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Iren Interim / Quarterly Report 2023

Nov 16, 2023

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Interim / Quarterly Report

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Relazione Trimestrale Consolidata

al 30 settembre 2023

INTRODUZIONE 3
Cariche sociali 4
Azionariato 5
Missione e Visione del Gruppo Iren 6
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Primi Nove mesi 2023 8
L'assetto societario del Gruppo Iren 10
Informazioni sul titolo Iren nei Primi Nove mesi 2023 14
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 202317
Fatti di rilievo del periodo18
Indicatori Alternativi di Performance 22
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 24
Analisi per settori di attività 31
Gestione finanziaria 40
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo ed Evoluzione prevedibile della gestione 42
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2023 45
Criteri di redazione 46
Principi di consolidamento 48
Area di consolidamento 50
Prospetto della Situazione Patrimoniale‐Finanziaria consolidata 58
Prospetto di Conto Economico consolidato 60
Prospetto delle Altre Componenti di Conto Economico Complessivo 61
Prospetto delle Variazioni delle Voci di Patrimonio Netto consolidato 62
Rendiconto Finanziario 64
Elenco delle imprese consolidate integralmente 66
Elenco delle imprese a controllo congiunto 68
Elenco delle imprese collegate 68
Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni

Il Gruppo opera in un bacino multiregionale con oltre 10.000 dipendenti, un portafoglio di oltre 2 milioni di clienti nel settore energetico, 2,7 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico integrato e di circa 3,8 milioni di abitanti nei servizi ambientali.

Introduzione

CARICHE SOCIALI

Consiglio Amministrazione (1)
Presidente Luca Dal Fabbro (2)
Vice Presidente Moris Ferretti (3)
Amministratore Delegato
e Direttore Generale Paolo Emilio Signorini (4)
Consiglieri Francesca Culasso (5)
Enrica Maria Ghia (6)
Pietro Paolo Giampellegrini (7)
Francesca Grasselli (8)
Cristiano Lavaggi (9)
Giacomo Malmesi (10)
Giuliana Mattiazzo (11)
Tiziana Merlino (12)
Gianluca Micconi (13)
Patrizia Paglia (14)
Cristina Repetto (15)
Licia Soncini (16)
Collegio Sindacale (17)
Presidente Michele Rutigliano
Sindaci effettivi Cristina Chiantia
Simone Caprari
Ugo Ballerini
Sonia Ferrero
Sindaci supplenti Lucia Tacchino
Fabrizio Riccardo Di Giusto

Società di Revisione

KPMG S.p.A. (18)

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Anna Tanganelli

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 21 giugno 2022 per il triennio 2022‐2023‐2024.

(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 21 giugno 2022. Con deliberazione assunta in data 30 agosto 2023 il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha nominato l'ing. Dal Fabbro quale Direttore Strategico Finanza, Strategie e Aree Delegate.

(3) Vice Presidente nel triennio 2019‐2021. È stato confermato nella carica per il triennio 2022‐2024 nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 21 giugno 2022. Con deliberazione assunta in data 30 agosto 2023 il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha nominato il dott. Ferretti quale Direttore Strategico Risorse Umane, CSR e Aree Delegate.

(4) Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 30 agosto 2023.

(5) Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

(6) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

(7) Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

(8) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(9) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine. (10) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

(11) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(12) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

(13) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

(14) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

(15) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(16) Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(17) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 6 maggio 2021 per il triennio 2021‐2022‐2023.

(18) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il novennio 2021‐2029.

AZIONARIATO

Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Al 30 settembre 2023, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Un secolo di storia

Un'azienda da oltre 110 anni attenta allo sviluppo dei territori e alle esigenze dei clienti.

Missione

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Per tutti, ogni giorno.

Visione

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative, vuole realizzare questo futuro.

Per tutti, ogni giorno.

IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS PRIMI NOVE MESI 2023

Dati economici

milioni di euro
Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
Rideterminato
Variaz.
%
Ricavi 4.626,2 5.643,6 (18,0)
EBITDA 857,3 759,3 12,9
EBIT 324,7 321,4 1,0
Risultato netto 195,6 170,7 14,6
EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 18,5% 13,5%

I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Iren Green Generation, Alegas, Valle Dora Energia, Società dell'Acqua Potabile (SAP) e SEI Toscana, avvenuta al termine dell'esercizio 2022. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

Per le definizioni degli Indicatori Alternativi di Performance si veda il relativo capitolo nella presente Relazione.

Dati patrimoniali

milioni di euro
30.09.2023 31.12.2022 Variaz.
%
Capitale Investito Netto (CIN) 7.162,3 6.537,9 9,5
Patrimonio Netto (PN) 3.232,2 3.191,1 1,3
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 3.930,1 3.346,8 17,4

Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 1,22 1,05

Dati tecnici e commerciali

Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
Variaz.
%
Energia elettrica prodotta (GWh) 6.430,8 6.090,1 5,6
Energia termica prodotta (GWht) 1.630,7 1.966,1 (17,1)
Energia elettrica distribuita (GWh) 2.621,9 2.786,5 (5,9)
Gas distribuito (mln m3) 703,0 784,5 (10,4)
Acqua venduta (mln m3) 129,0 126,1 2,3
Energia elettrica venduta (GWh) 9.549,3 10.028,4 (4,8)
Gas venduto (mln m3) (*) 1.715,0 1.700,0 0,9
Volumetria teleriscaldata (mln m3) 102,3 99,3 3,0
Rifiuti gestiti (ton) 2.879.268 2.627.551 9,6

* di cui per usi interni 1.029,7 mln m3 nei Primi Nove mesi 2023 (1.037,5 mln m3 nello stesso periodo 2022, ‐0,8%)

L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale (Iren S.p.A., con sede legale a Reggio Emilia) e quattro società responsabili delle singole linee di business, ubicate nelle principalisedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e La Spezia.

A Iren S.p.A. fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:

  • Reti, che opera negli ambiti del ciclo idrico integrato, della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica;
  • Ambiente, che svolge le attività di raccolta, igiene urbana, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
  • Energia, operante nei settori della produzione di energia elettrica e termica, del teleriscaldamento, neiservizi per l'efficienza energetica e tecnologici, di illuminazione pubblica e reti semaforiche;
  • Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas, calore per teleriscaldamento e prodotti e servizi in ambito domotica, risparmio energetico e mobilità elettrica per la clientela.

BU RETI

Servizi Idrici Integrati

IRETI, capofila della Business Unit, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, ASM Vercelli e ACAM Acque opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia e in alcuni altri comuni siti in Piemonte e Lombardia. Complessivamente, negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti il servizio è svolto in 239 comuni attraverso una rete di distribuzione di 20.358 chilometri, per oltre 2,9 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 11.279 chilometri.

Il 1° gennaio 2023 "SAP" Società dell'Acqua Potabile S.r.l. la cui partecipazione totalitaria era stata acquisita da Siram S.p.A., società del gruppo francese Veolia a luglio 2022 è stata fusa per incorporazione in IRETI spa. SAP gestiva il servizio idrico nei comuni liguri di Sestri Levante, Casarza Ligure e Ne, con scadenze delle relative convenzioni ricomprese tra il 2023 e il 2027, oltre a Carasco e Moneglia le cui convenzioni sono attualmente in proroga. Con riferimento a tali territori la società serve complessivamente circa 34 mila abitanti per il servizio di acquedotto e circa 11 mila abitanti per i servizi di fognatura e depurazione. La società detiene inoltre il 49% di Egua S.r.l. che gestisce il servizio idrico nel comune di Cogorno, la cui concessione è in scadenza al 2029.

A fine marzo 2023 IRETI ha acquisito il controllo della collegata Amter S.p.A. attraverso l'acquisizione del 51% del capitale sociale.

La società gestisce il ciclo idrico nell'area di Ponente della provincia di Genova e più specificatamente nei comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele Rossiglione, Arenzano e Tiglieto con una rete idropotabile di 300 km e una rete fognaria di 140 km, oltre al depuratore comprensoriale di Rossiglione.

Il 31 maggio 2023 IRETI ha aumentato la propria partecipazione nella collegata AcquaEnna S.c.p.A. consentendone il consolidamento. AcquaEnna è la società per azioni a scopo consortile affidataria della gestione delservizio idrico in tutti i 20 comuni della Provincia di Enna fino al 2034, per complessivi 177 mila abitantiserviti.

Distribuzione gas

IRETI distribuisce il gas metano in 70 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza (compresi i capoluoghi), nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi. Inoltre, tramite ASM Vercelli distribuisce il gas nella città di Vercelli, in 10 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia.

La rete di distribuzione, composta da 8.160 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di oltre 738 mila punti di riconsegna.

Con l'operazione di razionalizzazione delle concessioni di distribuzione gas tra Ascopiave e Iren, per il tramite della società Romeo 2 la BU Reti gestisce le concessioni di distribuzione del gas in 13 nuovi comuni: 9 nel Vercellese, 2 nel Piacentino, 1 in provincia di Parma e infine il comune di Albenga in provincia di Savona.

Distribuzione di energia elettrica

Con 7.872 chilometri di rete in media e bassa tensione IRETIsvolge ilservizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e, tramite ASM Vercelli, nella città di Vercelli, per un totale di oltre 729 mila utenze allacciate.

BU AMBIENTE

Iren Ambiente, società capogruppo della Business Unit, opera in particolare nei settori della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti nello storico bacino emiliano, oltre a gestire alcuni impianti di trattamento e smaltimento nelle province di Torino e Savona.

Inoltre, la BU Ambiente opera lungo la filiera dei rifiuti attraverso società dislocate territorialmente: AMIAT, ASM Vercelli (controllata da IRETI), TRM e Territorio e Risorse in area Piemonte, ACAM Ambiente, ReCos e Rigenera Materiali in area Liguria; San Germano svolge invece la propria attività principale di operatore della raccolta in più aree, fra le quali Sardegna, Lombardia, Piemonte ed Emilia‐Romagna.

Sempre con riferimento ai territori di operatività del Gruppo, le società della c.d. "Divisione Ambiente Unieco", dislocate su una pluralità di regioni italiane (Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Marche e Puglia), sono attive in tutte le fasi della filiera: dall'intermediazione al trattamento e all'avvio a valorizzazione, fino allo smaltimento di rifiuti sia urbani che speciali e, attraverso SEI Toscana, di cui Iren Ambiente detiene il controllo da luglio 2022, anche nella raccolta di rifiuti urbani.

Sisegnala infine I.Blu, che opera nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo e nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).

La Business Unitsvolge dunque tutte le attività del ciclo di gestione deirifiuti urbani (raccolta,selezione,recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali.

La BU Ambiente serve complessivamente 418 comuni per un totale di oltre 3,8 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività. La dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 3 termovalorizzatori (TRM, di proprietà dell'omonima società, a Torino, il Polo Ambientale Integrato ‐PAI‐, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza, questi ultimi di proprietà della capofila Iren Ambiente), 4 discariche attive, 408 stazioni tecnologiche attrezzate e 53 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio, recupero, biodigestione e compostaggio.

A giugno 2023 Iren Ambiente ha concluso l'acquisto della maggioranza di ReMat S.r.l., start‐up innovativa attiva nella filiera del recupero del poliuretano espanso (in particolare da materassi, imbottiture dei sedili e arredi). L'operazione consolida un percorso di collaborazione con la start‐up avviato nel 2021 nell'ambito di IrenUp, programma di Corporate Venture Capital di Iren, che affianca le startup Italiane a più alto potenziale nel settore cleantech.

BU ENERGIA

Produzione di energia elettrica e termica

La BU Energia dispone di una potenza elettrica installata di circa 3.233 MW in assetto elettrico e di 3.060 MW in assetto cogenerativo e di una potenza termica pari a circa 2.350 MWt. In particolare, ha la disponibilità diretta di 43 impianti di produzione di energia elettrica: 35 idroelettrici (di cui 3 mini‐hydro), 7 termoelettrici in cogenerazione e un termoelettrico convenzionale. La Business Unit dispone inoltre di 105 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata che ha raggiunto nel 2022 i 140 MW grazie all'acquisizione del 100% del capitale di Puglia Holding (ora Iren Green Generation) che attraverso società veicolo detiene le autorizzazioni per la costruzione e gestione dei parchi fotovoltaici siti nelle località di San Vincenzo e Montevergine (provincia di Foggia) e del complesso di Palo del Colle (Provincia di Bari). Con una capacità installata di 121,5 MW, il parco fotovoltaico pugliese risulta il più grande ad oggi realizzato in Italia.

Dal lato della produzione termica, a livello di Gruppo oltre il 34% della potenza termica complessiva al servizio del teleriscaldamento proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà di Iren Energia, società capofila, e produce il 74% del calore destinato al teleriscaldamento. La parte di potenza termica relativa ai generatori di calore convenzionali è pari al 57%, con una produzione di calore per il teleriscaldamento del 13%. La porzione residuale pari al 12% è prodotta da impianti del gruppo non appartenenti alla Business Unit (termovalorizzatori). L'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonte eco‐compatibile (rinnovabile o da cogenerazione ad alta efficienza) è più del 72% dell'intera produzione. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, grazie all'utilizzo di una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti, e consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.

Dalla seconda metà del 2022 è entrato in esercizio il nuovo impianto, nella centrale termoelettrica di Turbigo, di generazione di energia elettrica a ciclo combinato, alimentato a gas, che ha consentito di aumentare la capacità installata complessiva del sito dagli attuali 850 MW a circa 1.280 MW

Iren Energia presidia inoltre le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica del Gruppo, oltre all'operatività sulla borsa elettrica.

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale (1.109 chilometri di rete a doppia tubazione), con 743 chilometri nel territorio torinese, 10 nel Comune di Genova, 221 nel Comune di Reggio Emilia, 104 nel Comune di Parma 31 nel Comune di Piacenza; il totale della volumetria riscaldata ammonta a 102,3 milioni di metri cubi.

Servizi di efficienza energetica

La BU Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions opera nel settore dell'efficienza energetica, svolgendo attività di progettazione, realizzazione e gestione di interventi di riduzione dei consumi di energia; si occupa della fornitura di servizi energetici e global service destinati a edifici di abitazione, a strutture private e pubbliche nonché a complessi industriali e commerciali garantendo la manutenzione e conduzione degli impianti termici, di condizionamento, idraulici, sanitari, frigoriferi, elettrici e a pannelli solari, oltre che la loro progettazione e installazione. Iren Smart Solutions si occupa inoltre dello sviluppo e della gestione dei servizi di illuminazione pubblica, semaforica e affini.

BU MERCATO

Commercializzazione energia elettrica

Iren Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clienti nella zona centro‐nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti. Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia. La società opera altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla città di Torino, al territorio di Parma e al bacino di utenza del comune di Sanremo (IM).

I clienti retail e small business di energia elettrica gestiti sono oltre un milione, distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito di Torino e Parma e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da ATENA Trading.

Commercializzazione Gas Naturale

I clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato comprendono principalmente i clienti dei bacini storici genovese, torinese ed emiliano, delle aree di sviluppo ad essi limitrofe, di Vercelli e dell'area campana (rispettivamente tramite ATENA Trading e Salerno Energia Vendite) e di La Spezia. In particolare, Salerno Energia Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio.

