procedure operative. Il processo periodico di rendicontazione al Consiglio di Amministrazione degli impatti ESG è alimentato dalle attività di compliance normativa Inoltre, Somec si avvale di un Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità che si occupa di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione

Successivamente, tale analisi è stata ampliata per tenere in considerazione la prospettiva inside-out, ovvero gli impatti che l'attività del Gruppo Somec genera nei confronti dell'ambiente, delle persone e, in generale degli stakeholder. Somec ha valutato la rilevanza degli impatti identificati, suddivisi tra positivi, negativi, effettivi o potenziali per stabilirne la priorità e identificare quali temi ESG ad essi correlati fossero da considerare come rilevanti.

dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche e all'analisi delle tematiche in ambito ESG. In relazione a quest'ultima tematica, al Comitato Controllo è stato assegnato il compito di contribuire alla definizione di adeguati programmi di sostenibilità nell'ambito di una politica coerente con i valori perseguiti dalla Società, interloquendo periodicamente con la Direzione competente e con il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività in materia allo scopo di delineare i programmi di intervento e di monitorare la loro esecuzione e rendicontazione.

Le fonti dei dati del processo generale di analisi dei rischi e di doppia rilevanza sono i medesimi, così come lo sono la portata delle operazioni considerate e i dettagli utilizzati nelle ipotesi. Nell'effettuare la valutazione della rilevanza, la Società ha preso in considerazione l'elenco delle questioni di sostenibilità contemplate negli ESRS tematici (ESRS 1 - RA 16), sono stati analizzati i megatrend, i risultati delle attività di benchmark svolte, nonché l'analisi della Value Chain, a monte e a valle, e di tutti quelli che possono essere gli impatti ad essa riconducibili.

All'interno dei capitoli tematici, per ciascun IRO rilevante identificato, sono descritte le politiche, gli obiettivi, le azioni e le metriche ad esse relativi.

Valutazione degli impatti

Gli impatti individuati stati quindi valutati secondo la loro natura (effettivi/potenziali e positivi/negativi). Nello specifico, il rating di un impatto effettivo è esclusivamente il risultato della sua gravità, mentre quella di un impatto potenziale deriva dalla sua gravità associata alla probabilità di accadimento. La gravità di un impatto effettivo o potenziale è stata valutata in una scala di cinque categorie da meno grave a più grave in base ai seguenti elementi:

l'entità: quanto è grave la natura dell'impatto in sé (es. l'entità di una violazione, la limitazione all'accesso ai beni di prima necessità o alle libertà come l'istruzione, il sostentamento, ecc.) o l'entità dei benefici per le persone o l'ambiente

la portata: quanto sono diffusi gli impatti positivi o negativi. Nel caso di impatti ambientali, la portata può essere intesa come l'estensione del danno ambientale o un perimetro geografico. Nel caso di impatti sulle persone, la portata può essere intesa come il numero delle persone coinvolte, ed interessate negativamente

la natura irrimediabile (valutata solo per gli impatti negativi): se ed in che misura è possibile porre rimedio agli impatti individuati riportando l'ambiente o le persone interessate allo stato originario.

Informazioni generali (continua)

IRO-2

Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa

ESRS DR Descrizione Pag. Phase in
GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 90
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici 90
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
90
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati al clima
91
E1 E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici
e all'adattamento agli stessi
93
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici 93
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici
e all'adattamento agli stessi
95
E1-5 Consumo di energia e mix energetico 97
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 98
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti
e potenziali opportunità legate al clima
Phase-in
E2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
101
E2-1 Politiche relative all'inquinamento 102
E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento 102
E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento 102
E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi
nella strategia e nel modello aziendale
103
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
103
E4 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
104
E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi 105
E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi 105
E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi 105
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
106
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 107
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 107
E5 E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare 109
E5-4 Flussi di risorse in entrata 111
E5-5 Flussi di risorse in uscita 112
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi
all'uso delle risorse e all'economia circolare
Phase-in
66
se in
e-in
e-in

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 66

ESRS DR Descrizione Pag. Phase in
BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità 37
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche 37
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 39
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione
e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
42
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 43
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza 45
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità 45
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore 47 Phase-in
2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 55
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
56
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti,
i rischi e le opportunità rilevanti
63
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione
sulla sostenibilità dell'impresa
66
MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 76
MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti 78
MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti 78
MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi 78
Gruppo Somec
Annual Report 2025
Directors' Report Financial Statements
Sustainability Statements
Informazioni generali
67
Informazioni generali
(continua)
ESRS DR Descrizione Pag. Phase in
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 130
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
130
ESRS DR Descrizione Pag. Phase in S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore 132
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 114 S2 S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti 133
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
114 S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono
ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
133
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria 117 S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci
per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti
134
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti
dei lavoratori in merito agli impatti
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono
118 S2-5 per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
136
S1-3 ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni 118 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 138
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci
per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti
in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
119 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
138
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
122 S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali 141
S1 S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 124 S4 S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali
in merito agli impatti
141
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa 125 S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono
ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
141
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale 126 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci
S1-9 Metriche della diversità 127 S4-4 per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti
in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
142
S1-11 Protezione sociale Phase-in S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
144
S1-12 Persone con disabilità 127 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 146
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze 127 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
S1-14 Metriche di salute e sicurezza 128 IRO-1 e le opportunità rilevanti 147
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata 129 G1 G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese 148
S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) 129 G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori 149
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani 129 G1-6 Prassi di pagamento 150

Nella seguente tabella vengono rese note le informazioni incluse nella presente Informativa derivanti da altri atti legislativi dell'Unione Europea rispetto al Regolamento Delegato 2023/5303 sugli European Sustainability Reporting Standards, con l'indicazione delle pagine in cui sono collocate:

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 68

Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR [1] Riferimento
terzo pilastro
[2]
Riferimento
regolamento
sugli indici
di riferimento [3]
Riferimento
normativa
dell'UE sul clima [4]
ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere
nel Consiglio, paragrafo 21, lettera d)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione [5],
allegato II
39
ESRS 2 GOV-1 Percentuale
di membri indipendenti del Consiglio
di Amministrazione, paragrafo 21,
lettera e)
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della Commissione,
allegato II
40
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione
sul dovere di diligenza, paragrafo 30
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 45
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento
in attività collegate ad attività
nel settore dei combustibili fossili,
paragrafo 40, lettera d), punto i)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 Articolo 449 bis del regolamento
(UE) n.575/2013; regolamento
di esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione[6] tabella 1 –
Informazioni qualitative sul rischio
ambientale e tabella 2 – Informazioni
qualitative sul rischio sociale
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento
in attività collegate alla produzione
di sostanze chimiche, paragrafo 40,
lettera d), punto ii)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad
attività connesse ad armi controverse,
paragrafo 40, lettera d), punto iii)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 Articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
e allegato II del Regolamento
delegato (UE) 2020/1816
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento
in attività collegate alla coltivazione
e alla produzione di tabacco, paragrafo
40, lettera d), punto iv)
Articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
[7] e allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816

Pag. 40 N/A N/A N/A N/A

Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR [1] Riferimento terzo pilastro
[2]
Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
[3]
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
[4]
Pag.
ESRS E1-1 Piano di transizione
per conseguire la neutralità climatica
entro il 2050, paragrafo 14
Articolo 2, paragrafo 1, del
regolamento (UE) 2021/1119
91
ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici
di riferimento allineati con l'accordo
di Parigi, paragrafo 16, lettera g)
Articolo 449 bis del regolamento
(UE) n. 575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 1: Portafoglio
bancario – Indicatori del potenziale
rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici: Qualità
creditizia delle esposizioni per settore,
emissioni e durata residua
Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d)
a g), e paragrafo 2, del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
N/A
ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione
delle emissioni di GES, paragrafo 34
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 Articolo 449 bis del regolamento
(UE) n. 575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 3: Portafoglio
bancario – Indicatori del potenziale
rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici: metriche
di allineamento
Articolo 6 del regolamento delegato
(UE) 2020/1818
N/A
ESRS E1-5 Consumo di energia
da combustibili fossili disaggregato
per fonte (solo settori ad alto impatto
climatico), paragrafo 38
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 5
97
ESRS E1-5 Consumo di energia
e mix energetico, paragrafo 37
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 97
ESRS E1-5 Intensità energetica
associata con attività in settori ad alto
impatto climatico, paragrafi da 40 a 43
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 98

Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR [1] Riferimento terzo pilastro
[2]
Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
[3]
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
[4]
Pag.
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito
1, 2, 3 ed emissioni totali di GES,
paragrafo 44
Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 Articolo 449 bis del regolamento
(UE) n. 575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione,modello 1: Portafoglio
bancario – Indicatori del potenziale
rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici:
Qualità creditizia delle esposizioni per
settore, emissioni e durata residua
Articolo 5, paragrafo 1, articolo
6 e articolo 8, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
98
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni
lorde di GES, paragrafi da 53 a 55
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 Articolo 449 bis del regolamento
(UE) n. 575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 3: Portafoglio
bancario – Indicatori del potenziale
rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici: metriche
di allineamento
Articolo 8, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE) 2020/1818
100
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e
crediti di carbonio, paragrafo 56
Articolo 2, paragrafo 1, del
regolamento (UE) 2021/1119
N/A
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio
dell'indice di riferimento verso rischi
fisici legati al clima, paragrafo 66
Allegato II del regolamento delegato
(UE) 2020/1818 e allegato II del
regolamento delegato (UE) 2020/1816
N/A
ESRS E1-9 Disaggregazione degli
importi monetari per rischio fisico
acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a)
ESRS E1-9 Posizione delle attività
significative a rischio fisico rilevante,
paragrafo 66, lettera c)
Articolo 449 bis del regolamento
(UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione;
modello 5: Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio fisico
connesso ai cambiamenti climatici:
esposizioni soggette al rischio fisico
N/A

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 70

Pag. N/A N/A

Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR [1] Riferimento terzo pilastro
[2]
Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
[3]
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
[4]
Pag.
ESRS E1-9 Ripartizione del valore
contabile dei suoi attivi immobiliari
per classi di efficienza energetica,
paragrafo 67, lettera c)
Articolo 449 bis del regolamento
(UE) n. 575/2013; punto 34 del
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione;
Modello 2: Portafoglio bancario –
Indicatori del potenziale rischio di
transizione connesso ai cambiamenti
climatici: prestiti garantiti da beni
immobili – Efficienza energetica
delle garanzie reali
N/A
ESRS E1-9 Grado di esposizione
del portafoglio a opportunità legate
al clima, paragrafo 69
Allegato II del Regolamento
delegato (UE) 2020/1818
N/A
ESRS E2-4 Quantità di ciascun
inquinante che figura nell'allegato II del
regolamento E-PRTR (registro europeo
delle emissioni e dei trasferimenti di
sostanze inquinanti) emesso nell'aria,
nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 2
Allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 3
N/A
ESRS E3-1 Acque e risorse marine,
paragrafo 9
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 N/A
ESRS E3-1 Politica dedicata,
paragrafo 13
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 N/A
ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani
e dei mari paragrafo 14
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 N/A
ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata
e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 N/A
ESRS E3-4 Consumo idrico totale in
m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni
proprie, paragrafo 29
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 N/A
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16,
lettera a), punto i)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 N/A

Pag.

Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR [1] Riferimento terzo pilastro
[2]
Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
[3]
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
[4]
Pag.
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera
b)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 N/A
ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16,
lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 N/A
ESRS E4-2 Politiche o pratiche
agricole/di utilizzo del suolo
sostenibili, paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 N/A
ESRS E4-2 Pratiche o politiche
di utilizzo del mare/degli oceani
sostenibili, paragrafo 24, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 N/A
ESRS E4-2 Politiche volte
ad affrontare la deforestazione,
paragrafo 24, lettera d)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 N/A
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati,
paragrafo 37, lettera d)
Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 112
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti
radioattivi, paragrafo 39
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 112
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro
forzato, paragrafo 14, lettera f)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 114
ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro
minorile, paragrafo 14, lettera g)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 114
ESRS S1-1 Impegni politici in materia
di diritti umani, paragrafo 20
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
N/A
ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta
diligenza sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale
del lavoro, paragrafo 21
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
N/A
Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR [1] Riferimento terzo pilastro
[2]
ESRS S1-1 Procedure e misure per
prevenire la tratta di esseri umani,
paragrafo 22
ESRS S1-1 Politica di prevenzione
o sistema di gestione degli infortuni
sul lavoro, paragrafo 23
ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento
dei reclami/delle denunce, paragrafo
32, lettera c)
ESRS S1-14 Numero di decessi e
numero e tasso di infortuni connessi
al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2
ESRS S1-14 Numero di giornate perdute
a causa di ferite, infortuni, incidenti
mortali o malattie, paragrafo 88,
lettera e)
ESRS S1-16 Divario retributivo di genere
non corretto, paragrafo 97, lettera a)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12
ESRS S1-16 Eccesso di divario
retributivo a favore dell'amministratore
delegato, paragrafo 97, lettera b)
ESRS S1-17 Incidenti legati alla
discriminazione, paragrafo 103,
lettera a)
ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese
e diritti umani e OCSE, paragrafo 104,
lettera a)
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 73

Riferimento SFDR [1] Riferimento terzo pilastro
[2]
Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
[3]
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
[4]
Pag.
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 N/A
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 N/A
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 118
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
128
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 128
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
129
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 129
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 129
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14
Allegato II del regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo 12,
paragrafo 1, del regolamento delegato
(UE) 2020/1818
129
Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR [1] Riferimento terzo pilastro
[2]
Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
[3]
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
[4]
Pag.
ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio
di lavoro minorile o di lavoro forzato
nella catena del lavoro, paragrafo 11,
lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12
e 13
130
ESRS S2-1 Impegni politici in materia
di diritti umani, paragrafo 17
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
N/A
ESRS S2-1 Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del valore,
paragrafo 18
Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11
e 4
132
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese
e diritti umani e delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 19
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo 12,
paragrafo 1, del regolamento delegato
(UE) 2020/1818
N/A
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta
diligenza sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione internazionale
del lavoro, paragrafo 19
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
N/A
ESRS S2-4 Problemi e incidenti
in materia di diritti umani nella sua
catena del valore a monte e a valle,
paragrafo 36
Allegato I, tabella 3, indicatore n.14 135
ESRS S3-1 Impegni politici in materia
di diritti umani, paragrafo 16
Allegato I, tabella 3, indicatore n.
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
N/A
ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese
e diritti umani, dei principi dell'OIL
o delle linee guida dell'OCSE,
paragrafo 17
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo 12,
paragrafo 1, del regolamento delegato
(UE) 2020/1818
N/A
ESRS S3-4 Problemi e incidenti in
materia di diritti umani, paragrafo 36
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 N/A

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 74

Pag. N/A N/A N/A

Pag. N/A

Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR [1] Riferimento terzo pilastro
[2]
Riferimento regolamento
sugli indici di riferimento
[3]
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
[4]
Pag.
ESRS S4-1 Politiche connesse
ai consumatori e agli utilizzatori finali,
paragrafo 16
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
141
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su imprese
e diritti umani e delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 17
Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 Allegato II del regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo 12,
paragrafo 1, del regolamento delegato
(UE) 2020/1818
N/A
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in
materia di diritti umani, paragrafo 35
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 N/A
ESRS G1-1 Convenzione delle
Nazioni Unite contro la corruzione,
paragrafo 10, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 N/A
ESRS G1-1 Protezione degli informatori,
paragrafo 10, lettera d)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 148
ESRS G1-4 Ammende inflitte
per violazioni delle leggi contro
la corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera a)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 Allegato II del regolamento delegato
(UE) 2020/1816
N/A
ESRS G1-4 Norme di lotta alla
corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 N/A

[1] Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).

[2] Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi

e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).

[3] Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).

[4] Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 ("Normativa europea sul clima") (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).

[5] Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).

[6] Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).

[7] Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).

MDR-P

Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti

Politica Descrizione dei contenuti chiave Perimetro Responsabile
dell'implementazione
Strumento riconosciuto
internazionalmente
Disponibilità
Si impegna a valutare l'impatto attuale e potenziale delle proprie attività
(principio di prevenzione)
Standard UNI EN ISO 14001:2015; Dichiarazione
Politica
Ambientale
Favorisce lo sviluppo di iniziative che diminuiscano progressivamente
l'impatto ambientale delle proprie attività
Consiglio di
Amministrazione
di Rio sull'ambiente e lo sviluppo; Accordo di Parigi del 2015;
Direttiva 2009/28 del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 23/04/2009 sulla promozione dell'energia da fonti
Sito internet della società
Obiettivi chiave ambientali: (I) efficienza energetica e cambiamento climatico;
(II) gestione dei rifiuti; (III) emissioni in atmosfera; (IV) consumo di materiali;
(V) scarichi idrici
Gruppo
Somec
rinnovabili, modificata dalla Direttiva 2015/1513/CE;
Regolamento (CE) N. 1013/2006 del Parlamento Europeo
e del Consiglio del 14/06/2006 sulle spedizioni di rifiuti;
Direttiva (UE) 2015/1513 del 09/09/2015 relativa alla qualità
www.somecgruppo.com/
documenti-di-governance
Si impegna a rendere pubbliche le informazioni rilevanti sugli aspetti
e gli impatti ambientali attraverso le rendicontazioni di sostenibilità
di benzina e del gasolio che modifica la direttiva 2009/28/CE
Definisce una serie di principi operativi suddivisibili tra le aree
Ambiente, Governance e Sociale
Politica
Sostenibilità
Monitoraggio e controllo dei dati qualitativi e quantitativi
quali indicatori chiave di sostenibilità
Gruppo
Somec
Consiglio di
Amministrazione
Sito internet della società
www.somecgruppo.com/
documenti-di-governance
Coinvolgimento degli stakeholders finalizzato alla definizione
di metodologie, programmi e istruzioni operative
Garantire un ambiente di lavoro sicuro e salutare per i dipendenti,
i lavoratori non dipendenti, i visitatori e l'ambiente
Politica
per la Salute
e la Sicurezza
Impegnarsi a rispettare la legislazione, i regolamenti e le best practices
in materia di salute e sicurezza
Gruppo
Somec
Consiglio di
Amministrazione
Sito internet della società
www.somecgruppo.com/
documenti-di-governance
Prevenzione degli infortuni sul lavoro tramite valutazione dei rischi, formazione,
corretto utilizzo dei DPI, rendicontazione degli incidenti e relative azioni correttive
Politica
sui diritti
umani
Garantisce il rispetto dei diritti umani assicurando: (I) valorizzazione
delle diversità / non discriminazione; (II) condizioni di lavoro adeguate;
(III) contrasto al lavoro forzato ed al traffico di esseri umani;
(IV) orario di lavoro, salari e benefit adeguati; (V) divieto di assunzione
di lavoratori minorenni; (VI) salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; (VII) libertà
di associazione e contrattazione collettiva; (VIII) diritto alla privacy
Gruppo
Somec
Consiglio di
Amministrazione
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani della Nazioni Unite;
Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell'Infanzia;
Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro
sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, e le successive
Convenzioni rilevanti in materia Convenzione Europea
sui Diritti Umani
Sito internet della società
www.somecgruppo.com/
documenti-di-governance
Fornisce strumenti di reclamo

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 76

Politica Descrizione dei contenuti chiave Perimetro Responsabile
dell'implementazione
Strumento riconosciuto
internazionalmente
Disponibilità
Garantisce pari opportunità per tutti
Politica
in tema
Riconosce e rispetta le identità individuali Sito internet della società
di diversità e
inclusione della
Costruisce una cultura inclusiva e premiante il merito di ciascuno Gruppo
Somec
Consiglio di
Amministrazione
www.somecgruppo.com/
documenti-di-governance
forza lavoro Garantisce un luogo di lavoro con procedure e prassi prive
di barriere intenzionali o non intenzionali
Codice
etico
Configura i seguenti quali principi etici del Gruppo: (I) legalità intesa quale
rispetto delle leggi vigenti e i principi etici internazionali di comune accettazione;
(II) trasparenza, correttezza e lealtà; (III) professionalità; (IV) comunicazione
immediate di eventuali conflitti d'interessi; (V) tutela dell'ambiente; (VI) tutela
della concorrenza; (VII) sicurezza dell'ambiente di lavoro; (VIII) tutela della
personalità individuale e dell'integrità fisica dei soggetti; (IX) tutela della privacy
Definisce i criteri di condotta da applicare negli affari e nel contesto
lavorativo (es. nella selezione e gestione del personale o la protezione
del patrimonio aziendale)
Gruppo
Somec
Organismo di
Vigilanza
Sito internet della società
www.somecgruppo.com/
documenti-di-governance
Fornisce un canale di segnalazione sicuro e confidenziale per i dipendenti
e gli stakeholder che vogliono segnalare: (I) sospetti di cattiva condotta;
(II) comportamenti non etici; (III) violazioni della legge
Vertici aziendali,
componenti degli organi
sociali, dipendenti, i non
Sito internet della società
Procedura
Whistleblowing
Assicura che tutte le segnalazioni siano:
(I) indagate in modo approfondito; (II) gestite con la massima riservatezza
dipendenti che operano
per conto di Somec
e ne sono sotto il
controllo/direzione,
Legal / Organismo
di Vigilanza
2019/1937 Direttiva EU Whistleblowing - D.lgs. 24/2023
in Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2023
www.somecgruppo.com/
documenti-di-governance
Vieta atti di ritorsione o discriminatori verso gli informatori tutti i soggetti terzi
Politica
anti-corruzione
Disciplina i comportamenti da tenere e da evitare nell'ambito delle funzioni
maggiormente a rischio di casi di corruzione attiva e passiva
Gruppo
Somec
Legal / Organismo
di Vigilanza
Sito internet della società
www.somecgruppo.com/
documenti-di-governance

MDR-A

Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti

Le azioni relative alle questioni di sostenibilità rilevanti emerse sono dettagliate all'interno di ciascun ESRS tematico, si rimanda inoltre al capitolo ESRS 2 paragrafo SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore per maggiori informazioni relative al Piano di Sostenibilità 2024-2030 del Gruppo Somec.

Metriche e obiettivi

MDR-M Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti

Le metriche utilizzate sono quelle definite dai vari ESRS tematici. Si specifica che le metriche non sono state validate da un ente esterno.

MDR-T

Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

Informazioni generali Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 78

L'attività di monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi è affidata alla funzione di competenza sotto la supervisione ed il coordinamento del Responsabile Sostenibilità di Gruppo; si prevede, per il futuro la costituzione di un Comitato di Sostenibilità a presidio del processo e dello stadio di raggiungimento degli obiettivi. Si rimanda inoltre al ESRS 2 SBM-1 per maggiori informazioni relative al Piano di Sostenibilità 2024-2030 del Gruppo Somec.

All'interno dei singoli ESRS tematici sono riportati i KPI obiettivo e di monitoraggio stabiliti dal Gruppo con riferimento a ciascuna azione di sostenibilità programmata.

Environment

1.

CCM

Climate Change Mitigation Mitigazione dei cambiamenti climatici

Obiettivo di stabilizzazione delle concentrazioni di gas a effetto serra nell'atmosfera al livello che impedisce pericolose interferenze di origine antropica con il sistema climatico in linea con l'obiettivo di temperatura a lungo termine dell'accordo di Parigi

2.

CCA

Climate Change Adaptation

Adattamento ai cambiamenti climatici

Obiettivo di riduzione sostanziale del rischio di effetti negativi del clima attuale e del clima previsto per il futuro sull'attività economica, sulle persone, sulla natura o sugli attivi

3.

WTR

Water & Marine Resources Uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine

Obiettivi di conseguimento di un buono stato dei corpi idrici, compresi i corpi idrici superficiali e quelli sotterranei e/o prevenzione del deterioramento di corpi idrici che sono già in buono stato e/o conseguimento del buono stato ecologico delle acque marine e/o prevenzione del deterioramento di acque marine

4.

CE

Circular Economy

Transizione verso l'economia circolare

Obiettivo di utilizzo più efficiente delle risorse naturali attraverso la riduzione dell'uso di materie prime primarie e l'aumento della durabilità, riparabilità, riutilizzabilità e riciclabilità dei prodotti

5.

PPC

Pollution Prevention and Control Prevenzione e riduzione dell'inquinamento

Obiettivo di limitazione dell'emissione di inquinanti nell'aria, nell'acqua o nel suolo, diverse dai gas a effetto serra, riducendo al minimo gli effetti negativi per la salute umana e l'ambiente

6.

BIO

Biodiversity and ecosystems Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi

Obiettivi di protezione, conservazione o ripristino della biodiversità e/o conseguimento di una buona condizione degli ecosistemi, e/o protezione degli ecosistemi già in buone condizioni

In linea con la strategia per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal Europeo, l'Unione Europea ha introdotto la propria Tassonomia attraverso il Regolamento (EU) 2020/852 (di seguito "Regolamento" o "Tassonomia").

La Tassonomia stabilisce un sistema di classificazione europeo per le attività economiche considerate "ecosostenibili" in relazione al contributo sostanziale apportato ad almeno uno dei sei obiettivi climatici e ambientali definiti dall'art. 9 del Regolamento:

Tassonomia Europea

Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia)

L'applicazione pratica del Regolamento sulla Tassonomia UE, nonché i dettagli operativi necessari per la sua attuazione, sono definiti all'interno dei seguenti Regolamenti Delegati:

Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 del 4 giugno 2021 modificato dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2485 del 27 giugno 2023 – "Climate Delegated Act": stabilisce i criteri per le attività che contribuiscono agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Questi criteri definiscono quali attività economiche sono considerate sostenibili ai fini della riduzione delle emissioni di gas serra e/o all'adattamento da parte delle imprese agli effetti del cambiamento climatico

Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 – "Disclosure Delegated Act" e ss.mm.ii: disciplina il contenuto e le modalità e gli obblighi di rendicontazione in osservanza del Regolamento sulla Tassonomia UE

Complementary Climate Delegated Act: stabilisce le attività economiche nel settore del Gas e del Nucleare che possono svolgere un ruolo nella transizione a vantaggio degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici

Regolamento Delegato (UE) 2023/2486 del 2 giugno 2023 – "Environment Delegated Act": definisce i criteri tecnici per determinare il contributo di un'attività agli obiettivi di "Uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine", "Transizione verso l'economia circolare", "Prevenzione e riduzione dell'inquinamento" e "Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi"

Regolamento Delegato (UE) 2026/73, adottato dalla Commissione Europea il 4 luglio 2025 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea in data 8 gennaio 2026: semplifica gli obblighi di reporting, riducendo il numero dei dati da comunicare e introducendo il concetto di soglia di materialità; modifica alcuni tehcnical screening criteria e modifica alcuni criteri DNSH – "Do no significant harm", in particolare quelli relativi alla prevenzione e alla riduzione dell'inquinamento.

È richiesto dal Regolamento sulla Tassonomia UE di sottoporre ad una valutazione le attività ammissibili individuate rispetto ai relativi criteri di vaglio tecnico o technical screening criteria per definire in quale percentuale e quota risultino allineate ai requisiti di performance stabiliti negli Atti Delegati. Le modalità di presentazione delle informazioni richieste in osservanza all'art.8 della Tassonomia sono definite all'interno del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, che è stato parzialmente modificato in base al Regolamento Delegato (UE) 2026/73: per l'esercizio finanziario tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, potendo scegliere di applicare le nuove regole semplificate o mantenere le regole precedenti, Somec Group ha ritenuto di continuare ad applicare le tabelle previste nelle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178.

In base a quanto previsto dalla Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e dall'articolo 8 della Tassonomia, le società quotate nei mercati regolamentati dell'Unione Europea, tenute a redigere la Rendicontazione di Sostenibilità, sono soggette alle disposizioni di trasparenza in materia di attività ecosostenibili attraverso la pubblicazione di tre indicatori di performance ("KPI") in termini di "Turnover", spese in conto capitale ("CapEx") e costi operativi ("OpEx").

Sulla base dell'art.3 del Regolamento, un'attività economica viene considerata e classificata come ecosostenibile ("allineata"), se:

Contribuisce in modo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi definiti dall'art. 9 del Regolamento

Non impatta negativamente in maniera significativa (c.d. principio Do No Significant Harm – "DNSH") su alcuno dei sei obiettivi dichiarati nell'art.9

Viene intrapresa nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia dei diritti dell'uomo e dei lavoratori, previsti dall'art. 18 del Regolamento, e riconoscendo l'importanza dei diritti e delle norme internazionali (tra cui OCSE, ONU, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro e Carta internazionale dei diritti dell'uomo).

Tassonomia Europea (continua)

Valutazione delle attività ammissibili del Gruppo Somec

Tassonomia Europea (continua)

riepilogate operino in settori riconducibili alla descrizione dell'attività:

  • GICO, in quanto operativa nel settore delle cucine professionali e nella realizzazione di forni professionali
  • Pizza Group e Pizza Group Usa in considerazione delle attività di produzione di elettrodomestici professionali per servizi di panificazione e pizza, tra i quali rilevano forni, impastatrici a spirale, formatrici e di laminatrici

Fabbrica, Fabbrica Works e Bluesteel valutata l'attività di produzione finestre, involucri vetrati e porte.

L'analisi ha inoltre evidenziato come all'attività sia, in linea di principio, riconducibile anche alla società Somec Navale, attraverso il NACE (25.12). Tuttavia, l'attività svolta dalla società è unicamente dedicata al settore delle imbarcazioni e, pertanto, anche in funzione dei chiarimenti riportati al punto 18 della Comunicazione della Commissione C/2023/305("Seconda comunicazione"), si è ritenuto che l'attività non sia ammissibile.

L'attività "7.3 – Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica" viene svolta dalle seguenti società del Gruppo:

Fabbrica, Bluesteel e Bluesteel UK attive nell'installazione di finestre, involucri vetrati e porte.

In relazione all'attività "6.5 – Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri" sono stati individuati investimenti effettuati dalle seguenti società del Gruppo:

Somec, Oxin, Mestieri, Pizza Group, Pizza Group USA, Budri, Gino Ceolin, Fabbrica Works e TSI, hanno sottoscritto nel corso dell'esercizio contratti di noleggio e leasing di autoveicoli rientranti nelle categorie M1 ed N1 per complessivi Euro 1.179 migliaia.

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 82

Con riferimento all'attività "6.12 – Riqualificazione del trasporto marittimo e costiero di merci e passeggeri", riconducibile al codice NACE 33.15 rinvenibile nelle società Somec Sintesi e Navaltech, e dunque potenzialmente ammissibile, il Gruppo ha valutato che le società non siano direttamente incaricate dello svolgimento dell'attività, ma svolgano il ruolo di fornitori ad operatori che effettuano attività di refitting. Pertanto, in base all'analisi qualitativa del business, non si ritiene sussistano elementi per determinare, nell'attuale formulazione dell'attività, l'ammissibilità dei rispettivi fatturati.

A livello metodologico, il Gruppo Somec ha condotto un'analisi delle attività svolte a livello di divisione e di singola società controllata al fine di identificare quali tra queste potessero essere ricondotte ad una o più attività ricomprese nei Regolamenti Delegati in considerazione della natura del business ovvero del codice NACE di appartenenza. Le attività identificate sono state successivamente ricondotte ai rispettivi obiettivi di tassonomia al fine di poter procedere con la valutazione del possibile allineamento. In base agli esiti dell'analisi di ammissibilità condotta, con riferimento ad alcune società del Gruppo sono risultate come ammissibili all'obiettivo di "Mitigazione ai cambiamenti climatici" le seguenti attività:

3.5

Fabbricazione di dispositivi per l'efficienza energetica degli edifici

7.3

Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica

6.5

Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri

In relazione all'attività "3.5 – Fabbricazione di dispositivi per l'efficienza energetica degli edifici" l'analisi ha evidenziato come le società di seguito

Valutazione delle attività allineate del Gruppo Somec

Tassonomia Europea (continua)

Alcune società hanno evidenziato elementi utili a soddisfare il criterio di contributo sostanziale, in particolare con riferimento alle attività di produzione di finestre, involucri vetrati e porte per uso civile.

Inoltre, il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia dei diritti dell'uomo e dei lavoratori (Minimum Social Safeguards – "MSS" –), per quanto si ritenga sostanzialmente incluso nelle disposizioni indicate dal Codice Etico, dalle Policy divulgate livello di Gruppo, nonché da un sistema di segnalazione improntato alla trasparenza dal quale emergono casi di violazione rilevanti, non è risultato formalmente supportato da specifici Ethics Audit; il Gruppo sta valutando l'avvio di uno specifico processo di assessment volto a supportare il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 83

Tuttavia, le evidenze al momento disponibili non consentono al momento di supportare con elementi probatori, e di conseguenza dimostrare, il rispetto del principio Do No Significant Harm – "DNSH" – riferito agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici e di protezione e ripristino della biodiversità degli ecosistemi secondo quanto previsto dai rispettivi Annex (A) e (D) al Regolamento. La valutazione effettuata ha comportato un approfondimento del rispetto dei criteri di vaglio tecnico prescritti dai regolamenti delegati al fine di determinare l'effettiva contribuzione (c.d. contributo sostanziale) delle attività ad uno o più degli obiettivi indicati dalla Tassonomia UE (di cui all'art. 9), il rispetto del principio Do No Significant Harm – "DNSH" (di cui all'art.17) e delle garanzie minime di salvaguardia previste all'art. 18 secondo le modalità descritte in dettaglio nell'art.3 del Regolamento.

Alla luce di quanto evidenziato il Gruppo Somec ha pertanto valutato le attività incluse nell'elenco della Tassonomia UE unicamente come ammissibili senza rilevare alcun caso di allineamento.

Il Gruppo, a completamento delle analisi sulle attività, ha provveduto ad effettuare un'analisi di allineamento delle attività identificate come ammissibili.

Accounting Policy

Tassonomia Europea (continua)

Il numeratore include la quota parte di investimenti che soddisfano le seguenti condizioni:

Sono relative ad attività o processi associati ad attività economiche ammissibili e/o allineate alla tassonomia (CapEx Tipo A)

Fanno parte di un piano volto ad espandere le attività economiche ammissibili e/o allineate alla Tassonomia o a consentire alle attività economiche ad essa ammissibili di allinearsi alla Tassonomia (CapEx Tipo B)

Sono relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili e/o allineate alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra, in particolare le attività elencate all'allegato I, punti da 7.3 a 7.6, dell'atto delegato sul clima, nonché altre attività economiche elencate negli atti delegati adottati in applicazione dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/852, purché tali misure siano attuate e rese operative entro 18 mesi (CapEx Tipo C).

Inoltre, in relazione agli investimenti funzionali alla realizzazione di più attività rientranti nell'indicatore Turnover, in particolare con riferimento alla fabbricazione ed installazione di finestre, involucri vetrati e porte, il Gruppo ha valutato che le proprie Capex siano interamente funzionali allo svolgimento dell'attività di fabbricazione.

L'indicatore "Spese operative (OpEx)" tiene in considerazione al denominatore la somma dei costi operativi associati alla ricerca e sviluppo, alle misure di ristrutturazione e/o rinnovamento di edifici, alla locazione a breve termine, alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell'impresa o di terzi, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attività.

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 84

Il numeratore include i costi operativi che soddisfano una delle seguenti condizioni:

Sono relative ad attivi o processi associati ad attività economiche ammissibili e/o allineate alla tassonomia, comprese le esigenze formative e altre esigenze di adattamento delle risorse umane, nonché ai costi diretti non capitalizzati di ricerca e sviluppo

In base alle indicazioni riportate nell'Allegato I dell'Atto Delegato 2178/2021, sono stati estratti dai sistemi di contabilità generale e di contabilità analitica del Gruppo Somec i dati economici e patrimoniali utili al calcolo ed alla rendicontazione dei KPI Turnover, CapEx e OpEx.

Il presente paragrafo illustra le modalità di calcolo degli indicatori così come prescritto dal relativo Atto Delegato.

Nel calcolo della quota di Turnover è stato considerato il rapporto tra la parte dei ricavi netti ottenuti dalla vendita di prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili e/o allineate alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi netti del Gruppo (denominatore). I ricavi considerati per la determinazione dei valori di numeratore e denominatore sono conformi alle prescrizioni di IAS 1.82(a). Nell'ambito della definizione dei ricavi utili al calcolo dell'indicatore sono state inoltre elise le operazioni intrasocietarie al fine di evitare che venissero considerate due o più volte.

Il calcolo dell'indicatore Capex ha considerato, al denominatore, gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio e ricompresi alle voci attività immateriali, attività materiali ed attività per diritto d'uso del bilancio consolidato prima del relativo ammortamento, di eventuali svalutazioni e/o rivalutazioni, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value.

Si specifica inoltre che sono state escluse dal calcolo dell'indicatore OpEx le seguenti voci di costo, così come indicato nelle FAQ pubblicate dalla Commissione Europea (rif. 2022/C 385/01):

  • Allocazione di costi indiretti
  • Costi per le materie prime
  • Costo del personale dipendente che si occupa del funzionamento di eventuali macchinari
  • Costi di gestione dei progetti di ricerca e sviluppo
  • Elettricità, fluidi o reagenti necessari per il funzionamento di immobili, impianti e macchinari.

Al fine di identificare i costi rientranti nella voce OpEx è state effettuata un'analisi del piano dei conti del Gruppo che ha permesso di individuare specifici line item associabili alle voci di costo sopra indicate. In relazione alle attività di ricerca e sviluppo, attraverso l'analisi della contabilità analitica, sono stati individuati specifici centri di costo dedicati alle attività.

Le principali voci di costo dei centri di costo R&D sono relative al personale dipendente. Dall'analisi sono state escluse eventuali voci di costo già ricomprese nei line item considerati a livello di piano dei conti.

Si ritiene inoltre utile precisare che il Gruppo non ha iscritto nel corso dell'esercizio tra le proprie attività immateriali costi di sviluppo, così come definiti dallo IAS 38.

. .
۰,
v
۹
×
.,

sono relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili e/o allineate alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra, nonché a singole misure di ristrutturazione di edifici individuate negli atti delegati adottati in applicazione dell'articolo 10, paragrafo 3, dell'articolo 11, paragrafo 3, dell'articolo 12, paragrafo 2, dell'articolo 13, paragrafo 2, dell'articolo 14, paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2020/852, purché tali misure siano attuate e rese operative entro 18 mesi.

Tassonomia Europea (continua)

Tassonomia Europea
(continua)
Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "Non arrecare un danno significativo"
Turnover
Informativa relativa all'anno 2025 della quota del fatturato
derivante da prodotti o servizi associati ad attività
economiche ammissibili/allineate alla tassonomia.
Codice (2) Turnover assoluto (3)
(K EUR)
Quota di turnover anno 2025 (4)
(%)
menti
matici (5) / (Si, No, N/AM)
mbia
Mitigazione dei ca
cli
menti
matici (6) / (Si, No, N/AM)
mbia
mento ai ca
Adatta
cli
Acqua e risorse marine (7)
(Si,No, N/AM)
mia circolare (8)
(Si,No, N/AM)
Econo
mento (9)
(Si,No, N/AM)
Inquina
mi (10)
Biodiversità ed ecosiste
(Si,No, N/AM)
menti
mbia
matici (11) / (Si,No)
Mitigazione dei ca
cli
menti
mbia
matici (12) / (Si,No)
mento ai ca
Adatta
cli
Acqua e risorse marine (13)
(Si,No)
mia circolare (14)
(Si,No)
Econo
mento (15)
Inquina
(Si,No)
Quota di turnover allineato (A.1)
mia anno 2024 (18)
mi (16)
Biodiversità ed ecosiste
missibile (A.2)
alla tassono
(Si,No)
m
o a
%
(attività abilitante) (19)
Categoria
A
(attività di transizione) (20)
Categoria
T
A. Attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Turnover delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
di cui abilitanti 0% A
di cui di transizione 0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia)
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia)
------------------------------------------------------------------------------------------------ --
Fabbricazione di dispositivi per l'efficienza energetica degli edifici 3.5 (CCM) 114.583 31,0% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 34,6%
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica 7.3 (CCM) 10.254 2,8% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 1,3%
Turnover delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
124.838 34% 34% 0% 0% 0% 0% 0% 36%
Turnover delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) 124.838 34% 34% 0% 0% 0% 0% 0% 36%
B. Attività non ammissibili alla tassonomia
Turnover delle attività non ammissibili alla tassonomia 245.183 66%
Totale 370.021 100%
B. Attività non ammissibili alla tassonomia
Turnover delle attività non ammissibili alla tassonomia
245.183
66%
Totale
370.021
100%

Tassonomia Europea (continua)

Quota di turnover / Turnover totale

Allineata alla
tassonomia
per obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia
per obiettivo
CCM 0% 34%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

Tassonomia Europea (continua)

Tassonomia Europea
(continua)
Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "Non arrecare un danno significativo"
Capex
Informativa relativa all'anno 2025 della quota delle spese
in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati
ad attività economiche allineate alla tassonomia.
Codice (2) Capex (3) Quota di Capex anno 2025 (4)
(%)
menti
matici (5) / (Si, No, N/AM)
mbia
Mitigazione dei ca
cli
menti
matici (6) / (Si, No, N/AM)
mbia
mento ai ca
Adatta
cli
Acqua e risorse marine (7)
(Si,No, N/AM)
mia circolare (8)
(Si,No, N/AM)
Econo
mento (9)
(Si,No, N/AM)
Inquina
mi (10)
Biodiversità ed ecosiste
(Si,No, N/AM)
menti
mbia
matici (11) / (Si,No)
Mitigazione dei ca
cli
menti
mbia
matici (12) / (Si,No)
mento ai ca
Adatta
cli
Acqua e risorse marine (13)
(Si,No)
mia circolare (14)
(Si,No)
Econo
mento (15)
Inquina
(Si,No)
Quota di di spese in conto capitale
missibili (A.2)
mia anno 2024 (18)
mi (16)
Biodiversità ed ecosiste
m
allineate (A.1) o a
alla tassono
(Si,No)
%
(attività abilitante) (19)
Categoria
A
(attività di transizione) (20)
Categoria
T
A. Attività ammissibili alla tassonomia
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Capex delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
di cui abilitanti A
di cui di transizione T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia)
Fabbricazione di dispositivi per l'efficienza energetica degli edifici (CAPEX TYPE A) 3.5 (CCM) 8.515 33% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 66,8%
Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (CAPEX TYPE C) 6.5 (CCM) 1.179 5% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 7%
Capex delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
9.694 38% 38% 0% 0% 0% 0% 0% 74%
Capex delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2) 9.694 38% 38% 0% 0% 0% 0% 0% 74%
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia)
------------------------------------------------------------------------------------------------ --
Tassonomia Europea
(continua)
Anno
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri per "Non arrecare un danno significativo"
Capex
Informativa relativa all'anno 2025 della quota delle spese
in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati
ad attività economiche allineate alla tassonomia.
Codice (2) Capex (3) Quota di Capex anno 2025 (4)
(%)
menti
matici (5) / (Si, No, N/AM)
mbia
Mitigazione dei ca
cli
menti
matici (6) / (Si, No, N/AM)
mbia
mento ai ca
Adatta
cli
Acqua e risorse marine (7)
(Si,No, N/AM)
mia circolare (8)
(Si,No, N/AM)
Econo
mento (9)
(Si,No, N/AM)
Inquina
mi (10)
Biodiversità ed ecosiste
(Si,No, N/AM)
menti
mbia
matici (11) / (Si,No)
Mitigazione dei ca
cli
menti
mbia
matici (12) / (Si,No)
mento ai ca
Adatta
cli
Acqua e risorse marine (13)
(Si,No)
mia circolare (14)
(Si,No)
Econo
mento (15)
Inquina
(Si,No)
Quota di di spese in conto capitale
missibili (A.2)
mia anno 2024 (18)
mi (16)
Biodiversità ed ecosiste
m
allineate (A.1) o a
alla tassono
(Si,No)
%
(attività abilitante) (19)
Categoria
A
A. Attività ammissibili alla tassonomia
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Capex delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
di cui abilitanti A
di cui di transizione
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla tassonomia)
Fabbricazione di dispositivi per l'efficienza energetica degli edifici (CAPEX TYPE A) 3.5 (CCM) 8.515 33% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 66,8%
Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (CAPEX TYPE C) 6.5 (CCM) 1.179 5% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 7%
Capex delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
9.694 38% 38% 0% 0% 0% 0% 0% 74%
Capex delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2) 9.694 38% 38% 0% 0% 0% 0% 0% 74%
B. Attività non ammissibili alla tassonomia
Capex delle attività non ammissibili alla tassonomia
15.725
62%
Totale 25.419 100%

Capex

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 88

Quota di Capex / Capex totali

Allineata alla
tassonomia
per obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia
per obiettivo
CCM 0% 38%
CCA 0% 0%
WTR 0% 0%
CE 0% 0%
PPC 0% 0%
BIO 0% 0%

Indicatore Opex

Nell'ambito delle attività di calcolo dell'indicatore relativo alle spese operative il Gruppo ha rilevato un denominatore pari ad euro 7.345 migliaia e confrontato tale valore con il totale dei costi operativi, pari ad euro 353.356 migliaia. In considerazione dell'incidenza del valore del denominatore, inferiore al 5%, non si è ritenuto necessario procedere ad una rendicontazione dettagliata degli Opex ai fini della Tassonomia UE secondo quanto previsto al paragrafo 1.1.3 del Regolamento Delegato 2021/2178.

La valutazione è stata svolta sulla base delle disposizioni contenute nell'Atto Delegato 2021/2178 (paragrafi 1.1.3.1. "Denominatore" e 1.1.3.2 "Numeratore").

Sono state inoltre considerate le indicazioni contenute nella Comunicazione C/2023/305 della Commissione Europea - Seconda comunicazione della Commissione - di cui al punto 13.

Attività legate al gas e al nucleare

Ai sensi dell'informativa di cui all'articolo 8, paragrafi 6 e 7 del Regolamento Delegato 2022/1214 che prevede l'utilizzo dei modelli forniti nell'Allegato XII, si riporta il Modello 1 – Attività legate al nucleare e ai gas fossili.

Tassonomia Europea (continua)

Attività legate all'energia nucleare
1. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione
di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi
nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile
NO
2. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti
nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o
per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio
delle migliori tecnologie disponibili
NO
3. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che
generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali
quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza
NO
Attività legate ai gas fossili
4. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti
per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili
NO
5. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione
di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili
gassosi fossili
NO
6. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione
di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili
NO

Governance

Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione.

Strategia

Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Il Gruppo Somec non ha predisposto nel corso del 2025 un piano di transizione per la mitigazione

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

dei cambiamenti climatici. Tuttavia, sono presenti degli obiettivi che riguardano l'ESRS E1 indicati nel paragrafo E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi. Il Gruppo ha in programma la predisposizione di un Piano di Transizione entro la fine dell'esercizio 2026. Nel 2025 il Gruppo Somec ha valutato i potenziali impatti, rischi e opportunità connessi ai cambiamenti climatici nell'ambito dell'analisi di doppia materialità condotta in conformità alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). L'analisi ha considerato sia i potenziali rischi fisici legati al clima sia i rischi di transizione, tenendo conto delle caratteristiche operative del Gruppo e della struttura della sua catena di approvvigionamento. A seguito della valutazione condotta, non sono stati identificati rischi climatici materiali per il Gruppo, né di natura fisica né di natura di transizione.

In considerazione dell'assenza di rischi climatici materiali emersi dall'analisi di doppia materialità, il Gruppo non ha svolto nel corso del 2025 una analisi formale della resilienza della propria strategia e del proprio modello di business rispetto ai cambiamenti climatici.

Sulla base delle informazioni disponibili e delle valutazioni qualitative effettuate nell'ambito del processo di doppia materialità, non sono stati tuttavia identificati elementi che indichino criticità rilevanti per la continuità del modello di business nel breve o medio periodo in relazione ai cambiamenti climatici. Il Gruppo continuerà a monitorare l'evoluzione del contesto normativo e di mercato relativo alla transizione climatica e valuterà l'opportunità di condurre analisi di resilienza più strutturate nei futuri aggiornamenti dell'analisi di doppia materialità.

E1 Cambiamenti climatici

Orizzonte temporale

Medio

Medio

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
A)
Potenziale
Attuale (
(P)
Indiretto (I)
Diretto (D)
Energia Sviluppo di nuovi prodotti orientati al
miglioramento dell'efficienza energetica
(ad es. abbattitori e refrigeratori, forni per
pizza in classe energetica A e B, vetro facciate
con coefficienti di trasmittanza termica più
performanti), con conseguente riduzione delle
emissioni di gas a effetto serra, in linea con gli
obiettivi di sostenibilità fissati a livello europeo
e dai principali accordi e trattati internazionali
P A D
Insufficienti e/o limitati investimenti in fonti
rinnovabili (ridotti acquisti da produttori
di clean energy) e in azioni di risparmio
energetico determinano impatti negativi
in termini di maggiori emissioni di GHG
e di riscaldamento globale
N A D
Cambiamenti
climatici
Mitigazione
dei cambiamenti
climatici
Upstream approvvigionamento acciaio:
Impatti negativi sul climate change a
causa delle emissioni GHG generate dalle
attività svolte lungo la propria catena di
approvvigionamento (upstream) dell'acciaio
(principale materia prima impiegata
nella divisione Horizon e Talenta)
N A I
Upstream approvvigionamento alluminio
e vetro: Impatti negativi sul climate change
in termini di emissioni GHG generate dalle
attività svolte lungo la propria catena
di approvvigionamento dell'alluminio
(una delle principali materie prime utilizzate
dalla divisione Horizons) e del vetro
N A I
Upstream approvvigionamneto materie prime:
Emissioni di GHG generate dai trasporti
necessari per l'approvvigionamento
e la distribuzione di materie prime
N A I
Upstream approvvigionamneto cemento:
Emissioni di GHG generate dai trasporti
necessari per l'approvvigionamento
e la produzione di cemento
N A I

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 91

Breve

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

Di seguito sono riportati gli IRO relativi ai cambiamenti climatici emersi durante l'analisi di doppia rilevanza:

Impatti

Rischi e opportunità

Il processo utilizzato per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità ambientali legati ai cambiamenti climatici è descritto nel capitolo ESRS 2, paragrafo IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti. In particolare, per rilevare gli impatti relativi al cambiamento climatico, sono state analizzate le emissioni di gas a effetto serra (GHG) generate dalle attività operativa del Gruppo e i consumi energetici connessi ai processi

produttivi, tenendo conto della natura e del modello business, caratterizzato principalmente da attività di assemblaggio, installazione e gestione di progetti.

Inoltre, nelle operazioni lungo la catena del valore a monte, sono state esaminate le attività dei principali fornitori di materiali strategici del Gruppo, tra cui metalli e vetro, che rappresentano le principali materie prime impiegate nelle divisioni Horizons, Talenta e Mestieri.

Con riferimento ai rischi di transizioni legati al clima, il Gruppo ha effettuato una valutazione qualitativa delle potenziali esposizioni nel breve, medio e lungo periodo, considerando esempi di eventi di transizione comunemente utilizzati nei framework internazionali di riferimento, tra cui quelli proposti dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD). L'analisi ha preso in esame i principali asset, attività operative e segmenti di business del Gruppo al fine di verificare la possibile esposizione a fattori quali evoluzioni normative, cambiamenti tecnologici, dinamiche di mercato e aspettative degli stakeholder connesse alla transizione climatica.

Per quanto riguarda i rischi fisici legati al clima, Somec ha valutato la potenziale esposizione delle proprie attività operative e dei principali elementi della catena del valore a pericoli climatici, in linea con le classificazioni dei pericoli climatici riportate nel Regolamento delegato (UE) 2021/2139 della Commissione. In tale ambito sono stati considerati:

I principali pericoli climatici potenzialmente rilevanti nel breve, medio e lungo periodo

La possibile esposizione e sensibilità degli asset e delle attività aziendali a tali pericoli, tenendo conto della localizzazione geografica delle sedi operative del Gruppo in Europa e negli Stati Uniti

I potenziali impatti lungo la catena del valore, valutando eventuali dipendenze economiche o operative che potrebbero costituire fonte di effetti finanziari indiretti.

La valutazione dei rischi climatici è stata condotta con un approccio qualitativo, basato sulle informazioni disponibili, sulle caratteristiche operative del Gruppo e sulla distribuzione geografica delle sue attività.

Non sono stati utilizzati scenari climatici specifici nell'ambito della presente valutazione, in quanto l'analisi di doppia materialità non ha identificato rischi climatici materiali, né di natura fisica né di transizione, per il Gruppo.

Per quanto concerne le opportunità legate alla transizione climatica, il Gruppo ha identificato il potenziale sviluppo di soluzioni e prodotti orientati al miglioramento dell'efficienza energetica, che potrebbero contribuire a ridurre i consumi energetici dei clienti finali e, al contempo, generare nuove opportunità commerciali e di accesso a mercati in crescita.

Il Gruppo continuerà a monitorare l'evoluzione del contesto normativo, tecnologico e di mercato relativo alla transizione climatica, aggiornando periodicamente le proprie valutazioni nell'ambito dei futuri processi di analisi di doppia materialità.

E1 Cambiamenti climatici (continua)

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
Opportunità
Rischi/
O)
Opportunità (
Rischio (R)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Diversificazione/integrazione del portafoglio
prodotti orientato verso prodotti volti
al risparmio energetico con conseguente
accesso a nuove quote di mercato
e maggiori ricavi
Cambiamenti
Climatici
Energia Divisione Talenta
Produzione di abbattitori
e refrigeratori/forni pizza classe A e B
O P D
Divisione Horizons
(Fabbrica, Bluesteel e Somec)
Realizzazione di vetrofacciate a uso civile
e serramenti per navi con coefficienti
di trasmittanza termica migliori

E1-2

Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Nonostante non sia presente una politica specifica per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento agli stessi, la Politica Ambientale, la Politica di Sostenibilità e le strategie adottate mirano al miglioramento continuo della gestione degli aspetti legati all'ambiente, con un focus primario sul rispetto delle Leggi e dei Regolamenti dei Paesi in cui il Gruppo opera e sulla base delle linee guida contenute all'interno degli standard internazionali.

Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti.

E1-3

Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

Il Gruppo Somec adotta un approccio volto alla mitigazione degli impatti climatici attraverso l'implementazione di azioni orientate al miglioramento dell'efficienza energetica e all'ottimizzazione dei processi produttivi. Tali iniziative si inseriscono nel più ampio percorso di gestione e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) associate alle attività del Gruppo.

Pur evidenziando che il modello di business del Gruppo non è caratterizzato da un elevato fabbisogno energetico rispetto ad altri settori industriali, l'organizzazione persegue comunque un approccio prudenziale volto alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni associate.

Questo impegno si traduce nella ricerca di soluzioni tecniche e organizzative che privilegino l'impiego delle migliori tecniche disponibili (BAT – Best Available Techniques) e l'adozione di sistemi strutturati di gestione ambientale.

In tale contesto, il Gruppo ha avviato un percorso di progressiva estensione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001, già adottato dalla Capogruppo, alle società controllate, con l'obiettivo di rafforzare il monitoraggio delle prestazioni ambientali, la gestione dei consumi energetici e il miglioramento continuo delle performance ambientali.

Dal punto di vista energetico, la divisione Talenta ha raggiunto l'obiettivo di approvvigionamento del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Tra le principali azioni intraprese rientra inoltre la produzione autonoma di energia da fonti rinnovabili. In particolare, alcune società del Gruppo (tra cui Budri, Gico e Gino Ceolin) anche nel corso del 2025 hanno autoprodotto una quota dell'energia elettrica utilizzata nei propri stabilimenti tramite impianti fotovoltaici installati presso i siti produttivi, contribuendo alla riduzione del ricorso a fonti energetiche di origine fossile.

Parallelamente, il Gruppo promuove l'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l'acquisto di energia certificata mediante Garanzie di Origine (GO), che attestano la provenienza dell'energia da fonti rinnovabili. Tale scelta contribuisce alla progressiva decarbonizzazione dei consumi energetici indiretti del Gruppo. Il consumo di combustibili rinnovabili nelle strutture produttive è inoltre riconducibile principalmente all'utilizzo di energia elettrica prodotta da biomassa.

A conferma dell'impegno verso motorizzazioni più efficienti, nel corso del 2025 è proseguita la transizione della flotta aziendale verso una mobilità più sostenibile, con l'introduzione di sei veicoli ad alimentazione ibrida destinati alla progressiva sostituzione di mezzi a motorizzazione diesel e benzina. Tali interventi rientrano nel più ampio percorso di rinnovamento della flotta volto alla riduzione dell'impatto ambientale dei mezzi aziendali.

Con riferimento alla voce Capex del capitolo Tassonomia, cui si rimanda per maggiori dettagli, si precisa che gli investimenti connessi a tali interventi non risultano allineati.

E1 Cambiamenti climatici (continua)

E1 Cambiamenti climatici (continua)

Allo stato attuale, gli effetti complessivi delle azioni intraprese non sono stati ancora quantificati in termini di contributo puntuale alla riduzione delle emissioni di gas serra. Una valutazione più dettagliata dell'impatto quantitativo delle iniziative sarà effettuata nell'ambito della predisposizione del piano di transizione climatica del Gruppo, che consentirà di collegare in modo sistematico le azioni implementate agli obiettivi di riduzione delle emissioni.

Infine, al fine di rafforzare gli strumenti di monitoraggio e rendicontazione delle emissioni climalteranti, a partire dall'anno di rendicontazione 2025 il Gruppo ha avviato un percorso di significativo affinamento della metodologia di calcolo delle emissioni di Scope 3.

Tale processo ha comportato non solo l'ampliamento del perimetro delle attività considerate e delle categorie rendicontate, ma anche la revisione di alcune stime precedentemente riportate, grazie all'utilizzo di dati più puntuali e a un miglioramento delle assunzioni metodologiche adottate.

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 94

Questo aggiornamento metodologico consente
di aumentare il livello di accuratezza e
rappresentatività della misurazione dell'impronta
carbonica complessiva del Gruppo, supportando
al contempo l'identificazione di ulteriori opportunità
di riduzione delle emissioni lungo la catena del valore.

Ulteriori contributi alla mitigazione dei cambiamenti climatici derivano dalle caratteristiche tecniche dei prodotti e delle soluzioni installate dal Gruppo. In particolare, una quota del fatturato generato dalle società Fabbrica e Bluesteel deriva dall'assemblaggio e dall'installazione di facciate vetrate di tipo "curtain wall" caratterizzate da bassi coefficienti di trasmittanza termica, che favoriscono l'efficienza energetica degli edifici su cui vengono installate, contribuendo alla riduzione dei fabbisogni energetici per climatizzazione.

A livello di processi produttivi, nell'ambito delle iniziative volte alla riduzione della carbon footprint di organizzazione, la divisione Talenta ha raggiunto l'obiettivo di utilizzare esclusivamente gas refrigeranti a minore impatto ambientale, sostituendo progressivamente refrigeranti con maggiore potenziale di riscaldamento globale (GWP).

Metriche e obiettivi

E1-4

Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Il Gruppo Somec è consapevole della stretta interconnessione tra le dimensioni ambientali, sociali ed economiche della sostenibilità e, per questo motivo, presta particolare attenzione alle tematiche ambientali e alla gestione degli impatti connessi alle proprie attività.

