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Iren Interim / Quarterly Report 2020

Aug 4, 2020

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Interim / Quarterly Report

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Relazione Finanziaria Semestrale

al 30 giugno 2020

Cariche sociali 2
Azionariato 3
Missione e Visione del Gruppo Iren 4
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Primo Semestre 2020 6
L'assetto societario del Gruppo Iren 8
Informazioni sul titolo Iren nel Primo Semestre 2020 12
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2020 15
Scenario di mercato 16
Fatti di rilievo del periodo 22
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 25
Analisi per settori di attività 31
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione 41
Gestione finanziaria 42
Rischi e incertezze 44
Rapporti con parti correlate 48
Quadro normativo 49
Personale 64
Ricerca e Sviluppo 65
BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO CONSOLIDATO E NOTE ILLUSTRATIVE AL 30 GIUGNO 2019 73
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria 74
Prospetto di conto economico 76
Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo 77
Prospetto delle variazioni nelle voci di patrimonio netto 78
Rendiconto finanziario 80
Note illustrative 81
I. Contenuto e forma del bilancio semestrale abbreviato consolidato 81
II. Principi di consolidamento 88
III. Area di consolidamento 89
IV. Gestione dei rischi finanziari del Gruppo 91
V. Informativa sui rapporti con parti correlate 97
VI. Altre informazioni 100
VII. Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria 101
VIII. Informazioni sul conto economico 129
IX. Garanzie e passività potenziali 137
X. Informativa per settori di attività 139
XI. Allegati al bilancio semestrale abbreviato consolidato 141
Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/1998 148
Relazione di revisione contabile limitata sul bilancio semestrale abbreviato consolidato 149

CARICHE SOCIALI

Consiglio Amministrazione (1)
Presidente Renato Boero (2)
Vice Presidente Moris Ferretti (3)
Amministratore Delegato e Direttore Generale Massimiliano Bianco (4)
Consiglieri Sonia Maria Margherita Cantoni (5)
Enrica Maria Ghia (6)
Pietro Paolo Giampellegrini (7)
Alessandro Giglio (8)
Francesca Grasselli (9)

Collegio Sindacale (15) Presidente Michele Rutigliano Sindaci effettivi Cristina Chiantia

Pietro Paolo Giampellegrini (7) Maurizio Irrera (10) Cristiano Lavaggi (11) Ginevra Virginia Lombardi (12) Giacomo Malmesi (13) Gianluca Micconi Tiziana Merlino Licia Soncini (14)

Simone Caprari Sindaci supplenti Donatella Busso Marco Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Massimo Levrino

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A. (16)

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il triennio 2019-2020-2021.

(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019.

(3) Nominato Vice Presidente nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019.

(4) Nominato Amministratore Delegato nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019. Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 2 luglio 2019, il dott. Bianco è stato altresì nominato Direttore Generale della Società.

(5) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.

(6) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.

(7) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019. L'avv. Giampellegrini è stato altresì nominato Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.

(8) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 22 maggio 2019.

(9) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 30 maggio 2019.

(10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019.

(11) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dal 30 maggio 2019.

(12) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 30 maggio 2019.

(13) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 22 maggio 2019 e componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 30 maggio 2019. L'avv. Malmesi è stato altresì nominato Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.

(14) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 22 maggio 2019. La dott.ssa Soncini è stata altresì nominata Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nel corso della seduta totalitaria del Comitato tenutasi in data 29 maggio 2019.

(15) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 19 aprile 2018 per il triennio 2018-2019-2020.

(16) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 14 maggio 2012 per il novennio 2012-2020.

AZIONARIATO

Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Si segnala che a partire dal 27 marzo 2020 è stata avviata una seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie iniziata nel 2019. Al 30 giugno 2020 Iren S.p.A. detiene 8.996.193 azioni proprie, pari allo 0,69% del Capitale Sociale.

Al 30 giugno 2020, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Alla stessa data non sono presenti soci privati detentori di una quota superiore al 3% del capitale sociale.

Un secolo di storia

Missione

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Per tutti, ogni giorno.

Visione

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative vuole realizzare questo futuro.

Per tutti, ogni giorno.

IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS PRIMO SEMESTRE 2020

Dati economici

milioni di euro
Primo
semestre
2020
Primo
semestre
2019
Variaz.
%
Ricavi 1.825,9 2.238,3 (18,4)
EBITDA 473,3 478,1 (1,0)
EBIT 232,0 257,7 (10,0)
Risultato netto 145,7 164,2 (11,3)
EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 25,9% 21,4%

Dati patrimoniali

milioni di euro
30.06.2020 31.12.2019
Rideterminato
(*)
Variaz.
%
Capitale Investito Netto (CIN) 5.553,5 5.356,9 3,7
Patrimonio Netto del Gruppo e di terzi (PN) 2.635,0 2.651,3 (0,6)
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 2.918,5 2.705,6 7,9
Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 1,11 1,02

(*) Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) della società Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" del capitolo "Contenuto e forma del bilancio semestrale abbreviato consolidato".

Dati tecnici e commerciali

Primo
semestre
2020
Primo
semestre
2019
Variaz.
%
Energia elettrica prodotta (GWh) 4.844,2 5.362 (9,6)
Energia termica prodotta (GWht) 1.613,3 1.748,6 (7,7)
Energia elettrica distribuita (GWh) 1.745,5 1.827,6 (4,5)
Gas immesso in rete (mln m3
)
699,8 768,8 (9,0)
Acqua distribuita (mln m3
)
87,5 89,9 (2,6)
Energia elettrica venduta (GWh) 8.640,4 9.472,7 (8,8)
Gas venduto (mln m3
)*
1.462,8 1.542,4 (5,2)
Volumetria teleriscaldata (mln m3
)
95,0 93,8 1,3
Rifiuti gestiti (ton) 1.330.152,0 1.378.549,0 (3,5)

* di cui per usi interni 818,1 mln m3 nel primo semestre 2020 (909,2 mln m3 nel primo semestre 2019, -10,0%)

L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, e quattro società responsabili delle singole linee di business nelle principali sedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e La Spezia.

Alla Holding fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:

  • Reti, che opera nell'ambito del ciclo idrico integrato e nei settori della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica;
  • Ambiente, che svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
  • Energia, operante nei settori della produzione di energia elettrica, del teleriscaldamento e dell'efficienza energetica;
  • Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas, calore e servizi alla clientela.

BU RETI

La società capofila IRETI e le controllate della business unit si occupano del ciclo idrico integrato, della distribuzione di energia elettrica, della distribuzione di gas naturale e di altre attività minori.

Servizi Idrici Integrati

IRETI, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, ASM Vercelli e ACAM Acque, come sopramenzionato opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia e in alcuni altri comuni siti in Piemonte e Lombardia.

Complessivamente negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti il servizio è svolto in 242 comuni attraverso una rete di distribuzione di 19.870 chilometri, per quasi 2,8 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 11.107 chilometri.

Distribuzione Gas

IRETI distribuisce il gas metano in 70 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi. Tramite ASM Vercelli distribuisce il gas nella città di Vercelli, in 8 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia. La rete di distribuzione, composta da 8.099 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di oltre 743 mila punti di riconsegna.

Distribuzione di energia elettrica

Con 7.742 chilometri di rete in media e bassa tensione IRETI svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e, tramite ASM Vercelli, nella città di Vercelli, per un totale di oltre 721 mila utenze allacciate.

BU AMBIENTE

La Business Unit Ambiente svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti principalmente attraverso società dislocate territorialmente: IREN Ambiente, operativa principalmente in area Emilia, AMIAT, TRM, ASM Vercelli (controllata da IRETI) e Territorio e Risorse, operative in area Piemonte, ACAM Ambiente e ReCos operative in area Liguria. Infine, la controllata San Germano opera principalmente in Sardegna, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

Con la fusione per incorporazione delle controllate CMT, avvenuta a gennaio 2020, e Ferrania Ecologia avente efficacia 1° aprile 2020 IREN Ambiente ha esteso la propria diretta operatività rispettivamente alle aree di Torino e Savona.

La BU Ambiente svolge tutte le attività della filiera di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali.

Attraverso tali attività, la BU Ambiente serve complessivamente 297 comuni per un totale di oltre 3,0 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività; la dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 3 termovalorizzatori (TRM, di proprietà dell'omonima società, a Torino, il Polo Ambientale Integrato -PAI-, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza, questi ultimi di proprietà della capofila Iren Ambiente), 2 discariche attive, 197 stazioni tecnologiche attrezzate e 36 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio biodigestione e compostaggio.

Il consolidamento della BU Ambiente per la gestione di tutte le fasi del ciclo dei rifiuti è continuato nel primo semestre del corrente esercizio con la costituzione, a gennaio, della società di scopo Rigenera Materiali con sede a Genova e interamente controllata da Iren Ambiente. La società si occuperà della progettazione, costruzione, gestione ed esercizio di un impianto di Trattamento Meccanico–Biologico (TMB) del rifiuto residuo urbano, da realizzarsi nel Polo impiantistico in località Scarpino (Genova). L'impianto avrà una capacità di trattamento pari a 100 Kton/anno e avrà la funzione di separare la frazione umida da quella secca dei rifiuti solidi urbani, avviandole allo smaltimento o recupero, ottenendo da quest'ultima combustibile solido secondario.

BU ENERGIA

Produzione di energia elettrica e termica

La BU Energia dispone complessivamente di 2.852 MW di potenza installata in assetto elettrico e circa 2.300 MW termici. In particolare, ha la disponibilità diretta di 28 impianti di produzione di energia elettrica: 20 idroelettrici (di cui 3 mini-hydro), 7 termoelettrici in cogenerazione e un termoelettrico convenzionale. La business unit dispone inoltre di 194 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata pari a 20 MW.

Le fonti di energia primaria utilizzate sono eco-compatibili in quanto prevalentemente idroelettriche e cogenerative. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, in quanto utilizza una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti e consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.

Dal lato termoelettrico, a livello di Gruppo oltre il 34% della potenza termica complessiva al servizio del teleriscaldamento proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà di Iren Energia e produce l'80% del calore destinato al teleriscaldamento. La parte di potenza termica relativa ai generatori di calore convenzionali è pari al 58%, con una produzione di calore per il teleriscaldamento del 16%. La porzione residuale è prodotta da impianti del gruppo non appartenenti alla BU Energia (termovalorizzatori). Iren Energia presidia inoltre le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica e termica del Gruppo, oltre all'operatività sulla borsa elettrica.

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale con oltre 1.041 chilometri di rete a doppia tubazione. L'estensione della rete ammonta a 679 chilometri nel territorio torinese di cui 76 chilometri recentemente acquisiti (ramo d'azienda teleriscaldamento di SEI Energia) nei comuni di Grugliasco, Rivoli e Collegno (Città Metropolitana di Torino), 10 nel Comune di Genova, 220 nel Comune di Reggio Emilia, 103 nel Comune di Parma e 29 nel Comune di Piacenza. Il totale della volumetria riscaldata ammonta a 95,0 milioni di metri cubi, di cui 5,2 milioni di metri cubi relativi all'acquisizione del ramo SEI Energia.

L'acquisizione del ramo d'azienda di Sei Energia, avvenuto nel corso del mese di aprile 2020 da parte di Iren Energia, comprendente anche il 49% della società Nove S.p.A.

Servizi di efficienza energetica

Iren Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions opera nel settore dell'efficienza energetica, svolgendo attività di progettazione, realizzazione e gestione di interventi di riduzione di consumi di energia, risparmio e ed efficienza; si occupa della fornitura di servizi energetici e global service destinati a edifici di abitazione, a strutture private e pubbliche nonché a complessi industriali e commerciali garantendo la manutenzione e conduzione degli impianti termici, di condizionamento, idraulici, sanitari, frigoriferi, elettrici e a pannelli solari oltre che la loro progettazione e installazione. Iren Smart Solutions si occupa inoltre dello sviluppo e della gestione dei servizi di illuminazione pubblica e semaforica ed affini.

BU MERCATO

Il Gruppo, tramite Iren Mercato, Atena Trading, e Salerno Energia Vendite, opera nella commercializzazione dell'energia elettrica, del gas e del calore tramite rete di teleriscaldamento, nella fornitura di combustibili per il Gruppo e nei servizi di gestione clienti delle società partecipate dal Gruppo.

Iren Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clientela servita nella zona centro-nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti. Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia.

Iren Mercato agisce altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla provincia di Torino ed al territorio di Parma. Attraverso la sottoscrizione di un contratto di acquisizione di un ramo d'azienda efficace dal 1° gennaio 2020 Iren Mercato ha esteso tale attività anche al bacino di utenza del comune di Sanremo in provincia di Imperia. L'operazione conclusasi a fine 2019 tra la società AMAIE S.p.A., di proprietà del comune di Sanremo, e Iren Mercato ha trasferito a quest'ultima il ramo d'azienda denominato Sanremo Luce apportando un portafoglio di circa 21 mila clienti nel segmento di maggior tutela per consumi attesi di circa 50 GWh annui.

Storicamente, Iren Mercato è attiva nella vendita diretta del gas metano nei territori di Genova, Torino e in area emiliana. Infine, gestisce la vendita del calore ai clienti teleriscaldati del comune di Torino e nei capoluoghi di Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Genova e lo sviluppo commerciale sulle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.

Fra le proposte commerciali in essere, si segnalano la linea di business "New downstream", destinata alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, e "IrenGO a zero emissioni", l'innovativa offerta per la mobilità elettrica rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. In merito, il Gruppo ha inoltre sperimentato le potenzialità e i benefici dell'emobility attraverso l'avvio, al proprio interno, di una serie di iniziative, quali l'installazione di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative interne ed esterne di mobilità elettrica IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti idroelettrici del Gruppo.

Commercializzazione Gas Naturale

I clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato sono circa 910 mila e comprendono principalmente i clienti dei bacini storici genovese, torinese ed emiliano, delle aree di sviluppo ad essi limitrofe, di Vercelli e dell'area campana (rispettivamente tramite ATENA Trading e Salerno Energia Vendite) e di La Spezia. In particolare, Salerno Energia Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio.

Commercializzazione energia elettrica

I clienti retail di energia elettrica gestiti sono oltre 950 mila, distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito, corrispondente a Torino e Parma, e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da ATENA Trading, e estese da gennaio anche al comune di Sanremo.

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato gestisce la vendita del calore, acquistato da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati dei comuni di Torino, Nichelino, Beinasco (area torinese), Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma.

INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEL PRIMO SEMESTRE 2020

Nel corso del primo semestre 2020, il FTSE Italia All-Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato una riduzione pari al 18,6%. Il prezzo delle azioni è stato influenzato dal difficile contesto economico. La prima parte dell'anno è stata caratterizzata infatti da uno scenario energetico sfavorevole, con bassi prezzi delle commodities, poi oggetto di ulteriore peggioramento in seguito all'emergenza Coronavirus, al seguente lockdown ed alle aspettative di una ripresa economica lenta nonostante i piani di rilancio approvati dalle Banche Centrali e dai Governi. Inoltre, il prezzo dei titoli sconta le negative aspettative del mercato in merito al sostenimento di extra costi legati all'emergenza, alla minor domanda ed al rallentamento degli investimenti.

In un contesto di mercato segnato da una considerevole riduzione del prezzo delle commodities, le utilities più esposte all'andamento dello scenario energetico sono state quelle più penalizzate dal mercato, mentre le società che presentano un'elevata percentuale di attività regolate hanno riportato una performance in linea o migliore rispetto alla media del listino principale.

Andamento titolo Iren nei confronti dei competitors

Il prezzo del titolo IREN al 30 giugno 2020, ultimo giorno di contrattazioni del primo semestre, si è attestato a 2,206 euro per azione, in diminuzione del 19,9% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi giornalieri scambiati durante il periodo pari a circa 2,503 milioni di pezzi. Il prezzo medio nel corso del primo semestre 2020 è stato di 2,445 euro per azione.

Si segnala che, prima del diffondersi dell'epidemia, delle misure di lockdown a livello nazionale e della conseguente riduzione dei prezzi delle azioni nei mercati finanziari, il titolo Iren aveva raggiunto il proprio prezzo massimo storico (3,10 euro per azione) il 19 febbraio 2020, portando la capitalizzazione di mercato del Gruppo a superare i 4 miliardi di euro. Il prezzo minimo del primo semestre 2020, 1,77 euro per azione, è stato invece rilevato il 18 marzo.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nel primo semestre 2020.

Il coverage del titolo

Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da otto broker: Banca IMI, Banca Akros, Equita, Fidentiis, Intermonte, KeplerCheuvreux, Main First e Mediobanca.

Relazione sulla Gestione al 30 giugno 2020

SCENARIO DI MERCATO

LO SCENARIO MACROECONOMICO

La diffusione dell'epidemia di Covid-19 e le misure restrittive introdotte per il suo contenimento hanno avuto conseguenze significative sull'economia. Le stime di giugno della Banca Mondiale mostrano una decrescita del 5,2% per l'economia globale nel 2020 (contro una crescita del 2,5% prevista inizialmente a gennaio).

Le medesime previsioni della Banca Mondiale per l'area euro riportano una contrazione del 9,1% nel 2020 e una ripresa inferiore al 5% nell'anno successivo. Per quanto riguarda la produzione industriale, i dati disponibili per il primo trimestre 2020 mostrano già un calo del 3,8% su base congiunturale e del 3,2% su base tendenziale.

La Banca Centrale Europea è intervenuta con l'offerta di prestiti alle banche a tassi agevolati e l'aumento degli acquisti di titoli pubblici e privati. Anche i singoli stati membri hanno introdotto politiche di supporto fiscale, e le ingenti misure di aiuto della Commissione Europea sono al momento in fase di negoziazione.

I dati relativi al PIL italiano nel primo trimestre riportano un calo del 5,3% rispetto al trimestre precedente e del 5,4% rispetto al primo trimestre 2019. Una ulteriore fase di arretramento è da registrarsi per il secondo trimestre: gli indicatori attualmente disponibili mostrano fra l'altro un'economia frenata dal ritardo nella ripresa della domanda di beni di consumo e dal crollo degli scambi internazionali e degli investimenti.

L'ISTAT prevede una perdita per l'economia italiana per il 2020 dell'8,3%, più ottimista delle previsioni di altre istituzioni nazionali e internazionali. Secondo la Banca d'Italia, il calo atteso è infatti del 9,2%, mentre i report di giugno dell'OCSE e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) riportano dati in calo più rilevante, rispettivamente dell'11,3% e del 12,8%.

La spesa delle famiglie

Nonostante le misure a sostegno dei redditi e dell'occupazione, nel contesto del lockdown i dati Istat per il primo trimestre dell'anno mostrano un calo dell'occupazione dello 0,4% rispetto al trimestre precedente; dato che nel trimestre in esame, solo il mese di marzo è stato coinvolto dalle misure restrittive, un dato di riduzione più significativo si ritrova nelle proiezioni del secondo trimestre.

Il tasso di disoccupazione a maggio (ultimo dato disponibile) è risultato pari al 7,8%, inferiore di oltre due punti percentuali rispetto al valore di maggio 2019 (10%) solo a causa di un decremento nel numero di occupati inferiore alla riduzione del numero di soggetti attivamente alla ricerca di lavoro.

I dati Istat del primo trimestre 2020 riportano inoltre un calo congiunturale della spesa per i consumi delle famiglie del 6,6% e un calo rispetto al primo trimestre del 2019 del 6,3%. Le variazioni trimestrali sono largamente superiori rispetto a quelle dei trimestri precedenti, e sono riconducibili sia al periodo di chiusura che alla riduzione del reddito disponibile delle famiglie.

Gli investimenti

Nel primo trimestre 2020, gli investimenti si sono ridotti del 8,1% su base congiunturale, dopo il -0,5% del trimestre precedente. La flessione ha coinvolto tutti i settori ad eccezione di quello dei prodotti di proprietà intellettuale, dove gli investimenti sono aumentati dello 0,5%. La perdita più rilevante è stata quella che ha coinvolto gli investimenti nei mezzi di trasporto (-21,5%), mentre il calo degli investimenti nel settore delle costruzioni è stato in linea con la flessione complessiva (-7,9%). Secondo il bollettino di giugno della Banca d'Italia, nel 2020 gli investimenti potrebbero subire una contrazione compresa tra il 15% e il 20% rispetto al 2019, in funzione dell'andamento economico italiano nel secondo semestre dell'anno.

Le esportazioni

Dopo il marcato aumento congiunturale dell'avanzo commerciale registrato nell'ultimo trimestre dello scorso anno (+39%), nei primi tre mesi di quest'anno le importazioni e le esportazioni sono diminuite rispettivamente del 9% e del 5%, portando ad una flessione del saldo commerciale superiore al 30%. Le riduzioni rilevate nel primo trimestre 2020 sono concentrate nel mese di marzo, quando sia importazioni che esportazioni sono diminuite di oltre il 10% rispetto a febbraio. Gli ultimi dati ISTAT, relativi agli scambi di aprile, riportano un'ulteriore riduzione sia dell'import che dell'export, che ha portato ad un calo tendenziale per il mese di aprile rispettivamente del 34% e del 42% (-22% e -38% su base congiunturale). I dati di maggio, disponibili solo per gli scambi extra-UE, mostrano comunque una ripresa delle esportazioni (+40% rispetto ad aprile 2020), che riporta il saldo commerciale a valori leggermente positivi, visto anche il calo, seppur ridotto, delle importazioni (-2%).

IL MERCATO PETROLIFERO

Il Brent ha chiuso il primo semestre 2020 ad un prezzo medio di 42,51 \$/bbl, con una flessione del 35% rispetto al primo semestre 2019. Nel mese di aprile si è registrata la flessione più significativa, con l'ultima quotazione del mese a 29,76 \$/bbl (-58,1% rispetto alla chiusura di aprile 2019). A maggio e giugno si è assistito a un leggero recupero con medie mensili che si sono consuntivate rispettivamente a 33,26 \$/bbl e 40,80 \$/bbl.

La combinazione dello shock (legato alla pandemia) lato domanda e quello lato offerta (dovuto alla temporanea rottura degli accordi OPEC+, con il conseguente cambio di strategia di Arabia Saudita e Russia che hanno reso disponibili ingenti quantità di greggio a basso costo) ha spinto le quotazioni bruscamente al ribasso.

La ricomposizione dell'OPEC+ e il contestuale taglio alla produzione di 9,7 milioni di barili al giorno (Mbpd) per i mesi di maggio e giugno (successivamente esteso a luglio), a parziale compensazione di una perdita della domanda stimata in media nell'intorno dei 20,5 Mbpd tra marzo e maggio (circa il 20% del consumo mondiale medio nel 2019) ha limitato lo spazio al ribasso, permettendo ai prezzi di mettere a segno il recupero partito dai minimi di aprile. L'eccesso di offerta generato dalla combinazione degli eventi descritti sopra ha comunque comportato un eccezionale aumento delle scorte.

IL MERCATO DELL'ENERGIA ELETTRICA

Domanda e offerta

Nel primo semestre 2020 la produzione netta di energia elettrica in Italia è stata pari a 122,9 TWh in riduzione dell'11,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. La richiesta di energia elettrica, pari a 143,5 TWh, è stata soddisfatta per l'85,6% dalla produzione interna.

A livello nazionale, la produzione termoelettrica è stata pari a 75,8 TWh, in calo del 17,1% rispetto al 2019 e ha rappresentato il 61,7% della produzione netta italiana; la produzione da fonte idroelettrica è stata paria a 21,8 TWh (+2,1% su base tendenziale), il 17,8% di quella nazionale, mentre da fonte geotermica, eolica e fotovoltaica sono stati prodotti 25,2 TWh (-5,4% rispetto al 2019), pari al 20,6% dell'offerta totale.

I consumi del primo semestre 2020 sono stati inferiori a quelli dell'anno precedente del 7,3%. Questa forte flessione, dovuta all'impatto delle misure di contenimento del diffondersi dell'epidemia di Covid-19 sulle attività commerciali, ha registrato la maggiore contrazione nelle zone Nord (-8,9%) e Centro (-8,3%) e, a seguire, nella zona Sud (-4,7%); le isole hanno riportato un lieve incremento pari a 1,2%.

Domanda e offerta di energia elettrica cumulata

(GWh e variazioni tendenziali)

fino a fino a
30/06/2020 30/06/2019 Var. %
Domanda 143.530 154.885 -7,3%
Nord 69.683 76.504 -8,9%
Centro 41.020 44.725 -8,3%
Sud 19.965 20.947 -4,7%
Isole 12.862 12.709 1,2%
Produzione netta 122.878 139.448 -11,9%
Idroelettrico 21.860 21.421 2,1%
Termoelettrico 75.791 91.370 -17,1%
Geotermoelettrico 2.722 2.846 -4,4%
Eolico e fotovoltaico 22.505 23.811 -5,5%
Consumo Pompaggi -1.301 -1.260 3,2%
Saldo estero 21.952 16.697 31,5%

Fonte: Terna

Prezzi Mercato del Giorno Prima (MGP)

Nel primo semestre 2020 il PUN è diminuito del 41,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, attestandosi su un valore medio di 32,23 €/MWh. Nel periodo, i prezzi zonali hanno subito in media un calo e pari a 41% su base tendenziale, con variazioni perlopiù omogenee tra loro per quanto riguarda le zone Nord e Centro Nord (-42%). La Sicilia ha registrato la maggiore flessione (-44%) mentre per il Sud il calo è stato pari al 38%. La Sardegna e il Centro Sud hanno subito una riduzione del 41% e del 40%. In media, sono diminuiti nei primi quattro mesi dell'anno, rallentando la tendenza discendente a maggio per poi risalire a giugno. La significativa riduzione dei prezzi è imputabile a quella del comparto termoelettrico, a sua volta legata alla forte contrazione della domanda elettrica e al crollo dei prezzi del gas, quindi dei costi variabili della generazione termoelettrica.

Andamenti delle principali borse europee

Nei primi sei mesi del 2020, le borse elettriche europee hanno espresso un prezzo medio di 25,38 €/MWh, in forte calo rispetto all'anno precedente (-42%) con un differenziale rispetto al PUN di -6,85 €/MWh (il differenziale registrato nello stesso periodo del 2019 era pari a -11,40 €/MWh).

Fonte: elaborazioni REF-E su dati Borse Europee gen-16 giu-16 nov-16 apr-17 set-17 feb-18 lug-18 dic-18 mag-19 ott-19 mar-20

Future del PUN Baseload su EEX

La tabella seguente mostra il confronto tra i prezzi futures medi dei prodotti disponibili per il primo semestre 2020 riferiti al Prezzo Unico Nazionale. A livello mensile, la tendenza delle quotazioni futures relative ai mesi da marzo a luglio è stata negativa. Durante il primo semestre, i prezzi dei prodotti futures relativi agli ultimi due trimestri dell'anno hanno in generale perso progressivamente terreno, con una riduzione complessiva rispettivamente di 13,86 €/MWh e 9,14 €/MWh. Lo stesso andamento è stato seguito dal Calendar-21, salvo un lieve rialzo a giugno.

apr-20 Futures mag-20 Futures giu-20 Futures
mensili €/MWh mensili €/MWh mensili €/MWh
mag-20 25,3 giu-20 22,8 lug-20 27,5
giu-20 28,9 lug-20 28,4 ago-20 34,6
lug-20 34,2 ago-20 35,8 set-20 34,4
trimestrali trimestrali trimestrali
Q3 20 40,2 Q3 20 36,4 Q3 20 36,6
Q4 20 48,0 Q4 20 46,5 Q4 20 46,4
Q1 21 50,1 Q1 21 49,2 Q1 21 48,9
annuali annuali annuali
Y1 21 46,6 Y1 21 46,1 Y1 21 47,6

Fonte: Reuters su dati EEX

IL MERCATO DEL GAS NATURALE

Domanda e offerta

Nel primo semestre del 2020 i consumi di gas hanno registrato un'importante riduzione rispetto al primo semestre del 2019 (-10,9%). La diminuzione dei prelievi ha riguardato tutti i settori: termoelettrico (-11,9%), industriale (-11,6%) e residenziale (-8,3%).

Impieghi e fonti di gas naturale nel periodo gennaio-giugno 2020 e confronto con gli anni precedenti

Var % Var %
GAS PRELEVATO (Mld mc)* 2020 2019 2018 2020 2019
vs vs
2019 2018
Usi industriali 6,5 7,3 7,4 -11,6% -0,9%
Usi termoelettrici 10,9 12,4 10,6 -11,9% 16,5%
Impianti di distribuzione 17,6 19,2 19,4 -8,3% -0,8%
Rete terzi e consumi di sistema / line pack 0,8 1,3 1,1 -36,0% 9,8%
Totale prelevato 35,8 40,2 38,5 -10,9% 4,3%

*Valori cumulati al 30 giugno 2020

Fonte: elaborazioni REF-E su dati SRG

GAS IMMESSO (Mld mc)* 2020 2019 2018 Var %
2020
vs
2019
Var %
2019
vs
2018
Importazioni 33,6 37,4 35,2 -10,0% 6,1%
Produzione nazionale 2,0 2,4 2,6 -16,4% -9,8%
Stoccaggi 0,2 0,4 0,7 -56,3% -38,3%
Totale immesso (inclusi stoccaggi) 35,8 40,2 38,5 -10,9% 4,3%
Capacità massima 71,9 67,4 67,4
Load factor 46,8% 55,4% 52,3%

*Valori cumulati al 30 giugno 2020

**Variazione superiore al 100%

Il valore degli stoccaggi indica la movimentazione netta

Fonte: elaborazioni REF-E su dati SRG

La diminuzione della domanda residenziale (-1,6 miliardi/mc rispetto al primo semestre 2019) è riconducibile a temperature più alte della media stagionale. La forte flessione dei consumi industriali (-0,8 miliardi/mc) e di quelli per uso termoelettrico (-1,5 miliardi/mc), rispetto al primo semestre del 2019, sono dipesi dalle misure restrittive imposte per contrastare la diffusione della pandemia.

Dal lato dell'offerta, nel primo semestre 2020 è proseguito il trend di decrescita della produzione nazionale (-16,4% circa), si è registrato inoltre un minore apporto delle immissioni di gas in rete tramite i sistemi di stoccaggio, il cui saldo (erogazioni +/ immissioni -) è diminuito di circa 0,2 miliardi/mc. Quest'ultimo risultato è ascrivibile ad un utilizzo meno intenso delle infrastrutture rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, legato ai bassi livelli dei prezzi spot e alla bassa domanda.

Le importazioni dall'estero sono diminuite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-10%). La contrazione più forte ha riguardato i flussi di gas provenienti dal Nord Africa con una riduzione del 32% del gas algerino in ingresso a Mazara del Vallo ed una diminuzione del 16% del gas libico in ingresso a Gela. L'aumento delle importazioni di gas dal Nord Europa (+7,5%) non ha compensato le flessioni registrate per gli altri punti di entry. Anche il GNL ha registrato una diminuzione del -7%, a differenza dei livelli record di immissione in rete registrati lo scorso anno.

Il primo semestre del 2020 si è quindi caratterizzato per un mix di importazione che ha visto prevalere il gas russo in arrivo a Tarvisio (più del 42% del totale), seguito dalle importazioni di gas da passo Gries e di GNL (entrambi al 19%). Sono rimaste stabili le importazioni in arrivo a Gela (circa il 7% del totale), ma in diminuzione la quota coperta da Mazara del vallo (11,5%) La maggior rilevanza del GNL nel mix rispetto al passato deriva dall'abbondanza di offerta di gas liquefatto sul mercato europeo, che ha beneficiato della riduzione della domanda asiatica legata a un inverno caldo e alla crisi economica.

Prezzi ingrosso gas

Nel primo semestre del 2020 i prezzi all'ingrosso del gas naturale hanno registrato importanti riduzioni in tutti i principali hub europei rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, legate ai seguenti fattori:

  • crollo della domanda asiatica;
  • surplus di offerta di GNL sui mercati internazionali;
  • stoccaggi di gas naturale a livelli record di riempimento.

Il prezzo medio al TTF è stato di 7,5 €/MWh, in diminuzione di oltre il 50% rispetto al primo semestre del 2019. Il CEGH, mercato del gas austriaco, ha riportato un valore medio di 8,6 €/MWh, corrispondente ad una diminuzione di circa il 51% rispetto al periodo comparativo. Anche l'hub italiano PSV, nonostante sia rimasto a premio rispetto a quelli nord-europei, ha perso circa il 51% del proprio valore rispetto allo stesso periodo del 2019, registrando un prezzo medio di 9,2 €/MWh. Lo spread medio tra PSV e TTF è diminuito di circa 1,5 €/MWh rispetto al primo semestre 2019, passando da 3,12 €/MWh a 1,66 €/MWh in media. La c.d. "componente CMEM", intesa a riflettere il costo di approvvigionamento del gas nel prezzo al mercato tutelato, definita da ARERA sulla base delle quotazioni forward del TTF, è stata pari a 18,75 €/MWh nel primo trimestre dell'anno e a 11,51 €/MWh nel secondo.

Nel primo semestre del 2020 i prezzi gas alla frontiera, ancora parzialmente Oil-linked, sono diminuiti rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno del 45% circa (da 19,5 €/MWh nel primo semestre 2019 a 10,7 €/MWh nel primo semestre 2020).

Fonte: elaborazioni REF-E su dati WGI - ARERA - Alba Soluzioni

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Manifestazione di interesse per l'acquisizione del ramo d'azienda della vendita gas di Sidigas.com

A gennaio 2020 SI.DI.GAS – Società Irpina DIstribuzione GAS S.p.A. ha accettato la manifestazione d'interesse vincolante presentata da Iren avente ad oggetto l'acquisizione di un ramo d'azienda della sua controllata Sidigas.com S.r.l. relativo alla vendita di gas naturale, con un portafoglio di circa 55 mila clienti (il 95% dei quali in ambito retail), distribuiti su 78 Comuni prevalentemente nella Provincia di Avellino. L'operazione è subordinata al verificarsi di alcune condizioni sospensive, verificatesi le quali il ramo – nel frattempo conferito in un veicolo societario di nuova costituzione (NewCO) – sarà acquisito da una società controllata da Iren S.p.A.; in merito, SIDIGAS S.p.A. e Iren hanno concordato un periodo di esclusiva per la finalizzazione dell'operazione.

Accordo vincolante con Idealservice per l'acquisizione dell'80% di I.Blu e per una partnership nei servizi ambientali

Il 29 gennaio 2020 Iren S.p.A. ha siglato un Accordo preliminare con Idealservice al fine di acquisire (attraverso Iren Ambiente) l'80% del capitale sociale di I.Blu, che opera:

  • nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo, in gran parte del circuito del Consorzio Corepla, in due impianti aventi una capacità complessiva di 200 Kton/anno e
  • nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).

Oltre a ciò, l'Accordo preliminare prevede fra l'altro la definizione di una partnership con Idealservice per la gestione dei servizi di raccolta di rifiuti solidi urbani in alcune aree del nord Italia.

Il corrispettivo dell'operazione è pari a 16 milioni di euro; i risultati economici pro-forma 2019 del business in fase di acquisizione presentano un fatturato pari a 46 milioni ed un EBITDA di 7,5 milioni.

La firma dell'Accordo Definitivo è subordinata all'avveramento delle condizioni sospensive e al raggiungimento di un pieno accordo su tutti i termini e condizioni di dettaglio dell'operazione.

L'operazione permetterà a Iren di divenire leader nazionale nella selezione delle plastiche Corepla e, in prospettiva, nel trattamento del c.d. plasmix, plastiche eterogenee che attualmente non trovano sbocco nel mercato del riciclo a valle della raccolta differenziata.

Perfezionamento della cessione della quota di OLT Offshore LNG Toscana

A completamento dell'operazione intrapresa nell'esercizio precedente, ed a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni dagli enti competenti, il 26 febbraio 2020 il Gruppo ha trasferito a SNAM il 49,07% di OLT Offshore LNG Toscana. Il corrispettivo per la compravendita della partecipazione, nonché della quota residua del finanziamento soci, è complessivamente pari a 332 milioni di euro, esclusi eventuali futuri aggiustamenti in aumento al verificarsi di determinate condizioni.

La cessione della partecipazione in OLT ha permesso al Gruppo di ottimizzare la propria struttura finanziaria, incamerando risorse necessarie agli investimenti previsti nel piano industriale e per cogliere opportunità di crescita per linee esterne.

Contratto per l'ampliamento della centrale di Turbigo

Il 3 marzo 2020 Iren ha firmato con Ansaldo Energia un contratto del valore di 180 milioni di euro per la progettazione esecutiva, fornitura e realizzazione di un nuovo impianto di generazione di energia elettrica a ciclo combinato, alimentato a gas, e delle relative opere ausiliarie, che consentirà di aumentare la capacità installata complessiva del sito di Turbigo dagli attuali 850 MW a circa 1.280 MW.

In sede di asta del Capacity Market, l'ampliamento della centrale ha permesso il riconoscimento del contributo per quindici anni a partire dal 2022, esercizio in cui è previsto l'inizio della fase produttiva, di complessivi 117 milioni di euro. Il potenziamento di Turbigo collocherà l'impianto fra quelli che, operando ad alta flessibilità ed in modo complementare alle fonti rinnovabili, risultano essenziali per sostenere l'adeguatezza del sistema di produzione elettrica nazionale.

Nuova tranche di acquisto azioni proprie

Il 27 marzo 2020 Iren S.p.A. ha dato avvio ad una seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie intrapreso nel 2019. In merito, è previsto l'acquisto di azioni ordinarie per un ammontare massimo di euro 25.000.000 sino al 27 gennaio 2021. Al 30 giugno 2020 Iren S.p.A. detiene complessivamente 8.996.193 azioni proprie, pari allo 0,69% del Capitale Sociale.

Acquisizione del ramo d'azienda del servizio di teleriscaldamento di SEI Energia

Il 23 aprile 2020 Iren Energia e Fineurop Investment Opportunities S.p.A., assuntore nell'ambito del concordato preventivo SEI Energia, hanno concluso il contratto di compravendita per l'acquisizione del ramo d'azienda della stessa SEI relativo al teleriscaldamento, già gestito in affitto da Iren Energia a partire da settembre 2018.

Il ramo include la rete e gli impianti di distribuzione calore nei Comuni della cintura metropolitana torinese di Rivoli e Collegno ed il 49% della società NOVE, che gestisce il servizio nel Comune di Grugliasco, per una volumetria allacciata complessiva di 5,2 milioni di metri cubi. L'energia termica complessivamente erogata è di circa 150 GWht/anno.

Il corrispettivo pagato da Iren per l'acquisizione del ramo è pari a 24,4 milioni di euro e tiene conto di future opzioni di sviluppo. I risultati economici del ramo fanno registrare un EBITDA pari a 2 milioni di euro nell'esercizio 2019.

L'acquisizione delle attività di teleriscaldamento di SEI Energia si inserisce in una prospettiva di integrazione con la rete esistente nell'area metropolitana della Città di Torino, sfruttando il calore prodotto dagli impianti di cogenerazione e di termovalorizzazione del Gruppo.

Acquisizione di 7 complessi immobiliari

A fine aprile, Iren S.p.A. ha riacquistato da REAM SGR S.p.A. 7 complessi immobiliari a uso direzionale e di supporto operativo ubicati a Torino, Genova, Parma e Reggio Emilia, già oggetto di contratti di locazione ricadenti nell'ambito di applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 - Leases. Il controvalore complessivo dell'operazione è pari a 97 milioni di euro, con impatto nullo sull'indebitamento finanziario netto.

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato in data 29 aprile 2020 il Bilancio della Società relativo all'esercizio 2019 e la Relazione sulla Gestione, ed ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,0925 euro per azione ordinaria (ad esclusione delle azioni proprie), confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. Il dividendo è stato messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2020 (stacco cedola il 22 giugno 2020 e record date il 23 giugno 2020).

L'Assemblea degli azionisti ha inoltre:

  • approvato la sezione prima ("Politica in materia di Remunerazione 2020") della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2020 e sui compensi corrisposti 2019;
  • espresso voto consultivo favorevole sulla sezione seconda ("Compensi corrisposti nell'esercizio 2019") della stessa Relazione.

L'Assemblea ha infine autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie di Iren S.p.A. per diciotto mesi a partire dalla presente delibera, revocando contestualmente, per la parte rimasta ineseguita, la precedente autorizzazione all'acquisto deliberata dall'Assemblea degli Azionisti il 5 aprile 2019. Il CdA potrà effettuare operazioni di acquisto e di disposizione per un massimo di 65.000.000 di azioni, pari al 5% del capitale sociale, secondo le norme vigenti in materia. Il nuovo programma di acquisti prosegue nella finalità di dotare la Società di azioni proprie da utilizzare nell'ambito di operazioni di crescita esterna.

Sottoscrizione di un prestito da 80 milioni di euro per investimenti sostenibili nel settore idrico

Il 6 maggio 2020 Iren S.p.A. ha sottoscritto con la Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (Council of Europe development Bank - CEB) un Public Finance Facility (PFF) per un ammontare di 80 milioni di euro, utilizzabile in più tranche e di durata 16 anni, che servirà a finanziare una parte significativa del piano di investimenti nelle infrastrutture idriche nelle province di Genova e Parma, riguardanti in particolare l'espansione ed il miglioramento della rete acquedottistica e fognaria e dei sistemi di depurazione.

L'accordo si iscrive nel quadro della gestione sostenibile delle risorse idriche promossa da CEB in linea con gli obiettivi di sviluppo condivisi da Iren, e contribuisce al rafforzamento della struttura finanziaria in termini di durata e costo del debito.

Accordo con Engie per l'estensione del teleriscaldamento nella città di Torino

Il 15 Maggio 2020 Iren Energia ha siglato un accordo con Engie funzionale allo sviluppo del teleriscaldamento nella zona nord-est di Torino. La collaborazione prevede che Engie produca energia termica dalla propria centrale cogenerativa di Leinì (nord dell'area metropolitana), trasportata attraverso un feeder (da realizzare da parte della stessa Engie) fino al confine di Torino e dunque dell'area interessata dalla rete di distribuzione calore di Iren Energia.

Grazie all'accordo, Iren Energia estenderà quindi, entro il 2024, la rete di teleriscaldamento nella zona nordest della Città, per servire una volumetria allacciata potenziale di 17 milioni di metri cubi. Gli investimenti previsti per Iren relativamente all'estendimento della rete (tubazioni, accumulatori e sottostazioni) ammontano a 90 milioni di euro.

Il significativo incremento degli utenti serviti dal servizio di teleriscaldamento sarà così ottenuto senza la necessità di realizzare nuovi siti produttivi nell'area metropolitana.

Acquisizione delle partecipazioni della Divisione Ambiente di Unieco

Il 19 giugno 2020 Iren è risultata vincitrice nell'ambito della procedura di vendita della Divisione Ambiente di Unieco, società cooperativa attualmente in liquidazione coatta amministrativa. Il corrispettivo offerto è pari a 90 milioni di euro soggetto ad aggiustamento.

Le attività della Divisione Ambiente, distribuite in Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Puglia, sono poste in essere per tramite di un insieme di società controllate e collegate a presidio dei principali settori di operatività della filiera ambientale:

  • intermediazione, trattamento, avvio a smaltimento e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non;
  • raccolta e gestione di impianti di trattamento meccanico-biologico, compostaggio, valorizzazione energetica e smaltimento di rifiuti urbani.

A valle dell'aggiudicazione da parte del Commissario Liquidatore, il 21 luglio 2020 Unieco e Iren Ambiente hanno firmato i contratti di cessione delle partecipazioni oggetto di gara.

