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Iren Interim / Quarterly Report 2022

May 12, 2022

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Interim / Quarterly Report

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Relazione Trimestrale Consolidata

al 31 marzo 2022

Sommario

Cariche sociali 2
Azionariato 3
Missione e Visione del Gruppo Iren4
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Primo Trimestre 20226
L'assetto societario del Gruppo Iren8
Informazioni sul titolo Iren nel Primo Trimestre 2022 12
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 MARZO 202215
Fatti di rilievo del periodo16
Indicatori Alternativi di Performance 17
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 19
Analisi per settori di attività 25
Gestione finanziaria34
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione 36
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2022 39
Criteri di redazione 40
Principi di consolidamento 43
Area di consolidamento45
Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata 48
Prospetto di Conto Economico consolidato 50
Prospetto delle Altre componenti di conto economico complessivo51
Prospetto delle Variazioni delle voci di Patrimonio Netto consolidato52
Rendiconto Finanziario consolidato 54
Elenco delle imprese consolidate integralmente 55
Elenco delle imprese a controllo congiunto 56
Elenco delle imprese collegate 57

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza).........................59

CARICHE SOCIALI

Consiglio Amministrazione (1)

Presidente Renato Boero (2) Vice Presidente Moris Ferretti (3) Amministratore Delegato e Direttore Generale Gianni Vittorio Armani (4) Consiglieri Sonia Maria Margherita Cantoni (5)

Enrica Maria Ghia (6) Pietro Paolo Giampellegrini (7) Alessandro Giglio (8) Francesca Grasselli (9) Maurizio Irrera (10) Cristiano Lavaggi (11) Ginevra Virginia Lombardi (12) Giacomo Malmesi (13) Gianluca Micconi Tiziana Merlino Licia Soncini (14)

Collegio Sindacale (15)

Sindaci supplenti Lucia Tacchino

Presidente Michele Rutigliano Sindaci effettivi Cristina Chiantia Simone Caprari Ugo Ballerini Sonia Ferrero Fabrizio Riccardo Di Giusto

Società di Revisione

KPMG S.p.A. (16)

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Anna Tanganelli

(4) Cooptato ex art. 2386 cod. civ. in qualità di Consigliere e nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 29 maggio 2021, in sostituzione del dott. Massimiliano Bianco, che ha rassegnato le dimissioni dalle predette cariche con efficacia a partire dalla medesima data.

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il triennio 2019-2020-2021.

(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019.

(3) Nominato Vice Presidente nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019.

(5) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.

(6) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.

(7) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019. L'avv. Giampellegrini è stato altresì nominato Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.

(8) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 22 maggio 2019.

(9) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 30 maggio 2019.

(10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019. (11) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dal 30 maggio 2019.

(12) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 30 maggio 2019.

(13) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 22 maggio 2019 e componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 30 maggio 2019. L'avv. Malmesi è stato altresì nominato Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.

(14) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 22 maggio 2019. La dott.ssa Soncini è stata altresì nominata Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nel corso della seduta totalitaria del Comitato tenutasi in data 29 maggio 2019.

(15) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 6 maggio 2021 per il triennio 2021-2022-2023.

(16) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il novennio 2021-2029.

AZIONARIATO

Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Al 31 marzo 2022, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato; si segnala inoltre che non sono presenti soci privati detentori di una quota superiore al 3% dello stesso.

Un secolo di storia

Missione

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Per tutti, ogni giorno.

Visione

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative, vuole realizzare questo futuro.

Per tutti, ogni giorno.

IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS PRIMO TRIMESTRE 2022

Dati economici

milioni di euro
Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Rideterminato
Variaz.
%
Ricavi 2.185,7 1.139,5 91,8
EBITDA 362,8 312,3 16,2
EBIT 225,8 183,7 22,9
Risultato netto 127,2 127,5 (0,2)
EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 16,6% 27,4%

I dati comparativi del Primo trimestre 2021 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società della Divisione Ambiente di Unieco e di I.Blu, avvenuta al termine del 2021. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

Per le definizioni degli Indicatori Alternativi di Performance si veda il relativo capitolo nella presente Relazione.

Dati patrimoniali

milioni di euro
31.03.2022 31.12.2021 Variaz.
%
Capitale Investito Netto (CIN) 6.051,5 5.856,5 3,3
Patrimonio Netto (PN) 3.094,6 2.950,7 4,9
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 2.956,9 2.905,8 1,8

Dati tecnici e commerciali

Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Variaz.
%
Energia elettrica prodotta (GWh) 3.084,0 2.952,3 4,5
Energia termica prodotta (GWht) 1.522,5 1.476,1 3,1
Energia elettrica distribuita (GWh) 934,7 917,5 1,9
Gas distribuito (mln m3) 533,4 570,4 (6,5)
Acqua venduta (mln m3) 42,3 43,5 (2,8)
Energia elettrica venduta (GWh) 4.223,7 4.112,9 2,7
Gas venduto (mln m3) (*) 1.069,9 1.001,0 6,9
Volumetria teleriscaldata (mln m3) 98,9 96,6 2,4
Rifiuti gestiti (ton) 791.450 842.165 (6,0)

* di cui per usi interni 594,3 mln m3 nei Primi 3 mesi 2022 (531,3 mln m3 nei Primi 3 mesi 2021, +11,9%)

L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale (Iren S.p.A., con sede legale a Reggio Emilia) e quattro società responsabili delle singole linee di business, ubicate nelle principali sedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e La Spezia.

A Iren S.p.A. fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:

  • Reti, che opera negli ambiti del ciclo idrico integrato, della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica;
  • Ambiente, che svolge le attività di raccolta, igiene urbana, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
  • Energia, operante nei settori della produzione di energia elettrica e termica, del teleriscaldamento, nei servizi per l'efficienza energetica e tecnologici, di illuminazione pubblica e reti semaforiche;
  • Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas, calore per teleriscaldamento e prodotti e servizi in ambito domotica, risparmio energetico e mobilità elettrica per la clientela.

BU RETI

Servizi Idrici Integrati

IRETI, capofila della Business Unit, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, ASM Vercelli e ACAM Acque opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia e in alcuni altri comuni siti in Piemonte e Lombardia. Complessivamente, negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti il servizio è svolto in 238 comuni attraverso una rete di distribuzione di 20.088 chilometri, per quasi 2,8 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 11.291 chilometri.

Distribuzione gas

IRETI distribuisce il gas metano in 70 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza (compresi i capoluoghi), nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi. Inoltre, tramite ASM Vercelli distribuisce il gas nella città di Vercelli, in 10 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia. La rete di distribuzione, composta da 8.115 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di oltre 741 mila punti di riconsegna.

Distribuzione di energia elettrica

Con 7.849 chilometri di rete in media e bassa tensione IRETI svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e, tramite ASM Vercelli, nella città di Vercelli, per un totale di quasi 725 mila utenze allacciate.

BU AMBIENTE

Iren Ambiente, società capogruppo della Business Unit, opera in particolare nei settori della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti nello storico bacino emiliano, oltre a gestire alcuni impianti di trattamento e smaltimento nelle province di Torino e Savona.

Inoltre, la BU Ambiente opera lungo la filiera dei rifiuti attraverso società dislocate territorialmente: AMIAT, ASM Vercelli (controllata da IRETI), TRM e Territorio e Risorse in area Piemonte, ACAM Ambiente, ReCos e Rigenera Materiali in area Liguria; San Germano svolge invece la propria attività principale di operatore della raccolta in più aree, fra le quali Sardegna, Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna.

Sempre con riferimento ai territori di operatività del Gruppo, le società di recente acquisizione della c.d. "Divisione Ambiente Unieco", dislocate su una pluralità di regioni italiane (Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Marche e Puglia), sono attive in tutte le fasi della filiera: dall'intermediazione al trattamento e all'avvio a valorizzazione, fino allo smaltimento di rifiuti sia urbani che speciali e, attraverso la collegata SEI Toscana, anche nella raccolta di rifiuti urbani.

Si segnala infine I.Blu, che opera nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo e nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).

La Business Unit svolge dunque tutte le attività del ciclo di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali.

La BU Ambiente serve complessivamente 300 comuni per un totale di oltre 2,9 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività. La dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 3 termovalorizzatori (TRM, di proprietà dell'omonima società, a Torino, il Polo Ambientale Integrato - PAI-, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza, questi ultimi di proprietà della capofila Iren Ambiente), 4 discariche attive, 317 stazioni tecnologiche attrezzate e 53 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio, recupero, biodigestione e compostaggio.

BU ENERGIA

Produzione di energia elettrica e termica

La BU Energia dispone complessivamente di 2.728 MW di potenza installata in assetto elettrico e circa 2.350 MW termici. In particolare, ha la disponibilità diretta di 31 impianti di produzione di energia elettrica: 23 idroelettrici (di cui 3 mini-hydro), 7 termoelettrici in cogenerazione e un termoelettrico convenzionale. La Business Unit dispone inoltre di 95 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata pari a 18 MW.

Ad inizio anno è stata inoltre portata a termine l'acquisizione del 100% del capitale di Puglia Holding che attraverso società veicolo detiene le autorizzazioni per la costruzione e gestione dei parchi fotovoltaici di ASI Troia, nelle località di San Vincenzo e Montevergine (provincia di Foggia) e del complesso di Palo del Colle (Provincia di Bari). Con una capacità installata di 121,5 MW, il parco fotovoltaico pugliese risulta il più grande ad oggi realizzato in Italia.

Dal lato della produzione termica, a livello di Gruppo oltre il 34% della potenza termica complessiva al servizio del teleriscaldamento proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà di Iren Energia, società capofila, e produce il 77% del calore destinato al teleriscaldamento. La parte di potenza termica relativa ai generatori di calore convenzionali è pari al 57%, con una produzione di calore per il teleriscaldamento del 13%. La porzione residuale pari al 10% è prodotta da impianti del gruppo non appartenenti alla Business Unit (termovalorizzatori).

L'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonte eco-compatibile (rinnovabile o da cogenerazione ad alta efficienza), che rappresentano il 70% del parco impianti del Gruppo, è più del 73% dell'intera produzione. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, grazie all'utilizzo di una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti, e consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.

Nel corso del 2020 è stato siglato con Ansaldo un contratto per l'ampliamento della centrale termoelettrica di Turbigo attraverso la progettazione, la fornitura e la realizzazione di un nuovo impianto di generazione di energia elettrica a ciclo combinato, alimentato a gas, che consentirà di aumentare la capacità installata complessiva del sito dagli attuali 850 MW a circa 1.280 MW progetto che nel corso del 2021 è stato sostanzialmente completato e che entrerà in esercizio entro l'estate 2022.

Iren Energia presidia inoltre le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica del Gruppo, oltre all'operatività sulla borsa elettrica.

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale (1.091 chilometri di rete a doppia tubazione), con 726 chilometri nel territorio torinese, di cui 79 chilometri nei comuni di Grugliasco, Rivoli e Collegno (Città Metropolitana di Torino), 10 nel Comune di Genova, 221 nel Comune di Reggio Emilia, 104 nel Comune di Parma e 30 nel Comune di Piacenza; il totale della volumetria riscaldata ammonta a 98,9 milioni di metri cubi.

