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Ovs Annual Report 2026

May 7, 2026

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Annual Report

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INFO

OVS

Relazione finanziaria annuale

2025


OVS


Dati societari

Sede legale della Capogruppo

OVS S.p.A.
Via Terraglio n. 17 - 30174
Venezia - Mestre

Dati legali della Capogruppo

  • Capitale sociale deliberato Euro 321.042.500,00
  • Capitale sociale sottoscritto e versato Euro 290.923.470,00
  • Registro Imprese di Venezia n. 04240010274
  • Codice fiscale e partita IVA 04240010274
  • Sito istituzionale: www.ovscorporate.it

Attività della Capogruppo

OVS S.p.A. è il principale gruppo italiano di abbigliamento uomo, donna e bambino, attivo anche nei segmenti underwear, beachwear, beauty e home decoration. Con una rete di oltre 2.600 negozi in Italia e all'estero, la maggior parte dei quali ad insegna OVS, Upim e Goldenpoint, il Gruppo propone un'ampia gamma di brand propri tra cui PIOMBO, OVS Kids, Blukids, Stefanel, Les Copains, Shaka e CROFF. La Società è quotata all'Euronext Milan dal 2015.


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Indice

Lettera agli azionisti 4
Highlights 6
Composizione degli organi sociali 8
Struttura del Gruppo al 31 gennaio 2026 11

Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2026 17
Premessa metodologica 18
Andamento della Gestione del Gruppo 18
Principali informazioni sui risultati di gestione al 31 gennaio 2026 19
Principali indicatori di performance 20
Risultati economici consolidati rettificati 22
Commenti alle principali voci di Conto Economico Consolidato rettificato 24
Posizione Finanziaria Netta 26
Stato patrimoniale consolidato sintetico 27
Patrimonio netto 28
Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato 29
Dividendi 29
Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2025 30
Andamento della Gestione della Capogruppo OVS S.p.A. 34
Principali società controllate 36
Principali rischi e incertezze 38
Gestione dei rischi finanziari 38
Rischi ambientali e impatti del cambiamento climatico sul bilancio consolidato 40
Investimenti e sviluppo 40
Attività di ricerca e sviluppo 40
Operazioni con parti correlate 40
Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 41
Altre informazioni 43
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 47
Evoluzione prevedibile della gestione 48
Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato 2025 della OVS S.p.A. 50

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025 52
1. Informazioni generali 54
2. Informazioni ambientali 90
3. Informazioni sociali 126
4. Informazioni sulla Condotta delle imprese 149
Attestazione sulla Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'Art.81-ter, comma 1, del Regolamento Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni 151

Relazione della società di revisione indipendente 152

Prospetti di bilancio consolidato 156
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 158

Conto economico consolidato 159
Conto economico complessivo consolidato 159
Rendiconto finanziario consolidato 160
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 162

Note illustrative 164
1. Informazioni generali 166
2. Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance del Gruppo 166
3. Criteri di redazione del bilancio consolidato 166
4. Uso di stime 183
5. Informazioni sui rischi finanziari 185
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 193
7. Note al conto economico consolidato 212
8. Rapporti con parti correlate 220
9. Informazioni sui settori operativi 222
10. Altre informazioni 223
11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 225
12. Allegati al bilancio consolidato 226
Attestazione a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) 234

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato 236

Bilancio separato di OVS S.p.A. 242
Situazione patrimoniale e finanziaria 244
Conto economico 245
Conto economico complessivo 245
Rendiconto finanziario 246
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 248

Note illustrative 250
1. Informazioni generali 252
2. Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance della Società 252
3. Criteri di redazione del bilancio separato 252
4. Uso di stime 264
5. Informazioni sui rischi finanziari 267
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria 274
7. Note al conto economico 292
8. Rapporti con parti correlate 300
9. Altre informazioni 306
10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 307
11. Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato dell'esercizio 2025 308
12. Allegati al bilancio separato 308
Attestazione a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) 320

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato 322


Lettera agli azionisti

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Cari Azionisti,

il 2025 è stato un anno dai risultati eccellenti, sostenuti da una crescita che ha riguardato tutte le insegne e brand del gruppo. Questa performance conferma la validità di un posizionamento basato su qualità, ricerca stilistica e sostenibilità, elementi che hanno contribuito ad elevare il valore percepito dei brand, intercettando con efficacia una crescente domanda di prodotti di qualità sempre a prezzi accessibili.

Durante l'esercizio abbiamo proseguito nella strategia di sviluppo del nostro portafoglio di marchi, valorizzando l'unicità di ciascuno con l'obiettivo di soddisfare le aspettative di un pubblico vasto e diversificato. La proposta di OVS si è arricchita con l'introduzione di Les Copains, lanciato in primavera, delle linee PIOMBO Tech e Contemporary e con l'ulteriore sviluppo dei brand B.Angel, Utopia e Altavia.

Significativa la crescita del mondo donna sia nell'abbigliamento che nel beauty, quest'ultimo sostenuto anche dalle aperture di negozi stand-alone Shaka. Upim ha proseguito il suo percorso di crescita attraverso l'apertura in location di centro città con un'offerta ed un'immagine ancor più ricca e qualitativa. Risultati molto positivi anche per Stefanel: una strategia focalizzata su maggiore qualità e su un contenuto stilistico distintivo è stata molto apprezzata da una clientela attenta al valore del prodotto. Goldenpoint ha chiuso i primi sette mesi di consolidamento con risultati eccellenti, grazie ad un'offerta contemporanea e al rinnovo dello store concept, reso più attrattivo.

Abbiamo continuato ad investire nella valorizzazione dei nostri punti vendita, in un contesto in cui l'off-line riconquista centralità nelle preferenze dei clienti. Grazie a vetrine d'impatto, piante all'interno, finiture in legno ed illuminazione più calda, evolve la percezione del punto vendita così da offrire ai nostri clienti il piacere di uno shopping di qualità.

L'EBITDA dell'esercizio ha superato i 218 milioni di Euro, frutto della crescita del margine commerciale e dell'attento controllo dei costi. La posizione finanziaria netta ed il leverage ratio di fine esercizio sono migliorati grazie alla generazione di cassa in netto incremento rispetto all'esercizio precedente.

Guardando al 2026, il mercato italiano dell'abbigliamento sta dimostrando una buona resilienza nonostante le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Siamo fiduciosi che le numerose iniziative che riguardano i brand, l'espansione della rete di vendita e lo sviluppo di insegne come Shaka e Goldenpoint favoriranno un'ulteriore crescita del gruppo. Riguardo alla marginalità, l'apprezzamento dell'Euro sul Dollaro da aprile 2025 ha determinato importanti risparmi sui costi di acquisto delle merci.

Alla luce dei risultati e delle prospettive di crescita, è stato deliberato di proporre all'Assemblea la distribuzione di un dividendo di 14 centesimi di Euro per azione, +27% rispetto al precedente.

Desideriamo ringraziarvi per la fiducia ed il supporto, elementi essenziali che ci consentono di guardare alle sfide future con rinnovata ambizione e determinazione. Un grazie anche a tutti i nostri collaboratori che, con la loro professionalità e l'impegno costante, hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi.

Stefano Beraldo
Amministratore Delegato

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Highlights

1.746M
Vendite nette

218,2M
EBITDA

90,0M
Flusso di cassa operativo

145,9M
Posizione finanziaria netta

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Relazione finanziaria
annuale 2025

Composizione degli organi sociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE¹

FRANCO MOSCETTI² Presidente
GIOVANNI TAMBURI³ Vice Presidente
STEFANO BERALDO Amministratore Delegato e Direttore Generale
CARLO ACHERMANN³⁴ Consigliere
ROBERTO CAPPELLI Consigliere
ELENA ANGELA LUIGIA GARAVAGLIA⁴ Consigliere
ALESSANDRA GRITTI Consigliere
CHIARA MIO²³⁴ Consigliere
FLAVIA SAMPIETRO² Consigliere

COLLEGIO SINDACALE¹

STEFANO POGGI LONGOSTREVI Presidente
FEDERICA MENICHETTI Sindaco Effettivo
MASSIMILIANO NOVA Sindaco Effettivo
MARZIA NICELLI Sindaco Supplente
DONATA PAOLA PATRINI Sindaco Supplente

SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A.⁵

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

NICOLA PERIN⁶

¹ In carica dal 31 maggio 2023 e sino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026
² Componente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità
³ Componente del Comitato Nomine e Remunerazione
⁴ Componente del Comitato Operazioni Parti Correlate
⁵ Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2022 per gli esercizi 2023-2031
⁶ In carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione in carica, ossia sino all'Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 gennaio 2026

OVS

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Szegedzséi Szegedzséi Szegedzséi Szegedzséi Szegedzséi

A KÖZÖN ÖSSZESEN

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Struttura del Gruppo

al 31 gennaio 2026

La seguente rappresentazione grafica mostra la composizione del Gruppo OVS con l'indicazione delle relative percentuali di partecipazione alla data di riferimento:

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OVS

Brand

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Brand leader in Italia nel mercato dell'abbigliamento. Propone uno stile contemporaneo ed essenziale, con un ottimo rapporto qualità prezzo e una grande attenzione alla sostenibilità nella scelta dei materiali e nei processi produttivi.

Il brand si è evoluto sempre più da modello di vertical retailer verso una logica di piattaforma, fisica e virtuale, con l'introduzione di una selezione curata di marchi iconici e proposte innovative, ciascuno in grado di soddisfare uno specifico stile di vita.

Con circa 1300 negozi OVS è presente in Italia e all'estero, nei principali centri storici, nei centri commerciali e nelle aree residenziali.

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OVS Kids è leader nel mercato italiano dell'abbigliamento bambino, con una quota di mercato a doppia cifra.

Si rivolge a un target dai 0 ai 15 anni, con un'offerta competitiva e di elevata qualità, che pone grande attenzione alla selezione di materie prime certificate e allo sviluppo di capi in grado di combinare stile e praticità.

È presente in Italia e all'estero con negozi diretti e in franchising.

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PIOMBO

Brand contemporaneo di abbigliamento per uomo, donna e bambino, disegnato da Massimo Piombo. Le collezioni esprimono il gusto e il talento del noto designer italiano nella ricerca dei tessuti, cura dei dettagli e negli accostamenti di forme e colori.

È presente in Italia con shop-in-shop in oltre 500 store OVS e con negozi monomarca a Cortina d'Ampezzo e Forte dei Marmi.

LES COPAINS

Iconico brand italiano, acquisito da OVS S.p.A. nel 2022, che si contraddistingue per lo stile versatile e raffinato, rivolto a una donna contemporanea, che sceglie di esprimersi con eleganza nei diversi momenti della giornata.

Les Copains è presente all'interno dei negozi OVS.

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10 OVS

upim

Bukids

UPIM è il family department store italiano, punto di riferimento per uno shopping di servizio, conveniente, accessibile e rivolto alle esigenze concrete delle famiglie. Propone un servizio di prossimità territoriale, dall'offerta ampia e variegata, che spazia dall'abbigliamento per tutta la famiglia, alla bellezza e alla casa.

È presente in Italia e all'estero con oltre 300 negozi full format, la maggior parte diretti, nei centri città, nelle aree di shopping e nelle zone residenziali e con una formula shop-in-shop all'interno degli ipermercati di importanti gruppi della grande distribuzione.

Blukids è il brand di abbigliamento di UPIM dedicato ai bambini da 0 a 15 anni. Propone capi certificati e di qualità, sempre a un prezzo competitivo.

Blukids è presente con 350 punti vendita in Italia e all'estero e con oltre 300 corner negli store Upim.

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STEFANEL è il brand italiano di abbigliamento contemporaneo dedicato alla donna, famoso per il design e la qualità della sua maglieria. Fondato nel 1959, dal 2021 fa parte del Gruppo OVS.

E' presente con oltre 100 negozi in Italia e all'estero, con formati stand alone diretti e in franchising, e con corner all'interno di department stores.

goldenpoint

Goldenpoint è uno dei più riconosciuti brand italiani di intimo, moda mare, calzetteria. Propone collezioni che coniugano qualità, stile e cura dei dettagli attraverso una rete di oltre 300 negozi situati in location di grande prestigio.

E' stato acquisito nel 2025 con l'obiettivo di consolidare il ruolo di primo piano che il gruppo OVS riveste nell'abbigliamento intimo e mare attraverso la valorizzazione e lo sviluppo di una rete retail che proseguirà l'attività con il marchio Goldenpoint.

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10

CROFF

CROFF è il brand italiano di home decoration, dedicato a chi ama il design contemporaneo, facile, informale, da vivere tutti i giorni. Le collezioni, con uno stile unico e un ottimo rapporto qualità/prezzo, sono frutto di un'accurata selezione di produttori europei e internazionali.

CROFF è presente in Italia con formati stand-alone, shop in shop negli store Upim, nei centri città, nelle aree di shopping e nelle zone residenziali.

Shaka

Shaka, Beauty Concept di OVS, propone un'offerta che unisce ricerca, innovazione, inclusività e sostenibilità, rivolta specialmente ai Millennials e alla Gen Z. Il brand si distingue per il costante sviluppo di prodotti che combinano formule avanzate, design accattivante e rispetto per l'ambiente. Shaka propone un'esperienza di acquisto creando spazi immersivi dedicati al beauty, progettati per offrire un assortimento che spazia dal make-up alla skincare e all'haircare, con un focus su brand emergenti e soluzioni innovative.

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Relazione
sulla Gestione

al 31 gennaio 2026

Relazione finanziaria annuale 2025

Premessa metodologica

La Relazione finanziaria annuale al 31 gennaio 2026 è stata predisposta in base ai principi contabili internazionali IAS – IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board e comprende:

  • Situazione Patrimoniale e Finanziaria separata e consolidata
  • Conto Economico separato e consolidato
  • Conto Economico complessivo separato e consolidato
  • Rendiconto Finanziario separato e consolidato
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto della Capogruppo e del Gruppo
  • Note illustrative al bilancio separato e consolidato al 31 gennaio 2026.

Nella presente Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2026, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance, utilizzati dal management per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo. In particolare con l'introduzione, a decorrere dall'esercizio 2019, del principio contabile internazionale IFRS 16, relativo al trattamento contabile dei contratti di leasing, per rendere comparabili i dati del Gruppo con gli esercizi precedenti al 2019 e per una migliore comprensione delle performance con altri comparabili del settore, si sono introdotte alcune rettifiche con riferimento a: EBITDA, Risultato Operativo, Risultato prima delle imposte, Risultato dell'esercizio, Capitale investito netto, Posizione finanziaria netta e Flusso di cassa generato dall'attività operativa come meglio indicato di seguito. Per tale motivo i risultati vengono commentati anche escludendo l'IFRS 16 al fine di mantenere una base di confronto omogenea. In coerenza con gli esercizi precedenti, gli impatti relativi all'applicazione dello stesso vengono evidenziati separatamente ed il raccordo con gli schemi di bilancio è meglio dettagliato nel prosieguo al paragrafo dedicato al "Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2025".

Andamento della Gestione del Gruppo

L'esercizio 2025 è stato un anno dai risultati eccellenti con una crescita che ha riguardato tutte le principali insegne e brand. Questa performance conferma la validità di un posizionamento basato su qualità, ricerca stilistica e sostenibilità che hanno elevato il valore percepito dei brand, intercettando con efficacia una crescente domanda di prodotti di qualità a prezzo accessibile.

Durante l'esercizio OVS ha continuato a lavorare sulla strategia di sviluppo e valorizzazione del proprio portafoglio di marchi, ognuno con una identità distinta e rivolto a differenti target di clienti. Il 2025 ha visto OVS arricchirsi del lancio di Les Copains, dell'estensione di PIOMBO nelle declinazioni Tech e Contemporary e del rafforzamento di Altavia, B.Angel e Utopja. Significativa la crescita dell'offerta rivolta al mondo femminile, sia nell'abbigliamento che nel beauty, quest'ultimo sostenuto non solo dal buon andamento all'interno dei negozi OVS, ma anche da aperture di negozi stand-alone Shaka, che conta già al momento 10 location indipendenti, tutte caratterizzate da ottimi risultati.

Upim ha proseguito il suo percorso di crescita anche attraverso l'apertura in location di centro città con un'offerta e un'immagine più ricca e qualitativa.

Molto positivo l'andamento di Stefanel la cui strategia, focalizzata sull'innalzamento della qualità e su un contenuto stilistico distintivo grazie all'utilizzo delle sinergie di gruppo, è stata premiata da una clientela attenta al valore del prodotto.

Goldenpoint chiude i primi sette mesi di consolidamento con risultati molto positivi (crescita delle vendite di circa il 10%), grazie ad una offerta più contemporanea, coerente con le aspettative dei clienti, ed al rinnovo dello store concept, reso molto più attrattivo. L'integrazione operativa ha generato le attese sinergie negli acquisti, con un sensibile incremento dei margini. Alla luce di questi risultati, è stato avviato un piano di espansione con l'apertura di negozi a nuova immagine.

Un altro pilastro fondamentale rimane la costante valorizzazione dei punti vendita, in un contesto in cui l'offline riconquista centralità nelle preferenze dei clienti. Grazie a vetrine d'impatto, piante all'interno, finiture in legno ed illuminazione più calda, evolve la percezione del punto vendita, offrendo ai clienti il piacere di uno shopping di qualità.

La strategia di internazionalizzazione di OVS è in accelerazione, supportata da una posizione finanziaria solida e dal successo dell'offerta femminile. Nel 2026 è prevista un'espansione nei mercati più promettenti.

Grazie anche alla crescita del margine commerciale e al controllo dei costi, tra i quali solo quello relativo al personale è risultato in crescita per il rinnovo del contratto nazionale, l'EBITDA dell'esercizio ha superato i 218 milioni di Euro.

In un anno caratterizzato dal consolidamento di Goldenpoint, il gruppo ha migliorato la posizione finanziaria netta a fine esercizio ed il leverage ratio sull'EBITDA, anche dopo i flussi destinati a dividendi e buyback.

OVS

Relazione sulla Gestione
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Bilancio Consolidato
Note illustrative consolidate
Bilancio d'esercizio
Note illustrative separate

Principali informazioni sui risultati di gestione al 31 gennaio 2026

Nell'esercizio 2025 è proseguito il percorso di crescita del Gruppo OVS: tutti i principali KPI economici sono in aumento rispetto l'anno precedente. Si è registrato in particolare un ulteriore aumento sia delle vendite sia dell'EBITDA.

L'esercizio terminato il 31 gennaio 2026 si chiude con vendite nette a 1.746 milioni di Euro, +7% rispetto al 2024, trainate sia dalla crescita a parità di superficie, superiore al mercato, sia dal consolidamento di Goldenpoint che, nel periodo, ha registrato performance molto positive.

Ottimo andamento delle vendite per tutte le principali insegne e brand. Brillanti risultati in particolare nell'abbigliamento donna, e nel beauty, che anche nel 2025 cresce a doppia cifra.

Il margine commerciale rettificato sale a 1.033 milioni di Euro, +8,8% rispetto al 2024, e l'EBITDA rettificato cresce a 218,2 milioni di Euro, +22,9 milioni di Euro (+11,7%) rispetto al 2024. L'EBITDA margin al 12,5% aumenta di 50 bps rispetto all'anno precedente.

L'utile netto rettificato è pari a 89,4 milioni di Euro, +11,6 milioni di Euro (+14,8%) rispetto al 2024.

La generazione di cassa è stata di 90,0 milioni di Euro, +21,4 milioni di Euro (+31,2%) rispetto al 2024, pari ad un

Cash Flow Return on Investment (calcolato sul capitale investito netto rettificato, depurato dalle attività immateriali derivanti da operazioni di business combination) di circa il 26% e ad una cash conversion del 41,3% (35,1% nel 2024). La posizione finanziaria netta rettificata scende a 145,9 milioni di Euro ed evidenzia un miglioramento anche dopo gli effetti finanziari derivanti dall'acquisizione di Goldenpoint, la distribuzione di dividendi per 27,1 milioni di Euro e l'acquisto di azioni proprie per 12,9 milioni di Euro. La leva finanziaria si riduce a 0,7x sull'EBITDA.

L'avvio dell'esercizio 2026 evidenzia una significativa crescita rispetto al 2025 grazie all'accoglienza molto positiva delle nuove collezioni.

Alla luce dell'andamento in corso e delle prospettive di crescita in termini di marginalità e generazione di cassa, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti un incremento del dividendo a 0,14 Euro per azione, +27% sul precedente. Verrà inoltre proposta la prosecuzione del piano di buyback che, negli esercizi dal 2022 al 2025, ha portato all'acquisto di circa 50 milioni di azioni, con un investimento di circa 120 milioni di Euro ce che si ritiene possa rappresentare sempre un efficace strumento di remunerazione degli azionisti.

Nella tabella riportata di seguito sono riepilogati i più importanti indicatori di performance del Gruppo.

€min 31 Gennaio '26 Rettificato 31 Gennaio '26 Rettificato escluso Goldenpoint 31 Gennaio '25 Rettificato var. (Rettificato) var. (Rettificato escl. Goldenpoint) var. % (Rettificato escl. Goldenpoint)
Vendite Nette 1.745,9 1.678,3 1.631,4 114,5 7,0 % 46,9
Gross Margin 1.033,0 986,9 949,2 83,8 8,8 % 37,7
% su vendite nette 59,2 % 58,8 % 58,2 % 98 ppt 62 ppt
Margine operativo lordo - EBITDA 218,2 214,3 195,3 22,9 11,7 % 19,0
% su vendite nette 12,5 % 12,8 % 12,0 % 53 ppt 80 ppt
Risultato Operativo - EBIT 147,5 129,0 18,5 14,3 %
% su vendite nette 8,5 % 7,9 % 54 ppt
Risultato prima delle imposte - PBT 128,6 109,5 19,1 17,4 %
% sulle vendite nette 7,4 % 6,7 %
Risultato dell'esercizio 89,4 77,9 11,6 14,8 %
% sulle vendite nette 5,1 % 4,8 %

OVS

Relazione finanziaria annuale 2025

Principali indicatori di performance

€mIn 31 Gennaio '26 Reported 31 Gennaio '26 Rettificato 31 Gennaio '25 Reported 31 Gennaio '25 Rettificato var. (Rettificato) var. % (Rettificato)
Vendite Nette 1.746,0 1.745,9 1.632,0 1.631,4 114,5 7,0 %
Gross Margin 1.034,3 1.033,0 942,8 949,2 83,8 8,8 %
% su vendite nette 59,2 % 59,2 % 57,8 % 58,2 %
Margine operativo lordo - EBITDA 438,7 218,2 377,0 195,3 22,9 11,7 %
% su vendite nette 25,1 % 12,5 % 23,1 % 12,0 %
Risultato Operativo - EBIT 192,7 147,5 147,9 129,0 18,5 14,3 %
% su vendite nette 11,0 % 8,5 % 9,1 % 7,9 %
Risultato prima delle imposte - PBT 79,1 128,6 77,9 109,5 19,1 17,4 %
% sulle vendite nette 4,5 % 7,4 % 4,8 % 6,7 %
Risultato dell'esercizio 49,2 89,4 52,1 77,9 11,6 14,8 %
% sulle vendite nette 2,8 % 5,1 % 3,2 % 4,8 %
Posizione finanziaria netta 1.316,2 145,9 1.179,4 148,3 (2,5) (1,7) %

Nella tabella sono esposti i risultati rettificati al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti e non afferenti alla gestione caratteristica, nonché degli effetti derivati dall'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

Nell'esercizio 2025 i risultati sono rettificati principalmente per la depurazione degli impatti legati all'IFRS 16. In particolare, per quanto concerne gli impatti derivanti dall'IFRS 16 si rilevano: (i) 224,3 milioni di Euro sull'EBITDA per riflettere i canoni d'affitto, (ii) 58,8 milioni di Euro di maggiori costi netti sull'EBIT in seguito allo storno degli ammortamenti per 165,5 milioni di Euro, e (iii) 9,8 milioni di Euro di minori costi netti sul Risultato dell'esercizio Reported per effetto dello storno di 68,6 milioni di Euro riferibili agli oneri finanziari netti e 0,3 milioni di Euro di minori imposte. Infine, (iv) la posizione finanziaria netta è rettificata per 1.158,5 milioni di Euro di minori passività.

L'EBITDA dell'esercizio 2025 risulta inoltre rettificato per: (i) 1,3 milioni di Euro di differenze cambio negative nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Oneri e (Proventi) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci"; (ii) 3,0 milioni di Euro di costi riferibili ai piani di stock option e stock grant (costi non-cash) e (iii) altri costi netti one-off per 2,1 milioni di Euro, principalmente legati ad oneri non ricorrenti e ad alcuni business esteri in dismissione.

Altri elementi di rettifica che hanno impattato l'EBIT ed il risultato prima delle imposte sono relativi a: (i) costi legati ad ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) legate a business combination per 9,5 milioni di Euro e (ii) oneri finanziari rettificati per 24,8 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Infine il Risultato dell'esercizio Rettificato risente delle imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti, comportando maggiori oneri per 9,5 milioni di Euro.

Nell'esercizio 2024 i risultati erano rettificati principalmente per la depurazione degli impatti legati all'IFRS 16. In particolare, per quanto concerne gli impatti derivanti dall'IFRS 16 si rilevavano: (i) 197,8 milioni di Euro sull'EBITDA per riflettere i canoni d'affitto, (ii) 45,1 milioni di Euro di maggiori costi netti sull'EBIT in seguito allo storno degli ammortamenti per 152,8 milioni di Euro, e (iii) 16,1 milioni di Euro di minori costi netti sul Risultato dell'esercizio Reported per effetto dello storno di 63,9 milioni di Euro riferibili agli oneri finanziari netti e 2,7 milioni di Euro di maggiori imposte. Infine, (iv) la posizione finanziaria netta era rettificata per 1.045,9 milioni di Euro di minori passività.

L'EBITDA dell'esercizio 2024 risultava inoltre rettificato per: (i) 6,3 milioni di Euro di differenze cambio positive nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Oneri e (Proventi) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci"; (ii) 3,1 milioni di Euro di costi riferibili ai piani di stock option e stock grant (costi non-cash) e (iii) altri costi netti one-off per 6,6 milioni di Euro, principalmente legati ad alcuni business esteri in dismissione.

Altri elementi di rettifica che avevano impattato l'EBIT ed il risultato prima delle imposte erano relativi a: (i) costi legati all'ammortamento di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) di business combination per 9,3 milioni di Euro (tra le quali la PPA di JB Licenses S.r.l. del 2024) e (ii) proventi finanziari rettificati per 13,4 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Infine il Risultato dell'esercizio Rettificato risentiva delle imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti, comportando maggiori oneri per 3,1 milioni di Euro.

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Risultati economici consolidati rettificati

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati rettificati, classificati per natura, dell'esercizio 2025 confrontati con quelli dell'esercizio precedente (in milioni di Euro).

€m 31 Gennaio '26 Reported 31 Gennaio '26 Rettificato 31 Gennaio '25 Reported 31 Gennaio '25 Rettificato var. (Rettificato) var. % (Rettificato)
Vendite Nette 1.746,0 1.745,9 1.632,0 1.631,4 114,5 7,0 %
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 711,7 713,0 689,1 682,2 30,8 4,5 %
Gross Margin 1.034,3 1.033,0 942,8 949,2 83,8 8,8 %
GM% 59,2 % 59,2 % 57,8 % 58,2 %
Costi del personale 370,4 366,6 337,9 333,9 32,8 9,8 %
Costi per servizi 255,7 255,5 247,5 246,9 8,6 3,5 %
Costi per godimento di beni di terzi 42,7 246,7 41,9 221,3 25,3 11,4 %
Accantonamenti 3,2 3,2 9,5 7,5 (4,3) (57,9) %
Altri proventi e ricavi operativi * (99,3) (79,2) (92,0) (74,4) (4,8) 6,4 %
Altri oneri operativi 23,0 22,1 21,0 18,8 3,2 17,2 %
Costi operativi netti totali 595,6 814,8 565,8 754,0 60,9 8,1 %
Costi operativi su vendite nette in % 34,1 % 46,7 % 34,7 % 46,2 %
EBITDA 438,7 218,2 377,0 195,3 22,9 11,7 %
EBITDA% 25,1 % 12,5 % 23,1 % 12,0 % - %
Ammortamenti e svalutazioni 246,0 70,6 229,1 66,2 4,4 6,6 %
EBIT 192,7 147,5 147,9 129,0 18,5 14,3 %
EBIT % 11,0 % 8,5 % 9,1 % 7,9 %
Oneri e (Proventi) finanziari netti 113,6 19,0 70,1 19,5 (0,6) (3,0) %
PBT 79,1 128,6 77,9 109,5 19,1 17,4 %
Imposte 29,9 39,1 25,8 31,6 7,5 23,8 %
Risultato dell'esercizio 49,2 89,4 52,1 77,9 11,6 14,8 %

(*) Gli Altri proventi e ricavi operativi sono stati riclassificati tra i Costi operativi netti totali per fornire una migliore rappresentazione del margine commerciale (Gross Margin).

Relazione sulla Gestione
Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità
Bilancio
Consolidato
Note illustrative
consolidate
Bilancio
d'esercizio
Note illustrative
separate

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati per segmento di business del 2025 confrontati con quelli dell'esercizio precedente (in milioni di Euro).

| €m/n | 31 Gennaio '26
Rettificato | 31 Gennaio '25
Rettificato | var. %
(Rettificato) |
| --- | --- | --- | --- |
| Vendite Nette | | | |
| OVS | 1.252,2 | 1.209,0 | 3,6 % |
| UPIM | 384,6 | 378,7 | 1,6 % |
| Altri Business | 109,2 | 43,7 | 149,6 % |
| Totale Vendite Nette | 1.745,9 | 1.631,4 | 7,0 % |
| EBITDA | | | |
| OVS | 172,6 | 162,8 | 6,0 % |
| EBITDA margin | 13,8 % | 13,5 % | |
| UPIM | 44,0 | 40,1 | 9,9 % |
| EBITDA margin | 11,4 % | 10,6 % | |
| Altri Business | 1,5 | (7,6) | (120,3) % |
| Totale EBITDA | 218,2 | 195,3 | 11,7 % |
| EBITDA margin | 12,5 % | 12,0 % | |
| Ammortamenti | (70,6) | (66,2) | 6,6 % |
| Risultato operativo | 147,5 | 129,0 | 14,3 % |
| (Oneri)/Proventi finanziari netti | (19,0) | (19,5) | (3,0) % |
| Risultato prima delle imposte | 128,6 | 109,5 | 17,4 % |
| Imposte | 39,1 | 31,6 | 23,8 % |
| Risultato dell'esercizio | 89,4 | 77,9 | 14,8 % |

OVS 23

Commenti alle principali voci di Conto Economico Consolidato rettificato

Vendite nette

(importi in milioni di Euro)

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Le vendite nette rettificate dell'esercizio, pari a 1.745,9 milioni di Euro, sono in crescita del 7,0% rispetto all'esercizio 2024. La crescita, escludendo il contributo di Goldenpoint, è del 2,9%; nello stesso periodo il mercato di riferimento segna un +0,3%. A livello di canale distributivo, le vendite dei negozi diretti sono pari a 1.431,3 milioni di Euro (+8,2% rispetto al 2024, corrispondente ad una crescita, esclusa Goldenpoint, del +3,6%). Il canale franchising e B2B ha registrato ricavi per 314,7 milioni di Euro. Entrambe le insegne OVS ed Upim registrano una performance positiva con rispettive crescite del +3,6% e del +1,6% ed entrambe circa del 10% rispetto al 2023.

Relazione sulla Gestione
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Bilancio Consolidato
Note illustrative consolidate
Bilancio d'esercizio
Note illustrative separate

EBITDA

(importi in milioni di Euro)

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Nell'esercizio 2025 il Gruppo ha raggiunto un'EBITDA rettificato di 218,2 milioni di Euro, in aumento di 22,9 milioni di Euro rispetto ai 195,3 milioni di Euro del 2024. Positivo il contributo di Goldenpoint che, nei 7 mesi di consolidamento, è stato pari a 3,9 milioni di Euro.

L'EBITDA di OVS si attesta a 172,6 milioni di Euro, con un incremento di 9,8 milioni di Euro rispetto al 2024. L'EBITDA di Upim sale a 44,0 milioni di Euro dai 40,1 milioni di Euro del 2024, migliorando ulteriormente il forte balzo registrato rispetto al 2023. Il risultato di Stefanel migliora di circa 4 milioni di Euro.

Risultato dell'esercizio

L'utile netto rettificato dell'esercizio sale a 89,4 milioni di Euro, in aumento di 11,6 milioni di Euro (+14,8) rispetto il 2024; il risultato da un lato riflette un miglioramento dovuto al maggiore EBITDA, ma risente anche di un aumentato tax rate connesso a mutamenti normativi a livello internazionale. L'utile netto reported e l'utile netto di OVS S.p.A. chiudono rispettivamente a 49,2 milioni di Euro e 51,8 milioni di Euro.

EBIT

L'EBIT, rettificato per meglio riflettere l'andamento operativo del Gruppo, ammonta a 147,5 milioni di Euro, in significativo miglioramento rispetto ai 129,0 milioni di Euro del 2024. L'incremento dell'esercizio è legato fondamentalmente al robusto incremento di EBITDA, solo marginalmente compensato dall'aumento degli Ammortamenti, in crescita per effetto dei consistenti investimenti speciali effettuati negli ultimi esercizi soprattutto in ambito IT e Logistica.

Proventi e Oneri non ricorrenti

I risultati consolidati rettificati del Gruppo OVS includono, al 31 gennaio 2026, proventi ed oneri non ricorrenti e non operativi per complessivi 2,5 milioni di Euro, ante effetto fiscale (erano 7,4 milioni di Euro al 31 gennaio 2025). Gli stessi sono riconducibili per 1,4 milioni di Euro a costi netti one-off, per 0,7 milioni di Euro ad alcuni business esteri parzialmente discontinui e ad ammortamenti e svalutazioni straordinarie di cespiti ad essi collegati per 0,4 milioni di Euro.

Posizione Finanziaria Netta

€mIn 31 gennaio 2026 31 gennaio 2025
Indebitamento netto reported 1.316,2 1.179,4
Indebitamento netto rettificato per MtM strumenti di copertura e IFRS16 145,9 148,3
Leverage su EBITDA
Indebitamento netto rettificato / EBITDA rettificato 0,67X 0,76X
Leverage ultimi 12 mesi su EBITDA
Indebitamento netto rettificato medio ultimi 12 mesi / EBITDA rettificato 1,24X 1,32X

Al 31 gennaio 2026 la Posizione finanziaria netta del Gruppo, rettificata per l'impatto del mark-to-market degli strumenti di copertura e dell'impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16, era di 145,9 milioni di Euro, sostanzialmente invariata rispetto al 31 gennaio 2025. Il rapporto tra Posizione finanziaria netta rettificata ed EBITDA rettificato è di 0,67X, in ulteriore leggero miglioramento rispetto allo 0,76X del 31 gennaio 2025.

La Posizione finanziaria netta sconta l'acquisto nell'esercizio di 15,9 milioni di Euro di azioni proprie (n. 4.484.351 azioni acquistate ad un prezzo medio di 3.554 Euro, al netto di n. 2.026.718 azioni vendute ad un prezzo medio di 1.515 Euro in quanto a servizio di piani di stock option) e la distribuzione di dividendi per 27,7 milioni di Euro (inclusivi di dividendi a minorities per 0,6 milioni di Euro). Essa sconta inoltre l'ingresso di Goldenpoint nel Gruppo a partire dal 3 luglio 2025 (con un apporto di posizione finanziaria netta rettificata negativa di 35,6 milioni di Euro).

Si rimanda ai paragrafi successivi per una disamina della posizione finanziaria netta della Capogruppo OVS S.p.A..

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Stato patrimoniale consolidato sintetico

La tabella che segue espone la situazione patrimoniale consolidata del 2025 confrontata con quella della fine del precedente esercizio (in milioni di Euro). La stessa viene esposta anche Rettificata al fine di fornire una rappresentazione patrimoniale del Gruppo al netto dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 e riclassificando le passività per resi iscritte ai sensi dell'IFRS 15 (27,3 milioni di Euro al 31 gennaio 2026) tra le componenti del Capitale Circolante Operativo (rispetto all'esposizione di bilancio tra gli Altri debiti correnti).

€mn 31 Gennaio '26 Reported 31 Gennaio '25 Reported Var.
Crediti Commerciali 94,7 107,0 (12,4)
Rimanenze 496,5 486,7 9,8
Debiti Commerciali (413,4) (435,0) 21,6
Capitale Circolante Operativo Netto 177,8 158,8 19,0
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (158,2) (150,3) (7,9)
Capitale Circolante Netto 19,5 8,4 11,1
Immobilizzazioni nette 2.278,8 2.146,9 131,9
Imposte differite nette (25,1) (28,9) 3,8
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (19,9) (19,2) (0,7)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (33,5) (34,5) 1,0
Capitale Investito Netto 2.219,8 2.072,7 147,1
Patrimonio Netto 903,6 893,2 10,4
Indebitamento Finanziario Netto 1.316,2 1.179,4 136,7
Totale Fonti di Finanziamento 2.219,8 2.072,7 147,1
€mn 31 Gennaio '26 Rettificata 31 Gennaio '25 Rettificata Var.
--- --- --- ---
Crediti Commerciali 67,3 78,2 (10,9)
Rimanenze 496,5 486,7 9,8
Debiti Commerciali (421,1) (441,6) 20,5
Capitale Circolante Operativo Netto 142,7 123,3 19,4
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (128,1) (117,2) (10,9)
Capitale Circolante Netto 14,6 6,1 8,5
Immobilizzazioni nette 1.234,6 1.202,5 32,0
Imposte differite nette (32,1) (35,9) 3,8
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (31,6) (30,9) (0,7)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (33,5) (34,5) 1,0
Capitale Investito Netto 1.151,9 1.107,3 44,7
Patrimonio Netto 994,2 973,8 20,4
Indebitamento Finanziario Netto 157,7 133,5 24,2
Totale Fonti di Finanziamento 1.151,9 1.107,3 44,7

OVS 27

Il Capitale investito netto reported del Gruppo al 31 gennaio 2026, che include quindi anche gli impatti derivanti dall'IFRS 16, è pari a 2.219,8 milioni di Euro, in aumento di 147,1 milioni di Euro rispetto al 31 gennaio 2025, per l'effetto combinato di un incremento nel capitale circolante operativo a seguito dell'aggregazione aziendale Goldenpoint, a cui si somma un significativo incremento delle immobilizzazioni nette per circa 132 milioni di Euro e imputabile principalmente all'incremento dei Diritti di utilizzo beni in leasing, anch'essi per lo più afferenti la partecipata Goldenpoint acquisita nel 2025 (circa 70,4 milioni di Euro).

Il Capitale investito netto reported e rettificato include circa 800 milioni di Euro di attività immateriali derivanti da operazioni di business combination poi oggetto di conferimento in OVS S.p.A. Depurando il dato da tali componenti, il Capitale investito ammonta a circa 350 milioni di Euro. Il Cash Flow Return on Investment è di circa il 26%, un ottimo risultato per l'industry in cui OVS opera.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato è pari a 903,6 milioni di Euro al 31 gennaio 2026, in aumento rispetto allo scorso esercizio, quando era pari a 893,2 milioni di Euro. Tra le variazioni principali dell'esercizio, oltre al risultato di 49,2 milioni di Euro, si segnalano (i) le variazioni nella riserva azioni proprie per -12,8 milioni di Euro per acquisti di azioni nei 12 mesi, già al netto delle azioni vendute nello stesso periodo in quanto a servizio di piani di stock option e performance share e (ii) la distribuzione di dividendi per 27,7 milioni di Euro.

Il prospetto di riconciliazione del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio della Capogruppo con il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio consolidati è riportato nelle successive Note illustrative al bilancio consolidato.

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Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato

La tabella che segue espone il rendiconto finanziario del 2025 confrontato con il rendiconto finanziario dell'esercizio precedente, entrambi riclassificati secondo criteri gestionali e rettificati per escludere gli effetti del principio contabile IFRS 16 in quanto lo stesso non comporta impatti sui flussi finanziari di Gruppo.

| €mIn | 31 Gennaio '26
Escluso IFRS 16 | 31 Gennaio '25
Escluso IFRS 16 | Var. |
| --- | --- | --- | --- |
| EBITDA - Rettificato | 218,2 | 195,3 | 22,9 |
| Rettifiche | (2,1) | (6,6) | 4,5 |
| Variazione Capitale Circolante Operativo | (2,7) | 12,4 | (15,1) |
| Variazioni altro Capitale Circolante | 12,2 | (2,3) | 14,5 |
| Investimenti Netti | (79,5) | (85,7) | 6,2 |
| Cash Flow Operativo | 146,0 | 112,9 | 33,1 |
| Oneri finanziari | (18,4) | (17,7) | (0,6) |
| Tasse ed Altri | (37,6) | (26,6) | (11,0) |
| Cash Flow Netto escluso Dividendi e Buyback | 90,0 | 68,6 | 21,4 |
| Cash out per dividendi | (27,1) | (25,3) | (1,7) |
| Cash out netto per azioni proprie in portafoglio | (12,9) | (46,1) | 33,3 |
| Cash out lordo per acquisto Goldenpoint | (12,0) | 0,0 | (12,0) |
| Indebitamento netto Goldenpoint al 1° luglio 2025 | (35,6) | 0,0 | (35,6) |
| Variazione Posizione finanziaria netta
Escluso MtM strumenti di copertura | 2,5 | (2,9) | 5,4 |
| Variazione MtM derivati | (26,7) | 14,6 | 41,3 |
| Variazione Posizione finanziaria netta
Incluso MtM strumenti di copertura | (24,2) | 11,7 | 35,9 |

Flusso di cassa operativo

Nella tabella di cui sopra sono esposti i flussi di cassa rettificati, al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti e non afferenti alla gestione caratteristica, e rettificati per l'applicazione del principio contabile IFRS 16.

L'esercizio 2025 si chiude con una generazione di cassa di 90,0 milioni di Euro, segnando un incremento del $31,2\%$ (+21,4 milioni di Euro) rispetto all'anno precedente. Tale risultato è stato trainato principalmente dalla crescita dell'EBITDA (+22,9 milioni di Euro). Il tasso di conversione migliora di circa 6 punti percentuali.

Dividendi

Grazie all'ottima generazione di cassa anche nell'esercizio 2025, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli azionisti un pagamento di dividendo nella misura di 0,14 Euro per azione. La data di pagamento del dividendo, cedola n. 9, sarà il 24 giugno 2026 (data stacco cedola 22 giugno 2026 e record date 23 giugno 2026).

Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2025

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati del Gruppo relativi all'esercizio 2025 ed evidenzia separatamente l'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, degli oneri netti non ricorrenti ante IFRS 16, degli oneri da piani di stock option, degli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation legate a business combination, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati.

(milioni di Euro) 31 gennaio 2026 Reported Riclassifica affitti attivi di cui IFRS 16 di cui non ricorrenti di cui Stock Option; Derivati; PPA, Differenze Cambio 31 gennaio 2026 Rettificato
Vendite Nette 1.746,0 0,1 0,0 1.745,9
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 711,7 0,0 (1,3) (a) 713,0
Costi del personale 370,4 0,8 3,0 (b) 366,6
Costi per servizi 255,7 (1,2) 1,4 255,5
Costi per godimento di beni di terzi 42,7 (14,4) (217,7) (0,7) 246,7
Accantonamenti 3,2 0,0 3,2
Altri proventi e ricavi operativi* (99,3) 14,4 (5,6) (79,2)
Altri oneri operativi 23,0 0,2 0,6 22,1
Margine operativo lordo - EBITDA 438,7 224,3 (2,1) (1,6) 218,2
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 246,0 165,5 0,4 9,5 (c) 70,6
Risultato operativo - EBIT 192,7 58,8 (2,5) (11,1) 147,5
Oneri e (Proventi) finanziari netti 113,6 68,6 26,1 (d) 19,0
Risultato prima delle imposte - EBT 79,1 (9,8) (2,5) (37,2) 128,6
Imposte 29,9 0,3 (0,6) (8,9) 39,1
Risultato dell'esercizio 49,2 (10,1) (1,9) (28,3) 89,4

(*) Gli Altri proventi e ricavi operativi sono stati riclassificati tra i Costi operativi netti totali per fornire una migliore rappresentazione del margine commerciale (Gross Margin).

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option e stock grant.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Di seguito la tabella di raccordo per l'esercizio 2024:

(milioni di Euro) 31 gennaio 2025 Reported Riclassifica affitti attivi di cui IFRS 16 di cui non ricorrenti di cui Stock Option; Derivati; PPA, Differenze Cambio 31 gennaio 2025 Rettificato
Vendite Nette 1.632,0 0,6 1.631,4
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 689,1 0,7 6,3 (a) 682,2
Costi del personale 337,9 0,9 3,1 (b) 333,9
Costi per servizi 247,5 (1,0) 1,7 246,9
Costi per godimento di beni di terzi 41,9 (15,8) (196,1) 0,8 221,3
Accantonamenti 9,5 7,5
Altri proventi e ricavi operativi* (92,0) 15,8 (1,7) (74,4)
Altri oneri operativi 21,0 1,0 1,2 18,8
Margine operativo lordo - EBITDA 377,0 197,8 (6,6) (9,4) 195,3
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 229,1 152,8 0,8 9,3 (c) 66,2
Risultato operativo - EBIT 147,9 45,1 (7,4) (18,7) 129,0
Oneri e (Proventi) finanziari netti 70,1 63,9 (13,4) (d) 19,5
Risultato prima delle imposte - EBT 77,9 (18,8) (7,4) (5,4) 109,5
Imposte 25,8 (2,7) (1,8) (1,3) 31,6
Risultato dell'esercizio 52,1 (16,1) (5,6) (4,1) 77,9

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option e stock grant.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2026 si segnala che:

  • I Ricavi e proventi, pari a 1.745,9 milioni di Euro, includono principalmente le vendite al dettaglio realizzate sotto le insegne OVS, Upim, Goldenpoint e Stefanel.
  • Il Margine operativo lordo o EBITDA rettificato, dato dal differenziale tra i Ricavi ed i Costi operativi, al netto degli effetti dell'IFRS 16, depurati degli ammortamenti (inclusi gli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation legate a business combination), degli oneri non ricorrenti, dei piani di stock option, e rettificato per tener conto delle differenze cambio realizzate su strumenti forward stipulati dal Gruppo e sottostanti a merce già acquistata e venduta, è pari a 218,2 milioni di Euro, pari al 12,5% delle vendite.
  • Il Risultato prima delle imposte reported e rettificato è rispettivamente pari a 79,1 milioni di Euro e 128,6 milioni di Euro (quest'ultimo al netto degli effetti dell'IFRS 16,

dei costi non ricorrenti e degli altri costi di cui alla quinta colonna del prospetto).

  • Le imposte nette rettificate sono pari a 39,1 milioni di Euro e riflettono un incremento di tax rate che, nell'esercizio, passa dal 33,1% al 37,8% dovuto a un temporaneo sfasamento temporale nella tassazione ad esito di alcuni mutamenti normativi a livello internazionale. Nel 2026 è atteso un riallineamento ad un tax rate normalizzato.
  • Il Risultato dell'esercizio reported e rettificato è rispettivamente pari a 49,2 milioni di Euro e 89,4 milioni di Euro, al netto degli oneri di cui sopra.

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Relazione finanziaria
annuale 2025

Impatti del principio contabile IFRS 16 e indicatori alternativi di performance

Di seguito si riporta il prospetto di Conto economico consolidato relativo all'esercizio 2025 includendo ed escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16.

€mln 31 Gennaio '26 Reported Effetti IFRS 16 31 Gennaio '26 Escluso IFRS 16
Ricavi 1.746,0 1.746,0
Altri proventi e ricavi operativi 99,3 (5,6) 93,7
Totale Ricavi 1.845,3 (5,6) 1.839,7
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 711,7 711,7
Costi del personale 370,4 370,4
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 246,0 (165,5) 80,5
Altre spese operative
Costi per servizi 255,7 1,2 256,9
Costi per godimento di beni di terzi 42,7 217,7 260,4
Svalutazioni e accantonamenti 3,2 3,2
Altri oneri operativi 23,0 (0,2) 22,7
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 192,7 (58,8) 133,9
Proventi finanziari 1,3 0 1,3
Oneri finanziari 88,9 (68,6) 20,3
Differenze cambio (25,2) (25,2)
Proventi (Oneri) da partecipazioni (0,9) (0,9)
Risultato prima delle imposte 79,1 9,8 88,9
Imposte 29,9 (0,3) 29,6
Risultato dell'esercizio 49,2 10,1 59,3

Di seguito si fornisce una visione di sintesi degli stessi sui principali indicatori di performance economica:

€mln 31 Gennaio '26 Reported Effetti IFRS 16 31 Gennaio '26 Escluso IFRS 16
Vendite Nette 1.746,0 1.746,0
Gross Margin 1.034,3 1.034,3
% su vendite nette 59,2 % 59,2 %
Margine operativo lordo - EBITDA 438,7 (224,3) 214,4
% su vendite nette 25,1 % 12,3 %
Risultato Operativo - EBIT 192,7 (58,8) 133,9
% su vendite nette 11,0 % 7,7 %
Risultato prima delle imposte - EBT 79,1 9,8 88,9
% su vendite nette 4,5 % 5,1 %
Risultato dell'esercizio 49,2 10,1 59,3
% su vendite nette 2,8 % 3,4 %

Come già indicato in premessa, a partire dall'esercizio 2019, con l'applicazione del principio contabile IFRS 16, i principali indicatori economici e finanziari risultano fortemente impattati e non comparabili con i dati dei periodi precedenti al 2019. Con riferimento ai dati economici suesposti, il riconoscimento di 165,5 milioni di Euro di ammortamenti su Diritti di utilizzo beni in leasing iscritti tra le Immobilizzazioni materiali, insieme a 68,6 milioni di Euro di interessi passivi netti sulle Passività nette

per leasing, in sostituzione di 224,3 milioni di Euro di costi netti per affitti (per i contratti di affitto e di sublocazione rientranti in tale principio) determinano un incremento del Risultato operativo e dell'EBITDA.

Di seguito si riporta lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata al 31 gennaio 2026, includendo ed escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16.

| €mn | 31 Gennaio '26
Reported | Effetti IFRS 16 | 31 Gennaio '26
Escluso IFRS 16 |
| --- | --- | --- | --- |
| Crediti Commerciali | 94,7 | 0 | 94,7 |
| Rimanenze | 496,5 | 0 | 496,5 |
| Debiti Commerciali | (413,4) | (7,7) | (421,1) |
| Capitale Circolante Operativo | 177,8 | (7,7) | 170,1 |
| Altri crediti (debiti) non finanziari a breve | (158,2) | 2,8 | (155,4) |
| Capitale Circolante Netto | 19,5 | (4,9) | 14,6 |
| Immobilizzazioni nette | 2.278,8 | (1.044,2) | 1.234,6 |
| Imposte differite nette | (25,1) | (7,0) | (32,1) |
| Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo | (19,9) | (11,7) | (31,6) |
| Benefici ai dipendenti e altri fondi | (33,5) | 0 | (33,5) |
| Capitale Investito Netto | 2.219,8 | (1.067,8) | 1.151,9 |
| Patrimonio Netto | 903,6 | 90,6 | 994,2 |
| Indebitamento Finanziario Netto | 1.316,2 | (1.158,4) | 157,7 |
| Totale Fonti di Finanziamento | 2.219,8 | (1.067,8) | 1.151,9 |

Indicatori alternativi di performance

Il Gruppo OVS utilizza alcuni indicatori alternativi di performance che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo.

Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e sono determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance dell'esercizio contabile oggetto della presente Relazione finanziaria annuale e degli esercizi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione finanziaria annuale:

Vendite Nette rettificate: sono rappresentate dal totale dei Ricavi, al netto di Ricavi non ricorrenti.

Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati: sono rappresentati dagli Acquisti di materie prime, di consumo e merci, al netto di componenti non ricorrenti, ma

includendo le differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate dalla voce "Proventi (Oneri) finanziari netti".

Gross Margin reported: primo margine sulle vendite, calcolato come differenza tra le Vendite Nette e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci.

Gross Margin rettificato: è calcolato come differenza tra le Vendite Nette rettificate e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati.

In merito a EBITDA reported, EBITDA rettificato, Risultato Operativo reported, Risultato Operativo rettificato (EBIT), Risultato prima delle imposte rettificato (PBT) e Risultato dell'esercizio rettificato si rinvia al precedente paragrafo "Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2025".

Capitale investito netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti e delle Attività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Attività finanziarie correnti e non correnti, Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti e Cassa e banche) al netto delle Passività non correnti e delle Passività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Passività finanziarie correnti e non correnti e Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti).

Capitale investito netto rettificato: è rappresentato dal Capitale investito netto escludendo gli impatti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Posizione Finanziaria Netta o Indebitamento (finanziario) netto: è calcolato come somma delle Passività finanziarie

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correnti e non correnti e delle Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti, al netto del saldo di Cassa e banche, delle Attività finanziarie correnti e non correnti comprendenti il valore equo, se positivo, degli strumenti derivati e delle Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti.

Posizione Finanziaria Netta rettificata o Indebitamento (finanziario) netto rettificato: è rappresentato dall'Indebitamento (finanziario) netto escludendo gli impatti sulle Passività per leasing correnti e non correnti derivanti dal principio contabile IFRS 16 e gli impatti derivanti dal mark-to-market dei derivati (dove specificato).

Lo stesso è talvolta calcolato anche come media aritmetica degli indebitamenti finanziari netti puntuali mensili (ad esempio come media aritmetica degli ultimi 12 mesi).

Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato: è rappresentato dal flusso di cassa netto generato (assorbito) dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento, escludendo gli effetti derivanti dal principio contabile IFRS 16, e riclassificato secondo criteri gestionali, partendo cioè dal flusso operativo dell'EBITDA rettificato.

Andamento della Gestione della Capogruppo OVS S.p.A.

La tabella che segue espone i risultati economici della Capogruppo OVS S.p.A. relativi all'esercizio 2025 ed evidenzia separatamente gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16, degli oneri netti non ricorrenti ante IFRS 16, degli oneri da piani di stock option e performance share, degli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) legate a business combination, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati.

(milioni di Euro) 31 gennaio 2026 Reported Riclassifica affitti attivi di cui IFRS 16 di cui non ricorrenti di cui Stock Option; Derivati; PPA, Differenze Cambio 31 gennaio 2026 Rettificato
Vendite nette 1.634,8 1.634,8
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 717,3 (1,3) 718,6
Costi del personale 334,6 0,6 3,0 331,0
Costi per servizi 239,2 (1,0) 1,2 239,0
Costi per godimento beni di terzi 40,0 (14,4) (201,1) 226,7
Accantonamenti 2,7 2,7
Altri proventi e ricavi operativi (*) (104,8) 14,4 (5,6) (84,8)
Altri oneri operativi 19,0 0,2 18,8
Margine operativo lordo - EBITDA 386,9 207,5 (1,8) (1,6) 182,8
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 222,3 150,7 9,5 62,1
Risultato operativo - EBIT 164,6 56,8 (1,8) (11,1) 120,7
Oneri (Proventi) da partecipazioni (21,1) (21,1)
Oneri (Proventi) finanziari netti e differenze cambio 108,5 64,8 26,1 17,6
Risultato prima delle imposte 77,1 (8,0) (1,8) (37,2) 124,2
Imposte 25,4 0,3 (0,4) (8,9) 34,4
Risultato dell'esercizio 51,8 (8,4) (1,4) (28,3) 89,8

(*) Gli altri proventi e ricavi operativi sono stati riclassificati tra i Costi operativi netti totali per fornire una migliore rappresentazione del margine commerciale (Gross Margin).

Di seguito la tabella di raccordo per l'esercizio 2024:

(milioni di Euro) 31 gennaio 2025 Reported Riclassifica affitti attivi di cui IFRS 16 di cui non ricorrenti di cui Stock Option; Derivati; PPA, Differenze Cambio 31 gennaio 2025 Rettificato
Vendite nette 1.597,6 1.597,6
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 713,9 6,3 707,6
Costi del personale 325,7 0,4 3,1 322,2
Costi per servizi 239,2 (1,0) 1,3 238,9
Costi per godimento beni di terzi 39,9 (15,8) (193,1) 217,2
Accantonamenti 8,6 1,2 7,4
Altri proventi e ricavi operativi (*) (97,2) 15,8 (1,3) (80,1)
Altri oneri operativi 18,6 1,0 0,2 17,4
Margine operativo lordo - EBITDA 348,9 194,4 (3,1) (9,4) 167,0
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 222,1 150,2 8,6 63,3
Risultato operativo - EBIT 126,8 44,2 (3,1) (18,0) 103,7
Oneri (Proventi) da partecipazioni (16,3) 0,0 (16,3)
Oneri (Proventi) finanziari netti e differenze cambio 66,8 62,8 (14,3) 18,3
Risultato prima delle imposte 76,3 (18,6) (3,1) (3,7) 101,7
Imposte 24,7 (2,7) (0,7) (0,9) 29,0
Risultato dell'esercizio 51,6 (15,9) (2,4) (2,8) 72,7

(*) Gli altri proventi e ricavi operativi sono stati riclassificati tra i Costi operativi netti totali per fornire una migliore rappresentazione del margine commerciale (Gross Margin).

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2026 si segnala che:

  • Le Vendite nette, pari a 1.634,8 milioni di Euro includono principalmente le vendite al dettaglio realizzate sotto le insegne OVS, Upim e Stefanel.
  • Gli ammortamenti, pari a 222,3 milioni di Euro, sono riconducibili ai diritti di utilizzo beni in leasing per 150,7 milioni di Euro, mentre per la restante parte riguardano essenzialmente le migliorie e gli allestimenti dei negozi.
  • Le Altre spese operative, al netto degli altri proventi e ricavi, sono pari a 196,1 milioni di Euro; sarebbero risultate pari a 402,4 milioni di Euro al lordo degli effetti dell'IFRS 16 pari a 207,5 milioni di Euro e degli oneri non ricorrenti pari a 1,8 milioni di Euro e risulterebbero così composte: costi per godimento beni di terzi (226,7 milioni di Euro), costi per servizi (239,0 milioni di Euro), oneri diversi di gestione (18,8 milioni di Euro), svalutazioni e accantonamenti (2,7 milioni di Euro), al netto degli altri proventi e ricavi (84,8 milioni di Euro).
  • Gli oneri (proventi) da partecipazioni includono proventi per dividendi incassati dalla controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 21,5 milioni di Euro e dalla controllata 82 S.r.l. per 1,5 milioni di Euro e oneri derivanti dalla svalutazione delle partecipate italiane ed estere per complessivi 2,1 milioni di Euro.

  • Gli oneri finanziari netti pari a 108,5 milioni di Euro, al lordo degli effetti dell'IFRS 16 pari a 64,8 milioni di Euro, sarebbero risultati negativi e pari a 43,7 milioni di Euro e derivano da oneri finanziari per 17,6 milioni di Euro e differenze cambio negative e fair value positivo degli strumenti derivati forward a conto economico per 26,1 milioni di Euro.

  • Le imposte sono negative per 25,4 milioni di Euro, in assenza delle poste rettificative nelle colonne del prospetto sarebbero state negative per 34,4 milioni di Euro.
  • Il Risultato dell'esercizio reported e rettificato è, rispettivamente, positivo per 51,8 milioni di Euro e ugualmente positivo per 89,8 milioni di Euro.

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L'andamento patrimoniale e finanziario

Di seguito si evidenzia l'andamento patrimoniale e finanziario, i cui dettagli sono meglio descritti nelle successive Note illustrative al bilancio separato.

(milioni di Euro) 31 gennaio 2026 31 gennaio 2025
Capitale di funzionamento (A) (91,3) (91,2)
Capitale investito netto (B) 2.166,2 2.118,9
Indebitamento finanziario netto 1.186,5 1.154,2
Patrimonio netto 888,3 873,5

(A) La voce include: Crediti e debiti commerciali, Attività per imposte correnti e anticipate, Altri crediti, Rimanenze, Passività per imposte correnti e differite, Altri debiti, Benefici ai dipendenti e Fondi per rischi ed oneri.
(B) La voce include: Immobili, Impianti e macchinari, Diritto di utilizzo beni in leasing, Immobilizzazioni immateriali, Avviamento e Partecipazioni.

La gestione finanziaria

L'indebitamento finanziario netto al 31 gennaio 2026 è pari a 1.186,5 milioni di Euro, era pari a 1.154,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2025.

Il dettaglio è il seguente (in milioni di Euro):

(milioni di Euro) 31 gennaio 2026 31 gennaio 2025
Disponibilità liquide e attività finanziarie nette 91,0 80,5
Crediti / (Debiti) per derivati (11,6) 14,8
Crediti / (Debiti) finanziari verso terzi 3,5 5,9
Crediti / (Debiti) finanziari verso società controllate 22,0 20,6
Crediti / (Debiti) finanziari verso banche (233,9) (241,2)
Crediti / (Debiti) finanziari verso altri finanziatori 0 0
Crediti / (Debiti) finanziari per leasing (1.057,4) (1.034,8)
Posizione finanziaria netta (1.186,5) (1.154,2)

Escludendo i debiti contabilizzati per effetto del principio contabile IFRS 16, ma mantenendo solo quei leasing ex IAS 17, la posizione finanziaria netta di OVS S.p.A. passa da 120,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2025 a 129,4 milioni di Euro al 31 gennaio 2026, riflettendo le ottime performance di cassa dell'esercizio, sia in termini operativi sia per quanto riguarda la gestione del capitale circolante, più che compensate dalla variazione dell'esercizio nel mark to market dei contratti di acquisto valuta a termine, negativa per oltre 26 milioni di Euro.

I debiti verso istituti bancari sono illustrati nel prosieguo di questa Relazione.

Principali società controllate

OVS Hong Kong Sourcing Ltd

OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con sede a Hong Kong, opera nelle regioni dell'Estremo Oriente (principalmente Cina, Bangladesh e India e più in generale nelle aree extra europee), con l'obiettivo di selezionare fornitori, acquisire ordini, gestire tutta la fase di sviluppo del prodotto e di controllo qualità, fino alla fase di spedizione. OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con le proprie strutture dislocate in diversi paesi, è in grado di supportare le attività di produzione e monitorare che i costi e la qualità dei prodotti siano in linea con gli standard di Gruppo. In particolar modo l'attività della società è stata rivolta al consolidamento dei rapporti di fornitura esistenti nell'area asiatica, con un rinforzo ulteriore della presenza in Bangladesh e in Cina attraverso un allargamento dei volumi di acquisto. Allo stesso tempo si sono incrementati gli acquisti anche nell'area India e Pakistan ed è continuata la ricerca di ulteriori fonti di approvvigionamento presso paesi dell'area che possano garantire gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo in un contesto di migliore economicità (quali Cambogia e Vietnam).

Nell'esercizio 2025 la società ha conseguito un risultato netto positivo per 24,8 milioni di Euro (22,9 milioni di Euro nel 2024).

Goldenpoint S.p.A.

L'insegna Goldenpoint nasce nel 2001 e rappresenta fin da subito un retailer di successo che mira al costante miglioramento della sua offerta, prestando grande attenzione all'innovazione ed alla qualità di prodotto, ponendo al centro del proprio business il consumatore.

L'ampio assortimento di calze, collant, leggings, intimo, nightwear e costumi mare si rivolge ad un pubblico femminile, maschile e junior.

I punti di forza di Goldenpoint sono l'accurata scelta della location, la costante formazione del personale, l'ampio e profondo assortimento e l'efficiente servizio di riassortimento che permette al punto vendita di garantire sempre novità e varietà di prodotto.

Una realtà formata da 400 punti vendita (di cui 320 gestiti direttamente) presenti sia sul territorio nazionale che nelle principali città estere. La Società entra a far parte del Gruppo OVS dal 3 luglio 2025 per effetto della sua acquisizione da parte della Capogruppo OVS S.p.A. Per maggiori dettagli in merito all'acquisizione si rinvia al paragrafo 3.4 Aggregazioni aziendali delle Note illustrative al bilancio consolidato. Dalla sua acquisizione (3 luglio 2025) al 31 gennaio 2026 la società ha consuntivato un

fatturato di 67,6 milioni di Euro ed un Ebitda rettificato di 3,9 milioni di Euro.

OVS Maloprodaja d.o.o.

La società opera nel mercato croato gestendo attualmente 4 negozi diretti con l'insegna OVS.

Nel corso del 2025 non si evidenziano variazioni di perimetro nei negozi diretti gestiti.

La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Department Stores d.o.o. Beograd

La società opera nel mercato serbo gestendo direttamente 12 negozi con l'insegna OVS.

Nel corso del 2025 è stato aperto un nuovo punto vendita diretto mentre non si segnalano chiusure.

La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Fashion España S.L.

La società OVS Fashion España S.L., acquisita nel corso del 2016 al fine di una più diretta gestione nell'importante mercato retail spagnolo, gestisce il network di vendita in Spagna con 115 punti vendita in franchising e 1 negozio diretto Kids. Nel corso del 2025, con riferimento ai negozi in franchising, si evidenziano 8 nuove aperture e 4 chiusure di punti vendita. Con riferimento ai negozi diretti si segnala la chiusura del negozio ad insegna PIOMBO di Madrid.

Nell'esercizio 2025 la società ha conseguito un fatturato di 15,5 milioni di Euro e un risultato netto positivo per 0,2 milioni di Euro (era negativo per -1,3 milioni di Euro nel 2024).

OVS France S.A.S.

La società OVS France S.A.S., costituita nel 2018, ha inizialmente operato tramite gestione diretta di punti vendita in Francia, dapprima full format per poi focalizzarsi dal 2022 sul formato "Kids". Stante i risultati non soddisfacenti nel corso del 2024 questi business sono stati interrotti e, nel corso del 2025, è stato chiuso definitivamente anche l'ultimo negozio diretto a insegna PIOMBO gestito fino a luglio 2025 in Rue St. Honoré a Parigi. Ad oggi pertanto la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Germany G.m.b.H.

La società OVS Germany G.m.b.H. è stata costituita in data 28 settembre 2022 con sede legale a Lipsia. Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata al 100% da OVS S.p.A.. Già nel corso dell'esercizio 2023 la società aveva proceduto alla chiusura definitiva del suo unico negozio diretto ad insegna STEFANEL, aperto a

Düsseldorf nel corso del 2022. Ad oggi pertanto la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS India Retail Private Ltd.

La società OVS India Retail Private Ltd. è stata costituita in data 10 gennaio 2025 al fine di intraprendere l'attività commerciale con apertura di negozi in India, uno dei mercati in più rapida crescita al mondo. Il 14 ottobre 2025 la società ha aperto il primo store a New Delhi all'interno del Pacific Mall di Tagore Garden.

Al 31 gennaio 2026 la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Department Store LLC-SO

La società OVS Department Store LLC-SO (UAE) è stata costituita in data 1° settembre 2025 a Dubai con l'obiettivo di aprire entro la fine dell'estate 2026 il primo flagship store multi insegna a Dubai.

Al 31 gennaio 2026 la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato in quanto non ancora operativa.

82 S.r.l.

La società 82 S.r.l. è stata costituita nell'esercizio 2017, e risulta controllata da OVS S.p.A. che ne detiene il 70%. Il partner Massimo Piombo è socio di minoranza detenendo il restante 30%. La società era stata costituita inizialmente al fine di intraprendere lo sviluppo tramite alcuni punti vendita dell'insegna PIOMBO, dedicata all'abbigliamento upper casual uomo. Nel corso del 2018 82 S.r.l., licenziataria del marchio "PIOMBO", per esigenze organizzative e dopo articolare trattative, ha concesso a OVS S.p.A. la sublicenza del marchio ed ha contestualmente rivisto la propria strategia di apertura di negozi diretti, concentrando il proprio business sulla gestione operativa del marchio. Nell'ambito di tale strategia, il 9 marzo 2021 è stato sottoscritto il contratto di cessione del marchio PIOMBO con Ciro Paone S.p.A. per effetto del quale la società è divenuta proprietaria del marchio.

Nell'esercizio 2025 la società ha conseguito un risultato netto positivo per 2,8 milioni di Euro (2,2 milioni di Euro nel 2024).

OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l.

La società OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. è stata costituita in data 21 giugno 2022 con sede legale a Venezia-Mestre. Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata al 100% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2025 è proseguito il programma di investimenti triennali, sia nell'ambito Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale, sia nell'ambito logistico. Il Contratto di Programma definitivo tra OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. e la Regione Puglia - Dipartimento di Sviluppo Economico è stato sottoscritto in data 29 novembre 2023: si ricorda che i programmi di investimento

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della OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. ammontano a complessivi Euro 36.152.507, che sono stati approvati dalla Regione Puglia ai fini della loro inclusione nel programma oggetto di agevolazioni, di cui 20,7 milioni di Euro in ricerca industriale e sviluppo sperimentale e 15,5 milioni di Euro in attivi materiali. In merito a quest'ultimo asse di sviluppo del business della Società, si sottolinea che in data 28 marzo 2025 è stato inaugurato il nuovo centro multifunzione avviando già da febbraio 2025 le prime attività di recupero dei capi invenduti del Gruppo OVS: il centro annovera un innovativo impianto con una capacità di ricondizionamento pari a 70.000 capi di abbigliamento al giorno, con l'obiettivo di raggiungere un totale di 15 milioni di pezzi ricondizionati nel 2026. L'intero processo è stato studiato per rendere i flussi interni al centro ottimizzati anche attraverso l'uso di modelli basati su tecnologie di automazione intelligente.

Nell'esercizio 2025 la società ha conseguito un risultato netto negativo per 3,1 milioni di Euro (1,2 milioni di Euro nel 2024).

JB Licenses S.r.l.

La società è stata costituita in data 27 marzo 2024, mediante atto di scissione parziale dalla società J. Brand International S.r.l. relativa al ramo licenze. In data 10 aprile 2024 si è perfezionata l'acquisizione del 100% delle quote da parte di OVS S.p.A. che ne detiene quindi il controllo.

La società gestisce un ampio portafoglio di licenze e commercializza, nei diversi canali wholesale, FOB e retail, prodotti di abbigliamento e accessori con tali brand o private label a clienti tra i quali la Capogruppo, Prenatal, Capri, Eurospin, NKD. Nell'esercizio 2025 le principali licenze vendute sono state Slazenger, Sonic, Peanuts, Russell Athletic, Pokémon.

Il secondo esercizio sociale di JB Licenses S.r.l. si chiude con un risultato netto positivo per 1,9 milioni di Euro.

Principali rischi e incertezze

Il Gruppo opera nell'ambito delle attività commerciali, al dettaglio ed all'ingrosso, con esposizione ai rischi di mercato in connessione a modifiche nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi delle merci. Il rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari è connesso alla natura stessa del business ed è solo parzialmente mitigabile attraverso l'utilizzo di appropriate politiche di gestione del rischio.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. Il contesto macroeconomico attuale ha reso sempre più importante il continuo monitoraggio del credito, per cercare di anticipare situazioni di rischio di insolvenza e di ritardo nel rispetto dei termini di pagamento.

Per l'esercizio in esame non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio in oggetto generalmente il Gruppo ottiene garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci.

Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sui rischi di credito connessi all'attuale contesto macroeconomico si rinvia ai paragrafi "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" e "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" che seguono.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie possano essere difficilmente reperibili.

Alla data di bilancio il Gruppo ritiene, attraverso la disponibilità di fonti di finanziamento e di linee di credito, di avere accesso a fondi ampiamente sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sul rischio di liquidità si rinvia anche ai paragrafi "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" ed "Evoluzione prevedibile della gestione" che seguono.

Rischi di mercato

I rischi di mercato includono gli effetti che cambiamenti nel mercato potrebbero avere sull'attività commerciale del Gruppo che risulta sensibile ai cambiamenti nelle scelte di spesa del consumatore.

I risultati positivi possono essere influenzati, tra l'altro, dal panorama del business, dai tassi di interesse, dalla fiscalità, dalle condizioni economiche locali, dall'incertezza sulle prospettive economiche future e dallo spostamento verso altri beni e servizi nelle scelte di spesa. Le preferenze dei consumatori e le condizioni economiche potrebbero cambiare di volta in volta in ciascun mercato nel quale opera il Gruppo.

A tale scopo diventa strategica la capacità di contrastare la pressione deflativa sui prezzi derivante da aumento della concorrenza e cambiamenti nelle scelte del consumatore, che potrebbero avere effetti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sul rischio di mercato connesso al protrarsi del conflitto russo-ucraino e all'instabilità legata ai conflitti mediorientali con le note ripercussioni anche sulle tratte marittime internazionali, si rinvia ai paragrafi "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio", ai "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" e all"Evoluzione prevedibile della gestione" che seguono.

Gestione dei rischi finanziari

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo

è garantire una struttura del passivo coerente con la composizione dell'attivo patrimoniale e i fabbisogni del Gruppo per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio. Il Gruppo è esposto in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi al core business.

Rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari

I margini del Gruppo sono influenzati dalla variazione dei prezzi delle merci trattate.

La riduzione dei prezzi degli articoli venduti, se non accompagnata da una corrispondente riduzione del costo d'acquisto, comporta generalmente la diminuzione dei risultati operativi.

In realtà, nell'esercizio appena concluso, il contesto economico è stato ancora caratterizzato da spinte inflazionistiche. Solo l'attenta gestione di tale rischio da parte del Gruppo OVS, che lo ha portato, nel corso dell'esercizio precedente, a blindare diversi contratti a prezzi che poi si sono rivelati decisamente vantaggiosi soprattutto della collezione primavera-estate (rispetto a quella del 2024), unitamente ad una calibrata azione sui listini di vendita e sulle attività promozionali, hanno consentito di raggiungere nell'esercizio 2025 un Gross Margin percentuale del 59,2%, valore in ulteriore miglioramento rispetto al 2024.

Inoltre, i flussi finanziari del Gruppo sono esposti a rischi di variazioni dei tassi di cambio e di interesse sul mercato. Più in dettaglio, l'esposizione ai tassi di cambio deriva dall'operatività del Gruppo in valute diverse dall'Euro, in funzione della quale il Gruppo acquista una parte rilevante dei prodotti commercializzati, quotati o legati al dollaro USA.

Infine, le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle passività finanziarie del Gruppo e sull'ammontare degli oneri finanziari netti.

OBIETTIVI E POLITICHE IN MATERIA DI GESTIONE DEI RISCHI DI VARIAZIONE DEI FLUSSI FINANZIARI

Il Gruppo adotta linee guida sull'attività finanziaria che prevedono la stipula di strumenti finanziari derivati forward al fine di ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA (contratti forward di acquisto di valuta a termine) ed i rischi di variazione dei tassi di interesse.

CONTRATTI DERIVATI

Valore nominale dei contratti finanziari derivati

Per valore nominale di un contratto finanziario derivato si intende l'ammontare in quantità monetarie di ciascun contratto. Le quantità monetarie in valuta estera sono convertite in Euro al cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio.

Rischio di tasso di interesse

In considerazione delle proiezioni del tasso Euribor 6 mesi fino alla scadenza dei contratti di finanziamento e della struttura stessa dell'indebitamento del Gruppo, non si è ritenuto di procedere ad una azione di copertura del rischio oscillazione del tasso ad eccezione di quanto già in essere nella controllata Goldenpoint prima dell'acquisizione.

Rischio di cambio

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine "industriale" (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Gli strumenti derivati descritti sono rilevati al 31 gennaio 2026 al fair value, seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dai principi contabili di riferimento (IFRS 9). Ai sensi di tale principio contabile (così come già era ai sensi del previgente IAS 39), infatti, è facoltà dell'entità contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD, con ciò determinando un certo livello di volatilità nei risultati del Gruppo, opportunamente considerati nell'esposizione dei dati rettificati nell'ambito del presente documento.

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Per una analisi approfondita e rappresentazione della gestione dei rischi finanziari, nonché per le altre informazioni previste dall'IFRS 7, si rinvia anche a quanto dettagliatamente riportato nelle Note illustrative del presente Bilancio.

Rischi ambientali e impatti del cambiamento climatico sul bilancio consolidato

Le tematiche ambientali sono una priorità strategica per il Gruppo OVS e i rischi ad esse collegati vengono definiti, valutati e conseguentemente gestiti nell'ambito di un piano di mitigazione e adattamento con lo scopo di raggiungere determinati obiettivi e, in ultima analisi, di preservare la continuità dell'azienda e del Gruppo.

Nel periodico processo di identificazione e valutazione dei rischi, OVS considera pertanto anche i rischi legati agli aspetti ambientali e sociali sia in una prospettiva inside-out (impatti generati) sia in una prospettiva outside-in (impatti subiti).

Un'area di rischio significativa è identificata nel cambiamento climatico, per l'impatto effettivo generato da OVS in termini di emissioni di CO2 e anche per le conseguenze che il cambiamento climatico stesso può avere sul business della società e del Gruppo.

Da tempo OVS ha avviato un piano di decarbonizzazione con obiettivi approvati da Science Based Targets Initiative, per il contenimento del riscaldamento globale entro $1,5^{\circ}\mathrm{C}$.