L'efficacia del trasferimento è comunque subordinata al parere favorevole degli organi di controllo della procedura ed alla clearance da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L'operazione permetterà ad Iren Ambiente di consolidare la propria posizione tra gli operatori nazionali nel settore ambientale, ampliando il bacino territoriale servito e acquisendo un posizionamento strategico nella raccolta rifiuti della regione Toscana unitamente al rafforzamento del ruolo di primario operatore nel trattamento e smaltimento di rifiuti speciali.

Emissione di un Bond di 500 milioni di euro

A fine giugno 2020 Iren S.p.A. ha concluso l'emissione di un Bond decennale, riservato ad investitori istituzionali, di complessivi 500 milioni di euro, a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 4 miliardi di euro oggetto di Supplemento in data 22 giugno 2020.

I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 1° luglio 2030, pagano una cedola lorda annua pari all'1% e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 98,144. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 1,198%, corrispondente ad un rendimento di 135 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni.

La data di regolamento è il 1° luglio, data di quotazione del Bond sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin).

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
Primo Primo
semestre
2020
semestre
2019
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 1.742.825 2.153.303 (19,1)
Altri proventi 83.063 84.954 (2,2)
Totale ricavi 1.825.888 2.238.257 (18,4)
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (508.371) (793.342) (35,9)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (606.511) (723.349) (16,2)
Oneri diversi di gestione (33.652) (34.831) (3,4)
Costi per lavori interni capitalizzati 17.534 14.255 23,0
Costo del personale (221.584) (222.930) (0,6)
Totale costi operativi (1.352.584) (1.760.197) (23,2)
MARGINE OPERATIVO LORDO 473.304 478.060 (1,0)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (206.432) (191.510) 7,8
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (42.523) (16.845) (*)
Altri accantonamenti e svalutazioni 7.626 (12.053) (*)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (241.329) (220.408) 9,5
RISULTATO OPERATIVO 231.975 257.652 (10,0)
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 13.777 17.872 (22,9)
Oneri finanziari (44.144) (45.843) (3,7)
Totale gestione finanziaria (30.367) (27.971) 8,6
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
netto
5.143 4.752 8,2
Rettifica di valore di partecipazioni (146) - -
Risultato prima delle imposte 206.605 234.433 (11,9)
Imposte sul reddito (60.949) (70.197) (13,2)
Risultato netto delle attività in continuità 145.656 164.236 (11,3)
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 145.656 164.236 (11,3)
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 132.728 150.638 (11,9)
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 12.928 13.598 (4,9)

(*) Variazione superiore al 100%

Ricavi

Al 30 giugno 2020 il Gruppo ha conseguito ricavi per 1.825,9 milioni di euro, in diminuzione del -18,4% rispetto ai 2.238,3 milioni di euro del primo semestre 2019. La flessione dei ricavi è da ricondursi principalmente al calo dei prezzi delle commodities energetiche, alla riduzione dei volumi venduti di energia elettrica anche in relazione al lockdown conseguente all'emergenza sanitaria covid-19, alla riduzione delle vendite di gas e calore per il teleriscaldamento dovuta all'inverno particolarmente mite nonché alla minore energia elettrica prodotta dagli impianti del Gruppo. Lo scenario energetico, già debole nei primi mesi dell'anno, ha successivamente subito un ulteriore peggioramento a partire dalla fine di febbraio, aggravandosi di pari passo all'inasprirsi delle misure di sicurezza sanitaria messe in atto per far fronte all'estendersi degli effetti dell'epidemia Covid-19 e che sono culminate con la chiusura totale delle attività produttive nel periodo intercorrente tra l'inizio di marzo e fino al 4 maggio.

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 473,3 milioni di euro, in flessione del -1% rispetto ai 478,1 milioni di euro del primo semestre 2019.

La dinamica del margine è stata significativamente condizionata dall'accennato scenario energetico e climatico particolarmente sfavorevole, che ha inciso negativamente sulla marginalità della business unit Energia nonché dalle conseguenze economiche dell'emergenza sanitaria covid-19. I miglioramenti della marginalità delle business unit Mercato (+57%) e Reti (+3,5%) sono stati assorbiti dalla flessione della business unit Energia ( -23,5%) e dalla lieve flessione della business unit Ambiente (-3,8%).

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 232,0 milioni di euro, in diminuzione del -10% rispetto ai 257,7 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. Si registrano maggiori ammortamenti per circa 15 milioni di euro relativi principalmente all'entrata in esercizio di nuovi investimenti, maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 26 milioni di euro, di cui 25 milioni circa in relazione all'incremento delle perdite attese stimate in funzione della crisi economica correlata all'emergenza sanitaria Covid-19. Si registrano inoltre minori accantonamenti netti ai fondi rischi grazie ad un rilascio di fondi, conseguente al venir meno del rischio, per circa 16 milioni di euro relativi ad accantonamenti pregressi per canoni idroelettrici.

Gestione finanziaria

Le componenti economiche di natura finanziaria esprimono un saldo di oneri finanziari netti per 30,4 milioni di euro (28,0 milioni nel primo semestre 2019).

Gli oneri finanziari ammontano a 44,1 milioni, in leggera flessione rispetto all'analogo periodo 2019 (-3,7%), quando si attestavano a 45,8 milioni. Il decremento è riconducibile alla diminuzione del costo medio dell'indebitamento finanziario e ai minori interessi, di natura contabile, relativi ai leases in essere, ed è parzialmente compensato dall'andamento degli oneri di attualizzazione dei fondi oneri.

I proventi finanziari si attestano a 13,8 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 17,9 milioni del primo semestre 2019 in cui erano presenti, lungo tutto il periodo, gli interessi attivi sul finanziamento alla partecipata OLT Offshore LNG Toscana, ceduta ad inizio 2020.

Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce, che si attesta a +5,1 milioni di euro (in leggero aumento rispetto ai +4,8 milioni del periodo comparativo) comprende il pro-quota dei risultati delle società collegate e joint ventures del Gruppo, i più rilevanti dei quali riguardano Aguas de San Pedro, SETA e ASA.

Rettifica di valore di partecipazioni

L'importo è relativo alla svalutazione integrale di una partecipata del settore ambiente. La voce non era presente nel primo semestre 2019.

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 206,6 milioni di euro (234,4 milioni nel primo semestre 2019).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 60,9 milioni di euro (-13,2% rispetto al periodo comparativo, in correlazione al minor risultato ante imposte), con un tax rate effettivo ad oggi stimato per l'esercizio 2020 pari al 29,5% (29,9% nel primo semestre 2019).

Risultato netto del periodo

In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 145,7 milioni di euro, in decremento (-11,3%) rispetto al risultato del primo semestre 2019.

Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza degli azionisti per 132,7 milioni, mentre l'utile attribuibile alle minoranze è pari a 12,9 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN (1)

migliaia di euro
30.06.2020 31.12.2019
Rideterminato
Var. %
Attivo immobilizzato 6.133.375 6.100.862 0,5
Altre attività (Passività) non correnti (448.481) (444.550) 0,9
Capitale circolante netto 283.757 165.707 71,2
Attività (Passività) per imposte differite 160.565 158.845 1,1
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (576.983) (625.240) (7,7)
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.285 1.293 (0,6)
Capitale investito netto 5.553.518 5.356.917 3,7
Patrimonio netto 2.635.004 2.651.340 (0,6)
Attività finanziarie a lungo termine (162.643) (148.051) 9,9
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.225.119 3.167.048 1,8
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 3.062.476 3.018.997 1,4
Attività finanziarie a breve termine (459.632) (774.583) (40,7)
Indebitamento finanziario a breve termine 315.670 461.163 (31,5)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (143.962) (313.420) (54,1)
Indebitamento finanziario netto 2.918.514 2.705.577 7,9
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 5.553.518 5.356.917 3,7

(*) Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) della società Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" del capitolo "Contenuto e forma del bilancio semestrale abbreviato consolidato".

(1) Per la riconciliazione del prospetto di stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio si rimanda all'apposito allegato al Bilancio Semestrale Abbreviato Consolidato.

Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.

L'attivo immobilizzato al 30 giugno 2020 ammonta a 6.133,4 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2019, quando era pari a 6.100,9 milioni. L'aumento (+32,5 milioni) è principalmente da ricondursi all'effetto delle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+254,2 milioni) e gli ammortamenti (-206,4 milioni) del periodo;
  • l'acquisizione della rete di teleriscaldamento (21,9 milioni) e della partecipazione in Nove (2,3 milioni), ricomprese nel ramo d'azienda di SEI Energia;
  • la variazione netta nel portafoglio dei diritti di emissione di CO2 (-54,5 milioni), a seguito dell'annullamento a fronte degli obblighi di riconsegna;
  • la rilevazione di diritti d'uso in applicazione dell'IFRS 16 Leases per 8,6 milioni di euro, riferiti in gran parte a contratti di locazione di fabbricati strumentali alle attività operative.

Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

Mentre le Altre Passività non correnti nette risultano sostanzialmente allineate al dato di fine esercizio precedente, il Capitale Circolante Netto risulta in aumento (+118,1 milioni di euro), attestandosi a 283,8 milioni contro i 165,7 milioni del 31 dicembre 2019. L'incremento è principalmente influenzato dall'andamento delle componenti di natura commerciale, parzialmente compensato dalla stima delle imposte del periodo.

I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 577,0 milioni di euro, in diminuzione di 48,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 principalmente in virtù della variazione relativa al fondo oneri per diritti di emissione CO2.

Il Patrimonio Netto ammonta a 2.635,0 milioni di euro, contro i 2.651,3 milioni del 31 dicembre 2019 (-16,3 milioni). La variazione è riferita all'effetto del risultato netto (+145,7 milioni), dei dividendi deliberati (-145,0 milioni) dell'andamento della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodites (-6,2 milioni) ed agli acquisti di azioni proprie (-10,8 milioni).

L'indebitamento finanziario netto al termine del periodo è pari a 2.918,5 milioni di euro, in aumento di 212,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 (+7,9%), per effetto principalmente dell'andamento del capitale circolante netto.

Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN

Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Primo Primo
semestre semestre Var. %
2020 2019
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (2.705.577) (2.452.806) 10,3
Risultato del periodo 145.656 164.236 (11,3)
Rettifiche per movimenti non finanziari 364.999 349.303 4,5
Erogazioni benefici ai dipendenti (3.393) (6.911) (50,9)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (9.907) (25.236) (60,7)
Variazione altre attività/passività non correnti 556 (5.463) (*)
Altre variazioni patrimoniali (17.235) (11.493) 50,0
Imposte pagate - - -
Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 480.676 464.436 3,5
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (220.100) (17.306) (*)
Cash flow operativo 260.576 447.130 (41,7)
Investimenti in attività materiali e immateriali (254.153) (196.960) 29,0
Investimenti in attività finanziarie - (103) (100,0)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute (1.394) 5.760 (*)
Variazione area di consolidamento (24.353) (23.494) 3,7
Dividendi incassati 1.372 785 74,8
Totale flusso finanziario da attività di investimento (278.528) (214.012) 30,1
Free cash flow (17.952) 233.118 (*)
Flusso finanziario del capitale proprio (155.730) (158.081) (1,5)
Altre variazioni (39.255) (192.069) (79,6)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (212.937) (117.032) 81,9
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (2.918.514) (2.569.838) 13,6

(*) Variazione superiore al 100%

L'incremento dell'indebitamento finanziario deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a +260,6 milioni di euro, in significativa flessione rispetto al dato del periodo comparativo (-41,7%) a causa dell'assorbimento di risorse legato all'andamento del capitale circolante netto;
  • un flusso finanziario da attività di investimento (-278,5 milioni) che comprende essenzialmente gli investimenti tecnici del periodo (-254,2 milioni, in notevole aumento rispetto ai -197,0 milioni del primo semestre 2019). Alla voce "variazione area di consolidamento" è inoltre presente il corrispettivo pagato a fronte dell'acquisizione del ramo relativo alle attività del teleriscaldamento di SEI Energia;
  • il flusso finanziario del capitale proprio pari a -155,7 milioni, che include i dividendi deliberati (-145 milioni) e l'acquisto di azioni proprie (-10,8 milioni);
  • la voce altre variazioni, pari a -39,3 milioni, ricomprende gli oneri finanziari netti, la variazione del fair value degli strumenti derivati di copertura dal rischio tasso e commodity e l'effetto della rilevazione dei nuovi contratti di lease ricadenti nell'ambito dell'IFRS 16. Il dato comparativo del primo semestre 2019, che ammontava a -192,1 milioni, comprendeva tra l'altro l'effetto della prima applicazione dell'IFRS 16 per -105 milioni e per -55,8 milioni la variazione del fair value dei derivati di copertura.

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato in apertura della sezione "Bilancio Semestrale Abbreviato Consolidato e Note Illustrative al 30 giugno 2020".

ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Il Gruppo Iren individua i seguenti settori di attività:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, Gestione calore, Servizi di efficienza energetica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore e altri servizi alla clientela)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nei prospetti seguenti vengono esposti il capitale investito netto per settore di attività comparato ai valori al 31 dicembre 2019 rideterminato e il conto economico (fino al risultato operativo) del corrente semestre per settore di attività, raffrontato ai dati del primo semestre 2019.

Nel primo semestre 2020 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 33% (27% nel primo semestre 2019), le attività regolate pesano per il 45% in crescita rispetto al 42% del primo semestre 2019, a fronte del minor peso delle attività semi regolate che passano dal 31% del 2019 al 22% del semestre corrente.

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 2.873 1.016 1.866 192 36 149 6.133
Capitale circolante netto (27) 144 74 77 16 284
Altre attività e passività
non correnti
(596) (169) (90) (12) 3 (864)
Capitale investito netto
(CIN)
2.251 992 1.850 257 55 149 5.554
Patrimonio netto 2.635
Posizione Finanziaria
netta
2.919
Mezzi propri ed
indebitamento
finanziario netto
5.554

Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 30 giugno 2020

Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2019 rideterminato

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 2.823 1.036 1.884 175 38 145 6.101
Capitale circolante
netto
(69) 64 88 70 13 166
Altre attività e
passività non correnti
(603) (170) (140) 0 4 (910)
Capitale investito
netto (CIN)
2.151 930 1.832 246 54 145 5.357
Patrimonio netto 2.651
Posizione Finanziaria
netta
2.706
Mezzi propri ed
indebitamento
finanziario netto
5.357

Conto Economico per settori di attività primo semestre 2020

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 490 350 551 1.073 11 (648) 1.826
Totale costi operativi (311) (270) (424) (987) (10) 648 (1.353)
Margine Operativo
Lordo (EBITDA)
179 80 127 86 1 - 473
Amm.ti, acc.ti netti e
svalutazioni
(98) (48) (54) (41) (1) (241)
Risultato operativo
(EBIT)
81 32 73 45 0 - 232

Conto Economico per settori di attività primo semestre 2019

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri servizi Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 482 352 785 1.512 10 (903) 2.238
Totale costi operativi (310) (268) (619) (1.457) (9) 903 (1.760)
Margine Operativo
Lordo (EBITDA)
172 84 166 55 1 - 478
Amm.ti, acc.ti netti e
svalutazioni
(82) (47) (64) (26) (1) - (220)
Risultato operativo
(EBIT)
90 37 102 29 0 - 258

SBU Reti

Al 30 giugno 2020 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 489,5 milioni di euro, in crescita del +1,6% rispetto ai 481,8 milioni di euro del primo semestre 2019.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 178,7 milioni di euro in aumento del +3,5% rispetto ai 172,6 milioni di euro del primo semestre 2019, mentre il risultato operativo netto (EBIT) è stato pari a 81,2 milioni di euro, in flessione del -9,8% rispetto ai 90,0 milioni di euro del primo semestre 2019.

La dinamica positiva del margine operativo lordo è assorbita dai maggiori ammortamenti per circa 5 milioni di euro correlati ai recenti investimenti tecnici, e a maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 10 milioni di euro di cui circa 9 milioni di euro correlati all'emergenza sanitaria Covid-19.

Primo
semestre
Primo
semestre
∆ %
2020 2019
Ricavi €/mil. 489,5 481,8 1,6
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 178,7 172,6 3,5
Ebitda Margin 36,5% 35,8%
da Reti Elettriche €/mil. 37,1 35,7 4,0
da Reti Gas €/mil. 41,1 41,4 (0,8)
da Servizio Idrico Integrato €/mil. 100,5 95,5 5,2
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 81,2 90,0 (9,8)
Investimenti €/mil. 115,4 113,7 1,5
in Reti Elettriche €/mil. 21,7 17,7 22,5
in Reti Gas €/mil. 21,6 22,4 (3,5)
in Servizio Idrico Integrato €/mil. 72,1 73,6 (2,0)
Energia elettrica distribuita GWh 1.745,5 1.827,6 (4,5)
Gas immesso in rete Mmc 699,8 768,8 (9,0)
Acqua Venduta Mmc 87,5 89,9 (2,6)

Di seguito vengono esposte le dinamiche dei margini operativi lordi dei settori interessati.

SBU Reti - Energia elettrica

Il margine operativo lordo è stato pari a 37,1 milioni di euro, in aumento del +4,0% rispetto ai 35,7 milioni di euro del primo semestre 2019.

L'incremento del margine è da ricondursi principalmente alle sinergie operative conseguite nel periodo.

Nel semestre sono stati effettuati investimenti per 21,7 milioni di euro, in aumento del +22,5% rispetto ai 17,7 milioni di euro del primo semestre 2019, prevalentemente inerenti ai nuovi allacciamenti, alla costruzione di nuove cabine e linee BT/MT, oltre al completamento di alcune cabine primarie.

SBU Reti - Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo della distribuzione gas ammonta a 41,1 milioni di euro, in flessione del -0,8% rispetto al 41,4 del primo semestre 2019. La lieve flessione è riconducibile agli effetti sfavorevoli connessi alla revisione del metodo tariffario (5° periodo regolatorio), sostanzialmente compensato da un incremento del vincolo dei ricavi correlato all'incremento della RAB, oltre a maggiori oneri connessi alla gestione dei certificati di efficienza energetica.

Gli investimenti di periodo realizzati ammontano a 21,6 milioni di euro rispetto ai 22,4 milioni di euro del primo semestre 2019, e riguardano quanto previsto dalle delibere di ARERA, in particolare l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici. Quest'ultima attività sospesa durante il periodo del lockdown, è ripartita da inizio maggio.

SBU Reti - Ciclo Idrico

Il margine operativo lordo di periodo ammonta a 100,5 milioni di euro, in aumento del +5,2% rispetto ai 95,5 milioni di euro del primo semestre 2019. L'incremento del margine è da ricondursi all'incremento del vincolo sui ricavi tariffari (VRG) dovuto alla crescita delle componenti tariffarie correlate ai significativi investimenti realizzati in esercizi precedenti con un diretto incremento della RAB, a fronte di una riduzione riveniente dall'applicazione della revisione tariffaria di inizio anno (MTI-3), e da maggiori sinergie sui costi operativi che hanno consentito di assorbire la minor contribuzione dovuta alla cessione di alcune gestioni minori fuori dai territori di riferimento del Gruppo.

Gli investimenti di periodo ammontano a 72,1 milioni di euro, in lieve flessione del -2% rispetto ai 73,6 milioni di euro del primo semestre 2019, e sono relativi alla realizzazione, sviluppo e manutenzione straordinaria di reti ed impianti di distribuzione, alla rete fognaria e, in particolare, alla realizzazione di nuovi impianti di depurazione e alla sostituzione e posa di gruppi di misura prevalentemente oggetto di telelettura.

SBU Ambiente

Al 30 giugno 2020 i ricavi del settore ammontano a 350,3 milioni di euro, in lieve flessione del -0,6% rispetto ai 352,5 milioni di euro del primo semestre 2019. La flessione dei ricavi è sostanzialmente dovuta ai minori ricavi energetici a fronte di un ampliamento del perimetro di consolidamento, relativamente alle società Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse, non consolidate nei primi mesi del 2019.

Primo
semestre
2020
Primo
semestre
2019
∆ %
Ricavi €/mil. 350,3 352,5 (0,6)
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 80,5 83,7 (3,8)
Ebitda Margin 23,0% 23,7%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 32,0 36,6 (12,6)
Investimenti €/mil. 27,6 21,9 26,0
Energia Elettrica venduta GWh 257,8 247,6 4,1
Energia termica prodotta GWht 106,2 105,4 0,8
Rifiuti gestiti ton 1.330.152 1.378.549 (3,5)
Raccolta differenziata area Emilia % 77,8 76,5 1,7
Raccolta differenziata area Piemonte % 55,2 53,2 3,7
Raccolta differenziata area Liguria % 71,7 70,9 1,2

Il margine operativo lordo del settore ammonta a 80,5 milioni di euro in diminuzione del -3,8% rispetto agli 83,7 milioni di euro del primo semestre 2019. La flessione del margine è attribuibile ai minori ricavi energetici in seguito alla flessione dei prezzi dell'energia elettrica (PUN medio 32,2 €/MWh, -41,5%) prodotta dagli impianti di termovalorizzazione, da minori volumi di rifiuti speciali trattati e smaltiti in discarica per effetto dell'emergenza sanitaria Covid-19, da una riduzione dei prezzi dei materiali di recupero rivenienti dalla raccolta differenziata; tali fattori negativi sono stati soltanto parzialmente assorbiti dai maggiori ricavi delle attività di gestione dei rifiuti urbani ed in particolare delle attività di raccolta.

Il risultato operativo ammonta a 32,0 milioni di euro in flessione del -12,6% rispetto ai 36,6 milioni di euro del primo semestre 2019. Nel periodo si registrano maggiori ammortamenti per 1 milione di euro, in parte correlati agli ampiamenti di perimetro, e da maggiori accantonamenti ai fondi rischi per 1 milione.

Gli investimenti realizzati nell'esercizio ammontano a 27,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 21,9 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. Tra i principali investimenti del periodo si evidenziano quelli relativi alle attività di revamping del biodigestore di Cairo Montenotte, i mezzi e le attrezzature per la raccolta porta a porta di Torino e lo sviluppo del nuovo sistema gestionale Just Iren.

SBU Energia

Al 30 giugno 2020 i ricavi della SBU Energia, che comprende la produzione di energia e le attività di gestione calore, illuminazione pubblica ed efficienza energetica, ammontano a 551,2 milioni di euro, in diminuzione del -29,7% rispetto ai 784,7 milioni di euro del primo semestre 2019. La forte contrazione dei ricavi è da ricondursi principalmente alla flessione dei prezzi di cessione dell'energia elettrica (-152 milioni di euro l'effetto PUN) conseguenti allo scenario energetico sfavorevole oltre ad una minore produzione di energia elettrica (-32 milioni di euro). La contrazione dei ricavi risente inoltre della riduzione di prezzi e volumi di calore per teleriscaldamento dovuta al clima particolarmente mite (-27 milioni di euro).

Primo Primo
semestre
2020
semestre
2019
∆ %
Ricavi €/mil. 551,2 784,7 (29,7)
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 127,3 166,4 (23,5)
Ebitda Margin 23,1% 21,2%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 73,3 101,6 (27,8)
Investimenti €/mil. 65,6 21,7 (*)
Energia elettrica prodotta GWh 4.560,5 5.087,0 (10,4)
da fonte idroelettrica e altre rinnovabili GWh 762,1 644,4 18,3
da fonte cogenerativa GWh 2.831,5 3.232,0 (12,4)
da fonte termoelettrica GWh 966,9 1.210,6 (20,1)
Calore prodotto GWht 1.507,1 1.643,0 (8,3)
da fonte cogenerativa GWht 1.230,4 1.421,0 (13,4)
da fonte non cogenerativa GWht 276,7 222,0 24,7
Volumetrie teleriscaldate Mmc 95,0 93,8 1,3

(*) variazione superiore al 100%

Nell primo semestre l'energia elettrica prodotta è stata pari a 4.560,5 GWh, in diminuzione del -10,4% rispetto ai 5.087,0 GWh del corrispondente periodo 2019.

La produzione termoelettrica complessiva è stata pari a 3.798,4 GWh, di cui 2.831,5 GWh da fonte cogenerativa, in diminuzione del -12,4% rispetto ai 3.232,0 GWh del primo semestre 2019 e 966,9 GWh da fonte termoelettrica convenzionale, in riduzione del -20,1% rispetto ai 1.210,6 GWh del primo semestre 2019.

La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 762,1 GWh, di cui 750,7 GWh derivanti da fonte idroelettrica e, marginalmente, per circa 11,4 GWh da altre rinnovabili (fotovoltaico); complessivamente la produzione risulta in aumento del +18,3% rispetto ai 644,4 GWh del primo semestre 2019.

La produzione di calore del periodo è stata pari a 1.507,1 GWht, in diminuzione del -8,3% rispetto ai 1.643,0 GWht del primo semestre 2019. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 95,0 Mmc in aumento del +1,3% rispetto ai circa 93,8 Mmc del 2019. I dati comprendono le volumetrie correlate all'acquisizione del ramo d'azienda di SEI Energia (in affitto fino a fine aprile 2020).

Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 127,3 milioni di euro, in diminuzione del -23,5% rispetto ai 166,4 milioni di euro del primo semestre 2019

L'andamento del primo semestre 2020 è stato caratterizzato da una scenario in cui la domanda nazionale di energia elettrica risulta pari a 143,5 TWh, in calo del -8,8% rispetto ai 157,3 TWh del primo semestre 2019, con un calo del prezzo medio dell'energia elettrica (PUN) a 32,2 €/MWh, in flessione del -41,5% rispetto ai 55,1 €/MWh del primo semestre 2019.

Il trend del PUN, già in ribasso da inizio anno rispetto al 2019, ha ampliato la caduta in corrispondenza del provvedimento di "lockdown" connesso all'emergenza sanitaria Covid-19 (periodo 17 marzo - 4 maggio) che, riducendo la domanda, ha spinto ulteriormente il prezzo dell'energia verso valori di minimo toccati a maggio 2020 (21,8 €/MWh) a cui è seguita una ripresa, seppur lenta, nei mesi di giugno e luglio.

Il contestuale manifestarsi di una contrazione dei volumi di energia elettrica e di calore nonché la forte riduzione dei prezzi e della marginalità unitaria sulla produzione di energia elettrica, hanno avuto una significativa ripercussione sui margini del settore, soltanto parzialmente assorbiti dai migliori risultati del servizio di dispacciamento (MSD) e della maggiore produzione idroelettrica.

Incide inoltre negativamente sul risultato del periodo il venir meno di alcune partite straordinarie che avevano caratterizzato positivamente il primo semestre 2019 e non più ripetibili.

Il risultato operativo del settore energia ammonta a 73,3 milioni di euro, in flessione del -27,8% rispetto ai 101,6 milioni di euro del primo semestre 2019. Gli ammortamenti di periodo risultano in incremento per circa 5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, mentre si registra un maggior rilascio di fondi rischi per circa 16 milioni di euro correlati ad accantonamenti pregressi di canoni idroelettrici.

Gli investimenti di periodo ammontano a 65,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 21,7 milioni di euro del primo semestre 2019 e riguardano principalmente l'avvio delle attività di ampliamento di Turbigo, che permetterà di incrementare la potenza installata dell'impianto da 850 a 1.280 MW.

SBU Mercato

Al 30 giugno 2020 i ricavi del settore ammontano a 1.072,6 milioni di euro in diminuzione del -29,1% rispetto ai 1.512,3 milioni di euro del primo semestre 2019. Sulla diminuzione del fatturato incidono, oltre alle minori quantità vendute, in contrazione per effetto del blocco delle attività produttive conseguente all'emergenza sanitaria Covid-19 e l'inverno particolarmente mite, anche la riduzione dei prezzi delle commodities energetiche. Tale trend ha caratterizzato tutto il semestre.

Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 85,6 milioni di euro, in aumento del +57% rispetto ai 54,5 milioni di euro del primo semestre 2019. Tale incremento è riferibile sia alla vendita di energia elettrica sia alla vendita di gas naturale, ed è riconducibile prevalentemente ad un miglioramento dei margini unitari di commercializzazione che hanno consentito di più che assorbire gli effetti negativi di riduzione dei volumi correlabili all'emergenza sanitaria Covid-19.

Il risultato operativo (EBIT) ammonta a 45,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai 29,4 milioni di euro del primo semestre 2019. La dinamica positiva del margine operativo lordo è stata parzialmente assorbita dai maggiori ammortamenti per circa 3 milioni di euro e da maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 15 milioni di euro riferibili agli effetti stimati del Covid-19, soltanto parzialmente compensati da minori svalutazioni per circa 2 milioni di euro.

Primo
semestre
2020
Primo
semestre
2019
∆ %
Ricavi €/mil. 1.072,6 1.512,3 (29,1)
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 85,6 54,5 57,0
Ebitda Margin 8,0% 3,6%
da Energia Elettrica €/mil. 30,6 8,7 (*)
da Gas €/mil. 52,8 44,7 18,2
da Altri servizi vendita €/mil. 2,2 1,1 91,6
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 45,1 29,4 53,5
Investimenti 22,7 21,1 7,1
Energia Elettrica Venduta GWh 3.611,4 4.755,6 (24,1)
Gas Acquistato Mmc 1.597,4 1.632,6 (2,2)
Gas commercializzato dal Gruppo Mmc 644,8 633,2 1,8
Gas destinato ad usi interni Mmc 818,1 909,2 (10,0)
Gas in stoccaggio Mmc 134,5 90,2 49,1
(*) variazione superiore al 100%

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica del mercato libero, al netto di pompaggi, perdite di rete, ritiri dedicati e comprensivo degli sbilanciamenti, ammontano a 3.417,8 GWh in diminuzione del -24,7% rispetto ai 4.538,3 GWh del primo semestre 2019.

Le vendite del mercato tutelato ammontano a 193,6 GWh, in flessione del -10,9% rispetto ai 217,3 GWh del corrispondente periodo 2019.

In tabella vengono riportati le quantità vendute per classi di segmento di clientela:

SBU Mercato - Commercializzazione energia elettrica GWh
Primo
semestre
2020
Primo
semestre
2019
∆ %
Business 1.396,5 2.713,4 (48,5)
Small business 302,4 317,9 (4,9)
Retail 774,9 794,1 (2,4)
Grossisti 944,0 712,9 32,4
Mercato libero 3.417,8 4.538,3 (24,7)
Mercato tutelato 193,6 217,3 (10,9)
Sbilanciamenti, pompaggi, perdite di rete e ritiri dedicati 205,8 237,1 (13,2)
Totale Energia elettrica commercializzata 3.817,2 4.992,7 (23,5)

Il margine operativo lordo (EBITDA) della vendita di energia elettrica ammonta a 30,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto agli 8,7 milioni di euro del primo semestre 2019. Il miglioramento del risultato è da ricondursi al miglioramento della marginalità e all'aumento della quota di commercializzazione clienti a mercato libero (PCV) che hanno consentito di assorbire gli effetti negativi di riduzione dei volumi venduti, in particolare sul segmento di clientela business, connessi all'emergenza Covid-19.

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 1.597,4 Mmc in diminuzione del -2,2%, rispetto ai 1.632,6 Mmc del primo semestre 2019.

Il gas commercializzato dal gruppo ammonta a 644,8 Mmc in aumento del +1,8% rispetto ai 633,2 Mmc del primo semestre 2019 grazie alle maggiori vendite ai grossisti mentre risultano in flessione tutti gli altri segmenti di clientela.

Il gas impiegato per consumi interni ammonta a 818,1 Mmc, in diminuzione del -10,0% rispetto ai 909,2 Mmc del primo semestre 2019.

Il margine operativo lordo (EBITDA) della vendita gas ammonta a 52,8 milioni di euro in aumento del +18,2% rispetto ai 44,7 milioni di euro del primo semestre 2019. Il positivo andamento del margine è riconducibile ai miglioramenti dei margini unitari di vendita e anche al miglioramento della componente quota di vendita al dettaglio (QVD) che hanno consentito di assorbire i minori quantitativi di gas venduto correlati ad una stagione termica particolarmente mite, e gli effetti negativi di riduzione dei volumi venduti connessi all'emergenza sanitaria Covid-19.

Vendita calore e altri servizi

La vendita calore e altri servizi presenta un margine operativo lordo di 2,2 milioni di euro in aumento rispetto ad 1,1milione di euro del corrispondente periodo 2019.

Gli investimenti di periodo ammontano a 22,7 milioni di euro, in aumento rispetto ai 21,1 milioni di euro del primo semestre 2019.

Servizi e altro

Al 30 giugno 2020 i ricavi del settore, che comprende le attività dei laboratori d'analisi, telecomunicazioni ed altre attività minori, ammontano a 10,7 milioni di euro e risultano in aumento del +2,7% rispetto ai 10,4 milioni di euro del primo semestre 2019.

Primo
semestre
2020
Primo
semestre
2019
∆ %
Ricavi €/mil. 10,7 10,4 2,7
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 1,1 0,8 37,5
Ebitda Margin 10,7% 7,7%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 0,3 0,0 (*)
Investimenti €/mil. 22,9 18,0 27,4

(*) variazione superiore al 100%

Il margine operativo lordo ammonta ad 1,1 milione di euro, sostanzialmente in linea in valore assoluto al primo semestre 2019.

BILANCI ENERGETICI

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Primo
semestre
2020
Primo
semestre
2019
∆ %
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 4.844,3 5.361,5 (9,6)
a) Idroelettrica e altre rinnovabili 762,1 644,3 18,3
b) Cogenerativa 2.831,5 3.232,0 (12,4)
c) Termoelettrica 966,8 1.210,6 (20,1)
d) Produzione da WTE e discariche 283,9 274,6 3,4
Acquisto da Acquirente Unico 213,7 239,9 (10,9)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 3.493,9 3.757,6 (7,0)
Acquisto energia da grossisti e importazioni 222,5 366,3 (39,2)
Totale Fonti 8.774,4 9.725,3 (9,8)
IMPIEGHI
Vendite a clienti di maggior tutela 193,6 217,3 (10,9)
Vendite a clienti finali e grossisti 3.417,8 4.538,3 (24,7)
Vendite in Borsa Elettrica 5.029,0 4.686,3 7,3
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 134,0 283,4 (52,7)
Totale Impieghi 8.774,4 9.725,3 (9,8)

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Primo
semestre
2020
Primo
semestre
2019
∆ %
FONTI
Contratti con condizioni pluriennali 218,4 253,0 (13,7)
Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo 1.240,2 1.266,9 (2,1)
Prelievi da stoccaggio 138,7 112,7 23,1
Totale Fonti 1.597,3 1.632,6 (2,2)
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 644,7 633,2 1,8
Gas destinato ad usi interni (1) 818,1 909,2 (10,0)
Gas in stoccaggio 134,5 90,2 49,1
Totale Impieghi 1.597,3 1.632,6 (2,2)

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Acquisizione del controllo di Nord Ovest Servizi e di Asti Energia e Calore

Il 21 luglio 2020 il Gruppo ha acquisito da ASTA S.p.A. (società del gruppo Gavio) per il tramite di IRETI e AMIAT il 50% delle quote azionarie di Nord Ovest Servizi S.p.A (NOS), salendo al 75% e, per il tramite di Iren Energia, il 28% di Asti Energia e Calore S.p.A. (AEC), attestandosi al 62%. L'esborso complessivo è pari a 6,5 milioni di euro.

In particolare, NOS detiene una partecipazione pari al 45% del capitale sociale di Asti Servizi Pubblici S.p.A., società controllata dal Comune di Asti che opera nel ciclo idrico integrato, nel settore ambiente ed in quello dei trasporti nella relativa provincia, che è detentrice a sua volta del restante 38% di AEC.

L'operazione si inquadra nella strategia di consolidamento territoriale del Gruppo Iren, anche nell'ottica dello sviluppo futuro di ASP tramite investimenti nel settore idrico e ambientale, sviluppando attività commerciali e promuovendo progetti di efficientamento energetico ed e-mobility, anche in sinergia con la partecipata GAIA.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In uno scenario internazionale nel quale le maggiori economie mondiali registreranno una contrazione del PIL dovuta all'emergenza sanitaria globale, il Gruppo Iren si confronta con uno scenario nazionale caratterizzato da una forte contrazione della domanda e bassi prezzi delle commodity.

Il Gruppo si aspetta di contenere l'impatto dell'emergenza Covid-19 sui risultati operativi, principalmente in ragione della natura del business in cui opera (oltre 70% in settori regolati o semi regolati). Da un lato, la situazione emergenziale ha rallentato alcuni cantieri e di conseguenza gli investimenti pianificati, ritardo che ci attendiamo di recuperare nel corso dell'anno; dall'altro lato il Gruppo sosterrà costi emergenti legati alla situazione straordinaria, un rallentamento dei progetti di efficientamento ed una parziale riduzione dei volumi di vendita. Si stima che, qualora non si verificassero ulteriori lockdown nella seconda parte del 2020, l'impatto sull'Ebitda a fine anno generato dal Covid-19 sia pari a 15 milioni di euro.

In funzione delle recenti disposizioni di ARERA e dei provvedimenti aziendali adottati a mitigazione degli impatti economici e sociali conseguenti alla crisi, il Gruppo riporterà un effetto a fine anno sul capitale circolante pari a 80 milioni di euro a seguito dell'interruzione di nuove azioni di sospensione/riduzione delle forniture (gas, luce, acqua e teleriscaldamento). A causa delle possibili difficoltà di liquidità del portafoglio clienti, il Gruppo ha già incrementato il fondo svalutazione crediti in ragione della valutazione delle perdite attese per 25 milioni di euro. Tali assunzioni sono coerenti con l'ipotesi che non si verifichino ulteriori lockdown nella seconda parte dell'anno.

Nonostante la cessazione del lockdown nello scorso maggio, il precedente fermo delle attività ed il persistere di misure di contenimento non porterà ad un pieno recupero della domanda e dei prezzi rispetto all'anno precedente. Tuttavia nel corso del 2020 il Gruppo, per quanto concerne le attività energetiche, ha messo in atto una serie di azioni che consentiranno di mitigare l'impatto della crisi: si prevede di poter cogliere le potenzialità del portafoglio clienti attraverso un recupero della marginalità unitaria grazie alle strategie commerciali implementate e all'incremento della base clienti.

Per quanto concerne i settori regolati, si prevede che le modifiche tariffarie, collegate al quadro regolatorio approvato da ARERA nel settore idrico e nella distribuzione energetica abbiano un impatto negativo limitato sulla marginalità attesa e saranno completamente compensate dalla crescita dei ricavi regolati sostenuti dagli investimenti realizzati. Infine, per quanto riguarda il settore Ambiente, la nuova regolazione ARERA del servizio di raccolta avrà un limitato impatto negativo sulla redditività. Le redditività delle attività di trattamento e smaltimento continuerà a riflettere il calo dei volumi di rifiuti gestiti e la diminuzione dei prezzi energetici.

Il Gruppo proseguirà inoltre nel proprio percorso di crescita declinato nell'ultimo piano industriale, che prevede rilevanti investimenti soprattutto nelle divisioni Reti e Ambiente oltre che ad investimenti destinati a potenziare la capacità di generazione elettrica. Iren conferma inoltre la sostenibilità come uno dei principali pilastri strategici, continuando ad investire in progetti legati alla Circular Economy, l'utilizzo efficiente delle risorse e la riduzione delle emissioni, per un ammontare pari a circa il 60% degli investimenti previsti nel piano industriale.

GESTIONE FINANZIARIA

Scenario di riferimento

Dopo un lungo periodo di stabilità, nel corso primo semestre 2020 la parte a breve termine della curva dei tassi ha manifestato significativi movimenti prima al ribasso poi al rialzo, ed è attualmente in una nuova fase di normalizzazione.

La parte a medio/lungo termine, nel mentre, è scesa repentinamente fino all'inizio dei periodi di lockdown per COVID-19, per poi registrare un brusco movimento al rialzo ed una successiva graduale stabilizzazione a livelli vicini ai minimi storici.

La Banca Centrale Europea mantiene i tassi invariati da marzo 2016; il tasso di riferimento è attualmente pari a 0%.

Esaminando l'andamento del tasso euribor a sei mesi, si rileva che il parametro, dopo aver toccato livelli di minimo a inizio marzo, ha riportato un rapido aumento da ricollegarsi alle incertezze sul fronte della liquidità del mercato, seguito da un successivo riallineamento ai livelli precedenti all'emergenza Covid-19 (-0,35%). Anche le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS a 5 e 10 anni, a inizio semestre 2020 hanno registrato un ribasso, poi completamente annullato dal movimento al rialzo originato dall'incertezza e dalla crisi legate al diffondersi del Covid-19. Con la fine delle misure di lockdown e gli interventi di mercato della BCE, i tassi di medio/lungo periodo si stanno attestando a livelli stabilmente negativi.

Attività svolta

Nel corso del primo semestre 2020 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso una attenta pianificazione finanziaria, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse finanziarie tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Passando più dettagliatamente alle operazioni compiute nel primo semestre 2020 si evidenzia che nel periodo è stato sottoscritto un contratto di finanziamento con la nuova controparte CEB (Council of Europe Development Bank – Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa) di 80 milioni di euro a supporto del piano di investimenti nelle infrastrutture idriche, mentre nel mese di marzo è stato utilizzato per intero il finanziamento BEI "Reti di distribuzione dell'energia elettrica" di complessivi 75 milioni di euro sottoscritto a marzo 2017.

I finanziamenti diretti con BEI e CEB, con durata fino a 16 anni, non utilizzati e disponibili risultano pari complessivamente a 200 milioni di euro.

A fine giugno 2020, con data di regolamento 1° luglio, si è inoltre conclusa una nuova emissione obbligazionaria per un importo di 500 milioni di Euro a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 4 miliardi di Euro. Le obbligazioni, rating Fitch BBB, pagano una cedola lorda annua pari all'1% ed hanno scadenza 1° luglio 2030 (durata 10 anni). I titoli sono quotati presso il mercato regolamentato della borsa irlandese, dove è stato depositato il prospetto informativo, e presso il mercato ExtraMOT di Borsa Italiana.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti (escluse le passività finanziarie iscritte in applicazione dell'IFRS 16) al termine del periodo è costituito al 19% da prestiti e all'81% da obbligazioni.

Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischi tra i quali, rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse e di cambio. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Nel periodo non sono stati perfezionati nuovi contratti di Interest Rate Swap.

Al termine del periodo la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti di derivato tasso è pari al 4% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario.

La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2019, è riportata nel seguente grafico.

Rating

A ottobre 2019 e da ultimo a febbraio 2020, l'agenzia Fitch ha confermato ad Iren e alle sue emissionisenior unsecured il rating BBB, con outlook stabile. Il giudizio si basa principalmente sull'aggiornamento del piano industriale al 2024 che, in continuità rispetto agli anni precedenti, conferma la prevalenza delle attività regolate e quasi regolate (oltre il 70% del Margine Operativo Lordo a fine Piano). Fitch valuta la società ben posizionata all'interno degli indici di riferimento, peraltro come confermato per Iren nell'ambito dell'analisi condotta dall'agenzia sugli impatti del COVID-19 per le Utilities italiane ("COVID-19 Impact Still Limited for Rated Italian Utilities" - Fitch Ratings, 11 marzo 2020).

A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, Iren dispone delle anzidette linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate per 200 milioni di euro e di linee di credito committed di tipo Sustainability linked revolving credit facility (RCF) che a fine periodo ammontano a 150 milioni di euro e che si aggiungono alle disponibilità liquide correnti.

RISCHI E INCERTEZZE

La gestione dei rischi aziendali rappresenta una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno della Corporate Governance di una Società quotata e il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana attribuisce su tale aspetto specifiche responsabilità. Il modello di Enterprise Risk Management operativo nell'ambito del Gruppo contiene l'approccio metodologico alla identificazione, valutazione e gestione integrata dei rischi del Gruppo.

