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Iren Interim / Quarterly Report 2020

Nov 10, 2020

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Interim / Quarterly Report

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Relazione Trimestrale Consolidata

al 30 settembre 2020

Sommario

Cariche sociali 2
Azionariato 3
Missione e Visione del Gruppo Iren4
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Primi nove mesi 2020 6
L'assetto societario del Gruppo Iren 8
Informazioni sul titolo Iren nei Primi nove mesi 202012
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2020 15
Fatti di rilievo del periodo 16
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 20
Analisi per settori di attività 26
Gestione finanziaria35
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione37
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2020 39
Criteri di redazione 40
Principi di consolidamento 45
Area di consolidamento 46
Prospetto della Situazione Patrimoniale‐Finanziaria consolidata 48
Prospetto di Conto Economico consolidato 50
Prospetto delle Altre componenti di conto economico complessivo51
Prospetto delle Variazioni delle voci di Patrimonio Netto consolidato52
Rendiconto Finanziario consolidato 54
Elenco delle imprese consolidate integralmente 55
Elenco delle imprese a controllo congiunto 56

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) ....................... 57

CARICHE SOCIALI

Consiglio Amministrazione (1)
Presidente Renato Boero (2)
Vice Presidente Moris Ferretti (3)
Amministratore Delegato e Direttore Generale Massimiliano Bianco (4)
Consiglieri Sonia Maria Margherita Cantoni (5)
Enrica Maria Ghia (6)
Pietro Paolo Giampellegrini (7)
Alessandro Giglio (8)
Francesca Grasselli (9)
Maurizio Irrera (10)
Cristiano Lavaggi (11)
Ginevra Virginia Lombardi (12)
Giacomo Malmesi (13)
Gianluca Micconi
Tiziana Merlino
Licia Soncini (14)
Collegio Sindacale (15)

Presidente Michele Rutigliano Sindaci effettivi Cristina Chiantia

Sindaci supplenti Donatella Busso

Simone Caprari Marco Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Massimo Levrino

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A. (16)

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il triennio 2019‐2020‐2021.

(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019.

(3) Nominato Vice Presidente nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019.

(4) Nominato Amministratore Delegato nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019. Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 2 luglio 2019, il dott. Bianco è stato altresì nominato Direttore Generale della Società.

(5) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.

(6) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.

(7) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019. L'avv. Giampellegrini è stato altresì nominato Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.

(8) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 22 maggio 2019.

(9) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 30 maggio 2019.

(10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019.

(11) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dal 30 maggio 2019.

(12) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 30 maggio 2019.

(13) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 22 maggio 2019 e componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 30 maggio 2019. L'avv. Malmesi è stato altresì nominato Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.

(14) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 22 maggio 2019. La dott.ssa Soncini è stata altresì nominata Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nel corso della seduta totalitaria del Comitato tenutasi in data 29 maggio 2019.

(15) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 19 aprile 2018 per il triennio 2018‐2019‐2020.

(16) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 14 maggio 2012 per il novennio 2012‐2020.

AZIONARIATO

Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Si segnala che a partire dal 27 marzo 2020 è stata avviata una seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie iniziato nel 2019. Al 30 settembre 2020 Iren S.p.A. detiene 11.650.654 azioni proprie, pari allo 0,90% del Capitale Sociale.

Al 30 settembre 2020, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Alla stessa data non sono presenti soci privati detentori di una quota superiore al 3% del capitale sociale.

Un secolo di storia

Missione

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Per tutti, ogni giorno.

Visione

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative vuole realizzare questo futuro.

Per tutti, ogni giorno.

IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS PRIMI NOVE MESI 2020

Dati economici

milioni di euro
Primi 9 mesi
2020
Primi 9 mesi
2019
(rideterminati)
Variaz.
%
Ricavi 2.629,2 3.189,9 (17,6)
EBITDA 652,6 675,1 (3,3)
EBIT 290,2 343,9 (15,6)
Risultato netto 173,5 212,2 (18,2)
EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 24,8% 21,2%

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici del periodo comparativo sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

Dati patrimoniali

milioni di euro
30.9.2020 31.12.2019
(rideterminato)
Variaz.
%
Capitale Investito Netto (CIN) 5.586,9 5.356,9 4,3
Patrimonio Netto del Gruppo e di terzi (PN) 2.671,5 2.651,3 0,8
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 2.915,4 2.705,6 7,8
Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 1,09 1,02

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

Dati tecnici e commerciali

Primi 9 mesi
2020
Primi 9 mesi
2019
Variaz.
%
Energia elettrica prodotta (GWh) 7.345,6 7.640,6 (3,9)
Energia termica prodotta (GWht) 1.759,8 1.933,7 (9,0)
Energia elettrica distribuita (GWh) 2.672,9 2.852,4 (6,3)
Gas immesso in rete (mln m3) 815,9 880,2 (7,3)
Acqua distribuita (mln m3) 129,6 130,7 (0,8)
Energia elettrica venduta (GWh) 12.676,8 14.237,7 (11,0)
Gas venduto (mln m3) (*) 1.968,1 2.036,2 (3,3)
Volumetria teleriscaldata (mln m3) 95,0 93,8 1,3
Rifiuti gestiti (ton) 2.022.430 2.052.844 (1,5)

* di cui per usi interni 1.225,5 mln m3 nei primi nove mesi 2020 (1.295,3 mln m3 nei primi nove mesi 2019, ‐5,4%)

L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, e quattro società responsabili delle singole linee di business nelle principalisedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e La Spezia.

Alla Holding fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:

  • Reti, che opera nell'ambito del ciclo idrico integrato e nei settori della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica;
  • Ambiente, che svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
  • Energia, operante neisettori della produzione di energia elettrica, del teleriscaldamento e dell'efficienza energetica;
  • Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas, calore e servizi alla clientela.

BU RETI

La società capofila IRETI e le controllate della business unit si occupano del ciclo idrico integrato, della distribuzione di energia elettrica, della distribuzione di gas naturale e di altre attività minori.

Servizi Idrici Integrati

IRETI, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, ASM Vercelli e ACAM Acque, come sopramenzionato opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia e in alcuni altri comuni siti in Piemonte e Lombardia.

Complessivamente negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti ilservizio è svolto in 242 comuni attraverso una rete di distribuzione di 19.870 chilometri, per quasi 2,8 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 11.107 chilometri.

In data 21 luglio 2020 il gruppo, per il tramite di IRETI e della società AMIAT, ha acquisito la partecipazione di maggioranza in Nord Ovest Servizi S.p.A. che detiene una quota del 45% di Asti Servizi Pubblici operante nel ciclo idrico integrato, nel settore ambiente ed in quello dei trasporti della provincia.

Distribuzione Gas

IRETI distribuisce il gas metano in 70 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi. Tramite ASM Vercelli distribuisce il gas nella città di Vercelli, in 8 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia. La rete di distribuzione, composta da 8.099 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di oltre 743 mila punti di riconsegna.

Distribuzione di energia elettrica

Con 7.742 chilometri di rete in media e bassa tensione IRETI svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e, tramite ASM Vercelli, nella città di Vercelli, per un totale di oltre 721 mila utenze allacciate.

BU AMBIENTE

La Business Unit Ambiente svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti principalmente attraverso società dislocate territorialmente: IREN Ambiente, operativa principalmente in area Emilia, AMIAT, TRM, ASM Vercelli (controllata da IRETI) e Territorio e Risorse, operative in area Piemonte, ACAM Ambiente e ReCos operative in area Liguria. Infine, la controllata San Germano opera principalmente in Sardegna, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

Con la fusione per incorporazione delle controllate CMT, avvenuta a gennaio 2020, e Ferrania Ecologia avente efficacia 1° aprile 2020 IREN Ambiente ha esteso la propria diretta operatività rispettivamente alle aree di Torino e Savona.

