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Iren Interim / Quarterly Report 2022

May 12, 2022

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Interim / Quarterly Report

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Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2022: confermata la strategia di crescita nonostante lo scenario energetico e di mercato altamente sfidante.

I risultati ottenuti nel corso del primo trimestre 2022 mostrano un Margine Operativo Lordo pari a 363 milioni di euro e un Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 118 milioni di euro grazie all'efficace gestione della filiera energetica integrata, alla crescita organica basata sugli investimenti effettuati, alla stabilizzazione dei margini attraverso il capacity market e al crescente posizionamento nella generazione rinnovabile. Gli investimenti lordi pari a 378 milioni di euro, in crescita di 2,3 volte rispetto al 31 marzo 2021, sono stati largamente coperti dai flussi di cassa operativi del periodo. Inoltre, l'ottimale gestione del capitale circolante netto ha consentito di limitare l'incremento della posizione finanziaria netta.

Principali indicatori

  • Margine Operativo Lordo (EBITDA) a 363 milioni di euro (+16,2% rispetto a 312 milioni di euro al 31/03/2021). L'incremento dell'EBITDA di 51 milioni di euro è principalmente determinato dai seguenti fattori:
  • o Filiera energetica integrata: 18 milioni di euro
  • o Capacity market: 17 milioni di euro
  • o Crescita organica: 11 milioni di euro
  • o M&A: 6 milioni di euro riconducibili all'acquisizione di Puglia Holding
  • Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 118 milioni di euro (-1,7% rispetto a 120 milioni di euro al 31/03/2021). Il risultato 2021 è influenzato da un one-off positivo non ripetibile di circa 12 milioni di euro pre-tasse, mentre il risultato 2022 include l'impatto negativo del Contributo di solidarietà - ex art. 37 DL Taglia Prezzi stimato pari a 24 milioni di euro. Escludendo gli effetti non ricorrenti su entrambi i periodi l'utile netto di Gruppo attribuibile agli azionisti risulterebbe in crescita del 27,2%.
  • Indebitamento finanziario netto a 2.957 milioni di euro (+1,8% rispetto a 2.906 milioni di euro al 31/12/2021). Al riguardo, il flusso di cassa generato dall'attività operativa ha contribuito a mitigare l'effetto degli esborsi effettuati a fronte degli investimenti e delle operazioni di M&A del periodo.
  • Investimenti lordi pari a 378 milioni di euro, in crescita di 2,3x rispetto al 31/03/2021, di cui 141 milioni di euro di investimenti tecnici, 185 milioni di euro relativi all'acquisizione di Puglia Holding e 52 milioni di euro di contributi inerenti ai progetti di efficientamento energetico.
  • Numerosi indicatori di performance ESG in anticipo rispetto alle previsioni di Piano: 140 MW di capacità installata di fotovoltaico con conseguente riduzione dell'intensità carbonica pari a 305gCO2/KWh e forte incremento della qualità del servizio al cliente con un incremento delle operazioni digitali e un dimezzamento del tempo medio d'attesa al call center.
Gruppo Iren Immagini Area Investor Relations Iren Overview
Investor Relations Media Relations Barabino & Partners
Giulio Domma
Tel. + 39 0521.248410
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Roberto Bergandi
Tel. + 39 011.5549911
Cell. + 39 335.6327398
Giovanni Vantaggi
Tel. +39 02 72023535
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Reggio Emilia, 12 maggio 2022 - Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato in data odierna i risultati consolidati al 31 marzo 2022.

"Il primo trimestre 2022 chiude con risultati in crescita, +16,2% di EBITDA, che evidenziano la qualità dell'impianto strategico basato sulla transizione ecologica, la territorialità e la qualità del servizio. – dichiara Renato Boero, Presidente di Iren – Anche a fronte di tali risultati, il Gruppo ha deciso di attivare un'ulteriore misura in favore dei propri clienti, stanziando un bonus per il teleriscaldamento che ridurrà il costo delle bollette, evidenziando ancora una volta la grande attenzione di Iren verso il territorio e i cittadini".