Per ciascuna delle seguenti tipologie di rischio:

  • Rischi Finanziari (liquidità, tasso di interesse, tasso di cambio);
  • Rischi di Credito;
  • Rischi Energetici, riconducibili all'approvvigionamento del gas per la generazione termoelettrica ed alla commercializzazione di energia elettrica, calore e gas, nonché ai mercati dei derivati di hedging;
  • Rischi Cyber, legati a eventi potenziali inerenti alla perdita di confidenzialità, integrità o disponibilità di dati o informazioni a valle dei quali potrebbero derivare impatti negativi sull'organizzazione, a persone, all'operatività o altre organizzazioni;
  • Rischi Operativi, riconducibili alla proprietà degli asset, all'esercizio dell'attività industriale, ai processi, alle procedure ed ai flussi informativi

sono state definite specifiche "policy", con l'obiettivo primario di esplicitare le linee guida strategiche, i principi organizzativo/gestionali, i macro processi e le tecniche necessarie alla gestione attiva dei relativi rischi. Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo disciplina, inoltre, il ruolo dei vari soggetti coinvolti nel processo di gestione dei rischi, che fa capo al Consiglio di Amministrazione, e prevede specifiche Commissioni per la gestione dei rischi finanziari, informatici, di credito ed energetici.

Poiché il Gruppo Iren pone particolare attenzione anche al mantenimento della fiducia e dell'immagine positiva del Gruppo, il modello di Enterprise Risk Management gestisce anche i rischi c.d. Reputazionali, che afferiscono agli impatti sugli stakeholder di eventuali malpractices.

Nell'ambito del Gruppo è presente la Direzione Risk Management, posta alle dipendenze del Vice Presidente, al quale sono state demandate, fra l'altro, le seguenti attività:

  • verifica della gestione integrata del Sistema di Enterprise Risk Management (ERM) di Gruppo: impostazione metodologica, definizione delle policies e monitoraggio del Sistema;
  • in raccordo con l'Amministratore Delegato, stipula e gestisce le polizze assicurative con il supporto delle funzioni "Approvvigionamenti, Logistica e Servizi" ed "Affari Legali".

È inoltre attivo un processo di valutazione periodica della sinistrosità nei diversi settori e su tutte le aree del Gruppo al fine di circostanziarne le cause e rendere operative le più idonee azioni di trattamento per prevenire e/o contenere gli impatti dei sinistri.

Di seguito si riporta, per le diverse tipologie di rischio, un dettaglio delle modalità di gestione attive nell'ambito del Gruppo.

1. RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Iren è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari tra le quali: rischi di liquidità, rischio cambio e rischi di variazione nei tassi di interesse. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di cambio e di variazione dei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.

a) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite.

L'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie è centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole Società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo.

Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.

b) Rischio cambio

Fatta eccezione per quanto riportato nell'ambito del rischio energetico, il Gruppo Iren non è particolarmente esposto al rischio cambio.

c) Rischio tassi di interesse

Il Gruppo Iren è esposto alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia del Gruppo Iren è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto. Nel corso delle Commissioni Financial Risk, si verifica il rispetto dei limiti imposti dalla policy per quanto riguarda le principali metriche e si analizzano la situazione di mercato, l'andamento dei tassi di interesse, il valore delle coperture stipulate e la rispondenza alle condizioni imposte dai covenant.

2. RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito del Gruppo è legato essenzialmente all'ammontare dei crediti commerciali derivanti dalla vendita di energia elettrica, teleriscaldamento, gas e all'erogazione dei servizi energetici, idrici ed ambientali. I crediti sono suddivisi su un ampio numero di controparti, appartenenti a categorie di clienti eterogenee (clientela retail, business, enti pubblici); alcune esposizioni risultano di ammontare elevato e sono costantemente monitorate e, se del caso, fatte oggetto di piani di rientro. Le unità di Credit Management del Gruppo Iren dedicate al recupero crediti sono responsabili di questa attività.

Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti possano non essere onorati alla scadenza con conseguente aumento dell'anzianità e dell'insolvibilità sino all'aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali o inesigibili. Tale rischio risente, tra gli altri fattori, anche della situazione economico-finanziaria congiunturale.

Per limitare l'esposizione al rischio di credito, sono stati attivati strumenti tra i quali l'analisi di solvibilità dei Clienti in fase di acquisizione attraverso un'accurata valutazione del merito creditizio, l'affidamento dei crediti di Clienti cessati e/o attivi a società di recupero crediti esterne e l'introduzione di nuove modalità di recupero per la gestione del contenzioso legale. Inoltre, sono offerti ai Clienti metodi di pagamento attraverso canali digitali.

La politica di gestione dei crediti e gli strumenti di valutazione del merito creditizio, nonché le attività di monitoraggio e recupero, sono differenziate in relazione alle diverse tipologie di clientela e di servizio erogato.

Il rischio di credito è coperto, per alcune tipologie di Clienti business, con opportune forme di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta emesse da soggetti di primario standing creditizio e con l'assicurazione crediti per il segmento di clientela reseller.

Per alcune tipologie di servizio (settore idrico, gas naturale, energia elettrica maggior tutela), in ottemperanza alle disposizioni normative che ne regolano l'attività, è previsto il versamento di un deposito cauzionale fruttifero, che viene rimborsato qualora il Cliente utilizzi, come modalità di pagamento, la domiciliazione bancaria/postale con addebito sul conto corrente.

Le condizioni di pagamento generalmente applicate alla clientela sono riconducibili alla normativa o ai regolamenti vigenti o in linea con gli standard del mercato libero; in caso di mancato pagamento, è prevista l'applicazione di interessi di mora nella misura indicata nei contratti o dalla normativa.

Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono, in maniera accurata e nel rispetto della normativa vigente (applicata la metodologia IFRS 9), i rischi di credito effettivi e sono determinati basandosi sull'estrazione dalle banche dati degli importi componenti il credito e, in generale, valutando le eventuali variazioni del predetto rischio rispetto alla rilevazione iniziale nonché, in particolare per i crediti commerciali, stimando le relative perdite attese determinate su base prospettica, tenendo in debita considerazione la serie storica.

Il controllo sui rischi di credito è inoltre rafforzato dalle procedure di monitoraggio e reportistica, al fine di individuare in modo tempestivo possibili contromisure.

Inoltre, su base trimestrale, la Direzione Risk Management si occupa di raccogliere ed integrare i principali dati in merito all'evoluzione dei crediti commerciali delle società del Gruppo, in termini di tipologia della clientela, stato del contratto, filiera di business e fascia di ageing. La valutazione del rischio credito è effettuata sia a livello consolidato sia a livello di Business Unit e società.

Alcune delle suddette valutazioni sono effettuate a intervalli inferiori al trimestre o su specifica esigenza.

Per ulteriori considerazioni in materia legate all'emergenza Coronavirus si veda anche il paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione".

3. RISCHIO ENERGETICO

Il Gruppo Iren è esposto al rischio prezzo, sulle commodity energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, titoli di emissione ambientale, ecc., dal momento che sia gli acquisti sia le vendite risentono delle oscillazioni dei prezzi di dette commodity direttamente, ovvero attraverso formule di indicizzazione. E' presente l'esposizione rischio cambio, tipica delle commodity di derivazione petrolifera, ma in modo attenuato grazie allo sviluppo dei mercati organizzati europei che trattano la commodity gas in valuta Euro e non più indicizzata ai prodotti petroliferi.

La politica del Gruppo è orientata ad una strategia di gestione attiva delle posizioni per stabilizzare il margine cogliendo le opportunità offerte dai mercati; essa si realizza sia mediante l'allineamento delle indicizzazioni delle commodity in acquisto e in vendita, sia attraverso lo sfruttamento verticale e orizzontale delle varie filiere di business, sia operando sui mercati finanziari.

A tal fine viene eseguita un'attività di pianificazione della produzione per gli impianti del Gruppo, degli acquisti e delle vendite di energia e di gas naturale, sia in relazione ai volumi che alle formule di prezzo. L'obiettivo è ottenere una sufficiente stabilità dei margini attraverso:

  • per la filiera elettrica, l'opportuno bilanciamento dell'autoproduzione e dell'energia dal mercato a termine rispetto alla domanda proveniente dai clienti del Gruppo, con un ricorso al mercato spot adeguato;
  • per la filiera del gas naturale la priorità di allineamento delle indicizzazioni della commodity in acquisto e in vendita.

Per una più dettagliata analisi dei rischi sinora trattati si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Gestione dei rischi finanziari del Gruppo", inserito nelle Note Illustrative al Bilancio Semestrale Abbreviato Consolidato.

4. RISCHI OPERATIVI

Rientrano in questa categoria tutti i rischi che, in aggiunta a quelli già evidenziati nei paragrafi precedenti, possono impattare sul conseguimento degli obiettivi, relativi all'efficacia e all'efficienza delle operazioni aziendali, ai livelli di performance, di redditività e di protezione delle risorse da eventuali perdite.

Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo ha come obiettivo la gestione integrata e sinergica dei rischi.

Il processo di gestione dei rischi di Gruppo prevede che, per ciascuna filiera di business e ambito operativo, si analizzino le attività svolte e si identifichino i principali fattori di rischio connessi al raggiungimento degli obiettivi. In seguito all'attività di individuazione, i rischi sono valutati quali-quantitativamente (in termini di magnitudo e probabilità di accadimento), consentendo così l'identificazione dei rischi più rilevanti. L'analisi prevede altresì una valutazione del livello di controllo attuale e prospettico del rischio, monitorato mediante specifici key risk indicators.

Le fasi di cui sopra consentono di strutturare piani di trattamento specifici per ciascun fattore di rischio.

Lungo tutte le fasi di gestione, ciascun rischio è sottoposto su base continuativa a un processo di controllo e monitoraggio durante il quale si verifica la corretta ed efficace messa in atto delle attività di trattamento approvate e pianificate, nonché l'insorgenza di eventuali nuovi rischi operativi. Al processo di gestione dei rischi operativi è associato un sistema organico e strutturato di reportistica per la rappresentazione dei risultati dell'attività di misura e di gestione dei rischi.

Lo svolgimento di ciascuna delle fasi del processo avviene sulla base di standard e riferimenti definiti a livello di Gruppo. Con periodicità almeno trimestrale, si aggiorna la situazione dei rischi del Gruppo, nella quale sono evidenziati la dimensione e il livello di controllo di tutti i rischi monitorati, compresi quelli finanziari, informatici, di credito ed energetici. La reportistica sul rischio è trasmessa al top management e ai risk owner, che sono coinvolti nelle attività di gestione. L'analisi di rischio supporta altresì la redazione degli strumenti di pianificazione.

In particolare si evidenziano:

a. Rischi normativi e regolatori

Il quadro normativo e regolatorio è soggetto a possibili variazioni nel tempo, costituendo pertanto una potenziale fonte di rischio. In merito opera una Direzione alla diretta dipendenza dell'Amministratore Delegato, dedicata al continuo monitoraggio della legislazione e della normativa di riferimento al fine di valutarne le implicazioni, garantendone la corretta applicazione nel Gruppo.

b. Rischio impianti

In relazione alla consistenza degli asset di produzione del Gruppo il rischio impianti è gestito con l'approccio metodologico sopra descritto, al fine di allocare correttamente le risorse in termini di azioni di controllo e prevenzione (manutenzione preventiva/predittiva, sistemi di controllo e supervisione, piani di emergenza e continuità, ecc.). Per gli impianti più rilevanti, la Direzione Risk Management svolge periodicamente delle survey, grazie alle quali può dettagliare accuratamente gli eventi a cui tali impianti potrebbero essere esposti, nonché le conseguenti azioni di prevenzione. Il rischio è altresì presidiato mediante coperture assicurative progettate in considerazione delle singole realtà impiantistiche.

c. Rischi informatici

I rischi informatici (Cyber Risk) sono definiti come l'insieme di minacce interne ed esterne che possono compromettere la continuità aziendale o causare a terzi danni da responsabilità civile in caso di perdita o divulgazione di dati sensibili. Da un punto di vista interno, i rischi operativi di tipo informatico sono strettamente correlati all'attività del Gruppo Iren, che gestisce infrastrutture di rete ed impianti, anche tramite telecontrollo, sistemi di gestione operativa contabile e di fatturazione e le piattaforme di trading delle commodity energetiche. Il Gruppo Iren è infatti uno dei principali operatori italiani sulla borsa elettrica ed eventuali indisponibilità accidentali del sistema potrebbero portare conseguenze economiche rilevanti, legate alla mancata presentazione di offerte di vendita e di acquisto dell'energia. Allo stesso tempo, problematiche relative alla supervisione e acquisizione dati di sistemi fisici potrebbero causare fermi impianti e danni collaterali anche gravi. Un blocco dei sistemi di fatturazione potrebbe inoltre determinare ritardi nell'emissione delle bollette e dei relativi incassi, nonché danni d'immagine.

A mitigazione di tali rischi sono state predisposte specifiche misure, quali ridondanze, sistemi in alta affidabilità e debite procedure di emergenza, che periodicamente sono sottoposte a simulazioni, al fine di garantirne l'efficacia.

Il Gruppo Iren è inoltre esposto al rischio di attacchi informatici volti sia all'acquisizione di dati sensibili sia a produrre il blocco dell'operatività, danni agli impianti e alle reti e a compromettere la continuità dei servizi. Benchmark di mercato mostrano inoltre che sono sempre più frequenti attacchi volti all'acquisizione di dati propri e di terzi, con conseguenti azioni di responsabilità civile e sanzioni anche gravi, e all'acquisizione di segreti industriali. Le tecnologie di sicurezza perimetrale sono state aggiornate. La rete dati è stata ulteriormente segregata secondo l'utilizzo funzionale, ed è stato inoltre introdotto il sistema di gestione delle vulnerabilità, esteso anche a fornitori che trattano a vario titolo dati aziendali sensibili. E' stato avviato il Security Operation Center (SOC) esterno per il presidio h24, con l'utilizzo delle piattaforme di sicurezza Iren. In data 23 gennaio 2020, il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha approvato la Cyber Risk Policy, che – analogamente alle altre principali risk policy – prevede la convocazione di specifiche Commissioni rischi, il monitoraggio di indicatori di performance e reportistica dedicata.

Il processo di gestione dei rischi operativi è anche finalizzato all'ottimizzazione dei programmi assicurativi del Gruppo.

5. RISCHI STRATEGICI

Il Gruppo Iren si è dotato di un Piano Industriale con un orizzonte temporale al 2024 che ne definisce gli orientamenti strategici e i relativi obiettivi industriali da cui derivano le grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie di riferimento. Detti obiettivi si riferiscono a:

  • a) efficientamento dell'organizzazione e dei processi del Gruppo e relativi saving;
  • b) sviluppo (investimenti in settori regolati e quasi regolati, incremento della base clienti, efficienza energetica);
  • c) consolidamento dei settori regolati (rinnovo delle concessioni: distribuzione gas, ciclo idrico integrato e settore ambiente)
  • d) crescita esterna;
  • e) scenario energetico;
  • f) sostenibilità e target ESG (Environment, Social, Governance).

Detto Piano è stato sottoposto, in applicazione delle policy di Gruppo, a un risk assessment effettuato dalla Direzione Risk Management e ai relativi stress test che ne hanno evidenziato la sostanziale tenuta anche a fronte di eventi avversi caratterizzati da specifiche sensitivity. Oltre alle analisi di rischio legate al Piano, la Direzione Risk Management contribuisce con risk assessment specifici alle operazioni di merger & acquisition che stanno coinvolgendo il Gruppo Iren.

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (in seguito anche "COPC", interamente composto da Amministratori indipendenti), il Consiglio di Amministrazione di IREN in data 30 maggio 2019 ha approvato un aggiornamento della Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate ("Procedura OPC"), previa modifica del relativo art. 7.1, relativo alla composizione quantitativa del COPC. La vigente Procedura OPC è pubblicata sul sito Iren (www.gruppoiren.it).

Il documento di cui sopra è stato predisposto in attuazione:

  • delle disposizioni in materia di operazioni con parti correlate di cui all'art. 2391-bis del Codice Civile, come da ultimo modificato con D. Lgs. 10 maggio 2019, n. 49 avente ad oggetto "Attuazione della direttiva 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti";
  • del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e ss.mm.ii. ("Regolamento Consob"), tenuto conto delle indicazioni di cui alla Comunicazione Consob n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010 ("Comunicazione Consob");
  • delle disposizioni di cui all'art. 114 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "Testo Unico della Finanza" ovvero "TUF") nonché di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 596/2014 in materia di abusi di mercato.

I documenti societari adottati in ottemperanza alla normativa in materia di operazioni con parti correlate, definiti in coordinamento con quanto previsto dalle procedure amministrative e contabili di cui all'art. 154 bis TUF, hanno per scopo, in particolare:

  • (i) disciplinare l'effettuazione delle operazioni con parti correlate da parte di IREN, direttamente o per il tramite di società controllate, individuando procedure e regole interne idonee ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni, nonché
  • (ii) stabilire le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi, ivi compresi quelli previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e applicabili.

Questi, in estrema sintesi, prevedono:

  • a) l'individuazione del perimetro delle parti correlate;
  • b) la definizione di "operazione con parte correlata";
  • c) l'individuazione dei casi di esclusione nonché delle operazioni c.d. "di importo esiguo";
  • d) le procedure applicabili alle operazioni di minore e di maggiore rilevanza, a seconda dei casi;
  • e) i soggetti preposti all'istruttoria in materia di operazioni con parti correlate;
  • f) le operazioni di competenza assembleare;
  • g) le forme di pubblicità.

Iren e le Società dalla stessa controllate definiscono i rapporti con parti correlate in base a principi di trasparenza e correttezza. Tali rapporti attengono principalmente a prestazioni fornite alla generalità della clientela (gas, acqua, energia elettrica, calore ecc.) o a seguito di concessioni e affidamenti di servizi, in particolare per il settore ambiente, e sono regolati dai contratti applicati in tali situazioni.

Ove non si tratti delle prestazioni di cui sopra, i rapporti sono regolati da specifici contratti le cui condizioni sono fissate, ove possibile, sulla base delle normali condizioni praticate sul relativo mercato. Nel caso in cui tale riferimento non sia disponibile o significativo, vengono definite le condizioni contrattuali anche mediante ricorso ad esperti e/o professionisti indipendenti.

Le informazioni relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato ai capitoli "V. Informativa sui rapporti con parti correlate" e "XI. Allegati al Bilancio Semestrale Abbreviato Consolidato" quale parte integrante delle stesse.

Sono in corso di monitoraggio e studio le prospettate novità derivanti dal recepimento, nell'ordinamento italiano, della Direttiva 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti (c.d. Shareholder Rights Directive 2).

QUADRO NORMATIVO

I riferimenti normativi essenziali, le concessioni e gli affidamenti in relazione ai settori in cui opera il Gruppo Iren sono presentati in maniera approfondita nella Relazione sulla Gestione redatta in occasione del bilancio annuale. Sempre con riferimento a tali settori, nel presente capitolo sono riportate le principali novità normative (nuove norme o modifiche a norme preesistenti) intervenute nel primo semestre 2020; quanto di seguito deve dunque essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

Si rende di seguito un riassunto della principali novità introdotte dal D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. "D.L. Rilancio"), a seguito della legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77 in materia di interventi di efficienza energetica, per quanto di interesse delle società del Gruppo Iren ed in particolare di Iren Mercato e di Iren Smart Solutions.

DETRAZIONE NELLA MISURA DEL 110%

Il D.L. Rilancio, con la relativa legge di conversione, prevede che la detrazione di imposta si applichi nella misura del 110 per cento per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. Per gli interventi effettuati da istituti autonomi case popolari, le seguenti disposizioni si applicano anche alle spese, documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute sino al 30 giugno 2022.

Interventi ammessi

Gli interventi per i quali si può, in presenza dei presupposti, accedere alla detrazione nella misura del 110% sono i seguenti:

  • 1) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio;
  • 2) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, siano essi a condensazione, a pompa di calore, o a collettori solari e (esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE) con l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente;
  • 3) interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, siano essi a condensazione, a pompa di calore o a collettori solari;

Inoltre, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, la detrazione è ottenibile con la sostituzione degli impianti esistenti con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle e, per i comuni montani non interessati dalle stesse procedure europee di infrazione, con l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente;

4) a tutti gli altri interventi di efficienza energetica di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, nei limiti di spesa previsti, per ciascun intervento di efficienza energetica, dalla legislazione vigente, a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui ai punti precedenti; Se l'edificio è sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio

o gli interventi in oggetto siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione si applica a tutti gli interventi di cui al presente punto, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui ai punti precedenti;

5) installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, sempreché l'installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi precedenti;

  • 6) installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, alle stesse condizioni;
  • 7) installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, sempreché l'installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai primi tre punti.

Requisiti minimi per l'accesso alla detrazione

Ai fini dell'accesso alla detrazione, gli interventi devono rispettare determinati requisiti minimi (previsti dai decreti di cui al comma 3-ter dell'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90) e, nel loro complesso, devono assicurare, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio o delle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari, ovvero, se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l'attestato di prestazione energetica (A.P.E.), prima e dopo l'intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Ambito soggettivo

Le disposizioni fin qui esposte si applicano agli interventi effettuati, tra gli altri:

  • dai condomìni;
  • dalle persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, le quali possono beneficiare delle detrazioni di cui ai primi quattro punti per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio;
  • dagli Istituti Autonomi per le Case Popolari;
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Si segnala infine che le stesse disposizioni non si applicano qualora gli interventi di efficientamento riguardino le abitazioni di tipo signorile, le ville, i castelli ed i palazzi di eminenti pregi artistici o storici (categorie A/1, A/8, A/9).

OPZIONE PER LA CESSIONE O PER LO SCONTO

I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi di seguito elencati:

  • 1) recupero del patrimonio edilizio;
  • 2) efficienza energetica;
  • 3) adozione di misure antisismiche;
  • 4) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna;
  • 5) installazione di impianti fotovoltaici;

6) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

  • per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • per la cessione di un credito d'imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Ai fini dell'esercizio dell'opzione per la cessione o per lo sconto occorre:

  • 1) il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta rilasciato da soggetti specificatamente indicati;
  • 2) la comunicazione dei dati relativi all'opzione esclusivamente in via telematica, anche avvalendosi dei soggetti che rilasciano il visto di conformità (modalità da disciplinare con provvedimenti attuativi);
  • 3) l'asseverazione (anche ai fini della detrazione del 110 per cento).

Le spese sostenute per il rilascio delle attestazioni, delle asseverazioni e del visto di conformità rientrano tra le spese detraibili.

Per rendere operative le misure dovranno essere emanati, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge:

  • un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate;
  • un decreto attuativo del MISE,

che definiranno le modalità di cessione del credito e di sconto in fattura.

Si ricorda infine che La legge di Bilancio 2020 ha, tra l'altro:

  • prorogato al 31 dicembre 2020 la scadenza delle detrazioni fiscali già esistenti per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici;
  • prorogato al 31 dicembre 2020 la scadenza della detrazione del 50% per gli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio, tra cui rientrano gli interventi finalizzati al risparmio energetico, con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia, compreso il fotovoltaico;
  • Introdotto il cd. "bonus facciate", una detrazione del 90% della spesa sostenuta per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici.

AFFIDAMENTO E SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS

Con la Deliberazione 536/2019/R/gas, l'ARERA ha espresso le proprie osservazioni inerenti ai valori di VIR dei Comuni dell'ATEM Genova 2 - Provincia con scostamento tra VIR e RAB maggiore del 10%. Successivamente, l'Autorità ha introdotto:

  • con Determina n. 4/2020 DIEU del 4 marzo 2020 le modalità operative per la determinazione del valore delle immobilizzazioni nette della distribuzione del gas naturale in caso di valori disallineati rispetto alle medie di settore per la verifica degli scostamenti VIR-RAB, ai fini della stima dei valori per la pubblicazione nel bando di gara e per la successiva dichiarazione dei dati da utilizzare ai fini delle determinazioni tariffarie;
  • con Determina 3/2020 DIEU del 4 marzo 2020 le modalità operative per la determinazione della stratificazione standard del valore di rimborso ai sensi della RTDG (Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2020 – 2025).

Con Comunicato del 2 marzo 2020 L'Autorità ha inoltre reso disponibile la Piattaforma per le verifiche a campione dei Comuni, prevista dalla determina del Direttore della Direzione infrastrutture energia e unbundling del 18 febbraio 2020, n. 2/2020, che approva le "Modalità di attuazione delle verifiche di cui all'articolo 23, comma 1, e di cui all'articolo 27, comma 4, dell'Allegato A alla deliberazione 905/2017/R/gas".

La piattaforma è funzionale all'efficiente e sistematica acquisizione della documentazione prevista dalla deliberazione 27 dicembre 2017, 905/2017/R/gas, per i Comuni selezionati sulla base dei criteri di cui all'Allegato A della stessa Determina e ricadenti nel:

  • regime semplificato individuale per Comune, di cui alla deliberazione 905/2017/R/gas;
  • regime semplificato d'ambito ex legge 124/17, di cui alla medesima deliberazione.

A tal fine, la piattaforma rende disponibile alle stazioni appaltanti un'apposita maschera per rendere visibile alle medesime lo stato di verifica dei Comuni e form da compilare funzionali all'acquisizione della sopra citata documentazione.

Con due Comunicati (del 15 e del 21 aprile 2020) l'Autorità ha reso noto di aver messo a disposizione nell'area dedicata presente nella sezione "Gare distribuzione gas", previo accreditamento delle Stazioni Appaltanti, i dati provvisori relativi al valore degli assets risultante al 31 dicembre 2016, 2017 e 2018 (dati RAB).

AFFIDAMENTO E SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DISTRIBUZIONE ENERGIA ELETTRICA

Dal 28 maggio 2020 è stata resa disponibile l'edizione 2020 delle raccolte on line relative, rispettivamente, alla Relazione annuale sulle misure adottate (articolo 16 del TIUF) ed al Rapporto annuale sul rispetto degli obblighi della disciplina di accesso di terzi e sull'economicità della gestione (comma 6.3 del TIUF), riferite all'anno solare 2019.

Codice di Rete (CADE) e oneri generali di sistema

Ulteriori aggiornamenti sul tema in oggetto sono stati introdotti con Delibera 26 marzo 2020 n. 95/2020/R/com e Delibera 25 giugno 2020 n. 239/2020/R/com aventi decorrenza, rispettivamente, a partire dal 1° aprile 2020 e 1° luglio 2020.

Con la Delibera 11 febbraio 2020 n. 37/2020/R/eel l'Autorità è intervenuta per modificare i processi di risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto e di attivazione dei servizi di ultima istanza, per ridurre l'esposizione finanziaria del sistema nei confronti dell'utente, con efficacia a partire dal 1° gennaio 2021.

In particolare:

  • sono stati modificati gli obblighi informativi di Terna, distributori e Sistema Informativo Integrato per inadempimenti su contratti di dispacciamento e trasporto, per rendere immediatamente efficace la risoluzione dei contratti a seguito della comunicazione di risoluzione trasmessa al SII, resa decorrente a partire dal giorno successivo alla stessa comunicazione;
  • è stato rinviato a successivo provvedimento la definizione di tre meccanismi per compensare gli esercenti la salvaguardia;
  • sono stati aggiornati i contenuti della comunicazione trasmessa dal gestore del SII ai clienti finali interessati dalla risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto includente le motivazioni per l'attivazione e l'uscita dai servizi di ultima istanza;
  • il Gestore del SII, entro il 13 maggio 2020, è tenuto a predisporre e trasmettere alla Direzione Mercati per l'approvazione, un modello standard della comunicazione di risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto per inadempimento del relativo utente.

Al termine di una consultazione con gli operatori, con la Delibera 7 luglio 2020 n. 261/2020/R/eel l'ARERA ha introdotto modifiche sostanziali nella regolazione del CADE riducendo a 4 mesi l'esposizione dei Distributori tramite la contrazione delle tempistiche di risoluzione contrattuale, e conseguentemente l'ammontare delle garanzie a carico dei venditori (-29%).

Rispetto al documento di consultazione n. 530/2019, l'Autorità ha tenuto conto di alcune osservazioni giunte dai soggetti partecipanti. In particolare, a fronte dell'eliminazione del sollecito, i tempi per la diffida a disposizione dell'impresa distributrice sono stati ridotti da 7 a 4 giorni lavorativi e non più a uno come proposto in consultazione, in modo tale che i distributori "abbiano a disposizione un periodo sufficiente a garantire la corretta gestione e la verifica dei pagamenti".

Di conseguenza, tenendo conto anche della modifica del processo di risoluzione dei contratti di cui alla sopracitata delibera 37/2020, viene ridotto l'importo per accedere alla rete in caso di ricorso alle forme di garanzia tradizionali o di parent company guarantee (importo Gar) a un ammontare pari alla stima di 2 mesi di erogazione del servizio per ciascuno dei punti di prelievo contenuti nel contratto di trasporto, diminuito del 4,9% con riferimento ai soli oneri di sistema.

Fra le principali novità della Delibera, aventi efficacia dal 1° gennaio 2021, si menzionano:

  • ridimensionamento del livello massimo della garanzia (Garmax) nel caso l'utente risulti non regolare nei pagamenti, a un importo pari alla stima di 4 mesi di erogazione del servizio;
  • aggiornamento delle soglie previste per l'adeguamento periodico (trimestrale) delle garanzie dell'utente, in caso di superamento rispetto a quelle precedentemente prestate;
  • obbligo di dotazione per ogni utente del trasporto di un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) a disposizione delle imprese distributrici e a cui far pervenire tutte le comunicazioni circa la gestione dei pagamenti e delle garanzie;
  • prevista una nuova procedura di adeguamento delle garanzie in caso di ritardo nel pagamento anche di una sola fattura (qualora la garanzia risulti sottodimensionata);
  • stretta sul rating creditizio e sulle fideiussioni ammesse. Quanto al primo, in caso di aumento rilevante dell'esposizione gli utenti (venditori) sono tenuti a fornire una garanzia tradizionale con riferimento alla quota relativa ai nuovi punti di prelievo acquisiti (GARNewPOD) mentre per le fideiussioni, saranno ammesse solo se emesse da istituto assicurativo italiano o accreditato a operare in Italia e che detenga al contempo uno specifico giudizio di rating creditizio;

• con riferimento alla regolarità dei pagamenti, l'Autorità chiarisce che questa è verificata con esclusivo riferimento alle fatture di ciclo e di rettifica. Inoltre, il distributore non dovrà tenere conto dei pagamenti delle fatture per le quali la media dei giorni di ritardo nel pagamento (ponderata per i rispettivi importi) sia inferiore a 4,5 giorni.

Con riferimento all'obbligo, in capo all'utente del trasporto (venditore) di "corrispondere all'impresa distributrice gli oneri generali di sistema da questa fatturati e non solo quelli effettivamente incassati presso i propri clienti finali", sancito da varie sentenze della giustizia amministrativa, l'ARERA ha precisato che "il contenzioso che si è formato sul Codice tipo in tema di oneri generali di sistema ha riguardato solo il dimensionamento delle garanzie previste rispetto alle obbligazioni di pagamento degli utenti del trasporto e la connessa disciplina della risoluzione del contratto in caso di inadempimento rispetto a tali obblighi di dimensionamento". Mentre "sono rimaste estranee al contenzioso (e quindi al perimetro delle pronunce) le modalità di esazione degli oneri".

Il Regolatore ha anche espressamente ritenuto "legittima la regolazione dell'Autorità nella parte in cui attribuisce al venditore l'obbligo di fatturare e la responsabilità di riscuotere gli oneri generali di sistema presso i clienti finali".

Gli aspetti relativi agli oneri, conclude l'ARERA, "saranno affrontati in via definitiva col provvedimento che sarà adottato in esito al procedimento" avviato con la delibera 109/2017. E "a quest'ultimo riguardo, non pare inutile ricordare che, nell'ambito di tale procedimento, esteso dalla deliberazione 430/2018/R/EEL, l'Autorità ha anche istituito un apposito tavolo tecnico".

AFFIDAMENTO E SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Al fine di mitigare gli effetti dell'emergenza da COVID-19 sull'equilibrio economico e finanziario delle gestioni del servizio idrico integrato e sulle condizioni di svolgimento delle prestazioni, garantendo la continuità dei servizi essenziali nonché creando le condizioni per il rilancio della spesa per investimenti, l'ARERA ha adottato un insieme di misure urgenti - comunque garantendo la stabilità del quadro di regole sviluppato negli anni -, con l'introduzione di alcuni elementi di flessibilità. Detti elementi riguardano in particolare:

  • differimento dei termini per gli adempimenti tariffari e di qualità tecnica;
  • elementi di flessibilità per il primo biennio di applicazione del meccanismo di valutazione delle performance di qualità contrattuale;
  • elementi di flessibilità nei meccanismi di valutazione delle performance di qualità tecnica;
  • adeguamenti dei criteri per il riconoscimento dei costi efficienti alla luce dell'emergenza da COVID-19;
  • misure selettive per la sostenibilità finanziaria delle gestioni nella fase emergenziale;
  • rafforzamento della sostenibilità sociale, alla luce dell'emergenza da COVID-19.

AFFIDAMENTO E SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI

In merito al settore in esame, il semestre è stato interessato dai seguenti provvedimenti:

1) NORMATIVA COMUNITARIA

Decisione Commissione UE 21 febbraio 2020, n. 2020/248/UE contenente le "Linee Guida in materia di ispezioni delle strutture di deposito dei rifiuti da attività estrattiva".

Decisione Commissione UE 3 aprile 2020, n. 2020/519/UE relativa al documento di riferimento settoriale sulle migliori pratiche di gestione ambientale, sugli indicatori di prestazione ambientale settoriale e sugli esempi di eccellenza per il settore della gestione dei rifiuti, a norma del Regolamento (CE) n. 1221/2009 sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (Emas).

Regolamento Commissione UE 8 aprile, n. 2020/784/UE recante modifica dell'Allegato I del Regolamento UE 2019/1021 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'inserimento del acido perfluoroottanoico (Pfoa) dei suoi sali e dei composti a esso correlati.

Si segnalano infine tre Regolamenti Commissione UE (n. 2020/735, 2020/757, 2020/797) riguardanti le tematiche della tracciabilità e dell'impiego dei sottoprodotti di origine animale.

2) NORMATIVA NAZIONALE

L. 28 febbraio 2020, n. 8 (c.d. "Milleproroghe 2020")

Dal 1° marzo 2020 è in vigore la legge 28 febbraio 2020, n. 8, ossia la legge di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 (cosiddetto "Milleproroghe 2020"). Sia la legge di conversione che il decretolegge coordinato con tale legge sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 29 febbraio 2020. Tra i principali provvedimenti di proroga vi sono anche diverse disposizioni di carattere ambientale:

  • proroga al 31 dicembre 2020 l'applicazione di regimi derogatori rispetto alla normativa ambientale vigente per la gestione delle macerie derivanti dal sisma del 24 agosto 2016;
  • spostamento al 31 dicembre 2020 il termine a partire dal quale diventa obbligatorio l'esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali dei comuni (tra le quali la gestione dei rifiuti urbani);
  • proroga limitatamente all'anno 2020 gli incentivi previsti dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, ossia quegli incentivi previsti per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza elettrica non superiore a 300 kW.

D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. "Cura Italia")

Il provvedimento contiene, tra l'altro, il rinvio al 30 giugno di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti ed ulteriori disposizioni relative a TARI, pile, RAEE e Iscrizione all'Albo.

In particolare, l'Articolo 107 differisce i termini amministrativo-contabili per la determinazione delle tariffe della TARI e della "TARI corrispettivo" al 30 giugno 2020 e consente ai Comuni di approvare le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l'anno 2019 anche per l'anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione ed approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti (PEF) per l'anno in corso. L'eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal PEF per il 2020 ed i costi determinati per l'anno 2019 può essere ripartito in tre anni, a decorrere dal 2021.

D.M. 21 aprile 2020 (End of waste, istituzione il REcer)

Sulla G.U. del 5 giugno è stato pubblicato il D.M. 21 aprile 2020, recante "Modalità di organizzazione e di funzionamento del registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e degli esiti delle procedure semplificate concluse per lo svolgimento di operazioni di recupero" (REcer per semplicità), come previsto dal TUA.

Il provvedimento si compone di otto articoli e di un allegato e illustra le modalità di funzionamento, di organizzazione e di trasmissione dei dati del registro nazionale. In particolare, il REcer utilizza la piattaforma telematica "Monitor-piani" istituita dal Ministero dell'ambiente presso l'Albo nazionale dei gestori ambientali dove le autorità competenti dovranno inserire i dati delle autorizzazioni e degli esiti delle procedure semplificate utilizzando la procedura messa a disposizione sul portale web della piattaforma e indicata nell'Allegato 1 del Decreto.

La funzionalità principale di detto strumento è quella di rendere disponibile i dati alle amministrazioni pubbliche che lo richiedano al fine dello svolgimento dei propri compiti istituzionali e alle autorità competenti che ne facciano richiesta anche al fine di essere valutati nell'istruttoria dei procedimenti finalizzati al rilascio delle autorizzazioni di cui all'art. 184-ter, comma 3, del D.Lgs 152/2006.

Le informazioni contenute nel registro nazionale possono essere utilizzate anche dal Ministero dell'ambiente per le istruttorie volte a definire i criteri specifici per la cessazione della qualifica di rifiuto, nonché per richiedere ad ISPRA l'attivazione di specifici procedimenti di controllo.

L'effettiva operatività del REcer sarà comunicata con apposito link sul sito web del Ministero dell'ambiente e, fino a che il registro non sarà effettivo, la trasmissione delle autorizzazioni sarà in ogni caso effettuata nel rispetto delle modalità di cui al D.Lgs. 3 aprile 2006 (il "Testo Unico dell'Ambiente"), n. 152, e alla legge 2 novembre 2019 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101.

L. 24 aprile 2020, n. 27 (Legge di conversione del d.l. "Cura Italia")

E' entrata in vigore il 29 aprile 2020 la L. 24 aprile 2020, n. 27 di conversione del D.L. n. 18/2020. Il provvedimento contiene alcune disposizione di estremo interesse per quanto concerne la disciplina ambientale:

  • proroga della validità delle autorizzazioni ambientali in scadenza;
  • conferma del rinvio delle scadenze degli adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti, tra cui il MUD, prorogandole al 30 giugno 2020;

• dispone l'aumento dei limiti temporali e quantitativi del deposito temporaneo di rifiuti che, fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi, è ora consentito fino ad un quantitativo massimo doppio, mentre il limite temporale massimo non può avere durata superiore a diciotto mesi.

D. Lgs. 12 maggio 2020, n. 42 (recepimento Direttiva AEE – Apparecchiature Elettriche e Elettroniche)

Il 23 giugno u.s. è entrato in vigore il Decreto Legislativo 12 maggio 2020, n. 42 recante restrizioni dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche che recepisce la direttiva 2017/2102/UE e apporta diverse modifiche al decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27.

In particolare, il decreto integra la definizione di "macchine mobili non stradali destinate ad esclusivo uso professionale", identificandole come "le macchine dotate di una fonte di alimentazione a bordo o con dispositivo di trazione collegato ad una fonte di alimentazione esterna, il cui funzionamento richiede mobilità o movimento continuo o semicontinuo, durante il lavoro, tra una serie di postazioni di lavoro fisse e che sono destinate a esclusivo uso professionale".

Inoltre, il decreto estende il divieto per le AEE immesse sul mercato di contenere le sostanze di cui al D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 27 (piombo, mercurio, cadmio ecc.) anche a tutte le altre AEE che non rientrano nell'ambito di applicazione della precedente direttiva 2002/95/CE immesse sul mercato dal 22 luglio 2019. Tra le altre disposizioni del provvedimento vi è anche quella che esclude dall'ambito di applicazione del decreto legislativo 27/2014 gli "organi a canne", che sono di norma costituiti con una lega a base di piombo. Sono previste novità anche per quanto riguarda il riutilizzo dei pezzi di ricambio recuperati delle AEE, che potrà comportare l'esclusione del divieto di contenere le sostanze di cui all'allegato II purché lo stesso avvenga in sistemi controllabili di restituzione a circuito chiuso da impresa a impresa, che la presenza di parti di ricambio sia comunicata al consumatore e solo in presenza delle nuove condizioni indicate dall'art. 1 del Decreto in oggetto.

D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. D.L. "Rilancio")

Il D.L. "Rilancio" contiene specifiche previsioni anche in materia ambientale, per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall'emergenza COVID-19, e ha previsto diversi rilevanti interventi.

In sintesi, vengono stabilite una serie di misure a sostegno delle imprese che operano nelle zone economiche ambientali (ZEA) e, inoltre, sono previste misure urgenti in materia di valutazione di impatto ambientale che, al fine di assicurare l'immediato insediamento della Commissione tecnica di verifica alla luce dell'emergenza sanitaria in atto, vanno a escludere l'intervento del Comitato tecnico istruttorio.

Altre disposizioni di interesse ambientale si trovano nel Titolo VI, dedicato alla materia fiscale, che prevede in particolare il rinvio al 1° gennaio 2021 dell'introduzione dell'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (c.d. plastic tax) e dell'imposta sul consumo delle bevande edulcorate (c.d. sugar tax) che erano state previste per quest'anno dall'ultima legge di Bilancio. Inoltre, dispone lo slittamento dei termini approvazione delle tariffe e delle aliquote TARI con il termine di approvazione del bilancio di previsione 2020, fissato per il 31 luglio 2020.

L. 5 giugno 2020, n. 40 (Legge di conversione del c.d. D.L. "Liquidità")

Il 7 giugno 2020 è entrata in vigore la Legge di conversione, 5 giugno 2020, n. 40, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (cosiddetto "D.L. Liquidità") recante "Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali".

Tale provvedimento contiene anche alcune norme che interessano la materia ambientale, soprattutto in ordine alla gestione dei rifiuti sanitari. In particolare, stabilisce che fino a trenta giorni dopo la dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza sanitaria, i rifiuti sanitari a solo rischio infettivo assoggettati a procedimento di sterilizzazione presso le strutture sanitarie pubbliche e private siano sottoposti al regime giuridico dei rifiuti urbani.

Pertanto, i rifiuti sanitari a rischio infettivo delle strutture sanitarie private e pubbliche potranno, se sterilizzati in linea con le procedure richiamate dalla norma, essere temporaneamente gestiti come urbani.

Altre norme di interesse ambientale riguardano l'inclusione dei servizi ambientali alle attività ad alto rischio di infiltrazione mafiosa e gli obiettivi annuali di gestione dei pneumatici fuori uso. In sintesi:

• inserisce tra le attività definite come maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa (ai sensi della Legge 6 novembre 2012, n. 190 – "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione") i servizi ambientali, comprese le attività di raccolta, di trasporto nazionale e transfrontaliero, anche per conto di terzi, di trattamento e di smaltimento dei rifiuti, nonché le attività di risanamento e di bonifica e gli altri servizi connessi alla gestione dei rifiuti;

• disciplina gli obiettivi annuali di gestione di pneumatici fuori uso e, tenendo conto della situazione emergenziale derivante dalla pandemia, stabilisce che gli obiettivi di gestione di quantitativi di pneumatici fuori uso su base annuale (come fissati ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) pari a quelli immessi nel mercato e destinati alla vendita nell'anno precedente, per l'anno in corso sono parametrati al biennio 2020-2021; conseguentemente, specifica la norma, la verifica delle quantità di pneumatici fuori uso gestite dai soggetti obbligati è eseguita computando gli pneumatici immessi sul mercato e destinati alla vendita nel biennio 2019-2020.

