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Ovs Annual Report 2018

May 10, 2019

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

ESERCIZIO 2018

INDICE

ORGANI SOCIALI 4
RELAZIONE SULLA GESTIONE 5
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO (D. LGS. 254/2016) 38
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE ALLA DNF 112
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 GENNAIO 2019 115
NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA 159
NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 183
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 192
ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO 199
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO 205
BILANCIO SEPARATO DI OVS SPA AL 31 GENNAIO 2019 211
NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA 250
NOTE AL CONTO ECONOMICO 276
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 285
ALLEGATI AL BILANCIO SEPARATO 292
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE AL BILANCIO SEPARATO 302

DATI SOCIETARI

Sede legale della Capogruppo

OVS S.p.A.

Via Terraglio n. 17

30174 ‐ Venezia ‐ Mestre

Dati legali della Capogruppo

Capitale sociale deliberato Euro 227.000.000,00

Capitale sociale sottoscritto e versato Euro 227.000.000,00

Registro Imprese di Venezia n. 04240010274

Codice fiscale e partita IVA 04240010274

Sito istituzionale: www.ovscorporate.it

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Nicholas Stathopoulos Presidente
Stefano Beraldo Amministratore Delegato e Direttore Generale
Gabriele Del Torchio (1) (2) Amministratore
Elena Garavaglia * (1) (2) Amministratore
Alessandra Gritti ** Amministratore
Heinz Jürgen Krogner‐Kornalik (2) Amministratore
Massimiliano Magrini ** Amministratore
Chiara Mio (1) Amministratore
Giovanni Tamburi ** (2) Amministratore

* L'avv. Elena Garavaglia è stata cooptata dal Consiglio di Amministrazione del 20 giugno 2018 a seguito delle dimissioni del consigliere Vincenzo Cariello rassegnate il 1° giugno 2018 con efficacia in pari data.

** La dott.ssa Alessandra Gritti, il dott. Massimiliano Magrini e il dott. Giovanni Tamburi sono stati cooptati dal Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2019 a seguito delle dimissioni dei Consiglieri dott. Stefano Ferraresi, dott.ssa Stefania Criveller e dott. Marvin Teubner rassegnate in data 11 marzo 2019.

(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità

(2) Componente del Comitato Nomine e Remunerazione

Collegio Sindacale

Stefano Poggi Longostrevi * Presidente
Roberto Cortellazzo Wiel Sindaco Effettivo
Eleonora Guerriero Sindaco Effettivo
Antonella Missaglia Sindaco Supplente
*Nominato Presidente dal 1° giugno 2018, in sostituzione di Paola Camagni, che ha rassegnato le dimissioni

________________________________________________________________________________

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Nicola Perin

RELAZIONE SULLA GESTIONE

In un contesto di mercato particolarmente avverso, con una seconda parte dell'anno caratterizzata da temperature insolitamente elevate, che hanno inevitabilmente impattato le vendite, abbiamo ulteriormente incrementato la nostra quota di mercato, passando dal 7,8% del 2017 all'8% del 2018, a testimonianza della vitalità dei nostri brand nel mercato italiano. Abbiamo inoltre impresso un'accelerazione ai nostri processi di miglioramento delle operations, che hanno contribuito, tra l'altro, ad una buona generazione di cassa nell'ultimo trimestre. Dopo i primi 6 mesi, che hanno visto una redditività in linea con i nostri standard, ma un rilevante assorbimento di capitale circolante, abbiamo agito con determinazione al fine di giungere al più presto verso la normalizzazione dei nostri livelli di stock. Ciò ha richiesto una maggiore attività di mark down, tipicamente nei mesi di agosto e gennaio, quindi quasi interamente a carico del secondo semestre. Questa attività, se da un lato si è tradotta in una minore marginalità, dall'altro ha consentito una rilevante inversione di tendenza, con una generazione di cassa che nel trimestre appena concluso ammonta a oltre 64 milioni di Euro.

  • Vendite nette dell'esercizio (escludendo il Sell‐in all'ex Gruppo Sempione Fashion) pari a 1.391,6 milioni di Euro con una riduzione rispetto all'anno scorso dell'1,7%, soprattutto per effetto di una stagione autunno/inverno fortemente penalizzata da un calo del traffico nei punti vendita, legato alle temperature eccezionalmente miti.
  • EBITDA rettificato pari ad 144,2 milioni di Euro. La riduzione di 52,3 milioni di Euro si è interamente manifestata nella seconda parte dell'esercizio caratterizzata da un lato dalla riduzione delle vendite a causa dell'avverso andamento climatico, e dall'altro dal concentrarsi dei tre momenti tipici della pressione promozionale. I saldi estivi, il Black Friday e i saldi invernali, tutti sostanzialmente raggruppati nel secondo semestre, ci hanno visti impegnati in un forte aumento della pressione promozionale rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, allo scopo di non trascinare al futuro esercizio gli effetti del peggioramento della situazione dello stock. L'EBITDA IFRS è positivo per 74,4 milioni di Euro e risente principalmente delle svalutazioni degli asset iscritti a bilancio riferibili all'ex Gruppo svizzero Sempione Fashion. L'impatto finanziario degli oneri non ricorrenti si è interamente esaurito nel 2018.
  • Il Risultato dell'esercizio rettificato ammonta ad 55,2 milioni di Euro, in contrazione di 51,3 milioni di Euro, riflettendo la contrazione di EBITDA; il Risultato dell'esercizio IFRS ammonta invece a 25,3 milioni di Euro, in crescita rispetto all'anno precedente di 20,2 milioni di Euro, principalmente per effetto di un impatto mark‐to‐market positivo, mentre era negativo l'anno precedente.
  • Posizione finanziaria netta rettificata pari ad 375,8 milioni di Euro (364,9 milioni di Euro se si considera l'impatto positivo del mark‐to‐market di 10,8 milioni di Euro). Il differenziale in termini di posizione finanziaria netta rispetto all'anno precedente emerso nella chiusura del terzo trimestre 2018 e pari a 105,6 milioni di Euro, si è ridotto a 57,8 milioni di Euro, riflettendo una generazione di cassa pari ad 64,7 milioni di Euro nel solo quarto trimestre del 2018 (quando lo scorso anno era stata di circa 17 milioni di

Euro).

Il perimetro dei punti vendita a chiusura esercizio risulta essere pari a 1.747, incrementato principalmente per effetto della crescita del business in franchising dedicato al bambino, sia in Italia che all'estero.

Dati consolidati di sintesi

€mln 31 Gennaio '19
31 Gennaio '19
31 Gennaio '18
31 Gennaio '18
var. var. %
IFRS Rettificato IFRS Rettificato (Rettif.) (Rettif.)
Vendite Nette 1.457,2 1.457,2 1.525,7 1.525,7 ‐68,5 ‐4,5%
Vendite Nette escluso sell in SF 1.391,6 1.391,6 1.415,1 1.415,1 ‐23,4 ‐1,7%
Gross Margin 789,7 791,6 824,3 828,8 ‐37,2 ‐4,5%
% su vendite nette 56,7% 56,9% 58,2% 58,6%
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 74,4 144,2 174,8 196,5 ‐52,3 ‐26,6%
% su vendite nette 5,3% 10,4% 12,3% 13,9%
Risultato Operativo ‐ EBIT 7,2 85,6 112,0 142,4 ‐56,7 ‐39,8%
% su vendite nette 0,5% 6,2% 7,9% 10,1%
Risultato prima delle imposte 32,8 67,9 9,5 133,6 ‐65,7 ‐49,1%
% sulle vendite nette 2,4% 4,9% 0,7% 9,4%
Risultato dell'esercizio 25,3 55,2 5,1 106,5 ‐51,3 ‐48,2%
% sulle vendite nette 1,8% 4,0% 0,4% 7,5%
Posizione finanziaria netta 365,0 375,8 377,8 317,9 57,8 18,2%
Quota di mercato (%) 8,0 7,8 0,1 1,5%

Al fine di dare una rappresentazione del business organico e renderlo comparabile con l'anno precedente, le vendite nette alla base del calcolo dei KPI finanziari sono state depurate delle vendite derivanti dal contratto di service verso l'ex Gruppo svizzero Sempione Fashion.

Nella tabella sono esposti i risultati sia IFRS che rettificati al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti e non afferenti alla gestione caratteristica; i risultati rettificati permettono quindi un'analisi omogenea nei periodi rappresentati.

Con riferimento all'esercizio 2018, si segnalano le seguenti rettifiche considerate one‐off o non rappresentative dell'andamento operativo del business. Nello specifico:

    1. l'EBITDA è stato rettificato per effetto di (i) 79 milioni di Euro che rappresentano gli oneri non ricorrenti, principalmente riferibili alla chiusura delle relazioni con l'ex Gruppo Sempione Fashion il cui impatto si è esaurito nel 2018, (ii) 9,5 milioni di Euro relativi a costi finanziari riclassificati nel gross margin, al fine di riflettere l'effettivo impatto della copertura Eur/USD sulla merce venduta nell'esercizio ed infine (iii) 0,3 milioni di Euro relativi a costi per piani di stock option che non presentano alcun impatto di cassa.
    1. L'EBIT è stato rettificato oltre a quanto esposto al punto precedente per 8,6 milioni di Euro di oneri non cash per ammortamenti relativi a «Purchase Price Allocation» di esercizi precedenti.
    1. Il Risultato prima delle imposte è stato rettificato, oltre a quanto sopra esposto, per 53 milioni di Euro relativi principalmente a proventi netti per differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward ed a differenze cambio realizzate.
    1. Infine il Risultato dell'esercizio è stato rettificato dell'impatto fiscale delle suddette rettifiche di conto economico, stimato pari a 5,3 milioni di Euro.
    1. La posizione finanziaria netta rettificata non considera la contabilizzazione del mark‐to‐market dei derivati in essere al 31 gennaio 2019 (pari a 10,8 milioni di Euro).

Per un'analisi di dettaglio degli oneri non ricorrenti si rinvia al prosieguo della presente Relazione nonché alla specifica sezione delle Note illustrative al bilancio "Eventi ed operazioni significative non ricorrenti".

Andamento della gestione

Il primo semestre è stato caratterizzato da un leggero calo di vendite, da una sostanziale conferma della marginalità, e da un aumento del capitale circolante in gran parte derivante dallo stock originariamente destinato all'ex Gruppo svizzero Sempione Fashion. La seconda parte dell'anno ha visto invece un calo dei fatturati sino alla metà del mese di novembre, quando finalmente le temperature si sono riavvicinate alle medie stagionali. Le vendite del segmento «kids», fattore di stabilità per il Gruppo, hanno maggiormente risentito dell'assenza del cambio di stagione, in particolar modo nel periodo del «back to school». Le vendite a perimetro costante sono così risultate nei dodici mesi in calo del 5%.

Nel secondo semestre abbiamo deciso di incrementare i mark down approfittando dei due periodi tipicamente dedicati ai saldi nel mercato italiano: agosto e gennaio. Si è così impressa una marcata inversione di trend relativamente all'andamento del livello di magazzino, che si è naturalmente tradotta, anche a causa del calo delle vendite, in un minor EBITDA rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente ma, anche grazie ai minori volumi di acquistato, in una forte generazione di cassa.

A fine anno lo stock risulta essere ancora leggermente superiore rispetto allo scorso anno (+6%): tuttavia il suo livello e la sua composizione sono fortemente migliorati rispetto alla prima metà dell'esercizio e ancor più rispetto al terzo trimestre, quando il difficile andamento stagionale non aveva consentito di evidenziare i progressi che in realtà erano già stati implementati. È proprio grazie alla maggiore flessibilità della supply chain che ci attendiamo una prosecuzione di questo trend nell'esercizio in corso.

A causa di tali evoluzioni, l'EBITDA nel secondo semestre, che in condizioni normali risulta maggiore rispetto al primo semestre, ha subìto, oltre agli effetti dell'anomalo andamento climatico sulle vendite, anche l'impatto della duplice stagione dei saldi in cui si sono concentrate le attività di mark down. Ciò ha comportato un risultato in forte calo rispetto alla seconda metà dell'anno precedente.

La posizione finanziaria netta del Gruppo, dopo aver risentito sino al terzo trimestre degli effetti del deterioramento delle relazioni commerciali con l'ex Gruppo Sempione Fashion, ha beneficiato di un quarto trimestre che ha dato vita ad una buona generazione di cassa e che ha anche potuto beneficiare della razionalizzazione dello stock. La posizione finanziaria netta si è attestata a 375,8 milioni di Euro, riflettendo

una generazione di cassa di 64,7 milioni di Euro nel solo quarto trimestre, contro i 16,9 milioni di Euro nel quarto trimestre del 2017, e riducendo così il gap di posizione finanziaria netta rispetto all'anno precedente da 105,6 milioni di Euro al 31 ottobre 2018 a 57,8 milioni di Euro a gennaio 2019. Ad oggi la situazione è ulteriormente migliorata.

Il Risultato dell'esercizio risente di componenti una tantum e straordinarie, quasi esclusivamente imputabili alla chiusura delle relazioni commerciali con l'ex Gruppo svizzero Sempione Fashion, mentre il Risultato dell'esercizio rettificato, generato dal business ricorrente e depurato dai suddetti elementi, è pari a 55 milioni di Euro.

Nel 2018 il network è aumentato di 123 punti vendita tra Italia ed estero, di questi 14 negozi full format in Italia a gestione diretta, e 109 negozi prevalentemente kids in franchising, portando così la rete complessiva a 1.747 negozi, di cui 763 a gestione diretta. In crescita del 18% le vendite internazionali attraverso l'espansione organica. Infine, di rilievo la crescita del canale e‐commerce (+87%), ma ancor di più l'aumentata fusione e fruizione degli interconnessi canali fisico‐digitali.

La nostra strategia omnicanale sta progredendo velocemente. L'integrazione del negozio fisico con il canale online, la digitalizzazione che ha già permesso l'introduzione di innumerevoli servizi, come nuovi tool di mobile application e pay collection, faster deliveries, click and collect, e molti altri, permetteranno sempre di più l'aumento dei servizi personalizzati e con essi la «customer experience». Tale processo sarà sostenuto anche da una coerente ed efficace campagna di marketing alimentata da un approccio CRM sempre più one‐to‐one con il cliente finale.

La centralità del ruolo del cliente, la migliore comprensione delle sue esigenze supportata dalle sempre più analitiche chiavi di lettura messeci a disposizione dall'innovazione digitale e dal CRM, ci spingono a proseguire nell'evoluzione del merchandising verso i valori più sentiti dalla nostra clientela. Il prezzo, a cui faremo costante attenzione, non è e non sarà l'unica ragione per preferire il nostro prodotto; abbiamo già introdotto, con segnali molto incoraggianti, alcuni segmenti d'offerta di maggiore qualità mantenendo inalterato il rapporto qualità‐prezzo che ci viene riconosciuto. Proseguiremo in questa strada, che sarà accompagnata da una comunicazione coerente capace di mettere in luce non solo la convenienza della nostra offerta, sempre riconosciutaci, ma anche la qualità.

Riteniamo che nel corso del 2019 la marginalità possa progressivamente migliorare in quanto prevediamo che i mark‐down effettuati nel 2018 possano gradualmente ridursi di trimestre in trimestre. La contrazione del mercato ci impone comunque un'ulteriore attenzione alla razionalizzazione dei costi. L'innovazione tecnologica legata ad alcuni processi, miglioramenti nella logistica e la semplificazione di molte procedure unitamente all'aumentata flessibilità e alla riduzione degli stock ci consentono di pianificare per il 2019 un efficientamento dei costi generali a cui intendiamo aggiungere una riduzione dei costi per affitti per adeguare, almeno parzialmente, i canoni alle mutate condizione di mercato.

Grazie anche ai contributi da parte delle proprietà immobiliari più dinamiche sulle ristrutturazione dei negozi ed al sempre più completo livello di finitura che richiediamo alle proprietà quale condizione per

l'apertura di un negozio, prevediamo una sensibile riduzione degli investimenti.

Come ampiamente spiegato, il 2018 è stato un anno particolare per il Gruppo che ha dovuto sostenere non solo gli impatti economici‐finanziari derivanti dalla chiusura delle relazioni con l'ex Gruppo svizzero Sempione Fashion, ma anche una contrazione significativa e, crediamo, eccezionale del mercato che ha colpito tutti gli operatori del nostro settore. L'andamento del titolo ha risentito di questi fattori e del generale de‐rating dell'industry. Pur operando in un contesto difficile, siamo convinti della correttezza della nostra strategia e che il costante miglioramento dell'offerta, la sempre maggior capacità di esecuzione, l'innovazione tecnologica e digitale, un rinnovato approccio alla comunicazione, e lo sviluppo di nuovi interessanti canali per UPIM, ci consentiranno di ritornare ad un maggiore e a noi più consueto livello di reddittività.

Con la cessione delle quote residue detenute nella nostra società da BC Partners a TIP si è infine giunti ad un nuovo assetto della base azionaria del Gruppo caratterizzata dalla presenza di un investitore strategico orientato a favorire il perseguimento di obiettivi di crescita.

Risultati economici consolidati

€mln 31 Gennaio '19
IFRS
31 Gennaio '19
Rettificato
31 Gennaio '18
IFRS
31 Gennaio '18
Rettificato
Vendite nette 1.457,2 1.457,2 1.525,7 1.525,7
Vendite Nette escluso sell in verso
Sempione Fashion
1.391,6 1.391,6 1.415,1 1.415,1
Acquisti di materie prime, di consumo
e merci
667,5 665,5 701,4 696,8
Gross Margin 789,7 791,6 824,3 828,8
GM% 56,7% 56,9% 58,2% 58,6%
Costi del personale 292,6 289,6 293,0 289,5
Costi per servizi 197,9 194,8 191,8 191,7
Costi per godimento di beni di terzi
netto altri proventi operativi
132,7 133,6 125,3 125,2
Accantonamenti 28,0 4,2 15,2 1,7
Altri oneri operativi 63,9 25,3 24,2 24,2
Costi operativi totali 715,2 647,4 649,5 632,3
Costi operativi su vendite nette in % 49,1% 46,5% 42,6% 44,7%
EBITDA 74,4 144,2 174,8 196,5
EBITDA% 5,3% 10,4% 12,3% 13,9%
Ammortamenti e svalutazioni 67,2 58,6 62,7 54,1
EBIT 7,2 85,6 112,0 142,4
EBIT % 0,5% 6,2% 7,9% 10,1%
Oneri e (Proventi ) finanziari netti (25,6) 17,7 102,5 8,8
PBT 32,8 67,9 9,5 133,6
Imposte 7,5 12,8 4,5 27,1
Risultato dell'esercizio 25,3 55,2 5,1 106,5

Al fine di dare una rappresentazione del business organico e renderlo comparabile con l'anno precedente, le vendite nette alla base del calcolo dei KPI finanziari sono state depurate delle vendite derivanti dal contratto di service verso l'ex Gruppo svizzero Sempione Fashion.

€mln 31 Gennaio '19 31 Gennaio'18 var. %
Vendite Nette
OVS 1.151,1 1.186,3 ‐3,0%
UPIM 240,5 228,8 5,1%
Sempione Fashion 65,5 110,6 ‐40,8%
Totale Vendite Nette 1.457,2 1.525,7 ‐4,5%
EBITDA
OVS 118,9 169,9 ‐30,0%
EBITDA margin 10,3% 14,3%
UPIM 25,3 26,6 ‐4,7%
EBITDA margin 10,5% 11,6%
Totale EBITDA 144,2 196,5 ‐26,6%
EBITDA margin (*) 10,4% 13,9%
Ammortamenti (58,6) (54,1) 8,2%
Risultato operativo 85,6 142,4 ‐39,8%

(*) Calcolato tenendo conto delle Vendite Nette escluso sell in verso Sempione Fashion

Vendite nette

Le vendite totali dell'anno (escluso il sell‐in verso l'ex Gruppo Sempione Fashion sono diminuite di 23,4 milioni di Euro, o ‐1,7%, riflettendo una performance che nel secondo semestre, come anticipato, ha risentito di temperature estremamente miti perdurate fino alla fine di novembre, determinando una marcata riduzione del traffico in tutto il settore dell'apparel.

Maggiormente colpito il brand OVS che ha risentito dell'andamento negativo anche della componente bambino, determinante per il brand: date le temperature nei mesi di settembre ed ottobre, periodo noto come «back to school», non vi è stato il consueto impulso agli acquisti guidati dal «rinnovo dell'armadio». Principalmente per questo motivo, a totale anno, le vendite hanno così segnato una contrazione del 3%.

UPIM ha proseguito la crescita grazie al maggior sviluppo del network, e favorita anche da vendite di merceologie non stagionali. In totale l'insegna ha registrato un +5,1% rispetto allo scorso anno.

Le vendite del canale e‐commerce sono aumentate dell'87%, raggiungendo circa 16 milioni di Euro di ricavi totali.

Le vendite realizzate all'estero, principalmente in franchising e dedicate al bambino, si sono attestate a 69,5 milioni di Euro, in crescita del 18% rispetto all'anno precedente e con un positivo contributo in termini di EBITDA.

Gross Margin

Il primo margine sulle vendite risulta in contrazione rispetto all'esercizio precedente (circa ‐170bps anno su anno), passando da un valore pari al 58,6%, in termini di incidenza sulle vendite nette nel 2017, al 56,9% nel 2018. La flessione è integralmente attribuibile alla maggiore pressione promozionale attivata allo scopo di normalizzare il livello dello stock aumentato per la debolezza del mercato, il clima non favorevole e

l'assorbimento della merce originariamente destinata all'ex Gruppo svizzero Sempione Fashion. Va comunque rimarcato che anche nel 2018 l'intake margin è cresciuto grazie anche all'effetto delle sinergie che il Gruppo è stato in grado di sviluppare nelle attività di sourcing grazie all'espansione determinata dallo sviluppo internazionale.

Pur considerando fattori esogeni quali l'impatto inflattivo sui costi delle materie prime, il Gruppo prevede che anche nel prossimo anno sarà in grado di mantenere il livello di intake margin.

EBITDA

L'EBITDA, come di consueto rettificato per meglio riflettere l'andamento operativo normalizzato del Gruppo, ammonta a 144,2 milioni di Euro, in contrazione di 52,3 milioni di Euro rispetto ai 196,5 milioni di Euro del 2017. Come ampiamente esposto, la perdita di EBITDA è completamente imputabile al secondo semestre dell'anno, a seguito di una riduzione consistente del traffico nei negozi nei mesi eccezionalmente miti di settembre, ottobre e novembre. L'andamento climatico negativo e l'eccedenza di stock comune a tutta l'industry, a cui si aggiunge la merce non spedita all'ex cliente svizzero, si sono tradotti in un'alta attività promozionale che ha impattato il secondo semestre, ma che al contempo ha consentito di chiudere l'esercizio con una diminuzione di stock pari a 31,5 milioni di Euro rispetto al terzo trimestre dell'anno. Per mitigare l'effetto delle minori vendite, il Gruppo ha attivato ed ottenuto saving sui costi fissi.

EBIT

L'EBIT rettificato per meglio riflettere l'andamento operativo della società, ammonta a 85,6 milioni di Euro, in contrazione di 56,7 milioni di Euro, rispetto a 142,4 milioni di Euro del 2017. Si evidenzia un leggero aumento degli ammortamenti collegato alle attività di sviluppo della rete e agli investimenti effettuati nelle operations.

Risultato dell'esercizio

Il Risultato dell'esercizio Rettificato è pari a 55,2 milioni di Euro, in diminuzione di 51,3 milioni di Euro rispetto all'esercizio 2017, riflettendo la diminuzione di EBITDA ed alcune componenti positive e negative rispetto all'anno precedente, ed in particolare: (i) maggiori ammortamenti e svalutazioni, (ii) oneri non operativi dovuti al cambio Euro/Dollaro per effetti temporali ed, in misura minore, maggiori oneri finanziari (iii) una diminuzione del tax rate, grazie ai benefici derivanti dal Patent Box e dalla Ricerca e Sviluppo. Il Risultato dell'esercizio IFRS risulta invece in aumento rispetto allo scorso anno di circa 20 milioni di Euro, principalmente grazie a un miglior hedging derivante dal cambio Eur/USD rispetto a quello di mercato al 31 gennaio 2019.

Oneri non ricorrenti

Gli oneri non ricorrenti e non operativi dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'impatto derivante dalla chiusura delle attività dell'ex Gruppo Sempione Fashion, nei confronti del quale il Gruppo OVS era azionista di minoranza (con una partecipazione pari a circa il 30%) e deteneva un'esposizione di natura commerciale.

Durante la primavera 2018, ed in particolare a partire dal mese di maggio, il gruppo svizzero ha iniziato a mostrare difficoltà sia in termini finanziari che economici: da qui la decisione, da parte dell'organo amministrativo della Sempione Fashion AG, di procedere con la chiusura delle attività, con la conseguente dismissione di tutte le società appartenenti al network Charles Vögele (per maggiori dettagli si veda il successivo paragrafo relativo ai "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio").

Alla luce di questi eventi la recuperabilità degli attivi generati dai rapporti commerciali con il gruppo svizzero è risultata compromessa. Il Gruppo OVS ha pertanto proceduto all'azzeramento di tali asset, considerando come non ricorrente sia le necessarie svalutazioni, sia alcuni costi connessi alla gestione di questo particolare evento che, nel complesso, a livello di EBITDA, ha inciso sui risultati contabili della società per 74,7 milioni di Euro nel 2018, oltre a 13,5 milioni di Euro già accantonati e rettificati nel 2017. Nel dettaglio tali oneri sono stati relativi a: (i) svalutazioni di attivi per 66,7 milioni di Euro riferibili a crediti verso l'ex Gruppo Sempione Fashion e merce presso le società dello stesso (Austria, Svizzera, Germania, Slovenia e Ungheria); (ii) 4,4 milioni di Euro relativi a costi one‐off, principalmente di natura legale; (iii) 3,6 milioni di Euro per costi logistici necessari al recupero di parte del magazzino di proprietà di OVS S.p.A. che era stato inviato in Svizzera. A seguito delle suddette svalutazioni, il totale degli attivi a bilancio riferibili all'ex Gruppo Sempione Fashion ammontano a soli 0,4 milioni di Euro nei confronti della sola società Charles Vögele Hungaria Kft.

Inoltre nel 2018 si sono manifestati altri oneri non ricorrenti e non operativi riconducibili per 1,4 milioni di Euro a minusvalenze e costi connessi alla cessione dell'immobile adibito a sede operativa e per 2,9 milioni di Euro ad altri costi non ricorrenti principalmente connessi a transazioni con ex‐dipendenti e a costi maturati durante alcuni periodi di inattività dei negozi a causa dei lavori di ristrutturazione.

Per un'ulteriore analisi di dettaglio, si rinvia alla specifica sezione delle Note illustrative al bilancio "Eventi ed operazioni significative non ricorrenti".

Posizione Finanziaria Netta

Al 31 gennaio 2019, la Posizione Finanziaria Netta rettificata del Gruppo è pari a 375,8 milioni di Euro, al netto dell'impatto positivo del mark‐to‐market dei derivati di 10,8 milioni di Euro. Rispetto al 31 gennaio 2018, l'indebitamento rettificato risulta essere maggiore per 57,8 milioni di Euro, in significativo recupero rispetto al gap riportato nella chiusura del terzo trimestre, quando lo stesso ammontava ad 105,6 milioni di Euro rispetto all'anno precedente. La cassa generata nel quarto trimestre è stata dunque pari a 64,7 milioni di Euro contro 16,9 milioni di Euro del quarto trimestre del 2017 (+47,8 milioni di Euro), riflettendo un significativo miglioramento. Il miglioramento in termini di generazione di cassa rispetto all'anno precedente sta ulteriormente proseguendo: ad oggi il gap rispetto all'anno precedente risulta essere in ulteriore diminuzione.

Il rapporto tra posizione finanziaria netta media degli ultimi 12 mesi (escluso l'impatto del mark‐to‐market) e l'EBITDA Rettificato è pari a 2,97x, in aumento rispetto al 2017. Tale incremento determinerà, nell'esercizio 2019, l'applicazione di un tasso di interesse puntuale pari a 3,00% + Euribor 3M (nel 2018 era di 2,50% +Euribor 3M).

€mln 31Gennaio
'19
31
Gennaio
'18
Var.
Crediti
Commerciali
98,4 113,0 (14,5)
Rimanenze 411,0 387,9 23,0
Debiti
Commerciali
(351,0) (403,4) 52,4
Capitale
Circolante
Operativo
Netto
158,4 97,5 60,9
Altri
crediti
(debiti)
non
finanziari
a
breve
(86,3) (51,2) (35,1)
Capitale
Circolante
Netto
72,1 46,3 25,8
Immobilizzazioni
nette
1.359,5 1.365,8 (6,3)
Imposte
differite
nette
(124,4) (134,3) 9,9
Altri
crediti
(debiti)
non
finanziari
a
lungo
(31,4) (14,7) (16,7)
Benefici
ai
dipendenti
e
altri
fondi
(43,2) (43,7) 0,5
Capitale
Investito Netto
1.232,6 1.219,5 13,1
Patrimonio
Netto
867,7 841,7 26,0
Indebitamento
Finanziario
Netto
364,9 377,8 (12,9)
Totale
Fonti
di
Finanziamento
1.232,6 1.219,5 13,1

Stato patrimoniale sintetico

Il Capitale investito netto del Gruppo, pari a 1.232,6 milioni di Euro, è aumentato di 13,1 milioni di Euro principalmente in seguito all'aumento del Capitale Circolante Operativo netto. Il Patrimonio Netto è quindi aumentato di 26,0 milioni di Euro, mentre l'indebitamento finanziario è diminuito di 12,9 milioni di Euro. Le immobilizzazioni nette (tra le quali le immateriali e l'avviamento, pari ad un totale di 1.085 milioni di Euro), sono stati assoggettate, come da policy, al test di impairment che ha confermato il carrying amount iscritto a bilancio. Per una disamina completa si rimanda alle note illustrative del bilancio consolidato del Gruppo OVS.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato risulta pari a 867,7 milioni di Euro al 31 gennaio 2019, in aumento rispetto allo scorso esercizio, quando era pari a 841,7 milioni di Euro.

Il prospetto di riconciliazione del patrimonio netto e del risultato di esercizio della Capogruppo con il patrimonio netto e il risultato di esercizio consolidati è riportato nelle successive Note illustrative al bilancio consolidato.

Rendiconto finanziario sintetico

€mln 31Gennaio
'19
31Gennaio
'18
Margine
Operativo
Lordo ‐ Rettificato
144,2 196,5
Rettifiche (69,8) (21,7)
Variazione
Capitale
Circolante
Operativo
(60,9) (49,3)
Altre
Variazioni
del Capitale
Circolante
21,6 9,9
Investimenti
Netti
(60,9) (68,0)
Cash
Flow
Operativo
(25,8) 67,3
Oneri
finanziari
(14,9) (14,2)
Pagamenti
TFR
(2,2) (2,1)
IRAP/IRES (3,2) (46,9)
Dividendi 0,0 (34,1)
Svalutazione
crediti
finanziari
0,0 (5,5)
Tasse
e
Altro
(11,8) 0,8
Cash
Flow
Netto
(esclusi
MtM
derivati
e
amortised
cost)
(57,8) (34,7)
Variazione
MtM
derivati
70,6 (77,3)
Cash
Flow
Netto
12,8 (112,0)

Flusso di cassa

Passando ad analizzare i dati patrimoniali e finanziari si evidenzia che il flusso di cassa netto dell'anno è positivo per 12,8 milioni di Euro, rispetto ad un flusso di cassa negativo per 112 milioni di Euro nel 2017. Escludendo l'impatto del mark‐to‐market il flusso di cassa è negativo per 57,8 milioni di Euro contro i 34,7 milioni di Euro dell'anno precedente. La generazione di cassa del quarto trimestre, pari a circa 65 milioni di Euro, in linea con la normale generazione del business OVS stand alone, ha permesso di ridurre significativamente il gap di posizione finanziaria netta rispetto all'anno precedente.

Oltre al differenziale di EBITDA IFRS, il capitale circolante operativo ha assorbito circa 10 milioni di Euro in più rispetto all'anno precedente. A differenza dello scorso anno, tuttavia, tale assorbimento è il frutto di una fase iniziale negativa e di una seconda parte dell'anno in forte recupero. Tale recupero sarà visibile anche nei mesi successivi grazie soprattutto a minori acquisti e ad una maggiore flessibilità. Gli investimenti dell'anno sono ammontati a 80,7 milioni di Euro, al lordo di 19,7 milioni di Euro di disinvestimento derivante dalla vendita della sede, avvenuta nel terzo trimestre del 2018. Con riferimento agli investimenti

dell'anno si segnala che circa 18 milioni di Euro, riferibili alle ristrutturazioni effettuate, sono stati realizzati attraverso il ricorso di uno strumento di vendor financing, il cui cash out dei prossimi tre anni sarà previsto essere in linea con la crescita dell'EBITDA a livello di negozio.

Nel quarto trimestre si è assistito, da un lato, al venir meno di impatti esogeni rispetto al business del Gruppo, e dall'altro, all'implementazione di azioni volte allo smaltimento del livello di magazzino e al contenimento degli acquisti: ciò ha portato il Gruppo a generare quasi 65 milioni di Euro cassa nei soli ultimi 3 mesi dell'anno. L'inversione del trend diventa evidente se si osserva l'assorbimento di cassa: nei primi nove mesi dell'anno la cassa assorbita era di 71 milioni di Euro più alta rispetto all'anno precedente; a fine anno è pari a soli 23 milioni di Euro.

Dividendi

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di non erogare dividendi, con riferimento al risultato dell'esercizio 2018.

I risultati economici consolidati dell'esercizio 2018

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati del Gruppo, relativi all'esercizio 2018 ed evidenzia separatamente l'effetto degli oneri netti non ricorrenti, degli oneri da piani di stock option, degli ammortamenti derivanti da PPA di esercizi precedenti, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati (con riferimento all'analoga esposizione relativa all'esercizio 2017, è invece evidenziato separatamente soltanto il differenziale di fair value da valutazione degli strumenti derivati forward imputato a conto economico, in quanto le differenze cambio realizzate su strumenti forward stipulati dal Gruppo sottostanti a merci non ancora vendute erano non significative).

(milioni di Euro) 31 gennaio
2019
di cui non
ricorrenti
riclassifica
forex
di cui Stock
Option plan,
derivati, PPA,
differenze
cambio
31 gennaio
2019
normalizzato
Vendite nette 1.457,2 0,0 0,0 0,0 1.457,2
Altri proventi e ricavi operativi 68,9 1,0 0,0 0,0 67,9
Ricavi e proventi 1.526,1 1,0 0,0 0,0 1.525,1
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 667,5 11,5 (9,5) (a) 0,0 665,5
Costi del personale 292,6 2,7 0,0 0,3 (b) 289,6
Altre spese operative 491,6 65,8 0,0 0,0 425,8
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 74,4 (79,0) 9,5 (0,3) 144,2
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 67,2 0,0 0,0 8,6 (c) 58,6
Risultato operativo ‐ EBIT 7,2 (79,0) 9,5 (8,9) 85,6
Proventi (Oneri) finanziari netti 25,6 (0,2) (9,5) (a) 53,0 (d) (17,7)
Risultato prima delle imposte 32,8 (79,2) 0,0 44,1 67,9
Imposte (7,5) 19,0 0,0 (13,7) (12,8)
Risultato dell'esercizio 25,3 (60,2) 0,0 30,4 55,2

(a) si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, negative per 9,5 milioni di Euro nell'esercizio 2018, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option per 0,3 milioni di Euro.

(c) si riferiscono ad ammortamenti derivanti da PPA per 8,6 milioni di Euro.

(d) si riferiscono principalmente al rilascio dell'effetto negativo del fair value contabilizzato nell'esercizio 2017 (lo stesso ha invece un effetto positivo nell'esercizio 2018) in parte compensato dalle correlate differenze cambio realizzate per l'acquisto di merce in valuta nel corso dell'esercizio in commento e da differenze cambio residuali di altra natura.

di cui Stock
Option plan, 31 gennaio
31 gennaio di cui non riclassifica derivati, PPA, 2018
(milioni di Euro) 2018 ricorrenti forex svalutaz.crediti normalizzato
Vendite nette 1.525,7 0,0 0,0 0,0 1.525,7
Altri proventi e ricavi operativi 73,4 0,0 0,0 0,0 73,4
Ricavi e proventi 1.599,1 0,0 0,0 0,0 1.599,1
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 701,4 0,0 4,6 (a) 0,0 696,8
Costi del personale 293,0 0,6 0,0 3,0 (b) 289,5
Altre spese operative 430,0 0,1 0,0 13,5 (c) 416,4
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 174,8 (0,7) (4,6) (16,5) 196,5
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 62,7 0,0 0,0 8,6 (d) 54,1
Risultato operativo ‐ EBIT 112,0 (0,7) (4,6) (25,1) 142,4
Proventi (Oneri) finanziari netti (102,5) (21,1) 4,6 (a) (77,3) (e) (8,8)
Risultato prima delle imposte 9,5 (21,8) 0,0 (102,3) 133,6
Imposte (4,4) 0,2 0,0 22,5 (27,1)
Risultato dell'esercizio 5,1 (21,6) 0,0 (79,8) 106,5

(a) si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, positive per 4,6 milioni di Euro nell'esercizio 2017, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option per 3,0 milioni di Euro.

(c) si riferiscono a svalutazioni di crediti verso le società del Gruppo Sempione Fashion per 13,5 milioni di Euro.

(d) si riferiscono ad ammortamenti derivanti da PPA per 8,6 milioni di Euro.

(e) si riferiscono alla variazione di fair value degli strumenti derivati forward negativa per 77,3 milioni di Euro.

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2019 si segnala che:

  • I Ricavi e proventi, pari a 1.526,1 milioni di Euro, includono principalmente le vendite al dettaglio operate dai marchi OVS e UPIM.
  • Il Margine operativo lordo, dato dal differenziale tra i Ricavi ed i Costi operativi depurati degli ammortamenti, al netto degli oneri non ricorrenti, dei piani di stock option, degli ammortamenti derivanti da PPA di esercizi precedenti, degli strumenti derivati forward e rettificati per tener conto delle sole differenze cambio realizzate su strumenti forward stipulati dal Gruppo e sottostanti a merce già acquistata e venduta, è pari a 144,2 milioni di Euro, pari al 9,9% delle vendite.
  • Il Risultato prima delle imposte è positivo per 32,8 milioni di Euro e pari a 67,9 milioni di Euro al netto dei costi non ricorrenti e degli altri costi di cui alla quarta colonna del prospetto.
  • Le imposte nette sono pari a 7,5 milioni di Euro, l'importo beneficia dell'agevolazione fiscale del Patent Box per il triennio 2015‐2017 pari a 2.796 migliaia di Euro.
  • Il Risultato dell'esercizio è positivo per 25,3 milioni di Euro e positivo per 55,2 milioni di Euro al netto degli oneri di cui sopra.

I risultati di OVS S.p.A.

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati di OVS S.p.A., relativi all'esercizio 2018 ed evidenzia separatamente l'effetto degli oneri netti non ricorrenti, degli oneri da piani di stock option, degli ammortamenti derivanti da PPA di esercizi precedenti, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati (con riferimento all'analoga esposizione relativa all'esercizio 2017, è invece evidenziato separatamente soltanto il differenziale di fair value da valutazione degli strumenti derivati forward imputato a conto economico, in quanto le differenze cambio realizzate su strumenti forward stipulati dal Gruppo sottostanti a merci non ancora vendute erano non significative).

31 gennaio di cui non riclassifica di cui Stock
Option plan,
derivati, PPA,
differenze
31 gennaio
2019
(milioni di Euro) 2019 ricorrenti forex cambio normalizzato
Vendite nette 1.458,1 0,0 0,0 0,0 1.458,1
Altri proventi e ricavi operativi 67,9 1,0 0,0 0,0 66,9
Ricavi e proventi 1.526,0 1,0 0,0 0,0 1.525,0
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 703,6 4,8 (9,5) 0,0 708,3
Costi del personale 280,4 2,7 0,0 0,3 277,4
Altre spese operative 468,8 53,3 0,0 0,0 415,5
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 73,2 (59,8) 9,5 (0,3) 123,8
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 66,0 0,0 0,0 8,6 57,4
Risultato operativo ‐ EBIT 7,2 (59,8) 9,5 (8,9) 66,4
Proventi (Oneri) da partecipazioni 8,9 (20,5) 0,0 0,0 29,4
Proventi (Oneri) finanziari netti e differenze cambio 30,4 1,1 (9,5) 56,5 (17,7)
Risultato prima delle imposte 46,5 (79,2) 0,0 47,7 78,0
Imposte (7,2) 14,4 0,0 (14,6) (7,0)
Risultato dell'esercizio 39,3 (64,8) 0,0 33,1 71,0
31 gennaio di cui non riclassifica di cui Stock
Option plan,
derivati, PPA,
svalutazione
31 gennaio
2018
(milioni di Euro) 2018 ricorrenti forex crediti normalizzato
Vendite nette 1.519,5 0,0 0,0 0,0 1.519,5
Altri proventi e ricavi operativi 72,4 0,0 0,0 0,0 72,4
Ricavi e proventi 1.591,9 0,0 0,0 0,0 1.591,9
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 743,6 0,0 4,6 0,0 739,0
Costi del personale 282,2 0,6 0,0 3,0 278,6
Altre spese operative 421,0 0,1 0,0 13,5 407,4
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 145,1 (0,7) (4,6) (16,5) 166,9
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 61,3 0,0 0,0 8,6 52,7
Risultato operativo ‐ EBIT 83,8 (0,7) (4,6) (25,1) 114,2
Proventi (Oneri) da partecipazioni (2,9) (21,1) 0,0 0,0 18,2
Proventi (Oneri) finanziari netti e differenze cambio (85,1) 0,0 4,6 (77,3) (12,4)
Risultato prima delle imposte (4,2) (21,8) 0,0 (102,3) 119,9
Imposte (3,5) 0,2 0,0 22,5 (26,2)
Risultato dell'esercizio (7,7) (21,6) 0,0 (79,8) 93,7

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2019 si segnala che:

  • I Ricavi e proventi, pari a 1.526,0 milioni di Euro includono principalmente le vendite al dettaglio operate dai marchi OVS e UPIM.
  • Gli ammortamenti, pari a 66,0 milioni di Euro, riguardano essenzialmente le migliorie e gli allestimenti dei negozi.
  • Le Altre spese operative, pari a 468,8 milioni di Euro, comprendono principalmente costi per godimento beni di terzi (196,7 milioni di Euro), oneri diversi di gestione (50,2 milioni di Euro), i costi per servizi di vendita (54,8 milioni di Euro), spese per utenze (33,5 milioni di Euro), costi di manutenzione, pulizia e vigilanza (33,8 milioni di Euro), prestazioni professionali (26,6 milioni di Euro), spese di pubblicità (24,2 milioni di Euro). Al netto dei costi non ricorrenti l'importo relativo alle "Altre spese operative" sarebbe stato pari a 415,5 milioni di Euro.
  • I proventi (oneri) da partecipazioni includono proventi per dividendi incassati dalla controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 34,1 milioni di Euro e oneri derivanti dalla svalutazione delle partecipate estere per complessivi 25,2 milioni di Euro. A seguito della liquidazione della società OVS Austria GmbH, si segnala la svalutazione della relativa partecipazione per 19,2 milioni di Euro.
  • I proventi finanziari netti sono pari a 30,4 milioni di Euro e derivano da oneri finanziari per 17,7 milioni di Euro, proventi finanziari per 1,2 milioni di Euro, differenze cambio positive e fair value degli strumenti derivati forward per 47,0 milioni di Euro.
  • Le imposte sono negative per 7,2 milioni di Euro, in assenza degli oneri evidenziati nella seconda e quarta colonna del prospetto di conto economico, le imposte sarebbero state negative per 7,0 milioni di Euro.

Il Risultato dell'esercizio è positivo per 39,3 milioni di Euro, sarebbe positivo per 71,0 milioni di Euro, nel caso in cui la Società non avesse sostenuto i costi indicati nella seconda e quarta colonna del prospetto.

L'andamento patrimoniale e finanziario

Di seguito si evidenzia l'andamento patrimoniale e finanziario, i cui dettagli sono meglio descritti nelle successive Note illustrative al bilancio separato.

(milioni di Euro) 31 gennaio
2019
31 gennaio
2018
Capitale di funzionamento (A) (143,2) (175,2)
Capitale investito netto (B) 1.363,4 1.370,8
Indebitamento finanziario netto 367,4 379,4

Patrimonio netto 852,8 816,2 (A) La voce include: Crediti e debiti commerciali, Attività per imposte correnti e anticipate, Altri crediti, Rimanenze, Passività per imposte correnti e differite, Altri debiti, Benefici ai dipendenti e Fondi per rischi ed oneri.

(B) La voce include: Immobili, impianti e macchinari, Immobilizzazioni immateriali, Avviamento e Partecipazioni.

La gestione finanziaria

L'indebitamento finanziario netto al 31 gennaio 2019 è pari a 367,4 milioni di Euro, era pari a 379,4 milioni di Euro al 31 gennaio 2018.

Il dettaglio è il seguente (in milioni di Euro):

(milioni di Euro) 31 gennaio
2019
31 gennaio
2018
Disponibilità liquide e attività finanziarie nette 25,3 58,1
Crediti / (Debiti) per derivati 10,7 (59,9)
Crediti / (Debiti) finanziari verso società controllata 0,1 0,8
Crediti / (Debiti) finanziari verso banche (402,4) (376,3)
Crediti / (Debiti) finanziari verso altri finanziatori (1,1) (2,1)
Posizione finanziaria netta (367,4) (379,4)

________________________________________________________________________________

I debiti verso istituti bancari sono illustrati in seguito in questa Relazione.

Principali società controllate

OVS Hong Kong Sourcing Ltd

OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con sede a Hong Kong, opera nelle regioni dell'Estremo Oriente (principalmente Cina, Bangladesh e India e più in generale nelle aree extra europee), con l'obiettivo di selezionare fornitori, acquisire ordini, gestire tutta la fase di sviluppo del prodotto e di controllo qualità, fino alla fase di spedizione. OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con le proprie strutture dislocate in diversi paesi, è in grado di supportare le attività di produzione e monitorare che i costi e la qualità dei prodotti siano in linea con gli standard di Gruppo. In particolar modo l'attività della società è stata rivolta al consolidamento dei rapporti di fornitura esistenti nell'area asiatica, con un rinforzo ulteriore della presenza in Bangladesh e in Cina attraverso un allargamento dei volumi di acquisto. Allo stesso tempo si sono incrementati gli acquisti anche nell'area India, Myanmar e Pakistan ed è continuata la ricerca di ulteriori fonti di approvvigionamento presso paesi dell'area che possano garantire gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo in un contesto di migliore economicità (quali Cambogia e Vietnam).

Nell'esercizio 2018 la società ha conseguito un risultato netto positivo per 21,0 milioni di Euro (35,2 milioni di Euro nel 2017, inclusivo delle commissioni riferibili anche all'acquisto di merce destinata all'ex Gruppo Sempione Fashion).

OVS Maloprodaja d.o.o.

La società opera sul mercato croato gestendo direttamente 10 negozi a marchio OVS. Nel corso del 2018 si evidenzia una nuova apertura e nessuna chiusura di punti vendita. Lo sviluppo di OVS nel territorio proseguirà principalmente con la formula del Franchising. La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Department Stores d.o.o.

La società opera sul mercato serbo gestendo direttamente 6 negozi a marchio OVS. Nel corso del 2018 si evidenzia una nuova apertura ed una chiusura di punti vendita. Lo sviluppo di OVS nel territorio proseguirà principalmente con la formula del Franchising. La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Fashion España S.L.

La società OVS Fashion España S.L., acquisita nel corso del 2016 al fine di una più diretta gestione nell'importante mercato retail spagnolo, gestisce il network di vendita in Spagna con 55 punti vendita in franchising e 6 negozi diretti. Nel corso del 2018, con riferimento ai negozi diretti, si evidenziano tre nuove aperture e nessuna chiusura di punti vendita.

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La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

82 S.r.l.

Nel 2017 è stata costituita la società 82 S.r.l., partecipata da OVS S.p.A. per il 70% e dal partner Massimo Piombo per il restante 30%, al fine di intraprendere, lo sviluppo di alcuni punti vendita ad insegna Piombo dedicati all'abbigliamento upper casual uomo. Nel corso del 2018 82 S.r.l., licenziataria del marchio "Piombo", per esigenze organizzative ha concesso, dopo articolate trattative, a OVS S.p.A. la sublicenza del marchio. Pertanto, nel secondo semestre 2018, OVS ha inaugurato 2 punti vendita diretti, a Treviso e a Milano, oltre a 5 corner all'interno di negozi gestiti da una società terza (Coin SpA). La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

Gestione dei rischi finanziari e dei rischi operativi

Il Gruppo opera nell'ambito delle attività commerciali, al dettaglio ed all'ingrosso, con esposizione ai rischi di mercato in connessione a modifiche nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi delle merci. Il rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari è connesso alla natura stessa del business ed è solo parzialmente mitigabile attraverso l'utilizzo di appropriate politiche di gestione del rischio.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Il contesto macroeconomico attuale ha reso sempre più importante il continuo monitoraggio del credito, per cercare di anticipare situazioni di rischio di insolvenza e di ritardo nel rispetto dei termini di pagamento. Per l'esercizio in esame non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito; si segnala che a seguito delle procedure concorsuali cui sono sottoposte le società Sempione Fashion AG e Charles Vögele Austria GmbH, il Gruppo OVS ha provveduto a stralciare tali crediti.

Inoltre, anche il saldo residuo dei crediti verso Vidrea Deutschland GmbH (già Charles Vögele Deutschland GmbH), è stato completamente svalutato in quanto il Gruppo, in data 16 aprile 2019, ha appreso che è stata depositata l'ordinanza di fallimento relativa alla stessa.

Per ridurre il rischio in oggetto generalmente il Gruppo ottiene garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci.

Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie possano essere difficilmente reperibili. Allo stato attuale il Gruppo ritiene, attraverso la disponibilità di fonti di finanziamento e di linee di credito, di avere accesso a fondi sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie.

Rischi di mercato

I rischi di mercato includono gli effetti che cambiamenti nel mercato potrebbero avere sull'attività commerciale del Gruppo che risulta sensibile ai cambiamenti nelle scelte di spesa del consumatore.

I risultati positivi possono essere influenzati, tra l'altro, dal panorama del business, dai tassi di interesse, dalla fiscalità, dalle condizioni economiche locali, dall'incertezza sulle prospettive economiche future e dallo spostamento verso altri beni e servizi nelle scelte di spesa. Le preferenze dei consumatori e le condizioni economiche potrebbero cambiare di volta in volta in ciascun mercato nel quale opera il Gruppo.

A tale scopo diventa strategica la capacità di contrastare la pressione deflativa sui prezzi derivante da aumento della concorrenza e cambiamenti nelle scelte del consumatore, che potrebbero avere effetti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici.

Rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari

I margini del Gruppo sono influenzati dalla variazione dei prezzi delle merci trattate.

La riduzione dei prezzi degli articoli venduti, se non accompagnata da una corrispondente riduzione del costo d'acquisto, comporta generalmente la diminuzione dei risultati operativi.

Inoltre, i flussi finanziari del Gruppo sono esposti a rischi di variazioni dei tassi di cambio e di interesse sul mercato. Più in dettaglio, l'esposizione ai tassi di cambio deriva dall'operatività del Gruppo in valute diverse dall'Euro, in funzione della quale il Gruppo acquista una parte rilevante dei prodotti commercializzati, quotati o legati al dollaro USA.

Infine, le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle passività finanziarie del Gruppo e sull'ammontare degli oneri finanziari netti.

Obiettivi e politiche in materia di gestione dei rischi di variazione dei flussi finanziari

Il Gruppo adotta linee guida sull'attività finanziaria che prevedono la stipula di strumenti finanziari derivati forward al fine di ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA (contratti forward di acquisto di valuta a termine) ed i rischi di variazione dei tassi di interesse.

Contratti derivati

Valore nominale dei contratti finanziari derivati

Per valore nominale di un contratto finanziario derivato si intende l'ammontare in quantità monetarie di ciascun contratto. Le quantità monetarie in valuta estera sono convertite in Euro al cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio.

Rischio di tasso di interesse

In considerazione delle proiezioni del tasso Euribor 6 mesi fino alla scadenza del contratto di finanziamento (marzo 2020) non si è ritenuto di procedere ad una azione di copertura del rischio oscillazione del tasso.

Rischio di cambio

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine "industriale" (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Gli strumenti derivati descritti sono rilevati al 31 gennaio 2019 al fair value, seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dai principi contabili di riferimento (IFRS 9). Ai sensi di tale principio contabile (così come già era ai sensi del previgente IAS 39), infatti, è facoltà dell'entità contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD, con ciò determinando un certo livello di volatilità nei risultati del Gruppo, opportunamente considerati nell'esposizione dei dati rettificati nell'ambito del presente documento.

Investimenti e sviluppo

Nell'esercizio 2018 sono stati realizzati investimenti lordi per 80,7 milioni di Euro. Gli investimenti sono in gran parte dedicati alla crescita e al consolidamento del Gruppo e riguardano prevalentemente (i) la ristrutturazione di 42 negozi della rete esistente per circa 43 milioni di Euro di cui circa 18 milioni di Euro sono stati sostenuti ricorrendo ad un vendor financing (con una linea di rimborso in linea con la generazione del margine operativo del negozio), (ii) l'apertura di nuovi punti vendita (circa 14 milioni di Euro) con le insegne del Gruppo, (iv) lo sviluppo dei sistemi informatici e Digital transformation (circa 16 milioni di Euro) e (v) il potenziamento della struttura logistica (circa 4 milioni di Euro) finalizzato a migliorare l'efficienza distributiva .

Gli investimenti lordi realizzati nell'esercizio 2017 ammontavano a 68 milioni di Euro.

A livello di Gruppo, la rete di vendita al 31 gennaio 2019 era composta da un totale di 1.747 negozi (includendo i negozi di piccolo formato), di cui 763 diretti (di cui 24 all'estero), 871 affiliati (di cui 283 all'estero) ed infine 113 negozi in somministrazione (di cui 71 all'estero).

Nell'esercizio 2018 (1 febbraio 2018 – 31 gennaio 2019) la rete ha consolidato una crescita in termini di punti vendita (al netto delle chiusure) di 123 unità, di cui 19 diretti, 114 in affiliazione mentre i negozi in somministrazione si sono ridotti di 10 unità.

Nell'esercizio 2017 (1 febbraio 2017 – 31 gennaio 2018) la rete aveva consolidato una crescita in termini di punti vendita (al netto delle chiusure) di 151 unità, di cui 39 diretti, 119 in affiliazione mentre i negozi in somministrazione si erano ridotti di 7 unità.

Attività di ricerca e sviluppo

Si segnala che il Gruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo nel senso delle disposizioni previste dai principi contabili.

Ciononostante un certo numero di persone è costantemente impegnato nella creazione e sviluppo delle collezioni, con l'obiettivo di garantire un'offerta esclusiva e coerente con il posizionamento dei vari marchi del Gruppo.

In particolare le attività condotte da team di persone dedicate sono inquadrabili nella disciplina Comunitaria di cui alla Direttiva 2006/c 323/01, che in tema di «ricerca industriale» definisce:

"ricerca industriale ovvero ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. … "

Azioni proprie

Nel corso del 2018 OVS S.p.A. ha acquistato complessive n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2018; quest'ultima ha autorizzato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357 e ss. del Codice Civile e dell'articolo 132 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, l'acquisto di azioni proprie della Società, in una o più volte, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie OVS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società, per un periodo non superiore a 18 mesi a decorrere dalla data della delibera.

Operazioni con parti correlate

In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo, ha approvato la "Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate", dapprima con delibera del 23 luglio 2014, ed efficace dal 2 marzo 2015, e successivamente, con delibera del 19 settembre 2018, ha approvato una nuova versione aggiornata della stessa, con effetto dal 19 settembre 2018.

La Procedura è stata adottata dalla società in attuazione dell'art. 2391‐bis del Codice Civile e del regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni e integrazioni, tenuto altresì conto delle indicazioni e dei chiarimenti forniti dalla Consob con comunicazione n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010.

La Procedura individua le regole che disciplinano l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da OVS, direttamente oppure per il tramite di società controllate, al fine di definire competenze e responsabilità e assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni stesse.

Nelle Note illustrative al bilancio consolidato ed al bilancio separato sono fornite le informazioni ed il dettaglio dei rapporti intrattenuti con entità correlate, come richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24.

Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

Come già commentato precedentemente in merito all'andamento della gestione, l'esercizio 2018 ha dovuto scontare gli effetti economico‐finanziari derivanti dalla chiusura di ogni relazione commerciale con l'ex Gruppo Sempione Fashion. Come già noto, a fine 2016 Sempione Retail AG, società partecipata al 35% da OVS S.p.A., assunse il controllo diretto dell'85% di Sempione Fashion AG (in precedenza Charles Vögele Mode AG).

Il 18 aprile 2017 OVS S.p.A. e l'allora partecipata di minoranza Sempione Fashion AG stipularono un accordo di cooperazione finalizzato da un lato ad introdurre i marchi ed il merchandising di OVS in Svizzera, Austria, Germania, Slovenia e Ungheria, attraverso un piano definito di conversioni, e dall'altro a porre in essere un modello di cooperazione equiparabile al franchising (il "Cooperation Agreement").

A fronte dell'insorgere di difficoltà finanziarie per le società svizzera e austriaca del Gruppo Sempione Fashion, in data 13 aprile 2018 OVS, Sempione Fashion AG e Charles Vögele Austria GmbH hanno concordato la modifica delle modalità tecniche di esecuzione dei propri rapporti commerciali secondo la struttura del consignment stock (l'"Accordo di Consignment") e hanno proceduto ad un'operazione di riacquisto da parte di OVS delle merci precedentemente vendute, contro un pagamento del relativo prezzo, parte in contanti e parte mediante compensazione. Nell'ambito della gestione operativa dei rapporti di consignment stock, è stata costituita da OVS la società direttamente controllata OVS Austria GmbH.

Nel mese di aprile 2018 Sempione Fashion AG ha proceduto a vendere la propria controllata Charles Vögele Deutschland GmbH ad una terza parte, la società di diritto olandese Vidrea Retail B.V., del gruppo Victory and Dreams Holding B.V., che opera nel settore del retail dell'abbigliamento con l'insegna, tra le altre, "Miller & Monroe". Contestualmente è stato firmato il Transition Management Agreement, il quale prevedeva la gestione del phasing out dei negozi Charles Vögele da parte di Sempione Fashion AG e con tale disponibilità di cassa dovevano essere regolate le forniture di merce effettuate da OVS fino al mese di maggio 2018.

Nonostante il suddetto Accordo di Consignment siglato il 13 aprile 2018, la situazione finanziaria di Sempione Fashion AG si è ulteriormente deteriorata e, in data 28 maggio 2018, è stata quindi approvata una modifica dei termini di pagamento previsti dall'Accordo di Consignment (l'"Accordo Modificativo"). Per maggiori dettagli si rinvia a quanto riportato nel Documento Informativo del 30 maggio 2018.

