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Iren — Management Reports 2020
Sep 30, 2020
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Management Reports
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COMUNICATO STAMPA
Piano Industriale 2020-2025: 3,7 miliardi di euro di investimenti e lancio della "multicircle economy" per crescere a livello nazionale e diventare leader nella sostenibilità
Iren conferma la strategia di crescita attraverso l'incremento progressivo degli investimenti (più che raddoppiati rispetto al piano presentato nel 2015) e della marginalità generata con un EBITDA atteso a 1,16 miliardi di euro (+240 milioni rispetto al 2019). L'obiettivo del Gruppo è quello di espandere alcune attività in nuovi territori a livello nazionale, rafforzare la propria resilienza e diventare operatore leader nella sostenibilità attraverso lo sviluppo della "multicircle economy", la propria visione industriale a lungo termine focalizzata sull'uso consapevole ed efficiente delle risorse, confermando il forte radicamento nei territori storici di riferimento sia attraverso un costante miglioramento della qualità dei servizi offerti sia come motore propulsivo dell'economia locale.
Highlight economico-finanziari
- EBITDA: 1.160 milioni di euro al 2025 (+240 milioni rispetto al 2019) con un cagr del 4% (contro 3,5% del precedente piano) grazie a crescita organica, al consolidamento e alle sinergie
- Investimenti complessivi: 3,7 miliardi di euro (+400 milioni rispetto al piano industriale precedente pari al +12%)
- Posizione finanziaria netta/EBITDA: 2,5x al 2025
- Utile netto di Gruppo: circa 350 milioni di euro al 2025 (+113 milioni rispetto al 2019)
- Dividendo: 8% cagr in arco piano
Highlight industriali
- Sviluppo national: attraverso l'espansione commerciale e la replicabilità delle eccellenze raggiunte nei nostri territori storici in ambito rifiuti ed efficienza energetica su nuove geografie
- Investimenti Sostenibili: 2,25 miliardi di euro, di cui 2,1 miliardi a supporto della nostra strategia di multicircle economy
- Crescita organica: pari 240 milioni di euro, sostenuta da investimenti nelle reti, volti a massimizzare qualità ed efficienza dei servizi, nell'ambiente, per progetti riguardanti l'economia circolare e il consolidamento di IBlu e Unieco, nell'estensione del teleriscaldamento e nella crescita dei clienti retail
- Sinergie: 55 milioni di euro, principalmente legate a iniziative di Performance Improvement che in arco piano saranno parzialmente compensate dalla presenza di costi emergenti relativi prevalentemente a progetti di trasformazione digitale
Gruppo Iren Immagini Area Investor Relations Iren Overview
Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Paolo Colombo Tel. + 39 011.5549175 Cell. + 39 348.2206005 [email protected]
Barabino & Partners Giovanni Vantaggi Tel. +39 02.72023535 Cell. + 39 328.8317379 [email protected]
Reggio Emilia, 30 settembre 2020 - Il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. riunito nella giornata di ieri, ha approvato in tarda serata il piano industriale al 2025.
Renato Boero, Presidente del Gruppo, ha dichiarato: "Il Piano Industriale al 2025 testimonia la volontà del Gruppo di proseguire nel percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni, più che raddoppiando gli investimenti rispetto al Piano presentato nel 2015, con importanti ricadute sui territori in cui operiamo in termini di creazione di valore e la consapevolezza di poter contribuire in maniera significativa alla fase di rilancio del Paese. Abbiamo l'ambizione di crescere a livello nazionale e vogliamo affermare la leadership di Iren nella sostenibilità. Grande importanza, con 300 milioni di euro di investimenti previsti, riveste infine il costante processo di innovazione e digitalizzazione portato avanti dal Gruppo che ci ha consentito di affrontare brillantemente le difficoltà derivanti dall'emergenza sanitaria in corso e che permetterà di rendere sempre più efficiente l'intera organizzazione fornendo ai cittadini servizi a elevato valore aggiunto grazie ai quali prevediamo una crescita a 2,4 milioni di clienti".
Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo, ha dichiarato: "Il Piano 2020-2025 conferma, grazie agli ottimi risultati raggiunti, l'impostazione strategica ed i pilastri industriali degli anni passati, affiancando nuove ambizioni: ampliamo lo sguardo verso nuovi territori, incrementando le eccellenze raggiunte nelle nostre aree storiche e rafforzando la resilienza che ci ha contraddistinto nel corso del 2020. Procede il trend di crescita degli investimenti, innalzati del 12% per un ammontare complessivo pari a 3,7 miliardi di euro; di questi investimenti oltre 2 miliardi sono a supporto della Multicircle Economy, la nostra visione industriale a lungo termine focalizzata sull'uso consapevole ed efficiente delle risorse. Iren, grazie al proprio approccio strategico, alla consolidata capacità tecnica e solidità finanziaria, è sempre più leader locale e primario operatore nazionale della transizione energetica ed ambientale."
STRATEGIA
La strategia di crescita è coerente con i principali trend già individuati nei precedenti piani industriali e confermati in quello attuale, ovvero l'utilizzo sostenibile e consapevole delle risorse, la transizione energetica, il ruolo centrale dei clienti/cittadini, la rivoluzione tecnologica e il consolidamento territoriale. Iren conferma l'impianto strategico basato sui pilastri di crescita organica, sostenibilità, clienti, digitalizzazione, persone, evoluzione tecnologica ed efficienza affiancandoli a nuove ambizioni che caratterizzeranno i prossimi anni. Forti della leadership acquisita nelle aree storiche, il Gruppo è pronto ad ampliare i suoi orizzonti verso nuovi territori, non solo attraverso un'espansione commerciale, ma anche esportando le eccellenze raggiunte in ambito rifiuti ed efficienza energetica. La strategia di crescita prevista si basa sul superamento del concetto tradizionale di circular economy con l'introduzione della multicircle economy. Tale visione, fortemente sostenibile nel lungo periodo, enfatizza la natura multi-business di Iren, nella quale le differenti attività condividono il valore dell'utilizzo responsabile delle risorse. Infine, il 2020 ha evidenziato la resilienza del modello di business del Gruppo anche di fronte a forti turbolenze inattese. Tale caratteristica verrà ulteriormente rafforzata dagli investimenti previsti a supporto dei diversi business.
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PIANO DEGLI INVESTIMENTI
Il nuovo piano industriale prevede un incremento degli investimenti per un ammontare complessivo pari a circa 3,7 miliardi di euro (+12% rispetto al precedente piano industriale).
Il 40% degli investimenti previsti, pari a 1,6 miliardi di euro, sono orientati ai settori regolati al fine di potenziare, ammodernare, digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione in area ligure, e di migliorare la qualità del servizio della raccolta rifiuti urbani.
Una quota analoga è composta da investimenti di sviluppo destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo e riguardano prevalentemente il settore ambientale tramite lo sviluppo di impianti di selezione e trattamento, l'estensione delle reti di teleriscaldamento e i progetti di smart solution e digitalizzazione.
Infine il restante 18%, pari a circa 650 milioni di euro, è destinato ad investimenti di mantenimento.
Dal punto di vista della sostenibilità, circa 2,25 miliardi di euro, il 61% degli investimenti complessivi, sono indirizzati a progetti che concorrono al raggiungimento degli impegni presi nei confronti degli SDGs delle Nazioni Unite e in particolar modo, il 93% di tali investimenti, oltre 2 miliardi di euro, confluiscono nella nuova visione della multicircle economy, includendo le focus area di economia circolare, risorse idriche e città resilienti.
Oltre 300 milioni di euro sono destinati a progetti di digitalizzazione di tutte le aree aziendali, volti a rendere più efficiente e snella l'intera organizzazione e fornire servizi a elevato valore aggiunto ai clienti e ai cittadini.
Gli investimenti medi annui previsti dal piano sono pari a circa 600 milioni di euro, superiori nel primo triennio per la presenza del repowering della centrale termoelettrica di Turbigo, della realizzazione degli impianti ambientali e dei progetti di sviluppo digitale. La modularità degli investimenti in sviluppo consentirà al Gruppo di cogliere possibili opportunità di mercato adattando il proprio piano di investimenti.