"Indicatori economici in crescita grazie alla strategia di sviluppo industriale, alla diversificazione dei business gestiti e alle misure di mitigazione attuate in questi mesi che hanno consentito di contrastare la volatilità dello scenario energetico. I risultati per altro sono positivi nonostante incorporino la revisione a ribasso delle tariffe sui business regolati e l'impatto dei contributi richiesti dal Governo alle società del settore. – dichiara Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren – La capacità e la velocità del Gruppo nel realizzare gli investimenti previsti a Piano, che sono più che raddoppiati nel trimestre rispetto all'anno precedente, consentono di anticipare alcuni target come quello della capacità rinnovabile. Siamo confidenti di traguardare già a fine anno metà del target fotovoltaico previsto per il 2026, raggiungendo 870 MW di capacità rinnovabile complessiva".

GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2022

I Ricavi consolidati al 31 marzo 2022 si attestano a 2.185,7 milioni di euro in aumento del +91,8% rispetto ai 1.139,5 milioni di euro del primo trimestre 2021. I principali fattori di incremento sono riferibili ai maggiori ricavi energetici, influenzati per circa 900 milioni di euro dall'incremento dei prezzi delle commodities e per circa 28 milioni di euro dall'effetto climatico e dai consumi. Contribuiscono inoltre alla variazione del fatturato, per 58 milioni di euro, le attività di riqualificazione energetica e ristrutturazione degli edifici, favorite dalle agevolazioni fiscali (bonus facciate e superbonus 110%), e altre attività, oltre alla variazione di perimetro connessa al consolidamento delle società di Puglia Holding (+8 milioni di euro).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) ammonta a 362,8 milioni di euro, in aumento del +16,2% rispetto ai 312,3 milioni di euro del primo trimestre 2021. L'incremento del margine è riconducibile per circa 6 milioni di euro all'ampliamento del perimetro di consolidamento riferibile all'acquisizione delle società di Puglia Holding.

Contribuisce positivamente al miglioramento del margine l'andamento dello scenario energetico caratterizzato da un prezzo dell'energia elettrica e dell'energia termica in forte incremento rispetto al primo trimestre 2021. La gestione integrata della filiera energetica ha consentito, in un contesto molto volatile, dinamiche compensative tra gli effetti positivi (margini della produzione elettrica e del calore in aumento) e gli effetti negativi (margini della vendita di gas e dell'energia elettrica in forte flessione, cessazione dei certificati energetici sull'impianto di Torino Nord) contribuendo alla crescita del margine complessivo di Gruppo. Influisce positivamente anche la crescita organica correlata agli incrementi tariffari dei servizi a rete legati agli investimenti realizzati per il miglioramento delle infrastrutture, allo sviluppo delle attività connesse ai lavori di riqualificazione energetica e al funzionamento a regime del nuovo biodigestore di Cairo Montenotte.

Complessivamente l'incremento del margine in riferimento alle singole business unit è così suddiviso: Ambiente (+26,3%), Energia (+78,1%), Reti (+0,3%), mentre risulta in flessione la business unit Mercato

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(-48,1%); quest'ultimo trend è da correlare all'aumento della BU Energia nella logica di gestione integrata della filiera energetica.

Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 225,8 milioni di euro, in aumento del +22,9% rispetto ai 183,7 milioni di euro del primo trimestre 2021. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per 9 milioni di euro, relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento e a minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti e ai fondi rischi per 1 milione di euro.

L'Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti è pari a 118,4 milioni di euro, in lieve calo (-1,7%) rispetto al risultato al 31/03/2021. I risultati di entrambi i periodi sono stati impattati da elementi straordinari: il 2021 è influenzato da un one-off positivo non ripetibile di circa 12 milioni di euro pretasse, mentre il 2022 include l'impatto negativo del Contributo di solidarietà - ex art. 37 DL Taglia Prezzi stimato, pari a 24 milioni di euro ed imputato interamente in questo trimestre. Escludendo gli effetti non ricorrenti su entrambi i periodi l'Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti risulterebbe in crescita del 27,2%.