Si rimanda alla sezione della presente Relazione sulla gestione relativa alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Investimenti e sviluppo

Nell'esercizio 2025 sono stati realizzati investimenti lordi per 79,5 milioni di Euro. Nel corso dell'esercizio sono stati realizzati importanti investimenti nel rafforzamento della rete di vendita e si sono portati a completamento importanti progetti di potenziamento della struttura logistica ed informatica. Al riguardo ricordiamo l'inaugurazione nei primi mesi del 2025 del polo logistico di Bari dedicato all'attività di ricondizionamento dei capi e gestione del second hand. Nel dettaglio gli investimenti nel 2025 hanno riguardato: (i) la ristrutturazione di circa 25 negozi della rete esistente, attività di manutenzione straordinaria e altre attività di carattere commerciale relativamente al network esistente, ivi compresa la rete Goldenpoint, per circa 30,2 milioni di Euro; (ii) l'apertura di nuovi punti vendita per circa 27,4 milioni di Euro, (iii) il potenziamento delle strutture dell'Information Technologies anche per il tramite della società controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. (circa 15,4 milioni di Euro), (iv) la gestione della rete distributiva e il potenziamento della struttura logistica (circa 5,6 milioni di Euro) finalizzato a migliorare l'efficienza distributiva. Gli investimenti realizzati nell'esercizio 2024 ammontavano a

87,6 milioni di Euro, di cui circa 40 milioni di Euro riferibili alle ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie e 16 milioni di Euro per l'apertura di nuovi punti vendita, 17 milioni di Euro per il potenziamento della struttura informativa e 11 milioni per una maggiore automazione della rete distributiva.

A livello di Gruppo, la rete di vendita al 31 gennaio 2026 era composta da un totale di 2.241 negozi (includendo i negozi di piccolo formato), di cui 882 diretti (di cui 18 all'estero), 1.261 affiliati (di cui 374 all'estero) ed infine 98 negozi in somministrazione (di cui 74 all'estero). Vanno inoltre aggiunti 388 negozi dell'insegna Goldenpoint, di cui 328 negozi diretti e 60 affiliati. Complessivamente quindi la rete vendita al 31 gennaio 2026 conta 2.629 negozi. Nell'esercizio 2025 (1 febbraio 2025 - 31 gennaio 2026) la rete diretta ha continuato la sua espansione con l'apertura, al netto delle chiusure, di 14 negozi, mentre i negozi in affiliazione e somministrazione si sono ridotti di 15. Nell'esercizio 2024 (1 febbraio 2024 - 31 gennaio 2025) la rete complessiva si era ridotta di 2 unità per effetto dell'apertura (al netto delle chiusure) di 6 negozi diretti e 8 in affiliazione, mentre i negozi in somministrazione si erano ridotti di 16.

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo ha svolto importanti e significative attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, soprattutto per il tramite della propria società controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l., in collaborazione con il Politecnico di Bari. In particolare la società sta proseguendo il proprio piano di investimenti nell'ambito del Contratto di Programma con la Regione Puglia, volti all'utilizzo e alla creazione di ulteriori soluzioni complesse con una forte caratterizzazione di innovazione tecnologica di processo e di prodotto e funzionali alla trasformazione digitale dei processi di business e alle attività del socio unico OVS S.p.A..

Inoltre si sottolinea che un certo numero di persone è costantemente impegnato nella creazione e sviluppo delle collezioni, con l'obiettivo di garantire un'offerta esclusiva e coerente con il posizionamento dei vari marchi del Gruppo. Anche le attività condotte da team di persone dedicate sono inquadrabili nella disciplina Comunitaria di cui alla Direttiva 2006/c 323/01, che in tema di «ricerca industriale» definisce: "ricerca industriale ovvero ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti [...]".

Operazioni con parti correlate

In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo, ha approvato la "Procedura per la disciplina

delle operazioni con parti correlate", dapprima con delibera del 23 luglio 2014, ed efficace dal 2 marzo 2015, da ultimo aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 giugno 2021, con effetto dal giorno stesso.

La Procedura è stata adottata dalla Società in attuazione dell'art. 2391-bis del Codice Civile e del regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni e integrazioni, tenuto altresì conto delle indicazioni e dei chiarimenti forniti dalla Consob con comunicazione n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010.

La Procedura individua le regole che disciplinano l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da OVS, direttamente oppure per il tramite di società controllate, al fine di definire competenze e responsabilità e assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni stesse.

Nelle Note illustrative al bilancio consolidato ed al bilancio separato sono fornite le informazioni ed il dettaglio dei rapporti intrattenuti con entità correlate, come richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24.

Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance del Gruppo

Anche l'esercizio 2025, così come gli ultimi due esercizi precedenti, sono stati caratterizzati da fenomeni macroeconomici che si sono protratti successivamente allo scoppio del conflitto russo-ucraino, iniziato ormai più di 3 anni fa, e del conflitto mediorientale iniziato a ottobre 2023.

L'esercizio appena concluso si inserisce comunque in uno scenario non scevro da fattori esterni avversi: sta infatti continuando il blocco del canale di Suez e il conseguente allungamento delle tratte marittime per la circumnavigazione dell'Africa. Il tutto in un contesto in cui il mercato dell'abbigliamento del 2025 è risultato ancora in contrazione (-2% vs. 2019 in termini nominali, -20% in termini reali).

Tutti questi fattori sono stati debitamente considerati anche nei piani aziendali sottostanti alcune stime di bilancio. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo sulla "Evoluzione prevedibile della gestione" e alle Note illustrative del bilancio.

Nonostante questo complesso contesto economico, i risultati dell'esercizio 2025 del Gruppo OVS, in termine di vendite ed EBITDA, sono stati particolarmente brillanti.

Altri fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

Tra i fatti salienti che hanno caratterizzato l'esercizio 2025 si segnala che in data 19 febbraio 2025 è stata convocata l'Assemblea straordinaria degli Azionisti per approvare:

  • l'annullamento di un numero di azioni proprie corrispondente al 10% del capitale sociale e
  • l'attribuzione di delega al Consiglio di Amministrazione per l'ulteriore annullamento di un numero massimo di azioni proprie fino al 5,50% del capitale sociale.

In esecuzione della delibera dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 19 febbraio 2025, sono state annullate complessivamente 35.891.347 azioni proprie, delle quali 29.092.347 annullate in sede assembleare e 6.799.000 da parte del Consiglio di Amministrazione del 1 aprile 2025 in attuazione della delega conferita.

In data 28 marzo 2025 il Gruppo OVS ha pubblicamente inaugurato il nuovo polo di innovazione tecnologica e il centro multifunzione previsti dal progetto di investimento avviato nel 2023 attraverso il Contratto di Programma della Regione Puglia rivolto alle Grandi Imprese. Il progetto è ora in fase avanzata di attuazione e sta consentendo al gruppo di confrontarsi con le importanti sfide in ambito di trasformazione digitale, intelligenza artificiale, cyber security ed economia circolare.

Il polo tecnologico sta sviluppando progetti ad alto contenuto digitale, con un focus particolare sull'uso di soluzioni innovative per il retail, mentre il centro multifunzione è operativo da febbraio e ha già avviato le attività di recupero dei capi invenduti. Tale centro ha sede in un immobile in locazione di circa 15.000 mq., situato nella zona industriale di Bari, ed annovera un innovativo impianto con una capacità di ricondizionamento pari a 70.000 capi di abbigliamento al giorno, con l'obiettivo di raggiungere un totale di 15 milioni di pezzi ricondizionati nel 2026. L'intero processo è stato studiato per rendere i flussi interni al centro ottimizzati anche attraverso l'uso di modelli basati su tecnologie di automazione intelligente.

L'attuazione di questo progetto rappresenta un obiettivo importante nel piano di sviluppo previsto per il Gruppo in ambito di innovazione digitale e sostenibilità. Con la creazione di questo polo tecnologico il Gruppo ha iniziato ad accogliere nuove risorse assieme a quelle che già stanno contribuendo alla sua trasformazione digitale e innovazione; parallelamente il centro multifunzione per il riutilizzo dei capi sta dimostrando il suo potenziale nell'ambito dell'economia circolare.

La Puglia si conferma un territorio che offre un ecosistema industriale dinamico con una forte sinergia con istituzioni accademiche di eccellenza, come il Politecnico di Bari, con cui il Gruppo OVS collabora attivamente. Questo contesto favorevole sta contribuendo in modo significativo al successo dell'iniziativa rafforzando la capacità di innovare di tutto il Gruppo.

In data 30 maggio 2025 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti della società Capogruppo OVS S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio al 31 gennaio 2025, deliberando altresì di distribuire un dividendo ordinario per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2025 pari ad Euro 0,11 per azione. La data di

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stacco cedola n. 8 è stata il 23 giugno 2025 e la data di pagamento il 25 giugno 2025 (record date 24 giugno 2025). Per maggiori dettagli si rinvia anche al prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato.

L'Assemblea ordinaria ha inoltre deliberato il rinnovo - previa revoca, per la parte non eseguita, della delibera adottata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 gennaio 2024 - dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino ad un massimo del 10% del capitale sociale, tenuto conto anche delle azioni proprie detenute in portafoglio dalla Società e da società da essa controllate. L'autorizzazione è stata approvata, in osservanza delle vigenti disposizioni di legge, per un periodo massimo di 18 mesi (vale a dire fino al 30 novembre 2026).

In seguito al voto espresso dagli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione di OVS, in data 6 giugno 2025, ha deliberato l'avvio, a partire dal 9 giugno 2025, di un programma di acquisto di azioni proprie per un ammontare massimo di 20 milioni di Euro, fino ad un massimo di n. 6 milioni di azioni, in esecuzione e secondo le modalità, i termini e le condizioni di cui alla delibera approvata dall'Assemblea degli Azionisti del 30 maggio 2025, data alla quale si è concluso il piano di buyback fondato sulla precedente delibera autorizzativa del 24 gennaio 2024.

In data 3 luglio 2025 OVS S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione totalitaria della società Goldenpoint S.p.A. per effetto della cessione da parte di Gilfin S.r.l. del residuo 97% del capitale sociale. Ai fini contabili l'acquisizione è riflessa nei conti del Gruppo OVS a partire dal 1° luglio 2025. Tale operazione ha accelerato l'acquisizione di Goldenpoint da parte di OVS rispetto agli accordi precedentemente sottoscritti che prevedevano un controllo progressivo in più fasi fino al 100% prospettato in una finestra compresa tra il 1° agosto 2026 ed il 31 luglio 2029. Il razionale dell'operazione è quello di accelerare la crescita in un segmento in cui OVS vanta già rilevanti competenze ed una importante quota di mercato grazie alle vendite realizzate all'interno dei propri negozi.

Per maggiori dettagli si rinvia alle Note illustrative al bilancio consolidato, ed in particolare al paragrafo 3.4 Aggregazioni di imprese.

Si segnala infine che, nell'ambito delle autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie, da ultimo quella deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 30 maggio 2025, in attuazione del programma di acquisto avviato in data 9 giugno 2025 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell'art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99 e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58/98), dal 1° febbraio 2025 al 31 gennaio 2026 la Capogruppo ha acquistato ulteriori n. 4.484.351 azioni proprie, mentre ha ceduto sul mercato n. 2.026.718 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019-2022 e n. 1.371.941 azioni proprie in seguito alla maturazione del primo ciclo del Piano di Performance Share 2022-2026 ed ha annullato complessivamente 35.891.347 azioni proprie. Al 31 gennaio 2026 quindi la Società è titolare di n. 11.402.806 azioni proprie (pari al 4,471% del capitale sociale, oggi ripartito in 255.032.123 azioni), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS.

Non si segnalano altri fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 2025.

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Relazione sulla Gestione

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Bilancio Consolidato

Note illustrative consolidate

Bilancio d'esercizio

Note illustrative separate

Altre informazioni

OVS nei mercati azionari

Il 2025 è stato caratterizzato da un contesto globale complesso e in continua evoluzione, segnato da una persistente incertezza geopolitica e macroeconomica.

Sebbene il conflitto tra Russia e Ucraina sia rimasto irrisolto, la pressione sui mercati è risultata più attenuata rispetto al passato. Parallelamente, le tensioni in Medio Oriente sono rimaste elevate, generando episodi di significativa volatilità sui mercati finanziari. Infine, l'annuncio di nuove misure commerciali statunitensi in occasione del Liberation Day nell'aprile 2025 ha rappresentato un punto di svolta significativo per i mercati globali, riaccendendo i timori legati al protezionismo e sollevando dubbi sulla tenuta della crescita globale e sulla stabilità delle catene di approvvigionamento.

Nonostante queste criticità, i mercati finanziari hanno mostrato una notevole capacità di tenuta. Il percorso di allentamento monetario intrapreso dalle banche centrali a fine 2024 è proseguito lungo tutto il 2025, favorito da un tasso di inflazione ormai prossimo agli obiettivi prefissati

nelle principali economie sviluppate. La progressiva riduzione dei tassi di interesse ha fornito il supporto necessario all'attività economica, contribuendo a bilanciare le incertezze derivanti dal fronte geopolitico e dalle rinnovate tensioni commerciali.

In questo scenario, i mercati azionari hanno registrato risultati solidi (S&P Global Broad Market Index: +20%).

Anche il mercato italiano si è distinto per una dinamica particolarmente favorevole: il FTSE MIB ha chiuso l'anno con un +25%, guidato dalle performance del settore finanziario, mentre il FTSE Italia Mid Cap, indice di riferimento per le società a media capitalizzazione che include OVS, ha segnato un rialzo del 20%.

All'interno di questo quadro di mercato, OVS ha registrato una performance azionaria molto positiva pari al +38% (4,76 Euro al 31 gennaio 2026 rispetto ai 3,46 Euro al 31 gennaio 2025), risultato che riflette una rigorosa esecuzione della strategia aziendale con risultati finanziari costantemente superiori alle attese del mercato.

Il Total Shareholders Return (TSR) dell'esercizio 2025 è pari a +41%, mentre la capitalizzazione di mercato al 31 gennaio 2026 è pari a 1.214 milioni di Euro.

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Andamento del titolo OVS nell'esercizio 2025

Nel corso dell'esercizio 2025 le attività di engagement con azionisti, investitori ed analisti è stata costante. Il management ha partecipato a diverse conferenze di settore, a roadshow nelle principali piazze finanziarie e a incontri e conference call con fund manager, con analisti buy-side e sell-side. Gli eventi sono stati svolti talora in presenza fisica, talora in formato virtuale.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sull'andamento del titolo e per i comunicati stampa recenti si invita a visitare il sito internet www.ovscorporate.it - sezione Investor Relations.

Piani di incentivazione

Si ricorda che in data 26 maggio 2015 l'Assemblea degli azionisti aveva approvato un piano di stock option per il periodo 2015-2020, da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il piano era riservato ad amministratori che risultavano anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate. Il piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il piano prevedeva l'emissione di un numero massimo di 5.107.500 opzioni, assegnate gratuitamente ai beneficiari al raggiungimento di determinati obiettivi di performance, che conferivano a ciascuno di essi il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società per ogni opzione assegnata. La suddetta Assemblea è stata, altresì, convocata in sede straordinaria per deliberare sulla proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, per il periodo di cinque anni dalla data della delibera assembleare, della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo di massimi nominali Euro 35.000.000, mediante emissione, anche in più tranche, di massime n. 5.107.500 azioni ordinarie prive del valore nominale, da riservare ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2015-2020", e conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale.

Al 31 gennaio 2026 tutti i 2.724.963 diritti di opzione assegnati in funzione del "Piano di Stock Option 2015-2020" sono stati definitivamente annullati in quanto in data 8 giugno 2025 è scaduto il periodo di esercizio degli stessi a favore dei Beneficiari.

Si segnala, inoltre, che l'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 31 maggio 2017 aveva approvato un ulteriore piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017-2022" riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o ad altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate, che potrà attuarsi utilizzando (i) sia azioni proprie oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 del Codice Civile concessa di volta in volta dall'Assemblea; (ii) sia azioni rivenienti da un aumento di capitale da parte del Consiglio di Amministrazione, previo conferimento allo stesso di una delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo, di massimo nominali Euro 4.080.000, mediante emissione di massimo n. 4.080.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione, anche in più tranche, riservato ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2017-2022".

Anche tale piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il piano prevedeva l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di massime complessive 4.080.000 opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 opzione esercitata. La maturazione ha avuto luogo al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.

Al 31 gennaio 2026 risultano assegnati 1.222.000 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2017-2022".

L'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 aveva poi approvato, ex art. 114-bis del TUF, l'adozione di un altro piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019-2022", da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il piano era riservato ad amministratori che risultavano anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestivano un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari").

Il piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e attraverso la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo con l'obiettivo di allineare gli interessi dei Beneficiari con quelli degli azionisti del Gruppo.

In forza del piano possono essere emesse un numero massimo di 5.000.000 opzioni, assegnate gratuitamente ai Beneficiari. Ciascun Beneficiario può esercitare le opzioni effettivamente maturate in funzione del raggiungimento di una condizione di accesso al piano (Gate) e una condizione di performance legata ad un predefinito valore di Ebitda cumulato triennale. Ciascuna opzione conferisce a ciascuno dei Beneficiari il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società per ogni opzione assegnata.

Il prezzo di esercizio delle azioni è fissato oggi a 1,42 Euro.

Al 31 gennaio 2026 risultano assegnati e non ancora esercitati n. 76.575 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2019-2022" per effetto dell'esercizio parziale di n. 4.609.604 diritti (di cui n. 2.026.718 esercitati nel corso dell'esercizio 2025) e di n. 113.821 annullati nel corso dell'esercizio 2024.

Con riferimento ai tre piani in essere, si ricorda che nel 2021 si era reso necessario neutralizzare l'effetto diluitivo dell'aumento di capitale avvenuto a luglio 2021 modificando lo strike price e l'eventuale prezzo per la condizione di accesso (presente solo nel Piano 2019-2022).

I nuovi valori, determinati secondo le formule comunemente utilizzate in analoghe situazioni, furono pertanto rideterminati come segue:

Stock Option Plan (importi in Euro) Prezzo di Esercizio Nuovo Prezzo di Esercizio
Piano 2015-2020 4,88 4,08
Piano 2017-2022 6,39 5,26
Piano 2019-2022 1,85 1,72

I nuovi strike price di cui sopra vanno inoltre ulteriormente rettificati per neutralizzare gli effetti della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso degli esercizi 2022, 2023, 2024 e 2025 (per complessivi 0,31 Euro per azione ordinaria).

In data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'adozione di un piano di stock grant denominato "Piano di Performance Shares 2022-2026" riservato all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, ai dipendenti, collaboratori e consulenti di OVS e delle società da questa controllate.

Infine in data 30 maggio 2024 l'Assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, l'adozione di un ulteriore piano di stock grant denominato "Piano di Performance Shares 2024-2026" riservato all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, ai dipendenti, collaboratori e consulenti di OVS e delle società da questa controllate.

Per maggiori informazioni circa i predetti piani di incentivazione si veda quanto riportato alla nota 7.27 nelle Note illustrative al presente documento e l'apposita documentazione relativa alle rispettive Assemblee, disponibile sul sito internet della Società.

Per le caratteristiche di tutti i piani si rinvia alle relazioni del Consiglio di Amministrazione e ai documenti informativi, ex art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibili sul sito internet della Società, www.ovscorporate.it, sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.

Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Per le informazioni relative alle Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, redatta in conformità a quanto previsto dall'art. 123-ter del T.U.F., dall'art. 84-quater e dall'Allegato 3A, Schema 7-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti") e dell'art. 6 del Codice di Autodisciplina, consultabile sul sito internet della Società www.ovscorporate.it, Sezione Governance/assemblea-degli-azionisti.

Azioni proprie

Al 31 gennaio 2026 la società Capogruppo OVS S.p.A. possiede complessive n. 11.402.806 azioni proprie, pari al 4,471% del capitale sociale.

Nel corso dell'esercizio 2025 sono state acquistate n. 4.484.351 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di 3.554 Euro per un ammontare complessivo di 15.937 migliaia di Euro, mentre si evidenziano cessioni per n. 3.398.659 azioni per un incasso di circa 3.071 migliaia di Euro.

Art. 15 del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Le partecipate con sede in Paesi non appartenenti all'Unione Europea, tra cui la più significativa è rappresentata da OVS Hong Kong Sourcing Ltd, non rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 151 del Regolamento Emittenti in quanto i loro rispettivi attivi patrimoniali sono inferiori al 2% dell'attivo del bilancio consolidato del Gruppo al 31 gennaio 2026 ed i loro rispettivi ricavi sono inferiori al 5% dei ricavi consolidati del Gruppo al 31 gennaio 2026.

Art. 16, comma 4, del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Si ricorda che al 31 gennaio 2019 OVS S.p.A. era partecipata da Gruppo Coin S.p.A. al 17,835%.

In data 11 marzo 2019 Gruppo Coin S.p.A., in qualità di venditore, e Tamburi Investment Partners S.p.A., in qualità di compratore, hanno raggiunto un accordo avente ad oggetto la cessione della partecipazione (pari al 17,835%) di Gruppo Coin S.p.A. nella società OVS S.p.A.. Per effetto di questo acquisto Tamburi Investment Partners S.p.A., già azionista di OVS con una partecipazione di circa il 4,912%, ha raggiunto complessivamente la quota del 22,747% circa del capitale di OVS.

Infine, per effetto dell'aumento di capitale a pagamento perfezionatosi a luglio 2021, di successivi acquisti effettuati sul mercato e degli annullamenti di azioni proprie effettuati nel corso dell'esercizio 2025, al 31 gennaio 2026 l'azionista Tamburi Investment Partners S.p.A. detiene una quota complessiva del 32,44% circa del capitale di OVS.

OVS S.p.A., nonostante la partecipazione detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., ritiene di non essere soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di quest'ultima, in quanto:

  • opera in piena autonomia;
  • non vi è alcuna funzione di tesoreria accentrata a favore del Gruppo;

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  • le principali decisioni relative alla gestione della Società Capogruppo e delle sue controllate sono prese dagli organi di gestione propri della Società Capogruppo;
  • al Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo compete, tra l'altro, l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari e dei budget della Società e del Gruppo OVS, l'esame e l'approvazione della struttura organizzativa del Gruppo OVS, la valutazione dell'adequatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo OVS.

Informazioni ai sensi degli articoli 70 e 71 del Reg. CONSOB n. 11971/1999

Si segnala che OVS S.p.A. ha optato per l'adozione del regime in deroga agli articoli 70, comma 6 e 71, comma 1 del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 (il Regolamento Emittenti) in ipotesi di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione, avendone dato comunicazione alla Consob, a Borsa Italiana ed al pubblico all'atto della presentazione della domanda finalizzata all'ammissione delle azioni sul MTA, ai sensi degli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis del Regolamento Emittenti.

Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari (informativa ai sensi dell'art. 123-bis del D.lgs. n. 58/1998)

In data 16 aprile 2026 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio chiuso il 31 gennaio 2026, redatta ai sensi dell'art. 123-bis del TUF ("Relazione sulla Corporate Governance").

La Relazione sulla Corporate Governance contiene una descrizione del sistema di governo societario adottato dalla Società nell'esercizio 2025, riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice Corporate Governance alla data della medesima Relazione sulla Corporate Governance, le principali pratiche di governance della Società e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Per maggiori informazioni sulla struttura di governo societario della Società, adottata anche in applicazione dei principi contenuti nel Codice Corporate Governance, si rinvia al documento "Relazione sulla Corporate Governance" pubblicato sul sito internet della Società, sezione Governance/Assemblea degli azionisti 2026.

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Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Con riferimento al piano di incentivazione denominato Performance Share 2022-2026, approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 31 maggio 2022 e suddiviso in tre cicli triennali (2022-2024; 2023-2025; 2024-2026), in data 4 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. ha comunicato che - essendosi concluso il periodo di vesting relativo al secondo ciclo (2023-2025) del Piano - e verificato l'avveramento delle condizioni per l'assegnazione delle azioni ai beneficiari individuati il 19 aprile 2023 - è stato determinato il numero effettivo delle azioni da assegnare a ciascuno, in funzione del grado di raggiungimento dell'obiettivo di performance.

In particolare, considerato l'intervenuto raggiungimento dell'obiettivo di performance nella misura del 100%, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato - per ciascuno degli 84 beneficiari per i quali è stata verificata la sussistenza delle condizioni di assegnazione - l'assegnazione effettiva del 100% del numero massimo di azioni attribuibili.

All'Amministratore Delegato sono state assegnate n. 230.000 azioni e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche complessive n. 255.000 azioni. Agli altri beneficiari sono state assegnate n. 924.466 azioni.

Il numero di beneficiari, inizialmente individuati in 91, è variato in applicazione delle previsioni che regolamentano i bad and good leaver di cui al Documento Informativo ed al Regolamento del Piano di Performance Share 2022-2026.

In data 26 febbraio 2026 è stata costituita la società OVS Cyprus Ltd, interamente controllata dalla Capogruppo. La società avrà il compito di sviluppare l'attività commerciale con apertura di negozi a Cipro.

Come già precedentemente accennato inoltre, in data 27 marzo 2026 OVS S.p.A. ha concluso un processo volto al rifinanziamento complessivo del Gruppo sottoscrivendo un contratto di finanziamento sustainability-linked (di seguito il "Finanziamento 2026") composto da tre linee di credito per complessivi 300 milioni di Euro, della durata di 5 anni. Il closing dell'operazione è avvenuto in data 31 marzo 2026.

Questa operazione va ulteriormente a migliorare la struttura finanziaria del Gruppo, già irrobustita grazie alle ottime performance in termini di flussi di cassa generati nel corso del 2025. Le nuove linee presentano significativi vantaggi in termini di costo, di allungamento della durata e più in generale di condizioni contrattuali in linea con la situazione del Gruppo.

Il Finanziamento 2026 consente alla Capogruppo di accedere a risorse finanziarie volte, inter alia, a rimborsare e sostituire: i) due linee di credito, una Revolving per 120 milioni di Euro ed una Term per rimanenti 65 milioni di Euro, resesi disponibili con il finanziamento sottoscritto il 7 aprile 2022, entrambe con scadenza aprile 2027, ii) una linea di credito per 18,75 milioni di Euro garantita al 90% da SACE in capo alla controllata Goldenpoint S.p.A., ottenuta ai sensi di un contratto di finanziamento sottoscritto nel 2020 per fronteggiare le esigenze legate alla pandemia da Covid-19, successivamente emendato con l'accordo Quadro sottoscritto nel luglio 2024 con scadenza settembre 2028. Le nuove linee finanziarie sottoscritte, che scadranno il 31 marzo 2031, sono composte da: (i) una Linea Term di 120 milioni di Euro con periodo di preammortamento fino al 31 maggio 2027 a cui seguirà un piano di rimborso in otto rate biannuali, (ii) una Linea Revolving di 120 milioni di Euro e (iii) da una Linea "committed" Backstop di 60 milioni di Euro che potrà essere richiesta da OVS per Capex e/o per rimborsare il Prestito Obbligazionario entro e non oltre novembre 2027 e che, in caso di utilizzo anche parziale, prevederà un piano di rimborso sull'effettivo importo utilizzato in sei rate biannuali con scadenza allineata a quanto previsto per la Linea Term.

Le linee, come da prassi di mercato, saranno soggette al rispetto di un covenant relativo al rapporto tra PFN rettificata media annuale su EBITDA rettificato, fissato a 3,0x, livello che garantisce un ampio margine rispetto alla situazione corrente e alle future ragionevoli previsioni del management.

Il Finanziamento 2026 presenta un pricing compreso tra i 160 bps e 135 bps, a cui si deve aggiungere, se positivo, il valore dell'Euribor, evidenziando quindi costi inferiori alle linee in essere al 31 gennaio 2026 oggetto di rimborso.

La struttura dell'accordo di finanziamento prevede inoltre un decremento o incremento annuale del costo del finanziamento di 5 bps in base al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità a partire dall'esercizio 2026. Con questo contratto tutte le principali linee finanziarie del Gruppo risultano legate a performance di sostenibilità.

In data 31 marzo 2026 il Gruppo OVS ha raddoppiato la sua presenza in India per il tramite della propria controllata OVS India Retail Private Ltd.: dopo il debutto a New Delhi, la società ha aperto il secondo punto vendita diretto, su una superficie di 1.000 mq, all'interno del centro commerciale Sky City Mall a Borivali (Mumbai) con un'offerta che comprende le collezioni di abbigliamento per donna, uomo e bambino e con una selezione ampia di brand sviluppati dal team creativo interno, tra cui Piombo, Les Copains, B.Angel, Altavia e Ovs Kids.

Per completezza si segnala infine che, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 30 maggio 2025, in attuazione del programma di acquisto avviato in data 9 giugno 2025 e ulteriormente confermato in data 27 marzo 2026 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell'art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99 e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58/98), dal 1° febbraio 2026 ad oggi la Capogruppo ha acquistato ulteriori n. 1.788.244 azioni proprie, mentre ha ceduto n. 16.382 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019-2022 e n. 1.409.466 azioni proprie in seguito alla maturazione del secondo ciclo del piano di Performance Share 2022-2026.

Al 16 aprile 2026 quindi la Società è titolare di n. 11.765.202 azioni proprie (pari al 4,613% del capitale sociale, oggi ripartito in 255.032.123 azioni), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS.

Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 gennaio 2026.

OVS 47

Evoluzione prevedibile della gestione

In merito all'avvio dell'esercizio 2026, si evidenzia una significativa crescita rispetto al 2025 grazie all'accoglienza molto positiva delle nuove collezioni.

A fine marzo 2026 inoltre il gruppo ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento di 300 milioni di Euro con scadenza 2031, allungando la vita media delle linee di credito a condizioni economiche migliorative. Il finanziamento prevede un meccanismo di aggiustamento del margine al raggiungimento di specifici obiettivi ESG in linea con il piano di sostenibilità del gruppo OVS, confermando la natura sustainability-linked di tutte le principali fonti finanziarie.

Sulla base della solidità dello stato patrimoniale e delle prospettive di crescita di margini e flussi di cassa, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 14 centesimi di Euro per azione, +27% rispetto al precedente dividendo.

Verrà inoltre proposta all'Assemblea degli Azionisti la prosecuzione del piano di buyback che, dal 2022 ad oggi, ha portato all'acquisto di circa 50 milioni di azioni per un investimento complessivo di circa 120 milioni di Euro e che si ritiene possa rappresentare ancora un efficace strumento di remunerazione.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile della gestione e delle vendite nel 2026 il mercato italiano dell'abbigliamento dopo l'inizio del conflitto in Medio Oriente sta mostrando una buona resilienza (+1,6% nel mese di marzo). Tuttavia, non si può escludere che il perdurare della crisi possa avere impatti sull'atteggiamento dei consumatori nel medio termine. Sul fronte dei costi, OVS ritiene di non essere esposta ad impatti significativi. In particolare, i paesi di provenienza della merce non sono coinvolti e le rotte navali non transitano per lo stretto di Hormuz. Le tariffe dei noli, bloccate nel medio periodo, ancorché suscettibili di aumenti, non comporteranno impatti sostanziali sul costo complessivo delle merci. Anche sul fronte energetico l'esposizione alle dinamiche di prezzo è minima grazie alla quota di autoconsumo, ad accordi a medio-lungo termine con produttori di energia rinnovabile e ad acquisti forward.

Le iniziative legate al prodotto, ai brand, all'espansione del network dei negozi, allo sviluppo di insegne come Shaka e Goldenpoint, dovrebbero favorire la crescita delle vendite. Riguardo alla marginalità l'apprezzamento dell'Euro sul Dollaro da aprile 2025 ha determinato risparmi sui costi di acquisto delle merci ora in vendita e tali vantaggi andranno prevalentemente a beneficio della redditività, consentendo flessibilità per eventuali maggiori attività promozionali.

Si prevede una generazione di cassa in ulteriore miglioramento rispetto a quella del 2025.

Anche nei primi mesi dell'esercizio 2026, tutte le insegne e brand del gruppo risultano in significativa crescita.

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Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato 2025 della OVS S.p.A.

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di OVS S.p.A. riunita in sede ordinaria,

  • approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;
  • esaminati il progetto di bilancio d'esercizio di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2026 che riporta un utile di esercizio di Euro 51.750.966 e la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione;
  • esaminati il bilancio consolidato al 31 gennaio 2026 e la rendicontazione consolidata di sostenibilità;

delibera

  1. di approvare il bilancio d'esercizio di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2026 dal quale emerge un utile netto di esercizio di Euro 51.750.966;
  2. di prendere atto del bilancio consolidato al 31 gennaio 2026 e della rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  3. di destinare l'utile netto dell'esercizio 2025 di OVS S.p.A. pari a Euro 51.750.966 come segue:

i. agli Azionisti, un dividendo lordo ordinario di Euro 0,14 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione, al netto delle azioni proprie detenute dalla Società (pagamento in data 24 giugno 2026, stacco cedola n. 9 il 22 giugno 2026 e record date - giornata contabile al termine della quale le evidenze dei conti fanno fede ai fini della legittimazione al pagamento del dividendo - il 23 giugno 2026);
ii. a riserva utili portati a nuovo il rimanente."

Venezia-Mestre, 16 aprile 2026

p. il Consiglio di Amministrazione
L'Amministratore Delegato
Stefano Beraldo

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1

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità 2025

.

1. Informazioni generali

1.1 Criteri per la redazione

BP-1 CRITERI GENERALI PER LA REDAZIONE DELLE DICHIARAZIONI SULLA SOSTENIBILITÀ E BP-2 INFORMATIVA IN RELAZIONE A CIRCOSTANZE SPECIFICHE

La presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche 'RS' o Rendicontazione di Sostenibilità) del Gruppo OVS (di seguito anche solo "OVS" o "Gruppo") è predisposta in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 125 del 6 settembre 2024, che recepisce i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (di seguito "CSRD") e degli European Sustainability Reporting Standards (di seguito "ESRS").

Il presente documento è pubblicato con cadenza annuale. I dati si riferiscono al periodo che intercorre dal 1° febbraio 2025 al 31 gennaio 2026. Il perimetro delle informazioni generali, ambientali, sociali e di governance risulta essere uguale al perimetro del Bilancio Consolidato di OVS al 31 gennaio 2026.

Il presente documento non contiene omissioni basate sui criteri di riservatezza previsti dalla normativa. Ove non fosse stato possibile reperire i dati quantitativi con gli strumenti a disposizione del Gruppo, è stato adeguatamente segnalato il ricorso a stime. Quando la metrica è stata oggetto di stima, l'approccio di calcolo è stato descritto nel paragrafo dedicato alla metrica stessa (ref. E1, E3, E5).

Le stime adottate forniscono una rappresentazione delle performance e dei dati e sono segnalate insieme al loro grado di incertezza.

Anche per questo anno di rendicontazione secondo il D.Lgs. 125, OVS ha deciso di utilizzare le disposizioni transitorie elencate nell'Appendice C dell'ESRS 1 e applicabili al Gruppo.

Alcune metriche standard e alcune Entity Specific sono state oggetto di restatement, laddove la metodologia di calcolo è variata. Le variazioni sono commentate nel testo o nelle note del testo.

Le informative relative a ciascuno degli obiettivi ambientali definiti nel regolamento sulla tassonomia sono presentate all'interno del paragrafo Tassonomia Europea.

Si evidenzia che la società si avvale di quanto previsto dal Regolamento UE 2026/73 approvato a gennaio 2026 che prevede una soglia di materialità del 10% per il Turnover, CapEx e OpEx.

Per gli obiettivi non riconducili a metriche definite dagli ESRS, sono state adottate metriche entity-specific, le cui metodologie di calcolo sono specificate nelle sezioni dedicate (Ref. E1- Metriche - Entity specific, Ref. S2 - Metriche - Entity specific), in linea con MDR-M. Qualora vi fosse la necessità di esplicitare una terminologia più tecnica rispetto a quella degli ESRS, si è proceduto ad evidenziare tale circostanza (ref. E5-4 Flussi di risorse in entrata).

Al fine di uniformare la rendicontazione delle informazioni e facilitarne il collegamento con i contenuti indicati dal D.Lgs. 125, per ciascun tema di sostenibilità, viene data evidenza della sua rilevanza, di impatto e finanziaria, rispetto alle attività di OVS e della catena del valore. Le informazioni relative alla catena del valore sono state incluse, in conformità ai requisiti normativi, con un focus sugli attori più rilevanti per OVS: nell'upstream, l'analisi considera i fornitori di prodotto e di materie prime, per la loro rilevanza strategica e di impatto generato; nel downstream, invece, sono stati inclusi i franchisee, attori chiave per la distribuzione dei prodotti OVS su tutto il territorio, e i consumatori. Il loro comportamento e le modalità di utilizzo dei prodotti, infatti, influenzano e sono fortemente influenzati dalla strategia di OVS.

L'inclusione di informazioni sugli attori a monte e a valle si è concentrata esclusivamente sugli ambiti in cui questi soggetti risultano materialmente rilevanti, favorendo che le informazioni fornite rispondano al principio della doppia rilevanza e soddisfino le caratteristiche qualitative richieste dagli standard di rendicontazione.

La modalità di gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (di seguito anche "IRO") identificati lungo la catena del valore viene descritta attraverso politiche, azioni e obiettivi specifici, insieme ai risultati ottenuti e monitorati durante l'anno.

Viene escluso dal perimetro di rendicontazione il tema S3 - Comunità interessate poiché non ritenuto rilevante a valle dell'analisi di doppia rilevanza.

La rendicontazione si basa sugli orizzonti temporali attualmente previsti dal modello di Enterprise Risk Management (ERM) aziendale⁷. Entro 1 anno (breve termine), tra 1 e 3 anni (medio termine) e oltre i 3 anni (lungo termine). Questo approccio garantisce un allineamento con i piani industriali e di sostenibilità del Gruppo, assicurando coerenza nella valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità nel tempo.

I dati e le informazioni della presente RS sono riferibili a eventi accaduti nel corso dell'esercizio di riferimento sopra indicato, derivanti dall'attività di impresa della società, individuati come significativi in base all'analisi di rilevanza effettuata in conformità al Decreto. Nell'ambito del processo di raccolta dati, le specifiche funzioni responsabili degli ambiti oggetto di rendicontazione, hanno fornito i dati di loro competenza, utilizzando estrazioni dai sistemi informativi aziendali, dalla fatturazione e dalla reportistica interna ed esterna, sotto il coordinamento della funzione Corporate Sustainability. Le metodologie di calcolo relative alle metriche non sono certificate da un ente esterno.

OVS ha definito una Procedura interna per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità allo scopo di definire il processo di raccolta e approvazione delle informazioni oggetto di rendicontazione. I destinatari della procedura sono i soggetti facenti capo agli Enti/Direzioni aziendali che sono individuati per la raccolta, il controllo e l'attestazione dei dati e delle informazioni di sostenibilità, nonché i soggetti/organi responsabili per la sua redazione, approvazione e verifica.

⁷ Tale orizzonte temporale risulta diverso da quello suggerito dagli ESRS, in cui l'orizzonte di medio termine risulta essere 1-5 anni.

54 OVS

Il presente documento è stato sottoposto a giudizio di limited assurance da parte di una società di revisione. La verifica è stata svolta secondo le procedure indicate nella "Relazione della Società di Revisione Indipendente", riportata in calce al documento.

1.2 Governance

GOV-1 RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO

Il Consiglio di Amministrazione (di seguito anche CdA) è l'organo posto al vertice della governance del Gruppo. È investito di tutti i poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo quelli che la legge espressamente attribuisce all'Assemblea dei Soci.

Il Collegio Sindacale ha il compito di vigilare sull'osservanza della Legge, dello Statuto e dei principi di corretta amministrazione della Società.

Il Dirigente Preposto ex Art. 154-bis del TUF ha il compito di redigere i documenti contabili societari, ivi compresa la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.

Il Consiglio di Amministrazione di OVS opera anche per il tramite dell'Amministratore Delegato e degli Amministratori con rappresentanza ed è assistito da Comitati, costituiti nell'ambito dello stesso Consiglio, con funzioni propositive e consultive:

  • il Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità (di seguito anche CCRS): supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e nella sorveglianza di impatti, rischi e opportunità identificati rispetto ai temi ESRS. Il CCRS è investito di tali responsabilità in applicazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate alla Borsa Italiana;
  • il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla composizione del CdA e alla remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

In data 31 maggio 2023 l'Assemblea degli azionisti ha nominato l'attuale Consiglio di Amministrazione, in naturale scadenza di mandato con l'approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026.

Il Consiglio di Amministrazione è attualmente composto da 9 membri, di cui 44% donne e 56% uomini (il rapporto medio tra generi è 0,8), e la maggior parte dei membri (89%) rientra nella fascia d'età maggiore di 50 anni. 8 membri hanno ruolo non esecutivo, di cui il 62,5% è indipendente, mentre solo uno è esecutivo.

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COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nome e Cognome Genere Fascia d'età Ruolo Indipendenza Incarico dalla data Nazionalità Titolo di Studio
Franco Moscetti M 50+ Non esecutivo 31.05.2023 ITA DIPLOMA DI LAUREA
Stefano Beraldo M 50+ Esecutivo No 31.05.2023 ITA DIPLOMA DI LAUREA
Giovanni Tamburi M 50+ Non esecutivo No 31.05.2023 ITA DIPLOMA DI LAUREA
Alessandra Gritti F 50+ Non esecutivo No 31.05.2023 ITA DIPLOMA DI LAUREA
Carlo Achermann M 50+ Non esecutivo 31.05.2023 ITA DIPLOMA DI LAUREA
Chiara Mio F 50+ Non esecutivo 31.05.2023 ITA DIPLOMA DI LAUREA
Elena Garavaglia F 41-50 Non esecutivo 31.05.2023 ITA DIPLOMA DI LAUREA
Flavia Sampietro F 50+ Non esecutivo 31.05.2023 ITA DIPLOMA DI LAUREA
Roberto Cappelli M 50+ Non esecutivo No 31.05.2023 ITA DIPLOMA DI LAUREA

Non è stato individuato nel CdA alcun consigliere espresso dai dipendenti della Società.

Le competenze in materia di sostenibilità del CdA vengono mantenute con periodiche sessioni di aggiornamento e induction, estese anche al Collegio Sindacale. L'ultima sessione di induction è stata condotta il giorno 12 novembre 2024 da parte del Responsabile Corporate Sustainability.

Inoltre il CdA può beneficiare delle competenze in materia della Prof. Chiara Mio, docente ordinaria di Pianificazione strategica e management della sostenibilità e di Corporate Sustainability Reporting, presso il dipartimento di Management dell'Università Ca' Foscari di Venezia. La Prof.ssa Mio ricopre anche il ruolo di presidente del CCRS.

Per avere maggiori dettagli circa la metodologia e il processo di coinvolgimento degli organi decisionali nella supervisione di impatti, rischi e opportunità - CdA, CCRS, AD, top management e la funzione Corporate Sustainability - si rimanda al paragrafo IR0-1.

Si rimanda alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" e alla "Relazione sulla politica in materia

di remunerazione e sui compensi corrisposti" per ulteriori informazioni sulla composizione (es.: mandato, altre posizioni e impegni, competenze rilevanti per gli impatti dell'organizzazione, ecc.), nomina e selezione, conflitti di interesse e valutazione delle performance del Consiglio di Amministrazione. I membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo hanno esperienza pluriennale relativamente al settore, ai prodotti, alla condotta delle imprese e alle aree geografiche del Gruppo. Si rimanda al sito corporate, www.ovscorporate.it, in particolare alla sezione Governance, per approfondimenti.

Il Collegio Sindacale è costituito da 3 membri effettivi e 2 supplenti. In data 31 maggio 2023 l'Assemblea degli azionisti ha nominato il Collegio Sindacale, in naturale scadenza di mandato con l'approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026.

Alla data del 31 gennaio 2026, il Collegio Sindacale è composto da 5 membri di cui il 60% di genere femminile e il 40% di genere maschile (il rapporto medio tra generi è 1,5), nonché il 80% con un'età maggiore di 50 anni e il 20% nella fascia d'età 41-50 anni.

Relazione sulla Gestione
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Bilancio
Consolidato
Note illustrative
consolidate
Bilancio
d'esercizio
Note illustrative
separate

COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

Nome e Cognome Genere Fascia d'età Ruolo Indipendenza Incarico dalla data Nazionalità Titolo di Studio
Stefano Poggi Longostrevi M 50+ Presidente del Collegio Sindacale Si 25/7/2018 Italiana Laurea in economia e commercio
Federica Menichetti F 41-50 Sindaco effettivo Si 31/5/2022 Italiana Laurea in giurisprudenza
Massimiliano Nova M 50+ Sindaco effettivo Si 31/5/2023 Italiana Laurea in economia e commercio
Marzia Nicelli F 50+ Sindaco supplente Si 31/5/2023 Italiana Laurea in economia e commercio
Donata Paola Patrini F 50+ Sindaco supplente Si 31/5/2023 Italiana Laurea in economia e commercio

Si rimanda alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" per ulteriori informazioni sulla composizione (es.: mandato, altre posizioni e impegni, competenze rilevanti per gli impatti dell'organizzazione, ecc.), nomina e selezione, conflitti di interesse e valutazione delle performance del Consiglio di Amministrazione.

L'AD, supportato dalla funzione Corporate Sustainability, definisce le linee di indirizzo strategico in materia di sostenibilità - tenendo conto degli impatti, rischi e opportunità rilevati - valutate dal CCRS e approvate dal CdA. La funzione Corporate Sustainability si occupa del processo di pianificazione interna e del coordinamento delle iniziative a livello corporate, attivando specifici gruppi di lavoro che coinvolgono le varie Direzioni aziendali. La funzione gestisce, inoltre, lo sviluppo di progetti speciali, con particolare riferimento, tra le altre cose, alle iniziative di miglioramento del portafoglio prodotti e della supply chain e al programma di decarbonizzazione.

GOV-2 INFORMAZIONI FORNITE AGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO DELL'IMPRESA E QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ DA QUESTI AFFRONTATE

Nell'ambito della governance della sostenibilità un ruolo chiave è attribuito al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS), al quale è stata affidata dal CdA la supervisione delle tematiche di sostenibilità connesse all'esercizio delle attività aziendali e la valutazione della RS. Tale Comitato è stato istituito in data 23 luglio 2014. In data 31 maggio 2023, il CdA ha nominato l'attuale CCRS in carica, il quale si compone di 3 Amministratori, tutti non esecutivi e tutti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal TUF e dal Codice di Autodisciplina:

  • Chiara Mio (Presidente)
  • Flavia Sampietro
  • Franco Moscetti

Il CCRS è incaricato di valutare le politiche e i piani di sostenibilità volti ad assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder, in un orizzonte di medio-lungo periodo, nel rispetto della definizione di successo sostenibile. Il CCRS è coinvolto su base annuale nella valutazione sull'adeguatezza delle politiche e dei piani di sostenibilità nonché nella valutazione dei risultati raggiunti.

La funzione Corporate Sustainability, assieme al CCRS, valuta la disponibilità delle competenze necessarie al fine della gestione degli Impatti, rischi ed opportunità, ritenendole attualmente idonee. Il CCRS, inoltre, ha rivisto il processo di analisi di doppia rilevanza condotto per la prima volta da OVS e i relativi risultati. Infine, il CCRS esprime il proprio parere sull'adeguatezza della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità sottoposta annualmente al Consiglio di Amministrazione.

OVS
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Il Piano di Sostenibilità 2024-2026 è stato valutato dal CCRS a dicembre 2023 e formalmente approvato dal CdA a gennaio 2024. Le riunioni organizzate dal CCRS prevedono la partecipazione dell'Amministratore Delegato e del Collegio Sindacale. Dal punto di vista dell'organizzazione interna, tutte le tematiche di Sostenibilità sono gestite dalla funzione Corporate Sustainability, che riporta periodicamente all'Amministratore Delegato, al CCRS e al CdA.

Nel corso del 2025, il CCRS e il CdA sono stati coinvolti nel monitoraggio del processo di adeguamento allo standard ESRS, rivedendo periodicamente l'avanzamento e l'intero insieme di impatti, rischi e opportunità riportati nella presente Rendicontazione.

GOV-3 INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE

La remunerazione dell'Amministratore Delegato è composta, oltre che da una parte fissa, anche da una parte variabile basata sia su obiettivi a breve (STI o Short Term Incentive) che a lungo periodo (LTI o Long Term Incentive). In particolare la parte STI include obiettivi quantitativi economico/finanziari per il 70% e obiettivi qualitativi legati a nuove progettualità di creazione di valore anche secondo logiche ESG per il 30%. La parte LTI è corrisposta per il 30% sulla base del raggiungimento di due indicatori: la riduzione, entro il 2026, del 19,3% dell'intensità delle emissioni Scope 3 sui ricavi consolidati, rispetto all'anno 2023, e l'incremento dei materiali relativi ai prodotti di abbigliamento c.d. "preferred" fino al 65% entro il 2026.

Analoghi obiettivi sono inseriti anche nei meccanismi di incentivazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategica e altri manager selezionati sulla base del loro possibile contributo agli obiettivi stessi.

Il Comitato per la Remunerazione supporta il CdA nell'approvazione delle condizioni dei sistemi di incentivazione.

Si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione per altri dettagli sul pay mix dell'Amministratore Delegato e dei compensi lordi dettagliati sulla base degli incarichi degli altri membri del CdA.

GOV-4 DICHIARAZIONE SUL DOVERE DI DILIGENZA

OVS ha adottato da tempo un processo di dovere di diligenza finalizzato a individuare, prevenire e mitigare gli impatti negativi effettivi e potenziali generati su ambiente e persone.

Tali impatti, coerentemente con l'analisi di doppia rilevanza, sono prevalentemente identificabili nella catena di fornitura e in misura residuale nelle operazioni dirette.

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58 OVS

Relazione sulla Gestione
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Bilancio
Consolidato
Note illustrative
consolidate
Bilancio
d'esercizio
Note illustrative
separate

MAPPATURA INFORMAZIONI SUL DOVERE DI DILIGENZA

Elementi fondamentali della due diligence Paragrafi/pagine della RS
a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia aziendale
b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
SBM - 2 Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
SBM - 2 S1 Forza lavoro propria
SBM - 2 S2 Lavoratori nella catena del valore
SBM - 2 S4 Consumatori e utilizzatori finali
c) Individuare e valutare gli impatti negativi SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi Due Diligence Policy in Politiche relative ai temi ambientali
E1-3 - E14 Azioni, risorse e obiettivi relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
E2-2 e E2-3 Azioni, risorse e obiettivi connessi all'inquinamento
E3-2 e E3-3 Azioni risorse e obiettivi connesse alle acque e alle risorse marine
E4-3 e E4-4 Azioni, risorse e obiettivi relativi alla biodiversità
E5-2 e E5-3 Azioni, risorse e obiettivi relativi all'uso delle risorse ed economia circolare

Politiche relative ai temi sociali
S1-4 e S1-5 Interventi e obiettivi relativi alla forza lavoro propria
S2-4 e S2-5 Interventi e obiettivi relativi ai lavoratori nella catena del valore |
| e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare | Metriche presenti all'interno dei paragrafi E1, E3, E5, S1, S2, G1 |

GOV-5 GESTIONE DEL RISCHIO E CONTROLLI INTERNI SULLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ

OVS si è dotata di un sistema di gestione dei rischi, in linea con i framework internazionali "Enterprise Risk Management - Integrating with Strategy and Performance" e "Internal Control - Integrated Framework". Dal 2015, inoltre, lavora seguendo le "Linee guida per il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi", documento predisposto dal Consiglio di Amministrazione per identificare, presidiare e governare le aree di rischio, garantendo il raggiungimento degli obiettivi strategici e operativi, l'affidabilità dell'informativa finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia dei beni aziendali. OVS ha definito una Procedura interna per la redazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, allo scopo di integrare la gestione dei rischi, nella fase di raccolta dei dati e di approvazione delle informazioni. Questo processo favorisce l'accuratezza e l'affidabilità dei dati pubblicati. I destinatari della procedura sono i soggetti facenti capo agli Enti/Direzioni aziendali che sono individuati per la raccolta, il controllo e l'attestazione dei dati e delle informazioni non finanziarie, nonché i soggetti/organi responsabili per la sua redazione, approvazione e verifica.

OVS considera i rischi associati a una rendicontazione di sostenibilità incompleta o incoerente, compresi i rischi legati alla completezza e all'integrità dei dati, all'accuratezza delle eventuali stime, alla disponibilità dei dati sulla catena del valore e alle tempistiche con cui tali informazioni sono rese disponibili. Sulla base delle risultanze della valutazione dei rischi, il Dirigente Preposto ha definito specifiche procedure di controllo, una corretta

OVS
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separazione delle funzioni e l'attribuzione di ruoli e responsabilità attraverso il coinvolgimento delle funzioni chiave, e l'erogazione di sessioni di formazione ai data owner (soggetto che approva il dato) e ai data provider (soggetto che prepara il dato).

Il Dirigente Preposto informa il Consiglio di Amministrazione in merito all'adequatezza e l'effettiva applicazione di tali procedure di controllo, contestualmente all'approvazione del bilancio.

Il perimetro di controllo comprende tutti i processi e i sistemi rilevanti, dall'acquisizione dei dati alla reportistica, con procedure standardizzate per la raccolta, verifica e consolidamento delle informazioni.

  • calzatura e accessori: sviluppo di collezioni di calzature, borse e altri accessori non tessili a complemento dell'offerta di abbigliamento;
  • arredo casa: selezione e sviluppo di prodotti tessili per la casa, casalinghi e complementi di arredo;
  • profumeria e cosmesi: ricerca e commercializzazione di prodotti cosmetici.

1.3 Strategia

SBM-1 STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE

MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE

OVS è uno dei principali retailer di abbigliamento donna, uomo e bambino in Italia. Il gruppo opera secondo un modello di business tipico dei retailer verticalmente integrati, offrendo prodotti creati in-house, e come phygital marketplace attraverso l'introduzione di marchi iconici e proposte innovative. Lo sviluppo prodotto è affidato a un team di product manager, designer e merchandiser, che, appoggiandosi a una struttura organizzativa altamente specializzata nel sourcing con forte presenza nelle aree geografiche chiave, concepisce, sviluppa e realizza presso fornitori esterni il merchandise mix, sotto la guida artistica del direttore creativo e quella organizzativa dei category manager.

OVS opera attraverso un approccio multicanale con una rete di negozi - diretti e in franchising - in Italia e all'estero integrata con l'ecommerce. Il Gruppo è composto dalla società OVS S.p.A. e dalle controllate in Serbia, Croazia, Spagna che operano nella gestione della rete di negozi all'estero (prevalentemente in franchising), e dalla OVS Hong Kong Sourcing Ltd, che opera anche attraverso una società controllata in India e uffici di rappresentanza in Bangladesh, Pakistan e Turchia, responsabile dei processi di ricerca e accreditamento fornitori, di industrializzazione del prodotto presso le fonti produttive, del monitoraggio di produzione e spedizione e del controllo qualità. Nel corso del 2025 è stata acquisita la società Goldenpoint SpA specializzata nella commercializzazione di abbigliamento intimo e notte. L'acquisizione di tale società è stata realizzata in piena sinergia con i processi già in essere di OVS SpA, non determinando cambiamenti nella struttura della catena del valore legate alle operazioni della società.

Il gruppo OVS gestisce le seguenti categorie merceologiche:

  • abbigliamento: sviluppo e commercializzazione di prodotti di capi uomo, donna e bambino/a, pensati per le diverse occasioni d'uso;

Inoltre una parte del business è sviluppato attraverso partnership commerciali con marchi terzi dove OVS agisce in qualità di distributore attraverso la propria rete di negozi e marketplace online.

Infine, nel 2022 è stata costituita OVS Innovazione e Sostenibilità Srl dedicata a progetti di innovazione digitale ed economia circolare.

CATENA DEL VALORE

La catena del valore di OVS è caratterizzata da:

  • le attività a monte (di seguito anche upstream operations) che comprendono l'approvvigionamento delle materie prime (estrazione, coltivazione e sviluppo di semilavorati), la lavorazione delle materie prime, la produzione e il confezionamento dei prodotti finiti. Tali attività sono svolte in outsourcing.
  • le attività dirette (di seguito anche direct operations) quali l'amministrazione e gestione del business svolte presso l'headquarter, la vendita di prodotti tramite la rete di negozi delle diverse insegne
  • le attività a valle (di seguito anche downstream operations) di vendita tramite i negozi in franchising e quelle relative all'uso e allo smaltimento dei prodotti venduti da parte dei clienti finali.
  • le operazioni di logistica che riguardano l'intera catena del valore e sono appaltate a fornitori esterni.

PERSONE DI OVS

Il successo del Gruppo OVS dipende dal lavoro di oltre 10.000 persone in tutto il mondo, distribuite come descritto dalla tabella di seguito.

NUMERO DI DIPENDENTI PER PAESE

2025 2024
Dipendenti Totale Totale
Bangladesh 101 98
China 100 103
Spagna 51 60
Croazia 28 29
India 84 47
Italia 9.886^{9} 8.104
Pakistan 12 12
Serbia 74 67
Turchia 7 7
Francia 0 5
Totale 10.343 8.532

LA STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ

La strategia di sostenibilità di OVS è parte integrante del modello di business del gruppo ed è basata sull'impegno di ogni funzione aziendale nel considerare gli impatti ambientali e sociali che sono generati dalle azioni e dalle attività operative. Per OVS la sostenibilità è un elemento caratterizzante di ogni azione di business senza limitarsi a intervenire in progetti ad-hoc.

Il Piano di sostenibilità definito per il triennio 2024-2026 è stato aggiornato per mappare le iniziative in conformità con gli European Sustainability Reporting Standard (ESRS), mantenendo un approccio sistematico. Nel corso del 2026 sarà definito un nuovo piano di sostenibilità considerando l'integrazione di GoldenPoint e il nuovo piano triennale 2026-2028. Le aree d'azione del Piano identificate sono quattro, e prevedono ciascuna specifici impegni e azioni di breve, medio e lungo periodo.

Design for circularity. Quest'area di intervento agisce su tutti i temi ambientali: Cambiamenti Climatici (E1), Inquinamento (E2), Acqua (E3), Biodiversità (E4) e Uso delle risorse ed economia circolare (E5). Prevede infatti il piano di decarbonizzazione, la strategia per l'incremento dei materiali a ridotto impatto (riciclati, certificati o di origine organica) e le azioni per favorire il prolungamento della vita dei capi di abbigliamento e implementare sistemi di economia circolare.

Being fair and transparent. Con le azioni previste in questo pillar vengono intercettati sia il tema Lavoratori nella catena del valore (S2), sia Cambiamenti climatici (E1). Nell'ambito delle attività di coinvolgimento dei fornitori e di accompagnamento verso un miglioramento delle performance ambientali e sociali, sono stati stabiliti sia delle attività volte alla decarbonizzazione della filiera, che degli obiettivi specifici per il miglioramento dei sistemi di rappresentanza dei lavoratori all'interno delle fabbriche, per favorire anche la più larga diffusione di un living wage lungo tutta la catena di fornitura.

Design a better work. In OVS vengono promosse pratiche e spazi a misura di tutti, creando condizioni favorevoli per lo sviluppo di una cultura equa, flessibile e inclusiva; gli obiettivi previsti in questo ambito, che rispondono alle questioni legate alla Forza lavoro propria (S1), mirano al miglioramento del benessere delle persone dell'ambiente di lavoro sia per la rete vendita che per la sede.

Making fashion a better choice. Attraverso una comunicazione attendibile, chiara e trasparente, OVS avvicina i propri clienti ai temi del consumo consapevole, delle scelte informate e della cura dei capi di abbigliamento. La rete dei negozi diventa uno strumento per avvicinare i clienti a scelte responsabili anche tramite progetti che prevedono programmi di inclusione lavorativa. Con gli obiettivi e le azioni previste da questo pillar, OVS agisce sui temi di interesse per i Consumatori e utilizzatori finali (S4).

Per la descrizione delle azioni specifiche si rimanda alle sezioni MDR-A presenti all'inizio dei capitoli dedicati a ciascun tema.

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Relazione sulla Gestione

Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

Bilancio Consolidato

Note illustrative consolidate

Bilancio d'esercizio

Note illustrative separate

SBM-2 INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI

Gli stakeholder di OVS sono al centro della strategia di sostenibilità dell'azienda, per questo vengono coinvolti periodicamente con attività diverse a seconda della loro categoria e dei loro interessi. Con queste iniziative, OVS ha un duplice obiettivo:

  • raccogliere informazioni sui bisogni delle diverse categorie di stakeholder e il loro punto di vista sulle attività della Società, così da indirizzare al meglio il Piano di Sostenibilità assicurandone la coerenza con le aspettative dei suoi portatori di valore;
  • informare le persone interne ed esterne alla Società al fine di aumentare la consapevolezza sui temi di sostenibilità, con un approccio volto a favorire la trasparenza.

La tabella che segue riporta la mappa degli stakeholder chiave, le relative priorità e le principali modalità di coinvolgimento da parte di OVS, con la relativa frequenza. I feedback raccolti da tutti i portatori di interesse vengono analizzati e riportati periodicamente al CdA dalla funzione Corporate Sustainability.

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MAPPA DEGLI STAKEHOLDER

Stakeholder Interesse dello Stakeholder Interesse OVS verso lo Stakeholder Modalità di coinvolgimento Frequenza
CLIENTI Soddisfare il proprio bisogno di acquisto Soddisfare il cliente Survey di Customer Satisfaction e rilevazione della Qualità del Servizio Annuale
Possibilità di acquistare vestiti accessibili e sicuri per la propria famiglia Aumentare la propensione all'acquisto e il valore del Brand OVS Programmi di loyalty Continuativo
Esprimere la propria personalità con brand che visibilmente si allineino ai propri valori Educare e sensibilizzare verso acquisti più responsabili Survey per l'identificazione degli impatti materiali Periodico/ all'occorrenza
Apparire alla moda
COLLABORATORI IN SEDE Realizzarsi professionalmente Aumentare la produttività dei dipendenti Iniziative per la formazione lo sviluppo del capitale umano Continuativo
Accrescere il senso e lo scopo del proprio ruolo Aumentare il senso di appartenenza all'azienda Progetti formativi e di crescita professionale e personale Periodico/ all'occorrenza
Accrescere le proprie competenze Ridurre il tasso di turnover Formazione sul Codice Etico e sulla Sicurezza Periodico/ all'occorrenza
Accrescere il benessere durante la giornata lavorativa (concentrazione, alimentazione) Fare del dipendente un ambassador dei valori OVS Survey per indirizzare la pianificazione dell'attività Periodico/ all'occorrenza
Stakeholder Interesse dello Stakeholder Interesse OVS verso lo Stakeholder Modalità di coinvolgimento Frequenza
COMPETITOR Acquisire quote del mercato attraverso leve distintive Mantenere la leadership nel mercato dell'abbigliamento in Italia Tavoli di lavoro Periodico/ all'occorrenza
Interesse comune di migliorare la reputazione del mercato dell'abbigliamento Usare leve distintive per incrementare la brand reputation Partecipazione a conferenze ed eventi di settore Periodico/ all'occorrenza
FORNITORI Consolidare nel tempo la relazione con OVS ed incrementare il valore della relazione Migliorare sistematicamente le pratiche ambientali e sociali del fornitore Meeting con alcuni fornitori chiave per la condivisione di buone pratiche per il miglioramento delle performance ambientali e sociali Periodico/ all'occorrenza
Programmi di Audit Periodico/ all'occorrenza
Migliorare le proprie pratiche Promuoverne lo sviluppo economico Iniziative di Industry Collaboration Annuale
Survey per l'identificazione degli impatti materiali Periodico/ all'occorrenza
COMUNITÀ LOCALI PAESI DI PRODUZIONE^{10} Supporto operativo nei paesi in via di sviluppo Stringere rapporti proficui per generare valore condiviso Meeting su focus specifici Periodico/ all'occorrenza
Partnership Continuativo
Promuovere del lavoro e diritti Aumentare il livello di accettazione dell'impresa Progetti di promozione sociale e culturale sul territorio (es. progetto di empowerment femminile Save the Children, RE-UP, ) Periodico/ all'occorrenza
COMUNITÀ LOCALI PUNTI VENDITA (ITALIA) Supporto dall'impresa al pari delle istituzioni per un beneficio comune Stringere rapporti proficui per generare valore condiviso Partecipazione attiva ai gruppi di lavoro promossi dalle associazioni di categoria Continuativo
Aumentare il livello di accettazione dell'impresa Meeting con alcuni soggetti appartenenti al mondo della Moda e delle Arti Periodico/ all'occorrenza

10 Nel 2025 non hanno avuto luogo tali coinvolgimenti.

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SBM-3 IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE

L'analisi di doppia rilevanza, condotta per la Rendicontazione di Sostenibilità 2024 e confermata per il 2025, ha permesso di avere una visione complessiva dell'impatto generato su ambiente e società dall'organizzazione, lungo tutta la catena del valore e dei rischi e opportunità per il business di OVS. Il dettaglio degli impatti, rischi ed opportunità (IRO) identificati per ciascun tema materiale è riportato nelle sezioni dedicate, con riferimento alla loro localizzazione rispetto alla catena del valore. Integrando l'analisi di doppia rilevanza al processo di Enterprise Risk Management, OVS ha condotto un'analisi di resilienza del modello aziendale come approfondito nel paragrafo SBM-3 E1.

Grazie a tale analisi sono stati identificati i temi di sostenibilità più rilevanti per OVS: Uso delle risorse ed economia circolare (E5), risulta il tema prioritario, seguito

da Cambiamenti climatici (E1) e Lavoratori nella catena del valore (S2). Queste sono le tematiche principali sulle quali OVS si impegna dal 2016 con strategie di mitigazione e investimenti in ricerca e sviluppo. A completare il quadro dal punto di vista ambientale, anche Inquinamento (E2), Acqua (E3) e Biodiversità (E4) sono risultati temi rilevanti, in particolare per gli impatti negativi potenziali lungo la catena del valore. Dal punto di vista delle tematiche sociali, Forza lavoro propria (S1), Consumatori (S4) e Condotta dell'impresa (G1) sono stati considerati materiali per i potenziali rischi ed opportunità che rappresentano per l'azienda. L'unico tema che non risulta materiale per la Società è Comunità interessate (S3).

La tabella seguente propone il dettaglio degli impatti, rischi ed opportunità (IRO) rilevanti per OVS.

Relazione
sulla Gestione
Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità
Bilancio
Consolidato
Note illustrative
consolidate
Bilancio
d'esercizio
Note illustrative
separate

IRO - IMPATTI RISCHI E OPPORTUNITÀ

Tema ESRS Sottotema ESRS IRO DESCRIZIONE CODICE IRO ATTUALE/ POTENZIALE VALUE CHAIN TIME HORIZON
UP11 DC12 DW13
Cambiamenti climatici Mitigazione dei cambiamenti climatici/Energia Impatto negativo L'intero ciclo di vita dei prodotti, dalla coltivazione delle materie prime (aggravata dall'impatto dei fertilizzanti) alla produzione, distribuzione e trasporto delle merci, genera elevate emissioni di gas serra. E1-IN01 Attuale x x x Breve
Cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Impatto negativo La scelta di materie prime coltivate in aree sempre più colpite dal caldo estremo e l'uso di cotone e viscosa da monoculture rendono le coltivazioni più vulnerabili a siccità e alluvioni. E1-IN02 Attuale x Breve
Cambiamenti climatici Mitigazione dei cambiamenti climatici Opportunità Una corretta pianificazione dei processi di decarbonizzazione può garantire di non risentire dei costi tipicamente associati a un approccio reattivo e garantisce un elemento di differenziazione sul mercato. E1-OP01 x x x Medio
Cambiamenti climatici Mitigazione dei cambiamenti climatici/Energia Rischio Rischio di transizione: L'adeguamento di infrastrutture e fonti di energia agli obiettivi di decarbonizzazione può determinare un incremento dei costi operativi e un aumento della spesa in conto capitale. E1-RS01 x x x Medio
Cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Rischio Rischio fisico: Il cambiamento climatico può determinare un'imprevedibilità delle condizioni di business impattando negativamente su ricavi e marginalità oltre che spese necessarie al recupero da eventi climatici estremi. E1-RS02 x Lungo
Inquinamento Microplastiche Impatto negativo Il rilascio di fibre sintetiche non biodegradabili, derivanti dalla produzione, dall'uso o dal fine vita del prodotto, contribuisce all'incremento delle concentrazioni di microplastiche nell'ambiente alterando gli ecosistemi acquatici e terrestri. E2-IN01 Attuale x x Breve

11 Upstream.
12 Direct.
13 Downstream.

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Tema ESRS Sottotema ESRS IRO DESCRIZIONE CODICE IRO ATTUALE/ POTENZIALE VALUE CHAIN TIME HORIZON
UP^{(1)} DC^{(1)} DW^{(1)}
Inquinamento Inquinamento dell'acqua Impatto negativo Le sostanze chimiche utilizzate nella produzione di materie prime agricole sono rilasciate nell'ambiente infiltrando le falde acquifere e le acque industriali utilizzate nei processi di produzione di capi di abbigliamento potrebbero essere rilasciate senza adeguato trattamento. E2-IN01 Attuale x Breve
Inquinamento Microplastiche Rischio L'esigenza di adeguarsi a nuove regolamentazioni riferibili all'inquinamento da microplastiche ed eco-design potrebbero mettere pressione sulla marginalità delle collezioni, soprattutto per le fasce di prezzo più basse. E2-RS01 x Medio
Acqua e risorse marine Acqua Rischio Una gestione delle acque di scarico non adeguata può generare danni reputazionali e costi di bonifica. E2-RS03 x x x Breve
Acqua e risorse marine Acqua Impatto negativo La coltivazione del cotone e i processi produttivi dei capi causano sovrasfruttamento di bacini idrici in zone già soggette ad elevato stress-idrico. E3-IN01 Attuale x Breve
Acqua e risorse marine Acqua Opportunità La diversificazione delle fonti di cotone in ottica di maggior sostenibilità contribuisce alla costruzione di una filiera più resiliente e a una riduzione dei costi di fornitura per materiali a ridotto consumo idrico. E3-OP01 x Medio
Acqua e risorse marine Acqua Rischio La scarsità idrica derivante da fenomeni di cambiamento climatico ed eventi climatici estremi può influire negativamente sulla produzione di materie prime agricole strategiche per OVS, come il cotone, riducendone la disponibilità ed aumentando i costi. E3-RS02 x Lungo
Biodiversità ed ecosistemi Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità/ Impatto sull'estensione degli ecosistemi Impatto negativo Le emissioni di gas serra generate lungo la catena del valore e le pratiche agricole convenzionali per la produzione di cotone o di altri materiali di origine vegetale/ animale, contribuiscono al degrado degli ecosistemi, riducendo la biodiversità. E4-IN01 Attuale x x x Breve

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Bilancio

Consolidato

Note illustrative

consolidate

Bilancio

d'esercizio

Note illustrative

separate

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Bilancio

Consolidato

consolidate

Bilancio

d'esercizio

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OVS non rileva effetti finanziari attuali rilevanti per i rischi e le opportunità di cui sopra in quanto prevalentemente riferiti a un orizzonte temporale di medio/lungo periodo. I rischi, le opportunità riferite a un orizzonte temporale di breve periodo non hanno impatti sulla società considerati materiali. Per il futuro OVS si riserva di costruire una metodologia per quantificare gli effetti finanziari per i rischi e le opportunità.

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1.4 Analisi di doppia rilevanza

IRO-1 DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI

L'analisi di doppia rilevanza ha permesso di valutare e prioritizzare i temi di sostenibilità sia dalla prospettiva inside-out (o di impatto) sia outside-in (o economico-finanziaria) e di allineare la loro rendicontazione agli standard ESRS.

APPROCCIO METODOLOGICO E ASSUNZIONI

L'analisi è stata condotta seguendo gli standard di rendicontazione ESRS, le linee guida IG 1 Materiality Assessment pubblicate dall'EFRAG e utilizzando dati qualitativi e quantitativi per garantire una valutazione robusta.

Il processo ha previsto un coinvolgimento continuo di diverse categorie di stakeholder, sia esterni sia interni, il cui contributo è stato definito in base alla conoscenza dell'azienda e delle tematiche di sostenibilità.

Il perimetro dell'analisi ha coperto l'intera catena del valore di OVS, con particolare riferimento ai prodotti di abbigliamento housebrand, che costituiscono più dell'85% del fatturato del Gruppo. Con riferimento alla catena di fornitura, sono stati presi in considerazione i Made in con la percentuale di spesa più alta - Bangladesh, Cina, India, Italia, Myanmar e Pakistan - che insieme rappresentano il 92% dell'ordinato. L'analisi ha considerato come canali di vendita i negozi DOS e franchising, in quanto costituiscono i principali canali di vendita del Gruppo.

PROCESSO DI ANALISI

1. Analisi della catena del valore e del contesto

Sono state mappate tutte le fasi della catena del valore del Gruppo, individuando le attività svolte direttamente (Direct) e le attività svolte da soggetti a monte (Upstream) o a valle (Downstream).

Partendo dalla mappatura della value chain e integrando un'analisi approfondita del settore fashion - tramite benchmark, standard di settore, studi accademici e ricerche - sono stati individuate le dipendenze di OVS oltre alle principali sfide e gli scenari del settore in cui opera.

2. Identificazione e valutazione degli IRO

Per l'identificazione degli IRO, si è partiti dal Requisito Applicativo 16 (RA 16) che fornisce una panoramica dei sottotemi e sotto-sottotemi trattati dagli ESRS tematici. Considerando tale lista solo ausiliaria, ciascun sottosottotema è stato contestualizzato rispetto al mondo OVS e alla sua catena del valore con l'obiettivo di identificare gli impatti, i rischi e le opportunità specifici per il contesto dell'azienda e dare una valutazione più precisa in termini di rilevanza.

Durante questa fase, sono state considerate le dipendenze del modello di business di OVS e gli impatti che queste hanno sulle risorse e sulle relazioni di business. In

particolare, è stato verificato se uno specifico impatto è strettamente correlato con le risorse naturali (e.g. l'acqua, il suolo) o con le relazioni con gli attori rilevanti (e.g. fornitori i dipendenti, i clienti). Tale analisi ha costituito il punto di partenza per l'identificazione delle connessioni degli impatti negativi e positivi con i rischi e le opportunità. Sono stati diversi i parametri di input usati nelle fasi di identificazione, valutazione e gestione degli IRO materiali. Per quanto riguarda l'identificazione degli IRO, sono state considerate la strategia aziendale del Gruppo, le attività principali, i trend di mercato e le diverse collezioni di capi prodotti. L'analisi si è basata sulle precedenti Dichiarazioni non finanziarie, sulle politiche di sostenibilità di OVS e sulle precedenti analisi di materialità realizzate. Sono state prese in considerazione anche le normative europee in vigore e quelle che saranno introdotte nei prossimi anni, in particolare nell'ambito della EU Strategy for Sustainable and Circular Textiles. L'analisi esterna è stata svolta su plurime dimensioni per intercettare prospettive differenti: un'analisi dei report finanziari e di sostenibilità dei peer di OVS e delle aziende di settore leader in termini di sostenibilità; il framework SASB e i rapporti di istituzioni di riferimento per il settore, quali il Global Fashion Monitor, Textile Exchange Material Market Report.

Inside-out. Gli impatti identificati - negativi e positivi, effettivi e potenziali - sono stati valutati singolarmente attraverso un modello di valutazione basato su una scala da 0 a 4, dove 0 indica gli impatti trascurabili e i valori superiori rappresentano livelli crescenti di impatto. La valutazione ha considerato i seguenti criteri: magnitudo, irrimediabilità (solo per i negativi), probabilità (solo per i potenziali) e il loro andamento futuro (crescente, stabile o decrescente). La valutazione è stata affidata alla funzione Corporate Sustainability che, grazie alla propria esperienza e multidisciplinarità, ha saputo assegnare i diversi punteggi fornendo casi concreti e dati puntuali.

Per garantire una visione più ampia e integrare prospettive esterne, sono stati coinvolti, tramite una survey, alcune categorie di stakeholder chiave: clienti, collaboratori, fornitori, investitori e franchisee. Per questo primo esercizio di analisi, le consultazioni non sono state estese alle comunità interessate. Tramite la survey, gli stakeholders hanno valutato l'impatto della catena del valore di OVS su tutti i temi di sostenibilità presentati nella tabella del RA16. Il loro contributo ha arricchito il processo di valutazione e ha influenzato la definizione delle priorità, consentendo di affinare il livello di materialità assegnato a ciascun impatto.

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MODALITÀ DI ENGAGEMENT DEGLI STAKEHOLDER

Stakeholders Modalità di ingaggio Dettaglio persone/organizzazioni ingaggiate
Clienti Survey 1500+ clienti di OVS, Upim, Stefanel e GAP
Collaboratori negli uffici Survey 170 collaboratori della sede
Top Management Workshop 3 Direttori con funzione strategica, Head of Internal Audit e Risk
Fornitori Survey 32 fornitori coinvolti
Collaboratori negli stores Survey 114 collaboratori degli stores dei diversi brand
Investitori Survey 22 investitori istituzionali italiani ed internazionali
Franchisee Survey 4 franchisee coinvolti
Competitor Benchmark di settore 10 aziende del settore Fashion
Industry coalitions Ricerca desk di settore 4 position paper
Nuove generazioni (25+) Survey 9 clienti nella fascia 18-25 anni
Istituzioni Ricerca desk di settore Quadro normativo italiano ed europeo

La ricerca settoriale ha evidenziato come temi più rilevanti e maggiormente supportati da target e policy l'Uso delle risorse ed economia circolare (E5) e la Forza lavoro propria (S1), seguiti da Cambiamenti climatici (E1). Lavoratori nella catena del valore (S2) e Condotta delle imprese (G1).

