Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Iren Management Reports 2018

Nov 7, 2018

4243_ir_2018-11-07_e3d136fd-af32-4d28-bd44-b32e372f57f6.pdf

Management Reports

Open in viewer

Opens in your device viewer

Sommario

Cariche sociali 2
Azionariato 3
Missione e Visione del Gruppo Iren 4
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights primi nove mesi 2018 6
L'assetto societario del Gruppo Iren 8
Informazioni sul titolo Iren nei primi nove mesi 2018 12
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2018 15
Fatti di rilievo del periodo 16
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 22
Analisi per settori di attività 29
Gestione finanziaria 39
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo 41
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2018 43
Criteri di redazione 44
Principi di consolidamento 50
Area di consolidamento 52
Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata 54
Prospetto di Conto Economico consolidato 56
Prospetto delle Altre componenti di conto economico complessivo 57
Prospetto delle Variazioni delle voci di Patrimonio Netto consolidato 58
Rendiconto Finanziario consolidato 60
Elenco delle imprese consolidate integralmente 61

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) .............................. 63

CARICHE SOCIALI

Consiglio Amministrazione (1)

Presidente Paolo Peveraro (2)
Vice Presidente Ettore Rocchi (3)
Amministratore Delegato Massimiliano Bianco (4)
Consiglieri Moris Ferretti (5)
Lorenza Franca Franzino (6)
Alessandro Ghibellini (7)
Fabiola Mascardi
Marco Mezzalama (8)
Paolo Pietrogrande (9)
Marta Rocco (10)
Licia Soncini (11)
Isabella Tagliavini (12)
Barbara Zanardi (13)
Collegio Sindacale (14)
Presidente Michele Rutigliano
Sindaci effettivi Cristina Chiantia
Simone Caprari
Sindaci supplenti Donatella Busso
Marco Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Massimo Levrino

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A. (15)

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 9 maggio 2016 per il triennio 2016-2017-2018.

(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 9 maggio 2016.

(3) Nominato Vice Presidente nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2016.

(4) Nominato Amministratore Delegato nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2016.

(5) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 12 maggio 2016.

(6) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 12 maggio 2016.

(7) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 12 maggio 2016.

(8) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 12 maggio 2016.

(9) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 12 maggio 2016. L'ing. Pietrogrande è stato altresì nominato Presidente del predetto Comitato nel corso della seduta del Comitato tenutasi in data 18 maggio 2016.

(10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominata in data 12 maggio 2016. L'avv. Rocco è stata altresì nominata Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel corso della seduta del Comitato tenutasi in data 24 maggio 2016.

(11) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 12 maggio 2016.

(12) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominata in data 12 maggio 2016.

(13) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 12 maggio 2016. La dott.ssa Zanardi è stata altresì nominata Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nel corso della seduta del Comitato tenutasi in data 24 maggio 2016.

(14) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 19 aprile 2018 per il triennio 2018-2019-2020.

(15) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 14 maggio 2012 per il novennio 2012-2020.

AZIONARIATO

Nel corso del periodo, a seguito del perfezionamento dell'aggregazione tra Iren e il Gruppo ACAM, avvenuta nel mese di aprile, il capitale di Iren S.p.A. si è incrementato per l'emissione di 24.705.700 nuove azioni ordinarie oggetto di sottoscrizione da parte di 27 soggetti pubblici già appartenenti alla compagine sociale di ACAM stessa.

Al 30 settembre 2018 il Capitale Sociale si attesta dunque a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è totalmente costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna. Alla stessa data, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Si segnala che, a seguito della scissione parziale non proporzionale di Finanziaria Sviluppo Utilities (già partecipata pariteticamente dal Comune di Genova e da Finanziaria Città di Torino Holding –FCT-), avente efficacia dal 27 luglio 2018, la stessa è interamente partecipata dal Comune di Genova e detentrice di una quota di partecipazione in Iren S.p.A. pari al 16,335%, corrispondente alla metà delle quote precedentemente possedute. All'altro socio Finanziaria Città di Torino Holding (FCT Holding), in qualità di beneficiario della scissione, sono state assegnate azioni Iren per la stessa quota percentuale (16,335%). Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Fatti di rilievo del periodo".

Al 30 settembre 2018 non sono presenti soci privati detentori di una quota superiore al 3% del capitale sociale.

IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS PRIMI NOVE MESI 2018

Dati economici

milioni di euro
Primi 9 mesi
2018
Primi 9 mesi
2017
rideterminati
(*)
Variaz.
%
Ricavi 2.824 2.614 8,0
EBITDA 706 622 14,4
EBIT 411 339 22,7
Risultato netto 256 200 26,4
EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 25,0% 23,8%

(*) Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dei primi nove mesi 2017 sono stati rideterminati per tenere conto degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine dell'esercizio 2017, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di REI – Ricupero Ecologici Industriali e Salerno Energia Vendite.

Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 30 settembre 2017" del capitolo "Criteri di redazione".

Dati patrimoniali

milioni di euro
30.09.2018 31.12.2017 Variaz.
%
Capitale Investito Netto (CIN) 4.957 4.871 1,8
Patrimonio Netto del Gruppo e di terzi (PN) 2.562 2.499 2,5
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 2.395 2.372 1,0
Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 0,93 0,95

Dati tecnici e commerciali

Primi 9 mesi
2018
Primi 9 mesi
2017
Variaz.
%
Energia elettrica prodotta (GWh) 6.478 6.771 (4,3)
Energia termica prodotta (GWht) 1.841 1.878 (2,0)
Energia elettrica distribuita (GWh) 2.880 3.197 (9,9)
Gas distribuito (mln m3
)
895 851 5,2
Acqua distribuita (mln m3
)
138 132 4,5
Energia elettrica venduta (GWh) 11.268 11.765 (4,2)
Gas venduto (mln m3
)*
1.838 1.884 (2,4)
Volumetria teleriscaldata (mln m3
)
87,6 85,4 2,6
Rifiuti gestiti (ton) 1.539.177 1.294.847 18,9

* di cui per usi interni 1.044 mln m3 nei primi nove mesi 2018 (1.111 mln m3 nei primi nove mesi 2017, -6,0%)

L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Si precisa che si tratta della struttura organizzativa a fini gestionali.

Nella rappresentazione sono state considerate le Società controllate direttamente ed integralmente da Iren S.p.A.. Inoltre, Iren S.p.A. partecipa direttamente la collegata Plurigas S.p.A. – tale società è stata posta in liquidazione volontaria dall'Assemblea degli azionisti il 27 marzo 2013.

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, e quattro società responsabili delle singole linee di business operanti nelle principali sedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e, dallo scorso aprile, anche La Spezia.

Alla Holding fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle Società operanti nei rispettivi settori:

  • Business Unit Reti che opera nell'ambito del ciclo idrico integrato e nei settori della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica
  • Business Unit Ambiente che svolge le attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti
  • Business Unit Energia operante nei settori della produzione di energia elettrica, del teleriscaldamento e dell'efficienza energetica
  • Business Unit Mercato attiva nella vendita di energia elettrica, gas e calore

Il Gruppo dispone di un importante portafoglio clienti e di una rilevante dotazione impiantistica a supporto delle attività operative; con riferimento all'ultimo bilancio approvato si riportano alcuni indicatori del dimensionamento del gruppo:

Distribuzione Gas: attraverso circa 7.984 chilometri di rete Iren serve più di 742.000 clienti.

Distribuzione Energia Elettrica: con 7.654 chilometri di reti interrate ed aeree in alta, media e bassa tensione il Gruppo distribuisce l'energia elettrica a quasi 854.000 clienti a Torino, Parma e Vercelli.

Ciclo idrico integrato: con circa 18.954 chilometri di reti acquedottistiche, quasi 10.393 km di reti fognarie e 1.171 impianti di depurazione, Iren fornisce più di 2.640.000 abitanti.

Ciclo ambientale: con 145 stazioni ecologiche attrezzate, 3 termovalorizzatori, 5 discariche, 18 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio e recupero e 2 impianti di compostaggio, il Gruppo serve 145 comuni per un totale di circa 2.100.000 abitanti e più di 2.000.000 tonnellate gestite nel 2017.

Produzione energia elettrica e termica: consistente parco di impianti di produzione di energia elettrica e termica a scopo teleriscaldamento urbano con una potenza installata complessiva in assetto elettrico di circa 2.850 MW.

Teleriscaldamento: grazie a 923 chilometri di reti interrate di doppia tubazione il Gruppo Iren fornisce il calore ad una volumetria di circa 88 milioni di metri cubi, pari ad una popolazione servita di oltre 871.000 abitanti.

Vendita gas, energia elettrica e termica: il Gruppo ha commercializzato nel corso del 2017 quasi 2,8 miliardi di metri cubi di gas, poco meno di 16.000 GWh di energia elettrica e circa 3.000 GWht di calore per teleriscaldamento.

A far data dal 1° aprile 2018 è entrato a far parte del gruppo IREN il gruppo ACAM, operante nella gestione del servizio idrico integrato e di igiene ambientale nella provincia di La Spezia.

In particolare ACAM Acque S.p.A. è la società del gruppo che svolge la propria attività, quale operatore prevalente, nel settore della gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) presidiando tutte le fasi del ciclo idrico, dalla captazione dell'acqua, alle successive fasi di potabilizzazione e distribuzione alle utenze, collettamento e trasporto delle acque reflue civili e industriali, nonché depurazione. La società opera in 26 comuni della provincia di La Spezia servendo circa 206 mila abitanti attraverso poco meno di 2.000 chilometri di rete idrica e 857 chilometri di rete fognaria.

La società ACAM Ambiente S.p.A. è invece il principale gestore del ciclo integrato dei rifiuti nella provincia della Spezia e fornisce i servizi di igiene urbana a un bacino di circa 200.000 abitanti (raccolta porta a porta, raccolta stradale e spazzamento e decoro urbano) e di trattamento dei rifiuti attraverso la gestione dei centri di raccolta. Attraverso la società ReCos S.p.A., gestisce gli impianti di valorizzazione e trattamento dei rifiuti con centri di raccolta e compostaggio e l'attività di avvio a riciclo dei materiali differenziati.

BU RETI

La società capofila IRETI e le controllate della business unit si occupano del ciclo idrico integrato, della distribuzione di energia elettrica, della distribuzione di gas naturale e di altre attività minori.

Servizi Idrici Integrati

IRETI, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, e ASM Vercelli, come sopramenzionato opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia e in diversi comuni siti nelle regioni Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia e Veneto.

Complessivamente negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti il servizio è svolto in 242 comuni per oltre 2,6 milioni di abitanti serviti.

Nel corso dei primi nove mesi 2018 la BU Reti ha distribuito circa 138 milioni di metri cubi di acqua, attraverso una rete di distribuzione di circa 19.000 km. Per quanto riguarda le acque reflue gestisce una rete fognaria complessiva di quasi 10.400 Km.

Distribuzione Gas

IRETI distribuisce il gas metano in 75 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, nel comune di Genova e in altri 19 comuni limitrofi. Tramite ASM Vercelli distribuisce il gas nella città di Vercelli e in altri 11 comuni della provincia. La rete di distribuzione, composta da 7.984 km di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di circa 742.000 clienti.

IRETI nel corso dei primi nove mesi 2018 ha immesso in rete circa 895 milioni di metri cubi di gas.

Distribuzione di energia elettrica

Con circa 7.654 km di rete in media e bassa tensione IRETI svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino e Parma. ASM Vercelli distribuisce l'energia elettrica nella città di Vercelli. L'energia elettrica distribuita nel corso dei primi nove mesi 2018 è stata pari a 2.880 GWh.

BU AMBIENTE

La Business Unit Ambiente svolge le attività di raccolta e smaltimento di rifiuti principalmente attraverso cinque società: IREN Ambiente operativa in area Emilia, AMIAT, TRM ASM Vercelli e REI operative in area Piemonte. Il network impiantistico della BU è stato integrato con la partecipazione in ReCos, operante in area Liguria.

Nel corso del primo semestre 2017 lo stesso è stato ulteriormente ampliato con l'acquisizione, a seguito dell'aggiudicazione della gara per la gestione del servizio rifiuti dei comuni aderenti al Consorzio di Bacino dei Rifiuti dell'Astigiano, della partecipazione del 45% in GAIA Asti S.p.A., che sta procedendo alla realizzazione di 2 impianti di trattamento dei rifiuti.

La BU Ambiente svolge tutte le attività della filiera di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, recupero e smaltimento) con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali. In particolare, attraverso TRM S.p.A., la Business Unit gestisce l'impianto di termovalorizzazione di Torino, dotato di una capacità di termovalorizzazione di circa 500 mila tonnellate/anno di rifiuti con recupero di energia. Invece, la società mono-impianto REI è stata costituita per la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti anche pericolosi, ad esclusione di rifiuti urbani, con sede a Pianezza (TO); la società ha iniziato la propria attività operativa nel secondo trimestre 2017.

BU ENERGIA

Produzione di energia elettrica e termica cogenerativa

La BU Energia dispone complessivamente di circa 2.850 MW di potenza installata (in assetto elettrico). In particolare ha la disponibilità diretta di 23 impianti di produzione di energia elettrica: 17 idroelettrici, 5 termoelettrici in cogenerazione e 1 termoelettrico convenzionale, per una potenza complessiva di circa 2.700 MW in assetto elettrico e 2.300 MW termici, di cui 900 MW in cogenerazione. Le fonti di energia primaria utilizzate sono eco-compatibili in quanto idroelettriche e cogenerative. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, in quanto utilizza una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti; l'energia idroelettrica consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale. Iren Energia considera il rispetto dell'ambiente un valore aziendale e da sempre ritiene che lo sviluppo del sistema di produzione idroelettrico, in cui investe annualmente notevoli risorse, sia uno degli strumenti principali per la salvaguardia del territorio. Il 40% della potenza termica complessiva proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà e la parte restante è relativa a generatori di calore convenzionali. Iren Energia presidia le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica e termica del Gruppo.

Nel mese di settembre Iren Energia ha acquisito il 66,23% di Maira S.p.A. società attiva nella realizzazione e nella gestione di impianti idroelettrici in Piemonte, proprietaria di 3 impianti mini idro situati in Val Maira, di un impianto fotovoltaico (11 KWp) e di una caldaia a cippato (400 kWt) alimentata da filiera corta.

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale con 923 km di rete a doppia tubazione L'estensione della rete di doppia tubazione ammonta a circa 568 km nel territorio Torinese, 10 km nel Comune di Genova, 220 Km nel Comune di Reggio Emilia, 102 Km nel Comune di Parma e 23 km nel Comune di Piacenza.

Il totale della volumetria riscaldata al 30 settembre 2018 ammonta, sul bacino storicamente servito dalla società, a 88 milioni di metri cubi, in aumento rispetto ai primi nove mesi 2017 del 2,6%.

Servizi di efficienza energetica

Iren Energia opera anche nel campo dell'illuminazione pubblica e monumentale, degli impianti semaforici, della gestione, in global service tecnologico, degli impianti termici ed elettrici degli edifici pubblici della Città di Torino e delle energie rinnovabili ed alternative. La società si occupa anche della gestione calore e conduzione e manutenzione di impianti di riscaldamento e condizionamento nei confronti dei clienti privati e della gestione operativa degli impianti termici di alcuni edifici pubblici siti nella provincia di Genova. Inoltre vengono svolte nuove attività di monitoraggio, consulenza, relamping e riqualificazione edifici che caratterizzano in modo puntuale l'attività di efficienza energetica.