La BU Ambiente svolge tutte le attività della filiera di gestione dei rifiuti urbani (raccolta,selezione, recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali.

Attraverso tali attività, la BU Ambiente serve complessivamente 297 comuni per un totale di oltre 3,0 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività; la dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 3 termovalorizzatori (TRM, di proprietà dell'omonima società, a Torino, il Polo Ambientale Integrato ‐PAI‐, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza, questi ultimi di proprietà della capofila Iren Ambiente), 2 discariche attive, 197 stazioni tecnologiche attrezzate e 36 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio biodigestione e compostaggio.

Il consolidamento della BU Ambiente per la gestione di tutte le fasi del ciclo dei rifiuti è continuato nel corrente esercizio con la costituzione, a gennaio, della società di scopo Rigenera Materiali con sede a Genova e interamente controllata da Iren Ambiente. La società si occuperà della progettazione, costruzione, gestione ed esercizio di un impianto di Trattamento Meccanico–Biologico (TMB) del rifiuto residuo urbano, da realizzarsi nel Polo impiantistico in località Scarpino (Genova). L'impianto avrà una capacità di trattamento pari a 100 Kton/anno e avrà la funzione di separare la frazione umida da quella secca dei rifiuti solidi urbani, avviandole allo smaltimento o recupero, ottenendo da quest'ultima combustibile solido secondario.

Il 12 agosto è entrata a far parte del gruppo, con l'acquisto della partecipazione dell'80% da parte di Iren Ambiente, la società I.Blu, che opera nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo in due impianti, aventi una capacità complessiva di 200 Kton/anno, e nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici). L'operazione è stata posta in essere nell'ottica di permettere a Iren di divenire leader nazionale nella selezione delle plastiche Corepla e, in prospettiva, nel trattamento del c.d. plasmix, plastiche eterogenee che attualmente non trovano sbocco nel mercato del riciclo a valle della raccolta differenziata.

BU ENERGIA

Produzione di energia elettrica e termica

La BU Energia dispone complessivamente di 2.852 MW di potenza installata in assetto elettrico e circa 2.300 MW termici. In particolare, ha la disponibilità diretta di 28 impianti di produzione di energia elettrica: 20 idroelettrici (di cui 3 mini‐hydro), 7 termoelettrici in cogenerazione e un termoelettrico convenzionale. La Business Unit dispone inoltre di 194 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata pari a 20 MW.

Le fonti di energia primaria utilizzate sono eco‐compatibili in quanto prevalentemente idroelettriche e cogenerative. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, in quanto utilizza una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti e consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.

Dal lato termoelettrico, a livello di Gruppo oltre il 34% della potenza termica complessiva al servizio del teleriscaldamento proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà di Iren Energia e produce l'80% del calore destinato al teleriscaldamento. La parte di potenza termica relativa ai generatori di calore convenzionali è pari al 58%, con una produzione di calore per il teleriscaldamento del 16%. La porzione residuale è prodotta da impianti del gruppo non appartenenti alla BU Energia (termovalorizzatori).

Nel corso del 2020 è stato siglato con Ansaldo un contratto per l'ampliamento della centrale termica di Turbigo attraverso la progettazione la fornitura e la realizzazione di un nuovo impianto di generazione di energia elettrica a ciclo combinato, alimentato a gas, che consentirà di aumentare la capacità installata complessiva del sito di Turbigo dagli attuali 850 MW a circa 1.280 MW.

Iren Energia presidia inoltre le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica e termica del Gruppo, oltre all'operatività sulla borsa elettrica.

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale con oltre 1.041 chilometri di rete a doppia tubazione. L'estensione della rete ammonta a 679 chilometri nel territorio torinese, di cui 76 chilometri di rete recentemente acquisiti (ramo d'azienda teleriscaldamento di SEI Energia) nei comuni di Grugliasco, Rivoli e Collegno (Città Metropolitana di Torino), 10 nel Comune di Genova, 220 nel Comune di Reggio Emilia, 103 nel Comune di Parma e 29 nel Comune di Piacenza. Il totale della volumetria riscaldata ammonta a 95,0 milioni di metri cubi, di cui 5,2 milioni relativi al ramo SEI Energia. L'acquisizione di tale ramo, avvenuta nel corso di aprile 2020, comprende anche il 49% della società Nove S.p.A.