In tale contesto, il Gruppo considera attentamente il contesto operativo in cui operano le società incluse nel proprio perimetro e promuove un approccio progressivamente sempre più strutturato alla gestione degli aspetti ambientali.

La Capogruppo Somec S.p.A., certificata secondo lo standard ISO 14001, rappresenta un punto di riferimento per la diffusione di pratiche e sistemi di gestione ambientale all'interno del Gruppo.

In quest'ottica, Somec è impegnata nel trasferire e rafforzare progressivamente la cultura e la sensibilità ambientale presso tutte le società del Gruppo, promuovendo una gestione sempre più consapevole e responsabile degli impatti ambientali.

E1 Cambiamenti climatici (continua)

all'obiettivo
Iniziativa
correlata
Obiettivo
(MDR-T 80 b)
and monitoring
(MDR-T, 80d)
Baseline
KPI
Target Year
(MDR-T 80 e)
metro
(MDR-T 80 c)
Horizons (H)
Peri
-
Inziativa 1: Incremento
dei volumi di fatturato
vetrofacciate con coefficiente
trasmissione termica < 1 W/
M2k rispetto al fatturato totale
divisione horizons (civile)
Iniziativa 2: Incremento dei
volumi di fatturato riferiti a
prodotti in classe energetica
A e B rispetto al totale
fatturato divisione Talenta
Freddo (Primax - Inoxtrend)
100 % Prodotti nuovi e della
gamma freddo positivo
(frigoriferi, NON freezer)
in classe A
Caldo: (GICO e Pizza Group)
Valutazione di tutti i prodotti
Classe A top sellers secondo
test così come da riferimento
normativo
Sviluppo di nuove soluzioni
di efficienza energetica
e di riduzione delle emissioni
dei prodotti e dei servizi
Dicembre 2024
Inziativa 1: 35%
Iniziativa 2:
studio di fattibilità
Freddo
introdotto il poliolo
in Primax: sulla base
dei test svolti e
dell'autodichiarazione
(non necessaria validazione
di classe energetica),
i prodotti risultano in
classe A (eventualmente
estendibile ad armadi)
Caldo
Studio in corso
2026
Il raggiungimento
del target è anche legato
alle specifiche richieste
del mercato, soprattutto
delle commesse civili
H-T
Predisposizione di un piano
di transizione climatica
Riduzione delle emissioni
GHG attraverso nuove leve
di decarbonizzazione
Dicembre 2024 2026 H-T-M
Fabbrica, Budri
Riduzione del 3/5% dei
KWh dell'area capannoni/
produzione attraverso
building upgrades
(re-lamping)
Talenta, Budri, Fabbrica, Oxin
Acquisto di macchinari
più efficienti
Efficientamento dei processi
produttivi e inserimento
di macchinari più efficienti
dal punto di vista energetico
Dicembre 2024 2026 H-T-M

E1 Cambiamenti climatici (continua)

Gli obiettivi descritti risultano coerenti con le politiche ambientali e di sostenibilità adottate dal Gruppo Somec e contribuiscono all'attuazione dei principi e degli impegni in esse definiti. In particolare, i target relativi allo sviluppo di soluzioni ad alta efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni associate ai prodotti e servizi, alla predisposizione di un piano di transizione climatica e all'analisi dei trasporti outbound si inseriscono nel quadro della Politica di Sostenibilità, che promuove il monitoraggio delle performance ambientali e l'integrazione di criteri di sostenibilità nei processi decisionali e operativi.

Gli obiettivi connessi all'efficientamento energetico dei processi produttivi, alla riduzione dei consumi energetici, all'incremento dell'utilizzo di energia da fonti rinnovabili e alla riduzione delle emissioni di Scope 2 trovano invece diretto riferimento nella Politica Ambientale, che prevede l'impegno al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali e alla riduzione degli impatti generati dalle attività del Gruppo.

Con riferimento agli obiettivi individuati, si evidenzia che, pur essendo tutti orientati alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra attraverso diverse leve di intervento, tra cui, la progressiva sostituzione di materiali ad elevato impatto emissivo, l'efficientamento energetico dei processi produttivi e il crescente utilizzo di energia da fonti rinnovabili, non sono stati al momento definiti target quantitativi specifici, espressi in termini di valore assoluto di tonnellate di CO₂ equivalente o di percentuale di riduzione delle emissioni.

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 96

La definizione puntuale di tali target sarà effettuata nell'ambito della predisposizione del piano di transizione climatica, che consentirà di stabilire obiettivi quantitativi coerenti con il percorso di decarbonizzazione del Gruppo.

Si precisa, inoltre, che gli obiettivi attualmente adottati sono stati individuati sulla base di valutazioni interne, tenendo conto delle caratteristiche operative e del contesto di riferimento del Gruppo, e non sono stati definiti mediante il ricorso diretto a evidenze scientifiche o framework esterni specifici.

all'obiettivo
Iniziativa
correlata
Obiettivo
(MDR-T 80 b)
and monitoring
(MDR-T, 80d)
Baseline
KPI
Target Year
(MDR-T 80 e)
metro
(MDR-T 80 c)
Horizons (H)
Peri
-
Incremento delle fonti
di energia rinnovabile
Obiettivo qualitativo on/off:
valutazione fattibilità (analisi
e studio) per l'installazione di
nuovi impianti di produzione
energia rinnovabile
In fase di valutazione
installazione impianto
fotovoltaico Somec Navale
2027
Dicembre 2024 2027 H-T
Riduzione delle emissioni
di Scope 2 attraverso
l'acquisto (100%) di energia
green da produttori certificati
a seguito di studio di fattibilità
100% energia elettrica
acquistata da fonti
rinnovabili / totale EE
acquistata
Dicembre 2024
Gruppo: 56% energia
elettrica con garanzia
di origine acquistata
da fonti rinnovabili /
totale EE acquistata
Divisione Talenta
Target già raggiunto
Entro 2030
a livello di Gruppo
H-T-M
Analisi, efficientamento
e razionalizzazione dei
trasporti outbound
Obiettivo qualitativo
on/off: Analisi e studio
(Somec Navale)
Dicembre 2024 2026 H

E1-5

Consumo di energia e mix energetico

Nella tabella di seguito si riportano i consumi di energia e il mix energetico:

MWh 2025 2024
Consumo di combustibile
da carbone e prodotti
del carbone
0 0
Consumo di combustibile
da petrolio grezzo
e prodotti petroliferi
2.134,6 2.501,3
Consumo di combustibile
da gas naturale
7.373,2 6.306,0(3)
Consumo di combustibili
da altre fonti non rinnovabili
0 0
Consumo di energia elettrica,
calore, vapore e raffrescamento
da fonti fossili, acquistati
o acquisiti
2.339,3 2.150,2
Consumo totale di energia
da fonti fossili
11.847,0 10.957,5
Quota di fonti fossili
sul consumo totale di energia (%)
78,5% 75,4%
Consumo totale da fonti nucleari 289,2 99,1
Quota di fonti nucleari
sul consumo totale di energia (%)
1,9% 0,7%
Il consumo energetico del Gruppo è monitorato
e rendicontato in conformità con lo standard
ESRS E1-5, garantendo trasparenza e precisione
nella gestione delle risorse energetiche.
L'utilizzo di tali certificazioni rappresenta
un elemento rilevante a supporto del percorso
di decarbonizzazione del Gruppo, consentendo
di coprire i consumi elettrici con energia rinnovabile
e di promuovere modalità di approvvigionamento
L'informativa fornita offre un quadro dettagliato
sul mix di consumo energetico, evidenziando
più sostenibili.
le diverse fonti utilizzate e la loro incidenza
sulle attività aziendali.
Oltre all'acquisto di energia rinnovabile certificata,
alcune aziende del Gruppo beneficiano della
produzione autonoma di energia solare. In particolare,
Rispetto al 2024, il consumo totale di energia ha
registrato un incremento pari al 3,8%, principalmente
attribuibile a un maggiore utilizzo di gas naturale, in
coerenza con l'andamento delle attività produttive.
Gico S.p.A., Gino Ceolin S.r.l. e Budri S.r.l., dispongono
di impianti fotovoltaici installati presso i rispettivi
stabilimenti. In particolare, Gico S.p.A., sommando
la quota di energia autoprodotta a quella coperta
da Garanzie di Origine, è in grado di soddisfare
Nel corso del 2025, il Gruppo ha acquistato
complessivamente circa 2.904,5 MWh di energia
elettrica da fonti rinnovabili, pari a circa il 55%
del totale dell'energia elettrica acquistata.
il 100% del proprio fabbisogno.
Tale risultato è stato raggiunto anche attraverso
l'acquisto di certificati di Garanzie d'Origine (GO)
validi in Italia, strumenti ampiamente diffusi nel
contesto nazionale che attestano la provenienza
dell'energia da fonti rinnovabili.

E1 Cambiamenti climatici (continua)

MWh 2025 2024
Consumo di combustibili
per le fonti rinnovabili,
compresa la biomassa
(include anche i rifiuti industriali
e urbani di origine biologica,
il biogas, l'idrogeno rinnovabile,
ecc.)
0 0
Consumo di energia elettrica,
calore, vapore e raffrescamento
da fonti rinnovabili, acquistati
o acquisiti
2.904,5 3.443,7
Consumo di energia rinnovabile
autoprodotta senza ricorrere
a combustibili
52,9 39,3
Consumo totale di energia
da fonti rinnovabili
2.957,4 3.483,0
Quota di fonti rinnovabili
sul consumo totale di energia
19,6% 24,0%
Consumo totale di energia 15.093,6 14.539,6

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 97

  1. Il dato comparativo 2024 relativo al consumo di gas naturale è stato riesposto (si veda capitolo ESRS 2 – BP-2). Il valore precedentemente pubblicato era pari a 5.391,23 MWh. La riesposizione ha comportato conseguenti aggiornamenti dei valori aggregati nella presente tabella, tra cui: il consumo totale di energia da fonti fossili, il consumo totale di energia e i relativi indicatori percentuali

Poiché il Gruppo opera in un settore ad alto impatto climatico, in quanto ricade nel codice NACE 25.12 - Manufacture of doors and windows of metal, è stata calcolata l'intensità energetica come rapporto tra il consumo energetico totale e i ricavi netti:

Intensità energetica
per ricavi netti
2025 2024
Totale
consumi
energetici (MWh)
15.093,6 14.539,6
Ricavi netti
(riconciliazione
con il bilancio) (€/000)
370,02 377,6
Intensità energetica
per ricavi netti (MWh)
40,8 38,5(4)

E1-6

Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG

Nella tabella di seguito si riportano le emissioni di gas effetto serra:

Environment

E1 Cambiamenti climatici (continua)

2025 2024
Emissioni di GHG di Scope 3
Emissioni indirette lorde totali
di GHG (Scope 3) (tCO2eq)
292.912,5 309.668,0
1 Beni e servizi acquistati 135.159,4 149.691,4
2025 2024 2 Beni strumentali 1.008,5 707,0(6)
Emissioni di GHG di Scope 1 3 Attività legate ai combustibili
Emissioni lorde di GHG 2.083,3 2.045,5(5) e all'energia (non incluse
nell'ambito 1 o 2)
653,4 644,4
di Scope 1 (tCO2eq) 4 Trasporto e distribuzione 5.197,6 10.842,4
Percentuale di emissioni
di GHG di Scope 1 coperta da
a monte
sistemi regolamentati di scambio
di quote di emissioni (%)
0 0 5 Rifiuti generati nel corso
delle operazioni
368,4 304,7
6 Viaggi d'affari 398,4 413,5
Emissioni di GHG di Scope 2 7 Pendolarismo dei dipendenti 2.002,2 1.744,9
Emissioni lorde di GHG
di Scope 2 location-based
1.570,3 1.472,7 8 Attivi in leasing a monte 0 0
(tCO2eq) 9 Trasporto a valle 2.340,5 2.852,9
Emissioni lorde di GHG
di Scope 2 market-based
(tCO2eq)
907,2 981,2 10
Trasformazione dei prodotti
venduti
0 0
11 Uso dei prodotti venduti 144.917,5 141.913,2(7)
12
Trattamento di fine vita
dei prodotti venduti
866,6 553,6
13
Attivi in leasing a valle
0 0
5. Dato comparativo riesposto a seguito della revisione del consumo di gas
naturale (cfr. nota precedente), che ha comportato un aggiornamento dei valori
aggregati e conseguentemente delle emissioni di Scopo 1.
14
Franchising
0 0
6. Il dato comparativo 2024 relativo alla categoria 2 – beni strumentali è stato
riesposto (si veda capitolo ESRS 2 – BP-2). Il valore precedentemente pubblicato
15
Investimenti
0 0

— UK Government GHG Conversion Factors Emissioni Scope 2: — Ecoinvent (versioni 3.11 e 3.12) Emissioni Scope 3: — UK Government GHG Conversion Factors — Ecoinvent (versioni 3.11; 3.12) — EPA (2021, aggiornati al 2024;

for Company Reporting (DEFRA, 2024; DESNZ, 2025) for Company Reporting (DEFRA, 2024; DESNZ, 2025) 2022, aggiornati al 2025).

Scope 1:

Per le emissioni della flotta di autovetture, utilizzando un approccio conservativo, i veicoli a noleggio a lungo termine sono considerati come beni di proprietà secondo la contabilizzazione dello Scope 1.

Nel corso del periodo di rendicontazione, il Gruppo non ha generato emissioni di CO₂ di origine biogenica, in quanto non utilizza biomassa o altri combustibili di natura biogenica nelle proprie attività. Le fonti dei fattori di emissione utilizzati sono i seguenti: Emissioni Scope 1: Di seguito si forniscono ulteriori dettagli in merito alle emissioni: Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 98

  1. Dato comparativo riesposto a seguito della revisione del consumo di gas naturale (cfr. nota precedente), che ha comportato un aggiornamento dei valori aggregati e conseguentemente dell'intensità energetica.

era pari a 7.308,06 tCO2eq. La riesposizione ha comportato conseguente aggiornamento del valore aggregato delle emissioni di Scopo 3.

  1. Il dato comparativo 2024 relativo alla categoria11 – uso dei prodotti venduti è stato riesposto (si veda capitolo ESRS 2 – BP-2). Il valore precedentemente pubblicato era pari a 5.714,98 tCO2eq. La riesposizione ha comportato conseguente aggiornamento del valore aggregato delle emissioni di Scopo 3.

Con riferimento ai dati 2025, è stato adottato un approccio più puntuale nella stima dei consumi: per le autovetture assegnate ad uso promiscuo ai dipendenti è stato considerato il 70% dei consumi complessivi, mentre per i veicoli ad uso esclusivamente aziendale è stato considerato il 100% dei consumi. Tale metodologia ha consentito di migliorare il livello di accuratezza e rappresentatività delle emissioni associate alla flotta aziendale

La quantità di gas refrigeranti rilasciata nell'atmosfera è stata considerata pari alla quantità totale di gas aggiunti ai dispositivi di condizionamento d'aria per il raffreddamento durante l'anno di riferimento. Per gli impianti con sede in Italia, la fonte dei dati relativi alla ricarica dei gas refrigeranti è la "Dichiarazione FGas", obbligatoria per gli apparecchi con capacità superiore a 3 kg di gas refrigeranti (D.P.R. n. 43/2012). I GWP sono stati calcolati considerando la composizione dei gas refrigeranti e le miscele presenti nel rapporto di manutenzione.

Scope 2:

Metodo location-based: le emissioni sono state calcolate sulla base del consumo di energia elettrica, applicando fattori di emissione medi nazionali o regionali del mix energetico dei Paesi in cui l'energia è consumata

Metodo market-based: le emissioni sono state determinate considerando i fattori di emissione specifici associati all'energia elettrica acquistata, sulla base di contratti di fornitura o certificazioni (es. Garanzie d'Origine).

Le altre emissioni indirette di Scope 3 sono rendicontate, ove non diversamente specificato, con riferimento all'intero Gruppo Somec e comprendono le categorie rilevanti identificate secondo il GHG Protocol

Scope 3:

Categoria 1

Le emissioni derivano dall'acquisto di beni e servizi funzionali alle attività aziendali e sono state stimate adottando una metodologia ibrida.

Per i servizi acquistati è stato utilizzato un approccio spend-based, basato sui dati di conto economico, ai quali sono stati applicati fattori di emissione tratti dal database EPA (2022), opportunamente adeguati per riflettere l'anno di riferimento e il contesto geografico. Per le materie prime, le emissioni sono state calcolate sulla base delle quantità acquistate (espresse in peso), moltiplicate per fattori di emissione tratti dal database DESNZ (2025). Fanno eccezione le voci ricomprese nella categoria "Altri acquisti", per le quali è stato adottato un approccio spend-based, utilizzando fattori di emissione DESNZ (2025) ed Ecoinvent (v. 3.12)

Categoria 2

Le emissioni relative alla Categoria 2 includono le emissioni indirette associate alla produzione dei beni capitali acquistati o acquisiti dal Gruppo nel periodo di rendicontazione, quali impianti, macchinari e altre attrezzature. La stima di tali emissioni è stata effettuata utilizzando un approccio basato sulla spesa (spend-based). Tali valori sono stati associati a specifici fattori di emissione, selezionati in funzione della natura della spesa e tratti da database EPA, adeguati all'inflazione

Categoria 3

Le emissioni includono le emissioni indirette associate alla produzione e distribuzione dei combustibili e dell'energia acquistata dal Gruppo, non già ricomprese nelle emissioni di Scopo 1 e 2. La stima è stata effettuata applicando fattori di emissione DEFRA (2024), DESNZ (2025) ed Ecoinvent (v. 3.11; 3.12), selezionati in funzione delle diverse tipologie di consumo energetico, al fine di garantire coerenza e rappresentatività dei risultati

Categoria 4

La categoria include le emissioni associate ai trasporti in entrata e in uscita gestiti dal Gruppo (trasporti inbound e outbound), con esclusione delle spedizioni effettuate secondo termini Ex Works. Le emissioni sono state quantificate adottando un approccio spend-based, basato sulle voci di conto economico "Trasporto sugli acquisti" e "Trasporto sulle vendite".

E1 Cambiamenti climatici (continua)

A tali voci sono stati applicati specifici fattori di emissione, differenziati per modalità di trasporto (ad esempio via gomma, nave, aereo), tratti dai database EPA (2021/2022) e opportunamente aggiornati per riflettere l'inflazione dell'anno di riferimento

Categoria 5

La categoria include le emissioni derivanti dal trattamento e smaltimento dei rifiuti generati dalle attività del Gruppo nel corso dell'anno. La stima delle emissioni è stata effettuata sulla base dei quantitativi di rifiuti prodotti, espressi in tonnellate. A tali volumi sono stati applicati fattori di emissione medi tratti dai database DEFRA (2024) e DESNZ (2025), in funzione delle tipologie di trattamento dei rifiuti

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 99

Categoria 6

Le emissioni derivano dai viaggi di lavoro effettuati dal personale e includono gli spostamenti tramite treno, auto, aereo e taxi, nonché i pernottamenti in strutture ricettive. Le emissioni sono state stimate adottando un approccio distance-based, sulla base dei registri dei viaggi aziendali di Somec, applicando i fattori di emissione DEFRA (2024) e DESENZ (2025) alle diverse modalità di trasporto utilizzate

Emissioni totali di GHG location based (tCO2eq) =

Emissioni lorde Scope 1 + Emissioni lorde Scope 2 location based + Emissioni lorde Scope 3

Emissioni di GHG market based (tCO2eq) =

Emissioni lorde Scope 1 + Emissioni lorde Scope 2 market based + Emissioni lorde Scope 3

L'intensità delle emissioni di gas a effetto serra del Gruppo, data dal totale di Scope 1, Scope 2 e Scope 3, analizzato sia come location based che market based, sui ricavi netti totali, corrisponde a quanto riportato dalla seguente tabella:

Il Gruppo durante l'anno di rendicontazione ha iniziato il perseguimento di azioni di riduzione delle emissioni di GHG, che al momento non sono state rendicontate in termini di rimozione e stoccaggio di GHG in tCO2e derivanti. Per maggiori dettagli riguardanti gli obiettivi del Gruppo si rimanda al paragrafo E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi.

Si comunica, inoltre che Somec non applica sistemi interni di fissazione del prezzo del carbonio in quanto tale tema non è applicabile al Gruppo.

Intensità emissioni
per ricavi netti
2025 2024(8)
Totale Scope 1,
Scope 2 Location Based,
Scope 3 (T CO2e)
296.566,1 313.186,2
Totale Scope 1,
Scope 2 Market Based,
Scope 3 (T CO2e)
295.903,0 312.694,7
Ricavi netti
(riconciliazione con il bilancio)
(€/000)
370,0 377,6
Intensità delle emissioni
(Scope 1, Scope 2 Location Based,
Scope 3) per ricavi netti
(T CO2e / €/000
801,5 829,4
Intensità delle emissioni
(Scope 1, Scope 2 Market Based,
Scope 3) per ricavi netti
(T CO2e / €/000
799,7 828,1

L'informativa relativa alle emissioni lorde di GHG Scope 3 indica le emissioni di GHG, espresse in tonnellate metriche di CO2eq, di ciascuna categoria significativa che rappresenta una priorità per l'impresa. È riportata inoltre la somma delle emissioni di GHG di scope 1, 2 e 3. Le emissioni totali di GHG sono comunicate in maniera disaggregata, distinguendo tra emissioni location based e market based. Nel ricavare le informazioni relative alle emissioni totali di GHG la metodologia utilizzata è la seguente: vendita e sulle caratteristiche tecniche dei prodotti. Per le referenze per cui erano disponibili informazioni puntuali, i consumi energetici sono stati stimati considerando parametri standard di utilizzo (tempo di utilizzato, vita utile ecc.).Per i prodotti non coperti da una mappatura dettagliata, le emissioni sono state stimate applicando un fattore emissivo medio unitario, derivato dai prodotti analizzati puntualmente, al totale delle unità vendute. Il consumo complessivo è stato convertito in emissioni utilizzando fattori emissivi Ecoinvent (v. 3.12 e v. 3.11), con approccio market-based per l'energia elettrica

Categoria 7

Le emissioni associate agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti sono state stimate adottando un approccio activity-based, sulla base dei CAP/zipcode di residenza (o domicilio) e delle sedi di riferimento del personale del Gruppo. La distanza tra tali punti è stata utilizzata per calcolare i chilometri percorsi, assumendo, ove non disponibili dati specifici, un numero standard di 250 giorni lavorativi annui. Le emissioni sono state quindi determinate applicando fattori di emissione DESNZ (2025), differenziati per modalità di trasporto. In assenza di informazioni di dettaglio sui mezzi utilizzati, è stato applicato un fattore medio rappresentativo di un'autovettura generica

Categoria 9

La categoria include le emissioni derivanti dalle attività di trasporto e distribuzione dei prodotti venduti che avvengono dopo il punto di vendita e che non sono direttamente acquistate dal Gruppo (ad esempio vendite con resa EXW).

La stima è stata effettuata adottando un approccio spend-based. In particolare, i fattori di emissione tratti dai database EPA (2022), opportunamente adeguati all'anno di riferimento, sono stati applicati alle voci di conto economico relative al "Trasporto su vendite", con differenziazione per modalità di trasporto

Categoria 11

Le emissioni associate alla fase d'uso dei prodotti venduti (Categoria 11) sono state stimate adottando una metodologia direct use-phase, basata sui dati di

Categoria 12

Le emissioni associate al trattamento di fine vita dei prodotti venduti (inclusi gli imballaggi) sono state stimate adottando una metodologia waste-type-specific. Per Gico e PizzaGroup, il calcolo è stato effettuato sulla base delle tonnellate di prodotti venduti, inclusi gli imballaggi, applicando fattori di emissione DESNZ (2025).

Per le restanti aree del Gruppo, in assenza di dati di dettaglio, le emissioni sono state stimate valorizzando i materiali destinati alla vendita come differenza tra i flussi in entrata e i rifiuti generati, applicando fattori di emissione DEFRA (2024) e DESNZ (2025). Per tutte le società, è stato assunto che i materiali siano trattati a fine vita secondo le modalità definite nel Global Waste Management Outlook 2024 pubblicato dall'UNEP.

E1 Cambiamenti climatici (continua)

  1. Dati comparativi riesposti a seguito della revisione delle emissioni di Scopo 1 e 3 (cfr. note precedenti), che hanno comportato un aggiornamento dei valori aggregati e conseguentemente dell'intensità emissiva.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento

Si riportano di seguito gli impatti materiali individuati all'interno dell'analisi di doppia rilevanza rispetto all'inquinamento:

Medio

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Inquinamento
dell'aria
Upstream approvvigionamento vetro:
Impatti negativi sull'ambiente per
l'inquinamento dell'aria generato dalle
attività svolte lungo la propria catena
di approvvigionamento del vetro
(una delle principali materie prime
utilizzate dalla divisione Horizons -
Somec Navale e Fabbrica).
Durante il processo di realizzazione vengono
rilasciati gas inquinanti, come anidride
solforosa e anidride carbonica
N A I
Inquinamento Upstream: approvvigionamento acciaio:
Inquinanti atmosferici emessi dalle attività
di produzione dell'acciaio lungo la propria
catena di approvvigionamento: monossido
di carbonio, gli ossidi di azoto (NOx),
lo zolfo solforoso e il particolato fine,
che hanno un impatto ambientale
considerevole sull'ambiente
N A I
Inquinamento
dell'acqua
Upstream: approvvigionamento alluminio:
Nei processi di trasformazione della bauxite
si genera un materiale di scarto altamente
inquinante e tossico, noto come fango rosso,
che, qualora non venga adeguatamente
N A I
Inquinamento di
organismi viventi
trattato e recuperato (ad esempio per la
produzione di alluminio o acciaio), potrebbe
contaminare i corsi d'acqua e le falde
acquifere e potrebbe causare gravi effetti
di avvelenamento sulla fauna

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 101

Impatti

Le società del Gruppo svolgono prevalentemente attività di assemblaggio e lavorazioni meccaniche, che per loro natura, non comportano processi industriali ad elevato rischio di inquinamento atmosferico, idrico o del suolo. Le attività produttive non includono fasi di fusioni primaria di metalli, trattamenti chimici complessi o utilizzo significativo di sostanze pericolose. Tuttavia, lungo la catena del valore a monte (upstream), il Gruppo utilizza materie prime e componenti semilavorati derivanti principalmente da alluminio, acciaio e vetro. I processi industriali necessari alla produzione primaria e alla trasformazione di tali materiali possono generare impatti rilevanti in termini di inquinamento.

Nello specifico:

Inquinamento delle falde acquifere e delle acque superficiali per effetto del materiale di scarto inquinante prodotto dalla trasformazione della bauxite; tali impatti negativi si riscontrano principalmente nel bacino Amazzonico in Brasile e nell'Africa Occidentale

Inquinamento atmosferico generato dai processi di riduzione del minerale di ferro tramite altoforni per la produzione di acciaio; gli impatti ambientali negativi di tali attività si concentrano principalmente in Cina, primo produttore mondiale, seguita dall'India

Inquinamento dell'aria a valle dei processi di produzione del vetro per effetto del rilascio di gas inquinanti quali anidride solforosa e anidride carbonica: tali impatti negativi si verificano principalmente in Cina, quale leader del settore, Germania e Stati Uniti.

Nell'ambito del processo di doppia rilevanza, non sono state effettuate consultazioni dirette con le comunità potenzialmente interessate da fenomeni di inquinamento. Tuttavia, il Gruppo ha condotto un'analisi strutturata e approfondita della propria catena del valore al fine di identificare e valutare i potenziali impatti ambientali connessi alle proprie attività e a quelle dei fornitori.

E2-1 Politiche relative all'inquinamento

Al momento, il Gruppo Somec non ha ancora implementato una politica formalizzata specificatamente per gestire gli impatti connessi all'inquinamento lungo la catena del valore. Tuttavia, il presidio del rischio di inquinamento è attualmente integrato nei sistemi di gestione ambientale e nelle procedure operative esistenti, nonché nei processi di qualifica e selezione dei fornitori.

E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento

Pur essendo stati individuati, attraverso il processo di doppia rilevanza, impatti materiali in materia di inquinamento, questi risultano di natura indiretta e riferibili principalmente alla catena del valore. Alla data di riferimento della presente informativa, il Gruppo non ha ancora definito azioni specifiche di mitigazione né allocato risorse dedicate, anche in considerazione della complessità legata alla gestione e al monitoraggio di tali impatti lungo la catena del valore. Il Gruppo si riserva di approfondire progressivamente tali aspetti, anche alla luce dell'evoluzione dei propri strumenti di analisi e coinvolgimento dei partner.

.

E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento

Il Gruppo non ha definito obiettivi quantitativi o qualitativi specificatamente dedicati alla mitigazione degli impatti connessi all'inquinamento lungo la catena del valore.

E2 Inquinamento (continua)

Strategia E4-1

Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale

Alla data di riferimento della presente informativa di sostenibilità, il Gruppo non ha adottato un piano di transizione dedicato alla biodiversità e agli ecosistemi. Non è stata inoltre effettuata una valutazione strutturata della resilienza della strategia e del modello aziendale rispetto ai rischi e agli impatti connessi a tali tematiche, con riferimento sia alle operazioni dirette sia alla catena del valore, a monte e a valle.

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il Gruppo ha condotto nel corso dell'esercizio un'analisi dei propri siti operativi, inclusi quelli sotto controllo operativo, al fine di verificare la loro eventuale prossimità ad aree sensibili sotto il profilo della biodiversità. L'analisi è stata effettuata mediante consultazione delle banche dati ufficiali relative alla rete Natura 2000, relativamente al perimetro Europeo. Nel corso del 2026, la Società si impegna ad estendere tale analisi anche agli stabilimenti situati al di fuori dell'Unione Europea, al fine di ottenere una mappatura più completa e granulare dei propri siti.

Dall'attività di screening territoriale è emerso che quattro siti produttivi del Gruppo risultano localizzati a una distanza di alcuni chilometri da aree protette designate per la tutela di habitat naturali e di specie animali e vegetali di interesse comunitario o locale. Tali siti comprendono Somec S.p.A., Somec Sintesi S.r.l. e Oxin, che ricadono in prossimità del medesimo sito protetto, nonché Lamp Arredo S.r.l., situata in prossimità di un'ulteriore area tutelata.

Le attività svolte presso tali stabilimenti consistono prevalentemente in operazioni di assemblaggio e lavorazioni meccaniche a basso impatto emissivo, che non comportano trasformazione del suolo, utilizzo diretto di risorse naturali, scarichi industriali significativi o emissioni tali da incidere sugli habitat limitrofi. Non si registrano sversamenti, contaminazioni delle falde acquifere o emissioni sonore di entità tale da determinare interferenze con le specie o gli ecosistemi oggetto di tutela.

Alla luce delle caratteristiche operative dei siti e della loro distanza dalle aree sensibili individuate, non sono stati rilevati impatti negativi diretti significativi sulla biodiversità, né effetti su specie minacciate. Restano tuttavia rilevanti, come emerso dall'analisi di doppia materialità, impatti indiretti connessi al degrado e allo sfruttamento del suolo lungo la catena del valore a monte, in particolare nelle fasi estrattive e di trasformazione delle materie prime.

E4 Biodiversità ed ecosistemi

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Positivo (P)
Negativo
(N)
A)
Potenziale
Attuale (
(P)
Indiretto (I)
Diretto (D)
Biodiversità
ed ecosistemi
Impatti
Degrado e
sull'estensione
Upstream: approvvigionamento alluminio.
Impatto lungo la catena di approvvigionamento
dell'alluminio: danni all'ecosistema e riduzione
terreni destinati all'agricoltura locale generati
dalla creazione di miniere per l'estrazione di
bauxite (In Guinea ci sono i più grandi depositi
di bauxite del mondo) per la produzione
di alluminio lungo la propria catena
di approvvigionamento
N A I
e sulla condizione
del suolo
degli ecosistemi
sfruttamento Upstream approvvigionamento del vetro.
Impatto lungo la catena di approvvigionamento
del vetro: danni ambientali correlati
all'estrazione di materiali come sabbia silicea,
carbonato di sodio per la produzione di vetro
N A I
Upstream: approvvigionamento legno
Impatto lungo la catena di approvvigionamento
del legno in termini di consumo di risorse
naturali e biodiversità
N A I

Breve

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 104

Medio

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi

Si riportano di seguito gli impatti materiali individuati all'interno dell'analisi di doppia rilevanza rispetto alla biodiversità e agli ecosistemi:

E4 Biodiversità ed ecosistemi (continua)

Impatti

Nello svolgimento dell'analisi di doppia rilevanza sono stati considerati impatti, rischi e opportunità derivanti dalle attività svolte direttamente da Somec o dalle operazioni svolte lungo la catena del valore. Il processo di analisi ha preso in considerazione in primis le attività operative e la posizione dei siti produttivi del Gruppo.

Successivamente, sono state valutate le diverse tipologie di materie prime utilizzate dal Gruppo, valutando la loro dipendenza dalle risorse naturali e gli impatti negativi che la loro estrazione e lavorazione possono causare sulla biodiversità e sugli ecosistemi. Analogamente, sono state analizzate le attività operative dei clienti, identificando come le loro attività produttive possano danneggiare le aree naturali in cui si possono trovare.

Durante il processo di doppia rilevanza, non sono state consultate le comunità interessate riguardo alla sostenibilità delle risorse biologiche e degli ecosistemi condivisi.

Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo SBM-1 Strategia modello aziendale e catena del valore e SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.

Tutti i siti produttivi del Gruppo sono ubicati in aree a destinazione industriale. Sulla base delle analisi condotte e delle caratteristiche delle attività svolte, come descritto nel paragrafo precedente, il Gruppo ha concluso che non è attualmente necessario implementare specifiche misure di mitigazione della biodiversità ai sensi della normativa applicabile (tra cui le direttive 2009/147/ CE e 92/43/CEE, nonché la direttiva 2011/92/UE in materia di valutazione di impatto ambientale), in quanto non sono stati identificati impatti negativi diretti significativi né pressioni rilevanti sugli habitat o sulle specie tutelate.

Per quanto riguarda la catena del valore, sia a monte sia a valle, il Gruppo non ha ancora completato una mappatura sistematica della localizzazione dei siti produttivi dei propri partner rispetto ad aree sensibili sotto il profilo della biodiversità. Tale analisi sarà oggetto di futuri approfondimenti, al fine di valutare eventuali necessità di intervento e garantire un presidio progressivamente più esteso dei potenziali impatti indiretti.

E4-2

Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Al momento, il Gruppo Somec non ha adottato una politica specificamente dedicata alla biodiversità e agli ecosistemi. Le tematiche ambientali, inclusi i principi di tutela dell'ambiente naturale e della biodiversità, sono tuttavia ricomprese nella Politica Ambientale di Gruppo, applicabile a tutte le società. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo Obbligo minimo di informativa sulle politiche e sulle azioni (MDR-P).

E4-3

Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Il Gruppo non ha definito azioni specifiche o piani dedicati alla gestione e mitigazione degli impatti lungo la catena del valore relativi alla biodiversità e agli ecosistemi e, conseguentemente, non ha allocato risorse finanziarie dedicate a tali iniziative. In coerenza con l'approccio prudenziale adottato, il Gruppo effettua tuttavia con cadenza annuale un'attività di monitoraggio dei propri siti operativi attraverso la consultazione di banche dati pubbliche e istituzionali, al fine di verificare eventuali aggiornamenti relativi alla presenza di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o a vincoli ambientali rilevanti.

Tale attività consente di mantenere un presidio informativo costante sul contesto territoriale in cui il Gruppo opera.

E4-4

Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

Il Gruppo non ha definito obiettivi quantitativi o qualitativi dedicati alla mitigazione degli impatti relativi alla biodiversità e agli ecosistemi lungo la catena del valore. In considerazione della natura delle attività svolte e dell'assenza di impatti diretti significativi sui siti operativi, il presidio del tema è attualmente assicurato attraverso attività di monitoraggio periodico del contesto territoriale e il rispetto della normativa ambientale applicabile, senza l'adozione di target dedicati.

Il Gruppo si riserva di valutare l'eventuale definizione di obiettivi specifici qualora l'evoluzione del contesto normativo, operativo o degli esiti delle future analisi ne evidenzi l'opportunità.

E4 Biodiversità ed ecosistemi (continua)

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Economia
circolare
Una gestione dei rifiuti (non pericolosi)
non orientata verso principi di circolarità
può comportare impatti negativi sulle risorse
scarse e sulla tutela dell'ambiente
N P D
Rifiuti Lo smaltimento di rifiuti pericolosi
(in particolare, rifiuti organici contenti
sostanze pericolose, imballaggi contenenti
residui di sostanze pericolose, solventi o
miscele, residui di sabbiatura pericolosi,
pitture e vernici di scarto, batterie al piombo,
etc) potrebbe impattare negativamente
sull'ambiente
N P D
Afflussi di risorse,
compreso l'uso
delle risorse
Downstream clienti e utilizzatori finali:
Potenziale impatto sull'ambiente derivante
dallo smaltimento dei rifiuti pericolosi
nell'ambito del fine vita delle navi,
come metalli e vernici
N P I
Downstream committenti e costruttori:
La gestione impropria di rifiuti generati
dai cantieri edili potrebbe generare
impatti sull'ambiente
N P I
Potenziali impatti sull'ambiente derivanti
dall'approvvigionamento di materie prime
vergini e/o non eco-friendly a causa
dell'indisponibilità e dell'incremento
del prezzo di materie prime riciclate
(es. acciaio inox o alluminio)
N P D

Orizzonte temporale Breve Breve Medio Breve Medio

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 106

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare

Di seguito sono riportati gli impatti individuati in termini di uso delle risorse ed economia circolare.

Impatti

Il processo per individuare impatti, rischi e opportunità legati all'uso delle risorse e all'economia circolare non varia da quello descritto per l'analisi di doppia rilevanza nel capitolo ESRS 2, al paragrafo IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, a cui si rimanda per maggiori informazioni.

In particolare, il Gruppo ha analizzato i propri processi di business e le singole società, affinando la richiesta di dati riguardo le materie prime utilizzate nei processi produttivi ed il fine vita dei propri prodotti. Il processo di valutazione degli impatti ha preso in considerazione gli obblighi e le prescrizioni della normativa vigente in relazione alle aree geografiche di operatività delle aziende del Gruppo; è stata inoltre effettuata un'attenta analisi dei processi produttivi e di operatività nei cantieri per ciascuna divisione con il supporto dei Responsabili Funzionali al fine di identificare i rischi e le eventuali opportunità riferite al tema della circolarità, tenendo anche in considerazione i benchmark e le Best Available Practices (BAT) di settore.

Da ultimo, sono stati considerati i rifiuti prodotti dal Gruppo e dalla catena del valore, tra i quali sono emersi principalmente parti metalliche (alluminio, acciaio inox e altri metalli), vetro, legno e marmo. Sulla base dell'analisi effettuata da Somec, non è stata ritenuta necessaria la consultazione diretta delle comunità locali nelle aree di approvvigionamento.

E5-1

Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Le diverse specificità delle società parte del Gruppo portano ad una gestione della catena di fornitura differenziata per segmento di business, con il fine ultimo di avere dei processi di fornitura sempre soggetti a controlli e vincoli, che impegnino i fornitori all'adempimento degli obblighi contrattuali e di legge.

In considerazione della diversità dei segmenti di business, Il Gruppo non ha scelto di adottare una politica unica e uniforme per la selezione, la qualifica e la valutazione dei fornitori. Le singole società assicurano tuttavia che i propri processi di approvvigionamento tengano conto della qualità dei materiali e delle lavorazioni fornite e che tali processi siano coerenti con i valori e principi promossi dal Gruppo.

Il tema della gestione dei rifiuti e di un consumo responsabile di materiali è disciplinato dalla Politica Ambientale, la quale si applica a tutte le società del Gruppo e ai partner commerciali. Tale policy promuove una gestione efficiente dei rifiuti lungo le attività operative e prevede che i materiali utilizzati siano gestiti e smaltiti in modo responsabile, favorendo il ricorso a pratiche di riciclo e riutilizzo in linea con i principi dell'economia circolare.

Nell'ambito di tale applicazione, le società del Gruppo sono chiamate ad assicurare trasparenza nella scelta dei materiali impiegati, garantendo il rispetto degli standard di qualità e la limitazione degli impatti ambientali.

L'elenco completo delle politiche del Gruppo è

riportato al capitolo ESRS 2, paragrafo Politiche MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti. E5-2

Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Somec è consapevole della responsabilità connessa all'utilizzo delle risorse necessarie al corretto svolgimento delle proprie attività e alla gestione degli impatti ambientali che ne derivano. La gestione dei rifiuti si svolge nel pieno rispetto della normativa vigente in tutti i paesi in cui operano le società del Gruppo. La produzione di rifiuti è direttamente legata alle attività svolte dal Gruppo, e le quantità generate vengono monitorate periodicamente e rendicontate secondo quanto previsto dalla normativa europea e dalle altre disposizioni applicabili. Le attività di raccolta, trattamento e smaltimento sono affidate a operatori terzi specializzati e autorizzati, al fine di garantirne una gestione conforme e responsabile.

Una parte dei rifiuti metallici, in particolare alluminio e acciaio, viene avviata a recupero attraverso la vendita a soggetti specializzati, consentendo il reinserimento di tali materiali nei cicli produttivi e contribuendo ai principi di economia circolare.

Alla luce delle caratteristiche delle proprie attività e delle modalità di gestione adottate, i potenziali impatti ambientali negativi associati ai rifiuti generati dal Gruppo sono gestiti e mitigati attraverso specifiche misure operative e di controllo, tra cui la corretta classificazione, il monitoraggio dei flussi e il conferimento a operatori autorizzati, in conformità alla normativa vigente. Il Gruppo monitora inoltre con attenzione l'evoluzione del quadro normativo applicabile, al fine di garantire nel tempo la piena conformità in materia di gestione dei rifiuti ed economia circolare.

Nel corso degli ultimi anni, il Gruppo ha avviato e sviluppato diverse azioni volte a promuovere principi di economia circolare. Tali iniziative, implementate dalle società del Gruppo in funzione della specificità dei rispettivi modelli di business, riguardano diversi ambiti, tra cui: l'efficientamento nell'utilizzo dei materiali; programmi per l'incremento dell'impiego di materiali riciclati; la riduzione della produzione di scarti e rifiuti, accompagnata da una loro gestione più efficiente.

E5 Uso delle risorse ed economia circolare (continua)

Si riportano di seguito alcuni esempi concreti delle misure di efficientamento adottate dal Gruppo:

Sostituzione degli imballi in polistirolo per la consegna con un diverso tipo di materiale più ecologico da parte del segmento Talenta (parte civile)

Avvio dell'inventario degli acquisti di MACSI (Manufatti con singolo impiego) e della pianificazione di ulteriori strategie di sostituzione che portino alla loro riduzione e/o minore impatto ambientale e/o aumento biodegradabilità

Riduzione e/o sostituzione di sostanze nocive per l'ambiente impiegate nei processi produttivi con materiali equiparabili più ecosostenibili

Miglioramento della gestione degli imballi presso i cantieri attraverso efficientamento della rotazione e del riutilizzo di ceste in ferro, a scapito di gabbie in legno (materiale a perdere non riutilizzabile)

Analisi della gestione degli imballaggi/pallets nei cantieri, aumentando la rotazione e il tasso di riutilizzo

Utilizzo di sacchetti flessibili in plastica in sostituzione delle tradizionali ricariche in plastica rigida per il silicone, soluzione che consente di raddoppiare il quantitativo di prodotto per unità

Miglioramento del sistema di rilevazione delle quantità di rifiuti prodotti per unità di misura (KG/TON) attraverso dei report specifici basati sui formulari

Studio dei materiali impiegati rispetto alle esigenze produttive e agli standard qualitativi richiesti al fine di aumentare l'utilizzo di materiali riciclabili

Definizione di regole e predisposizione per la gestione separata dei rifiuti prodotti in ufficio: umido, secco non riciclabile, plastica lattine e vetro

di confezionamento e di ridurre significativamente la produzione di rifiuti Assicurare a livello di Gruppo il rispetto delle normative ambientali nazionali ed internazionali per minimizzare e limitare il più possibile gli impatti negativi dei materiali utilizzati

Costruzione di un database contenente le componenti materiali impiegate nelle materie prime, nei semilavorati, nei prodotti finiti e nei prodotti acquistati, inclusi quelli destinati a forniture non standardizzate o "a misura", con l'obiettivo di omogeneizzare le unità di misura e definire opportuni indici di conversione

Costruzione di un database con le componenti di materiale impiegate all'interno delle materie prime, semi lavorati, prodotti finiti e/o prodotti acquistati (colle, resine, siliconi e substrati) al fine di valutare possibili sostituzioni/ integrazioni di materiali più eco-friendly

Razionalizzazione degli acquisti di profili in alluminio non riutilizzabili in altre lavorazioni.

Nell'ambito delle iniziative volte a promuovere un utilizzo più efficiente delle risorse e una gestione più sostenibile dei materiali, la Capogruppo ha avviato attività di analisi e sviluppo di soluzioni logistiche orientate alla riduzione dei rifiuti da imballaggio. Tali iniziative tengono conto della crescente attenzione verso la gestione degli imballaggi, sia con riferimento ai prodotti finali sia ai materiali e ai semilavorati in ingresso nei processi produttivi.

Attraverso la collaborazione tra le funzioni logistica, acquisti e ricerca e sviluppo, e grazie al coinvolgimento dei principali fornitori, sono stati sviluppati specifici studi di fattibilità. A partire dal 2023, alcune di queste soluzioni sono state progressivamente implementate, in particolare mediante l'introduzione di sistemi di imballaggio riutilizzabili basati su meccanismi di "vuoto a rendere".

Con riferimento allo stato di avanzamento delle azioni sopra descritte, in continuità con il precedente periodo di rendicontazione, il Gruppo ha proseguito l'attuazione delle iniziative già identificate, assicurandone la continuità. Alla data di reporting, lo stato di avanzamento è valutato positivamente su base qualitativa. Tuttavia, non sono ancora disponibili indicatori quantitativi strutturati per la misurazione dei progressi.

Le azioni descritte non rientrano, allo stato attuale, in un piano d'azione formalizzato e strutturato che preveda un'allocazione dedicata e significativa di risorse finanziarie (Capex e/o Opex), essendo gestite nell'ambito delle attività operative ordinarie del Gruppo e finanziate attraverso le risorse correnti. Il Gruppo prevede di rafforzare progressivamente i propri sistemi di monitoraggio al fine di migliorare il livello di disclosure nei futuri periodi di rendicontazione.

E5 Uso delle risorse ed economia circolare (continua)

Metriche e obiettivi

E5-3

Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare

L'obiettivo comune è quello di rafforzare le sinergie sia all'interno delle singole divisioni sia tra le tre divisioni del Gruppo. In questa prospettiva, si promuove un approccio trasversale tra le società, a partire dalle principali classi merceologiche condivise, favorendo lo scambio di dati e informazioni e valutando, ove possibile, l'avvio di negoziazioni congiunte con fornitori di materiali strategici, sia attuali sia potenziali.

Tra gli obiettivi del Gruppo rientra anche l'incremento dell'utilizzo di materiali riciclati nei processi produttivi, compatibilmente con le specifiche tecniche delle diverse commesse, con conseguente riduzione del ricorso a materie prime vergini. Ulteriori ambiti di intervento riguardano la promozione del riutilizzo degli imballaggi, la riduzione della produzione di rifiuti e il miglioramento delle pratiche di gestione degli stessi.

Tutti i prodotti di Somec si caratterizzano per un'elevata qualità dei materiali e delle fabbricazioni, rendendoli altamente resistenti e durevoli. Somec continua il suo impegno nel garantire prodotti che rispettino tali caratteristiche come linea guida del proprio business. Infine, si specifica che gli obiettivi sono stati stabiliti su base volontaria e non sono stati selezionati attraverso evidenze scientifiche esterne, ma tramite valutazioni ponderate internamente.

Si riportano di seguito gli obiettivi individuati dal Gruppo rispetto al tema uso delle risorse ed economia circolare.

E5 Uso delle risorse ed economia circolare (continua)

all'obiettivo
Iniziativa
correlata
Obiettivo
(MDR-T 80 b)
and monitoring
(MDR-T, 80d)
Baseline
KPI
Target Year
(MDR-T 80 e)
metro
(MDR-T 80 c)
Horizons (H)
Peri
-
Somec Navale
Aumento del 30% degli imballi riutilizzabili
Bluesteel
Aumento del 20% degli imballi riutilizzabili
Lamp Arredo
Target quantitativo in fase di definizione
Fabbrica
Studio-analisi sulla fattibilità di riutilizzo
dei pallets (target qualitativo)
Aumentare la percentuale
di riutilizzo degli imballaggi
in cantiere riducendo
l'utilizzo di materiali a
perdere non riutilizzabile
12/2024 2026 H-M
Somec Navale
obiettivo resa di produzione su componenti di.ba -
target quantitativo in fase di definizione
Bluesteel
obiettivo resa di produzione su componenti di.ba -
target quantitativo in fase di definizione
Oxin
obiettivo resa di produzione su componenti di.ba -
target quantitativo in fase di definizione
Lamp Arredo
obiettivo resa di produzione su componenti di.ba -
target quantitativo in fase di definizione
GICO
obiettivo resa di produzione su componenti di.ba -
target quantitativo in fase di definizione
Riduzione delle quantità
di rifiuti attraverso
l'efficientamento
dell'utilizzo delle risorse
e il miglioramento
delle rese di produzione
12/2024 2026 H-T-M
Somec Navale
Riduzione del 5% dei MACSI
Bluesteel
Riduzione del 20% dei MACSI
Oxin
Riduzione MACSI (target quantitativo in fase
di definizione da parte ufficio acquisti)
Lamp Arredo
Riduzione MACSI (target quantitativo in fase
di definizione)
Skillmax
Riduzione MACSI (target quantitativo in fase
di definizione)
Aumentare l'utilizzo
di materie prime che
contengono percentuali
di materiale riciclato e
ridurre utilizzo di MACSI
12/2024 2026 H-M

Gli obiettivi riportati nella tabella sopra sono definiti in coerenza con la politica ambientale del Gruppo Somec e con gli indirizzi adottati in materia di gestione dei rifiuti.

Con riferimento agli obiettivi sopra descritti, il Gruppo monitora lo stato di avanzamento delle iniziative attraverso la raccolta periodica dei dati mediante apposite schede di rilevazione, consolidate in database gestiti tramite strumenti informatici (es. fogli di calcolo), che consentono il confronto tra i dati relativi ai vari esercizi e l'analisi delle variazioni nei quantitativi di rifiuti prodotti e gestiti.

In particolare, per l'obiettivo di quantificazione dei rifiuti, il monitoraggio è effettuato mediante la rilevazione sistematica dei quantitativi prodotti, espressi in Kg/Ton, sulla base dei dati di carico e scarico dei rifiuti, consentendo una gestione più strutturata e comparabile delle informazioni. Alla data di reporting, tale obiettivo risulta raggiunto e in linea con quanto pianificato.

Con riferimento agli obiettivi definiti per Somec Navale, il progresso è monitorato attraverso indicatori coerenti con la natura delle singole iniziative. In particolare, per l'obiettivo di aumento del 30% degli imballi riutilizzabili, il monitoraggio è effettuato attraverso l'analisi della percentuale di imballaggi riutilizzati rispetto al totale degli imballaggi impiegati in cantiere.

Per quanto riguarda l'obiettivo di recupero di circa l'1,5% annuo dei profili in alluminio, il monitoraggio è effettuato attraverso la rilevazione dei quantitativi recuperati rispetto al totale dei profili impiegati. Alla data di reporting, entrambe le iniziative risultano in corso e coerenti con il percorso di miglioramento previsto.

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 110

Per quanto riguarda l'obiettivo di riduzione dei materiali e articoli di consumo a singolo impiego (MACSI) nell'ambito Oxin, il Gruppo ha avviato attività di analisi e classificazione degli acquisti, sulla base delle medesime schede di raccolta dati, funzionali alla definizione di un target quantitativo e delle relative metriche di monitoraggio.

Con riferimento, infine, all'obiettivo di analisi dei materiali utilizzati e miglioramento dei processi di gestione dei rifiuti (Bluesteel, Oxin e Lamp Arredo), il monitoraggio è effettuato attraverso l'analisi dei dati raccolti nelle schede di rilevazione, con particolare riferimento ai quantitativi di rifiuti avviati a riciclo e riutilizzo rispetto al totale prodotto. Le attività risultano in corso e in linea con gli obiettivi definiti; non si rilevano, alla data di reporting, scostamenti significativi rispetto a quanto pianificato.

Si segnala inoltre che, per gli obiettivi non raggiunti nel 2025, la deadline è stata posticipata al 2026 per consentirne il raggiungimento.

Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo SBM-1 Strategia modello aziendale e catena del valore.

E5 Uso delle risorse ed economia circolare (continua)

Talenta (T) Mestieri (M)
all'obiettivo
Iniziativa
correlata
Obiettivo
(MDR-T 80 b)
and monitoring
(MDR-T, 80d)
Baseline
KPI
Target Year
(MDR-T 80 e)
metro
(MDR-T 80 c)
Horizons (H)
Peri
-
Bluesteel, Oxin e Lamp Arredo
Analisi dei materiali utilizzati e miglioramento
del processo di gestione rifiuti
Incrementare la quantità
di rifiuti avviati al riciclo
e al riutilizzo
12/2024 2026 H-M
Somec Navale
Recupero di circa il 1,5% annuo dei profili in alluminio
Bluesteel
Riduzione =<5% dei profili in alluminio rottamati
Migliorare l'efficienza
nel consumo dei materiali,
in particolare attraverso
la razionalizzazione degli
acquisti dei profili in
alluminio non riutilizzabili
in altre lavorazioni
12/2024 2026 H

E5-4 Flussi di risorse in entrata

La tabella di seguito riportata fornisce informazioni sui materiali utilizzati nella produzione di beni e nella fornitura di servizi, espressi in tonnellate.

Flussi di risorse in entrata 2025 2024
Peso totale complessivo dei
prodotti e dei materiali tecnici
e biologici utilizzati durante
il periodo di riferimento (t)
18.344,5 19.032,6
Peso totale dei componenti
secondari riutilizzati o riciclati
e dei prodotti intermedi
secondari utilizzati dall'impresa
per i suoi prodotti e servizi
(compresi gli imballaggi) (t)
0 0
Peso percentuale dei componenti
secondari riutilizzati o riciclati
e dei prodotti e dei materiali
intermedi secondari utilizzati
dall'impresa per i suoi prodotti e
servizi (compresi gli imballaggi)
0% 0%
Percentuale di materiali
biologici che provengono
da una filiera sostenibile
0% 0%

La maggior parte dei materiali in ingresso deriva dalla divisione Horizon, che rappresenta circa il 72% del totale degli acquisti effettuati dal Gruppo. All'interno di questa divisione, le società che incidono maggiormente sono la capogruppo Somec S.p.A. e Fabbrica LLC, le cui attività produttive richiedono un utilizzo più significativo di materie prime. Come si evince dalla tabella, il peso complessivo dei materiali in ingresso registra una riduzione del 4% rispetto al 2024, un andamento coerente con il livello di attività del Gruppo nel corso del 2025, che si mantiene sostanzialmente in linea con quello dell'anno precedente. Si segnala inoltre che nel 2025 non sono stati utilizzati materiali di origine biologica né materiali riciclati.

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 111

Per una quota limitata di semilavorati acquistati, per i quali erano disponibili esclusivamente i quantitativi espressi in numero di pezzi, si è fatto ricorso a stime.

Segue la divisione Talenta, che contribuisce per circa il 16% dei materiali in ingresso, mentre l'area Mestieri rappresenta il restante 12%. Questa distribuzione riflette la diversa natura delle attività svolte dalle singole divisioni e il relativo fabbisogno di materiali necessario a supportare i rispettivi processi produttivi. I dati relativi ai materiali sono stati determinati prevalentemente sulla base di misurazioni dirette, ove disponibili, utilizzando informazioni quali il peso dei componenti rilevato a magazzino, i dati forniti dai fornitori o le informazioni riportate nei documenti di trasporto. Con riferimento alla composizione delle principali materie prime acquistate dalle società del Gruppo, si evidenzia che l'alluminio rappresenta il 41% del totale dei materiali in ingresso, seguito dal vetro con il 18%, dall'acciaio con il 12%, dal marmo con l'8% e dal legno con il 6%. Queste categorie costituiscono complessivamente la quota prevalente dei materiali utilizzati. La restante parte è composta da materiali eterogenei, tra cui materiali plastici, carta e cartone destinati agli imballaggi, nonché altri materiali accessori impiegati nelle attività operative del Gruppo.

Tali stime sono state effettuate utilizzando dati storici interni, il coinvolgimento dei fornitori e l'applicazione di pesi medi riferiti a componenti appartenenti alla stessa classe merceologica.

Le ipotesi principali alla base delle stime riguardano l'utilizzo di pesi medi rappresentativi per categorie di componenti omogenee (ad esempio elementi di fissaggio o componenti tecnici analoghi), verificati, ove possibile, attraverso confronti con dati documentali disponibili o con informazioni fornite dai fornitori.

E5 Uso delle risorse ed economia circolare (continua)

E5-5 Flussi di risorse in uscita

Le tabelle seguenti riportano i dati relativi alla quantità di rifiuti prodotti dalle operazioni proprie del Gruppo nel periodo di riferimento, in tonnellate, distinguendo tra rifiuti pericolosi e non pericolosi.

L'aumento della quantità complessiva di rifiuti non avviati a riciclo è principalmente attribuibile alla crescita, registrata nel 2025, dei rifiuti classificati come "mixed waste from construction and demolition activities" presso Fabbrica LLC.

Tale incremento è legato alle attività di ampliamento dello stabilimento realizzate nel corso dell'anno, che hanno comportato la produzione di una maggiore quantità di questa tipologia di rifiuti.

I dati relativi ai rifiuti sono raccolti nel corso dell'anno attraverso appositi registri che riportano i quantitativi prodotti per ciascun codice CER, in conformità alla normativa applicabile in materia di tracciabilità dei rifiuti. I dati di carico sono inizialmente basati su stime operative e vengono successivamente verificati e aggiornati sulla base delle informazioni riportate nei formulari di identificazione dei rifiuti, che attestano le quantità effettivamente conferite e i pesi rilevati presso gli impianti di destinazione.

Le informazioni relative alla destinazione finale dei rifiuti, inclusa la distinzione tra operazioni di recupero e smaltimento, sono determinate sulla base dei dati forniti dagli operatori autorizzati incaricati della gestione dei rifiuti e riportate nei relativi formulari.

La gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della normativa vigente nei Paesi in cui operano le società del Gruppo. Le quantità generate sono direttamente correlate alle attività operative e sono monitorate periodicamente ai fini della rendicontazione prevista dalla normativa europea e dalle altre disposizioni applicabili. Le attività di raccolta, trattamento e smaltimento sono affidate a operatori terzi specializzati e autorizzati.

