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Pirelli & C Environmental & Social Information 2019

Apr 4, 2019

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Environmental & Social Information

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RELAZIONE SULLA GESTIONE RESPONSABILE DELLA CATENA DEL VALORE

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex d.lgs. 30 dicembre 2016, n.254

NOTA METODOLOGICA

La presente sezione dell'Annual Report 2018, denominata "Relazione sulla Gestione Responsabile della Catena del Valore" (di seguito "la Relazione"), costituisce la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" dell'Azienda ex decreto legislativo n. 254/2016 e approfondisce il Modello di Gestione Sostenibile adottato da Pirelli, gli strumenti di governo a supporto di mantenimento e creazione di valore, le relazioni con gli Stakeholder e relativa connessione con lo sviluppo dei capitali finanziario, produttivo, intellettuale, umano, naturale, sociale e relazionale, di cui si è data anticipazione nella "Presentazione del Bilancio Integrato 2018".

La Relazione rispecchia il modello di Business integrato adottato dal Gruppo, ispirato al Global Compact delle Nazioni Unite, ai principi di Stakeholder engagement dettati dalla AA1000 e alle Linee Guida ISO 26000. Quanto rendicontato è redatto secondo i Global Reporting Initiative (GRI) Sustainability Reporting Standards, pubblicati nel 2016, opzione Comprehensive, seguendo il processo suggerito dai principi dell'AA1000 APS (materiality, inclusivity e responsiveness), nonché considerando i principi di integrated reporting contenuti nel Framework dell'International Integrated Reporting Council (IIRC).

La Relazione copre un insieme di indicatori GRI Standards più ampio rispetto a quanto afferente gli specifici temi materiali indicati nella mappatura di materialità, e ciò al fine di fornire una visione della performance che sia quanto più possibile trasversale e completa, a favore di tutti i portatori di interesse.

La rendicontazione evidenzia l'andamento della performance di sostenibilità del Gruppo durante il 2018 rispetto al 2017 e al 2016, rispetto ai target prefissati per il 2018 e con vista sui target 2019 e/o pluriennali previsti nel Piano d'Azienda.

A seguito di variazione del perimetro industriale avvenuta l'1/1/2018, che ha visto l'ingresso del sito produttivo brasiliano di Gravatai, i valori storici degli indicatori ambientali sono stati ricalcolati al fine di garantire l'immediata comparabilità degli stessi con i valori 2018.

La Relazione è annuale (il precedente Annual Report Pirelli è stato pubblicato nel marzo 2018 con riferimento all'anno 2017), è approvata dal Consiglio di Amministrazione di Gruppo e copre il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo.

I principali sistemi informatici che concorrono alla raccolta dei dati rendicontati nella Relazione sono: CSR-DM (Corporate Social Responsibility Data Management), HSE-DM (Health, Safety and Environment Data Management), SAP HR (SAP Human Resources) e HFM (Hyperion Financial Management).

In termini di controllo interno dei contenuti della Relazione, la Società, attraverso la funzione Group Compliance, ha predisposto un articolato sistema che prevede:

una Norma Operativa dedicata, nella quale sono definiti i ruoli, le responsabilità e le modalità cui le società del Gruppo debbono attenersi al fine di garantire un'adeguata gestione e rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario;

  • un sistema di controllo interno volto a garantire una assurance circa la corretta risalita e rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario, cui si aggiunge una assurance supplementare per quelle informazioni ritenute di speciale rilevanza in quanto, ad esempio, rientrano nei target del piano di Sostenibilità di Gruppo;
  • una verifica, all'esito di un'attività di circolettatura, di tutti i dati di natura non finanziaria riportati nella Relazione sulla Gestione Responsabile della Catena del Valore;
  • la sottoscrizione di una lettera di attestazione da parte dei soggetti di vertice avente ad oggetto i dati che risalgono attraverso il sistema informatico CSR-DM e i paragrafi di Bilancio di competenza.

In termini di revisione esterna, le performance di sostenibilità rendicontate nella Relazione e i relativi dati sono sottoposti a revisione limitata da parte di società indipendente (PricewaterhouseCoopers S.p.A.) secondo i criteri indicati nel principio International Standard on Assurance Engagements 3000 - Assurance Engagements other than Audits or Reviews of Historical Financial Information (ISAE 3000), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board. Per maggiori informazioni si rinvia alla relativa Relazione della Società di Revisione riportata in chiusura dell'Annual Report. Nell'ambito di tale attività di revisione limitata sono stati oggetto di specifico approfondimento anche i dati relativi alle emissioni GHG, anche con finalità relativa al processo di comunicazione al Carbon Disclosure Project (CDP).

La Relazione è strutturata in quattro macro-aree:

  • una parte introduttiva relativa al Modello di gestione sostenibile adottato dall'Azienda, Politiche e attività di Governance e Compliance, Stakeholder Engagement, pianificazione pluriennale;
  • una "Dimensione Economica", in cui viene dettagliata la distribuzione del valore aggiunto nonché la gestione e le performance relative a clienti e fornitori;
  • una "Dimensione Ambientale", che descrive la gestione degli aspetti e degli impatti ambientali lungo l'intero ciclo di vita del prodotto;
  • una "Dimensione Sociale", che raggruppa i paragrafi dedicati a: governance dei diritti umani, comunità interna e comunità esterna.

In chiusura dell'Annual Report 2018, prima della Relazione della Società di Revisione Indipendente sopra citata, sono disponibili le seguenti Tavole riassuntive:

  • il GRI Content Index che mostra la lista completa degli indicatori rendicontati in base ai GRI Standards, indicando la relativa pagina all'interno dell'Annual Report 2018;
  • una tabella di correlazione tra gli indicatori rendicontati in base ai GRI Standards e i Principi del Global Compact delle Nazioni Unite;
  • una tabella di correlazione tra le performance/target del Gruppo e i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, su cui le citate performance e i Target impattano;
  • una tabella di correlazione tra le informazioni riportate all'interno dell'Annual Report e le tematiche indicate dal decreto legislativo n. 254/2016.

Per chiarimenti e approfondimenti su quanto pubblicato all'interno della Relazione si rinvia alla pagina "Contatti" della sezione "Sostenibilità" del sito www.pirelli.com.

MODELLO DI GESTIONE

Il Modello di Sostenibilità Pirelli si ispira al Global Compact delle Nazioni Unite, ai principi di Stakeholder Engagement dettati dalla AA1000, alle Linee Guida ISO 26000.

La gestione responsabile di Pirelli attraversa l'intera catena del valore. Ogni area gestionale integra la responsabilità economica, sociale e ambientale nella propria attività, in costante interlocuzione con le altre funzioni e con i portatori di interesse, in attuazione delle Linee Guida strategiche di Gruppo.

I principali sistemi di gestione adottati da Pirelli includono ISO 9001, IATF 16949, ISO/IEC 17025 in ambito gestione della Qualità, SA8000® per la gestione della Responsabilità Sociale presso le proprie affiliate e lungo la catena di fornitura, OHSAS 18001 per la gestione di Salute e Sicurezza sul lavoro, ISO 14001 per la gestione ambientale, ISO 14064 per la quantificazione e rendicontazione delle emissioni di gas serra (GHG), le norme della famiglia ISO 14040 per la metodologia di calcolo dell'impronta ambientale del prodotto e dell'Organizzazione e, nello specifico, ISO-TS 14067 e ISO 14046 per la determinazione dell'impronta di carbonio e dell'impronta idrica (Carbon Footprint e Water Footprint). Nel Febbraio 2018, l'Azienda ha inoltre ottenuto l'attestazione indipendente (da SGS Italia S.p.A.) circa la compliance del proprio Modello di gestione sostenibile degli Acquisti in base allo Standard ISO 20400, nonchè l'attestazione indipendente (da parte di RINA Services S.p.A.) del proprio sistema di regole e controlli finalizzato alla prevenzione della corruzione in base alla ISO 37001.

Dettaglio della copertura delle citate certificazioni e strumenti di riferimento metodologico è dato nei paragrafi "I Nostri Clienti", "I Nostri Fornitori", "Dimensione Ambientale", "Relazioni Industriali" e "Salute, Sicurezza e Igiene del lavoro" della presente Relazione.

Con riferimento alla Governance della Sostenibilità di Gruppo, il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A supportato nelle sue attività dal Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, approva gli obiettivi e target di gestione sostenibile integrati nel Piano d'Azienda. Il Consiglio di Amministrazione approva inoltre il Bilancio annuale di Pirelli, ivi inclusa la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario a sua volta sottoposta alla vigilanza del Collegio Sindacale nei termini previsti dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254.

L'evoluzione strategica della Sostenibilità di Gruppo è affidata allo Steering Committee Sostenibilità, organismo nominato nel 2004, presieduto dal CEO e composto dal Top Management dell'Azienda in rappresentanza di tutte le responsabilità organizzative e funzionali. Il Comitato si riunisce in via ordinaria almeno una volta l'anno.

La struttura organizzativa si compone quindi di una Direzione Sostenibilità e Governo dei Rischi di Gruppo, che presidia la gestione a livello di Gruppo e propone i piani di sviluppo sostenibile allo Steering Committee Sostenibilità. La Direzione Sostenibilità si avvale del supporto dei Country Sustainability Manager per il presidio delle attività a copertura di tutte le affiliate del Gruppo. Il ruolo di Country Sustainability Manager è ricoperto dai CEO di Paese, che si avvalgono di loro diretti riporti per la gestione operativa dei piani di Paese.

PIANIFICAZIONE DI SOSTENIBILITÀ

Specifici passaggi operativi volti al miglioramento continuo delle prestazioni caratterizzano il processo di pianificazione sostenibile: valutazione del contesto attraverso benchmark, dialogo con gli Stakeholder, esigenze sollevate dalle funzioni interne, identificazione dei rischi e delle opportunità di crescita, definizione di progetti e target, implementazione, monitoraggio, rendicontazione.

Gli obiettivi pluriennali di sostenibilità integrano il Piano d'Azienda e ne supportano lo sviluppo durevole.

Il Piano di Sostenibilità Pirelli 2017-2020 con selected target al 2025 è stato aggiornato nel corso del 2017, in pieno allineamento con l'evoluzione dell'Azienda e la relativa strategia di sviluppo "High Value" (per approfondimenti si rinvia alla sezione Investor Relations del sito internet Pirelli), sostituendo il precedente Piano 2013-2017 con selected target al 2020. Al fine di consentire l'apprezzamento dei trend numerici nel lungo periodo, l'anno base di riferimento per i target quantitativi ambientali è rimasto il 2009 anche nel nuovo Piano.

Il Piano è sviluppato secondo il modello "Value Driver" elaborato da UN PRI (United Nations Principles for Responsible Investment) e UN Global Compact, e definisce target che coniugano crescita, produttività, governance e risk management.

I target e le relative performance (per la cui trattazione estensiva si rinvia ai paragrafi di riferimento nella presente Relazione) prevedono tra l'altro:

  • crescita dei ricavi da pneumatici Green Performance con obiettivo 2020 >50% del fatturato totale e >65% dei soli prodotti High Value;
  • miglioramento delle performance di prodotto al 2020:
    • o prodotti car (rispetto al 2009): riduzione media della resistenza al rotolamento del 20%, e del 14% per i prodotti High Value; miglioramento della performance sul bagnato del 15% e riduzione della rumorosità del 15%;
  • o prodotti moto (rispetto al 2009): riduzione media della resistenza al rotolamento del 10%, miglioramento del 40% della performance su bagnato e del 30% per la durata;
  • o prodotti Velo (rispetto al 2017 anno di lancio di Pirelli Velo): performance di frenata +5% e su bagnato +10%;
  • innovazione digitale di processo e prodotto;
  • ricerca e sviluppo di materie prime a basso impatto ambientale: per specifici segmenti di prodotto, entro il 2025 e rispetto al 2017, previsto il raddoppio in peso dei materiali rinnovabili utilizzati e la riduzione del 30% delle materie prime di derivazione fossile;
  • riduzione dell'indice di frequenza degli infortuni dell'87% entro il 2020 rispetto al 2009;
  • riduzione del 17% delle emissioni specifiche di CO2, del 19% del consumo specifico di energia e del 66% del prelievo specifico di acqua entro il 2020 rispetto al dato 2009;
  • zero waste to landfill;
  • investimento in formazione dei dipendenti pari ad almeno 7 giornate medie uomo;
  • rafforzamento della cultura digitale e cross-functional all'interno dell'Azienda;
  • adozione di modelli sempre più avanzati di gestione della responsabilità economica, sociale e ambientale della catena di fornitura con particolare attenzione alla catena di fornitura a monte (o "upstream");
  • implementazione della nuova Politica Pirelli sulla gestione sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale.

Il Piano di Sostenibilità Pirelli è pubblicato nella Sezione "Sostenibilità" del sito internet dell'Azienda (www.pirelli.com).

I Paesi in cui il Gruppo è presente con affiliate commerciali e industriali dispongono inoltre di un Piano di Sostenibilità di Paese, con specifici target identificati in allineamento con gli obiettivi di sostenibilità di Gruppo.

I target dei Piani Paese, trasversali alla gestione, includono il costante monitoraggio della Compliance con lo Standard SA8000®, la riduzione specifica dell'indice di frequenza infortuni, la riduzione specifica (pesata sul totale prodotto finito) dei consumi energetici e del prelievo idrico, l'aumento del recupero di rifiuti, il controllo della sostenibilità della catena di fornitura, la diffusione e implementazione locale delle Policy del Gruppo, le attività di engagement con gli Stakeholder.

La performance del Piano di Sostenibilità dei singoli Paesi rientra negli obiettivi di Performance Management dei relativi CEO.

GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE NAZIONI UNITE

I target del Piano di Sostenibilità 2017-2020 con selected target al 2025 contribuiscono allo sforzo globale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) presentati dalle Nazioni Unite nel Settembre 2015 e destinati ad accompagnare le attività delle aziende sostenibili fino al 2030.

In particolar modo, si può notare il forte collegamento tra i target citati nel precedente paragrafo e i seguenti SDGs:

  • 3 Salute e Benessere;
  • 4 Istruzione di Qualità;
  • 6 Acqua Pulita e Igiene;
  • 7 Energia Pulita e Accessibile;
  • 9 Industria, Innovazione e Infrastrutture;
  • 12 Consumo e Produzione Responsabili;
  • 13 Agire per il Clima.

Gli Obiettivi Sostenibili appena elencati non sono gli unici su cui l'Azienda è impegnata; in aggiunta a quanto sopra, all'interno della presente Relazione vengono descritte iniziative ed attività che fanno riferimento ad altri SDGs:

  • 1 Povertà Zero, nel paragrafo "Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna";
  • 8 Lavoro Dignitoso e Crescita Economica, nei paragrafi dedicati alla Comunità Interna e nel paragrafo "I Nostri Fornitori";
  • 10 Ridurre le Disuguaglianze, nel paragrafo "Gestione delle Diversità";
  • 11 Città e Comunità Sostenibili, nel paragrafo "WBCSD" con riferimento al progetto "SiMPlify project";
  • 17 Partnership per gli Obiettivi, nei paragrafi "Sicurezza Stradale", con riferimento alle partnership con FIA e con le Nazioni Unite, "Sostenibilità della catena di fornitura della gomma naturale", con riferimento alla partnership con Kirana Megatara, e "WBCSD", con riferimento al progetto "SiMPlify project".

Si evidenzia inoltre che all'interno dei sotto-paragrafi relativi alle "Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna" vengono di volta in volta indicati i principali SDGs su cui i progetti e le iniziative descritti impattano in modo diretto.

STAKEHOLDER ENGAGEMENT

Il ruolo di Pirelli nel contesto economico e sociale è legato alla capacità di creare valore con un approccio multi-stakeholder, ovvero con una crescita sostenibile e duratura in grado di contemperare gli interessi e le aspettative di tutti coloro con cui l'Azienda interagisce e in particolare:

  • i clienti, in quanto la loro soddisfazione sta alla base del fare industria di Pirelli;
  • i collaboratori, che costituiscono il patrimonio di conoscenza e il motore del Gruppo;
  • gli azionisti, gli investitori e la comunità finanziaria;
  • i fornitori, con i quali condividere un approccio responsabile;
  • i concorrenti, perché attraverso un confronto competitivo ma leale passa il miglioramento del servizio al cliente e la qualificazione del mercato;
  • l'ambiente, le istituzioni, gli enti governativi e non;
  • le comunità dei diversi Paesi in cui il Gruppo opera stabilmente, nella consapevolezza delle proprie responsabilità globali in qualità di Corporate Global Citizen.

Agli Stakeholder citati è dedicato un paragrafo all'interno del presente rapporto, a cui si rinvia per gli approfondimenti qualitativi e quantitativi.

Le interrelazioni esistenti tra gli Stakeholder si informano al Modello AA1000 adottato dall'Azienda e sono analizzate nel dettaglio al fine di gestire efficacemente le relazioni con gli stessi e di creare valore sostenibile e condiviso.

Dialogo, interazione e coinvolgimento sono calibrati sulle esigenze di consultazione delle differenti tipologie di Stakeholder e includono meeting, interviste, sondaggi, analisi congiunte, roadshow e focus group.

Nel corso del 2018, particolare rilevanza ha avuto la consultazione degli Stakeholder rilevanti al fine di addivenire alla pubblicazione del Manuale di Implementazione della Politica Pirelli sulla gestione sostenibile della gomma naturale, nonché alla definizione di una roadmap di attività per il triennio 2019-2021. La versione in draft del manuale è stata preparata attraverso consultazioni con Stakeholder locali durante la prima metà del 2018, e quindi condivisa con Stakeholder di rilievo internazionale in vista della sessione conclusiva di discussione tenutasi a Milano nell'Ottobre 2018, cui hanno partecipato ONG internazionali, i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli, i commercianti e gli agricoltori della catena di approvvigionamento, clienti automotive, organizzazioni multilaterali internazionali. Il Manuale e la roadmap 2019-2021 sono stati pubblicati sul sito di Gruppo nel mese di Dicembre (per maggiori approfondimenti sulla gestione sostenibile della gomma naturale si rinvia al paragrafo dedicato all'interno del presente Rapporto).

Sempre nel corso del 2018 si sono tenuti incontri di consultazione degli Stakeholders rilevanti a livello nazionale e regionale negli Stati Uniti e nel Regno Unito, al fine di condividere i risultati e gli obiettivi dei piani di sostenibilità delle affiliate e ascoltare le aspettative dei portatori di interesse sulla gestione di tematiche ritenute rilevanti per lo sviluppo dell'Affiliata nel medio-lungo periodo. Analogamente, nel 2017 si sono tenuti incontri con gli Stakeholder rilevanti in Russia e Argentina, e nel 2016 in Romania, Messico, Germania e Turchia. Tra le tematiche discusse nei diversi Paesi vi sono la gestione energetica, la formazione tecnica e la disponibilità di adeguati skill nella popolazione, la sicurezza stradale, l'economia circolare, i modelli di engagement del capitale umano, la sostenibilità ambientale delle città, la gestione dell'acqua e dei rifiuti.

I feedback locali ricevuti dagli Stakeholder hanno contribuito alla valutazione aziendale delle priorità di azione, influenzando la strategia di sviluppo delineata nel Piano d'Azienda.

ANALISI E MAPPATURA DI MATERIALITÀ

A fine 2018 Pirelli ha avviato il processo di aggiornamento della mappatura di materialità elaborata nel 2016.

La mappatura di materialità nasce da un'approfondita attività di Stakeholder Engagement che ha portato a confrontare le aspettative dei principali Stakeholder su un panel di tematiche di sostenibilità con l'importanza che le stesse rivestono per il successo del business secondo esperienza e aspettative del Top Management.

Considerata la complessità e l'estensione internazionale degli Stakeholder aziendali, nonché la varietà delle attese, il panel di Stakeholder dell'Azienda a cui è stato chiesto un feedback ha compreso:

  • i maggiori clienti di Primo Equipaggiamento;
  • oltre 700 clienti finali appartenenti ai mercati più rappresentativi;
  • i più importanti dealer;
  • numerosi dipendenti in diverse nazioni in cui il Gruppo è presente;
  • diversi fornitori del Gruppo;
  • i principali analisti finanziari;
  • istituzioni e amministrazioni pubbliche nazionali e sovranazionali;
  • ONG internazionali e locali presenti in diversi Paesi in cui Pirelli possiede attività produttive;
  • università che hanno rapporti di collaborazione con il Gruppo.

Gli Stakeholder sono stati coinvolti tramite una richiesta di attribuzione di priorità di azione su una selezione di tematiche ESG (Environmental, Social, Governance) rilevanti per lo sviluppo dell'Azienda. Le tematiche sono state pre-selezionate considerando, la relativa presenza nelle mappature di materialità di produttori di Automobili e di parti di Auto, la rilevanza delle medesime per il settore dei Componenti Auto secondo primari enti di ricerca e finanza sostenibile, i rischi e le opportunità derivanti dall'evoluzione regolatoria, dalle aspettative delle comunità, delle istituzioni governative e non, e dei mercati finanziari.

Per tale motivo si precisa che tutti gli elementi ESG pre-individuati attraverso la già citata analisi sono materiali e rilevanti per lo sviluppo di Pirelli, con maggiore o minore priorità come evidenziato dalla posizione dei diversi elementi all'interno della matrice definita in base alle risultanze del processo di intervista degli Stakeholder e del Management.

I temi sottoposti alla valutazione degli Stakeholder sono i seguenti:

  • Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • Benessere dei Dipendenti e Conciliazione Vita-Lavoro;
  • Formazione e Sviluppo;
  • Diversità e Pari Opportunità;
  • Gestione delle Relazioni Industriali;
  • Coinvolgimento delle Comunità Locali;
  • Gestione Sostenibile della Catena di Fornitura;
  • Diritti Umani;
  • Soddisfazione del Cliente;
  • Qualità e Sicurezza del Prodotto;
  • Sostenibilità Ambientale del Prodotto (Impatto del prodotto sull'ambiente: efficienza energetica, resa chilometrica, diminuzione del peso…);
  • Materiali Rinnovabili9;

Uso Responsabile delle Risorse Naturali (efficienza energetica e idrica, invio dei rifiuti a recupero);

9 Pirelli si allinea all'OECD, che definisce "Risorse Naturali Rinnovabili" le risorse naturali che, dopo il loro sfruttamento, possono tornare ai livelli di stock originari attraverso processi naturali di crescita o rigenerazione.

  • Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Cambiamento Climatico;
  • Recupero e Riciclo degli Pneumatici a Fine Vita;
  • Rispetto di Leggi e Regolamenti;
  • Etica e Integrità di Business;
  • Governance Societaria;
  • Solidità Finanziaria;
  • Iniziative per la Sicurezza Stradale.

Le priorità espresse da Pirelli e dagli stakeholder sulle tematiche citate sono state rappresentate su una matrice di materialità che sull'asse verticale esprime le aspettative dei diversi portatori di interesse, esterni e interni all'azienda, mentre su quello orizzontale rappresenta l'importanza che il Management attribuisce ai singoli fattori per il successo di business. Il risultato di tale consolidamento è stato presentato e approvato durante lo Steering Committee di Sostenibilità tenutosi nel mese di febbraio 2019 ed è raffigurato qui di seguito.

Va infine precisato che il consolidamento della matrice di materialità a livello di Gruppo tende per sua natura a discostarsi fortemente dalle mappature di materialità consolidate dalle Affiliate del Gruppo a livello di singolo Paese. Elementi di sostenibilità posizionati in area di minore materialità nella mappatura a livello di Gruppo, possono risultare di maggiore materialità per alcuni Paesi e/o per specifici Stakeholder più direttamente convolti.

La rendicontazione dei temi materiali, dei relativi rischi e opportunità a tali temi ricondotti e le modalità di gestione degli stessi sono rendicontate all'interno del presente Rapporto, nel paragrafo "Rischi Operativi" (Relazione degli Amministratori sulla Gestione), nonché nei paragrafi dedicati di seguito riportati.

Le aspettative espresse dagli stakeholder coinvolti nella definizione della mappatura di materialità sono considerate come prioritarie nella definizione delle strategie di Sostenibilità di Gruppo.

PRINCIPALI POLITICHE

Il Modello di Gestione Sostenibile lungo la catena del valore si rispecchia nelle principali Politiche del Gruppo, pubblicate sul sito web di Pirelli in molteplici lingue e comunicate a tutti i dipendenti in lingua locale.

In particolare, si ricordano le seguenti Politiche:

  • il "Codice Etico";
  • le "Linee di Condotta di Gruppo";
  • il Programma "Anti-Corruzione";
  • la Politica "Global Antitrust and fair competition";
  • la Dichiarazione del Gruppo sulle Pari Opportunità;
  • la Politica "Health, Safety and Environment";
  • la Politica "Global Human Rights";
  • la Politica "Product Stewardship";
  • la Politica "Global Quality";
  • la Politica "Green Sourcing";
  • la Politica "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente";
  • la Politica "Global Tax";
  • la Politica "Relazioni Istituzionali Corporate Lobbying";
  • la Politica "Global Personal Data Protection";
  • la Politica "Group Whistleblowing Procedura di segnalazione di Gruppo";
  • la Politica sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale";
  • la Politica "Proprietà Intellettuale Pirelli (o IPR)".

I contenuti delle Politiche sopra citate e le relative modalità di implementazione sono affrontate nei paragrafi della presente Relazione che trattano le tematiche di riferimento.

A seguire, un focus sui programmi di Compliance "231", "Anti-corruzione", "Privacy", "Antitrust" e sulla Politica di segnalazione "Whistleblowing".

Programmi di Compliance 231, Anti-corruzione, Privacy e Antitrust

In materia di responsabilità amministrativa delle società e degli enti prevista dal D. lgs. 231/2001 (nel seguito anche il "Decreto"), Pirelli ha adottato un Modello di Organizzazione e Gestione (nel seguito anche Modello 231) strutturato in una Parte Generale, che comprende una disamina della disciplina contenuta nel Decreto, dei reati rilevanti per le società italiane del Gruppo e delle modalità di adozione ed attuazione del Modello, e in una Parte Speciale, che indica i processi aziendali e le corrispondenti attività sensibili per le società italiane del Gruppo ai sensi del Decreto, nonché i principi e gli schemi di controllo interno a presidio di tali attività.

Tenendo conto delle innovazioni legislative e giurisprudenziali e dell'evoluzione della struttura organizzativa intervenute nel corso del 2018, tale Modello è stato aggiornato. Del pari, durante l'anno, l'attività di formazione e comunicazione sul Modello Organizzativo vigente è stata completata per l'intera popolazione delle società italiane del Gruppo.

Nel corso del 2018 è proseguito il processo di analisi ed implementazione del Programma Anticorruzione di Gruppo nei principali Paesi in cui Pirelli opera, Il Programma, disponibile in ventidue lingue diverse sul sito internet di Pirelli, costituisce il riferimento aziendale in materia di prevenzione di pratiche corruttive e rappresenta una raccolta di principi e regole volte a prevenire o ridurre il rischio di corruzione.

Nel documento sono ribaditi principi Pirelli già declinati nel Codice Etico e nelle Linee di Condotta, tra i quali la non tolleranza di "alcun tipo di corruzione in qualsiasi forma o modo, in qualsiasi giurisdizione, neanche ove attività di tal genere fossero nella pratica ammesse, tollerate o non perseguite giudizialmente". Tra le disposizioni del Programma Anticorruzione di Gruppo, il divieto per i destinatari del Codice Etico di offrire omaggi o altre utilità che possano integrare gli estremi della violazione di norme, o siano in contrasto con il Codice Etico, o possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo d'immagine, al Gruppo Pirelli. Inoltre, "Pirelli tutela e protegge il patrimonio aziendale, anche dotandosi di strumenti per prevenire fenomeni di appropriazione indebita, furto e truffa in danno del Gruppo" e "stigmatizza il perseguimento di interessi personali e/o di terzi a discapito di quelli sociali".

In seguito all'ottenimento della Certificazione ISO 37001 del sistema di gestione Anti-Corruzione delle società Pirelli & C. S.p.A. e Pirelli Tyre S.p.A., è iniziato un processo volto alla certificazione del sistema di regole e controlli posti in essere dalle società estere al fine di prevenire la corruzione. In particolare sono stati certificati i sistemi anticorruzione delle entities in Russia e in Brasile. Tali sistemi anticorruzione si ispirano e fanno riferimento al Programma di Gruppo "Compliance Program Anti-Corruzione" garantendo in ogni caso pieno rispetto delle prescrizioni dettate dalla normativa locale.

Nel 2018 è anche proseguita l'attività volta ad analizzare i profili di rischio corruzione nei diversi Paesi in cui l'azienda è presente, valutando la conformità alle norme locali vigenti, verificando l'adeguatezza dei presidi aziendali, aggiornando l'analisi di rischio in presenza di un mutamento di perimetro dovuto all'"ingresso" di Paesi ad "alto rischio" (sulla base dell'indice di Transparency International) e definendo, ove opportuno, programmi di formazione e consapevolezza.

Più in particolare, l'analisi dei profili di rischio è attuata da Pirelli considerando:

  • il rischio percepito, derivante dalla valutazione del livello di corruzione percepito dal Management;
  • l'adeguatezza del presidio garantito sulle aree ritenute potenzialmente a rischio di corruzione.

La società monitora un processo volto alla formalizzazione delle procedure, adoperate dalle singole countries, per l'analisi delle controparti rilevanti di Pirelli attraverso un'attività di due diligence iniziale, finalizzata a raccogliere le informazioni necessarie a valutare la sussistenza dei requisiti necessari per avviare le relazioni di business e da una enhanced due diligence volta a valutare "integrità" ed affidabilità delle controparti.

Nel corso del 2019 proseguirà l'estensione delle attività di controllo circa gli aspetti anticorruzione, nonché l'implementazione di specifiche attività di formazione, con riguardo ad alcuni dei Paesi più rilevanti del Gruppo Pirelli, ritenuti prioritari nel ricevere tale formazione in ragione delle specificità delle normative locali.

Con riferimento alle contribuzioni a favore della Comunità Esterna, Pirelli ha da anni adottato procedure interne che definiscono ruoli e responsabilità delle funzioni coinvolte ed il processo operativo di pianificazione, realizzazione, monitoraggio e controllo dei risultati delle iniziative sostenute. La procedura Pirelli precisa che non possono essere promosse iniziative a favore di beneficiari per i quali si abbia evidenza diretta o indiretta di mancato rispetto dei diritti dell'uomo, dei lavoratori, dell'ambiente, dell'etica di business. I "Valori ed il Codice Etico Pirelli" stabiliscono a loro volta che l'Azienda "non eroga contributi né concede vantaggio o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né ai loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa applicabile".

In merito alle relazioni istituzionali di Gruppo, ed in particolare all'attività di corporate lobbying, Pirelli ha adottato una Policy Corporate Lobbying per assicurarne lo svolgimento nel rispetto dei principi sanciti nel Codice Etico e nel programma Anticorruzione del Gruppo, in linea con i principi dell'International Corporate Governance Network e in conformità alle leggi e regolamenti vigenti nei Paesi ove Pirelli opera.

In termini di prevenzione e controllo, gli audit effettuati dalla Direzione Internal Audit presso le affiliate del Gruppo includono il monitoraggio dei rischi di reato, tra i quali anche il rischio di rischio corruzione e frode.

A riguardo si precisa che, con riferimento al 2018, sulla base delle segnalazioni ricevute tramite il canale di segnalazione whistleblowing, sono stati accertati 3 casi di frode a danno dell'azienda. Non si sono registrati casi di azione legale pubblica verso l'azienda riguardante pratiche di corruzione.

Nel corso del 2018 è inoltre proseguita l'implementazione del modello di Segregazione Funzionale (cd. Segregation of Duties) volto a rafforzare ulteriormente il sistema di controllo interno e prevenire la commissione di frodi.

Anche nel 2018 Pirelli ha supportato le attività di Transparency International, alla quale Pirelli aderisce come sostenitore nell'ambito dei progetti sul tema dell'educazione, volti a promuovere il ruolo attivo dell'educazione civica e morale nel rafforzamento della società civile contro il crimine e la corruzione, ritenendo che solo attraverso azioni propositive e concrete di promozione dei valori si possa ottenere un miglioramento generale della qualità della vita.

Con riferimento alla materia della protezione dei dati personali, nel corso del 2018 sono state completate, nell'ambito delle società europee del Gruppo, le attività di adeguamento al Regolamento UE 2016/679 attraverso, in particolare, l'attribuzione di ruoli e responsabilità all'interno dell'organizzazione aziendale, la formalizzazione di disposizioni normative interne e l'aggiornamento dei documenti previsti dalla normativa. A seguito della definitiva approvazione da parte del Presidente della Repubblica Federale del Brasile di una nuova normativa in materia di protezione dei dati personali, è stato inoltre avviato un progetto per rendere conformi le società brasiliane del Gruppo alla nuova disciplina.

In linea con quanto previsto nella propria Global Antitrust and Fair Competition Policy, Pirelli opera nel rispetto di una concorrenza leale e corretta ai fini dello sviluppo dell'impresa e contestualmente del mercato. In questo contesto Pirelli effettua costantemente attività di aggiornamento del Programma Antitrust di Gruppo in linea con le best practices internazionali.

Nel corso del 2018 Pirelli ha continuato ad implementare il Programma Antitrust nei diversi Paesi in cui è attiva: sono state svolte attività di formazione on line, nonché attività di continua assistenza al business per facilitare la gestione delle tematiche antitrust nello svolgimento quotidiano delle attività di impresa o delle relazioni con altri operatori.

Nel 2018 Pirelli non è stata coinvolta in alcun procedimento o indagine antitrust in qualità di partecipante ad una condotta anticompetitiva.

Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy

La Procedura di Segnalazione di Gruppo, Whistleblowing Policy, che supporta i sistemi di compliance e controllo interno del Gruppo, è stata aggiornata nel 2017. Pubblicata sul sito internet dell'Azienda e accessibile internamente tramite intranet e bacheche aziendali in lingua locale, la Policy si rivolge tanto a dipendenti che agli Stakeholder esterni.

La Policy disciplina le modalità di segnalazione di violazioni, sospette violazioni e induzioni a violazioni in materia di leggi e regolamenti, principi sanciti nel Codice Etico - ivi incluse ovviamente le pari opportunità - principi di controllo interno, norme, policy e procedure aziendali, oltre a qualsiasi comportamento commissivo od omissivo che possa determinare in modo diretto o indiretto un danno economico-patrimoniale, o anche di immagine, per il Gruppo e/o le sue società.

Il canale di segnalazione Whistleblowing è inoltre richiamato espressamente dalle Clausole di Sostenibilità inserite in ogni ordine/contratto di fornitura nonché dalle numerose Politiche del Gruppo, pubblicate sul sito internet della Società.

Le segnalazioni possono essere effettuate anche in forma anonima, viene sempre ribadita la tutela di massima confidenzialità così come la non tolleranza verso azioni di ritorsione di qualsivoglia genere verso chi segnali o chi sia oggetto di segnalazione.

Le segnalazioni possono riguardare amministratori, sindaci, management, dipendenti dell'Azienda e, in generale, tutti coloro che operano in Italia e all'estero per Pirelli ovvero intrattengono relazioni di affari con il Gruppo, inclusi partner, clienti, fornitori, consulenti, collaboratori, società di revisione, istituzioni ed enti pubblici.

La casella e-mail [email protected] è messa a disposizione di chi volesse procedere con una segnalazione, vale per tutte le affiliate del Gruppo, oltre che per la Comunità Esterna, ed è gestita centralmente dalla funzione Internal Audit di Gruppo che, nell'organizzazione Pirelli, ha un riporto funzionale verso il Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, composto da soli amministratori indipendenti, e al Collegio Sindacale di Pirelli & C. S.p.A.

La Direzione Internal Audit di Gruppo ha il compito di analizzare tutte le segnalazioni pervenute, anche attraverso il coinvolgimento delle funzioni aziendali ritenute competenti per le necessarie attività di verifica, oltre a programmare piani di azione specifici. In caso di accertata fondatezza della segnalazione, è prevista l'adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari e/o delle azioni legali a tutela dell'Azienda.

Con riferimento alle segnalazioni ricevute negli anni 2018, 2017 e 2016, a seguire una tabella riassuntiva e quindi un approfondimento sulle segnalazioni del 201810.

2018 2017 2016
Totale Segnalazioni 70 34 38
Di cui anonime 22 7 7
Di cui archiviate per
assoluta genericità
2 1 5
Di cui fondate 23 9 23
Paesi di provenienza delle
segnalazioni accertate
Brasile, Italia, Romania,
Cina, Stati Uniti e UK
Brasile, Cile, Spagna, Stati
Uniti e UK
Brasile, Italia, Argentina,
Cile, Arabia Saudita, India
Oggetto asserito nelle
segnalazioni accertate
Violazione Codice Etico e/o
procedure aziendali, frodi a
danno dell'Azienda o verso
terzi, rivendicazioni da
parte di dipendenti,
discriminazioni.
Violazione Codice Etico e/o
procedure aziendali, frodi a
danno dell'Azienda,
rivendicazioni da parte di
dipendenti, discriminazioni.
Comportamenti irregolari di
dipendenti, casi di
disservizi verso clienti e
contestazioni con fornitori
(un caso di ritardato
pagamento e un caso di
mancato pagamento di
servizi risultati non richiesti
dalla società).
Esito dei casi investigati Revisione e integrazione
dei processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti
da parte delle funzioni
competenti e della
Direzione Human
Resources.
Revisione e integrazione
dei processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti
da parte delle funzioni
competenti e della
Direzione Human
Resources.
Revisione e integrazione
dei processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti
da parte delle funzioni
competenti e della
Direzione Human
Resources, azioni a
soddisfazione dei clienti e
dei fornitori.

Nel corso del 2018 la procedura Whistleblowing è stata attivata 70 volte. In particolare:

le 70 segnalazioni sono pervenute da 7 Paesi diversi (Brasile, Italia, Cina, Romania, Russia, Stati Uniti e UK);

10 I dati rendicontati sono relativi al solo perimetro consolidato del business Consumer. Inoltre, relativamente alle 7 segnalazioni che alla data del reporting dell'Annual Report 2017 risultavano ancora in corso, si segnala che in seguito alla conclusione delle attività di verifica in 5 casi non sono stati rilevati elementi oggettivi di riscontro tali da considerare veritieri i fatti contestati, mentre in 2 casi è stata confermata la parziale veridicità delle segnalazioni e la società è intervenuta con specifici piani volti a rimuoverne le cause e/o a migliorare il sistema di controllo interno.

  • il 90% delle segnalazioni (63 casi) è stato inoltrato utilizzando l'apposita casella di posta elettronica [email protected], mentre il 10% (7 casi) inviando una lettera al management il quale ha provveduto a informare la Direzione Internal Audit come da regola aziendale;
  • il 69% delle segnalazioni (48 casi) risultano firmate mentre nel restante 31% (22 casi) sono state ricevute in forma anonima;
  • tra le segnalazioni firmate, 14 sono state attivate da stakeholder esterni, di cui 9 sono relative a violazioni del Codice Etico e/o di procedure aziendali, 4 casi riconducibili a frodi a danno dell'Azienda o di terzi, 1 caso relativo a segnalazioni circa la qualità di prodotto. Resta oggettivamente non possibile confermare che non siano in assoluto pervenute ulteriori segnalazioni da parte di Stakeholder esterni in quanto alcune denunce, come precisato, sono state anonime.

Delle 70 segnalazioni pervenute entro l'anno 2018, a inizio 2019 6 risultano in fase di verifica e approfondimento, mentre 64 risultano concluse. Relativamente a queste ultime, sono state condotte specifiche attività di verifica coinvolgendo, ove necessario, le funzioni aziendali competenti.

Relativamente alle 64 segnalazioni per cui le verifiche risultano concluse, sulla base delle analisi svolte e della documentazione resa disponibile in fase di accertamento, è emerso che:

  • in 41 casi non sono stati rilevati elementi oggettivi di riscontro tali da considerare veritieri i fatti contestati nelle segnalazioni ricevute;
  • nei restanti 23 casi si è rilevata la sostanziale veridicità dei fatti attribuiti, in particolare, 3 casi hanno riguardato frodi a danno dell'Azienda o di terzi, 2 casi collegabili ad atteggiamenti di tipo discriminatorio, 3 casi relativi a rivendicazioni da parte di dipendenti e 15 casi riguardanti violazioni del Codice Etico e/o di procedure aziendali. La Società si è attivata per tutti i casi, intervenendo con sanzioni disciplinari (richiami e/o licenziamenti) e con azioni mirate a rimuovere le cause delle denunce e/o volte a migliorare il sistema di controllo interno.

Considerando la continua sensibilizzazione al controllo interno e l'aggiornamento sistematico di procedure e regole interne, l'incremento delle segnalazioni registrato nel 2018, rispetto agli anni precedenti, può essere imputato da un lato alla crescente attenzione dell'Azienda a tale tematica, e dall'altro al costante rafforzamento della conoscenza della Policy, in particolare durante gli Audit interni di Sostenibilità. Il dato, inoltre, conferma la sostanziale fiducia posta nei confronti della Società nella gestione delle segnalazioni.

La Direzione Internal Audit ha periodicamente rendicontato le segnalazioni ricevute e lo stato di avanzamento delle analisi svolte ai competenti organi sociali di Pirelli & C. S.p.A.

DIMENSIONE ECONOMICA

CONDIVISIONE DEL VALORE AGGIUNTO

I Valori e il Codice Etico di Pirelli sanciscono l'impegno dell'Azienda ad operare per garantire uno sviluppo responsabile di lungo periodo, nella consapevolezza dei legami e delle interazioni esistenti tra le dimensioni economica, sociale e ambientale. Ciò per coniugare creazione di valore, progresso della società, attenzione agli Stakeholder, innalzamento degli standard di vita e qualità dell'ambiente.

Il termine "valore aggiunto" indica la ricchezza prodotta nel periodo di rendicontazione, calcolata come differenza tra i ricavi generati e i costi esterni sostenuti nell'esercizio. La distribuzione del valore aggiunto fra gli Stakeholder permette di esprimere in termini monetari le relazioni esistenti tra Pirelli e i principali portatori d'interesse, focalizzando l'attenzione sul sistema socio-economico in cui opera il Gruppo.

2018 2017 2016 VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO 2.177.745 2.079.628 2.002.436 Remunerazione del personale (1.067.579) 49,0% (1.034.647) 49,8% (986.308) 49,3% Remunerazione della Pubblica Amministrazione (52.964) 2,4% (40.848) 2,0% (75.256) 3,8% Remunerazione del capitale di credito (196.311) 9,0% (362.610) 17,4% (427.190) 21,3% Remunerazione del capitale di rischio - 0,0% - 0,0% - 0,0% Remunerazione dell'azienda (857.079) 39,4% (634.727) 30,5% (506.571) 25,2% Contributi a favore della comunità esterna (3.811) 0,2% (6.796) 0,3% (7.111) 0,4%

Distribuzione del valore aggiunto (in migliaia di euro)

Il valore aggiunto generato nel 2018 registra un incremento del 4,7% rispetto al 2017. Tale variazione è dovuta principalmente alla riduzione della remunerazione del capitale di credito. Gli andamenti delle voci determinanti il valore aggiunto globale lordo, come sopra riportate, trovano esplicazione nella sezione Bilancio Consolidato del presente rapporto, cui si rimanda per eventuali approfondimenti.

Contribuzioni a favore della comunità esterna

Nel 2018 l'incidenza delle spese per iniziative aziendali a favore della comunità esterna sul risultato netto del Gruppo è pari allo 0,9% (3,9% nel 2017). Nella tabella di seguito si riportano le spese sostenute nell'ultimo triennio. La contrazione registrata nel 2018 deriva principalmente dal contenimento dei costi dell'Headquarter.

2018 2017 2016
Formazione e ricerca 823 877 806
Iniziative socio-culturali 2.181 4.877 4.859
Sport e solidarietà 807 1.042 1.446
Totale contributi a favore della comunità esterna 3.811 6.796 7.111

Contribuzioni a favore della comunità esterna (migliaia di euro)

Per approfondimenti sulle principali iniziative sostenute con le erogazioni sopra indicate e relativo modello di governo, si rinvia ai paragrafi del presente rapporto dedicati alle contribuzioni e iniziative aziendali a favore della comunità esterna.

In linea con quanto indicato nel Codice Etico, Pirelli "non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa eventualmente applicabile".

FINANZIAMENTI E CONTRIBUTI RICEVUTI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Si riportano di seguito i principali contributi ricevuti dalla pubblica amministrazione nel 2018.

Romania

Nel corso del 2009 la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha erogato a favore di Pirelli Tyres Romania S.r.l. un finanziamento per complessivi 50 milioni di euro, concesso per l'ampliamento dello stabilimento Pirelli di Slatina, in Romania, destinato alla produzione di pneumatici per autovetture e veicoli commerciali leggeri. La prima tranche del finanziamento, pari a 20 milioni di euro, è stata rimborsata da Pirelli a maggio 2017, mentre a marzo e luglio 2018 Pirelli ha rimborsato la seconda e la terza tranche, per un totale di 20 milioni di euro. A fine 2018 restano pertanto outstanding 10 milioni di euro. Per completezza si ricorda che il suddetto finanziamento si affiancava ad uno analogo, ricevuto a supporto della costruzione del medesimo sito produttivo, erogato nel 2007 e completamente rimborsato alla fine dell'esercizio 2013. Si segnala inoltre che S.C. Pirelli Tyres Romania S.r.l. ha ricevuto dallo Stato rumeno complessivamente un contributo a fondo perduto per 67,8 milioni di euro a titolo di incentivazione agli investimenti locali, di cui 13 milioni nel 2018.

Italia

Durante l'esercizio 2018 Pirelli Tyre S.p.A. ha ricevuto dal M.I.U.R. – Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - un finanziamento agevolato pari a 5,3 milioni di euro a titolo di incentivazione per lo svolgimento di un progetto di R&S per lo sviluppo di materiali innovativi nel processo di costruzione degli pneumatici. Pirelli Tyre S.p.A. ha inoltre ottenuto da Regione Lombardia un contributo a fondo perduto pari a complessivi 2,5 milioni di euro, come incentivi per un progetto di R&S su temi di Smart Manufacturing di cui risultano incassati nell'esercizio 0,8 milioni.