BU MERCATO

Il Gruppo, tramite IREN Mercato, opera nella commercializzazione dell'energia elettrica, del gas, del calore tramite rete di teleriscaldamento, nella fornitura di combustibili per il Gruppo e nei servizi di gestione clienti delle società partecipate dal Gruppo.

In data 16 maggio 2017 è avvenuta la fusione per incorporazione della società GEA Commerciale già controllata al 100% da Iren Mercato, in Salerno Energia Vendite con una conseguente estensione del bacino di vendita del gas.

In data 6 settembre 2018 è stata perfezionata tra IREN Mercato e la società Spienergy l'operazione di acquisizione, da parte di Iren Mercato, dell'intera partecipazione detenuta da quest'ultima in Spezia Energia Trading con sede in La Spezia. La società opera nella commercializzazione di gas ed energia elettrica sul mercato finale, prevalentemente piccole e medie imprese, sia attraverso la propria rete commerciale sia attraverso un portafoglio di partner commerciali terzi che operano nella rivendita della commodity acquistata all'ingrosso (reselling).

Iren Mercato è presente su tutto il territorio nazionale con una maggiore concentrazione di clientela servita nella zona del centro nord dell'Italia e presiede la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti.

Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia. Iren Mercato agisce altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla provincia di Torino ed al territorio di Parma; storicamente è attiva nella vendita diretta del gas metano nei territori di Genova, Torino e in Emilia. Infine, gestisce la vendita del calore ai clienti teleriscaldati del comune di Torino e dei capoluoghi di Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Genova e lo sviluppo commerciale sulle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.

Nel corso del periodo è diventata pienamente operativa la nuova linea di business "new downstream", partita nel corso del 2017 e destinata alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici.

Sempre nel periodo è inoltre partita "IrenGO a zero emissioni" l'innovativa offerta per la mobilità elettrica rivolta a clienti privati, corporate, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. Il Gruppo ha già sperimentato le potenzialità e i benefici dell'e-mobility attraverso l'avvio, al proprio interno di una serie di iniziative, quali l'installazione di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici adottando in maniera applicata la modalità elettrica. Tutte le iniziative interne ed esterne di mobilità elettrica IrenGO dispongono di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti idroelettrici del Gruppo.

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi complessivi di gas naturale approvvigionati nel corso dei primi nove mesi 2018 sono stati pari a 2.041 Mmc di cui 794 Mmc commercializzati a clienti finali esterni al Gruppo, e 1.044 Mmc impiegati all'interno del Gruppo Iren sia per la produzione di energia elettrica e termica sia per la fornitura di servizi calore; 203 Mmc sono stati destinati allo stoccaggio.

Al 30 settembre 2018 i clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato hanno superato i 904.000 e comprendono principalmente i clienti sul bacino storico genovese, torinese ed emiliano e delle aree di sviluppo limitrofe e i clienti dei bacini di Vercelli, apportato da Atena Trading, e dell'area campana apportato da Salerno Energia Vendite. In particolare Salerno Energie Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata e Calabria.

Commercializzazione energia elettrica

I volumi commercializzati nel corso dei primi nove mesi 2018 dalla BU Mercato sono stati pari a 6.333 GWh. I clienti retail di energia elettrica gestiti al 30 settembre 2018 sono oltre 855.000 distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito, corrispondente a Torino e Parma, e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da Atena Trading.

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato gestisce la vendita del calore, acquistato da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati del Comune di Genova, del Comune di Torino, di Nichelino e delle province di Reggio Emilia, Piacenza e Parma. Il totale della volumetria teleriscaldata al 30 settembre 2018 ammonta a 87,6 milioni di metri cubi.

INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEI PRIMI NOVE MESI 2018

Andamento del titolo IREN in Borsa

Nel corso dei primi nove mesi del 2018, il FTSE Italia All-Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato una riduzione del 5,27% legata al contesto di incertezza politica venutosi a creare nella prima parte dell'anno e, in particolare, alle aspettative riguardanti le misure della prossima manovra di bilancio ed il correlato aumento del deficit pubblico.

Tale contesto si è riflesso anche sulle performance del titolo IREN, interrompendo il trend di costante crescita che aveva caratterizzato il prezzo dell'azione negli ultimi quattro anni (in particolare nel 2017 con la miglior performance rispetto ai competitors diretti), e causando una contrazione pari al 15,44% rispetto al 31 dicembre 2017.

Andamento titolo Iren nei confronti dei competitors

Il prezzo del titolo IREN al 28 settembre 2018, ultimo giorno di contrattazioni di Borsa del terzo trimestre dell'anno, si è attestato a 2,11 euro per azione, con volumi medi scambiati durante il periodo pari a circa 1,9 milioni di pezzi giornalieri.

Il prezzo medio nei nove mesi è stato di 2,35 euro per azione avendo toccato il massimo dalla nascita di IREN (2,74 euro per azione) il 23 gennaio ed il minimo del periodo, 2,02 euro per azione, il 31 agosto.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nell'arco dei primi nove mesi del 2018.

Il coverage del titolo

Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da otto broker: Banca IMI, Banca Akros, Equita, Fidentiis, Intermonte, KeplerCheuvreux, Main First e Mediobanca.

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Conversione di n. 62.305.465 azioni di risparmio di Iren S.p.A. in azioni ordinarie

In forza della delega ricevuta dal Consiglio di Amministrazione in data 20 dicembre 2017, l'8 gennaio 2018 il Vice Presidente di Iren S.p.A., Prof. Avv. Ettore Rocchi, ha effettuato, con esito positivo, le verifiche in ordine alla sussistenza dei requisiti di cui all'art. 6 dello statuto sociale di Iren S.p.A. in capo agli investitori che hanno acquisito tutte le residue n. 62.305.465 azioni di risparmio di proprietà di FCT Holding S.p.A., finanziaria di partecipazioni interamente detenuta dal Comune di Torino, per la conversione alla pari in azioni ordinarie Iren.

Sulla base del predetto articolo dello Statuto l'alienazione delle azioni di risparmio possedute da FCT Holding ha comportato infatti la loro conversione in azioni ordinarie previa verifica che il trasferimento, a qualunque titolo, sia stato compiuto a favore di soggetti non collegati al Comune di Torino.

Il trasferimento è avvenuto a seguito delle ulteriori richieste di conversione (si veda quanto illustrato nei "Fatti di rilievo del periodo" del bilancio al 31 dicembre 2017) pervenute a partire dal 20 dicembre 2017, inerenti alle obbligazioni "exchangeable" emesse da FCT Holding il 30 dicembre 2015 per un ammontare di euro 150.000.000 e avente come sottostante complessive n. 80.498.014 azioni di risparmio e n. 290.353 azioni ordinarie Iren di proprietà dalla stessa.

A seguito della sopracitata conversione il capitale sociale della Società risulta costituito da sole azioni ordinarie.

Aggiudicazione di 4 lotti della gara Consip per la fornitura di energia elettrica alla Pubblica Amministrazione

Il Gruppo, attraverso Iren Mercato, ha rafforzato la sua presenza come fornitore di energia elettrica alle Pubbliche Amministrazioni del Nord Ovest aggiudicandosi a gennaio 2018 quattro lotti della gara Consip EE15, per un valore complessivo della fornitura stimato in 365 milioni di euro di ricavi.

Iren Mercato si è dunque confermata, anche per il 2018, come fornitore di riferimento per le Pubbliche Amministrazioni della Lombardia (lotti 2 e 3) e dell'Emilia Romagna (lotto 6), mentre lo è nuovamente diventato per le Pubbliche Amministrazioni di Piemonte e Val d'Aosta (lotto 1), per un volume complessivo annuo delle forniture stimato in 2,4 TWh.

Tra i player che hanno partecipato alla gara l'offerta tecnico-economica di Iren Mercato è risultata la più competitiva, e per le forniture prevede sia prezzi fissi sia prezzi variabili legati al valore dell'energia nella borsa elettrica. Inoltre, grazie anche agli asset produttivi da fonte rinnovabile del Gruppo, le Pubbliche Amministrazioni interessate hanno la possibilità di acquistare energia "verde" certificata per tutti i quantitativi del proprio fabbisogno energetico. La convenzione con Consip ha durata 12 mesi, con possibilità di proroga per ulteriori sei. In tale ambito, Iren Mercato può accogliere ordinativi dalle Pubbliche Amministrazioni fino ad esaurimento dei tetti massimi di energia previsti in ciascun lotto.

Alienazione della partecipazione detenuta in Mestni Plinovodi

Il 9 marzo 2018 si è perfezionato il trasferimento da IRETI, società controllata da Iren S.p.A., ad Adriaplin d.o.o., società del gruppo ENI, della partecipazione pari al 49,88% nel capitale sociale di Mestni Plinovodi d.o.o., società attiva nella distribuzione e vendita del gas in Slovenia.

Il prezzo per il trasferimento della partecipazione è stato pari a 8 milioni di euro, con un beneficio economico pari a 3 milioni già rilevato nel bilancio al 31 dicembre 2017 a titolo di ripresa di valore della partecipazione alla luce della prevista cessione.

L'alienazione della partecipazione si inserisce nel percorso di razionalizzazione societaria sviluppato dal Gruppo Iren nell'ultimo triennio, comprendente anche la cessione di asset e partecipazioni ritenute noncore, al fine di liberare risorse finanziarie per cogliere opzioni di crescita all'interno delle proprie aree di riferimento.

Closing dell'aggregazione tra Iren e il Gruppo ACAM

L'11 aprile 2018 si è perfezionata l'aggregazione tra Iren e il Gruppo ACAM, attivo nella provincia di La Spezia nella gestione del servizio idrico integrato, nella gestione dei servizi ambientali e, in misura minore, nei servizi energetici.

La suddetta operazione era stata avviata nel maggio 2017 con la presentazione dell'offerta da parte di Iren nell'ambito della procedura trasparente promossa da ACAM per l'individuazione di un operatore economico con cui attuare un'aggregazione societaria ed industriale, ed era proseguita il 29 dicembre 2017 con la sottoscrizione di un accordo di investimento, soggetto a condizioni sospensive, tra Iren, ACAM S.p.A. e 31 soggetti pubblici soci di ACAM, con la contestuale deliberazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Iren di un aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, riservato ai soci di ACAM che avessero assunto l'impegno di cedere in favore della Società la propria intera partecipazione detenuta in ACAM stessa.

A seguito dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive dedotte nell'accordo di investimento, tra cui il necessario nulla osta da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l'operazione di aggregazione è stata realizzata attraverso:

  • l'acquisizione da parte di Iren delle azioni ACAM detenute da 31 soggetti pubblici, pari alla sostanziale totalità del capitale sociale, a fronte di un corrispettivo complessivo pari ad euro 59.000.274,29 e
  • la contestuale sottoscrizione da parte di 27 soci di ACAM di complessive 24.705.700 nuove azioni ordinarie di Iren S.p.A. nell'ambito dell'aumento di capitale ad essi riservato, rappresentanti l'1,90% del Capitale Sociale di Iren come risultante dall'aumento medesimo, per un controvalore pari a euro 52.623.141,00 (inclusivo di sovrapprezzo).

Il prezzo di sottoscrizione di ciascuna azione ordinaria Iren S.p.A. di nuova emissione è stato di euro 2,13, di cui euro 1,00 da imputare a capitale sociale ed euro 1,13 a titolo di sovrapprezzo. La Società ha proceduto a compensare il prezzo di sottoscrizione per le azioni di nuova emissione dovuto dai soci di ACAM sottoscrittori con il prezzo di compravendita del capitale sociale di ACAM dovuto da Iren, mentre il prezzo residuo dovuto dalla Società ai soci venditori e non sottoscrittori, pari complessivamente a euro 6.377.133,29, è stato corrisposto tramite pagamento in denaro.

I soci di ACAM che hanno sottoscritto l'Aumento di Capitale Riservato hanno contestualmente aderito al patto parasociale in essere fra i soggetti pubblici soci di Iren, apportando al sindacato di voto e di blocco ivi disciplinato tutte le azioni di nuova emissione dagli stessi sottoscritte nell'ambito dell'aumento di capitale (fatta eccezione per un solo socio che ha assunto un distinto impegno di non trasferimento delle azioni sottoscritte). Il patto parasociale scadrà a maggio del 2019, rinnovandosi tacitamente per ulteriori due anni, salvo disdetta.

Alla stessa data ACAM, ACAM Acque e ACAM Ambiente hanno provveduto a rimborsare integralmente le esposizioni debitorie in essere nei confronti dei relativi istituti finanziatori, pari a circa 130 milioni di euro. Conseguentemente a tale rimborso sono stati risolti l'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis e ss. L.F., sottoscritto dalle società del Gruppo ACAM e omologato dal Tribunale di La Spezia, e l'annesso piano di riassetto, dunque privi di efficacia a fronte del raggiungimento degli scopi ivi previsti.

Per maggiori informazioni in merito ai termini e alle condizioni dell'operazione di aggregazione e dell'aumento di capitale, incluse tutte le relative condizioni, si rinvia a quanto riportato al capitolo "Fatti di rilievo dell'esercizio" della Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2017.

L'operazione di aggregazione con il Gruppo ACAM consente l'arricchimento del portafoglio di concessioni del Gruppo Iren con la possibilità, fra l'altro, di ambire, nei servizi idrici, a divenire l'operatore regionale ligure di riferimento e di consolidare, nei servizi ambientali, l'attuale posizionamento.

Assemblea degli Azionisti di IREN S.p.A.

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Iren S.p.A., tenutasi il 19 aprile 2018, ha approvato il Bilancio della Società relativo all'esercizio 2017, la Relazione sulla gestione 2017 e la prima sezione della Relazione sulla remunerazione 2017, ed ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,07 euro per ciascuna delle 1.300.931.377 azioni ordinarie aventi diritto, incluse le n. 24.705.700 azioni ordinarie sottoscritte da parte dei soci di ACAM S.p.A. per effetto dell'aumento del capitale sociale ad essi riservato, deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Iren in data 29 dicembre 2017. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal giorno 20 giugno 2018 (stacco cedola il 18 giugno 2018 e record date il 19 giugno 2018). Con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017 si è concluso il mandato del Collegio Sindacale in carica. Per il triennio 2018-2020 l'Assemblea degli Azionisti ha pertanto provveduto a nominare, sulla base delle liste presentate: numero tre Sindaci effettivi nelle persone di Cristina Chiantia, Simone Caprari e Michele Rutigliano, eleggendo quest'ultimo Presidente del Collegio Sindacale; numero due Sindaci supplenti nelle persone di Marco Rossi e Donatella Busso. Il Collegio Sindacale rimarrà in carica sino alla data di approvazione del bilancio dell'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2020.

Accordo tra le società del Gruppo AMIAT, Iren Energia, Iren Mercato e il Comune di Torino

In data 12 luglio 2018 Iren S.p.A., in qualità di mandataria speciale con rappresentanza delle sue controllate AMIAT, Iren Energia e Iren Mercato, da un lato, e il Comune di Torino, dall'altro, hanno sottoscritto un Accordo volto a regolare, con struttura unitaria, il rientro progressivo dell'esposizione creditoria delle suddette società del Gruppo nei confronti del Comune stesso, nonché a riconciliare puntualmente alcune partite di credito in contestazione o non interpretate in modo concorde e, con l'occasione, a procedere alla revisione e rideterminazione di alcune delle obbligazioni previste nei rapporti contrattuali in essere.