Environment Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 112

Una quota dei rifiuti metallici, in particolare alluminio e acciaio, è avviata a recupero mediante la cessione a soggetti specializzati, consentendo il reinserimento di tali materiali nei cicli produttivi. La composizione dei rifiuti prodotti dal Gruppo riflette la natura delle attività svolte dalle diverse business unit. In particolare, le società appartenenti alle divisioni Horizons e Talenta, caratterizzate da processi produttivi più intensivi, generano prevalentemente rifiuti costituiti da metalli (in particolare alluminio, ferro e acciaio), vetro derivante dai processi produttivi e legno associato principalmente agli imballaggi. Le società riconducibili all'area Mestieri, Interior personalizzati, la cui operatività è maggiormente legata ad attività di assemblaggio, logistica e stoccaggio, presentano invece una quota relativamente più elevata di rifiuti connessi ai materiali da imballaggio, tra cui carta e cartone, plastica, imballaggi misti e legno. In alcune realtà del Gruppo sono inoltre presenti rifiuti costituiti da materiali minerali non metallici, quali marmo, materiali lapidei e fanghi derivanti dai processi di lavorazione della pietra.

Nel complesso, i rifiuti prodotti dal Gruppo risultano quindi composti principalmente da metalli, minerali non metallici, vetro, plastica, legno e carta e cartone, in linea con i flussi tipici delle attività industriali e di lavorazione dei materiali svolte dalle società del Gruppo. Nel 2025, la quota di rifiuti pericolosi rappresenta circa lo 0,97% del totale dei rifiuti prodotti, mentre non sono stati generati rifiuti radioattivi.

E5 Uso delle risorse ed economia circolare (continua)

t 2025 2024
Pericolosi Non
pericolosi
Totale
complessivo
Pericolosi Non
pericolosi
Totale
complessivo
Rifiuti non destinati allo smaltimento
Preparazione per il riutilizzo 1,1 0 1,1 1,5 - 1,5
Riciclaggio 0,6 293,4 294,0 0,8 102,9 103,7
Altre operazioni di recupero 9,2 1.934,3 1.934,5 8,8 2.300,3 2.309,1
Totale 10,9 2.227,7 2.238,6 11,1 2.403,2 2.414,3
Rifiuti destinati allo smaltimento
Incenerimento
1,0 6,9 7,9 3,4 9,4 12,8
Smaltimento in discarica 1,7 - 1,7 2,8 - 2,8
Altre operazioni di smaltimento 15,0 678,8 693,8 4,3 547,2 551,5
Totale 17,8 685,7 703,4 10,5 556,6 567,1
Quantità totale di rifiuti non riciclati 703,4 567,1
Percentuale di rifiuti non riciclati 23,9% 19,0%
Quantità totale rifiuti prodotti 2.942,0 2.981,4

Social

Strategia

Impatti

SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Nella definizione della strategia e del modello aziendale, il Gruppo Somec considera gli interessi, le opinioni e i diritti della forza lavoro propria, incluso il rispetto dei diritti umani, raccogliendoli tramite lo sportello dipendenti per le società italiane e un indirizzo e-mail per le altre società. Si segnala inoltre che, nel corso del 2025, è stata lanciata una survey finalizzata a valutare le tematiche ESG più rilevanti per il Gruppo Somec, coinvolgendo l'intera popolazione aziendale. L'iniziativa è stata promossa a supporto dell'impegno della società nel considerare le opinioni dei propri dipendenti nella definizione delle strategie aziendali, nonché nel sensibilizzare il personale sui temi ESG.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda al paragrafo Obbligo di informativa SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi del capitolo ESRS 2.

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Si riportano di seguito gli IRO materiali individuati all'interno dell'analisi di doppia rilevanza rispetto alla forza lavoro propria:

Breve

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Parità di
trattamento
Parità
di genere e parità
di retribuzione
per un lavoro
di pari valore
La composizione dell'organico e degli organi
di governo, in particolare in assenza di criteri
di diversità e parità di genere (es. genere,
e di
opportunità
per tutti
Occupazione
e inclusione
delle persone
con disabilità
disabilità), potrebbe incidere negativamente
sull'obiettivo di garantire pari opportunità
per tutti all'interno dell'organizzazione
N P D
Diversità
Forza
lavoro
propria
Altri diritti
connessi
al lavoro
Riservatezza Potenziali violazioni interne (databreach,
accessi non autorizzati, divulgazione
di informazioni sensibili) potrebbero ledere
i diritti di riservatezza e tutela dei dati
personali della forza lavoro propria
P D
Condizioni Equilibrio tra vita
professionale
e vita privata
Politiche di welfare e di work-life balance
commisurate alle esigenze del personale
contribuiscono a generare effetti positivi sul
di lavoro Orario di lavoro benessere dei lavoratori ed effetti virtuosi
nei loro comportamenti (es. diminuzione
P A D
Diversità fenomeno dell'assenteismo)
Parità di
trattamento
e di
opportunità
per tutti
Formazione
e sviluppo
delle competenze
Formazione di qualità in ottica di sviluppo
di carriera, genera impatti positivi sul
capitale umano per tutti i dipendenti
P A D

Rischi e opportunità

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
mporale
Orizzonte
te
Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
Opportunità
Rischi/
Opportunità (O)
Rischio (R)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Salute Le attività nei cantieri e in fabbrica possono
causare incidenti gravi ai lavoratori e malattie/
danni permanenti alla salute
N P D Breve Formazione L'interruzione dei rapporti professionali
fra la Società e le figure chiave/dirigenti
strategici potrebbe compromettere il
raggiungimento degli obiettivi strategici
e operativi della società con pesanti
ripercussioni di natura finanziaria.
Tra le variabili e le leve di fidelizzazione
Forza
lavoro
propria
Condizioni
di lavoro
e Sicurezza Le attività produttive nelle fabbriche del
Gruppo generano incidenti non ricorrenti di
medio/bassa gravità alla forza lavoro propria
N A D Breve Parità di
trattamento
Occupazione
sicura
Impatto potenziale correlato a pratiche
scorrette verso i propri dipendenti in termini di
e di
e sviluppo
opportunità
delle competenze
per tutti
rientrano in particolare la corresponsione
di retribuzioni adeguate rispetto al mercato
R
P
D
Orario
di lavoro
condizioni di lavoro, con particolare riguardo
ad orari di lavoro eccessivi, ricorso utilitaristico
a contratti di lavoro a tempo determinato
N P
D
Breve Forza
lavoro
propria
o benefit o strumenti adeguati di welfare
secondo le aspettative dei dipendenti atti a
garantire la loro retention. Per quanto riguarda
la retention dei DIRS, il Gruppo ha in essere
un piano di incentivazione variabile triennale
Condizioni
di lavoro
Salute
e sicurezza
Rischio di penali per infrazioni delle regole
di cantiere e, in ultimo, per il ritardo nella
realizzazione della commessa dovute ad
infortuni sul lavoro. Il rischio è esteso anche
alle attività oggetto di subappalto, in quanto
ai sensi del d.lgs. 494/1996, il dovere di
sicurezza, gravante sul datore di lavoro,
vige anche in capo al committente
R P D

Lungo

Medio

I suddetti IRO sono integrati all'interno della strategia e del modello di business aziendale del Gruppo, per maggiori informazioni si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo SBM-1 Strategia modello aziendale e catena del valore.

Di seguito sono elencate le principali tipologie di lavoratori appartenenti alla forza lavoro del Gruppo che sono o possono essere soggette agli impatti identificati durante l'analisi di doppia rilevanza:

Dipendenti:

  • Operai impiegati nelle attività produttive
  • Operai impiegati nelle attività di installazione in cantiere
  • Impiegati amministrativi e tecnici all'interno delle sedi delle singole aziende (ad esempio videoterminalisti e personale tecnico)

Non dipendenti:

  • Lavoratori somministrati
  • Stagisti
  • Lavoratori autonomi con partita IVA
  • Collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (Co.co.co)
  • Lavoratori messi a disposizione da imprese terze che svolgono attività di ricerca, selezione e fornitura di personale

Gli impatti rilevanti identificati riguardano principalmente la forza lavoro impiegata nelle attività operative del Gruppo, in particolare nelle attività produttive e di installazione in cantiere, che possono comportare una maggiore esposizione a rischi connessi alla salute e sicurezza sul lavoro. Eventuali categorie di lavoratori con caratteristiche specifiche o operanti in contesti particolari, e quindi potenzialmente maggiormente esposte a determinati rischi, sono state considerate nell'ambito della descrizione degli impatti individuati, così come eventuali rischi o opportunità materiali che riguardano gruppi specifici di lavoratori.

Si precisa che gli impatti verso i sub-appaltatori che svolgono attività in cantiere sono riportati nel capitolo ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore.

Le specificità degli impatti derivano anche dalla diversa natura delle attività svolte dalle società del Gruppo. In particolare, le divisioni Horizons e Talenta sono caratterizzate da attività prevalentemente produttive che includono lavorazioni di acciaio e metalli (ad esempio taglio, piegatura e saldatura) o del vetro, oltre alle attività di installazione in cantiere. L'area Progettazione e creazione di Interiors personalizzati comprende invece attività di lavorazione di marmo, legno e metalli nonché attività di installazione in cantiere.

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 116

Gli impatti negativi rilevanti individuati nell'ambito dell'analisi di doppia rilevanza sono prevalentemente di natura generalizzata, in quanto connessi alla natura delle attività del Gruppo, in particolare nei contesti produttivi e nei cantieri. Alcuni impatti negativi possono tuttavia derivare anche da singoli eventi o incidenti, quali infortuni sul lavoro o violazioni della riservatezza dei dati personali dei dipendenti.

Gli impatti positivi derivano principalmente dalle iniziative del Gruppo volte allo sviluppo del capitale umano e al miglioramento del benessere organizzativo, tra cui programmi di formazione e sviluppo delle competenze e iniziative di welfare e work-life balance, che contribuiscono alla crescita professionale dei dipendenti e al rafforzamento della loro fidelizzazione.

Gli impatti individuati generano inoltre rischi e opportunità per il Gruppo. Tra i principali rischi si evidenziano quelli legati alla possibile interruzione dei rapporti professionali con figure chiave o alla difficoltà di trattenere competenze strategiche, che potrebbero incidere sul raggiungimento degli obiettivi operativi e strategici del Gruppo. Ulteriori rischi sono connessi alla salute e sicurezza dei lavoratori nei contesti produttivi e nei cantieri, che potrebbero comportare conseguenze operative o reputazionali per l'organizzazione.

Tra le opportunità rientrano invece il rafforzamento delle competenze interne, l'incremento dell'engagement dei dipendenti e il miglioramento del benessere organizzativo derivante dalle politiche di formazione e welfare.

Il Gruppo, allo stato attuale, non dispone di un piano di transizione ambientale formalizzato; pertanto, non sono stati identificati impatti rilevanti sulla forza lavoro derivanti da piani di transizione o iniziative di decarbonizzazione.

Infine, considerati i Paesi in cui il Gruppo opera (principalmente Unione Europea e Stati Uniti) e le politiche adottate, non sono state identificate operazioni a grave rischio di lavoro forzato o lavoro minorile. In ogni caso, la Politica sui Diritti Umani del Gruppo vieta l'assunzione di persone che non soddisfano i requisiti di età previsti dalla normativa applicabile.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria

Le politiche relative alla forza lavoro propria, elaborate nel corso degli anni e applicabili alla popolazione aziendale nella sua interezza, pongono solide fondamenta per la crescita del Gruppo e il raggiungimento di performance di successo.

La Politica sui Diritti Umani enuncia con forza l'impegno della Capogruppo e di tutte le controllate a:

Rispettare i diritti umani, così come prevenire e mitigare gli impatti negativi su tali diritti risultanti dalle attività della società

L'impegno a valorizzare la diversità di tutti i propri collaboratori, opponendosi a qualsiasi forma di discriminazione, diretta o indiretta, sulla base del genere, dello stato civile, dell'orientamento sessuale, delle convinzioni religiose o politiche, dell'appartenenza sindacale, dell'etnia, della nazionalità, dell'estrazione sociale, della disabilità fisica e mentale.

Si evidenzia inoltre che la Politica sui Diritti Umani contrasta il lavoro forzato, il traffico di esseri umani e il lavoro minorile all'interno del Gruppo.

Le politiche sui Diritti umani e sulla Diversità e
inclusione del Gruppo sono sviluppate in coerenza
con i principali standard internazionali in materia
di diritti umani e diritti del lavoro, tra cui i Principi
Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti
Umani, la Dichiarazione dell'Organizzazione
Internazionale del Lavoro (OIL) sui principi e i diritti
fondamentali nel lavoro e le Linee guida dell'OCSE
destinate alle imprese multinazionali.

In relazione alla tutela della diversità, il Gruppo ha adottato il Codice Etico ed ha approvato una Politica sulla Diversità e l'Inclusione della forza lavoro con la quale:

Vengono declinati i tre elementi fondativi della suddetta politica, quali diversità e pari opportunità, non discriminazione e meritocrazia

Si incoraggiano le differenze di genere, età, razza, disabilità, etnia, stato civile o condizione familiare, lingua, origine nazionale, abilità fisica, affiliazione politica, religione, orientamento sessuale, condizione socioeconomica, lavorando per l'eliminazione delle azioni e strutture organizzative volte ad opprimere, escludere, limitare o discriminare

Si promuove tra i propri dipendenti una condotta rispettosa ed incentrata sui valori dell'inclusione, invitando a segnalare discriminazioni verificatesi in azienda o durante l'espletamento della propria attività lavorativa

Si valorizza la diversità in tutte le sue forme, valutando eventuali rischi collegati al verificarsi di discriminazioni in Azienda.

Il Codice Etico disciplina, inoltre, la tutela della privacy, prevedendo che le informazioni personali siano trattate in modo lecito, corretto e trasparente, raccolte per finalità determinate, esplicite e legittime e conservate per un periodo non superiore a quello necessario.

Il Gruppo si impegna a garantire la protezione dei dati personali, evitando utilizzi impropri o non autorizzati, a tutela della dignità, dell'immagine e della riservatezza di tutti i soggetti, nonché a fornire adeguata informativa agli interessati in merito al trattamento dei dati.

Il Gruppo si impegna a mettere in pratica le suddette politiche e si avvale del sistema di whistleblowing e della relativa procedura in caso di rilevazione di eventuali episodi di discriminazione. Tale sistema consente ai lavoratori di segnalare potenziali violazioni dei diritti umani o delle politiche aziendali e rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui il Gruppo garantisce la gestione e, ove necessario, il rimedio agli impatti negativi identificati.

Si specifica che Somec non ha individuato all'interno della propria forza lavoro gruppi di soggetti particolarmente vulnerabili.

Il Gruppo promuove comunque un ambiente di lavoro inclusivo e monitora costantemente eventuali situazioni di vulnerabilità, anche attraverso i presidi di gestione delle risorse umane e i canali di segnalazione (whistleblowing).

A livello di salute e sicurezza dei propri dipendenti, Somec si impegna a promuovere e sostenere tutte le misure necessarie per garantire la piena compliance con la normativa vigente. Dal 2021 è attiva una Politica di Gruppo sulla salute e sicurezza sul lavoro, che invita le singole società ad aderire ai principi in essa contenuti pur mantenendo, per il momento, le proprie procedure e prassi, determinate anche dalle diverse normative dei Paesi in cui operano. Infine, per le società soggette alla legislazione italiana, il Gruppo ha iniziato un progressivo processo di consolidamento e uniformazione delle prassi attinenti alla sfera della salute e sicurezza con lo scopo di gestire centralmente tutti gli aspetti che, sempre per il momento, sono ancora per la maggior parte in capo alle singole società.

Si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti per maggiori dettagli sulle politiche sopracitate.

S1-2

Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

Somec riconosce l'importanza del coinvolgimento della propria forza lavoro nei processi decisionali relativi alla gestione degli impatti rilevanti sui lavoratori. A tal fine, nel corso del 2025 il Gruppo ha coinvolto direttamente i propri dipendenti nell'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità. Attraverso questionari dedicati, ai partecipanti è stato richiesto di esprimere una valutazione sui temi individuati come potenzialmente rilevanti dal Gruppo e di segnalare eventuali ulteriori aspetti ritenuti significativi. I risultati di tale processo contribuiscono a orientare le valutazioni del Gruppo nella definizione delle priorità di sostenibilità e nella gestione degli impatti sulla forza lavoro. Altri processi di coinvolgimento dei lavoratori propri consistono nel dialogo costante con le associazioni sindacali che nel tempo ha portato S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi del valore di esprimere preoccupazioni In ogni azienda del Gruppo presente in Italia è stato istituito lo "Sportello Dipendenti" con l'obiettivo di offrire ai lavoratori un canale diretto per comunicare richieste, chiarimenti o preoccupazioni relative all'ambito lavorativo. Tale iniziativa prevede la presenza mensile di personale appartenente alla funzione Risorse Umane, che raccoglie le segnalazioni e le esigenze espresse dai dipendenti, incluse eventuali problematiche di interesse collettivo (ad esempio mensa aziendale, benefit

Per ulteriori dettagli in merito ai processi di coinvolgimento della propria forza lavoro si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi.

e canali che consentono ai lavoratori nella catena

alla sottoscrizione di accordi, anche di secondo livello, finalizzati a migliorare le condizioni lavorative dei dipendenti. Per le aziende con sede in Italia, i lavoratori sono coinvolti nei processi di valutazione dei rischi in materia di salute e sicurezza, anche attraverso le figure preposte alla gestione della sicurezza e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. o condizioni ambientali del luogo di lavoro). Le richieste relative ad aspetti amministrativi, contrattuali o regolamentari vengono gestite direttamente dalla funzione HR. Qualora sia necessario il coinvolgimento di altre funzioni aziendali o del responsabile diretto del dipendente, la richiesta viene presa in carico e gestita nel più breve tempo possibile.

Tale processo costituisce uno dei canali attraverso cui il Gruppo raccoglie e gestisce le segnalazioni dei lavoratori e monitora le problematiche sollevate dalla propria forza lavoro.

I dipendenti possono inoltre segnalare eventuali comportamenti non conformi, non etici o illeciti attraverso il canale di whistleblowing, gestito dall'Organismo di Vigilanza (OdV). Tra le segnalazioni ammissibili rientrano anche quelle relative alla salute e sicurezza dei lavoratori o ad altre potenziali violazioni delle normative e delle politiche aziendali. Il sistema di whistleblowing rappresenta uno dei principali meccanismi di gestione dei reclami e delle segnalazioni interne e consente all'azienda di individuare e affrontare eventuali impatti negativi sulla forza lavoro. Le segnalazioni ricevute vengono analizzate dall'Organismo di Vigilanza, che ne monitora lo stato di avanzamento e le eventuali azioni intraprese

La protezione e la riservatezza dei soggetti che si avvalgono di questo strumento di segnalazione è disciplinata dalle politiche di privacy che si trovano nel Codice Etico di Somec. Inoltre, nelle aziende che rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva 2019/1937, anche il sistema di whistleblowing assicura riservatezza delle segnalazioni e del segnalante attraverso la predisposizione di un canale con l'Organismo di Vigilanza.

S1 Forza lavoro propria (continua)

In caso di segnalazione conforme ai requisiti richiesti, l'OdV provvede ad aprire l'istruttoria, rilasciando al segnalante avviso di ricevimento e, entro sette giorni dal ricevimento della segnalazione, informa il Consiglio di amministrazione della ricezione della stessa.

All'esito delle verifiche spetta sempre all'OdV informare il segnalante di quanto appreso dall'indagine e, successivamente, della chiusura dell'istruttoria. Nel corso dell'indagine vengono richieste evidenze a supporto e, qualora necessario, prove per considerare risolto ogni eventuale impatto negativo emerso.

Le segnalazioni vengono tracciate dall'OdV, con cadenza semestrale, attraverso un Rendiconto contenente l'indicazione delle segnalazioni:

  • Pervenute nel periodo di riferimento
  • Pervenute nei mesi precedenti, ma non ancora archiviate nel periodo di riferimento

Archiviate nel periodo di riferimento.

Nel Rendiconto è riportato lo "status" di ciascuna segnalazione (es. ricevuta, aperta, proposta per l'archiviazione, archiviata, in fase di accertamento/ audit, ecc.) e delle eventuali azioni intraprese.

Si rimanda per maggiori informazioni al capitolo ESRS G1, paragrafo G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese.

La Società ha provveduto ad organizzare una formazione specifica in materia di whistleblowing rivolta alla Capogruppo Somec S.p.A. e alle società del Gruppo che adottano un Modello Organizzativo 231. Tale attività formativa ha consentito ai dipendenti di acquisire conoscenza del canale di segnalazione e delle relative modalità di utilizzo.

Per quanto riguarda le sedi estere, i dipendenti possono comunicare eventuali segnalazioni o richieste tramite gli indirizzi e-mail dedicati delle rispettive funzioni HR. Il Gruppo si impegna a garantire che i lavoratori, indipendentemente dalla sede di lavoro, abbiano accesso a canali attraverso i quali esprimere preoccupazioni o segnalare potenziali problematiche.

S1 Forza lavoro propria (continua)

S1-4

Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

La gestione del personale del Gruppo Somec è ispirata ai valori del rispetto, dell'uguaglianza, dell'inclusività, della valorizzazione del merito e della parità di genere. Nell'esecuzione delle proprie attività il Gruppo si adopera per contrastare ogni forma di discriminazione sul luogo di lavoro riconoscendo pari opportunità a tutti i dipendenti. Tale impegno è stato ulteriormente rafforzato mediante l'adozione del Codice Etico di Gruppo e della Policy di Gruppo sulla diversità e l'inclusione della forza lavoro, nonché attraverso presidi specifici in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e di tutela della riservatezza dei dati personali, in coerenza con gli impatti, rischi e opportunità (IRO) identificati.

Per le specifiche relative alle suddette politiche e presidi si rimanda al capitolo Informazioni Sociali, paragrafo ESRS S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria e al paragrafo ESRS 2 – MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti.

Le azioni e le iniziative intraprese dal Gruppo sono definite sulla base dei risultati dell'analisi di doppia materialità e delle informazioni raccolte attraverso i processi di coinvolgimento della forza lavoro e degli altri stakeholder rilevanti. Tali azioni sono finalizzate a prevenire e mitigare gli impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro propria, a generare impatti positivi in termini di sviluppo professionale e benessere organizzativo, nonché a gestire i rischi e cogliere le opportunità connesse alla gestione del capitale umano.

In tale contesto, il Gruppo promuove iniziative volte ad attrarre, sviluppare e trattenere competenze professionali qualificate, considerate un fattore chiave per il raggiungimento degli obiettivi strategici e per la gestione dei rischi legati alla perdita di competenze chiave. A tal fine, Somec adotta un approccio multidisciplinare all'employer branding e all'attraction dei talenti, sviluppando collaborazioni con istituti scolastici, ITS e università del territorio e partecipando a career day, fiere del lavoro e programmi di tirocinio e orientamento. Parallelamente, il Gruppo ha digitalizzato parte dei

processi di selezione e recruitment, introducendo strumenti dedicati che consentono di migliorare l'esperienza dei candidati e garantire processi di selezione trasparenti e inclusivi.

Il processo di selezione, disciplinato da apposite procedure aziendali, è strutturato in modo da garantire pari opportunità a tutti i candidati, indipendentemente da età, etnia, nazionalità, religione, genere, disabilità, orientamento sessuale, appartenenza politica, stato civile o condizione socioeconomica. Le valutazioni vengono condotte attraverso colloqui individuali e, ove opportuno, assessment strutturati finalizzati a valutare sia le competenze tecniche sia le competenze trasversali.

Inoltre, il Gruppo promuove iniziative volte a migliorare l'esperienza lavorativa e a favorire la retention dei dipendenti, ad esempio attraverso momenti di confronto tra manager e neoassunti nei primi mesi dall'ingresso in azienda e attraverso iniziative di welfare e conciliazione vita-lavoro. Con riferimento alle politiche retributive e ai sistemi di incentivazione, il Gruppo adotta un approccio di remunerazione complessiva volto ad attrarre, trattenere e motivare persone qualificate e capaci di contribuire al successo e al vantaggio competitivo dell'organizzazione.

L'approccio alla remunerazione complessiva prevede un mix di componenti: fissa, variabile di breve periodo, variabile di lungo periodo, benefits e intangible reward, ciascuna progettata per incidere in modo specifico sulla motivazione, sul coinvolgimento e sulla fidelizzazione del personale.

attraverso la contrattazione collettiva di secondo livello, con l'obiettivo di migliorare il benessere dei dipendenti e rafforzare il senso di appartenenza all'organizzazione. Nell'ambito della contrattazione di secondo livello, ove applicata, l'HR Corporate riconosce benefit e premi di produzione per le aree di propria competenza, con vantaggi fiscali e contributivi, finalizzati a migliorare le condizioni di vita-lavoro dei dipendenti.

I sistemi di total reward sono strutturati in modo da garantire coerenza rispetto al ruolo e alle responsabilità ricoperte e da valorizzare il contributo delle persone al raggiungimento degli obiettivi aziendali. In aggiunta alle politiche retributive, il Gruppo promuove iniziative di welfare aziendale anche Per alcune società del Gruppo, i dipendenti possono inoltre accedere ai servizi di welfare tramite piattaforme digitali dedicate che consentono di usufruire di un paniere di beni e servizi, tra cui voucher per attività sportive e sanitarie, servizi educativi, assistenza familiare, iniziative culturali e rimborsi per trasporto pubblico, istruzione e assistenza familiare.

In questo contesto, le parti sociali (azienda e rappresentanze sindacali) hanno integrato il CCNL di riferimento introducendo diverse misure di welfare, tra cui interventi di sostegno economico per dipendenti affetti da patologie gravi, incentivi alla genitorialità, strumenti di supporto alla cura dei figli, l'istituzione della banca ore solidale, contributi per valorizzare i risultati scolastici dei figli dei dipendenti, integrazioni alla previdenza complementare e premi di risultato collegati a obiettivi di redditività, produttività e qualità, con possibilità di conversione in credito welfare.

S1 Forza lavoro propria (continua)

Un ulteriore ambito di intervento riguarda

lo sviluppo delle competenze e il rafforzamento

del know-how interno. Il Gruppo considera infatti

la formazione continua un fattore essenziale per

sostenere l'innovazione, migliorare le performance

organizzative e garantire nel tempo il benessere dei

dipendenti. Nel corso del 2025 le attività formative

hanno riguardato, tra gli altri, i seguenti ambiti:

compliance, digital skills, hard skills, language

skills, sicurezza sul lavoro e sviluppo

delle competenze trasversali.

Tra le principali iniziative si segnalano programmi

di aggiornamento tecnico-professionale, percorsi

di formazione linguistica nell'ambito del "Somec

Group Language Program", attività formative

sui temi della privacy e della cybersecurity

e corsi dedicati allo sviluppo delle competenze

manageriali e di project management.

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 120

Il Gruppo monitora l'efficacia delle attività formative attraverso questionari di valutazione somministrati ai partecipanti durante o al termine delle sessioni formative. Tali strumenti consentono di valutare il livello di apprendimento e di raccogliere indicazioni utili per migliorare l'efficacia dei programmi formativi.

Particolare attenzione è inoltre dedicata alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Il Gruppo opera nel rispetto della normativa vigente nei Paesi in cui è presente e adotta tutte le misure necessarie a prevenire e mitigare i rischi per la salute e sicurezza della forza lavoro. In particolare, le società italiane applicano le disposizioni del D.Lgs. 81/2008, mentre le società estere operano nel rispetto delle normative locali. Alcune società del Gruppo hanno inoltre adottato sistemi di gestione certificati secondo lo standard ISO 45001, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente i presidi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Nel corso del 2024 il Gruppo ha inoltre sviluppato la campagna "Work smart. Work safe", avviata formalmente nel 2025, con l'obiettivo di rafforzare la cultura della sicurezza nelle attività operative, in particolare nei cantieri navali. L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che tali contesti operativi presentano rischi elevati in materia di salute e sicurezza.

La campagna prevede attività di formazione direttamente nei cantieri, incontri dedicati e momenti di confronto con i lavoratori, con l'obiettivo di diffondere comportamenti consapevoli e prevenire situazioni di rischio. Sono inoltre previsti momenti di ascolto e raccolta di feedback da parte dei lavoratori, finalizzati a migliorare progressivamente le pratiche di sicurezza e a rafforzare la consapevolezza dei rischi e delle soluzioni adottabili nei contesti operativi.

Il Gruppo valuta l'efficacia delle azioni intraprese attraverso il monitoraggio di specifici indicatori interni, tra cui la partecipazione alle attività formative, l'andamento degli infortuni sul lavoro, il coinvolgimento nelle iniziative di welfare e le segnalazioni ricevute tramite i canali aziendali dedicati.

Le iniziative sopra descritte sono implementate principalmente dalle funzioni aziendali competenti, in particolare dalle strutture Risorse Umane e dalle funzioni dedicate alla salute e sicurezza sul lavoro. Le risorse necessarie alla loro realizzazione sono gestite nell'ambito delle attività ordinarie delle funzioni competenti.

Le iniziative descritte non rientrano in piani d'azione formalizzati che prevedano un'allocazione dedicata e significativa di risorse finanziarie (Capex e/o Opex). Tali attività sono infatti svolte nell'ambito della gestione operativa ordinaria e finanziate attraverso le risorse correnti del Gruppo.

Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti.

S1 Forza lavoro propria (continua)

Metriche e obiettivi

S1-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Si riportano di seguito gli obiettivi individuati dal Gruppo per la gestione della forza lavoro propria.

all'obiettivo
Iniziativa
correlata
Obiettivo
(MDR-T 80 b)
and monitoring
(MDR-T, 80d)
Baseline
KPI
Target Year
(MDR-T 80 e)
metro
(MDR-T 80 c)
Horizons (H)
Mestieri (M)
Talenta (T)
Peri
-
Promuovere programmi
volti a offrire pari
opportunità a tutti i
dipendenti per favorire
la diversità e inclusività
all'interno del Gruppo
12/2024 2026 H-T-M
Obiettivo HR di Gruppo
Avvio, ogni anno,
di un programma
su una società nuova
Rafforzare la cultura sulla
Diversity & Inclusion in
azienda valorizzando
ciò che rende le persone
diverse: età, sesso, radici
etniche, religione, disabilità,
orientamento sessuale,
istruzione o origine
nazionale
12/2024 2026 H-T-M
Fabbrica
Aumento di personale
assunto da aree urbane
povere e degradate
Sviluppo di progetti
educativi e di inclusione
sociale soprattutto verso
categorie svantaggiate
e a rischio di esclusione
12/2024 2026 H
Obiettivo di Gruppo
Almeno un'iniziativa per
anno per la sensibilizzazione
verso la sicurezza sul lavoro
e la riduzione degli infortuni
Programma "Work smart.
Work safe" sul comparto
navale
Miglioramento delle
performance sulla salute
e sicurezza sul lavoro nella
logica volta all'obiettivo
"ZERO" infortuni
12/2024 2026 H-T-M

S1 Forza lavoro propria (continua)

all'obiettivo
Iniziativa
correlata
Obiettivo
(MDR-T 80 b)
and monitoring
(MDR-T, 80d)
Baseline
KPI
Target Year
(MDR-T 80 e)
metro
(MDR-T 80 c)
Horizons (H)
Mestieri (M)
Talenta (T)
Peri
-
Obiettivo di Gruppo
Introduzione e
armonizzazione della
procedura di segnalazione
"near miss" su tutto il
Gruppo e successiva
riduzione delle segnalazioni
attraverso formazione
e risk assessment
Miglioramento delle
segnalazioni "near miss"
e contestuale riduzione
12/2024
Monitoring Cantieri
Somec ->Somec Navale
SAFETY PERFORMANCE
INDICATORS (SPI)
2025-2027 H-T-M
Food Equipment, Oxin,
Bluesteel, Lamp Arredo
incremento Budget
investimenti per misure
sicurezza relative alla
movimentazione merci
(muletti/transpallet)
Miglioramento della
sicurezza nell'utilizzo
dei muletti
12/2024 2025-2030 H-T-M
Obiettivo di Gruppo
Incremento Budget
investimenti per misure
sicurezza relative
a sostituzione di
macchinari obsoleti
Aumentare il livello
di sicurezza attraverso
investimenti a sostituzione
di macchinari obsoleti
12/2024 2025-2030 H-T-M

I target sopra descritti risultano coerenti con il sistema di politiche adottato dal Gruppo per la gestione degli impatti, rischi e opportunità (IRO) identificati. In particolare, i target relativi alla promozione della diversità e inclusione, al rafforzamento della cultura aziendale in materia e allo sviluppo di iniziative a favore dell'inclusione sociale e delle pari opportunità sono riconducibili alla Politica sulla Diversità e Inclusione e alla Politica sui Diritti Umani, nonché ai principi enunciati nel Codice Etico.

I target connessi alla salute e sicurezza sul lavoro, inclusi quelli relativi alla riduzione degli infortuni (es. iniziative "Work Safe"), alla gestione e analisi delle segnalazioni di "near miss" e al miglioramento delle condizioni operative attraverso investimenti in sicurezza (quali la sostituzione di macchinari e il potenziamento delle attrezzature), trovano invece riferimento nella Politica di Gruppo sulla salute e sicurezza.

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 123

Infine, gli aspetti legati ai comportamenti organizzativi, ai meccanismi di segnalazione e alla gestione delle informazioni, inclusa la tutela della riservatezza dei dati personali, sono disciplinati dal Codice Etico di Gruppo.

Inoltre, si segnala che, per gli obiettivi per i quali era stata inizialmente prevista una scadenza nel 2025 ma che non sono stati pienamente raggiunti entro tale termine, la deadline è stata posticipata al 2026, al fine di consentire al Gruppo di completare le attività necessarie e raggiungere i risultati prefissati.

Per maggiori informazioni e dettagli circa gli obiettivi si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore; si sottolinea che i lavoratori della forza lavoro propria sono stati coinvolti nei processi di selezione degli obiettivi.

S1-6

Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

Nella tabella di seguito si riporta il numero totale di dipendenti rispetto alla fine del periodo di riferimento, distinti per genere:

Numero dipendenti (nr)
Genere 2025 2024
Donne 225 236
Uomini 770 806
Altro 0 0
Non comunicato 0 0
Totale 995 1.042

Al 31 dicembre 2025, il Gruppo conta un totale di 995 dipendenti, di cui 225 donne e 770 uomini.

Questa differenza è principalmente attribuibile alla natura delle attività core di Somec, le quali richiedono un'elevata componente di lavoro manuale, caratterizzato da requisiti tecnici e fisici che tradizionalmente si adattano maggiormente alla manodopera maschile. Rispetto al 2024, si registra una riduzione del 4,5%. Tale variazione è principalmente riconducibile a un processo di riorganizzazione interna del Gruppo, tuttora in corso, volto a ottimizzare l'allocazione delle risorse tra le diverse società del perimetro, con conseguente riallineamento degli organici.

La forza lavoro del Gruppo è ripartita per il 56% nelle aziende della divisione Horizons,

l'82,6% della forza lavoro è concentrata in Europa (Italia, Francia, Germania, Finlandia, Slovacchia, UK), mentre il 17,4% in nord America (USA e Canada).

per il 23% nelle aziende della divisione Talenta e
per il 21% in quelle operanti nella divisione Mestieri. 2025
nr. Donne Uomini Totale
Le informazioni relative al numero di dipendenti Numero di dipendenti a tempo indeterminato 221 739 960
sono coerenti con i dati utilizzati per la determinazione del costo del personale e risultano Numero di dipendenti a tempo determinato 4 31 35
allineate alle informazioni riportate nel bilancio Numero di dipendenti a orario variabile 0 0 0
consolidato e nella relativa Nota Integrativa. Numero totale di dipendenti 225 770 995
Numero di dipendenti a tempo pieno 192 760 952
Numero dipendenti per area geografica (nr) Numero di dipendenti a tempo parziale 33 10 43
Paese 2025 2024
Italia 775 807
USA 165 164 2024
Totale 940 971 nr. Donne Uomini Totale
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 225 759 984
Numero di dipendenti a tempo determinato 10 46 56
La tabella mostra la suddivisione dei dipendenti Numero di dipendenti a orario variabile 1 1 2
per regione, per i paesi in cui l'impresa conta
50 o più dipendenti che rappresentano almeno
Numero totale di dipendenti 236 806 1.042
il 10 % del numero totale di dipendenti. Numero di dipendenti a tempo pieno
206
798 1.004
Numero di dipendenti a tempo parziale 30 8 38
Per quanto riguarda la ripartizione geografica,

La tabella di seguito riporta il numero totale di dipendenti per tipologia di contratto e genere.

S1 Forza lavoro propria (continua)

La tabella di seguito riporta il numero totale di dipendenti per tipologia di contratto e paese.

2025
nr. EU USA UK Canada Cina Totale
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 783 165 4 8 0 960
Numero di dipendenti a tempo determinato 35 0 0 0 0 35
Numero di dipendenti a orario variabile 0 0 0 0 0 0
Numero totale di dipendenti 818 165 4 8 0 995
Numero di dipendenti a tempo pieno 777 163 4 8 0 952
Numero di dipendenti a tempo parziale 41 2 0 0 0 43
2024
nr. EU USA UK Canada Cina Totale
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 804 163 4 13 0 984
Numero di dipendenti a tempo determinato 53 0 0 0 3 56
Numero di dipendenti a orario variabile 1 1 0 0 0 2
Numero totale di dipendenti 858 164 4 13 3 1.042
Numero di dipendenti a tempo pieno 821 163 4 13 3 1.004
Numero di dipendenti a tempo parziale 37 1 0 0 0 38

Dall'analisi dei dati emerge una chiara prevalenza dei contratti a tempo indeterminato (96,5 %) rispetto a quelli a tempo determinato (3,5%).

S1 Forza lavoro propria (continua)

La tabella di seguito riporta il numero di dipendenti che hanno lasciato l'impresa e il tasso di avvicendamento:

Cessazioni (nr) 2025 2024
Numero totale di dipendenti
che hanno lasciato l'impresa
221 183(9)
Tasso di avvicendamento
dei dipendenti
22,2% 17,6%(10)

Per il calcolo del tasso di turnover dei dipendenti, l'impresa considera il numero totale di lavoratori che hanno lasciato l'azienda nel corso dell'anno, includendo cessazioni volontarie, licenziamenti, pensionamenti e decessi in servizio.

Tale valore costituisce il numeratore dell'indicatore, mentre al denominatore è riportato il numero complessivo dei lavoratori dipendenti al 31 dicembre.

Nel 2025 il tasso di avvicendamento ha registrato un aumento del 23% rispetto all'anno precedente, principalmente a causa del riassetto organizzativo che ha interessato l'azienda nel corso dell'anno.

S1-7

Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

Oltre ai lavoratori dipendenti, anche nel 2025 il Gruppo ha continuato a fare ricorso a un numero limitato di lavoratori non dipendenti.

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 125

La tabella di seguito riporta il numero totale di non dipendenti, espresso in termini di headcount e riferito alla consistenza rilevata alla fine del periodo di rendicontazione:

Lavoratori non dipendenti (nr) 2025 2024
Lavoratori somministrati 69 73
Stagisti 1 2
Collaborazione coordinata
e continuativa (Co.co.co)
1 1
Partita IVA 8 3
Lavoratori per attività di ricerca,
selezione e fornitura di personale
0 0(11)
Totale 79 79

I dati della tabella soprariportata sono stati compilati senza fare ricorso a stime.

  1. Il dato comparativo 2024 relativo al numero di dipendenti che hanno lasciato l'impresa è stato riesposto (si veda capitolo ESRS 2 – BP 2). Il valore precedentemente pubblicato era pari a 193.

  2. Il dato comparativo 2024 relativo al tasso di avvicendamento è stato riesposto (si veda capitolo ESRS 2 -BP 2). Il valore precedentemente pubblicato era pari a 6,2.

11. Il dato comparativo 2024 relativo al numero di lavoratori per attività di ricerca, selezione e fornitura di personale è stato riesposto (si veda capitolo ESRS 2 – BP 2). Il valore precedentemente pubblicato era pari a 220.

Per quanto riguarda i lavoratori a partita autonomi con IVA, che fanno parte della forza lavoro dell'impresa, si considerano i soggetti che prestano la propria attività in modo continuativo e integrato nei processi aziendali:

  • Contraenti assunti per svolgere attività che, in assenza di tale collaborazione, sarebbero state svolte da dipendenti
  • Contraenti incaricati di eseguire lavori in spazi pubblici (ad esempio, su vie o strade)

Contraenti assunti per fornire servizi direttamente presso il luogo di lavoro di un cliente dell'organizzazione.

S1 Forza lavoro propria (continua)

S1-8

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

La tabella di seguito riportata le informazioni relative al tasso di copertura della contrattazione collettiva e il dialogo sociale per ciascun paese in cui l'impresa ha un livello di occupazione significativo, definito come almeno 50 dipendenti (in numero di persone) che rappresentino almeno il 10% del totale dei dipendenti nell'anno fiscale 2025.

2025
Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale
Tasso di copertura Lavoratori dipendenti-SEE
(per i paesi con > 50 dip.
che rappresentano > 10%
dei dipendenti totali)
Lavoratori dipendenti- non
SEE (per i paesi con > 50
dip. che rappresentano >
10% dei dipendenti totali)
Rappresentanza sul luogo
di lavoro (soltanto SEE)
(per i paesi con > 50 imp.
che rappresentano >10%
degli impiegati totali)
0-19% USA
20-39%
40-59% Italia
60-79%
80-100% Italia

Con riferimento alla contrattazione collettiva, nel 2025 la copertura dei collective bargaining agreements del Gruppo si attesta all'82%, in linea con quanto registrato nell'anno precedente. In particolare, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i lavoratori addetti all'industria metalmeccanica privata e alla installazione di impianti rappresenta il contratto di riferimento per la maggior parte dei dipendenti occupati in Italia (86%). A una quota minoritaria del personale si applicano invece il CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi (6%) e il CCNL per i dipendenti dalle industrie del legno, del sughero, del mobile e dell'arredamento e dalle industrie boschive e forestali (4%). Ai dirigenti si applica il CCNL per i dirigenti di aziende industriali (2%).

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 126

Per le Stabili Organizzazioni e le società del Gruppo operanti all'estero, il riferimento è costituito dai contratti collettivi nazionali o dalle normative vigenti nei rispettivi Paesi, come ad esempio il TIOF (Technological Industries of Finland) per la Finlandia e il contratto nazionale slovacco per la Slovacchia. L'obiettivo di tali contratti è quello di riconoscere benefit e/o premi di produzione, con vantaggi fiscali e contributivi, per migliorare le condizioni

di vita-lavoro delle persone e aumentare il loro senso di appartenenza all'Azienda.

Per un elenco esemplificativo delle misure adottate, si rimanda al paragrafo S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni.

S1-9 Metriche della diversità

La tabella di seguito riporta la distribuzione per genere a livello di alta dirigenza:

Diversità a livello
di alta dirigenza
Donne Uomini Totale
2025
Numero di persone 5 24 29
Percentuale 17,2% 82,8% 100,0%
2024
Numero di persone 4 22 26
Percentuale 15,4% 84,6% 100,0%

Le figure considerate nella definizione di alta dirigenza sono i membri dei C.d.A., Amministratori unici e legali rappresentanti delle società controllate.

La composizione del Consiglio di Amministrazione rispetta i requisiti di genere pro tempore vigenti previsti dalle applicabili disposizioni di legge e regolamentari, dallo Statuto e dal Codice di Corporate Governance. Il presidente del Consiglio di Amministrazione non è un dirigente dell'organizzazione.

La tabella di seguito riporta la distribuzione per fascia d'età dei dipendenti:

1.042
Dipendenti
per fascia d'età
29 anni
Fino a
Da 30 a
50 anni
50 anni
Oltre
Totale
2025
Numero di dipendenti 137 539 319 995
2024
Numero di dipendenti 148 586 308 1.042

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 127

La fascia di età compresa tra 30 e 50 anni rappresenta la quota più consistente della popolazione aziendale, con il 54% dei dipendenti, confermando il ruolo centrale all'interno dell'organizzazione.

Seguono i lavoratori over 50, che costituiscono il 32% della forza lavoro, mentre i dipendenti under 30 risultano la categoria meno rappresentata, con una quota pari al 14%.

S1-12

Persone con disabilità

La tabella di seguito riporta la percentuale di dipendenti con disabilità:

Donne Uomini Totale
5,3% 2,2% 2,9%
3,8% 2,0% 2,4%

S1-13

Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

La tabella di seguito riporta le informazioni rispetto alla percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera:

Numero di dipendenti
che hanno ricevuto
valutazioni periodiche
delle prestazioni e dello
sviluppo della carriera
2025 2024
Uomini 17,9% 18,0%
Donne 9,8% 11,0%
Altro - -
Non comunicato - -
Totale 16,1% 16,4%

La tabella di seguito riporta il numero di ore medie di formazione per genere:

Ore medie di formazione
per genere
2025 2024
Uomini 7,2 7,6
Donne 9,2 9,7
Altro - -
Non comunicato - -
Totale 7,6 8,1

Complessivamente, durante il 2025 sono state erogate 7.598 ore, soprattutto ai white collars (63%), seguiti dai blue collars (29%), managers (5%) ed executives (3%), per una media di 7,6 ore per dipendente.

Con riferimento alla formazione e allo sviluppo, il Gruppo riconosce l'importanza di rafforzare e valorizzare il know-how delle proprie risorse, promuovendo percorsi finalizzati al miglioramento continuo delle competenze e all'acquisizione di nuove abilità professionali.

Lo sviluppo del capitale umano rappresenta infatti un fattore chiave per il successo e la sostenibilità dell'organizzazione, in quanto contribuisce a migliorare le performance individuali e collettive, favorire l'innovazione e sostenere la capacità del Gruppo di affrontare un contesto operativo in costante evoluzione. S1-14 Metriche di salute e sicurezza La tabella di seguito riportata illustra il numero di decessi dovuti a lesioni e malattie professionali connesse al lavoro:

In quest'ottica, il Gruppo promuove iniziative di formazione e aggiornamento professionale volte a rafforzare sia le competenze tecniche sia quelle trasversali, con l'obiettivo di accompagnare la crescita delle persone e supportare il raggiungimento degli obiettivi strategici aziendali.

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 128

2025 2024
Numero di infortuni
sul lavoro registrabili
30 23
Numero di decessi dovuti
a lesioni e malattie
connesse al lavoro
0 0
Numero di casi
riguardanti malattia
connesse al lavoro
registrabili
0 1
Numero di giornate
perdute a causa di lesioni
e decessi sul lavoro dovuti
a infortuni sul lavoro,
malattie connesse al
lavoro e decessi a seguito
di malattie professionali
657 773
Indice di frequenza (12) 16,56 12,03

Come si evince dalla tabella, l'indice di frequenza degli infortuni ha registrato un peggioramento. Tuttavia, si evidenzia che la quasi totalità degli infortuni rilevati è stata di lieve entità, riconducibile principalmente a lesioni superficiali, contusioni ed escoriazioni.

Ciascun evento è stato oggetto di analisi da parte dei preposti, che hanno valutato le cause, le circostanze e le possibili misure correttive, al fine di individuare interventi utili a prevenire o ridurre il verificarsi di eventi analoghi in futuro.

Nonostante l'andamento dell'indicatore, il Gruppo continua a considerare la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori come un elemento prioritario, impegnandosi nell'adozione di iniziative e azioni mirate a migliorare progressivamente le condizioni di sicurezza e a ridurre il numero di infortuni nei prossimi anni.

Si segnala inoltre che nel 2025, il 100% della forza lavoro dell'impresa è coperto dal sistema di gestione della salute e sicurezza.

  1. L'indice di frequenza è calcolato come il rapporto tra il numero di infortuni registrati nell'anno di riferimento e il numero totale di ore lavorate dai dipendenti, moltiplicato per 1.000.000.

S1-15

Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata

I dipendenti del Gruppo hanno diritto al congedo parentale nella misura in cui sia riconosciuto dalle leggi vigenti nello stato in cui questi lavorano. Il Gruppo comunica in quale misura i dipendenti hanno diritto al congedo per motivi familiari e ne usufruiscono.

2025 2024
Dipendenti che hanno
diritto a congedi per
motivi familiari
100,0% 99,6%
Dipendenti aventi diritto e che hanno usufruito
di congedi per motivi familiari
Uomini 8,1% 10,7%
Donne 16,0% 14,5%
Altro - -
Non comunicato - -
Totale 9,8% 11,6%

I dipendenti aventi diritto a un congedo per motivi familiari sono i lavoratori soggetti a disposizioni regolamentari, politiche organizzative, accordi, contratti o contratti collettivi che contemplano diritti al congedo per motivi familiari e che hanno dichiarato il loro diritto all'impresa.

S1-16

Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

Al fine di calcolare le metriche di remunerazione si è seguita la metodologia prevista dagli ESRS (13) tenendo conto della remunerazione fissa e variabile (inclusive di premi e MBO) per tutta la popolazione del gruppo. Tali valori non sono stati adeguati in funzione del diverso potere di acquisto tra i diversi paesi nei quali il gruppo impiega le proprie maestranze.

Nel 2025 il divario retributivo di genere tra i dipendenti di sesso femminile e dipendenti di sesso maschile è pari a 21,3% a favore degli uomini, in aumento rispetto al 18,2% registrato nel 2024. Per quanto riguarda il rapporto tra la remunerazione annua complessiva della persona con il salario più elevato e la remunerazione annua mediana dell'insieme dei dipendenti (escludendo la stessa persona), l'indicatore nel 2025 risulta pari a 15,5. Nel 2024 tale valore era pari a 14,8, registrando quindi un incremento del 4,7%. Nella raccolta delle informazioni utili al calcolo dell'indicatore sono stati considerati tutti gli elementi retributivi, sia monetari sia non monetari, previsti dalla normativa vigente.

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 129

S1-17

Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Si segnala che nel corso del 2025, non sono stati
registrati incidenti gravi in materia di diritti umani
connessi alla forza lavoro dell'impresa.
Con riferimento agli episodi di discriminazione,
incluse le molestie, nel medesimo periodo è stata
ricevuta una segnalazione attraverso i canali
interni di whistleblowing messi a disposizione dei
lavoratori. Tale segnalazione, relativa a un presunto
episodio di molestia, è attualmente in fase di
istruttoria e valutazione.
Nel medesimo periodo non sono state irrogate
né corrisposte ammende, sanzioni amministrative
o risarcimenti danni in relazione agli episodi

sopra indicati.

13. Nel raccogliere le informazioni richieste a norma del paragrafo 97, lettera a), per il divario retributivo tra dipendenti di sesso femminile e maschile (noto anche come "divario retributivo di genere") l'impresa utilizza la metodologia seguente: a) include la retribuzione oraria lorda di tutti i dipendenti;

e b) applica la formula seguente per calcolare il divario retributivo di genere: [(Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile – media della retribuzione oraria lorda delle dipendenti di sesso femminile) / (Media della retribuzione oraria lorda dei dipendenti di sesso maschile)] x 100

Strategia SMB-2

Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Sebbene le attività del Gruppo possano influenzare gli interessi, le opinioni e i diritti dei lavoratori nella catena del valore, non esiste un meccanismo formalizzato per raccogliere e integrare queste considerazioni nella strategia aziendale.

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Si riportano di seguito gli impatti materiali individuati all'interno dell'analisi di doppia rilevanza rispetto ai lavoratori nella catena del valore:

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Occupazione
sicura
L'elevato ricorso a fornitori locali genera
impatti positivi sul territorio e sulla filiera
P A D
Salari adeguati produttiva locale, soprattutto in termini
occupazionali e di offerta di lavoro
Salute
e sicurezza
Downstream forza lavoro esterna: incidenti
occorsi a lavoratori impiegati dalle aziende
subappaltatrici nell'ambito delle attività
in cantiere coordinate dal committente
(Divisioni Horizons e Mestieri)
N A I
Lavoratori
nella catena
del valore
Condizioni
di lavoro
Orario
di lavoro
Possibili richieste di fornitura di prodotti
o servizi al costo più basso o consegna rapida
potrebbero portare all'utilizzo di modalità
che mettono sotto pressione i lavoratori
della catena di fornitura in termini di orari
di lavoro eccessivi e condizioni lavorative
inappropriate
Salari adeguati
Contrattazione
collettiva
N P D
Equilibrio tra vita
professionale
e vita privata
Salute e sicurezza
Lavoro minorile Upstream lavoratori nella catena
Altri diritti Lavoro forzato del valore: casi di lavoro forzato e/o lavoro
minorile e/o assegnazione di alloggi
inadeguati che coinvolgono lavoratori
appartenenti alla propria catena del valore
a monte (tier 2-3)
P I
connessi
al lavoro
Alloggi adeguati

S2 Lavoratori nella catena del valore

I suddetti impatti sono integrati all'interno della strategia e del modello di business aziendale del Gruppo, per maggiori informazioni si rimanda al capitolo ESRS 2 paragrafo SBM-1 Strategia modello aziendale e catena del valore.

Di seguito sono elencate le tipologie di lavoratori nella catena del valore di Somec che sono o possono essere soggette agli impatti identificati durante l'analisi di doppia rilevanza, individuate sulla base delle attività svolte dalle tre divisioni del Gruppo (Horizons, Talenta e Mestieri) e attraverso interviste con i Direttori Generali:

  • Sub-appaltatori impiegati per l'installazione nei cantieri
  • Lavoratori (in particolare operai) impiegati presso outsourcer che svolgono lavorazioni per conto del Gruppo
  • Lavoratori (in particolare operai) impiegati presso i fornitori di materie prime del Gruppo
  • Lavoratori impiegati presso i cantieri navali e civili dai committenti del Gruppo.

Somec si rivolge principalmente a fornitori operanti in paesi e mercati fortemente regolamentati, in particolare Italia, Germania, Francia e Stati Uniti, mitigando pertanto l'impatto riferito a condizioni di lavoro inadeguate e/o casi di lavoro forzato e/o sfruttamento minorile lungo la propria catena del valore upstream. Le attività svolte dalle diverse divisioni possono esporre i subappaltatori incaricati delle operazioni di installazione presso i cantieri a potenziali rischi di incidente, in particolare durante le fasi di movimentazione dei materiali e nell'utilizzo di ponteggi e attrezzature di lavoro.

potrebbero inoltre emergere potenziali rischi legati al rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, quali il lavoro minorile, il lavoro forzato o condizioni abitative non adeguate, tipicamente associati ad alcuni contesti produttivi della filiera delle materie prime.

Data però la natura del business del Gruppo, alcune aree della filiera, come quella relativa all'estrazione di materie prime, potrebbero essere maggiormente sensibili alle suddette condizioni. In tali contesti, in particolare nei livelli più a monte della catena di approvvigionamento (tier 2 e tier 3), Inoltre, in presenza di richieste di fornitura di prodotti o servizi con tempistiche particolarmente ridotte, potrebbero verificarsi situazioni di stress lavoro-correlato per i lavoratori impiegati nella catena di fornitura, legate ad esempio a orari di lavoro prolungati o a condizioni lavorative non ottimali. Si specifica che gli impatti negativi individuati sono di natura generalizzata.

Il Gruppo si avvale prevalentemente di fornitori locali, generando impatti positivi sul territorio e sulla filiera produttiva del territorio, soprattutto in termini occupazionali e di offerta di lavoro. A tal riguardo, risultano principalmente avvantaggiati i lavoratori artigiani, nonché i lavoratori impiegati nelle piccole medie- imprese che eseguono lavorazioni dei principali materiali (vetro, acciaio, alluminio) utilizzati dal Gruppo nei propri processi produttivi.

Eventuali tipologie di lavoratori nella catena del valore con caratteristiche particolari o operanti in contesti specifici, e di conseguenza soggette a maggiore rischio di danno, sono state indicate nella descrizione degli impatti.

S2 Lavoratori nella catena del valore (continua)

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

S2-1

Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

Pur non esistendo una politica specifica per i lavoratori nella catena del valore, il Gruppo dispone di diverse politiche e strumenti di governance che includono principi e impegni applicabili anche ai lavoratori impiegati lungo la propria catena di fornitura.

In particolare, la Politica Ambientale del Gruppo promuove un approccio responsabile e sostenibile lungo la catena del valore, incoraggiando partner commerciali, fornitori e appaltatori ad adottare comportamenti coerenti con i principi di tutela ambientale e gestione responsabile delle attività produttive. In tale ambito, il Gruppo riconosce il ruolo dei fornitori e delle imprese partner nel contribuire alla diffusione di pratiche sostenibili lungo la filiera.

Il Codice Etico di Somec, applicabile anche ai fornitori e ai partner commerciali, stabilisce i principi di integrità, correttezza e rispetto delle persone che devono caratterizzare i rapporti commerciali e le attività svolte lungo la catena del valore. In particolare, il Codice richiede ai fornitori di operare nel rispetto delle normative vigenti in materia di lavoro, salute e sicurezza e di adottare comportamenti improntati alla tutela della dignità dei lavoratori, promuovendo condizioni di lavoro eque e rispettose dei diritti fondamentali.

Anche la Politica sui Diritti Umani si rivolge alla catena di fornitura del Gruppo e incoraggia i fornitori ad adottare modelli di gestione coerenti con il rispetto dei diritti umani lungo tutta la filiera. In linea con quanto previsto dalla stessa politica e, come fatto in primo luogo da Somec stessa, il Gruppo si ispira ai principali Standard Internazionali in materia di diritti umani, tra i quali:

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite

La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell'Infanzia

La Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui principi ed i diritti fondamentali nel lavoro, e le successive Convenzioni rilevanti in materia

La Convenzione Europea sui Diritti Umani.

In particolare, il Gruppo dichiara la propria opposizione a qualsiasi forma di sfruttamento lavorativo, compreso il lavoro minorile, il lavoro forzato o obbligatorio e ogni altra forma di abuso, anche nei confronti dei lavoratori impiegati lungo la filiera, condannando fermamente ogni forma di tratta e sfruttamento degli esseri umani.

I fornitori, in quanto destinatari del Codice Etico e delle politiche del Gruppo, sono pertanto chiamati ad operare nel rispetto di tali principi e a contrastare attivamente il lavoro minorile e qualsiasi forma di sfruttamento del lavoro, anche evitando di instaurare rapporti commerciali con soggetti terzi che non rispettino tali standard.

Per ulteriori dettagli in merito alle politiche adottate dal Gruppo si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti per maggiori dettagli sulle politiche sopracitate.

S2 Lavoratori nella catena del valore (continua)

S2-2

Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

Somec è consapevole dell'importanza del coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore. Per questo motivo, nel corso del 2024, ha coinvolto un campione di fornitori appartenenti alle tre divisioni del Gruppo (Horizons, Talenta e Mestieri) nell'ambito dell'analisi di materialità di impatto. Attraverso interviste e questionari dedicati, ai partecipanti è stato richiesto di esprimere una valutazione sui temi considerati materiali dal Gruppo e di segnalare eventuali ulteriori temi non precedentemente considerati. In rappresentanza dei fornitori coinvolti hanno partecipato figure apicali delle organizzazioni, ritenuti in grado di rappresentare il punto di vista dei lavoratori operanti nella catena del valore.

Nel 2025 tale attività di coinvolgimento non è stata ripetuta, in quanto il Gruppo ha ritenuto ancora validi e rappresentativi gli esiti dell'analisi condotta nel 2024. Eventuali ulteriori attività di coinvolgimento dei fornitori e dei lavoratori nella catena del valore potranno essere realizzate in occasione di futuri aggiornamenti dell'analisi di doppia materialità.

L'attività di coinvolgimento è stata coordinata dal Responsabile Sostenibilità del Gruppo, cui è attribuita la responsabilità operativa di garantire lo svolgimento del processo e di assicurare

che gli esiti dello stesso siano considerati nelle attività di valutazione dei rischi e degli impatti di sostenibilità del Gruppo. Ulteriori modalità di coinvolgimento dei fornitori si inseriscono nei processi di selezione e gestione degli stessi.