Messico

Nell'esercizio 2018 Pirelli Neumaticos S.A. de C.V. (Messico) ha ricevuto un nuovo contributo a fondo perduto dal Governo dello Stato di Guanajuato (Messico) per investimenti e generazione di impiego per complessivi 0,8 milioni. La società ha inoltre ricevuto dal Governo Federale Messicano contributi a fondo perduto per investimenti e generazione di impiego in merito al progetto ProMéxico, per complessivi 10 milioni di euro, di cui 1,2 milioni di euro incassati durante il 2018 (gli incentivi sono stati corrisposti a partire dal 2012).

RELAZIONI CON INVESTITORI

Pirelli attribuisce alla comunicazione finanziaria un'importanza strategica quale strumento fondamentale per costruire un rapporto di fiducia con la comunità finanziaria. In accordo a quanto previsto nei Valori e nel Codice Etico del Gruppo, Pirelli mantiene un dialogo costante con Azionisti, Obbligazionisti, Investitori istituzionali ed individuali, Analisti attraverso la funzione Investor Relations e il Top Management del Gruppo allo scopo di promuovere una comunicazione paritaria, trasparente, tempestiva ed accurata.

L'attività di Comunicazione Finanziaria si è intensificata nel corso del 2018. Numerose le occasioni di incontro con i principali investitori istituzionali in Europa (Milano, Londra, Parigi, Francoforte, Helsinki e Copenhagen), in Nord America (New York, Boston, San Francisco, Los Angeles, Toronto) ed in Asia Pacific (Tokyo, Hong Kong, Singapore). Inoltre, particolare rilevanza è stata attribuita alla comunicazione digitale: in linea con le Best Practices internazionali, la sezione "Investitori" del Sito Pirelli è costantemente aggiornata con informazioni sulla strategia, sul modello di business, sull'andamento dei mercati e sul posizionamento rispetto ai concorrenti.

L'interesse della comunità finanziaria nei confronti di Pirelli è comprovato dall'ampia copertura sul titolo da parte di 21 tra le principali banche d'affari e brokers nazionali ed internazionali e dall'inclusione della società negli indici FTSE MIB, Dow Jones 600 A&P e nell'indice FTSE Italian Brands.

La valutazione (Target Price) e le stime degli analisti (Consensus) sono pubblicate sul sito della società e periodicamente aggiornate.

In un contesto caratterizzato da elevata volatilità, con incertezze su crescita economica e sul trend della domanda car e tyre, Pirelli ha sovraperformato in borsa i principali indici ed i peers, grazie al posizionamento sull'High Value e grazie al suo modello di business unico nel settore e maggiormente resiliente. Pirelli chiude il 2018 con un valore in Borsa pari a €5,9 miliardi (capitalizzazione di mercato media di dicembre), -14% dalla quotazione avvenuta il 4 ottobre 2017, in decisa sovraperformance rispetto all'indice di borsa italiano (FTSE Mib -20%), all'Auto & Parts (EU Stoxx 600 A&P -26%) ed i peers (Nokian -26%, Michelin -27%, Continental -43%, Goodyear - 37%, Bridgestone -14%).

Di seguito un recap dell'andamento di borsa da ottobre 2017:

Oct-17 Nov-17 Dec-17 Jan-18 Feb-18 Mar-18 Apr-18 May-18 Jun-18 Jul-18 Aug-18 Sep-18 Oct-18 Nov-18 Dec-18

L'impegno alla creazione di valore sostenibile che caratterizza la gestione responsabile dell'Azienda e le sue performance economiche, sociali e ambientali, consentono l'inclusione di Pirelli in alcuni tra i più prestigiosi indici borsistici di sostenibilità a livello mondiale tra cui Dow Jones Sustainability Index World e Europe, Euronext Vigeo Eurozone 120, Sustainalytics, FTSE4Good, Ethibel Sustainability Index (ESI) Excellence Europe ed ECPI.

Con particolare riferimento all'indice di Dow Jones, nel Settembre 2018, Pirelli è stata riconosciuta Leader mondiale di Sostenibilità per il settore Auto & Components negli Indici Dow Jones Sustainability Indexes World e Europe, con uno score di 81 rispetto ad una mediana di settore pari a 32. L'analisi, condotta da RobecoSAM, ha coinvolto più di 2.000 aziende appartenenti a 60 diversi settori industriali.

Si segnala, inoltre, che nel Gennaio 2019 Pirelli è stata riconosciuta leader globale nella lotta ai cambiamenti climatici e inserita nella Climate A list del CDP (Carbon Disclosure Project). Nel 2018 oltre 7.000 aziende hanno rendicontato le proprie emissioni di gas ad effetto serra attraverso il CDP, organizzazione no profit supportata da 650 investitori istituzionali, che gestiscono asset di valore superiore a 87.000 miliardi di dollari.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla sezione Investitori del sito internet Pirelli, strumento informativo completo e costantemente aggiornato con quanto di interesse per azionisti e comunità finanziaria.

I NOSTRI CLIENTI

Pirelli è l'unico produttore di pneumatici a livello globale interamente dedicato al mercato Consumer, che comprende pneumatici per auto, moto e biciclette. L'Azienda è focalizzata sul mercato High Value e impegnata nello sviluppo di pneumatici innovativi e di Specialties e Superspecialties al servizio di un ampio portfolio prodotti.

I canali di vendita includono:

  • il Primo Equipaggiamento, direttamente rivolto ai maggiori produttori mondiali di veicoli;
  • il Ricambio, relativo alla sostituzione degli pneumatici di veicoli già in circolazione.

Nell'ambito del Primo Equipaggiamento Vettura, Sport Utility Vehicle (SUV) e veicoli commerciali leggeri, Pirelli può contare in Europa su una quota di mercato dei clienti Premium superiore al 20%; nel Primo Equipaggiamento, segmento Prestige, che rappresenta l'altissimo di gamma, Pirelli supera il 50%.

Nell'ambito del Ricambio vi sono due macro tipologie di clienti: Rivenditori Specializzati e Distributori. I Rivenditori Specializzati sono gli specialisti dello pneumatico che operano sul mercato in qualità di imprenditori indipendenti e costituiscono un fondamentale punto di contatto fra il Gruppo e il consumatore finale. Ad essi viene dedicata particolare attenzione in termini di sviluppo condiviso, per la valorizzazione dell'offerta di prodotto integrata con un servizio di elevata qualità, in linea con i valori Pirelli e con le aspettative dei consumatori. Pirelli può contare nel 2018 su circa 15.900 Rivenditori fidelizzati a livello globale, con una particolare concentrazione in Europa, Asia-Pacific e Sud America (oltre 75% del totale punti di vendita). Il grado di affiliazione varia in base al mercato e alla presenza stessa di Pirelli: si va da una fidelizzazione più soft (fidelity Club), che ha come obiettivo principale per Pirelli la copertura territoriale e per il rivenditore il supporto alle vendite, a programmi di franchising, in cui attraverso l'esclusività di partnership si lavora fortemente sullo sviluppo del business del punto di vendita a tutto tondo, fino al grado di affiliazione massimo, rappresentato dai punti di vendita di proprietà Pirelli (327 punti di vendita a livello mondo).

A partire dal 2016, e in linea con la strategia "Prestige" di Pirelli, nasce un nuovo concept retail chiamato P ZERO WORLDTM, con l'obiettivo di offrire i migliori servizi volti alla soddisfazione dei consumatori più esigenti. Il P ZERO WORLDTM offre ai propri clienti l'intera gamma di prodotti Pirelli (Car, P ZEROTM Trofeo R, Pirelli Collezione, Color Edition, Moto e Velo) e una serie di servizi "customer oriented" come car valet e courtesy car, il tutto immerso in un ambiente che permette di vivere completamente il Mondo Pirelli, potendo toccare con mano gli asset più importanti come F1®, il Calendario e le continue partnership di Pirelli Design. Il Network P ZERO WORLDTM identificherà entro il 2020 circa 200 negozi tra i migliori clienti Pirelli, ubicati nei principali Paesi del Mondo. All'interno dei 200 ci saranno circa 8 Flagship Store, 4 dei quali già attivi (Los Angeles, Monaco di Baviera, Montecarlo e Dubai).

I Distributori rappresentano partner fondamentali per garantire continuità nei rifornimenti degli pneumatici agli altri rivenditori, specializzati e non, grazie all'offerta di un servizio di consegna e distribuzione capillare su tutto il territorio. In quest'ottica, Pirelli sta attivando diversi programmi di stretta collaborazione con i più importanti Distributori del mercato a livello mondiale.

Approccio High Value alla mobilità del futuro

Pirelli monitora con attenzione l'evoluzione del mercato automotive e più in generale l'evoluzione della mobilità. I trend della Future Mobility quali quelli della digitalizzazione, dell'elettrificazione, della gestione dei mezzi di trasporto in sharing e dell'automazione della guida, stanno guadagnando sempre maggior momento e porteranno ad un'evoluzione del settore della mobilità la cui rapidità non ha precedenti nel settore.

La centralità del Cliente, valore storicamente fondamentale per Pirelli, segue le tendenze future e vede l'Azienda arricchire la sua offerta di prodotto in linea con la propria strategia di sviluppo High Value. Prosegue con successo il percorso di Pirelli nell'ambito della sensoristica applicata al pneumatico con l'obiettivo di trasformare quest'ultimo in un elemento attivo, capace di recuperare informazioni dalla strada e trasmetterle al veicolo.

Con la tecnologia CYBER™ Car, presentata al Salone Internazionale dell'auto di Ginevra nel marzo 2018, vengono raccolte informazioni che contribuiscono ad aumentare l'efficacia e l'efficienza dei sistemi di sicurezza e controllo dell'auto in diverse condizioni di utilizzo.

Nel mondo dei pneumatici per bicicletta Pirelli è presente con due linee di prodotto: la linea dedicata alla bici da competizione su strada: P ZERO™ Velo e CINTURATO™ Velo, e la linea di pneumatici Urban CYCL-e™.

Oltre al canale tradizionale della distribuzione e ai rivenditori specializzati, Pirelli si è da subito orientata al canale digitale, in linea con la forte propensione all'acquisto online da parte dei consumatori finali. Oltre alla presenza sulle principali piattaforme di vendita di prodotti per ciclismo, Pirelli ha realizzato un proprio canale e-Commerce da subito internazionale, dedicato agli pneumatici da bici, per offrire la propria gamma di prodotti accompagnata da edizioni esclusive beyond the tyre.

La centralità della mobilità del futuro nella strategia High Value ha visto l'introduzione nel corso del 2017, di una figura specifica in tal senso nell'organizzazione aziendale, il Future Mobility Manager, che ha il compito, all'interno della funzione Sustainability & Risk Governance, di monitorare tali tendenze nel settore e di coordinarne di conseguenza le relative attività aziendali.

Orientamento al cliente

L'orientamento al cliente è elemento centrale dei "Valori" e del "Codice Etico" di Gruppo, della "Politica Qualità" e della "Politica Product Stewardship" di Pirelli, documenti che delineano il posizionamento aziendale e che per tale motivo sono comunicati a tutti i dipendenti in lingua locale e disponibili in molteplici lingue sul sito web di Pirelli.

Tra gli elementi essenziali dell'approccio Pirelli si evidenziano:

la considerazione dell'impatto dei propri comportamenti e delle azioni sul cliente;

  • l'utilizzo di tutte le opportunità offerte dalla gestione del business per soddisfare i bisogni del cliente;
  • l'anticipazione delle esigenze del cliente;
  • la sicurezza, l'affidabilità, le elevate prestazioni dei prodotti e dei servizi offerti, nel rispetto della normativa vigente e dei più evoluti standard nazionali ed internazionali applicabili, oltre che l'eccellenza dei sistemi e dei processi di produzione;
  • l'informazione a clienti e consumatori finali affinché sia garantita un'adeguata comprensione degli impatti ambientali e delle caratteristiche di sicurezza dei prodotti Pirelli, oltre che dei modi più sicuri di utilizzo del prodotto.

Pirelli ha inoltre adottato una chiara procedura di risposta in caso di reclamo, che prevede l'intervento immediato nei confronti dell'interlocutore.

Trasparenza, informazione e formazione del Cliente

Nell'ambito della comunicazione pubblicitaria, Pirelli ha definito un processo tracciabile e trasparente delle decisioni relative alle campagne pubblicitarie e relativa pianificazione sui mezzi di comunicazione, sia nel caso di attività promozionali gestite centralmente che localmente con supervisione centrale.

Circa la produzione di campagne pubblicitarie e pianificazione dei mezzi, Pirelli utilizza specifiche strutture di auditing e certificazione che posizionano l'Azienda ai livelli più evoluti di trasparenza e tracciabilità nelle scelte di investimento.

Il Gruppo Pirelli aderisce allo IAB (Interactive Advertising Bureau) ed è associato all'UPA (Utenti Pubblicità Associati), dedicando fra l'altro costante impegno al sostegno del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria dell'associazione. Tramite l'UPA Pirelli è membro della World Federation of Advertisers (WFA), che impegna le aziende partecipanti a una competizione e a una comunicazione onesta, veritiera e corretta, nel rispetto del codice di responsabilità e autoregolamentazione a cui aderiscono. La tutela del consumatore è inoltre garantita nella scelta di fornitori del settore della comunicazione (agenzie creative, centri media, case di produzione) che a loro volta appartengono ad associazioni di categoria dotate di codici etici di comunicazione.

Pirelli fornisce costantemente informazioni ai clienti-distributori e ai consumatori finali, sia relative al prodotto che alle iniziative ad esso collegate, attraverso molteplici strumenti, fra cui i principali canali digitali, le attività di comunicazione cartacea e l'articolato insieme di attività di formazione offline e online.

Con 55 siti Car (in 29 lingue) e 19 siti Moto (in 11 lingue), l'online rappresenta per Pirelli un punto di contatto fondamentale col Cliente nel processo di acquisto degli pneumatici. Tali siti di prodotto, localizzati non solo per lingua, ma anche per contenuti, offerta e attività promozionali, hanno l'obiettivo di informare e indirizzare il consumatore, in tutti i Paesi nei quali Pirelli commercializza i propri prodotti, verso i punti vendita dove acquistare gli pneumatici. Tali siti hanno attratto nel 2018 7,7 milioni di utenti unici, per un totale di 10,1 milioni di sessioni e 34,5 milioni di pagine viste.

Un ulteriore touchpoint digitale che porta il consumatore fino alla soglia del punto vendita è rappresentato dai siti Retail: presenti in 7 paesi, hanno intercettato nel 2018 1,5 milioni di utenti (per un totale di 5,2 milioni di pagine viste) e generato circa 99.000 prenotazioni di appuntamento, oltre 33.700 telefonate al dealer, circa 6.160 richieste di contatto via mail.

Nel 2018 Pirelli ha continuato a informare i propri clienti con una newsletter digitale, Paddock News, il cui obiettivo principale è fornire uno strumento aggiuntivo di comunicazione e di contatto con il trade grazie a un'edizione internazionale coordinata centralmente dall'headquarter, e a un'edizione in lingua locale per ogni singolo mercato in cui Pirelli è presente. Paddock News presenta una galleria dei nuovi prodotti, novità dall'Azienda e dalle sue Business Unit: Car, Moto, Motorsport e Velo. Nell'ambito della comunicazione cartacea continuano a rivestire un ruolo primario la rivista aziendale "Pirelli World".

Di particolare rilevanza in termini di comunicazione sulle evoluzioni di prodotto è la partecipazione ai principali eventi Autoshow. Al Salone dell'Auto di Ginevra 2018 Pirelli ha presentato la tecnologia CyberTM Car. Sempre nel 2018 Pirelli ha partecipato ai più importanti eventi Consumer Prestige, come il Salon Privé (Inghilterra) e il Pebble Beach Concours D'elegance (California) e realizzato tre eventi di guida denominati P ZEROTM Experience in Italia, Francia e Abu Dhabi.

Dal 2018 Pirelli ha rafforzato il proprio impegno al fianco degli sport più in linea con il posizionamento prestige e high performance che caratterizzano l'Azienda e i suoi prodotti: è questo il caso della partnership avviata con Luna Rossa, challenger of records della prossima America's Cup 2021, cui si aggiungono i rapporti di sponsorizzazione stretti con FC Internazionale Milano, Federazione Italiana Sport Invernali e Campionati del Mondo di Sci Alpino, IIHF World Ice Hockey Championship e le sponsorizzazioni di grande successo nel mondo dei motori: dal WorldSBK ai migliori campionati motorsport come la Blancpain GT Series e in particolare la Formula 1®, di cui Pirelli è Global Tyre Partner sino al 2023.

Nel 2018 Pirelli ha partecipato ad Eurobike, principale fiera internazionale del ciclo, dove ha presentato l'ampliamento della gamma di prodotti Road Racing P ZERO™ Velo e l'ingresso nel segmento City-Trekking con la linea CYCL-e™.

La formazione dei clienti sul prodotto anche nel 2018 è stata intensa in tutti i mercati, sia presso i punti vendita che presso i siti Pirelli, con visite in fabbrica, ai laboratori di Ricerca e Sviluppo e simulazioni sulle prestazioni dello pneumatico. Nel corso dell'anno si sono registrate circa 18.000 partecipazioni di rivenditori, appartenenti ai 22 mercati principali, ai corsi di formazione d'aula sul prodotto Pirelli, la tecnologia e la vendita del pneumatico; alcuni dei corsi hanno previsto visite agli stabilimenti di Settimo Torinese (Italia) e Izmit (Turchia) oltre che al circuito di Vizzola (Italia) e al Centro Ricerca e Sviluppo di Milano.

Nel corso del 2018 è stato consolidato l'utilizzo del nuovo sito di formazione online TYRE-CAMPUS™, che ora copre 24 mercati in 16 lingue diverse. Al nuovo sito sono ad oggi iscritti circa 12.500 punti vendita per un totale di oltre 14.500 utenti attivi. La formazione sul prodotto viene erogata con una modalità coinvolgente e personalizzabile sulle diverse tipologie di canale distributivo, con più percorsi legati alle singole famiglie di prodotto.

Al fine di supportare i formatori di prodotto, Pirelli ha sviluppato una biblioteca di contenuti tecnici per corsi d'aula oltre allo strumento "TYRE CAMPUS™ Case", finalizzato a illustrare concretamente le caratteristiche degli pneumatici Pirelli, le materie prime utilizzate per la loro fabbricazione e le differenze tra i diversi battistrada. Con questi strumenti i formatori Pirelli nel mondo possono disporre di un supporto concreto e innovativo per permettere ai clienti di comprendere e verificare di persona sia le caratteristiche principali sia la tecnologia avanzata dei prodotti Pirelli.

Pirelli continua inoltre ad attestare tutti i suoi rivenditori che completano con successo la formazione di prodotto. L'attestato è segnalato da una targa nel punto vendita. In questo modo il consumatore può riconoscere i rivenditori più specializzati e preparati sulle caratteristiche tecniche e sui benefici di tutti i prodotti della gamma Pirelli.

Ascolto e confronto con Cliente come fonti di miglioramento continuo

La relazione con il cliente è principalmente gestita da Pirelli attraverso due canali:

  • la struttura di vendita operante sul territorio, che ha contatto diretto con la rete di clienti e che, grazie ad avanzati sistemi di gestione delle informazioni, può elaborare e rispondere onsite a tutte le esigenze informative dell'interlocutore;
  • i Contact Center Pirelli, circa 30 nel mondo con oltre 150 addetti che sviluppano attività sia di supporto informativo sia di gestione dell'ordine (inbound), telemarketing e teleselling (outbound).

Nel 2018, tutti i principali canali social media di Pirelli hanno visto un aumento significativo della propria fan-base. La presenza Pirelli su Facebook ha raggiunto oltre 2,5 milioni di follower, con una crescita del 14,5% rispetto all'anno precedente. Anche su Twitter, gli account Pirelli hanno visto un aumento dei follower, raggiungendo quasi 265.000 persone, quasi il 10% in più rispetto al 2017. Molto importante il balzo in avanti su Instagram, dove i canali Pirelli raggiungono oltre 566.000 follower, con un incremento, anno su anno, del 52%. Infine, sono circa 18.000 i follower di Pirelli sulla principale piattaforma video online, Youtube, e oltre 348.000 i follower su Linkedin.

Si conferma, inoltre, il successo del sito www.pirelli.com, digital magazine di Pirelli lanciato a fine 2015. Nel corso del 2018, sulla nuova piattaforma di comunicazione digitale, Pirelli ha pubblicato oltre 260 articoli - su tematiche di prodotto, motorsport, cultura e sostenibilità - raccogliendo oltre 6,2 milioni di visite, di cui quasi la metà attratti attraverso i social network e circa 4,3 milioni di utenti unici, con un incremento del 16,7% rispetto il 2017.

Per quanto riguarda il mondo Moto, i marchi Pirelli e Metzeler vantano una presenza strutturata e capillare nei principali social network, con un focus sempre maggiore sui Paesi asiatici, e sono promotori di innovativi progetti digital. Il marchio Pirelli, oltre che sul canale Facebook (con più di 923.000 fan collegati alla Global Page che comprende 12 pagine locali) è presente su Instagram con oltre 117.000 follower ed ha profili dedicati su Twitter e Youtube. Degna di nota è poi l'applicazione mobile DIABLO™ Super Biker, che è stata scaricata da oltre mezzo milione di persone nel mondo e che nell'arco del 2019 verrà completamente rinnovata e migliorata dal punto di vista della fruibilità e delle funzionalità offerte al motociclista. Il marchio METZELER, oltre al sito web internazionale e geolocalizzato in 18 Paesi nel mondo, è presente su Facebook con una Global Page che conta più di 423.000 fan e che include 11 pagine locali in altrettanti paesi. Come per il marchio Pirelli, anche per Metzeler sono attivi da anni profili sui canali Instagram, Twitter e Youtube. Il progetto CRM (Customer relationship management), a sua volta, riveste una posizione di priorità considerata la passione per il prodotto Pirelli da parte della comunità di motociclisti registrati: oltre 370.000 per PIRELLI Moto e oltre 55.000 per METZELER.

Pirelli Velo, a sua volta, parla con i propri consumatori anche attraverso un web magazine dedicato dal nome Velo World, che costituisce fonte ispirazionale di informazioni e storie sul ciclismo e sui nuovi trend. Da subito attiva in ambito Instagram e Facebook, Pirelli Velo basa la propria comunicazione sull'attivazione digitale in linea con le propensioni del suo consumatore target.

Anche nel 2018 è stata effettuata attività di ascolto diretto del consumatore finale sia mediante l'indagine di Brand Tracking nei Top Market di Pirelli (Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Brasile, Cina, Stati Uniti, e Russia) sia tramite survey rivolte ai consumatori con i quali Pirelli ha un dialogo diretto e costante grazie a strutturate attività di CRM. I continui miglioramenti apportati a questo studio negli anni hanno consentito di affinare e rendere sempre più puntuali gli insights di business relativi al ruolo del brand, al profilo d'immagine e alle caratteristiche dei diversi touchpoints che influenzano la decisione d'acquisto del consumatore finale.

Il "Brand Model" è lo schema Pirelli utilizzato per dare unitarietà alla comunicazione in termini di personalità, tono utilizzato e declinazione dei tratti distintivi del Brand Pirelli.

In termini di indicatori di performance, Pirelli considera Top of Mind, Brand Awareness e Brand Consideration. Con riferimento al Key Target 18" Up rappresentato da possessori di auto Premium che possono montare pneumatici di calettamento uguale o superiore ai 18 pollici, l'analisi effettuata nel 2018 ha visto Pirelli posizionata nella Top Three dei principali marchi di pneumatici: al primo posto per Top of Mind, Brand Awareness e Brand Consideration nel Regno Unito, al primo posto per Top of Mind e Brand Awareness e al secondo per Brand Consideration in Italia, al primo posto per Top of Mind e al terzo per Brand Consideration in Germania e al secondo posto per Brand Awareness e Brand Consideration in Francia.

Al di fuori dell'Europa, Pirelli si posiziona al primo posto per Top of Mind e Brand Awareness e al secondo per Brand Consideration in Brasile, al secondo posto per Top of Mind e Brand Consideration in Cina, al secondo posto per Brand Awareness e Brand Consideration in Russia e al terzo posto per Brand Consideration in USA.

Sicurezza, performance ed eco-sostenibilità di prodotto

Sicurezza e rispetto dell'ambiente sono due valori che contraddistinguono l'offerta del prodotto Pirelli. Anche nel 2018 l'azienda si è dimostrata all'avanguardia nello sviluppo di pneumatici che potessero da un lato fornire prestazioni sempre più elevate, dall'altro rispettare requisiti di sostenibilità ambientale, sicurezza e comfort richiesti sia dalle migliori case auto che scelgono Pirelli come primo equipaggiamento per le proprie creazioni, sia dai clienti, che optano per pneumatici Pirelli al momento del ricambio.

Di fondamentale rilevanza sono gli sforzi della Ricerca e Sviluppo Pirelli, cui si devono soluzioni innovative per creare nuove mescole, nuovi processi e disegni battistrada che riducono la resistenza al rotolamento, con un conseguente impatto diretto sul consumo di carburante, migliorano la tenuta sul bagnato, incrementano la sicurezza in qualsiasi condizione metereologica e aumentano il comfort acustico all'interno dell'abitacolo grazie alla tecnologia Pirelli Noise Cancelling System (PNCS™).

Nel 2018 Pirelli ha incrementato in modo importante il numero di omologazioni ottenute su vetture elettriche e ibride. Questo tipo di veicolo appartiene al segmento a maggior tasso di crescita nei prossimi anni e richiede pneumatici sviluppati appositamente con precise caratteristiche, tra cui:

  • bassa resistenza al rotolamento, per incrementare la durata della batteria dell'auto;
  • basse emissioni acustiche, per un maggior comfort di guida, in linea con la silenziosità della trazione elettrica;
  • maggiore resistenza della carcassa per supportare al meglio la maggiorazione di peso dell'auto data dalle batterie e contestualmente garantire miglior maneggevolezza;
  • maggiore resistenza della mescola battistrada per supportare la coppia più elevata generata dal motore elettrico, assicurando la necessaria tenuta di strada.

Ed è rispettando questi target che Pirelli ha ottenuto più di 20 omologazioni su vetture elettriche e circa 30 su veicoli ibridi (Plug In Hybrid). Tra le prime troviamo Jaguar I-Pace e Mercedes EQC equipaggiate con P-ZERO™, SCORPION VERDE™, SCORPION VERDE™ All Season e SCORPION™ Winter. Tra le seconde rientrano Audi A3, A8, Q5, Q7, Bentley Bentayga, Mercedes CLS, E Class e E Class Coupè, Porsche Panamera e Volvo V90, S90 e XC90, su cui sono stati omologati P-ZERO™, CINTURATO™ P7™, CINTURATO™ P7™ Blue, SCORPION VERDE™, SCORPION VERDE™ All Season e Winter SOTTOZERO™ 3.

Il 2018 ha visto un'importante estensione di gamma di battistrada già presenti nel portafoglio prodotti Pirelli. Lo SCORPION VERDE™ All Season si è arricchito di nuove misure marcate Three Peaks Mountain Snowflake, che garantisce prestazioni eccezionali anche d'inverno, mentre il CINTURATO™ All Season Plus, lanciato nel 2017, ha visto espandere la propria gamma andando a coprire anche misure dedicate a crossovers e SUV.

Il CINTURATO™ All Season Plus è un prodotto dedicato principalmente a chi guida nelle aree urbane ed è alla ricerca di una soluzione di mobilità innovativa e alternativa. Presenta una nuova mescola battistrada che porta ad un miglioramento della performance sia in condizioni invernali che in quelle estive, con attenzione speciale alla neve e al bagnato, grazie anche alla presenza della marcatura Three Peaks Mountain Snowflake, aumentando la sicurezza di guida, qualunque condizione del manto stradale si presenti lungo il tragitto. Le misure principali e tutte le nuove misure introdotte sono caratterizzate dalla presenza del Seal Inside, tecnologia Pirelli che consente di proseguire la marcia senza perdite di aria anche nel caso in cui uno pneumatico abbia subito una foratura, coprendo quasi l'85% delle possibili cause accidentali di perdita di pressione.

Sempre nell'ambito dell'alta tecnologia, il 2018 ha visto raddoppiare le omologazioni con il sistema Pirelli PNCS™ (Pirelli Noise Cancelling System), superando le 150 nomine in primo equipaggiamento. Questa innovazione è determinante per la riduzione del rumore all'interno dell'abitacolo generato dal rotolamento del pneumatico come risultato della sollecitazione tra la superficie stradale e il disegno del battistrada. I benefici sono stati riconosciuti non solo da case auto come Aston Martin, Audi, Bentley, BMW, Jaguar-Land Rover, Lamborghini, McLaren, Mercedes, Porsche e Volvo, ma anche dai clienti finali che scelgono di montare pneumatici Pirelli PNCS™ in sede di ricambio, facendo registrare un incremento di volumi maggiore del 100% nel 2018 rispetto all'anno precedente.

Sicurezza e prestazioni dei prodotti Pirelli vengono infine certificati dai test compiuti dalle più importanti riviste automobilistiche, che evidenziano la forza dell'azienda anche nelle condizioni di inverno più estremo. Nel 2018 sono sei i podi conquistati dal Pirelli ICE ZERO™ FR, il prodotto non chiodato sviluppato per inverni rigidi che offre eccellenti livelli di tenuta e sicurezza anche sulle superfici innevate e ghiacciate.

Certificazioni di qualità e prodotto

ISO 9001: dal 1970 il Gruppo si è dotato di un proprio Sistema di Gestione della Qualità introdotto gradualmente in tutti gli Stabilimenti e dal 1993 Pirelli ha conseguito e mantenuto la certificazione di tale sistema secondo la norma ISO 9001 in vigore. Il processo di transizione dei propri Stabilimenti e dell'Headquarter alla certificazione secondo la nuova ISO 9001:2015 si è concluso a Settembre 2018.

IATF 16949:2016: dal 1999 il Gruppo ha conseguito la certificazione del proprio Sistema di Gestione Qualità secondo lo schema automotive e successive evoluzioni. A seguito dell'evoluzione della norma ISO 9001:2015 e della nuova IATF 16949:2016 (Schema Automotive diventato privato) Pirelli ha conseguito la certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità nel 100% dei propri Stabilimenti eleggibili al 31 Dicembre 2018.

ISO/IEC 17025: Dal 1993 il Laboratorio Materiali e Sperimentazione di Pirelli Tyre S.p.A. e dal 1996 il Laboratorio Sperimentazione della Pirelli Pneus (America Latina) si sono dotati del Sistema di Gestione della Qualità e sono accreditati secondo la norma ISO/IEC 17025. Tale sistema è mantenuto conforme allo standard in vigore e la capacità dei laboratori a eseguire le prove accreditate viene valutata annualmente. I laboratori partecipano a proficiency test organizzati dall'International Standard Organization, da ETRTO o da circuiti internazionali organizzati dai costruttori auto. Con specifico riferimento agli pneumatici vettura, il focus sulla qualità viene confermato dalla supremazia di Pirelli in numerosi test di prodotto; è inoltre garantito dalla collaborazione in termini di sviluppo e sperimentazione di prodotto con i partner più prestigiosi (case automobilistiche, riviste specializzate, scuole guida, ecc.).

Le Certificazioni di Prodotto, che consentono la commercializzazione dello stesso nei vari mercati in accordo ai regolamenti sanciti dai diversi Paesi, sono coordinate e, per alcuni mercati, gestite direttamente dalla Funzione Qualità. Le Certificazioni prevalenti, conseguite nel Gruppo Pirelli, riguardano i mercati Europa, NAFTA, Sud America, Cina, Paesi del Golfo, India, Taiwan, Indonesia, Korea del Sud, Giappone ed Australia, e coinvolgono tutti gli stabilimenti Pirelli. Tali Certificazioni richiedono periodicamente audit di fabbrica da parte di enti ministeriali dei Paesi interessati o di enti delegati dagli stessi, con la finalità di verificare la conformità di prodotto presso i siti produttivi Pirelli.

Compliance

Anche nel corso del 2018:

  • non si sono verificati casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti l'attività di marketing, incluse la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione;
  • non sono state comminate e/o pagate sanzioni significative a titolo definitivo per non conformità a leggi o regolamenti, incluse quelle riferite a fornitura e utilizzo di prodotti e/o servizi del Gruppo;
  • non ci sono stati casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti le informazioni e le etichettature dei prodotti/servizi;
  • non ci sono stati casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti/servizi durante il loro ciclo di vita;
  • non ci sono stati reclami documentati relativi a violazioni della privacy e/o a perdita dei dati dei consumatori;
  • non è stata vietata o contestata la vendita di alcuno dei prodotti venduti da Pirelli.

I NOSTRI FORNITORI

Sistema di gestione sostenibile della catena di fornitura

Il Modello di gestione della catena di fornitura adottato da Pirelli risponde pienamente alle previsioni delle linee guida internazionali per l'approvvigionamento sostenibile ISO 20400, come attestato a inizio 2018 da parte terza (SGS Italia S.p.A.) in seguito ad approfondita valutazione. L'analisi ha abbracciato l'intera funzione acquisti di Pirelli, confermando che i requisiti dello standard ISO sono stati pienamente soddisfatti, sia a livello di politiche e strategie aziendali, sia riguardo la gestione dei processi interni necessari per implementare i requisiti di sostenibilità nelle dinamiche di procurement, sia a livello più operativo nella gestione diretta della performance etica dei fornitori. Il documento ISO 20400 "Sustainable Procurement Guidance", ufficializzato ad Aprile 2017, è un innovativo strumento che mira a promuovere le pratiche di acquisti sostenibili all'interno di qualsiasi organizzazione pubblica o privata, a prescindere dalle dimensioni o localizzazione geografica, anche attraverso l'integrazione dei principi di sostenibilità sanciti nelle linee guida sulla responsabilità sociale ISO 26000.

Le relazioni del Gruppo con i fornitori e i collaboratori esterni sono improntate alla lealtà, all'imparzialità e al rispetto delle pari opportunità verso tutti i soggetti coinvolti nei processi di acquisto, come prescritto dal Codice Etico di Gruppo.

Sono inoltre molteplici le Politiche adottate da Pirelli, nelle quali si evidenzia la piena integrazione della sostenibile della catena di fornitura.

La gestione sostenibile della catena di fornitura è inoltre oggetto della Politica di Green Sourcing nonchè parte integrante della Politica "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", della Politica Global Health, Safety and Environment, della Politica Global Human Rights, della Politica Qualità, della Politica Product stewardship, della Politica sulla "Gestione Sostenibile della Gomma Naturale" del Gruppo. In tutti i documenti citati, con riferimento agli specifici temi sociali e ambientali trattati, Pirelli si impegna a stabilire e mantenere attive le procedure necessarie per valutare e selezionare i propri fornitori sulla base del loro livello di responsabilità sociale e ambientale, nonchè a richiedere ai propri fornitori l'attuazione di analogo modello di gestione, al fine di rafforzare la gestione responsabile nella catena di fornitura che si estende oltre il proprio fornitore diretto.

Le Politiche citate sono disponibili in molteplici lingue sul sito web di Pirelli, sezione Sostenibilità, cui si rinvia per la lettura integrale.

Responsabilità sociale, ambientale ed etica di business dei fornitori di Pirelli sono valutate, insieme alla qualità economica e di prodotto o servizio da fornire, sin dalla fase di selezione del potenziale fornitore.

L'analisi della performance ESG (Environment, Social, Governance) prosegue con la fase di qualifica del futuro fornitore pre-analizzato in fase di assessment, per poi essere "contrattualizzata" attraverso le Clausole di Sostenibilità ed etica di business inserite in ogni contratto/ordine d'acquisto. La verifica delle performance di sostenibilità del fornitore, in fase post-contrattuale, viene effettuata mediante audit di parte terza.

Il Modello di gestione citato e la documentazione relativa sono disponibili sul sito istituzionale di Pirelli, nella "Suppliers' Area" (pirelli.com/suppliers), sezione dedicata al mondo della fornitura ed accessibile a fornitori attuali e potenziali di Pirelli, nonché a chiunque abbia interesse a conoscere l'approccio e le procedure adottate dall'Azienda nell'ambito degli acquisti di beni e servizi nel mondo. Il canale di comunicazione, finalizzato a livello web anche nei singoli Paesi in cui Pirelli opera, punta alla massima chiarezza e condivisione di Valori, Linee Guida, documentazione e standard adottati dall'Azienda nel rapporto con i fornitori.

Gli elementi ESG nel processo di acquisto

Pirelli utilizza il medesimo approccio teso alla valutazione delle performance ESG lungo tutto il processo di interazione con il fornitore, sebbene con modalità differenti fra loro in coerenza con l'intensità di interazione che caratterizza gli specifici momenti procedurali.

Durante una prima fase di selezione (o sourcing), e quindi di valutazione delle possibili offerte del bene o servizio cercato sul mercato il buyer, adeguatamente formato, è in grado di farsi una primissima impressione del possibile rispetto o meno dei requisiti di prodotto o servizio nonché ESG da parte del potenziale fornitore. Ciò consente di eliminare dalla rosa dei potenziali fornitori quanti siano manifestamente in possibile violazione delle aspettative di Pirelli.

Ai fornitori che accedono alla fase di qualifica (o on-boarding), Pirelli chiede di utilizzare l'apposito portale disponibile in lingua locale. Accedendovi, il fornitore prende visione e contestualmente accetta le richieste di Pirelli in tema di responsabilità economica, sociale, ambientale ed etica di business (in caso di non accettazione il processo di qualifica non può partire), per procedere quindi alla compilazione di molteplici questionari, il primo dei quali concernente il rispetto dei Diritti Umani e del Lavoro fondamentali, considerati chiave dall'Azienda e tali per cui la mancanza di uno solo dei medesimi non consentirà la prosecuzione del processo di qualificazione. Tra le domande poste al potenziale fornitore, ad esempio, la richiesta di attestare che la propria azienda verifichi l'età dei lavoratori prima dell'assunzione e si accerti che tutti i propri dipendenti possiedano l'età minima definita dalla legge; la conferma che l'azienda utilizzi esclusivamente lavoratori dotati di contratto di lavoro scritto e che lavorano su base volontaria; che rispetti il diritto di libera associazione dei lavoratori e di partecipazione ad attività sindacali; che gestisca le pratiche disciplinari nel rispetto delle previsioni legislative, che rispetti e applichi, come minimo, le previsioni legislative/contrattuali in tema di orario di lavoro, straordinari e periodi di riposo. Il processo prosegue con la richiesta di allegare certificazioni di qualità, ambientali, di salute e sicurezza; di documentare il proprio approccio alla gestione responsabile allegando Politiche e Codici; di fornire dati sul tasso di infortuni sul lavoro; di attestare la compliance con le leggi del lavoro come sopra delineate e l'eventuale esistenza di contenzioso. Sono inoltre richieste informazioni relative alla loss prevention, elementi chiave non solo per prevenire future casistiche di "business interruption", ma anche strettamente collegati alla sicurezza dei lavoratori occupati presso il sito del fornitore.

Per tutti i potenziali nuovi fornitori e/o impianti di materia prima e beni di alto valore aggiunto (HVA Parts) che per loro natura possono divenire partner di sviluppo/di lungo periodo per l'Azienda, e ai quali è destinato gran parte dello spending degli acquisti, Pirelli esperisce un audit on-site preliminare di parte terza sin dalla fase di qualifica per verificare il livello di compliance del potenziale fornitore rispetto alle principali normative nazionali e internazionali in tema di Lavoro, Ambiente ed etica di business. La non accettazione dell'audit e/o la non sottoscrizione di un piano di rientro dalle eventuali non conformità bloccano la qualifica del fornitore.

In aggiunta a quanto sopra, le nuove materie prime e i nuovi prodotti ausiliari sono valutati allo scopo di identificare eventuali criticità a carico della salute dei lavoratori e/o dell'ambiente prima del loro impiego da parte delle unità operative del Gruppo. Le valutazioni sono effettuate a livello centrale, tenendo in considerazione non solo i requisiti previsti dalle più restrittive norme europee in materia di gestione delle sostanze pericolose, ma anche gli standard e alle conoscenze disponibili a livello internazionale (specifiche banche dati, ecc.). L'attività di monitoraggio dei produttori e dei fornitori delle materie prime utilizzate dall'intero Gruppo si conforma infine a quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 1907/2006 (altresì noto come "Regolamento REACH") nonché a quanto previsto dal Regolamento (UE) 2017/821 sui cosiddetti "conflict minerals" (cui è dedicato un paragrafo a seguire).

Con riferimento alla fase contrattuale, da ormai un decennio le Clausole di Sostenibilità ed Etica di Business (inclusa anticorruzione) sono sistematicamente inserite nei contratti e ordini di acquisto di beni e/o servizi e/o opere, sia con fornitori privati sia con la pubblica amministrazione (o enti/società da essa controllati), sia negli accordi con le ONG, in tutto il mondo.

In particolare, le clausole:

  • richiedono consapevolezza da parte dei fornitori di principi, impegni e valori contenuti nei documenti della sostenibilità di Pirelli, ovvero "I Valori e il Codice Etico", le "Linee di Condotta", la "Global Human Rights Policy", la "Health, Safety and Environment Policy", il "Programma Anti-Corruzione" e la "Product Stewardship Policy", pubblicati e accessibili da web, che sanciscono i principi cui Pirelli informa la gestione delle proprie attività e i rapporti con terze parti, contrattuali e non;
  • richiedono ai fornitori di confermare il proprio impegno a:
    • o non utilizzare né dare sostegno all'utilizzo del lavoro minorile e del lavoro obbligato;
    • o assicurare pari opportunità e libertà di associazione, promuovendo lo sviluppo di ciascun individuo;
    • o opporsi all'utilizzo di punizioni corporali, coercizione mentale o fisica, abuso verbale;
    • o rispettare le leggi e gli standard industriali in materia di orario di lavoro e garantire che i salari siano sufficienti a soddisfare i bisogni primari del personale;
  • o non tollerare alcun tipo di corruzione in qualsiasi forma o modo, in qualsiasi giurisdizione, neanche ove attività di tal genere fossero nella pratica ammesse, tollerate o non perseguite giudizialmente;
  • o valutare e ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti e servizi lungo tutto il relativo ciclo di vita;
  • o utilizzare responsabilmente le risorse con l'obiettivo di raggiungere uno sviluppo sostenibile che rispetti l'ambiente e i diritti delle generazioni future;
  • o stabilire e mantenere attive le procedure necessarie per valutare e selezionare fornitori e subfornitori sulla base del loro livello di responsabilità sociale e ambientale, vigilando regolarmente sull'effettivo rispetto di tale obbligo da parte degli stessi;
  • precisano che Pirelli si riserva il diritto di verificare in ogni momento attraverso attività di audit, direttamente o tramite terzi, l'avvenuto adempimento degli obblighi assunti dal fornitore (si veda approfondimento nel paragrafo successivo).

Le Clausole di Sostenibilità sono tradotte in 21 lingue, al fine di garantire massima chiarezza e trasparenza nei confronti del fornitore in tema di obblighi contrattuali che lo stesso assume non solo nei rapporti con l'Azienda medesima, ma presso la sua stessa sede e nei rapporti con i propri fornitori.

In ottica di massima garanzia i fornitori del Gruppo hanno a disposizione la Procedura di Segnalazione Whistleblowing ([email protected]), espressamente indicata nelle clausole, con cui segnalare in totale confidenzialità qualsiasi violazione o sospetta violazione essi ravvisassero nei rapporti con Pirelli e con riferimento ai contenuti inerenti: "I Valori e il Codice Etico", le "Linee di Condotta", le politiche di Gruppo "Global Human Rights", "Health, Safety and Environment", "Programma Anti-Corruzione" e "Product Stewardship".

Nel 2018 tra le segnalazioni firmate, due sono state inviate da Fornitori. Resta oggettivamente non possibile confermare che il numero totale di segnalazioni da parte dei fornitori corrisponda unicamente a due in quanto alcune denunzie sono state anonime, come precisato nel paragrafo "Focus: Procedura di segnalazione di Gruppo – Whistleblowing", cui si rinvia per approfondimenti.

Monitoraggio delle performance ESG

Il monitoraggio delle performance dei Fornitori avviene attraverso il sistema Vendor Rating, volto a cogliere il livello qualitativo delle forniture, la qualità del rapporto commerciale, la collaborazione tecnico-scientifica, e attraverso Audit di parte terza presso i siti operativi dei Fornitori al fine di verificare la prestazione riguardo a diritti umani e del lavoro, salute e sicurezza, gestione ambientale ed etica di business, cui seguono periodiche verifiche circa lo stato di avanzamento delle azioni previste nell'eventuale piano di miglioramento sottoscritto dal fornitore medesimo. Il Vendor Rating e il monitoraggio della sostenibilità dei fornitori coprono tutte le aree merceologiche e geografiche di acquisto e sono utilizzati quale parte integrante nelle negoziazioni commerciali.

I risultati degli Audit vengono analizzati dalla Direzione Acquisti e dalla Direzione Sostenibilità e Governo dei Rischi, commentati e discussi per individuare eventuali azioni correttive o migliorative della performance insieme ai fornitori.

A livello metodologico, Direzione Acquisti e Direzione Sostenibilità e Governo dei Rischi di Gruppo definiscono le Linee Guida per la selezione dei fornitori da sottoporre ad audit, supportando i Direttori Acquisti e i Sustainability Manager che coordinano localmente l'attività di auditing. Dal 2009 viene infatti richiesto ai Buyer e ai Sustainability Manager locali di identificare una rosa di fornitori che, in base alle risultanze di adeguato Risk Assessment, essi reputino utile sottoporre ad audit di parte terza nell'ambito della Campagna Annuale di Audit. La valutazione del rischio e quindi la "criticità" dei fornitori prevedono una valutazione basata sui seguenti parametri guida:

  • il fornitore è legato a Pirelli da contratti pluriennali;
  • la sostituzione del fornitore e/o relativo prodotto può essere complessa;
  • il peso economico dell'acquisto è rilevante e per questo si ritiene di verificare in loco la compliance del fornitore con le attese ESG di Pirelli, sottoscritte dallo stesso fornitore in fase contrattuale, attraverso audit di parte terza commissionati da Pirelli;
  • il fornitore opera in Paesi a rischio ESG;
  • il fornitore non ha ancora subito un audit ESG da parte di Pirelli oppure sono state riscontrate particolari criticità in precedenti audit;
  • si abbia notizia, percezione o dubbio di eventuali violazioni da parte del fornitore in tema di responsabilità sociale, ambientale e/o etica di business.