Servizi di efficienza energetica

Iren Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions opera nel settore dell'efficienza energetica,svolgendo attività di progettazione, realizzazione e gestione di interventi di riduzione di consumi di energia, risparmio e ed efficienza; si occupa della fornitura di servizi energetici e global service destinati a edifici di abitazione, a strutture private e pubbliche nonché a complessi industriali e commerciali garantendo la manutenzione e conduzione degli impianti termici, di condizionamento, idraulici, sanitari, frigoriferi, elettrici e a pannelli solari oltre che la loro progettazione e installazione. Iren Smart Solutions si occupa inoltre dello sviluppo e della gestione dei servizi di illuminazione pubblica e semaforica ed affini. Il 21 luglio 2020 Iren Energia ha acquisito da ASTA S.p.A. (gruppo Gavio) il 28% della società Asti Energia e Calore S.p.A. consolidando la propria partecipazione nella società che è così arrivata al 62%.

BU MERCATO

Il Gruppo, tramite Iren Mercato, Atena Trading, e Salerno Energia Vendite, opera nella commercializzazione dell'energia elettrica, del gas e del calore tramite rete di teleriscaldamento, nella fornitura di combustibili per il Gruppo e nei servizi di gestione clienti delle società partecipate dal Gruppo.

Iren Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clientela servita nella zona centro‐nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti. Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia.

Iren Mercato agisce altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla provincia di Torino ed al territorio di Parma. Attraverso la sottoscrizione di un contratto di acquisizione di un ramo d'azienda efficace dal 1° gennaio 2020 Iren Mercato ha esteso tale attività anche al bacino di utenza del comune di Sanremo in provincia di Imperia. L'operazione conclusasi a fine 2019 tra la società AMAIE S.p.A., di proprietà del comune di Sanremo, e Iren Mercato ha trasferito a quest'ultima il ramo d'azienda denominato Sanremo Luce apportando un portafoglio di circa 21 mila clienti nel segmento di maggior tutela per consumi attesi di circa 50 GWh annui.

Storicamente, Iren Mercato è attiva nella vendita diretta del gas metano nei territori di Genova, Torino e in area emiliana.

Infine, gestisce la vendita del calore ai clienti teleriscaldati del comune di Torino e nei capoluoghi di Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Genova e lo sviluppo commerciale sulle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.

Fra le proposte commerciali in essere, si segnalano la linea di business "New downstream", destinata alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, e "IrenGO a zero emissioni", l'innovativa offerta per la mobilità elettrica rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale deglispostamenti. In merito, il Gruppo ha inoltre sperimentato le potenzialità e i benefici dell'e‐ mobility attraverso l'avvio, al proprio interno, di una serie di iniziative, quali l'installazione di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative interne ed esterne di mobilità elettrica IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti idroelettrici del Gruppo.

Commercializzazione Gas Naturale

I clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato sono circa 909 mila e comprendono principalmente i clienti dei bacini storici genovese, torinese ed emiliano, delle aree di sviluppo ad essi limitrofe, di Vercelli e dell'area campana (rispettivamente tramite ATENA Trading e Salerno Energia Vendite) e di La Spezia. In particolare, Salerno Energia Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio.

Commercializzazione energia elettrica

I clienti retail di energia elettrica gestiti sono oltre 964 mila, distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito, corrispondente a Torino e Parma, e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da ATENA Trading, e estese da gennaio anche al comune di Sanremo con un apporto di circa 21 mila clienti del servizio di maggior tutela

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato gestisce la vendita del calore, acquistato da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati dei comuni di Torino, Nichelino, Beinasco (area torinese), Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma.

INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEI PRIMI NOVE MESI 2020

Andamento del titolo IREN in Borsa

Nel corso dei primi 9 mesi del 2020, il FTSE Italia All‐Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato una riduzione pari al 18,6%. Il prezzo delle azioni è stato influenzato dal difficile contesto economico.

La prima parte dell'anno è stata infatti caratterizzata da uno scenario energetico sfavorevole, con bassi prezzi delle commodities, poi oggetto di ulteriore peggioramento in seguito all'emergenza Coronavirus, al seguente lockdown e alle aspettative di una ripresa economica lenta, nonostante i piani dirilancio approvati dalle Banche Centrali e dai Governi.

La difficile situazione anzidescritta ed il perdurare, nei primi nove mesi, dell'incertezza dovuta alla probabilità di una seconda ondata dell'epidemia ed alle conseguenti misure di contrasto, hanno avuto effetto sull'andamento del prezzo delle azioni, che sconta le aspettative negative del mercato quali il sostenimento di extra costi legati all'emergenza, la minor domanda ed il rallentamento degli investimenti in vari settori.

Andamento titolo Iren nei confronti dei competitors

Il prezzo del titolo IREN al 30 settembre 2020, ultimo giorno di contrattazioni del periodo, si è attestato a 2,208 euro per azione, in diminuzione del 20,1% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi giornalieri scambiati durante il periodo pari a circa 2,14 milioni di pezzi. Il prezzo medio nel corso dei primi nove mesi del 2020 è stato di 2,3661 euro per azione.

Si segnala che, prima del diffondersi dell'epidemia, delle misure di lockdown a livello nazionale e della conseguente riduzione dei prezzi delle azioni nei mercati finanziari, il titolo Iren aveva raggiunto il proprio prezzo massimo storico (3,10 euro per azione) il 19 febbraio 2020, portando la capitalizzazione di mercato del Gruppo a superare i 4 miliardi di euro; il minimo di periodo, 1,77 euro per azione, è stato invece rilevato il 18 marzo.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nei primi nove mesi del 2020.

Il coverage del titolo

Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da otto broker: Banca IMI, Banca Akros, Equita, Fidentiis, Intermonte, KeplerCheuvreux, Main First e Mediobanca.

Relazione sulla Gestione al 30 settembre 2020

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Manifestazione di interesse per l'acquisizione del ramo d'azienda della vendita gas di Sidigas.com

A gennaio 2020 SI.DI.GAS – Società Irpina DIstribuzione GAS S.p.A. ha accettato la manifestazione d'interesse vincolante presentata da Iren avente ad oggetto l'acquisizione di un ramo d'azienda della sua controllata Sidigas.com S.r.l. relativo alla vendita di gas naturale, con un portafoglio di circa 55 mila clienti (il 95% dei quali in ambito retail), distribuiti su 78 Comuni prevalentemente nella Provincia di Avellino. L'operazione è subordinata al verificarsi di alcune condizioni sospensive, verificatesi le quali il ramo – nel frattempo conferito in un veicolo societario di nuova costituzione (NewCO) – sarà acquisito da una società controllata da Iren S.p.A.; in merito, SIDIGAS S.p.A. e Iren hanno concordato un periodo di esclusiva per la finalizzazione dell'operazione.

Perfezionamento della cessione della quota di OLT Offshore LNG Toscana

A completamento dell'operazione intrapresa nell'esercizio precedente, ed a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni dagli enti competenti, il 26 febbraio 2020 il Gruppo ha trasferito a SNAM il 49,07% di OLT Offshore LNG Toscana. Il corrispettivo per la compravendita della partecipazione, nonché della quota residua del finanziamento soci, è complessivamente pari a 332 milioni di euro, esclusi eventuali futuri aggiustamenti in aumento al verificarsi di determinate condizioni.

La cessione della partecipazione in OLT ha permesso al Gruppo di ottimizzare la propria struttura finanziaria, incamerando risorse necessarie agli investimenti previsti nel piano industriale e per cogliere opportunità di crescita per linee esterne.