L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 2.956,9 milioni al 31 marzo 2022, in lieve incremento (+1,8%) rispetto al dato del 31 dicembre 2021. Al riguardo, il flusso di cassa generato dall'attività operativa ha contribuito a mitigare l'effetto degli esborsi effettuati a fronte degli investimenti e delle operazioni di M&A del periodo.

Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 378 milioni di euro, in crescita (+2,3x) rispetto ai 163 milioni di euro dello stesso periodo del 2021, di cui 141 milioni di euro di investimenti tecnici, 185 milioni di euro relativi all'acquisizione di Puglia Holding e 52 milioni di euro di contributi inerenti ai progetti di efficientamento energetico.

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GRUPPO IREN: PRINCIPALI RISULTATI PER AREA DI BUSINESS

(milioni di euro) 31/3/2022 31/3/2021 Var. %
Ricavi 2.186 1.139 91,8%
BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) 257 252 2,1%
BU Ambiente 244 217 12,6%
BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) 1.295 397 (*)
BU Mercato 1.941 721 (*)
Servizi e altro 6 6 14,6%
Elisioni e rettifiche -1.557 -454 (*)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 363 312 16,2%
BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) 95 94 0,3%
Infrastrutture elettriche 19 19 0,4%
Infrastrutture gas 21 22 -4,8%
Infrastrutture idriche 55 54 1,9%
BU Ambiente 65 51 26,3%
BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) 165 93 78,1%
BU Mercato 38 74 -48,1%
Energia elettrica -15 13 (*)
Gas e altri servizi 53 61 -13,1%
Servizi e Altro 0 1 -29,4%
Risultato Operativo (EBIT) 226 184 22,9%
BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) 48 48 0,2%
BU Ambiente 37 25 48,1%
BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) 128 58 (*)
BU Mercato 14 53 -74,3%
Servizi e Altro 0 0 (*)

(*) Variazione superiore al 100%

RETI (INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E IDRICHE)

I Ricavi del settore ammontano a 256,8 milioni di euro, in aumento del +2,1% rispetto ai 251,6 milioni di euro del primo trimestre 2021.

Il Margine Operativo Lordo si attesta a 94,5 milioni di euro rispetto ai 94,2 milioni di euro primo trimestre 2021. Escludendo gli elementi non ricorrenti di cui aveva beneficiato il 2021, pari a 3 milioni di euro, la crescita del margine si attesterebbe al 4%, sostenuta dagli investimenti effettuati negli anni passati, riflessi nell'incremento della RAB, che ha completamente bilanciato la revisione regolatoria del WACC.

Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo ha distribuito 935 GWh di energia elettrica, 533 milioni di metri cubi di gas e 42 milioni di metri cubi di acqua.

Al 31 marzo 2022 gli investimenti lordi del settore ammontano a 64 milioni di euro in crescita (+14,1%) rispetto all'anno precedente, destinati all'ammodernamento delle reti gas ed elettriche e alla realizzazione delle infrastrutture previste dai Piani d'ambito del ciclo idrico integrato, alla digitalizzazione delle attività e allo sviluppo della mobilità elettrica.

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AMBIENTE

Nel settore Ambiente, i ricavi sono stati 244,4 milioni di euro, in aumento del +12,6% rispetto ai 217,2 milioni di euro dell'esercizio 2021. L'incremento è riconducibile ai ricavi energetici (+15 milioni di euro) per effetto dell'incremento del prezzo dell'energia elettrica, ai ricavi da servizi di raccolta e vendita materiali recuperati (+7 milioni di euro) e ai ricavi da smaltimento, mentre registrano una flessione le attività di intermediazione e gestione dei rifiuti speciali (-6 milioni di euro).

Il Margine Operativo Lordo ammonta a 65 milioni di euro in aumento del +26,3% rispetto ai 51,5 milioni di euro del primo trimestre 2021. L'incremento del margine è riconducibile al forte miglioramento dei margini energetici a seguito dell'incremento del prezzo di cessione dell'energia elettrica e dell'energia termica, alla raccolta e vendita dei materiali recuperati e al trattamento e valorizzazione dei rifiuti organici principalmente per l'entrata a regime del nuovo biodigestore di Cairo Montenotte (SV).