In data 30 maggio 2018 Sempione Fashion AG ha ottenuto dal Giudice del Tribunale svizzero l'ammissione ad una procedura di provisional composition moratorium (procedura concorsuale provvisoria) dalla stessa richiesta.

Successivamente, il 21 luglio 2018 Sempione Fashion AG ha terminato la fase di vendita in liquidazione avviata a seguito dell'ammissione della società alla suddetta procedura concorsuale provvisoria e, il 30 luglio 2018, in seguito alla definitiva chiusura dei negozi, il curatore ha deciso di presentare istanza di fallimento di Sempione Fashion AG, così concludendo la procedura concordataria (esito già prefigurato da OVS nel suddetto Documento Informativo). La società è stata dichiarata fallita in data 2 agosto 2018.

In conseguenza di quanto sopra, in data 30 luglio 2018, OVS ha comunicato a Sempione Fashion AG la risoluzione del Cooperation Agreement stipulato in data 18 aprile 2017 e, per tale effetto, è cessata ogni relazione commerciale tra OVS e Sempione Fashion AG derivante da tale contratto e dalle sue successive modifiche.

Sempre nel mese di luglio 2018 anche Charles Vögele Austria GmbH, società interamente controllata dalla predetta Sempione Fashion AG, ha depositato presso le competenti autorità istanza di ammissione a procedura concorsuale di ristrutturazione senza "self administrator", la quale ha previsto il pagamento in misura percentuale dei creditori sociali.

Nel mese di settembre 2018 Sempione Fashion AG in procedura concorsuale ha ceduto ad un operatore terzo (GAEBB, società riferibile al Gruppo GA Europe) le quote possedute in Charles Vögele Austria GmbH, Charles Vögele, trgovina s tekstilom doo (Slovenia) e in Charles Vögele Hungaria Kft. Nell'ambito della suddetta procedura di ristrutturazione volta al risanamento di Charles Vögele Austria GmbH, OVS e GAEBB hanno raggiunto inoltre un accordo sulla base del quale OVS ha rinunciato ai propri crediti vantati nei confronti della società austriaca ed ha ceduto il proprio stock di merce presso i negozi austriaci a GAEBB contro pagamento immediato. A valle di tale operazione, OVS ha avviato la liquidazione di OVS Austria GmbH.

Nel mese di dicembre 2018, a seguito di un prolungato ritardo nei pagamenti per la merce venduta a Charles Vögele Deutschland GmbH (acquistata come detto dalla società di diritto olandese Vidrea Retail B.V.), OVS ha avviato una causa per recupero forzoso del credito verso la società tedesca.

Per completezza, si segnala che in data 6 marzo 2019 è stata presentata da un creditore istanza di fallimento di Charles Vögele Deutschland GmbH (divenuta nel frattempo Vidrea Deutschland GmbH), la cui ordinanza emessa dal Tribunale di Hechingen è stata notificata ad OVS in data 16 aprile 2019.

Gli effetti economici e patrimoniali degli avvenimenti di cui sopra sono stati tutti riflessi nei documenti contabili e finanziari di OVS. Tutti i crediti verso le società dell'ex Gruppo Sempione Fashion sono stati interamente svalutati nel bilancio al 31 gennaio 2019 così come tutti gli attivi verso Sempione Retail AG, società attratta da una procedura che ne determinerà la liquidazione forzata non in bonis; anche i crediti verso Charles Vögele, trgovina s tekstilom doo (Slovenia) sono stati interamente svalutati, ancorché quest'ultima non risulti ad oggi soggetta ad alcuna procedura concorsuale (la struttura patrimoniale della stessa appare tuttavia molto debole).

Permangono in essere al 31 gennaio 2019 crediti verso Charles Vögele Hungaria Kft pari a circa 0,4 milioni di Euro, per effetto di alcune forniture di merce effettuate nei mesi successivi all'acquisto della stessa da parte di GAEBB e regolarmente incassate nei mesi successivi alla chiusura di bilancio.

Non si segnalano altri fatti di rilievo significativi avvenuti nel corso dell'esercizio, oltre a quanto sopra richiamato e a quanto già riportato nei precedenti punti della Relazione.

Note sull'andamento del titolo

Il titolo OVS è stato quotato nel listino della Borsa di Milano in data 2 marzo 2015 ad un prezzo di collocamento pari a 4,10 Euro ed ha chiuso il precedente esercizio il 31 gennaio 2018 ad un prezzo di 5,97 Euro. Un anno dopo, al 31 gennaio 2019, il titolo quotava a 1,333 Euro.

Il prezzo del titolo OVS ha subito una forte pressione durante il 2018 per fattori sia interni al Gruppo che esogeni. Tra i fattori interni si rilevano: (i) l'impatto economico e finanziario verificatosi nel 2018 derivante

dalla chiusura delle relazioni con l'ex Gruppo svizzero Sempione Fashion e (ii) performance economiche in contrazione rispetto all'anno precedente. Tra i fattori esogeni si rileva invece: (i) il generale derating di tutti i multipli del settore apparel retail, anche a causa di continue release di risultati scoraggianti da parte di molti competitor, come dimostrato negli ultimi mesi dai risultati negativi pubblicati da parte di alcuni importanti player del mercato; (ii) un listino domestico (FTSE Mib) che da inizio anno ha perso il 15%, dopo i picchi di fine 2017, ancorchè in risalita ad inizio 2019; (iii) l'arrivo sul nostro stock di investitori ribassisti che ha comportato un aumento delle posizioni short e (iv) un generale clima di incertezza in Italia.

Nei primi mesi dell'esercizio 2019, il titolo ha beneficiato della notizia relativa alla cessione delle quote prima detenute dal fondo BC Partners a Tamburi Investment Partners S.p.A..

Alla data del 12 aprile 2019 si rileva che tra i sette broker che seguono OVS S.p.A., uno presentava ha una raccomandazione "Buy" sul titolo, mentre gli altri "Neutral".

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull'andamento del titolo e per le informazioni aziendali recenti si invita a visitare il sito internet www.ovscorporate.it – sezione Investor Relation.

Piani di stock option

Si ricorda che in data 26 maggio 2015 l'Assemblea degli azionisti ha approvato un Piano di stock option per il periodo 2015‐2020, da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate. Il Piano è finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il Piano prevede l'emissione di un numero massimo di 5.107.500 opzioni, che saranno assegnate gratuitamente ai beneficiari al raggiungimento di determinati obiettivi di performance e che conferiranno a ciascuno di essi il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società Capogruppo per ogni opzione assegnata.

La suddetta Assemblea è stata, altresì, convocata in sede straordinaria per deliberare sulla proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, per il periodo di cinque anni dalla data della delibera assembleare, della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo di massimi nominali Euro 35.000.000, mediante emissione, anche in più tranches, di massime n. 5.107.500 azioni ordinarie prive del valore nominale, da riservare ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2015‐2020", e conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale.

Al 31 gennaio 2019 risultavano assegnati 3.771.100 diritti di opzione.

Si segnala, inoltre, che l'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 31 maggio 2017 ha approvato un nuovo

piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017‐2022" riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate, che potrà attuarsi utilizzando (i) sia azioni proprie oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 del Codice Civile concessa di volta in volta dall'Assemblea; (ii) sia azioni rinvenienti da un aumento di capitale da parte del Consiglio di Amministrazione, previo conferimento allo stesso di una delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo, di massimo nominali Euro 4.080.000,00, mediante emissione di massimo n. 4.080.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione, anche in più tranches, riservato ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2017‐2022".

Anche il nuovo Piano è finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il Piano prevede l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di massime complessive 4.080.000 opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 opzione esercitata. La maturazione avrà luogo al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.

Al 31 gennaio 2019 risultavano assegnati 2.399.500 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2017‐ 2022".

Infine, Il Consiglio di Amministrazione ha definito, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, le linee generali di un nuovo Piano di stock option "Piano di Stock Option 2019‐2022" (di seguito il "Piano"), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che verranno individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari").

Il Piano è finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e attraverso la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo con l'obiettivo di allineare gli interessi dei Beneficiari con quelli degli azionisti del Gruppo.

In forza del Piano saranno emesse un numero massimo di 5.000.000 opzioni, che saranno assegnate gratuitamente ai Beneficiari. Ciascun Beneficiario potrà esercitare le opzioni effettivamente maturate in funzione del raggiungimento di una condizione di accesso al Piano (Gate) e una condizione di performance legata ad un predefinito valore di Ebitda cumulato triennale. Ciascuna Opzione conferirà a ciascuno dei Beneficiari il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società Capogruppo per ogni opzione assegnata.

Il prezzo di esercizio delle azioni è fissato a 1,85 Euro.

Il documento informativo concernente le caratteristiche del Piano sarà reso pubblico nei termini di legge prima dell'Assemblea chiamata ad approvare il suddetto Piano e convocata dal Consiglio di Amministrazione per il 31 maggio 2019.

Per le caratteristiche dei Piani si rinvia alle relazioni del Consiglio di Amministrazione e ai documenti informativi, ex art. 84‐bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibili sul sito internet della Società, www.ovscorporate.it, sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 11 marzo 2019, l'azionista Gruppo Coin S.p.A., in qualità di venditore, ha ceduto a Tamburi Investment Partners S.p.A., in qualità di compratore, la propria partecipazione (pari al 17,835%) nella Società Emittente OVS S.p.A.; per effetto di questo acquisto TIP, già azionista di OVS con una partecipazione di circa il 4,912%, ha raggiunto complessivamente la quota del 22,747% circa del capitale di OVS.

Si ricorda, rinviando ai comunicati stampa diffusi in data 11 marzo e 13 marzo, che in data 11 marzo 2019, gli amministratori non esecutivi Dott. Stefano Ferraresi, Dott.ssa Stefania Criveller e Dott. Marvin Teubner hanno rassegnato le proprie dimissioni e in data 13 marzo 2019, di conseguenza, il Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. ha provveduto a deliberare – ai sensi dell'art. 2386 c.c. e dell'art. 13.4 dello Statuto Sociale ‐ la cooptazione di tre nuovi membri e precisamente i Dott. Giovanni Tamburi, Dott.ssa Alessandra Gritti e Dott. Massimiliano Magrini, tutti non esecutivi e quest'ultimo altresì in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente e dal Codice di Autodisciplina. Tali dimissioni così come la cooptazione erano correlate alla suddetta operazione.

Sulla base delle comunicazioni ricevute dalla Società Emittente relativamente alle partecipazioni rilevanti, ad oggi non vi è nessun soggetto che dichiara di esercitare il controllo.

Ai sensi del contratto di finanziamento in essere, si sottolinea che la nuova compagine societaria ed il rinnovato Consiglio di Amministrazione, non determinano il c.d. evento di «Change of Control».

Si segnala che, per quanto concerne Charles Vögele Deutschland GmbH, ora di proprietà di un operatore europeo che ne ha cambiato denominazione in Vidrea Deutschland GmbH, in data 16 aprile 2019 si è appreso che è stata emessa dal tribunale di Hechingen l'ordinanza di fallimento relativa alla stessa. Alla chiusura del Bilancio al 31 gennaio 2019 comunque, gli attivi presenti nei confronti di codesta società sono stati completamente svalutati in quanto i crediti vantati sono stati ritenuti di difficile recuperabilità.

Evoluzione prevedibile della gestione

OVS aprirà nuovi negozi in diretta ed in affiliazione; continuerà inoltre il processo di riammodernamento del network. I risultati dei negozi rinnovati nel 2018 e nei primi mesi del 2019 sono molto positivi.

Anche Upim, insegna del Gruppo a maggiore vocazione di prossimità, continuerà a crescere, tanto attraverso negozi diretti quanto in franchising. In quest'ultimo caso si stanno confermando gli ottimi risultati attesi dalle aperture in bacini di attrazione di minore dimensione, dove Upim offre a clienti residenti in tali aree un prodotto moderno ed efficiente con rilevanti ritorni di reddittività, in presenza di ridotta competizione. Inoltre, si sta confermando interessante l'opportunità di intercettare un rilevante macrotrend quale la difficoltà degli ipermercati di offrire una gamma di abbigliamento sufficientemente specializzata sia sotto il profilo dell'ampiezza dell'assortimento, sia in termini di rapporto qualità‐prezzo. A questo riguardo, abbiamo appena concluso un importante accordo commerciale con Finiper, una delle maggiori e più reputate catene di ipermercati in Italia. Abbiamo infatti da poco aperto tre nuovi negozi Upim all'interno della barriera casse di altrettanti ipermercati con risultati molto incoraggianti. Questi punti vendita che si sommano ai tre già aperti all'interno dell'insegna Panorama, rappresentano l'evidenza di un'opportunità che noi, più di altri, riteniamo di poter cogliere.

La crescita internazionale proseguirà prevalentemente con aperture di negozi in franchising.

La nostra evoluzione digitale sta progredendo velocemente. Ormai sono più del 50% le vendite dei negozi fisici precedute da una ricerca on line, e circa il 50% dei ritiri di prodotti acquistati on line avvengono nel negozio fisico. L'integrazione tra fisico e online e l'evoluzione digitale ci stanno già permettendo di aumentare le opportunità di relazione col cliente in una logica sempre più one to one.

La centralità del ruolo del cliente, la migliore comprensione delle sue esigenze supportata dalle sempre più analitiche chiavi di lettura messeci a disposizione dall'innovazione digitale e dal CRM, ci spingono a proseguire nell'evoluzione del merchandising verso i valori più sentiti dalla nostra clientela. Il prezzo, a cui faremo costante attenzione, non è e non sarà l'unica ragione per preferire il nostro prodotto; abbiamo già introdotto, con segnali molto incoraggianti, alcuni segmenti d'offerta di maggiore qualità mantenendo inalterato il rapporto qualità‐prezzo che ci viene riconosciuto. Proseguiremo in questa strada, che sarà accompagnata da una comunicazione coerente capace di mettere in luce non solo la convenienza della nostra offerta, sempre riconosciutaci, ma anche la qualità dei prodotti.

Riteniamo che nel corso del 2019 la marginalità possa progressivamente migliorare in quanto prevediamo che i mark‐down effettuati nel 2018 possano gradualmente ridursi di trimestre in trimestre. La contrazione del mercato ci impone comunque un'ulteriore attenzione alla razionalizzazione dei costi. L'innovazione tecnologica legata ad alcuni processi, i miglioramenti nella logistica e la semplificazione di molte procedure, unitamente all'aumentata flessibilità e alla riduzione dello stock, ci consentono di pianificare per il 2019 un efficientamento dei costi generali a cui intendiamo aggiungere una riduzione dei costi per affitti per adeguare, almeno parzialmente, i canoni alle mutate condizioni di mercato.

Grazie anche ai contributi da parte delle proprietà immobiliari sulle ristrutturazioni dei negozi ed al sempre

più completo livello di finitura che richiediamo alle proprietà quale condizione per l'apertura di un negozio, prevediamo una sensibile riduzione degli investimenti, pur mantenendo quelli dedicati all'innovazione tecnologica con particolare riguardo alla digital experience, CRM e a supporto della flessibilità delle nostre operation.

Prevediamo un 2019 all'insegna di una leggera contrazione delle vendite a parità di perimetro, stante la nostra determinazione di ridurre gli acquisti programmati che permetterà di proseguire nella riduzione e nel miglioramento qualitativo dello stock. I conseguenti minori mark‐down e un'attenta azione di contenimento costi, pongono le basi per l'aspettativa di un EBITDA in ripresa rispetto all'esercizio precedente e di una buona generazione di cassa.

Da ultimo si evidenzia che, con riferimento al finanziamento in essere di 475 milioni di Euro, in scadenza a marzo 2020, il Gruppo sta proseguendo le interlocuzioni con le diverse banche del pool.

In particolare una prima fase si è conclusa con l'ottenimento di modifiche di minore rilievo, che non hanno richiesto il consenso di tutto il pool, quali: i) eliminazione di alcune garanzie legate a pegni su crediti commerciali, peraltro a condizione del raggiungimento di alcuni parametri finanziari, ed eliminazione di privilegi speciali su determinati beni mobili non registrati; ii) possibilità di emissione di strumenti di capital market; e iii) allargamento da 20 a 30 milioni di Euro del basket di factoring previsto dal contratto. Alla data della presente la formalizzazione delle suddette modifiche è in fase di finalizzazione.

Il più ampio processo di rifinanziamento dell'intero financial package risulta invece tuttora in corso. Al riguardo si comunica che: i) è stato individuato un advisor finanziario a supporto del processo; ii) sono stati identificati i diversi team legali; ed iii) è stata ancor meglio definita la timetable del processo. Si fa inoltre presente che l'attuale finanziamento erogato in pool presenta un solo covenant, relativo al rapporto tra Posizione Finanziaria Netta media degli ultimi 12 mesi (escluso l'impatto derivante dal mark‐to‐market dei contratti derivati) ed EBITDA rettificato degli ultimi 12 mesi. Alla base del calcolo dei menzionati importi e in ottemperanza alle previsioni contrattuali, vengono considerati i principi contabili internazionali in vigore alla data di efficacia del contratto di finanziamento (marzo 2015), e per quanto attiene l'EBITDA, lo stesso viene rettificato al fine di non riflettere sia elementi non ricorrenti sia determinati impatti contabili previsti in modo specifico all'interno del contratto stesso.

Art. 15 del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Le partecipate con sede in Paesi non appartenenti all'Unione Europea, tra cui la più significativa è rappresentata da OVS Hong Kong Sourcing Ltd, non rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 151 del Regolamento Emittenti in quanto i loro rispettivi attivi patrimoniali sono inferiori al 2% dell'attivo del bilancio consolidato del Gruppo al 31 gennaio 2019 ed i loro ricavi sono rispettivamente inferiori al 5% dei ricavi consolidati del Gruppo al 31 gennaio 2019.

Art. 16, comma 4, del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Al 31 gennaio 2019 OVS S.p.A. era partecipata da Gruppo Coin S.p.A. al 17,835%.

In data 11 marzo 2019 Gruppo Coin S.p.A., in qualità di venditore, e Tamburi Investment Partners S.p.A., in qualità di compratore, hanno raggiunto un accordo avente ad oggetto la cessione della partecipazione (pari al 17,835%) di Gruppo Coin S.p.A. nella società OVS S.p.A.. Per effetto di questo acquisto Tamburi Investment Partners S.p.A., già azionista di OVS con una partecipazione di circa il 4,912%, ha raggiunto complessivamente la quota del 22,747% circa del capitale di OVS.

OVS, nonostante la partecipazione detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., ritiene di non essere soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di quest'ultima, in quanto:

  • Opera in piena autonomia;
  • Non vi è alcuna funzione di tesoreria accentrata a favore del Gruppo;
  • Le principali decisioni relative alla gestione della Società Capogruppo e delle sue controllate sono prese dagli organi di gestione propri della Società Capogruppo;
  • Al Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo compete, tra l'altro, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari e dei budget della Società e del Gruppo OVS, l'esame e l'approvazione della struttura organizzativa del Gruppo OVS, la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo OVS.

PROPOSTA DI DELIBERA SUL RISULTATO DI ESERCIZIO

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di OVS S.p.A. riunita in sede ordinaria,

  • udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;
  • esaminati i dati del bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2019 e la Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della Gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione;
  • esaminato il bilancio consolidato al 31 gennaio 2019;

delibera

    1. di approvare il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2019;
    1. di approvare la destinazione dell'utile di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2019, pari a Euro 39.330.881,00, come segue:

________________________________________________________________________________

  • ‐ Euro 1.966.544,00 a riserva legale;
  • ‐ Euro 37.364.337,00 a utili portati a nuovo.

p. il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Stefano Beraldo

Venezia – Mestre, 17 aprile 2019

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO (D. LGS. 254/2016)

ESERCIZIO 2018

NOTA METODOLOGICA E GUIDA ALLA LETTURA

OVS S.p.A., in qualità di ente di interesse pubblico (ai sensi dell'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39)1 avente caratteristiche dimensionali di dipendenti, stato patrimoniale e ricavi netti superiori alle soglie previste dall'art. 2 comma 1, è soggetto all'applicazione del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (da qui in poi Decreto 254)2 .

La presente Dichiarazione Non Finanziaria (DNF) consolidata di OVS al 31 gennaio 2019 è pertanto predisposta in conformità alle disposizioni del Decreto 254 ed è parte integrante della documentazione relativa alla Relazione Annuale Finanziaria 2018. La Dichiarazione Non Finanziaria è da considerarsi a integrazione e completamento della Relazione sulla Gestione e della ulteriore documentazione afferente al Bilancio.

Perimetro di rendicontazione, processo di reporting e misurazione

Questo documento è pubblicato con cadenza annuale. I dati si riferiscono, salvo diversa indicazione, al periodo che intercorre dal 1 febbraio 2018 al 31 gennaio 2019, e, ove possibile, sono comparati con lo stesso periodo del 2017.

La Dichiarazione Non Finanziaria è stata redatta nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, delsuo andamento, deisuoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotto, coprendo i temi ritenuti rilevanti e previsti dall'Art. 3 del D.Lgs. 254/2016.

Il perimetro di rendicontazione include la società capogruppo OVS S.p.A., salve alcune eccezioni su alcuni ambiti che includono anche le società estere controllate operanti nei Paesi 3 .

La DNF rendiconta sui temi relativi alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, all'ambiente, alla gestione del personale, agli aspettisociali e al rispetto dei diritti umani valutati come significativi e materialisecondo un processo specifico e consolidato, che tiene conto delle attività specifiche di OVS, illustrata di seguito nel documento (Cfr. paragrafo "Le tematiche materiali connesse alle attività di business").

Relativamente al tema dei diritti umani, OVS ha esplicitato il proprio impegno per la tutela dei diritti umani in diversi documenti, il Codice Etico, e le procedure di Whistleblowing.

Al fine di uniformare la rendicontazione delle informazioni e facilitarne il collegamento con i contenuti indicati dalla richiamata normativa, per ciascun ambito tematico viene data evidenza della materialità del tema rispetto alle attività di OVS, dei rischi ad esso collegati, delle politiche e degli impegni della Società e dei risultati ottenuti e monitorati attraverso indicatori ad hoc in grado di rappresentare i risultati di gestione.

I dati e le informazioni della presente Dichiarazione sono riferibili a eventi accaduti nel corso dell'esercizio di riferimento su indicato, derivanti dall'attività di impresa della società, rilevanti in base all'analisi di materialità effettuata in conformità al Decreto. Essi sono stati raccolti e consolidati dalle varie funzioni responsabili di OVS, utilizzando estrazioni dai sistemi informativi aziendali, dalla fatturazione e dalla reportistica interna ed esterna, sotto la coordinazione della funzione Corporate Sustainability.

1 Si intendono per "Enti di Interesse Pubblico" gli enti indicati all'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, cioè: le società italiane emittenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani e dell'Unione europea; le banche; le imprese di assicurazione di cui all' articolo 1, comma 1, lettera u), del codice delle assicurazioni private; le imprese di riassicurazione di cui all' articolo 1, comma 1, lettera cc) , del codice delle assicurazioni private, con sede legale in Italia, e le sedi secondarie in Italia delle imprese di riassicurazione extracomunitarie di cui all'articolo 1, comma 1, lettera cc ‐ter ), del codice delle assicurazioni private.

2"Attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni"

______________________________________________________________________________________ 3 Dal perimetro della presente DNF, sono escluse le società controllate (Società Estere), in quanto coprono complessivamente lo 0,4% del fatturato del Gruppo, e hanno un numero totale di dipendenti pari al 4,1% dei dipendenti del Gruppo.

I dati vengono rappresentati a consuntivo, salvo dove esplicitato in tabella.

In particolare, relativamente a questo punto, OVS S.p.A. ha adottato gli indicatori previsti dai GRI Standards del Global Reporting Initiative. La copertura degli Standard è associata agli aspetti materiali, ed è in conformità al livello di applicazione 'Core'.

OVS utilizza gli standard GRI aggiornati alla versione 2016, ad eccezione dello standard GRI 403 per il quale si utilizza la versione 2018.

Il presente documento è stato sottoposto a giudizio di conformità da parte di una società di revisione.

La verifica è stata svolta secondo le procedure indicate nella "Relazione della Società di Revisione Indipendente", riportata in calce al documento.

Il Consiglio di Amministrazione di OVS ha approvato la Dichiarazione Non Finanziaria il 17 aprile 2019.

______________________________________________________________________________________

La DNF è pubblicata all'interno del Bilancio Consolidato disponibile su www.ovscorporate.it

Sede Legale Contatti

Via Terraglio, 17 [email protected] 30174 Venezia Mestre Investor relations

OVS S.p.A. Corporate Sustainability [email protected]

LETTERA AGLI STAKEHOLDERS

La sostenibilità è una sfida irrinunciabile per un'azienda la cui principale attività di business (produzione e distribuzione di abbigliamento) la rende attiva responsabilmente nella ricerca delle soluzioni del problema della crisi climatica. Abbiamo deciso di farci guidare da un nuovo concetto di produzione e consumo, passando da un modello lineare di input – output a uno di tipo circolare, nel quale ogni elemento ha una nuova vita e si può rigenerare. Ciò che non viene consumato è assimilato in un altro processo. La sostenibilità è una opportunità strettamente collegata alla capacità di prosperare nel tempo indirizzando business, investimenti e valori fondanti in favore delle risorse del pianeta per un cambiamento positivo. Credo che una strategia di sostenibilità sia una priorità assoluta per OVS Spa e sicuramente lo è per me, come CEO.

I temi di sostenibilità del programma #wecare, guidato da un Sustainability Director, toccano tutte le funzioni: dalla cultura aziendale al design e al prodotto, dai materiali alla supply chain, dalla logistica ai punti vendita, attraverso un approccio sistemico. Decine di azioni sono tra loro interconnesse in una strategia in cuisono definite chiare priorità operative, in linea con gli obiettivi del piano industriale. Nel corso del tempo sono aumentate consapevolezza e competenza tanto del top management quanto di tutto il personale dell'azienda. Nel 2018, ben convinti che una chiave del nostro successo passi per le persone, un programma di formazione ampiamente esteso ai direttori di area e a tutta la rete vendita di OVS S.p.A. ha visto coinvolti migliaia di persone in tutta Italia. Essendo leader di mercato in Italia, con milioni di consumatori e un'offerta in gran parte dedicata alle famiglie, siamo fermamente convinti del ruolo culturale ed educativo che dobbiamo giocare nella società. I nostri store devono rappresentare hub di informazione chiara e trasparente sugli importanti temi della sostenibilità, abbiamo a questo scopo avviato una partnership con WWF per il progetto Kids Creative Lab che ruoterà su temi ambientali.

Importanti risultati sono derivati dando una grande accelerazione a processi di sourcing di materiali più sostenibili e collaborando ad iniziative internazionali per il miglioramento delle condizioni di lavoro nella nostra supply chain. Siamo convinti che le sfide che si presentano sono più efficacemente realizzabili con interventi e iniziative multi‐stakeholder (vedi BCI o Accord).

Ci sono tre prospettive che voglio evidenziare in relazione alla nostra strategia di sviluppo sostenibile: la prima è legata al ritorno dell'investimento in termini di innovazione che è enorme e che viene percepito costantemente sia dentro che al di fuori dell'azienda. Per agire in maniera sostenibile si deve necessariamente porsi degli obiettivi più alti e sfidanti, il che richiede di ripensare e migliorare costantemente tutto quello che si fa. C'è sempre un modo migliore di fare le cose e la sostenibilità garantisce una spinta formidabile per innovare, per implementare soluzioni.

La seconda prospettiva è più finanziaria ed è legata al riconoscere i rischi e i costi della non – sostenibilità, ovvero dell'incapacità di giocare d'anticipo rispetto ai problemi che inevitabilmente devono essere affrontati se non ci si occupa della sostenibilità con cura e competenza.

Una terza dimensione è quella del consumatore, già fidelizzato o potenziale, che sempre più da perscontato che l'azienda a cui si rivolge agisca nel rispetto dei più alti standard di sicurezza e salubrità del prodotto e di cura delle persone e dell'ambiente: dalla produzione delle materie prime fino allo smaltimento del prodotto usato. La fiducia che milioni di clienti ripongono in noi ogni giorno va alimentata con senso di responsabilità e per questo è fondamentale agire ogni giorno coerentemente con un profondo impegno verso la sostenibilità.

Abbiamo fatto partire un percorso articolato che coinvolge con approccio sistemico tutte le aree aziendali. Ne teniamo sotto controllo l'evoluzione misurandone gli aspetti materiali con una serie di indicatori che teniamo costantemente monitorati per verificare tempestivamente criticità e miglioramenti. Da qualche anno misuriamo questi indicatori ad uso interno, ma con il bilancio vogliamo renderli pubblici

periodicamente per condividere e per migliorare ulteriormente il nostro impegno e il nostro percorso, anche per rendere ogni persona orgogliosa di lavorare insieme a noi.

HIGHLIGHTS 2018

Sostenibilità dei prodotti

Nel 2018, il cotone rappresenta poco meno del 70% dei materiali utilizzati da OVS Spa. Di questo, circa il 55% ha una fonte tracciabile certificata e più sostenibile rispetto al cotone tradizionale. L'attuale trend è coerente con l'obiettivo di approvvigionare solo cotone certificato (BCI, Organic o riciclato) entro il 2020.

Tale indicatore ben rappresenta l'impegno di OVS verso il raggiungimento di una filiera produttiva a ridotto consumo di acqua e di sostanze chimiche, in linea con gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite.

Il Poliestere è il secondo materiale più utilizzato in OVS dopo il cotone e si sono intraprese alcune linee di azione per migliorarne l'impatto ambientale. Infatti nel 2018 sono state utilizzate circa 120 ton di poliestere riciclato (pari a circa 10.000.000 di bottigliette di plastica) per la produzione di maglieria in pile.

Troverà realizzazione nel 2019 un progetto avviato nel 2018 e dedicato alla produzione di capi in denim con l'eliminazione del permanganato di potassio nei processi di trattamento dei capi. Tale scelta contribuisce a ridurre significativamente il consumo di acqua e disostanze chimiche pericolose nel trattamento del denim.

Produzione responsabile

Proseguendo nel programma di mobilitazione della propria Supply Chain verso un modello di produzione più consapevole e sostenibile, OVS ha coinvolto nel 2018 più di 90 fornitori in Bangladesh (che rappresentavano cumulativamente circa il 40% della produzione annuale) in programmi di formazione mirati al miglioramento delle proprie performance ambientali, attraverso la piattaforma HIGG Index.

Attraverso tale piattaforma OVS punta a coinvolgere tutti i propri fornitori in un'azione condivisa dall'intera Industry volta ad una sempre maggior trasparenza.

Nel 2018 OVS ha rinnovato il proprio sostegno ad Accord per la messa in sicurezza delle fabbriche in Bangladesh, rilevando un tasso di remediation dei propri fornitori pari al 89,2% e il coinvolgimento di circa 140.000 operai in formazione in materia di sicurezza sul lavoro.

Infine, il ricorso a fornitori certificati OEKO‐TEX è aumentato in modo significativo passando da un 34% al 49% dei volumi produttivi. Tale certificazione garantisce ulteriormente la sicurezza dei capi prodotti.

Rispetto per l'ambiente

La scelta di approvvigionare solo elettricità rinnovabile ha portato OVS ad acquistare, nel 2018, 623.711 GJ di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate, contribuendo in tal modo a risparmiare circa 60.000 tCO2e di emissioni Scope 2, pari indicativamente all'assorbimento di un bosco di 1.000 ettari (più di 1.000 campi da calcio).

Inoltre la continua ricerca di una maggior efficienza energetica ha portato a ridurre per il 5° anno consecutivo il consumo a mq presso la rete vendita, in diminuzione del 7% rispetto al 2017.

Una rinnovata attenzione è stata dedicata ai consumi idrici ed è stato avviato un programma di sensibilizzazione che ha consentito, presso la sede aziendale, di ridurre il consumo di acqua complessivo del 23% e il consumo pro‐capite del 22%, rispetto al 2017.

Persone

La formazione rimane al centro della strategia di gestione delle Risorse Umane anche nel 2018, anno in cui il budget dedicato alle attività formative è aumentato del 6,5%, superando i 450.000 euro di investimento e per un totale di quasi 80.000 ore di formazione erogata. Ben 3.800 ore sono state dedicate alla formazione in materia di sostenibilità delle persone della sede aziendale e dei Direttori di punto vendita in tutta Italia.

PROFILO E PRINCIPALI ATTIVITA' DI OVS

OVS S.p.A. ("OVS") è la Società leader in Italia nel mercato dell'abbigliamento attiva nella creazione, realizzazione e commercializzazione di capi di abbigliamento per donna, uomo e bambino attraverso i marchi OVS e UPIM.

Il brand OVS nasce all'interno del Gruppo Coin nel 1972 e con una progressiva espansione del proprio network ha saputo nel tempo sviluppare un legame di fiducia con la clientela raggiungendo una brand awareness nel mercato italiano pari al 100% nel 2018 (Fonte Doxa 2017: uomini e donne, età compresa tra 20 e 55 anni).

OVS S.p.A. detiene anche il marchio UPIM che si posiziona nel segmento value del mercato dei prodotti di abbigliamento per donna, uomo e bambino in Italia e si rivolge principalmente alla famiglia. UPIM, presente in Italia dal 1928, è stata acquisita nel gennaio 2010.

La Società opera secondo un modello di business tipico dei retailer verticalmente integrati e prevede le seguenti attività: sviluppo del prodotto affidato a un team di product manager, designer e merchandiser, che, appoggiandosi a una struttura organizzativa altamente specializzata nel sourcing con forte presenza nelle aree geografiche chiave, concepisce, sviluppa e realizza presso fornitori esterni il merchandise mix, sotto la guida artistica dei fashion coordinator e quella organizzativa dei category manager.

OVS S.p.A. opera attraverso la propria rete di vendita su tutto il territorio nazionale con negozi che si caratterizzano per diverse dimensioni in termini disuperficie e diverse modalità di gestione (vendita diretta o in franchising). Il Gruppo è inoltre il leader, nella categoria bambino in Italia e negli ultimi anni ha ricevuto più volte il riconoscimento del premio "Retailer of the Year" per alcune categorie di prodotto.

Il percorso del gruppo OVS

OVS nasce nel 1972 inizialmente come "Magazzini Oviesse", divisione della società Coin S.p.A. attiva nella gestione di grandi magazzini. Durante gli anni '70 – '80 si sviluppa il modello di grande magazzino con vendita di prodotti di abbigliamento; sono ampliati i settori merceologici con l'introduzione di articoli casalinghi, sportivi, giocattoli, profumeria e pelletteria.

Nel 2005 avviene il conferimento da parte del gruppo Coin del ramo d'azienda costituito dalle attività dell'odierna OVS alla società di nuova costituzione Oviesse S.r.l.,società interamente controllata dal gruppo Coin e successivamente trasformata in Oviesse S.p.A.

Nel gennaio 2010, il Gruppo Coin ha acquisito il 100% del capitale sociale di Upim S.r.l., tra i leader italiani attivi nel settore dell'abbigliamento e presente sul territorio nazionale con 135 negozi gestiti direttamente con il marchio UPIM e 15 negozi con il marchio BluKids, oltre ad una rete gestita in franchising con più di 200 negozi.

Nel gennaio 2013 è diventata efficace la fusione per incorporazione delle società controllate Oviesse S.p.A., Coin S.p.A., Upim S.r.l., Oviesse Franchising S.p.A. e Coin Franchising S.p.A. in Gruppo Coin S.p.A. A seguito di tali operazioni di riorganizzazione societaria Gruppo Coin S.p.A. diviene la società capogruppo del Gruppo Coin.

Nell'aprile 2014 Gruppo Coin ha avviato un progetto diriorganizzazione societaria volto a scorporare il ramo d'azienda costituito dalla "divisione OVS‐UPIM" che dal 1 agosto 2014 è conferito alla società OVS S.p.A. Da marzo 2015, OVS S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana.

Nel 2016 OVS dà vita a #wecare, programma strategico di sostenibilità per integrare le performance sociali e ambientali all'interno della generale strategia di business, i cui dettagli sono riportati nel prosieguo del documento.

Nel 2018 OVS apre nuovi negozi a marchio PIOMBO. La collezione PIOMBO,sviluppata dallo stilista Massimo Piombo, si rivolge ad un uomo dallo stile ricercato e contemporaneo con un'offerta che coniuga eleganza e qualità, a prezzi ragionevoli.

Mission e valori

OVS S.p.A. si è posta la mission di "rendere il bello accessibile a tutti", e fonda il proprio successo su valori concreti che ispirano il comportamento di tutte le persone che prendono parte ai processi aziendali.

I Valori e i Comportamenti, di seguito descritti, rappresentano gli elementi fondanti, presenti ed agiti quotidianamente da ciascuna persona che costituisce il grande team di OVS.

Una squadra che in modo sempre coeso e motivato e attraverso la costante adesione ad essi, determina, ogni giorno, il percorso di straordinaria crescita e sviluppo che l'azienda ha intrapreso con passione, concretezza, determinazione e successo e consentirà di raggiungere obiettivisempre più sfidanti in maniera sostenibile.

Value creation

Generare valore in ogni cosa che facciamo per i clienti, i colleghi, l'azienda e le comunità in cui operiamo.

  • Imagination: Immaginare senza limiti oltre le consuetudini.
  • Innovation: Avere una naturale attitudine al cambiamento ed al miglioramento continuo.
  • Team work: Un unico team come somma del valore dei singoli.
  • Italian lifestyle: L'eccellenza dell'italianità offre a tutti il fascino di uno stile di vita unico.
  • Respect: Agire sempre nel rispetto di noi stessi, degli altri e dell'ambiente in cui viviamo.
  • Openness: Essere aperti alle novità e alle diversità.

Nella progettazione della nostra strategia di sostenibilità ci ispiriamo a un manifesto che definisce in pieno lo spirito del programma #wecare, disponibile sul sito wecare.ovscorporate.it.

Struttura del gruppo

La seguente rappresentazione grafica mostra la composizione del Gruppo OVS con l'indicazione delle relative percentuali di partecipazione.

  • (1) In liquidazione
  • (2) Precedentemente denominata SASR Alpha Zweiunddreißigste Beteiligungsverwaltung GmbH
  • (3) Dichiarata fallita in data 6 novembre 2018

Figura 1 ‐ Organigramma societario

Brand

Il marchio OVS si posiziona al primo posto in Italia nel segmento dei prodotti di abbigliamento per donna, uomo e bambino con una quota di mercato in Italia del 8% (settembre 2018 ‐ fonte: Sitaricerca).

La leadership di OVS è confermata anche dall'elevata riconoscibilità del marchio, che è presente in Italia sin dal 1972 e grazie alla capillare rete di vendita estesa su tutto il territorio nazionale e al processo di evoluzione delle collezioni verso maggiori contenuti di stile.

Il processo di rinnovamento del marchio avviato nel 2007 ha consentito a OVS di essere riconosciuta e apprezzata dal mercato come un brand capace di coniugare quotidianità e contenuti fashion di qualità al miglior prezzo possibile e di interagire con i propri clienti sia nelle forme istituzionali sia con i nuovi canali multimediali.

L'identità del marchio si riflette nel portafoglio prodotti, ben bilanciato per genere, categorie e offerta che combina capi di base con articoli di maggior contenuto stilistico. La forza del brand si basa sulla leadership di prezzo senza compromessi sulla qualità del prodotto.

Fondata nel 1928, Upim apre il primo negozio a Verona. La sua lunga storia di grande magazzino vede una svolta nel 2009, quando Gruppo Coin acquisisce il brand e ne rinnova completamente la formula.

Acquisiranno l'insegna Upim anche i negozi della catena Bernardi, rilevati dal Gruppo nel 2012.

Al centro della value proposition di Upim c'è l'essere "vicino alla gente" territorialmente con ilsuo localismo di quartiere, commercialmente in virtù della sua convenienza quotidiana, con la sua ampia offerta che risponde a esigenze di servizio in più segmenti e infine con la sua comunicazione chiara e diretta.

L'offerta di UPIM è rivolta principalmente alla famiglia prestando particolare attenzione al rapporto qualità/prezzo e alla fornitura di prodotti attuali nel gusto e al contempo caratterizzati da essenzialità e funzionalità, prodotti quindi non completamente influenzati dalle tendenze della moda, ma che hanno caratteristiche da collezioni continuative che possono essere riproposte e apprezzate nel tempo.

OVS Kids è leader in Italia dell'abbigliamento per bambini, bambine, ragazzi e ragazze di età 0‐14 anni.

È presente in Italia con negozi diretti e in franchising.

Blukids è il marchio di abbigliamento di Upim dedicato ai bambini da 0 a 14 anni con una linea di abbigliamento "active".

Entrato a far parte del Gruppo Coin nel 2009, è diventato un punto di riferimento per uno shopping conveniente, accessibile e rivolto alle esigenze quotidiane delle mamme e dei bambini.

È presente in Italia con negozi diretti e in franchising.

Lo storico marchio italiano CROFF caratterizza la linea di tessili e accessori per la casa di Upim. Le sue collezioni esprimono i diversi mondi della casa: dal tessile alla tavola e cucina, dagli accessori ai complementi d'arredo, con un'offerta di prodotti basici di qualità a prezzi accessibili.

Shaka Innovative Beauty è il marchio di OVS S.p.A. dedicato alla profumeria, ai prodotti make up, agli accessori professionali per il trucco e alla linea bagno e skincare, presente in circa 300 negozi in Italia.

PIOMBO brand dedicato al mondo maschile. Si rivolge ad un uomo dallo stile ricercato e contemporaneo con un'offerta che coniuga eleganza e qualità, a prezzi ragionevoli.

Il modello di business

OVS disegna e sviluppa le proprie collezioni attraverso un processo integrato che parte dallo studio delle tendenze e degli stili in voga, declinando una proposta di moda accessibile e che possa soddisfare le più esigenze della famiglia, dei giovani e dei consumatori più adulti.

La collezione viene assortita prestando attenzione alle diverse occasioni d'uso: dalla quotidianità, alla scuola, allo sport, alle occasioni più formali. Tutto viene pensato per rispondere alla voglia di vestire lo stile italiano ad un prezzo accessibile.

La realizzazione dei prodotti poggia su un modello produttivo esternalizzato, ma fortemente integrato nella catena del valore interno grazie ad una logistica ed un'organizzazione del sourcing all'avanguardia.

I prodotti sono venduti all'interno di una vasta rete di negozi (DOS e franchising) presenti capillarmente sul territorio italiano ed in continua espansione anche all'estero.

Parallelamente, la crescita continua dell'e‐commerce in un'ottica di multicanalità rappresenta un ulteriore elemento di grande sviluppo, presente e futuro.

Le caratteristiche principali e i fattori di successo del modello di business di OVS sono: la velocità di esecuzione, il dinamismo dei progetti, la spinta innovativa e la forte attenzione ai costi unitamente ad un'estrema flessibilità realizzativa e una grande focalizzazione sui risultati.

Innovazione

La trasformazione digitale è al centro delle strategie di OVS e coinvolge tutti gli ambiti del nostro business dall'e‐commerce, ai servizi omnichannel, alla relazione con il cliente, alle operations. Il nostro obiettivo è quello di creare un dialogo con il nostro cliente, facendolo sentire accolto, in un ambiente che è pensato per lui, sia esso fisico o virtuale. Per questo abbiamo investito su CRM (Customer Relationship Management), e‐commerce, digitalizzazione dei negozi nella direzione di una completa, fluida, integrazione dell'e‐commerce (online) con i negozi fisici (offline): oggi, quasi la metà di chi acquista online su www.ovs.it ritira i propri acquisti nella capillare rete di negozi. Negli ultimi mesi abbiamo accelerato il percorso di innovazione con l'introduzione di nuovi strumenti: OVSiD e MySize.

OVSiD dematerializza la vecchia card fisica, consentendo al cliente di essere riconosciuto su tutti i touch point fisici e virtuali (App, sito web, punti cassa dotati di tablet, schermi e totem in‐store), anche solo avvicinando il proprio smartphone in cassa o fornendo il proprio nominativo agli assistenti di vendita. Tramite la OVS ID il cliente accede, su ogni canale, ai propri vantaggi, alle promozioni a lui dedicate, allo

storico dei propri acquisti e, se lo desidera, a valle di ogni acquisto riceve la "My OVS Receipt", il riepilogo digitale dello shopping su OVS.

MySize è un servizio introdotto da settembre in circa 50 store che consente al cliente, attraverso poche e semplici azioni, di individuare autonomamente la presenza in negozio del capo scelto nella propria taglia e, nel caso mancasse, richiederne la consegna gratuita a domicilio o il ritiro in negozio.

MODELLO AZIENDALE DI GESTIONE E ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ D'IMPRESA

Governance

Per una descrizione esaustiva della governance aziendale si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari disponibile su www.ovscorporate.it

Composizione del CdA e del Collegio Sindacale

In data 1 giugno 2018, il consigliere Vincenzo Cariello ha rassegnato le proprie dimissioni. In conseguenza in data 20 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione, ai sensi di quanto disposto dallo Statuto Sociale, ha cooptato Elena Garavaglia, traendola dalla medesima lista c.d. di minoranza dalla quale era stato tratto il consigliere dimessosi.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari (vedi http://www.ovscorporate.it/it/governance/assemblea‐degli‐azionisti) e ai comunicati stampa diffusi dalla Società rispettivamente in data 11 marzo 2019 e in data 13 marzo 2019.

Collegio Sindacale

In data 1 giugno 2018, ha rassegnato le dimissioni il Presidente del Collegio Sindacale, Paola Camagni. Di conseguenza, in data 1 giugno 2018, ai sensi di quanto previsto dall'art. 24.2 dello Statuto sociale, è subentrato nella carica di Sindaco e Presidente del Collegio Sindacale il dott. Stefano Poggi Longostrevi, Sindaco supplente espresso dalla medesima lista dalla quale è stata tratta la dott.ssa Paola Camagni.

L'attuale Presidente del Collegio Sindacale rimarrà in carica fino alla prossima Assemblea che si terrà il prossimo 31 maggio 2019, chiamata a confermarlo e a nominare il nuovo sindaco supplente.

Per ulteriori informazioni in relazione al funzionamento e alla nomina degli organisocietari, fare riferimento alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari

Struttura organizzativa

Figura 2 ‐ Organigramma funzionale

Le Direzioni Commerciali

Nell'ambito delle rispettive Direzioni Generali, le Direzioni Commerciali OVS e UPIM, responsabili del servizio alla clientela e dell'immagine nei negozi, presidiano i processi di budgeting, di gestione commerciale in stagione (promozioni, markdown, saldi, ecc), di organizzazione delle attività (esposizione, servizio al cliente, rifornimento, vetrine, ecc) e di apertura di nuovi negozi.

Una rete di Area Manager, responsabili per area geografica di competenza, assicura il presidio sul territorio, gestendo le attività di visual merchandising, per garantire immagine, criteri espositivi e di comunicazione coerenti con le linee guida del concept di insegna e coordinano, infine, la rete di vendita in franchising in Italia, assicurando l'ottimizzazione dei risultati di vendita e di profittabilità, fornendo supporto e indirizzo ai partner.

Il Sourcing e lo sviluppo del prodotto

Lo sviluppo del prodotto è affidato a un team di product manager, designer e merchandiser che, appoggiandosi a una struttura di gruppo altamente specializzata nel sourcing con forte presenza nelle aree geografiche chiave, concepisce, sviluppa e realizza il merchandise mix sotto la guida artistica del Fashion Director (per quanto riguarda il mondo OVS Donna) e quella organizzativa dei Direttori Prodotto.

Lo sviluppo del prodotto, inizia dalla selezione dei tessuti oppure da modelli provenienti da campioni rielaborati. La fase di produzione viene monitorata sia per la qualità, sia per i tempi di approvvigionamento, i costi e la sostenibilità e realizzata da team residenti nei paesi di produzione. I cicli di produzione variano da poche settimane per i prodotti dell'abbigliamento basico e realizzato in paesi vicini (Turchia, Romania, Italia o altri paesi del bacino mediterraneo) fino a 5/6 mesi dove il prezzo rappresenta la variabile più critica e dove le necessità di pianificazione anticipata sono maggiori. I prodotti vengono spediti al magazzino centrale e da qui smistati alla rete di negozi diretti e franchising secondo un modello push‐pull, per consentire di porre una costante attenzione al miglioramento della vendibilità. La politica commerciale è interamente gestita da OVS e include la definizione di prezzi e, di conseguenza, dei margini, la formulazione del calendario commerciale (componente essenziale e caratteristica per la capacità di mantenere elevato

l'interesse nel marchio), nonché la gestione in‐season degli slow seller con le opportune attività di svalutazione.

Le funzioni di Marketing

Le funzioni Marketing di OVS e di UPIM sono responsabili dei processi di comunicazione, definendo campagne pubblicitarie, piano dei media, gestione del Web Marketing e sviluppo dei siti. Assicurano inoltre il monitoraggio del mercato riguardo al posizionamento dell'immagine del marchio e agli orientamenti del target di interesse (consumi, clientela, competitors).

La struttura di Marketing OVS garantisce inoltre i processi di customer relationship management e customer care, nonché le partnership commerciali di OVS. Gestisce infine la presenza del mondo OVS sui social media.

L'e‐business

La funzione E‐Commerce gestisce direttamente i processi del business e‐commerce e la piattaforma dedicata, assicurandone l'evoluzione, l'ottimizzazione ed il raggiungimento di elevati standard di qualità, dei risultati di business definiti dall'azienda, in un'ottica di multicanalità.

È inoltre la struttura che gestisce i siti web aziendali (OVS, UPIM, OVS PEOPLE, ARTS OF ITALY, ecc…) assicurandone la coerenza con l'immagine aziendale in un'ottica di incremento della visibilità digitale di OVS e della creazione di traffico verso di essi.

Il 2018 si è chiuso con un incremento del 40% del turnover complessivo e con oltre 1,6 mio di visite/mese su www.ovs.it.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

OVS considera rilevante la tematica 'Integrità ed Etica del Business', e si è dotata di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, costituito da strumenti,strutture organizzative, procedure e regole aziendali che consentono una gestione dell'azienda sana, corretta e coerente con gli obiettivi strategici e operativi. È conforme alle leggi e ai regolamenti applicabili (compliance) di corretta e trasparente informativa interna e verso il mercato (reporting), e consente di prevenire e limitare le conseguenze di risultati inattesi. Si basa, tra l'altro, sul Codice Etico e sul Modello organizzativo elaborato ai sensi del D. Lgs. 231/01 (Modello 231).

Codice Etico

OVS S.p.A. individua nel Codice Etico i valori aziendali di riferimento evidenziando l'insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di tutti coloro che operano al suo interno o collaborano con OVS S.p.A. (dipendenti, partner, pubblica amministrazione, azionisti e ogni altro soggetto con il quale si instauri un contatto).

Il Codice Etico è stato adottato, con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società, in data 27/10/2014 e successivamente aggiornato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 dicembre 2016 e del 18 aprile 2018.

Il Codice Etico è disponibile per consultazione sul sito Web Corporate (http://www.ovscorporate.it/it/governance/modello‐231‐e‐codice‐etico).

Modello di Organizzazione Gestione e Controllo (D.Lgs. 231/01)

Il modello 231 ha l'obiettivo principale di configurare un sistema strutturato e organico di prescrizioni anche organizzative, procedure e attività di controllo, per sensibilizzare tutti coloro che operano in nome e/o per conto di OVS S.p.A. in merito alla necessità di informare i propri comportamenti a principi di lealtà e correttezza, nonché a prevenire il rischio di commissione dei reati contemplati nel decreto.

Il Modello 231 è consultabile sul sito Web Corporate (http://www.ovscorporate.it/it/governance/modello‐ 231‐e‐codice‐etico).

Whistleblowing

OVS ha da tempo definito valori di riferimento e comportamenti a cuisi devono ispirare coloro che operano alsuo interno o che collaborano con la nostra azienda. È interesse di OVS promuovere e indirizzare il proprio operato secondo principi di lealtà e correttezza e adottare le necessarie contromisure per prevenire la commissione di reati. In questo contesto OVS ha sviluppato il Whistleblowing System, disponibile a raccogliere testimonianze e segnalazioni che la aiutino a procedere in questa direzione. La gestione di tale sistema è regolamentata internamente dalla "Procedura di whistleblowing", definita ad aprile 2018 con l'obiettivo di disciplinare il processo di gestione delle segnalazioni di condotte illecite rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, o violazioni del Modello 231 adottato dalla Società, fondate su elementi di fatto precisi e concordanti.

Sul sito web Corporate (http://www.ovscorporate.it/it/governance/modello‐231‐e‐codice‐etico) è possibile segnalare violazioni del Codice Etico, delle leggi e dei regolamenti. Le segnalazioni sono gestite con la massima riservatezza e garanzia di anonimato per il segnalante.

Presidio e gestione dei rischi

Considerata la complessità delle attività gestionali e tenuto conto che l'assunzione di rischio rappresenta una componente fondamentale e imprescindibile dell'attività dell'impresa, il Consiglio di Amministrazione di OVS ha valutato l'importanza di identificare e mappare in via preventiva i principali rischi e di adottare strumenti idonei a governarli e ridurne l'impatto. La Società ha pertanto adottato un sistema di gestione dei rischi, traendo ispirazione dai modelli CoSO Report ‐ Integrated Framework e CoSO Enterprise Risk Management emanati dal Committee of Sponsoring Organization of the Treadway Commission.

Coerentemente con queste finalità, il sistema di governo dei rischi che la Società ha adottato si pone le seguenti finalità:

  • diffondere all'interno dell'azienda la cultura di prevenzione e mitigazione dei rischi;
  • assicurare la trasparenza sul profilo di rischio assunto e sulle strategie di gestione attuate, attraverso un reporting periodico e strutturato al Consiglio di Amministrazione e al top management.

Il sistema di Risk Management di OVS è inoltre:

  • esteso a tutte le tipologie di rischio potenzialmente significative;
  • focalizzato sui rischi maggiormente rilevanti in funzione della loro capacità di pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi strategici ovvero di intaccare gli asset aziendali strategici;
  • basato su un approccio quantitativo ovvero fondato, ove possibile, su una misurazione puntuale degli impatti dei rischi sui risultati economico‐finanziari attesi in funzione della loro probabilità di accadimento.

In data 22 aprile 2015 il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sentito il parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale, ha approvato le linee guida del sistema di Risk Management della Società per identificare, presidiare e governare le aree di rischio garantendo il raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi, l'affidabilità dell'informativa finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali.

I rischi identificati possono essere sia di natura interna che esterna all'azienda, legati quindi al contesto di settore e/o di mercato dove la probabilità di accadimento è al di fuori della sfera di influenza aziendale. In caso di rischi di natura esterna l'obiettivo del sistema di Risk Management è il monitoraggio del rischio

stesso e la mitigazione dell'impatto in caso di accadimento. Nel caso di rischi di natura interna l'obiettivo del sistema di Risk Management è la gestione del rischio attraverso specifici sistemi di prevenzione e controllo integrati nei processi aziendali, mirati a ridurre la probabilità e/o a contenere l'impatto in caso di accadimento.

L'esposizione del Gruppo ai rischi strategici, di business ed operativi e le relative azioni di mitigazione confluiscono nel Risk Assessment, che viene sottoposto agli organi amministrativi e di controllo competenti, anche per l'eventuale attuazione di azioni correttive.

Al Consiglio di Amministrazione spetta il compito di coordinare e supervisionare il processo di Risk Management affinché i rischi assunti nell'ambito dell'attività d'impresa siano coerenti con le strategie di business deliberate, definendo inoltre la soglia di rischio accettabile.

Al Comitato Controllo e Rischi spetta il compito di assistere il Consiglio per (i) identificare e valutare i principali rischi afferenti la Società e le sue controllate di modo che gli stessi siano adeguatamente monitorati; (ii) definire ed aggiornare i piani di mitigazione e in generale di governo dei rischi.

All'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno spetta il compito di (i) identificare i principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche del business e dell'operatività svolta dalla Società e dal Gruppo; (ii) di curare la progettazione, realizzazione e gestione delsistema di controllo interno e di gestione dei rischi verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia.

Analisi e modalità di gestione dei rischi non finanziari

Tra i rischi attuali e/o potenziali a cui il Gruppo OVS è o potrebbe essere esposto è possibile identificare alcuni rischi, subiti e generati, connessi ai temi che OVS S.p.A. ha identificato come rilevanti per il Gruppo e i suoi stakeholder.