L'Accordo si inquadra nell'ambito dei diversi rapporti esistenti tra il Comune di Torino, maggior cliente del Gruppo, e le suddette società; in particolare: AMIAT, affidataria dei servizi di gestione integrata dei rifiuti urbani e di viabilità invernale, nonché dei servizi e lavori relativi alla chiusura e alla gestione postoperativa dell'impianto di interramento controllato di Basse di Stura e di ulteriori servizi connessi e/o complementari ai suddetti; Iren Energia, affidataria dei servizi di illuminazione pubblica e semaforico, nonché della gestione degli impianti termici ed elettrici degli immobili di proprietà comunale adibiti a servizi alla collettività; Iren Mercato, attualmente fornitore al Comune di energia termica per il teleriscaldamento e, in precedenza, di energia elettrica per l'illuminazione pubblica e gli impianti semaforici.

Le iniziative intraprese rappresentano una evoluzione della serie di addenda contrattuali sottoscritti tra il 2012 e il 2015 e, più specificamente, dell'accordo stipulato nel 2012 da Iren (anche in nome e per conto di Iride Servizi S.p.A., ora Iren Energia, e di Iren Mercato) con il Comune di Torino per finalità analoghe a quelle attuali, e comprendono anche l'avvio di progetti nell'ambito dei servizi già prestati. Per quanto interessa Iren, la conclusione dell'Accordo prevede in particolare:

  • l'ottenimento del riconoscimento formale da parte del Comune della posizione creditoria del Gruppo, anche a seguito della riconciliazione di partite in contestazione o non interpretate in maniera concorde tra le parti;
  • la contestuale formalizzazione di piani di rientro del credito scaduto al 30 giugno 2018 verso il Comune e la fissazione di obiettivi di progressiva riduzione dei saldi annuali di scaduto che il Comune si impegna a rispettare per consentire un ordinato incasso dei crediti ed un miglioramento della posizione finanziaria lorda del Gruppo, con l'obiettivo di addivenire al loro azzeramento entro il 2026;
  • l'introduzione di meccanismi di compensazione di partite e l'impegno ad esprimere il consenso, da parte del Comune, alla eventuale cessione dei crediti maturati nei suoi confronti;
  • l'introduzione di meccanismi di tutela in caso di inadempimento del Comune, con la previsione, fra le altre, di un'articolata applicazione della misura degli interessi di mora (come maggiorazione degli interessi applicati in base ai conti correnti), a seconda della rilevanza dell'inadempimento, e della facoltà di far decadere il Comune dal beneficio del termine e di procedere con la risoluzione dei conti correnti;
  • l'abilitazione, anche a fronte della rideterminazione e revisione di alcune obbligazioni contrattuali precedenti, alla realizzazione di progetti industriali sulla base dei contratti di servizi in essere e l'espletamento della procedura di revisione triennale ordinaria prevista dal contratto di servizi AMIAT.

Si segnala che il percorso di definizione dell'Accordo ha preso avvio con l'approvazione, avvenuta in data 20 febbraio 2018 da parte del Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (COPC), di una proposta, da sottoporre al Comune di Torino, di accordo preliminare tra la Società (mandataria speciale con rappresentanza di AMIAT, Iren Energia e Iren Mercato) e il Comune stesso, per addivenire ad un successivo Accordo (definitivo) teso a definire alcuni rapporti tra le parti.

Tale proposta di accordo preliminare è stata sottoposta al Comune di Torino che, con deliberazione della Giunta comunale del 27 marzo 2018, ha approvato i contenuti sostanziali dell'operazione. Il Comune e Iren hanno conseguentemente proceduto alla sottoscrizione di un Accordo Preliminare il 3 aprile, mediante scambio di corrispondenza, contenente gli elementi essenziali, i termini e le condizioni da riflettersi in maniera completa e puntuale nel successivo l'Accordo Definitivo, che le parti si sono impegnate a negoziare in buona fede e definire in prima battuta entro il 30 giugno 2018 e, a seguito di concorde proroga, entro il 15 luglio 2018.

A valle delle successive interlocuzioni, le parti hanno deliberato di procedere alla sottoscrizione del contratto definitivo con delibera del Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. assunta il 2 luglio 2018, dopo il rilascio del parere favorevole del COPC, e con delibere, in data 3 luglio, della Giunta comunale di Torino e dei competenti organi amministrativi delle altre società del Gruppo coinvolte nell'operazione. L'Accordo Definitivo è stato, come anzidetto, conseguentemente stipulato in data 12 luglio 2018.

La sottoscrizione da parte di Iren dell'accordo è stata configurata come operazione di maggiore rilevanza ai sensi dell'art. 4, comma 1, lettera a) del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato da CONSOB con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato, in quanto l'indice di rilevanza del controvalore dell'operazione supera la soglia del 5% della capitalizzazione di Iren S.p.A. In conseguenza di quanto esplicato, è stato emesso un documento informativo, pubblicato e depositato nei termini di legge, a cui si rimanda per maggiori informazioni.

Scissione di FSU con beneficiaria FCT Holding

Il 27 luglio 2018 ha avuto efficacia la scissione parziale non proporzionale asimmetrica di Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l. (FSU). Sino a tale data, la società era detentrice di una partecipazione pari al 32,67% del capitale sociale di Iren S.p.A.., e risultava partecipata al 50% dal Comune di Genova e al 50%, indirettamente, dal Comune di Torino attraverso Finanziaria Città di Torino Holding S.p.A. (FCT Holding, interamente controllata da quest'ultimo). Per effetto della scissione:

  • metà del patrimonio netto di FSU è stato assegnato a FCT Holding, contro l'annullamento della relativa partecipazione di quest'ultima in FSU e con conseguente riduzione della metà del capitale sociale;
  • a seguito della riduzione del capitale, il Comune di Genova è dunque divenuto titolare del 100% del capitale sociale di FSU.

A valle di tale operazione, FSU (interamente controllata dal Comune di Genova) e FCT Holding (interamente controllata dal Comune di Torino) detengono ognuna una partecipazione in Iren S.p.A. pari al 16,335% del capitale sociale.

Acquisizione di Spezia Energy Trading

In data 6 settembre 2018 Iren Mercato ha acquisito Spezia Energy Trading, società controllata da Spienergy, con sede a La Spezia, e facente parte del Gruppo ENOI. Spezia Energy Trading opera nella commercializzazione di energia elettrica e gas sia ai clienti finali, in prevalenza Piccole e Medie Imprese (PMI), sia sul mercato all'ingrosso.

Sulla base degli accordi, a Spezia Energy Trading è stato conferito, prima del closing dell'operazione di acquisizione, tutto il portafoglio clienti di Spienergy, costituito da contratti in ambito energia elettrica per 1,6 TWh (corrispondenti a circa 42.500 POD) e da contratti in ambito gas per 0,26 TWh (corrispondenti a circa 1.300 PDR), distribuito in particolare nell'area centro nord. L'attività acquisita sarà oggetto di ulteriore sviluppo ed integrazione con il portafoglio clienti di Iren Mercato.

L'operazione consente una forte accelerazione del piano di crescita in ambito PMI della Business Unit Mercato rispetto a quanto previsto nel piano industriale, avvalendosi di un portafoglio clienti di buona marginalità in territori contigui a quelli di riferimento del Gruppo ed insieme al potenziamento della rete di vendita indiretta integrato dallo sviluppo di nuovi canali distributivi.

Partnership industriale con Fratello Sole nel settore dell'efficienza energetica e dell'e-mobility

Il 7 settembre 2018 Iren Energia ha perfezionato una partnership industriale con Fratello Sole S.c.a.r.l., società operante a sostegno di enti solidaristici e di utilità sociale nell'ambito del risparmio dei costi energetici.

La partnership, nel rispetto dei principi contenuti nel Piano Industriale, ha ad oggetto la partecipazione alla neocostituita società Fratello Sole Energie Solidali S.r.l., impresa sociale senza scopo di lucro che si occuperà di fornire servizi di gestione ed efficientamento energetico relativamente al patrimonio immobiliare dei soci del terzo settore fondatori di Fratello Sole S.c.a.r.l.. L'operazione riguarderà un patrimonio immobiliare potenziale di 300 edifici e gli interventi si svilupperanno nei prossimi 4 anni, con la possibilità del parallelo sviluppo di progetti di e-mobility a favore dei clienti.

A seguito dell'operazione, Fratello Sole Energie Solidali è partecipata al 60% da Fratello Sole e al 40% da Iren Energia che, attraverso la propria divisione Iren Smart Solutions, agirà in qualità di partner tecnico.

La società sarà responsabile degli interventi di efficienza energetica e coinvolgerà il partner tecnico in qualità di soggetto attuatore e/o main contractor per le analisi di fattibilità, progettazione ed implementazione.

Emissione di un secondo Green Bond di 500 milioni di euro

A valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) in essere, il 12 settembre 2018 Iren S.p.A ha concluso con pieno successo l'emissione del suo secondo Green Bond, per un importo di 500 milioni di euro ed una durata di 7 anni, rafforzando ulteriormente il percorso di ottimizzazione del proprio profilo finanziario e la propria presenza nel segmento green, anche attraverso uno strutturato programma di emissioni incentrato principalmente sulla sostenibilità economica, ambientale e sociale dei progetti finanziati.

Tali titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 19 settembre 2025, pagano una cedola lorda annua pari a 1,95% e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 99,129%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 2,085%, corrispondente ad un rendimento di 150 punti base sopra il tasso midswap a 7 anni. Il nuovo bond è quotato sul mercato regolamentato della Borsa d'Irlanda (Irish Stock Exchange) e presso il sistema multilaterale di negoziazione "ExtraMOT PRO", organizzato e gestito da Borsa Italiana, nel segmento dedicato ai Green Bond.

Il Green Bond è destinato al finanziamento e rifinanziamento di progetti legati all'efficienza energetica, alle fonti rinnovabili, all'efficientamento nella gestione del ciclo dei rifiuti, alla depurazione delle acque reflue ed alla mobilità elettrica, tutti ambientalmente sostenibili e riconosciuti tali tramite certificazione da parte di un ente indipendente (DNV GL).

L'attuale emissione va ad aggiungersi al Green Bond di medesimo importo collocato nell'ottobre 2017, portando al totale di 1 miliardo di euro di emissioni "verdi" effettuate da Iren, pari a circa il 40% del proprio portafoglio obbligazionario, a testimonianza dell'impegno tangibile del Gruppo nell'inclusione delle tematiche "ESG" (Environment, Social and Governance) nel processo di studio e selezione delle opzioni strategiche di investimento.

Piano industriale al 2023

Il 26 settembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano industriale al 2023, che conferma l'impianto strategico del precedente Piano con l'aggiunta di nuove opportunità di crescita derivanti dallo sviluppo conseguito negli ultimi quattro anni.

I principali trend che, nei prossimi anni, influenzeranno le strategie del Gruppo sono l'energia in transizione, lo sviluppo sostenibile, la rivoluzione tecnologica e il ruolo centrale del cliente/cittadino; da essi traggono origine le scelte alla base del Piano, riassumibili nei seguenti pilastri strategici fra loro correlati:

  • crescita organica, legata allo sviluppo del servizio idrico integrato, alle attività a favore dei clienti, al teleriscaldamento, agli impianti di trattamento rifiuti e alla partecipazione alle gare gas;
  • efficienza, con un'ulteriore azione verso l'efficientamento in aggiunta alle sinergie già conseguite nel triennio precedente, principalmente tramite iniziative di Performance Improvement;
  • clienti: la ridefinizione del ruolo del cliente/cittadino, sempre più attivo e partecipe nelle scelte d'acquisto, orienta gli investimenti verso processi digitali di relazione con il cliente e verso un piano di sviluppo di servizi innovativi ad alto valore aggiunto (mobilità elettrica, efficienza energetica e New Downstream);
  • sostenibilità ambientale, mediante la definizione di target "ESG" (Environment, Social, Governance) in risposta agli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite in merito al cambiamento climatico attraverso l'uso delle risorse idriche, l'economia circolare, la decarbonizzazione e le città resilienti;
  • persone: forte focus sulle competenze e su un'agile ed efficiente organizzazione, attraverso un miglioramento dei processi di Talent & Performance Management in termini di selezione intelligente

delle risorse umane, di crescita formativa ed incentivazione delle stesse. Si prevede un forte ricambio generazionale supportato dall'inserimento di nuove risorse in misura maggiore rispetto alle uscite previste;

digitalizzazione e innovazione: viene perseguito lo sviluppo attraverso la realizzazione diretta di progetti di Industria 4.0 e di digitalizzazione al fine di incrementare l'efficienza e offrire ai clienti/cittadini servizi in linea alle nascenti necessità. A ciò si aggiunge un programma di Corporate Venture Capital in un processo strutturato di open innovation.

Sulla base di tali pilastri strategici il Gruppo Iren si prefigge:

  • un EBITDA di 1.020 milioni di euro nel 2023, con un aumento di circa 200 milioni rispetto al dato consuntivo 2017, principalmente dovuto a crescita organica (120 milioni) e sinergie (65 milioni);
  • un utile netto di Gruppo, sempre nel 2023, pari a circa 300 milioni di euro;
  • investimenti complessivi in arco piano pari a 3 miliardi di euro (superiori di 500 milioni rispetto al Piano Industriale precedente). Fra di essi, gli investimenti previsti nei settori regolati ammontano a 1,4 miliardi (di cui circa 1 miliardo destinato al potenziamento del ciclo idrico, attraverso l'efficientamento, lo sviluppo della rete idrica e la realizzazione di impianti di trattamento acque). Agli investimenti di sviluppo, associati al teleriscaldamento, all'efficienza energetica, agli impianti di trattamento e alla riconferma delle concessioni della distribuzione gas, sono riservati circa 900 milioni. Infine, sono previsti circa 700 milioni di euro di manutenzione sulle attività non regolate;
  • una generazione di cassa che permetta di raggiungere un rapporto Posizione finanziaria netta/EBITDA al 2023 pari a 2,3x, al di sotto del valore di 3,0x ritenuto al momento adeguato per ottimizzare la struttura finanziaria del Gruppo, di modo da consentire la destinazione di risorse finanziarie aggiuntive ad altre opzioni di crescita per linee interne ed esterne, non incluse negli obiettivi di piano ma già chiaramente identificate;
  • un dividendo previsto di 8,4 €c/azione per l'esercizio 2018, in aumento del 20% rispetto all'ultimo distribuito. Inoltre, si prevedono incrementi successivi costanti nell'ordine del 10% annuo, con un dividendo pari a 13,5 €c/azione nel 2023. Dal 2019 il pay-out ratio è previsto attestarsi al 50% - tale remunerazione è compatibile con il mantenimento del livello di investment grade (Rating Fitch pari a BBB).

Acquisizione di Maira S.p.A.

Iren Energia ha perfezionato, il 28 settembre 2018, l'operazione di acquisizione della quota di controllo di Maira S.p.A., con sede legale a San Damiano Macra (CN). L'operazione prevede altresì la possibilità di esercizio da parte di Iren Energia, all'avveramento di determinate condizioni, di un'opzione call per l'acquisto del 60% delle quote della partecipata Alpen 2.0 S.r.l., avente sede legale a Torino.