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3
| OBIETTIVI ECONOMICO FINANZIARI | 2025 | Cagr '19-'25 |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2023 | ||||
| EBITDA | mln € | 917 | 1.100 | 1.160 | 4,0% |
| Reti | mln € | 373 | 413 | 444 | 3,0% |
| Ambiente | mln € | 158 | 218 | 227 | 6,3% |
| Energia (generaz.,TLR, eff. energetica) |
mln € | 274 | 318 | 328 | 3,0% |
| Mercato | mln € | 110 | 149 | 157 | 6,1% |
| Servizi tecnologici | mln € | 2 | 2 | 4 | n.s. |
| EBIT | mln € | 452 | 520 | 585 | 4,4% |
| Utile netto di Gruppo | mln € | 237 | 310 | 350 | 6,7% |
| Posizione finanziaria netta/EBITDA | x | 3,0 | 3,0 | 2,5 | - |
| Posizione finanziaria netta | mln € | 2.706 | 3.300 | 2.850 | - |
| Costo medio del debito | % | 2,4 | 1,6 | 1,6 | - |
| Dividendo per azione | €/c | 9,2 | 12,1 | 14,6 | - |
STRUTTURA FINANZIARIA
Il limite del rapporto Posizione Finanziaria Netta/Ebitda di medio-lungo termine è confermato a 3.0x, nonostante ciò nel breve-medio termine è possibile posizionarsi in area 3.0-3.5x con l'obiettivo di cogliere valore dalla finalizzazione di ulteriori opzioni strategiche. La flessibilità del piano degli investimenti consente di modulare la realizzazione degli stessi al fine di garantire il rispetto della soglia fissata.
DIVIDEND POLICY
Il piano industriale, in seguito alla forte crescita degli investimenti nel 2020-2021, alle ultime operazioni M&A realizzate nel 2020 e all'impatto del Covid-19, adegua la dividend policy prevedendo 9,5 €c/azione sull'utile netto 2020 (+2,7% rispetto all'anno precedente), 10€c/azione sull'utile netto 2021 (+5,3%) e una crescita del 10% annua dal 2022 in avanti. In arco piano il cagr risulta essere pari a circa l'8%.
ALTRE OPZIONI DI CRESCITA NON INCLUSE NEL PIANO INDUSTRIALE
Confermando la crescita come priorità strategica, il Gruppo ha individuato una serie di opzioni aggiuntive non incluse nell'attuale piano, ma che potranno essere considerate in funzione di sviluppi futuri. In particolare:
opzioni di crescita organica: focalizzate alla partecipazione a gare gas, allo sviluppo del teleriscaldamento in nuovi territori, al repowering di alcuni impianti idroelettrici, a
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progetti di flessibilizzazione degli impianti di produzione elettrica e a ulteriori impianti di trattamento rifiuti;
opzioni di crescita esterna: sia attraverso operazioni M&A di piccole dimensioni, orientate da una scelta più selettiva volta al consolidamento delle partecipazioni di minoranza, sia attraverso operazioni di dimensioni rilevanti, da implementare mantenendo l'attuale livello di investment grade.
FOCUS SULLE BUSINESS UNIT
La significativa crescita dell'EBITDA (+240 milioni di euro in arco piano) è favorita dal contributo positivo di tutte le business unit. Il maggior supporto alla crescita è garantito dalle attività regolate, in particolare dal servizio idrico integrato, oltre che dall'incremento della capacità di trattamento e recupero dei rifiuti, dall'espansione del teleriscaldamento e dallo sviluppo della base clienti energy.
RETI
Il piano d'investimenti prevede quasi 1,3 miliardi di euro volti a incrementare l'efficienza e la qualità dei servizi con una forte crescita della RAB che raggiungerà i 2,93 miliardi di euro nel 2025. Il 61% degli investimenti destinati alle reti è indirizzato al servizio idrico integrato, al fine di renderlo più efficiente grazie agli investimenti in impianti di depurazione, all'installazione degli smart meter, alla distrettualizzazione e al monitoraggio permanente della rete, azioni che favoriranno un utilizzo razionale della risorsa idrica, attraverso una riduzione delle perdite idriche e un calo nei prelievi idrici dall'ambiente.
Il piano industriale 2020-2025 prevede, a differenza del precedente, l'esclusione delle gare gas dal piano base, a causa della scarsa visibilità sulla tempistica di avvio delle stesse. Nonostante ciò, l'impegno di Iren è la riconferma delle gare in tutti gli ambiti in cui Iren è incumbent e la possibile partecipazione a ulteriori gare nei territori di riferimento del Gruppo. Gli investimenti e le sinergie previste permettono l'ottenimento di un EBITDA pari a 444 milioni di euro nel 2025 (+ 72 milioni di euro rispetto al 2019).
