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Iren Interim / Quarterly Report 2023

May 12, 2023

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Interim / Quarterly Report

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Relazione Trimestrale Consolidata

al 31 marzo 2023

INTRODUZIONE 3
Cariche sociali 4
Azionariato 5
Missione e Visione del Gruppo Iren 6
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Primo Trimestre 2023 8
L'assetto societario del Gruppo Iren 10
Informazioni sul titolo Iren nel Primo Trimestre 2023 14
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 MARZO 2023 17
Fatti di rilievo del periodo18
Indicatori Alternativi di Performance 20
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 22
Analisi per settori di attività 28
Gestione finanziaria 38
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo ed Evoluzione prevedibile della gestione 40
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 202343
Criteri di redazione 44
Principi di consolidamento 46
Area di consolidamento 48
Prospetto della Situazione Patrimoniale‐Finanziaria consolidata 52
Prospetto di Conto Economico consolidato 54
Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo 55
Prospetto delle Variazioni delle Voci di Patrimonio Netto consolidato 56
Rendiconto Finanziario 58
Elenco delle imprese consolidate integralmente 60
Elenco delle imprese a controllo congiunto 62
Elenco delle imprese collegate 62
Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni
dell'art. 154‐bis comma 2 del D. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) 63

Il Gruppo opera in un bacino multiregionale con oltre 10.000 dipendenti, un portafoglio di oltre 2 milioni di clienti nel settore energetico, 2,7 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico integrato e di circa 3,8 milioni di abitanti nei servizi ambientali.

Introduzione

CARICHE SOCIALI

Consiglio Amministrazione (1) Presidente Luca Dal Fabbro (2) Vice Presidente Moris Ferretti (3) Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianni Vittorio Armani (4) Consiglieri Francesca Culasso (5) Enrica Maria Ghia (6) Pietro Paolo Giampellegrini (7) Francesca Grasselli (8) Cristiano Lavaggi (9) Giacomo Malmesi (10) Giuliana Mattiazzo (11) Tiziana Merlino (12) Gianluca Micconi (13) Patrizia Paglia (14) Cristina Repetto (15) Licia Soncini (16) Collegio Sindacale (17) Presidente Michele Rutigliano Sindaci effettivi Cristina Chiantia Simone Caprari Ugo Ballerini Sonia Ferrero Sindaci supplenti Lucia Tacchino Fabrizio Riccardo Di Giusto

Società di Revisione KPMG S.p.A. (18)

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Anna Tanganelli

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 21 giugno 2022 per il triennio 2022‐2023‐2024.

(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 21 giugno 2022.

(3) Vice Presidente nel triennio 2019‐2021. È stato confermato nella carica per il triennio 2022‐2024 nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 21 giugno 2022.

(4) Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 29 maggio 2021. È stato confermato nelle cariche per il triennio 2022‐2024 nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 21 giugno 2022.

(5) Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

(6) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

(7) Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

(8) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(9) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

(10) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

(11) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(12) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

(13) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

(14) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

(15) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(16) Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(17) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 6 maggio 2021 per il triennio 2021‐2022‐2023.

(18) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il novennio 2021‐2029.

AZIONARIATO

Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Al 31 marzo 2023, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Un secolo di storia

Un'azienda da oltre 110 anni attenta allo sviluppo dei territori e alle esigenze dei clienti.

Missione

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Per tutti, ogni giorno.

Visione

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative, vuole realizzare questo futuro.

Per tutti, ogni giorno.

IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS PRIMO TRIMESTRE 2023

Dati economici

milioni di euro
Primi 3 mesi
2023
Primi 3 mesi
2022
Rideterminato
Variaz. %
Ricavi 2.019,7 2.185,7 (7,6)
EBITDA 368,5 362,8 1,6
EBIT 210,3 225,0 (6,5)
Risultato netto 143,8 126,6 13,6
EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 18,2% 16,6%

I dati comparativi del Primo Trimestre 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di SidIren e Iren Green Generation, avvenuta nell'esercizio 2022.

Per le definizioni degli Indicatori Alternativi di Performance si veda il relativo capitolo nella presente Relazione.

Dati patrimoniali

milioni di euro
31.03.2023 31.12.2022 Variaz.
%
Capitale Investito Netto (CIN) 7.046,8 6.537,9 7,8
Patrimonio Netto (PN) 3.330,5 3.191,1 4,4
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 3.716,3 3.346,8 11,0
Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 1,12 1,05

Dati tecnici e commerciali

Primi 3 mesi
2023
Primi 3 mesi
2022
Variaz.
%
Energia elettrica prodotta (GWh) 2.232,3 3.084,0 (27,6)
Energia termica prodotta (GWht) 1.274,5 1.522,5 (16,3)
Energia elettrica distribuita (GWh) 900,2 934,7 (3,7)
Gas distribuito (mln m3) 441,6 533,4 (17,2)
Acqua venduta (mln m3) 42,6 42,3 0,7
Energia elettrica venduta (GWh) 3.028,0 4.223,7 (28,3)
Gas venduto (mln m3) (*) 880,9 1.069,9 (17,7)
Volumetria teleriscaldata (mln m3) 101,5 98,9 2,6
Rifiuti gestiti (ton) 923.122 791.450 16,6

* di cui per usi interni 417,3 mln m3 nei Primi 3 mesi 2023 (594,3 mln m3 nei Primi 3 mesi 2022, ‐29,8%)

L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale (Iren S.p.A., con sede legale a Reggio Emilia) e quattro società responsabili delle singole linee di business, ubicate nelle principalisedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e La Spezia.

A Iren S.p.A. fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:

  • Reti, che opera negli ambiti del ciclo idrico integrato, della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica;
  • Ambiente, che svolge le attività di raccolta, igiene urbana, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
  • Energia, operante nei settori della produzione di energia elettrica e termica, del teleriscaldamento, neiservizi per l'efficienza energetica e tecnologici, di illuminazione pubblica e reti semaforiche;
  • Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas, calore per teleriscaldamento e prodotti e servizi in ambito domotica, risparmio energetico e mobilità elettrica per la clientela.

BU RETI

Servizi Idrici Integrati

IRETI, capofila della Business Unit, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, ASM Vercelli e ACAM Acque opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia e in alcuni altri comuni siti in Piemonte e Lombardia. Complessivamente, negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti il servizio è svolto in 239 comuni attraverso una rete di distribuzione di 20.358 chilometri, per oltre 2,9 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 11.279 chilometri.

Il 1° gennaio 2023 "SAP" Società dell'Acqua Potabile S.r.l. la cui partecipazione totalitaria era stata acquisita da Siram S.p.A., società del gruppo francese Veolia a luglio 2022 è stata fusa per incorporazione in IRETI spa. SAP gestiva il servizio idrico nei comuni liguri di Sestri Levante, Casarza Ligure e Ne, con scadenze delle relative convenzioni ricomprese tra il 2023 e il 2027, oltre a Carasco e Moneglia le cui convenzioni sono attualmente in proroga. Con riferimento a tali territori la società serve complessivamente circa 34 mila abitanti per il servizio di acquedotto e circa 11 mila abitanti per i servizi di fognatura e depurazione. La società detiene inoltre il 49% di Egua S.r.l. che gestisce il servizio idrico nel comune di Cogorno, la cui concessione è in scadenza al 2029.

Distribuzione gas

IRETI distribuisce il gas metano in 70 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza (compresi i capoluoghi), nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi. Inoltre, tramite ASM Vercelli distribuisce il gas nella città di Vercelli, in 10 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia. La rete di distribuzione, composta da 8.160 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di oltre 738 mila punti di riconsegna.

Distribuzione di energia elettrica

Con 7.872 chilometri di rete in media e bassa tensione IRETIsvolge ilservizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e, tramite ASM Vercelli, nella città di Vercelli, per un totale di oltre 729 mila utenze allacciate.

BU AMBIENTE

Iren Ambiente, società capogruppo della Business Unit, opera in particolare nei settori della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti nello storico bacino emiliano, oltre a gestire alcuni impianti di trattamento e smaltimento nelle province di Torino e Savona.

Inoltre, la BU Ambiente opera lungo la filiera dei rifiuti attraverso società dislocate territorialmente: AMIAT, ASM Vercelli (controllata da IRETI), TRM e Territorio e Risorse in area Piemonte, ACAM Ambiente, ReCos e Rigenera Materiali in area Liguria; San Germano svolge invece la propria attività principale di operatore della raccolta in più aree, fra le quali Sardegna, Lombardia, Piemonte ed Emilia‐Romagna.

Sempre con riferimento ai territori di operatività del Gruppo, le società di recente acquisizione della c.d. "Divisione Ambiente Unieco", dislocate su una pluralità di regioni italiane (Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Marche e Puglia), sono attive in tutte le fasi della filiera: dall'intermediazione al trattamento e all'avvio a valorizzazione, fino allo smaltimento di rifiuti sia urbani che speciali e, attraverso SEI Toscana, di cui Iren Ambiente detiene il controllo da luglio 2022, anche nella raccolta di rifiuti urbani.

Sisegnala infine I.Blu, che opera nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo e nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).

La Business Unitsvolge dunque tutte le attività del ciclo di gestione deirifiuti urbani (raccolta,selezione,recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali.

La BU Ambiente serve complessivamente 418 comuni per un totale di oltre 3,8 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività. La dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 3 termovalorizzatori (TRM, di proprietà dell'omonima società, a Torino, il Polo Ambientale Integrato ‐PAI‐, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza, questi ultimi di proprietà della capofila Iren Ambiente), 4 discariche attive, 408 stazioni tecnologiche attrezzate e 53 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio, recupero, biodigestione e compostaggio.

BU ENERGIA

Produzione di energia elettrica e termica

La BU Energia dispone di una potenza elettrica installata di circa 3.233 MW in assetto elettrico e di 3.060 MW in assetto cogenerativo e di una potenza termica pari a circa 2.350 MWt. In particolare, ha la disponibilità diretta di 43 impianti di produzione di energia elettrica: 35 idroelettrici (di cui 3 mini‐hydro), 7 termoelettrici in cogenerazione e un termoelettrico convenzionale. La Business Unit dispone inoltre di 105 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata che ha raggiunto nel 2022 i 140 MW.

A inizio 2022 è stata infatti portata a termine l'acquisizione del 100% del capitale di Puglia Holding (ora Iren Green Generation) che attraverso società veicolo detiene le autorizzazioni per la costruzione e gestione dei parchi fotovoltaici siti nelle località di San Vincenzo e Montevergine (provincia di Foggia) e del complesso di Palo del Colle (Provincia di Bari). Con una capacità installata di 121,5 MW, il parco fotovoltaico pugliese risulta il più grande ad oggi realizzato in Italia.

Dal lato della produzione termica, a livello di Gruppo oltre il 34% della potenza termica complessiva al servizio del teleriscaldamento proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà di Iren Energia, società capofila, e produce il 74% del calore destinato al teleriscaldamento. La parte di potenza termica relativa ai generatori di calore convenzionali è pari al 57%, con una produzione di calore per il teleriscaldamento del 13%. La porzione residuale pari al 12% è prodotta da impianti del gruppo non appartenenti alla Business Unit (termovalorizzatori).

L'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonte eco‐compatibile (rinnovabile o da cogenerazione ad alta efficienza) è più del 72% dell'intera produzione. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, grazie all'utilizzo di una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti, e consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.

Dalla seconda metà del 2022 è entrato in esercizio il nuovo impianto, nella centrale termoelettrica di Turbigo, di generazione di energia elettrica a ciclo combinato, alimentato a gas, che ha consentito di aumentare la capacità installata complessiva del sito dagli attuali 850 MW a circa 1.280 MW

Iren Energia presidia inoltre le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica del Gruppo, oltre all'operatività sulla borsa elettrica.

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale (1.109 chilometri di rete a doppia tubazione), con 743 chilometri nel territorio torinese, 10 nel Comune di Genova, 221 nel Comune di Reggio Emilia, 104 nel Comune di Parma 31 nel Comune di Piacenza; il totale della volumetria riscaldata ammonta a 101,5 milioni di metri cubi.