Maira è una società attiva nella realizzazione e nella gestione di impianti idroelettrici in Piemonte e attualmente ha in concessione e gestisce 3 impianti mini idroelettrici per una potenza installata complessiva di 5 MW, con una produzione annua di circa 15 GWh.

Alpen 2.0 S.r.l. è stata costituita per diventare una piattaforma di acquisizione ed esercizio di impianti mini idroelettrici principalmente nell'area del Nord Ovest ed ha in corso lo sviluppo di alcuni progetti greenfields sul territorio piemontese, per una producibilità complessiva di circa 18 GWh/anno.

L'operazione si inserisce in un percorso di sviluppo della Business Unit Energia attraverso il rafforzamento della presenza sui territori di riferimento del Gruppo, con particolare riferimento alla produzione da fonte rinnovabile.

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
Primi nove
mesi 2018
Primi nove
mesi 2017
Rideterminati
(*)
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 2.611.335 2.428.060 7,5
Variazione dei lavori in corso 1 (4.562) (**)
Altri proventi 212.723 190.903 11,4
Totale ricavi 2.824.059 2.614.401 8,0
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (924.150) (841.203) 9,9
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (887.046) (837.230) 6,0
Oneri diversi di gestione (39.303) (62.819) (37,4)
Costi per lavori interni capitalizzati 23.394 19.649 19,1
Costo del personale (290.825) (270.639) 7,5
Totale costi operativi (2.117.930) (1.992.242) 6,3
MARGINE OPERATIVO LORDO 706.129 622.159 13,5
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (257.883) (235.243) 9,6
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (34.275) (37.882) (9,5)
Altri accantonamenti e svalutazioni (3.339) (10.100) (66,9)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (295.497) (283.225) 4,3
RISULTATO OPERATIVO 410.632 338.934 21,2
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 25.652 25.241 1,6
Oneri finanziari (71.382) (84.698) (15,7)
Totale gestione finanziaria (45.730) (59.457) (23,1)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
netto
(741) 4.450 (**)
Rettifica di valore di partecipazioni 2.061 8.579 (76,0)
Risultato prima delle imposte 366.222 292.506 25,2
Imposte sul reddito (110.343) (92.251) 19,6
Risultato netto delle attività in continuità 255.879 200.255 27,8
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 255.879 200.255 27,8
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 236.493 178.684 32,4
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 19.386 21.571 (10,1)

(*) Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici dei primi nove mesi 2017 sono stati rideterminati per tenere conto degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine dell'esercizio 2017, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di REI – Ricupero Ecologici Industriali e Salerno Energia Vendite.

Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 30 settembre 2017" del capitolo "Criteri di redazione". (**) Variazione superiore al 100%

Ricavi

Al 30 settembre 2018 il Gruppo Iren ha conseguito ricavi per 2.824 milioni di euro, in aumento del +8,0% rispetto ai 2.614 milioni di euro del corrispondente periodo del 2017. Concorrono all'incremento dei ricavi Salerno Energia Vendite (SEV) e il gruppo Iren Rinnovabili, consolidate rispettivamente dal 1° maggio 2017 e dal 1° gennaio 2018, ed in particolare le società del gruppo ACAM La Spezia, consolidate a far data dal 1° aprile 2018.

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 706 milioni di euro, in crescita del +13,5% rispetto ai 622 milioni di euro del corrispondente periodo 2017. I primi nove mesi 2018 sono stati caratterizzati dal peggioramento dello scenario energetico, con conseguente pressione sui margini dei settori energetici, sia di produzione di energia elettrica che di vendita gas. Tuttavia, il miglioramento della gestione dei certificati di efficienza energetica, in parte grazie al riconoscimento di maggiori quantitativi e principalmente per effetto dell'emergere di sopravvenienze legate alla loro valorizzazione conseguente ad un incremento dei prezzi di mercato, ha consentito di assorbire gli effetti negativi dello scenario energetico. L'impatto economico di detta sopravvenienza è di 59 milioni di euro. Concorrono anche a migliorare il margine, oltre alle sinergie operative, le variazioni di perimetro connesse al consolidamento di Salerno Energia Vendite, del gruppo ACAM La Spezia e del gruppo Iren Rinnovabili.

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 411 milioni di euro, in aumento del +21,2% rispetto ai 339 milioni di euro del corrispondente periodo 2017. Si registrano maggiori ammortamenti per circa 22 milioni di euro, di cui circa 9 milioni attribuibili all'ampliamento del perimetro di consolidamento sopra citato, compensati da minori accantonamenti netto al fondo rischi per circa 7 milioni euro e minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 3 milioni di euro.

Oneri e Proventi finanziari

Gli oneri finanziari netti esprimono un saldo negativo per 45,7 milioni di euro. In particolare, gli oneri finanziari ammontano a 71,4 milioni (84,7 milioni nei primi nove mesi 2017). La variazione rispetto al periodo comparativo è imputabile principalmente alla diminuzione del costo medio del debito.

I proventi finanziari ammontano invece a 25,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato dei primi nove mesi 2017.

Risultato di collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

I risultati pro-quota delle società collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ammontano complessivamente a -0,7 milioni di euro. Il dato dei primi nove mesi 2017 (+4,5 milioni) era in gran parte imputabile all'utile del gruppo ASTEA, influenzato dalla plusvalenza realizzata a seguito della cessione della sua controllata ASTEA Energia.

Rettifica di valore di partecipazioni

Tale voce si attesta nel periodo a +2,1 milioni di euro, ed è riferibile alla ripresa di valore riferita alla partecipazione nella collegata Acquaenna (+1,4 milioni), operata a rettifica di svalutazioni avvenute in esercizi precedenti, e alla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, dell'interessenza di minoranza detenuta in ReCos (+0,7 milioni).

Il dato del periodo di confronto (+8,6 milioni) riguarda la rideterminazione al fair value che aveva interessato le quote minoritarie detenute in Salerno Energia Vendite alla data di acquisizione del controllo, avvenuta a maggio 2017.

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 366,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 292,5 milioni dei primi nove mesi 2017 (+25,2%).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 110,3 milioni di euro, in aumento del 19,6% rispetto al periodo di confronto, in correlazione all'incremento del risultato ante imposte, con un tax rate effettivo ad oggi stimato per l'esercizio 2018 pari al 30,1%.

Risultato netto del periodo

In conseguenza di quanto sopra esposto, nei primi nove mesi dell'esercizio si rileva un significativo aumento del risultato netto (+27,8% rispetto al periodo di confronto), che si attesta a 255,9 milioni di euro. Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza del Gruppo per 236,5 milioni, mentre l'utile attribuibile alle minoranze è pari a 19,4 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
30.09.2018 31.12.2017 Var. %
Attivo immobilizzato 5.720.069 5.412.159 5,7
Altre attività (Passività) non correnti (420.376) (177.981) (*)
Capitale circolante netto 149.649 181.869 (17,7)
Attività (Passività) per imposte differite 124.193 64.011 94,0
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (617.214) (618.194) (0,2)
Attività (Passività) destinate a essere cedute 524 8.724 (94,0)
Capitale investito netto 4.956.845 4.870.588 1,8
Patrimonio netto 2.561.962 2.498.803 2,5
Attività finanziarie a lungo termine (130.356) (165.767) (21,4)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.287.345 3.023.888 8,7
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 3.156.989 2.858.121 10,5
Attività finanziarie a breve termine (1.049.880) (675.468) 55,4
Indebitamento finanziario a breve termine 287.774 189.132 52,2
Indebitamento finanziario netto a breve termine (762.106) (486.336) 56,7
Indebitamento finanziario netto 2.394.883 2.371.785 1,0
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 4.956.845 4.870.588 1,8

(*) Variazione superiore al 100%

Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali dei primi nove mesi dell'esercizio.

L'attivo immobilizzato al 30 settembre 2018 ammonta a 5.720 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2017, quando era pari a 5.412 milioni. L'aumento (+308 milioni) è da ricondursi essenzialmente alla somma algebrica delle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (286 milioni), gli ammortamenti (-258 milioni) e le dismissioni (-6 milioni) del periodo;
  • le attività acquisite, comprensive dell'avviamento, a seguito del consolidamento del gruppo ACAM e di ReCos, in gran parte costituite da impiantistica relativa al servizio idrico integrato e alla filiera ambiente (270 milioni) oltre che di Maira (9 milioni), principalmente inerenti ad asset miniidroelettrici.

Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

Le "Altre attività (Passività) non correnti" esprimono un saldo negativo pari a 420 milioni di euro. La variazione in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2017, pari a 242 milioni di euro, è in gran parte riconducibile all'iscrizione di risconti passivi a lungo termine, relativi sia all'effetto cumulato al 1° gennaio 2018 del cambio di trattamento contabile dei contributi di allacciamento, adottato a partire da tale data a seguito dell'entrata in vigore dell'IFRS 15 - Ricavi da contratti con i clienti, sia alla variazione di perimetro dovuta al consolidamento delle società del gruppo ACAM.

L'iscrizione dell'effetto fiscale derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 15 ha determinato gran parte dell'aumento della voce Attività (Passività) per imposte differite, che si incrementa di 60 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 attestandosi a 124 milioni al termine del periodo.

Il Capitale Circolante Netto è pari a 150 milioni di euro (182 milioni di euro al 31 dicembre 2017); la diminuzione (-32 milioni, pari al 17,7%) è riconducibile alla variazione dei debiti tributari in conseguenza della rilevazione della stima imposte del periodo, al netto dei versamenti effettuati, parzialmente controbilanciata dall'andamento delle partite commerciali e dai saldi relativi ai titoli energetici.

I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 617 milioni di euro e risultano sostanzialmente invariati rispetto al dato del 31 dicembre 2017.

Il decremento della voce "Attività (Passività) destinate ad essere cedute", pari a 8 milioni di euro, è relativo all'alienazione della partecipazione nella collegata Mestni Plinovodi avvenuta nel periodo.

Il Patrimonio Netto ammonta a 2.562 milioni di euro, contro i 2.499 milioni del 31 dicembre 2017 (+63 milioni). Le principali movimentazioni del periodo sono inerenti, oltre al risultato netto (+256 milioni), all'effetto cumulato al 1° gennaio 2018 derivante, come accennato, dalla prima applicazione degli IFRS 9 e 15 (-138 milioni), all'aumento di capitale, con relativo sovrapprezzo, sottoscritto dagli enti pubblici soci ex ACAM (+52 milioni) e all'erogazione di dividendi (-113 milioni).

L'indebitamento finanziario netto al termine del periodo è pari a 2.395 milioni di euro e registra un incremento di 23 milioni rispetto al 31 dicembre 2017 (+1%). La variazione è analiticamente dettagliata nel rendiconto finanziario di seguito presentato.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN

Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Primi nove
mesi 2018
Primi nove
mesi 2017
Rideterminati
(*)
Var. %
A. (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (2.371.785) (2.457.107) (3,5)
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 255.879 200.255 27,8
Rettifiche per movimenti non finanziari 482.383 438.343 10,0
Erogazioni benefici ai dipendenti (8.448) (4.447) 90,0
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (20.826) (19.536) 6,6
Variazione altre attività/passività non correnti 5.134 17.480 (70,6)
Altre variazioni patrimoniali (28.911) (9.484) (**)
Imposte pagate (54.099) (61.777) (12,4)
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 631.112 560.834 12,5
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (52.045) (121.211) (57,1)
D. Cash flow operativo (B+C) 579.067 439.623 31,7
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (286.483) (200.248) 43,1
Investimenti in attività finanziarie (300) (15.175) (98,0)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 14.902 3.343 (**)
Variazione area di consolidamento (233.366) (10.127) (**)
Dividendi incassati 1.698 3.929 (56,8)
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (503.549) (218.278) (**)
F. Free cash flow (D+E) 75.518 221.345 (65,9)
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale 52.622 - -
Erogazione di dividendi (112.973) (89.364) 26,4
Interessi pagati (39.932) (48.024) (16,8)
Interessi incassati 10.480 11.589 (9,6)
Variazione fair value strumenti derivati di copertura 10.709 6.659 60,8
Altre variazioni (19.522) (23.026) (15,2)
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento (98.616) (142.166) (30,6)
H. Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (F+G) (23.098) 79.179 (**)
I. (Indebitamento) Finanziario Netto finale (A+H) (2.394.883) (2.377.928) 0,7

(*) Come previsto dall'IFRS 3, la rappresentazione dei flussi finanziari dei primi nove mesi 2017 è stata rideterminata per tenere conto degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine dell'esercizio 2017, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di REI – Ricupero Ecologici Industriali e Salerno Energia Vendite.

Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 30 settembre 2017" del capitolo "Criteri di redazione". (**) Variazione superiore al 100%

L'incremento dell'indebitamento finanziario deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a 579 milioni;
  • un flusso finanziario da attività di investimento (-504 milioni) che sconta gli investimenti tecnici del periodo (286 milioni, in aumento rispetto ai 200 milioni dei primi nove mesi 2017) e l'effetto dell'acquisizione delle società del gruppo ACAM, ReCos, Maira e Spezia Energy Trading (233 milioni, presenti alla voce "variazione area di consolidamento"), al netto del cash-in derivante dalla cessione della partecipazione in Mestni Plinovodi e di alcuni assets minori (per un totale di 15 milioni, presenti alla voce "Realizzo investimenti ed attività destinate ad essere cedute").
  • per quanto riguarda le componenti del flusso finanziario dell'attività di finanziamento (pari a -99 milioni), si segnala che l'uscita relativa ai dividendi erogati (-113 milioni) è parzialmente compensata dal flusso positivo derivante dall'aumento di capitale riservato ai soci pubblici ex ACAM per 52 milioni di euro.

Il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nella sezione "Prospetti contabili consolidati" del presente documento.

ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Il Gruppo Iren opera nei seguenti settori di attività:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
  • Altri servizi (Illuminazione Pubblica, Servizi global service, servizi di efficienza energetica ed altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8 che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nel seguito sono presentate le principali grandezze economiche con i relativi commenti suddivisi per settore di attività raffrontate ai dati dei primi 9 mesi 2017.

Nei primi nove mesi 2018 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 29% (27% nei primi nove mesi 2017), le attività regolate pesano per il 44% (46% nei primi nove mesi 2017), mentre le attività semi-regolate passano dal 28% del 2017 al 27% del 2018. La contribuzione di attività regolate e non regolate è determinata escludendo l'effetto straordinario e non ripetibile relativo alla valorizzazione dei certificati di efficienza energetica riportato a commento del settore energia.

A partire dal 1° gennaio 2018 il conto economico consolidato del Gruppo accoglie le grandezze economiche delle società del gruppo Iren Rinnovabili e, a partire dal 1° aprile 2018, quelle delle società del gruppo ACAM e di ReCos S.p.A.; i risultati economici dei primi nove mesi 2018 sono quindi influenzati dall'inclusione di tali grandezze nel perimetro di consolidamento. Si segnala inoltre che le voci di conto economico comprendono, lungo l'intero arco temporale in oggetto, i risultati della controllata Salerno Energia Vendite, mentre nel 2017 erano inclusi a partire dal 1° maggio.