Servizi di efficienza energetica

La BU Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions opera nel settore dell'efficienza energetica, svolgendo attività di progettazione, realizzazione e gestione di interventi di riduzione dei consumi di energia; si occupa della fornitura di servizi energetici e global service destinati a edifici di abitazione, a strutture private e pubbliche nonché a complessi industriali e commerciali garantendo la manutenzione e conduzione degli impianti termici, di condizionamento, idraulici, sanitari, frigoriferi, elettrici e a pannelli solari, oltre che la loro progettazione e installazione. Iren Smart Solutions si occupa inoltre dello sviluppo e della gestione dei servizi di illuminazione pubblica, semaforica e affini.

A fine anno 2021 Iren Smart Solutions ha acquisito il 100% di Bosch Energy and Building Solutions Italy S.r.l. (poi rinominata Iren Energy Solutions e fusa per incorporazione nella stessa Iren Smart Solutions con efficacia 1° marzo 2022), operante nel settore dell'efficientamento energetico in qualità di ESCo (Energy Service Company), in particolare nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti integrati di riscaldamento, climatizzazione e cogenerazione per clienti pubblici e privati. La società, che opera prevalentemente nel nord Italia, contribuirà a espandere, anche a livello di know-how, le attività del Gruppo nel settore dell'efficienza energetica, integrando la gamma dei servizi offerti.

BU MERCATO

Commercializzazione energia elettrica

Iren Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clienti nella zona centro-nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti. Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia. La società opera altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla città di Torino, al territorio di Parma e al bacino di utenza del comune di Sanremo (IM).

I clienti retail e small business di energia elettrica gestiti sono oltre un milione, distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito di Torino e Parma e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da ATENA Trading.

Commercializzazione Gas Naturale

I clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato sono circa 965 mila e comprendono principalmente i clienti dei bacini storici genovese, torinese ed emiliano, delle aree di sviluppo ad essi limitrofe, di Vercelli e dell'area campana (rispettivamente tramite ATENA Trading e Salerno Energia Vendite) e di La Spezia. In particolare, Salerno Energia Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio.

Da luglio 2021 con l'acquisizione del 100% del capitale sociale di SidIren S.r.l. operativa nella vendita di gas naturale, Iren Mercato ha esteso il proprio portafoglio clienti gas a 78 comuni della provincia di Avellino. La società è stata fusa per incorporazione in Iren Mercato a far data dal primo gennaio 2022.

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato gestisce la vendita del calore, acquistato da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati dei comuni di Torino, Nichelino, Beinasco (area torinese), Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma e lo sviluppo commerciale nelle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.

Fra le proposte commerciali complementari alla vendita di commodities si segnalano la linea di business "New downstream", destinata alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, e "IrenGO a zero emissioni", l'innovativa offerta per la mobilità elettrica rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. In merito, il Gruppo ha inoltre sperimentato le potenzialità e i benefici dell'e-mobility attraverso l'avvio, al proprio interno, di una serie di iniziative quali l'installazione di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative interne ed esterne di mobilità elettrica IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti idroelettrici del Gruppo.

INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEL PRIMO TRIMESTRE 2022

Andamento del titolo IREN in Borsa

Nei primi tre mesi del 2022 i principali indici di borsa mondiali hanno riportato un trend ribassista dovuto, in un primo momento, alle attese riguardanti l'inflazione, sostenuta dal prezzo delle commodity energetiche, e le conseguenti decisioni di politica monetaria, le cui aspettative propendevano per un rialzo dei tassi di interesse. In tale contesto di incertezza si è aggiunta l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia che, fra gli altri effetti, ha esacerbato l'aumento del prezzo delle materie prime, in particolare il gas naturale e il petrolio.

Nel corso del primo trimestre 2022, il FTSE Italia All-Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato una riduzione dell'8,8%, principalmente legata agli eventi descritti, in un contesto di elevata dipendenza energetica dell'Italia dalle forniture di gas naturale proveniente dalla Russia.

Le quattro multiutility hanno registrato una performance allineata, ove non a livello inferiore, a quella dell'indice FTSE, essendo impattate dall'elevata volatilità dello scenario energetico e dall'incertezza normativa legata alle misure introdotte dal governo italiano per contenere i prezzi energetici; non è infatti da escludersi che nell'immediato futuro possano essere varati ulteriori interventi a favore dei consumatori finali.

Il prezzo del titolo IREN al 31 marzo 2022, ultimo giorno di contrattazioni del periodo, si è attestato a 2,404 euro per azione, in riduzione del 9,4% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi giornalieri scambiati durante il periodo pari a circa 1,8 milioni di pezzi. Il prezzo medio nel corso del primo trimestre 2022 è stato di 2,47 euro per azione.

Il massimo del periodo è stato registrato il 4 gennaio 2022, pari a 2,71 euro per azione; il minimo di periodo, pari a 2,20 euro per azione, è stato invece rilevato il 7 marzo.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nel corso del periodo.

Il coverage del titolo

Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da sette broker: Equita, Exane (sponsored research), Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux, Mediobanca e Stifel.

Relazione sulla gestione

al 31 marzo 2022

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Acquisizione di impianti fotovoltaici

Il 16 febbraio 2022 il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione da European Energy S/A, società danese attiva nello sviluppo e gestione di impianti eolici e fotovoltaici, del 100% di Puglia Holding S.r.l., detentrice di cinque Special Purpose Vehicles (SPV) intestatari delle autorizzazioni di costruzione e gestione dei parchi fotovoltaici di ASI Troia, nelle località di San Vincenzo e Montevergine (provincia di Foggia) e del complesso di Palo del Colle (Provincia di Bari).

Gli impianti acquisiti sono stati costruiti tra il 2019 e i primi mesi del 2022 e hanno una capacità installata di 121,5 MW, risultando il più grande parco fotovoltaico realizzato in Italia ad oggi. Il business acquisito presenta un Enterprise Value di 166 milioni di euro.

Unitamente all'operazione Puglia Holding, Iren Energia ha stipulato un accordo commerciale relativo agli impianti di European Energy in fase di sviluppo per una potenza installata complessiva pari a 437,5 MW in quattro siti localizzati nel Lazio, in Sicilia e in Puglia. L'accordo prevede la possibilità di esercitare diritti a investire in tali assets lungo un periodo di esclusiva e a vari stadi di sviluppo.

Finanziamento a supporto degli investimenti per lo sviluppo del teleriscaldamento di Torino

Proseguendo la cooperazione nell'ambito della sostenibilità ambientale avviata nel 2020, il 25 marzo 2022 la Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (CEB) e Iren S.p.A. hanno sottoscritto un finanziamento di tipo Public Finance Facility (PFF) per 80 milioni di euro a sostegno degli investimenti di sviluppo della rete di teleriscaldamento nell'area metropolitana di Torino, previsti nel Piano Industriale.

Gli investimenti finanziati sono finalizzati a saturare ed estendere in nuove aree il teleriscaldamento, con l'allacciamento di nuove utenze, e a migliorare l'efficienza operativa e la flessibilità della rete.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo.

Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.

Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento.

Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.

Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'Indebitamento finanziario netto e il Patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.

Gli investitori devono essere al corrente che:

  • tali indicatori non sono riconosciuti come criterio di valutazione di performance ai sensi degli IFRS;
  • non devono essere adottati come alternativi al risultato operativo, all'utile netto, al flusso di cassa operativo e di investimento, alla posizione finanziaria netta o ad altre misure conformi agli IFRS, ai GAAP italiani o a qualsiasi altro principio contabile generalmente accettato; e
  • sono usati dalla direzione aziendale per monitorare l'andamento del business e della gestione dello stesso, ma non sono indicativi dei risultati storici operativi, né intendono essere predittivi dei risultati futuri.

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Rideterminati
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 2.154.737 1.094.789 96,8
Altri proventi 30.979 44.664 (30,6)
Totale ricavi 2.185.716 1.139.453 91,8
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (1.302.842) (346.560) (*)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (383.621) (351.140) 9,3
Oneri diversi di gestione (21.276) (18.317) 16,2
Costi per lavori interni capitalizzati 11.689 10.682 9,4
Costo del personale (126.915) (121.823) 4,2
Totale costi operativi (1.822.965) (827.158) (*)
MARGINE OPERATIVO LORDO 362.751 312.295 16,2
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (121.154) (111.951) 8,2
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (14.258) (14.564) (2,1)
Altri accantonamenti e svalutazioni (1.567) (2.039) (23,1)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (136.979) (128.554) 6,6
RISULTATO OPERATIVO 225.772 183.741 22,9
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 2.880 17.919 (83,9)
Oneri finanziari (17.947) (21.961) (18,3)
Totale gestione finanziaria (15.067) (4.042) (*)
Rettifica di valore di partecipazioni (33) - -
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio 2.862 (191) (*)
netto al netto degli effetti fiscali
Risultato prima delle imposte 213.534 179.508 19,0
Imposte sul reddito (86.362) (52.053) 65,9
Risultato netto delle attività in continuità 127.172 127.455 (0,2)
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 127.172 127.455 (0,2)
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 118.340 120.431 (1,7)
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 8.832 7.024 25,7

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi del Primo trimestre 2021 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società della Divisione Ambiente di Unieco e di I.Blu, avvenuta al termine del 2021. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

Ricavi

Al 31 marzo 2022 il Gruppo ha conseguito ricavi per 2.185,7 milioni di euro in aumento del +91,8% rispetto ai 1.139,5 milioni di euro del primo trimestre 2021. I principali fattori di incremento sono riferibili ai maggiori ricavi energetici, influenzati per circa 900 milioni di euro dall'incremento dei prezzi delle commodities e per circa 28 milioni di euro da effetto climatico e consumi. Contribuiscono inoltre alla variazione del fatturato, per 58 milioni di euro, le attività di riqualificazione energetica e ristrutturazione degli edifici, favorite dalle agevolazioni fiscali (bonus facciate e superbonus 110%) e altre attività, oltre alla variazione di perimetro connessa al consolidamento delle società di Puglia Holding -impianti fotovoltaici- (+8 milioni di euro).

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 362,8 milioni di euro, in aumento del +16,2% rispetto ai 312,3 milioni di euro del primo trimestre 2021. L'incremento del margine è riconducibile per circa 6 milioni di euro all'ampliamento del perimetro di consolidamento riferibile all'acquisizione delle società di Puglia Holding. Contribuisce positivamente al miglioramento del margine l'andamento dello scenario energetico caratterizzato da un prezzo dell'energia elettrica e dell'energia termica in forte incremento rispetto al primo trimestre 2021. La gestione integrata della filiera energetica ha consentito, in un contesto molto volatile, dinamiche compensative tra gli effetti positivi (margini della produzione elettrica e del calore in aumento) e gli effetti negativi (margini della vendita di gas e dell'energia elettrica in forte flessione, cessazione dei certificati energetici sull'impianto di Torino Nord) contribuendo alla crescita del margine complessivo di Gruppo. Influisce positivamente anche la crescita organica correlata agli incrementi tariffari dei servizi a rete legati agli investimenti realizzati per il miglioramento delle infrastrutture, allo sviluppo delle attività connesse ai lavori di riqualificazione energetica e al funzionamento a regime del nuovo biodigestore di Cairo Montenotte.

Complessivamente l'incremento del margine in riferimento alle singole business unit è così suddiviso: Ambiente (+26,3%), Energia (+78,1%), Reti (+0,3%), mentre risulta in flessione la business unit Mercato (- 48,1%); quest'ultimo trend è da correlare all'aumento della BU Energia nella logica di gestione integrata della filiera energetica.