I risultati della survey sono serviti a completare il quadro, indicando in modo unanime l'importanza degli impatti legati all'Acqua (E3) e all'Inquinamento (E2), oltre a quelli sui Lavoratori nella catena del valore (S2) e sull'Uso delle risorse ed economia circolare (E5).

Inoltre, clienti e collaboratori valutano come molto importanti per OVS i temi legati alla Forza lavoro propria (S1), mentre investitori e fornitori danno priorità agli interessi dei Consumatori e utilizzatori finali (S4).

Outside-in. Per l'identificazione e l'analisi dei rischi e delle opportunità sono stati coinvolti, in un workshop dedicato, i Dirigenti con Responsabilità Strategiche (DRS) con l'obiettivo di avere una visione completa e condivisa sulle priorità e le principali sfide dell'azienda. Sempre partendo dai temi ESRS, i DRS hanno prioritizzato i rischi e opportunità, considerando sia le potenziali implicazioni finanziarie sia gli impatti sul modello di business.

La valutazione quantitativa dei singoli rischi e opportunità si è basata sul modello di Enterprise Risk Management (ERM) aziendale e strutturato secondo soglie predefinite di rilevanza economico-finanziaria e di probabilità di manifestazione.

Questo approccio ha permesso di integrare la valutazione dei rischi legati alla sostenibilità nel framework aziendale esistente, garantendo coerenza con la gestione del rischio complessiva.

Le opportunità identificate come prioritarie sono o saranno integrate nella strategia aziendale, come leve di innovazione e differenziazione competitiva per l'azienda.

Oltre al processo qui descritto, l'identificazione degli IRO legati ai temi ambientali e di governance è stata supportata da analisi complementari specifiche descritte nelle sezioni dedicate (ref. ESRS 2 IRO-1-E1, ESRS 2 IRO-1-E2, ESRS 2 IRO-1-E3, ESRS 2 IRO-1-E4, ESRS 2 IRO-1-E5, ESRS IRO-1-G1).

Una volta completata la valutazione degli IRO, sono state stabilite le soglie di rilevanza, identificate per gli impatti nel punto medio (5) della scala di valutazione (1-10), e per i rischi e le opportunità finanziarie nella mediana delle valutazioni (0,6).

In conformità con le linee guida degli ESRS, la valutazione della materialità degli IRO sui temi sociali ha considerato una soglia di rilevanza inferiore del 10% rispetto a quella utilizzata per gli altri temi, così da attribuire una maggior priorità ai temi legati ai diritti umani.

3. Validazione degli IRO

Una volta completata la valutazione degli IRO, la funzione Corporate Sustainability ha condotto una revisione complessiva dell'analisi per individuare eventuali problematiche o punti di attenzione. Questa fase ha permesso di garantire la coerenza e la solidità metodologica dei risultati emersi.

Successivamente, l'analisi è stata sottoposta a un processo decisionale strutturato secondo diversi livelli di validazione:

  • revisione da parte dell'AD, che ha valutato i risultati durante il FY 24 alla luce delle priorità strategiche dell'azienda;
  • revisione e approvazione del CCRS (Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità), che, durante il FY24, ha approfondito gli aspetti critici dell'analisi e ne ha verificato l'allineamento con la governance, la gestione del rischio e il Piano di Sostenibilità dell'azienda;
  • approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione (CdA), in data 1 aprile 2025, per l'integrazione dell'analisi nei processi aziendali e nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
  • conferma dell'analisi condotta anche per il FY2025 da parte del CCRS in data 26 gennaio 2026 e del CdA in data 4 febbraio 2026 in quanto l'unico cambiamento di rilievo avvenuto nell'anno, con un potenziale impatto sull'analisi di doppia rilevanza, riguarda il perfezionamento dell'acquisizione di Goldenpoint S.p.A.. Dopo un'attenta analisi, condotta con il supporto

del personale di Goldenpoint S.p.A., è stato rilevato che le attività della società sono significative rispetto agli stessi temi già valutati rilevanti per OVS, sia rispetto ad una prospettiva inside-out sia rispetto alla prospettiva outside-in. Inoltre i principali processi di business sono oggetto di importanti sinergie tra le due realtà aziendali.

Questo processo assicura che l'analisi di doppia rilevanza sia sottoposta a un rigoroso controllo interno e che venga considerata nelle decisioni strategiche dell'azienda.

L'analisi condotta rappresenta un'evoluzione significativa rispetto agli anni precedenti, in quanto è stata integrata la dimensione finanziaria a quella di impatto, in conformità con gli ESRS. Fino al 2023, l'analisi aveva seguito le raccomandazioni degli standard GRI, focalizzandosi esclusivamente sulla materialità d'impatto.

L'azienda prevede di aggiornare la valutazione di materialità con cadenza biennale, salvo eventuali cambiamenti significativi nel modello di business o nel contesto normativo e di mercato, che potrebbero richiedere una revisione anticipata, o miglioramenti metodologici.

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IRO-2 OBBLIGHI DI INFORMATIVA DEGLI ESRS

OGGETTO DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA

DI SOSTENIBILITÀ

Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS 2 Informazioni generali
ESRS 2 BP-1 BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità e BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
ESRS 2 BP-2
ESRS 2 GOV-1
ESRS 2 GOV-1 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13
Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione(5), allegato II GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e) Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS 2 GOV-2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRS 2 GOV-3 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS 2 GOV-4
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
ESRS 2 GOV-5 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
ESRS 2 Informazioni generali
ESRS 2 SBM-1
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013: regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione(6), tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS 2 SBM-1
Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14
Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818(7) e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816
ESRS 2 SBM-2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 IRO-1 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
ESRS 2 IRO-2 IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

OVS
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Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
Informazione ambientali
ESRS E1 Cambiamenti climatici
ESRS 2 GOV-3 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS E1-1
ESRS E1-1
Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119
ESRS E1-1
Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013: regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS 2 IRO 1 ESRS 2 IRO-1-E1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
ESRS E1-2 E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
ESRS E1-3
ESRS E1-4
ESRS E1-4
Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013: regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento E1-3 - E14 Azioni, risorse e obiettivi relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS E1-5
ESRS E1-5
Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5
ESRS E1-5
Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 E1-5 Consumo di energia e mix energetico
ESRS E1-5
Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6

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OVS

Relazione sulla Gestione
Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità
Bilancio
Consolidato
Note illustrative
consolidate
Bilancio
d'esercizio
Note illustrative
separate

Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
Informazione ambientali
ESRS E1 Cambiamenti climatici
ESRS E1-6 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2
ESRS E1-6
Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS E1-6
Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3
Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento
Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS E1-7 E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119
ESRS E1-8 E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio
ESRS E1-9 Non oggetto di rendicontazione perché non rilevante
ESRS E2 Inquinamento
ESRS 2 IRO 1 ESRS 2 IRO-1- E2 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
ESRS E2-1 E2-1 Politiche relative all'inquinamento
ESRS E2-2 E2-2 e E2-3 Azioni, risorse e obiettivi connessi all'inquinamento
ESRS E2-3
ESRS E2-4
ESRS E2-4
Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo

OVS
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OVS

Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
Informazione ambientali
ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
ESRS E4-3 E4-3 e E4-4 Azioni, risorse e obiettivi relativi alla biodiversità
ESRS E4-4
ESRS E4-5 E4-5 Metriche d'impatto relative ai cambiamenti delle biodiversità e degli ecosistemi
ESRS E4-6 Non oggetto di rendicontazione perché non rilevante
ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare
ESRS 2 IRO -1 ESRS 2 IRO-1- E5 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS E5-1 E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS E5-2 E5-2 e E5-3 Azioni e obiettivi relativi all'uso delle risorse ed economia circolare
ESRS E5-3
ESRS E5-4 E5-4 Flussi di risorse in entrata
ESRS E5-5
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 E5-5 Flussi di risorse in uscita
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9
ESRS E5-6 Non oggetto di rendicontazione perché non rilevante
Informazioni sociali
ESRS S1 - Forza Lavoro Propria
ESRS 2 SBM-2 SBM-2 S1 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
ESRS 2 SBM-3
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 SBM-3 S1 Impatti rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12

OVS 81

Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
Informazioni sociali
ESRS S1 - Forza Lavoro Propria
ESRS S1-1
Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-1
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS S1-1
Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11
ESRS S1-1
Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1
ESRS S1-2 S1-2 Processo di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti (Direct operation)
ESRS S1-3 S1-3 Processo per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni (Direct operation)
ESRS S1-3
Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5
ESRS S1-4 S1-4 e S1-5 Interventi e obiettivi relativi alla forza lavoro propria
ESRS S1-5
ESRS S1-6 S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
ESRS S1-7 S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti
ESRS S1-8 S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
ESRS S1-9 S1-9 Metriche della diversità
ESRS S1-10 S1-10 Salari adeguati
ESRS S1-11 S1-11 Protezione sociale
ESRS S1-12 S1-12 Persone con disabilità
ESRS S1-13 S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
ESRS S1-14
ESRS S1-14
Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II S1-14 Metriche di salute e sicurezza
ESRS S1-14
Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3

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OVS

Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
Informazioni sociali
ESRS S1 - Forza Lavoro Propria
ESRS S1-15 S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
ESRS S1-16
ESRS S1-16 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12
Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II S1-16 Metriche di retribuzione
ESRS S1-16
Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8
ESRS S1-17
ESRS S1-17 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7
Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 S1-17 Incidenti denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a) Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818
ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
ESRS 2 SBM-2 SBM-2 S2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3
ESRS 2 SBM-3 - S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) SBM-3 S2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS S2-1
ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10
ESRS S2-1 S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19 Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II
ESRS S2-2 S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

OVS
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84
OVS

Obbligo di informativa Riferimenti normativi dell'UE Paragrafo RS
Informazioni sociali
Informazioni sulla Condotta delle imprese
ESRS 2 GOV-1 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 IRO-1 ESRS 2 IRO-1-G1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi ed opportunità materiali legati alla condotta delle imprese
ESRS G1 - 1
ESRS G1-1
Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
ESRS G1-1
Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) Riferimento SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6
ESRS G1 - 2 G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
ESRS G1 - 3 Non oggetto di rendicontazione perché non rilevante
ESRS G1 - 4 Non oggetto di rendicontazione perché non rilevante
ESRS G1 - 5 G1-5 Influenza politica e attività di lobbying
ESRS G1 - 6 G1-6 Prassi di pagamento
Informativa Entity Specific
E1 - Metriche Entity Specific
S2 - Metriche Entity Specific

OVS 85

ESRS 2 IRO-1-E1 DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA

OVS identifica i propri impatti legati al clima adottando un approccio di analisi allineato allo standard "ISO14064 Carbon Footprint dell'Organizzazione". Tale approccio è stato certificato per l'anno 2018 da una terza parte indipendente e la medesima metodologia è stata mantenuta e migliorata, pur in assenza di una certificazione, negli anni seguenti.

Nell'individuazione dei rischi, gli orizzonti temporali presi in considerazione sono breve (1 anno), medio (1-3 anni), e lungo (3-5+ anni), in linea con l'analisi di doppia rilevanza e con l'orizzonte di pianificazione strategica dell'azienda.

Per i rischi fisici, sono stati considerati i rischi climatici individuati dall'appendice A del Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 della commissione e proiettati nello scenario di riferimento Shared Socio-economic Pathway (SSP) 5-8.5 (Very High Emission) a livello nazionale per Italia, India, China, Bangladesh, Myanmar e Turchia, così da analizzare i livelli di esposizione delle attività e delle immobilizzazioni di OVS ai suddetti rischi.

L'analisi realizzata ha considerato i paesi in cui è localizzata la catena di approvvigionamento di OVS e le aree geografiche in cui sono concentrati i negozi e i centri logistici.

I dati utilizzati derivano dall'analisi di contesto e da differenti strumenti digitali, nello specifico:

  • Copernicus Interactive Climate Atlas;
  • Climate Impact Explorer di Climate Analytics in collaborazione con il "Network for Greening the Financial System", il Potsdam Institute for Climate Impact Research e ETH Zürich;
  • Water Risk Filter del WWF;
  • Biodiversity Risk Filter del WWF.

L'analisi ha individuato come significativi i seguenti rischi fisici:

  • I rischi fisici acuti conseguenti al cambiamento climatico relativi all'aumento di ondate di calore, inondazioni e siccità nei territori di approvvigionamento, in quanto:
  • possono danneggiare le coltivazioni di cotone e altre fibre naturali, riducendo la disponibilità di risorse e aumentando i prezzi delle materie prime;
  • possono danneggiare le infrastrutture logistiche causando interruzioni e ritardi nella catena di fornitura;
  • I rischi fisici cronici inerenti al cambiamento delle temperature, allo stress idrico e alla degradazione del suolo. I loro effetti possono condizionare negativamente la catena di fornitura a monte, in particolare le fasi di coltivazione delle materie prime. Tali rischi saranno anche trattati nei capitoli di Biodiversità e Acqua.

Tali rischi sono riassunti dall'IRO [E1-RS02].

Per i rischi e le opportunità di transizione, sono stati valutati gli eventi previsti dagli scenari di transizione compatibili con la limitazione del riscaldamento climatico a 1.5°C (SSP1-2.6) e analizzate le conseguenze sulle attività e sulle immobilizzazioni dell'azienda. In particolare, sono stati considerati i rischi e le opportunità legate ai mutamenti previsti in quattro ambiti:

  • Policy e regolamentazioni: le prossime evoluzioni del quadro normativo europeo ed internazionale sulla sostenibilità, per il settore della moda e del tessile (EPR, CSDDD).
  • Tecnologia: i costi legati all'implementazione di soluzioni tecnologiche a ridotte emissioni.
  • Mercato: il cambiamento delle abitudini dei consumatori dato dalla diffusione della consapevolezza sul cambiamento climatico e l'aumento dei costi delle materie prime.
  • Reputazione: i danni di immagine, in caso di sanzioni o di mancato raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.

Alla luce di tutte le precedenti considerazioni sono stati valutati come rilevanti i rischi di mercato legati all'incremento dei costi operativi e un aumento della spesa in conto capitale per l'adeguamento di infrastrutture e fonti di energia agli obiettivi di decarbonizzazione [IRO E1-RS01]. L'opportunità di mercato e di reputazione emersa dall'analisi risiede nella corretta pianificazione dei processi di decarbonizzazione, che permette di evitare i costi associati a un approccio reattivo alle normative entranti e garantisce un elemento di differenziazione sul mercato. [IRO E1-DP01].

ESRS 2 IRO-1 - E2 DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALL'INQUINAMENTO

Nell'effettuare le attività volte ad individuare gli impatti, i rischi e le opportunità connesse all'inquinamento di aria, acqua, suolo, microplastiche e sostanze preoccupanti, OVS ha considerato sia le proprie operazioni dirette, che le attività a monte e a valle della sua catena del valore, come descritto nella sezione ESRS 2 IRO-1. Nell'analisi sono state esaminate le dipendenze sui servizi ecosistemici, che aiutano a mitigare gli impatti dovuti all'inquinamento.

L'inquinamento derivante dalle proprie operazioni dirette e dalle operazioni a valle della catena del valore non è significativo, trattandosi di un modello operativo Retail. Al contrario l'inquinamento provocato da attività a monte della catena del valore è stato considerato rilevante ai fini dell'analisi di doppia rilevanza.

Nel dettaglio, per quanto riguarda gli impatti legati alla produzione di materie prime, questi si verificano nelle aree geografiche dove risiedono i fornitori Tier 4 (di materie prime per la produzione tessile), i.e. Cina, India e Pakistan. Gli impatti negativi legati alla manifattura si verificano invece nelle aree dove sono localizzati i fornitori Tier 1 e 2 (fornitori di prodotto finito e semilavorati), i.e. Bangladesh, Cina, India, Myanmar, Turchia, Vietnam, Pakistan, Italia, ecc.

Non è possibile localizzare precisamente dove si verificano gli impatti legati al rilascio di microplastiche dei capi a fine vita.

Di seguito vengono ripresi sinteticamente i risultati dell'analisi di impatti, rischi e opportunità di cui al paragrafo SBM-3.

Sintesi degli impatti negativi

  • Il rilascio delle fibre sintetiche non biodegradabili, derivanti dalla produzione, dall'uso o dal fine vita del prodotto, contribuisce all'incremento della concentrazione di microplastiche nell'ambiente alterando gli ecosistemi acquatici e terrestri.
  • Le sostanze chimiche utilizzate nella produzione di materie prime agricole sono rilasciate nell'ambiente infiltrando le falde acquifere e le acque industriali utilizzate nei processi di produzione di capi di abbigliamento potrebbero essere rilasciate senza adeguato trattamento.

Sintesi dei rischi

  • L'esigenza di adeguarsi a nuove regolamentazioni riferibili all'inquinamento da microplastiche ed eco-design potrebbero mettere pressione sulla marginalità delle collezioni, soprattutto per le fasce di prezzo più basse.

ESRS 2 IRO-1 - E3 DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE

Nella valutazione degli impatti, rischi ed opportunità connessi all'acqua, come descritto nella sezione ESRS 2 IRO-1, OVS ha considerato i consumi di acqua che si verificano durante le seguenti attività:

  • coltivazione e approvvigionamento del cotone;
  • processi di tintura e finissaggio dei capi;
  • gestione degli store e degli uffici;
  • lavaggio dei capi durante la fase di utilizzo.

Gli hotspot di consumo idrico sono stati individuati nelle operazioni a monte, su cui si è quindi focalizzata l'analisi realizzata con il WWF Water Risk Filter. Tramite questo strumento, sul quale sono stati mappati i fornitori attivi nell'anno fiscale 2024, è stato possibile quantificare i rischi legati all'acqua, secondo gli scenari ottimistico (SSP1-RCP2.6 /RCP4.5), attuale (SSP2-RCP4.5 /RCP6.0) e pessimistico (SSP3-RCP6.0/RCP8.5). I risultati mostrano che elevati rischi fisici dei bacini idrici interessano 100 dei 235 siti mappati, con un trend crescente atteso sul medio e lungo periodo, in riferimento particolare ai rischi legati alla scarsità dell'acqua, alle inondazioni e alla qualità dell'acqua disponibile.

L'analisi della catena del valore ha individuato nella coltivazione del cotone e nei processi produttivi dei capi i principali elementi di sfruttamento dei bacini idrici, vista la natura fortemente idrovora delle fasi di coltivazione, tintura e lavaggio.

La tintura in particolare, qualora la gestione delle acque reflue non fosse adeguata, potrebbe generare danni reputazionali e costi di bonifica. Viene evidenziata inoltre la

correlazione tra fenomeni di scarsità idrica derivanti dai cambiamenti climatici, eventi climatici estremi e la riduzione in termini di capacità produttiva delle coltivazioni di fibre tessili, che portano ad aumenti di costo delle stesse.

Costituisce invece un'opportunità la maggiore diversificazione verso fonti di cotone sostenibili per via della loro maggior resilienza.

Di seguito vengono ripresi sinteticamente i risultati dell'analisi di impatti, rischi e opportunità di cui al paragrafo SBM-3.

Sintesi degli impatti negativi

  • La coltivazione del cotone e i processi produttivi dei capi causano sovrasfruttamento di bacini idrici in zone già soggette ad elevato stress-idrico.

Sintesi dei rischi

  • Una gestione delle acque di scarico non adeguata può generare danni reputazionali e costi di bonifica.
  • La scarsità idrica derivante da fenomeni di cambiamento climatico ed eventi climatici estremi può influire negativamente sulla produzione di materie prime agricole strategiche per OVS, come il cotone, riducendone la disponibilità ed aumentando i costi.

Sintesi delle opportunità

  • La diversificazione delle fonti di cotone in ottica di maggior sostenibilità contribuisce alla costruzione di una filiera più resiliente e a una riduzione dei costi di fornitura per materiali a ridotto consumo idrico.

ESRS 2 IRO-1 - E4 DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI, LE DIPENDENZE E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI RELATIVI ALLA BIODIVERSITÀ E AGLI ECOSISTEMI

Per valutare gli impatti, i rischi e le opportunità connesse alla biodiversità, oltre a seguire il processo descritto nella sezione ESRS 2 IRO-1, OVS ha utilizzato il WWF Biodiversity Risk Filter, che valuta i rischi fisici in termini di servizi di approvvigionamento e servizi di regolazione (enabling e mitigating). Nel processo di valutazione si è tenuto conto di tutti gli aspetti elencati nel RA 4 ed è stato ritenuto rilevante solo quello relativo ai cambiamenti climatici.

La mappatura geografica dei fornitori Tier 1 su questo strumento, ha permesso di realizzare una prima analisi dei rischi legati alle dipendenze sulla biodiversità e agli ecosistemi della catena del valore a monte. L'analisi ha evidenziato rischi legati ai servizi ecosistemici di approvvigionamento e regolazione, oltre alla pressione sulla biodiversità, a causa dell'inquinamento. L'impoverimento della biodiversità potrebbe determinare un aumento dei costi delle materie prime, in caso di riduzione della produzione o dell'implementazione di pratiche produttive più costose rispetto a quelle prevalenti attualmente.

Un'attività di analisi più dettagliata e mirata alla definizione di obiettivi in linea con gli SBTN (Azione E-A13) permetterà di verificare nel dettaglio gli impatti generati sulla biodiversità e sugli ecosistemi lungo tutta la catena del valore, con lo scopo di identificare le azioni di mitigazione da implementare.

È importante notare che il Gruppo OVS non possiede né gestisce stabilimenti o sedi operative che sono situati in prossimità di aree protette o che comprendono aree protette o aree ad elevata biodiversità al di fuori di aree protette.

  • Le emissioni di gas serra generate lungo la catena del valore e pratiche agricole convenzionali per la produzione di cotone o di altri materiali di origine vegetale/animale, contribuiscono al degrado degli ecosistemi, riducendo la biodiversità.

  • L'impoverimento della biodiversità può determinare un aumento dei costi delle materie prime dovuti a una ridotta disponibilità o per la necessità di adozione di pratiche agricole/produttive più costose.

ESRS 2 IRO-1 E5 DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE

Nell'ambito dell'analisi di rilevanza connesse all'uso delle risorse e all'economia circolare, OVS ha seguito il processo descritto nella sezione ESRS 2 IRO-1 considerando in particolare le seguenti attività:

  • Design di prodotto
  • Selezione ed approvvigionamento delle materie prime
  • Prolungamento della vita dei capi
  • Gestione e smaltimento degli scarti di produzione e dei prodotti a fine vita

Nel considerare i rischi e le opportunità di transizione verso un modello di economia circolare, è stata valutata l'evoluzione del quadro normativo in materia di utilizzo di risorse riciclate e di smaltimento dei rifiuti, come previsto dalla Strategia europea per prodotti tessili sostenibili e circolari. L'implementazione di queste nuove regolamentazioni potrebbe avere effetti finanziari sull'azienda, portando ad un aumento dei costi di approvvigionamento di materie prime seconde o biologiche e di gestione dei prodotti a fine vita. Un'altra conseguenza potrebbe essere la riduzione della domanda di prodotti, dato dal prolungamento della vita dei capi e dal cambiamento nelle abitudini di acquisto dei clienti.

Tuttavia, OVS punta ad intercettare le ampie opportunità date dall'integrazione di pratiche di circolarità nel suo business, pillar strategico per l'azienda sin dal 2016. Le principali leve per la creazione di valore per i clienti, riducendo l'estrazione di risorse vergini e la produzione di rifiuti risiedono nell'eco-design nella fase di progettazione dei capi, che funziona in maniera complementare con l'offerta di servizi di circolarità, quali la riparazione, il ritiro dei capi usati e l'avvio al riciclo tessile. Questo potrebbe anche garantire un aumento della disponibilità di materie prime seconde ed attrarre nuovi clienti consapevoli rispetto all'uso delle risorse.

Di seguito vengono ripresi sinteticamente i risultati dell'analisi di impatti, rischi e opportunità di al paragrafo SBM-3.

  • Il limitato ricorso a sistemi di economia circolare nella selezione ed approvvigionamento delle materie prime dei prodotti, determina un elevato utilizzo di risorse naturali e sostanze chimiche.
  • Lo smaltimento e l'incenerimento dei prodotti a fine vita, così come gli scarti di produzione, seppur non pericolosi, inquinano suolo e aria.

Sintesi delle opportunità

  • La transizione verso modelli di business circolari che implementino criteri di Eco design nella fase di progettazione di prodotto, offerta di servizi di circolarità per prolungare la vita dei capi (repair, ritiro dei capi usati, avvio al riciclo tessile) possono rappresentare un'ampia opportunità di business: minor costo di approvvigionamento delle materie prime, allargamento dell'offerta in negozio e attivazione di nuove linee di business.

Sintesi dei rischi

  • Il prolungamento della vita dei capi reso necessario per adeguarsi alle scelte dei consumatori o a nuove regolamentazioni può determinare una riduzione dei ricavi.
  • Nuove regolamentazioni in materia di utilizzo di risorse riciclate e smaltimento rifiuti possono comportare un incremento dei costi operativi.

ESRS 2 IRO-1 G1 – DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, RISCHI ED OPPORTUNITÀ MATERIALI LEGATI ALLA CONDOTTA DELLE IMPRESE

Nel processo di analisi di doppia rilevanza, realizzata come descritto nella sezione ESRS 2 IRO-1, OVS ha identificato e valutato diversi impatti e rischi finanziari legati alla condotta aziendale che sono correlati alle operazioni globali del Gruppo. Sono stati valutati come rilevanti le opportunità relative alle attività di impegno politico ed i rischi di gestione dei rapporti con i fornitori, in quanto cruciali nel garantire la continuità delle operazioni.

Durante l'analisi, OVS ha inoltre identificato e valutato i rischi di corruzione relativi alla condotta in materia di abuso di influenza, appropriazione indebita di beni e frode nella rendicontazione finanziaria, nonché i rischi di corruzione e concussione relativi ai fornitori e altri partner commerciali.

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2. Informazioni ambientali

Nel contesto di OVS e, più in generale, del settore fashion, gli impatti, i rischi e le opportunità ambientali sono profondamente interconnessi. Un'azione intrapresa in un'area specifica può generare benefici trasversali su più fronti, così come un rischio ambientale può avere implicazioni su diversi aspetti del business. Per questo motivo, molte delle azioni e degli obiettivi delineati nel Piano di sostenibilità di OVS ricorrono in più ambiti e contribuiscono a mitigare più impatti o rischi. Questa visione integrata guida la strategia e l'approccio, assicurando che ogni iniziativa sia valorizzata nel suo impatto complessivo.

Politiche relative ai temi ambientali

Le politiche adottate da OVS che coprono i temi ambientali sono:

  • [E-P01] Politica su Clima ed Energia
  • [E-P02] Politica su Ambiente e Territorio
  • [CoC] Codice di Condotta¹⁶
  • [DD] Politica su Dovuta Diligenza (Due Diligence Policy)

Gli impatti, i rischi e le opportunità a cui fanno riferimento le politiche sopra riportate sono frutto dell'attività di analisi di doppia rilevanza, realizzata considerando gli interessi degli stakeholder di OVS, come descritto precedentemente (Ref. IRO-1).

Le politiche sono aggiornate periodicamente dalle funzioni responsabili e condivise tramite la intranet aziendale a beneficio di tutti i dipendenti. Le policy rilevanti per stakeholders esterni sono inoltre disponibili sul sito corporate di gruppo. Tutte le Direzioni aziendali vengono periodicamente informate in merito all'aggiornamento delle politiche.

[E-P01] POLITICA SU CLIMA ED ENERGIA

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile dell'attuazione
E1-IN01 E1-IN02 E1-OP01 E1-RS01 E1-RS02
E5-IN01 E5-OP01 (Ref. SBM-3) Upstream/Direct/Downstream (Ref. SBM-1) Funzione Corporate Sustainability

¹⁶ Il Gruppo specifica che il Codice di Condotta, nonostante sia un codice e non propriamente una politica, viene rendicontato all'interno di tale paragrafo perché svolge una funzione equiparabile.

90
OVS

Gli obiettivi generali di questa politica sono quelli di definire gli impegni del Gruppo per affrontare le sfide ambientali presenti e future e contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi europei e globali di decarbonizzazione¹⁵.

[E-PO2] POLITICA SU AMBIENTE E TERRITORIO

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile dell'attuazione
E2-IN01, E2-RS01, E2-IN02, E2-RS03, E3-IN01, E3-OP01, E3-RS02, E4-IN01, E4-RS01, E5-IN01, E5-OP01, E5-IN02, E5-RS02, E5-RS01 (Ref. SBM-3) Upstream/Direct/Downstream (Ref. SBM-1) Funzione Corporate Sustainability

La politica su Ambiente e Territorio definisce l'impegno del Gruppo per affrontare le sfide ambientali presenti e future e contribuire attivamente alla tutela dell'ambiente e del territorio¹⁶.

[COC] CODICE DI CONDOTTA

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile dell'attuazione
E2-IN02, E2-RS03, E3-IN01, S2-IN02, S2-IP01, S2-IP02, S2-OP01, S2-RS01, S2-RS03, S2-RS04 (Ref. SBM-3) Upstream/Direct/Downstream (Ref. SBM-1) Direzione Operations, Sourcing, Buying e Merchandising

Il Codice di Condotta adottato da OVS ha l'obiettivo di descrivere alcuni requisiti vincolanti per i fornitori, nella ricerca di un continuo miglioramento delle loro pratiche in termini di trasparenza e sostenibilità ambientale e sociale¹⁷.

Ogni fornitore che ha dei rapporti commerciali con OVS deve operare nel pieno rispetto del Codice di Condotta.

¹⁵ Il quadro di riferimento per la definizione dei principi della politica è rappresentato dall'Accordo di Parigi, insieme agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (in particolare l'Obiettivo 13: Azione per il Clima). Gli obiettivi di decarbonizzazione associati alla Politica sono stati approvati da Science Based Targets initiative ad Aprile 2022.

¹⁶ La politica è allineata con gli obiettivi descritti dai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite e presi in considerazione i seguenti standard del settore privato e iniziative volontarie nelle loro edizioni più aggiornate quali: I 10 principi del Global Compact dell'ONU; Le Linee Guida dell'organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) per le Imprese Multinazionali; Il Protocollo di Kyoto; La convenzione Quadro Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC); Le indicazione di Science Based Targets Initiative e I 4 Principi di sostenibilità di The Natural Step.

¹⁷ Le disposizioni presenti nel Codice di Condotta traggono ispirazione da Standard internazionali, da varie Legislazioni nazionali, dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalle Convenzioni ILO e da Best Practice di settore.

OVS 91

[DD] POLITICA SU DOVUTA DILIGENZA (DUE DILIGENCE POLICY)

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile dell'attuazione
E2- R01, S2-IP02, S2-OP01, S2-RS04, G1-RS01 (Ref. SBM-3) Upstream/Direct/Downstream (Ref. SBM-1) Direzione Operations, Sourcing, Buying e Merchandising

La Due Diligence Policy ha l'obiettivo di definire il quadro di riferimento per l'identificazione, la valutazione e la gestione dei rischi legati alle operazioni aziendali e alla complessa catena di fornitura in relazione ai diritti umani e all'ambiente¹⁸. Nella politica vengono descritte anche le azioni di prevenzione del rischio quali ad esempio i programmi di capacity building, la partecipazione a iniziative multi-stakeholder, le clausole per assicurare conformità al Codice di Condotta e i piani di azione correttivi per gli impatti negativi.

ESRS E1 Cambiamenti climatici

E1-1 PIANO DI TRANSIZIONE PER LA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

OVS è in fase di definizione di un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici, che sarà costruito a partire dal piano di decarbonizzazione del gruppo¹⁹ (Ref. E-P01, E1-3, E1-4). Alla luce dell'integrazione di Goldepoint avvenuta nel corso del 2025 e delle importanti variazioni metodologiche in materia di quantificazione delle emissioni climalternati, il piano di transizione in corso di predisposizione sarà oggetto di sostanziale revisione.

ESRS 2 SBM-3 - E1 IMPATTI, RISCHI ED OPPORTUNITÀ MATERIALI E LA LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE

La valutazione di doppia rilevanza, integrata al più generale processo ERM aziendale, è stata lo strumento di supporto all'analisi di resilienza della strategia e del modello di business, con particolare riferimento alla linea di business dell'abbigliamento, così come descritta nella sezione SBM-1.

L'analisi di scenari climatici, descritta nel ESRS 2 IRO-1-E1, ha fornito dati scientifici ed una visione di lungo periodo oggettiva, come input per la valutazione.

I risultati ottenuti dall'analisi di resilienza hanno mostrato che, per la transizione verso un'economia neutrale dal punto di vista climatico, le attività aziendali che richiedono sforzi significativi sono principalmente riferite a:

  • Prodotto: come evidenziato dalla "Vision Climate+" di Textile Exchange, il processo di decarbonizzazione del settore non può avvenire solo attraverso una sostituzione dei materiali esistenti, ma anche identificando nuovi modelli di business innovativi e rallentando la crescita nel senso di disaccoppiare lo sviluppo economico dal consumo di risorse.
  • Supply Chain: OVS collabora con attori di filiera attivi in paesi in cui la disponibilità di energie rinnovabili non ha ancora raggiunto una sufficiente capillarità, ed esiste il rischio che possa non svilupparsi in tempi coerenti con l'obiettivo di neutralità climatica.

  • L'intero ciclo di vita dei prodotti, dalla coltivazione delle materie prime (aggravata dall'impatto dei fertilizzanti) alla produzione, distribuzione e trasporto delle merci, genera elevate emissioni di gas serra.

  • OVS utilizza materie prime coltivate in aree sempre più colpite dal caldo estremo e fa uso di cotone e viscosa da monoculture, che rendono le coltivazioni più vulnerabili a siccità e alluvioni.

  • Rischio di transizione: L'adeguamento di infrastrutture e fonti di energia agli obiettivi di decarbonizzazione può determinare un incremento dei costi operativi e un aumento della spesa in conto capitale.

  • Rischio fisico: Il cambiamento climatico può determinare un'imprevedibilità delle condizioni di business impattando negativamente su ricavi e marginalità oltre che spese necessarie al recupero da eventi climatici estremi

¹⁸ Il quadro normativo di riferimento della politica è costituito dalla Direttiva UE/ 2024/1760 (CSDDD), dalle Linee Guida dell'OCSE per catene di fornitura responsabili nel settore abbigliamento e calzature, dai Principi Guida dell'ONU su imprese e i diritti umani.

¹⁹ Il piano attuale prevede la riduzione delle emissioni di carbonio e non investe altre aree tematiche come richiederebbe un piano di transizione climatica completo.

Sintesi delle opportunità

  • Una corretta pianificazione dei processi di decarbonizzazione può evitare i costi associati a un approccio reattivo alle normative entranti e garantisce un elemento di differenziazione sul mercato

E1-2 POLITICHE RELATIVE ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL'ADATTAMENTO AGLI STESSI

A integrazione delle politiche descritte precedentemente²⁰, relativamente ai cambiamenti climatici si specifica che la politica su Clima ed Energia [E1-P01] in riferimento agli aspetti di mitigazione dei cambiamenti climatici, adeguamento ai cambiamenti climatici, efficienza energetica e diffusione delle energie rinnovabili, definisce il piano di decarbonizzazione e gli ambiti di intervento per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni Scope 1, 2 e 3 previsti dal piano. In merito all'adeguamento ai cambiamenti climatici, la politica si basa su tre principi: valutazione dei rischi climatici, progettazione resiliente e supporto alla filiera.

E1-3 - E1 4 AZIONI, RISORSE E OBIETTIVI RELATIVI ALLE POLITICHE IN MATERIA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024-2026, OVS ha definito gli obiettivi per mitigare gli impatti negativi generati sul clima attraverso le attività dirette e la catena del valore, con particolare riferimento agli impatti legati al prodotto e alla catena di fornitura.

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²⁰ Si veda Politiche relative ai temi ambientali.
OVS 93

IRO Leva di decarbonizzazione Target Descrizione target Baseline^{21} FY2025 FY2024^{22} Ambito
E1-IN01
E1-OP01 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento
Efficienza energetica E-T01 Riduzione assoluta delle emissioni di CO2 del 46,2% entro il 2030 (Scope 1, 2 market based e 3)^{23} 2019 Vedi E1-6 Upstream/
Direct/
Downstream
E1-IN01
E1-IN02
E1-OP01 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento
Efficienza energetica E-T02 Riduzione della carbon intensity Scope 3 su ricavi consolidati del 19,3% nel 2026 (Scope 3)^{24} 2023 Vedi E1-6 Upstream/
Downstream
E1-IN01
E1-IN02
E1-RS02 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento E-T03 65% dei materiali a ridotto impatto e tracciabili entro il 2026 (Scope 3) 2024 Vedi E5-4 Upstream
E1-IN01
E1-OP01
E1 - RS02 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento E-T04 80% del volume produttivo coperto da fornitori con un target di decarbonizzazione entro il 2026 (Scope 3)^{25} 2024 E1 - Metriche - Entity specific - Percentuale del volume produttivo coperto da fornitori con un programma di decarbonizzazione Upstream
E1-IN01
E1-OP01 Elettrificazione E-T05 100% energia elettrica rinnovabile entro il 2030 (Scope 2) 2019 Vedi E1-5 Direct
E1-IN01 Efficienza energetica E-T06 Adozione di una policy di trasporto merce per la limitazione della via aerea entro il 2026 (Scope 3) N/A Applicazione delle Policy Clima ed Energia Da avviare Upstream
E1-OP01
E1-RS01 Elettrificazione E-T07 40% del fabbisogno energetico elettrico coperto da produzione con impianti fotovoltaici entro il 2028 (Scope 2) 2024 Vedi E1-5 Direct

21 Nei casi in cui l'anno baseline è il 2024, il relativo valore coincide con quanto indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.

22 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica, se associabile, o tramite dato di sintesi.

23 Pur condividendo l'obiettivo di riduzione del 46,2%, gli obiettivi Scope 1 e 2 (market-based) e gli obiettivi Scope 3 sono rendicontati disgiuntamente.

24 L'obiettivo indicato è stato oggetto di revisione nel corso dell'anno al fine di allinearlo al nuovo piano di decarbonizzazione in fase di predisposizione. Poiché comunque l'obiettivo era utilizzato nell'LTI 2024-2026 è stato mantenuto nella tabella sopra riportata, ma non è oggetto di rendicontazione.

25 Metrica entity-specific - Metodologia di calcolo: Il dato è calcolato come percentuale del volume produttivo a quantità, registrato sui sistemi aziendali, realizzato da fornitori Tier 1 attivi nel FY 2025, che hanno definito dei target di decarbonizzazione verificati mediante modulo Higg vFEM. L'indicatore è limitato al perimetro di produzione gestita da OVS SpA, escludendo espressamente Goldenpoint in quanto, essendo stata consolidata nel secondo semestre, il relativo contributo all'indicatore è trascurabile. La metrica sarà aggiornata nel 2026 estendendola a tutto il perimetro di consolidamento.

94 OVS

IRO Leva di decarbonizzazione Target Descrizione target Baseline²¹ FY2025 FY2024²² Ambito
E1-RS02 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento E-T08 Attivazione processo di rewarding dei fornitori con performance ambientali migliori entro il 2026 (Scope 3) 2024 Definita scorecard fornitore Avviato studio per scorecard fornitore Upstream
E1-IN02 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento E-T09 Adozione delle linee guida Better Products entro il 2026 (Scope 3) 2024 Aggiornamento della procedura per la gestione dei materiali più sostenibili Definizione criteri e punteggi e avvio prima mappatura collezioni Upstream
E1-IN02
E1-RS02 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento E-T11 Diversificazione (tipologia e provenienza) dell'approvvigionamento di cotone entro il 2026 (Scope 3) 2024 Vedi E5-4 Upstream
E1-IN02
E1-RS02 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento E-T12 Revisione della sourcing strategy secondo i principi di Science Based Targets for Nature entro il 2026 (Scope 3) N/A Da avviare Upstream

I target sono stati definiti per permettere a OVS di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, in linea con il framework di Science Based Target initiative (SBTi). Tutti gli obiettivi compresi nel piano di decarbonizzazione sono allineati al Piano Strategico di Sostenibilità 2024-2026 e, per quanto riguarda Scope 1 e 2, market based, sono in linea con il piano globale di contenimento dell'aumento di temperatura al di sotto di $1,5^{\circ}\mathrm{C}$. Tale allineamento è confermato dall'approvazione ottenuta da parte di SBTi ad aprile 2022.

Come conseguenza dell'analisi delle emissioni effettuata, sono state identificate le principali fonti che contribuiscono alla carbon footprint complessiva e il relativo peso e di conseguenza gli obiettivi di maggior dettaglio da stabilire.

Per il raggiungimento di tali obiettivi, sono state identificate le azioni necessarie. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati nella tabella sovrastante, ad eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione.

OVS
95

IRO Leva di decarbonizzazione Azione Descrizione azione Stato Ambito Stakeholder interessati
E1-IN01
E1-IN02
E1-RS02 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento E-A01 Selezione e acquisto di materiali certificati e a ridotto impatto e ricerca e implementazione di fibre innovative (Scope 3) In corso Upstream Fornitori, Dipendenti
E1-IN01
E1-OP01 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento E-A02 Supporto ai fornitori per definire un programma di decarbonizzazione (Scope 3) In corso Upstream Fornitori, Dipendenti
E1-IN01 Elettrificazione E-A03 Programma di acquisto Garanzie di Origine (Scope 2) In corso Direct Fornitori, Dipendenti
E1-IN01 Efficienza energetica E-A04 Trasporto della merce via nave e trasporto via aerea solo in casi straordinari (Scope 3) Continuativa Upstream Fornitori, Dipendenti
E1-OP01 Efficienza energetica E-A05 Sostituzione delle caldaie a gasolio con sistemi a minor impatto (Scope 1) In corso Direct Fornitori, Dipendenti
E1-OP01 Elettrificazione E-A06 Inserimento nel parco auto aziendale di veicoli elettrici o ibridi e installazione sistemi di ricarica e impianti fotovoltaici a supporto (Scope 1) In corso Direct Fornitori, Dipendenti
E1-OP01
E1-RS01 Elettrificazione E-A07 Installazione di pannelli solari per la produzione dell'energia necessaria ai negozi e alle sedi (Scope 2) In corso Direct Fornitori, Dipendenti
E1-RS02 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento E-A08 Programma di monitoraggio e coinvolgimento di tutti i fornitori attraverso la piattaforma Higg e la compilazione del modulo FEM (ambientale) (Scope 3) Continuativa Upstream Fornitori, Dipendenti, Industry coalition
E1-RS02 Decarbonizzazione della catena di approvvigionamento E-A09 Definizione di un sistema di valutazione che premi i fornitori con performance ambientali migliori (Scope 3) In corso Upstream Fornitori, Dipendenti

96
OVS

Tra le azioni sopra elencate, per l'attuazione di E-A01, E-A03, E-A05 e E-A07 viene allocato un budget specifico nell'ambito di responsabilità delle Direzioni aziendali coinvolte. OVS non ha ritenuto significativi i valori di CapEx ed OpEx sostenuti nel 2025 per la realizzazione delle azioni sopra riportate.

Le metriche utilizzate per la misurazione dei progressi e per il monitoraggio dei target sono riportate all'interno del presente paragrafo e comprendono quelle definite dagli ESRS

Il consumo energetico consolidato del Gruppo OVS, determinato dal consumo di energia elettrica e di combustibili fossili, ammonta a 167.637 Mwh²⁶. L'83 % dei consumi deriva da energia elettrica certificata (pari al 96% dell'energia elettrica consumata).

L'energia rinnovabile è al momento prodotta e/o acquistata solo in Italia, ma il Gruppo sta valutando di estenderne l'acquisto anche alle sedi e ai negozi all'estero.

Nelle seguenti tabelle viene riportato il consumo elettrico consolidato.

E1-5 CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO
CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO

2025 2024
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone (MWh) 0 0
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi (MWh) 8.744 8.252
Consumo di combustibile da gas naturale (MWh) 8.777 8.284
Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili (MWh) 0 0
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti (MWh) 10.202 5.985
Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) 27.723 22.522
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 17 % 14 %
Consumo da fonti nucleari (MWh) 0 0
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) 0 0
Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (MWh) 0 0
Consumo di energia elettrica rinnovabile autoprodotta (MWh) 2.686 1.977
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili acquistati o acquisiti (MWh) 137.228 138.305
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) 139.914 140.281
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 83 % 86 %
Consumo totale di energia (MWh) 167.637 162.803

INTENSITÀ ENERGETICA

2025 2024
Energia/ricavi (MWh/Mln di Euro)²⁷ 96,01 99,76

²⁶ I dati vengono raccolti dai sistemi gestionali dei punti vendita e di sede, attraverso l'inserimento dei dati delle bollette o altri consuntivi di consumo, e per i casi residuali dove non sono disponibili viene effettuata una stima proporzionando i consumi ai metri quadri. Per l'energia rinnovabile il dato proviene dalle GO acquistate e dai rilevamenti diretti dell'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici.

²⁷ Il dato sui ricavi, anche per il KPI relativo all'intensità nel paragrafo E1-6 e E2-3, è quello riportato in nota 7.23 del paragrafo conto economico consolidato all'interno di Prospetti di Bilancio Consolidato.

OVS
97

Per quanto riguarda il consumo di elettricità si evidenzia che gran parte dei negozi è dotato di sistemi automatici per monitorare i consumi relativi a illuminazione e impianti di climatizzazione. L'attività di costante monitoraggio dei dati relativi ai singoli punti vendita prevede l'invio di segnalazioni riguardanti anomalie alla Direzione Servizi Tecnici che può intervenire di conseguenza.

Nel 2025 OVS ha consumato 2.685,51 Mwh di elettricità autoprodotta da pannelli fotovoltaici (pari al 1,6% del fabbisogno elettrico complessivo). Si prevede che la produzione di energia rinnovabile subirà un notevole incremento nei prossimi anni, dato il programma di installazione di parchi fotovoltaici.

Dal 2017 il fabbisogno di energia elettrica acquistata direttamente da OVS in Italia viene coperto da energia verde certificata, come da policy aziendale, proveniente dai sistemi di autoproduzione o dall'acquisto di Garanzie di Origine. Il valore totale di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili è di 139.914 Mwh, pari al 97% del consumo in Italia.

E1-6 EMISSIONI LORDE DI GES DI AMBITO 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GES

Nel corso del 2025 OVS ha adottato una nuova metodologia di calcolo delle emissioni di CO2, per rappresentarle in modo più accurato. La finalità che ha condotto all'identificazione ed applicazione di tale nuova metodologia è correlata al fatto che tramite la sua applicazione OVS riesce meglio a monitorare le azioni tese alla riduzione delle emissioni GHG. A supporto della metodologia è stato adottato un software specialistico per l'inventario delle emissioni e la simulazione di scenario riferiti all'impatto sul cambiamento climatico.

Gli elementi di innovazione apportati, hanno determinato delle significative differenze rispetto al precedente calcolo. In particolare, di seguito riportiamo una descrizione delle cause principali di tali variazioni:

  • Variazioni dovute a nuovi criteri di stima: la variazione è determinata dall'utilizzo di fattori emissivi spend-based²⁸ per categorie precedentemente valorizzate con fattori emissivi poco supportati da letteratura.
  • Variazioni dovute a fattori emissivi aggiornati: variazione dovuta all'utilizzo di fattori emissivi più aggiornati.
  • Variazione dovuta a nuove categorie di emissioni: inserimento in Scope 3 di categorie precedentemente non rendicontate.
  • Variazioni per materie prime e processi produttivi: la metodologia ora considera la quantità di materiale consumato tenendo conto degli scarti di lavorazione generati durante le attività di produzione. Inoltre, sono stati valorizzati distintamente i singoli processi produttivi per ogni macro commodity, utilizzando anche fattori emissivi diretti, laddove disponibili attraverso i moduli Higg FEM verificati²⁹.

Queste modifiche influiscono in particolare nelle emissioni Scope 3 specialmente per quanto riferito ad Abbigliamento Housebrand, Beauty, Rifiuti e Fine vita del prodotto. Non vi sono variazioni significative su Scope 1 e 2.

  • Abbigliamento Housebrand: la sostanziale differenza tra le emissioni nelle due metodologie deriva da una completa revisione del modello usato per il calcolo. La metodologia ora considera la quantità di materiale consumato tenendo conto degli scarti di lavorazione generati durante le attività di produzione. Inoltre, sono stati valorizzati distintamente i singoli processi produttivi per ogni macro commodity, utilizzando anche fattori emissivi diretti, laddove disponibili attraverso i moduli Higg FEM verificati.
  • Beauty: la differenza di emissioni tra le due metodologie deriva da una modifica sostanziale del calcolo. Nella vecchia metodologia veniva applicato un fattore emissivo medio generico. Nella nuova metodologia le emissioni vengono stimate con un fattore emissivo spend-based localizzato sul paese di provenienza. I fattori utilizzati comprendono anche gli impatti degli imballaggi.
  • Fine vita del prodotto: la differenza di emissioni tra le due metodologie deriva principalmente dall'inclusione nel perimetro di calcolo di altre categorie merceologiche, precedentemente non considerate. Per il calcolo delle emissioni vengono considerate le quantità in kg, il tasso di riciclo, l'area geografica dello smaltimento.
  • Rifiuti: la differenza di emissioni tra le due metodologie deriva da una migliore allineamento alle Best Practice di calcolo che prevedono che i flussi di materiali destinati a riciclo, vedano le relative emissioni allocate al prodotto riciclato e non al rifiuto, in accordo con l'approccio di allocazione end-of-life.

A seguito del cambio metodologico si è reso necessario aggiornare i dati delle emissioni riferiti all'anno 2024 e all'anno base 2019.

Nel 2025 le emissioni lorde di GES Scope 1, Scope 2 Market based e Scope 3 sono in riduzione del 7% rispetto alla baseline del 2019.

EMISSIONI

28 I fattori emissivi relativi alle emissioni valorizzate con una metodologia spend-based provengono dalla banca dati Exiobase v. 3.8.2
29 Moduli di raccolta dei dati relativi alle prassi ambientali che i fornitori di OVS sono tenuti a compilare su base annuale tramite la piattaforma di monitoraggio Worldly.

tC02e Retrospettiva Traguardi e anni-obiettivo
Anno Base 2019 2025 2024 2030 2050 obiettivo % annuale / anno base
Emissioni di GES Scope 1^{30}
Emissioni totali dirette - Scope 1 11.171 8.048 7.266 (46)% N/A (28)%
Percentuale di emissioni di GES Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (%) N/A N/A – %
Emissioni di GES Scope 2^{31}
Emissioni Scope 2 - Location Based 43.717 34.459 35.377 N/A N/A (21)%
Emissioni Scope 2 - Market Based 6.618 5.188 2.188 (46)% N/A (22)%
Emissioni Scope 3^{32}
Categoria
1. Acquisto di beni e servizi 877.473 842.334 777.736 (46)%^{33} N/A (4)%
2. Beni strumentali 8.963 16.774 15.682 N/A N/A 87%
3. Attività legate ai combustibili e all'energia 12.339 3.388 8.628 N/A N/A (73)%
4. Trasporti e distribuzione a monte 34.901 16.032 24.523 (46)%^{34} N/A (54)%
5. Rifiuti generati nelle operazioni 2.535 883 844 N/A N/A (65)%
6. Viaggi di lavoro 747 890 700 N/A N/A 19%
7. Pendolarismo dei dipendenti 6.162 5.494 4.735 N/A N/A (11)%
8. Attività in leasing/affitto a monte 3.491 2.715 2.880 N/A N/A (22)%
11. Uso del prodotto venduto 67.206 53.486 57.300 N/A N/A (20)%
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 40.556 33.705 31.782 N/A N/A (17)%
13. Attività in leasing/affitto a valle 1.563 1.199 1.325 N/A N/A (23)%
14. Franchising 7.019 14.998 17.465 N/A N/A 114%
Totale Scope 3 1.062.954 991.897 943.601 N/A N/A (7)%
Totale (Scope 1,2,3) location based 1.117.842 1.034.404 986.244 N/A N/A (7)%
Totale (Scope 1,2,3) market based 1.080.743 1.005.133 953.055 N/A N/A (7)%

Nella seguente tabella viene riportato lo spaccato delle emissioni Scope 1 e Scope 2 per tipologia di emissione.

30 Con riferimento alle emissioni Scope 1 non sono state individuate emissioni derivanti dalla combustione o biodegradazione di biomassa.
31 Con riferimento alle emissioni Scope 2 non sono state individuate emissioni derivanti dalla combustione o biodegradazione di biomassa.
32 Con riferimento alle emissioni Scope 3 non sono state individuate emissioni derivanti dalla combustione o biodegradazione di biomassa.
33 L'obiettivo di riduzione per la categoria 1 "Acquisto di beni e servizi" e 4 "Trasporti e distribuzione a monte" fa riferimento alla categoria contenute nella tabella "Emissioni oggetto del Piano di Decarbonizzazione" (a cui si fa rimando) e sommate tra loro
34 Vedi nota precedente.

OVS
99

tCO2e Anno Base 2019 2025 2024
Emissioni di GES Scope 1
Emissioni dirette da gas refrigeranti 5.391 4.352 3.761
Emissioni dirette da combustione mobile (Benzina, Diesel) 1.186 1.324 1.133
Emissioni dirette da combustione stazionaria (GPL, Metano, Gasolio, Benzina) 4.593 2.372 2.373
Emissioni totali dirette - Scope 1 11.171 8.048 7.266
Anno Base 2019 2025 2024
Emissioni di GES Scope 2
Emissioni da consumo di elettricità (Location Based) 42.956 33.631 34.501
Emissioni da consumo di teleriscaldamento - Non rinnovabile (Location Based) 761 828 876
Emissioni da consumo di teleriscaldamento - Rinnovabile (Location Based) 0 0 0
Emissioni Scope 2 - Location Based 43.717 34.459 35.377
Emissioni da consumo di Energia rinnovabile non a zero emissioni 0 0 0
Emissioni da consumo di energia elettrica non rinnovabile/non nota (Market Based) 5.857 4.360 1.312
Emissioni da consumo di teleriscaldamento - Non rinnovabile (Market Based) 761 828 876
Emissioni da consumo di teleriscaldamento - Rinnovabile (Market Based) 0 0 0
Emissioni Scope 2 - Market Based 6.618 5.188 2.188

I dati in tabella riferiti alle emissioni dell'anno baseline sono stati aggiornati stimando quello che sarebbe potuto essere il dato di Goldenpoint nell'anno 2019. In carenza di dati primari per l'anno, le emissioni della baseline sono state stimate a partire da dati raccolti da Goldenpoint per un anno fiscale completo (2024) e riproporzionati per le varie categorie sulla base di specifici driver quali Ricavi, Numero di dipendenti, Mq di sede e store.

I dati in tabella riferiti al 2024 non comprendono le emissioni di Goldenpoint poiché non presente nel perimetro di Gruppo. I dati del 2025 comprendono le emissioni di Goldenpoint relative al secondo semestre dell'anno fiscale, dal 01/07/2025 al 31/01/2026, periodo in cui Goldenpoint è stata effettivamente consolidata.

100

Emissioni Scope 1 e 2

In riferimento ai dati relativi alle emissioni Scope 1 e 2 si evidenzia che nella rendicontazione 2024 non era stato considerato il perimetro estero nella rappresentazione della baseline, in quanto corrispondente a meno del 5% delle emissioni complessive. Tuttavia nella rendicontazione del 2025 sono state stimate, considerando l'intensità emissiva al mq dell'ultimo anno disponibile e applicando tale indicatore ai metri quadri del 2019.

OVS non opera in un sistema regolamentato di scambio di quote di emissioni, pertanto la quota di emissioni Scope 1 gestita in tale ambito è pari a zero.

Le emissioni Scope 1 e 2 fanno riferimento al perimetro delle società del gruppo contabile consolidato e le società su cui OVS SpA esercita un controllo operativo. Tali emissioni sono state calcolate applicando i fattori emissivi messi a disposizione da DEFRA ed Ecolnvent ai consumi energetici rilevati dai sistemi di Energy Management riepilogati nel paragrafo E1-5.

Emissioni Scope 3

Le emissioni Scope 3 sono riferite al core business della società e sono stimate sulla base delle attività svolte dal Gruppo OVS, limitatamente al settore abbigliamento a marchio proprio.

Le emissioni di ciascuna categoria sono state calcolate come segue:

  • Cat. 1 - Acquisto di beni e servizi: considera principalmente le emissioni derivanti dalla produzione di materie prime e dalle lavorazioni successive per la realizzazione del prodotto finito, associando un fattore emissivo specifico per ciascun materiale, lavorazione e paese produttivo. La valorizzazione tiene conto dei diversi uptake di materiale nelle varie fasi produttive. Nell'ambito di tale categoria sono inoltre considerate le emissioni dovute alla produzione del packaging e del materiale espositivo e pubblicitario dei punti vendita oltre all'acquisto di prodotti e servizi indiretti³⁵.
  • Cat. 2 - Beni strumentali: viene valorizzata mediante fattore emissivo spend-based applicato al valore dell'incremento nelle immobilizzazioni materiali consolidate (escludendo gli incrementi ex IFRS16).
  • Cat. 3 - Attività legate ai combustibili e all'energia: le emissioni legate al ciclo di vita dell'energia sono calcolate mediante applicazione di un fattore emissivo Ecolnvent ai consumi registrati.
  • Cat. 4 - Trasporti e distribuzione a monte: i trasporti sono calcolati mediante applicazione di un fattore emissivo specifico (Ecolnvent) per ciascun mezzo di spedizione applicato al peso trasportato e ai chilometri viaggiati. Considera sia i trasporti in-bound che out-bound.
  • Cat. 5 - Rifiuti generati nelle operazioni: le emissioni da smaltimento rifiuti sono calcolate applicando fattori emissivi Ecolnvent alle quantità di rifiuti prodotti per tipologia, allocandole secondo un criterio end-of-life.

  • Cat. 6 - Viaggi di lavoro: Le emissioni relative ai viaggi di lavoro sono calcolate applicando uno specifico fattore emissivo in base al mezzo di trasporto usato applicato ai chilometri viaggiati.

  • Cat. 7 - Pendolarismo dei dipendenti: Le emissioni relative al pendolarismo dei dipendenti sono calcolate considerando il numero totale dei dipendenti, il numero di tratte e il numero di giorni lavorati in un anno.
  • Cat. 8 - Attività in leasing/affitto a monte: le emissioni derivanti da consumi energetici di immobili per i quali OVS non è intestatario del contratto di fornitura energetica sono calcolate analogamente a quanto fatto per Scope 1 e 2.
  • Cat. 11 - Uso del prodotto venduto: le emissioni derivanti dall'utilizzo del prodotto venduto sono calcolate considerando tutti i consumi previsti durante la vita utile del capo per le attività di lavaggio, stiratura e asciugatura, assunti sulla base di dati medi di settore.
  • Cat. 12 - Trattamento di fine vita dei prodotti venduti: il fine vita dei prodotti venduti determina emissioni che sono calcolate a partire dalla composizione dei prodotti acquistati nell'anno fiscale e applicando i corretti fattori emissivi.
  • Cat. 13 - Attività in leasing/affitto a valle: rappresenta le emissioni derivanti dai consumi energetici del centro logistico concesso in comodato a una ditta esterna. Sono valorizzate analogamente a quanto fatto per le emissioni Scope 1 e 2.
  • Cat. 14 - Franchising: le emissioni derivanti dal franchising sono stimate mediante applicazione di una media di emissioni Scope 1 e Scope 2 location based per metro quadro calcolata sui punti vendita a gestione diretta e applicata ai metri quadri di punti vendita a gestione in franchising.

La categoria "9. Trasporti e distribuzione a valle"³⁶, è stata esclusa in quanto non significativa, rappresentando meno del 1% delle emissioni complessive. La categoria "10. Lavorazione dei prodotti venduti" è non applicabile. La categoria "15. Investimenti" è esclusa in quanto non vi sono partecipazioni per quote superiori al 5%, soglia definita da OVS per individuare le partecipazioni su cui estendere l'inventario di GES.

Nel 2021 OVS ha definito i propri target di riduzione delle emissioni Scope 3, rispetto alla baseline del 2019 e in conformità a SBTi sulla categoria 1, limitatamente ai prodotti di abbigliamento a marchio proprio, e sulla categoria 4, entrambe particolarmente rilevanti e suscettibili di possibilità di riduzione.

Gli obiettivi di riduzione di cui ai target E-T01 e E-T02 fanno riferimento al perimetro appena descritto.

Le tabelle seguenti, pertanto, rappresentano un sottoinsieme, per quanto significativo, delle emissioni complessive rendicontante precedentemente.

OVS 101

EMISSIONI OGGETTO DEL PIANO DI DECARBONIZZAZIONE

Scope 1 e Scope 2 oggetto di piano di decarbonizzazione Anno base 2019 2025 2024 % vs Last Year % vs Baseline Target 2030
Totale Scope 1 e Scope 2 17.789 15.376 13.476 14,10 % (13,56) % 46,20 %
Categorie di Emissioni Scope 3 oggetto di piano di decarbonizzazione Anno base 2019 2025 2024 % vs Last Year % vs Baseline Target 2030
1 Acquisto di beni e servizi 757.511 671.558 621.197 8 % (11) %
1.1 Materie prime 230.007 198.689 190.929 4 % (14) %
1.2 Lavorazioni 495.300 464.562 419.920 11 % (6) %
1.3 Packaging 32.203 8.307 10.348 (20) % (74) %
4. Trasporti e distribuzione a monte 26.786 11.790 16.971 (31) % (56) %
Totale perimetro piano di decarbonizzazione 784.296 683.348 638.168 7 % (13) % 46,20 %

L'incremento riscontrato nelle emissioni Scope 1, 2 e 3 nel 2025 dipende dal consolidamento di Goldenpoint e da un generale incremento dell'attività di business.

Nel rappresentare l'andamento delle emissioni nel perimetro oggetto del piano di decarbonizzazione e nei relativi indicatori di intensità, è stata inclusa una stima figurativa dell'impatto di Goldenpoint nel 2024 e nel 2025 per consentire un più chiaro confronto dei dati. I dati riportati, pertanto, non rappresentano l'effettiva performance di OVS in materia di decarbonizzazione, ma consentono di leggere correttamente l'andamento rispetto alla baseline in vista dei futuri esercizi in cui il consolidamento di Goldenpoint sarà completo sui 12 mesi.

L'intensità di emissioni viene calcolata rapportando il totale delle emissioni Scope 1, 2 Market Based e 3 rispetto ai ricavi consolidati, sul totale del perimetro considerato.

INTENSITÀ EMISSIONI SCOPE 1,2,3

Intensità di Scope 1,2,3 2025 2024 (%) 2025 / 2024
Emissioni totali Scope 1+2+3 (location-Based) rispetto ai ricavi 0,59 0,61 (3) %
Emissioni totali Scope 1+2+3 (market Based) rispetto ai ricavi 0,58 0,58 (1) %

Inoltre, riportiamo di seguito l'intensità di emissioni rispetto al perimetro del piano di decarbonizzazione.

INTENSITÀ DI EMISSIONI RISPETTO AL PERIMETRO DEL PIANO DI DECARBONIZZAZIONE

Intensità di Scope 1,2,3 2025 2024 (%) 2025 / 2024
Emissioni Scope 1 rispetto ai ricavi 0,0047 0,0045 2,5 %
Emissioni Scope 2 (market based) rispetto ai ricavi 0,0041 0,0040 4,4 %
Emissioni Scope 3 rispetto ai ricavi 0,3914 0,3910 0,1 %
Emissioni totali Scope 1+2+3 (market Based) rispetto ai ricavi 0,3996 0,3996 - %

102 OVS

INTENSITÀ DI EMISSIONI RISPETTO AL VOLUME DI PRODOTTO DEL PIANO DI DECARBONIZZAZIONE

Intensità di Scope 1,2,3 Baseline 2019 2025 2024 (%) 2025 / 2024 (%) 2025/baseline 2019
Intensità Scope 3 rispetto alle Ton di prodotto 23,66 18,89 18,05 4,6 % (20,2)%

OVS 103

E1-7 ASSORBIMENTI DI GES E PROGETTI DI MITIGAZIONE DELLE EMISSIONI DI GES FINANZIATI CON CREDITI DI CARBONIO

Nel 2025 OVS non ha ricorso a mitigazione delle emissioni tramite progetti di assorbimento di GES.

Nel 2024 OVS S.p.A. ha neutralizzato 9.300 tonnellate di CO2e³⁷, attraverso l'acquisto ed il ritiro di crediti di CO₂ afferento allo standard VCS/VERRA (Verified Carbon Standard). I crediti derivano da un progetto di energia rinnovabile localizzato in Pakistan (ID 1346).

E1-8 FISSAZIONE DEL PREZZO INTERNO DEL CARBONIO

OVS non adotta un sistema di fissazione del prezzo interno di carbonio.

E1 - METRICHE - ENTITY SPECIFIC - PERCENTUALE DEL VOLUME PRODUTTIVO COPERTO DA FORNITORI CON UN PROGRAMMA DI DECARBONIZZAZIONE

Il 50,2% del volume produttivo di OVS del 2025 è coperto da fornitori Tier 1.

Il dato è calcolato come percentuale dei volumi produttivi, come registrati sui sistemi aziendali, prodotti da fornitori Tier 1 attivi nel FY 2025, che hanno affermato di avere un piano di decarbonizzazione tramite compilazione del modulo Higg FEM verificato.

FY 2025 FY 2024
Volume produttivo fornitori Tier 1 50,2 % 21,0 %³⁸

favorendo così decisioni di investimento più responsabili. Oltre al Regolamento 2020/852, la Commissione Europea ha pubblicato il Regolamento Delegato 2139/2021 ("Climate Delegated Act"), il Regolamento Delegato 2486/2023 ("Environmental Delegated Act") ed il Regolamento Delegato 2178/2021 che complessivamente forniscono un insieme di regole per l'identificazione e la rendicontazione delle attività economiche ecosostenibili.

Tassonomia Europea

1. FINALITÀ E CONTENUTO DEL REGOLAMENTO UE 852/2020

La Tassonomia Europea (denominata di seguito anche "Regolamento" o "Tassonomia") è un sistema unificato di classificazione delle attività economiche ecosostenibili, istituito dall'Unione Europea con il Regolamento 2020/852, in vigore dal 12 luglio 2020. Tale sistema mira a fornire agli investitori e al mercato un linguaggio comune basato su metriche di sostenibilità, al fine di garantire la comparabilità tra gli operatori, ridurre i rischi di greenwashing e aumentare la quantità e la qualità delle informazioni sugli impatti ambientali e sociali del business,

La Tassonomia è focalizzata sull'identificazione delle attività economiche considerate ecosostenibili, definite come quelle attività economiche che:
- contribuiscono in maniera sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali e climatici (art.9 del Regolamento UE 2020/852);
- non arrecano danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali, secondo il principio del "do no significant harm" (di seguito DNSH); e
- siano svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.

Gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia sono:
1. mitigazione del cambiamento climatico;
2. adattamento al cambiamento climatico;
3. uso sostenibile e protezione delle acque e risorse idriche e marine;
4. transizione verso un'economia circolare;
5. prevenzione e controllo dell'inquinamento;
6. protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

2. GLI OBBLIGHI DI RENDICONTAZIONE E I PRINCIPI GENERALI PER LA DEFINIZIONE DEI KPI

L'art.8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione nell'ambito della Tassonomia e chiarisce che tali requisiti ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'articolo 19-bis o dell'articolo 29-bis della direttiva 2013/34/UE. La tassonomia richiede di fornire informazioni su come e in che misura le proprie attività sono allineate ad attività economiche considerate ecosostenibili.

Con riferimento alle imprese non finanziarie la comunicazione riguarda in particolare le seguenti metriche (cosiddetti "indicatori fondamentali di prestazione" o "KPI"):

  • la quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili;
  • la quota delle spese in conto capitale (CapEx) e la quota delle spese operative (OpEx) relativa ad attivi o processi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili.

Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/2178 che integra l'articolo 8 del Regolamento UE 2020/852 per specificare ulteriormente il contenuto e la presentazione dei suddetti KPI nonché la metodologia da rispettare per la loro misurazione e le informazioni qualitative che devono accompagnarne la rendicontazione. Nel 2023, tale Regolamento è stato modificato dall'Allegato V del Regolamento 2023/2486, con specifico riferimento ai modelli di rendicontazione dei KPI.

Nel 2026 è stato emesso il Regolamento UE 2026/73 che introduce una soglia di materialità del 10% per Turnover, CapEx e OpEx relativi alle attività ecosostenibili.

Per la rendicontazione dei KPI relativi all'anno 2025, il Gruppo ha adottato il nuovo regolamento delegato tenuto conto che le attività identificate come ammissibili rappresentano meno del 5% dei CapEx e OpEx totali.

3. INFORMATIVA RELATIVA ALLA TASSONOMIA UE E CRITERI DI CALCOLO DEI KPI

I dati di fatturato, di spese operative e di spese in conto capitale relativi alle attività ammissibili e alle attività allineate alla Tassonomia, utilizzati per il calcolo degli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) e delle percentuali sui valori del bilancio, sono rappresentati secondo i modelli forniti nell'Allegato II del Regolamento Delegato 2026/73.

Esercizio finanziario 2025
KPI Totale Quota di attività ammissibili alla tassonomia Attività allineate alla tassonomia Quota di attività allineate alla tassonomia Scomposizione per obiettivo ambientale delle attività allineate alla tassonomia Quota di attività abilitanti Quota di attività di transizione Attività non valutate considerate non rilevanti Attività allineate alla tassonomia nell'esercizio finanziario precedente (2024) Quota di attività allineate alla tassonomia nell'esercizio finanziario precedente (2024)
Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici Acqua Economia circolare Inquinamento Biodiversità
(1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) (16)
Testo Valuta % Valuta % % % % % % % % % % Valuta %
Fatturato 1.845 — % 0 — % — % — % — % — % — % — % — % — % — % 0 — %
CapEx 282.321 — % 0 — % — % — % — % — % — % — % — % — % 1,14 % 4.098,97 1,84 %
OpEx 14.982 — % 0 — % — % — % — % — % — % — % — % — % 2,06 % 84,81 0,51 %

106
OVS

ESRS E2 Inquinamento

E2-1 POLITICHE RELATIVE ALL'INQUINAMENTO

A integrazione delle politiche descritte precedentemente³⁹ relativamente all'inquinamento si specifica che:

  • La politica su Ambiente e Territorio [E-P02] mira a ridurre il rischio di un uso eccessivo e improprio di sostanze chimiche inquinanti⁴⁰ che possano impattare negativamente su acqua, aria, suolo e sulla salute dei lavoratori e Consumatori e utilizzatori finali attraverso il rispetto del quantitativo di sostanze chimiche definite dalla MRSL di OVS.
  • Il Codice di Condotta [COC] obbliga i fornitori a verificare, con cadenza almeno semestrale, l'eventuale presenza di sostanze chimiche nelle acque reflue attraverso un programma di test condotto da parte di un laboratorio accreditato in modo tale da evitare incidenti e situazioni di emergenza e monitorare l'impatto su persone e ambiente.

E2-2 E E2-3 AZIONI, RISORSE E OBIETTIVI CONNESSI ALL'INQUINAMENTO

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024-2026, OVS ha definito gli obiettivi⁴¹ per ridurre l'inquinamento generato dalla propria catena del valore a monte e a valle, con particolare riferimento agli impatti legati al prodotto, e per mitigare i rischi associati alle microplastiche. Tutti gli obiettivi relativi all'inquinamento sono di carattere volontario.

³⁹ Si veda Politiche relative ai temi ambientali
⁴⁰ Per i dettagli si veda Restricted Substance List sul sito di gruppo.
⁴¹ Gli obiettivi riportati in tabella non riguardano la prevenzione e il controllo di:
1. inquinanti atmosferici e rispettivi carichi specifici;
2. emissioni in acqua e rispettivi carichi specifici;
3. inquinamento del suolo e rispettivi carichi specifici;

IRO Target Descrizione target Baseline^{42} FY2025 FY2024^{43} Ambito
E2-IN01
E2-IN02 E-T03 65% dei materiali a ridotto impatto e tracciabili entro il 2026 2024 Vedi E5-4 Upstream
E2-RS03 E-T08 Attivazione processo di rewarding dei fornitori con performance ambientali migliori entro il 2026 2024 Definita scorecard fornitore Avviato studio per scorecard fornitore Upstream
E2-IN01 E-T09 Adozione delle linee guida Better Products entro il 2026 2024 Aggiornamento della procedura per la gestione dei materiali più sostenibili Definizione criteri e punteggi e avvio prima mappatura collezioni Upstream
E2-IN02
E2-RS03 E-T10 100% delle acque di scarico testate rispetto a mRSL^{44} N/A Da avviare Upstream
E2-RS01 E-T11 Diversificazione (tipologia e provenienza) dell'approvvigionamento di cotone entro il 2026 2024 Vedi E5-4 Upstream
E2-IN01
E2-IN02 E-T12 Revisione della sourcing strategy secondo i principi di Science Based Targets for Nature entro il 2026 N/A Da avviare Upstream

Allo stesso modo, sono state identificate le azioni45 rilevanti e prioritarie per il business di OVS per il raggiungimento di tali obiettivi, dando sempre priorità agli impatti generati nella catena di fornitura. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati nella tabella sovrastante, ad eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione.

108 OVS

42 Nei casi in cui l'anno di baseline dell'obiettivo è il 2024, il valore di baseline coincide con il valore indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.

43 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica, se associabile, o tramite dato di sintesi.

44 L'efficacia dell'azione rispetto all'obiettivo stabilito sarà oggetto di monitoraggio annuale tramite report del numero di test effettuati presso i fornitori Tier 1, redatto dai responsabili degli uffici che operano per le società controllate OVS Hong Kong Sourcing Ltd e OVS India Sourcing Private Ltd.

45 Essendo il 2024 il primo anno di rendicontazione secondo gli standard ESRS, OVS non dà informazioni qualitative e quantitative sullo stato di avanzamento dell'azione o dei piani di azione comunicati.

IRO Azione Descrizione azione Stato Ambito Stakeholder interessati
E2-IN01 E-A01 Selezione e acquisto di materiali certificati e a ridotto impatto e ricerca e implementazione di fibre innovative In corso Upstream Fornitori, Dipendenti
E2-IN02
E2-RS01
E2-RS03 E-A08 Programma di monitoraggio e coinvolgimento di tutti i fornitori attraverso la piattaforma Higg e la compilazione del modulo FEM (ambientale) Continuativa Upstream Fornitori, Dipendenti, Industry coalition
E2-RS03 E-A09 Definizione di un sistema di valutazione che premi i fornitori con performance ambientali migliori In corso Upstream Fornitori, Dipendenti
E2-IN01 E-A10 Preferenza per materiali biodegradabili nelle collezioni grazie all'implementazione delle linee guida Better Products In corso Upstream / Direct Fornitori, Dipendenti
E2-RS01
E2-IN02 E-A12 Supporto e coinvolgimento dei fornitori di prodotto nel processo di analisi delle acque di scarico Da avviare Upstream Fornitori/Dipendenti/Comunità Locali (paesi di produzione)
E2-RS03

Obiettivi e azioni sono stati definiti sulla base della valutazione degli impatti a valle della catena di fornitura, tenendo conto delle possibili leve sui cui OVS può agire, non producendo direttamente i capi di abbigliamento. Per tale motivo obiettivi e azioni riguardando principalmente la pianificazione delle collezioni di prodotto e delle relative attività di approvvigionamento dei materiali⁴⁶.

⁴⁶ La pianificazione delle collezioni e dell'approvvigionamento dei materiali è guidato dal piano di decarbonizzazione relativo allo Scope 3.

OVS 109

E2-4 INQUINAMENTO DI ARIA, ACQUA E SUOLO

Gli IRO rilevanti individuati in riferimento alla questione di sostenibilità "inquinamento di aria, acqua e suolo" sono relativi solamente alla catena del valore a monte e/o a valle, dal momento che OVS non produce direttamente i propri prodotti.

Tuttavia le fibre sintetiche rappresentano la seconda tipologia di materiale più utilizzata, dopo il cotone, nelle collezioni di abbigliamento OVS. Pertanto, pur non avendo un impatto diretto nella dispersione delle microplastiche, OVS considera rilevante il suo contributo all'incremento della loro concentrazione nell'ambiente. Per tale motivo, OVS si sta impegnando per fornire delle metriche entity specific in grado di rappresentare la tematica nella catena del valore. Attualmente adotta la disposizione transitoria fornita all'interno dell'ESRS 1 n. 132 indicando che tramite l'adozione di linee guida Better Products, che prediligono l'utilizzo di materiali biodegradabili (Azione E-A10), OVS si pone l'obiettivo di ridurre l'impatto della fibre sintetiche sull'ambiente.

OVS non ha emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo nessuno degli inquinanti presenti nell'allegato II del regolamento (CE) n. 166/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio.