Con il perfezionamento nel corso del secondo trimestre 2022 dell'acquisto dell'80% della partecipazione nella società con sede ad Alessandria Alegas S.r.l., Iren Mercato ha incrementato il proprio portafoglio clienti rafforzando la propria presenza in Piemonte, con lo scopo di attuare nuove campagne commerciali che favoriranno la vendita di prodotti e servizi legati alla riduzione dei consumi negli edifici e alla mobilità elettrica. Alegas opera nella vendita di gas ed energia elettrica e ha apportato un portafoglio di 43 mila clienti per lo più retail, di cui circa 36 mila clienti gas e 7 mila energia elettrica, quasi interamente distribuiti nella Provincia di Alessandria.

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato commercializza il calore, fornito da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati dei comuni di Torino, Nichelino, Beinasco (area torinese), Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma e nelle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.

Fra le proposte commerciali complementari alla vendita di commodities si segnalano la linea di business "New downstream", destinata alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, e "IrenGO a zero emissioni", l'innovativa offerta per la mobilità elettrica rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. In merito, il Gruppo ha inoltre sperimentato le potenzialità e i benefici dell'e‐mobility attraverso l'avvio, al proprio interno, di una serie di iniziative quali l'installazione di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative interne ed esterne di mobilità elettrica IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti idroelettrici del Gruppo.

INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEI PRIMI NOVE MESI 2023

Andamento del titolo IREN in Borsa

Nel corso dei primi nove mesi del 2023 i principali indici di borsa hanno riportato un trend positivo, legato principalmente all'attenuazione del rischio di recessione, seppur in un contesto di crescita globale debole, e ai minori rischi legati allo scenario energetico, in particolare per quanto riguarda la sicurezza degli approvvigionamenti. È importante sottolineare come l'andamento positivo dei mercati finanziari si sia registrato in un periodo di politiche monetarie restrittive, durante il quale le principali Banche Centrali hanno incrementato i tassi di interesse a fini di contrasto all'inflazione.

In questo contesto, nei primi nove mesi del 2023 il FTSE Italia All‐Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato un incremento del 17,1%, mentre le quattro multiutility italiane hanno registrato performance fra loro dissimili, legate ai differenti modelli di business delle società.

Il Gruppo Iren riporta un trend del prezzo delle azioni positivo e tra i migliori del settore, sostenuto dall'aggiornamento del piano strategico al 2030, presentato a marzo 2023, e dal miglioramento dei risultati previsti per l'esercizio 2023.

Il prezzo del titolo IREN al 30 settembre 2023, ultimo giorno di contrattazioni del periodo, si è attestato a 1,825 euro per azione, in crescita del 24,3% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi giornalieri scambiati durante il periodo pari a 1,7 milioni di pezzi.

Il prezzo medio nel corso del periodo è stato di 1,771 euro per azione. Il massimo del periodo è stato registrato il 15 settembre (2,002 euro per azione), mentre il minimo di periodo, pari a 1,507 euro per azione, è stato invece rilevato il 2 gennaio.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nel corso del periodo.

Il coverage del titolo

Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da sette broker: Banca Akros, Equita, Exane BNP Paribas (sponsored research), Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux e Mediobanca.

Relazione sulla Gestione

al 30 settembre 2023

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Razionalizzazione delle concessioni di distribuzione gas tra Ascopiave e Iren

Il 31 gennaio 2023, Ascopiave e Iren, soci di Romeo Gas rispettivamente con quote dell'80,3% e del 19,7% a seguito dell'uscita di ACEA a fronte delle concessioni di proprio interesse, hanno perfezionato l'operazione di razionalizzazione di alcuni assets nell'ambito di distribuzione del gas naturale, con l'uscita del Gruppo Iren dalla stessa Romeo Gas. In particolare, l'operazione ha previsto:

  • la cessione da parte di Ascopiave al Gruppo Iren dell'intero capitale di una società neocostituita, Romeo 2 S.r.l., in cuisono stati previamente conferiti irami d'azienda relativi alla gestione delle concessioni degli ATEM Savona 1 e Vercelli di proprietà del Gruppo Ascopiave, per un perimetro di 19.000 Punti Di Riconsegna;
  • la cessione da parte di Iren in favore di Ascopiave della propria partecipazione in Romeo Gas, titolare di concessioni nel Nord Italia per un totale di 126.000 PDR;
  • la rinuncia da parte di Iren ad acquisire da Romeo Gas i rami d'azienda di Piacenza 1 e Pavia 4;
  • la cessione da parte di Romeo Gas al Gruppo Iren dei rami d'azienda relativi alle concessioni degli ATEM Parma e Piacenza 2, con circa 3.000 PDR;
  • la rinuncia al diritto di acquisire dal Gruppo A2A il ramo aziendale relativo alla gestione della rete gas localizzata in provincia di Pavia.

Complessivamente, l'operazione di razionalizzazione degli assets ha comportato il riconoscimento ad Ascopiave di un conguaglio monetario pari a 4,7 milioni di euro.

Fondi PNRR per progetti su economia circolare ed efficientamento delle reti

A inizio marzo 2023 il Gruppo ha pubblicato il primo bando di gara che utilizza i fondi assegnati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il bando è relativo alle attività di ingegneria per la realizzazione di alcuni interventi sulla rete elettrica del Comune di Torino: un progetto dal valore complessivo di 44,3 milioni di euro, di cui 33,1 coperti da finanziamenti PNRR, che punta a rendere il sistema elettrico della città maggiormente resiliente agli eventi climatici, garantendo una maggiore affidabilità e stabilità delle alimentazioni elettriche. L'orizzonte temporale dell'operazione è fissato nella prima metà del 2026.

Il finanziamento citato fa parte di complessivi 157 milioni totali ottenuti dal Gruppo nell'ambito del PNRR, a fronte di investimenti coerenti con gli obiettivi e la programmazione prevista nell'ambito del Piano Industriale al 2030. Di tale ammontare complessivo, altri 98 milioni sono destinati a progetti di economia circolare riguardanti:

  • l'impianto di trattamento FORSU di Saliceti, in provincia di La Spezia (40 milioni);
  • la raccolta differenziata, nelle province di Arezzo, Grosseto, Livorno e Siena, oltre che nei territori di La Spezia, Vercelli, Torino e Reggio Emilia (26 milioni);
  • impianti di trattamento rifiuti nelle province di Grosseto, Torino e Udine (16 milioni);
  • il trattamento dei fanghi, attraverso interventi localizzati nelle province di Genova e Reggio Emilia (16 milioni).

In tale contesto e relativamente al restante importo del monte fondi, il Gruppo ha previsto inoltre l'avvio di progetti finanziatispecificisulla riduzione delle perdite idriche a Parma (11 milioni),sulla fognatura e depurazione a Piacenza, Genova e Reggio Emilia (10 milioni), per il teleriscaldamento a Piacenza e Dogliani (Cuneo) (4 milioni) e in ambito innovazione tramite partenariati estesi.

Piano industriale al 2030

Il 23 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento del Piano industriale al 2030, confermando la visione strategica e prevedendo un ulteriore incremento degli invesƟmenƟ. La strategia di crescita di Iren si fonda su tre pilastri:

  • la transizione ecologica, con una progressiva decarbonizzazione di tutte le attività e il rafforzamento della leadership nell'economia circolare e nell'utilizzo sostenibile delle risorse;
  • la territorialità, con un'estensione del perimetro nei territori di riferimento, la realizzazione delle comunità energetiche e la capacità di fare sistema con il territorio, mettendo a disposizione del Paese le proprie competenze;
  • la qualità, attraverso il miglioramento delle performance e la massimizzazione dei livelli di soddisfazione dei clienti/cittadini.

In merito, il Gruppo si prefigge:

  • un EBITDA di 1,87 miliardi di euro al 2030, la cui crescita riguarda tutti i settori attività, in particolare regolati e semi‐regolati;
  • investimenti complessivi per 10,5 miliardi di euro. Il 58% di essi, pari a 6,1 miliardi, è riferito a investimenti di sviluppo per linee interne, destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo, relativi prevalentemente allo sviluppo del comparto delle energie rinnovabili, a impianti di recupero di materia, all'estensione delle reti di teleriscaldamento e ai progetti relativi alle comunità energetiche, mentre un ulteriore 30% (3,2 miliardi) riguarda investimenti di "mantenimento", volti a incrementare l'efficienza e la qualità del servizio e riguardanti in particolare la resilienza delle reti di distribuzione. Infine, gli investimenti per linee esterne, pari al 12% (1,2 miliardi) sono destinati al consolidamento di società partecipate, alla partecipazione alle gare gas, del servizio idrico o della raccolta rifiuti in aree strategiche del Paese;
  • un rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA al 2030 pari a 2,7x. Nonostante i significativi investimenti previsti e l'incremento atteso degli oneri finanziari, il ratio è atteso sempre inferiore alla soglia di 3,4x nell'orizzonte di piano, confermando l'impegno verso un'equilibrata struttura del capitale finalizzata al mantenimento del giudizio di investment grade. Il costo del debito è previsto inferiore al 2% fino al 2024, mentre perirestanti anni le previsionisi attestano al 2,4%. Infine, a partire dal 2024 il 90% dell'indebitamento finanziario sarà composto da strumenti di finanza sostenibile;
  • un utile netto di Gruppo di 460 milioni di euro al 2030;
  • un dividendo previsto in crescita annua del 10% fino al 2025. Nella seconda parte dell'orizzonte di piano il dividendo per azione sarà pari al 50‐60% dell'utile netto di Gruppo.

Infine, in aggiunta agli accennati investimenti, è disponibile un portafoglio di ulteriori opzioni strategiche, non riflesse nei razionali del Piano, del valore di 1,5 miliardi di euro, relative al servizio idrico e al ciclo dei rifiuti nel sud Italia. La realizzazione di tali ulteriori investimenti avverrà tramite partnership finanziarie.

Acquisizione del controllo di Amter

Il 28 marzo 2023 IRETI ha perfezionato l'operazione di acquisizione del 51% di Amter S.p.A., detenuto dai Comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele e Rossiglione (Provincia di Genova). Il restante 49% della società è già di proprietà della controllata Iren Acqua. Il corrispeƫvo dell'acquisizione è pari a 2,6 milioni di euro.

Amter gesƟsce il ciclo idrico nell'area di Ponente della provincia di Genova con una rete idropotabile di 300 km e una rete fognaria di 140 km, oltre al depuratore comprensoriale di Rossiglione.

Con tale operazione, IRETI anƟcipa l'ingresso nella gesƟone del servizio idrico nei comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele e Rossiglione rispeƩo alle scadenze fissate dalla Convenzione salvaguardata tra Amter e gli stessi, accelerando così le sinergie e le performance di sostenibilità in tali territori.

Finanziamento BEI Sustainability Linked

Il 30 marzo 2023 Iren ha sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un prestito Sustainability Linked da 150 milioni di euro della durata di 18 anni, volto a finanziare gli interventi di miglioramento della rete di distribuzione idrica, della raccolta delle acque reflue e degli impianti di depurazione nelle province di Genova e La Spezia, per un bacino servito di oltre un milione di persone.

Il finanziamento BEI prevede un aggiustamento del margine (spread) in base al raggiungimento di determinati indicatori (KPIs) legati alla riduzione delle perdite idriche e rappresenta uno dei primi Green Loans concessi dalla Banca al settore idrico a livello globale.

RaƟngs Standard & Poor's e Fitch

Il 27 aprile 2023 l'Agenzia di raƟng Standard & Poor's Global RaƟngs (S&P) ha comunicato la revisione al rialzo del raƟng per il merito di credito a lungo termine del Gruppo Iren portandolo a "BBB" Outlook "Stable" dal precedente "BBB‐" Outlook "PosiƟve". Lo stesso raƟng è aƩribuito anche al debito senior non garanƟto.

Inoltre, l'11 maggio 2023 l'Agenzia Fitch RaƟngs ha rivisto l'outlook del Gruppo migliorandolo a "PosiƟve" da "Stable", confermando allo stesso tempo il raƟng "BBB" sia per il merito di credito a lungo termine sia per il debito senior non garanƟto.

Il miglioramento delle valutazioni rifleƩe la resilienza del modello di business del Gruppo dimostrata nel corso del 2022, la valenza del piano strategico al 2030, che prevede un significaƟvo posizionamento nei business regolaƟ a supporto della stabilità dei flussi di cassa futuri, l'impegno del management a mantenere equilibrate metriche finanziarie, il buon livello di liquidità e la forte credibilità sul mercato dei capitali.

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato in data 4 maggio 2023 il Bilancio d'Esercizio al 31 dicembre 2022 della Società e la Relazione sulla Gestione, e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,11 euro per azione ordinaria, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione.

L'Assemblea degli Azionisti ha inoltre:

  • approvato la sezione prima ("Politiche sulla Remunerazione 2023") della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2023 e sui compensi corrisposti 2022;
  • espresso voto favorevole sulla sezione seconda ("Compensi corrisposti esercizio 2022") della stessa Relazione;
  • approvato la proposta di adeguamento dei corrispettivi all'inflazione per l'incarico di revisore legale dei conti a partire dall'esercizio 2022 a fine mandato;

L'Assemblea Ordinaria ha inoltre autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie di Iren S.p.A., anche in via frazionata, ai sensi degli articoli 2357 e seguenti del codice civile.

Il Consiglio di Amministrazione potrà effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie per un massimo di azioni pari a ulteriori n. 45.532.598 di azioni della Società, tale comunque da non eccedere un ulteriore 3,5% del capitale sociale, in aggiunta alle n. 17.855.645 azioni, pari all'1,37% del capitale sociale, già oggetto di acquisto nell'ambito di precedenti programmi. Il programma di acquisto di azioni proprie è consentito per diciotto mesi a decorrere dalla delibera assembleare.

Acquisizione del controllo di AcquaEnna

Il 31 maggio 2023 IreƟ ha acquisito dalsocio COGEN S.p.A. un'ulteriore quota del 2,367% del capitale sociale della collegata AcquaEnna S.c.p.A. per un corrispeƫvo di 0,6 milioni di euro, portando la quota di partecipazione al 50,867% e consentendone il consolidamento.

AcquaEnna è affidataria della gesƟone del servizio idrico in tuƫ i comuni della Provincia di Enna fino al 2034, per complessivi 177 mila abitanƟ serviƟ.

InvesƟmento nella start‐up ReMat

A giugno 2023 Iren Ambiente ha concluso l'acquisto della maggioranza di ReMat S.r.l., start‐up innovaƟva aƫva nella filiera del recupero del poliuretano espanso (in parƟcolare da materassi, imboƫture dei sedili e arredi).

L'operazione ha previsto un aumento di capitale da parte di Iren Ambiente, con il contestuale acquisto di tuƩe le quote in possesso degli angel investors e del complesso di Nichelino (TO), che comprende il sito produƫvo sperimentale della start‐up, per un invesƟmento complessivo di oltre 3,5 milioni di euro. Il nuovo asseƩo vede dunque Iren Ambiente possedere una quota pari all'88,43% del capitale della società.

L'operazione consolida un percorso di collaborazione con la start‐up avviato nel 2021 nell'ambito di IrenUp, programma di Corporate Venture Capital di Iren, che affianca le startup Italiane a più alto potenziale nel seƩore cleantech. Lo sviluppo impianƟsƟco di ReMat rientra inoltre tra i progeƫ per cui il Gruppo ha oƩenuto finanziamenƟ legaƟ al PNRR.

Acquisizione dell'autorizzazione per la costruzione di un nuovo impianto fotovoltaico da 20MW in Sicilia

Il 26 giugno 2023 Iren Green GeneraƟon ha soƩoscriƩo con European Energy il contraƩo per l'acquisizione del 100% della società veicolo Limes 20 S.r.l., Ɵtolare dell'autorizzazione per la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico da 20,39 MWp su terreni siƟ nei comuni di Noto e di Pachino (SR), in Sicilia.