TEMA MATERIALE RISCHI NON FINANZIARI Modalità di Gestione / Politica
Integrità ed Etica del
Business
Rischio di corruzione attiva/passiva ‐ nell'ambito
delle attività a rischio ex D. Lgs. 231/2001 vengono
individuati
Integrità della condotta aziendale ‐ Un modello di
business retail, distribuito sul territorio e con ampia
delega
operativa
è
esposto
al
rischio
di
un
abbassamento degli standard etici del personale del
e/o dei suoi collaboratori esterni, con implicazioni
operative, di conformità ed economiche.
Attraverso il modello di organizzazione, gestione e controllo ex
D. Lgs. 231/01, OVS gestisce i rischi di corruzione attiva e passiva,
individuando
le
potenziali
attività
sensibili,
le
ipotesi
esemplificative di reato, le strutture e le principali tutele poste
in atto. Tale politica viene diffusa a livello globale attraverso il
Codice Etico e il sistema whistleblowing
Viene svolta specifica attività di vigilanza attraverso l'Organismo
di Vigilanza (ODV)
Adozione di Codici che regolano le relazioni del Gruppo in merito
agli standard di comportamento
Filiera Sostenibile Rischi connessi alla partnership nella Supply chain,
derivanti da mutate esigenze di business
Dipendenza da materie prime ‐ il cotone è il tessuto
più
importante
per
OVS
(oltre
il
70%
della
produzione di abbigliamento OVS è in cotone).
Mentre l'impatto della produzione di cotone è già
significativo
oggi,
è
probabile
che
aumenti
ulteriormente nei prossimi decenni, rendendo il
cotone una risorsa scarsa e più costosa.
OVS chiede ai Fornitori di aderire e rispettare il Codice di
Condotta, vincolante in materia di prestazioni ambientali e
sociali
Vengono condotti programmi di audit interno ed esterno basato
sul Codice di Condotta
OVS partecipa attivamente a iniziative di Industry collaboration
per indirizzare le azioni di monitoraggio e sviluppo delle
performance ambientali e sociali nella catena di fornitura
OVS ha definito una strategia di approvvigionamento del cotone
che privilegi fonti certificate in merito alle performance di
sostenibilità
Incompetenza e incapacità derivanti da scarsa
formazione
e
gestione
delle
competenze
e
OVS definisce un piano di investimenti al fine di attuare
rinnovamento delle capacità individuali programmi
formativi
adeguati
al
raggiungimento
delle
performance
Demotivazione e deresponsabilizzazione dovute a
mancato riconoscimento del merito e dei risultati
per assenza di un piano di valutazione delle
performance
Formazione per l'adeguamento continuo delle competenze
tecniche e delle soft skills
Vengono utilizzati schemi di valutazione delle performance
Rischio connesso a scarsa flessibilità di adattamento
in un contesto mutevole
allineati con le best practice di mercato
Sviluppo delle soft skills più adatte a rafforzare le capacità di
adattamento e resilienza dei collaboratori
Disallineamento dovuto a una mancata condivisione
degli obiettivi aziendali
Vengono sviluppati dei canali comunicazione per la condivisione
degli obiettivi aziendali
Produttività
insufficiente
legata
ad
un
clima
aziendale negativo, per eventuale mancanza di
Ampliamento progressivo delle iniziative di dialogo con i
collaboratori
aziendale Adozione del Codice Etico contenente principi di tutela dei
lavoratori e dei diritti umani
Rapporti di lavoro e impatti negativi derivanti da
fenomeni di discriminazione di genere
Adozione e sviluppo di programmi di wellbeing per creare un
ambiente di lavoro a misura di persona
Particolare focus rivolto alle situazioni legate alla gravidanza (v.
Programma MAAM per la valorizzazione delle soft‐skills legate
alla maternità), e a garantire percorsi di carriera omogenei
Rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori in Italia
e all'Estero, derivanti da valutazioni errate di tali
rischi e da programmi non adeguati alla loro
prevenzione
OVS definisce specifici piani di tutela della salute e sicurezza dei
dipendenti, di emergenza per incendi e altre calamità, di primo
soccorso e di prevenzione e controllo dell'appropriatezza degli
edifici
Rispetto
della
normativa
vigente
in
materia
ambientale
mediante la promozione di processi e attività sicuri e rispettosi
dell'ambiente
Attività di vigilanza per i rischi di non conformità normativa
(ODV)
Mancata
integrazione
dell'azienda
nel
tessuto
sociale
OVS sostiene e propone programmi di sviluppo delle Comunità
con impatto positivo di miglioramento delle condizioni di vita e
di lavoro e di gestione dei rischi ambientali, anche nei paesi in
via di sviluppo
Reputazione
gestita
attraverso
comunicazione
proattiva
istituzionale e social media strategy
Dipendenza da materie prime e impatti negativi
sull'ambiente
Adozione di un piano d'azione per lo sviluppo di strategie volte
all'implementazione di modelli e processi virtuosi di Circular
Economy
Costi derivanti da mancata gestione di processi di
efficienza energetica
Impatto negativo sulle condizioni climatiche
Danneggiamento
di
ecosistemi
dovuto
allo
smaltimenti dei rifiuti
Piano per un consumo razionale di risorse energetiche
Ricorso esclusivo a energia rinnovabile certificata
Piano per miglioramento dell'efficienza delle strutture (punti
vendita, sede e magazzini)
Prevenzione
dell'inquinamento
generato
da
emissioni
inquinanti
nell'atmosfera,
che
contribuiscono
all'aumento
dell'effetto serra
Viene assicurata una gestione efficiente degli scarti e dei rifiuti
generati dalle attività produttive
senso di appartenenza, motivazione, e identità
TEMA MATERIALE RISCHI NON FINANZIARI Modalità di Gestione / Politica
Vengono
implementati
adeguati
sistemi
di
gestione
e
monitoraggio
Sustainability
Marketing
Rischio reputazionale e non soddisfazione della
clientela dovuti alla mancanza di una gestione
globale delle relazioni con gli stakeholders
Adozione di Codici che regolano le relazioni del Gruppo in merito
agli standard di comportamento con gli stakeholder
Attività di stakeholder engagement e di informazione sulla
sostenibilità
Packaging Aumento dei costi derivante dalla produzione di
rifiuti
OVS contribuisce alla riduzione della produzione dei rifiuti
mediante il ricorso a metodi di smaltimento responsabili
Implementazione di adeguati sistemi di gestione e monitoraggio
Sostenibilità
e
Sicurezza dei Prodotti
Rischi per la salute e sicurezza di consumatori Tutti gli aspetti legati al presidio della compliance influiscono sul
rischio di non conformità, che può comportare l'incorrere in
sanzioni giudiziarie e amministrative in conseguenza alla
violazione di norme imperative o di autoregolamentazione.
OVS rispetta le nuove normative che richiedono standard più
severi per la gestione degli agenti chimici nella produzione di
capi di abbigliamento, che conducono a un incremento dei costi.

Tabella 1 ‐ Modalità di gestione dei rischi non finanziari

Le attività di audit

Le attività di audit interno sono svolte a supporto del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Collegio Sindacale, e sono rivolte a tutte le aree aziendali. La attività di compliance audit 231 sono svolte a supporto dell'Organismo di Vigilanza, e costituiscono il principale strumento di monitoraggio e di controllo insieme al sistema di whistleblowing precedentemente descritto.

Nel corso del 2018 sono stati eseguiti: un intervento di audit sulla rete di vendita estera, uno sulla rete di vendita nazionale e cinque sull'area corporate, anche con specifico riguardo a temi di compliance normativa.

Prevenzione della corruzione attiva e passiva

Come esplicitato nel proprio Codice Etico, OVS ripudia e sanziona qualsiasi comportamento di tipo corruttivo (comprensivo, ad esempio, della dazione o promessa di elargizioni in danaro o altra utilità ‐ anche sotto forma di omaggi, agevolazioni di qualsiasi tipo, assunzione di soggetti, ecc.) nei rapporti con gli Interlocutori o Partner. In particolare è censurato il comportamento di chi dà o promette denaro o altra utilità a qualsiasi soggetto appartenente ad altri enti privati (es. amministratori, dirigenti, dipendenti, ecc.) affinché questi ultimi violino gli obblighi inerenti il proprio ufficio o i loro obblighi di fedeltà nei confronti dell'ente a cui appartengono, anche qualora tale condotta possa prestarsi ad arrecare un vantaggio, diretto od indiretto, alla Società. In tale ottica la Società condanna altresì ogni comportamento corruttivo volto ad ottenere da parte dei propri Interlocutori o Partner qualsiasi informazione relativa a terzi o la rivelazione di segreti industriali ed aziendali o comunque di dati riservati o di know how.

Tale impegno si applica tanto verso i dipendenti quanto verso i soggetti terzi, attraverso un opportuno Sistema Disciplinare e con la previsione di specifiche clausole contrattuali di tipo "etico".

OVS valuta e gestisce il rischio corruzione: la mappatura dei rischi ai fini del Modello 231 costituisce per OVS un elemento fondamentale in tema di prevenzione del rischio di corruzione, e più in generale di etica e compliance.

Coerentemente, nell'ambito del Modello 231, sono stati elaborati una serie di protocolli relativi alla gestione delle attività a rischio e una serie di protocolli relativi alla gestione di attività trasversali strumentali.

OVS si è dotata, inoltre, di un Sistema di Whistleblowing attraverso il quale mette a disposizione una piattaforma on‐line per segnalazioni in grado di assicurare i massimi livelli di confidenzialità e riservatezza.

Tale sistema troverà uno spazio specificamente dedicato nell'ambito della formazione sul Modello 231.

Nel corso del 2018 non sono stati evidenziati episodi di corruzione, né attiva né passiva, con riferimento alle attività aziendali.

Nel 2018 sono state erogate complessivamente 1.008 ore di formazione sul Codice Etico e Modello 231, rispetto alle 1.251 del 2017.

SOSTENIBILITÀ E CREAZIONE DI VALORE

Strategia e governo della sostenibilità

La strategia di sostenibilità di OVS è basata sull'impegno dell'azienda di considerare in ogni sua azione gli impatti ambientali e sociali cui sono inevitabilmente associati, e si esprime attraverso il programma di innovazione sostenibile #WeCare, definito nel 2015 e lanciato a febbraio 2016.

Per OVS la sostenibilità deve essere un elemento caratterizzante di ogni azione di business senza limitarsi a intervenire in una "capsule collection". Con il programma #wecare, l'azienda si impegna a migliorare gli attuali paradigmi di business nel mondo del fashion utilizzando strumenti e competenze che si sono rese disponibili anche grazie a movimenti, come quello delle Benefit Corporation4 , che mirano alla ridefinizione del successo nel business. A partire dal 2016, OVS S.p.A. utilizza il B Impact Assessment5 per integrare i propri modelli di analisi e valutazione e avere una visione complessiva dell'impatto generato dall'organizzazione e dalle iniziative avviate. Questo strumento ci consente inoltre di identificare le aree di miglioramento prioritarie e gli obiettivi futuri del piano #wecare.

Il programma #WeCare, inoltre, si fonda sul framework scientifico e sui principi di innovazione sostenibile sviluppati in anni di ricerca da The Natural Step, associazione non governativa nata in Svezia nel 1989.

Questi principi forniscono una definizione concreta e comprensibile a tutti della sostenibilità e sono necessari, sufficienti e universali per descrivere un futuro sostenibile.

In una società sostenibile:

  • la natura non è soggetta all'aumento di concentrazione di sostanze estratte dalla crosta terrestre (es. metalli pesanti e combustibili fossili);
  • la natura non è soggetta all'aumento di concentrazione di sostanze prodotte dall'attività Umana (es. rifiuti e pesticidi);
  • la natura non viene degradata più velocemente di quanto richiesto per rigenerarsi (es. deforestazione e cementificazione);
  • è garantito il soddisfacimento dei bisogni fondamentali delle persone, promuovendo salute, partecipazione, sviluppo di competenze, imparzialità e valorizzazione dell'individuo.

Nella periodica revisione delle proprie strategie di sostenibilità, OVS S.p.A. considera anche i 17 Sustainable Development Goals (SDGs – Obiettivi di sviluppo sostenibile), adottati a settembre 2015 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite all'interno dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile nel settembre 2015. Tali obiettivi si riferiscono ai diversi ambiti dello sviluppo sociale, economico e ambientale nonché ai processi che li possono accompagnare e favorire.

OVS S.p.A. considera particolarmente rilevanti per le proprie attività, i seguenti obiettivi: 5 (Pari Opportunità), 6 (Acqua Pulita e Igiene), 7 (Energia pulita), 8 (Lavoro Dignitoso e Crescita Economica), 10 (Riduzione diseguaglianze), 12 (Consumo e Produzione Responsabile), 13 (Agire per il Clima), 14 (Vita in Acqua), 15 (Vita sulla Terra).

______________________________________________________________________________________

4 Le Benefit Corp sono aziende che soddisfano i più alti standard di responsabilità e trasparenza e aspirano a utilizzare il business per affrontare e risolvere problemi ambientali e sociali.

5 Il B Impact Assessment, sviluppato dall'ente non profit B Lab, nasce dall'integrazione di standard di misura globali e indipendenti per la valutazione delle performance sociali e ambientali. Consente a un'azienda di misurare il proprio impatto assoluto e di confrontarlo con benchmark di riferimento. La valutazione di impatto è effettuata su 4 aree di analisi (dipendenti, comunità, ambiente e governance) e sulla valutazione del business model dell'azienda.

Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità

È istituito in seno al CdA, un comitato costituito da consiglieri indipendenti che ha l'obiettivo di supportare lo stesso CdA nella definizione delle strategie di sostenibilità dell'azienda. A tale Comitato riporta periodicamente il responsabile Corporate Sustainability. Ai meeting del Comitato partecipano anche l'Amministratore Delegato e il Collegio Sindacale.

Il programma #wecare

Grazie al programma #wecare, l'azienda ha posto la sua attenzione sugli aspetti di sostenibilità legati al design e alla produzione, all'utilizzo dei materiali e ai processi produttivi, al ciclo di vita dei capi di abbigliamento e al riciclo delle fibre, agli impatti ambientali diretti, alla catena di fornitura, alla relazione con i clienti e, in generale, con tutti i propri stakeholder.

In particolare, OVS ha adottato un Business Maturity Model, sviluppato sulla base delle Best Practice a livello internazionale nella industry dell'abbigliamento/retail, rispetto al quale valuta periodicamente il proprio posizionamento. L'obiettivo è quello di verificare sistematicamente le proprie azioni e valutare gli impatti del proprio operato, creando valore per l'azienda e consolidando rapporti di fiducia con i diversi stakeholder.

In tal modo intendiamo comunicare ai nostri clienti quanta cura mettiamo nei nostri capi di abbigliamento, riflesso delle nostre buone pratiche lungo tutta la filiera.

Mappa degli stakeholders

La tabella che segue riporta la mappa degli stakeholder chiave e le tematiche importanti per ciascuno di essi. Queste ultime rappresentano in parte la percezione di OVS rispetto alle singole categorie di stakeholder e, in parte, le aspettative rilevate dalle azioni di coinvolgimento già in atto. Tale strumento è in continua evoluzione.

OVS ha realizzato una mappatura delle categorie di stakeholder chiave, quest'ultimi individuati sia con approfondimenti di carattere generale che coinvolgendo progressivamente le funzioni organizzative che curano normalmente i rapporti con le diverse categorie di stakeholder.

Sono state quindi identificate le tematiche importanti per ciascuno di essi: queste ultime rappresentano in parte la percezione di OVS rispetto alle singole categorie di stakeholder e, in parte, le aspettative rilevate dalle azioni di coinvolgimento già in atto. Tale strumento è in continua evoluzione.

Abbiamo altresì avviato una riflessione sui canali di dialogo già attivi in azienda per valutarne la reale capacità di cogliere e presidiare aree critiche (nonché opportunità strategiche) nella relazione azienda‐ stakeholder.

Una delle direttrici fondamentali del piano strategico delineato è il coinvolgimento degli stakeholder. Sentiamo di rivestire un ruolo cruciale nell'informare le persone in maniera chiara e trasparente, nel diffondere consapevolezza nelle scelte d'abbigliamento.

Per questo coinvolgiamo i nostri stakeholder delle nostre iniziative, rendendoli protagonisti di un mondo che lavora per dare a ognuno la libertà di vestire ogni giorno uno stile italiano, innovativo e sostenibile.

STAKEHOLDER INTERESSE DELLO STAKEHOLDER INTERESSE OVS SPA VERSO LO STAKEHOLDER
CLIENTI → Soddisfare il proprio bisogno di acquisto
→ VesƟƟ accessibili e sicuri per la propria famiglia
→ Esprimere la propria personalità con brand che
visibilmente si allineino ai propri valori
→ Apparire alla moda
→ Soddisfare il cliente
→ Aumentare la propensione all'acquisto e il valore
del Brand OVS S.p.A.
STAKEHOLDER INTERESSE DELLO STAKEHOLDER INTERESSE OVS SPA VERSO LO STAKEHOLDER
COLLABORATORI IN SEDE → Realizzarsi professionalmente
→ Accrescere il senso e lo scopo del proprio ruolo
→ Accrescere le proprie competenze
→ Accrescere il benessere durante la giornata lavoraƟva
(concentrazione, alimentazione, livello di stress,)
→ Aumentare la produttività dei dipendenti
→ Aumentare il senso di appartenenza all'azienda
→ Ridurre il tasso di turnover
→ Fare del dipendente un ambassador dei valori
OVS S.p.A.
COMPETITOR → Acquisire quote del mercato aƩraverso leve disƟnƟve
→ Interesse comune di migliorare la reputazione del fast
fashion
→ Mantenere leadership nel Fast Fashion in Italia
→ Usare leve disƟnƟve per incrementare la brand
reputation
→ Interesse comune di migliorare la reputazione del
fast fashion
FORNITORI → Consolidare nel tempo la relazione con OVS S.p.A. ed
incrementare il valore della relazione
→ Migliorare le proprie praƟche
→ Migliorare sistemaƟcamente le praƟche
ambientali e sociali del fornitore
→ Promuoverne lo sviluppo economico
COMUNITÀ LOCALI
PAESI DI PRODUZIONE
→ Supporto dall'impresa al pari delle isƟtuzioni in paesi in
via di sviluppo
→ Promozione del lavoro e diriƫ
→ Stringere rapporƟ proficui per generare valore
condiviso
→ Aumentare il livello di acceƩazione dell'impresa
COMUNITÀ LOCALI
PUNTI VENDITA (ITALIA)
→ Supporto dall'impresa al pari delle isƟtuzioni per un
beneficio comune
→ Stringere rapporƟ proficui per generare valore
condiviso
→ Aumentare il livello di acceƩazione dell'impresa
PRESSURE GROUPS → Far in modo che OVS S.p.A. sia parte della soluzione
nella risoluzione di problemi ambientali globali riducendo
gli impatti della industry del Fashion
→ Accrescere la trasparenza e l'informazione dei
consumatori per guidare scelte più consapevoli
→ Far emergere i brand sostenibili rispetto ai "Green
washer"
→ Essere riconosciuto come Brand serio con una
chiara strategia in termini di sostenibilità ambientale
e sociale
ISTITUZIONI → Far rispeƩare le norme
→ IncenƟvare l'azienda se virtuosa nel migliorare l'accesso
e la disponibilità di risorse per i cittadini
→ Far leva sulle isƟtuzioni per creare un impaƩo
positivo
OPINION LEADER → Far emergere nuove tendenze → Essere percepito come brand Cool
COLLABORATORI NEGLI
STORE
→ Promuovere il benessere all'interno dello store
(temperatura, livello di stress,)
→ Facilitare l'interazione con il cliente con argomenƟ
distintivi
→ Aumentare la produƫvità dei dipendenti
→ Facilitare l'interazione con il cliente con argomenƟ
distintivi
→ Ridurre il tasso di turnover
INVESTOR → Aumentare il valore delle azioni
→ Ridurre il rischio associato all'invesƟmento
→ Per fondi: Target su environmental, social and
governance due diligence
→ Comunicare la sostenibilità come strategia di
minimizzazione del rischio e creazione di valore di
lungo periodo per gli investor
FRANCHISEE → Migliorare le proprie performance
→ Accrescere l'aƩraƫvità del brand
→ Instaurare Partnership di lungo periodo in linea
con valori OVS S.p.A.
INDUSTRY COALITIONS → Acquisire nuovi affiliaƟ
→ Ottenere ruolo attivo dell'affiliato per migliorare le
condizioni di lavoro e ridurre l'uso e l'impatto delle
sostanze nocive nella supply chain della industry
dell'abbigliamento
→ Aderire a coalizioni in maniera strategica al fine di
incrementare visibilità di OVS S.p.A. e massimizzare
l'impatto positivo, facendo leva su economie di scala
generate dalla Industry Collaboration

Tabella 2 ‐ Mappatura Stakeholders

Di seguito le principali iniziative di dialogo e coinvolgimento degli stakeholder:

CLIENTI

Survey di Customer Satisfaction e rilevazione della Qualità del Servizio;

  • Programmi formativi;
  • Survey annuale per l'identificazione delle tematiche materiali.

COLLABORATORI IN SEDE

  • Iniziative per la formazione lo sviluppo del capitale umano;
  • Progetto MAAM;
  • Formazione sul Codice Etico e sulla Sicurezza;
  • Survey annuale per l'identificazione delle tematiche materiali.

FORNITORI

  • Meeting periodici con alcuni fornitori chiave per la condivisione sull'adozione di buone pratiche per il miglioramento delle performance ambientali e sociali;
  • Programmi di Audit;
  • iniziative di Industry Collaboration;

COMUNITA' LOCALI PAESI DI PRODUZIONE

  • Incontri periodici
  • Partnership

COMUNITA' LOCALI PUNTI VENDITA

Attività associativa in Federdistribuzione

INVESTORS

  • Attività di Investor Relation
  • Pubblicazione annuale del calendario degli eventi societari

FRANCHISEE

  • Meeting periodici
  • Survey periodiche

ASSOCIAZIONI DI SETTORE E INDUSTRY COALITIONS

Adesione a iniziative internazionali per il miglioramento della sostenibilità in tutta l'industria del fashion (Sustainable Apparel Coalition ‐ SAC, Better Cotton Initiative, Better Factories Cambodia, Accord, Federdistribuzione)

COLLETTIVITA'

Meeting con alcuni soggetti appartenenti al mondo della Moda e delle Arti, per la realizzazione di iniziative di investimento in attività di promozione sociale e culturale sul territorio (es. Collezione Peggy Guggenheim, Save The Children, Fare x Bene Onlus, WWF, ecc).

Valore economico generato e distribuito

Gran parte del valore economico distribuito da OVS S.p.A. è destinato a remunerare e sostenere il sistema di imprese della filiera di fornitura.

2018 2017
VALORE ECONOMICO GENERATO DAL GRUPPO 1.549.635 1.500.958
VENDITE NETTE 1.458.080 1.519.453
ALTRI PROVENTI 66.984 72.813
PROVENTI FINANZIARI 35.280 22.387
RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE (25.214) (24.139)
SVALUTAZIONE CREDITI (28.026) (16.170)
DIFFERENZE DI CAMBIO 46.964 (70.599)
PROVENTI/ONERI DALLA VENDITA DI ATTIVITA' MATERIALI ED
IMMATERIALI
(3.333) (2.056)
RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' MATERIALI ED IMMATERIALI (1.100) (731)
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO DAL GRUPPO 1.447.278 1.351.100
COSTI OPERATIVI 1.123.451 1.130.834
REMUNERAZIONE DEI COLLABORATORI 287.266 288.628
REMUNERAZIONE DEI FINANZIATORI 17.228 15.094
REMUNERAZIONE DEGLI INVESTITORI ‐‐
REMUNERAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE6 19.267 14.778
LIBERALITA' ESTERNE 66 125
VALORE ECONOMICO TRATTENUTO DAL GRUPPO 102.357 51.499
AMMORTAMENTI 63.026 58.965
ACCANTONAMENTI 250
RISERVE 39.331 (7.716)

Tabella 3 ‐ Conto economico a valore generato e distribuito

6 La remunerazione della pubblica amministrazione include anche le imposte differite

ANALISI DI MATERIALITÀ

Al fine di migliorare le politiche di sostenibilità, perfezionare i processi di rendicontazione e per una più puntuale focalizzazione dei temi da includere nella rendicontazione, OVS considera il punto di vista dei propristakeholder (queisoggetti che hanno verso l'impresa una posizione di interesse e quindi una capacità di influenza), attraverso un dialogo costruttivo e un confronto proficuo. Nel 2016 e nel 2017 l'azienda ha realizzato specifici momenti strutturati di rilevazione della percezione degli stakeholder sulle tematiche più significative ("materiali") per la sostenibilità di OVS, con l'obiettivo di migliorare la capacità di intercettare i trend emergenti sul mercato nazionale e internazionale da includere nella rendicontazione.

Per la definizione della lista delle tematiche materiali, sono state realizzate le attività di seguito descritte:

→ ricognizione della situazione attuale attraverso un'analisi di diverse fonti interne pubbliche e non pubbliche (analisi interna);

→ analisi di benchmark di settore, condotta su un campione selezionato di competitor operanti a livello nazionale e internazionale (analisi esterna);

→ confronto con le principali tematiche segnalate dai Sustainable Development Goals (SDGs)

→ survey online diffusa a un panel di circa 4.000 soggetti, costituito da dipendenti e clienti (l'ultima indagine risale a febbraio 2018).

Nel corso del 2018 Gruppo OVS non ha realizzato survey specifiche rivolte a soggetti esterni, ma si è focalizzato sull'analisi interna di quanto rilevato in precedenza ed ha monitorato le evoluzioni normative e di settore: è così stato possibile confermare che la DNF del Gruppo permette, in coerenza con gli ambiti di applicazione del Decreto, la rendicontazione secondo i temi "rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa".

In particolare, sono stati confermati e meglio definiti rischi e le opportunità non finanziarie connesse al business.

Dall'ultima survey condotta, infatti, riguardo alla percezione della sostenibilità nelle proprie scelte di acquisto dei prodotti, emerge un quadro secondo il quale la maggior parte dei clienti considera le caratteristiche di sostenibilità del prodotto nelle proprie scelte di acquisto di capi d'abbigliamento, ed è molto interessata a conoscere le caratteristiche di sostenibilità dei prodotti OVS.

Anche per i dipendenti coinvolti dalla survey i prodotti con caratterizzazione di sostenibilità, hanno una rilevanza importante al momento dell'acquisto.

In sintesi, le tematiche più significative emerse dalla survey sono state:

Sviluppo delle Comunità un tema rilevante per la creazione di valore per il territorio. Tale interesse si esprime attraverso il supporto dell'azienda a iniziative legate a obiettivi sociali o ambientali;

Valorizzazione dei dipendenti e del capitale umano, in termini di conciliazione vita‐lavoro, salute e sicurezza, percorsi di crescita professionali, valorizzazione delle diversità e promozione delle pari opportunità;

Impatti ambientali derivanti dalle attività dell'azienda, in termini di efficienza energetica, uso efficiente dell'acqua, gestione delle emissioni CO2, gestione dei rifiuti e della logistica;

Sicurezza e tracciabilità dei prodotti, in relazione alle Informazioni sui controlli delle sostanze potenzialmente nocive e quelle sulla provenienza dei prodotti;

Servizio al consumatore, in termini di ascolto del cliente e miglioramento sulla base dei feedback ricevuti, pricing e accessibilità dei prodotti, innovazione dell'esperienza di acquisto e tutela della privacy;

Iniziative e progetti di coinvolgimento dei consumatori, in termini di Impatti ambientali legati alla pulizia e alla manutenzione dei capi, Uso responsabile dei capi (riutilizzo e recupero), modelli di consumo (fast fashion ed economia circolare), iniziative con finalità educative, sociali e ambientali;

Aspetti legati alla filiera, quali la progettazione sostenibile dei prodotti e presidio dell'interazione con i fornitori in merito allo stimolo a migliorare la loro sostenibilità

Gestione del network di partner commerciali e franchisee, in termini di capacità e competenze, criteri di selezione dei partner commerciali, condizioni di lavoro nelle aree di franchisee, ed etica del business, monitoraggio delle prestazioni ambientali.

Le tematiche materiali connesse all'attività di business

Sulla base dei risultati delle rilevazioni precedentemente descritte e delle considerazioni legate alle esigenze dell'azienda, sono stati identificati i seguenti temi materiali:

  • Integrità ed Etica del Business;
  • Filiera Sostenibile;
  • Sviluppo del Capitale Umano;
  • Diversità e Pari Opportunità;
  • Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • Sviluppo delle Comunità;
  • Circular Economy;
  • Impatti Ambientali Diretti;
  • Sustainability Marketing;
  • Packaging;
  • Sostenibilità e Sicurezza dei Prodotti.

Nella tabella che segue sono raccordate le tematiche rilevanti individuate dal Gruppo OVS ai temi previsti dal D.Lgs. n.254/2016.

Ambiti Decreto 254/2016 Tematiche materiali
RISPETTO DEI DIRITTI UMANI FILIERA SOSTENIBILE
LOTTA ALLA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA INTEGRITA' ED ETICA DEL BUSINESS
PERSONALE SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
DIVERSITA' E PARI OPPORTUNITA'
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
AMBIENTE IMPATTI AMBIENTALI DIRETTI
PACKAGING
CIRCULAR ECONOMY
SOSTENIBILITA' E SICUREZZA DEL PRODOTTO
FILIERA SOSTENIBILE
SOCIALE SVILUPPO DELLA COMUNITA'
SUSTAINABILITY MARKETING
FILIERA SOSTENIBILE

Tabella 4 ‐ Raccordo tra ambiti decreto e temi materiali

Matrice di materialità

OVS ha confermato le analisi condotte con la precedente DNF in termini di matrice di materialità che permette di focalizzare la propria strategia di sostenibilità e le attività di business nella matrice:

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→ ciascun punto rappresenta una tematica oggetto di indagine;

→ il posizionamento delle tematiche materiali è il risultato della rilevanza attribuita a ciascuna di esse rispetto a:

  • organizzazione e prospettiva interna (impatto per l'azienda);
  • stakeholder esterni coinvolti e percezione del mercato (impatto per glistakeholder e per la società);

→ le tematiche materiali con 'alta rilevanza' sono rappresentate all'interno dell'area delimitata in alto a destra. In particolare quest'ultima è stata definita considerando discrezionalmente come valori soglia rispettivamente 4,0 per la prospettiva interna aziendale e il valore 3,5 per la prospettiva degli stakeholder esterni e del mercato.

Figura 3 ‐ Matrice di materialità

Nella tabella che segue si riporta il perimetro dell'impatto che genera il Gruppo OVS con riferimento a ciascuna tematica ritenuta rilevante, distinguendo tra impatto interno al Gruppo OVS (incluso l'impatto sulla categoria di stakeholder 'Collaboratori') e impatto esterno, ossia riferito a uno o più categorie di stakeholder di riferimento.

Tematica
materiale
Standard specifico GRI Rilevanza per
Category Sub Categories and/or
Aspects
OVS Collaboratori Clienti Fornitori Territorio Associazioni
Sostenibilità e
Sicurezza dei
Prodotti
Social Product Responsibility:
Product and Service
Labelling,
Customer Health and
Safety,
Compliance
Sustainability
Marketing
Economic Market Presence,
Economic Performance
Tematica
materiale
Standard specifico GRI Rilevanza per
Category Sub Categories and/or
Aspects
OVS Collaboratori Clienti Fornitori Territorio Associazioni
Integrità ed Etica
del Business
Social Society:
Anticorruption,
Anti‐competitive Behavior
Sviluppo del
Capitale Umano
Social Labor Practices and Decent
Work:
Employment,
Labor/Management
Relations
Training and Education
Filiera Sostenibile Social Labor Practices and Decent
Work:
Supplier Assessment for
Labor Practices,
Supplier Assessment for
Impacts on Society
Impatti Ambientali
Diretti
Environmental Materials
Energy
Water
Emissions
Effluents and Waste
Products and Services
Transport
Diversità e Pari
Opportunità
Social Labor Practices and Decent
Work:
Diversity and Equal
Opportunity,
Equal Remuneration for
Women and Men
Packaging Social Product Responsibility:
Marketing
Communications,
Product and Service
Labelling,
Compliance
Salute e Sicurezza
sul Lavoro
Social Society:
Occupational Health and
Safety
Sviluppo delle
Comunità
Social Society:
Local Communities
Circular Economy Economic
Environmental
Social
Economic Performance
Overall
Society: Compliance

Tabella 5 ‐ Perimetro d'impatto delle tematiche materiali

SOSTENIBILITÀ DEI PRODOTTI

La Sostenibilità e la Sicurezza dei Prodotti, una gestione attenta del Packaging e l'indirizzo di tematiche di Circular Economy, oltre al rispetto per il benessere animale, sono temi fondamentali della strategia di sostenibilità di OVS.

Le principali politiche a presidio delle tematiche sono di seguito riassunte:

  • Rigoroso programma di controllo sulla sicurezza dei capi tramite una RSL (Restricted Substances List) pubblicamente disponibile e certificazioni specifiche (es: OEKO‐TEX);
  • Adozione di una metodologia per monitorare sistematicamente sin dalla fase di sviluppo del prodotto l'impatto dell'offerta di OVS sul pianeta;
  • Strategia di sourcing dedicata ai materiali a maggior impatto (cotone e poliestere) per garantire un progressivo ricorso a materiali sostenibili e/o circolari;
  • Promozione di iniziative di Circular Economy nel fashion e partecipazione ad innovativi progetti di ricerca e sviluppo in tale ambito;

Design

Gli interventi migliorativi che si identificano analizzando i potenziali impatti di un capo di abbigliamento sull'ambiente e le persone che lo realizzano e lo indossano sono ancora più efficaci se questa valutazione viene condotta a partire dalla fase iniziale di progettazione del prodotto.

Realizzando questo tipo di analisi nel momento in cui si vagliano i materiali, si scelgono le tecniche di lavorazione e di trattamento dei tessuti e si decide dove localizzare e come organizzare la filiera di produzione, le sfide poste dall'impegno a realizzare una moda più sostenibile possono essere anticipate con un approccio strategico di lungo periodo, beneficiando di maggiori margini di manovra per affrontarle con efficacia.

Per questo è in fase di sviluppo e test uno strumento di rating sintetico di sostenibilità del prodotto per monitorare sistematicamente l'impatto dell'offerta di OVS S.p.A.sul pianeta in termini di materiali, fornitori e processi produttivi, guidando così l'adozione di soluzioni che ne migliorino la sostenibilità.

Inoltre, ogni Product Manager di OVS S.p.A. ha ricevuto un training specifico e linee guida mirate a migliorare la loro conoscenza sugli impatti associati ai materiali, processi e altri importanti aspetti di design e orientare la progettazione dei prodotti con l'obiettivo di mitigarne l'impatto sull'ambiente.

Materiali

Sistima che l'impatto dei materiali valga circa il 60%7 dell'impronta complessiva di un capo di abbigliamento lungo l'intero ciclo di vita. Per il dettaglio dei materiali utilizzati si veda Tabella 23 ‐ Breakdown materiali.

Monitoriamo costantemente i materiali utilizzati per i nostri prodotti di abbigliamento. Vogliamo però che la sostenibilità sia un elemento caratterizzante di tutti i nostri prodotti, a partire dai materiali per tutto il nostro portafoglio prodotti e per questo non ci limitiamo ad intervenire in una capsule collection.

Tra le altre iniziative cui aderisce, OVS S.p.A. partecipa al progetto ECAP (European Clothing Action Plan) che punta a introdurre un modello di industria fashion a minor impatto, lavorando in particolar modo sui materiali.

Lavoriamo quindi per identificare soluzioni che possono essere applicate pervasivamente alle nostre collezioni e contribuiscono in misura sostanziale al nostro costante miglioramento, anche attraverso collaborazioni internazionali.

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7 Rielaborazione da "Measuring Fashion" ‐ Quantis & ClimateWorks Foundation 2018

Oltre a progetti di innovazione specifica in relazione ad alcune fasi di lavorazione, OVS ha identificato le proprie priorità di intervento agendo in primo luogo sui materiali più rilevanti: il cotone e il poliestere.

Cotone sostenibile

Il cotone è per noi il materiale più importante e i nostri clienti ne apprezzano la versatilità e la naturalezza.

Siamo però consapevoli del fatto che non sempre l'essere naturale significa risultare a basso impatto. La coltivazione convenzionale del cotone, infatti, pur coinvolgendo meno del 3% dei terreni coltivati a livello globale, è responsabile dell'utilizzo di gran parte della produzione mondiale di insetticidi e pesticidi, con dannisia sui coltivatorisia sulle comunità Limitrofe allargate, oltre a richiedere un grande consumo di acqua e fertilizzanti chimici8 .

Esiste però un'alternativa: un cotone più sostenibile coltivato in maniera etica, attraverso una drastica riduzione di tutte le sostanze chimiche dannose. Con questo approccio si impiegano anche minori quantitativi d'acqua, con un risparmio fino al 90%, viene migliorata la qualità e la resa del terreno e si promuovono condizioni di lavoro migliori per le persone coinvolte nella catena di fornitura.

OVS S.p.A. ha deciso quindi di promuovere strategicamente l'agricoltura del cotone sostenibile senza compromessisulle persone e sull'ambiente. Per questo ci impegniamo ad acquistare progressivamente solo cotone sostenibile e siamo stati il primo retailer italiano ad aver aderito nel 2016 alla Better Cotton Initiative, un'iniziativa nata per sostenere attivamente la trasformazione dell'industria globale del cotone e migliorarne radicalmente l'impatto sull'ambiente e sulle persone che lo coltivano.

Inoltre, sosteniamo l'agricoltura biologica che prediligiamo soprattutto per i capi destinati al mondo bambino, ma non solo. Nel 2018 OVS S.p.A. ha acquistato circa 2.800 ton di cotone proveniente da coltivazioni biologiche certificate. Rispetto al dato 2017 (1.220 ton), l'incremento è significativo (+136%) grazie alla nuova strategia di approvvigionamento, che punta a raggiungere nel 2020 l'obiettivo del 100% del nostro cotone proveniente da coltivazioni certificate.

Poliestere

Nel 2018 OVS ha utilizzato più di 6.800 ton di poliestere per la produzione dei propri capi d'abbigliamento e accessori.

Il poliestere è un materiale non rinnovabile di derivazione fossile con significativi impatti in relazione al cambiamento climatico e alla dispersione di sostanze persistenti nell'ambiente.

Per tale ragione nel 2018 è stato avviato un importante progetto di sostituzione del poliestere vergine con materiale riciclato "post‐consumer".

OVS ha scelto di avviare tale percorso, realizzando la maglieria in "pile" nella collezione autunno/inverno 2018 in poliestere riciclato, con l'obiettivo di ricercare le migliori soluzioni per estendere tale scelta alle altre tipologie di prodotto.

Grazie a questa iniziativa sono state approvvigionate più di 120 ton di poliestere riciclato che hanno consentito di evitare la dispersione nell'ambiente l'equivalente di circa 10 milioni di bottigliette di plastica.

Per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie per il recupero di materiali tessili, OVS è parte dell'Industrial Advisory Board di Demeto, progetto finanziato nell'ambito del programma Horizon 2020 per la realizzazione di un impianto per il riciclo chimico del poliestere. Tale progetto consentirà la rigenerazione dei filati di poliestere anche da capi a fine vita.

8 Textile Exchange ‐ Organic Cotton Round Table 2016

Qualità e sicurezza

Consideriamo la sicurezza e la qualità del prodotto un pre‐requisito essenziale per la nostra offerta di prodotti, anche in considerazione della quota di mercato che rappresentiamo e la nostra posizione di leadership nel segmento dell'abbigliamento bambino.

Per questo svolgiamo più di 40.000 test all'anno sui nostri prodotti per garantire la qualità e la sicurezza del 100% del nostro assortimento. All'interno della società è attiva una funzione di Quality Assurance con il compito di garantire che la qualità di ciò che viene messo in vendita corrisponda agli standard predefiniti in termini di requisiti interni di produzione, di materiali e lavorazione, di rispetto delle normative vigenti.

La funzione Quality Assurance predispone così gli standard di qualità del prodotto richiesti a tutti i fornitori, sia italiani che esteri, e procede a una costante revisione dei "requisiti di produzione" per adeguarli alle crescenti richieste normative e di mercato definendo insieme ai Product Manager quelli specifici per ogni linea di prodotto.

Tutti i nostri capi d'abbigliamento sono sottoposti a test chimico‐fisici, in modo da avere la certezza che rispettino i limiti sulle sostanze potenzialmente pericolose definiti da OVS S.p.A. che sono più sicuri rispetto a quanto stabilito dalla legge e sono raccolti nella nostra Restricted Substances List.

La definizione di standard di qualità e sicurezza chiari

Ogni prodotto deve essere conforme ai più severi standard qualitativi, sia per quanto riguarda i materiali sia per i processi produttivi.

Richiediamo infatti ai nostri produttori, come parte integrante del contratto, di applicare le più severe restrizioni all'uso di sostanze chimiche, in linea con le disposizioni in vigore nei paesi dell'Unione Europea, ‐ e adottando il principio di precauzione ‐ abbiamo stabilito parametri per i residui di sostanze chimiche nocive sui capi d'abbigliamento più stringenti rispetto ai limiti di legge, in particolare per quanto riguarda gli indumenti destinati ai bambini fino ai 36 mesi.

A ulteriore garanzia per il consumatore, in particolar modo per l'abbigliamento bambino e intimo, OVS S.p.A. ha ottenuto, già da diversi anni, la certificazione OEKO‐TEX 100 (classe I e II). Questa certificazione è volta ad assicurare la salubrità del capo di abbigliamento, in modo da poter offrire una garanzia aggiuntiva sulla sicurezza del prodotto finito, controllandola secondo criteri di gran lunga più esigenti dei parametri richiesti a livello nazionale e internazionale. Le approfondite verifiche dei prodotti e gli audit aziendali periodici consentono inoltre di indirizzare l'industria all'utilizzo responsabile delle sostanze chimiche, nel lungo termine e su scala mondiale.

È stato avviato un processo di verifica delle fonti produttive certificate GOTS allo scopo di incrementare l'incidenza dell'uso di cotone organico certificato nella catena produttiva dalla materia prima al prodotto finito. Questo a completamento di una strada intrapresa da tempo da OVS sul tema cotone organico che, come per la maggioranza dei player del mercato, si ferma alla selezione della sola materia prima organica. La gestione finora attuata prevede comunque la lavorazione di detta materia prima da fornitori certificati Oeko‐Tex in modo da assicurare un processo coerente, il passaggio ad una supply chain di fornitori certificato GOTS fa si che questo processo sia completamente tracciato senza trascurare il fatto che GOTS prevede anche una verifica di Social Responsibility in linea con le linee guida del Codice di Condotta di OVS.

Nel 2018, OVS S.p.A. ha acquistato circa 108.000.000 di prodotti da filiera certificata OEKO‐TEX, pari al 49% dell'ordinato complessivo, in significativo aumento rispetto al 2017.

La qualità dei prodotti è oggetto di continui processi di controllo: sui capi di abbigliamenti, sugli accessori, sui cosmetici e sui tessili per la casa sono condotte verifiche sin dalle fasi di creazione con il coinvolgimento di soggetti terzi qualificati e indipendenti che certificano la loro piena conformità ai requisiti di legge e di quelli di qualità definiti da OVS S.p.A.

Tutti i lotti afferenti alle categorie abbigliamento, calzature, bigiotteria, cosmesi, articoli destinati al contatto con il cibo vengono obbligatoriamente sottoposti a controlli con campioni prelevati direttamente in produzione e analizzati presso laboratori certificati ISO:17025 di primarie società internazionali.

L'attività di controllo qualità controllo viene effettuata sia presso i fornitori italiani che e nei punti di ricevimento in Italia in cui giungono le forniture provenienti dall'estero, sia presso i fornitori esteri. In questo secondo caso le verifiche ispettive sono effettuate in loco dalle strutture dedicate alla qualità operative all'interno delle società controllate del Gruppo presenti nei Paesi di produzione, sempre avvalendosi di analisi e verifiche condotte da enti di certificazione e da laboratori specializzati.

Nel caso di mancato rispetto dei requisiti minimi di produzione, qualitativi e di performance, laddove possibile, si cerca di intervenire con ricondizionamenti soggetti poi a ulteriori test per consentirne la messa in vendita. In caso di non conformità legate agli aspetti di sicurezza o di tossicità del prodotto i margini di intervento correttivo possono essere più limitati, portando di conseguenza all'annullamento degli ordini e allo smaltimento dei prodotti non conformi.

Nessun caso di richiamo di prodotti per qualità o sicurezza nel 2018

Negli ultimi anni, grazie all'attento lavoro di controllo, OVS S.p.A. non è stata coinvolto in significativi procedimenti o transazioni connessi a richieste di risarcimento per danni causati da difetti dei prodotti venduti.

Rispetto per gli animali

Ai designer della Società è chiesto, laddove esista un'alternativa, di sostituire materiali di origine animale con materiali più virtuosi dal punto di vista ambientale ed etico. Ove ciò non fosse possibile essi orientano le loro scelte verso soluzioni che garantiscano l'esclusione di qualsiasi forma di maltrattamento animale.

→ Per le piume

Impiego esclusivo di piume certificate Downpass che garantiscono piena tracciabilità. Il benessere animale è garantito dal divieto alla pratica di spiumaggio da animale vivo; inoltre si riduce l'impatto ambientale assicurando che le piume provengono da animali allevati a scopo alimentare.

→ Per la pelliccia

OVS ha già da tempo abolito l'utilizzo di pellicce animali dalle sue collezioni, sottoscrivendo un formale impegno con la LAV e la Fur Free Alliance, a testimonianza della particolare attenzione verso le problematiche relative alla salvaguardia e al rispetto dell'ambiente e del mondo animale. http:// www.lav.it/en/news/ovs‐fur‐free.

Inoltre, OVS ha bandito l'utilizzo della lana d'angora nei propri prodotti.

Approccio alla circular economy

La terra è un sistema chiuso per materia e aperto per energia, dobbiamo quindi considerare che tutto quello che produciamo e consumiamo rimane al suo interno come se fossimo in un'astronave.

La nostra sfida in questo ambito è quella di farci guidare da un nuovo concetto di produzione e consumo, passando da un modello lineare di input‐output a uno di tipo circolare, nel quale ogni elemento ha una nuova vita, e si può rigenerare. Ciò che non viene consumato è assimilato in un altro processo.

Raccolta abiti usati

Nel 2013, OVS S.p.A. ha avviato un'iniziativa che coinvolge i propri consumatori per raccogliere e riciclare capi usati, evitando gli impatti del loro smaltimento. Gli indumenti raccolti da OVS S.p.A. sono stati selezionati, analizzati e trasformati, seguendo rigidi standard e facendo uso delle tecnologie più avanzate in collaborazione con I:CO, operatore mondiale nel riciclo di tessuti. I capi vengono sottoposti ad

un'accurata cernita: se ancora indossabili verranno sottoposti ad un trattamento che consentirà di proporli di nuovo sul mercato come abiti di seconda mano; altrimenti, in base al loro stato, potranno essere trasformati in prodotti diversi o scomposti nelle loro fibre tessili per recuperare nuova materia prima o, in ultima ipotesi, essere utilizzati per produrre energia.

Dall'avvio dell'iniziativa, OVS S.p.A. ha raccolto quasi 900 ton di capi d'abbigliamento.

Nel solo anno 2018 ne sono stati raccolti 147 ton, in linea con le 142 ton del 2017. Per il 2019 è previsto il rilancio dell'iniziativa con nuovi incentivi per il consumatore.

Il grafico che segue riporta le percentuali di riciclo e riutilizzo dei capi raccolti fornite da I:CO.

Figura 4 ‐ Percentuali destinazione abiti usati

L'accordo con il partner tecnico ha previsto inoltre la donazione di 2 centesimi di euro in favore di Save the Children per ogni Kg di abiti recuperati, rinforzando in questo modo il messaggio di cura per il pianeta con il sostegno a importanti campagne sociali.

Global Fashion Agenda ‐ Impegno per una moda circolare

Global Fashion Agenda è una piattaforma del mondo del fashion che promuove la conoscenza approfondita dei temi legati alla sostenibilità tra gli executives e i creativi dei più importanti marchi di moda, agendo sia a livello strategico che operativo. Il passaggio a un sistema circolare è un imperativo per l'industria della moda di oggi. Il modello economico lineare attualmente in uso del prendi‐produci‐getta sta raggiungendo i propri limiti fisici con la popolazione mondiale, si stima, supererà 8,5 miliardi di persone entro il 2030 e conseguentemente la produzione mondiale di indumenti aumenterà del 63%.

Nel corso del Copenhagen Fashion Summit 2017, Global Fashion Agenda ha invitato brand e retailer a partecipare ad un'iniziativa per promuovere un sistema moda circolare.

OVS è stata l'unica azienda italiana a partecipare insieme ad altre 94 aziende internazionali, che insieme rappresentano valore combinato del 12,5% del mercato mondiale della moda.9

OVS si impegnerà con gli altri partecipanti a prendere la leadership nell'accelerare la transizione verso un sistema circolare che ripristini e rigeneri i materiali, offrendo nuove opportunità di progettazione innovativa, maggiore impegno dei clienti e costruzione di valore economico condiviso.

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9 https://www.globalfashionagenda.com/commitment/#

Area Obiettivo Status
1 ‐ strategie di design per migliorare la riciclabilità
dei capi
Entro il 2020, tutti i nostri responsabili di prodotto
saranno formati e valutati su l'applicazione di principi di
circolarità nel prodotto.
Completato
Entro il 2020, tutti i nostri brief di prodotto includeranno
principi circolari di design
Completato
Entro il 2020, tutti i nostri capi di abbigliamento saranno
misurati con un punteggio di circolarità.
In corso
2 ‐ aumento del volume di indumenti usati raccolti Entro il 2020 tutti i nostri negozi in Europa avranno un
sistema di raccolta dei capi usati attivo e raccoglieremo
1000 tonnellate di capi all'anno.
In corso
3 ‐ aumento del volume di indumenti usati riutilizzati Entro il 2020 avremo attivato una collaborazione con un
partner specializzato nel riciclo dei tessuti e / o una
istituzione filantropica per la gestione di tutti i capi
raccolti dai marchi del gruppo OVS S.p.A.
In corso
4 ‐ aumento del volume dei capi realizzati con fibre
riciclate
Entro il 2020, avremo prodotto 3 milioni di capi con fibre
da tessuti raccolti dai consumatori
In corso
Entro il 2020, avremo attivato almeno due iniziative di
promozione e ricerca sul riciclo di fibre tessili su cotone
e poliestere che per noi rappresentano più dell'80%
delle fibre che acquistiamo.
Completato

Tabella 6 ‐ Obiettivi Circular Fashion

Progetti innovativi ‐ Recycrom

L'obiettivo che ci poniamo è di incrementare progressivamente l'utilizzo di fibre provenienti da processi di scarto o di riciclo per dare vero valore al processo di recupero degli abiti a fine vita in cui siamo impegnati. Per questo abbiamo attivato alcuni progetti di ricerca tra cui un progetto innovativo di trasferimento tecnologico per il recupero e il trattamento dei ritagli e degli scarti di tessuto generato in fase di confezione degli abiti per la loro trasformazione in colorante.

Una delle fasi a maggior impatto nel ciclo di vita dei prodotti di abbigliamento è sicuramente la fase di tintura. OVS S.p.A. ha sviluppato in partnership con un'innovativa start‐up Italiana la tecnologia Recycrom che consente il trattamento dei ritagli e degli scarti di tessuto generato in fase di confezione degli abiti per la loro trasformazione in colorante, riducendo i relativi impatti per più del 95%.

OVS nel 2018 ha avviato lo sviluppo di una collezione di più di 20.000 capi tinti con Recycrom che saranno immessi sul mercato nella stagione Primavera/Estate 2019.

Il Filo dell'Amore

OVS S.p.A. attraverso il progetto solidale e di sostenibilità ambientale "Il Filo dell'Amore", che coinvolge oltre 300 store della rete Upim e Blukids diretti e affiliati sul territorio nazionale, intende seguire la crescita dei bambini che vestono il brand e supportare nel contempo le famiglie in difficoltà, avviando un programma di raccolta e riutilizzo di capi usati. Infatti abbiamo promosso una raccolta di indumenti da donare alle case di accoglienza dell'associazione Amici dei Bambini, una ONG costituita da un movimento di famiglie adottive e affidatarie che dal 1986 si occupa dell'emergenza abbandono dei bambini.

GESTIONE DELLA SUPPLY CHAIN

OVS considera rilevante il tema della 'Filiera Sostenibile', ed è perciò consapevole del rapporto di interdipendenza con una Supply Chain complessa ed estesa in numerosi paesi del mondo, oltre che dei rischi ad essa connessi.

La strategia di sostenibilità non può prescindere dalla creazione di un motore di co‐evoluzione di tutti i soggetti che ne fanno parte.

Per tale ragione OVS ha definito:

  • Un Codice di Condotta che introduce linee guida vincolanti in materia di prestazioni ambientali e sociali per un continuo miglioramento dei livelli di trasparenza e sostenibilità;
  • Un programma di audit interno ed estero basato sul Codice di Condotta;
  • Un sistema di valutazione dei fornitori integrando i KPI di sostenibilità tra i criteri di valutazione principali;
  • Piani di collaborazione con i Key supplier per l'adozione di buone pratiche per il miglioramento delle performance ambientali e sociali.

Fornitori

La produzione di un capo d'abbigliamento coinvolge un mondo complesso di attività spesso svolte da soggetti diversi, specializzati ognuno in una specifica attività e spesso localizzati in Paesi emergenti, con diverse sensibilità culturali e diverse capacità di gestire l'attività d'impresa nella piena tutela dell'ambiente, dei lavoratori e delle comunità locali.

Ogni rapporto di fornitura persegue gli obiettivi congiunti di efficace supporto al nostro business, ma anche di creazione di un impatto positivo sulle comunità locali, contribuendo a migliorare le condizioni di lavoro presso le sedi produttive dei nostri fornitori e a sostenere lo sviluppo economico nei luoghi di produzione.

2018 2017
Paese Fornitori Ordinato Delta Ordinato Fornitori Ordinato
BANGLADESH 87 272.822.225 ‐16% 85 324.396.749
CINA 234 173.270.696 ‐19% 254 213.739.888
INDIA 95 67.771.777 ‐6% 85 72.409.593
ITALIA 148 36.547.125 8% 137 33.980.753
MYANMAR 15 30.392.467 15% 12 26.541.186
CAMBOGIA 15 12.899.740 ‐7% 12 13.858.797
PAKISTAN 27 22.066.856 16% 18 19.098.161
TURCHIA 27 7.977.386 ‐3% 28 8.190.394
VIETNAM 7 7.480.475 ‐15% 9 8.799.234
TUNISIA 7 5.286.214 ‐32% 10 7.776.442
OTHER COUNTRIES 85 13.019.869 ‐50% 142 26.239.320
TOTALE 649.534.830 ‐14% 755.030.517

Tabella 7 ‐ Ordinato per Made‐in

Si precisa che il calcolo dell'ordinato è stato effettuato considerando gli ordini con resa nell'anno fiscale 2018.

Modalità di gestione della catena di fornitura

La gestione della catena di fornitura si basa su un framework operativo strutturato per assicurarci che le

pratiche adottate e le condizioni di lavoro rispettino i nostri valori fondanti e contribuiscano a diffondere un impatto positivo sulle persone e sull'ambiente.

OVS lavora solo con fornitori che rispettano pienamente i valori e le linee guida in materia di prestazioni ambientali e sociali, contenuti nel nostro Codice Etico. Si veda Tabella 24 ‐ Numero nuovi fornitori valutati rispetto a parametri ambientali e sociali

Quest'ultimi non rappresentano semplicemente una lista di direttive, ma una responsabilità condivisa che genera un circolo virtuoso per tutti, a livello economico, ambientale e sociale, contribuendo in particolare a migliorare le condizioni di lavoro con ricadute positive sulle comunità locali.

Gli standard comportamentali descritti riguardano le aree relative a persone, ambiente, conformità e trasparenza, e sono stati ispirati alle disposizioni normative internazionali di riferimento, quali la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, la Dichiarazione universale dei diritti umani e dalle Convenzioni ILO oltre che ad altre best practice di settore.

Accettando di lavorare con noi, ciascun fornitore è tenuto a farsi da garante dei principi descritti nel Codice per il proprio comportamento. Lavoriamo insieme ai nostri fornitori per assicurarci che questo non sia solo un impegno formale, ma si traduca in una presa di coscienza e in un coinvolgimento dell'intera catena di fornitura al fine di instaurare rapporti diretti e continuativi.

Audit sui fornitori

La Società opera con più di 40 collaboratori dedicati a verificare in loco le reali situazioni dei siti produttivi.

Per assicurare l'aderenza ai principi sanciti dal Codice e misurare le effettive performance ambientali e sociali della nostra supply chain, implementiamo un piano di audit periodici.

Il protocollo che applichiamo per queste verifiche è stato rivisto nel corso del 2016 e nel corso del 2017 lo abbiamo reso pienamente operativo.

L'attività di controllo viene eseguita dal personale di OVS Sourcing, una nostra società controllata con sedi a Hong Kong, in Bangladesh, Turchia, India e Pakistan che svolge, in esclusiva per OVS S.p.A., servizi di sourcing, quality assurance e controllo. In aggiunta ci avvaliamo anche di controlli svolti sui fornitori da terze parti e aderiamo a iniziative di Industry Collaboration. In Bangladesh, dove sviluppiamo oltre il 40% dei nostri volumi, siamo uno dei sottoscrittori del programma Accord. Grazie a questa iniziativa riusciamo a controllare tutta la produzione dei nostri fornitori diretti in loco dal punto di vista della sicurezza delle condizioni di lavoro (dettagli nel box di approfondimento nel paragrafo seguente).

Per valutare in modo integrato la performance complessiva dei fornitori e la loro capacità di gestire in modo efficace il proprio business anche in considerazione della tutela dell'ambiente, dei lavoratori e delle comunità locali, abbiamo definito un nuovo concetto di qualità del servizio che include la sostenibilità tra gli altri criteri di valutazione (Qualità, Servizio e Costing).

In particolare, adottiamo un sistema di rating che esprime sinteticamente il profilo disostenibilità di ciascun fornitore basandosi sulle informazioni raccolte attraverso un processo di self‐assessment, verificato successivamente con il programma di audit, che tiene in considerazione la loro capacità di mitigare gli impatti sull'ambiente e garantire condizione adeguate di lavoro, la valutazione del livello di rischio insito nelsettore o nel paese in cui il fornitore opera e il grado di trasparenza e commitment esterno del fornitore in tema di responsabilità sociale d'impresa. Questo dato viene poi integrato con altri KPIs nelle aree standard di valutazione della performance aziendale per ottenere una valutazione integrata su tutti gli aspetti rilevanti per il business.

Ci impegniamo inoltre a trattare con la dovuta diligenza le eventualisegnalazioni, raccolte anche da soggetti esterni, su possibili comportamenti dei fornitori difformi dagli standard etico‐ambientali condivisi, a verificare e a sanzionare, nei modi più opportuni, le eventuali violazioni accertate.

HIGG Index

Ci rendiamo conto, comunque, che l'impegno di un singolo brand non è sufficiente a generare impatti positivi di lungo periodo. Per tale motivo collaboriamo all'interno della Sustainable Apparel Coalition alla costruzione di strumenti di trasparenza e per il miglioramento delle performance ambientali e sociali in tutta la value chain.

Abbiamo avviato l'utilizzo della piattaforma HIGG Index a tale scopo, con l'obiettivo di estenderne l'applicazione a tutti i nostri fornitori.

A giugno 2018, abbiamo coinvolto le fonti produttive localizzate in Bangladesh in un'attività formativa dedicata che ha coinvolto più di 90 stabilimenti produttivi.

Grazie a tale progetto, abbiamo riscontrato l'attivazione di parte di 93 fornitori in Bangladesh sulla piattaforma e 16 di questi hanno già ottenuto la certificazione esterna sui dati inseriti.

Questi fornitori rappresentano circa il 40% della produzione annuale di OVS.

Associazioni di categoria

Per sviluppare una catena di fornitura che crei reali opportunità di sviluppo per le comunità locali in cui è insediata, aderiamo a iniziative internazionali per il miglioramento della sostenibilità in tutta l'industria del fashion:

Sustainable Apparel Coalition (SAC)

Si occupa di sviluppare pratiche sostenibili nel settore dell'abbigliamento per evitare danni ambientali e produrre un impatto positivo sugli individui e le comunità associati alle proprie attività (collaborazione nel corso del 2016, adesione formale nel 2017).

Better Cotton Initiative

http://bettercotton.org ‐ Dettagli nel capitolo 'Prodotti di valore'.

Accord

L'Accord on Fire and Building Safety in Bangladesh, nato a seguito dell'incidente del Rana Plaza, è un accordo promosso a livello internazionale dall'OCSE tra imprese committenti, sindacati e associazione dei confezionisti del Bangladesh per la verifica e la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro nella filiera tessile locale aderenti all'accordo (adesione da maggio 2014). Vedere il riquadro di approfondimento a pagina seguente. Nel corso del 2017 OVS S.p.A. ha stipulato il nuovo accordo, contenente alcuni nuovi elementi tra cui l'estensione dello scope ai prodotti tessili per la casa e agli altri accessori tessili, e la transizione delle funzioni di Accord agli Enti Governativi nazionali del Bangladesh.

Better Factories Cambodia

Organizzazione non governativa che collabora con le istituzioni e governi locali per la tutela dei lavoratori in paesi a rischio di violazione dei diritti umani e del lavoro (adesione da marzo 2015).

PERSONE E CULTURA AZIENDALE

Le tematiche rilevanti per OVS legate alla gestione del personale sono: sviluppo del capitale umano, diversità e pari opportunità, salute e sicurezza sul lavoro, efficienza organizzativa finalizzata ad un maggior controllo dei costi.