Nel corso del primo trimestre 2022, i rifiuti gestiti sono stati pari a oltre 791 mila tonnellate.

Al 31 marzo 2022 gli investimenti lordi realizzati nel settore ammontano a 22,7 milioni di euro, in aumento del +5,6% rispetto ai 21,5 milioni di euro del primo trimestre 2021. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento del legno di Vercelli e l'impianto FORSU di Reggio Emilia.

ENERGIA (GENERAZIONE, TELERISCALDAMENTO ED EFFICIENZA ENERGETICA)

I Ricavi del settore Energia ammontano a 1.295,4 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai 396,7 milioni di euro del primo trimestre 2021. L'incremento dei ricavi è da ricondursi principalmente all'aumento dei prezzi di cessione dell'energia elettrica (circa 700 milioni di euro). Risultano in aumento anche i ricavi della produzione di calore per oltre 120 milioni di euro, prevalentemente per l'incremento dei prezzi di vendita, e i ricavi delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici, favorita dalle agevolazioni fiscali, e altre attività (+58 milioni di euro circa). Contribuisce all'aumento dei ricavi il consolidamento dei parchi fotovoltaici (121,5 MW di potenza installata) delle società di Puglia Holding.

Il Margine Operativo Lordo del settore si attesta a 165 milioni di euro in aumento del +78,1% rispetto ai 92,6 milioni di euro del primo trimestre 2021.

La domanda nazionale di energia elettrica è risultata pari a 78,4 TWh, sostanzialmente allineata rispetto ai 78,3 TWh del primo trimestre 2021. L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un forte incremento dei prezzi dell'energia elettrica e del gas impiegato come materia prima nelle attività di Generazione. Tali dinamiche hanno comportato un incremento dei margini di generazione di cui hanno beneficiato i settori della Cogenerazione Elettrica e Calore e del Termoelettrico.

Risulta invece in peggioramento il margine della produzione Idroelettrica, che nonostante un incremento dei prezzi di cessione ha subito una forte riduzione delle quantità prodotte a causa del basso livello dei bacini a fine anno 2021 e della perdurante carenza di idraulicità, determinando anche una riduzione del numero di certificati verdi conseguiti. Questi effetti sono in parte mitigati dal miglioramento del Fotovoltaico grazie all'entrata nel perimetro di consolidamento degli impianti di Puglia Holding, che contribuiscono al margine operativo lordo del periodo per 6 milioni di euro.

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Si evidenziano inoltre gli effetti positivi sul margine operativo lordo legati al riconoscimento del Capacity Market che il Gruppo si era aggiudicato tramite le aste competitive gestite da Terna. Si segnala che a partire da inizio anno è cessato il riconoscimento dei certificati di efficienza energetica all'impianto cogenerativo di Torino Nord, che hanno contribuito al margine operativo lordo del primo trimestre 2021 per circa 10 milioni di euro.

Le attività legate all'Efficienza Energetica fanno registrare un miglioramento di +7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo 2021.

Nel periodo l'energia elettrica totale prodotta è stata pari a 2.959 GWh, in crescita (+5,1%) rispetto ai 2.816 GWh dello scorso anno, in seguito all'incremento della produzione termoelettrica pari a 710 GWh (+47,9%) e cogenerativa pari a 2.094 GWh (+7,7%), controbilanciata dal calo della produzione idroelettrica e rinnovabile pari a 154 GWh (-60,6%).

La produzione di calore destinato al teleriscaldamento si attesta a 1.355GWht, in crescita (+0,1%)rispetto al dato dello stesso periodo del 2021. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 98,9 Mmc in aumento del +2,4% rispetto ai circa 96,6 Mmc del primo trimestre 2021.