ESRS E3 Acque e risorse marine

E3-1 POLITICHE CONNESSE ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE

A integrazione delle politiche descritte precedentemente⁴⁷ relativamente all'inquinamento si specifica che:

  • La politica su Ambiente e Territorio [E-P02] tratta il tema della gestione delle risorse idriche, in particolare l'uso e l'approvvigionamento delle acque, prevedendo attività di manutenzione degli edifici per ridurre i consumi di acque e percorsi di sensibilizzazione al risparmio idrico rivolti ai propri dipendenti e agli attori coinvolti nelle attività aziendali.
  • Il Codice di Condotta [COC] tratta il tema della gestione delle risorse idriche attraverso l'obbligo per i fornitori di intraprendere tutte le attività necessarie per ridurne l'uso e adottando metodi per la riduzione dei consumi durante il processo produttivo.
  • Entrambe le politiche [E-P02] e [COC] trattano la progettazione di prodotti e servizi nell'ottica di privilegiare l'adozione di materiali di produzione e processi di trattamento a ridotto consumo di acqua.
  • Le politiche [E-P02] e [COC] si rivolgono a tutti i fornitori indipendentemente dal livello di rischio idrico presente nella zona dove avviene l'attività di produzione.
  • Si specifica che OVS non ha adottato politiche o pratiche relative alla sostenibilità degli oceani e dei mari.

E3-2 E E3-3 AZIONI RISORSE E OBIETTIVI CONNESSE ALLE ACQUE E ALLE RISORSE MARINE

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024-2026, OVS ha definito gli obiettivi per ridurre e mitigare gli impatti negativi e i rischi associati al consumo idrico della propria filiera, con particolare riferimento alla coltivazione delle materie prime e ai processi produttivi.

Gli obiettivi definiti da OVS relativi all'acqua considerano tutte le attività della catena del valore di OVS, indipendentemente dal loro livello di stress idrico e fanno specifico riferimento alla riduzione del consumo di acqua soprattutto riferito alle attività a monte della catena del valore di OVS.

Tutti gli obiettivi stabiliti da OVS sono facoltativi e non sono obbligatori per legge.

⁴⁷ Si veda Politiche relative ai temi ambientali

110 OVS

IRO Target Descrizione target Baseline^{48} FY2025 FY2024^{48} Ambito
E3-IN01 E-T03 65% dei materiali a ridotto impatto e tracciabili entro il 2026 2024 Vedi E5-4 Upstream
E3-IN01 E-T08 Attivazione processo di rewarding dei fornitori con performance ambientali migliori entro il 2026 2024 Definita scorecard fornitore Avviato studio per scorecard fornitore Upstream
E3-IN01 E-T09 Adozione delle linee guida Better Products entro il 2026 2024 Aggiornamento della procedura per la gestione dei materiali più sostenibili Definizione criteri e punteggi e avvio prima mappatura collezioni Upstream
E3-OP01 E-T11 Diversificazione (tipologia e provenienza) dell'approvvigionamento di cotone entro il 2026 2024 Vedi E5-4 Upstream
E3-RS02
E3-OP01 E-T12 Revisione della sourcing strategy secondo i principi di Science Based Targets for Nature entro il 2026 N/A Da avviare Upstream

Allo stesso modo, sono state identificate le azioni rilevanti e prioritarie per il business di OVS per il raggiungimento di tali obiettivi, dando sempre priorità agli impatti generati nella catena di fornitura. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati nella tabella sopra, ad eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione.

48 Nei casi in cui l'anno di baseline dell'obiettivo è il 2024, il valore di baseline coincide con il valore indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.

49 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica, se associabile, o tramite dato di sintesi.

OVS
111

IRO Azione Descrizione azione Stato Ambito Stakeholder interessati
E3-IN01 E-A01 Selezione e acquisto di materiali certificati e a ridotto impatto e ricerca e implementazione di fibre innovative In corso Upstream Fornitori, Dipendenti
E3-OP01
E3-RS02
E3-IN01 E-A08 Programma di monitoraggio e coinvolgimento di tutti i fornitori attraverso la piattaforma Higg e la compilazione del modulo FEM (ambientale) Continuativa Upstream Fornitori, Dipendenti, Industry coalition
E3-IN01 E-A09 Definizione di un sistema di valutazione che premi i fornitori con performance ambientali migliori In corso Upstream Fornitori, Dipendenti

Le metriche utilizzate per la misurazione dei progressi e per il monitoraggio dei target sono riportate all'interno del presente paragrafo e comprendono quelle definite dagli ESRS.

Obiettivi e azioni sono stati definitivi sulla base della valutazione degli impatti a valle della catena di fornitura, tenendo conto delle possibili leve sui cui OVS può agire, non producendo direttamente i capi di abbigliamento. Per tale motivo obiettivi e azioni riguardando principalmente la pianificazione delle collezioni di prodotto e delle relative attività di approvvigionamento dei materiali⁵⁰.

E3-4 CONSUMO IDRICO

Nel 2025 il consumo d'acqua del Gruppo OVS è di 517.277 mc. Il 99% dei consumi idrici diretti si concentra in Italia, con un consumo pari a 515.311 mc.

CONSUMO IDRICO

Consumo idrico 2025 2024
Consumo idrico da aree non soggette a stress idrico (m3) 127.902 148.342
Consumo idrico da aree soggette a stress idrico (m3) 389.376 426.746
Consumo idrico totale (m3) 517.277 575.088
Acqua totale riciclata e riutilizzata (m3) 0 0
Acqua totale immagazzinata (m3) 0 0

⁵⁰ La pianificazione delle collezioni e dell'approvvigionamento dei materiali è guidato dal piano di decarbonizzazione relativo allo Scope 3.

112 OVS

I dati relativi all'acqua sono stati calcolati a partire dalle letture dei relativi contatori, ove disponibili. Per la parte restante il consumo è stato stimato utilizzando una media al metro quadro che, per l'Italia, esclude i negozi aventi caratteristiche particolari (es. torri di evaporazione, sistemi di condensazione), per i quali invece viene utilizzato il dato puntuale.

L'acqua utilizzata è prevalentemente prelevata da reti idriche municipali. Per quanto attiene ai consumi idrici in Italia, è necessario evidenziare come tale dato rilevato presso i punti vendita sia costituito dalla somma di consumi direttamente imputabili a OVS e altri consumi, non di competenza, che non sono al momento misurabili. Tale circostanza si viene a determinare nei casi in cui OVS conceda a terzi in sublocazione parte dei locali ad essa locati, senza che sia prevista l'installazione di un contatore dedicato alla misura dei consumi della terza parte. OVS provvede al riaddebito dei predetti consumi con modalità non necessariamente correlate all'effettivo consumo.

Come per il 2024, il consumo idrico da aree soggette a stress idrico è pari a 74 %, ed è stato individuato utilizzando il tool WWF "Water Risk Filter". Sono state considerate come zone soggette a stress idrico tutte le aree nelle quali OVS è presente con negozi o uffici che hanno un rischio di stress idrico da medio a alto.

INTENSITÀ CONSUMO IDRICO

Intensità consumo idrico 2025 2024
Consumo idrico rispetto ai ricavi 0,30 0,35

ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi

E4-1 PIANO DI TRANSIZIONE E ATTENZIONE ALLA BIODIVERSITÀ E AGLI ECOSISTEMI NELLA STRATEGIA E NEL MODELLO AZIENDALE

OVS definirà un piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi a seguito del lavoro di identificazione e prioritizzazione degli impatti sulla biodiversità generati dalla filiera del cotone di OVS, in linea con i Science Based Targets for Nature (Azione E-A12).

ESRS 2 SBM-3 - E4 IMPATTI, RISCHI ED OPPORTUNITÀ MATERIALI E LA LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA ED IL MODELLO DI BUSINESS

OVS non svolgendo attività di produzione di capi di abbigliamento ma vendita e distribuzione non ha individuato, tra le proprie operazioni dirette, attività che incidono negativamente sulle aree sensibili sotto il profilo della biodiversità.

OVS non ha individuato impatti negativi rilevanti per quanto riguarda il degrado del suolo, la desertificazione o l'impermeabilizzazione del suolo.

Le operazioni dirette di OVS non hanno effetti su specie minacciate.

E4-2 POLITICHE RELATIVE ALLA BIODIVERSITÀ E AGLI ECOSISTEMI

Ad integrazione delle politiche descritte precedentemente⁵¹, relativamente alla biodiversità si specifica che:

  • La politica su Ambiente e Territorio [E-P02] non include le questioni specificate dall'ESRS E4 RA4;
  • La politica su Ambiente e Territorio [E-P02] include alcune tematiche relative alla biodiversità quali gli impatti dell'azienda connessi alla biodiversità, infatti OVS in ogni attività aziendale considera l'impatto in termini di utilizzo di risorse naturali, garantendo la tracciabilità delle materie prime, preferendo materiali approvvigionati da ecosistemi gestiti in modo da conservare la capacità della natura di rigenerarsi, così da evitare la perdita di biodiversità. Dal punto di vista sociale, prevenendo gli impatti negativi sulla salute e favorendo il benessere delle comunità in cui opera.
  • La politica su Ambiente e Territorio [E-P02] non considera le dipendenze, le opportunità e i rischi fisici e di transizione riguardanti la biodiversità.
  • OVS non adotta politiche inerenti la protezione della biodiversità e degli ecosistemi riguardante i propri siti produttivi, pratiche o politiche agricole del suolo sostenibili, pratiche o politiche di utilizzo del mare e politiche volte ad affrontare la deforestazione.

⁵¹ Si veda Politiche relative ai temi ambientali

OVS 113

E4-3 E E4-4 AZIONI, RISORSE E OBIETTIVI RELATIVI ALLA BIODIVERSITÀ

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024-2026, OVS ha definito gli obiettivi per ridurre gli impatti negativi generati sulla biodiversità attraverso la coltivazione delle materie prime di OVS (fibre di origine vegetale e animale) e per mitigare i rischi associati alla perdita di biodiversità.

Per la definizione degli obiettivi connessi alla biodiversità OVS non ha applicato soglie ecologiche e non ha utilizzato le compensazioni di biodiversità.

Gli obiettivi non sono allineati con il quadro globale post-2020 in materia di biodiversità o altre politiche e norme internazionali in materia di biodiversità ed ecosistemi.

Tutti gli obiettivi stabiliti da OVS sono facoltativi e non sono obbligatori per legge.

IRO Target Descrizione target Baseline^{52} FY2025 FY2025^{53} Ambito
E4-IN01 E-T01 Riduzione assoluta delle emissioni di CO2 del 46,2% entro il 2030 2019 Vedi E1-6 Upstream/Direct/Downstream
E4-IN01 E-T02 Riduzione della carbon intensity scope 3 su ricavi consolidati del 19,3% nel 2026 2023 Vedi E1-6 Upstream/Downstream
E4-IN01 E-T03 65% dei materiali a ridotto impatto e tracciabili entro il 2026 2024 Vedi E5-4 Upstream
E4-IN01 E-T08 Attivazione processo di rewarding dei fornitori con performance ambientali migliori entro il 2026 2024 Definita scorecard fornitore Avviato studio per scorecard fornitore Upstream
E4-IN01 E-T09 Adozione delle linee guida Better Products entro il 2026 2024 Aggiornamento della procedura per la gestione dei materiali più sostenibili Definizione criteri e punteggi e avvio prima mappatura collezioni Upstream
E4-RS01 E-T11 Diversificazione (tipologia e provenienza) dell'approvvigionamento di cotone entro il 2026 2024 Vedi E5-4 Upstream
E4-RS01 E-T12 Revisione della sourcing strategy secondo i principi di Science Based Targets for Nature entro il 2026 N/A Da avviare Upstream

114 OVS

Allo stesso modo, sono state identificate le azioni rilevanti e prioritarie per il business di OVS per il raggiungimento di tali obiettivi, dando sempre priorità agli impatti generati nella catena di fornitura. Le tempistiche di realizzazione delle azioni sono allineate ai target riportati nella tabella sovrastante, ad eccezione delle azioni continuative, per le quali non è previsto un anno di conclusione.

Tutti gli obiettivi sono stati definiti in ottica di prevenzione. OVS non ha fatto ricorso a compensazioni della biodiversità nei propri piani di azione e non ha integrato le conoscenze locali e indigene.

Obiettivi e azioni sono stati definiti sulla base della valutazione degli impatti a valle della catena di fornitura, tenendo conto delle possibili leve sui cui OVS può agire, non producendo direttamente i capi di abbigliamento. Per tale motivo obiettivi e azioni riguardando principalmente la pianificazione delle collezioni di prodotto e delle relative attività di approvvigionamento dei materiali⁵⁴.

⁵⁴ La pianificazione delle collezioni e dell'approvvigionamento dei materiali è guidato dal piano di decarbonizzazione relativo allo Scope 3.

OVS 115

E4-5 METRICHE D'IMPATTO RELATIVE AI CAMBIAMENTI DELLE BIODIVERSITÀ E DEGLI ECOSISTEMI

OVS non ha individuato siti all'interno o in prossimità di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità su cui incide negativamente. L'impresa non possiede o gestisce siti che sono in prossimità o all'interno di zone protette.

Attraverso l'analisi di doppia rilevanza non risulta rilevante il contributo di OVS al cambiamento dell'uso del suolo o al cambiamento dell'uso di acqua dolce.

In seguito ai risultati della doppia rilevanza, si evidenzia che gli IRO rilevanti relativi alla biodiversità e degli ecosistemi sono riferiti alla catena del valore a monte. Dal momento che non risultano metriche all'interno degli ESRS riferite alle analisi degli impatti indiretti e che i target definiti da OVS non hanno attualmente la necessità di metriche entity specific. OVS non predispone metriche in tale rendicontazione, rivalutando tale valutazione nei successivi esercizi.

ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare

E5-1 POLITICHE RELATIVE ALL'USO DELLE RISORSE E ALL'ECONOMIA CIRCOLARE

Ad integrazione delle politiche descritte precedentemente⁵⁵ relativamente all'uso delle risorse e all'economia circolare si specifica che:

  • Le politica su Ambiente e Territorio [E-P02] e su Clima ed Energia [E-P01] trattano i temi della riduzione dell'uso di risorse vergini e dell'approvvigionamento e uso sostenibile delle risorse rinnovabili, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. Le politiche inoltre regolano la progettazione dei capi di abbigliamento secondo i principi di Eco-Design e l'adozione da parte dell'aziende di iniziative per gestire il fine vita dei prodotti e ridurre gli scarti.
  • OVS si impegna a redigere una politica sull'Economia Circolare entro il 2026.

E5-2 E E5-3 AZIONI, RISORSE E OBIETTIVI RELATIVI ALL'USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024-2026, OVS ha definito gli obiettivi per ridurre gli impatti ambientali generati nelle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto e dal packaging, e per mitigare i rischi derivanti dai trend di mercato e dalle normative di settore. Particolare attenzione è stata posta sull'aumento del tasso di materiali riciclati, sulla scelta delle materie prime a ridotto impatto e sull'attivazione di servizi per la cura e per il prolungamento della vita dei capi di abbigliamento.

img-3.jpeg

⁵⁵ Si veda Politiche relative ai temi ambientali

116 OVS

Relazione
sulla Gestione
Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità
Bilancio
Consolidato
Note illustrative
consolidate
Bilancio
d'esercizio
Note illustrative
separate

IRO Target Descrizione target Baseline^{56} FY 2025 FY 2024^{57} Ambito
E5-IN01 E-T01 Riduzione assoluta delle emissioni di CO2 del 46,2% entro il 2030 2019 Vedi E1-6 Upstream/Direct/ Downstream
E5-IN02
E5-IN01 E-T02 Riduzione della carbon intensity scope 3 su ricavi consolidati del 19,3% nel 2026 2023 Vedi E1-6 Upstream/ Downstream
E5-IN02
E5-IN01 E-T03 65% dei materiali a ridotto impatto e tracciabili entro il 2026 2024 Vedi E5-4 Upstream
E5-IN02 E-T08 Attivazione processo di rewarding dei fornitori con performance ambientali migliori entro il 2026 2024 Definita scorecard fornitore Avviato studio per scorecard fornitore Upstream
E5-IN01 E-T09 Adozione delle linee guida Better Products entro il 2026 2024 Aggiornamento della procedura per la gestione dei materiali più sostenibili Definizione criteri e punteggi e avvio prima mappatura collezioni Upstream
E5-IN01 E-T11 Diversificazione (tipologia e provenienza) dell'approvvigionamento di cotone entro il 2026 2024 Vedi E5-4 Upstream
E5-OP01 E-T13 Estensione dei servizi di riparazione a rete^{58} 2024 Estensione del servizio ad altri 5 punti vendita Avvio del progetto pilota "Servizi di sartoria" in una selezione di punti vendita Direct/ Downstream
E5-IN02
E5-RS02

56 Nei casi in cui l'anno di baseline dell'obiettivo è il 2024, il valore di baseline coincide con il valore indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.
57 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica, se associabile, o tramite dato di sintesi.
58 Il numero di negozi in cui vengono attivati servizi di sartoria e riparazione viene aggiornato ogni sei mesi in collaborazione con la Direzione Vendite sulla base di alcune consultazioni con gli store manager e la valutazione della richiesta del servizio.

OVS
117

| E5-IN01
E5-RS01 | E-T14 | Raggiungimento delle seguenti percentuali di materiali riciclati: 1% cotone riciclato, 50% lana riciclata, 70% poliestere e poliammide riciclati al 2026 | 2024 | Vedi E5-4 | Upstream |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| E5-IN01
E5-RS01 | E-T15 | Almeno 50% del packaging riutilizzabile per l'e-commerce entro il 2026 | N/A | Avviato test utilizzo packaging riutilizzabile | Da avviare Upstream/Direct |

118
OVS

⁵⁹ La pianificazione delle collezioni e dell'approvvigionamento dei materiali è guidato dal piano di decarbonizzazione relativo allo Scope 3.

OVS 119

E5-4 FLUSSI DI RISORSE IN ENTRATA

Le risorse utilizzate da OVS lungo la catena del valore a monte riguardano principalmente le materie prime utilizzate per la produzione dei capi di abbigliamento house-brand e gli imballaggi per il trasporto dei prodotti (appendini, polybag, scatole, ecc) e i materiali per l'allestimento di negozio (teli per le vetrine, cartellonistica ecc). Tale approccio è coerente con i risultati dell'analisi di doppia rilevanza che hanno IRO rilevanti limitatamente all'abbigliamento housebrand. Restano pertanto esclusi dalla metrica i dati riferiti ai materiali dei prodotti di cosmesi, dell'arredo casa e di prodotti di marchi terzi che non sono stati ritenuti rilevanti in sede di valutazione della doppia rilevanza.

Si precisa che relativamente ai dati di seguito riportati, sono state utilizzate le seguenti definizioni:

  • materiali di origine naturale⁶⁰: materie prime di origine vegetale o animale non sottoposte a trasformazioni chimiche industriali (ad esempio cotone, lino, lana, legno, ecc);
  • materiali di origine tecnica: materie prime di origine fossile (ad esempio poliestere, poliammide ecc) o di origine naturale sottoposte a trasformazioni chimiche industriali (ad esempio viscosa, carta e altri materiali di origine cellulosica);
  • materiali di origine naturale da filiera sostenibile: materie prime di origine naturale prodotte secondo criteri di maggior sostenibilità (ad esempio secondo standard GOTS o OCS);
  • materiali riciclati di origine naturale o tecnica: materie prime per cui è certificata la provenienza in tutto o in parte da processi di riciclo (ad esempio secondo standard GRS o RCS);
  • materiali di origine tecnica con altre certificazioni: materie prime di origine tecnica approvvigionate da enti o fornitori che garantiscono processi di trasformazione e lavorazione a ridotto impatto (ad esempio Viscosa da cellulosa certificata FSC, Tencel™, LivaEco™, ecc).

Per quanto riguarda materiali relativi ai prodotti, il calcolo dell'indicatore è effettuato a partire dal peso della taglia media di ciascun prodotto, ripartendolo sulla percentuale delle fibre indicata in composizione di ciascuna componente del capo e considerando eventuali certificazioni specificate nella scheda prodotto⁶¹.

Per quanto riguarda i materiali relativi al packaging i dati sono stati ottenuti considerando il peso dei vari elementi che sono rappresentati prevalentemente da carta, cartone e plastica. Per il materiale POP il peso dei materiali è stato raccolto dai fornitori degli stessi.

⁶⁰ Corrispondenti ai "materiali biologici" definiti nello standard ESRS E5-4.
⁶¹ Tale calcolo, porta con sé un'errore di stima pari al quantitativo degli scarti lungo la filiera, che sarà integrato nella prossima rendicontazione.

FLUSSI IN ENTRATA DI ORIGINE NATURALE E TECNICA

2025
Materiali Materiali legati al prodotto Materiali legati al packaging
Ton % sul totale Ton % Ton %
Materiali di origine naturale 29.491 53 % 24.145 68 % 5.347 27 %
Materiali di origine tecnica 25.766 47 % 11.599 32 % 14.167 73 %
Totale materiali 55.257 100 % 35.744 100 % 19.514 100 %
Materiali di origine naturale da filiera sostenibile (certificati) 20.697 37 % 20.697 58 % 0 – %
Materiali di origine naturale e tecnica riciclati 11.112 20 % 3.982 11 % 7.131 37 %
Materiali di origine tecnica con altre certificazioni 1.249 2 % 1.249 3 % 0 – %
Totale materiali da filiera sostenibile, riciclati o con altre certificazioni 33.058 60 % 25.928 73 % 7.131 37 %
di cui materiali legati al prodotto da Chain of Custody certificata 16.650 47 %
2024
--- --- --- --- --- --- --- ---
Materiali Materiali legati al prodotto Materiali legati al packaging
Ton % sul totale Ton % Ton %
Materiali di origine naturale 26.258 57 % 23.645 68 % 2.613 22 %
Materiali di origine tecnica 19.959 43 % 10.942 32 % 9.017 78 %
Totale materiali 46.217 100 % 34.587 100 % 11.630 100 %
Materiali di origine naturale da filiera sostenibile (certificati) 20.723 45 % 20.723 60 % 0 – %
Materiali di origine naturale e tecnica riciclati 6.599 14 % 3.143 9 % 3.456 30 %
Materiali di origine tecnica con altre certificazioni 1.114 2 % 1.114 3 % 0 – %
Totale materiali da filiera sostenibile, riciclati o con altre certificazioni 28.436 62 % 24.980 72 % 3.456 30 %
di cui materiali legati al prodotto da Chain of Custody certificata 9.670 28 %

FLUSSI IN ENTRATA DI MATERIA PRIMA PER IL PRODOTTO TESSILE

2025 2024
ton % sul totale ton % sul totale
Materiali di origine naturale 24.145 68 % 23.645 68 %
Cotone 23.465 66 % 23.019 67 %
di cui cotone riciclato 344 1 % 682 3 %
di cui cotone biologico 7.488 32 % 5.440 24 %
di cui Cotton Made in Africa 2.933 12 % 0 — %
di cui BCI Physical 859 4 % 0 — %
di cui BCI Mass Balance 9.138 39 % 15.282 66 %
Lane e cashmere 293 1 % 221 1 %
di cui riciclati 30 10 % 57 26 %
Lino 357 1 % 365 2 %
di cui con altre certificazioni 279 78 % 0 — %
di cui lino riciclato 4 1 % 16 4 %
Altri Materiali di origine naturale 30 — % 40 — %
Materiali di origine tecnica 11.599 32 % 10.942 32 %
Poliestere 6.314 18 % 6.094 18 %
di cui Poliestere Riciclato 3.199 51 % 2.172 36 %
Poliammide 891 2 % 818 2 %
di cui Poliammide Riciclato 265 30 % 189 23 %
Elastane 341 1 % 331 1 %
Viscosa e altri materiali di origine cellulosica 1.890 5 % 1.747 5 %
di cui Viscosa e altri materiali di origine cellulosica certificati 1.249 66 % 1.114 64 %
Altri materiali 2.162 6 % 0 — %
Totale materiali 35.744 100 % 34.587 100 %

Per la produzione tessile OVS ricorre a materie prime di origine naturale, principalmente cotone - che rappresenta la materia prima più utilizzata - e di origine tecnica come poliestere e poliammide.

Delle 23.465 ton di cotone utilizzate in collezione il 1 % è riciclato, il 32 % è certificato biologico (secondo lo standard GOTS o OCS). OVS ha avviato una strategia di sourcing per migrare gradualmente le quantità di cotone BCI Mass-Balance verso BCI-Physical, al fine di garantire una maggior tracciabilità della materia prima. Il 4 % del cotone segue già questo criterio mentre il 39 % proviene da coltivazioni che seguono gli standard Better Cotton,

ma viene quantificato attraverso il sistema a bilancio di massa.

La politica di sourcing relativa al cotone di OVS prevede di scegliere il 100% del materiale da fonti certificate. La discrepanza del 11% rappresenta tipologie di cotone che, per maggior aderenza allo standard ESRS, pur provenendo da filiere virtuose, sono state escluse, poiché non è stata ottenuta una certificazione di terze parti (ad esempio Cotone Italiano), oppure dipende da situazioni in cui il certificato relativo al materiale è ancora in fase di rilascio al momento della chiusura della presente Rendicontazione di Sostenibilità.

In generale, dati sono stati costruiti a partire dai Transaction Certificate ricevuti dai fornitori, per le certificazioni che li prevedono, e dai sistemi SCOT per Cotton Made in Africa e dai Sourcing Report disponibili nella piattaforma online per BCI Mass Balance e BCI Physical.

Il poliestere è la seconda materia prima più utilizzata, rappresentando il 18 % sul totale delle materie prime, ed è per il 51 % riciclato (certificato GRS o RCS).

Viscosa e altri materiali di origine cellulosica rappresentano il 5 % del totale delle materie prime e per il 66 % provengono da fonti più sostenibili⁶² (certificati FSC o provenienti da fornitori specifici che certificano la loro analisi sul ciclo di vita del materiale).

Le lane, che rappresentano circa l'1 % dell'approvvigionamento totale delle materie prime, sono per il 10 % riciclate (certificate GRS o RCS).

Focalizzandosi sui materiali utilizzati per il core business, essi sono approvvigionati complessivamente da una filiera sostenibile o riciclati per il 73 % (26% da sistemi mass-balance e 47% da sistemi con tracciabilità).

Per quanto riguarda il packaging evidenziamo che tutte le polybag utilizzate per il trasporto dai paesi di produzione e gli appendini in plastica sono realizzati con materiali riciclati. Inoltre presso il centro logistico di Pontenure è attivo un programma di recupero di scatoloni e pallet che consente il loro riutilizzo.

E5-5 FLUSSI DI RISORSE IN USCITA

Prodotti e materiali

Il settore dell'abbigliamento, allo stato attuale, ricorre scarsamente a sistemi di economia circolare, pur assistendo a una promettente crescita di tecnologie e iniziative. I prodotti tessili giungono a fine vita per motivi funzionali (il prodotto si danneggia o si usura e non è più conforme all'utilizzo per cui è stato pensato) o per motivi emozionali (il capo non piace più, non è più di moda).

OVS ha lavorato negli anni per migliorare la qualità dei propri prodotti ed aumentare la durata degli stessi dal punto di vista funzionale, attivando programmi di test fisico-meccanici che consentono di verificare la resistenza dei prodotti a lavaggi, asciugature, abrasioni, ecc, che sono condivisi con i fornitori coinvolti nella produzione. Inoltre, è da tempo stato avviato un processo di razionalizzazione stilistica, puntando alla creazione di capi, c.d. evergreen, che pur adottando un design contemporaneo risentono meno delle tendenze di moda e possono durare più a lungo dal punto di vista emozionale.

Non è al momento disponibile un indicatore specifico di durabilità dei prodotti, ma è in corso di valutazione lo sviluppo di uno strumento dedicato a tale misura.

Tutti i prodotti di OVS sono riparabili, compatibilmente con la natura del danno e con la disponibilità del consumatore a ritenere la riparazione soddisfacente per l'utilizzo del

prodotto. Per molti prodotti vengono forniti alcuni ricambi (ad esempio bottoni o tiretti delle chiusure zip).

Il processo di razionalizzazione stilistica ha consentito anche di puntare su materiali dalle composizioni semplici e, pertanto, più facilmente riciclabili a fine vita.

Il 66% dei nostri articoli può essere utilmente indirizzato a fine vita verso canali di riciclo tessile grazie a una composizione mono-materiale o composizioni compatibili con le attuali tecnologie di riciclo.

La restante parte può essere avviata a processi di riciclo destinati ad altri settori industriali o a recupero energetico. Una quota trascurabile inferiore al 1% non ha un canale di recupero individuabile.

Tali informazioni sono elaborate sulla base dell'indice di circolarità inserito in Eco Valore⁶³ che esprime in una scala da 1 a 10 quanto è riciclabile un capo d'abbigliamento. Nel corso del 2021, OVS ha affinato la metodologia di calcolo in collaborazione con l'Università di Padova basandosi su standard scientifici esistenti e su considerazioni concrete legate all'effettiva capacità di recupero. L'indicatore considera il tipo di fibre utilizzate (i.e. cotone, poliestere, lana), il numero di diverse fibre in composizione e il numero di componenti (i.e. fronte, retro, imbottitura).

I materiali utilizzati per l'imballaggio sono al 100% riciclabili.

Rifiuti

La quantità di rifiuti prodotti nel 2025 che è pari a 11.088 tonnellate gestiti nell'ambito di un sistema certificato ISO14001.

Le informazioni riportate nella precedente tabella, sono state determinate sulla base di dati consuntivi per quanto riguarda la sede, parte della rete negozi e dai cantieri. I dati relativi ai rifiuti per categoria sono stati estratti dai formulari dati dalle società private che gestiscono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, per gli store che fanno riferimento ai servizi di raccolta comunale, le quantità di rifiuti per categoria sono state stimate utilizzando una media al metro quadro.

FLUSSI DI RISORSE IN USCITA NON PERICOLOSI SUDDIVISI PER CATEGORIA (TON)

2025 2024
Carta e Cartone 3.300,93 2.465,18
Imballaggi Misti 3.865,97 3.356,21
Plastica 2.158,40 2.057,46
Abbigliamento 49,37 6,68
Legno 322,99 362,37
Toner 3,83 1,20
Metallo-ferro e acciaio 144,94 288,95
Batterie non pericolose 0,44 0,39
Rifiuti Ingombranti 532,30 630,17
Apparecchiature fuori uso 30,98 23,71
Vetro 8,65 10,56
Indifferenziata 204,83 247,49
Gas in contenitori a pressione 0,20 0,21
Altri materiali 6,51 45,28
Rifiuti di cantiere 457,99 542,78
Totale 11.088,33 10.038,62

FLUSSI DI RISORSE IN USCITA PERICOLOSI SUDDIVISI PER CATEGORIA (TON)

2025 2024
Batterie pericolose 0,26 0,30
Tubi fluorescenti 5,34 2,88
Apparecchiature contenenti CFC 0,03 0,20
Apparecchiature fuori uso 6,28 5,16
Pitture e vernici contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose 2,57 0,01
Rifiuti organici contenenti sostanze pericolose 0,07 26,58
Assorbenti materiali filtranti 0,23 0
Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose 0,10 0,16
Altri materiali pericolosi 0,02 2,15
Rifiuti di cantiere pericolosi 3,41 2,45
Totale 18,31 39,89

I dati sui rifiuti sono stati ottenuti mediante rielaborazione dei formulari di smaltimento e, ove non disponibili, mediante l'utilizzo una stima che considera la media di produzione rifiuti al metro quadro e la applica alle metrature delle sedi/punti vendita per i quali non è disponibile un dato diretto.

Per quanto attiene ai metodi di smaltimento dei rifiuti generati dal Gruppo, l'89 % dei rifiuti prodotti è stato avviato al riciclo (invariato rispetto al 2024), circa il 5 % è destinato all'incenerimento con recupero di energia (invariato rispetto al 2024). Circa il 6 % viene destinato a smaltimento termico (invariato rispetto al 2024) e il restante 0,25 % è confluito in discarica (0,18% nel 2024). Tali informazioni sui canali di smaltimento sono state ottenute mediante rielaborazione di uno studio di una società specializzata che ha analizzato la distribuzione dei rifiuti sui vari canali.

METODOLOGIE DI SMALTIMENTO E DI RECUPERO DI RISORSE IN USCITA (TON)

2025 2024
Pericolosi Non pericolosi Totale Pericolosi Non pericolosi Totale
Riciclo 14,32 9.887,80 9.902,12 35,37 8.894,65 8.930,02
Incenerimento (con recupero di energia) 1,01 533,95 534,96 1,95 488,58 490,53
Incenerimento (senza recupero di energia) 0,96 641,23 642,19 2,35 590,28 592,63
Conferimento in discarica 0,00 27,64 27,64 0,01 18,14 18,15
Altre operazioni di smaltimento 0,00 2,31 2,31 0,00 0,00 0,00
Totale 16,29 11.092,93 11.109,22 39,68 9.991,65 10.031,33
Totale rifiuti non destinati allo smaltimento 14,32 9.887,80 9.902,12 35,37 8.894,65 8.930,02
Totale rifiuti destinati allo smaltimento 1,97 1.205,13 1.207,10 4,31 1.097,00 1.101,31
Totale rifiuti non riciclati 1,97 1.205,13 1.207,10 4,31 1.097,00 1.101,31
% rifiuti non riciclati 12 % 11 % 11 % 11 % 11 % 11 %

OVS 125

3. Informazioni sociali

Politiche relative ai temi sociali

Le politiche adottate da OVS che coprono i temi sociali sono:

  • [S-P01] Politica su Lavoro e Diritti Umani
  • [S-P02] Politica su Diversità, Equità e Inclusione
  • [S-P03] Politica su Hybrid Working e Lavoro Agile
  • [S-P04] Politica su Sviluppo e Valutazione delle Performance
  • [PPP] Purchasing Practices Policy
  • [CE] Codice Etico⁸⁴
  • [CoC] Codice di Condotta⁸⁵

Gli impatti, i rischi e le opportunità a cui fanno riferimento le politiche sopra riportate sono frutto dell'attività di analisi di doppia rilevanza, come descritta precedentemente (Ref. IRO-1).

Le politiche sono aggiornate periodicamente dalle funzioni responsabile e condivise tramite la intranet aziendale a beneficio di tutti i dipendenti. Le stesse sono disponibili sul sito corporate di gruppo. Tutte le Direzioni aziendali vengono periodicamente informate in merito all'aggiornamento della politica.

[S-P01] POLITICA SU LAVORO E DIRITTI UMANI

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile dell'attuazione
S1-IP01, S1-RS02, S2-IN02, S2-IP01, S2-RS01, S2-RS02, S2-RS03, S2-RS04 (Ref. SBM-3) Upstream/Direct (Ref. SBM-1) Funzione Corporate Sustainability
Direzione Risorse Umane e Organizzazione

La Politica regola i principi di comportamento essenziali cui si devono conformare tutti i collaboratori di gruppo⁸⁶, indirizzando i diritti umani e i diritti del lavoro, quali il diritto alla salute e sicurezza, all'equa retribuzione, al rispetto di un corretto orario di lavoro, di tutela dalle molestie, violazioni e discriminazioni.

⁸⁴ Il Codice etico, nonostante sia un codice e non propriamente una politica, viene rendicontata all'interno di tale paragrafo perché svolge una funzione equiparabile.

⁸⁵ [COC] Codice di Condotta in Politiche relative ai temi ambientali

⁸⁶ Nel definire i principi sono stati presi come riferimento alcuni framework internazionali quali la Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, le convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del lavoro, la Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo. In tale politica vengono condannati il lavoro minorile e il lavoro forzato.

[S- P02] POLITICA SU DIVERSITÀ, EQUITÀ E INCLUSIONE

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile dell'attuazione
S1-IP01, S1-RS02, S1-RS01, S1-OP01, S4-IP01 (Ref. SBM-3) Direct (Ref. SBM-1) Direzione Risorse Umane e Organizzazione

La politica definisce alcuni principi generali⁶⁷ che guidano le attività e la gestione dell'azienda nell'ottica di tutelare e valorizzare le diversità. Regola inoltre gli ambiti e le modalità di applicazione in relazione a politiche retributive, selezione del personale, sviluppo della carriera, programmi di formazione e di welfare, gestione delle risorse e relazione con le comunità interessate.

La politica su Diversità Equità e Inclusione viene redatta con il contributo del Comitato aziendale per la Diversità Equità e inclusione.

[S-P03] POLITICA SU HYBRID WORKING E LINEE GUIDA PER IL LAVORO AGILE

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile dell'attuazione
S1-RS01 (Ref. SBM-3) Direct (Ref. SBM-1) Direzione Risorse Umane e Organizzazione

La politica regolamenta l'attività lavorativa da remoto. Il Lavoro agile è una modalità di esecuzione della prestazione lavorativa che rappresenta un'opportunità per l'impresa di migliorare il benessere dei lavoratori e aumentarne la produttività. Inoltre, aiuta a ridurre potenziali assenze sul lavoro e, allo stesso tempo, il rischio che la gestione degli orari di lavoro con scarsa flessibilità possa causare un aumento del turnover.

La politica è redatta e aggiornata dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione e condivisa tramite la intranet aziendale a beneficio di tutti i dipendenti.

[S-P04] POLITICA SU SVILUPPO E VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile dell'attuazione
S1-RS01, S1-OP01 (Ref. SBM-3) Direct (Ref. SBM-1) Direzione Risorse Umane e Organizzazione

⁶⁷ Nel definire i principi sono stati presi come riferimento standard del settore privato e iniziative volontarie nelle loro edizioni più aggiornate: Sustainable Development Goals delle nazioni unite; 10 principi del global compact; linee guida dell'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) per le imprese multinazionali; dichiarazione tripartita di principi sulle imprese multinazionali e la politica sociale dell'IL0; Linee Guida dell'Osservatorio Del di UN Global Compact Network Italia.

OVS 127

La politica definisce le regole con cui vengono concordati gli obiettivi individuali nell'ambito delle attività lavorative e i metodi di valutazione per quantificare i risultati. Quest'ultima ha l'obiettivo di valorizzare le competenze individuali, migliorare il coinvolgimento di tutti i lavoratori nelle attività e la consapevolezza degli obiettivi aziendali.

La politica è redatta e aggiornata dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione e condivisa tramite la intranet aziendale a beneficio di tutti i dipendenti.

[PPP] PURCHASING PRACTICES POLICY - POLITICA SULLE PRATICHE DI ACQUISTO

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile
S2-IN01, S2-IN03, G1-RS01 (Ref. SBM-3) Upstream (fornitori di prodotto) (Ref. SBM-1) Direzione Operations, Sourcing, Buying e Merchandising

La Purchasing Practices Policy regola i principi di comportamento di OVS nel costruire relazioni eque e giuste con i fornitori di prodotto⁵⁸. Tenendo conto della dinamicità del business, soggetto a momenti di picco stagionale, vengono definite alcune regole rispetto alla pianificazione degli ordini, i costi di fornitura e i margini di negoziazione, i termini di pagamento e il sistema per la raccolta di feedback periodici.

La politica sulle Pratiche di Acquisto è aggiornata dalla Direzione Operations, Sourcing, Buying e Merchandising condivisa tramite la intranet aziendale a beneficio di tutti i dipendenti. La stessa è disponibile sul sito corporate di gruppo. Tutte le Direzioni aziendali vengono periodicamente informate in merito all'aggiornamento della politica.

[CE] CODICE ETICO

IRO di riferimento Ambito Funzione responsabile dell'attuazione
S2-IP02, S2-OP01, S2-RS03, S4-OP1, S4-RS01, G1-OP01, G1-RS01 (Ref. SBM-3) Upstream/Direct/Downstream Tutte le funzioni aziendali

⁵⁸ Le politica non fa esplicito riferimento a framework internazionali.

128
OVS

OVS individua nel Codice Etico i principi etici e comportamentali di riferimento per tutte le società del Gruppo⁸⁸, evidenziando l'insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, operano al loro interno o collaborano con le stesse (amministratori, sindaci, manager, dipendenti, collaboratori esterni, partner commerciali, fornitori e più in generale ogni altro soggetto con il quale si instauri un contatto). Il Codice Etico, inoltre, riporta al suo interno l'impegno di OVS nella prevenzione e nella lotta alla corruzione attiva e passiva, sanzionando qualsiasi comportamento di tipo correttivo (comprensivo, ad esempio, della dazione o promessa di elargizioni in danaro o altra utilità - anche sotto forma di omaggi, agevolazioni di qualsiasi tipo, assunzione di soggetti, ecc.) nei rapporti con gli Interlocutori o Partner. In particolare, è censurato il comportamento di chi dà o promette denaro o altra utilità a qualsiasi soggetto appartenente ad altri enti, anche qualora tale condotta possa prestarsi ad arrecare un vantaggio, diretto o indiretto, alla Società. In tale ottica la Società condanna altresì ogni comportamento correttivo volto ad ottenere da parte dei propri Interlocutori o Partner qualsiasi informazione relativa a terzi o la rivelazione di segreti industriali ed aziendali o comunque di dati riservati o di know-how. Tale impegno si applica tanto verso i dipendenti quanto verso i soggetti terzi, attraverso un opportuno Sistema Disciplinare e con la previsione di specifiche clausole contrattuali di tipo "etico".

Il Codice Etico è stato adottato, con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società, in data 27/10/2014 e successivamente aggiornato con delibere del Consiglio di Amministrazione, in ultimo in data 20 settembre 2023.

ESRS S1 - Forza lavoro propria

SBM-2 S1 INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI D'INTERESSI

OVS considera le esigenze dei propri collaboratori nel disegnare la strategia e il modello aziendale, attraverso un ascolto costante nel tempo e con momenti di confronto diretto.

Su base biennale, la rilevanza degli impatti rischi e opportunità legati alla propria forza lavoro è valutata attraverso una survey dedicata inviata a tutti i lavoratori.

I risultati della survey sono analizzati dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione per identificare eventuali priorità di intervento relative agli impatti positivi o negativi, nella pianificazione delle attività e definire le strategie aziendali. Variazioni significative nei rischi o nelle opportunità sono condivise con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità all'interno del generale processo di Risk Assessment aziendale.

I rappresentanti dei lavoratori sono stati informati in merito all'analisi degli IRO (Ref. SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi).

SBM-3 S1 IMPATTI RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LA LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO

Il modello di business di OVS prevede un ampio ricorso alla manodopera. Più di 10.000 persone, prevalentemente impiegate presso i punti vendita, lavorano per il Gruppo e rappresentano la base del business: per questo tutte le azioni dirette verso la forza lavoro sono strettamente integrate nella strategia aziendale.

La forza lavoro è composta per lo più da personale attivo presso i punti vendita, in forza di un contratto a tempo indeterminato, per cui sono stati individuati gli impatti più rilevanti. Dato il modello di business, OVS ricorre anche a contratti di lavoro a tempo determinato per coprire periodi di picco legati alla stagionalità e a un numero non trascurabile di lavoratori non dipendenti, impiegati attraverso contratti di somministrazione per la copertura di attività straordinarie o di eventuali temporanee carenze di manodopera.

Presso l'headquarter in Italia si collocano le funzioni di amministrazione e controllo, gestione delle risorse umane e organizzazione, progettazione dei prodotti, marketing, sourcing, logistica, IT, digital business e altre funzioni di staff.

La forza lavoro come sopra descritta, compresi i lavoratori degli uffici esteri, rappresenta l'insieme dei lavoratori per cui sono stati valutati impatti, rischi e opportunità (ESRS 2 SBM-3). Non sono stati rilevati impatti negativi sulla forza lavoro che derivano da piani di transizione climatica. OVS non svolge operazioni dirette a rischio di lavoro forzato né a rischio di lavoro minorile.

Sintesi degli impatti positivi

  • Offerta di una stabile opportunità di lavoro, equa (registrando livelli ridotti di gender pay gap) e variegata, grazie all'ampiezza di ruoli e mansioni coperti dalle varie funzioni di business.

  • Situazioni di discriminazione o di lacune nella gestione di salute e sicurezza sul luogo di lavoro possono condurre a sanzioni e danni reputazionali, oltre a contribuire al turnover negativo

  • Offerta di lavoro non sempre conciliabile con un buon bilanciamento vita-lavoro, può determinare l'incremento del turnover e la perdita di competenze chiave

⁸⁸ Nel definire i principi sono stati presi come riferimento standard del settore privato il Codice Etico fa esplicito riferimento ai framework internazionali quali la Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, le convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del lavoro, la Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo. In tale politica vengono condannati il lavoro minorile e il lavoro forzato.

OVS 129

Sintesi delle opportunità

  • Attrazione e retention di talenti attraverso l'offerta di un ambiente di lavoro inclusivo ed equo che garantisca opportunità e crescita per tutti.

S1-1 POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA

In relazione alla forza lavoro propria, OVS adotta le politiche descritte nel paragrafo Politiche relative ai temi sociali che rispondono agli impatti, rischi e opportunità ritenuti rilevanti.

In materia di diritti umani, nello specifico, le politiche su Lavoro e Diritti Umani e su Diversità Equità e Inclusione si attengono ai principi guida delle Nazioni Unite. La politica su Lavoro e Diritti umani fa inoltre riferimento all'LO e alle linee guida dell'OSCE. OVS non accetta alcuna forma di lavoro forzato né lavoro minorile.

OVS ha adottato un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro che prevede una serie di attività atte a monitorare lo stato di sicurezza dei lavoratori ed evitare il rischio, individuato tra quelli rilevanti, che si possa incorrere in situazioni di infortunio non conformi alle normative di sicurezza.

Il gruppo ha adottato una politica di Diversità Equità e Inclusione con l'obiettivo di ridurre il rischio di molestie e di discriminazioni verso varie forme di diversità quali età, identità di genere, orientamento sessuale e affettivo, convinzioni religiose e politiche, etnia e background culturale, disabilità fisiche e intellettive, fragilità psicologiche e sociali. Eventuali non conformità alla politica possono essere segnalate tramite la piattaforma di Whistleblowing disponibile sul sito aziendale e aperta a tutti gli stakeholder.

L'impresa non ha al momento assunto impegni politici in merito ai temi di inclusione.

S1-2 PROCESSO DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI PROPRI E DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI IN MERITO AGLI IMPATTI

Nel processo di valutazione e definizione degli impatti rilevanti, effettivi e potenziali, i lavoratori sono stati coinvolti attraverso la richiesta di compilazione di un questionario, condiviso con cadenza biennale, tramite il quale è stato richiesto di valutare, con un voto sintetico numerico da 1 (Può aspettare) a 3 (Agire immediatamente), la rilevanza di temi di sostenibilità (corrispondenti ai principi ESRS).

La survey viene inviata direttamente a tutti i dipendenti dalla funzione Risorse Umane. All'interno della intranet aziendale è attivo uno sportello aperto a tutti i dipendenti tramite cui inviare suggerimenti, opinioni e proposte sui temi di inclusione e sostenibilità.

In merito alla valutazione degli impatti rilevanti, effettivi e potenziali, sulla forza lavoro propria sono stati coinvolti i rappresentanti dei lavoratori nella fase di validazione.

Durante i colloqui di valutazione delle performance individuali, svolti annualmente dal responsabile di funzione con il suo team, vengono raccolte e mappate le esigenze dei lavoratori.

S1-3 PROCESSO PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI PROPRI DI SOLLEVARE PREOCCUPAZIONI

A valle dell'analisi di doppia rilevanza non sono stati individuati impatti negativi rilevanti in relazione ai consumatori e utilizzatori finali. A ogni modo, l'azienda mette a disposizione dei canali, aperti anche ai Consumatori e utilizzatori finali, che consentono di sollevare preoccupazioni⁷⁰.

S1-4 E S1-5 INTERVENTI E OBIETTIVI RELATIVI ALLA FORZA LAVORO PROPRIA

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024-2026, OVS ha definito gli obiettivi per migliorare le condizioni di lavoro dei propri dipendenti e favorirne la crescita e la soddisfazione.

⁷⁰ Per approfondimenti si veda S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

130 OVS

Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità

Bilancio
Consolidato

Note illustrative
consolidate

Bilancio
d'esercizio

Note illustrative
separate

IRO Target Descrizione target Baseline71 FY 2025 FY 202472 Ambito
S1-IP01 S-T01 100% delle persone dal 3° livello alla dirigenza riceve la performance review entro il 2026 2024 Vedi S1-13 Direct
S1-IP01
S1-RS02
S1-OP01 S-T02 Ottenimento della certificazione Uni Pdr 125 entro il 2026 2024 Ottenimento della certificazione Redazione della Policy DEI
Costituzione del comitato DEI Direct
S1-RS02 S-T03 Definizione linee guida per la gestione dei soggetti fragili e applicazione dell'accomodamento ragionevole entro il 2026 N/A Da avviare Direct
S1-RS02 S-T04 Implementazione di un sistema di monitoraggio della soddisfazione e del benessere delle persone di OVS entro il 2026 N/A Da avviare Direct
S1-RS01 S-T05 Garantire a tutti i negozi della rete vendita la possibilità di scegliere il modello organizzativo (NOL o MOA) migliore per ogni singola realtà entro il 2026 2023 Attivato programma NOL in 410 punti vendita Superamento della fase pilota, in corso roll out di progetto Direct

La progettazione delle azioni e l'identificazione degli obiettivi sono frutto di valutazioni che tengono conto, oltre che dell'analisi di doppia rilevanza, anche dei feedback raccolti durante i colloqui di valutazione della performance annuali (con manager e HR), nell'ambito della verifica dei bisogni individuali.

132 OVS

S1-6 CARATTERISTICHE DEI DIPENDENTI DELL'IMPRESA

Il gruppo OVS conta 10.343 dipendenti²³ in tutto il mondo, con una netta prevalenza di donne, in linea con il settore. La forza lavoro interessa dieci paesi: Italia, Croazia, Serbia, Spagna, Cina, Bangladesh, India, Turchia, Pakistan. I lavoratori della sede e quelli della rete vendita Italia di OVS rappresentano la maggior parte della forza lavoro. Si precisa che i dati relativi al numero di dipendenti in Italia dell'esercizio 2025 includono i dipendenti di Goldenpoint, acquisita in data 1/7/2025. Escludendo l'apporto della nuova controllata, il numero di dipendenti Italia si attesterebbe a 8.451, in leggero incremento rispetto all'anno 2024.

NUMERO DI DIPENDENTI PER GENERE (ITALIA)

Genere 2025 2024
Numero di dipendenti (in numero di persone)²⁴
Donne 8.153 6.419
Uomini 1.733 1.685
Totale dipendenti 9.886 8.104

La maggior parte dell'organico è costituita da lavoratori con contratti a tempo indeterminato. Tuttavia, la tipologia di attività nella rete di negozi di OVS richiede un modello operativo flessibile con ampio ricorso al part-time. Nel corso del 2025 il Gruppo si è avvalso anche di 1.909 collaboratori a tempo determinato.

NUMERO DI DIPENDENTI A TEMPO DETERMINATO/ INDETERMINATO PER GENERE

2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Numero dipendenti a tempo determinato Numero dipendenti a tempo determinato
1.669 240 1.909 1.136 243 1.379
Numero dipendenti a tempo indeterminato Numero dipendenti a tempo indeterminato
6.734 1.700 8.434 5.527 1.626 7.153²⁵
Numero dipendenti full-time Numero dipendenti full-time
4.533 1.850 6.383 4.284 1.801 6.085
Numero dipendenti part-time Numero dipendenti part-time
3.870 90 3.960 2.379 68 2.447
Numero dipendenti a orario variabile Numero dipendenti a orario variabile
0 0 0 0 0 0

²³ I dati indicati di seguito si riferiscono al numero di teste al 31 gennaio 2026 del gruppo OVS, così come risulta dal libro matricola.
²⁴ I dati indicati di seguito si riferiscono al numero di persone con un contratto di lavoro al 31 gennaio 2026 di OVS Italia, così come risulta dal libro matricola.
²⁵ Dato puntuale al 31 gennaio 2026, come indicato nella Relazione Finanziaria Consolidata. Nella Relazione Finanziaria Consolidata si fa inoltre riferimento al numero medio di dipendenti a tempo indeterminato a livello di gruppo, dato non rilevante per la presente RS.

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TURNOVER IN USCITA COMPLESSIVO

2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Numero dipendenti in uscita Numero dipendenti in uscita
848 255 1103 724 248 970
% dipendenti in uscita % dipendenti in uscita
10 % 13 % 11 % 11 % 13 % 11 %

Nel 2025 il tasso di turnover in uscita del Gruppo OVS è pari a 11 % 76, risulta stabile rispetto al 2024.

76 Il tasso di turnover è calcolato come rapporto tra il numero di dipendenti a tempo determinato e indeterminato che lasciano il luogo di lavoro su base volontaria o a causa di licenziamento, pensionamento o decesso in servizio e il numero di dipendenti al 31 gennaio 2026.

S1-7 CARATTERISTICHE DEI LAVORATORI NON DIPENDENTI

OVS si avvale della collaborazione di personale in forza di contratti di somministrazione che coprono funzioni di vendita nei negozi e, anche se in misura minore, ruoli di staff nelle sedi. Nel 2025 il totale dei lavoratori non dipendenti di cui si avvalsa OVS è stato 967 (nel 2024 erano 1083), di cui 241 uomini e 726 donne77.

S1-8 COPERTURA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E DIALOGO SOCIALE

Il 99,5%78 dei dipendenti del Gruppo sono coperti da contratti collettivi, in leggero aumento rispetto al 2024. Le condizioni di lavoro dei dipendenti OVS SpA Italia sono regolate dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata CCNL DMO, sottoscritti da federdistribuzione con Filcams - CGIL, Fiscascat - CISL, UILTuCS-UIL e con l'UGL. Inoltre OVS applica un contratto di secondo livello (contratto integrativo aziendale) sottoscritto con le principali sigle sindacali nazionali rappresentative a livello aziendale, che rafforzano l'esercizio delle libertà sindacali per i propri dipendenti. Il Contratto Collettivo Nazionale e il Contratto integrativo aziendale sottoscritti dalle parti regolano sia i diritti di tutti i lavoratori dipendenti in forza che le modalità di costituzione delle specifiche rappresentanze degli stessi nel luogo di lavoro (RSU/RSA/Delegati Aziendali).

Grazie agli accordi stipulati che hanno condotto le parti a sottoscrivere il contratto integrativo aziendale, è stato allargato il diritto alla rappresentanza dei lavoratori anche alle unità operative fino a 15 dipendenti, dove il rappresentante sindacale può essere nominato congiuntamente dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto stesso, costituito un "Coordinamento nazionale" composto dai rappresentanti sindacali presenti nelle diverse unità per il funzionamento del quale l'azienda si fa carico di un monte ore di permessi sindacali annualmente definito e istituite delle commissioni paritetiche su specifici argomenti.

Le condizioni di lavoro determinate dal Contratto Collettivo Nazionale sono valide anche per i lavoratori non dipendenti.

Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale
Tasso di copertura Lavoratori dipendenti - SEE78 Rappresentanza sul luogo di lavoro (soltanto SEE)
0-19% Italia - Sede
Italia - Rete vendita
20-39%
40-59%
60-79%
80-100% Italia

S1-9 METRICHE DELLA DIVERSITÀ

La distribuzione di genere relativa all'alta dirigenza vede uno sbilanciamento verso il genere maschile, ma si registra un miglioramento in relazione al cluster Dirigenti (dal 20% del 2024 al 27% del 2025), in parte dovuto all'acquisizione di Goldenpoint. L'alta dirigenza (Top management) viene qui considerata come i primi riporti diretti all'Amministratore delegato. Per una maggior chiarezza nella lettura dell'indicatore, viene riportata anche la distribuzione di genere relativa alle altre posizioni dirigenziali.

DISTRIBUZIONE PER GENERE DEI MEMBRI DELL'ALTA DIRIGENZA

2025 2024
Donne Uomini Donne Uomini
Top Management Top Management
2 9 2 7
% distribuzione per genere del Top Management % distribuzione per genere del Top Management
18 % 82 % 22 % 78 %
Dirigenti Dirigenti
26 72 16 64
% distribuzione per genere del Dirigenti % distribuzione per genere del Dirigenti
27 % 73 % 20 % 80 %

DISTRIBUZIONE DEI DIPENDENTI PER FASCIA D'ETÀ

2025 2024
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
<30 <30
1.617 326 1.943 1.287 327 1.614
30-50 30-50
4.561 1.064 5.625 3.878 1.094 4.972
>50 >50
2.225 550 2.775 1.498 448 1.946

S1-10 SALARI ADEGUATI

Tutti i lavoratori del Gruppo OVS percepiscono un salario adeguato, tale valutazione è determinata, per i dipendenti di OVS Italia dall'aderenza dei salari a quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata CCNL DMO. Nelle società estere per tutti i dipendenti viene garantito un salario in media con le retribuzioni del mercato⁸⁰.

S1-11 PROTEZIONE SOCIALE

Tutti i dipendenti del gruppo OVS sono coperti da protezione sociale (malattia, disoccupazione a partire dal momento in cui il lavoratore proprio lavora per l'impresa, infortunio sul lavoro e disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento), in conformità con le normative dei singoli Paesi⁸¹. In Croazia, Serbia, Spagna, Turchia le coperture riguardano malattia, disoccupazione a partire dal momento in cui il lavoratore lavora per l'impresa, infortunio sul lavoro e disabilità acquisita, congedo parentale, pensionamento.

In Bangladesh non viene riconosciuto il congedo parentale. In India non viene coperta la malattia, né la disoccupazione né il congedo parentale per gli uomini. La Cina prevede coperture per malattia, disoccupazione, infortunio, congedo parentale e pensionamento. Secondo la normativa di Hong Kong non è prevista copertura per disoccupazione e pensionamento.

S1-12 PERSONE CON DISABILITÀ

La maggior parte della forza lavoro di OVS è costituita da personale che lavora nei punti vendita, svolgendo mansioni che non sempre sono compatibili con forme di disabilità. La percentuale dei dipendenti del Gruppo OVS con disabilità⁸² è del 3% (il 3% delle donne e il 3% degli uomini), in linea con il 2024. La quota di scoperture è oggetto di convenzioni di programma stipulate con le singole province e di commesse di lavoro art.14 d.lgs. 276/2003.

S1-13 METRICHE DI FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Per favorire lo sviluppo dei collaboratori è stato implementato un sistema strutturato di Performance Management finalizzato a valutare periodicamente la prestazione lavorativa attraverso momenti formali di confronto con i propri responsabili per analizzare il grado di raggiungimento degli obiettivi attesi e il percorso di crescita di carriera. In generale, il performance Management di OVS prevede degli incontri periodici formali con il manager, delle valutazioni individuali o di gruppo e delle osservazioni sul campo da parte dei capi diretti o dal personale della funzione risorse umane.

Nel 2025 la percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni delle performance⁸³ è 20% (15% delle donne e 40% degli uomini) in leggero calo rispetto al 21% registrato nel 2024 (15% delle donne e 44% degli uomini). Tutti i dipendenti inclusi nel performance management hanno partecipato al processo di valutazione, l'obiettivo per i prossimi anni è quello di allargare il processo a tutti i dipendenti. Al momento Goldenpoint non ha attivo un sistema di valutazione interno delle performance.

Il numero di ore medie di formazione⁸⁴ per dipendente nel 2025 è di 23,02 (nel 2024 era 25,03). Per le dipendenti donne nel 2025 è stato 17,8 (nel 2024 era 23,04) e per gli uomini 45,8 (nel 2024 era di 32,14).

Le ore totali di formazione erogate ai dipendenti di OVS SpA sono in aumento rispetto al 2024. Tuttavia la media totale per dipendente a livello di gruppo risulta in leggero calo, riduzione dovuto anche all'acquisizione di Goldenpoint che nel corso del 2025 non ha registrato attività di formazione.

⁸⁰ Per tutte le società facenti parte del gruppo contabile consolidato e le società su cui si esercita un controllo operativo i dati sono stati forniti dai responsabili delle Risorse Umane di ciascun ufficio i quali periodicamente analizzano le condizioni salariali dei dipendenti di OVS secondo un approccio articolato come segue: aderenza alla Policy di OVS su Lavoro e Diritti Umani, comparazione dei salari dell'azienda a quelli delle aziende del settore operanti nello stesso Paese, valutazione rispetto agli standard di Global Living Wage Coalition, raccolta dei feedback dei dipendenti.

⁸¹ In Italia le coperture sono in linea con quanto definito dal contratto Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata CCNL DMO e coprono tutti gli aspetti richiesti dagli ESRS. Per tutte le società facenti parte del gruppo contabile consolidato e le società su cui si esercita un controllo operativo i dati sono stati forniti tramite comunicazione da parte dei responsabili delle Risorse Umane che hanno verificato l'aderenza dei contratti stipulati con i lavoratori alla normativa del Paese.

⁸² Il dato proviene dalla denuncia disabili che viene fatta annualmente dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione al Ministero del lavoro relativamente a OVS SpA e dai report forniti dai responsabili degli uffici esteri. Per persone disabili si intendono persone portatrici di uno stato invalidante di natura fisica, psichica, intellettiva o sensoriale riconosciuto da un'apposita commissione medica.

⁸³ Il dato è ottenuto dai report gestiti dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione.

⁸⁴ Il dato è ottenuto dai report delle sessioni di formazione gestite dalla Direzione Risorse Umane e Organizzazione.

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S1-14 METRICHE DI SALUTE E SICUREZZA

Il 100% dei lavoratori⁸⁵ OVS è coperto da un sistema di gestione della salute e sicurezza in linea con le normative di ciascun Paese in cui opera⁸⁶.

NUMERO DI INFORTUNI LEGATI AL LAVORO

2025 2024
Tipologia di infortunio
Infortuni sul lavoro 88 82
Malattia professionale 0 1
Decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro 0 0
Indice di frequenza degli infortuni (N.ro di infortuni X 1.000.000/N.ro ore lavorate) 7 7
Tipologia di giorni persi
N° di giorni persi per infortuni 2.130 2.002
N° di giorni persi per malattia professionale 0 0

Nel corso del 2025 sono stati persi 2.130 giorni per infortuni e 0 per malattia professionale.

S1-15 METRICHE DELL'EQUILIBRIO TRA VITA PROFESSIONALE E VITA PRIVATA

Il congedo parentale è riconosciuto a tutti dipendenti di OVS Italia. Il riconoscimento di tale diritto viene regolato dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro della Distribuzione Moderna Organizzata CCNL DMO. Negli altri paesi il diritto è riconosciuto a tutti i dipendenti, in conformità alle normative dei Paesi⁸⁷.

DIPENDENTI CHE HANNO DIRITTO AL CONGEDO FAMILIARE E NE HANNO USUFRUITO PER GENERE

2025 2024⁸⁸
Donne Uomini Totale Donne Uomini
% dipendenti che hanno diritto al congedo familiare % dipendenti che hanno diritto al congedo familiare
11 % 9 % 11 % 3 % 2 % 3 %
% Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo familiare % Dipendenti che hanno usufruito del diritto al congedo familiare
96 % 66 % 92 % 77 % 16 % 68 %

Lo standard di rendicontazione stabilisce di indicare la percentuale di coloro che hanno usufruito del congedo, calcolata sul totale degli aventi diritto. È importante precisare che la Legge o il contratto di lavoro attribuiscono a tutti i soggetti tale possibilità, purché si trovino nelle condizioni che garantiscono di esercitare il diritto stesso. Si ritiene necessario precisare che, nel calcolare l'indicatore, è stata identificata la popolazione degli aventi diritto al congedo familiare considerando i lavoratori che erano nelle condizioni di esercitare concretamente il diritto (ad esempio a seguito della nascita di un figlio o in caso sorgesse la necessità di assistere un parente con disabilità, ecc). L'identificazione degli aventi diritto è stata effettuata considerando tutti i lavoratori che nel periodo dal 01/02/2025 al 31/01/2026 hanno terminato la maternità o il congedo parentale obbligatorio, facendo così maturare anche il diritto a usufruire del congedo parentale facoltativo e tutti i lavoratori che nel periodo dal 01/02/2025 al 31/01/2026 hanno usufruito delle agevolazioni concesse dalla Legge 104.

S1-16 METRICHE DI RETRIBUZIONE

L'analisi delle differenze retributive per il Gruppo OVS deve tener conto della diversa composizione degli organici delle società del gruppo che, talvolta, non contano un numero di persone sufficiente a rendere statisticamente significativo il dato.

Anche per il 2025 sono stati analizzati⁸⁹ in modo più preciso i dati relativi alla società OVS SpA che rappresenta oltre l'80% dell'organico complessivo. Per la società sono state identificate le differenze retributive riportate nelle seguenti tabelle, fornendo uno spaccato sia dei ruoli di sede che di negozio.

DIVARIO RETRIBUTIVO DI GENERE OVS SPA - RUOLI DI SEDE

Ruolo 2025 2024
Top Management (1) % 2 %
Dirigenti 3 % 6 %
Quadri 1 % 1 %
Impiegati 1° livello 6 % 7 %
Impiegati 2° livello 2 % 2 %
Impiegati 3° livello (3) % (2) %
Impiegati 4° livello (1) % 0 %
Impiegati 5° livello (1) % 0 %

Come si evince dalla tabella sopra per quanto concerne i ruoli di sede il divario retributivo tra generi è molto limitato e inferiore ai parametri di mercato. L'analisi richiederebbe un ulteriore approfondimento per analizzare le differenze a parità di mansione effettiva in quanto presso la sede aziendale vi è varietà di ruoli diversi che sono associati a disponibilità di risorse sul mercato e retribuzioni di provenienza anche molto differenti. Si evidenzia che il gender pay gap in nessuna categoria professionale supera il 10%, valore soglia stabilito anche per l'idoneità all'ottenimento della Certificazione per la parità di Genere secondo la norma UNI/PdR 125:2022.

DIVARIO RETRIBUTIVO DI GENERE OVS SPA - RUOLI DI NEGOZIO

Ruolo 2025 2024
Store manager
Anzianità Minore di 5 anni – % (1) %
Store manager
Anzianità tra i 5 e i 10 anni 4 % 4 %
Store manager
Anzianità Maggiore di 10 anni 15 % 15 %
Altri ruoli di negozio 3 % 3 %

Per quanto riguarda i ruoli di negozio, è stata rilevata la più alta differenza di retribuzione tra generi tra i ruoli di store manager con un'anzianità superiore ai 10 anni. Tale circostanza è conseguenza del contesto socio-culturale in cui opera la società, in cui solo recentemente si è cominciato ad attribuire la giusta importanza a tale indicatore. Il fatto che il divario retributivo diminuisca fino a scomparire per le anzianità lavorative più basse è chiara evidenza dell'attuazione di politiche retributive e di percorsi di carriera orientati proattivamente a garantire pari opportunità. Considerando il perimetro delle tabelle precedenti, il valore medio del divario retributivo, ponderato sul numero di dipendenti, è del 3,3%.

Il divario retributivo di genere calcolato come previsto dallo standard, rapportando la retribuzione media oraria di persone di genere femminile a quella di persone di genere maschile, senza alcuna distinzione per ruolo, paese, anzianità o altro, è pari a 22,7 %, in leggero aumento rispetto al 19,4% del 2024. Il dato, tuttavia, è poco rappresentativo perché risente di differenze valutarie e organizzative tra le varie società del gruppo e non consente di rappresentare adeguatamente le differenze in termini di anzianità nel ruolo, peculiarità delle mansioni o effetti valutari.

Il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che percepisce il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti è 231,08⁹⁰.

S1-17 INCIDENTI DENUNCE E IMPATTI GRAVI IN MATERIA DI DIRITTI UMANI

Durante il periodo oggetto di rendicontazione, si rilevano 2 segnalazioni⁹¹ in merito a possibili episodi di discriminazione (3 nel 2024). I casi sono stati gestiti e ritenuti chiusi. Non si registrano denunce e l'importo totale delle ammende è pari a 0. Non si registrano nel corso dell'anno incidenti gravi in materia di diritti umani pertanto, come per il 2024, l'importo delle ammende, delle sanzioni e del risarcimento danni risulta pari a 0.

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90 Si segnala che nel 2024 il rapporto risultava 172,86.
91 I casi di discriminazione a cui si fa riferimento nel presente paragrafo sono stati raccolti dalla Direzione Risorse Umane tenendo conto dei seguenti canali: segnalazioni tramite piattaforma di Whistleblowing, segnalazioni alla casella postale [email protected], segnalazioni pervenute agli HR Business partner o alla Direzione legale.

ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore

SBM-2 S2 INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI

OVS si avvale di una rete di fornitori di prodotto, estesa a livello globale, con cui intesse relazioni decennali. Preservare una catena di fornitura stabile è parte del successo del business e della garanzia di qualità dei prodotti che vengono immessi sul mercato. Per questo OVS considera le esigenze dei lavoratori della catena del valore tramite un programma di monitoraggio continuo di tutti i fornitori di primo livello. Grazie all'adesione all'iniziativa multi-stakeholder Cascade, OVS ha a disposizione alcuni strumenti, Higg FEM, Higg FSLM tramite cui vengono tracciate le performance ambientali e sociali dei fornitori. La lista dei fornitori di prodotto viene valutata e revisionata stagionalmente integrando nella valutazione anche gli indicatori di performance sociale.

SBM-3 S2 IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE

Nell'analisi condotta per l'esercizio 2024 sono stati identificati impatti negativi e positivi che riguardano i lavoratori della catena del valore. Impatti e rischi, effettivi e potenziali, sono direttamente collegati alla struttura della catena del valore³², a partire dalle fonti produttive dei capi di abbigliamento, venduti tramite la rete vendita, fino ai negozi in franchising, compresa l'infrastruttura logistica, e coinvolge diverse tipologie di lavoratori, che non fanno parte della forza lavoro propria:

  • tutti i lavoratori della catena del valore a monte, quali l'approvvigionamento delle materie prime e la trasformazione in semilavorati per la produzione tessile;
  • i lavoratori presso le fabbriche di produzione, assemblaggio e confezionamento dei prodotti finiti;
  • i lavoratori coinvolti nella attività logistica a valle e a monte;
  • i lavoratori dei punti vendita della rete in franchising.

L'identificazione di tali IRO facilita l'adeguamento della strategia e del modello aziendale per affrontarli in modo efficace.

  • La natura stagionale del business di OVS determina picchi produttivi nel corso dell'anno che possono incrementare il ricorso all'overtime che potenzialmente potrebbe avvenire in un contesto non regolamentato, violando convenzioni internazionali in materia.
  • Alcune aree produttive sono localizzate in paesi che non garantiscono piena libertà associativa e un'efficace contrattazione collettiva. Pertanto, viene riconosciuto un potenziale impatto negativo in materia di equa remunerazione della forza lavoro dovuto a contesti politici e socio-economici dei paesi in cui avviene la produzione, sia in termini di allineamento ai c.d. living wage, sia in termini di discriminazione di genere o di altra natura.
  • La dinamicità del business può generare turnover nella base fornitori, creando potenziale instabilità per i lavoratori nella catena del valore e ridotta possibilità di tutelare categorie sottorappresentate.

Sintesi degli impatti positivi

  • Attraverso relazioni stabili e durature nel tempo e con un dialogo aperto con le parti sociali, OVS contribuisce alla costruzione di condizioni di lavoro più favorevoli per i lavoratori, rappresentando anche una leva di cambiamento nell'aumento della consapevolezza sui temi di violenza e molestie sul lavoro, nonché sui diritti dei lavoratori quali la libertà di associazione negli stabilimenti.
  • Con la partecipazione a iniziative multi-stakeholders, OVS contribuisce al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

  • Un adeguamento dei salari a causa dell'inflazione o dell'allineamento ai living wage, se non adeguatamente pianificato e gestito e non supportato da una migliore produttività, genera un aumento costi di produzione con conseguenti riduzioni dei margini.

  • La mancata offerta di strumenti per migliorare il bilanciamento tra vita e lavoro e per formare adeguatamente il personale dei fornitori e dei negozi in franchising potrebbe far aumentare il turnover e inficiare la qualità del prodotto e del servizio di vendita.
  • Incidenti sul lavoro, tensioni con i fornitori e potenziali scioperi dovuti ad un dialogo sociale non correttamente indirizzato, possono condurre a impatti sulla continuità delle operazioni produttive.
  • Una non adeguata attenzione ai diritti dei lavoratori può condurre all'incremento del turnover nella forza lavoro con conseguenti impatti sulla qualità del prodotto/servizio e possibili danni reputazionali.

³² Per una descrizione più dettagliata della catena del valore si faccia riferimento a SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore.

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  • Sostenere progetti di miglioramento delle condizioni di lavoro, attraverso la verifica del rispetto del Codice di Condotta, può contribuire ad una maggior stabilità occupazionale nella filiera, con conseguente maggior specializzazione della forza lavoro e ritorni in termini di qualità ed efficienza.

S2-1 POLITICHE CONNESSE AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

In relazione ai lavoratori nella catena del valore, OVS adotta, tra le politiche precedentemente descritte⁹³, la Politica su Lavoro e Diritti Umani [S-PO1], la Purchasing Practices Policy [PPP], il Codice Etico [CE] e il Codice di Condotta [CoC].

In materia di diritti umani, nello specifico, le politiche su Lavoro e Diritti Umani si attiene ai principi guida delle Nazioni Unite. La politica su Lavoro e Diritti umani fa inoltre riferimento all'ILO e alle linee guida dell'OSCE. OVS non accetta alcuna forma di lavoro forzato né lavoro minorile.

OVS conduce regolarmente approfondite attività di audit, tali attività sono però soprattutto focalizzate sui fornitori di OVS con collaborazione continua e correlati al core-business, dove risiedono i rischi più significativi. Con riferimento alle attività economiche oggetto di valutazione ai fini della Tassonomia, pur se marginali rispetto al core-business di OVS, l'azienda utilizza comunque gli strumenti predetti. Tuttavia l'attività di due diligence sulla tutela dei diritti umani e di diritti dei lavoratori da parte delle aziende coinvolte nella catena di fornitura delle attività stesse è stata condotta in modo coerente con una valutazione di rischio basso. OVS ha pertanto richiesto e analizzato una serie di documenti prodotti dai fornitori e/o certificati da parte di enti terzi dai quali si evince la corretta gestione di attività potenzialmente esposte al rischio di violazione di diritti umani e dei lavoratori e ha valutato positivamente le misure implementate dalle aziende coinvolte come fornitrici.

S2-2 PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI

Il processo di coinvolgimento dei lavoratori della catena del valore avviene tramite i responsabili delle fabbriche di produzione dei capi per i lavoratori della catena di fornitura che compilano annualmente i moduli Higg FEM e Higg FSLM presenti su Worldly⁹⁴, previa formazione sull'utilizzo dello strumento, e tramite questionario per determinare la rilevanza dei temi di sostenibilità. All'interno del modulo sociale (FSLM), sono presenti domande specifiche per raccogliere informazioni sulla presenza e sulle condizioni di lavoro di persone appartenenti a categorie più vulnerabili, con particolare riferimento alle lavoratrici donne che costituiscono la maggioranza della forza lavoro nelle fabbriche. Direzione Operations, Sourcing, Buying e Merchandising è responsabile di garantire che le attività di coinvolgimento si svolgano periodicamente e di diffondere i risultati dei questionari.

OVS, inoltre, ha coinvolto i propri fornitori in un programma (denominato Making Progress Together) teso all'attivazione di strumenti di workers empowerment, attraverso la costituzione di comitati dei lavoratori democraticamente eletti.

Adesione a iniziative internazionali

OVS è tra i sottoscrittori del programma "Accord on Fire and Building Safety", un accordo legalmente vincolante tra i marchi, le aziende produttrici e le principali sigle sindacali attive in Bangladesh, promosso a livello internazionale dall'OCSE dopo la tragedia del Rana Plaza. Accord è nato con l'obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro attraverso la verifica e la messa in sicurezza delle fabbriche. Altro risultato importante è stata l'estensione della validità di Accord al Pakistan.

Nel 2023 OVS ha inoltre aderito al programma pilota EIS gestito dall'ILO (International Labour Organization) per istituire un sistema di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

⁹³ Si veda Politiche relative ai temi sociali
⁹⁴ Worldly è una piattaforma che mette a disposizione strumenti per il monitoraggio ambientale e sociale dei fornitori a cui accedono i membri di Cascade. Per ulteriori dettagli sulla partecipazione di OVS a Cascade si veda G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori.

S2-3 PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI

OVS utilizza strumenti per la segnalazione, implementati nel Modello 231, come il sistema di whistleblowing, e una casella mail dedicata garantendo a persone fisiche o giuridiche colpite da un impatto negativo (o che hanno fondati motivi di ritenere di poterne essere colpite) e i legittimi rappresentanti, ai sindacati, ai rappresentati dei lavoratori e alle organizzazioni della società civile la possibilità di segnalare eventuali violazioni in modo sicuro e anonimo.

OVS mette a disposizione due canali per la segnalazione di violazioni e reclami:

  • Casella e-mail dedicata ([email protected]), riportata nel Codice di Condotta e accessibile tramite gli appositi poster affissi nelle fabbriche dei fornitori e sul sito OVS nelle principali lingue dei paesi in cui opera; Sistema di whistleblowing online, disponibile sul sito di OVS, che indirizza direttamente la segnalazione all'Organismo di Vigilanza, garantendo riservatezza, anonimato e conformità.

OVS prevede piani d'azione correttivi per gli impatti negativi generati da fornitori o da sub fornitori in cui OVS non è direttamente implicata, ma di cui viene a conoscenza.

I piani d'azione correttivi sono concordati tra OVS e i fornitori tenendo in debita considerazione la classificazione degli impatti riscontrati. Ogni piano d'azione correttivo prevede scadenze coerenti con la gravità dell'impatto e definite considerando l'effettiva possibilità di intervenire nei tempi concordati con il fornitore. Inoltre, vengono definiti indicatori qualitativi e quantitativi per misurare i progressi di rimedio degli impatti negativi verificati.