Servizi di efficienza energetica

La BU Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions opera nel settore dell'efficienza energetica, svolgendo attività di progettazione, realizzazione e gestione di interventi di riduzione dei consumi di energia; si occupa della fornitura di servizi energetici e global service destinati a edifici di abitazione, a strutture private e pubbliche nonché a complessi industriali e commerciali garantendo la manutenzione e conduzione degli impianti termici, di condizionamento, idraulici, sanitari, frigoriferi, elettrici e a pannelli solari, oltre che la loro progettazione e installazione. Iren Smart Solutions si occupa inoltre dello sviluppo e della gestione dei servizi di illuminazione pubblica, semaforica e affini.

BU MERCATO

Commercializzazione energia elettrica

Iren Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clienti nella zona centro‐nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti. Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia. La società opera altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla città di Torino, al territorio di Parma e al bacino di utenza del comune di Sanremo (IM).

I clienti retail e small business di energia elettrica gestiti sono oltre un milione, distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito di Torino e Parma e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da ATENA Trading.

Commercializzazione Gas Naturale

I clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato comprendono principalmente i clienti dei bacini storici genovese, torinese ed emiliano, delle aree di sviluppo ad essi limitrofe, di Vercelli e dell'area campana (rispettivamente tramite ATENA Trading e Salerno Energia Vendite) e di La Spezia. In particolare, Salerno Energia Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio.

Da luglio 2021 con l'acquisizione del 100% del capitale sociale di SidIren S.r.l. operativa nella vendita di gas naturale, Iren Mercato ha esteso il proprio portafoglio clienti gas a 78 comuni della provincia di Avellino. La società è stata fusa per incorporazione in Iren Mercato a far data dal primo gennaio 2022.

Con il perfezionamento nel corso del secondo trimestre 2022 dell'acquisto dell'80% della partecipazione nella società con sede ad Alessandria Alegas S.r.l., Iren Mercato ha incrementato il proprio portafoglio clienti rafforzando la propria presenza in Piemonte, con lo scopo di attuare nuove campagne commerciali che favoriranno la vendita di prodotti e servizi legati alla riduzione dei consumi negli edifici e alla mobilità elettrica. Alegas opera nella vendita di gas ed energia elettrica ed ha un portafoglio di 43 mila clienti per lo più retail, di cui circa 36 mila clienti gas e 7 mila energia elettrica, quasi interamente distribuiti nella Provincia di Alessandria.

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato commercializza il calore, acquistato da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati dei comuni di Torino, Nichelino, Beinasco (area torinese), Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma e nelle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.

Fra le proposte commerciali complementari alla vendita di commodities si segnalano la linea di business "New downstream", destinata alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, e "IrenGO a zero emissioni", l'innovativa offerta per la mobilità elettrica rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. In merito, il Gruppo ha inoltre sperimentato le potenzialità e i benefici dell'e‐mobility attraverso l'avvio, al proprio interno, di una serie di iniziative quali l'installazione di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative interne ed esterne di mobilità elettrica IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti idroelettrici del Gruppo.

INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEL PRIMO TRIMESTRE 2023

Andamento del titolo IREN in Borsa

Nel corso del primo trimestre del 2023 i principali indici di borsa hanno riportato un trend positivo, legato principalmente all'attenuarsi delle aspettative di recessione e ai minori rischi legati allo scenario energetico, in particolare per quanto riguarda la sicurezza degli approvvigionamenti.

In tale contesto, nel primo trimestre del 2023 il FTSE Italia All‐Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato un incremento del 14,0%, mentre le quattro multiutility italiane hanno registrato performance di periodo fra loro differenti.

Fra di esse, il miglior andamento (+20,2%) è stato registrato dal titolo Iren, che ha riscontrato un positivo apprezzamento dal mercato per l'aggiornamento del piano strategico al 2030 e per i risultati 2022.

Andamento titolo Iren nei confronti dei competitors

Il prezzo del titolo IREN al 31 marzo 2023, ultimo giorno di contrattazioni del periodo, si è attestato a 1,765 euro per azione, come riportato in crescita del 20,2% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi giornalieri scambiati durante il periodo pari a quasi 2 milioni di pezzi. Il prezzo medio nel corso del periodo è stato di 1,657 euro per azione.

Il massimo del periodo è stato registrato proprio il 31 marzo (1,765 euro per azione), mentre il minimo di periodo, pari a 1,507 euro per azione, è stato invece rilevato il 2 gennaio.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nel corso del periodo.

Il coverage del titolo

Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da sette broker: Banca Akros, Equita, Exane BNP Paribas (sponsored research), Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux e Mediobanca.

Relazione sulla gestione

al 31 marzo 2023

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Razionalizzazione delle concessioni di distribuzione gas tra Ascopiave e Iren

Il 31 gennaio 2023, Ascopiave e Iren, soci di Romeo Gas rispettivamente con quote dell'80,3% e del 19,7% a seguito dell'uscita di ACEA a fronte delle concessioni di proprio interesse, hanno perfezionato l'operazione di razionalizzazione di alcuni assets nell'ambito di distribuzione del gas naturale, con l'uscita del Gruppo Iren dalla stessa Romeo Gas. In particolare, l'operazione ha previsto:

  • la cessione da parte di Ascopiave al Gruppo Iren dell'intero capitale di una società neocostituita, Romeo 2 S.r.l., in cuisono stati previamente conferiti irami d'azienda relativi alla gestione delle concessioni degli ATEM Savona 1 e Vercelli di proprietà del Gruppo Ascopiave, per un perimetro di 19.000 Punti Di Riconsegna;
  • la cessione da parte di Iren in favore di Ascopiave della propria partecipazione in Romeo Gas, titolare di concessioni nel Nord Italia per un totale di 126.000 PDR;
  • la rinuncia da parte di Iren ad acquisire da Romeo Gas i rami d'azienda di Piacenza 1 e Pavia 4;
  • la cessione da parte di Romeo Gas al Gruppo Iren dei rami d'azienda relativi alle concessioni degli ATEM Parma e Piacenza 2, con circa 3.000 PDR;
  • la rinuncia al diritto di acquisire dal Gruppo A2A il ramo aziendale relativo alla gestione della rete gas localizzata in provincia di Pavia: tale acquisizione sarà perfezionata da Ascopiave.

Complessivamente, l'operazione di razionalizzazione degli assets ha comportato il riconoscimento ad Ascopiave di un conguaglio monetario pari a 3,6 milioni di euro.

Fondi PNRR per progetti su economia circolare ed efficientamento delle reti

A inizio marzo 2023 il Gruppo ha pubblicato il primo bando di gara che utilizza i fondi assegnati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il bando è relativo alle attività di ingegneria per la realizzazione di alcuni interventi sulla rete elettrica del Comune di Torino: un progetto dal valore complessivo di 44,3 milioni di euro, di cui 33,1 coperti dai fondi PNRR, che punta a rendere il sistema elettrico della città maggiormente resiliente agli eventi climatici, garantendo una maggiore affidabilità e stabilità delle alimentazioni elettriche. L'orizzonte temporale dell'operazione è fissato nella prima metà del 2026.

Tale finanziamento fa parte di complessivi 124 milioni totali ottenuti dal Gruppo nell'ambito del PNRR, a fronte di investimenti coerenti con gli obiettivi e la programmazione prevista nell'ambito del Piano Industriale al 2030. Di tale ammontare complessivo, 76 milioni (il 61% dei fondi totali) sono destinati a progetti di economia circolare riguardanti:

  • l'impianto di trattamento FORSU di Saliceti, in provincia di La Spezia (40 milioni);
  • impianti di trattamento rifiuti nelle province di Grosseto, Torino e Udine (17 milioni);
  • il trattamento dei fanghi, attraverso interventi localizzati nelle province di Genova, Reggio Emilia e Parma (19 milioni).

In tale contesto, il Gruppo avvierà inoltre progetti finanziatispecificisulla riduzione delle perdite idriche a Parma, per il teleriscaldamento a Piacenza e Dogliani (Cuneo) e in ambito innovazione tramite partenariati estesi.

Piano industriale al 2030

Il 23 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento del Piano industriale al 2030, confermando la visione strategica e prevedendo un ulteriore incremento degli invesƟmenƟ. La strategia di crescita di Iren si fonda su tre pilastri:

  • la transizione ecologica, con una progressiva decarbonizzazione di tutte le attività e il rafforzamento della
  • leadership nell'economia circolare e nell'utilizzo sostenibile delle risorse; la territorialità, con un'estensione del perimetro nei territori di riferimento, la realizzazione delle comunità energetiche e la capacità di fare sistema con il territorio, mettendo a disposizione del Paese le proprie competenze;
  • la qualità, attraverso il miglioramento delle performance e la massimizzazione dei livelli di soddisfazione dei clienti/cittadini.

In merito, il Gruppo si prefigge:

  • un EBITDA di 1,87 miliardi di euro al 2030, la cui crescita riguarda tutti i settori attività, in particolare regolati e semi‐regolati;
  • investimenti complessivi per 10,5 miliardi di euro. Il 58% di essi, pari a 6,1 miliardi, è riferito a investimenti di sviluppo per linee interne, destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo, relativi prevalentemente allo sviluppo del comparto delle energie rinnovabili, a impianti di recupero di materia, all'estensione delle reti di teleriscaldamento e ai progetti relativi alle comunità energetiche, mentre un ulteriore 30% (3,2 miliardi) riguarda investimenti di "mantenimento", volti a incrementare l'efficienza e la qualità del servizio e riguardanti in particolare la resilienza delle reti di distribuzione. Infine, gli investimenti per linee esterne, pari al 12% (1,2 miliardi) sono destinati al consolidamento di società partecipate, alla partecipazione alle gare gas, del servizio idrico o della raccolta rifiuti in aree strategiche del Paese;
  • un rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA al 2030 pari a 2,7x. Nonostante i significativi investimenti previsti e l'incremento atteso degli oneri finanziari, il ratio è atteso sempre inferiore alla soglia di 3,4x nell'orizzonte di piano, confermando l'impegno verso un'equilibrata struttura del capitale finalizzata al mantenimento del giudizio di investment grade. Il costo del debito è previsto inferiore al 2% fino al 2024, mentre perirestanti anni le previsionisi attestano al 2,4%. Infine, a partire dal 2024 il 90% dell'indebitamento finanziario sarà composto da strumenti di finanza sostenibile;
  • un utile netto di Gruppo di 460 milioni di euro al 2030;
  • un dividendo previsto in crescita annua del 10% fino al 2025. Nella seconda parte dell'orizzonte di piano il dividendo per azione sarà pari al 50‐60% dell'utile netto di Gruppo.

Infine, in aggiunta agli accennati investimenti, è disponibile un portafoglio di ulteriori opzioni strategiche, non riflesse nei razionali del Piano, del valore di 1,5 miliardi di euro, relative al servizio idrico e al ciclo dei rifiuti nel sud Italia. La realizzazione di tali ulteriori investimenti avverrà tramite partnership finanziarie.

Acquisizione del controllo di Amter

Il 28 marzo 2023 IRETI ha perfezionato l'operazione di acquisizione del 51% di Amter S.p.A., detenuto dai Comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele e Rossiglione (Provincia di Genova). Il restante 49% della società è già di proprietà della controllata Iren Acqua. Il corrispeƫvo dell'acquisizione è pari a 2,3 milioni di euro.

Amter gesƟsce il ciclo idrico nell'area di Ponente della provincia di Genova con una rete idropotabile di 300 km e una rete fognaria di 140 km, oltre al depuratore comprensoriale di Rossiglione.

Con tale operazione, IRETI anƟcipa l'ingresso nella gesƟone del servizio idrico nei comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele e Rossiglione rispeƩo alle scadenze fissate dalla Convenzione salvaguardata tra Amter e gli stessi, accelerando così le sinergie e le performance di sostenibilità in tali territori.

Finanziamento BEI Sustainability Linked

Il 30 marzo 2023 Iren ha sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un prestito Sustainability Linked da 150 milioni di euro della durata di 18 anni, volto a finanziare gli interventi di miglioramento della rete di distribuzione idrica, della raccolta delle acque reflue e degli impianti di depurazione nelle province di Genova e La Spezia, per un bacino servito di oltre un milione di persone.

Il finanziamento BEI prevede un aggiustamento del margine (spread) in base al raggiungimento di determinati indicatori (KPIs) legati alla riduzione delle perdite idriche e rappresenta uno dei primi Green Loans concessi dalla Banca al settore idrico a livello globale.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.

Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.

Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento come indicati nel Rendiconto finanziario sintetico.

Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.

Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'Indebitamento finanziario netto e il Patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.

Gli investitori devono essere al corrente che:

  • tali indicatori non sono riconosciuti come criterio di valutazione di performance ai sensi degli IFRS;
  • non devono essere adottati come alternativi al risultato operativo, all'utile netto, al flusso di cassa operativo e di investimento, alla posizione finanziaria netta o ad altre misure conformi agli IFRS, ai GAAP italiani o a qualsiasi altro principio contabile generalmente accettato; e
  • sono usati dalla direzione aziendale per monitorare l'andamento del business e della gestione dello stesso, ma non sono indicativi dei risultati storici operativi, né intendono essere predittivi dei risultati futuri.

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2023
Primi 3 mesi
2022
Rideterminati
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 1.962.487 2.154.737 (8,9)
Altri proventi 57.266 30.979 84,9
Totale ricavi 2.019.753 2.185.716 (7,6)
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (1.155.666) (1.302.842) (11,3)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (339.000) (383.621) (11,6)
Oneri diversi di gestione (24.735) (21.276) 16,3
Costi per lavori interni capitalizzati 12.798 11.689 9,5
Costo del personale (144.686) (126.915) 14,0
Totale costi operativi (1.651.289) (1.822.965) (9,4)
MARGINE OPERATIVO LORDO 368.464 362.751 1,6
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (140.269) (121.930) 15,0
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (15.542) (14.258) 9,0
Altri accantonamenti e svalutazioni (2.309) (1.567) 47,4
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (158.120) (137.755) 14,8
RISULTATO OPERATIVO 210.344 224.996 (6,5)
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 6.984 2.880 (*)
Oneri finanziari (27.084) (17.947) 50,9
Totale gestione finanziaria (20.100) (15.067) 33,4
Rettifica di valore di partecipazioni 1.340 (33) (*)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio 974 2.862 (66,0)
netto al netto degli effetti fiscali
Risultato prima delle imposte 192.558 212.758 (9,5)
Imposte sul reddito (48.784) (86.143) (43,4)
Risultato netto delle attività in continuità 143.774 126.615 13,6
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 143.774 126.615 13,6
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 135.035 117.860 14,6
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 8.739 8.755 (0,2)
(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi del Primo Trimestre 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di SidIren e Iren Green Generation, avvenuta nell'esercizio 2022.

Ricavi

Al 31 marzo 2023 il Gruppo ha conseguito ricavi per 2.019,8 milioni di euro in diminuzione del ‐7,6% rispetto ai 2.185,7 milioni di euro del primo trimestre 2022. I principali fattori di contrazione del fatturato sono riferibili ai minori ricavi energetici, influenzati per circa 570 milioni di euro dalle minori quantità vendute, in parte correlate ad un andamento climatico più mite, parzialmente compensati dalla crescita dei prezzi delle commodities (+320 milioni circa). Contribuiscono inoltre positivamente alla variazione del fatturato le attività di efficientamento energetico quali le riqualificazioni energetiche e le ristrutturazioni degli edifici, favorite dalle agevolazioni fiscali (+46 milioni circa). Infine, le variazioni di perimetro incidono sui ricavi per circa 70 milioni di euro e sono riferibili al consolidamento di Alegas (+22 milioni di euro, presente da aprile 2022) e di SEI Toscana (+48 milioni di euro, da luglio 2022).

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 368,5 milioni di euro, in aumento del +1,6% rispetto ai 362,8 milioni di euro del primo trimestre 2022.

Influiscono positivamente sul margine di periodo il consolidamento di SEI Toscana (+7 milioni di euro), operativa nella raccolta dei rifiuti, la crescita organica correlata agli incrementi dei ricavi tariffari in conseguenza dello sviluppo degli investimenti nei servizi a rete (energetiche e idriche) e l'entrata in esercizio dell'impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti (Forsu) di Reggio Emilia. Contribuisce positivamente anche lo sviluppo delle attività connesse ai lavori di riqualificazione energetica degli edifici.

L'attività di commercializzazione sia dell'energia elettrica che del gas ha beneficiato di un importante recupero della marginalità unitaria a seguito dell'inversione di trend dello scenario energetico.

Di contro, il primo trimestre 2023 si caratterizza per una dinamica di forte riduzione dei volumi energetici con un impatto negativo sul margine di circa ‐34 milioni di euro. In particolare, l'andamento climatico mite e una riduzione dei consumi conseguenti al "caro bollette" hanno determinato un importante riduzione delle vendite di gas e di calore per teleriscaldamento. E' inoltre da segnalare anche una riduzione della produzione di energia elettrica derivante dal funzionamento in modalità non pienamente operativa dell'impianto di Turbigo in seguito ad un guasto sulla turbina della centrale.

Incidono sul margine del periodo anche maggiori costi emergenti derivanti dalla revisione dei canoni idroelettrici, un incremento dei costi per effetti inflattivi che saranno recuperati nei prossimi periodi tariffari e dal venir meno dell'effetto contabile disopravvenienze attive relative a titoli di efficienza energetica dell'impianto di Torino Nord e non più ripetibili.

Complessivamente l'incremento del margine in riferimento alle singole business unit è così suddiviso: Ambiente (+4,2%), Energia (‐18,4%), Reti (+1,6%), mentre risulta in forte miglioramento la business unit Mercato (+83,4%); quest'ultimo trend è da leggersi assieme alla flessione della marginalità della BU Energia, nella logica di gestione integrata della filiera energetica (produzione e commercializzazione di energia) che presenta un risultato sostanzialmente in linea con il primo trimestre 2022.

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 210,3 milioni di euro, in diminuzione del ‐6,5% rispetto ai 225 milioni di euro del primo trimestre 2022. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per 18 milioni di euro, relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento e accantonamenti al fondo svalutazione crediti sostanzialmente in linea (circa +1 milione di euro).

Gestione finanziaria

Il risultato della gestione finanziaria esprime un saldo di oneri finanziari netti di 20,1 milioni di euro, mentre nel periodo comparativo il dato si attestava a 15,1 milioni (+33,4%).

I proventi finanziari registrano un aumento di 4,1 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, al quale contribuiscono i maggiori interessi attivi per l'aumento dei tassi e i proventi da attualizzazione.

Dal lato degli oneri finanziari si assiste a un incremento di 9,2 milioni di euro (27,1 milioni nel primo trimestre 2023 contro i 17,9 milioni dell'analogo periodo 2022), dovuto all'effetto combinato del maggior costo del debito, degli oneri di cessione dei crediti fiscali da Superbonus e degli oneri da fair value su contratti derivati.

Rettifica di valore di partecipazioni

L'importo di 1,3 milioni di euro si riferisce alla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, dell'interessenza pregressa in Amter. L'importo minimale del periodo comparativo si riferiva alla svalutazione di una partecipata del settore Mercato.

Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al netto degli effetti fiscali

La voce, che si attesta a +1,0 milione di euro (+2,9 milioni nel primo trimestre 2022) comprende il pro‐quota dei risultati delle società collegate del Gruppo, i più rilevanti dei quali riguardano Sienambiente e Asti Servizi Pubblici. Il risultato del primo trimestre 2022 ricomprendeva, fra gli altri, il risultato di Valle Dora Energia, ora consolidata integralmente.

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 192,6 milioni di euro (212,8 milioni nel primo trimestre 2022).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del primo trimestre 2023 sono pari a 48,8 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 62,0 milioni del periodo comparativo.

Il tax rate effettivo, pari al 25,3%, beneficia dell'effetto positivo della non imponibilità dei Crediti di imposta riconosciuti a contrasto dei costi dell'energia delle imprese. In assenza di tale effetto, il tax rate adjusted sarebbe pari a 28,9%, pressoché invariato rispetto al primo trimestre 2022.

Nel periodo comparativo la voce accoglieva inoltre la miglior stima degli effetti della misura di cui all'articolo 37 del DL 21/2022, che prevedeva un prelievo quale "contributo straordinario contro il caro bollette" sugli "extra‐ profitti" delle imprese operanti nel settore energetico. Per il Gruppo il contributo complessivo era stimato nella misura di 24,1 milioni di euro.

Risultato netto del periodo

In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 143,8 milioni di euro, in aumento del 13,6% rispetto al risultato dell'analogo periodo 2022.

Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza degli azionisti per 135,1 milioni, mentre l'utile attribuibile alle minoranze è pari a 8,7 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
31.03.2023 31.12.2022 Var. %
Attivo immobilizzato 7.742.211 7.654.903 1,1
Altre attività (Passività) non correnti (415.081) (416.214) (0,3)
Capitale circolante netto 250.828 (225.166) (*)
Attività (Passività) per imposte differite 201.498 198.645 1,4
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (733.795) (691.062) 6,2
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.144 16.802 (93,2)
Capitale investito netto 7.046.805 6.537.908 7,8
Patrimonio netto 3.330.457 3.191.154 4,4
Attività finanziarie a lungo termine (166.644) (169.057) (1,4)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 4.273.041 4.266.014 0,2
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 4.106.397 4.096.957 0,2
Attività finanziarie a breve termine (633.647) (1.044.778) (39,4)
Indebitamento finanziario a breve termine 243.598 294.575 (17,3)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (390.049) (750.203) (48,0)
Indebitamento finanziario netto 3.716.348 3.346.754 11,0
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 7.046.805 6.537.908 7,8
(*) Variazione superiore al 100%

Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.

L'attivo immobilizzato al 31 marzo 2023 ammonta a 7.742,2 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2022, quando era pari a 7.654,9 milioni. L'aumento (+87,3 milioni) è principalmente da ricondursi all'effetto delle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+190,8 milioni) e gli ammortamenti (‐ 140,3 milioni) del periodo;
  • i nuovi assets, comprensivi di avviamento, derivanti dalle operazioni di M&A del periodo per complessivi 32,3 milioni di euro relativi alla BU Reti, riferiti alle concessioni in ambito gas acquisite tramite Romeo 2 e all'acquisizione del controllo di AMTER, gestore del Servizio Idrico Integrato in cinque comuni della Provincia di Genova;
  • la rilevazione di diritti d'uso in applicazione dell'IFRS 16 Leases per 3,1 milioni, riferiti in gran parte a contratti di locazione e noleggio di fabbricati, impianti e automezzi strumentali alle attività operative.

Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

Il Capitale Circolante Netto è pari a 250,8 milioni di euro, mentre al 31 dicembre 2022 si attestava a ‐225,2 milioni. La variazione è essenzialmente riconducibile alle componenti di natura commerciale.

I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 733,8 milioni di euro e risultano in aumento rispetto al dato di fine 2022, quando erano pari a 691,1 milioni, principalmente per l'effetto dello stanziamento dell'obbligo relativo ai diritti di emissione CO2 al netto degli utilizzi effettuati.

Il Patrimonio Netto ammonta a 3.330,5 milioni di euro, contro i 3.191,1 milioni del 31 dicembre 2022 (+139,4 milioni). La variazione è dovuta principalmente al risultato netto (+143,8 milioni), all'andamento della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodities (‐2,6 milioni) e all'acquisto di minorities in entità controllate (‐0,9 milioni).

L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 3.716,3 milioni di euro al 31 marzo 2023, in aumento (+11,0%) rispetto al dato del 31 dicembre 2022. Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN – Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2023
Primi 3 mesi
2022
Rideterminati
Var. %
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (3.346.754) (2.906.401) 15,2
Risultato del periodo 143.774 126.615 13,6
Rettifiche per movimenti non finanziari 285.669 287.446 (0,6)
Erogazioni benefici ai dipendenti (2.627) (2.949) (10,9)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (20.908) (11.478) 82,2
Variazione altre attività/passività non correnti (2.405) 7.267 (*)
Imposte pagate
Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities (11.790) (45.688) (74,2)
Altre variazioni patrimoniali 206 54 (*)
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (533.946) (161.899) (*)
Cash flow operativo (142.027) 199.368 (*)
Investimenti in attività materiali e immateriali (190.766) (140.614) 35,7
Investimenti in attività finanziarie (166) (32) (*)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 16.429 394 (*)
Acquisizione di società controllate (22.602) (184.899) (87,8)
Dividendi incassati
Totale flusso finanziario da attività di investimento (197.105) (325.151) (39,4)
Free cash flow (339.132) (125.783) (*)
Flusso finanziario del capitale proprio (113) (86) 31,4
Altre variazioni (30.349) 74.806 (*)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (369.594) (51.063) (*)
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (3.716.348) (2.957.464) 25,7

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi del Primo Trimestre 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di SidIren e Iren Green Generation, avvenuta nell'esercizio 2022.