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 225,8 milioni di euro, in aumento del +22,9% rispetto ai 183,7 milioni di euro del primo trimestre 2021. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per 9 milioni di euro, relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento e a minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti e ai fondi rischi per 1 milione di euro.

Gestione finanziaria

Il risultato della gestione finanziaria esprime un saldo di oneri finanziari netti di 15,1 milioni di euro; nel periodo comparativo il dato si attestava a 4,0 milioni.

La variazione è principalmente riconducibile ai minori proventi finanziari, che ammontano a 2,9 milioni contro i 17,9 milioni del primo trimestre 2021, che comprendevano un provento derivante dall'estinzione anticipata di passività finanziarie.

Dal lato degli oneri finanziari si assiste a un decremento di 4,1 milioni di euro (17,9 milioni nel primo trimestre 2022 contro i 22,0 milioni dell'analogo periodo 2021), al quale contribuiscono sia la diminuzione del costo medio dell'indebitamento finanziario che i minori oneri di attualizzazione dei fondi oneri.

Rettifica di valore di partecipazioni

La voce, di importo minimale, si riferisce alla svalutazione di quote di una partecipata del settore Mercato e non è presente nel periodo comparativo.

Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al netto degli effetti fiscali

La voce, che si attesta a +2,9 milioni di euro (-0,2 milioni nel primo trimestre 2021) comprende il pro-quota dei risultati delle società collegate del Gruppo, i più rilevanti dei quali riguardano Valle Dora Energia, ASA e Aguas de San Pedro.

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 213,5 milioni di euro (179,5 milioni nel primo trimestre 2021).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 62,3 milioni di euro, in aumento rispetto ai 52,1 milioni del periodo comparativo, con un tax rate che si attesta al 29,2% (invariato rispetto al periodo comparativo). La voce accoglie inoltre la miglior stima degli effetti della misura di cui all'articolo 37 del DL 21/2022 in via di conversione, che prevede un prelievo quale "contributo straordinario contro il caro bollette" pari al 10% degli "extra-profitti" delle imprese operanti nel settore energetico. Detta percentuale è stata incrementata di un ulteriore 15% (per un totale quindi del 25%) a seguito delle indicazioni emerse a valle della riunione del Consiglio dei Ministri del 2 maggio 2022, che ha varato, tra l'altro, ulteriori misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali finalizzate al contrasto degli effetti della crisi politica e militare in Ucraina. Il Decreto Legge del 2 maggio 2022 non risulta ancora pubblicato alla data della presente relazione. Per il Gruppo il contributo complessivo è stimato nella misura di 24,1 milioni di euro.

Risultato netto del periodo

In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 127,2 milioni di euro, in riduzione dello 0,2% rispetto al risultato dell'analogo periodo 2021.

Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza degli azionisti per 118,4 milioni, mentre l'utile attribuibile alle minoranze è pari a 8,8 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
31.03.2022 31.12.2021 Var. %
Attivo immobilizzato 7.239.774 7.020.803 3,1
Altre attività (Passività) non correnti (461.409) (458.642) 0,6
Capitale circolante netto (167.082) (222.501) (24,9)
Attività (Passività) per imposte differite 240.079 244.575 (1,8)
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (801.008) (728.898) 9,9
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.144 1.144 -
Capitale investito netto 6.051.498 5.856.481 3,3
Patrimonio netto 3.094.614 2.950.660 4,9
Attività finanziarie a lungo termine (141.555) (131.766) 7,4
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.537.097 3.549.612 (0,4)
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 3.395.542 3.417.846 (0,7)
Attività finanziarie a breve termine (917.077) (979.612) (6,4)
Indebitamento finanziario a breve termine 478.419 467.587 2,3
Indebitamento finanziario netto a breve termine (438.658) (512.025) (14,3)
Indebitamento finanziario netto 2.956.884 2.905.821 1,8
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 6.051.498 5.856.481 3,3

Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.

L'attivo immobilizzato al 31 marzo 2022 ammonta a 7.239,8 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2021, quando era pari a 7.020,8 milioni. L'aumento (+219,0 milioni) è principalmente da ricondursi all'effetto delle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+140,6 milioni) e gli ammortamenti (-121,2 milioni) del periodo;
  • gli assets acquisiti tramite l'operazione Puglia Holding, riferiti a parchi fotovoltaici in alcune località pugliesi, comprensivi di avviamento (166,0 milioni);
  • gli acquisti del periodo di diritti di emissione di CO2 (+30,9 milioni);
  • la rilevazione di diritti d'uso in applicazione dell'IFRS 16 Leases per 3,0 milioni, riferiti in gran parte a contratti di locazione e noleggio di fabbricati e automezzi strumentali alle attività operative.

Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

Il Capitale Circolante Netto, negativo, risulta in aumento di 55,4 milioni di euro, attestandosi a -167,1 milioni contro i -222,5 milioni di fine 2021. La variazione è da imputarsi all'andamento stagionale dei crediti e dei debiti commerciali, parzialmente compensato dalla riduzione delle rimanenze di gas in stoccaggio e dalla stima delle imposte del periodo.

Il saldo patrimoniale della fiscalità differita netta si decrementa attestandosi a 240,1 milioni di euro (244,6 milioni al 31 dicembre 2021) in ragione dell'effetto fiscale sulla variazione del fair value dei derivati su tassi e commodities.

I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 801,0 milioni di euro e risultano in aumento rispetto al dato di fine 2021 (pari a 728,9 milioni) principalmente per la rilevazione degli obblighi del periodo legati ai diritti di emissione di CO2.

Il Patrimonio Netto ammonta a 3.094,6 milioni di euro, contro i 2.950,7 milioni del 31 dicembre 2021 (+143,9 milioni). La variazione è riferita al risultato netto (+127,2 milioni), all'andamento della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodities (+16,4 milioni) e ad altre variazioni (0,3 milioni).

L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 2.956,9 milioni al 31 marzo 2022, in lieve incremento (+1,8%) rispetto al dato del 31 dicembre 2021. Al riguardo, il flusso di cassa generato dall'attività operativa ha contribuito a mitigare l'effetto degli esborsi effettuati a fronte degli investimenti e delle operazioni di M&A del periodo. Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN

Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Rideterminati
Var. %
Indebitamento Finanziario Netto iniziale (2.905.821) (2.948.241) (1,4)
Risultato del periodo 127.172 127.455 (0,2)
Rettifiche per movimenti non finanziari 317.272 217.924 45,6
Erogazioni benefici ai dipendenti (2.949) (2.535) 16,3
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (10.962) (5.001) (*)
Variazione altre attività/passività non correnti 7.267 (2.794) (*)
Imposte pagate - - -
Acquisto ETS (30.899) (26.697) 15,7
Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities (45.688) 4.580 (*)
Altre variazioni patrimoniali 54 8 (*)
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (161.899) (136.601) 18,5
Cash flow operativo 199.368 176.339 13,1
Investimenti in attività materiali e immateriali (140.614) (122.294) 15,0
Investimenti in attività finanziarie (32) (200) (84,0)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 394 2.423 (83,7)
Variazione area di consolidamento (184.899) (24.807) (*)
Dividendi incassati - 101 (100,0)
Totale flusso finanziario da attività di investimento (325.151) (144.777) (*)
Free cash flow (125.783) 31.562 (*)
Flusso finanziario del capitale proprio (86) (4.163) (97,9)
Altre variazioni 74.806 4.756 (*)
Variazione Indebitamento Finanziario Netto (51.063) 32.155 (*)
Indebitamento Finanziario Netto finale (2.956.884) (2.916.086) 1,4

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi del Primo trimestre 2021 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società della Divisione Ambiente di Unieco e di I.Blu, avvenuta al termine del 2021. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

La variazione dell'Indebitamento Finanziario Netto rispetto al 31 dicembre 2021, pari a +51,1 milioni di euro, deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a +199,4 milioni, in aumento del 13,1% rispetto al primo trimestre 2021;
  • un flusso finanziario da attività di investimento di -325,2 milioni che comprende in particolare gli investimenti tecnici del periodo (140,6 milioni, superiori del 15,0% rispetto all'analogo periodo 2021) e il corrispettivo pagato, al netto delle disponibilità liquide acquisite, a fronte dell'acquisizione delle

società del settore fotovoltaico di Puglia Holding per complessivi 184,9 milioni alla voce "Variazione area di consolidamento" (il dato del primo trimestre 2021, pari a 24,8 milioni, era relativo all'acquisizione di Futura nella filiera ambiente);

  • un flusso finanziario del capitale proprio pari a -0,1 milioni. Il dato del primo trimestre 2021 (-4,2 milioni) si riferiva per la quasi totalità agli acquisti di azioni proprie del periodo;
  • la voce altre variazioni, pari a +74,8 milioni (+4,8 milioni nel periodo comparativo), riferita principalmente all'effetto combinato della variazione positiva del fair value degli strumenti derivati di copertura dal rischio tasso e commodity (più rilevante nel primo trimestre 2022) e degli interessi pagati.

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nella sezione "Prospetti Contabili Consolidati al 31 marzo 2022".

ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Il Gruppo Iren individua i seguenti settori di attività:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta, Trattamento e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Servizi di efficienza energetica, Illuminazione Pubblica, Servizi di global service, Gestione calore)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore e altri servizi alla clientela)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni e altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi e i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nel seguito sono presentate le principali grandezze economiche con i relativi commenti suddivisi per settori di attività raffrontate ai dati del primo trimestre 2021.

Al 31 marzo 2022 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 26% (33% al 31 marzo 2021), le attività regolate pesano per il 41% (in calo rispetto al 45% del primo trimestre 2021), mentre le attività semi regolate contribuiscono per il 33% (in aumento rispetto al 22% nel medesimo trimestre 2021).

SBU Reti

Al 31 marzo 2022 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 256,8 milioni di euro, in aumento del +2,1% rispetto ai 251,6 milioni di euro del primo trimestre 2021.

Il margine operativo lordo ammonta a 94,5 milioni di euro rispetto ai 94,2 milioni di euro primo trimestre 2021, mentre il risultato operativo è pari a 47,8 milioni di euro rispetto ai 47,7 milioni del primo trimestre 2021.

La dinamica del risultato operativo è stata caratterizzata da maggiori ammortamenti per circa 2 milioni di euro, correlati ai crescenti investimenti, e a minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 2 milioni di euro.

Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 256,8 251,6 2,1
Margine operativo lordo €/mil. 94,5 94,2 0,3
% sui Ricavi 36,8% 37,5%
da Reti Elettriche €/mil. 19,1 19,0 0,4
da Reti Gas €/mil. 20,8 21,7 (4,8)
da Servizio Idrico Integrato €/mil. 54,7 53,6 1,9
Risultato Operativo €/mil. 47,8 47,7 0,2
Investimenti €/mil. 63,7 55,8 14,1
in Reti Elettriche €/mil. 12,2 9,8 24,5
in Reti Gas €/mil. 8,2 9,6 (14,6)
in Servizio Idrico Integrato €/mil. 41,8 35,3 18,3
Altri €/mil. 1,5 1,1 35,2
Energia elettrica distribuita GWh 934,7 917,5 1,9
Gas distribuito Mmc 533,4 570,4 (6,5)
Acqua Venduta Mmc 42,3 43,5 (2,8)

SBU Reti - Energia elettrica

Il margine operativo lordo ammonta a 19,1 milioni di euro in sostanziale allineamento rispetto ai 19 milioni di euro del primo trimestre 2021. La marginalità si mantiene costante, pur in presenza di una riduzione della remunerazione del capitale investito (WACC) prevista dai provvedimenti tariffari ARERA, grazie ad un incremento degli investimenti eseguiti negli scorsi esercizi che determina un incremento della RAB.