A livello territoriale, le tre Regioni corrispondenti alle principali aree di attività del Gruppo (Emilia Romagna, Liguria e Piemonte) hanno emanato nel primo semestre 2020 numerosi atti in materia ambientale e, più specificamente, in tema di gestione dei rifiuti. I principali provvedimenti hanno riguardato misure settoriali legate all'emergenza sanitaria conseguente alla diffusione del Covid-19, anche in merito a specifiche proroghe e deroghe funzionali alla continuità dei servizi erogati.

CONCESSIONI DI GRANDE DERIVAZIONE AD USO IDROELETTRICO

Entro il termine del 31 marzo la regione Piemonte, diversamente da quanto fatto dalla regione Lombardia, non ha approvato la legge regionale sulle concessioni idroelettriche prevista dal D.L. 14 dicembre 2018, n. 135 (D.L. "Semplificazioni"). Sul tema è stato proposto, altresì, un emendamento al disegno di legge "Cura Italia", emanato per fronteggiare l'emergenza Covid-19, volto a prorogare il termine del 31 marzo 2020 al 31 ottobre 2020 per l'emanazione delle norme regionali sulle concessioni idroelettriche.

CONCESSIONI E AFFIDAMENTI DEL GRUPPO IREN

TELERISCALDAMENTO

Iren Energia, con atto notarile del 23 aprile 2020 (efficace dal 1° maggio 2020), ha acquisito il ramo di azienda di SEI Energia che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno, ed il 49% della società NOVE che gestisce la rete di teleriscaldamento nel Comune di Grugliasco. Nella nuova veste giuridica di proprietaria, la società continuerà la gestione del servizio di teleriscaldamento nei suddetti territori.

SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

In data 3 gennaio 2020 Iren S.p.A. e IRETI hanno proposto ricorso avanti al TAR Emilia Romagna - Sede Parma, contro ATERSIR (Agenzia Territoriale dell'Emilia Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti) e nei confronti di AGAC Infrastrutture, con richiesta di annullamento del bando di gara avente ad oggetto la "procedura ristretta per la selezione del socio privato operativo della costituenda società alla quale sarà affidata la concessione del servizio idrico integrato per la Provincia di Reggio Emilia" e di tutti gli atti relativi resi disponibili sul sito ATERSIR ai fini della richiesta di partecipazione alla gara di prequalifica. L'udienza di discussione si è tenuta l'11 febbraio 2020, nella quale non si sono costituiti né la società proprietaria delle reti AGAC Infrastrutture come controinteressata, né alcun Comune, eventuale interventore ad adiuvandum. Il TAR di Parma, a seguito della discussione dell'11 febbraio 2020, ha sciolto la riserva ed accolto l'Istanza di rinvio proposta da Iren S.p.A./IRETI e fissato la discussione per il 14 ottobre 2020.

Successivamente, in data 24 febbraio 2020, Iren S.p.A. e IRETI hanno presentato Istanza di prequalifica alla Stazione Appaltante –ATERSIR; in data 1° aprile, ATERSIR, sulla base delle previsioni del c.d. "Decreto Cura Italia", ha comunicato ai partecipanti la sospensione della procedura di gara, causa emergenza COVID, e la previsione che la seconda fase della procedura (inviti agli operatori economici ammessi) sarà fissata compatibilmente con l'evolversi della situazione emergenziale.

Alla data del 30 giugno 2020 non sono ancora state inviate da ATERSIR le lettere di invito.

GESTIONE SERVIZI AMBIENTALI

Dopo una lunga pausa dettata dalla nota situazione emergenziale, ATERSIR, nell'ambito della procedura di gara per l'affidamento in concessione del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino territoriale di Parma, ha provveduto, in data 5 giugno 2020, all'apertura delle buste contenenti l'offerta tecnica e quella economica. L'offerta presentata da Iren Ambiente è risultata provvisoriamente prima in graduatoria (punteggio totale di 100 punti), superando i 4/5 del massimo punteggio ottenibile sia sotto il profilo tecnico che economico.

In data 19 giugno 2020 si è tenuta la seduta per la valutazione della soglia di anomalia dell'offerta, e la commissione aggiudicatrice – discostandosi da un primo orientamento espresso, in quanto la disciplina vigente (D. Lgs. 50/2016, articolo 97, comma 3), non prevede obblighi di verifica in capo alla Stazione Appaltante laddove il numero di offerte ammesse sia inferiore a tre – ha ritenuto che l'offerta di Iren Ambiente, superando i suddetti 4/5 del massimo punteggio ottenibile, sia da assoggettare alla procedura.

Si attendono formali comunicazioni da parte del Responsabile Unico del Procedimento, che dovrà procedere con la valutazione di congruità dell'offerta e, se del caso, chiedere chiarimenti ad Iren Ambiente, assegnando alla medesima un termine minimo di 15 giorni per rispondere.

NORMATIVA REGOLATORIA PRIMO SEMESTRE 2020

Di seguito si rappresentano i principali provvedimenti regolatori riferiti al primo semestre 2020 di maggior impatto per i business energetici del Gruppo Iren.

GAS

Energy Management gas

Del 148/2019-del 155/2019, del 88/2020 2 e del. 181/2020 – Riforma della disciplina in materia di settlement gas

La delibera 148/2019 ha modificato il nuovo Testo Integrato del Settlement Gas (TISG) per recepire la riforma del processo di aggiornamento della relazione di corrispondenza tra utente del bilanciamento e punto di riconsegna della rete di distribuzione approvata dalla delibera 155/2019: in essa si prevede che la gestione della filiera commerciale sia affidata al Sistema Informativo Integrato (SII) dal 1° gennaio 2020: sul SII sarà pertanto mappato il rapporto di corrispondenza tra Utente del Bilanciamento (shipper), utente della distribuzione (società di vendita) e punto di riconsegna (PdR). Questo processo è anche funzionale alla riforma dei processi di conferimento sul City Gate che entrerà in vigore dall'anno termico 2020-2021 poi posticipato dalla delibera 110/2020 all'anno termico 2021/22). La nuova disciplina del settlement, per come era stata disegnata, aveva indotto un elevato rischio di default che poteva riverberarsi su tutti i clienti sottostanti la stessa Cabina Remi (City gate); pertanto ARERA ha poi apportato dei correttivi alle del. 155/2019 e 249/2012 su attivazione ultima istanza (del. 88/2020/R/gas): i servizi di ultima istanza si attivano per singolo PdR; attivazione dei SUI (FUI e default) decorsi 6 mesi di default trasporto. Con la delibera 181/2020 ARERA ha affrontato le criticità recepimento rettifiche DSO.

Del 147/2019, del. 155/2019 e del. 110/2020/R/gas - Revisione dei processi di definizione dei rapporti commerciali tra utenti del bilanciamento e utenti della distribuzione. Revisione dei processi di conferimento della capacità ai punti di riconsegna della rete di trasporto

La delibera 147/2019/R/gas aveva riformato il processo di conferimento di capacità ai punti di uscita della rete di trasporto gas che alimentano reti di distribuzione (City Gate), a partire dal 1° ottobre 2020.

La delibera 155/2019/R/gas aveva successivamente definito, nell'ambito del Sistema Informativo Integrato (SII), le modalità operative di esecuzione del processo di aggiornamento della relazione di corrispondenza tra utente del bilanciamento (UdB) e punto di riconsegna (PdR) presente nel contratto di distribuzione di un utente della distribuzione (UdD). La capacità non deve più essere richiesta dall'UdB e il conferimento si perfeziona in modo automatico, nel momento in cui nel Registro Centrale del SII viene certificata la "relazione di corrispondenza" che definisce, per ciascun PdR di un UdD, a quale UdB debbano essere ricondotti i prelievi. Si superano quindi le attuali procedure di conferimento e delle penali per supero della capacità conferita.

La successiva delibera 110/2020/R/gas rinvia al 1° ottobre 2021 l'entrata in vigore della riforma del processo di conferimento di capacità ai punti di uscita della rete di trasporto gas che alimentano reti di distribuzione (originariamente prevista al 1° ottobre 2020 dalla del. 147/2019/R/eel).

Delibera 60/2020 e s.m.i. Interruzione delle procedure di sospensione in esito alla morosità per Emergenza Covid-19

ARERA ha disposto il blocco delle sospensioni e l'obbligo di rialimentare le utenze sospese dal 10 marzo al 3 maggio 2020 per famiglie e piccole imprese (clienti luce BT, clienti gas a consumo annuo < 200 kSmc, totalità utenti acqua); tale prescrizione è stata poi estesa sino al 17 maggio per le sole famiglie. Dal 18 maggio è stato possibile il riavvio delle procedure di costituzione in mora di clienti/utenti, con rateizzazione e senza interessi.

Reti gas

Delibera 569/2019 - Regolazione della qualità di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025 (RQDG)

A valle di tre consultazioni avvenute nella seconda parte del 2019, la delibera 569/2019 ha approvato il nuovo testo integrato della qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni 2020-2025, che pone molta attenzione alla sicurezza del servizio., prevedendo:

  • l'introduzione di nuovi indicatori;
  • l'inasprimento degli indicatori di sicurezza;
  • l'obbligo di messa in protezione catodica pari al 98% dal 2023 con fasi intermedie di sostituzione;
  • l'obbligo di sostituzione della ghisa entro il 2025, con fasi intermedie di sostituzione (ammessi casi di possibile deroga);
  • l'obbligo di presenza di soli impianti di odorizzazione ammodernati a partire dal 2023;
  • l'introduzione di un sistema di monitoraggio della pressione delle reti in bassa pressione;
  • il rinvio al 2023 della revisione degli standard per il tempo di preventivazione dei lavori;
  • nuovi obblighi di rilevazione della misura entro luglio 2020.

Delibera 107/2020 - Determinazione delle tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2019

L'Autorità ha approvato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2019, considerando altresì le richieste di rettifica di dati presentate entro la data del 15 febbraio 2020.

Delibera 127/2020 - Determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2020

L'Autorità ha approvato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2019, considerando altresì le richieste di rettifica di dati presentate entro la data del 15 febbraio 2020.

Determina 13/2020 - Riconoscimento dei costi operativi per il servizio di misura del gas naturale, relativi ai sistemi di telelettura/telegestione e ai concentratori, sostenuti da imprese distributrici di gas naturale che hanno adottato soluzioni buy

La recente determina 13/2020 ha definito le modalità di presentazione delle istanze per il riconoscimento tariffario dei costi operativi di telelettura/telegestione e concentratori sostenuti negli anni 2017 e 2018 (entro il 30 settembre 2020) e 2019 entro il 31 dicembre 2020, in coerenza con le modalità di riconoscimento dei costi ammissibili chiariti con la precedente delibera 537/2109/R/gas (approvazione degli importi riconosciuti per gli anni 2011-2016).

Documento di Consultazione 39/2020/R/gas – progetti pilota di ottimizzazione della gestione e utilizzi innovativi delle reti di trasporto e distribuzione del gas

La consultazione, conclusasi in aprile 2020, vuole promuovere (con un contributo aggiuntivo rispetto a quello previsto dalle tariffe) azioni per l'ottimizzazione delle reti di distribuzione / trasporto o che ricerchino un loro utilizzo più efficiente, che si concretizzino in tre ambiti progettuali:

  • 1) metodi e strumenti per la gestione ottimizzata delle reti (reti bidirezionali attraverso la realizzazione di cabine bi-REMI, modalità gestionali di utilizzo delle reti in funzione di accumulo con la gestione dinamica delle pressioni, metodi e strumenti per la riduzione delle perdite di gas dalle reti);
  • 2) utilizzi innovativi delle infrastrutture esistenti (capacità di accogliere i gas rinnovabili o l'idrogeno, applicazioni di power-to-gas e di power-to-hydrogen ed eventuali attività connesse per cattura/sequestro e/o utilizzo dell'anidride carbonica);
  • 3) interventi di innovazione tecnologica/gestionale sulle reti (metodi e strumenti finalizzati alla digitalizzazione delle reti e dei processi aziendali, introduzione di tecnologie innovative o utilizzi innovativi di tecnologie esistenti).

ENERGIA ELETTRICA

Il D.L. Milleproroghe 2020 ha introdotto modifiche alla normativa primaria (Legge concorrenza 124/2017) in tema di tutele di prezzo: slittamento del fine-tutela al 1 gennaio 2021 per le Piccole e medie imprese e al 1 gennaio 2022 per le microimprese e ha conferito mandato al MiSE per stabilire con decreto le misure per favorire il passaggio al mercato libero oltre alla definizione dell'Elenco Venditori (soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica e gas).

ARERA ha pubblicato il documento di consultazione 220/2020/R/eel "Servizio a tutele graduali per le piccole imprese del settore dell'energia elettrica di cui all'art. 1, comma 60 della legge n. 124/17", che illustra gli orientamenti ARERA in merito alla gestione delle procedure concorsuali per l'assegnazione delle utenze (in questo caso il solo segmento PMI, attualmente stimabile in circa 195.000 POD) che alla data del 1° gennaio 2021 non risulteranno titolari di un contratto di fornitura sul mercato libero. In base a quanto esposto dall'Autorità, la procedura ipotizzata prevedrebbe l'assegnazione di "lotti" di utenze (accorpate in macroaree territoriali) attraverso procedure d'asta a doppio turno, con accesso alla seconda fase limitata ai due migliori offerenti del primo turno.

Il Decreto 162/2019, recante "Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica" e convertito in legge il 29 febbraio scorso, presenta, di interesse per Iren Energia, l'art. 42-bis, il quale prevede che, nelle more del completo recepimento della direttiva UE 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (cd. RED II) – ed in parziale e anticipata attuazione delle disposizioni ivi contenute – sia consentito attivare l'autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili, ovvero realizzare comunità energetiche rinnovabili, dettandone la relativa disciplina.

RETI ELETTRICHE

Tariffe di distribuzione e misura dell'energia elettrica

Delibera 190/2020/R/eel – modifiche alle tariffe degli utenti non domestici in bassa tensione per maggio - luglio 2020

La del. 190/2020 attua la diminuzione delle componenti fisse delle tariffe di trasporto, distribuzione e misura e degli oneri generali, prevista dall'art. 30 del Decreto Rilancio, che prevede che ai clienti in bassa tensione non domestici con potenza oltre 3 kW, per il trimestre maggio-giugno-luglio, venga:

  • azzerata la quota relativa alla potenza;
  • applicata solo una quota fissa di importo ridotto (come se la fornitura fosse a 3 kW), senza ridurre la potenza in realtà disponibile.

Se alla data di entrata in vigore del provvedimento dell'Autorità, fossero già state emesse fatture relative al corrente mese di maggio, i conguagli spettanti dovranno essere effettuati entro la seconda fatturazione successiva.

RIFIUTI

Nel corso del primo semestre 2020 la delibera 443/2019/R/RIF è stata integrata da varie disposizioni, elaborate anche per rispondere alle esigenze derivati dell'emergenza sanitaria da Covid-19. In particolare si elencano di seguito i principali provvedimenti assunti:

Delibera 57/2020/R/RIF contenente semplificazioni procedurali in ordine alla disciplina tariffaria del servizio integrato dei rifiuti e avvio di procedimento per la verifica della coerenza regolatoria delle pertinenti determinazioni dell'ente territorialmente competente;

Determinazione 2/DRIF/2020 contenente chiarimenti sul Metodo Tariffario Rifiuti, le procedure per la trasmissione dei Piani Economico-Finanziari nonché indicazione in merito alla valorizzazione degli incentivi derivanti da Fonti Energetiche Rinnovabili, ai fini della determinazione dei ricavi, come da regolazione ante MTR;

Delibera 102/2020/R/RIF: richiesta dati ai gestori per provvedimenti di mitigazione degli effetti da emergenza sanitaria sugli utenti e sull'equilibrio economico-finanziario dei gestori, per garantire continuità ai servizi essenziali nonché definire modalità di trattazione di oneri aggiuntivi sui gestori. Viene inoltre segnalata la probabile posticipazione della regolazione sul trattamento;

Delibera 158/2020/R/RIF inerente nuove misure tariffarie a favore di Utenze Non Domestiche colpite da lockdown e di Utenze Domestiche disagiate;

Delibera 238/2020/R/RIF (approvata a valle di un processo di consultazione): il provvedimento modifica alcune parti della delibera 443/2019 relativa al MTR, introducendo alcuni elementi di flessibilità per gli Enti Territorialmente Competenti tesi a mitigare gli effetti dell'emergenza sanitaria sulle utenze e sui gestori. Nello specifico sono introdotti:

  • a) un ulteriore obiettivo 19 che tiene conto dei costi derivanti dall'emergenza COVID-19;
  • b) delle componenti aggiuntive di natura previsionale (in parte per il solo 2020 e altre per il 2021);
  • c) la quota annuale del conguaglio relativo alla differenza tra i costi determinati per l'anno 2019 e i costi risultanti dal PEF per l'anno 2020 approvato, entro il 31 dicembre 2020, in applicazione del MTR (recuperabile in tre anni);
  • d) la possibilità, anche per il settore rifiuti, di accedere a finanziamenti CSEA finalizzati a sostenere l'anticipazione finanziaria derivante dall'applicazione delle agevolazioni previste dalla delibera 158 /2020; tale opzione, soggetta ad alcune condizionalità su ETC e gestori beneficiari, può essere richiesta dall'ETC stesso entro il 30 settembre 2020 indicando i gestori beneficiari; CSEA verifica e in caso positivo eroga gli importi richiesti entro il 31 ottobre 2020.

Il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. DL Cura Italia) dispone che il termine per la determinazione delle tariffe della TARI e della TARI corrispettivo, previsto dalla L n.147/2013, sia differito al 30 giugno 2020. Tuttavia è prevista anche la facoltà per i comuni di approvare le tariffe adottate per l'anno 2019, anche per l'anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione ed approvazione del PEF per il 2020. L'eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal PEF per il 2020 ed i costi determinati per l'anno 2019 può essere ripartito in tre anni, a decorrere dal 2021. Si evidenzia che la data di approvazione delle tariffe della TARI e del PEF 2020 al 30 giugno 2020 è stata successivamente differita al 31.07.2020 dal DL Rilancio (DL 34/2020).

Gruppi di lavoro al Ministero Ambiente – Economia circolare

Parallelamente all'attività svolta dall'Autorità, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) ha predisposto 14 Gruppi di lavoro finalizzati a rivedere e modificare in ambito legistlativo le direttive emanate dall'UE sulla Circular Economy. Nel corso del primo semestre del 2020 si sono svolte la Conferenza Stato-Regioni e la Conferenza Unificata dando parere favorevole e intesa agli schemi di D.lgs di recepimento delle direttive europee quadro, imballaggi e discariche.

SERVIZIO IDRICO

Delibera 186/2020 e Delibera 221/2020 – Recepimento delle disposizioni di cui alla Legge 160/2019

La legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022" ha integrato il quadro normativo di riferimento relativamente sia alla prescrizione biennale e sia a taluni aspetti della gestione della morosità. Conseguentemente ARERA ha provveduto:

  • con delibera 186/2020 del 26 maggio a recepire le nuove disposizioni attinenti la prescrizione biennale, prevedendo il superamento della distinzione, precedentemente prevista dall'articolo 1, comma 5, della Legge di bilancio 2018, tra i casi in cui il ritardo di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni sia attribuibile a responsabilità del gestore e quelli in cui il ritardo sia presumibilmente attribuibile all'utente finale;
  • con delibera 221/2020 del 16 giugno a modificare e integrare le disposizioni introdotte dal REMSI (regolazione della morosità nel SII), prevedendo in particolare che 1) il sollecito bonario di pagamento sia inviato all'utente finale esclusivamente tramite raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata, 2) il termine ultimo entro cui l'utente finale è tenuto a saldare i pagamenti pregressi insoluti non possa essere inferiore a 40 gg solari previsti dalla normativa vigente, calcolato a partire dal ricevimento da parte dell'utente medesimo della comunicazione contenente il sollecito bonario di pagamento.

Delibera 235/2020 – Adozione di misure urgenti nel SII, alla luce dell'emergenza da Covid-19

In relazione all'emergenza sanitaria l'Autorità, a valle della raccolta di informazioni e di un documento di consultazione, ha adottato misure urgenti volte a mitigare gli effetti dell'emergenza da COVID-19 sull'equilibrio economico e finanziario delle gestioni e sulle condizioni di svolgimento delle prestazioni, garantendo la continuità dei servizi essenziali, creando le condizioni per il rilancio della spesa per investimenti, nonché a rafforzare la sostenibilità sociale delle tariffe applicate all'utenza.

In particolare l'Autorità ha previsto:

  • a) differimento dei termini per gli adempimenti tariffari e di qualità tecnica: termine per conclusione raccolta dati per valutazione del raggiungimento obiettivi qualità tecnica 2018-2019 e per trasmissione della proposta di schema tariffario 2020-2023 è differito a luglio;
  • b) elementi di flessibilità circa meccanismo di valutazione della performance di qualità contrattuale e tecnica: gli obiettivi di qualità contrattuale e tecnica, relativi al 2020 e al 2021, sono valutati cumulativamente su base biennale;
  • c) deroghe in ordine all'acquisizione dei dati di misura e alle determinazioni relative ai reflui industriali autorizzati allo scarico in pubblica fognatura;
  • d) misure volte alla tutela dell'equilibrio economico-finanziario della gestione, prevedendo: i) adeguamento circa il tasso di riconoscimento degli oneri finanziari per i lavori in corso ordinari; ii) facoltà per EGA di riconoscere costi previsionali legati a Covid-19, soggetti a conguaglio, nonché costi di dilazione a copertura dell'allungamento dei tempi di incasso; iii) potenziale adeguamento del riconoscimento tariffario circa i costi di morosità per il biennio 2022 e 2023, qualora emergano riscontri in tale senso;
  • e) misure per il rafforzamento della sostenibilità sociale: previo accordo tra EGA e gestore è concessa facoltà di differire nel tempo il riconoscimento tariffario di costi che contribuiscono ad un incremento della tariffa rispetto all'anno 2019.

ALTRI TEMI TRASVERSALI

Incentivi

Delibera 270/2020/R/efr - Revisione del contributo tariffario da riconoscere ai distributori nell'ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica in esecuzione della sentenza del TAR Lombardia n. 2538/2019

La delibera, tra le altre cose:

  • conferma il cap al CT pari a 250€/TEE;
  • introduce un corrispettivo addizionale fino a 10 €/Tee riconosciuto al distributore soggetto obbligato per far fronte alla carenza di titoli sul mercato;
  • in virtù delle proroghe concesse in considerazione dell'emergenza epidemiologica (cfr. capitolo successivo), i distributori potranno chiedere alla CSEA un acconto straordinario valorizzato unitariamente a 250 €/TEE e nella misura del 18% dell'obiettivo 2019 (200 €/TEE sugli obblighi futuri).

Aggiornamento termini adempimenti GSE

In esito alla Delibera Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020, il GSE ha previsto, tra le altre, la proroga di 6 mesi dei termini per l'entrata in esercizio di impianti ammessi agli incentivi ai sensi del DM FER 2016.

Prescrizione breve

Delibera 184/2020 – fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni

La deliberazione 569/2018/R/COM aveva disciplinato tutele dei clienti finali di piccole dimensioni nei casi di fatturazione di consumi risalenti a più di due anni, prevedendo specifici obblighi informativi dei venditori, le modalità di ausilio per eccepire la prescrizione e forme di presentazione e gestione di un eventuale reclamo.

Tale disciplina distingueva, come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, i casi in cui il ritardo di fatturazione fosse presumibilmente attribuibile a responsabilità venditore e/o distributore da quelli di presumibile responsabilità del cliente finale.

La recente delibera 184/2020 recepisce ora l'abrogazione – operata dalla Legge di Bilancio 2020 - del punto della Legge di bilancio 2018 sull'inapplicabilità delle tutele in caso di mancata/erronea rilevazione dei dati di consumo derivante da responsabilità accertata dell'utente.

Pertanto dal 1° gennaio 2020, i clienti finali di piccole dimensioni elettrici/gas e gli utenti del servizio idrico possono in ogni caso eccepire la prescrizione per consumi fatturati vecchi di oltre 2 anni, a prescindere dal soggetto responsabile.

In dettaglio, la delibera 184/2020:

  • si applica dal primo ciclo di fatturazione utile successivo al 28 maggio 2020;
  • mantiene valide eventuali azioni già avviate dai Venditori per fatture emesse dall'1 gennaio 2020;
  • prevede che Venditori e gestori adeguino l'informativa a clienti e utenti inserita in fattura e informino clienti e utenti della possibilità di eccepire gli importi più vecchi di due anni fornendo apposito modulo.

PROVVEDIMENTI IN ESITO ALL'EMERGENZA COVID-19

L'emergenza sanitaria ha comportato interventi normativi e regolatori che hanno modificato la disciplina prevista nei settori in cui il Gruppo Iren opera.

Specificamente per le infrastrutture energetiche, sono di rilievo le seguenti disposizioni:

  • Comunicazioni ARERA: hanno fornito indicazioni agli operatori circa le attività essenziali per la sicurezza e la continuità del servizio e anticipato un meccanismo di riconoscimento dei costi sorgenti per gli operatori;
  • Delibera 59/2020/R/com: ha previsto l'applicabilità della Forza Maggiore per performance di qualità commerciale/contrattuale e tecnica non raggiunte causa COVID-19 e differito i termini per le rendicontazioni e l'approvazione tariffaria MTI-3 (da aprile a giugno) del servizio idrico;
  • Delibera 60/2020/R/com e s.m.i.: ha prorogato la sospensione delle chiusure per morosità per contatori non accessibili (terminata con la pubblicazione dei protocolli sanitari, istituito meccanismi di rinnovo facilitati del bonus e ampliato a 1,5 €mld il conto emergenza COVID-19 (gestito da CSEA);
  • Delibera 116/2020/R/com: ha introdotto dilazioni di pagamento in favore dei venditori e per l'avvio delle procedure di inadempimento da parte dei DSO per gli importi con scadenza marzo-giugno 2020 e riferiti ai clienti elettrici/gas di piccole dimensioni BT o < 200k smc annui, nonché versamenti degli Oneri Generali di Sistema da parte dei DSO a CSEA/GSE allineati ai relativi incassi;
  • Documento di consultazione 193/2020/R/com e successiva del. 248/2020/R/com: dispongono le modalità di saldo delle partite economiche non versate dai Venditori ee/gas per le quali il DSO non ha attivato le procedure di inadempimento e le modalità di versamento da parte dei DSO degli oneri generali di sistema transitoriamente non versati a CSEA e al GSE. Inoltre prevedono misure per la gestione della garanzia del rating nei casi di downgrade, dovuti all'attuale situazione emergenziale, al di sotto delle classi normalmente ammesse dai rispettivi codici di rete.

PERSONALE

Al 30 giugno 2020 risultano in forza al Gruppo Iren 8.168 dipendenti, in aumento rispetto agli 8.102 dipendenti al 31 dicembre 2019, come risulta dalla seguente tabella, suddivisa per Holding e società di primo livello e relative controllate.

Società Organico al
30.06.2020
Organico al
31.12.2019
Iren S.p.A. 1.058 1.060
IRETI e controllate 2.164 2.150
Iren Ambiente e controllate 3.572 3.508
Iren Energia e controllate 868 875
Iren Mercato e controllate 506 509
Totale 8.168 8.102

Le principali variazioni dell'organico rispetto al 31 dicembre 2019 sono riconducibili:

  • alla società San Germano, in conseguenza dell'avvio/conclusione di servizi svolti in appalto, anche a carattere stagionale;
  • alla prosecuzione del piano di ricambio generazionale, con un consistente numero di assunzioni dal mercato del lavoro.

RICERCA E SVILUPPO

L'innovazione tecnologica nel Gruppo IREN è centrale nelle scelte strategiche e nella definizione dei prodotti e servizi offerti dal Gruppo.

Il Piano Industriale al 2024 conferma la centralità dell'innovazione nella Vision del Gruppo IREN che si esplicherà nello sviluppo di tutti i settori in cui opera con l'obiettivo di rendere Iren un esempio di eccellenza e innovazione nel settore delle multi-utility. In particolare il Piano Industriale prevede investimenti di circa 350 milioni di euro nella digitalizzazione dei processi nell'ambito di un importante percorso di digital transformation che impatta sulle attività operative, sulla gestione clienti, sulla riqualificazione delle competenze e lancio di nuovi servizi.

Le principali linee di ricerca, sviluppo ed innovazione sulle quali il Gruppo IREN sta investendo riguardano:

  • efficienza energetica declinata su più livelli e asset (cliente, edificio, agglomerato urbano, asset energetici del Gruppo);
  • studio di nuovi sistemi per il recupero dei cascami energetici e incremento dell'efficienza degli impianti;
  • sistemi avanzati di telegestione, telelettura, smart metering e multi metering;
  • soluzioni per la produzione di idrogeno rinnovabile e per la produzione di metano di sintesi abbinata alla cattura dell'anidride carbonica;
  • sistemi di accumulo termico e elettrico;
  • processi finalizzati a massimizzare il recupero energetico e di materia da differenti frazioni di rifiuti, differenziati e non;
  • automazione e robotica negli impianti di trattamento rifiuti, a supporto del personale operativo;
  • Internet of Things ("IoT") e domotica;
  • strumenti ICT di "data intelligence";
  • gestione ottimizzata del ciclo idrico integrato (distrettualizzazione, individuazione e riduzione delle perdite di rete) e strumenti a supporto della sensoristica in campo;
  • rilevazione di agenti patogeni presenti in campioni di acque: test potenzialmente applicabile anche in altri settori quali alimentare, sanità, agricoltura;
  • sistemi per la riduzione quantitativa ed il recupero di materia e/o energia da fanghi derivanti da processi di trattamento delle acque reflue;
  • soluzioni innovative connesse alla mobilità elettrica;
  • soluzioni "industria 4.0" a supporto del personale coinvolto in attività operative e di manutenzione impianti, per la manutenzione predittiva e per il monitoraggio in campo.

IREN gestisce i processi di innovazione attraverso un modello di open innovation e, coerentemente con tale modello, ha in corso proficue collaborazioni con Università, Centri di Ricerca, Poli d'innovazione e Startup innovative. Inoltre partecipa attivamente a gruppi di lavoro ed associazioni su temi specifici di ricerca e sviluppo e promuove eventi quali convegni, workshop e hackathon.

Nel corso del primo semestre 2020 sono proseguite le attività tecniche relative sia ai diversi progetti cofinanziati del Gruppo e sia allo sviluppo, anche in partnership con aziende e startup innovative, di progetti tecnologici interni sulla base di una pianificazione che, partendo da un'analisi dello scenario di lungo periodo, è volta a dotare il Gruppo degli strumenti necessari a cogliere le opportunità e a mitigare i rischi derivanti dall'evoluzione dei mercati in cui opera.

"IREN UP", innovativo programma di Corporate Venture Capital con l'obiettivo di affiancare le startup Italiane a più alto potenziale nel settore cleantech, si è ulteriormente strutturato nel corso del 2020. Il programma mette a disposizione un inedito pacchetto di servizi personalizzato che include sperimentazione, supporto tecnico, consulenza legale, test di mercato, accordi commerciali e industriali. Nel corso del primo semestre del 2020 IREN UP ha portato a termine un'operazione di corporate venture con una startup che opera nel campo della robotica applicata in questo caso al settore waste. Sono inoltre in corso di approfondimento diversi dossier con l'obiettivo di concludere altri investimenti entro l'anno.

Nel corso del primo semestre 2020 sono diminuiti gli eventi pubblici di open innovation per via dell'emergenza Covid-19, che ha limitato la possibilità di interazione con l'ecosistema dell'innovazione con strumenti tradizionali. Nonostante tale difficoltà IREN ha potuto supportare l'edizione 2020 dell'Innovation 4 Change promuovendo una challenge incentrata su nuovi modelli di business connessi alle comunità energetiche dei cittadini.

PROGETTI DI RICERCA FINANZIATI, CONCLUSI ED IN CORSO

Anche nel primo semestre del 2020 IREN ha contribuito alla realizzazione di importanti progetti di innovazione cofinanziati con fondi pubblici per la ricerca. A tale proposito, si riportano nel seguito i principali progetti in corso, per un valore complessivo a carico del Gruppo IREN pari a circa 6,8 milioni di euro, di cui circa la metà oggetto di finanziamento. Relativamente a tali importi, la spesa sostenuta nei primi sei mesi del 2020 è stata pari a circa 402.000 euro, di cui circa 344.000 euro coperti da finanziamento.

Di seguito i progetti in corso nel primo semestre 2020:

Recupero di materia da RAEE R1/R2 (Bando Ministero dell'Ambiente)

Il progetto ha come obiettivo principale lo sviluppo di tecnologie ad elevata replicabilità e rapidamente trasferibili al mondo industriale, finalizzate all'ottimizzazione della gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) ed in particolare il recupero del poliuretano dai frigoriferi (RAEE R1) come materia prima secondaria e l'ottimizzazione della separazione del cemento dalla carcassa delle lavatrici (RAEE R2).

SATURNO (Bando Piattaforma Tecnologica Bioeconomia – Regione Piemonte)

Il progetto prevede di validare, su piattaforma industriale, la conversione della frazione organica dei rifiuti e della CO2 di scarico dagli autoveicoli e da produzioni industriali, in biocarburanti e biochemicals; nello specifico, il progetto prevede di valorizzare la frazione organica dei rifiuti di origine urbana, normalmente convertita in energia termica, elettrica, bio-metano e compost, attraverso l'estrazione di sostanze ad alto valore aggiunto come H2, acidi carbossilici, biofertilizzanti e biostimolanti.

IREN è coinvolta nel progetto insieme alla collegata GAIA presso la quale verranno eseguiti test di separazione e trattamento delle bio-plastiche separate dal sovvallo della FORSU (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani); IREN è inoltre coinvolta nello sviluppo del Business Plan della bioraffineria integrata SATURNO, testata e validata nel corso del progetto.

CHESTER (Horizon 2020)

Il progetto ha l'obiettivo di sviluppare ed integrare una soluzione innovativa di tipo Power-to-Heat-to-Power che consenta la massimizzazione dello sfruttamento delle RES elettriche non programmabili e RES termiche già abbinate a sistemi di TLR. Il sistema oggetto dello studio, denominato CHEST, sfruttando pompe di calore, accumuli a calore latente e cicli organici rankine (ORC), consentirà di trasformare l'energia elettrica in calore, stoccarlo e successivamente produrre nuovamente energia elettrica.

Energy Shield (Horizon 2020)

Il progetto intende sviluppare una piattaforma integrata di sicurezza informatica, utilizzabile da tutti gli attori della filiera energetica (Gestori della rete di trasmissione, Distributori, Aggregatori, Produttori). IREN partecipa in qualità di Distributore (tramite IRETI) supportando i partner nella definizione degli strumenti di cyber security specifici, predisponendo un verifica di fattibilità (sulla carta) ed eventualmente un test in campo "offline" applicato a uno o più sottosistemi della rete (telecontrollo, SCADA, smart meters, reti TLC a supporto…). Il primo semestre 2020 è stato caratterizzato dalla definizione dei casi d'uso che verranno sperimentati sul campo e/o di cui verrà studiata la fattibilità tecnica. IREN e IRETI hanno interagito con i partner/technology provider per lo sviluppo dei differenti software che comporranno la piattaforma integrata.

ENERGYNIUS (POR-FESR 2014-2020 Emilia Romagna)

Il progetto ENERGYNIUS (acronimo di Energy Networks Integration for Urban Systems) intende delineare modelli di sviluppo che mettano le Energy Communities e i Distretti Energetici nelle condizioni di effettuare scambi bidirezionali con le reti energetiche, offrendo quindi energia e servizi al sistema regionale/nazionale. Saranno inoltre sviluppati strumenti software basati su algoritmi di gestione ottimizzata, modelli di simulazione real-time e diagnostica dei distretti energetici per identificare le migliori soluzioni tecnologiche e di controllo dei sistemi di produzione, accumulo e distribuzione dell'energia. Alcuni degli algoritmi sviluppati verranno integrati in un dispositivo hardware per il controllo degli impianti energetici. Strumenti software e hardware saranno validati sia in ambiente simulato che in ambiente reale su almeno tre casi studio.

EVERYWH2ERE (Horizon 2020)

L'obiettivo del progetto è quello di sviluppare un gruppo elettrogeno a cella combustibile "plug and play", facile da trasportare a livello urbano per alimentazione elettrica temporanea in diversi settori (cantieri, festival musicali, eventi temporanei, centri espositivi). Il gruppo IREN, in qualità di terza parte di Environment Park, testerà uno skid ad idrogeno per la produzione di energia elettrica durante eventi/fiere (modalità gruppo di continuità/generatore mobile).

PLANET – (Horizon 2020)

Il progetto mira a sviluppare tecnologie e analisi dei vincoli regolatori per lo sfruttamento sinergico delle reti di distribuzione (elettriche, gas e termiche). Durante il progetto verranno: modellizzate tecnologie di accumulo e conversione; simulati sistemi intelligenti di gestione automatizzata multigrid; creati nuovi business model; testati, in un pilota fisico, sistemi di conversione di energia.

Nel corso del 2020 IREN ha progettato e installato un sistema pilota a Pompa di calore, ad integrazione dell'impianto di riscaldamento e raffrescamento, presso un edificio in propria gestione, al fine di testare la gestione congiunta di vettori energetici per l'attivazione di strategie di flessibilità della domanda con l'ottica di fornire servizi per la rete elettrica.

PUMP-HEAT – (Horizon 2020)

Il progetto ha l'obiettivo di aumentare la flessibilità degli impianti convenzionali a fonte fossile, in particolare degli impianti a ciclo combinato, al fine di soddisfare le sempre maggiori esigenze della rete per compensare le fluttuazioni di offerta derivanti dalle fonti rinnovabili. Il progetto studia l'abbinamento di pompe di calore a impianti a ciclo combinato cogenerativi e cicli combinati convenzionali; è inoltre analizzato l'abbinamento con sistemi per lo stoccaggio di calore e freddo. In particolare, presso la centrale IREN di Moncalieri (TO) è in fase di realizzazione un impianto pilota nel quale verranno testate le tecnologie studiate e sviluppate nel corso del progetto per quanto riguarda le applicazioni a cicli combinati cogenerativi.

STORE&GO – (Horizon 2020)

Il progetto STORE&GO, concluso a febbraio, ha testato 3 innovativi sistemi di Power to Gas (P2G) localizzati in Germania, Svizzera e Italia, al fine di individuare e superare le barriere tecniche, economiche, sociali e legali associate alla tecnologia. Il progetto ha valutato la possibilità di integrazione del sistema di storage P2G in sistemi di produzione e distribuzione dell'energia all'avanguardia. Il ruolo di IREN ha riguardato lo studio delle possibilità tecnico/economiche di integrazione della tecnologia P2G in realtà di produzione termoelettrica.

5G-Solutions (Horizon 2020)

L'obiettivo del progetto 5G-Solutions, avviato nel 2019, è quello di sperimentare, in differenti test di campo, le funzionalità, potenzialità e limiti della rete 5G, con particolare attenzione alla valutazione degli indicatori di performance definiti dagli enti di standardizzazione preposti. Tali test verteranno sulle seguenti verticali: Factories of the Future, Smart Energy, Smart Cities, Smart Ports, Media & Entertainment.

IREN partecipa alle attività della verticale "Energy" valutando i benefici relativi all'integrazione e sfruttamento della rete 5G (e delle sue caratteristiche principali di velocità, limitata latenza e alta affidabilità) nei casi d'uso del Demand Side Management a livello industriale e dello Smart Charging di veicoli elettrici. Il primo semestre del 2020 è stato caratterizzato dall'affinamento dei casi d'uso, individuando le sedi dei piloti: il parcheggio della sede di Torino (Martinetto) per i casi d'uso sulla smart mobility e, in sinergia con il Pilota del progetto PLANET, un edificio del Comune di Torino equipaggiato con una Pompa di Calore prototipale per i casi d'uso sul Demand-Response.

Evolution2G (EMEurope Call 2016)

Il progetto "eVolution2G", iniziato a giugno 2018, vuole approfondire e testare direttamente sul campo il concetto di Vehicle to Grid (V2G), ovvero un sistema in cui i veicoli elettrici hanno un ruolo di bilanciamento sulle reti elettriche. Le innovazioni principali del progetto si basano su:

  • Sviluppo di quadricicli leggeri con un sistema di gestione della batteria innovativo e un sistema di ricarica bidirezionale, in grado di interfacciarsi con la rete elettrica sia per ricaricarsi sia per "cedere" la propria carica;
  • Sviluppo di un prototipo di EMCS (Energy Management and Control System), per la gestione dei dati a seconda dei diversi soggetti interessati, nell'ottica di migliorare l'equilibrio della rete elettrica;
  • Test su prototipi di soluzioni di ricarica V2G, sia a livello domestico che a livello pubblico/urbano.

Nel periodo IREN ha concluso l'approvvigionamento e l'installazione delle colonnine bidirezionali prototipali, in attesa di finalizzare il commissioning delle colonnine e della piattaforma di gestione.

SmartWaterTech (MIUR)

Il progetto nasce dalla fusione tra le due idee progettuali WATERTECH e SMART WATER presentate in ambito bando MIUR Smart Cities nell'ottica di offrire una più robusta analisi del sistema idrico integrato, puntando sia alla gestione di problematiche relative alle reti di distribuzione idrica, sia all'applicazione di modelli e tecnologie innovative per il trattamento delle acque reflue.

Durante il primo semestre dell'anno IREN ha collaborato con IRETI nella definizione di nuclei tecnologici da applicare in alcuni siti pilota in ambito acque potabili ed acque reflue, con lo scopo di modificare il capitolato tecnico originale.

WATERSPY – High performance, compact, portable photonic device for pervasive water quality analysis (H2020)

Il progetto WATERSPY ha sviluppato e definito una metodologia per rilevare la presenza di batteri eterotrofi nelle matrici acquose quali eColi, pseudomonas aeruginosa e salmonella. Lo strumento, sviluppato a livello prototipale per un utilizzo sul campo presso fonti di approvvigionamento del servizio idrico (laghi artificiali) e presso la rete di distribuzione, prevede una fase di pre-concentrazione che permette al bio-sensore di legare i batteri su una superficie che verrà poi analizzata con una tecnologia laser. La messa a punto di uno strumento che funziona nel range indicato potrebbe aprire rilevanti opportunità nel monitoraggio pervasivo della qualità dell'acqua. Il progetto è terminato formalmente alla fine di febbraio 2020 con review meeting a fine aprile. Sono previste ulteriori attività di follow-up nel secondo semestre dell'anno.

MARILIA - MARA-BASED INDUSTRIAL LOW-COST IDENTIFICATION ASSAYS (H2020)

Il progetto MARILIA, aggiudicato nel primo semestre 2020, si pone come obiettivo quello di sviluppare, da Technology Readiness Level 2/3 a 5, un nuovo test speditivo, a basso costo ed elevata sensibilità, per la rilevazione di agenti patogeni presenti in campioni di acque, ma potenzialmente applicabile anche in altri settori quali alimentare, sanità, agricoltura. L'obiettivo è quello di validare il test a livello di laboratorio, sviluppato per l'identificazione di un set di batteri (da indentificare anche con il contributo di IREN), ponendo le basi per un successivo deployment in campo.

Con il progetto si vuole introdurre un significativo efficientamento in termini di rapidità e costi rispetto alle attuali prassi analitiche, come quelle basate su colture cellulari, che necessitano di tempi lunghi, reagenti costosi e dell'accesso ad un laboratorio microbiologico con personale altamente qualificato.