Gli auditor esterni effettuano le verifiche in base a una checklist di parametri di sostenibilità derivanti dal Codice Etico di Pirelli, dallo standard SA8000® (strumento di riferimento ufficialmente adottato dal Gruppo per la gestione della responsabilità sociale sin dal 2004) e dalla "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente" del Gruppo Pirelli (a sua volta coerente alle aree di sostenibilità sociale, ambientale e di governance dettate dal Global Compact delle Nazioni Unite), dalla Politica "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", dalla Politica Global Health, Safety and Environment e dalla Politica Global Human Rights.

Gli audit di parte terza riguardano fornitori appartenenti a tutte le categorie merceologiche quali materie prime, macchinari, servizi di logistica, servizi industriali, servizi generali e componentistica. Ogni audit ha una durata media di due giorni in campo e include visita della fabbrica, interviste ai lavoratori, al management e ai rappresentanti sindacali.

Anno Numero Audit
2009-2010 72
2010-2011 56
2012-2013 62
2014 78
2015 93
2016 6411
2017 8312
2018 8513

Gli audit esterni sono stati effettuati sin dal 2009 e continuati nel 2018, nello specifico:

Nell'anno 2018 nella maggior parte dei casi gli audit hanno coinvolto fornitori di Pirelli operanti in Paesi in cui l'Azienda è presente a livello industriale, ovvero: Argentina, Brasile, Cina, Germania, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Romania, Russia, Stati Uniti, Turchia. Oppure fornitori in Paesi da cui Pirelli acquista materie prime, come Guatemala, Corea, Cina, Polonia, Romania, Italia, Russia, Repubblica Ceca, Malesia, Tailandia e Brasile.

In base alle risultanze dell'audit, ove necessario e opportuno e considerando le specifiche azioni di rimedio suggerite dall'Auditor indipendente, il fornitore sottoscrive un piano di rientro volto a prevenire, mitigare o porre rimedio alle eventuali non conformità rilevate. Il piano prevede azioni specifiche da implementare entro precise scadenze temporali, oltre a una chiara identificazione del responsabile dell'azione presso l'azienda fornitrice e la modalità di follow-up (documentale o nuovo audit in sito) che verrà seguita dall'auditor per la verifica dell'avvenuta risoluzione delle non conformità rilevate durante l'audit. Il processo di monitoraggio dello stato di implementazione dei piani di rientro dei fornitori, in particolare, è duplice: da un lato l'auditor di parte terza verifica lo stato di implementazione del piano di rientro, dall'altro la Direzione Internal Audit di Gruppo verifica l'adeguatezza della gestione e l'allineamento da parte delle funzioni locali preposte (Sostenibilità e Acquisti).

I risultati degli Audit effettuati nel corso della campagna annuale 2018 rilevano:

  • 42% di fornitori senza non conformità;
  • un numero complessivo di non conformità riscontate in sito in diminuzione del 17% rispetto al 2017.

11 di cui 9 su potenziali nuovi fornitori di materie prime.

12 di cui 14 su potenziali nuovi fornitori di materie prime.

13 di cui 16 su potenziali nuovi fornitori di materie prime.

Le non conformità registrate nel 2018 sono sostanzialmente legate ai processi di gestione della salute e sicurezza, all'utilizzo dello straordinario e alla corretta implementazione dei sistemi di gestione ambientale.

Materialità degli impatti ESG lungo la catena di fornitura

Considerando il ciclo di vita del Prodotto Pirelli (di cui si specifica nel Capitolo "Dimensione Ambientale" del presente rapporto), gli impatti ambientali della catena di fornitura si riscontrano in modo prevalente nella categoria delle materie prime, in termini di emissioni dirette e impatto sulle emissioni indirette di Pirelli, oltre che sulla capacità del materiale di incidere sull'impatto emissivo del processo produttivo e sull'efficienza energetica del prodotto Pirelli. Con riferimento all'impronta idrica lungo il ciclo di vita del prodotto Pirelli, gli impatti risultano prevalenti nell'ambito dell'attività di trasformazione della gomma naturale. A monte della catena di fornitura della gomma naturale si rileva inoltre il rischio di deforestazione e danni alla biodiversità.

L'impatto di tipo sociale (diritti umani e del lavoro, in particolare) si riscontra invece in tutte le categorie di acquisto con riferimento a fornitori operanti in Paesi considerati maggiormente a rischio rispetto ad altri, da un punto di vista di compliance con le legislazioni nazionali e internazionali del lavoro.

Pirelli mitiga i rischi citati attraverso il Modello di gestione adottato e sinora descritto, che si completa con le attività di engagement dei fornitori di cui a seguire.

Sostenibilità della catena di fornitura della gomma naturale

Con una domanda globale di gomma naturale destinata ad aumentare, una gestione sostenibile della relativa catena di approvvigionamento è essenziale per preservare foreste, biodiversità e per consentire uno sviluppo durevole a comunità ed economie locali.

La sostenibilità economica, sociale ed ambientale della catena di fornitura della gomma naturale è tra le priorità di Pirelli, nella piena consapevolezza che le origini della propria catena di fornitura della gomma impattano a livello forestale.

La catena di approvvigionamento della gomma naturale – dal livello upstream a quello downstream - include produttori/coltivatori, commercianti, impianti di lavorazione, società di distribuzione e impianti di utilizzo manifatturiero. Pirelli si colloca al termine della catena, in quanto produttore di pneumatici che non possiede proprie piantagioni né impianti di lavorazione di gomma naturale. Pirelli intende avere un ruolo attivo nel contesto citato, contribuendo agli sforzi che globalmente vengono dedicati alla gestione sostenibile della gomma naturale.

A Ottobre 2017 Pirelli ha emesso la propria Policy sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale, dopo un lungo processo di elaborazione basato sulla consultazione con Stakeholder chiave e aziende che hanno un'esperienza storica in tema di approvvigionamento sostenibile di materiali. La bozza della Politica è stata presentata e discussa con gli Stakeholder chiave in una sessione di consultazione tenutasi nel settembre 2017, cui hanno partecipato ONG internazionali, i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli, commercianti e agricoltori della catena di approvvigionamento, clienti automotive, organizzazioni multilaterali internazionali.

Come statuito nella Politica, Pirelli si impegna a promuovere, sviluppare e implementare un approvvigionamento e un utilizzo sostenibile e responsabile della gomma naturale lungo tutta la propria catena di valore. In Particolare, la Politica esplode il posizionamento dell'Azienda in termini di:

  • difesa dei Diritti Umani e promozione di condizioni di lavoro dignitose;
  • promozione dello sviluppo delle comunità locali e prevenzione di conflitti legati alla proprietà delle terre;
  • tutela degli ecosistemi, della flora e della fauna;
  • no alla deforestazione, no allo sfruttamento delle torbiere, no all'uso del fuoco, e adozione delle metodologie "High Conservation Value (HCV)" e "High Carbon Stock (HCS)";
  • utilizzo efficiente delle risorse;
  • etica e anti-corruzione;
  • tracciabilità e mappatura dei rischi socio-ambientali lungo la catena di fornitura (approccio c.d. risk based);
  • chiara indicazione del modello di governance previsto dalla politica, e considerazione dei rischi rilevati nella definizione delle strategie di acquisto;
  • incoraggiamento dei propri fornitori e sub-fornitori all'adozione di sistemi di certificazione solidi, internazionalmente riconosciuti e verificati da parti terze, a tutti i livelli della catena di fornitura;
  • promozione, sostegno a partecipazione attiva da parte dell'Azienda ad iniziative di cooperazione a livello di settore e tra gli Stakeholder che ricoprono un ruolo di rilievo nella catena del valore, nella convinzione che, in aggiunta all'impegno individuale delle aziende, uno sforzo condiviso possa accelerare e rafforzare il percorso verso uno sviluppo sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale a livello globale;
  • attività volte all'Implementazione della Politica;
  • impegno alla rendicontazione circa i risultati raggiunti;
  • messa a disposizione della Procedura di Segnalazione di eventuali violazioni della Politica.

Nel Dicembre 2018 l'Azienda ha rilasciato il Manuale di Implementazione della Politica Pirelli sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale. L'obiettivo del manuale è quello di agevolare la comprensione dei princìpi, degli impegni e dei valori espressi nella Politica, nonché fornire una guida per la sua implementazione alla catena di fornitura. Come già avvenuto per l'elaborazione della Politica nel 2017, anche il processo di elaborazione del Manuale ha previsto il coinvolgimento e la consultazione dei principali Stakeholder interessati, sia a livello locale, con gli attori principali della catena di fornitura (processatori, rivenditori, piccoli proprietari di piantagioni) sia a livello globale attraverso un evento di global Stakeholder dialogue tenutosi presso gli Headquarter del Gruppo.

Il Manuale è il risultato di più di un anno di consultazione multi-stakeholder, iniziata nei paesi di produzione della gomma naturale con produttori, dealers, piccoli proprietari di piantagioni, organizzazioni non governative, rappresentanti sindacali e del settore industriale della gomma. La bozza del Manuale è stata quindi testata "sul campo" e infine sottoposta alla valutazione degli Stakeholder internazionali in una sessione di consultazione tenutasi nel settembre 2018 presso l'Headquarter Pirelli di Milano, e a cui hanno partecipato ONG internazionali, i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli, i commercianti e gli agricoltori della catena di approvvigionamento, clienti automotive, organizzazioni multilaterali internazionali. Contestualmente, Pirelli ha definito il proprio Piano di attività per il triennio 2019-2021.

La Politica, il Manuale di Implementazione ed il Piano di attività 2019-2021 sono pubblicati sul sito del Gruppo, nell'area dedicata alla Policy all'interno della sezione Sostenibilità.

In particolare, nel corso del 2019, Pirelli attiverà sessioni di formazione sul Manuale di implementazione in tutti i paesi da cui l'azienda acquista gomma naturale, in lingua locale e a favore di tutti i propri fornitori. Particolare attenzione sarà riservata a fornire strumenti adeguati affinchè la formazione possa a sua volta essere protratta dai fornitori medesimi, scendendo fino al livello delle piantagioni.

Nel 2019 continuerà inoltre l'attività di mappatura della catena di fornitura sino alle piantagioni di origine, con un approccio "risk based" al fine di mappare i rischi socio-ambientali attraverso partnership con i propri fornitori e con l'ausilio di sistemi avanzati di mappatura (anche digitale). Verranno inoltre capitalizzati i risultati degli audit on-site effettuati da parte terza presso i siti dei fornitori (processatori di gomma naturale), che hanno coperto la quasi totalità del parco di fornitori. Tali audit sono volti alla valutazione del livello di performance sostenibile presso i siti di trasformazione, e alla comprensione della capacità dei Fornitori in termini di controllo diretto/indiretto della propria catena di fornitura, sino all'identificazione delle piantagioni fornitrici.

Nel corso del 2018 è proseguita la partnership che lega Pirelli e Kirana Megatara, iniziata nel 2014. Kirana Megatara, tra i più grandi processatori di gomma naturale in Indonesia, è tra i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli.

Il Progetto di Kirana e Pirelli ha l'obiettivo di supportare i piccoli produttori locali in Indonesia attraverso attività di formazione sui metodi più efficaci per migliorare la produttività delle piantagioni e attraverso borse di studio per i loro figli. A ciò si è aggiunto, a partire dal 2018, un supporto alle attività di ripiantumazione degli alberi della gomma, affinchè si rafforzi ulteriormente lo sviluppo delle piantagioni sui territori già dedicati alla gomma naturale senza mettere ed evitando rischi di deforestazione.

L'aumento della produttività delle piantagioni è, infatti, un fattore chiave: consente ai farmer di incrementare i loro introiti diminuendo al contempo il rischio di deforestazione conseguente all'abbondono di piantagioni improduttive. La formazione sulla qualità produttiva, ivi inclusa la fornitura di piante di origine controllata da specialisti agronomi e di attrezzi per la coltivazione, ha luogo in modo costante durante l'anno presso le comunità di farmer aderenti al progetto, 110 in modo stabile e continuativo.

Ogni anno Pirelli e Kirana Megatara organizzano un evento chiamato tapping competition, che vede i migliori "intagliatori" del luogo sfidarsi amichevolmente sui migliori metodi di intaglio in una giornata di festa per la comunità che costituisce al contempo un importante momento di formazione e diffusione della consapevolezza tra i farmer presenti circa le migliori tecniche di coltivazione e intaglio, necessarie per ottenere un prodotto sempre più puro, libero da contaminazioni e quindi contraddistinto per il suo alto livello di qualità, necessario per aumentare i guadagni delle famiglie e contestualmente ridurre gli impatti da deforestazione. A fine giornata vengono quindi premiati i migliori tapper che, grazie a un intaglio perfetto, si aggiudicano premi per sé e le loro famiglie. Anche nel 2018 233 farmer con le loro famiglie hanno partecipato all'evento che si è tenuto nel sud dell'isola di Sumatra.

Anche nel 2018 si è tenuta la cerimonia di consegna delle Borse di Studio da parte di Pirelli e Kirana Megatara a favore dei figli dei produttori locali. La cerimonia si è tenuta in Muara Enim Regency nel sud dell'Isola di Sumatra e sono state erogate 65 borse di studio, con l'obiettivo di cercare di garantire un'istruzione adeguata, nella convinzione che la sostenibilità futura del business della gomma naturale non possa in assoluto prescindere da un'adeguata formazione e sviluppo delle nuove generazioni, e dal loro diritto allo studio.

Insieme per la Sostenibilità della Gomma Naturale – la piattaforma GPSNR

La Policy Pirelli sulla gestione sostenibile della gomma naturale, al punto VIII, recita: "Pirelli ritiene che la gestione sostenibile della gomma naturale sia una sfida globale che richiede impegno, cooperazione, dialogo e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. Oltre a impegnarsi con i propri fornitori, Pirelli promuove e sostiene una cooperazione attiva a livello di settore e tra gli Stakeholder che ricoprono un ruolo di rilievo nella catena del valore, nella convinzione che, in aggiunta all'impegno individuale delle aziende, uno sforzo condiviso possa accelerare e rafforzare il percorso verso uno sviluppo sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale a livello globale. Pirelli supporta iniziative volte a sviluppare politiche e principi di gestione sostenibile della gomma naturale, siano esse nazionali e/o internazionali, di tipo governativo e non, di livello accademico e di settore".

In linea con l'approccio dichiarato, nel corso del 2017 e del 2018 Pirelli ha avuto un ruolo proattivo nella creazione della Piattaforma Globale sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale (Global Platform for Sustainable Natural Rubber – GPSNR), assieme ai produttori di pneumatici con i quali fa parte del Tire Industry Project Group, all'interno del World Business Council for Sustainable Development. Lo sviluppo della Piattaforma ha beneficiato del contributo, delle idee e dei suggerimenti delle principali categorie di Stakeholder coinvolte nella catena del valore, quali produttori di gomma, processatori, produttori di Automobili, e del fondamentale contributo derivante dall'esperienza di importanti ONG internazionali.

La Piattaforma, lanciata a Singapore nell'Ottobre 2018 con l'adesione dei primi "funding members", tra cui Pirelli, è indipendente, basata sul dialogo multi-stakeholder e si pone l'obiettivo di supportare lo sviluppo sostenibile del business della gomma naturale a livello globale, a beneficio di tutta la catena del valore attraverso strumenti e iniziative condivise alla cui base sono il rispetto dei diritti umani e del lavoro, la prevenzione dell'accaparramento di terre, il rispetto della biodiversità e l'incremento della produttività delle piantagioni, in particolare quelle dei piccoli proprietari.

La prima Assemblea Generale della GPSNR è prevista per il mese di Marzo 2019.

La Politica "Green Sourcing"

A dicembre 2012 Pirelli ha redatto ed emesso la "Politica di Green Sourcing", con l'obiettivo di stimolare e incentivare una coscienza ambientale lungo tutta la catena di fornitura, nonché di favorire scelte che possano ridurre l'impatto sull'ambiente dell'attività di approvvigionamento di beni e servizi di Pirelli. Nel 2013 è stato definito il sistema di implementazione della Green Sourcing Policy, sia all'interno di Pirelli sia nelle relazioni con i fornitori, strutturato nel seguente modo:

  • Pirelli Green Sourcing Manual, documento interno contenente Linee Guida operative finalizzate a orientare le attività delle funzioni Pirelli coinvolte nel processo di Green Sourcing;
  • Pirelli Green Purchasing Guidelines, documento destinato ai fornitori Pirelli, quale parte del Contratto di fornitura, basato sul Green Sourcing Manual e contenente i KPI (Key Performance Indicator) per la valutazione della Green Performance dei fornitori stessi;
  • integrazione della Green Performance nel tradizionale processo di misurazione della performance dei fornitori (Vendor Rating).

Il Pirelli Green Sourcing Manual definisce quattro aree di Green Sourcing: Materiali, Capex, Opex e Logistica. Gruppi di lavoro interfunzionali, composti da Acquisti, R&D, Qualità, HSE e Sostenibilità, hanno analizzato il processo di Green Sourcing associato alle categorie merceologiche afferenti alle quattro aree suddette. Per le aree Materiali e Capex, in cui la componente di "design" (ovvero di ciò che è concepito internamente a Pirelli) sia rilevante in relazione al core business di Pirelli, sono state definite anche delle Green Engineering Guidelines.

Per le aree Opex e Logistica, caratterizzate da categorie merceologiche per le quali la componente di design non è ugualmente rilevante, sono state comunque definite delle Green Operating Guidelines facendo riferimento a best practice internazionalmente riconosciute.

Il Green Sourcing Manual è quindi un documento unico che contiene:

  • la parte generale sui temi di Green Sourcing;
  • le Green Engineering Guidelines (Materials, Capex);
  • le Green Operating Guidelines (Opex, Logistics).

Il Green Sourcing Manual sarà adottato anche dalle Pirelli Training Academy per scopi di formazione delle funzioni coinvolte nel processo di Green Sourcing.

Nel 2014, sulla base delle Linee Guida del Green Sourcing Manual, sono state pubblicate sul sito web www.pirelli.com le Pirelli Green Purchasing Guidelines, rendendole disponibili tanto ai fornitori Pirelli quanto a tutti gli altri Stakeholder. In Cina, Messico, Stati Uniti, Russia e Italia sono stati realizzati presso gli uffici Pirelli dei seminari a invito sulle Green Purchasing Guidelines per fornitori locali, allo scopo di informare e di ricevere un feedback diretto sulla loro impostazione.

Sin dal 2015, inoltre, Pirelli si è dotata di una piattaforma IT a supporto del lancio di una campagna per la misura della Green Performance dei Fornitori Pirelli attraverso un questionario elettronico compilabile via web, campagna implementata a partire da Aprile 2016.

A fine 2018 è in corso l'aggiornamento del Pirelli Green Sourcing Manual, definendo contestualmente il quadro di azioni di riduzione/eliminazione della "single-use plastic" all'interno di Pirelli e lungo la catena di Fornitura, Ciò consentirà, nel corso del 2019, di procedere al successivo aggiornamento delle Green Purchasing Guidelines.

Politica sui Conflict Minerals

Il concetto di Conflict Minerals è stato introdotto dalla Sezione 1502 del Dodd-Frank Act, legge federale degli Stati Uniti del 2010. Per "conflict minerals" si intendono oro, columbite-tantalite (coltan), cassiterite, olframite e i loro derivati come tantalio, stagno e tungsteno che provengano (o vengano estratti) dalla Repubblica Democratica del Congo e/o dai Paesi limitrofi.

Obiettivo delle regole sui Conflict Minerals (Conflict Minerals Rules) è scoraggiare l'utilizzo di minerali il cui commercio potrebbe finanziare i conflitti violenti in Africa Centrale, dove da anni si registrano gravi violazioni dei diritti umani. In base alle regole sui Conflict Minerals, alle aziende statunitensi quotate è richiesto di effettuare una ragionevole due diligence per tracciare la provenienza di questi materiali, riportando i risultati alla SEC e pubblicandoli sul proprio sito web, con il primo report pubblicato entro il 31 maggio 2014 (relativo al 2013) e aggiornato successivamente ogni anno.

A loro volta le Istituzioni Europee, a Maggio 2017 hanno approvato il Regolamento 2017/821 che "stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio". Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dal gennaio 2021.

Pirelli esprime la propria posizione sulla gestione della tematica in un paragrafo a ciò dedicato nella propria Politica Global Human Rights, ove si precisa che l'Azienda " richiede ai propri fornitori l'impegno a effettuare adeguate due diligence nell'ambito della propria catena di fornitura al fine di certificare che i prodotti ed i materiali forniti a Pirelli siano "conflict free" lungo tutta la catena di approvvigionamento (ossia che non provengano da miniere o fonderie operanti in zone di conflitto identificate come tali dalla normativa applicabile sui "conflict minerals", salvo siano certificati come "conflict free"). Pirelli si riserva il diritto di cessare il rapporto con i fornitori in caso di chiara evidenza di fornitura di minerali da conflitto e comunque nel caso di violazione dei Diritti Umani".

La Politica è pubblicata in molteplici lingue straniere nella sezione Sostenibilità del sito pirelli.com.

Nel 2017 Pirelli ha inoltre rafforzato il suo modello di gestione, introducendo la richiesta della seguente documentazione tra i requisiti di qualifica dei fornitori associabili al possibile utilizzo di conflict minerals:

  • Conflict Minerals Reporting Template (CMRT);
  • Politica sui Conflict Minerals se presente;
  • descrizione del sistema di "Due Diligence" per identificare e tracciare la presenza dei minerali 3T+G.

Il modello di gestione si estende quindi alla fase contrattuale, attraverso l'inserimento di una clausola sui Conflic Minerals che richiama l'impegno del fornitore a fornire su base annua il Conflict Minerals Reporting Template ed a mantenere i risultati raggiunti in tema di trasparenza della catena, oltre a rendicontare gli ulteriori progressi perseguiti ed attesi.

Per dare un'idea del dimensionamento del fenomeno per Pirelli è utile precisare che l'impatto è decisamente limitato: il volume dei minerali (3T+G) usati da Pirelli Tyre in un anno pesa infatti meno di una tonnellata, quantità inferiore ad un milionesimo del volume di materie prime utilizzate annualmente dall'Azienda e che è equamente distribuita tra la maggior parte degli pneumatici prodotti. A titolo esemplificativo, uno pneumatico del peso di 10 kg contiene circa 10mg (milligrammi) equivalenti di stagno, nella bassissima concentrazione di 1ppm (una parte per milione).

In un'ottica di approvvigionamento che contempli solo minerali che siano "conflict free", Pirelli ha svolto un'indagine completa sulla propria catena di fornitura, al fine di avere piena visibilità fino alle miniere o alle fonderie in modo da identificare l'esistenza di eventuali "conflict minerals". L'Azienda ha chiesto ai propri fornitori di completare il modulo CMRT (Conflict Minerals Reporting Template) sviluppato dalla Responsible Minerals Initiative (RMI) secondo quanto sviluppato in passato da EICC (Electronic Industry Citizenship Coalition) e da GeSI (Global e-Sustainability Initiative).

I fornitori interpellati coprono il 100% del rischio "conflict minerals" legato al prodotto del Gruppo. Oltre il 90% dei fornitori interpellati ha già fornito indicazioni precise riguardo alla fonte dei materiali in questione, elencando le fonderie come richiesto dalla procedura e non sono emerse evidenze di presenza di conflict minerals.

Due diligence su nuovi metalli: il Cobalto

Come noto, la Repubblica Democratica del Congo (RDC) è il più grande produttore mondiale di cobalto e detiene più del 50% delle riserve mondali di questo metallo. Il Cobalto è usato nelle batterie al Litio che sono parte integrante dei veicoli elettrici, telefoni cellulari e computer portatili. La domanda di Cobalto cresce molto rapidamente e la sua estrazione avviene sia in modo altamente meccanizzato sia in modo artigianale. Circa quest'ultimo tipo di estrazione, sono state recentemente riportate preoccupazioni circa le condizioni di lavoro non sicure e di lavoro minorile. RMI ha lanciato nel 2017 un gruppo di lavoro circa l'approvvigionamento sostenibile del cobalto, con particolare riguardo ai temi di rischio di lavoro minorile nella RDC, con un approccio di monitoraggio della catena di fornitura simile a quello già in essere per i metalli 3T+G. È stato recentemente pubblicato (21 Dicembre 2018) da RMI il Cobalt Reporting Template (CRT). Pirelli utilizza alcuni Sali di Cobalto, un tipo di materia prima comunemente usata nella produzione degli pneumatici. Per quanto riguarda il 2019, Pirelli ha quindi deciso di aderire alla "Cobalt Initiative" lanciata da RMI e di richiedere ai propri Fornitori la compilazione del CRT.

Engagement dei fornitori

Pirelli ritiene che le attività di coinvolgimento dei fornitori siano essenziali in ottica di creazione di valore ambientale e sociale e siano inscindibilmente legate alla creazione di valore economico condiviso. Molteplici sono le attività operate dall'Azienda in tal senso.

Partnership R&D

Pirelli ha stretto diverse partnership con fornitori strategici ed Università per lo sviluppo di materiali innovativi e a basso impatto ambientale (materiali descritti nei paragrafi dedicati alla gestione ambientale di prodotto della presente Relazione). Nell'ambito dell'attività di sviluppo di nuovi nanofiller, ad esempio, perseguita fin dai primi anni 2000 attraverso contratti di ricerca con Università e collaborazioni con fornitori, Pirelli ha iniziato ad introdurre industrialmente materiali di origine minerale in parziale sostituzione di Silice precipitata e Nero di Carbonio. Rispetto ai processi produttivi delle materie prime sostituite, le innovazioni menzionate hanno garantito un risparmio d'acqua, nonché una riduzione delle emissioni di CO2 di più del 75%, risparmiando rispettivamente circa 12.000 m3 d'acqua e 650 tonnellate di CO2.

Questa innovazione porta dei benefici economici legati direttamente al materiale per circa 250.000 euro l'anno, sebbene il vero driver di business sostenibile sia la performance che guadagna il prodotto divenendo ulteriormente competitivo.

CDP Supply Chain

Da anni Pirelli partecipa ai programmi Climate Change e Water promossi dal Carbon Disclosure Project (CDP). In attuazione della propria Green Sourcing Policy, dal 2014 Pirelli ha a sua volta deciso di estendere la richiesta di assessment CDP ai propri fornitori chiave a livello di Gruppo, identificati secondo criteri di materialità ambientale ed economica. Nel 2018, la selezione ha riguardato i fornitori più impattanti sulla Carbon Footprint di Gruppo nelle categorie Materie Prime, Logistica ed Energia.

Il CDP Supply Chain supporta Pirelli nel monitoraggio delle emissioni di Scopo 3 della propria catena di fornitura e garantisce un'adeguata sensibilizzazione dei fornitori sulle tematiche relative al cambiamento climatico, al fine di individuare e attivare tutte le possibili opportunità di riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Nel 2018, l'insieme delle azioni di riduzione delle emissioni implementate da fornitori di Pirelli ha permesso di evitare globalmente l'emissione in atmosfera di circa 79 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, cui si associano risparmi economici stimati in 2,45 miliardi di dollari.

Prima azienda tra i produttori di pneumatici ad aver introdotto a livello globale il CDP Supply Chain nella propria catena di fornitura, Pirelli si pone l'obiettivo di incrementare il response rate dei fornitori di Materie Prime, portandolo dal 74% del 2018 al 90% nel 2020.

Formazione dei fornitori sulle tematiche di sostenibilità

Pirelli sin dal 2012 eroga formazione su tematiche di responsabilità ambientale, sociale ed etica di business ai propri fornitori, identificando di anno in anno il bacino di riferimento in base alla strategicità, al valore dello spending, all'operatività dei fornitori in Paesi considerati a rischio.

Nel corso del 2018 è stata erogata formazione in modalità e-learning ai fornitori strategici di materie prime, beni e servizi generali, componentistica di fabbrica. L'attività di formazione ha lo scopo di supportare i fornitori nella comprensione del modello di sostenibilità di Pirelli ed i relativi requisiti sociali, ambientali e di etica di business che devono essere rispettati per poter garantire un rapporto di business sostenibile con l'Azienda.

La formazione nel 2018 ha riguardato le Linee Guida ISO 20400 (standard internazionale per gli acquisti sostenibili), e in particolare:

campo di applicazione;

  • i fondamenti;
  • l'integrazione della sostenibilità nelle politiche e nelle strategie di acquisto;
  • il cosiddetto "cost of ownership" del prodotto;
  • l'organizzazione della funzione di Acquisti in ottica di trasversalità in Azienda e quindi di maggiore efficacia nell'implementazione della gestione sostenibile della catena di fornitura di pertinenza delle diverse aree gestionali.

La formazione ha interessato 249 fornitori tra Argentina, Brasile, Cina, Germania, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Romania, Russia, Stati Uniti, Turchia, Venezuela, ed è stata effettuata in lingua locale.

Si è già detto, più sopra nel presente capitolo, dell'impegno riservato alla formazione della catena di fornitura della gomma naturale, attività che risulterà centrale nel 2019.

Supplier Award

Il Supplier Award Pirelli, assegnato ogni anno ai fornitori d'eccellenza, ha l'obiettivo di migliorare costantemente i rapporti con i partner in un'ottica di sviluppo condiviso.

L'edizione del Supplier Award 2018 si è tenuta nella sede di Pirelli in Bicocca, alla presenza del Chief Purchasing Office e del Chief Sustainability and Risk Governance Officer di Pirelli che hanno premiato nove fornitori operanti in Giappone, Italia, Stati Uniti, Tailandia, Indonesia, Olanda e Svizzera che si sono distinti per qualità, innovazione, velocità, performance sostenibile, presenza globale, livello di servizio.

Uno specifico riconoscimento è dedicato alla performance sostenibile, riconoscendo così l'importanza di strategie di "responsabilità" che facciano realmente la differenza portando benefici all'intera catena del valore. Nel 2018 il premio per Sostenibilità è stato attribuito a un fornitore di rinforzi tessili che negli ultimi anni ha dimostrato un forte e crescente engagement sull'approvvigionamento di materiali sostenibili, sino a produrre rayon utilizzando esclusivamente cellulosa da piantagioni certificate per la gestione agro-forestale sostenibile.

Andamento degli acquisti

Nelle tabelle che seguono viene riportato il valore degli acquisti effettuati da Pirelli Tyre e la percentuale dei relativi fornitori suddivisi per area geografica. Da questi dati si evince che il valore degli acquisti è leggermente maggiore nelle aree OCSE14 rispetto alle aree non OCSE, così come il numero di fornitori.

Il 76% dei fornitori (in crescita rispetto al 67% del 2017) opera localmente rispetto alle affiliate Pirelli Tyre fornite, secondo una logica di fornitura local for local ed escludendo i fornitori di materie prime in quanto generalmente operanti dove Pirelli non ha propri insediamenti.

Valore degli acquisti per area geografica

2018 2017 2016
PAESI OCSE Europa 50% 49% 52%
Nord America 6% 4% 5%
Altri 4% 5% 4%
PAESI NON OCSE America Latina 15% 16% 15%
Asia 15% 15% 14%
Africa 0% 0% 0%
Altri 10% 11% 10%

Numero fornitori per area geografica

2018 2017 2016
PAESI OCSE Europa 54% 56% 55%
Nord America 5% 5% 5%
Altri 5% 4% 4%
PAESI NON OCSE America Latina 22% 26% 27%
Asia 6% 5% 4%
Africa 0% 0% 0%
Altri 8% 4% 5%

La tabella a seguire riporta la ripartizione in percentuale del valore degli acquisti di Pirelli Tyre per tipologia. Con un peso pari al 46% del totale, la categoria d'acquisto decisamente più rilevante e significativa, come negli anni precedenti, riguarda le materie prime.

14 Per l'elenco completo dei Paesi OCSE si rimanda al sito web ufficiale http://www.oecd.org/about/membersandpartners/.

2018 2017 2016
Materie Prime 46% 46% 46%
Materiali di Consumo 5% 5% 5%
Servizi 36% 36% 38%
Beni Patrimoniali 13% 13% 11%

Valore degli acquisti per tipologia

Con riferimento alla percentuale di fornitori di Pirelli Tyre per tipologia e di cui alla tabella seguente, si nota che i fornitori di materiali di consumo e di servizi rappresentano circa il 90% del numero totale dei fornitori, sebbene ad essi sia correlato un valore totale degli acquisti inferiore rispetto, per esempio, a quello degli acquisti di materie prime che, per contro, mostrano una sostanziale concentrazione su pochi operatori.

Numero fornitori

2018 2017 2016
Materie Prime 2% 3% 3%
Materiali di Consumo 29% 23% 25%
Servizi 61% 64% 62%
Beni Patrimoniali 8% 10% 10%

La seguente tabella rappresenta infine la composizione percentuale a valore del mix di materie prime acquistate da Pirelli Tyre nel triennio 2016-2018. Il volume di materie prime utilizzate per la produzione degli pneumatici nel 2018 è stato pari a circa 900 mila tonnellate, di cui circa il 4% derivato da materiale riciclato, in allineamento con l'anno precedente.

Mix materie prime acquistate a valore

2018 2017 2016
Gomma Naturale 13% 15% 13%
Gomma Sintetica 27% 29% 28%
Nerofumo 10% 9% 8%
Chemicals 23% 21% 22%
Tessili 17% 16% 18%
Steel 10% 10% 11%

Obiettivi

2019:

  • Sostenibilità della catena di fornitura della Gomma Naturale: per la pianificazione 2019-2021, ivi incluso il dettaglio delle attività pianificate per il 2019, si rinvia ala pubblicazione nella sezione Sostenibilità del sito web di Pirelli, area Politiche di Sostenibilità / Sustainable Natural Rubber Policy;
  • Revisione del processo di audit in fase di qualifica dei potenziali nuovi fornitori e/o impianti di materia prima e/o beni di alto valore aggiunto, che vedrà l'Audit estendersi agli elementi di business continuity.

2020:

CDP Supply Chain: incremento del response rate dei fornitori di Materie Prime dal 74% del 2018 al 90% nel 2020.

DIMENSIONE AMBIENTALE

Il Gruppo Pirelli considera la salvaguardia dell'ambiente quale valore fondamentale nell'esercizio e nello sviluppo delle proprie attività.

L'approccio Pirelli alla gestione ambientale si ispira al Global Compact delle Nazioni Unite, cui Pirelli aderisce sin dal 2004, e alla "Dichiarazione di Rio sull'Ambiente e lo Sviluppo".

I Valori e il Codice Etico di Pirelli sanciscono che "le scelte d'investimento e di business sono informate alla sostenibilità ambientale, in un'ottica di crescita ecocompatibile anche mediante l'adozione di particolari tecnologie e metodi di produzione che, laddove operativamente ed economicamente sostenibili, consentano di ridurre, anche oltre i limiti fissati dalle norme, l'impatto ambientale delle proprie attività".

Il modello di gestione ambientale adottato è dettagliato nelle seguenti Politiche di Gruppo e precisamente: Politica "Health, Safety and Environment", Politica "Product Stewardship", Politica "Qualità", "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", Politica di "Green Sourcing", in base alle quali Pirelli si impegna a:

  • valutare e ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti e servizi lungo tutto il relativo ciclo di vita, nonché dei prodotti e servizi acquistati;
  • sviluppare prodotti e processi produttivi sicuri e volti a minimizzare le emissioni inquinanti, la produzione di rifiuti, il consumo delle risorse naturali disponibili e le cause dei cambiamenti climatici, al fine di preservare l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi;
  • governare le proprie attività in tema di ambiente nel pieno rispetto delle leggi in materia ed in conformità con gli standard internazionali più qualificati;
  • monitorare e comunicare ai propri Stakeholder le performance ambientali associate a processi, prodotti e servizi lungo tutto il ciclo di vita, promuovendo la propria cultura di tutela dell'ambiente;
  • monitorare gli impatti ambientali dei propri fornitori richiedendo loro l'adozione del medesimo modello gestionale lungo la relativa catena di fornitura;
  • supportare clienti e consumatori finali nella comprensione degli impatti ambientali dei propri prodotti, informando sui modi più sicuri di utilizzo e sulle modalità di smaltimento, facilitando il riciclo o il riutilizzo ove possibile;
  • responsabilizzare e formare i propri lavoratori al fine di estendere un'adeguata cultura di conservazione del capitale ambientale.

Tutti i documenti sopra citati sono comunicati ai dipendenti del Gruppo in lingua locale e pubblicati in molteplici lingue nella sezione Sostenibilità del sito pirelli.com, a disposizione della comunità esterna.

ADESIONE ALLA TASK FORCE ON CLIMATE-RELATED FINANCIAL DISCLOSURES (TCFD)

Nel settembre 2018 Pirelli ha formalmente aderito alla Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) istituita dal Financial Stability Board (FSB).

Supportando l'iniziativa, Pirelli si è impegnata a comunicare volontariamente informazioni sui rischi e sulle opportunità connessi al cambiamento climatico secondo quanto indicato nelle raccomandazioni TCFD. Pirelli riporta pubblicamente tali informazioni sia all'interno del presente rapporto, sia attraverso il programma CDP Climate Change.

In particolare, la trattazione delle quattro aree tematiche individuate dalle raccomandazioni del TCFD avviene come segue:

  • Governance: le tematiche relative al Climate Change rientrano nelle attività la cui Governance è descritta nel paragrafo "Modello di gestione" della presente Relazione, e nei paragrafi, "Amministratore incaricato delle tematiche di sostenibilità" e "Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance" della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Pirelli & C. S.p.A.", inclusa nel presente rapporto e cui si rinvia per i relativi approfondimenti.
  • Strategia: in un'ottica di gestione a lungo termine, Pirelli monitora la Carbon Footprint e la Water Footprint della propria intera organizzazione e si impegna nella progressiva riduzione dei propri impatti su risorse, clima ed ecosistemi. Come descritto approfonditamente al paragrafo "La strategia ambientale del gruppo Pirelli" del presente rapporto, il Gruppo si è dotato di un sistema di controllo e monitoraggio che consente l'identificazione della materialità degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita del prodotto in base alla quale l'azienda definisce la strategia di risposta.
  • Gestione dei rischi: in tema di Gestione dei rischi e delle opportunità correlate ai Cambiamenti Climatici, nel corso del 2018 è avvenuto l'aggiornamento del Climate Change Risk Assessment di Gruppo. L'analisi ha valutato e quantificato gli impatti finanziari (rischi e opportunità) legati al Climate Change, con proiezioni a medio-lungo termine secondo scenari climatici IPCC15 (RCP 4.5 e RCP 8.5) e di transizione energetica (IEA 450). Per dettagli si rinvia al paragrafo "Rischi legati al cambiamento climatico" all'interno della "Relazione degli Amministratori sulla gestione" del presente rapporto, e a quanto pubblicato nel questionario CDP Climate Change.
  • Metriche e Obiettivi: Pirelli rendiconta gli impatti e le performance legate al cambiamento climatico secondo le metriche definite dai GRI Sustainability Reporting Standards (in particolare

15 Intergovernmental Panel on Climate Change.

si veda in chiusura del presente Annual Report la tabella "GRI content Index" per quanto riguarda le richieste del GRI Standard Disclosure 305: Emissions) e riporta i propri target ambientali e di prodotto, i più strettamente legati al cambiamento climatico, nel presente capitolo "Dimensione Ambientale".

LA STRATEGIA AMBIENTALE DEL GRUPPO PIRELLI

In Pirelli il monitoraggio e la gestione delle tematiche ambientali hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella strategia di business. In un'ottica di gestione a lungo termine, Pirelli monitora la Carbon Footprint e la Water Footprint della propria intera organizzazione e si impegna nella progressiva riduzione dei propri impatti su risorse, clima ed ecosistemi.

Il Gruppo si è dotato di un sistema di controllo e monitoraggio che consente l'identificazione della materialità degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita del prodotto. L'infografica alle pagine seguenti mostra l'approccio Pirelli alla gestione ambientale e gli specifici target pluriannuali definiti dal Piano di Sostenibilità, della cui performance si rendiconta a seguire nel presente rapporto. La Carbon e Water Footprint del Gruppo Pirelli sono aggiornate al 2018.

Come immediatamente evidente, la materialità degli impatti ambientali è concentrata nella fase di utilizzo dello pneumatico. Nell'ambito della Carbon Footprint la fase di utilizzo pesa il 91% sul totale degli impatti lungo l'intero ciclo di vita del pneumatico, a fronte di una fase di produzione che pesa il 2,8% sul totale degli impatti. Per quanto riguarda gli impatti di Water Footprint, la fase di utilizzo del prodotto risulta essere la più rilevante (44,6% degli impatti totali), seguita dalla fase di produzione delle materie prime (43,5% degli impatti).

Lo schema può essere letto sia in orizzontale, seguendo ad una ad una le fasi di vita di uno pneumatico, sia in verticale, potendo quindi apprezzare gli obiettivi di riduzione degli impatti che l'Azienda ha definito per ognuna delle diverse fasi di vita, delle quali si dà approfondimento più avanti nel presente capitolo.

A livello metodologico, le fasi del ciclo di vita sono state analizzate seguendo la metodologia del Life Cycle Assessment come definita dalle norme della famiglia ISO 14040, approccio quest'ultimo in grado di avvalorare nel modo più oggettivo possibile i risultati e le decisioni strategiche ad esso collegate, integrata con le indicazioni della "Product Category Rule16" per gli pneumatici sviluppata dal Tire Industry Project Group del World Business Council for Sustainable Development. La rendicontazione degli impatti emissivi rispetta inoltre quanto previsto dal GHG Protocol (Corporate Accounting and Reporting Standard) e dai GRI Sustainability Reporting Standards. Per la determinazione della Carbon Footprint e della Water Footprint il modello di calcolo di Pirelli si ispira rispettivamente alla specifica tecnica ISO-TS 14067 e alla norma ISO 14046. Tutti gli impatti elencati dagli standard che non vengono citati, sia upstream sia downstream rispetto all'attività industriale di

16 Serie di regole, requisiti e linee guida specifici per lo sviluppo di dichiarazioni ambientali, per una o più categorie di prodotto, definite in accordo alla norma ISO 14025.

Pirelli, non sono applicabili o non sono rilevanti. I valori sono esposti in percentuale in quanto l'obiettivo dell'infografica è mostrare la differenza di materialità tra le diverse fasi del ciclo di vita.

Diverse sono le attività che, nelle singole fasi del ciclo di vita, determinano gli impatti ambientali maggiori. Nel caso dell'approvvigionamento materie prime, l'impatto maggiore deriva dalla relativa produzione e distribuzione. Nel caso della manifattura degli pneumatici, l'impatto principale è legato al consumo di energia elettrica e di gas naturale: in particolare è da attribuire alla produzione di questi ultimi la pressione principale in termini di emissioni in atmosfera e di consumo di acqua legate al processo produttivo. Nel caso della distribuzione dei nuovi pneumatici e del loro utilizzo da parte dei clienti, l'impatto deriva dal consumo di combustibile dei veicoli (ai clienti viene allocato il consumo di carburante relativo alla potenza assorbita dalla resistenza al rotolamento degli pneumatici stessi). Infine, nell'ultima fase di vita considerata, l'impatto deriva dall'attività di lavorazione dei prodotti a fine vita per il recupero dei medesimi, sotto forma di energia o materia prima rigenerata. Con riferimento alla Carbon Footprint, l'infografica (si veda la fascia dei "Driver") include anche la ripartizione delle emissioni nelle tre categorie di Scope previste dal GHG Protocol.

Nella parte centrale dell'infografica viene mostrata la quantificazione effettiva, in termini percentuali, della Carbon Footprint e della Water Footprint. Questi due aspetti sono riassunti da quattro indicatori principali: Primary Energy Demand (PED), Global Warming Potential (GWP), Water Depletion (WD) ed Eutrophication Potential (EP). I valori sono calcolati in GJ di energia, tonnellate di CO2 equivalente, metri cubi di acqua e chilogrammi di fosfati equivalenti.

La Primary Energy Demand si riferisce alla quantità di energia direttamente estratta dall'idrosfera, dall'atmosfera o dalla geosfera, rinnovabile o non rinnovabile.

Il Global Warming Potential concerne l'effetto sul clima delle attività antropiche ed è calcolato, come detto, in tonnellate di CO2 equivalente (il potenziale effetto serra dei gas considerati è valutato in relazione alla CO2, considerandone un tempo di residenza in atmosfera pari a 100 anni).

La Water Depletion, basata sul modello svizzero per la scarsità ecologica, rappresenta il volume di acqua utilizzato, rapportato alla disponibilità della risorsa idrica a livello locale, con il fine di dare un peso maggiore ai volumi di acqua prelevati da aree caratterizzate da una maggiore scarsità di tale risorsa.

L'Eutrophication Potential è l'arricchimento di nutrienti in un determinato ecosistema, acquatico o terrestre: l'inquinamento dell'aria, le emissioni in acqua e i fertilizzanti agricoli contribuiscono tutti all'eutrofizzazione. Il risultato nei sistemi acquatici è un'accelerazione nella crescita delle alghe, le quali non permettono alla luce del sole di penetrare la superficie dei bacini idrici. Questo porta a una riduzione della fotosintesi e, quindi, a una produzione inferiore di ossigeno. Basse concentrazioni di ossigeno potrebbero causare la moria dei pesci e la decomposizione anaerobica della materia organica, compromettendo gravemente l'intero ecosistema.

In termini di materialità ambientale, la fase di utilizzo dello pneumatico risulta essere complessivamente la più preponderante. In termini di materialità economica, invece, rilevante è l'ammontare dello spending aziendale nella fase di processo, da cui deriva l'opportunità di riduzione degli impatti attraverso investimenti in efficienza energetica.

Nella parte inferiore dell'infografica sono indicate le azioni ed i target adottati da Pirelli al fine di ridurre gli impatti ambientali nelle diverse fasi del ciclo di vita.