SBU Reti

Al 30 settembre 2018 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 676 milioni di euro, in lieve crescita del +1,2% rispetto ai 668 milioni di euro del corrispondente periodo del 2017. Concorre all'incremento dei ricavi il consolidamento di ACAM Acque a far data dal 1° aprile 2018.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 246 milioni di euro in aumento dell'1,7% rispetto ai 242 milioni di euro dei primi nove mesi 2017.

Il risultato operativo netto (EBIT) è stato pari a 136 milioni di euro in flessione del -4,3% rispetto 142 milioni di euro dei primi nove mesi del 2017. La dinamica positiva del margine operativo lordo è più che compensata dai maggiori ammortamenti per circa 7,5 milioni di euro.

Di seguito vengono esposte le principali dinamiche dei margini operativi lordi dei settori interessati.

Primi 9 mesi
2018
Primi 9 mesi
2017
∆ %
Ricavi €/mil. 676 668 1,2%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 246 242 1,7%
Ebitda Margin 36,4% 36,2%
da Reti Elettriche €/mil. 52 53 -2,2%
da Reti Gas €/mil. 60 59 1,1%
da Servizio Idrico Integrato €/mil. 134 129 3,7%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 136 142 -4,3%
Investimenti €/mil. 174 120 45,1%
in Reti Elettriche €/mil. 29 19 54,8%
in Reti Gas €/mil. 40 29 37,9%
in Servizio Idrico Integrato €/mil. 105 72 45,5%
Energia elettrica distribuita GWh 2.880 3.197 -9,9%
Gas immesso in rete Mmc 895 851 5,1%
Acqua Venduta Mmc 138 132 4,8%

SBU Reti - Energia elettrica

Il margine operativo lordo è stato pari a 52 milioni di euro, in lieve flessione del -2,2% rispetto ai 53 milioni di euro del corrispondente periodo 2017.

La flessione del margine è da ricondursi principalmente ai minori ricavi di allacciamento, parzialmente compensati da minori costi operativi.

Nel periodo sono stati effettuati investimenti per 29 milioni di euro in aumento del 54,8% rispetto ai 19 milioni di euro del corrispondente periodo 2017, prevalentemente inerenti ai nuovi allacciamenti, alla costruzione di nuove cabine BT/MT e linee BT/MT.

SBU Reti - Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo della distribuzione reti gas ammonta a 60 milioni di euro, in incremento del +1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2017. La variazione in aumento del margine è da ricondursi principalmente al miglioramento del vincolo ricavi (VRT), ad un effetto positivo legato ai titoli di efficienza energetica; ciò ha consentito di assorbire l'effetto negativo legato ad alcune sopravvenienze attive che avevano caratterizzato il 2017 e non più ripetibili.

Gli investimenti di periodo realizzati ammontano a 40 milioni di euro, in aumento del +37,9% rispetto ai 29 milioni del 2017, e riguardano quanto previsto dalle delibere di ARERA, in particolare l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.

SBU Reti - Ciclo Idrico

Il margine operativo lordo di periodo ammonta a 134 milioni di euro, in aumento del +3,7% rispetto ai 129 milioni di euro dei primi nove mesi 2017. L'incremento del margine è da ricondursi principalmente all'incremento dei ricavi tariffari (VRG), a sinergie e razionalizzazioni dei costi operativi e al consolidamento di ACAM Acque a far data dal 1° aprile 2018, che hanno più che compensato il venir meno di partite straordinarie positive dei primi nove mesi 2017, in particolare conguagli tariffari, non più ripetibili.

Gli investimenti di periodo ammontano a 105 milioni di euro in forte aumento (+45,5%) rispetto ai 72 milioni di euro del 2017 e sono relativi alla realizzazione, sviluppo e manutenzione di reti ed impianti di distribuzione, della rete fognaria e dei sistemi di depurazione.

SBU Ambiente

Al 30 settembre 2018 i ricavi del settore ammontano a 456 milioni di euro, in aumento dell'11,7% rispetto ai 408 milioni di euro dei primi nove mesi 2017. L'incremento dei ricavi è da ricondursi per circa 30 milioni di euro all'ampliamento del perimetro di consolidamento correlato ad ACAM Ambiente e ReCos, ai maggiori ricavi dell'attività di raccolta e di intermediazione dei rifiuti speciali, ai maggiori ricavi energetici ed ai ricavi correlati all'incremento dei quantitativi di rifiuti smaltiti.

Primi 9 mesi
2018
Primi 9 mesi
2017
rideterminato
∆ %
Ricavi €/mil. 456 408 11,7%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 116 115 0,4%
Ebitda Margin 25,4% 28,2%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 61 61 0,0%
Investimenti €/mil. 18 13 37,5%
Energia Elettrica venduta GWh 375 384 -2,3%
Energia termica prodotta GWht 116 117 -0,8%
Rifiuti gestiti ton 1.539.177 1.294.847 18,9%
Raccolta differenziata area Emilia % 73,5 69,3 6,2%
Raccolta differenziata area Piemonte % 47,1 46,2 1,9%
Raccolta differenziata area Liguria % 66,7 - (*)

Il margine operativo lordo del settore ammonta a 116 milioni di euro in sostanziale allineamento (+0,4%) rispetto al corrispondente periodo 2017. L'incremento di margine correlato ai maggiori quantitativi di rifiuti smaltiti e ai maggiori ricavi energetici, oltre che dall'apporto positivo legato alla gestione della discarica REI, a regime dall'aprile 2017, è stato quasi completamente assorbito dal venir meno di alcuni fattori straordinari positivi, legati alle tariffe di smaltimento, che avevano caratterizzato il corrispondente periodo del 2017 e da minori ricavi da servizi accessori al servizio di igiene ambientale.

Il risultato operativo ammonta a 61 milioni di euro e risulta allineato al dato del corrispondente periodo del 2017.

Gli ammortamenti di periodo sono in aumento di oltre 6 milioni di euro, anche per il consolidamento di ACAM Ambiente, mentre risultano in riduzione gli accantonamenti e svalutazioni per circa 4,5 milioni di euro.

Gli investimenti realizzati nell'esercizio ammontano a 18 milioni di euro in aumento del +37,5% rispetto ai 13 milioni di euro del corrispondente periodo 2017 e si riferiscono ad investimenti per la manutenzione dei diversi impianti e ad investimenti in attrezzature e mezzi a supporto della raccolta rifiuti con la modalità porta-porta e differenziata.

SBU Energia

Al 30 settembre 2018 i ricavi della SBU Energia ammontano a 920 milioni di euro, in aumento del 21,9% rispetto ai 755 milioni di euro del corrispondente periodo 2017. A far data dal 1° gennaio 2018 concorrono ai risultati economici le grandezze delle società del gruppo Iren Rinnovabili.

Primi 9 mesi
2018
Primi 9 mesi
2017
∆ %
Ricavi €/mil. 920 755 21,9%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 256 178 43,8%
Ebitda Margin 27,8% 23,5%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 166 88 88,6%
Investimenti €/mil. 50 38 33,5%
Energia elettrica prodotta GWh 6.082 6.365 -4,5%
da fonte idroelettrica e altre rinnovabili GWh 1.207 950 27,0%
da fonte cogenerativa GWh 4.032 4.336 -7,0%
da fonte termoelettrica GWh 843 1.079 -21,8%
Calore prodotto GWht 1.725 1.761 -2,0%
da fonte cogenerativa GWht 1.396 1.549 -9,9%
da fonte non cogenerativa GWht 329 212 55,4%
Volumetrie teleriscaldate Mmc 88 85 2,6%

(*) Variazione superiore al 100%

Al 30 settembre 2018 l'energia elettrica prodotta è stata pari a 6.082 GWh in flessione del -4,5% rispetto ai 6.365 GWh del corrispondente periodo 2017. La flessione ha riguardato prevalentemente il settore termoelettrico per effetto dello scenario energetico non favorevole sulla marginalità della generazione elettrica.

La produzione termoelettrica complessiva è stata pari a 4.875 GWh, di cui 4.032 GWh da fonte cogenerativa, in flessione del -7% rispetto ai 4.336 GWh dell'esercizio 2017 e 843 GWh da fonte termoelettrica in senso stretto, in diminuzione del -21,8% rispetto ai 1.079 GWh del corrispondente periodo 2017.

La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 1.207 GWh, di cui 1.190 GWh idroelettrica e, marginalmente per circa 17 GWh da altre rinnovabili (fotovoltaico), e complessivamente in aumento del +27% rispetto ai 950 GWh del corrispondente periodo 2017.

La produzione di calore del periodo è stata pari a 1.725 GWht in diminuzione del -2% rispetto ai 1.761 GWht dell'esercizio precedente.

Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 88 Mmc in aumento del +2,6% rispetto ai circa 85 Mmc del corrispondente periodo del 2017.

Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 256 milioni di euro, in aumento del +43,8% rispetto ai 178 milioni di euro del corrispondente periodo 2017.

L'esercizio 2018 è stato caratterizzato da un peggioramento del quadro energetico rispetto al corrispondente periodo del 2017, riconducibile ad un incremento del costo del gas superiore rispetto all'incremento dei prezzi dell'energia elettrica, oltre ad un significativo incremento dell'incidenza degli oneri per certificati ETS (cosiddetta CO2). Tuttavia, nonostante il deterioramento dello scenario energetico, si è registrato complessivamente un forte miglioramento grazie ad un incremento della marginalità del mercato dei servizi di dispacciamento (MSD) e, principalmente, alle sopravvenienze conseguenti alla valorizzazione dei certificati di efficienza energetica (TEE) assegnati in corso d'anno e relativi al periodo 2015-2017, oltre che a un significativo incremento dei prezzi di mercato. Detta sopravvenienza ammonta a circa 59 milioni di euro.

Contribuisce al miglioramento del margine il consolidamento di Iren Rinnovabili.

Il risultato operativo del settore energia ammonta a 166 milioni di euro rispetto agli 88 milioni del corrispondente periodo 2017. Oltre alla dinamica positiva del margine operativo lordo, il risultato operativo è caratterizzato da maggiori ammortamenti per circa 3 milioni di euro, derivanti prevalentemente dal consolidamento di Iren rinnovabili, compensati da minori accantonamenti netti per oltre 3 milioni di euro.

Gli investimenti di periodo ammontano a 50 milioni di euro in aumento del +33,5% rispetto ai 38 milioni del 2017 di cui 18 milioni relativi alle reti del teleriscaldamento, 19 milioni alla cogenerazione, 7 milioni alla produzione termoelettrica e 4 milioni alla produzione idroelettrica.

SBU Mercato

Al 30 settembre 2018 i ricavi del settore ammontano a 1.754 milioni di euro in aumento del +3,8% rispetto ai 1.689 milioni di euro del corrispondente periodo 2017. A far data da maggio 2017 rientra, come accennato, nel perimetro di consolidamento della SBU Mercato la società Salerno Energia Vendite (SEV), operante principalmente a Grosseto e Salerno nel settore della vendita di gas ed energia elettrica.

Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 83 milioni di euro, in flessione del -2,5% rispetto agli 85 milioni di euro del corrispondente periodo 2017. La contrazione del margine è attribuibile principalmente alla vendita gas (-7,5%) che non ha potuto contare sulle favorevoli condizioni di approvvigionamento, in particolare legate all'utilizzo dello stoccaggio, che avevano caratterizzato il corrispondente periodo del 2017, e al trasferimento dell'attività di gestione calore ad altro settore, in seguito ad una razionalizzazione organizzativa di gruppo. Tale flessione è stata parzialmente compensata dal miglioramento della vendita di energia elettrica e dalla definizione di partite di costo pregresse.

Il risultato operativo (EBIT) ammonta a 41 milioni di euro in diminuzione dell'11,5% rispetto ai 47 milioni di euro dei primi nove mesi del 2017. La dinamica negativa del margine operativo lordo viene amplificata da maggiori ammortamenti per circa 3 milioni di euro.

Primi 9 mesi
2018
Primi 9 mesi
2017
∆ %
rideterminato
Ricavi €/mil. 1.754 1.689 3,8%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 83 85 -2,5%
Ebitda Margin 4,7% 5,0%
da Energia Elettrica €/mil. 22 20 10,5%
da Gas €/mil. 58 63 -7,5%
da Altri servizi vendita €/mil. 3 2 23,6%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 41 47 -11,5%
Investimenti 21 15 43,8%
Energia Elettrica Venduta GWh 6.333 6.920 -8,5%
Gas Acquistato Mmc 2.041 2.084 -2,1%
Gas commercializzato dal Gruppo Mmc 794 773 2,7%
Gas destinato ad usi interni Mmc 1.044 1.111 -6,0%
Gas in stoccaggio Mmc 203 200 1,3%

(*) Variazione superiore al 100%

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica ammontano a 6.333 GWh (al netto di pompaggi, perdite di rete, ritiri dedicati e comprensivo degli sbilanciamenti) in flessione del -8,5% rispetto ai 6.920 GWh del corrispondente periodo 2017.

I volumi venduti sul mercato libero, comprendente i segmenti dei clienti business, retail e grossisti, ammontano complessivamente a 5.882 GWh in flessione del -8,5% rispetto ai 6.431 GWh del corrispondente periodo 2017. La flessione delle vendite del mercato libero è da ricondursi al segmento dei grossisti con vendite che ammontano a 1.183 GWh in flessione del -41% rispetto ai 2.006 GWh dei primi nove mesi del 2017. Risultano invece in aumento le vendite ai clienti finali sia del segmento business, attestandosi a 3.552 GWh rispetto ai 3.283 Gwh dei primi nove mesi del 2017 (+8,2%), sia del segmento retail pari a 1.147 GWh rispetto ai 1.142 GWh dei primi nove mesi del 2017 (+0,5%).

Le vendite del mercato tutelato ammontano a 369 GWh, in flessione del -10,4% rispetto ai 412 GWh del corrispondente periodo del 2017.

Il margine operativo lordo (EBITDA) della vendita di energia elettrica ammonta a 22 milioni di euro, in miglioramento del +10,5% rispetto ai 20 milioni di euro del corrispondente periodo del 2017. A fronte di un primo margine in flessione per la dinamica crescente dei prezzi di acquisto dell'energia elettrica, si sono registrati effetti positivi legati ai sopravvenienze attive correlate alla definizione di partite pregresse relative all'approvvigionamento.

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 2.041 Mmc in diminuzione, -2,1%, rispetto ai 2.084 Mmc del corrispondente periodo del 2017.

Il gas commercializzato dal gruppo ammonta a 794 Mmc in aumento del +2,7% rispetto ai 773 Mmc del corrispondente periodo dell'esercizio 2017, mentre il gas impiegato per consumi interni ammonta a 1.044 Mmc, in flessione del -6% rispetto ai 1.111 Mmc dei primi nove mesi del 2017.

Il margine operativo lordo (EBITDA) della vendita gas ammonta a 58 milioni di euro in diminuzione -7,5% rispetto ai 63 milioni di euro del corrispondente periodo 2017. Il peggioramento del margine è riconducibile principalmente al venir meno delle favorevoli condizioni di approvvigionamento garantite dall'utilizzo dello stoccaggio che avevano caratterizzato l'esercizio 2017; a questo si sommano margini in flessione e la scadenza del riconoscimento di una componente tariffaria specifica (componente Grad) a far data dal settembre 2017. Contribuiscono ad assorbire, anche se pur parzialmente, l'effetto combinato di dette componenti negative, i recuperi tariffari correlati alla delibera ARERA 737/17 e il consolidamento di Salerno Energia Vendite.