I piani di azioni correttive di OVS sono così strutturati:

  • identificazione di azioni specifiche che agiscano sulle cause;
  • identificazione delle risorse necessarie per attuare il piano correttivo;
  • identificazione di KPI specifici per il monitoraggio dell'attuazione delle misure correttive;
  • chiara allocazione di responsabilità e tempi.

OVS si assicura che tutti i lavoratori della catena del valore siano a conoscenza del Codice di Condotta sottoscritto dal responsabile della fabbrica e che contiene le indicazioni sui canali disponibili per la segnalazione di non conformità al codice stesso.

S2-4 E S2-5 INTERVENTI E OBIETTIVI RELATIVI AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024-2026, OVS ha definito gli obiettivi per migliorare le condizioni dei lavoratori nella catena del valore, con particolare riferimento ai fornitori presenti nei paesi di maggiore produzione.

IRO Target Descrizione target Baseline FY 2025 FY 2024 Ambito
S2-IN01
S2-IN02
S2-IP01 S-T07 Estensione del monitoraggio con moduli FEM e FLSM al Tier 2 e Tier 3 entro il 2026 N/A Da avviare Upstream
S2-IP02
S2-RS04
S2-IN01
S2-RS02 S-T08 Avviare un monitoraggio della soddisfazione dei fornitori entro il 2026 N/A Da avviare Upstream
S2-IN02
S2-IP01 S-T09 80% del volume produttivo coperto da fornitori che adottano sistemi di rappresentanza dei lavoratori democraticamente eletti presso le fabbriche, sviluppando così i presupposti per un sistema di contrattazione collettiva e progressivo allineamento al living wage entro il 2025 2024 Vedi S2 - Metriche entity specific - Percentuale del volume produttivo coperto da fornitori che adottano sistemi di rappresentanza dei lavoratori democraticamente eletti presso le fabbriche Upstream
S2-IP02
S2-RS03 S-T10 Mantenimento delle partnership attive nei paesi di produzione e costante monitoraggio dei progressi raggiunti dalle fabbriche della filiera entro il 2025 N/A Continuativo Upstream
S2-OP01 S-T11 Attivazione processo di rewarding dei fornitori con performance sociali migliori entro il 2026 2024 Predisposta scorecard fornitore con KPI di sostenibilità Avviato studio per scorecard fornitore Upstream
S2-RS04 S-T12 Integrazione di aspetti di sostenibilità nelle valutazioni delle partnership con i franchisee entro il 2026 N/A Da avviare Direct/Downstream

OVS 143

Le azioni e gli obiettivi individuati sono frutto di un processo di valutazione che integra la rilevanza degli impatti con il sistema di monitoraggio delle performance ambientali e sociali dei fornitori tramite i moduli Higg FEM e FSLM. Una volta raggiunti questi obiettivi, OVS si impegnerà a coinvolgere più direttamente i lavoratori presenti nelle fabbriche per valutare l'efficacia delle iniziative. OVS, non avendo siti produttivi diretti, può intervenire favorendo dei processi di cambiamento all'interno delle fabbriche, a partire dalle attività di supporto per garantire sistemi di rappresentanza dei lavoratori all'interno dei luoghi di lavoro quali leve per l'acquisizione di sempre maggiori diritti.

Le azioni predisposte per porre rimedio agli impatti negativi sulla catena del valore richiedono l'allocazione di un budget relativo all'adesione a Cascade e il relativo utilizzo della piattaforma per gli strumenti di monitoraggio.

Non si segnalano gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi ai lavoratori della catena del valore per l'anno di rendicontazione.

S2 - METRICHE ENTITY SPECIFIC - PERCENTUALE DEL VOLUME PRODUTTIVO COPERTO DA FORNITORI CHE ADOTTANO SISTEMI DI RAPPRESENTANZA DEI LAVORATORI DEMOCRATICAMENTE ELETTI PRESSO LE FABBRICHE

OVS monitora il volume produttivo coperto da fornitori Tier 1 che adottano sistemi di rappresentanza dei lavoratori democraticamente eletti presso le fabbriche di produzione dei capi.

Il dato è calcolato come percentuale del volume produttivo Tier 1 di fornitori attivi nel fiscal year di rendicontazione, con un sistema di rappresentanza dei lavoratori eletti democraticamente, come verificato da modulo Higg vFSLM.

FY 2025 FY 2024
Volume produttivo fornitori Tier 1 61,2 % 59,2 %95

ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali

SBM-2 S4 INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI

Il modello di business di OVS necessita di un costante confronto con i consumatori e utilizzatori finali dei prodotti immessi nel mercato tramite la rete di negozi (diretti e in franchising) e l'e-commerce. Tali soggetti sono frequentemente consultati dall'azienda, tramite survey periodiche e focus group tematici, per modellare le strategie aziendali, sia nella progettazione delle collezioni di abbigliamento che nelle strategie di vendita e di marketing. Periodicamente l'azienda integra nelle survey verso i clienti delle domande specifiche sui temi di sostenibilità.

SBM-3 S4 IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE

Gli utilizzatori finali dei prodotti OVS sono i clienti che acquistano presso i punti vendita delle insegne del gruppo, che costituiscono nel loro complesso una rete vendita estesa su tutto il territorio nazionale con una buona presenza in alcuni paesi europei, quali Spagna, Germania, Serbia e Croazia. Tramite la rete vendita e le sue insegne, e grazie a un'ampia offerta di prodotto accessibile economicamente, OVS arriva a più di 13 milioni di clienti ogni anno, di cui la maggior parte è costituita da famiglie e bambini.

Nessuno dei prodotti immessi sul mercato da OVS è intrinsecamente dannoso per le persone, previa consultazione delle informazioni presenti sull'etichetta di ciascun articolo dove vengono esplicitate la composizione e le modalità corrette per la cura del capo. Eventuali impatti negativi potrebbero essere connessi a singoli incidenti legati ad esempio a un difetto di un prodotto immesso nel mercato.

L'informativa sulla gestione dei dati personali dei clienti, ai sensi dell'art. 13 del Regolamento (UE) 2016/679, fornisce le informazioni sui dati personali che vengono raccolte quando si utilizza il sito web o ci si reca presso uno dei punti vendita per effettuare gli acquisti ed è consultabile sui siti web delle insegne e sul sito di gruppo.

  • OVS è un brand accessibile e nella comunicazione al cliente rappresenta i valori di vicinanza e di democraticità dando a tutti la possibilità di esprimersi attraverso la scelta del brand (es. modelli per le campagne pubblicitarie o nella comunicazione corporate).

  • Grazie a una comunicazione trasparente e all'ampia offerta di prodotto, OVS rafforza la fiducia dei propri consumatori e li fidelizza, attraendo anche segmenti interessati a specifiche categorie di prodotto

Sintesi dei rischi

  • L'utilizzo di temi legati alla sostenibilità senza un supporto solido, può determinare l'applicazione di sanzioni e di controversie legali.
  • Possibili lacune nella progettazione di canali di vendita (negozi e siti) potrebbero determinare costi per l'adeguamento a regole di accessibilità.

OVS 145

S4-1 POLITICHE CONNESSE AI CONSUMATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI

Nel Codice Etico⁹⁶ vengono definiti tutti i principi volti alla tutela del consumatore, nello specifico la condanna di ogni forma di violazione dei diritti umani, l'impegno a informare in modo chiaro e trasparente e l'offerta di prodotti sicuri e sempre più sostenibili, garantendo ad ogni livello il rispetto della privacy dei nostri clienti.

La politica su Diversità Equità e Inclusione⁹⁷, pur essendo rivolta ai collaboratori di OVS interni ed esterni, intende anche rafforzare l'azione di OVS verso le comunità in cui opera. Tra gli ambiti di applicazione contiene anche quelli relativi a campagne di marketing o progetti collaborazione per lo sviluppo di collezioni di prodotto, attraverso i quali farsi promotore verso i Consumatori e utilizzatori finali di una cultura inclusiva e volta alla valorizzazione delle diversità.

S4-2 PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI CONSUMATORI E DEGLI UTILIZZATORI FINALI IN MERITO AGLI IMPATTI

Nel processo di valutazione e definizione degli impatti rilevanti, effettivi e potenziali, i consumatori sono stati coinvolti attraverso la richiesta di compilazione di un questionario in cui è stato richiesto di valutare con un voto sintetico numerico da 1 (Può aspettare) a 3 (Agire immediatamente) la rilevanza di temi di sostenibilità (corrispondenti ai principi ESRS)⁹⁸.

La survey, redatta dalla funzione Corporate Sustainability, viene direttamente inviata a un panel selezionato di consumatori dalla funzione CRM – Customer Relationship Management. La funzione è responsabile di garantire l'efficacia dello strumento utilizzato e di riportare i risultati alle Direzioni di Vendita e alla Direzione Operations, Sourcing, Buying e Merchandising per orientare le strategie.

S4-3 PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI CONSUMATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI

A valle dell'analisi di doppia rilevanza non sono stati individuati impatti negativi rilevanti in relazione ai consumatori e utilizzatori finali. Ad ogni modo, l'azienda mette a disposizione dei canali, aperti anche ai Consumatori e utilizzatori finali, che consentono di sollevare preoccupazioni⁹⁹.

96 Per approfondimenti si veda CE Codice Etico di cui al paragrafo Politiche relative ai temi sociali.
97 Si veda Politiche relative ai temi sociali.
98 Per ulteriori dettagli sui processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena di fornitura nel processo di individuazione degli impatti, si faccia riferimento a [SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi e al processo di analisi e [IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.
99 Per approfondimenti si veda S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

S4-4 S4-5 INTERVENTI E OBIETTIVI RELATIVI AI CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI

All'interno del Piano strategico di sostenibilità 2024-2026, OVS ha definito gli obiettivi per garantire una comunicazione trasparente ed equa ai propri clienti e per rispondere alle esigenze e richieste del mercato attuale e futuro.

IRO Target Descrizione target Baseline^{100} FY 2025 FY2024^{101} Ambito
S4-OP1
S4-RS01 S-T13 Passaporto digitale per ciascun prodotto in vendita con le informazioni sulla catena del valore entro il 2026 2025 Avviato con Onboarding dei fornitori strategici per gli ordini FW26 Da avviare Downstream
S4-OP1
S4-RS01 S-T14 Aumento della % di prodotti con certificazioni entro il 2030 2024 Vedi E5-4 Direct/ Downstream
S4-RS02 S-T15 Identificazione di un profilo di accessibilità di tutti gli store entro il 2026 N/A Da avviare Direct

100 Nei casi in cui l'anno di baseline dell'obiettivo è il 2024, il valore di baseline coincide con il valore indicato come risultato del 2024. In caso differente, il valore viene riportato nei commenti alla metrica a cui si rimanda.
101 I risultati raggiunti nel periodo di riferimento vengono comunicati rimandando alla metrica, se associabile, o tramite dato di sintesi.

OVS 147

La progettazione delle azioni e l'identificazione degli obiettivi sono frutto di valutazioni che tengono conto anche dei feedback raccolti da parte dei clienti tramite survey periodiche per monitorare il livello di soddisfazione, da benchmark di settore e studi sui trend di mercato.

Le azioni predisposte per gestire gli impatti sui consumatori, richiedono l'allocazione di un budget relativo alla realizzazione di campagne di marketing e al personale della funzione Customer Care. Non si segnalano gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi ai consumatori e/o agli utilizzatori finali per l'anno di rendicontazione.

148
OVS

4. Informazioni sulla Condotta delle imprese¹⁰²

G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese

Le politiche che OVS ha adottato per una corretta gestione dei temi di Condotta delle imprese sono:

  • [CE] Codice Etico¹⁰³
  • [DD] Politica su Dovuta Diligenza (Due Diligence Policy)¹⁰⁴

OVS ha predisposto un sistema di Whistleblowing e la sua relativa procedura di gestione delle segnalazioni, in linea con quanto previsto dalla Legge. Tale sistema vuole essere garanzia del rispetto dei principi etici e normativi di OVS ed è accessibile a tutti gli stakeholder attraverso il sito corporate aziendale. I destinatari delle segnalazioni sono i membri dell'Organismo di Vigilanza di OVS. Nel gestire le segnalazioni l'organismo destinatario delle segnalazioni svolge i dovuti approfondimenti, mantenendo aperto il dialogo con il segnalante, tutelandone la riservatezza dell'identità, e fornisce un riscontro entro 3 mesi dalla data dell'avviso di ricevimento. A conclusione della fase istruttoria, l'Organismo Destinatario delle Segnalazioni Whistleblowing assume, motivandole, le decisioni conseguenti, archiviando, ove del caso, la segnalazione (qualora risulti essere una segnalazione non rilevante) o richiedendo alla funzione Societaria deputata l'attivazione di eventuali iniziative disciplinari e sanzionatorie a seguito di quanto accertato.

La Società si impegna a non adottare alcun tipo di atto di ritorsione o discriminazione nei confronti del segnalante, impegnandosi a tutelarlo, e garantendogli gli standard di riservatezza previsti dalla direttiva (UE) 2019/1937.

La Società promuove attivamente una cultura di legalità anche mediante l'adozione del Codice Etico che riporta al suo interno l'impegno di OVS nella prevenzione e nella lotta alla corruzione attiva e passiva, sanzionando qualsiasi comportamento di tipo corruttivo (comprensivo, ad esempio, della dazione o promessa di elargizioni in danaro o altra utilità - anche sotto forma di omaggi, agevolazioni di qualsiasi tipo, assunzione di soggetti, ecc.) nei rapporti con gli Interlocutori o Partner.

Ogni persona che viene inserita in azienda deve completare una formazione online sul Codice Etico e sul Modello 231. Inoltre periodicamente vengono organizzate delle sessioni di approfondimento specifiche in relazione a temi legati al D.Lgs 231/01, tra cui la corruzione.

Le funzioni a rischio di corruzione attiva e passiva sono la Direzione immobiliare, la Funzione Acquisti indiretti e Acquisti di prodotto e gli uffici esteri responsabili del sourcing.

G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori

Considerato il modello di business retail, la gestione del rapporto con i fornitori rappresenta uno degli aspetti più rilevanti e strategici per la continuità di business e per il raggiungimento di obiettivi economici, ambientali e sociali. Nel mantenere i rapporti con i fornitori OVS si attiene alle prescrizioni del Codice Etico e della Politica sulle Pratiche di Acquisto.¹⁰⁵ La politica definisce i principi per la gestione degli ordini e delle pratiche di pagamento verso le aziende fornitrici tra cui l'impegno nel pianificare per tempo gli ordini, nell'aggiornare periodicamente i costi di acquisto tenendo conto di inflazione o dinamiche di mercato a livello internazionale che influiscono sulle negoziazioni, nel rispettare i termini di pagamento concordati con il fornitore senza estendere le tempistiche e monitorarli tramite sistemi informatici interni.

Dal 2017 OVS è membro di Cascade, un'alleanza globale multi-stakeholder per l'industria della moda, che mette a disposizione una serie di strumenti per il monitoraggio della filiera produttiva. Tramite i moduli forniti da Worldly (Higg FEM e Higg FSLM), OVS è in grado di monitorare le performance ambientali e sociali dei fornitori di prodotto.

Uno dei requisiti per poter essere accreditato come fornitore di OVS è l'obbligo a registrarsi sulla piattaforma Worldly e a fornire le informazioni richieste dai moduli Higg sociale e ambientale.

¹⁰² Per le informazioni relative al Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo si veda GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
¹⁰³ Si veda Politiche relative ai temi sociali
¹⁰⁴ Si veda Politiche relative ai temi ambientali
¹⁰⁵ Si veda [PPP] Politica sulle Pratiche di Acquisto.

OVS 149

G1-5 Influenza politica e attività di lobbying

OVS non esercita nessuna attività di influenza politica, non ammettendo finanziamenti a partiti politici.
OVS non è iscritta nel registro UE per la Trasparenza.
L'azienda ha un ruolo attivo nella definizione di normative di settore, partecipando a iniziative come Policy Hub e collaborando su temi strategici come l'Extended Producer Responsibility. L'attività di lobbying a livello europeo permette a OVS di intercettare opportunità di business nell'ambito di alcune normative entranti in materia di sostenibilità che se non adeguatamente indirizzate potrebbero costituire un fattore di rallentamento all'innovazione del business.
OVS partecipa inoltre regolarmente a tavoli di lavoro organizzati da associazioni di categoria, quali Federdistribuzione e Confimprese. Dal 2015 OVS ha aderito al consorzio Erion Textiles che opera nella gestione del rifiuto tessile sul territorio italiano.

G1-6 Prassi di pagamento

OVS ha relazioni commerciali con fornitori dislocati in tutto il mondo, distinti principalmente in due macrocategorie: fornitori di merce e non merce. Essendo il rischio individuato in fase di DMA riferito al business dell'abbigliamento, la metrica è stata predisposta per l'analisi dei pagamenti dei fornitori di merce. Il tempo medio di pagamento per le fatture di fornitori di merce¹⁰⁶ è di 127 giorni e tutti i pagamenti hanno rispettato i tempi concordati.
Con riferimento alla data di rendicontazione non risultano procedimenti giudiziari pendenti dovuti a ritardi di pagamento.

¹⁰⁶ Per le presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, l'analisi delle prassi di pagamento ha riguardato tutti i pagamenti effettuali verso fornitori di merce Italia, CEE ed Extra CEE nel periodo dal 01/02/2025 al 31/01/2026

150 OVS

Attestazione sulla Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'Art.81-ter, comma 1, del Regolamento Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni e integrazioni

I sottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano ai sensi dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della Direttiva 2013/34/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del Decreto Legislativo 125 del 6 settembre 2024;
  • con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Venezia – Mestre, 16 aprile 2026

Stefano Beraldo
Amministratore Delegato

Nicola Perin
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

OVS 151

Relazione della società di revisione indipendente

KPMG

KPMG S.p.A.
Revisione e organizzazione contabile
Via Leone Pancaldo, 70
37138 VERONA VR
Telefono +39 045 8115111
Email [email protected]
PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39

Agli Azionisti della
OVS S.p.A.

Conclusioni

Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo OVS (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 gennaio 2026 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione.

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:

  • la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo OVS relativa all'esercizio chiuso al 31 gennaio 2026 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche "ESRS");
  • le informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea" della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia").

Elementi alla base delle conclusioni

Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi del Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia) sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità" della presente relazione.

KPMG

Gruppo OVS
Relazione della società di revisione
31 gennaio 2026

Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell'ordinamento italiano.

La nostra società di revisione applica il Principio Internazionale sulla Gestione della Qualità (ISQM Italia 1) in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.

Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della OVS S.p.A. per la rendicontazione consolidata di sostenibilità

Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (di seguito il "processo di valutazione della rilevanza") e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo "1.4 Analisi di doppia rilevanza - IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti" della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:

  • la conformità agli ESRS;
  • la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea".

Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità

Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.

OVS 153

KPMG

Gruppo OVS
Relazione della società di revisione
31 gennaio 2026

L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni di Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.

Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità

I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.

Le nostre responsabilità includono:

  • la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
  • la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Riepilogo del lavoro svolto

Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.

Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della OVS S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:

  • comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità ("IRO") rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in

KPMG

merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possono evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dal Gruppo nel processo di valutazione della rilevanza. In particolare, prevalentemente attraverso indagini, osservazioni e ispezioni, abbiamo compreso come il Gruppo:

  • ha tenuto conto degli interessi e delle opinioni dei portatori d'interesse coinvolti;
  • ha identificato gli IRO relativi alle questioni di sostenibilità, e ne abbiamo riscontrato la coerenza con la nostra conoscenza del Gruppo e del contesto in cui opera;
  • ha definito e valutato gli IRO rilevanti attraverso l'analisi delle soglie di rilevanza qualitative e quantitative dallo stesso determinate.

  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione attraverso interviste e colloqui con il personale del Gruppo e svolgimento di limitate verifiche documentali;

  • identificazione dell'informativa associata ad un rischio di errore significativo;
  • definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:

  • svolgimento di indagini e limitate verifiche con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, alle politiche, alle azioni e agli obiettivi inerenti alle questioni di sostenibilità;

  • svolgimento di procedure di analisi comparativa, ispezioni, osservazioni e ricalcoli su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative;

  • comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;

  • riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato del Gruppo ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
  • verifica della conformità agli ESRS della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  • ottenimento della lettera di attestazione.

Verona, 7 maggio 2026

KPMG S.p.A.
Gianluca Zaniboni
Socio

OVS 155

Prospetti di bilancio consolidato

Relazione finanziaria

annuale 2025

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

(migliaia di Euro)

ATTIVITA' Note 31.01.2026 di cui parti correlate 31.01.2025 di cui parti correlate
Attività correnti
Cassa e banche 6.1 105.228 87.729
Crediti commerciali 6.2 94.661 0 107.033 449
Rimanenze 6.3 496.487 486.706
Attività finanziarie 6.4 52 14.840
Attività finanziarie per leasing 6.5 120 0 269 0
Attività per imposte correnti 6.6 8.790 8.753
Altri crediti 6.7 27.839 23.059
Totale attività correnti 733.177 728.389
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6.8 322.185 311.347
Diritto di utilizzo beni in leasing 6.9 1.046.008 946.726
Immobilizzazioni immateriali 6.10 609.480 587.549
Avviamento 6.11 301.123 301.123
Partecipazioni 6.13 2 150
Attività finanziarie 6.4 3.693 658 5.921 2.666
Attività finanziarie per leasing 6.5 103 0 444 0
Altri crediti 6.7 8.525 6.636
Totale attività non correnti 2.291.119 2.159.896
TOTALE ATTIVITA' 3.024.296 2.888.285
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2026 di cui parti correlate 31.01.2025 di cui parti correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 6.14 40.842 16.959
Passività finanziarie per leasing 6.15 168.313 102 144.995 91
Debiti verso fornitori 6.16 413.378 63 434.965 (47)
Passività per imposte correnti 6.17 4.209 7.318
Altri debiti 6.18 190.643 2.772 174.843 2.588
Totale passività correnti 817.385 779.080
Passività non correnti
Passività finanziarie 6.14 225.554 224.250
Passività finanziarie per leasing 6.15 990.644 2.409 902.448 2.511
Benefici ai dipendenti 6.19 26.292 26.535
Fondi per rischi ed oneri 6.20 7.199 7.959
Passività per imposte differite 6.21 25.124 28.908
Altri debiti 6.18 28.471 25.869
Totale passività non correnti 1.303.284 1.215.969
TOTALE PASSIVITA' 2.120.669 1.995.049
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 6.22 290.923 290.923
Azioni proprie 6.22 (30.899) (101.845)
Altre riserve 6.22 594.391 652.602
Risultato dell'esercizio 48.373 51.957
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 902.788 893.637
INTERESSENZE DI PERTINENZA DI TERZI 6.22 839 (401)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 903.627 893.236
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 3.024.296 2.888.285

Conto economico consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2026 di cui parti correlate 31.01.2025 di cui parti correlate
Ricavi 7.23 1.746.021 0 1.631.958 1.388
Altri proventi e ricavi operativi 7.24 99.276 34 91.983 143
Totale Ricavi 1.845.297 1.723.941
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 7.25 711.687 233 689.146
Costi del personale 7.26 370.392 8.161 337.860 7.836
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 7.28 245.995 229.099
Altre spese operative
Costi per servizi 7.29 255.678 84 247.511 0
Costi per godimento di beni di terzi 7.29 42.698 41.869
Svalutazioni e accantonamenti 7.29 3.152 9.467
Altri oneri operativi 7.29 22.953 21.042
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 192.742 147.947
Proventi finanziari 7.30 1.323 1.310
Oneri finanziari 7.30 (88.878) (1.022) (84.722) (184)
Differenze cambio 7.30 (25.167) 13.356
Proventi (Oneri) da partecipazioni 7.30 (922) 0
Risultato dell'esercizio ante imposte 79.098 77.891
Imposte 7.31 (29.939) (25.825)
Risultato dell'esercizio 49.159 52.066
Risultato dell'esercizio attribuibile al Gruppo 48.373 51.957
Risultato dell'esercizio attribuibile alle interessenze minoritarie 786 109
Risultato per azione (in Euro) 7.32
- base 0.20 0.21
- diluito 0.19 0.21

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2026 31.01.2025
Risultato dell'esercizio (A) 49.159 52.066
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:
- Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti 6.19-6.22 124 815
- Imposte su voci iscritte a riserva di utili/(perdite) attuariali 6.21-6.22 (30) (195)
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico 94 620
Altri utili (perdite) che saranno successivamente riclassificati a conto economico:
- Utili/(perdite) su strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) 6.22 93 0
- Imposte su voci iscritte a riserva di cash flow hedge 6.22 (22) 0
- Variazione riserva di conversione 6.22 (2.408) 716
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico (2.337) 716
Totale altre componenti del risultato complessivo (B) (2.243) 1.336
Totale risultato complessivo dell'esercizio (A) + (B) 46.916 53.402
Totale risultato complessivo attribuibile al Gruppo 46.130 53.293
Totale risultato complessivo attribuibile alle interessenze minoritarie 786 109

OVS 159

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2026 31.01.2025
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 49.159 52.066
Accantonamento imposte 7.32 29.939 25.825
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni anche per leasing 7.28 245.995 229.099
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni anche per leasing (5.069) (1.527)
Svalutazione partecipazioni 7.3 0 0
Perdite / (proventi) da partecipazioni 7.3 79 0
Oneri/(proventi) finanziari netti anche per leasing 7.3 88.477 83.411
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 7.3 (1.091) 1.234
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 7.3 26.258 (14.590)
Accantonamento fondi 6.19-6.20 1.154 2.075
Utilizzo fondi 6.19-6.20 (3.764) (2.154)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 431.137 375.439
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla variazione del capitale circolante 6.2-3-6-7-16-17-18-21 3.212 15.067
Imposte pagate (32.034) (24.187)
Interessi percepiti/(corrisposti) netti anche per leasing (84.747) (80.449)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute (776) 1.502
Altre variazioni 1.071 3.316
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa 317.863 290.688
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 6.8-6.10-6.11 (80.652) (85.899)
Disinvestimenti immobilizzazioni 6.8-6.10-6.11 330 412
(Incremento)/Decremento partecipazioni 6.13 (2) (150)
Cash in/(out) in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizio (12.715) (1.500)
Variazione area di consolidamento 0 0
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (93.039) (87.137)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 6.4-6.14 (19.159) (17.875)
(Rimborso) di passività/incasso di attività per leasing 6.5-6.15 (148.233) (132.265)
(Acquisto) di azioni proprie 6.22 (12.866) (46.133)
Aumento capitale sociale e riserve 6.22 0 0
Distribuzione dividendi (27.067) (25.339)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (207.325) (221.612)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide 17.499 (18.061)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 87.729 105.790
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 105.228 87.729

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio consolidato.

160
OVS

img-1.jpeg

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

(migliaia di Euro)

Capitale sociale Riserva sovrapprezzo azioni Riserva legale Riserva azioni proprie Riserva da utili/(perdite) attuariali
Saldi al 01 febbraio 2024 290.923 528.678 15.423 (57.384) (2.213)
- Destinazione del risultato dell'esercizio 2023 0 0 2.946 0 0
- Distribuzione dividendi 0 0 0 0 0
- Acquisto azioni proprie 0 0 0 (44.461) 0
- Variazione area di consolidamento 0 0 0 0 0
- Piani di incentivazione al management 0 0 0 0 0
Operazioni con gli azionisti 0 0 2.946 (44.461) 0
- Risultato dell'esercizio 0 0 0 0 0
- Altre componenti del risultato complessivo 0 0 0 0 620
Totale risultato complessivo dell'esercizio 0 0 0 0 620
Saldi al 31 gennaio 2025 290.923 528.678 18.369 (101.845) (1.593)
Saldi al 01 febbraio 2025 290.923 528.678 18.369 (101.845) (1.593)
- Destinazione del risultato dell'esercizio 2024 0 0 39.816 0 0
- Distribuzione dividendi 0 0 0 0 0
- Annullamento azioni proprie 0 (79.106) 0 79.106 0
- Acquisto azioni proprie 0 0 0 (15.937) 0
- Variazione area di consolidamento 0 0 0 0 0
- Piani di incentivazione al management 0 0 0 7.777 0
Operazioni con gli azionisti 0 (79.106) 39.816 70.946 0
- Risultato dell'esercizio 0 0 0 0 0
- Altre componenti del risultato complessivo 0 0 0 0 94
Totale risultato complessivo dell'esercizio 0 0 0 0 94
Saldi al 31 gennaio 2026 290.923 449.572 58.185 (30.899) (1.499)

162 OVS

Riserva di conversione Riserva IFRS 2 Riserva cash flow hedge Altre riserve Risultato dell'esercizio portato a nuovo Risultato dell'esercizio Totale patrimonio netto del Gruppo OVS Interessenze di pertinenza di terzi Totale patrimonio netto
59 12.550 0 4.701 55.750 52.303 900.790 87 900.877
0 0 0 0 49.357 (52.303) 0 0 0
0 0 0 0 (17.511) 0 (17.511) (597) (18.108)
0 0 0 0 0 0 (44.461) 0 (44.461)
0 0 0 0 0 0 0 0 0
0 1.132 0 0 394 0 1.526 0 1.526
0 1.132 0 0 32.240 (52.303) (60.446) (597) (61.043)
0 0 0 0 0 51.957 51.957 109 52.066
716 0 0 0 0 0 1.336 0 1.336
716 0 0 0 0 51.957 53.293 109 53.402
775 13.682 0 4.701 87.990 51.957 893.637 (401) 893.236
775 13.682 0 4.701 87.990 51.957 893.637 (401) 893.236
0 0 0 0 12.141 (51.957) 0 0
0 0 0 0 (27.067) 0 (27.067) (660) (27.727)
0 0 0 0 0 0 0 0 0
0 0 0 0 0 0 (15.937) 0 (15.937)
0 0 0 0 0 0 0 1.114 1.114
0 (4.920) 0 0 3.168 0 6.025 0 6.025
0 (4.920) 0 0 (11.758) (51.957) (36.979) 454 (36.525)
0 0 0 0 0 48.373 48.373 786 49.159
(2.408) 0 71 0 0 0 (2.243) 0 (2.243)
(2.408) 0 71 0 0 48.373 46.130 786 46.916
(1.633) 8.762 71 4.701 76.232 48.373 902.788 839 903.627

OVS
163

Note illustrative

1. Informazioni generali

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A..

Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, fissate con provvedimento di Borsa Italiana, sono iniziate lunedì 2 marzo 2015.

2. Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance del Gruppo

Come meglio evidenziato nella Relazione sulla gestione, anche il 2025, così come gli ultimi tre esercizi precedenti, è stato caratterizzato da fenomeni macroeconomici che si sono protratti successivamente allo scoppio del conflitto russo-ucraino, iniziato ormai più di 4 anni fa, e del conflitto mediorientale iniziato a ottobre 2023. Come ampiamente illustrato, l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2026 si è comunque concluso con performance ancora migliori rispetto al 2024 e anche alle previsioni di budget, grazie soprattutto ad azioni di contenimento dei costi. L'EBITDA dell'esercizio si è attestato a 218,2 milioni di Euro e la generazione di cassa ha raggiunto i 90 milioni di Euro (+31% sul 2024).

In particolare OVS ritiene di non essere esposta ad impatti significativi derivanti dall'attuale conflitto in Medio-Oriente in quanto i paesi di provenienza della merce non sono coinvolti e le rotte navali non transitano per lo stretto di Hormuz. Le tariffe dei noli, bloccate nel medio periodo, ancorché suscettibili di aumenti non comporteranno impatti sostanziali sul costo complessivo delle merci. Anche sul fronte energetico l'esposizione alle dinamiche di prezzo è minima grazie alla quota di autoconsumo, ad accordi a medio-lungo termine con produttori di energia rinnovabile e ad acquisti forward.

Tutti questi fattori sono stati debitamente considerati anche nei piani aziendali sottostanti alcune stime di bilancio. Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo relativo all'Evoluzione prevedibile della gestione della Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2026.

3. Criteri di redazione del bilancio consolidato

Si illustrano di seguito la struttura del bilancio consolidato, i principi contabili e i criteri di valutazione adottati dal Gruppo.

3.1 Struttura e contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2026 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio consolidato, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS, composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle Note illustrative, è presentato in Euro quale moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo principalmente opera ed i valori sono esposti in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il presente bilancio consolidato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del Gruppo, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni.

Si rinvia ai successivi paragrafi delle presenti note illustrative nonché a quanto già commentato in Relazione sulla Gestione in merito alla disamina di dettaglio dei vari strumenti finanziari e non a disposizione del Gruppo che garantiscono il normale svolgimento della propria attività e il rispetto delle proprie obbligazioni correnti, pur in un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezza, soprattutto per l'instabilità dei mercati delle materie prime, dei trasporti e dell'energia per effetto dei molti conflitti che interessano l'Est Europa e l'area mediorientale.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili consolidati, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, il Gruppo OVS ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: il rendiconto presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento e onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio consolidato del Gruppo OVS mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento degli stessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione di alcuni strumenti finanziari tra i quali gli strumenti finanziari derivati che sono valutati al fair value, come richiesto dall'IFRS 9.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2026 per quanto riguarda le informazioni di dettaglio relative alla natura dell'attività del Gruppo.

Il presente bilancio è oggetto di revisione legale da parte di KPMG S.p.A..

OVS 167

3.2 Area di consolidamento

Nel bilancio consolidato sono inclusi, oltre al bilancio della Capogruppo, i bilanci di tutte le società controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Di seguito si riporta l'elenco delle società incluse nel consolidamento con il metodo integrale, indicandone le informazioni al 31 gennaio 2026 relative a denominazione, sede legale, quota di capitale sociale detenuta direttamente e indirettamente dal Gruppo OVS:

Società Sede Legale Capitale Sociale % Partecipazione
Società italiane
OVS S.p.A. Venezia - Mestre 290.923.470 EUR Capogruppo
82 S.r.l. Venezia - Mestre 10.000 EUR 70 %
OVS Innovazione e sostenibilità S.r.l. Venezia - Mestre 5.000.000 EUR 100 %
JB Licenses S.r.l. Venezia - Mestre 600.919 EUR 100 %
Goldenpoint S.p.A. Cavriana (MN) 20.000.000 EUR 100 %
Società estere
OVS Department Stores d.o.o. Beograd Belgrado - Serbia 1.867.391.238 RSD 100 %
OVS Malopradaja d.o.o. Zagabria - Croazia 2.654 EUR 100 %
OVS Honk Kong Sourcing Ltd Hong Kong 585.000 HKD 100 %
OVS India Sourcing Private Ltd Delhi - India 15.000.000 INR 100 %
COSI International (Hong Kong) Ltd Hong Kong 10.000 HKD 100 %
COSI International (Shangai) Ltd (P.R.C.) Shanghai - Cina 1.000.000 RMB 100 %
OVS Fashion España S.L. Madrid - Spagna 3.100 EUR 100 %
OVS France S.A.S. Parigi - Francia 716.184 EUR 100 %
OVS Germany G.m.b.H. Lipsia - Germania 100.000 EUR 100 %
OVS India Retail Private Ltd New Delhi - India 92.800.000 INR 100 %
OVS Department Store LLC SO Dubai - UAE 20.500.000 AED 100 %

L'elenco delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è il seguente:

Centomilacandele S.c.p.A. (in liquidazione) Milano 300.000 EUR 31,63 %
Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) Bolzano 10.000 EUR 18 %

Nel corso dell'esercizio l'area di consolidamento ha visto l'ingresso della società Goldenpoint S.p.A. per effetto della sua acquisizione avvenuta il 3 luglio 2025 e di cui meglio si dirà di seguito al paragrafo 3.4 Aggregazioni di imprese.

A fine esercizio inoltre si segnala la costituzione della società OVS Department Store LLC-SO partecipata direttamente da OVS S.p.A. al fine di intraprendere l'attività commerciale attraverso l'apertura di una importante flagship a Dubai nel corso dell'esercizio 2026.

Tra le altre variazioni da segnalare la cancellazione della partecipata americana Vespucci Fashion, Inc. per effetto della sua liquidazione a dicembre 2025 e il venir meno del

rapporto di controllo da parte del Gruppo e la società Energia Verde Uno S.r.l. (ora Deaway Solar 3 S.r.l.) per effetto della parziale cessione di quote detenute dalla Capogruppo: la cessione a terzi del 33% del capitale sociale è avvenuta il 29 luglio 2025 ad un corrispettivo incassato di 3 migliaia di Euro, ciò ha determinato la contestuale uscita della società dall'area di consolidamento integrale.

Non si segnalano altre variazioni nell'area di consolidamento.

3.3 Criteri di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della società Capogruppo OVS S.p.A. e delle imprese sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare il controllo, secondo la definizione fornita dal principio IFRS 10. Lo stesso prevede che un investitore controlli un'entità nella quale ha investito quando gode di diritti che gli conferiscono la possibilità di indirizzare le attività rilevanti dell'entità, ha una esposizione, o un diritto, a percepire ritorni variabili dal suo coinvolgimento con l'entità ed ha la concreta possibilità di usare il suo potere al fine di influenzare l'importo dei suoi rendimenti ricavabili dall'investimento.

Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

L'applicazione del metodo del patrimonio netto consiste nell'allineamento del valore contabile della partecipazione al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea (e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione).

La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata tra le riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito, si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate vengono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

I "joint arrangements" (ovvero gli accordi per cui due o più parti detengono il controllo congiunto ai sensi del principio IFRS 11) sono inclusi, ove esistenti, secondo il metodo del patrimonio netto, se qualificabili come "joint venture", ovvero rilevando la propria quota di attività, passività, costi e ricavi, se qualificabili come "joint operation".

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato secondo il metodo dell'integrazione globale a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Ove necessario, i bilanci utilizzati per redigere il bilancio consolidato sono stati opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.

I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:

  • per le partecipazioni consolidate secondo il metodo dell'integrazione globale, è eliminato il valore di carico delle singole partecipazioni consolidate in contropartita al relativo patrimonio netto, con l'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle società controllate, prescindendo dall'entità della

partecipazione detenuta. Le eventuali quote del patrimonio netto e del risultato netto di pertinenza dei soci di minoranza sono identificate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico;

  • vengono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del gruppo, così come gli utili e le perdite (queste ultime se non rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto) derivanti da operazioni commerciali (incluse le cessioni di rami d'azienda in società controllate dalla Capogruppo) o finanziarie infragruppo, non ancora realizzati nei confronti di terzi;

  • gli incrementi/decrementi del patrimonio netto delle società consolidate imputabili ai risultati conseguiti successivamente alla data di acquisto della partecipazione, in sede di elisione vengono iscritti in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata "Utili (Perdite) portati a nuovo";

  • i dividendi distribuiti dalle imprese del Gruppo vengono eliminati dal conto economico in sede di consolidamento;

  • le variazioni delle quote di possesso di controllate che non comportano perdita di controllo o che rappresentano incrementi successivi all'acquisizione del controllo sono iscritte tra le variazioni di patrimonio netto.

3.4 Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte del Gruppo viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza.

Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Come già riportato in Relazione sulla gestione, in data 3 luglio 2025 OVS S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione totalitaria della società Goldenpoint S.p.A. per effetto della cessione da parte di Gilfin S.r.l. del residuo 97% del capitale

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sociale. Ai fini contabili l'acquisizione è riflessa nei conti del Gruppo OVS a partire dal 1° luglio 2025.

Tale operazione ha accelerato l'acquisizione di Goldenpoint da parte di OVS rispetto agli accordi precedentemente sottoscritti che prevedevano un controllo progressivo in più fasi fino al 100% prospettato in una finestra compresa tra il 1° agosto 2026 ed il 31 luglio 2029. Il razionale dell'operazione è quello di accelerare la crescita in un segmento in cui OVS vanta già rilevanti competenze ed un'importante quota di mercato grazie alle vendite realizzate all'interno dei propri negozi.

Tale acquisizione ha dato luogo, secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination", ad una aggregazione di imprese ed in quanto tale è stata contabilizzata secondo il "purchase method".

Il prezzo complessivo riconosciuto al venditore (Gilfin S.r.l.) per l'acquisizione è stato definito in via provvisoria pari a 12.150 migliaia di Euro, di cui 150 mila Euro erano stati versati ad aprile 2024 per l'acquisizione del 3% del capitale,

8.000 migliaia di Euro sono stati corrisposti al closing del 3 luglio 2025 e 4.000 migliaia di Euro sono stati corrisposti nel mese di ottobre 2025. Lo stesso sarà integrato per effetto di un earn-out da riconoscersi al venditore a luglio 2029 sulla base di alcuni parametri economico-finanziari della società target acquisita. Si precisa che la società acquisita ha continuato ad operare senza soluzione di continuità.

Il fair value delle componenti del corrispettivo trasferito alla data di acquisizione del controllo (inclusivo quindi dell'earn-out futuro e della riespressione al fair value della quota parte precedentemente detenuta) è risultato pari a 14.044 migliaia di Euro.

In sede di redazione del presente bilancio consolidato, dal processo di allocazione definitiva del corrispettivo sopra determinato ("purchase price allocation") sono emerse le seguenti componenti di attivi e passivi patrimoniali acquisiti (dati in migliaia di Euro):

Fair Value definitivo Valore contabile nel Bilancio di Goldenpoint redatto secondo OIC
Cassa e banche 1.036 1.036
Crediti commerciali 262 262
Rimanenze 28.471 29.260
Attività finanziarie 1
Attività per imposte correnti 210 210
Altri crediti 4.740 4.740
Totale attività correnti 34.718 35.508
Immobili, impianti e macchinari 7.686 6.984
Diritto di utilizzo beni in leasing 74.028
Immobilizzazioni immateriali 25.326 5.912
Avviamento
Attività per imposte anticipate 9.014 9.561
Altri crediti 325 325
Totale attività non correnti 116.378 22.782
TOTALE ATTIVITA’ 151.096 58.290
Passività finanziarie 18.789 18.435
Passività finanziarie per leasing 16.851
Debiti verso fornitori 12.096 12.096
Altri debiti 8.306 8.306
Totale passività correnti 56.042 38.837
Passività finanziarie 16.045 15.874
Passività finanziarie per leasing 57.176
Benefici ai dipendenti 709 755
Fondi per rischi ed oneri 50 577
Passività per imposte differite 6.474 1.047
Altri debiti 555 555
Totale passività non correnti 81.010 18.808
TOTALE PASSIVITA’ 137.052 57.645
ATTIVITA’ / (PASSIVITA’) NETTE ACQUISITE 14.044 646

Poiché l'acquisizione si è perfezionata il 3 luglio 2025, il bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2026 include i dati economici di Goldenpoint S.p.A. per il periodo che va dal 1° luglio 2025 al 31 gennaio 2026.

L'effetto sui flussi di cassa dell'esercizio derivante dall'aggregazione aziendale è pari ad una riduzione delle disponibilità liquide di 10.964 migliaia di Euro, pari al prezzo pagato nel 2025 al netto della liquidità acquisita da Goldenpoint S.p.A. (che al 1° luglio 2025 ammontava a 1.036 migliaia di Euro).

I ricavi ed il margine operativo lordo dell'entità risultante dall'aggregazione – assumendo quale data di acquisizione la data di inizio dell'esercizio (assumendo la stessa al 1° febbraio 2025 quale nuova data di riferimento) cui si riferisce il presente bilancio, come richiesto dall'IFRS 3 – ammonterebbero rispettivamente a 1.779 milioni di Euro e a

209,2 milioni di Euro (senza considerare i proventi e gli oneri non ricorrenti).

Dal confronto tra il costo dell'aggregazione aziendale e la quota di interessenza dell'acquirente nel fair value netto delle attività e passività acquisite non sono emersi avviamenti residuali.

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3.5 Bilanci in valuta straniera

La conversione in Euro dei bilanci delle partecipate estere espressi in valuta diversa dall'Euro è effettuata applicando alle attività ed alle passività i tassi di cambio in vigore alla fine dell'esercizio, ai componenti del conto economico i cambi medi dell'esercizio, mentre il patrimonio netto è assunto ai cambi storici convenzionalmente individuati con i cambi relativi alla chiusura del primo esercizio in cui la partecipata è stata inserita nell'area di consolidamento.

Le differenze di cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera, applicando il metodo suesposto, vengono imputate quali componenti del conto economico complessivo, accumulate in una specifica riserva di patrimonio netto fino alla cessione delle partecipazioni.

Nella tabella seguente sono indicati i cambi applicati alla conversione:

Valute Codice Cambio finale al Cambio medio
31.01.2026 31.01.2025 FY 2025 FY 2024
Dollaro USA USD 1,19 1,04 1,14 1,08
Dollaro Hong Kong HKD 9,31 8,10 8,90 8,41
Renminbi cinese RMB 8,28 7,54 8,17 7,76
Dinaro serbo RSD 117,28 117,13 117,23 117,07
Rupia indiana INR 109,58 89,99 99,99 90,45
Dirham emiratino AED 4,38 n.a. 4,28 n.a.

3.6 Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità

generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta dismessa viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

3.7 Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

3.8 Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dal Gruppo, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) - Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni.

Si rimanda alla nota 6.10 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteri seguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software - I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata può variare tra il 20% e il 33%.

Altre immobilizzazioni immateriali - Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate.

Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

I valori allocati agli intangibili emersi dalla purchase price allocation definitiva di JB Licenses S.r.l. (Customer relationships e Licensor relationships) sono ammortizzati sulla base di una vita utile stimata di 6 anni.

3.9 Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso.

Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata degli immobili, impianti e macchinari come riportato nella seguente tabella:

Fabbricati 17-33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, ecc. 13 anni
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 9 anni
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 4 anni
Arredamento 9 anni
Impianti di allarme 9 anni
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 12 anni
Attrezzature bar, ristorante, mensa 9 anni
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 8 anni
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 5 anni
Misuratori fiscali 5 anni
Automezzi e mezzi di trasporto interni 4-5 anni
Migliorie su beni di terzi In base alla durata residua del contratto di affitto del bene

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

3.10 Diritti di utilizzo beni in leasing

All'atto della sottoscrizione di un contratto il Gruppo OVS valuta se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto di utilizzo che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto di utilizzo alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). I diritti di utilizzo di beni in leasing sono misurati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo del diritto di utilizzo comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

I diritti di utilizzo beni in leasing sono ammortizzati in quote costanti dalla data di decorrenza del godimento del bene sottostante alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del contratto di leasing.

Le attività per il diritto di utilizzo sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo successivo.

3.11 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dal Gruppo, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit).

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo aveva approvato un nuovo aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 - Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare al fine di allineare la stessa alle modifiche intervenute nei principi contabili e, nello specifico, all'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 a partire dall'esercizio 2019, il quale ha comportato l'iscrizione di una nuova "categoria" di immobilizzazioni materiali di valore complessivamente molto significativo, relativa ai Diritti di utilizzo di beni sottostanti i contratti di affitto (Leasing), incrementando conseguentemente sia il carrying amount delle CGU del Gruppo OVS, sia i flussi contabili di EBITDA delle stesse (per il "venire meno" del costo per canoni di affitto). Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia utilizzata e sopra sintetizzata.

Come nei precedenti esercizi, anche in sede di redazione del bilancio al 31 gennaio 2026, il Gruppo si è avvalso di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

3.12 Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio del Gruppo OVS per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi.

Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

3.13 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti, nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie del Gruppo OVS sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel caso specifico si tratta principalmente di finanziamenti attivi (qualora esistenti), crediti verso clienti e altri crediti, descritti al successivo paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti. I crediti e i finanziamenti attivi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio che sono classificati nell'attivo non corrente. I crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria come crediti commerciali e altri crediti. I finanziamenti attivi sono classificati tra le Attività finanziarie (correnti e non correnti). Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, gli altri crediti ed i finanziamenti attivi sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra le componenti finanziarie di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti.

Si evidenzia che, ai sensi del principio IFRS 16, il Gruppo OVS, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub-leasing, classifica il sub-leasing come leasing finanziario qualora lo stesso presenti le condizioni previste dal principio. Se il sub-leasing è classificato come leasing finanziario, il locatorio originario elimina il diritto di utilizzo del bene in leasing nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub-leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatorio iscrivendosi al contempo un'attività finanziaria per leasing rappresentativa dell'intera vita del contratto di sub-leasing.

ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA NEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Tali attività vengono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo. Così come per la categoria precedente, tali attività sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo successivo Crediti commerciali e Altri crediti.

ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA NEL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non, che il Gruppo non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione (si veda in particolare anche la successiva Nota 6.4). Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico consolidato. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o ci si riferisce a titoli non quotati), il Gruppo definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, il Gruppo privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera il Gruppo.

3.14 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce.

Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

3.15 Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non contengano una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno: pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva, sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali il Gruppo ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono

applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti commerciali vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

3.16 Cassa e banche

La voce Cassa e banche include le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Tali disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

3.17 Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

3.18 Benefici ai dipendenti

PIANI PENSIONISTICI

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in coincidenza con la cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi, a meno che l'entità consolidata non rientri nel regime di esenzione di tale modificazione.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati da dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione del Gruppo OVS.

PIANI RETRIBUTIVI SOTTO FORMA DI PARTECIPAZIONE AL CAPITALE

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled" o di stock grant. Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black and Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non

risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value degli strumenti assegnati ma sono rilevanti nella valutazione del numero di strumenti che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

3.19 Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essi sono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che il Gruppo non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi la data di bilancio; in questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9.

OVS
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3.20 Passività finanziarie per leasing

Alla data di decorrenza di un leasing, il Gruppo rileva le passività finanziarie per leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso incrementale di indebitamento alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

3.21 Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo. Il Gruppo utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
  • se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o del prezzo di mercato dell'energia (indice PUN)), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

3.22 Informativa di settore

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi identificati dalla direzione, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono identificati con le divisioni DVS, dedita alla commercializzazione di prodotti di abbigliamento per il segmento di mercato value fashion e Upim, che ha un'offerta dedicata ai prodotti di abbigliamento per donna, uomo e bambino per il segmento value del mercato in Italia, nonché di prodotti relativi ai segmenti casa e profumeria. Il business italiano gestito in franchising con l'insegna GAP (acquisito nel 2022), il business STEFANEL (acquisito a marzo 2021) ed il business GOLDENPOINT (acquisito a luglio 2025) sono rappresentati unitamente come "Altri business" stante la limitata rilevanza degli stessi in termini di capitale

DVS

investito e fatturato (meno del 10% se rapportati ai dati del Gruppo).

Da ultimo si sottolinea che JB Licenses S.r.l. rappresenta una integrazione verticale con un fornitore/cliente del Gruppo che operava già nell'ambito delle insegne OVS ed Upim, pertanto non identifica un nuovo settore operativo.

3.23 Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

Le vendite del canale franchising sono riconosciute alla spedizione della merce al cliente poiché tale momento riflette il passaggio di proprietà con i suoi rischi e benefici. L'accantonamento per resi e sconti, iscritto a rettifica dei ricavi, è stimato sulla base delle previsioni future, tenuto conto dell'andamento storico del fenomeno ed è contabilizzato quale componente variabile del corrispettivo contrattuale con la contestuale presentazione di una passività per resi nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

I componenti variabili del corrispettivo (ad esempio quelli legati all'effetto resi) sono riconosciuti in bilancio solo qualora sia altamente probabile che non si verifichi in futuro un significativo aggiustamento dell'importo dei ricavi rilevati.

I tempi di pagamento concessi ai clienti del Gruppo non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto il Gruppo non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura finanziaria.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

3.24 Proventi derivanti da contratti di locazione

I proventi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono, a meno che non si riferiscano a contratti di sub-leasing le cui caratteristiche li rendano tali da essere attratti dal principio contabile IFRS 16 (in tali casi si veda quanto già riportato alla precedente nota relativa alle "Attività finanziarie").

3.25 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti" (o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato). Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

3.26 Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o il relativo flusso di acconto) si realizza. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del

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periodo con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

3.27 Risultato per azione

RISULTATO PER AZIONE - BASE

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

RISULTATO PER AZIONE - DILUITO

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo del risultato diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo OVS è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

3.28 Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

3.29 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2025

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati in sostanza gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 gennaio 2025, avuto riguardo dei principi e degli emendamenti entrati in vigore dal 1° gennaio 2025, descritti di seguito, che non hanno comunque determinato impatti significativi per il Gruppo.

A seguire si espongono i provvedimenti entrati in vigore dal 1° gennaio 2025.

Impossibilità di cambio (Modifiche allo IAS 21) - In agosto 2023, lo IASB ha emesso una modifica alla IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere chiarendo quando una valuta non è scambiabile con altre valute e come una società deve stimare i tassi di cambio puntuali quando una valuta non può essere scambiata. Tale modifica è stata omologata dall'Unione Europea il 12 novembre 2024 ed è applicabile a partire dal 1° gennaio 2025.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

3.30 Nuovi principi contabili ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dagli esercizi successivi al 31 gennaio 2026 e non ancora adottati dal Gruppo OVS

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento a tali principi applicabili, il Gruppo ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7)

Con queste modifiche, lo IASB ha introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.

Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS – Volume 11 (Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 1, 7, 9, 10)

In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11" che include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards.

I principi modificati sono: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Contratti relativi a energia elettrica dipendente da fonti naturali (Modifiche a IFRS 9 Strumenti finanziari e IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative)

L'obiettivo delle modifiche agli IFRS 9 e IFRS 7 Contracts Referencing Nature-dependent Electricity è quello di rendicontare in maniera più accurata gli effetti finanziari dei contratti di energia elettrica dipendenti da fonti rinnovabili, attraverso l'applicazione dei requisiti di "uso proprio", la contabilizzazione delle operazioni di copertura e nuovi requisiti di informativa.

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea in data 30 giugno 2025 e si applicheranno dal 1° gennaio 2026. Il Gruppo ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata.

Si segnala tuttavia che, nel corso dell'esercizio 2025 la Capogruppo OVS S.p.A. ha sottoscritto alcuni strumenti di tipo Power Purchase Agreement (PPA) e Virtual Power Purchase Agreement (VPPA), con l'obiettivo di stabilizzare nel medio-lungo periodo il costo di approvvigionamento energetico e, al contempo, acquisire energia da fonte rinnovabile e le correlate Garanzie di Origine. Nel dettaglio, i contratti attivi al 31 gennaio 2026 sono due e sono di seguito riepilogati.

VPPA Capoda: si tratta di un Virtual Power Purchase Agreement della durata di 10 anni. L'impianto fotovoltaico di riferimento è sito in Pozzolo Formigaro (AL), con capacità attesa pari a circa 8,05 MWp e produzione annua attesa di circa 10,9 GWh. Il contratto è di tipo virtuale, quindi non prevede consegna fisica dell'energia tra le parti, bensì una regolazione finanziaria periodica definita da contratto. Oltre al regolamento finanziario, il contratto prevede anche il trasferimento a OVS delle Garanzie di Origine associate alla produzione.

PPA Catania: si tratta di un Power Purchase Agreement della durata di 15 anni con possibilità di estensione per ulteriori 5 anni. L'impianto fotovoltaico di riferimento è sito in Contrada Passo Martino, Catania, con potenza nominale di circa 2,45 MWp, connessione pari a 2,389 MWAC e produzione stimata di circa 4,5 GWh nel primo anno di esercizio. Per quanto riguarda il settlement, questo contratto prevede l'acquisto dell'energia prodotta dall'impianto secondo logica pay-as-produced. Il contratto prevede l'assegnazione di 1 Garanzia di Origine per ogni MWh prodotto ed immesso in rete.

Si segnala che il contratto di VPPA Capoda è stato sottoscritto in data 28 gennaio 2026 e pertanto il Gruppo, stante la formalizzazione dello stesso in data prossima a quella di chiusura dell'esercizio, determinerà il relativo fair value a partire dalle prossime chiusure di bilancio.

Per quanto concerne invece il contratto relativo al PPA di Catania, il Gruppo, come previsto dall'IFRS 9, ha adottato la "own use exception" (esenzione per uso proprio), che consente di escludere la valutazione a fair value del contratto quando stipulato per ricevere o fornire fisicamente energia in linea con il fabbisogno operativo dell'impresa e che non prevede regolazione tramite "cassa".

IFRS 18 Presentazione e informazioni integrative nel bilancio

Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove. L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente.

Con riferimento ai principi e alle interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporterà impatti materiali nelle valutazioni delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi del Gruppo OVS.

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3.31 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea e non adottati dal Gruppo OVS

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dal Gruppo OVS, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea.

IFRS 14 Regulatory deferral accounts - Principio non ancora omologato dall'Unione Europea.

IFRS 19 Entità controllate senza "public accountability" informazioni integrative e successive modifiche all'IFRS 19 - A maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità "eleggibili", aventi determinati requisiti, di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Tenuto conto che le azioni della Capogruppo sono quotate pubblicamente, il Gruppo non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.

Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) - Modifiche non ancora omologate dall'Unione Europea.

Come già detto, non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° febbraio 2026.

Inoltre il Gruppo ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

4. Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite utili e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Ad integrazione di quanto sopra riportato, e in ossequio alle indicazioni contenute nel documento ESMA del 25 ottobre 2023 ("European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports"), si osserva che nel corso dell'esercizio 2025, nonostante i conflitti russo-ucraino e quello mediorientale stiano continuando a influenzare lo scenario economico mondiale (in particolare le tensioni che hanno colpito l'area di navigazione del canale di Suez con pesanti ripercussioni nei processi di approvvigionamento dal Far East), le previsioni disponibili riguardo agli scenari nel prevedibile futuro risultano coerenti con le assunzioni e le ipotesi utilizzate in sede di predisposizione del test di impairment per il bilancio consolidato del Gruppo il cui processo di stima per l'anno 2025 è ampiamente descritto nelle successive note 6.11 e 6.12. Pertanto, non sono stati individuati indicatori di possibili perdite di valore al 31 gennaio 2026 (c.d. trigger events), in aggiunta alle perdite di valore già registrate nel corso degli esercizi precedenti. Per le altre voci ritenute rilevanti (Rimanenze di magazzino e Crediti commerciali verso la clientela) non si sono ravvisate variazioni significative sulla volatilità delle stime stesse. Per maggiori dettagli si rinvia comunque alle successive note 6.2 e 6.3, e a quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione.

Infine, con riferimento alle ulteriori indicazioni ESMA del 24 ottobre 2024 ("European common enforcement priorities for 2024 annual financial reports"), non si osservano elementi di rilievo per il Gruppo ad eccezione di quanto già ampiamente riportato in tema di "Accounting policies, judgements, significant estimates".

4.1 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile

è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo OVS e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita, inclusi i diritti di utilizzo beni in leasing, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dal Gruppo OVS.

4.2 Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita.

Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati del Gruppo OVS negli esercizi futuri.

4.3 Obsolescenza magazzino e differenze inventariali

Il Gruppo OVS sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità del Gruppo OVS di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

4.4 Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo DVS, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Si rinvia a quanto già precedentemente riportato in merito ai "Crediti commerciali e Altri crediti".

4.5 Imposte anticipate / differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

4.6 Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 6.19.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione dei dipendenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 7.26 "Costi del personale") risultano influenzati principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

4.7 Fondi per rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

4.8 Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

4.9 Passività e attività finanziarie per leasing e Diritti di utilizzo beni in leasing

Il Gruppo rileva il diritto di utilizzo beni in leasing e la passività finanziaria del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività per leasing.

Il Gruppo valuta la passività finanziaria per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse come definito precedentemente.

La passività finanziaria per leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

I contratti di leasing nei quali il Gruppo agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo così come il tasso di indebitamento marginale applicato allorquando non sia possibile determinare facilmente il tasso di interesse implicito nel contratto.

DVS

4.10 Impatti del cambiamento climatico

Con riferimento ai rischi ambientali legati ai cambiamenti climatici, si osserva come le tematiche ambientali siano una sostanziale priorità strategica per il Gruppo OVS: i rischi ad esse collegati vengono definiti, valutati e conseguentemente gestiti nell'ambito di un piano di mitigazione e adattamento con lo scopo di raggiungere determinati obiettivi e, in ultima analisi, di preservare la continuità dell'azienda e del Gruppo.

Nel periodico processo di identificazione e valutazione dei rischi, OVS considera pertanto anche i rischi legati agli aspetti ambientali e sociali sia in una prospettiva inside-out (impatti generati) sia in una prospettiva outside-in (impatti subiti).

Un'area di rischio significativa è identificata nel cambiamento climatico, per l'impatto effettivo generato da OVS in termini di emissioni di CO2 e anche per le conseguenze che il cambiamento climatico stesso può avere sul business della società e del Gruppo.

Da tempo OVS ha avviato un piano di decarbonizzazione con obiettivi approvati da Science Based Targets Initiative, per il contenimento del riscaldamento globale entro $1.5^{\circ}\mathrm{C}$.

Più in generale, nella piena consapevolezza dei rischi legati al cambiamento climatico, il Gruppo ha valutato i rischi climatici nella loro articolazione di rischi fisici e rischi di transizione. Dalle analisi condotte è emerso come il rischio di drastici cambiamenti ambientali, con riferimento al perimetro analizzato, sia più significativo nel lungo termine, in un orizzonte temporale superiore al 2030. Considerata la durata media degli asset aziendali, l'orizzonte di pianificazione strategica ed i piani di allocazione del capitale del Gruppo, che non si estendono oltre il medio termine, e le risultanze dell'assessment svolto ai fini dell'identificazione dei potenziali costi finanziari associati ai rischi climatici, gli Amministratori non hanno ritenuto ci fossero impatti contabili significativi nel bilancio consolidato al 31 gennaio 2026, in particolare con riferimento a potenziali riduzioni per perdite di valore di attività non finanziarie oppure alla necessità di effettuare accantonamenti connessi ai rischi climatici.

Si rimanda infine all'apposita sezione della Relazione sulla gestione relativa alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità per maggiori informazioni, tra le quali una disamina delle regole, processi e attività di controllo adottati dal Gruppo per prevenire e gestire eventuali rischi ambientali.

5. Informazioni sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo OVS sono i seguenti:

  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento); e
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale); e
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).

Obiettivo del Gruppo OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali di tutto il Gruppo, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati dal Gruppo OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio-lungo termine, anche sotto forma di prestiti obbligazionari, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, il Gruppo OVS sottoscrive annualmente volumi consistenti di strumenti derivati forward su valute volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA, principale valuta impiegata negli acquisti di merce dai fornitori del Far East.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo OVS.

5.1 Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Al termine dell'esercizio in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio di credito, il Gruppo OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2026 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a 104,1 milioni di Euro, di cui 19,6 milioni di Euro su crediti scaduti (89,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2025 di cui 22,4 milioni di Euro su crediti scaduti).

Il Gruppo inoltre effettua su base regolare delle cessioni pro soluto rotative del credito per un numero ristretto e selezionato di clienti. Al 31 gennaio 2026 il valore dei crediti ceduti ammonta a 20,7 milioni di Euro.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando anche i dati storici e le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a 94,7 milioni di Euro al 31 gennaio 2026 (107,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2025).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a 12,8 milioni di Euro al 31 gennaio 2026 (15,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2025).

I crediti netti scaduti sono pari a 24,9 milioni di Euro (35,3 milioni di Euro al 31 gennaio 2025).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

(milioni di Euro) Al 31 gennaio 2026 A scadere Scaduto entro 90 giorni Scaduto tra 90 e 180 giorni Scaduto oltre 180 giorni
Crediti commerciali 107,5 69,8 25,0 0,8 11,9
Fondo svalutazione crediti (12,8) 0,0 (0,9) (0,6) (11,3)
Valore netto 94,7 69,8 24,1 0,2 0,6
(milioni di Euro) Al 31 gennaio 2025 A scadere Scaduto entro 90 giorni Scaduto tra 90 e 180 giorni Scaduto oltre 180 giorni
--- --- --- --- --- ---
Crediti commerciali 122,1 71,9 35,0 2,1 13,1
Fondo svalutazione crediti (15,1) (0,2) (0,7) (1,1) (13,1)
Valore netto 107,0 71,7 34,3 1,0 0,0

La tabella che segue analizza invece le attività finanziarie, anche per leasing, secondo le scadenze contrattuali in cui avverrà l'incasso, al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025:

(milioni di Euro) Saldo al 31 gennaio 2026 1 anno 1-5 anni >5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 0,2 0,1 0,1 0,0 0,2
Altri finanziamenti attivi verso terzi 3,7 0,0 3,7 0,0 3,7
(milioni di Euro) Saldo al 31 gennaio 2025 1 anno 1-5 anni >5 anni Totale
--- --- --- --- --- ---
Attività finanziarie per leasing 0,7 0,3 0,4 0,0 0,7
Altri finanziamenti attivi verso terzi 5,9 0,0 5,9 0,0 5,9

5.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo OVS. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo OVS sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità del Gruppo OVS sono monitorati dalla funzione di finanza centrale nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

Per una descrizione dettagliata delle risorse finanziarie in uso dal Gruppo OVS al 31 gennaio 2026 si rinvia alle note successive rispettivamente sul "Patrimonio netto" e sui "Debiti Bancari".

Alla luce della consolidata solidità finanziaria del Gruppo e in considerazione del Finanziamento 2026 meglio descritto

nel paragrafo 11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo OVS di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle future attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Per una maggiore comprensione delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio nella struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS, si rinvia anche alla successiva nota 6.14 delle presenti Note illustrative.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui è previsto il rimborso.

(milioni di Euro) Saldo al 31 gennaio 2026 1 anno 1-5 anni >5 anni Totale
Debiti verso fornitori 413,4 413,4 0,0 0,0 413,4
Debiti verso banche (*) 93,2 27,3 65,9 0,0 93,2
Passività finanziarie per leasing 1.158,9 168,3 572,0 418,6 1.158,9
Prestito obbligazionario 160,0 0,0 160,0 0,0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 8,6 2,6 0,0 11,2
Oneri finanziari per leasing 65,2 170,5 84,4 320,1
Totale 1.825,5 682,8 971,0 503,0 2.156,8

() L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2026 ma non ancora liquidato.
(
*) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2026. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2025:

(milioni di Euro) Saldo al 31 gennaio 2025 1 anno 1-5 anni >5 anni Totale
Debiti verso fornitori 435,0 435,0 0,0 0,0 435,0
Debiti verso banche (*) 82,1 17,1 65,0 0,0 82,1
Passività finanziarie per leasing 1.047,4 145,0 504,4 398,0 1.047,4
Prestito obbligazionario 160,0 0,0 160,0 0,0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 8,9 10,0 0,0 18,9
Oneri finanziari per leasing 61,6 162,8 76,0 300,4
Totale 1.724,5 667,6 902,2 474,0 2.043,8

() L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2025 ma non ancora liquidato.
(
*) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2025. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Si riportano nella seguente tabella la composizione degli strumenti finanziari derivati stipulati dal Gruppo OVS e il relativo Fair Value alla data di chiusura dell'esercizio confrontata con l'esercizio precedente:

(milioni di Euro) 2025 2024
Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati I.R.S. 0,0 (0,1) 0,0 0,0
Strumenti derivati forward 0,2 (11,9) 14,8 0,0
Totale 0,2 (12,0) 14,8 0,0
Quota corrente:
Strumenti derivati I.R.S. 0,0 0,0 0,0 0,0
Strumenti derivati forward 0,1 (11,9) 14,8 0,0
Totale quota corrente 0,1 (11,9) 14,8 0,0
Quota non corrente:
Strumenti derivati I.R.S. 0,0 (0,1) 0,0 0,0
Strumenti derivati forward 0,1 0,0 0,0 0,0
Totale quota non corrente 0,1 (0,1) 0,0 0,0

Infine si evidenzia che nell'esercizio le variazioni nette delle attività e passività finanziarie rappresentate nel rendiconto finanziario consolidato (corrispondenti ad un assorbimento netto di cassa pari a 19,2 milioni di Euro) sono così analizzate: rimborso parziale del finanziamento Amortizing per -15,0 milioni di Euro e di alcune linee a breve termine attribuibili a Goldenpoint per -13,0 milioni di Euro, accensione nuovi finanziamenti per +9,5 milioni di Euro, variazione decrementale dei debiti finanziari per interessi per -1,2 milioni di Euro, variazione incrementale di finanziamenti attivi verso terzi per -0,3 milioni di Euro e altre variazioni minori che hanno generato cassa per +0,8 milioni di Euro.

5.3 Rischio di mercato

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Il Gruppo OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari e in finanziamenti attivi a terze parti ove ritenuto di interesse per il Gruppo. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato possono influenzare il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo OVS. In particolare, il contratto di finanziamento sottoscritto il 7 aprile 2022 ed erogato l'8 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") è remunerato al tasso variabile Euribor 3 mesi per la linea amortising ed Euribor 1-3-6 mesi per la linea Revolving cui va sommato il margine contrattuale. Per tale Finanziamento 2022 non è previsto l'obbligo di copertura del rischio di tasso. Per quanto riguarda invece il Prestito obbligazionario si segnala che lo stesso prevede un tasso fisso pari al 2,25% che sarà ulteriormente ridotto di 25 bps a partire da novembre 2026 e fino alla scadenza per effetto di uno step down

riconosciuto grazie al raggiungimento di alcuni parametri ESG (di cui meglio si dirà nel prosieguo alla nota 6.14). Si segnala infine la presenza di un ulteriore finanziamento bancario in capo alla controllata Goldenpoint S.p.A. remunerato al tasso variabile Euribor 3 mesi cui va sommato il margine contrattuale. Per fronteggiare i rischi legati ai tassi di interesse, il Gruppo OVS ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivati sui tassi di interesse con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.

In considerazione della composizione dell'indebitamento del Gruppo, solo parzialmente esposto alle variazioni dei tassi di interesse, non risultano attualmente in essere specifiche coperture del rischio di oscillazione del tasso, fatta eccezione per l'unico IRS in essere in capo alla Goldenpoint S.p.A. il cui fair value al 31 gennaio 2026 è negativo per 94 migliaia di Euro. Eventuali ulteriori operazioni potranno comunque essere attuate in funzione della volatilità del mercato.

SENSITIVITY ANALYSIS

La misurazione dell'esposizione del Gruppo OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2026. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile del Gruppo OVS (escludendo

quindi il prestito obbligazionario e i leasing ex IFRS 16) sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico

(milioni di Euro) - 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2026 (0,4) 0,4

Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2025:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico

(milioni di Euro) - 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2025 (0,5) 0,5

RISCHIO DI CAMBIO

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui il Gruppo OVS è significativamente esposto riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro è valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

Il Gruppo è inoltre esposto al rapporto di cambio Euro/HKD per quanto riguarda il rischio traslativo della partecipata OVS Hong Kong Sourcing Limited. Risultano invece marginali gli effetti delle conversioni delle altre società estere per le quali l'Euro non è valuta funzionale.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. Il Gruppo OVS persegue un'attività di copertura gestionale degli ordini, anche per quelli altamente probabili ancorché non definitivi, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui è soggetto.

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte

temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Si segnala che in casi eccezionali il Gruppo può procedere allo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto. Nel corso dell'esercizio 2025 non si è resa necessaria nessuna operazione in tal senso.

Gli strumenti derivati descritti sono rilevati al 31 gennaio 2026 al fair value, seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dall'IFRS 9. Ai sensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà del Gruppo di contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dal Gruppo OVS non sono variate in modo sostanziale rispetto al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2025.

Al 31 gennaio 2026 tale valorizzazione risulta negativa per 11,8 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2026 risulta attestarsi su un valore di 1,1702, mentre il cambio Euro/USD alla chiusura dell'esercizio è di 1,1919. Tale quantificazione è ulteriormente impattata per effetto del rilascio a conto economico del fair value positivo rilevato al 31 gennaio 2025 per 14,8 milioni di Euro, portando quindi un effetto complessivo a conto economico negativo pari a 26,6 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria.

OVS 189

Si riepilogano nella tabella di seguito le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data operazione Scadenza Nozionale in USD/000 Strike price Nozionale in Euro/000 Fair value in Euro/000
Al 31 gennaio 2026 dal 12/05/2025 al 26/01/2026 dal 02/02/2026 al 14/06/2027 535.500 da 1,0970 a 1,2198 457.606 (11.772)

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dal Gruppo OVS non sono variate in modo sostanziale.

SENSITIVITY ANALYSIS

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività commerciali e finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società facente parte del Gruppo OVS.

Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del Dollaro USA rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto

(milioni di Euro) -5% +5%
Al 31 gennaio 2026 14,8 (13,4)

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2025:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto

(milioni di Euro) -5% +5%
Al 31 gennaio 2025 4,1 (3,7)

Per quanto riguarda invece un apprezzamento/deprezzamento del Dollaro Hong Kong rispetto all'Euro del 5%, si rileva che, al 31 gennaio 2026, la riserva di conversione inclusa tra le riserve di patrimonio netto avrebbe subito una oscillazione positiva/negativa rispettivamente di 1,1 milioni di Euro e di 1,0 milioni di Euro.

5.4 Rischio di gestione del capitale

Il Gruppo gestisce ed eventualmente modifica la struttura del capitale proprio con aggiustamenti che di volta in volta ritiene più in linea con i cambiamenti delle condizioni economiche generali e con gli obiettivi strategici. In relazione al rischio di capitale proprio, l'obiettivo primario del Gruppo è rivolto alla prospettiva di continuità aziendale al fine di garantire un giusto ritorno economico agli azionisti ed altri operatori pur mantenendo una buona classificazione di rischio nel mercato del capitale di debito.

Rientrano in quest'ottica anche i piani di Buy Back e le operazioni di annullamento di azioni proprie di cui meglio si dirà nelle note illustrative alla nota 6.22 Patrimonio Netto.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants legati ai debiti finanziari verso banche e obbligazionisti che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.

Non vi sono accordi di acquisto di quote di minoranza degli inota.

5.5 Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value del Gruppo OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2025 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli della gerarchia del fair value.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2026:

Attività finanziarie al fair value con contropartita a conto economico Passività finanziarie al fair value con contropartita a conto economico Attività finanziarie al costo ammortizzato Passività finanziarie al costo ammortizzato Strumenti derivati Totale
Cassa e banche 105.228 105.228
Crediti commerciali 94.661 94.661
Attività finanziarie correnti 52 52
Attività finanziarie per leasing correnti 120 120
Altri crediti correnti 27.839 27.839
Partecipazioni 2 2
Attività finanziarie non correnti 3.596 97 3.693
Attività finanziarie per leasing non correnti 103 103
Altri crediti non correnti 7.020 1.505 8.525
Passività finanziarie correnti 40.842 40.842
Passività finanziarie per leasing correnti 168.313 168.313
Debiti verso fornitori 413.378 413.378
Altri debiti correnti 190.643 190.643
Passività finanziarie non correnti 225.554 225.554
Passività finanziarie per leasing non correnti 990.644 990.644
Altri debiti non correnti 28.471 28.471

OVS
191

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31
gennaio 2025:

Attività finanziarie al fair value con contropartita a conto economico Passività finanziarie al fair value con contropartita a conto economico Attività finanziarie al costo ammortizzato Passività finanziarie al costo ammortizzato Strumenti derivati Totale
Cassa e banche 87.729 87.729
Crediti commerciali 107.033 107.033
Attività finanziarie correnti 14.840 14.840
Attività finanziarie per leasing correnti 269 269
Altri crediti correnti 23.059 23.059
Partecipazioni 150 150
Attività finanziarie non correnti 5.921 5.921
Attività finanziarie per leasing non correnti 444 444
Altri crediti non correnti 5.447 1.189 6.636
Passività finanziarie correnti 16.959 16.959
Passività finanziarie per leasing correnti 144.995 144.995
Debiti verso fornitori 434.965 434.965
Altri debiti correnti 174.843 174.843
Passività finanziarie non correnti 224.250 224.250
Passività finanziarie per leasing non correnti 902.448 902.448
Altri debiti non correnti 25.869 25.869

192
OVS

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in migliaia di Euro).

6.1 Cassa e banche

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Cassa e banche 105.228 87.729 17.499

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
1) Depositi bancari e postali 99.440 82.499 16.941
2) Assegni 7 6 1
3) Denaro e altri valori in cassa 5.781 5.224 557
Totale 105.228 87.729 17.499

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Per una disamina di dettaglio delle principali variazioni intervenute nell'esercizio nelle Disponibilità liquide del Gruppo si rinvia al Rendiconto finanziario consolidato.

6.2 Crediti commerciali

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Crediti commerciali 94.661 107.033 (12.372)

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Crediti Commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 587 509 78
Crediti per vendite all'ingrosso 96.195 108.956 (12.761)
Crediti per prestazioni di servizi 6.450 8.511 (2.061)
Crediti in contenzioso 4.260 3.670 590
Crediti commerciali verso parti correlate 0 449 (449)
Subtotale 107.492 122.095 (14.603)
(Fondo svalutazione crediti) (12.831) (15.062) 2.231
Totale 94.661 107.033 (12.372)

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita verso affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, per contestazioni o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 12.831 migliaia di Euro al 31 gennaio 2026; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 4.544 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 1.998 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2025 15.062
Accantonamenti dell'esercizio 1.998
Utilizzi dell'esercizio (4.544)
Effetto adeguamento cambio (101)
Aggregazioni aziendali 416
Saldo al 31 gennaio 2026 12.831

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente era la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2024 13.286
Accantonamenti dell'esercizio 7.392
Utilizzi dell'esercizio (5.616)
Saldo al 31 gennaio 2025 15.062

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura dell'esercizio ed è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione economica in Italia e in Europa.

Per quanto riguarda gli utilizzi dell'esercizio, gli stessi sono avvenuti a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio totale o parziale della posizione stessa.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dal Gruppo OVS, non esistono fenomeni di concentrazione significativa dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti.