Il processo di qualifica dei fornitori prevede una fase iniziale di screening, durante la quale vengono raccolte informazioni utili per una prima valutazione in termini di solidità economica e capacità produttiva, seguita da una fase di gestione del rapporto con il fornitore dalla selezione fino alla consegna finale dei prodotti. Inoltre, laddove implementate certificazioni ISO 45001, i questionari di qualifica dei fornitori sono integrati con quesiti relativi agli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro.

Nel processo di coinvolgimento non sono state previste modalità specifiche di consultazione dedicate a categorie di lavoratori potenzialmente più vulnerabili o emarginate (quali lavoratori migranti, lavoratrici donne o lavoratori con disabilità). Tuttavia, tali aspetti sono presi in considerazione nell'ambito delle valutazioni dei rischi sociali lungo la catena di fornitura.

Per ulteriori dettagli in merito ai processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi.

S2-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

Il Gruppo Somec è impegnato nella mitigazione degli impatti sui lavoratori lungo la sua catena del valore, per tale motivo si occupa della formazione relativa agli aspetti di salute e sicurezza presso le ditte di posa. Pur essendo il Datore di Lavoro responsabile in caso di infortunio, il Gruppo partecipa alla valutazione delle cause degli eventi occorsi, collaborando con le imprese coinvolte nell'individuazione di eventuali azioni correttive e preventive finalizzate a ridurre il rischio di episodi analoghi e mitigare gli impatti negativi sui lavoratori della catena del valore.

Il Gruppo non ha attualmente predisposto canali di comunicazione specificamente dedicati ai lavoratori della catena del valore. Tuttavia, tali soggetti possono fare riferimento ai canali di segnalazione previsti dalla procedura di whistleblowing, operativa per la maggior parte delle società del Gruppo. La procedura è infatti accessibile anche a soggetti esterni che intrattengono rapporti con Somec, tra cui partner commerciali, clienti, fornitori, consulenti con contratto libero professionale, collaboratori e, più in generale, chiunque sia in relazione d'interessi con la Società.

normative o situazioni che possano generare impatti negativi, anche con riferimento alle condizioni di lavoro lungo la catena del valore.

Attraverso tale strumento è possibile segnalare eventuali comportamenti non conformi, violazioni Ad oggi non si sono verificate segnalazioni da parte dei lavoratori operanti nella catena del valore. Per maggiori informazioni in merito al canale di whistleblowing e alla protezione e riservatezza delle persone che si avvalgono di questo strumento di segnalazione si rimanda al capitolo ESRS S1 Forza lavoro propria, paragrafo S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni. Inoltre, si rimanda al capitolo ESRS S1 Forza lavoro propria, paragrafo S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 133

propria, nonché efficacia di tali azioni, ove viene riportato il progetto "Work safe. Work smart.". Tale progetto non si rivolge esclusivamente alle realtà interne del Gruppo, ma coinvolge anche alle aziende della catena del valore impiegate nei cantieri, al fine di promuovere un approccio condiviso in ambito salute e sicurezza sul posto di lavoro, rafforzando la cultura della sicurezza lungo tutta la catena del valore.

S2 Lavoratori nella catena del valore (continua)

Social

S2-4

Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

A valle dell'attività di identificazione dei principali impatti lungo la catena del valore, il Gruppo ha definito un insieme di presidi e iniziative volti a prevenire, mitigare e ridurre i potenziali effetti negativi derivanti dalla natura delle proprie attività. Tali presidi si inseriscono principalmente nei processi di selezione, qualifica e monitoraggio dei fornitori e dei prestatori di manodopera.

A tal proposito, il Gruppo, nella selezione dei propri fornitori, considera un requisito preferenziale l'adozione di sistemi di gestione quali il Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs 231/2001 e il possesso di certificazioni ambientali, sociali e di sicurezza. Inoltre, Somec S.p.A. richiede ai fornitori con cui intrattiene rapporti di rispettare i principi sanciti dal Codice Etico, tra cui il rispetto delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza, quale condizione imprescindibile per l'instaurazione di una relazione professionale.

La selezione dei prestatori di manodopera avviene garantendo la correttezza della posizione dell'azienda sotto il profilo di regolarità contributiva, contrattuale ed assicurativa del personale impiegato, nonché del rispetto degli obblighi normativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La verifica della presenza di tali requisiti costituisce un passaggio obbligatorio del processo di qualifica dei fornitori ed è richiesta anche dai clienti italiani ed esteri che commissionano i lavori.

A partire dal 2023, la Capogruppo ha avviato il progetto "Green Procurement", finalizzato a raccogliere informazioni sul livello di presidio dei temi ESG da parte dei fornitori, tra cui salute e sicurezza sul lavoro, gestione della catena di fornitura e relazioni industriali.

Le informazioni raccolte contribuiscono a orientare le decisioni di selezione e qualifica dei fornitori e costituiscono uno strumento di monitoraggio dei rischi sociali lungo la catena del valore.

Con riferimento alle società controllate, le diverse
specificità portano ad una gestione della catena di
fornitura differenziata per segmento di business,
con il fine ultimo di avere dei processi di fornitura
sempre soggetti a controlli e vincoli, che impegnino
i fornitori all'adempimento degli obblighi di legge
in tema di sicurezza e condizioni di lavoro.
Le funzioni aziendali competenti, tra cui gli
Uffici Acquisti, Qualità e Sicurezza, collaborano
nell'individuazione e nell'attuazione delle azioni
più idonee a prevenire o mitigare potenziali impatti
negativi sui lavoratori della catena del valore.
Le azioni sopra descritte sono orientate a ridurre
il rischio di incidenti sul lavoro lungo la catena
del valore ed a garantire il rispetto delle condizioni
di lavoro e dei diritti dei lavoratori.
L'efficacia di tali azioni è monitorata attraverso
verifiche documentali nell'ambito dei processi
di qualifica e valutazione dei fornitori e mediante
il monitoraggio periodico delle informazioni
raccolte dalle funzioni aziendali competenti.

Il Gruppo promuove inoltre la valorizzazione del tessuto industriale locale. Il parco fornitori è prevalentemente italiano e concentrato nelle regioni del Nord Italia. Anche la controllata Fabbrica, con sede operativa nello Stato del Connecticut (USA), impiega numerosi lavoratori residenti in aree economicamente svantaggiate o caratterizzate da contesti socioculturali complessi, contribuendo a generare benefici occupazionali per la comunità locale.

Tali iniziative contribuiscono a produrre effetti positivi per i lavoratori coinvolti nella catena del valore e allo sviluppo economico locale.

S2 Lavoratori nella catena del valore (continua)

Il Gruppo monitora puntualmente il livello di concentrazione del proprio parco fornitori appartenente al tessuto industriale locale e/o distrettuale in cui opera attraverso statistiche interne elaborate dai propri Uffici Acquisti.

Come riportato in precedenza, non sono stati identificati rischi rilevanti connessi alla dipendenza dell'impresa dai lavoratori nella catena del valore. In un'ottica di gestione preventiva dei rischi, il Gruppo adotta comunque presidi volti a limitare potenziali fenomeni di concentrazione dei fornitori e di dipendenza, attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e la preferenza, ove possibile, per fornitori localizzati in prossimità dei siti operativi.

Il Gruppo, attraverso l'osservanza del proprio Codice Etico e delle disposizioni legislative presenti all'interno dei Paesi nei quali opera, adotta un approccio volto a prevenire impatti negativi lungo la propria catena del valore nelle attività di acquisto, vendita e gestione dei dati.

attività rientrano nei processi operativi ordinari delle funzioni aziendali coinvolte.

In particolare, il Gruppo non ricorre a fornitori situati in Paesi in via di sviluppo allo scopo di ottenere vantaggi di prezzo o tempi di consegna più rapidi qualora tali condizioni possano compromettere il rispetto dei diritti e delle condizioni di lavoro dei lavoratori impiegati. Nel corso del 2025 non sono stati segnalati incidenti o violazioni rilevanti relativi al mancato rispetto dei diritti umani all'interno della catena del valore del Gruppo. Inoltre, non sono state allocate risorse finanziarie dedicate in modo specifico alla gestione delle azioni sopra indicate, in quanto tali Non vengono erogati corsi di formazione specifica ai soggetti appartenenti alla catena del valore del Gruppo, ad eccezione delle sessioni informative offerte dagli uffici qualità ai subappaltatori all'interno dei cantieri navali. Il Gruppo non partecipa attualmente ad iniziative settoriali o "multi-stakeholder" volte a mitigare impatti negativi lungo la propria catena del valore. Nel 2025 Somec non ha ricevuto segnalazioni di gravi problemi e incidenti in materia di diritti umani lungo la catena del valore.

Il Gruppo non ha individuato impatti negativi materiali lungo la propria catena del valore per la cui risoluzione sia necessario impegnarsi attivamente facendo leva su relazioni di business consolidate o sul proprio potere contrattuale.

S2 Lavoratori nella catena del valore (continua)

Metriche e obiettivi

S2-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Si riportano di seguito gli obiettivi individuati dal Gruppo per la gestione sostenibile della catena di fornitura.

S2 Lavoratori nella catena del valore (continua)

all'obiettivo
Iniziativa
correlata
Obiettivo
(MDR-T 80 b)
and monitoring
(MDR-T, 80d)
Baseline
KPI
Target Year
(MDR-T 80 e)
metro
(MDR-T 80 c)
Horizons (H)
Peri
-
Somec Navale
Questionari ESG per tutti i fornitori
strategici italiani
Fabbrica
Valutazione dei fornitori basata su qualità,
prezzo e criteri ESG
Avvio di un programma
di valutazione dei fornitori
strategici in base a parametri
ESG (Green Procurement)
Dicembre 2024 Somec Navale: 2025
Fabbrica: 2025
H
Somec Navale
50% dei sub-appaltatori strategici
italiani auditati
Bluesteel
10% dei sub-appaltatori strategici
italiani auditati
Skillmax
xx% sub-appaltatori auditati - target
quantitativo in fase di definizione
Promozione iniziative
di coinvolgimento
subappaltatori sui temi
"Salute e Sicurezza"
Dicembre 2024 Somec Navale: 2030
Bluesteel: 2025-2026
Skillmax: 2030
H-M
Oxin, Somec, Skillmax
Incremento N. audit effettuati
Bluesteel, Budri
Avvio programma audit fornitori
Obiettivo di Gruppo
Riduzione N. criticità / non conformità
Avvio/Estensione del
monitoraggio dei rischi
e delle criticità derivanti
dalle attività dei fornitori,
anche attraverso audit
Dicembre 2024
Oxin, Somec e
Skillmax hanno già
effettuato audit
fornitori
2025 H-T-M

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 136

Gli obiettivi riportati nella tabella sopra sono definiti in coerenza con la politica sui Diritti Umani e con il Codice Etico del Gruppo Somec.

Con riferimento agli obiettivi riportati, si segnala che alcuni risultano già formalmente conseguiti nel corso del 2025. In particolare, si evidenziano l'avvio, da parte di Somec e Fabbrica, di un programma strutturato di valutazione dei fornitori basato su criteri ESG e l'estensione delle attività di monitoraggio dei rischi lungo la catena di fornitura, attraverso lo svolgimento di audit in loco sui fornitori da parte di Budri.

Il monitoraggio del raggiungimento di tali obiettivi è effettuato attraverso la verifica dell'effettiva implementazione delle iniziative previste e, ove applicabile, mediante la rilevazione del numero di fornitori valutati secondo criteri ESG e del numero di audit condotti lungo la supply chain. Alla data di reporting, le iniziative risultano completate e in linea con quanto inizialmente pianificato.

Non si rilevano scostamenti significativi rispetto agli obiettivi definiti. Le attività intraprese rappresentano prime iniziative volte al progressivo sviluppo di un approccio più strutturato alla gestione e al monitoraggio dei rischi lungo la catena di fornitura.

Il Gruppo prevede di consolidare e ampliare tali attività nei prossimi esercizi, anche al fine di rafforzare i propri strumenti di analisi e monitoraggio nel tempo.

Nel corso del 2026 il Gruppo prevede di definire ulteriori obiettivi e azioni di miglioramento su questo ambito, al fine di consolidare e ampliare gli strumenti di monitoraggio e valutazione dei fornitori, continuando a progredire nelle attività di prevenzione, mitigazione e gestione dei rischi e delle opportunità connessi ai temi sociali rilevanti lungo la catena di fornitura.

Per maggiori informazioni e dettagli circa gli obiettivi si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore; si sottolinea che i lavoratori nella catena del valore non sono stati coinvolti nei processi di definizione degli obiettivi.

S2 Lavoratori nella catena del valore (continua)

Strategia

SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi

Sebbene le attività del Gruppo possano influenzare gli interessi, le opinioni e i diritti dei consumatori e degli utilizzatori finali, attualmente non è presente un meccanismo formalizzato per la raccolta sistematica e l'integrazione strutturata di tali considerazioni nella definizione della strategia aziendale e del modello di business.

In considerazione del modello di business del Gruppo, basato prevalentemente su rapporti B2B e sulla realizzazione di progetti su commessa, il principale interlocutore del Gruppo è rappresentato dal cliente/committente e non dall'utilizzatore finale dei prodotti o degli ambienti realizzati.

Di conseguenza, eventuali esigenze, aspettative o criticità degli utilizzatori finali possono emergere principalmente tramite i clienti diretti e i partner

SBM-3

Social

S4 Consumatori e utilizzatori finali

principalmente tramite i clienti diretti e i partner
commerciali del Gruppo.
Tali elementi sono considerati, ove rilevanti,
nell'ambito della gestione operativa dei
progetti e nella definizione dei requisiti tecnici
Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
e qualitativi concordati con i clienti, pur non
essendo attualmente integrate attraverso specifici
canali strutturati di coinvolgimento diretto dei
consumatori o degli utilizzatori finali.
Salute e
sicurezza
La violazione delle normative di sicurezza
di prodotto porterebbe impatti negativi
sulla sicurezza dei consumatori finali,
con particolare riferimento all'utilizzo
degli elettrodomestici (abbattitori,
forni, refrigeratori, etc.) e prodotti venduti
N P D
SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti
e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
Consumatori
e utilizzatori
finali
Sicurezza
personale
dei consumatori
e/o degli
utilizzatori
finali
Sicurezza
della persona
Possibile violazione delle normative
di sicurezza con riferimento alla sicurezza
nella fruizione degli spazi (es. rischio spigoli)
N P D
Si riportano di seguito gli IRO materiali individuati
all'interno dell'analisi di doppia rilevanza rispetto
ai consumatori e agli utilizzatori finali:
La violazione delle normative di sicurezza di
prodotto e/o delle specifiche di capitolato
porterebbe impatti negativi sulla sicurezza dei
consumatori finali, con particolare riferimento
alla sicurezza sulla fruibilità degli spazi ed alla
qualità e resistenza dei materiali impiegati.
N P D

Impatti

S4 Consumatori e utilizzatori finali (continua)

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Consumatori
e utilizzatori
finali
Inclusione
sociale dei
consumatori
e/o degli
utilizzatori
finali
Accesso
a prodotti
e servizi
Opportunità correlata all'introduzione
dell'Americans with Disabilities Act (ADA)
in termini di nuovi prodotti commercializzabili
sul mercato americano
O P D
Sicurezza
personale
dei consumatori
e/o degli
utilizzatori
finali
Salute e
sicurezza
Potenziale danno d'immagine e potenziali
rimborsi i derivanti da possibili violazioni di
R
Sicurezza
della persona
normative e/o non conformità di salute e
sicurezza sulle installazioni di cucine industriali
ad uso civile e navale (es. rischio spigoli)
Potenziale danno d'immagine e potenziali
rimborsi per possibili violazioni e/o mancata
osservanza di normative in materia di salute
e sicurezza riguardante le installazioni
in cantiere (montaggio e/o resistenza
dei serramenti, fissaggi scale etc.) con
possibile pregiudizio per gli utilizzatori
finali/consumatori
P D
Consumatori
e utilizzatori
finali
Protezione
dei bambini
P D

I suddetti IRO sono integrati all'interno della strategia e del modello di business aziendale del Gruppo, per maggiori informazioni si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo SBM-1 Strategia modello aziendale e catena del valore.

Di seguito sono elencate, rispetto alle tre divisioni di business, le tipologie di consumatori e utilizzatori finali che sono o possono essere soggette agli impatti identificati durante l'analisi di doppia rilevanza:

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 139

Horizons: i passeggeri e i membri dell'equipaggio delle navi da crociera, nonché gli utenti di edifici e spazi civili dotati di sistemi architettonici e soluzioni ingegnerizzate realizzate dal Gruppo

Talenta: professionisti e operatori del settore della ristorazione e dell'ospitalità che utilizzano cucine professionali, attrezzature e sistemi per la preparazione alimentare progettati e realizzati dal Gruppo

Mestieri: utilizzatori e fruitori di ambienti realizzati attraverso progetti di interior e contract di alta gamma, tra cui ospiti di hotel e navi, visitatori di musei, clienti di spazi retail e residenti di abitazioni private.

Al fine di identificare i principali impatti sui consumatori e gli utilizzatori finali, il Gruppo ha condotto un'analisi basata sulle normative settoriali applicabili, sugli aspetti considerati nelle certificazioni di prodotto e sul confronto con le informative di sostenibilità di operatori che interagiscono direttamente con gli utilizzatori finali.

Dall'analisi svolta non emersi prodotti o soluzioni caratterizzati da un livello intrinseco di rischiosità particolarmente elevato nella fase di utilizzo. Tuttavia, un'eventuale violazione delle normative in ambito di sicurezza di prodotto potrebbe determinare impatti negativi sulla sicurezza dei consumatori finali.

Tali impatti negativi sono generalmente riconducibili a singoli incidenti o difetti di prodotto, piuttosto che a fenomeni sistemici o generalizzati nei contesti in cui il Gruppo opera.

Rischi e opportunità

In particolare:

Per la divisione Talenta, i potenziali impatti sono connessi all'utilizzo di attrezzature ed elettrodomestici professionali per la ristorazione

Per le divisioni Horizons e Mestieri, i potenziali impatti riguardano principalmente la sicurezza dei materiali utilizzati e la fruibilità degli spazi progettati e realizzati dal Gruppo.

Eventuali incidenti potrebbero inoltre generare rischi per il Gruppo in termini di danno reputazionale e potenziali richieste di risarcimento.

Tali rischi non risultano associati a specifiche categorie di consumatori, ma riguardano in maniera generalizzata gli utilizzatori di prodotti e degli spazi realizzati dal Gruppo.

Nell'ambito dell'analisi sono stati considerati con particolare attenzione gli utilizzatori finali potenzialmente più vulnerabili, tra cui le persone con disabilità, per le quali la normativa prevede specifici requisiti di accessibilità e fruizione degli spazi e delle informazioni.

In relazione a tali categorie è stata inoltre identificata un'opportunità potenziale di sviluppo di soluzioni progettuali che rispondano a requisiti avanzati di accessibilità, in particolare nel settore delle navi da crociera, anche in linea con i principi dell'Americans with Disabilities Act (ADA).

S4 Consumatori e utilizzatori finali (continua)

$$
140\
$$

S4 Consumatori e utilizzatori finali (continua)

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

S4-1

Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Come principio generale, il Gruppo Somec si impegna a garantire elevati standard di sicurezza e qualità dei prodotti e delle soluzioni realizzate. Il monitoraggio della conformità è affidato alla Funzione Quality & Safety, che supervisiona il rispetto delle normative nazionali e internazionali applicabili e gestisce eventuali non conformità relative ai prodotti e ai materiali utilizzati.

Alla data di rendicontazione il Gruppo non dispone di politiche specificamente dedicate alla gestione degli impatti, rischi e opportunità relativi ai consumatori e agli utilizzatori finali. Tali aspetti sono tuttavia gestiti attraverso i sistemi di controllo qualità, la conformità alle normative di sicurezza applicabili e le procedure di gestione delle non conformità, applicate a tutte le attività del Gruppo e rivolte all'insieme degli utilizzatori finali.

Per ulteriori informazioni sulle politiche adottate dal Gruppo si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti.

S4-2

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 141

Processi di coinvolgimento dei consumatori
e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Alla data di rendicontazione il Gruppo Somec
non ha implementato processi strutturati
di coinvolgimento diretto dei consumatori
o degli utilizzatori finali in merito agli impatti
rilevanti che possono riguardarli.
Il Gruppo sta tuttavia valutando possibili modalità
di rafforzamento dei processi di raccolta e analisi
di tali informazioni nell'ambito delle proprie attività.
Per ulteriori dettagli in merito alle modalità con cui
il Gruppo considera gli interessi e le opinioni dei
portatori di interessi si rimanda al capitolo ESRS 2,
paragrafo SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori
di interessi.

S4-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

Le società del Gruppo operano attraverso tre divisioni e interagiscono con i consumatori e gli utilizzatori finali prevalentemente in modo indiretto, tramite i clienti diretti o i committenti delle commesse. Eventuali segnalazioni, richieste di assistenza o problematiche relative ai prodotti e agli spazi realizzati emergono quindi principalmente attraverso tali interlocutori, che si interfacciano con le società del Gruppo per interventi di manutenzione, assistenza o garanzia.

Qualora venga identificato un potenziale impatto negativo sui consumatori o sugli utilizzatori finali, le società del Gruppo attivano le procedure operative previste, che possono includere interventi tecnici, attività di riparazione o sostituzione e altre azioni correttive. La gestione di tali situazioni è generalmente affidata a figure dedicate, quali project manager o personale tecnico e commerciale, responsabili del coordinamento delle attività e del supporto al cliente.

In alcune realtà del Gruppo sono inoltre presenti canali di assistenza post-vendita o sistemi di raccolta dei reclami, gestiti direttamente dalle società o da soggetti terzi (ad esempio compagnie di crociera o rivenditori), attraverso i quali possono emergere eventuali criticità relative ai prodotti o ai servizi forniti. Le segnalazioni ricevute sono monitorate e gestite tramite le procedure interne di gestione delle non conformità e dei reclami.

Inoltre, il sistema di gestione della qualità implementato in diverse realtà del Gruppo, conforme con la normativa ISO 9001:2015, contribuisce inoltre al monitoraggio della soddisfazione dei clienti e alla gestione delle problematiche segnalate attraverso attività di analisi delle cause e azioni correttive o migliorative. Considerata la natura dei canali utilizzati, che in molti casi sono gestiti dai clienti o prevedono comunicazioni dirette tra clienti e società del Gruppo, non è attualmente prevista una valutazione sistematica della conoscenza e dell'efficacia di tali canali da parte dei consumatori o degli utilizzatori finali.

Il Gruppo mette inoltre a disposizione degli stakeholder interni ed esterni un canale di segnalazione nell'ambito della procedura di whistleblowing, che garantisce la riservatezza dei segnalanti e la protezione da possibili ritorsioni. Il canale è reso pubblico e disponibile ai soggetti interessati. Tuttavia, il Gruppo non ha adottato sistemi strutturati per valutare il livello di consapevolezza degli stakeholder circa l'esistenza e l'utilizzo di tale strumento.

Per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo ESRS S1 – Forza lavoro propria, paragrafo S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni.

S4 Consumatori e utilizzatori finali (continua)

S4-4

Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

Il Gruppo Somec gestisce gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) rilevanti relativi ai consumatori e agli utilizzatori finali attraverso processi organizzativi e operativi integrati nel sistema di controllo interno e di gestione delle attività di progettazione, produzione e installazione. Le responsabilità in materia di qualità, sicurezza dei prodotti e conformità normativa sono attribuite alle funzioni tecniche e operative delle società del Gruppo e, per gli aspetti più rilevanti, sono supervisionate dal Consiglio di Amministrazione, al quale vengono periodicamente riportate le principali informazioni relative alla gestione degli IRO e allo stato di avanzamento delle azioni adottate.

Gli impatti negativi potenziali individuati riguardano principalmente la salute e la sicurezza degli utilizzatori finali dei prodotti e delle soluzioni realizzate dalle tre divisioni operative del Gruppo (Horizons, Talenta e Mestieri).

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 142

Per prevenire o mitigare tali impatti, il Gruppo adotta un approccio basato su progettazione tecnica e ingegneristica dei prodotti, verifiche di conformità normativa, controlli di qualità durante la produzione e verifiche nelle fasi di installazione. Tali attività sono svolte nel rispetto delle normative nazionali e internazionali applicabili, tra cui, a titolo esemplificativo, certificazioni IMO/MED per l'equipaggiamento navale, requisiti USPHS per la sicurezza igienico-sanitaria negli ambienti di ristorazione navale e dichiarazioni di conformità relative ai MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti).

Le modalità di gestione degli impatti e dei rischi variano in funzione della natura delle attività delle diverse divisioni. In particolare, nella divisione Horizons i serramenti automatizzati e le soluzioni architettoniche sono sottoposti a test di laboratorio e a verifiche di funzionamento durante la produzione, attraverso Factory Acceptance Test (FAT) eseguiti su ciascun prodotto.

Nella divisione Talenta, le apparecchiature professionali per cucine sono sottoposte a collaudi interni per verificare la qualità della combustione, la potenza erogata e l'assenza di perdite di gas nei prodotti alimentati a gas, nonché a test elettrici e di compatibilità elettromagnetica per le apparecchiature elettriche.

Le linee di produzione e i processi di certificazione sono inoltre soggetti a verifiche periodiche da parte di lavoratori esterni indipendenti. La divisione Mestieri integra la sicurezza già nelle fasi di progettazione attraverso verifiche tecniche e calcoli strutturali, prevedendo inoltre controlli durante l'installazione presso i cantieri per garantire la conformità ai requisiti progettuali e normativi. Oltre alla gestione dei rischi e degli impatti, il Gruppo monitora l'evoluzione delle normative e delle esigenze dei mercati di riferimento al fine di individuare opportunità di sviluppo commerciale.

In tale contesto, Somec valuta opportunità connesse all'introduzione di requisiti di accessibilità previsti dall'Americans with Disabilities Act (ADA) negli Stati Uniti, che possono favorire lo sviluppo e la commercializzazione di soluzioni progettuali e prodotti compatibili con tali standard.

Il Gruppo monitora eventuali non conformità relative alla sicurezza e alla qualità dei prodotti attraverso controlli di qualità sui prodotti e sui processi produttivi, verifiche di conformità normativa, audit interni ed esterni e l'analisi delle segnalazioni e dei feedback ricevuti da clienti e general contractor.

Tali segnalazioni vengono analizzate dalle funzioni tecniche e qualità al fine di individuare le cause delle eventuali criticità, definire azioni correttive e introdurre misure preventive nei processi di progettazione, produzione o installazione.

Le informazioni raccolte contribuiscono al miglioramento continuo dei processi, alla riduzione dei potenziali impatti negativi sui consumatori e sugli utilizzatori finali e alla mitigazione dei rischi aziendali connessi a possibili danni reputazionali o richieste di rimborso derivanti da eventuali difetti o non conformità dei prodotti o delle installazioni.

Nel corso del 2025 non sono stati segnalati incidenti rilevanti o violazioni dei diritti umani connessi ai consumatori o agli utilizzatori finali.

Le attività sopra descritte sono gestite principalmente attraverso le strutture organizzative e le funzioni operative esistenti del Gruppo, in particolare nelle aree ingegneria, qualità, produzione e compliance normativa, e non hanno comportato l'allocazione di risorse finanziarie dedicate di entità significativa nel periodo di rendicontazione.

Le iniziative descritte non rientrano in piani
d'azione formalizzati che prevedano un'allocazione
dedicata e significativa di risorse finanziarie
(Capex e/o Opex).
Tali attività sono infatti svolte nell'ambito della
gestione operativa ordinaria e finanziate attraverso
le risorse correnti del Gruppo.

S4 Consumatori e utilizzatori finali (continua)

Metriche e obiettivi

S4-5

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Si riportano di seguito gli obiettivi individuati dal Gruppo con riguardo al tema consumatori e utilizzatori finali.

Nel corso del 2025 l'obiettivo di Oxin relativo all'introduzione di controlli finali più restrittivi è stato raggiunto, in linea con quanto inizialmente pianificato. Il monitoraggio dell'obiettivo è effettuato attraverso la rilevazione e l'analisi delle non conformità riscontrate sui prodotti, mediante la predisposizione di un report annuale che raccoglie e mappa i casi rilevati nel corso dell'esercizio.

all'obiettivo
Iniziativa
correlata
Obiettivo
(MDR-T 80 b)
(MDR-T, 80d)
Baseline
Target Year
(MDR-T 80 e)
metro
(MDR-T 80 c)
Horizons (H)
Mestieri (M)
Talenta (T)
Peri
-
Pizza Group (Talenta)
Estendere la certificazione
ISO 9001
Garantire elevati
standard qualitativi
e adi sicurezza dei
prodotti attraverso
l'estensione di
certificazioni qualità
ISO 9001
Dicembre 2024 2026 T
Bluesteel (Horizons)
Almeno il 10% delle non
conformità indagate e tracciate
Garantire elevati
standard qualitativi
2025 H
Oxin (Talenta)
Controlli finali più restrittivi
per quanto riguarda la finitura
e spigoli taglienti
(target qualitativo)
e di sicurezza dei
prodotti attraverso il
monitoraggio costante
di eventuali non
conformità legate
Dicembre 2024 2026 T
Talenta (escluso Oxin)
100% di non conformità
indagate e tracciate
alla salute e sicurezza
dei prodotti
2026 T

S4 Consumatori e utilizzatori finali (continua)

Le principali metriche utilizzate riguardano il numero e la tipologia delle non conformità, nonché la loro evoluzione nel tempo. Le informazioni raccolte sono oggetto di revisione da parte delle funzioni competenti al fine di individuare le cause e le dinamiche sottostanti. Sulla base delle evidenze emerse, vengono definite e implementate specifiche azioni correttive,

Social Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 144

con l'obiettivo di migliorare il trend delle non conformità nei periodi successivi.

Per maggiori informazioni e dettagli circa gli obiettivi si rimanda al capitolo ESRS 2, paragrafo SBM-1 – Strategia, modello aziendale e catena del valore; si sottolinea che i consumatori e gli utilizzatori finali non sono stati coinvolti nei processi di definizione degli obiettivi.

Governance

G1 Condotta delle imprese

Governance GOV-1

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Il Consiglio di amministrazione di Somec S.p.A. è l'organo incaricato a condurre e presidiare la condotta etica del Gruppo, stabilisce la direzione strategica assicurando legalità, trasparenza e responsabilità nelle sue azioni, e, integrando aziendali al fine di creare valore sostenibile nel lungo periodo.

dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e dei controlli necessari a monitorare le performance del Gruppo.

A supporto del Consiglio di Amministrazione opera il comitato controllo rischi e sostenibilità CCRS al quale è attribuito il compito di aiutare l'organo amministrativo nelle valutazioni e decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche e all'analisi delle tematiche in ambito ESG.

considerazioni sociali e ambientali nelle decisioni Spetta al Consiglio di Amministrazione e ai comitati endoconsiliari sovrintendere l'attuazione dei codici di condotta, il funzionamento dei sistemi di gestione e controllo dei rischi, la corretta implementazione delle politiche ESG. In capo all'organo amministrativo ricade inoltre la responsabilità della verifica dell'adeguatezza In relazione a quest'ultima tematica, al CCRS è stato assegnato il compito di verificare l'adeguamento dei programmi di sostenibilità nell'ambito di una politica coerente con i valori perseguiti dalla Società, incontrando periodicamente la funzione ESG e interloquendo con la Direzione competente per la gestione delle attività in oggetto, allo scopo di delineare i programmi di intervento e di garantirne l'ottimale esecuzione e la rendicontazione. Vi è inoltre il compito di valutare la coerente esecuzione dei programmi definiti ai fini della redazione della Rendicontazione di Sostenibilità.

Governance Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 146

Completa la struttura di governance il ruolo dell'organismo di vigilanza della capogruppo e delle principali società controllate che hanno adottato il modello organizzativo di cui al D.lgs 231/2001. L'organismo di vigilanza composto da membri interni ed esterni ha il ruolo di verificare e di sorvegliare l'efficacia e la conformità al Modello Organizzativo 231, di segnalare eventuali violazioni, anomalie e deficienze, e se ove opportuno aggiornarlo periodicamente.

Per maggiori informazioni circa il funzionamento degli organi sociali e la loro composizione si rimanda al paragrafo ESRS 2 GOV-1.

Per ulteriori informazioni circa le politiche adottate si rimanda anche a quanto indicato nella relazione di corporate governance 2025 contenuta nella sezione "Relazioni" al sito https://www. somecgruppo.com/documenti-di-governance/.

IRO-1

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

La valutazione di doppia rilevanza ha condotto all'individuazione dei seguenti IRO in materia di cultura e condotta dell'impresa.

Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità

Topic Sub-Topic Sub-Sub
Topic
mpatto
I
Negativo (N)
Positivo (P)
Potenziale (P)
A)
Attuale (
Indiretto (I)
Diretto (D)
Condotta Gestione
dei rapporti
con i fornitori,
comprese
le prassi di
pagamento
Il mancato rispetto dei tempi di pagamento
concordati può generare impatti negativi
sulla liquidità, sulla stabilità finanziaria e sulla
continuità operativa dei fornitori, in particolare
delle PMI, compromettendo la sostenibilità
delle relazioni lungo la catena del valore
e la fiducia dei partner commerciali
N P D
delle
imprese
Protezione
degli informatori
L'assenza o l'inadeguatezza di strumenti
sicuri e riservati per la segnalazione di
violazioni (whistleblowing) potrebbe esporre
i lavoratori a ritorsioni, limitare l'emersione
di comportamenti illeciti o lesivi dei diritti
fondamentali e compromettere il clima
di fiducia, la trasparenza e la reputazione
dell'organizzazione.
P A D

Breve

Governance Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 147

Breve

Con riferimento alle metodologie, le assunzioni e gli strumenti utilizzati nell'identificazione e nella valutazione degli impatti materiali, dei rischi e delle opportunità lungo la catena del valore, si rimanda alla sezione ESRS 2 IRO-1 del presente documento.

G1 Condotta delle imprese (continua)

La capogruppo Somec S.p.A. e le principali controllate italiane hanno adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001, finalizzato a prevenire la commissione dei reati previsti dalla normativa e a rafforzare il sistema di controllo interno, anche in relazione alla prevenzione della corruzione in linea con i principi delle principali convenzioni internazionali in materia, tra cui la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.

Il Gruppo si è inoltre dotato di una Politica Anticorruzione, che stabilisce i principi e le linee guida per prevenire fenomeni di corruzione attiva e passiva e garantire la conformità alle normative anticorruzione applicabili. La politica definisce gli standard di comportamento da adottare nelle interazioni con Pubblici Ufficiali e soggetti privati e si applica a tutte le società del Gruppo, nonché ad amministratori, dirigenti, dipendenti, consulenti, agenti, intermediari e altri soggetti che operano per conto di Somec. Il sistema di segnalazione è accessibile ai dipendenti e agli stakeholder esterni rilevanti e consente di segnalare, tra l'altro, violazioni relative a corruzione, frode, molestie, irregolarità nei processi aziendali, nonché violazioni della normativa applicabile. Il sistema è stato sviluppato in conformità alla Direttiva (UE) 2019/1937 sulla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione. Le segnalazioni possono essere trasmesse tramite posta elettronica o posta ordinaria all'Organismo di Vigilanza della Società,

Il Gruppo ha inoltre adottato una procedura di whistleblowing che disciplina le modalità di segnalazione di comportamenti illeciti o non conformi al Codice Etico, alle politiche aziendali o alla normativa applicabile.

responsabile della ricezione, dell'analisi e della gestione delle segnalazioni e dello svolgimento delle relative verifiche.

Il Gruppo garantisce la riservatezza dell'identità del segnalante e adotta misure volte a prevenire qualsiasi forma di ritorsione o discriminazione nei confronti delle persone che effettuano segnalazioni in buona fede.

Il Gruppo promuove la conoscenza del sistema di whistleblowing e delle politiche anticorruzione attraverso attività di informazione rivolte a tutti i soggetti coinvolti nelle attività del Gruppo, prevedendo inoltre specifiche attività di formazione per i dipendenti, nonché mediante la pubblicazione della relativa documentazione sul sito internet del Gruppo.

Per ulteriori informazioni si rinvia alla Procedura Whistleblowing disponibile nella sezione Governance > Controlli interni del sito del Gruppo: https://www.somecgruppo.com/controlli-interni/. Per una panoramica delle politiche adottate si rinvia al capitolo ESRS 2, paragrafo MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti.

G1-1

Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese

Il Gruppo Somec promuove una cultura aziendale basata su integrità, trasparenza e rispetto della normativa applicabile, ritenendo tali principi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi strategici e per la tutela della reputazione del Gruppo nel lungo periodo.

La cultura d'impresa è definita e promossa attraverso un sistema di politiche e strumenti di governance che orientano i comportamenti delle società del Gruppo, dei loro dipendenti e di tutti i soggetti terzi che intrattengono rapporti con il Gruppo.

Le politiche adottate a livello di Gruppo sono applicate, per quanto possibile, a tutte le società controllate, al fine di garantire un elevato livello di allineamento nei comportamenti aziendali.

Il principale riferimento è rappresentato dal Codice Etico, che definisce i valori, i principi e gli standard di comportamento che guidano l'operato del Gruppo, promuovendo il rispetto delle normative applicabili, la tutela dei diritti umani, la prevenzione di fenomeni corruttivi e la correttezza nelle relazioni con tutti gli stakeholder.

G1 Condotta delle imprese (continua)

Inoltre, il Gruppo adotta un approccio volto a garantire relazioni commerciali corrette e trasparenti con i propri fornitori, impegnandosi a rispettare le condizioni contrattuali e i termini di pagamento concordati. Tale approccio è finalizzato anche a prevenire ritardi nei pagamenti, con particolare attenzione ai fornitori di dimensioni minori, quali le piccole e medie imprese (PMI), che rappresentano una componente rilevante della catena di fornitura del Gruppo.

Parallelamente, al fine di ridurre i rischi connessi alla concentrazione dei fornitori e rafforzare la resilienza della catena di approvvigionamento, il Gruppo promuove la diversificazione delle fonti di fornitura, ricercando nuovi partner commerciali e privilegiando, ove possibile, fornitori appartenenti ai distretti industriali di riferimento. In tale contesto, Somec ha inoltre svolto per il 2025 una mappatura dei principali rischi di sostenibilità associati alla propria catena di fornitura (tier 1), anche in vista dell'evoluzione del quadro normativo europeo in materia di due diligence nella catena del valore.

A partire dalla Capogruppo, il processo di valutazione dei fornitori è stato progressivamente integrato dagli uffici HQSE con parametri legati agli aspetti ESG in diverse società del Gruppo, nell'ambito del rafforzamento delle pratiche di green procurement. In particolare, le informazioni relative ad aspetti sociali e ambientali vengono raccolte durante il processo di qualificazione dei fornitori e rese disponibili alle funzioni acquisti al fine di supportare una valutazione più completa dei partner commerciali.

Ad oggi, le informazioni relative ai criteri sociali e ambientali raccolte dai potenziali fornitori completano il set informativo a disposizione dei buyer per la scelta della fornitura, sebbene non costituiscano ancora un elemento determinante nel processo di selezione.

Si evidenzia inoltre che la Capogruppo ha adottato una procedura che prevede la richiesta ai nuovi fornitori di sottoscrivere per accettazione e presa visione il Modello Organizzativo adottato dal Gruppo nonché il Codice Etico, con l'obiettivo di promuovere il rispetto dei principi di integrità, trasparenza e responsabilità anche lungo la catena di approvvigionamento.

G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori

La predilezione per i fornitori locali continua ad essere considerato un fattore d'importanza nell'incremento dell'efficienza, nella riduzione del tempo e degli sprechi, anche per la possibilità di implementare sistemi stile "vuoto a rendere" in maniera più agevole. Si tratta inoltre di un elemento che contribuisce in termini di indotto verso le comunità interessate e in termini di riduzione o eliminazione di alcuni imballaggi, così come di riduzione di emissioni di CO2 avendo tratte di trasporto più brevi.

La ricerca di fornitori locali è una misura concreta condivisa non solo dalle controllate italiane ma anche dalle filiali estere del Gruppo.

Oltre all'intensificazione dei rapporti con i fornitori di prossimità, proseguita anche nell'anno di rendicontazione, da diversi anni il Gruppo è impegnato in un processo di uniformazione sinergica dell'approvvigionamento di alcune materie prime strategiche, quali acciaio inox, vetro e alluminio.

G1 Condotta delle imprese (continua)

G1 Condotta delle imprese (continua)

Metriche e obiettivi

G1-6 Prassi di pagamento

Il Gruppo opera in diversi settori industriali caratterizzati da prassi e termini di pagamento differenti. Per tale motivo non è stata definita un'unica politica standard di pagamento applicabile a tutte le società del Gruppo. I termini contrattuali sono pertanto stabiliti dalle singole società in funzione del settore di appartenenze e della natura della relazione commerciali con i fornitori.

In generale, i termini di pagamento concordati con i fornitori si collocano in un intervallo tra 30 e 120 giorni dalla data fattura, con condizioni più estese tipicamente applicate nel settore navale, in linea con le prassi di mercato di riferimento. I termini risultano generalmente più contenuti per fornitori ricorrenti e servizi, e più estesi per forniture legate a commesse di lungo periodo.

Il tempo medio di pagamento delle fatture da parte del Gruppo è stimato utilizzando l'indicatore DPO (Days Payable Outstanding), calcolato come rapporto tra i debiti commerciali alla data di riferimento e il costo del venduto, moltiplicato per 365 giorni. Al 31 dicembre 2025 tale indicatore è pari a 99 giorni, in miglioramento rispetto al dato 2024 di 102 giorni.

Governance Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 150

Il Gruppo monitora il rispetto dei termini
contrattuali di pagamento nell'ambito dei
propri processi amministrativi e di tesoreria,
con l'obiettivo di garantire relazioni commerciali
corrette e trasparenti con i propri fornitori.
Non sono presenti procedimenti giudiziari
Inoltre, nella capogruppo Somec S.p.A.
e in alcune società del Gruppo è stato
implementato un sistema dedicato di gestione
della tesoreria che funge da interfaccia tra
il gestionale aziendale e il sistema bancario.
attualmente pendenti dovuti a ritardi
di pagamento.
Tale sistema consente di inviare i pagamenti
direttamente in approvazione ai soggetti dotati
di adeguate deleghe, quali il Chief Financial Officer
Il sistema di pagamento prevalente è mediante
bonifico bancario e solo in alcuni casi limitati si
utilizza il sistema di pagamento mediante RiBa.
o il Chief Corporate Officer, rafforzando i controlli
interni sul processo di pagamento.
All'interno del Gruppo è inoltre in vigore un sistema
di segregazione dei compiti volto a prevenire rischi
di frode nei processi amministrativi e di tesoreria.
In particolare, nel ciclo passivo la responsabilità
di compilare l'anagrafica fornitori è demandata
all'ufficio acquisti, mentre i pagamenti sono
predisposti dalla funzione tesoreria, che
non dispone della possibilità di modificare
tali anagrafiche.

— FINANCIAL STATEMENTS

31 dicembre 2025

Bilancio consolidato

  • Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
  • Conto economico complessivo consolidato
  • Rendiconto finanziario consolidato
  • Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
  • Note esplicative
  • Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal gruppo
  • Principi emanati ma non ancora in vigore
  • Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
  • Informativa per settori operativi
  • Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria
  • Composizione delle principali vocidel conto economico
  • Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri
  • Valutazione del fair value e relativi livelli gerarchici di valutazione
  • Rapporti con parti correlate
  • Indebitamento finanziario
  • Impegni e rischi
  • Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2025

Bilancio separato

  • Situazione patrimoniale-finanziaria
  • Conto economico complessivo
  • Rendiconto finanziario
  • Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
  • Note esplicative
  • Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dalla Società
  • Principi emanati ma non ancora in vigore
  • Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
  • Informativa di settore
  • Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria
  • Composizione delle principali voci del conto economico
  • Gestione del rischio finanziario:obiettivi e criteri
  • Valutazione del fair value e relativi livelli gerarchici di valutazione
  • Rapporti con parti correlate
  • Altre informazioni
  • Impegni e rischi
  • Operazioni atipiche e/o inusuali
  • Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2025
  • Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite

  • Attestazioni del dirigente preposto

  • Relazioni della società di revisione
  • Relazione del collegio sindacale

Bilancio consolidato 31 dicembre 2025

Bilancio consolidato

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Attivo

Passivo e patrimonio netto

€/000 Note 31.12.2025 31.12.2024 €/000 Note 31.12.2025 31.12.2024
Attività non correnti Patrimonio netto di Gruppo
Immobili, impianti e macchinari 1 18.081 18.012 Capitale sociale 14 7.282 6.900
Attività immateriali 2 39.831 46.012 Riserva sovrapprezzo 14 23.653 18.173
Attività per diritti d'uso 4 29.461 21.933 Riserva legale 14 1.380 1.380
Partecipazioni in società collegate 5 321 289 Altre riserve e utili a nuovo 14 (9.177) (12.773)
Attività finanziarie non correnti 6 529 646 Totale patrimonio netto di Gruppo 14 23.138 13.680
Imposte differite attive 7 5.111 5.666 Patrimonio di terzi 14 2.817 4.011
Totale attività non correnti 93.334 92.558 Totale patrimonio netto consolidato 14 25.955 17.691
Passività non correnti
Attività correnti Prestiti e finanziamenti 15 39.043 7.324
Rimanenze e attività contrattuali 8 33.810 44.836 Altre passività finanziarie non correnti 16 26.862 29.865
Crediti commerciali 9 59.655 79.671 Altre passività non correnti - 292
Altri crediti 10 12.594 17.284 Fondi rischi e oneri 17 3.382 1.095
Crediti per imposte 11 5.566 5.537 Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 18 5.374 5.884
Altre attività finanziarie correnti 12 27.728 28.149 Debiti per imposte non correnti 22 673 961
Disponibilità liquide 13 47.717 47.478 Imposte differite passive 7 5.029 6.043
Totale attività correnti 187.070 222.955 Totale passività non correnti 80.363 51.464
Totale attivo 280.404 315.513 Passività correnti
Debiti commerciali 19 72.193 79.994
Altre passività correnti 20 17.154 17.428
Passività per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti 21 33.644 45.645
Prestiti e finanziamenti 15 38.639 88.869
Altre passività finanziarie correnti 16 7.636 8.467
Debiti per imposte correnti 22 4.820 5.955
Totale passività correnti 174.086 246.358
Totale passività 254.449 297.822
Totale passivo e patrimonio netto 280.404 315.513
€/000 Note 31.12.2025 31.12.2024 €/000
Note
31.12.2025 31.12.2024
Ricavi da contratti con i clienti 23 365.975 377.627
Altri ricavi 24 4.046 5.196 Altre componenti di conto economico complessivo che potranno essere
Ricavi 370.021 382.823 successivamente riclassificate nell'utile/perdita del periodo (al netto delle imposte)
Materie prime e materiali di consumo (131.429) (161.348) Differenze di conversione di bilanci esteri (1.108)
14
619
Costi per benefici ai dipendenti 25 (69.867) (67.609) Utile/(perdita) netta su cash flow hedges (192)
14
(807)
Ammortamenti e svalutazioni 26 (16.657) (21.421) Totale altre componenti di conto economico complessivo
Altri costi operativi 27 (135.403) (124.283) che potranno essere successivamente riclassificate (1.300)
14
(188)
Risultato operativo 16.665 8.162 nell'utile/(perdita) del periodo al netto delle imposte
Oneri finanziari 28 (6.639) (8.263)
Proventi finanziari 28 3.626 4.505
Altri proventi (e oneri) 29 (1.582) 237 Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) del periodo (al netto delle imposte)
Quota di pertinenza del risultato di società collegate 30 32 3
Utile/(perdita) ante imposte 12.100 4.644 Utile/(perdita) da rivalutazione su piani a benefici definiti 205
14
8
Imposte sul reddito 31 (5.021) (5.104) Totale altre componenti di conto economico complessivo
Utile/(perdita) del periodo 14 7.079 (460) che non saranno successivamente riclassificate 205
14
8
Interessi di minoranza 14 2.260 2.843 nell'utile/(perdita) del periodo al netto delle imposte
Utile/(perdita) di Gruppo 14 4.818 (3.303) Totale altre componenti di conto economico
complessivo al netto delle imposte (1.095)
14
(180)
Utile/(perdita) base per azione (in Euro) 32 0,68 (0,48) Totale utile/(perdita) complessiva al netto delle imposte 5.984 (640)
Utile/(perdita) diluito per azione (in Euro) 32 0,68 (0,48)
Attribuibili a
Azionisti della Capogruppo 4.414 (3.854)
Azionisti di minoranza 1.569 3.215

Conto economico complessivo consolidato

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 154

€/000 Note 31.12.2025 31.12.2024 €/000 Note 31.12.2025 31.12.2024
Risultato di periodo 7.078 (460) Attività di investimento
Investimenti in immobili, impianti e macchinari 1 (3.828) (2.255)
Rettifiche per raccordare l'utile ai flussi di cassa generati dalla gestione operativa Investimenti in attività immateriali 2 (168) (168)
Imposte sul reddito 31 5.021 5.104 Prezzo di realizzo di immobili, impianti e macchinari 207 32
Ammortamenti 26 12.931 14.821 Pagamento di un debito per conguaglio prezzo relativo
Variazione piani a benefici definiti 14-18 (304) 51 ad un'aggregazione aziendale 16 (3.381) (2.863)
Rimisurazione delle passività finanziarie (put option) 16-28 (1.194) (1.066) Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (7.170) (5.254)
Svalutazioni per impairment 2-3-26 2.580 4.749
Svalutazione crediti 9-26 515 1.251 Gestione finanziaria
Oneri finanziari 28 4.782 6.405 Erogazione finanziamenti 15 897 -
Proventi finanziari 28 (574) (1.581) (Rimborso finanziamenti) 15 (7.148) (22.588)
Variazione nette di cambio (3.933) (632) Pagamenti di passività per leasing 4-16 (7.508) (6.492)
Quote di pertinenza del risultato di esercizio di società collegate 5-30 (32) (3) Incremento/(Decremento) debiti a breve verso banche 15 (12.380) 7.946
(Plusvalenze)/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività (60) (11) Dividendi pagati agli azionisti di minoranza 14 (3.065) (1.569)
Variazione netta fondi rischi e oneri 17 2.553 605 Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) (29.204) (22.703)
Costi per pagamenti basati su azioni 14-25 (176) 218
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) 1.230 (513)
Variazione delle attività e passività operative
Decremento/(Incremento) delle rimanenze e delle attività contrattuali 8 11.026 15.063 Disponibilità monetarie nette all'inizio del periodo 13 47.478 46.962
Incremento/(Decremento) passività per lavori in corso su ordinazione Effetto netto derivante dalla differenza di conversione (990) 1.029
ed anticipi da clienti 21 (12.001) (3.407) Disponibilità monetarie nette alla fine del periodo 13 47.718 47.478
Decremento/(Incremento) dei crediti commerciali 9 18.951 (14.321)
Decremento/(Incremento) degli altri crediti 10 4.690 (2.001)
Incremento/(Decremento) dei debiti commerciali 19 (8.039) 5.090
Decremento/(Incremento) delle altre attività e passività correnti (840) 5.732
Pagamento imposte sul reddito (2.132) (2.972)
(Utilizzo fondi) 17 (194) (608)
Interessi incassati/(pagati) (3.044) (4.583)
€/000 Note 31.12.2025 31.12.2024 €/000 Note 31.12.2025 31.12.2024
Risultato di periodo 7.078 (460) Attività di investimento
Investimenti in immobili, impianti e macchinari 1 (3.828) (2.255)
Rettifiche per raccordare l'utile ai flussi di cassa generati dalla gestione operativa Investimenti in attività immateriali 2 (168)
Imposte sul reddito 31 5.021 5.104 Prezzo di realizzo di immobili, impianti e macchinari 207
Ammortamenti 26 12.931 14.821 Pagamento di un debito per conguaglio prezzo relativo
Variazione piani a benefici definiti 14-18 (304) 51 ad un'aggregazione aziendale 16 (3.381) (2.863)
Rimisurazione delle passività finanziarie (put option) 16-28 (1.194) (1.066) Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (7.170) (5.254)
Svalutazioni per impairment 2-3-26 2.580 4.749
Svalutazione crediti 9-26 515 1.251 Gestione finanziaria
Oneri finanziari 28 4.782 6.405 Erogazione finanziamenti 15 897
Proventi finanziari 28 (574) (1.581) (Rimborso finanziamenti) 15 (7.148) (22.588)
Variazione nette di cambio (3.933) (632) Pagamenti di passività per leasing 4-16 (7.508) (6.492)
Quote di pertinenza del risultato di esercizio di società collegate 5-30 (32) (3) Incremento/(Decremento) debiti a breve verso banche 15 (12.380)
(Plusvalenze)/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività (60) (11) Dividendi pagati agli azionisti di minoranza 14 (3.065) (1.569)
Variazione netta fondi rischi e oneri 17 2.553 605 Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) (29.204) (22.703)
Costi per pagamenti basati su azioni 14-25 (176) 218
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) 1.230
Variazione delle attività e passività operative
Decremento/(Incremento) delle rimanenze e delle attività contrattuali 8 11.026 15.063 Disponibilità monetarie nette all'inizio del periodo 13 47.478 46.962
Incremento/(Decremento) passività per lavori in corso su ordinazione Effetto netto derivante dalla differenza di conversione (990)
ed anticipi da clienti 21 (12.001) (3.407) Disponibilità monetarie nette alla fine del periodo 13 47.718 47.478
Decremento/(Incremento) dei crediti commerciali 9 18.951 (14.321)
Decremento/(Incremento) degli altri crediti 10 4.690 (2.001)
Incremento/(Decremento) dei debiti commerciali 19 (8.039) 5.090
Decremento/(Incremento) delle altre attività e passività correnti (840) 5.732
Pagamento imposte sul reddito (2.132) (2.972)
(Utilizzo fondi) 17 (194) (608)
Interessi incassati/(pagati) (3.044) (4.583)
Flussi generati (assorbiti) dall'attività operativa (A) 37.604 27.444

Rendiconto finanziario consolidato

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 155

al 31.12.2025 Capitale sovrapprezzo e utili/(perdite)
Altre riserve
del periodo
Risultato
monio netto
di Gruppo
e riserve di terzi
Capitale
Utile (perdita) monio monio al 31.12.2024 Capitale sovrapprezzo e utili/(perdite)
Altre riserve
del periodo
Risultato
monio netto
di Gruppo
e riserve di terzi
Capitale
Utile (perdita) monio monio
€/000 Note sociale Riserva Riserva
a nuovo
legale
Patri di terzi di Terzi
Patri
Totale
netto
Patri
€/000 Note sociale Riserva Riserva
a nuovo
legale
Patri di terzi di Terzi
Patri
Totale
netto
Patri
01.01.2025 6.900 18.173 1.380
(9.470)
(3.303) 13.680 1.168 2.843 4.011 17.691 01.01.2024 6.900 18.173 1.380
2.105
(11.648) 16.910 1.475 1.273 2.748 19.658
Destinazione risultato 2024 Destinazione risultato 2023
Ad altre riserve (3.303) 3.303 2843 (2843) Ad altre riserve (11.648) 11.648 - 1.273 (1.273) - -
A dividendi (301) (301) (2.764) (2.764) (3.065) A dividendi - (1.569) (1.569) (1.569)
Aumento capitale sociale 382 5.480 5.861 5.861 Riserva per acquisto
azioni proprie
14 324 324 324
Variazione perimetro
di consolidamento
(340) (340) (340) Riserva pagamenti
basati su azioni
14 (106) (106) (106)
Riserva piano
di incentivazione a lungo
(176) (176) (176) Acquisizione interessenze
di minoranza
383 383 (383) (383) -
Altri movimenti 23 23 - 23
Other comprehensive
income (OCI)
14 Other comprehensive
income (OCI)
14
Piani a benefici definiti 205 205 205 Piani a benefici definiti 8 8 - 8
Variazione riserva
di conversione
(417) (417) (691) (691) (1.108) Variazione riserva
di conversione
247 247 372 372 619
Variazione riserva CFH (192) (192) (192) Variazione riserva CFH (807) (807) - (807)
Risultato netto del periodo 4.818 4.818 2.260 2.260 7.078 Risultato netto del periodo (3.303) (3.303) 2.843 2.843 (460)
31.12.2025 7.282 23.653 1.380(13.994) 4.818 23.138 556 2.260 2.817 25.954 31.12.2023 6.900 18.173 1.380
(9.470)
(3.303) 13.680 1.168 2.843 4.011 17.691
al 31.12.2025 Capitale
sociale
sovrapprezzo
Riserva
e utili/(perdite)
Altre riserve
Riserva
a nuovo
legale
del periodo
Risultato
monio netto
di Gruppo
e riserve di terzi
Capitale
Utile (perdita)
di terzi
monio
di Terzi
monio
Totale
netto
al 31.12.2024 Capitale
sociale
sovrapprezzo
Riserva
Riserva
legale
e utili/(perdite)
Altre riserve
a nuovo
del periodo
Risultato
monio netto
di Gruppo
e riserve di terzi
Capitale
Utile (perdita)
di terzi
monio
di Terzi
€/000 Note Patri Patri Patri €/000 Note Patri Patri
01.01.2025 6.900 18.173 1.380
(9.470)
(3.303) 13.680 1.168 2.843 4.011 17.691 01.01.2024 6.900 18.173 1.380 2.105 (11.648) 16.910 1.475 1.273 2.748
19.658
Destinazione risultato 2024 Destinazione risultato 2023
Ad altre riserve (3.303) 3.303 2843 (2843) Ad altre riserve (11.648) 11.648 - 1.273 (1.273) -
A dividendi (301) (301) (2.764) (2.764) (3.065) A dividendi - (1.569) (1.569)
(1.569)
Aumento capitale sociale 382 5.480 5.861 5.861 Riserva per acquisto
azioni proprie
14 324 324
Variazione perimetro
di consolidamento
(340) (340) (340) Riserva pagamenti
basati su azioni
14 (106) (106)
Riserva piano
di incentivazione a lungo
(176) (176) (176) Acquisizione interessenze
di minoranza
383 383 (383) (383)
Altri movimenti 23 23 -
Other comprehensive
income (OCI)
14 Other comprehensive
income (OCI)
14
Piani a benefici definiti 205 205 205 Piani a benefici definiti 8 8 -
Variazione riserva
di conversione
(417) (417) (691) (691) (1.108) Variazione riserva
di conversione
247 247 372 372
Variazione riserva CFH (192) (192) (192) Variazione riserva CFH (807) (807) -
Risultato netto del periodo 4.818 4.818 2.260 2.260 7.078 Risultato netto del periodo (3.303) (3.303) 2.843 2.843
(460)
31.12.2025 7.282 23.653 1.380(13.994) 4.818 23.138 556 2.260 2.817 25.954 31.12.2023 6.900 18.173 1.380 (9.470) (3.303) 13.680 1.168 2.843 4.011
17.691

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Informazioni di carattere generale

La pubblicazione del bilancio consolidato di Somec S.p.A. e delle sue società controllate (il "Gruppo Somec") per il periodo chiuso al 31 dicembre 2025, redatto in formato ESEF (European Single Electronic Format) è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione, che lo ha approvato in data 25 marzo 2026.