OVS crede che la crescita delle proprie persone e lo sviluppo delle loro competenze sia una piattaforma di valore per l'azienda e per questo si impegna a definire percorsi, strumenti ed opportunità che permettano a ciascuno di sviluppare al meglio le proprie potenzialità.

I principali rischi connessi alla gestione del personale riguardano i temi della salute e sicurezza delle persone del Gruppo, la remunerazione, la formazione, la gestione delle competenze e il processo di rinnovamento delle capacità individuali, la valutazione delle performance, la capacità di adattamento in un contesto in continuo mutamento, la condivisione degli obiettivi aziendali e l'atteggiamento di focus sui risultati commerciali, engagement interno e la gestione del rischio di motivazione.

OVS rivolge significativi investimenti nella formazione e nello sviluppo delle proprie risorse ritenendo cruciale mantenere competitivi professionalmente i propri dipendenti rispetto alle competenze richieste dal business e dal mercato. Su questo aspetto OVS adotta specifiche linee guida di gestione delle risorse umane, in linea con i principi guida dell'azienda e finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • anticipare e supportare la trasformazione delle competenze delle proprie risorse in un'ottica di prepararle ad affrontare con successo le sfide che lo sviluppo del business, del mercato e della tecnologia si presenteranno nel prossimo futuro;
  • gestire e ottimizzare l'investimento nella formazione, misurare, controllare i costi;
  • preparare e supportare lo sviluppo delle carriere, rafforzando la mobilità e l'employability;
  • rendere maggiormente efficiente l'organizzazione anche al fine di controllare efficacemente i costi.

Benché il 2018 sia stato caratterizzato da uno sforzo di ridisegno organizzativo che ha portato ad una riduzione degli organici complessivi (a tempo indeterminato ed a termine) che ha caratterizzato soprattutto l'Italia, è continuato il percorso di continuo aggiornamento del management al fine di dotarsi di professionalità di alto livello con forte profilo internazionale.

In particolare sono stati inseriti:

  • Il Direttore Prodotto OVS Woman Underwear dalla Turchia;
  • Il Direttore Prodotto OVS Woman Accessories dal Regno Unito;
  • Il Country Manager Hong Kong OVS Sourcing dalla Francia;
  • Il Direttore IT Infrastructures & Architectures dal mondo dell'ICT;

La presenza internazionale di OVS si è rafforzata sia in termini di organici (+58 persone pari ad un +11%) che di presenza in seguito all'apertura del buying office in Pakistan.

La spinta a realizzare un efficace controllo dei costi si è tradotta in una continua azione di analisi delle potenzialità di ciascuna risorsa in relazione alle necessità delle singole strutture ed una forte mobilità del personale sia tra strutture della sede che tra la vendita e la sede accompagnata da programmi di formazione che hanno consentito di ottimizzare le ricollocazioni effettuate.

La ricerca di una maggiore efficienza dell'organizzazione si è tradotta in attività di ridisegno di processi core dell'azienda (ad esempio quello di Buying & Merchandising), di una più chiara allocazione delle responsabilità e dei ruoli all'interno delle diverse funzioni aziendali.

Composizione e distribuzione del personale

Il successo di OVS S.p.A. dipende dal lavoro di quasi 7.000 persone in tutto il mondo con contratti permanenti. Circa la metà di loro collabora per l'azienda da oltre 10 anni. Si veda Tabella 25 ‐ Distribuzione organico permanente per area geografica.

L'area operativa principale è rappresentata dall'Italia e, pertanto, gli indicatori di seguito rappresentati si riferiscono a questo perimetro.

Il numero totale dei collaboratori di OVS S.p.A. in Italia al 31 gennaio 2019 è pari a 7.699,di questi 6.440 sono assunti con contratto a tempo indeterminato, dei quali 79% donne (5.056 persone) e il 21% uomini (1.384 persone).

A livello manageriale l'incidenza della presenza femminile si riduce e rappresenta il 25%.

Il personale impiegato nella rete vendita è complessivamente pari a 6.835, composto da 5.514 donne (81%) e 1.321 uomini (19%).

Il personale a tempo indeterminato impiegato nella sede è complessivamente pari a 828 persone, composto da 535 donne (65%) e 293 uomini (35%).

Dipendenti per categoria e genere Uomini Donne Totale
MANAGERS ‐ DIRIGENTI 55 18 73
PROFESSIONALS ‐ QUADRI 92 72 164
EMPLOYEES ‐ IMPIEGATI 144 444 588
WORKERS ‐ OPERAI 2 1 3
TOTALE 293 535 828

Tabella 8 – Organico permanente 2018 in Italia per categoria professionale (ruoli di sede)

Dipendenti per categoria e genere Uomini Donne Totale
STORE MANAGER 305 256 561
ALTRE MANSIONI 786 4.265 5051
TOTALE 1.091 4.521 5612

Tabella 9 ‐ Organico permanente 2018 in Italia per categoria professionale (ruoli di punto vendita)

Nel 2017, non era disponibile la rappresentazione distinta tra mansioni di sede e di punti vendita, pertanto il raffronto sull'organico dell'esercizio rispetto a quello precedente può essere effettuato solo per il totale.

2018 2017
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
TOTALE 1.384 5.056 6.440 1.340 4.980 6.320

Tabella 10 ‐ Raffronto organico con anno precedente

Nonostante un periodo di contrazione di mercato, l'organico permanente di OVS Spa in Italia è cresciuto di 120 unità.

Nel calcolo del turnover, per mantenere una maggior aderenza alle linee guida espresse dallo standard GRI, il numero di dipendenti cessati viene rapportato al numero totale di dipendenti con contratto a tempo indeterminato o determinato. Nel 2018 il turnover in uscita è leggermente cresciuto rispetto al 2017

passando dal 26% al 40%. Il turnover in ingresso è sceso dal 31% al 28%10.

OVS valorizza il talento e ricerca profili professionali qualificati. Il 13% dei collaboratori di OVS S.p.A. con contratto a tempo indeterminato è laureato e quasi il 56% ha un diploma di scuola superiore. In sede la percentuale di collaboratori laureati è oltre il 50%, mentre circa il 7% dei dipendenti di negozio ha una laurea e il 58% ha un diploma di scuola superiore. Si veda Tabella 31 ‐ Distribuzione titoli di studio

La tipologia di attività nella rete di negozi di OVS S.p.A. richiede un modello operativo flessibile con ampio ricorso al part‐time. Infatti circa il 30% del nostro personale a tempo indeterminato lavora a tempo parziale (1.932 persone).

Nel corso del 2018 la società si è avvalsa anche di collaboratori a tempo determinato e alla chiusura esercizio (31 gennaio 2019) risultavano in forza 1.259 collaboratori a tempo determinato.

La maggior parte del personale di OVS S.p.A. con contratto a tempo indeterminato si colloca nella fascia di età compresa fra i 30 e i 50 anni. Sono numerosi anche i giovani sotto i 30 anni, registrando un totale di 675 unità. L'età media è di 42 anni. Con riferimento all'anzianità aziendale, oltre la metà della popolazione aziendale lavora per il Gruppo da oltre 10 anni (58% della popolazione), l'anzianità media aziendale è di circa 14 anni.

2018 2017 Fascia d'età Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale <30 168 507 675 155 490 645

30‐50 800 3.451 4.251 790 3.503 4.293 >50 416 1.098 1.514 395 987 1.382 TOTALE 1.384 5.056 6.440 1.340 4.980 6.320

I dati rappresentati evidenziano una sostanziale stabilità nel rapporto di lavoro. Nel corso del 2018 più di 30 colleghi hanno raggiunto l'età per la pensione di anzianità.

Tabella 11 ‐ Organico permanente in Italia per fascia d'età

Il personale del Gruppo si distribuisce omogeneamente in tutta Italia grazie a una rete vendita capillare in tutto il territorio nazionale.11

Il rientro in servizio dopo il congedo parentale rimane costante al 97% nel 2018 rispetto al 2017.12

Infine, si evidenzia che il numero totale di persone appartenenti alle categorie protette è pari a 280 di cui 66 uomini e 214 donne.

Formazione e sviluppo

Il programma di sostenibilità #wecare nel corso del 2018 ha dato continuità a quanto intrapreso nel 2017 ed ha visto l'estensione della partecipazione ai collaboratori di vendita e un focus particolare sui colleghi del mondo prodotto. Il tema della sostenibilità è diventato tema istituzionale negli incontri di on boarding.

In generale OVS S.p.A. riveste molta attenzione allo sviluppo delle competenze dei dipendenti attraverso le

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12 Si veda Tabella 34 ‐ Rientro al lavoro dopo congedo parentale

10 Si vedano Tabella 26 ‐ Assunzioni in Italia per genere e turnover in entrata, Tabella 27 ‐ Assunzioni in Italia per fascia d'età, Tabella 28 ‐ Cessazioni in Italia per genere e turnover in uscita, Tabella 29 ‐ Cessazioni in Italia per fascia d'età

11 I dati relativi alla ripartizione dell'organico per area geografica in Italia (Italia‐Nord Est, Italia‐Nord Ovest, Centro Italia, Sud Italia e Isole) riportati nel report dello scorso anno, quest'anno non vengono descritti poiché tale ripartizione è sostanzialmente omogenea e non rilevante ai fini della disclosure all'interno della presente DNF.

attività di formazione e sviluppo, per valorizzare al meglio il talento e supportare la crescita personale e professionale di ciascuno.

ORE TOTALI DI
FORMAZIONE 2018
ORE MEDIE PER
DIPENDENTE 2018
ORE TOTALI DI
FORMAZIONE 2017
ORE MEDIE PER
DIPENDENTE 2017
ITALIA 78.987 10,3 62.863 10
BANGLADESH 744 7 165 2
CHINA 404 18 404 18
HONG KONG 1506 16 564 6
INDIA 54 1 104 2
PAKISTAN 52 7 n.a. n.a.
TURCHIA 3 0,4 0 0
TOTALE 81.750 64.100

Tabella 12 ‐ Ore di formazione per area geografica

In Italia si concentra la maggior parte dell'attività formativa, strutturata in una vera e propria scuola di formazione professionale. Si tratta di iniziative strutturate in attività d'aula, training on the job, project work e social learning. I principali percorsi di sviluppo delle competenze sono:

Induction program

Fornisce tutte le competenze trasversali al ruolo ricoperto in OVS S.p.A. (relazioni organizzative, efficiente utilizzo degli strumenti informatici, lingua inglese). In tale ambito sono coinvolte tutte le persone neo assunte delle funzioni di sede con una attività di onboarding e un percorso di formazione e sviluppo sulle capacità trasversali utili per un efficace inserimento ed integrazione in azienda.

Buying and Merchandising School

Pensata per rafforzare tutte le competenze distintive di stile, di prodotto e di gestione, che contraddistinguono ogni professionista del fashion retail. Ha visto nel 2018 un importante coinvolgimento dei principali ruoli delle Direzioni Prodotto relativo ai nuovi sistemi di pianificazione e costruzione delle collezioni, necessario nell'ambito di un contesto che vede una sempre più ampia spinta all'internazionalizzazione.

Academy

I programmi si rivolgono a Manager e Senior Professional e vedono il coinvolgimento di persone che hanno intrapreso un percorso di sviluppo verso ruoli di maggiore responsabilità e rilevanza organizzativa. OVS S.p.A. considera la crescita continua come fonte di sviluppo della persona e dell'impresa pertanto in tale ambito organizza periodicamente incontri con testimoni esterni in una logica di confronto su nuovi scenari e di riflessioni "out of the box".

OVS Retail School

Rappresenta oggi la principale scuola aziendale italiana dedicata alla formazione delle figure professionali di vendita: visual merchandiser, capi reparti ecc, offrendo programmi di sviluppo delle competenze distintive per operare con efficacia nella rete vendita OVS.

UPIM Retail School

È il percorso di aggiornamento costante per venditori e visual merchandiser che operano nella rete di punti vendita UPIM.

OVS Store Management School

Percorso di formazione all'avanguardia per il conseguimento dello Store Manager Diploma, puntando al continuo sviluppo delle competenze per eccellere in questo ruolo.

OVS spa adotta una modalità di formazione che poggia sul principio del 70 ‐ 20 ‐ 10 riconosciuto come criterio su cui si fonda il metodo formativo che porta alle migliori performance.

Questo presuppone che il 70% delle attività di formazione riguardino l'on the job training, che naturalmente venendo realizzato nel quotidiano non risulta ad oggi formalizzato in rendicontazione di ore formative. La rendicontazione risulta per il 20 % e 10 % ovvero per le attività di aula tradizionale, socializzazione delle esperienze che avviene in contesti formali d'aula e naturalmente e‐learning.

Sull'esperienza della OVS Store Management School, nel 2018, è stato avviato con workshop specifici il programma per la certificazione delle competenze relative al Professional Portfolio dei ruoli di Buying & Merchandising; inoltre l'Upim Store Management School ha raggiunto una dimensione importante tale per cui nel 2019 avvieremo i Graduation Day per i neo Store Manager Upim con relativo diploma e Open Badge.

Il programma di formazione

Le attività di training vedono una vasta offerta on‐line, al fine di poter raggiungere tutti i collaboratori in modo semplice ed efficace. Vengono così coperte le esigenze formative ex lege e viene data l'opportunità di rafforzare le competenze e le capacità di ciascuno, attingendo ad una vasta offerta a catalogo a libera fruizione.

Sono inoltre previste attività di workshop con modalità sempre più vicine al concetto di action learning o consulenza d'aula. Inoltre nei percorsi di sviluppo vengono previste modalità di coaching individuale e/o di piccolo gruppo.

Nel corso del 2018 il Gruppo ha continuato l'azione sul fronte dello sviluppo delle competenze, dando continuità alle azioni intraprese. Le principali azioni attivate per la crescita delle competenze e del coinvolgimento dei collaboratori hanno riguardato in particolare riguardo le soft skills:

  • In chiave innovativa per creare ingaggio e partecipazione su tutti i collaboratori della rete vendita OVS è stato fatto un forte investimento in termini di coinvolgimento con una call to action "Store Forward Innovative Ideas" con l'intento di raccogliere direttamente dai colleghi dei negozi idee di innovazione con impatto diretto neglistores. Lo step successivo ha coinvolto un gruppo consistente di Store Manager, Visual di Area con il ruolo di Project Leader che hanno rafforzato le capacità di teamworking engagement e public speaking per trasformare le idee più rappresentative in progetti.
  • Sempre più orientati anche in termini di contenuti formativi sulla centralità della persona e del suo benessere personale professionale i team del mondo prodotto, 60 persone, sono stati coinvolti in una attività di sviluppo della capacità di far fronte alle continue nuove sfide che l'ambiente esercita sull'individuo. È stato avviato un programma si sviluppo dell'Hardiness

ovvero della capacità di fronteggiare e oltrepassare situazioni difficili, indispensabile per rispondere con vigore ed energia alle continue richieste e sollecitazioni. Si basa su concetti quali: impegno, resilienza, capacità di far fronte alle sfide e di riconoscere la propria responsabilità sugli eventi.

Nell'ambito delle attività rivolte alla "persona" si sono intensificate le iniziative del percorso "Salute e Benessere" che hanno visto una vasta partecipazione di colleghi di sede sui temi della genitorialità del benessere legato alla nutrizione, all'ergonomia e concentrazione.

Inoltre è stata data continuità al:

  • Rinforzo dell'insieme dei programmi formativi aziendali, allargando fortemente l'utilizzo delle opportunità offerte dell'e‐learning.
  • La continuità di investimento nella formazione linguistica per lo sviluppo della conoscenza della lingua inglese attraverso modalità e‐learning, corsi individuali e corsi di gruppo. Attraverso l'introduzione della modalità di gamification è stata data l'opportunità di estendere e rafforzare il vocabolario internazionale dei termini "fashion".
  • OVS S.p.A. ha da sempre dato molto valore alla crescita interna e nel 2018 si sono continuate le attività di training and development: "Drive your Development" vedono la partecipazione di persone di potenziale di funzioni di Sede e Vendita che attraverso attività di aula caratterizzate da action learning e da un peer to peer feedback, hanno visto nella realizzazione di progetti il challenge della crescita personale e professionale.
  • In tale ambito il 2018 ha visto consolidarsi l'attività di sviluppo tramite assessment centre feedback per lo sviluppo.

A seconda del ruolo professionale ricoperto nell'azienda, ogni dipendente riceve formazione specifica al fine di migliorare le proprie competenze, secondo un piano che di anno in anno viene adattato a seconda delle esigenze e priorità formative individuate dalla Direzione Risorse Umane.

Nel 2018 sono stati investiti in formazione circa 458.000 in aumento del 6,5% rispetto al 2017.

Le attività formative hanno riguardato principalmente formazione in materia di Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro (44%) seguita dalla formazione Professionale (27%). Per i dettagli si vedano Tabella 35 ‐ Ore di formazione per tipologia in Italia e Tabella 36 ‐ Ore di formazione per categoria professionale a dipendenti a tempo indeterminato e determinato.

Nel corso del 2018 sono state erogate in OVS S.p.A. una media di 10,3 ore di training a dipendente, considerando anche i contratti a tempo determinato. Rispetto al totale persone che hanno partecipano alle attività di formazione le donne mediamente hanno fruito di 9,2 ore pro‐capite, rispetto ai colleghi uomini partecipanti che hanno fruito di 14,2 ore pro‐capite. Le ore di formazione complessiva per le donne sono 56.010 mentre per gli uomini 22.977 per un totale di 78.987. Il training on the job non è incluso in questi dati, tuttavia rappresenta un driver dello sviluppo delle competenze molto rilevante.

Salute e sicurezza

Servizio di Prevenzione e Protezione

OVS ha istituito un Servizio di Prevenzione e Protezione, come previsto dalla legge, e ai sensi dell'articolo 17, lettera b, comma 4 del T.U.S., ha nominato un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) esterno, in possesso dei requisiti di professionalità, esperienza e formazione previsti.

Le competenze e attribuzioni specifiche del RSPP, designato dal Datore di Lavoro a cui risponde e del cui servizio il Datore di Lavoro si avvale, consistono nel coordinamento del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi, i cui compiti in particolare si estrinsecano:

  • nell'individuare i fattori di rischio, valutare i rischi e identificare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente, sulla base della specifica conoscenza dell'organizzazione aziendale;
  • nell'elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive conseguenti alla valutazione dei rischi (DVR) e i sistemi di controllo di tali misure;
  • nell'elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
  • nel proporre i programmi di formazione e informazione dei lavoratori;
  • nel partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoro, nonché alle riunioni periodiche annuali sulla sicurezza;
  • nel fornire ai lavoratori le informazioni:
    • o sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi all'attività dell'impresa in generale,
    • o sulle procedure di primo soccorso, lotta antincendio ed evacuazione,
    • o concernenti i nominativi dei lavoratori addetti al primo soccorso e prevenzione incendi e del medico competente.

Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro

Si precisa in particolare che, in linea con quanto previsto dal T.U. della Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (pertale intendendosi l'insieme delle persone,sistemi e mezzi, esterni o interni all'azienda, finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dairischi professionali peri lavoratori) ha provveduto, migliorandone nel tempo l'efficacia, a implementare un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro che prevede, oltre all'adempimento delle disposizioni normative vigenti, lo svolgimento di una serie di attività, riunioni di coordinamento e verifiche atte a garantire un periodico monitoraggio dello stato della sicurezza dei lavoratori all'interno dell'ambiente di lavoro.

In linea con quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008, OVS ha seguito le Linee Guida UNI INAIL per la predisposizione delle procedure del proprio Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro.

Valutazione dei rischi e individuazione delle misure per la protezione della salute e per la sicurezza

I Datori di lavoro, in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione ("RSPP") e con il medico competente, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza (ove presente), effettuano la valutazione dei rischi ed elaborano i Documenti di Valutazione dei Rischi (di seguito anche "DVR") in conformità alle disposizioni di legge vigenti e alla politica aziendale per la sicurezza.

Tali documenti sono elaborati sia per la sede della Società che per ciascun Punto Vendita (o eventuale deposito) ed è conservato rispettivamente presso la sede o il Punto Vendita (o deposito) interessato.

Il documento contiene: una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro, l'individuazione delle misure di prevenzione e di protezione adottate sulla base della valutazione effettuata e dei dispositivi di protezione individuale utilizzati, il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli disicurezza, l'individuazione delle procedure perl'attuazione delle misure da realizzare nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, l'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio, e infine l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

I Documenti di Valutazione dei Rischisono aggiornati in occasione di ogni variazione sostanziale dell'attività lavorativa.

Attività di gestione delle emergenze e primo soccorso

In considerazione del fatto che OVS svolge attività con basso rischio di innesco e con scarsa presenza di attività manuali, sono state adottate procedure per la gestione delle emergenze volte principalmente ad una attività di prevenzione, a una pronta richiesta di intervento agli organi preposti (ad esempio VV.FF., ecc.), a una definizione dei compiti e delle responsabilità nella gestione delle medesime, nonché a un rapido sfollamento dei locali in caso di necessità.

Le emergenze per le quali sono state realizzate le procedure sono: mancanza di energia elettrica, principio di incendio, allarme da impianto rilevatori di fumo, allarme da impianto di spegnimento automatico di incendio (sprinkler), scossa tellurica, mancato funzionamento dell'impianto di condizionamento (ventilazione).

Annualmente il Dirigente Responsabile dei Servizi Tecnici, verifica lo stato di attuazione delle procedure e trasmette all'OdV una relazione sui controlli effettuati. All'interno della sede e dei Punti Vendita la Società assicura che sia posizionata la segnaletica di sicurezza antincendio delle uscite di sicurezza, degli estintori e degli idranti. All'interno della sede e dei Punti Vendita sono stati installati degli impianti di diffusione sonora per poter emettere messaggi volti all'eventuale evacuazione dell'unità. All'interno di ogni unità è presente il pacchetto di medicazione per i casi di pronto soccorso.

Riunioni periodiche di sicurezza

Annualmente si svolge la riunione periodica per la sicurezza cui partecipano: i Datori di Lavoro; il RSPP; il medico competente; il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (ove presente) e l'OdV.

Nel corso di tale riunione la Società verifica l'attualità del documento di valutazione dei rischi, l'andamento degli infortuni, i programmi di formazione e informazione e gli eventuali interventi da attuare in materia di sicurezza.

Attività di sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria è effettuata da un medico competente. Per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria, il medico competente tiene sotto la propria responsabilità una cartella sanitaria nella quale sono riportati gli esiti dei controlli effettuati e allegati gli esiti degli accertamenti sanitari svolti.

Il medico effettua le visite mediche: prima dell'ammissione al lavoro al fine di constatare l'assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato, e valutare la sua idoneità alla mansione specifica;, periodicamente durante lo svolgimento del lavoro,su richiesta del lavoratore,se correlata ai rischi lavorativi in occasione del cambio della mansione, onde verificare l'idoneità alla mansione specifica, alla cessazione del rapporto di lavoro, nei casi previsti dalla normativa vigente.

Le visite mediche, a cura e spese della Società, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio e ritenuti necessari dal medico competente.

Il medico competente deve visitare almeno due volte all'anno, congiuntamente al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi, gli ambienti di lavoro.

Attività di formazione e informazione

In base al sistema di prevenzione e protezione adottato dalla Società e ai sensi di quanto previsto dagli articoli 36 e 37 T.U.S. la Società svolge adeguata attività di formazione e informazione, così come indicato nelle tabelle riportate precedentemente.

Le attività di formazione e informazione hanno particolare riguardo a: (i) l'importanza della conformità delle azioni dei Destinatari rispetto alla politica di sicurezza aziendale; (ii) le conseguenze di comportamenti e attività da porre in essere; (iii) le conseguenze in caso di scostamento dalle prescrizioni in materia di sicurezza. Le attività di formazione fanno capo alla Direzione Risorse Umane e Organizzazione, in collaborazione con l'RSPP e la Direzione Vendite.

L'attuazione della formazione è demandata ai Direttori a livello di Punto Vendita, con eccezione dei corsi per la Squadra di sicurezza, coordinati dai Servizi Tecnici e svolti anche per il tramite di consulenti esterni.

A livello di Sede la formazione è svolta al momento dell'assunzione e curata dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione.

Oltre all'attività di formazione specifica sui temi legati alla salute e sicurezza sul lavoro, OVS mette a disposizione dei programmi formativi integrativi, ad adesione volontaria, per i propri dipendenti.

Tali programmi coprono la formazione in materia di pronto intervento, stile di vita salubre, alimentazione sana, riduzione della dipendenza da tabacco, e altri temi aggiornati annualmente. Inoltre, presso la sede, è attivo un servizio di ambulatorio medico gratuito a disposizione del personale.

Attività di coordinamento e controllo in caso di affidamento dei lavori a terzi

In ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008, in caso di affidamento dei lavori all'interno dell'azienda, ovvero dell'unità produttiva, a imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi, gli addetti ai Servizi Tecnici, anche consultando la Direzione Legale e Societario:

  • Verificano, anche attraverso l'iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato, l'idoneità tecnico ‐ professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o contratto d'opera;
  • forniscono agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati a operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività.
  • cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi di incidenti nell'attività lavorativa oggetto dell'appalto;
  • coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva.

Il Documento di Valutazione del Rischio (DVR) integrato è allegato a tutti i contratti di appalto o alla documentazione attuativa degli stessi.

Il personale dell'impresa appaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento con fotografia, generalità del lavoratore e indicazione del datore di lavoro. I lavoratori sono tenuti a esporre detta tessera di riconoscimento.

Statistiche sulla sicurezza sul lavoro

Nel corso dell'esercizio non sono stati rilevati riconoscimenti di malattie professionali; gli infortuni sul lavoro (compresi quelli in itinere) sono stati 173, di cui nessuno grave. Nel 2018 non si sono verificati nell'anno incidenti sul lavoro mortali.13

OVS S.p.A. ha erogato 34.816 ore di formazione sulla gestione della Sicurezza e della salute sul posto di lavoro, rispetto alle 19.265 del 2017.

13 Si veda Tabella 37 ‐ Indici infortuni

Sviluppo e valutazione

Attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option, al raggiungimento di determinati obiettivi di performance, OVS S.p.A. offre alle figure manageriali e del Gruppo un sistema di remunerazione che prevede l'assegnazione gratuita di azioni ordinarie OVS S.p.A. In questo modo la parte variabile della remunerazione del personale chiave si lega all'effettivo andamento della Società e alla creazione di valore per gli azionisti nel lungo periodo, andando così a costruire un sistema di incentivazione fortemente competitivo capace sia di attrarre e fidelizzare figure altamente qualificate sia di sostenere lo sviluppo della Società.

Per favorire lo sviluppo dei collaboratori è stato implementato un sistema strutturato di Performance Management finalizzato a valutare periodicamente la prestazione lavorativa attraverso momenti formali di confronto con i propri responsabili per analizzare il grado di raggiungimento degli obiettivi attesi e il percorso di crescita di carriera. Tale sistema nel 2018 ha coperto tutte le persone di sede e circa il 10% delle persone di OVS S.p.A. che lavorano presso la rete di punti vendita. Il performance Management di OVS prevede degli incontri periodici formali con il manager, delle valutazioni individuali o di gruppo e delle osservazioni sul campo da parte dei capi diretti o dal personale della funzione risorse umane.

In particolare evidenziamo che il processo formale di valutazione delle performance ha coperto il 98,4% degli Store Manager uomini e il 95,3% degli Store Manager donne. Le altre mansioni di punto vendita sono sottoposte a un processo di valutazione non formalizzato.

Remunerazione

Ogni anno il processo di definizione dei piani di retribuzione considera diverse variabili come: il budget retributivo, i risultati individuali, il benchmark con altre realtà attraverso studi di mercato.

Questo processo include la definizione piani di retribuzione variabile differenziati rispetto ai ruoli dei collaboratori. In particolare i collaboratori della rete vendita sono coinvolti in un piano di retribuzione variabile definito dal Contratto Integrativo Aziendale, che prevede l'erogazione di premi al raggiungimento degli obiettivi di vendita predefiniti dei negozi di riferimento. La retribuzione dei ruoli manageriali di sede e vendita comprende generalmente anche una parte di retribuzione variabile basata sui risultati annuali individuali con una soglia di accesso collegata ai risultati complessivi dell'azienda.

OVS garantisce che il salario minimo di ingresso sia pari per uomini e per donne nel pieno rispetto delle pari opportunità. Si veda Tabella 38 ‐ Confronto salario minimo di ingresso tra uomo e donna.

A conferma dell'impegno di OVS rispetto alle pari opportunità, il Gruppo persegue il principio di una retribuzione paritaria per un lavoro di uguale valore. Di seguito si riporta il rapporto tra la remunerazione delle donne rispetto a quella degli uomini a parità di categoria professionale, che risulta essere sostanzialmente equiparabile.

______________________________________________________________________________________

SEDE Rapporto
MANAGERS ‐ DIRIGENTI 0,9
PROFESSIONALS ‐ QUADRI 1
EMPLOYEES ‐ IMPIEGATI 0,9
WORKERS ‐ OPERAI 0,8

Tabella 13 ‐ Confronto retribuzione uomo/donna per categoria professionale di sede

PUNTI VENDITA Rapporto
Store manager 1
Altre mansioni 0,9

Tabella 14 ‐ Confronto retribuzione uomo/donna per categoria professionale di punto vendita

A complemento del trattamento retributivo, a tutti i collaboratori di OVS S.p.A. è offerto un fondo pensionistico integrativo a libera adesione e un programma di assistenza sanitaria garantito a tutti i collaboratori indipendente dalla formula contrattuale (tempo determinato/indeterminato e part time /full time). A tutti i collaboratori è altresì offerta un'ampia gamma di convenzioni con palestre, centri fitness e opportunità di shopping rese disponibili attraverso un portale web dedicato.

Iniziative #wecare

Oltre al programma di sensibilizzazione del personale di sede su tematiche legate all'innovazione sostenibile, abbiamo attivato delle attività per rendere concreto il contributo di tutti anche nelle azioni quotidiane. Abbiamo messo a disposizione dei dipendenti una piattaforma di car pooling per ridurre l'emissione di gas a effetto serra associata allo spostamento casa‐lavoro del personale.

Nel corso del 2018 sono stati percorsi in car‐pooling circa 121.159 Km (contro i 76.733 km del 2017) ed è stata evitata l'emissione di più di 8 ton di CO2 (rispetto alle 5 del 2017), corrispondenti circa alla piantumazione di un piccolo bosco di 100 alberi all'anno.

Dal 2016 OVS ha abolito l'uso di bottiglie di plastica usa e getta, sono stati installati erogatori di acqua microfiltrata e tutti i dipendenti hanno ricevuto in regalo una borraccia.

RISPETTO PER L'AMBIENTE

Sulla base dell'analisi di materialità, un altro aspetto fondamentale è legato agli Impatti ambientali diretti e in questo ambito OVS sviluppa una strategia per ridurre principalmente l'impatto legato ai punti vendita. Nello specifico gli impegni riguardano:

  • la progettazione e la gestione ottimale degli spazi per ridurre i nostri impatti e allo stesso tempo migliorare il comfort interno delle persone che li frequentano;
  • il profilo di sostenibilità dei punti vendita per valutare l'impatto delle nostre scelte progettuali sulle persone e sull'ambiente avendo in mente l'intero ciclo di vita.

Sostenibilità negli store

Una priorità di miglioramento per il Gruppo è innalzare il profilo di sostenibilità della rete dei negozi, a cominciare dalle nuove aperture, perché essi rappresentando la fonte principale di impatti diretti dell'azienda.

Con questo obiettivo è stato sviluppato uno standard OVS (nel prosieguo anche "linee guida") specifico per gli store che definisce i criteri di progettazione da adottare per tutte le nuove aperture mirando a minimizzare gli impatti sull'ambiente considerando l'intero ciclo di vita dell'edificio: dalle fasi di progettazione integrata, alla costruzione fino alla comunicazione ai visitatori del negozio.

Gli obiettivi proposti dalle linee guida adottate sono:

  • ridurre i costi operativi attraverso un approccio integrato che incorpori criteri di sostenibilità durante le fasi di progettazione, costruzione e gestione del negozio;
  • minimizzare il dispendio energetico e le emissioni inquinanti;
  • aumentare in modo sistematico la qualità dell'ambiente e il comfort percepito all'interno del negozio a partire dalla climatizzazione e dalla qualità dell'aria fino all'illuminazione, ai materiali impiegati e alla pulizia;
  • avere un impatto positivo sulla produttività e sulla retention del personale;

Lo Store OVS – luogo cardine della nostra attività e spazio di contatto diretto con il cliente –. sempre più un punto d'incontro e di condivisione dell'impegno concreto per una moda sostenibile. L'ambiente stesso è stato creato rispettando questi valori: un negozio accessibile a tutti, adatto alle famiglie e accogliente, costruito impiegando materiali eco‐compatibili e applicando soluzioni per l'efficienza energetica e il benessere climatico.

Il profilo Standard degli Store OVS si ispira ai principali standard internazionali di bioedilizia (es: LEED, BREEAM, ecc…).

Le linee guida forniscono indicazioni su come migliorare la sostenibilità dell'immobile curando i seguenti ambiti:

management: inerente agli aspetti legati alla gestione del cantiere e alla minimizzazione degli impatti sulle aree circostanti, promuovendo l'introduzione di nuove figure ad hoc all'interno del Gruppo di lavoro, come la figura del commissioning

salute e benessere: afferente a tutti gli accorgimenti idonei a garantire ambienti salubri e salutari per gli occupanti. Alcuni indicatori della qualità interna sono legati all'illuminazione naturale e artificiale, alla connessione visiva degli spazi regolarmente occupati con le aree esterne, al comfort termico degli occupanti, alle prestazioni acustiche e più in generale alla qualità dell'aria interna

energia: ambito che copre la misurazione, il controllo e l'ottimizzazione dei consumi attraverso l'utilizzo di sistemi di contabilizzazione e monitoraggio dei consumi

trasporti: inerente alla valorizzazione della mobilità alternativa e alla connessione del negozio con i

sistemi di trasporto pubblico, valutando la localizzazione degli store in aree urbanizzate e la vicinanza a servizi pubblici aperti alla comunità

acqua: area di presidio che intende ridurre e ottimizzare l'utilizzo della risorsa idrica attraverso strategie di minimizzazione delle possibili perdite dell'impianto, utilizzo di apparecchiature sanitarie e rubinetteria efficiente e il maggiore impiego di risorse non potabili

materiali: inerente all'analisi dei materiali utilizzati per la realizzazione con l'obiettivo di indirizzare le scelte su materiali a basso impatto ambientale. In particolare, è premiata la presenza di certificazioni di prodotto, il riutilizzo di risorse, l'analisi del ciclo di vita

rifiuti: ambito afferente alla riduzione della produzione di rifiuti sia in fase costruttiva che durante l'esercizio, attraverso la creazione di aree dedicate per la raccolta differenziata, il compostaggio, l'utilizzo di materiali o componenti di recupero in fase realizzativa e l'utilizzo di macchinari in grado di ridurre i volumi di rifiuti prodotti

inquinamento: inerente alla riduzione dell'inquinamento sotto tutti gli aspetti ambientali: energetico, acustico, illuminotecnico, ecc…

Consumi energetici

Gli 'Impatti ambientali diretti' rappresentano una tematica rilevante per OVS S.p.A., legata all'efficienza energetica, ai consumi elettrici, alle emissioni di CO2, alla gestione della risorsa idrica e ai rifiuti pericolosi e non pericolosi.

Le attuali prassi consolidate di OVS in materia ambientale, includono i principi e gli impegni dell'azienda, finalizzati a gestire e mitigare gli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività.

In particolare, gli impegni riguardano:

  • l'applicazione delle prassi di gestione ambientali consolidate negli anni;
  • il ricorso esclusivo a energia rinnovabile certificata;
  • il sostegno allo sviluppo di iniziative volte ad accrescere il livello di efficienza energetica, attraverso il miglioramento dell'efficienza delle strutture (punti vendita,sede e magazzini) e dei processi interni ed esterni;
  • il contenimento delle emissioni di CO2.

I dati ambientali di seguito riportati si riferiscono al periodo 1 gennaio 2018 ‐ 31 dicembre 2018 e alla sola capogruppo OVS S.p.A.

Energia

Il consumo energetico complessivo di OVS S.p.A., determinato dal consumo di energia elettrica e di combustili fossili, ammonta a 764.661 GJ di cui 623.711 GJ provenienti da fonti rinnovabili (82%), in particolare da energia elettrica certificata. Tale valore è leggermente superiore a quello dello scorso anno (731.112 GJ), dovuto all'aumento dei punti vendita.

Valori in GJ Sede Punti vendita Totale
Energia elettrica 11.434 651.270 662.704
Combustibili fossili 3.388 84.727 88.115
Teleriscaldamento 0 13.842 13.842
Totale 14.822 749.839 764.661
Energia/Personale (GJ/hc) 18 134 119
Energia/mq (GJ/mq) 0,71 1,07 1,06

Tabella 15 ‐ Consumo energetico aggregato Italia

Con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici è stato avviato già da qualche anno un programma specifico di contenimento del fabbisogno energetico con ricadute positive per l'ambiente e per il Gruppo in termini di riduzione dei costi operativi.

Fattore chiave di successo dell'energy saving program è stata la responsabilizzazione e la ricerca del coinvolgimento attivo dei team dei Punti Vendita, attraverso la condivisione di buone pratiche, la formazione specifica in questo ambito degli store manager correlata a meccanismi d'incentivazione e di riconoscimento dell'impegno, nonché la comunicazione trimestrale dell'andamento dei consumi energetici a ciascun negozio e l'indicazione dei punti di intervento.

L'attuazione di questo programma si è resa possibile grazie al contestuale avvio di un sistema di controllo centralizzato dei consumi e dei costi energetici che consente il loro monitoraggio giornaliero per singolo punto vendita. Grazie alla partnership con il consorzio Centomilacandele, controllato dal Gruppo, è stato infatti messa a punto una piattaforma web‐based in grado di tracciare i dati dei consumi energetici orari, confrontandoli con i valori registrati nell'anno precedente e rilevare così picchi di consumo anomalo.

La facilità e la rapidità con cui possono essere analizzati i dati, consente la pronta segnalazione di anomalie al Punto Vendita e il conseguente intervento del responsabile di negozio o del manutentore.

Combustibili fossili

Nel 2018, i consumi totali di combustibile fossile relativamente alla sede e ai punti vendita di OVS,sono pari a 88.115 GJ, ricavato sommando i consumi di metano (45.725 GJ), gasolio (42.304 GJ) e GPL (86 GJ). Tale valore è in linea con quello dello scorso anno (86.876 GJ).

METANO (MC) GASOLIO (L) GPL (L)
2018 2017 2018 2017 2018 2017
SEDE 86.850 97.902
PUNTI VENDITA 1.085.283 1.043.875 1.174.211 1.047.018 3.400 6.100
TOTALE 1.172.133 1.141.777 1.174.211 1.047.018 3.400 6.100

Tabella 16 ‐ Consumi di combustibile fossile in Italia

Energia elettrica

Per quanto riguarda il monitoraggio dei consumi di elettricità,si evidenzia che un numero sempre maggiore di negozi, ormai oltre un centinaio a cui si aggiungono di volta in volta tutte le nuove aperture, è dotato di sistemi in grado di misurare e monitorare i consumi elettrici di illuminazione e impianti di condizionamento. L'attività di costante monitoraggio dei dati relativi ai singoli punti vendita, prevede l'invio di segnalazioni riguardanti anomalie di consumi alla nostra struttura tecnica che può così verificarne le cause.

Si stima che tale attività di monitoraggio generi risparmi energetici ed economici fino al 3%.

Nelle tabelle che seguono sono riportati i consumi di elettricità di OVS S.p.A., espressi in GJ14, relativamente alla sede e ai punti vendita. 15.

Valori in GJ 2018 2017
SEDE 11.434 11.385
PUNTI VENDITA 651.27016 632.851
TOTALE 662.704 644.236

Tabella 17 ‐ Consumi elettricità Italia

Grazie alle iniziative di energy efficiency abbiamo ridotto i consumi per metro quadro nei negozi di circa il 7,2%, come evidenziato nella tabella che segue.

2018 2017
Consumo elettricità/mq (GJ/mq) 0,8352 0,9

Tabella 18 ‐ Consumo mq nei negozi

Nel 2018 OVS S.p.A. ha prodotto 81 GJ di elettricità da pannelli fotovoltaici, che hanno coperto i consumi della nostra filiale di Villanova di Castenaso. Attualmente, tale filiale costituisce l'unico impianto messo in rete a noi intestato.

Dal 2017 il fabbisogno di energia elettrica di OVS S.p.A. (sede e punti vendita) viene per policy aziendale coperto da energia verde certificata. Il valore totale di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili è pari a 623.711 GJ su 662.623 GJ di consumo complessivo (94%, al netto di 81 GJ di elettricità prodotta autonomamente da fotovoltaico).

La differenza di 38.912 GJ tra l'energia elettrica totale e quella certificata da fonti rinnovabili è prevalentemente riferita a consumi di elettricità di utenze non intestate a OVS Spa, i cui consumi sono comunque riaddebitati o, residualmente, a subentri in contratti di approvvigionamento per i quali non è stata ancora negoziata la modifica.

Emissioni di CO2

Nel 2018 le emissioni di CO2 di OVS S.p.A., riferite alla sede e ai punti vendita, sono pari a 9.159 tCO2e17 di emissioni dirette, derivantisoprattutto dalla combustione di gasolio, gas naturale e GPL per il riscaldamento della rete di punti vendita.

______________________________________________________________________________________

14Per il calcolo dei consumi in GJ, sono stati utilizzati i fattori di conversione BEIS 2017.

15 Vedi nota precedente.

16 Include 81 GJ di energia prodotta da pannelli fotovoltaici.

17 Per il calcolo dei consumi in GJ, sono stati utilizzati i fattori di conversione DEFRA 2018.

2018 2017
Fonte Unità di
misura
Consumo Emissioni
(t CO2e)
Consumo Emissioni
(t CO2e)
GAS NATURALE mc 1.172.133 2.458 1.141.777 2.394
GASOLIO l 1.174.211 3.468 1.047.018 2.722
GPL l 3.400 5 6.100 10
Gas refrigeranti18 Kg 1.566 3.228 n.d. n.d.
TOTALE 9.159 5.126

Tabella 19 ‐ Emissioni Scope1 in Italia

Nel 2018 abbiamo introdotto la rendicontazione delle fuoriuscite di gas ad effetto serra dagli impianti di condizionamento. Le emissioni così rideterminate non sono confrontabili con quelle del 2017.

2018 2017
Fonte Unità di
misura
Consumo Emissioni
(t CO2e)
Consumo Emissioni
(t CO2e)
Energia elettrica non rinnovabile KWh 10.808.720 3.891 6.948.896 2.271
TELERISCALDAMENTO KWh 3.845.010 1.154 3.191.065 1.043
TOTALE 14.653.730 5.045 10.139.961 3.314

Tabella 20 ‐ Emissioni Scope2 in Italia

In relazione alle emissioni indirette, si evidenza che il valore di emissioni di CO2 (scope 2) è pari a 5.045 ton19. L'incremento rispetto all'anno precedente è riconducibile all'aumento di perimetro dei punti vendita.

OVS neutralizza parte delle proprie emissioni di gas climalteranti attraverso attività di piantumazione. In particolare, dal 2016 è stata realizzata una foresta di alberi di cacao in Camerun di 1.100 alberi che assorbe annualmente 60.500 KgCo2e.

Acqua

Nel 2018 il consumo d'acqua di OVS S.p.A. è 754.989 mc così come di seguito suddivisa.

Valori in mc 2018 2017
SEDE 21.674 28.278
NEGOZI 733.315 616.836
TOTALE 754.989 645.114

Tabella 21 ‐ Consumi di acqua in Italia

L'aumento nei consumi di acqua nella rete vendita è da attribuirsi all'aumento di perimetro.

Per quanto riguarda la sede, il risparmio idrico è da imputarsi a una campagna di comunicazione interna volta a sensibilizzare le persone sull'utilizzo dell'acqua.

I dati relativi all'acqua sono stati calcolati a partire dalle letture dei relativi contatori, ove questi erano disponibili. Per la parte restante abbiamo stimato il consumo utilizzando una media al metro quadro che esclude i negozi aventi caratteristiche particolari (torri di evaporazione,sistemi a condensazione, ecc…), per i quali invece viene utilizzato il dato puntuale.

18 Comprendono R407C, R134A, R410A e R422D fattori emissivi IPCC

19 Per il calcolo delle emissioni di CO2 è stato utilizzato il fattore DEFRA2018

L'acqua utilizzata è prevalentemente prelevata da reti idriche municipali. Per quanto attiene ai consumi idrici, è necessario evidenziare come il dato rilevato presso i punti vendita sia costituito dalla somma di consumi direttamente imputabili a OVS S.p.A. e altri consumi, non di competenza, che non sono al momento misurabili. Tale circostanza si viene a determinare nei casi in cui OVS S.p.A. conceda a terzi in sublocazione parte dei locali ad essa locati, senza che sia prevista l'installazione di un contatore dedicato alla misura dei consumi della terza parte. OVS S.p.A. provvede al riaddebito dei predetti consumi con modalità non necessariamente correlate all'effettivo consumo.

Rifiuti

Negli ultimi anni, OVS S.p.A. ha riversato una crescente attenzione al contenimento dei rifiuti prodotti nell'intero ciclo produttivo, in particolare abbiamo intrapreso alcune importanti azioni:

  • abbiamo attivato sin dal 2013 la raccolta di abiti usati, e fino al 2018 abbiamo raccolto oltre 800 ton di capi evitando il loro conferimento in discarica (vedi sezione dedicata);
  • abbiamo installato delle nuove isole per il riciclo in azienda grazie alle quali evitiamo il conferimento in discarica di circa 180 ton di rifiuti l'anno;
  • abbiamo ottimizzato il ciclo di vita degli imballaggi attraverso l'utilizzo di poly bag riutilizzabili e una più efficiente gestione degli appendini per abiti per ridurre la produzione di rifiuti (vedi box di approfondimento);
  • la nostra logistica impiega imballaggi secondari che sono riutilizzati più volte nei processi distributivi; inoltre, il loro disegno è ottimizzata per ridurre lo spreco di carta in fase di produzione;
  • adottiamo politiche di 'acquisto verde' a partire dall'acquisto prevalente di carta ecologica riciclata (il rimanente è certificato FSC).
Valori in Kg 2018 2017
Depositi Sede Punti vendita Depositi Sede Punti vendita
TOTALE RIFIUTI 4.461.300 111.980 5.886.225 4.914.800 131.400 7.416.632

Tabella 22 ‐ Produzione totale di rifiuti in Italia

Le informazioni riportate nella precedente tabella, sono state determinate sulla base di dati consuntivi per quanto riguarda la sede, i depositi e parte della rete negozi. Rispetto allo scorso anno, inoltre, sono state meglio definite alcune categorie di rifiuti: pertanto i dati non sono sempre direttamente confrontabili con quelli dell'esercizio precedente. Si vedano Tabella 41 e Tabella 42.

Imballaggi

OVS S.p.A. monitora costantemente l'utilizzo degli imballi logistici riutilizzandone il più possibile. Già da qualche anno ha dato il via al progetto RIUTILIZZAMI per il recupero e riutilizzo degli imballi impiegati nel centro logistico e dei colli inviati agli store. Nel corso del 2018, il Programma RIUTILIZZAMI, ha consentito di riutilizzare:

2.478.145 cartoni provenienti da fornitori, pari al 70% di quelli ricevuti

50.000 cartoni circa, provenienti dai negozi, pari al 2% del totale di colli distribuiti

Ciò ha consentito di contenere il numero di cartoni nuovi acquistati a 3.034.840 unità, risparmiando circa 1.707 ton di carta. Presso il deposito di Pontenure, abbiamo attivato anche un processo di ricondizionamento dei bancali da trasporto in legno. Un addetto procede alla riparazione dei bancali danneggiati evitandone così lo smaltimento tra i rifiuti.

Ci prendiamo carico del corretto smaltimento degli appendini. Infatti, non li consegniamo ai nostri clienti per poterli riutilizzare nelle normali operazioni di negozio. Gli appendini che non sono più utilizzabili, perché rotti od obsoleti, sono avviati a riciclo grazie ad una partnership con un nostro fornitore che li utilizza per produrre nuovi appendini. Nel 2018 abbiamo riciclato appendini per circa 180 Ton di plastica.

COLLETTIVITÀ

OVS considera materiale la tematica legata allo sviluppo della Comunità, si impegna quindi a sostenere attivamente le persone e le organizzazioni che promuovono la crescita sociale dei territori in cui opera l'azienda, con l'ambizione di voler creare valore condiviso, di cui possano beneficiare anche le generazioni future. Anche considerata la rilevanza del mondo del bambino per le attività aziendali, sosteniamo in particolare cause e progetti a favore dei più giovani, valorizzando l'espressione della loro creatività e la diffusione di uno stile di vita sano e attivo.

Andando avanti, il nostro obiettivo è di rendere questi progetti ad impatto positivo sempre più integrati nella nostra strategia di business, rinforzando negli anni la nostra presenza attiva nel sociale attraverso solide partnership con alcune delle più importanti organizzazioni italiane e internazionali di promozione sociale.

Investimenti

Nel corso del 2017, OVS ha continuato il suo impegno in attività di promozione sociale, culturale e ambientale nel territorio, in particolare con la realizzazione dei progetti Kids Creative Lab, Arts of Italy, BullisNO.

OVS ha inoltre effettuato sponsorizzazioni per un totale di 58.707,71 euro, utilizzate per le iniziative Raduno Carabinieri, Maratona d'Acqua, Galleria d'Arte di Venezia, Festival della TV, e dei nuovi media, Master of Tennis, Camminare per la Vita (Treviso), Congresso ACP (Pediatria), Marcia del Sorriso.

Nel 2018 sono state Infine effettuate erogazioni liberali per un totale di 281.741 euro20, in particolare:

Iniziative

KIDS CREATIVE LAB

Kids Creative Lab è il progetto gratuito dedicato ai bambini delle scuole primarie, promosso da OVS e dalla Collezione Peggy Guggenheim. Incentrato sulla formazione attraverso l'arte, il progetto è giunto ormai alla sua sesta edizione con partner prestigiosi e un aumento costante delle partecipazioni. Attraverso questo ambizioso progetto educativo, OVS intende rafforzare il legame con i più piccoli.

Dopo il grande successo delle prime cinque edizioni, il progetto conclusosi nel 2018 si intitola WE the KIDS e si fonda sulla Social Practice, la pratica artistica contemporanea che prevede la creazione di un sistema di relazioni volte a trasformare la comunità dei partecipanti o di azioni finalizzate a un cambiamento sociale.

Con WE the KIDS, i bambini delle scuole primarie italiane diventano i protagonisti di una performance a carattere motorio condotto da un artista contemporaneo, che si occupa di Social Practice.

Attraverso questa performance, le classi coinvolte hanno modo di prendere parte a un'opera artistica contemporanea che prevede la creazione di un sistema di relazioni volte a trasformare la comunità dei partecipanti o di azioni finalizzate a un cambiamento sociale.

ARTS OF ITALY

Ideato e voluto da OVS S.p.A., Arts of Italy è l'innovativo progetto che si propone di sensibilizzare alla tutela e alla valorizzazione delle bellezze artistiche del nostro paese. E' un viaggio nel tempo alla scoperta

20 203.041 euro a Save The Children in forma di erogazione liberale, per l'iniziativa Christmas Jumper Day, ricavate dalle donazioni libere fatte dai nostri clienti nei punti vendita OVS; 10.000 euro a Fare per Bene ONLUS per l'iniziativa BullisNO 2018; 3.000 euro a Save The Children per l'iniziativa Fiocchi in Ospedale; 25.000 euro a favore della Fondazione Ricerca Avanzata Biomedica Diabete Giovanile; 5.700 euro a favore della Fondazione Amici Associazione ADVAR; 5.000 euro all'Università Ca' Foscari per sostegno attività di ricerca; 30.000 euro a favore della Fondazione Lene Thun Onlus.

dell'immenso patrimonio artistico e culturale italiano con l'obiettivo di accrescere l'immaginario culturale ed estetico del grande pubblico, stimolando una rinnovata coscienza del gusto.

Un obiettivo ambizioso che consente a OVS S.p.A. di rendere omaggio all'arte italiana meno conosciuta con una collezione in edizione limitata e di devolvere risorse finanziare per ridare nuova vita a monumenti dall'inestimabile valore storico. È nata quindi una capsule collection in limited edition dal forte impatto visivo, realizzata dal team creativo di OVS S.p.A. prendendo ispirazione da alcuni importanti tesori dell'arte italiana. OVS Arts of Italy è un progetto ambizioso e coraggioso che si pone un obiettivo importante: accrescere l'immaginario culturale ed estetico del grande pubblico, stimolando una rinnovata coscienza del gusto.

L'obiettivo di OVS Arts of Italy è celebrare il grande valore di questo fantastico patrimonio raccontando l'eccellenza dei gesti e le straordinarie capacità e competenze italiane, passate e presenti. Nel 2018 Arts of Italy ha celebrato l'arte della musica lirica.

Ancora oggi l'Italia è considerata universalmente la patria dell'Opera lirica e non vi è nel mondo appassionato di musica classica che non sogni di entrare almeno una volta in uno dei nostri meravigliosi teatri, luoghi magici che esercitano un fascino a cui è impossibile resistere. L'Opera italiana infatti, non solo ha reso celebre il bel canto oltre i confini del Paese, ma ha anche contribuito a divulgare ovunque la nostra lingua e a far conoscere alcuni fra i capolavori del nostro immenso patrimonio architettonico.

BullisNO

Nel corso del 2018 è stata realizzata la terza edizione di "BullisNO ‐ Chi bulla perde", un progetto sociale contro bullismo e cyberbullismo in collaborazione con FARE X BENE Onlus, associazione che sostiene, promuove e tutela i diritti inviolabili della persona. Il progetto, promosso dal Safer Internet Centre Italiano ‐ Generazioni Connesse, vuole fornire strumenti utili per prevenire fenomeni di bullismo e cyberbullismo e si rivolge a ragazzi, genitori, ma anche al corpo docente attraverso un corso di formazione a distanza totalmente rinnovato nei contenuti e nella modalità di fruizione, per un coinvolgimento di insegnanti e professori ancora più ampio: su ovs.it e farexbene.it sono disponibili video e contenuti scaricabili e consultabili in classe dai docenti ed educatori di riferimento in qualunque momento della giornata, anche da dispositivi mobile.

Dal 2016 ad oggi il progetto ha inoltre portato alla creazione di una netiquette del web, una sorta di galateo online nato dai ragazzi per i ragazzi, che riprende i modelli e i valori universali di rispetto e condivisione positiva, e a un decalogo per aiutare i genitori a riconoscere e contrastare fenomeni di bullismo e affrontare le situazioni di difficoltà.

Ai percorsi di sensibilizzazione ed educazione, attivati grazie alla piattaforma FAD, si affiancano poi gli incontri di formazione nelle scuole italiane con le psicologhe di FARE X BENE Onlus.

TABELLE INDICATORI

Indicatori Supply Chain

iale
Ma
ter
201
8
%
201
8
201
7
%
201
7
CO
TO
NE
27.
042
65,
3%
28.
732
68,
7%
PO
LIE
STE
RE
6.8
55
6%
16,
6.2
68
0%
15,
PO
LIA
MM
IDE
1.2
77
3,
1%
1.8
95
4,
5%
VIS
CO
SA
2.0
21
4,
9%
1.8
13
4,
3%
AC
RIL
ICO
1.1
81
2,
9%
1.5
80
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447 1%
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465 1%
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201
8
201
7
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82 83
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AL
I
%
100
%
100

Tabella 24 ‐ Numero nuovi fornitori valutati rispetto a parametri ambientali e sociali

Tabella 23 ‐ Breakdown materiali

21 Nel 2018 abbiamo introdotto una distinzione "Rinnovabile/Non rinnovabile" per i materiali che nel 2017 non veniva evidenziata.

Indicatori Risorse Umane

201
8
201
7
Dip
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i
ent
mi
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Do
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ale
Tot
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20
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106 5 111 99 3 102
CH
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12 10 22 12 10 22
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8 88 97 8 89 97
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44 10 54 42 10 52
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1.5
97
5.3
96
6.9
93
1.5
26
5.2
89
6.8
15

Tabella 25 ‐ Distribuzione organico permanente per area geografica

201
8
201
7
Uo
mi
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Do
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ale
Tot
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2.1
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370 1.7
54
2.1
24
424 2.1
28
2.5
52
%
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17% 83% 17% 83%
di
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Tas
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23% 29% 28% 25% 33% 31%

Tabella 26 ‐ Assunzioni in Italia per genere e turnover in entrata

<30 30‐ 50 ale
>50
Tot
%
Uo
mi
ni
Do
nne
Uo
mi
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Do
nne
Uo
mi
ni
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nne
Uo
mi
ni
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ale
tot
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S
SPA
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E
5 3 6 5 3 2 14 10 24
OV
S
SPA
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252 1.3
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99 370 5 17 356 1.7
44
2.1
00
TO
TA
LE
257 1.3
60
105 375 8 19 370 1.7
54
2.1
24
ale
%
tot
su
ion
i
ass
unz
12% 64% 5% 18% 4%
0,
1% 17% 83%

Tabella 27 ‐ Assunzioni in Italia per fascia d'età

22 Nel 2018 OVS ha aperto un ufficio di rappresentanza in Pakistan.

20
18
20
17
mi
ni
Uo
Do
nne
ale
Tot
mi
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Uo
Do
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Tot
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S
SPA
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39 72 111 27 29 56
OV
S
SPA
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63
326 1.7
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2.0
38
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TA
LE
430 2.1
44
2.5
74
353 1.7
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2.0
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tot
su
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17% 83% 17% 83%
di
in
Tas
tur
so
nov
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ita
usc
31% 42% 40% 21% 27% 26%

Tabella 28 ‐ Cessazioni in Italia per genere e turnover in uscita

<30 30‐ 50 >50
TO
TA
LE
mi
ni
Uo
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Uo
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Uo
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OV
S
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264 1.5
21
113 502 14 49 391 2.0
72
2.4
63
ale
Tot
271 1.5
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135 532 24 57 430 2.1
44
2.5
74
%
su
ale
tot
ion
i
ces
saz
11% 60% 5% 21% 1% 2% 17% 83% 100
%

Tabella 29 ‐ Cessazioni in Italia per fascia d'età

201
8
201
7
olo
Tip
ia
g
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tra
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con
Uo
mi
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Tot
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Tot
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LL
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5.6
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PA
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TIM
E
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51
2.3
13
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LE
1.6
19
6.0
80
7.6
99
1.6
78
6.4
68
8.1
46

______________________________________________________________________________________

Tabella 30 ‐ Ripartizione organico complessivo Italia per Full‐Time/Part‐Time

201
8
201
7
Tit
olo
di
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stu
mi
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Uo
Do
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ale
Tot
mi
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Do
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Tot
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276 528 804
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776 2.8
45
3.6
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779 2.9
40
3.7
19
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291 1.2
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243 1.1
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1.3
84
5.0
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6.4
40
1.3
40
4.9
80
6.3
20

Tabella 31 ‐ Distribuzione titoli di studio

201
8
201
7
olo
Tip
ia
g
ale
tra
ttu
con
Uo
mi
ni
Do
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ale
Tot
Uo
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ni
Do
nne
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Tot
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LL
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4.4
42
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RT
TIM
E
42 1.8
90
1.9
32
41 1.8
37
1.8
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TO
TA
LE
1.3
84
5.0
56
6.4
40
1.3
40
4.9
80
6.3
20

Tabella 32 ‐ Ripartizione organico a tempo indeterminato per Full‐Time/Part‐time

201
8
201
7
Tip
olo
ia
g
ale
tra
ttu
con
mi
ni
Uo
Do
nne
ale
Tot
mi
ni
Uo
Do
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ale
Tot
FU
LL
TIM
E
215 663 878 304 894 1.1
98
PA
RT
TIM
E
20 361 381 34 594 628
TO
TA
LE
235 1.0
24
1.2
59
338 1.4
88
1.8
26

Tabella 33 ‐ Ripartizione organico a tempo determinato per Full‐Time/Part‐Time

201
8
201
7
(
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di
cui
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5 1
LL'A
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L
CO
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(
%)
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(
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201
8
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13.
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306
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LE
22.
977
56.
010
78.
987
62.
863

Tabella 35 ‐ Ore di formazione per tipologia in Italia

di
for
Ore
zio
ma
ne
Uo
mi
ni
Do
nne
24
ale
Tot
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ale
Tot
25
22.
976
56.
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78.
987
10,
3

Tabella 36 ‐ Ore di formazione per categoria professionale a dipendenti a tempo indeterminato e determinato

23 I totali possono riportare errori di arrotondamento all'unità 24 Vedinotaprecedente

25 Vedi nota precedente

‐ Relazione finanziaria annuale 2018

201
8
201
7
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11.
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300 244 544
Alt
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i
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ma
on
16 18 34
TO
TA
LE
316 262 578

Tabella 40 ‐ Numero di persone nei punti vendita che ricevono valuta zione delle performance

Tabella 37 ‐ Indici infortuni

201
8
201
7
Uo
mi
ni
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Uo
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20.
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1 1 1 1

Tabella 38 ‐ Confronto salario minimo di ingresso tra uomo e donna

Sed
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Tot
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4 1 5
TO
TA
LE
313 611 924

Tabella 39 ‐ Numero di persone in sede che ricevono valutazione delle performance26

26 La tabella riporta anche il personale cessato in corso d'anno

Indicatori ambientali

lor
Va
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Kg
201
8
201
7
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4.8
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Tabella 44 ‐ Consumi elettricità magazzini

______________________________________________________________________________________

28 I valori del 2017 riferiti ai rifiuti della rete negozisono stati rettificati a seguito dell'adozione dall'anno in corso di un criterio di stima più accurato

27 I valori del 2017 relativi a rifiuto indifferenziato e organico sono stati rettificati

TABELLA DI CORRELAZIONE ALLO STANDARD GRI (Content Index)

______________________________________________________________________________________

Gli indicatori utilizzati fanno riferimento allo standard 2016, con l'eccezione degli indicatori GRI 403 (Salute e sicurezza), che recepiscono lo standard 2018.