FASI DEL CICLO DI VITA
MATERIE PRIME MANIFATTURA DISTRIBUZIONE USO FINE VITA
DRIVER
Fornitori Pirelli Fornitori Clienti Attori Recupero Rifiuti
Produzione
e
trasporto
delle
materie
prime:
l'impatto
è
dovuto
al
consumo di risorse da parte
dei
siti
produttivi
dei
fornitori.
Manifattura
dello
pneumatico: nelle fabbriche
Pirelli
l'impatto
deriva
principalmente
dal
consumo
di
energia
elettrica e gas naturale.
Consumo
e
relativa
produzione
del
combustibile utilizzato da
camion e navi dei fornitori di
logistica, che consegnano
gli pneumatici Pirelli in tutto
il mondo.
Consumo
e
relativa
produzione
del
combustibile utilizzato dai
veicoli dei clienti nella quota
allocata alla resistenza al
rotolamento.
Gestione degli pneumatici a
fine vita: i vecchi pneumatici
vengono
preparati
da
aziende specializzate per
essere riutilizzati sia come
energia sia come materia
prima rigenerata.
--> Scopo 3 --> Scopo 1+2+3 --> Scopo 3 --> Scopo 3 --> Scopo 3
IMPATTO: CARBON & WATER FOOTPRINT (Valori espresso come % dell'impatto nelle varie fasi del ciclo di vita)
PED: Primary Energy Demand; GWP: Global Warming Potential; WD: Water Depletion; EP:Eutrophication Potential (Freshwater – Peq)
MATERIALITÀ
Economica: ALTA Economica: ALTA Economica: MEDIA Economica: ALTA Economica: BASSA
Ambientale: MEDIA Ambientale: MEDIA Ambientale: BASSA Ambientale: ALTA Ambientale: BASSA
STRATEGIA DI RISPOSTA

INNOVAZIONE
MATERIE PRIME
● Introduzione progressiva
di nuovi materiali da fonte
rinnovabile
● Biomateriali come la silice
ad alta performance da
fonte rinnovabile, biofiller
come
la
lignina
e
plastificanti/resine di origine
vegetale
● Gomma Naturale: ricerca
di
fonti
alternative
sostenibili
● Polimeri Funzionalizzati:
ricerca
su
polimeri
innovativi che garantiscono
un
ridotto
impatto
ambientale,
migliore
sicurezza
di
guida
e
migliorata
efficienza
produttiva
 GREEN PURCHASING
GUIDELINES/GREEN
SOURCING POLICY
 CDP SUPPLY CHAIN
(2020 target: 90% response
rate fornitori Materie Prime)

EFFICIENZA
DI
PROCESSO
Targets 2020 vs 2009:

Prelievo
specifico
d'acqua
-66%
● Consumo specifico di
energia
-19%
● Emissioni specifiche di
CO2
-17%
● Recupero Rifiuti >95%
 ISO 14001 IN TUTTE LE
FABBRICHE
 PROGRAMMA SCRAP
REDUCTION
 POLITICA DI GREEN
SOURCING
● Procedura Green Logistic
● Coinvolgimento catena
fornitura per ridurre Carbon
& Water Footprint

INNOVAZIONE
DI
PRODOTTO
Targets 2020 vs 2009:
● Rolling Resistance CAR
-20% (-14% Prodotti High
Value)

Rolling
Resistance
MOTO
-10%

RICAVI
GREEN
PERFORMANCE
● Prodotti Car >50% sui
ricavi totali entro 2020
(>65%
Prodotti
High
Value
)

SVILUPPO
CYBER
TECHNOLOGIES
● Piattaforme OE: grazie
all'interazione con l'auto le
informazioni
che
lo
pneumatico
rende
disponibili
possono
influenzarne
il
comportamento
migliorando
sicurezza
e
performance.
● Cyber Fleet: soluzioni
modulari
dedicate
alla
gestione delle flotte.
PRESENZA
SUI
PRINCIPALI TAVOLI DI
LAVORO
INTERNAZIONALI
(WBCSD,
ETRMA)
per diffondere la cultura del
recupero

MATERIE
PRIME
RIGENERATE
Progetti di ricerca al fine di
migliorare la qualità dei
materiali rigenerati, con la
finalità di aumentare la loro
quota
percentuale
nelle
nuove mescole

AUDIT
DI
TERZA
PARTE SU FORNITORI
CRITICI
* I prodotti High Value sono
determinati da calettamenti
uguali o superiori a 18
pollici
e,
in
aggiunta,
includono tutti i prodotti
"Specialties"
(Run
Flat,
Self-Sealing,
Noise
Cancellation System).

RICERCA E SVILUPPO MATERIE PRIME

La ricerca e lo sviluppo di materiali innovativi è essenziale al fine di progettare e realizzare pneumatici sempre più sostenibili, che garantiscano minori impatti ambientali lungo il relativo ciclo vita garantendo al contempo una maggiore sicurezza di guida.

Il Piano di Sostenibilità Pirelli prevede, per specifici segmenti di prodotto, il raddoppio in peso dei materiali rinnovabili utilizzati e una riduzione del 30% delle materie prime di derivazione fossile, entro il 2025 rispetto ai valori 2017.

In quest'ambito la Ricerca & Sviluppo di Pirelli si concentra ad esempio su:

  • silici ad alta dispersione per tenuta sul bagnato, resistenza al rotolamento, percorrenza chilometrica;
  • biomateriali come la silice da fonte rinnovabile, biofiller come la lignina e plastificanti/resine di origine vegetale;
  • rinforzi tessili con fibre da fonte rinnovabile;
  • nanofiller per mescole più stabili, strutture più leggere e liner ad alta impermeabilità;
  • nuovi surfattanti della silice per assicurare stabilità prestazionale e processabilità.

Pirelli ha all'attivo numerosi accordi di sviluppo in partnership con fornitori strategici, aventi in oggetto lo studio di nuovi polimeri che siano in grado di migliorare ulteriormente le caratteristiche degli pneumatici per resistenza al rotolamento, prestazioni a basse temperature, percorrenza chilometrica e tenuta su strada.

L'accordo (2017- 2020) Joint Labs tra Pirelli e il Politecnico di Milano, finalizzato alla ricerca e alla formazione nel settore dello pneumatico, riguarda le nanotecnologie, lo sviluppo di nuovi polimeri sintetici, di nuovi materiali chimici bifunzionali e di nuovi biopolimeri.

Nel campo dei biomateriali, oltre all'introduzione di resine e plastificanti da origine naturale, Pirelli si è focalizzata sulla silice derivante dalla lolla di riso, ossia l'involucro esterno del grano di riso. La lolla costituisce in peso il 20% del riso grezzo e rappresenta il principale scarto di questa coltivazione, in quanto, in molte zone del mondo, non viene valorizzata ma bruciata a cielo aperto. Grazie ad una partnership con vari produttori Pirelli sta valutando l'approvvigionamento diversificato di silice ad alta performance da processi che partono appunto da lolla di riso come feedstock. La combustione della parte carboniosa della lolla consente peraltro una riduzione di più del 90% del quantitativo di CO2 emesso per chilogrammo di silice, rispetto al processo convenzionale che sfrutta, invece, fonti energetiche fossili.

Progetti specifici per lo sviluppo di nuovi materiali da fonte rinnovabile, prevalentemente focalizzati sull'uso di feedstock di scarto (ad esempio nuovi oli provenienti da biomassa di scarto), sono oggetto dell'accordo quadro tra Pirelli, CORIMAV (Consorzio per le Ricerche sui Materiali Avanzati) e Università Bicocca.

Nell'ambito dei nuovi nano-filler, Pirelli ha iniziato ad introdurre industrialmente materiali di origine minerale in parziale sostituzione di Silice precipitata e Nero di Carbonio. Le innovazioni menzionate garantiscono un risparmio d'acqua, nonché una riduzione delle emissioni di CO2 superiori al 75% rispetto ai processi produttivi delle materie prime sostituite.

Continua infine la ricerca volta a diversificare le possibili fonti di approvvigionamento della gomma naturale, per diminuire la pressione sulla biodiversità nei Paesi produttori e permettere all'Azienda di affrontare con maggiore flessibilità l'eventuale scarsità di materia prima.

Ulteriori informazioni sulle attività di Ricerca & Sviluppo di Pirelli sono riportate nel Capitolo "Relazione degli Amministratori sulla Gestione" del presente Annual Report.

IMPATTO AMBIENTALE DEL SISTEMA PRODUTTIVO PIRELLI

SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE E MONITORAGGIO DELLE PERFORMANCE AMBIENTALI DI FABBRICA

Tutti i siti produttivi di Pirelli e il campo prove pneumatici di Vizzola Ticino sono dotati di Sistemi di Gestione Ambientale e certificati in accordo allo Standard Internazionale ISO 14001. Lo Standard Internazionale ISO 14001 è stato adottato da Pirelli come riferimento già dal 1997 e, dal 2014, tutti i certificati sono emessi con accreditamento internazionale ANAB (ANSI-ASQ National Accreditation Board: ente di accreditamento degli Stati Uniti).

Nel 2018, i siti produttivi Pirelli hanno completato il percorso di transizione del proprio Sistema di Gestione Ambientale dalla ISO 14001:2004 alla versione 2015.

La certificazione del sistema di gestione ambientale secondo lo Standard ISO 14001 è parte della Policy ambientale di Pirelli e, come tale, viene estesa a nuovi insediamenti che entrino a far parte del Gruppo. L'attività che sottende alla certificazione, nonché al controllo e al mantenimento dei sistemi già implementati e certificati, è coordinata centralmente dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente.

Il monitoraggio delle performance ambientali e di salute e sicurezza di ogni sito produttivo è operato attraverso il sistema di gestione informatico Health, Safety and Environment Data Management (HSE-DM), elaborato e gestito centralmente dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente. Pirelli ha inoltre perfezionato il CSR-DM (Corporate Social Responsibility Data Management), sistema informatico di gestione delle informazioni relative alla Sostenibilità del Gruppo, in grado di consolidare le prestazioni ambientali e sociali di tutte le affiliate nel mondo. Entrambi i sistemi concorrono al consolidamento delle performance ambientali rendicontate nel presente rapporto.

PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE

Le performance rendicontate nei paragrafi seguenti riguardano il triennio 2016-2017-2018 e coprono il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo, includendo gli impatti di tutte le unità sotto controllo operativo: dalle realtà industriali ai siti commerciali e amministrativi.

In seguito alla variazione del perimetro industriale avvenuta l'1/1/2018, che ha visto l'ingresso nel Gruppo del sito produttivo brasiliano di Gravataì, i valori storici degli indicatori ambientali di seguito rendicontati per gli anni 2016 e 2017 sono stati ricalcolati al fine di garantire l'immediata comparabilità degli stessi con i valori 2018.

L'ammontare di prodotto finito, utilizzato nel calcolo degli indici specifici di seguito riportati, nel 2018 è stato di circa 793.000 tonnellate.

ANDAMENTO DEGLI INDICI DI PERFORMANCE AMBIENTALE

In termini di materialità degli impatti ambientali (Carbon e Water Footprint) del pneumatico lungo l'intero ciclo di vita, la fase di produzione pesa per il 2,8% sul totale degli impatti emissivi di gas ad effetto serra e per l'11,9% sul totale degli impatti legati all'utilizzo dell'acqua.

Il 2018 ha registrato un calo di tonnellate di prodotto finito di circa il -2% rispetto all'anno precedente (valore calcolato a perimetro omogeneo).

Gli indicatori di performance ambientale 2018, calcolati sulle tonnellate di prodotto finito, mostrano un indice specifico di consumo energetico in linea con l'anno precedente, e un generale miglioramento di tutti gli altri indici specifici rendicontati: recupero di rifiuti, prelievo di acqua ed emissione gas serra. Risultato positivo di tutti gli indicatori si registra per gli indici riferiti al risultato operativo (rapportati al valore di EBIT Adjusted).

Occorre rilevare come l'andamento degli indici citati sia impattato in modo importante dal focus produttivo adottato. La produzione Pirelli è, infatti, focalizzata su pneumatici Premium e Prestige e i processi produttivi sono caratterizzati da maggiore intensità energetica, specifiche di qualità più restrittive, una lavorazione più complessa e lotti di produzione più piccoli rispetto a processi produttivi di pneumatici di fascia medio-bassa. Nel contesto di produzione Premium e Prestige citato, lo sforzo di efficienza ambientale è complesso e rilevante, e la connessa riduzione degli indici è caratterizzata da un forte valore ambientale ed economico, in termini di consumi ed emissioni evitate, risorse risparmiate, e costi evitati.

Gestione dell'Energia

Pirelli monitora, gestisce e rendiconta i propri consumi di energia attraverso tre indicatori principali:

  • consumo assoluto, misurato in GJ, che comprende il consumo totale di energia elettrica, energia termica, gas naturale e derivati del petrolio (olio combustibile, benzina, gasolio e GPL);
  • consumo specifico, misurato in GJ per tonnellata di prodotto finito;
  • consumo specifico, misurato in GJ per euro di Risultato Operativo.

Il Piano di Sostenibilità prevede una riduzione del -19% del consumo specifico di energia entro il 2020 rispetto ai valori 2009.

Nel corso del 2018 è proseguito il piano di efficienza energetica in tutti gli stabilimenti del Gruppo, già avviato negli anni scorsi e caratterizzato da azioni volte a:

  • migliorare i sistemi di gestione dell'energia attraverso la misurazione dei consumi, smart grid e l'attenzione quotidiana agli indicatori tecnici;
  • ottimizzare l'approvvigionamento di risorse energetiche, dirette o indirette;
  • migliorare la qualità della trasformazione dell'energia;
  • migliorare l'efficienza degli impianti di distribuzione;
  • migliorare l'efficienza negli impianti di produzione;
  • recuperare l'energia per utilizzi secondari;
  • applicare piani mirati di manutenzione, al fine di ridurre gli sprechi energetici.

In ottica di Life Cycle Assessment vengono inoltre mappati i consumi specifici degli impianti, sia dedicati alla produzione che dedicati alla generazione dei vettori energetici al fine di: incrementare gli indicatori standard di riferimento, confrontare famiglie simili di macchinario, valutare nel dettaglio il contenuto energetico delle diverse famiglie di prodotti e sotto-prodotti e mettere in atto azioni per migliorarne le performance energetiche.

In termini di compliance, ogni insediamento industriale assolve pienamente le indicazioni di legge in tema di consumo e gestione dell'energia. La situazione legislativa che interessa l'Azienda comprende l'introduzione di meccanismi periodici di controllo sulla gestione e sull'utilizzo dell'energia, oltre che possibili incentivazioni tariffarie. Non si evidenziano a riguardo criticità o non conformità.

Il Sistema di Gestione dell'Energia, certificato secondo la normativa ISO 50001 è stato adottato nello stabilimento di Breuberg (Germania). È in corso di valutazione l'adozione della stessa certificazione in altri siti del Gruppo.

Azioni ed investimenti per efficienza energetica affiancano la valutazione degli impatti ambientali ai criteri di sostenibilità economica normalmente applicati a tutti i progetti di Pirelli. Le aree tecniche di intervento riguardano sia tematiche tradizionali applicate a ogni ambito industriale - come l'aggiornamento dell'isolamento termico, la manutenzione degli impianti di distribuzione, l'utilizzo di tecnologie con inverter - sia progetti speciali valutati secondo le esigenze di ogni sito produttivo.

Nel corso del 2018 è proseguita l'installazione di impianti di illuminazione a LED (Light Emitting Diode) nei siti produttivi, in sostituzione di sistemi meno efficienti. Per accelerare il piano di sostituzione Pirelli si avvale anche di contratti di "Servizio Luce", dove sono garantiti il risparmio energetico, superiore al 50%, e la qualità della luce. Grande attenzione è stata posta all'efficienza nella trasformazione di energia termica e al recupero di reflui termici per riscaldamento degli ambienti. Ottimi risultati sono stati registrati in ambito di riduzione perdite di aria compressa e vapore sia sui macchinari che sulle linee di distribuzione, anche a seguito delle attività di audit energetico già avviate e in progressiva estensione a tutte le fabbriche del Gruppo. Inoltre, le misure di assorbimento elettrico eseguite sui singoli impianti, hanno permesso di correlare con maggiore dettaglio il consumo specifico alla produzione, in modo da ottimizzarne gli stati di funzionamento.

Per quanto riguarda la digitalizzazione della gestione dell'energia, gli impianti di produzione sono stati e verranno dotati di sistemi intelligenti (Green Button), che modulando i consumi energetici in base allo stato di funzionamento del macchinario, provvedono a disalimentare gli ausiliari fino ad un regime di messa in pausa con consumi ridotti al minimo, ma in grado di garantire una ripartenza immediata, qualora sia necessario.

Per gli impianti dedicati alla generazione dei vettori energetici, invece, a seguito di collegamento sotto sistemi intelligenti (Smart Grid), che ne permettono il monitoraggio e gestione in automatico ed in tempo reale, si è resa fattibile una più rapida modulazione dei carichi con ottimi risultati in termini di efficienza.

L'efficienza energetica nel 2018 è stata rallentata da diversi fattori: il rallentamento del mercato LATAM; il discostarsi in alcuni impianti fra i volumi di piano ed il risultato finale; l'installazione di impianti energivori dedicati all'abbattimento dei Volatile Organic Compounds (VOCs).

A questi fattori esogeni va aggiunta l'accelerazione del mix produttivo verso prodotti Premium e Prestige, caratterizzati da un altissimo contenuto tecnologico e prestazionale, e quindi lavorazioni più complesse e lotti di produzione più piccoli rispetto a processi produttivi di pneumatici di fascia medio-bassa. Ne deriva che tali pneumatici, in fase di produzione, richiedono un maggior consumo energetico specifico rispetto a quello di un penumatico standard.

La gestione in ottica di massima efficienza industriale, nonostante i fattori penalizzanti precedentemente esposti, ha consentito di registrare un lievissimo aumento dei consumi del comparto industriale, di circa 98.793 GJ. Questo valore è stato calcolato per ogni fabbrica sulla base dei volumi produttivi dell'anno di rendicontazione e sulla variazione delle efficienze ottenute nel 2018 rispetto all'anno precedente.

L'indice energetico specifico 2018 del Gruppo è quindi rimasto sostanzialmente invariato (+0,6%) rispetto al 2017, mentre registra una riduzione di -16% rispetto al 2009, anno su cui si basa il target di piano che punta a una riduzione del -19% entro il 2020.

I dati di consumo assoluto e specifico riportati nella tabella seguente sono stati calcolati utilizzando misurazioni dirette e sono stati successivamente riconvertiti in GJ utilizzando poteri calorifici da fonti ufficiali IPCC.

2016 2017 2018
Consumi assoluti GJ 10.832.465 10.860.266 10.688.588
Consumi specifici GJ/tonPF 13,91 13,40 13,48
GJ/k€ 12,83 12,39 11,19

I medesimi dati 2018, pesati in termini economici, evidenziano un miglioramento rispetto all'anno precedente.

Nel grafico seguente si dà evidenza della "Distribuzione delle fonti energetiche" utilizzate nei processi produttivi Pirelli: tra le fonti dirette, tutte di origine non-rinnovabile, che costituiscono il 31% del totale, si possono trovare il gas naturale e, in minore quantità, altri combustibili liquidi come olio, GPL e gasolio (classificati come "altro"); il restante 69% è formato dalle fonti indirette come energia elettrica e vapore acquistati.

Sul totale dell'energia elettrica utilizzata dal Gruppo, più del 41% deriva da fonti rinnovabili (calcolo su base dati IEA17), mentre per quanto riguarda il vapore, la quota generata da fonte rinnovabile corrisponde a circa il 14% del totale.

17 International Energy Agency.

Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Piano d'Azione Carbon

Pirelli monitora e riporta le proprie18 emissioni di gas climalteranti attraverso il calcolo della CO2 equivalente (CO2-eq) – unità di misura a cui si riferiscono le emissioni di seguito riportate – che tiene conto del contributo, oltre che dell'anidride carbonica, anche del metano (CH4) e del protossido di azoto (N2O). Ai fini della quantificazione delle emissioni, vengono raccolti annualmente, tramite il sistema informatico CSR-DM, i consumi energetici di tutte le unità locali sotto controllo operativo incluse nel perimetro di rendicontazione.

I gas serra derivano dalla combustione degli idrocarburi all'interno dei siti produttivi, principalmente utilizzati per il funzionamento dei generatori di calore che alimentano gli stabilimenti e in particolare quelli che servono per la produzione di vapore per i vulcanizzatori, oppure derivano dal consumo di energia elettrica o termica. Le prime sono definite "emissioni dirette", o emissioni di Scopo 1, in quanto prodotte all'interno dei siti produttivi dell'Azienda, mentre le seconde compongono le cosiddette "emissioni indirette", o emissioni di Scopo 2, in quanto generate negli impianti che producono l'energia e il vapore acquistati e consumati da Pirelli. Le emissioni di Scopo 2, sono rendicontate con due modalità distinte: location-based e market-based (metodologia introdotta nel 2015 con la linea guida "GHG Protocol Scope 2 Guidance").

Per quanto riguarda le "altre emissioni indirette" riconducibili alle attività della Value Chain di Pirelli, o emissioni di Scopo 3, oltre a quanto riportato nella presente sezione, si rinvia al paragrafo "I Nostri Fornitori"/"CDP Supply Chain" per approfondimenti circa le specifiche attività dei Fornitori di Pirelli. Si rimanda invece all'infografica di Group Footprint per la rappresentazione degli impatti di Scopo 3 delle varie fasi del ciclo di vita.

18 Perimetro dell'inventario GHG come indicato al paragrafo "Perimetro di Rendicontazione".

Le performance relative alle emissioni di gas a effetto serra sono calcolate sulla base di fattori di emissione estratti dalle seguenti fonti:

  • IPCC: Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories (2006)19;
  • Nell'ambito dello Scopo 2 location-based:
    • o Fattori di emissione nazionali20 tratti da IEA: CO2 Emissions from Fuel Combustion21;
  • Nell'ambito dello Scopo 2 market-based:
    • o Fattori di emissione specifici dei fornitori ove disponibili;
    • o Fattori di emissione residual-mix22 tratti da RE-DISS AIB (EU)23 e Green-e (US)24;
    • o Fattori di emissione impiegati nell'ambito del location-based ove non fossero disponibili altre fonti di dati;

e sono rendicontate secondo i modelli proposti da:

  • GHG Protocol: Corporate Accounting and Reporting Standard;
  • GHG Protocol Scope 2 Guidance.

Per quanto riguarda le emissioni di Scopo 2, i coefficienti medi nazionali sono definiti rispetto all'ultimo anno disponibile dalle fonti sopracitate. Va precisato che quello della produzione degli pneumatici non è un settore industriale cosiddetto "carbon intensive": esso rientra infatti nell'Emission Trading Scheme europeo solo con riferimento a centrali termiche superiori a 20 MW di potenza installata. A livello mondiale l'Azienda non è sottoposta ad altri regolamenti specifici.

Come nel caso dell'energia, Pirelli monitora e rendiconta le proprie emissioni di CO2 dirette (Scopo 1) e indirette (Scopo 2) attraverso tre indicatori principali:

  • emissioni assolute, misurate in tonnellate;
  • emissioni specifiche, misurate in tonnellate per tonnellata di prodotto finito;
  • emissioni specifiche, misurate in tonnellate per euro di Risultato Operativo.

19 Fattori di emissione espressi in CO2 equivalente, ottenuti considerando i coefficienti GWP (Global Warming Potential) su base 100 anni del IPCC Fifth Assessment report, 2014 (AR5).

20 Fattori di emissione espressi in CO2 /kWh.

21 Pubblicazione 2018 con ultimo aggiornamento al dato 2016.

22 Fattori di emissione espressi in CO2 /kWh.

23 Pubblicazione 2018 con ultimo aggiornamento al dato 2017.

24 Pubblicazione 2018 con ultimo aggiornamento al dato 2016.

Il modello di gestione, calcolo e rendicontazione delle emissioni di gas a effetto serra di Pirelli è stato definito seguendo lo standard ISO 14064 e i relativi dati sono stati sottoposti a specifica attività di revisione limitata, da parte di società indipendente, rispetto alla ISAE 3000.

Secondo le Linee Guida del GHG Protocol, il livello di incertezza dell'inventario ha valutazione "Good".

L'attuale Piano di Sostenibilità prevede una riduzione delle emissioni specifiche (su tonnellate di prodotto finito) di CO2 pari a -17% entro il 2020 rispetto ai valori 2009. Il target è stato a suo tempo concepito secondo la metodologia in vigore, ossia Scopo 1 e Scopo 2 location-based.

Le tabelle seguenti mostrano le performance dell'ultimo triennio.

Nel 2018, Pirelli ha registrato una riduzione delle emissioni specifiche (pesate sulle tonnellate di prodotto finito) di circa il -4% rispetto al 2017 e di oltre il -13% rispetto al 2009, anno su cui si basa l'obiettivo 2020.

Per quanto riguarda la quota di emissioni indirette generata dai progetti attivati a Silao (Messico), Carlisle e Burton (UK), Settimo torinese (IT), Campinas e Gravataì (Brasile) - di seguito descritti - è stata rendicontata secondo le modalità previste dalle Linee Guida del GHG Protocol rispettivamente per l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile e di vapore da biomassa.

Nella tabella seguente sono rendicontate le emissioni assolute e specifiche distinguendo tra metodologia location-based e market-based per lo Scopo 2.

EMISSIONI GHG SECONDO SCOPO 2016 2017 2018
Emissioni assolute (Scopo 1 e 2 location-based) ton 829.794 829.035 780.998
Scopo 1 ton 183.752 188.777 190.037
Scopo 2 (location-based) ton 646.042 640.258 590.961
Scopo 2 (market-based) ton 718.636 659.501 666.886
Emissioni specifiche (Scopo 1 e 2 location-based) ton/tonPF 1,065 1,023 0,985
ton/k€ 0,98 0,95 0,82

L'infografica a seguire evidenzia il peso delle emissioni dirette (Scopo 1) e indirette (Scopo 2 location-based) sul totale delle emissioni assolute Pirelli.

Il miglioramento della performance 2018 relativa alle emissioni di gas climalteranti è associato alle azioni di efficienza energetica descritte nel precedente paragrafo ed è strettamente legato al "Piano d'Azione Carbon" sviluppato da Pirelli con l'obiettivo di ricorrere in modo crescente a fonti energetiche rinnovabili attraverso progetti specifici. Tra questi si citano:

  • l'impianto di cogenerazione per la produzione di elettricità, vapore e acqua calda, presente presso lo stabilimento di Settimo Torinese (Italia). I moduli di cogenerazione sono due, per un totale di quasi 6 MW elettrici: una turbina da 4,8 MW alimentata a gas naturale e un motore endotermico da 1 MW alimentato a olio vegetale, che garantisce una fornitura di energia termica derivante da fonti rinnovabili;
  • la fornitura di vapore generato da impianto a biomassa, alimentato con legno di scarto proveniente da filiere locali, attivato in Brasile per gli stabilimenti di Campinas e Gravataì. Nell'anno 2018, grazie a questa iniziativa, il risparmio in termini di emissioni evitate di CO2 è stato superiore a 21.000 tonnellate (Scopo 2);
  • l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso lo stabilimento di Silao (Messico). Nel 2018 è proseguito l'accordo per la fornitura dedicata di energia elettrica generata da fonte eolica che nell'anno ha permesso di sostituire oltre 15 GWh di energia da fonti fossili, per un risparmio termini di emissioni evitate di CO2 di oltre 7.000 tonnellate (Scopo 2);
  • l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso gli stabilimenti di Burton e Carlisle (UK). Nell'anno 2018 la quota di elettricità certificata da fonte rinnovabile ha superato i 44 GWh, per un risparmio annuale in termini di emissioni evitate di CO2 di oltre 12.000 tonnellate (Scopo 2).

Nella tabella che segue, sono riportate le emissioni relative alla carbon footprint di Pirelli (Scopo 1,2 e 3) distribuite lungo le differenti fasi della value chain.

EMISSIONI GHG Group Footprint 2016 2017 2018
Materie Prime (Scopo 3) 103 ton 2.430,5 2.674,2 2.659,6
Manifattura (Scopo 1+2+3) 103 ton 1.229,5 1.261,7 1.231,1
Distribuzione (Scopo 3) 103 ton 88,3 91,9 90,0
Clienti (Scopo 3) 103 ton 39.894,9 41.863,6 40.187,2
Fine Vita (Scopo 3) 103 ton 2,4 2,6 2,5
Totale 103 ton 43.645,6 45.894,0 44.170,4

Nel 2018 Pirelli ha proseguito nel progetto di compensazione delle emissioni di CO2, prodotte l'anno precedente dalla propria flotta di auto aziendali, mediante l'acquisto di crediti di carbonio. Diretta emanazione della policy auto Pirelli, che introduce un modello di Internal Carbon Price per la quantificazione economica degli impatti associati alle emissioni delle vetture, questa iniziativa ha lo scopo di promuovere la scelta di veicoli meno impattanti sull'ambiente e supportare progetti di tutela ambientale. Le auto della flotta aziendale italiana nel 2017 hanno emesso 820 tonnellate di CO2. Al fine di compensare tale impatto sul clima, Pirelli ha acquistato crediti di carbonio tramite due progetti di gestione forestale sostenibile: uno internazionale, realizzato in Brasile, per il finanziamento di attività nell'ambito del programma REDD+ (Reducing emissions from deforestation and forest degradation) sviluppato dall'UNFCC e uno italiano di tutela agroforestale realizzato in collaborazione con il Consorzio Forestale di Pavia.

Le attività finanziate con il contributo di Pirelli sono state effettuate nel corso dell'anno 2018. L'unione dei due progetti ha consentito l'abbattimento di una quota pari a circa il 130% delle emissioni generate dalle auto aziendali nel 2017, andando quindi ben oltre quanto richiesto dalla policy in ottica di una sempre maggiore responsabilità ambientale.

Gestione dell'Acqua

Pirelli monitora la Water Footprint lungo il ciclo di vita del prodotto (come estensivamente spiegato in precedenza nel presente capitolo), e in termini di materialità la fase di produzione degli pneumatici risulta essere la terza più influente, dopo le fasi di utilizzo del prodotto e di produzione delle materie prime.

Nella già citata strategia ambientale di Pirelli, l'utilizzo efficiente e consapevole dell'acqua nei processi produttivi e presso le sedi di lavoro è affrontato a tutto tondo, con azioni di miglioramento sull'efficienza idrica dei processi produttivi, dalla progettazione dei macchinari alle attività di Facility Management. Particolare attenzione è prestata alla contestualizzazione locale dell'utilizzo di questa preziosa risorsa, con l'utilizzo di strumenti di analisi specifici (ad esempio il Global Water Tool del World Business Council for Sustainable Development) e piani di azione dedicati.

Il Piano di Sostenibilità prevede un obiettivo di riduzione del prelievo specifico di acqua pari a -66% entro il 2020 rispetto al valore 2009.

Il 2018 ha registrato un prelievo assoluto pari a circa 7,38 milioni di metri cubi, con una riduzione del prelievo specifico di circa il -10% rispetto al 2017, che ha permesso di raggiungere in anticipo il target previsto per il 2020 del -66% rispetto al 2009.

Grazie alle azioni implementate, dal 2009 a oggi, Pirelli ha risparmiato circa 80 milioni di metri cubi di acqua: una quantità equivalente al prelievo assoluto di circa dieci anni di tutto il Gruppo.

Per dare una visione complessiva della performance in termini di prelievo di acqua anno su anno, nelle seguenti tabelle sono rendicontati gli indicatori:

  • prelievo assoluto, misurato in metri cubi, che indica il prelievo totale di acqua del Gruppo;
  • prelievo specifico, misurato in metri cubi per tonnellata di prodotto finito, che indica il prelievo d'acqua per la produzione di una tonnellata di prodotto finito;
  • prelievo specifico, misurato in metri cubi per euro di Risultato Operativo.
2016 2017 2018
Prelievo Assoluto m3 9.336.281 8.370.936 7.382.453
Prelievo Specifico m3/tonPF 12,0 10,3 9,3
m3/k€ 11,1 9,6 7,7

Tutti i dati riportati nel presente paragrafo sono raccolti, mediante misure dirette o indirette, e comunicati dalle unità locali. Nei due grafici seguenti si riportano la distribuzione dei prelievi assoluti per tipologia di utilizzo e il peso dell'approvvigionamento idrico per tipologia di fonte.

Tipologia Fonti Idriche (m3)
Acquedotto pubblico e altre fonti 1.900.000
Acque Superficiali 946.000
Pozzi interni 4.536.000
Totale 7.382.000

Il 61% dell'acqua prelevata è emunta da pozzi interni agli stabilimenti e autorizzati dalle autorità competenti. Inoltre, Pirelli ricava il 13% del proprio fabbisogno da acque superficiali, prestando attenzione a garantire che tale prelievo sia marginale rispetto al volume dei corpi idrici interessati (sempre inferiore al 5%). Il volume di acqua emunto da corpi idrici ubicati in aree protette risulta essere del tutto marginale, essendo pari a 1.800 metri cubi. Inoltre, circa 196.000 metri cubi di acqua utilizzati, equivalenti a circa il 3% del prelievo totale, sono ottenuti dal trattamento delle acque reflue dei propri processi produttivi.

Complessivamente sono stati scaricati circa 5,7 milioni di metri cubi di acque reflue domestiche ed industriali, di cui il 60% in corpi idrici superficiali, sempre in quantitativi marginali (inferiori al 5%) rispetto ai volumi dei recettori e senza impatti significativi sulla biodiversità. La restante quota è stata collettata nelle reti fognarie. Prima dello scarico nel recettore finale le acque industriali, opportunamente trattate laddove necessario, sono soggette a periodici controlli analitici che attestano il sostanziale rispetto dei limiti di legge localmente applicabili. In particolare, per quanto riguarda la qualità degli scarichi industriali dei siti produttivi, valori medi indicativi sono: 12 mg/l di BOD5 (Biochemical Oxygen Demand), 38 mg/l di COD (Chemical Oxygen Demand) e 14 mg/l di Solidi Sospesi Totali.

Gestione dei Rifiuti

Il miglioramento delle prestazioni ambientali connesse alla gestione dei rifiuti è perseguito attraverso:

  • l'innovazione dei processi produttivi, con l'obiettivo di prevenire la produzione di rifiuti alla fonte, diminuendo sempre più gli scarti di lavorazione e sostituendo le attuali materie prime con nuove materie a minore impatto ambientale;
  • la gestione operativa dei rifiuti prodotti, volta a identificare e assicurare la selezione dei canali di trattamento degli stessi al fine di massimizzarne recupero e riciclo, eliminando progressivamente la quota conferita in discarica, con vision Zero Waste to Landfill;
  • l'ottimizzazione della gestione degli imballaggi, sia di quelli introdotti tramite i prodotti acquistati, sia di quelli utilizzati per il confezionamento dei prodotti.

Nel 2018, il 96% dei rifiuti prodotti è stato avviato a recupero, con un aumento di tre punti percentuali rispetto all'anno precedente e con un aumento del 27% rispetto al 2009, anno base di riferimento. Tale risultato ha permesso di raggiungere in anticipo il target fissato nel Piano di Sostenibilità che prevede entro il 2020 che più del 95% dei rifiuti prodotti siano inviati a recupero, con vision Zero Waste to Landfill.

La produzione specifica di rifiuti nel 2018 si è attestata a 151 kg per tonnellata di prodotto finito. I rifiuti pericolosi rappresentano il 10% della produzione totale e sono totalmente inviati a trattamento in impianti ubicati nello stesso Paese in cui vengono prodotti.

I grafici a seguire dettagliano la produzione di rifiuti attraverso tre indicatori principali:

  • produzione assoluta, misurata in tonnellate;
  • produzione specifica, misurata in chilogrammi per tonnellata di prodotto finito;
  • produzione specifica, misurata in chilogrammi per euro di Risultato Operativo.
2016 2017 2018
Produzione assoluta ton 103.600 111.800 120.100
Produzione specifica kg/tonPF 133 138 151
kg/k€ 123 128 126

Altri Aspetti Ambientali

Solventi

I solventi sono utilizzati come ausiliari di processo, principalmente per ravvivare la gomma vulcanizzata, nelle fasi di confezione e di finitura degli pneumatici. Pirelli lavora alla progressiva riduzione di tali sostanze, sia attraverso l'ottimizzazione del loro utilizzo, sia diffondendo tecnologie solvent-free per quelle operazioni che possono essere svolte anche senza il loro impiego. Ciò ha comportato un'ulteriore riduzione del consumo specifico di solventi, pari al -24% a fine 2018 rispetto all'anno precedente e del -68% rispetto al 2009, con un'emissione di VOCs correlata lievemente inferiore al consumo totale.

2016 2017 2018
Consumo assoluto tonSOLV 1.181 1.125 841
Consumo specifico kgSOLV/tonPF 1,5 1,4 1,1

Biodiversità

Pirelli pone massima attenzione affinché le attività aziendali non interferiscano con la biodiversità caratteristica dei contesti in cui l'Azienda opera. Attualmente, l'unico sito di Pirelli ubicato all'interno di un'area protetta e a elevato valore per diversità biologica è il sito di Vizzola Ticino (Italia). Il sito ospita la pista prove degli pneumatici, ha una superficie di 0,37 chilometri quadrati ed è inserito nella zona lombarda del Parco del Ticino, area MAB25 dell'UNESCO, caratterizzata dalla presenza di 23 specie inserite nella Lista Rossa IUCN (International Union for the Conservation of Nature) di cui: 17 classificate come "di minor preoccupazione (LC)", 1 come "quasi minacciata (NT)", 3 come "vulnerabili (V)", 1 come "in pericolo (EN)" e 1 come "in pericolo critico (CR)".

Al fine di garantire al meglio la tutela dell'ambiente naturale in cui è localizzata la pista prove di Vizzola, Pirelli ha implementato, in accordo con il Parco del Ticino, un Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001. Gli impatti ambientali sulla biodiversità dell'area non sono significativi, tuttavia sono stati effettuati numerosi interventi, sia direttamente dall'Azienda sia dall'Ente Parco, per mitigare e migliorare le interazioni delle attività di Pirelli con il contesto naturalistico, come concordato nella convenzione sottoscritta nel 2001. Nel 2016 è stata inoltre realizzata una campagna di monitoraggio della qualità dell'aria che ha permesso di evidenziare la sostanziale trascurabilità degli impatti dell'attività rispetto al contesto in cui è inserito il campo prove.

Emissioni di NOx

Le emissioni di NOX derivano direttamente dai processi di generazione dell'energia utilizzata. Nel 2018, l'indice basato sulle tonnellate di prodotto finito è risultato in crescita del 5% verso il dato 2017, in ragione principalmente di una leggera variazione nel mix dell'energia consumata, come descritto

25 Man and Biosphere è un insieme di 686 riserve della biosfera in 122 Paesi del mondo tutelate dall'UNESCO con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo socio-economico e la conservazione degli ecosistemi e della diversità biologica.

in precedenza. Le emissioni sono state calcolate applicando i fattori emissivi indicati da EEA (European Environment Agency) ai dati di consumo energetico.

2016 2017 2018
Emissioni assolute tonNOX 967 917 943
Emissioni specifiche kgNOX/tonPF 1,24 1,13 1,19

Nella grafica a seguire è rappresentato il peso 2018 delle emissioni dirette e indirette di NOX sul totale delle emissioni di NOX.

Altre emissioni e aspetti ambientali

Il processo produttivo non utilizza direttamente sostanze lesive per l'ozono. Queste sono invece contenute in alcuni circuiti chiusi degli impianti di raffreddamento e di condizionamento; pertanto, salvo perdite accidentali e non prevedibili, non sono presenti emissioni libere in atmosfera correlabili alle attività produttive di Pirelli.

Nel 2018 l'emissione diretta di SOX, derivante dalla combustione di gasolio e olio combustibile, risulta stimabile in circa 11 tonnellate (fattori emissivi EEA - European Environment Agency).

Grazie ai sistemi di gestione ambientale, implementati nelle unità produttive, sono assicurati il costante e tempestivo monitoraggio e intervento sulle potenziali situazioni di emergenza che possono verificarsi, nonché sulle segnalazioni ricevute dagli Stakeholder. Nel corso del 2018, si è verificato uno sversamento di circa 1 metro cubo di idrocarburi nel sito di Campinas (Brasile). Tale sversamento è stato prontamente risolto di concerto con l'autorità competente. Non sono inoltre state registrate né lamentele né sanzioni significative legate a temi ambientali.

Spese e Investimenti

Nel triennio 2016-2018, Pirelli ha dedicato alla spesa ambientale relativa al processo produttivo oltre 47 milioni di euro, dei quali circa il 50% è stato allocato nel 2018. Di tale ammontare, il 76% ha riguardato attività di normale gestione e amministrazione delle fabbriche, mentre il restante 24% è stato dedicato ad azioni preventive e al miglioramento della gestione ambientale.

È infine doveroso segnalare che, coerentemente all'analisi di materialità che si trova all'inizio di questa sezione della Relazione, le spese più significative che Pirelli dedica all'ambiente sono quelle relative all'attività di Ricerca & Sviluppo di prodotto: nel 2018 l'Azienda ha investito 219 milioni di euro in ricerca e innovazione dei propri prodotti, con costante focus sulle performance di sicurezza e diminuzione degli impatti ambientali nonché, contestualmente, sull'efficienza di produzione.

In ambito operations, per la valutazione di alcuni nuovi investimenti, sono evidenziati i potenziali impatti associati alle emissioni di GHG valutando internamente un Carbon Price.

PRODOTTO E FASE DI UTILIZZO: GLI OBIETTIVI DI GREEN PERFORMANCE

In coerenza con il proprio posizionamento sui segmenti Premium e Prestige, Pirelli sviluppa e introduce sul mercato prodotti sempre più sofisticati, rispondendo ad uno scenario macroeconomico in costante e rapida evoluzione. Gli importanti investimenti aziendali in ricerca e sviluppo di materiali, mescole, strutture e disegni di battistrada, consentono al prodotto Pirelli di raggiungere altissime prestazioni in termini di frenata su asciutto e bagnato e, al contempo, migliori prestazioni ambientali, quali:

  • diminuzione della resistenza al rotolamento minori emissioni di CO2;
  • diminuzione della rumorosità minore inquinamento acustico;
  • aumento della percorrenza chilometrica allungamento vita dello pneumatico e minore sfruttamento di risorse;

diminuzione del peso – riduzione delle materie prime utilizzate e minore impatto sulle risorse naturali.

Gli obiettivi di miglioramento delle performance ambientali adottati da Pirelli per i propri prodotti sono oggettivi, misurabili, e considerano il livello di materialità degli impatti lungo il ciclo di vita del prodotto in ottica di massima efficacia dell'azione. In particolare, si è visto come la resistenza al rotolamento connessa alla fase di utilizzo del pneumatico costituisca di gran lunga il fattore più impattante in termini ambientali sull'intero ciclo di vita del prodotto. A tale riguardo Pirelli si è impegnata a diminuire entro il 2020, rispetto alla media 2009, la resistenza al rotolamento media pesata dei propri prodotti del 20% per quanto riguarda gli pneumatici per auto (CAR) e del 10% per i prodotti Moto, come evidenziato nei grafici a seguire.

A fine 2018 la resistenza al rotolamento media pesata dei prodotti CAR registra una riduzione del 16,4% rispetto alla media 2009.

CAR

MOTO

Nell'ambito dei prodotti Green Performance26 si colloca il CINTURATO™ P7™ Blue, con il quale Pirelli è stato il primo produttore al mondo a presentare sul mercato uno pneumatico che, in alcune misure, si fregia della doppia A nella scala di etichettatura europea. Questo prodotto è disponibile, in funzione delle misure, sia in classe doppia A, sia in classe B di resistenza al rotolamento, mantenendo però sempre una classe A in tenuta sul bagnato. In media, il CINTURATO™ P7™ Blue garantisce il 23% in meno di resistenza al rotolamento rispetto al riferimento Pirelli (classe C di resistenza al rotolamento), cui si associano quindi un minor consumo di carburante e una riduzione delle emissioni in atmosfera allo stesso connesse. Più in dettaglio, un'autovettura gommata CINTURATO™ P7™ Blue che percorre 15.000 chilometri l'anno consuma il 5,1% di carburante in meno (pari a 52 litri carburante), riduce le emissioni di gas serra di 123,5 chilogrammi di CO2 ed ha uno spazio di frenata su bagnato inferiore del 9% rispetto al riferimento Pirelli (classe B di tenuta sul bagnato) dello stesso segmento. Dai test comparativi di TÜV SÜD risulta che, a una velocità di 80 km/h su fondo bagnato, il pneumatico CINTURATO™ P7™ Blue riduce la frenata di 2,6 metri rispetto

26 I prodotti Green Performance identificano gli pneumatici che Pirelli produce in tutto il mondo e che rientrano esclusivamente nelle classi A, B, C di resistenza al rotolamento e tenuta sul bagnato secondo i parametri di etichettatura previsti dalla normativa Europea.

a una gomma classificata B. Il CINTURATO™ P7™ Blue è stato sviluppato per le auto di cilindrata medio-alta, come evoluzione del CINTURATO™ P7TM, celebre copertura Pirelli Green Performance presentata nel 2009.

Nel 2017 Pirelli ha presentato una nuova generazione del CINTURATO™ P7™ Blue caratterizzata da una resistenza al rotolamento ancor più bassa della precedente. Grazie a questa evoluzione, il CINTURATO™ P7™ Blue è la copertura al mondo con il maggior numero di misure che vantano una doppia A di etichettatura europea. All'origine di tale miglioramento vi è il "Low Rolling Technology Package": una soluzione che combina nuovi processi costruttivi, materiali innovativi e progettazione del prodotto al fine di ottenere una minore resistenza al rotolamento senza compromettere le prestazioni di aderenza sul bagnato.

L'attenzione all'impatto ambientale dimostrata nello sviluppo del "Low Rolling Technology Package" ha permesso a Pirelli di ricevere dall'AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale) il premio "Oscar Masi" per l'innovazione industriale 2018, nell'ambito delle "Tecnologie abilitanti e soluzioni innovative per la città sostenibile".

Anche nell'ambito delle vetture ad alte prestazioni, l'attenzione all'ambiente è diventata un elemento discriminante con la sfida di ridurre la resistenza al rotolamento mantenendo nello stesso tempo le prestazioni al livello atteso per questo segmento. Ad esempio, il nuovo modello totalmente elettrico di Aston Martin, Rapid E, sarà equipaggiato con pneumatici Pirelli P ZERO™ sviluppati appositamente per assicurare una bassa resistenza al rotolamento, fondamentale per offrire la massima autonomia possibile con una sola ricarica, e contestualmente massime prestazioni in termini di gestione della coppia erogata dai motori elettrici, oltre a un'elevata precisione sul bagnato. Gli pneumatici della Aston Martin Rapid E saranno inoltre dotati della tecnologia Pirelli Noise Cancelling System, una soluzione in grado di ridurre la rumorosità trasmessa all'auto e, quindi, di offrire al guidatore un comfort superiore rispetto al caso di utilizzo di pneumatici tradizionali.