Il Gruppo Somec è specializzato nell'ingegnerizzazione, progettazione e realizzazione di progetti complessi chiavi in mano, nell'ambito navale e civile. Come meglio illustrato nella Relazione sulla gestione, il Gruppo opera attraverso tre divisioni di business:

Horizons: sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili

Talenta: sistemi e prodotti di cucine professionali

Mestieri: progettazione e creazione di interior personalizzati.

Ai fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali del bilancio al 31 dicembre 2024 e con i dati economici consolidati del 2024. Il bilancio consolidato è composto da: Un prospetto della situazione patrimonialefinanziaria consolidata distinta per attività e passività correnti e non correnti, sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla data di chiusura del bilancio Un prospetto dell'utile (perdita) del periodo e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato che espone i costi e i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta più rappresentativa rispetto al settore di attività in cui il Gruppo opera Un rendiconto finanziario consolidato redatto secondo il metodo indiretto Un prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato Le presenti note esplicative contenenti le informazioni richieste dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali, opportunatamente esposte con riferimento agli schemi di bilancio utilizzati.

Somec S.p.A. (di seguito "Somec" o la "Capogruppo") è una società per azioni costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Via Palù 30, San Vendemiano (TV) – Italia, appartenente al Gruppo Fondaco. Fondaco S.r.l. è la controllante indiretta di Somec S.p.A. tramite la società Venezia S.p.A.. Le predette società Fondaco S.r.l. e Venezia S.p.A. non esercitano attività di direzione e coordinamento. La società è quotata sul Mercato Euronext Milan (EXM) di Borsa Italiana dal 4 agosto 2020. Criteri di redazione Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025 è stato redatto in conformità con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea in vigore alla data di bilancio. Il bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero evidenziare incertezze significative circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile

futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Il bilancio consolidato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Capogruppo in conformità allo IAS 1. I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro, così come i valori esposti nelle note esplicative, laddove non diversamente indicato. Il bilancio consolidato è oggetto di revisione contabile da parte della società di revisione EY S.p.A., incaricata della revisione legale dei conti della Capogruppo e delle principali controllate. Si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione per le ulteriori informazioni riguardanti la situazione del Gruppo, l'andamento e il risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui le società del Gruppo hanno operato, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti, per le informazioni relative Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 157

ai principali eventi dell'esercizio 2025 e all'evoluzione prevedibile della gestione.

al Bilancio Consolidato al 31.12.2025

Area di consolidamento

Il presente bilancio consolidato include il bilancio della Capogruppo Somec S.p.A. al 31 dicembre 2025 ed i bilanci, alla stessa data, delle seguenti società direttamente o indirettamente controllate:

Società Sede legale Quota
di possesso
Valuta Capitale
sociale
Società Sede legale Quota
di possesso
Valuta Capitale
sociale
Direttamente controllate in unità di valuta Indirettamente controllate in unità di valuta
3.0 Partners USA Inc. New York (USA) 100% USD 10.000 Atelier de Façades Montréal Inc. Montréal (Canada) 70,90% CAD 100
Bluesteel S.r.l. Colle Umberto (TV) 100% Euro 100.000 Bluesteel Group UK Ltd Londra (UK) 100% GBP 100
GICO S.p.A. Vazzola (TV) 100% Euro 120.000 Bluesteel Group USA Inc. New York (USA) 100% USD 10.000
Hysea S.r.l. San Vendemiano (TV) 100% Euro 100.000 Budri S.r.l. Mirandola (MO) 65%(1) Euro 3.000.000
Mestieri S.p.A. San Vendemiano (TV) 100% Euro 3.000.000 Budri London Ltd Londra (UK) 65%(1) GBP 10.000
Navaltech LLC Miami (USA) 100% USD 1.000 Budri Switzerland SA Lugano (CH) 65%(1) CHF 100.000
Oxin S.r.l. Codognè (TV) 100% Euro 100.000 Fabbrica LLC Delaware (USA) 70,90% USD 6.250.000
Pizza Group S.r.l. San Vito al Tagliamento (PN) 100% Euro 12.000 Fabbrica Works S.r.l. San Biagio di Callalta (TV) 65,63%(2) Euro 100.000
Somec Sintesi S.r.l. San Vendemiano (TV) 100% Euro 100.000 Gino Ceolin S.r.l. Mogliano Veneto (TV) 60%(3) Euro 50.000
Somec Shanghai Co., Ltd Shanghai (Cina) 100% CNY 4.733.773 Lamp Arredo S.r.l. Quinto di Treviso (TV) 80%(4) Euro 100.000
Sotrade S.r.o. Piestany (Slovacchia) 100% Euro 92.380 Mestieri USA Inc. Delaware (USA) 100% USD 10.000
Pizza Group USA LLC Houston (USA) 100% USD 10.000
Skillmax S.r.l. San Biagio di Callalta (TV) 60%(5) Euro 500.000
Total Solution Interiors S.r.l. San Biagio di Callalta (TV) 100% Euro 100.000
Total Solution Interiors LLC Miami (USA) 100% USD 293.034
Collegate
Squadra S.r.l. Pieve di Soligo (TV) 31,10% Euro 41.500

Note esplicative (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 158

(1)

L'acquisizione di Budri S.r.l. prevede un diritto di opzione tra le parti (opzione Put and Call) per l'acquisto della quota di minoranza per il restante 35%, esercitabile: i) in relazione al 15% dall'approvazione del bilancio della società al 31 dicembre 2025; ii) in relazione all'ulteriore 20% dall'approvazione del bilancio della società al 31 dicembre 2027. Il consolidamento in virtù del diritto di opzione Put and Call non ha previsto il riconoscimento di interessenze di minoranza.

(2)

Fabbrica Works S.r.l. è posseduta direttamente al 16% da Somec S.p.A. e al 70% da Fabbrica LLC. È previsto un diritto di opzione tra le parti (opzione Put and Call) per l'acquisto della quota di minoranza per il restante 14%, esercitabile entro 90 giorni dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Il consolidamento in virtù del diritto di opzione Put and Call non ha previsto il riconoscimento di interessenze di minoranza.

(3)

L'acquisizione di Gino Ceolin S.r.l. prevede un diritto di opzione tra le parti (opzione Put and Call) per l'acquisto della quota di minoranza per il restante 40%, esercitabile entro 90 giorni dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026. Il consolidamento in virtù del diritto di opzione Put and Call non ha previsto il riconoscimento di interessenze di minoranza.

(4)

L'acquisizione di Lamp Arredo S.r.l. prevede un diritto di opzione tra le parti (opzione Put and Call) per l'acquisto della quota di minoranza per il restante 20%, esercitabile dall'approvazione del bilancio della società al 31 dicembre 2026. Il consolidamento in virtù del diritto di opzione Put and Call non ha previsto il riconoscimento di interessenze di minoranza.

(5)

L'acquisizione di Skillmax S.r.l. prevede un diritto di opzione tra le parti (opzione Put and Call) per l'acquisto della quota di minoranza per il restante 40%, esercitabile a partire da maggio 2027 ed entro aprile 2028. Il consolidamento in virtù del diritto di opzione Put and Call non ha previsto il riconoscimento di interessenze di minoranza.

In data 8 aprile 2025 è stata costituita la società Mestieri UK Ltd, controllata al 100% da Mestieri S.p.A., al fine di ampliare il business della progettazione e creazione di interni di alta gamma nel mercato inglese.

Si segnala inoltre che nel corso del primo semestre 2025 Somec S.p.A. è divenuta socio unico della società Bluesteel S.r.l., a seguito della delibera dell'Assemblea dei soci della controllata tenutasi in data 29 aprile 2025, che ha stabilito di coprire le perdite e ricostituire il capitale sociale, anche per le quote inoptate dai precedenti soci di minoranza. In data 7 maggio 2025 Somec S.p.A. ha quindi incrementato la propria partecipazione di controllo in Bluesteel S.r.l. passando dal 94% al 100% del capitale sociale.

Nell'ambito del processo di riorganizzazione e integrazione industriale della divisione Talenta, in data 1° agosto 2025 si è perfezionata la fusione per incorporazione della società Inoxtrend S.r.l. in GICO S.p.A..

Infine, in data 20 ottobre 2025, Mestieri S.p.A. ha perfezionato l'esercizio dell'opzione Call sul 20% del capitale sociale di Lamp Arredo S.r.l., raggiungendo così un'interessenza pari all'80%.

Non si segnalano ulteriori eventi o modifiche nel perimetro del Gruppo Somec.

Bilancio consolidato

Note esplicative (continua)

Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 159

Criteri di consolidamento

I più significativi criteri di consolidamento utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato sono i seguenti:

I bilanci delle società controllate sono stati opportunamente omogeneizzati e riclassificati al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri di valutazione del Gruppo, in linea con quanto previsto dai principi contabili internazionali IFRS attualmente in vigore

Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero alla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata solo se ha il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento), se è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento e se ha la capacità

Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'Euro

Alla data di chiusura del periodo, le attività e passività delle controllate estere sono convertite nella valuta di presentazione del Gruppo Somec (Euro) al tasso di cambio in essere a tale data, e il loro conto economico è convertito usando il cambio medio del periodo, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative operazioni.

I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in Euro dei dati espressi in valuta estera delle società controllate 3.0 Partners USA Inc., Atelier de Façades Montréal Inc., Bluesteel Group UK Ltd, Bluesteel Group USA Inc., Budri London Ltd, Budri Switzerland SA, Fabbrica LLC, Mestieri UK Ltd, Mestieri USA Inc., Navaltech LLC, Pizza Group USA LLC, Somec Shanghai Co., Ltd e Total Solution Interiors LLC sono riportati nella tabella seguente:

di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti. Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo, anche se il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto, diritti derivanti da accordi contrattuali e diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo

Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi patrimoni netti a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il metodo dell'integrazione globale

Le partite di debito e credito nonché i costi ed i ricavi intercorsi fra le società consolidate integralmente sono eliminati; sono eliminati gli utili e le perdite realizzate all'interno del Gruppo non ancora realizzati con terzi, nonché i dividendi distribuiti nell'ambito del Gruppo

Le partecipazioni di terzi sono iscritte in un'apposita voce del patrimonio netto; il risultato del periodo attribuibile alle partecipazioni di terzi viene evidenziato separatamente nel conto economico consolidato e nel conto economico complessivo consolidato.

Valuta

31.12.2025 31.12.2024
Medio Puntuale Medio Puntuale
Dollaro Canadese 1,5788 1,6088 1,4821 1,4948
Dollaro USA 1,1299 1,1750 1,0824 1,0389
Franco svizzero 0,9370 0,9314 0,9526 0,9412
Renminbi 8,1169 8,2262 7,7875 7,5833
Sterlina Gran Bretagna 0,8568 0,8726 0,8466 0,8292

Note esplicative (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 160

Sintesi dei principali principi contabili

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati ed i corrispettivi potenziali che sono iscritti al fair value.

Classificazione corrente/non corrente

Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/ non corrente.

Un'attività è corrente quando:

  • Si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo
  • È detenuta principalmente con la finalità di negoziarla
  • Si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio

È costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Rendiconto finanziario

Con riferimento al rendiconto finanziario, secondo le disposizioni di IAS 7, il Gruppo ha optato per le seguenti impostazioni:

  • Il Gruppo presenta il rendiconto finanziario secondo il metodo indiretto
  • Il Gruppo ha riconciliato il risultato netto dell'esercizio con i flussi di cassa netti dalle attività operative
  • Il Gruppo ha deciso di classificare gli interessi ricevuti e pagati come flussi di cassa derivanti da attività operative.

Immobili, impianti e macchinari

Gli Immobili, impianti e macchinari (di seguito anche "attività materiali") sono rilevati al costo storico e sono esposti in bilancio al netto dei relativi ammortamenti e di eventuali perdite di valore accumulate. In particolare, il costo di un immobile, impianto o macchinario, acquistato da terzi o costruito in economia, è comprensivo degli oneri di diretta attribuzione ed include tutti i costi necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per il quale è stato acquistato. Tale costo include i costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione.

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.

Una passività è corrente quando:

  • È previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo
  • È detenuta principalmente con la finalità di negoziarla
  • Deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Le condizioni contrattuali della passività che potrebbero, su opzione della controparte, comportare l'estinzione della stessa attraverso l'emissione di strumenti di capitale non ne influenzano la classificazione.

Il Gruppo classifica tutte le altre passività come non correnti. Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Laddove sia necessaria la sostituzione periodica di parti significative di impianti e macchinari, il Gruppo li ammortizza separatamente in base alla specifica vita utile. Allo stesso modo, in occasione di revisioni importanti, il costo è incluso nel valore contabile dell'impianto o del macchinario come nel caso della sostituzione, laddove sia soddisfatto il criterio per la rilevazione.

Le spese di manutenzione e riparazione, diverse da quelle incrementative sono rilevate nel risultato d'esercizio di competenza.

Le attività materiali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione.

L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è disponibile e pronta per l'uso. Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del component approach.

Note esplicative (continua)

Le aliquote di ammortamento sono le seguenti:

I terreni non sono ammortizzati.

La vita utile delle attività materiali ed il loro valore residuo sono rivisti ed aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell'attività ed il corrispettivo percepito)

Categoria Aliquota
Costruzioni leggere 10,00%
Impianti, macchinari 5,00% - 10,00%
Grandi impianti
e macchinari operatori
15,50%
Attrezzatura varia e minuta 25,00% - 35,00%
Mobili e macchine
ordinarie d'ufficio
12,00%
Macchine elettroniche
d'ufficio
15,00% - 20,00% - 33,33%
Autoveicoli da trasporto 20,00%
Autovetture 25,00%

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. Il corrispettivo potenziale classificato come patrimonio non è oggetto di rimisurazione e il suo successivo pagamento è contabilizzato con contropartita il patrimonio netto. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dell'IFRS 9 - Strumenti finanziari, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con l'IFRS 9. Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell'IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni del fair value sono rilevate a conto economico. è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente. Per i criteri utilizzati nell'individuazione e determinazione di eventuali perdite di valore delle attività materiali si rimanda al paragrafo "Perdite di valore di attività non finanziarie". Aggregazioni aziendali e avviamento Il costo di un'acquisizione è determinato come

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo, rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo (Cash Generating Unit o CGU) o al gruppo di CGU che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato ad un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione.

L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Note esplicative (continua)

Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei relativi ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel risultato dell'esercizio nel momento in cui sono state sostenute.

Le spese di sviluppo sono quelle sostenute nell'ambito di un piano o di un progetto per la produzione di prodotti o processi nuovi o sostanzialmente migliorati.

Tali spese sono capitalizzate solo se il costo può essere valutato attendibilmente, il prodotto o il processo è fattibile in termini tecnici e commerciali, sono probabili benefici economici futuri ed il Gruppo intende e dispone delle risorse sufficienti a completarne lo sviluppo e ad usare o vendere l'attività immateriale.La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

atteso degli ordini esistenti alla data di acquisizione registrate e previsionali dei clienti (c.d. churn rate).

Categoria Vita utile
Costi di sviluppo 5 anni
Software in licenza 3 anni
Concessioni, licenze,
marchi e diritti similari
5 - 15 anni
Tecnologia non brevettata
(know how)
5 - 10 anni
Portafoglio ordini durata dei contratti
(minore di 3 anni)
Relazioni con la clientela 5 - 10 anni

Il portafoglio ordini rappresenta il valore residuo e viene ammortizzato in quote costanti in base alla vita utile attesa degli ordini stessi. Tale vita utile viene riconsiderata alla fine di ogni esercizio in funzione delle perdite storiche Le aliquote di ammortamento che rispecchiano la vita utile attribuita alle attività immateriali a vita utile definita sono determinate come segue: Concessioni, licenze, Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile e sottoposte a verifica del valore recuperabile ogni volta che vi siano indicatori di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo, sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili. Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza tra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati nel risultato d'esercizio al momento dell'alienazione.

Il Gruppo non iscrive in bilancio attività immateriali a vita utile indefinita, ad eccezione dell'avviamento. Le attività immateriali includono, oltre all'avviamento, le concessioni, licenze, marchi e diritti similari, la tecnologia non brevettata (know how), gli ordini in portafoglio e le relazioni con la clientela emerse nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale (si rimanda al relativo paragrafo per maggiori dettagli).

I marchi e le relazioni con la clientela sono ammortizzati in base alla vita attesa (rispettivamente 5-15 anni e 5-10 anni).

Attività per diritti d'uso

Il Gruppo valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, con alcune eccezioni riferibili ai leasing di breve termine ed ai leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritti d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Attività per diritto d'uso

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (ovvero la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

Note esplicative (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 163

Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Le attività per il diritto d'uso sono soggette ad impairment.

Passività legate al leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza), al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o da un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto, se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo, e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

Perdite di valore di attività non finanziarie

Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle attività. In tal caso, o nei casi in cui è richiesta una verifica annuale sulla perdita di valore, il Gruppo effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore tra il fair value dell'attività o unità generatrice di flussi finanziari, al netto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso. Il valore recuperabile viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività generi flussi finanziari che non sono ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività. Se il valore contabile di un'attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto post-imposte, secondo la prassi valutativa generalmente applicata, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento. Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tenere conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione di acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che derivano da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti. Le passività per leasing sono presentate insieme alle Altre passività finanziarie, distinguendo tra correnti e non correnti.

Leasing di breve durata e leasing di attività di modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione prevista dall'IFRS 16 per la rilevazione di leasing a breve durata e a leasing di attività di modesto valore. Per tali contratti, i pagamenti dei relativi oneri sono rilevati come costi in conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.

Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione e altri indicatori di fair value disponibili.

Il Gruppo basa il proprio test di impairment sui budget più recenti e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa cui sono allocate attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di tre o cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il terzo o quinto anno viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine. Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

Per le attività diverse dall'avviamento, ad ogni chiusura di bilancio, il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicatori esistano, stima il valore recuperabile dell'attività o della CGU. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore.

Note esplicative (continua)

La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/ (perdita) d'esercizio, salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.

L'avviamento è sottoposto a verifica di perdita di valore almeno una volta l'anno o con maggiore frequenza, quando le circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione potrebbe essere soggetto a perdita di valore.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari fosse minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Strumenti finanziari

Disponibilità liquide: includono i depositi bancari, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle seguenti voci di bilancio: Partecipazioni in imprese collegate: sono iscritte con il metodo del patrimonio netto Attività finanziarie non correnti: includono crediti e finanziamenti non correnti e la quota non corrente del fair value dei derivati attivi Attività finanziarie correnti: includono i crediti commerciali, i crediti da attività di finanziamento, titoli correnti e le altre attività finanziarie correnti (incluso il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati) Sono imprese collegate le imprese su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole nella determinazione delle scelte strategiche dell'impresa, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, pur non avendone il controllo. L'influenza notevole si presume quando il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, considerando anche i diritti di voto potenziali, correntemente esercitabili o convertibili alla data di bilancio. Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto: inizialmente rilevato al costo, il suo valore contabile

Passività finanziarie: si riferiscono ai debiti finanziari, alle altre passività finanziarie, al fair value negativo degli strumenti finanziari derivati, ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Partecipazioni in imprese collegate

è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione e non è soggetto ad una verifica separata di perdita di valore.

Le attività finanziarie non correnti, diverse dalle partecipazioni, così come le attività finanziarie correnti e le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dall'IFRS 9. In particolare, tutte le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value e devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value, sulla base del modello di business del Gruppo per le attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria. Nello specifico:

Attività finanziarie detenute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutate al costo ammortizzato

Attività finanziarie detenute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la loro vendita, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutate al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo («FVTOCI» - Fair Value Through Other Comprehensive Income)

Note esplicative (continua)

Tutte le altre attività finanziarie e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio («FVTPL» - Fair Value Through Profit and Loss).

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi i finanziamenti e i crediti, che comprendono sia i crediti commerciali che gli altri crediti.

Nonostante quanto sopra riportato, il Gruppo può effettuare la seguente designazione irrevocabile al momento della rilevazione iniziale di un'attività finanziaria:

Il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value di un investimento in strumenti rappresentativi di capitale che non sia né posseduto per la negoziazione, né un corrispettivo potenziale rilevato da un acquirente in un'operazione

I crediti soggetti a perdita di valore sono stornati quando si verifica che essi sono irrecuperabili. I crediti ceduti al factor con clausola "pro soluto" sono eliminati dalla situazione patrimoniale quando il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità dei crediti, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e benefici, in capo al cessionario.

Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte successivamente al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti derivati perfezionati dal Gruppo sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di tasso su alcuni finanziamenti in essere. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall'IFRS 9. Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura e la stessa copertura è efficace sulla base della

di aggregazione aziendale nelle altre componenti di conto economico complessivo

Il Gruppo può irrevocabilmente designare un investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di «FVTOCI» come valutato al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio («FVTPL») se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile.

Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo.

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e sono successivamente esposti al netto del fondo svalutazione crediti necessario per adeguare gli stessi secondo la logica di impairment introdotta dall'IFRS 9 (modello delle expected losses). Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati trattamenti contabili:

valutazione della "relazione economica" esistente tra elemento coperto ed elemento di copertura. in hedge accounting, si applicano i seguenti Fair value hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dall'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico

Cash flow hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata nel patrimonio netto.

Note esplicative (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 166

L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Accordi di Put and Call su interessenze di minoranza

Nel caso di opzioni Put concesse ai soci di minoranza, il Gruppo iscrive una passività finanziaria pari al valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione.

Il Gruppo determina il valore di tali passività tramite l'attualizzazione dell'esborso stimato correlato alle performance attese e riflesse nei Piani predisposti dalle società e delle variabili disciplinate nei singoli contratti di acquisizione.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il costo medio ponderato. Il costo di produzione include le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari. I materiali a lento rigiro o comunque non più riutilizzabili nel normale ciclo produttivo vengono adeguatamente svalutati per allineare il valore a quello netto di realizzo.

Al momento del riconoscimento iniziale della passività, tale valore viene riclassificato dal patrimonio netto riducendo la quota delle minoranze, se i termini e le condizioni dell'opzione Put danno già al Gruppo accesso ai benefici economici collegati alla quota di capitale opzionata, quindi il Gruppo contabilizza tale quota come se fosse già stata acquistata. La passività viene successivamente rimisurata ad ogni data di chiusura conformemente a quanto previsto dall'IFRS 9. Il Gruppo ha determinato il valore di tali passività tramite l'attualizzazione del prezzo stimato per l'acquisizione delle quote di minoranza sulla base delle performance attese e riflesse nei piani approvati dalle società e delle variabili disciplinate nei singoli contratti di acquisizione.

Corrispettivi condizionati – earn-out

I corrispettivi condizionati relativi ad operazioni di aggregazione aziendale (earn-out) sono rilevati alla data di acquisizione come parte del corrispettivo trasferito, al fair value stimato. Successivamente alla rilevazione iniziale, se l'earn-out rappresenta una passività finanziaria, esso è valutato al fair value a ogni data di chiusura del bilancio, con le variazioni imputate a conto economico. Le modifiche stimate del fair value riflettono l'evoluzione delle aspettative sulle condizioni contrattuali.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Un piano a benefici definiti è un piano basato sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. Nei programmi con benefici definiti rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR). In particolare, l'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione unitaria del credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati senza tenere conto di ipotesi su futuri incrementi salariali. Infatti, a seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del TFR dalla Legge del 27 dicembre 2006 n. 296, sono venuti meno i presupposti per considerare gli incrementi salariali futuri nelle ipotesi attuariali. Eventuali utili o perdite attuariali sono registrati direttamente tra le "Altre riserve" del patrimonio netto con il riconoscimento immediato delle stesse nel conto economico complessivo.

Note esplicative (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 167

Pagamenti basati su azioni

Il Gruppo riconosce benefici addizionali a taluni dirigenti attraverso piani di partecipazione al capitale attraverso la modalità dei pagamenti basati su azioni. Tali piani vengono contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni.

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari; pertanto, il costo è rappresentato dal fair value di tali strumenti alla data di assegnazione, ed è rilevato a conto economico tra i "Costi per benefici ai dipendenti" lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione (c.d. vesting period), con contropartita una riserva di Patrimonio Netto denominata "Riserva pagamenti basati su azioni". Le variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno fino alla scadenza. La variazione di stima è portata a rettifica della voce "Riserva pagamenti basati su azioni" con contropartita "Costi per benefici ai dipendenti".

di ricevere dallo stesso contratto. I costi non discrezionali di un contratto riflettono il minor costo netto di uscita dal contratto, che è il minore tra il costo di adempimento e qualsiasi risarcimento o sanzione derivante dall'inadempimento.

A fronte dei rischi legali e fiscali e dei contenziosi in essere, il Gruppo, supportato dai propri consulenti ed esperti in materiale legale e fiscale, rileva accantonamenti rappresentativi del rischio quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare della passività che ne deriverà può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la migliore stima, alla data, operata dal management.

Tale stima tiene in considerazione le informazioni disponibili e deriva dall'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo. Nel caso in cui un esborso finanziario sia ritenuto possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative al bilancio.

Se l'effetto del valore del denaro nel tempo è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando la passività viene attualizzata, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Fondi rischi ed oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti sono rilevati quando:

È probabile l'esistenza di una obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato

È probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso

L'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Se il Gruppo ha un contratto oneroso, l'obbligazione attuale presente nel contratto è rilevata e determinata come un accantonamento. Tuttavia, prima di effettuare uno specifico accantonamento per un contratto oneroso, il Gruppo rileva eventuali perdite per riduzione di valore che abbiano subito le attività legate al contratto. Un contratto oneroso è un contratto in base al quale i costi non discrezionali (cioè i costi che il Gruppo non può evitare perché ha il contratto) per l'adempimento delle obbligazioni assunte dal contratto eccedono i benefici economici che si prevede

Ricavi da contratti con i clienti – Attività contrattuali – Passività per lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti

I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti cinque step:

Identificazione del contratto con il cliente

Identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo

  • Identificazione del corrispettivo del contratto
  • Allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations
  • Rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta.

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati sulla base del trasferimento temporale del controllo dei beni e/o dei servizi al cliente. Nel caso in cui il trasferimento del controllo avvenga man mano che il bene è costruito o che i servizi vengono resi, i ricavi vengono rilevati "over time", ossia con l'avanzamento graduale delle attività; nel caso, invece, in cui il trasferimento del controllo non avvenga man mano che il bene è costruito o i servizi vengono resi, i ricavi vengono rilevati "at a point in time" ossia al momento della

Note esplicative (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 168

consegna finale del bene o al completamento dell'erogazione delle prestazioni di servizi.

I principali revenue stream del Gruppo sono:

Ricavi per lavorazioni su commessa, con riferimento alle società che operano nelle tre divisioni del Gruppo ("Horizons: sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili", "Talenta: sistemi e prodotti di cucine professionali" e "Mestieri: progettazione e creazione di interior personalizzati")

Ricavi per la produzione e vendita di prodotti, rappresentati dai ricavi di alcune società del settore "Talenta: sistemi e prodotti di cucine professionali".

I lavori su commessa rappresentano obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo (over time). Il metodo di valutazione dei progressi nell'adempimento dei lavori in corso su commessa, relativi a progetti realizzati su esigenze specifiche del cliente, è il cost-to-cost input method che permette di contabilizzare i ricavi sulla base dello sforzo (costi) che il Gruppo compie nel soddisfare la performance obligation garantita al committente sul totale degli input che si aspetta di dover utilizzare per completarla (budget di commessa). La valutazione riflette la miglior stima dei costi del progetto effettuata alla data di bilancio. Gli Amministratori basano le loro stime sulle informazioni derivanti dal sistema interno di reporting, previsione e rendicontazione

Generalmente, il Gruppo riceve anticipi a breve termine dai propri clienti. L'importo pattuito del corrispettivo non viene rettificato per tenere conto degli effetti di una componente di finanziamento significativa se, all'inizio del contratto, ci si aspetta che l'intervallo di tempo tra il momento in cui il Gruppo trasferirà al cliente il bene o il servizio e il momento in cui riceve l'incasso non sia superiore a dodici mesi.

L'esposizione in bilancio è la seguente:

Non vengono acquisite a titolo definitivo le quote di corrispettivo trattenute dal committente, o comunque soggette a ripetizione, in forza di clausole contrattuali in quanto subordinate all'adempimento di obblighi successivi alla consegna. di commessa, nonché esaminano e, ove necessario, rivedono le stime dei ricavi e dei costi ai diversi stati di avanzamento della commessa. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati

Attività contrattuali: rappresentano il diritto ad un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente. Se l'operazione è adempiuta prima del pagamento del corrispettivo o prima che il pagamento sia dovuto, il contratto è presentato come attività derivante da contratto, ad esclusione degli importi presentati come crediti.

Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo verifica se l'attività derivante da contratto ha subito una riduzione di valore in conformità all'IFRS 9

Crediti: sono iscritti in presenza del diritto incondizionato al corrispettivo. Il diritto al corrispettivo è incondizionato se per rendere

nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti. Quando è probabile che il totale dei costi di commessa a vita intera superi il totale dei ricavi corrispondenti a vita intera, la perdita potenziale è rilevata immediatamente a conto economico. I ricavi per la produzione e vendita dei beni di alcune società del settore "Talenta: sistemi e prodotti di cucine professionali" rappresentano obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento ("at a point in time").

I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al soddisfacimento della performance obligation che, nel caso di cessione di beni, avviene quando i rischi significativi ed i benefici connessi al controllo dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il momento del passaggio del controllo coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso del bene all'acquirente e quindi generalmente con la spedizione o con il completamento del servizio. Nel caso di contratti i cui corrispettivi sono espressi in valuta diversa dalla valuta funzionale, la conversione in valuta funzionale del ricavo maturato alla data di riferimento del bilancio è effettuata, in assenza di operazioni di copertura, al cambio di fatturazione effettivo per la parte fatturata e per la parte da fatturare al cambio di fine periodo.

dovuto il pagamento è necessario solo il trascorrere del tempo. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo verifica eventuali riduzione di valore in conformità all'IFRS 9

Passività per lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti: rappresentano l'obbligazione di trasferire al cliente beni o servizi per i quali è stato ricevuto un corrispettivo dal cliente. Se il cliente paga il corrispettivo prima di trasferire il bene o servizio il contratto è presentato come passività derivante da contratto nel momento in cui è effettuato il pagamento.

Le attività contrattuali e passività contrattuali relative a commesse in essere sono esposte al netto nella situazione patrimoniale-finanziaria come segue:

L'ammontare dovuto dai committenti per lavori su commessa in corso viene iscritto come valore dell'attivo, nella voce Attività contrattuali, quando eccede i relativi acconti ricevuti

Gli acconti ricevuti su lavori di commessa in corso vengono iscritti come valore del passivo, nella voce Passività per lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti, quando eccedono il relativo ammontare dovuto dai committenti.

Tale analisi viene effettuata per ogni singolo progetto.

Note esplicative (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 169

Costi per l'ottenimento di un contratto

Sono rilevati come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se soddisfano tutte le seguenti condizioni:

Sono direttamente correlati ad un contratto individuato specificamente

Consentono di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad adempiere) le obbligazioni di fare in futuro

Si prevede che i costi saranno recuperati.

I costi sostenuti per l'adempimento del contratto capitalizzati sono ammortizzati su base sistematica coerentemente con il trasferimento da parte dell'entità dei beni o servizi al cliente.

Dividendi

I dividendi ricevuti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui:

Sorge il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento del dividendo

È probabile che i benefici economici derivanti dal dividendo affluiranno alla società

Costi

I costi sono registrati nel rispetto del principio di competenza economica.

Contributi

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti.

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a Immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività non correnti". Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri ricavi".

L'ammontare del dividendo può essere attendibilmente valutato.

La distribuzione del dividendo agli azionisti della Capogruppo viene riconosciuta come una passività nel bilancio consolidato nel periodo in cui viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Proventi ed oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita, le variazioni del fair value degli strumenti derivati di negoziazione e gli utili su strumenti di copertura rilevati nel risultato d'esercizio. Gli interessi attivi sono rilevati nel risultato d'esercizio per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sulle passività valutate al costo ammortizzato, le variazioni del fair value degli strumenti derivati di negoziazione, le perdite su strumenti di copertura rilevati nel risultato d'esercizio, gli sconti di cassa, nonché gli oneri relativi alla cessione pro-soluto dei crediti. I costi relativi alle passività valutate al costo ammortizzato sono rilevati nel risultato dell'esercizio utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Non vi sono oneri finanziari capitalizzati tra le voci delle attività.

Imposte

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono rilevate nel risultato dell'esercizio, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti nel paese di riferimento o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti a fini fiscali.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Note esplicative (continua)

Le attività per imposte anticipate sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore delle attività per imposte anticipate viene rivisto ad ogni data di riferimento del bilancio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.

I debiti tributari includono la stima dei rischi connessi ad incertezze sui trattamenti fiscali adottati per la determinazione delle imposte sul reddito in conformità all' IFRIC 23. Tali incertezze possono derivare da:

  • Poca chiarezza o complessità delle norme fiscali
  • Cambiamenti nelle norme fiscali o chiarimenti da parte delle autorità fiscali
  • Verifiche e/o contenziosi fiscali in corso

Informazioni pubbliche su accertamenti e/o conteziosi fiscali in corso che coinvolgono altre entità.

Somec S.p.A. ha esercitato, in qualità di società consolidante, l'opzione per il regime fiscale del consolidato fiscale nazionale disciplinato dall'art. 117 e seg. del DPR 917/1986 ("TUIR"), che consente di determinare l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società partecipanti.

L'accordo di consolidato è stato stipulato con le controllate Hysea, Gico, Budri, Bluesteel, Gino Ceolin, Total Solution interiors, Skillmax, Pizza Group, Oxin, Sintesi, Mesteri, Lamp Arredo

Risultato per azione

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo ed escludendo le azioni proprie.

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

Azioni proprie

Il corrispettivo pagato per l'acquisto di azioni proprie è rilevato direttamente nel patrimonio netto. Il costo delle azioni proprie possedute è presentato come una riserva separata ("Riserva per azioni proprie"). I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Note esplicative (continua)

Bilancio consolidato

I principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni emessi dall'IASB la cui applicazione obbligatoria è prevista a partire dall'esercizio 2026 o da esercizi successivi sono di seguito riepilogati. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o emendamento emesso ma non ancora in vigore.

Nel mese di aprile 2024, lo IASB ha pubblicato il nuovo principio IFRS 18 – Presentation and Disclosure in Financial Statements, volto a fornire agli investitori informazioni più trasparenti e comparabili sulla performance finanziaria delle imprese, attraverso l'introduzione di tre ambiti principali di novità: una maggiore comparabilità del conto economico, un rafforzamento della trasparenza delle misure di performance definite dal management e un più efficace raggruppamento delle informazioni all'interno del bilancio. Il nuovo principio si applica a tutte le società che redigono il bilancio in conformità agli IFRS e sostituirà lo IAS 1 – Presentation of Financial Statements (le cui principali disposizioni confluiranno in IFRS 18).

L'IFRS 18 è applicabile agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2027; è comunque consentita l'adozione anticipata. Il Gruppo sta attualmente valutando i potenziali effetti dell'adozione dell'IFRS 18.

Nel mese di maggio 2024, lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IFRS 9 – Financial Instruments e allo IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosures, finalizzati, tra l'altro, a disciplinare l'estinzione delle passività finanziarie tramite sistemi di pagamento elettronici e a chiarire la valutazione delle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali delle attività finanziarie, incluse quelle con clausole collegate a fattori ambientali, sociali e di governance (ESG).

Gli emendamenti introducono inoltre modifiche agli obblighi informativi relativi agli investimenti in strumenti di capitale designati al fair value con contropartita nelle altre componenti di conto economico complessivo e nuovi requisiti di informativa per strumenti finanziari con caratteristiche contingenti non direttamente riconducibili ai rischi e ai costi tipici del finanziamento. Tali emendamenti sono applicabili agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026, con possibilità di applicazione anticipata.

Il Gruppo sta attualmente valutando gli impatti derivanti dalla loro adozione.

Nel mese di luglio 2024, lo IASB ha pubblicato
il documento "Annual Improvements to IFRS
Accounting Standards – Volume 11", che include
emendamenti a cinque principi contabili emanati
nell'ambito del progetto annuale di miglioramenti
(IFRS 1 – First-time Adoption of International
Financial Reporting Standards, IFRS 7 – Financial
Instruments: Disclosures, IFRS 9 – Financial
Instruments, IFRS 10 – Consolidated Financial
Statements e IAS 7 – Statement of Cash Flows).
Tali emendamenti sono applicabili agli esercizi
aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026,
con possibilità di applicazione anticipata.

Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal gruppo

Con riferimento al principio contabile internazionale IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statement, si segnala che tale standard è stato emanato ma entrerà in vigore il 1° gennaio 2027; il Gruppo sta valutando gli eventuali impatti che la sua futura applicazione potrà avere sul bilancio.

Principi emanati ma non ancora in vigore

Bilancio consolidato

La preparazione del bilancio richiede agli Amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l'informativa a questi relativa, nonché l'indicazione di passività potenziali. L'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore contabile di attività e/o passività. Con riferimento ai settori di attività in cui opera il Gruppo, sono di seguito descritte le voci di bilancio maggiormente impattate dal ricorso a stime e a valutazioni discrezionali, per le quali un cambiamento delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

Ricavi da contratti con i clienti/attività contrattuali/passività per lavori in corso su ordinazione

Con riferimento ai ricavi da contratti con clienti per lavori su commessa e attività e passività per lavori in corso su ordinazione, l'applicazione del metodo del costo sostenuto (cost-to-cost input method) richiede la preventiva stima dei costi a vita intera dei singoli progetti ed il loro aggiornamento a ciascuna data di bilancio, mediante l'utilizzo di stime da parte degli Amministratori.

Imposte differite attive (imposte anticipate)

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella nota 7 Imposte differite attive e passive.

Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri

Gli Amministratori effettuano stime per le valutazioni di rischi e oneri. In particolare, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività e, nel caso in cui il rischio sia valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati.

I margini che si ritiene verranno rilevati sull'intera opera al suo completamento vengono riconosciuti nei conti economici degli esercizi di competenza in funzione dell'avanzamento; pertanto, la corretta rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi ad opere non ancora concluse presuppone la corretta stima da parte del management dei costi a finire, degli incrementi ipotizzati, nonché dei ritardi, di extra-costi e di penali che potrebbero comprimere il margine atteso.

Per meglio supportare le stime, il management utilizza informazioni derivanti dal sistema interno di reporting, previsione e rendicontazione di commessa, quali schemi di gestione e di analisi dei rischi di commessa, finalizzati a monitorare e quantificare i rischi relativi allo svolgimento di tali contratti. I valori iscritti in bilancio rappresentano la miglior stima alla data operata dal management, con l'ausilio di detti supporti procedurali.

Tali fatti e circostanze rendono complessa la stima dei costi per completare i progetti e, conseguentemente, la stima del valore delle attività contrattuali o delle passività per lavori in corso su ordinazione alla data di bilancio.

Quando è probabile che il totale dei costi di commessa superi il totale dei ricavi corrispondenti a vita intera, la perdita potenziale è prontamente rilevata a conto economico.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

Le attività materiali e immateriali del Gruppo sono assoggettate a impairment su base almeno annuale nel caso in cui abbiano vita indefinita o più spesso in presenza di eventi che facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare di asset impairment che debba essere contabilizzato. Essi stimano la possibile perdita di valore delle immobilizzazioni e partecipazioni in relazione ai risultati economici futuri ad essi strettamente riconducibili.

Il valore recuperabile dipende sensibilmente anche dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa. Anche l'identificazione delle Cash Generating Unit (CGU) risente delle valutazioni del management, che possono ugualmente influenzare la recuperabilità dei valori iscritti nell'attivo. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 2 relativamente all'Avviamento e alla nota 3 Verifica della riduzione di valore dell'avviamento (impairment test).

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 174

Passività calcolate come valore attuale del prezzo di esercizio di opzioni di acquisto sulle quote di minoranza

Il Gruppo ridetermina ad ogni chiusura di periodo il valore attuale del prezzo di esercizio di opzioni di acquisto sulle quote di minoranza, effettuando una stima sia sui tassi di interesse con i quali viene attualizzata la passività finanziaria, sia con una valutazione delle previsioni contrattuali che disciplinano le opzioni Put and Call previste con gli azionisti di minoranza, ivi incluse le stime sui valori prospettici alla base della misurazione delle opzioni sulla base delle performance attese e riflesse nei piani approvati dalle società e delle variabili disciplinate nei singoli contratti di acquisizione. L'effetto della rimisurazione di tale posta viene rappresentato in ogni periodo a conto economico. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 16 relativa alle Altre passività finanziarie.

Lease – Stima del tasso di finanziamento marginale

Il Gruppo non può facilmente determinare il tasso di interesse implicito del leasing e quindi utilizza il tasso di finanziamento marginale per misurare la passività per leasing. Il tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente

Determinazione delle vite utili delle attività

Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o termine anticipato in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 4 Attività per diritti d'uso. nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il tasso di finanziamento marginale, quindi, richiede di effettuare una stima quando non esistono dati o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del leasing. Il Gruppo stima il tasso di finanziamento marginale utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, nonché effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni

Il Gruppo determina la vita utile delle attività iscritte alle voci Immobili, impianti e macchinari, delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, oltre che dei diritti d'uso. La stima delle vite utili, anche con riferimento ai plusvalori attribuiti in sede di aggregazione aziendale (portafoglio ordini, customer list, know how e marchi) viene effettuata dal management sulla base di prassi valutative generalmente applicabili, in base all'esperienza e conoscenze di settore e viene rivista criticamente ad ogni chiusura di periodo.

del merito creditizio.

Giudizio significativo nel determinare la durata del leasing dei contratti che contengono un'opzione di proroga

Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione del Gruppo circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo della passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate. Il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di leasing, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o termine anticipato il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo.

Benefici ai dipendenti

Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali che richiedono l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. Il Gruppo ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura del bilancio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 18 Passività nette per benefici definiti ai dipendenti.

Pagamenti basati su azioni – Piano di incentivazione a medio lungo termine

La determinazione del fair value delle azioni assegnabili mediante il piano di incentivazione nonché la misurazione dei diritti a maturazioni sono soggetti a stime legate all'attesa dei risultati del Gruppo e al raggiungimento dei target assegnati ai beneficiari.

Il Gruppo stima la probabilità di raggiungimento dei risultati coerentemente alle previsioni contenute nel piano pluriennale adottato dal Consiglio di Amministrazione.

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 175

Ai fini dell'applicazione dell'IFRS 8, il Gruppo definisce tre settori operativi, coerentemente con il modello di gestione e controllo ad oggi utilizzato, di seguito rappresentati:

Horizons

Sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili.

Progetti realizzativi completi di involucri e vetrate navali e soluzioni architettoniche per grandi navi da crociera, progetti realizzativi completi di facciate continue e involucri vetrati per l'ingegneria civile.

Talenta

Sistemi e prodotti di cucine professionali.

Sistemi di cucine professionali integrati con gli impianti di bordo delle navi da crociera, grandi impianti di cucine professionali su misura per la ristorazione e l'hospitality, monoblocco e cooking suites personalizzati, prodotti professionali per la cottura verticale e la catena del freddo.

Mestieri

Progettazione e creazione di interni di pregio personalizzati.

Progettazione e realizzazione di interior per l'hospitality, la ristorazione, il luxury retail, il residenziale high-end, le navi da crociera ed infine superyachts.

I suddetti settori operativi sono stati individuati sulla base delle seguenti considerazioni:

Gli stessi rappresentano quelle attività generatrici di ricavi e di costi, i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo, al fine di valutare i risultati di ciascun settore e allocare le relative risorse

Costituiscono oggetto di informativa nella reportistica interna

Sono disponibili informazioni separate di bilancio

I settori sono totalmente indipendenti tra di loro.

Il risultato del settore è rappresentato dall'utile/ (perdita) al lordo delle imposte e degli oneri e proventi finanziari e rappresenta uno degli indicatori principali utilizzati dalla Direzione Aziendale "Chief Operating Decision Maker" ("CODM"), come definito dall'IFRS 8 – Segmenti operativi per la verifica delle performance.

Le seguenti tabelle presentano l'informativa sui ricavi e sul risultato dei settori operativi del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

Informativa per settori operativi

Dati economici per settore di attività al 31.12.2025

€/000 mi ingegnerizzati
di architetture navali
e facciate civili
Horizons:
siste
di cucine professionali
mi e prodotti
Talenta:
siste
e creazione di interior
progettazione
personalizzati
Mestieri:
Totale Settori Rettifiche ed elisioni Consolidato €/000 mi ingegnerizzati
di architetture navali
e facciate civili
Horizons:
siste
di cucine professionali
mi e prodotti
Talenta:
siste
e creazione di interior
progettazione
personalizzati
Mestieri:
Totale Settori Rettifiche ed elisioni Consolidato
Ricavi da contratti con i clienti 215.894 61.319 93.905 371.118 (5.143) 365.975 Ricavi da contratti con i clienti 235.414 58.315 86.587 380.316 (2.689) 377.627
Altri ricavi 3.980 1.182 1.429 6.591 (2.545) 4.046 Altri ricavi 3.660 659 3.041 7.360 (2.164) 5.196
Ricavi intra - settoriali 24.595 2.172 6.255 33.022 (33.022) - Ricavi intra - settoriali 22.918 3.736 14.687 41.341 (41.341) -
Ricavi 244.469 64.673 101.589 410.731 (40.710) 370.021 Ricavi 261.992 62.710 104.315 429.017 (46.194) 382.823
Materie prime
e materiali di consumo
(75.047) (30.590) (28.906) (134.543) 3.114 (131.429) Materie prime
e materiali di consumo
(98.658) (30.710) (32.803) (162.171) 823 (161.348)
Costi per benefici ai dipendenti (43.049) (12.595) (14.271) (69.916) 48 (69.867) Costi per benefici ai dipendenti (41.350) (12.272) (14.054) (67.676) 67 (67.609)
Ammortamenti e svalutazioni (8.590) (3.337) (4.730) (16.657) - (16.657) Ammortamenti e svalutazioni (9.932) (6.369) (5.120) (21.421) - (21.421)
Altri costi operativi (81.138) (14.383) (44.000) (139.976) 4.573 (135.403) Altri costi operativi (73.658) (11.821) (42.759) (128.238) 3.955 (124.283)
Quota di pertinenza
del risultato di società collegate
32 - - 32 - 32 Quota di pertinenza
del risultato di società collegate
3 - - 3 - 3
Rettifiche ed elisioni (24.595) (2.172) (6.255) (33.022) - - Rettifiche ed elisioni (22.918) (3.736) (14.687) (41.341) - -
Risultato del settore 12.082 1.140 3.427 16.649 (4.549) 12.101 Risultato del settore 15.479 (2.198) (5.108) 8.173 (3.529) 4.644

Dati economici per settore di attività al 31.12.2024

Informativa per settori operativi (continua)

Si evidenzia che al 31 dicembre 2025 la voce Ammortamenti e svalutazioni include la svalutazione dell'avviamento: i) della CGU Professional Cooking Equipment: sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili, pari ad Euro 1.000 migliaia.

Informativa per settori operativi (continua)

Rettifiche ed elisioni

Si segnala che i proventi e gli oneri finanziari, gli altri ricavi e gli utili e le perdite derivanti da valutazioni al fair value di alcune attività e passività finanziarie non sono allocati ad un settore individuale, in quanto gli strumenti sottostanti sono gestiti a livello di Gruppo.

Nel presentare l'informativa di settore queste voci sono incluse nelle rettifiche ed elisioni.

Ricavi per area geografica

La seguente tabella presenta i ricavi totali relativi ai settori geografici del Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

Dati patrimoniali per settore di attività e passività

La tabella seguente presenta le attività e passività per i settori operativi del Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024.

Riconciliazione del risultato

€/000 2025 2024
Risultato di settore 16.649 8.173
Oneri finanziari (6.640) (8.263)
Proventi finanziari 3.626 4.505
Altri proventi e oneri (1.582) 237
Effetto netto delle
elisioni tra settori
47 (8)
Risultato ante imposte 12.100 4.644
€/000 2025 2024
Italia 116.447 103.477
UE 94.550 87.270
Extra-UE 159.024 192.076
Totale 370.021 382.823

€/000 mi ingegnerizzati
di architetture navali
e facciate civili
Horizons:
siste
di cucine professionali
mi e prodotti
Talenta:
siste
e creazione di interior
progettazione
personalizzati
Mestieri:
Totale Settori Rettifiche ed elisioni Consolidato
Attività del settore
al 31 dicembre 2025 130.461 58.100 81.165 269.726 10.678 280.404
al 31 dicembre 2024 162.613 50.204 91.492 304.309 11.204 315.513
al 31 dicembre 2025 (152.612) (37.756) (52.232) (244.600) (9.849) (254.449)
al 31 dicembre 2024 (184.140) (29.934) (72.872) (286.946) (10.876) (297.822)

Informativa per settori operativi (continua)

Nella tabella sottostante sono riportati i clienti che hanno un'incidenza sui ricavi (fatturato e variazione lavori in corso su ordinazione) superiore al 10% del totale dei ricavi e proventi del Gruppo alla data di riferimento, a confronto con l'esercizio precedente.

2025 2024
€/000 Settore di appartenenza Ricavi Incidenza
sui ricavi (%)
€/000 Settore di appartenenza Ricavi Incidenza
sui ricavi (%)
Totale Ricavi 370.021 100,0% Totale Ricavi 382.823 100,0%
Horizons:
sistemi ingegnerizzati
di architetture navali
e facciate civili
Horizons:
sistemi ingegnerizzati
di architetture navali
e facciate civili
Cliente 1 Talenta:
sistemi e prodotti
di cucine professionali
81.778 22,1% Cliente 1 Talenta:
sistemi e prodotti
di cucine professionali
75.282 19,7%
Mestieri:
progettazione e creazione
di interior personalizzati
Mestieri:
progettazione e creazione
di interior personalizzati
Cliente 2 Horizons:
sistemi ingegnerizzati
di architetture navali
e facciate civili
53.787 14,5% Cliente 2 Horizons:
sistemi ingegnerizzati
di architetture navali
e facciate civili
65.984 17,2%

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 179

- Immobili, impianti e macchinari

Nella tabella che segue sono fornite indicazioni analitiche in merito alla composizione della voce in esame e ai movimenti delle attività materiali con riferimento agli acquisti, alle cessioni/dismissioni, agli ammortamenti di periodo, ad eventuali svalutazioni o rivalutazioni operate, agli effetti derivanti dalle operazioni straordinarie.

Gli investimenti del periodo sono orientati al mantenimento dell'efficienza e della capacità produttiva degli stabilimenti del Gruppo. In particolare, si evidenzia che nel periodo in esame sono stati acquisiti nuovi macchinari per la produzione per Euro 1.747 milioni.

alla voce Immobili, impianti e macchinari.

€/000 e fabbricati
Terreni
macchinario
mpianti
e
I
Attrezzature
industriali e
merciali
m
co
Altri
beni
su beni di terzi
straordinaria
Manuten.
e anticipi
a fornitori
mob.
in corso
m
I
Totale €/000 e fabbricati
Terreni
macchinario
mpianti
e
I
Attrezzature
industriali e
merciali
m
co
Altri
beni
su beni di terzi
straordinaria
Manuten.
e anticipi
a fornitori
mob.
in corso
m
I
Costo storico 13.181 21.821 6.429 7.666 5.139 60 54.296 Movimenti 2025
Ammortamenti e svalutazioni accumulati (3.289) (16.458) (5.623) (5.907) (3.910) - (35.187) Investimenti 221 1.747 390 492 867 111
Valore netto contabile al 01.01.2024 9.892 5.363 806 1.759 1.229 60 19.109 Alienazioni nette (4) (90) (2) (3) (43) (5)
Altre variazioni/riclassifiche (20) 8 4 20 (210)
Movimenti 2024 Ammortamenti (448) (1.511) (355) (545) (369) (3.228)
Investimenti 92 466 186 319 53 1.139 2.255 Differenze cambio (13) (114) (29) (23) (8)
Alienazioni nette - (15) (5) (1) - - (21) Valore netto contabile finale 9.303 4.448 762 1.488 1.027 1.052 18.081
Altre variazioni/riclassifiche - 286 109 26 - (35) 386
Ammortamenti (444) (1.739) (375) (552) (738) - (3.848) Costo storico 13.437 23.017 6.882 8.005 5.539 1.052 57.968
Differenze cambio 7 75 - 18 31 - 131 Ammortamenti e svalutazioni accumulati (4.170) (18.569) (6.120) (6.517) (4.512) (39.888)
Valore netto contabile finale 9.547 4.436 721 1.569 575 1.164 18.012 Valore netto contabile al 31.12.2025 9.303 4.448 762 1.488 1.027 1.052 18.081
Costo storico 13.283 22.680 6.522 7.810 5.476 1.164 56.935
Ammortamenti e svalutazioni accumulati (3.736) (18.244) (5.801) (6.241) (4.901) - (38.923)
Valore netto contabile al 31.12.2024 9.547 4.436 721 1.569 575 1.164 18.012 Si segnala che al 31 dicembre 2025 non sono stati individuati indicatori di impairment relativi
€/000 e fabbricati
Terreni
macchinario
mpianti
e
I
Attrezzature
industriali e
merciali
m
co
Altri
beni
su beni di terzi
straordinaria
Manuten.
e anticipi
a fornitori
mob.
in corso
m
I
Totale €/000 e fabbricati
Terreni
macchinario
mpianti
e
I
Attrezzature
industriali e
merciali
m
co
Altri
beni
su beni di terzi
straordinaria
Manuten.
e anticipi
a fornitori
mob.
in corso
m
I
Totale
Costo storico 13.181 21.821 6.429 7.666 5.139 60 54.296 Movimenti 2025
Ammortamenti e svalutazioni accumulati (3.289) (16.458) (5.623) (5.907) (3.910) - (35.187) Investimenti 221 1.747 390 492 867 111 3.828
Valore netto contabile al 01.01.2024 9.892 5.363 806 1.759 1.229 60 19.109 Alienazioni nette (4) (90) (2) (3) (43) (5) (147)
Altre variazioni/riclassifiche (20) 8 4 20 (210) (198)
Movimenti 2024 Ammortamenti (448) (1.511) (355) (545) (369) (3.228)
Investimenti 92 466 186 319 53 1.139 2.255 Differenze cambio (13) (114) (29) (23) (8) (187)
Alienazioni nette - (15) (5) (1) - - (21) Valore netto contabile finale 9.303 4.448 762 1.488 1.027 1.052 18.081
Altre variazioni/riclassifiche - 286 109 26 - (35) 386
Ammortamenti (444) (1.739) (375) (552) (738) - (3.848) Costo storico 13.437 23.017 6.882 8.005 5.539 1.052 57.968
Differenze cambio 7 75 - 18 31 - 131 Ammortamenti e svalutazioni accumulati (4.170) (18.569) (6.120) (6.517) (4.512) (39.888)
Valore netto contabile finale 9.547 4.436 721 1.569 575 1.164 18.012 Valore netto contabile al 31.12.2025 9.303 4.448 762 1.488 1.027 1.052 18.081

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 180

- Attività immateriali

Nella tabella che segue sono fornite indicazioni analitiche in merito alla composizione della voce in esame e ai movimenti delle attività immateriali con riferimento agli acquisti, agli ammortamenti di periodo, ad eventuali svalutazioni o rivalutazioni operate, agli effetti derivanti dalle operazioni straordinarie.

€/000 mento
Avvia
sviluppo
Costi di
w
w ho
brevetto
Diritti di
e kno
milari
Concessioni,
marchi e
licenze,
diritti si
Altre attività
materiali
m
i
e acconti
in corso
mob.
m
I
Totale €/000 mento
Avvia
sviluppo
Costi di
w
w ho
brevetto
Diritti di
e kno
milari
Concessioni,
marchi e
licenze,
diritti si
Altre attività
materiali
m
i
e acconti
in corso
mob.
m
I
Totale
Costo storico 37.423 1.455 29.800 2.169 22.823 425 94.096 Movimenti 2025
Ammortamenti e svalutazioni accumulati - (1.050) (21.426) (822) (15.655) - (38.953) Investimenti 310 196 18 952 235 1.711
Valore netto contabile al 01.01.2024 37.423 405 8.374 1.347 7.168 425 55.143 Svalutazioni (1.082) (490) (1.008) (2.580)
Altre variazioni/riclassifiche (1) (2) (343) (346)
Movimenti 2024 Ammortamenti (235) (1.873) (74) (1.592) (3.774)
Investimenti - - 131 22 - 15 168 Differenze cambio (752) (31) (410) (1.193)
Svalutazioni (4.749) - - - - - (4.749) Valore netto contabile finale 31.229 307 3.339 81 4.541 332 39.830
Altre variazioni/riclassifiche - 1 (1) (2) (1) - (3)
Ammortamenti - (174) (2.983) (223) (1.814) - (5.194) Costo storico 31.229 1.177 28.145 2.209 23.344 332 86.476
Differenze cambio 389 - 18 - 240 - 647 Ammortamenti e svalutazioni accumulati (871) (24.864) (2.127) (18.802) (46.646)
Valore netto contabile finale 33.063 232 5.539 1.144 5.593 440 46.012 Valore netto contabile al 31.12.2025 31.229 307 3.339 81 4.541 332 39.831
Valore netto contabile al 31.12.2024 33.063 232 5.539 1.144 5.593 440 46.012
Ammortamenti e svalutazioni accumulati - (636) (24.398) (1.045) (17.392) - (43.471)
Costo storico 33.063 868 29.937 2.190 22.985 440 89.483

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 181

Avviamento

Gli avviamenti acquisiti mediante operazioni di aggregazione aziendale effettuate dal Gruppo Somec nei precedenti esercizi ammontano al 31 dicembre 2025 a complessivi Euro 31.229 migliaia (Euro 33.063 migliaia al 31 dicembre 2024).

Ai fini della determinazione del valore recuperabile, tali avviamenti sono stati allocati alle relative unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit o CGU) che si identificano con le singole società del Gruppo, ad eccezione degli avviamenti che insistono sulle CGU attribuibili al Professional Cooking Equipment (GICO S.p.A., Pizza Group S.r.l. e Pizza Group USA LLC) e Mestieri (CGU Budri S.r.l., CGU Gino Ceolin S.r.l., CGU Lamp Arredo S.r.l., CGU Mestieri S.p.A., CGU Skillmax S.r.l. e CGU Total Solution Interiors S.r.l.) per le quali gli Amministratori valutano che le performance beneficino delle sinergie dell'aggregazione e conseguentemente testano l'avviamento sul gruppo di CGU.