La variazione dell'Indebitamento Finanziario Netto rispetto al 31 dicembre 2022, pari a +369,6 milioni di euro, deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a ‐142,0 milioni, in cui la redditività operativa è stata assorbita dalla variazione del Capitale Circolante Netto;
  • un flusso finanziario da attività di investimento di ‐197,1 milioni che comprende in particolare gli investimenti tecnici del periodo (190,8 milioni, superiori del 35,7% rispetto al primo trimestre 2022) e gli acquisti di partecipazioni (alle voci "Investimenti in attività finanziarie" e "Acquisizione di società controllate") per complessivi 22,8 milioni. Tale importo si riferisce al corrispettivo pagato per l'operazione Romeo 2 (19,8 milioni), Amter (1,8 milioni), le quote di minoranza di Futura (1,0 milione) e altre minori (0,2 milioni). Il dato del primo trimestre 2022, pari a 184,9 milioni, era relativo all'acquisizione di Iren Green Generation.

Si segnala inoltre che la voce "Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute" ricomprende l'incasso derivante dall'alienazione di Romeo Gas;

la voce altre variazioni, pari a ‐30,3 milioni (+74,8 milioni nel periodo comparativo), riferita principalmente alla variazione negativa del fair value degli strumenti derivati di copertura (era positiva nel periodo comparativo), ai nuovi contratti di lease e agli interessi pagati.

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato in apertura della sezione "Prospetti Contabili Consolidati al 31 marzo 2023".

ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Il Gruppo Iren individua i seguenti settori di attività:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta, Trattamento e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Servizi di efficienza energetica, Illuminazione Pubblica, Servizi di global service, Gestione calore)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas e altri servizi alla clientela)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni e altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi e i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico‐economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Al 31 marzo 2023 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 33% (22% al 31 marzo 2022), le attività regolate pesano per il 42% (sostanzialmente in linea rispetto al 41% del corrispondente periodo 2022), mentre le attività semi regolate contribuiscono per il 25% (37% nel primo trimestre 2022).

SBU Reti

Al 31 marzo 2023 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 293,6 milioni di euro, in aumento del +14,3% rispetto ai 256,8 milioni di euro del primo trimestre 2022. L'incremento è riconducibile, oltre che alle variazioni positive dei vincoli dei ricavi tariffari, ai maggiori ricavi correlati alla costruzione di beni in concessione ricadenti nell'ambito dell'IFRIC 12, ai contributi in conto esercizio correlati al Decreto Aiuti Ter e alla rilevazione tra i ricavi dei maggiori costi, conseguenti al rincaro dell'energia elettrica utilizzata nel processo industriale, previsti dal metodo regolatorio.

Il margine operativo lordo ammonta a 95,8 milioni di euro in aumento del +1,6% rispetto ai 94,6 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022, mentre il risultato operativo risulta pari a 45,2 milioni di euro in diminuzione del ‐5,4% rispetto ai 47,8 milioni del primo trimestre 2022, per effetto dei maggiori ammortamenti per circa 3 milioni di euro e di maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 1 milione di euro.

Primi 3
mesi
2023
Primi 3
mesi
2022
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 293,6 256,8 14,3
Margine operativo lordo €/mil. 95,8 94,6 1,6
% sui ricavi 32,6% 36,8%
da Reti Elettriche €/mil. 18,8 19,3 (1,6)
da Reti Gas €/mil. 20,5 20,7 (0,6)
da Servizio Idrico Integrato €/mil. 56,5 54,6 3,6
Risultato Operativo €/mil. 45,2 47,8 (5,4)
Investimenti €/mil. 83,1 63,7 30,6
in Reti Elettriche €/mil. 18,5 12,2 52,2
in Reti Gas €/mil. 8,9 8,2 8,8
in Servizio Idrico Integrato €/mil. 53,2 41,8 27,2
Altro €/mil. 2,6 1,5 67,6
Energia elettrica distribuita GWh 900,2 934,7 (3,7)
Gas distribuito Mmc 441,6 533,4 (17,2)
Acqua Venduta Mmc 42,6 42,3 0,6

SBU Reti Energia elettrica

Il margine operativo lordo ammonta a 18,8 milioni di euro in lieve flessione del ‐1,6% rispetto ai 19,3 milioni di euro del primo trimestre 2022. L'incremento del vincolo deiricavi generato prevalentemente dall'effetto positivo dei maggiori investimenti, è stato più che assorbito dall'incremento dei costi operativi di periodo legati alle dinamiche inflattive.

Gli investimenti effettuati ammontano a 18,5 milioni di euro in aumento del +52,2% rispetto ai 12,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2022, e sono inerenti principalmente agli allacciamenti, alle attività di resilienza della rete di distribuzione BT/MT, alla costruzione di nuove cabine primarie e secondarie oltre che all'avvio del piano di sostituzione dei contatori elettronici con tecnologia 2G.

SBU Reti Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo è stato pari a 20,5 milioni di euro, in sostanziale pareggio (‐0,6%) rispetto ai 20,7 milioni di euro del primo trimestre 2022. L'incremento del vincolo dei ricavi generato prevalentemente dall'effetto positivo dei maggiori investimenti, è stato assorbito dall'incremento dei costi relativo ai titoli di efficienza energetica (TEE).

Gli investimenti ammontano a 8,9 milioni di euro, in aumento del +8,8% rispetto agli 8,2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022, e hanno interessato l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.

SBU Reti Ciclo Idrico

Il margine operativo lordo è pari a 56,5 milioni di euro, in aumento del +3,6% rispetto ai 54,6 milioni di euro del primo trimestre 2022. Il miglioramento del margine è riconducibile principalmente all'incremento del vincolo dei ricavi tariffari (VRG) principalmente per effetto dell'aumento del capitale investito (RAB), e al riconoscimento di certificati verdi sulle produzioni di energia elettrica e relativi ad esercizi precedenti. Questi incrementi hanno consentito di assorbire i maggiori costi di esercizio legati alle dinamiche inflattive.

Gli investimenti ammontano a 53,2 milioni di euro in aumento del +27,2% rispetto ai 41,8 milioni di euro del primo trimestre 2022. Si tratta di attività relative alla realizzazione, sviluppo e manutenzione straordinaria di reti e impianti di distribuzione e della rete fognaria, oltre che alla posa di gruppi di misura prevalentemente dotati di nuova tecnologia che prevede la telelettura, nonché alla realizzazione e riammodernamento di impianti di depurazione delle acque reflue.

Si segnalano inoltre investimenti per 2,6 milioni di euro, trasversali ai tre business di riferimento, principalmente in sistemi informativi e per lo sviluppo della mobilità elettrica sui mezzi operativi.

SBU Ambiente

Al 31 marzo 2023 i ricavi del settore ammontano a 302,4 milioni di euro, in aumento del +23,7% rispetto ai 244,4 milioni di euro del primo trimestre 2022. L'incremento è attribuibile principalmente alla variazione di perimetro connessa al consolidamento a far data dal 1° luglio 2022 di SEI Toscana (+48 milioni di euro), società operante nel ciclo integrato dei rifiuti urbani nelle intere provincie di Arezzo, Grosseto, Siena e in 5 comuni della provincia di Livorno.

Primi 3
mesi
2023
Primi 3
mesi
2022
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 302,4 244,4 23,7
Margine operativo lordo €/mil. 67,7 65,0 4,2
% sui ricavi 22,4% 26,6%
Risultato Operativo €/mil. 29,1 36,6 (20,5)
Investimenti €/mil. 46,8 22,7 (*)
Energia Elettrica venduta GWh 105,7 111,9 (5,6)
Energia termica prodotta GWht 165,6 167,3 (1,0)
Rifiuti gestiti ton 923.122 791.450 16,6
Raccolta differenziata area Emilia % 77,9 77,9 (0,0)
Raccolta differenziata area Piemonte % 57,9 56,9 1,8
Raccolta differenziata area Liguria % 74,4 74,4 (0,1)
(*) Variazione superiore al 100%

Il margine operativo lordo delsettore ammonta a 67,7 milioni di euro in aumento del +4,2% rispetto ai 65 milioni di euro del primo trimestre 2022. L'incremento del margine è riconducibile principalmente all'entrata nel perimetro di consolidamento di SEI Toscana (+7 milioni di euro). Le attività di raccolta presentano un margine in lieve flessione per l'aumento dei costi operativi, mentre lo smaltimento pur beneficiando di maggiori ricavi dalla vendita di energia elettrica,registra una contrazione deiricavi da calore e degli incentivirelativi ai certificati verdi. In flessione risultano anche le attività di intermediazione e le attività di recupero dei materiali in particolare per la flessione dei prezzi di vendita dei materiali recuperati con la raccolta differenziata.

Il risultato operativo ammonta a 29,1 milioni di euro in flessione del ‐20,5% rispetto ai 36,6 milioni di euro del primo trimestre 2022. Nel periodo si registrano maggiori ammortamenti per circa 8 milioni di euro, principalmente per l'entrata in esercizio di alcuni impianti diselezione e recupero e all'ampiamento di perimetro, e maggiori accantonamenti a fondo rischi per circa 1 milione di euro.

Gli investimenti ammontano a 46,8 milioni di euro, in aumento rispetto ai 22,7 milioni di euro del primo trimestre 2022. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento della frazione organica (FORSU) di Reggio Emilia e l'impianto di trattamento della plastica di Borgaro (TO).

SBU Energia

Al 31 marzo 2023 i ricavi della SBU Energia, che comprende la produzione di energia elettrica e termica, la gestione del teleriscaldamento, l'illuminazione pubblica ed efficienza energetica, ammontano a 1.009,2 milioni di euro, in diminuzione del ‐22,1% rispetto ai 1.295,2 milioni di euro del primo trimestre 2022.

La flessione dei ricavi è da ricondursi per oltre 300 milioni di euro alla diminuzione delle quantità prodotte di energia elettrica soltanto parzialmente compensati dai maggiori ricavi per l'aumento dei prezzi di cessione dell'energia elettrica (+28 milioni di euro). Anche i ricavi della vendita calore registrano una flessione per circa 77 milioni di euro sia per i minori prezzi di vendita che per i minori volumi venduti. Risultano invece in aumento i ricavi delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici favoriti dalle agevolazioni fiscali e le attività di gestione dei servizi energetici (+46 milioni di euro).

Primi 3
mesi
2023
Primi 3
mesi
2022
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 1.009,2 1.295,2 (22,1)
Margine operativo lordo €/mil. 134,5 165,0 (18,4)
% sui ricavi 13,3% 12,7%
Risultato Operativo €/mil. 93,5 127,1 (26,5)
Investimenti €/mil. 24,0 17,3 38,9
Energia elettrica prodotta GWh 2.113,7 2.958,7 (28,6)
da fonte idroelettrica GWh 138,5 116,2 19,2
da fotovoltaico GWh 40,3 38,0 5,9
da fonte cogenerativa GWh 1.624,4 2.093,9 (22,4)
da fonte termoelettrica GWh 310,5 710,5 (56,3)
Calore prodotto GWht 1.108,9 1.355,2 (18,2)
da fonte cogenerativa GWht 985,1 1.219,5 (19,2)
da fonte non cogenerativa GWht 123,7 135,7 (8,8)

Al 31 marzo 2023 l'energia elettrica prodotta è stata pari a 2.113,7 GWh, in diminuzione del ‐28,6% rispetto ai 2.958,7 GWh del primo trimestre 2022.

La produzione elettrica da fonte cogenerativa è stata pari a 1.624,4 GWh, in diminuzione (‐22,4%) rispetto ai 2.093,9 GWh del primo trimestre 2022 soprattutto per la minore domanda di energia termica correlata ad un andamento climatico particolarmente mite, mentre la produzione termoelettrica risulta pari a 310,5 GWh, in diminuzione del ‐56,3% rispetto ai 710,5 GWh del 2022, principalmente a causa di un guasto all'impianto termoelettrico di Turbigo, in piena operatività solo da inizio maggio.