Tale operazione si inserisce nell'ambito della partnership commerciale soƩoscriƩa nel gennaio 2022 con la stessa European Energy, relaƟva a una pipeline di sviluppo di 437,5 MWp di progeƫ fotovoltaici in Italia.

Dimissioni dell'ing. Armani e nomina del nuovo Amministratore Delegato e DireƩore Generale Paolo Emilio Signorini, deleghe degli amministratori esecuƟvi

In data 12 giugno 2023 l'ing. Gianni ViƩorio Armani ha presentato le proprie dimissioni da Consigliere, Amministratore Delegato e DireƩore Generale di Iren S.p.A con efficacia immediata, rinunciando contestualmente a ogni delega e potere conferiƟgli.

Il 30 agosto 2023 il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla cooptazione come consigliere del doƩ. Paolo Emilio Signorini e lo ha nominato quale nuovo Amministratore Delegato e DireƩore Generale. La nomina segue l'indicazione formale che il Comitato di Sindacato dei soci pubblici di Iren S.p.A. – composto da Marco Bucci, Sindaco di Genova, Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino e Luca Vecchi, Sindaco di Reggio Emilia – ha formulato, ai sensi dell'art. 4.1 del PaƩo.

Per quanto riguarda le deleghe gesƟonali degli amministratori esecuƟvi, all'Amministratore Delegato, cui sono confermate le deleghe per le Business Unit Ambiente, Energia, Mercato e ReƟ nonché quelle per le Direzioni Amministrazione, Pianificazione e Controllo, Affari Legali, ApprovvigionamenƟ, LogisƟca e Servizi, Tecnologie e Servizi InformaƟvi, Business Development, Energy Management, è stata assegnata la responsabilità della Direzione Risk Management.

Al Presidente EsecuƟvo, cui sono confermate le deleghe per Comunicazione e Relazioni Esterne, RapporƟ IsƟtuzionali e Public Affairs, Innovazione, Internazionalizzazione, Merger & AcquisiƟon e Segreteria Societaria del C.d.A., è stata assegnata la responsabilità delle Direzioni Finanza e Investor RelaƟons, Affari Regolatori e Permiƫng.

Infine, al Vice Presidente EsecuƟvo, cui sono confermate le deleghe per gli Affari Societari, l'Internal Audit e Compliance, la Corporate Social Responsibility e ComitaƟ Territoriali, è stata assegnata la responsabilità della Direzione Personale ed Organizzazione.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.

Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.

Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento come indicati nel Rendiconto finanziario sintetico.

Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.

Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'Indebitamento finanziario netto e il Patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.

Gli investitori devono essere al corrente che:

  • tali indicatori non sono riconosciuti come criterio di valutazione di performance ai sensi degli IFRS;
  • non devono essere adottati come alternativi al risultato operativo, all'utile netto, al flusso di cassa operativo e di investimento, alla posizione finanziaria netta o ad altre misure conformi agli IFRS, ai GAAP italiani o a qualsiasi altro principio contabile generalmente accettato; e
  • sono usati dalla direzione aziendale per monitorare l'andamento del business e della gestione dello stesso, ma non sono indicativi dei risultati storici operativi, né intendono essere predittivi dei risultati futuri.

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
Rideterminato
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 4.480.161 5.520.161 (18,8)
Altri proventi 146.040 123.391 18,4
Totale ricavi 4.626.201 5.643.552 (18,0)
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (2.037.954) (3.235.727) (37,0)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (1.258.051) (1.227.250) 2,5
Oneri diversi di gestione (79.085) (62.705) 26,1
Costi per lavori interni capitalizzati 40.521 33.591 20,6
Costo del personale (434.329) (392.130) 10,8
Totale costi operativi (3.768.898) (4.884.221) (22,8)
MARGINE OPERATIVO LORDO 857.303 759.331 12,9
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (435.251) (393.116) 10,7
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (51.010) (52.080) (2,1)
Altri accantonamenti e svalutazioni (46.385) 7.303 (*)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (532.646) (437.893) 21,6
RISULTATO OPERATIVO 324.657 321.438 1,0
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 22.827 11.248 (*)
Oneri finanziari (91.087) (61.529) 48,0
Totale gestione finanziaria (68.260) (50.281) 35,8
Rettifica di valore di partecipazioni 4.258 5.410 (21,3)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio 4.078 5.335 (23,6)
netto al netto degli effetti fiscali
Risultato prima delle imposte 264.733 281.902 (6,1)
Imposte sul reddito (69.131) (111.162) (37,8)
Risultato netto delle attività in continuità 195.602 170.740 14,6
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 195.602 170.740 14,6
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 176.855 140.858 25,6
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 18.747 29.882 (37,3)
(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Iren Green Generation, Alegas, Valle Dora Energia, Società dell'Acqua Potabile (SAP) e SEI Toscana, avvenuta al termine dell'esercizio 2022. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

Ricavi

Al 30 settembre 2023 il Gruppo ha conseguito ricavi per 4.626,2 milioni di euro in diminuzione del ‐18% rispetto ai 5.643,6 milioni di euro dei primi nove mesi dell'esercizio 2022. I principali fattori di contrazione del fatturato sono riferibili ai ricavi energetici, influenzati per oltre 660 milioni di euro dalla riduzione dei prezzi delle commodities e per circa 490 milioni di euro alla riduzione dei volumi per l'effetto climatico, con un inverno molto mite, e per la riduzione della domanda energetica. Contribuiscono invece positivamente alla variazione del fatturato le attività di efficientamento energetico quali le riqualificazioni energetiche e le ristrutturazioni degli edifici, favorite dalle agevolazioni fiscali (+90 milioni circa). Infine, le variazioni di perimetro incidono sui ricavi per circa 165 milioni di euro e sono riferibili al consolidamento di Valle Dora Energia (da giugno 2022), SEI Toscana (da luglio 2022) e Acqua Enna (da giugno 2023).

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 857,3 milioni di euro, in aumento del +12,9% rispetto ai 759,3 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio 2022.

Influiscono positivamente sul margine di periodo la variazione del perimetro di consolidamento per circa 20 milioni di euro di cui la principale società è SEI Toscana (+14 milioni di euro), operativa nella raccolta dei rifiuti, la crescita organica correlata agli incrementi dei ricavi tariffari in conseguenza dello sviluppo degli investimenti nei servizi a rete (energetiche e idriche) e l'entrata in esercizio dell'impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti (Forsu) di Reggio Emilia.

L'attività di commercializzazione sia dell'energia elettrica che del gas ha beneficiato di un importante recupero della marginalità unitaria a seguito dell'inversione di trend dello scenario energetico (+113 milioni di euro).

Un sostanziale miglioramento si è conseguito anche in riferimento allo scenario della generazione (+49 milioni di euro circa) in cui l'andamento dei prezzi di vendita dell'energia idroelettrica e il margine del termoelettrico hanno consentito di assorbire la forte contrazione delle vendite del mercato del dispacciamento MSD, peraltro in forte riduzione anche a livello nazionale.

Di contro, i primi nove mesi del 2023 sono stati caratterizzati da un andamento contrastato dei volumi energetici dove ad un importante aumento dei volumi da fonte termoelettrica ed idroelettrica, quest'ultima conseguente ad una buona idraulicità del periodo, si contrappone una sostenuta riduzione dei volumi di calore come conseguenza dell'andamento climatico mite e una riduzione dei consumi conseguenti al "caro bollette".

Incidono negativamente sul margine del periodo i maggiori costi per effetti inflattivi che saranno recuperati nei prossimi periodi tariffari e il venir meno di sopravvenienze attive relative ai titoli di efficienza energetica dell'impianto cogenerativo di Torino Nord e alla sentenza del Consiglio di Stato in merito ai conguagli delle tariffe del Servizio Idrico di esercizi precedenti rilevate nel 2022.

Complessivamente l'incremento del margine in riferimento alle singole business unit è così suddiviso: Ambiente ‐5%, Energia +2,9%, Reti ‐4,2%, mentre risulta in forte miglioramento la business unit Mercato (con un incremento superiore al 100%); quest'ultimo trend è da leggersi assieme alla variazione della marginalità della BU Energia, nella logica di gestione integrata della filiera energetica (produzione e commercializzazione di energia).

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 324,7 milioni di euro, in aumento del +1,0% rispetto ai 321,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2022. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per oltre 42 milioni di euro relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento, minor rilascio fondi per circa 14 milioni di euro e maggiori accantonamenti a fondo rischi per circa 41 milioni di euro, correlati ai meccanismi di compensazione previsti dal DL Sostegni Ter (di cui 14 milioni relativi al 2022). Senza tali accantonamenti, non ricorrenti, l'EBIT ammonterebbe a 365,7 milioni di euro, in sostanziale miglioramento rispetto ai primi nove mesi del 2022.

Gestione finanziaria

Il risultato della gestione finanziaria esprime un saldo di oneri finanziari netti di 68,3 milioni di euro, mentre nel periodo comparativo il dato si attestava a 50,3 milioni (+35,8%).

I proventi finanziari registrano un aumento di 11,6 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi 2022, al quale contribuiscono i maggiori interessi attivi per l'aumento dei tassi e i proventi da attualizzazione dei fondi.

Dal lato degli oneri finanziari si assiste a un incremento di 29,6 milioni di euro (91,1 milioni nei primi nove mesi 2023 contro i 61,5 milioni dell'analogo periodo 2022), dovuto principalmente all'aumento dei tassi e all'incremento dell'indebitamento.

Rettifica di valore di partecipazioni

L'importo di 4,3 milioni di euro si riferisce principalmente alla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, delle interessenze pregresse in Amter e AcquaEnna. L'importo del periodo comparativo (5,4 milioni) era in massima parte riferito al provento derivante dall'acquisizione delle attività nette di Valle Dora Energia.

Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al netto degli effetti fiscali

La voce, che si attesta a +4,1 milioni di euro (+5,3 milioni nei primi nove mesi 2022) comprende il pro‐quota dei risultati delle società collegate del Gruppo, i più rilevanti dei quali riguardano Aguas de San Pedro, ASA e Asti Servizi Pubblici. Il risultato dei primi nove mesi 2022 ricomprendeva, fra gli altri, il risultato di Valle Dora Energia, ora consolidata integralmente.

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 264,7 milioni di euro (281,9 milioni nei primi nove mesi 2022).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito dei primi nove mesi 2023 sono pari a 69,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 111,2 milioni del periodo comparativo.

Il tax rate effettivo, pari al 26,1%, beneficia dell'effetto positivo della non imponibilità dei Crediti di imposta riconosciuti a contrasto dei costi dell'energia delle imprese e dell'effetto dell'affrancamento di differenziali positivi derivanti da operazioni di business combination. In assenza di tale effetto, il tax rate adjusted sarebbe pari a 29,1%, pressoché invariato rispetto ai primi nove mesi 2022.

Nel periodo comparativo la voce accoglieva inoltre la miglior stima degli effetti della misura di cui all'articolo 37 del DL 21/2022, che prevedeva un prelievo quale "contributo straordinario contro il caro bollette" sugli "extra‐ profitti" delle imprese operanti nel settore energetico. Per il Gruppo il contributo complessivo era stimato nella misura di 30,5 milioni di euro.

Risultato netto del periodo

In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 195,6 milioni di euro, in aumento del 14,6% rispetto al risultato dell'analogo periodo 2022.

Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza degli azionisti per 176,9 milioni, mentre l'utile attribuibile alle minoranze è pari a 18,7 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
30.09.2023 31.12.2022 Var. %
Attivo immobilizzato 7.886.494 7.654.903 3,0
Altre attività (Passività) non correnti (423.407) (416.214) 1,7
Capitale circolante netto 237.208 (223.927) (*)
Attività (Passività) per imposte differite 204.009 198.645 2,7
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (743.195) (692.301) 7,4
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.144 16.802 (93,2)
Capitale investito netto 7.162.253 6.537.908 9,5
Patrimonio netto 3.232.155 3.191.154 1,3
Attività finanziarie a lungo termine (168.842) (169.057) (0,1)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 4.330.818 4.266.014 1,5
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 4.161.976 4.096.957 1,6
Attività finanziarie a breve termine (440.215) (1.044.778) (57,9)
Indebitamento finanziario a breve termine 208.337 294.575 (29,3)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (231.878) (750.203) (69,1)
Indebitamento finanziario netto 3.930.098 3.346.754 17,4
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 7.162.253 6.537.908 9,5
(*) Variazione superiore al 100%

Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.

L'attivo immobilizzato al 30 settembre 2023 ammonta a 7.886,5 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2022, quando era pari a 7.654,9 milioni. L'aumento (+231,6 milioni) è principalmente da ricondursi all'effetto delle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+547,8 milioni) e gli ammortamenti (‐ 435,3 milioni) del periodo;
  • i nuovi assets, comprensivi di avviamento, derivanti dalle operazioni di M&A del periodo per complessivi 112,1 milioni di euro relativi:
    • ˗ alla BU Reti, riferiti alle concessioni in ambito gas acquisite tramite l'operazione Romeo e all'acquisizione del controllo di AMTER e AcquaEnna, rispettivamente gestori del Servizio Idrico Integrato in cinque comuni della Provincia di Genova e nella Provincia di Enna (101,7 milioni);
    • ˗ alla BU Energia, riferiti allo sviluppo di parchi fotovoltaici (7,0 milioni);
    • ˗ alla BU Ambiente, riferiti all'impianto di recupero materia di ReMat (3,4 milioni):
  • la variazione dei diritti d'uso in applicazione dell'IFRS 16 Leases per 9,2 milioni, riferiti in gran parte a contratti di locazione e noleggio di fabbricati, impianti e automezzi strumentali alle attività operative;

Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

Il Capitale Circolante Netto si attesta a 237,2 milioni di euro, contro i ‐223,9 milioni al 31 dicembre 2022. L'incremento, mitigato dalla diminuzione del magazzino gas, è essenzialmente riconducibile alle componenti di natura commerciale.

I Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti ammontano a 743,2 milioni di euro e si incrementano rispetto al dato di fine 2022, quando erano pari a 692,3 milioni, principalmente per l'effetto netto fra stanziamenti e utilizzi del fondo relativo agli obblighi per diritti di emissione CO2 e per l'accantonamento correlato ai meccanismi di compensazione previsti dal DL Sostegni Ter.

La variazione delle Attività (Passività) destinate a essere cedute riguarda l'alienazione della partecipazione in Romeo Gas.

Il Patrimonio Netto ammonta a 3.232,2 milioni di euro, contro i 3.191,1 milioni del 31 dicembre 2022 (+41,1 milioni). La variazione è dovuta principalmente al risultato netto (+195,6 milioni), ai dividendi erogati (‐183,4 milioni), all'andamento della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodities (+25,2 milioni), alla variazione dell'area di consolidamento (+4,8 milioni), all'acquisto di minorities in entità controllate (‐0,6 milioni) e ad altre variazioni minori (‐0,5 milioni).