La ripartizione degli avviamenti nelle CGU di
appartenenza nei due periodi posti a confronto
La variazione intervenuta nel periodo è dovuta:
è la seguente:
Alla svalutazione dell'avviamento della CGU
Bluesteel a seguito di impairment test
CGU
Alla svalutazione dell'avviamento della CGU
€/000 31.12.2025 31.12.2024 Professional Cooking Equipment a seguito
Gruppo di CGU Mestieri 18.149 18.149 di impairment test
CGU Fabbrica 5.737 6.489
All'effetto cambi sull'avviamento in valuta
CGU Professional
Cooking Equipment
1.658 2.658 di Fabbrica LLC
CGU Oxin 5.685 5.685 La movimentazione di periodo relativa
CGU Bluesteel - 82 all'avviamento è sintetizzata nella tabella
Totale Avviamenti 31.229 33.063 che segue:
Si riporta di seguito il dettaglio degli avviamenti
delle CGU appartenenti al Gruppo di CGU Mestieri
Avviamento
€/000
al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024. Valore netto contabile al 31.12.2024 33.063
Svalutazione CGU Bluesteel (82)
Gruppo di CGU Mestieri Svalutazione CGU Professional Cooking (1.000)
€/000 31.12.2025 31.12.2024 Equipment
CGU TSI 6.379 6.379 Differenze cambio (752)
CGU Budri 5.603 5.603 Valore netto contabile al 31.12.2025 31.229
Gruppo di CGU Mestieri
€/000 31.12.2025 31.12.2024
CGU TSI 6.379 6.379
CGU Budri 5.603 5.603
CGU Skillmax 2.837 2.837
CGU Lamp Arredo 1.962 1.962
CGU Gino Ceolin 1.368 1.368
Totale Avviamenti 18.149 18.149

Per la verifica circa la presenza di indicatori di impairment delle CGU, il rimando è al paragrafo "Valutazioni discrezionali e stime contabili significative" delle presenti note esplicative. Per la verifica circa la presenza di indicatori di impairment, nonché per i risultati dei test effettuati, il rimando è alla successiva nota 3.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo ammontano al 31 dicembre 2025 ad Euro 307 migliaia (Euro 232 migliaia al 31 dicembre 2024) e si riferiscono a progetti di sviluppo di nuovi prodotti del settore "Talenta: sistemi e prodotti di cucine professionali".

La capitalizzazione è avvenuta sulla base di una puntuale rendicontazione ed analisi delle spese sostenute, in considerazione della stimata utilità futura.

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

Diritti di brevetto e know how

La voce "Diritti di brevetto e know how", pari ad Euro 3.339 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 5.539 migliaia al 31 dicembre 2024) include l'attività immateriale "know how", intesa come capacità realizzativa della società nel settore in cui opera, iscritta in sede di allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione di:

Fabbrica LLC e Primax S.r.l. (società fusa per incorporazione in Pizza Group S.r.l. nel corso dell'esercizio corrente) nel 2018

Total Solution Interiors S.r.l. nel 2019

Skillmax S.r.l. avvenuta nel corso dell'esercizio 2020

Bluesteel S.r.l., Budri S.r.l. e Lamp Arredo S.r.l. avvenute nel corso dell'esercizio 2022

Gino Ceolin S.r.l. avvenuta nel 2023.

Il valore netto contabile del know how al 31 dicembre 2025 è pari a complessivi Euro 2.939 migliaia (Euro 5.055 migliaia al 31 dicembre 2024).

Concessioni, licenze, marchi e diritti similari

La voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti similari", pari ad Euro 81 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 1.145 migliaia al 31 dicembre 2024), include il fair value del marchio GICO (CGU Professional Cooking Equipment), valutato come attività immateriale a vita utile definita in sede di allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione della società.

Gli Amministratori hanno attribuito al valore del marchio identificato un orizzonte temporale pari a cinque esercizi.

Alla data di bilancio gli Amministratori hanno identificato indicatori di impairment attribuibili al marchio di Bluesteel, e ha proceduto alla svalutazione dell'intero importo, pari a Euro 1.008 migliaia

La movimentazione relativa al know how è sintetizzata nella tabella che segue:

Know how €/000 Valore netto contabile al 31.12.2024 5.055 Ammortamenti (1.627) Svalutazione CGU Bluesteel (489) Valore netto contabile al 31.12.2025 2.939

Alla data di bilancio gli Amministratori non hanno identificato indicatori di impairment attribuibili al know how, a meno della svalutazione della voce in esame per la CGU Bluesteel, per Euro 489 migliaia.

La movimentazione della voce nel corso dell'esercizio 2025 è sintetizzata nella tabella che segue:

Concessioni, licenze, marchi e diritti similari

€/000

Valore netto contabile al 31.12.2024 1.145
Investimenti 18
Ammortamenti (1.008)
Altre variazioni (74)
Valore netto contabile al 31.12.2025 81

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 183

Altre immobilizzazioni immateriali

La voce "Altre immobilizzazioni immateriali", pari ad Euro 4.541 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 5.593 migliaia al 31 dicembre 2024) si riferisce principalmente all'attività immateriale "Relazione con la clientela" individuata a seguito delle acquisizioni di Fabbrica LLC, Total Solution Interiors S.r.l. e Pizza Group S.r.l., avvenute nel corso degli esercizi precedenti.

La movimentazione della voce Relazione con la clientela è sintetizzata nella tabella che segue:

Relazione con la clientela
€/000
Valore netto contabile al 31.12.2024 5.537
Ammortamenti (1.447)
Differenze cambio (373)
Valore netto contabile al 31.12.2025 5.537

Alla data di bilancio gli Amministratori non hanno identificato indicatori di impairment attribuibili alla relazione con la clientela.

Si segnala inoltre che la voce "Altre immobilizzazioni immateriali" include costi capitalizzati pari ad Euro 819 migliaia relativi ai contract costs asset della società controllata Fabbrica LLC, ammortizzati in base all'avanzamento del progetto.

La voce include infine immobilizzazioni immateriali in corso e acconti per Euro 312 migliaia, principalmente relativi a progetti di sviluppo in corso in alcune società della divisione "Talenta: sistemi e prodotti di cucine professionali" e della divisione "Mestieri: progettazione e creazione di interior personalizzati"

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

NOTA 3

- Verifica della riduzione di valore dell'avviamento (Impairment test)

In data 19 marzo 2026 gli Amministratori della Capogruppo hanno approvato i test di impairment sui valori degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato del Gruppo Somec al 31 dicembre 2025 e sul valore delle partecipazioni iscritte nel bilancio separato della Capogruppo alla stessa data.

Per la rappresentazione dei risultati dell'impairment test ai fini del bilancio consolidato sono stati utilizzati i valori di Enterprise Value delle diverse CGU, raffrontati con i corrispettivi valori del capitale investito netto, comprensivo dell'avviamento e delle altre attività iscritte in relazione alle aggregazioni aziendali.

Per quanto riguarda i dati economici prospettici, sono stati utilizzati i dati dei piani 2026-2028 delle società del Gruppo, ovvero i piani 2026-2030 delle società componenti la CGU Professional Cooking. La scelta di un piano di flussi espliciti per l'orizzonte quinquennale nella CGU Professional Cooking è coerente al piano di sviluppo e di integrazione in corso. Il livello di investimenti e la spinta all'integrazione in corso prevedono un orizzonte di ritorno dell'investimento superiore ai tre anni.

Nell'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dai piani, gli Amministratori hanno identificato un tasso di sconto WACC (Weighted Average Cost of Capital) per ognuna delle CGU, in considerazione delle loro caratteristiche specifiche. Il flusso di cassa normalizzato dell'ultimo anno delle proiezioni è stato considerato per la stima del c.d. terminal value, nella quantificazione del quale gli Amministratori hanno considerato un tasso di crescita "g" pari al 1%, ritenuto rappresentativo mediamente delle crescite attese per il Gruppo nelle CGU/Settori in cui opera.

Di seguito si riepilogano per ciascuna CGU o gruppo di CGU le assunzioni alla base degli impairment test effettuati al 31 dicembre 2025 e le conclusioni a cui gli Amministratori sono pervenuti.

Perimetro e definizione delle CGU e ridefinizione per i prossimi esercizi

La verifica di riduzione di valore dell'avviamento è stata effettuata per l'esercizio in corso in continuità con l'esercizio precedente.

Con riferimento alle CGU Oxin e Professional Cooking si evidenzia in questa sede che alla luce del crescente processo di integrazione tra tutte le società facenti parte della divisione Talenta si rende necessaria la definizione di un'unica Group CGU.

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 184

Si rileva che, a decorrere dalla fine del 2025, le decisioni relative alla pianificazione industriale, all'allocazione delle risorse, agli investimenti, allo sviluppo del brand risultano assunte a livello divisionale. Tuttavia, il management e le decisioni operative sono coordinati in modo unitario.

La direzione del gruppo ha deciso quindi di adottare dal 1 gennaio 2026 una unica Group CGU ai fini di Impairment Test per la divisione prodotti e cucine professionali coerente con le disposizioni dello IAS 36 e con l'attuale assetto economico e gestionale della divisione, consentendo una valutazione del valore recuperabile maggiormente attendibile ed allineata alle modalità di generazione dei flussi finanziari.

Impairment test CGU Fabbrica

La CGU Fabbrica è costituita dalla società Fabbrica LLC (controllata dalla sub-holding 3.0 Partners USA Inc.), dalla controllata canadese Atelier de Façades Montréal Inc. e dalla controllata italiana Fabbrica Works S.r.l., società attive nel mercato della progettazione ad hoc, produzione su misura e installazione di facciate e allestimenti esterni. Per valutare la recuperabilità del capitale investito nella CGU, i flussi di cassa futuri attesi del piano 2026-2028 predisposto dal management sono stati attualizzati utilizzando un tasso di sconto che esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighted Average Cost of Capital) pari al 10,03% (10,43% nel precedente esercizio).

Oltre ai flussi finanziari espliciti di piano, è stato considerato un valore terminale (rendita perpetua) assumendo quale flusso di riferimento il NOPAT (Net Operating Profit Less Adjusted Taxes) dell'ultimo anno di piano e utilizzando un tasso di crescita (g) pari all'1%, in linea con il precedente esercizio. Le analisi effettuate hanno evidenziato un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile della CGU Fabbrica, incluso l'avviamento allocato.

La sensitivity analysis è stata effettuata determinando, rispettivamente, lo scostamento in aumento del tasso di attualizzazione (WACC) e la riduzione percentuale dell'EBITDA (lungo tutti gli anni di piano, incluso il terminal value) oltre i quali si sarebbe individuata una impairment loss.

Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom si riduce a zero, è pari a 13,66%. La riduzione dell'EBITDA rispetto alle previsioni che determina l'azzeramento dell'headroom è pari a 22,4%.

Impairment test CGU Oxin

La CGU Oxin è costituita dalla società Oxin S.r.l., attiva nel settore della produzione di soluzioni chiave in mano per il catering navale.

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

Per valutare la recuperabilità del capitale investito nella CGU, i flussi di cassa futuri attesi del piano 2026-2028 predisposto dal management, sono stati attualizzati utilizzando un tasso di sconto che esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighted Average Cost of Capital) pari a 9,16% (9,13% nel precedente esercizio). I flussi di cassa oltre il periodo di piano sono stati determinati assumendo quale flusso di riferimento il NOPAT (Net Operating Profit Less Adjusted Taxes) dell'ultimo anno di piano e utilizzando un tasso di crescita (g) pari all'1%, in linea con il precedente esercizio.

Le analisi effettuate hanno evidenziato un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile della CGU Oxin, incluso l'avviamento allocato. La sensitivity analysis è stata effettuata determinando, rispettivamente, lo scostamento in aumento del tasso di attualizzazione (WACC) e la riduzione percentuale dell'EBITDA (lungo tutti gli anni di piano, incluso il terminal value) oltre i quali si sarebbe individuata una impairment loss. Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom si riduce a zero, è pari a 52,21%.

La riduzione dell'EBITDA rispetto alle previsioni che determina l'azzeramento dell'headroom è pari a 72,68%.

Impairment test CGU Professional Cooking Equipment

La CGU Professional Cooking Equipment è costituita dalle società GICO S.p.A., Pizza Group S.r.l. e Pizza Group USA LLC, attive nel settore della produzione di attrezzatura professionale per la ristorazione. Si ricorda che nel corso dell'esercizio 2025 è avvenuta la fusione per incorporazione della società Inoxtrend S.r.l. in GICO S.p.A.

Per valutare la recuperabilità del capitale investito nella CGU, i flussi di cassa futuri attesi del piano 2026-2030 predisposto dal management, determinato mediante l'aggregazione dei piani pluriennali delle società appartenenti alla CGU, sono stati attualizzati utilizzando un tasso di sconto che esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighted Average Cost of Capital) pari a 10,90% (10,85% nel precedente esercizio), considerando un premio per il rischio addizionale ai fini del calcolo del costo del capitale proprio pari al 4%.

I flussi di cassa oltre il periodo di piano sono stati determinati assumendo quale flusso di riferimento il NOPAT (Net Operating Profit Less Adjusted Taxes) dell'ultimo anno di piano e utilizzando un tasso di crescita (g) pari all'1%, in linea con il precedente esercizio.

Le analisi effettuate hanno evidenziato una perdita durevole di valore del capitale investito nella CGU Professional Cooking Equipment per Euro 1.049 migliaia, che è stata interamente imputata all'avviamento ed è stata iscritta a conto economico nella voce Ammortamenti e svalutazioni. Il valore complessivo degli avviamenti riferiti alla CGU in esame al 31 dicembre 2025 ammonta pertanto ad Euro 1.609 migliaia (Euro 2.658 migliaia al 31 dicembre 2024).

Considerato che l'impairment test ha evidenziato una perdita di valore non è stata effettuata alcuna sensitivity analysis

Impairment test gruppo di CGU Mestieri

Il gruppo di CGU Mestieri è costituita dalle CGU Budri S.r.l., CGU Gino Ceolin S.r.l., CGU Lamp Arredo S.r.l., CGU Mestieri S.p.A., CGU Skillmax S.r.l. e CGU Total Solution Interiors S.r.l., attive nella realizzazione di progetti complessi di interior design ed elementi iconici di architettura nei settori residenziale, retail, hospitality e navale.

Per valutare la recuperabilità del capitale investito nel gruppo di CGU, i flussi di cassa futuri attesi del piano 2026-2028 predisposto dal management sono stati attualizzati utilizzando un tasso di sconto che esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighted Average Cost of Capital) pari al 9,87% (9,95% nel precedente esercizio).

Oltre ai flussi finanziari espliciti di piano, è stato considerato un valore terminale (rendita perpetua) assumendo quale flusso di riferimento il NOPAT (Net Operating Profit Less Adjusted Taxes) dell'ultimo anno di piano e utilizzando un tasso di crescita (g) pari all'1%, in linea con il precedente esercizio.

Le analisi effettuate hanno evidenziato
un valore recuperabile ampiamente superiore
al valore contabile del gruppo di CGU Mestieri,
incluso l'avviamento allocato.

La sensitivity analysis è stata effettuata determinando, rispettivamente, lo scostamento in aumento del tasso di attualizzazione (WACC) e la riduzione percentuale dell'EBITDA (lungo tutti gli anni di piano, incluso il terminal value) oltre i quali si sarebbe individuata una impairment loss. Il WACC di indifferenza, ovvero il tasso di attualizzazione per il quale l'headroom si riduce a zero, è pari a 15,10%. La riduzione dell'EBITDA rispetto alle previsioni che determina l'azzeramento dell'headroom è pari a 31,81%.

Impairment test della CGU Bluesteel

Con riferimento alla CGU Bluesteel, coerentemente con la riduzione dei volumi del business, il valore recuperabile è stato stimato facendo riferimento al valore contabile del capitale circolante netto, comprensivo del plusvalore attribuibile al fabbricato, supportato da apposita perizia indipendente.

In tale contesto, nella ragionevole ipotesi che il valore corrente degli attivi e delle passività sia allineato ai rispettivi valori contabili, il valore recuperabile della CGU è stato considerato coincidente con il relativo valore contabile.

La valutazione effettuata ha conseguentemente comportato una svalutazione delle seguenti attività:

  • Marchio pari ad Euro 1.008 migliaia
  • Know how pari a Euro 489 migliaia
  • Avviamento pari a Euro 82 migliaia.

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 186

- Attività per diritti d'uso

Di seguito si fornisce l'informativa sui valori di bilancio delle attività per diritti d'uso e la relativa movimentazione nel corso dell'esercizio.

€/000 fabbricati
Terreni e
macchinari
mpianti e
I
mezzi
Auto
Altri beni Totale €/000 fabbricati
Terreni e
macchinari
mpianti e
I
mezzi
Auto
Altri beni Totale
Costo storico 30.694 4.042 3.161 431 38.328 Movimenti 2025
Ammortamenti e svalutazioni accumulati (11.001) (1.664) (1.472) (255) (14.392) Incrementi 17.424 1.247 1.179 30 19.880
Valore netto contabile al 01.01.2024 19.693 2.378 1.689 176 23.936 Altre variazioni/riclassifiche (6.226) (53) (6.279)
Ammortamenti (4.319) (648) (831) (71) (5.869)
Movimenti 2024 Differenze cambio (239) 35 (204)
Incrementi 2.667 331 766 108 3.872 Valore netto contabile finale 25.021 2.327 1.934 179 29.461
Altre variazioni/riclassifiche 52 (291) (58) (1) (298)
Ammortamenti (4.229) (690) (759) (100) (5.778) Costo storico 36.577 4.335 3.661 314 44.907
Differenze cambio 198 - 1 2 201 Ammortamenti e svalutazioni accumulati 11.557 (2.028) (1.726) (134) (15.445)
Valore netto contabile finale 18.381 1.728 1.639 185 21.933 Valore netto contabile al 31.12.2025 25.021 2.327 1.934 179 29.461
Costo storico 33.081 3.310 3.306 503 40.200
Ammortamenti e svalutazioni accumulati (14.700) (1.581) (1.667) (319) (18.267)
Valore netto contabile al 31.12.2024 18.381 1.728 1.639 185 21.933

$$
\begin{array}{c}\n107\n\end{array}
$$

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 187

Si segnala che i contratti di leasing, affitto e noleggio attualmente in essere non prevedono pagamenti variabili legati ad indici o tassi di importo apprezzabile. Alla data di riferimento non sono in essere contratti che presentino garanzie per il valore residuo né impegni per contratti non ancora iniziati. Il Gruppo non ha in essere contratti di subaffitto. Nel corso dell'esercizio corrente non sono state effettuate operazioni di vendita e retro-locazione.

Si segnala che l'incremento della voce Terreni e fabbricati si riferisce prevalentemente al conferimento del contratto di leasing relativo all'immobile adibito a sede principale della Capogruppo, nell'ambito dell'operazione di aumento di capitale sociale avvenuta nel corso dell'esercizio 2025, che ha comportato un incremento del patrimonio netto per un importo pari al valore attribuito al contratto di leasing (Euro 6.110 migliaia). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 14.

Proprio in virtù della suddetta operazione di conferimento la riga altre variazioni riporta per Euro 3.900 migliaia la chiusura anticipata da parte di Somec S.p.A. del contratto di affitto immobiliare siglato con la societa Vis S.r.l. e per la restante parte la chiusura anticipata di contratti di lease. Gli altri incrementi sono relativi alla sottoscrizione del nuovo contratto di lease per lo stabilimento produttivo della controllata Oxin S.r.l., alla stipula di contratti di affitto immobiliare presso gli stabilimenti ubicati negli stati uniti da parte della controllata Fabbrica LLC per Euro 3.000 migliaia e in misura minore per la sottoscrizione di affitti immobiliari per il rinnovo del plant delle controllate Skillmax e di Gico S.p.A. Si riportano di seguito gli importi iscritti nel prospetto di conto economico consolidato: Ammortamenti sulle attività Costi di locazione - leasing Totale effetti iscritti Il totale dei flussi di cassa in uscita relativi ai leasing

€/000 2025 2024
Ammortamenti sulle attività
per diritti d'uso
5.869 5.778
Interessi passivi per leasing 801 701
Costi di locazione - leasing
a breve termine
4.343 2.513
Totale effetti iscritti
nel conto economico
11.013 8.992

contabilizzati in ottemperanza delle disposizioni dell'IFRS 16 al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 7.508 migliaia (Euro 6.492 migliaia al 31 dicembre 2024).

- Partecipazioni in imprese collegate

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nel corso dell'esercizio 2025 nella voce Partecipazioni in imprese collegate, riferita alla società Squadra S.r.l., valutata con il metodo del patrimonio netto.

Società collegate

€/000
Valore al 31.12.2024 289
Rivalutazioni a conto economico 32
Valore al 31.12.2025 321

NOTA 6

- Attività finanziarie non correnti

La voce in oggetto è così composta:

Imposte differite attive e passive

Nella tabella seguente si evidenzia la dinamica delle imposte differite attive e la natura delle voci e delle differenze temporanee che da esse emergono.

€/000 31.12.2025 31.12.2024 €/000 31.12.2025 31.12.2024
Titoli e fondi di investimento 331 323 montare montare
Derivati attivi 194 320
Altre attività finanziarie 4 3 mporanee
fferenze
delle
m
ffetto
Fiscale
mporanee
fferenze
delle
m
ffetto
Fiscale
Totale attività 529 646 te
di
A
E te
di
A
E
finanziarie non correnti Svalutazione crediti 3.106 745 3.199 766
Manutenzioni 93 22 90 22
Compensi amministratori non corrisposti 366 88 171 41
La voce Derivati attivi rappresenta la parte non Svalutazione rimanenze 1.141 299 1.434 374
corrente del fair value alla data di riferimento Fondo garanzia prodotti 1.170 282 955 230
del bilancio dei derivati IRS a copertura del rischio Ammortamento marchio 810 226 834 233
Fondo rischi su commessa 712 171
sui tassi di interesse dei finanziamenti. Strumenti finanziari derivati 115 28 254 61
Perdite fiscali 11.930 2.863 6.416 1.540
Accantonamento per rischi 20 5 20 5
Rettifica margini infragruppo non realizzati 218 61 595 166
Rettifica costi accessori partecipazioni 496 138 486 135
Rettifica costi di impianto e ampliamento 130 36 51 14
Rettifica costi di software 402 112 876 244
Attività per diritti d'uso 1.275 305 1.323 321
Benefici ai dipendenti 3.370 809 2.510 602
Perdite su cambi 154 37 547 131
Interessi passivi 505 121 505 121
Svalutazione marchio 1.008 242
Altre minori 2.482 536 2.000 489
Totale Imposte differite attive 6.953 5.666

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 189

Nella determinazione delle imposte differite attive (imposte anticipate) si è fatto riferimento alle aliquote fiscali previste dalle legislazioni dei paesi in cui opera il Gruppo.

Le imposte anticipate calcolate sulle perdite fiscali riportabili, pari ad Euro 2.863 migliaia al 31 dicembre 2025, si riferiscono principalmente alle perdite fiscali generate nell'esercizio 2025 e nei precedenti esercizi e che, tenuto conto dei piani pluriennali predisposti dal Gruppo, saranno recuperate in esercizi futuri. Atteso che le perdite riportabili sono prevalentemente attribuibili a società italiane, non vi sono tematiche relative alla riportabilità nel tempo delle perdite fiscali.

Il Gruppo riconosce attività per imposte anticipate fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero negli esercizi futuri ed in un arco temporale compatibile con l'orizzonte temporale esplicito nelle stime del management.

Alcune società controllate italiane hanno esercitato, congiuntamente con la consolidante Somec S.p.A., l'opzione per il regime di tassazione di gruppo denominato "Consolidato Fiscale Nazionale", previsto dagli artt. da 117 a 129 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 1 marzo 2018.

Si segnala che al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha perdite fiscali riportabili per ulteriori Euro 10.228 migliaia, relativamente alle quali non sono state stanziate imposte anticipate.

I derivati che vengono definiti come cash flow hedge e valutati al fair value direttamente a patrimonio netto comportano che le relative imposte siano imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico. Il saldo netto della fiscalità differita imputata a patrimonio netto è pari ad Euro 54 migliaia.

Nella tabella che segue si evidenzia la dinamica delle imposte differite passive e la natura delle voci e delle differenze temporanee dalle quali esse emergono.

€/000 31.12.2025 31.12.2024
fferenze
montare
mporanee
delle di
m
te
A
ffetto Fiscale
E
fferenze
montare
mporanee
delle di
m
te
A
ffetto Fiscale
E
Ammortamenti 6 1 6 1
Strumenti finanziari derivati 358 86 719 173
Utili indivisi USA 3.094 835 2.148 580
Attività per diritti d'uso 419 107 525 139
Benefici ai dipendenti 3.789 909 2.706 649
Maggior valore allocato alle attività contrattuali (infrannuali) 161 39 238 57
Maggior valore allocato su terreni e fabbricati 3.634 1.106 4.149 1.157
Maggior valore allocato su impianti e macchinari 207 58 259 72
Maggior valore allocato a know how 2.939 820 5.055 1.410
Maggior valore allocato alle relazioni con la clientela 3.717 1.017 5.538 1.513
Maggior valore allocato a marchi 59 17
Rettifica margini infragruppo non realizzati 777 217
Altre minori 194 50 227 58
Totale Imposte differite passive 5.029 6.043

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

- Rimanenze e attività contrattuali

La voce in oggetto è così composta:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Materie prime, sussidiarie
e di consumo
12.837 13.174
Prodotti in corso di
lavorazione e semilavorati
1.648 2.162
Lavori in corso su
ordinazione
14.773 24.940
Prodotti finiti e merci 2.653 2.244
Anticipi e acconti a
fornitori
1.899 2.316
Totale Rimanenze e
attività contrattuali
33.810 44.836

Le materie prime, sussidiarie e di consumo sono costituite principalmente da profili, lamiere, vetri successivamente impiegati nel processo produttivo e sono valutate al costo medio ponderato di acquisto.

I lavori in corso su ordinazione si riferiscono a commesse normalmente di durata ultrannuale, in corso di esecuzione alla fine del periodo. La voce comprende le commesse il cui avanzamento presenta un valore più elevato di quanto fatturato al committente.

NOTA 9

-

Crediti commerciali

I crediti commerciali, pari ad Euro 59.655 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 79.671 migliaia al 31 dicembre 2024), sono originati dalla fatturazione delle commesse già chiuse e dagli stati di avanzamento definitivi di quelle ancora in esecuzione alla data del bilancio, nonché da normali operazioni di vendita. Al 31 dicembre 2025 la composizione dei crediti lordi per scadenza è la seguente:

€/000 Non
scaduti
Scaduti
0 - 90
giorni
Scaduti
90 - 180
giorni
Scaduti
oltre 180
giorni
Totale
Valore lordo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 49.648 8.880 533 4.786 63.846
Valore lordo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2024 67.109 11.505 479 4.490 83.583

L'avanzamento è determinato dai costi sostenuti sommati ai margini rilevati e al netto delle eventuali perdite attese.

Le attività contrattuali e passività contrattuali relative a commesse sono esposte al netto nella situazione patrimoniale-finanziaria, ovvero l'ammontare dovuto dai committenti per lavori su commessa in corso viene iscritto come valore dell'attivo, nella voce Attività contrattuali, quando eccede i relativi acconti ricevuti, mentre gli acconti ricevuti su lavori di commessa in corso vengono iscritti come valore del passivo, nella voce Passività per lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti, quando eccedono il relativo ammontare dovuto dai committenti.

La voce Anticipi e acconti a fornitori, pari ad Euro 1.899 migliaia, si riferisce ad anticipi corrisposti ai fornitori per acquisti di materie prime e sussidiarie per le quali non è ancora avvenuta la consegna.

I valori delle rimanenze sono rappresentati al netto del relativo fondo svalutazione che ammonta ad Euro 1.982 migliaia.

I crediti commerciali sono esposti in bilancio al netto del relativo fondo svalutazione, rappresentativo della stima delle riduzioni di valore dei crediti di dubbio realizzo, quali quelli oggetto di vertenze legali, procedure giudiziali ed extra giudiziali relative a situazioni di insolvenza dei debitori.

I crediti svalutati si riferiscono a posizioni specifiche e per i quali esiste una incertezza sulla recuperabilità. Il fondo svalutazione crediti è stato iscritto sulla base delle migliori stime del management sulla base dell'analisi dello scadenziario ed in relazione alla solvibilità dei clienti con esposizione più datata o soggetti a procedure di recupero forzato.

3.049
1.251
(370)
(34)
16
3.912
515
(105)
(91)
(40)
4.191

La consistenza del fondo e la movimentazione dell'esercizio 2025 e del periodo precedente posto a confronto sono esposte di seguito:

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

- Altri crediti

La voce Altri crediti è così dettagliata:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Crediti per imposte
indirette
7.921 8.503
Crediti diversi 1.263 2.438
Anticipi a fornitori 1.359 1.674
Risconti attivi 959 1.108
Depositi cauzionali 429 483
Anticipi a dipendenti 71 19
Crediti verso INAIL e INPS 176 215
Altri crediti tributari 416 2.844
Totale Altri crediti 12.594 17.284

La voce Crediti per imposte indirette, pari ad Euro 7.921 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 8.503 migliaia al 31 dicembre 2024), si riferisce principalmente al credito IVA. L'importo significativo del credito deriva dall'impossibilità per alcune società del Gruppo di applicare l'IVA sulle cessioni che non consente di recuperare integralmente l'IVA pagata sugli acquisti.

NOTA 11

- Crediti per imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

La voce Crediti per imposte estere si riferisce principalmente a crediti per imposte pagate all'estero, con particolare riferimento alla branches estere attraverso le quali il Gruppo opera presso i cantieri navali internazionali.

€/000 31.12.2025 31.12.2024 €/000 31.12.2025 31.12.2024
Crediti per IRES 1.127 1.468 Crediti finanziari correnti 26.687 27.197
Crediti per IRAP 98 162 Derivati attivi 453 493
Crediti per imposte estere 3.635 3.281 Titoli e fondi 247 219
Altri crediti per imposte
sul reddito
706 626 di investimento
Risconti per interessi attivi
341 240
Totale Crediti per imposte 5.566 5.537 e altre partite finanziarie
Totale Altre attività
finanziarie correnti
27.728 28.149

NOTA 12

- Altre attività finanziarie correnti

La voce in oggetto è dettagliata nella tabella che segue:

La voce crediti finanziari correnti include crediti
verso società di factor ceduti in modalità
pro-soluto e non ancora incassati alla data
di chiusura del presente bilancio.
La voce derivati attivi rappresenta la parte corrente
del fair value alla data di riferimento del bilancio
dei derivati IRS a copertura del rischio sui tassi
di interesse dei finanziamenti.

- Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide risultano così ripartite:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Depositi bancari e postali 47.671 47.413
Denaro e valori in cassa 46 65
Totale Disponibilità
liquide
47.718 47.478

Le disponibilità liquide di fine periodo si riferiscono al saldo dei conti correnti bancari accesi presso i vari istituti di credito e sui quali non sussistono vincoli o restrizioni.

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

- Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato è dettagliato nella seguente tabella:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Capitale sociale 7.282 6.900
Riserva da sovrapprezzo
azioni
23.653 18.173
Riserva legale 1.380 1.380
Altre riserve e utili a nuovo (9.177) (12.773)
Patrimonio netto
di Gruppo
23.138 13.680
Capitale e riserve di
pertinenza delle minoranze
557 1.168
Risultato di pertinenza
delle minoranze
2.260 2.843
Patrimonio netto di terzi 2.817 4.011
Patrimonio netto
consolidato
25.955 17.691

Il capitale sociale al 31 dicembre 2025, interamente sottoscritto e versato, è pari ad Euro 7.282 migliaia (Euro 6.900 migliaia al 31 dicembre 2024) e risulta costituito da n. 7.281.875 azioni prive di valore nominale, comprensive di n. 968 azioni proprie.

Si evidenzia che in data 23 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Somec S.p.A. ha deliberato l'aumento di capitale a pagamento e in via inscindibile, per un importo complessivo pari a Euro 6.110 migliaia, comprensivo di sovrapprezzo. L'aumento di capitale in natura si è inserito nella volontà dell'azionista di maggioranza di rafforzamento del patrimonio del Gruppo e nell'ambito dell'accordo modificativo del contratto di finanziamento in essere tra Somec e BNL BNP Paribas, Intesa Sanpaolo e UniCredit. L'efficacia di tale accordo, formalizzato in data 27 marzo 2025, è stata espressamente subordinata, in via risolutiva, al perfezionamento dell'aumento di capitale in natura entro il 30 giugno 2025. Le nuove azioni sono state ammesse alla negoziazione sul mercato EuroNext Milan. La riserva da sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 2025 è pari ad Euro 23.653 migliaia (Euro 18.173 migliaia al 31 dicembre 2024) e risulta iscritta a seguito: i) dell'aumento di capitale sociale avvenuto in occasione della quotazione al mercato Euronext Growth Milan (EGM) nell'aprile 2018; ii) dell'operazione di aumento di capitale sociale avvenuto nel corso del primo semestre 2025, come descritto in precedenza. La riserva legale accoglie l'importo

L'aumento di capitale in natura è stato riservato in sottoscrizione a VIS S.r.l., società interamente controllata dall'azionista di riferimento della Società, Venezia S.p.A., ed è stato liberato da quest'ultima mediante conferimento in natura del contratto di leasing precedentemente in essere tra VIS S.r.l. e BCC Leasing S.p.A., relativo all'immobile adibito a sede principale della Capogruppo. L'aumento di capitale in natura, che ha avuto efficacia in data 30 giugno 2025, ha previsto l'emissione di complessive n. 381.875 azioni ordinarie, prive di valore nominale, corrispondenti al 5,53% del capitale di Somec ante aumento, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche di quelle già in circolazione, al prezzo di emissione di Euro 16,00 per azione.

dell'accantonamento effettuato dalla Capogruppo, pari ad Euro 1.380 migliaia, secondo le disposizioni del Codice Civile italiano.

Si riportano di seguito le principali componenti che costituiscono la voce Altre riserve e utili a nuovo:

Riserva straordinaria, pari ad Euro 5.066 migliaia, alla quale vengono destinati gli utili eccedenti le quote attribuite alla riserva legale e distribuibili agli azionisti sotto forma di dividendi

Riserva di cash flow hedge, che accoglie la variazione della componente di copertura efficace degli strumenti derivati al fair value e che al 31 dicembre 2025 ha un saldo pari ad Euro 185 migliaia (saldo di Euro 377 migliaia al 31 dicembre 2024)

Riserva di prima applicazione IFRS costituita alla data di transizione ai principi contabili internazionali del bilancio consolidato (1° gennaio 2018), con la confluenza di tutte le variazioni introdotte rispetto ai principi contabili italiani (saldo negativo per Euro 133 migliaia)

Riserva per acquisto azioni proprie, che si è formata nel corso dei programmi di acquisto di azioni proprie della Capogruppo, ed ammonta alla data di chiusura del periodo a n. 968 azioni proprie, pari allo 0,01% del capitale sociale, per un controvalore pari ad Euro 31 migliaia

Riserva di conversione, pari ad Euro 1.119 migliaia, relativa alle differenze cambio da conversione in Euro dei bilanci delle società del Gruppo operanti in aree diverse dall'Euro

Risultato di pertinenza del Gruppo, che al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 4.818 migliaia, rispetto ad un risultato negativo di Euro 3.303 migliaia al 31 dicembre 2024.

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

Il patrimonio netto di terzi è quasi integralmente
attribuibile agli azionisti di minoranza presenti
in Fabbrica LLC ed è variato prevalentemente:
€/000 mico
mponenti
mplessivo 2025
mico
mponenti
mplessivo 2024
 Per la normale dinamica della riserva
di conversione (saldo alla data di chiusura
pari ad Euro 691 migliaia negativa
di conto econo
Altre co
co
di conto econo
Altre co
co
 Per la distribuzione di dividendi ai soci
di minoranza di Fabbrica LLC (pari ad Euro
2.753 migliaia)
Differenze di conversione
di bilanci esteri
(1.108) 619
Parte efficace di utile/
(perdite) su strumenti
cash flow hedges
(192) (807)
 Per l'attribuzione del risultato di competenza
del periodo, positivo per Euro 2.263 migliaia.
Utile/(perdita)
da rivalutazione su piani
a benefici definiti
205 8
Di seguito si espongono gli utili e perdite al
netto del loro effetto fiscale incluse nelle altre
componenti di conto economico complessivo:
Totale altre componenti
di conto economico
complessivo al netto
(1.095) (180)

dell'effetto fiscale

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

NOTA 15 -

Prestiti e finanziamenti

La voce è così composta:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Rate non correnti
dei finanziamenti
a medio/lungo termine
38.975 7.324
Altri debiti finanziari 67 -
Totale Prestiti e
finanziamenti non correnti
39.043 7.324
Rate a scadere entro
l'esercizio dei finanziamenti
a medio/lungo termine
7.716 45.567
Anticipi su fatture e contratti 18.111 28.239
Debiti verso altri finanziatori 11.625 13.959
Conti correnti passivi 874 743
Debiti verso banche
per interessi e spese
313 361
Totale Prestiti e
finanziamenti correnti
38.639 88.869
Totale Prestiti e
finanziamenti
77.682 96.193

Si ricorda che nel corso dell'esercizio 2022 la Capogruppo ha sottoscritto un finanziamento in pool a medio-lungo termine, stipulato con tre primari istituti bancari. Tale finanziamento prevede il rispetto di parametri economico/finanziari (covenants) da calcolarsi annualmente sulla base delle risultanze del bilancio consolidato (nello specifico: indebitamento finanziario netto/ EBITDA e indebitamento finanziario netto/ patrimonio netto).

Alla data del 31 dicembre 2024 il parametro riferito all'indebitamento finanziario netto/patrimonio non è stato rispettato, mentre quello relativo al rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA risultava rispettato.

La Società, nell'ambito di un accordo siglato nel mese di marzo 2025 con gli istituti di credito, ha ottenuto una deroga una tantum al parametro finanziario non rispettato (waiver). Si evidenzia, inoltre, che nell'ambito delle negoziazioni condotte tra Somec e i suddetti istituti di credito è stato sottoscritto un accordo modificativo dell'originario contratto di finanziamento, che prevede, contestualmente al rilascio del suddetto waiver, la rimodulazione di taluni termini di rimborso del finanziamento, la modifica per i prossimi esercizi del parametro finanziario relativo al rapporto indebitamento finanziario netto/patrimonio netto, nonché alcune modifiche volte a consentire una maggiore flessibilità finanziaria alla Capogruppo.

Infine, a corredo di tali impegni, è stata portata a termine nel primo semestre 2025 un'operazione di rafforzamento patrimoniale, per un importo complessivo di Euro 6.110 migliaia, mediante un aumento di capitale in natura riservato all'azionista di riferimento, come già evidenziato in precedenza.

Alla data del 31 dicembre 2025 i parametri finanziari covenants su tutti i finanziamenti in essere risultano rispettati.

Si evidenzia che nel corso dell'esercizio 2025 sono stati rimborsati finanziamenti per Euro 7 milioni. I debiti verso altri finanziatori si riferiscono agli anticipi sulle cessioni di credito "pro-solvendo" con la società di factoring Ifitalia.

Altre passività finanziarie

La voce in commento è dettagliata come segue:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Passività per leasing
non correnti
17.602 17.736
Prezzo di esercizio
delle opzioni per acquisto
quote di minoranza
9.217 11.964
Derivati passivi 43 165
Totale Altre passività
finanziarie non correnti
26.862 29.865
Passività per leasing
correnti
5.159 4.712
Earn out riconosciuto
per acquisto quote
di minoranza
2.405 3.565
Derivati passivi 72 89
Prezzo di esercizio
delle opzioni per acquisto
quote di minoranza
Totale Altre passività
finanziarie correnti
7.636 8.467
Totale Altre passività
finanziarie
36.498 38.332

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

Passività per leasing

Le passività per leasing si riferiscono al valore attuale dei pagamenti dovuti per canoni di locazione, in conformità a quanto previsto dall'IFRS 16.

Prezzo di esercizio delle opzioni per acquisto quote di minoranza

La voce si riferisce al fair value delle opzioni verso i soci di minoranza:

Di Skillmax S.r.l., per Euro 1.960 migliaia, esercitabili a partire dal 1° maggio 2027 e fino al 30 aprile 2028

Di Budri S.r.l., per Euro 5.476 migliaia, esercitabile in relazione al 20% del capitale sociale dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027

Di Lamp Arredo S.r.l., per Euro 829 migliaia, esercitabili in relazione al 20% della quota del capitale sociale dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026

Di Gino Ceolin S.r.l., per Euro 952 migliaia, esercitabili in relazione al 40% della quota del capitale sociale dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

per i periodi futuri più prossimi all'esercizio netta attesa per l'investimento, ugualmente

I valori delle passività finanziarie derivano dalle rispettive condizioni contrattuali, normalmente riferite allo sviluppo di moltiplicatori di EBITDA dell'opzione, al netto della posizione finanziaria stimata in prossimità dell'esercizio dell'opzione. I valori, opportunamente attualizzati in considerazione delle stime per l'esercizio dell'opzione, sono stati aggiornati al 31 dicembre 2025 sulla base delle più recenti proiezioni finanziarie predisposte dal management per ognuno degli investimenti indicati, imputando a conto economico l'adeguamento della rispettiva passività finanziaria tra gli oneri o proventi finanziari. La rimisurazione del fair value delle opzioni verso i soci di minoranza ha comportato l'iscrizione al 31 dicembre 2025 di un provento finanziario netto per un importo pari ad Euro 1.194 migliaia (provento finanziario netto di Euro 1.066 migliaia al 31 dicembre 2024). Per maggiori dettagli sull'impatto a conto economico si rimanda alla nota 28 Proventi e oneri finanziari. Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 195

Earn out riconosciuto per acquisto quote di minoranza e prezzo di esercizio delle opzioni per acquisto quote di minoranza a breve

La voce "earn out riconosciuto" include il debito per l'earn out maturato dai soci di minoranza di Fabbrica LLC nel corso del 2025 e pari ad Euro 1.736 migliaia e l'earn out maturato nel 2024 dai venditori e soci di minoranza della controllata Budri S.r.l. per un totale di Euro 300 migliaia.

Per quanto riguarda la voce "prezzo di esercizio delle opzioni per acquisto quote di minoranza a breve" il debito include la valorizzazione della put option del 15% per l'acquisto delle quote di minoranza della controllata Budri S.r.l. calcolata al 31 dicembre 2025.

Derivati passivi

Le passività finanziarie per strumenti derivati, al 31 dicembre 2025 pari ad Euro 72 migliaia, riflettono la valutazione al fair value degli strumenti derivati in essere alla data di riferimento del bilancio.

Il Gruppo ha stipulato alcuni contratti derivati Interest Rate Swap e Interest Rate Cap finalizzati alla copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse relativo ad una parte dei finanziamenti a medio/lungo termine.

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

NOTA 17

-

Fondi rischi ed oneri

La voce Fondi rischi ed oneri, pari ad Euro 3.382 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 1.095 migliaia al 31 dicembre 2024).

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Fondo costi post-operativi di commessa 908 501
Fondo garanzia prodotti 576 475
Altri fondi per rischi e oneri 1.899 119
Totale Fondi rischi e oneri 3.382 1.095

La movimentazione nel corso dell'esercizio 2025 è stata la seguente:

€/000 Fondo costi
post-operativi
di commessa
Fondo
garanzia
prodotti
Altri fondi
per rischi
e oneri
Totale
fondi rischi
e oneri
Saldo al 01.01.2024 947 25 114 1.086
Accantonamenti 150 450 5 605
Utilizzi (608) - - (608)
Differenze cambio 12 - - 12
Saldo al 31.12.2024 501 475 119 1.095
Accantonamenti 417 240 1.897 2.554
Utilizzi (10) (139) (45) (195)
Differenze cambio - - (72) (72)
Altre variazioni - - - -
Saldo al 31.12.2025 907 576 1.899 3.382

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 196

NOTA 18

- Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

La voce si riferisce al trattamento di fine rapporto dei dipendenti (TFR), e nel corso degli esercizi posti a confronto ha evidenziato la seguente movimentazione:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Obbligazione netta
all'inizio del periodo
5.884 5.841
Accantonamenti 1.115 2.459
Interessi sull'obbligazione 156 153
Altre variazioni 44 (216)
(Utili)/Perdite attuariali (270) (6)
Utilizzi per indennità
corrisposte e per
anticipazioni
(1.553) (2.347)
Obbligazione netta
alla fine del periodo
5.374 5.884

Al 31 dicembre 2025 non vi sono altre forme di piani pensionistici qualificabili come piani a benefici definiti. L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione unitaria del credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione.

Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:

31.12.2025 31.12.2024
Ipotesi economiche
Incremento del costo
della vita
2,00% 2,00%
Tasso di attualizzazione 3,96% 3,38%
Tasso incremento TFR 3,00% 3,00%
Tasso incremento
salariale reale
1,00% 1,00%

Ipotesi demografiche

Probabilità di decesso Tabelle di
mortalità RG48
pubblicate dalla
Ragioneria
Generale dello
Stato
Tabelle di
mortalità RG48
pubblicate dalla
Ragioneria
Generale dello
Stato
Probabilità di inabilità Tabelle INPS
distinte per età
e sesso
Tabelle INPS
distinte per età
e sesso
Probabilità di dimissioni 5,00% 5,00%
Probabilità di
anticipazione TFR
2,00% 2,00%

Si riporta di seguito l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine del periodo, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti.

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Tasso di turnover +1% 4.309 4.908
Tasso di turnover -1% 4.250 4.878
Tasso di inflazione +0,25% 4.345 4.974
Tasso di inflazione -0,25% 4.219 4.815
Tasso di attualizzazione
+0,25%
4.201 4.794
Tasso di attualizzazione
-0,25%
4.364 4.997

Si riportano di seguito le erogazioni future stimate per gli anni a venire a valere sul fondo TFR.

€/000 Erogazioni previste
Entro 1 anno 512
Tra 1 e 2 anni 386
Tra 2 e 3 anni 443
Tra 3 e 4 anni 528
Tra 4 e 5 anni 685
Totale 2.554

NOTA 19

- Debiti commerciali

I debiti commerciali ammontano al 31 dicembre 2025 ad Euro 72.193 migliaia, rispetto ad Euro 79.994 migliaia al 31 dicembre 2024.

I debiti commerciali scadono entro i prossimi 12 mesi, non producono interessi e sono normalmente regolati in un periodo compreso tra i 30 e i 120 giorni.

Si evidenzia che al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha iscritto debiti commerciali nei confronti di società di factor relativi ad obbligazioni corrispondenti alla fornitura di beni e servizi utilizzati nel normale ciclo operativo.

Il Gruppo ha valutato gli indicatori al fine di verificare se tali debiti continuano a soddisfare la definizione di debiti commerciali o devono essere classificati come finanziamenti. Si evidenzia che alla data di chiusura del presente bilancio tali debiti soddisfano i criteri per essere classificati tra i debiti di natura commerciale.

NOTA 20

- Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta così composta:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Debiti verso istituti
di previdenza e fondi
3.318 3.530
Debiti verso dipendenti 7.045 6.041
Debiti verso
amministratori e sindaci
492 341
Debiti per imposte
indirette e ritenute
3.849 5.071
Altri debiti 1.384 1.671
Ratei e risconti passivi 1.065 774
Totale Altre
passività correnti
17.153 17.428

La voce debiti verso istituti di previdenza e fondi si riferisce principalmente agli importi a carico delle società del Gruppo e dei dipendenti dovuti all'INPS, o dovuti ad altri istituti, in relazione alle retribuzioni del mese di dicembre 2025.

La voce debiti verso dipendenti accoglie al 31 dicembre 2025 anche gli effetti degli stanziamenti effettuati per ferie non godute, retribuzioni differite, premi di risultato e premi management by objectives (MBO).

NOTA 21

- Passività per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

TTale voce, pari ad Euro 33.644 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 45.645 migliaia al 31 dicembre 2024) comprende le commesse il cui avanzamento presenta un valore inferiore rispetto a quanto fatturato al committente.

L'avanzamento è determinato dai costi sostenuti sommati ai margini rilevati e al netto delle eventuali perdite attese.

Gli anticipi da clienti fanno riferimento a commesse che non presentano avanzamenti alla data di bilancio.

NOTA 22

-

Debiti per imposte correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Altri debiti
per imposte dirette
673 961
Totale Debiti
per imposte non correnti
673 961

I debiti per imposte non correnti includono integralmente imposte di esercizi precedenti che verranno versate oltre l'esercizio corrente.

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Debiti per IRES 1.591 2.395
Debiti per IRAP 403 299
Debiti per imposte estere 1.781 2.021
Altri debiti per imposte
dirette
1.045 1.240
Totale Debiti
per imposte correnti
4.820 5.955

I debiti per imposte correnti sono costituiti dal debito per le imposte competenza, al netto degli acconti versati, dal residuo debito di imposte del precedente esercizio ed includono la stima dei rischi connessi ad incertezze sui trattamenti fiscali adottati per la determinazione delle imposte sul reddito in conformità all'IFRIC 23.

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 198

NOTA 23

- Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti al 3 dicembre 2025 sono pari ad Euro 365.975 migliaia (Euro 377.627 migliaia al 31 dicembre 2024) e risultano così suddivisi per settore operativo:

€/000 2025 2024
Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
Variazione
lavori in corso
su ordinazione
Ricavi delle
vendite e delle
prestazioni
Variazione
lavori in corso
su ordinazione
Horizons: sistemi ingegnerizzati
di architetture navali e facciate civili
214.836 717 230.022 3.717
Talenta: sistemi e prodotti
di cucine professionali
64.299 (3.144) 54.111 4.070
Mestieri: progettazione e creazione
di interior personalizzati
89.674 (407) 103.217 (17.510)
Totale Ricavi da contratti con i clienti 368.809 (2.834) 387.350 (9.723)

Di seguito si espongono i ricavi da contratti con i clienti rilevati "over time", ossia rilevati sulla base del trasferimento temporale del controllo dei beni e/o dei servizi al cliente, e i ricavi rilevati "at a point in time", ossia al momento della consegna finale del bene o al completamento dell'erogazione della prestazione del servizio.

Il Gruppo non ha storicamente impatti significativi da "variable considerations", se non per le aggiunte contrattuali €/000 2025 2024
definite con i committenti. La ripartizione per area geografica dei ricavi da contratti con i clienti nei due esercizi
posti a confronto è la seguente:
Contributi in conto
esercizio
243 148
Risarcimenti
assicurativi
141 220
€/000 Italia UE Extra UE Totale Proventi diversi 2.579 3.579
Ricavi da contratti con i clienti 2025 119.541 93.083 153.351 365.975 Sopravvenienze attive 1.083 1.249
Ricavi da contratti con i clienti 2024 99.181 87.820 191.175 377.627 Totale Altri ricavi 4.046 5.196
€/000 Ricavi
riconosciuti
over time
Ricavi
riconosciuti
at a point in time
Totale ricavi
da contratti
con i clienti
Ricavi da contratti con i clienti 2025 341.377 24.598 365.975
Ricavi da contratti con i clienti 2024 351.535 26.092 377.627

NOTA 24

-

Altri ricavi

Gli altri ricavi sono composti dalle voci dettagliate di seguito:

NOTA 25

- Costi per benefici ai dipendenti

I costi per benefici ai dipendenti sono così dettagliati:

€/000 2025 20243
Salari e stipendi 55.000 53.049
Oneri sociali 12.246 11.665
Costi per piani
a benefici definiti
2.434 2.309
Altri costi del personale 187 586
Totale Costi per benefici
ai dipendenti
69.867 67.609

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 199

Il costo del personale rappresenta l'onere totale sostenuto per il personale dipendente. È comprensivo delle retribuzioni, dei relativi oneri sociali e previdenziali a carico delle società del Gruppo e dell'accantonamento al fondo trattamento di fine rapporto.

Il numero medio dei dipendenti per categoria al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 è esposto nella seguente tabella:

2025 2024
Dirigenti 22 22
Quadri 59 39
Impiegati 493 481
Operai 498 500
Totale 1.072 1.042

NOTA 26

- Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti e svalutazioni rappresentati nei due esercizi a confronto sono così dettagliati:

La svalutazione crediti riguarda stanziamenti prudenziali per l'allineamento dei crediti commerciali al presumibile valore di realizzo.

€/000 2025 2024 €/000 2025 2024
Ammortamenti immobili,
impianti e macchinari
3.228 3.848 Lavorazioni di terzi 20.139 32.976
Posa in opera 51.641 32.366
Ammortamento attività
immateriali
3.776 5.194 Trasporti 8.201 8.929
Ammortamento attività
per diritti d'uso
5.869 5.779 Emolumenti
amministratori e sindaci
3.270 2.924
Svalutazione avviamento 1.082 4.749 Compensi a società 786 704
Svalutazione altre attività
immateriali
1.531 - di revisione
Altre spese generali
13.974 14.521
Accantonamento
svalutazione crediti
237 1.251 Canoni e noleggi
a breve termine
4.343 2.513
Altri accantonamenti 934 600 Altri costi 33.049 29.350
per rischi e oneri Totale Altri costi operativi 135.403 124.283
Totale Ammortamenti
e svalutazioni
16.657 21.421

NOTA 27

-

Altri costi operativi

La voce Altri costi operativi è dettagliata nella seguente tabella:

Si segnala che la voce Altri costi fa riferimento prevalentemente a spese per servizi, spese per utenze, spese commerciali ed oneri diversi di gestione.

Ai sensi dell'art. 149-duodecies comma 2 del Regolamento emittenti Consob, si segnala che i corrispettivi di competenza relativi all'esercizio 2025 per i servizi di revisione svolti da EY S.p.A. ammontano ad Euro 562 migliaia, oltre ad Euro 187 migliaia per altri servizi relativi e ad attività correlate all'attività di revisione legale, iscritti nella voce "Altri costi".

Per ulteriori dettagli, si rimanda alla nota 33 Compensi corrisposti alla società di revisione.

NOTA 28

- Proventi e oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliata come segue:

€/000 2025 2024
Interessi passivi su passività finanziarie verso banche (2.766) (3.911)
Interessi passivi su passività per leasing (801) (701)
Oneri finanziari su piani a benefici definiti (156) (153)
Interessi passivi su debiti (512) (876)
Interessi passivi di factoring (324) (435)
Altri oneri finanziari (142) (300)
Rimisurazione delle passività finanziarie (put option) (1.857) (1.858)
Svalutazione di attività finanziarie (81) (29)
Totale Oneri finanziari (6.639) (8.263)
Altri proventi finanziari 176 1.097
Altri interessi attivi 310 391
Rivalutazione di attività finanziarie 89 93
Rimisurazione delle passività finanziarie (put option) 3.051 2.924
Totale Proventi finanziari 3.626 4.505
Totale Proventi e oneri finanziari (3.013) (3.758)

Il saldo dei Proventi e oneri finanziari al 31 dicembre 2025 è pari a Euro 3.013 migliaia rispetto al saldo negativo di Euro 3.758 migliaia al 31 dicembre 2024. La voce include l'onere per la rimisurazione del fair value delle opzioni verso i soci di minoranza per un importo pari ad Euro 1.194 migliaia alla data di chiusura del bilancio (provento netto di Euro 1.066 migliaia al 31 dicembre 2024).

NOTA 29

- Altri proventi (e oneri)

La voce Altri proventi e oneri è costituita dal saldo delle differenze cambio attive e passive, che al 31 dicembre 2025 risulta pari a un saldo negativo di 1.582 migliaia (saldo positivo di Euro 237 migliaia al 31 dicembre 2024).

NOTA 30

- Quote di pertinenza del risultato di società collegate

La voce, pari ad Euro 32 migliaia al 31 dicembre 2025, accoglie gli effetti della valutazione con il metodo del patrimonio netto della società collegata Squadra S.r.l. (Euro 3 migliaia al 31 dicembre 2024).

NOTA 31 -

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito iscritte nel conto economico sono così dettagliate:

€/000 2025 2024
Imposte correnti:
IRES (3.251) (1.756)
IRAP (1.048) (677)
Altre imposte correnti
da società estere
(2.738) (2.376)
Imposte esercizi
precedenti
(480) (2.297)
Oneri/(proventi) da
consolidato fiscale
-
Imposte differite (733) 1.219
Imposte anticipate (1.761) 783
Totale Imposte sul reddito (5.021) (5.104)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 201

Di seguito si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con l'effettivo per entrambi i periodi.

€/000 2025 2024
Aliquota teorica IRES 24% 24%
Risultato ante imposte 12.100 4.644
Imposte teoriche* 2.904 1.115
Imposte effettive 5.021 5.104
Differenza che
viene spiegata da:
(2.117) (3.990)
1) Differenti aliquote
vigenti in altri paesi
(499) 832
2) Differenze permanenti 501 (1.118)
IRAP e altre
imposte locali
(1.106) (772)
poste non deducibili (533)
imposte esercizi
precedenti
(480) (2.297)
altro (137) (101)
Totale differenza (2117) (3.990)

* Imposte teoriche calcolate applicando l'aliquota IRES della Capogruppo

NOTA 32

- Risultato per azione

Il risultato per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo, con l'esclusione delle azioni proprie. Il risultato per azione diluito è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, con l'esclusione delle azioni proprie, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

Di seguito sono esposti il risultato e il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo del risultato per azione base e diluito, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33.

2025 2024
Utile/(Perdita) per azione
(Euro)
0,68 (0,48)
Utile/(Perdita)
per azione diluito (Euro)
0,68 (0,48)
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione:
base 7.280.907 6.895.156

diluito 7.280.907 6.895.156

NOTA 33

- Compensi corrisposti alla società di revisione

Il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi relativi all'esercizio in corso per i servizi di revisione, di attestazione e gli altri servizi resi dalla società di revisione EY S.p.A. e da altri revisori, per la società Capogruppo e per le sue controllate.

2025 in Euro
Tipologia di servizi Soggetto
che ha erogato
il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
EY S.p.A. Società Capogruppo Somec S.p.A. 255.991
Revisione contabile EY S.p.A. Società controllate 306.399
Altri revisori Società controllate 169.222
Servizi correlati EY S.p.A. Società Capogruppo Somec S.p.A. 171.209
all'attività di revisione EY S.p.A. Società controllate 16.200
Altri compensi Altri revisori Società controllate 30.320

Informazioni fornite ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob.

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 202

Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri

Il Consiglio di Amministrazione riesamina e concorda le politiche per gestire le principali tipologie di rischi finanziari, come di seguito esposto.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione. In relazione al presente bilancio consolidato tale rischio deriva principalmente dai crediti commerciali.

Il Gruppo non è particolarmente esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute, grazie anche al fatto di operare con i principali costruttori e armatori navali di indubbia solvibilità. Ai fini commerciali, inoltre, sono adottate politiche volte ad assicurare la solvibilità dei clienti e limitare l'esposizione al rischio di credito mediante attività di valutazione e monitoraggio del committente. Infine, periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una valutazione analitica per singolo cliente, procedendo alla svalutazione nei casi in cui si prospetti un'eventuale perdita di valore.

Rischio connesso alle variazioni dei tassi di cambio

Il Gruppo è esposto al rischio di variazione dei tassi di cambio principalmente per effetto di poste di bilancio espresse in valute diverse dall'Euro.