La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 178,8 GWh in aumento del +15,9% rispetto ai 154,2 GWh del primo trimestre 2022. L'incremento riguarda sia la produzione idroelettrica che è risultata pari a 138,5 GWh rispetto ai 116,2 GWh (+19,2%) del corrispondente periodo 2022, sia la produzione fotovoltaica pari a 40,3 GWh (+5,9%).

Il calore prodotto ammonta a 1.108,9 GWht in diminuzione del ‐18,2% rispetto ai 1.355,2 GWht corrispondente periodo del 2022 per effetto delle temperature più miti e di comportamenti di risparmio energetico sull'uso del riscaldamento domestico, oltre agli interventi sull'efficienza energetica degli edifici.

Il margine operativo lordo ammonta a 134,5 milioni di euro in diminuzione del ‐18,4% rispetto ai 165 milioni di euro del primo trimestre 2022.

L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un trend in discesa dei prezzi delle commodities dovuto principalmente alla contrazione della domanda di gas generata da una serie di fattori quali l'effetto climatico per una stagione invernale più mite, i minori consumi legati all'effetto del "caro bollette", una contrazione della domanda delle attività produttive in particolare industriali e non ultimo l'elevato livello degli stoccaggi gas.

Questi effetti hanno avuto un impatto particolarmente rilevante sulla Cogenerazione Calore dove le minori quantità vendute legate agli andamenti climatici e la riduzione dei prezzi di vendita hanno portato ad una forte contrazione del margine, e sulla produzione Termolettrica dove oltre alla flessione dei margini unitari hanno inciso i guasti all'impianto di Turbigo, solo ad oggi in piena operatività.

Risultano invece in miglioramento i margini della Cogenerazione Elettrica e delle produzioni Rinnovabili, sia Idroelettrica, nonostante i maggiori costi derivanti dalla revisione dei canoni idroelettrici, che Fotovoltaica.

Contribuiscono positivamente al margine le attività legate all'Efficienza Energetica che fanno registrare un miglioramento di +7 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, grazie allo sviluppo delle attività connesse ai lavori di riqualificazione energetica (Superbonus 110%).

Il risultato operativo ammonta a 93,5 milioni di euro e risulta in diminuzione del ‐26,5% rispetto ai 127,1 milioni di euro del primo trimestre 2022. Concorrono alla flessione, oltre alla dinamica del margine operativo lordo i maggiori ammortamenti per circa 3 milioni di euro.

Gli investimenti ammontano a 24 milioni di euro in aumento del +38,9% rispetto ai 17,3 milioni di euro del primo trimestre 2022. Tra i principali si evidenziano il repowering della centrale termoelettrica di Turbigo, il nuovo ciclo combinato da 430 MW, nuovi accumulatori di calore e lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento.

SBU Mercato

Al 31 marzo 2023 i ricavi del settore ammontano 1.557,1 milioni di euro, in diminuzione del ‐9,9% rispetto ai 1.728,6 milioni di euro del primo trimestre 2022. La flessione del fatturato è riconducibile ai minori quantitativi venduti sia dell'energia elettrica che del gas soltanto parzialmente compensati dai maggiori prezzi di vendita.

Il margine operativo lordo ammonta a 69,8 milioni di euro in aumento del +83,4% rispetto ai 38,1 milioni di euro del primo trimestre 2022, che si era caratterizzato per una marginalità straordinariamente negativa. Il miglioramento della marginalità è riferibile ad entrambe le commodities e comunque vede il ritorno della vendita dell'energia elettrica ad un risultato positivo di 5,7 milioni di euro rispetto ai ‐14,8 milioni di euro del primo trimestre 2022.

Il risultato operativo ammonta a 42,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 13,5 milioni di euro del primo trimestre 2022. Nel corso del periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 3 milioni di euro.

Primi 3
mesi
2023
Primi 3
mesi
2022
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 1.557,1 1.728,6 (9,9)
Margine operativo lordo €/mil. 69,8 38,1 83,4
% sui ricavi 4,5% 2,2%
da Energia Elettrica €/mil. 5,7 ‐14,8 (*)
da Gas €/mil. 62,4 48,5 28,7
da Calore e altri servizi €/mil. 1,7 4,4 (62,0)
Risultato Operativo €/mil. 42,7 13,5 (*)
Investimenti 18,3 22,6 (19,1)
Energia Elettrica Venduta GWh 1.566,8 2.656,3 (41,0)
Gas Acquistato Mmc 880,9 1.069,9 (17,7)
Gas commercializzato dal Gruppo Mmc 463,6 475,6 (2,5)
Gas destinato ad usi interni Mmc 417,3 594,3 (29,8)

(*) Variazione superiore al 100%

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica sul mercato ammontano a 1.502,7 GWh, in diminuzione del ‐41,8%% rispetto ai 2.582,1 GWh del primo trimestre 2022.

La flessione delle vendite sul mercato ha riguardato tutti i segmenti con la sola eccezione del segmento Retail e Small Business; in particolare ilsegmento dei grossisti registra vendite pari a 342,9 GWh (‐72,6%) rispetto ai 1.252 GWh del 2022 per effetto di alcune vendite opportuniste sul mercato all'ingrosso effettuate nel primo trimestre 2022 e non più replicabili, il segmento Business presenta vendite pari a 348,2 GWh (‐40,4%) rispetto 584,2 GWh del 2022. In aumento risulta invece il segmento Retail e Small Business (+8,8%) con vendite che si attestano a 811,7 GWh a fronte dei 746 GWh del 2022.

Le vendite del mercato tutelato ammontano a 64,1 GWh in flessione del ‐13,6% rispetto ai 74,2 GWh del 2022.

Il margine operativo lordo della vendita di energia elettrica risulta pari a 5,7 milioni di euro rispetto ai ‐14,8 milioni di euro del primo trimestre 2022. Il miglioramento è riconducibile principalmente ad uno scenario energetico più favorevole con marginalità in aumento che ha consentito di assorbire anche i maggiori costi operativi di gestione clienti e fatturazione.

In tabella vengono riportati le quantità vendute per classi di segmento di clientela:

SBU Mercato – Commercializzazione Energia Elettrica

Primi 3
mesi
2023
Primi 3
mesi
2022
Variaz.
%
Business 348,2 584,2 (40,4)
Retail e Small business 811,7 746,0 8,8
Grossisti 342,9 1.252,0 (72,6)
Mercato 1.502,7 2.582,1 (41,8)
Mercato tutelato 64,1 74,2 (13,6)
Totale Energia elettrica commercializzata 1.566,8 2.656,3 (41,0)

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 880,9 Mmc in diminuzione del ‐17,7% rispetto ai 1.069,9 Mmc del primo trimestre 2022.

Il gas commercializzato dal Gruppo ammonta a 463,6 Mmc in diminuzione del ‐2,5% rispetto ai 475,6 Mmc commercializzati nell'esercizio 2022.

Il gas impiegato per consumi interni al Gruppo ammonta a 417,3 Mmc, in diminuzione del ‐29,8% rispetto ai 594,3 Mmc del 2022.

Il margine operativo lordo della vendita gas ammonta a 62,4 milioni di euro in aumento del +28,7% rispetto ai 48,5 milioni di euro del primo trimestre 2022. Il miglioramento è riconducibile principalmente ad uno scenario energetico più favorevole con marginalità in aumento che ha consentito di assorbire anche i maggiori costi operativi di gestione clienti e fatturazione.

Altri servizi vendita

Gli Altri servizi vendita presentano un margine operativo lordo di 1,7 milioni di euro, in flessione rispetto ai 4,4 milioni di euro dell'esercizio precedente. La flessione è riconducibile ad un minor volume di attività correlate alle vendite di prodotti e servizi Iren Plus.

Gli investimenti della SBU Mercato ammontano a 18,3 milioni di euro in diminuzione del ‐19,1% rispetto ai 22,6 milioni di euro del 2022.

Altri servizi

Al 31 marzo 2023 i ricavi del settore, che comprende le attività dei laboratori di analisi, le telecomunicazioni e altre attività minori, ammontano a 6,9 milioni di euro e risultano in aumento del +7,9% rispetto ai 6,4 milioni di euro del primo trimestre 2022.

Primi 3
mesi 2023
Primi 3
mesi 2022
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 6,9 6,4 7,9
Margine operativo lordo €/mil. 0,5 0,4 19,1
% sui ricavi 7,7% 7,0%
Risultato Operativo €/mil. ‐0,1 0,0 (*)
Investimenti €/mil. 18,5 14,3 29,3

Il margine operativo lordo ammonta a 0,5 milioni di euro a fronte degli 0,4 milioni di euro del primo trimestre 2022.

Gli investimenti di periodo ammontano a 18,5 milioni di euro in aumento rispetto ai 14,3 milioni di euro del 2022 e sono relativi principalmente a sistemi informativi, automezzi e immobili.

BILANCI ENERGETICI

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Primi 3
mesi 2023
Primi 3
mesi 2022
Variaz.
%
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 2.232,3 3.084,0 (27,6)
a) Idroelettrica 138,5 116,2 19,2
b) Fotovoltaico 40,3 38,0 (*)
c) Cogenerativa 1.624,4 2.093,9 (22,4)
d) Termoelettrica 310,5 710,5 (56,3)
e) Produzione da WTE e discariche 118,6 125,3 (5,4)
Acquisto da Acquirente Unico 70,7 81,8 (13,6)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 570,0 1.014,5 (43,8)
Acquisto energia da grossisti e importazioni 217,7 65,3 (*)
Totale Fonti 3.090,7 4.245,6 (27,2)
IMPIEGHI
Vendite a clienti di maggior tutela 64,1 74,2 (13,6)
Vendite a clienti finali e grossisti 1.502,7 2.615,7 (42,6)
Vendite in Borsa Elettrica 1.451,7 1.525,4 (4,8)
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 72,2 30,2 (*)
Totale Impieghi 3.090,7 4.245,6 (27,2)

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Primi 3
mesi 2023
Primi 3
mesi 2022
Variaz.
%
FONTI
Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo 824,7 936,9 (12,0)
Prelievi da stoccaggio 56,2 133,0 (57,8)
Totale Fonti 880,9 1.069,9 (17,7)
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 463,6 475,6 (2,5)
Gas destinato ad usi interni (1) 417,3 594,3 (29,8)
Totale Impieghi 880,9 1.069,9 (17,7)

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

GESTIONE FINANZIARIA

Scenario di riferimento

Nel corso del primo trimestre 2023 si è accentuata l'inversione della curva dei tassi d'interesse. I livelli della parte a breve della curva sono in continua crescita, salvo un breve riposizionamento a metà marzo, e più alti rispetto a quelli di medio lungo termine che, con fasi alterne, si mantengono vicini ai livelli di fine anno 2022.

L'andamento dei tassi incorpora l'effetto delle spinte inflazionistiche e le conseguenti manovre restrittive di politica monetaria attuate e attese.

La Banca Centrale Europea ha ulteriormente alzato i tassi di 0,5% sia nel mese di febbraio che nel mese di marzo 2023, portando il tasso ufficiale di sconto a 3,50%; sono attesi nuovi aumenti nei prossimi mesi.

Esaminando il tasso euribor a sei mesi, si rileva che il parametro prosegue nella fase di salita e si posiziona al 3,6% mentre le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS, sono posizionate su livelli intorno al 3%.

Attività svolta

Nel corso del primo trimestre 2023 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso un'attenta pianificazione, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria nella Capogruppo, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito italiani e internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Con riferimento alle operazioni compiute nel primo trimestre 2023 si evidenzia che, come descriƩo nei "Faƫ di rilievo del periodo", nel mese di marzo è stato soƩoscriƩo con BEI il contratto per la messa a disposizione di una nuova linea di 150 milioni di euro (BEI Water Sector Green Loan) volta a sostenere il programma di investimento 2022‐2026 nell'ambito del servizio idrico integrato in territorio ligure; tale linea si inserisce nel più ampio quadro dell'Italian Utilities Programme Loan implementato da BEI e si tratta del primo finanziamento sustainability linked concesso da BEI a favore del settore idrico a livello globale.