Gli investimenti effettuati ammontano a 12,2 milioni di euro in aumento del +24,5% rispetto ai 9,8 milioni di euro del primo trimestre 2021, inerenti principalmente agli allacciamenti, alle attività di resilienza della rete di distribuzione, alla costruzione di nuove cabine e linee BT/MT oltre all'avvio del piano di sostituzione dei contatori elettronici con tecnologia 2G.

SBU Reti - Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo è stato pari a 20,8 milioni di euro, in diminuzione del -4,8% rispetto ai 21,7 milioni di euro del primo trimestre 2021. La flessione del margine è riconducibile in parte ad una contrazione del vincolo ricavi conseguente ad una riduzione del tasso di remunerazione del capitale investito (WACC) prevista dai provvedimenti tariffari ARERA, a maggiori costi operativi tra cui principalmente il maggiore costo del gas impiegato nelle cabine di decompressione e all'effetto di alcune partite straordinarie riferibili ad anni precedenti. Questi effetti negativi sono stati parzialmente compensati dai maggiori ricavi connessi ai titoli di efficienza energetica (TEE).

Gli investimenti ammontano a 8,2 milioni di euro, in diminuzione del -14,6% per dinamiche di programmazione stagionale rispetto ai 9,6 milioni di euro del primo trimestre 2021, e hanno interessato l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.

SBU Reti - Ciclo Idrico

ll margine operativo lordo è pari a 54,7 milioni di euro, in aumento del +1,9% rispetto ai 53,6 milioni di euro del primo trimestre 2021. Il miglioramento del margine è riconducibile principalmente all'incremento del vincolo dei ricavi tariffari (VRG) per effetto dell'aumento del capitale investito tariffario (RAB) a fronte di una riduzione della remunerazione del capitale investito (WACC) prevista dai provvedimenti tariffari ARERA; tale incremento ha assorbito il venir meno di poste straordinarie legate a risarcimenti assicurativi presenti nell'esercizio precedente.

Gli investimenti ammontano a 41,8 milioni di euro rispetto ai 35,3 milioni di euro del primo trimestre 2021. Si tratta di attività relative alla realizzazione, sviluppo e manutenzione straordinaria di reti e impianti di distribuzione e della rete fognaria, oltre alla posa di gruppi di misura prevalentemente dotati di nuova tecnologia che prevede la telelettura.

Si segnalano inoltre investimenti, trasversali ai tre business di riferimento, per 1,5 milioni di euro nei sistemi informativi e nello sviluppo della mobilità elettrica.

SBU Ambiente

Al 31 Marzo 2022 i ricavi del settore ammontano a 244,4 milioni di euro, in aumento del +12,6% rispetto ai 217,2 milioni di euro dell'esercizio 2021. L'incremento è riconducibile ai ricavi energetici (+15 milioni di euro) per effetto dell'incremento del prezzo dell'energia elettrica, ai ricavi da servizi di raccolta e vendita materiali recuperati (+7 milioni di euro) e i ricavi da smaltimento, mentre registrano una flessione le attività di intermediazione e gestione dei rifiuti speciali (-6 milioni di euro).

Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Rideterminati
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 244,4 217,2 12,6
Margine operativo lordo €/mil. 65,0 51,5 26,3
% sui Ricavi 26,6% 23,7%
Risultato Operativo €/mil. 36,6 24,7 48,1
Investimenti €/mil. 22,7 21,5 5,6
Energia Elettrica venduta GWh 111,9 123,4 (9,3)
Energia termica prodotta GWht 167,3 120,1 39,3
Rifiuti gestiti ton 791.450 842.165 (6,0)
Raccolta differenziata area Emilia % 77,9 77,6 0,4
Raccolta differenziata area Piemonte % 56,9 56,4 0,9
Raccolta differenziata area Liguria % 74,4 74,1 0,4

Il margine operativo lordo del settore ammonta a 65 milioni di euro in aumento del +26,3% rispetto ai 51,5 milioni di euro del primo trimestre 2021. L'incremento del margine è riconducibile al forte miglioramento dei margini energetici a seguito dell'incremento del prezzo di cessione dell'energia elettrica e dell'energia termica, alla raccolta e vendita dei materiali recuperati e al trattamento e valorizzazione dei rifiuti organici principalmente per l'entrata a regime del nuovo Biodigestore di Cairo Montenotte (SV).

Il risultato operativo ammonta a 36,6 milioni di euro in aumento del +48,1% rispetto ai 24,7 milioni di euro del primo trimestre 2021. Nel periodo si registrano maggiori ammortamenti per circa 2 milioni di euro parzialmente compensati da una riduzione degli accantonamenti al fondo svalutazione crediti e ai fondi rischi

Gli investimenti ammontano a 22,7 milioni di euro, in aumento del +5,6% rispetto ai 21,5 milioni di euro del primo trimestre 2021. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento del legno di Vercelli e l'impianto FORSU di Reggio Emilia.

SBU Energia

Al 31 Marzo 2022 i ricavi della SBU Energia, che comprende la produzione di energia elettrica e termica, gestione del teleriscaldamento, illuminazione pubblica ed efficienza energetica, ammontano a 1.295,4 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai 396,7 milioni di euro del primo trimestre 2021.

L'incremento dei ricavi è da ricondursi principalmente all'aumento dei prezzi di cessione dell'energia elettrica (circa 700 milioni di euro). Risultano in aumento anche i ricavi della produzione di calore per oltre 120 milioni di euro, prevalentemente per l'incremento dei prezzi di vendita, e i ricavi delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici favorita dalle agevolazioni fiscali e altre attività (+58 milioni di euro circa).

Contribuisce all'aumento dei ricavi il consolidamento dei parchi fotovoltaici (121,5 MW di potenza installata) delle società di Puglia Holding.

Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 1.295,4 396,7 (*)
Margine operativo lordo €/mil. 165,0 92,6 78,1
% sui Ricavi 12,7% 23,4%
Risultato Operativo €/mil. 127,7 57,9 (*)
Investimenti €/mil. 16,0 20,3 (21,1)
Energia elettrica prodotta GWh 2.958,7 2.815,9 5,1
da fonte idroelettrica e altre rinnovabili GWh 154,3 391,3 (60,6)
da fonte cogenerativa GWh 2.093,9 1.944,1 7,7
da fonte termoelettrica GWh 710,5 480,5 47,9
Calore prodotto GWht 1.355,2 1.356,0 (0,1)
da fonte cogenerativa GWht 1.219,5 1.156,8 5,4
da fonte non cogenerativa GWht 135,7 199,2 (31,9)
Volumetrie teleriscaldate Mmc 98,9 96,6 2,4

Al 31 Marzo 2022 l'energia elettrica prodotta è stata pari a 2.958,7 GWh, in aumento del+5,1% rispetto ai 2.815,9 GWh del primo trimestre 2021.

La produzione termoelettrica complessiva è stata pari a 2.804,4 GWh, di cui 2.093,9 GWh da fonte cogenerativa, in aumento del +7,7% rispetto ai 1.944,1 GWh del primo trimestre 2021, e 710,5 GWh da fonte termoelettrica convenzionale, in aumento del +47,9% rispetto ai 480,5 GWh del primo trimestre 2021. La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 154,3 GWh in contrazione del -60,6% rispetto ai 391,3 GWh del primo trimestre 2021. La flessione è da ricondursi alla produzione idroelettrica che è risultata pari a 116,2 GWh rispetto ai 387,4 GWh (-70%) dell'esercizio 2021 a causa della scarsa idraulicità del periodo. Risulta invece in aumento la produzione fotovoltaica pari a 38 GWh (3,9 GWh nel primo trimestre 2021) grazie alle produzioni degli impianti fotovoltaici delle società di Puglia Holding.

Il margine operativo lordo ammonta a 165 milioni di euro in aumento del +78,1% rispetto ai 92,6 milioni di euro del primo trimestre 2021.

La domanda nazionale di energia elettrica è risultata pari a 78,4 TWh, sostanzialmente allineata rispetto ai 78,3 TWh del primo trimestre 2021.

L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un forte incremento dei prezzi dell'energia elettrica e del gas impiegato come materia prima nelle attività di Generazione. Tali dinamiche hanno comportato un incremento dei margini di generazione di cui hanno beneficiato i settori della Cogenerazione Elettrica e Calore e del Termoelettrico.

Risulta invece in peggioramento il margine della produzione Idroelettrica, che nonostante un incremento dei prezzi di cessione ha subito una forte riduzione delle quantità prodotte a causa del basso livello dei bacini a fine anno 2021 e della perdurante carenza di idraulicità, determinando anche una riduzione del numero di certificati verdi conseguiti. Questi effetti sono in parte mitigati dal miglioramento del Fotovoltaico grazie all'entrata nel perimetro di consolidamento degli impianti di Puglia Holding, che contribuiscono al margine operativo lordo del periodo per 6 milioni di euro.

Si evidenziano inoltre gli effetti positivi sulmargine operativo lordo legati al riconoscimento del Capacity Market che il Gruppo si era aggiudicato tramite le aste competitive gestite da Terna. Si segnala che a partire da inizio anno è cessato il riconoscimento dei certificati di efficienza energetica all'impianto cogenerativo di Torino Nord, che hanno contribuito al margine operativo lordo del primo trimestre 2021 per circa 10 milioni di euro.

Le attività legate all'Efficienza Energetica fanno registrare un miglioramento di +7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo 2021.

Il risultato operativo pari a 127,7 milioni di euro risulta in aumento del +120,6% rispetto ai 57,9 milioni di euro del primo trimestre 2021. Nel corso del periodo si registrano maggiori ammortamenti per 2 milioni di euro.

Gli investimenti ammontano a 16 milioni di euro in diminuzione del -21,1% rispetto ai 20,3 milioni di euro del primo trimestre 2021. Tra i principali si evidenziano il repowering della centrale termoelettrica di Turbigo e lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento.

SBU Mercato

Al 31 marzo 2022 i ricavi del settore ammontano a 1.941,0 milioni di euro, in aumento del +169,4% rispetto ai 720,9 milioni di euro del primo trimestre 2021. L'incremento del fatturato è riconducibile prevalentemente al forte incremento dei prezzi sia del gas che dell'energia elettrica e quindi alle maggiori quantità vendute di energia elettrica e gas correlate allo sviluppo della customer base.

Il margine operativo lordo ammonta a 38,1 milioni di euro in flessione del -48,1% rispetto ai 73,5 milioni di euro del primo trimestre 2021 che si era caratterizzato per una marginalità straordinariamente positiva e non replicabile nei periodi successivi. La forte contrazione della marginalità è prevalentemente attribuibile alla vendita di energia elettrica, che presenta un margine lordo negativo a -14,8 milioni di euro, mentre il gas, pur in sensibile contrazione, ha risentito in minor misura dello scenario energetico sfavorevole. Contribuisce positivamente al margine operativo lordo, il settore degli altri servizi grazie ad un importante sviluppo dei servizi e prodotti accessori commercializzati (e-mobility, caldaie, manutenzione impianti energetici, ecc.).