Per quanto riguarda i pneumatici moto, si segnala l'introduzione sul mercato della linea METZELER KAROO™ STREET per il segmento Enduro on/off, caratterizzato da una versatilità prestazionale in grado di abbinare performance da "fuori strada" a caratteristiche stradali. Il nuovo prodotto presenta prestazioni uniche soprattutto nell'area di aderenza e trazione su bagnato, che tradizionalmente è quella più delicata per i pneumatici sviluppati per superfici diverse. I test interni hanno evidenziato un miglioramento intorno al 5% nello spazio di frenata su bagnato rispetto al miglior competitor del segmento, oltre a una performance soggettiva nettamente migliore sotto gli aspetti della sensazione di sicurezza e della controllabilità.

Per quanto concerne i pneumatici per biciclette, nel 2018 Pirelli ha ampliato le linee di prodotto, affiancando, al P ZERO™ Velo, il CINTURATO™ Velo e la gamma Cycl-e™.

CINTURATO™ Velo è un copertoncino rinforzato, che può essere utilizzato con e senza camera d'aria, offrendo estrema affidabilità in tutte le condizioni stradali, anche quelle più avverse. È un prodotto destinato ad un uso molto ampio: dalla competizione su strada, all'allenamento, al ciclocross, sino ai brevi spostamenti.

Poche settimane dopo il lancio di CINTURATO™ Velo, Pirelli ha presentato ad Eurobike 2018, la più prestigiosa fiera europea del mondo biciclette, la gamma Cycl-e™ dedicata alle biciclette elettriche tradizionali, nelle fasce cittadine, trekking e turismo.

La gamma di pneumatici Pirelli per biciclette elettriche, dopo il primo esemplare di pneumatico

Cycl-e™ (specificato dal brand svizzero Stromer per la sua innovativa ST-5), si è arricchita di 5 nuovi modelli che, grazie alla sinergia tra mescola, disegno del battistrada e struttura del pneumatico, offrono sicurezza e piacere di guida in ogni situazione di pendolarismo o cicloturismo. Le gomme della linea Cycl-e™ sono state sviluppate e fabbricate impiegando una mescola che contiene il polverino recuperato da pneumatici a fine vita. Una particolare attenzione è poi stata posta nel massimizzare l'utilizzo nelle mescole di gomma naturale, materia prima da fonte rinnovabile.

I prodotti Pirelli di altissima tecnologia non si fermano agli pneumatici. Pirelli prosegue, infatti, lo sviluppo delle tecnologie CYBER™ che, basate sull'introduzione di sensoristica all'interno del pneumatico, contribuiranno in futuro a rendere disponibili informazioni atte ad incrementare di volta in volta la sicurezza o le performance dei veicoli, incluso il monitoraggio dello stato di salute del pneumatico che se mantenuto alla corretta pressione di gonfiaggio può influenzare positivamente il consumo di carburante e le emissioni dei veicoli.

Le tecnologie CYBER™ si articolano in prodotti dedicati al primo equipaggiamento (CYBER CAR™ e CYBER TYRE™) oltre a piattaforme sviluppate per la gestione delle flotte (CYBER FLEET™).

Nel 2018, al Salone di Ginevra, Pirelli ha presentato CYBER CAR™, il nuovo sistema per il primo equipaggiamento che, grazie a un sensore, fa interagire pneumatico e vettura. La nuova tecnologia, già in sperimentazione con le maggiori case auto, sarà sul mercato su modelli elettrici e tradizionali. CYBER CAR™ rileva i parametri di funzionamento del pneumatico e li trasmette all'intelligenza di bordo che così può adeguare ABS e il controllo di stabilità per una guida più sicura e performante. La strategia Perfect Fit Pirelli, che punta a offrire a ciascun cliente prodotti e servizi su misura, si arricchisce così di una nuova soluzione.

Pirelli ha inoltre rinnovato completamente CYBER FLEET™, il sistema per il monitoraggio e la gestione dei pneumatici delle flotte, presentando nel 2018, alla 67° edizione dell'IAA Commercial Vehicles di Hannover, la nuova generazione di soluzioni destinate alle flotte: CYBER FLEET™ Smart e CYBER FLEET™ Gate, entrambe pensate per ottimizzare i costi di gestione, aumentare la sicurezza e l'efficienza dei trasporti su gomma, ridurre il fermo dei veicoli e le emissioni di CO2. Queste nuove soluzioni arrivano completamente rinnovate rispetto al prodotto per il mondo truck che ha debuttato nel 2012. CYBER FLEET™ Smart e CYBER FLEET™ Gate, infatti, si basano sulla tecnologia di comunicazione Bluetooth, che ha permesso la semplificazione e velocizzazione delle attività di monitoraggio dei pneumatici e non richiede alcun supporto hardware a bordo del veicolo. Entrambe le soluzioni sono connesse al cloud Pirelli, dove i dati dei pneumatici vengono elaborati per fornire stime e predizioni sul consumo carburante, sull'efficienza dei veicoli e sulle operazioni di manutenzione necessarie.

Tra le iniziative di Open Innovation, va evidenziato l'accordo Joint Labs tra Pirelli e il Politecnico di Milano, nato nel 2011, finalizzato alla ricerca e alla formazione nel settore dello pneumatico, in particolare attraverso lo sviluppo di materiali innovativi e tecnologie per una mobilità sostenibile e sempre più sicura. La nuova fase dell'accordo, di durata triennale (2017-2020), si concentra su due macro-filoni di ricerca: l'area di progettazione di materiali innovativi e l'area di sviluppo di prodotti e CYBER™.

Nel corso degli anni di partnership l'intesa ha consentito di raggiungere importanti risultati nell'ambito delle prestazioni del pneumatico, del relativo livello di sicurezza e di sostenibilità, grazie all'utilizzo di materiali avanzati. La ricerca si è concentrata principalmente: sulla produzione e funzionalizzazione di cariche carboniose (dal grafene, ai nanotubi al nero di carbonio); sulla preparazione di fibre di silicati modificate; sullo studio di fonti alternative di gomma naturale fino alla sintesi di polimeri innovativi e materiali auto-riparanti. Attenzione è stata posta anche all'ambito disciplinare della meccanica dove, dal 2011, sono stati attivati 12 contratti di ricerca nell'ambito CYBER TYRE™ e in quello F1®, con lo studio dell'interazione pneumatico-asfalto. Un ambito di particolare interesse è stato quello relativo allo studio degli pneumatici a bassa rumorosità (progetto Silent Tyre). Sono state, infatti, applicate innovative metodologie di test per la misurazione indoor del campo acustico generato dal pneumatico in rotolamento.

GESTIONE DEGLI PNEUMATICI A FINE VITA

In termini di materialità, la fase di fine vita del prodotto ha un peso limitato rispetto all'impatto totale del pneumatico sull'ambiente, come già evidenziato nell'infografica relativa alla Carbon e Water Footprint del Gruppo.

Nel mondo, si stima che ogni anno un miliardo di pneumatici raggiunga il fine vita. Su scala globale, il 67% dei pneumatici fuori uso (PFU) è recuperato (Fonte: WBCSD – "TIP – End of Life Tyres"), mentre in Europa e negli Stati Uniti il recupero si attesta rispettivamente al 94% (Fonte ETRMA 2016 ELT Management figures 2016) e al 81% (fonte: USTMA - 2017 US Scrap Tyre Management Summary).

Da anni, Pirelli è impegnata nella gestione dei PFU. L'Azienda collabora attivamente con i principali enti di riferimento a livello nazionale e internazionale, promuovendo l'identificazione e lo sviluppo di soluzioni volte a valorizzare e favorire il recupero sostenibile dei PFU, condivise con i vari Stakeholder e fondate sul modello della Circular Economy.

In particolare, Pirelli è attiva nel Tyre Industry Project Group (TIPG) del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), nel gruppo di lavoro ELTs (End of Life Tyres) di ETRMA (European Tyres and Rubber Manufacturers' Association) e, a livello nazionale e locale, interagisce direttamente con i principali enti attivi nel recupero e riciclo degli PFU.

In qualità di membro del TIPG, Pirelli ha collaborato alla pubblicazione di linee guida sulla gestione degli PFU volto a sensibilizzare in modo proattivo sia i Paesi emergenti sia quelli non ancora dotati di una filiera di recupero, per promuoverne il recupero secondo modelli di gestione già definiti e avviati con successo.

Lo pneumatico è una miscela di numerosi materiali pregiati che, a fine vita, consentono due percorsi di recupero: recupero di materia o di energia. Per quanto riguarda il recupero di materia, il rigenerato di gomma è già riutilizzato da Pirelli nelle mescole dei nuovi pneumatici, contribuendo alla riduzione del relativo impatto ambientale. Al fine di accrescere questa quota di recupero, proseguono le attività di ricerca volte al miglioramento della qualità dei materiali recuperati in termini di affinità con gli altri ingredienti presenti nelle mescole.

DIMENSIONE SOCIALE

GOVERNANCE DEI DIRITTI UMANI

Pirelli impronta la propria attività al rispetto dei Diritti dell'Uomo universalmente affermati, quali valori fondamentali e irrinunciabili della propria cultura e strategia aziendale, adoperandosi per gestire e ridurre potenziali rischi di violazione e al fine di evitare di causare – o di contribuire a causare – impatti avversi a tali diritti nel contesto internazionale, multirazziale, socialmente ed economicamente diversificato in cui opera.

L'Azienda promuove il rispetto dei Diritti Umani e l'adesione agli standard internazionali applicabili presso i propri Partner e Stakeholder e allinea la propria governance al Global Compact delle Nazioni Unite, alle Linee Guida ISO 26000, ai dettami dello Standard SA8000® e sottostanti normative internazionali ILO, e alle raccomandazioni contenute nei Principi Guida Business and Human Rights delle Nazioni Unite, attuando il Framework Protect, Respect and Remedy.

I processi di gestione relativi ai diritti umani sono presidiati dalla Direzione Sostenibilità e Governo dei Rischi del Gruppo, che agisce di concerto con le funzioni interessate e competenti, centrali e nei vari Paesi, con riferimento sia alla Comunità Interna che alla Comunità Esterna.

L'impegno di Pirelli a favore dei diritti umani è trattato in modo estensivo nella Politica di Gruppo "Global Human Rights", che descrive il modello di gestione adottato dall'Azienda con riferimento a Diritti e Valori cardine quali salute e sicurezza sul lavoro, non-discriminazione, libertà di associazione, rifiuto del lavoro forzato, garanzia di condizioni di lavoro dignitose in termini economici e sostenibili in termini di orari lavorativi, protezione di diritti e valori delle Comunità locali, rifiuto di qualsiasi forma di corruzione, protezione della privacy. Ulteriori riferimenti al rispetto dei diritti umani si possono ritrovare anche in altri documenti aziendali: "I Valori e il Codice Etico", la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Global Health, Safety and Environment", la Politica "Privacy", la "Dichiarazione sulle Pari Opportunità" e la "Politica sulla gestione sostenibile della gomma naturale". Tutti i documenti citati sono comunicati ai dipendenti in lingua locale e sono pubblicati sul sito internet Pirelli in molteplici lingue.

Al fine di identificare, valutare, prevenire e mitigare i rischi di violazione dei Diritti Umani, l'Azienda:

  • sensibilizza i propri lavoratori attraverso informazione e formazione a partire dal corso dedicato ai nuovi assunti (a riguardo si rinvia al paragrafo "Focus: Formazione sulla Sostenibilità e sulla Governance Aziendale");
  • gestisce in maniera responsabile la propria catena di fornitura e nello specifico include il rispetto dei diritti umani nei parametri di selezione dei propri fornitori, nelle clausole contrattuali e nelle verifiche effettuate attraverso audit di parte terza. Pirelli richiede inoltre ai propri fornitori l'implementazione di un analogo modello di gestione sulla propria catena di fornitura, inclusa l'effettuazione di adeguata due diligence volta a certificare che i prodotti ed i materiali forniti a Pirelli siano "conflict free" lungo tutta la catena di approvvigionamento. Con specifico riferimento al contesto della gomma naturale, Pirelli promuove condizioni di lavoro dignitose, sviluppo delle comunità locali e prevenzione di conflitti legati alla proprietà

delle terre (per un approfondimento sulla gestione sostenibile della Gomma Naturale, e altri materiali si rinvia al paragrafo "I nostri Fornitori" all'interno della presente Relazione);

  • è aperta alla cooperazione con enti governativi e non, settoriali e accademici relativamente allo sviluppo di politiche e principi globali volti alla tutela dei diritti umani;
  • prima di investire in uno specifico mercato conduce valutazioni ad hoc su eventuali rischi politici, finanziari, ambientali e sociali, tra cui quelli legati al rispetto dei diritti umani e del lavoro, mentre nei Paesi in cui l'Azienda opera viene effettuata attività di monitoraggio del contesto interno ed esterno volto a prevenire impatti negativi sui diritti umani nell'ambito della sfera di influenza aziendale e, in caso, porvi rimedio;
  • mette a disposizione dei propri Stakeholder un canale dedicato alla segnalazione, anche anonima, di eventuali situazioni che costituiscano o possano costituire un rischio di violazione dei Diritti Umani (a riguardo e con riferimento alle segnalazioni ricevute nell'ultimo triennio, si rinvia al paragrafo "Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy" all'interno della presente Relazione).

In termini di materialità nell'ambito della catena del valore aziendale, le aree in cui il rispetto dei diritti umani e del lavoro assumono particolare rilevanza sono quelle della gestione del personale e della catena di fornitura.

Nel corso del 2017, Pirelli ha effettuato un'analisi del rischio di violazione dei diritti umani all'interno delle proprie sedi, nella relativa catena di fornitura e nel contesto locale esterno a Pirelli, chiedendo ai principali Stakeholder di compilare una survey appositamente predisposta. Per quanto riguarda la percezione del rischio interno alle sedi Pirelli e nella relativa catena di fornitura, la survey è stata sottoposta ai responsabili di funzione e ai Sustainability Managers delle sedi operative del Gruppo, mentre per quanto concerne la percezione del rischio nel contesto esterno a Pirelli la survey è stata sottoposta sia alle citate funzioni Pirelli, sia alle Organizzazioni Non Governative locali di riferimento.

La survey richiedeva di indicare il valore di rischio percepito su una scala da 0 a 3 (0 = nessun rischio, 1= rischio basso, 2= rischio medio e 3=rischio alto) relativamente a 35 diritti umani internazionalmente riconosciuti, derivanti dalla Convenzione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e dalla Dichiarazione dell'ILO sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro.

Il consolidamento dei feedback ricevuti dalle sedi operative Pirelli, con riferimento al rischio interno alle sedi Pirelli e nella relativa catena di fornitura, non ha evidenziato rischi significativi percepiti (in media una percezione inferiore a 1).

Il consolidamento dei feedback ricevuti dalle Organizzazioni Non Governative, con riferimento al rischio percepito nel contesto locale esterno a Pirelli, ha evidenziato, in media, rischi tra 0,08 e 1,85, con maggior ricorrenza del Diritto alla parità di retribuzione per lo stesso lavoro, il Diritto ad una retribuzione dignitosa, il Diritto all'ambiente di lavoro sicuro e per la Libertà dalla discriminazione.

La gestione dei diritti umani e del lavoro nella Comunità Interna a Pirelli è rendicontata nel paragrafo dedicato al "Rispetto delle prescrizioni legislativo-contrattuali in tema di lavoro straordinario, riposi, associazione e contrattazione, pari opportunità e non discriminazione, divieto di lavoro minorile e obbligato", cui si rinvia per i relativi approfondimenti.

COMUNITÀ INTERNA

I PIRELLIANI NEL MONDO

L'organico Pirelli al 31 dicembre 2018 - espresso in Full Time Equivalent e inclusi i lavoratori interinali - si attesta a 31.489 risorse (vs 30.189 nel 2017 e 29.787 nel 2016) registrando una crescita netta di 1.300 risorse rispetto all'anno precedente.

COMPOSIZIONE DELL'ORGANICO PER CATEGORIA
DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI TOTALE
2018 288 1.945 4.643 24.612 31.489
2017 283 1.856 4.630 23.420 30.189
2016 279 1.814 4.561 23.134 29.787

I dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,2% sul totale dell'organico nel 2016 e allo 0,1% nel 2017 e 2018.

PERCENTUALE DIPENDENTI PER CATEGORIA, GENERE E FASCIA D'ETÀ

2018
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot
<30 0% 0% 0% 3% 4% 3% 24% 33% 27% 28% 27% 28% 26% 27% 26%
30 - 50 48% 66% 50% 65% 74% 67% 60% 53% 58% 59% 66% 60% 59% 62% 60%
>50 52% 34% 50% 33% 23% 30% 16% 15% 15% 12% 7% 12% 14% 11% 14%
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot
<30 0% 0% 0% 3% 3% 3% 24% 32% 27% 30% 31% 31% 28% 29% 28%
30 - 50 50% 66% 51% 66% 77% 68% 61% 54% 59% 57% 61% 58% 58% 60% 58%
>50 50% 34% 49% 31% 19% 28% 15% 14% 15% 12% 8% 12% 14% 11% 14%
2016
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot
<30 0% 0% 0% 3% 3% 3% 24% 33% 27% 31% 29% 31% 28% 28% 28%
30 - 50 52% 59% 53% 67% 77% 69% 60% 53% 57% 56% 62% 57% 57% 60% 58%
>50 48% 41% 47% 30% 20% 28% 16% 15% 15% 13% 8% 12% 14% 12% 14%

Dati 2017 relativi al 99,8% dei dipendenti; dati 2016 relativi al 96,5% dei dipendenti.

2018 2017 2016
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
EUROPA 13.077 2.432 15.509 12.670 2.338 15.008 12.416 2.341 14.757
NORD AMERICA 2.497 503 3.000 2.120 499 2.619 1.744 334 2.078
SUD AMERICA 7.577 693 8.270 7.168 671 7.839 6.870 627 7.498
MEA 539 56 595 517 44 561 529 52 581
ASIA PACIFIC 3.247 868 4.115 3.339 823 4.162 3.913 961 4.874
TOTALE 26.937 4.552 31.489 25.814 4.375 30.189 25.472 4.315 29.787

COMPOSIZIONE ORGANICO PER AREA GEOGRAFICA* E GENERE

COMPOSIZIONE ORGANICO PER AREA GEOGRAFICA* E CONTRATTO 2018 Permanenti Temporanei Interinali Totale EUROPA 14.864 617 29 15.509 NORD AMERICA 2.987 0 13 3.000 SUD AMERICA 8.099 171 0 8.270 MEA 583 12 0 595 ASIA PACIFIC 4.109 6 0 4.115 TOTALE 30.642 805 42 31.489 2017

Permanenti Temporanei Interinali Totale
EUROPA 13.999 990 20 15.008
NORD AMERICA 2.599 0 20 2.619
SUD AMERICA 7.469 370 1 7.839
MEA 560 1 0 561
ASIA PACIFIC 4.138 24 0 4.162
TOTALE 28.764 1.384 41 30.189

2016

Permanenti Temporanei Interinali Totale
EUROPA 13.577 1.153 27 14.757
NORD AMERICA 2.055 0 23 2.078
SUD AMERICA 7.225 257 16 7.498
MEA 574 7 0 581
ASIA PACIFIC 4.867 7 0 4.874
TOTALE 28.298 1.424 66 29.787

*: Europa: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Russia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. MEA: Sud Africa, Turchia. Asia Pacific: Australia, Cina, Giappone, Singapore, Taiwan.

DIPENDENTI CON CONTRATTO PART TIME PER GENERE

2018 2017 2016
Uomini Donne TOTALE Uomini Donne TOTALE Uomini Donne TOTALE
137 183 320 174 186 360 202 172 374

Flussi di organico per area geografica, genere e fasce di età

I dati che seguono si riferiscono a entrate e uscite del solo personale dipendente, da e verso l'esterno. I tassi di entrata e di uscita sono calcolati rapportando il numero di entrate e di uscite di ciascuna categoria al totale dei dipendenti appartenenti a quella categoria al 31 dicembre. Non si considerano le cessioni o le acquisizioni di società o rami d'Azienda, né variazioni di orario di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

FLUSSI DI DIPENDENTI 2018 PER AREA GEOGRAFICA*, GENERE E FASCE D'ETÀ: VALORI ASSOLUTI E

TASSI
ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
EUROPA 1.492 1.052 137 2.271 411 2.682 866 884 449 1.899 301 2.200
44% 12% 4% 17% 17% 17% 25% 10% 13% 15% 12% 14%
NORD 1.221 598 29 1.648 200 1.848 969 473 20 1.255 207 1.462
AMERICA 76% 47% 27% 66% 40% 62% 60% 37% 19% 50% 42% 49%
SUD 565 1.249 196 1.810 200 2.010 414 900 231 1.360 185 1.545
AMERICA 32% 22% 24% 24% 29% 24% 24% 16% 28% 18% 27% 19%
MEA 93 53 2 139 9 148 68 33 8 107 2 109
102% 11% 12% 26% 17% 25% 75% 7% 47% 20% 4% 18%
ASIA 339 296 8 477 166 643 328 318 6 550 102 652
PACIFIC 24% 11% 9% 15% 19% 16% 23% 12% 7% 17% 12% 16%
TOTALE 3.710 3.248 372 6.345 986 7.331 2.645 2.608 714 5.171 797 5.968
45% 17% 9% 24% 22% 23% 32% 14% 16% 19% 18% 19%
ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
EUROPA 1.196 822 126 1.773 371 2.144 580 822 428 1.433 397 1.830
37% 10% 4% 14% 16% 14% 18% 10% 13% 11% 17% 12%
NORD AMERICA 934 420 17 1.044 327 1.371 555 243 11 655 154 809
63% 41% 20% 49% 14% 52% 37% 23% 13% 31% 31% 31%
702 836 28 1.369 197 1.566 397 680 122 1.053 146 1.199
SUD AMERICA 38% 16% 4% 19% 29% 20% 22% 13% 17% 15% 22% 15%
MEA 80 26 0 103 3 106 61 32 3 92 4 96
84% 6% 0% 20% 7% 19% 64% 7% 18% 18% 9% 17%
296 164 5 391 74 465 497 628 11 931 205 1.136
ASIA PACIFIC 17% 7% 7% 12% 9% 11% 28% 27% 15% 28% 25% 27%
3.208 2.268 176 4.680 972 5.652 2.090 2.405 575 4.164 906 5.070
TOTALE 38% 13% 4% 18% 22% 19% 25% 14% 14% 16% 21% 17%

FLUSSI DI DIPENDENTI 2017 PER AREA GEOGRAFICA*, GENERE E FASCE D'ETÀ: VALORI ASSOLUTI E TASSI

Dati relativi al 99,8% dei dipendenti.

FLUSSI DI DIPENDENTI 2016 PER AREA GEOGRAFICA*, GENERE E FASCE D'ETÀ: VALORI ASSOLUTI E TASSI

ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
1.095 688 58 1.543 297 1.840 618 670 346 1.296 337 1.633
EUROPA 36% 8% 2% 12% 13% 12% 20% 8% 11% 10% 14% 11%
829 283 5 939 178 1.117 563 191 2 630 126 756
NORD AMERICA 69% 36% 8% 54% 53% 54% 47% 24% 3% 36% 38% 36%
630 546 14 1.102 88 1.190 476 774 110 1.208 152 1.360
SUD AMERICA 33% 11% 2% 16% 14% 16% 25% 16% 15% 18% 24% 18%
MEA 102 43 4 121 28 149 66 31 5 99 3 102
87% 10% 19% 23% 54% 26% 56% 7% 24% 19% 6% 18%
ASIA PACIFIC 211 98 0 255 54 309 169 116 3 213 75 288
11% 5% 0% 7% 6% 6% 9% 6% 5% 5% 8% 6%
2.867 1.658 81 3.960 645 4.605 1.891 1.782 466 3.446 692 4.139
TOTALE 35% 10% 2% 16% 15% 15% 23% 11% 12% 14% 16% 14%

Dati relativi al 96,5% dei dipendenti.

*: Europa: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Russia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. MEA: Sud Africa, Turchia, India, Dubai, Arabia Saudita. Asia Pacific: Australia, Cina, Giappone, Singapore, Taiwan.

In corso d'anno l'Azienda ha operato a livello internazionale per ribilanciare il livello di occupazione allineandolo alle esigenze di volume collegate all'alta volatilità del mercato, ottenendo un saldo occupazionale positivo rispetto al 2017.

Fra i Paesi in cui Pirelli opera, quelli internazionalmente definiti come mercati "maturi" (inclusa l'Italia) hanno assistito al rafforzamento delle strutture di HQ principalmente nelle aree dedicate ad attività di ricerca e sviluppo; invece, i mercati internazionalmente definiti come "emergenti" (Romania, Russia, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico, Venezuela, Egitto, Turchia, Cina) hanno registrato un incremento di organico principalmente in Romania e Messico, dovuto a un allineamento dell'organizzazione e dei processi produttivi con le esigenze di mercato.

Per quanto riguarda il Brasile, inoltre, è proseguito il processo di riorganizzazione dell'assetto produttivo che ha portato ad un ridimensionamento degli organici soprattutto negli stabilimenti di Campinas e Bahia a seguito della situazione di crisi del Paese e al relativo impatto negativo nel settore Pneumatici.

Pirelli non impiega alcun lavoratore di età inferiore ai 15 anni. Sono presenti 41 giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni (16 in Brasile, 14 in Germania, 3 nel Regno Unito, 8 in Svizzera) ognuno a fronte di piani di formazione e integrazione, in armonia con le leggi locali.

GESTIONE DELLE DIVERSITÀ

Pirelli è caratterizzata da un contesto multinazionale in cui le persone esprimono un enorme patrimonio di diversità, la cui gestione consapevole crea al contempo un vantaggio competitivo per l'Azienda e valore sociale condiviso. L'impegno che Pirelli riserva al rispetto delle pari opportunità e alla valorizzazione delle diversità sul luogo di lavoro è espresso nei principali documenti della sostenibilità di Gruppo: nel "Codice Etico" approvato dal Consiglio di Amministrazione, nella "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente" e nella "Dichiarazione sulle Pari Opportunità".

Il corso di formazione sulle Diversità fa parte da anni dell'offerta di formazione del Gruppo.

Internazionalità e multiculturalità sono gli elementi caratterizzanti del Gruppo: Pirelli opera in oltre 160 Paesi in cinque continenti e l'89,6% dei dipendenti (al 31 dicembre 2018) lavora fuori dai confini italiani.

La consapevolezza delle differenze culturali che creano l'identità dell'Azienda comporta la massima fiducia nel management di provenienza locale: il 79% dei Senior Manager lavora presso il Paese di origine, intendendo per Senior Manager i riporti diretti del Vice Presidente Esecutivo e CEO al 31 dicembre 2018. Al fine di sviluppare il potenziale innovativo e manageriale racchiuso nella multiculturalità e nel confronto con ambienti professionali diversi, l'Azienda favorisce la crescita dei propri manager attraverso la mobilità internazionale: il 53% dei Senior Manager attivi nel 2018 ha, infatti, vissuto almeno un espatrio infragruppo durante la propria esperienza professionale all'interno del Gruppo Pirelli.

Rispetto alla totalità dei dipendenti, nel 2018 si sono registrati circa 66 nuovi espatri infragruppo, contro le circa 54 partenze del 2017 e 80 partenze del 2016. Circa un terzo delle nuove partenze ha avuto per destinazione i principali Paesi industriali quali, ad esempio, Cina e Germania.

La popolazione espatriata complessiva a fine 2018 è pari a 190 persone (vs 195 nel 2017 e 227 nel 2016), appartenenti a 19 nazionalità e che si spostano verso 24 diversi Paesi in cinque continenti, di cui il 12% sono donne. La popolazione espatriata complessiva è costituita per il 49% da risorse di nazionalità straniera.

Pirelli monitora il livello di accettazione e valorizzazione delle diversità percepito dai dipendenti presso la propria realtà. L'indagine viene svolta nell'ambito della survey di clima "My Voice", svolta in lingua locale a livello di Gruppo (si veda il paragrafo dedicato "Ascolto: opinion survey di Gruppo"). I risultati della survey, condotta a giugno 2018, sono stati particolarmente positivi per quanto riguarda la percezione del rispetto e della gestione delle Diversità, che si conferma un tratto distintivo della cultura aziendale di Pirelli che viene inoltre trattato all'interno dell'offerta formativa rivolta ai dipendenti di tutto il Gruppo.

Strumento funzionale alla gestione delle pari opportunità e alla prevenzione del rischio di violazione delle stesse è la Procedura Whistleblowing di Gruppo, attraverso la quale dipendenti, fornitori e Comunità Esterna possono segnalare, anche anonimamente, eventuali casi di violazione. Nel 2018 sono state accertate 2 segnalazioni per casi collegabili ad atteggiamenti di tipo discriminatorio, su cui la Società si è attivata intervenendo in un caso con una sanzione disciplinare, e nell'altro con azioni specifiche mirate a rimuovere le cause delle denunce e volte a migliorare il sistema di controllo interno. Per l'approfondimento delle segnalazioni ricevute si rinvia al paragrafo "Focus: Procedura di Segnalazione – Whistleblowing Policy".

Per la composizione degli organi societari per genere e Politiche di Diversità si rinvia alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di Pirelli & C S.p.A", all'interno del presente Annual Report, paragrafi "Sostenibilità e Politiche di Diversità", "Consiglio d'Amministrazione - Composizione", "Collegio Sindacale - Composizione".

Per quanto riguarda la suddivisione degli organici secondo il genere, con riferimento al triennio 2016- 2018, i dati vedono una sostanziale stabilità, con una percentuale di donne sul totale della popolazione che si attesta al 14,5%. Resta sostanzialmente invariata la percentuale di donne dirigenti, mentre sale la percentuale femminile relativamente alle posizioni manageriali (dirigenti + quadri) passando dal 20,6% del 2016 al 21,6% del 2017 ed al 22% nel 2018, principalmente per la crescita registrata all'interno della popolazione dei quadri (middle management), elemento quest'ultimo di rilievo in quanto la categoria costituisce bacino di crescita e approdo per le posizioni dirigenziali.

ANNO DIRIGENTI QUADRI DIR+QUADRI
(=Tot Manager)
IMPIEGATI OPERAI TOTALE
2018 10,1% 23,8% 22,0% 34,2% 10,0% 14,5%
2017 10,3% 23,3% 21,6% 33,6% 10,1% 14,5%
2016 10,0% 22,3% 20,6% 33,8% 10,1% 14,5%

ORGANICI PER GENERE E PER CATEGORIA - INCIDENZA DONNE

Analizzando la suddivisione di genere in termini di contratto di lavoro, nella tabella a seguire si nota come anche nel 2018 si mantenga un sostanziale equilibrio tra uomo e donna.

ORGANICI PER GENERE E PER CONTRATTO

2018 2017 2016
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
PERMANENTI 97,5% 96,4% 97,3% 95,2% 95,7% 95,3% 94,8% 96,3% 95,0%
TEMPORANEI 2,4% 3,5% 2,6% 4,7% 4,1% 4,6% 5,0% 3,5% 4,8%
AGENCY 0,1% 0,1% 0,1% 0,1% 0,1% 0,1% 0,2% 0,2% 0,2%

Nel 2018 il numero di congedi parentali usufruiti dai dipendenti Pirelli corrisponde a 288 per le donne e 721 per gli uomini.

Con riferimento al tasso di rientro post maternità/paternità, il dato Pirelli rilevato sul totale della forza lavoro in tutti i Paesi in cui l'Azienda è presente mostra che, a un anno rispetto all'evento di maternità e paternità (avvenuto quindi nel 2017) nel 2018 il 66% delle donne e il 91% degli uomini risultano ancora occupati presso l'Azienda. La riduzione del tasso di rientro femminile rispetto all'anno precedente è principalmente dovuta all'aumento di eventi di maternità in Paesi in cui il tasso di rientro sul posto di lavoro è storicamente più basso. Si segnala, inoltre, che la differenza del dato tra i generi è da considerarsi fisiologica alla luce dei diversi contesti socio-culturali in cui sono inserite le lavoratrici.

Nel contesto della diversità di genere Pirelli dedica particolare attenzione all'equità retributiva, monitorandola costantemente. I Paesi considerati materiali nell'analisi a fine 2018 sono Brasile, Cina, Germania, Italia, Romania, Messico, Argentina, USA, Russia, Francia, Spagna, UK e Turchia rappresentativi di oltre i 3/4 del totale della forza lavoro oggetto di politica retributiva (dirigenti, quadri e impiegati). A livello metodologico, si precisa che i differenziali retributivi tra uomini e donne sono stati calcolati per singolo Paese e a parità di peso delle posizioni ricoperte, sulla base del "grade" (ovvero il peso attribuito ad ogni posizione sulla base di diversi fattori). Tale metodologia di rilevazione del dato consente obiettività e precisione di indagine e valutazione: va infatti notato che un dato calcolato e/o rendicontato solo a livello di Gruppo non consentirebbe di tenere nella dovuta considerazione le differenze strutturali dei mercati locali e le logiche di mercati retributivi aventi peculiarità non confrontabili tra loro.

Con riferimento agli impiegati, la media dei differenziali retributivi tra uomini e donne rilevati nei suddetti Paesi è pari al 8% a favore delle donne, a fronte del 3% nel 2017 e 2% nel 2016 sempre a favore delle donne; per i quadri è invece pari al 3% a favore degli uomini, rispetto all'1% del 2017 e 2016 sempre a favore degli uomini. Alcuni esempi:

  • l'Italia, che presenta una differenza tra retribuzione media uomini/donne intorno al 2% a favore delle donne per la categoria degli impiegati (a fronte del 3% nel 2017 a favore delle donne e dell'1% a favore delle donne nel 2016) e del 2% a favore degli uomini per la categoria dei quadri (rispetto all'1% nel 2017 e 2% nel 2016 entrambi a favore delle donne);
  • la Romania, dove per la categoria degli impiegati si ha un 4% a favore degli uomini (a fronte della parità retributiva del 2017 e dell'1% a favore degli uomini nel 2016) e per la categoria dei quadri si ha un 4% a favore delle donne;
  • il Brasile, dove per la categoria degli impiegati si rileva un 1% a favore delle donne (a fronte dell'1% a favore degli uomini del 2017 e della sostanziale equità retributiva nel 2016) e per la categoria dei quadri si ha parità retributiva (rispetto all'1% a favore degli uomini nel 2017 e una sostanziale equità retributiva nel 2016);
  • la Germania, che presenta una differenza tra retribuzione media uomini e retribuzione media donne intorno al 2% a favore degli uomini per la categoria degli impiegati (1% nel 2017 e 3% nel 2016) e al 7% sempre a favore degli uomini per la categoria dei quadri (rispetto al 6% del 2017 e al 6% del 2016).

Con riferimento alla popolazione dei dirigenti, di cui le donne rappresentano il 10%, si rileva una differenza retributiva media del 3% a favore delle donne (nel 2017 era pari all'11% e nel 2016 si attestava all'8% sempre a favore delle donne).

Per quanto riguarda la popolazione degli operai, sono stati oggetto di analisi tutti i Paesi industriali in cui sia presente un numero significativo di osservazioni: Brasile, Cina, Germania, Italia, Messico, Romania, Russia, Spagna, Svizzera, Svezia, Turchia, Argentina, USA e UK. Per ciascun Paese è stato calcolato il differenziale retributivo tra uomini e donne. La media, ponderata per numero di organico ha mostrato una sostanziale equità retributiva.

In particolare:

  • la Cina presenta una differenza tra retribuzione media uomini e retribuzione media donne intorno al 9% a favore degli uomini, in linea con il 2017 e dovuta ai ruoli organizzativi attualmente, in media, a favore della popolazione maschile;
  • il Brasile presenta un differenziale retributivo pari al 6% a favore delle donne;
  • in Italia si rileva un 4% a favore degli uomini, in linea con il 2017;

in Romania si ha una sostanziale equità retributiva a fronte del 2% del 2017 a favore delle donne.

Con riferimento allo stipendio standard dei neoassunti nel primo anno di lavoro presso Pirelli, esso è maggiore rispetto ai minimi prescritti dalle legislazioni locali e non ci sono differenze di genere o legate ad altri fattori di diversità.

La cultura di tipo inclusivo di Pirelli verso la diversa abilità, come esplicitato nella Politica Pirelli sulle pari opportunità, trova attuazione presso tutte le affiliate del Gruppo. Ai sensi della normativa locale vigente, circa l'1,4% della forza lavoro totale nel 2018 (in linea con il 2017 e in aumento rispetto all'1,1% del 2016) risulta essere diversamente abile, al netto delle seguenti considerazioni: la rilevazione percentuale dei dipendenti con diversa abilità nel contesto multinazionale dell'Azienda si scontra con l'oggettiva difficoltà nel rilevarne il numero, sia in quanto in molti Paesi ove il Gruppo è presente non esistono normative specifiche volte a favorirne l'occupazione e quindi la disabilità non è automaticamente rilevabile, sia in quanto in molti Paesi questa informazione riveste natura sensibile ed è tutelata dalla normativa sulla privacy; pertanto è verosimile che la percentuale effettiva di persone con diversa abilità attive in Pirelli possa essere superiore al dato sopra indicato.

Con riferimento al fattore "età" della popolazione aziendale, come si può notare dalla tabella che segue, essa è omogenea tra i generi.

2018
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 49 44 37 36 37
Uomini 50 45 38 37 38
Totale 50 45 38 37 38
2017
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 48 43 37 36 37
Uomini 50 45 38 37 37
Totale 50 44 38 37 37
2016
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 48 43 37 36 37
Uomini 50 45 38 37 38
Totale 50 44 38 37 38

ETÀ MEDIA DIPENDENTI PER CATEGORIA E GENERE

I dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,2% sul totale organico nel 2016 e allo 0,1% nel 2017 e 2018.

Nella tabella seguente è invece rappresentata l'anzianità media di servizio per categoria professionale e per genere: anche nel 2018 non si notano differenze significative tra uomini e donne.

2018
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 13 13 8 6 8
Uomini 16 15 9 9 9
Totale 15 14 9 9 9
2017
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 13 13 9 7 8
Uomini 15 15 9 9 9
Totale 15 15 9 9 9
2016
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 13 13 8 7 8
Uomini 15 14 9 9 9

Dati 2017 relativi al 99,8% dei dipendenti; dati 2016 relativi al 95,5% dei dipendenti.

In termini di gestione volta a favorire le pari opportunità, sono da anni consolidate le seguenti prassi e attività:

Totale 14 14 9 9 9

  • utilizzo, per quanto possibile, di rose di candidature con significativa presenza femminile nell'ambito dei processi di selezione;
  • erogazione della formazione per promuovere il cambiamento culturale connesso alla valorizzazione delle diversità, con specifici moduli dedicati alla "gestione delle diversità", a partire dai corsi per i nuovi assunti (es. Plunga);
  • introduzione di iniziative volte al rispetto della diversità culturale e di religione (es. diete differenziate e segnalate in modo chiaro nelle mense, cucine tipiche di culture diverse da quella del paese ospitante...);
  • librerie "multilingue" disponibili nelle fabbriche;
  • kit di accoglienza destinati a chi entra in Pirelli presso una sede di nazionalità diversa dalla propria;
  • iniziative di welfare e conciliazione vita-lavoro (si veda a riguardo il paragrafo "Welfare e iniziative a favore della Comunità Interna");
  • La presenza all'interno dell'offerta formativa della School of management, del corso "Integrating Perspectives" finalizzato a fornire ai partecipanti strumenti per allenare la propria capacità di interagire con successo in un ambiente globale ed eterogeneo, comprendendo ed integrando le diversità e massimizzando i risultati collettivi.

REMUNERAZIONE E SOSTENIBILITÀ

Le politiche retributive adottate da Pirelli mirano a remunerare in modo equo e congruo l'apporto del singolo al successo dell'Azienda, riconoscendone la performance e la qualità del contributo professionale.

La finalità è duplice: da un lato attrarre, trattenere e motivare le risorse, dall'altro premiare e incentivare comportamenti il più possibile coerenti con la cultura e i valori aziendali. Le politiche e i processi di compensation sono gestiti per il management del Gruppo (intendendo come tale la popolazione dirigenziale nel suo complesso) dalla funzione centrale Risorse Umane e Organizzazione mentre, per quanto riguarda quelli relativi alla popolazione non dirigenziale, sono demandati ai singoli Paesi. Anche nel 2018, in linea con le best practice di mercato, si è confermata un'incidenza molto elevata della componente variabile (di breve e medio periodo) sulla remunerazione complessiva del management del Gruppo, a significare una stretta correlazione tra remunerazione e performance.

La generalità del management è titolare del Piano di Incentivazione annuale (MBO) legato al conseguimento di obiettivi economico-finanziari annuali di Gruppo e/o Business Unit e/o Region e/o funzione.

Dal 2014 sono state introdotte alcune modifiche e miglioramenti al sistema di incentivazione annuale (MBO) che non è più correlato al Piano di Incentivazione Triennale (LTI), ma prevede un pagamento differito all'anno successivo di una parte (25%) dell'incentivo annuale maturato, subordinatamente alla maturazione dell'MBO dell'anno successivo. È prevista, inoltre, l'erogazione di un importo addizionale pari a una percentuale variabile dell'intero MBO maturato l'anno precedente, in funzione del livello di conseguimento dell'MBO dell'anno successivo.

A fine 2018, sono in via di definizione gli obiettivi di sostenibilità che faranno parte dell'MBO 2019.

Il rientro in borsa avvenuto ad inizio ottobre 2017 ha fatto sì che gli obiettivi di medio lungo termine dell'Azienda dovessero essere rivisti per il triennio 2018-2020. Conseguentemente, il piano di incentivazione a lungo termine relativo a tale triennio (Long Term Incentive – LTI 2016-2018), con delibera del Consiglio d'Amministrazione del 28 luglio 2017 è stato chiuso anticipatamente a fine 2017 (un anno prima della naturale scadenza). Il Consiglio d'Amministrazione ha inoltre approvato il pagamento nel 2018 in un'unica tranche sulla base della consuntivazione degli obiettivi riparametrati – anche in termini di opportunità percentuale per il singolo partecipante – sui valori del biennio (2016-2017).

A inizio 2018 è stato lanciato un nuovo piano di incentivazione triennale (LTI 2018-2020) esteso alla generalità degli Executives del Gruppo, in linea con i meccanismi di retribuzione variabile adottati a livello internazionale, totalmente autofinanziato in quanto i relativi oneri sono inclusi nei dati economici di Piano Industriale. Il Piano, in linea con le best practices internazionali, comprende un obiettivo di Sostenibilità comune a tutto il Management del Gruppo.

La Politica Generale sulla Remunerazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Pirelli, sancisce i principi e Linee Guida ai quali si attiene Pirelli al fine di determinare e monitorare l'applicazione delle prassi retributive relative agli Amministratori investiti di particolari deleghe/cariche, ai Direttori generali, ai Dirigenti con responsabilità strategica, ai Senior Manager e agli altri Executive del Gruppo.

Nello specifico, le Linee Guida della remunerazione per le figure di vertice sopra menzionate riguardano anche:

  • retribuzione fissa e variabile, sia a breve che a medio-lungo termine (si precisa a tal proposito che ad oggi Pirelli non ha in essere forme di remunerazione attraverso equity);
  • indennità in caso di licenziamento;
  • dimissioni e cessazione del rapporto di lavoro;
  • clausole di clawback per il Top Management;
  • introduzione del sopracitato obiettivo di sostenibilità comune a tutto il Management del Gruppo.

Per aggiornamenti e approfondimenti sulla Politica di Remunerazione e relativi indicatori di sostenibilità, si rinvia alla sezione Governance del sito Pirelli, sottosezione "Remunerazione".

EMPLOYER BRANDING

Oltre a veicolare i principi aziendali, l'Employer Branding è anche un prezioso strumento per dare visibilità alle opportunità di lavoro dedicate ai neolaureati e profili con esperienza, non solo sul mercato italiano ma a livello globale. Considerando i Paesi nei quali Pirelli è presente con uno o più impianti produttivi in Europa, Stati Uniti, Sud America, Medio Oriente, Africa, Russia e Asia-Pacific, nel 2018 sono stati organizzati numerosi eventi, progetti e momenti di incontro in cui l'Azienda ha promosso le proprie iniziative di Employer Branding. Queste attività sono portate avanti anche grazie alla rete di contatti e partnership con alcune Università importanti nei vari Paesi.

In Italia, Pirelli collabora attivamente con Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Bocconi, Università Cattolica, Università degli Studi di Torino. Atenei, questi ultimi, fisicamente prossimi alle sedi Pirelli in Italia e che l'Azienda da sempre considera di riferimento per la formazione economica e ingegneristica dei giovani. Con questi istituti Pirelli organizza carriera Dayu, tavole rotonde, Job Fair e presentazioni aziendali.

Tra i canali di Employer Branding utilizzati da Pirelli, il web riveste un ruolo importante: sul sito web pirelli.com l'Azienda mette a disposizione un canale dedicato a chi desideri proporre la propria candidatura per specifiche posizioni aperte, oltre a dare ampia informativa sulla storia aziendale, modelli di gestione adottati, obiettivi e risultati raggiunti; canali mirati – tra cui LinkedIn ed i portali delle Università - sono inoltre scelti da Pirelli per la pubblicazione delle proprie offerte di lavoro.

SVILUPPO

Performance Management

Attraverso il processo di Performance Management (PM) Pirelli definisce, osserva e valuta il contributo di ciascun dipendente in termini di risultati e comportamenti. Si tratta di un'occasione fondamentale per lo sviluppo e l'orientamento di ciascuno nel rispetto di una serie di indicatori predefiniti e critici per il successo delle persone e quindi dell'Azienda.

Elemento chiave del processo è il dialogo trasparente e aperto tra capo e collaboratore, dalla fase di condivisione degli obiettivi individuali a quella di valutazione dei risultati raggiunti e dei comportamenti espressi.

Nel 2018 Pirelli ha introdotto un nuovo processo di Performance Management supportato da una piattaforma informatica completamente rinnovata e user friendly accessibile da tutti i device aziendali.