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GRI 205‐3

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corruzione e azioni intraprese

Numero di casi di corruzione

Nel corso del 2018 non sono stati registrati casi di

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Prospetti di bilancio consolidato

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

(migliaia di Euro)

di cui parti di cui parti
ATTIVITA' Note 31.01.2019 correlate 31.01.2018 correlate
Attività correnti
Cassa e banche 1 27.876 60.498
Crediti commerciali 2 98.426 5.128 112.960 35.321
Rimanenze 3 410.955 387.943
Attività finanziarie 4 11.797 0
Attività per imposte correnti 5 9.565 24.338
Altri crediti 6 33.968 34.259
Totale attività correnti 592.587 619.998
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 273.874 276.513
Immobilizzazioni immateriali 8 632.987 636.639
Avviamento 9 452.541 452.541
Partecipazioni 10 136 136
Attività finanziarie 4 172 0
Altri crediti 6 4.425 5.080
Totale attività non correnti 1.364.135 1.370.909
TOTALE ATTIVITA' 1.956.722 1.990.907
di cui parti di cui parti
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2019 correlate 31.01.2018 correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 11 30.569 57.190
Debiti verso fornitori 12 350.981 1.981 403.406 1.100
Passività per imposte correnti 13 0 1.296
Altri debiti 14 129.787 371 108.499 1.808
Totale passività correnti 511.337 570.391
Passività non correnti
Passività finanziarie 11 374.190 381.115
Benefici ai dipendenti 15 38.348 38.647
Fondi per rischi ed oneri 16 4.873 5.024
Passività per imposte differite 17 124.435 134.287
Altri debiti 14 35.840 19.763
Totale passività non correnti 577.686 578.836
TOTALE PASSIVITA' 1.089.023 1.149.227
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 18 227.000 227.000
Azioni proprie 18 (1.496) 0
Altre riserve 18 616.934 609.613
Risultato dell'esercizio 25.540 5.135
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 867.978 841.748
INTERESSENZE DI PERTINENZA DI TERZI 18 (279) (68)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 867.699 841.680
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 1.956.722 1.990.907

Conto economico consolidato

(migliaia di Euro)

di cui non di cui parti di cui non di cui parti
Note 31.01.2019 ricorrenti correlate 31.01.2018 ricorrenti correlate
Ricavi 19 1.457.154 0 61.061 1.525.686 113.701
Altri proventi e ricavi operativi 20 68.913 989 2.042 73.445 4.566
Totale Ricavi 1.526.067 989 1.599.131 0
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 21 667.494 11.485 33.988 701.423 3.620
Costi del personale 22 292.588 2.710 4.130 292.990 560 3.362
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 23 67.189 62.735
Altre spese operative
Costi per servizi 24 197.949 3.154 13.915 191.777 37 12.911
Costi per godimento di beni di terzi 25 201.658 115 (743) 198.736 98 (320)
Svalutazioni e accantonamenti 26 28.026 23.867 23.867 15.220 14.500
Altri oneri operativi 27 63.925 38.675 28.588 24.224 (163)
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 7.238 (79.017) 112.026 (695)
Proventi finanziari 28 1.162 1.114 1.114 1.153 1.121
Oneri finanziari (17.788) (15.737)
Differenze cambio 43.493 (66.778)
Proventi (Oneri) da partecipazioni (1.260) (1.260) (1.249) (21.137) (21.065) (21.065)
Risultato dell'esercizio ante imposte 32.845 (79.163) 9.527 (21.760)
Imposte 29 (7.516) 18.964 (4.463) 167
Risultato dell'esercizio 25.329 (60.199) 5.064 (21.593)
Risultato dell'esercizio attribuibile al Gruppo 25.540 5.135
Risultato dell'esercizio attribuibile alle
interessenze minoritarie (211) (71)
Risultato per azione (in Euro)
‐ base 0,11 0,02
‐ diluito 0,11 0,02

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2019 31.01.2018
Risultato dell'esercizio (A) 25.329 5.064
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti 15‐18 (1.241) (302)
‐ Imposte su voci iscritte a riserva di utili/(perdite) attuariali 17‐18 298 73
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
a conto economico (943) (229)
Altri utili (perdite) che saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Variazione riserva di conversione 18 3.466 (3.888)
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
a conto economico 3.466 (3.888)
Totale altre componenti del risultato complessivo (B) 2.523 (4.117)
Totale risultato complessivo dell'esercizio (A) + (B) 27.852 947
Totale risultato complessivo attribuibile al Gruppo 28.063 1.018
Totale risultato complessivo attribuibile alle interessenze minoritarie (211) (71)

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2019 31.01.2018
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 25.329 5.064
Accantonamento imposte 29 7.516 4.463
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni 23 67.189 62.735
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni 1.482 328
Svalutazione partecipazioni 28 0 8.284
Perdite / (proventi) da partecipazioni 28 0 72
Oneri/(proventi) finanziari netti 28 17.885 27.365
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 28 27.145 (10.492)
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 28 (70.637) 77.270
Accantonamento fondi 15‐16 0 250
Utilizzo fondi 15‐16 (2.326) (5.151)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 73.583 170.188
2‐3‐5‐6‐12‐13‐
Flusso di cassa generato dalla variazione del capitale circolante 14‐17 (38.819) (37.731)
Imposte pagate (3.151) (46.930)
Interessi percepiti/(corrisposti) netti (14.901) (14.203)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute (25.185) 5.287
Altre variazioni 2.924 (923)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa (5.549) 75.688
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 7‐8‐9 (62.797) (69.386)
Disinvestimenti immobilizzazioni 7‐8‐9 19.505 78
(Incremento)/Decremento partecipazioni 10 0 0
Cash out in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizio (3.393) 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (46.685) (69.308)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 4‐11 21.108 (1.545)
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie 18 (1.496) 0
Distribuzione dividendi 0 (34.050)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento 19.612 (35.595)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (32.622) (29.215)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 60.498 89.713
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 27.876 60.498

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio consolidato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

(migliaia di Euro)

Riserva da Risultato Totale
Riserva Riserva utili/ dell'esercizio patrimonio Interessenze Totale
Capitale sovrapprezzo Riserva azioni (perdite) Riserva di Riserva Altre portato a Risultato netto del di pertinenza patrimonio
sociale azioni legale proprie attuariali conversione IFRS 2 riserve nuovo dell'esercizio Gruppo OVS di terzi netto
Saldi al 1 febbraio 2017 227.000 511.995 4.092 0 (1.360) 971 3.882 2.456 44.693 78.015 871.744 0 871.744
Destinazione del risultato
dell'esercizio 2016
‐ ‐ 3.825 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 74.190 (78.015) 0 ‐ 0
Distribuzione dividendi
(Euro 0,15 per azione)
‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (34.050) ‐ (34.050) ‐ (34.050)
Variazione area di
consolidamento
‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 72 ‐ ‐ 72 3 75
Piani di incentivazione al
management
‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 2.964 ‐ ‐ ‐ 2.964 ‐ 2.964
Operazioni con gli azionisti ‐ ‐ 3.825 ‐ ‐ ‐ 2.964 72 40.140 (78.015) (31.014) 3 (31.011)
Risultato dell'esercizio ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 5.135 5.135 (71) 5.064
Altre componenti del
risultato complessivo
‐ ‐ ‐ ‐ (229) (3.888) ‐ ‐ ‐ ‐ (4.117) ‐ (4.117)
Totale risultato
complessivo dell'esercizio ‐ ‐ ‐ ‐ (229) (3.888) ‐ ‐ ‐ 5.135 1.018 (71) 947
Saldi al 31 gennaio 2018 227.000 511.995 7.917 0 (1.589) (2.917) 6.846 2.528 84.833 5.135 841.748 (68) 841.680
Saldi al 1 febbraio 2018 227.000 511.995 7.917 0 (1.589) (2.917) 6.846 2.528 84.833 5.135 841.748 (68) 841.680
Destinazione del risultato
dell'esercizio 2017
‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 5.135 (5.135) 0 ‐ 0
Acquisto azioni proprie ‐ ‐ ‐ (1.496) ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (1.496) ‐ (1.496)
Piani di incentivazione al
management
‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 249 ‐ 60 ‐ 309 ‐ 309
Operazioni con gli azionisti ‐ ‐ ‐ (1.496) ‐ ‐ 249 ‐ 5.195 (5.135) (1.187) ‐ (1.187)
Impatti derivanti ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (646) ‐ ‐ (646) ‐ (646)
dall'applicazione IFRS 9
Risultato dell'esercizio ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 25.540 25.540 (211) 25.329
Altre componenti del
risultato complessivo
‐ ‐ ‐ ‐ (943) 3.466 ‐ ‐ ‐ ‐ 2.523 ‐ 2.523
Totale risultato
complessivo dell'esercizio ‐ ‐ ‐ ‐ (943) 3.466 ‐ ‐ ‐ 25.540 28.063 (211) 27.852
Saldi al 31 gennaio 2019 227.000 511.995 7.917 (1.496) (2.532) 549 7.095 1.882 90.028 25.540 867.978 (279) 867.699

NOTE ILLUSTRATIVE

INFORMAZIONI GENERALI

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A..

L'inizio delle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario è stato fissato con provvedimento di Borsa Italiana per il giorno lunedì 2 marzo 2015. L'operazione di sottoscrizione ha comportato un aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2019 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio consolidato, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS, composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle Note illustrative, è presentato in Euro quale moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo principalmente opera ed i valori sono esposti in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il presente bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni

nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili consolidati, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, OVS S.p.A. ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: il rendiconto presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento e onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio consolidato del Gruppo OVS mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento degli stessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari derivati.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione per quanto riguarda le informazioni di dettaglio relative alla natura dell'attività del Gruppo.

________________________________________________________________________________

Il bilancio è oggetto di revisione legale da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A..

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Nel bilancio consolidato sono inclusi, oltre al bilancio della Capogruppo, i bilanci di tutte le società controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Di seguito si riporta l'elenco delle imprese incluse nel consolidamento con il metodo integrale:

Società Sede Legale Capitale Sociale % Partecipazione
Società italiane
OVS S.p.A. Venezia ‐ Mestre 227.000.000 EUR Capogruppo
82 S.r.l. Venezia ‐ Mestre 10.000 EUR 70%
Società estere
OVS Department Stores D.O.O. Belgrado ‐ Serbia 875.783.798 RSD 100%
OVS Maloprodaja D.O.O. Zagabria ‐ Croazia 20.000 HRK 100%
OVS Hong Kong Sourcing Limited Hong Kong 585.000 HKD 100%
OVS India Sourcing Private Ltd Delhi ‐ India 15.000.000 INR 100%
OBS Sales Private Ltd Delhi ‐ India 15.000.000 INR 100%
COSI International Ltd Hong Kong 10.000 HKD 100%
COSI International (Shanghai) Ltd Shanghai ‐ Cina 1.000.000 RMB 100%
OVS Fashion España S.L. Madrid ‐ Spagna 3.100 EUR 100%
OVS France Sas Parigi ‐ Francia 30.000 EUR 100%
Serenissima Retail GmbH Vienna ‐ Austria 35.000 EUR 100%

Elenco delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:

Centomilacandele S.C.p.A. Milano 300.000 EUR 31,63%

Nel corso dell'esercizio 2018 è stata costituita la società OVS France Sas ed è stata acquisita la società Serenissima Retail GmbH al fine di intraprendere lo sviluppo di negozi a gestione diretta rispettivamente in Francia (n. 2 negozi previsti nel 2019) e in Austria (n. 7 negozi previsti nel 2019).

Si segnala inoltre che in data 6 novembre 2018 è stato dichiarato il fallimento delle società Sempione Retail AG, società in precedenza partecipata al 35% e completamente svalutata.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della società Capogruppo OVS S.p.A. e delle imprese sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare il controllo, secondo la definizione fornita dal principio IFRS 10. Lo stesso prevede che un investitore controlli un'entità nella quale ha investito quando gode di diritti che gli conferiscono la possibilità di indirizzare le attività rilevanti dell'entità, ha una esposizione, o un diritto, a percepire ritorni variabili dal suo coinvolgimento con l'entità ed ha la concreta possibilità di usare il suo potere al fine di influenzare l'importo dei suoi rendimenti ricavabili dall'investimento.

Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

L'applicazione del metodo del patrimonio netto consiste nell'allineamento del valore contabile della partecipazione al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea (e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione).

La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata tra le riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate vengono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

I "joint arrangements" (ovvero gli accordi per cui due o più parti detengono il controllo congiunto ai sensi del principio IFRS 11) sono inclusi, ove esistenti, secondo il metodo del patrimonio netto, se qualificabili come "joint venture", ovvero rilevando la propria quota di attività, passività, costi e ricavi, se qualificabili come "joint operation".

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato secondo il metodo dell'integrazione globale a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Ove necessario, i bilanci utilizzati per redigere il bilancio consolidato sono stati opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.

I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:

per le partecipazioni consolidate secondo il metodo dell'integrazione globale, è eliminato il valore di carico delle singole partecipazioni consolidate in contropartita al relativo patrimonio netto, con

l'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle società controllate, prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta. L'eventuale quota del patrimonio netto e del risultato netto di pertinenza dei soci di minoranza sono identificate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico;

  • vengono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del gruppo, così come gli utili e le perdite (queste ultime se non rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto) derivanti da operazioni commerciali (incluse le cessioni di rami d'azienda in società controllate dalla Capogruppo) o finanziarie infragruppo, non ancora realizzati nei confronti di terzi;
  • gli incrementi/decrementi del patrimonio netto delle società consolidate imputabili ai risultati conseguiti successivamente alla data di acquisto della partecipazione, in sede di elisione vengono iscritti in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata "Utili (Perdite) portati a nuovo";
  • i dividendi distribuiti dalle imprese del Gruppo vengono eliminati dal conto economico in sede di consolidamento;
  • le variazioni delle quote di possesso di controllate che non comportano perdita di controllo o che rappresentano incrementi successivi all'acquisizione del controllo sono iscritte tra le variazioni di patrimonio netto.

Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte del Gruppo viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza. Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte

precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Bilanci in valuta straniera

La conversione in Euro dei bilanci delle partecipate estere espressi in valuta diversa dall'Euro è effettuata applicando alle attività ed alle passività i tassi di cambio in vigore alla fine dell'esercizio, ai componenti del conto economico i cambi medi del periodo, mentre il patrimonio netto è assunto ai cambi storici convenzionalmente individuati con i cambi relativi alla chiusura del primo esercizio in cui la partecipata è stata inserita nell'area di consolidamento.

Le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera, applicando il metodo suesposto, vengono imputate quali componenti del conto economico complessivo, accumulate in una specifica riserva di patrimonio netto fino alla cessione delle partecipazioni.

________________________________________________________________________________

Nella tabella seguente sono indicati i cambi applicati alla conversione:

Cambio finale al Cambio medio
Valute Codice 31.01.2019 31.01.2018 FY 2018 FY 2017
Dollaro USA USD 1,15 1,25 1,17 1,14
Dollaro Hong Kong HKD 9,01 9,74 9,21 8,92
Renminbi cinese RMB 7,70 7,83 7,80 7,67
Kuna croata HRK 7,42 7,43 7,42 7,46
Dinaro serbo RSD 118,54 119,08 118,20 120,93
Rupia indiana INR 81,69 79,18 81,00 74,00

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Si illustrano di seguito i principi contabili e criteri di valutazione adottati dal Gruppo.

Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta/dismessa viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dal Gruppo, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) – Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni.

Si rimanda alla nota 8 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteri seguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software – I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata è pari al 20%.

Altre immobilizzazioni immateriali – Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate. Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso. Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

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Le aliquote di ammortamento adottate sono le seguenti:

Fabbricati 3‐6%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, ecc. 7,5%
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 11,1%
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 25%
Arredamento 11,1%
Impianti di allarme 11,1%
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 8%
Attrezzature bar, ristorante, mensa 25%
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 12%
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 20%
Misuratori fiscali 20%
Automezzi e mezzi di trasporto interni 20‐25%

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Le attività assunte mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono iscritte fra le attività materiali al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing con contropartita il debito finanziario verso il locatore.

Il debito viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti, mentre il valore del bene iscritto tra le immobilizzazioni materiali viene sistematicamente ammortizzato in funzione della vita economico – tecnica del bene stesso.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dal Gruppo, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello

per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). All'interno del Gruppo sono stati identificati i singoli negozi ad insegna OVS e UPIM come cash generating unit. Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico. In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore di avviamenti non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel mese di febbraio 2019 il Gruppo ha approvato un aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 ‐ Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare in merito alla formalizzazione interna dei controlli in essere, alla definizione degli "impairment indicator" oggetto di monitoraggio periodico, alle modalità di affidamento di incarichi in materia ad esperti esterni e alla definizione dei ruoli e delle responsabilità di tutti gli attori coinvolti in presenza di un Emittente quotato e delle relative tempistiche. Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia utilizzata e sopra sintetizzata.

In sede di redazione del bilancio al 31 gennaio 2019, il Gruppo si è avvalso di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio del Gruppo OVS per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi. Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie

includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti, nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie del Gruppo OVS sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel caso specifico si tratta principalmente di finanziamenti attivi (qualora esistenti), crediti verso clienti e altri crediti, descritti al successivo paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti. I crediti e i finanziamenti attivi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio che sono classificati nell'attivo non corrente. I crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria come crediti commerciali e altri crediti. I finanziamenti attivi sono classificati tra le Attività finanziarie (correnti e non correnti). Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, gli altri crediti ed i finanziamenti attivi sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Tali attività vengono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo. Così come per la categoria precedente, tali attività sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo successivo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico consolidato ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non che il Gruppo non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione. Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico consolidato. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o ci si riferisce a titoli non quotati), il Gruppo definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, il Gruppo privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera il Gruppo.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce.

Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non contengono una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno:

pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva, sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali il Gruppo ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti commerciali vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Le disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

Fondo rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

Benefici ai dipendenti

a) Piani pensionistici

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in coincidenza alla cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati dai dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione del Gruppo OVS.

b) Piani retributivi sottoforma di partecipazione al capitale

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity‐settled". Secondo quanto stabilito

dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni ‐ il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essi sono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che il Gruppo non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi la data di bilancio; in questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9.

Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo.

Il Gruppo utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi

di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

• all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;

  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

• se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;

• se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Informativa di settore

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi identificati dal management, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono identificati con le divisioni OVS, dedita alla commercializzazione di prodotti di abbigliamento per il segmento di mercato value fashion e UPIM, che ha un'offerta dedicata ai prodotti di

abbigliamento per donna, uomo e bambino per il segmento value del mercato in Italia, nonché di prodotti relativi ai segmenti casa e profumeria.

Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

I tempi di pagamento concessi ai clienti del Gruppo non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto il Gruppo non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura finanziaria.

Per maggiori dettagli in merito agli impatti emersi con l'adozione dell'IFRS 15 si rinvia al paragrafo successivo "Nuovi principi contabili".

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

Proventi e costi derivanti da contratti di locazione

I proventi e costi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti", (o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato).

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle

differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o i relativi flussi di acconto) si realizzano. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

Risultato per azione

Risultato per azione – base

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Risultato per azione – diluito

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo del risultato diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo OVS è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

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Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite utili e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo OVS e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dal Gruppo OVS.

Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita. Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati del Gruppo OVS negli esercizi futuri.

Obsolescenza magazzino o differenze inventariali

Il Gruppo OVS sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità del Gruppo OVS di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo OVS, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Imposte anticipate

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 15.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione ai dirigenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 22 "Costi del personale") risulta influenzata principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

Fondi rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e

stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

Valutazione degli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases

Nella successiva Sezione "Nuovi principi contabili" viene fornita l'informativa in merito agli impatti attesi dall'applicazione, a partire dal 1° febbraio 2019, del nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases. La determinazione degli impatti ha richiesto l'utilizzo di assunzioni riguardanti principalmente i tassi di sconto applicati, le durate dei contratti di leasing e la classificazione dei contratti stessi.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

I principi nuovi ed emendati se non adottati in via anticipata devono essere adottati nel primo bilancio successivo alla loro data di prima applicazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI EFFICACI DALL'ESERCIZIO 2018

Il Gruppo OVS ha adottato l'IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers e l'IFRS 9 ‐ Financial Instruments dal 1° febbraio 2018. Non si rilevano altri nuovi principi, emendamenti o interpretazioni che siano entrati in vigore dal 1° gennaio 2018 con effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers

L'IFRS 15 è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applica ai ricavi derivanti da contratti con i clienti e sostituisce tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi (IAS 18, IAS 11, IFRIC 13, IFRIC 15, IFRIC 18 e SIC 31). L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2018 o successivamente, con applicazione retrospettiva piena o modificata. Era consentita l'applicazione anticipata, non adottata dal Gruppo.

Il Gruppo ha applicato l'IFRS 15 retroattivamente con effetto cumulativo alla data di prima applicazione (ossia il 1° febbraio 2018). Pertanto, le informazioni relative al 2017 non sono state rideterminate, ovvero sono presentate secondo lo IAS 18, lo IAS 11 e le relative interpretazioni.

Di seguito si forniscono maggiori informazioni sui cambiamenti significativi ed il relativo impatto.

a) Vendite con diritto di reso

In precedenza il Gruppo rilevava a riduzione dei ricavi il margine relativo ai resi attesi dalla vendita dei prodotti e, in un apposito fondo resi iscritto a rettifica dei crediti, rilevava una passività per lo stesso margine (pari a 5.500 migliaia di Euro al 31 gennaio 2018). In conformità all'IFRS 15, il Gruppo rileva a riduzione dei ricavi i resi attesi dalla vendita dei prodotti (pari a 13.518 migliaia di Euro al 31 gennaio 2019) e rileva una riduzione del costo del venduto relativo a tali resi (pari a 7.518 migliaia di Euro al 31 gennaio 2019); corrispondentemente la riduzione del valore di vendita dei resi attesi viene rilevato nella voce Debiti altri mentre l'importo corrispondente al costo della merce resa nella voce Rimanenze. Alla data di prima applicazione del principio (1° febbraio 2018) il fondo di apertura è stato riesposto a valori lordi evidenziando quindi Rimanenze di magazzino per 8.222 migliaia di Euro e Debiti altri per 13.722 migliaia di Euro.

b) Diritti non esercitati dal cliente – Breakage amounts

Il Gruppo, al ricevimento di un pagamento anticipato effettuato dal cliente rileva nella voce Altre passività correnti l'importo del pagamento anticipato per l'obbligazione di trasferire beni in futuro ed elimina tale passività rilevando il ricavo quando trasferisce tali beni.

Tale trattamento contabile non si discosta dall'impostazione adottata dal Gruppo negli esercizi precedenti.

IFRS 9 ‐ Financial Instruments

In data 22 novembre 2016 l'Unione Europea ha emesso il Regolamento n. 2016/2067 il quale ha omologato l'IFRS 9 (Financial Instruments), che sostituisce lo IAS 39 "Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione" e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L'IFRS 9 riunisce tutti gli aspetti relativi al tema della contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2018 o successivamente. Con l'eccezione dell'hedge accounting (che si applica, salvo alcune eccezioni, in modo prospettico), è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa. Il Gruppo OVS si è avvalso di tale facoltà, prevista dal principio stesso, non riesponendo l'informativa comparativa.

L'IFRS 9 ha introdotto nuove regole per la classificazione contabile e la valutazione degli strumenti finanziari, che impattano principalmente le attività finanziarie.

In particolare, per le attività finanziarie, il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica introdotta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di "fair value" di una passività finanziaria designata come valutata al "fair value" attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività finanziaria stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo, senza più transitare nel conto economico. Sulla base della tipologia di attività e passività finanziarie presenti nel Gruppo, il nuovo modello di classificazione degli strumenti finanziari non ha presentato particolari criticità.

Si riporta di seguito una riconciliazione delle classi di attività e passività finanziarie introdotte dall'IFRS 9 rispetto a quanto riportato nell'informativa di bilancio al 31 gennaio 2018 sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 ‐ Financial Instruments: Disclosures.

IAS 39
IFRS 9
Attività /
passività
fina nzia rie
valutate al fair
va lue rile vate
a conto
e c onomic o
Fina nzia me nti
e crediti
Detenute sino
a scadenza
Attività
disponibili pe r
la vendita
Passività
valutate al
costo
a mmortizza to
Passività
valutate
secondo lo
IAS 17
Tota le
Attività finanziarie al fair value
con contropartita a conto
economico
4.046 4.046
Passività finanziarie al fair value
con contropartita a conto
economico
Attività e passività finanziarie al
fair value con contropartita a
conto economico complessivo
Attività finanziarie al costo
ammortizzato
208.887 208.887
Passività finanziarie al costo
ammortizzato
907.992 2.083 910.075
Strumenti derivati 59.898 59.898

Il nuovo documento include un unico modello per l'impairment delle attività finanziarie basato sulle perdite attese ("Expected Credit Losses"). A tal proposito l'area di maggiore impatto è stata proprio la determinazione di un nuovo modello di impairment, in particolare per i crediti commerciali. A tal fine è stato adottato un modello semplificato tale per cui il valore delle attività finanziarie riflette anche una previsione teorica di default della controparte e la capacità di recupero dell'attività nel caso in cui detto default si verifichi. L'adozione di tale modello non ha comunque comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo confermando la politica di accantonamento a fondo svalutazione già applicata dal Gruppo OVS in grado di incorporare adeguatamente le Expected Credit Losses. Si rinvia alla successiva nota 2 in commento ai Crediti commerciali.

Infine, per quanto riguarda l'hedge accounting si evidenzia che attualmente il Gruppo non identifica relazioni di copertura designate come efficaci.

Si rinvia ai criteri di valutazione esposti nel paragrafo precedente, i quali sono stati opportunamente modificati rispetto al bilancio consolidato al 31 gennaio 2018 in seguito all'adozione dell'IFRS 9.

IFRIC Interpretation 22 ‐ Foreign Currency Transactions and Advance Consideration

L'Interpretazione chiarisce la contabilizzazione di operazioni che comprendono l'incasso o il pagamento di anticipi in valuta estera. L'Interpretazione è stata omologata dall'Unione Europea nel mese di marzo 2018 ed è applicabile al Gruppo OVS nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° febbraio 2018.

L'adozione dell'Interpretazione da parte del Gruppo non ha comportato cambiamenti nelle politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica.

Annual Improvements to IFRS Standards 2014‐2016 Cycle

L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di risolvere questioni non urgenti relative a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che sono state discusse dallo IASB nel corso del ciclo progettuale. Le disposizioni emesse riguardano:

  • ‐ IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures: valutazione di società collegate o joint venture al fair value in presenza di investment entities;
  • ‐ IFRS 1 First‐time adoption of International Financial Reporting Standards: eliminazione delle esenzioni di breve periodo per i first‐time adopters;

‐ IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities: precisazioni circa l'ambito di applicazione del principio. Le disposizioni sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di febbraio 2018 e sono applicabili nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2018, con riferimento alle modifiche ai principi IAS 28 e IFRS 1, a partire dal 1° gennaio 2017, con riferimento alle modifiche all'IFRS 12. L'adozione delle disposizioni da parte del Gruppo non ha comportato cambiamenti nelle politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica.

Amendments to IAS 40 ‐ Transfers of Investment Property

Tali modifiche chiariscono quando un'impresa è autorizzata ad operare cambiamenti che portano a qualificare un immobile che non era considerato un "investimento immobiliare" come tale, o viceversa. L'Interpretazione è stata omologata dall'Unione Europea nel mese di marzo 2018 ed è applicabile nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione delle modifiche da parte del Gruppo non ha comportato cambiamenti nelle politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica.

Amendments to IFRS 2 ‐ Classification and Measurement of Share‐based Payment Transactions

L'obiettivo di tali modifiche è quello di chiarire il trattamento contabile di alcuni tipi di pagamenti basati su azioni. L'Interpretazione è stata omologata dall'Unione Europea nel mese di febbraio 2018 ed è applicabile nella predisposizione del bilancio del Gruppo OVS per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° febbraio 2018. L'adozione delle modifiche da parte del Gruppo OVS non ha comportato cambiamenti nelle politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica.

Amendments to IFRS 4 ‐ Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione ai contratti assicurativi alla luce delle nuove disposizioni introdotte dall'IFRS 9. Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di novembre 2017 e sono applicabili nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione delle modifiche da parte del Gruppo non ha comportato cambiamenti nelle politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA ED EFFICACI DAGLI ESERCIZI SUCCESSIVI AL 31 GENNAIO 2019 E NON ANCORA ADOTTATI DAL GRUPPO

IFRS 16 ‐ Leases

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determining Whether an Arrangement Contains a Lease, il SIC 15 Operating Leases ‐ Incentives e il SIC 27 Evaluating the Substance of Transactions in the Legal Form of a Lease. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing (contratti che danno il diritto all'utilizzo di beni di terzi) e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni all'applicazione del modello da parte dei locatari: contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di "scarso valore" ("low‐value lease", ad esempio relativi a personal computer) e contratti di leasing a breve termine ("short‐term lease", ovvero contratti con scadenza entro i 12 mesi o inferiore). Fatta eccezione per i contratti rientranti nelle esenzioni sopra menzionate, alla data di inizio del contratto di leasing il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti non variabili dei canoni futuri di locazione cui si è impegnato sottoscrivendo il contratto ("lease liability") ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo del bene preso in locazione per la durata del contratto (il cosiddetto diritto di utilizzo dell'attività o "right of use asset"). I locatari dovranno contabilizzare separatamente nel proprio conto economico gli oneri finanziari maturati sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione delle passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività. Rimane invece sostanzialmente invariata la contabilizzazione prevista dall'IFRS 16 per i locatori che continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione previsto dallo IAS 17, distinguendo leasing operativi e leasing finanziari.

L'IFRS 16 è stato omologato dall'Unione Europea nel mese di ottobre 2017 ed è applicabile nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2019. E' consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15.

Il principio consente di scegliere se applicare le nuove disposizioni utilizzando un approccio pienamente retrospettico ("full retrospective" ovvero per ciascun periodo comparativo presentato) o un approccio retrospettico modificato ("modified retrospective" rilevando l'effetto cumulato dell'applicazione inziale in una riserva di patrimonio netto).

Il Gruppo OVS applicherà il nuovo standard a partire dalla data di efficacia obbligatoria (la "data di prima applicazione" sarà quindi il 1° febbraio 2019), utilizzando il metodo retrospettico modificato, opzione b) (paragrafo C5 (b) dell'IFRS 16), senza restatement dei contratti già in essere al 1° febbraio 2019 e non

applicando il principio alle attività di "scarso valore" e a breve termine (quindi, riconoscerà l'effetto cumulativo dell'iniziale applicazione come aggiustamento del patrimonio netto al 1 ° febbraio 2019 senza riesposizione dei saldi comparativi).

Inoltre, il Gruppo OVS applicherà alcune delle semplificazioni associate all'approccio retrospettico modificato. Le più rilevanti sono:

‐ l'esclusione dei costi diretti iniziali della misurazione del diritto d'uso alla data di prima applicazione;

‐ l'applicazione di un unico tasso di sconto per ciascun portafoglio di leasing simili (suddivisi per Paese e per durata);

‐ la determinazione della durata del leasing utilizzando le informazioni note alla data di transizione;

‐ la non applicazione dello IAS 36 alla data dell'applicazione iniziale (paragrafo C8 (c) dell'IFRS 16).

Il Gruppo, come già detto, ha deciso inoltre di adottare l'espediente pratico ("practical expedient") che permette di non rideterminare se un contratto è, o contiene, un leasing alla data di applicazione iniziale, ma di avvalersi delle valutazioni effettuate applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 (paragrafo C3 dell'IFRS 16).

L'applicazione dell'IFRS 16 richiede giudizi significativi su alcune stime chiave, come la determinazione della durata del leasing e il tasso di sconto.

Per determinare la durata del leasing, deve essere valutato se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare eventuali opzioni di estensione del leasing, piuttosto che non esercitare eventuali opzioni di risoluzione anticipata del contratto di locazione. Il Gruppo determinerà la durata del contratto come sommatoria del periodo non revocabile del leasing più le opzioni unilaterali per l'estensione del periodo, laddove esiste una ragionevole certezza dell'esercizio dell'opzione. A tal fine sono considerati i seguenti aspetti:

‐ i costi relativi alla risoluzione del contratto;

‐ l'importanza del bene locato per le attività del Gruppo;

‐ le condizioni che devono essere soddisfatte affinché le opzioni possano essere o meno esercitate;

‐ l'esperienza storica ed eventuali piani aziendali approvati dal Gruppo.

Il valore attuale della passività locata è determinato utilizzando il tasso di interesse implicito nel contratto di affitto, e se questo non può essere facilmente determinato, il locatario utilizzerà il suo tasso di finanziamento marginale ("incremental borrowing rate"). Data la difficoltà di determinare il tasso di interesse implicito di ciascun contratto di leasing, il Gruppo OVS ha optato per l'applicazione del tasso di finanziamento marginale per paese e durata.

I negozi del Gruppo OVS sono ubicati in locali in affitto a cui sottendono contratti di locazione operativa (come qualificabile dallo IAS 17). Tali contratti di lease, così come altri contratti di affitto e noleggio stipulati dal Gruppo, rispettano la definizione di leasing di cui all'IFRS 16 e richiedono pertanto il riconoscimento di un'attività per il diritto d'uso e la corrispondente passività finanziaria.

Il nuovo principio avrà pertanto un impatto materiale sul bilancio del Gruppo OVS in termini di riconoscimento di "right of use asset" (rettificato per risconti attivi, ratei passivi e debito da linearizzazione,

iscritti in bilancio alla data di prima applicazione) e di "lease liability" i cui valori saranno iscritti nella situazione patrimoniale allocando alle riserve di patrimonio netto eventuali differenze esistenti alla data di transizione. Nel corso del 2017 e del 2018 diverse funzioni aziendali sono state coinvolte nel progetto di implementazione (finanza, IT, sviluppo immobiliare, controllo di gestione, etc.) ed allo stato attuale il Gruppo ha sostanzialmente terminato l'analisi della popolazione di contratti di leasing in essere che riguardano principalmente negozi, attrezzature, depositi e uffici. Il Gruppo stima che il 1 ° febbraio 2019 verrà riconosciuta una passività per leasing per un ammontare complessivo di circa 900 milioni di Euro e un diritto d'uso per un ammontare di circa 910 milioni di Euro, con un impatto sul patrimonio netto per un importo di circa 0,3 milioni di Euro.

Secondo le stime attuali l'impatto previsto sul risultato dell'esercizio del Gruppo per l'anno 2019 risulta essere non materiale. Si precisa tuttavia che il Gruppo sta attuando una intensa attività di revisione dei contratti di leasing, che comporterà un elevato numero di emendamenti, modifiche e variazioni contrattuali. Per tale motivo, ad oggi, l'impatto che l'IFRS 16 avrà sui risultati dell'esercizio 2019 non può essere ancora determinato in modo preciso.

Queste stime devono infine essere lette alla luce degli impegni riportati nella Nota "Altre informazioni", paragrafo "Altri impegni", considerando, tuttavia, che le differenze tra l'ammontare riportato in tale nota e la stima della "lease liability" IFRS 16 sono giustificate dai seguenti fattori:

  • ‐ diversamente dagli impegni, la "lease liability" stimata non include le passività legate a contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di scarso valore ("low‐value lease");
  • ‐ le durate contrattuali definite secondo l'IFRS 16 differiscono dalle durate contrattuali utilizzate per calcolare gli impegni (sia per effetto delle opzioni di rinnovo, non considerate nel calcolo degli impegni, sia perché la quasi totalità dei contratti di affitto include la clausola di recesso comportando un impegno per il Gruppo non superiore ai 12 mesi); e
  • ‐ il valore degli impegni non riflette l'impatto dell'attualizzazione incorporato nel calcolo della "lease liability".

Amendments to IFRS 9 ‐ Prepayment Features with Negative Compensation

Tali modifiche sono volte a chiarire la classificazione di determinate attività finanziarie rimborsabili anticipatamente quando si applica l'IFRS 9. L'Interpretazione è stata omologata dall'Unione Europea nel mese di marzo 2018 ed è applicabile per la predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2019. Non si prevedono impatti significativi dall'adozione di tali modifiche.

IFRIC Interpretation 23 ‐ Uncertainty over Income Tax Treatments

L'Interpretazione fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di determinati fenomeni. L'Interpretazione sarà efficace nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2019.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA E NON ADOTTATI DAL GRUPPO OVS

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dal Gruppo OVS, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea:

Omologato alla data
del presente
Data di efficacia prevista
Descrizione documento dal principio
Amendmentsto IFRS 10, 'Consolidated financial
statements' and IAS 28 'Investmentsin associates and
joint ventures': Sale or contribution of assets between an Da definire
investor and its associate/joint venture No
Amendment to IAS 19 'Plan amendment, Curtailment or Esercizi che iniziano a partire dal
Settlemet' No 1 gennaio 2019
Amendment to IAS 28 'Long‐term interestsin associates Esercizi che iniziano a partire dal
and joint ventures' No 1 gennaio 2019
Esercizi che iniziano a partire dal
Amendment to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material No 1 gennaio 2020
Esercizi che iniziano a partire dal
Amendment to IFRS 3 'Business combinations' No 1 gennaio 2020
Amendment to Referencesto the Conceptual Framework Esercizi che iniziano a partire dal
in IFRS Standards No 1 gennaio 2020
Esercizi che iniziano a partire dal
IFRS 17 Insurance Contracts No 1 gennaio 2021
Esercizi che iniziano a partire dal
Annual improvements cycles 2015‐2017 No 1 gennaio 2019

Si precisa che non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° febbraio 2019.

INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo OVS sono i seguenti:

  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse);
  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento); e
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale).

Obiettivo del Gruppo OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati dal Gruppo OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio‐lungo termine, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine, utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, il Gruppo OVS ha sottoscritto strumenti derivati volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo OVS.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Al termine del periodo in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito; si segnala che a seguito delle procedure concorsuali cui sono state sottoposte le società Sempione Fashion AG e Charles Vögele Austria GmbH, il Gruppo OVS ha provveduto a stralciare i crediti in essere verso le stesse.

Inoltre, anche il saldo residuo dei crediti verso Vidrea Deutschland GmbH (già Charles Vögele Deutschland GmbH) pari a 9,3 milioni di Euro, è stato completamente svalutato, in quanto il Gruppo, in data 16 aprile 2019 ha appreso che è stata emessa dal tribunale di Hechingen l'ordinanza di fallimento relativa alla stessa. Nel corso dell'esercizio erano stati già svalutati crediti verso la controparte tedesca per complessivi 13,6

milioni di Euro.

Per ridurre il rischio di credito, il Gruppo OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2019 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a Euro 62,0 milioni di cui Euro 19,0 milioni su crediti scaduti (Euro 50,9 milioni al 31 gennaio 2018 di cui Euro 16,3 milioni su crediti scaduti).

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e, considerando anche i dati storici, le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a Euro 98,4 milioni al 31 gennaio 2019 (Euro 113,0 milioni al 31 gennaio 2018).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a Euro 38,8 milioni al 31 gennaio 2019 (Euro 23,8 milioni al 31 gennaio 2018).

I crediti scaduti sono pari a Euro 36,9 milioni (Euro 43,7 milioni al 31 gennaio 2018).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

Al 31 gennaio Scaduto Scaduto tra Scaduto oltre
(in milioni di Euro) 2019 A scadere entro 90 giorni 90 e 180 giorni 180 giorni
Crediti commerciali 137,2 61,6 27,3 6,5 41,8
Fondo svalutazione crediti (38,8) (0,4) (0,3) (0,1) (38,0)
Valore netto 98,4 61,2 27,0 6,4 3,8
(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2018
A scadere Scaduto
entro 90 giorni
Scaduto tra
90 e 180 giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 136,8 64,1 40,3 21,8 10,6
Fondo svalutazione crediti (23,8) (14,5) (9,3)
Valore netto 113,0 64,1 40,3 7,3 1,3

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo OVS. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo OVS sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità del Gruppo OVS sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo OVS di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui avviene il rimborso.

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2019
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 363,6 351,0 12,6 363,6
Debiti verso banche (*) 403,8 28,8 375,0 403,8
Altri debiti finanziari 1,1 0,5 0,6 1,1
Oneri finanziari verso banche (**) 13,5 12,4 1,1 13,5
Totale 782,0 392,7 389,3 782,0

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2019 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2019. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%. L'aggregato comprende inoltre il valore nominale degli interessi riferiti ai contratti di leasing fino a scadenza e il valore derivante dai futuri flussi generati per quei contratti derivati che, alla data di bilancio, presentavano un fair value negativo.

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2018:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2018
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 403,4 403,0 0,4 403,4
Debiti verso banche (*) 378,9 3,9 375,0 378,9
Altri debiti finanziari 2,1 1,1 1,0 2,1
Oneri finanziari verso banche (**) 23,8 10,8 13,0 23,8
Totale 808,2 418,8 389,4 808,2

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2018 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2018. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%. L'aggregato comprende inoltre il valore nominale degli interessi riferiti ai contratti di leasing fino a scadenza e il valore derivante dai futuri flussi generati per quei contratti derivati che, alla data di bilancio, presentavano un fair value negativo.

Strumenti finanziari derivati

Si riportano nelle seguenti tabelle la composizione degli strumenti finanziari derivati stipulati dal Gruppo OVS:

2018 2017
(in milioni di Euro) Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati forward 12,0 1,2 59,9
Totale 12,0 1,2 59,9
Quota corrente:
Strumenti derivati forward 11,8 1,2 52,2
Totale quota corrente 11,8 1,2 52,2
Quota non corrente:
Strumenti derivati forward 0,2 7,7
Totale quota non corrente 0,2 7,7

Rischio di mercato

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo OVS. Il contratto di finanziamento firmato il 23 gennaio 2015 e divenuto efficace a partire dal 2 marzo 2015 non prevede l'obbligo di copertura del rischio di tasso.

Per fronteggiare questi rischi OVS ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivati sui tassi, (CAP) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.

In considerazione delle proiezioni del tasso Euribor 6 mesi fino alla scadenza del contratto di finanziamento (marzo 2020) non si è ritenuto di procedere ad un'ulteriore azione di copertura del rischio oscillazione del tasso.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione del Gruppo OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2019. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto dei derivati sui tassi di interesse e del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve

termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile del Gruppo OVS sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico (in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps Al 31 gennaio 2019 0,0 1,0

Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2018:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico

(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2018 0,0 1,0

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui il Gruppo OVS è significativamente esposto riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del far east e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

Il Gruppo è inoltre esposto al rapporto di cambio Euro/HKD per quanto riguarda il rischio traslativo della partecipata OVS Hong Kong Sourcing Limited. Risultano invece marginali gli effetti delle conversioni delle altre società estere per le quali l'Euro non è valuta funzionale.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. Il Gruppo OVS persegue un'attività di copertura gestionale anche degli ordini altamente probabili ancorché non acquisiti, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui il Gruppo è soggetto.

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in

particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Gli strumenti derivati descritti sono rilevati al 31 gennaio 2019 al fair value, seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dall'IFRS 9. Ai sensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà dell'impresa contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Al 31 gennaio 2019 tale valorizzazione risulta positiva per 10,7 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2019 risulta attestarsi su un valore di 1,1988, mentre il cambio medio Euro/USD alla chiusura di periodo è di 1,1488. A questa quantificazione si aggiunge il rilascio a conto economico con effetto positivo, del fair value negativo rilevato al 31 gennaio 2018 per 59,9 milioni di Euro, conseguente principalmente al realizzo nel corso dell'esercizio 2018 della quasi totalità dei contratti in essere alla data di chiusura del precedente esercizio, per un effetto positivo complessivo emergente a conto economico pari a 70,6 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria.

Si riepilogano nella tabella di seguito allegata le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data Nozionale in Nozionale in Fair value in
operazione Scadenza USD/000 Strike price Euro/000 Euro/000
dal dal
01/12/2017 04/02/2019 da 1,1182
Al 31 gennaio 2019 al 10/01/2019 al 13/07/2020 480.700 a 1,2928 400.976 10.740

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dal Gruppo OVS non sono variate in modo sostanziale.

Sensitivity Analysis

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società facente parte del Gruppo OVS.

Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del Dollaro USA rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2019 13,4 (12,1)

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2018:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2018 23,9 (21,7)

Per quanto riguarda invece un apprezzamento/deprezzamento del Dollaro Hong Kong rispetto all'Euro del 5%, si rileva che, al 31 gennaio 2019, la riserva di conversione inclusa tra le riserve di patrimonio netto avrebbe subito una oscillazione positiva/negativa rispettivamente di 1,0 milioni di Euro e di 0,9 milioni di Euro.

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

• Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

• Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

• Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value del Gruppo OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto

di valutazione.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato". I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2019:

Attività
finanzia rie
a l fa ir value
con
contropartita
a
conto
e conomico
Passività
finanzia rie al
fair
value con
contropa rtita
a
conto
e conomic o
Attività
finanziarie
al costo
a mmortizzato
Passività
finanziarie al
costo
a mmortizzato
Strume nti
derivati
Totale
Cassa e banche 27.876 27.876
Crediti commerciali 98.426 98.426
Attività finanziarie correnti 11.797 11.797
Altri crediti correnti 33.968 33.968
Partecipazioni 136 136
Attività finanziarie non correnti 172 172
Altri crediti non correnti 4.357 68 4.425
Passività finanziarie correnti 29.340 1.229 30.569
Debiti verso fornitori 350.981 350.981
Altri debiti correnti 129.787 129.787
Passività finanziarie non correnti 374.190 374.190
Altri debiti non correnti 35.840 35.840

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31 gennaio 2018:

Attività
finanzia rie
a l fa ir value
con
contropartita
a
conto
e conomico
Passività
finanzia rie al
fair
value con
contropa rtita
a
conto
e conomic o
Attività
finanziarie
al costo
a mmortizzato
Passività
finanziarie al
costo
a mmortizzato
Strume nti
derivati
Totale
Cassa e banche 60.498 60.498
Crediti commerciali 112.960 112.960
Attività finanziarie correnti
Altri crediti correnti 34.259 34.259
Partecipazioni 136 136
Attività finanziarie non correnti
Altri crediti non correnti 3.910 1.170 5.080
Passività finanziarie correnti 4.979 52.211 57.190
Debiti verso fornitori 403.406 403.406
Altri debiti correnti 108.499 108.499
Passività finanziarie non correnti 373.428 7.687 381.115
Altri debiti non correnti 19.763 19.763

INFORMAZIONI SUI SETTORI OPERATIVI

In accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 8, il management ha individuato i seguenti settori operativi:

  • OVS, attivo nel segmento di mercato value fashion, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento di stile e di qualità, a prezzi competitivi, caratterizzata da un'attenzione rivolta alle ultime tendenze e alla moda; e
  • UPIM, attivo nel segmento value del mercato in Italia, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento donna, uomo e bambino e nei segmenti casa e profumeria, caratterizzata da un posizionamento di prezzo particolarmente competitivo e rivolto principalmente alla famiglia.

I risultati dei settori operativi sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei Ricavi e dell'EBITDA Rettificato, definiti, rispettivamente, come risultato del periodo prima degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni, oneri e proventi finanziari ed imposte ed EBITDA al netto degli oneri e dei proventi non ricorrenti e di altri effetti contabili di natura non monetaria.

In particolare, il management ritiene che i Ricavi e l'EBITDA Rettificato forniscano una buona indicazione della performance in quanto non influenzati dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

Si segnala che nella tabella sotto riportata sono state separatamente evidenziate le vendite di merce effettuate dalle insegne OVS e UPIM nei confronti delle società del Gruppo Sempione Fashion, il quale tuttavia non rappresenta un settore operativo autonomo ai sensi dell'IFRS 8.

31 gennaio 2019 31 gennaio 2018
(migliaia di Euro) OVS UPIM Sempione
Fashion
Totale OVS UPIM Sempione
Fashion
Totale
Ricavi per segmento 1.151.117 240.530 65.507 1.457.154 1.186.318 228.771 110.597 1.525.686
EBITDA Rettificato 118.926 25.301 144.227 169.950 26.557 196.507
% sui ricavi 10,3% 10,5% 9,9% 14,3% 11,6% 12,9%
Oneri non ricorrenti (79.017) (14.195)
Riclassifica forex 9.527 (4.586)
Stock Option plan (310) (2.965)
EBITDA 74.427 174.761
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni (67.189) (62.735)
Risultato ante oneri finanziari netti e
imposte (A‐B) 7.238 112.026
Proventi finanziari 1.162 1.153
Oneri finanziari (17.788) (15.737)
Differenze cambio 43.493 (66.778)
Proventi (Oneri) da partecipazioni (1.260) (21.137)
Risultato dell'esercizio ante imposte 32.845 9.527
Imposte (7.516) (4.463)
Risultato dell'esercizio 25.329 5.064

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in migliaia di Euro).

31.01.2019 31.01.2018 variazione
1 Cassa e banche 27.876 60.498 (32.622)

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2019 31.01.2018 variazione
1) Depositi bancari e postali 21.929 54.318 (32.389)
2) Assegni 6 8 (2)
3) Denaro e altri valori in cassa 5.941 6.172 (231)
Totale 27.876 60.498 (32.622)

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Si segnala inoltre, che a garanzia del Contratto di Finanziamento (descritto alla successiva nota 11), al 31 gennaio 2019 risultano costituiti in pegno (ultimo aggiornamento al 1° gennaio 2019) conti correnti ordinari per un importo di 38.919 migliaia di Euro e conti correnti in valuta per un importo di USD 8.096 migliaia, corrispondenti a Euro 7.074 migliaia, il cui saldo di bilancio risulta comunque nelle piene disponibilità del Gruppo OVS.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
2 Crediti commerciali 98.426 112.960 (14.534)

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2019 31.01.2018 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 762 834 (72)
Crediti per vendite all'ingrosso 113.110 65.748 47.362
Crediti per prestazioni di servizi 11.098 14.003 (2.905)
Crediti in contenzioso 7.143 6.363 780
Crediti commerciali verso parti correlate 5.128 49.821 (44.693)
Subtotale 137.241 136.769 472
(Fondo svalutazione crediti) (38.815) (23.809) (15.006)
Totale 98.426 112.960 (14.534)

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita verso affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali, per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, o per contestazioni, o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

I crediti commerciali verso la società Sempione Fashion AG (Svizzera) pari a 24,7 milioni di Euro e verso la società Charles Vögele Austria GmbH pari a 4,5 milioni di Euro, prevalentemente relativi a cessioni di merce, a seguito delle procedure concorsuali cui sono sottoposte tali società, sono stati stralciati.

Inoltre, anche il saldo residuo dei crediti verso Vidrea Deutschland GmbH (già Charles Vögele Deutschland GmbH) pari a 9,3 milioni di Euro, è stato completamente svalutato, in quanto il Gruppo, in data 16 aprile 2019 ha appreso che è stata emessa dal tribunale di Hechingen l'ordinanza di fallimento relativa alla stessa.

Infine, anche i crediti verso Charles Vögele Slovenia doo pari a 1,0 milioni di Euro, sono stati interamente svalutati, in quanto considerati difficilmente recuperabili.

Il saldo include inoltre crediti verso Coin S.p.A. per 4,9 milioni di Euro relativi a commissioni di intermediazione di acquisto merce per 0,2 milioni di Euro e a crediti per prestazioni di servizi per 4,7 milioni di Euro.

Si segnala inoltre che a garanzia del già citato Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2019 risultano ceduti a mezzo garanzia crediti commerciali (rappresentati prevalentemente da crediti per la fornitura di prodotti agli affiliati in franchising) per un importo pari a Euro 97,3 milioni.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 38.815 migliaia di Euro al 31 gennaio 2019; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 13.872 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 28.026 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2018 23.809
Effetti transizione IFRS 9 850
Accantonamenti del periodo 28.026
Utilizzi del periodo (13.872)
Effetto adeguamento cambio 2
Saldo al 31 gennaio 2019 38.815

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura dell'esercizio. Gli utilizzi del periodo sono a fronte di situazioni creditorie per

le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dal Gruppo OVS, non esistono fenomeni di concentrazioni significative dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti, considerato che, come già su indicato, i crediti maturati nei confronti dell'ex Gruppo Sempione Fashion, sono stati stralciati o integralmente svalutati.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2017 8.312
Accantonamenti del periodo 16.170
Utilizzi del periodo (667)
Effetto adeguamento cambio (6)
Saldo al 31 gennaio 2018 23.809
31.01.2019 31.01.2018 variazione
3 Rimanenze 410.955 387.943 23.012

Le rimanenze di magazzino si compongono come riportato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Merci 444.786 417.910
Magazzino lordo 444.786 417.910
Fondo deprezzamento (20.946) (17.134)
Fondo differenze inventariali (12.885) (12.833)
Totale fondo svalutazione magazzino (33.831) (29.967)
Totale 410.955 387.943

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

In particolare, il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno. Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2019:

Fondo
Fondo deprez‐ differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2018 17.134 12.833 29.967
Accantonamento 37.834 13.503 51.337
Utilizzo (34.022) (13.451) (47.473)
Saldo al 31 gennaio 2019 20.946 12.885 33.831

La movimentazione dei medesimi fondi nel periodo precedente è la seguente:

Fondo
Fondo deprez‐ differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2017 17.249 8.880 26.129
Accantonamento 15.880 15.136 31.016
Utilizzo (15.995) (11.183) (27.178)
Saldo al 31 gennaio 2018 17.134 12.833 29.967
31.01.2019 31.01.2018 variazione
4 Attività finanziarie correnti 11.797 0 11.797
4 Attività finanziarie non correnti 172 0 172

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 11.797 0
Totale attività finanziarie correnti 11.797 0
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 172 0
Credito finanziario verso società collegata 0 12.781
Fondo svalutazione crediti finanziari 0 (12.781)
Totale attività finanziarie non correnti 172 0
Totale 11.969 0

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward a copertura degli acquisti di merce in valuta diversa dall'Euro.

L'importo delle Attività finanziarie non correnti, al 31 gennaio 2018, si riferiva al finanziamento erogato in più tranche alla società Sempione Retail AG. Tale finanziamento (cosiddetto "Shareholders Loan Agreement"), aveva natura di finanziamento soci, di grado inferiore (subordinato) rispetto a tutte le passività di Sempione Retail AG e di tutte le sue controllate, tra cui Sempione Fashion AG.

In data 6 novembre 2018 è stata dichiarata l'apertura del fallimento della società Sempione Retail AG, pertanto, il credito finanziario nei confronti di quest'ultima, pari a 16.079 migliaia di franchi svizzeri (inclusi gli interessi maturati a tale data), è stato stralciato.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
5 Attività per imposte correnti 9.565 24.338 (14.773)

Il saldo è costituito principalmente da crediti per eccedenza di versamenti per acconti IRES (7.407 migliaia di Euro) e IRAP (383 migliaia di Euro) versati su base storica, già al netto del debito per imposte maturate nell'esercizio, crediti per ritenute su commissioni (949 migliaia di Euro) e per imposte trattenute alla fonte.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
6 Altri crediti correnti 33.968 34.259 (291)
6 Altri crediti non correnti 4.425 5.080 (655)

Gli Altri crediti sono così analizzabili:

31.01.2019 31.01.2018 variazione
Crediti altri 1.455 1.223 232
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 745 172 573
Crediti verso personale 1.361 2.225 (864)
Ratei/risconti attivi ‐ locazioni e spese condominiali 24.062 23.557 505
Ratei/risconti attivi ‐ assicurazioni 70 223 (153)
Ratei/risconti attivi ‐ interessi su depositi cauzionali 21 27 (6)
Ratei/risconti attivi ‐ altri 6.254 6.832 (578)
Totale crediti correnti 33.968 34.259 (291)
Crediti verso erario 0 714 (714)
Depositi cauzionali 4.357 3.910 447
Partecipazioni minori 20 20 0
Crediti altri 48 436 (388)
Totale crediti non correnti 4.425 5.080 (655)

La voce "Crediti altri correnti" è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 151 migliaia di Euro, a crediti per acquisizioni ramo d'azienda per 399 migliaia di Euro, mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti a novembre 2018 per incendio nel negozio di Pantigliate (450 migliaia di Euro) e dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (286 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi – altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 1.458 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (295 migliaia di

Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito a medio – lungo termine di tipo revolving e per l'ottenimento delle linee di credito meglio descritte al paragrafo successivo "Passività finanziarie".