6.3 Rimanenze

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Rimanenze 496.487 486.706 9.781

La composizione delle rimanenze di magazzino è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025
Merci 571.124 547.759
Magazzino lordo 571.124 547.759
Fondo deprezzamento (58.262) (47.325)
Fondo differenze inventariali (16.375) (13.728)
Totale fondo svalutazione magazzino (74.637) (61.053)
Totale 496.487 486.706

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

L'incremento nelle giacenze di magazzino è legato principalmente all'allargamento del perimetro di consolidamento a seguito dell'acquisizione della società Goldenpoint S.p.A. a partire da luglio 2025: escludendo Goldenpoint infatti il magazzino netto al 31 gennaio 2026 sarebbe stato pari a 469.308 migliaia di Euro, quindi in diminuzione di oltre 17 milioni di Euro rispetto l'esercizio precedente.

Il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita anche alla luce del contesto macroeconomico. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2026:

(migliaia di Euro) Fondo deprezzamento Fondo differenze inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2025 47.325 13.728 61.053
Accantonamento 21.675 20.479 42.154
Incremento da aggregazioni aziendali 6.175 0 6.175
Utilizzo (16.913) (17.832) (34.745)
Saldo al 31 gennaio 2026 58.262 16.375 74.637

La movimentazione dei medesimi fondi nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro) Fondo deprezzamento Fondo differenze inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2024 40.458 16.301 56.759
Accantonamento 25.306 17.196 42.502
Utilizzo (18.439) (19.769) (38.208)
Saldo al 31 gennaio 2025 47.325 13.728 61.053

6.4 Attività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Attività finanziarie correnti 52 14.840 (14.788)
Attività finanziarie non correnti 3.693 5.921 (2.228)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025:

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 52 14.840
Altri finanziamenti attivi verso terzi 0 0
Totale attività finanziarie correnti 52 14.840
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 97 0
Altri finanziamenti attivi verso terzi 3.596 5.921
Totale attività finanziarie non correnti 3.693 5.921
Totale 3.745 20.761

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward stipulati con l'obiettivo gestionale di copertura degli acquisti futuri di merce in valuta diversa dall'Euro.

Gli altri finanziamenti attivi verso terzi, inclusi tra le attività finanziarie non correnti, accolgono per 2.791 migliaia di Euro meccanismi di investimento a medio termine concessi dalla Capogruppo OVS S.p.A. a entità terze italiane remunerati a tassi d'interesse di mercato e valutati al fair value a conto economico e per 658 migliaia di Euro un finanziamento concesso alla parte correlata Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) in data 19 agosto 2025. I residui 146 migliaia di Euro sono riconducibili alla controllata spagnola OVS Fashion Espana S.L.

Al 1° febbraio 2025 essi accoglievano anche il prestito obbligazionario concesso a Goldenpoint S.p.A. il cui fair value era pari a 2.666 migliaia di Euro, oggetto poi di integrale rimborso in data 31 gennaio 2026.

6.5 Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Attività finanziarie per leasing correnti 120 269 (149)
Attività finanziarie per leasing non correnti 103 444 (341)

Le attività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019. Si rimanda alla precedente nota 3.13 in merito ai criteri di valutazione delle stesse.

6.6 Attività per imposte correnti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Attività per imposte correnti 8.790 8.753 37

Il saldo è costituito principalmente da crediti per ritenute su commissioni (2.327 migliaia di Euro), da crediti d'imposta per 6.049 migliaia di Euro e da imposte trattenute alla fonte.

I crediti per acconti d'imposta IRES e IRAP risultano interamente compensati con il debito per imposte dovute nell'esercizio corrente.

Si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2024 OVS S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 117 ("TUIR") e dal decreto ministeriale 1° marzo 2018, con la controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. (entità consolidata). Il consolidato fiscale nazionale prosegue, senza interruzioni, per il triennio 2024-2026.

Si segnala infine che dall'esercizio 2026 anche la controllata italiana Goldenpoint S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale di gruppo.

6.7 Altri crediti correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Altri crediti correnti 27.839 23.059 4.780
Altri crediti non correnti 8.525 6.636 1.889

Gli Altri crediti sono così analizzabili:

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Crediti altri 5.226 6.598 (1.372)
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 388 271 117
Crediti verso personale 491 408 83
Ratei/risconti attivi - locazioni e spese condominiali 7.475 4.257 3.218
Ratei/risconti attivi - assicurazioni 503 527 (24)
Ratei/risconti attivi - interessi su depositi cauzionali 24 24 0
Ratei/risconti attivi - altri 13.732 10.974 2.758
Totale crediti correnti 27.839 23.059 4.780
Depositi cauzionali 7.020 5.447 1.573
Partecipazioni Minori 76 74 2
Crediti altri 1.429 1.115 314
Totale crediti non correnti 8.525 6.636 1.889

La voce "Crediti altri" tra i crediti correnti è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 71 migliaia di Euro, a crediti per cessioni di rami d'azienda per 500 migliaia di Euro, mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (351 migliaia di Euro), oltre ai danni subiti per incendio nel negozio OVS Trieste (19 migliaia di Euro) e danni per furto nel negozio OVS Nocera (18 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi - altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 1.784 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (63 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito di tipo revolving meglio descritte alla successiva nota 6.14 "Passività finanziarie". Include inoltre il rateo attivo per contributi pubblici maturati a tutto il 31 gennaio 2026 verso la Regione Puglia nell'ambito del Contratto di Programma siglato dalla controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. (5.786 migliaia di Euro, era 2.226 migliaia di Euro al 31 gennaio 2025).

Il restante importo si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" si riferisce ad attività differite oltre i 12 mesi dalla reporting date: nel dettaglio sono ricompresi crediti nei confronti di terze parti per 18 migliaia di Euro e anticipi da accordi con locatori per 1.207 migliaia di Euro.

6.8 Immobili, impianti e macchinari

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Immobili, impianti e macchinari 322.185 311.347 10.838

Nell'Allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato prevalentemente:

  • spese di ammodernamento, ristrutturazione e riqualificazione dei punti vendita della rete commerciale;
  • l'acquisizione di mobili e arredi relativi alla rete commerciale per la realizzazione di arredamenti nei negozi di nuova apertura, nonché in quelli ristrutturati.

Le migliorie su beni di terzi, allocate alle voci di riferimento, si riferiscono principalmente ad interventi di ristrutturazione nei negozi non di proprietà.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, il Gruppo ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta alla fine dell'esercizio non sono emerse perdite di valore.

Per una disamina di dettaglio si rinvia al successivo paragrafo 6.12 relativo alle "Attività di impairment test".

6.9 Diritto di utilizzo beni in leasing

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Diritto di utilizzo beni in leasing 1.046.008 946.726 99.282

In conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, tale voce include attività per diritti d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio e al successivo paragrafo relativo alle "Attività di impairment test".

6.10 Immobilizzazioni immateriali

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 609.480 587.549 21.931

Nell'Allegato n. 3 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2026 includono prevalentemente i valori allocati al Gruppo OVS emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2026 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Upim pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Stefanel, iscritta nel corso dell'esercizio 2021 per effetto dell'acquisizione del ramo di azienda omonimo avvenuta a marzo 2021, pari a 3,4 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 29,9 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising Upim pari a 11,9 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 70,7 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita Upim pari a 20,9 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Marchio Les Copains, acquistato nel corso dell'esercizio 2022, pari a 1,0 milioni di Euro;
  • Relazioni clienti terzi e Relazioni con licenzianti valorizzate a seguito dell'acquisizione della JB Licenses S.r.l. nel corso dell'esercizio 2024 (residuo pari a 3,8 milioni di Euro al 31 gennaio 2026) ammortizzate in 6 anni;
  • Valorizzazione dell'insegna attribuita a Goldenpoint S.p.A. a seguito dell'acquisizione avvenuta nel corso dell'esercizio 2025 pari a 23,1 milioni di Euro a vita utile indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi).

Tutte le insegne di proprietà del Gruppo OVS sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per il Gruppo OVS.

La valutazione della recuperabilità del valore delle insegne è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno del Gruppo OVS.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti dal Gruppo OVS che è solito rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile al Gruppo OVS.

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

6.11 Avviamento

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Avviamento 301.123 301.123 0

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata nel 2011 (il valore di iscrizione era originariamente pari a Euro 451.778 migliaia, allocato alla CGU OVS, oggetto di conferimento in OVS S.p.A. per effetto del conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim del luglio 2014, e svalutato parzialmente per 155.000 migliaia di Euro a seguito di impairment test nel 2019).

La voce include inoltre l'avviamento registrato nel corso dell'esercizio 2024 pari a 3.437 migliaia di Euro in conseguenza dell'acquisizione del controllo della società JB Licenses S.r.l..

Per le risultanze del test di impairment condotto al 31 gennaio 2026 si rinvia invece al paragrafo di seguito.

OVS 197

6.12 Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 il Gruppo provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash-generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value.

Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS, Upim, Stefanel (dal 2021), GAP Italia (dal 2022) e Goldenpoint (dal 2025), all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

CGU OVS

Il test di impairment, oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include la quasi totalità dell'avviamento contabile, allocato alla stessa per 297,7 milioni di Euro, e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2026 e dal Piano 2027-2028, entrambi approvati dal Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio 2026. I flussi di cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico-reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale). Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di Piano (pari a 67,9 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 98,0 milioni di Euro;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari all'8,56% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk-free rate adottato è pari al 3,57% e corrisponde

al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 1,02; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 6,49%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2026 risulta pari a 2.269,1 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 2.269,1 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, risulta una cover di oltre il 34%, pertanto non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita.

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2025 relativamente alla CGU OVS.

CGU UPIM

Pur non essendo allocato alcun valore rilevante di avviamento alla CGU Upim, il Gruppo ha effettuato un test di impairment sulla stessa (anch'esso oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione), in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo Upim ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU Upim, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo Upim sono stati estrapolati dal Budget 2026 e dal Piano 2027-2028, entrambi approvati dal Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio 2026. I flussi di cassa previsionali della CGU Upim sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico-reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale) applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli

ammortamenti dell'ultimo anno di piano (pari a 23,2 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 27,8 milioni di Euro:

  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari all'8,56% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk-free rate adottato è pari al 3,57% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 1,02; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 6,49%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU Upim al 31 gennaio 2026 risulta pari a 550,0 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 550,0 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU Upim, risulta una cover di oltre il 58%, pertanto non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita.

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2025 relativamente alla CGU Upim.

Per quanto riguarda la CGU Stefanel si segnala che la stessa include l'omonima insegna, pari a 3,4 milioni di Euro, anch'essa a vita utile indefinita come le altre insegne del Gruppo. La divisione Stefanel è stata acquisita dal Gruppo nel 2021 pertanto quello concluso è il quarto anno completo di nuova gestione dopo un lungo periodo di declino. Il 2025 non ha visto ancora la generazione di flussi positivi tuttavia si è registrato un marcato recupero nella marginalità. Il capitale investito sulla CGU è relativamente esiguo (meno del 2% del totale capitale investito consolidato); si è ritenuto comunque di procedere ad un test di impairment sulla base degli stessi parametri esterni applicati per le CGU OVS ed Upim, tenendo conto dei Budget 2026 e del Piano 2027-2028, entrambi approvati dal Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio 2026, accompagnati da un terminal value rappresentativo di una situazione steady state della CGU. Le risultanze non hanno evidenziato perdite di valore rispetto ad un capitale investito nella CGU di circa 31 milioni di Euro.

Per quanto riguarda l'avviamento residuale iscritto per effetto della business combination JB Licenses S.r.l. e pari a 3,4 milioni di Euro, si segnala che è stato condotto un test di impairment a fine esercizio dal quale non sono emerse perdite di valore dello stesso.

Per quanto attiene la CGU Goldenpoint alla quale è stato allocato un valore di insegna di 23,1 milioni di Euro a vita utile indefinita (per effetto della purchase price allocation già descritta precedentemente), si rileva che l'acquisizione è avvenuta a luglio 2025. I flussi economici dei 7 mesi del 2025 sono in linea con le aspettative. Nel corso dell'esercizio 2026 saranno condotte le prime verifiche di recuperabilità del capitale investito.

Infine per la CGU GAP non si evidenziano intangibili a vita utile indefinita.

Impairment test autorizzazioni amministrative e diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ad alcuni punti vendita OVS e Upim ed i Diritti di utilizzo beni in leasing dei vari negozi del Gruppo che presentano indicatori di perdite di valore sono stati sottoposti ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato.

Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare è stato utilizzato il tasso di sconto post imposte (WACC) della CGU di appartenenza e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al Budget 2026, salvo dove ragionevolmente prevedibile.

Sulla base dell'analisi svolta, nell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2026 sono emerse 7 autorizzazioni amministrative svalutate per complessivi 1,4 milioni di Euro e 7 autorizzazioni precedentemente svalutate oggetto di ripristino per 2,2 milioni di Euro.

6.13 Partecipazioni

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Partecipazioni 2 150 (148)

Si evidenzia che già al 31 gennaio 2021 era stato totalmente svalutato il valore della partecipazione nella società consortile Centomilacandele S.C.p.A., di cui OVS S.p.A. ne detiene il 31,63%. L'integrale svalutazione per 136 migliaia di Euro è avvenuta a seguito della messa in liquidazione della società consortile nel corso dell'esercizio 2020.

La variazione dell'esercizio è riferita al venire meno della partecipazione di minoranza in Goldenpoint S.p.A. per effetto della sua acquisizione a luglio 2025 e conseguente consolidamento integrale e al deconsolidamento di Energia Verde Uno S.r.l. (ora Deaway Solar 3 S.r.l.).

Per maggiori dettagli si rinvia a quanto già riportato nella Relazione sulla gestione e nella precedente nota 6.4 Attività finanziarie correnti e non correnti.

OVS 199

6.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Passività finanziarie correnti 40.842 16.959 23.883
Passività finanziarie non correnti 225.554 224.250 1.304

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025:

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025
Debiti finanziari correnti 1.854 2.093
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 27.097 14.866
Altri debiti finanziari correnti 11.891 0
Passività finanziarie correnti 40.842 16.959
Debiti finanziari non correnti 225.431 224.250
Altri debiti finanziari non correnti 123 0
Passività finanziarie non correnti 225.554 224.250

I debiti finanziari correnti e non correnti del Gruppo OVS al 31 gennaio 2026 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di interesse Al 31 gennaio 2026
Totale di cui quota corrente di cui quota non corrente
Prestito obbligazionario Sustainability Linked 10/11/2027 2,25 % 160.000 0 160.000
Linea Amortizing (Finanziamento 2022)(1) 07/04/2027 Euribor + 1,95% 65.000 15.000 50.000
Finanziamenti BNL (1) 26/03/2027 Euribor + 0,80% 7.500 5.000 2.500
Finanziamento garantito SACE (2) 30/09/2028 Euribor + 1,65% 18.750 5.400 13.350
Finimport (3) 12/02/2026 Euribor + 0,50% 1.980 1.980 0
Debito per oneri finanziari 1.854 1.854 0
Oneri accessori ai finanziamenti (701) (283) (419)
Debiti finanziari 254.382 28.951 225.431

(1) Il Margine riportato è quello in essere alla reporting date del 31 gennaio 2026. Per completezza si ricorda che al 31 gennaio 2025 i margini applicabili alla Linea Amortizing e alla Linea Revolving erano rispettivamente 2,05% e 1,55%.
(2) Tali debiti finanziari si riferiscono alla società Goldenpoint S.p.A. entrata nell'area di consolidamento del Gruppo OVS per effetto della sua acquisizione avvenuta con efficacia contabile dal 1° luglio 2025:
(3) Tali debiti finanziari si riferiscono alla società JB Licences S.r.l.

Le linee di credito a disposizione del Gruppo, al 31 gennaio 2026, si riferiscono principalmente a:

  • un contratto di finanziamento sottoscritto in data 07 aprile 2022 (il "Contratto di Finanziamento 2022") per un ammontare in linea capitale pari a complessivi Euro 230.000.000, erogato in data 08 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") da OVS S.p.A. che prevede la concessione di (i) una linea Amortizing Sustainability-Linked per un ammontare originario in linea capitale pari ad Euro 110.000.000 (la "Linea Amortizing"). Tale linea prevede un periodo di pre ammortamento e successivamente 8 rate semestrali, da Euro 7.500.000 ciascuna, a partire dal 31 maggio 2023 e una rata finale di Euro 50.000.000; (ii) una linea Revolving Sustainability-Linked pari ad Euro 120.000.000 (la "Linea Revolving" o "RCF" e, congiuntamente alla Linea Amortizing, le "Linee di Credito");
  • un prestito obbligazionario sustainability-linked a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario") emesso in data 10 novembre 2021, da OVS S.p.A., per un ammontare nominale complessivo pari ad Euro 160.000.000;
  • un finanziamento garantito SACE sottoscritto nel corso del 2020 da Goldenpoint S.p.A. (il "Finanziamento SACE Goldenpoint") per un ammontare originario in linea capitale pari ad Euro 30.000.000, della durata di 6 anni (si rimanda sotto alla descrizione della rinegoziazione delle condizioni del finanziamento avvenute nel 2024).

Si riporta di seguito una descrizione sintetica delle attuali condizioni sottostanti i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2026.

In merito al Finanziamento 2022 il tasso di interesse applicabile, per la Linea Amortizing, al 31 gennaio 2026 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine Linea Amortizing") pari al 1,95% annuo e (ii) il parametro EURIBOR 3 mesi; mentre per la RCF il tasso di interesse applicabile al 31 gennaio 2026 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine RCF" e, congiuntamente al Margine Linea Amortizing, il "Margine") pari al 1,45% annuo e (ii) il parametro EURIBOR. Il parametro EURIBOR viene posto uguale a zero in caso di parametro negativo. Il tasso di interesse è calcolato su base trimestrale per la Linea Amortizing, e su base mensile, trimestrale o semestrale, a seconda di quanto indicato nella relativa richiesta di utilizzo, per la Linea Revolving.

A partire dalla data di consegna del c.d. compliance certificate (come descritto e disciplinato nel Finanziamento 2022) il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt, come definito nel Contratto di Finanziamento 2022) ed EBITDA (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), calcolato semestralmente sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato alla data del 31 gennaio di ciascun anno e della relazione semestrale (entrambi soggetti a revisione), redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Finanziamento 2022 prevede che la determinazione del Margine - a partire dall'esercizio conclusosi il 31 gennaio 2023 - è calcolata come segue:

  • qualora il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia pari o superiore a 3,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,60% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari al 2,10% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,50:1 ma pari o superiore a 3,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,45% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,95% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari

OVS 201

al 2,35% e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,85% annuo;
- qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,50:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,25% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,75% annuo;
- qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,15% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,65% annuo;
- qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,50:1 ma pari o superiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,05% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,55% annuo; e
- qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari all'1,90% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,40% annuo.

A partire da giugno 2025 il Margine applicabile ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 ha beneficiato di un meccanismo di step down di 10 bps previsto contrattualmente per effetto del raggiungimento di taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) di sostenibilità analoghi a quelli previsti nel Prestito Obbligazionario di cui si dirà più in dettaglio nel proseguo.

Al 31 gennaio 2026 il rapporto tra indebitamento finanziario medio degli ultimi 12 mesi ed EBITDA ha il valore di 1,24x.

La data di scadenza finale del Finanziamento 2022, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle Linee di Credito, è fissata contrattualmente al 7 aprile 2027. Si rinvia tuttavia al paragrafo 11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio in merito al rimborso volontario anticipato del 31 marzo 2026.

Il Contratto di Finanziamento 2022 non prevede alcun security package a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni.

Ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 OVS S.p.A. si è impegnata, inter alia, a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità della Capogruppo OVS S.p.A. o di eventuali garanti di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che la Capogruppo OVS S.p.A. si è impegnata a rispettare è il Leverage (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio degli ultimi 12 mesi e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 gennaio 2022, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun testing period (i.e. ciascun periodo di 12 mesi che termini ad una data di rilevazione, ossia il 31 gennaio o il 31 luglio di ciascun anno),

secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS. Tale parametro a partire dall'esercizio 2023 deve essere uguale o inferiore a 3,00:1.

Alla luce dei parametri sopra riportati si conferma il pieno rispetto di tutti gli obblighi finanziari previsti contrattualmente.

Il Contratto di Finanziamento 2022 è retto dal diritto italiano ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del tribunale di Milano. L'eventuale violazione del rispetto dei covenant previsti dal Contratto di Finanziamento 2022 costituisce un evento di default che può essere sanato secondo, inter alia, quanto segue:
- con riferimento al mancato pagamento di qualsiasi ammontare dovuto ai sensi di un Finance Document (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), purché dovuto a errore tecnico o amministrativo o ad un Disruption Event (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), entro 3 giorni lavorativi dalla relativa scadenza; e
- con riferimento ad eventi di default diversi dal mancato pagamento e dalla violazione del parametro finanziario, entro 21 giorni dalla data in cui l'Agente (i.e. MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) ha inviato una comunicazione scritta ad OVS ovvero dal giorno in cui OVS è venuta a conoscenza del mancato rispetto di tale covenant contrattuale.

Nel caso il default non sia sanato, Monte dei Paschi di Siena SpA (già MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) quale Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo, salvo richiesta in tal senso ad opera dei Majority Lenders (come definiti ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022)) di, inter alia, chiedere il pagamento anticipato del Finanziamento 2022.

Per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario, di seguito si riportano le principali caratteristiche.

Il Prestito Obbligazionario è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

Il valore nominale del Prestito Obbligazionario è pari a Euro 160.000.000 ed ha una durata di 6 anni decorrenti dalla data di emissione con scadenza fissata al 10 novembre 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del regolamento del Prestito Obbligazionario.

Nell'ambito dell'offerta del Prestito Obbligazionario sono state sottoscritte n. 160.000 obbligazioni con valore nominale di Euro 1.000 ciascuna a un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale.

Il rendimento annuo lordo del Prestito Obbligazionario è pari al 2,25% su base annua.

Il Prestito obbligazionario presenta un meccanismo di remunerazione dello stesso legato anche ad alcuni obiettivi di sostenibilità.

Al fine di garantire agli investitori aggiornamenti pubblici sullo stato di avanzamento del raggiungimento di ciascun KPI, sui relativi obiettivi e su qualsiasi altro evento significativo occorso nel corso dell'anno di interesse per gli

investitori per monitorare l'andamento dei KPI, OVS pubblica annualmente un Sustainability-linked Bond Progress Report ("SLB Progress Report") entro e non oltre 120 giorni dalla chiusura di ogni esercizio.

Gli obiettivi ESG sottostanti il Prestito Obbligazionario sustainability-linked sono allineati con il percorso di sostenibilità del Gruppo e rispecchiano i principali elementi inclusi nel piano strategico OVS, tra i quali:

  • guidare la catena di approvvigionamento del Gruppo verso obiettivi sostenibili con l'obiettivo di minimizzare gli impatti sociali lungo tutta la catena di fornitura, grazie a un controllo attento delle condizioni di lavoro e del rispetto dei diritti umani e la garanzia della completa tracciabilità dei prodotti;
  • aumentare la sostenibilità dei negozi progettando e gestendo i punti vendita nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone, seguendo logiche di green design e di efficientamento energetico, e assicurando allo stesso tempo il benessere dei clienti;
  • lotta al cambiamento climatico tramite iniziative di riduzione dell'impronta di carbonio e dell'impronta ambientale generale attraverso il controllo dei consumi delle risorse naturali, inclusa l'acqua, e della produzione dei rifiuti, compresi quelli legati al packaging di prodotto.

In data 30 maggio 2025 OVS ha pubblicato il Progress Report finale confermando il raggiungimento di tutti i KPI previsti contrattualmente, sterilizzando quindi ogni possibile meccanismo di step up del rendimento annuo garantendo quindi il tasso del 2,25% su base annua fino a scadenza del Prestito.

Si ricorda che a far data dal 10 novembre 2021 le obbligazioni sottostanti il Prestito Obbligazionario sono negoziate sul mercato regolamentato (Regulated Market) dell'Official List dell'Irish Stock Exchange – Euronext Dublin (Euronext Dublin) e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT") organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Sulla base delle quotazioni del 31 gennaio 2026 il fair value del Prestito Obbligazionario alla chiusura dell'esercizio è pari 158.544 migliaia di Euro.

Sia il Contratto di Finanziamento 2022 sia il Prestito Obbligazionario prevedono una clausola di "Change of Control", ancorché con differenti conseguenze.

Più nel dettaglio, ai sensi di quanto previsto dal Contratto di Finanziamento 2022 il verificarsi di un "Change of Control" determina il rimborso anticipato obbligatorio di ogni ammontare erogato e non ancora rimborsato del finanziamento.

Nel caso del Prestito Obbligazionario invece, qualora si verifichi un evento qualificabile quale "Change of Control", la Capogruppo è tenuta ad offrire agli obbligazionisti di rimborsare anticipatamente le obbligazioni in loro possesso per un importo pari al 101% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione unitamente agli interessi maturati fino alla data di rimborso anticipato. Tale rimborso avverrà solamente nel caso in cui la richiesta pervenga da almeno 20% del valore nominale delle

obbligazioni in circolazione e interesserà solamente gli obbligazionisti che ne abbiano fatto richiesta.

Il 26 marzo 2025 OVS S.p.A. ha sottoscritto un Contratto di Finanziamento BNL per un importo pari ad Euro 10.000.000, con contestuale erogazione. Tale linea prevede rimborsi semestrali, da Euro 2.500.000 ciascuno, a partire dal 26 settembre 2025 fino al 26 marzo 2027. Il tasso di interesse applicabile è pari alla somma tra uno spread dello 0,80% e il parametro EURIBOR 6 mesi media mese precedente aggiornato ad ogni scadenza semestrale per il periodo successivo. Al 31.01.2026 tale finanziamento è in essere per un importo pari ad Euro 7.500.000.

Per quanto riguarda infine il Finanziamento garantito SACE in capo a Goldenpoint S.p.A. si ricorda che lo stesso era stato sottoscritto nel corso del 2020 per complessivi Euro 30.000.000, della durata di 6 anni e inizio rimborso al 31 dicembre 2022.

A luglio 2024, a seguito di Accordo con il pool di banche, tale finanziamento è stato rimodulato per la residua quota capitale, pari a Euro 18.750.000, con inizio rimborso al 31 marzo 2026 e termine al 30 settembre 2028.

Il finanziamento è assistito da una garanzia emessa da SACE SpA secondo quanto definito dal Decreto liquidità (D.L. 23/2020), per un importo massimo garantito pari al 90% dell'importo del finanziamento.

Sul finanziamento garantito SACE sono presenti due covenant finanziari.

Si rinvia tuttavia al paragrafo 11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio in merito al rimborso volontario anticipato del 31 marzo 2026.

Il tasso di interesse medio sull'indebitamento finanziario del Gruppo nell'esercizio 2025 è stato pari al 3,01%.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025, esposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21, inclusivo anche degli effetti sull'indebitamento del principio contabile IFRS 16 e delle passività per gli earn-out stimati nell'ambito dei prezzi di acquisizione di JB Licenses S.r.l. e di Goldenpoint S.p.A. classificati nelle voci "altri debiti correnti" e "altri debiti non correnti" (seconda colonna):

OVS
203

(migliaia di Euro) 31.01.2026 Reported 31.01.2026 Reported incluse passività earn-out 31.01.2026 Reported escluso IFRS 16 31.01.2025 Reported 31.01.2025 Reported incluse passività earn-out 31.01.2025 Reported escluso IFRS 16
A. Disponibilità liquide 105.228 105.228 105.228 87.729 87.729 87.729
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 0 0 0
C. Altre attività finanziarie correnti 172 172 52 15.109 15.109 14.840
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 105.400 105.400 105.280 102.838 102.838 102.569
E. Debito finanziario corrente (13.745) (16.187) (13.745) (2.093) (3.798) (2.093)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (195.410) (195.410) (27.219) (159.861) (159.861) (15.353)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (209.155) (211.597) (40.964) (161.954) (163.659) (17.446)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)+(D) (103.755) (106.197) 64.316 (59.116) (60.821) 85.123
I. Debito finanziario non corrente (1.056.198) (1.056.198) (65.752) (966.698) (966.698) (64.570)
J. Strumenti di debito (160.000) (160.000) (160.000) (160.000) (160.000) (160.000)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 (4.430) 0 0 (4.689) 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) (1.216.198) (1.220.628) (225.752) (1.126.698) (1.131.387) (224.570)
M. Totale Indebitamento finanziario (H)+(L) (1.319.953) (1.326.825) (161.436) (1.185.814) (1.192.208) (139.447)
Crediti finanziari non correnti 3.796 3.796 3.693 6.365 6.365 5.921
Posizione finanziaria netta (1.316.157) (1.323.029) (157.743) (1.179.449) (1.185.843) (133.526)

Si riassume nella seguente tabella la composizione dei debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025:

(migliaia di Euro) 31.01.2026 Reported 31.01.2026 Reported incluse passività earn-out 31.01.2026 Reported escluso IFRS 16 31.01.2025 Reported 31.01.2025 Reported incluse passività earn-out 31.01.2025 Reported escluso IFRS 16
Debiti finanziari correnti 1.854 1.854 1.854 2.093 2.093 2.093
Altri debiti correnti 0 2.442 0 0 1.705 0
Strumenti finanziari derivati 11.891 11.891 11.891 0 0 0
Debiti per leasing finanziari 168.313 168.313 122 144.995 144.995 487
Parte corrente del debito finanziario non corrente 27.097 27.097 27.097 14.866 14.866 14.866
Debiti finanziari correnti 209.155 211.597 40.964 161.954 163.659 17.446
Debiti finanziari non correnti 225.431 225.431 225.431 224.250 224.250 224.250
Altri debiti non correnti 0 4.430 0 0 4.689 0
Strumenti finanziari derivati 123 123 123 0 0 0
Debiti per leasing finanziari 990.644 990.644 198 902.448 902.448 320
Debiti finanziari non correnti 1.216.198 1.220.628 225.752 1.126.698 1.131.387 224.570

6.15 Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Passività finanziarie per leasing correnti 168.313 144.995 23.318
Passività finanziarie per leasing non correnti 990.644 902.448 88.196

Le passività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

La movimentazione delle passività finanziarie per leasing nel corso del 2025 è di seguito evidenziata:

(migliaia di Euro) IFRS 16 Ex IAS 17 Passività finanziarie per leasing
Saldo al 31 gennaio 2025 1.046.635 808 1.047.443
Incremento da aggregazioni aziendali 74.028 0 74.028
Incrementi 191.330 0 191.330
Decrementi (221.973) (519) (222.492)
Oneri finanziari 68.617 31 68.648
Saldo al 31 gennaio 2026 1.158.637 320 1.158.957

Si evidenzia inoltre che nelle passività finanziarie correnti per leasing è inclusa una quota di canoni e interessi (pari a 7.700 migliaia di Euro) che, alla data del bilancio, non erano stati corrisposti in quanto oggetto di negoziazione con le rispettive proprietà immobiliari.

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria Quota capitale
31.01.2026 31.01.2025 31.01.2026 31.01.2025
Entro 1 anno 225.852 200.038 160.613 138.395
Da 1 a 5 anni 742.542 667.215 572.045 504.398
Oltre 5 anni 502.998 473.982 418.599 398.050
Totale 1.471.392 1.341.235 1.151.257 1.040.843

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti ai locatori ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

OVS 205

31.01.2026 31.01.2025
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.471.392 1.341.235
(Oneri finanziari futuri) (320.135) (300.392)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 1.151.257 1.040.843

6.16 Debiti verso fornitori

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Debiti verso fornitori 413.378 434.965 (21.587)

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte del Gruppo OVS, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 185.422 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 201.645 migliaia di USD.

La variazione dell'esercizio è il risultato dell'ottima gestione del capitale circolante operativo e della significativa generazione di cassa che hanno più che compensato l'effetto legato all'acquisizione di Goldenpoint.

6.17 Passività per imposte correnti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Passività per imposte correnti 4.209 7.318 (3.109)

La voce comprende principalmente il debito per imposte correnti della OVS Hong Kong Sourcing Ltd.

E' presente inoltre un debito residuo di 92 migliaia di Euro iscritto dalla Capogruppo OVS S.p.A. nel 2024 (per totali 923 migliaia di Euro) e derivante dall'applicazione della normativa Pillar. Il nelle giurisdizioni fiscali nelle quali nel 2024 non risultava ancora applicabile l'imposizione GloBe (non risultava cioè ancora adottata dalla giurisdizione l'applicazione della QDMTT direttamente in capo alle local entity). Il versamento di tale saldo è previsto ad agosto 2026.

I debiti per imposte correnti delle società italiane del Gruppo, risultano quasi interamente nettati dagli acconti versati nel corso dell'esercizio.

6.18 Altri debiti correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Altri debiti correnti 190.643 174.843 15.800
Altri debiti non correnti 28.471 25.869 2.602

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025:

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi contributi 11.041 8.759 2.282
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari, incentivi e relativi contributi 31.009 31.421 (412)
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 1.907 2.085 (178)
Debiti altri 57.556 52.411 5.145
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 10.189 7.256 2.933
Debiti tributari per IVA 48.011 42.413 5.598
Debiti tributari altri 3.590 3.387 203
Debiti altri - verso clienti 360 692 (332)
Ratei / Risconti passivi canone locazione 3.409 2.260 1.149
Ratei / Risconti passivi utenze 4.892 4.382 510
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 711 683 28
Ratei / Risconti passivi altri 17.968 19.094 (1.126)
Totale debiti correnti 190.643 174.843 15.800
Altri debiti 5.091 4.689 402
Ratei / Risconti passivi altri 23.380 21.180 2.200
Totale debiti non correnti 28.471 25.869 2.602

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2026.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 27.347 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15 (era pari a 28.862 migliaia di Euro al 31 gennaio 2025).

Il saldo include ancora anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 15.514 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 10.291 migliaia di Euro. Sono inclusi inoltre 2.442 migliaia di Euro riferiti alla quota corrente del debito per earn-out JB Licenses S.r.l. di cui meglio si dirà nei commenti successivi.

I "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" comprendono principalmente debiti verso INPS.

Alla data di chiusura di bilancio il Gruppo presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio e all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 7.609 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 305 migliaia di Euro per spese viaggio, 584 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.639 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 1.400 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela (erano pari a 1.700 migliaia di Euro ai 31 gennaio 2025).

I "Debiti non correnti" includono per 8.533 migliaia di Euro la quota non corrente dei risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione. Nella stessa voce, sono inclusi 6.195 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi (principalmente Industria 4.0); si evidenzia che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati. Infine, si segnala un risconto pari a 8.652 migliaia di Euro e relativo ai contributi maturati nell'ambito del Contratto di Programma con la Regione Puglia a sostegno degli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale in corso di realizzazione per il tramite della società controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l..

Per completezza si ricorda che il contributo massimo deliberato dalla Regione Puglia ammonta a complessivi 14.824 migliaia di Euro di cui la prima tranche pari al 50% dello stesso era già stata erogata alla controllata alla fine dell'esercizio precedente. La quota parte di contributo maturata sulla base dei lavori eseguiti a tutto il 31 gennaio 2026 ma non ancora incassata è iscritta tra i Ratei attivi correnti in quanto vi è la ragionevole certezza di ottenere l'incasso di una seconda tranche entro il primo semestre 2026. Il valore definitivo delle agevolazioni sarà determinato a conclusione delle progettualità previste nel Contratto di programma il cui piano di investimenti è atteso concludersi a settembre 2026.

Infine si segnala che al 31 gennaio 2026 gli Altri debiti non correnti includono: i) 2.700 migliaia di Euro relativi al prezzo residuo, differito oltre i 12 mesi, riconosciuto al venditore nell'ambito dell'operazione di acquisizione delle quote di JB Licenses S.r.l. perfezionatasi nel 2024 e ii) 1.730 migliaia di Euro relativi alla stima dell'earn-out, inclusivo degli interessi maturati, per l'acquisizione totalitaria di Goldenpoint S.p.A. (per maggiori dettagli si rimanda al precedente paragrafo 3.4 Aggregazioni di imprese).

6.19 Benefici ai dipendenti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Benefici ai dipendenti 26.292 26.535 (243)

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato dalla Capogruppo OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. Il Gruppo garantisce benefici successivi al rapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025
Saldo all'inizio dell'esercizio 26.535 28.039
Incremento da aggregazioni aziendali 707 0
Incremento dell'esercizio 974 877
Decrementi dell'esercizio 0 0
(Utili) / Perdite attuariali (124) (815)
Benefici pagati (1.800) (1.566)
Saldo alla fine dell'esercizio 26.292 26.535

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite

OVS 207

dal Gruppo, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;
- per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,00 %
Tasso annuo di inflazione 2,00 %
Tasso annuo incremento TFR 3,00 %

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 5-7 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle Società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.

Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al DEF 2025 pubblicato il 2 ottobre 2025 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2026, 2027 e 2028 pari rispettivamente al 2,0%, 1,8% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno utilizzare un tasso costante pari al 2,0%.

ANALISI DI SENSITIVITÀ

Secondo quanto richiesto dalla versione rivista dello IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
(in milioni di Euro) +0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +2,00% -2,00%
OVS 25,4 26,8 26,3 25,9 26,2 26,0

CASH FLOW FUTURI

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i futuri flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 - 1 2,5
1 - 2 2,6
2 - 3 2,9
3 - 4 3,2
4 - 5 3,2
5 - oltre 16,9

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 113 dirigenti, 9.642 impiegati e 381 operai.

Al 31 gennaio 2026 il Gruppo aveva alle proprie dipendenze 116 dirigenti, 9.823 impiegati e 416 operai.

6.20 Fondi per rischi e oneri

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Fondi per rischi ed oneri 7.199 7.959 (760)

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025
Saldo all'inizio dell'esercizio 7.959 6.324
Accantonamento dell'esercizio 1.154 2.075
Incremento da aggregazioni aziendali 50 0
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (1.964) (440)
Saldo alla fine dell'esercizio 7.199 7.959

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con fornitori legate alla commercializzazione di prodotti, con Enti Pubblici, con ex dipendenti e terzi a vario titolo.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

L'accantonamento dell'esercizio, pari a 1,2 milioni di Euro, si riferisce a rischi di natura giuslavoristica, legale o contrattuale principalmente nei confronti di alcuni fornitori.

I decrementi si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti, per cause legali varie e per gli oneri da riversamento di precedenti benefici fiscali Ricerca e Sviluppo che hanno interessato la maggior parte delle aziende del comparto moda.

6.21 Passività per imposte differite

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Passività per imposte differite 25.124 28.908 (3.784)

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nell'esercizio 2025:

OVS 209

(migliaia di Euro) Saldi al 31.01.2025 Accantonamenti da PPA Accantonamenti/ rilasci a conto economico Accantonamenti/ rilasci a conto economico complessivo Saldi al 31.01.2026
Fondo svalutazione magazzino 14.232 1.468 1.830 17.530
Stanziamento tasse locali 2.225 (520) 1.705
Fondi per rischi ed oneri 1.422 12 175 1.609
Svalutazione crediti 3.532 110 (613) 3.029
Immobilizzazioni materiali e immateriali (53.676) (5.729) 255 (59.150)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 3.138 19 (175) 2.982
IFRS 16 leasing (132) (132)
TFR determinato in base a IAS 19 504 (11) (30) 463
Perdite fiscali, interessi passivi non dedotti e benefici ACE 0 6.631 6.631
Altre minori (153) 40 322 209
Totale anticipate / (differite) nette (28.908) 2.540 1.274 (30) (25.124)

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

(migliaia di Euro) Saldi al 31.01.2024 Accantonamenti da PPA Accantonamenti/ rilasci a conto economico Accantonamenti/ rilasci a conto economico complessivo Saldi al 31.01.2025
Fondo svalutazione magazzino 13.593 639 14.232
Stanziamento tasse locali 2.932 (707) 2.225
Fondi per rischi ed oneri 1.517 (95) 1.422
Svalutazione crediti 3.210 322 3.532
Immobilizzazioni materiali e immateriali (53.993) 317 (53.676)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 2.707 431 3.138
IFRS 16 leasing (132) (132)
TFR determinato in base a IAS 19 699 (195) 504
Altre minori 1.634 (1.509) (278) (153)
Totale anticipate / (differite) nette (27.833) (1.509) 629 (195) (28.908)

Le imposte differite passive relative al maggior valore contabile rispetto a quello fiscale delle immobilizzazioni immateriali derivano essenzialmente dalla loro rilevazione al "fair value" in base all'acquisition method" effettuata in sede di business combination. Anche l'acquisizione di Goldenpoint avvenuta a luglio 2025 ha comportato l'iscrizione di un fondo per imposte differite passive, calcolato sul valore dell'insegna, riconosciuto in sede di purchase price allocation, pari a 6.446 migliaia di Euro.

210 OVS

6.22 Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta pari a 903,6 milioni di Euro.
Tutte le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono meglio dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

CAPITALE SOCIALE

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2026 ammonta a Euro 290.923.470 ed è costituito da n. 255.032.123 azioni ordinarie senza valore nominale.
OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.
Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin, avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, aveva comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.
In data 24 febbraio 2015, si era conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzata alla quotazione della stessa sul MTA.
L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.
L'operazione di aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, perfezionatasi a luglio 2021, ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 63.923.470, portando il capitale sociale da Euro 227.000.000 a Euro 290.923.470, suddiviso in 290.923.470 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.
Infine, in esecuzione della delibera dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 19 febbraio 2025, sono state annullate complessivamente 35.891.347 azioni proprie, delle quali 29.092.347 annullate in sede assembleare e 6.799.000 da parte del Consiglio di Amministrazione del 1° aprile 2025 in attuazione della delega conferita tramite riduzione di un valore corrispondente di riserva sovrapprezzo azioni. Ad oggi quindi il capitale sociale risulta ripartito in 255.032.123 azioni ordinarie.

AZIONI PROPRIE

Al 31 gennaio 2026 la Capogruppo OVS S.p.A. detiene complessive n. 11.402.806 azioni proprie, pari al 4,471% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 30.899 migliaia di Euro.
Al 31 gennaio 2025 le azioni in portafoglio erano pari a n. 46.208.461 per un ammontare complessivo di 101.845 migliaia di Euro. Nel corso dell'esercizio sono state annullate 35.891.347 azioni proprie mentre sono state acquistate ulteriori 4.484.351 azioni proprie ad un prezzo medio di carico di 3.554 Euro per un ammontare complessivo di 15.937 migliaia di Euro. Nell'esercizio sono inoltre state cedute complessivamente 3.398.659 azioni proprie che hanno comportato uno scarico della riserva azioni proprie per un ammontare complessivo di 7.778 migliaia di Euro.

Le operazioni di acquisto dell'esercizio sono state realizzate nell'ambito delle autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie deliberate dall'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo del 24 gennaio 2024 e del 30 maggio 2025.
Per completezza si segnala inoltre che, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberate dall'Assemblea degli Azionisti del 30 maggio 2025, in attuazione del programma di acquisto avviato in data 9 giugno 2025 e ulteriormente confermato in data 27 marzo 2026 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell'art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99 e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58/98), dal 1° febbraio 2026 ad oggi la Capogruppo ha acquistato ulteriori n. 1.788.244 azioni proprie, mentre ha ceduto sul mercato n. 16.382 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019-2022 e n. 1.409.466 azioni proprie in seguito alla maturazione del secondo ciclo del piano di Performance Share 2022-2026.

Pertanto al 16 aprile 2026 la Società Capogruppo è titolare di n. 11.765.202 azioni proprie (pari al 4,613% del capitale sociale, oggi ripartito in 255.032.123 azioni), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS.

ALTRE RISERVE

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 449,6 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato e dai decrementi per annullamento di azioni proprie di cui sopra. Essa risulta inoltre al netto dei costi riferiti sia al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro), sia al processo di aumento di capitale avvenuto a luglio 2021, pari a 394 migliaia di Euro (costi lordi per 518 migliaia di Euro e imposte differite per 124 migliaia di Euro). Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post-quotazione aveva determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 58,2 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti. Si ricorda, in particolare, che con la destinazione del risultato dell'esercizio 2024, l'Assemblea degli Azionisti del 30 maggio 2025 ha deliberato di destinare 39,8 milioni di Euro degli utili portati a nuovo a riserva legale, così portando quest'ultima ad un valore pari al 20% del capitale sociale.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è positivo per 86,6 milioni di Euro, che includono principalmente utili portati a nuovo per 76,2 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, la Riserva di conversione, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 7.26

"Costi del personale") e gli impatti derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 16 alla data di rispettiva transition.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite) attuariali:

(migliaia di Euro) 2025 2024
Valore all'inizio dell'esercizio (1.593) (2.213)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 124 815
Effetto fiscale differito (30) (195)
Totale variazioni 94 620
Valore alla fine dell'esercizio (1.499) (1.593)

Da ultimo si ricorda che, a fronte del riallineamento del valore fiscale delle insegne OVS e Upim al valore civilistico, come previsto dal Decreto Legge n. 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), art. 110, comma 8, si è proceduto all'apposizione di un vincolo alla riserva sovrapprezzo azioni in sospensione di imposta per un importo pari ad Euro 360.238.047.

CAPITALE E RISERVE DI TERZI

Le interessenze di pertinenza di terzi si riferiscono principalmente alla società 82 S.r.l. partecipata al 70% da OVS S.p.A. e al 30% da Angelo Massimo Piombo; l'importo indicato si riferisce per 3 migliaia di Euro al capitale sociale e per 834 migliaia di Euro ai risultati netti maturati fino al 31 gennaio 2026, già al netto del dividendo dell'esercizio 2024 distribuito agli azionisti di minoranza nel corso del 2025 per 660 migliaia di Euro.

Si rilevano infine i deconsolidamenti di Vespucci Fashion, Inc. a seguito della sua cancellazione e di Energia Verde Uno S.r.l. (ora Deaway Solar 3 S.r.l.) per il venire meno del controllo, dai quali è emersa una variazione nelle interessenze di pertinenza di terzi di 1.114 migliaia di Euro.

DIVIDENDI PAGATI E PROPOSTI

A seguito della delibera assembleare del 30 maggio 2025 sulla destinazione del risultato 2024, nel corso dell'esercizio 2025 la Capogruppo OVS S.p.A. ha distribuito ai propri azionisti un dividendo lordo ordinario di Euro 0.11 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione.

Per la destinazione dell'utile di esercizio 2025 si propone un dividendo lordo ordinario di Euro 0.14 per azione.

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto consolidato e alla proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2025.

7. Note al conto economico consolidato

Di seguito si riporta il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro) ed il commento alle principali variazioni rispetto all'esercizio precedente.

7.23 Ricavi

Il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

31.01.2026 31.01.2025
Ricavi per vendite al dettaglio 1.753.887 1.616.705
IVA su vendite al dettaglio (315.699) (291.356)
Vendite nette 1.438.188 1.325.349
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 306.951 305.828
Subtotale vendite nette 1.745.139 1.631.177
Ricavi per prestazioni 882 781
Totale 1.746.021 1.631.958

Nel 2025 i ricavi delle vendite registrano un incremento complessivo del 7%, spinti soprattutto dal canale diretto retail, anche grazie all'acquisizione di Goldenpoint S.p.A., avvenuta il 3 luglio 2025. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo sull'Andamento della gestione del Gruppo di cui alla Relazione sulla gestione.

7.24 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2026 31.01.2025
Ricavi per prestazioni di servizi 63.685 60.460
Affitti attivi e locazioni 15.209 15.310
Risarcimento danni 688 414
Plusvalenze da alienazione cespiti 6.662 2.610
Altri ricavi 13.032 13.189
Totale 99.276 91.983

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi alle commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita del Gruppo OVS, oltre a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto, recupero spese di pubblicità, contributi

promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concessioni presenti nei punti vendita OVS e UPIM; si sottolinea che tale tipologia di contratti non è attratta dal principio contabile internazionale IFRS 16 se non in misura marginale.

Le "Plusvalenze da alienazione cespiti" sono riconducibili per lo più alla chiusura anticipata di alcuni contratti di affitto/locazione (a cui spesso fanno seguito nuovi contratti a condizioni differenti) e la conseguente estinzione dei diritti di utilizzo e passività ad essi collegate. La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

7.25 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 711.687 migliaia di Euro.

Essi sono così composti:

31.01.2026 31.01.2025
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 721.468 714.880
Variazione delle rimanenze (9.781) (25.734)
Totale 711.687 689.146

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari a 518.001 migliaia di Euro.

7.26 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2026 31.01.2025
Salari e stipendi 266.124 242.742
Oneri sociali 81.461 73.596
Trattamento di fine rapporto 16.269 15.476
Altri costi del personale 2.411 1.976
Compensi agli amministratori 4.127 4.070
Totale 370.392 337.860

Al netto dell'acquisizione Goldenpoint i costi del personale dell'esercizio 2025 sarebbero risultati pari a 349.210 migliaia di Euro (+3,4% rispetto l'esercizio precedente).

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 7.249 unità (considerando i soli tempi indeterminati), era pari a 6.348 unità al 31 gennaio 2025.

Il numero medio dei dipendenti, espresso in full time equivalent, per l'esercizio 2025, è risultato pari a 8.316.

7.27 Pagamenti basati su azioni

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società Capogruppo e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari di due distinti Piani di Stock Option. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Successivamente, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114-bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019-2022" (o "Piano 2019-2022"), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari"). L'Assemblea ha inoltre approvato un aumento di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari del suddetto Piano 2019-2022. In base a tale aumento di capitale, il capitale autorizzato è pari a nominali Euro 5.000.000, mediante l'emissione di massime n. 5.000.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione.

In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Le assemblee sopra citate hanno delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranche agli aumenti di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;

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  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 13.836.375 opzioni. In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani (dati aggiornati a tutto il 31 gennaio 2026):

Piano Assegnabili Assegnate Maturate Esercitate/Annullate Esercitabili
2015-2020 0 5.101.375 2.724.963 (2.724.963) 0
2017-2022 145.000 3.935.000 1.222.000 0 1.222.000
2019-2022 200.000 4.800.000 4.800.000 (4.723.425) 76.575
Totale 345.000 13.836.375 8.746.963 (7.448.388) 1.298.575

In data 8 giugno 2025 è definitivamente scaduto il periodo di esercizio del piano di stock option denominato "Piano 2015-2020" pertanto è venuta meno anche la possibilità di aumentare il capitale sociale mediante emissione di massime 5.107.500 nuove azioni ordinarie di OVS così come da delega a suo tempo conferita dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 26 maggio 2015 al Consiglio di Amministrazione.

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2017-2022".

Infine, in data 19 giugno 2019, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2026, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2019-2022".

I due Piani ancora in essere prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo che, per effetto dell'aumento di capitale del 2021, è stato rideterminato rispettivamente pari a Euro 5,26 per azione (per il Piano 2017-2022) ed Euro 1,72 per azione (per il Piano 2019-2022), salvo ulteriori rettifiche di prezzo conseguenti ad operazioni successive al 2021 sul capitale o per distribuzione di dividendi (come meglio illustrato nel prosieguo).

Le azioni ordinarie OVS di volta in volta attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni hanno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie in circolazione alla data di attribuzione e sono pertanto munite delle eventuali cedole in corso a detta data.

Tutti i Piani prevedevano un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti gli specifici obiettivi annuali (o cumulati nel caso del Piano 2019-2022) di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedevano anche la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non conseguisse l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali potesse derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedevano altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

Per il "Piano 2017-2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali sono stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:
- fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
- fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
- il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Come già detto, in data 8 giugno 2025 è terminato il periodo di esercizio del Piano 2015-2020 pertanto tutte le 2.724.963 opzioni effettivamente maturate risultano cancellate e la relativa riserva IFRS 2 è stata riclassificata tra le altre riserve di utili per 5.209 migliaia di Euro.

Il Piano 2017-2022 risulta anch'esso concluso e tutte le 1.222.000 opzioni effettivamente maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2022 e fino al 30 giugno 2027.

Anche per il Piano 2019-2022 si segnala che dal 1° luglio 2023 i beneficiari possono procedere all'esercizio delle

opzioni maturate (n. 4.800.000) in quanto sono stati raggiunti gli obiettivi di performance cumulata nell'arco del triennio 2019-2021 e 2022, e risulta avverata la condizione di accesso al piano. Al 31 gennaio 2026 risultano esercitate n. 4.609.604 opzioni per effetto del quale la Capogruppo ha ceduto un numero pari di azioni per un incasso complessivo di 7.009 migliaia di Euro ed un reversal della Riserva IFRS 2 di 3.450 migliaia di Euro. Nell'esercizio 2024 erano inoltre decadute 113.821 opzioni con conseguente reversal della Riserva IFRS 2 di 85 migliaia di Euro.

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black-Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, (pari a 13.996 migliaia di Euro interamente contabilizzati già al 31 gennaio 2024), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2025 sono di seguito dettagliati:

Stock Option Plan Prezzo di Esercizio Valuta N° di opzioni al 31.01.2025 Opzioni attribuite Opzioni annullate Opzioni esercitate Opzioni decadute N° di opzioni al 31.01.2026
Piano 2015-2020 4,08 Euro 2.724.963 0 0 0 (2.724.963) 0
Piano 2017-2022 5,26 Euro 1.222.000 0 0 0 0 1.222.000
Piano 2019-2022 1,72 Euro 2.103.293 0 0 (2.026.718) 0 76.575
Totale 6.050.256 0 0 (2.026.718) (2.724.963) 1.298.575

Al 31 gennaio 2026 risultano potenzialmente esercitabili 1.298.575 opzioni (maturate o maturabili).

Nel corso dell'esercizio 2025 sono state esercitate 2.026.718 opzioni del Piano 2019-2022.

Per completezza si segnala inoltre che gli strike price dei Piani di cui sopra vanno rettificati per neutralizzare gli effetti della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso degli esercizi successivi alla rispettiva data di maturazione e possibilità di esercizio (complessivamente 0,31 Euro per azione ordinaria fino alla data attuale per i due Piani ancora in essere).

Si evidenzia ancora che, in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione a medio-lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2022 - 2026" (il "Piano") che si prefigge di allineare gli interessi dei beneficiari alla creazione di valore per gli azionisti e gli investitori di OVS nel lungo termine, nonché di favorire la permanenza dei beneficiari, incentivandoli alla valorizzazione del Gruppo e nel contempo creando uno

strumento di fidelizzazione degli stessi. Il Piano è rivolto al top management di OVS S.p.A. e delle società controllate e ad altri dipendenti e collaboratori (incluendo tra questi anche consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale) di OVS e/o delle società controllate che rivestono ruoli ritenuti strategicamente rilevanti per il business della Società o comunque in grado di apportare un significativo contributo alla luce del perseguimento degli obiettivi strategici di OVS e delle società controllate.

Il Piano prevede, al raggiungimento di un obiettivo di performance per ciascun periodo di vesting triennale di misurazione dei risultati che inizia il 1° febbraio e finisce il 31 gennaio del terzo anno successivo (2022-2024 / 2023-2025 / 2024-2026), il diritto di ciascun beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS, subordinatamente alle circostanze esplicitate nel piano medesimo (sussistenza del rapporto con la società ed assenza di sanzioni disciplinari). Il numero di azioni effettive assegnate a ciascun beneficiario in caso di raggiungimento dell'obiettivo, ai termini e alle condizioni del regolamento del Piano, sarà determinato in applicazione di criteri

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differenti a seconda che il prezzo di riferimento dell'azione OVS sia inferiore o uguale a Euro 3,00 ovvero sia superiore a Euro 3,00.

Il Piano è suddiviso in tre cicli triennali di performance ("rolling"), rispettivamente 2022-2024, 2023-2025, 2024-2026 e avrà durata sino al 31 gennaio 2027. Il numero complessivo massimo di azioni da assegnare ai beneficiari per l'esecuzione del Piano è stabilito in n. 4.500.000.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 31 maggio 2022, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "Info" all'indirizzo .

Il primo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2022.

Il secondo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023.

Il terzo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 aprile 2024.

Sempre il 31 maggio 2022 l'Assemblea straordinaria ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, per un periodo di cinque anni dalla data della delibera, la facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranche, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, da assegnare ai dipendenti beneficiari del Piano, mediante emissione di massime 4.500.000 azioni ordinarie ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni OVS alla data di esecuzione, da imputarsi per intero a capitale. È stato conseguentemente modificato l'articolo 5 dello statuto sociale vigente.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2022-2026 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black-Scholes. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2026 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo questo piano, pari a 955 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

Si evidenzia infine che in data 30 maggio 2024, l'Assemblea ordinaria ha approvato un ulteriore piano di incentivazione a medio-lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2024 - 2026" (il "Piano 2024-2026") basato su strumenti finanziari, riservato agli amministratori esecutivi, ai dirigenti con responsabilità strategiche di OVS e ad altri dipendenti o collaboratori - inclusi consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale - della Società e/o del Gruppo OVS che ricoprano funzioni di significativo impatto sul successo sostenibile della Società e del Gruppo, avente ad oggetto un massimo di complessivi n. 6.600.000 diritti.

Il Piano Performance Share prevede, al raggiungimento di obiettivi di performance ("gli 'Obiettivi di Performance") misurati su un periodo di vesting che inizia il 1° febbraio 2024 e finisce il 31 gennaio 2027 ("Periodo di Vesting", coerentemente con le chiusure dei bilanci societari), il diritto di ciascun Beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS (le "Azioni"), subordinatamente alle circostanze che, a valle del Periodo di Vesting (e salvo quanto previsto infra nelle ipotesi di leavership), il rapporto tra OVS o la Società Controllata e il Beneficiario sia ancora in essere (fatta salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di derogare quest'ultimo punto in senso favorevole al Beneficiario). Il numero complessivo massimo di Azioni da assegnare ai Beneficiari per l'esecuzione del Piano Performance Share è stabilito in n. 6.600.000.

La determinazione del numero effettivo di Azioni da consegnare, ai termini di cui infra, a ciascun Beneficiario ha luogo al termine del Periodo di Vesting, sulla base del grado di raggiungimento degli Obiettivi di Performance, mentre la relativa effettiva consegna a ciascun Beneficiario sarà suddivisa in 2 (due) tranches soggette alle condizioni infra illustrate, come qui di seguito indicato:

  • la prima tranche, avente ad oggetto l'assegnazione del 60% delle Azioni oggetto dei diritti attribuiti, viene assegnata a termine del Periodo di Vesting che si concluderà con l'approvazione del bilancio consolidato al 31 gennaio 2027 (nel corso del quale vengono misurati gli Obiettivi di Performance);
  • la seconda tranche, avente ad oggetto l'assegnazione del restante 40% delle Azioni oggetto dei diritti attribuiti, viene assegnata al termine di un ulteriore periodo biennale di differimento che si concluderà al 31 gennaio 2029, fatto salvo quanto previsto in ipotesi di good leavership dopo il Periodo di Vesting e durante il biennio successivo al Periodo di Performance.

I diritti attribuiti ai Beneficiari maturano, dando quindi diritto ai relativi Beneficiari di ricevere Azioni della Società (nel rapporto di n.1 Azione per ciascun diritto maturato), in ragione del livello di raggiungimento degli Obiettivi di Performance.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 30 maggio 2024, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato "Info" all'indirizzo .

In data 12 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, ha individuato 19 beneficiari, oltre all'Amministratore Delegato. Tra i beneficiari sono ricompresi dirigenti con responsabilità strategiche, dipendenti e collaboratori.

In data 17 settembre 2025 il Consiglio di Amministrazione ha individuato ulteriori 2 beneficiari portando così il numero complessivo degli stessi a 21 (già al netto di un Beneficiario che ha lasciato la Società senza che ne venisse riconosciuta la good leavership).

Ai fini dell'attuazione del Piano, le azioni assegnabili ai beneficiari riverranno, in tutto o in parte, (i) dalla provvista di azioni proprie che la Società potrà acquistare e di cui potrà disporre in esecuzione di apposite autorizzazioni assembleari, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, dell'art. 132 del TUF e dell'art. 144-bis del Regolamento Emittenti e nel rispetto della normativa comunitaria vigente, inclusi il Regolamento (UE) 596/2014 e

il Regolamento Delegato (UE) 1052/2016, e/o, ove necessario, (ii) da eventuali futuri aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2024-2026 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Montecarlo. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2026 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo quest'ultimo piano, pari a 1.998 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

7.28 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2026 31.01.2025
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 22.519 20.987
Ammortamento immobilizzazioni materiali 54.338 51.523
Ammortamento diritto di utilizzo beni in leasing 166.061 153.484
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 3.077 3.105
Totale 245.995 229.099

A seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, tale voce include gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio in merito alla movimentazione dell'esercizio si rinvia all'Allegato n.2.

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate, anche con riferimento ad alcuni business esteri in dismissione, e/o delle eventuali risultanze dei test di impairment sui punti vendita.

7.29 Altre spese operative

COSTI PER SERVIZI

I "Costi per servizi", che riflettono il ricorso a risorse esterne al Gruppo, sono così dettagliati:

31.01.2026 31.01.2025
Pubblicità 36.974 38.161
Utenze 39.433 39.749
Costi diversi di vendita 79.303 75.523
Prestazioni professionali e consulenze 37.552 34.697
Viaggi e altre spese del personale 14.897 13.803
Assicurazioni 4.676 4.034
Manutenzione, pulizia e vigilanza 41.031 39.626
Altre prestazioni 1.535 1.630
Compensi al Collegio Sindacale/ Organismo di Vigilanza 277 288
Totale 255.678 247.511

COSTI PER GODIMENTO DI BENI DI TERZI

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2026 31.01.2025
Fitti passivi e oneri accessori 33.471 34.816
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 9.227 7.053
Totale 42.698 41.869

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti derivanti dai contratti di locazione contabilizzati fuori dall'ambito del principio IFRS 16, le componenti variabili di affitti rientranti nell'ambito del principio medesimo e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

SVALUTAZIONI E ACCANTONAMENTI

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2026 31.01.2025
Svalutazione dei crediti 1.998 7.392
Accantonamenti per rischi 1.154 2.075
Totale 3.152 9.467

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla nota 6.2 "Crediti commerciali" e alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri".

OVS 217

ALTRI ONERI OPERATIVI

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2026 31.01.2025
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 7.397 6.002
Imposte e tasse 9.377 7.827
Minusvalenze patrimoniali 554 1.084
Erogazioni liberali 325 458
Spese societarie 683 588
Altri costi generali e amministrativi 1.172 891
Altri oneri di gestione 3.445 4.192
Totale 22.953 21.042

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 1.449 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 193 migliaia di Euro per sconti su merce di partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 277 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

7.30 Proventi (oneri) finanziari

PROVENTI FINANZIARI

31.01.2026 31.01.2025
Proventi finanziari su c/c bancari 605 864
Proventi finanziari da diversi 692 409
Proventi da attività finanziarie per leasing 26 37
Totale 1.323 1.310

ONERI FINANZIARI

31.01.2026 31.01.2025
Oneri finanziari su c/c bancari 57 4
Oneri finanziari su finanziamenti 11.275 13.785
Oneri da passività finanziarie per leasing 68.648 63.972
Interest cost su fondo TFR 794 855
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 8.104 6.106
Totale 88.878 84.722

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

In merito ai proventi/oneri finanziari per leasing iscritti a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, si veda quanto già ampiamente commentato nei paragrafi precedenti.

L'IBR medio ponderato applicato nell'esercizio 2025 è stato pari a 6,35%.

DIFFERENZE CAMBIO

31.01.2026 31.01.2025
Differenze su cambio attive 23.280 10.280
Differenze cambio passive (22.189) (11.514)
Proventi/(Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward (26.258) 14.590
Totale (25.167) 13.356

PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI

31.01.2026 31.01.2025
Proventi (Oneri) da partecipazioni (922) 0
Totale (922) 0

7.31 Imposte

Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2026 31.01.2025
Imposte sui redditi società italiane 16.754 19.133
Imposte IRAP società italiane 8.876 7.756
Imposte società estere 4.358 461
Imposte differite (variazione netta) (49) (1.525)
Totale 29.939 25.825

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2026 % 31.01.2025 %
Risultato dell'esercizio ante imposte 79.098 77.891
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (18.984) (24,0) % (18.694) (24,0) %
IRAP (8.876) (11,2) % (7.756) (10,0) %
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze (2.079) (2,6) % 625 0,8 %
Imposte (29.939) (25.825)
Aliquota di imposta effettiva (37,9) % (33,2) %

Le imposte correnti al 31 gennaio 2026 includono principalmente la stima dell'onere IRES e IRAP della Capogruppo per complessivi 24,0 milioni di Euro, oltre ad un accantonamento per circa 3,5 milioni di Euro per gli effetti preliminari derivanti dall'applicazione dell'imposta QDMTT da parte della società controllata in Hong Kong secondo le regole Globe previste nell'ambito del Pillar II. L'onere fiscale effettivo dell'esercizio 2025 è pari al $37,9\%$ (era del $33,2\%$ nell'esercizio 2024) e differisce dall'onere fiscale teorico per effetto dell'incidenza dell'onere IRAP sul risultato ante imposte e dell'incidenza della nuova imposta sui redditi dei Gruppi multinazionali in applicazione della normativa sopra citata che, per il primo anno, va ad incidere direttamente sulla giurisdizione locale.

7.32 Risultato per azione

Il capitale sociale è suddiviso in 255.032.123 azioni senza valore nominale.

Il calcolo dell'utile per azione indicato nella seguente tabella si basa sul rapporto tra l'utile attribuibile al Gruppo ed il numero medio ponderato delle azioni di OVS S.p.A. in circolazione nell'esercizio, al netto cioè delle azioni proprie detenute (n. 11.402.806 azioni proprie, pari al $4,471\%$ del capitale sociale), ponderate per il periodo di possesso.

31.01.2026 31.01.2025
Risultato dell'esercizio attribuibile al Gruppo (in Euro/000) 48.373 51.957
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 255.032.123 290.923.470
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini dell'utile per azione base 244.764.722 249.836.360
Risultato netto per azione base (in Euro) 0,198 0,208
Risultato netto per azione diluito (in Euro) 0,188 0,206

L'utile diluito per azione è sostanzialmente in linea con l'utile base per azione in quanto al 31 gennaio 2026 gli effetti diluitivi derivanti dai vari piani di stock option e

stock grant (di cui alla precedente nota 7.27) non sono significativi.

8. Rapporti con parti correlate

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo OVS verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24 – alla data di chiusura dell'esercizio. Si precisa che per effetto dell'acquisizione di Goldenpoint avvenuta il 3 luglio 2025 la stessa non è più rappresentata nella tabella sottostante al 31 gennaio 2026 in quanto è ora oggetto di consolidamento integrale.

(migliaia di Euro) Parti correlate
Goldenpoint S.p.A. String S.r.l. Centomila-candele S.c.p.a. in liquidazione Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) Altre parti correlate Totale Totale voce di bilancio
Crediti commerciali
Al 31 gennaio 2026 0 0 0 0 0 0 0 94.661
Al 31 gennaio 2025 449 0 0 0 0 0 449 107.033
Attività finanziarie – non correnti
Al 31 gennaio 2026 0 0 0 0 658 0 658 3.693
Al 31 gennaio 2025 2.666 0 0 0 0 0 2.666 5.921
Passività finanziarie per leasing – correnti
Al 31 gennaio 2026 0 (102) 0 0 0 0 (102) (168.313)
Al 31 gennaio 2025 0 (91) 0 0 0 0 (91) (144.995)
Debiti verso fornitori
Al 31 gennaio 2026 0 0 47 0 0 (110) (63) (413.378)
Al 31 gennaio 2025 0 0 47 0 0 0 47 (434.965)
Altri debiti correnti
Al 31 gennaio 2026 0 0 0 (2.772) 0 0 (2.772) (190.643)
Al 31 gennaio 2025 0 0 0 (2.588) 0 0 (2.588) (174.843)
Passività finanziarie per leasing – non correnti
Al 31 gennaio 2026 0 (2.409) 0 0 0 0 (2.409) (990.644)
Al 31 gennaio 2025 0 (2.511) 0 0 0 0 (2.511) (902.448)

String S.r.l. è una società riconducibile all'Amministratore Delegato della Capogruppo OVS S.p.A. con la quale la stessa a gennaio 2025 aveva sottoscritto un contratto di locazione di immobile per un punto vendita il cui trattamento contabile, ai sensi dell'IFRS 16, riflette una passività finanziaria per leasing per residui 2.511 migliaia di Euro al 31 gennaio 2026. L'immobile oggetto di contatto d'affitto deriva da un'operazione di compravendita avvenuta nell'agosto del 2024 tra la Capogruppo OVS S.p.A. e il precedente locatore. L'acquisto è stato completato a seguito dell'esercizio del diritto di prelazione. Non rientrando nelle strategie di OVS la gestione in proprietà di immobili, entro la chiusura dello stesso esercizio 2024,

dopo aver valutato alcune proposte, la Capogruppo ha venduto l'immobile alla parte correlata in oggetto sottoscrivendo contestualmente il contratto di locazione sopra descritto. Dalla vendita non sono emersi proventi e oneri di entità rilevante e pertanto l'operazione è stata considerata di "minor rilevanza".

Centomila-candele S.C.p.A. in liquidazione è una società consortile senza scopo di lucro, che svolgeva attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati, posta in liquidazione nel mese di agosto 2020. I rapporti commerciali con la stessa erano già venuti meno nell'esercizio 2020.

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate:

(migliaia di Euro) Parti correlate Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio
Goldenpoint S.p.A. Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche String S.r.l. Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) Altre parti correlate
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2026
Ricavi 0 0 0 0 0 0 1.746.021 0.0 %
Altri proventi e ricavi operativi 0 0 0 0 34 34 99.276 0.0 %
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 0 0 0 0 (233) (233) (711.687) 0.0 %
Costi del personale 0 (8.161) 0 0 0 (8.161) (370.392) 2.2 %
Costi per servizi 0 0 0 0 (84) (84) (255.678) 0.0 %
Costi per godimento beni di terzi 0 0 0 0 0 0 (42.698) 0.0 %
Svalutazioni e accantonamenti 0 0 0 0 0 0 (3.152) 0.0 %
Altri oneri operativi 0 0 0 0 0 0 (22.953) 0.0 %
Proventi finanziari 0 0 0 0 0 0 1.323 0.0 %
Oneri finanziari 0 0 (180) (842) 0 (1.022) (88.878) 1.1 %
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 0 0 0 0 0 (922) 0.0 %

Al 31 gennaio 2025 i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate erano i seguenti:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Goldenpoint S.p.A. Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2025
Ricavi 1.388 0 1.388 1.631.958 0.1 %
Altri proventi e ricavi operativi 143 0 143 91.983 0.2 %
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 0 0 0 (689.146) 0.0 %
Costi del personale 0 (7.836) (7.836) (337.860) 2.3 %
Costi per servizi 0 0 0 (247.511) 0.0 %
Costi per godimento beni di terzi 0 0 0 (41.869) 0.0 %
Svalutazioni e accantonamenti 0 0 0 (9.467) 0.0 %
Altri oneri operativi 0 0 0 (21.042) 0.0 %
Proventi finanziari 0 0 0 1.310 0.0 %
Oneri finanziari (184) 0 (184) (84.722) 0.2 %
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 0 0 0 0.0 %

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate nel corso del 2025 (o fino al momento in cui è venuta meno la qualifica di parte correlata) e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di Euro) Parti correlate Totale Totale flusso di cassa da rendiconto finanziario Incidenza sulla voce di bilancio
Goldenpoint S.p.A. Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche String S.r.l. Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) Altre parti correlate
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2026
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 0 (7.607) (330) 0 (314) (8.251) 317.863 (2,6)%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento 0 0 0 0 0 0 (93.039) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 0 0 0 (1.500) 0 (1.500) (207.325) 0,7%
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2025
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa 1.709 (6.073) 0 0 0 (4.364) 290.688 (1,5)%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento 0 0 0 0 0 0 (87.137) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (2.850) 0 0 0 0 (2.850) (221.612) 1,3%

Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

9. Informazioni sui settori operativi

In accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 8, il management ha individuato i seguenti settori operativi:

  • OVS, attivo nel segmento di mercato value fashion, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento di stile e di qualità, a prezzi competitivi, caratterizzata da un'attenzione rivolta alle ultime tendenze e alla moda;
  • Upim, attivo nel segmento value del mercato in Italia, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento donna, uomo e bambino e nei segmenti casa e profumeria, caratterizzata da un posizionamento di prezzo particolarmente competitivo e rivolto principalmente alla famiglia; e
  • con l'acquisizione di STEFANEL di marzo 2021, di GAP Italia a febbraio 2022 e di Goldenpoint a luglio 2025 sono state identificate tre nuove business unit

all'interno del Gruppo. Vista tuttavia la minore dimensione di queste recenti acquisizioni rispetto ai saldi contabili consolidati, le stesse vengono incluse nella categoria "Altri business".

I risultati dei settori operativi sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei Ricavi e dell'EBITDA Rettificato, quest'ultimo definito come risultato dell'esercizio prima degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni, oneri e proventi finanziari ed imposte, al netto degli oneri e dei proventi non ricorrenti e di altri effetti contabili di natura non monetaria, nonché dell'effetto dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

In particolare, il management ritiene che i Ricavi e l'EBITDA Rettificato forniscano una buona indicazione della performance in quanto non influenzati dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

Per quanto riguarda invece il capitale investito del Gruppo si precisa che la gestione dello stesso avviene in maniera sinergica tra tutte le divisioni a livello centrale pertanto il management ritiene non rappresentativa una visione patrimoniale per insegna.

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025
OVS UPIM Altri business Totale OVS UPIM Altri business Totale
Ricavi per segmento 1.252.215 384.577 109.158 1.745.950 1.208.994 378.693 43.737 1.631.424
EBITDA Rettificato 172.593 44.031 1.538 218.162 162.769 40.060 (7.574) 195.255
% sui ricavi 13,8 % 11,4 % 1,4 % 12,5 % 13,5 % 10,6 % (17,3) % 12,0 %
Oneri netti non ricorrenti (2.108) (6.629)
Riclassifica forex 1.309 (6.262)
Stock Option plan (2.952) (3.147)
Effetti IFRS 16 224.326 197.829
EBITDA 438.737 377.046
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni (245.995) (229.099)
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 192.742 147.947
Proventi finanziari 1.323 1.310
Oneri finanziari (88.878) (84.722)
Differenze cambio (25.167) 13.356
Proventi (Oneri) da partecipazioni (922) 0
Risultato dell'esercizio ante imposte 79.098 77.891
Imposte (29.939) (25.825)
Risultato dell'esercizio 49.159 52.066

10. Altre informazioni

10.1 Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri", si segnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali identificati dal management come possibili.

10.2 Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 112.866 migliaia di Euro (erano 102.641 migliaia di Euro al 31 gennaio 2025) e sono state concesse per conto del Gruppo da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

10.3 Altri impegni

Non si evidenziano impegni alla data di bilancio non già riflessi in altre voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.

10.4 Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi fissi spettanti agli Amministratori e Sindaci per le cariche ricoperte nel Gruppo:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2026 3.945 182
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2025 3.945 182

OVS 223

10.5 Prospetto di riconciliazione del patrimonio netto e del risultato di esercizio della Capogruppo con il patrimonio netto e il risultato di esercizio consolidati

(migliaia di Euro) Risultato d'esercizio Patrimonio netto
Bilancio OVS S.p.A. al 31.01.2026 redatto secondo i principi contabili internazionali (IFRS) 51.751 888.345
Patrimonio netto e risultato d'esercizio delle controllate consolidate integralmente al netto del valore di carico delle partecipazioni 21.203 (9.203)
Eliminazione dividendi infragruppo (24.478) 0
Eliminazione risultati infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale (164) (1.283)
Differenza cambio da conversione dei bilanci in valuta estera 0 (1.633)
Eliminazione svalutazioni intragruppo 1.825 3.758
Differenze di consolidamento (1.764) 22.804
Interessenze di pertinenza di terzi 786 839
Bilancio consolidato OVS al 31.01.2026 redatto secondo i principi contabili internazionali (IFRS) 49.159 903.627

10.6 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati del Gruppo per l'esercizio 2025 sono stati influenzati da oneri netti non ricorrenti pari a 1.909 migliaia di Euro.

31.01.2026 31.01.2025
Ricavi (71) (553)
Altri proventi e ricavi operativi (736) 0
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 13 685
Costi del personale 820 851
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 404 761
Costi per servizi 1.366 1.671
Costi per godimento beni di terzi 73 767
Svalutazioni e accantonamenti 1.985
Altri oneri operativi 643 1.223
Imposte (603) (1.774)
Totale 1.909 5.616

Gli oneri netti non ricorrenti riguardano:

  • ricavi per 71 migliaia di Euro, acquisti di merce per 13 migliaia di Euro e costi per godimento beni di terzi per 73 migliaia di Euro legati ad alcune iniziative estere in fase di parziale dismissione;
  • altri proventi e ricavi per 736 migliaia di Euro relativi a proventi derivanti da cessioni asset per 720 migliaia di Euro e 16 migliaia di Euro legati ad alcune iniziative estere in dismissione;
  • costi del personale per 820 migliaia di Euro relativi a transazioni con dipendenti per 632 migliaia di Euro e a costi relativi ad alcune iniziative estere in fase di parziale dismissione per 188 migliaia di Euro;
  • ammortamenti e svalutazioni straordinarie di cespiti per 404 migliaia di Euro legati ad alcune iniziative estere in fase di parziale dismissione;
  • costi per servizi per 1.366 migliaia di Euro relativi principalmente a costi one-off legati ad alcune iniziative estere in dismissione per 198 migliaia di Euro e altri costi netti one-off per 1.168 migliaia di Euro;
  • altri oneri operativi per 643 migliaia di Euro relativi per 22 migliaia di Euro ad alcune iniziative estere in fase di parziale dismissione e altri costi one-off per 621 migliaia di Euro;
  • l'effetto fiscale sui suddetti elementi non ricorrenti per 603 migliaia di Euro.