PRELUDE (Horizon 2020)

L'obiettivo del progetto, aggiudicato nel primo semestre 2020, è testare, in diversi progetti pilota in Europa, soluzioni in ambito conduzione innovativa di edifici e impianti, free-running mode (FRM), autoconsumo e integrazione di fonti rinnovabili. Dal punto di vista tecnologico, PRELUDE intende integrare molteplici modelli fisici e matematici sviluppati dai partner, le basi dati dei diversi piloti e i sistemi di monitoraggio e controllo degli asset dei progetti pilota in un'unica piattaforma/middleware modulare che si basa su FusiX (infrastruttura di metadati e DSS – Decision Support System), sviluppata dal partner EMTECH in precedenti progetti EU.

IREN e IREN Smart Solutions partecipano al progetto come coordinatori del Pilota Italiano: 2 edifici in Torino (o aree limitrofe) saranno individuati tra quelli nel portfolio di Iren Smart Solutions e al loro interno 6 appartamenti verranno attrezzati con differenti livelli di sensorizzazione, attuazione e feedback diretto sugli abitanti (tramite app o simili). Il Kick Off Meeting è previsto tra settembre e ottobre 2020.

RES-DHC (Horizon 2020)

L'obiettivo del progetto, aggiudicato anch'esso nel primo semestre 2020, è creare strumenti di supporto a Regolatori e stakeholders per l'incremento delle fonti rinnovabili nei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento. Strumenti programmatici e di valutazione tecnico-economica, azioni di miglioramento delle politiche e dei framework regolatori e mezzi di disseminazione e comunicazione innovativi verranno testati in 6 progetti-pilota europei con l'obiettivo di validarne i benefici e predisporre un set di strumenti a beneficio di futuri progetti in ambito energia.

IREN e IREN Energia partecipano a RES-DHC per testare i tool e le competenze dei partner su studi/progetti di rinnovo di reti TLR esistenti o nuovi progetti di espansione, con l'obiettivo primario di migliorare le modalità di programmazione, comunicazione e accettazione di progetti innovativi di teleriscaldamento 4.0 del Gruppo.

ALTRE ATTIVITA' DI INNOVAZIONE

Nel corso del primo semestre 2020, affiancati ai progetti finanziati, IREN ha avviato circa 60 progetti autofinanziati, che hanno visto impegnate risorse interne ed esterne all'azienda. In particolare, per quanto riguarda le collaborazioni esterne, IREN ha attivato molteplici contratti di ricerca con Università italiane che hanno riguardato aspetti quali la progettazione e sperimentazione di soluzioni impiantistiche innovative a supporto dei business IREN, la realizzazione di modelli e l'individuazione di nuovi processi e servizi.

Si riportano di seguito alcuni progetti autofinanziati significativi:

Idrico

Durante il primo semestre dell'anno sono continuate le attività di ricerca per l'ottimizzazione delle reti acquedottistiche.

In particolare sono proseguiti i test di sensori per il monitoraggio dei transitori idraulici nelle reti di distribuzione idrica e di strumentazione al fine di individuare ed eliminare le cause generanti gli effetti dannosi per le tubazioni dei transitori idraulici e causa di rotture.

Inoltre IREN ha potuto beneficiare dei risultati di un importante progetto di ricerca finalizzato a migliorare gli indicatori di qualità tecnica di ARERA nel settore del ciclo idrico integrato, con il fine di rispondere alle esigenze di competitività ed efficienza richieste dalla nuova Regolazione della Qualità Tecnica del Servizio Idrico Integrato supportando l'adozione dell'innovazione nella programmazione degli Investimenti: sono stati individuati molteplici nuclei tecnologici ed alcuni dei quali sono stati selezionati per un deployment da realizzare durante il secondo semestre dell'anno.

Sono poi proseguite le attività connesse alla ricerca di nuove tecnologie da applicare ai processi depurativi finalizzati alla riduzione della produzione dei fanghi di supero ed al recupero di materia ed energia da questi derivanti, con l'obiettivo di ridurre i costi di gestione complessivi. In questo ambito sono proseguite le attività di collaborazione con startup ed enti di ricerca, con l'obiettivo di valutare rese ed applicabilità di processi innovativi come idrolisi, gassificazione o processi bio-tecnologici per l'estrazione di composti ad elevato valore, come ad esempio i biopolimeri. Per quanto riguarda la gassificazione è stato condotto un approfondito studio per valutare fattibilità e modalità di applicazione del processo alla linea fanghi degli impianti di depurazione del Gruppo.

Nel corso del primo semestre sono stati verificati studi di fattibilità per l'ottimizzazione energetica di alcuni impianti di depurazione al fine di valutare l'applicabilità di una strategia che permetta di minimizzare i consumi elettrici e di massimizzare l'autoproduzione energetica in ottica ZEP (Zero Energy Plants) e l'ottimizzazione della misura e riduzione della concentrazione di odore.

E' importante evidenziare la partecipazione di IREN a un importante progetto di Horizon Scan sulle tecnologie disponibili per la gestione del servizio idrico integrato in ambito emergenza Covid-19. I ricercatori coinvolti hanno individuato più di 200 nuclei tecnologici suddivisi in quattro aree distinte (analisi e test, rimozione e deattivazione del virus, monitoraggio automazione e controllo a distanza, soluzioni per la gestione degli imprevisti) verificandone i potenziali benefici (riduzione costi ed investimenti, impatto sulla sicurezza degli operatori, ottimizzazione delle risorse) e presentando casi di studio e referenze. Nel secondo semestre sono previste attività di follow-up in ambito operation del servizio idrico e gestione risorse umane.

E' inoltre proseguita l'attività di ricerca di cui all'accordo di collaborazione tra Hera, IREN, SMAT e A2A. Nel corso del primo semestre 2020, infatti, IREN ha continuato a mettere a fattor comune le proprie esperienze e conoscenze mediante sviluppi congiunti di progetti innovativi, con ricadute a beneficio delle stesse Aziende, con l'obiettivo di sviluppare la ricerca applicata, l'innovazione e lo sviluppo tecnologico nell'ambito della gestione del servizio idrico.

Nel primo semestre 2020 IREN ha inoltre partecipato al progetto coordinato dalla Città di Torino nell'ambito del tema del Circular Water Circles. Iren ha fornito importanti contributi condividendo la propria esperienza sul tema della gestione delle perdite idriche, interagendo con molteplici portatori di interesse nell'ambito di incontri organizzati con gli stakeholders istituzionali.

Progetti inseriti nel programma di ricerca di Fondazione AMGA

Nel primo semestre dell'anno, IREN ha continuato la collaborazione nell'ambito dei progetti di ricerca finanziati da Fondazione AMGA riferiti a tematiche economico regolatorie e ad aspetti tecnico-scientifici connessi alle risorse idriche, energetiche e ambientali. Ulteriori progetti verranno individuati e selezionati nell'ambito di un bando di ricerca che la Fondazione emetterà nel corrente anno.

Tra i progetti in corso si annoverano le ricerche su:

  • Applicabilità del Landfill Mining alle vecchie discariche in Italia;
  • MYRAEE MYco Recupero di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche;
  • Nanocatalizzatori a base di ossidi di manganese per la produzione sostenibile di energia (Mn4Energy);
  • Valutazione comparativa dei processi di pulizia ed upgrading del biogas;
  • Mercati in cerca di regolamentazione: le gare per le concessioni di distribuzione del gas;
  • Metodi di gestione ottimale dei sistemi di drenaggio urbano basati sul monitoraggio innovativo delle precipitazioni mediante tecnologia IoT low-power wide-area network;
  • La performance economica, ambientale e organizzativa del settore idrico italiano;
  • Riuso dei reflui depurati: analisi dell'impatto igienico-sanitario;
  • Regolazione dei servizi idrici e ambientali: analisi dei fattori che determinano i costi operativi e di capitale e possibili riflessi sui modelli di riconoscimento dei costi in tariffa;
  • Mercati energetici e switching da parte dei consumatori: quali sono i driver e quali gli strumenti di intervento potenzialmente efficaci?;
  • Proposte di intervento per la rimozione degli inquinanti emergenti e microinquinanti negli impianti di trattamento delle acque. Processi convenzionali ed innovativi;
  • Linee guida nazionali pe la sostenibilità degli enti del terzo settore (ETS) con particolare riferimento all'energia e all'acqua;
  • L'economia comportamentale incontra il mercato dell'energia;
  • Analisi costi benefici in ambito energy (riferimento a no-dig);
  • Caratteristiche di costo ed economie di scala nel settore dei servizi ambientali;
  • Applicazione di WSP al servizio idrico: aspetti metodologici e divulgativi per i portatori di interesse coinvolti;
  • Sviluppo e validazione di procedure per la valutazione dell'immissione di biometano nelle reti di distribuzione;
  • Indicatori di resilienza nei sistemi di distribuzione idrica rispetto a cambiamenti climatici e socioeconomici;
  • Modelli per la previsione e gestione del danno alle reti in caso di alluvione. Il progetto è stato avviato nel 2017.

Ambiente

Nel corso dei primi sei mesi del 2020 si è conclusa la prima parte di un'attività di ricerca e sperimentazione riguardante una reazione per l'immobilizzazione della CO2 derivante da processi di combustione in matrici allo stato solido, impiegando reazioni che si avvalgono di acidi e/o analoghi estraibili da sostanze vegetali. Dopo la definizione di rese e cinetiche di reazione, l'attività proseguirà con il supporto di un partner industriale per la realizzazione di un primo prototipo del sistema.

È stato inoltre sviluppato uno studio di fattibilità sull'integrazione di soluzioni innovative per la decarbonizzazione di impianti a combustione, con particolare riferimento alla conversione di flussi ricchi di anidride carbonica in molecole ad alto valore aggiunto, come il metano, sfruttando sistemi di produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili. Nello specifico, è stato considerato come use case l'impianto di termovalorizzazione di TRM.

Nel corso del primo semestre 2020 è proseguita l'attività di ricerca riguardante la valorizzazione delle bottom e fly ashes prodotte dagli impianti di incenerimento del Gruppo. In particolare le attività svolte, che hanno coinvolto soggetti universitari ed industriali, si sono concentrate sulla valutazione dell'applicabilità industriale dei processi precedentemente studiati a livello di laboratorio (carbonatazione, lavaggio).

Si sono concluse, nei primi mesi del 2020, le attività connesse alla borsa di ricerca per la valorizzazione delle plastiche miste da RAEE, nella quale è stata studiata ed approfondita la possibilità di un loro utilizzo in miscele cementizie o nei bitumi, a parziale sostituzione degli aggregati.

Sempre riguardo il trattamento dei RAEE, è stato avviato uno studio di fattibilità con annesso test in campo di un sistema robotico basato su visione artificiale per l'automazione del processo di smontaggio (ad ora prevalentemente manuale) degli schermi LCD a fine vita trattati nell'impianto TBD di Volpiano (TO).

Infine è stato portato a termine un primo studio di fattibilità e scouting tecnologico inerente processi innovativi per la produzione di biopolimeri e biocompositi da scarti organici vegetali, tra cui la FORSU.

Energia

Innovazione Industria 4.0

IREN sta portando avanti un'attività di ricerca di soluzioni innovative rientranti nella definizione di "Industria 4.0" applicabili alla Business Unit Energia, con particolare riferimento al settore della manutenzione. L'analisi si è focalizzata su verticali specifiche, ossia la sicurezza dell'operatore, il monitoraggio di infrastrutture ed i big data, concentrandosi sui settori termoelettrico, idroelettrico e teleriscaldamento.

Nel primo semestre del 2020 sono proseguite le attività di test tramite droni per le ispezioni di dighe, invasi e versanti rocciosi. Inoltre, alcuni dipendenti IREN Energia sono stati formati per l'utilizzo di droni ed affiancati al personale esterno durante le attività di ispezione. È in fase di ultimazione lo sviluppo di un rover per l'ispezione delle gallerie di derivazione: il robot sarà in grado di percorrere le gallerie acquisendo immagini e mappature 3D, comunicando con l'esterno mediante una rete wireless durante l'ispezione.

Sempre nel settore idroelettrico proseguono i test sull'utilizzo, in contesto operativo, di sistemi "smart glasses" al fine di permettere l'interazione tra campo di operatività e sale controllo e consentire una comunicazione di dati in real-time.

Sono state organizzate giornate di formazione indirizzate agli addetti di manutenzione.

Nel corso del primo semestre 2020 è stata nuovamente utilizzata la tecnica sperimentale di monitoraggio delle reti di teleriscaldamento attraverso volo aereo. Grazie all'impiego di una termocamera ad alta risoluzione, montata su un velivolo, è stato possibile sorvolare, in una notte invernale, la città di Torino e identificare attraverso un software di elaborazione delle immagini termiche le perdite di acqua e calore della rete.

In campo manutenzione predittiva sono proseguiti i test, presso i principali impianti del Gruppo, di modelli che, partendo dai dati di esercizio dell'impianto, sono in grado di predirne il funzionamento, ottimizzando così le attività manutentive e prevenendo eventuali mal funzionamenti e guasti.

In ambito teleriscaldamento, invece, è in corso un'attività di sperimentazione, secondo nuove specifiche, che riguarda il monitoraggio da remoto dei parametri ambientali delle camere valvole della rete, considerati spazi confinati, sfruttando una tecnologia di connettività in grado di inviare i dati ad un database centralizzato ed analizzare tali informazioni. Il progetto ha come obiettivo l'incremento della sicurezza degli operatori e fornire informazioni aggiuntive utili per pianificare le attività di manutenzione in detti spazi.

Altre innovazioni in ambito energetico

In ambito ricerca, nel primo semestre 2020 IREN ha concluso lo studio su soluzioni per il recupero di calore geotermico e cascami di calore in abbinamento a reti di trasporto metropolitane.

Nel corso del semestre è stato avviato un progetto per lo sviluppo di soluzioni a supporto delle comunità energetiche rinnovabili per le quali la normativa italiana è in corso di pubblicazione, anticipando parte del recepimento della direttiva europea REDII.

Infine si sono completati studi sulle reti di teleriscaldamento di quarta generazione alimentate da fonti rinnovabili o pompe di calore, oltre a studi di fattibilità per il rifacimento di reti esistenti.

Prosegue anche nel 2020 il progetto LoRa Castellarano, che ha previsto con la realizzazione della rete di connettività IoT basata su protocollo di comunicazione LoRaWAN a copertura della città di Castellarano. Scopo del progetto è di testare soluzioni tipiche della Smart city a partire dagli asset gestiti da IREN, quali la rete di distribuzione del gas, la rete idrica dell'acqua potabile, la raccolta dei rifiuti, fino ad arrivare ai servizi aggiuntivi per la cittadinanza, quali ad esempio monitoraggio delle condizioni metereologiche, del rumore, dei parcheggi e delle condizioni di comfort di alcuni stabili di proprietà del Comune.

Corporate Venture Capital – IREN UP

Nel corso del primo semestre del 2020 sono state svolte anche numerose attività nell'ambito del programma di Corporate Venture Capital. E' stata innanzitutto ultimata una operazione con una startup attiva nel campo della robotica applicata al settore waste. Il Gruppo Iren si è garantito il potenziale ingresso nell'equity della società innovativa a condizioni di favore nel prossimo round d'investimento.

In questi mesi sono inoltre stati portati avanti dossier (approfonditi nel corso dell'anno precedente), entrando in fase di negoziazione con altre due startup. L'obiettivo è di concludere i dossier arrivando all'investimento nel secondo semestre 2020.

Nel corso dell'anno si sono inoltre svolte le attività di scouting e analisi delle migliori opportunità di startup a livello nazionale: da gennaio ad oggi sono stati avviati i contatti con più di 100 startup, di cui circa una decina sono in una fase avanzata di approfondimento dei loro dossier.

Bilancio Semestrale Abbreviato Consolidato e Note Illustrative

al 30 giugno 2020

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

migliaia di euro
Note 30.06.2020 di cui parti 31.12.2019 di cui parti
correlate Rideterminato correlate
ATTIVITA'
Attività materiali (1) 3.622.532 3.600.408
Investimenti immobiliari (2) 2.951 3.003
Attività immateriali a vita definita (3) 2.197.996 2.193.151
Avviamento (4) 160.475 159.622
Partecipazioni valutate con il metodo del (5) 142.018 137.275
Patrimonio Netto
Altre partecipazioni (6) 7.403 7.403
Crediti commerciali non correnti (7) 90.596 27.810 74.443 14.469
Attività finanziarie non correnti (8) 162.643 124.544 148.051 131.362
Altre attività non correnti (9) 29.699 6.944 35.490 6.944
Attività per imposte anticipate (10) 367.284 368.436
Totale attività non correnti 6.783.597 159.298 6.727.282 152.775
Rimanenze (11) 61.118 71.789
Crediti commerciali (12) 816.261 109.278 905.628 120.751
Crediti per imposte correnti (13) 12.861 18.851
Crediti vari e altre attività correnti (14) 324.334 561 305.296 829
Attività finanziarie correnti (15) 81.353 25.696 75.807 24.211
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (16) 378.279 345.876
Totale attività correnti 1.674.206 135.535 1.723.247 145.791
Attività destinate ad essere cedute (17) 1.285 354.193 352.900
TOTALE ATTIVITA' 8.459.088 294.833 8.804.722 651.466

(*) Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) della società Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" del capitolo "Contenuto e forma del bilancio semestrale abbreviato consolidato".

migliaia di euro
di cui parti 31.12.2019 di cui parti
Note 30.06.2020 correlate Rideterminato correlate
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 850.545 750.264
Risultato netto del periodo 132.728 236.389
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.284.204 2.287.584
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 350.800 363.756
TOTALE PATRIMONIO NETTO (18) 2.635.004 2.651.340
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti (19) 3.225.119 3.167.048
Benefici ai dipendenti (20) 104.060 106.420
Fondi per rischi ed oneri (21) 381.714 415.260
Passività per imposte differite (22) 206.719 209.591
Debiti vari e altre passività non correnti (23) 478.180 230 480.040 133
Totale passività non correnti 4.395.792 230 4.378.359 133
Passività finanziarie correnti (24) 315.670 7.724 461.163 3.868
Debiti commerciali (25) 639.624 17.758 887.062 35.364
Debiti vari e altre passività correnti (26) 312.417 162 306.735 26
Debiti per imposte correnti (27) 55.091 1.761
Fondi per rischi ed oneri quota corrente (28) 105.490 118.302
Totale passività correnti 1.428.292 25.644 1.775.023 39.258
Passività correlate ad attività destinate ad essere
cedute (29)
TOTALE PASSIVITA' 5.824.084 25.874 6.153.382 39.391
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 8.459.088 25.874 8.804.722 39.391

(*) Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) della società Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" del capitolo "Contenuto e forma del bilancio semestrale abbreviato consolidato".

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO

migliaia di euro
Note Primo
semestre
2020
di cui parti
correlate
Primo
semestre
2019
di cui parti
correlate
Ricavi
Ricavi per beni e servizi (30) 1.742.825 162.972 2.153.303 165.956
Altri proventi (31) 83.063 2.122 84.954 3.506
Totale ricavi 1.825.888 165.094 2.238.257 169.462
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e
merci
(32) (508.371) (14.453) (793.342) (27.971)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (33) (606.511) (11.837) (723.349) (16.663)
Oneri diversi di gestione (34) (33.652) (6.246) (34.831) (5.842)
Costi per lavori interni capitalizzati (35) 17.534 14.255
Costo del personale (36) (221.584) (222.930)
Totale costi operativi (1.352.584) (32.536) (1.760.197) (50.476)
MARGINE OPERATIVO LORDO 473.304 132.558 478.060 118.986
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (37) (206.432) (191.510)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (38) (42.523) (16.845)
Altri accantonamenti e svalutazioni (38) 7.626 (12.053)
Totale ammortamenti, accantonamenti e
svalutazioni
(241.329) (220.408)
RISULTATO OPERATIVO 231.975 132.558 257.652 118.986
Gestione finanziaria (39)
Proventi finanziari 13.777 2.693 17.872 9.482
Oneri finanziari (44.144) (1) (45.843) (2)
Totale gestione finanziaria (30.367) 2.692 (27.971) 9.480
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il
metodo del patrimonio netto (40) 5.143 4.752
Rettifica di valore di partecipazioni (41) (146)
Risultato prima delle imposte 206.605 135.250 234.433 128.466
Imposte sul reddito (42) (60.949) (70.197)
Risultato netto delle attività in continuità 145.656 164.236
Risultato netto da attività operative cessate (43)
Risultato netto del periodo 145.656 164.236
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli
azionisti
132.728 150.638
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle
minoranze
(44) 12.928 13.598
Utile per azione ordinarie e di risparmio (45)
‐ base (euro) 0,10 0,12
‐ diluito (euro) 0,10 0,12

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

migliaia di euro
Primo
semestre
2020
Primo
semestre
2019
Utile/(perdita) del periodo ‐ Gruppo e Terzi (A) 145.656 164.236
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi
finanziari
(7.112) (44.055)
‐ variazioni di fair value delle attività finanziarie (620)
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
1.719
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo 1.681 11.746
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
(46) (6.051) (30.590)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19)
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
(46)
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 139.605 133.646
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 127.107 121.333
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 12.498 12.313

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO

Capitale sociale Riserva sovrap‐
prezzo
Emissione azioni
Riserva legale
31/12/2018 1.300.931 133.019 58.346
Riserva legale 6.296
Dividendi agli azionisti
Utili portati a nuovo
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Utile netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo
30/06/2019 1.300.931 133.019 64.642
31/12/2019 Rideterminato (*) 1.300.931 133.019 64.642
Riserva legale 12.071
Dividendi agli azionisti
Utili portati a nuovo
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Utile netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo
30/06/2020 1.300.931 133.019 76.713

(*) Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre del 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) della società Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" del capitolo "Contenuto e forma del bilancio semestrale abbreviato consolidato".

migliaia di euro
Riserva
copertura flussi
finanziari
Altre riserve e
Utile (perdite)
accumulate
Totale riserve e
Utili (perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile agli
azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
(17.353) 468.384 642.396 242.116 2.185.443 376.928 2.562.371
(6.296)
(108.995) (108.995) (108.995) (40.731) (149.726)
242.116 242.116 (242.116)
(7.959) (7.959) (7.959) (7.959)
490 490 490 (415) 75
72 72 72 4 76
(29.305) (29.305) 150.638 121.333 12.313 133.646
150.638 150.638 13.598 164.236
(29.305) (29.305) (29.305) (1.285) (30.590)
(46.658) 587.812 738.815 150.638 2.190.384 348.099 2.538.483
(31.429) 584.032 750.264 236.389 2.287.584 363.756 2.651.340
(12.071)
(119.504) (119.504) (119.504) (25.451) (144.955)
236.389 236.389 (236.389)
(10.775) (10.775) (10.775) (10.775)
(94) (94) (94) (1) (95)
(114) (114) (114) (2) (116)
(5.621) (5.621) 132.728 127.107 12.498 139.605
132.728 132.728 12.928 145.656
(5.621) (5.621) (5.621) (430) (6.051)
(37.050) 677.863 850.545 132.728 2.284.204 350.800 2.635.004

RENDICONTO FINANZIARIO

migliaia di euro
Primo
semestre
2020
Primo
semestre
2019
A. Disponibilità liquide iniziali 345.876 369.318
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 145.656 164.236
Rettifiche per:
Imposte del periodo 60.949 70.197
Quota del risultato di collegate e joint ventures (5.143) (4.752)
Oneri (proventi) finanziari netti 30.367 27.971
Ammortamenti attività materiali e immateriali 206.432 191.510
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività 146 2.707
Accantonamenti netti a fondi 71.340 63.612
(Plusvalenze) Minusvalenze 908 (1.942)
Erogazioni benefici ai dipendenti (3.393) (6.911)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (9.907) (25.236)
Variazione altre attività/passività non correnti 556 (5.463)
Altre variazioni patrimoniali (17.235) (11.493)
Imposte pagate
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 480.676 464.436
Variazione rimanenze 10.671 9.307
Variazione crediti commerciali 34.245 55.604
Variazione crediti tributari e altre attività correnti (22.850) 3.359
Variazione debiti commerciali (247.848) (123.257)
Variazione debiti tributari e altre passività correnti 5.682 37.681
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (220.100) (17.306)
D. Cash flow operativo (B+C) 260.576 447.130
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (254.153) (196.960)
Investimenti in attività finanziarie (103)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute (1.394) 5.760
Variazione area di consolidamento (24.353) (16.205)
Dividendi incassati 1.372 785
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (278.528) (206.723)
F. Free cash flow (D+E) (17.952) 240.407
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale
Acquisto azioni proprie (10.775) (7.959)
Erogazione di dividendi (140.094) (145.773)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 75.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (21.821) (331.451)
Variazione debiti finanziari per leasing (103.154) (5.618)
Variazione altri debiti finanziari (75.525) (16.187)
Variazione crediti finanziari 335.253 57.877
Interessi pagati (10.404) (22.795)
Interessi incassati 1.875 6.803
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento 50.355 (465.103)
H. Flusso monetario del periodo (F+G) 32.403 (224.696)
I. Disponibilità liquide finali (A+H) 378.279 144.622

NOTE ILLUSTRATIVE

PREMESSA

Iren S.p.A., è una società di diritto italiano, multiutility quotata alla Borsa Italiana, nata il 1° luglio 2010 dall'unione tra IRIDE ed ENÌA.

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, e quattro società responsabili delle singole linee di business operanti nelle principali sedi operative a Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli.

I settori di attività nei quali il Gruppo opera sono:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, servizi di efficienza energetica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

Nell'apposito paragrafo X, Informativa per settori di attività, sono presentate le informazioni richieste dall'IFRS 8.

Il bilancio semestrale abbreviato consolidato della società al 30 giugno 2020 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo" e, singolarmente, le "entità del Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società a controllo congiunto e in società collegate, valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

I. CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO CONSOLIDATO

La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Iren al 30 giugno 2020 è stata predisposta ai sensi dell'art. 154‐ter, comma 2 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 così come modificato dal Decreto Legislativo n. 195 del 6 novembre 2007.

Il bilancio semestrale abbreviato consolidato al 30 giugno 2020 è stato redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

In particolare tale bilancio semestrale abbreviato, essendo stato predisposto in accordo con lo IAS 34 ‐ Bilanci intermedi, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e disponibile presso la sede sociale, la Borsa Italiana S.p.A. e sul sito Internet www.gruppoiren.it.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value. I principi contabili applicati nella predisposizione del bilancio semestrale abbreviato sono gli stessi adottati per la redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, cui si rimanda per una loro trattazione, fatta eccezione per i principi e le interpretazioni adottati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2020 e illustrati dettagliatamente nel successivo paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2020".

Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale‐finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Nel presente fascicolo sono stati utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo. Per il dettaglio di tali indicatori si rimanda allo specifico paragrafo "Indicatori Alternativi di Performance".

Il presente bilancio semestrale abbreviato consolidato è espresso in euro, moneta funzionale della società. Tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia.

Si specifica che i prospetti contabili delle società consolidate sono redatti alla data di chiusura del semestre di riferimento.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.

Capitale investito netto: determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (Passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (Passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e Benefici ai dipendenti e delle Attività (Passività) destinate a essere cedute. Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio riportato negli allegati al bilancio consolidato.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Margine operativo lordo: determinato sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Risultato operativo: determinato sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti, gli accantonamenti e le svalutazioni operative.

Cash flow operativo: determinato a partire dal risultato netto del periodo, rettificato per la gestione finanziaria e per le voci non monetarie (ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni…), a cui si sommano, le variazioni di Capitale circolante netto, gli utilizzi dei fondi e dei benefici ai dipendenti e altre variazioni operative.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e misura la capacità di generazione di cassa dell'attività operativa del gruppo e quindi la sua capacità di autofinanziamento.

Free cash flow: determinato aggiungendo al cash flow operativo le risorse finanziarie assorbite o generate dall'attività di investimento rappresentata da investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie, dalle dismissioni, dalle variazioni di area di consolidamento e dai dividendi incassati.

Investimenti: determinati dalla somma in investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie (partecipazioni) ed esposti al lordo dei contributi in conto capitale.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.

Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2020

A partire dal 1° gennaio 2020 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea:

Il 22 luglio 2014 il Consiglio per la stabilità finanziaria ha pubblicato la relazione "Reforming Major Interest Rate Benchmarks" contenente raccomandazioni volte a rafforzare gli indici di riferimento esistenti e altri potenziali tassi di riferimento basati sui mercati interbancari, nonché ad elaborare tassi di riferimento alternativi pressoché privi di rischio. Per tenere conto delle conseguenze della riforma sull'informativa finanziaria, in particolare nel periodo che precede la sostituzione di un indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistente con un tasso di riferimento alternativo, il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS9, allo IAS39 e all'IFRS 7), omologata con Reg. UE 2020/34 del 16 gennaio 2020.

Le modifiche, applicabili a partire dal 1° gennaio 2020, stabiliscono deroghe temporanee e limitate alle disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura, in modo che le imprese possano continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Le deroghe riguardano:

  • la designazione di una componente di rischio di un elemento come elemento coperto;
  • i requisiti in materia di "elevata probabilità" per le coperture di flussi finanziari;
  • la valutazione della relazione economica tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
  • la riclassificazione dell'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari.

Le deroghe si applicano alle relazioni di copertura direttamente interessate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, vale a dire le relazioni di copertura per le quali la riforma genera incertezze in merito a: a) indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (definito contrattualmente o non contrattualmente) designato come rischio coperto; b) tempistica o importo dei flussi finanziari correlati agli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse dell'elemento coperto o dello strumento di copertura.

Con riferimento alle relazioni di copertura alle quali sono applicate le deroghe, sono richieste specifiche informazioni integrative.

Le relazioni di copertura del Gruppo Iren sono esposte all'indice di riferimento EURIBOR. La metodologia di calcolo dell'EURIBOR è stata oggetto di revisione nel 2019 da parte dello European Money Markets Institute (EMMI) al fine di soddisfare le previsioni del Regolamento (UE) 2016/1011 (Benchmarks Regulation ‐ BMR): si presume pertanto che l'EURIBOR continuerà ad essere utilizzato nell'immediato futuro e che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non saranno modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Si presume di conseguenza che non sussista incertezza per quanto concerne la tempistica e l'importo dei flussi finanziari correlati agli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse e si stima che la misura dell'esposizione al rischio direttamente interessata dalla riforma degli indici di riferimento sia pressoché nulla. Al 30 giugno 2020 l'importo nominale degli strumenti di copertura correlati all'indice di riferimento EURIBOR è pari a 669.189.237 euro.

Amendments to IFRS 3 – Aggregazioni aziendali. La modifica, emessa dallo IASB il 22 ottobre 2018 e omologata dall'Unione Europea con Reg. 2020/551 del 21 aprile 2020, ha interessato la definizione di business, da intendersi come un insieme integrato di attività che è possibile condurre e gestire allo scopo di fornire beni o servizi ai clienti, generare reddito da investimenti (come dividendi o interessi) o generare altri redditi da attività ordinarie. Tale precisazione consente di distinguere se un'acquisizione si riferisce ad un'impresa o ad un gruppo di attività: solo nel primo caso può essere iscritto un avviamento. Al fine di identificare un business, l'entità può effettuare il cd. test di concentrazione del fair value e/o svolgere valutazioni più approfondite per verificare la presenza di almeno un fattore di produzione e di un processo sostanziale ad esso applicato.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti aggiornamenti ed emendamenti dei principi IFRS (già approvati dallo IASB):

Amendments to IFRS16 – Covid19‐Related Rent Concessions. Il documento, pubblicato dallo IASB in maggio 2020, introduce una modifica all' IFRS 16 ‐ Leasing che ha «valenza temporanea» in relazione all'emergenza Covid19.

I locatari che, come diretta conseguenza della pandemia Covid19, beneficiano di agevolazioni, quali riduzioni, abbuoni o differimento dei canoni di affitto, possono avvalersi di un espediente pratico che consente di assumere, senza fare alcuna valutazione, che la riduzione o il rinvio dei pagamenti dovuti non rappresenta una modifica contrattuale se ricorrono 3 condizioni: a) il corrispettivo del contratto, a seguito della modifica dei pagamenti, è uguale o inferiore al corrispettivo dovuto ante modifica; b) la riduzione riguarda pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2021; c) le altre condizioni contrattuali non subiscono variazioni sostanziali.

Se si avvale dell'espediente pratico, l'entità riduce la passività per leasing rilevando a conto economico gli importi non dovuti per effetto dell'agevolazione (IFRS16, par. 38b). L'entità deve dare informativa in merito ai contratti ai quali ha applicato l'espediente pratico e agli importi rilevati a conto economico.

La modifica, ad oggi non ancora omologata dall'Unione Europea, deve essere applicata nei periodi annuali che cominciano dopo il 1° giugno 2020, ma può essere applicata a tutti i bilanci, anche infrannuali, non ancora approvati alla data di emissione del documento.

Il gruppo Iren ad oggi non ha beneficiato di sconti o abbuoni dei pagamenti dovuti per leasing in relazione alla pandemia Covid19, pertanto l'espediente pratico in oggetto non risulta comunque applicabile.

Amendments to IAS1 ‐ Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non‐ current. L'emendamento precisa che, qualora il debitore abbia il diritto di differire il pagamento del debito di oltre 12 mesi rispetto alla data di chiusura del bilancio, e tale diritto sia immediatamente esercitabile, la passività deve essere classificata come non corrente, a prescindere dalla probabilità che tale diritto sia esercitato. Anche se il management avesse intenzione di estinguere il debito entro i 12 mesi successivi alla data di chiusura del bilancio e/o il debito venisse rimborsato prima dell'approvazione del bilancio, la passività dovrebbe ugualmente essere classificata come non corrente, salvo darne adeguata informativa nelle note al bilancio. La modifica sarà applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2023 o successivamente.

Amendments to IAS37 – Onerous contract. Il documento, pubblicato dallo IASB in maggio 2020, specifica quali costi devono essere inclusi nel costo di adempimento di un contratto al fine di identificare un eventuale contratto oneroso. In particolare il par. 68A precisa che i costi necessari all'adempimento del contratto includono: a) i costi incrementali sostenuti dall'entità per l'adempimento del contratto, quali materiali e manodopera diretta; b) un'allocazione di altri costi, ad esempio una quota parte dell'ammortamento di un impianto utilizzato per l'adempimento del contratto in via non esclusiva. La modifica deve essere applicata a partire dal 1° gennaio 2022, con riferimento ai soli contratti in vigore alla data della prima applicazione. L'entità non deve rideterminare gli esercizi precedenti; l'effetto cumulato derivante dalla prima applicazione della modifica deve essere rilevato nel saldo di apertura degli Utili portati a nuovo (o altra componente di patrimonio netto se appropriata).

Amendments to IAS16 – Proceeds before Intended Use. Il documento, pubblicato dallo IASB in maggio 2020, introduce alcune modifiche allo IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari con riferimento alla contabilizzazione di eventuali ricavi derivanti dalla vendita di articoli prodotti dall'entità per "portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale" (ad esempio, campioni prodotti durante il collaudo dei macchinari). Tali ricavi non devono più essere dedotti dal costo degli immobili, impianti e macchinari (viene quindi annullata la compensazione). I ricavi di vendita e i costi di tali articoli devono essere riconosciuti nel conto economico in conformità con i principi ad essi applicabili.

Se non presentati separatamente nel conto economico complessivo, l'entità deve indicare nelle note al bilancio gli importi dei proventi e dei costi agli articoli prodotti che non sono un output delle attività ordinarie dell'entità e specificare quali righe del conto economico complessivo li includono.

La modifica deve essere applicata retrospettivamente a partire dal 1° gennaio 2022, ma solo con riferimento ad immobili e impianti entrati in funzione o diventati disponibili per l'utilizzo successivamente all'inizio del primo periodo comparativo presentato. L'effetto cumulato derivante dalla prima applicazione della modifica deve essere rilevato nel saldo di apertura degli Utili portati a nuovo (o altra componente di patrimonio netto se appropriata).

Relativamente ai nuovi principi applicabili a partire dall'esercizio 2021 o successivi sono in corso le valutazioni per la loro corretta applicazione e le analisi sugli impatti presumibili sui prossimi bilanci.

UTILIZZO DI VALORI STIMATI

Nell'ambito della redazione del bilancio semestrale abbreviato in conformità agli IFRS le stime e le relative assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per definire il valore contabile delle attività e delle passività a cui si riferiscono. I risultati a posteriori che derivano dal verificarsi degli eventi potrebbero differire da tali stime. Le stime sono state utilizzate per rilevare la competenza di alcuni ricavi di vendita, accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per gli ammortamenti e per le svalutazioni di attività, benefici ai dipendenti, per la determinazione del fair value degli strumenti derivati e di alcune attività finanziarie, imposte correnti e differite e altri accantonamenti ai fondi rischi. Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Conformemente allo IAS 36, nel corso del primo semestre 2020 il Gruppo ha verificato l'inesistenza di impairment trigger specifici con particolare riferimento agli avviamenti; tuttavia si è ritenuto comunque opportuno riverificare, a seguito degli impatti economico‐patrimoniali consuntivati e previsti per l'esercizio 2020 derivanti dalla diffusione del Coronavirus, il valore recuperabile delle attività non finanziarie con riferimento agli avviamenti iscritti al 30 giugno 2020. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 4 Avviamento. Inoltre non sono emersi indicatori di impairment relativamente a partecipazioni e assets.

Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per i benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

STAGIONALITÀ

Si segnala inoltre che i risultati di periodo del Gruppo Iren riflettono la stagionalità caratteristica dei settori in cui opera, influenzati soprattutto dall'andamento climatico, conseguentemente non possono essere estrapolati per l'intero esercizio.

RIDETERMINAZIONE DI VALORI AL 31 DICEMBRE 2019

Il Gruppo a luglio 2019 ha acquisito il controllo di Ferrania Ecologia S.r.l.. Per tale acquisizione il fair value definitivo delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato determinato alla fine del primo semestre 2020, pertanto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 era stato iscritto in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3.

Con il completamento di tutte le valutazioni a fair value richieste dall'IFRS 3, il valore di talune attività identificabili acquisite e di talune passività identificabili assunte iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2019 è stato aggiornato per riflettere la migliore conoscenza nel frattempo maturata.

In base a quanto disposto dall'IFRS 3, l'aggiornamento dei valori di fair value è avvenuto con effetto a partire dalla data di acquisizione e, pertanto, tutte le variazioni sono state effettuate sulla situazione patrimoniale della Società acquisita a tale data. I saldi risultanti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto dei nuovi valori.

In dettaglio, le variazioni intervenute ai fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte precedentemente iscritte hanno determinato sulla situazione Patrimoniale‐ finanziaria al 31 dicembre 2019 le seguenti rettifiche:

migliaia di euro
31.12.2019
Pubblicato
Effetto
contabilizzazione
IFRS3
31.12.2019
Rideterminato
ATTIVITA'
Attività immateriali a vita definita 2.175.232 17.919 2.193.151
Avviamento 172.677 (13.055) 159.622
Totale attività non correnti 6.722.418 4.864 6.727.282
TOTALE ATTIVITA' 8.799.858 4.864 8.804.722
PATRIMONIO NETTO
Risultato netto del periodo 236.578 (189) 236.389
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.287.773 (189) 2.287.584
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.651.529 (189) 2.651.340
PASSIVITA'
Passività per imposte differite 204.538 5.053 209.591
Totale passività non correnti 4.373.306 5.053 4.378.359
TOTALE PASSIVITA' 6.148.329 5.053 6.153.382
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 8.799.858 4.864 8.804.722

II. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigerne le attività rilevanti, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico‐privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie: − una Joint Venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le

  • Joint Ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • − una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

III. AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società Capogruppo: Iren S.p.A.

Società consolidate con il metodo integrale Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.

  • 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
  • ACAM Ambiente
  • AMIAT V e la controllata:
    • AMIAT
  • Bonifica Autocisterne
  • Montequerce
  • ReCos
  • Rigenera Materiali
  • San Germano
  • Territorio e risorse
  • TRM
  • 2) Iren Energia e le società da questa controllate:
  • Iren Smart Solutions (già Iren Rinnovabili) e la controllata:
    • Studio Alfa e la controllata
    • Coin Consultech
  • Maira e la controllata:
    • Formaira
  • 3) Iren Mercato e la società da questa controllata:
  • Salerno Energia Vendite
  • 4) IRETI e le società da questa controllate:
  • ACAM Acque
  • ASM Vercelli e la controllata:
    • ATENA Trading
  • Consorzio GPO
  • Iren Laboratori
  • Iren Acqua e la controllata:
    • Iren Acqua Tigullio

Nel corso del primo semestre 2020 hanno avuto efficacia le fusioni per incorporazione delle controllate Busseto Servizi in IRETI, CMT e Ferrania Ecologia in Iren Ambiente, Immobiliare delle Fabbriche in Iren Acqua e Spezia Energy Trading in Iren Mercato.

Pur avendo effetto sulla struttura partecipativa, tali operazioni non hanno comportato variazioni dell'area di consolidamento, e sono avvenute nell'ambito della razionalizzazione volta a rafforzare il Modello Organizzativo di Gruppo, che ha interessato anche realtà acquisite tramite recenti operazioni di Merger&Acquisition.

Si segnala inoltre che, sempre dal punto di vista di operazioni che non hanno variato il perimetro di consolidamento, a gennaio 2020 è stata costituita da Iren Ambiente la società Rigenera Materiali (RI.MA.), società di scopo dedicata alla progettazione, costruzione, gestione ed esercizio di un impianto di Trattamento Meccanico – Biologico del rifiuto residuo urbano, da realizzarsi nel Polo impiantistico in località Scarpino (Genova).

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi inclusi tra gli Allegati.

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE

Il 1° maggio 2020 ha avuto efficacia il trasferimento ad Iren Energia di un ramo d'azienda, denominato "SEI Energia" che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno ed il 49% della società NOVE che gestisce la rete di teleriscaldamento nel Comune di Grugliasco, per una volumetria complessiva del ramo d'azienda di 5,2 milioni di metri cubi per circa 50.000 abitanti equivalenti serviti. Ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito ed il fair value provvisorio delle attività nette acquisite è stato iscritto ad avviamento per 853 migliaia di euro.

IV. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI DEL GRUPPO

Di seguito si riporta una sintesi della modalità di gestione e controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio tassi di interesse, rischio di credito) e del rischio prezzo commodity, legato alla volatilità dei prezzi delle commodity energetiche.

1. RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo Iren è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari tra le quali, rischi di liquidità, rischio cambio e rischi di variazione nei tassi di interesse. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di cambio e di variazione dei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.

a) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite. L'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie è centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole Società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo. Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.

Viene costantemente monitorata la situazione finanziaria attuale, prospettica e la disponibilità di adeguati affidamenti bancari e non si evidenziano criticità per la copertura degli impegni finanziari di breve termine. Al termine del periodo gli affidamenti bancari a breve termine utilizzati dalla Capogruppo sono pari a 10 milioni di euro.

I flussi di cassa nominali previsti per l'estinzione delle passività finanziarie verso finanziatori e le condizioni contrattuali dei finanziamenti in essere risultano sostanzialmente invariati rispetto a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 nel paragrafo "a) Rischio di liquidità" del capitolo "V. Gestione dei rischi finanziari del Gruppo".

Analogamente, per quanto concerne le passività relative all'applicazione dell'IFRS 16 in tema di leases, i flussi finanziari previsti evidenziati nella situazione al 31 dicembre 2019 rimangono fondamentalmente inalterati traslando l'analisi alla data del presente documento. In merito, si evidenzia che in tale tabella erano presenti flussi nominali a breve termine relativi a sette complessi immobiliari a uso direzionale e di supporto operativo oggetto di contratti di locazione ricadenti nell'ambito di applicazione del principio, oggetto di riacquisto nel primo semestre 2020 per complessivi 97 milioni di euro.