L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 3.920,1 milioni di euro al 30 settembre 2023, in aumento (+17,4%) rispetto al dato del 31 dicembre 2022. Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN – Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
Rideterminato
Var. %
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (3.346.754) (2.906.401) 15,2
Risultato del periodo 195.602 170.740 14,6
Rettifiche per movimenti non finanziari 850.423 697.658 21,9
Erogazioni benefici ai dipendenti (7.451) (7.699) (3,2)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (170.979) (30.190) (*)
Variazione altre attività/passività non correnti 6.383 (6.976) (*)
Imposte pagate (49.081) (128.708) (61,9)
Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities (21.698) 10.533 (*)
Altre variazioni patrimoniali (371) (96) (*)
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (567.427) (497.286) 14,1
Cash flow operativo 235.401 207.976 13,2
Investimenti in attività materiali e immateriali (547.784) (557.097) (1,7)
Investimenti in attività finanziarie (3.052) (39.255) (92,2)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 18.560 3.857 (*)
Acquisizione di società controllate (62.799) (281.824) (77,7)
Dividendi incassati 3.213 1.969 63,2
Totale flusso finanziario da attività di investimento (591.862) (872.350) (32,2)
Free cash flow (356.461) (664.374) (46,3)
Flusso finanziario del capitale proprio (183.398) (164.710) 11,3
Altre variazioni (43.485) (122.146) (64,4)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (583.344) (951.230) (38,7)
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (3.930.098) (3.857.631) 1,9

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Iren Green Generation, Alegas, Valle Dora Energia, Società dell'Acqua Potabile (SAP) e SEI Toscana, avvenuta al termine dell'esercizio 2022. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

La variazione dell'Indebitamento Finanziario Netto rispetto al 31 dicembre 2022, pari a +583,3 milioni di euro, deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a +235,4 milioni, in cui la redditività operativa è stata parzialmente assorbita dalla variazione del Capitale Circolante Netto;
  • un flusso finanziario da attività di investimento di ‐591,8 milioni che comprende in particolare gli investimenti tecnici del periodo (547,8 milioni, sostanzialmente in linea con i primi nove mesi 2022) e gli acquisti di partecipazioni (alle voci "Investimenti in attività finanziarie" e "Acquisizione di società controllate") per complessivi 65,9 milioni. Tale importo si riferisce al corrispettivo pagato per AcquaEnna (31,0 milioni), l'operazione Romeo (20,9 milioni), Limes 20 (5,3 milioni), ReMat (3,0 milioni), la partecipazione in Sistema Ambiente (2,5 milioni), Amter (2,1 milioni), le quote di minoranza di Futura (1,0 milione) e altre minori (0,1 milioni). Il dato dei primi nove mesi 2022, pari a 321,1 milioni, era in gran parte riferito alle acquisizioni di Iren Green Generation, SEI Toscana, Alegas e Valle Dora Energia. Si segnala inoltre che la voce "Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute"
  • ricomprende l'incasso derivante dall'alienazione di Romeo Gas;
  • un flusso finanziario del capitale proprio pari a ‐183,4 milioni riferito all'erogazione di dividendi del periodo;
  • la voce altre variazioni, pari a ‐43,5 milioni (‐122,1 milioni nel periodo comparativo), riferita principalmente agli interessi pagati e ai nuovi contratti di lease, oltre alla variazione positiva del fair value degli strumenti derivati di copertura (risultava significativamente negativa nei primi nove mesi 2022).

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nella sezione "Prospetti Contabili Consolidati al 30 settembre 2023".

ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Il Gruppo Iren individua i seguenti settori di attività:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta, Trattamento e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Servizi di efficienza energetica, Illuminazione Pubblica, Servizi di global service, Gestione calore)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas e altri servizi alla clientela)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni e altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi e i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico‐economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Al 30 settembre 2023 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 33% (19% al 30 settembre 2022), le attività regolate pesano per il 52% (60% nel corrispondente periodo 2022), mentre le attività semi regolate contribuiscono per il 15% (21% nei primi nove mesi 2022).

SBU Reti

Al 30 settembre 2023 ilsettore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 826,9 milioni di euro, in diminuzione del ‐0,6% rispetto agli 831,9 milioni di euro dei primi nove mesi 2022. L'incremento, riconducibile principalmente alle variazioni positive dei vincoli dei ricavi tariffari, è stato più che assorbito dai minori ricavi correlati alla costruzione di beni in concessione ricadenti nell'ambito dell'IFRIC 12 e dal venir meno delle sopravvenienze manifestatesi nell'esercizio 2022.

Il margine operativo lordo ammonta a 279,5 milioni di euro in diminuzione del ‐4,2% rispetto ai 291,8 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022, mentre il risultato operativo risulta pari a 121,2 milioni di euro in diminuzione del ‐14,6% rispetto ai 141,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022, per effetto dei maggiori ammortamenti per circa 10 milioni di euro parzialmente compensati da un maggiore rilascio fondi per circa 2 milioni di euro e minor svalutazioni crediti per circa 3 milioni di euro.

Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
rideterminato
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 826,9 831,9 (0,6)
Margine operativo lordo €/mil. 279,5 291,8 (4,2)
% sui ricavi 33,8% 35,1%
da Reti Elettriche €/mil. 58,7 56,6 3,8
da Reti Gas €/mil. 60,2 60,3 (0,2)
da Servizio Idrico Integrato €/mil. 160,7 175,0 (8,2)
Risultato Operativo €/mil. 121,2 141,9 (14,6)
Investimenti €/mil. 225,2 222,3 1,3
in Reti Elettriche €/mil. 52,4 39,9 31,4
in Reti Gas €/mil. 28,2 29,9 (5,7)
in Servizio Idrico Integrato €/mil. 136,2 146,4 (6,9)
Altro
€/mil.
8,3 6,1 36,5
Energia elettrica distribuita GWh 2.621,9 2.786,5 (5,9)
Gas distribuito Mmc 703,0 784,5 (10,4)
Acqua Venduta Mmc 129,0 126,1 2,2

SBU Reti Energia elettrica

Il margine operativo lordo ammonta a 58,7 milioni di euro in miglioramento del +3,8% rispetto ai 56,6 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022. Il miglioramento del margine conseguente all'incremento del vincolo dei ricavi, generato principalmente dall'effetto positivo dei maggiori investimenti realizzati, è pressoché assorbito dai maggiori costi di esercizio.

Gli investimenti effettuati ammontano a 52,4 milioni di euro in aumento del +31,4% rispetto ai 39,9 milioni di euro del corrispondente periodo 2022, e sono inerenti principalmente agli allacciamenti, alle attività di resilienza della rete di distribuzione BT/MT al fine di migliorare la qualità del servizio, alla costruzione di nuove cabine primarie e secondarie oltre che dalla prosecuzione del piano di sostituzione dei contatori elettronici con tecnologia 2G.

SBU Reti Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo è stato pari a 60,2 milioni di euro, sostanzialmente allineati ai 60,3 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022. L'incremento del vincolo dei ricavi, generato prevalentemente dall'effetto positivo dei maggiori investimenti, è stato assorbito dall'incremento dei costi relativi ai titoli di efficienza energetica (TEE) e dei costi operativi.

Gli investimenti ammontano a 28,2 milioni di euro, in flessione del ‐5,7% rispetto ai 29,9 milioni di euro dei primi 9 mesi del 2022, e hanno interessato l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.

SBU Reti Ciclo Idrico

Il margine operativo lordo è pari a 160,7 milioni di euro, in diminuzione del ‐8,2% rispetto ai 175 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022. L'incremento del vincolo deiricavi tariffari (VRG) principalmente per effetto dell'aumento del capitale investito (RAB), è stato più che assorbito dall'aumento, anche inflattivo, dei costi operativi e dal venire meno dei conguagli tariffari di esercizi precedenti determinati dalla Sentenza del Consiglio di Stato rilevati nel 2022 e non più ripetibili. Al netto di questo effetto straordinario il margine sarebbe stato allineato al 2022.

Gli investimenti ammontano a 136,2 milioni di euro in diminuzione del ‐6,9% rispetto ai 146,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022. Si tratta di attività relative alla realizzazione, sviluppo e manutenzione straordinaria di reti e impianti di distribuzione e della rete fognaria, oltre che alla posa di gruppi di misura prevalentemente dotati di nuova tecnologia che prevede la telelettura, nonché alla realizzazione e riammodernamento di impianti di depurazione delle acque reflue.

Si segnalano inoltre investimenti per 8,3 milioni di euro, in aumento rispetto ai 6,1 milioni di euro nei primi nove mesi 2022, trasversali ai tre business di riferimento, riferibili principalmente ai sistemi informativi e allo sviluppo della mobilità elettrica sui mezzi operativi.

SBU Ambiente

Al 30 settembre 2023 i ricavi del settore ammontano a 878,8 milioni di euro, in aumento del +12,2% rispetto ai 783,6 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022. L'incremento è attribuibile principalmente alla variazione di perimetro connessa al consolidamento a far data dal 1° luglio 2022 di SEI Toscana (per 97 milioni di euro circa), società operante nel ciclo integrato dei rifiuti urbani nelle intere provincie di Arezzo, Grosseto, Siena e in 5 comuni della provincia di Livorno.

Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
rideterminato
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 878,8 783,6 12,2
Margine operativo lordo €/mil. 186,8 196,6 (5,0)
% sui ricavi 21,3% 25,1%
Risultato Operativo €/mil. 67,2 97,9 (31,3)
Investimenti €/mil. 136,6 117,6 16,2
Energia Elettrica venduta GWh 379,2 390,5 (2,9)
Energia termica prodotta GWht 204,3 221,2 (7,7)
Rifiuti gestiti ton 2.879.268 2.627.551 9,6
Raccolta differenziata territori storici % 70,7 69,5 1,7
Raccolta differenziata altri territori % 60,1 60,5 (0,7)

Il margine operativo lordo del settore ammonta a 186,8 milioni di euro in diminuzione del ‐5% rispetto ai 196,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2022. La dinamica in peggioramento del margine è attribuibile alla flessione delle attività di intermediazione e all'attività di smaltimento che, pur beneficiando di maggiori ricavi dalla vendita di energia elettrica e dai contributi energetici, registra una flessione generata da una contrazione dei ricavi correlati alla cessione di energia termica, biogas e dalla riduzione degli incentivi relativi ai certificati verdi. La raccolta risulta sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

Il risultato operativo ammonta a 67,2 milioni di euro in flessione del ‐31,3% rispetto ai 97,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022. Nel periodo si registrano maggiori ammortamenti per circa 18 milioni di euro, principalmente per l'ampiamento del perimetro di consolidamento e l'entrata in esercizio di alcuni impianti di selezione e recupero dei materiali rivenienti dalla raccolta differenziata, e minori rilascio fondi soltanto parzialmente compensati da minori accantonamenti ai fondi rischi.

Gli investimenti ammontano a 136,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 117,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2022. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento della frazione organica (FORSU) di Reggio Emilia, l'impianto di trattamento della plastica di Borgaro Torinese (TO) e l'impianto per il recupero del legno nella produzione dei pallets (Vercelli).

SBU Energia

Al 30 settembre 2023 i ricavi della SBU Energia, che comprende la produzione di energia elettrica e termica, la gestione del teleriscaldamento, le attività legate all'illuminazione pubblica e all'efficienza energetica, ammontano a 2.263,1 milioni di euro, in diminuzione del ‐33,3% rispetto ai 3.393,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022.

La riduzione dei ricavi è da ricondursi principalmente alla flessione dei prezzi di cessione dell'energia elettrica, parzialmente compensati dalle maggiori quantità prodotte. Anche i ricavi della vendita calore registrano una flessione, sia per la riduzione dei prezzi di vendita che per i minori volumi venduti. Risultano invece in aumento i ricavi delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici favoriti dalle agevolazioni fiscali e le attività di gestione dei servizi energetici (+90 milioni di euro circa).

Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
rideterminato
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 2.263,1 3.393,8 (33,3)
Margine operativo lordo €/mil. 267,7 260,0 2,9
% sui ricavi 11,8% 7,7%
Risultato Operativo €/mil. 102,2 156,1 (34,5)
Investimenti €/mil. 72,0 105,1 (31,5)
Energia elettrica prodotta GWh 6.021,3 5.669,9 6,2
da fonte idroelettrica GWh 907,3 607,7 49,3
da fotovoltaico GWh 173,9 176,6 (1,5)
da fonte cogenerativa GWh 3.186,3 3.715,9 (14,3)
da fonte termoelettrica GWh 1.753,8 1.169,8 49,9
Calore prodotto GWht 1.426,4 1.744,9 (18,3)
da fonte cogenerativa GWht 1.234,0 1.525,1 (19,1)
da fonte non cogenerativa GWht 192,5 219,8 (12,5)
Volumetrie teleriscaldate Mmc 102,3 99,3 3,0

Al 30 settembre 2023 l'energia elettrica prodotta è stata pari a 6.021,3 GWh, in aumento del +6,2% rispetto ai 5.669,9 GWh dei primi nove mesi del 2022.

La produzione elettrica da fonte cogenerativa è stata pari a 3.186,3 GWh, in diminuzione (‐14,3%) rispetto ai 3.715,9 GWh del corrispondente periodo del 2022 soprattutto per la minore domanda di energia termica correlata ad un andamento climatico particolarmente mite, mentre la produzione termoelettrica risulta pari a 1.753,8 GWh, in aumento del +49,9% rispetto ai 1.169,8 GWh del 2022, anche grazie all'entrata in esercizio della nuova unità di produzione della centrale di Turbigo e il ritorno alla piena operatività dell'unità di produzione già esistente.

La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 1.081,2 GWh in aumento del +37,9% rispetto ai 784,3 GWh del corrispondente periodo 2022. L'incremento riguarda la produzione idroelettrica che è risultata pari a 907,3 GWh rispetto ai 607,7 GWh (+49,3%) del corrispondente periodo 2022, grazie alla migliorata idraulicità del periodo, mentre risulta in flessione la produzione fotovoltaica pari a 173,9 GWh rispetto ai 176,6 GWh del corrispondente periodo 2022 (‐1,5%) per il minor irraggiamento a terra.

Il calore prodotto ammonta a 1.426,4 GWht in diminuzione del ‐18,3% rispetto ai 1.744,9 GWht dei primi nove mesi del 2022 per effetto delle temperature più miti e di comportamenti di risparmio energetico sull'uso del riscaldamento domestico, oltre agli interventi sull'efficienza energetica degli edifici.

Il margine operativo lordo ammonta a 267,7 milioni di euro in aumento del +2,9% rispetto ai 260 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022.

L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un trend in discesa dei prezzi delle commodities dovuto principalmente alla contrazione della domanda di gas generata da una serie di fattori quali l'effetto climatico per una stagione invernale più mite, i minori consumi legati all'effetto del "caro bollette", una contrazione della domanda delle attività produttive in particolare industriali e non ultimo l'elevato livello degli stoccaggi gas.

Questi effetti hanno avuto un impatto particolarmente rilevante sulla Cogenerazione Calore dove le minori quantità vendute legate agli andamenti climatici e la riduzione dei prezzi di vendita hanno portato ad una forte contrazione del margine, e sulla produzione Fotovoltaica anch'essa penalizzata dai minori prezzi di vendita e da minori quantità prodotte per il minor irraggiamento a terra.

Risultano invece in miglioramento i margini della produzione Termoelettrica, anche grazie alla nuova unità di produzione e al rientro alla piena operatività dell'impianto già esistente della centrale di Turbigo, e della produzione Idroelettrica, principalmente per effetto della migliore idraulicità di periodo che ha consentito un forte incremento della produzione e contestualmente ha permesso il pieno assorbimento dei maggiori canoni di derivazione idrica (+14 milioni di euro).

Nel periodo si evidenzia inoltre una significativa contrazione del mercato del dispacciamento MSD, peraltro in forte riduzione anche a livello nazionale.

Contribuiscono positivamente al margine le attività legate all'Efficienza Energetica che fanno registrare un miglioramento di +8 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022, anche per le attività legate ai lavori di riqualificazione energetica degli edifici (Superbonus 110) e alle attività di gestione energetica.