Inoltre, sempre a marzo è stato finalizzato un tiraggio di 5 milioni di euro sulla linea CEB destinata a finanziare i progetti di sviluppo ed efficientamento della rete di teleriscaldamento nell'area di Torino.

Al riguardo, i finanziamenti diretti con BEI e CEB, con durata fino a 16 anni, non utilizzati e disponibili risultano pari complessivamente a 440 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti, che non include le passività relative ai lease iscritte in applicazione dell'IFRS 16, al termine del periodo è costituito al 30% da prestiti e al 70% da obbligazioni.

Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischio, tra i quali rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse e di cambio. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Nel primo trimestre 2023 sono stati perfezionati tre nuovi contratti di Interest Rate Swap a copertura di complessivi 150 milioni di debito, con decorrenza dicembre 2023 e scadenze differenziate nel 2026, 2028 e 2031.

Al termine del periodo la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti derivati è pari al 6% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario.

La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2022, è riportata nel seguente grafico.

Rating

Il 26 aprile 2023 L'Agenzia di raƟng Standard & Poor's Global RaƟngs (S&P) ha riconosciuto la revisione al rialzo del raƟng per il merito di credito a lungo termine del Gruppo Iren portandolo a "BBB" Outlook "Stable" dal precedente "BBB‐" Outlook "PosiƟve". Lo stesso raƟng è aƩribuito anche al debito senior non garanƟto. Il miglioramento del giudizio di raƟng da parte degli analisƟ di S&P rifleƩe la resilienza del modello di business del Gruppo dimostrata nel corso del 2022 e l'aggiornamento del piano strategico al 2030 che prevede un significaƟvo posizionamento nei business regolaƟ a supporto della stabilità dei flussi di cassa futuri. L'Outlook stabile rifleƩe anche le aspeƩaƟve degli analisƟ di S&P in merito all'impegno del management di Iren di mantenere l'aƩuale livello di raƟng e la propria poliƟca finanziaria equilibrata. Dal punto di vista finanziario, il raƟng assegnato esprime inoltre lo stato di buona liquidità del Gruppo, con forte credibilità sul mercato dei capitali e delle ottime relazioni con le controparti bancarie, grazie anche ad un sempre maggior ricorso a strumenti di finanza sostenibile.

Si ricorda inoltre che in data 21 novembre 2022, Fitch ha confermato il rating "BBB", con outlook "Stabile" per il Gruppo Iren e lo stesso giudizio è stato attribuito anche al debito senior non garantito. Anche secondo Fitch, la qualità del merito di credito di Iren si fonda sia sull'integrazione verticale sia sull'equilibrato modello di business che garantiscono resilienza e stabilità nonostante il contesto di elevata volatilità che ha caratterizzato lo scenario energetico nel corso del 2022.

Entrambi i giudizi si basano principalmente sull'analisi del Piano Industriale al 2030, con particolare riferimento agli investimenti destinati alla crescita organica e alla transizione energetica. Il mantenimento di un portafoglio di business formato prevalentemente da attività regolate e semi regolate, la creazione di valore e la stabilità garantita dall'integrazione dei vari business sono elementi ritenuti positivi, unitamente al profilo di liquidità del Gruppo. A ciò si aggiunge anche la capacità del Gruppo nell'essersi assicurato una solida riserva di liquidità per far fronte a condizioni di mercato incerte.

A livello ESG, per entrambe le agenzie, le tematiche di sostenibilità hanno un impatto neutro o scarsamente rilevante dal punto di vista creditizio, sia per la natura del business sia per il modo in cui il tema della sostenibilità viene gestito nelle dinamiche di Gruppo.

A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, Iren dispone delle anzidette linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate per 440 milioni di euro, che si aggiungono alle disponibilità liquide correnti.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Miglioramento del raƟng Standard & Poor's al livello "BBB"

Il 27 aprile 2023 l'Agenzia di raƟng Standard & Poor's Global RaƟngs (S&P) ha comunicato la revisione al rialzo del raƟng per il merito di credito a lungo termine del Gruppo Iren portandolo a "BBB" Outlook "Stable" dal precedente "BBB‐" Outlook "PosiƟve". Lo stesso raƟng è aƩribuito anche al debito senior non garanƟto.

Il miglioramento del giudizio rifleƩe la resilienza del modello di business del Gruppo dimostrata nel corso del 2022 e l'aggiornamento del piano strategico al 2030, che prevede un significaƟvo posizionamento nei business regolaƟ a supporto della stabilità dei flussi di cassa futuri.

L'Outlook stabile rifleƩe anche le aspeƩaƟve degli analisƟ in merito all'impegno del management a mantenere un'equilibrata struƩura finanziaria. Il raƟng assegnato esprime infine il buon livello di liquidità del Gruppo e la forte credibilità sul mercato dei capitali.

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato in data 4 maggio 2023 il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2022 della Società e la Relazione sulla Gestione, e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,11 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre:

  • approvato la sezione prima ("Politiche sulla Remunerazione 2023") della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2023 e sui compensi corrisposti 2022;
  • espresso voto favorevole sulla sezione seconda ("Compensi corrisposti esercizio 2022") della stessa Relazione;
  • approvato la proposta di adeguamento dei corrispettivi all'inflazione per l'incarico di revisore legale dei conti a partire dall'esercizio 2022 a fine mandato;

L'Assemblea Ordinaria ha inoltre autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie di Iren S.p.A., anche in via frazionata, ai sensi degli articoli 2357 e seguenti del codice civile.

Il Consiglio di Amministrazione potrà effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie per un massimo di azioni pari a ulteriori n. 45.532.598 di azioni della Società, tale comunque da non eccedere un ulteriore 3,5% del capitale sociale, in aggiunta alle n. 17.855.645 azioni, pari all'1,37% del capitale sociale, già oggetto di acquisto nell'ambito di precedenti programmi. Il programma di acquisto di azioni proprie è consentito per diciotto mesi a decorrere dalla delibera assembleare.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il contesto macroeconomico continua a permanere critico in particolare per gli effetti inflattivi legati al rincaro delle commodities energetiche che stanno generando un significativo incremento dei tassi di interesse. In tale contesto l'impostazione strategica, definita nel Piano Industriale del 2021, è confermata e rinforzata in tutti i drivers strategici: transizione ecologica, territorialità e qualità del servizio. Il Gruppo prevede sul 2023 investimenti superiori al miliardo di euro destinati principalmente allo sviluppo degli asset in particolare nelle reti, nel settore ambiente ed in quello della generazione rinnovabile.

Forte di tale capacità di sviluppo, i risultati economici sono previsti in crescita rispetto a quelli del 2022 grazie ad un recupero del pieno valore del portafoglio clienti, alla stabilizzazione dei prezzi energetici e al venir meno degli elementi straordinari negativi riportati nel 2022.

In particolare, analizzando le singole business unit, il settore Reti continuerà ad essere caratterizzato da un incremento dei costi operativi dovuti all'inflazione, pienamente recuperabile dal 2024 e solo parzialmente compensata dai maggiori ricavi tariffari per l'incremento del capitale investito tariffario (RAB). Gli investimenti nel sistema idrico integrato favoriranno l'incremento della capacità depurativa, il riutilizzo delle risorse e la riduzione delle perdite idriche grazie ad una maggiore efficienza. Nella rete di distribuzione elettrica e gas, l'obiettivo è quello di incrementare la potenza supportata dalla prima e rendere la seconda adatta alla distribuzione di miscele di idrogeno tenendo a fattor comune il miglioramento continuo della qualità delservizio.

Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti saranno rivolti alla costruzione degli impianti di recupero di materia da rifiuti come previsti nel piano industriale e all'incremento della qualità del servizio, estendendo la raccolta porta‐a‐porta e la tariffazione puntuale. In particolare, nel 2023 avremo la piena contribuzione dell'impianto di trattamento rifiuti organici e produzione biometano di Reggio Emilia e l'avviamento degli impianti di recupero legno e produzione di pallet di Vercelli e di selezione plastica di Torino.

Per quanto concerne i settori Energia e Mercato, nel corso del 2023 il Gruppo prevede il pieno recupero del valore del portafoglio clienti che nel 2022 ha fortemente subito la volatilità dello scenario energetico ed il contributo della nuova linea a ciclo combinato dell'impianto termoelettrico di Turbigo. Gli investimenti saranno rivolti allo sviluppo di nuova capacità rinnovabile (fotovoltaico ed eolico) in combinazione con la crescita del portafoglio clienti retail.

Infine, Smart Solutions, settore focalizzato sull'efficienza energetica degli immobili, saprà porsi come interlocutore principale per le amministrazioni pubbliche per realizzare progetti di riqualificazione urbana complessi e sviluppare le comunità energetiche rinnovabili.

Forti di un robusto piano di investimenti, di risultati economici previsti in crescita, e alla continua attenzione al debito, il Gruppo può confermare il trend di sviluppo e la sostenibilità finanziaria previsti nel proprio Piano Industriale.

Prospetti contabili consolidati

al 31 marzo 2023

CRITERI DI REDAZIONE

CONTENUTO E FORMA

I presenti Prospetti contabili consolidati sono redatti nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

I principi contabili applicati nella predisposizione dei presenti Prospetti consolidati sono gli stessi adottati per la redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, cui si rimanda per una loro trattazione, fatta eccezione per i principi e le interpretazioni adottati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2023 e illustrati nel successivo paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2023".

I Prospetti consolidati sono redatti sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value e per i corrispettivi potenziali derivanti da un'aggregazione aziendale (i.e opzioni put ad azionisti di minoranza) che sono valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo non ha rilevato particolari rischi connessi all'attività dell'impresa e/o eventuali incertezze che potrebbero generare dubbi sulla continuità aziendale.

I presenti Prospetti sono espressi in euro, moneta funzionale della società. Tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2022.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale‐finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesisuccessivi alla chiusura del periodo. Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il totale intermedio del Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Si ricorda che tali prospetti non sono oggetto di revisione contabile.

UTILIZZO DI VALORI STIMATI E ASSUNZIONI DA PARTE DEL MANAGEMENT

La redazione dei presenti Prospetti contabili consolidati comporta l'effettuazione di stime, scelte valutative e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività, anche potenziali, e sull'informativa presentata. Tali stime e assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie, in particolare quando il valore delle attività e passività non risulta facilmente desumibile da fonti comparabili.

Le valutazioni significative della direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili del Gruppo e le principali fonti di incertezza delle stime sono invariate rispetto a quelle già illustrate nell'ultimo bilancio annuale.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Conformemente allo IAS 36, nel corso del periodo il Gruppo ha verificato l'inesistenza di impairment trigger specifici con particolare riferimento agli avviamenti. Inoltre, non sono emersi indicatori di impairment relativamente a partecipazioni e assets.

Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per i benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

STAGIONALITÀ

Il Gruppo Iren non opera in settori caratterizzati da stagionalità con riferimento ai mercati finali dei beni e servizi erogati. Si segnala comunque che i settori della vendita di gas, della produzione idroelettrica e della produzione e vendita di calore sono influenzati dall'andamento climatico.

La vendita di energia elettrica e il ciclo dei rifiuti manifestano una maggior linearità nei risultati in ragione d'anno, seppur con un andamento legato alla situazione contingente. La linearità dei risultati è invece tipica dei business a rete regolati (distribuzione gas, distribuzione energia elettrica e Servizio Idrico Integrato).

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023

IFRS 17 ‐ Contratti assicurativi

Nel Maggio 2017 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 17 Insurance Contracts che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il principio ha lo scopo di migliorare la comprensione da parte degli investitori dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori, richiedendo che tutti i contratti di assicurazione siano contabilizzati in modo coerente superando i problemi di confronto creati dall'IFRS 4.

Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8

Il regolamento dell'Unione Europea n. 2022/357 del 2 marzo 2022 adotta le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 pubblicate dallo IASB il 12 febbraio 2021. Le modifiche chiariscono le differenze tra principi contabili e stime contabili, al fine di garantire l'applicazione coerente dei principi contabili e la comparabilità dei bilanci.

L'introduzione dell'IFRS 17 e l'applicazione delle modifiche agli IFRS citati non ha comportato conseguenze o, in ogni caso, effetti significativi sulla situazione patrimoniale‐finanziaria e sul risultato economico del Gruppo.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigerne le attività rilevanti, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando perle decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico‐privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:

  • − una Joint Venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le Joint Ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • − una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.