AMBIENTE
L'economia circolare si conferma la bussola del settore ambientale che, attraverso lo sviluppo di nove nuovi impianti di trattamento (plastica, carta, frazione organica e legno) punta a incrementare del 50% i rifiuti trattati in impianti di proprietà, raggiungendo i 2,9 milioni di tonnellate annue, a fronte di un incremento dei rifiuti gestiti pari a 3,7 milioni di tonnellate a fine piano. L'autosufficienza nella chiusura dell'intero ciclo dei rifiuti avverrà, oltre che dalla valorizzazione dei rifiuti come materia per la generazione di biometano e combustibile fossile secondario, anche dalla connessione di tutti i termovalorizzatori alle reti di teleriscaldamento. Infine, lo sviluppo di un sistema di raccolta più efficiente consentirà di fornire un servizio di maggior qualità al cittadino, riducendo gli impatti ambientali a esso connessi e supportando l'impegno di Iren all'incremento della raccolta differenziata (superiore al 70% nel 2025). Le best practice raggiunte nei territori storici abilitano il Gruppo a varcare i confini e a crescere a livello nazionale, imponendosi come uno dei principali player nazionali nel settore ambientale, anche grazie alla completa integrazione delle società recentemente acquisite iBlu e Unieco e i relativi piani di sviluppo impiantistici.
Gli investimenti necessari, all'ottenimento di un EBITDA pari a 227 milioni di euro nel 2025 (+70 milioni di euro rispetto al 2019), sono pari a 722 milioni di euro.
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ENERGIA (GENERAZIONE, TELERISCALDAMENTO ED EFFICIENZA ENERGETICA)
Lo scenario energetico di medio termine sarà caratterizzato, sul fronte della domanda, da una modesta crescita dei consumi di energia elettrica in Italia per effetto combinato delle modifiche climatiche, dell'elettrificazione e dei progetti di efficientamento energetico e, sul fronte dell'offerta, da un proseguimento della transizione energetica verso un maggior peso delle rinnovabili, con un crescente fabbisogno di flessibilità e di adeguatezza da parte della generazione termoelettrica. Entra a far parte del Piano Industriale base lo sviluppo di una nuova linea dell'impianto termoelettrico di Turbigo, sostenuta dalla partecipazione alle aste del capacity market.
La marginalità prevista nella filiera energetica (+54 milioni di euro) consente il completo recupero della scadenza dei Certificati Bianchi (27 milioni di euro) e il raggiungimento di un EBITDA a fine piano pari a 328 milioni di euro.
Gli investimenti previsti di 1.072 milioni di euro sono destinati principalmente alla flessibilizzazione degli impianti, allo sviluppo di sistemi di storage termico ed elettrico, al consolidamento della leadership nel settore del teleriscaldamento, con il superamento nel 2022 di 100 milioni di metri cubi di volumetria teleriscaldata.
È inoltre prevista la crescita nel settore dell'efficienza energetica, sostenuta da investimenti pari a 244 milioni di euro e dall'introduzione del 110% Superbonus che permetterà di accelerare l'acquisizione di nuovi clienti pubblici e privati a livello nazionale.
MERCATO
L'impegno di Iren alla totale digitalizzazione dei processi, allo sviluppo dei pagamenti digitali, al completo sviluppo dell'offerta IrenGo e all'arricchimento dei prodotti e servizi IrenPlus (ex NewDownstream) è finalizzato a un'ulteriore crescita della customer base anche al di fuori dei territori di riferimento con il raggiungimento nel 2025 di 2,4 milioni di clienti.
L'ampliamento territoriale della base clienti avverrà con l'obiettivo di mantenere il churn rate tra i più bassi del settore, grazie alla forte centralità del cliente-cittadino che si concretizza attraverso un approccio multicanale e multibusiness con offerte sempre più customizzate sulle esigenze concrete del cliente, una forte attenzione alla customer experience e a una notevole spinta all'innovazione e alla digitalizzazione dei servizi.
Tale approccio, supportato da 306 milioni di euro d'investimenti consentirà l'ottenimento di un EBITDA pari a 157 milioni di euro.
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