Attraverso i rapporti che Iren intrattiene con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali vengono ricercate le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato. Il dettaglio delle attività svolte in tale ambito e delle singole operazioni è riportato al capitolo "Gestione Finanziaria" della Relazione sulla Gestione.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti al termine del periodo è costituito al 19% da prestiti e al 81% da obbligazioni.

Si evidenzia che al 30 giugno 2020 il debito residuo per mutui risulta contrattualizzato per l'81% a tasso fisso e per il 19% a tasso variabile.

In merito al rischio di liquidità che potenzialmente deriva dalle clausole contrattuali che legittimano le controparti a ritirare il finanziamento al verificarsi di determinati eventi (rischio default e covenants), si segnala che le clausole inserite nei contratti di finanziamento che fanno capo a Iren sono rispettate; in particolare per alcuni contratti di finanziamento a medio lungo termine di Iren è previsto l'impegno a rispettare indici finanziari (covenants finanziari quali Debito/EBITDA, EBITDA/Oneri finanziari), con verifica annuale. Sono inoltre previsti altri impegni quali la clausola di Change of Control, che prevede il mantenimento del controllo del Gruppo Iren da parte degli azionisti pubblici in modo diretto o indiretto, clausole di Negative Pledges, per effetto delle quali la società si impegna a non costituire garanzie reali oltre un limite specificato, e la clausola Pari Passu che riserva alle banche finanziatrici un trattamento paritario rispetto a quello spettante agli altri creditori non garantiti. Anche alcuni contratti di finanziamento a medio lungo termine di società che contribuiscono alla Posizione Finanziaria Netta del Gruppo, in particolare il contratto di Project Finance in capo a TRM, prevedono il rispetto di indici finanziari che risultano soddisfatti.

b) Rischio cambio

Fatta eccezione per quanto riportato nell'ambito del rischio energetico, il Gruppo IREN non è particolarmente esposto al rischio di cambio.

c) Rischio tassi di interesse

Il Gruppo Iren è esposto alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia del Gruppo Iren è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto.

Con un'ottica non speculativa, i rischi connessi alla crescita dei tassi di interesse vengono monitorati e, se ritenuto opportuno, ridotti o eliminati stipulando con controparti finanziarie di elevato standing creditizio, appositi contratti (swap e collar) che perseguono esclusivamente finalità di copertura. Al termine del periodo tutti i contratti stipulati soddisfano il requisito di limitare l'esposizione al rischio di oscillazione del tasso di interesse e, salvo per alcune posizioni con impatti non significativi, soddisfano altresì i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.

Il fair value complessivo dei suddetti contratti di copertura su tassi di interesse al 30 giugno 2020 è negativo per 81.329 migliaia di euro.

I contratti di copertura stipulati, congiuntamente con i finanziamenti a tasso fisso, permettono di coprire dal rischio di crescita dei tassi di interesse circa il 96% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Al fine di consentire una completa comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetto il Gruppo, annualmente, al 31 dicembre, viene condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse.

2. RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito del Gruppo è legato essenzialmente all'ammontare dei crediti commerciali derivanti dalla vendita di energia elettrica, teleriscaldamento, gas e all'erogazione dei servizi energetici, idrici ed ambientali. I crediti sono suddivisi su un ampio numero di controparti, appartenenti a categorie di clienti eterogenee (clientela retail, business, enti pubblici); alcune esposizioni risultano di ammontare elevato e sono costantemente monitorate e, se del caso, fatte oggetto di piani di rientro. Le unità di Credit Management del Gruppo Iren dedicate al recupero crediti sono responsabili di questa attività.

Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti possano non essere onorati alla scadenza con conseguente aumento dell'anzianità e dell'insolvibilità sino all'aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali o inesigibili. Tale rischio risente, tra gli altri fattori, anche della situazione economico‐finanziaria congiunturale.

Per limitare l'esposizione al rischio di credito, sono stati attivati strumenti tra i quali l'analisi di solvibilità dei Clienti in fase di acquisizione attraverso un'accurata valutazione del merito creditizio, l'affidamento dei crediti di Clienti cessati e/o attivi a società di recupero crediti esterne e l'introduzione di nuove modalità di recupero per la gestione del contenzioso legale. Inoltre, sono offerti ai Clienti metodi di pagamento attraverso canali digitali.

La politica di gestione dei crediti e gli strumenti di valutazione del merito creditizio, nonché le attività di monitoraggio e recupero, sono differenziate in relazione alle diverse tipologie di clientela e di servizio erogato.

Il rischio di credito è coperto, per alcune tipologie di Clienti business, con opportune forme di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta emesse da soggetti di primario standing creditizio e con l'assicurazione crediti per il segmento di clientela reseller.

Per alcune tipologie di servizio (settore idrico, gas naturale, energia elettrica maggior tutela), in ottemperanza alle disposizioni normative che ne regolano l'attività, è previsto il versamento di un deposito cauzionale fruttifero, che viene rimborsato qualora il Cliente utilizzi, come modalità di pagamento, la domiciliazione bancaria/postale con addebito sul conto corrente.

Le condizioni di pagamento generalmente applicate alla clientela sono riconducibili alla normativa o ai regolamenti vigenti o in linea con gli standard del mercato libero; in caso di mancato pagamento, è prevista l'applicazione di interessi di mora nella misura indicata nei contratti o dalla normativa.

Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono, in maniera accurata e nel rispetto della normativa vigente (applicata la metodologia IFRS 9), i rischi di credito effettivi e sono determinati basandosi sull'estrazione dalle banche dati degli importi componenti il credito e, in generale, valutando le eventuali variazioni del predetto rischio rispetto alla rilevazione iniziale nonché, in particolare per i crediti commerciali, stimando le relative perdite attese determinate su base prospettica, tenendo in debita considerazione la serie storica.

Il controllo sui rischi di credito è inoltre rafforzato dalle procedure di monitoraggio e reportistica, al fine di individuare in modo tempestivo possibili contromisure.

Inoltre, su base trimestrale, la Direzione Risk Management si occupa di raccogliere ed integrare i principali dati in merito all'evoluzione dei crediti commerciali delle società del Gruppo, in termini di tipologia della clientela, stato del contratto, filiera di business e fascia di ageing. La valutazione del rischio credito è effettuata sia a livello consolidato sia a livello di Business Unit e società.

Alcune delle suddette valutazioni sono effettuate a intervalli inferiori al trimestre o su specifica esigenza.

Per ulteriori considerazioni in materia legate all'emergenza Coronavirus si veda anche il paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione sulla Gestione.

In relazione alla concentrazione del credito si segnalano i rapporti tra le controllate Iren Smart Solutions e AMIAT ed il Comune di Torino. Per maggiori dettagli si rimanda in particolare alla Nota di commento 8 "Attività finanziarie non correnti" delle Informazioni sulla situazione patrimoniale‐finanziaria.

3. RISCHIO ENERGETICO

Il Gruppo Iren è esposto al rischio prezzo, sulle commodity energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, titoli di emissione ambientale, ecc., dal momento che sia gli acquisti sia le vendite risentono delle oscillazioni dei prezzi di dette commodity direttamente ovvero attraverso formule di indicizzazione. E' presente l'esposizione rischio cambio, tipica delle commodity di derivazione petrolifera, ma in modo attenuato grazie allo sviluppo dei mercati organizzati europei che trattano la commodity gas in valuta Euro e non più indicizzata ai prodotti petroliferi.

La politica del Gruppo è orientata ad una strategia di gestione attiva delle posizioni per stabilizzare il margine cogliendo le opportunità offerte dai mercati; essa si realizza sia mediante l'allineamento delle indicizzazioni delle commodity in acquisto e in vendita, sia attraverso lo sfruttamento verticale e orizzontale delle varie filiere di business, sia operando sui mercati finanziari.

A tal fine viene eseguita un'attività di pianificazione della produzione per gli impianti del Gruppo, degli acquisti e delle vendite di energia e di gas naturale, sia in relazione ai volumi che alle formule di prezzo. L'obiettivo è ottenere una sufficiente stabilità dei margini attraverso:

  • per la filiera elettrica, l'opportuno bilanciamento dell'autoproduzione e dell'energia dal mercato a termine rispetto alla domanda proveniente dai clienti del Gruppo, con un ricorso al mercato spot adeguato;
  • per la filiera del gas naturale la priorità di allineamento delle indicizzazioni della commodity in acquisto e in vendita.

Oltre alla normale attività con contratti fisici, a copertura del portafoglio energetico, risultano in essere operazioni di derivato Over the Counter (OTC) su commodity (Commodity swap su indici TTF, e PSV) per complessivi 5,8 TWh. In merito all'attività sulla piattaforma regolamentata EEX, risultano in essere operazioni di derivato su PUN per un nozionale netto complessivo pari a 0,9 TWh. Il Fair Value di tali strumenti al 30 giugno 2020 è complessivamente negativo per 38.376 migliaia di euro.

CONTABILIZZAZIONE STRUMENTI DERIVATI

Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, determinato sulla base dei valori di mercato o, qualora non disponibili, secondo una tecnica di valutazione interna.

Ai fini della contabilizzazione degli strumenti derivati, all'interno di tali operazioni è necessario distinguere tra operazioni che rispettano tutti i requisiti richiesti dall' IFRS 9 per essere contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting e operazioni che non rispettano tutti i suddetti requisiti.

Operazioni contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting

Tali operazioni possono includere:

  • operazioni di fair value hedge: il derivato e lo strumento coperto sono iscritti nello stato patrimoniale al fair value e la variazione dei rispettivi fair value è contabilizzata direttamente a conto economico;
  • operazioni di cash flow hedge: il derivato è iscritto in bilancio al fair value con contropartita una specifica riserva di patrimonio netto per la componente efficace della copertura e il conto economico per la componente inefficace; al momento della manifestazione dello strumento coperto l'importo sospeso a patrimonio netto viene riversato a conto economico.

La classificazione a conto economico del riversamento dell'importo sospeso a patrimonio netto e della componente inefficace avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante; nel caso di strumenti derivati su commodity tale importo viene contabilizzato nel margine operativo lordo, mentre nel caso di copertura del rischio di tasso nei proventi ed oneri finanziari.

Operazioni non contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting

Il derivato è iscritto nello stato patrimoniale al fair value. La variazione del fair value del derivato è iscritta a conto economico e la sua classificazione avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante:

  • nel caso di strumenti derivati su commodity, nel margine operativo lordo; in particolare la componente realizzata è contabilizzata a rettifica della componente di costo o ricavo cui si riferisce e quella derivante dalla valutazione del derivato a fine periodo tra gli altri oneri o tra gli altri proventi;
  • nel caso di copertura del rischio di tasso, nei proventi ed oneri finanziari.

In merito alla valutazione del derivato tra le partite patrimoniali finanziarie si segnala che il fair value del derivato è iscritto tra i debiti / crediti finanziari a lungo termine se il relativo sottostante è una posta di medio / lungo termine, viceversa è iscritto tra i debiti / crediti finanziari a breve termine se il sottostante si estingue entro il periodo di riferimento.

FAIR VALUE

Per ogni classe di attività e passività indicate a bilancio occorre riportare, oltre al valore contabile ed il relativo fair value anche i metodi e le principali assunzioni utilizzate per la sua determinazione.

Il fair value viene determinato in misura pari alla sommatoria dei flussi finanziari futuri attesi connessi all'attività o passività comprensivi della relativa componente di onere o provento finanziario, attualizzati con riferimento alla data di chiusura del bilancio. Il valore attuale dei flussi futuri è stato determinato applicando la curva dei tassi forward alla data di chiusura del periodo.

Al fine di fornire un'informativa quanto più possibile esaustiva è stato esposto anche il valore comparativo relativo al precedente esercizio.

migliaia di euro
30.06.2020 31.12.2019
Valore
contabile
Fair Value Valore
contabile
Fair Value
Attività per contratti derivati di copertura 693 693
Obbligazioni esigibili oltre 12 mesi (2.518.197) (2.679.143) (2.516.069) (2.667.775)
Obbligazioni esigibili entro 12 mesi (167.856) (174.990) (167.831) (174.955)
Mutui quota non corrente (592.328) (584.631) (539.949) (542.108)
Mutui quota corrente (44.654) (46.582) (43.637) (45.502)
Passività per contratti derivati di copertura (81.329) (81.329) (78.966) (78.966)
Totale (3.404.364) (3.566.675) (3.345.759) (3.508.613)

I valori relativi ad attività e passività per contratti derivati di copertura in tabella si riferiscono esclusivamente a derivati a copertura del rischio tasso.

Per le classi di attività e passività finanziarie non riportate nella tabella precedente il valore contabile coincide con il fair value.

SCALA GERARCHICA DEL FAIR VALUE

La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata e alla modalità della loro contabilizzazione. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:

  • Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
  • Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);
  • Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).
migliaia di euro
30.06.2020 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre
componenti di conto economico complessivo
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto
economico
30.873 30.873
Attività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge 205 205
Attività finanziarie derivate in Fair Vaue Hedge
Attività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting
Totale attività 205 30.873 31.078
Passività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge (115.689) (115.689)
Passività finanziarie derivate in Fair Value Hedge
Passività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting
Totale passività (115.689) (115.689)
Totale complessivo (115.484) 30.873 (84.611)
migliaia di euro
31.12.2019 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre
componenti di conto economico complessivo
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto
economico
7.403 7.403
Attività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge 693 693
Attività finanziarie derivate in Fair Vaue Hedge
Attività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting
Totale attività 693 7.403 8.096
Passività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge (117.361) (117.361)
Passività finanziarie derivate in Fair Value Hedge
Passività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting (2.319) (2.319)
Totale passività (119.680) (119.680)
Totale complessivo (118.987) 7.403 (111.584)

Tutti gli strumenti finanziari di copertura del Gruppo hanno fair value classificabile di livello 2, cioè misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (es. tassi di interesse, prezzi commodities), diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario, o comunque che non richiedono un significativo aggiustamento basato su dati non osservabili sul mercato. Si segnala inoltre che non ci sono stati trasferimenti tra i diversi Livelli della scala gerarchica del fair value.

GESTIONE DEL CAPITALE

Le politiche di gestione del capitale del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.

Il Consiglio di Amministrazione monitora il rendimento del capitale ed il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.

V. INFORMATIVA SUI RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Come indicato nella Relazione sulla Gestione si forniscono di seguito le informazioni relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate.

Rapporti con i Comuni Soci‐parti correlate

Si evidenziano, per società controllate del Gruppo, i principali rapporti direttamente intrattenuti con i Comuni Soci che sono stati qualificati quali parti correlate (Comune di Torino, Comune di Reggio Emilia, Comune di Parma, Comune di Piacenza e Comune di Genova) nel cui territorio Iren opera.

Il Gruppo, attraverso Iren Smart Solutions gestisce servizi affidati dal Comune di Torino quali i servizi di illuminazione pubblica e semaforici, di gestione degli impianti termici ed elettrici degli edifici sedi di uffici amministrativi o adibiti a servizi alla collettività. Le prestazioni svolte da Iren Smart Solutions sono regolate da specifici contratti pluriennali.

Al riguardo si evidenzia che trova applicazione un contratto di conto corrente oneroso tra la Città di Torino e Iren Smart Solutions per la gestione dei crediti scaduti relativi alle attività di cui sopra.

Nel corso dell'ultimo triennio sono stati realizzati alcuni importanti interventi di riqualificazione impiantistica ed efficientamento energetico che hanno riguardato gli impianti cittadini di pubblica illuminazione e le centrali termiche di numerosi edifici di proprietà comunale.

Il Gruppo, attraverso Iren Mercato, assicura ai Comuni di Genova, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Torino forniture commerciali di vettori energetici, a condizioni normalmente praticate alla generalità della clientela restante.

Iren Acqua e IRETI forniscono servizi idrici rispettivamente al Comune di Genova e ai Comuni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, mediante contratti di somministrazione analoghi a quelli in essere con la generalità della clientela.

Iren Ambiente si occupa, nei confronti dei Comuni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, della fornitura del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti urbani in base alle condizioni previste negli affidamenti in essere. Sempre nell'ambito del settore, per il Comune di Torino i servizi di igiene ambientale, di sgombero neve e di gestione post operativa della discarica di "Basse di Stura" sono svolti da AMIAT in accordo al Contratto di servizio in essere. Al riguardo si evidenzia che trova applicazione un contratto di conto corrente oneroso tra la Città e la stessa AMIAT per la gestione dei crediti scaduti relativi alle attività di cui sopra.

Rapporti con società collegate

Fra i principali rapporti intrattenuti dal Gruppo Iren con le società ad esso collegate, si segnalano:

  • la linea di credito in tesoreria accentrata a favore di Valle Dora Energia;
  • la vendita di energia elettrica, acqua e le prestazioni inerenti al servizio idrico integrato a favore di AMTER;
  • il servizio di smaltimento rifiuti, anche speciali, fornito da Iren Ambiente e TRM a favore di GAIA e SETA, operanti nell'ambito del settore raccolta;
  • l'approvvigionamento di gas metano da Sinergie Italiane.

Rapporti con altre parti correlate

In base alla Procedura OPC, sono state qualificate come parti correlate le società controllate, direttamente o indirettamente, da uno dei seguenti Comuni: Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Genova.

In particolare si segnala che al fine di erogare il servizio idrico integrato nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia la società IRETI, a fronte della corresponsione di un canone annuo, utilizza gli asset di proprietà delle società Parma Infrastrutture, Piacenza Infrastrutture e AGAC Infrastrutture controllate dai Comuni di riferimento.

Inoltre, nel corso del 2019, a valle della procedura di gara indetta da AMIU Genova (controllata dal Comune di Genova) ed a seguito di presentazione, da parte di Iren Ambiente, di una proposta di project financing, è stata affidata in capo alla stessa Iren Ambiente la concessione per la progettazione, costruzione, gestione ed esercizio dell'Impianto di trattamento meccanico biologico del rifiuto residuo urbano, con produzione di CSS, da realizzarsi in località Scarpino. In esecuzione agli impegni di cui alla concessione, in data 21 gennaio 2020 è stata costituita Rigenera Materiali s.r.l. (interamente controllata da Iren Ambiente) per la progettazione, realizzazione e gestione del succitato impianto. L'operazione di cui sopra è stata trattata in ottemperanza alla Procedura OPC e, in specie, è stata ricondotta tra le operazioni che beneficiano dell'esclusione ex art. 6 lett. (e) della Procedura OPC stessa in quanto "(…) Ordinarie (…) concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".

I restanti rapporti con le società controllate dai predetti Comuni sono prevalentemente di natura commerciale ed attinenti a servizi forniti alla generalità della clientela.

Le informazioni quantitative relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nel capitolo "XI. Allegati al Bilancio Semestrale Abbreviato Consolidato", che si considera parte integrante delle presenti note.

Da ultimo e per ciò che concerne gli Amministratori e i Sindaci di IREN, fatta salva la corresponsione degli emolumenti previsti per lo svolgimento di cariche negli organi amministrativi o di controllo della Capogruppo ovvero delle altre società del Gruppo, si segnala che non risultano rapporti.

Sono soggette alle previsioni di cui alla Procedura OPC anche le operazioni che si sostanziano nell'assegnazione di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo di IREN nonché ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN.

Informativa ex art. 5.8 lett. a) e 5.9 Regolamento Consob

Nella riunione del 17 febbraio 2020, il COPC ha espresso, all'unanimità, il proprio parere favorevole con riferimento all'operazione, qualificata quale "di minor rilevanza", avente ad oggetto la stipula, tra IRETI e Società Metropolitana Acque Torino S.p.A., controllata dal Comune di Torino, di un patto parasociale nell'ambito del percorso relativo alla gestione della vita residua della joint venture Acque Potabili S.p.A..

In data 9 marzo 2020, in esecuzione agli adempimenti di cui all'art. 9, lett. (d) Procedura OPC, il COPC ha preso in esame gli aggiornamenti, derivanti da interlocuzioni con la controparte, con riferimento ad una operazione "di minor rilevanza" avente ad oggetto la presentazione di una proposta di Project Financing, da parte di una società del Gruppo al Comune di Torino, su cui il COPC aveva già espresso il positivo parere di competenza nella seduta del 19 settembre 2019. Previo esame del materiale predisposto dalle competenti strutture, tenuto conto degli elementi messi in luce dalle competenti funzioni a conferma della valutazione di interesse del Gruppo alla presentazione del progetto di cui sopra, nonché della convenienza e correttezza delle relative condizioni, come illustrate dal management, il COPC ha confermato, all'unanimità, il proprio parere favorevole sul progetto ex art. 9 della Procedura OPC.

Nella seduta del 4 giugno 2020, a seguito di approfondita istruttoria, il COPC ha espresso, all'unanimità, il proprio parere favorevole con riferimento ad un'operazione, qualificata quale "di minor rilevanza", avente ad oggetto la possibile sottoscrizione, tra IREN S.p.A e TRM S.p.A. (Parte Correlata di IREN S.p.A. ex art. 3.1 lett. (a.i) della vigente Procedura OPC in cui ricorrono "interessi significativi" di un'altra Parte Correlata, ossia del Comune di Torino, come definiti dalla normativa in materia di operazioni con parti correlate), di un contratto di conto intercompany, Il perfezionamento dell'operazione è subordinato all'ottenimento di specifico waiver delle Banche Finanziatrici nell'ambito del Contratto di Finanziamento con le stesse stipulato in data 28 ottobre 2008.

In pari data, previa istruttoria in tal senso, il COPC ha espresso, all'unanimità, il proprio parere favorevole con riferimento ad un'operazione, qualificata quale "di minor rilevanza", avente ad oggetto la formalizzazione della rinuncia di IRETI e AMIAT a richiedere il pagamento, da parte di Gruppo Torinese Trasporti S.p.A e Società Metropolitana Acque Torino S.p.A., entrambe controllate dal Comune di Torino, della penale prevista dal Patto Parasociale tra i Soci pubblici della collegata Nord Ovest Servizi S.p.A., a seguito dell'impegno di GTT e SMAT a rinunciare all'esercizio del diritto di prelazione alle medesime spettante in relazione alla vendita della propria partecipazione da parte di altro socio.

Si evidenzia che, nel corso del semestre 2020, il COPC ha ricevuto una periodica informativa circa lo stato di esecuzione di alcune operazioni in precedenza esaminate, nei termini di cui all'art. 9, lett. (g) e all'art. 10, lett. (b) della Procedura OPC), tra le quali quella, qualificata quale di maggior rilevanza, avente ad oggetto la stipula di un Accordo tra il Comune di Torino, da una parte, e IREN, quale mandataria delle proprie controllate AMIAT, Iren Energia (cui è subentrata, Iren Smart Solutions) e Iren Mercato, dall'altra parte, per la disciplina dei rapporti in essere fra le parti – operazione sulla quale il COPC aveva espresso parere favorevole e per la quale si fa rinvio al Documento Informativo pubblicato in data 29 marzo 2018 nonché al Documento Informativo integrativo pubblicato in data 9 luglio 2018, entrambi documenti disponibili sul sito www.gruppoiren.it.

Nella seduta del 29 maggio 2020, anche nell'esercizio delle funzioni attribuite ex Procedura OPC, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine ha espresso parere favorevole sulle condizioni dell'accordo ex art. 4 L. 92/2012 (c.d. "iso‐pensione") per la risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro tra la Società e un Dirigente con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN (con ruolo di Direttore Business Unit Ambiente/Amministratore Delegato di IREN Ambiente S.p.A.) con efficacia dal 30 giugno 2020 (ultimo giorno di lavoro).

VI. ALTRE INFORMAZIONI

COMUNICAZIONE CONSOB N. DEM/6064293 del 28 luglio 2006

Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del primo semestre 2020 il Gruppo Iren non è stato interessato da eventi "non ricorrenti" e non ha posto in essere operazioni significative individuate come tali in base alle definizioni contenute nella Comunicazione. In particolare, non è stato oggetto di fatti il cui accadimento non si ripeta frequentemente nel normale svolgimento dell'attività.

Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si precisa che nel corso del primo semestre 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione. Le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi e alla salvaguardia del patrimonio aziendale o alla tutela degli azionisti di minoranza.

PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO

La Relazione Semestrale è stata autorizzata alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. nella riunione del 4 agosto 2020.

VII. INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ‐ FINANZIARIA

Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.

ATTIVO

ATTIVITA' NON CORRENTI

NOTA 1_ATTIVITA' MATERIALI

La composizione della voce attività materiali, comprensiva dei diritti d'uso e distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
30/06/2020
F.do amm.to
al
30/06/2020
Valore netto
al
30/06/2020
Costo
al
31/12/2019
F.do amm.to
al
31/12/2019
Valore netto
al
31/12/2019
Terreni 120.017 (4.655) 115.362 119.986 (4.062) 115.924
Fabbricati 757.511 (265.095) 492.416 749.071 (252.364) 496.707
Impianti e macchinari 5.395.053 (2.680.666) 2.714.387 5.332.608 (2.574.870) 2.757.738
Attrezzature industriali e
commerciali
153.525 (117.838) 35.687 149.902 (115.301) 34.601
Altri beni 266.075 (175.673) 90.402 262.665 (164.735) 97.930
Attività materiali in corso ed
acconti
174.278 174.278 97.508 97.508
Totale 6.866.459 (3.243.927) 3.622.532 6.711.740 (3.111.332) 3.600.408

La movimentazione del costo storico delle attività materiali, comprensive dei diritti d'uso, è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2019 Incrementi Decrementi Variazione
area di
consolida‐
mento
Riclassifiche 30/06/2020
Terreni 119.986 186 (155) 120.017
Fabbricati 749.071 10.528 (155) 287 (2.220) 757.511
Impianti e macchinari 5.332.608 32.081 (1.137) 20.723 10.778 5.395.053
Attrezzature industriali e
commerciali
149.902 5.118 (1.714) 219 153.525
Altri beni 262.665 5.327 (1.974) 57 266.075
Attività materiali in corso ed
acconti
97.508 84.830 (3.144) (4.916) 174.278
Totale 6.711.740 138.070 (8.279) 21.010 3.918 6.866.459

La movimentazione del fondo ammortamento delle attività materiali, comprensive dei diritti d'uso, è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2019 Ammorta‐
mento del
periodo
Decrementi Riclassifiche 30/06/2020
Terreni (4.062) (596) 3 (4.655)
Fabbricati (252.364) (13.760) 105 924 (265.095)
Impianti e macchinari (2.574.870) (103.871) 700 (2.625) (2.680.666)
Attrezzature industriali e commerciali (115.301) (3.862) 1.488 (163) (117.838)
Altri beni (164.735) (12.540) 1.602 (175.673)
Totale (3.111.332) (134.629) 3.898 (1.864) (3.243.927)

La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisti nel corso del semestre relativi al ramo d'azienda, denominato "SEI Energia" che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno.

Il saldo della colonna "riclassifiche" si riferisce principalmente ai trasferimenti netti da attività immateriali ad attività materiali di cespiti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12.

Terreni e fabbricati

Tale voce include principalmente i fabbricati industriali connessi agli impianti del gruppo e i connessi terreni.

Impianti e macchinari

Sono inclusi in questa voce i costi relativi agli impianti di produzione di energia elettrica, agli impianti di produzione calore, alle reti di distribuzione dell'energia elettrica, alle reti di distribuzione gas, alle reti di distribuzione calore e agli impianti riferibili ai servizi ambientali non in regime di concessione secondo quanto previsto dall'IFRIC 12. Tra i beni relativi agli impianti di produzione di energia elettrica sono comprese le opere gratuitamente devolvibili.

Attrezzature industriali e commerciali

Sono inclusi in questa voce i costi relativi all'acquisto di beni complementari o ausiliari agli impianti e macchinari, di cassoni, cassonetti, attrezzature di laboratorio e attrezzatura varia.

Altri beni

Sono inclusi in questa voce i costi relativi all'acquisto di mobili e macchine d'ufficio, di automezzi e di autovetture.

Immobilizzazioni in corso e acconti

La voce immobilizzazioni in corso comprende il complesso degli oneri sostenuti per gli investimenti in fase di realizzazione e non ancora in funzione.

Incrementi

Gli incrementi del periodo, pari a 138.070 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a:

  • sviluppo della rete di teleriscaldamento e nuovi allacciamenti alla rete, comprensiva delle sottostazioni di scambio termico, dei misuratori e delle apparecchiature di telelettura, per 13.935 migliaia di euro;
  • investimenti sulle reti di distribuzione energia elettrica, incluse le cabine primarie, per 20.963 migliaia di euro;
  • investimenti sulle reti gas non in regime di concessione secondo quanto previsto dall'IFRIC 12 per 7.237 migliaia di euro;
  • investimenti sulle centrali termoelettriche e idroelettriche per 50.750 migliaia di euro;
  • investimenti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel settore ambiente per 23.655 migliaia di euro.

Ammortamenti

Gli ammortamenti ordinari del primo semestre 2020, pari a complessivi 134.629 migliaia di euro sono stati calcolati sulla base delle aliquote indicate nel bilancio annuale 2019 e ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni.

Si segnala che il Decreto Legge 14 dicembre 2018, n. 135 (Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione – cd. "D.L. Semplificazioni") convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, ha disciplinato il nuovo regime di remunerazione delle Opere Bagnate relativamente alle concessioni di grande derivazione per impianti idroelettrici; la normativa stabilisce che le Opere Bagnate siano trasferite senza compenso alle Regioni. Qualora il Gestore abbia effettuato nuovi investimenti durante la vita utile e purché tali investimenti siano autorizzati o assentiti dalla Pubblica Amministrazione competente, il Gestore avrà diritto ad una remunerazione limitatamente al valore non ammortizzato. Conseguentemente, al fine renderlo coerente con la normativa, a partire dall'esercizio 2019 è stato rideterminato il piano di ammortamento delle Opere Bagnate riferibili alle concessioni scadute, anche tenendo conto delle possibili date di riassegnazione delle stesse, che, sulla base della normative precedente, era stato interrotto a partire dal bilancio 2012.

Si segnala che non vi sono attività materiali concesse a garanzia di passività.

Diritti d'uso IFRS 16

L'IFRS 16 prevede per il locatario la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore. I contratti in cui il Gruppo Iren si configura come locatario si riferiscono prevalentemente a leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli.

La composizione dei diritti d'uso, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
30/06/2020
F.do amm.to
al
30/06/2020
Valore netto
al
30/06/2020
Costo
al
31/12/2019
F.do amm.to
al
31/12/2019
Valore netto
al
31/12/2019
Terreni 6.362 (853) 5.509 6.179 (567) 5.612
Fabbricati 21.206 (4.277) 16.929 116.803 (7.948) 108.855
Impianti e macchinari 10.553 (951) 9.602 8.008 (442) 7.566
Attrezzature industriali e
commerciali
444 (307) 137 393 (228) 165
Altri beni 14.652 (5.638) 9.014 14.158 (3.742) 10.416
Totale 53.217 (12.026) 41.191 145.541 (12.927) 132.614

La movimentazione del costo storico dei diritti d'uso è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2019 Incrementi Decrementi Altri
movimenti
30/06/2020
Terreni 6.179 186 (3) 6.362
Fabbricati 116.803 7.200 (154) (102.643) 21.206
Impianti e macchinari 8.008 2.545 10.553
Attrezzature industriali e commerciali 393 85 (34) 444
Altri beni 14.158 901 (407) 14.652
Totale 145.541 10.917 (598) (102.643) 53.217

Gruppo Iren 103

La movimentazione del fondo ammortamento dei diritti d'uso è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
31/12/2019 Ammorta‐
mento del
periodo
Decrementi Altri
movimenti
30/06/2020
Terreni (567) (289) 3 (853)
Fabbricati (7.948) (2.293) 104 5.860 (4.277)
Impianti e macchinari (442) (509) (951)
Attrezzature industriali e commerciali (228) (113) 34 (307)
Altri beni (3.742) (2.112) 216 (5.638)
Totale (12.927) (5.316) 357 5.860 (12.026)

Si precisa infine che l'importo netto di 96.783 migliaia di euro, riportato tra gli "Altri movimenti" nell'ambito dei diritti d'uso dei fabbricati, è riferito ad una parte delle sedi direzionali del Gruppo acquisite nel corso del primo semestre 2020 e che precedentemente erano oggetto di un contratto d'affitto.

NOTA 2_INVESTIMENTI IMMOBILIARI

La tabella che segue evidenzia la composizione della voce in questione:

migliaia di euro
Costo
al
30/06/2020
F.do amm.to
al
30/06/2020
Valore netto
al
30/06/2020
Costo
al
31/12/2019
F.do amm.to
al
31/12/2019
Valore netto
al
31/12/2019
Terreni 734 734 728 728
Fabbricati 4.327 (2.110) 2.217 4.334 (2.059) 2.275
Totale 5.061 (2.110) 2.951 5.062 (2.059) 3.003

La voce è costituita principalmente da immobili il cui fair value non è inferiore al valore contabile.

NOTA 3_ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA

La composizione della voce attività immateriali, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto viene riportata nella tabella seguente:

migliaia di euro
Costo
al
30/06/2020
F.do amm.to
al
30/06/2020
Valore netto
al
30/06/2020
Costo
al
31/12/2019
F.do amm.to
al
31/12/2019
Valore netto
al
31/12/2019
Costi di sviluppo 7.621 (2.964) 4.657 7.529 (2.260) 5.269
Diritti brevetto industriale e
utilizzo opere dell'ingegno
144.378 (91.640) 52.738 136.626 (80.625) 56.001
Concessioni, licenze, marchi e
diritti simili
2.928.042 (1.176.945) 1.751.097 2.867.223 (1.132.754) 1.734.469
Altre immobilizzazioni immateriali 323.392 (154.397) 168.995 352.864 (140.421) 212.443
Immobilizzazioni in corso e acconti 220.509 220.509 184.969 184.969
Totale 3.623.942 (1.425.946) 2.197.996 3.549.211 (1.356.060) 2.193.151

La movimentazione del costo storico delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
Saldo iniziale Incrementi Decrementi Riclassifiche Saldo finale
Costi di sviluppo 7.529 92 7.621
Diritti brevetto industriale e utilizzo opere
dell'ingegno
136.626 5.586 2.166 144.378
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 2.867.223 40.657 20.162 2.928.042
Altre immobilizzazioni immateriali 352.864 38.225 (67.491) (206) 323.392
Immobilizzazioni in corso e acconti 184.969 61.638 (57) (26.041) 220.509
Totale 3.549.211 146.198 (67.548) (3.919) 3.623.942

La movimentazione del fondo ammortamento delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente:

migliaia di euro
Saldo iniziale Ammorta‐
mento del
periodo
Riclassifiche Saldo finale
Costi di sviluppo (2.260) (704) (2.964)
Diritti brevetto industriale e utilizzo opere dell'ingegno (80.625) (10.964) (51) (91.640)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili (1.132.754) (46.042) 1.851 (1.176.945)
Altre immobilizzazioni immateriali (140.421) (14.041) 65 (154.397)
Totale (1.356.060) (71.751) 1.865 (1.425.946)

Il saldo della colonna riclassifiche si riferisce principalmente ai trasferimenti netti da attività immateriali ad attività materiali di cespiti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12 e da attività immateriali ad attività destinate ad essere cedute.

Gli incrementi della voce altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente agli acquisti delle quote di emissione (emission trading) e alla capitalizzazione di costi per lo sviluppo commerciale della clientela, mentre i decrementi si riferiscono all'annullamento delle quote di emissione.

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

La voce si riferisce principalmente al complesso dei costi sostenuti per l'acquisto e la produzione interna di software aziendali e per l'acquisizione di diritti per l'utilizzo in esclusiva di studi tecnici relativi all'andamento statistico delle perdite di rete, ammortizzati tra i tre e i cinque anni.

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

La voce è costituita principalmente:

  • dalle attività rilevate a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 relative al settore di attività di distribuzione del gas naturale, del Servizio Idrico Integrato e, marginalmente, del teleriscaldamento;
  • dal diritto d'uso delle reti acquedottistiche in forza delle concessioni assentite dal Comune di Genova e da altri Comuni limitrofi;
  • dal diritto d'uso di condotte forzate non di proprietà di impianti idroelettrici;
  • dalle concessioni per l'esercizio e la gestione di impianti fotovoltaici.

Altre immobilizzazioni immateriali

La voce è costituita principalmente:

  • da diritti di utilizzo di infrastrutture di telecomunicazione di proprietà di terzi;
  • dalle quote di emissione (emission trading) detenute a fronte del proprio fabbisogno;
  • dai costi per lo sviluppo commerciale della clientela;
  • dalla valorizzazione della lista clienti avvenuta in sede di allocazione del prezzo di acquisizione del controllo di Atena Trading, Salerno Energia Vendite, Studio Alfa e Spezia Energy Trading;
  • dalla valorizzazione delle autorizzazioni ambientali all'esercizio del biodigesterore e degli impianti di recupero avvenuta in sede di allocazione del prezzo di acquisizione del controllo di Ferrania Ecologia.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

La voce è costituita prevalentemente dagli investimenti in corso dei servizi in concessione disciplinati dall'IFRIC 12, oltre che da licenze d'uso software, dai relativi costi sostenuti per le implementazioni.

NOTA 4_AVVIAMENTO

L'avviamento, pari a 160.475 migliaia di euro (159.622 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), nel corso del primo semestre 2020 presenta una variazione in aumento per 853 migliaia di euro a seguito dell'acquisizioni (business combinations) di un ramo d'azienda, denominato "SEI Energia" che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno ed il 49% della società NOVE che gestisce la rete di teleriscaldamento nel Comune di Grugliasco, in cui nelle more della valutazione da svolgersi ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, il differenziale positivo, determinato in via provvisoria, fra il costo di acquisizione ed il fair value provvisorio, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili è stato allocato ad avviamento.

Si segnala che nel corso del primo semestre 2020 è stata resa definitiva la contabilizzazione dell'acquisizione del controllo della società Ferrania Ecologia avvenuta nel mese di luglio del 2019 e che i valori contabilizzati in maniera provvisoria nel bilancio 2019 sono stati rideterminati. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2019" all'interno nel capitolo "I. Contenuto e forma del bilancio semestrale abbreviato consolidato".

L'avviamento viene considerato un'attività immateriale a vita utile indefinita e pertanto non risulta ammortizzato, ma sottoposto almeno annualmente ad impairment test al fine di verificare la recuperabilità del valore iscritto a bilancio. Dal momento che l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti e non può essere ceduto autonomamente, l'impairment test sugli avviamenti iscritti in bilancio è svolto facendo riferimento all'unità generatrice di flussi di cassa (Cash Generating Unit) cui gli stessi sono allocabili. A livello di Gruppo le Unità generatrici di flussi di cassa sono identificate con le singole Business Unit e corrispondono ai settori di attività rappresentati nella premessa delle presenti note e si basano sulla struttura direzionale e sul sistema di reporting interno del Gruppo.

Tale metodologia consente la verifica più efficace degli avviamenti e dei piani di investimento futuri e fornisce un'analisi omogenea alle informazioni comunicate al mercato.

La tabella che segue evidenzia l'allocazione della voce avviamento alle unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit).

migliaia di euro
30/06/2020
Ambiente 12.340
Energia 5.539
Mercato 32.460
Reti 110.136
Totale 160.475

Cash Generating Unit Ambiente

Il valore dell'avviamento, pari a 12.340 migliaia di euro, si riferisce principalmente:

  • all'acquisizione del controllo di Territorio e Risorse S.r.l. avvenuta nel mese di ottobre del 2019 (1.223 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo di Ferrania ecologia S.r.l. avvenuta nel mese di luglio del 2019 (7.048 migliaia di euro);
  • all'acquisizione del controllo del ramo di azienda da SMC S.p.A. costituito dalla partecipazione del 48,85% del capitale sociale della Società Ecologica Territorio Ambiente (SETA) S.p.A. e delle attività di chiusura e gestione post mortem della discarica di Chivasso 0 avvenuta nel mese di ottobre del 2018 (894 migliaia di euro);

  • all'acquisizione del controllo di ACAM Ambiente (gruppo ACAM) avvenuta nel mese di aprile del 2018 (2.572 migliaia di euro);

  • all'acquisizione del controllo di ReCos S.p.A. avvenuta nel mese di aprile del 2018 (597 migliaia di euro).

Cash Generating Unit Energia

Il valore dell'avviamento, pari a 5.539 migliaia di euro, si riferisce:

  • all'acquisizione del controllo avvenuta a maggio del 2020 di un ramo d'azienda, denominato "SEI Energia" che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno ed il 49% della società NOVE che gestisce la rete di teleriscaldamento nel Comune di Grugliasco (853 migliaia di euro).
  • all'acquisizione del controllo di Iren Rinnovabili nel 2017 a seguito dell'avvenuta decadenza degli accordi di governance stipulati con l'altro socio CCPL S.p.A. che qualificavano Iren Rinnovabili come società a controllo congiunto. L'avviamento pari a 3.544 migliaia di euro è stato rilevato come eccedenza tra il fair value del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo e il fair value delle attività identificabili acquisite e passività assunte identificabili alla data di acquisizione;
  • al ramo d'azienda Gestione Servizi Calore trasferito nel 2017 dalla Cash Generating Unit Mercato alla Cash Generating Unit Energia (948 migliaia di euro);

Cash Generating Unit Mercato

Il valore dell'avviamento, pari a 32.460 migliaia di euro, deriva principalmente:

  • dall'acquisizione del controllo di Spezia Energy Trading s.r.l. avvenuta nel mese di settembre del 2018 (2.694 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione nel 2012 del ramo d'azienda da ERG Power & Gas relativo alla commercializzazione e la vendita di energia elettrica per un importo di 3.401 migliaia di euro;
  • dalle quote azionarie di Enìa Energia (ora fusa in Iren Mercato) acquisite da Sat Finanziaria S.p.A. e da Edison nel 2008 per un importo di 16.761 migliaia di euro;
  • dal ramo d'azienda acquisito da ENEL nel 2000 e riferito alle utenze elettriche della città di Parma per un importo di 7.421 migliaia di euro;

Cash Generating Unit Reti

Il valore dell'avviamento, pari a 110.136 migliaia di euro, deriva principalmente:

  • dall'acquisizione del controllo di Busseto Servizi avvenuta nel mese di gennaio del 2019 (1.638 migliaia di euro).
  • dall'acquisizione del controllo di ACAM Acque (gruppo ACAM) avvenuta nel mese di aprile del 2018 (15.442 migliaia di euro);
  • dall'acquisizione nel 2005 del controllo di Acqua Italia S.p.A. (ora Mediterranea delle Acque S.p.A.), in cui la differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite e identificabili è stata iscritta come avviamento per 23.202 migliaia di euro;
  • dall'acquisizione nel 2000 da ENEL del ramo d'azienda relativo alla distribuzione e vendita di energia elettrica a clienti vincolati nel Comune di Torino, in cui la differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite e identificabili è stata iscritta come avviamento per 64.608 migliaia di euro;
  • dal ramo d'azienda acquisito da ENEL nel 2000 e riferito alle utenze elettriche della città di Parma per un importo di 3.023 migliaia di euro;

Come anticipato al paragrafo I "Contenuto e forma del bilancio semestrale abbreviato consolidato" della presente relazione, nel corso del primo semestre 2020, conformemente allo IAS 36, il Gruppo ha verificato l'inesistenza di impairment trigger specifici con particolare riferimento agli avviamenti.