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2025 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

10.7 Erogazioni pubbliche – Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

10.8 Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2025 e 2024 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla società di revisione in carica (KPMG S.p.A.), oltre che per i servizi resi da società dello stesso network:

(migliaia di Euro) 2025 2024
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi di revisione:
- alla Capogruppo OVS S.p.A. 294 242
- alle società controllate (servizi forniti da società del network KPMG) 118 61
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi diversi dalla revisione:
- alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione 85 (1) 98
- alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione (servizi forniti da società del network KPMG) 0 0
- alla Capogruppo OVS S.p.A. per altri servizi 0 18
c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network KPMG per la prestazione di servizi:
- alla Capogruppo OVS S.p.A. 11 (3) 0

(1) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Rendicontazione consolidata di sostenibilità e certificazioni fiscali di varia natura.
(2) Tali compensi si riferiscono ad attività di gap assessment in ambito CSRD.
(3) Tali compensi si riferiscono ad assistenza all'attività di supporto metodologico in ambito Power Purchase Agreement

11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Con riferimento al piano di incentivazione denominato di Performance Share 2022-2026, approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 31 maggio 2022 e suddiviso in tre cicli triennali (2022-2024; 2023-2025; 2024-2026), in data 4 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. ha comunicato che - essendosi concluso il periodo di vesting relativo al secondo ciclo (2023-2025) del Piano - e verificato l'avveramento delle condizioni per l'assegnazione delle azioni ai beneficiari individuati il 19 aprile 2023 - è stato determinato il numero effettivo delle azioni da assegnare a ciascuno, in funzione del grado di raggiungimento dell'obiettivo di performance.

In particolare, considerato l'intervenuto raggiungimento dell'obiettivo di performance nella misura del 100%, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato - per ciascuno degli 84 beneficiari per i quali è stata verificata la sussistenza delle condizioni di assegnazione - l'assegnazione effettiva del 100% del numero massimo di azioni attribuibili.

All'Amministratore Delegato sono state assegnate n. 230.000 azioni e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche complessive n. 255.000 azioni. Agli altri beneficiari sono state assegnate n. 924.466 azioni.

Il numero di beneficiari, inizialmente individuati in 91, è variato in applicazione delle previsioni che regolamentano i bad and good leaver di cui al Documento Informativo ed al Regolamento del Piano di Performance Share 2022-2026.

In data 26 febbraio 2026 è stata costituita la società OVS Cyprus Ltd, interamente controllata dalla Capogruppo. La società avrà il compito di sviluppare l'attività commerciale con apertura di negozi a Cipro.

Come già precedentemente accennato inoltre, in data 27 marzo 2026 OVS S.p.A. ha concluso un processo volto al rifinanziamento complessivo del Gruppo sottoscrivendo un contratto di finanziamento sustainability-linked (di seguito il "Finanziamento 2026") composto da tre linee di credito per complessivi 300 milioni di Euro, della durata di 5 anni. Il closing dell'operazione è avvenuto in data 31 marzo 2026.

Questa operazione va ulteriormente a migliorare la struttura finanziaria del Gruppo, già irrobustita grazie alle ottime performance in termini di flussi di cassa generati nel corso del 2025. Le nuove linee presentano significativi vantaggi in termini di costo, di allungamento della durata e più in generale di condizioni contrattuali in linea con la situazione del Gruppo.

Il Finanziamento 2026 consente alla Capogruppo di accedere a risorse finanziarie volte, inter alia, a rimborsare e sostituire: i) due linee di credito, una Revolving per 120 milioni di Euro ed una Term per rimanenti 65 milioni di Euro, resesi disponibili con il finanziamento sottoscritto il 7 aprile

OVS 225

2022, entrambe con scadenza aprile 2027, ii) una linea di credito per 18,75 milioni di Euro garantita al 90% da SACE in capo alla controllata Goldenpoint S.p.A., ottenuta ai sensi di un contratto di finanziamento sottoscritto nel 2020 per fronteggiare le esigenze legate alla pandemia da Covid-19, successivamente emendato con l'accordo Quadro sottoscritto nel luglio 2024 con scadenza settembre 2028. Le nuove linee finanziarie sottoscritte, che scadranno il 31 marzo 2031, sono composte da: (i) una Linea Term di 120 milioni di Euro con periodo di preammortamento fino al 31 maggio 2027 a cui seguirà un piano di rimborso in otto rate biannuali, (ii) una Linea Revolving di 120 milioni di Euro e (iii) da una Linea "committed" Backstop di 60 milioni di Euro che potrà essere richiesta da OVS per Capex e/o per rimborsare il Prestito Obbligazionario entro e non oltre novembre 2027 e che, in caso di utilizzo anche parziale, prevederà un piano di rimborso sull'effettivo importo utilizzato in sei rate biannuali con scadenza allineata a quanto previsto per la Linea Term.

Le linee, come da prassi di mercato, saranno soggette al rispetto di un covenant relativo al rapporto tra PFN rettificata media annuale su EBITDA rettificato, fissato a 3,0x, livello che garantisce un ampio margine rispetto alla situazione corrente e alle future ragionevoli previsioni del management.

Il Finanziamento 2026 presenta un pricing compreso tra i 160 bps e 135 bps, a cui si deve aggiungere, se positivo, il valore dell'Euribor, evidenziando quindi costi inferiori alle linee in essere al 31 gennaio 2026 oggetto di rimborso.

La struttura dell'accordo di finanziamento prevede inoltre un decremento o incremento annuale del costo del finanziamento di 5 bps in base al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità a partire dall'esercizio 2026. Con questo contratto tutte le principali linee finanziarie del Gruppo risultano legate a performance di sostenibilità.

In data 31 marzo 2026 il Gruppo OVS ha raddoppiato la sua presenza in India per il tramite della propria controllata OVS India Retail Private Ltd.: dopo il debutto a New Delhi, la società ha aperto il secondo punto vendita diretto, su una superficie di 1.000 mq, all'interno del centro commerciale Sky City Mall a Borivali (Mumbai) con un'offerta che comprende le collezioni di abbigliamento per donna, uomo e bambino e con una selezione ampia di brand sviluppati dal team creativo interno, tra cui Piombo, Les Copains, B.Angel, Altavia e Ovs Kids.

Per completezza si segnala infine che, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 30 maggio 2025, in attuazione del programma di acquisto avviato in data 9 giugno 2025 e ulteriormente confermato in data 27 marzo 2026 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell'art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99 e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58/98), dal 1° febbraio 2026 ad oggi la Capogruppo ha acquistato ulteriori n. 1.788.244 azioni proprie, mentre ha ceduto n. 16.382 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019-2022 e n. 1.409.466 azioni proprie in seguito alla maturazione del secondo ciclo del piano di Performance Share 2022-2026.

Al 16 aprile 2026 quindi la Società è titolare di n. 11.765.202 azioni proprie (pari al 4,613% del capitale sociale, oggi ripartito in 255.032.123 azioni), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS.

Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 gennaio 2026.

12. Allegati al bilancio consolidato

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2026.

Allegati:

  • n. 1 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2026;
  • n. 2 Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2026;
  • n. 3 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2026;
  • n. 4 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2025;
  • n. 5 Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2025;
  • n. 6 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2025.

ALLEGATO N.1

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al 31.01.2025 Acquisizioni/Incrementi Alienazioni/Dismissioni Ammortamenti/Svalutazioni Acquisizione Goldenpoint S.p.A. Situazione al 31.01.2026
Migliorie su beni di terzi
costo originario 245.983 12.532 (1.964) 0 14.196 270.747
svalutazioni 0 0 64 0 (64) 0
ammortamenti (185.434) 0 1.270 (9.660) (13.056) (206.880)
netto 60.549 12.532 (630) (9.660) 1.076 63.867
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (2.015) 0 0 (32) 0 (2.047)
netto 4.808 0 0 (32) 0 4.776
Impianti e macchinario
costo originario 376.705 31.583 (2.932) 0 11.144 416.500
svalutazioni 0 0 753 0 (753) 0
ammortamenti (270.850) 0 1.581 (16.508) (9.104) (294.881)
netto 105.855 31.583 (598) (16.508) 1.287 121.619
Attrezzature industriali e commerciali
costo originario 413.558 27.427 (6.048) 0 21.538 456.475
svalutazioni 0 0 0 (12) 0 (12)
ammortamenti (306.678) 0 4.713 (23.881) (18.419) (344.265)
netto 106.880 27.427 (1.335) (23.893) 3.119 112.198
Altri beni
costo originario 78.997 5.019 (815) 0 3.988 87.189
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (67.078) 0 523 (4.257) (2.692) (73.504)
netto 11.919 5.019 (292) (4.257) 1.296 13.685
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 21.336 817 (17.021) 0 908 6.040
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0 0
netto 21.336 817 (17.021) (1) 0 908 6.040
Totale
costo originario 1.143.402 77.378 (28.780) 0 51.774 1.243.774
svalutazioni 0 0 817 (12) (3) (817) (12)
ammortamenti (832.055) 0 8.087 (54.338) (43.271) (921.577)
netto 311.347 77.378 (19.876) (2) (54.350) 7.686 322.185

(1) Il valore rappresenta per 16.522 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2025, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2025.
(2) Include 2.668 migliaia di Euro relativi a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito della chiusura di punti vendita.
(3) Include 12 migliaia di Euro relativi ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita.

ALLEGATO N.2

DIRITTO DI UTILIZZO BENI IN LEASING

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al 31.01.2025 Acquisizioni/Incrementi Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/Svalutazioni Acquisizione Goldenpoint S.p.A. Situazione al 31.01.2026
Terreni e fabbricati
costo originario 1.625.978 181.468 9.516 (67.098) 0 73.928 1.823.792
svalutazioni 0 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (683.771) 0 0 67.098 (164.452) 0 (781.125)
netto 942.207 181.468 9.516 0 (164.452) 73.928 1.042.667
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (379) 0 0 0 (71) 0 (450)
netto 261 0 0 0 (71) 0 190
Attrezzature industriali e commerciali
costo originario 3.622 0 0 (26) 0 0 3.596
svalutazioni 0 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.800) 0 0 11 (362) 0 (2.151)
netto 1.822 0 0 (15) (362) 0 1.445
Altri beni
costo originario 7.780 709 (363) (756) 0 100 7.470
svalutazioni 0 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (5.344) 0 0 756 (1.176) 0 (5.764)
netto 2.436 709 (363) 0 (1.176) 100 1.706
Totale
costo originario 1.638.020 182.177 9.153 (67.880) 0 74.028 1.835.498
svalutazioni 0 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (691.294) 0 0 67.865 (166.061) 0 (789.490)
netto 946.726 182.177 9.153 (15) (166.061) 74.028 1.046.008

ALLEGATO N.3

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Movimenti dell'esercizio
Situazione al 31.01.2025 Acquisizioni/Incrementi Alienazioni/Dismissioni Ammortamenti/Svalutazioni Acquisizione Goldenpoint S.p.A. Situazione al 31.01.2026
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
costo originario 211.694 14.563 (347) 0 5.958 231.868
svalutazioni 0 0 0 0 (149) (149)
ammortamenti (183.288) 0 152 (11.408) (5.341) (199.885)
netto 28.406 14.563 (195) (11.408) 468 31.834
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 516.433 4.303 (660) 0 52.888 572.964
svalutazioni (4.524) 0 453 851 (17) (3.237)
ammortamenti (14.515) 0 62 (1.694) (28.674) (44.821)
netto 497.394 4.303 (145) (843) 24.197 524.906
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 5.594 1.543 (3.335) 0 1 3.803
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0 0
netto 5.594 1.543 (3.335) (1) 0 1 3.803
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 173.145 2.357 (3.088) 0 16.467 188.881
svalutazioni 0 0 282 0 (282) 0
ammortamenti (116.990) 0 1.988 (9.417) (15.525) (139.944)
netto 56.155 2.357 (818) (9.417) 660 48.937
Totale
costo originario 906.866 22.766 (7.430) 0 75.314 997.516
svalutazioni (4.524) 0 735 851 (3) (448) (3.389)
ammortamenti (314.793) 0 2.202 (22.519) (49.540) (384.650)
netto 587.549 22.766 (4.493) (2) (21.668) 25.326 609.477
Avviamento
costo originario 301.123 0 0 0 0 301.123
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0 0
netto 301.123 0 0 0 0 301.123

(1) Il valore rappresenta per 3.235 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2025, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2025.
(2) Include 1.246 migliaia di Euro relativi a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.
(3) Include 1.388 migliaia di Euro relativi ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 2.239 migliaia di Euro.

OVS 229

ALLEGATO N.4

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio precedente sono le seguenti (In migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al 31.01.2024 Acquisizioni/Incrementi Alienazioni/Dismissioni Ammortamenti/Svalutazioni Situazione al 31.01.2025
Migliorie su beni di terzi
costo originario 235.736 13.079 (2.832) 0 245.983
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (178.655) 0 2.011 (8.790) (185.434)
netto 57.081 13.079 (821) (8.790) 60.549
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.983) 0 0 (32) (2.015)
netto 4.840 0 0 (32) 4.808
Impianti e macchinario
costo originario 361.153 18.746 (3.194) 0 376.705
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (257.703) 0 2.202 (15.349) (270.850)
netto 103.450 18.746 (992) (15.349) 105.855
Attrezzature industriali e commerciali
costo originario 394.244 27.287 (7.973) 0 413.558
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (289.326) 0 6.392 (23.744) (306.678)
netto 104.918 27.287 (1.581) (23.744) 106.880
Altri beni
costo originario 74.984 4.741 (728) 0 78.997
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (64.178) 0 708 (3.608) (67.078)
netto 10.806 4.741 (20) (3.608) 11.919
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 12.586 14.755 (6.005) 0 21.336
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 12.586 14.755 (6.005) (1) 0 21.336
Totale
costo originario 1.085.526 78.608 (20.732) 0 1.143.402
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (791.845) 0 11.313 (51.523) (832.055)
netto 293.681 78.608 (9.419) (2) (51.523) 311.347

(1) Il valore rappresenta per 5.966 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2024, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2024.
(2) Include 3.016 migliaia di Euro relativi a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

ALLEGATO N.5

DIRITTO DI UTILIZZO BENI IN LEASING

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio precedente sono le seguenti (in migliaia di Euro):

OVS 231

ALLEGATO N.6

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio precedente sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al 31.01.2024 Acquisizioni/Incrementi Alienazioni/Dismissioni Ammortamenti/Svalutazioni Situazione al 31.01.2025
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
costo originario 201.674 10.027 (7) 0 211.694
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (172.726) 0 7 (10.569) (183.288)
netto 28.948 10.027 0 (10.569) 28.406
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 516.611 113 (291) 0 516.433
svalutazioni (4.775) 0 251 0 (4.524)
ammortamenti (13.029) 0 40 (1.526) (14.515)
netto 498.807 113 0 (1.526) 497.394
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 2.945 4.506 (1.857) 0 5.594
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 2.945 4.506 (1.857) (1) 0 5.594
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 167.303 5.989 (147) 0 173.145
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (108.156) 0 58 (8.892) (116.990)
netto 59.147 5.989 (3) (89) (8.892) 56.155
Totale
costo originario 888.533 20.635 (2.302) 0 906.866
svalutazioni (4.775) 0 251 0 (4.524)
ammortamenti (293.911) 0 105 (20.987) (314.793)
netto 589.847 20.635 (1.946) (2) (20.987) 587.549
Avviamento
costo originario 297.686 3.437 0 0 301.123
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 3.437 (3) 0 0 301.123

(1) Il valore rappresenta per 1.857 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2024, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2024.
(2) Include 89 migliaia di Euro relativi a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.
(3) Includono 8.845 migliaia di Euro relativi all'allocation del corrispettivo derivante dall'acquisizione della società JB Licenses S.r.l..

img-1.jpeg

Attestazione a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

  1. I sottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  2. l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1° febbraio 2025 – 31 gennaio 2026.

  4. La valutazione dell'adequatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 gennaio 2026 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

  5. Si attesta, inoltre, che:
    3.1 il bilancio consolidato al 31 gennaio 2026:
    a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dall'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
    b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Venezia – Mestre, 16 aprile 2026

Nicola Perin
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato

KPMG

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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della
OVS S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo OVS (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 gennaio 2026, del conto economico e del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario e delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS al 31 gennaio 2026, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla OVS S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Gruppo OVS
Relazione della società di revisione
31 gennaio 2026

Recuperabilità dei valori iscritti nelle voci di bilancio “Avviamento” e “Immobilizzazioni immateriali”

Note illustrative paragrafi “6.10 Immobilizzazioni immateriali”, “6.11 Avviamento” e “6.12 Attività di impairment test”

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all’aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 gennaio 2026 include un avviamento per €301,1 milioni e immobilizzazioni immateriali per €609,5 milioni, di cui €417,3 milioni a vita utile indefinita.
L’avviamento è allocato all’unità generatrice di flussi di cassa (“CGU”) OVS per €297,7 milioni e alla CGU JB Licenses per €3,4 milioni, mentre le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita sono allocate alle CGU OVS, UPIM, Stefanel e Goldenpoint rispettivamente per €377,5 milioni, €13,3 milioni, €3,4 milioni e €23,1 milioni.
Gli amministratori hanno effettuato il test di impairment del valore contabile iscritto alla data di bilancio relativo alle CGU OVS, UPIM, Stefanel e JB Licenses a cui l’avviamento e le immobilizzazioni immateriali sono allocate, al fine di identificare eventuali perdite per riduzione di valore di tali CGU rispetto al valore recuperabile delle stesse. Tale valore recuperabile è stato determinato stimando il valore d’uso con la metodologia dell’attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi (“Discounted Cash Flows”). Relativamente a Goldenpoint, oggetto di acquisizione nel corso dell’esercizio, il processo di allocazione del prezzo pagato si è concluso al 31 gennaio 2026.
Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall’utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:
• i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell’andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali;
• i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione.
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità dell’avviamento e delle attività immateriali un aspetto chiave dell’attività di revisione. Le procedure di revisione hanno incluso:
• comprensione del processo adottato nella predisposizione del test di impairment del valore contabile delle CGU OVS, UPIM, Stefanel e JB Licenses a cui l’avviamento e le immobilizzazioni immateriali sono allocate;
• comprensione del processo adottato nella predisposizione del Budget 2026 e del piano 2027-2028, approvati dal Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio 2026, dai quali sono stati estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment;
• analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori della OVS S.p.A. nella predisposizione dell’esercizio di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16 aprile 2026;
• analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione del valore delle attività e passività alle stesse attribuite nel bilancio consolidato;
• esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l’accuratezza del processo di valutazione adottato;
• coinvolgimento di esperti del network KPMG nell’esame della ragionevolezza delle assunzioni sottostanti l’esercizio di impairment, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterne;
• esame dell’analisi di sensitività illustrata nelle note illustrative al bilancio consolidato con riferimento alle assunzioni chiave utilizzate per lo svolgimento dell’imparment test;
• esame dell’appropriatezza dell’informativa fornita nelle note illustrative relativa ai test di impairment e della sua conformità al principio contabile IAS 36.

OVS 237

KPMG

Gruppo OVS

Relazione della società di revisione

31 gennaio 2026

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della OVS S.p.A. per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo OVS S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;

KPMG

Gruppo OVS
Relazione della società di revisione
31 gennaio 2026

  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della OVS S.p.A. ci ha conferito in data 31 maggio 2022 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 gennaio 2024 al 31 gennaio 2032.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

OVS 239

KPMG

Gruppo OVS

Relazione della società di revisione

31 gennaio 2026

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della OVS S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato al 31 gennaio 2026, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 gennaio 2026 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della OVS S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo OVS al 31 gennaio 2026, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2026.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

KPMG
Gruppo OVS
Relazione della società di revisione
31 gennaio 2026

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

Verona, 7 maggio 2026

KPMG S.p.A.

Gianluca Zaniboni
Socio

OVS 241

Bilancio separato di OVS S.p.A.

al 31 gennaio 2026

img-4.jpeg

Situazione patrimoniale e finanziaria

(unità di Euro)

ATTIVITA' Note 31.01.2026 di cui parti correlate 31.01.2025 di cui parti correlate
Attività correnti
Cassa e banche 6.1 90.956.957 80.461.100
Crediti commerciali 6.2 99.572.774 11.045.008 115.901.087 14.074.463
Rimanenze 6.3 456.534.638 476.030.865
Attività finanziarie 6.4 51.960 14.839.736
Attività finanziarie per leasing 6.5 119.815 268.771
Attività per imposte correnti 6.6 7.826.725 8.719.221
Altri crediti 6.7 18.116.956 186.399 19.560.673
Totale attività correnti 673.179.825 715.781.453
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6.8 298.226.886 297.888.639
Diritto di utilizzo beni in leasing 6.9 947.162.101 935.713.504
Immobilizzazioni immateriali 6.10 565.241.754 568.036.955
Avviamento 6.11 297.686.092 297.686.092
Partecipazioni 6.13 57.873.122 19.544.741
Attività finanziarie 6.4 25.546.731 22.658.331 26.570.840 20.649.840
Attività finanziarie per leasing 6.5 103.105 444.342
Altri crediti 6.7 6.864.674 6.099.968
Totale attività non correnti 2.198.704.465 2.151.985.081
TOTALE ATTIVITA' 2.871.884.290 2.867.766.534
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2026 di cui parti correlate 31.01.2025 di cui parti correlate
--- --- --- --- --- ---
Passività correnti
Passività finanziarie 6.14 33.585.588 16.959.180
Passività finanziarie per leasing 6.15 147.588.790 101.580 142.937.675 91.157
Debito verso fornitori 6.16 421.664.332 48.743.540 449.323.400 44.692.115
Passività per imposte correnti 6.17 74.716 6.594.655
Altri debiti 6.18 179.382.508 4.299.990 170.666.380 2.588.350
Totale passività correnti 782.295.934 786.481.290
Passività non correnti
Passività finanziarie 6.14 212.110.310 224.249.945
Passività finanziarie per leasing 6.15 909.999.602 2.409.201 892.650.084 2.510.781
Benefici ai dipendenti 6.19 25.402.385 26.465.215
Fondi per rischi ed oneri 6.20 7.031.737 17.353.070
Passività per imposte differite 6.21 27.541.597 28.229.170
Altri debiti 6.18 19.157.843 18.862.530
Totale passività non correnti 1.201.243.474 1.207.810.014
TOTALE PASSIVITA' 1.983.539.408 1.994.291.304
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 6.22 290.923.470 290.923.470
Azioni proprie 6.22 (30.899.392) (101.845.349)
Altre riserve 6.22 576.569.838 632.840.475
Risultato dell'esercizio 51.750.966 51.556.634
TOTALE PATRIMONIO NETTO 888.344.882 873.475.230
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.871.884.290 2.867.766.534

244
OVS

Conto economico

(unità di Euro)

Note 31.01.2026 di cui parti correlate 31.01.2025 di cui parti correlate
Ricavi 7.23 1.634.823.812 15.308.506 1.597.619.301 18.636.658
Altri proventi e ricavi operativi 7.24 104.842.853 10.030.979 97.221.005 7.753.896
Totale Ricavi 1.739.666.665 1.694.840.306
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 7.25 717.302.582 58.903.654 713.876.403 50.834.879
Costi del personale 7.26 334.580.942 7.824.514 325.713.818 7.628.336
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 7.28 222.340.728 222.069.141
Altre spese operative
Costi per servizi 7.29 239.166.104 1.944.146 239.214.290 1.391.259
Costi per godimento di beni di terzi 7.29 40.040.232 39.874.863
Svalutazioni e accantonamenti 7.29 2.700.000 8.633.616
Altri oneri operativi 7.29 18.985.806 (557.386) 18.674.023 (206.154)
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 164.550.271 126.784.152
Proventi finanziari 7.30 2.676.406 1.361.735 2.311.234 1.007.854
Oneri finanziari 7.30 (83.166.042) (1.128.481) (83.454.323) (184.000)
Differenze cambio 7.30 (27.995.129) 14.314.860
Proventi (Oneri) da partecipazioni 7.30 21.079.329 21.079.329 16.337.899 16.337.899
Risultato dell'esercizio ante imposte 77.144.835 76.293.822
Imposte 7.31 (25.393.870) (24.737.188)
Risultato dell'esercizio 51.750.966 51.556.634

Conto economico complessivo

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2026 31.01.2025
Risultato dell'esercizio (A) 51.751 51.557
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:
- Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti 6.19-6.22 131 815
- Imposte su voci iscritte a riserva di utili/(perdite) attuariali 6.21-6.22 (32) (195)
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico 99 620
Totale altre componenti del risultato complessivo (B) 99 620
Totale risultato complessivo dell'esercizio (A) + (B) 51.850 52.177

OVS 245

Rendiconto finanziario

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2026 31.01.2025
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 51.751 51.557
Accantonamento imposte 7.32 25.394 24.737
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni anche per leasing 7.28 222.341 222.069
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni anche per leasing (5.624) (1.137)
Svalutazione partecipazioni 7.30 2.220 8.540
Perdite / (proventi) da partecipazioni 7.30 (23.029) (24.878)
Oneri/(proventi) finanziari netti anche per leasing 7.30 80.297 81.143
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 7.30 1.517 275
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 7.30 26.479 (14.590)
Accantonamento fondi 6.19-6.20 750 2.060
Utilizzo fondi 6.19-6.20 (12.976) (2.154)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 369.120 347.622
Flusso di cassa generato dalla variazione del capitale circolante 6.2-3-6-7-16-17-18-21 13.852 16.480
Imposte pagate (29.555) (23.350)
Interessi percepiti/(corrisposti) netti anche per leasing (77.904) (78.180)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute (3.299) (1.814)
Altre variazioni 2.952 3.196
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa 275.166 263.954
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 6.8-6.10-6.11 (68.891) (70.589)
Disinvestimenti immobilizzazioni 6.8-6.10-6.11 270 412
(Incremento)/Decremento partecipazioni 6.13 (37.250) (6.121)
Dividendi incassati 23.029 24.878
Cash in (out) in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizio (1.751) (1.500)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (84.593) (52.920)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 6.4-6.14 (4.856) (21.994)
(Rimborso) di passività/incasso di attività per leasing 6.5-6.15 (135.288) (130.249)
Aumento capitale sociale e riserve 6.22 0 0
Acquisto di azioni proprie 6.22 (12.866) (46.133)
Distribuzione dividendi (27.067) (25.339)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (180.077) (223.715)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide 10.496 (12.681)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 80.461 93.142
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 90.957 80.461

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio separato.

246
OVS

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Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Capitale sociale Riserva sovrapprezzo azioni Riserva legale
Saldi al 01 febbraio 2024 290.923 528.678 15.423
- Destinazione del risultato dell'esercizio 2023 0 0 2.946
- Distribuzione dividendi 0 0 0
- Acquisto azioni proprie 0 0 0
- Piani di incentivazione al management 0 0 0
Operazioni con gli azionisti 0 0 2.946
- Risultato dell'esercizio 0 0 0
- Altre componenti del risultato complessivo 0 0 0
Totale risultato complessivo dell'esercizio 0 0 0
Saldi al 31 gennaio 2025 290.923 528.678 18.369
Saldi al 01 febbraio 2025 290.923 528.678 18.369
- Destinazione del risultato dell'esercizio 2024 0 0 39.816
- Distribuzione dividendi 0 0 0
- Annullamento azioni proprie 0 (79.106) 0
- Acquisto azioni proprie 0 0 0
- Piani di incentivazione al management 0 0 0
Operazioni con gli azionisti 0 (79.106) 39.816
- Risultato dell'esercizio 0 0 0
- Altre componenti del risultato complessivo 0 0 0
Totale risultato complessivo dell'esercizio 0 0 0
Saldi al 31 gennaio 2026 290.923 449.572 58.185

248 OVS

Riserva azioni proprie Riserva da utili/ (perdite) attuariali Riserva IFRS 2 Risultato dell'esercizio portato a nuovo Risultato dell'esercizio Totale Patrimonio netto
(57.384) (2.214) 12.550 34.852 58.918 881.746
0 0 55.972 (58.918) 0
0 0 (17.511) 0 (17.511)
(44.461) 0 0 0 0 (44.461)
0 1.131 393 0 1.524
(44.461) 0 1.131 38.854 (58.918) (60.448)
0 0 0 51.557 51.557
620 0 0 0 620
620 0 0 51.557 52.177
(101.845) (1.594) 13.681 73.706 51.557 873.475
(101.845) (1.594) 13.681 73.706 51.557 873.475
0 0 11.741 (51.557) 0
0 0 (27.067) 0 (27.067)
79.106 0 0 0 0 0
(15.937) 0 0 0 0 (15.937)
7.777 0 (4.920) 3.167 0 6.024
70.946 0 (4.920) (12.159) (51.557) (36.980)
0 0 0 51.751 51.751
99 0 0 0 99
99 0 0 51.751 51.850
(30.899) (1.495) 8.761 61.547 51.751 888.345

OVS 249

Note illustrative

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A..

Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, fissate con provvedimento di Borsa Italiana, sono iniziate lunedì 2 marzo 2015.

2. Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance della Società

Come meglio evidenziato nella Relazione sulla gestione, anche il 2025, così come gli ultimi tre esercizi precedenti, è stato caratterizzato da fenomeni macroeconomici che si sono protratti successivamente allo scoppio del conflitto russo-ucraino, iniziato ormai più di 4 anni fa, e del conflitto mediorientale iniziato a ottobre 2023. Come ampiamente illustrato, l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2026 si è comunque concluso con performance ancora migliori rispetto al 2024 e anche alle previsioni di budget, sia per la Società che per l'intero Gruppo, grazie soprattutto ad azioni di contenimento dei costi. L'EBITDA dell'esercizio del Gruppo si è attestato a 218,2 milioni di Euro e la generazione di cassa ha raggiunto i 90 milioni di Euro (+31% sul 2024).

In particolare la Società ritiene di non essere esposta ad impatti significativi derivanti dall'attuale conflitto in Medio Oriente in quanto i paesi di provenienza della merce non sono coinvolti e le rotte navali non transitano per lo stretto di Hormuz. Le tariffe dei noli, bloccate nel medio periodo, ancorché suscettibili di aumenti non comporteranno impatti sostanziali sul costo complessivo delle merci. Anche sul fronte energetico l'esposizione alle dinamiche di prezzo è minima grazie alla quota di autoconsumo, ad accordi a medio-lungo termine con produttori di energia rinnovabile e ad acquisti forward.

3. Criteri di redazione del bilancio separato

Si illustrano di seguito la struttura del bilancio separato, i principi contabili e i criteri di valutazione adottati dalla Società.

3.1 Struttura e contenuto del bilancio

Il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2026 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio separato, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio separato della Società è composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle Note illustrative. Gli importi della Situazione patrimoniale e finanziaria e del Conto economico sono esposti in unità di Euro, mentre quelli del Conto economico complessivo, del Rendiconto finanziario, del Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e delle Note illustrative, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Il presente bilancio separato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari della Società, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni.

Si rinvia ai successivi paragrafi delle presenti note illustrative nonché a quanto già commentato in Relazione sulla Gestione in merito alla disamina di dettaglio dei vari strumenti finanziari e non a disposizione della Società che garantiscono il normale svolgimento della propria attività e il rispetto delle proprie obbligazioni correnti, pur in un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezza, soprattutto per l'instabilità dei mercati delle materie prime, dei trasporti e dell'energia per effetto dei molti conflitti che interessano l'Est Europa e l'area mediorientale.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, OVS S.p.A. ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento ed onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio separato di OVS S.p.A. mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento degli stessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio separato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione di alcuni strumenti finanziari tra i quali gli strumenti finanziari derivati che sono valutati al fair value, come richiesto dall'IFRS 9.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2026 per quanto riguarda le informazioni di dettaglio relative alla natura dell'attività dell'impresa.

Il bilancio è oggetto di revisione legale da parte di KPMG S.p.A..

OVS 253

3.2 Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte della Società viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza. Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Non si segnalano acquisizioni di business nel corso dell'esercizio da parte di OVS S.p.A.. Si rileva tuttavia l'acquisizione totalitaria della partecipazione in Goldenpoint S.p.A. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 6.13 Partecipazioni e alle Note illustrative del bilancio consolidato del presente documento nel quale sono meglio descritte le modalità di contabilizzazione di detta acquisizione.

3.3 Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta/dismessa viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

3.4 Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

3.5 Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dalla Società, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) – Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni.

Si rimanda alla nota 6.10 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteri seguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software - I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata può variare tra il 20% e il 33%.

Altre immobilizzazioni immateriali - Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate.

Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

3.6 Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso.

Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata degli immobili, impianti e macchinari come riportato nella seguente tabella:

Fabbricati 17-33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, ecc. 13 anni
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 9 anni
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 4 anni
Arredamento 9 anni
Impianti di allarme 9 anni
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 12 anni
Attrezzature bar, ristorante, mensa 9 anni
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 8 anni
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 5 anni
Misuratori fiscali 5 anni
Automezzi e mezzi di trasporto interni 4-5 anni
Migliorie su beni di terzi In base alla durata residua del contratto di affitto del bene

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

3.7 Diritti di utilizzo beni in leasing

All'atto della sottoscrizione di un contratto la Società valuta se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto di utilizzo che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

La Società riconosce le attività per il diritto di utilizzo alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). I diritti di utilizzo di beni in leasing sono misurati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo del diritto di utilizzo comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

I diritti di utilizzo beni in leasing sono ammortizzati in quote costanti dalla data di decorrenza del godimento del bene sottostante alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine del contratto di leasing.

Le attività per il diritto di utilizzo sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo successivo.

3.8 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dalla Società, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). All'interno della Società sono stati identificati i singoli negozi ad insegna OVS e Upim come cash generating unit.

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 la Società aveva approvato un nuovo aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 - Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare al fine di allineare la stessa alle modifiche intervenute nei principi contabili e, nello specifico, all'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 a partire dall'esercizio 2019, il quale ha comportato l'iscrizione di una nuova "categoria" di immobilizzazioni materiali di valore complessivamente molto significativo, relativa ai Diritti di utilizzo di beni sottostanti i contratti di affitto (Leasing). Incrementando conseguentemente sia il carrying amount delle CGU di OVS S.p.A., sia i flussi contabili di EBITDA delle stesse (per il "venire meno" del costo per canoni di affitto). Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia utilizzata e sopra sintetizzata.

Come nei precedenti esercizi, anche in sede di redazione del bilancio al 31 gennaio 2026, la Società si è avvalsa di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

3.9 Partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni sono oggetto di valutazione laddove siano stati individuati indicatori di impairment. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel Conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a Conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, la Società valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel Conto economico.

3.10 Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio della Società per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi.

Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

3.11 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società controllate, collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti, nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie della Società sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO

Si evidenzia che, ai sensi del principio IFRS 16, la Società, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub-leasing, classifica il sub-leasing come leasing finanziario qualora lo stesso presenti le condizioni previste dal principio. Se il sub-leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto di utilizzo del bene in leasing nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub-leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario iscrivendosi al contempo un'attività finanziaria per leasing rappresentativa dell'intera vita del contratto di sub-leasing.

ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA NEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ("FVOCI")

ATTIVITÀ FINANZIARIE AL FAIR VALUE CON CONTROPARTITA NEL CONTO ECONOMICO ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non, che la Società non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione. Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali OVS non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico nel periodo in cui sono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o ci si riferisce a titoli non quotati), OVS definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, OVS privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera la Società.

3.12 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce.

Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

3.13 Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non contengano una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno: pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva, sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello la Società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali la Società ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti commerciali vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

3.14 Cassa e banche

La voce Cassa e banche include le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Tali disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

3.15 Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

3.16 Benefici ai dipendenti

PIANI PENSIONISTICI

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in coincidenza alla cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati dai dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione della Società.

PIANI RETRIBUTIVI SOTTO FORMA DI PARTECIPAZIONE AL CAPITALE

La Società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity-settled" o di stock grant. Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni - il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black and Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value degli strumenti assegnati ma sono rilevanti nella valutazione del numero di strumenti che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio la Società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

3.17 Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essi sono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che la Società non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi alla data di bilancio; in questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9.

3.18 Passività finanziarie per leasing

Alla data di decorrenza di un leasing, la Società rileva le passività finanziarie per leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso incrementale di indebitamento alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le concessioni ottenute dai locatori come conseguenza della pandemia Covid-19 ("rent concessions") sono state contabilizzate come canoni variabili negativi ed iscritte nel conto economico quando rispettano le seguenti condizioni:

  • si riferivano a riduzioni dei soli pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2022;
  • il totale dei pagamenti contrattuali dopo la rent concession era sostanzialmente uguale o inferiore ai pagamenti che erano previsti nel contratto originario;
  • non erano state concordate con il locatore altre sostanziali modifiche contrattuali.

3.19 Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo. La Società utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività

oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
- se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse o del prezzo di mercato dell'energia (indice PUN)), le variazioni del fair value dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

3.20 Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

Le vendite del canale franchising sono riconosciute alla spedizione della merce al cliente poiché tale momento riflette il passaggio di proprietà con i suoi rischi e benefici. L'accantonamento per resi e sconti, iscritto a rettifica dei ricavi, è stimato sulla base delle previsioni future, tenuto conto dell'andamento storico del fenomeno ed è contabilizzato quale componente variabile del corrispettivo contrattuale con la contestuale presentazione di una passività per resi nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria.

I componenti variabili del corrispettivo (ad esempio quelli legati all'effetto resi) sono riconosciuti in bilancio solo qualora sia altamente probabile che non si verifichi in futuro un significativo aggiustamento dell'importo dei ricavi rilevati.

I tempi di pagamento concessi ai clienti di OVS non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto la Società non

rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura finanziaria.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

3.21 Proventi derivanti da contratti di locazione

I proventi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono, a meno che non si riferiscano a contratti di sub-leasing le cui caratteristiche li rendano tali da essere attratti dal principio contabile IFRS 16 (in tali casi si veda quanto già riportato alla precedente nota relativa alle "Attività finanziarie").

3.22 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti" (o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato).

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

OVS
261

3.23 Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o il relativo flusso di acconto) si realizza. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

3.24 Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

3.25 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2025

Nella predisposizione del presente bilancio separato sono stati applicati in sostanza gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 gennaio 2025, avuto riguardo dei principi e degli emendamenti entrati in vigore dal 1° gennaio 2025, descritti di seguito, che non hanno comunque determinato impatti significativi per la Società.

A seguire si espongono i provvedimenti entrati in vigore dal 1° gennaio 2025.

Impossibilità di cambio (Modifiche allo IAS 21) - In agosto 2023, lo IASB ha emesso una modifica alla IAS 21. Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere chiarendo quando una valuta non è scambiabile con altre valute e come una società deve stimare i tassi di cambio puntuali quando una valuta non può essere scambiata. Tale modifica è stata omologata dall'Unione Europea il 12 novembre 2024 ed è applicabile a partire dal 1° gennaio 2025.

L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio separato della Società.

3.26 Nuovi principi contabili ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dagli esercizi successivi al 31 gennaio 2026 e non ancora adottati dalla Società

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento a tali principi applicabili, la Società ha deciso di

non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) - Con queste modifiche, lo IASB ha introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad Investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.

Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS – Volume 11 (Modifiche allo IAS 7 e all'IFRS 1, 7, 9, 10) - In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato "Annual Improvements Volume 11" che include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards.

I principi modificati sono: IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Contratti relativi a energia elettrica dipendente da fonti naturali (Modifiche a IFRS 9 Strumenti finanziari e IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative) - L'obiettivo delle modifiche agli IFRS 9 e IFRS 7 Contracts Referencing Nature-dependent Electricity è quello di rendicontare in maniera più accurata gli effetti finanziari dei contratti di energia elettrica dipendenti da fonti rinnovabili, attraverso l'applicazione dei requisiti di "uso proprio", la contabilizzazione delle operazioni di copertura e nuovi requisiti di informativa.

Tali modifiche sono state omologate dall'Unione Europea in data 30 giugno 2025 e si applicheranno dal 1° gennaio 2026. La Società ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata.

Si segnala tuttavia che, nel corso dell'esercizio 2025 la Società ha sottoscritto alcuni strumenti di tipo Power Purchase Agreement (PPA) e Virtual Power Purchase Agreement (VPPA), con l'obiettivo di stabilizzare nel medio-lungo periodo il costo di approvvigionamento energetico e, al contempo, acquisire energia da fonte rinnovabile e le correlate Garanzie di Origine. Nel dettaglio, i contratti attivi al 31 gennaio 2026 sono due e sono di seguito riepilogati.

VPPA Capoda: si tratta di un Virtual Power Purchase Agreement della durata di 10 anni. L'impianto fotovoltaico di riferimento è sito in Pozzolo Formigaro (AL), con capacità attesa pari a circa 8,05 MWp e produzione annua attesa di circa 10,9 GWh. Il contratto è di tipo virtuale, quindi non prevede consegna fisica dell'energia tra le parti, bensì una regolazione finanziaria periodica definita da contratto. Oltre al regolamento finanziario, il contratto prevede anche il trasferimento a OVS delle Garanzie di Origine associate alla produzione.

PPA Catania: si tratta di un Power Purchase Agreement della durata di 15 anni con possibilità di estensione per ulteriori 5 anni. L'impianto fotovoltaico di riferimento è sito

in Contrada Passo Martino, Catania, con potenza nominale di circa 2,45 MWp, connessione pari a 2.389 MWAC e produzione stimata di circa 4,5 GWh nel primo anno di esercizio. Per quanto riguarda il settlement, questo contratto prevede l'acquisto dell'energia prodotta dall'impianto secondo logica pay-as-produced. Il contratto prevede l'assegnazione di 1 Garanzia di Origine per ogni MWh prodotto ed immesso in rete.

Si segnala che il contratto di VPPA Capoda è stato sottoscritto in data 28 gennaio 2026 e pertanto la Società, stante la formalizzazione dello stesso in data prossima a quella di chiusura dell'esercizio, determinerà il relativo fair value a partire dalle prossime chiusure di bilancio.

Per quanto concerne invece il contratto relativo al PPA di Catania, la Società, come previsto dall'IFRS 9, ha adottato la "own use exception" (esenzione per uso proprio), che consente di escludere la valutazione a fair value del contratto quando stipulato per ricevere o fornire fisicamente energia in linea con il fabbisogno operativo dell'impresa e che non prevede regolazione tramite "cassa".

IFRS 18 Presentazione e informazioni integrative nel bilancio - Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso l'IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'IFRS 18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all'interno del prospetto di conto economico all'interno di quattro categorie: operativa, investimento, finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono nuove. L'IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, ma l'applicazione anticipata è permessa salvo darne informativa. L'IFRS 18 si applicherà retrospettivamente.

Con riferimento ai principi e alle interpretazioni sopra dettagliati, non si prevede che l'adozione comporterà impatti materiali nelle valutazioni delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi della Società.

3.27 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea e non adottati dalla Società

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dalla Società, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea.

IFRS 14 Regulatory deferral accounts - Principio non ancora omologato dall'Unione Europea.

IFRS 19 Entità controllate senza "public accountability" informazioni integrative e successive modifiche all'IFRS

19 - A maggio 2024, lo IASB ha emanato l'IFRS 19, che permette alle entità "eleggibili", aventi determinati requisiti, di optare per una riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il 1° gennaio 2027, con la possibilità di applicazione anticipata. Tenuto conto che le azioni della Società sono quotate pubblicamente, OVS S.p.A. non è eleggibile per l'applicazione dell'IFRS 19.

Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) - Modifiche non ancora omologate dall'Unione Europea.

Come già detto, non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° febbraio 2026.

Inoltre la Società ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio separato quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

4. Uso di stime

La redazione del bilancio separato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite utili e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Ad integrazione di quanto sopra riportato, e in ossequio alle indicazioni contenute nel documento ESMA del 25 ottobre 2023 ("European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports"), si osserva che nel corso dell'esercizio 2025, nonostante i conflitti russo-ucraino e quello mediorientale stiano continuando a influenzare lo scenario economico mondiale (in particolare le tensioni che hanno colpito l'area di navigazione del canale di Suez con pesanti ripercussioni nei processi di approvvigionamento dal Far East), le previsioni disponibili riguardo agli scenari nel prevedibile futuro risultano coerenti con le assunzioni e le ipotesi utilizzate in sede di predisposizione del test di impairment per il bilancio separato della Società il cui processo di stima per l'anno 2025 è ampiamente descritto nelle successive note 6.11 e 6.12. Pertanto, non sono stati individuati indicatori di possibili perdite di valore al 31 gennaio 2026 (c.d. trigger events), in aggiunta alle perdite di valore già registrate nel corso degli esercizi precedenti. Per le altre voci ritenute rilevanti (Rimanenze di magazzino e Crediti commerciali verso la clientela) non si sono ravvisate variazioni significative sulla volatilità delle stime stesse. Per maggiori dettagli si rinvia comunque alle successive note 6.2 e 6.3, e a quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione.

Infine, con riferimento alle ulteriori indicazioni ESMA del 24 ottobre 2024 ("European common enforcement priorities for 2024 annual financial reports"), non si osservano elementi di rilievo per la Società ad eccezione di quanto già ampiamente riportato in tema di "Accounting policies, judgements, significant estimates".

4.1 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile

è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita, inclusi i diritti di utilizzo beni in leasing, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dalla Società.

4.2 Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita.

Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati della Società negli esercizi futuri.

4.3 Valore di carico delle partecipazioni

Il valore di carico delle partecipazioni richiede la verifica della presenza di eventuali perdite di valore, come richiesto dal principio contabile IAS 36. Il valore recuperabile richiede una valutazione discrezionale da parte degli amministratori al fine di determinare i flussi di cassa che l'impresa partecipata sarà in grado di produrre prospetticamente.

4.4 Obsolescenza magazzino e differenze inventariali

La Società sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità della Società di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

4.5 Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Si rinvia a quanto già precedentemente riportato in merito ai "Crediti commerciali e Altri crediti".

4.6 Imposte anticipate / differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

4.7 Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 6.19.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione dei dipendenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 7.26 "Costi del personale") risultano influenzati principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

4.8 Fondi per rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali

rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

4.9 Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

4.10 Passività e attività finanziarie per leasing e Diritti di utilizzo beni in leasing

La Società rileva il diritto di utilizzo beni in leasing e la passività finanziaria del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività per leasing.

La Società valuta la passività finanziaria per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse come definito precedentemente.

La passività finanziaria per leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

I contratti di leasing nei quali la Società agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo così come il tasso di indebitamento marginale applicato allorquando non sia possibile determinare facilmente il tasso di interesse implicito nel contratto.

4.11 Impatti del cambiamento climatico

Con riferimento ai rischi ambientali legati ai cambiamenti climatici, si osserva come le tematiche ambientali siano una sostanziale priorità strategica per OVS S.p.A.: i rischi ad esse collegati vengono definiti, valutati e conseguentemente gestiti nell'ambito di un piano di mitigazione e adattamento con lo scopo di raggiungere determinati obiettivi e, in ultima analisi, di preservare la continuità dell'azienda e dell'intero Gruppo.

Più in generale, nella piena consapevolezza dei rischi legati al cambiamento climatico, la Società ha valutato i rischi climatici nella loro articolazione di rischi fisici e rischi di transizione. Dalle analisi condotte è emerso come il rischio di drastici cambiamenti ambientali, con riferimento al perimetro analizzato, sia più significativo nel lungo termine, in un orizzonte temporale superiore al 2030. Considerata la durata media degli asset aziendali, l'orizzonte di pianificazione strategica ed i piani di allocazione del capitale della Società, che non si estendono oltre il medio termine, e le risultanze dell'assessment svolto ai fini dell'identificazione dei potenziali costi finanziari associati ai rischi climatici, gli Amministratori non hanno ritenuto ci fossero impatti contabili significativi nel bilancio consolidato al 31 gennaio 2026, in particolare con riferimento a potenziali riduzioni per perdite di valore di attività non finanziarie oppure alla necessità di effettuare accantonamenti connessi ai rischi climatici.

Si rimanda infine all'apposita sezione della Relazione sulla gestione relativa alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità per maggiori informazioni, tra le quali una disamina delle regole, processi e attività di controllo adottati dalla Società e dal Gruppo per prevenire e gestire eventuali rischi

5. Informazioni sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti da OVS sono i seguenti:

  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento);
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale); e
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).

Obiettivo di OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali della Società, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati da OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio-lungo termine, anche sotto forma di prestiti obbligazionari, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, OVS sottoscrive annualmente volumi consistenti di strumenti derivati forward su valute volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA, principale valuta impiegata negli acquisti di merce dai fornitori del Far East. La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi su OVS.

5.1 Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione di OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Al termine dell'esercizio in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio di credito, OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2026 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a 99,3 milioni di Euro di cui 18,6 milioni di Euro su crediti scaduti (86,5 milioni di Euro al 31 gennaio 2025 di cui 22,2 milioni di Euro su crediti scaduti).

La Società inoltre effettua su base regolare delle cessioni pro soluto rotative del credito per un numero ristretto e selezionato di clienti. Al 31 gennaio 2026 il valore dei crediti ceduti ammonta a 20,7 milioni di Euro.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e, considerando anche i dati storici, le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a 99,6 milioni di Euro al 31 gennaio 2026 (115,9 milioni di Euro al 31 gennaio 2025).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a 12,6 milioni di Euro al 31 gennaio 2026 (15,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2025).

I crediti scaduti sono pari a 28,9 milioni di Euro (41,6 milioni di Euro al 31 gennaio 2025).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

(milioni di Euro) Al 31 gennaio Scaduto entro Scaduto tra 90 Scaduto oltre
2026 A scadere 90 giorni e 180 giorni 180 giorni
Crediti commerciali 112,2 70,7 29,8 0,6 11,1
Fondo svalutazione crediti (12,6) 0,0 (0,9) (0,6) (11,1)
Valore netto 99,6 70,7 28,9 0,0 0,0
(milioni di Euro) Al 31 gennaio Scaduto entro Scaduto tra 90 Scaduto oltre
--- --- --- --- --- ---
2025 A scadere 90 giorni e 180 giorni 180 giorni
Crediti commerciali 131,0 74,4 39,1 2,7 14,8
Fondo svalutazione crediti (15,1) (0,1) (0,7) (0,3) (14,0)
Valore netto 115,9 74,3 38,4 2,4 0,8

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La tabella che segue analizza invece le attività finanziarie, anche per leasing, secondo le scadenze contrattuali in cui avverrà l'incasso, al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025:

5.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività di OVS S.p.A. I due principali fattori che influenzano la liquidità di OVS S.p.A sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità di OVS S.p.A sono monitorati dalla funzione finanza centrale nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

Per una descrizione dettagliata delle risorse finanziarie in uso dalla Società al 31 gennaio 2026 si rinvia alle note successive rispettivamente sul "Patrimonio netto" e sui "Debiti Bancari".

Alla luce della consolidata solidità finanziaria della Società e in considerazione del Finanziamento 2026 meglio descritto nel paragrafo 10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle future attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Per una maggiore comprensione delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio nella struttura patrimoniale e finanziaria della Società, si rinvia anche alla successiva nota 6.14 delle presenti Note illustrative.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui è previsto il rimborso.

() L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2026 ma non ancora liquidato.
(
*) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2026. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2025:

(milioni di Euro) Saldo al 31 gennaio 2025 1 anno 1-5 anni >5 anni Totale
Debiti verso fornitori 449,3 449,3 0 0 449,3
Debiti verso banche (*) 82,1 17,1 65,0 0 82,1
Passività finanziarie per leasing 1.035,6 142,9 499,5 393,2 1.035,6
Prestito obbligazionario 160,0 0 160,0 0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 8,9 10,0 0 18,9
Oneri finanziari per leasing 60,9 160,8 75,0 296,7
Totale 1.727,0 679,1 895,3 468,2 2.042,6

() L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2025 ma non ancora liquidato.
(
*) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2025. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Si riportano nella seguente tabella la composizione degli strumenti finanziari derivati stipulati da OVS e il relativo Fair Value alla data di chiusura dell'esercizio confrontata con l'esercizio precedente:

(milioni di Euro) 2025 2024
Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati forward 0,2 (11,8) 14,8 0,0
Totale 0,2 (11,8) 14,8 0,0
Quota corrente:
Strumenti derivati forward 0,1 (11,8) 14,8 0,0
Totale quota corrente 0,1 (11,8) 14,8 0,0
Quota non corrente:
Strumenti derivati forward 0,1 0 0 0
Totale quota non corrente 0,1 0 0 0

Infine si evidenzia che nell'esercizio le variazioni nette delle attività e passività finanziarie rappresentate nel rendiconto finanziario (corrispondenti ad un assorbimento netto di cassa pari a 4,9 milioni di Euro) sono così analizzate: rimborso parziale del finanziamento Amortizing per -15,0 milioni, accensione nuovi finanziamenti per +7,5 milioni di Euro, variazione incrementale dei debiti finanziari per interessi per +0,1 milioni di Euro, variazione decrementale di finanziamenti attivi verso terzi per +2,5 milioni di Euro e incrementale verso società controllate per -1,4 milioni di Euro e altre variazioni minori che hanno generato cassa per +1,4 milioni di Euro.

5.3 Rischio di mercato

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari e in finanziamenti attivi a terze parti ove ritenuto di interesse per la Società. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato possono influenzare il costo e il rendimento delle

varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari di OVS. In particolare, il Finanziamento 2022 (sottoscritto il 7 aprile 2022 ed erogato l'8 aprile 2022) è remunerato al tasso variabile Euribor 3 mesi per la linea amortising ed Euribor 1-3-6 mesi per la linea Revolving cui va sommato il margine contrattuale. Per tale Finanziamento 2022 non è previsto l'obbligo di copertura del rischio di tasso. Per quanto riguarda invece il Prestito obbligazionario si segnala che lo stesso prevede un tasso fisso pari al 2,25% che sarà ulteriormente ridotto di 25 bps a partire da novembre 2026 e fino alla scadenza per effetto di uno step down riconosciuto grazie al raggiungimento di alcuni parametri ESG (di cui meglio si dirà nel prosieguo alla nota 6.14).

Per fronteggiare i rischi legati ai tassi di interesse, OVS ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivati sui tassi di interesse con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.

In considerazione della composizione dell'indebitamento di OVS, solo parzialmente esposto alle variazioni dei tassi di interesse, non risultano attualmente in essere specifiche coperture del rischio di oscillazione del tasso. Eventuali

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operazioni potranno comunque essere attuate in funzione della volatilità del mercato.

SENSITIVITY ANALYSIS

La misurazione dell'esposizione di OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2026. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile di OVS (escludendo quindi il prestito obbligazionario e i leasing ex IFRS 16) sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari - conto economico

(milioni di Euro) - 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2026 (0,4) 0,4

Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2025:

Effetto variazione sugli oneri finanziari - conto economico

(milioni di Euro) - 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2025 (0,5) 0,5

RISCHIO DI CAMBIO

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali di OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui OVS è significativamente esposta riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro è valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. OVS persegue un'attività di copertura gestionale degli ordini, anche per quelli altamente probabili ancorché non definitivi, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui OVS è soggetta.

OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il

Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte della Società in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Si segnala che in casi eccezionali la Società può procedere allo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto. Nel corso dell'esercizio 2025 non si è resa necessaria nessuna analoga operazione.

Al 31 gennaio 2026 tale valorizzazione risulta negativa per 11,6 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in

essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2026 risulta attestarsi su un valore di 1,1699, mentre il cambio Euro/USD alla chiusura dell'esercizio è di 1,1919. Tale quantificazione è ulteriormente impattata del rilascio a conto economico del fair value positivo rilevato al 31 gennaio 2025 per 14,8 milioni di Euro, portando quindi a un effetto complessivo a conto economico negativo pari a 26,4 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria. Si riepilogano nella tabella di seguito le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data operazione Scadenza Nozionale in USD/000 Strike price Nozionale in Euro/000 Fair value in Euro/000
Al 31 gennaio 2026 dal 12/05/2025 al 21/01/2026 dal 02/02/2026 al 14/06/2027 522.000 da 1,0970 a 1,2198 446.176 (11.639)

SENSITIVITY ANALYSIS

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività commerciali e finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di OVS.

Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del Dollaro USA rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto

(milioni di Euro) -5% +5%
Al 31 gennaio 2026 14,6 (13,2)

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2025:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto

(milioni di Euro) -5% +5%
Al 31 gennaio 2025 3,9 (3,5)

5.4 Rischio di gestione del capitale

La Società gestisce ed eventualmente modifica la struttura del capitale proprio con aggiustamenti che di volta in volta ritiene più in linea con i cambiamenti delle condizioni economiche generali e con gli obiettivi strategici. In relazione al rischio di capitale proprio, l'obiettivo primario della Società è rivolto alla prospettiva di continuità aziendale al fine di garantire un giusto ritorno economico agli azionisti ed altri operatori pur mantenendo una buona classificazione di rischio nel mercato del capitale di debito. Rientrano in quest'ottica anche i piani di Buy back e le operazioni di annullamento di azioni proprie di cui meglio si dirà nelle note illustrative alla nota 6.22 Patrimonio Netto. Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale della Società mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants legati ai debiti finanziari verso banche e obbligazionisti che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Non vi sono accordi di acquisto di quote di minoranza degni di nota.

OVS 271

5.5 Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value di OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2025 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli della gerarchia del fair value.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria di OVS S.p.A. e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2026:

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31 gennaio 2025:

OVS
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6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in Euro).

6.1 Cassa e banche

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Cassa e banche 90.956.957 80.461.100 10.495.857

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2026 31.01.2025 variazione
1) Depositi bancari e postali 85.283 75.295 9.988
2) Assegni 0 0 0
3) Denaro e altri valori in cassa 5.674 5.166 508
Totale 90.957 80.461 10.496

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Per una disamina di dettaglio delle principali variazioni intervenute nell'esercizio nelle Disponibilità liquide della Società si rinvia al Rendiconto finanziario.

6.2 Crediti commerciali

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Crediti commerciali 99.572.774 115.901.087 (16.328.313)

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 506 466 40
Crediti per vendite all'ingrosso 88.959 103.337 (14.378)
Crediti per prestazioni di servizi 6.410 8.510 (2.100)
Crediti in contenzioso 4.260 3.670 590
Crediti commerciali verso parti correlate 12.036 15.065 (3.029)
Subtotale 112.171 131.048 (18.877)
Fondo svalutazione crediti (12.598) (15.147) 2.549
Totale 99.573 115.901 (16.328)

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita verso affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, per contestazioni o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

I crediti verso parti correlate sono così dettagliati (migliaia di Euro):

31.01.2026 31.01.2025 variazione
82 S.r.l. 12 4 8
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. 1.138 558 580
OVS Department Stores d.o.o. Beograd 2.798 2.716 82
OVS Maloprodaja d.o.o. (40) 825 (865)
OVS Fashion Espana S.L. 6.820 6.564 256
OVS France SAS 993 2.446 (1.453)
OVS Germany GmbH 1 316 (315)
Vespucci Fashion Inc. 0 1.393 (1.393)
OVS Hong Kong Sourcing Limited 6 3 3
Goldenpoint S.p.A. 102 240 (138)
JB Licenses S.r.l. 66 0 66
OVS India Retail Private Ltd. 120 0 120
OVS Department Store LLC SO(U.A.E.) 20 0 20
Totale 12.036 15.065 (3.029)

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 12.598 migliaia di Euro al 31 gennaio 2026; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 4.499 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 1.950 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2025 15.147
Accantonamenti dell'esercizio 1.950
Utilizzi dell'esercizio (4.499)
Saldo al 31 gennaio 2026 12.598

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2024 14.219
Accantonamenti dell'esercizio 6.574
Utilizzi dell'esercizio (5.646)
Saldo al 31 gennaio 2025 15.147

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura dell'esercizio ed è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione economica in Italia e in Europa.

Per quanto riguarda gli utilizzi dell'esercizio, gli stessi sono avvenuti a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio totale o parziale della posizione stessa.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dalla Società, non esistono fenomeni di concentrazione significativa dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti.

6.3 Rimanenze

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Rimanenze 456.534.638 476.030.865 (19.496.227)

Le rimanenze di magazzino si compongono come riportato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025
Merci 523.204 535.142
Magazzino lordo 523.204 535.142
Fondo deprezzamento (50.681) (45.383)
Fondo differenze inventariali (15.988) (13.728)
Totale fondo svalutazione magazzino (66.669) (59.111)
Totale 456.535 476.031

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

La riduzione nel valore delle giacenze è il risultato combinato di una gestione attenta del capitale circolante commerciale oltre che delle eccellenti performance delle vendite del 2025.

Il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita anche alla luce del contesto macroeconomico. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2026:

La movimentazione dei medesimi fondi nell'esercizio precedente è la seguente:

6.4 Attività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Attività finanziarie correnti 51.960 14.839.736 (14.787.776)
Attività finanziarie non correnti 25.546.731 26.570.840 (1.024.109)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025:

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 52 14.840
Altri finanziamenti attivi verso terzi 0 0
Totale attività finanziarie correnti 52 14.840
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 97 0
Crediti finanziari verso società controllate 22.000 20.650
Altri finanziamenti attivi verso terzi 3.450 5.921
Totale attività finanziarie non correnti 25.547 26.571
Totale 25.599 41.411

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward stipulati con l'obiettivo gestionale di copertura degli acquisti futuri di merce in valuta diversa dall'Euro.

I crediti finanziari verso società controllate accolgono finanziamenti concessi da OVS S.p.A. di cui si riporta di seguito la sintesi dei movimenti avvenuti nell'esercizio 2025:

Al 1° febbraio 2025 erano in essere sette finanziamenti alla OVS France S.A.S. per complessivi 3.350 migliaia di Euro remunerati al tasso di interessi pari all'Euribor più spread del 3,90%.

A maggio 2025 OVS S.p.A. ha sottoscritto una rinuncia ai crediti commerciali e finanziari in essere verso OVS France S.A.S. azzerando completamente i crediti finanziari in essere alla data.

A luglio 2025 è stato poi sottoscritto con OVS France S.A.S. un nuovo contratto di finanziamento per Euro 200 migliaia con scadenza 31 gennaio 2026. Tale finanziamento prevede una scadenza ogni sei mesi con possibilità di rinnovo e l'applicazione di un tasso di interesse pari allo Spread 2% + Euribor del periodo di riferimento (posto pari a zero se negativo). A gennaio 2026 il contratto è stato prorogato fino al 31 gennaio 2028 come previsto contrattualmente.

Al 1° febbraio 2025 erano in essere dei finanziamenti verso la controllata americana Vespucci Fashion, Inc per totali 4.103 migliaia di dollari (pari a 3.850 migliaia di Euro) ad un tasso medio pari al 6,23%.

A ottobre 2025 OVS S.p.A. ha deliberato la rinuncia ai crediti in essere nei confronti di Vespucci Fashion, Inc in previsione della liquidazione della società avvenuta a dicembre 2025.

In data 17 luglio 2025 OVS S.p.A. ha sottoscritto un contratto di finanziamento con OVS India Retail Private Ltd per 750 migliaia di Euro, erogati interamente in data 4 agosto 2025. Il contratto è stato poi modificato in data 25 settembre 2025 aumentando l'importo disponibile di 3.000 migliaia di Euro interamente erogati in data 01 ottobre 2025. Il contratto prevede il rimborso in 5 rate, a partire dal 4 agosto 2028 fino al 4 agosto 2032, e l'applicazione di un tasso di interesse pari allo spread 2% + Euribor a 1 anno con pagamento posticipato annuale di quanto maturato.

In data 1° febbraio 2023 OVS S.p.A. aveva sottoscritto un contratto di finanziamento con la controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. per un importo massimo pari a 33.500 migliaia di Euro, con obbligo di OVS S.p.A. di erogare un ulteriore importo alla controllata sino al 20% di tale importo massimo a richiesta di OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l.. In data 10 maggio 2023, OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. aveva richiesto alla controllante - ai sensi dell'Articolo 2.1.1 del Contratto di Finanziamento - l'aumento dell'importo del Finanziamento per la quota dell'8,96% e pertanto fino all'importo di 36.500 migliaia di Euro, non pregiudicando peraltro l'esercizio futuro della medesima facoltà, purché nei limiti complessivi del 20% dell'originario importo massimo. Tale finanziamento può essere erogato in più tranche con scadenza semestrale e possibilità di rinnovo. Il tasso di interesse applicato alle varie tranche di utilizzo è pari allo Spread 3% + Euribor 6 mesi. Al 1° febbraio 2025 gli utilizzi complessivi ammontavano a 13.450 migliaia di Euro; nel corso dell'esercizio 2025 le nuove erogazioni sono state pari a 9.500 migliaia di Euro mentre vi è stata una parziale conversione delle stesse in capitale sociale per 4.900 migliaia di Euro, pertanto l'esposizione al 31 gennaio 2026 è pari a 18.050 migliaia di Euro. La scadenza originaria del contratto, prevista per il 31 gennaio 2026, è stata prorogata di ulteriori 2 anni. La nuova scadenza è pertanto prevista al 31 gennaio 2028.

Per completezza si segnala che OVS S.p.A. ha sottoscritto in data 17 gennaio 2026 un contratto di finanziamento con OVS Department Store LLC (UAE) per 4.000 migliaia di Euro non ancora utilizzati al 31 gennaio 2026.

Gli altri finanziamenti attivi verso terzi, inclusi tra le attività finanziarie non correnti, accolgono per 2.791 migliaia di Euro meccanismi di investimento a medio termine concessi dalla Capogruppo OVS S.p.A. a entità terze italiane remunerati a tassi d'interesse di mercato e valutati al fair value a conto economico e per 658 migliaia di Euro un finanziamento concesso alla parte correlata Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) in data 19 agosto 2025.

Al 1° febbraio 2025 essi accoglievano anche il prestito obbligazionario concesso a Goldenpoint S.p.A. il cui fair value era pari a 2.666 migliaia di Euro, oggetto poi di integrale rimborso in data 31 gennaio 2026.

6.5 Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Attività finanziarie per leasing correnti 119.815 268.771 (148.956)
Attività finanziarie per leasing non correnti 103.105 444.342 (341.237)

Le attività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019. Si rimanda alla precedente nota 3.13 in merito ai criteri di valutazione delle stesse.

6.6 Attività per imposte correnti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Attività per imposte correnti 7.826.725 8.719.221 (892.496)

Il saldo è costituito principalmente da crediti per ritenute su commissioni (2.327 migliaia di Euro), da crediti d'imposta per 5.272 migliaia di Euro e da imposte trattenute alla fonte.

I crediti per acconti d'imposta IRES e IRAP risultano interamente compensati con il debito per imposte dovute nell'esercizio corrente.

Si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2024 OVS S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 117 ("TUIR") e dal decreto ministeriale 1° marzo 2018, con la controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. (entità consolidata). Il consolidato fiscale nazionale prosegue, senza interruzioni, per il triennio 2024-2026.

Si segnala infine che dall'esercizio 2026 anche la controllata italiana Goldenpoint S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale di gruppo.

6.7 Altri crediti correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Altri crediti correnti 18.116.956 19.560.673 (1.443.717)
Altri crediti non correnti 6.864.674 6.099.968 764.706

Gli Altri crediti sono così analizzabili (migliaia di Euro):

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Crediti altri 4.415 6.160 (1.745)
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 388 271 117
Crediti verso personale 423 356 67
Ratei/risconti attivi - locazioni e spese condominiali 5.650 4.257 1.393
Ratei/risconti attivi - assicurazioni 237 340 (103)
Ratei/risconti attivi - interessi su depositi cauzionali 24 24 0
Ratei/risconti attivi - altri 6.980 8.153 (1.173)
Totale crediti correnti 18.117 19.561 (1.444)
Depositi cauzionali 5.367 4.912 455
Partecipazioni minori 74 74 0
Crediti altri 1.424 1.114 310
Totale crediti non correnti 6.865 6.100 765

La voce "Crediti altri" tra i crediti correnti è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 55 migliaia di Euro, a crediti per cessioni di rami d'azienda per 500 migliaia di Euro, mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (351 migliaia di Euro), oltre ai danni subiti per incendio nel negozio OVS Trieste (19 migliaia di Euro) e danni per furto nel negozio OVS Nocera (18 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi - altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 1.784 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (63 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito di tipo revolving meglio descritte alla successiva nota 6.14 "Passività finanziarie".

Il restante importo si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" si riferisce ad attività differite oltre i 12 mesi dalla reporting date: nel dettaglio sono ricompresi crediti nei confronti di terze parti per 18

OVS 277

migliaia di Euro e anticipi da accordi con locatori per 1.207 migliaia di Euro.

6.8 Immobili, impianti e macchinari

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Immobili, impianti e macchinari 298.226.886 297.888.639 338.247

Nell'Allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato prevalentemente:

  • gli impianti e arredi di vendita per 42.874 migliaia di Euro;
  • interventi di ristrutturazione e migliorie effettuati nei negozi per 10.259 migliaia di Euro;
  • interventi di ristrutturazione della sede di Venezia-Mestre per 717 migliaia di Euro.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, la Società ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta alla fine dell'esercizio non sono emerse perdite di valore.

Per una disamina di dettaglio si rinvia al successivo paragrafo 6.12 relativo alle "Attività di impairment test".

6.9 Diritto di utilizzo beni in leasing

31.01.2026 31.01.2025 Variazione
Diritto di utilizzo beni in leasing 947.162.101 935.713.504 11.448.597

In conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, tale voce include attività per diritti d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio e al successivo paragrafo relativo alle "Attività di impairment test".

6.10 Immobilizzazioni immateriali

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Immobilizzazioni immateriali 565.241.754 568.036.955 (2.795.201)

Nell'Allegato n. 3 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2026 includono prevalentemente i valori emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2026 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Upim pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Stefanel, iscritta nel corso dell'esercizio 2021 per effetto dell'acquisizione del ramo di azienda omonimo avvenuta a marzo 2021, pari a 3,4 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 29,9 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising Upim pari a 11,9 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 70,7 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita Upim pari a 20,9 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Marchio Les Copains, acquistato nel corso dell'esercizio 2022, pari a 1,0 milioni di Euro.

Tutte le insegne di proprietà della Società sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per OVS S.p.A..

La valutazione della recuperabilità del valore delle insegne è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno della Società.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti da OVS S.p.A., che è solita rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata

identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile a OVS S.p.A..

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

6.11 Avviamento

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Avviamento 297.686.092 297.686.092 0

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata nel 2011 (il valore di iscrizione era originariamente pari a 451.778 migliaia di Euro, allocato alla CGU OVS, oggetto di conferimento in OVS S.p.A. per effetto del conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim del luglio 2014, e svalutato parzialmente per 155.000 migliaia di Euro a seguito di impairment test nel 2019).

Per le risultanze del test di impairment condotto al 31 gennaio 2026 si rinvia al paragrafo di seguito.

6.12 Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 la Società provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash-generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value.

Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS, Upim, Stefanel (dal 2021) e GAP Italia (dal 2022), all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

CGU OVS

Il test di impairment, oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include l'avviamento, interamente allocato alla stessa e pari a 297,7 milioni di Euro, e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2026 e dal Piano 2027-2028, entrambi approvati dal Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio 2026. I flussi di cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico-reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale). Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di Piano (pari a 67,9 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 98,0 milioni di Euro;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari all'8,56% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk-free rate adottato è pari al 3,57% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 1,02; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 6,49%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2026 risulta pari a 2.269,1 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 2.269,1 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, risulta una cover di oltre il 34%, pertanto non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero

OVS 279

comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2025 relativamente alla CGU OVS.

CGU UPIM

Pur non essendo allocato alcun valore rilevante di avviamento alla CGU Upim, la Società ha effettuato un test di impairment sulla stessa (anch'esso oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione), in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo Upim ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU Upim, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo Upim sono stati estrapolati dal Budget 2026 e dal Piano 2027-2028, entrambi approvati dal Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio 2026. I flussi di cassa previsionali della CGU Upim sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico-reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale) applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di piano (pari a 23,2 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 27,8 milioni di Euro;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari all'8,56% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk-free rate adottato è pari al 3,57% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,5%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 1,02; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 6,49%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU Upim al 31 gennaio 2026 risulta pari a 550,0 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 550,0 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU Upim, risulta una cover di oltre il 58%, pertanto non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Per quanto riguarda la CGU Stefanel si segnala che la stessa include l'omonima insegna, pari a 3,4 milioni di Euro, anch'essa a vita utile indefinita come le altre insegne del Gruppo. La divisione Stefanel è stata acquisita dal Gruppo nel 2021 pertanto quello concluso è il quarto anno completo di nuova gestione dopo un lungo periodo di declino. Il 2025 non ha visto ancora la generazione di flussi positivi tuttavia si è registrato un marcato recupero nella marginalità. Il capitale investito nella CGU è relativamente esiguo (meno del 2% del totale capitale investito consolidato); si è ritenuto comunque di procedere ad un test di impairment sulla base degli stessi parametri esterni applicati per le CGU OVS ed Upim, tenendo conto dei Budget 2026 e del Piano 2027-2028, entrambi approvati dal Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio 2026, accompagnati da un terminal value rappresentativo di una situazione steady state della CGU. Le risultanze non hanno evidenziato perdite di valore rispetto ad un capitale investito nella CGU di circa 31 milioni di Euro.

Per quanto riguarda infine la CGU GAP Italia si rileva che la stessa non presenta allocati intangibili a vita utile indefinita. I flussi di cassa operativi dell'anno 2025 sono sostanzialmente in pareggio pertanto non si sono riscontrati trigger per la stessa tali da richiedere l'effettuazione del test.

Impairment test autorizzazioni amministrative e diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ad alcuni punti vendita OVS e Upim ed i Diritti di utilizzo beni in leasing dei vari negozi della Società che presentano indicatori di perdite di valore sono stati sottoposti ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato.

Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare è stato utilizzato il tasso di sconto post imposte (WACC) della CGU di appartenenza e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al Budget 2026, salvo dove ragionevolmente prevedibile.

Sulla base dell'analisi svolta, nell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2026 sono emerse 7 autorizzazioni amministrative svalutate per complessivi 1,4 milioni di Euro e 7 autorizzazioni precedentemente svalutate oggetto di ripristino per 2,2 milioni di Euro.

6.13 Partecipazioni

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Partecipazioni 57.873.122 19.544.741 38.328.381

Nell'Allegato n. 7 si riporta il dettaglio e la movimentazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate intervenuti nell'esercizio.

Nell'Allegato n. 8 sono riportate invece le principali informazioni relative alle partecipazioni in imprese controllate e collegate in essere al 31 gennaio 2026.

A seguito delle perdite maturate dalle controllate italiane ed estere nel corso dell'esercizio 2025, OVS S.p.A. ha effettuato versamenti per 1.300 migliaia di Euro in favore di OVS Department Stores d.o.o. Beograd (Serbia), per 700 migliaia di Euro in favore di OVS Maloprodaja d.o.o. (Croazia), per 20 migliaia di Euro in favore di Energia Verde Uno S.r.l., per 20 migliaia di Euro in favore di OVS Germany GmbH, per 4.900 migliaia di Euro in favore di OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. oltre che delle rinunce a crediti commerciali e finanziari per 4.534 migliaia di Euro in favore di OVS France SAS, per 5.331 migliaia di Euro in favore di Vespucci Fashion, Inc. (società cessata a dicembre 2025) e per 316 migliaia di Euro in favore di OVS Germany GmbH.

Si segnala ancora che nel corso del 2025 OVS S.p.A. ha versato a favore della controllata OVS India Retail Private Ltd. 974 migliaia di Euro (inclusivi dell'impegno già assunto durante l'esercizio precedente per 106 migliaia di Euro), corrispondenti al 100% del suo capitale sociale attuale: la società, costituita a gennaio 2025 con l'ambizioso compito di avviare l'attività commerciale in uno dei più grandi Paesi del mondo, ha aperto il suo primo negozio retail a ottobre 2025 e il secondo ha aperto a marzo 2026.

Tra gli altri incrementi rilevanti dell'esercizio si segnalano l'acquisizione totalitaria di Goldenpoint S.p.A. e la costituzione della controllata al 100% OVS Department Store LLC-SO con sede a Dubai la quale aprirà entro la fine dell'estate 2026 il primo flagship store multi insegna del Gruppo OVS. La società è stata costituita con un capitale sociale di 4.811 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda l'acquisizione di Goldenpoint, di cui si è già data ampia informativa in Relazione sulla gestione, si ricorda che il fair value delle componenti del corrispettivo trasferito al venditore (Gilfin S.p.A.) alla data di acquisizione del controllo è risultato pari a 14.044 migliaia di Euro, di cui 150 mila Euro erano stati versati ad aprile 2024 per l'acquisizione del 3% del capitale, 8.000 migliaia di Euro sono stati corrisposti al closing del 3 luglio 2025, 4.000 migliaia di Euro sono stati corrisposti nel mese di ottobre 2025 e la differenza è rappresentata dalla riespressione al fair value della quota parte detenuta prima del 3 luglio 2025 nonché dall'earn-out che sarà riconosciuto al venditore a luglio 2029 sulla base di alcuni parametri economico-finanziari della società target acquisita.