Il risultato operativo ammonta a 13,7 milioni di euro, in flessione del -74,3% rispetto ai 53,3 milioni di euro del primo trimestre 2021. Nel corso del periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 2 milioni di euro e minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 1 milione di euro.

Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 1.941,0 720,9 (*)
Margine operativo lordo €/mil. 38,1 73,5 (48,1)
% sui Ricavi 2,0% 10,2%
da Energia Elettrica €/mil. -14,8 12,8 (*)
da Gas €/mil. 48,5 58,8 (17,5)
da Calore e altri servizi €/mil. 4,4 1,9 (*)
Risultato Operativo €/mil. 13,7 53,3 (74,3)
Investimenti 22,6 15,7 44,0
Energia Elettrica Venduta GWh 2.656,3 1.884,4 41,0
Gas Acquistato Mmc 1.069,9 1.001,0 6,9
Gas commercializzato dal Gruppo Mmc 475,6 469,7 1,3
Gas destinato ad usi interni Mmc 594,3 531,3 11,9

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica sul mercato libero ammontano a 2.582,1 GWh, in aumento del +45,3% rispetto ai 1.776,9 GWh del primo trimestre 2021.

L'incremento del mercato libero ha riguardato il segmento dei grossisti con vendite pari a 1.252 GWh (+130,5%), il segmento degli small business con vendite pari a 284 Gwh (+108,5%) e il segmento retail attestatosi a 461,9 GWh venduti (+21,6%) anche grazie ai maggiori quantitativi delle aste della tutela graduale residenziale. In flessione risulta invece il segmento Business (-18,6%) con vendite che si attestano a 584,2 GWh.

Le vendite del mercato tutelato ammontano a 74,2 GWh in flessione del -31% rispetto ai 107,6 GWh del primo trimestre 2021.

Il margine operativo lordo della vendita di energia elettrica risulta negativo e pari a -14,8 milioni di euro, rispetto ai +12,8 milioni di euro del primo trimestre 2021 dinamica da valutare, in una logica di filiera integrata di Gruppo, insieme alla performance positiva della generazione di energia elettrica. La forte contrazione, infatti, è riconducibile all'effetto scenario sulle vendite non coperte direttamente dalla business unit ma in "natural hedging" con la business unit Energia, effetto parzialmente compensato dalla politica commerciale adottata e dalla ricontrattazione di alcuni rapporti.

In tabella vengono riportati le quantità vendute per classi di segmento di clientela:

Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Variaz.
%
Business 584,2 717,2 (18,6)
Small business 284,0 136,2 (*)
Retail 461,9 379,8 21,6
Grossisti 1.252,0 543,7 (*)
Mercato libero 2.582,1 1.776,9 45,3
Mercato tutelato 74,2 107,6 (31,0)
Totale Energia elettrica commercializzata 2.656,3 1.884,4 41,0

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 1.069,9 Mmc in aumento del +6,9% rispetto ai 1.001,0 Mmc del primo trimestre 2021.

Il gas commercializzato dal Gruppo ammonta a 475,6 Mmc in aumento del +1,3% rispetto ai 469,7 Mmc del primo trimestre 2021.

Il gas impiegato per consumi interni al Gruppo ammonta a 594,3 Mmc, in aumento del +11,9 rispetto ai 531,3 Mmc del primo trimestre 2021.

Il margine operativo lordo della vendita gas ammonta a 48,5 milioni di euro in flessione del -17,5% rispetto agli 58,8 milioni di euro del primo trimestre 2021.

La flessione del margine è da ricondursi allo scenario energetico e ai maggiori costi di sbilanciamento dovuti all'andamento climatico, non nella norma, del mese di marzo 2022, caratterizzato da diversi picchi con temperature molto basse non prevedibili.

Vendita calore e altri servizi

La vendita calore e altri servizi presenta un margine operativo lordo di 4,4 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto agli 1,9 milioni di euro del primo trimestre 2021. La variazione positiva è da ricondursi principalmente alle attività commerciali di Iren Plus e Iren GO, le due linee di business di commercializzazione di beni e servizi accessori alla fornitura delle commodities e della mobilità elettrica.

Gli investimenti della SBU Mercato ammontano a 22,6 milioni di euro in aumento del +44% rispetto ai 15,7 milioni di euro del primo trimestre 2021.

Altri servizi

Al 31 marzo 2022 i ricavi del settore, che comprende le attività dei laboratori di analisi, le telecomunicazioni e altre attività minori, ammontano a 6,4 milioni di euro e risultano in aumento del +14,6%% rispetto ai 5,6 milioni di euro del primo trimestre 2021.

Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Variaz.
%
Ricavi €/mil. 6,4 5,6 14,6
Margine operativo lordo €/mil. 0,4 0,6 (29,4)
% sui Ricavi 7,0% 11,4%
Risultato Operativo €/mil. 0,0 0,1 (*)
Investimenti €/mil. 14,3 8,9 60,6

Il margine operativo lordo ammonta a 0,4 milioni di euro rispetto agli 0,6 milioni di euro dell'esercizio 2021.

Gli investimenti di periodo ammontano a 14,3 milioni di euro in aumento rispetto agli 8,9 milioni di euro del primo trimestre 2021 e sono relativi principalmente a sistemi informativi, automezzi e immobili.

BILANCI ENERGETICI

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Primi 3
mesi 2022
Primi 3
mesi 2021
Variaz.
%
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 3.084,0 2.952,3 4,5
a) Idroelettrica e altre rinnovabili 154,3 391,3 (60,6)
b) Cogenerativa 2.093,9 1.944,1 7,7
c) Termoelettrica 710,5 480,5 47,9
d) Produzione da WTE e discariche 125,3 136,3 (8,1)
Acquisto da Acquirente Unico 81,8 118,5 (31,0)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 1.014,5 996,7 1,8
Acquisto energia da grossisti e importazioni 65,2 113,0 (42,3)
Totale Fonti 4.245,5 4.180,4 1,6
IMPIEGHI
Vendite a clienti di maggior tutela 74,2 107,6 (31,0)
Vendite a clienti finali e grossisti 2.615,7 1.776,9 47,2
Vendite in Borsa Elettrica 1.525,4 2.218,6 (31,2)
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 30,2 77,3 (60,9)
Totale Impieghi 4.245,5 4.180,4 1,6

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Primi 3
mesi 2022
Primi 3
mesi 2021
Variaz.
%
FONTI
Contratti con condizioni pluriennali 0,0 79,6 (100,0)
Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo 936,9 785,7 19,3
Prelievi da stoccaggio 133,0 135,7 (2,0)
Totale Fonti 1.069,9 1.001,0 6,9
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 475,6 469,7 1,3
Gas destinato ad usi interni (1) 594,3 531,3 11,9

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

GESTIONE FINANZIARIA

Scenario di riferimento

Nel corso del primo trimestre 2022 la parte a breve termine della curva dei tassi, dopo un lungo periodo di stabilità su livelli di minimo, ha fatto registrare un movimento di crescita, più sensibile e continuo a partire dal mese di marzo. Anche la parte a medio/lungo termine dei tassi, in misura ancora più evidente, presenta un deciso trend rialzista.

La Banca Centrale Europea mantiene i tassi invariati da marzo 2016, con il tasso di riferimento pari a 0%. Esaminando il tasso euribor a sei mesi si rileva che il parametro è ancora in territorio negativo, posizionato ad un livello pari a -0,24%.

Le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS, a seguito dei forti rialzi sono tornati sopra l'1% per tutte le scadenze di medio e lungo termine, toccando livelli che non si registravano da almeno 8 anni.

Attività svolta

Nel corso del primo trimestre 2022 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso un'attenta pianificazione, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria nella Capogruppo, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito italiani e internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Con riferimento alle operazioni compiute nel primo trimestre 2022 si evidenzia che, come descritto nei "Fatti di rilievo del periodo", nel mese di marzo è stato sottoscritto un contratto di finanziamento con CEB (Council of Europe Development Bank – Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa) di 80 milioni di euro a supporto del piano di investimenti per lo sviluppo e l'efficientamento della rete di teleriscaldamento nell'area di Torino.

I finanziamenti diretti con BEI e CEB, con durata fino a 16 anni, non utilizzati e disponibili risultano pari complessivamente a 375 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti, che non include le passività relative ai lease iscritte in applicazione dell'IFRS 16, al termine del periodo è costituito al 14% da prestiti e all'86% da obbligazioni.

Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischio, tra i quali rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse e di cambio. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Nel periodo è stato perfezionato un nuovo contratto di Interest Rate Swap a copertura di 50 milioni di debito, con scadenza 2029 ed effetti differiti con decorrenza dicembre 2023.

Al termine del periodo la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti derivati è pari all'1% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario.

La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2021, è riportata nel seguente grafico.

Rating

Il 9 dicembre 2021 l'agenzia di rating Standard & Poor's ha assegnato, per la prima volta al Gruppo Iren, il rating per il merito di credito a lungo termine al livello "BBB-" con outlook "Positivo". Lo stesso rating è attribuito anche al debito senior non garantito.

Il giudizio "Investment Grade" da una seconda agenzia, dopo Fitch, esprime il solido posizionamento del Gruppo in Italia, con un'ampia diversificazione delle attività soprattutto in settori regolati e una significativa presenza territoriale. Gli investimenti previsti dal nuovo Piano Industriale, prevalentemente destinati alla crescita organica e alla transizione energetica, combinati con un continuo miglioramento atteso delle metriche di credito, supportano l'outlook "positivo". Dal punto di vista finanziario, il livello di rating assegnato esprime anche il buon profilo di liquidità del Gruppo.

Sempre in tale contesto, il 22 dicembre l'agenzia Fitch ha confermato per Iren il suo giudizio "BBB" con outlook "Stabile". Anche tale giudizio si basa principalmente sull'analisi del Piano Industriale al 2030, con particolare riferimento agli investimenti previsti in rapporto alla struttura finanziaria. Il mantenimento di un portafoglio di business formato prevalentemente da attività regolate e semi regolate, la creazione di valore e la stabilità garantita dall'integrazione dei vari business sono elementi ritenuti positivi dall'agenzia di rating, unitamente al profilo di liquidità del Gruppo.

A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, Iren dispone delle anzidette linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate per 375 milioni di euro, che si aggiungono alle disponibilità liquide correnti.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Acquisizione di concessioni nell'ambito della distribuzione gas

A seguito dell'aggiudicazione della gara, avvenuta a dicembre 2021, il 1° aprile 2022 il consorzio formato da Ascopiave (58%), ACEA (28%), e Iren (14%) ha perfezionato il closing dell'accordo con il Gruppo A2A per l'acquisizione di assets nell'ambito del servizio di distribuzione del gas naturale.

Il perimetro di attività complessivo oggetto dell'operazione comprende 157 mila Punti Di Riconsegna (PDR), distribuiti in 8 regioni e facenti parte di 24 Ambiti Territoriali Minimi (ATEM), per oltre 2.800 km di rete. Il valore economico dell'acquisizione in termini di Enterprise Value è di 125,4 milioni di euro.

Fra gli assets in oggetto, il perimetro di interesse di Iren è costituito da concessioni in 4 ATEM, di cui 1 in Lombardia e 3 in Emilia Romagna, per un totale di circa 12.000 PDR. L'Enterprise Value è pari a 16,4 milioni di euro.

Acquisizione di Alegas

A seguito dell'accordo preliminare sottoscritto lo scorso 29 dicembre, Iren Mercato ha perfezionato il 21 aprile 2022 l'acquisizione dell'80% di Alegas S.r.l. da AMAG S.p.A., multiutility con sede ad Alessandria.