In particolare, il Gruppo è esposto al rischio di cambio di natura "traslativa". Infatti, il Gruppo predispone il proprio bilancio consolidato in Euro, mentre detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse dall'Euro (i.e. dollaro americano). Il Gruppo è esposto quindi al rischio che le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle controllate, originariamente espressi in valuta estera, influenzino in modo significativo sia i risultati del Gruppo, sia l'indebitamento finanziario netto consolidato, sia il patrimonio netto consolidato, come espressi in Euro nel bilancio consolidato. Il Gruppo è altresì esposto al rischio di cambio di natura "transattiva" in quanto svolge la propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona e, pertanto, i ricavi e i costi e le componenti patrimoniali di una parte delle attività del Gruppo sono denominati in valute diverse dall'Euro, in particolare il dollaro americano (USD). La seguente tabella illustra l'analisi di sensitività ad una variazione ragionevolmente possibile del tasso di cambio del dollaro americano per le principali società controllate americane del Gruppo, Fabbrica LLC, Mestieri USA Inc. e Navaltech LLC, con tutte non correnti 529 646 Crediti commerciali 59.655 79.671 Altri crediti 12.594 17.284 Attività finanziarie correnti 27.782 28.149 Disponibilità liquide 47.717 47.478 Totale 148.277 173.228 Quanto all'esposizione al rischio di credito alla data di chiusura derivante dai crediti verso clienti per area geografica e alla movimentazione del relativo fondo svalutazione si rimanda alla nota 9 Crediti commerciali. Rischio di mercato Il rischio di mercato si riferisce alla variabilità del valore di attività e passività a causa delle variazioni di prezzi di mercato (prevalentemente tassi di cambio e tassi di interesse) che, oltre a modificarne i flussi finanziari attesi, può generare un aumento inaspettato di costi ed oneri finanziari.

Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione del Gruppo al rischio di credito:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Attività finanziarie
non correnti
529 646
Crediti commerciali 59.655 79.671
Altri crediti 12.594 17.284
Attività finanziarie correnti 27.782 28.149
Disponibilità liquide 47.717 47.478
Totale 148.277 173.228

le altre variabili mantenute costanti, con evidenza dell'effetto complessivo sul risultato operativo al 31 dicembre 2025.

Variazioni
del tasso di cambio
USD
Effetto sul risultato
operativo
al 31 dicembre 2025
(+) (-) (+) (-)
+5% -5% (1.128) 1.247
+10% -10% (2.154) 2.632

Le transazioni avvenute in altre valute, diverse dal dollaro americano, non risultano significative alla data di chiusura del presente bilancio consolidato.

Rischio sui tassi di interesse

Il rischio di oscillazione dei tassi di interesse è legato essenzialmente a finanziamenti a medio/lungo termine negoziati a tasso variabile. Eventuali fluttuazioni dei tassi, di conseguenza potrebbero produrre effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo. La gestione del rischio di tasso di interesse è stata finora essenzialmente volta a minimizzare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari. Il Gruppo ha inoltre convertito la maggior parte dei finanziamenti a tasso variabile in finanziamenti a tasso fisso attraverso la stipula di strumenti finanziari derivati con finalità di copertura.

Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri (continua)

Per questo motivo, alla data di chiusura del presente bilancio, il potenziale effetto a conto economico della variazione dei tassi in aumento e in diminuzione (sensitivity analysis) non è significativo.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie.

Allo stato attuale, il Gruppo ritiene che la capacità di generare cassa, la buona disponibilità di fondi liquidi ed una gestione delle linee di credito accorta e funzionale rappresentino elementi di stabilità, sufficienti a garantirle le fonti necessarie per il prosieguo delle attività.

La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di contenimento dell'indebitamento, di autofinanziamento e di mantenimento dell'equilibrio finanziario. La tabella che segue mostra le scadenze contrattuali delle passività commerciali, finanziarie e delle altre passività al 31 dicembre 2025, a confronto con il 31 dicembre 2024.

Si segnala infine che alcuni finanziamenti a medio-lungo termine in essere prevedono il rispetto di parametri economico/finanziari (covenants), da calcolarsi annualmente sulla base delle risultanze del bilancio consolidato (nello specifico: indebitamento finanziario netto/ EBITDA e indebitamento finanziario netto/ patrimonio netto). Per maggiori dettagli in merito al rispetto di tali parametri si rimanda alla nota 15 Prestiti e finanziamenti.

2025
€/000 Saldo al
31.12.2025
A vista Entro
1 anno
Tra 1 e
5 anni
Oltre
i 5 anni
Prestiti e finanziamenti non correnti 39.043 - - 39.043 -
Altre passività finanziarie non correnti 26.862 - - 21.410 5.452
Altre passività non correnti 673 - - 673 -
Debiti per imposte non correnti - - - - -
Totale Passività non correnti 66.578 - - 61.126 5.452
Debiti commerciali 72.193 - 72.193 - -
Altre passività correnti 17.153 - 17.153 - -
Prestiti e finanziamenti correnti 38.639 30.923 7.716 - -
Altre passività finanziarie correnti 7.636 - 7.636 - -
Debiti per imposte correnti 4.819 - 4.819 - -
Totale Passività correnti 140.442 30.923 109.519 - -

2024
€/000 Saldo al
31.12.2023
A vista Entro
1 anno
Tra 1 e
5 anni
Oltre
i 5 anni
Prestiti e finanziamenti non correnti 7.324 - - 7.112 213
Altre passività finanziarie non correnti 29.865 - - 24.894 4.971
Altre passività non correnti 1.253 - - 1.253 -
Debiti per imposte non correnti 961 - - 961 -
Totale Passività non correnti 39.404 - - 34.220 5.184
Debiti commerciali 79.994 - 79.994 - -
Altre passività correnti 17.428 - 17.428 - -
Prestiti e finanziamenti correnti 88.869 43.302 45.567 - -
Altre passività finanziarie correnti 8.467 - 8.467 - -
Debiti per imposte correnti 5.955 - 5.955 - -
Totale Passività correnti 200.713 43.302 157.411 - -

-

Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri (continua)

Rischi connessi al quadro macroeconomico mondiale

Il contesto economico internazionale continua a essere caratterizzato da instabilità e imprevedibilità. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina si sommano a un clima di crescente incertezza che rende complesso formulare scenari affidabili.

Questi fattori hanno avuto impatti rilevanti sull'economia globale: difficoltà nella catena di approvvigionamento, rincari delle materie prime, aumento dell'inflazione e politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali. A ciò si aggiunge il rischio derivante dalla variabilità dei dazi commerciali, che potrebbe generare ulteriori pressioni sui costi e sulla competitività internazionale.

Il Gruppo, pur operando marginalmente nelle aree più colpite, risente comunque degli effetti indiretti di tale scenario, soprattutto per quanto riguarda forniture e margini operativi.

La solidità del portafoglio ordini e la struttura organizzativa snella ed efficiente costituiscono tuttavia elementi di mitigazione e un vantaggio competitivo.

Rischi legati ai cambiamenti climatici

Il Gruppo si impegna nel garantire una transizione verso una gestione del business a minor impatto ambientale, cercando di ridurre la generazione di emissioni di gas ad effetto serra. Parte integrante di questo percorso è la determinazione dei rischi di transizione e fisici che potrebbero avere un impatto sui processi aziendali, in particolare quelli produttivi.

Gli asset aziendali possono, inoltre, essere interessati da eventi naturali (allagamenti, siccità, incendi ed altro) generati dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Il Gruppo persegue una strategia industriale orientata all'efficientamento continuo dei propri processi produttivi e dei prodotti venduti al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni in atmosfera, grazie anche al suo posizionamento che lo rende partner di eccellenza per i principali player nordamericani per la ricerca, sviluppo e realizzazione di soluzioni innovative a ridotto impatto ambientale e funzionali al contrasto del cambiamento climatico.

Il Gruppo dispone di specifiche coperture
assicurative al fine di coprire i rischi delle
conseguenze di eventi climatici e naturali disastrosi.
Per mitigare tali rischi il Gruppo è impegnato
a integrare nel proprio piano industriale e negli
strumenti di incentive tematiche di sostenibilità,
monitorando gli elementi rilevanti attraverso
analisi di scenario.

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 205

Nella tabella seguente viene presentato il confronto, per singola classe, tra il valore contabile ed il fair value degli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo, esclusi quelli il cui valore contabile approssima ragionevolmente il fair value.

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Valore
Fair value
contabile
Valore
contabile
Fair value
Interest Rate Swap di copertura
Attività 647 647 813 813
Passività (115) (115) (254) (254)
Opzioni per acquisto quote di minoranza (9.586) (9.217) (12.065) (12.065)
Earn out per acquisto quote di minoranza (2.036) (2.405) (3.565) (3.565)
Totale (11.090) (11.090) (15.071) (15.071)

Valutazione del fair value e relativi livelli gerarchici di valutazione

Gli Amministratori hanno verificato che il fair value delle disponibilità liquide, dei crediti e debiti commerciali, delle attività e passività finanziarie correnti e delle altre passività correnti approssima il relativo valore contabile, in conseguenza delle scadenze a breve termine di questi strumenti. In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair value,

Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Si evidenzia come tutte le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2025 sono inquadrabili nel livello gerarchico numero 2 di valutazione del fair value, ad eccezione delle opzioni per l'acquisto di quote di minoranza e dell'earn out dovuto per l'acquisizione di quote di minoranza che sono inquadrabili nel livello gerarchico numero 3 di valutazione del fair value.

Infine, si segnala che nel corso dell'esercizio 2025 non vi sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 o al livello 3 e viceversa.

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 206

Ai sensi dello IAS 24, si definiscono parti correlate del Gruppo: le imprese collegate, i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i Dirigenti con responsabilità strategica della Capogruppo e i relativi familiari, nonché alcuni membri del Consiglio di Amministrazione e Dirigenti con responsabilità strategica di altre società del Gruppo e i relativi familiari. Il Gruppo intrattiene rapporti con la società controllante Venezia S.p.A., con società consociate e con altre parti correlate. Le operazioni sono regolate a normali condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Si evidenzia che tutte le operazioni verso parti correlate sono concluse nell'interesse della Società e del Gruppo.

I rapporti patrimoniali ed economici intrattenuti con le parti correlate nel corso dell'esercizio 2025 e dell'esercizio precedente posto a confronto sono riepilogati nelle seguenti tabelle di stato patrimoniale e conto economico.

Le altre passività finanziarie verso GMB S.r.l. si riferiscono al debito per opzioni ed earn out per l'acquisto di quote di minoranza.

Stato patrimoniale

Rapporti con parti correlate

31.12.2024 €/000 Crediti commerciali Debiti commerciali Altre passività correnti Altre passività finanziarie non correnti Altre passività 2.0 Partners LLC - - - - (745) Fondaco S.r.l. 127 - - - - GMB S.r.l. - - (300) (8.243) (2.633) Marmo Elite S.r.l. 27 (177) - - - Squadra S.r.l. - (345) - - - Venezia S.p.A. 5 (19) - - - Vis S.r.l. 6 (573) - (6.139) (886) Totale 165 (1.114) (300) (14.382) (4.264) finanziarie correnti

31.12.2025
€/000 Crediti
commerciali
Debiti
commerciali
Altre
passività
correnti
Altre passività
finanziarie
non correnti
Altre passività
finanziarie
correnti
2.0 Partners LLC 7
Fondaco S.r.l. 82
Budri Gian Marco (1)
GMB S.r.l. 140 (1) (300) (5.476) (669)
Marmo Elite S.r.l. 69
Squadra S.r.l. 12 (183) (192)
Venezia S.p.A. 2 (19)
Vis S.r.l. 10 (127) (1.645) (244)
Totale 315 (331) (492) (7.121) (906)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 207

Conto economico

Si segnala che non si sono verificate nel corso dell'esercizio 2025 altre operazioni con parti correlate influenti in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società, né si è verificata alcuna modifica o ulteriore sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo, a meno di quanto già evidenziato nella presente nota integrativa in merito all'operazione di aumento di capitale riservato in sottoscrizione a VIS S.r.l., mediante il conferimento del contratto di leasing relativo all'immobile adibito a sede principale della Capogruppo.

31.12.2025 31.12.2024
Ricavi
€/000
Altri ricavi Costi per
materie
Altri costi
operativi
Oneri
finanziari
€/000 Ricavi Altri ricavi Costi per
materie
Altri costi
operativi
Oneri
finanziari
2.0 Partners LLC (30) 2.0 Partners LLC - - - - (32)
Budri Gian Marco (6) Fondaco S.r.l. 1.033 - - - -
Fondaco S.r.l. 241 GMB S.r.l. 21 - - (6) -
Gicotech S.r.l. 34 Marmo Elite S.r.l. 49 - (350) - -
GMB S.r.l. 352 (5) Squadra S.r.l. - - (2.063) (65) -
Marmo Elite S.r.l. 78 Venezia S.p.A. - 2 - - -
Squadra S.r.l. (2.300) (138) Vis S.r.l. - 3 - (7) -
Venezia S.p.A. 2 Totale 1.103 5 (2.413) (78) (32)
Vis S.r.l. 3 (148)
Totale 705 5 (2.300) (297) (30)

Rapporti con parti correlate (continua)

Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 208

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche

Si riportano di seguito i compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche nel corso dell'esercizio 2025 e 2024.

Altri

31.12.2025
€/000 Compensi
per la carica
Benefici non
monetari
Bonus e
altri incentivi
Altri
compensi
Consiglio di Amministrazione 1.493 23 223 59
Collegio Sindacale 83 - -
Dirigenti con responsabilità strategiche 496 16 102 570
Totale 2.072 39 325 629

31.12.2024

Altri

€/000 Compensi
per la carica
Benefici non
monetari
Bonus e
altri incentivi
Altri
compensi
Consiglio di Amministrazione 1.562 21 188 24
Collegio Sindacale 87 - - -
Dirigenti con responsabilità strategiche 484 18 97 265
Totale 2.133 39 285 289

Rapporti con parti correlate (continua) Indebitamento finanziario

Si riporta di seguito il dettaglio dell'indebitamento finanziario così come definito dai nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (si veda il Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021).

€/000 31.12.2025 31.12.2024
A. Disponibilità liquide 47.718 47.478
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C. Altre attività finanziarie correnti 27.275 27.656
D. Liquidità (A+B+C) 74.993 75.134
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito,
ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
(38.558) (51.769)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.716) (45.567)
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) (46.274) (97.336)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G+D) 28.791 (22.202)
I. Debito finanziario non corrente
(esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)
(65.905) (37.189)
J. Strumenti di debito -
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (65.905) (37.189)
M. Totale indebitamento finanziario (H+L) (37.186) (59.391)

Si evidenzia che il debito finanziario corrente e non corrente include le quote delle passività finanziarie relative ai contratti di locazione.

Si segnala che sommando all'indebitamento finanziario sopra riportato il fair value dei derivati attivi correnti e non correnti, pari ad Euro 838 migliaia, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 ammonta ad Euro 36.348 migliaia (Euro 58.578 migliaia al 31 dicembre 2024).

Impegni e rischi

Gli impegni e le garanzie non risultanti dalla situazione patrimoniale sono rappresentati nella seguente tabella:

€/000 31.12.2025 31.12.2024
Fidejussioni su commesse 172.813 214.711
Altre garanzie 1.575 1.574
Totale 174.388 216.286

Le fidejussioni su commesse sono rilasciate nell'interesse di alcune società del Gruppo da primari istituti bancari a favore di terzi, a garanzia degli impegni contrattuali legati alle commesse.

L'importo comprende anche garanzie su commesse stipulate dalla divisione Horizons: sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili per il mercato del Nord America, il cui ammontare decresce in relazione all'avanzamento dei lavori e ragguagliate al backlog.

Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2025

Non si evidenziano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

San Vendemiano (TV),

25 marzo 2026

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Oscar Marchetto

Bilancio separato 31 dicembre 2025

Situazione patrimoniale-finanziaria

Attivo

Passivo e patrimonio netto

Note 31.12.2025 31.12.2024 Note 31.12.2025 31.12.2024
Attività non correnti Patrimonio netto
Immobili, impianti e macchinari 1 1.208.383 1.186.527 Capitale sociale 14 7.281.875 6.900.000
Attività immateriali 2 28.727 32.901 Riserva sovrapprezzo 14 23.652.729 18.173.172
Attività per diritti d'uso 3 11.545.699 8.605.944 Riserva legale 14 1.380.000 1.380.000
Partecipazioni in società controllate e collegate 4 49.704.424 37.776.219 Altre riserve 14 (9.088.038) (8.914.087)
Attività finanziarie non correnti 5 18.866.170 30.179.411 Totale patrimonio netto 23.226.567 17.539.085
Altre attività finanziarie non correnti 6 157.684 281.801
Imposte differite attive 7 425.317 379.989 Passività non correnti
Totale attività non correnti 81.936.404 78.442.792 Prestiti e finanziamenti 15 36.545.639 2.623.907
Altre passività finanziarie non correnti 16 3.421.821 6.879.128
Attività correnti Fondi rischi e oneri 17 600.954 500.954
Rimanenze e attività contrattuali 8 12.043.946 18.446.707 Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 18 276.976 320.797
Crediti commerciali 9 13.246.171 14.300.855 Imposte differite passive
7
96.499 162.541
Altri crediti 10 3.782.881 3.667.790 Totale passività non correnti 40.941.889 10.487.327
Crediti per imposte 11 3.073.556 3.912.678
Altre attività finanziarie correnti 12 16.373.363 17.223.441 Passività correnti
Disponibilità liquide e depositi a breve 13 12.630.281 9.331.148 Debiti commerciali 19 24.637.498 27.612.827
Totale attività correnti 61.150.197 66.882.619 Altre passività correnti 20 8.996.221 9.125.041
Passività per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti 21 9.146.077 6.730.418
Totale attivo 143.086.602 145.325.411 Prestiti e finanziamenti 15 27.153.758 72.018.777
Altre passività finanziarie correnti 16 5.176.644 1.680.040
Debiti per imposte 22 3.807.949 131.896
Totale passività correnti 78.918.146 117.298.999
Totale passività 119.860.035 127.786.326
Totale passivo e patrimonio netto 143.086.602 145.325.411

Bilancio separato

Note 2025 2024
Ricavi da contratti con i clienti 23 84.546.147 93.485.221
Altri ricavi 24 3.795.258 3.161.394
Ricavi 88.341.405 96.646.615
Materie prime e materiali di consumo 25 (27.674.365) (35.270.242)
Costi per benefici ai dipendenti 26 (18.466.371) (16.690.588)
Ammortamenti e svalutazioni 27 (2.122.241) (2.380.159)
Altri costi operativi 28 (34.751.478) (39.771.984)
Risultato operativo 5.326.950 2.533.642
Oneri finanziari 29 (10.531.699) (14.017.551)
Proventi finanziari 29 1.766.630 1.390.148
Altri proventi 30 4.894.750 7.961.087
Utile/(perdita) ante imposte 1.456.632 (2.132.675)
Imposte sul reddito 31 (1.311.489) (464.896)
Utile/(perdita) d'esercizio 145.143 (2.597.571)
Note 2025 2024
Altre componenti di conto economico complessivo che potranno essere
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio (al netto delle imposte)
Utile/(perdita) netta su cash flow hedges 14 (150.879) (630.457)
Totale altre componenti di conto economico complessivo
che potranno essere successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) 14 (150.879) (630.457)
d'esercizio al netto delle imposte
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) d'esercizio (al netto delle imposte
Utile/(perdita) da rivalutazione su piani a benefici definiti 14 7.811 1.757
Totale altre componenti di conto economico complessivo
che non saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
d'esercizio al netto delle imposte
14 7.811 1.757
Totale altre componenti di conto economico complessivo
al netto delle imposte
14 (143.068) (628.700)
Totale utile/(perdita) complessiva al netto delle imposte 2.075 (3.226.271)

Conto economico complessivo

Bilancio separato

2025 2024
Risultato ante imposte 1.456.632 (2.132.675)
Rettifiche per raccordare l'utile ai flussi di cassa generati dalla gestione operativa
Proventi per dividendi (6.479.350) (7.115.794)
Ammortamenti 2.022.241 2.230.157
Variazioni piani a benefici definiti (36.010) 1.043
Interessi netti di competenza 2.041.454 2.123.321
Variazione nette di cambio 1.385.261 (737.961)
Variazione di fair value partecipazioni 7.371.795 10.536.531
(Plusvalenze)/Minusvalenze derivanti dalla cessione di attività (40.600) (12.260)
Variazione netta fondi rischi e oneri 100.000 150.000
Costi per pagamenti basati su azioni (176.025) (112.243)
Variazione delle attività e passività operative
Decremento/(Incremento) delle rimanenze 6.402.761 5.111.930
Incremento/(Decremento) passività per lavori in corso su ordinazione
ed anticipi da clienti
2.415.659 396.717
Decremento/(Incremento) dei crediti commerciali 1.522.486 (9.473.344)
Decremento/(Incremento) degli altri crediti (115.091) 74.646
Incremento/(Decremento) dei debiti commerciali (3.223.897) 2.052.682
Incremento/(Decremento) delle altre attività e passività correnti
e dei crediti e debiti tributari
6.103.348 10.446.295
Pagamento imposte sul reddito (357.026) (426.441)
(Utilizzo fondi) - -
Dividendi incassati 6.479.350 7.115.794
Interessi incassati/(pagati) (1.869.007) (3.078.071)
Flussi generati (assorbiti) dall'attività operativa (A) 25.003.981 17.150.327
2025 2024
Attività di investimento
Investimenti in immobili, impianti e macchinari (56.074) (25.213)
Investimenti in attività immateriali (6.510) (6.639)
Investimenti in partecipazioni in imprese controllate e collegate (6.500.000) (4.280.000)
Prezzo di realizzo di immobili, impianti e macchinari 4.186 16.985
Variazione attività finanziarie correnti e non correnti (2.872.021) (1.438.308)
Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) (9.430.419) (5.733.175)
Gestione finanziaria
Erogazione finanziamenti
(Rimborso finanziamenti) (3.104.641) (18.255.480)
Pagamenti di passività per leasing (1.974.950) (1.974.424)
Incremento/(Decremento) debiti a breve verso banche (7.194.838) 9.040.277
Azioni proprie e piano di incentivazione - 330.512
Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) (12.274.429) (10.859.115)
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A + B + C) 3.299.133 558.037
Disponibilità monetarie nette all'inizio del periodo 9.331.148 8.773.111
12.630.281 9.331.148

Rendiconto finanziario

Bilancio separato

Note Capitale
Sociale
Riserva
sovrapprezzo
Riserva
Legale
Altre
Riserve
Risultato
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
Netto
6.900.000 18.173.172 1.380.000 2.379.318 (8.285.402) 20.547.087
(8.285.402) 8.285.402 -
- -
330.512 330.512
(105.755) (105.755)
(6.489) (6.489)
14 1.757 1.757
14 (630.457) (630.457)
(2.597.571) (2.597.571)
17.539.085
-
- -
14 5.861.432
(176.025) (176.025)
14 7.811
14 (150.879) (150.879)
145.143 145.143
23.226.567
6.900.000
381.875
7.281.875
18.173.172
5.479.557
23.652.729
1.380.000
1.380.000
(6.316.516)
(2.597.571)
7.811
(2.597.571)
2.597.571
(9.233.180)
145.143

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Somec Group Annual Report 2025

Note esplicative

Informazioni di carattere generale

Somec S.p.A. (di seguito "Somec" o la "Società") è una società industriale che opera nel settore della progettazione, produzione su misura e posa in opera di involucri vetrati ad alto contenuto ingegneristico, progettuale e innovativo per la realizzazione di nuove navi da crociera e offre servizi di conversione, ammodernamento, sostituzione e riparazione di elementi di involucri vetrati di navi da crociera già in esercizio. La Società ha sede legale a San Vendemiano (TV), via Palù n. 30, ed è iscritta presso il Registro delle Imprese di Treviso – Belluno al n. 04245710266. Dal 4 agosto 2020 Somec è quotata sul mercato «Euronext Milan (EXM)», organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Conseguentemente le azioni ordinarie della Società sono state escluse dalle negoziazioni sul mercato AIM Italia, mercato presso il quale si era quotata il 10 maggio 2018. Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale della Società, pari ad Euro 7.281.875, è detenuto per il 76,18% da Venezia S.p.A. (di cui n. 381.875 azioni, pari a 5,24%, tramite VIS S.r.l., società interamente controllata da Venezia S.p.A.), società riconducibile agli Amministratori Oscar Marchetto, Giancarlo Corazza e Alessandro Zanchetta. Il bilancio separato è stato predisposto sulla base delle scritture contabili al 31 dicembre 2025 e nel presupposto della continuità aziendale. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo relativo ai fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2025.

Approvato l'aumento di capitale riservato a rafforzamento del patrimonio del Gruppo

In data 23 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Somec S.p.A. ha deliberato l'aumento di capitale a pagamento e in via inscindibile, per un importo complessivo pari a Euro 6.110.000, comprensivo di sovrapprezzo.

L'aumento di capitale in natura si inserisce nella volontà dell'azionista di maggioranza di rafforzamento del patrimonio del Gruppo e nell'ambito dell'accordo modificativo del contratto di finanziamento in essere tra Somec e BNL BNP Paribas, Intesa Sanpaolo e UniCredit. L'efficacia di tale accordo, formalizzato in data 27 marzo 2025, è stata espressamente subordinata, in via risolutiva, al perfezionamento dell'aumento di capitale in natura entro il 30 giugno 2025.

L'aumento di capitale in natura è stato riservato in sottoscrizione a VIS S.r.l., società interamente controllata dall'azionista di riferimento della Società, Venezia S.p.A., ed è stato liberato da quest'ultima mediante conferimento in natura del contratto di leasing in essere tra VIS S.r.l. e BCC Leasing S.p.A., relativo all'immobile adibito a sede principale della Società, precedentemente concesso in locazione da VIS a Somec.

La Società redige il bilancio consolidato ai sensi di legge.

Il progetto di bilancio separato al 31 dicembre 2025 di Somec S.p.A. è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi il 25 marzo 2026. La società ha adottato i principi contabili internazionali IFRS per la redazione del bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2019, avvalendosi della facoltà prevista dal D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005.

Eventi significativi dell'esercizio 2025

Delibere dell'Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea degli Azionisti di Somec S.p.A., riunitasi in data 29 aprile 2025, ha:

Approvato il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2024

Approvato con voto vincolante la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ed espresso voto consultivo favorevole sulla seconda sezione

Approvato l'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie.

L'aumento di capitale in natura ha previsto l'emissione di complessive n. 381.875 azioni ordinarie, prive di valore nominale, corrispondenti al 5,53% del capitale di Somec ante aumento, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche di quelle già in circolazione, al prezzo di emissione di Euro 16,00 per azione. Le nuove azioni sono state ammesse alla negoziazione sul mercato EuroNext Milan. Fusione per incorporazione di Inoxtrend S.r.l. in GICO S.p.A. Nell'ambito del processo di riorganizzazione e integrazione industriale della divisione Talenta in data 1 agosto 2025 si è perfezionata la fusione per incorporazione della società Inoxtrend S.r.l. (specializzata in forni per cottura professionale) in GICO S.p.A.. Alla fusione delle entità legali è seguita inoltre l'integrazione dei siti produttivi in un'unica location con un ammodernamento del footprint industriale. Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 216

al Bilancio Separato al 31.12.2025

Bilancio separato

Criteri di redazione

Il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2025 è stato redatto in conformità con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB).

Il bilancio della Società è composto da:

Un prospetto della situazione patrimonialefinanziaria distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio

Un prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio che espone i costi e i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta più rappresentativa rispetto al settore di attività in cui la Società opera

Un rendiconto finanziario redatto secondo il metodo indiretto

Un prospetto delle variazioni di patrimonio netto dell'esercizio

Sintesi dei principali principi contabili

Il bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati ed i corrispettivi potenziali che sono iscritti al fair value.

Classificazione corrente/non corrente

Le attività e passività nel bilancio della Società sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente. Un'attività è corrente quando:

Si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo

È detenuta principalmente con la finalità di negoziarla

Si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio

È costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.

Le note esplicative contenenti le informazioni richieste dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali, opportunatamente esposte con riferimento agli schemi di bilancio utilizzati.

Il presente bilancio separato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Società in conformità allo IAS 1.

Il bilancio separato è assoggettato a revisione legale, ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, da parte della società di revisione EY S.p.A.

Si rinvia a quanto indicato nella Relazione unica sulla gestione del Consiglio di Amministrazione per le ulteriori informazioni riguardanti la situazione della Società, l'andamento e il risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui essa ha operato, con particolare riguardo ai costi, ai ricavi e agli investimenti, per le informazioni relative ai principali eventi dell'esercizio 2025 e all'evoluzione prevedibile della gestione.

Una passività è corrente quando:

  • È previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo
  • È detenuta principalmente con la finalità di negoziarla
  • Deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Le condizioni contrattuali della passività che potrebbero, su opzione della controparte, comportare la estinzione della stessa attraverso l'emissione di strumenti di capitale non ne influenzano la classificazione.

La Società classifica tutte le altre passività come non correnti.

Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

al Bilancio Separato al 31.12.2025

Rendiconto Finanziario

Con riferimento al rendiconto finanziario, secondo le disposizioni di IAS 7, la Società ha optato per le seguenti impostazioni:

Il principio consente alla società di predisporre il rendiconto finanziario delle attività operative utilizzando sia il metodo diretto sia il metodo indiretto. La Società presenta il rendiconto finanziario secondo il metodo indiretto

La Società ha riconciliato il risultato netto dell'esercizio con i flussi di cassa netti dalle attività operative

Il principio consente di rappresentare gli interessi passivi sia come attività operative sia come attività di finanziamento; gli interessi attivi possono essere rappresentati sia come attività operative sia come attività di finanziamento, come ritenuto rilevante dalla società. La Società ha deciso di classificare gli interessi ricevuti e pagati come flussi di cassa derivanti da attività operative.

L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è disponibile e pronta per l'uso. Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del component approach.

Le aliquote di ammortamento sono le seguenti:

Categoria Aliquota
Fabbricati 3,00%
Costruzioni leggere 10,00%
Impianti, macchinari 5,00% - 10,00%
Grandi impianti
e macchinari operatori
15,50%
Attrezzatura varia e minuta 25,00% - 35,00%
Mobili e macchine
ordinarie d'ufficio
12,00%
Macchine elettroniche
d'ufficio
15,00% - 20,00% - 33,33%
Autoveicoli da trasporto 20,00%
Autovetture 25,00%

Immobili, impianti e macchinari

Note esplicative (continua) al Bilancio Separato al 31.12.2025

Gli Immobili, impianti e macchinari (di seguito anche "attività materiali") sono rilevati al costo storico e sono esposti in bilancio al netto dei relativi ammortamenti e di eventuali perdite di valore accumulate. In particolare, il costo di un immobile, impianto o macchinario, acquistato da terzi o costruito in economia, è comprensivo degli oneri di diretta attribuzione ed include tutti i costi necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per il quale è stato acquistato.

Tale costo include i costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione. Laddove sia necessaria la sostituzione periodica di parti significative di impianti e macchinari, la Società li ammortizza separatamente in base alla specifica vita utile. Allo stesso modo, in occasione di revisioni importanti, il costo è incluso nel valore contabile dell'impianto o del macchinario come nel caso della sostituzione, laddove sia soddisfatto il criterio per la rilevazione.

Le spese di manutenzione e riparazione, diverse da quelle incrementative sono rilevate nel risultato d'esercizio di competenza.

Le attività materiali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione.

I terreni non sono ammortizzati.

La vita utile delle attività materiali ed il loro valore residuo sono rivisti ed aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè, alla data in cui l'acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione.

L'utile/perdita che emerge al momento dell'eliminazione contabile dell'attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell'attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l'elemento è eliminato contabilmente. Per i criteri utilizzati nell'individuazione e determinazione di eventuali perdite di valore delle attività materiali si rimanda al paragrafo "Perdite di valore di attività non finanziarie".

Bilancio separato

Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono iscritte al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione di imprese sono iscritte al valore equo alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei relativi ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati. Le attività immateriali prodotte internamente, a eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel risultato dell'esercizio nel momento in cui sono state sostenute.

Le spese di sviluppo sono quelle sostenute nell'ambito di un piano o di un progetto per la produzione di prodotti o processi nuovi o sostanzialmente migliorati. Tali spese sono capitalizzate solo se il costo può essere valutato attendibilmente, il prodotto o il processo è fattibile in termini tecnici e commerciali, sono probabili benefici economici futuri e la Società intende e dispone delle risorse sufficienti a completarne lo sviluppo e a usare o vendere l'attività immateriale. La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza tra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati nel risultato d'esercizio al momento dell'alienazione.

La Società non iscrive in bilancio attività immateriali a vita utile indefinita.

Attività per diritti d'uso

La Società valuta all'atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile e sottoposte a verifica del valore recuperabile ogni volta che vi siano indicatori di una possibile perdita di valore.

Note esplicative (continua) al Bilancio Separato al 31.12.2025

La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, con alcune eccezioni riferibili ai leasing di breve termine ed ai leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritti d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto. Attività per diritto d'uso La Società riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (ovvero la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il periodo e il metodo di ammortamento applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio o più frequentemente se necessario. Variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all'attività immateriale sono conseguiti dalla Società, sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti il cambiamento dà vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.

In particolare, la vita utile stimata per i costi relativi ai sistemi e procedure informatiche aventi utilità pluriennale è di tre anni. Per i beni immateriali il periodo di ammortamento è al massimo uguale al limite legale o contrattuale. Nel caso in cui la Società preveda di utilizzare il bene per un periodo più breve, la vita utile riflette tale minor periodo rispetto al limite legale o contrattuale ai fini del calcolo degli ammortamenti.

Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Le attività per il diritto d'uso sono soggette ad impairment.

Passività legate al leasing

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza), al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o da un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso. I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio.

Bilancio separato

Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tenere conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione di acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti. Le passività per leasing sono presentate insieme alle Altre passività finanziarie, distinguendo tra correnti e non correnti.

Leasing di breve durata e leasing di attività di modesto valore

La Società applica l'esenzione prevista dall'IFRS 16 per la rilevazione di leasing a breve durata e a leasing di attività di modesto valore. Per tali contratti, i pagamenti dei relativi oneri sono rilevati come costi in conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.

Il valore d'uso è determinato al netto dell'effetto fiscale. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Le condizioni e le modalità di un eventuale ripristino di valore di un'attività in precedenza svalutata applicate dalla Società, escludendo comunque qualsiasi possibilità di ripristino di valore dell'avviamento, sono quelle previste dallo IAS 36.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Sono imprese controllate le imprese su cui la Società ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le politiche finanziarie e operative al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando si detiene, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, considerando anche i diritti di voto potenziali, correntemente esercitabili o convertibili alla data di bilancio.

Sono imprese collegate le imprese su cui la Società esercita un'influenza notevole nella determinazione delle scelte strategiche dell'impresa, ovvero il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata, pur non avendone il controllo;

Perdite di valore di attività non finanziarie

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività materiali e immateriali sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Un'attività immateriale con vita utile indefinita non è ammortizzata ma è sottoposta ad impairment test ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit (CGU) cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

l'influenza notevole si presume quando la società detiene, direttamente o indirettamente, tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria, considerando anche i diritti di voto potenziali, correntemente esercitabili o convertibili alla data di bilancio. Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto eventualmente ridotto in presenza di perdite di valore. Qualora l'eventuale perdita di valore ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota di ulteriori perdite è rilevata come fondo del passivo nel caso in cui la Società abbia l'obbligo di risponderne. Il costo è ripristinato negli esercizi

successivi se vengono meno le ragioni che avevano originato le svalutazioni.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle seguenti voci di bilancio:

Partecipazioni: sono iscritte al costo storico eventualmente ridotto in presenza di perdite di valore

Attività finanziarie non correnti: includono i crediti, i finanziamenti non correnti ed il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati

al Bilancio Separato al 31.12.2025

Bilancio separato

Attività finanziarie correnti: includono i crediti commerciali, i crediti da attività di finanziamento, titoli correnti e le altre attività finanziarie correnti (incluso il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati)

Disponibilità liquide e depositi a breve: includono i depositi bancari, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo

Passività finanziarie: si riferiscono ai debiti finanziari, alle altre passività finanziarie, al fair value negativo degli strumenti finanziari derivati, ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Le attività finanziarie non correnti, diverse dalle partecipazioni, così come le attività finanziarie correnti e le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dall'IFRS 9. In particolare, tutte le attività finanziarie che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9 sono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value e devono successivamente essere rilevate al costo ammortizzato o al fair value, sulla base del modello di business della Società per le attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato della Società sono inclusi i finanziamenti e i crediti, che comprendono sia i crediti commerciali che gli altri crediti. Alla data di bilancio la Società presenta attività finanziarie valutate al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo o nell'utile (perdita) dell'esercizio.

Nonostante quanto sopra riportato, la Società può effettuare la seguente designazione irrevocabile al momento della rilevazione iniziale di un'attività finanziaria:

La Società può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value di un investimento in strumenti rappresentativi di capitale che non sia né posseduto per la negoziazione, né un corrispettivo potenziale rilevato da un acquirente in un'operazione di aggregazione aziendale nelle altre componenti di conto economico complessivo

La Società può irrevocabilmente designare un investimento in strumenti di debito che soddisfi i criteri del costo ammortizzato o di «FVTOCI» come valutato al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio («FVTPL»), se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile.

Nello specifico:

Attività finanziarie detenute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutate al costo ammortizzato

Attività finanziarie detenute nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la loro vendita, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire, sono successivamente valutate al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo («FVTOCI»)

Tutte le altre attività finanziarie e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio («FVTPL»).

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione

Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.

Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo.

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e sono successivamente esposti al netto del fondo svalutazione crediti necessario per adeguare gli stessi secondo la logica di impairment introdotta dall'IFRS 9 (modello delle expected losses). Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico. I crediti soggetti a perdita di valore sono stornati quando si verifica che essi sono irrecuperabili.

I crediti ceduti al factor con clausola "pro soluto" sono eliminati dalla situazione patrimoniale quando il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità dei crediti, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e benefici, in capo al cessionario.

al Bilancio Separato al 31.12.2025

Bilancio separato

Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili.

Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte successivamente al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti derivati perfezionati dalla Società sono volti a fronteggiare l'esposizione al rischio di tasso su alcuni finanziamenti in essere. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall'IFRS 9. Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura e la stessa copertura è efficace sulla base della valutazione della "relazione economica" esistente tra elemento coperto ed elemento di copertura.

L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il costo medio ponderato. Il costo di produzione include le materie prime,

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dall'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico

Cash flow hedge: se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata nel patrimonio netto. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura.

(sulla base della normale capacità operativa).

il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari. I materiali a lento rigiro o comunque non più riutilizzabili nel normale ciclo produttivo vengono adeguatamente svalutati per allineare il valore a quello netto di realizzo.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Un piano a benefici definiti è un piano basato sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

Nei programmi con benefici definiti rientra anche il trattamento di fine rapporto (TFR). In particolare, l'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione unitaria del credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione. Il calcolo riguarda il TFR già maturato per servizi lavorativi già prestati, senza tenere conto di ipotesi su futuri incrementi salariali. Infatti, a seguito delle modifiche apportate alla regolamentazione del TFR dalla Legge del 27 dicembre 2006 n. 296, sono venuti meno i presupposti per considerare gli incrementi salariali futuri nelle ipotesi attuariali.

al Bilancio Separato al 31.12.2025

Bilancio separato

Eventuali utili o perdite attuariali sono registrati direttamente tra le "Altre riserve" del patrimonio netto con il riconoscimento immediato delle stesse nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

La Società riconosce benefici addizionali a taluni dirigenti attraverso piani di partecipazione al capitale attraverso la modalità dei pagamenti basati su azioni. Tali piani vengono contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRS 2 (Pagamenti basati su azioni).

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari; pertanto, il costo è rappresentato dal fair value di tali strumenti alla data di assegnazione, ed è rilevato a conto economico tra i "Costi per benefici ai dipendenti" lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione (C.d. vesting period), con contropartita una riserva di Patrimonio Netto denominata "Riserva pagamenti basati su azioni". Le variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno fino alla scadenza. La variazione di stima è portata a rettifica della voce "Riserva pagamenti basati su azioni" con contropartita "Costi per benefici ai dipendenti".

i benefici economici che si prevede di ricevere dallo stesso contratto. I costi non discrezionali di un contratto riflettono il minor costo netto di uscita dal contratto, che è il minore tra il costo di adempimento e qualsiasi risarcimento o sanzione derivante dall'inadempimento.

A fronte dei rischi legali e fiscali e dei contenziosi in essere, il Gruppo, supportato dai propri consulenti ed esperti in materiale legale e fiscale, rileva accantonamenti rappresentativi del rischio quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare della passività che ne deriverà può essere ragionevolmente stimato. L'ammontare dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la migliore stima, alla data, operata dal management. Tale stima tiene in considerazione le informazioni disponibili e deriva dall'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo. Nel caso in cui un esborso finanziario sia ritenuto possibile, ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative al bilancio.

Se l'effetto del valore del denaro nel tempo è significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette, ove adeguato, i rischi specifici delle passività. Quando la passività viene attualizzata, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Fondi rischi ed oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza.

Gli accantonamenti sono rilevati quando:

È probabile l'esistenza di una obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato

È probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso

L'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Se la Società ha un contratto oneroso, l'obbligazione attuale presente nel contratto è rilevata e determinata come un accantonamento.

Tuttavia, prima di effettuare uno specifico accantonamento per un contratto oneroso, la Società rileva eventuali perdite per riduzione di valore che abbiano subito le attività legate al contratto. Un contratto oneroso è un contratto in base al quale i costi non discrezionali (cioè i costi che la Società non può evitare perché ha il contratto) per l'adempimento delle obbligazioni assunte dal contratto eccedono

Ricavi da contratti con i clienti – Attività contrattuali – Passività per lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti

Con riferimento ai ricavi da contratti con clienti per lavori su commessa e attività e passività per lavori in corso su ordinazione, l'applicazione del metodo del costo sostenuto (cost-to-cost input method) richiede la preventiva stima dei costi a vita intera dei singoli progetti ed il loro aggiornamento a ciascuna data di bilancio, mediante l'utilizzo di stime da parte degli Amministratori.

I margini che si ritiene verranno rilevati sull'intera opera al suo completamento vengono riconosciuti nei conti economici degli esercizi di competenza in funzione dell'avanzamento; pertanto, la corretta rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi ad opere non ancora concluse presuppone la corretta stima da parte del management dei costi a finire, degli incrementi ipotizzati, nonché dei ritardi, di extra-costi e di penali che potrebbero comprimere il margine atteso. Per meglio supportare le stime, il management utilizza informazioni derivanti dal sistema interno di reporting, previsione e rendicontazione di commessa, quali schemi di gestione e di analisi dei rischi di commessa, finalizzati a monitorare e quantificare i rischi relativi allo svolgimento di tali contratti. I valori iscritti in bilancio rappresentano la miglior stima alla data operata dal management, con l'ausilio di detti supporti procedurali.

al Bilancio Separato al 31.12.2025

Bilancio separato

Tali fatti e circostanze rendono complessa la stima dei costi per completare i progetti e, conseguentemente, la stima del valore delle attività contrattuali o delle passività per lavori in corso su ordinazione alla data di bilancio.

Quando è probabile che il totale dei costi di commessa superi il totale dei ricavi corrispondenti a vita intera, la perdita potenziale è prontamente rilevata a conto economico.

Dividendi

I dividendi ricevuti dalle società partecipate sono riconosciuti a Conto economico nel momento in cui:

Sorge il diritto della Società a ricevere il pagamento del dividendo

È probabile che i benefici economici derivanti dal dividendo affluiranno alla Società

L'ammontare del dividendo può essere attendibilmente valutato.

La distribuzione del dividendo agli azionisti viene riconosciuta come una passività nel bilancio nel periodo in cui viene approvata dall'Assemblea degli Azionisti.

Costi

I costi sono registrati nel rispetto del principio di competenza economica.

Contributi

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la Società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti.

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a Immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività non correnti". Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri ricavi".

Proventi ed Oneri finanziari

I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita, le variazioni del fair value degli strumenti derivati di negoziazione e gli utili su strumenti di copertura rilevati nel risultato d'esercizio. Gli interessi attivi sono rilevati nel risultato d'esercizio per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sulle passività valutate al costo ammortizzato, le variazioni del fair value degli strumenti derivati di negoziazione, le perdite su strumenti di copertura rilevati nel risultato d'esercizio, gli sconti di cassa, nonché gli oneri relativi alla cessione pro-soluto dei crediti.

I costi relativi alle passività valutate al costo ammortizzato sono rilevati nel risultato dell'esercizio utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Non vi sono oneri finanziari capitalizzati tra le voci delle attività.

Imposte

Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono rilevate nel risultato dell'esercizio, fatta eccezione per quelle relative a operazioni rilevate direttamente nel patrimonio netto che sono contabilizzate nello stesso.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti a fini fiscali.

Le attività e le passività per imposte differite sono valutate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio in cui sarà realizzata l'attività o sarà estinta la passività a cui si riferiscono, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio.

al Bilancio Separato al 31.12.2025

Le attività per imposte differite sono rilevate nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto ad ogni data di riferimento del bilancio e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzabile.

I debiti tributari includono la stima dei rischi connessi ad incertezze sui trattamenti fiscali adottati per la determinazione delle imposte sul reddito in conformità all' IFRIC 23. Tali incertezze possono derivare da:

  • Poca chiarezza o complessità delle norme fiscali
  • Cambiamenti nelle norme fiscali o chiarimenti da parte delle autorità fiscali
  • Verifiche e/o contenziosi fiscali in corso

Informazioni pubbliche su accertamenti e/o conteziosi fiscali in corso che coinvolgono altre entità.

Conversione delle poste in valuta estera

Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le differenze cambio realizzate nel corso dell'esercizio, in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte nel risultato dell'esercizio.

Alla chiusura dell'esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento del bilancio, registrando nel risultato dell'esercizio l'eventuale differenza cambio rilevata.

Azioni proprie

Il corrispettivo pagato per l'acquisto di azioni proprie è rilevato direttamente nel patrimonio netto. Il costo delle azioni proprie possedute è presentato come una riserva separata ("Riserva per azioni proprie"). I diritti di voto legati alle azioni proprie sono annullati così come il diritto a ricevere dividendi. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

al Bilancio Separato al 31.12.2025

Bilancio separato

Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 225

La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Gli amendment che sono in vigore dal 1° gennaio 2025 non hanno avuto un impatto sul bilancio.

Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dalla società

Con riferimento al principio contabile internazionale IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statement, si segnala che tale standard è stato emanato ma entrerà in vigore il 1° gennaio 2027; la Società sta valutando gli eventuali impatti che la sua futura applicazione potrà avere sul bilancio.

Principi emanati ma non ancora in vigore

Bilancio separato

La preparazione del bilancio richiede agli Amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l'informativa a questi relativa, nonché l'indicazione di passività potenziali. L'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore contabile di attività e/o passività. Di seguito sono brevemente descritte, avuto riguardo ai settori di attività in cui opera la Società, le categorie maggiormente impattate dal ricorso a stime e a valutazioni e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

Ricavi da contratti con i clienti/attività contrattuali/passività per lavori in corso su ordinazione

Con riferimento ai ricavi da contratti con clienti per lavori su commessa e attività e passività per lavori in corso su ordinazione, l'applicazione del metodo del costo sostenuto (cost-to-cost input method) richiede la preventiva stima dei costi a vita intera dei singoli progetti ed il loro aggiornamento a ciascuna data di bilancio, mediante l'utilizzo di stime da parte degli Amministratori.

Imposte differite attive

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite attive dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte differite attive. Il valore contabile delle imposte differite attive è fornito nella nota 7.

Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri

Gli Amministratori effettuano stime per le valutazioni di rischi e oneri. In particolare, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività e, nel caso in cui il rischio sia valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati. Il valore contabile degli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri è fornito nella nota 17.

I margini che si ritiene verranno rilevati sull'intera opera al suo completamento vengono riconosciuti nei conti economici degli esercizi di competenza in funzione dell'avanzamento; pertanto, la corretta rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi ad opere non ancora concluse presuppone la corretta stima da parte del management dei costi a finire, degli incrementi ipotizzati, nonché dei ritardi, di extra-costi e di penali che potrebbero comprimere il margine atteso.

Per meglio supportare le stime, il management utilizza informazioni derivanti dal sistema interno di reporting, previsione e rendicontazione di commessa, quali schemi di gestione e di analisi dei rischi di commessa, finalizzati a monitorare e quantificare i rischi relativi allo svolgimento di tali contratti. I valori iscritti in bilancio rappresentano la miglior stima alla data operata dal management, con l'ausilio di detti supporti procedurali.

Tali fatti e circostanze rendono complessa la stima dei costi per completare i progetti e, conseguentemente, la stima del valore delle attività contrattuali o delle passività per lavori in corso su ordinazione alla data di bilancio.

Quando è probabile che il totale dei costi di commessa superi il totale dei ricavi corrispondenti a vita intera, la perdita potenziale è prontamente rilevata a conto economico.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie Le attività materiali e immateriali della Società sono assoggettate a impairment su base almeno annuale, nel caso in cui abbiano vita indefinita, o più spesso in presenza di eventi che facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Anche le partecipazioni iscritte sono sottoposte a impairment test in caso di segnali di perdite durevoli di valore. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare di asset impairment che debba essere contabilizzato. Essi stimano la possibile perdita di valore delle immobilizzazioni e partecipazioni in relazione ai risultati economici futuri ad essi strettamente riconducibili. Il valore recuperabile dipende sensibilmente anche dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 4 per le partecipazioni. Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 227

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

Bilancio separato

Lease – Stima del tasso di finanziamento marginale

La Società non può facilmente determinare il tasso di interesse implicito del leasing e quindi utilizza il tasso di finanziamento marginale per misurare la passività per leasing. Il tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.

Il tasso di finanziamento marginale riflette il tasso che la Società avrebbe dovuto pagare, e questo richiede di effettuare una stima quando non esistono dati o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del leasing.

La Società stima il tasso di finanziamento marginale utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili, nonché effettuando considerazioni specifiche sulle condizioni del merito creditizio.

La Società determina la vita utile delle attività iscritte alle voci Immobili, impianti e macchinari, delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, oltre che dei Diritti d'uso. La stima delle vite utili viene effettuata dal management sulla base di prassi valutative generalmente applicabili, in base all'esperienza e conoscenze di settore e viene rivista criticamente ad ogni chiusura di periodo.

Benefici ai dipendenti

Determinazione delle vite utili delle attività Giudizio significativo nel determinare la durata del leasing dei contratti che contengono un'opzione di proroga

Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali che richiedono l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni.

La Società ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 18.

La Società ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo. La valutazione della Società circa l'esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l'opzione influenza la stima della durata del leasing, impattando in maniera significativa l'importo della passività del leasing e delle attività per il diritto d'uso rilevate.

La Società ha analizzato la totalità dei contratti di leasing, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo "non cancellabile" unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o termine anticipato il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali ed attrezzature, la Società ha generalmente ritenuto non probabile l'esercizio di eventuali clausole di estensione o termine anticipato in considerazione della prassi abitualmente seguita dalla Società. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 3.

Pagamenti basati su azioni Piano di incentivazione a medio lungo termine

La determinazione del fair value delle azioni assegnabili mediante il piano di incentivazione nonché la misurazione dei diritti a maturazioni sono soggetti a stime legate all'attesa dei risultati della Società e al raggiungimento dei target assegnati ai beneficiari.

Al 31 dicembre 2025, sulla base della miglior stima dell'EBITDA cumulato effettuata dagli amministratori sul triennio 2024-2026, è stata azzerata la quota relativa alle performance shares con conseguente rilascio della riserva pagamenti basati su azioni.

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative (continua)

Il paragrafo 4 dell'IFRS 8 prevede che nel caso in cui il bilancio consolidato e il bilancio separato della Società vengano contestualmente pubblicati, l'informativa di settore deve essere presentata solo con riferimento al bilancio consolidato.

Di conseguenza nel presente bilancio non viene esposta tale informativa.

Informativa di settore

Bilancio separato

Annual Report 2025 Directors' Report Sustainability Statements Financial Statements 229

- Immobili, impianti e macchinari

Nella tabella che segue sono fornite analitiche indicazioni in merito alla composizione della voce in esame e ai movimenti delle attività materiali con riferimento agli acquisti, alle cessioni/dismissioni, agli ammortamenti dell'esercizio, ad eventuali svalutazioni o rivalutazioni operate, agli eventuali effetti derivanti dalle operazioni straordinarie.

Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio ammontano ad Euro 434 migliaia e riguardano principalmente l'acquisto di macchine elettroniche per Euro 186 migliaia e le attrezzature commerciali e industriali per Euro 182 migliaia.

e fabbricati
Terreni
macchinario
mpianti
e
I
Attrezzature
industriali e
merciali
m
co
Altri
beni
su beni di terzi
straordinaria
Manuten.
e anticipi
a fornitori
mob.
in corso
m
I
Totale e fabbricati
Terreni
macchinario
mpianti
e
I
Attrezzature
industriali e
merciali
m
co
Altri
beni
su beni di terzi
straordinaria
Manuten.
e anticipi
a fornitori
mob.
in corso
m
I
Totale
Movimenti 2025
- 10.647 107.620 54.518 14.566 - 187.351 Investimenti 13.620 21.669 181.716 195.818 20.930 - 433.753
- (4.724) - - - (4.724) Alienazioni nette - (2.571) - (1.615) - - (4.186)
- 290.181 - - - - 290.181 Altre variazioni/riclassifiche - (69.200) - - - - (69.200)
(9.201) (163.946) (128.447) (101.005) (8.114) - (410.713) Ammortamenti (9.067) (89.975) (122.492) (108.130) (8.846) - (338.510)
28.028 622.024 204.345 291.044 41.086 - 1.186.527 Valore netto contabile finale 32.581 481.947 263.569 377.117 53.170 - 1.208.384
122.814 3.077.773 1.875.026 1.394.141 80.003 - 6.549.757 Costo storico 136.434 2.985.740 2.056.742 1.584.711 100.933 - 6.864.560
(94.786) (2.455.749) (1.670.681) (1.103.097) (38.918) - (5.363.231) Ammortamenti
e svalutazioni accumulati
(103.853) (2.503.793) (1.793.173) (1.207.594) (47.764) - (5.656.177)
28.028 622.024 204.345 291.044 41.086 - 1.186.527 Valore netto contabile
al 31.12.2025
32.581 481.947 263.569 377.117 53.170 - 1.208.384

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria

Bilancio separato

- Attività immateriali

Nella tabella che segue sono fornite analitiche indicazioni in merito alla composizione della voce in esame e ai movimenti delle attività immateriali con riferimento agli acquisti, alle cessioni/dismissioni, agli ammortamenti dell'esercizio, ad eventuali svalutazioni o rivalutazioni operate, agli eventuali effetti derivanti dalle operazioni straordinarie.

Gli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio riguardano principalmente i costi delle licenze necessarie al settore tecnico per la gestione delle attività di commessa.

utilizzazione
industriale e
dell'ingegno
di brevetto
opere
Diritti
marchi
milari
Concessioni,
e diritti si
licenze,
mobilizzazioni
corso e acconti
materiali in
m
m
I
i
Totale utilizzazione
industriale e
dell'ingegno
di brevetto
opere
Diritti
marchi
milari
Concessioni,
e diritti si
licenze,
mobilizzazioni
corso e acconti
materiali in
m
m
I
i
Totale
270.984 12.900 21.357 305.241 Movimenti 2025
(244.047) (9.385) - (253.432) Investimenti 6.510 - - 6.510
26.937 3.516 21.357 51.809 Altre variazioni/riclassifiche - - - -
Ammortamenti (9.968) (716) - (10.684)
Valore netto contabile finale 5.287 2.083 21.357 28.727
6.639 - - 6.639
- - - - Costo storico 284.133 12.900 21.357 318.390
(24.832) (716) - (25.548) Ammortamenti e svalutazioni accumulati (278.847) (10.817) - (289.664)
8.744 2.800 21.357 32.900 Valore netto contabile al 31.12.2025 5.287 2.083 21.357 28.727
277.623 12.900 21.357 311.880
(268.879) (10.101) - (278.980)
8.744 2.799 21.357 32.900

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

Bilancio separato

- Attività per diritti d'uso

Di seguito si fornisce informativa sui valori di bilancio delle attività per diritti d'uso e i loro movimenti nei periodi di riferimento.

Gli incrementi del periodo, pari ad Euro 2,4 milioni, si riferiscono principalmente al subentro nel contratto di leasing immobiliare del fabbricato in cui ha sede legale la società. La parte rimanente si ricollega a nuovi contratti di locazione, di leasing di macchinari e/o noleggio a medio/lungo termine di carrelli elevatori e di veicoli del parco aziendale.

Si segnala che i contratti di leasing, affitto e noleggio attualmente in essere non prevedono pagamenti variabili non legati ad indici o tassi di importo apprezzabile. Alla data di riferimento non sono in essere contratti che presentino garanzie per il valore residuo né impegni per contratti non ancora iniziati.

Nel corso dell'esercizio non sono state effettuate operazioni di vendita e retro-locazione.

Il totale dei flussi di cassa per il pagamento delle quote capitale del leasing della Società è stato pari ad Euro 1.975 migliaia per il 2025 (Euro 1.976 migliaia per il 2024).

Si riportano di seguito gli importi iscritti nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio:

Totale

macchinari
mpianti e
mezzi
fabbricati
Terreni e
Altri beni Totale
I Auto
Costo storico 10.483.309 2.445.072 1.827.938 161.186 14.917.506
Ammortamenti
e svalutazioni accumulati
(2.774.149) (821.543) (985.812) (114.264) (4.695.768)
Valore netto contabile
al 01.01.2024
7.709.161 1.623.529 842.126 46.922 10.221.738
Movimenti 2024
Incrementi 117.126 - 290.886 94.849 502.861
Altre variazioni/riclassifiche (13.049) (290.183) (21.527) - (324.759)
Ammortamenti (1.061.642) (290.186) (396.965) (45.103) (1.793.896)
Valore netto contabile finale 6.751.596 1.043.160 714.520 96.668 8.605.944
Costo storico 10.447.214 1.908.072 1.705.346 233.844 14.294.476
Ammortamenti e svalutazioni
accumulati
(3.695.617) (864.913) (990.826) (137.176) (5.688.532)
Valore netto contabile
al 31.12.2024
6.751.596 1.043.160 714.520 96.668 8.605.944

fabbricati
Terreni e
macchinari
mpianti e
I
mezzi
Auto
Altri beni Totale
Movimenti 2025
Incrementi 1.060.348 554.205 728.463 19.219 2.362.235
Altre variazioni/riclassifiche 2.203.727 - (22.361) - 2.181.366
Ammortamenti (830.776) (313.441) (432.360) (27.269) (1.603.846)
Valore netto contabile finale 9.184.895 1.283.924 988.262 88.618 11.545.699
Costo storico 11.885.239 2.462.277 1.879.195 138.199 16.364.910
Ammortamenti e svalutazioni
accumulati
(2.700.344) (1.178.353) (890.933) (49.581) (4.819.211)
Valore netto contabile
al 31.12.2025
9.184.895 1.283.924 988.262 88.618 11.545.699
2025 2024
Ammortamenti sulle attività
per diritti d'uso
1.603.846 1.793.896
Interessi passivi per leasing 154.104 211.982
Costi di locazione - leasing
a breve termine
990.329 1.025.783
Totale effetti iscritti
nel conto economico
2.748.279 3.031.661

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

Bilancio separato

NOTA 4

- Partecipazioni in società controllate e collegate

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nel corso dell'esercizio 2025 nella voce Partecipazioni in società controllate e collegate.