Contratto per l'ampliamento della centrale di Turbigo

Il 3 marzo 2020 Iren ha firmato con Ansaldo Energia un contratto del valore di 180 milioni di euro per la progettazione esecutiva, fornitura e realizzazione di un nuovo impianto di generazione di energia elettrica a ciclo combinato, alimentato a gas, e delle relative opere ausiliarie, che consentirà di aumentare la capacità installata complessiva del sito di Turbigo dagli attuali 850 MW a circa 1.280 MW.

In sede di asta del Capacity Market, l'ampliamento della centrale ha permesso il riconoscimento del contributo per quindici anni a partire dal 2022, esercizio in cui è previsto l'inizio della fase produttiva, di complessivi 117 milioni di euro. Il potenziamento di Turbigo collocherà l'impianto fra quelli che, operando ad alta flessibilità ed in modo complementare alle fonti rinnovabili, risultano essenziali per sostenere l'adeguatezza del sistema di produzione elettrica nazionale.

Acquisto azioni proprie

Il 27 marzo 2020 Iren S.p.A. ha dato avvio ad una seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie intrapreso nel 2019. Successivamente, il 29 aprile l'Assemblea degli Azionisti ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie per diciotto mesi a partire da tale data, revocando contestualmente, per la parte rimasta ineseguita, la precedente autorizzazione all'acquisto deliberata il 5 aprile 2019. Il CdA potrà effettuare operazioni di acquisto e di disposizione per un massimo di 65.000.000 di azioni, pari al 5% del capitale sociale, secondo le norme vigenti in materia.

Infine, in data 12 maggio, il CdA, dando mandato all'AD di effettuare il programma di acquisto, ha posto il limite al 2% del capitale sociale della Società, tenendo conto delle azioni già in portafoglio.

Il programma di acquisti prosegue dunque nella finalità di dotare la Società di azioni proprie da utilizzare nell'ambito di operazioni di crescita esterna. Al 30 settembre 2020 Iren S.p.A. detiene complessivamente 11.650.654 azioni proprie, pari allo 0,90% del Capitale Sociale.

Acquisizione del ramo d'azienda del servizio di teleriscaldamento di SEI Energia

Il 23 aprile 2020 Iren Energia e Fineurop Investment Opportunities S.p.A., assuntore nell'ambito del concordato preventivo SEI Energia, hanno concluso il contratto di compravendita per l'acquisizione del ramo d'azienda della stessa SEI relativo al teleriscaldamento, già gestito in affitto da Iren Energia a partire da settembre 2018.

Il ramo include la rete e gli impianti di distribuzione calore nei Comuni della cintura metropolitana torinese di Rivoli e Collegno ed il 49% della società NOVE, che gestisce il servizio nel Comune di Grugliasco, per una volumetria allacciata complessiva di 5,2 milioni di metri cubi. L'energia termica complessivamente erogata è di circa 150 GWht/anno.

Il corrispettivo pagato da Iren per l'acquisizione del ramo è pari a 24,4 milioni di euro e tiene conto di future opzioni di sviluppo. I risultati economici del ramo fanno registrare un EBITDA pari a 2 milioni di euro nell'esercizio 2019.

L'acquisizione delle attività di teleriscaldamento di SEI Energia si inserisce in una prospettiva di integrazione con la rete esistente nell'area metropolitana della Città di Torino,sfruttando il calore prodotto dagli impianti di cogenerazione e di termovalorizzazione del Gruppo.

Acquisizione di 7 complessi immobiliari

A fine aprile, Iren S.p.A. ha riacquistato da REAM SGR S.p.A. 7 complessi immobiliari a uso direzionale e di supporto operativo ubicati a Torino, Genova, Parma e Reggio Emilia, già oggetto di contratti di locazione ricadenti nell'ambito di applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 ‐ Leases. Il controvalore complessivo dell'operazione è pari a 97 milioni di euro, con impatto nullo sull'indebitamento finanziario netto.