Le partecipazioni valutate al Patrimonio Netto sono contabilizzate per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio disponibile, rettificato per tenere conto delle differenze tra prezzo pagato e patrimonio alla data di acquisto e per eventuali operazioni infragruppo, se significative.

Le quote di risultato d'esercizio derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto sono iscritte in conto economico nella linea "Risultato di collegate e joint ventures contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", mentre la quota delle altre componenti di conto economico complessivo è iscritta nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

L'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività attuali e potenziali identificabili della società collegata o della joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento, incluso nel valore della partecipazione e assoggettato a impairment test con le stesse modalità descritte nel paragrafo precedente.

Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Aggregazioni aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione quando l'insieme di attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale e il Gruppo ottiene il controllo. Nello stabilire se un determinato insieme di attività e beni rappresenta un'attività aziendale, il Gruppo valuta se detto insieme comprende, come minimo, un fattore di produzione e un processo sostanziale e se ha la capacità di creare produzione.

Il Gruppo ha la facoltà di effettuare un 'test di concentrazione' che consente di accertare con una procedura semplificata che l'insieme acquisito di attività e beni non è un'attività aziendale. Il test di concentrazione facoltativo è positivo se quasi tutto il fair value delle attività lorde acquisite è concentrato in un'unica attività identificabile o in un gruppo di attività identificabili aventi caratteristiche similari.

Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nel prospetto di Conto Ecomomico alla voce Rettifica di valore di partecipazioni, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.

Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale che soddisfa la definizione di strumento finanziario viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenzialisono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione.

Perdita del controllo

In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società Capogruppo:

Iren S.p.A.

Società consolidate con il metodo integrale

Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.

  • 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
    • ACAM Ambiente
    • AMIAT V e la controllata:
    • o AMIAT
    • Bonifiche Servizi Ambientali
    • Bonifica Autocisterne
    • I.Blu
    • Iren Ambiente Parma
    • Iren Ambiente Piacenza
    • Iren Ambiente Toscana e le controllate:
      • o Futura
      • o Scarlino Energia
      • o SEI Toscana e le controllate:
        • − Ekovision
        • − Valdisieve
      • o Valdarno Ambiente e le controllate:
        • − CRCM
        • − TB
    • Manduriambiente
    • ReCos
    • Rigenera Materiali
    • San Germano
    • Territorio e Risorse
    • TRM
    • Uniproject
  • 2) Iren Energia e le società da questa controllate:
    • Asti Energia e Calore
    • Dogliani Energia
    • Iren Smart Solutions e la controllata:
      • o Alfa Solutions e la controllata
        • − Lab 231
    • Maira e la controllata:
      • o Formaira
    • Iren Green Generation e le controllate:
      • o Iren Green Generation Tech
      • o Limes 1
      • o Limes 2
      • o Mara Solar
      • o Omnia Power
    • Valle Dora Energia
  • 3) Iren Mercato e le società da questa controllate:
    • Alegas
    • Salerno Energia Vendite
  • 4) IRETI e le società da questa controllate:
    • ACAM Acque
    • Amter
    • ASM Vercelli
    • Consorzio GPO
    • Iren Laboratori
    • Iren Acqua e la controllata: o Iren Acqua Tigullio
    • IRETI Gas e la controllata: o Romeo 2
    • Minerva e la controllata
      • o ATENA Trading
    • Nord Ovest Servizi

Il 1° gennaio 2023 hanno avuto efficacia alcune operazioni societarie che, pur non comportando variazioni dell'area di consolidamento, hanno determinato uno snellimento della struttura partecipativa del Gruppo:

  • la fusione per incorporazione delle società Palo Energia, Piano Energia, Traversa Energia e Solleone Energia in Iren Green Generation Tech;
  • la fusione per incorporazione di Società dell'Acqua Potabile (SAP) in IRETI.

Dal punto di vista degli assetti partecipativi, si segnala inoltre che in data 22 febbraio 2023 Iren Ambiente ha acquistato una ulteriore partecipazione del 20% nella controllata Futura, addivenendo così al 40% detenuto in via diretta. La società è partecipata anche dalle controllate Iren Ambiente Toscana (40%) e SEI Toscana (20%).

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi contenuti al termine del documento.

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE

Come riportato nel capitolo "Fatti di rilievo del periodo", nell'ambito della razionalizzazione di alcuni assets della distribuzione del gas naturale, legata alla cessione della partecipata Romeo Gas al gruppo Ascopiave, il 1° febbraio 2023 hanno avuto efficacia le seguenti operazioni parallele:

  • l'acquisizione da parte di IRETI Gas del 100% di Romeo 2 S.r.l. dalla società Edigas ‐ Esercizio Distribuzione Gas S.p.A. (gruppo Ascopiave). Romeo 2 è titolare della gestione delle concessioni di distribuzione del gas nei comuni di Albano Vercellese, Carisio, Greggio, Olcenengo, Oldenico, San Germano Vercellese – Frazione Stella, Quinto Vercellese, Tronzano Vercellese e Villarboit (Provincia di Vercelli), Albenga e Ceriale (Provincia di Savona);
  • l'acquisizione dalla stessa Romeo Gas, sempre da parte di IRETI Gas, del ramo d'azienda relativo alla gestione delle concessioni di distribuzione del gas nei comuni di Pontenure e nel Borgo di Grazzano Visconti, nel Comune di Vigolzone (Provincia di Piacenza) e di Solignano (Provincia di Parma).

Inoltre, il 28 marzo 2023 IRETI ha perfezionato l'operazione di acquisizione del 51% di Amter S.p.A., detenuto dai Comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele e Rossiglione (Provincia di Genova). Il restante 49% della società è già di proprietà della controllata Iren Acqua.

Amter gesƟsce il ciclo idrico nell'area di Ponente della provincia di Genova con una rete idropotabile di 300 km e una rete fognaria di 140 km, oltre al depuratore comprensoriale di Rossiglione. Con tale operazione, IRETI anƟcipa l'ingresso nella gesƟone del servizio idrico nei comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele e Rossiglione rispeƩo alle scadenze fissate dalla Convenzione salvaguardata tra Amter e gli stessi, accelerando così le sinergie e le performance di sostenibilità in tali territori.

Per tali acquisizioni, nelle more della definizione della Purchase Price Allocation (PPA) da completarsi ai sensi dell'IFRS 3, il differenziale positivo fra il corrispettivo trasferito ed il fair value provvisorio, alla data di ottenimento del controllo, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato allocato ad avviamento. Tali avviamenti provvisori non sono fiscalmente deducibili.

Nella tabella seguente viene riportato, per ogni operazione, il fair value provvisorio del corrispettivo, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte e dell'avviamento provvisorio.

migliaia di euro
Romeo 2
e Ramo gas
Amter
Corrispettivo trasferito
Disponibilità liquide 19.760 2.300
Strumenti rappresentativi di capitale
Fair Value dell'interessenza detenuta prima dell'acquisizione del
controllo
2.210
Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione 19.760 4.510
Fair value provvisorio delle attività nette identificabili
Attività materiali 16.592 9.450
Attività immateriali a vita definita 5
Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti 333
Crediti commerciali non correnti 107
Altre attività non correnti 264
Attività per imposte anticipate 544
Rimanenze 76
Crediti commerciali 325 4.549
Crediti per imposte correnti 164
Crediti vari e altre attività correnti 417
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 490
Benefici ai dipendenti (320) (268)
Fondi per rischi ed oneri (10) (604)
Debiti vari e altre passività non correnti (1.536)
Debiti commerciali (673) (11.723)
Debiti vari e altre passività correnti (276)
Debiti per imposte correnti (417)
Totale fair value delle attività nette identificabili 15.714 1.775
Interessenze delle minoranze nelle attività nette identificabili 536
Avviamento/(Badwill) 4.046 2.199

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA

migliaia di euro
31.03.2023 31.12.2022
ATTIVITA'
Immobili impianti e macchinari 4.394.752 4.366.722
Investimenti immobiliari 2.001 2.015
Attività immateriali a vita definita 2.877.760 2.826.692
Avviamento 244.211 237.966
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto 213.137 211.320
Altre partecipazioni 10.350 10.188
Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti 157.394 146.286
Crediti commerciali non correnti 31.650 30.888
Attività finanziarie non correnti 166.644 169.057
Altre attività non correnti 90.341 88.917
Attività per imposte anticipate 345.727 340.866
Totale attività non correnti 8.533.967 8.430.917
Rimanenze 81.182 139.359
Attività derivanti da contratti con i clienti correnti 199.114 198.590
Crediti commerciali 1.364.884 1.409.435
Attività per imposte correnti 36.849 38.263
Crediti vari e altre attività correnti 522.412 438.915
Attività finanziarie correnti 145.220 256.376
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 488.427 788.402
Attività possedute per la vendita 1.144 16.802
Totale attività correnti 2.839.232 3.286.142
TOTALE ATTIVITA' 11.373.199 11.717.059
migliaia di euro
31.03.2023 31.12.2022
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 1.440.140 1.218.137
Risultato netto del periodo 135.035 226.017
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante 2.876.106 2.745.085
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 454.351 446.069
TOTALE PATRIMONIO NETTO 3.330.457 3.191.154
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti 4.273.041 4.266.014
Benefici ai dipendenti 89.699 90.948
Fondi per rischi ed oneri 405.192 404.781
Passività per imposte differite 144.229 142.221
Debiti vari e altre passività non correnti 505.422 505.131
Totale passività non correnti 5.417.583 5.409.095
Passività finanziarie correnti 243.598 294.575
Debiti commerciali 1.714.427 2.279.400
Passività derivanti da contratti con i clienti correnti 25.562 39.209
Debiti vari e altre passività correnti 309.631 261.131
Debiti per imposte correnti 82.896 34.969
Fondi per rischi ed oneri quota corrente 249.045 207.526
Passività correlate ad attività possedute per la vendita
Totale passività correnti 2.625.159 3.116.810
TOTALE PASSIVITA' 8.042.742 8.525.905
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 11.373.199 11.717.059

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2023
Primi 3 mesi
2022
Rideterminati
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 1.962.487 2.154.737
Altri proventi 57.266 30.979
Totale ricavi 2.019.753 2.185.716
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (1.155.666) (1.302.842)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (339.000) (383.621)
Oneri diversi di gestione (24.735) (21.276)
Costi per lavori interni capitalizzati 12.798 11.689
Costo del personale (144.686) (126.915)
Totale costi operativi (1.651.289) (1.822.965)
MARGINE OPERATIVO LORDO 368.464 362.751
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (140.269) (121.930)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (15.542) (14.258)
Altri accantonamenti e svalutazioni (2.309) (1.567)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (158.120) (137.755)
RISULTATO OPERATIVO 210.344 224.996
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 6.984 2.880
Oneri finanziari (27.084) (17.947)
Totale gestione finanziaria (20.100) (15.067)
Rettifica di valore di partecipazioni 1.340 (33)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al 974 2.862
netto degli effetti fiscali
Risultato prima delle imposte 192.558 212.758
Imposte sul reddito (48.784) (86.143)
‐ di cui non ricorrenti (24.064)
Risultato netto delle attività in continuità 143.774 126.615
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 143.774 126.615
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 135.035 117.860
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 8.739 8.755

I dati comparativi del Primo Trimestre 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di SidIren e Iren Green Generation, avvenuta nell'esercizio 2022.