Il restante impatto si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Si segnala inoltre che, a garanzia del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2019 risultano ceduti a mezzo garanzia crediti assicurativi per un importo pari a Euro 0,7 milioni.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" include crediti verso affiliati con scadenza superiore ai 12 mesi per 21 migliaia di Euro e la quota a medio‐lungo termine dei risconti su commissioni finanziarie per 25 migliaia di Euro.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
7 Immobili, impianti e macchinari 273.874 276.513 (2.639)

Nell'allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti del periodo hanno riguardato prevalentemente:

  • spese di ammodernamento, ristrutturazione e riqualificazione dei punti vendita della rete commerciale;
  • l'acquisizione di mobili e arredi relativi alla rete commerciale per la realizzazione di arredamenti nelle filiali di nuova apertura, nonché in quelle ristrutturate.

Le migliorie su beni di terzi, allocate alle voci di riferimento, si riferiscono principalmente ad interventi di ristrutturazione nei negozi non di proprietà.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, il Gruppo ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta non sono emerse perdite di valore nell'esercizio.

Si segnala inoltre che, ai sensi del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2019 risulta costituito un privilegio speciale sui beni mobili per un importo pari a Euro 184,1 milioni.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
8 Immobilizzazioni immateriali 632.987 636.639 (3.652)

Nell'allegato n. 2 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2019 includono prevalentemente i valori allocati al Gruppo OVS emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2019 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna UPIM pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 68,5 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising UPIM pari a 27,2 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 88,5 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita UPIM pari a 21,2 milioni di Euro ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi).

Le insegne attribuite al Gruppo OVS sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per il Gruppo OVS.

La valutazione della recuperabilità del valore di tali insegne è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno del Gruppo OVS.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti dal

Gruppo OVS che è solito rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile al Gruppo OVS.

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

Si segnala inoltre che, ai sensi del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2019 risultano costituiti in pegno marchi del Gruppo OVS per un importo pari a Euro 390,8 milioni.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
9 Avviamento 452.541 452.541 0

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata da Icon in data 30 giugno 2011 (Euro 451.778 migliaia allocati alla CGU OVS).

Si precisa che l'avviamento è stato sottoposto a test di impairment le cui risultanze sono rappresentate nel successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 il Gruppo provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash‐generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value. Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS, UPIM e

PIOMBO (quest'ultima di entità irrilevante al 31 gennaio 2019), all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

a) CGU OVS

Il test di impairment è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include l'avviamento, interamente allocato alla stessa e pari a 452,5 milioni di Euro,

e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2019 e dal business plan per il periodo di 3 anni dal 2019 al 2021 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante dell'1,60% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore dell'ultimo anno di Piano (pari a Euro 32 milioni), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 7,3% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 2,7% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano; ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 2,2%, è stato stimato in misura pari alla media a 1 mese del tasso EurIRS a 10 anni, maggiorato di uno spread di 200bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2019 risulta pari a Euro 1.500 milioni. Dal confronto tra VIU, pari a Euro 1.500 milioni, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, pari a Euro 1.141 milioni, risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto non sono emerse perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • ‐ aumento di 50 punti base del tasso di sconto;
  • ‐ diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;
  • ‐ riduzione dei flussi di cassa futuri della CGU OVS per effetto combinato di una riduzione di 200 punti base delle performance di like‐for‐like rispetto al Piano e di una riduzione delle nuove aperture DOS previste nel Piano.

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2018 relativamente alla CGU OVS.

b) CGU UPIM

Pur non essendo allocato alcun valore ad avviamento per la CGU UPIM, il Gruppo ha effettuato un test di impairment sulla stessa, in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo UPIM ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU UPIM, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo UPIM sono stati estrapolati dal Budget 2019 e dal business plan per il periodo di 3 anni dal 2019 al 2021 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU UPIM sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante dell'1,60% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore dell'ultimo anno di piano (pari a Euro 13 milioni), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 7,3% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 2,7% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano; ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 2,2%, è stato stimato in misura pari alla media a 1 mese del tasso EurIRS a 10 anni, maggiorato di uno spread di 200bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU UPIM al 31 gennaio 2019 risulta pari a Euro 295 milioni. Dal confronto tra VIU, pari a Euro 295 milioni, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU UPIM, pari a Euro 118 milioni, risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto non sono emerse perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • ‐ aumento di 50 punti base del tasso di sconto;
  • ‐ diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;
  • ‐ riduzione dei flussi di cassa futuri della CGU UPIM per effetto combinato di una riduzione di 200 punti base delle performance di like‐for‐like rispetto al Piano e di una riduzione delle nuove aperture DOS previste nel Piano.

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2018 relativamente alla CGU UPIM.

Impairment test autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS e UPIM che presentano indicatori di perdite di valore sono state sottoposte ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato.

Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare il tasso di sconto post imposte (WACC) utilizzato è pari al 7,30% e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al budget 2019.

Sulla base dell'analisi svolta, nell'esercizio in corso sono state oggetto di svalutazione le autorizzazioni amministrative relative a 3 punti vendita del settore OVS e a 1 punto vendita del settore UPIM per un ammontare complessivo pari a 1.899 migliaia di Euro.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
10 Partecipazioni 136 136 0

Tale voce include il valore della partecipazione nel consorzio Centomilacandele S.C.p.A. detenuta da OVS S.p.A., pari al 31,63%, per 136 migliaia di Euro.

Si sottolinea che il valore di iscrizione della partecipazione in Sempione Retail AG, pari a 8.284 migliaia di Euro, equivalente agli aumenti di capitale sottoscritti nel corso dell'esercizio 2016, era stato integralmente svalutato già nel bilancio chiuso al 31 gennaio 2018.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
11 Passività finanziarie correnti 30.569 57.190 (26.621)
11 Passività finanziarie non correnti 374.190 381.115 (6.925)

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Debiti bancari correnti 28.793 3.936
Altri debiti finanziari correnti 1.776 53.254
Passività finanziarie correnti 30.569 57.190
Debiti bancari non correnti 373.621 372.388
Altri debiti finanziari non correnti 569 8.727
Passività finanziarie non correnti 374.190 381.115

Debiti bancari correnti, non correnti e parte corrente dell'indebitamento non corrente

I debiti bancari correnti e non correnti del Gruppo OVS al 31 gennaio 2019 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di interesse Al 31 gennaio 2019
di cui quota di cui quota
Totale non corrente
corrente
Facility Revolving 2020 Euribor + 2,50% 19.842 19.842
Deutsche Bank 2019 Euribor + 0,60% 5.000 5.000
Debito per oneri finanziari 3.951 3.951
Debiti bancari correnti 28.793 28.793
Facility B 2020 Euribor + 2,50% 375.000 375.000
Oneri accessori ai finanziamenti (1.379) (1.379)
Debiti bancari non correnti 373.621 373.621

Le linee di credito a disposizione del Gruppo, al 31 gennaio 2019, sono in gran parte riferite al contratto di finanziamento sottoscritto in data 23 gennaio 2015 ed erogato in data 2 marzo 2015 (il "Contratto di Finanziamento"), per complessivi Euro 475.000.000 che prevede la concessione di una linea di credito a medio‐lungo termine pari ad Euro 375.000.000, la quale, unitamente ai proventi derivanti dall'aumento di capitale a servizio dell'Offerta Globale, è stata finalizzata al rimborso dell'indebitamento preesistente dell'Emittente e al pagamento dei costi connessi al processo di quotazione (il "Finanziamento Senior"), ed una linea di credito revolving pari ad Euro 100.000.000 utilizzabile in differenti valute (la "Linea Revolving"). L'erogazione del Finanziamento Senior è avvenuta in contestualità con l'inizio delle negoziazioni delle azioni della Società sul MTA. Alla data di inizio delle negoziazioni delle azioni sul MTA, era stato quindi rimborsato integralmente il precedente contratto di finanziamento (che, pertanto, aveva cessato di avere efficacia).

Il tasso di interesse applicabile, sia per il Finanziamento Senior sia per la Linea Revolving, al 31 gennaio 2019 è pari alla somma tra (i) il margine pari al 2,5% annuo (il "Margine") e (ii) il parametro EURIBOR o, in caso di utilizzi in valute diverse dall'Euro, il parametro LIBOR (l'"Interesse"). L'Interesse è calcolato su base trimestrale o semestrale per il Finanziamento Senior, e su base mensile o trimestrale o semestrale per la Linea Revolving (salvo diverso accordo tra le parti).

Il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt) ed EBITDA (come contrattualmente specificato), calcolato sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato (soggetto a revisione) alla data del 31 gennaio e della

relazione semestrale consolidata (non soggetta a revisione) alla data del 31 luglio, redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Contratto di Finanziamento prevede che:

  • qualora tale rapporto è pari o superiore a 3,00:1, il Margine applicabile è del 3,50%;
  • qualora tale rapporto è inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine applicabile è del 3,00%;
  • qualora tale rapporto è inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine applicabile è del 2,50%; e
  • qualora tale rapporto è inferiore a 1,50:1, il Margine applicabile è del 2,00%.

Al 31 gennaio 2019 il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA ha il valore di 2,97. Il Margine aumenterà pertanto di 0,5 punti percentuali a partire dal 1° febbraio 2019 e si attesterà ad un livello pari al 3,0%. Il prossimo test è previsto per il 31 luglio 2019.

La data di scadenza finale del Contratto di Finanziamento, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle linee di credito, è fissata al 5° anniversario dal giorno di erogazione iniziale del Finanziamento Senior.

Il Contratto di Finanziamento prevede l'obbligo di rimborso anticipato integrale al ricorrere di alcune determinate ipotesi, quali, inter alia:

  • l'impossibilità per le banche finanziatrici di mantenere in essere gli impegni previsti dal Contratto di Finanziamento per sopravvenuta illegalità; e
  • mutamento del controllo dell'Emittente, inteso come l'ottenimento da parte di un soggetto (o di una pluralità di soggetti che agiscano in concerto) (i) di una percentuale dei diritti di voto, direttamente o indirettamente, tale da generare l'obbligo di OPA sulle azioni dell'Emittente e/o (ii) del potere di nominare o rimuovere tutti, o la maggioranza, degli amministratori dell'Emittente.

Ai sensi del Contratto di Finanziamento in essere si precisa che la nuova compagine societaria ed il rinnovato Consiglio di Amministrazione (così come descritto in Relazione sulla Gestione al paragrafo "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio") non hanno determinato il c.d. evento di «Change of Control».

Il Contratto di Finanziamento prevede che, a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni, siano costituite, in favore del pool di banche, le seguenti garanzie sui propri beni mobili, finanziamenti infragruppo, brevetti, conti correnti e crediti commerciali ed assicurativi, ed in particolare:

    1. la cessione a titolo di garanzia dei crediti derivanti da ogni finanziamento infragruppo nel quale OVS S.p.A. è parte finanziatrice;
    1. la cessione a titolo di garanzia di crediti commerciali e assicurativi (rappresentati prevalentemente da crediti per la fornitura di prodotti agli affiliati in franchising e crediti assicurativi);
    1. un privilegio speciale su alcuni beni aziendali (principalmente arredamenti e attrezzature connesse all'attività svolta da OVS) nella titolarità del Gruppo;

________________________________________________________________________________

  1. un pegno sul 100% delle azioni di OVS Hong Kong Sourcing Limited detenute da OVS S.p.A.;

    1. un pegno sul 100% delle azioni delle altre controllate da OVS S.p.A. che dovessero rientrare in futuro nella definizione di Material Company ai sensi del Contratto di Finanziamento, dovendosi intendere per Material Company ogni nuova società che dovesse essere in futuro controllata da OVS S.p.A. e che risultasse rilevante, ai sensi del Contratto di Finanziamento, in funzione dei ricavi da essa generati in rapporto all'Ebitda di Gruppo;
    1. un pegno su taluni marchi di titolarità di OVS S.p.A. (in particolare sui marchi OVS e UPIM);
    1. un pegno su taluni conti correnti di titolarità di OVS S.p.A..

OVS S.p.A. si impegna a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità di OVS S.p.A. o di eventuali garanti, di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che OVS S.p.A. si impegna a rispettare è il c.d. leverage, ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio netto e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 luglio 2015, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun periodo di 12 mesi che termini in una data di rilevazione (ossia il 31 gennaio e il 31 luglio di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS, eccezion fatta per i test di luglio 2015 e gennaio 2016 nei quali la media dell'indebitamento finanziario è stata calcolata sul valore finale di ciascun mese effettivamente trascorso dalla data di erogazione. Come indicato in precedenza, al 31 gennaio 2019 il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA ha il valore di 2,97. L'obbligo risulta quindi pienamente adempiuto.

Il Contratto di Finanziamento è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

L'eventuale violazione nel rispetto dei covenant contrattuali è un evento di default che il Gruppo ha la facoltà di sanare entro 15 giorni lavorativi dalla scadenza dell'obbligo di invio del compliance certificate relativo al periodo oggetto del calcolo. Il default può però essere evitato tramite un intervento degli azionisti tale che il nuovo calcolo del covenant alla data di riferimento possa rispettare i limiti contrattuali se l'intervento dei soci viene effettuato prima di tale data. L'intervento degli azionisti può avere la forma, ad esempio, di finanziamento subordinato o di nuova emissione di azioni OVS.

Nel caso il default non sia sanato, Banca IMI come Banca Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo) di chiedere il pagamento anticipato del finanziamento anche esercitando l'attivazione delle garanzie concesse.

Per ulteriori informazioni in merito alle recenti evoluzioni afferenti al suddetto Contratto di Finanziamento si rimanda a quanto già indicato nella relazione sulla gestione. In particolare si segnala che, in considerazione della scadenza del Contratto di Finanziamento prevista a marzo 2020, il Gruppo sta proseguendo le interlocuzioni con le diverse banche del pool.

In particolare una prima fase si è conclusa con l'ottenimento di modifiche di minore rilievo, che non hanno richiesto il consenso di tutto il pool, quali: i) eliminazione di alcune garanzie legate a pegni su crediti commerciali, peraltro a condizione del raggiungimento di alcuni parametri finanziari, ed eliminazione di privilegi speciali su determinati beni mobili non registrati; ii) possibilità di emissione di strumenti di capital market; e iii) allargamento da 20 a 30 milioni di Euro del basket di factoring previsto dal contratto. Alla data della presente la formalizzazione delle suddette modifiche è in fase di finalizzazione.

Il più ampio processo di rifinanziamento dell'intero financial package risulta invece tuttora in corso. Al riguardo si comunica che: i) è stato individuato un advisor finanziario a supporto del processo; ii) sono stati identificati i diversi team legali; ed iii) è stata ancor meglio definita la timetable del processo.

Si evidenzia che in data 26 febbraio 2018 è stato sottoscritto con Deutsche Bank SpA un contratto di finanziamento a 18 mesi meno un giorno, con scadenza 25 agosto 2019, per un importo complessivo pari a 10 milioni di Euro. Il tasso applicato è pari all'Euribor 3 mesi maggiorato di un margine dello 0,60%. Ove l'Euribor a 3 mesi dovesse assumere un valore inferiore allo 0, il tasso applicabile rimarrebbe pari al Margine.

Il contratto prevede rimborsi trimestrali di pari importo (1,6 milioni di Euro) in 6 rate.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2018 tale finanziamento risulta in essere per 5 milioni di Euro.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018, determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Indebitamento finanziario netto
A. Cassa 27.876 60.498
B. Altre disponibilità liquide
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 27.876 60.498
E. Crediti finanziari correnti 11.797
F. Debiti bancari correnti (28.793) (3.936)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente
H. Altri debiti finanziari correnti (1.776) (53.254)
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (30.569) (57.190)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)+(E)+(D) 9.104 3.308
K. Debiti bancari non correnti (373.621) (372.388)
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti finanziari non correnti (569) (8.727)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) (374.190) (381.115)
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (365.086) (377.807)
Crediti finanziari non correnti 172 0
Posizione finanziaria netta (364.914) (377.807)

Altri debiti finanziari correnti e non correnti

Si riassume nella seguente tabella la composizione degli altri debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Strumenti finanziari derivati 1.229 52.211
Debiti per leasing finanziari 547 1.043
Altri finanziamenti e debiti finanziari minori
Altri debiti finanziari correnti 1.776 53.254
Strumenti finanziari derivati 7.687
Debiti per leasing finanziari 569 1.040
Altri finanziamenti e debiti finanziari minori
Altri debiti finanziari non correnti 569 8.727

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing finanziari è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale
31.01.2019 31.01.2018 31.01.2019 31.01.2018
Entro 1 anno 550 1.196 547 1.043
Da 1 a 5 anni 571 1.042 569 1.040
Oltre 5 anni 0 0 0 0
Totale 1.121 2.238 1.116 2.083

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti alle società di locazione finanziaria ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

31.01.2019 31.01.2018
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.121 2.238
(Oneri finanziari futuri) (5) (155)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 1.116 2.083

Il Gruppo ha acquisito in locazione finanziaria arredi, macchinari e automezzi. La durata media ponderata dei contratti di locazione finanziaria è di circa 4 anni.

I tassi di interesse sono fissati alla data di stipulazione dei contratti e sono indicizzati al tasso Euribor a tre mesi. Tutti i contratti di leasing sono rimborsabili attraverso un piano a rate costanti e contrattualmente non è prevista alcuna rimodulazione del piano originario.

Tutti i contratti sono denominati nella valuta di conto (Euro).

I debiti verso società di locazione finanziaria sono garantiti al locatore tramite i diritti sui beni in locazione.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
12 Debiti verso fornitori 350.981 403.406 (52.425)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Debiti verso fornitori" al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018 variazione
Debiti verso fornitori terzi 349.000 402.306 (53.306)
Debiti verso parti correlate 1.981 1.100 881
Debiti verso fornitori 350.981 403.406 (52.425)

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte del Gruppo OVS, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 183.824 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 187.111 migliaia di USD.

Si segnala inoltre che alle suddette date non risultano in bilancio debiti con durata residua superiore a cinque anni.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
13 Passività per imposte correnti 0 1.296 (1.296)

Le imposte correnti maturate nell'esercizio per IRAP (5.510 migliaia di Euro) e IRES (15.382 migliaia di Euro) risultano totalmente compensate con eccedenza di acconti versati.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
14 Altri debiti correnti 129.787 108.499 21.288
14 Altri debiti non correnti 35.840 19.763 16.077

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018:

31.01.2019 31.01.2018 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi
contributi 8.130 8.777 (647)
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari,
incentivi e relativi contributi 22.421 24.881 (2.460)
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 438 355 83
Debiti altri 24.257 7.887 16.370
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 7.420 7.156 264
Debiti tributari per IVA 39.642 32.584 7.058
Debiti tributari altri 3.519 3.459 60
Debiti altri ‐ verso clienti 205 163 42
Ratei / Risconti passivi canone locazione e leasing 6.624 6.920 (296)
Ratei / Risconti passivi utenze 3.057 3.880 (823)
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 763 574 189
Ratei / Risconti passivi altri 13.311 11.863 1.448
Totale debiti correnti 129.787 108.499 21.288
Linearizzazione canoni di affitto 11.765 12.469 (704)
Debiti verso fornitori 12.643 0 12.643
Ratei / Risconti passivi altri 11.432 7.294 4.138
Totale debiti non correnti 35.840 19.763 16.077

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2019.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 13.518 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore di vendita dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15.

Il saldo include inoltre, principalmente anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 4.969 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 5.206 migliaia di Euro.

Relativamente ai "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale", l'importo più rilevante è rappresentato dai debiti verso INPS.

Alla data di chiusura di bilancio il Gruppo presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio ed all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie locali e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 6.044 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 1.072 migliaia di Euro per spese viaggio, 333 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.129 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 1.610 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela.

Include, inoltre, 120 migliaia di Euro relativi alla quota residua dell'estensione del diritto di utilizzo di software concesso a Gruppo Coin S.p.A. per un periodo di 5 anni.

I Debiti non correnti si riferiscono per 11.765 migliaia di Euro, alla rilevazione del debito per effetto della linearizzazione dei contratti di locazione che presentano canoni crescenti lungo la durata del contratto stesso. Nella stessa voce, sono inclusi 695 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi che hanno beneficiato dell'agevolazione c.d. Tremonti – quater. Si segnala che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati.

Si segnala che tale voce include, inoltre, 10.596 migliaia di Euro quale quota non corrente di risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione.

Infine, si evidenziano debiti verso fornitori per 12.643 migliaia di Euro scadenti oltre i 12 mesi, che si riferiscono alle ristrutturazioni effettuate nell'esercizio, realizzate attraverso il ricorso di uno strumento di vendor financing, il cui cash out dei prossimi tre anni è previsto in linea con la crescita dell'EBITDA a livello di negozio.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
15 Benefici ai dipendenti 38.348 38.647 (299)

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato dalla capogruppo OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. Il Gruppo garantisce benefici successivi al rapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Saldo all'inizio dell'esercizio 38.647 39.906
Incremento del periodo 634 579
(Utili) / Perdite attuariali 1.242 302
Benefici pagati (2.175) (2.140)
Saldo alla fine dell'esercizio 38.348 38.647

La voce include, inoltre, 72 migliaia di Euro relativi ad un fondo quiescenza la cui erogazione è prevista nel momento in cui il dipendente viene collocato in pensione. Al pari del TFR, anche il valore del fondo in

questione è calcolato su base attuariale con il metodo della "proiezione unitaria del credito".

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dal Gruppo, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,94%
Tasso annuo di inflazione 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,63%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro, l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7‐10 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle Società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
(in milioni di Euro) +0,50% ‐0,50% +0,25% ‐0,25% +2,00% ‐2,00%
OVS 36,8 39,9 38,7 37,8 37,9 38,8

Cash flow futuri

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 ‐ 1 2,7
1 ‐ 2 2,8
2 ‐ 3 3,2
3 ‐ 4 2,9
4 ‐ 5 2,5
5 ‐ oltre 27,3

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 100 dirigenti, 6.515 impiegati e 272 operai.

Al 31 gennaio 2019 il Gruppo aveva alle proprie dipendenze 98 dirigenti, 6.598 impiegati e 274 operai.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
16 Fondi per rischi ed oneri 4.873 5.024 (151)

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Saldo all'inizio dell'esercizio 5.024 7.785
Accantonamento del periodo 0 250
Utilizzi/rilasci del periodo (151) (3.011)
Saldo alla fine dell'esercizio 4.873 5.024

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con ex dipendenti, con Enti Pubblici e terzi a vario titolo.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

I decrementi, per 151 migliaia di Euro, si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti e per cause legali varie.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
17 Passività per imposte differite 124.435 134.287 (9.852)

________________________________________________________________________________

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Passività per imposte differite":

Accantonamenti/
Accantonamenti/ rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2018 economico complessivo 31.01.2019
Fondo svalutazione magazzino 7.187 890 8.077
Stanziamento tasse locali 1.095 305 1.400
Fondi per rischi ed oneri 1.206 (37) 1.169
Svalutazione crediti 5.500 3.391 8.891
Immobilizzazioni materiali e
immateriali (151.201) 3.852 (147.349)
IFRS 9 perdite su crediti 0 0 204 204
IFRS 15 vendite con diritto di reso 0 1.674 1.674
TFR determinato in base a IAS 19 502 0 298 800
Accantonamento CCNL 1.013 (1.013) 0
Altre minori 411 288 699
Totale anticipate / (differite) nette (134.287) 9.350 502 (124.435)

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

Accantonamenti/ Accantonamenti/
rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2017 economico complessivo 31.01.2018
Fondo svalutazione magazzino 6.258 929 7.187
Stanziamento tasse locali 880 215 1.095
Fondi per rischi ed oneri 1.868 (662) 1.206
Svalutazione crediti 2.526 2.974 5.500
Immobilizzazioni materiali e
immateriali (155.808) 4.607 (151.201)
TFR determinato in base a IAS 19 429 0 73 502
Accantonamento CCNL 419 594 1.013
Altre minori 2.489 (2.078) 411
Totale anticipate / (differite) nette (140.939) 6.579 73 (134.287)

Le imposte differite passive relative al maggior valore in bilancio delle immobilizzazioni immateriali derivano essenzialmente dalla loro rilevazione al "fair value" in base all'"acquisition method" effettuata in sede di business combination di anni precedenti.

PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto risulta pari a 867,7 milioni di Euro.

Le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

18 Capitale sociale

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2019 ammonta a Euro 227.000.000 ed è costituito da n. 227.000.000 azioni ordinarie senza valore nominale.

OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.

Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS‐UPIM, da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin S.p.A., avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, ha comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.

Infine, in data 24 febbraio 2015, si è conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzato alla quotazione della stessa sul MTA.

L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

18 Azioni proprie

Nel corso del 2018 OVS S.p.A. ha acquistato complessive n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2018; quest'ultima ha autorizzato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357 e ss. del Codice Civile e dell'articolo 132 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, l'acquisto di azioni proprie della Società Emittente, in una o più volte, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie OVS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Capogruppo e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società Emittente, per un periodo non superiore a 18 mesi a decorrere dalla data della delibera.

18 Altre Riserve

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 512,0 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato, e risulta al netto dei costi riferiti al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro). Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo

IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post‐quotazione ha determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 7,9 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è positivo per 97,0 milioni di Euro, che includono principalmente utili portati a nuovo per 90,0 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, la Riserva di conversione, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management, in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 22 "Costi del personale") e gli impatti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 9 alla data di transition.

18 Capitale e Riserve di Terzi

Le interessenze di pertinenza di terzi si riferiscono alla costituzione nel corso dell'esercizio 2017 della società 82 S.r.l. partecipata al 70% da OVS S.p.A. e al 30% da Massimo Piombo; l'importo indicato si riferisce per 3 migliaia di Euro al capitale sociale e per negativi 282 migliaia di Euro alle perdite maturate per costi di start up.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite) attuariali:

in migliaia di Euro 2018 2017
Valore all'inizio dell'esercizio (1.589) (1.360)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 (1.241) (302)
Effetto fiscale differito 298 73
Totale variazioni (943) (229)
Valore alla fine dell'esercizio (2.532) (1.589)

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto consolidato.

NOTE AL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Diamo ora il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro).

19 Ricavi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ricavi":

31.01.2019 31.01.2018
Ricavi per vendite al dettaglio 1.417.195 1.470.394
IVA su vendite al dettaglio (256.080) (265.682)
Vendite nette 1.161.115 1.204.712
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 295.739 320.735
Subtotale vendite nette 1.456.854 1.525.447
Ricavi per prestazioni 300 239
Totale 1.457.154 1.525.686

20 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2019 31.01.2018
Ricavi per prestazioni di servizi 43.891 45.133
Affitti attivi e locazioni 18.623 19.100
Risarcimento danni 844 513
Plusvalenze da alienazione cespiti 40 4
Altri ricavi 5.515 8.695
Totale 68.913 73.445

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi a recupero spese di trasporto, recupero spese di pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati, incluse le commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita del Gruppo OVS.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concession presenti nei punti vendita OVS e UPIM.

La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

21 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 667.494 migliaia di Euro. Essi sono così composti:

31.01.2019 31.01.2018
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 691.089 748.991
Variazione delle rimanenze (23.595) (47.568)
Totale 667.494 701.423

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari a 546.441 migliaia di Euro.

22 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2019 31.01.2018
Salari e stipendi 214.744 216.324
Oneri sociali 61.817 61.847
Trattamento di fine rapporto 13.257 13.186
Altri costi del personale 1.615 640
Compensi agli amministratori 1.155 994
Totale 292.588 292.990

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 6.095 unità, era pari a 5.938 unità al 31 gennaio 2018.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari dei Piani. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000,00. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

L'assemblea ha delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranches all'aumento di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 9.036.375 opzioni di cui tuttavia, alla data del 31 gennaio 2019, nessuna risultava già esercitata.

In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani:

Piano Assegnabili Assegnate Esercitate
2015‐2020 6.125 5.101.375
2017‐2022 145.000 3.935.000
Totale 151.125 9.036.375

In data 8 giugno 2015, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 26 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo dell'8 giugno 2025, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.107.500 nuove azioni ordinarie OVS, pari al 2,25% dell'attuale capitale sociale di OVS S.p.A. sottoscritto e versato, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2015‐2020".

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017‐ 2022".

Entrambi i piani prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo rispettivamente pari a Euro 4,88 per azione (per il Piano 2015‐2020) ed

Euro 6,39 per azione (per il Piano 2017‐2022).

Le azioni ordinarie della Società attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni avranno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di attribuzione e saranno pertanto munite delle cedole in corso a detta data.

Entrambi i Piani prevedono un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti gli specifici obiettivi annuali di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedono la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non consegua l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali possa derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedono altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

I beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali siano stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:

  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
  • il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, pari a 7.156 migliaia di Euro (già contabilizzato per 6.846 migliaia di Euro al 31 gennaio 2018), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto. Si rileva inoltre che nel corso dell'esercizio sono decadute 31.000 opzioni maturate e relative a Beneficiari che hanno lasciato il Gruppo in qualità di "good leaver" i quali non hanno esercitato il diritto entro il termine previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Ciò ha comportato un reversal della Riserva IFRS 2 di 60 migliaia di Euro.

I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2018 sono di seguito dettagliati:

Stock Option Plan Prezzo di
Esercizio
Valuta N° di opzioni
al 31/01/2018
Opzioni
attribuite
Opzioni
annullate
Opzioni
esercitate
Opzioni
decadute
N° di opzioni
al 31/01/2019
Piano 2015‐2020 4,88 Euro 4.911.375 (1.122.275) (18.000) 3.771.100
Piano 2017‐2022 6,39 Euro 3.935.000 (1.522.500) (13.000) 2.399.500

Al 31 gennaio 2019 risultano potenzialmente esercitabili 6.170.600 opzioni (maturate o maturabili). Nel corso del 2018 non risultano essere state esercitate opzioni.

23 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2019 31.01.2018
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 17.886 15.703
Ammortamento immobilizzazioni materiali 46.316 44.117
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 2.987 2.915
Totale 67.189 62.735

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni". Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate e/o delle risultanze dei test di impairment.

24 Altre spese operative: Costi per servizi

I "Costi per servizi", che riflettono il ricorso a risorse esterne al Gruppo, sono così dettagliati:

31.01.2019 31.01.2018
Pubblicità 24.386 25.222
Utenze 34.021 32.948
Costi diversi di vendita 55.373 48.380
Prestazioni professionali e consulenze 29.395 26.978
Viaggi e altre del personale 13.404 14.309
Assicurazioni 3.010 3.411
Manutenzione, pulizia e vigilanza 34.083 35.199
Altre prestazioni 4.070 5.127
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 207 203
Totale 197.949 191.777

25 Altre spese operative: Costi per godimento di beni di terzi

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2019 31.01.2018
Fitti passivi e oneri accessori 197.779 194.938
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 3.879 3.798
Totale 201.658 198.736

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

26 Altre spese operative: Svalutazioni e accantonamenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2019 31.01.2018
Svalutazione dei crediti 28.026 16.170
Accantonamenti per rischi 0 250
Rilascio fondo per rischi ed oneri 0 (1.200)
Totale 28.026 15.220

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla voce 2 "Crediti commerciali" e alla voce 16 "Fondi per rischi ed oneri".

27 Altre spese operative: Altri oneri operativi

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2019 31.01.2018
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 8.301 7.859
Imposte e tasse 11.143 10.628
Minusvalenze patrimoniali 1.489 501
Erogazioni liberali 540 646
Spese societarie 672 700
Altri costi generali e amministrativi 3.075 1.273
Altri oneri di gestione 38.706 2.617
Totale 63.925 24.224

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 861 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 71 migliaia di Euro per sconti su merce di

partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 451 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

Si evidenziano inoltre oneri non ricorrenti riferibili alla chiusura dei rapporti con il partner svizzero relativi a transazioni per 9.088 migliaia di Euro e a perdite su crediti per 28.407 migliaia di Euro. Infine, la cessione dell'immobile adibito a sede operativa ha generato una minusvalenza pari a 1.180 migliaia di Euro.

28 Proventi (oneri) finanziari

PROVENTI FINANZIARI

31.01.2019 31.01.2018
Proventi finanziari su c/c bancari 28 24
Proventi finanziari da diversi 20 8
Proventi verso società collegata 1.114 1.121
Totale 1.162 1.153

ONERI FINANZIARI

31.01.2019 31.01.2018
Oneri finanziari su c/c bancari 13 29
Oneri finanziari su finanziamenti 12.851 11.531
Oneri finanziari verso altri finanziatori 155 184
Interest cost su fondo TFR 506 583
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 4.263 3.410
Totale 17.788 15.737

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

DIFFERENZE CAMBIO

31.01.2019 31.01.2018
Differenze cambio attive 2.539 26.051
Differenze cambio passive (29.683) (15.559)
Proventi / (Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward 70.637 (77.270)
Totale 43.493 (66.778)

PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI

31.01.2019 31.01.2018
Svalutazioni di partecipazioni (1.260) (21.137)
Totale (1.260) (21.137)

Come già indicato alla voce 4 "Attività finanziarie non correnti" e alla voce 10 "Partecipazioni", si segnala la svalutazione effettuata nei confronti della società Sempione Retail AG relativa al credito finanziario per 1.249 migliaia di Euro.

29 Imposte

Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2019 31.01.2018
Imposte IRES 15.382 3.840
Imposte IRAP 5.510 6.338
Imposte società estere 478 1.016
Imposte differite (variazione netta) (13.854) (6.731)
Totale 7.516 4.463

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 % 31.01.2018 %
Risultato dell'esercizio ante imposte 32.845 9.527
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (7.883) (24,0)% (2.286) (24,0)%
IRAP (5.510) (16,8)% (6.338) (66,5)%
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze 5.877 17,9% 4.161 43,7%
Imposte (7.516) (4.463)
Aliquota di imposta effettiva (22,9)% (46,9)%

Con riferimento all'esercizio chiuso al 31 gennaio 2019, si segnala che nel corso dell'esercizio 2018 OVS S.p.A. ha siglato l'accordo preventivo con l'Agenzia delle Entrate per l'accesso all'agevolazione fiscale del Patent Box. Il regime opzionale del Patent Box consente agevolazioni fiscali per 5 anni (2015‐2019). Il beneficio fiscale per OVS S.p.A. per il triennio 2015‐2017 è stato pari a Euro 2.796 migliaia di Euro ed è integralmente riflesso nei risultati 2018.

Inoltre, si segnala che le imposte dell'esercizio riflettono i benefici derivanti dai costi sostenuti per attività di "Ricerca e Sviluppo" fino all'esercizio 2017.

Il tax rate si decrementa in modo significativo, sia per i benefici su descritti, sia per l'effetto fiscale delle minori differenze permanenti.

Si segnala che in data 9 luglio, a conclusione della verifica fiscale nei confronti di OVS S.p.A., da parte della Guardia di Finanza ‐ Nucleo Polizia Tributaria di Venezia ‐ iniziata il 13 dicembre 2017, è stato notificato dai Verificatori un Processo Verbale di Constatazione (PVC).

________________________________________________________________________________

La verifica ha riguardato:

‐ ai fini IRAP e IRES i periodi d'imposta 2014, 2015, 2016;

‐ ai fini IVA gli anni 2014, 2015, 2016, 2017 parziale, fino al 13 dicembre 2017;

‐ ai fini del sostituto d'imposta gli anni 2014, 2015, 2016, 2017 parziale, fino al 13 dicembre 2017.

Il PVC contiene alcuni rilievi, principalmente in tema di IVA, che la Società Capogruppo ha confutato, mediante deposito di "Memorie al PVC" presso l'Ufficio Grandi Contribuenti della Direzione Regionale delle Entrate di Venezia; si ritiene ragionevolmente infondata la sussistenza di passività significative.

RISULTATO PER AZIONE

Come già indicato precedentemente, per effetto della quotazione della Società Capogruppo OVS S.p.A. avvenuta a marzo 2015, il capitale sociale attuale è suddiviso in 227.000.000 azioni senza valore nominale. Il calcolo dell'utile per azione al 31 gennaio 2019 ed al 31 gennaio 2018 è indicato nella seguente tabella e si basa sul rapporto tra l'utile attribuibile al Gruppo ed il numero medio ponderato delle azioni di OVS S.p.A. in circolazione nell'esercizio, al netto cioè delle azioni proprie detenute (n° 809.226 azioni pari allo 0,356% del capitale sociale).

31.01.2019 31.01.2018
Risultato dell'esercizio (in Euro/000) 25.540 5.135
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 227.000.000 227.000.000
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini dell'utile per azione
base 226.785.241 227.000.000
Risultato netto per azione base (in Euro) 0,11 0,02
Risultato netto per azione diluito (in Euro) 0,11 0,02

L'utile diluito per azione è in linea con l'utile base per azione in quanto al 31 gennaio 2019 gli effetti diluitivi derivanti dai piani di stock based compensation non sono significativi.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

OVS svolge, nei confronti della società controllante, delle società controllate e delle società collegate prevalentemente attività commerciali relative alla vendita di merce, oltre che attività di servizi logistici, attività di IT e supply chain.

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo OVS verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
Charles
Vögele
Excelsior COSI ‐ Charles Charles Trgovina Amministratori
Milano S.r.l. Concept of GCF S.p.A. Gruppo Coin Centomila‐ Vögele Vögele stekstilom e Dirigenti con Incidenza
Gruppo Coin in Style Italy in Interna‐ candele Sempione Austria Deutschland DOO responsabilità Totale voce sulla voce di
S.p.A. Coin S.p.A. liquidazione S.p.A. liquidazione tional S.A. S.c.p.a. Fashion AG GMBH GMBH (Slovenia) strategiche Totale di bilancio bilancio
Crediti commerciali
Al 31 gennaio 2019 116 4.937 59 13 2 1 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 5.128 98.426 5,2%
Al 31 gennaio 2018 226 3.703 57 9 4 3 ‐ 16.170 6.535 7.926 688 ‐ 35.321 112.960 31,3%
Debiti verso fornitori
Al 31 gennaio 2019 (774) ‐ (1.207) ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (1.981) (350.981) 0,6%
Al 31 gennaio 2018 (27) (90) ‐ (983) ‐ ‐ ‐ ‐ (1.100) (403.406) 0,3%
Altri debiti correnti
Al 31 gennaio 2019 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (371) (371) (129.787) 0,3%
Al 31 gennaio 2018 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (1.808) (1.808) (108.499) 1,7%

I crediti commerciali verso Coin S.p.A. al 31 gennaio 2019 sono pari a 4,9 milioni di Euro in aumento rispetto ai 3,7 milioni di Euro del 31 gennaio 2018; nel contempo i debiti commerciali sono pari a 0,8 milioni di Euro mentre erano pari a 0,1 milioni di Euro alla stessa data dell'anno precedente. Il saldo netto, tra crediti e debiti, è in leggero aumento (crediti per 4,1 milioni di Euro contro i 3,6 milioni di Euro del 31 gennaio 2018). Alla data di approvazione del presente bilancio il saldo netto a credito nei confronti di Coin S.p.A. è pari a 1,8 milioni di Euro, significativamente ridotto rispetto al dato di chiusura del bilancio; di tale saldo netto la quota scaduta è pari a 1,3 milioni di Euro relativamente alla quale sono state avviate le attività di recupero.

Si rileva inoltre che, nell'ambito delle operazioni con parti correlate, in data 12 febbraio 2018 OVS ha siglato i seguenti contratti con la società Coin S.p.A.:

  • ‐ un contratto relativo alla cessione di ramo d'azienda da parte di Coin S.p.A. a OVS per il punto vendita di Ferrara per un corrispettivo pari a 1.051 migliaia di Euro;
  • ‐ un contratto relativo alla cessione di ramo d'azienda da parte di Coin S.p.A. a OVS per il punto vendita di Parma per un corrispettivo pari a 1.167 migliaia di Euro e la contestuale sottoscrizione di un contratto di affidamento in gestione di reparto da OVS a Coin S.p.A. dei reparti di profumeria e casa;
  • ‐ un contratto relativo alla cessione del contratto di affitto di ramo d'azienda da parte di Coin S.p.A. a OVS per il punto vendita di Sanremo per un corrispettivo pari a 1.174 migliaia di Euro.

I rapporti verso le società dell'ex Gruppo Sempione Fashion esposti nell'esercizio precedente si riferivano principalmente ad attività di fornitura di merce e prestazioni di servizi collegati. Nel corso dell'esercizio 2018 le società Sempione Fashion AG (Svizzera) e Charles Vögele Austria GmbH sono state sottoposte a procedura fallimentare, pertanto i relativi crediti risultano stralciati.

Per quanto riguarda la società Vidrea Deutschland GmbH (già Charles Vögele Deutschland GmbH) il credito

è stato completamente svalutato, in quanto il Gruppo, in data 16 aprile 2019 ha appreso che è stata emessa dal tribunale di Hechingen l'ordinanza di fallimento relativa alla stessa.

Infine, i crediti verso Charles Vögele Slovenia doo pari a 1,0 milioni di Euro, sono stati interamente svalutati, in quanto considerati anch'essi non recuperabili.

I rapporti verso Centomilacandele S.C.p.A. sono relativi alle prestazioni di servizi destinati all'acquisto di energia elettrica. Centomilacandele S.C.p.A. è una società consortile senza scopo di lucro, che svolge attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati.

(migliaia di Euro) Gruppo Coin S.p.A. Coin S.p.A. Excelsior Milano S.r.l. in liquidazione Centomila‐ candele S.c.p.a. Sempione Retail AG Sempione Fashion AG Charles Vögele Austria GmbH Charles Vögele Deutschland GmbH Charles Vögele Trgovina stekstilom DOO (Slovenia) Charles Vögele Hungaria Kft Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio Esercizio chiuso al 31 gennaio 2019 Ricavi ‐ 1.183 ‐ ‐ ‐ 20.556 22.156 14.563 925 1.678 ‐ 61.061 1.457.154 4,2% Altri proventi e ricavi operativi 366 1.669 7 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 2.042 68.913 3,0% Acquisti di materie prime, di consumo e merci ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (18.931) (14.841) ‐ (57) (159) ‐ (33.988) (667.494) 5,1% Costi del personale ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 311 ‐ ‐ ‐ ‐ (4.441) (4.130) (292.588) 1,4% Costi per servizi (5) (489) ‐ (13.428) ‐ ‐ 7 ‐ ‐ ‐ ‐ (13.915) (197.949) 7,0% Costi per godimento beni di terzi (1.215) 1.958 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 743 (201.658) (0,4)% Svalutazioni e accantonamenti ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (22.890) (977) ‐ ‐ (23.867) (28.026) 85,2% Altri oneri operativi ‐ (171) (11) ‐ ‐ (15.917) (12.489) ‐ ‐ ‐ ‐ (28.588) (63.925) 44,7% Proventi finanziari ‐ ‐ ‐ ‐ 1.114 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 1.114 1.162 95,8% Proventi (oneri) da partecipazioni ‐ ‐ ‐ ‐ (1.249) ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (1.249) (1.260) 99,2% Esercizio chiuso al 31 gennaio 2018 Ricavi 0 1.133 ‐ ‐ ‐ 44.209 33.079 32.351 2.929 ‐ ‐ 113.701 1.525.686 7,5% Altri proventi e ricavi operativi 408 2.449 39 ‐ ‐ 1.611 15 10 34 ‐ ‐ 4.566 73.445 6,2% Acquisti di materie prime, di consumo e merci ‐ (15) ‐ ‐ ‐ (3.605) ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (3.620) (701.423) 0,5% Costi del personale ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 2.526 170 56 223 ‐ (6.337) (3.362) (292.990) 1,1% Costi per servizi 0 (386) ‐ (14.467) ‐ 1.652 105 36 ‐ 149 ‐ (12.911) (191.777) 6,7% Costi per godimento beni di terzi (1.617) 1.937 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 320 (198.736) (0,2)% Svalutazioni e accantonamenti ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (6.800) (6.400) (1.300) ‐ ‐ ‐ (14.500) (15.220) 95,3% Altri oneri operativi 0 0 ‐ ‐ ‐ 121 9 4 29 ‐ ‐ 163 (24.224) (0,7)% Proventi finanziari ‐ ‐ ‐ ‐ 1.121 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 1.121 1.153 97,1% Proventi (oneri) da partecipazioni ‐ ‐ ‐ ‐ (21.065) ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (21.065) (21.137) 99,7% Parti Correlate

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate:

I principali rapporti economici verso parti correlate fanno riferimento a:

  • commissioni su intermediazione di acquisto merce svolta dalla controllata OVS Hong Kong Sourcing Limited verso Coin S.p.A., incluse nella voce "Ricavi";
  • cessioni di merce verso le società dell'ex Gruppo Sempione Fashion incluse nella voce "Ricavi";
  • prestazioni di servizi e riaddebiti a Coin S.p.A. di costi per servizi centrali informatici, di logistica e di locazione sostenuti dal Gruppo OVS, inclusi nella voce "Altri proventi e ricavi operativi";
  • acquisti di merce dalle società dell'ex Gruppo Sempione Fashion conseguenti alle operazioni di buy‐back, inclusi nella voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci";
  • prestazioni di servizi relativi all'acquisto di energia elettrica da parte di Centomilacandele S.C.p.A., incluse nella voce "Costi per servizi";

e

• svalutazione del credito finanziario verso Sempione Retail AG, inclusa nella voce "Proventi (Oneri) da partecipazioni";

• interessi maturati sui rapporti di crediti finanziari verso Sempione Retail AG, inclusi nella voce "Proventi

finanziari".

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
Charles
Vögele
Charles Charles Trgovina Charles Amministratori Totale flusso
Excelsior GCF S.p.A. Centomila‐ Vögele Vögele stekstilom Vögele Gruppo Coin e Dirigenti con di cassa da Incidenza
Gruppo Verona S.r.l. in candele Sempione Sempione Austria Deutschland DOO Hungaria International responsabilità rendiconto sulla voce di
Coin S.p.A. Coin S.p.A. in liquidazione liquidazione S.c.p.a. Retail AG Fashion AG GMBH GMBH (Slovenia) Kft SA strategiche Totale finanziario bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2019
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività operativa (951) 5.142 4 (16.311) (932) 400 569 1.487 3 (5.926) (16.515) (5.549) 297,6%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di investimento (3.393) (3.393) (46.685) 7,3%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di finanziamento 0 19.612 0,0%
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2018
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività operativa (11.431) 5.512 2 5 (18.232) 28.023 20.440 23.385 2.676 (4.677) 45.703 75.688 60,4%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di investimento 0 (69.308) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito)
dall'attività di finanziamento (6.945) (6.945) (35.595) 19,5%

________________________________________________________________________________

Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

ALTRE INFORMAZIONI

Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 16 "Fondi per rischi ed oneri", si segnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali.

Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 73.001 migliaia di Euro, erano 70.075 migliaia di Euro al 31 gennaio 2018, e sono state concesse per conto del Gruppo da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

Altri impegni

Si segnalano gli impegni per canoni di locazione di punti vendita e depositi da liquidare in relazione alle scadenze contrattualmente previste, con o senza clausola di recesso. Detta clausola nella quasi totalità dei contratti è mediamente pari a un periodo di 12 mesi. L'impegno conseguente è relativo ad una annualità di canone ed ammonta a 172,2 milioni di Euro.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi spettanti agli Amministratori e Sindaci per le cariche ricoperte nel Gruppo:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2019 959 152
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2018 830 152

PROSPETTO DI RICONCILIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO DI ESERCIZIO DELLA CAPOGRUPPO CON IL PATRIMONIO NETTO E IL RISULTATO DI ESERCIZIO CONSOLIDATI

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Bilancio OVS S.p.A. al 31.01.2019 redatto secondo i principi contabili
internazionali (IFRS)
39.331 852.798
Patrimonio netto e risultato d'esercizio delle controllate consolidate
integralmente al netto del valore di carico delle partecipazioni
17.112 10.293
Eliminazione dividendi infragruppo (35.168) 0
Eliminazione risultati infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto
fiscale
(424) (969)
Differenza cambio da conversione dei bilanci in valuta estera 0 548
Eliminazione svalutazioni intragruppo 4.478 5.029
Bilancio consolidato OVS al 31.01.2019 redatto secondo i principi contabili
internazionali (IFRS)
25.329 867.699

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati del Gruppo per l'esercizio 2018 sono stati influenzati da oneri netti non ricorrenti pari a 60.199 migliaia di Euro.

31.01.2019 31.01.2018
Altri proventi e ricavi operativi (989) 0
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 11.485 0
Costi del personale 2.710 560
Costi per servizi 3.154 37
Costi per godimento beni di terzi 115 98
Svalutazioni e accantonamenti 23.867 0
Altri oneri operativi 38.675 0
Proventi finanziari (1.114) 0
Svalutazione di partecipazioni 1.260 21.065
Imposte (18.964) (167)
Totale 60.199 21.593

Gli oneri non ricorrenti riguardano principalmente:

‐ 11.485 migliaia di Euro di svalutazioni riconducibili alla merce delle società del Gruppo Sempione Fashion, di difficile recuperabilità, iscritti nella voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci";

‐ 2.631 migliaia di Euro per transazioni con dipendenti, iscritti nella voce "Costi del personale";

‐ 2.830 migliaia di Euro, relativi a costi di natura legale e prestazioni professionali riconducibili ai rapporti intercorsi con il Gruppo Sempione Fashion, iscritti nella voce "Costi per servizi";

‐ 23.867 migliaia di Euro si riferiscono alla svalutazione di crediti verso le società dell'ex Gruppo Sempione

Fashion in Germania e Slovenia, risultati inesigibili, iscritti nella voce "Svalutazioni e accantonamenti";

‐ 28.407 migliaia di Euro si riferiscono allo stralcio dei crediti verso le società dell'ex Gruppo Sempione Fashion situate in Svizzera e Austria già al netto dell'utilizzo del fondo svalutazione crediti accantonato al 31.01.2018 per 13.200 migliaia di Euro, rilevati a seguito delle procedure concorsuali cui sono sottoposte le stesse società, iscritti nella voce "Altri oneri operativi";

‐ 9.088 migliaia di Euro, relativi al sostenimento di oneri per transazioni, connessi all'evoluzione dei rapporti con il partner svizzero, iscritti nella voce "Altri oneri operativi";

‐ 1.180 migliaia di Euro, si riferiscono alla minusvalenza generata dalla cessione dell'immobile della sede operativa, iscritti nella voce "Altri oneri operativi";

‐ 1.114 migliaia di Euro si riferiscono agli interessi attivi maturati sul finanziamento erogato alla società Sempione Retail AG, iscritti nella voce "Proventi finanziari";

‐ 1.249 migliaia di Euro relativi alla svalutazione per azzeramento della quota di interessi capitalizzata sul finanziamento erogato alla società Sempione Retail AG, iscritti nella voce "Proventi (oneri) da partecipazioni".

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2018 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Si ricorda tuttavia che, a fronte dell'insorgere di difficoltà finanziarie per le società svizzera e austriaca dell'ex Gruppo Sempione Fashion (già Gruppo Charles Vögele), in data 13 aprile 2018 Sempione Fashion AG e Charles Vögele Austria GmbH hanno concordato con OVS la modifica delle modalità tecniche di esecuzione dei propri rapporti commerciali secondo la struttura del consignment stock e hanno proceduto ad un'operazione di riacquisto da parte della medesima OVS di merci precedentemente vendute, contro pagamento del relativo prezzo, parte in contanti e parte mediante compensazione di crediti maturati nei confronti delle società cessionarie (c.d. "Accordo di Consignment"). In particolare, detta operazione ha consentito: (i) l'acquisto combinato di Euro 32,3 milioni di merce, tramite due atti tra loro connessi in forza dei quali OVS ha corrisposto in denaro Euro 7,9 milioni e ha regolato mediante compensazione il residuo corrispettivo di Euro 24,4 milioni; e (ii) il passaggio al modello di consignment stock in Svizzera e in Austria.

Successivamente al perfezionamento del suddetto Accordo di Consignment siglato il 13 aprile 2018, la situazione finanziaria di Sempione Fashion AG si è ulteriormente deteriorata e, in data 28 maggio 2018, è stata quindi approvata una modifica dei termini di pagamento previsti dall'Accordo di Consignment (l'"Accordo Modificativo").

Stante il deposito dell'istanza di fallimento da parte di Sempione Fashion AG in data 30 luglio 2018 OVS ha deliberato la risoluzione del Cooperation Agreement stipulato tra le parti in data 18 aprile 2017 e pertanto la cessazione di ogni relazione commerciale tra OVS e le stesse società derivante da tale contratto e dalle sue successive modifiche (per ulteriori informazioni in merito all'evoluzione successiva dei rapporti con l'ex Gruppo Sempione Fashion si rinvia a quanto già ampiamente rappresentato dagli amministratori nella

Relazione sulla Gestione).

Si precisa, per quanto occorrer possa, che il Cooperation Agreement tra OVS ed il Gruppo Sempione Fashion (già Gruppo Charles Vögele), l'Accordo di Consignment e l'Accordo Modificativo, sono stati ampiamente illustrati nel corso dell'esercizio anche all'interno del Documento informativo (predisposto ai sensi del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e della procedura sulle operazioni con parti correlate di OVS S.p.A.) messo a disposizione del pubblico in data 30 maggio 2018 (www.ovscorporate.it).

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si sono verificati fatti di rilievo successivamente alla chiusura dell'esercizio. Si rimanda anche a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione.

Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2018 e 2017 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla stessa società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., oltre che per i servizi resi da società dello stesso network.

(migliaia di Euro) 2018 2017
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione diservizi di
revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 308 270
‐ alle società controllate (servizi forniti da società del network PwC) 55 47
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione diservizi diversi
dalla revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di
un'attestazione
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di
un'attestazione (servizi forniti da società del network PwC)
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per altri servizi 23 (*) 6

c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network PwC per la prestazione diservizi:

‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 501

(*) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2019.

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Allegati:

  • ‐ n. 1 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2019,
  • ‐ n. 2 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2019,
  • ‐ n. 3 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2018,
  • ‐ n. 4 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2018.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni Alienazioni/ Ammortamenti/ Riclassifiche Situazione al
31.01.2018 Dismissioni Svalutazioni 31.01.2019
Migliorie su beni di terzi
costo originario 211.701 12.950 (11.954) 0 421 213.118
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (156.780) 0 11.507 (9.003) 297 (153.979)
netto 54.921 12.950 (447) (9.003) 718 59.139
Terreni e fabbricati
costo originario 34.782 151 (27.317) 0 (1.105) 6.511
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (9.334) 0 7.638 (549) 387 (1.858)
netto 25.448 151 (19.679) (549) (718) 4.653
Impianti e macchinario
costo originario 301.623 13.133 (4.740) 0 0 310.016
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (214.193) 0 4.384 (13.688) 0 (223.497)
netto 87.430 13.133 (356) (13.688) 0 86.519
Attrezzature industriali e comm.
costo originario 339.969 32.791 (22.049) 0 0 350.711
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (245.235) 0 21.294 (20.302) 0 (244.243)
netto 94.734 32.791 (755) (20.302) 0 106.468
Altri beni
costo originario 61.111 4.664 (3.501) 0 0 62.274
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (53.032) 0 3.474 (2.774) 0 (52.332)
netto 8.079 4.664 (27) (2.774) 0 9.942
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 5.901 4.752 (3.500) 0 0 7.153
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0 0
netto 5.901 4.752 (3.500) (1) 0 0 7.153
Totale
costo originario 955.087 68.441 (73.061) 0 (684) 949.783
svalutazioni 0 0 0 0 0 (3) 0
ammortamenti (678.574) 0 48.297 (46.316) 684 (675.909)
netto 276.513 68.441 (24.764) (2) (46.316) 0 273.874

(1) Il valore rappresenta per 3.500 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2018, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2018.

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(2) Include 1.197 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2018 Acquisizioni Dismissioni Svalutazioni 31.01.2019
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 135.439 14.682 (870) 0 149.251
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (113.442) 0 60 (8.537) (121.919)
netto 21.997 14.682 (810) (8.537) 27.332
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 520.051 1.356 (1.148) 0 520.259
svalutazioni (5.439) 0 333 (1.100) (6.206)
ammortamenti (6.858) 0 15 (1.081) (7.924)
netto 507.754 1.356 (800) (2.181) 506.129
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 1.363 639 (1.013) 0 989
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 1.363 639 (1.013) (1) 0 989
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 164.284 1.280 0 0 165.564
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (58.759) 0 0 (8.268) (67.027)
netto 105.525 1.280 0 (8.268) 98.537
Totale
costo originario 821.137 17.957 (3.031) 0 836.063
svalutazioni (5.439) 0 333 (1.100) (3) (6.206)
ammortamenti (179.059) 0 75 (17.886) (196.870)
netto 636.639 17.957 (2.623) (2) (18.986) 632.987
Avviamento
costo originario 452.541 0 0 0 452.541
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 452.541 0 0 0 452.541

(1) Il valore rappresenta per 1.013 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2018, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2018.

(2) Include 690 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 1.100 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 800 migliaia di Euro.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2017 Acquisizioni Dismissioni Svalutazioni 31.01.2018
Migliorie su beni di terzi
costo originario 207.158 8.875 (4.332) 0 211.701
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (151.621) 0 3.868 (9.027) (156.780)
netto 55.537 8.875 (464) (9.027) 54.921
Terreni e fabbricati
costo originario 34.350 432 0 0 34.782
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (8.627) 0 0 (707) (9.334)
netto 25.723 432 0 (707) 25.448
Impianti e macchinario
costo originario 289.017 15.927 (3.321) 0 301.623
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (203.807) 0 2.744 (13.130) (214.193)
netto 85.210 15.927 (577) (13.130) 87.430
Attrezzature industriali e comm.
costo originario 325.541 23.933 (9.505) 0 339.969
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (234.782) 0 8.590 (19.043) (245.235)
netto 90.759 23.933 (915) (19.043) 94.734
Altri beni
costo originario 57.263 3.891 (43) 0 61.111
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (50.855) 0 33 (2.210) (53.032)
netto 6.408 3.891 (10) (2.210) 8.079
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 3.722 3.733 (1.554) 0 5.901
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 3.722 3.733 (1.554) (1) 0 5.901
Totale
costo originario 917.051 56.791 (18.755) 0 955.087
svalutazioni 0 0 0 0 (3) 0
ammortamenti (649.692) 0 15.235 (44.117) (678.574)
netto 267.359 56.791 (3.520) (2) (44.117) 276.513

(1) Il valore rappresenta per 1.554 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2017, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2017.