Queste le principali novità:

  • il processo e la piattaforma sono aperte tutto l'anno, in modo da supportare al meglio la continuità di dialogo tra capo e collaboratore e l'allineamento su priorità e focus della prestazione;
  • un modello di valutazione basato su due dimensioni: il cosa (risultati) e il come (key behaviours);
  • l'introduzione di un set di sei key behaviours uguali per tutta la popolazione aziendale e considerati chiave per il raggiungimento degli obiettivi strategici dell'azienda, ovvero-Accountability, Knowledge sharing, Forward thinking, Agility, Cross-functionality, Drive for results.

L'introduzione del nuovo modello è stata accompagnata da sessioni formative rivolte a tutti i collaboratori e altre sessioni rivolte ai manager saranno erogate ad inizio 2019 in vista degli incontri di feedback tra capo e collaboratore.

Il processo di Performance Management coinvolge tutto lo staff a livello mondiale (dirigenti, quadri e impiegati) e nel 2018 ha visto un tasso di redemption (ovvero di schede di valutazione 2017 completate rispetto al totale delle schede aperte) pari al 98,5%, di cui il tasso redemption che ha riguardato le donne è stato pari al 97,7%, mentre quello che ha riguardato gli uomini è stato pari al 98,8%.

A seguire si riportano invece le percentuali di completamento per livello:

Dirigenti Quadri Impiegati
100% 98,5% 98,3%

A supporto della qualità delle valutazioni di Performance, all'interno del processo Pirelli include i cosiddetti Calibration Meeting, ovvero riunioni organizzate dai responsabili delle singole funzioni, di Business Unit e di paese, con i rispettivi primi riporti e con i responsabili Risorse Umane di riferimento, durante le quali le valutazioni delle persone che appartengono a una specifica unità organizzativa vengono messe a fattor comune con l'obiettivo di garantire una distribuzione condivisa ed equilibrata delle valutazioni, a garanzia di un processo il più possibile coerente, omogeneo ed obiettivo.

Talent Development

Il processo di Talent Development ha l'obiettivo di garantire la continuità di business sostenendo l'individuazione e lo sviluppo delle persone in possesso di potenziale per ricoprire le posizioni di maggiore complessità, di coloro che già ricoprano posizioni strategiche e dei cosiddetti critical know how (ovvero persone in possesso di competenze chiave difficilmente sostituibili).

Nel corso del 2018 è stata effettuata un'attività di analisi e ridisegno dell'intero processo di Talent Development a livello Globale. È stato condotto un pilota su un campione di talenti, volto a definire gli strumenti da utilizzare a regime dal 2019. Nel 2018 è proseguito il processo di sviluppo dei talenti identificati nel 2017.

In questa mappatura Pirelli si conferma una società con una forte predisposizione a crescere i talenti dall'interno: la seniority aziendale media del pool di talenti è, infatti, di oltre 12 anni. La pipeline di talenti presenta una forte connotazione internazionale e multiculturale, essendo la relativa provenienza rappresentativa di ben 17 diverse nazionalità.

Nel 2018 è stato infine attivato in modo strutturato il processo globale di succession mapping a livello di Region e di Headquarter.

FORMAZIONE

Presso tutte le affiliate Pirelli è attivo il modello di formazione Training@Pirelli, sistema strutturato e attrezzato per rispondere alle necessità di Gruppo così come a quelle che in ogni momento possono emergere presso le diverse affiliate.

L'offerta formativa si fonda sulle priorità strategiche dell'organizzazione e delle diverse funzioni, cui si affiancano le esigenze che emergono annualmente dal processo di Performance Management.

Anche nel 2018 Pirelli è stata chiamata in diverse sedi internazionali a illustrare il proprio Modello di Formazione, riconosciuto come benchmark di qualità e robustezza, già premiato nel 2015 con il Silver Award da parte del Global Council of Corporate Universities, nella categoria "Best Corporate University embodying the identity, the culture and the brand of the Organization in its Stakeholders", premio dedicato alle più importanti Corporate Universities a livello mondiale.

Le tre "colonne" su cui si basa Training@Pirelli sono la Professional Academy, la School of Management e la Local Education. Le prime due sono disegnate centralmente ed erogate centralmente e/o localmente, mentre la Local Education è gestita e implementata nei singoli Paese per rispondere alle specifiche esigenze locali.

Professional Academy

Le Professional Academy Pirelli si rivolgono a tutta la popolazione aziendale con l'obiettivo di fornire una formazione tecnico-professionale continua, favorire la collaborazione interfunzionale, garantire lo scambio di competenze e know-how tra i Paesi e supportare l'implementazione di strumenti e procedure all'interno dell'organizzazione.

Le Academy sono dieci: Product Academy, Manufacturing Academy, Commercial Academy, Quality Academy, Supply Chain Academy, Purchasing Academy, Finance and Administration Academy, Planning & Control Academy, Human Resources Academy, Digital Academy. Gli elementi di Gestione Sostenibile corrono trasversali a tutte le Academy con focus, ad esempio, sul ciclo di vita del prodotto (LCA – Life Cycle Assessment), efficienza ambientale di processo, salute e sicurezza, gestione sostenibile della catena di fornitura, gestione dei rischi, gestione delle diversità. Anche i nuovi processi di digitalizzazione sono sempre più elemento ricorrente e trasversale al modello di formazione delle Academy.

Il corpo docente delle Academy è principalmente composto da docenti interni, esperti delle specifiche funzioni che, in base alle esigenze formative e alle necessità logistiche, erogano formazione a livello centrale, regionale e locale, oppure tramite sessioni webinar. Il modello delle Academy prevede un esponente di rilievo della funzione a guida di ciascuna Academy, supportato da uno o più professional provenienti dalla funzione stessa e dalla funzione Training di Gruppo, che garantisce omogeneità nei metodi di impostazione, erogazione e valutazione dell'apprendimento oltre ad assicurare il raccordo con i team di formazione locali.

Ogni anno le Professional Academy incontrano sia il Top Management che i referenti di formazione locali, con l'obiettivo di allineamento strategico e condivisione dei risultati ottenuti. Nel 2018, a livello globale, le Professional Academy hanno proposto 231 corsi.

Tra i programmi erogati a sostegno della digital transformation si segnala il percorso formativo destinato a due nuovi ruoli professionali creati all'interno di tutti gli stabilimenti del gruppo, ovvero gli smart manufacturing officers e gli smart manufacturing champions.

School of management

La School of Management (SOM) è la struttura di formazione dedicata allo sviluppo della cultura manageriale all'interno di Pirelli. Essa ha come target le popolazioni dei dirigenti, dei talenti, del Middle Management/Senior Professional e dei Neolaureati /Junior.

Il focus della formazione manageriale viene calibrato ogni anno sulle sfide di business che l'Azienda è chiamata ad affrontare. Il modello di formazione delle competenze manageriali è stato rivisitato nel 2018 al fine di rendere l'offerta formativa coerente con i sei Key Behaviours identificati nel sistema globale di performance management, cui è dedicato un paragrafo nel presente rapporto. In aggiunta alle attività formative in alula, la School of Management offre strumenti online di aggiornamento continuo attraverso la sezione "Train your Brain", a disposizione di tutti i manager attraverso la piattaforma internazionale LearningLab.

Più di 8.000 giornate di formazione sono state erogate nell'ambito della School of Management durante il 2018. Rilevante è stata la partecipazione al percorso formativo Warming Up, dedicato ai neolaureati di tutto il gruppo, che ha coinvolto circa 500 giovani colleghi in attività formative presso diverse sedi Pirelli.

Local education

La formazione erogata a livello locale risponde ai bisogni formativi specifici delle Affiliate Pirelli operanti nei diversi paesi, ed è rivolta a tutta la relativa popolazione aziendale.

I seminari coprono aree di competenze che spaziano dal miglioramento delle capacità relazionali alla gestione dello stress, dallo sviluppo delle competenze informatiche, linguistiche e normative a seminari su tematiche di welfare e diversità in Azienda.

La formazione locale è un importante strumento per declinare contenuti connessi all'implementazione di nuove normative o accordi. È il caso, tra gli altri, della campagna di formazione on line rivolta nel 2018 allo staff di tutte le sedi Pirelli in Europa, avente ad oggetto le prescrizioni in materia di Protezione dei Dati Personali ("GDPR").

Analogamente, il 2018 ha visto il lancio di un'intensa campagna di formazione a tutti i dipendenti italiani sulle tematiche di salute e sicurezza, in ottemperanza all'Accordo Stato Regioni del dicembre 2011 per la formazione dei lavoratori ai sensi dell'art. 37, comma 2 del Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81. E sempre approfondendo la formazione locale in Italia, corsi particolarmente apprezzati e frequentati nel 2018 sono stati:

  • Basics della gestione dei collaboratori", dedicato a supportare nel nuovo ruolo i colleghi da poco diventanti manager;
  • "Genitori a lavoro", un momento di confronto a supporto dei colleghi nel neo ruolo genitoriale.

Focus: Formazione sulla Sostenibilità e sulla Governance aziendale

Anche nel 2018 è proseguita la formazione sul Modello di Gestione Sostenibile Pirelli, con aggiornamento sullo stato dell'arte del Piano di Sostenibilità dell'Azienda.

A ciò si aggiunge la formazione istituzionale nell'ambito del Corso internazionale "PLunga", in cui viene presentata la strategia di Gestione Sostenibile del Gruppo a tutti i nuovi assunti, partendo dall'approccio multi-stakeholder contestualizzato nella gestione integrata economica, ambientale e sociale. La formazione sul Modello Pirelli porta l'attenzione dei neoassunti anche sulle Politiche della Sostenibilità di Gruppo e sugli impegni relativi, espressi attraverso il "Codice Etico", il "Codice di Condotta", la "Dichiarazione sulle Pari Opportunità", la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente", la Politica "Global Human Rights", oltre alle prescrizioni dello Standard SA8000®. Quanto sopra è, inoltre, oggetto di formazione continua per tutti i Sustainability Manager e Purchasing Manager del Gruppo.

Come ogni anno, anche nel 2018 Pirelli ha dedicato una sessione di aggiornamento professionale dedicata ai Sustainability Manager del Gruppo. Il "Pirelli Sustainability Manager Workshop 2018" si è tenuto a Novembre attraverso la modalità webinar. L'occasione ha visto la partecipazione attiva del Top Management dell'Azienda, con forte allineamento interfunzionale in ottica di raggiungimento dei target del Gruppo oltre che a dimostrazione del fondamentale gioco di squadra che consente all'Azienda di creare valore durevole e condiviso. La sessione virtuale del 2018 è stata principalmente dedicata a fornire un aggiornamento rispetto ai target del Piano di Sostenibilità in corso, e focalizzata sull'approfondimento di tematiche specifiche, tra le quali la gestione sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale.

I numeri della formazione in Pirelli

Nel 2018 la formazione totale erogata è stata pari a 8,2 giornate di formazione media pro capite, in linea con le performance registrate l'anno precedente e con il target stabilito nei piani strategici di Gruppo (>=7 giornate di formazione media pro-capite).

A seguire è rappresentata la suddivisione delle 8,2 giornate medie di formazione per genere e per livello organizzativo:

GRUPPO DONNE UOMINI
7,8 8,4
8,2 DIRIGENTI QUADRI E IMPIEGATI OPERAI
2,6 4,6 9,2

Dati di Gruppo e per categoria calcolati utilizzando il numero medio di dipendenti 2018; dati per genere calcolati con il numero dei dipendenti al 31/12/2018.

L'alto livello formativo è confermato per entrambi i generi, con uno 0,6 a favore degli uomini da correlarsi alla netta prevalenza del genere maschile nella popolazione operaia.

A loro volta gli investimenti effettuati per le diverse fasce di popolazione aziendale (operai, quadri e impiegati, dirigenti) sono in linea con quelli degli anni passati e bilanciati nella proporzione rispetto alle strategie formative complessive: il forte focus sulla qualità, sull'efficienza e sulla digitalizzazione nelle fabbriche, oltre alla consueta attenzione alle tematiche di salute e sicurezza, determinano infatti forti investimenti sulla popolazione operaia.

Inoltre, il 96,2 % dei dipendenti (considerando l'organico medio dell'anno) ha partecipato ad almeno un'attività di formazione nell'anno.

L'investimento formativo complessivo 2018, quindi, al netto di incrementi eccezionali verificatisi negli anni (dovuti ad esempio alle attività di stabilimenti in start-up o con importanti numeri di assunzioni di dipendenti come Messico e Romania, a campagne specifiche di "re-skilling" a fronte di cambi tecnologici in alcuni stabilimenti, ecc...), si conferma sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti.

A livello globale, le Professional Academies coprono la quota più significativa (62%) delle attività formative sul totale, e ciò in quanto hanno ad oggetto, tra l'altro, la formazione e l'aggiornamento continuo delle competenze tecniche legate ai processi di innovazione, strategici per l'azienda. Inoltre le tematiche di Salute, Sicurezza e Ambiente hanno mantenuto una quota di rilievo anche nel 2018, confermando il proprio peso relativo pari all'8% del totale della formazione erogata a livello di Gruppo.

In coerenza con i grandi processi di digital transformation intrapresi dall'azienda, anche i processi formativi saranno progressivamente coinvolti in percorsi di digitalizzazione di contenuti relativi a competenze sia di base che di innovazione, così da permetterne una fruizione più capillare, veloce e ingaggiante A partire dal 2019 crescerà quindi l'investimento in formazione online, attualmente molto basso a favore della netta prevalenza della formazione "on the Job" e soprattutto in aula.

ASCOLTO: OPINION SURVEY DI GRUPPO

Negli anni 2013-2016 Pirelli ha consolidato l'indagine di clima "My Voice" come strumento di ascolto attivo dei propri dipendenti nel mondo, sulla cui base impostare piani di miglioramento di gruppo e locali.

Al fine di garantire un tempo adeguato per definire ed implementare specifici piani d'azione per Paese/Funzione/Unità di Business, rispondenti alle esigenze emerse dalla survey del 2016, il processo My Voice è stato ripensato nel 2017 sia rispetto alla frequenza di effettuazione della survey (passata da annuale ad un momento di ascolto che ricorrerà ogni anno e mezzo circa), sia nella struttura del questionario stesso.

Nel mese di giugno 2018 la quinta survey globale My Voice è stata somministrata a tutti i dipendenti Pirelli nel mondo attraverso un questionario online, fruibile anche da strumenti mobili. Un questionario più breve (38 domande nel 2018 rispetto alle 64 delle indagini precedenti) e facile da compilare ha favorito il mantenimento di un tasso di partecipazione superiore all'80% anche in questa quinta edizione, tasso attestatosi all'81% (82% per lo Staff e 80% per gli operai).

La gestione del questionario è stata affidata ad una terza parte, nel rispetto dell'anonimato dei rispondenti. Pirelli ha quindi ricevuto i risultati in forma aggregata. L'edizione 2018 di MY VOICE è stata strutturata sul Modello di Sustainable Engagement, andando a rilevare quanto l'ambiente di lavoro sia ingaggiante per i lavoratori, e se l'engagement delle persone sia sostenibile nel tempo.

Più in particolare, il modello di Sustainable Engagement si basa su tre dimensioni quali l'energia, l'ingaggio e l'abilitazione, e poggia sulla tesi per cui un ambiente di lavoro che abiliti la prestazione individuale, fornendo le risorse necessarie alle persone per far bene il proprio lavoro, che promuova il benessere individuale e la capacità di "andare oltre" nel proprio lavoro, che rafforzi l'allineamento delle persone con gli obiettivi dell'Azienda, e che quindi sia un ambiente che crea i presupposti per un ingaggio sostenibile nel tempo. Più il risultato del Sustainable Engagement è alto, più è probabile che l'engagement delle persone sia duraturo.

Nel 2018 il risultato complessivo del Sustainable Engagement dei dipendenti di Pirelli a livello globale si è attestato al 75%: in una scala da 1 a 5, le risposte alle 6 domande inerenti il Sustainable Engagement sono state quindi positive per 3 colleghi su 4 nel mondo.

L'indagine 2018 ha confermato Pirelli come un'azienda attenta all'inclusione delle diversità, tanto da essere molto sopra i benchmark di mercato rispetto a questo tema.

Anche il senso di appartenenza e l'orgoglio di lavorare per Pirelli si confermano tra gli indici più alti, insieme al senso di responsabilità (accountability) dei propri risultati. Pure nell'ambito dello sviluppo professionale, Pirelli risulta sopra la media delle aziende manifatturiere.

L'indagine ha quindi evidenziato le aree da tenere monitorate per garantire un engagement duraturo nel tempo, legate al livello di informazione sui risultati aziendali, a "quanto" l'ambiente di lavoro permetta di esprimere le proprie idee per innovare, al senso di realizzazione personale ed al "livello di energia". Questi risultati costituiranno le linee guida per i piani di azione che si andranno a delineare a livello di gruppo e di singole affiliate per proseguire nel percorso costante di miglioramento.

Si precisa a livello quantitativo i risultati di My Voice 2018 non sono comparabili con quelli della precedenti survey, in quanto basati su modelli di misurazione differenti tra loro ("Sustainable Engagement" nel 2018 rispetto a Trust Index nelle precedenti survey). Un esercizio condotto a livello qualitativo e globalmente su 21 delle 38 domande similari a quelle presenti nel questionario precedente ha tuttavia evidenziato un trend positivo di miglioramento per 18 domande su 21.

Nel corso dell'ultimo trimestre del 2018 e nel gennaio 2019 è avvenuta la restituzione dei risultati ai dipendenti, sia a livello globale che locale, negli uffici come nelle fabbriche. Nel corso del 2019 si prevede la definizione, raccolta e monitoraggio dei piani di miglioramento specifici per Paese/Funzione fino alla prossima survey, prevista nel 2020.

WELFARE E INIZIATIVE A FAVORE DELLA COMUNITÀ INTERNA

A livello organizzativo, da anni Pirelli ha introdotto la figura del "Welfare Manager di Gruppo", cui è affidato il presidio delle attività di welfare, di concerto con le molteplici funzioni centrali e locali interessate, tra cui Salute e Sicurezza sul Lavoro, Relazioni Industriali, Sostenibilità e Equal Opportunity Manager di Gruppo.

Le iniziative di welfare che Pirelli offre ai propri dipendenti variano da Paese a Paese, nel rispetto delle specificità normative, sociali e culturali locali in cui le affiliate operano. Esse in ogni caso implementano le linee guida condivise a livello di Gruppo, affinché tutte le sedi del mondo si impegnino progressivamente ad adottare localmente attività, strumenti e processi di welfare volti alla creazione di ambienti collaborativi e ad assicurare un adeguato supporto alle esigenze della vita personale.

Le attività di welfare attivate presso le affiliate Pirelli nel mondo sono riconducibili a quattro macro filoni di intervento:

  • stile di vita (es. assistenza sanitaria, campagne di informazione e sensibilizzazione);
  • supporto alla famiglia (es. borse di studio, campi estivi per i figli dei dipendenti, nido interaziendale);
  • tempo libero (es. open days, iniziative sportive e culturali);
  • vita lavorativa e ambienti di lavoro (es. flessibilità oraria, facility, formazione per lo sviluppo individuale e l'accrescimento culturale, celebrazioni collettive).

Tutte le affiliate del Gruppo hanno la possibilità di condividere le buone pratiche locali attraverso un'apposita sezione dedicata al welfare nella Intranet aziendale. A titolo esemplificativo, a seguire, saranno presentate alcune delle attività di welfare attivate presso l'Headquarter e presso le diverse affiliate locali.

Storicamente Pirelli mette a disposizione infermerie presso tutte le unità produttive, dove operatori sanitari e medici specialistici sono a disposizione di tutti i dipendenti durante l'orario di lavoro. In queste strutture si effettuano consulenze per problemi di salute extra lavorativi, oltre ad attività di primo soccorso e di sorveglianza sanitaria periodica. Le prestazioni specialistiche effettuate nei presidi ambulatoriali ed infermieristici di Pirelli nel mondo sono state oltre 280.000 nel solo 2018 (di cui circa 22.000 prestazioni presso la sede storica dell'Headquarter in Milano Bicocca.)

Nel corso del 2018 è andato a regime "Pirelli Smart Way", progetto che dà la possibilità di lavorare in "smart working" a tutta la popolazione staff di Milano Bicocca, ovvero di prestare la propria attività lavorativa in parte anche fuori dagli uffici, previo accordo con il proprio responsabile e nel rispetto delle regole definite dall'Azienda. Gli Smart Worker di Bicocca nel 2018 hanno effettuato un totale di 12.226 giornate di Smart Working, cogliendo l'opportunità offerta dall'azienda di gestire con maggiore autonomia, responsabilità e flessibilità le proprie attività lavorative, risparmiando tempi e costi di commuting, e bilanciando al tempo stesso le necessità aziendali con le esigenze personali. Nel corso del 2018 è stato deciso di avviare in fase sperimentale di "Pirelli Smart Way" all'interno del Contact Center del Mercato Italia. Le attività formative condotte nel corso del mese di dicembre 2018 permetteranno ai colleghi di quest'area che ne hanno fatto richiesta di accedere allo Smart Working a partire da gennaio 2019.

Analoghi Progetti di Smart Working sono attivi presso varie sedi del Gruppo: presso Pirelli USA (New York, Rome, Southfield, Los Angeles e forza vendita sul campo), presso la sede di San Paolo in Brasile, a Parigi e a Craiova (Romania).

A supporto del bilanciamento vita – lavoro e in particolare del sostegno alla famiglia, in Italia è proseguito nel 2018 il Progetto "Bambini in Bicocca ", garantendo un servizio di accudimento e animazione per i figli dei dipendenti in età scolare (5-10 anni) durante le chiusure scolastiche. Nel solo 2018 circa 160 bambini sono stati ospitati nell'ambito del progetto.

Analogamente, in molte sedi del gruppo si organizzano periodicamente momenti ricreativi dedicati alle famiglie dei dipendenti e aperti altresì alla comunità locale; si pensi all'iniziativa messicana "Mama Pirelli" o all'ormai tradizionale giornata tedesca dedicata alla Diversità.

Molteplici le campagne di prevenzione e di sensibilizzazione ad uno stile di vita sano, tra le quali si segnala il "Nutrition workshop" condotto in Romania o il progetto brasiliano "Faz Bem" analoghi alla Campagna "#sentirmibene" avviata in Italia a fine 2014 e che si articola ogni anno in un programma di conferenze e iniziative volte a promuovere stili di vita sani e salutari.

Momenti di inclusività e condivisione caratterizzano gli "Open Days" che si svolgono presso molteplici affiliate nel mondo: si tratta di giornate dedicate alle famiglie dei dipendenti, con laboratori educativi, visite nei reparti, giochi e musica.

Il benessere dei lavoratori passa inoltre da un ambiente di lavoro che sia psico-socialmente adeguato e stimolante, in cui essi si sentano valorizzati ed i rischi psicosociali e lo stress lavorocorrelato siano efficacemente prevenuti e contrastati. A tal fine nell'ambito del programma globale dell'Azienda denominato "Excellence in Safety", Pirelli effettua analisi approfondite e agisce su aree e tematiche cruciali come il miglioramento della struttura organizzativa, la chiarezza dei compiti e dei ruoli, la responsabilizzazione dei lavoratori, il miglioramento della comunicazione nell'organizzazione, la condivisione degli obiettivi, la motivazione rispetto ad una strategia comune, quali elementi chiave per la prevenzione e la mitigazione dello stress sul lavoro.

Relativamente al contesto italiano, tra le iniziative welfare si segnala, infine, People Care +, il programma di conversione del Premio di Risultato in servizi welfare per i dipendenti delle sedi italiane destinatari di tale Premio. Il programma è stato reso possibile grazie alla recente normativa italiana che prevede una tassazione agevolata con imposta sostitutiva al 10% sulle somme erogate a titolo di premio di risultato, a fronte del miglioramento degli indicatori di performance dell'azienda definiti nel contratto integrativo aziendale. Grazie all'integrazione a carico dell'azienda pari al 12% del convertito e grazie ad un'intensa campagna di sensibilizzazione e comunicazione, il 2018 – primo anno pilota dell'iniziativa – ha visto un'adesione sopra la media del benchmark di riferimento.

RELAZIONI INDUSTRIALI

La politica di Relazioni Industriali adottata dal Gruppo si fonda sul rispetto del dialogo costruttivo e della correttezza e dei ruoli. I rapporti e le negoziazioni con il sindacato sono gestiti localmente da ogni affiliata, sempre nel rispetto delle leggi, dei contratti collettivi nazionali e/o aziendali, di usi e prassi vigenti in ciascun Paese.

A tale livello locale si affianca il ruolo svolto dalle funzioni centrali, che coordinano le attività e garantiscono che i principi sopra menzionati siano osservati in tutto il Gruppo.

Le Relazioni Industriali hanno inoltre un ruolo attivo nell'impegno del Gruppo in tema di salute e sicurezza, che a riguardo vede un'attiva partecipazione da parte di sindacato e lavoratori. Il 77% dei dipendenti del Gruppo è, infatti, coperto da organismi di rappresentanza che periodicamente, insieme all'Azienda, monitorano e affrontano i temi correnti oltre ai piani/programmi di sensibilizzazione e intervento, finalizzati al miglioramento delle attività ed alla salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori.

Nel rispetto del principio di dialogo costruttivo e tempestivo nei confronti dei dipendenti, in ogni caso di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale i lavoratori e i loro rappresentanti sono preventivamente informati, con tempistiche che variano da Paese a Paese nel pieno rispetto della normativa di legge locale, dei contratti collettivi vigenti e degli accordi sindacali.

Nel corso del 2018 l'attività di Relazioni Industriali ha raggiunto importanti risultati negoziali. Molteplici i contratti collettivi rinnovati, senza alcuna conflittualità, in Brasile, Argentina, Messico, Germania, Romania e Turchia.

In corso d'anno l'Azienda ha inoltre operato a livello internazionale per ribilanciare il livello di occupazione, allineandolo alle esigenze di volume collegate al mercato, riportando comunque un saldo occupazionale di Gruppo in crescita a fine 2018 rispetto al 2017.

Pirelli ha incrementato l'organico In Romania, Messico, mentre in Italia sono state ulteriormente rafforzate le funzioni centrali collegate al Digital e a ricerca, sviluppo e innovazione di prodotto.

Il comitato aziendale europeo (CAE)

Il Comitato Aziendale Europeo (CAE) Pirelli, costituito nel 1998, si riunisce in sede ordinaria con cadenza annuale, a seguito della presentazione del Bilancio di Gruppo, per essere informato sull'andamento economico, sulle previsioni economico-finanziarie, sugli investimenti realizzati e programmati, sui progressi della ricerca.

L'accordo istitutivo del CAE prevede la possibilità di realizzare ulteriori incontri in sede straordinaria per adempiere agli obblighi d'informazione dei delegati, alla luce di eventi di portata transnazionale concernenti rilevanti cambiamenti degli assetti societari: apertura, ristrutturazione o chiusura di sedi, importanti e diffuse innovazioni nell'organizzazione del lavoro. I delegati CAE sono dotati degli strumenti informatici necessari allo svolgimento della propria funzione, nonché del collegamento alla Intranet aziendale utile ai fini della diffusione in tempo reale dei comunicati stampa ufficiali.

Rispetto delle prescrizioni legislativo-contrattuali in tema di lavoro straordinario, riposi, associazione e contrattazione, pari opportunità e non discriminazione, divieto di lavoro minorile e obbligato

La governance a protezione di Diritti Umani e del Lavoro è oggetto del Codice Etico di Pirelli e di specifiche Politiche adottate dall'Azienda, in particolare la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Global Human Rights" e la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente". Tutte le citate Politiche sono pubbliche e sono state comunicate in lingua locale ai dipendenti. Pirelli, inoltre, sin dal 2004 ha adottato le prescrizioni dello Standard Internazionale SA8000® quale strumento di riferimento per la gestione della responsabilità sociale presso le proprie affiliate e nella catena di fornitura.

La Gestione delle Diversità e Pari Opportunità, e gestione responsabile della catena di fornitura in ambito diritti umani e del lavoro sono oggetto di specifici paragrafi all'interno della presente Relazione, cui si rinvia per approfondimenti.

L'approccio di Pirelli è da sempre caratterizzato dal rispetto delle prescrizioni legislative e/o contrattuali in materia di orario di lavoro, ricorso al lavoro straordinario e diritto alle giornate periodiche di riposo. Questi argomenti sono sovente materia di intese a livello sindacale, nel rispetto delle peculiarità normative di ciascun paese. La fruizione della totalità dei giorni di ferie, quale diritto di ogni lavoratore, non subisce alcuna restrizione e il periodo viene generalmente concordato fra dipendente e Azienda.

In aggiunta al dialogo sindacale ed al coordinamento tra le Funzioni di Headquarter e quelle locali, Pirelli verifica l'applicazione delle prescrizioni in tema di rispetto dei diritti umani e del lavoro presso le proprie affiliate tramite audit periodici effettuati dalla Direzione Internal Audit, nel rispetto di una pianificazione triennale di auditing a copertura di tutti i siti dell'Azienda. Mediamente ogni audit è condotto da due auditor e dura circa tre settimane in campo. Il Team di Internal Audit è stato formato sugli elementi di audit ambientale, sociale, del lavoro, e di business ethics dai direttori di funzione centrali, al fine di svolgere un audit efficace, chiaro e strutturato, che consenta l'effettivo controllo da parte di Pirelli su tutte le istanze di sostenibilità. In base alle risultanze dell'audit, in caso di non conformità viene concordato un piano di azione tra i responsabili locali e il management centrale, con precise date e responsabilità di implementazione, e follow-up di verifica.

Gli auditor effettuano le verifiche in base a una checklist di parametri di sostenibilità derivanti dallo Standard SA8000® e dalle Politiche Pirelli sopra citate. Tutti i manager delle affiliate coinvolte dagli audit sono adeguatamente formati e sensibilizzati su oggetto e modalità di audit da parte delle funzioni centrali preposte, in particolare Sostenibilità, Acquisti, Salute e Sicurezza, Relazioni Industriali.

Focus: Audit interni

Anno Paesi
2014 Italia, Regno Unito e Cina
2015 Messico, Russia (stabilimento Voronezh) e Regno Unito
2016 Germania, Russia (stabilimento Kirov) e Regno Unito (follow-up)
2017 Argentina, Brasile (stabilimenti di Campinas e Feira de Santana), Messico, Romania e USA
2018 Francia, Cina (stabilimento di Yanzhou)

Le non conformità emerse a seguito degli audit performati nel corso del 2018 sono oggetto di piani di azione concordati tra i responsabili locali e il management centrale e saranno oggetto di follow up nel 2019 da parte della Direzione Internal Audit. In nessuno degli audit sono state riscontrate violazioni dei Core Labour Standards ILO, con specifico riferimento a lavoro forzato, infantile, libertà di associazione e contrattazione, non discriminazione.

Contenzioso del lavoro e previdenziale

Nel corso del 2018, come negli anni precedenti, il contenzioso lavoristico e previdenziale a livello di Gruppo è stato contenuto. Permane una condizione di contenzioso elevato in Brasile, tale da costituire, come negli anni scorsi, oltre l'80% delle cause oggi in atto nell'intero Gruppo. Il contenzioso giuslavoristico è un fenomeno molto diffuso nel paese ed è legato alle peculiarità della cultura locale; in quanto tale, non riguarda solo Pirelli ma anche altre multinazionali operanti nel territorio. In genere, le cause lavoristiche si instaurano al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e vertono soprattutto su aspetti di interpretazione normativa e contrattuale controversi ormai da anni. È rilevante l'impegno dell'Azienda per prevenire e risolvere tali conflitti, per quanto possibile anche attraverso procedure di conciliazione.

Indici di sindacalizzazione e agitazioni sindacali

È impossibile valutare con precisione il tasso di iscrizione a un sindacato da parte dei dipendenti del Gruppo, in quanto non in tutti i Paesi in cui Pirelli è presente tale informazione è rilevabile.

In ogni caso, si stima che oltre il 40% dei dipendenti Pirelli sia iscritta a un sindacato. Quanto invece alla percentuale di lavoratori coperti da contratto collettivo, nel 2018 essa si attesta al 77% (vs 76% del 2016). Il dato rimane connesso alle differenze storiche, normative e culturali dei diversi contesti nazionali. I contratti collettivi oggetto di rinnovo nel 2018 sono stati rinnovati senza alcuna conflittualità e senza ore di sciopero.

Piani pensione integrativi, piani sanitari integrativi e altri social benefit

Nel Gruppo sono presenti fondi a contribuzione definita e a beneficio definito, con sostanziale prevalenza dei primi rispetto ai secondi. Ad oggi i soli fondi a beneficio definito sono presenti:

  • nel Regno Unito, dove il fondo relativo alle attività tyre è stato chiuso ai nuovi assunti dal 2001 a favore dell'introduzione di uno schema a contribuzione definita (e chiuso a cumuli futuri per tutti i dipendenti attivi a far data dal 1° aprile 2010), mentre i fondi relativi alle attività cavi cedute nel 2005 sono stati chiusi a futuri cumuli il medesimo anno;
  • negli Stati Uniti, dove il fondo è stato chiuso nel 2001 (dal 2003 non è stato legato alla crescita salariale) a favore dell'introduzione di uno schema a contribuzione (e copre solo i pensionati);
  • in Germania, dove il fondo è stato chiuso ai nuovi assunti a partire dal 1982.

Altri fondi a beneficio definito, le cui passività non sono di ammontare particolarmente significativo, esistono in Olanda e Svezia.

Il Gruppo mantiene inoltre presso le affiliate i diversi piani sanitari integrativi previsti dall'Azienda in relazione alle necessità locali. Questi si differenziano da Paese a Paese per livelli di destinazione e forme di copertura offerte. I piani sono gestiti da assicurazioni o fondi appositamente creati a cui l'Azienda partecipa versando una quota fissa, come avviene in Italia, o un premio assicurativo, come accade in Brasile e negli Stati Uniti. Per la valutazione economico-patrimoniale dei sopracitati benefici si rinvia al Bilancio Consolidato, note "Fondi del personale" e "Costi del Personale".

I social benefit riconosciuti da Pirelli a favore dei dipendenti (inclusi assicurazioni sulla vita, assicurazioni in caso di invalidità/disabilità e congedi parentali addizionali) sono generalmente riconosciuti a tutti i dipendenti, indipendentemente dal tipo di contratto a tempo indeterminato, determinato o part-time, nel rispetto di policy aziendali e accordi sindacali locali.

SALUTE, SICUREZZA E IGIENE NEL LAVORO

Modello e sistema di gestione

L'approccio Pirelli alla gestione responsabile di salute, sicurezza e igiene del lavoro si basa sui principi e gli impegni espressi ne "I Valori e Codice Etico" di Gruppo, nella "Politica Salute, Sicurezza e Ambiente", nella "Global Human Right Policy" e nella "Politica Qualità", in conformità con il Modello di Sostenibilità previsto dal Global Compact delle Nazioni Unite, con la "Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui Principi e i Diritti fondamentali nel Lavoro" e con la "Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo" delle Nazioni Unite. Strumento di riferimento dal 2004 è inoltre lo standard SA8000®. In particolare, la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente" esplicita l'impegno di Pirelli a:

  • governare le proprie attività in tema di protezione della salute e sicurezza sul lavoro nel pieno rispetto delle leggi in materia e di tutti gli impegni sottoscritti, nonché secondo gli standard internazionali di gestione più qualificati;
  • perseguire obiettivi di "nessun danno alle persone", implementando azioni per una tempestiva identificazione, valutazione e prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro finalizzate a una continua riduzione del numero e della gravità degli infortuni nonché delle malattie professionali, attivando piani di sorveglianza sanitaria al fine di proteggere i lavoratori dai rischi specifici associati alle proprie mansioni aziendali;
  • sviluppare e implementare programmi di gestione delle emergenze atti a prevenire ed evitare danni alle persone;
  • definire, monitorare e comunicare ai propri Stakeholder specifici obiettivi di miglioramento continuo della salute e sicurezza sul lavoro;
  • responsabilizzare, formare e motivare i propri lavoratori a lavorare in modo sicuro coinvolgendo tutti i livelli dell'organizzazione in un programma continuo di formazione e informazione, finalizzato a promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro;
  • promuovere iniziative d'informazione e di sensibilizzazione sui temi della salute e sicurezza;
  • offrire ai propri dipendenti un supporto continuo e concreto finalizzato a facilitare la conciliazione vita-lavoro;
  • gestire la propria catena di fornitura in modo responsabile includendo le tematiche di salute e sicurezza sul lavoro nei criteri di selezione dei fornitori, nelle clausole contrattuali e nei criteri di audit, richiedendo altresì ai fornitori l'implementazione di un modello di gestione analogo nella propria catena di fornitura (per la trattazione della gestione responsabile della catena di fornitura si rinvia al paragrafo "I Nostri Fornitori");
  • mettere a disposizione di tutti i propri Stakeholder un canale (la "Whistleblowing Policy-Politica segnalazioni" pubblicata sul sito web di Pirelli) dedicato alla segnalazione, anche anonima, di eventuali situazioni che costituiscano o possano costituire un rischio per la tutela della salute, della sicurezza e del benessere delle persone (si rinvia al Paragrafo "Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy" del presente rapporto per la trattazione delle segnalazioni ricevute nell'ultimo triennio, delle quali nessuna avente ad oggetto salute e sicurezza).

Tutti i Documenti sopra citati sono comunicati ai lavoratori del Gruppo nelle rispettive lingue, oltre ad essere pubblicati nella sezione Sostenibilità del sito internet Pirelli, cui si rinvia per visualizzazione integrale dei contenuti.

Pirelli adotta un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro strutturato e certificato secondo lo Standard OHSAS 18001:2007. Tutti i certificati sono emessi con accreditamento internazionale ANAB (ANSI-ASQ National Accreditation Board - ente di accreditamento statunitense). Il sistema di gestione della sicurezza sul lavoro è stato sviluppato in conformità a procedure e Linee Guida elaborate a livello centrale al fine di consolidare un "linguaggio comune" che garantisca condivisione, allineamento ed efficacia gestionale nel Gruppo. In seguito alla certificazione ottenuta dagli stabilimenti di Jiaozuo in Cina e Rome negli Stati Uniti, a fine 2018 tutti gli stabilimenti produttivi risultano certificati secondo gli Standard OHSAS 18001:2007.

Nel 2018 si è tenuta la decima edizione del Global Meeting Pirelli Health, Safety and Environment. Il meeting annuale si è svolto presso il polo produttivo di Pirelli a Merlo, in Argentina. Scopo di questo incontro, che riunisce tutti i manager responsabili di Salute e Sicurezza nel Gruppo, è quello di mettere a fattor comune le migliori pratiche applicate dai vari siti Pirelli nel mondo, in ottica di miglioramento continuo.

A livello locale, in ogni singola unità produttiva, si svolgono periodici incontri con i rappresentanti dei lavoratori (Health & Safety Committee), con l'obiettivo di illustrare, sulla base del Sistema di Gestione, le attività svolte e quelle pianificate e per fornire i risultati delle valutazioni dei rischi sul posto di lavoro.

Anno
target
Descrizione Obiettivo Aggiornamento 2018
2020 Riduzione Indice di Frequenza infortuni dell'87%
rispetto al dato 2009
Frequency Index 2018: 0,29, in linea con
quello del 2017, con una riduzione dell'81%
rispetto al 2009
2014-2020 Implementazione globale del programma "Excellence
in Safety"
Continuazione del programma nelle
fabbriche sulla base del piano di lavoro.
Sviluppo dei tools per controllare e
sostenere il programma.
2017-2020 Completamento integrazione KPI Salute, Sicurezza e
Ambiente per le aree vendita/ commerciale/equities
Integrazione della raccolta sistematica dei
dati e monitoraggio.

Focus: obiettivi salute e sicurezza

Cultura della sicurezza

In questo contesto, l'"Obiettivo Zero Infortuni" rappresenta una precisa e forte posizione aziendale. Da un punto di vista industriale, questo obiettivo viene perseguito attraverso investimenti tesi a migliorare tecnicamente le condizioni di lavoro, ma anche insistendo costantemente sull'aspetto culturale e comportamentale di tutti gli attori aziendali. Tale approccio, assieme al coinvolgimento e al dialogo interno continuo tra management e operatori, ha consentito una forte riduzione degli indici storici di infortunio.

A supporto del modello di gestione sopra delineato, nel 2013 l'Azienda ha siglato un accordo con DuPont Sustainable Solutions per l'implementazione globale del Programma "Excellence in Safety". Il Programma è iniziato nel 2014 estendendosi progressivamente nel corso del 2016-2018 a tutti i siti produttivi del Gruppo. Uno specifico Steering Committee, presidiato dal Direttore Generale Operations, monitora lo stato di avanzamento del programma.

Nell'ambito della collaborazione con DuPont Sustainable Solutions, nel 2018 Pirelli ha continuato a sviluppare il tema della prevenzione dei rischi psico-sociali e dello stress lavoro-correlato. Le più rilevanti aree d'intervento del Programma "Excellence in Safety" sono, infatti, riferite al miglioramento della governance della sicurezza, struttura organizzativa, alla chiarezza dei compiti e dei ruoli, alla responsabilizzazione dei lavoratori, al miglioramento della comunicazione nell'organizzazione, alla condivisione degli obiettivi, alla motivazione rispetto ad una strategia comune: tutte tematiche sostanziali per un ambiente di lavoro che sia psico-socialmente adeguato e stimolante, in cui i lavoratori si sentano valorizzati ed i rischi psicosociali siano efficacemente prevenuti e contrastati. Su questo tema, durante il biennio 2014-2015 Pirelli ha aderito alla Campagna dell'Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (EU-OSHA) "Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato".

La condivisione della Cultura della Sicurezza è stata inoltre supportata da periodiche newsletter, come il Safety Bulletin, e condivisioni di eventi significativi attraverso i tradizionali canali di comunicazione interna.

Formazione sulla sicurezza

L'8% della formazione totale erogata da Pirelli nel 2018 ha riguardato tematiche di salute e sicurezza sul lavoro. In aggiunta all'azione formativa sulla sicurezza svolta a livello locale e propria di ogni sede Pirelli (illustrata in precedenza nel paragrafo dedicato alla Formazione), particolare menzione meritano le attività e i progetti di Gruppo, che si rivolgono simultaneamente a più Paesi e che consentono un allineamento della cultura e della vision, a vantaggio del perseguimento dei target di miglioramento che l'Azienda si è posta. Particolare attenzione merita la Manufacturing Academy, ovvero l'Accademia Professionale Pirelli dedicata al mondo delle fabbriche, all'interno della quale vengono trattate approfonditamente le tematiche relative a salute, sicurezza e ambiente.

Monitoraggio delle performance di salute e sicurezza e principali indicatori

In parallelo alla definizione di specifiche Linee Guida e procedure per l'implementazione dei sistemi di gestione, Pirelli si serve del sistema web-based Health, Safety and Environment Data Management (HSE-DM), elaborato e gestito a livello centrale dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente, che consente di monitorare le performance HSE e di predisporre le molteplici tipologie di reportistica di volta in volta necessarie a fini operativi e gestionali.

Nel sistema HSE-DM sono raccolte tutte le informazioni relative agli infortuni ed alle particolari situazioni verificatesi nelle fabbriche, nelle unità di montaggio, nei centri di vendita e nei magazzini gestiti direttamente da Pirelli. Tutti gli insediamenti hanno accesso alle informazioni relative ai casi di infortunio o quasi infortunio maggiormente significativi tramite un sistema chiamato Safety Alert; a loro volta, gli stabilimenti conducono un'analisi interna di verifica circa la sussistenza di condizioni analoghe a quelle che hanno causato l'infortunio o il mancato infortunio ed individuano eventuali azioni correttive. Grazie a questo sistema, ogni sito può analizzare le soluzioni adottate dagli altri stabilimenti al fine di identificare e applicare le azioni correttive più efficaci.

È stato inoltre ulteriormente sviluppato il focus sui Leading Indicators, ovvero su cosa misurare in ottica di prevenzione e come attuare le misure preventive, fermo restando il monitoraggio dei Lagging Indicators, ovvero gli indicatori di reazione, quali il numero di infortuni e l'indice di frequenza degli stessi.

Le performance rendicontate di seguito riguardano il triennio 2016-2018 e coprono il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo.

Il target 2020 previsto nel Piano d'Azienda prevede una riduzione dell'Indice di Frequenza dell'87% rispetto al 2009. Nel 2018 Pirelli ha registrato un Indice di Frequenza (IF) degli infortuni pari a 0,29, in linea con il dato 2017, e con una riduzione dell'81% rispetto al 2009. Gli infortuni maggiormente rappresentativi riguardano eventi relativi a contusioni, tagli e fratture degli arti superiori.

Per il 2018, in continuità con i precedenti esercizi, si conferma un valore di Indice di Frequenza degli infortuni per le donne decisamente inferiore rispetto al valore relativo agli uomini, anche in relazione al fatto che la popolazione femminile è generalmente impegnata in attività a minor rischio rispetto alla popolazione maschile. Il grafico di seguito mostra l'andamento dei valori IF per genere, nell'ultimo triennio:

IF = numero di infortuni/numero ore effettivamente lavorate x 100.000

La tabella seguente riassume invece la distribuzione dell'Indice di Frequenza del 2018 per area geografica:

Europa Nord America Sud America MEA Asia Pacifico
Indice di frequenza (IF) 0,39 0,20 0,31 0,27 0,02

L'Indice di Gravità (IG) degli infortuni nel Gruppo nel 2018 è stato pari a 0,12, in linea con il dato 2017.

IG = numero di giorni di assenza, a partire dal primo giorno successivo all'infortunio/numero di ore effettivamente lavorate x 1.000

La tabella a seguire riassume la distribuzione dell'Indice di Gravità del 2018 per area geografica:

Europa Nord America Sud America MEA Asia Pacifico
Indice di Gravità (IG) 0,15 0,17 0,11 0,04 0,01

Sia nel caso dell'Indice di Frequenza sia in quello dell'Indice di Gravità, l'area Asia Pacifico presenta performance migliori rispetto alle altre aree geografiche in cui Pirelli opera, caratterizzate comunque da anni di tassi in costante diminuzione.

Con riferimento agli incidenti in itinere (non inclusi nel calcolo degli indici IF e IG sopra menzionati), le tabelle seguenti mostrano il numero totale registrato dal Gruppo nell'ultimo triennio e la distribuzione per area geografica dei casi del 2018.