Il risultato operativo ammonta a 102,2 milioni di euro e risulta in diminuzione del ‐34,5% rispetto ai 156,1 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022. Concorrono alla flessione del mergine i maggiori ammortamenti per circa 5 milioni di euro, minori rilasci fondi per 12 milioni di euro e maggiori accantonamenti al fondo rischi per 41 milioni di euro, correlati ai ristori di energia elettrica per il decreto "Sostegni Ter" (14 milioni relativi al 2022) Senza questi accantonamenti, non ricorrenti, l'EBIT ammonterebbe a 144,2 milioni di euro in diminuzione del ‐ 7,6% rispetto al corrispondente periodo del 2022.

Gli investimenti ammontano a 72 milioni di euro, in diminuzione del ‐31,5% rispetto ai 105 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022. Tra i principali si evidenziano il repowering della centrale termoelettrica di Turbigo, il nuovo ciclo combinato da 430 MW, nuovi accumulatori di calore, lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento e degli impianti fotovoltaici.

SBU Mercato

Al 30 settembre 2023 i ricavi del settore ammontano 2.904 milioni di euro, in diminuzione del ‐24,2% rispetto ai 3.832 milioni di euro del corrispondente periodo 2022. La flessione del fatturato è riconducibile ai minori quantitativi venduti e alla flessione dei prezzi sia dell'energia elettrica che del gas.

Il margine operativo lordo ammonta a 120 milioni di euro in forte aumento rispetto ai 7,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022, che si era caratterizzato per una marginalità straordinariamente negativa. Il miglioramento della marginalità è riferibile principalmente alla vendita dell'energia elettrica che presenta un risultato positivo di 45,3 milioni di euro rispetto ai ‐74 milioni di euro del corrispondente periodo 2022.

Il risultato operativo ammonta a 33,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai ‐75,9 milioni di euro del 2022. Nel corso del periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 2 milioni di euro e minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 1 milione di euro.

Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
rideterminato
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 2.904,0 3.832 (24,2)
Margine operativo lordo €/mil. 120,0 7,4 (*)
% sui ricavi 4,1% 0,2%
da Energia Elettrica €/mil. 45,3 ‐74,0 (*)
da Gas €/mil. 71,0 66,5 6,7
da Calore e altri servizi €/mil. 3,8 14,9 (74,7)
Risultato Operativo €/mil. 33,1 ‐75,9 (*)
Investimenti 60,2 60,6 (0,8)
Energia Elettrica Venduta GWh 4.953,6 6.541,3 (24,3)
Gas Acquistato Mmc 1.717,3 1.944,0 (11,7)
Gas commercializzato dal Gruppo Mmc 685,2 662,4 3,4
Gas destinato ad usi interni Mmc 1.029,7 1.037,5 (0,8)
Gas in stoccaggio Mmc 2,4 244,0 (99,0)

(*) Variazione superiore al 100%

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica sul mercato ammontano a 4.953,6 GWh, in diminuzione del ‐24,3% rispetto ai 6.541,3 GWh dei primi nove mesi del 2022.

La flessione delle vendite sul mercato libero ha riguardato tutti i segmenti con particolare riferimento al segmento business che presenta vendite pari a 1.022,2 GWh in flessione del ‐39% rispetto ai 1.676,5 GWh del 2022 e al segmento grossisti con vendite pari a 1.599,1 GWh e una flessione del ‐30,5% rispetto ai 2.301,1 GWh del 2022, che peraltro aveva beneficiato di alcune vendite di opportunità sul mercato all'ingrosso. In flessione anche ilsegmento Retail e Small Business(‐7,8%) con vendite che si attestano a 2.197,5 GWh a fronte dei 2.382,7 GWh del 2022.

Le vendite del mercato tutelato ammontano a 134,8 GWh in flessione del ‐25,5% rispetto ai 180,9 GWh del 2022.

Il margine operativo lordo della vendita di energia elettrica risulta pari a 45,3 milioni di euro mentre risultava negativo per ‐74 milioni di euro nel corrispondente periodo 2022. Il miglioramento, pur in presenza di minori quantità vendute, è riconducibile principalmente ad uno scenario energetico più favorevole con marginalità in aumento nelle attività di hedging e di commercializzazione, che ha consentito di assorbire anche i maggiori costi operativi di gestione clienti e fatturazione.

In tabella vengono riportati le quantità vendute per classi di segmento di clientela:

SBU Mercato – Commercializzazione Energia Elettrica

Primi 9 mesi Primi 9 mesi Variaz.
2023 2022 %
Business 1.022,2 1.676,5 (39,0)
Retail e Small business 2.197,5 2.382,7 (7,8)
Grossisti 1.599,1 2.301,1 (30,5)
Mercato libero 4.818,8 6.360,3 (24,2)
Mercato tutelato 134,8 180,9 (25,5)
Totale Energia elettrica commercializzata 4.953,6 6.541,3 (24,3)

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 1.717,3 Mmc in diminuzione del ‐11,7% rispetto ai 1.944,0 Mmc dei primi nove mesi del 2022.

Il gas commercializzato dal Gruppo ammonta a 685,2 Mmc in aumento del +3,4% rispetto ai 662,4 Mmc commercializzati nell'esercizio 2022.

Il gas impiegato per consumi interni al Gruppo ammonta a 1.029,7 Mmc, in diminuzione del ‐0.8% rispetto ai 1.037,5 Mmc del 2022.

Il margine operativo lordo della vendita gas ammonta a 71 milioni di euro in aumento del +6,7% rispetto ai 66,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022. Tale miglioramento è riconducibile, in continuità con trimestri precedenti, ad uno scenario energetico più favorevole che ha permesso la normalizzazione della marginalità a livelli precrisi energetica ed ha consentito di assorbire anche i maggiori costi operativi di gestione clienti e fatturazione.

Altri servizi vendita

Gli Altri servizi vendita presentano un margine operativo lordo di 3,8 milioni di euro, in flessione rispetto ai 14,9 milioni di euro dell'esercizio precedente. La flessione è riconducibile alle minori attività legate all'efficienza energetica.

Gli investimenti della SBU Mercato ammontano a 60,2 milioni di euro in diminuzione del ‐0,8% rispetto ai 60,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2022.

Altri servizi

Al 30 settembre 2023 i ricavi del settore, che comprende le attività dei laboratori di analisi, le telecomunicazioni e altre attività minori, ammontano a 21,7 milioni di euro e risultano in aumento del +2% rispetto ai 21,3 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022.

Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
rideterminato
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 21,7 21,3 2,0
Margine operativo lordo €/mil. 3,3 3,4 (2,4)
% sui ricavi 15,3% 16,0%
Risultato Operativo €/mil. 1,0 1,4 (30,9)
Investimenti €/mil. 54,2 51,6 5,1

Il margine operativo lordo ammonta a 3,3 milioni di euro e risulta sostanzialmente allineato 3,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022.

Gli investimenti di periodo ammontano a 54,2 milioni di euro in aumento rispetto ai 51,6 milioni di euro del 2022 e sono relativi principalmente a sistemi informativi, automezzi e immobili.

BILANCI ENERGETICI

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
Variaz.
%
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 6.430,9 6.090,2 5,6
a) Idroelettrica 907,3 607,7 49,3
b) Fotovoltaico 173,9 176,6 (1,5)
c) Cogenerativa 3.186,3 3.715,9 (14,3)
d) Termoelettrica 1.753,8 1.169,8 49,9
e) Produzione da WTE e discariche 409,6 420,2 (2,5)
Acquisto da Acquirente Unico 148,3 199,4 (25,6)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 2.476,3 3.833,6 (35,4)
Acquisto energia da grossisti e importazioni 914,9 293,0 (*)
Totale Fonti 9.970,4 10.416,2 (4,3)
IMPIEGHI
Vendite a clienti di maggior tutela 134,8 180,9 (25,5)
Vendite a clienti finali e grossisti 4.818,8 6.494,3 (25,8)
Vendite in Borsa Elettrica 4.565,4 3.323,7 37,4
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 451,4 417,3 8,2
Totale Impieghi 9.970,4 10.416,2 (4,3)

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Primi 9
Mesi
2023
Primi 9
Mesi
2022
Variaz.
%
FONTI
Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo 1.661,2 1.811,0 (8,3)
Prelievi da stoccaggio 56,2 133,0 (57,7)
Totale Fonti 1.717,4 1.944,0 (11,7)
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 685,2 662,4 3,4
Gas destinato ad usi interni (1) 1.029,7 1.037,5 (0,8)
Gas in stoccaggio 2,5 244,1 (99,0)
Totale Impieghi 1.717,4 1.944,0 (11,7)

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

GESTIONE FINANZIARIA

Scenario di riferimento

Nel corso dei primi nove mesi 2023 si è accentuata l'inversione della curva dei tassi d'interesse. I livelli della parte a breve della curva sono in continua crescita, salvo un breve riposizionamento a metà marzo, e più alti rispetto a quelli di medio/lungo termine.

L'andamento dei tassi incorpora l'effetto delle spinte inflazionistiche e le conseguenti manovre restrittive di politica monetaria attuate e attese. La Banca Centrale Europea ha ulteriormente alzato i tassi di 0,5% nei mesi di febbraio e marzo, di 0,25% nei mesi di maggio, giugno, luglio e settembre 2023, portando il tasso ufficiale di sconto a 4,5%.

Esaminando il tasso euribor a sei mesi, si rileva che il parametro prosegue nella fase di salita e si posiziona al 4,1% mentre le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS, sono posizionate su livelli intorno al 3,3%.

Attività svolta

Nel corso dei primi nove mesi 2023 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso un'attenta pianificazione, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria nella Capogruppo, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito italiani e internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Con riferimento alle operazioni compiute nei primi nove mesi del 2023 si evidenzia che, come descriƩo nei "Faƫ di rilievo del periodo", nel mese di marzo è stato soƩoscriƩo con BEI il contratto per la messa a disposizione di una nuova linea di 150 milioni di euro (BEI Water Sector Green Loan) volta a sostenere il programma di investimento 2022‐2026 nell'ambito del servizio idrico integrato in territorio ligure; tale linea si inserisce nel più ampio quadro dell'Italian Utilities Programme Loan implementato da BEI e si tratta del primo finanziamento sustainability linked concesso da BEI a favore del settore idrico a livello globale.

Inoltre, sempre a marzo è stato finalizzato un tiraggio di 5 milioni di euro sulla linea CEB (Council of Europe development Bank) destinata a finanziare i progetti disviluppo ed efficientamento della rete di teleriscaldamento nell'area di Torino.

Nel mese di luglio, infine, sono state completate le erogazioni, a saldo dei rispettivi plafond, delle linee BEI Green Energy per 50 milioni e CEB Idro per 45 milioni.

Al riguardo, i finanziamenti diretti con BEI e CEB, con durata fino a 18 anni, non utilizzati e disponibili risultano pari complessivamente a 345 milioni di euro alla data del 30 settembre 2023.

Nell'ambito del Gruppo, sempre al fine di ottimizzare la gestione accentrata e la struttura del profilo finanziario complessivo, nel corso del periodo sono stati rimborsati anticipatamente i finanziamenti a medio‐lungo termine delle società consolidate Ekovision, ReCos ed AcquaEnna per complessivi 33,3 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti, che non include le passività relative ai lease iscritte in applicazione dell'IFRS 16, al termine del periodo è costituito al 30% da prestiti e al 70% da obbligazioni; si evidenzia inoltre che il 76% del debito totale è finanziato da fondi di tipo sustainable, coerenti con il Sustainable Finance Framework di Iren, come i Green Bond e i prestiti il cui tasso di interesse è legato (linked) a Key Performance Indicators di natura ESG.

Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischio, tra i quali rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse e di cambio. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Nei primi nove mesi 2023 sono stati perfezionati due nuovi contratti di Interest Rate Swap a copertura di complessivi 100 milioni di debito, con decorrenza giugno e dicembre 2023 e scadenza rispettivamente 2028 e 2026; è stata inoltre effettuata un'attività di pre‐hedge finalizzata a future operazioni di Capital Market.

Al termine del periodo la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti derivati è pari al 6% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, con un'ottimizzazione del costo del capitale e della durata media dell'indebitamento finanziario.

La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2022, è riportata nel seguente grafico.

Rating

Il 27 aprile 2023 l'agenzia di raƟng Standard & Poor's Global RaƟngs (S&P) ha riconosciuto la revisione al rialzo del raƟng per il merito di credito a lungo termine del Gruppo Iren portandolo a "BBB" Outlook "Stable" dal precedente "BBB‐" Outlook "PosiƟve". Lo stesso raƟng è aƩribuito anche al debito senior non garanƟto. Il miglioramento del giudizio di raƟng da parte degli analisƟ di S&P rifleƩe la resilienza del modello di business del Gruppo dimostrata nel corso del 2022 e l'aggiornamento del piano strategico al 2030 che prevede un significaƟvo posizionamento nei business regolaƟ a supporto della stabilità dei flussi di cassa futuri. L'Outlook stabile rifleƩe anche le aspeƩaƟve degli analisƟ di S&P in merito all'impegno del management di Iren di mantenere l'aƩuale livello di raƟng e la propria poliƟca finanziaria equilibrata. Dal punto di vista finanziario, il raƟng assegnato esprime inoltre lo stato di buona liquidità del Gruppo, con forte credibilità sul mercato dei capitali e delle ottime relazioni con le controparti bancarie, grazie anche ad un sempre maggior ricorso a strumenti di finanza sostenibile.

Inoltre, in data 11 maggio 2023, l'agenzia Fitch Ratings ha confermato ilrating "BBB",rivedendo alrialzo l'Outlook a "Positive" da "Stable" per il Gruppo Iren, e lo stesso giudizio è stato attribuito anche al debito senior non garantito. La revisione dell'Outlook è motivata dal miglioramento di Iren nelle metriche finanziarie e il rating riflette il business mix ben integrato e diversificato del Gruppo, prevalentemente esposto ad attività regolate e semi‐regolate, che consente di ottenere solide performance nell'attuale contesto di volatilità del mercato dell'energia. Anche Fitch, parimenti a S&P, valuta positivamente il profilo di liquidità del Gruppo.

Entrambi i giudizi si basano principalmente sull'analisi del Piano Industriale al 2030, con particolare riferimento agli investimenti destinati alla crescita organica e alla transizione energetica. Il mantenimento di un portafoglio di business formato prevalentemente da attività regolate e semi‐regolate, la creazione di valore e la stabilità garantita dall'integrazione dei vari business sono elementi ritenuti positivi, unitamente al profilo di liquidità del Gruppo.

A livello ESG, per entrambe le agenzie, le tematiche di sostenibilità hanno un impatto neutro o scarsamente rilevante dal punto di vista creditizio, sia per la natura del business sia per il modo in cui il tema della sostenibilità viene gestito nelle dinamiche di Gruppo.

A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, Iren dispone delle anzidette linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate per 345 milioni di euro, che si aggiungono alle disponibilità liquide correnti.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Acquisizione di un parco eolico

Il 3 oƩobre 2023 Iren Green GeneraƟon ha acquisito da Granda Energie #3 S.r.l. il 100% della società veicolo WFL S.r.l., Ɵtolare del parco eolico di recente realizzazione nel Comune di Cairo MontenoƩe (SV), già in esercizio con una potenza complessiva pari a 6 MW e per il quale sono in corso le procedure per autorizzare un incremento della capacità a 7 MW.