Nel mese di gennaio 2026 vi è stato un ulteriore incremento nel valore della partecipazione per effetto di una ricapitalizzazione del socio unico tramite versamento di

12.850 migliaia di Euro portando il valore di carico della partecipazione a 26.894 migliaia di Euro.

Inoltre, nell'ambito della valutazione di recuperabilità degli investimenti, la Società ha proceduto ad allineare i valori di carico di alcune partecipazioni al loro valore di patrimonio netto contabile non ricorrendo i presupposti per una loro recuperabilità tramite i flussi di cassa prospettici: ciò ha comportato alcune svalutazioni a conto economico ed in particolare OVS Department Stores d.o.o. Beograd (Serbia) per un importo pari a 1.321 migliaia di Euro e OVS France SAS per 820 migliaia di Euro. Non sono state registrate perdite sugli investimenti in OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l., JB Licenses S.r.l. e OVS India Retail Private Ltd. nonostante valori di carico superiori al patrimonio netto contabile in quanto le società risultano in fase di start-up pertanto tali differenziali sono considerati temporanei e non duraturi. Per Goldenpoint S.p.A. il valore di carico della partecipazione è allineato al fair value di acquisizione di luglio 2025; inoltre dai piani del management l'attuale disallineamento tra valore di carico della partecipazione e patrimonio netto contabile è ritenuto temporaneo e non durevole.

Si evidenzia infine che, per quanto riguarda la partecipazione nella società consortile Centomilacandele S.C.p.A., già al 31 gennaio 2021 era stato totalmente svalutato il valore della partecipazione (pari al 31,63% del capitale della stessa), per 136 migliaia di Euro, a seguito della messa in liquidazione nel corso dell'esercizio 2020.

Per completezza dell'informativa relativa alla valutazione delle partecipazioni, si rinvia anche a quanto esposto nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" - nota 6.20.

6.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Passività finanziarie correnti 33.585.588 16.959.180 16.626.408
Passività finanziarie non correnti 212.110.310 224.249.945 (12.139.635)

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025:

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025
Debiti finanziari correnti 1.854 2.093
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 19.974 14.866
Altri debiti finanziari correnti 11.758 -
Passività finanziarie correnti 33.586 16.959
Debiti finanziari non correnti 212.080 224.250
Altri debiti finanziari non correnti 30 0
Passività finanziarie non correnti 212.110 224.250

I debiti finanziari correnti e non correnti della Società al 31 gennaio 2026 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di interesse (*) Al 31 gennaio 2026
Totale di cui quota corrente di cui quota non corrente
Prestito obbligazionario Sustainability Linked 10/11/2027 2,25 % 160.000 160.000
Linea Amortizing (Finanziamento 2022)(*) 07/04/2027 Euribor + 1,95% 65.000 15.000 50.000
Finanziamento BNL 26/03/2027 Euribor + 0,80% 7.500 5.000 2.500
Debito per oneri finanziari 1.854 1.854
Oneri accessori ai finanziamenti (446) (26) (420)
Debiti finanziari 233.908 21.828 212.080

(*) Il Margine riportato è quello in essere alla reporting date del 31 gennaio 2026. Per completezza si ricorda che al 31 gennaio 2025 i margini applicabili alla Linea Amortizing e alla Linea Revolving erano rispettivamente 2,05% e 1,55%.

Le linee di credito a disposizione di OVS S.p.A., al 31 gennaio 2026, si riferiscono principalmente a:

  • un contratto di finanziamento sottoscritto in data 07 aprile 2022 (il "Contratto di Finanziamento 2022") per un ammontare in linea capitale pari a complessivi Euro 230.000.000, erogato in data 08 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") a OVS S.p.A. che prevede la concessione di (i) una linea Amortizing Sustainability-Linked per un ammontare originario in linea capitale pari ad Euro 110.000.000 (la "Linea Amortizing"). Tale linea prevede un periodo di pre ammortamento e successivamente 8 rate semestrali, da Euro 7.500.000 ciascuna, a partire dal 31 maggio 2023 e una rata finale di Euro 50.000.000; (ii) una linea Revolving Sustainability-Linked pari ad Euro 120.000.000 (la "Linea Revolving" o "RCF" e, congiuntamente alla Linea Amortizing, le "Linee di Credito");
  • un prestito obbligazionario sustainability-linked a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario") emesso in data 10 novembre 2021, da OVS S.p.A., per un ammontare nominale complessivo pari ad Euro 160.000.000.

Si riporta di seguito una descrizione sintetica delle attuali condizioni sottostanti i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2026.

In merito al Finanziamento 2022 il tasso di interesse applicabile, per la Linea Amortizing, al 31 gennaio 2026 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine Linea Amortizing") pari al 1,95% annuo e (ii) il parametro EURIBOR 3 mesi; mentre per la RCF il tasso di interesse applicabile al 31 gennaio 2026 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine RCF" e, congiuntamente al Margine Linea Amortizing, il "Margine") pari al 1,45% annuo e (ii) il parametro EURIBOR. Il parametro EURIBOR sarà posto uguale a zero in caso di parametro negativo. Il tasso di interesse è calcolato su base trimestrale per la Linea Amortizing, e su base mensile, trimestrale o semestrale, a seconda di quanto indicato nella relativa richiesta di utilizzo, per la Linea Revolving.

A partire dalla data di consegna del c.d. compliance certificate (come descritto e disciplinato nel

Finanziamento 2022) il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt, come definito nel Contratto di Finanziamento 2022) ed EBITDA (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), calcolato semestralmente sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato alla data del 31 gennaio di ciascun anno e della relazione semestrale (entrambi soggetti a revisione), redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Finanziamento 2022 prevede che la determinazione del Margine - a partire dall'esercizio che si conclude il 31 gennaio 2023 - sarà calcolata come segue:

  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia pari o superiore a 3,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,60% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari al 2,10% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,50:1 ma pari o superiore a 3,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,45% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,95% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,35% e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,85% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,50:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,25% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,75% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,15% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,65% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,50:1 ma pari o superiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,05% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,55% annuo; e

  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari all'1,90% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,40% annuo.

A partire da giugno 2025 il Margine applicabile ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 ha beneficiato di un meccanismo di step down di 10 bps previsto contrattualmente per effetto del raggiungimento di taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) di sostenibilità analoghi a quelli previsti nel Prestito Obbligazionario di cui si dirà più in dettaglio nel proseguo.

Al 31 gennaio 2026 il rapporto tra indebitamento finanziario medio degli ultimi 12 mesi ed EBITDA ha il valore di 1,24x.

La data di scadenza finale del Finanziamento 2022, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle Linee di Credito, è fissata contrattualmente al 7 aprile 2027. Si rinvia tuttavia la paragrafo 11. Fatti di rilievi avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio in merito al rimborso volontario anticipato del 31 marzo 2026.

Il Contratto di Finanziamento 2022 non prevede alcun security package a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni.

Ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 OVS S.p.A. si è impegnata, inter alia, a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità della Capogruppo OVS S.p.A. o di eventuali garanti di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che OVS S.p.A. si è impegnata a rispettare è il Leverage (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio degli ultimi 12 mesi e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 gennaio 2022, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun testing period (i.e. ciascun periodo di 12 mesi che termini ad una data di rilevazione, ossia il 31 gennaio o il 31 luglio di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS. Tale parametro a partire dall'esercizio 2023 deve essere uguale o inferiore a 3,00:1. Alla luce dei parametri sopra riportati si conferma il pieno rispetto di tutti gli obblighi finanziari previsti contrattualmente.

Il Contratto di Finanziamento 2022 è retto dal diritto italiano ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del tribunale di Milano. L'eventuale violazione del rispetto dei covenant previsti dal Contratto di Finanziamento 2022 costituisce un evento di default che può essere sanato secondo, inter alia, quanto segue:

  • con riferimento al mancato pagamento di qualsiasi ammontare dovuto ai sensi di un Finance Document (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), purché dovuto a errore tecnico o amministrativo o ad

un Disruption Event (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), entro 3 giorni lavorativi dalla relativa scadenza; e

  • con riferimento ad eventi di default diversi dal mancato pagamento e dalla violazione del parametro finanziario, entro 21 giorni dalla data in cui l'Agente (i.e. MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) ha inviato una comunicazione scritta ad OVS ovvero dal giorno in cui OVS è venuta a conoscenza del mancato rispetto di tale covenant contrattuale.

Nel caso il default non sia sanato, Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (già MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) quale Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo, salvo richiesta in tal senso ad opera dei Majority Lenders (come definiti ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022)) di, inter alia, chiedere il pagamento anticipato del Finanziamento 2022.

Per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario, di seguito si riportano le principali caratteristiche.

Il Prestito Obbligazionario è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

Il valore nominale del Prestito Obbligazionario è pari a Euro 160.000.000 ed ha una durata di 6 anni decorrenti dalla data di emissione con scadenza fissata al 10 novembre 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del regolamento del Prestito Obbligazionario.

Nell'ambito dell'offerta del Prestito Obbligazionario sono state sottoscritte n. 160.000 obbligazioni con valore nominale di Euro 1.000 ciascuna a un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale.

Il rendimento annuo lordo del Prestito Obbligazionario è pari al 2,25% su base annua.

Il Prestito obbligazionario presenta un meccanismo di remunerazione dello stesso legato anche ad alcuni obiettivi di sostenibilità.

Al fine di garantire agli investitori aggiornamenti pubblici sullo stato di avanzamento del raggiungimento di ciascun KPI, sui relativi obiettivi e su qualsiasi altro evento significativo occorso nel corso dell'anno di interesse per gli investitori per monitorare l'andamento dei KPI, OVS pubblica annualmente un Sustainability-linked Bond Progress Report ("SLB Progress Report") entro e non oltre 120 giorni dalla chiusura di ogni esercizio.

Gli obiettivi ESG sottostanti il Prestito Obbligazionario sustainability-linked sono allineati con il percorso di sostenibilità del Gruppo e rispecchiano i principali elementi inclusi nel piano strategico di OVS, tra i quali:

  • guidare la catena di approvvigionamento del Gruppo verso obiettivi sostenibili con l'obiettivo di minimizzare gli impatti sociali lungo tutta la catena di fornitura, grazie a un controllo attento delle condizioni di lavoro e del rispetto dei diritti umani e la garanzia della completa tracciabilità dei prodotti;

  • aumentare la sostenibilità dei negozi progettando e gestendo i punti vendita nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone, seguendo logiche di green design e di efficientamento energetico, e assicurando allo stesso tempo il benessere dei clienti;

OVS 283

  • lotta al cambiamento climatico tramite iniziative di riduzione dell'impronta di carbonio e dell'impronta ambientale generale attraverso il controllo dei consumi delle risorse naturali, inclusa l'acqua, e della produzione dei rifiuti, compresi quelli legati al packaging di prodotto.

In data 30 maggio 2025 OVS ha pubblicato il Progress Report finale confermando il raggiungimento di tutti i KPI previsti contrattualmente, sterilizzando quindi ogni possibile meccanismo di step up del rendimento annuo garantendo quindi il tasso del 2,25% su base annua fino a scadenza del Prestito.

Si ricorda che a far data dal 10 novembre 2021 le obbligazioni sottostanti il Prestito Obbligazionario sono negoziate sul mercato regolamentato (Regulated Market) dell'Official List dell'Irish Stock Exchange – Euronext Dublin (Euronext Dublin) e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT") organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Sulla base delle quotazioni del 31 gennaio 2026 il fair value del Prestito Obbligazionario alla chiusura dell'esercizio è pari a 158.544 migliaia di Euro.

Sia il Contratto di Finanziamento 2022 sia il Prestito Obbligazionario prevedono una clausola di "Change of Control", ancorché con differenti conseguenze.

Più nel dettaglio, ai sensi di quanto previsto dal Contratto di Finanziamento 2022 il verificarsi di un "Change of Control" determina il rimborso anticipato obbligatorio di ogni ammontare erogato e non ancora rimborsato del finanziamento.

Nel caso del Prestito Obbligazionario invece, qualora si verifichi un evento qualificabile quale "Change of Control", la Società è tenuta ad offrire agli obbligazionisti di rimborsare anticipatamente le obbligazioni in loro possesso per un importo pari al 101% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione unitamente agli interessi maturati fino alla data di rimborso anticipato. Tale rimborso avverrà solamente nel caso in cui la richiesta pervenga da almeno 20% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione e interesserà solamente gli obbligazionisti che ne abbiano fatto richiesta.

Il 26 marzo 2025 OVS S.p.A. ha sottoscritto un Contratto di Finanziamento BNL per un importo pari ad Euro 10.000.000, con contestuale erogazione. Tale linea prevede rimborsi semestrali, da Euro 2.500.000 ciascuno, a partire dal 26 settembre 2025 fino al 26 marzo 2027. Il tasso di interesse applicabile è pari alla somma tra uno spread dello 0,80% e il parametro EURIBOR 6 mesi media mese precedente aggiornato ad ogni scadenza semestrale per il periodo successivo. Al 31.01.2026 tale finanziamento è in essere per un importo pari ad Euro 7.500.000.

Il tasso di interesse medio sull'indebitamento finanziario della Società nell'esercizio 2025 è stato pari al 2,96%.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025, riesposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21, inclusivo anche degli effetti sull'indebitamento del principio contabile IFRS 16 e delle passività per gli earn-out stimati nell'ambito del prezzo di acquisizione di JB Licenses S.r.l. e di Goldenpoint S.p.A. classificati nelle voci "altri debiti correnti" e "altri debiti non correnti" (seconda colonna):

Si riassume nella seguente tabella la composizione degli altri debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025:

6.15 Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Passività finanziarie per leasing correnti 147.588.790 142.937.675 4.651.115
Passività finanziarie per leasing non correnti 909.999.602 892.650.084 17.349.518

Le passività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

La movimentazione delle passività finanziarie per leasing nel corso del 2025 è di seguito evidenziata:

(migliaia di Euro) IFRS 16 Ex IAS 17 Passività finanziarie per leasing
Saldo al 31 gennaio 2025 1.034.780 808 1.035.588
Incrementi 162.775 162.775
Decrementi (205.107) (519) (205.626)
Oneri finanziari 64.821 31 64.852
Saldo al 31 gennaio 2026 1.057.269 320 1.057.589

Si evidenzia inoltre che nelle passività finanziarie correnti per leasing è inclusa una quota di canoni e interessi scaduti (pari a 7.700 migliaia di Euro) che, alla data del bilancio, non erano stati corrisposti in quanto oggetto di negoziazione con le rispettive proprietà immobiliari.

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria Quota capitale
31.01.2026 31.01.2025 31.01.2026 31.01.2025
Entro 1 anno 199.889 197.216 139.889 136.338
Da 1 a 5 anni 667.942 660.347 510.259 499.499
Oltre 5 anni 481.569 468.130 399.740 393.151
Totale 1.349.400 1.325.693 1.049.888 1.028.988

OVS 285

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti ai locatori ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

31.01.2026 31.01.2025
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.349.400 1.325.693
(Oneri finanziari futuri) (299.512) (296.705)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 1.049.888 1.028.988

6.16 Debiti verso fornitori

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Debiti verso fornitori 421.664.332 449.323.400 (27.659.068)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Debiti verso fornitori" al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025:

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025 variazione
Debiti verso fornitori terzi 372.921 404.631 (31.710)
Debiti verso parti correlate 48.743 44.692 4.051
Debiti verso fornitori 421.664 449.323 (27.659)

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte della Società, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 207.202 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 193.184 migliaia di USD.

Il saldo include inoltre debiti verso società correlate per totali 48.743 migliaia di Euro così dettagliata (migliaia di Euro):

31.01.2026 31.01.2025 variazione
82 S.r.l. 2.317 1.429 888
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. 2.447 369 2.078
OVS Department Stores d.o.o. Beograd 56 61 (5)
OVS Maloprodaja d.o.o. 0 17 (17)
OVS Fashion Espana S.L. 35 40 (5)
OVS France SAS 16 240 (224)
Vespucci Fashion Inc. 0 3 (3)
OVS Hong Kong Sourcing Limited 29.958 26.690 3.268
Goldenpoint S.p.A. 78 0 78
JB Licenses S.r.l. 13.773 15.890 (2.117)
Altre parti correlate 110 0 110
Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione (47) (47) 0
Totale 48.743 44.692 4.051

I debiti verso la controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd si riferiscono alla pluralità di servizi prestati ad OVS e finalizzati all'acquisto e importazione di merce dal Far East. I debiti verso la controllata JB Licenses S.r.l. si riferiscono a partite commerciali nell'ambito dei contratti wholesale e concession esistenti tra le due società.

6.17 Passività per imposte correnti

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Passività per imposte correnti 74.716 6.594.655 (6.519.939)

I debiti per imposte correnti della Società risultano quasi interamente nettati dagli acconti versati nel corso dell'esercizio.

6.18 Altri debiti correnti e non correnti

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Altri debiti correnti 179.382.508 170.666.380 8.716.128
Altri debiti non correnti 19.157.843 18.862.530 295.313

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2026 e al 31 gennaio 2025 (migliaia di Euro):

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi contributi 9.323 8.742 581
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari, incentivi e relativi contributi 27.724 30.783 (3.059)
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 1.884 2.072 (188)
Debiti altri 58.005 52.065 5.940
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 8.581 7.148 1.433
Debiti tributari per IVA 47.157 42.591 4.566
Debiti tributari altri 3.109 3.314 (205)
Debiti altri - verso clienti 264 684 (420)
Ratei / Risconti passivi canone locazione e leasing 3.385 2.257 1.128
Ratei / Risconti passivi utenze 4.881 4.369 512
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 701 680 21
Ratei / Risconti passivi altri 14.369 15.961 (1.592)
Totale debiti correnti 179.383 170.666 8.717
Altri debiti 4.430 4.689 (259)
Ratei / Risconti passivi altri 14.728 14.174 554
Totale debiti non correnti 19.158 18.863 295

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2026.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 27.347 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15 (era pari a 28.862 migliaia di Euro al 31 gennaio 2025).

Il saldo include ancora anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 15.514 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 10.291 migliaia di Euro. Sono inclusi inoltre 2.442 migliaia di Euro riferiti alla quota corrente del debito per earn-out JB Licenses S.r.l. di cui meglio si dirà nei commenti successivi.

I "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" comprendono principalmente debiti verso INPS.

Alla data di chiusura di bilancio la Società presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio e all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 7.609 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 305 migliaia di Euro per spese viaggio, 476 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.639 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 1.400 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela (erano pari a 1.700 migliaia di Euro al 31 gennaio 2025).

I "Debiti non correnti" includono per 8.533 migliaia di Euro la quota non corrente dei risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione. Nella stessa voce, sono inclusi 6.195 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi (principalmente Industria 4.0): si evidenzia infine che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati.

Infine si segnala che al 31 gennaio 2026 gli Altri debiti non correnti includono: i) 2.700 migliaia di Euro relativi al prezzo residuo, differito oltre i 12 mesi, riconosciuto al venditore nell'ambito dell'operazione di acquisizione delle quote di JB Licenses S.r.l. perfezionatasi nel 2024 e ii) 1.730 migliaia di Euro relativi alla stima dell'earn-out, inclusivo degli interessi maturati, per l'acquisizione totalitaria di Goldenpoint S.p.A. (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 6.13 Partecipazioni).

6.19 Benefici ai dipendenti

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Benefici ai dipendenti 25.402.385 26.465.215 (1.062.830)

La voce include l'ammontare accantonato da OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. La Società garantisce benefici successivi al rapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025
Saldo all'inizio dell'esercizio 26.465 27.992
Incremento dell'esercizio 868 854
Decrementi dell'esercizio 0 0
(Utili)/ Perdite attuariali (131) (815)
Benefici pagati (1.800) (1.566)
Saldo alla fine dell'esercizio 25.402 26.465

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali

probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;

  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dalla Società, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,00 %
Tasso annuo di inflazione 2,00 %
Tasso annuo incremento TFR 3,00 %

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 5-7 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti della Società, pesata con i pagamenti attesi.

Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al DEF 2025 pubblicato il 2 ottobre 2025 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2026, 2027 e 2028 pari rispettivamente al 2,0%, 1,8% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno utilizzare un tasso costante pari al 2,0%.

ANALISI DI SENSITIVITÀ

Secondo quanto richiesto dalla versione rivista dello IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turnover. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

(milioni di Euro) Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
+0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +2,00% -2,00%
OVS 24,7 26,1 25,6 25,2 25,5 25,3

CASH FLOW FUTURI

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 - 1 2.5
1 - 2 2.5
2 - 3 2.8
3 - 4 3.2
4 - 5 3.1
5 - oltre 16.3

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 86 dirigenti, 8.052 impiegati e 21 operai.

Al 31 gennaio 2026 OVS S.p.A. aveva alle proprie dipendenze 89 dirigenti, 8.195 impiegati e 20 operai.

6.20 Fondi per rischi e oneri

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Fondi per rischi ed oneri 7.031.737 17.353.070 (10.321.333)

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2026 31.01.2025
Saldo all'inizio dell'esercizio 17.353 10.433
Accantonamento dell'esercizio 855 7.360
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (11.176) (440)
Saldo alla fine dell'esercizio 7.032 17.353

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con fornitori legate alla commercializzazione di prodotti, con Enti Pubblici, con ex dipendenti, terzi a vario titolo e a fronte del ripianamento delle perdite di alcune partecipate estere.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

In particolare, l'accantonamento dell'esercizio, pari a 855 migliaia di Euro, si riferisce per 750 migliaia di Euro a rischi di natura giuslavoristica, legale o contrattuale e per 105 migliaia ad accantonamenti a copertura delle perdite di una partecipata estera.

I decrementi si riferiscono agli utilizzi dei fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti, per cause legali varie, per gli oneri da riversamento di precedenti benefici fiscali Ricerca e Sviluppo che hanno interessato la maggior parte delle aziende del comparto moda e per i ripianamenti delle perdite di alcune società controllate realizzati nel corso dell'esercizio.

OVS 289

6.21 Passività per imposte differite

31.01.2026 31.01.2025 variazione
Passività per imposte differite 27.541.597 28.229.170 (687.573)

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nell'esercizio 2025:

(migliaia di Euro) Saldi al 31.01.2025 Accantonamenti/ rilasci a conto economico Accantonamenti/ rilasci a conto economico complessivo Saldi al 31.01.2026
Fondo svalutazione magazzino 14.232 1.769 16.001
Stanziamento tasse locali 2.225 (520) 1.705
Fondi per rischi ed oneri 1.422 59 1.481
Svalutazione crediti 3.532 (594) 2.938
Immobilizzazioni materiali e immateriali (53.833) 190 (53.643)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 3.138 (179) 2.959
IFRS 16 leasing (132) (132)
TFR determinato in base a IAS 19 504 (32) 472
Altre minori 683 (6) 677
Totale anticipate / (differite) nette (28.229) 719 (32) (27.542)

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

(migliaia di Euro) Saldi al 31.01.2024 Accantonamenti/ rilasci a conto economico Accantonamenti/ rilasci a conto economico complessivo Saldi al 31.01.2025
Fondo svalutazione magazzino 13.593 639 14.232
Stanziamento tasse locali 2.932 (707) 2.225
Fondi per rischi ed oneri 1.517 (95) 1.422
Svalutazione crediti 3.210 322 3.532
Immobilizzazioni materiali e immateriali (54.150) 317 (53.833)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 2.707 431 3.138
IFRS 16 leasing (132) (132)
TFR determinato in base a IAS 19 699 (195) 504
Altre minori 1.384 (701) 683
Totale anticipate / (differite) nette (28.240) 206 (195) (28.229)

Le imposte differite passive relative al maggior valore contabile rispetto a quello fiscale delle immobilizzazioni immateriali derivano essenzialmente dalla loro rilevazione al "fair value" in base all'acquisition method" effettuata in sede di business combination di anni precedenti.

290 OVS

6.22 Patrimonio netto

Il patrimonio netto ammonta a 888,3 milioni di Euro.
Tutte le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono meglio dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

CAPITALE SOCIALE

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2026 ammonta a Euro 290.923.470 ed è costituito da n. 255.032.123 azioni ordinarie senza valore nominale.
OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.
Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin, avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, aveva comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.
In data 24 febbraio 2015, si era conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzata alla quotazione della stessa sul MTA.
L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.
L'operazione di aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, perfezionatasi a luglio 2021, ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 63.923.470, portando il capitale sociale da Euro 227.000.000 a Euro 290.923.470, suddiviso in 290.923.470 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.
Infine, in esecuzione della delibera dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 19 febbraio 2025, sono state annullate complessivamente 35.891.347 azioni proprie, delle quali 29.092.347 annullate in sede assembleare e 6.799.000 da parte del Consiglio di Amministrazione del 1° aprile 2025 in attuazione della delega conferita tramite riduzione di un valore corrispondente di riserva sovrapprezzo azioni. Ad oggi quindi il capitale sociale risulta ripartito in 255.032.123 azioni ordinarie.

AZIONI PROPRIE

Al 31 gennaio 2026 OVS S.p.A. detiene complessive n. 11.402.806 azioni proprie, pari al 4,471% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 30.899 migliaia di Euro.
Al 31 gennaio 2025 le azioni in portafoglio erano pari a n. 46.208.461 per un ammontare complessivo di 101.845 migliaia di Euro. Nel corso dell'esercizio sono state annullate 35.891.347 azioni proprie mentre sono state acquistate ulteriori 4.484.351 azioni proprie ad un prezzo medio di carico di 3.554 Euro per un ammontare complessivo di 15.937 migliaia di Euro. Nell'esercizio sono inoltre state cedute complessivamente 3.398.659 azioni proprie che hanno comportato uno scarico della riserva azioni proprie per un ammontare complessivo di 7.777 migliaia di Euro.

Le operazioni di acquisto dell'esercizio sono state realizzate nell'ambito delle autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie deliberate dall'Assemblea degli Azionisti della Società del 24 gennaio 2024 e del 30 maggio 2025.
Per completezza si segnala inoltre che, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberate dall'Assemblea degli Azionisti del 30 maggio 2025, in attuazione del programma di acquisto avviato in data 9 giugno 2025 e ulteriormente confermato in data 27 marzo 2026 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell'art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99 e dell'art. 132 del D.Lgs. n. 58/98), dal 1° febbraio 2026 ad oggi la Capogruppo ha acquistato ulteriori n. 1.788.244 azioni proprie, mentre ha ceduto sul mercato n. 16.382 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019-2022 e n. 1.409.466 azioni proprie in seguito alla maturazione del secondo ciclo del piano di Performance Share 2022-2026.
Pertanto al 16 aprile 2026 la Società è titolare di n. 11.765.202 azioni proprie (pari al 4,613% del capitale sociale, oggi ripartito in 255.032.123 azioni), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS.

ALTRE RISERVE

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 449,6 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato e dai decrementi per annullamento di azioni proprie di cui sopra. Essa risulta inoltre al netto dei costi riferiti sia al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro), sia al processo di aumento di capitale avvenuto a luglio 2021, pari a 394 migliaia di Euro (costi lordi per 518 migliaia di Euro e imposte differite per 124 migliaia di Euro). Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post-quotazione aveva determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.
La riserva legale ammonta a 58,2 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti. Si ricorda, in particolare, che con la destinazione del risultato dell'esercizio 2024, l'Assemblea degli Azionisti del 30 maggio 2025 ha deliberato di destinare 39,8 milioni di Euro degli utili portati a nuovo a riserva legale, così portando quest'ultima ad un valore pari al 20% del capitale sociale.
Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è positivo per 68,8 milioni di Euro, che includono principalmente utili portati a nuovo per 61,5 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management, in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 7.26 "Costi del personale") e gli impatti derivanti

OVS
291

dall'applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 16 alla data di rispettiva transition.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite)attuariali:

(migliaia di Euro) 2025 2024
Valore all'inizio dell'esercizio (1.594) (2.214)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 131 815
Effetto fiscale differito (32) (195)
Totale variazioni 99 620
Valore alla fine dell'esercizio (1.495) (1.594)

Da ultimo si ricorda che, a fronte del riallineamento del valore fiscale delle insegne OVS e Upim al valore civilistico, come previsto dal Decreto Legge n. 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), art. 110, comma 8, si è proceduto all'apposizione di un vincolo alla riserva sovrapprezzo azioni in sospensione di imposta per un importo pari ad Euro 360.238.047.

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto.

7. Note al conto economico

Di seguito si riporta il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro) ed il commento alle principali variazioni rispetto all'esercizio precedente.

7.23 Ricavi

Il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

31.01.2026 31.01.2025
Ricavi per vendite al dettaglio 1.631.309 1.580.033
IVA su vendite al dettaglio (293.733) (284.851)
Vendite nette 1.337.576 1.295.182
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 296.366 301.657
Subtotale vendite nette 1.633.942 1.596.839
Ricavi per prestazioni 882 780
Totale 1.634.824 1.597.619

Nel 2025 i ricavi delle vendite registrano un incremento complessivo del 2,3%, spinti soprattutto dal canale diretto retail. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo sull'Andamento della gestione di cui alla Relazione sulla gestione.

7.24 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2026 31.01.2025
Ricavi per prestazioni di servizi 71.141 66.307
Affitti attivi e locazioni 15.179 15.309
Risarcimento danni 581 414
Plusvalenze da alienazione cespiti 5.917 2.220
Altri ricavi 12.025 12.971
Totale 104.843 97.221

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi alle commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concessione presso i punti vendita della Società, oltre a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto, recupero spese di pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concessioni presenti nei punti vendita OVS e UPIM; si sottolinea che tale tipologia di contratti non è attratta dal principio contabile internazionale IFRS 16 se non in misura marginale.

Le "Plusvalenze da alienazione cespiti" sono riconducibili per lo più alla chiusura anticipata di alcuni contratti di affitto/locazione (a cui spesso fanno seguito nuovi contratti a condizioni differenti) e la conseguente estinzione dei diritti di utilizzo e passività ad essi collegate. La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

7.25 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 717.303 migliaia di Euro.

Essi sono così composti:

31.01.2026 31.01.2025
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 697.807 734.585
Variazione delle rimanenze 19.496 (20.709)
Totale 717.303 713.876

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari a 518.001 migliaia di Euro.

7.26 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2026 31.01.2025
Salari e stipendi 238.259 232.312
Oneri sociali 74.722 72.015
Trattamento di fine rapporto 15.246 15.470
Altri costi del personale 2.390 1.952
Compensi agli amministratori 3.964 3.965
Totale 334.581 325.714

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 5.994 unità (considerando i soli tempi indeterminati), era pari a 5.895 unità al 31 gennaio 2025.

Il numero medio dei dipendenti, espresso in full time equivalent, per l'esercizio 2025, è risultato pari a 6.856.

7.27 Pagamenti basati su azioni

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società Capogruppo e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari di due distinti Piani di Stock Option. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Successivamente, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114-bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019-2022" (o "Piano 2019-2022"), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari"). L'Assemblea ha inoltre approvato un aumento di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari del suddetto Piano 2019-2022. In base a tale aumento di capitale, il capitale autorizzato è pari a nominali Euro 5.000.000, mediante l'emissione di massime n. 5.000.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione.

In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Le assemblee sopra citate hanno delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranche agli aumenti di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

OVS
293

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 13.836.375 opzioni. In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani (dati aggiornati a tutto il 31 gennaio 2026):

Piano Assegnabili Assegnate Maturate Esercitate/Annullate Esercitabili
2015-2020 0 5.101.375 2.724.963 (2.724.963) 0
2017-2022 145.000 3.935.000 1.222.000 0 1.222.000
2019-2022 200.000 4.800.000 4.800.000 (4.723.425) 76.575
Totale 345.000 13.836.375 8.746.963 (7.448.388) 1.298.575

In data 8 giugno 2025 è definitivamente scaduto il periodo di esercizio del piano di stock option denominato "Piano 2015-2020" pertanto è venuta meno anche la possibilità di aumentare il capitale sociale mediante emissione di massime 5.107.500 nuove azioni ordinarie di OVS così come da delega a suo tempo conferita dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 26 maggio 2015 al Consiglio di Amministrazione.

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2017-2022".

Infine, in data 19 giugno 2019, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2026, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2019-2022".

I due Piani ancora in essere prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo che, per effetto dell'aumento di capitale del 2021, è stato rideterminato rispettivamente pari a Euro 5,26 per azione (per il Piano 2017-2022) ed Euro 1,72 per azione (per il Piano 2019-2022), salvo ulteriori rettifiche di prezzo conseguenti ad operazioni successive al 2021 sul capitale o per distribuzione di dividendi (come meglio illustrato nel prosieguo).

Le azioni ordinarie della Società di volta in volta attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni hanno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie in circolazione alla data di attribuzione e sono pertanto munite delle eventuali cedole in corso a detta data.

Tutti i Piani prevedevano un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti gli specifici obiettivi annuali (o cumulati nel caso del Piano 2019-2022) di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedevano anche la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non conseguisse l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali potesse derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedevano altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

Per il "Piano 2017-2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali sono stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:
- fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
- fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
- il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Come già detto, in data 8 giugno 2025 è terminato il periodo di esercizio del Piano 2015-2020 pertanto tutte le 2.724.963 opzioni effettivamente maturate risultano cancellate e la relativa riserva IFRS 2 è stata riclassificata tra le altre riserve di utili per 5.209 migliaia di Euro.

Il Piano 2017-2022 risulta anch'esso concluso e tutte le 1.222.000 opzioni effettivamente maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2022 e fino al 30 giugno 2027.

Anche per il Piano 2019-2022 si segnala che dal 1° luglio 2023 i beneficiari possono procedere all'esercizio delle

opzioni maturate (n. 4.800.000) in quanto sono stati raggiunti gli obiettivi di performance cumulata nell'arco del triennio 2019-2021 e 2022, e risulta avverata la condizione di accesso al piano. Al 31 gennaio 2026 risultano esercitate n. 4.609.604 opzioni per effetto del quale la Società ha ceduto un numero pari di azioni per un incasso complessivo di 7.009 migliaia di Euro ed un reversal della Riserva IFRS 2 di 3.450 migliaia di Euro. Nell'esercizio 2024 erano inoltre decadute 113.821 opzioni con conseguente reversal della Riserva IFRS 2 di 85 migliaia di Euro.

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black-Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, (pari a 13.996 migliaia di Euro interamente contabilizzati già al 31 gennaio 2024), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2025 sono di seguito dettagliati:

Stock Option Plan Prezzo di Esercizio Valuta N° di opzioni al 31.01.2025 Opzioni attribuite Opzioni annullate Opzioni esercitate Opzioni decadute N° di opzioni al 31.01.2026
Piano 2015-2020 4,08 Euro 2.724.963 0 0 0 (2.724.963) 0
Piano 2017-2022 5,26 Euro 1.222.000 0 0 0 0 1.222.000
Piano 2019-2022 1,72 Euro 2.103.293 0 0 (2.026.718) 0 76.575
Totale 6.050.256 0 0 (2.026.718) (2.724.963) 1.298.575

Al 31 gennaio 2026 risultano potenzialmente esercitabili 1.298.575 opzioni (maturate o maturabili).

Nel corso dell'esercizio 2025 sono state esercitate 2.026.718 opzioni del Piano 2019-2022.

Per completezza si segnala inoltre che gli strike price dei Piani di cui sopra vanno rettificati per neutralizzare gli effetti della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso degli esercizi successivi alla rispettiva data di maturazione e possibilità di esercizio (complessivamente 0.31 Euro per azione ordinaria fino alla data attuale per i due Piani ancora in essere).

Si evidenzia ancora che, in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione a medio-lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2022 - 2026" (il "Piano") che si prefigge di allineare gli interessi dei beneficiari alla creazione di valore per gli azionisti e gli investitori di OVS nel lungo termine, nonché di favorire la permanenza dei beneficiari, incentivandoli alla valorizzazione del Gruppo e nel contempo creando uno strumento di fidelizzazione degli stessi. Il Piano è rivolto al top management di OVS S.p.A. e delle società controllate e ad altri dipendenti e collaboratori (incluendo tra questi anche consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale) di

OVS e/o delle società controllate che rivestono ruoli ritenuti strategicamente rilevanti per il business della Società o comunque in grado di apportare un significativo contributo alla luce del perseguimento degli obiettivi strategici di OVS e delle società controllate.

Il Piano prevede, al raggiungimento di un obiettivo di performance per ciascun periodo di vesting triennale di misurazione dei risultati che inizia il 1° febbraio e finisce il 31 gennaio del terzo anno successivo (2022-2024 / 2023-2025 / 2024-2026), il diritto di ciascun beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS, subordinatamente alle circostanze esplicitate nel piano medesimo (sussistenza del rapporto con la società ed assenza di sanzioni disciplinari). Il numero di azioni effettive assegnate a ciascun beneficiario in caso di raggiungimento dell'obiettivo, ai termini e alle condizioni del regolamento del Piano, sarà determinato in applicazione di criteri differenti a seconda che il prezzo di riferimento dell'azione OVS sia inferiore o uguale a Euro 3,00 ovvero sia superiore a Euro 3,00.

Il Piano è suddiviso in tre cicli triennali di performance ("rolling"), rispettivamente 2022-2024, 2023-2025, 2024-2026 e avrà durata sino al 31 gennaio 2027. Il numero complessivo massimo di azioni da assegnare ai beneficiari per l'esecuzione del Piano è stabilito in n. 4.500.000.

OVS
295

Il primo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2022.

Il secondo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023.

Il terzo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 aprile 2024.

Sempre il 31 maggio 2022 l'Assemblea straordinaria ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, per un periodo di cinque anni dalla data della delibera, la facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranche, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, da assegnare ai dipendenti beneficiari del Piano, mediante emissione di massime 4.500.000 azioni ordinarie ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni OVS alla data di esecuzione, da imputarsi per intero a capitale. È stato conseguentemente modificato l'articolo 5 dello statuto sociale vigente.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2022-2026 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black-Scholes. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2026 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo questo piano, pari a 955 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

Si evidenzia infine che in data 30 maggio 2024, l'Assemblea ordinaria ha approvato un ulteriore piano di incentivazione a medio-lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2024 - 2026" (il "Piano 2024-2026") basato su strumenti finanziari, riservato agli amministratori esecutivi, ai dirigenti con responsabilità strategiche di OVS e ad altri dipendenti o collaboratori - inclusi consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale - della Società e/o del Gruppo OVS che ricoprano funzioni di significativo impatto sul successo sostenibile della Società e del Gruppo, avente ad oggetto un massimo di complessivi n. 6.600.000 diritti.

Il Piano Performance Share prevede, al raggiungimento di obiettivi di performance ("gli Obiettivi di Performance") misurati su un periodo di vesting che inizia il 1° febbraio 2024 e finisce il 31 gennaio 2027 ("Periodo di Vesting", coerentemente con le chiusure dei bilanci societari), il diritto di ciascun Beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS (le "Azioni"), subordinatamente alle circostanze che, a valle del Periodo di Vesting (e salvo quanto previsto infra nelle ipotesi di leavership), il rapporto tra OVS o la Società Controllata e il Beneficiario sia ancora in essere (fatta salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di derogare quest'ultimo punto in senso favorevole al Beneficiario). Il numero complessivo massimo di Azioni da

assegnare ai Beneficiari per l'esecuzione del Piano Performance Share è stabilito in n. 6.600.000.

La determinazione del numero effettivo di Azioni da consegnare, ai termini di cui infra, a ciascun Beneficiario ha luogo al termine del Periodo di Vesting, sulla base del grado di raggiungimento degli Obiettivi di Performance, mentre la relativa effettiva consegna a ciascun Beneficiario sarà suddivisa in 2 (due) tranches soggette alle condizioni infra illustrate, come qui di seguito indicato:

  • la prima tranche, avente ad oggetto l'assegnazione del 60% delle Azioni oggetto dei diritti attribuiti, viene assegnata al termine del Periodo di Vesting che si concluderà con l'approvazione del bilancio consolidato al 31 gennaio 2027 (nel corso del quale vengono misurati gli Obiettivi di Performance);
  • la seconda tranche, avente ad oggetto l'assegnazione del restante 40% delle Azioni oggetto dei diritti attribuiti, viene assegnata al termine di un ulteriore periodo biennale di differimento che si concluderà al 31 gennaio 2029, fatto salvo quanto previsto in ipotesi di good leavership dopo il Periodo di Vesting e durante il biennio successivo al Periodo di Performance.

I diritti attribuiti ai Beneficiari maturano, dando quindi diritto ai relativi Beneficiari di ricevere Azioni della Società (nel rapporto di n.1 Azione per ciascun diritto maturato), in ragione del livello di raggiungimento degli Obiettivi di Performance.

In data 12 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, ha individuato 19 beneficiari, oltre all'Amministratore Delegato. Tra i beneficiari sono ricompresi dirigenti con responsabilità strategiche, dipendenti e collaboratori.

In data 17 settembre 2025 il Consiglio di Amministrazione ha individuato ulteriori 2 beneficiari portando così il numero complessivo degli stessi a 21 (già al netto di un Beneficiario che ha lasciato la Società senza che ne venisse riconosciuta la good leavership).

Ai fini dell'attuazione del Piano, le azioni assegnabili ai beneficiari riverranno, in tutto o in parte, (i) dalla provvista di azioni proprie che la Società potrà acquistare e di cui potrà disporre in esecuzione di apposite autorizzazioni assembleari, ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, dell'art. 132 del TUF e dell'art. 144-bis del Regolamento Emittenti e nel rispetto della normativa comunitaria vigente, inclusi il Regolamento (UE) 596/2014 e il Regolamento Delegato (UE) 1052/2016, e/o, ove necessario, (ii) da eventuali futuri aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2349 del Codice Civile, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2024-2026 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di

assegnazione usando il metodo Montecarlo. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2026 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo quest'ultimo piano, pari a 1.998 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

7.28 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2026 31.01.2025
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 18.143 18.406
Ammortamento immobilizzazioni materiali 50.933 50.320
Ammortamento diritto di utilizzo beni in leasing 151.315 150.911
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 1.950 2.432
Totale 222.341 222.069

A seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, tale voce include gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio.

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate e/o delle eventuali risultanze dei test di impairment sui punti vendita.

7.29 Altre spese operative

COSTI PER SERVIZI

Tale voce di bilancio è composta come segue:

31.01.2026 31.01.2025
Pubblicità 35.395 37.882
Utenze 37.271 39.205
Costi diversi di vendita 75.490 73.241
Prestazioni professionali e consulenze 31.955 30.530
Viaggi e altre del personale 13.301 12.640
Assicurazioni 4.048 3.638
Manutenzione, pulizia e vigilanza 38.262 38.901
Altre prestazioni 3.203 2.904
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 241 273
Totale 239.166 239.214

COSTI PER GODIMENTO DI BENI DI TERZI

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2026 31.01.2025
Fitti passivi e oneri accessori 31.359 32.826
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 8.681 7.049
Totale 40.040 39.875

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti derivanti dai contratti di locazione contabilizzati fuori dall'ambito del principio IFRS 16, le componenti variabili di affitti rientranti nell'ambito del principio medesimo e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

SVALUTAZIONI E ACCANTONAMENTI

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2026 31.01.2025
Svalutazione dei crediti 1.950 6.574
Accantonamenti per rischi 750 2.060
Totale 2.700 8.634

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla nota 6.2 "Crediti commerciali" e alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri".

OVS 297

ALTRI ONERI OPERATIVI

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2026 31.01.2025
Materiali e attrezzature per ufficio vendita 5.402 5.430
Imposte e tasse 8.870 7.661
Minusvalenze patrimoniali 292 1.084
Erogazioni liberali 319 458
Spese societarie 671 578
Altri costi generali e amministrativi 590 566
Altri oneri di gestione 2.841 2.897
Totale 18.985 18.674

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 1.449 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 193 migliaia di Euro per sconti su merce di partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 277 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

7.30 Proventi e (oneri) finanziari

PROVENTI FINANZIARI

31.01.2026 31.01.2025
Proventi finanziari su c/c bancari 599 859
Proventi finanziari da diversi 689 407
Proventi da attività finanziarie per leasing 26 37
Proventi verso società controllata 1.362 1.008
Totale 2.676 2.311

ONERI FINANZIARI

31.01.2026 31.01.2025
Oneri finanziari su c/c bancari 46 4
Oneri finanziari su finanziamenti 10.553 14.487
Oneri da passività finanziarie per leasing 64.852 62.959
Interest cost su fondo TFR 781 855
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 6.934 5.149
Totale 83.166 83.454

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

In merito ai proventi/oneri finanziari per leasing iscritti a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, si veda quanto già ampiamente commentato nel paragrafo precedente relativo ai principi contabili e criteri di valutazione.

L'IBR medio ponderato applicato nell'esercizio 2025 è stato pari a 6,35%.

DIFFERENZE CAMBIO

31.01.2026 31.01.2025
Differenze su cambio attive 17.430 9.721
Differenze cambio passive (18.946) (9.996)
Proventi/(Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward (26.479) 14.590
Totale (27.995) 14.315

PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI

31.01.2026 31.01.2025
Ricavi per dividendi 23.029 24.878
Plusvalenze da partecipazioni 271
Svalutazioni di partecipazioni 2.221 8.540
Totale 21.079 16.338

La voce "Ricavi per dividendi" si riferisce ai dividendi erogati nel corso dell'esercizio dalle società controllate OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 21.489 migliaia di Euro e 82 S.r.l. per 1.540 migliaia di Euro.

Si segnala inoltre la svalutazione delle partecipazioni nelle controllate OVS Department Stores d.o.o. Beograd per 1.321 migliaia di Euro, OVS France S.A.S. per 820 migliaia di Euro, Vespucci Fashion Inc. per 53 migliaia di Euro e Energia Verde Uno S.r.l. per 26 migliaia di Euro.

Infine, si rileva una plusvalenza per 271 migliaia di Euro risultante dalla rivalutazione al fair value del prezzo di acquisizione versato prima dell'assunzione del controllo della società Goldenpoint S.p.A..

7.31 Imposte

Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2026 31.01.2025
Imposte sui redditi 16.372 18.322
Imposte IRAP 8.600 7.518
Imposte differite (variazione netta) 422 (1.103)
Totale 25.394 24.737

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2026 % 31.01.2025 %
Risultato dell'esercizio ante imposte 77.145 76.294
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (18.515) (24,0) % (18.311) (24,0) %
IRAP (8.600) (11,2) % (7.518) (9,9) %
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze 1.721 2,2 % 1.092 1,4 %
Imposte (25.394) (24.737)
Aliquota di imposta effettiva (32,9) % (32,4) %

Le imposte correnti al 31 gennaio 2026 includono principalmente la stima dell'onere IRES e IRAP della Società per complessivi 25,4 milioni di Euro.

L'onere fiscale effettivo dell'esercizio 2025 è pari al $32,9\%$ (era del $32,4\%$ nell'esercizio 2024) e differisce dall'onere fiscale teorico principalmente per effetto dell'incidenza dell'onere IRAP sul risultato ante imposte.

OVS 299

8. Rapporti con parti correlate

OVS svolge, nei confronti delle società controllate e delle società collegate prevalentemente attività commerciali relative alla vendita di merce, oltre che attività di IT, supply chain e sublocazione di spazi commerciali.

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori di OVS S.p.A. verso parti correlate - così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24 - alla data di chiusura dell'esercizio.

Parti Correlate

(migliaia di Euro) 82 S.r.l. Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. JB Licenses S.r.l. OVS Department Stores d.o.o. Beograd OVS Maloprodaja d.o.o. OVS Fashion España SL OVS France SAS
Crediti commerciali
AI 31.01.2026 12 0 1.138 66 2.798 (40) 6.820 2
AI 31.01.2025 4 0 558 0 2.716 825 6.564 1.455
Attività finanziarie non correnti
AI 31.01.2026 0 658 18.050 0 0 0 0 200
AI 31.01.2025 0 0 13.450 0 0 0 0 3.350
Passività finanziarie per leasing - correnti
AI 31.01.2026 0 0 0 0 0 0 0 0
AI 31.01.2025 0 0 0 0 0 0 0 0
Debiti verso fornitori
AI 31.01.2026 (2.317) 0 (2.447) (13.773) (56) 0 (35) (16)
AI 31.01.2025 (1.429) 0 (369) (15.890) (61) (17) (40) (240)
Altri debiti correnti
AI 31.01.2026 0 0 0 0 0 0 0 0
AI 31.01.2025 0 0 0 0 0 0 0 0
Passività finanziarie per leasing - non correnti
AI 31.01.2026 0 0 0 0 0 0 0 0
AI 31.01.2025 0 0 0 0 0 0 0 0
OVS Germany GmbH Vespucci Fashion Inc. OVS Hong Kong Sourcing Ltd. OVS India Retail Private Ltd. OVS Department Store LLC SO (UAE) Goldenpoint S.p.A. String S.r.l. Centomilacandele S.c.p.a. in liquidazione Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche Altre parti correlate Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio
1 0 6 120 20 102 0 0 0 0 11.045 99.573 11,1 %
316 1.393 3 0 0 240 0 0 0 0 14.074 115.901 12,1 %
0 0 0 3.750 0 0 0 0 0 0 22.658 25.547 88,7 %
0 3.850 0 0 0 0 0 0 0 0 20.650 26.571 77,7 %
0 0 0 0 0 0 (102) 0 0 0 (102) (147.589) 0,1 %
0 0 0 0 0 0 (91) 0 0 0 (91) (142.938) 0,1 %
0 0 (29.958) 0 0 (78) 0 47 0 (110) (48.743) (421.664) 11,6 %
0 (3) (26.690) 0 0 0 0 47 0 0 (44.692) (449.323) 9,9 %
0 0 0 0 (1.528) 0 0 0 (2.772) 0 (4.300) (179.383) 2,4 %
0 0 0 0 0 0 0 0 (2.588) 0 (2.588) (170.666) 1,5 %
0 0 0 0 0 0 (2.409) 0 0 0 (2.409) (910.000) 0,3 %
0 0 0 0 0 0 (2.511) 0 0 0 (2.511) (892.650) 0,3 %

String S.r.l. è una società riconducibile all'Amministratore Delegato di OVS S.p.A. con la quale la stessa a gennaio 2025 aveva sottoscritto un contratto di locazione di immobile per un punto vendita il cui trattamento contabile, ai sensi dell'IFRS 16, riflette una passività finanziaria per leasing per residui 2.511 migliaia di Euro al 31 gennaio 2026. L'immobile oggetto di contatto d'affitto deriva da un'operazione di compravendita avvenuta nell'agosto del 2024 tra la Capogruppo OVS S.p.A. e il precedente locatore. L'acquisto è stato completato a seguito dell'esercizio del diritto di prelazione. Non rientrando nelle strategie di OVS la gestione in proprietà di immobili, entro la chiusura dello stesso esercizio 2024, dopo aver valutato alcune proposte, la Capogruppo ha venduto l'immobile alla parte correlata in oggetto sottoscrivendo contestualmente il contratto di locazione sopra descritto. Dalla vendita non sono emersi proventi e oneri di entità rilevante e pertanto l'operazione è stata considerata di "minor rilevanza".

Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione è una società consortile senza scopo di lucro, che svolgeva attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati, posta in liquidazione nel mese di agosto 2020. I rapporti commerciali con la stessa erano già venuti meno nell'esercizio 2020.

OVS 301

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici di OVS
S.p.A. verso parti correlate:

Parti Correlate

(migliaia di Euro) Parti Correlate
82 S.r.l. Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. JB Licenses S.r.l. OVS Department Stores d.o.o. Beograd OVS Maloprodaja d.o.o. OVS Fashion España SL OVS France SAS
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2026
Ricavi 0 0 5 0 3.488 643 11.140 (6)
Altri proventi e ricavi operativi 39 2 106 9.671 0 17 0 0
Acquisti di materie prime, di consumo e merci (3.948) 0 (4.114) (15.999) 0 0 0 0
Costi del personale 0 0 0 0 0 0 175 0
Costi per servizi 0 0 (1.434) 0 (236) (68) (108) (15)
Costi per godimento beni di terzi 0 0 0 0 0 0 0 0
Svalutazioni e accantonamenti 0 0 0 0 0 0 0 0
Altri oneri operativi 0 0 0 0 39 18 422 1
Proventi finanziari 0 0 1.054 0 0 0 0 5
Oneri finanziari 0 (841) 0 0 0 0 0 0
Proventi (Oneri) da partecipazioni 1.540 (26) 0 0 (1.321) 0 0 (821)
(migliaia di Euro) 82 S.r.l. Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. JB Licenses S.r.l. OVS Department Stores d.o.o. Beograd OVS Maloprodaja d.o.o. OVS Fashion España SL OVS France SAS
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2025
Ricavi 0 0 0 0 3.179 1.021 12.976 167
Altri proventi e ricavi operativi 39 4 36 7.532 0 0 0 0
Acquisti di materie prime, di consumo e merci (3.412) 0 0 (12.856) 0 0 0 0
Costi del personale 0 0 17 0 0 0 191 0
Costi per servizi 0 0 (832) 0 (191) (187) (121) (60)
Costi per godimento beni di terzi 0 0 0 0 0 0 0 0
Svalutazioni e accantonamenti 0 0 0 0 0 0 0 0
Altri oneri operativi 0 0 0 0 10 5 182 4
Proventi finanziari 0 0 568 0 0 0 0 206
Oneri finanziari 0 0 0 0 0 0 0 0
Proventi (Oneri) da partecipazioni 1.393 (59) 0 0 (1.195) (686) (1.300) (1.823)
OVS Germany GmbH Vespucci Fashion Inc. OVS Hong Kong Sourcing Ltd. Goldenpoint S.p.A. Centomilacandele S.c.p.a. in liquidazione OVS India Retail Private Ltd. OVS Department Store LLC SO (UAE) String S.r.l. Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche Altre parti correlate Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio
0 0 0 27 0 12 0 0 0 15.309 1.634.824 0,9 %
0 0 0 111 0 35 21 0 0 29 10.031 9,6 %
0 0 (34.096) (514) 0 0 0 0 0 (233) (58.904) 8,2 %
0 0 0 161 0 0 0 0 (8.161) 0 (7.825) 2,3 %
0 0 0 0 0 0 0 0 0 (83) (1.944) 0,8 %
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0,0 %
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (2.700)
0 0 0 1 0 76 0 0 0 557 (18.986) (2,9) %
0 153 0 92 0 58 0 0 0 1.362 2.676 50,9 %
0 0 0 (107) 0 0 0 (180) 0 0 (1.128) 1,4 %
0 (53) 21.489 271 0 0 0 0 0 21.079 21.079 100,0 %
OVS Germany GmbH Vespucci Fashion Inc. OVS Hong Kong Sourcing Ltd. Goldenpoint S.p.A. Centomilacandele S.c.p.a. in liquidazione Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio
--- --- --- --- --- --- --- --- ---
0 115 0 1.179 0 0 18.637 1.597.619 1,2 %
0 0 0 143 0 0 7.754 97.221 8,0 %
0 0 (34.567) 0 0 0 (50.835) (713.876) 7,1 %
0 0 0 0 0 (7.836) (7.628) (325.714) 2,3 %
0 0 0 0 0 0 (1.391) (239.214) 0,6 %
0 0 0 0 0 0 0 (39.875) 0,0 %
0 0 0 0 0 0 0 (8.634) 0,0 %
0 5 0 0 0 0 206 (18.674) (1,1) %
0 234 0 0 0 0 1.008 2.311 43,6 %
0 0 0 (184) 0 0 (184) (83.454) 0,2 %
(23) (3.454) 23.485 0 0 0 16.338 16.338 100,0 %

OVS 303

I principali rapporti economici verso parti correlate fanno riferimento a:
- fornitura di merce e materiali di consumo alle società controllate estere inclusa nella voce "Ricavi";
- acquisti di merce dalla controllata JB Licenses S.r.l. inclusi negli "Acquisti di materie prime, di consumo e merci";
- royalties riconosciute alla controllata 82 S.r.l. per l'utilizzo del marchio PIOMBO; e
- commissioni di intermediazione per acquisti di merce, addebitate da OVS Hong Kong Sourcing Ltd, incluse nella voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate nel corso del 2025 (o fino al momento in cui è venuta meno la qualifica di parte correlata) e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

(migliaia di Euro) Parti Correlate
82 S.r.l. Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. JB Licenses S.r.l. OVS Department Stores d.o.o. Beograd OVS Maloprodaja d.o.o. OVS Fashion España SL OVS France SAS
Esercizio chiuso al 31.01.2026
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (3.828) 4 (3.342) (36.653) 3.218 1.465 11.401 1.187
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento 1.540 (20) (4.900) 0 (1.300) (700) 0 (4.534)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 0 (1.500) (4.600) 0 0 0 0 3.150
Esercizio chiuso al 31.01.2025
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (3.795) 13 132 (11.653) 3.306 1.086 12.652 0
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento 1.393 (65) (2.000) (500) (1.300) (700) (1.300) 0
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento 0 0 (6.400) 0 0 0 0 (900)
OVS Germany GmbH Vespucci Fashion Inc. OVS Hong Kong Sourcing Ltd. OVS India Retail Private Ltd. OVS Department Store LLC SO (UAE) Goldenpoint S.p.A. String S.r.l. Centomilacandele S.c.p.a. in liquidazione Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche Altre parti correlate Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio
(30.844) 62 0 156 (330) 0 (7.607) (314) (65.425) 275.166 (23,8)%
(336) 21.489 (868) (3.240) (24.850) 0 0 0 0 (17.719) (84.593) 20,9%
0 (3.750) 0 2.850 0 0 0 0 (3.850) (180.077) 2,1%
78 (32.713) 0 0 1.709 0 0 (6.073) 0 (35.258) 263.954 (13,4)%
23.485 0 0 0 0 0 0 0 19.013 (52.920) (35,9)%
(1.070) 0 0 0 (2.850) 0 0 0 (11.220) (223.715) 5,0%

OVS 305

9. Altre informazioni

9.1 Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri", si segnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali.

9.2 Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 93.927 migliaia di Euro (erano 94.996 migliaia di Euro al 31 gennaio 2025) e sono state concesse per conto della Società da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

9.3 Altri impegni

Non si evidenziano impegni alla data di bilancio non già riflessi in altre voci della situazione patrimoniale e finanziaria.

9.4 Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi fissi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci per le cariche ricoperte in OVS S.p.A.:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31.01.2026 3.945 182
Esercizio chiuso al 31.01.2025 3.945 182

9.5 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati della Società dell'esercizio 2025 sono stati influenzati da oneri netti non ricorrenti pari a 1.368 migliaia di Euro.

31.01.2026 31.01.2025
Ricavi 0 0
Costi del personale 632 377
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 0 0
Costi per servizi 1.168 1.345
Costi per godimento beni di terzi 0 0
Svalutazioni e accantonamenti 0 1.216
Altri oneri operativi 0 148
Imposte (432) (741)
Totale 1.368 2.345

Gli oneri non ricorrenti riguardano:

  • costi del personale per 632 migliaia di Euro relativi a transazioni con dipendenti;
  • costi per servizi per 1.168 migliaia di Euro relativi principalmente ad altri costi netti one-off;
  • l'effetto fiscale sui suddetti elementi non ricorrenti per 432 migliaia di Euro.

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2025 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

9.6 Erogazioni pubbliche-Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

9.7 Informazioni ai sensi dell'art. 149 - duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2025 e 2024 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla società di revisione in carica (KPMG S.p.A.), oltre che per i servizi resi da società dello stesso network.

(migliaia di Euro) 2025 2024
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi di revisione:
- alla Capogruppo OVS S.p.A. 294 242
- alle società controllate (servizi forniti da società del network KPMG) 118 61
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi diversi dalla revisione:
- alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione 85 (1) 98 (1)
- alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione (servizi forniti da società del network KPMG) 0 0
- alla Capogruppo OVS S.p.A. per altri servizi 18 (2)
c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network KPMG per la prestazione di servizi:
- alla Capogruppo OVS S.p.A. 11 (3) 0

(1) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Rendicontazione consolidata di sostenibilità e certificazioni fiscali di varia natura.
(2) Tali compensi si riferiscono ad attività di gap assessment in ambito CSRD.
(3) Tali compensi si riferiscono ad assistenza all'attività di supporto metodologico in ambito Power Purchase Agreement.

10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Con riferimento al piano di incentivazione denominato Performance Share 2022-2026, approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 31 maggio 2022 e suddiviso in tre cicli triennali (2022-2024: 2023-2025: 2024-2026), in data 4 febbraio 2026 il Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. ha comunicato che - essendosi concluso il periodo di vesting relativo al secondo ciclo (2023-2025) del Piano - e verificato l'avveramento delle condizioni per l'assegnazione delle azioni ai beneficiari individuati il 19 aprile 2023 - è stato determinato il numero effettivo delle azioni da assegnare a ciascuno, in funzione del grado di raggiungimento dell'obiettivo di performance.

Questa operazione va ulteriormente a migliorare la struttura finanziaria della Società e del Gruppo, già irrobustita grazie alle ottime performance in termini di flussi di cassa generati nel corso del 2025. Le nuove linee presentano significativi vantaggi in termini di costo, di allungamento della durata e più in generale di condizioni contrattuali in linea con la situazione del Gruppo.

Il Finanziamento 2026 consente alla Società di accedere a risorse finanziarie volte, inter alia, a rimborsare e sostituire: i) due linee di credito, una Revolving per 120 milioni di Euro ed una Term per rimanenti 65 milioni di Euro, resesi disponibili con il finanziamento sottoscritto il 7 aprile 2022, entrambe con scadenza aprile 2027, ii) una linea di credito per 18,75 milioni di Euro garantita al 90% da SACE in capo alla controllata Goldenpoint S.p.A., ottenuta ai sensi di un contratto di finanziamento sottoscritto nel 2020 per fronteggiare le esigenze legate alla pandemia da Covid-19, successivamente emendato con l'accordo Quadro sottoscritto nel luglio 2024 con scadenza settembre 2028.

OVS
307

Le nuove linee finanziarie sottoscritte, che scadranno il 31 marzo 2031, sono composte da: (i) una Linea Term di 120 milioni di Euro con periodo di preammortamento fino al 31 maggio 2027 a cui seguirà un piano di rimborso in otto rate biannuali, (ii) una Linea Revolving di 120 milioni di Euro e (iii) da una Linea "committed" Backstop di 60 milioni di Euro che potrà essere richiesta da OVS per Capex e/o per rimborsare il Prestito Obbligazionario entro e non oltre novembre 2027 e che, in caso di utilizzo anche parziale, prevederà un piano di rimborso sull'effettivo importo utilizzato in sei rate biannuali con scadenza allineata a quanto previsto per la Linea Term.

In data 31 marzo 2026 la Società ha raddoppiato la sua presenza in India per il tramite della sua controllata OVS India Retail Private Ltd.: dopo il debutto a New Delhi, la società ha aperto il secondo punto vendita diretto, su una superficie di 1.000 mq, all'interno del centro commerciale Sky City Mall a Borivali (Mumbai) con un'offerta che comprende le collezioni di abbigliamento per donna, uomo e bambino e con una selezione ampia di brand sviluppati dal team creativo interno, tra cui Piombo, Les Copains, B.Angel, Altavia e Ovs Kids.

11. Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato dell'esercizio 2025

A conclusione delle presenti note illustrative, viene sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di OVS S.p.A. riunita in sede ordinaria,

  • approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;
  • esaminati il progetto di bilancio d'esercizio di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2026 che riporta un utile di esercizio di Euro 51.750.966 e la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione;
  • esaminato il bilancio consolidato al 31 gennaio 2026 e la rendicontazione consolidata di sostenibilità;

delibera

  1. di approvare il bilancio d'esercizio di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2026 dal quale emerge un utile netto di esercizio di Euro 51.750.966;
  2. di prendere atto del bilancio consolidato al 31 gennaio 2026 e della rendicontazione consolidata di sostenibilità;
  3. di destinare l'utile netto dell'esercizio 2025 di OVS S.p.A. pari a Euro 51.750.966 come segue:

i. agli Azionisti, un dividendo lordo ordinario di Euro 0,14 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione, al netto delle azioni proprie detenute dalla Società (pagamento in data 24 giugno 2026, stacco cedola n. 9 il 22 giugno 2026 e record date - giornata contabile al termine della quale le evidenze dei conti fanno fede ai fini della legittimazione al pagamento del dividendo - il 23 giugno 2026);
ii. a riserva utili portati a nuovo il rimanente."

12. Allegati al bilancio separato

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2026:

  1. Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2026;
  2. Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2026;
  3. Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2026;
  4. Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2025;
  5. Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2025;
  6. Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2025;
  7. Partecipazioni;
  8. Dettaglio delle partecipazioni;
  9. Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate;
  10. Prospetto dell'origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci del Patrimonio Netto.

ALLEGATO N.1

Movimenti dell'esercizio
Situazione al 31.01.2025 Acquisizioni/Incrementi Alienazioni/Dismissioni Ammortamenti/Svalutazioni Situazione al 31.01.2026
Migliorie su beni di terzi
costo originario 243.184 10.580 (1.246) 0 252.518
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (183.190) 0 760 (9.142) (191.572)
netto 59.994 10.580 (486) (9.142) 60.946
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (2.015) 0 0 (32) (2.047)
netto 4.808 0 0 (32) 4.776
Impianti e macchinario
costo originario 376.706 19.099 (1.243) 0 394.562
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (270.850) 0 723 (15.457) (285.584)
netto 105.856 19.099 (520) (15.457) 108.978
Attrezzature industriali e commerciali
costo originario 406.543 25.704 (3.020) 0 429.227
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (302.188) 0 2.207 (22.449) (322.430)
netto 104.355 25.704 (813) (22.449) 106.797
Altri beni
costo originario 74.674 4.273 (666) 0 78.281
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (63.059) 0 398 (3.853) (66.514)
netto 11.615 4.273 (268) (3.853) 11.767
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 11.261 460 (6.758) 0 4.963
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 11.261 460 (6.758) (1) 0 4.963
Totale
costo originario 1.119.191 60.116 (12.933) 0 1.166.374
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (821.302) 0 4.088 (50.933) (868.147)
netto 297.889 60.116 (8.845) (2) (50.933) 298.227

(1) Il valore rappresenta per 6.439 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2025, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2025.
(2) Include 2.087 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

OVS
309

Relazione finanziaria

annuale 2025

ALLEGATO N.2

ALLEGATO N. 3

Movimenti dell'esercizio
Situazione al 31.01.2025 Acquisizioni/Incrementi Alienazioni/Dismissioni Ammortamenti/Svalutazioni Situazione al 31.01.2026
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
costo originario 201.965 9.160 (32) 0 211.093
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (181.468) 0 22 (8.487) (189.933)
netto 20.497 9.160 (10) (8.487) 21.160
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 513.840 4.268 (660) 0 517.448
svalutazioni (4.524) 0 453 851 (3.220)
ammortamenti (13.478) 0 62 (1.348) (14.764)
netto 495.838 4.268 (145) (497) 499.464
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 679 72 (401) 0 350
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 679 72 (401) (1) 0 350
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 167.171 2.022 (747) 0 168.446
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (116.148) 0 278 (8.308) (124.178)
netto 51.023 2.022 (469) (8.308) 44.268
Totale
costo originario 883.655 15.522 (1.840) 0 897.337
svalutazioni (4.524) 0 453 851 (3) (3.220)
ammortamenti (311.094) 0 362 (18.143) (328.875)
netto 568.037 15.522 (1.025) (2) (17.292) 565.242
Avviamento
costo originario 297.686 0 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 0 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 301 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2025, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2025.
(2) Include 712 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita.
(3) Include 1.388 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 2.239 migliaia di Euro.

OVS
311

ALLEGATO N. 4

(1) Il valore rappresenta per 5.945 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2024, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2024.
(2) Include 2.391 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

ALLEGATO N. 5

OVS
313

ALLEGATO N. 6

(1) Il valore rappresenta per 67 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2024, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2024.
(2) Include 41 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

ALLEGATO N. 7

PARTECIPAZIONI

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro);

Movimenti dell'esercizio
Situazione al 31.01.2025 Incrementi Decrementi Situazione al 31.01.2026
Partecipazioni in imprese controllate
investimento / (disinvestimento) 56.402 49.694 0 106.096
rivalutazioni / (svalutazioni) (37.007) 0 (11.218) (48.225)
netto 19.395 49.694 (11.218) 57.871
Partecipazioni in imprese collegate
investimento / (disinvestimento) 150 2 (150) 2
rivalutazioni / (svalutazioni) 0 0 0 0
netto 150 2 (150) 2
Totale
investimento / (disinvestimento) 56.552 49.696 (150) 106.098
rivalutazioni / (svalutazioni) (37.007) 0 (11.218) (48.225)
netto 19.545 49.696 (11.368) 57.873

OVS
315

ALLEGATO N. 8

DETTAGLIO PARTECIPAZIONI

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti:

Descrizione Movimenti dell'esercizio
Situazione al 31.01.2025 Acquisizioni/Incrementi Svalutazioni / Decrementi Situazione al 31.01.2026 % possesso
IMPRESE CONTROLLATE
OVS Hong Kong Sourcing Ltd 8.226.919 0 0 8.226.919 100 %
OVS Department Stores d.o.o. Beograd 531.722 1.300.000 (1.321.000) 510.722 100 %
OVS Maloprodaja d.o.o. 124.000 700.000 0 824.000 100 %
OVS Fashion España SL 10.000 0 0 10.000 100 %
OVS France SAS 0 4.534.440 (4.534.440) 0 100 %
OVS Germany GmbH 0 335.996 0 335.996 100 %
OVS India Retail Private Ltd 106.000 868.029 0 974.029 100 %
OVS Department Stores LLC - SO (U.A.E.) 0 4.810.656 0 4.810.656 100 %
Goldenpoint S.p.A. 0 26.894.000 0 26.894.000 100 %
82 S.r.l. 48.000 0 0 48.000 70 %
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. 2.400.000 4.900.000 0 7.300.000 100 %
JB Licenses S.r.l. 7.937.000 0 0 7.937.000 100 %
Vespucci Fashion Inc. 0 5.331.000 (5.331.000) 0 n.a.
Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) 11.100 20.000 (31.100) 0 n.a.
19.394.741 49.694.121 (11.217.540) 57.871.322
IMPRESE COLLEGATE
Goldenpoint S.p.A. 150.000 0 (150.000) 0 n.a.
Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) 0 1.800 0 1.800 18 %
Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione 0 0 0 0 31,63 %
150.000 1.800 (150.000) 1.800
Totale 19.544.741 49.695.921 (11.367.540) 57.873.122

ALLEGATO N. 9

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE

Sede % possesso Situazione al 31.01.2026 Capitale sociale Risultato d'esercizio Patrimonio ultimo esercizio Valore quota patrimonio
OVS Hong Kong Sourcing Ltd Hong Kong 100 % 8.226.919 56.419 24.820.589 25.130.277 25.130.277
OVS Department Stores d.o.o. Beograd Belgrado 100 % 510.722 15.859.254 (1.322.307) 510.539 510.539
OVS Maloprodaja d.o.o. Zagabria 100 % 824.000 2.654 52.826 876.416 876.416
OVS Fashion España SL Madrid 100 % 10.000 3.100 210.207 220.787 220.787
OVS France SAS Parigi 100 % 0 716.184 (819.484) (103.300) (103.300)
OVS Germany GmbH Lipsia 100 % 335.996 100.000 294.501 581 581
82 S.r.l. Mestre-Venezia 70 % 48.000 10.000 2.776.942 3.791.750 2.654.225
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. Mestre-Venezia 100 % 7.300.000 5.000.000 (3.065.775) 2.828.946 2.828.946
JB Licenses S.r.l. Mestre-Venezia 100 % 7.937.000 600.919 1.869.622 3.924.062 3.924.062
OVS India Retail Private Ltd Delhi - India 100 % 974.029 974.029 (1.625.694) (636.591) (636.591)
OVS Department Store LLC SO Dubai - UAE 100 % 4.810.656 4.810.656 (79.500) 4.605.470 4.605.470
Goldenpoint S.p.A. Cavriana (MN) 100 % 26.894.000 20.000.000 (13.189.754) 13.357.492 13.357.492
Deaway Solar 3 S.r.l. (già Energia Verde Uno S.r.l.) Bolzano 18 % 1.800 10.000 (4.000) 164.000 29.520
Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione Milano 31,63 % 0 300.000 (108.999) 599.544 189.636
Totale 57.873.122

OVS
317

ALLEGATO N. 10

PROSPETTO DELL'ORIGINE, UTILIZZABILITÀ E DISTRIBUTIBILITÀ DELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO

(migliaia di Euro) Importo Possibilità utilizzazione (*) Quota disponibile / distribuibile
Capitale 290.923 B
Riserva legale 58.185 B
Riserva sovrapprezzo azioni 449.572 A,B,C 89.334
Utili/(perdite) a nuovo 61.546 A,B,C 61.546
TOTALE 860.226 150.880

(*) A: per aumento di capitale, B: per copertura perdite, C: per distribuzione ai soci

318 OVS

Attestazione a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

  1. I sottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  2. l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 1° febbraio 2025 – 31 gennaio 2026.

  4. La valutazione dell'adequatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato al 31 gennaio 2026 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.

  5. Si attesta, inoltre, che:
    3.1 il bilancio d'esercizio al 31 gennaio 2026:
    a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dall'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
    b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.
    3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

10000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato

KPMG

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della OVS S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 gennaio 2026, del conto economico e del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario e delle variazioni di patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2026, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla OVS S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

KPMG S.p.A.
d'une société par action
di detto bilancio
si fa parte del numero KPMG
di entità indipendenti affidate a
KPMG International Limited,
società di detto inglese.

RIA
Regione Rial Verven
Azienda Rial Verven
Azienda Rial Verven
Azienda Rial Verven
Azienda Rial Verven
Azienda Rial Verven
Azienda Rial Verven

Azienda Rial Verven
Capitale sociale
Rura 10-016-005-00
Regione Impresa Maria Maria Bruna Lodi
a Codice Fiscale n. 00700802100
R.C.A. Maria N. 913067
Partita IVA 00700802130
VA I sumbar 153710802130
Sede legale Via Giovani Battale Pesc. 38
22424 Milano VI ITALA

OVS S.p.A.

Recuperabilità dei valori iscritti nelle voci di bilancio “Avviamento” e “Immobilizzazioni immateriali”

Note illustrative paragrafi “6.10 Immobilizzazioni immateriali”, “6.11 Avviamento” e “6.12 Attività di impairment test”

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all’aspetto chiave
Il bilancio d’esercizio al 31 gennaio 2026 include un avviamento per €297,7 milioni e immobilizzazioni immateriali per €565,2 milioni, di cui €394,2 milioni a vita utile indefinita.

L’avviamento è allocato interamente all’unità generatrice di flussi di cassa (“CGU”) OVS, mentre le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita sono allocate alle CGU OVS, UPIM e Stefanel, rispettivamente per €377,5 milioni, €13,3 milioni e €3,4 milioni.

Gli Amministratori hanno effettuato il test di impairment del valore contabile iscritto alla data di bilancio relativo alle CGU OVS, UPIM e Stefanel a cui l’avviamento e le immobilizzazioni immateriali sono allocate, al fine di identificare eventuali perdite per riduzione di valore di tali CGU rispetto al valore recuperabile delle stesse.

Tale valore recuperabile è stato determinato stimando il valore d’uso con la metodologia dell’attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi (“Discounted Cash Flows”).

Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall’utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:
• i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell’andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali;
• i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione.

Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità dell’avviamento e delle attività immateriali un aspetto chiave dell’attività di revisione. | Le procedure di revisione hanno incluso:
• comprensione del processo adottato nella predisposizione del test di impairment del valore contabile delle CGU OVS, UPIM e Stefanel a cui l’avviamento e le immobilizzazioni immateriali sono allocate;
• comprensione del processo adottato nella predisposizione del Budget 2026 e del piano 2027-2028, approvati dal Consiglio di Amministrazione del 4 febbraio 2026, dai quali sono stati estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment;
• analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni utilizzate dagli Amministratori della OVS S.p.A. nella predisposizione dell’esercizio di impairment approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16 aprile 2026;
• analisi dei criteri di identificazione delle CGU e riconciliazione del valore delle attività e passività alle stesse attribuite nel bilancio d’esercizio;
• esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l’accuratezza del processo di valutazione adottato;
• coinvolgimento di esperti del network KPMG nell’esame della ragionevolezza delle assunzioni sottostanti l’esercizio di impairment, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterne;
• esame dell’analisi di sensitività illustrata nelle note illustrative al bilancio d’esercizio con riferimento alle assunzioni chiave utilizzate per lo svolgimento dell’imparment test;
• esame dell’appropriatezza dell’informativa fornita nelle note illustrative relativa ai test di impairment e della sua conformità al principio contabile IAS 36. |

OVS 323

OVS S.p.A.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della OVS S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi

OVS S.p.A.
Relazione della società di revisione
31 gennaio 2026

significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificato nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della OVS S.p.A. ci ha conferito in data 31 maggio 2022 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 gennaio 2024 al 31 gennaio 2032.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della OVS S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio al 31 gennaio 2026, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

OVS 325

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 gennaio 2026 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della OVS S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della OVS S.p.A. al 31 gennaio 2026, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:

  • esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio;
  • esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
  • rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della OVS S.p.A. al 31 gennaio 2026.

Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.

KPMG S.p.A.

Gianluca Zaniboni
Socio