2016 2017 2018
Infortuni in itinere 137 108 121
Europa Nord America Sud America MEA Asia Pacifico
Infortuni in itinere 30 42 49 0 0

Nell'ambito del processo produttivo non si rilevano attività con alto rischio o alta incidenza di malattie professionali.

L'Indice di Frequenza delle malattie professionali nel triennio 2016-2018 si attesta sul valore di 0,04.

IF malattie professionali = numero di malattie professionali/numero ore effettivamente lavorate x 100.000

La tabella seguente riassume la distribuzione per area geografica dell'Indice delle malattie professionali nel 2018:

Europa Nord
America
Sud America MEA Asia
Pacifico
IF malattie professionali 0,03 0,00 0,10 0,00 0,00

Relativamente agli infortuni dei lavoratori interinali, le tabelle a seguire mostrano il numero di infortuni registrati nell'ultimo triennio e la distribuzione dell'indice di frequenza infortuni del 2018 per genere e, successivamente, per area geografica:

2016 2017 2018
Infortuni lavoratori interinali 11 3 8
IF interinali (Uomini) n.d. 1,19 1,02
IF interinali (Donne) n.d. 0,00 0,00
Europa Nord America Sud America MEA Asia Pacifico
Infortuni lavoratori interinali 8 0 0 0 0
IF interinali 15,05 0,00 0,00 0,00 0,00

L'Indice di Frequenza degli infortuni relativo ai dipendenti di fornitori operanti presso i siti produttivi del Gruppo27 è pari a 0,18. Di seguito si riportano i dati dell'ultimo triennio e la distribuzione per area geografica dei casi del 2018.

2016 2017 2018
IF Lavoratori Esterni 0.35 0.19 0,18
Europa Nord America Sud America MEA Asia Pacifico
IF lavoratori esterni 0,15 0,11 0,28 0,00 0,00

Fatalità

2016 2017 2018
Infortuni mortali dipendenti Pirelli 0 1 0
Infortuni mortali lavoratori esterni 0 0 0

Focus: verso l'Obiettivo Zero Infortuni"

Diciassette realtà industriali Pirelli si sono dimostrate "sito di eccellenza" nel 2018, non avendo avuto alcun dipendente infortunato nell'anno:

Unit Realtà industriali
Fabbriche Kirov, Rome, Jiaozuo, Slatina Motorsport, Bicocca MIRS, Breuberg MIRS, CMP
Unità di montaggio Sorocaba, Hurligham, Sao Jose dos Pinhais, Goiana, Didcot, Ibirite
Centri vendità Dackia, AGOM
Logistica – TLM Feira de Santana e Santo Andre

27 Il dato copre tutti i siti produttivi del Gruppo ad esclusione del sito di Izmit per le relative dimensioni non significative.

Investimenti per salute e sicurezza

Nel triennio 2016-2018 gli investimenti per salute e sicurezza da parte del Gruppo sono stati di circa 37 milioni di euro, dei quali circa 17 milioni sono stati investiti nel 2018.

Gli investimenti hanno avuto per oggetto miglioramenti su macchine e impianti nonché, più in generale, sull'ambiente di lavoro nel suo insieme (tra cui e a titolo non esaustivo l'ottimizzazione delle condizioni microclimatiche e di illuminazione, modifiche del layout per miglioramenti ergonomici delle attività, interventi a tutela della salubrità delle infrastrutture).

COMUNITÀ ESTERNA

LE RELAZIONI ISTITUZIONALI DEL GRUPPO PIRELLI

L'obiettivo della Direzione Relazioni Istituzionali, è la creazione di valore aziendale attraverso la gestione di relazioni strutturate con gli Stakeholder di riferimento in tutti i paesi in cui Pirelli è presente.

Le attività di Pirelli sono permeate da criteri di massima trasparenza, legittimazione e responsabilità, sia rispetto alle informazioni diffuse nelle sedi pubbliche, sia alle relazioni gestite con gli interlocutori istituzionali in coerenza con il Codice Etico, la Policy Relazioni Istituzionali - Corporate Lobbying e il Compliance Program Anticorruzione di Gruppo (documenti pubblicati sul sito internet della Società) oltre che in linea con i principi dell'International Corporate Governance Network (ICGN) e in conformità alle leggi e ai regolamenti vigenti nei Paesi ove Pirelli opera.

Nell'ambito delle relazioni istituzionali, Pirelli agisce innanzitutto attraverso un attivo monitoraggio e un'approfondita analisi del contesto istituzionale e legislativo, nonché l'individuazione degli Stakeholder di riferimento. L'attività di Relazioni Istituzionali include inoltre l'approfondimento delle dinamiche politico-economico di carattere globale, legate allo sviluppo dei principali temi d'interesse aziendale, e beneficia di collaborazioni con selezionati think tank di prestigio internazionale. Tra questi si distinguono fra gli altri le collaborazioni con l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, l'Istituto Affari Internazionali, The Trilateral Commission, e l'Aspen Institute.

A livello internazionale Pirelli interagisce con i principali interlocutori istituzionali presenti nei paesi in cui opera con propri insediamenti produttivi. Quando necessario, il Gruppo promuove iniziative orientate alla reciproca comprensione e con lo scopo di promuovere la rappresentanza dei propri interessi attraverso una strategia basata su una chiara percezione degli obiettivi industriali e alla valorizzazione del business. Inoltre, fra i vari strumenti di "diplomazia economica", oltre alla promozione di iniziative bilaterali, Pirelli è particolarmente attiva in alcuni Business Council, fra cui spicca la presidenza del Business Forum Italia Cina (BFIC), di cui detiene la presidenza dal dicembre 2015. Il BFIC è un forum permanente di dialogo tra le business communities dei due Paesi costituito sotto l'egida del Ministero dello Sviluppo Economico italiano e il Ministero del Commercio cinese. Durante il 2018, nell'ambito del BFIC, Pirelli ha continuato a portare avanti attività di promozione di dialogo bilaterale e iniziative volte a favorire la collaborazione tra le comunità imprenditoriali dei due Paesi. In particolare, in qualità di co-Presidente del BFIC e in collaborazione con le istituzioni di riferimento, il BFIC ha promosso una serie di iniziative volte a sostenere la collaborazione bilaterale, tra cui la quinta riunione del BFIC, tenutasi a Shanghai in occasione della China International Import Expo alla presenza di rappresentati istituzionali di entrambi i Paesi, e il Forum dedicato alle PMI, tenutosi in due importanti Provincie cinesi e che ha visto la partecipazione dei vertici istituzionali locali e aziende italiane e cinesi.

A dimostrazione del continuo impegno del Gruppo nel rafforzare i rapporti con i Paesi nei quali è presente, anche nel 2018 Pirelli ha preso parte a visite ufficiali con rappresentanti istituzionali in Italia e all'estero. In tale ambito si sono potuti realizzare una serie di incontri di carattere bilaterale, volti all'approfondimento delle tematiche industriali e commerciali del Gruppo con rilevanti impatti di carattere istituzionale. Fra questi figurano rappresentanti del Governo statunitense, britannico, cinese, turco e russo.

In Cina, il Gruppo è anche impegnato nella valorizzazione delle relazioni con gli interlocutori istituzionali locali, in particolare nelle aree in cui è presente con stabilimenti industriali, come la Provincia dello Shandong. Iniziative quali il seminario a favore della collaborazione economica con la Provincia dello Shandong, le visite presso gli Headquarters di Milano del Governatore della Provincia dello Shandong e del Ministro della Scienza e Tecnologia cinese accompagnato dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca della Repubblica Italiana, hanno favorito il dialogo con le istituzioni sia a livello locale, sia a livello nazionale.

Nell'ambito della valorizzazione delle storiche relazioni tra l'Azienda e gli Stati Uniti d'America, dove Pirelli è presente con insediamenti industriali e commerciali, sono proseguite una serie di iniziative legate ai progetti istituzionali, nonché le attività presso United States Council for International Business, European American Chamber of Commerce, Italian American Chamber of Commerce, Organization for International Investment, e l'iniziativa Eurogrowth dell'Atlantic Council. Pirelli mantiene anche la sua board membership nella Foreign Policy Association.

Anche in Brasile, Pirelli ha continuato a celebrare il forte legame del paese con l'Italia, promuovendo, tra gli altri, incontri con rappresentanti istituzionali. Pirelli mantiene inoltre i rapporti con le istituzioni locali a tutela dei propri insediamenti industriali, distribuiti negli stati di Sao Paulo, Bahia e Rio Grande do Sul, con i quali vengono sviluppate anche una serie di iniziative legate ad accrescere la sensibilizzazione su temi quali la sicurezza stradale, la salvaguardia del territorio e la promozione della cultura.

In ambito Europeo, una significativa attività riguarda la Romania, nella quale Pirelli mantiene un dialogo costante con i principali interlocutori istituzionali al fine di accompagnare le fasi di sviluppo industriale nel polo di Slatina. Tra le attività svolte nel 2018, in occasione della visita di stato del Presidente rumeno in Italia, Pirelli ha partecipato al Forum Economico dedicato alla promozione di rapporti economici bilaterali.

Nell'ambito delle relazioni con la Turchia, il Gruppo promuove un dialogo costante con i rappresentanti istituzionali del Paese per accompagnare le attività industriali e mantenere vivo il monitoraggio del contesto economico e politico del Paese. A tale proposito, a febbraio Pirelli, insieme ai vertici delle principali aziende italiane presenti in Turchia, ha partecipato a un incontro con il Presidente e alcuni Ministri della Turchia in visita di Stato in Italia.

In Russia, Pirelli promuove il dialogo con gli interlocutori istituzionali al fine di supportare le attività industriali e commerciali del Gruppo nel Paese. Nel 2018, è stato costituito il Consiglio imprenditoriale italiano in Russia la cui Presidenza è stata affidata a Pirelli. Il Gruppo ha inoltre partecipato alla ventiduesima edizione del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo. Infine, Pirelli ha partecipato al Forum imprenditoriale Italo-Russo a Roma, organizzato a margine del Consiglio Italo-Russo per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria.

Anche i rapporti con le Istituzioni Europee sono focalizzati al consolidamento delle relazioni con gli Stakeholder di riferimento e al monitoraggio legislativo. Il continuo dialogo e confronto con la Commissione, il Consiglio e il Parlamento Europeo riguarda un ampio ventaglio di temi di interesse aziendale: politica industriale, ricerca e innovazione politiche energetiche e ambientali, trasporti e mobilità, normativa tecnica, mercato interno e commercio internazionale. Nelle diverse fasi di elaborazione e formazione della normativa europea, Pirelli rappresenta presso gli Stakeholder comunitari gli interessi di Gruppo. Il Gruppo Pirelli è iscritto al Registro Europeo per la Trasparenza, istituito da un accordo inter-istituzionale tra il Parlamento Europeo e la Commissione Europea.

In Italia, il Gruppo continua ad interagire con un sistema di relazioni in cui sono coinvolti i principali organi istituzionali, sia a livello centrale sia locale. Particolare rilievo assumono i rapporti con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sia nelle articolazioni centrali che periferiche, con il quale è costante l'attività informativa rispetto alla presenza globale di Pirelli a supporto della valorizzazione degli interessi del sistema Paese all'estero. In occasione della festa della Repubblica, Pirelli ha esposto nelle Ambasciate dei Paesi in cui è presente con insediamenti industriali i suoi pneumatici colorati, prodotti per l'occasione nella speciale versione "Tricolore". Si distinguono anche i rapporti del Gruppo con la Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi del Ministero dello Sviluppo Economico, in particolar modo rivolti al coordinamento delle attività del Business Forum Italia Cina. Nel corso dell'anno, Pirelli ha anche sostenuto varie iniziative di sensibilizzazione su temi di sicurezza stradale e a favore della promozione culturale. Tra questi si distingue la collaborazione con la Polizia di Stato per la realizzazione dell'evento "Insieme per una Guida Sicura", ospitato nell'Auditorium della sede di Milano Bicocca.

In Italia, il Gruppo è inoltre sempre impegnato in consuete attività di approfondimento di rilievo istituzionale riguardanti, in particolare, questioni relative alle presenze industriali del Gruppo; la promozione e il potenziamento delle relazioni internazionali nei paesi in cui il Gruppo è presente con insediamenti industriali; l'analisi e l'approfondimento degli impatti relativi alla disciplina regolamentare degli pneumatici e del loro intero ciclo di vita; ed altre tematiche di sicurezza stradale e sostenibilità ambientale attinenti sia a processi produttivi, sia al prodotto.

PRINCIPALI IMPEGNI INTERNAZIONALI PER LA SOSTENIBILITÀ

L'attenzione di Pirelli alla sostenibilità si manifesta anche attraverso l'adesione a numerosi progetti e programmi promossi da organismi e istituzioni internazionali in tema di responsabilità sociale. Di seguito vengono elencati alcuni tra i principali impegni assunti dal Gruppo a livello mondiale.

UN Global Compact

Pirelli è membro attivo del Global Compact sin dal 2004 e dal 2011 fa parte delle Global Compact Lead Companies. Il Gruppo aderisce al "Blueprint for Corporate Sustainability Leadership", modello di leadership previsto dal Global Compact per ispirare performance di sostenibilità avanzate e innovative in termini di capacità di gestione per la creazione di valore sostenibile.

Nel corso del 2018 il Global Compact ha proposto diverse iniziative volte a fornire supporto nella definizione di strategie e partnership per il perseguimento dei Sustainable Development Goals (SDGs) lanciati nel Settembre 2015 a New York con l'obiettivo di accompagnare le attività delle aziende sostenibili fino al 2030.

In questo contesto si inserisce la partecipazione di Pirelli alle action platform:

  • "Decent Work in Global Supply Chains": nel Dicembre 2018 Pirelli e le altre Aziende partecipanti hanno sottoscritto i "Commitment to Action", impegnandosi pubblicamente ad una gestione sostenibile della propria catena di fornitura;
  • "Financial Innovation for the SDGs": nel Settembre 2018 il gruppo di lavoro ha presentato la sua prima pubblicazione "SDGs Bonds & Corporate Finance - A Roadmap to Mainstream Investments";
  • "Reporting on the SDGs": in seguito alla pubblicazione, nel 2017, del report "Analysis of the Goals and Targets", nel Luglio del 2018 il gruppo di lavoro ha pubblicato la guida "Integrating the SDGs into Corporate Reporting: A Practical Guide".

Dal 2014 Pirelli è Funding Participant di SSE Corporate Working Group, gruppo di aziende che forniscono le proprie valutazioni e indicazioni nell'ambito dell'iniziativa Sustainable Stock Exchanges (SSE) promossa da UNPRI, United Nations Conference on Trade and Development, United Nations Environment Programme Finance initiative e da UN Global Compact. L'iniziativa ha come obiettivo l'aumento dell'attenzione di Borse mondiali, investitori, regolatori e aziende, alle performance sostenibili delle aziende.

ETRMA – European Tyre and Rubber Manufacturers Association

ETRMA è partner principale delle istituzioni comunitarie per lo sviluppo sostenibile di nuove politiche europee per il settore e per la loro corretta implementazione. Con il supporto istituzionale del Gruppo Pirelli, nel 2018 l'associazione ha proseguito nella sensibilizzazione della Commissione Europea e Paesi Membri dell'Unione sull'attuazione della sorveglianza del mercato per la verifica della conformità ai regolamenti sulla sicurezza generale dei veicoli e degli pneumatici e sull'efficienza energetica, oltre che sull'etichettatura degli pneumatici nei Paesi europei, anche attraverso il rafforzamento della partnership con le associazioni nazionali del settore di cui Pirelli è membro attivo.

Nel corso del 2018 ETRMA ha avviato il gruppo di lavoro Connected & Autonomous Driving (CAD) volto a rispondere alle nuove sfide derivanti dai cambi tecnologici riguardanti il settore della mobilità (connettività, guida autonoma, ecc.); il progetto è un'evoluzione del gruppo di lavoro GEAR 2030 conclusosi a fine 2017.

Inoltre, ETRMA ha proseguito nel suo forte coinvolgimento nell'implementazione dell'Emission Trading Scheme, con l'obiettivo di ridurre l'impatto economico per il settore delle politiche energetiche europee, e dell'European Innovation Partnership on Raw Materials, con l'obiettivo di garantire un accesso giusto e senza restrizioni alle materie prime chiave per il settore.

Infine, l'associazione affianca la Commissione Europea nella definizione delle politiche sull'Economia Circolare per il settore e prosegue con successo nella promozione di pratiche sostenibili di responsabilità del produttore per la gestione degli pneumatici a fine vita, grazie a cui l'Europa mantiene un tasso di recupero del 95%, attraverso una forte collaborazione con i vari consorzi di gestione presenti nei Paesi europei. Le buone pratiche di ETRMA (ed europee) rimangono un benchmark a livello internazionale.

ETRMA mantiene un ruolo proattivo nello sviluppo di studi conoscitivi rispetto alle tematiche ambientali, ad esempio le Tyre Road Wear Particles, e di salute, ad esempio il materiale di riempimento ottenuto dai pneumatici a fine vita per i campi sportivi. Per quanto riguarda le cosiddette Tyre Road Wear Particles (TRWP), particelle micrometriche prodotte dall'usura combinata della strada e del pneumatico durante la circolazione dei veicoli, ETRMA - ha lanciato "The European TRWP Platform", un'iniziativa "multi stakeholder" che ha lo scopo di condividere le conoscenze scientifiche e di coinvolgere i Settori e le Organizzazioni rilevanti, al fine di identificare un approccio olistico e bilanciato per la definizione di possibili azioni per la mitigazione degli impatti delle TRWP.

IRSG – International Rubber Study Group

Pirelli, in rappresentanza della Commissione Europea, è membro dell'Industry Advisory Panel dell'International Rubber Study Group (IRSG) con sede a Singapore, organizzazione intergovernativa che, oltre a unire gli Stakeholder produttori e consumatori della gomma (sia naturale che sintetica) agendo come prezioso forum di discussione su questioni relative a fornitura e domanda di gomma naturale e sintetica, è l'ente di riferimento per informazioni e analisi su tutti gli aspetti relativi all'industria della gomma. Nell'ambito di IRSG, Pirelli ha partecipato al Sustainable Natural Rubber Project, da cui sono derivate le linee guida gestionali della Sustainable Natural Rubber Initiative (SNRi) lanciate nel 2014, durante il World Rubber Summit.

WBCSD – World Business Council for Sustainable Development

Da anni Pirelli è membro del WBCSD – World Business Council for Sustainable Development-, associazione con sede a Ginevra che raggruppa circa 200 aziende multinazionali presenti in più di 30 Paesi, impegnate in maniera volontaria nella ricerca di punti comuni tra crescita economica e sviluppo sostenibile. Pirelli aderisce in particolare a due progetti: Tire Industry Project e SiMPlify project (prima Sustainable Mobility Project - SMP).

Il Tire Industry Project (TIP), i cui membri rappresentano circa il 65% della capacità produttiva mondiale di pneumatici, è stato fondato nel 2005 con l'obiettivo di cogliere e anticipare le sfide dello sviluppo sostenibile attraverso la valutazione del potenziale impatto su salute e ambiente degli pneumatici lungo il ciclo di vita. Il progetto estende la sua attività di valutazione alle materie prime, al tyre debris, con un prossimo focus sull'india, e ai nanomateriali. Su quest'ultimo tema, in collaborazione con l'Ocse (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, TIP ha sviluppato una guida specifica per il settore che contiene buone pratiche di riferimento per la ricerca, lo sviluppo e l'industrializzazione di nuovi nanomateriali, in modo da assicurare che l'utilizzo di qualsiasi nanomateriale sia sicuro per le persone e per l'ambiente; il documento è disponibile all'indirizzo internet: http://www.oecd.org/chemicalsafety/nanosafety/nanotechnology-and-tyres-9789264209152-en.htm.

Il TIP ha inoltre finalizzato lo sviluppo di "product category rules" (PCR), pubblicate nel 2018, necessarie per effettuare le analisi del ciclo di vita (life cycle assessments - LCAs) del prodotto, nonchè per sviluppare le "environmental product declarations (EPDs)" per gli pneumatici, in modo che i risultati siano comparabili tra i vari produttori. Con riferimento alla reportistica ambientale aggregata di settore il TIP ha pubblicato il primo "Report on Key Environmental Indicators - Tire Industry Project (TIP) Over the period 2009-2015" in cui sono presentati le prestazioni ambientali relative a emissioni di CO2, consumi energetici, prelievo di acqua e certificazione ISO 14001 dei sistemi di gestione ambientale degli stabilimenti dove sono prodotti gli pneumatici.

Anche nel 2018, TIP ha lavorato alla promozione internazionale di buone pratiche sulla gestione degli pneumatici a fine vita, in termini di valorizzazione del recupero e riutilizzo come materia prima seconda.

Nell'Ottobre 2018 il TIP ha lanciato la "Global Platform for Sustainable Natural Rubber" (GPSNR), piattaforma multi-stakeholder volta alla promozione di una gestione più sostenibile (dal punto di vista sia socio-economico che ambientale) della catena del valore della gomma naturale.

I progetti futuri del TIP riguardano la valutazione della presenza di microplastiche nell'ambiente marino.

Il SiMPlify Project, cui Pirelli partecipa dal 2013, ha sviluppato una vision legata a un'idea di mobilità urbana universalmente accessibile e a basso impatto ambientale, per il trasporto sia di passeggeri che di merci in contesto urbano. Al progetto (2013-2019) partecipano imprese internazionali appartenenti ai settori automotive, autoparts, transportation, oil&gas, information e communication technology. Il progetto si è avvalso del supporto dell'Università di Gent e di esperti del settore e prevede un tool che si basa su dati numerici normalmente disponibili nelle municipalità delle città quali, ad esempio, il numero di abitanti, il numero di auto, i chilometri di piste ciclabili - che, unitamente ad un sondaggio on-line rivolto alla cittadinanza, permettono di calcolare 19 indicatori sullo stato della mobilità della città e di proporre quindi soluzioni ad hoc ricavate dalle best practice disponibili a livello mondiale. In una prima fase il progetto è stato implementato in sei città pilota quali Amburgo, Bangkok, Chengdu, Indore, Lisbona e Campinas. Il progetto è proseguito nel 2018 e ha esteso le sue attività di supporto ad altre città a livello mondiale; Pirelli ha seguito, in particolare, il progetto di Feira de Santana, sede di un importante stabilimento brasiliano del Gruppo, che grazie al supporto del team di progetto, ha avviato una profonda rivisitazione della propria mobilità cittadina. L'efficacia del progetto e del suo tool è confermata, oltre che dalla soddisfazione delle città dove è già stato utilizzato, anche dai vari riconoscimenti ricevuti da diverse realtà internazionali, tra cui la Commissione Europea, che ha deciso di adottare lo strumento per supportare in tal senso 50 città europee.

EU-OSHA – Agenzia europea per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro

Nel 2018, per il decimo anno consecutivo, Pirelli ha proseguito la sua attività di partner ufficiale dell'Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro (EU-OSHA), la quale ogni due anni affronta una problematica diversa. La campagna 2018-2019 "'Healthy Workplaces Manage Dangerous Substances" mira a sensibilizzare in merito ai rischi posti dalle sostanze pericolose nell'ambiente di lavoro e a promuovere una cultura di prevenzione di tali rischi. Aderendo alla Campagna, Pirelli conferma il proprio impegno a promuovere un ambiente di lavoro sano, in cui le sostanze chimiche vengono correttamente e attentamente gestite allo scopo di minimizzare i rischi per la salute dei lavoratori e per l'ambiente.

CSR Europe

Dal 2010 Pirelli è membro del Board di CSR Europe, ivi rappresentata dal Direttore Sostenibilità e Governo dei Rischi. CSR Europe è un network d'imprese leader in Europa nell'ambito della responsabilità sociale d'impresa e annovera fra i propri membri 40 aziende multinazionali e 41 organizzazioni partner nazionali aventi sede in 33 Paesi europei.

Nel 2018 CSR Europe ha proseguito con le iniziative "European Pact for Youth", avviata nel 2015, e "Sustainable Business Exchange", avviata nel 2016 a supporto del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Pirelli ha scelto CSR Europe per l'organizzazione del Pirelli Global Stakeholder Dialogue 2016, delle consultazioni degli Stakeholder effettuate nello stesso anno in Romania, Messico, Germania e Turchia, nel 2017 in Russia e Argentina e nel 2018 nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Inoltre, nel Settembre 2017 e nell'Ottobre 2018, CSR Europe ha moderato le due consultazioni multistakeholder tenute da Pirelli ed aventi ad oggetto la bozza della Politica aziendale sulla gestione sostenibile della gomma naturale (pubblicata nell'Ottobre 2017) e la bozza del relativo Manuale di Implementazione (pubblicato nel Dicembre 2018).

Impegni internazionali contro il cambiamento climatico

Da anni Pirelli è impegnata nella lotta contro i cambiamenti climatici, promuovendo l'adozione di politiche energetiche volte all'abbattimento delle emissioni di CO2.

Tale impegno è stato confermato anche nel 2018, attraverso l'adesione alla Task force on Climaterelated Financial Disclosures (TCFD), istituita dal Financial Stability Board (FSB), con cui Pirelli si è impegnata a comunicare volontariamente informazioni sui rischi e sulle opportunità connessi al cambiamento climatico secondo quanto indicato nelle raccomandazioni TCFD.

Nel corso degli anni Pirelli ha inoltre partecipato a numerosi eventi e progetti come le Conferenze sul Clima "COP24" di Katowice (2018), "COP23" di Bonn (2017) e "COP22" di Marrakech (2016), l'iniziativa "Business for COP 21 Initiative" (2015) e partecipato a diversi side events organizzati durante la Conferenza sul Clima "COP21" di Parigi (2015).

Nel corso del 2014 il Gruppo ha aderito al progetto "Road to Paris 2015" e sottoscritto tre iniziative coerenti alla propria strategia di sviluppo sostenibile:

  • Responsible Corporate Engagement in Climate Policy;
  • Put a Price on Carbon;
  • Climate Change Information in Mainstream Filings of Companies Communication.

Sempre nel corso del 2014 l'Azienda ha, inoltre, sottoscritto il "Trillion Tonne Communiqué", documento che richiede che le emissioni globali dei prossimi 30 anni restino sotto il trilione di tonnellate di gas climalteranti, evitando un innalzamento della temperatura media globale superiore ai 2°C.

Pirelli ha inoltre sottoscritto numerosi accordi internazionali come il "The Carbon Pricing Communiqué" (2012), il "2° Challenge Communiqué" (2011), il "Comunicato di Cancún" (2010), il "Comunicato di Copenaghen" nonché il "Comunicato di Bali" (2007), il primo documento per lo sviluppo di strategie concrete per un accordo mondiale sul clima da attuare mediante un intervento congiunto dei governi.

INIZIATIVE AZIENDALI A FAVORE DELLA COMUNITÀ ESTERNA

Come precisato nel "Codice Etico" di Gruppo, Pirelli fornisce sostegno a iniziative sociali, culturali ed educative orientate alla promozione della persona e al miglioramento delle sue condizioni di vita. L'Azienda non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa eventualmente applicabile. Fin dalla fondazione, nel 1872, Pirelli è consapevole di sostenere un ruolo importante nella promozione del progresso civile in tutte le comunità in cui opera e, capitalizzando sui punti di forza naturale dell'Azienda, ha individuato tre aree di focalizzazione: la sicurezza stradale, la formazione tecnica, la solidarietà attraverso attività sportive per i più giovani. Pirelli ha da anni adottato una procedura interna volta a disciplinare l'erogazione di liberalità e contributi alla Comunità Esterna da parte di società del Gruppo, con riferimento ai ruoli e responsabilità delle funzioni coinvolte, al processo operativo di pianificazione, realizzazione, monitoraggio delle iniziative, nonché all'informativa sulle stesse. Nell'individuazione degli interventi più rispondenti alle esigenze locali, un supporto essenziale viene dal dialogo con le ONG che operano localmente. Viene data priorità a quelle iniziative i cui effetti positivi sulla Comunità Esterna siano tangibili e misurabili secondo criteri oggettivi. La procedura interna precisa, inoltre, che non possono essere promosse iniziative a favore di beneficiari per i quali si abbia evidenza diretta o indiretta di mancato rispetto dei diritti dell'uomo, dei lavoratori, dell'ambiente, dell'etica di business.

I contributi alla Comunità Esterna da parte di società del Gruppo rientrano in una più ampia strategia di supporto al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), già citati nei paragrafi "Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite" e "UN Global Compact". Al termine di ognuno dei paragrafi a seguire, sono indicati gli SDGs che più direttamente sono impattati dalle attività dell'Azienda ivi descritte.

Sicurezza stradale

In tutto il mondo Pirelli è sinonimo, oltre che di alte prestazioni, di sicurezza. La sicurezza stradale è, con la salvaguardia dell'ambiente, l'elemento cardine della strategia Green Performance a cui si ispirano le scelte industriali e commerciali del Gruppo. L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale passa attraverso numerose attività di formazione e informazione ma, soprattutto, si traduce nella ricerca e applicazione continua di soluzioni tecnologiche innovative a favore della mobilità sostenibile.

L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale passa innanzitutto attraverso il prodotto: il pneumatico infatti è la sola parte del veicolo che si interfaccia direttamente con la strada e come tale è l'elemento cardine della sicurezza stradale. La sicurezza stradale è sempre stata una pietra miliare del marchio Pirelli. "LA POTENZA È NULLA SENZA CONTROLLO™" è la Vision stessa di Pirelli sulla mobilità, che coniuga performance e sicurezza. I miglioramenti strutturali e sui materiali per migliorare le performance tradizionali di sicurezza come la tenuta di strada, la frenata su asciutto e bagnato, si affiancano alle tecnologie più avanzate come il Run Flat e il Seal Inside, che portano la sicurezza stradale ad un livello superiore, consentendo di mantenere il controllo anche nei momenti più critici, come per esempio quelli della foratura.

L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale non si ferma solo alle innovazioni di prodotto, ma si estende alla promozione dei principi di sicurezza stradale e guida sicura attraverso la partecipazione a progetti e campagne dedicate.

A testimonianza di questo impegno, Pirelli, nel corso del 2018, ha aderito, prima tra le società produttrici di pneumatici, al Fondo delle Nazioni Unite "Road Safety Trust Fund" che si pone l'obiettivo di supportare gli Stati a ridurre il numero di morti e feriti causati da incidenti stradali. Il Fondo sostiene l'implementazione di piani nazionali, nonché azioni e progetti concreti volti a migliorare la sicurezza delle infrastrutture e dei veicoli, promuovere il giusto comportamento da parte degli utenti della strada e gestire in modo efficiente il post-incidente.

Nel corso del 2018 Pirelli ha inoltre continuato a supportare FIA nella campagna "Action for Road Safety", nata a supporto del decennio di azioni per la sicurezza stradale indetto dalle Nazioni Unite a fine 2011. La campagna di FIA promuove iniziative e campagne di formazione e informazione volte ad incentivare un comportamento automobilistico più responsabile e la costruzione strade e vetture più sicure. In qualità di Global Partner di questa campagna, Pirelli ha sottoscritto "Le Regole d'Oro" per la sicurezza stradale, impegnandosi a diffonderle durante eventi sul tema e presso la propria rete di distribuzione.

Sul tema della sicurezza stradale, Pirelli è inoltre firmataria della Carta Europea per la Sicurezza Stradale (European Road Safety Charter) attraverso la quale si impegna in diversi ambiti, tra cui la diffusione della conoscenza circa gli elementi fondamentali di sicurezza stradale, l'accrescimento della consapevolezza dei giovani guidatori sulle cause degli incidenti stradali, la diffusione di materiale informativo sulla sicurezza invernale presso i propri punti vendita, seminari formativi, ecc.

Sempre a livello di Gruppo, sin dal 2013 Pirelli partecipa al progetto SiMPlify del WBCSD che propone soluzioni per la ridefinizione della mobilità urbana con una particolare attenzione alle tematiche della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale. Per maggiori dettagli sul coinvolgimento di Pirelli in tale progetto si rinvia al paragrafo "WBCSD" del presente Rapporto.

Numerose sono le iniziative di sicurezza stradale attivate nei Paesi in cui il Gruppo opera.

In Italia, anche nel 2018, è proseguita l'attività in ambito Assogomma: i colleghi che si occupano di formazione sul prodotto sono stati coinvolti direttamente nell'erogazione di corsi alla Polizia stradale nell'ambito dell'attività "Estate in Sicurezza" e hanno partecipato all'evento svoltosi a Gennaio a Sestriere, dove i più alti rappresentanti delle Forze di Polizia Stradale Italiana sono stati spettatori e protagonisti della guida di veicoli con gommature estive ed invernali, per testarne in prima persona la differenza di efficacia sul suolo innevato. Le attività di formazione finalizzate alla sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale sono state rivolte anche a giovani in ambito scolastico, sia grazie a diversi eventi tenuti in collaborazione con la Polizia Stradale, sia attraverso percorsi formativi presso istituti professionali, come nel caso del Don Orione di Fano.

In USA e Canada è stata organizzata la "Tire Safety Week", una serie di iniziative sulla guida sicura che ha visto coinvolti anche altri produttori di pneumatici e in UK è stato organizzato il "Tyre Safety Month" (contributo sostanzioso per l'educazione su sicurezza stradale); in Messico sono stati sviluppati, in collaborazione con un canale televisivo locale, dei messaggi sulla sicurezza stradale in onda nel 2018 nello Stato di Guanajuato. Sempre in Messico Pirelli ha sponsorizzato un museo dell'automobile, prestando 19 pneumatici di tipi diversi per l'esposizione.

In Russia come ogni anno in agosto, Pirelli ha collaborato con la città di Kirov (il dipartimento di polizia stradale, i concessionari auto, e il giornale locale) nella campagna "Kirov per la buona educazione stradale" ("Kirov is for politeness on the road").

Molteplici le iniziative a favore dell'educazione alla sicurezza stradale su due ruote. Pirelli Moto nel 2018 ha incrementato la propria collaborazione con scuole guida per lo sviluppo dell'esperienza pratica e sicura su strada e fuori strada. Tra le varie iniziative si ricordano Metzeler Off-road Park, Old School Racing di Alex Gramigni, GS Academy in collaborazione con BMW, Ducati Racing Experience in collaborazione con Ducati e True Adventure Academy in collaborazione con Honda.

Infine, come negli anni precedenti una sezione del sito internet è stata dedicata ai consigli di guida, estivi ed invernali, ad evidenza dell'importante ruolo ricoperto dal pneumatico nella sicurezza attiva dei veicoli e dei suoi occupanti.

SDGs - Target di riferimento:

  • 3.6, dedicato alla riduzione del numero di morti e feriti a causa di incidenti stradali;
  • 11.2, a supporto di sistemi di trasporti più sicuri, accessibili e sostenibili, con particolare attenzione ai bisogni dei gruppi più vulnerabili.

Formazione

La promozione dell'istruzione a tutti i livelli e della formazione tecnica costituiscono antichi valori insiti nella storia di Pirelli. Il Gruppo continua a beneficiare della cooperazione tecnica e di ricerca con varie Università nel mondo tra cui il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l'Università Bicocca di Milano in Italia, l'Università di Craiova e il Politecnico di Bucarest in Romania, l'Università di Qingdao in Cina, e l'Università Tecnica di Darmstadt, l'Università di Scienze Applicate di Aschaffenburg, la DHBW di Mannheim e la Berufsschule di Michelstadt, in Germania, per citarne alcune.

In Cina, Pirelli ha sponsorizzato 36 borse di studio per studenti di Scienze e Tecnologia dell'Università di Qingdao.

In Romania le partnership con le Università di Craiova, Pitesti e il Politecnico di Bucarest riguardano il riconoscimento di borse di studio e il supporto ad una IT Academy e ad un Master in Automotive per le facoltà di elettrotecnica, automazione industriale, elettronica, meccanica, e fisica. Sempre in Romania con gli istituti superiori tecnici Alexe Marin e Metallurgical Technical College, Pirelli ha organizzato il programma di formazione "Train Yourself for Success" che ha raggiunto 50 studenti con corsi e workshop di elettronica e meccanica, sicurezza stradale e informazioni sugli pneumatici. Nel corso del 2018 Pirelli ha, inoltre, ospitato 28 studenti di una scuola duale in un progetto pilota di meccanica ed elettronica ed ha sostenuto la partecipazione di una squadra del Liceo di Slatina ad un concorso internazionale di robotica in Tailandia.

In Turchia Pirelli ha condiviso la propria expertise con le università di Kocaeli e Bogazici e ha ospitato 19 stagisti a breve termine e 31 stagisti a lungo termine, arrivati da diverse università del Paese. Inoltre, la società ha proseguito il progetto "Chasing Innovation" avviato nel 2016 e dedicato agli studenti del Liceo interessati al tema dell'innovazione e all'acquisizione di strumenti e competenze necessarie per il XXI secolo.

In Germania la società ha sostenuto diverse scuole medie e superiori: EGS Höchst, Gymnasium di Michelstadt, GAS Rai-Breitenbach e CWS Bad Koenig.

In Italia, nel corso del 2018, è proseguito il progetto Alternanza Scuola Lavoro, avviato nel 2017 e disciplinato dalla legge del 2015 sulla "Buona Scuola". Il progetto, disegnato su base triennale, vede coinvolte due classi di istituti chimici e tecnologici del territorio e mira ad accompagnare per tutta la durata del triennio i ragazzi appartenenti alle classi coinvolte, al fine di guidarli alla scoperta di cos'è un'azienda, supportarli nella comprensione delle principali dinamiche di gestione d'azienda e di aiutarli nella delicata fase di scelta e orientamento professionale. Aderendo al progetto Pirelli facilita dunque le scuole nell'adempimento normativo di quanto previsto dal decreto, supporta il territorio nella promozione dell'eccellenza scolastica e promuove internamente la gestione delle diversità generazionali grazie al coinvolgimento, nell'ambito del progetto, di colleghi senior Pirelli nel ruolo di mentori e guide dei giovani studenti ospitati.

La formazione tecnica ha un ruolo fondamentale nella creazione di un bacino di manodopera qualificata necessario per massimizzare la produttività degli impianti. In Messico l'Istituto Piero Pirelli per la formazione tecnica, inaugurato nel 2015, è attrezzato con gli strumenti più avanzati di apprendimento (simulatore virtuale, controlli automatici, sistemi pneuidraulici, impianti elettrici, elettromeccanici, meccanici e per la misurazione). All'interno dell'istituto ci sono numerose aule, uno showroom sul processo, materiali e modelli 3D dei prodotti, workstation di produzione che utilizzano sia la realtà virtuale sia simulatori fisici di magazzini, aree di servizio e uffici.

La formazione non riguarda soltanto il processo produttivo in fabbrica; per Pirelli è importante tutto il ciclo di vita dello pneumatico. Infatti, il Gruppo è impegnato nella diffusione di pratiche di agricoltura sostenibile per le materie prime come la gomma naturale. In Indonesia, in collaborazione con il fornitore Kirana Megatara, Pirelli ha continuato il "Rubber Productivity Enhancement Project" con tre obiettivi principali:

  • educare i coltivatori di gomma naturale insegnando le corrette modalità per l'estrazione della gomma che permettano la protezione delle risorse naturali (massimizzazione della produttività e conservazione e prolungamento della vita utile degli alberi);
  • distribuire agli agricoltori semi di alberi di gomma naturale di alta qualità, così da aumentare la produttività degli alberi nelle loro piantagioni;
  • donare borse di studio ai figli dei coltivatori di gomma naturale, per permettergli di andare a scuola e comprare i libri scolastici.

Nel 2018 il progetto ha riguardato 168 famiglie.

SDGs - Target di riferimento:

  • 4.4, dedicato all'aumento della formazione tecnica verso giovani e adulti, che miri ad accrescere le abilità manuali e imprenditorialità;
  • 9.5, riferito al supporto alla ricerca scientifica e all'aumento delle capacità tecnologiche dei settori industriali.

Sport e responsabilità sociale

C'è un legame preferenziale tra solidarietà e sport, un circolo virtuoso in cui l'impegno nelle attività sportive diventa sinonimo di impegno nella diffusione di una socialità solidale ed etica, soprattutto tra i giovani. Impegnare i giovani nello sport è un modo per insegnare il concetto di integrazione a bambini di classi sociali diverse, lavorando alla prevenzione di situazioni negative come l'isolamento e la solitudine. Pirelli ha stretto un accordo globale non solo per la sponsorizzazione della società calcistica professionale FC Internazionale Milano ("Inter"), ma anche come partner del progetto sociale globale Inter Campus.

Dal 1997 Inter Campus realizza interventi sociali e di cooperazione flessibili e a lungo termine in 29 Paesi del mondo, con il supporto di 200 operatori locali, utilizzando il gioco del calcio come strumento educativo per restituire a bambine e bambini bisognosi tra i 6 e i 13 anni di età il diritto al gioco.

In Romania, dal 2008 Inter e Pirelli, insieme ad un partner locale, gestisce il progetto sociale Inter Campus a Slatina. Le attività sportive e ricreative sono organizzate per l'intero anno, coinvolgendo circa 100 bambini che provengono da diversi ambienti sociali e che da anni apprendono, attraverso il calcio, lo spirito di squadra, l'integrazione nella società e i valori dell'amicizia. Nel 2018, 400 ragazzi dal sud ovest della Romania sono stati ospitati nell'Inter Campus Tour.

Dal 2012 Pirelli e Inter hanno replicato l'esperienza Inter Campus anche in Messico: l'Inter Campus Silao, vicino alla fabbrica Pirelli, inaugurato dal Presidente Felipe Calderon, coinvolge circa 120 bambini dell'area. Nel 2014, Pirelli e Inter hanno inaugurato insieme un progetto Inter Campus a Voronezh, in Russia, coinvolgendo tre orfanotrofi locali con circa 100 ragazzi.

Negli Stati Uniti Pirelli ha sponsorizzato la squadra locale Rome Braves in Georgia. In Russia, Turchia e nel Regno Unito Pirelli ha sponsorizzato vari eventi sportivi di beneficienza per la raccolta di fondi.

A Kirov, in Russia, Pirelli ha sponsorizzato la "Coppa Pirelli" di hockey sul ghiaccio, coinvolgendo diverse squadre di ragazzi (112 partecipanti).

In Germania Pirelli ha sostenuto un torneo di calcio per bambini a Sandbach e in Romania un campionato di calcio.

SDGs - Target di riferimento:

3, dedicato a garantire uno stile di vita sano e promuovere il benessere per tutti, a tutte le età.

Solidarietà

L'approccio responsabile di Pirelli di coinvolgimento e inclusione si declina in attività di solidarietà sociale in tutto il mondo. L'Azienda supporta iniziative educative e didattiche che possono dare ai bambini meno abbienti gli strumenti per migliorare la loro condizione; contribuisce a borse di studio e progetti di ricerca, credendo fermamente nella formazione come chiave per la crescita individuale e per la crescita economica di un paese.

In Spagna, l'Azienda sostiene programmi di fornitura di cibo per le famiglie bisognose e presta un magazzino per lo stoccaggio di cibo per i poveri. Pirelli collabora con l'associazione AMPANS, che si occupa di disabili a livello cognitivo. Pirelli ha contribuito anche ad un progetto di solidarietà mirato alla facilitazione della ricerca del lavoro a persone intellettualmente disabili.

A Mosca, Pirelli ha contribuito al progetto "Chance" che fornisce lezioni private ad orfani, e alcuni dipendenti hanno partecipato a sfide sportive per sostenere programmi per bambini malati. Pirelli ha organizzato un viaggio a Mosca, educativo e divertente, per un gruppo di orfani di Kirov, luogo in cui Pirelli ha un impianto produttivo. Un'importante attività di Pirelli per la comunità di Kirov è il sostegno di orfanotrofi. A Voronezh, sempre in Russia, Pirelli ha aiutato a costruire un'area sportiva multifunzionale nel parco Rostovkiy e i dipendenti si sono occupati di carità per gli anziani, portando doni.

Anche in Turchia un gruppo di dipendenti Pirelli ha corso in una maratona raccogliendo fondi per l'educazione di 130 bambini autistici, attraverso la fondazione TOHUM. Pirelli ha anche accolto 45 ragazzi disabili per una visita in fabbrica. In Canada un gruppo di dipendenti ha cucinato per i bisognosi, oltre a presentare una donazione all'ente filantropico Le Garde-Manger.

In Cina Pirelli ha sostenuto a Yanzhou 90 bambini orfani e/o poveri. In Messico Pirelli sta contribuendo alla creazione di un centro per la comunità che offre attività sportive e culturali, oltre alla formazione tecnica, e contribuirà nel 2019 alla creazione di un centro per la comunità anche a Leon, chiamato Centro Impulso.

Negli Stati Uniti, Pirelli ha sponsorizzato il Boys & Girls Club di Rome, Georgia, che si occupa di bambini svantaggiati nel doposcuola, aiutando con compiti, attività sportiva, consigli per la carriera e progetti speciali come la robotica.

Nel Regno Unito, Pirelli ha sostenuto un viaggio filantropico in Ghana. In Germania Pirelli ha sponsorizzato un nuovo parco giochi acquatico per la scuola materna Mumlingstrolche e ha contribuito all'associazione Ehrenamtsagentur per l'integrazione di rifugiati nella società. Inoltre, Pirelli Deutschland ha sostenuto l'associazione LKMF con donazioni (sia dell'azienda sia dei dipendenti a livello volontario) e volontariato. LKMF aiuta disabili e persone affette da nanismo. In Romania 70 dipendenti Pirelli hanno lavorato per ristrutturare un centro per bambini vittime di abuso e l'azienda ha fatto anche una donazione finanziaria.

SDGs - Target di riferimento:

  • 1, sull'eliminazione della povertà in tutte le sue forme;
  • 2, relativo all'eliminazione della fame nel mondo;
  • 11, dedicato allo sviluppo di città e ambienti sociali che siano inclusivi, sicuri e sostenibili.

Salute

Per Pirelli è importante dare un contributo al miglioramento dei servizi sanitari nelle comunità in cui opera. Dal 2008 Pirelli Tyres Romania, in collaborazione con l'Ospedale Niguarda di Milano, sostiene la formazione di medici e infermieri e la donazione di attrezzature e apparecchi medici all'Ospedale di Slatina. Oltre 290 professionisti sono stati formati nell'ambito del progetto, in particolare nelle aree di oncologia, cura pediatrica e pronto soccorso. Pirelli Tyres Romania ha anche pensato alla cura dei denti di circa 350 bambini a Slatina con il progetto Overland for Smile.