Il corrispeƫvo dell'operazione è pari a 2,2 milioni di euro oltre al rimborso del finanziamento soci a servizio della realizzazione dell'impianto.

L'acquisizione rappresenta l'ingresso di Iren nel seƩore eolico: la produzione aƩesa dell'impianto è pari a circa 18 GWh annui.

SoƩoscrizione di un finanziamento green con Cassa DeposiƟ e PresƟƟ

Il 5 oƩobre 2023 Iren S.p.A. e Cassa DeposiƟ e PresƟƟ (CDP) hanno soƩoscriƩo un contraƩo per una nuova linea di finanziamento di Ɵpo green di 100 milioni di euro, con una durata di 12 anni, volta a supportare il progeƩo di riqualificazione energeƟca di circa 800 immobili della CiƩà di Torino. Il progeƩo verrà realizzato da Iren Smart SoluƟons e prevede anche aƫvità di manutenzione ordinaria, straordinaria e di messa a norma degli impianƟ, oltre alla fornitura dei veƩori energeƟci (energia eleƩrica, gas naturale e teleriscaldamento).

L'obieƫvo è quello di oƩenere un risparmio sul consumo energeƟco, al termine degli intervenƟ previsƟ,superiore al 30%. La fase realizzaƟva del progeƩo è cominciata a luglio, con l'avvio dei lavori sugli edifici pubblici maggiormente energivori.

Acquisizione di Semia Green

L'11 oƩobre 2023 Iren Ambiente Toscana ha perfezionato l'acquisizione del controllo di Semia Green S.r.l., aƫva nella captazione del biogas da discarica. La restante quota del capitale è detenuta da Sienambiente, in cui il Gruppo è già presente con una partecipazione del 40%.

L'ingresso di Iren nella compagine societaria permeƩerà a Semia Green di realizzare, in previsione entro la fine del 2024, un innovaƟvo impianto di riciclo di pannelli fotovoltaici in provincia di Siena, che potrà traƩare, a regime, fino a 5 mila tonnellate/anno di pannelli, oƩenendo il riciclo del 98% dei materiali di cui sono composƟ.

Operazione EGEA

Il 31 oƩobre 2023 il Consiglio di GesƟone di Egea S.p.A. ha deliberato di acceƩare l'offerta vincolante per alcune proprie aƫvità (asset e partecipazioni) presentata da Iren il 21 seƩembre nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi relaƟva al gruppo Egea.

Egea ha sede ad Alba (CN) ed è una mulƟuƟlity operante, tramite proprie partecipate, in una pluralità di seƩori: distribuzione gas, Servizio Idrico Integrato, teleriscaldamento ed efficientamento energeƟco, vendita di energia eleƩrica e gas, produzione di energia eleƩrica da fonte rinnovabile, illuminazione pubblica, igiene urbana e gesƟone di impianƟ di traƩamento rifiuƟ.

L'offerta presentata, ritenuta da Egea completa, soddisfacente e idonea alla valorizzazione e al rilancio degli asset aziendali, è basata su un Piano che prevede l'integrazione della stessa nel modello operaƟvo del Gruppo Iren, finalizzato al rafforzamento della società soƩo il profilo finanziario e industriale a salvaguardia dei livelli occupazionali. Le sinergie conseguibili neiservizi a rete e a libero mercato potranno inoltre comportare un rilancio degli invesƟmenƟ in un'oƫca di sviluppo.

A valle dell'acceƩazione dell'offerta, ha preso avvio una conseguente traƩaƟva in esclusiva fra le parƟ volta alla finalizzazione dell'operazione. Le parƟ proseguiranno dunque le aƫvità, nel rispeƩo dei tempi e dei passaggi formali previsƟ dalla procedura negoziata della crisi, per la definizione del piano di rilancio previsto da Iren, che prevede, se si avvereranno le condizioni definite nella proposta, la valorizzazione di tuƫ gli stakeholders presenƟ sul territorio.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il contesto macroeconomico continua a permanere debole in particolare per gli effetti inflattivi che, nonostante una riduzione dei prezzi energetici nei nove mesi 2023, hanno generato un significativo incremento dei tassi di interesse. In tale contesto l'impostazione strategica, definita nel Piano Industriale, è confermata e rinforzata in tutti i drivers strategici: transizione ecologica, territorialità e qualità del servizio. Il Gruppo prevede sul 2023 investimenti pari a circa 1,3 miliardi di euro destinati principalmente allo sviluppo degli asset in particolare nelle reti, nel settore ambiente ed in quello della generazione rinnovabile.

Forte di tale capacità di sviluppo, i risultati economici sono previsti in significativa crescita rispetto a quelli del 2022 grazie ad un recupero del pieno valore del portafoglio clienti, alla stabilizzazione dei prezzi energetici, al recupero delle produzioni idroelettriche e alla piena disponibilità del parco di generazione elettrica.

In particolare, analizzando le singole business unit, il settore Reti continuerà ad essere caratterizzato da un incremento dei costi operativi dovuti all'inflazione, che sarà recuperata dal 2024 e solo parzialmente compensata dai maggiori ricavi tariffari per l'incremento del capitale investito tariffario (RAB).

Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti saranno rivolti alla costruzione degli impianti di recupero di materia da rifiuti come previsti nel piano industriale e all'incremento della qualità del servizio. In particolare, nell'ultimo trimestre del 2023 avremo la piena contribuzione dell'impianto di trattamento rifiuti organici e produzione biometano di Reggio Emilia e l'avviamento degli impianti di recupero legno e produzione di pallet di Vercelli e di selezione plastica di Torino controbilanciati da minori attività di intermediazione, prezzi delle materie prime seconde in calo ed uno scenario energetico debole.

Per quanto concerne i settori Energia e Mercato, il Gruppo prevede il pieno recupero del valore del portafoglio clienti, che nel 2022 ha fortemente subito la volatilità dello scenario energetico, ed il contributo della nuova linea a ciclo combinato dell'impianto termoelettrico di Turbigo in aggiunta alla piena disponibilità della capacità di generazione elettrica. Nell'ultimo trimestre sono attesi maggiori volumi di produzione da impianti idroelettrici, mentre le previsioni di vendita del calore tramite la rete di teleriscaldamento sono previste essere più contenute.

Forte di un robusto piano di investimenti, di risultati economici previsti in considerevole crescita, e alla continua attenzione al debito, il Gruppo può confermare il trend di sviluppo ed il mantenimento di una solida struttura finanziaria.

Prospetti contabili consolidati

al 30 settembre 2023

CRITERI DI REDAZIONE

CONTENUTO E FORMA

I presenti Prospetti contabili consolidati sono redatti nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

I principi contabili applicati nella predisposizione dei presenti Prospetti consolidati sono gli stessi adottati per la redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, cui si rimanda per una loro trattazione, fatta eccezione per i principi e le interpretazioni adottati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2023 e illustrati nel successivo paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2023".

I Prospetti consolidati sono redatti sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value e per i corrispettivi potenziali derivanti da un'aggregazione aziendale (i.e opzioni put ad azionisti di minoranza), anch'essi valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo non ha rilevato particolari rischi connessi all'attività dell'impresa e/o eventuali incertezze che potrebbero generare dubbi sulla continuità aziendale.

I presenti Prospetti sono espressi in euro, moneta funzionale della società. Tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2022.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale‐finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesisuccessivi alla chiusura del periodo. Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il totale intermedio del Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Si ricorda che tali prospetti non sono oggetto di revisione contabile.

UTILIZZO DI VALORI STIMATI E ASSUNZIONI DA PARTE DEL MANAGEMENT

La redazione dei presenti Prospetti contabili consolidati comporta l'effettuazione di stime, scelte valutative e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività, anche potenziali, e sull'informativa presentata. Tali stime e assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie, in particolare quando il valore delle attività e passività non risulta facilmente desumibile da fonti comparabili.

Le valutazioni significative della direzione aziendale nell'applicazione dei principi contabili del Gruppo e le principali fonti di incertezza delle stime sono invariate rispetto a quelle già illustrate nell'ultimo bilancio annuale.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Conformemente allo IAS 36, nel corso del periodo il Gruppo ha verificato l'inesistenza di impairment trigger specifici con particolare riferimento agli avviamenti. Inoltre, non sono emersi indicatori di impairment relativamente a partecipazioni e assets.

Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per i benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

STAGIONALITÀ

Il Gruppo Iren non opera in settori caratterizzati da stagionalità con riferimento ai mercati finali dei beni e servizi erogati. Si segnala comunque che i settori della vendita di gas, della produzione idroelettrica e della produzione e vendita di calore sono influenzati dall'andamento climatico e dalla ciclicità della stagione termica.

La vendita di energia elettrica e il ciclo dei rifiuti manifestano una maggior linearità nei risultati in ragione d'anno, seppur con un andamento legato alla situazione contingente. La linearità dei risultati è invece tipica dei business a rete regolati (distribuzione gas, distribuzione energia elettrica e Servizio Idrico Integrato).

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023

A partire dal 1° gennaio 2023 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea:

IFRS 17 – Contratti assicurativi

Nel Maggio 2017 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 17 Insurance Contracts che sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004. Il principio ha lo scopo di migliorare la comprensione da parte degli investitori dell'esposizione al rischio, della redditività e della posizione finanziaria degli assicuratori, richiedendo che tutti i contratti di assicurazione siano contabilizzati in modo coerente, superando i problemi di confronto creati dall'IFRS 4.

Tale principio non ha avuto impatti significativi sui risultati economico finanziari del Gruppo e sulla relativa informativa di bilancio.

Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8

Il regolamento dell'Unione Europea n. 2022/357 del 2 marzo 2022 adotta le modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8 pubblicate dallo IASB il 12 febbraio 2021. Le modifiche chiariscono le differenze tra principi contabili e stime contabili, al fine di garantire l'applicazione coerente dei principi contabili e la comparabilità dei bilanci.

Modifiche allo IAS 12 Imposte sul Reddito: Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da un'unica operazione

Le modifiche a tale principio richiedono la rilevazione delle attività e delle passività per imposte differite per le transazioni che, in sede di rilevazione iniziale, danno origine a differenze temporanee imponibili e deducibili di uguale importo (ad esempio i lease e gli obblighi di smantellamento).

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigerne le attività rilevanti, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value e imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando perle decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico‐privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in due tipologie:

  • una Joint Venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le Joint Ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.

Le partecipazioni valutate al Patrimonio Netto sono contabilizzate per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio disponibile, rettificato per tenere conto delle differenze tra prezzo pagato e patrimonio alla data di acquisto e per eventuali operazioni infragruppo, se significative.

Le quote di risultato d'esercizio derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto sono iscritte in conto economico nella linea "Risultato di collegate e joint ventures contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", mentre la quota delle altre componenti di conto economico complessivo è iscritta nel prospetto delle altre

componenti di conto economico complessivo.

L'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività attuali e potenziali identificabili della società collegata o della joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento, incluso nel valore della partecipazione e assoggettato a impairment test.

Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Aggregazioni aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione quando l'insieme di attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale e il Gruppo ottiene il controllo. Nello stabilire se un determinato insieme di attività e beni rappresenta un'attività aziendale, il Gruppo valuta se detto insieme comprende, come minimo, un fattore di produzione e un processo sostanziale e se ha la capacità di creare produzione.

Il Gruppo ha la facoltà di effettuare un 'test di concentrazione' che consente di accertare con una procedura semplificata che l'insieme acquisito di attività e beni non è un'attività aziendale. Il test di concentrazione facoltativo è positivo se quasi tutto il fair value delle attività lorde acquisite è concentrato in un'unica attività identificabile o in un gruppo di attività identificabili aventi caratteristiche similari.

Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nel prospetto di Conto Economico alla voce Rettifica di valore di partecipazioni, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.

Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale che soddisfa la definizione di strumento finanziario viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value a ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione.

Perdita del controllo

In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società Capogruppo: Iren S.p.A.

Società consolidate con il metodo integrale

Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.

  • 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
    • ACAM Ambiente
    • AMIAT V e la controllata: o AMIAT
    • Bonifiche Servizi Ambientali
    • Bonifica Autocisterne
    • I.Blu
    • Iren Ambiente Parma
    • Iren Ambiente Piacenza
    • Iren Ambiente Toscana e le controllate:
      • o Futura
      • o Scarlino Energia
      • o SEI Toscana e le controllate:
        • − Ekovision
        • − Valdisieve
      • o Valdarno Ambiente e le controllate:
        • − CRCM
        • − TB
    • Manduriambiente
    • ReCos
    • ReMat
    • Rigenera Materiali
    • San Germano
    • Territorio e Risorse
    • TRM
    • Uniproject
  • 2) Iren Energia e le società da questa controllate:
    • Asti Energia e Calore
    • Dogliani Energia
    • Iren Smart Solutions e la controllata:
      • o Alfa Solutions e la controllata
      • − Lab 231
    • Maira e la controllata: o Formaira
    • Iren Green Generation e le controllate:
      • o Iren Green Generation Tech
        • o Limes 1
      • o Limes 2
      • o Limes 20
      • o Mara Solar
      • o Omnia Power
    • Valle Dora Energia
  • 3) Iren Mercato e le società da questa controllate:
    • Alegas
    • Minerva e la controllata
      • o ATENA Trading
    • Salerno Energia Vendite
  • 4) IRETI e le società da questa controllate:
    • ACAM Acque
    • AcquaEnna;
    • Amter
    • ASM Vercelli
    • Consorzio GPO
    • Iren Laboratori
    • Iren Acqua e la controllata: o Iren Acqua Tigullio
    • IRETI Gas e la controllata:
      • o Romeo 2
    • Nord Ovest Servizi

Dal punto di vista degli assetti partecipativi, si segnala che sono variate le seguenti interessenze:

  • in data 2 febbraio 2023 è stato azzerato e ricosƟtuito il capitale sociale della controllata Alegas con conseguente incremento delle quote partecipaƟve dall'80% al 98%;
  • in data 22 febbraio 2023 Iren Ambiente ha acquistato una ulteriore partecipazione del 20% nella controllata Futura, addivenendo così al 40%, detenuto in via direƩa. La società è partecipata anche dalle controllate Iren Ambiente Toscana (40%) e SEI Toscana (20%).

Inoltre, il 1° gennaio 2023 hanno avuto efficacia alcune operazioni societarie che, pur non comportando variazioni dell'area di consolidamento, hanno determinato uno snellimento della struttura partecipativa del Gruppo:

  • la fusione per incorporazione delle società Palo Energia, Piano Energia, Traversa Energia e Solleone Energia in Iren Green Generation Tech;
  • la fusione per incorporazione di Società dell'Acqua Potabile (SAP) in IRETI.

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi inclusi tra gli Allegati.

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE

Romeo 2 e Ramo gas di Romeo Gas

Come riportato nei "Fatti di rilievo del periodo", nell'ambito della razionalizzazione di alcuni assets della distribuzione del gas naturale, legata alla cessione della partecipata Romeo Gas al gruppo Ascopiave, il 1° febbraio 2023 il Gruppo ha perfezionato:

  • l'acquisizione da parte di IRETI Gas del 100% di Romeo 2 S.r.l. dalla società Edigas ‐ Esercizio Distribuzione Gas S.p.A. (gruppo Ascopiave), per un corrispettivo pari a 19.536 migliaia di euro. Romeo 2 è titolare della gestione delle concessioni di distribuzione del gas nei comuni di Albano Vercellese, Carisio, Greggio, Olcenengo, Oldenico, San Germano Vercellese – Frazione Stella, Quinto Vercellese, Tronzano Vercellese e Villarboit (Provincia di Vercelli), Albenga e Ceriale (Provincia di Savona);
  • l'acquisizione dalla stessa Romeo Gas, sempre da parte di IRETI Gas, del ramo d'azienda relativo alla gestione delle concessioni di distribuzione del gas nei comuni di Pontenure e nel Borgo di Grazzano Visconti, nel Comune di Vigolzone (Provincia di Piacenza) e di Solignano (Provincia di Parma), per un corrispettivo pari a 1.318 migliaia di euro.