Alegas opera nella vendita di gas ed energia elettrica ed ha un portafoglio di 43 mila clienti per lo più retail, di cui 36 mila clienti gas e 7 mila energia elettrica, quasi interamente distribuiti nella Provincia di Alessandria.

Il corrispettivo per l'acquisizione è pari a 16,7 milioni di euro.

L'acquisizione consentirà al Gruppo Iren di incrementare il proprio portafoglio clienti rafforzando la propria presenza in Piemonte, con lo scopo di attuare nuove campagne commerciali che favoriranno la vendita di prodotti e servizi legati alla riduzione dei consumi negli edifici e alla mobilità elettrica.

Sottoscrizione di un finanziamento Sustainability Linked

Il 21 aprile 2022 Iren S.p.A. ha sottoscritto con Intesa San Paolo un finanziamento term loan di importo pari a 150 milioni di euro, con rimborso a 6 anni in un'unica soluzione (bullet).

L'entità dello spread della nuova linea di credito è legata al raggiungimento di specifici obiettivi delineati nel Sustainable Financing Framework recentemente pubblicato: la riduzione a livelli prestabiliti dell'intensità carbonica delle attività del Gruppo e delle perdite idriche. In merito, si prevede il raggiungimento di tali obiettivi grazie al complesso degli investimenti pervisti in arco piano.

L'operazione descritta mira a coniugare sostenibilità e sviluppo attraverso il meccanismo di premio/penalità legato al raggiungimento dei target prefissati e testimonia il ruolo di crescita del Gruppo nella finanza sostenibile, migliorandone il profilo di liquidità.

Acquisizione di Società dell'Acqua Potabile (SAP)

Il 29 Aprile 2022 Iren ha sottoscritto con Siram S.p.A., società del gruppo francese Veolia, il contratto per l'acquisizione del 100% di Società dell'Acqua Potabile S.r.l. ("SAP"). SAP gestisce il servizio idrico nei comuni della Città Metropolitana di Genova Sestri Levante, Casarza Ligure e Ne, con scadenze delle relative convenzioni ricomprese tra il 2023 e il 2027, oltre a Carasco e Moneglia le cui convenzioni sono attualmente in proroga.

Con riferimento a tali territori la società serve complessivamente circa 34 mila abitanti per il servizio di acquedotto e circa 11 mila abitanti per i servizi di fognatura e depurazione. La società detiene inoltre il 49% di Egua S.r.l. che gestisce il servizio idrico nel comune di Cogorno, la cui concessione è in scadenza al 2029. L'Enterprise Value dell'operazione è pari a 10 milioni di euro. Si segnala che il closing dell'operazione da parte di IRETI, sottoposto alla condizione sospensiva relativa alla cosiddetta verifica "Golden Power" del Governo Italiano, è previsto completarsi entro la fine di maggio.

L'operazione anticipa di fatto il subentro di Ireti nella gestione di concessioni a essa destinate in quanto gestore unico dell'ambito di riferimento, consentendo di avviare in anticipo azioni volte a conseguire rilevanti sinergie con le altre gestioni già esercite nei territori limitrofi.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

I prossimi mesi saranno caratterizzati da un'accelerazione degli investimenti, attesi in forte crescita (+50%) rispetto al 2021, cogliendo diverse opportunità di sviluppo che permettono di anticipare quota parte di quanto previsto nel Piano Industriale. Quest'ultimo poggia i propri razionali su tre pilastri strategici che guidano le scelte di investimento: la transizione ecologica, la territorialità e la qualità del servizio. Gli obiettivi della transizione ecologica riguardano la progressiva decarbonizzazione di tutte le attività ed il rafforzamento della leadership nell'economia circolare. Con la territorialità, Iren vuole estendere il proprio perimetro di attività nei territori di riferimento ed essere il partner di riferimento per gli stakeholder locali. Infine, con la qualità del servizio, Iren punta a migliorare le performance dei servizi a rete e a massimizzare la soddisfazione della clientela in tutti i business.

Il 2022 del settore Reti è caratterizzato dalla riduzione del tasso di remunerazione del capitale investito (WACC), con conseguente riduzione dei ricavi tariffari, compensata dall'incremento correlato all'accelerazione degli investimenti fatta negli scorsi anni, che si riflette positivamente sul capitale investito remunerato (RAB). In particolare, gli investimenti nel sistema idrico integrato favoriscono l'incremento della capacità depurativa, il riutilizzo delle risorse e la riduzione delle perdite idriche grazie ad una maggiore efficienza. Nella rete di distribuzione elettrica e gas, l'obiettivo è quello di incrementare la potenza supportata dalla prima e rendere la seconda adatta alla distribuzione di miscele di idrogeno tenendo a fattor comune il miglioramento continuo della qualità del servizio.

Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti in corso sono rivolti alla costruzione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti previsti nel piano industriale e ad incrementare la qualità del servizio estendendo la raccolta porta-a-porta e la tariffazione puntuale. Tali investimenti, congiuntamente alla copertura completa del ciclo rifiuti (dalla raccolta al trattamento e smaltimento), consentiranno di incrementare i volumi di materia recuperata.

Per quanto concerne i settori Energia e Mercato, Iren continua ad attuare una serie di azioni volte a mitigare l'impatto della volatilità dei prezzi di energia elettrica e gas grazie ad una politica di hedging orientata a stabilizzare i margini dell'intera filiera energetica. Lo sviluppo del parco di generazione beneficerà dell'entrata in funzione della nuova linea di produzione dell'impianto termoelettrico di Turbigo, del consolidamento degli impianti fotovoltaici recentemente acquisiti e dello sviluppo organico di nuova capacità rinnovabile, accompagnati dalla crescita della nostra base clienti.

Infine, il settore Smart Solutions, focalizzato sull'efficienza energetica degli immobili, continuerà a cogliere le opportunità offerte dagli incentivi governativi relativi alla riqualificazione edilizia, allo sviluppo della mobilità elettrica e saprà porsi come interlocutore principale per le amministrazioni pubbliche per mettere a terra progetti di riqualificazione urbana complessi.

In relazione alla crisi geopolitica internazionale determinatasi a seguito del conflitto Russia – Ucraina, risulta attualmente difficile nonché incerto valutare gli effetti e le ripercussioni che potrebbero derivare dal perdurare della crisi internazionale. In tale scenario, sono due i rischi principali da tenere attenzionati: la volatilità del prezzo delle commodity ed il contestuale effetto inflazionistico. Iren monitora quotidianamente l'evolversi della situazione, definendo i possibili scenari di rischio per le proprie attività e individuando, laddove possibile, azioni di mitigazione.

In aggiunta, per contenere l'impatto derivante dall'aumento del prezzo delle commodity, il cui trend rialzista è iniziato nel quarto trimestre del 2021, il governo ha già approvato delle misure volte a calmierare lo sbilanciamento tra i prezzi di produzione e vendita di energia elettrica e gas; tali misure, secondo le prime stime, avranno un impatto non rilevante sulla redditività del Gruppo.

Prospetti Contabili Consolidati

al 31 marzo 2022

CRITERI DI REDAZIONE

CONTENUTO E FORMA

I presenti Prospetti consolidati sono redatti nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS/IFRS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella predisposizione dei Prospetti consolidati sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, cui si rimanda per una loro trattazione.

I Prospetti consolidati sono redatti sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value e per i corrispettivi potenziali derivanti da un'aggregazione aziendale (i.e opzioni put ad azionisti di minoranza) che sono valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo non ha rilevato particolari rischi connessi all'attività dell'impresa e/o le eventuali incertezze rilevate che potrebbero generare dubbi sulla continuità aziendale.

I presenti Prospetti sono espressi in euro, moneta funzionale della società. Tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia.

SCHEMI DI BILANCIO

Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2021.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il totale intermedio del Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Si ricorda che tali prospetti non sono oggetto di revisione contabile.

UTILIZZO DI VALORI STIMATI E ASSUNZIONI DA PARTE DEL MANAGEMENT

La redazione dei Prospetti consolidati comporta l'effettuazione di stime, scelte valutative e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività, anche potenziali, e sull'informativa presentata. Tali stime e assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie, in particolare quando il valore delle attività e passività non risulta facilmente desumibile da fonti comparabili.

Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

La criticità insita in tali valutazioni è riferita al ricorso ad assunzioni e giudizi relativi a tematiche per loro natura incerte, ed è amplificata in ragione della peculiarità e della varietà dei business in cui il Gruppo opera. Inoltre, eventuali modifiche delle condizioni alla base delle assunzioni e dei giudizi adottati potrebbero determinare un impatto significativo sui risultati degli esercizi successivi.

Si segnala infine che taluni processi valutativi complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per i benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

STAGIONALITÀ

Si segnala che i risultati di periodo del Gruppo Iren riflettono la stagionalità caratteristica dei settori in cui opera. In particolare, i settori della vendita di gas, della produzione di energia elettrica da fonte idroelettrica e della produzione e vendita di calore sono influenzati dall'andamento climatico, conseguentemente non possono essere estrapolati per l'intero esercizio.

La vendita di energia elettrica e il ciclo dei rifiuti manifestano una maggior linearità nei risultati in ragione d'anno, seppur con un andamento legato alla situazione contingente.

La linearità dei risultati è invece tipica dei business a rete regolati (distribuzione gas, distribuzione energia elettrica e Servizio Idrico Integrato).

RIDETERMINAZIONE DI VALORI

Rideterminazione di valori al 31 marzo 2021

Nel corso dell'esercizio 2020, il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione del controllo:

  • di I.Blu, operante nella selezione, trattamento e avvio a recupero e riciclo delle materie plastiche, nel mese di agosto;
  • della Divisione Ambiente Unieco, attiva nel ciclo dei rifiuti, nel mese di novembre.

Per tali acquisizioni il fair value definitivo delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato determinato al termine del 2021, riflettendo la migliore conoscenza nel frattempo maturata: nei Prospetti consolidati al 31 marzo 2021 era dunque stato iscritto in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3. In base a quanto disposto dal principio, l'aggiornamento del fair value è avvenuto con effetto a partire dalle rispettive date di acquisizione, rideterminando le relative situazioni patrimoniali di apertura. Di conseguenza, i saldi risultanti nel bilancio consolidato al 31 marzo 2021 sono stati rideterminati per tenere conto dei nuovi valori. In merito, si riportano di seguito le variazioni intervenute con riferimento ai saldi economici e alla rappresentazione dei flussi finanziari del primo trimestre 2021.