In molti paesi Pirelli promuove sia fra i propri dipendenti, sia nella comunità locale uno stile di vita sana e attiva, con vari progetti. In Messico ad esempio organizza ogni anno una gara di corsa per i dipendenti e le loro famiglie. In Turchia, fra i dipendenti, è stata organizzata una campagna per la donazione di sangue.

In diversi paesi Pirelli fa donazioni alla ricerca scientifica e supporta i progetti volontari dei dipendenti volti alla raccolta di fondi per la ricerca. In Canada è stata fatta una donazione per la ricerca sui tumori al seno. In Olanda Pirelli ha sponsorizzato gli "Amici di Sophia", progetti per bambini all'ospedale di Rotterdam e ha fatto donazioni a due fondazioni che aiutano bambini con tumori. Anche in Belgio la società ha fatto donazioni per il cancro pediatrico.

In UK diverse donazioni sono state fatte per la ricerca su Alzheimer, cancro e leucemia e sono stati versati contributi per la cura intensiva neonatale e un ospizio.

In Spagna, Pirelli ha partecipato nella giornata di solidarietà "Somos Uno", raccogliendo fondi per la ricerca su malattie pediatriche e Alzheimer.

SDGs - Target di riferimento:

3, dedicato a garantire uno stile di vita sano e promuovere il benessere per tutti, a tutte le età.

Iniziative a sostegno dell'ambiente

Molti dipendenti di Pirelli nel mondo partecipano ogni anno con entusiasmo a progetti a favore dell'ambiente. I dipendenti in Francia, in Russia e in Australia hanno voluto promuovere iniziative di riciclaggio. L'ufficio di New York ha ottenuto la certificazione "Green Seal Green Office Partner".

In Romania più di 250 dipendenti Pirelli hanno partecipato a "World Cleanup Day", mentre in Russia 40 dipendenti dell'ufficio di Mosca, insieme ad un gruppo di bambini orfani, hanno piantato più di 100 cespugli di ribes nero nel giardino botanico. A Voronezh i dipendenti hanno pulito il parco vicino alla fabbrica Pirelli durante la giornata "City Cleaning Day". A settembre 2018 a Kirov, con la partecipazione di Pirelli, si sono tenuti i "Giochi Puliti", delle competizioni per raccogliere e differenziare l'immondizia.

In Messico Pirelli ha continuato a sponsorizzare un progetto di riforestazione con lo Stato di Guanajuato su 40 ettari di terreno, coinvolgendo i dipendenti. In Germania Pirelli ha sostenuto il progetto "Plant for the Planet", con la sensibilizzazione di bambini e adulti alle sfide del clima identificando azioni comuni, fra cui il piantare alberi. In Turchia, per premiare 16 "campioni" (dipendenti riconosciuti per progetti eccellenti), è stata fatta una donazione al World Wildlife Fund per l'adozione di tartarughe marine.

Un importante progetto mirato a custodire le zone forestali è stato quello di Kirana Megatara in Indonesia, già descritto in questo capitolo nel paragrafo dedicato alla formazione, volto a massimizzare la produttività e conservare e prolungare la vita utile degli alberi di gomma naturale.

SDGs - Target di riferimento:

  • 12.5, volto alla riduzione della generazione dei rifiuti, attraverso la riduzione, il riciclo e il riuso;
  • 15.2, relativo alla promozione della gestione sostenibile delle foreste, per una riduzione della deforestazione ed aumento della riforestazione.

Cultura e valore sociale

L'internazionalità di Pirelli emerge anche dall'amore per la cultura, con iniziative che anche nel 2018 hanno trovato spazio in molti Paesi nel mondo. L'attenzione alla cultura, e ancor più l'impegno per preservarla, diffonderla e accrescerla, fanno parte del DNA della creazione di valore sociale.

Pirelli in Brasile ha continuato, dopo il restauro del Cristo Redentor a Rio de Janeiro, a fare manutenzione della famosa statua. Nel campo della musica, Pirelli sponsorizza il progetto Mozarteum in Brasile, che presenta grandi orchestre internazionali di musica classica. Sempre a San Paolo, Pirelli ha sponsorizzato nel 2018 Escola Criativa, uno spazio artistico e progetto culturale che da espressione ad arti visive come i graffiti, la fotografia e il disegno.

In Romania Pirelli sponsorizza delle giornate teatrali per la comunità, e i dipendenti hanno donato più di 500 libri per creare una biblioteca per i pazienti dell'Ospedale di Slatina.

In Russia Pirelli è stata partner del festival internazionale dell'arte Platonov, a Voronezh. Più di 77.000 persone hanno visitato il festival, che metteva in mostra musica, teatro, letteratura e arte e culminava con il concerto "Musica del Mondo" all'aria aperta. Sempre a Voronezh Pirelli ha sponsorizzato il Ballo del Governatore, un ballo di raccolta fondi per promuovere talenti musicali ed artistici giovanili. Anche nel 2018, è stata presentata un'esposizione del Calendario Pirelli al Multimedia Art Museum di Mosca, e in altre città russe. A Novembre, si è aperta una mostra al Museo di Kirov, "Storia della Produzione di Pneumatici a Kirov." La mostra contiene documenti, foto e manufatti.

In Turchia Pirelli ha fatto una donazione all'Associazione per Sostenere la Vita Contemporanea.

In Italia, l'impegno in attività che generano valore per il territorio è testimoniato dalle numerose e consolidate collaborazioni con prestigiosi enti e istituzioni nazionali ed internazionali: in particolare, nel mondo dell'arte, con il Fai (Fondo Ambiente Italiano), nel mondo del teatro con il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro No'hma Teresa Pomodoro, nel modo della musica, con il Festival di Villa Arconati e la Fondazione del Teatro alla Scala.

SDGs - Target di riferimento:

4, volto alla promozione dell'educazione di qualità e di tutte le forme di apprendimento eque ed inclusive.

FONDAZIONE PIRELLI

La Fondazione Pirelli, costituita nel 2008, annovera tra i suoi obiettivi la salvaguardia del patrimonio storico e culturale del Gruppo e la promozione della sua cultura d'impresa, attraverso iniziative dal forte impatto sociale e culturale, esposizioni e collaborazioni con altre istituzioni.

Anche nel 2018, anno del primo decennale della Fondazione, sono state avviate numerose attività volte a valorizzare il patrimonio storico e artistico dell'azienda. Si segnalano le iniziative a seguire.

Progetto editoriale "Il Canto della fabbrica" (Mondadori, giugno 2018, edizione in italiano e in inglese), dedicato al racconto della fabbrica Pirelli come testimonianza dell'industria 4.0 e all'omonimo concerto-evento presentato in prima mondiale l'8 settembre 2017 nel Reparto Confezione dello stabilimento Pirelli di Settimo Torinese. Il progetto ha avuto uno sviluppo anche in ambito digitale con l'implementazione del sito dedicato ilcantodellafabbrica.org. La comunicazione del progetto e dell'evento ha raggiunto oltre 111.400 utenti attraverso i social media della Fondazione; 25 sono state le uscite a mezzo stampa. Il 4 giugno 2018, all'interno di una serata di celebrazione dei 10 anni di attività della Fondazione, il libro è stato presentato nell'Auditorium dell'Headquarters Pirelli a circa 600 persone (di cui oltre 100 dipendenti). Al termine della presentazione l'Orchestra da Camera Italiana diretta dal Maestro Salvatore Accardo ha eseguito il brano "Il Canto della fabbrica".

Mostra "La Pubblicità con la P maiuscola" (da luglio 2018, Fondazione Pirelli): percorso espositivo multimediale con focus sulla pubblicità Pirelli dagli anni Settanta ai primi anni Duemila, raccontata attraverso video-installazioni ed esposizione di materiali di comunicazione originali realizzati da grandi artisti e designer, e da agenzie internazionali. Da luglio a dicembre 2018 hanno visitato la mostra oltre 1.700 persone.

Attività didattiche e di formazione:

  • Fondazione Pirelli Educational: circa 2.125 studenti di scuole primarie e secondarie e circa 270 docenti coinvolti in ambito educational e formativo. La Fondazione Pirelli ha inoltre partecipato al Festival della Robotica, alla Conferenza su Scienza e Letteratura presso l'Istituto Giulio Natta di Milano, alla Mostra Sicurezza Stradale presso lo Wow-Spazio del Fumetto, al Festival Coolest Projects presso il Politecnico di Milano, proponendo attività formative che hanno visto l'adesione complessiva di 670 ragazzi e circa 80 insegnanti;
  • Università: lezioni e visite guidate a circa 265 studenti provenienti dai principali atenei italiani e stranieri (si segnalano: Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Milano-Bicocca, IULM, NABA, Collegio Universitario Salesiano Paolo VI di Milano, Linköping University, Delft University of Technology).

Comunicazione digitale: produzione di circa 800 contenuti social e attivazione sul sito fondazionepirelli.org della rubrica settimanale "Storia e storie dal mondo Pirelli". Il sito è stato visitato complessivamente circa 54.000 volte (+ 24% vs 2017). Gli account social di Fondazione Facebook, Instagram e Twitter (quest'ultimo attivato nel 2018) hanno quasi 9.500 follower (+ 25% vs 2017).

Eventi speciali dedicati alla "Promozione della Lettura":

  • partecipazione alla fiera "Tempo di libri": accolti allo stand circa 2.400 visitatori, di cui circa 120 bambini e ragazzi coinvolti nelle attività Fondazione Pirelli Educational;
  • evento "Racconti di Milano città industriale" in collaborazione con Teatro Franco Parenti, Bookcity Milano e Università degli Studi di Milano-Bicocca (Headquarters Pirelli, oltre 400 partecipanti).

Progetti di valorizzazione del brand a supporto delle Business Unit: ricerche e prestiti di materiali: circa 80 richieste suddivise tra allestimenti di stand Pirelli in fiere ed eventi; negozi PZero; stabilimenti e uffici in Italia e all'estero, merchandising, in collaborazione con Pirelli Design, brochure di prodotto in collaborazione con Pirelli Motorsport e tour guidati ed eventi in Fondazione (circa 500 ospiti da luglio a dicembre 2018).

Progetti di valorizzazione del patrimonio storico verso la comunità esterna:

  • Ricerche e prestiti di materiali: 86 richieste suddivise tra mostre in collaborazione con altre istituzioni culturali (es. La Triennale di Milano; Urban Centre, Milano; Assolombarda, Milano), documentari (es. "NEWMUSEUM(S). Stories of company archives and museums", Museimpresa), pubblicazioni (es. "Raccontare un quartiere. Luoghi, volti e memorie della Bicocca", in collaborazione con l'Università degli Studi Milano-Bicocca);
  • Iniziative di promozione della Cultura d'Impresa presso la Fondazione Pirelli e l'Headquarters Pirelli: Tour guidati del Quartiere Bicocca in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano-Bicocca: "Alla scoperta dei luoghi gregottiani" (circa 200 partecipanti) e "Bicocca Racconta" (circa 130 partecipanti); Milano Movie Week (visite guidate con focus sulla mostra "La pubblicità con la P maiuscola" in Fondazione (circa 100 partecipanti); Archivi Aperti - Rete Fotografia: tour guidati alla Fondazione con focus sui fotografi che negli anni Sessanta hanno collaborato alla Rivista Pirelli (circa 120 partecipanti); XVII Settimana della Cultura d'Impresa promossa da Museimpresa (Confindustria, circa 200 partecipanti).

Lavorazioni Archivio Storico:

  • Fondo fotografico: oltre 1.900 fotografie catalogate e digitalizzate, 5.331 fotografie della Rivista Pirelli digitalizzate e 1.000 fotografie pubblicate online;
  • Fondo iconografico: 785 pubblicità catalogate e digitalizzate;
  • House organ aziendale "Fatti e Notizie": 4.200 articoli catalogati e 8.212 pagine digitalizzate;
  • Fondo Audiovisivi: 89 film catalogati e digitalizzati, e 64 film pubblicati online.

Sono stati inoltre restaurati 280 disegni tecnici di pneumatici anni Ottanta-Novanta e la fotografia di grande formato di Luca Comerio (1905).

Nel luglio 2018 i locali dell'Archivio Storico sono stati riallestiti con l'esposizione di una nuova selezione di fotografie, disegni e dipinti, e di due manifesti pubblicitari di recente acquisizione.

Iniziative a favore della Comunità Interna. Tra queste si segnalano:

Implementazione patrimonio e attività delle biblioteche aziendali Pirelli di Milano Bicocca e Bollate: oltre 7.000 i titoli a catalogo e oltre 1.500.000 materiali, tra libri e supporti multimediali, a disposizione dei dipendenti, a seguito dell'attivazione della collaborazione con il Sistema Bibliotecario Comune di Milano (SBM). Complessivamente nel 2018 sono stati registrati oltre 3.000 prestiti, oltre 3.800 movimentazioni (prestiti e proroghe) e oltre 500 utenti. Attivata la newsletter Biblionews con aggiornamenti periodici su libri, biblioteche e lettura (oltre 300 iscritti);

"Natale in Fondazione Pirelli": allestimento degli spazi della Fondazione con decorazioni realizzate a partire da pubblicità storiche e distribuzione del leaflet «Racconti di Natale» (circa 500 partecipanti).

Nel corso del 2018 complessivamente hanno partecipato alle attività della Fondazione oltre 8.600 persone.

PIRELLI HANGARBICOCCA™

Pirelli HangarBicoccaTM, che con i suoi 15.000 metri quadrati è una delle sedi espositive più grandi d'Europa, è uno spazio dedicato alla produzione, esposizione e promozione dell'arte contemporanea, nato nel 2004 dalla riconversione di un vasto stabilimento industriale appartenuto all'Ansaldo-Breda.

La programmazione di mostre personali dei più importanti artisti internazionali si distingue per il carattere di ricerca e sperimentazione e per la particolare attenzione a progetti site-specific in grado di dialogare con le caratteristiche uniche dello spazio. La programmazione artistica del 2018, curata dal Direttore Artistico Vicente Todolí e dalla Curatrice Roberta Tenconi, ha presentato artisti di grande profilo internazionale, alternando mostre personali di nomi molto affermati con esposizioni di artisti emergenti. La programmazione è riuscita ad attrarre un pubblico italiano e internazionale composto da esperti d'arte, rappresentanti delle più importanti istituzioni museali, giornalisti di settore e della stampa generalista, accanto a un altrettanto vasto pubblico di appassionati, famiglie e studenti. Nel corso dell'anno si è registrata un'affluenza totale di circa 243.000 visitatori che hanno visitato i 6 grandi progetti espositivi dedicati ad artisti italiani e internazionali, e le installazioni permanente I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 di Anselm Kiefer e La Sequenza di Fausto Melotti, oltre al murale Efêmero di OSGEMEOS:

  • Lucio Fontana, "Ambienti/Environments";
  • "Take Me (I'm Yours)";
  • Eva Kot'átková, "The Dream Machine is Asleep";
  • Matt Mullican, "The Feeling of Things";
  • Leonor Antunes, "the last days in Galliate";
  • Mario Merz, "Igloos".

La vocazione di Pirelli HangarBicoccaTM è quella di luogo aperto alla città e al territorio, di istituzione che all'attività espositiva affianca una proposta di iniziative volte ad avvicinare all'arte contemporanea anche il pubblico non specializzato.

Nel corso del 2018 il Public Program ha affiancato le mostre con un fitto calendario di eventi, visite guidate alle mostre stesse e al quartiere, proiezioni e incontri con i protagonisti dell'arte e della cultura.

Nel corso dell'anno sono stati 10 gli eventi culturali (diurni e/o serali) che hanno coinvolto circa 9.500 partecipanti in attività correlate alle mostre in corso, tra cui l'evento Generosity a chiusura della mostra "Take Me (I'm Yours)" cui hanno preso parte circa 6.700 visitatori.

Nel 2016 Pirelli HangarBicoccaTM ha lanciato il programma di Membership con lo scopo di creare una community che condivide la passione per l'arte contemporanea. In due anni la Membership ha raggiunto il numero di circa 1.000 Member attivi. Nel 2018 sono state siglate 3 nuove convenzioni con le seguenti istituzioni: Palazzo Strozzi, Firenze; CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Torino; Museo Bagatti Valsecchi, Milano.

Nel 2018 sono state 11 le attività dedicate ai Member, di cui: 4 visite in anteprima alle mostre, 2 visite curatoriali, 2 Family Lab riservati ai Member Family e 3 visite ad altre istituzioni. 13 le Newsletter dedicate. Tra i benefit rimane sempre la possibilità di prenotare in anticipo le attività del Public Program e di usufruire di sconti speciali sull'acquisto dei cataloghi delle mostre e della linea istituzionale presso il Bookshop e presso IUTA Bistrot.

Le attività Kids, dedicate ai bambini tra i 4 e i 14 anni, hanno visto la partecipazione di circa 2.000 bambini e ragazzi, in linea con i numeri degli anni precedenti. Il numero dei partecipanti che ha preso parte alle attività School è stato di oltre 11.600 alunni, mentre le visite di studenti e docenti universitari italiani e stranieri hanno coinvolto circa 2.000 persone.

Il Dipartimento educativo ha proseguito l'attività di visite guidate proponendo attività sia in italiano sia in lingua straniera oltre al format "Art on Sunday" che coinvolge i mediatori culturali in lezioni domenicali di storia dell'arte correlate alle mostre e ai Bike Tour alla scoperta del quartiere Bicocca. Il Dipartimento educativo ha collaborato con artisti italiani e internazionali, come Roberto Fassone, Adelita Husny-Bei e Eva Kot'átková. Sono nati inoltre progetti condivisi con Fondazione Franco Albini e Fondazione Merz.

Nell'ottica di una valorizzazione de I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 di Anselm Kiefer è continuata la collaborazione con il Festival Milano Musica con un weekend di concerti nel mese di novembre 2018.

All'interno del Booskshop, oltre a una selezione di libri e cataloghi relativi alle mostre in corso, libri per bambini, saggistica legata all'arte, reference books sono in vendita prodotti di merchandising, tra cui t-shirt e shopper con nuove grafiche, piccola cancelleria e ombrelli con il logo istituzionale, oltre che cartoline e poster con immagini di mostra.

Durante l'anno Pirelli HangarBicoccaTM ha inoltre ospitato 18 grandi eventi privati tra cui l'Annual Dealer Convention e il Gala Dinner Corse Clienti di Ferrari, i Company Meeting di Swatch Italia, Siemens Healtineers, la nuova edizione del Barilla World Nutrition Forum, le cene di Loro Piana, Moncler, Ducati e Pagani, nonché le cene Charity di Fondazione Umberto Veronesi per la raccolta fondi per il progetto pediatrico e di Progetto Itaca, entrambe supportate da Pirelli HangarBicoccaTM concedendo lo spazio in uso gratuito.

GRI CONTENT INDEX

GRI
Standard
Disclosure Page Number,
URL
Omission Material Topic
101: Foundation 2016
102-1 Name of the organization 206
102-2 Activities, brands, products, and
services
209,
Corporate
website
(www.pirelli.com)
sezione
about/Pirelli in
breve e sezione
about/principali
attività
102-3 Location of headquarters 206
General Disclosures 2016
GRI 102:
102-4 Location of operations 452-457,
Corporate
website
(www.pirelli.com)
sezione
investitori/bilanci
e
risultati/presentaz
ioni e webcast/
Company
Presentation
(Marzo 2019)
p.84
102-5 Ownership and legal form 206, 211-212,
263
102-6 Markets served 86,
Corporate
website
(www.pirelli.com)
sezione
about/Pirelli in
breve
102-7 Scale of the organization 19, 122, 147, 211
102-8 Information on employees and
other workers
149, 154
102-9 Supply chain 110-112
102-10
Significant
changes
to
the
organization and its supply chain
65, 110-112, 147,
150-152
102-11
Precautionary
Principle
or
approach
42-52
102-12 External initiatives 65, 67
102-13 Membership of associations 184-189
102-14 Statement from senior decision
maker
Lettera del
Presidente,
Lettera del CEO
102-15
Key
impacts,
risks,
and
opportunities
42-52
102-16 Values, principles, standards,
and norms of behavior
75-75, 95, 114,
152, 164, 173-
174,
Corporate
website
(www.pirelli.com)
sezione
sostenibilità/princi
pali politiche di
sostenibilità
102-17 Mechanisms for advice and
concerns about ethics
79-81 Business Ethics
& Integrity
102-18 Governance structure 209-210, 221,
229-234, 237-
246, 250
Corporate
Governance
102-19 Delegating authority 67-68, 244-246,
250
Corporate
Governance
102-20 Executive-level responsibility for
economic, environmental, and social
topics
67-68 Corporate
Governance
102-21
Consulting
stakeholders
on
economic, environmental, and social
topics
67, 71-72, 103 Corporate
Governance,
Community
Engagement
102-22
Composition
of
the
highest
governance body and its committees
224-226, 239-
246, 250, 264-
265, 267-269
Corporate
Governance
102-23 Chair of the highest governance
body
224-226 Corporate
Governance
102-24 Nominating and selecting the
highest governance body
209-211, 221-223 Corporate
Governance
102-25 Conflicts of interest 252-253 Corporate
Governance
102-26 Role of highest governance body
in setting purpose, values, and strategy
67-68, 244-246,
250
Corporate
Governance
102-27 Collective knowledge of highest
governance body
228-229 Corporate
Governance
102-28
Evaluating
the
highest
governance body's performance
230-231 Corporate
Governance
102-29
Identifying
and
managing
economic, environmental, and social
impacts
244-246 Corporate
Governance
102-30
Effectiveness
of
risk
management processes
42-52, 244-246 Corporate
Governance
102-31
Review
of
economic,
environmental, and social topics
237-239, 244-246 Corporate
Governance
102-32 Highest governance body's role
in sustainability reporting
67, 244-246 Corporate
Governance
102-33 Communicating critical concerns 246 Corporate
Governance
102-34 Nature and total number of
critical concerns
Confidentiality
Contraints
Corporate
Governance
102-35 Remuneration policies 282-309 Corporate
Governance
102-36
Process
for
determining
remuneration
282-285 Corporate
Governance
102-37 Stakeholders' involvement in
remuneration
282-285 Corporate
Governance
102-38 Annual total compensation ratio Confidentiality
Contraints
Corporate
Governance
102-39 Percentage increase in annual
total compensation ratio
Confidentiality
Contraints
Corporate
Governance
102-40 List of stakeholder groups 71-75
102-41
Collective
bargaining
agreements
170
102-42
Identifying
and
selecting
stakeholders
71-72
102-43
Approach
to
stakeholder
engagement
71-72
102-44 Key topics and concerns raised 71-75
102-45
Entities
included
in
the
consolidated financial statements
65, 121, 452-457
102-46 Defining report content and topic
Boundaries
65-67, 578-587
102-47 List of material topics 72-75
102-48 Restatements of information 65
102-49 Changes in reporting 72-75, 578-587
102-50 Reporting period 65
102-51 Date of most recent report 65
102-52 Reporting cycle 65
102-53
Contact
point
for
questions
regarding the report
67
102-54 Claims of reporting in accordance
with the GRI Standards
65
102-55 GRI content index 578-587
102-56 External assurance 595-598
GRI 103: Management Approach 2016 44, 82-84, 115-
116, 173
201-1 Direct economic value generated
and distributed
82 Financial Health
Economic Performance 2016
GRI 201:
201-2 Financial implications and other
risks and opportunities due to climate
change
44, 115-116 Financial Health
201-3 Defined benefit plan obligations
and other retirement plans
173, 404-413,
430
Financial Health
GRI 202:
Market
201-4 Financial assistance received from
government
83-84 Financial Health
GRI 103: Management Approach 2016 152, 156
202-1 Ratios of standard entry level
wage by gender compared to local
minimum wage
156
202-2 Proportion of senior management
hired from the local community
152
GRI 103: Management Approach 2016 184-190
Indirect Economic
Impacts 2016
GRI 203:
203-1 Infrastructure investments and
services supported
82-83, 189-203 Community
Engagement
203-2
Significant
indirect
economic
impacts
82-83, 184-203
Practices 2016
Procurement
GRI 204:
Anti-corruption 2016
GRI 205:
GRI 103: Management Approach 2016 111
204-1 Proportion of spending on local
suppliers
111
GRI 103: Management Approach 2016 76-79, 96-98
205-1 Operations assessed for risks
related to corruption
76-79 Business Ethics
& Integrity
205-2 Communication and training about
anti-corruption policies and procedures
75-79, 96-98,
228-229
Information
Unavailable: % of
employees
trained on anti
corruption
currently not
disclosed by
Business Ethics
& Integrity
category and
region
205-3 Confirmed incidents of corruption
and actions taken
78 Business Ethics
& Integrity
GRI 103: Management Approach 2016 78-79
Behavior 2016
competitive
GRI 206:
Anti
206-1 Legal actions for anti-competitive
behavior,
anti-trust,
and
monopoly
practices
79 Business Ethics
& Integrity
Materials 2016
GRI 301:
GRI 103: Management Approach 2016 75-76, 112, 133,
142-143
301-1 Materials used by weight or
volume
112 Confidentiality
Constraints
Renewable
Materials
301-2 Recycled input materials used 112
301-3 Reclaimed products and their
packaging materials
133, 142-143 End of Life Tyre
Recovery and
Recycling
Energy 2016
GRI 302:
GRI 103: Management Approach 2016 48, 114-119, 122-
124, 137-138
302-1 Energy consumption within the
organization
125-126 Responsible Use
of Natural
Resources
302-2 Energy consumption outside of the
organization
117-119 Responsible Use
of Natural
Resources
302-3 Energy intensity 125 Responsible Use
of Natural
Resources
302-4 Reduction of energy consumption 124-125 Responsible Use
of Natural
Resources
302-5
Reductions
in
energy
requirements of products and services
137-139 Responsible Use
of Natural
Resources
Water 2016
GRI 303:
GRI 103: Management Approach 2016 48, 114-119, 131
303-1 Water withdrawal by source 131-132 Responsible Use
of Natural
Resources
303-2
Water
sources
significantly
affected by withdrawal of water
132-133 Responsible Use
of Natural
Resources
303-3 Water recycled and reused 132 Responsible Use
of Natural
Resources
Biodiversity
GRI 304:
2016
GRI 103: Management Approach 2016 114, 117-119,
135
304-1 Operational sites owned, leased,
managed in, or adjacent to, protected
135
areas and areas of high biodiversity
value outside protected areas
304-2 Significant impacts of activities,
products, and services on biodiversity
135
304-3 Habitats protected or restored 130, 135
304-4 IUCN Red List species and
national conservation list species with
habitats in areas affected by operations
135
GRI 103: Management Approach 2016 44, 48, 114-119,
126, 129-130
Emissions 2016
GRI 305:
305-1 Direct (Scope 1) GHG emissions 126-129 Climate Change
& GHG
Emissions
Management
305-2 Energy indirect (Scope 2) GHG
emissions
126-130 Climate Change
& GHG
Emissions
Management
305-3 Other indirect (Scope 3) GHG
emissions
109, 114-119,
126, 130
Climate Change
& GHG
Emissions
Management
305-4 GHG emissions intensity 126-129 Climate Change
& GHG
Emissions
Management
305-5 Reduction of GHG emissions 126-130 Climate Change
& GHG
Emissions
Management
305-6
Emissions
of
ozone-depleting
substances (ODS)
136
305-7 Nitrogen oxides (NOX), sulfur
oxides (SOX), and other significant air
emissions
134-137
Waste 2016
GRI 306:
Effluents and
GRI 103: Management Approach 2016 48, 114, 117-119,
131, 133
306-1 Water discharge by quality and
destination
132, 133
306-2 Waste by type and disposal
method
133, 134
306-3 Significant spills 137
306-4 Transport of hazardous waste 133-134
306-5 Water bodies affected by water
discharges and/or runoff
132-133
GRI 103: Management Approach 2016 48, 114-115, 137
Environmental
Compliance
GRI 307:
2016
307-1
Non-compliance
with
environmental laws and regulations
137 Legal &
Regulatory
Compliance
GRI 103: Management Approach 2016 52, 75-76, 96-98
Assessment 2016
Environmental
GRI 308:
Supplier
308-1 New suppliers that were screened
using environmental criteria
96-97, 99-100 Responsible
Procurement
308-2 Negative environmental impacts in
the supply chain and actions taken
100-101 Responsible
Procurement
GRI 103: Management Approach 2016 47-48, 150-152,
154, 173
401-1
New
employee
hires
and
employee turnover
150-152
Employment 2016
GRI 401:
401-2 Benefits provided to full-time
employees that are not provided to
temporary or part-time employees
173
401-3 Parental leave 154 Employees Well
Being & Work-life
Balance
Labor/Management
Relations 2016
GRI 402:
GRI 103: Management Approach 2016 49, 75-76, 169-
170
402-1 Minimum notice periods regarding
operational changes
169-170 Labour Relations
Management
GRI 103: Management Approach 2016 48, 173-175
Occupational Health and Safety 2016
GRI 403:
403-1 Workers representation in formal
joint management–worker health and
safety committees
175 Occupational
Health&Safety,
Labour Relations
Management
403-2 Types of injury and rates of injury,
occupational diseases, lost days, and
absenteeism, and number of work
related fatalities
176-180 Confidentiality
Contraints:
abstentee rate
not disclosed
publicly
Occupational
Health&Safety
403-3 Workers with high incidence or
high risk of diseases related to their
occupation
179 Occupational
Health&Safety
403-4 Health and safety topics covered
in formal agreements with trade unions
170, 175 Occupational
Health&Safety
Education 2016
Training and
GRI 404:
GRI 103: Management Approach 2016 47-48, 160, 162
404-1 Average hours of training per year
per employee
165-166 Training &
Development
404-2 Programs for upgrading employee
skills and transition assistance programs
162-164 Training &
Development
404-3
Percentage
of
employees
receiving
regular
performance
and
career development reviews
160-161 Training &
Development
Diversity and Equal
Opportunity 2016
GRI 405:
GRI 103: Management Approach 2016 152, 210-211
405-1 Diversity of governance bodies
and employees
147, 210-211,
225-226
Diversity & Equal
Opportunities
405-2
Ratio
of
basic
salary
and
remuneration of women to men
154-156 Diversity & Equal
Opportunities,
Human Rights
GRI 103: Management Approach 2016 152
discriminatio
GRI 406:
n 2016
Non
406-1 Incidents of discrimination and
corrective actions taken
153 Diversity & Equal
Opportunities,
Human Rights
Freedom of Association
Bargaining 2016
and Collective
GRI 407:
GRI 103: Management Approach 2016 49, 52, 96-98,
144-146, 169-170
407-1 Operations and suppliers in which
the right to freedom of association and
collective bargaining may be at risk
98-101, 144-146,
171-172
Labour Relations
Management,
Human Rights,
Responsible
Procurement
Child Labor
GRI 408:
2016
GRI 103: Management Approach 2016 49, 52, 96-98,
144-146, 169-170
408-1
Operations
and
suppliers
at
significant risk for incidents of child labor
98-101, 144-146,
171-172
Human Rights,
Responsible
Procurement
GRI 103: Management Approach 2016 49, 52, 96-98,
144-146, 169-170
Compulsory
Labor 2016
Forced or
GRI 409:
409-1
Operations
and
suppliers
at
significant risk for incidents of forced or
compulsory labor
98-101, 144-146,
171-172
Human Rights,
Responsible
Procurement
GRI 103: Management Approach 2016 144-146
Security Practices 2016
GRI 410:
410-1 Security personnel trained in
human rights policies or procedures
Information
Unavailable: % of
security
personnel trained
on human rights
currently not
available
Peoples 2016
Indigenous
Rights of
GRI 411:
GRI 103: Management Approach 2016 144-146
411-1 Incidents of violations involving
rights of indigenous peoples
79-81 Human Rights
Human Rights Assessment 2016
GRI 412:
GRI 103: Management Approach 2016 52, 144-146
412-1 Operations that have been subject
to human rights reviews or impact
assessments
144-146, 171-172 Human Rights
412-2 Employee training on human rights
policies or procedures
144-146 Information
Unavailable:
number of hours
of training on
human rights and
% of employees
trained currently
unavailable
412-3 Significant investment agreements
and contracts that include human rights
clauses or that underwent human rights
screening
95-98 Human Rights
Local Communities 2016
GRI 413:
GRI 103: Management Approach 2016 144-146
413-1 Operations with local community
engagement, impact assessments, and
development programs
71-72, 144-146 Information
Unavailable:
information
currently
unavailable
Community
Engagement
413-2 Operations with significant actual
and potential negative impacts on local
communities
144-146 Information
Unavailable:
information
currently
unavailable
Community
Engagement
GRI 103: Management Approach 2016 52, 75-76, 96-98
Assessment 2016
Supplier Social
GRI 414:
414-1 New suppliers that were screened
using social criteria
96-101 Responsible
Procurement
414-2 Negative social impacts in the
supply chain and actions taken
98-101 Responsible
Procurement
Policy 2016
GRI 415:
Public
GRI 103: Management Approach 2016 83
415-1 Political contributions 83
Safety 2016
Health and
Customer
GRI 416:
GRI 103: Management Approach 2016 48, 75-76
416-1 Assessment of the health and
safety impacts of product and service
categories
96-98 Product Quality &
Safety
416-2
Incidents
of
non-compliance
concerning the health and safety impacts
of products and services
94 Legal &
Regulatory
Compliance
Marketing and Labeling 2016
GRI 417:
GRI 103: Management Approach 2016 137-142
417-1 Requirements for product and
service information and labeling
92-93, 137-142
417-2
Incidents
of
non-compliance
concerning
product
and
service
information and labeling
94 Legal &
Regulatory
Compliance
417-3
Incidents
of
non-compliance
concerning marketing communications
94 Legal &
Regulatory
Compliance
Privacy 2016
Customer
GRI 418:
GRI 103: Management Approach 2016 75-76
418-1
Substantiated
complaints
concerning
breaches
of
customer
privacy and losses of customer data
94 Legal &
Regulatory
Compliance
GRI 103: Management Approach 2016 75-76
Compliance 2016
Socioeconomic
GRI 419:
419-1 Non-compliance with laws and
regulations in the social and economic
area
94 Business Ethics
& Integrity,
Legal &
Regulatory
Compliance

OTHER MATERIAL TOPICS IDENTIFIED (not covered or partially covered by the GRI Standards)

Material Topic Page Number
Employees Well-Being & Work-life Balance 167-169, 175-176
Customer Satisfaction 87-92
Product Quality & Safety 93-94
Product Environmental Sustainability 137-142
Road Safety Initiatives 190-192

TABELLA RIASSUNTIVA PRINCIPI UNGC

Aree del Global
Compact
Principi del Global
Compact
Indicatori GRI Standards
direttamente rilevanti
Indicatori GRI Standards
indirettamente rilevanti
Principio 1 - Alle
imprese è richiesto di
promuovere e rispettare
i diritti umani
universalmente
riconosciuti nell'ambito
delle rispettive sfere di
influenza
Disclosure 407: Freedom of
Association and Collective
Bargaining
Disclosure 413: Local
Communities
Disclosure 408: Child Labor
Disclosure 409: Forced or
Compulsory Labor
Disclosure 410: Security Practices
Diritti umani Disclosure 411: Rights of Indigenous
Peoples
Disclosure 412: Human Rights
Assessment
Disclosure 414: Supplier Social
Assessment
Disclosure 103-2: Grievance
Mechanism
Principio 2 - Alle
imprese è richiesto di
assicurarsi di non
essere, seppure
indirettamente, complici
negli abusi dei diritti
umani
Disclosure 410: Security Practices
Disclosure 412: Human Rights
Assessment
Disclosure 414: Supplier Social
Assessment
Principio 3 - Alle
imprese è richiesto di
sostenere la libertà di
associazione dei
lavoratori e riconoscere
il diritto alla
contrattazione collettiva
Disclosure 402: Labour/Management
Relations
Disclosure 403: Occupational Health
and Safety
Lavoro Disclosure 407: Freedom of
Association and Collective
Bargaining
Disclosure 410: Security Practices
Disclosure 102-11: Precautionary
Principle or Approach
Disclosure 102-41: Collective
Bargaining Agreements
Principio 4 -
l'eliminazione di tutte le
forme di lavoro forzato e
obbligatorio
Disclosure 409: Forced or
Compulsory Labor
Disclosure 410: Security Practices
Disclosure 412: Human Rights
Assessment
Aree del Global
Compact
Principi del Global
Compact
Indicatori GRI Standards
direttamente rilevanti
Indicatori GRI Standards
indirettamente rilevanti
Principio 5 - l'effettiva
eliminazione del lavoro
minorile
Disclosure 408: Child Labor
Disclosure 410: Security Practices
Disclosure 412: Human Rights
Assessment
Principio 6 -
l'eliminazione di ogni
forma di discriminazione
in materia di impiego e
professione
Disclosure 401: Employment
Disclosure 404: Training and
Education
Disclosure 405: Diversity and Equal
Opportunity
Disclosure 406: Non-Discrimination
Disclosure 410: Security Practices
Disclosure 102-8: Information on
Employees and other Workers
Disclosure 202: Market Presence
Disclosure 401: Employment
Disclosure 412: Human Rights
Assessment
Disclosure 414: Supplier Social
Assessment
Disclosure 102-41: Collective
Bargaining Agreements
Ambiente
Principio 8 - di
ambientale
Principio 7 - Alle
imprese è richiesto di
sostenere un approccio
preventivo nei confronti
delle sfide ambientali
Disclosure 102-11: Precautionary
Principle or Approach
Disclosure 201: Economic
Performance
Disclosure 301: Materials
Disclosure 302: Energy
Disclosure 303: Water
Disclosure 304: Biodiversity
Disclosure 305: Emissions
Disclosure 306: Effluents and
Waste
Disclosure 307: Environmental
Compliance
intraprendere iniziative
che promuovano una
maggiore responsabilità
Disclosure 301: Materials
Disclosure 302: Energy
Disclosure 303: Water
Disclosure 304: Biodiversity
Disclosure 305: Emissions
Disclosure 306: Effluents and Waste
Disclosure 307: Environmental
Compliance
Disclosure 308: Supplier
Environmental Assessment
Disclosure 103-2: Grievance
Mechanism
Disclosure 201: Economic
Performance
Aree del Global
Compact
Principi del Global
Compact
Indicatori GRI Standards
direttamente rilevanti
Indicatori GRI Standards
indirettamente rilevanti
Principio 9 - di
incoraggiare lo sviluppo
e la diffusione di
tecnologie che rispettino
l'ambiente
Disclosure 301: Materials
Disclosure 302: Energy
Disclosure 303: Water
Disclosure 305: Emissions
Lotta alla
corruzione
Principio 10 - Le
imprese si impegnano a
contrastare la
corruzione in ogni sua
forma, incluse
l'estorsione e le tangenti
Disclosure 205: Anti-Corruption
Disclosure 419: Socioeconomic
Compliance
Disclosure 102-16: Values,
Principles, Standards, and Norms of
Behavior
Disclosure 102-17: Mechanism for
Advice and Concerned about Ethics
Disclosure 205: Anti-Corruption
Disclosure 419: Socioeconomic
Compliance
Disclosure 102-16: Values,
Principles, Standards, and Norms
of Behavior
Disclosure 102-17: Mechanism for
Advice and Concerned about
Ethics

TABELLA RIASSUNTIVA SDGS

Obiettivi di Sviluppo
Sostenibile (SDGs)
Paragrafi che descrivono le attività di Gruppo a supporto degli SDGs e relativi
target
1 - Zero Povertà Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Solidarietà pp. 194-196)
2 - Zero Fame Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Solidarietà pp. 194-196)
Welfare e Iniziative a Favore della Comunità Interna (pp. 167-169)
Salute, Sicurezza e Igiene nel Lavoro (pp. 173-175)
3 - Salute e Benessere Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Sicurezza Stradale pp. 190-192,
Sport e Responsabilità Sociale p. 194, Salute p. 196)
Target:
 Indice Frequenza Infortuni: -87% entro il 2020 rispetto al 2009
Formazione (pp. 162-166)
4 - Istruzione di Qualità Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Formazione pp. 192-193, Cultura
e Valore Sociale pp. 197-198)
Target:
 Formazione Dipendenti: maggiore di 7 giornate medie/uomo all'anno
5 - Uguaglianza di Genere Gestione delle Diversità (pp. 152-158)
Gestione dell'Acqua (pp. 131-133)
6 - Acqua Pulita e Igiene Target:
 Prelievo Specifico d'Acqua: -66% entro il 2020 rispetto al 2009
Adesione alla Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD) (pp. 115-
116)
Gestione dell'Energia (pp. 122-126)
7 - Energia Pulita e
Accessibile
Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Piano d'Azione Carbon (pp. 126-130)
Targets:
 Consumo Specifico d'Energia: -19% entro il 2020 rispetto al 2009
8 - Lavoro Dignitoso e I Nostri Fornitori (pp. 95-113)
Crescita Economica Comunità Interna (pp. 147-181)
Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Formazione pp. 192-193)
9 - Industria, Innovazione
e Infrastrutture
Target:
 Per specifici segmenti di prodotto, entro 2025 (vs 2017) raddoppio in peso dei
materiali rinnovabili utilizzati e riduzione del 30% delle materie prime di derivazione
fossile
10 - Ridurre le
Disuguaglianze Gestione delle Diversità (pp. 152-158)
Principali Impegni Internazionali per la Sostenibilità (WBCSD pp. 186-188)
Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Sicurezza Stradale pp. 190-192,
Solidarietà pp. 194-196)
Target:
11 - Città e Comunità  Miglioramento delle performance di prodotto entro 2020:
Sostenibili o
Car: -20% resistenza al rotolamento, +15% performance sul bagnato, -
15% rumorosità (vs 2009)
o
Moto: -10% resistenza al rotolamento, +40% performance sul bagnato,
+30% durata (vs 2009)
o
Velo: +5% performance di frenata, +10% performance su bagnato (vs
2017)
Adesione alla Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD) (pp. 115-
116)
Gestione dell'Energia (pp. 122-126)
Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Piano d'Azione Carbon (pp. 126-130)
Gestione dell'Acqua (pp. 131-133)
Gestione dei Rifiuti (pp. 133-134)
12 - Consumo e
Produzione Responsabili
Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Formazione pp. 192-193)
Targets:
 Consumo Specifico d'Energia: -19% entro il 2020 rispetto al 2009
 Emissioni Specifiche di CO2: -17% entro il 2020 rispetto al 2009
 Prelievo Specifico d'Acqua: -66% entro il 2020 rispetto al 2009
 Recupero dei Rifiuti: >95% entro il 2020
CDP Supply Chain (p. 109)
Adesione alla Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD) (pp. 115-
116)
Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Piano d'Azione Carbon (pp. 126-130)
Principali Impegni Internazionali per la Sostenibilità (Impegni Internazionali contro il
Cambiamento Climatico pp. 188-189)
Targets:
 Consumo Specifico d'Energia: -19% entro il 2020 rispetto al 2009
13 - Agire per il Clima  Emissioni Specifiche di CO2: -17% entro il 2020 rispetto al 2009
 Green Performance Revenues: >50% sul fatturato totale e >65% sul fatturato dei
prodotti High Value entro il 2020 rispetto al 2009
 Miglioramento delle performance di prodotto entro 2020:
o
Car: -20% resistenza al rotolamento, +15% performance sul bagnato, -
15% rumorosità (vs 2009)
o
Moto: -10% resistenza al rotolamento, +40% performance sul bagnato,
+30% durata (vs 2009)
o
Velo: +5% performance di frenata, +10% performance su bagnato (vs
2017)
14 - La Vita Sott'acqua Gestione dell'Acqua (pp. 131-133)
15- La Vita sulla Terra Sostenibilità della Catena di Fornitura della Gomma Naturale (pp. 101-104)
Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Formazione pp. 192-193)
16- Pace, Giustizia e
Istituzioni Forti
Programmi di Compliance 231, Anti-Corruzione, Privacy e Antitrust (pp. 76-79)
Sostenibilità della Catena di Fornitura della Gomma Naturale (pp. 101-104)
17 - Partnerships per gli
Obiettivi
Principali Impegni Internazionali per la Sostenibilità (WBCSD pp. 186-188)
Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Sicurezza Stradale pp. 190-192)

TABELLA DI CORRELAZIONE CON I TEMI ESPLICITATI ALL'ART. 2, D. LGS 254/2016

Tema del D. Lgs 254/2016 Paragrafo di Riferimento Numero di pagina
Aspetti Ambientali Utilizzo di Risorse Energetiche (da
fonte rinnovabile e non)

Rischi Relativi agli Aspetti Ambientali
48, 122-126

Gestione dell'Energia
Impiego di Risorse Idriche
Rischi Relativi agli Aspetti Ambientali
48, 131-133

Gestione dell'Acqua
Emissioni di Gas a Effetto Serra ed
Emissioni Inquinanti in Atmosfera

Rischi
Legati
al
Cambiamento
Climatico
44, 115-116, 126-
130, 134-137

Adesione alla Task Force on Climate
Related Financial Disclosures (TCFD)

Gestione delle Emissioni di Gas Serra
e Piano d'Azione Carbon

Solventi

Emissioni NOx

Altre Emissioni e Aspetti Ambientali
Aspetti Sociali Salute e Sicurezza
Rischi Relativi alla Salute e Sicurezza
dei Lavoratori
48, 173-181

Salute, Sicurezza e Igiene nel Lavoro
Formazione e Sviluppo
Rischi Connessi alle Risorse Umane
47-48, 160-166

Sviluppo

Formazione
Welfare Aziendale
Welfare e Iniziative a Favore della
Comunità Interna
167-169
Dialogo con i Dipendenti
Rischi connessi a Contenziosi
49, 166-167, 169-
173

Ascolto: Opinion Survey di Gruppo

Relazioni Industriali
Azioni per la Parità di Genere
Gestione delle Diversità
152-158, 210-211

Sostenibilità e Politiche di Diversità
Rispetto dei Diritti Umani: Misure
Adottate e Prevenzione

Rischi in tema di Responsabilità
Sociale,
Ambientale,
Etica
di
Business e Audit di Terza Parte
52, 144-146, 152-
158

Governance dei Diritti Umani

Gestione delle Diversità
Governance
Aspetti di
Lotta alla Corruzione Attiva e Passiva
Rischi in tema di Responsabilità
Sociale,
Ambientale,
Etica
di
Business e Audit di Terza Parte
52, 76-79

Programmi di Compliance 231, Anti
corruzione, Privacy e Antitrust