Società controllate Società collegate Totale
Valore al 01.01.2024 41.448.601 84.150 41.532.750
Movimenti 2024
Valore netto contabile al 31.12.2024 37.692.069 84.150 37.776.219
Rivalutazioni/(Svalutazioni) (10.536.531) - (10.536.531)
Investimenti 6.780.000 - 6.780.000
Movimenti 2025
Investimenti 17.500.000 - 17.500.000
Rivalutazioni/(Svalutazioni) (5.571795) - (5.571.795)
Valore netto contabile al 31.12.2025 49.620.274 84.150 49.704.424

Gli investimenti dell'esercizio, pari ad Euro 17,5 milioni, sono da riferirsi agli apporti in c/aumento capitale effettuati in favore delle società Gico S.p.A. (Euro 1 milione, attraverso la rinuncia di crediti commerciali), Bluesteel S.r.l. (Euro 1,5 milioni) e Mestieri S.p.A. (Euro 15 milioni, di cui 10 milioni attraverso la rinuncia di finanziamenti fruttiferi).

otale
2.750
0.000
5.531)
6.219

Si precisa che la società Inoxtrend S.r.l. è stata fusa ed incorporata nella società Gico S.p.A. in data 31/07/2025.

Il valore delle partecipazioni in società controllate è stato sottoposto ad impairment test sia per le partecipazioni che presentavano alla data di chiusura dell'esercizio un valore di carico superiore al patrimonio netto di pertinenza, sia per le partecipazioni con sintomi di perdita di valore in conformità allo IAS 36, nello specifico per le seguenti società: Fabbrica LLC, Oxin S.r.l., Gico S.p.A., Pizza Group S.r.l. e Mestieri S.p.A..

Si segnala infine che il valore di carico delle partecipazioni in Hysea S.r.l. è stato allineato alla relativa quota di pertinenza del patrimonio netto al 31 dicembre 2025, comportando una rivalutazione della partecipazione di Euro 464 migliaia.

Bilancio separato


Denominazione Sociale
Sede legale posseduta
%
Quota
Capitale
sociale
in Euro
(perdita)
in Euro
Utile
monio
in Euro
netto
Patri
monio
pertinenza
netto di
Quota
patri
a bilancio
Valore
Hysea S.r.l. San Vendemiano (TV) 100% 100.000 463.880 490.726 490.726 490.726
Sotrade S.r.o. Piestany (Slovacchia) 100% 92.380 142.832 452.796 452.796 197.259
Navaltech LLC Miami (USA) 100% 725 1.392.171 1.936.001 1.936.001 93.717
Oxin S.r.l. Codognè (TV) 100% 100.000 3.500.642 7.925.960 7.925.960 131.200
3.0 Partners USA Inc. New York (USA) 100% 9.487 4.805.428 17.873.562 17.873.562 8.317.781
Somec Shanghai Co., Ltd Shanghai (Cina) 100% 627.423 (146.644) 50.862 50.862 197.506
Pizza Group S.r.l. San Vito al Tagliamento (PN) 100% 12.000 (312.252) 7.723.128 7.723.128 8.070.514
GICO S.p.A. Vazzola (TV) 100% 120.000 (1.530.318) 554.907 554.907 966.571
Somec Sintesi S.r.l. San Vendemiano (TV) 100% 100.000 3.848.587 4.583.086 4.583.086 100.000
Bluesteel S.r.l. Colle Umberto (TV) 100% 100.000 (4.998.758) (3.374.229) (3.374.229) 0
Mestieri S.p.A. San Vendemiano (TV) 100% 3.000.000 1.202.694 16.871.125 16.871.125 31.055.000
Partecipazioni in società controllate 49.620.274
Squadra S.r.l. Pieve di Soligo (TV) 10% 41.500 98.595 1.031.824 103.182 4.150
Fabbrica Works S.r.l. San Biagio di Callalta (TV) 16% 100.000 (515.115) 272.089 43.534 80.000
Partecipazioni in società collegate 84.150

Informazioni sulle partecipazioni in società controllate

Il prospetto seguente indica le informazioni relative a ciascuna società controllata e collegata alla data di chiusura dell'esercizio.

I dati delle società controllate (risultato e patrimonio netto) sono riferiti ai bilanci al 31 dicembre 2025. La recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni che presentano sintomi di impairment è stata verificata mediante apposito test di impairment effettuato determinando il valore d'uso della partecipazione secondo la metodologia dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi (Discounted Cash Flow – DCF). I flussi di cassa delle società controllate sono stati stimati dagli Amministratori per il triennio 2026-2028 ovvero il quinquennio 2026-2030 per la divisione Professional Cooking.

Al valore attuale dei flussi di cassa relativi ai periodi espliciti è stato sommato il terminal value, determinato prendendo a riferimento i flussi di cassa operativi attesi al termine del periodo di piano, calcolato con il metodo della rendita perpetua, con tasso di crescita dell'1,0%. Il costo medio ponderato del capitale (WACC) utilizzato per l'attualizzazione dei flussi operativi è stato stimato:

  • Pari al 10,9% per le società Pizza Group e Gico S.p.A.
  • Pari al 9,87% per Mestieri S.p.A.
  • Pari al 10,03% per Fabbrica LLC
  • Pari al 9,16% per Oxin S.r.l.

Il test di impairment ha evidenziato una perdita durevole di valore nella partecipazione di Gico S.p.A. che ha comportato una svalutazione nell'esercizio di Euro 3,9 milioni.

Tenuto conto dell'andamento economico finanziario della controllata Bluesteel S.r.l. e delle previsioni contenute nel budget 2026, la partecipazione iscritta è stata assoggettata a svalutazione, assumendo quale riferimento il valore contabile degli attivi netti, comprensivo del plusvalore attribuibile al fabbricato, quest'ultimo determinato sulla base di apposita perizia indipendente.

Quanto alle controllate Navaltech LLC e Somec Sintesi S.r.l.. non essendovi sintomi di perdita durevole di valore, non si è proceduto ad effettuare il test di impairment.

Bilancio separato

NOTA 5 -

Attività finanziarie non correnti

31.12.2025 31.12.2024
Crediti per finanziamenti
a società controllate
18.866.170 30.179.411
Totale attività
finanziarie non correnti
18.866.170 30.179.411

I crediti per finanziamenti a controllate si riferiscono a:

  • Crediti verso Pizza Group S.r.l. di Euro 200 migliaia
  • Crediti verso Hysea S.r.l. di Euro 950 migliaia

Crediti verso Mestieri S.p.A. per complessivi Euro 7,9 milioni derivanti da rinuncia a finanziamenti per Euro 11 milioni (convertiti in partecipazioni) e da incrementi nell'esercizio per Euro 2,3 milioni finalizzati all'internazionalizzazione del Gruppo Mestieri e al supporto di alcune controllate

Crediti verso Bluesteel S.r.l. di Euro 880 migliaia derivanti da erogazioni a supporto dell'attività per Euro 2,7 milioni e svalutati per 1,8 milioni a fine anno

NOTA 7

-

Imposte differite attive e passive

Crediti verso 3.0 Partners USA Inc. per complessivi Euro 8.936 migliaia, già al netto dei rimborsi avvenuti in corso d'anno, per Euro 3,5 milioni.

Tutti i finanziamenti erogati alle società controllate sono fruttiferi di interessi a tassi di mercato.

NOTA 6

- Altre attività finanziarie non correnti

La voce accoglie il valore dei derivati in essere al 31 dicembre 2025 con fair value positivo.

I derivati che vengono definiti come cash flow hedge e valutati al fair value direttamente a patrimonio netto comportano che le relative imposte siano imputate direttamente a patrimonio e non a conto economico. Il valore delle imposte differite attive imputate a patrimonio netto risulta pari a 28 migliaia di Euro alla data di chiusura dell'esercizio, mentre il valore delle imposte differite passive imputate a patrimonio netto è pari a 77 migliaia di Euro. Si segnala che i derivati accesi nel corrente esercizio, a copertura della fluttuazione del prezzo dell'alluminio, pur se rientrante nella categoria dei derivati di copertura, sono stato considerati contabilmente come derivati di natura speculativa.

Composizione delle principali voci della situazione patrimoniale – finanziaria (continua)

31.12.2025
31.12.2024
Aliquota Differenze Effetto Fiscale Aliquota Differenze Effetto Fiscale
Imposte differite attive
Svalutazione crediti 24,00% 100.400 24.096 24,00% 221.896 53.255
Svalutazione rimanenze 24,00% 400.000 96.000 24,00% 400.000 96.000
Fondo garanzia prodotti 24,00% 600.000 144.000 24,00% 500.000 120.000
Strumenti finanziari derivati 24,00% 114.670 27.520 24,00% 208.297 49.991
Compensi amministratori 24,00% 214.920 51.581 24,00% 171.199 41.088
Attività per diritti d'uso 27,90% 42.438 11.840 27,90% 42.438 11.840
Trattamento di fine rapporto 24,00% 42.829 10.280 24,00% 32.563 7.815
Fondo PDR 24,00% 250.000 60.000 24,00% - -
Totale Imposte differite attive 1.765.258 425.317 1.576.393 379.989
Imposte differite passive
Locazioni finanziarie 27,90% 15.203 4.242 27,90% 15.203 4.242
Strumenti finanziari derivati 24,00% 320.962 77.031 24,00% 613.114 147.147
Trattamento di fine rapporto 24,00% 63.443 15.226 24,00% 46.466 11.152
Totale Imposte differite passive 399.608 96.499 674.783 162.541

Bilancio separato

NOTA 8 -

Rimanenze e attività contrattuali

31.12.2025 31.12.2024
Materie prime, sussidiarie
e di consumo
4.267.069 4.435.066
Lavori in corso
su ordinazione
7.771.835 13.949.959
Anticipi e acconti
a fornitori
5.042 61.682
Totale Rimanenze e
attività contrattuali
12.043.946 18.446.707

I valori delle rimanenze sono rappresentati al netto del relativo fondo svalutazione, pari ad Euro 400 migliaia, che si riferisce per Euro 278 migliaia a materie prime, sussidiarie e di consumo e per Euro 122 migliaia a prodotti finiti e merci obsoleti o a lenta rotazione.

economico né di rappresentazione nella posizione finanziaria netta della società.

Le attività contrattuali e passività contrattuali relative a commesse sono esposte al netto nella situazione patrimoniale-finanziaria, ovvero l'ammontare dovuto dai committenti per lavori su commessa in corso viene iscritto come valore dell'attivo, nella voce Attività contrattuali, quando eccede i relativi acconti ricevuti, mentre gli acconti ricevuti su lavori di commessa in corso vengono iscritti come valore del passivo, nella voce Passività per lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti, quando eccedono il relativo ammontare dovuto dai committenti. Sono stati rappresentati correttamente i saldi netti per le attività contrattuali e per le passività per lavori in corso anche per il dato comparativo dell'esercizio precedente, senza alcun effetto NOTA 9 - Crediti commerciali I crediti commerciali si riferiscono essenzialmente a normali operazioni di vendita e risultano così suddivisi: € 31.12.2025 31.12.2024 Crediti verso clienti nazionali 388.371 657.263 Crediti verso clienti estero 5.147.052 8.003.139 Fatture da emettere 97.535 38.298 Crediti verso controllanti 1.935 5.160 Crediti verso controllate 7.904.239 5.975.890 Crediti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti 9.666 5.883 Fondo svalutazione crediti (302.627) (384.778) Totale Crediti commerciali 13.246.171 14.300.855

Il valore dei crediti commerciali si è decrementato rispetto al precedente esercizio di Euro 1,1 milione. A livello geografico, la ripartizione dei crediti commerciali, al lordo del F.do svalutazione crediti, alla data di riferimento del bilancio è la seguente:

Italia UE Extra UE Totale
Crediti verso clienti terzi 409.839 4.091.109 1.106.010 5.632.958
Crediti verso controllanti 1.935 - - 1.935
Crediti verso controllate 6.212.115 191.692 1.500.432 7.904.239
Crediti verso società sottoposte al controllo delle controllanti 9.666 - - 9.666
Totale Crediti commerciali 6.659.555 4.282.801 2.606.442 13.548.798

Bilancio separato

La composizione dei crediti verso terzi per scadenza è la seguente:

I crediti commerciali sono esposti in bilancio al netto del relativo fondo svalutazione, rappresentativo della stima delle riduzioni di valore dei crediti di dubbio realizzo, quali quelli oggetto di vertenze legali, procedure giudiziali ed extra giudiziali relative a situazioni di insolvenza dei debitori.

La consistenza del fondo e la movimentazione nel corso dell'esercizio sono esposte di seguito:

Saldo al 01.01.2024 410.630
Utilizzi (96.790)
Accantonamenti 70.938
Saldo al 31.12.2024 384.778
Utilizzi e rilasci (82.151)
Accantonamenti -
Saldo al 31.12.2025 302.627

Totale

Non
scaduti
Scaduti
0 - 90
giorni
Scaduti
90 - 180
giorni
Scaduti
oltre 180
giorni
Totale
Valore lordo dei crediti commerciali
al 31 dicembre 2025
4.422.309 865.069 3.678 208.332 5.499.388
Valore lordo dei crediti commerciali
al 31 dicembre 2024
6.664.581 1.667.177 23.479 291.364 8.646.601

Crediti per imposte

31.12.2025 31.12.2024
Crediti per IRES 1.005.457 1.689.100
Crediti per imposte estere 1.947.730 1.991.025
Altri crediti tributari 120.369 232.553
Totale Crediti per imposte 3.073.556 3.912.678

I crediti per Ires esprimono l'ammontare delle risultanze maturate verso l'Erario con riferimento al precedente esercizio.

La voce Crediti per imposte estere si riferisce principalmente a crediti per imposte pagate all'estero, con particolare riferimento alla branches estere attraverso le quali opera presso i cantieri navali internazionali.

NOTA 10 -

Altri crediti

31.12.2025 31.12.2024
Anticipi a fornitori 421.470 377.859
Depositi cauzionali 96.732 98.832
Crediti diversi 69.733 115.302
Crediti per
consolidato fiscale
1.469.149 1.168.010
Risconti attivi 77.839 63.646
Crediti per
imposte indirette
1.647.958 1.844.140
Totale Altri crediti 3.782.881 3.667.790

La voce Crediti per imposte indirette, pari ad Euro 1.648 migliaia (Euro 1.844 migliaia al 31 dicembre 2024), si riferisce al credito IVA.

Tale credito nasce dall'impossibilità per la Società, che opera nel settore navale, di applicare l'IVA sulle cessioni. I crediti per consolidato fiscale riflettono la regolazione della remunerazione delle perdite e degli utili trasferiti dalle società del Gruppo al consolidato fiscale, con la sola esclusione di Fabbrica Works.

I risconti attivi sono relativi essenzialmente a premi assicurativi, canoni di utilizzo licenze, nonché prestazioni di servizi e consulenze pluriennali.

NOTA 12

- Altre attività finanziarie correnti

31.12.2025 31.12.2024
Crediti finanziari correnti 13.285.880 13.753.681
Risconti per interessi attivi
e altre partite finanziarie
1.026 10.772
Crediti per interessi su
finanziamenti infragruppo
2.633.441 3.056.724
Derivati attivi 453.016 402.264
Totale Altre attività
finanziarie correnti
16.373.363 17.223.441

Il saldo si riferisce prevalentemente a crediti per interessi maturati sui finanziamenti infragruppo, oltre ai risconti attivi della gestione finanziaria legati alle spese di istruttoria dei finanziamenti bancari. La voce Crediti finanziari correnti include crediti verso società di factor ceduti in modalità pro-soluto e non ancora incassati alla data del presente bilancio.

NOTA 13

- Disponibilità liquide e depositi a breve

NOTA 14

-

Patrimonio netto

31.12.2025 31.12.2024 31.12.2025 31.12.2024
12.627.535 9.329.012 Capitale sociale 7.281.875 6.900.000
2.746 2.136 Riserva da
sovrapprezzo azioni
23.652.729 18.173.172
12.630.281 9.331.148
Riserva legale
1.380.000 1.380.000
Riserva di prima
applicazione IFRS
(46.250) (46.250)
Altre riserve 9.196.931 6.270.266
al saldo dei conti correnti bancari accessi presso
i vari istituti di credito.
Risultato dell'esercizio (145.143) (2.597.571)
Totale Patrimonio netto 23.226.567 17.539.085
Le disponibilità liquide di fine periodo si riferiscono

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2025, interamente sottoscritto e versato, è pari ad Euro 7.282 migliaia ed è detenuto per il 76,18% da Venezia S.p.A (di cui n. 381.875 azioni, pari a 5,24%, tramite VIS S.r.l., società interamente controllata da Venezia S.p.A.). L'aumento di capitale in natura, che ha avuto efficacia in data 30 giugno 2025, ha previsto l'emissione di complessive n. 381.875 azioni ordinarie, prive di valore nominale, corrispondenti al 5,53% del capitale di Somec ante aumento, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche di quelle già in circolazione, al prezzo di emissione di Euro 16,00 per azione.

Le nuove azioni sono state ammesse alla negoziazione sul mercato EuroNext Milan. La Riserva da sovrapprezzo azioni, pari ad Euro ad Euro 23.653 migliaia (Euro 18.173 migliaia al 31 dicembre 2024), risulta iscritta a seguito:

Dell'aumento di capitale sociale avvenuto in occasione della quotazione al mercato Euronext Growth Milan (EGM) nell'aprile 2018

Del perfezionamento dell'operazione deliberata del Consiglio di Amministrazione del 23 maggio 2025 che prevedeva un aumento di capitale per un importo complessivo pari a Euro 6.110.000, comprensivo di sovrapprezzo azioni.

La Riserva di prima applicazione IFRS è stata costituita alla data di transizione ai principi contabili internazionali del bilancio separato (1° gennaio 2018), con la confluenza di tutte le variazioni introdotte rispetto ai principi contabili italiani.

Le Altre riserve comprendono:

La riserva straordinaria, alla quale vengono destinati gli utili eccedenti le quote attribuite alla riserva legale e a distribuzione di dividendi

Gli utili e perdite attuariali sul fondo benefici ai dipendenti in base a quanto previsto dallo IAS 19 Revised, positiva per Euro 19 migliaia al 31 dicembre 2025

Bilancio separato

La riserva per versamenti in conto capitale

La Riserva di cash flow hedge che accoglie la variazione della componente di copertura efficace degli strumenti derivati al fair value

  • La riserva per utili non realizzati
  • La riserva per azioni proprie
  • La riserva per il piano di incentivazione
  • Gli utili e perdite a nuovo.

La Riserva pagamenti basati su azioni deriva dal trattamento contabile del Piano di incentivazione.

Al 31 dicembre 2025, sulla base della miglior stima dell'EBITDA cumulato effettuata dagli amministratori sul triennio 2024-2026, è stata azzerata la quota relativa alle performance shares con conseguente rilascio della riserva pagamenti basati su azioni.

La Riserva per acquisto azioni proprie, che si è formata nel corso dei programmi di acquisto di azioni proprie della Capogruppo, ammonta a n. 968 azioni proprie, pari allo 0,01% del capitale sociale, per un controvalore pari ad Euro 31 migliaia.

I programmi hanno la finalità di dotare la Società di uno strumento flessibile e funzionale a perseguire alcune delle finalità compatibili con le vigenti disposizioni di legge e regolamentari e segnatamente:

Disporre di azioni proprie da destinare a servizio del Piano di performance shares 2024-2026 deliberato dall'Assemblea in data 29 aprile 2024

Disporre di un "magazzino titoli" da utilizzare, coerentemente con le linee strategiche della Società, a servizio di eventuali operazioni straordinarie e/o l'eventuale impiego delle azioni come corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, con altri soggetti nell'ambito di operazioni di interesse della Società.

Con riferimento all'art. 2427, comma 7-bis del Codice civile, si riporta di seguito il prospetto sull'origine e utilizzabilità delle riserve di patrimonio netto:

mporto
I
utilizzazione
Possibilità di
disponibile
Quota
Capitale 7.281.875
Riserva per acquisto azioni proprie (30.901)
Riserva sovrapprezzo azioni 23.652.729 A, B, C 23.652.729
Riserva legale 1.380.000 B 1.380.000
Riserva straordinaria 5.065.618 A, B, C, * 4.845.416
Riserva piano di incentivazione IFRS 2 - *
Versamenti in conto capitale 271.703 A, B, C 271.703
Differenza Scissione (971.997) *
Riserva utili su cambi non realizzati 849.820 A, B 849.820
Riserva FTA (46.250) *
Riserva da rivalutazione su piani a benefici definiti 18.946 *
Riserva per operazioni di copertura dei flussi
finanziari attesi
157.260 *
Utile/(Perdite) a nuovo (14.547.379)
Utile/(Perdite) dell'esercizio 145.143
Totale 23.226.567 30.999.668
Quota non distribuibile 17.826.347
Residua quota distribuibile 13.173.321

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

* : riserva indisponibile

Bilancio separato

Di seguito si espongono gli utili e perdite al netto del loro effetto fiscale incluse nelle altre componenti di conto economico complessivo:

NOTA 15
---------
mico
mponenti
mplessivo 2025
di conto econo
Altre co
co
mico
mponenti
mplessivo 2024
di conto econo
Altre co
co
Utile/(perdita) netta
su cash flow hedge
(150.879) (630.457)
Utile/(perdita)
da rivalutazione su piani
a benefici definiti
7.811 1.757
Totale altre componenti
di conto economico
complessivo al netto
dell'effetto fiscale
(143.068) (628.700)

La riserva relativa agli utili e perdite su piani da rivalutazione a benefici definiti è inclusa nella voce Altre riserve dello stato patrimoniale.

Il contratto di finanziamento, erogato in linea Nel mese di marzo 2025 Somec e i suddetti
istituti di credito hanno sottoscritto un accordo
-
Prestiti e finanziamenti
da tre primari istituti bancari italiani si compone
di tre linee di credito, di cui: una destinata al
modificativo dell'originario contratto di
finanziamento, che prevede la rimodulazione
di taluni termini di rimborso del finanziamento,
31.12.2025 31.12.2024 una finalizzata a rifinanziare l'indebitamento la modifica per i prossimi esercizi del parametro
Prestiti e finanziamenti non correnti bancario a medio lungo termine esistente e finanziario relativo al rapporto indebitamento
36.545.639 2.623.906 residuale; una linea a disposizione per la crescita
per linee esterne del Gruppo.
finanziario netto/patrimonio netto, nonché alcune
modifiche volte a consentire una maggiore
flessibilità finanziaria alla Capogruppo.
36.545.639 2.623.906 Si segnala che detti finanziamenti prevedono il Per l'esercizio 2025 i covenant sono stati rispettati.
rispetto di alcuni parametri economico/finanziari
Prestiti e finanziamenti correnti
4.619.954 42.268.208 I covenants previsti sono rilevati con cadenza
annuale. Il mancato rispetto dei covenants
finanziari comporterebbe la decadenza del
beneficio del termine e la possibile richiesta
11.625.348 13.958.519
10.759.468 15.621.134
148.988 170.916 da parte delle banche.
27.153.758 72.018.777
63.699.397 74.642.683
capitale Euro 60 milioni con un pool costituito
sostegno dei progetti di internazionalizzazione;
a reintegrare la liquidità aziendale per la parte
("covenants") da calcolarsi annualmente sulla
base delle risultanze del bilancio consolidato.
di rimborso anticipato dell'intero finanziamento
NOTA 15 Il contratto di finanziamento, erogato in linea Nel mese di marzo 2025 Somec e i suddetti
-
Prestiti e finanziamenti
capitale Euro 60 milioni con un pool costituito
da tre primari istituti bancari italiani si compone
di tre linee di credito, di cui: una destinata al
istituti di credito hanno sottoscritto un accordo
modificativo dell'originario contratto di
finanziamento, che prevede la rimodulazione
di taluni termini di rimborso del finanziamento,
31.12.2025 31.12.2024 sostegno dei progetti di internazionalizzazione;
una finalizzata a rifinanziare l'indebitamento
la modifica per i prossimi esercizi del parametro
Prestiti e finanziamenti non correnti bancario a medio lungo termine esistente e finanziario relativo al rapporto indebitamento
Rate non correnti
dei finanziamenti
a medio/lungo termine
36.545.639 2.623.906 a reintegrare la liquidità aziendale per la parte
residuale; una linea a disposizione per la crescita
per linee esterne del Gruppo.
finanziario netto/patrimonio netto, nonché alcune
modifiche volte a consentire una maggiore
flessibilità finanziaria alla Capogruppo.
Totale Prestiti e
finanziamenti non correnti
36.545.639 2.623.906 Si segnala che detti finanziamenti prevedono il Per l'esercizio 2025 i covenant sono stati rispettati.
rispetto di alcuni parametri economico/finanziari
Prestiti e finanziamenti correnti ("covenants") da calcolarsi annualmente sulla
base delle risultanze del bilancio consolidato.
Rate a scadere entro
l'esercizio dei finanziamenti
a medio/lungo termine
4.619.954 42.268.208 I covenants previsti sono rilevati con cadenza
Debiti verso altri finanziatori 11.625.348 13.958.519 annuale. Il mancato rispetto dei covenants
finanziari comporterebbe la decadenza del
Anticipi su
contratti e scoperti
10.759.468 15.621.134 beneficio del termine e la possibile richiesta
di rimborso anticipato dell'intero finanziamento
Debiti verso banche
per interessi e spese
148.988 170.916 da parte delle banche.
Totale Prestiti e
finanziamenti correnti
27.153.758 72.018.777
Totale Prestiti

Bilancio separato

I finanziamenti a medio/lungo termine in essere alla fine dell'esercizio sono rappresentati nella seguente tabella:

31.12.2025 31.12.2024
Debito di cui di cui Debito Altre passività finanziarie non correnti
Soggetto
erogatore
Valore
nominale
Data
erogazione
Data
scadenza
residuo al
31.12.2025
entro
12 mesi
oltre
12 mesi
residuo al
31.12.2024
Passività per leasing
non correnti
3.379.053 6.759.706
Unicredit 5.000.000 04/12/2020 31/12/2025 - - - 1.000.000 Derivati passivi 42.768 119.422
Intesa Sanpa
olo
5.000.000 29/06/2020 29/06/2026 510.856 510.856 - 1.525.249 Totale Altre passività
finanziarie non correnti
3.421.821 6.879.128
BPM 5.000.000 16/01/2023 31/12/2027 2.105.264 1.052.632 1.052.632 3.157.895
BNL 30.000.000 31/03/2022 31/03/2030 20.454.545 2.071.713 18.382.832 20.454.545 Altre passività finanziarie correnti
BNL 20.000.000 31/03/2022 31/03/2030 11.538.462 1.168.659 10.369.803 11.538.462
25/10/2022 Passività per leasing
correnti
1.457.651 1.591.168
BNL 9.500.000 20/01/2023
26/05/2023
31/03/2030 7.500.000 759.628 6.740.372 7.500.000 Derivati passivi 71.898 88.872
Costo
ammortizzato
(943.533) (943.533) - (284.037) Altri debiti finanziari
correnti
3.647.095 -
Totale 41.165.594 4.619.954 36.545.639 44.892.114 Totale Altre passività
finanziarie correnti
5.176.644 1.680.040
Totale Altre passività
finanziarie
8.598.465 8.559.168

NOTA 16

- Altre passività finanziarie

Le passività per leasing si riferiscono al valore attuale dei pagamenti dovuti per canoni di locazione in all'applicazione dell'IFRS 16.

- Fondi rischi ed oneri

La voce Fondi rischi ed oneri, pari ad Euro 601 migliaia, si riferisce interamente al fondo costi post-operativi di commessa.

NOTA 18

- Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

La voce si riferisce al trattamento di fine rapporto dei dipendenti (TFR), e nell'esercizio ha evidenziato la seguente movimentazione nell'esercizio 2025:

Saldo al 01/01/2025 320.797
Accantonamenti 914.377
Interessi sull'obbligazione 10.265
(Utili)/Perdite attuariali (10.277)
Utilizzi per indennità corrisposte
e per anticipazioni
(958.186)
Saldo al 31/12/2025 276.976

Al 31 dicembre 2025 non vi sono altre forme di piani pensionistici qualificabili come piani a benefici definiti.

L'importo iscritto in bilancio è oggetto di un calcolo attuariale secondo il metodo della proiezione unitaria del credito, utilizzando per l'attualizzazione un tasso di interesse che rifletta il rendimento di mercato di titoli con scadenza coerente con quella attesa dell'obbligazione.

Più in dettaglio le ipotesi adottate sono state le seguenti:

31.12.2025 31.12.2024
Ipotesi economiche
Incremento del costo
della vita
2,00% 2,00%
Tasso di attualizzazione 3,96% 3,38%
Tasso incremento TFR 3,00% 3,00%
Ipotesi demografiche
-- ----------------------

NOTA 19

-

Debiti commerciali

I debiti commerciali ammontano al 31 dicembre 2025 ad Euro 24.638 migliaia e sono così suddivisi:

della vita 2,00% 2,00% 31.12.2025 31.12.2024
Tasso di attualizzazione 3,96% 3,38% Fornitori nazionali 16.263.393 19.143.426
Tasso incremento TFR 3,00% 3,00% Fornitori estero 2.595.994 2.696.258
Fatture da ricevere 4.439.825 4.335.453
Ipotesi demografiche Noto credito da ricevere (127.169) (81.591)
Probabilità di decesso ISTAT 2022 ISTAT 2022 Debiti verso 18.826 18.826
Tabelle INPS Tabelle INPS società controllanti
Probabilità di inabilità distinte per età
e sesso
distinte per età
e sesso
Debiti verso
società controllate
1.345.122 1.236.613
Probabilità di dimissioni 5,00% 5,00% Debiti verso
Probabilità 2,00% 2,00% società collegate 2.657 18.612
di anticipazione TFR Debiti verso società
sottoposte al controllo
della controllante
98.850 245.230
Totale Debiti commerciali 24.637.498 27.612.827

Trattasi di debiti che scadono entro i prossimi 12 mesi.

Bilancio separato

NOTA 20

- Altre passività correnti

31.12.2025 31.12.2024
Debiti verso istituti
di previdenza e fondi
872.532 849.491
Debiti verso dipendenti
per retribuzioni differite
1.443.355 1.349.703
Debiti verso dipendenti
per Premi di Risultato
e MBO
863.440 535.480
Debiti verso dipendenti
per retribuzioni
1.072.172 601.418
Debiti verso
amministratori e sindaci
368.243 189.739
Altri debiti 25.860 53.003
Debiti da
consolidato fiscale
2.575.360 3.850.835
Debiti per imposte
indirette e ritenute
1.491.922 1.348.686
Ratei e risconti passivi 283.337 346.686
Totale Altre
passività correnti
8.996.221 9.125.041

La voce debiti verso istituti di previdenza e fondi si riferisce principalmente agli importi a carico della Società e dei dipendenti dovuti all'INPS in relazione alle retribuzioni del mese di dicembre e ai contributi sugli accertamenti di fine anno.

La voce relativa ai debiti per Premi di Risultato e Management By Objectives (MBO) si riferisce:

Al premio maturato nel corso del 2025 legato alla politica di incentivi basata su parametri di redditività, produttività e qualità, attraverso l'istituzione di un premio convertibile in welfare per gli anni 2021-2023, prorogato anche per il 2025

Compensi variabili di breve (MBO), maturati nell'anno 2025, legati al raggiungimento di specifici obiettivi prefissati per figure apicali o determinate funzioni aziendali, parte variabile della Politica di Remunerazione approvata dalla Società.

NOTA 21

-

Passività per lavori in corso su ordinazione ed anticipi da clienti

Tale posta, pari ad Euro 9.146 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 6.730 migliaia al 31 dicembre 2024) comprende le commesse il cui avanzamento presenta un valore inferiore a quanto fatturato al committente.

L'avanzamento è determinato dai costi sostenuti sommati ai margini rilevati e al netto delle eventuali perdite attese.

NOTA 22

- Debiti per imposte

La società ha iscritto debiti per imposte Irap pari ad Euro 114 migliaia e Ires pari ad Euro 3,7 milioni.

La Società anche per l'anno 2025 si avvale del regime fiscale del consolidato fiscale nazionale disciplinato dall'art. 117 e seg. del DPR 917/1986 ("TUIR"), che consente di determinare l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società partecipanti.

L'accordo di consolidato è stato stipulato con tutte le società italiane del Gruppo controllate direttamente o indirettamente con esclusione della sola controllata indiretta Fabbrica Works S.r.l.

Bilancio separato

NOTA 23

- Ricavi da contratti con i clienti

I ricavi da contratti con i clienti sono pari ad Euro 84.119 migliaia (Euro 93.485 migliaia nel 2024) e risultano così suddivisi:

2025 2024
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 93.701.144 94.127.472
Variazione delle attività contrattuali (9.154.997) (642.251)
Totale Ricavi da contratti con i clienti 84.546.147 93.485.221

Si segnala che la quasi totalità dei ricavi relativi alle commesse navali e di servizi sono rilevati progressivamente nel corso del tempo (over time) e nel 2025 sono pari ad Euro 83.629 migliaia (Euro 92.881 migliaia nel 2024). I ricavi rilevati at a point in time, ossia rilevati al momento della consegna finale del bene o al completamento dell'erogazione della prestazione del servizio, ammontano ad Euro 490 migliaia.

La ripartizione per area geografica è la seguente:

Italia UE Extra UE Totale
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 44.298.956 44.031.258 5.370.930 93.701.144
Variazione delle attività contrattuali (4.301.425) (4.576.337) (277.235) (9.154.997)
Totale 39.997.531 39.454.921 5.093.695 84.546.147

NOTA 24

- Altri ricavi

2025 2024
Contributi
in conto esercizio
79.058 51.408
Plusvalenze da alienazione 40.600 12.260
Riaddebiti per altri servizi 3.315.032 2.891.951
Ricavi mensa aziendale 70.537 70.506
Risarcimento danni 63.393 26.142
Proventi diversi 356 2.183
Sopravvenienze attive 226.282 106.944
Totale Altri ricavi 3.795.258 3.161.394

La voce riaddebiti per altri servizi, pari ad Euro 3.315 migliaia, include principalmente il riaddebito di costi alle società del Gruppo così come illustrato nella tabella relativa ai rapporti con parti correlate.

Materie prime e materiali di consumo

2025 2024
Costi per materie prime,
sussidiarie e di consumo
24.058.685 29.700.507
Acquisti di prodotti
commercializzati
227.333 92.695
Acquisti di prodotti
semilavorati
1.896.115 2.280.733
Altri acquisti 1.324.235 1.677.394
Variazione delle
rimanenze di materie
prime, sussidiarie,
di consumo e prodotti
in corso di lavorazione
e merci
167.997 1.518.913
Totale Materie prime e
materiale di consumo
27.674.365 35.270.242

La variazione della voce tra i due esercizi è direttamente correlata e alla miglior gestione degli stock di magazzino e allo stato di avanzamento delle commesse.

- Costi per benefici ai dipendenti

2025 2024
Salari e stipendi 13.905.049 12.079.883
Oneri sociali 3.829.670 3.563.939
Costi per piani
a benefici definiti
907.677 828.498
Pagamenti basati su azioni (176.025) 218.268
Totale Costi per benefici
ai dipendenti
18.466.371 16.690.588

Il costo del personale rappresenta l'onere totale sostenuto per il personale dipendente; è comprensivo delle retribuzioni, dei relativi oneri sociali e previdenziali a carico della Società e dell'accantonamento al fondo trattamento di fine rapporto.

Si segnala infine che la voce comprende anche i pagamenti basati su azioni, che esprimono il costo figurativo del Piano di Incentivazione a medio-lungo termine, oggetto di specifica valutazione.

Per maggiori dettagli si rinvio ai paragrafi dedicati (Piano di incentivazione variabile di lungo termine 2021-2025 e Piano di performance shares 2024-2026).

Il numero medio dei dipendenti per categoria nei due esercizi considerati è esposto nella seguente tabella:

n 2025 2024
Dirigenti 9 7
Quadri 13 12
Impiegati 154 147
Operai 97 99
Totale 273 265

NOTA 27

- Ammortamenti e svalutazioni

2025 2024
Ammortamenti immobili,
impianti e macchinari
407.711 410.715
Ammortamento
attività immateriali
10.684 25.548
Ammortamenti
per diritti d'uso
1.603.846 1.793.896
Accantonamento
svalutazione crediti
- -
Altri accantonamenti
per rischi e oneri
100.000 150.000
Totale Ammortamenti
e svalutazioni
2.122.241 2.380.159

Il dettaglio degli ammortamenti è riportato nei prospetti di cui alle note 1 e 2. Per la voce Altri accantonamenti si rimanda alla voce Fondi rischi ed oneri.

NOTA 28

- Altri costi operativi

31.12.2025 31.12.2024
Servizi industriali 10.899.095 14.260.223
Posa in opera 11.785.199 12.712.814
Altri servizi 5.927.655 6.020.084
Utenze 521.409 514.081
Canoni di locazione 218.522 566.379
Emolumenti
amministratori e sindaci
1.022.895 1.026.373
Altri costi per
il personale dipendente
107.919 64.059
Altri oneri di gestione 821.805 1.536.429
Consulenze 1.939.493 1.876.974
Manutenzioni e riparazioni 329.243 377.559
Noleggi 771.808 459.406
Assicurazioni 358.967 318.915
Oneri tributari 47.468 38.688
Totale Altri costi operativi 34.751.478 39.771.984

I costi operativi risultano generalmente in incremento rispetto al precedente esercizio, principalmente a seguito dell'incremento dei ricavi da contratti con i clienti.

Composizione delle principali voci del conto economico (continua)

NOTA 29

- Proventi e oneri finanziari

2025 2024 2025 2024
Interessi passivi su passività finanziarie verso banche (2.116.368) (2.783.501) Dividendi da
Interessi passivi su passività per leasing (154.104) (211.982) partecipazioni in imprese
controllate e collegate
6.479.350 7.115.794
Oneri finanziari su piani a benefici definiti (10.266) (10.762) Differenze cambio attive 30.058 912.411
Oneri finanziari su strumenti derivati - - Differenze cambio passive (1.614.658) (67.118)
Svalutazioni di partecipazioni in società controllate (7.835.675) (10.536.531) Totale Altri 4.894.750 7.961.087
Altri oneri finanziari (415.286) (474.775) proventi finanziari
Totale oneri finanziari (10.531.699) (14.017.551)
Interessi attivi da depositi bancari 7.341 8.414 I dividendi contabilizzati nell'esercizio 2025
si riferiscono alle controllate Navaltech LLC,
Sintesi S.r.l. e Oxin S.r.l.
Interessi attivi da finanziamenti a controllate 1.174.543 1.357.700
Rivalutazioni di partecipazioni in società controllate 463.880 -
Altri proventi attivi 120.866 24.034
Totale Proventi finanziari 1.766.630 1.390.148
Totale Proventi e oneri finanziari (8.765.068) (12.627.403)

Il saldo dei Proventi e Oneri finanziari risente delle rivalutazioni/svalutazioni operate sul valore delle partecipazioni in società controllate, oltre all'incremento degli interessi passivi riconducibile ad un aumento dell'indebitamento che è comunque stato mitigato dagli strumenti derivati di copertura in essere.

Per dettagli sulle svalutazioni e rivalutazioni delle partecipazioni in società controllate si rimanda ai risultati emersi dal test di impairment condotto sulle partecipazioni (si veda quanto riportato nella nota 4).

NOTA 30

- Altri proventi finanziari

NOTA 31

- Imposte sul reddito

2025 2024
Imposte correnti:
IRES 751.119 473.240
IRAP 274.813 131.896
Imposte esercizi
precedenti
171.542 105.865
Imposte differite/
(anticipate) attive
(67.799) 339.067
Imposte differite/
(anticipate) passive
1.608 1.674
Proventi da
consolidato fiscale
180.206 (586.846)
Totale Imposte sul reddito 1.311.489 464.896

Le imposte relative ad esercizi precedenti, pari ad Euro 172 migliaia, si riferiscono principalmente ad imposte subite su dividendi incassati dall'estero.

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione del carico fiscale:

2025 2024
Aliquota teorica IRES 24% 24%
Risultato ante imposte 1.456.632 (2.132.675)
IRES teorica (349.592) 511.842
Elenco differenze
permanenti
(321.008) (981.198)
Altre variazioni (14.328) 242.215
Effetto imposte
periodi precedenti
(351.748) (105.865)
IRAP a Conto economico (274.813) (131.896)
Imposte totali
a Conto Economico
(1.311.489) (464.896)
Imposte correnti (1.377.680) (711.001)
Imposte differite
attive/passive
66.191 246.105

Bilancio separato

Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri

Il Consiglio di Amministrazione riesamina e concorda le politiche per gestire le principali tipologie di rischi finanziari, come di seguito esposto.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un'obbligazione e deriva sostanzialmente dai crediti commerciali.

La Società non è particolarmente esposta al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute grazie anche al fatto di operare con i principali costruttori e armatori navali di indubbia solvibilità.

Ai fini commerciali, inoltre, sono adottate politiche volte ad assicurare la solvibilità dei clienti e limitare l'esposizione al rischio di credito mediante attività di valutazione del committente e monitoraggio.

Infine, periodicamente tutti i crediti vengono sottoposti ad una valutazione analitica per singolo cliente procedendo alla svalutazione nei casi in cui si prospetti un'eventuale perdita di valore.

Rischio connesso alle variazioni dei tassi di cambio

La Società è esposta al rischio di cambio sulle vendite legato principalmente alla valuta dollaro americano (USD). Tuttavia, alla data di riferimento del bilancio la Società detiene una porzione non significativa delle sue attività e passività in valuta diversa da quella funzionale. Pertanto, non ha ritenuto di porre in essere alcuna politica di gestione e contenimento di tale rischio.

Rischio sui tassi di interesse

La gestione del rischio di tasso di interesse è stata finora essenzialmente volta a minimizzare i costi di funding e a stabilizzare i flussi finanziari.

Il rischio di oscillazione dei tassi di interesse è legato essenzialmente a finanziamenti a medio/lungo termine negoziati a tasso variabile. Eventuali fluttuazioni dei tassi, di conseguenza, potrebbero produrre effetti negativi sulla situazione economica e finanziaria della Società. Quanto all'esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante dai crediti verso clienti per area geografica e alla movimentazione del relativo fondo svalutazione si rimanda alla nota 9.

Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l'esposizione della Società al rischio di credito:

31.12.2025 31.12.2024
Attività finanziarie non
correnti
18.866.170 30.179.411
Crediti commerciali 13.246.171 14.300.855
Altri crediti 3.782.881 3.667.790
Disponibilità liquide
e mezzi equivalenti
12.630.281 9.331.148
Totale 48.525.502 57.479.204

La Società ha inoltre convertito parte dei finanziamenti a tasso variabile in finanziamenti a tasso fisso attraverso la stipula di strumenti finanziari derivati con finalità di copertura. Il rischio di mercato si riferisce alla variabilità del valore di attività e passività a causa delle variazioni di prezzi di mercato (prevalentemente tassi di cambio e tassi di interesse), che oltre che modificarne i flussi finanziari attesi può generare un aumento inaspettato di costi ed oneri finanziari.

Rischio di mercato

In termini di sensitivity analysis si evidenzia che una variazione positiva (negativa) di 50 b.p. nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile non avrebbe comportato impatti significativi.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie.

Allo stato attuale, la Società ritiene che la sua solida generazione di cassa, la buona disponibilità di fondi liquidi ed una gestione delle linee di credito accorta e funzionale rappresentino elementi di stabilità, sufficienti a garantirle le fonti necessarie per il prosieguo delle attività.

La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di contenimento dell'indebitamento, di autofinanziamento e di mantenimento dell'equilibrio finanziario.

Bilancio separato

Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri (continua)

Rischi connessi al quadro macroeconomico mondiale

Il contesto economico internazionale continua a essere caratterizzato da instabilità e imprevedibilità. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina si sommano a un clima di crescente incertezza che rende complesso formulare scenari affidabili.

Questi fattori hanno avuto impatti rilevanti sull'economia globale: difficoltà nella catena di approvvigionamento, rincari delle materie prime, aumento dell'inflazione e politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali.

A ciò si aggiunge il rischio derivante dalla variabilità dei dazi commerciali, che potrebbe generare ulteriori pressioni sui costi e sulla competitività internazionale.

La società, pur non operando nelle aree più colpite, risente comunque degli effetti indiretti di tale scenario, soprattutto per quanto riguarda forniture e margini operativi.

La solidità del portafoglio ordini e la struttura organizzativa snella ed efficiente costituiscono tuttavia elementi di mitigazione e un vantaggio competitivo.

La società dispone di specifiche coperture assicurative al fine di coprire i rischi delle conseguenze di eventi climatici e naturali disastrosi. Per mitigare tali rischi la società è impegnata a integrare, nel proprio piano industriale e negli strumenti di incentive, tematiche di sostenibilità, monitorando gli elementi rilevanti attraverso analisi di scenario. Rischi legati ai cambiamenti climatici La società si impegna nel garantire una transizione verso una gestione del business a minor impatto ambientale, cercando di ridurre la generazione di emissioni di gas ad effetto serra. Parte integrante di questo percorso è la determinazione dei rischi di transizione e fisici

che potrebbero avere un impatto sui processi aziendali, in particolare quelli produttivi.

Gli asset aziendali possono, inoltre, essere interessati da eventi naturali (allagamenti, siccità, incendi ed altro) generati dagli effetti dei cambiamenti climatici.

La società persegue una strategia industriale orientata all'efficientamento continuo dei propri processi produttivi e dei prodotti venduti al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni in atmosfera, grazie anche al suo posizionamento che lo rende partner di eccellenza per i principali player nordamericani per la ricerca, sviluppo e realizzazione di soluzioni innovative a ridotto impatto ambientale e funzionali al contrasto del cambiamento climatico.

Bilancio separato

Nella tabella seguente viene presentato il confronto, per singola classe, tra il valore contabile ed il fair value degli strumenti finanziari detenuti dalla Società, esclusi quelli il cui valore contabile approssima ragionevolmente il fair value:

31.12.2025 31.12.2024
Valore
contabile
Fair value Valore
contabile
Fair value
Interest Rate Swap di copertura
Attività 610.700 610.700 684.065 684.065
Passività (114.666) (114.666) (208.294) (208.294)
Totale 496.034 496.034 475.771 475.771

Valutazione del fair value e relativi livelli gerarchici di valutazione

Gli Amministratori hanno verificato che il fair value delle disponibilità liquide e depositi a breve, dei crediti e debiti commerciali, delle attività e passività finanziarie correnti e delle altre passività correnti approssima il relativo valore contabile in conseguenza delle scadenze a breve termine di questi strumenti.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:


Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato
attivo per attività o passività oggetto di valutazione

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Si evidenzia come tutte le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2025, sono inquadrabili nel livello gerarchico numero 2 di valutazione del fair value. Inoltre, nel corso dell'esercizio 2025 non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 o al Livello 3 e viceversa.

Rapporti con parti correlate

Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate della Società sono le imprese e le persone che sono in grado di esercitare il controllo, o un'influenza significativa e le imprese collegate. Infine, sono considerate parti correlate i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i Dirigenti con responsabilità strategica della Società e i relativi familiari, nonché alcuni membri del Consiglio di Amministrazione e Dirigenti con responsabilità strategica di altre società del Gruppo e i relativi familiari.

La Società intrattiene rapporti con la società controllante Venezia S.p.A., con società controllate direttamente ed indirettamente, con società consociate e altre parti correlate. Le operazioni sono regolate a normali condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Si evidenzia che tutte le operazioni verso parti correlate sono concluse nell'interesse della Società e del Gruppo.

I rapporti patrimoniali ed economici intrattenuti con le parti correlate nel corso del 2025 sono riepilogati nelle seguenti tabelle:

Le passività finanziarie correnti e non correnti nei confronti di Vis S.r.l. si riferiscono ai debiti iscritti in ottemperanza all'IFRS 16 e rappresentano le quote di canoni per locazione di beni immobili dovute fino alla fine del contratto e attualizzate al tasso di finanziamento marginale.

Attività
finanziarie
non correnti
Crediti
commerciali
Altri
crediti
Altre attività
finanziarie
correnti
Altre
passività
finanziarie
non correnti
Debiti
commerciali
Altre
passività
correnti
Altre passività
finanziarie
correnti
3.0 Partners USA Inc. 8.936.170 - - 657.394 - - - -
Bluesteel S.r.l. 2.680.000 1.002.808 - 234.577 - 17.025 - -
Budri S.r.l. - 89.901 36.775 - - - 445.371 -
Fabbrica Works S.r.l. - 102.351 - - - 162.774 - -
Gico S.p.A. - 368.269 - - - 13.044 - -
Gino Ceolin S.r.l. - 177.414 132.070 - - - - -
Hysea S.r.l. 950.000 106.677 - 26.905 - 22.714 879.799 -
Lamp Arredo S.r.l. - 174.930 61.886 - - 2.236 58.428 -
Mestieri S.p.A. 7.900.000 1.329.922 - 1.690.532 - - 18 -
Navaltech LLC - 1.467.331 - - - 296.639 - -
Oxin S.r.l. - 345.917 651.165 - - - - 3.647.094
Pizza Group S.r.l. 200.000 678.175 - 24.033 - - 78.804 -
Skillmax S.r.l. - 254.312 - - - 56.218 31.820 -
Somec Shanghai Co., Ltd - 33.100 11.856 - - - - -
Somec Sintesi S.r.l. - 1.054.907 363.453 - - 422.383 - -
Sotrade S.r.o. - 202.723 - - - 728.221 - -
Total Solution Interiors S.r.l. - 515.499 223.800 - - 12.968 1.238.764 -
Vis S.r.l. - 9.666 - - 1.645.127 98.850 - 243.883
Venezia S.p.A. - 1.935 - - - 18.826 - -
Squadra S.r.l. - - - - - 2.657 - -
Totale 20.666.170 7.915.837 1.481.005 2.633.441 1.645.127 1.854.555 2.733.004 3.890.977

Stato patrimoniale

Bilancio separato

Rapporti con parti correlate (continua)

I ricavi da contratti con clienti si riferiscono principalmente alle vendite di prodotti finiti alle controllate Navaltech e Somec Sintesi, in funzione dell'esecuzione delle attività di refitting svolte dalle stesse.

Gli altri costi operativi riguardano principalmente l'attività di posa in opera realizzata dalla controllata Sotrade. La società ha in essere contratti di locazione immobiliare i cui canoni corrisposti nel corso del 2025 alla società Vis S.r.l. sono pari ad Euro 406 migliaia. Tali contratti di locazione (lease) sono contabilizzati tra i diritti d'uso ed ammortizzati in funzione della lunghezza del contratto.

Si precisa che, nel corso dell'esercizio, la capogruppo è subentrata nel contratto di leasing immobiliare intestato a Vis S.r.l. avente come oggetto il fabbricato in cui è ubicata la sede legale la società.

Non si sono inoltre verificate nel periodo altre operazioni con parti correlate influenti in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società, né si è verificata alcuna modifica o ulteriore sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Società.

Altri
proventi
Proventi
finanziari
Ricavi
da contratti
con i clienti
Altri
ricavi
Materie prime
e materiali
di consumo
Altri costi
operativi
Altri
proventi
Proventi
finanziari
3.0 Partners USA Inc. - - - - - 395.472
Bluesteel S.r.l. - 184.928 - 33.184 - 81.699
Budri S.r.l. - 191.292 - - - -
Fabbrica Works S.r.l. - 48.057 - 142.113 - -
Gico S.p.A. - 378.126 - 9.906 - -
Gino Ceolin S.r.l. - 114.514 - - - -
Hysea S.r.l. - 2.000 - - - 19.000
Lamp Arredo S.r.l. - 144.989 - - - -
Mestieri S.p.A. - 91.371 - - - 659.769
Navaltech LLC 2.328.378 31.055 - 328.252 1.579.350 -
Oxin S.r.l. - 637.057 232 - 2.000.000 (147.094)
Pizza Group S.r.l. - 266.939 - - - 12.000
Skillmax S.r.l. - 159.254 46.081 - - -
Somec Sintesi S.r.l. 6.981.819 414.277 - 16.812 2.900.000 -
Sotrade S.r.o. - 7.675 - 2.693.540 - -
Total Solution Interiors S.r.l. 89.441 500.417 14.200 12.968 - -
Vis S.r.l. - 2.650 - 5.165 - -
Venezia S.p.A. - 1.605 - - - -
Squadra S.r.l. - - - 6.015 - -
Totale 9.399.638 3.176.206 60.513 3.247.955 6.479.350 1.020.845

Conto Economico

Bilancio separato

Pagamenti basati su azioni - Piano di Performance Shares

2024-2026

Il piano di incentivazione basato sulle azioni di Somec S.p.A., denominato "Piano di Performance Shares 2024-2026", approvato dall'Assemblea soci del 29 aprile 2024, consiste in un piano basato su strumenti finanziari e prevede l'assegnazione di un premio individuale a favore degli Amministratori esecutivi di Somec e dei Dirigenti con responsabilità strategiche di Somec e delle società del Gruppo.

Tale piano ha ad oggetto l'attribuzione, e la conseguente consegna ai beneficiari, di un numero complessivo massimo di azioni pari al 3,5% del capitale sociale di Somec S.p.A., in base al raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance e a seguito della decorrenza dei periodi di maturazione previsti.

Tale piano rappresenta uno strumento di incentivazione e di fidelizzazione per i soggetti che ricoprono ruoli strategici, per mantenere elevate e migliorare le performance e contribuire ad aumentare la crescita ed il successo sostenibile di Somec e del Gruppo Somec.

Il piano, inoltre, si inserisce nel novero degli strumenti utilizzati dal Gruppo per integrare la componente fissa del pacchetto retributivo delle figure ritenute chiave, attraverso componenti variabili in funzione dei risultati finanziari e non finanziari conseguiti dalla Società in un orizzonte di lungo termine, secondo l'impostazione delle migliori prassi di mercato e del Codice di Corporate Governance.

A ciascuno dei beneficiari viene assegnato un numero complessivo di diritti pari al 100% dei rispettivi compensi fissi. L'attribuzione delle azioni oggetto dei diritti assegnati a ciascun beneficiario sarà suddivisa in due tranche soggette ad un diverso periodo di maturazione, come di seguito indicato:

La prima tranche, avente ad oggetto l'attribuzione del 60% delle azioni oggetto dei diritti assegnati, è soggetta ad un periodo di maturazione che si concluderà con l'approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2026

Gli obiettivi di performance individuati sono calcolati, per entrambe le tranche, relativamente all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2026, con riferimento ad indicatori di performance finanziari e non finanziari.

Il piano, inoltre, prevede una condizione cancello che, in caso di mancato raggiungimento – ovvero di raggiungimento inferiore o pari al 90% del target – preclude l'attivazione del piano nel suo complesso.

La seconda tranche, avente ad oggetto l'attribuzione del restante 40% delle azioni oggetto dei diritti assegnati, è soggetta ad un periodo di maturazione che si concluderà con l'approvazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2028. Alla sussistenza, al rispettivo termine di maturazione di ciascuna tranche, del rapporto con il beneficiario.

La condizione cancello è determinata con riferimento all'EBITDA consolidato cumulato 2024- 2026 previsto dal Piano Industriale 2024-2026. L'attribuzione delle azioni spettanti per ciascuna tranche e la relativa consegna è pertanto subordinata:

Al raggiungimento degli obiettivi di performance relativamente all'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2026

Alla decorrenza del termine di maturazione per ciascuna tranche

Al 31 dicembre 2025, sulla base della miglior stima dell'EBITDA cumulato effettuata dagli amministratori sul triennio 2024-2026, è stata azzerata la quota relativa alle performance shares, comportando una riduzione del costo figurativo del piano di incentivazione per Euro 176 migliaia, con conseguente rilascio della riserva pagamenti basati su azioni.

Rapporti con parti correlate (continua)

Bilancio separato

Altre informazioni

Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017

Ai sensi dell'art. 1 comma 125 bis della Legge n. 124 del 2017 si precisa che la società ha stanziato a conto economico, per competenza temporale, le seguenti somme: per contributi verso Fondimpresa Euro 12 migliaia e verso Fondirigenti Euro 4 migliaia - relativi a piani formativi - ed Euro 63 migliaia per crediti di imposta legati ad incentivi sugli investimenti in beni strumentali.

Si rinvia comunque alla consultazione del Registro nazionale degli aiuti di Stato.

Compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche

Compensi corrisposti alla società di revisione

2025 2024
Revisione contabile 255.991 270.307
Altri servizi 171.209 60.560
Totale 427.200 330.867

La revisione contabile include i compensi per la revisione legale e del bilancio di esercizio di Somec S.p.A. e del bilancio consolidato.

2025 2024 2025 2024
Consiglio di
Amministrazione
754.000 754.000 Fidejussioni
su commesse
46.528.326 23.970.053
Collegio Sindacale 60.000 60.000 Totale 46.528.326 23.970.053
Dirigenti con
responsabilità strategiche
212.194 215.000

Gli altri servizi prestati dalla società di revisione si riferiscono principalmente alle attività di revisione limitata sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Impegni e rischi Operazioni atipiche e/o inusuali

Gli impegni e le garanzie non risultanti dalla situazione patrimoniale sono rappresentati nella seguente tabella:

Le fidejussioni su commesse sono rilasciate nell'interesse della Società da primari istituti bancari a favore di terzi a garanzia degli impegni contrattuali legati alle commesse.

Nel corso dell'esercizio la Società non ha effettuato operazioni atipiche e/o inusuali.

Bilancio separato

Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2025

Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite

Non si segnalano particolari fatti di rilevo successivi al 31 dicembre 2025.

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione Vi propone di:

Approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, che chiude con un utile di esercizio di Euro 145.142,93

Di destinare il risultato dell'esercizio a riserva.

Il presente bilancio d'esercizio della Somec S.p.A. al 31 dicembre 2025, composto dalla situazione patrimoniale finanziaria, dal prospetto del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario, dalle note esplicative e corredato dalla Relazione sulla gestione del Gruppo Somec, presentata in un unico documento ai sensi dell'art. 40 del D. Lgs. 9 aprile 1991, n. 127, comma 2-bis), rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico di periodo di Somec S.p.A., e corrisponde alle scritture contabili.

San Vendemiano, 25 marzo 2026

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Oscar Marchetto

Bilancio separato

Attestazione del dirigente preposto al bilancio consolidato e alla rendicontazione di sostenibilità

Attestazione del dirigente preposto al bilancio d'esercizio

Relazione della società di revisione al bilancio consolidato

Relazione della società di revisione al bilancio consolidato (continua)

Relazione della società di revisione al bilancio consolidato (continua)

Relazione della società di revisione al bilancio d'esercizio

Relazione della società di revisione al bilancio d'esercizio (continua)

Relazione della società di revisione alla rendicontazione consolidata di sostenibilità

Relazione del collegio sindacale al bilancio

Relazione del collegio sindacale al bilancio (continua)

Relazione del collegio sindacale al bilancio (continua)

Relazione del collegio sindacale al bilancio (continua)

Per richiedere informazioni in merito ai contenuti della presente Relazione Finanziaria Annuale è possibile rivolgersi direttamente al seguente indirizzo email:

[email protected]

SOMECGRUPPO.COM

Somec SpA Via Palù, 30 31020 San Vendemiano (Treviso) — Italy