In particolare a seguito del verificarsi degli effetti della pandemia legata alla diffusione del Coronavirus, la società in aderenza a quanto sollecitato dall'ESMA con propria raccomandazione del 20 maggio 2020, ha valutato, in accordo ai paragrafi 9 e 12 dello IAS 36, la presenza di indicatori provenienti da fonti interne o esterne di informazione che potessero segnalare una perdita di valore delle proprie attività non finanziarie alla data del 30 giugno 2020.

Dall'analisi effettuata ed in considerazione della presunta temporaneità degli effetti della pandemia e della particolare natura del business (oltre 70% in settori regolati o semi regolati) in cui opera la società, non è emersa l'evidenza di indicatori di perdita di valore delle attività non finanziarie.

Tuttavia si è ritenuto comunque opportuno riverificare, a seguito degli impatti economico‐patrimoniali consuntivati e previsti per l'esercizio 2020 derivanti dalla diffusione del Coronavirus, il valore recuperabile delle attività non finanziarie con riferimento agli avviamenti iscritti alla data di reporting.

L'analisi condotta ha avuto l'obiettivo di rideterminare le "riserve di impairment" (differenza tra valore recuperabile e valore di iscrizione delle attività non finanziarie per ogni CGU) avendo a riferimento il Piano Industriale utilizzato per l'impairment test al 31 dicembre 2019 integrato dai previsti impatti nell'esercizio 2020 conseguenti alla diffusione della pandemia. Tali impatti sono stati individuati in circa 15 milioni di euro di minore EBITDA nel corrente esercizio in conseguenza di costi esterni emergenti (DPI, pulizie, sanificazione, attività operative, penali), contrazione di ricavi anche in conseguenza del peggioramento dello scenario energetico e rallentamento dell'entrata in esercizio di nuovi investimenti.

In linea con le indicazioni dell'ESMA, che raccomanda di non riflettere nei tassi i rischi e le incertezze relativi agli effetti della pandemia già evidenziate nei flussi finanziari, sono state valutate le variazioni intervenute tra il 31 dicembre 2019 e il 30 giugno 2020 nelle componenti di rischio dei tassi di attualizzazione (WACC) e, non risultando significative, l'attualizzazione dei flussi finanziari è stata effettuata utilizzando gli stessi WACC stimati per la procedura di impairment 2019 e riportati nel bilancio d'esercizio chiuso a tale data.

La verifica ha confermato il valore di iscrizione delle attività non finanziarie alla data del 30 giugno 2020, risultando in riduzioni marginali del valore delle riserve di impairment stimate al 31 dicembre 2019.

NOTA 5_PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono partecipazioni in imprese in cui il Gruppo detiene il controllo congiunto o esercita un'influenza notevole. Si precisa che la valutazione a patrimonio netto viene effettuata sulla base degli ultimi bilanci disponibili (consolidati se redatti) delle partecipate.

L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto appartenenti al Gruppo al 30 giugno 2020 è riportato in allegato.

Le variazioni intervenute nel semestre sono presentate nelle tabelle esposte nel seguito.

Partecipazioni in società a controllo congiunto (joint venture)

La voce ammonta a 9.907 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2019) e si riferisce al valore della partecipazione nella società Acque Potabili che, nel corso dell'esercizio 2018, ha dismesso l'ultima concessione della gestione del servizio idrico di cui era titolare e, al 30 giugno 2020, risulta essere priva di attività operative dirette.

Partecipazioni in società collegate

migliaia di euro
31/12/2019 Variazione
area di
consolida‐
mento
Rivalutazioni
(svalutazioni)
per equity
Svalutazioni Distribuzio‐
ne dividendi
Variazioni
con effetto
a PN
30/06/2020
A2A Alfa
Acos 11.592 11.592
Acos Energia 970 970
Acquaenna 3.721 372 (239) 3.854
Aguas de San Pedro 11.160 1.563 (151) 12.572
Aiga
Amat
Amter 981 134 (101) 1.014
Asa 36.414 1.008 (392) 37.030
Astea 22.766 780 (234) 6 23.318
Asti Energia Calore 166 (62) 104
BI Energia 974 (161) 813
CSP Innovazione nelle
ICT
111 1 112
Fingas
Fratello Sole Energie
Solidali
292 5 297
G.A.I.A. 14.723 455 (432) 14.746
Global Service 6 6
Iniziative Ambientali 465 8 473
Mondo Acqua 647 647
Nord Ovest Servizi 4.452 87 4.539
Nove 2.300 2.300
Rio Riazzone 146 (146)
SETA 10.800 1.245 (888) 11.157
Sinergie Italiane
STU Reggiane 5.405 5.405
Tirana Acque
Valle Dora Energia 1.577 (292) (123) 1.162
TOTALE 127.368 2.300 5.143 (146) (1.778) (776) 132.111

La società Nove S.p.A. entra nel perimetro di consolidamento con il metodo del patrimonio netto a seguito dell'acquisizione di un ramo di azienda costituito dal 49% della partecipazione e dalla rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno.

Relativamente alla partecipazione in Sinergie Italiane, il cui valore contabile è nullo, si segnala il fondo rischi per 6.500 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019) stanziato a copertura del rischio di perdite relative alla partecipata.

Gli importi relativi alla colonna Variazioni con effetto a Patrimonio Netto sono dovuti principalmente alla differenza cambio (Aguas de San Pedro) e ai movimenti delle riserve di cash flow hedge (Asa, Astea e Acquaenna) e di quelle connesse a utili (perdite) attuariali per benefici ai dipendenti.

NOTA 6_ALTRE PARTECIPAZIONI

Tale voce si riferisce a partecipazioni in società sulle quali il Gruppo non esercita né controllo, né controllo congiunto, né influenza notevole. Tali partecipazioni sono valutate al fair value ma, poiché le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti e il costo rappresenta la migliore stima del fair value, sono state mantenute al costo.

L'elenco delle partecipazioni in altre imprese appartenenti al Gruppo al 30 giugno 2020 è riportato in allegato.

Il dettaglio della composizione della voce è presentato nella tabella esposta nel seguito:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Autostrade Centro Padane 1.248 1.248
BT Enia 2.110 2.110
CIDIU 2.305 2.305
Environment Park 1.243 1.243
Altre 497 497
TOTALE 7.403 7.403

NOTA 7_CREDITI COMMERCIALI NON CORRENTI

I crediti, che risentono dell'effetto dell'attualizzazione, ammontano a 90.596 migliaia di euro (74.443 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono principalmente:

  • − ai crediti del servizio idrico integrato per conguagli tariffari e per minori volumi erogati rispetto al vincolo di ricavi spettante al gestore; il vigente metodo tariffario ne prevede generalmente (fatto salvo eventuale raggiungimento del limite di crescita tariffario) il recupero in tariffa dopo due esercizi (43.996 migliaia di euro al 30 giugno 2020, 41.505 migliaia di euro al 31 dicembre 2019);
  • − ai crediti dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica derivanti dalle disposizioni emanate dalla delibera AEEGSI n. 654/2015 in tema di regolazione tariffaria per il periodo 2016‐2023 che ha comportato la rilevazione di ricavi da trasporto di energia elettrica e dei relativi crediti (14.668 migliaia di euro al 30 giugno 2020, 14.394 migliaia di euro al 31 dicembre 2019);
  • − ai crediti verso il Comune di Torino per il servizio di igiene ambientale e per il rinnovamento tecnologico e per l'efficientamento degli impianti termici presso alcuni stabili comunali (27.810 migliaia di euro al 30 giugno 2020, 14.469 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Per maggiori informazioni sulla posizione creditoria complessiva del Gruppo Iren nei confronti del Comune di Torino si rimanda alla nota 8 "Attività finanziarie non correnti".

NOTA 8_ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

La voce pari a 162.643 migliaia di euro (148.051 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) è composta da crediti finanziari, dalla valorizzazione degli strumenti derivati con fair value positivo e da titoli diversi dalle partecipazioni. Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente.

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Crediti finanziari non correnti vs Collegate 14.407 9.899
Crediti finanziari non correnti vs soci parti correlate 110.137 121.463
Crediti finanziari non correnti vs altri 14.528 15.972
Fair value contratti derivati quota non corrente 77 693
Titoli diversi dalle partecipazioni 24 24
Altre attività finanziarie 23.470
Totale 162.643 148.051

Crediti finanziari non correnti verso Collegate

Si riferiscono a crediti verso le società Acos (5.355 migliaia di euro), Nove (4.500 migliaia di euro), Acquaenna (3.832 migliaia di euro) e Asti Energia Calore (720 migliaia di euro). È inoltre presente un credito per 817 migliaia di euro verso la collegata AIGA che è stato completamente svalutato.

Crediti finanziari non correnti verso soci parti correlate

I crediti verso soci parti correlate, pari a 110.137 migliaia di euro (121.463 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), riguardano crediti verso il Comune di Torino e sono relativi:

  • − alla quota a medio lungo termine dei crediti, comprensivi di interessi, inerenti al conto corrente che regola i rapporti tra le controllate AMIAT S.p.A., Iren Smart Solutions S.p.A. ed il Comune di Torino (87.462 migliaia di euro);
  • − all'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC 12 al progetto di efficientamento ("Torino LED") legato al servizio di Illuminazione Pubblica svolto in regime di concessione da Iren Smart Solutions S.p.A. nella città di Torino, per la quota a lungo termine (22.675 migliaia di euro). L'iscrizione dell'attività finanziaria attualizzata consegue alla maturazione del diritto attuale incondizionato a ricevere i flussi di cassa contrattualmente riconosciuti, avvenuta con il completamento dell'istallazione dei relativi apparecchi a LED.

Il trattamento contabile dell'accordo di conto corrente sopra richiamato determina una riduzione dei crediti commerciali rappresentata nel rendiconto finanziario come una generazione di flussi finanziari operativi, ed un corrispondente incremento dei crediti finanziari, rappresentato come un assorbimento di cassa nei flussi da attività di finanziamento.

Tali crediti fanno parte di una posizione complessiva di 217.976 migliaia di euro, ripartita fra diverse voci di bilancio in relazione alla classificazione secondo natura e scadenza: Crediti commerciali non correnti (Nota 7), Attività finanziarie non correnti (Nota 8), Crediti commerciali (Nota 12) ed Attività finanziarie correnti (Nota 15), come evidenziato dalla tabella esposta nel seguito.

La ripartizione dei crediti tra quota corrente e quota non corrente è stata fatta dagli amministratori in base ad una previsione dei tempi di incasso dei crediti stessi determinata anche a seguito delle risultanze dell'accordo siglato tra il Comune di Torino e il Gruppo Iren nel corso dell'esercizio 2018.

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Crediti commerciali non correnti 27.810 14.469
Crediti commerciali per servizi per fatture emesse 37.952 63.277
Crediti commerciali per servizi per fatture da emettere 31.943 9.079
Crediti commerciali per forniture di energia elettrica e altro 3.306 3.880
Fondo svalutazione crediti commerciali (69) (69)
Totale crediti commerciali correnti 73.132 76.167
Crediti finanziari in conto corrente quota non corrente 84.225 100.942
Crediti finanziari per interessi quota non corrente 3.237 658
Crediti finanziari per servizi in concessione quota non corrente 22.675 19.863
Totale crediti finanziari non correnti 110.137 121.463
Crediti finanziari in conto corrente quota corrente 1.722 9.448
Crediti finanziari per interessi quota corrente 2.884 4.078
Crediti finanziari per servizi in concessione quota corrente 2.291
Totale crediti finanziari correnti 6.897 13.526
Totale 217.976 225.625

Crediti finanziari non correnti verso altri

Tra i crediti finanziari non correnti verso altri è compresa la quota a lungo termine del credito derivante dalla cessione del ramo di azienda costituito dalla rete di telecomunicazioni (TLC) presente in Emilia Romagna avvenuta nel corso del 2016 e del ramo d'azienda relativo alla gestione del servizio idrico integrato di due comuni del Bacino dell'ATO Veronese avvenuta nel corso del 2019 e i crediti derivanti dall'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC 12 al progetto di efficientamento legato al servizio di Illuminazione Pubblica svolto in regime di concessione nelle città di Vercelli, Biella e Fidenza.

Fair value contratti derivati quota non corrente

Il fair value dei contratti derivati si riferisce agli strumenti in portafoglio per la copertura dal rischio di variazione dei prezzi delle commodities.

Titoli diversi dalle partecipazioni

Ammontano a 24 migliaia di euro (24 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono a titoli a cauzione che sono valutati al costo ammortizzato.

Altre attività finanziarie

Sono rappresentate dalla quota variabile del prezzo di cessione della partecipazione in OLT Offshore LNG Toscana e del relativo finanziamento. Tali attività sono valutate al fair value con iscrizione delle variazioni nell'utile (perdita) di periodo

NOTA 9_ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Depositi cauzionali 10.741 10.225
Crediti di natura tributaria oltre 12 mesi 10.957 7.417
Altre attività non correnti 5.337 14.514
Ratei e risconti attivi non correnti 2.664 3.334
Totale 29.699 35.490

I crediti per depositi cauzionali si riferiscono principalmente a somme versate da Iren Mercato alla partecipata Sinergie Italiane in relazione al contratto di fornitura di gas metano stipulato tra le parti. I crediti di natura tributaria oltre i 12 mesi sono riferiti principalmente a crediti per le detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus) e a crediti IVA per i quali è stata fatta richiesta di rimborso.

La riduzione della voce altre attività non correnti si riferisce principalmente al venir meno del credito derivante dal pagamento anticipato del prezzo d'acquisto dei contratti relativi al servizio di maggior tutela del comparto elettrico messo in vendita da AMAIE S.p.A., società del comune di Sanremo (provincia di Imperia), in quanto l'operazione ha avuto efficacia il 1° gennaio 2020.

I risconti attivi riguardano principalmente i costi prepagati, per la quota a lungo termine, relativi ai contratti servizio energia in capo alla controllata Iren Smart Solutions S.p.A..

NOTA 10_ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

Ammontano a 367.284 migliaia di euro (368.436 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono alla fiscalità anticipata derivante da componenti di reddito fiscalmente deducibili nei futuri esercizi. Includono, inoltre, l'effetto fiscale anticipato sulle rettifiche effettuate in sede di adeguamento ai principi contabili internazionali.

ATTIVITÀ CORRENTI

NOTA 11_RIMANENZE

Le rimanenze, valorizzate al costo medio ponderato, sono costituite principalmente da gas metano e da materiali di consumo destinati alla manutenzione e costruzione del patrimonio impiantistico del Gruppo. I lavori in corso su ordinazione si riferiscono principalmente ad attività svolte nei confronti del Comune di Torino.

La tabella che segue sintetizza le consistenze della voce nei periodi in esame:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Materie prime 65.136 75.631
Fondo svalutazione magazzino (4.676) (4.500)
Valore netto 60.460 71.131
Lavori in corso su ordinazione 658 658
Totale 61.118 71.789

La variazione delle rimanenze di materie prime di periodo consegue essenzialmente alla riduzione degli stoccaggi gas.

Il fondo svalutazione magazzino è stato costituito e si movimenta per tenere conto dell'obsolescenza tecnica e della scarsa movimentazione di alcune giacenze di materiali.

Al 30 giugno 2020 non sono presenti rimanenze di magazzino impegnate a garanzia di passività.

NOTA 12_CREDITI COMMERCIALI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Crediti verso clienti 925.114 976.980
Fondo svalutazione crediti (218.132) (192.106)
Crediti verso clienti netti 706.982 784.874
Crediti commerciali verso joint ventures 110 357
Crediti commerciali verso collegate 17.653 15.627
Crediti commerciali verso soci parti correlate 87.698 97.990
Crediti commerciali verso altre parti correlate 3.887 6.849
Fondo svalutazione crediti verso soci parti correlate (69) (69)
Totale 816.261 905.628

Si segnala che al 30 giugno 2020 sono state effettuate operazioni di factoring con derecognition del credito per complessive 49.574 migliaia di euro (55.286 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

I crediti commerciali, al lordo del fondo svalutazione crediti, sono dettagliati per scadenza come segue:

30/06/2020 31/12/2019
Non scaduti 618.354 796.197
Scaduti da 0 a 3 mesi 173.966 105.113
Scaduti da 3 a 12 mesi 107.192 71.986
Scaduti oltre 12 mesi 134.950 124.507
Totale 1.034.462 1.097.803

Nei crediti non scaduti sono compresi crediti per fatture da emettere per 450.833 migliaia di euro (517.974 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) che includono la stima dei ricavi maturati per le somministrazioni effettuate tra la data dell'ultimo rilevamento del consumo effettivo e la data di fine esercizio.

Crediti verso clienti

Sono relativi principalmente a crediti per fornitura di energia elettrica, gas, acqua, calore, di servizi ambientali e servizi diversi. Il saldo netto tiene conto del fondo svalutazione crediti, presentato nel seguito, pari a 218.132 migliaia di euro (192.106 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

Crediti verso Joint venture

Si tratta di crediti che il Gruppo vanta verso le proprie joint ventures, consolidate con il metodo del patrimonio netto. Si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella dei rapporti con parti correlate riportata in allegato.

Crediti verso imprese collegate

Si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella dei rapporti con parti correlate riportata in allegato.

Crediti verso soci parti correlate

I crediti verso soci parti correlate si riferiscono a rapporti di natura commerciale condotti a normali condizioni di mercato con gli enti territoriali proprietari qualificati come parte correlata (Comuni di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino) e, in via marginale, verso la società FSU. Il saldo tiene conto del fondo svalutazione crediti pari a 69 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019). Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella dei rapporti con parti correlate riportata in allegato.

Crediti verso altre parti correlate

Riguardano crediti verso le imprese controllate dagli enti territoriali proprietari (Comuni di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino) e si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione presenta la dinamica riportata nella tabella che segue:

migliaia di euro 31/12/2019 Accantonamenti del periodo Decrementi 30/06/2020 Fondo svalutazione crediti 192.107 42.523 (16.498) 218.132 Fondo svalutazione crediti vs soci parti correlate 69 ‐ ‐ 69 Totale 192.176 42.523 (16.498) 218.201 L'accantonamento del periodo è stato effettuato per adeguare la consistenza del fondo svalutazione crediti all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").

La voce "decrementi" si riferisce interamente ad utilizzi per perdite su crediti.

NOTA 13_CREDITI PER IMPOSTE CORRENTI

Ammontano a 12.861 migliaia di euro (18.851 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e comprendono i crediti verso l'erario per IRES e IRAP.

NOTA 14_CREDITI VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Crediti per imposta governativa erariale/UTIF 569 21.569
Credito verso Erario per IVA 118.250 93.880
Altri crediti di natura tributaria 19.814 23.557
Crediti tributari entro 12 mesi 138.633 139.006
Crediti verso Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 54.845 56.527
Crediti per incentivo ex certificati verdi 43.892 35.597
Crediti per anticipi a fornitori 14.390 15.467
Altre attività correnti 49.879 48.403
Altre attività correnti 163.006 155.994
Ratei e risconti 22.695 10.296
Totale 324.334 305.296

Si segnala che al 30 giugno 2020 sono state effettuate operazioni di factoring con derecognition del credito per titoli di efficienza energetica per complessivi 33.414 migliaia di euro (7.872 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

La variazione dei crediti per imposta governativa erariale è dovuta alle dinamiche dei versamenti in acconto e in saldo che sono influenzate dai volumi di fatturazione dell'esercizio di competenza e dell'esercizio precedente.

Iren, nel settembre 2019, ha esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA cui l'Agenzia delle Entrate ha attribuito un nuovo numero di Partita IVA con efficacia dal 1° gennaio 2020.

Le società che partecipano al Gruppo IVA, oltre alla capogruppo Iren S.p.A., sono le seguenti: Iren Energia S.p.A., IRETI S.p.A. (e l'incorporata Busseto srl), Iren Mercato S.p.A. (e l'incorporata SET S.r.l.), Iren Ambiente S.p.A. (e le incorporate CMT S.p.A. e Ferrania S.r.l.), AMIAT S.p.A, Iren Smart Solutions S.p.A., Iren Acqua Tigullio S.p.A., Iren Acqua S.p.A. (e l'incorporata Immobiliare delle Fabbriche S.r.l.) Iren Laboratori S.p.A., Bonifica Autocisterne S.r.l., ASM Vercelli S.p.A., Atena Trading S.r.l, ACAM Ambiente S.p.A., ACAM Acque S.p.A., ReCos S.p.A., Studio Alfa S.p.A., Coin Consultech S.r.l., TRM S.p.A, San Germano S.p.A., Maira S.p.A., Formaira S.p.A. e Montequerce S.c.a.r.l.

Sulla base di quanto previsto dalla normativa di riferimento tutto il credito maturato fino al 31 dicembre 2019 nell'ambito della liquidazione di gruppo non è stato trasferito al Gruppo IVA ma è stato richiesto a rimborso come per le società che non aderivano a detta liquidazione ma che si trovavano nella stessa situazione creditoria.

In relazione ai crediti verso la Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) si segnala che una quota degli importi esposti potrebbe non essere esigibile entro i 12 mesi successivi.

NOTA 15_ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Crediti finanziari verso collegate 18.798 10.685
Crediti finanziari verso Comuni soci parti correlate 6.897 13.526
Crediti finanziari verso altri 55.530 51.596
Attività per strumenti derivati correnti 128
Totale 81.353 75.807

La scadenza di tutti i crediti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali crediti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

Crediti finanziari verso collegate

La voce si riferisce principalmente al rapporto di tesoreria accentrata verso Valle Dora Energia (14.211 migliaia di euro), a finanziamenti verso Acquaenna (1.219 migliaia di euro), BI Energia (805 migliaia di euro), STU Reggiane (476 migliaia di euro). La restante parte riguarda essenzialmente crediti per dividendi da incassare.

Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto dei rapporti con parti correlate riportato in allegato.

Crediti finanziari verso soci parti correlate

Riguardano crediti verso il Comune di Torino, sui quali maturano interessi a favore del Gruppo, e ammontano a 6.897 migliaia di euro (13.526 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e sono relativi ai rapporti tra le controllate AMIAT S.p.A. e Iren Smart Solutions ed il Comune di Torino.

Per il dettaglio della posizione creditoria complessiva del Gruppo Iren nei confronti del Comune di Torino si rimanda alla nota 8 "Attività finanziarie non correnti".

Crediti finanziari verso altri

Si riferiscono per 37.949 migliaia di euro a depositi bancari vincolati della controllata TRM S.p.A. derivanti dal contratto di finanziamento che prevede di vincolare gli importi a servizio della rata in scadenza, degli oneri inerenti le compensazioni ambientali e delle manutenzioni straordinarie dell'impianto di termovalorizzazione. La restante parte si riferisce a depositi versati per perfezione il programma d'acquisto di azioni proprie, a depositi versati a garanzia per operare sui mercati future delle commodities, al credito per il conguaglio prezzo relativo all'acquisizione del controllo di San Germano e CMT, a ratei e risconti attivi aventi natura finanziaria e a crediti finanziari diversi.

Attività per strumenti derivati correnti

Si riferiscono al fair value positivo dei contratti derivati sulle commodities.

NOTA 16_DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce disponibilità liquide e mezzi equivalenti risulta essere così costituita:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Depositi bancari e postali 378.169 345.753
Denaro e valori in cassa 110 123
Totale 378.279 345.876

Le disponibilità liquide sono rappresentate dalle disponibilità in essere su depositi bancari e postali. Il Gruppo non dispone di mezzi equivalenti a disponibilità liquide, intesi come impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione.

NOTA 17_ATTIVITÀ DESTINATE AD ESSERE CEDUTE

Le attività destinate ad essere cedute sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e ammontano a 1.285 migliaia di euro (354.193 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). La voce si riferisce:

  • per 987 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019) alle attività nette inerenti le concessioni del servizio idrico integrato di quattro comuni della provincia di Alessandria e due comuni della Valle d'Aosta per le quali è in corso di definizione il subentro del nuovo gestore;
  • per 140 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019) alla partecipazione in Plurigas in liquidazione. La partecipazione è stata classificata tra le attività destinate ad essere cedute in quanto nel corso del 2014 si è conclusa l'attività operativa della società;
  • per 158 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019) alla società collegata Piana Ambiente.

Inoltre, tra le attività destinate ad essere cedute è presente la partecipazione in Fata Morgana già completamente svalutata in periodi precedenti.

Al 31 dicembre 2019 erano esposti nella presente voce la partecipazione nella joint venture OLT Offshore LNG (valore azzerato alla fine del 2018) e relativo finanziamento soci (352.900 migliaia di euro) e la partecipazione nella società collegata Campo Base (9 migliaia di euro) ceduti nel corso del primo semestre del 2020.

PASSIVO

NOTA 18_PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto risulta essere così composto:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 850.545 750.264
Risultato netto del periodo 132.728 236.389
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.284.204 2.287.584
Capitale e riserve attribuibili alle minoranze 337.872 334.653
Utile (perdita) attribuibile alle minoranze 12.928 29.103
Totale patrimonio netto consolidato 2.635.004 2.651.340

Capitale sociale

Il capitale sociale, invariato rispetto al 31 dicembre 2019, ammonta a 1.300.931.377 euro, interamente versati, e si compone di 1.300.931.377 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

In data 27 marzo 2020 Iren S.p.A. ha dato avvio ad una seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie intrapreso nel 2019 e in data 29 aprile 2020 l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare azioni proprie per diciotto mesi per un massimo di 65.000.000 di azioni, pari al 5% del capitale sociale, secondo le norme vigenti in materia, revocando contestualmente, per la parte rimasta ineseguita, la precedente autorizzazione all'acquisto deliberata dall'Assemblea degli Azionisti il 5 aprile 2019. Al 30 giugno sono state acquistate n. 8.996.193 azioni per un corrispettivo complessivo di 19.829 migliaia di euro esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".

Riserve e Utili (Perdite) a nuovo

Il dettaglio della voce è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Azioni proprie (19.829) (9.054)
Riserva sovrapprezzo azioni 133.019 133.019
Riserva legale 76.713 64.642
Riserva copertura flussi finanziari (37.050) (31.429)
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate 697.692 593.086
Totale riserve 850.545 750.264

Riserva coperture di flussi finanziari

La variazione del fair value dei contratti derivati designati come strumenti di copertura efficaci viene contabilizzata in bilancio con contropartita direttamente a patrimonio netto nella riserva di copertura di flussi finanziari. Tali contratti sono stati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile e al rischio della variazione dei prezzi nei contratti di acquisto di energia elettrica e gas.

Altre riserve e Utile (perdite) accumulate

Sono composte principalmente dall'avanzo generato dalla fusione per incorporazione di AMGA in AEM Torino e successivamente di Enìa in Iride, da utili e perdite portati a nuovo, dalla riserva che accoglie gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione dei benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro.

Nel corso del primo semestre del 2020 sono variate principalmente per il riporto a nuovo degli utili dell'esercizio 2019 non distribuiti (104.814 migliaia di euro).

Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto.

PASSIVITA' NON CORRENTI

NOTA 19_PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI

Ammontano complessivamente a 3.225.119 migliaia di euro (3.167.048 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

Obbligazioni

Ammontano a 2.518.197 migliaia di euro (2.516.069 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). La voce è interamente costituita da emissioni di Public Bond, contabilizzate a costo ammortizzato, a fronte di un complessivo importo nominale in circolazione al 30 giugno 2020 di 2.541.470 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019). Di seguito il dettaglio dei Public Bond con scadenza oltre 12 mesi:

  • Bond scadenza 2021, cedola 3%, importo di emissione 300 milioni di euro, in circolazione al 30 giugno 2020 per 181.836 migliaia di euro a seguito di riacquisti (tender offer) eseguiti nel 2015, 2016 e 2017 (importo a costo ammortizzato 181.431 migliaia di euro);
  • Bond scadenza 2022, cedola 2,75%, importo di emissione 500 milioni di euro, in circolazione al 30 giugno 2020 per 359.634 migliaia di euro a seguito di riacquisti (tender offer) eseguiti nel 2016 e 2017 (importo a costo ammortizzato 358.259 migliaia di euro);
  • Bond scadenza 2024, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 496.053 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza 2027, cedola 1,5%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 492.440 migliaia di euro);
  • Green Bond scadenza 2025, cedola 1,95%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 495.074 migliaia di euro)
  • Green Bond scadenza 2029, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 494.939 migliaia di euro).

I prestiti obbligazionari sono stati sottoscritti da investitori istituzionali italiani ed esteri e sono quotati alla Borsa Irlandese; ai Public Bond è attribuito rating Fitch.

La variazione del complessivo valore contabile rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta all'imputazione degli oneri finanziari di competenza, calcolati sulla base del metodo del costo ammortizzato secondo i principi IAS/IFRS.

Debiti finanziari non correnti verso istituti di credito

I finanziamenti a medio lungo termine riguardano esclusivamente la quota a lungo dei mutui/linee di finanziamento a scadenza oltre 12 mesi, concessi dagli istituti finanziari ed ammontano a 592.328 migliaia di euro (539.949 migliaia di euro al 31 dicembre 2019).

I finanziamenti a medio lungo termine possono essere analizzati per regime di tasso (con le rispettive indicazioni di tasso minimo e tasso massimo applicati) e per scadenza, come illustrato nella tabella che segue:

migliaia di euro
a tasso fisso a tasso variabile TOTALE
tasso min/max 4,095% ‐ 5,151% 0,000% ‐ 0,557%
periodo di scadenza 2021‐2028 2021‐2034
1.7.2021 – 30.6.2022 1.447 51.158 52.605
1.7.2022 – 30.6.2023 1.205 62.936 64.141
1.7.2023 – 30.6.2024 1.162 54.958 56.120
1.7.2024 – 30.6.2025 1.105 60.806 61.911
successivi 4.383 353.168 357.551
Totale debiti oltre 12 mesi al 30/06/2020 9.302 583.026 592.328
Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2019 10.023 529.926 539.949

I finanziamenti sono tutti denominati in euro.

Le movimentazioni dei finanziamenti a medio lungo termine avvenute nel corso dell'esercizio sono qui di seguito riepilogate:

migliaia di euro
31/12/2019 30/6/2020
Totale debiti
oltre 12 mesi
Incrementi Variazione area
consolidamento
Riduzioni Variazione
costo
ammortizzato
Totale debiti
oltre 12 mesi
‐ a tasso fisso 10.023 (721) 9.302
‐ a tasso variabile 529.926 75.000 (22.117) 217 583.026
TOTALE 539.949 75.000 (22.838) 217 592.328

Il totale dei debiti a medio lungo termine al 30 giugno 2020 risulta in complessivo aumento rispetto al 31 dicembre 2019, per effetto di:

  • erogazione alla Capogruppo di un finanziamento per 75.000 migliaia di euro da Banca Europea per gli Investimenti, a valere sul progetto per lo sviluppo della rete di distribuzione elettrica;
  • riduzione per 22.838 migliaia di euro per la classificazione a breve termine delle quote dei finanziamenti in scadenza entro i prossimi 12 mesi;
  • incremento per 217 migliaia di euro per la contabilizzazione al costo ammortizzato dei finanziamenti.

Altre passività finanziarie

Ammontano a 114.594 migliaia di euro (111.030 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferiscono:

  • per 81.727 migliaia di euro (79.673 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) al fair value dei contratti derivati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile e dei prezzi delle commodities (per il commento si rinvia al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari del Gruppo");
  • per 28.652 migliaia di euro (25.500 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) a debiti per contratti di leasing;
  • per 2.702 migliaia di euro (4.074 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) alla quota a lungo termine del debito conseguente all'operazione di acquisizione del diritto d'uso del 25% della capacità complessiva della rete TLC ceduta a BT Enia;
  • per 1.513 migliaia di euro (1.783 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) a debiti finanziari diversi.

NOTA 20_BENEFICI AI DIPENDENTI

Nel corso del primo semestre 2020 hanno avuto la seguente movimentazione:

migliaia di euro
31/12/2019 Obbligazioni
maturate nel
periodo
Oneri finanziari Erogazioni
esercizio
30/06/2020
Trattamento di fine rapporto 93.097 400 478 (2.836) 91.139
Mensilità aggiuntive (premio anzianità) 2.817 48 11 (57) 2.819
Premio fedeltà 3.199 50 11 (53) 3.207
Agevolazioni tariffarie 4.861 28 (97) 4.792
Fondo premungas 2.354 7 (258) 2.103
Fondo benefici ex dipendenti 92 (92)
Totale 106.420 498 535 (3.393) 104.060

Le agevolazioni tariffarie includono benefici relativi alla fornitura di gas naturale a uso domestico. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in servizio, a seguito della sottoscrizione di specifici accordi con le parti sindacali, è stato convertito in altre forme di trattamento a favore dei dipendenti. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in stato di quiescenza è stato revocato unilateralmente e sostituito da somme una tantum comprese nel fondo benefici ex dipendenti.

Il fondo benefici ex dipendenti, che accoglieva gli importi da erogare una tantum ai dipendenti in stato di quiescenza in sostituzione dello sconto energia non più riconosciuto a partire dal 1° ottobre 2017, è stato interamente utilizzato nel corso del primo semestre 2020.

Ipotesi attuariali

La valutazione delle passività esposte in precedenza è stata effettuata da attuari indipendenti in occasione della predisposizione del bilancio consolidato di fine anno 2019.

Si sottolinea che la passività relativa ai programmi a benefici definiti, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.

Allo scopo di definire l'ammontare del valore attuale delle obbligazioni si è proceduto alla stima delle future prestazioni che, sulla base di ipotesi evolutive connesse sia allo sviluppo numerico della collettività, sia allo sviluppo retributivo, saranno erogate a favore di ciascun dipendente nel caso di prosecuzione dell'attività lavorativa, pensionamento, decesso, dimissioni o richiesta di anticipazione.

Ai fini della scelta del tasso di sconto adottato nelle valutazioni previste dallo IAS 19, sono stati considerati i seguenti elementi:

  • mercato dei titoli di riferimento;
  • data di riferimento delle valutazioni;
  • durata media prevista delle passività in esame.

La durata media residua delle passività è stata ottenuta come media ponderata delle durate medie residue delle passività relative a tutti i benefici e a tutte le Società del Gruppo.

Le ipotesi di natura economico‐finanziaria adottate per le elaborazioni sono le seguenti:

Tasso annuo di attualizzazione 0,60% ‐ 1,00%
Tasso annuo di inflazione 1,00% ‐ 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,50%

NOTA 21_FONDI PER RISCHI ED ONERI

La voce ammonta a 381.714 migliaia di euro (415.260 migliaia di euro al 31 dicembre 2019). Il dettaglio è esposto nella seguente tabella e si riferisce sia alla quota corrente che alla quota non corrente:

migliaia di euro
31/12/2019 Incrementi Decrementi (Proventi)
oneri da
attualizza‐
zione
Riclassifiche 30/06/2020 Quota
corrente
Fondo ripristino beni di terzi e
opere devolvibili
175.863 5.635 (821) (119) 180.558 1.559
Fondi post mortem 44.340 (1.799) 1.419 43.960 10.040
Fondo smantellamento e
bonifica area
35.694 (153) 1.831 37.372 46
Fondo oneri esodo personale 26.396 (4.838) 21.558 7.359
Fondo rischi su partecipazioni 6.565 6.565 6.565
Altri fondi per rischi ed oneri 244.704 41.068 (88.171) (410) 197.191 79.921
Totale 533.562 46.703 (95.782) 3.131 (410) 487.204 105.490

Nel caso in cui l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro sia significativo, i fondi vengono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che, in base al periodo temporale previsto per i flussi finanziari futuri, non supera il 3,25%.

Fondo ripristino beni di terzi e opere devolvibili

Il fondo ripristino beni di terzi si riferisce alla passività che, in caso di riassegnazione a terzi delle concessioni del servizio idrico relativo agli ATO di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, verrà dedotta dal corrispettivo che dovrà essere versato al Gruppo dal nuovo gestore entrante. Tale passività viene stimata in funzione dell'ammortamento del complesso dei beni e delle dotazioni afferenti il suddetto ciclo idrico integrato, che per effetto delle operazioni di scissione effettuate nel 2005 dalle tre società AGAC, Tesa e AMPS (poi confluite nella ex Enìa) sono stati conferiti nei bilanci di tre società patrimoniali di proprietà interamente pubblica, come previsto dall'art. 113, comma 13 del T.U.E.L. Tale complesso di beni viene utilizzato per svolgere il servizio idrico a fronte della corresponsione di un canone e con l'impegno contrattuale a costituire il suddetto fondo.

Il fondo ripristino opere devolvibili rappresenta una stima dell'onere necessario per la restituzione dei beni in concessione del settore idroelettrico in perfette condizioni di funzionamento.

Fondi post mortem

Si tratta principalmente di fondi costituiti per oneri futuri di recupero ambientale degli impianti ad interramento controllato e che comprendono anche i costi della gestione post‐operativa fino alla completa riconversione a verde delle aree interessate. Tali fondi sono supportati da apposite perizie periodicamente aggiornate al fine di adeguare i fondi esistenti alla stima dei costi futuri da sostenere. I decrementi si riferiscono in particolare agli utilizzi a fronte di costi sostenuti nella fase di post‐esercizio fino alla completa mineralizzazione del rifiuto, nonché alla riconversione a "verde" delle aree dei bacini interessati a discarica.

Fondo smantellamento e bonifica area

Il "Fondo smantellamento e bonifica area" rappresenta la stima degli oneri legati al futuro smantellamento degli impianti di termovalorizzazione del Gruppo nonché la stima degli oneri da sostenere in relazione alla futura bonifica dei terreni relativi all'area ex‐AMNU a Parma, su cui era presente un forno inceneritore.

Fondo oneri esodo personale

Il fondo si riferisce agli oneri legati all'esodo di una parte del personale dipendente e trae origine dalle risultanze di accordi fra il Gruppo Iren e le Organizzazioni Sindacali che prevede l'accompagnamento incentivato alla pensione di una parte dei dipendenti occupati, mediante adesioni su base volontaria tra i lavoratori del Gruppo potenzialmente interessati. L'operazione si iscrive in un più ampio quadro di riequilibrio professionale e demografico del personale del Gruppo Iren, a fronte di un piano di inserimento di giovani.

L'incentivazione, a totale carico del Gruppo Iren (in applicazione dell'art. 4 della legge 92/2012), consentirà al personale in possesso dei requisiti di legge di andare in pensione in via anticipata rispetto alla data di maturazione, colmando in parte il ritardo nella cessazione del rapporto di lavoro venutosi a determinare dopo la riforma del sistema previdenziale.

Lo stanziamento rappresenta la stima della corresponsione a favore dei dipendenti interessati al Piano, tramite Istituto Previdenziale, di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti (c.d. isopensione) con versamento all' Istituto Previdenziale della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento (in conformità alla citata legge 92/2012), ed una somma, per ognuno degli interessati, a titolo di una tantum come incentivazione.

Nel corso dell'esercizio 2019, al fine di proseguire nel programma di riequilibrio professionale e demografico del personale e a seguito di accordi con le Organizzazioni Sindacali, il Gruppo ha stanziato fondi per incentivare alla pensione su base volontaria i dipendenti interessati aventi i requisiti introdotti dal decreto legge 4/2019 contenente la cd. quota 100. L'articolo 14 del citato DL 4/2019 introduce a partire dal 2019 la possibilità di andare in pensione con il requisiti di 62 anni di età e 38 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2021.

Fondi rischi su partecipazioni

La voce si riferisce principalmente ai rischi di futuri oneri derivanti dalla gestione della partecipata Sinergie Italiane.

Altri fondi per rischi e oneri

L'ammontare del fondo si riferisce principalmente ai rischi probabili di maggiori oneri inerenti la realizzazione di impianti attualmente già completati o ancora da ultimare, alla stima dell'IMU/ICI da versare sul valore degli impianti delle centrali calcolata come previsto dall'articolo 1‐quinquies del Decreto legge n. 44 del 31 marzo 2005, alla stima degli oneri relativi alla restituzione delle quote di emissione, agli oneri per compensazioni ambientali, a rischi di natura regolatoria e a probabili oneri inerenti contenziosi vari.

La parte corrente riferita ai fondi sopra descritti è esposta nella voce "fondi quota corrente" (nota 28).

NOTA 22_PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Le passività per imposte differite, pari a 206.719 migliaia di euro (209.591 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), sono dovute alle differenze temporanee tra il valore contabile e quello fiscale di attività e passività iscritte in bilancio.

Si segnala inoltre che le imposte differite sono state calcolate applicando le aliquote previste nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.

NOTA 23_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI

Sono composti come riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Debiti oltre 12 mesi 50.744 47.806
Risconti passivi per contributi c/impianto ‐ non correnti 424.082 429.479
Ratei e risconti passivi non correnti 3.354 2.755
Totale 478.180 480.040

La voce "Debiti oltre 12 mesi" si riferisce ad anticipi versati da utenti a garanzia sulla fornitura di acqua, alle somme relative ad esercizi precedenti da versare per la cassa integrazione guadagni (CIG), per la cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) e per la mobilità e a debiti di natura tributaria per imposte sostitutive da versare oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

Tra i risconti passivi per contributi in conto impianti sono compresi gli importi relativi ai contributi di allacciamento per un importo pari a 188.957 migliaia di euro e alla componente Fo.N.I. (Fondo Nuovi Investimenti), per un importo pari a 48.031 migliaia di euro, prevista dal metodo tariffario del Servizio Idrico Integrato che si riverseranno a conto economico oltre i 12 mesi dalla data di bilancio. La quota che verrà riversata a conto economico nei 12 mesi successivi alla data di bilancio ammonta rispettivamente a 12.314 e 2.456 migliaia di euro e viene esposta nella voce "Debiti vari e altre passività correnti tra i risconti passivi" per contributi c/impianto.

PASSIVITA' CORRENTI

NOTA 24_PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI

La scadenza di tutti i debiti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. Le passività finanziarie a breve termine sono così suddivise:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Obbligazioni 167.856 167.831
Debiti verso istituti di credito 90.743 130.709
Debiti finanziari verso società collegate 68 68
Debiti finanziari verso soci parti correlate 7.656 3.867
Debiti finanziari per leasing 8.402 106.514
Debiti finanziari verso altri 5.072 12.167
Passività per strumenti derivati correnti 35.873 40.007
Totale 315.670 461.163

Obbligazioni

L'importo si riferisce al Private Placement emesso nel 2013 con scadenza 2020 ed è contabilizzato al costo ammortizzato secondo i principi IAS/IFRS, a fronte di un valore nominale in scadenza per 167.870 migliaia di euro.

Debiti finanziari verso istituti di credito

I debiti verso istituti di credito a breve termine sono così suddivisi:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Mutui – quota a breve 44.654 43.637
Altri debiti verso banche a breve 10.177 75.256
Ratei e risconti passivi finanziari 35.912 11.816
Totale 90.743 130.709

Debiti finanziari verso collegate

Si riferiscono a debiti verso la società Amter.

Debiti finanziari verso soci parti correlate

Si riferiscono a dividendi della società TRM ancora da liquidare al socio Comune di Torino.

Debiti finanziari per leasing

La significativa riduzione rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta al pagamento effettuato nel corso del primo semestre del 2020 per acquisire una parte delle sedi direzionali del Gruppo che precedentemente erano oggetto di un contratto d'affitto.

Debiti finanziari verso altri

Riguardano debiti verso società di factoring per le quote incassate dai clienti e da versare al factor (1.300 migliaia di euro), debiti conseguenti all'operazione di acquisizione del diritto d'uso del 25% della capacità complessiva della rete TLC ceduta a BT Enia (1.632 migliaia di euro), debiti per dividendi da liquidare (1.451 migliaia di euro) ed importi singolarmente meno significativi.

Passività per strumenti derivati correnti

Si riferiscono al fair value dei contratti derivati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodities.