Vendita altri servizi

La vendita calore e altri servizi presenta un margine operativo lordo pari a 3 milioni di euro in aumento del 23,6% rispetto ai 2 milioni di euro nel corrispondente periodo 2017. La flessione del margine che ha caratterizzato i primi mesi dell'esercizio 2018, principalmente per il trasferimento dell'attività di gestione calore ad altra società del gruppo in seguito alla riorganizzazione intra-gruppo, è stata più che assorbita dai recuperi tariffari correlati alla delibera ARERA 737/17.

Gli investimenti di periodo ammontano a 21 milioni di euro in aumento rispetto ai 15 milioni di euro del corrispondente periodo del 2017.

Servizi e altro

I ricavi del periodo del settore, che comprende i servizi di illuminazione pubblica, illuminazione semaforica, gestione impianti termici e calore ed altre attività, ammontano a 60 milioni di euro in diminuzione rispetto ai 77 milioni di euro del corrispondente periodo 2017. La flessione dei ricavi è correlata prevalentemente a minori attività legate ai servizi di illuminazione pubblica e allocazioni di attività comuni.

Primi 9 mesi
2018
Primi 9 mesi
2017
rideterminato
∆ %
Ricavi €/mil. 60 77 -21,7%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 6 2 (*)
Ebitda Margin 9,7% 2,7%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 6 1 (*)
Investimenti €/mil. 22 14 55,9%
(*) Variazione superiore al 100%

Il margine operativo lordo ammonta a 6 milioni di euro in aumento rispetto ai 2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2017.

Il miglioramento del margine è riconducibile sia ad una riorganizzazione delle attività di gruppo che ha trasferito l'attività della gestione calore agli altri servizi, mentre nel 2017 era esposta nella vendita calore dell'area mercato, sia ad una sopravvenienza attiva relativa all'illuminazione pubblica.

Gli investimenti di periodo ammontano a 22 milioni di euro, in aumento rispetto ai 14 milioni di euro del 2017, e sono relativi prevalentemente ai sistemi informativi, agli automezzi ed ai servizi immobiliari.

BILANCI ENERGETICI

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Primi 9 mesi
2018
Primi 9 mesi
2017
Variaz. %
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 6.478 6.771 (4,3)
a) Idroelettrica 1.207 950 27,1
b) Cogenerativa 4.032 4.336 (7,0)
c) Termoelettrica 843 1.079 (21,9)
d) Produzione da WTE e discariche 396 406 (2,5)
Acquisto da Acquirente Unico 407 435 (6,4)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 3.366 3.234 4,1
Acquisto energia da grossisti e importazioni 1.491 1.845 (19,2)
Totale Fonti 11.742 12.285 (4,4)
IMPIEGHI
Vendite a clienti di maggior tutela 369 412 (10,4)
Vendite in Borsa Elettrica 5.017 4.923 1,9
Vendite a clienti finali e grossisti 5.882 6.431 (8,5)
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 474 519 (8,7)
Totale Impieghi 11.742 12.285 (4,4)

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Primi 9 mesi
2018
Primi 9 mesi
2017
Variaz. %
FONTI
Contratti con condizioni pluriennali 355 368 (3,5)
Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo 1.567 1.579 (0,8)
Prelievi da stoccaggio 119 137 (13,1)
Totale Fonti 2.041 2.084 (2,1)
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 794 773 2,7
Gas destinato ad usi interni (1) 1.044 1.111 (6,0)
Gas in stoccaggio 203 200 1,5
Totale Impieghi 2.041 2.084 (2,1)

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

GESTIONE FINANZIARIA

Scenario di riferimento

Nel corso dei primi nove mesi 2018 la parte a breve della curva dei tassi ha mantenuto una sostanziale stabilità, mentre la parte a medio lungo termine risente di una certa volatilità con spinte al rialzo e successive fasi di ritracciamento. L'ultimo intervento della Banca Centrale Europea risale al taglio dei tassi operato a marzo 2016; il tasso di riferimento è attualmente pari a 0%. Esaminando l'andamento del tasso euribor a sei mesi si rileva che il parametro, in territorio di tassi negativi da novembre 2015, si è mantenuto stabile e attualmente pari a -0,26%. Le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS a 5 e 10 anni, hanno registrato varie fasi di rialzo con successivo riallineamento e al momento si trovano ai livelli di inizio anno.

Attività svolta

Nel corso dei primi nove mesi 2018 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso una attenta pianificazione finanziaria, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse finanziarie tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società del gruppo, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Passando più dettagliatamente alle operazioni di finanziamento compiute nei primi nove mesi 2018, come esplicato nel paragrafo "Fatti di rilievo del periodo" si evidenzia che nel mese di settembre 2018 è stato concluso con pieno successo, per il quarto anno consecutivo, il collocamento di un'emissione obbligazionaria, di tipo Green Bond, per un importo benchmark di 500 milioni di Euro a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 2 miliardi di Euro. Le obbligazioni, rating Fitch BBB, hanno cedola pari a 1,95% e scadenza 19 settembre 2025 (durata 7 anni) e sono quotate presso il mercato regolamentato della borsa irlandese, dove è stato depositato il prospetto informativo e presso il mercato ExtraMOT di Borsa Italiana.

Si evidenzia inoltre che i finanziamenti diretti con Banca Europea per gli Investimenti (BEI), con durata fino a 15 anni, non utilizzati e disponibili risultano ancora pari complessivamente a 235 milioni di euro. Ai fini dell'ottimizzazione della struttura finanziaria del Gruppo e in connessione con l'emissione obbligazionaria sopra citata, è proseguita l'attività di liability management a valere su posizioni di debito in essere; in tale ambito sono stati rimborsati anticipatamente finanziamenti bancari per complessivi 89 milioni di euro.

Nell'ambito del Gruppo sono state inserite nel perimetro di consolidamento posizioni di debito per complessivi 15 milioni di euro delle Società ReCos, ACAM e Maira, oltre all'accensione di una nuova posizione di 1 milione di euro di Studio Alfa mentre, con finalità di ottimizzazione, sono state anticipatamente estinte posizioni di debito di Iren Rinnovabili e sue controllate, di ASM Vercelli e ACAM per complessivi 30 milioni di euro, inclusa una posizione di derivato di copertura relativa ad un debito estinto.

L'indebitamento finanziario al termine del periodo è costituito al 30% da prestiti e al 70% da obbligazioni.

Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischi finanziari tra le quali, rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse, cambi. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Nel periodo non sono stati perfezionati nuovi contratti di Interest Rate Swap. Al 30 settembre 2018 l'indebitamento finanziario lordo risulta interamente coperto dal rischio tasso.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario.

La composizione dell'indebitamento finanziario lordo per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2017 è riportata nel seguente grafico.

Rating

A dicembre 2017 l'agenzia Fitch ha aumentato di un notch il rating di Iren portandolo a BBB, con outlook stabile. Fitch ha inoltre confermato il rating BBB sulle emissioni senior unsecured. Le ragioni che hanno portato al miglioramento del rating già "Investment Grade" sono, tra le altre, la crescita strutturale della profittabilità del Gruppo, il raggiungimento, nel corso degli ultimi anni, di rilevanti sinergie con risultati superiori alle attese di mercato, la piena integrazione di alcune società di medie dimensioni, la riduzione del costo del debito unitamente al raggiungimento anticipato del target di flessibilità finanziaria.

A sostegno degli indicatori del rischio di liquidità, in aggiunta alle linee di finanziamento con BEI sopra descritte non ancora utilizzate e disponibili per 235 milioni di euro, sono state contrattualizzate linee di credito committed che a fine periodo ammontano a 70 milioni di euro.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Contratto di acquisizione del Gruppo San Germano

In data 17 ottobre 2018 Iren Ambiente ha sottoscritto con il Gruppo Derichebourg un contratto per l'acquisizione dell'intera quota di partecipazione della società San Germano S.r.l. e della sua controllata CMT S.p.A..

San Germano ha sede a Pianezza (Torino) e si occupa di raccolta e trasporto rifiuti (per 250 kton/anno) e di lavaggio stradale in 145 comuni per circa un milione di abitanti serviti nelle regioni Piemonte, Sardegna, Lombardia e Emilia Romagna, con un fatturato annuo di circa 65 milioni di euro. La società si avvale di 20 siti operativi e presenta un organico di oltre 800 dipendenti.

CMT si occupa di raccolta differenziata e riciclaggio di carta, cartone e plastica, con un fatturato di circa 11 milioni di euro, e attraverso 6 siti in Piemonte e Sardegna, fra i quali Pianezza e La Loggia, per una capacità autorizzata di circa 100 Kton/anno.

Il perfezionamento dell'operazione ha già ricevuto il via libera da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ed è soggetto ad alcune condizioni sospensive, che saranno verificate nel corso del mese di novembre 2018, attinenti essenzialmente al completo ripristino operativo degli impianti di Pianezza e di La Loggia ed alla riattivazione delle relative autorizzazioni.

L'operazione si inserisce in un percorso di sviluppo di Iren attraverso la Business Unit Ambiente, favorendone il conseguimento di obiettivi di crescita industriale grazie all'acquisizione di maggiori capacità competitive nell'attività di raccolta e allo sviluppo delle attività di riciclaggio, sia ampliando la presenza nei territori di riferimento (Piemonte ed Emilia Romagna) che estendendo l'attività in nuove aree geografiche ritenute di interessante prospettiva (Sardegna).

Acquisizione del 48,85% di SETA, operatore pubblico nell'area nord di Torino

Nella stessa data Iren Ambiente ha inoltre perfezionato l'operazione di acquisizione da SMC Smaltimenti controllati (Gruppo Waste Italia) di un ramo di azienda costituito dalla partecipazione del 48,85% del capitale sociale della Società Ecologica Territorio Ambiente (SETA) S.p.A. e dalle attività di chiusura e gestione post mortem della discarica di Chivasso 0.

SETA è affidataria del servizio integrato di raccolta dei rifiuti urbani nell'ambito del Bacino 16 (Provincia di Torino) per 228 mila abitanti serviti in una trentina di comuni dell'area a nord di Torino. La società è controllata al 51,15% da alcuni Comuni facenti parte del Consorzio di Bacino 16, sia direttamente per il 32,37% e sia indirettamente per il tramite dell'ente consortile stesso che ne detiene il 18,78%.

L'operazione si è concretizzata al temine di un percorso che ha visto Iren Ambiente manifestare il proprio interesse all'acquisizione del ramo di azienda nell'ambito di una procedura di concordato preventivo richiesta da SMC ed avviata presso il Tribunale di Milano nel mese di luglio 2018. Il prezzo di acquisto del ramo è stato pari a 2,9 milioni di euro.

SETA ha in organico oltre 230 dipendenti ed ha realizzato nel 2017 ricavi per 36,3 milioni di euro, con un totale annuo di rifiuti raccolti pari a circa 90 Kton.

L'ingresso nel capitale della società consentirà di realizzare importanti sinergie con le altre realtà del Gruppo, TRM e AMIAT, che operano nel territorio dell'area metropolitana torinese.

CRITERI DI REDAZIONE

CONTENUTO E FORMA

I presenti prospetti consolidati sono redatti nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS/IFRS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella predisposizione dei prospetti consolidati sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati per la redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, cui si rimanda per una loro trattazione, ad eccezione dei seguenti principi applicabili dal 1° gennaio 2018.

IFRS 15 – Ricavi da contratti con i clienti. Il principio, recepito dall'Unione Europea in data 22 settembre 2016 e successivamente modificato con il regolamento UE 1987/2017 del 31 ottobre 2017, si applica a tutti i contratti con i clienti, eccezion fatta per i contratti di leasing, i contratti assicurativi e gli strumenti finanziari.

L'IFRS 15 definisce un modello di rilevazione dei ricavi basato su 5 steps:

  • i. identificazione del contratto con il cliente. Per contratto si intende l'accordo commerciale approvato tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. Il principio contiene disposizioni specifiche per valutare se due o più contratti devono essere combinati tra di loro e per identificare le implicazioni contabili di una modifica contrattuale;
  • ii. identificazione delle "Performance obligations" contenute nel contratto;
  • iii. determinazione del "Transaction price". Al fine di determinare il prezzo dell'operazione occorre considerare, tra gli altri, i seguenti elementi: a) eventuali importi riscossi per conto di terzi, che devono essere esclusi dal corrispettivo; b) componenti variabili del prezzo (quali performance bonus, penali, sconti, rimborsi, incentivi, ecc.); c) componente finanziaria, nel caso in cui i termini di pagamento concedano al cliente una dilazione significativa;
  • iv. allocazione del prezzo alle Performance obligations sulla base del "Relative Stand Alone Selling Price";
  • v. rilevazione dei ricavi quando la Performance obligation è soddisfatta. Il trasferimento del bene o servizio avviene quando il cliente ottiene il controllo del bene o servizio e cioè quando ha la capacità di deciderne e/o indirizzarne l'uso e ottenerne sostanzialmente tutti i benefici. Viene sostituito il principio espresso dallo IAS 18 per cui il ricavo va rilevato guardando ai benefici ricavabili dall'attività e alla valutazione di probabilità di incasso del relativo credito. Il controllo può essere trasferito in un certo momento (point in time) oppure nel corso del tempo (over time).

Lo standard prevede obbligatoriamente un'applicazione retroattiva, ma la transizione può avvenire secondo due modalità: retroattivamente a ciascun esercizio precedente presentato conformemente allo IAS 8 (full retrospective approach) oppure retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dalla data dell'applicazione iniziale (modified restrospective approach) nel Patrimonio netto di apertura al 1° gennaio 2018 (IFRS 15 par C3 b)). In caso di scelta del secondo approccio, l'IFRS 15 viene applicato retroattivamente solo ai contratti che non sono conclusi alla data dell'applicazione iniziale (1° gennaio 2018). Il Gruppo Iren ha scelto di applicare l'IFRS 15 utilizzando il secondo approccio.

In sede di applicazione del predetto principio si è evidenziata la necessità di prevedere un diverso trattamento contabile dei contributi di allacciamento fatturati dalle società che esercitano il servizio di distribuzione a titolo di rimborso dei costi sostenuti per l'allaccio/posa contatore. I relativi ricavi non possono essere considerati parte del corrispettivo del servizio di distribuzione in quanto non si ha il trasferimento del controllo del bene ai sensi dell'IFRS 15 e pertanto devono essere riscontati e rilasciati lungo la vita dell'asset di riferimento in linea con quanto previsto ai fini tariffari.

L'effetto cumulato al 1° gennaio 2018 ha comportato un incremento delle voci Debiti vari e altre passività non correnti/correnti pari a 186.571 migliaia di euro relative a Risconti per contributi di allacciamento che, al netto della corrispondenti Attività per imposte anticipate pari a 52.613 migliaia di euro, ha determinato una rettifica in diminuzione del saldo di apertura degli Utili portati a nuovo per 133.958 migliaia di euro.

Il nuovo trattamento contabile ha causato a livello economico una riduzione della voce Altri proventi per 1.141 migliaia di euro che, al netto del relativo effetto fiscale, ha prodotto un minor Utile del periodo pari a 819 migliaia di euro.