Effetto contabilizzazione IFRS 3 migliaia di euro
Primi 3 mesi Divisione Primi 3 mesi
2021
Pubblicato
Ambiente
Unieco
I. Blu 2021
Rideterminato
Ricavi per beni e servizi 1.095.400 (611) 1.094.789
Totale ricavi 1.140.064 (611) - 1.139.453
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (351.169) 29 (351.140)
Totale costi operativi (827.187) 29 - (827.158)
MARGINE OPERATIVO LORDO 312.877 (582) - 312.295
Ammortamenti (112.112) 340 (179) (111.951)
Totale ammortamenti, accantonamenti e
svalutazioni
(128.715) 340 (179) (128.554)
RISULTATO OPERATIVO 184.162 (242) (179) 183.741
Risultato prima delle imposte 179.929 (242) (179) 179.508
Imposte sul reddito (52.172) 69 50 (52.053)
Risultato netto del periodo 127.757 (173) (129) 127.455
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli
azionisti
120.686 (152) (103) 120.431
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle
minoranze
7.071 (21) (26) 7.024
Effetto contabilizzazione IFRS 3 migliaia di euro
31.03.2021
Pubblicato
Divisione
Ambiente
Unieco
I. Blu 31.03.2021
Rideterminato
Risultato del periodo 127.757 (173) (129) 127.455
Rettifiche per:
Imposte del periodo 52.172 (69) (50) 52.053
Ammortamenti attività materiali e
immateriali
112.112 (340) 179 111.951
Disponibilità liquide nette generate dall'attività
operativa
176.921 (582) - 176.339
Variazione debiti finanziari per leasing (2.508) (29) (2.537)
Variazione crediti finanziari (30.397) 611 (29.786)
Disponibilità liquide nette generate dall'attività
di finanziamento
(60.723) 582 - (60.141)
Flusso monetario del periodo (1.193) - - (1.193)

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigerne le attività rilevanti, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico-privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:

  • una Joint Venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le Joint Ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.

Le partecipazioni valutate al Patrimonio Netto sono contabilizzate per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio disponibile, rettificato per tenere conto delle differenze tra prezzo pagato e patrimonio alla data di acquisto e per eventuali operazioni infragruppo, se significative.

Le quote di risultato d'esercizio derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto sono iscritte in conto economico nella linea "Risultato di collegate e joint ventures contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", mentre la quota delle altre componenti di conto economico complessivo è iscritta nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.

L'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività attuali e potenziali identificabili della società collegata o della joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento, incluso nel valore della partecipazione e assoggettato a impairment test con le stesse modalità descritte nel paragrafo precedente.

Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

Aggregazioni aziendali

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione quando l'insieme di attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale e il Gruppo ottiene il controllo. Nello stabilire se un determinato insieme di attività e beni rappresenta un'attività aziendale, il Gruppo valuta se detto insieme comprende, come minimo, un fattore di produzione e un processo sostanziale e se ha la capacità di creare produzione.

Il Gruppo ha la facoltà di effettuare un 'test di concentrazione' che consente di accertare con una procedura semplificata che l'insieme acquisito di attività e beni non è un'attività aziendale. Il test di concentrazione facoltativo è positivo se quasi tutto il fair value delle attività lorde acquisite è concentrato in un'unica attività identificabile o in un gruppo di attività identificabili aventi caratteristiche similari.

Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nel prospetto di Conto Ecomomico alla voce Rettifica di valore di partecipazioni, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti.

Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale che soddisfa la definizione di strumento finanziario viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisita e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione.

Perdita del controllo

In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società Capogruppo: Iren S.p.A.

Società consolidate con il metodo integrale

Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.

  • 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
    • ACAM Ambiente
    • AMIAT V e la controllata:
    • o AMIAT
    • Bonifica Autocisterne
    • I.Blu
    • Iren Ambiente Parma
    • Iren Ambiente Piacenza
    • ReCos
    • Rigenera Materiali
    • San Germano
    • Territorio e Risorse
    • TRM
    • Unieco Holding Ambiente e le sue controllate:
      • o Borgo Ambiente
      • o Iren Ambiente Toscana e le sue controllate:
        • Futura
        • Produrre Pulito
        • Scarlino Energia
        • Scarlino Immobiliare
        • TB
      • o Manduriambiente
      • o Picena Depur
    • Uniproject
  • 2) Iren Energia e le società da questa controllate:
    • Asti Energia e Calore
    • Iren Smart Solutions e la controllata:
      • o Alfa Solutions e la sua controllata
        • Lab 231
    • Maira e la controllata:
      • o Formaira
    • Puglia Holding e le controllate:
      • o ASI Troia FV1
      • o Palo Energia
      • o Piano Energia
      • o Solleone Energia
      • o Traversa Energia
  • 3) Iren Mercato e la società da questa controllata:
    • Salerno Energia Vendite
  • 4) IRETI e le società da questa controllate:
    • ACAM Acque
    • ASM Vercelli e la controllata:
    • o ATENA Trading
    • Consorzio GPO
    • Iren Laboratori
    • Iren Acqua e la controllata: o Iren Acqua Tigullio
    • Nord Ovest Servizi

Si segnala che nel corso del primo trimestre 2022 hanno avuto efficacia due operazioni societarie che, pur non comportando variazioni dell'area di consolidamento, hanno determinato uno snellimento della struttura partecipativa del Gruppo:

  • la fusione per incorporazione di SidIren in Salerno Energia Vendite, con efficacia 1° febbraio 2022;
  • la fusione per incorporazione di Iren Energy Solutions in Iren Smart Solutions efficacie a partire dal 1° marzo 2022.

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi contenuti al termine del documento.

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE

Come riportato nei "Fatti di rilievo del periodo", il 16 febbraio 2022 il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione da European Energy del 100% di Puglia Holding, detentrice di cinque Special Purpose Vehicles (SPV) dedicati alla produzione di energia elettrica da fonte solare fotovoltaico:

  • ASI Troia FV1, nel Comune di Troia (provincia di Foggia), intestataria delle autorizzazioni di costruzione e gestione di due parchi fotovoltaici presso le località di San Vincenzo e Montevergine, per una capacità installata complessiva pari a 103 MW;
  • Palo Energia, Piano Energia, Solleone Energia e Traversa Energia, titolari di quattro parchi fotovoltaici relativi al complesso di Palo del Colle (Provincia di Bari), per una capacità installata complessiva di18,5 MW, entrati in esercizio a inizio 2022.

Per tale acquisizione, nelle more della definizione della Purchase Price Allocation (PPA) da completarsi ai sensi dell'IFRS 3, il differenziale positivo fra il corrispettivo trasferito ed il fair value provvisorio, alla data di ottenimento del controllo, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte del gruppo di entità è stato allocato ad avviamento. Il relativo dettaglio è esposto nella seguente tabella:

migliaia di euro
Puglia Holding
Corrispettivo trasferito
Disponibilità liquide 187.367
Corrispettivo potenziale -
Fair value del corrispettivo alla data di acquisizione 187.367
Fair value provvisorio delle attività nette identificabili
Immobili impianti e macchinari 99.725
Attività immateriali a vita definita 2
Crediti commerciali 6.452
Attività per imposte correnti 485
Crediti vari e altre attività correnti 12.315
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 6.968
Debiti commerciali (2.808)
Debiti vari e altre passività correnti (112)
Debiti per imposte correnti (1.866)
Fondi per rischi ed oneri quota corrente (33)
Totale fair value provvisorio delle attività nette identificabili 121.128
Avviamento provvisorio 66.239

Contestualmente all'operazione Puglia Holding, il Gruppo ha stipulato un accordo commerciale con European Energy che prevede la possibilità di esercitare diritti a investire, lungo un periodo di esclusiva, in alcuni assets fotovoltaici in fase di sviluppo, per una potenza installata complessiva pari a 437,5 MW.

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

migliaia di euro
31.03.2022 31.12.2021
ATTIVITA'
Immobili impianti e macchinari 4.021.800 3.937.586
Investimenti immobiliari 2.439 2.456
Attività immateriali a vita definita 2.712.127 2.646.864
Avviamento 274.328 208.089
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto 220.611 217.339
Altre partecipazioni 8.469 8.469
Attività derivanti da contratti con i clienti non correnti 89.756 77.262
Crediti commerciali non correnti 19.333 20.824
Attività finanziarie non correnti 141.555 131.766
Altre attività non correnti 37.667 37.167
Attività per imposte anticipate 446.647 427.572
Totale attività non correnti 7.974.732 7.715.394
Rimanenze 57.548 111.812
Attività derivanti da contratti con i clienti correnti 79.670 46.391
Crediti commerciali 1.436.775 1.063.926
Attività per imposte correnti 6.736 7.114
Crediti vari e altre attività correnti 412.164 385.061
Attività finanziarie correnti 375.586 372.724
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 541.491 606.888
Attività possedute per la vendita 1.144 1.144
Totale attività correnti 2.911.114 2.595.060
TOTALE ATTIVITA' 10.885.846 10.310.454
31.03.2022 31.12.2021
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 1.283.706 966.512
Risultato netto del periodo 118.340 303.088
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante 2.702.977 2.570.531
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 391.637 380.129
TOTALE PATRIMONIO NETTO 3.094.614 2.950.660
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti 3.537.097 3.549.612
Benefici ai dipendenti 103.037 105.601
Fondi per rischi ed oneri 423.515 422.989
Passività per imposte differite 206.568 182.997
Debiti vari e altre passività non correnti 499.076 495.809
Totale passività non correnti 4.769.293 4.757.008
Passività finanziarie correnti 478.419 467.587
Debiti commerciali 1.764.341 1.523.705
Passività derivanti da contratti con i clienti correnti 69.747 89.262
Debiti vari e altre passività correnti 311.410 261.057
Debiti per imposte correnti 111.628 48.674
Fondi per rischi ed oneri quota corrente 286.394 212.501
Passività correlate ad attività possedute per la vendita - -
Totale passività correnti 3.021.939 2.602.786
TOTALE PASSIVITA' 7.791.232 7.359.794
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 10.885.846 10.310.454

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Rideterminati
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 2.154.737 1.094.789
Altri proventi 30.979 44.664
Totale ricavi 2.185.716 1.139.453
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (1.302.842) (346.560)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (383.621) (351.140)
Oneri diversi di gestione (21.276) (18.317)
Costi per lavori interni capitalizzati 11.689 10.682
Costo del personale (126.915) (121.823)
Totale costi operativi (1.822.965) (827.158)
MARGINE OPERATIVO LORDO 362.751 312.295
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (121.154) (111.951)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (14.258) (14.564)
Altri accantonamenti e svalutazioni (1.567) (2.039)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (136.979) (128.554)
RISULTATO OPERATIVO 225.772 183.741
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 2.880 17.919
Oneri finanziari (17.947) (21.961)
Totale gestione finanziaria (15.067) (4.042)
Rettifica di valore di partecipazioni (33) -
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
al netto degli effetti fiscali 2.862 (191)
Risultato prima delle imposte 213.534 179.508
Imposte sul reddito (86.362) (52.053)
- di cui non ricorrenti (24.064)
Risultato netto delle attività in continuità 127.172 127.455
Risultato netto da attività operative cessate - -
Risultato netto del periodo 127.172 127.455
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 118.340 120.431
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 8.832 7.024

I dati comparativi del Primo trimestre 2021 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società della Divisione Ambiente di Unieco e di I.Blu, avvenuta al termine del 2021. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

migliaia di euro
Primi 3 mesi
2022
Primi 3 mesi
2021
Rideterminati
Utile/(perdita) del periodo - Gruppo e Terzi (A) 127.172 127.455
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
- quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 21.482 7.334
- variazioni di fair value delle attività finanziarie
- quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
-
-
-
-
- variazione della riserva di traduzione 411 524
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo (5.079) (1.832)
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
16.814 6.026
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
- utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) - -
- quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
- -
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo - -
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
- -
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 143.986 133.481
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 133.972 126.143
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 10.014 7.338

I dati comparativi del Primo trimestre 2021 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società della Divisione Ambiente di Unieco e di I.Blu, avvenuta al termine del 2021. Per maggiori informazioni si rinvia al Capitolo "Criteri di redazione".