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato in data 29 aprile 2020 il Bilancio della Società relativo all'esercizio 2019 e la Relazione sulla Gestione, ed ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,0925 euro per azione ordinaria (ad esclusione delle azioni proprie), confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. Il dividendo è stato messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2020 (stacco cedola il 22 giugno 2020 e record date il 23 giugno 2020).

L'Assemblea degli azionisti ha inoltre:

  • approvato la sezione prima ("Politica in materia di Remunerazione 2020") della Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2020 e sui compensi corrisposti 2019;
  • espresso voto consultivo favorevole sulla sezione seconda ("Compensi corrisposti nell'esercizio 2019") della stessa Relazione.

Sottoscrizione di un prestito da 80 milioni di euro per investimenti sostenibili nel settore idrico

Il 6 maggio 2020 Iren S.p.A. ha sottoscritto con la Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (Council of Europe development Bank ‐ CEB) un Public Finance Facility (PFF) per un ammontare di 80 milioni di euro, utilizzabile in più tranche e di durata 16 anni, che servirà a finanziare una parte significativa del piano di investimenti nelle infrastrutture idriche nelle province di Genova e Parma, riguardanti in particolare l'espansione ed il miglioramento della rete acquedottistica e fognaria e dei sistemi di depurazione.

L'accordo si iscrive nel quadro della gestione sostenibile delle risorse idriche promossa da CEB in linea con gli obiettivi disviluppo condivisi da Iren, e contribuisce al rafforzamento della struttura finanziaria in termini di durata e costo del debito.

Accordo con Engie per l'estensione del teleriscaldamento nella città di Torino

Il 15 Maggio 2020 Iren Energia ha siglato un accordo con Engie funzionale allo sviluppo del teleriscaldamento nella zona nord‐est di Torino. La collaborazione prevede che Engie produca energia termica dalla propria centrale cogenerativa di Leinì (nord dell'area metropolitana), trasportata attraverso un feeder (da realizzare da parte della stessa Engie) fino al confine di Torino e dunque dell'area interessata dalla rete di distribuzione calore di Iren Energia.

Grazie all'accordo, Iren Energia estenderà quindi, entro il 2024, la rete di teleriscaldamento nella zona nord‐ est della Città, per servire una volumetria allacciata potenziale di 17 milioni di metri cubi. Gli investimenti previsti per Iren relativamente all'estendimento della rete (tubazioni, accumulatori e sottostazioni) ammontano a 90 milioni di euro.

Il significativo incremento degli utenti serviti dal servizio di teleriscaldamento sarà così ottenuto senza la necessità di realizzare nuovi siti produttivi nell'area metropolitana.

Aggiudicazione della gara per la Divisione Ambiente di Unieco

Il 19 giugno 2020 Iren è risultata vincitrice nell'ambito della procedura di vendita della Divisione Ambiente di Unieco, società cooperativa in liquidazione coatta amministrativa. Il corrispettivo offerto è pari a 90 milioni di euro soggetto ad aggiustamento.

Le attività della Divisione Ambiente, distribuite in Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Puglia, sono poste in essere per tramite di un insieme di società controllate e collegate a presidio dei principali settori di operatività della filiera ambientale:

  • intermediazione, trattamento, avvio a smaltimento e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non;
  • raccolta e gestione di impianti di trattamento meccanico‐biologico, compostaggio, valorizzazione energetica e smaltimento di rifiuti urbani.

Il closing dell'operazione è previsto nella seconda metà di novembre a valle dell'ottenimento della clearance da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, avvenuta nei primi giorni del mese. L'operazione permetterà ad Iren Ambiente di consolidare la propria posizione tra gli operatori nazionali nel settore ambientale, ampliando il bacino territoriale servito e acquisendo un posizionamento strategico nella raccolta rifiuti della regione Toscana unitamente al rafforzamento del ruolo di primario operatore nel trattamento e smaltimento di rifiuti speciali.