Per quanto riguarda l'applicazione del principio ad altre tipologie/fattispecie contrattuali con i clienti le verifiche svolte non hanno evidenziato impatti; sono state attivate, in relazione ai rapporti con i clienti, opportune procedure al fine della corretta rilevazione dei ricavi da contratti a partire dal 1° gennaio 2018 e della identificazione tempestiva di eventuali criticità nelle future offerte commerciali.

IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il nuovo principio è stato omologato il 22 novembre 2016 con regolamento UE 2067/2016. In sintesi le disposizioni dell'IFRS 9 riguardano:

I. i criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. Per quanto riguarda le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. In particolare il principio prevede le seguenti tre categorie per la classificazione delle attività finanziarie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss). Scompaiono quindi le categorie dei "loans and receivables", delle attività finanziarie disponibili per la vendita e delle attività finanziarie "held to maturity". La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse: a) un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare profitti anche dalla vendita dello strumento) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi; b) un'attività finanziaria è misurata al Fair Value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo se è detenuta con l'obiettivo sia di incassare i flussi di cassa contrattuali, sia di essere ceduta (modello Hold to Collect and Sell); c) infine se è un'attività finanziaria detenuta con finalità di negoziazione e comunque non rientra nelle fattispecie indicate ai precedenti punti a) e b) deve essere valutata al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico. Le regole per la contabilizzazione dei derivati incorporati sono state semplificate: non è più richiesta la contabilizzazione separata del derivato incorporato e dell'attività finanziaria che lo "ospita".

Tutti gli strumenti rappresentativi di capitale rientranti nell'ambito di applicazione del principio - sia quotati che non quotati - devono essere valutati al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss). Lo IAS 39 stabiliva invece che, qualora il fair value non fosse determinabile in modo attendibile, gli strumenti rappresentativi di capitale non quotati venissero valutati al costo. L'entità ha l'opzione di presentare nel Patrimonio netto (FVOCI – fair value through other comprehensive income) le variazioni di fair value degli strumenti rappresentativi di capitale che non sono detenuti per la negoziazione, per i quali invece tale opzione è vietata. Tale designazione è ammessa al momento della rilevazione iniziale, può essere adottata per singolo titolo ed è irrevocabile. Qualora ci si avvalesse di tale opzione, le variazioni di fair value di tali strumenti non verrebbero mai riversate a Conto economico. I dividendi invece continuano ad essere rilevati a Conto economico.

L'IFRS 9 non ammette riclassificazioni tra categorie di attività finanziarie se non nei rari casi in cui vi è una modifica nel modello di business dell'entità. In tal caso gli effetti della riclassifica si applicano prospetticamente.

Per le passività finanziarie la principale modifica riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio, tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo;

II. l'impairment delle attività finanziarie. Il principio sostituisce l'attuale modello "incurred loss" introducendo un nuovo modello di impairment basato sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc.. La stima deve essere fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima deve essere adeguata per coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito. Per quanto riguarda i crediti commerciali l'IFRS 9 prevede obbligatoriamente che il fondo svalutazione crediti sia determinato applicando il metodo semplificato e, più nello specifico, il modello della provision matrix, che si fonda sull'individuazione dei tassi di perdita (default rates) per fasce di scaduto osservati su base storica, applicati per tutta la vita attesa del credito e aggiornati in base ad elementi rilevanti di scenario futuro;

III. le operazioni di copertura (hedge accounting). L'IFRS 9 introduce alcuni significativi cambiamenti che riguardano principalmente il test di efficacia, in quanto viene abolita la soglia dell'80-125% e sostituita da un test oggettivo che verifica la relazione economica tra strumento coperto e strumento di copertura, la contabilizzazione del costo della copertura, l'ampliamento degli elementi coperti e dell'informativa richiesta.

Con riferimento al punto I) non si evidenziano impatti significativi sul bilancio derivanti dall'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione delle attività finanziarie previsti dall'IFRS9. Il Gruppo ha analizzato le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali di finanziamenti e crediti ritenendo che questi rispettino i criteri per la valutazione al costo ammortizzato. Per quanto riguarda le Altre partecipazioni si tratta di partecipazioni di minoranza in società non quotate, finora classificate come Disponibili per la vendita e valutate a fair value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo in accordo allo IAS 39, che il Gruppo intende mantenere in portafoglio nel prossimo futuro: a decorrere dal 1 gennaio 2018, in conformità all'IFRS 9, tali partecipazioni saranno valutate a fair value rilevato a conto economico (FVTPL).

Per quanto riguarda il punto II) il fondo svalutazione crediti relativo ai crediti commerciali è stato rideterminato applicando il metodo semplificato previsto dall'IFRS 9. L'applicazione del nuovo principio è retroattiva, pertanto il Gruppo ha rideterminato il fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2017 utilizzando la nuova metodologia. Per effetto di tale nuova stima la voce Crediti Commerciali si decrementa di 5.308 migliaia di euro che, al netto delle corrispondenti Attività per imposte anticipate pari a 1.274 migliaia di euro, ha determinato una rettifica in diminuzione del saldo di apertura degli Utili portati a nuovo per 4.034 migliaia di euro al 1 gennaio 2018.

Inoltre sono stati oggetto di analisi i crediti finanziari verso società collegate, joint ventures e verso altri al fine di identificare eventuali problematiche di impairment. Le indagini svolte, con particolare riferimento al merito creditizio e alla probabilità di default, non hanno evidenziato la necessità di apportare ulteriori svalutazioni.

Infine, in relazione al punto III) il Gruppo ha scelto di applicare l'IFRS 9 a partire dal 1 gennaio 2018 sebbene il principio conceda la possibilità di continuare ad applicare le regole di Hedge Accounting previste dallo IAS 39 fino a quando il principio IFRS 9 non verrà aggiornato con le regole relative al Macro Hedging. Le relazioni di copertura in essere che soddisfano la definizione di coperture efficaci in accordo allo IAS 39 non sono impattate dai nuovi criteri di hedge accounting dell'IFRS9.

Modifica allo IAS 40 - Investimenti immobiliari. La modifica, omologata con regolamento UE 400/2018, comporta un chiarimento sull'applicazione del paragrafo 57 dello IAS 40 fornendo linee guida sui cambiamenti che portano a qualificare un bene che non era un investimento immobiliare come tale o viceversa. La modifica chiarisce che un cambiamento nelle intenzioni del management per l'uso di un bene non è sufficiente a fornire la prova di un cambiamento d'uso.

Infine si segnala che il 29 marzo 2018 lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework to Financial Reporting. Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano:

  • migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di attività e passività;

  • la revisione dei criteri per la rilevazione di attività e passività, nonché dei relativi costi e ricavi, cioè la rilevanza dell'informazione e la fedele rappresentazione in bilancio della transazione sottostante. Sono eliminati i concetti di "probabilità" e "attendibilità nella valutazione";

  • la reintroduzione di importanti concetti, come stewardship, vale a dire la capacità del management di gestire in modo efficace ed efficiente le risorse della società, prevalenza della sostanza sulla forma e prudenza, soprattutto laddove sussiste incertezza nelle valutazioni. Il nuovo Framework evidenzia che le stime sono parte del bilancio e che un'elevata incertezza nelle valutazioni non implica che le stime non possano fornire informazioni rilevanti;
  • un nuovo capitolo in tema di valutazione che descrive i possibili criteri di valutazione, ossìa costo storico o current value: il valore corrente può essere determinato come fair value, valore d'uso o costo di sostituzione. Per ciascuna attività e passività la società deve scegliere il criterio di valutazione che consente di fornire informazioni rilevanti in grado di rappresentare fedelmente la sostanza dell'operazione. Inoltre le informazioni fornite devono essere comparabili, verificabili, puntuali e comprensibili.

Dal momento che rappresenta un quadro concettuale di riferimento, ma non è un documento direttamente applicativo, il Framework non è soggetto al processo di omologazione da parte dell'Unione Europea ed è effettivo a partire dalla data di emissione.

Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, ad eccezione del prospetto di conto economico in cui è stata inserita la voce "Accantonamenti a fondo svalutazione crediti".

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value.

La redazione dei prospetti consolidati ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività. I risultati a posteriori che deriveranno dal verificarsi degli eventi potrebbero differire da tali stime.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Si ricorda infine che tali prospetti non sono oggetto di revisione contabile.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.

Capitale investito netto: determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (Passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (Passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e Benefici ai dipendenti e delle Attività (Passività) destinate a essere cedute. Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio riportato negli allegati al bilancio consolidato.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Margine operativo lordo: determinato sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Risultato operativo: determinato sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti, gli accantonamenti e le svalutazioni operative.

Cash flow operativo: determinato a partire dal risultato netto del periodo, rettificato per la gestione finanziaria e per le voci non monetarie (ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni…), a cui si sommano, le variazioni di Capitale circolante netto, gli utilizzi dei fondi e dei benefici ai dipendenti e altre variazioni operative.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e misura la capacità di generazione di cassa dell'attività operativa del gruppo e quindi la sua capacità di autofinanziamento.

Free cash flow: determinato aggiungendo al cash flow operativo le risorse finanziarie assorbite o generate dall'attività di investimento rappresentata da investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie, dalle dismissioni, dalle variazioni di area di consolidamento e dai dividendi incassati.

Investimenti: determinati dalla somma in investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie (partecipazioni) ed esposti al lordo dei contributi in conto capitale.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.

Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.

STAGIONALITA'

Si segnala inoltre che i risultati di periodo del Gruppo Iren riflettono la stagionalità caratteristica dei settori in cui opera, influenzati soprattutto dall'andamento climatico, conseguentemente non possono essere estrapolati per l'intero esercizio.

RIDETERMINAZIONE DEI VALORI AL 30 SETTEMBRE 2017

Il Gruppo a dicembre 2016 ha acquisito il controllo di Ricupero Ecologici Industriali (REI), mentre a maggio 2017 ha acquisito il controllo di Salerno Energia Vendite.

Per tali acquisizioni, il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte era stato iscritto nella Relazione Trimestrale Consolidata al 30 settembre 2017 in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3. Il fair value definitivo di tali attività e passività è stato determinato, con effetto a partire dalla data di acquisizione, alla fine dell'esercizio 2017, con il completamento di tutte le valutazioni richieste dal principio e riflettendo la migliore conoscenza nel frattempo maturata.

Per tenere conto di quanto sopra, in ottica comparativa sono stati rideterminati i saldi economici e la rappresentazione dei flussi finanziari dei primi nove mesi 2017 esposti come periodo di confronto.

In dettaglio, le variazioni intervenute ai fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte precedentemente iscritte hanno determinato sulla situazione economica dei primi nove mesi 2017 le seguenti rettifiche:

migliaia di euro
Primi nove mesi
2017
Effetto
contabilizzazione
Primi nove mesi
2017
Pubblicato IFRS3 Rideterminato
Ammortamenti (233.528) (1.715) (235.243)
RISULTATO OPERATIVO 340.649 (1.715) 338.934
Proventi finanziari 24.887 354 25.241
Rettifica di valore di partecipazioni 8.572 7 8.579
Risultato prima delle imposte 293.860 (1.354) 292.506
Imposte sul reddito (92.633) 382 (92.251)
Risultato netto del periodo 201.227 (972) 200.255
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 179.546 (862) 178.684
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 21.681 (110) 21.571

In dettaglio, le variazioni intervenute ai fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte precedentemente iscritte hanno determinato sulla rappresentazione dei flussi finanziari dei primi nove mesi 2017 le seguenti rettifiche:

migliaia di euro
Primi nove mesi Effetto Primi nove mesi
2017 contabilizzazione 2017
Pubblicato IFRS3 Rideterminato
Risultato del periodo 201.227 (972) 200.255
Rettifiche per:
Imposte del periodo 92.633 (382) 92.251
Quota del risultato di collegate e joint ventures (13.022) (7) (13.029)
Oneri (proventi) finanziari netti 59.811 (354) 59.457
Ammortamenti attività materiali e immateriali 233.528 1.715 235.243
Cash flow operativo 439.623 - 439.623
Flusso monetario del periodo (134.075) - (134.075)

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10– Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico-privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:

  • − una Joint venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le joint ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • − una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Nei primi mesi del 2018 ha avuto efficacia l'incorporazione in Iren Ambiente S.p.A. delle controllate TRM V. S.p.A. e TRM Holding S.p.A.. Pur avendo avuto effetto sulla struttura del Gruppo, tali operazioni non hanno comportato variazioni dell'area di consolidamento. Tali operazioni sono avvenute nell'ambito del Progetto di razionalizzazione societaria e organizzativa "complessiva" di Gruppo, volto alla semplificazione dell'assetto delle partecipazioni ed alla riduzione del numero delle Società detenute integralmente, direttamente o indirettamente, dalla Capogruppo nonché all'integrazione/ottimizzazione dei processi/attività di business aventi caratteristiche operative omogenee.

Società Capogruppo:

Iren S.p.A.

Società consolidate con il metodo integrale

Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette e la società ACAM S.p.A. e le sue controllate dirette

  • 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
  • AMIAT V e la controllata:
    • AMIAT
  • Bonifica Autocisterne
  • Iren Rinnovabili e le controllate:
    • Greensource e le controllate:
    • Enia Solaris
    • Varsi Fotovoltaico
    • Studio Alfa e la controllata
      • Coin Consultech
    • Centrogas Energia
  • Montequerce
  • Ricupero Ecologici Industriali
  • TRM
  • 2) Iren Energia e la società da questa controllata:
  • Maira e la controllata:
    • Formaira
  • 3) Iren Mercato e le Società da questa controllate:
  • Salerno Energia Vendite
  • Spezia Energy Trading
  • 4) IRETI e le Società da questa controllate:
  • ASM Vercelli e la controllata:
    • ATENA Trading
  • Consorzio GPO
  • Iren Laboratori
  • Iren Acqua e le controllate:
    • Iren Acqua Tigullio
    • Immobiliare delle Fabbriche
  • 5) ACAM e le Società da questa controllate:
  • ACAM Acque
  • ACAM Ambiente

  • InTeGra

  • ReCos(*)

(*) Società controllata dal Gruppo attraverso ACAM S.p.A. (49%) e Iren Ambiente S.p.A. (46%)

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE

L'area di consolidamento integrale è variata nel corso del periodo a seguito dell'acquisizione del controllo del Gruppo ACAM e di ReCos S.p.A., entrambe avvenute nel mese di aprile, di Spezia Energy Trading e di Maira nel mese di settembre.

Il controllo di ACAM S.p.A. e delle sue controllate al 100% ACAM Acque, ACAM Ambiente, InTeGra e Centrogas Energia (quest'ultima trasferita ad Iren Rinnovabili al termine del periodo) è avvenuto mediante l'acquisto da parte di Iren S.p.A. della totalità delle azioni della società per un corrispettivo pari a 59.000 migliaia di euro.

L'acquisizione del controllo di ReCos, in virtù dei patti parasociali esistenti, ha invece avuto luogo attraverso l'acquisizione del 20,5% del capitale sociale dall'altro socio Ladurner S.r.l. per un corrispettivo pari a 1.000 migliaia di euro. A seguito dell'operazione anzi descritta, unitamente alla quota di partecipazione precedentemente detenuta (il 25,5% in capo ad Iren Ambiente e il 49% ottenuto mediante acquisizione del gruppo ACAM), il Gruppo Iren detiene il 95% del capitale della società.