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(2) Include 1.560 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2017 Acquisizioni Dismissioni Svalutazioni 31.01.2018
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 125.084 10.355 0 0 135.439
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (106.828) 0 0 (6.614) (113.442)
netto 18.256 10.355 0 (6.614) 21.997
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 519.934 538 (421) 0 520.051
svalutazioni (5.121) 0 413 (731) (5.439)
ammortamenti (5.788) 0 8 (1.078) (6.858)
netto 509.025 538 0 (1.809) 507.754
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 681 966 (284) 0 1.363
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 681 966 (284) (1) 0 1.363
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 162.968 1.574 (258) 0 164.284
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (51.006) 0 258 (8.011) (58.759)
netto 111.962 1.574 0 (8.011) 105.525
Totale
costo originario 808.667 13.433 (963) 0 821.137
svalutazioni (5.121) 0 413 (731) (2) (5.439)
ammortamenti (163.622) 0 266 (15.703) (179.059)
netto 639.924 13.433 (284) (16.434) 636.639
Avviamento
costo originario 453.165 0 0 0 453.165
svalutazioni 0 0 0 (624) (3) (624)
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 453.165 0 0 (624) 452.541

(1) Il valore rappresenta per 284 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2017, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2017.

(2) Include 731 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita.

(3) Include 624 migliaia di Euro relative all'impairment test effettuato sul goodwill attribuito alla società OVS Fashion España SL.

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'articolo 81‐ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1° febbraio 2018 – 31 gennaio 2019.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 gennaio 2019 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:

    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

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Venezia – Mestre, 17 aprile 2019

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

-

-

-

Bilancio separato di OVS S.p.A.

al 31 gennaio 2019

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Situazione patrimoniale e finanziaria

(unità di Euro)

di cui parti
di cui parti
ATTIVITA' Note 31.01.2019 correlate 31.01.2018 correlate
Attività correnti
Cassa e banche 1 25.280.316 58.084.169
Crediti commerciali 2 112.171.507 20.313.859 122.290.825 46.232.975
Rimanenze 3 405.642.196 384.020.067
Attività finanziarie 4 11.797.014 0
Attività per imposte correnti 5 9.116.319 24.321.172
Altri crediti 6 33.610.221 33.604.875
Totale attività correnti 597.617.573 20.313.859 622.321.108 46.232.975
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 269.101.389 272.630.950
Immobilizzazioni immateriali 8 632.906.150 636.608.095
Avviamento 9 452.540.909 452.540.909
Partecipazioni
Attività finanziarie
10
4
8.888.419
291.980
120.000 9.121.995
810.000
810.000
Altri crediti 6 3.525.407 4.230.032
Totale attività non correnti 1.367.254.254 120.000 1.375.941.981 810.000
TOTALE ATTIVITA' 1.964.871.827 20.433.859 1.998.263.089 47.042.975
di cui parti di cui parti
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2019 correlate 31.01.2018 correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 11 30.569.162 57.189.653
Debiti verso fornitori 12 373.406.703 24.726.992 436.322.189 34.918.755
Passività per imposte correnti 13 0 655.581
Altri debiti 14 128.669.028 371.068 107.294.882 1.808.000
Totale passività correnti 532.644.893 25.098.060 601.462.305 36.726.755
Passività non correnti
Passività finanziarie 11 374.190.075 381.115.135
Benefici ai dipendenti 15 38.313.667 38.613.762
Fondi per rischi ed oneri 16 6.416.732 6.568.023
Passività per imposte differite 17 124.809.664 134.497.350
Altri debiti 14 35.698.690 19.762.591
Totale passività non correnti 579.428.828 0 580.556.861 0
TOTALE PASSIVITA' 1.112.073.721 25.098.060 1.182.019.166 36.726.755
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 18 227.000.000 227.000.000
Azioni proprie 18 (1.496.475) 0
Altre riserve 18 587.963.700 596.959.852
Risultato dell'esercizio 39.330.881 (7.715.929)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 852.798.106 0 816.243.923 0
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 1.964.871.827 25.098.060 1.998.263.089 36.726.755

Conto economico

(unità di Euro)

Note 31.01.2019 di cui non
ricorrenti
di cui parti
correlate
31.01.2018 di cui non
ricorrenti
di cui parti
correlate
Ricavi 19 1.458.079.535 82.090.782 1.519.452.564 124.963.235
Altri proventi e ricavi operativi 20 67.933.674 988.555 1.999.521 72.423.531 4.523.752
Totale Ricavi 1.526.013.209 988.555 84.090.303 1.591.876.095 0 129.486.987
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 21 703.602.698 4.824.381 69.394.773 743.576.025 45.801.025
Costi del personale 22 280.446.746 2.709.980 3.854.282 282.219.141 560.245 3.144.338
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 23 66.012.714 61.256.127
Altre spese operative
Costi per servizi 24 193.709.566 3.108.800 14.371.641 187.928.992 36.550 13.106.431
Costi per godimento di beni di terzi 25 196.749.868 114.916 (743.218) 194.721.828 97.912 (320.160)
Svalutazioni e accantonamenti 26 28.026.149 23.866.873 23.866.873 15.220.000 14.500.000
Altri oneri operativi 27 50.228.599 26.184.928 15.930.064 23.124.127 (360.120)
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 7.236.869 (59.821.323) (42.584.112) 83.829.855 (694.707) 53.615.473
Proventi finanziari 28 1.173.813 1.113.984 1.139.759 1.153.253 1.126.924
Oneri finanziari (17.734.097) (15.676.645)
Differenze cambio 46.963.514 (70.598.805)
Proventi (Oneri) da partecipazioni 8.892.392 (20.455.556) 8.892.392 (2.905.450) (21.065.484) (2.905.450)
Risultato dell'esercizio ante imposte 46.532.491 (79.162.895) (32.551.961) (4.197.792) (21.760.191) 51.836.947
Imposte 29 (7.201.610) 14.357.118 (3.518.137) 166.730
Risultato dell'esercizio 39.330.881 (64.805.777) (32.551.961) (7.715.929) (21.593.461) 51.836.947

Conto economico complessivo

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2019 31.01.2018
39.331 (7.716)
15‐18 (1.241) (302)
17‐18 298 73
(943) (229)
(943) (229)
38.388 (7.945)

Rendiconto finanziario

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2019 31.01.2018
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 39.331 (7.716)
Accantonamento imposte 29 7.202 3.518
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni 23 66.013 61.256
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni 1.480 327
Svalutazione partecipazioni 31 23.965 11.358
Perdite / (proventi) da partecipazioni 28 (34.106) (21.234)
Oneri/(proventi) finanziari netti 28 17.809 27.305
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 28 23.673 (6.671)
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 28 (70.637) 77.270
Accantonamento fondi 15‐16 0 250
Utilizzo fondi 15‐16 (2.326) (5.151)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 72.404 140.512
2‐3‐5‐6‐12‐13‐
Flusso di cassa generato dalla variazione del capitale circolante 14‐17 (51.089) (27.938)
Imposte pagate (3.151) (46.930)
Interessi percepiti/(corrisposti) netti (14.862) (14.142)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute (23.023) 5.008
Altre variazioni (541) 2.965
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa (20.262) 59.475
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 7‐8‐9 (60.678) (66.362)
Disinvestimenti immobilizzazioni 7‐8‐9 19.505 78
(Incremento)/Decremento partecipazioni 10 (23.731) (2.553)
Dividendi incassati 34.106 21.234
Cash out in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizo 1 (3.393) 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (34.191) (47.603)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 4‐11 23.145 (5.898)
(Acquisto)/Vendita di azioni proprie (1.496) 0
Distribuzione dividendi 0 (34.050)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento 21.649 (39.948)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (32.804) (28.076)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 58.084 86.160
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 25.280 58.084

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio separato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(migliaia di Euro)

Capitale Riserva
sovrapprezzo
Riserva Riserva
azioni
Riserva di
cash flow
Riserva da
utili/
(perdite)
Riserva Risultato
dell'esercizio
portato a
Risultato Totale
Patrimonio
sociale azioni legale proprie hedge attuariali IFRS 2 nuovo dell'esercizio netto
Saldi al 1 febbraio 2017 227.000 511.995 4.092 0 0 (1.360) 3.882 33.160 76.507 855.276
Destinazione del risultato ‐ ‐ 3.825 ‐ ‐ ‐ ‐ 72.682 (76.507) 0
dell'esercizio 2016
Distribuzione dividendi ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (34.050) ‐ (34.050)
(Euro 0,15 per azione)
Piani di incentivazione al ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 2.964 ‐ ‐ 2.964
management
Operazioni con gli azionisti ‐ ‐ 3.825 ‐ ‐ ‐ 2.964 38.632 (76.507) (31.086)
Risultato dell'esercizio ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (7.716) (7.716)
Altre componenti del risultato ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (229) ‐ ‐ ‐ (229)
complessivo
Totale risultato complessivo ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (229) ‐ ‐ (7.716) (7.945)
dell'esercizio
Saldi al 31 gennaio 2018 227.000 511.995 7.917 0 0 (1.589) 6.846 71.792 (7.716) 816.245
Saldi al 1 febbraio 2018 227.000 511.995 7.917 0 0 (1.589) 6.846 71.792 (7.716) 816.245
Destinazione del risultato ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (7.716) 7.716 0
dell'esercizio 2017
Acquisto azioni proprie ‐ ‐ ‐ (1.496) ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (1.496)
Piani di incentivazione al ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 249 60 ‐ 309
management
Operazioni con gli azionisti ‐ ‐ ‐ (1.496) ‐ ‐ 249 (7.656) 7.716 (1.187)
Impatti derivanti ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (646) ‐ (646)
dall'applicazione IFRS 9
Risultato dell'esercizio ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 39.331 39.331
Altre componenti del risultato
complessivo
‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (943) ‐ ‐ ‐ (943)
Totale risultato complessivo
dell'esercizio ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ (943) ‐ ‐ 39.331 38.388
Saldi al 31 gennaio 2019 227.000 511.995 7.917 (1.496) 0 (2.532) 7.095 63.490 39.331 852.800

NOTE ILLUSTRATIVE

INFORMAZIONI GENERALI

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A..

L'inizio delle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario è stato fissato con provvedimento di Borsa Italiana per il giorno lunedì 2 marzo 2015. L'operazione di sottoscrizione ha comportato un aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO

Il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2019 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli Internazional Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio separato, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio separato della Società è composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle Note illustrative. Gli importi della Situazione patrimoniale e finanziaria e del Conto economico sono esposti in unità di Euro, mentre quelli del Conto economico complessivo, del Rendiconto finanziario, del Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e delle Note illustrative, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Il presente bilancio separato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni

nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, OVS S.p.A. ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento ed onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio separato di OVS S.p.A. mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento degli stessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio separato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari derivati.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione per quanto riguarda le informazioni relative alla natura dell'attività dell'impresa.

________________________________________________________________________________

Il bilancio è oggetto di revisione legale da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A..

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Si illustrano di seguito i principi contabili e criteri di valutazione adottati da OVS S.p.A..

Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte della Società viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza. Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta/dismessa viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dalla Società, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) – Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni.

Si rimanda alla nota 8 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteri seguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software – I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata è pari al 20%.

Altre immobilizzazioni immateriali – Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli

ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate. Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso.

Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

Le aliquote di ammortamento adottate sono le seguenti:

Fabbricati 3‐6%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, ecc.
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 11,1%
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 25%
Arredamento 11,1%
Impianti di allarme 11,1%
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 8%
Attrezzature bar, ristorante, mensa 25%
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 12%
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 20%
Misuratori fiscali 20%
Automezzi e mezzi di trasporto interni 20‐25%

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Le attività assunte mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sulla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono iscritte fra le attività materiali al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing con contropartita il debito finanziario verso il locatore.

Il debito viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti, mentre il valore del bene iscritto tra le immobilizzazioni materiali viene sistematicamente ammortizzato in funzione della vita economico – tecnica del bene stesso.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dalla Società, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). All'interno della Società sono stati identificati i singoli negozi ad insegna OVS e UPIM come cash generating unit.

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore di avviamenti non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel mese di febbraio 2019 la Società ha approvato un aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 ‐ Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare in merito alla formalizzazione interna dei controlli in essere, alla definizione degli "impairment indicator" oggetto di monitoraggio periodico, alle modalità di affidamento di incarichi in materia ad esperti esterni e alla definizione dei ruoli e delle responsabilità di tutti gli attori coinvolti in presenza di un Emittente quotato e delle relative tempistiche. Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia utilizzata e sopra sintetizzata.

In sede di redazione del bilancio al 31 gennaio 2019, la Società si è avvalsa di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

Partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni sono oggetto di impairment test, laddove siano stati individuati indicatori di impairment. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel Conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a Conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, la Società valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel Conto economico.

Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio della Società per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi.

Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società controllate, collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti, nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie della Società sono classificate sulla base del modello di business adottato per la

gestione delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel caso specifico si tratta principalmente di finanziamenti attivi (qualora esistenti), crediti verso clienti e altri crediti, descritti al successivo paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti. I crediti e i finanziamenti attivi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio che sono classificati nell'attivo non corrente. I crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria come crediti commerciali e altri crediti. I finanziamenti attivi sono classificati tra le Attività finanziarie (correnti e non correnti). Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, gli altri crediti ed i finanziamenti sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Tali attività vengono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo. Così come per la categoria precedente, tali attività sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo successivo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non che la Società non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione. Le attività appartenenti a questa categoria sono

classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali OVS non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico nel periodo in cui sono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o ci si riferisce a titoli non quotati), OVS definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, OVS privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera la Società.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce.

Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non contengono una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno: pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva, sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello la Società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente

sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali la Società ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti commerciali vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Le disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

Fondo rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

Benefici ai dipendenti

a) Piani pensionistici

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in

coincidenza alla cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati dai dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione della Società.

b) Piani retributivi sottoforma di partecipazione al capitale

La Società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity‐settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni ‐ il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black & Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio la Società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essi sono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che la Società non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi la data di bilancio; in questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9.

Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo.

La Società utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

• all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;

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• si presume che la copertura sia altamente efficace;

  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

• se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;

• se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

I tempi di pagamento concessi ai clienti di OVS non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto la Società non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura finanziaria.

Per maggiori dettagli in merito agli impatti emersi con l'adozione dell'IFRS 15 si rinvia al paragrafo successivo "Nuovi principi contabili".

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

Proventi e costi derivanti da contratti di locazione

I proventi e costi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti", o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o i relativi flussi di acconto) si realizzano. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

Uso di stime

La redazione del bilancio separato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite utili e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dalla Società.

Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita. Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati della Società negli esercizi futuri.

Obsolescenza magazzino o differenze inventariali

La Società sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di

valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità della Società di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Imposte anticipate

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 15.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione ai dirigenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 22 "Costi del personale") risulta influenzata principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

Fondi rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

Valutazione degli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases

Nella successiva Sezione "Nuovi principi contabili" viene fornita l'informativa in merito agli impatti attesi dall'applicazione, a partire dal 1° febbraio 2019, del nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases. La determinazione degli impatti ha richiesto l'utilizzo di assunzioni riguardanti principalmente i tassi di sconto applicati, le durate dei contratti di leasing e la classificazione dei contratti stessi.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI

I principi nuovi ed emendati se non adottati in via anticipata devono essere adottati nel primo bilancio successivo alla loro data di prima applicazione.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI EFFICACI DALL'ESERCIZIO 2018

La Società ha adottato l'IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers e l'IFRS 9 ‐ Financial Instruments dal 1° febbraio 2018. Non si rilevano altri nuovi principi, emendamenti o interpretazioni che siano entrati in vigore dal 1° gennaio 2018 con effetti significativi sul bilancio della Società.

IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers

L'IFRS 15 è stato emesso a maggio 2014 ed introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applica ai ricavi derivanti da contratti con i clienti e sostituisce tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi (IAS 18, IAS 11, IFRIC 13, IFRIC 15, IFRIC 18 e SIC 31). L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente, con applicazione retrospettiva piena o modificata. Era consentita l'applicazione anticipata, non adottata dalla Società.

La Società ha applicato l'IFRS 15 retroattivamente con effetto cumulativo alla data di prima applicazione (ossia il 1° febbraio 2018). Pertanto, le informazioni relative al 2017 non sono state rideterminate, ovvero sono presentate secondo lo IAS 18, lo IAS 11 e le relative interpretazioni.

Di seguito si forniscono maggiori informazioni sui cambiamenti significativi ed il relativo impatto.

a) Vendite con diritto di reso

In precedenza la Società rilevava a riduzione dei ricavi il margine relativo ai resi attesi dalla vendita dei prodotti e, in un apposito fondo resi iscritto a rettifica dei crediti, rilevava una passività per lo stesso margine (pari a 5.500 migliaia di Euro al 31 gennaio 2018). In conformità all'IFRS 15, la Società rileva a riduzione dei ricavi i resi attesi dalla vendita dei prodotti (pari a 13.518 migliaia di Euro al 31 gennaio 2019) e rileva la riduzione del costo del venduto relativo a tali resi (pari a 7.518 migliaia di Euro al 31 gennaio 2019); corrispondentemente la riduzione del valore di vendita dei resi attesi viene rilevato nella voce Debiti altri mentre l'importo corrispondente al costo della merce resa nella voce Rimanenze. Alla data di prima applicazione del principio (1° febbraio 2018) il fondo di apertura è stato riesposto a valori lordi evidenziando quindi Rimanenze di magazzino per 8.222 migliaia di Euro e Debiti altri per 13.722 migliaia di Euro.

b) Diritti non esercitati dal cliente – Breakage amounts

La Società, al ricevimento di un pagamento anticipato effettuato dal cliente rileva nella voce Altre passività correnti l'importo del pagamento anticipato per l'obbligazione di trasferire beni in futuro ed elimina tale passività rilevando il ricavo quando trasferisce tali beni.

Tale trattamento contabile non si discosta dall'impostazione adottata dalla Società negli esercizi precedenti.

IFRS 9 «Strumenti finanziari»

In data 22 novembre 2016 l'Unione Europea ha emesso il Regolamento n. 2016/2067 il quale ha omologato l'IFRS 9 (Financial Instruments), che sostituisce lo IAS 39 "Strumenti Finanziari: Rilevazione e valutazione" e tutte le precedenti versioni dell'IFRS 9. L'IFRS 9 riunisce tutti gli aspetti relativi al tema della contabilizzazione degli strumenti finanziari: classificazione e valutazione, perdita di valore e hedge accounting. Il principio è efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente. Con l'eccezione dell'hedge accounting (che si applica, salvo alcune eccezioni, in modo prospettico), è richiesta l'applicazione retrospettica del principio, ma non è obbligatorio fornire l'informativa comparativa.

L'IFRS 9 ha introdotto nuove regole per la classificazione contabile e la valutazione degli strumenti finanziari, che impattano principalmente le attività finanziarie.

In particolare, per le attività finanziarie, il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica introdotta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di "fair value" di una passività finanziaria designata come valutata al "fair value" attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività finanziaria stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo, senza più transitare nel conto economico. Sulla base della tipologia di attività e passività finanziarie presenti nella Società, il nuovo modello di classificazione degli strumenti finanziari non ha presentato particolari criticità.

Si riporta di seguito una riconciliazione delle classi di attività e passività finanziarie introdotte dall'IFRS 9 rispetto a quanto riportato nell'informativa di bilancio al 31 gennaio 2018 sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 ‐ Financial Instruments: Disclosures.

IAS 39
IFRS 9
Attività /
passività
finanziarie
valutate al fair
value rilevate
a conto
economico
Finanziamenti
e crediti
Detenute sino
a scadenza
Attività
disponibili per
la vendita
Passività
valutate al
costo
ammortizzato
Passività
valutate
secondo lo
IAS 17
Totale
Attività finanziarie al fair
value con contropartita a 12.182 12.182
conto economico
Passività finanziarie al
fair value con
contropartita a conto
economico
Attività e passività
finanziarie al fair value
con contropartita a conto
economico complessivo
Attività finanziarie al
costo ammortizzato 215.150 215.150
Passività finanziarie al
costo ammortizzato 939.704 2.083 941.787
Strumenti derivati 59.898 59.898

Il nuovo documento include un unico modello per l'impairment delle attività finanziarie basato sulle perdite attese ("Expected Credit Losses"). A tal proposito l'area di maggiore impatto è stata proprio la determinazione di un nuovo modello di impairment, in particolare per i crediti commerciali. A tal fine è stato adottato un modello semplificato tale per cui il valore delle attività finanziarie riflette anche una previsione teorica di default della controparte e la capacità di recupero dell'attività nel caso in cui detto default si verifichi. L'adozione di tale modello non ha comunque comportato effetti significativi sul bilancio della Società confermando la politica di accantonamento a fondo svalutazione già applicata da OVS in grado di incorporare adeguatamente le Expected Credit Losses. Si rinvia alla successiva nota 2 in commento ai Crediti commerciali.

Infine, per quanto riguarda l'hedge accounting si evidenzia che attualmente OVS non identifica relazioni di copertura designate come efficaci.

Si rinvia ai criteri di valutazione esposti nel paragrafo precedente, i quali sono stati opportunamente modificati rispetto al bilancio al 31 gennaio 2018 in seguito all'adozione dell'IFRS 9.

IFRIC Interpretation 22 – Foreign Currency Transactions and Advance Consideration

L'Interpretazione chiarisce la contabilizzazione di operazioni che comprendono l'incasso o il pagamento di anticipi in valuta estera. L'Interpretazione è stata omologata dall'Unione Europea nel mese di marzo 2018 ed è applicabile alla Società nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° febbraio 2018.

L'adozione dell'Interpretazione da parte della Società non ha comportato cambiamenti nelle politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica.

Annual Improvements to IFRS Standards 2014‐2016 Cycle

L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di risolvere questioni non urgenti relative a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che sono state discusse dallo IASB nel corso del ciclo progettuale. Le disposizioni emesse riguardano:

  • ‐ IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures: valutazione di società collegate o joint venture al fair value in presenza di investment entities;
  • ‐ IFRS 1 First‐time adoption of International Financial Reporting Standards: eliminazione delle esenzioni di breve periodo per i first‐time adopters;
  • ‐ IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities: precisazioni circa l'ambito di applicazione del principio.

Le disposizioni sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di febbraio 2018 e sono applicabili nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2018, con riferimento alle modifiche ai principi IAS 28 e IFRS 1, a partire dal 1° gennaio 2017, con riferimento alle modifiche all'IFRS 12. L'adozione delle disposizioni da parte della Società non ha comportato cambiamenti nelle politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica.

Modifiche allo IAS 40 – Transfers of Investment Property

Tali modifiche chiariscono quando un'impresa è autorizzata ad operare cambiamenti che portano a qualificare un immobile che non era considerato un "investimento immobiliare" come tale, o viceversa. L'Interpretazione è stata omologata dall'Unione Europea nel mese di marzo 2018 ed è applicabile nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione delle modifiche da parte della Società non ha comportato cambiamenti nelle politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica.

Amendments to IFRS 2 ‐ Classification and Measurement of Share‐based Payment Transactions

L'obiettivo di tali modifiche è quello di chiarire il trattamento contabile di alcuni tipi di pagamenti basati su azioni. L'Interpretazione è stata omologata dall'Unione Europea nel mese di febbraio 2018 ed è applicabile nella predisposizione del bilancio della Società per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° febbraio 2018. L'adozione delle modifiche da parte della Società non ha comportato cambiamenti nelle politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica.

Amendments to IFRS 4 ‐ Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts

Le modifiche introdotte hanno l'obiettivo di meglio definire il trattamento contabile in relazione ai contratti assicurativi alla luce delle nuove disposizioni introdotte dall'IFRS 9. Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea nel mese di novembre 2017 e sono applicabili nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione delle modifiche da parte della Società non ha comportato cambiamenti nelle politiche contabili o aggiustamenti di natura retrospettica.

NUOVI PRINCIPI CONTABILI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA ED EFFICACI DAGLI ESERCIZI SUCCESSIVI AL 31 GENNAIO 2019 E NON ANCORA ADOTTATI DALLA SOCIETÀ

IFRS 16 ‐ Leases

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 e sostituisce lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determining Whether an Arrangement Contains a Lease, il SIC 15 Operating Leases ‐ Incentives e il SIC 27 Evaluating the Substance of Transactions in the Legal Form of a Lease. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing (contratti che danno il diritto all'utilizzo di beni di terzi) e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni all'applicazione del modello da parte dei locatari: contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di "scarso valore" ("low‐value lease", ad esempio relativi a personal computer) e contratti di leasing a breve termine ("short‐term lease", ovvero contratti con scadenza entro i 12 mesi o inferiore). Fatta eccezione per i contratti rientranti nelle esenzioni sopra menzionate, alla data di inizio del contratto di leasing il locatario rileverà una passività a fronte dei pagamenti non variabili dei canoni futuri di locazione cui si è impegnato sottoscrivendo il contratto ("lease liability") ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo del bene preso in locazione per la durata del contratto (il cosiddetto diritto di utilizzo dell'attività o "right of use asset"). I locatari dovranno contabilizzare separatamente nel proprio conto economico gli oneri finanziari maturati sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto di utilizzo dell'attività. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l'importo della rimisurazione delle passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività. Rimane invece sostanzialmente invariata la contabilizzazione prevista dall'IFRS 16 per i locatori che continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione previsto dallo IAS 17, distinguendo leasing operativi e leasing finanziari.

L'IFRS 16 è stato omologato dall'Unione Europea nel mese di ottobre 2017 ed è applicabile nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2019. E' consentita l'applicazione anticipata, ma non prima che l'entità abbia adottato l'IFRS 15.

Il principio consente di scegliere se applicare le nuove disposizioni utilizzando un approccio pienamente retrospettico ("full retrospective" ovvero per ciascun periodo comparativo presentato) o un approccio retrospettico modificato ("modified retrospective" rilevando l'effetto cumulato dell'applicazione inziale in una riserva di patrimonio netto).

La Società applicherà il nuovo standard a partire dalla data di efficacia obbligatoria (la "data di prima applicazione" sarà quindi il 1° febbraio 2019), utilizzando il metodo retrospettico modificato, opzione b) (paragrafo C5 (b) dell'IFRS 16), senza restatement dei contratti già in essere al 1° febbraio 2019 e non

applicando il principio alle attività di "scarso valore" e a breve termine (quindi, riconoscerà l'effetto cumulativo dell'iniziale applicazione come aggiustamento del patrimonio netto al 1 ° febbraio 2019 senza riesposizione dei saldi comparativi).

Inoltre, OVS applicherà alcune delle semplificazioni associate all'approccio retrospettico modificato. Le più rilevanti sono:

‐ l'esclusione dei costi diretti iniziali della misurazione del diritto d'uso alla data di prima applicazione;

‐ l'applicazione di un unico tasso di sconto per ciascun portafoglio di leasing simili (suddivisi per Paese e per durata);

‐ la determinazione della durata del leasing utilizzando le informazioni note alla data di transizione;

‐ la non applicazione dello IAS 36 alla data dell'applicazione iniziale (paragrafo C8 (c) dell'IFRS 16).

OVS, come già detto, ha deciso inoltre di adottare l'espediente pratico ("practical expedient") che permette di non rideterminare se un contratto è, o contiene, un leasing alla data di applicazione iniziale, ma di avvalersi delle valutazioni effettuate applicando lo IAS 17 e l'IFRIC 4 (paragrafo C3 dell'IFRS 16).

L'applicazione dell'IFRS 16 richiede giudizi significativi su alcune stime chiave, come la determinazione della durata del leasing e il tasso di sconto.

Per determinare la durata del leasing, deve essere valutato se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare eventuali opzioni di estensione del leasing, piuttosto che non esercitare eventuali opzioni di risoluzione anticipata del contratto di locazione. OVS S.p.A. determinerà la durata del contratto come sommatoria del periodo non revocabile del leasing più le opzioni unilaterali per l'estensione del periodo, laddove esiste una ragionevole certezza dell'esercizio dell'opzione. A tal fine sono considerati i seguenti aspetti:

‐ i costi relativi alla risoluzione del contratto;

‐ l'importanza del bene locato per le attività della Società;

‐ le condizioni che devono essere soddisfatte affinché le opzioni possano essere o meno esercitate;

‐ l'esperienza storica ed eventuali piani aziendali approvati dalla Società.

Il valore attuale della passività locata è determinato utilizzando il tasso di interesse implicito nel contratto di affitto, e se questo non può essere facilmente determinato, il locatario utilizzerà il suo tasso di finanziamento marginale ("incremental borrowing rate"). Data la difficoltà di determinare il tasso di interesse implicito di ciascun contratto di leasing, OVS ha optato per l'applicazione del tasso di finanziamento marginale per paese e durata.

I negozi OVS sono ubicati in locali in affitto a cui sottendono contratti di locazione operativa (come qualificabile dallo IAS 17). Tali contratti di lease, così come altri contratti di affitto e noleggio stipulati da OVS, rispettano la definizione di leasing di cui all'IFRS 16 e richiedono pertanto il riconoscimento di un'attività per il diritto d'uso e la corrispondente passività finanziaria.

Il nuovo principio avrà pertanto un impatto materiale sul bilancio di OVS in termini di riconoscimento di "right of use asset" (rettificato per risconti attivi, ratei passivi e debito da linearizzazione, iscritti in bilancio

alla data di prima applicazione) e di "lease liability" i cui valori saranno iscritti nella situazione patrimoniale allocando alle riserve di patrimonio netto eventuali differenze esistenti alla data di transizione. Nel corso del 2017 e del 2018 diverse funzioni aziendali sono state coinvolte nel progetto di implementazione (finanza, IT, sviluppo immobiliare, controllo di gestione, etc.) ed allo stato attuale OVS ha sostanzialmente terminato l'analisi della popolazione di contratti di leasing in essere che riguardano principalmente negozi, attrezzature, depositi e uffici. OVS stima che il 1° febbraio 2019 verrà riconosciuta una passività per leasing per un ammontare complessivo di circa 890 milioni di Euro e un diritto d'uso per un ammontare di circa 900 milioni di Euro, con un impatto sul patrimonio netto per un importo di circa 0,3 milioni di Euro.

Secondo le stime attuali l'impatto previsto sul risultato dell'esercizio di OVS per l'anno 2019 risulta essere non materiale. Si precisa tuttavia che OVS sta attuando una intensa attività di revisione dei contratti di leasing, che comporterà un elevato numero di emendamenti, modifiche e variazioni contrattuali. Per tale motivo, ad oggi, l'impatto che l'IFRS 16 avrà sui risultati dell'esercizio 2019 non può essere ancora determinato in modo preciso.

Queste stime devono infine essere lette alla luce degli impegni riportati nella Nota "Altre informazioni", paragrafo "Altri impegni", considerando, tuttavia, che le differenze tra l'ammontare riportato in tale nota e la stima della "lease liability" IFRS 16 sono giustificate dai seguenti fattori:

  • ‐ diversamente dagli impegni, la "lease liability" stimata non include le passività legate a contratti di leasing in cui l'attività sottostante è di scarso valore ("low‐value lease");
  • ‐ le durate contrattuali definite secondo l'IFRS 16 differiscono dalle durate contrattuali utilizzate per calcolare gli impegni (sia per effetto delle opzioni di rinnovo, non considerate nel calcolo degli impegni, sia perché la quasi totalità dei contratti di affitto include la clausola di recesso comportando un impegno per OVS non superiore ai 12 mesi); e
  • ‐ il valore degli impegni non riflette l'impatto dell'attualizzazione incorporato nel calcolo della "lease liability".

Amendments to IFRS 9 ‐ Prepayment Features with Negative Compensation

Tali modifiche sono volte a chiarire la classificazione di determinate attività finanziarie rimborsabili anticipatamente quando si applica l'IFRS 9. L'Interpretazione è stata omologata dall'Unione Europea nel mese di marzo 2018 ed è applicabile per la predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2019. Non si prevedono impatti significativi dall'adozione di tali modifiche.

IFRIC Interpretation 23 ‐ Uncertainty over Income Tax Treatments

L'Interpretazione fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di determinati fenomeni. L'Interpretazione sarà efficace nella predisposizione del bilancio per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2019.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA E NON ADOTTATI DALLA SOCIETÀ

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dalla Società, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea:

Omologato alla data
del presente
Data di efficacia prevista
Descrizione documento dal principio
Amendmentsto IFRS 10, 'Consolidated financial
statements' and IAS 28 'Investmentsin associates and
joint ventures': Sale or contribution of assets between an
investor and its associate/joint venture No Da definire
Amendment to IAS 19 'Plan amendment, Curtailment or Esercizi che iniziano a partire dal
Settlemet' No 1 gennaio 2019
Amendment to IAS 28 'Long‐term interestsin associates Esercizi che iniziano a partire dal
and joint ventures' No 1 gennaio 2019
Esercizi che iniziano a partire dal
Amendment to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material No 1 gennaio 2020
Esercizi che iniziano a partire dal
Amendment to IFRS 3 'Business combinations' No 1 gennaio 2020
Amendment to Referencesto the Conceptual Framework Esercizi che iniziano a partire dal
in IFRS Standards No 1 gennaio 2020
Esercizi che iniziano a partire dal
IFRS 17 Insurance Contracts No 1 gennaio 2021
Esercizi che iniziano a partire dal
Annual improvements cycles 2015‐2017 No 1 gennaio 2019

Si precisa che non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° febbraio 2019.

INFORMAZIONI SUI RISCHI FINANZIARI

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti da OVS sono i seguenti:

  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse);
  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento); e
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale).

Obiettivo di OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati da OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio‐lungo termine, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine, utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, OVS ha sottoscritto strumenti derivati volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi su OVS.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione di OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Al termine del periodo in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito; si segnala che a seguito delle procedure concorsuali cui sono state sottoposte le società Sempione Fashion AG e Charles Vögele Austria GmbH, la Società ha provveduto a stralciare i crediti in essere verso le stesse.

Inoltre, anche il saldo residuo dei crediti verso Vidrea Deutschland GmbH (già Charles Vögele Deutschland GmbH) pari a 9,3 milioni di Euro, è stato completamente svalutato, in quanto la Società, in data 16 aprile 2019 ha appreso che è stata emessa dal tribunale di Hechingen l'ordinanza di fallimento relativa alla stessa.

Nel corso dell'esercizio erano stati già svalutati crediti verso la controparte tedesca per complessivi 13,6 milioni di Euro.

Per ridurre il rischio di credito, OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2019 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a Euro 60,8 milioni di cui Euro 18,9 milioni su crediti scaduti (Euro 49,9 milioni al 31 gennaio 2018 di cui Euro 16,3 milioni su crediti scaduti).

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e, considerando anche i dati storici, le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a Euro 112,2 milioni al 31 gennaio 2019 (Euro 122,3 milioni al 31 gennaio 2018).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a Euro 38,6 milioni al 31 gennaio 2019 (Euro 23,6 milioni al 31 gennaio 2018).

I crediti scaduti sono pari a Euro 49,8 milioni (Euro 55,0 milioni al 31 gennaio 2018).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2019
A scadere Scaduto entro 90
giorni
Scaduto tra
90 e 180 giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 150,8 62,4 31,8 10,9 45,7
Fondo svalutazione crediti (38,6) (0,4) (0,3) (0,1) (37,8)
Valore netto 112,2 62,4 31,8 10,9 7,1
(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2018
A scadere Scaduto entro 90
giorni
Scaduto tra
90 e 180 giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 145,9 61,7 46,0 24,3 13,9
Fondo svalutazione crediti (23,6) (14,5) (9,1)

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività di OVS. I due principali fattori che influenzano la liquidità di OVS sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità di OVS sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un

efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno a OVS di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui avviene il rimborso.

Saldo al 31 < 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
(in milioni di Euro) gennaio 2019
Debiti verso fornitori 386,0 373,4 12,6 386,0
Debiti verso banche (*) 403,8 28,8 375,0 403,8
Altri debiti finanziari 1,1 0,5 0,6 1,1
Oneri finanziari verso banche (**) 13,5 12,4 1,1 13,5
Totale 804,4 415,1 389,3 804,4

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2019 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2019. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%. L'aggregato comprende inoltre il valore nominale degli interessi riferiti ai contratti di leasing fino a scadenza e il valore derivante dai futuri flussi generati per quei contratti derivati che, alla data di bilancio, presentavano un fair value negativo.

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2018:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2018
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 436,3 435,9 0,4 436,3
Debiti verso banche (*) 378,9 3,9 375,0 378,9
Altri debiti finanziari 2,1 1,1 1,0 2,1
Oneri finanziari verso banche (**) 23,8 10,8 13,0 23,8
Totale 841,1 451,7 389,4 841,1

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2018 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2018. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%. L'aggregato comprende inoltre il valore nominale degli interessi riferiti ai contratti di leasing fino a scadenza e il valore derivante dai futuri flussi generati per quei contratti derivati che, alla data di bilancio, presentavano un fair value negativo.

Strumenti finanziari derivati

Si riportano nelle seguenti tabelle la composizione degli strumenti finanziari derivati stipulati da OVS:

2018 2017
(in milioni di Euro) Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati forward 12,0 1,2 59,9
Totale 12,0 1,2 59,9
Quota corrente:
Strumenti derivati forward 11,8 1,2 52,2
Totale quota corrente 11,8 1,2 52,2
Quota non corrente:
Strumenti derivati forward 0,2 7,7
Totale quota non corrente 0,2 7,7

Rischio di mercato

Rischio di tasso di interesse

OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari di OVS. Il contratto di finanziamento firmato il 23 gennaio 2015 e divenuto efficace a partire dal 2 marzo 2015 non prevede l'obbligo di copertura del rischio di tasso.

Per fronteggiare questi rischi OVS ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivati sui tassi, (CAP) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.

In considerazione delle proiezioni del tasso Euribor 6 mesi fino alla scadenza del contratto di finanziamento (marzo 2020) non si è ritenuto di procedere ad un'ulteriore azione di copertura del rischio oscillazione del tasso.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione di OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2019. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto dei derivati sui tassi di interesse e del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati

di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile di OVS sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico
(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2019 0,0 1,0
Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2018:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico (in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps Al 31 gennaio 2018 0,0 1,0

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali di OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui OVS è significativamente esposta riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. OVS persegue un'attività di copertura gestionale anche degli ordini altamente probabili ancorché non acquisiti, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui OVS è soggetta.

OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte della Società in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di

pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Gli strumenti derivati descritti sono rilevati al 31 gennaio 2019 al fair value, seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dall'IFRS 9. Ai sensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà dell'impresa contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, la Società ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Al 31 gennaio 2019 tale valorizzazione risulta positiva per 10,7 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2019 risulta attestarsi su un valore di 1,1988, mentre il cambio medio Euro/USD alla chiusura di periodo è di 1,1488. A questa quantificazione si aggiunge il rilascio a conto economico con effetto positivo, del fair value negativo rilevato al 31 gennaio 2018 per 59,9 milioni di Euro, conseguente principalmente al realizzo nel corso dell'esercizio 2018 della quasi totalità dei contratti in essere alla data di chiusura del precedente esercizio, per un effetto positivo complessivo emergente a conto economico pari a 70,6 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria.

Si riepilogano nella tabella di seguito allegata le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data Nozionale in Nozionale in Fair value in
operazione Scadenza USD/000 Strike price Euro/000 Euro/000
dal dal
01/12/2017 04/02/2019 da 1,1182
Al 31 gennaio 2019 al 10/01/2019 al 13/07/2020 480.700 a 1,2928 400.976 10.740

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite da OVS non sono variate in modo sostanziale.

Sensitivity Analysis

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di OVS. Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del dollaro USA

rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2019 13,4 (12,1)

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2018:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2018 23,9 (21,7)

Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

• Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

• Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

• Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value di OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria di OVS S.p.A. e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2019:

Attività
finanziarie
al fair value
con
contropartita
a
conto
economico
Passività
finanzia rie al
fair
value con
contropartita
a
conto
economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie a l
costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 25.280 25.280
Crediti commerciali 112.172 112.172
Attività finanziarie correnti 11.797 11.797
Altri crediti correnti 33.610 33.610
Partecipazioni 8.888 8.888
Attività finanziarie non correnti 120 172 292
Altri crediti non correnti 3.459 66 3.525
Passività finanziarie correnti 29.340 1.229 30.569
Debiti verso fornitori 373.407 373.407
Altri debiti correnti 128.669 128.669
Passività finanziarie non correnti 374.190 374.190
Altri debiti non correnti 35.699 35.699

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31 gennaio 2018:

Attività
finanziarie
al fair value
con
contropartita
a
conto
economico
Passività
finanzia rie al
fair
value con
contropartita
a
conto
economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie a l
costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 58.084 58.084
Crediti commerciali 122.291 122.291
Attività finanziarie correnti
Altri crediti correnti 33.605 33.605
Partecipazioni 9.122 9.122
Attività finanziarie non correnti
Altri crediti non correnti 3.060 1.170 4.230
Passività finanziarie correnti 4.979 52.211 57.190
Debiti verso fornitori 436.322 436.322
Altri debiti correnti 107.295 107.295
Passività finanziarie non correnti 373.428 7.687 381.115
Altri debiti non correnti 19.763 19.763

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in Euro).

31.01.2019 31.01.2018 variazione
1 Cassa e banche 25.280.316 58.084.169 (32.803.853)

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2019 31.01.2018 variazione
1) Depositi bancari e postali 19.395 51.970 (32.575)
2) Assegni 0 0 0
3) Denaro e altri valori in cassa 5.885 6.114 (229)
Totale 25.280 58.084 (32.804)

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Si segnala, inoltre, che a garanzia del Contratto di Finanziamento (descritto alla successiva nota 11), al 31 gennaio 2019 risultano costituiti in pegno (ultimo aggiornamento al 1° gennaio 2019) conti correnti ordinari per un importo di 38.919 migliaia di Euro e conti correnti in valuta per un importo di USD 8.096 migliaia, corrispondenti a Euro 7.074 migliaia, il cui saldo di bilancio risulta comunque nelle piene disponibilità della Società.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
2 Crediti commerciali 112.171.507 122.290.825 (10.119.320)

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2019 31.01.2018 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 620 663 (43)
Crediti per vendite all'ingrosso 111.646 64.175 47.471
Crediti per prestazioni di servizi 11.098 14.003 (2.905)
Crediti in contenzioso 7.143 6.363 780
Crediti commerciali verso parti correlate 20.314 60.733 (40.419)
Subtotale 150.821 145.937 4.884
(Fondo svalutazione crediti) (38.649) (23.646) (15.003)
Totale 112.172 122.291 (10.119)

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita agli affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti, nei confronti di affiliati o di partner commerciali, per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, o per contestazioni, o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

I crediti verso parti correlate sono così dettagliati (migliaia di Euro):

31.01.2019 31.01.2018 variazione
Gruppo Coin S.p.A. 116 226 (110)
Coin S.p.A. 4.714 2.879 1.835
82 S.r.l. 23 6 17
C.O.S.I. S.p.A. 13 9 4
GCF S.p.A. in liquidazione 2 4 (2)
Gruppo Coin International S.A. 1 3 (2)
OVS Department Stores d.o.o. 2.416 2.396 20
OVS Maloprodaja d.o.o. 5.072 3.494 1.578
OVS Fashion España S.L. 7.834 5.805 2.029
OVS Hong Kong Sourcing Limited 64 35 29
Excelsior Milano S.r.l. in liquidazione 59 57 2
Sempione Fashion AG 0 22.970 (22.970)
Charles Voegele Austria GMBH 0 12.935 (12.935)
Charles Voegele Deutschland GMBH 0 9.226 (9.226)
Charles Voegele Trgovina stekstilom DOO 0 688 (688)
Totale 20.314 60.733 (40.419)

I crediti commerciali verso la società Sempione Fashion AG (Svizzera) pari a 24,7 milioni di Euro e verso la società Charles Vögele Austria GmbH pari a 4,5 milioni di Euro, prevalentemente relativi a cessioni di merce, a seguito delle procedure concorsuali cui sono sottoposte tali società, sono stati stralciati.

Inoltre, anche il saldo residuo dei crediti verso Vidrea Deutschland GmbH (già Charles Vögele Deutschland GmbH) pari a 9,3 milioni di Euro, è stato completamente svalutato, in quanto la Società, in data 16 aprile 2019 ha appreso che è stata emessa dal tribunale di Hechingen l'ordinanza di fallimento relativa alla stessa. Infine, anche i crediti verso Charles Vögele Slovenia pari a 1,0 milioni di Euro, sono stati interamente svalutati, in quanto considerati difficilmente recuperabili.

Il saldo include inoltre crediti verso Coin S.p.A. per 4,7 milioni di Euro relativi a prestazioni di servizi e affitti di spazi commerciali.

I crediti verso le altre società controllate, riguardano principalmente cessioni di merce effettuate da OVS S.p.A..

Si segnala inoltre che a garanzia del già citato Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2019 risultano ceduti a mezzo garanzia crediti commerciali (rappresentati prevalentemente da crediti per la fornitura di prodotti agli affiliati in franchising) per un importo pari a Euro 97,3 milioni.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 38.649 migliaia di Euro al 31 gennaio 2019; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 13.873 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 28.026 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2018 23.646
Effetti transizione IFRS 9 850
Accantonamenti del periodo 28.026
Utilizzi del periodo (13.873)
Saldo al 31 gennaio 2019 38.649

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura dell'esercizio. Gli utilizzi del periodo sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dalla Società, non esistono fenomeni di concentrazioni significative dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti, considerato che, come già su indicato, i crediti maturati nei confronti dell'ex Gruppo Sempione Fashion, sono stati stralciati o integralmente svalutati.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2017 8.066
Accantonamenti del periodo 16.170
Utilizzi del periodo (590)
Saldo al 31 gennaio 2018 23.646
31.01.2019 31.01.2018 variazione
3 Rimanenze 405.642.196 384.020.067 21.622.129

Le rimanenze di magazzino si compongono come riportato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Merci 439.296 413.967
Magazzino lordo 439.296 413.967
Fondo deprezzamento (20.769) (17.114)
Fondo differenze inventariali (12.885) (12.833)
Totale fondo svalutazione magazzino (33.654) (29.947)
Totale 405.642 384.020

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

In particolare, il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno. Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2019:

Fondo
Fondo deprez‐ differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2018 17.114 12.833 29.947
Accantonamento 25.829 13.311 39.140
Utilizzo (22.174) (13.259) (35.433)
Saldo al 31 gennaio 2019 20.769 12.885 33.654

________________________________________________________________________________

La movimentazione dei medesimi fondi nel periodo precedente è la seguente:

Fondo
Fondo deprez‐ differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2017 17.194 8.880 26.074
Accantonamento 15.825 14.971 30.796
Utilizzo (15.905) (11.018) (26.923)
Saldo al 31 gennaio 2018 17.114 12.833 29.947
31.01.2019 31.01.2018 variazione
4 Attività finanziarie correnti 11.797.014 0 11.797.014
4 Attività finanziarie non correnti 291.980 810.000 (518.020)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 11.797 0
Totale attività finanziarie correnti 11.797 0
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 172 0
Credito finanziario verso società controllata 120 810
Credito finanziario verso società collegata 0 12.781
Fondo svalutazione crediti finanziari 0 (12.781)
Totale attività finanziarie non correnti 292 810
Totale 12.089 810

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward a copertura degli acquisti di merce in valuta diversa dall'Euro.

L'importo delle Attività finanziarie non correnti, al 31 gennaio 2018, si riferiva al finanziamento erogato in più tranche alla società Sempione Retail AG (12.781 migliaia di Euro); comprendeva inoltre un finanziamento alla società 82 S.r.l. (810 migliaia di Euro).

Il finanziamento concesso a Sempione Retail AG (cosiddetto "Shareholders Loan Agreement") aveva natura di finanziamento soci, di grado inferiore (subordinato) rispetto a tutte le passività di Sempione Retail AG e di tutte le sue controllate, tra cui Sempione Fashion AG.

In data 6 novembre 2018 è stata dichiarata l'apertura del fallimento della società Sempione Retail AG, pertanto, il credito finanziario nei confronti di quest'ultima, pari a 16.079 migliaia di franchi svizzeri (inclusi gli interessi maturati a tale data), è stato stralciato.

Il finanziamento concesso alla società controllata 82 S.r.l., pari a 120 migliaia di Euro al 31.01.2019, al netto delle rinunce effettuate nel corso dell'esercizio per 1,0 milioni di Euro, ha natura di finanziamento soci. La scadenza è successiva alla data di erogazione di 6 mesi e prorogabile di altri 6 mesi.

Il tasso di interesse è pari all'Euribor 6 mesi (base 360) più uno spread del 3%.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
5 Attività per imposte correnti 9.116.319 24.321.172 (15.204.853)

Il saldo è costituito principalmente da crediti per eccedenza di versamenti per acconto IRES (7.407 migliaia di Euro) e IRAP (383 migliaia di Euro) versati su base storica, già al netto del debito per imposte maturate nell'esercizio, crediti per ritenute su commissioni (949 migliaia di Euro) e per imposte trattenute alla fonte.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
6 Altri crediti correnti 33.610.221 33.604.875 5.347
6 Altri crediti non correnti 3.525.407 4.230.032 (704.623)

Gli Altri crediti sono così analizzabili (migliaia di Euro):

31.01.2019 31.01.2018 variazione
Crediti altri 1.339 1.142 197
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 745 172 573
Crediti verso personale 1.348 2.215 (867)
Ratei/risconti attivi ‐ locazioni e spese condominiali 24.062 23.557 505
Ratei/risconti attivi ‐ assicurazioni 70 223 (153)
Ratei/risconti attivi ‐ interessi su depositi cauzionali 21 20 1
Ratei/risconti attivi ‐ altri 6.025 6.276 (251)
Totale crediti correnti 33.610 33.605 5
Crediti verso erario 0 713 (713)
Depositi cauzionali 3.459 3.060 399
Partecipazioni minori 20 20 0
Crediti altri 46 437 (391)
Totale crediti non correnti 3.525 4.230 (705)

La voce "Crediti altri correnti" è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 151 migliaia di Euro, a crediti per acquisizioni ramo d'azienda per 399 migliaia di Euro, mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti a novembre 2018 per incendio nel negozio di Pantigliate (450 migliaia di Euro) e dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (286 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi – altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 1.458 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (295 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito a medio – lungo termine di tipo revolving e per

l'ottenimento delle linee di credito meglio descritte al paragrafo successivo "Passività finanziarie".

Il restante importo si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Si segnala inoltre che, a garanzia del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2019 risultano ceduti a mezzo garanzia crediti assicurativi per un importo pari a Euro 0,7 milioni.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" include crediti verso affiliati con scadenza superiore ai 12 mesi per 21 migliaia di Euro e la quota a medio‐lungo termine dei risconti su commissioni finanziarie per 25 migliaia di Euro.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
7 Immobili, impianti e macchinari 269.101.389 272.630.950 (3.529.561)

Nell'allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti del periodo hanno riguardato prevalentemente:

  • gli impianti e arredi di vendita per 42.206 migliaia di Euro;
  • corpi illuminanti ad alta efficienza energetica per 1.820 migliaia di Euro;
  • interventi di ristrutturazione e migliorie effettuati nei negozi per 12.440 migliaia di Euro.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, OVS ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta non sono emerse perdite di valore nell'esercizio.

Si segnala inoltre che, ai sensi del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2019 risulta costituito un privilegio speciale sui beni mobili per un importo pari a Euro 184,1 milioni.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
8 Immobilizzazioni immateriali 632.906.150 636.608.095 (3.701.946)

Nell'allegato n. 2 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione

avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2019 includono prevalentemente i valori allocati a OVS emersi dall'operazione di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2019 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna UPIM pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 68,5 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising UPIM pari a 27,2 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 88,5 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita UPIM pari a 21,2 milioni di Euro ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi).

Le insegne attribuite alla Società sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per OVS S.p.A..

La valutazione della recuperabilità del valore di tali insegne è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno della Società.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti da OVS S.p.A., che è solita rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del

canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile a OVS S.p.A..

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

Si segnala inoltre che, ai sensi del Contratto di Finanziamento, al 31 gennaio 2019 risultano costituiti in pegno marchi del Gruppo OVS per un importo pari a Euro 390,8 milioni.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
9 Avviamento 452.540.909 452.540.909 0

L'avviamento allocato ad OVS S.p.A. è relativo principalmente all'acquisizione di Gruppo Coin operata da Icon in data 30 giugno 2011 (Euro 451.778 migliaia allocati alla CGU OVS).

Si precisa che l'avviamento è stato sottoposto a test di impairment le cui risultanze sono rappresentate nel successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 la Società provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash‐generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value. Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS, UPIM e PIOMBO (quest'ultima di entità irrilevante al 31 gennaio 2019), all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

a) CGU OVS

Il test di impairment è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include l'avviamento, interamente allocato alla stessa e pari a 452,5 milioni di Euro, e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

• i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2019 e dal business plan

per il periodo di 3 anni dal 2019 al 2021 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future;

  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante dell'1,60 % annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore dell'ultimo anno di Piano (pari a Euro 32 milioni), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 7,3% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 2,7% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano; ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 2,2%, è stato stimato in misura pari alla media a 1 mese del tasso EurIRS a 10 anni, maggiorato di uno spread di 200bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2019 risulta pari a Euro 1.500 milioni. Dal confronto tra VIU, pari a Euro 1.500 milioni, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, pari a Euro 1.141 milioni, risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto non sono emerse perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • ‐ aumento di 50 punti base del tasso di sconto;
  • ‐ diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;
  • ‐ riduzione dei flussi di cassa futuri della CGU OVS per effetto combinato di una riduzione di 200 punti base delle performance di like‐for‐like rispetto al Piano e di una riduzione delle nuove aperture DOS previste nel Piano.

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2018 relativamente alla CGU OVS.

b) CGU UPIM

Pur non essendo allocato alcun valore ad avviamento per la CGU UPIM, la Società ha effettuato un test di

impairment sulla stessa, in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo UPIM ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU UPIM, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo UPIM sono stati estrapolati dal Budget 2019 e dal business plan per il periodo di 3 anni dal 2019 al 2021 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU UPIM sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante dell'1,60% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore dell'ultimo anno di piano (pari a Euro 13 milioni), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 7,3% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 2,7% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano; ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 2,2%, è stato stimato in misura pari alla media a 1 mese del tasso EurIRS a 10 anni, maggiorato di uno spread di 200bps; e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU UPIM al 31 gennaio 2019 risulta pari a Euro 295 milioni. Dal confronto tra VIU, pari a Euro 295 milioni, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU UPIM, pari a Euro 118 milioni, risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto non sono emerse perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • ‐ aumento di 50 punti base del tasso di sconto;
  • ‐ diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;
  • ‐ riduzione dei flussi di cassa futuri della CGU UPIM per effetto combinato di una riduzione di 200 punti base delle performance di like‐for‐like rispetto al Piano e di una riduzione delle nuove aperture DOS previste nel Piano.

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non

comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2018 relativamente alla CGU UPIM.

Impairment test autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS e UPIM che presentano indicatori di perdite di valore sono state sottoposte ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato.

Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare il tasso di sconto post imposte (WACC) utilizzato è pari al 7,30% e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al budget 2019.

Sulla base dell'analisi svolta, nell'esercizio in corso sono state oggetto di svalutazione le autorizzazioni amministrative relative a 3 punti vendita del settore OVS e a 1 punto vendita del settore UPIM per un ammontare complessivo pari a 1.899 migliaia di Euro.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
10 Partecipazioni 8.888.419 9.121.995 (233.575)

Nell'allegato n. 6 si riporta il dettaglio e la movimentazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate intervenuti nell'esercizio.

Le principali informazioni relative alle partecipazioni in imprese controllate e collegate in essere al 31 gennaio 2019 sono riportate nell'allegato n. 7.

Nel corso dell'esercizio 2018 è stata costituita la società OVS France Sas (capitale sociale per 30 migliaia di Euro) ed è stata acquisita la società Serenissima Retail GmbH (capitale sociale per 35 migliaia di Euro) al fine di intraprendere lo sviluppo di negozi a gestione diretta in Francia (2 negozi previsti nel 2019) e in Austria (7 negozi previsti nel 2019). Quest'ultima non si è configurata come una business combination in quanto si trattava di una società inattiva alla data di acquisizione.

Si segnala inoltre che la società OVS Austria GmbH, costituita nel mese di marzo 2018 al fine di gestire i rapporti commerciali con la società austriaca dell'ex Gruppo Sempione Fashion, è stata liquidata entro la fine dell'esercizio 2018, previa rinuncia integrale da parte di OVS del credito commerciale maturato nei confronti della stessa e la conseguente svalutazione della partecipazione per un importo pari a 19.207 migliaia di Euro.

A seguito delle perdite in corso di maturazione delle controllate estere, OVS S.p.A. ha effettuato un versamento per 699 migliaia di Euro in favore di OVS Department Stores d.o.o. (Serbia) e una rinuncia a crediti commerciali per 2.000 migliaia di Euro in favore di OVS Fashion España SL.

La Società ha inoltre effettuato, a copertura perdite dell'esercizio precedente, un versamento per 760

migliaia di Euro a favore di OVS Maloprodaja d.o.o. (Croazia). OVS ha inoltre rinunciato a crediti finanziari per 1 milione di Euro a favore di 82 S.r.l..

Inoltre, nell'ambito della valutazione di recuperabilità degli investimenti, la Società ha proceduto a svalutare parzialmente le partecipazioni in OVS Department Stores d.o.o. (Serbia) per un importo pari a 416 migliaia di Euro, in OVS Maloprodaja d.o.o. (Croazia) per 1.304 migliaia di Euro, in OVS Fashion España SL per 2.079 migliaia di Euro e in 82 S.r.l. per 959 migliaia di Euro.

Per completezza dell'informativa relativa alla valutazione delle partecipazioni, si rinvia anche a quanto esposto nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" – nota 16.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
11 Passività finanziarie correnti 30.569.162 57.189.653 (26.620.491)
11 Passività finanziarie non correnti 374.190.075 381.115.135 (6.925.059)

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Debiti bancari correnti 28.793 3.936
Altri debiti finanziari correnti 1.776 53.254
Passività finanziarie correnti 30.569 57.190
Debiti bancari non correnti 373.621 372.388
Altri debiti finanziari non correnti 569 8.727
Passività finanziarie non correnti 374.190 381.115

Debiti bancari correnti, non correnti e parte corrente dell'indebitamento non corrente

I debiti bancari correnti e non correnti della Società al 31 gennaio 2019 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di interesse Al 31 gennaio 2019
di cui quota
di cui quota
Totale non corrente
corrente
Facility Revolving 2020 Euribor + 2,50% 19.842 19.842
Deutsche Bank 2019 Euribor + 0,60% 5.000 5.000
Debito per oneri finanziari 3.951 3.951
Debiti bancari correnti 28.793 28.793
Facility B 2020 Euribor + 2,50% 375.000 375.000
Oneri accessori ai finanziamenti (1.379) (1.379)
Debiti bancari non correnti 373.621 373.621

Le linee di credito a disposizione della Società, al 31 gennaio 2019, sono riferite al contratto di finanziamento sottoscritto in data 23 gennaio 2015 ed erogato in data 2 marzo 2015 (il "Contratto di Finanziamento"), per complessivi Euro 475.000.000 che prevede la concessione di una linea di credito a medio‐lungo termine pari ad Euro 375.000.000, la quale, unitamente ai proventi derivanti dall'aumento di capitale a servizio dell'Offerta Globale, è stata finalizzata al rimborso dell'indebitamento preesistente dell'Emittente e al pagamento dei costi connessi al processo di quotazione (il "Finanziamento Senior"), ed una linea di credito revolving pari ad Euro 100.000.000 utilizzabile in differenti valute (la "Linea Revolving"). L'erogazione del Finanziamento Senior è avvenuta in contestualità con l'inizio delle negoziazioni delle azioni della Società sul MTA. Alla data di inizio delle negoziazioni delle azioni sul MTA, era stato quindi rimborsato integralmente il precedente contratto di finanziamento (che, pertanto, aveva cessato di avere efficacia).