Al 31 marzo 2022 sono stati realizzati investimenti lordi per 16 milioni di euro in diminuzione del -21,1% rispetto ai 20,3 milioni di euro del primo trimestre 2021. Tra i principali si evidenziano il repowering della centrale termoelettrica di Turbigo e lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento.

MERCATO

I Ricavi del settore Mercato sono pari a 1.941,0 milioni di euro, in aumento del +169,4% rispetto ai 720,9 milioni di euro del primo trimestre 2021. L'incremento del fatturato è riconducibile prevalentemente al forte incremento dei prezzi sia del gas che dell'energia elettrica e quindi alle maggiori quantità vendute di energia elettrica e gas correlate allo sviluppo della customer base.

Il Margine Operativo Lordo del settore, pari a 38,1 milioni di euro in flessione del -48,1% rispetto ai 73,5 milioni di euro del primo trimestre 2021 che si era caratterizzato per una marginalità straordinariamente positiva e non replicabile nei periodi successivi. La forte contrazione della marginalità è prevalentemente attribuibile alla vendita di energia elettrica, che presenta un margine lordo negativo a -14,8 milioni di euro, mentre il gas, pur in sensibile contrazione, ha risentito in minor misura dello scenario energetico sfavorevole.

Contribuisce positivamente al margine operativo lordo, il settore degli altri servizi grazie ad un importante sviluppo dei servizi e prodotti accessori commercializzati (e-mobility, caldaie, manutenzione impianti energetici, ecc.).

L'energia elettrica direttamente commercializzata nel corso del primo trimestre 2022 è pari a 2.656 GWh, in aumento (+44%) rispetto ai 1.884 GWh registrati nel medesimo periodo del 2021. L'incremento del mercato libero ha riguardato il segmento dei grossisti con vendite pari a 1.252 GWh (+130,5%), il segmento degli small business con vendite pari a 284 Gwh (+108,5%) e il segmento retail attestatosi a 461,9 GWh venduti (+21,6%) anche grazie ai maggiori quantitativi delle aste della tutela graduale residenziale. In flessione risulta invece il segmento Business (-18,6%) con vendite che si attestano a 584,2 GWh.

Le vendite del mercato tutelato ammontano a 74,2 GWh in flessione del -31% rispetto ai 107,6 GWh del primo trimestre 2021.

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Sono stati inoltre acquistati 1.070 Mmc in aumento del +6,9% rispetto ai 1.001,0 Mmc del primo trimestre 2021, a causa del gas commercializzato (+1,3%) e di quello impiegato per consumi interni (+11,9%).

Al 31 marzo 2022 sono stati realizzati investimenti lordi per 22,6 milioni di euro in aumento del +44% rispetto ai 15,7 milioni di euro del primo trimestre 2021.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

I prossimi mesi saranno caratterizzati da un'accelerazione degli investimenti, attesi in forte crescita (+50%) rispetto al 2021, cogliendo diverse opportunità di sviluppo che permettono di anticipare quota parte di quanto previsto nel Piano Industriale. Quest'ultimo poggia i propri razionali su tre pilastri strategici che guidano le scelte di investimento: la transizione ecologica, la territorialità e la qualità del servizio. Gli obiettivi della transizione ecologica riguardano la progressiva decarbonizzazione di tutte le attività ed il rafforzamento della leadership nell'economia circolare. Con la territorialità, Iren vuole estendere il proprio perimetro di attività nei territori di riferimento ed essere il partner di riferimento per gli stakeholder locali. Infine, con la qualità del servizio, Iren punta a migliorare le performance dei servizi a rete e a massimizzare la soddisfazione della clientela in tutti i business.

Il 2022 del settore Reti è caratterizzato dalla riduzione del tasso di remunerazione del capitale investito (WACC), con conseguente riduzione dei ricavi tariffari, compensata dall'incremento correlato all'accelerazione degli investimenti fatta negli scorsi anni, che si riflette positivamente sul capitale investito remunerato (RAB). In particolare, gli investimenti nel sistema idrico integrato favoriscono l'incremento della capacità depurativa, il riutilizzo delle risorse e la riduzione delle perdite idriche grazie ad una maggiore efficienza. Nella rete di distribuzione elettrica e gas, l'obiettivo è quello di incrementare la potenza supportata dalla prima e rendere la seconda adatta alla distribuzione di miscele di idrogeno tenendo a fattor comune il miglioramento continuo della qualità del servizio.

Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti in corso sono rivolti alla costruzione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti previsti nel piano industriale e ad incrementare la qualità del servizio estendendo la raccolta porta-a-porta e la tariffazione puntuale. Tali investimenti, congiuntamente alla copertura completa del ciclo rifiuti (dalla raccolta al trattamento e smaltimento), consentiranno di incrementare i volumi di materia recuperata.

Per quanto concerne i settori Energia e Mercato, Iren continua ad attuare una serie di azioni volte a mitigare l'impatto della volatilità dei prezzi di energia elettrica e gas grazie ad una politica di hedging orientata a stabilizzare i margini dell'intera filiera energetica. Lo sviluppo del parco di generazione beneficerà dell'entrata in funzione della nuova linea di produzione dell'impianto termoelettrico di Turbigo, del consolidamento degli impianti fotovoltaici recentemente acquisiti e dello sviluppo organico di nuova capacità rinnovabile, accompagnati dalla crescita della nostra base clienti.

Infine, il settore Smart Solutions, focalizzato sull'efficienza energetica degli immobili, continuerà a cogliere le opportunità offerte dagli incentivi governativi relativi alla riqualificazione edilizia, allo sviluppo della mobilità elettrica e saprà porsi come interlocutore principale per le amministrazioni pubbliche per mettere a terra progetti di riqualificazione urbana complessi.

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In relazione alla crisi geopolitica internazionale determinatasi a seguito del conflitto Russia – Ucraina, risulta attualmente difficile nonché incerto valutare gli effetti e le ripercussioni che potrebbero derivare dal perdurare della crisi internazionale. In tale scenario, sono due i rischi principali da tenere attenzionati: la volatilità del prezzo delle commodity ed il contestuale effetto inflazionistico. Iren monitora quotidianamente l'evolversi della situazione, definendo i possibili scenari di rischio per le proprie attività e individuando, laddove possibile, azioni di mitigazione.

In aggiunta, per contenere l'impatto derivante dall'aumento del prezzo delle commodity, il cui trend rialzista è iniziato nel quarto trimestre del 2021, il governo ha già approvato delle misure volte a calmierare lo sbilanciamento tra i prezzi di produzione e vendita di energia elettrica e gas; tali misure, secondo le prime stime, avranno un impatto non rilevante sulla redditività del Gruppo.

CONFERENCE CALL

I risultati al 31 marzo 2022 saranno illustrati oggi 12 maggio alle ore 16.00 (ora italiana) nel corso di una conference call alla comunità finanziaria, trasmessa anche in web casting in modalità listen only sul sito www.gruppoiren.it sezione Investitori.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente comunicato stampa sono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) non previsti dai principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea (IFRS-EU), al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo IREN. In conformità con le raccomandazioni degli Orientamenti pubblicati in ottobre 2015 dall'ESMA, di seguito si riportano il significato, il contenuto e la base di calcolo di tali indicatori:

  • Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
  • Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
  • Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non

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correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

  • Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
  • Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.
  • Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento.
  • Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Anna Tanganelli, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

La relazione finanziaria al 31 marzo 2022 sarà depositata nei termini di legge presso la Sede sociale (Via Nubi di Magellano, 30 – Reggio Emilia), presso la Borsa Italiana S.p.A. a disposizione di chiunque ne farà richiesta e saranno inoltre disponibili sul sito internet della società www.gruppoiren.it.

Si riportano di seguito i prospetti contabili del Gruppo IREN in corso di revisione contabile.

Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]

COMUNICATO STAMPA

CONTO ECONOMICO

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Rideterminati
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 2.154.737 1.094.789 96,8
Altri proventi 30.979 44.664 (30,6)
Totale ricavi 2.185.716 1.139.453 91,8
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (1.302.842) (346.560) (*)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (383.621) (351.140) 9,3
Oneri diversi di gestione (21.276) (18.317) 16,2
Costi per lavori interni capitalizzati 11.689 10.682 9,4
Costo del personale (126.915) (121.823) 4,2
Totale costi operativi (1.822.965) (827.158) (*)
MARGINE OPERATIVO LORDO 362.751 312.295 16,2
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (121.154) (111.951) 8,2
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (14.258) (14.564) (2,1)
Altri accantonamenti e svalutazioni (1.567) (2.039) (23,1)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (136.979) (128.554) 6,6
RISULTATO OPERATIVO 225.772 183.741 22,9
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 2.880 17.919 (83,9)
Oneri finanziari (17.947) (21.961) (18,3)
Totale gestione finanziaria (15.067) (4.042) (*)
Rettifica di valore di partecipazioni (33) - -
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
netto al netto degli effetti fiscali
2.862 (191) (*)
Risultato prima delle imposte 213.534 179.508 19,0
Imposte sul reddito (86.362) (52.053) 65,9
Risultato netto delle attività in continuità 127.172 127.455 (0,2)
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 127.172 127.455 (0,2)
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 118.340 120.431 (1,7)
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 8.832 7.024 25,7

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi del Primo trimestre 2021 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società della Divisione Ambiente di Unieco e di I.Blu, avvenuta al termine del 2021. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

migliaia di euro
31.03.2022 31.12.2021 Var. %
Attivo immobilizzato 7.239.774 7.020.803 3,1
Altre attività (Passività) non correnti (461.409) (458.642) 0,6
Capitale circolante netto (167.082) (222.501) (24,9)
Attività (Passività) per imposte differite 240.079 244.575 (1,8)
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (801.008) (728.898) 9,9
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.144 1.144 -
Capitale investito netto 6.051.498 5.856.481 3,3
Patrimonio netto 3.094.614 2.950.660 4,9
Attività finanziarie a lungo termine (141.555) (131.766) 7,4
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.537.097 3.549.612 (0,4)
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 3.395.542 3.417.846 (0,7)
Attività finanziarie a breve termine (917.077) (979.612) (6,4)
Indebitamento finanziario a breve termine 478.419 467.587 2,3
Indebitamento finanziario netto a breve termine (438.658) (512.025) (14,3)
Indebitamento finanziario netto 2.956.884 2.905.821 1,8
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 6.051.498 5.856.481 3,3

Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]

COMUNICATO STAMPA

RENDICONTO FINANZIARIO

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Rideterminati
Var. %
Indebitamento Finanziario Netto iniziale (2.905.821) (2.948.241) (1,4)
Risultato del periodo 127.172 127.455 (0,2)
Rettifiche per movimenti non finanziari 317.272 217.924 45,6
Erogazioni benefici ai dipendenti (2.949) (2.535) 16,3
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (10.962) (5.001) (*)
Variazione altre attività/passività non correnti 7.267 (2.794) (*)
Imposte pagate - - -
Acquisto ETS (30.899) (26.697) 15,7
Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities (45.688) 4.580 (*)
Altre variazioni patrimoniali 54 8 (*)
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (161.899) (136.601) 18,5
Cash flow operativo 199.368 176.339 13,1
Investimenti in attività materiali e immateriali (140.614) (122.294) 15,0
Investimenti in attività finanziarie (32) (200) (84,0)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 394 2.423 (83,7)
Variazione area di consolidamento (184.899) (24.807) (*)
Dividendi incassati - 101 (100,0)
Totale flusso finanziario da attività di investimento (325.151) (144.777) (*)
Free cash flow (125.783) 31.562 (*)
Flusso finanziario del capitale proprio (86) (4.163) (97,9)
Altre variazioni 74.806 4.756 (*)
Variazione Indebitamento Finanziario Netto (51.063) 32.155 (*)
Indebitamento Finanziario Netto finale (2.956.884) (2.916.086) 1,4

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi del Primo trimestre 2021 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società della Divisione Ambiente di Unieco e di I.Blu, avvenuta al termine del 2021.

Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]