ReCos, valutata ad equity sino al 31 marzo 2018, entra conseguentemente nel perimetro di consolidamento integrale a partire dal mese di aprile. In linea con quanto previsto dall'IFRS 3, l'acquisizione del controllo della società ha comportato la rivalutazione della precedente interessenza detenuta (74,5% per un valore complessivamente pari a 2.950 migliaia di euro), con la conseguente iscrizione di un provento pari a 684 migliaia di euro iscritto alla voce "Rettifiche di valore di partecipazioni".

Nelle more della valutazione da svolgersi ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, il differenziale positivo, determinato in via provvisoria, fra il costo di acquisizione del gruppo ACAM e di ReCos ed Il fair value provvisorio, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili è stato allocato ad avviamento rispettivamente per 22.755 migliaia di euro e 8.883 migliaia di euro.

Nei primi giorni di settembre Iren Mercato ha acquisito la totalità delle quote di Spezia Energy Trading S.r.l., società operante nel settore della commercializzazione di energia elettrica e gas, per un corrispettivo, soggetto ad aggiustamento, pari a 4.500 migliaia di euro. Sempre in merito a quanto consentito dall'IFRS 3, il differenziale positivo fra il costo di acquisizione ed il fair value provvisorio, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato iscritto ad avviamento per 2.337 migliaia di euro.

Infine, a fine settembre, si è perfezionata l'acquisizione del controllo, da parte di Iren Energia, di Maira S.p.A., società attiva nella realizzazione e gestione di impianti mini-idroelettrici siti in Piemonte e, di conseguenza, della sua controllata totalitaria Formaira S.r.l.. L'operazione, avvenuta mediante acquisto di azioni dagli altri soci e sottoscrizione di aumento di capitale sociale, per un corrispettivo complessivo di 5.355 migliaia di euro, ha comportato, nelle more della definizione finale del fair value delle attività nette acquisite, l'iscrizione ad avviamento di un differenziale positivo pari a 224 migliaia di euro.

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi contenuti al termine del documento.

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

migliaia di euro
30.09.2018 31.12.2017
ATTIVITA'
Attività materiali 3.453.232 3.449.344
Investimenti immobiliari 12.877 13.137
Attività immateriali a vita definita 1.928.150 1.653.977
Avviamento 161.518 127.320
Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 157.069 161.255
Altre partecipazioni 7.223 7.126
Crediti commerciali non correnti 67.196 69.801
Attività finanziarie non correnti 130.356 165.767
Altre attività non correnti 44.729 44.614
Attività per imposte anticipate 332.280 277.771
Totale attività non correnti 6.294.630 5.970.112
Rimanenze 93.486 61.984
Crediti commerciali 801.705 895.788
Crediti per imposte correnti 10.729 7.365
Crediti vari e altre attività correnti 286.207 276.347
Attività finanziarie correnti 524.189 506.382
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 525.691 169.086
Totale attività correnti 2.242.007 1.916.952
Attività destinate ad essere cedute 524 8.724
TOTALE ATTIVITA' 8.537.161 7.895.788
30.09.2018 31.12.2017
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 1.276.226
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 651.234 608.184
Risultato netto del periodo 236.493 237.720
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.188.658 2.122.130
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 373.304 376.673
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.561.962 2.498.803
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti 3.287.345 3.023.888
Benefici ai dipendenti 119.483 116.483
Fondi per rischi ed oneri 437.019 430.133
Passività per imposte differite 208.087 213.760
Debiti vari e altre passività non correnti 465.105 222.595
Totale passività non correnti 4.517.039 4.006.859
Passività finanziarie correnti 287.774 189.132
Debiti commerciali 735.472 827.477
Debiti vari e altre passività correnti 290.613 269.720
Debiti per imposte correnti 67.221 15.295
Fondi per rischi ed oneri quota corrente 77.080 88.502
Totale passività correnti 1.458.160 1.390.126
Passività correlate ad attività destinate ad essere cedute - -
TOTALE PASSIVITA' 5.975.199 5.396.985
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 8.537.161 7.895.788

migliaia di euro

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi nove mesi
Primi nove mesi 2017
2018 Rideterminati
(*)
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 2.611.335 2.428.060
Variazione dei lavori in corso 1 (4.562)
Altri proventi 212.723 190.903
Totale ricavi 2.824.059 2.614.401
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (924.150) (841.203)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (887.046) (837.230)
Oneri diversi di gestione (39.303) (62.819)
Costi per lavori interni capitalizzati 23.394 19.649
Costo del personale (290.825) (270.639)
Totale costi operativi (2.117.930) (1.992.242)
MARGINE OPERATIVO LORDO 706.129 622.159
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (257.883) (235.243)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (34.275) (37.882)
Altri accantonamenti e svalutazioni (3.339) (10.100)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (295.497) (283.225)
RISULTATO OPERATIVO 410.632 338.934
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 25.652 25.241
Oneri finanziari (71.382) (84.698)
Totale gestione finanziaria (45.730) (59.457)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto (741) 4.450
Rettifica di valore di partecipazioni 2.061 8.579
Risultato prima delle imposte 366.222 292.506
Imposte sul reddito (110.343) (92.251)
Risultato netto delle attività in continuità 255.879 200.255
Risultato netto da attività operative cessate - -
Risultato netto del periodo 255.879 200.255
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 236.493 178.684
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 19.386 21.571

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

migliaia di euro
Primi nove mesi
2018
Primi nove mesi
2017
Rideterminati
(*)
Utile/(perdita) del periodo - Gruppo e Terzi (A) 255.879 200.255
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
- quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 5.392 7.247
- variazioni di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita - -
- quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
222 725
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo (1.480) (1.285)
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
4.134 6.687
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
- utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) - -
- quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
- -
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo - -
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
- -
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 260.013 206.942
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 240.577 184.049
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 19.436 22.893

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale sociale Riserva sovrap
prezzo
Emissione azioni
Riserva legale
31/12/2016 Rideterminato (*) 1.276.226 105.102 45.585
Riserva legale 4.413
Dividendi agli azionisti
Utili portati a nuovo
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
- Utile netto del periodo
- Altre componenti di Conto Economico complessivo
30/09/2017 Rideterminato (*) 1.276.226 105.102 49.998
31/12/2017 1.276.226 105.102 49.998
Prima applicazione IFRS 9 e IFRS 15
Utili portati a nuovo
01/01/2018 1.276.226 105.102 49.998
Aumento capitale 24.705 27.917
Riserva legale 8.348
Dividendi agli azionisti
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
- Utile netto del periodo
- Altre componenti di Conto Economico complessivo
30/09/2018 1.300.931 133.019 58.346
migliaia di euro
Riserva
copertura flussi
finanziari
Altre riserve e
Utile (perdite)
accumulate
Totale riserve e
Utili (perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile agli
azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
(8.421) 365.048 507.314 179.844 1.963.384 333.892 2.297.276
4.413 (4.413) - -
- (79.764) (79.764) (9.600) (89.364)
95.667 95.667 (95.667) - -
4.669 4.669 4.669 16.289 20.958
154 154 154 154
(10.081) (10.081) (10.081) 8.046 (2.035)
5.365 5.365 178.684 184.049 22.893 206.942
178.684 178.684 21.571 200.255
5.365 - 5.365 5.365 1.322 6.687
(3.056) 455.457 607.501 178.684 2.062.411 371.520 2.433.931
(1.729) 454.813 608.184 237.720 2.122.130 376.673 2.498.803
(133.719) (133.719) (133.719) (4.273) (137.992)
237.720 237.720 (237.720) - -
(1.729) 558.814 712.185 - 1.988.411 372.400 2.360.811
27.917 52.622 52.622
(8.348) - - -
(91.065) (91.065) (91.065) (21.908) (112.973)
- - - 2.676 2.676
(445) (445) (445) 415 (30)
(1.442) (1.442) (1.442) 285 (1.157)
4.084 4.084 236.493 240.577 19.436 260.013
236.493 236.493 19.386 255.879
4.084 - 4.084 4.084 50 4.134
2.355 457.514 651.234 236.493 2.188.658 373.304 2.561.962

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi nove mesi
2018
Primi nove mesi
2017
Rideterminati
(*)
A. Disponibilità liquide iniziali 169.086 253.684
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 255.879 200.255
Rettifiche per: -
Imposte del periodo 110.343 92.251
Quota del risultato di collegate e joint ventures 741 (13.029)
Oneri (proventi) finanziari netti 45.730 59.457
Ammortamenti attività materiali e immateriali 257.883 235.243
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività 1.233 246
Accantonamenti netti a fondi 66.910 64.462
(Plusvalenze) Minusvalenze (457) (287)
Erogazioni benefici ai dipendenti (8.448) (4.447)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (20.826) (19.536)
Variazione altre attività/passività non correnti 5.134 17.480
Altre variazioni patrimoniali (28.911) (9.484)
Imposte pagate (54.099) (61.777)
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 631.112 560.834
Variazione rimanenze (30.175) (12.906)
Variazione crediti commerciali 190.764 182.627
Variazione crediti tributari e altre attività correnti 25.142 (61.712)
Variazione debiti commerciali (211.899) (257.928)
Variazione debiti tributari e altre passività correnti (25.877) 28.708
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (52.045) (121.211)
D. Cash flow operativo (B+C) 579.067 439.623
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (286.483) (200.248)
Investimenti in attività finanziarie (300) (15.175)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 14.902 3.343
Variazione area di consolidamento (233.366) (10.127)
Dividendi incassati 1.698 3.929
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (503.549) (218.278)
F. Free cash flow (D+E) 75.518 221.345
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale 52.622 -
Erogazione di dividendi (112.973) (89.364)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 501.000 -
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (170.833) (316.200)
Variazione debiti finanziari 2.730 120.744
Variazione crediti finanziari 37.993 (34.165)
Interessi pagati (39.932) (48.024)
Interessi incassati 10.480 11.589
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento 281.087 (355.420)
H. Flusso monetario del periodo (F+G) 356.605 (134.075)
I. Disponibilità liquide finali (A+H) 525.691 119.609

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

Capitale % Società
Società Sede Valuta sociale possesso partecipante
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00 Iren
Ireti S.p.A. Tortona (AL) Euro 196.832.103 100,00 Iren
Acam S.p.A. La Spezia Euro 27.819.860 100,00 Iren
Acam Acque S.p.A. La Spezia Euro 24.260.050 100,00 Acam S.p.A.
Acam Ambiente S.p.A. La Spezia Euro 6.313.620 100,00 Acam S.p.A.
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80,00 AMIAT V
AMIAT V S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
ASM Vercelli S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Atena Trading S.r.l Vercelli Euro 556.000 100,00 ASM Vercelli
Bonifica Autocisterne S.r.l. Piacenza Euro 595.000 51,00 Iren Ambiente
Centrogas Energia S.p.A. La Spezia Euro 5.100.000 100,00 Iren Rinnovabili
Coin Consultech S.r.l. Reggio Emilia Euro 10.000 72,87 Studio Alfa
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
Enia Solaris S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 100,00 Greensource
Formaira S.r.l. San Damiano
Macra (CN)
Euro 10.000 100,00 Maira
Greensource S.p.A. Reggio Emilia Euro 1.000.000 100,00 Iren Rinnovabili
Immobiliare delle Fabbriche S.r.l. Genova Euro 90.000 100 Iren Acqua
InTeGra S.r.l. La Spezia Euro 1.500.000 100,00 Acam S.p.A.
Iren Acqua S.p.A. Genova Euro 19.203.420 60,00 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Rinnovabili S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.596.721 100,00 Iren Ambiente
Maira S.p.A. San Damiano
Macra (CN)
Euro 596.442 66,23 Iren Energia
Monte Querce S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 60,00 Iren Ambiente
ReCos S.p.A. La Spezia Euro 3.516.000 49,00 Acam S.p.A.
46,00 Iren Ambiente
R.E.I. S.r.l. Pianezza (TO) Euro 50.000 100,00 Iren Ambiente
Salerno Energia Vendite S.p.A. Salerno Euro 3.312.060 50,00 Iren Mercato
Spezia Energy Trading S.r.l. La Spezia Euro 60.000 100,00 Iren Mercato
Studio Alfa S.p.A. Reggio Emilia Euro 100.000 86,00 Iren Rinnovabili
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80,00 Iren Ambiente
Varsi Fotovoltaico S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 100,00 Greensource

ELENCO DELLE IMPRESE VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Società a controllo congiunto (Joint Ventures)

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Acque Potabili S.p.A. Torino Euro 7.633.096 44,92 Ireti
Olt Offshore Toscana LNG S.p.A. Milano Euro 40.489.544 46,79 Iren Mercato

Società collegate

Società Sede Valuta Capitale % Società
sociale possesso partecipante
A2A Alfa S.r.l. Milano Euro 100.000 30,00 Iren Mercato
Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25,00 Iren Mercato
Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25,00 Ireti
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 46,00 Ireti
Aguas de San Pedro S.Pedro Sula
(Honduras)
Lempiras 159.900 39,34 Ireti
Aiga S.p.A. Ventimiglia Euro 104.000 49,00 Ireti
Amat S.p.A. Imperia Euro 5.435.372 48,00 Ireti
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 49,00 Iren Acqua
ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40,00 Ireti
ASTEA S.p.A. Recanati Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO
Asti Energia e Calore S.p.A. Asti Euro 120.000 34,00 Iren Energia
BI Energia S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 47,50 Iren Rinnovabili
Campo Base S.r.l. Cuneo Euro 20.000 49,00 Maira
CSP Innovazione nelle ICT S.c.r.l. Torino Euro 600.000 25,00 Iren Energia
Domus Acqua S.r.l. Domusnovas Euro 96.000 29,00 Ireti
Fata Morgana S.p.A. (2) Reggio Calabria Euro 2.225.694 25,00 Ireti
Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50,00 Iren Mercato
Fratello Sole Energie Solidali
Impresa Sociale S.r.l.
Genova Euro 350.000 40,00 Iren Energia
G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45,00 Iren Ambiente
Global Service Parma S.c.a r.l. Parma Euro 20.000 30,00 Ireti
Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40,00 Iren Ambiente
Mondo Acqua S.p.A. Mondovì (CN) Euro 1.100.000 38,50 Ireti
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 10,00 Ireti
15,00 AMIAT
Piana Ambiente S.p.A. (2) Gioia Tauro Euro 1.719.322 25,00 Ireti
Plurigas S.p.A. (2) Milano Euro 800.000 30,00 Iren
Rio Riazzone S.p.A. (1) Castellarano (RE) Euro 103.292 44,00 Iren Ambiente
Sinergie Italiane S.r.l. (1) Milano Euro 1.000.000 30,94 Iren Mercato
So. Sel. S.p.A. Modena Euro 240.240 24,00 Ireti
STU Reggiane S.p.A. Reggio Emilia Euro 13.148.879 30,00 Iren Rinnovabili
Tirana Acque S.c. a r.l. (1) Genova Euro 95.000 50,00 Ireti
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 49,00 Iren Energia

(1) Società in liquidazione

(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare

(3) Società classificata nelle attività destinate ad essere cedute

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

Il sottoscritto Massimo Levrino, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di IREN S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Trimestrale Consolidata al 30 settembre 2018 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

7 novembre 2018

Il direttore Amministrazione, Finanza e Controllo e Dirigente Preposto L. 262/05 Dr. Massimo Levrino

64 Prospetti contabili consolidati al 30 settembre 2018