Il tasso di interesse applicabile, sia per il Finanziamento Senior sia per la Linea Revolving, al 31 gennaio 2019 è pari alla somma tra (i) il margine pari al 2.5% annuo (il "Margine") e (ii) il parametro EURIBOR o, in caso di utilizzi in valute diverse dall'Euro, il parametro LIBOR (l'"Interesse"). L'Interesse è calcolato su base trimestrale o semestrale per il Finanziamento Senior, e su base mensile o trimestrale o semestrale per la Linea Revolving (salvo diverso accordo tra le parti).

Il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt) ed EBITDA (come contrattualmente specificato), calcolato sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato (soggetto a revisione) alla data del 31 gennaio e della relazione semestrale consolidata (non soggetta a revisione) alla data del 31 luglio, redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Contratto di Finanziamento prevede che:

  • qualora tale rapporto è pari o superiore a 3,00:1, il Margine applicabile è del 3,50%;
  • qualora tale rapporto è inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine applicabile è del 3,00%;
  • qualora tale rapporto è inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine applicabile è del 2,50%; e
  • qualora tale rapporto è inferiore a 1,50:1, il Margine applicabile è del 2,00%.

Al 31 gennaio 2019 il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA ha il valore di 2,97. Il Margine aumenterà pertanto di 0,5 punti percentuali a partire dal 1° febbraio 2019 e si attesterà ad un livello pari al 3,0%. Il prossimo test è previsto per il 31 luglio 2019.

La data di scadenza finale del Contratto di Finanziamento, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle linee di credito, è fissata al 5° anniversario dal giorno di erogazione iniziale del Finanziamento Senior.

Il Contratto di Finanziamento prevede l'obbligo di rimborso anticipato integrale al ricorrere di alcune determinate ipotesi, quali, inter alia:

  • l'impossibilità per le banche finanziatrici di mantenere in essere gli impegni previsti dal Contratto di Finanziamento per sopravvenuta illegalità; e
  • mutamento del controllo dell'Emittente, inteso come l'ottenimento da parte di un soggetto (o di una

pluralità di soggetti che agiscano in concerto) (i) di una percentuale dei diritti di voto, direttamente o indirettamente, tale da generare l'obbligo di OPA sulle azioni dell'Emittente e/o (ii) del potere di nominare o rimuovere tutti, o la maggioranza, degli amministratori dell'Emittente.

Ai sensi del Contratto di Finanziamento in essere si precisa che la nuova compagine societaria ed il rinnovato Consiglio di Amministrazione (così come descritto in Relazione sulla Gestione al paragrafo "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio") non hanno determinato il c.d. evento di «Change of Control».

Il Contratto di Finanziamento prevede che, a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni, siano costituite, in favore del pool di banche, le seguenti garanzie sui propri beni mobili, finanziamenti infragruppo, brevetti, conti correnti e crediti commerciali ed assicurativi, ed in particolare:

    1. la cessione a titolo di garanzia dei crediti derivanti da ogni finanziamento infragruppo nel quale OVS S.p.A. è parte finanziatrice;
    1. la cessione a titolo di garanzia di crediti commerciali e assicurativi (rappresentati prevalentemente da crediti per la fornitura di prodotti agli affiliati in franchising e crediti assicurativi);
    1. un privilegio speciale su alcuni beni aziendali (principalmente arredamenti e attrezzature connesse all'attività svolta da OVS) nella titolarità della Società e del Gruppo;
    1. un pegno sul 100% delle azioni di OVS Hong Kong Sourcing Limited detenute da OVS S.p.A.;
    1. un pegno sul 100% delle azioni delle altre controllate da OVS S.p.A. che dovessero rientrare in futuro nella definizione di Material Company ai sensi del Contratto di Finanziamento, dovendosi intendere per Material Company ogni nuova società che dovesse essere in futuro controllata da OVS S.p.A. e che risultasse rilevante, ai sensi del Contratto di Finanziamento, in funzione dei ricavi da essa generati in rapporto all'Ebitda di Gruppo;
    1. un pegno su taluni marchi di titolarità di OVS S.p.A (in particolare sui marchi OVS e UPIM);
    1. un pegno su taluni conti correnti di titolarità di OVS S.p.A..

OVS S.p.A. si impegna a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità di OVS S.p.A. o di eventuali garanti, di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che OVS S.p.A. si impegna a rispettare è il c.d. leverage, ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio netto e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 luglio 2015, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun periodo di 12 mesi che termini in una data di rilevazione (ossia il 31 gennaio e il 31 luglio di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS, eccezion fatta per i test di luglio 2015 e gennaio 2016 nei quali la media dell'indebitamento finanziario è stata calcolata sul valore finale di ciascun mese

effettivamente trascorso dalla data di erogazione. Come indicato in precedenza, al 31 gennaio 2019 il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA ha il valore di 2,97. L'obbligo risulta quindi pienamente adempiuto.

Il Contratto di Finanziamento è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

L'eventuale violazione nel rispetto dei covenant contrattuali è un evento di default che la Società ha la facoltà di sanare entro 15 giorni lavorativi dalla scadenza dell'obbligo di invio del compliance certificate relativo al periodo oggetto del calcolo. Il default può però essere evitato tramite un intervento degli azionisti tale che il nuovo calcolo del covenant alla data di riferimento possa rispettare i limiti contrattuali se l'intervento dei soci viene effettuato prima di tale data. L'intervento degli azionisti può avere la forma, ad esempio, di finanziamento subordinato o di nuova emissione di azioni OVS.

Nel caso il default non sia sanato, Banca IMI come Banca Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo) di chiedere il pagamento anticipato del finanziamento anche esercitando l'attivazione delle garanzie concesse.

Per ulteriori informazioni in merito alle recenti evoluzioni afferenti al suddetto Contratto di Finanziamento si rimanda a quanto già indicato nella relazione sulla gestione. In particolare si segnala che, in considerazione della scadenza del Contratto di Finanziamento prevista a marzo 2020, il Gruppo sta proseguendo le interlocuzioni con le diverse banche del pool.

In particolare una prima fase si è conclusa con l'ottenimento di modifiche di minore rilievo, che non hanno richiesto il consenso di tutto il pool, quali: i) eliminazione di alcune garanzie legate a pegni su crediti commerciali, peraltro a condizione del raggiungimento di alcuni parametri finanziari, ed eliminazione di privilegi speciali su determinati beni mobili non registrati; ii) possibilità di emissione di strumenti di capital market; e iii) allargamento da 20 a 30 milioni di Euro del basket di factoring previsto dal contratto. Alla data della presente la formalizzazione delle suddette modifiche è in fase di finalizzazione.

Il più ampio processo di rifinanziamento dell'intero financial package risulta invece tuttora in corso. Al riguardo si comunica che: i) è stato individuato un advisor finanziario a supporto del processo; ii) sono stati identificati i diversi team legali; ed iii) è stata ancor meglio definita la timetable del processo.

Si evidenzia che in data 26 febbraio 2018 è stato sottoscritto con Deutsche Bank SpA un contratto di finanziamento a 18 mesi meno un giorno, con scadenza 25 agosto 2019, per un importo complessivo pari a 10 milioni di Euro. Il tasso applicato è pari all'Euribor 3 mesi maggiorato di un margine dello 0,60%. Ove l'Euribor a 3 mesi dovesse assumere un valore inferiore allo 0, il tasso applicabile rimarrebbe pari al Margine.

________________________________________________________________________________

Il contratto prevede rimborsi trimestrali di pari importo (1,6 milioni di Euro) in 6 rate.

Alla data di chiusura dell'esercizio 2018 tale finanziamento risulta in essere per 5 milioni di Euro.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018, determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Indebitamento finanziario netto
A. Cassa 25.280 58.084
B. Altre disponibilità liquide
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 25.280 58.084
E. Crediti finanziari correnti 11.797
F. Debiti bancari correnti (28.793) (3.936)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente
H. Altri debiti finanziari correnti (1.776) (53.254)
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (30.569) (57.190)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)+(E)+(D) 6.508 894
K. Debiti bancari non correnti (373.621) (372.388)
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti finanziari non correnti (569) (8.727)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) (374.190) (381.115)
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (367.682) (380.221)
Crediti finanziari non correnti 292 810
Posizione finanziaria netta (367.390) (379.411)

Altri debiti finanziari correnti e non correnti

Si riassume nella seguente tabella la composizione degli altri debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Strumenti finanziari derivati 1.229 52.211
Debiti per leasing finanziari 547 1.043
Altri finanziamenti e debiti finanziari minori
Altri debiti finanziari correnti 1.776 53.254
Strumenti finanziari derivati 7.687
Debiti per leasing finanziari 569 1.040
Altri finanziamenti e debiti finanziari minori
Altri debiti finanziari non correnti 569 8.727

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing finanziari è di seguito esposta (migliaia di Euro):

Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale
31.01.2019 31.01.2018 31.01.2019 31.01.2018
Entro 1 anno 550 1.196 547 1.043
Da 1 a 5 anni 571 1.042 569 1.040
Oltre 5 anni 0 0 0 0
Totale 1.121 2.238 1.116 2.083

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti alle società di locazione finanziaria ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente (migliaia di Euro):

31.01.2019 31.01.2018
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.121 2.238
(Oneri finanziari futuri) (5) (155)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 1.116 2.083

OVS S.p.A. ha acquisito in locazione finanziaria arredi, macchinari e automezzi. La durata media ponderata dei contratti di locazione finanziaria è di circa 4 anni.

I tassi di interesse sono fissati alla data di stipulazione dei contratti e sono indicizzati al tasso Euribor a tre mesi. Tutti i contratti di leasing sono rimborsabili attraverso un piano a rate costanti e contrattualmente non è prevista alcuna rimodulazione del piano originario.

Tutti i contratti sono denominati nella valuta di conto (Euro).

I debiti verso società di locazione finanziaria sono garantiti al locatore tramite i diritti sui beni in locazione.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
12 Debiti verso fornitori 373.406.703 436.322.189 (62.915.486)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Debiti verso fornitori" al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018 variazione
Debiti verso fornitori terzi 348.680 401.403 (52.723)
Debiti verso parti correlate 24.727 34.919 (10.192)
Debiti verso fornitori 373.407 436.322 (62.915)

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte della Società, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 183.824 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 187.111 migliaia di USD.

Si segnala inoltre che alle suddette date non risultano in bilancio debiti con durata residua superiore a cinque anni.

Il saldo include inoltre debiti verso società correlate per totali 24.727 migliaia di Euro così dettagliati (migliaia di Euro):

31.01.2019 31.01.2018 variazione
Gruppo Coin S.p.A. 0 27 (27)
OVS Department Stores d.o.o. 134 64 70
OVS Maloprodaja d.o.o. 207 132 75
82 S.r.l. 29 0 29
Coin S.r.l. 774 90 684
OVS Hong Kong Sourcing Limited 22.268 33.623 (11.355)
OVS Fashion España S.L. 108 0 108
Sempione Fashion AG 0 983 (983)
Centomilacandele S.c.p.A. 1.207 0 1.207
Totale 24.727 34.919 (10.192)

I debiti verso la controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd si riferiscono alla pluralità di servizi prestati ad OVS e finalizzati all'acquisto e importazione di merce dal Far East.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
13 Passività per imposte correnti 0 655.581 (655.581)

Le imposte correnti maturate nell'esercizio per IRAP (5.510 migliaia di Euro) e IRES (15.382 migliaia di Euro) risultano totalmente compensate con eccedenza di acconti versati.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
14 Altri debiti correnti 128.669.028 107.294.882 21.374.146
14 Altri debiti non correnti 35.698.690 19.762.591 15.936.099

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2019 e al 31 gennaio 2018 (migliaia di Euro):

31.01.2019 31.01.2018 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi
contributi 8.130 8.777 (647)
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari,
incentivi e relativi contributi 22.061 24.405 (2.344)
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 438 355 83
Debiti altri 24.223 7.880 16.343
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 7.341 7.064 277
Debiti tributari per IVA 39.579 32.476 7.103
Debiti tributari altri 3.501 3.436 65
Debiti altri ‐ verso clienti 200 163 37
Ratei / Risconti passivi canone locazione e leasing 6.624 6.920 (296)
Ratei / Risconti passivi utenze 3.057 3.880 (823)
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 763 574 189
Ratei / Risconti passivi altri 12.752 11.365 1.387
Totale debiti correnti 128.669 107.295 21.374
Linearizzazione canoni di affitto 11.765 12.469 (704)
Debiti verso fornitori 12.643 0 12.643
Ratei / Risconti passivi altri 11.291 7.294 3.997
Totale debiti non correnti 35.699 19.763 15.936

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2019.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 13.518 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore di vendita dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15.

Il saldo include inoltre, principalmente anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 4.969 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 5.206 migliaia di Euro.

Relativamente ai "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale", l'importo più rilevante è rappresentato dai debiti verso INPS.

Alla data di chiusura di bilancio la Società presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio ed all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie locali e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 6.044 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 1.072 migliaia di Euro per spese viaggio, 333 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.129 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 1.610 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela.

Include, inoltre, 120 migliaia di Euro relativi alla quota residua dell'estensione del diritto di utilizzo di software concesso a Gruppo Coin S.p.A. per un periodo di 5 anni.

I Debiti non correnti si riferiscono per 11.765 migliaia di Euro, alla rilevazione del debito per effetto della linearizzazione dei contratti di locazione che presentano canoni crescenti lungo la durata del contratto stesso. Nella stessa voce, sono inclusi 695 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi che hanno beneficiato dell'agevolazione c.d. Tremonti – quater. Si segnala che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati.

Si segnala che tale voce include, inoltre, 10.596 migliaia di Euro quale quota non corrente di risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione.

Infine, si evidenziano debiti verso fornitori per 12.643 migliaia di Euro scadenti oltre i 12 mesi, che si riferiscono alle ristrutturazioni effettuate nell'esercizio, realizzate attraverso il ricorso di uno strumento di vendor financing, il cui cash out dei prossimi tre anni è previsto in linea con la crescita dell'EBITDA a livello di negozio.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
15 Benefici ai dipendenti 38.313.667 38.613.762 (300.095)

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato da OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. La Società garantisce benefici successivi al rapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Saldo all'inizio dell'esercizio 38.614 39.868
Incremento del periodo 633 584
(Utili) / Perdite attuariali 1.242 302
Benefici pagati (2.175) (2.140)
Saldo alla fine dell'esercizio 38.314 38.614

La voce include, inoltre, 38 migliaia di Euro relativi ad un fondo quiescenza riguardante i dipendenti ex Standa. L'erogazione del fondo è prevista nel momento in cui il dipendente viene collocato in pensione. Al pari del TFR, anche il valore del fondo in questione è calcolato su base attuariale con il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito".

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dall'azienda, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,94%
Tasso annuo di inflazione 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,63%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro, l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7‐10 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti della Società, pesata con i pagamenti attesi.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
(in milioni di Euro) +0,50% ‐0,50% +0,25% ‐0,25% +2,00% ‐2,00%
OVS 36,8 39,9 38,7 37,8 37,9 38,8

Cash flow futuri

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 ‐ 1 2,7
1 ‐ 2 2,8
2 ‐ 3 3,2
3 ‐ 4 2,9
4 ‐ 5 2,5
5 ‐ oltre 27,3

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 74 dirigenti, 6.239 impiegati e 44 operai.

Al 31 gennaio 2019 OVS S.p.A. aveva alle proprie dipendenze 73 dirigenti, 6.324 impiegati e 43 operai.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
16 Fondi per rischi ed oneri 6.416.732 6.568.023 (151.291)

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2019 31.01.2018
Saldo all'inizio dell'esercizio 6.568 10.748
Accantonamento del periodo 0 250
Utilizzi/rilasci del periodo (151) (4.430)
Saldo alla fine dell'esercizio 6.417 6.568

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con ex dipendenti, con Enti Pubblici, terzi a vario titolo e a fronte del ripianamento delle perdite delle partecipate estere.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

In particolare, il saldo al 31 gennaio 2019 include 1.544 migliaia di Euro relativi alle controllate estere, OVS Maloprodaja d.o.o. (1.344 migliaia di Euro) e OVS Department Stores d.o.o. (200 migliaia di Euro).

I decrementi, per 151 migliaia di Euro, si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti e per cause legali varie.

31.01.2019 31.01.2018 variazione
17 Passività per imposte differite 124.809.664 134.497.350 (9.687.686)

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Passività per imposte differite":

Accantonamenti/
Accantonamenti/ rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2018 economico complessivo 31.01.2019
Fondo svalutazione magazzino 7.187 890 8.077
Stanziamento tasse locali 1.095 305 1.400
Fondi per rischi ed oneri 1.206 (37) 1.169
Svalutazione crediti 5.500 3.391 8.891
Immobilizzazioni materiali e
immateriali (151.201) 3.852 (147.349)
IFRS 9 perdite su crediti 0 0 204 204
IFRS 15 vendite con diritto di reso 0 1.674 1.674
TFR determinato in base a IAS 19 502 0 298 800
Accantonamento CCNL 1.013 (1.013) 0
Altre minori 201 123 324
Totale anticipate / (differite) nette (134.497) 9.185 502 (124.810)

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

Accantonamenti/
Accantonamenti/ rilasci a conto
(migliaia di Euro) Saldi al
31.01.2017
rilasci a conto
economico
economico
complessivo
Saldi al
31.01.2018
Fondo svalutazione magazzino 6.258 929 7.187
Stanziamento tasse locali 880 215 1.095
Fondi per rischi ed oneri 1.868 (662) 1.206
Svalutazione crediti 2.526 2.974 5.500
Immobilizzazioni materiali e
immateriali (155.808) 4.607 (151.201)
TFR determinato in base a IAS 19 429 0 73 502
Accantonamento CCNL 419 594 1.013
Altre minori 2.353 (2.152) 201
Totale anticipate / (differite) nette (141.075) 6.505 73 (134.497)

Le imposte differite passive relative al maggior valore in bilancio delle immobilizzazioni immateriali derivano essenzialmente dalla loro rilevazione al "fair value" in base all'"acquisition method" effettuata in sede di business combination di anni precedenti.

PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto ammonta a 852,8 milioni di Euro.

Le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

18 Capitale sociale

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2019 ammonta a Euro 227.000.000 ed è costituito da n. 227.000.000 azioni ordinarie senza valore nominale.

OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.

Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS‐UPIM, da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin S.p.A., avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, ha comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.

Infine, in data 24 febbraio 2015, si è conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzato alla quotazione della stessa sul MTA.

L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

18 Azioni proprie

Nel corso del 2018 OVS S.p.A. ha acquistato complessive n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2018; quest'ultima ha autorizzato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357 e ss. del Codice Civile e dell'articolo 132 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, l'acquisto di azioni proprie della Società Emittente, in una o più volte, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie OVS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società Emittente, per un periodo non superiore a 18 mesi a decorrere dalla data della delibera.

18 Altre Riserve

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 512,0 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato, e risulta al netto dei costi riferiti al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro).

Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post‐quotazione ha determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 7,9 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è positivo per 66,6 milioni di Euro, che includono principalmente utili portati a nuovo per 63,5 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti e gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management, in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 22 "Costi del personale") e gli impatti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 9 alla data di transition.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite) attuariali:

in migliaia di Euro 2018 2017
Valore all'inizio dell'esercizio (1.589) (1.360)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 (1.241) (302)
Effetto fiscale differito 298 73
Totale variazioni (943) (229)
Valore alla fine dell'esercizio (2.532) (1.589)

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

Diamo ora il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro).

19 Ricavi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ricavi":

31.01.2019 31.01.2018
Ricavi per vendite al dettaglio 1.402.074 1.456.656
IVA su vendite al dettaglio (253.315) (263.173)
Vendite nette 1.148.759 1.193.483
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 309.021 325.739
Subtotale vendite nette 1.457.780 1.519.222
Ricavi per prestazioni 300 231
Totale 1.458.080 1.519.453

20 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2019 31.01.2018
Ricavi per prestazioni di servizi 42.923 44.290
Affitti attivi e locazioni 18.622 19.100
Risarcimento danni 844 513
Plusvalenze da alienazione cespiti 39 2
Altri ricavi 5.506 8.519
Totale 67.934 72.424

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto e pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati, incluse le commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita della Società.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concession presenti nei punti vendita OVS e UPIM.

La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

21 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 703.603 migliaia di Euro. Essi sono così composti:

31.01.2019 31.01.2018
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 725.225 790.102
Variazione delle rimanenze (21.622) (46.526)
Totale 703.603 743.576

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari a 546.441 migliaia di Euro, di cui 34.710 migliaia di Euro addebitati da OVS Hong Kong Sourcing Ltd.

22 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2019 31.01.2018
Salari e stipendi 204.249 206.947
Oneri sociali 60.219 60.499
Trattamento di fine rapporto 13.255 13.186
Altri costi del personale 1.569 593
Compensi agli amministratori 1.155 994
Totale 280.447 282.219

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 5.561 unità, era pari a 5.462 unità al 31 gennaio 2018.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari dei Piani. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000,00. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

L'assemblea ha delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranches all'aumento di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 9.036.375 opzioni di cui tuttavia, alla data del 31 gennaio 2019, nessuna risultava già esercitata. In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani:

Piano Assegnabili Assegnate Esercitate
2015‐2020 6.125 5.101.375
2017‐2022 145.000 3.935.000
Totale 151.125 9.036.375

In data 8 giugno 2015, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 26 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo dell'8 giugno 2025, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.107.500 nuove azioni ordinarie OVS, pari al 2,25% dell'attuale capitale sociale di OVS S.p.A. sottoscritto e versato, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2015‐2020".

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti

del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017‐ 2022".

Entrambi i piani prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo rispettivamente pari a Euro 4,88 per azione (per il Piano 2015‐2020) ed Euro 6,39 per azione (per il Piano 2017‐2022).

Le azioni ordinarie della Società attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni avranno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di attribuzione e saranno pertanto munite delle cedole in corso a detta data.

Entrambi i Piani prevedono un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti gli specifici obiettivi annuali di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedono la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non consegua l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali possa derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedono altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

I beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali siano stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:

  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
  • il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, pari a 7.156 migliaia di Euro (già contabilizzato per 6.846 migliaia di Euro al 31 gennaio 2018), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto. Si rileva inoltre che nel corso dell'esercizio sono decadute 31.000 opzioni maturate e relative a Beneficiari che hanno lasciato il Gruppo in qualità di "good leaver" i quali non hanno esercitato il diritto entro il termine previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Ciò ha comportato un reversal della Riserva IFRS 2 di 60 migliaia di Euro.

I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2018 sono di seguito dettagliati:

Stock Option Plan Prezzo di
Esercizio
Valuta N° di opzioni
al 31/01/2018
Opzioni
attribuite
Opzioni
annullate
Opzioni
esercitate
Opzioni
decadute
N° di opzioni
al 31/01/2019
Piano 2015‐2020 4,88 Euro 4.911.375 (1.122.275) (18.000) 3.771.100
Piano 2017‐2022 6,39 Euro 3.935.000 (1.522.500) (13.000) 2.399.500

Al 31 gennaio 2019 risultano potenzialmente esercitabili 6.170.600 opzioni (maturate o maturabili). Nel corso del 2018 non risultano essere state esercitate opzioni.

23 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2019 31.01.2018
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 17.858 15.689
Ammortamento immobilizzazioni materiali 45.168 43.276
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 2.987 2.291
Totale 66.013 61.256

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate e/o delle risultanze dei test di impairment.

24 Altre spese operative: Costi per servizi

Tale voce di bilancio è composta come segue:

31.01.2019 31.01.2018
Pubblicità 24.170 25.051
Utenze 33.461 32.508
Costi diversi di vendita 54.783 47.885
Prestazioni professionali e consulenze 28.047 26.062
Viaggi e altre del personale 12.148 12.902
Assicurazioni 2.696 3.182
Manutenzione, pulizia e vigilanza 33.759 34.887
Altre prestazioni 4.439 5.249
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 207 203
Totale 193.710 187.929

Si evidenzia che tra i costi per servizi sono inclusi addebiti da Centomilacandele S.C.p.A. per 13.428 migliaia di Euro.

25 Altre spese operative: Costi per godimento di beni di terzi

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2019 31.01.2018
Fitti passivi e oneri accessori 192.910 190.958
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 3.840 3.764
Totale 196.750 194.722

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti e le spese condominiali della rete di vendita.

I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

26 Altre spese operative: Svalutazioni e accantonamenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2019 31.01.2018
Svalutazione dei crediti 28.026 16.170
Accantonamenti per rischi 0 250
Rilascio fondo per rischi ed oneri 0 (1.200)
Totale 28.026 15.220

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla voce 2 "Crediti commerciali" e alla voce 16 "Fondi per rischi ed oneri".

27 Altre spese operative: Altri oneri operativi

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2019 31.01.2018
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 7.876 7.450
Imposte e tasse 10.876 10.207
Minusvalenze patrimoniali 1.485 498
Erogazioni liberali 540 645
Spese societarie 661 695
Altri costi generali e amministrativi 2.796 1.026
Altri oneri di gestione 25.995 2.603
Totale 50.229 23.124

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 861 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 71 migliaia di Euro per sconti su merce di partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 451 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

Si evidenziano inoltre oneri non ricorrenti riferibili alla chiusura dei rapporti con il partner svizzero relativi a transazioni per 9.088 migliaia di Euro e a perdite su crediti per 15.917 migliaia di Euro. Infine, la cessione dell'immobile della sede di OVS S.p.A. ha generato una minusvalenza pari a 1.180 migliaia di Euro.

28 Proventi (oneri) finanziari

PROVENTI FINANZIARI

31.01.2019 31.01.2018
Proventi finanziari su c/c bancari 14 19
Proventi finanziari da diversi 20 7
Proventi verso società collegata 1.114 1.121
Proventi verso società controllata 26 6
Totale 1.174 1.153

ONERI FINANZIARI

31.01.2019 31.01.2018
Oneri finanziari su c/c bancari 13 26
Oneri finanziari su finanziamenti 12.851 11.531
Oneri finanziari verso altri finanziatori 155 184
Interest cost su fondo TFR 506 583
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 4.209 3.353
Totale 17.734 15.677

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

DIFFERENZE CAMBIO

31.01.2019 31.01.2018
Differenze cambio attive 2.455 20.224
Differenze cambio passive (26.128) (13.553)
Proventi / (Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward 70.637 (77.270)
Totale 46.964 (70.599)

PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI

31.01.2019 31.01.2018
Ricavi per dividendi 34.106 21.234
Svalutazioni di partecipazioni (25.214) (24.139)
Totale 8.892 (2.905)

La voce "Ricavi per dividendi" si riferisce ai dividendi erogati nel corso dell'esercizio dalla società controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 34.106 migliaia di Euro.

Inoltre, come già indicato alla voce 4 "Attività finanziarie non correnti" e alla voce 10 "Partecipazioni", si segnala la svalutazione effettuata nei confronti della società Sempione Retail AG relativa al credito finanziario per 1.249 migliaia di Euro.

Si segnala inoltre la svalutazione delle partecipazioni nelle controllate OVS Austria GmbH per 19.207 migliaia di Euro, OVS Department Stores d.o.o. per 416 migliaia di Euro, OVS Maloprodaja d.o.o. per 1.304 migliaia di Euro, OVS Fashion España SL per 2.079 migliaia di Euro e 82 S.r.l. per 959 migliaia di Euro.

29 Imposte

Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2019 31.01.2018
Imposte IRES 15.382 3.840
Imposte IRAP 5.510 6.338
Imposte differite (variazione netta) (13.690) (6.660)
Totale 7.202 3.518

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2019 % 31.01.2018 %
Risultato dell'esercizio ante imposte 46.532 (4.198)
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (11.168) (24,0)% 1.007 (24,0)%
IRAP (5.510) (11,8)% (6.338) 151,0%
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze 9.476 20,4% 1.813 (43,2)%
Imposte (7.202) (3.518)
Aliquota di imposta effettiva (15,5)% 83,8%

Con riferimento all'esercizio chiuso al 31 gennaio 2019, si segnala che nel corso dell'esercizio 2018 OVS S.p.A. ha siglato l'accordo preventivo con l'Agenzia delle Entrate per l'accesso all'agevolazione fiscale del Patent Box. Il regime opzionale del Patent Box consente agevolazioni fiscali per 5 anni (2015‐2019). Il beneficio fiscale per OVS S.p.A. per il triennio 2015‐2017 è stato pari a Euro 2.796 migliaia di Euro ed è integralmente riflesso nei risultati 2018.

Inoltre, si segnala che le imposte dell'esercizio riflettono i benefici derivanti dai costi sostenuti per attività di "Ricerca e Sviluppo" fino all'esercizio 2017.

Il tax rate si decrementa in modo significativo, sia per i benefici su descritti, sia per l'effetto fiscale delle minori differenze permanenti.

Si segnala che in data 9 luglio, a conclusione della verifica fiscale nei confronti di OVS S.p.A., da parte della Guardia di Finanza – Nucleo Polizia Tributaria di Venezia ‐ iniziata il 13 dicembre 2017, è stato notificato dai Verificatori un Processo Verbale di Constatazione (PVC).

La verifica ha riguardato:

‐ ai fini IRAP e IRES i periodi d'imposta 2014, 2015, 2016;

‐ ai fini IVA gli anni 2014, 2015, 2016, 2017 parziale, fino al 13 dicembre 2017;

‐ ai fini del sostituto d'imposta gli anni 2014, 2015, 2016, 2017 parziale, fino al 13 dicembre 2017.

Il PVC contiene alcuni rilievi, principalmente in tema di IVA, che la Società ha confutato, mediante deposito di "Memorie al PVC" presso l'Ufficio Grandi Contribuenti della Direzione Regionale delle Entrate di Venezia; si ritiene ragionevolmente infondata la sussistenza di passività significative.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

OVS svolge, nei confronti della società controllante, delle società controllate e delle società collegate prevalentemente attività commerciali relative alla vendita di merce, oltre che attività di servizi logistici, attività di IT e supply chain.

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori di OVS S.p.A. verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
Charles
Vögele Ammini‐
OVS OVS Hong COSI ‐ Excelsior Charles Charles Trgovina stratori e
Department OVS Kong Concept of Milano S.r.l. Vögele Vögele stekstilom GCF S.p.A. Gruppo Coin Centomila‐ Dirigenti con Incidenza
Gruppo Coin Stores Maloprodaja Sourcing Style Italy in OVS Fashion Sempione Austria Deutschland DOO in Interna‐ candele responsabilità Totale voce sulla voce di
S.p.A. Coin S.p.A. 82 S.r.l. d.o.o. d.o.o. Ltd. S.p.A. liquidazione España SL Fashion AG GMBH GMBH (Slovenia) liquidazione tional S.A. S.c.p.a. strategiche Totale di bilancio bilancio
Crediti commerciali
Al 31 gennaio 2019 116 4.714 23 2.416 5.072 64 13 59 7.834 ‐ 2 1 ‐ ‐ 20.314 112.172 18,1%
Al 31 gennaio 2018 226 2.879 6 2.396 3.494 35 9 57 5.805 16.170 6.535 7.926 688 4 3 ‐ ‐ 46.233 122.291 37,8%
Attività finanziarie
non correnti
Al 31 gennaio 2019 120 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 120 292 41,1%
Al 31 gennaio 2018 810 ‐ ‐ ‐ 810 810 100,0%
Debiti verso fornitori
Al 31 gennaio 2019 (774) (29) (134) (207) (22.268) ‐ (108) ‐ (1.207) ‐ (24.727) (373.407) 6,6%
Al 31 gennaio 2018 (27) (90) ‐ (64) (132) (33.623) ‐ (983) ‐ ‐ ‐ (34.919) (436.322) 8,0%
Altri debiti correnti
Al 31 gennaio 2019 ‐ ‐ ‐ (371) (371) (128.669) 0,3%
Al 31 gennaio 2018 (1.808) (1.808) (107.295) 1,7%

I crediti commerciali verso Coin S.p.A. al 31 gennaio 2019 sono pari a 4,7 milioni di Euro in aumento rispetto ai 2,9 milioni di Euro del 31 gennaio 2018; nel contempo i debiti commerciali sono pari a 0,8 milioni di Euro mentre erano pari a 0,1 milioni di Euro alla stessa data dell'anno precedente. Il saldo netto, tra crediti e debiti, è in leggero aumento (crediti per 3,9 milioni di Euro contro i 2,8 milioni di Euro del 31 gennaio 2018). Alla data di approvazione del presente bilancio il saldo netto a credito nei confronti di Coin S.p.A. è pari a 1,8 milioni di Euro, significativamente ridotto rispetto al dato di chiusura del bilancio; di tale saldo netto la quota scaduta è pari a 1,3 milioni di Euro relativamente alla quale sono state avviate le attività di recupero.

Si rileva inoltre che, nell'ambito delle operazioni con parti correlate, in data 12 febbraio 2018 OVS ha siglato i seguenti contratti con la società Coin S.p.A.:

  • ‐ un contratto relativo alla cessione di ramo d'azienda da parte di Coin S.p.A. a OVS per il punto vendita di Ferrara per un corrispettivo pari a 1.051 migliaia di Euro;
  • ‐ un contratto relativo alla cessione di ramo d'azienda da parte di Coin S.p.A. a OVS per il punto vendita di Parma per un corrispettivo pari a 1.167 migliaia di Euro e la contestuale sottoscrizione di un contratto di affidamento in gestione di reparto da OVS a Coin S.p.A. dei reparti di profumeria e casa;
  • ‐ un contratto relativo alla cessione del contratto di affitto di ramo d'azienda da parte di Coin S.p.A. a OVS per il punto vendita di Sanremo per un corrispettivo pari a 1.174 migliaia di Euro.

I rapporti verso le società dell'ex Gruppo Sempione Fashion esposti nell'esercizio precedente si riferivano principalmente ad attività di fornitura di merce e prestazioni di servizi collegati. Nel corso dell'esercizio 2018 le società Sempione Fashion AG (Svizzera) e Charles Vögele Austria GmbH sono state sottoposte a procedura fallimentare, pertanto i relativi crediti risultano stralciati.

Per quanto riguarda la società Vidrea Deutschland GmbH (già Charles Vögele Deutschland GmbH) il credito

è stato completamente svalutato, in quanto il Gruppo, in data 16 aprile 2019 ha appreso che è stata emessa dal tribunale di Hechingen l'ordinanza di fallimento relativa alla stessa.

Infine, i crediti verso Charles Vögele Slovenia doo pari a 1,0 milioni di Euro, sono stati interamente svalutati, in quanto considerati anch'essi non recuperabili.

I rapporti verso Centomilacandele S.C.p.A. sono relativi alle prestazioni di servizi destinati all'acquisto di energia elettrica. Centomilacandele S.C.p.A. è una società consortile senza scopo di lucro, che svolge attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati.

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici di OVS S.p.A. verso parti correlate:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
Charles
Vögele
OVS OVS Hong Charles Charles Trgovina Excelsior Amministratori
Department OVS Kong OVS Austria Vögele Vögele stekstilom Charles Milano S.r.l. Centomila‐ e Dirigenti con Incidenza
Gruppo Coin Stores Maloprodaja Sourcing OVS Fashion GmbH in Sempione Sempione Austria Deutschland DOO Vögele in candele responsabilità Totale voce sulla voce di
S.p.A. Coin S.p.A. 82 S.r.l. d.o.o. d.o.o. Ltd. España SL liqu. Retail AG Fashion AG GMBH GMBH (Slovenia) Hungaria Kft liquidazione S.c.p.a. strategiche Totale di bilancio bilancio
Esercizio chiuso al 31
gennaio 2019
Ricavi 200 ‐ 2.244 3.632 ‐ 7.798 21.161 ‐ 20.556 9.334 14.563 925 1.678 ‐ ‐ 82.091 1.458.080 5,6%
Altri proventi e ricavi
operativi 366 1.626 ‐ ‐ 1 ‐ 7 ‐ ‐ 2.000 67.934 2,9%
Acquisti di materie
prime, di consumo e
merci (20) ‐ (34.710) ‐ (677) ‐ (18.931) (14.841) ‐ (57) (159) ‐ ‐ ‐ (69.395) (703.603) 9,9%
Costi del personale 276 ‐ ‐ 311 (4.441) (3.854) (280.447) 1,4%
Costi per servizi (5) (489) (15) (206) (131) ‐ (104) ‐ ‐ 7 (13.428) ‐ (14.371) (193.710) 7,4%
Costi per godimento beni
di terzi (1.215) 1.958 ‐ ‐ ‐ ‐ ‐ 743 (196.750) (0,4)%
Svalutazioni e
accantonamenti (22.890) (977) ‐ ‐ ‐ (23.867) (28.026) 85,2%
Altri oneri operativi (171) ‐ 10 39 ‐ 120 ‐ (15.917) ‐ (11) ‐ ‐ (15.930) (50.229) 31,7%
Proventi finanziari 26 ‐ 1.114 ‐ ‐ ‐ 1.140 1.174 97,1%
Proventi (oneri) da
partecipazioni (959) (416) (1.304) 34.106 (2.079) (19.207) (1.249) ‐ ‐ ‐ ‐ 8.892 8.892 100,0%
Esercizio chiuso al 31
gennaio 2018
Ricavi 69 ‐ 2.512 2.919 ‐ 6.895 ‐ 44.209 33.079 32.351 2.929 ‐ ‐ 124.963 1.519.453 8,2%
Altri proventi e ricavi
operativi 408 2.407 ‐ ‐ 1.611 15 10 34 ‐ 39 ‐ ‐ 4.524 72.424 6,2%
Acquisti di materie
prime, di consumo e
merci (15) ‐ (42.181) ‐ (3.605) ‐ ‐ ‐ (45.801) (743.576) 6,2%
Costi del personale 218 ‐ ‐ 2.526 170 56 223 (6.337) (3.144) (282.219) 1,1%
Costi per servizi (386) ‐ (64) (132) ‐ ‐ 1.653 105 36 149 (14.467) ‐ (13.106) (187.929) 7,0%
Costi per godimento beni
di terzi (1.617) 1.937 ‐ ‐ ‐ 320 (194.722) (0,2)%
Svalutazioni e
accantonamenti ‐ ‐ ‐ (6.800) (6.400) (1.300) ‐ ‐ ‐ (14.500) (15.220) 95,3%
Altri oneri operativi 22 24 ‐ 151 121 9 4 29 ‐ ‐ ‐ 360 (23.124) (1,6)%
Proventi finanziari 6 ‐ 1.121 ‐ ‐ ‐ 1.127 1.153 97,7%
Proventi (oneri) da
partecipazioni (339) (385) 21.234 (2.350) (21.065) ‐ ‐ ‐ (2.905) 2.905 (100,0)%

I principali rapporti economici verso parti correlate fanno riferimento a:

  • fornitura di merce e materiali di consumo alle società estere del Gruppo OVS, inclusa nella voce "Ricavi";
  • cessioni di merce verso le società dell'ex Gruppo Sempione Fashion incluse nella voce "Ricavi";
  • prestazioni di servizi e riaddebiti a Coin S.p.A. di costi per servizi centrali informatici, di logistica e di locazione sostenuti da OVS S.p.A., inclusi nella voce "Altri proventi e ricavi operativi";
  • acquisti di merce dalle società dell'ex Gruppo Sempione Fashion conseguenti alle operazioni di buy‐back, inclusi nella voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci";
  • commissioni di intermediazione per acquisti di merce verso OVS Hong Kong Sourcing Ltd da parte della Società, inclusi nella voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci";
  • prestazioni di servizi relativi all'acquisto di energia elettrica da parte di Centomilacandele S.C.p.A, incluse nella voce "Costi per servizi";

• svalutazione del credito finanziario verso Sempione Retail AG, inclusa nella voce "Proventi (Oneri) da partecipazioni";

e

• interessi maturati sui rapporti di crediti finanziari verso Sempione Retail AG, inclusi nella voce "Proventi finanziari".

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
Gruppo Coin S.p.A. Coin S.p.A. 82 S.r.l. Excelsior
Verona S.r.l.
in
liquidazione
GCF S.p.A.
in
liquidazione
Gruppo Coin
Internationa
l S.A.
OVS
Department
stores d.o.o.
OVS
Maloprodaja
d.o.o.
OVS Fashion
España S.L.
OVS Hong
Kong
Sourcing Ltd.
OVS France
SAS
Serenissima
Retail GmbH
OVS Austria
GmbH in
liqu.
OVS Bulgaria
Eood in
liquidazione
Centomila‐
candele
S.c.p.a.
Sempione
Retail AG
Sempione
Fashion AG
Charles
Vögele
Austria
GMBH
Charles
Vögele
Deutschland
GMBH
Charles
Vögele
Trgovina
stekstilom
DOO
(Slovenia)
Charles
Vögele
Hungaria
Kft
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale flusso
di cassa da
rendiconto
finanziario
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2019
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività operativa (951) 3.561 (2) 4 3 2.181 2.132 3.904 (46.107) 1.250 (16.311) (932) 569 1.487 (5.926) (55.138) (3.151) 1.749,9%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di investimento (3.393)
(699)
(760) 34.106 (30) (35) 29.189 19.505 149,6%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di finanziamento (310)
(310) 23.145 (1,3)%
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2018
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività operativa (11.431) 4.468 2 5
1.688
2.024 4.354 (31.560) 1 (18.232) 28.023 20.440 23.385 2.676 (4.677) 21.166 (20.262) (104,5)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di investimento (7)
(401)
(370) 21.234 20.456 (34.191) (59,8)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di finanziamento (810)
(6.945) (7.755) 21.649 (35,8)%

________________________________________________________________________________

Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

ALTRE INFORMAZIONI

Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 16 "Fondi per rischi ed oneri", si segnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali.

Fidejussioni e Garanzie concesse a favore di terzi

Ammontano a 73.001 migliaia di Euro, erano 70.075 migliaia di Euro al 31 gennaio 2018, e sono state concesse per conto della Società da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

Altri impegni

Si segnalano gli impegni per canoni di locazione di punti vendita e depositi da liquidare in relazione alle scadenze contrattualmente previste, con o senza clausola di recesso. Detta clausola nella quasi totalità dei contratti è mediamente pari a un periodo di 12 mesi. L'impegno conseguente è relativo ad una annualità di canone ed ammonta a 172,2 milioni di Euro.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci per le cariche ricoperte in OVS S.p.A.:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2019 959 152
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2018 830 152

Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati della Società dell'esercizio 2018 sono stati influenzati da oneri netti non ricorrenti pari a 64.806 migliaia di Euro.

31.01.2019 31.01.2018
Altri ricavi (989) 0
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 4.824 0
Costi del personale 2.710 560
Costi per servizi 3.109 37
Costi per godimento beni di terzi 115 98
Svalutazioni e accantonamenti 23.867 0
Altri oneri operativi 26.185 0
Proventi finanziari (1.114) 0
Svalutazione di partecipazioni 20.456 21.065
Imposte (14.357) (167)
Totale 64.806 21.593

Gli oneri non ricorrenti riguardano principalmente:

‐ 4.824 migliaia di Euro di svalutazioni riconducibili alla merce delle società del Gruppo Sempione Fashion, di difficile recuperabilità, iscritti nella voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci";

‐ 2.631 migliaia di Euro per transazioni con dipendenti, iscritti nella voce "Costi del personale";

‐ 2.830 migliaia di Euro, relativi a costi di natura legale e prestazioni professionali riconducibili ai rapporti intercorsi con il Gruppo Sempione Fashion, iscritti nella voce "Costi per servizi";

‐ 23.867 migliaia di Euro si riferiscono alla svalutazione di crediti verso le società dell'ex Gruppo Sempione Fashion situate in Germania e Slovenia, risultati inesigibili a seguito del fallimento della controparte acquirente, iscritti nella voce "Svalutazioni e accantonamenti";

‐ 15.917 migliaia di Euro si riferiscono allo stralcio dei crediti verso la società dell'ex Gruppo Sempione Fashion situata in Svizzera e Austria, già al netto dell'utilizzo del fondo svalutazione crediti accantonato al 31.01.2018 per 13.200 migliaia di Euro, rilevati a seguito dell'iscrizione al fallimento delle stesse società, iscritti nella voce "Altri oneri operativi";

‐ 9.088 migliaia di Euro, relativi al sostenimento di oneri per transazioni, connessi all'evoluzione dei rapporti con il partner svizzero, iscritti nella voce "Altri oneri operativi";

‐ 1.180 migliaia di Euro, si riferiscono alla minusvalenza generata dalla cessione dell'immobile della sede di OVS S.p.A., iscritti nella voce "Altri oneri operativi";

‐ 1.114 migliaia di Euro si riferiscono agli interessi attivi maturati sul finanziamento erogato alla società Sempione Retail AG, iscritti nella voce "Proventi finanziari";

‐ 1.249 migliaia di Euro relativi alla svalutazione per azzeramento della quota di interessi capitalizzata sul finanziamento erogato alla società Sempione Retail AG, iscritti nella voce "Proventi (oneri) da partecipazioni".

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2018 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Si ricorda tuttavia che, a fronte dell'insorgere di difficoltà finanziarie per le società svizzera e austriaca dell'ex Gruppo Sempione Fashion (già Gruppo Charles Vögele), in data 13 aprile 2018 Sempione Fashion AG e Charles Vögele Austria GmbH hanno concordato con OVS la modifica delle modalità tecniche di esecuzione dei propri rapporti commerciali secondo la struttura del consignment stock e hanno proceduto ad un'operazione di riacquisto da parte della medesima OVS di merci precedentemente vendute, contro pagamento del relativo prezzo, parte in contanti e parte mediante compensazione di crediti maturati nei confronti delle società cessionarie (c.d. "Accordo di Consignment"). In particolare, detta operazione ha consentito: (i) l'acquisto combinato di Euro 32,3 milioni di merce, tramite due atti tra loro connessi in forza dei quali OVS ha corrisposto in denaro Euro 7,9 milioni e ha regolato mediante compensazione il residuo corrispettivo di Euro 24,4 milioni; e (ii) il passaggio al modello di consignment stock in Svizzera e in Austria.

Successivamente al perfezionamento del suddetto Accordo di Consignment siglato il 13 aprile 2018, la situazione finanziaria di Sempione Fashion AG si è ulteriormente deteriorata e, in data 28 maggio 2018, è stata quindi approvata una modifica dei termini di pagamento previsti dall'Accordo di Consignment (l'"Accordo Modificativo").

Stante il deposito dell'istanza di fallimento da parte di Sempione Fashion AG in data 30 luglio 2018 OVS ha deliberato la risoluzione del Cooperation Agreement stipulato tra le parti in data 18 aprile 2017 e pertanto la cessazione di ogni relazione commerciale tra OVS e le stesse società derivante da tale contratto e dalle sue successive modifiche (per ulteriori informazioni in merito all'evoluzione successiva dei rapporti con l'ex Gruppo Sempione Fashion si rinvia a quanto già ampiamente rappresentato dagli amministratori nella Relazione sulla Gestione).

Si precisa, per quanto occorrer possa, che il Cooperation Agreement tra OVS ed il Gruppo Sempione Fashion (già Gruppo Charles Vögele), l'Accordo di Consignment e l'Accordo Modificativo, sono stati ampiamente illustrati nel corso dell'esercizio anche all'interno del Documento informativo (predisposto ai sensi del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e della procedura sulle operazioni con parti correlate di OVS S.p.A.) messo a disposizione del pubblico in data 30 maggio 2018 (www.ovscorporate.it).

________________________________________________________________________________

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Non si sono verificati fatti di rilievo successivamente alla chiusura dell'esercizio. Si rimanda anche a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione.

Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2018

A conclusione delle presenti Note illustrative, Vi invitiamo ad approvare il bilancio di esercizio della società OVS S.p.A..

Vi proponiamo:

‐ di approvare il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2019;

  • ‐ di approvare la destinazione dell'utile di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2019 pari a Euro 39.330.881,00, come segue:
  • ‐ Euro 1.966.544,00 a riserva legale;
  • ‐ Euro 37.364.337,00 a utili portati a nuovo."

Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2018 e 2017 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla stessa società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., oltre che per i servizi resi da società dello stesso network.

(migliaia di Euro) 2018 2017
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione diservizi di
revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 308 270
‐ alle società controllate (servizi forniti da società del network PwC) 55 47
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione diservizi diversi
dalla revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di
un'attestazione
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di
un'attestazione (servizi forniti da società del network PwC)
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per altri servizi 23 (*) 6
c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network PwC per la prestazione
diservizi:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 501

(*) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

ALLEGATI AL BILANCIO SEPARATO

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2019.

  • 1) Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2019;
  • 2) Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2019;
  • 3) Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2018;
  • 4) Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2018;
  • 5) Partecipazioni;
  • 6) Dettaglio delle partecipazioni;
  • 7) Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate;
  • 8) Prospetto dell'origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci del Patrimonio Netto.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni Alienazioni/ Ammortamenti/ Riclassifiche Situazione al
31.01.2018 Dismissioni Svalutazioni 31.01.2019
Migliorie su beni di terzi
costo originario 210.167 12.440 (11.954) 0 421 211.074
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (155.728) 0 11.507 (8.773) 297 (152.697)
netto 54.439 12.440 (447) (8.773) 718 58.377
Terreni e fabbricati
costo originario 34.782 151 (27.317) 0 (1.105) 6.511
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (9.334) 0 7.638 (549) 387 (1.858)
netto 25.448 151 (19.679) (549) (718) 4.653
Impianti e macchinario
costo originario 301.622 13.133 (4.740) 0 0 310.015
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (214.193) 0 4.384 (13.688) 0 (223.497)
netto 87.429 13.133 (356) (13.688) 0 86.518
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 335.778 31.196 (22.049) 0 0 344.925
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (243.888) 0 21.294 (19.553) 0 (242.147)
netto 91.890 31.196 (755) (19.553) 0 102.778
Altri beni
costo originario 58.474 4.476 (3.501) 0 0 59.449
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (50.696) 0 3.474 (2.605) 0 (49.827)
netto 7.778 4.476 (27) (2.605) 0 9.622
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 5.647 4.752 (3.246) 0 0 7.153
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0 0
netto 5.647 4.752 (3.246) (1) 0 0 7.153
Totale
costo originario 946.470 66.148 (72.807) 0 (684) 939.127
svalutazioni 0 0 0 0 (3) 0 (3) 0
ammortamenti (673.839) 0 48.297 (45.168) 684 (670.026)
netto 272.631 66.148 (24.510) (2) (45.168) 0 269.101

(1) Il valore rappresenta per 3.246 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2018, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2018.

________________________________________________________________________________

(2) Include 1.197 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al
Alienazioni/
Situazione al
Ammortamenti/
Acquisizioni
31.01.2018
Dismissioni
31.01.2019
Svalutazioni
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario
135.325
14.675
(864)
0
149.136
svalutazioni
0
0
0
0
ammortamenti
(113.356)
0
54
(8.526)
(121.828)
netto
21.969
14.675
(810)
(8.526)
Concessioni, licenze e marchi
costo originario
520.011
1.319
(1.148)
0
svalutazioni
(5.439)
0
333
(1.100)
ammortamenti
(6.821)
0
15
(1.075)
netto
507.751
1.319
(800)
(2.175)
506.095
0
27.308
520.182
(6.206)
(7.881)
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario
1.363
639
(1.013)
0
989
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
0
0
0
0
0
netto
1.363
639
(1.013) (1)
0
989
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario
164.284
1.246
0
0
165.530
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
(58.759)
0
0
(8.257)
(67.016)
netto
105.525
1.246
0
(8.257)
98.514
Totale
costo originario
820.983
17.879
(3.025)
0
835.837
svalutazioni
(5.439)
0
333
(1.100) (3)
(6.206)
ammortamenti
(178.936)
0
69
(17.858)
(196.725)
netto
636.608
17.879
(2.623) (2)
(18.958)
632.906
Avviamento
costo originario
452.541
0
0
0
452.541
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
0
0
0
0
0
netto
452.541
0
0
0
452.541

(1) Il valore rappresenta per 1.013 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2018, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2018.

(2) Include 690 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita

(3) Include 1.100 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 800 migliaia di Euro.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al
Situazione al
Alienazioni/
Ammortamenti/
Acquisizioni
31.01.2017
31.01.2018
Dismissioni
Svalutazioni
Migliorie su beni di terzi
costo originario
205.867
8.632
(4.332)
0
210.167
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
(150.753)
0
3.868
(8.843)
(155.728)
netto
55.114
8.632
(464)
(8.843)
54.439
Terreni e fabbricati
costo originario
34.350
432
0
0
34.782
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
(8.627)
0
0
(707)
(9.334)
netto
25.723
432
0
(707)
25.448
Impianti e macchinario
costo originario
289.016
15.927
(3.321)
0
301.622
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
(203.807)
0
2.744
(13.130)
(214.193)
netto
85.209
15.927
(577)
(13.130)
87.429
Attrezzature industriali e commerciali
costo originario
323.736
21.547
(9.505)
0
335.778
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
(233.897)
0
8.590
(18.581)
(243.888)
netto
89.839
21.547
(915)
(18.581)
91.890
Altri beni
costo originario
54.739
3.778
(43)
0
58.474
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
(48.714)
0
33
(2.015)
(50.696)
netto
6.025
3.778
(10)
(2.015)
7.778
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario
3.722
3.479
(1.554)
0
5.647
svalutazioni
0
0
0
0
0
ammortamenti
0
0
0
0
0
netto
3.722
3.479
(1.554) (1)
0
5.647
Totale
costo originario
911.430
53.795
(18.755)
0
946.470
svalutazioni
0
0
0
0 (3)
0
ammortamenti
(645.798)
0
15.235
(43.276)
(673.839)
netto
265.632
53.795
(3.520) (2)
(43.276)
272.631
Movimenti dell'esercizio

(1) Il valore rappresenta per 1.554 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2017, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2017.

________________________________________________________________________________

(2) Include 1.560 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2017 Acquisizioni Dismissioni Svalutazioni 31.01.2018
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 124.998 10.327 0 0 135.325
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (106.753) 0 0 (6.603) (113.356)
netto 18.245 10.327 0 (6.603) 21.969
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 519.894 538 (421) 0 520.011
svalutazioni (5.121) 0 413 (731) (5.439)
ammortamenti (5.754) 0 8 (1.075) (6.821)
netto 509.019 538 0 (1.806) 507.751
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 681 966 (284) 0 1.363
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 681 966 (284) (1) 0 1.363
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 162.968 1.574 (258) 0 164.284
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (51.006) 0 258 (8.011) (58.759)
netto 111.962 1.574 0 (8.011) 105.525
Totale
costo originario 808.541 13.405 (963) 0 820.983
svalutazioni (5.121) 0 413 (731) (2) (5.439)
ammortamenti (163.513) 0 266 (15.689) (178.936)
netto 639.907 13.405 (284) (16.420) 636.608
Avviamento
costo originario 452.541 0 0 0 452.541
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 452.541 0 0 0 452.541

(1) Il valore rappresenta per 284 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2017, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2017.

________________________________________________________________________________

(2) Include 731 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita.

Partecipazioni

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al
Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2018 Incrementi Decrementi 31.01.2019
Partecipazioni in imprese controllate
investimento / (disinvestimento) 14.846 4.542 (18) 19.370
rivalutazioni / (svalutazioni) (5.860) 0 (4.758) (10.618)
netto 8.986 4.542 (4.776) 8.752
Partecipazioni in imprese collegate
investimento / (disinvestimento) 8.420 0 0 8.420
rivalutazioni / (svalutazioni) (8.284) 0 0 (8.284)
netto 136 0 0 136
Totale
investimento / (disinvestimento) 23.266 4.542 (18) 27.790
rivalutazioni / (svalutazioni) (14.144) 0 (4.758) (18.902)
netto 9.122 4.542 (4.776) 8.888

Dettaglio partecipazioni

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti:

Situazione al Acquisizioni/ Svalutazioni/ Situazione al %
Descrizione 31.01.2018 Incrementi decrementi 31.01.2019 possesso
IMPRESE CONTROLLATE
OVS Hong Kong Sourcing Ltd 8.226.919 8.226.919 100%
OVS Department Stores d.o.o. 62.175 699.425 (416.000) 345.600 100%
OVS Maloprodaja d.o.o. 589.588 760.000 (1.304.000) 45.588 100%
OVS Fashion España SL 100.000 2.000.000 (2.079.000) 21.000 100%
82 S.r.l. 7.000 1.000.000 (959.000) 48.000 70%
OVS France SAS 0 30.000 30.000 100%
Serenissima Retail GmbH 0 35.000 35.000 100%
OVS Austria GmbH 0 17.500 (17.500) 0 100%
8.985.682 4.541.925 (4.775.500) 8.752.107
IMPRESE COLLEGATE
Centomilacandele S.c.p.A. 136.313 136.313 31,63%
136.313 0 0 136.313
TOTALI 9.121.995 4.541.925 (4.775.500) 8.888.420

Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate

Valore a bilancio Capitale Risultato Patrimonio Valore quota
Sede % possesso al 31.01.2019 sociale d'esercizio ultimo esercizio patrimonio
OVS Hong Kong Sourcing Ltd Hong Kong 100,00% 8.226.919 56.419 20.797.767 22.669.577 22.669.577
OVS Department Stores d.o.o Belgrado 100,00% 345.600 7.409.131 (415.818) 145.622 145.622
OVS Maloprodaja d.o.o. Zagabria 100,00% 45.588 2.619 (1.299.242) (1.297.879) (1.297.879)
OVS Fashion España SL Madrid 100,00% 21.000 3.100 (2.033.387) 20.643 20.643
OVS France SAS Parigi 100,00% 30.000 30.000 (2.923) 27.077 27.077
Serenissima Retail GmbH Vienna 100,00% 35.000 35.000 nd nd nd
82 S.r.l. Mestre‐Venezia 70,00% 48.000 10.000 (704.429) 68.331 47.832
Centomilacandele S.c.p.A. Milano 31,63% 136.313 300.000 15.023 1.682.749 532.254
TOTALE 8.888.420 7.846.269 16.356.991 23.316.120 22.145.126

Prospetto dell'origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci del Patrimonio Netto

Quota
Possibilità disponibile /
(migliaia di Euro) Importo utilizzazione (*) distribuibile
Capitale 227.000 B
Riserva legale 7.917 B
Riserva sovrapprezzo azioni 511.995 A,B,C 511.995
Utili/(perdite) a nuovo 63.490 A,B,C 24.510
TOTALE 810.402 536.505

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(*) A: per aumento di capitale, B: per copertura perdite, C: per distribuzione ai soci

Attestazione del Bilancio di esercizio ai sensi dell'articolo 81‐ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 1° febbraio 2018 – 31 gennaio 2019.

    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato al 31 gennaio 2019 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio d'esercizio:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    3. 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

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Venezia – Mestre, 17 aprile 2019

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

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