Amter

Il 28 marzo 2023 IRETI ha perfezionato l'operazione di acquisizione del 51% di Amter S.p.A., detenuto dai Comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele e Rossiglione (Provincia di Genova). Il restante 49% della società è già di proprietà della controllata Iren Acqua. Il corrispeƫvo complessivamente trasferito (in termini di acquisizione delle quote di maggioranza e di fair value dell'interessenza detenuta prima dell'acquisizione del controllo) ammonta a 4.820 migliaia di euro.

Amter gesƟsce il ciclo idrico nell'area di Ponente della provincia di Genova con una rete idropotabile di 300 km e una rete fognaria di 140 km, oltre al depuratore comprensoriale di Rossiglione. Con tale operazione, IRETI anƟcipa l'ingresso nella gesƟone del servizio idrico nei comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele e Rossiglione rispeƩo alle scadenze fissate dalla Convenzione salvaguardata tra Amter e gli stessi, accelerando così le sinergie e le performance di sostenibilità in tali territori.

AcquaEnna

Il 31 maggio 2023 IRETI, attraverso l'acquisito dal socio COGEN di una quota del 2,367% del capitale sociale, ha perfezionato l'acquisizione del controllo della società AcquaEnna, di cui deteneva già il 48,5%, portando la quota di partecipazione al 50,867%. Il corrispeƫvo complessivamente trasferito (in termini di acquisizione delle quote di maggioranza e di fair value dell'interessenza detenuta prima dell'acquisizione del controllo) ammonta a 8.338 migliaia di euro.

AcquaEnna gestisce ilservizio idrico in tutti i comuni della Provincia di Enna dal 2004 a seguito dell'aggiudicazione di una procedura di gara che ha garantito l'affidamento del servizio alla compagine societaria allo scopo costituita, fino al 2034. Con riferimento a tali territori, la società serve complessivamente circa 177 mila abitanti.

ReMat

In data 13 giugno 2023 Iren Ambiente ha perfezionato l'acquisizione, in parte tramite aumento di capitale e in parte tramite acquisto quote, della maggioranza del capitale sociale di ReMat S.r.l., start up attiva nella filiera del recupero del poliuretano espanso (in particolare da materassi, imbottiture dei sedili e arredi), di cui Iren Ambiente possedeva già una quota di minoranza pari al 9,09%. Il nuovo assetto societario vede Iren Ambiente possedere una quota pari al 88,43% del capitale sociale di ReMat con un corrispettivo complessivamente trasferito (in termini di ottenimento delle quote di maggioranza e di fair value dell'interessenza detenuta prima dell'acquisizione del controllo) pari a 2.189 migliaia di euro.

Per tali acquisizioni, nelle more della definizione della Purchase Price Allocation (PPA) da completarsi ai sensi dell'IFRS 3, il differenziale positivo fra il corrispettivo trasferito ed il fair value provvisorio, alla data di ottenimento del controllo, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato allocato ad avviamento. Tali avviamenti provvisori non sono fiscalmente deducibili.

Nel caso in cui tale differenziale risulti negativo, esso è imputato a conto economico e oggetto di verifica sempre nell'ambito della definizione della PPA.

Nella tabella seguente viene riportato, per ogni operazione, il fair value provvisorio del corrispettivo, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte e i relativi differenziali.

migliaia di euro
Romeo 2 Ramo gas
di Romeo
Gas
Amter AcquaEnna ReMat
Corrispettivo trasferito
Disponibilità liquide 19.536 1.318 2.610 579 2.129
Fair Value dell'interessenza detenuta prima
dell'acquisizione del controllo
2.210 7.759 60
Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione 19.536 1.318 4.820 8.338 2.189
Fair value provvisorio delle attività nette
identificabili
Attività materiali 14 53 1.324 465 1.890
Attività immateriali a vita definita 14.303 1.774 8.131 65.098 80
Avviamento
Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti 333
Crediti commerciali non correnti 107 1.867 5
Altre attività non correnti 264 16
Attività per imposte anticipate 269 684 250
Rimanenze 76 510 133
Crediti commerciali 56 4.715 34.778 836
Crediti per imposte correnti 164 1
Crediti vari e altre attività correnti 417 5.124 652
Attività finanziarie correnti 1.316
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 490 2.518 1.252
Passività finanziarie non correnti (22.237) (1.254)
Benefici ai dipendenti (289) (52) (268) (1.362) (31)
Fondi per rischi ed oneri (604) (470)
Passività per imposte differite (316)
Debiti vari e altre passività non correnti (2.034) (41.335) (4)
Passività finanziarie correnti (11.968) (830)
Debiti commerciali (146) (118) (11.723) (6.874) (1.386)
Debiti vari e altre passività correnti (8) (247) (16.082) (835)
Debiti per imposte correnti (417) (113)
Totale fair value delle attività nette identificabili 14.219 1.466 1.583 10.919 775
Interessenze delle minoranze nelle attività nette
identificabili
634 (5.365) (57)
Avviamento/(Badwill) provvisorio 5.317 (148) 2.603 2.784 1.471

ALTRE VARIAZIONI DI AREA DI CONSOLIDAMENTO DEI PRIMI NOVE MESI 2023

Nel corso del periodo il Gruppo ha acquisito il controllo della società veicolo Limes 20.

Tale acquisizione non presenta le caratteristiche per essere definita "attività aziendale", di conseguenza è esclusa dal campo di applicazione dell'IFRS 3 – Business Combinations.

Alla data di acquisizione la società risulta infatti essere sostanzialmente detentrice, allo stato progettuale, delle autorizzazioni per la prossima realizzazione di impianti fotovoltaici in Sicilia. Di conseguenza tale operazione rappresenta un'acquisizione di singole attività/passività.

Il corrispettivo trasferito ammonta a 5.395 migliaia di euro, il valore contabile delle singole attività/passività acquisite ammonta a 1.873 migliaia di euro e il valore degli asset a cui è stato attribuito il differenziale di prezzo è pari a 3.522 migliaia di euro.

Il surplus del corrispettivo trasferito rappresenta, al netto del relativo effetto fiscale, il valore delle autorizzazioni di cui la società veicolo acquisita è titolare.

RIDETERMINAZIONE DEI VALORI AL 30 SETTEMBRE 2022

Nel corso dei primi nove mesi 2022, il Gruppo ha acquisito il controllo delle società Iren Green Generation (già Puglia Holding), Iren Green Generation Tech (già ASI Troia FV1), Palo Energia, Piano Energia, Solleone Energia, Traversa Energia, Alegas, Valle Dora Energia, Società dell'Acqua Potabile (SAP) e SEI Toscana. Per tali acquisizioni il fair value definitivo delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato determinato nel corso del quarto trimestre dell'esercizio 2022, riflettendo la migliore conoscenza nel frattempo maturata. Nel bilancio consolidato al 30 settembre 2022 erano dunque state iscritte in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3.

In base a quanto disposto dal principio, l'aggiornamento del fair value è avvenuto con effetto a partire dalla data di acquisizione e, pertanto, tutte le variazioni sono state effettuate sulla situazione patrimoniale della società acquisita a tale data. I saldi risultanti nel bilancio consolidato al 30 settembre 2022 sono stati rideterminati per tenere conto dei nuovi valori.

Inoltre, al fine di migliorare la rappresentazione dell'operatività e degli obblighi relativi all'Emission Trading Scheme (ETS), a partire dal termine dell'esercizio 2022, il Gruppo ha deciso di modificarne il trattamento contabile passando dal c.d. "metodo lordo" al c.d. "metodo netto". Per quanto riguarda i primi nove mesi 2022, tale modifica ha avuto un impatto solo sulla rappresentazione dei flussi finanziari.

Di seguito si riportano dunque le variazioni intervenute con riferimento ai saldi economici ed alla rappresentazione dei flussi finanziari dei primi nove mesi 2022.

migliaia di euro
Effetto contabilizzazione IFRS 3
Primi 9 mesi
2022
Pubblicato
Gruppo Iren
Green
Generation
Alegas Valle Dora
Energia
Società
dell'Acqua
Potabile
(SAP)
SEI Toscana Primi 9 mesi
2022
Rideterminato
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 5.520.161 5.520.161
Altri proventi 123.391 123.391
Totale ricavi 5.643.552 5.643.552
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (3.235.727) (3.235.727)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (1.227.250) (1.227.250)
Oneri diversi di gestione (62.705) (62.705)
Costi per lavori interni capitalizzati 33.591 33.591
Costo del personale (392.130) (392.130)
Totale costi operativi (4.884.221) (4.884.221)
MARGINE OPERATIVO LORDO 759.331 759.331
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (390.207) (1.682) (263) (143) (12) (809) (393.116)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (52.080) (52.080)
Altri accantonamenti e svalutazioni 7.303 7.303
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (434.984) (1.682) (263) (143) (12) (809) (437.893)
RISULTATO OPERATIVO 324.347 (1.682) (263) (143) (12) (809) 321.438
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 11.248 11.248
Oneri finanziari (61.529) (61.529)
Totale gestione finanziaria (50.281) (50.281)
Rettifica di valore di partecipazioni (13) 5.059 364 5.410
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo
del patrimonio netto al netto degli effetti fiscali
5.867 (238) (294) 5.335
Risultato prima delle imposte 279.920 (1.682) (263) 4.678 (12) (739) 281.902
Imposte sul reddito (111.988) 474 73 40 3 236 (111.162)
‐ di cui non ricorrenti (30.479) (30.479)
Risultato netto delle attività in continuità 167.932 (1.208) (190) 4.718 (9) (503) 170.740
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 167.932 (1.208) (190) 4.718 (9) (503) 170.740
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 137.762 (1.208) (152) 4.744 (9) (279) 140.858
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 30.170 (38) (26) (224) 29.882
Effetto contabilizzazione IFRS 3 migliaia di euro
Primi 9 mesi Società Primi 9 mesi
2022
Pubblicato
Gruppo Iren
Green
Generation
Alegas Valle Dora
Energia
dell'Acqua
Potabile
SEI Toscana IAS8 ‐ ETS 2022
Rideterminato
A. Disponibilità liquide iniziali 606.888 (SAP) 606.888
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 167.932 (1.208) (190) 4.718 (9) (503) 170.740
Rettifiche per:
Imposte del periodo 111.988 (474) (73) (40) (3) (236) 111.162
Quota del risultato di collegate e joint ventures (5.867) 238 294 (5.335)
Oneri (proventi) finanziari netti 50.281 50.281
Ammortamenti attività materiali e immateriali 390.207 1.682 263 143 12 809 393.116
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività 901 (5.059) (364) (4.522)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 52.080 52.080
Accantonamenti netti a fondi 138.944 (36.020) 102.924
(Plusvalenze) Minusvalenze (2.048) (2.048)
Erogazioni benefici ai dipendenti (7.699) (7.699)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (29.674) (516) (30.190)
Variazione altre attività non correnti (7.266) (7.266)
Variazione debiti vari e altre passività non correnti 290 290
Imposte pagate (128.708) (128.708)
Acquisto ETS (36.536) 36.536
Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati 10.533 10.533
commodities
Altre variazioni patrimoniali
(96) (96)
Variazione rimanenze (306.551) (306.551)
Variazione attività derivanti da contratti con i
clienti (145.636) (145.636)
Variazione crediti commerciali (148.273) (148.273)
Variazione crediti per imposte correnti e altre (33.676) (33.676)
attività correnti
Variazione debiti commerciali 196.915 196.915
Variazione passività derivanti da contratti con i
clienti
(29.112) (29.112)
Variazione debiti per imposte correnti e altre
passività correnti
(30.953) (30.953)
B. Disponibilità liquide nette generate
dall'attività operativa
207.976 207.976
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (557.097) (557.097)
Investimenti in attività finanziarie (39.255) (39.255)
Realizzo investimenti 3.857 3.857
Acquisizione di società controllate al netto della
cassa acquisita (217.777) (217.777)
Dividendi incassati 1.969 1.969
C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività
di investimento
(808.303) (808.303)
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Erogazione di dividendi (157.172) (157.172)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese (1.358) (1.358)
consolidate
Nuovi finanziamenti a lungo termine 580.000 580.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (20.211) (20.211)
Rimborso debiti finanziari per leasing (9.575) (9.575)
Variazione altri debiti finanziari 14.097 14.097
Variazione crediti finanziari 100.668 100.668
Interessi pagati (31.837) (31.837)
Interessi incassati 1.729 1.729
D. Disponibilità liquide nette generate
dall'attività di finanziamento
476.341 476.341
E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) (123.986) (123.986)
F. Disponibilità liquide finali (A+E) 482.902 482.902

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA

migliaia di euro
30.09.2023 31.12.2022
ATTIVITA'
Immobili impianti e macchinari 4.401.882 4.366.722
Investimenti immobiliari 1.974 2.015
Attività immateriali a vita definita 3.010.552 2.826.692
Avviamento 250.141 237.966
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto 211.189 211.320
Altre partecipazioni 10.756 10.188
Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti 172.567 146.286
Crediti commerciali non correnti 32.191 30.888
Attività finanziarie non correnti 168.842 169.057
Altre attività non correnti 139.152 88.917
Attività per imposte anticipate 378.090 340.866
Totale attività non correnti 8.777.336 8.430.917
Rimanenze 77.413 139.359
Attività derivanti da contratti con i clienti correnti 192.765 198.590
Crediti commerciali 1.053.636 1.409.435
Attività per imposte correnti 2.688 38.263
Crediti vari e altre attività correnti 424.311 438.915
Attività finanziarie correnti 173.775 256.376
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 266.440 788.402
Attività possedute per la vendita 1.144 16.802
Totale attività correnti 2.192.172 3.286.142
TOTALE ATTIVITA' 10.969.508 11.717.059
migliaia di euro
30.09.2023 31.12.2022
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 1.326.464 1.218.137
Risultato netto del periodo 176.855 226.017
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante 2.804.250 2.745.085
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 427.905 446.069
TOTALE PATRIMONIO NETTO 3.232.155 3.191.154
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti 4.330.818 4.266.014
Benefici ai dipendenti 87.865 90.948
Fondi per rischi ed oneri 394.469 404.781
Passività per imposte differite 174.081 142.221
Debiti vari e altre passività non correnti 562.559 505.131
Totale passività non correnti 5.549.792 5.409.095
Passività finanziarie correnti 208.337 294.575
Debiti commerciali 1.328.337 2.279.400
Passività derivanti da contratti con i clienti correnti 16.111 39.209
Debiti vari e altre passività correnti 346.181 261.131
Debiti per imposte correnti 18.019 34.969
Fondi per rischi ed oneri quota corrente 270.576 207.526
Passività correlate ad attività possedute per la vendita
Totale passività correnti 2.187.561 3.116.810
TOTALE PASSIVITA' 7.737.353 8.525.905
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 10.969.508 11.717.059