NOTA 25_DEBITI COMMERCIALI

La scadenza di tutti i debiti commerciali non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Debiti verso fornitori 600.492 830.377
Debiti commerciali verso joint venture 233 311
Debiti commerciali verso collegate 3.477 12.950
Debiti commerciali verso soci parti correlate 9.260 12.874
Debiti commerciali verso altre parti correlate 4.786 9.225
Acconti esigibili entro 12 mesi 7.003 6.801
Depositi cauzionali entro 12 mesi 14.363 14.514
Vincoli da rimborsare entro 12 mesi 10 10
Totale 639.624 887.062

La diminuzione dei debiti commerciali rispetto al 31 dicembre 2019 è dovuta principalmente alla riduzione dei debiti verso fornitori conseguente all'andamento della stagionalità termica e alla riduzione del prezzo delle commodities.

NOTA 26_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La scadenza di tutti i debiti iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Debito per IVA 1.303 572
Debito per imposta governativa erariale/UTIF 7.717 494
Debiti per IRPEF 789 444
Altri debiti tributari 24.758 28.142
Debiti tributari entro 12 mesi 34.567 29.652
Debiti verso dipendenti 49.817 44.853
Debiti verso Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 58.065 62.971
Debiti verso istituiti previdenziali entro 12 mesi 22.785 30.272
Altre passività correnti 122.287 117.751
Altri debiti entro 12 mesi 252.954 255.847
Ratei e Risconti passivi 24.896 21.236
Totale 312.417 306.735

L'incremento dei debiti per imposta governativa erariale è dovuto alle dinamiche dei versamenti in acconto e in saldo che sono influenzate dai volumi di fatturazione dell'esercizio di competenza e dell'esercizio precedente.

Le altre passività correnti si riferiscono principalmente alle stime di costo per gli obblighi relativi ai titoli di efficienza energetica, ai debiti per componenti tariffarie della distribuzione elettrica da versare al GSE, ai debiti per canoni di depurazione e ai debiti per canone RAI riscosso in bolletta.

NOTA 27_DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI

La voce "Debiti per imposte correnti", che risulta pari a 55.091 migliaia di euro (1.761 migliaia di euro al 31 dicembre 2019), è composta da debiti IRES e IRAP che includono la stima delle imposte del semestre corrente.

NOTA 28_FONDI PER RISCHI ED ONERI QUOTA CORRENTE

La voce ammonta a 105.490 migliaia di euro (118.302 migliaia di euro al 31 dicembre 2019) e si riferisce alla quota a breve dei fondi, così suddivisa:

  • fondo oneri per compensazioni ambientali per 14.281 migliaia di euro;
  • fondo oneri relativi all'obbligo di restituzione delle quote di emissione per 37.036 migliaia di euro;
  • fondo oneri esodo personale per 7.359 migliaia di euro;
  • fondo rischi partecipazioni per 6.565 migliaia di euro, riferito principalmente alla collegata Sinergie Italiane;
  • fondo ripristino opere devolvibili per 1.559 migliaia di euro;
  • fondo smantellamento e bonifica aree e fondi post‐mortem per 10.086 migliaia di euro, che si prevedono di utilizzare entro i 12 mesi successivi;
  • altri fondi rischi per 28.604 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli sulla composizione e movimentazione dei fondi per rischi ed oneri si rimanda alla nota 21.

NOTA 29_PASSIVITA' CORRELATE AD ATTIVITA' DESTINATE AD ESSERE CEDUTE

Non sono presenti passività correlate ad attività destinate ad essere cedute al 30 giugno 2020.

POSIZIONE FINANZIARIA

L'indebitamento finanziario netto, calcolato come differenza tra i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e le attività finanziarie a breve, medio e lungo termine, è composto come riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
Attività finanziarie a medio e lungo termine (162.643) (148.051)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.225.119 3.167.048
Indebitamento finanziario netto a medio e lungo termine 3.062.476 3.018.997
Attività finanziarie a breve termine (459.632) (774.583)
Indebitamento finanziario a breve termine 315.670 461.163
Indebitamento finanziario netto a breve termine (143.962) (313.420)
Indebitamento finanziario netto 2.918.514 2.705.577

Dettaglio Posizione Finanziaria Netta verso parti correlate

Le attività finanziarie a lungo termine sono relative per 110.137 migliaia di euro a crediti verso il Comune di Torino e per 14.407 migliaia di euro a crediti verso società collegate.

Le attività finanziarie a breve termine sono relative per 6.897 migliaia di euro a crediti verso il Comune di Torino e per 18.798 migliaia di euro a crediti verso società collegate.

Le passività finanziarie a breve termine sono relative per 7.656 migliaia di euro a debiti verso il Comune di Torino e per 68 migliaia di euro a debiti verso società collegate.

Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta secondo la struttura proposta dalla raccomandazione ESMA del 10 febbraio 2005 recepita con comunicazione Consob del 28 luglio 2006 che non include le attività finanziarie a lungo termine.

migliaia di euro
30/06/2020 31/12/2019
A. Cassa (378.279) (345.876)
B. Altre disponibilità liquide (dettagli)
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) (378.279) (345.876)
E. Crediti finanziari correnti (81.353) (428.707)
F. Debiti bancari correnti 46.089 87.072
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 212.510 211.468
H. Altri debiti finanziari correnti 57.071 162.623
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 315.670 461.163
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) – (E) – (D) (143.962) (313.420)
K. Debiti bancari non correnti 592.328 539.949
L. Obbligazioni emesse 2.518.197 2.516.069
M. Altri debiti non correnti 114.594 111.030
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 3.225.119 3.167.048
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 3.081.157 2.853.628

Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione dell'esercizio delle passività finanziarie correnti e non correnti.

migliaia di euro
Passività finanziari correnti e non correnti 31.12.2019 3.628.211
Sottoscrizione di finanziamenti a medio lungo termine 75.000
Rimborso di finanziamenti a medio lungo termine (21.821)
Passività acquisite a seguito di variazione area di consolidamento
Variazione debiti per leasing (94.960)
Variazione di fair value strumenti derivati (2.080)
Altre variazioni (43.561)
Passività finanziari correnti e non correnti 30.06.2020 3.540.789

VIII. INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO

I commenti e le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.

Ai fini di una corretta analisi del conto economico, si segnala che le voci comprendono, lungo l'intero arco temporale in oggetto, i risultati delle società Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse. Nel primo semestre 2019 le voci di conto economico di tali società non erano presenti in quanto consolidate a partire dal secondo semestre.

RICAVI

NOTA 30_RICAVI PER BENI E SERVIZI

La voce in questione risulta pari a 1.742.825 migliaia di euro (2.153.303 migliaia di euro nel primo semestre 2019). Per maggiori dettagli sull'andamento dei ricavi per settori di attività si fa riferimento a quanto esplicato nel capitolo "Analisi per settori di attività" della Relazione sulla Gestione ed alle tabelle contenute nel successivo paragrafo X "Informativa per settori di attività".

NOTA 31_ALTRI PROVENTI

Gli altri proventi ammontano complessivamente a 83.063 migliaia di euro (84.954 migliaia di euro nel primo semestre 2019) e riguardano contributi, ricavi per titoli energetici e proventi diversi. Nelle tabelle seguenti viene riportato dettaglio delle singole voci.

Contributi

migliaia di euro
I semestre 2020 I semestre 2019
Contributi c/impianto 5.814 5.566
Contributi allacciamento 5.132 4.405
Altri contributi 2.229 1.385
Totale 13.175 11.356

I contributi in conto impianti e i contributi di allacciamento rappresentano la quota di competenza dei contributi calcolata in proporzione alle quote di ammortamento degli impianti a cui si riferiscono. I contributi allacciamento annoverano le somme ricevute per il collegamento alle reti di distribuzione

Ricavi titoli energetici

energia elettrica, idrica, gas e calore del Gruppo.

migliaia di euro
I semestre 2020 I semestre 2019
Ricavo incentivo ex‐Certificati Verdi 28.786 31.049
Ricavi Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) 27.592 24.842
Totale 56.378 55.891

Proventi diversi

migliaia di euro
I semestre
2020
I semestre
2019
Ricavi da contratti di servizio 1.180 1.177
Ricavi da affitti attivi e noleggi 671 766
Plusvalenze da alienazione di beni 146 952
Recuperi assicurativi 220 342
Rimborsi diversi 2.155 3.128
Altri ricavi e proventi 9.138 11.342
Totale 13.510 17.707

COSTI

NOTA 32_COSTI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI

La voce in oggetto si compone delle seguenti voci:

migliaia di euro
I semestre 2020 I semestre 2019
Acquisto energia elettrica 143.421 286.065
Acquisto gas 254.157 410.545
Acquisto calore 973 120
Acquisto acqua 1.951 1.899
Altre materie prime e materiali magazzino 41.746 44.356
Titoli ETS 37.031 35.718
Certificati bianchi 18.421 5.342
Variazione delle rimanenze 10.671 9.297
Totale 508.371 793.342

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci si riducono di 284.971 migliaia di euro. La contrazione dei costi di acquisto di energia elettrica e gas è legata sia alla riduzione dei prezzi che dei volumi acquistati.

Per quanto riguarda i titoli energetici, la variazione dei costi per Certificati bianchi è legata alle maggiori quantità acquistate per l'adempimento agli obblighi del periodo.

La variazione delle rimanenze è influenzata dagli stoccaggi gas.

NOTA 33_PRESTAZIONI DI SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI

I costi per prestazioni di servizi ammontano a 589.955 migliaia di euro e (705.752 migliaia di euro nel primo semestre 2019) e sono dettagliati nella tabella seguente.

migliaia di euro
I semestre 2020 I semestre 2019
Trasporto energia elettrica e oneri sistema elettrico 254.226 377.166
Vettoriamento gas 38.041 40.197
Lavori di terzi, manutenzioni e prestazioni industriali 104.468 100.898
Raccolta e smaltimento, spazzamento neve, verde pubblico 101.629 96.447
Costi relativi al personale (mensa, formazione, trasferte) 4.052 5.566
Consulenze tecniche, amministrative, commerciali e spese pubblicitarie 30.167 25.748
Spese legali e notarili 1.506 922
Assicurazioni 7.198 7.223
Spese bancarie 3.432 3.876
Spese telefoniche 3.607 3.619
Spese per informatica 15.941 17.615
Servizi di lettura e bollettazione 4.938 6.865
Compensi Collegio Sindacale 437 416
Altri costi per servizi 20.313 19.194
Totale costi per servizi 589.955 705.752

I costi per lavori di terzi riguardano principalmente costi per esercizio e manutenzione di impianti e reti. Gli "altri costi per servizi" accolgono in via residuale costi per consumi interni, back office, trasporti ed altre prestazioni.

I costi per godimento beni di terzi ammontano a 16.556 migliaia di euro (17.597 migliaia di euro nel primo semestre 2019). La voce comprende principalmente i canoni corrisposti al gestore unico dell'Ambito Genovese, canoni corrisposti alle società proprietarie degli assets del servizio idrico integrato dei comuni di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

In via residuale, sono inoltre presenti costi per noleggi a breve termine o in cui l'attività sottostante è di modesto valore, che il gruppo ha deciso di escludere dal perimetro di applicazione dell'IFRS 16.

NOTA 34_ONERI DIVERSI DI GESTIONE

Gli oneri diversi di gestione ammontano a 33.652 migliaia di euro (34.831 migliaia di euro nel primo semestre 2019) e sono dettagliati nella tabella seguente:

migliaia di euro
I semestre 2020 I semestre 2019
Spese generali 6.929 7.089
Canoni e sovraccanoni di derivazione 10.429 8.881
Imposte e tasse 10.781 11.265
Minusvalenze da alienazione di beni 269 29
Altri oneri diversi di gestione 5.244 7.567
Totale 33.652 34.831

Le spese generali ricomprendono fra l'altro contributi di funzionamento ad enti vari e penalità da fornitori di servizi. La voce "imposte e tasse" afferisce principalmente agli oneri per IMU su impianti e fabbricati del Gruppo ed i canoni per occupazione e ripristino del suolo pubblico.

La voce altri oneri diversi di gestione include rettifiche di costi di competenza di esercizi precedenti.

NOTA 35_COSTI PER LAVORI INTERNI CAPITALIZZATI

I costi per lavori interni capitalizzati ammontano a 17.534 migliaia di euro (14.255 migliaia di euro nel primo semestre 2019) e riguardano gli incrementi dell'attivo patrimoniale realizzati con risorse e fattori produttivi interni.

migliaia di euro
I semestre 2020 I semestre 2019
Manodopera capitalizzata (14.602) (11.633)
Materiali di magazzino capitalizzati (2.932) (2.622)
Totale (17.534) (14.255)

NOTA 36_COSTO DEL PERSONALE

I costi per il personale si attestano a 221.584 migliaia di euro (222.930 migliaia di euro nel primo semestre 2019) e sono così dettagliati:

migliaia di euro
I semestre 2020 I semestre 2019
Retribuzioni lorde 157.862 157.531
Oneri sociali 50.144 51.551
TFR 400 732
Altri benefici a lungo termine dipendenti 98 87
Altri costi per il personale 12.345 12.416
Compensi amministratori 735 613
Totale 221.584 222.930

Si segnala che, come riportato in nota 35, sono stati capitalizzati 17.534 migliaia di euro di costi relativi al personale dipendente.

Gli altri costi del personale comprendono i contributi ai fini assistenziali e ricreativi, il contributo al fondo assistenza sanitaria integrativa, l'assicurazione infortuni extra‐lavoro, la quota TFR ed i contributi a carico del datore di lavoro destinati ai fondi pensione integrativi.

La composizione del personale è evidenziata nella tabella seguente.

30/06/2020 31/12/2019 Media del
periodo
Dirigenti 93 94 93
Quadri 311 314 313
Impiegati 3.506 3.495 3.505
Operai 4.258 4.199 4.190
Totale 8.168 8.102 8.101

Le principali variazioni dell'organico rispetto al 31 dicembre 2019 sono riconducibili:

  • alla società San Germano, in conseguenza dell'avvio/conclusione di servizi svolti in appalto, anche a carattere stagionale;
  • alla prosecuzione del piano di ricambio generazionale, con un consistente numero di assunzioni dal mercato del lavoro.

NOTA 37_AMMORTAMENTI

Gli ammortamenti del periodo ammontano a 206.432 migliaia di euro (191.510 migliaia di euro nel primo semestre 2019).

migliaia di euro
I semestre 2020 I semestre 2019
Attività materiali e investimenti immobiliari 134.681 127.748
Attività immateriali 71.751 63.762
Totale 206.432 191.510

Per un maggior dettaglio sugli ammortamenti si rimanda ai prospetti dei movimenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

NOTA 38_ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce si attesta complessivamente a 34.897 migliaia di euro (28.898 migliaia di euro nel primo semestre 2019) ed è dettagliata nella tabella seguente:

migliaia di euro
I semestre 2020 I semestre 2019
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti 42.523 16.845
Accantonamenti a fondi rischi e ripristino beni di terzi 8.710 10.619
Rilascio fondi (16.336) (1.274)
Svalutazioni 2.708
Totale altri accantonamenti netti e svalutazioni (7.626) 12.053
Totale 34.897 28.898

L'accantonamento del periodo è stato effettuato per adeguare la consistenza del fondo svalutazione crediti all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").

L'andamento degli accantonamenti a fondi rischi e ripristino beni di terzi è riferibile alla valutazione di rischi di passività in ambito elettrico ed idrico, oltre che ad onerosità probabili nel settore ambiente, mentre i rilasci fondi del periodo si riferiscono alla revisione di stime di oneri accantonati in precedenti esercizi.

Il dettaglio della consistenza e della movimentazione dei fondi è riportato nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" dello Stato Patrimoniale.

Le svalutazioni del primo semestre 2019 si riferivano alla rettifica in diminuzione del valore contabile del complesso immobiliare situato in Piazza Raggi a Genova, effettuata per allinearlo al fair value emerso dalla perizia predisposta da un esperto indipendente.

NOTA 39_GESTIONE FINANZIARIA

Proventi finanziari

I proventi finanziari ammontano a 13.777 migliaia di euro (17.872 migliaia di euro nel primo semestre 2019). Il dettaglio è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
I semestre
2020
I semestre
2019
Dividendi 68
Interessi attivi verso banche 100 300
Interessi attivi su crediti/finanziamenti 3.662 9.560
Interessi attivi da clienti 2.032 2.326
Proventi fair value contratti derivati 5.010 3.896
Altri proventi finanziari 2.973 1.722
Totale 13.777 17.872

Gli interessi attivi su crediti/finanziamenti si riferiscono principalmente a interessi attivi verso la società OLT Offshore, ceduta nel corso del semestre, (1.733 migliaia di euro) e ad interessi su crediti maturati sui rapporti di conto corrente tra il Gruppo e il Comune di Torino (1.385 migliaia di euro).

I proventi da fair value su contratti derivati si riferiscono alla quota non efficacie di strumenti di copertura e alla variazione di fair value di strumenti di copertura che non soddisfano i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.

Gli altri proventi finanziari sono costituiti principalmente da proventi per l'attualizzazione dei fondi e per la variazione del fair value di strumenti finanziari.

Oneri finanziari

La voce ammonta a 44.144 migliaia di euro (45.843 migliaia di euro nel primo semestre 2019). Il dettaglio degli oneri finanziari è riportato nella tabella seguente:

migliaia di euro
I semestre
2020
I semestre
2019
Interessi passivi su mutui 1.322 7.344
Interessi passivi su prestiti obbligazionari 26.360 24.114
Interessi passivi su c/c bancari 36 69
Interessi passivi verso altri 365 414
Oneri da fair value contratti derivati 379 368
Oneri realizzati su contratti derivati 8.194 8.749
Minusvalenza da cessione di attività finanziarie 1.828
Interest cost ‐ Benefici ai dipendenti 535 1.088
Oneri finanziari su passività per leasing 297 1.637
Altri oneri finanziari 4.828 2.060
Totale 44.144 45.843

Gli interessi su mutui e prestiti obbligazionari comprendono gli oneri relativi alla valutazione al costo ammortizzato.

Gli oneri da fair value su contratti derivati accolgono il riversamento a conto economico di una quota di riserva di cash flow hedge relativa ad alcune posizioni di copertura che non soddisfano i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.

Il dettaglio degli oneri finanziari per benefici ai dipendenti è riportato nella nota di commento "Benefici ai dipendenti" dello Stato Patrimoniale.

Gli altri oneri finanziari sono costituiti principalmente da oneri finanziari per l'attualizzazione dei fondi.

NOTA 40_RISULTATO DI PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Il risultato di società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto è positivo ed ammonta a 5.143 migliaia di euro (positivo per 4.752 migliaia di euro nel primo semestre 2019). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

NOTA 41_RETTIFICA DI VALORE DI PARTECIPAZIONI

La voce è negativa per 146 migliaia di euro (non presente nel primo semestre 2019) e si riferisce alla svalutazione della totalità del valore della partecipazione in Rio Riazzone per effetto della cancellazione dal registro delle imprese a seguito della chiusura della liquidazione della società.

NOTA 42_IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte sul reddito del primo semestre 2020 sono stimate pari a 60.949 migliaia di euro (70.197 migliaia di euro nel primo semestre 2019) e sono il risultato della migliore stima dell'aliquota media attesa per l'intero esercizio.

Si segnala che, a partire dall'esercizio 2010 la società Iren S.p.A., ha optato per il regime fiscale del Consolidato domestico di cui agli artt. 117 e seguenti del nuovo TUIR. Detto regime consiste nella determinazione dell'IRES sulla base imponibile di Gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato, opportunamente rettificato per le variazioni di consolidamento.

Il perimetro di consolidamento fiscale, per il 2020, oltre alla consolidante Iren S.p.A., include le seguenti società: IRETI S.p.A., Iren Mercato S.p.A. (e l'incorporata SET), Iren Energia S.p.A., Iren Acqua S.p.A. (con l'incorporata Immobiliare delle Fabbriche), Iren Ambiente S.p.A. (e le incorporate CMT e Ferrania Ecologia), Iren Smart Solution S.p.A., AMIAT S.p.A., AMIAT V S.r.l., ACAM Ambiente S.p.A., ACAM Acque S.p.A., Maira S.p.A., Formaira S.r.l., Studio Alfa S.p.A., Coin Consultech S.r.l., Recos S.p.A., Iren Laboratori S.p.A., Atena Trading S.r.l. , San Germano S.p.A., ASM Vercelli S.p.A., GIA in liquidazione, Ri.Ma.S.r.l. e Territori e Risorse S.r.l..

NOTA 43_RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE

Non è presente sia nel primo semestre 2020 che nel periodo comparativo.

NOTA 44_UTILE (PERDITA) DEL PERIODO ATTRIBUIBILE ALLE MINORANZE

L'utile di terzi, pari a 12.928 migliaia di euro (13.598 migliaia di euro nel primo semestre 2019), si riferisce alla quota di pertinenza degli azionisti di minoranza delle società consolidate integralmente, ma non possedute al 100% dal Gruppo.

NOTA 45_UTILE (PERDITA) PER AZIONE

Ai fini del calcolo dell'utile base e diluito per azione si segnala che il numero delle azioni del primo semestre 2020 rappresenta la media ponderata delle azioni in circolazione nel periodo di riferimento sulla base di quanto previsto dallo IAS 33 § 20. La società non ha emesso strumenti finanziari che hanno una potenzialità di diluizione delle azioni ordinarie e di risparmio, pertanto l'utile per azione diluito è uguale all'utile per azione base.

I semestre
2020
I semestre
2019
Utile (perdita) netto (migliaia di euro) 132.728 150.638
Numero medio ponderato di azioni in circolazione durante l'esercizio
(migliaia)
1.295.161 1.300.258
Utile (perdita) per azione base (euro) 0,10 0,12

NOTA 46_ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Le altre componenti di conto economico complessivo sono negative per 6.051 migliaia di euro (negative per 30.590 migliaia di euro nel primo semestre 2019) e si riferiscono alle altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico. In particolare comprendono i seguenti elementi:

  • la quota efficace delle variazioni di fair value di strumenti di copertura di flussi finanziari, negativa per 7.112 migliaia di euro, che si riferisce ai derivati stipulati come copertura della variazione dei tassi di interesse e ai derivati stipulati come copertura della variazione dei prezzi delle commodities (per il Gruppo si tratta di gas).
  • la quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto, negativa per 620 migliaia di euro, che si riferisce alle variazioni di fair value di strumenti di copertura di flussi finanziari di società collegate.
  • l'effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo, per +1.681 migliaia di euro.

IX. GARANZIE E PASSIVITÀ POTENZIALI

Le garanzie prestate riguardano:

  • a) Fideiussioni per impegni propri per 501.206 migliaia di euro (492.226 migliaia di euro al 31 dicembre 2019); le voci più significative si riferiscono a fideiussioni emesse a favore:
  • di Provincia Torino/Città Metropolitana per 99.686 migliaia di euro a fronte del conferimento di rifiuti e della gestione del post‐mortem sugli impianti soggetti ad A.I.A.;
  • di ARPAE per 77.639 migliaia di euro a fronte del conferimento di rifiuti e delle gestioni operative e dei post‐mortem degli impianti soggetti ad A.I.A.;
  • di ATO‐R per 44.335 migliaia di euro come garanzie definitive relative alla procedura AMIAT/TRM;
  • di CONSIP per 34.090 migliaia di euro per contratti sulla fornitura di energia elettrica;
  • del GME per 29.718 migliaia di euro a garanzia del contratto di adesione al mercato;
  • di Comune Città di Torino per 28.539 migliaia di euro come garanzie definitive relative alla procedura AMIAT/TRM ;
  • di Agenzie Dogane per euro 22.003 migliaia di euro a garanzia del regolare versamento dell'imposte erariali e addizionali comunali e provinciali sui consumi di energia elettrica ed accise gas;
  • di SEI Energia per 21.500 migliaia di euro quali oneri in capo all'Assuntore per la relativa procedura di concordato preventivo;
  • del Ministero dell'Ambiente per 20.820 migliaia di euro ;
  • di ATERSIR per 14.306 migliaia di euro per convenzioni e gare in corso S.I.I. e S.G.R.U.;
  • di SNAM Rete Gas per 11.091 migliaia di euro a garanzia di contratti e codici di rete;
  • di INPS per 7.444 migliaia di euro per la procedura sull'esodo programmato dei dipendenti del gruppo;
  • di Terna per 6.612 migliaia di euro a garanzia di contratti di dispacciamento in immissione ed in prelievo ed a garanzia della convenzione per il servizio di trasporto energia elettrica;
  • di SETA Spa per 5.850 migliaia di euro a garanzia della regolare esecuzione delle attività post‐ mortem discarica Chivasso 0;
  • di Agenzia delle Entrate per 5.728 migliaia di euro per procedure relative ai rimborsi dei crediti IVA annuali;
  • di Unieco per 5.640 migliaia di euro a garanzia dell'offerta vincolante sull'acquisizione della partecipazione;
  • di Provincia di Savona per 5.441 migliaia di euro a garanzia della gestione degli impianti;
  • di Provincia di La Spezia per 5.173 migliaia di euro per i conferimenti e per la gestione degli impianti;
  • di Consorzio di Bacino Basso Novarese per 4.040 migliaia di euro a garanzia della partecipazione alla gara per l'affidamento della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani;
  • di Comune di Parma per 3.678 migliaia di euro a garanzia dell'impianto di Cornocchio e per i contratti di manutenzione;
  • di Consorzio SEA per 3.034 migliaia di euro a garanzia del servizio di igiene urbana ed affini;
  • b) Garanzie prestate per conto di società controllate e collegate per 312.745 migliaia di euro, principalmente a garanzia di affidamenti bancari e di contratti commerciali/Parent Company Guarantee per conto di Iren Mercato SpA;

Si segnala che gli importi più rilevanti, relativi alle garanzie prestate per conto di società collegate, attengono alla società collegata Sinergie Italiane in liquidazione e in particolare riguardano garanzie per affidamenti bancari e patronage per 25.332 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2019). I liquidatori hanno condotto a termine i principali contratti di approvvigionamento e dal 1° ottobre 2012 l'attività operativa della società è quindi unicamente costituita dall'acquisto di gas dal fornitore russo Gazprom e dalla vendita dello stesso ai soci o loro controllate, tra i quali Iren Mercato.

IMPEGNI

Relativamente alla controllata Iren Acqua (già Mediterranea delle Acque), si segnala l'esistenza di un impegno all'interno dell'Accordo quadro con il Socio F2i rete idrica S.p.A. che prevede al paragrafo 15 un obbligo di indennizzo da parte di Ireti in caso di passività, perdite o danni subiti da F2i o da Iren Acqua stessa o dalle sue partecipate, derivanti da non veridicità o non correttezza delle dichiarazioni espresse nell'accordo stesso.

PASSIVITA' POTENZIALI

Informativa su Processo Verbale di Constatazione del 26 luglio 2019 notificato a Iren Mercato S.p.A.

Con riferimento alla verifica fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate ‐ Direzione Regionale della Liguria, avviata in data 20 febbraio 2019 e conclusasi con la notifica del Processo Verbale di Constatazione (PVC) in data 26 luglio 2019, l'Ufficio non ha ancora notificato a Iren Mercato alcun avviso di accertamento. Si ricorda che la verifica ha avuto, principalmente, ad oggetto i rapporti commerciali intercorsi tra la società e la partecipata Sinergie Italiane, in attuazione del contratto di acquisto di gas naturale sottoscritto in data 20 marzo 2013: l'Ufficio ha contestato alla società, ai fini IRES e IRAP, l'indebita deduzione, in violazione dell'art. 109 del Tuir, di parte del prezzo del gas corrisposto a Sinergie Italiane (per la parte costituita, appunto, dal mark‐up applicato da quest'ultima sul proprio prezzo di acquisto del gas naturale), per un totale di euro 4.274.009 per l'anno 2013 e di euro 3.748.010 per l'anno 2014, ed inoltre è stata contestata l'indebita detrazione (in violazione dell'art. 19, comma 1, del D.p.r. n. 633/1972) dell'IVA (applicata con aliquota del 10%) corrisposta dalla società in relazione alle fatture emesse da

Sinergie Italiane. Il rischio connesso permane stimato come "potenziale" in applicazione dei principi contabili internazionali, ritenendo sussistenti una serie di circostanze di fatto e di considerazioni in punto di diritto a conforto del legittimo operato della società.

X. INFORMATIVA PER SETTORI DI ATTIVITÀ

In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 8, si forniscono di seguito le informazioni per aree di business, che si basano sulla struttura direzionale e sul sistema di reporting interno del Gruppo. Per la natura dell'attività svolta dalle società del Gruppo la ripartizione per area geografica non è rilevante.

SETTORI DI ATTIVITA'

I settori di attività nei quali il Gruppo opera sono:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, servizi di efficienza energetica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8 che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei risultati economici relativi alle singole attività, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico‐economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nei prospetti seguenti vengono esposti il capitale investito netto per settore di attività comparato ai valori al 31 dicembre 2019 rideterminato e il conto economico (fino al risultato operativo) del corrente semestre per settore di attività, raffrontato ai dati del primo semestre 2019.

Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 30 giugno 2020

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 2.873 1.016 1.866 192 36 149 6.133
Capitale circolante netto (27) 144 74 77 16 _ 284
Altre attività e passività non correnti (596) (169) (90) (12) 3 _ (864)
Capitale investito netto (CIN) 2.251 992 1.850 257 55 149 5.554
Patrimonio netto 2.635
Posizione Finanziaria netta 2.919
Mezzi propri ed indebitamento
finanziario netto
5.554

Situazione patrimoniale riclassificata rideterminata per settori di attività al 31 dicembre 2019

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Capitale immobilizzato 2.823 1.036 1.884 175 38 145 6.101
Capitale circolante netto (69) 64 88 70 13 166
Altre attività e passività non correnti (603) (170) (140) _ 4 (910)
Capitale investito netto (CIN) 2.151 930 1.832 246 54 145 5.357
Patrimonio netto 2.651
Posizione Finanziaria netta 2.706
Mezzi propri ed indebitamento
finanziario netto
5.357

Conto Economico per settori di attività del primo semestre 2020

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 490 350 551 1.073 11 (648) 1.826
Totale costi operativi (311) (270) (424) (987) (10) 648 (1.353)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 179 80 127 86 1 473
Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni (98) (48) (54) (41) (1) (241)
Risultato operativo (EBIT) 81 32 73 45 0 232

Conto Economico per settori di attività del primo semestre 2019

milioni di euro
Reti Ambiente Energia Mercato Altri
servizi
Non
allocabili
Totale
Totali ricavi e proventi 482 352 785 1.512 10 (903) 2.238
Totale costi operativi (310) (268) (619) (1.457) (9) 903 (1.760)
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 172 84 166 55 1 478
Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni (82) (47) (64) (26) (1) (220)
Risultato operativo (EBIT) 90 37 102 29 _ 258

XI. ALLEGATI AL BILANCIO SEMESTRALE ABBREVIATO CONSOLIDATO

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO

ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)

DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

Società Sede Valuta Capitale % Società
sociale possesso partecipante
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00 Iren
Ireti S.p.A. Genova Euro 196.832.103 100,00 Iren
Acam Acque S.p.A. La Spezia Euro 24.260.050 100,00 Ireti
Acam Ambiente S.p.A. La Spezia Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80,00 AMIAT V
AMIAT V S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
ASM Vercelli S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Atena Trading S.r.l Vercelli Euro 556.000 100,00 ASM Vercelli
Bonifica Autocisterne S.r.l. Piacenza Euro 595.000 51,00 Iren Ambiente
Coin Consultech S.r.l. Reggio Emilia Euro 10.000 100,00 Studio Alfa
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
Formaira S.r.l. San Damiano
Macra (CN)
Euro 10.000 100,00 Maira
Iren Acqua S.p.A. Genova Euro 19.203.420 60,00 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Smart Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.596.721 60,00 Iren Energia
20,00 Iren Ambiente
20,00 Iren Mercato
Maira S.p.A. San Damiano
Macra (CN)
Euro 596.442 66,23 Iren Energia
Monte Querce S.c. a r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 60,00 Iren Ambiente
ReCos S.p.A. La Spezia Euro 6.420.608 99,14 Iren Ambiente
Rigenera Materiali S.r.l. Genova Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Salerno Energia Vendite S.p.A. Salerno Euro 3.312.060 50,00 Iren Mercato
San Germano S.p.A. Torino Euro 1.425.000 100,00 Iren Ambiente
Studio Alfa S.p.A. Reggio Emilia Euro 100.000 86,00 Iren Smart
Solutions
Territorio e Risorse S.r.l. Tortona Euro 2.510.000 100,00 Iren Ambiente
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80,00 Iren Ambiente

ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Acque Potabili S.p.A. Torino Euro 7.633.096 44,92 Ireti

ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società partecipante
A2A Alfa S.r.l. (1) Milano Euro 100.000 30,00 Iren Mercato
Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25,00 Iren Mercato
Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25,00 Ireti
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 48,50 Ireti
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. S.Pedro Sula
(Honduras)
Lempiras 159.900 39,34 Ireti
Aiga S.p.A. Ventimiglia Euro 104.000 49,00 Ireti
Amat S.p.A. Imperia Euro 5.435.372 48,00 Ireti
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 49,00 Iren Acqua
ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40,00 Ireti
ASTEA S.p.A. Recanati Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO
Asti Energia e Calore S.p.A. Asti Euro 120.000 34,00 Iren Energia
BI Energia S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 47,50 Iren Energia
CSP Innovazione nelle ICT S.c.r.l. Torino Euro 600.000 25,00 Iren Energia
Fata Morgana S.p.A. (2) Reggio
Calabria
Euro 2.225.694 25,00 Ireti
Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50,00 Iren Mercato
Fratello Sole Energie Solidali Impresa
Sociale S.r.l.
Genova Euro 350.000 40,00 Iren Energia
G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45,00 Iren Ambiente
Global Service Parma S.c. a r.l. (1) Parma Euro 20.000 30,00 Ireti
Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40,00 Iren Ambiente
Mondo Acqua S.p.A. Mondovì (CN) Euro 1.100.000 38,50 Ireti
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 10,00 Ireti
15,00 AMIAT
Nove S.p.A. Grugliasco
(TO)
Euro 9.983.505 49,00 Iren Energia
Parma Servizi Integrati S.c. a r.l. Parma Euro 20.000 11,00 Iren Smart Solutions
Piana Ambiente S.p.A. (2) Gioia Tauro Euro 1.719.322 25,00 Ireti
Plurigas S.p.A. (2) Milano Euro 800.000 30,00 Iren
Seta S.p.A. Torino Euro 12.378.237 48,85 Iren Ambiente
Sinergie Italiane S.r.l. (1) Milano Euro 1.000.000 30,94 Iren Mercato
STU Reggiane S.p.A. Reggio Emilia Euro 6.587.558 30,00 Iren Smart Solutions
Tirana Acque S.c. a r.l. (1) Genova Euro 95.000 50,00 Ireti
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 49,00 Iren Energia

(1) Società in liquidazione

(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Acque Potabili Siciliane in Palermo Euro 5.000.000 9,83 Iren Acqua
fallimento (1)
Aeroporto di Reggio Emilia Reggio Emilia Euro 2.177.871 0,11 Studio Alfa
Alpen 2.0 Torino Euro 70.000 14,29 Maira
ATO2ACQUE S.c.a.r.l. Biella Euro 48.000 16,67 ASM Vercelli
Aurora S.r.l. S. Martino in Rio
(RE)
Euro 514.176 0,10 Studio Alfa
Autostrade Centro Padane Cremona Euro 30.000.000 1,46 Ireti
BT ENIA Telecomunicazioni Parma Euro 4.226.000 12,01 Ireti
C.R.P.A. Reggio Emilia Euro 2.201.350 2,27 Ireti
CIDIU SPA Collegno (TO) Euro 4.335.314 4,82 AMIAT
Consorzio CIM 4.0 Torino Euro 1.400.000 4,00 Iren
L.E.A.P. scrl Piacenza Euro 180.000 8,30 Iren Ambiente
Consorzio Topix Torino Euro 1.600.000 0,30 Iren Energia
Enerbrain s.r.l. Torino Euro 21.073 1,00 Iren Smart Solutions
Environment Park S.p.A. Torino Euro 11.406.780 3,39 Iren Energia
7,41 AMIAT
I‐TES Torino Euro 10.204 2,00 Iren Energia
Reggio Emilia Innovazione (2) Reggio Emilia Euro 871.956 0,99 Iren Ambiente
Smart Mobility Roma Euro 14.175 5,14 Iren Mercato
Società di Biotecnologie S.p.A. Torino Euro 536.000 1,00 Iren Smart Solutions
Stadio Albaro (2) Genova Euro 1.230.000 2,00 Iren Mercato
T.I.C.A.S.S. Genova Euro 176.000 3,13 Ireti

(1) in fallimento dal 29.10.2013

(2) Società in liquidazione

RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)

migliaia di euro
SP IAS/IFRS SP RICLASSIFICATO
Attività materiali 3.622.532 Attività materiali 3.622.532
Investimenti immobiliari 2.951 Investimenti immobiliari 2.951
Attività immateriali 2.197.996 Attività immateriali 2.197.996
Avviamento 160.475 Avviamento 160.475
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
142.018 Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
142.018
Altre partecipazioni 7.403 Altre partecipazioni 7.403
Totale (A) 6.133.375 Attivo Immobilizzato (A) 6.133.375
Altre attività non correnti 29.699 Altre attività non correnti 29.699
Debiti vari e altre passività non correnti (478.180) Debiti vari e altre passività non correnti (478.180)
Totale (B) (448.481) Altre attività (Passività) non correnti (B) (448.481)
Rimanenze 61.118 Rimanenze 61.118
Crediti commerciali non correnti 90.596 Crediti commerciali non correnti 90.596
Crediti commerciali 816.261 Crediti commerciali 816.261
Crediti per imposte correnti 12.861 Crediti per imposte correnti 12.861
Crediti vari e altre attività correnti 324.334 Crediti vari e altre attività correnti 324.334
Debiti commerciali (639.624) Debiti commerciali (639.624)
Debiti vari e altre passività correnti (312.417) Debiti vari e altre passività correnti (326.698)
Debiti per imposte correnti (55.091) Debiti per imposte correnti (55.091)
Totale (C) 298.038 Capitale circolante netto (C) 283.757
Attività per imposte anticipate 367.284 Attività per imposte anticipate 367.284
Passività per imposte differite (206.719) Passività per imposte differite (206.719)
Totale (D) 160.565 Attività (Passività) per imposte differite (D) 160.565
Benefici ai dipendenti (104.060) Benefici ai dipendenti (104.060)
Fondi per rischi ed oneri (381.714) Fondi per rischi ed oneri (381.714)
Fondi per rischi ed oneri quota corrente (105.490) Fondi per rischi ed oneri quota corrente (91.209)
Totale (E) (591.264) Fondi e Benefici ai dipendenti (E) (576.983)
Attività destinate ad essere cedute 1.285 Attività destinate ad essere cedute 1.285
Passività correlate ad attività destinate ad essere
cedute
‐ Passività correlate ad attività destinate ad essere
cedute
Totale (F) 1.285 Attività (Passività) destinate a essere cedute (F)
Capitale investito netto (G=A+B+C+D+E+F) 5.553.518
Patrimonio Netto (H) 2.635.004 Patrimonio Netto (H) 2.635.004
Attività finanziarie non correnti (162.643) Attività finanziarie non correnti (162.643)
Passività finanziarie non correnti 3.225.119 Passività finanziarie non correnti 3.225.119
Totale (I) 3.062.476 Indeb. finanziario a medio e lungo termine (I) 3.062.476
Attività finanziarie correnti (81.353) Attività finanziarie correnti (81.353)
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti (378.279) Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti (378.279)
Passività finanziarie correnti 315.670 Passività finanziarie correnti
Totale (L) (143.962) Indeb. finanziario a breve termine (L) (143.962)
Indebitamento finanziario netto (M=I+L) 2.918.514
Mezzi propri e indeb. finanziario netto (H+M) 5.553.518

DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

migliaia di euro
Crediti
Commerciali
Crediti
Finanziari
Crediti di
altra natura
Debiti
Commerciali
Debiti
Finanziari
SOCI PARTI CORRELATE
Comune Genova 739 2.935
Comune Parma 8.081 790
Comune Piacenza 568 2.149
Comune Reggio Emilia 5.100 39 844
Comune Torino 100.943 117.035 2.542 7.656
Finanziaria Sviluppo Utilities 16 41
Finanziaria Città di Torino Holding (8)
JOINT VENTURES
Acque Potabili 110 233
SOCIETA' COLLEGATE
ACOS 19 5.355 15
ACOS Energia 2
Acquaenna 277 5.051 384
Aguas de San Pedro 2 855
AIGA 207
AMAT 28 16
AMTER 7.201 101 586 68
ASA 1.071 2
ASTEA 7 554
Asti Energia e Calore 30 742
BI Energia 34 805
CSP ‐ Innovazione nelle ICT 44
Fratello Sole Energie Solidali 648
GAIA 835 432 301
Global Service Parma 2.073 1.157
Iniziative Ambientali 6
Mondo Acqua 1.065
NOVE 1.000 4.500
Piana Ambiente in liquidazione 70
Plurigas in liquidazione (259)
SETA 2.658 439
Sinergie Italiane in liquidazione 26 6.901 71
STU Reggiane 72 476 200 2
Valle Dora Energia 324 14.334 765
ALTRE PARTI CORRELATE
Controllate Comune di Torino 2.126 14 1.863
Controllate Comune di Genova 1.222 14 155
Controllate Comune di Parma 439 1.081
Controllate Comune di Piacenza 12 571
Controllate Comune di Reggio Emilia 47 1.072
Altre 38 296
TOTALE 137.088 150.240 7.505 17.758 7.724

migliaia di euro

Debiti di
altra natura
Ricavi e
proventi
Costi e altri
oneri
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
SOCI PARTI CORRELATE
Comune Genova 710 3.582
Comune Parma 16.824 1.010
Comune Piacenza 8.992 840
Comune Reggio Emilia 17.274 217
Comune Torino 105.703 2.442 2.453
Finanziaria Sviluppo Utilities
Finanziaria Città di Torino Holding
JOINT VENTURES
Acque Potabili 25 (78)
SOCIETA' COLLEGATE
ACOS 17 60
ACOS Energia 2
Acquaenna 37
Aguas de San Pedro
AIGA
AMAT
AMTER 1.588 287
ASA 176 46
ASTEA 14 1
Asti Energia e Calore 143 9
BI Energia 3 14
CSP ‐ Innovazione nelle ICT 111
Fratello Sole Energie Solidali 991
GAIA 860 452
Global Service Parma 100
Iniziative Ambientali 2
Mondo Acqua 139
NOVE
Piana Ambiente in liquidazione
Plurigas in liquidazione
SETA 4.142 190
Sinergie Italiane in liquidazione 43 13.806
STU Reggiane 164 12 2 6
Valle Dora Energia 184 620 115
ALTRE PARTI CORRELATE
Controllate Comune di Torino 93 2.516 3.085 1
Controllate Comune di Genova 2.915 167
Controllate Comune di Parma 134 946 1.633
Controllate Comune di Piacenza 116 571
Controllate Comune di Reggio Emilia 1 682 3.452 (1)
Altre 75
TOTALE 392 165.094 32.536 2.693 1

Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154‐bis del D.Lgs. 58/1998

    1. I sottoscritti Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato, e Massimo Levrino, Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e M&A e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di IREN S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato nel corso del primo semestre 2020.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 2.1 il bilancio semestrale abbreviato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

2.2 la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

4 agosto 2020

L'Amministratore Delegato

Il Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e M&A e Dirigente Preposto L. 262/05 Dr. Massimiliano Bianco Dr. Massimo Levrino