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2023
Primi 3 mesi
2022
Rideterminati
Utile/(perdita) del periodo ‐ Gruppo e Terzi (A) 143.774 126.615
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate a Conto Economico
‐ quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari (5.915) 21.482
‐ variazioni di fair value delle attività finanziarie
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio

1.962

netto
‐ variazione della riserva di traduzione
(253) 411
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo 1.385 (5.079)
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
(2.821) 16.814
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19)
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio
netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 140.953 143.429
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 132.399 133.492
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 8.554 9.937

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale
sociale
Riserva
sovrap‐
prezzo
Emissione
azioni
Riserva
legale
Riserva
copertura
flussi
finanziari
Altre riserve
e Utile
(perdite)
accumulate
31/12/2021 Rideterminato 1.300.931 133.019 87.216 (14.465) 760.742
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito 303.172
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti 56
Totale operazioni con i soci 303.228
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo
Altre componenti di Conto Economico complessivo 15.221 411
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo 15.221 411
31/03/2022 Rideterminato 1.300.931 133.019 87.216 756 1.064.381
Capitale
sociale
Riserva
sovrap‐
prezzo
Emissione
azioni
Riserva
legale
Riserva
copertura
flussi
finanziari
Altre riserve
e Utile
(perdite)
accumulate
31/12/2022 1.300.931 133.019 98.159 62.642 924.317
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito 226.017
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze (1.269)
Altri movimenti (109)
Totale operazioni con i soci 224.639
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo
Altre componenti di Conto Economico complessivo (2.383) (253)
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo (2.383) (253)
31/03/2023 1.300.931 133.019 98.159 60.259 1.148.703
migliaia di euro
Totale
riserve e
Utili
(perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile
agli azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile
alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
31/12/2021 Rideterminato 966.512 303.172 2.570.615 379.976 2.950.591
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti (86) (86)
Utile non distribuito 303.172 (303.172)
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti 56 56 1.580 1.636
Totale operazioni con i soci 303.228 (303.172) 56 1.494 1.550
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo 117.860 117.860 8.755 126.615
Altre componenti di Conto Economico complessivo 15.632 15.632 1.182 16.814
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo 15.632 117.860 133.492 9.937 143.429
31/03/2022 Rideterminato 1.285.372 117.860 2.704.163 391.407 3.095.570
migliaia di euro
Totale
riserve e
Utili
(perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile
agli azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile
alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
31/12/2022 1.218.137 226.017 2.745.085 446.069 3.191.154
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti (113) (113)
Utile non distribuito 226.017 (226.017)
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento (536) (536)
Cambio interessenze (1.269) (1.269) 402 (867)
Altri movimenti (109) (109) (25) (134)
Totale operazioni con i soci 224.639 (226.017) (1.378) (272) (1.650)
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo 135.035 135.035 8.739 143.774
Altre componenti di Conto Economico complessivo (2.636) (2.636) (185) (2.821)
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo (2.636) 135.035 132.399 8.554 140.953
31/03/2023 1.440.140 135.035 2.876.106 454.351 3.330.457

RENDICONTO FINANZIARIO

migliaia di euro
Primi 3 mesi Primi 3 mesi
2023 2022
Rideterminati
A. Disponibilità liquide iniziali 788.402 606.888
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 143.774 126.615
Rettifiche per:
Imposte del periodo 48.784 86.143
Quota del risultato di collegate e joint ventures (974) (2.862)
Oneri (proventi) finanziari netti 20.100 14.707
Ammortamenti attività materiali e immateriali 140.269 121.930
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività (1.340) 33
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 15.542 14.258
Accantonamenti netti a fondi 63.052 53.268
(Plusvalenze) Minusvalenze 236 (31)
Erogazioni benefici ai dipendenti (2.627) (2.949)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (20.908) (11.478)
Variazione altre attività non correnti (1.160) 4.000
Variazione debiti vari e altre passività non correnti (1.245) 3.267
Imposte pagate
Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities (11.790) (45.688)
Altre variazioni patrimoniali 206 54
Variazione rimanenze 58.112 54.215
Variazione attività derivanti da contratti con i clienti (11.299) (45.773)
Variazione crediti commerciali 47.347 (403.397)
Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti (85.314) (35.498)
Variazione debiti commerciali (577.369) 237.828
Variazione passività derivanti da contratti con i clienti (13.647) (19.515)
Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti 48.224 50.241
B. Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa (142.027) 199.368
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (190.766) (140.614)
Investimenti in attività finanziarie (166) (32)
Realizzo investimenti 16.429 394
Acquisizione di società controllate al netto della cassa acquisita (21.570) (184.899)
C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di investimento (196.073) (325.151)
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Erogazione di dividendi (1.908) (3.935)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate (1.032)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 5.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (48)
Rimborso debiti finanziari per leasing (4.159) (2.482)
Variazione altri debiti finanziari 42.805 2.776
Variazione crediti finanziari 3.218 66.731
Interessi pagati (7.848) (3.431)
Interessi incassati 2.097 727
D. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento 38.125 60.386
E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) (299.975) (65.397)
F. Disponibilità liquide finali (A+E) 488.427 541.491

I dati comparativi del Primo Trimestre 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di SidIren e Iren Green Generation, avvenuta nell'esercizio 2022.

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società partecipante
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00 Iren
Ireti S.p.A. Genova Euro 196.832.103 100,00 Iren
Ireti Gas S.p.A. Parma Euro 120.000 100,00 Ireti
Acam Acque S.p.A. La Spezia Euro 24.260.050 100,00 Ireti
Acam Ambiente S.p.A. La Spezia Euro 1.000.000 100,00 Iren Ambiente
Alfa Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 100.000 86,00 Iren Smart Solutions
Alegas S.r.l. Alessandria Euro 200.000 98,00 Iren Mercato
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80,00 AMIAT V
AMIAT V S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 51,00 Ireti
49,00 Iren Acqua
ASM Vercelli S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Asti Energia e Calore S.p.A. Asti Euro 120.000 62,00 Iren Energia
Atena Trading S.r.l. Vercelli Euro 556.000 100,00 Minerva S.r.l.
Minerva S.r.l. Vercelli Euro 10.000 59,97 Ireti
Bonifica Autocisterne S.r.l. Piacenza Euro 595.000 51,00 Iren Ambiente
Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l. Reggio Emilia Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
C.R.C.M. S.r.l. Terranuova Euro 3.062.000 76,06 Valdarno Ambiente
Bracciolini (AR)
Dogliani Energia S.r.l. Cuneo Euro 10.000 100,00 Iren Energia
Ekovision S.r.l. Prato Euro 1.485.000 100,00 SEI Toscana
Formaira S.r.l. San Damiano
Macra (CN)
Euro 40.000 100,00 Maira
Futura S.p.A. Grosseto Euro 3.660.955 40,00 Iren Ambiente
Toscana
40,00 Iren Ambiente
20,00 Sei Toscana
I. Blu S.r.l. Pasian di Prato (UD) Euro 9.001.000 80,00 Iren Ambiente
Iren Acqua S.p.A. Genova Euro 19.203.420 60,00 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Iren Ambiente Parma S.r.l. Parma Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Piacenza S.r.l. Piacenza Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Toscana S.p.A. Firenze Euro 5.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Smart Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.596.721 60,00 Iren Energia
20,00 Iren Ambiente
20,00 Iren Mercato
LAB 231 S.r.l. Parma Euro 10.000 100,00 Alfa Solutions
Limes 1 S.r.l. Torino Euro 20.408 51,00 Iren Green Generation
Limes 2 S.r.l. Torino Euro 20.408 51,00 Iren Green Generation
Maira S.p.A. San Damiano
Macra (CN)
Euro 596.442 82,00 Iren Energia
Manduriambiente S.p.A. Manduria (TA) Euro 4.111.820 95,28 Iren Ambiente
Mara Solar srl Torino Euro 10.000 100,00 Iren Green Generation
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 45,00 Ireti
30,00 Amiat
Iren Green Generation S.r.l. Torino Euro 10.000 100,00 Iren Energia
Iren Green Generation Tech S.r.l. Torino Euro 80.200 100,00 Iren Green Generation
Omnia Power S.r.l. Torino Euro 10.000 100,00 Iren Green Generation
ReCos S.p.A. La Spezia Euro 1.000.000 99,51 Iren Ambiente
Rigenera Materiali S.r.l. Genova Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Capitale %
Società Sede Valuta sociale possesso Società partecipante
Romeo 2 S.r.l. Parma Euro 10.000 100,00 Ireti Gas
Salerno Energia Vendite S.p.A. Salerno Euro 3.312.060 50,00 Iren Mercato
San Germano S.p.A. Torino Euro 1.425.000 100,00 Iren Ambiente
Scarlino Energia S.p.A. Scarlino (GR) Euro 1.000.000 100,00 Iren Ambiente Toscana
SEI Toscana S.r.l. Siena Euro 75.272.566 41,77 Iren Ambiente Toscana
16,37 Valdarno Ambiente
0,20 CRCM
TB S.p.A. Firenze Euro 2.220.000 100,00 Valdarno Ambiente
Territorio e Risorse S.r.l. Torino Euro 2.510.000 65,00 Iren Ambiente
35,00 ASM Vercelli
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80,00 Iren Ambiente
Uniproject S.r.l. Maltignano (AP) Euro 91.800 100,00 Iren Ambiente
Valdarno Ambiente S.r.l. Terranuova 22.953.770 56,016 Iren Ambiente Toscana
Bracciolini (AR)
Valdisieve S.c.a.r.l. Firenze Euro 1.400.000 70,96 Sei Toscana
0,96 Iren Ambiente Toscana
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 74,50 Iren Energia

ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società partecipante
Acque Potabili S.p.A. in liquidazione Torino Euro 7.633.096 47,546 Ireti

ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società partecipante
A2A Alfa S.r.l. (1) Milano Euro 100.000 30,00 Iren Mercato
Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25,00 Ireti
Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25,00 Iren Mercato
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 48,50 Ireti
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. S.Pedro Sula Lempiras 159.900 39,34 Ireti
(Honduras)
Aiga S.p.A. (1) Ventimiglia Euro 104.000 49,00 Ireti
Amat S.p.A. (1) Imperia Euro 5.435.372 48,00 Ireti
Arienes S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 50.000 42,00 Iren Smart Solutions
ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40,00 Ireti
Asa S.c.p.a. Castel Maggiore Euro 1.820.000 49,00 Iren Ambiente
(BO)
Astea S.p.A. Recanati (MC) Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO
Asti Servizi Pubblici S.p.A. Asti Euro 7.540.270 45,00 Nord Ovest Servizi
Barricalla S.p.A. Torino Euro 2.066.000 35,00 Iren Ambiente
BI Energia S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 47,50 Iren Energia
Centro Corsi S.r.l. Reggio Emilia Euro 12.000 33,00 Alfa Solutions S.p.A.
CSA S.p.A. (1) Terranuova Euro 1.369.502 47,97 Iren Ambiente
Bracciolini (AR) Toscana
CSAI S.p.A. Terranuova
Bracciolini (AR)
Euro 1.610.511 40,32 Iren Ambiente
Toscana
EGUA S.r.l. Cogorno (GE) Euro 119.000 49,00 Ireti
Fata Morgana S.p.A. (2) Reggio Calabria Euro 2.225.694 25,00 Ireti
Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50,00 Iren Mercato
Fratello Sole Energie Solidali Impresa Genova Euro 350.000 40,00 Iren Energia
Sociale S.r.l.
G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45,00 Iren Ambiente
Global Service Parma S.c.a.r.l. (1) Parma Euro 20.000 30,00 Ireti
Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40,00 Iren Ambiente
Mondo Acqua S.p.A. Mondovì (CN) Euro 1.100.000 38,50 Ireti
OMI Rinnovabili S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 10.000 40,15 Alfa Solutions S.p.A.
Piana Ambiente S.p.A. (2) Gioia Tauro Euro 1.719.322 25,00 Ireti
Rimateria S.p.A. (3) Piombino (LI) Euro 4.589.273 30,00 Iren Ambiente
Seta S.p.A. Torino Euro 12.378.237 48,85 Iren Ambiente
Sienambiente S.p.A. Siena Euro 2.866.575 40,00 Iren Ambiente
Toscana
Sinergie Italiane S.r.l. (1) Milano Euro 1.000.000 30,94 Iren Mercato
STU Reggiane S.p.A. Reggio Emilia Euro 13.020.080 30,00 Iren Smart Solutions
Tirana Acque S.c. a r.l. (1) Genova Euro 95.000 50,00 Ireti

(1) Società in liquidazione

(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare

(3) Società fallita

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ART. 154‐BIS COMMA 2 DEL D. LGS. 58/1998 (TESTO UNICO DELLA FINANZA)

La sottoscritta Anna Tanganelli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di IREN S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Trimestrale Consolidata al 31 marzo 2023 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

11 maggio 2023

Iren S.p.A via Nubi di Magellano, 30 42123 Reggio Emilia - Italy ww.gruppoiren.it