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi 9 mesi 2023 Primi 9 mesi 2022
Rideterminato
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 4.480.161 5.520.161
Altri proventi 146.040 123.391
Totale ricavi 4.626.201 5.643.552
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (2.037.954) (3.235.727)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (1.258.051) (1.227.250)
Oneri diversi di gestione (79.085) (62.705)
Costi per lavori interni capitalizzati 40.521 33.591
Costo del personale (434.329) (392.130)
Totale costi operativi (3.768.898) (4.884.221)
MARGINE OPERATIVO LORDO 857.303 759.331
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (435.251) (393.116)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (51.010) (52.080)
Altri accantonamenti e svalutazioni (46.385) 7.303
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (532.646) (437.893)
RISULTATO OPERATIVO 324.657 321.438
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 22.827 11.248
Oneri finanziari (91.087) (61.529)
Totale gestione finanziaria (68.260) (50.281)
Rettifica di valore di partecipazioni 4.258 5.410
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al 4.078 5.335
netto degli effetti fiscali
Risultato prima delle imposte 264.733 281.902
Imposte sul reddito (69.131) (111.162)
‐ di cui non ricorrenti (30.479)
Risultato netto delle attività in continuità 195.602 170.740
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 195.602 170.740
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 176.855 140.858
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 18.747 29.882

I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Iren Green Generation, Alegas, Valle Dora Energia, Società dell'Acqua Potabile (SAP) e SEI Toscana, avvenuta al termine dell'esercizio 2022. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
Rideterminato
Utile/(perdita) del periodo ‐ Gruppo e Terzi (A) 195.602 170.740
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate a Conto Economico
‐ quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 30.983 (36.122)
‐ variazioni di fair value delle attività finanziarie
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio
netto

2.682

‐ variazione della riserva di traduzione 185 2.440
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo (8.420) 13.216
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
25.430 (20.466)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19)
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio
netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 221.032 150.274
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 202.328 117.043
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 18.704 33.231

I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Iren Green Generation, Alegas, Valle Dora Energia, Società dell'Acqua Potabile (SAP) e SEI Toscana, avvenuta al termine dell'esercizio 2022. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale
sociale
Riserva
sovrap‐
prezzo
Emissione
azioni
Riserva
legale
Riserva
copertura
flussi
finanziari
Altre riserve
e Utile
(perdite)
accumulate
31/12/2021 Rideterminato 1.300.931 133.019 87.216 (14.465) 760.742
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito 10.943 157.506
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze (1.844)
Altri movimenti (9.400)
Totale operazioni con i soci 10.943 146.262
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo
Altre componenti di Conto Economico complessivo (26.255) 2.440
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo (26.255) 2.440
30/09/2022 Rideterminato 1.300.931 133.019 98.159 (40.720) 909.444
Capitale
sociale
Riserva
sovrap‐
prezzo
Emissione
azioni
Riserva
legale
Riserva
copertura
flussi
finanziari
Altre riserve
e Utile
(perdite)
accumulate
31/12/2022 1.300.931 133.019 98.159 62.642 924.317
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito 12.934 71.945
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze (1.263)
Altri movimenti (762)
Totale operazioni con i soci 12.934 69.920
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo
Altre componenti di Conto Economico complessivo 25.288 185
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo 25.288 185
30/09/2023 1.300.931 133.019 111.093 87.930 994.422

I dati comparativi al 30 settembre 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Iren Green Generation, Alegas, Valle Dora Energia, Società dell'Acqua Potabile (SAP) e SEI Toscana, avvenuta al termine dell'esercizio 2022. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

migliaia di euro
Totale
riserve e
Utili
(perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile
agli azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile
alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
31/12/2021 Rideterminato 966.512 303.172 2.570.615 379.976 2.950.591
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti (134.723) (134.723) (29.987) (164.710)
Utile non distribuito 168.449 (168.449)
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento 48.672 48.672
Cambio interessenze (1.844) (1.844) (1.373) (3.217)
Altri movimenti (9.400) (9.400) 776 (8.624)
Totale operazioni con i soci 157.205 (303.172) (145.967) 18.088 (127.879)
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo 140.858 140.858 29.882 170.740
Altre componenti di Conto Economico complessivo (23.815) (23.815) 3.349 (20.466)
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo (23.815) 140.858 117.043 33.231 150.274
30/09/2022 Rideterminato 1.099.902 140.858 2.541.691 431.295 2.972.986
migliaia di euro
Totale
riserve e
Utili
(perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile
agli azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile
alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
31/12/2022 1.218.137 226.017 2.745.085 446.069 3.191.154
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti (141.138) (141.138) (42.260) (183.398)
Utile non distribuito 84.879 (84.879)
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento 4.788 4.788
Cambio interessenze (1.263) (1.263) 628 (635)
Altri movimenti (762) (762) (24) (786)
Totale operazioni con i soci 82.854 (226.017) (143.163) (36.868) (180.031)
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo 176.855 176.855 18.747 195.602
Altre componenti di Conto Economico complessivo 25.473 25.473 (43) 25.430
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo 25.473 176.855 202.328 18.704 221.032
30/09/2023 1.326.464 176.855 2.804.250 427.905 3.232.155

RENDICONTO FINANZIARIO

migliaia di euro
Primi 9 mesi Primi 9 mesi
2023 2022
Rideterminato
A. Disponibilità liquide iniziali 788.402 606.888
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 195.602 170.740
Rettifiche per:
Imposte del periodo 69.131 111.162
Quota del risultato di collegate e joint ventures (4.078) (5.335)
Oneri (proventi) finanziari netti 68.260 50.281
Ammortamenti attività materiali e immateriali 435.251 393.116
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività (4.258) (4.522)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 51.010 52.080
Accantonamenti netti a fondi 234.636 102.924
(Plusvalenze) Minusvalenze 471 (2.048)
Erogazioni benefici ai dipendenti (7.451) (7.699)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (170.979) (30.190)
Variazione altre attività non correnti (7.672) (7.266)
Variazione debiti vari e altre passività non correnti 14.055 290
Imposte pagate (49.081) (128.708)
Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities (21.698) 10.533
Altre variazioni patrimoniali (371) (96)
Variazione rimanenze 62.192 (306.551)
Variazione attività derivanti da contratti con i clienti (20.123) (145.636)
Variazione crediti commerciali 360.063 (148.273)
Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti (52.303) (33.676)
Variazione debiti commerciali (961.250) 196.915
Variazione passività derivanti da contratti con i clienti (23.098) (29.112)
Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti 67.092 (30.953)
B. Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 235.401 207.976
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (547.784) (557.097)
Investimenti in attività finanziarie (3.052) (39.255)
Realizzo investimenti 18.560 3.857
Acquisizione di società controllate al netto della cassa acquisita (25.951) (217.777)
Dividendi incassati 3.213 1.969
C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di investimento (555.014) (808.303)
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Erogazione di dividendi (176.531) (157.172)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate (635) (1.358)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 100.000 580.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (58.119) (20.211)
Rimborso debiti finanziari per leasing (12.523) (9.575)
Variazione altri debiti finanziari 19.142 14.097
Variazione crediti finanziari (21.353) 100.668
Interessi pagati (54.540) (31.837)
Interessi incassati 2.210 1.729
D. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento (202.349) 476.341
E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) (521.962) (123.986)
F. Disponibilità liquide finali (A+E) 266.440 482.902

I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Iren Green Generation, Alegas, Valle Dora Energia, Società dell'Acqua Potabile (SAP) e SEI Toscana, avvenuta al termine dell'esercizio 2022. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società partecipante
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00 Iren
Ireti S.p.A. Genova Euro 196.832.103 100,00 Iren
Ireti Gas S.p.A. Parma Euro 120.000 100,00 Ireti
Acam Acque S.p.A. La Spezia Euro 24.260.050 100,00 Ireti
Acam Ambiente S.p.A. La Spezia Euro 1.000.000 100,00 Iren Ambiente
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 50,87 Ireti
Alfa Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 100.000 86,00 Iren Smart Solutions
Alegas S.r.l. Alessandria Euro 10.000 98,00 Iren Mercato
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80,00 AMIAT V
AMIAT V. S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 51,00 Ireti
49,00 Iren Acqua
ASM Vercelli S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Asti Energia e Calore S.p.A. Asti Euro 120.000 62,00 Iren Energia
Atena Trading S.r.l. Vercelli Euro 556.000 100,00 Minerva S.r.l.
Bonifica Autocisterne S.r.l. Piacenza Euro 595.000 51,00 Iren Ambiente
Bonifiche Servizi Ambientali S.r.l. Reggio Emilia Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
C.R.C.M. S.r.l. Terranuova Euro 3.062.000 76,06 Valdarno Ambiente
Bracciolini (AR)
Dogliani Energia S.r.l. Cuneo Euro 10.000 100,00 Iren Energia
Ekovision S.r.l. Prato Euro 1.485.000 100,00 SEI Toscana
Formaira S.r.l. San Damiano Euro 40.000 100,00 Maira
Macra (CN)
Futura S.p.A. Grosseto Euro 3.660.955 40,00 Iren Ambiente
Toscana
40,00 Iren Ambiente
20,00 Sei Toscana
I. Blu S.r.l. Pasian di Prato (UD) Euro 9.001.000 80,00 Iren Ambiente
Iren Acqua S.p.A. Genova Euro 19.203.420 60,00 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Iren Ambiente Parma S.r.l. Parma Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Piacenza S.r.l. Piacenza Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Toscana S.p.A. Firenze Euro 5.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Smart Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.596.721 60,00 Iren Energia
20,00 Iren Ambiente
20,00 Iren Mercato
LAB 231 S.r.l. Parma Euro 10.000 100,00 Alfa Solutions
Limes 1 S.r.l. Torino Euro 20.408 51,00 Iren Green Generation
Limes 2 S.r.l. Torino Euro 20.408 51,00 Iren Green Generation
Limes 20 S.r.l. Torino Euro 10.000 100,00 Iren Green Generation
Maira S.p.A. San Damiano Euro 596.442 82,00 Iren Energia
Macra (CN)
Manduriambiente S.p.A. Manduria (TA) Euro 4.111.820 95,28 Iren Ambiente
Mara Solar srl Torino Euro 10.000 100,00 Iren Green Generation
Minerva S.r.l. Vercelli Euro 10.000 59,97 Iren Mercato
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 45,00 Ireti
30,00 Amiat
Iren Green Generation S.r.l. Torino Euro 10.000 100,00 Iren Energia
Iren Green Generation Tech S.r.l. Torino Euro 80.200 100,00 Iren Green Generation
Società Sede Valuta Capitale % Società partecipante
sociale possesso
Omnia Power S.r.l. Torino Euro 10.000 100,00 Iren Green Generation
ReCos S.p.A. La Spezia Euro 1.000.000 99,51 Iren Ambiente
Re Mat Srl Torino Euro 180.000 88,43 Iren Ambiente
Rigenera Materiali S.r.l. Genova Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Romeo 2 S.r.l. Parma Euro 10.000 100,00 Ireti Gas
Salerno Energia Vendite S.p.A. Salerno Euro 3.312.060 50,00 Iren Mercato
San Germano S.p.A. Torino Euro 1.425.000 100,00 Iren Ambiente
Scarlino Energia S.p.A. Scarlino (GR) Euro 1.000.000 100,00 Iren Ambiente Toscana
SEI Toscana S.r.l. Siena Euro 45.388.913 41,78 Iren Ambiente Toscana
16,37 Valdarno Ambiente
0,20 C.R.C.M.
TB S.p.A. Firenze Euro 2.220.000 100,00 Valdarno Ambiente
Territorio e Risorse S.r.l. Torino Euro 2.510.000 65,00 Iren Ambiente
35,00 ASM Vercelli
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80,00 Iren Ambiente
Uniproject S.r.l. Maltignano (AP) Euro 91.800 100,00 Iren Ambiente
Valdarno Ambiente S.r.l. Terranuova 22.953.770 56,016 Iren Ambiente Toscana
Bracciolini (AR)
Valdisieve S.c.a.r.l. Firenze Euro 1.400.000 70,96 Sei Toscana
0,96 Iren Ambiente Toscana
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 74,50 Iren Energia

ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Acque Potabili S.p.A. in
liquidazione
Torino Euro 7.633.096 47,546 Ireti

ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE

Società Sede Valuta Capitale % Società
sociale possesso partecipante
A2A Alfa S.r.l. (1) Milano Euro 100.000 30,00 Iren Mercato
Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25,00 Ireti
Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25,00 Iren Mercato
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. S.Pedro Sula (Honduras) Lempiras 159.900 39,34 Ireti
Aiga S.p.A. (1) Ventimiglia Euro 104.000 49,00 Ireti
Amat S.p.A. (1) Imperia Euro 5.435.372 48,00 Ireti
Arienes S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 50.000 42,00 Iren Smart
Solutions
ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40,00 Ireti
Asa S.c.p.a. Castel Maggiore (BO) Euro 1.820.000 49,00 Iren Ambiente
Astea S.p.A. Recanati (MC) Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO
Asti Servizi Pubblici S.p.A. Asti Euro 7.540.270 45,00 Nord Ovest Servizi
Barricalla S.p.A. Torino Euro 2.066.000 35,00 Iren Ambiente
BI Energia S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 47,50 Iren Energia
Centro Corsi S.r.l. Reggio Emilia Euro 12.000 33,00 Alfa Solutions
S.p.A.
CSA S.p.A. (1) Terranuova Bracciolini Euro 1.369.502 47,97 Iren Ambiente
(AR) Toscana
CSAI S.p.A. Terranuova Bracciolini Euro 1.610.511 40,32 Iren Ambiente
(AR) Toscana
EGUA S.r.l. Cogorno (GE) Euro 119.000 49,00 Ireti
Fata Morgana S.p.A. (2) Reggio Calabria Euro 2.225.694 25,00 Ireti
Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50,00 Iren Mercato
Fratello Sole Energie Solidali
Impresa Sociale S.r.l.
Genova Euro 350.000 40,00 Iren Energia
G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45,00 Iren Ambiente
Global Service Parma S.c.a.r.l. (1) Parma Euro 20.000 30,00 Ireti
Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40,00 Iren Ambiente
Mondo Acqua S.p.A. Mondovì (CN) Euro 1.100.000 38,50 Ireti
OMI Rinnovabili S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 10.000 40,15 Alfa Solutions
S.p.A.
Piana Ambiente S.p.A. (2) Gioia Tauro Euro 1.719.322 25,00 Ireti
Rimateria S.p.A. (3) Piombino (LI) Euro 4.589.273 30,00 Iren Ambiente
Seta S.p.A. Torino Euro 12.378.237 48,85 Iren Ambiente
Sienambiente S.p.A. Siena Euro 2.866.575 40,00 Iren Ambiente
Toscana
Sinergie Italiane S.r.l. (1) Milano Euro 1.000.000 30,94 Iren Mercato
Sistema Ambiente S.p.A. Lucca Euro 2.487.657 36,56 Iren Ambiente
STU Reggiane S.p.A. Reggio Emilia Euro 14.650.879 30,00 Iren Smart
Solutions
Tirana Acque S.c. a r.l. (1) Genova Euro 95.000 50,00 Ireti

(1) Società in liquidazione

(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare

(3) Società fallita

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ART. 154‐BIS COMMA 2 DEL D. LGS. 58/1998 (TESTO UNICO DELLA FINANZA)

La sottoscritta Anna Tanganelli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di IREN S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Trimestrale Consolidata al 30 settembre 2023 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

9 novembre 2023

Il Dirigente Preposto L. 262/05

Dott.ssa Anna Tanganelli

Iren S.p.A via Nubi di Magellano, 30 42123 Reggio Emilia - Italy ww.gruppoiren.it