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale sociale Riserva sovrap
prezzo
Emissione azioni
Riserva legale
31/12/2020 Rideterminato 1.300.931 133.019 76.713
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Totale operazioni con i soci - - -
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo
Altre componenti di Conto Economico complessivo
Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo - - -
31/03/2021 Rideterminato 1.300.931 133.019 76.713
31/12/2021 1.300.931 133.019 87.216
Operazioni con i soci
Dividendi agli azionisti
Utile non distribuito -
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Totale operazioni con i soci - - -
Conto economico complessivo rilevato nel periodo
Utile netto del periodo
Altre componenti di Conto Economico complessivo

Totale conto economico complessivo rilevato nel periodo - - -

31/03/2022 1.300.931 133.019 87.216

migliaia di euro
Riserva
copertura flussi
finanziari
Altre riserve e
Utile (perdite)
accumulate
Totale riserve e
Utili (perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile agli
azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
(19.501) 657.569 847.800 239.172 2.387.903 376.844 2.764.747
- - (71) (71)
239.172 239.172 (239.172) - -
(4.092) (4.092) (4.092) (4.092)
- - - 1.766 1.766
2 -
2
-
2
(3) -
(1)
- 235.082 235.082 (239.172) (4.090) 1.692 (2.398)
120.431 120.431 7.024 127.455
5.188 524 5.712 5.712 314 6.026
5.188 524 5.712 120.431 126.143 7.338 133.481
(14.313) 893.175 1.088.594 120.431 2.509.956 385.874 2.895.830
(14.465) 760.742 966.512 303.088 2.570.531 380.129 2.950.660
- - (86) (86)
303.088 303.088 (303.088) - -
- - - -
- - - - -
- - - - -
(1.526) (1.526) (1.526) 1.580 54
- 301.562 301.562 (303.088) (1.526) 1.494 (32)
15.221 411 15.632 118.340 118.340
15.632
8.832
1.182
127.172
16.814
15.221 411 15.632 118.340 133.972 10.014 143.986
756 1.062.715 1.283.706 118.340 2.702.977 391.637 3.094.614

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi 3 mesi Primi 3 mesi
2022 2021
Rideterminati
A. Disponibilità liquide iniziali 606.888 890.169
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 127.172 127.455
Rettifiche per:
Imposte del periodo 86.362 52.053
Quota del risultato di collegate e joint ventures (2.862) 191
Oneri (proventi) finanziari netti 14.707 4.042
Ammortamenti attività materiali e immateriali 121.154 111.951
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività 33 -
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 14.258 14.564
Accantonamenti netti a fondi 83.651 35.664
(Plusvalenze) Minusvalenze (31) (541)
Erogazioni benefici ai dipendenti (2.949) (2.535)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (10.962) (5.001)
Variazione altre attività non correnti 4.000 (2.381)
Variazione debiti vari e altre passività non correnti 3.267 (413)
Imposte pagate - -
Acquisto ETS (30.899) (26.697)
Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities (45.688) 4.580
Altre variazioni patrimoniali 54 8
Variazione rimanenze 54.215 11.812
Variazione attività derivanti da contratti con i clienti (45.773) (5.137)
Variazione crediti commerciali (403.397) (139.780)
Variazione crediti per imposte correnti e altre attività correnti (35.498) (10.690)
Variazione debiti commerciali 237.828 (61.394)
Variazione passività derivanti da contratti con i clienti (19.515) (8.207)
Variazione debiti per imposte correnti e altre passività correnti 50.241 76.795
B. Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 199.368 176.339
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (140.614) (122.294)
Investimenti in attività finanziarie (32) (200)
Realizzo investimenti 394 2.423
Variazione area di consolidamento (184.899) 2.579
Dividendi incassati - 101
C. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di investimento (325.151) (117.391)
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale - -
Acquisto azioni proprie - (4.092)
Erogazione di dividendi (3.935) (4.128)
Acquisto quote di partecipazioni in imprese consolidate - -
Nuovi finanziamenti a lungo termine - 5.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine - (5.135)
Variazione debiti finanziari per leasing (2.482) (2.537)
Variazione altri debiti finanziari 2.776 (19.158)
Variazione crediti finanziari 66.731 (29.786)
Interessi pagati (3.431) (1.057)
Interessi incassati 727 752
D. Disponibilità liquide nette generate dall'attività di finanziamento 60.386 (60.141)
E. Flusso monetario del periodo (B+C+D) (65.397) (1.193)
F. Disponibilità liquide finali (A+E) 541.491 888.976

I dati comparativi del Primo trimestre 2021 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento della Purchase Price Allocation della Divisione Ambiente di Unieco e di I. Blu, avvenuta al termine del 2021.

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

Società Sede Valuta Capitale % Società partecipante
sociale possesso
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00 Iren
Ireti S.p.A. Genova Euro 196.832.103 100,00 Iren
Acam Acque S.p.A. La Spezia Euro 24.260.050 100,00 Ireti
Acam Ambiente S.p.A. La Spezia Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Alfa Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 100.000 86,00 Iren Smart Solutions
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80,00 AMIAT V
AMIAT V S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
Asi Troia FV1 S.r.l. Torino Euro 80.200 100,00 Puglia Holding
ASM Vercelli S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Asti Energia e Calore S.p.A. Asti Euro 120.000 62,00 Iren Energia
Atena Trading S.r.l. Vercelli Euro 556.000 100,00 ASM Vercelli
Bonifica Autocisterne S.r.l. Piacenza Euro 595.000 51,00 Iren Ambiente
Borgo Ambiente S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 51,00 UHA
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
Formaira S.r.l. San Damiano Euro 40.000 100,00 Maira
Macra (CN)
Futura S.p.A. Grosseto Euro 7.000.000 40,00 Iren Ambiente
Toscana
20,00 Iren Ambiente
I. Blu S.r.l. Pasian di Prato
(UD)
Euro 9.001.000 80,00 Iren Ambiente
Iren Acqua S.p.A. Genova Euro 19.203.420 60,00 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Iren Ambiente Parma S.r.l. Parma Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Piacenza S.r.l. Piacenza Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Toscana S.p.A. Firenze Euro 15.934.370 64,71 UHA
35,29 Iren Ambiente
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Smart Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.596.721 60,00 Iren Energia
20,00 Iren Ambiente
20,00 Iren Mercato
LAB 231 S.r.l. Parma Euro 10.000 100,00 Alfa Solutions
Maira S.p.A. San Damiano Euro 596.442 66,23 Iren Energia
Macra (CN)
Manduriambiente S.p.A. Manduria (TA) Euro 4.111.820 95,28 UHA
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 45,00 Ireti
30,00 Amiat
Palo Energia S.r.l. Torino Euro 10.000 100,00 Puglia Holding
Piano Energia S.r.l. Torino Euro 10.000 100,00 Puglia Holding
Picena Depur S.r.l. Ascoli Piceno Euro 46.000 100,00 UHA
Produrre Pulito S.r.l. Sesto Fiorentino Euro 25.721 100,00 Iren Ambiente
(FI) Toscana
Puglia Holding S.r.l. Torino Euro 10.000 100,00 Iren Energia
ReCos S.p.A. La Spezia Euro 1.000.000 99,51 Iren Ambiente
Rigenera Materiali S.r.l. Genova Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Salerno Energia Vendite S.p.A. Salerno Euro 3.312.060 50,00 Iren Mercato
San Germano S.p.A. Torino Euro 1.425.000 100,00 Iren Ambiente
Scarlino Energia S.p.A. Scarlino (GR) Euro 1.000.000 89,54 Iren Ambiente
Toscana
Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società partecipante
Scarlino Immobiliare S.r.l. Firenze Euro 10.000 100,00 Iren Ambiente
Toscana
Solleone Energia S.r.l. Torino Euro 10.000 100,00 Puglia Holding
TB S.p.A. Firenze Euro 2.220.000 90,09 Iren Ambiente
Toscana
Territorio e Risorse S.r.l. Torino Euro 2.510.000 65,00 Iren Ambiente
Traversa Energia S.r.l. Torino Euro 10.000 100,00 Puglia Holding
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80,00 Iren Ambiente
Unieco Holding Ambiente (UHA) S.r.l. Reggio Emilia Euro 49.324.031 100,00 Iren Ambiente
Uniproject S.r.l. Maltignano (AP) Euro 91.800 100,00 Iren Ambiente

ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società partecipante
Acque Potabili S.p.A. in liquidazione Torino Euro 7.633.096 47,546 Ireti

ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE

Capitale % Società
Società Sede Valuta sociale possesso partecipante
A2A Alfa S.r.l. (1) Milano Euro 100.000 30,00 Iren Mercato
Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25,00 Ireti
Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25,00 Iren Mercato
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 48,50 Ireti
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. S.Pedro Sula Lempiras 159.900 39,34 Ireti
(Honduras)
Aiga S.p.A. (1) Ventimiglia Euro 104.000 49,00 Ireti
Amat S.p.A. (1) Imperia Euro 5.435.372 48,00 Ireti
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 49,00 Iren Acqua
ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40,00 Ireti
Asa S.c.p.a. Castel Maggiore
(BO)
Euro 1.820.000 49,00 Iren Ambiente
Astea S.p.A. Recanati (MC) Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO
Asti Servizi Pubblici S.p.A. Asti Euro 7.540.270 45,00 Nord Ovest
Servizi
Barricalla S.p.A. Torino Euro 2.066.000 35,00 Iren Ambiente
BI Energia S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 47,50 Iren Energia
Centro Corsi S.r.l. Reggio Emilia Euro 12.000 33,00 Alfa Solutions
CSA S.p.A. (1) Terranuova Euro 1.369.502 47,97 Iren Ambiente
Bracciolini (AR) Toscana
CSAI S.p.A. Terranuova Euro 1.610.511 40,32 Iren Ambiente
Bracciolini (AR) Toscana
Fata Morgana S.p.A. (2) Reggio Calabria Euro 2.225.694 25,00 Ireti
Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50,00 Iren Mercato
Fratello Sole Energie Solidali Impresa
Sociale S.r.l.
Genova Euro 350.000 40,00 Iren Energia
G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45,00 Iren Ambiente
Global Service Parma S.c.a.r.l. (1) Parma Euro 20.000 30,00 Ireti
Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40,00 Iren Ambiente
Mondo Acqua S.p.A. Mondovì (CN) Euro 1.100.000 38,50 Ireti
Piana Ambiente S.p.A. (2) Gioia Tauro Euro 1.719.322 25,00 Ireti
Rimateria S.p.A. (3) Piombino (LI) Euro 4.589.273 30,00 Iren Ambiente
SEI Toscana S.r.l. Siena Euro 44.272.566 30,96 Iren Ambiente
Toscana
Seta S.p.A. Torino Euro 12.378.237 48,85 Iren Ambiente
Sienambiente S.p.A. Siena Euro 2.866.575 40,00 Iren Ambiente
Toscana
Sinergie Italiane S.r.l. (1) Milano Euro 1.000.000 30,94 Iren Mercato
STU Reggiane S.p.A. Reggio Emilia Euro 12.222.580 30,00 Iren Smart
Solutions
Tirana Acque S.c. a r.l. (1) Genova Euro 95.000 50,00 Ireti
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 49,00 Iren Energia

(1) Società in liquidazione

(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare

(3) Società in fallimento

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

La sottoscritta Anna Tanganelli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di IREN S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Trimestrale Consolidata al 31 marzo 2022 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

12 maggio 2022