Emissione di un Bond di 500 milioni di euro

A fine giugno 2020 Iren S.p.A. ha concluso l'emissione di un Bond decennale, riservato ad investitori istituzionali, di complessivi 500 milioni di euro, a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 4 miliardi di euro oggetto di Supplemento in data 22 giugno 2020.

I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 1° luglio 2030, pagano una cedola lorda annua pari all'1% e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 98,144. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 1,198%, corrispondente ad un rendimento di 135 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni.

La data di regolamento è il 1° luglio, data di quotazione del Bond sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin).

Acquisizione del controllo di Nord Ovest Servizi e di Asti Energia e Calore

Il 21 luglio 2020 il Gruppo ha acquisito da ASTA S.p.A. (società del gruppo Gavio) per il tramite di IRETI e AMIAT il 50% delle quote azionarie di Nord Ovest Servizi S.p.A. (NOS), salendo al 75% e, per il tramite di Iren Energia, il 28% di Asti Energia e Calore S.p.A. (AEC), attestandosi al 62%. L'esborso complessivo è pari a 6,5 milioni di euro.

In particolare, NOS detiene una partecipazione pari al 45% del capitale sociale di Asti Servizi Pubblici S.p.A., società controllata dal Comune di Asti che opera nel ciclo idrico integrato, nel settore ambiente ed in quello dei trasporti nella relativa provincia, che è detentrice a sua volta del restante 38% di AEC.

L'operazione si inquadra nella strategia di consolidamento territoriale del Gruppo Iren, anche nell'ottica dello sviluppo futuro di ASP tramite investimenti nel settore idrico e ambientale, sviluppando attività commerciali e promuovendo progetti di efficientamento energetico ed e‐mobility, anche in sinergia con la partecipata GAIA.

Acquisizione di I.Blu e partnership con Idealservice nei servizi ambientali

A valle dell'accordo preliminare siglato a fine gennaio ed essendosi verificate tutte le condizioni sospensive, il 12 agosto 2020 Iren Ambiente ha perfezionato l'acquisto dell'80% del capitale sociale di I.Blu da Idealservice per un corrispettivo pari a 16 milioni di euro. I.Blu opera:

  • nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo, in gran parte del circuito del Consorzio Corepla, in due impianti aventi una capacità complessiva di 200 Kton/anno e
  • nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).

La società prevede l'aumento della capacità degli impianti attuali e la costruzione di un nuovo impianto di trattamento del c.d. plasmix, plastiche eterogenee che attualmente non trovano sbocco nel mercato del riciclo a valle della raccolta differenziata.

Inoltre, tra Iren Ambiente ed Idealservice è stato sottoscritto un accordo che prevede la subfornitura di attività e servizi di selezione su impianti multimateriale e la definizione di una partnership tra la stessa Idealservice e San Germano per la gestione dei servizi di raccolta di rifiuti solidi urbani in alcune aree del Nord Italia.

L'operazione permetterà a Iren di divenire leader nazionale nella selezione delle plastiche Corepla e, in prospettiva, nel trattamento del plasmix.

Piano industriale al 2025

Il 29 settembre il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano industriale 2020‐2025 che presenta, rispetto al precedente, un incremento degli investimenti e margini che proseguono la crescita registrata negli ultimi anni, attraverso l'espansione commerciale a livello nazionale e portando in nuove aree i risultati raggiunti nei territori storici in ambito rifiuti ed efficienza energetica.

In merito, il Gruppo si prefigge:

  • un EBITDA di 1.160 milioni di euro al 2025, grazie alla crescita per linee interne, al contributo derivante dall'ampliamento del perimetro societario e alle sinergie realizzabili;
  • investimenti complessivi in arco piano per 3,7 miliardi di euro, superiori di 400 milioni rispetto al piano industriale precedente. Il 40% di essi è orientato ai settori regolati e semi‐regolati (miglioramento dei servizi a rete e della raccolta rifiuti urbani), una quota analoga è riferita allo sviluppo (prevalentemente nel settore ambientale del teleriscaldamento e nell'ambito dei progetti di smart solution e digitalizzazione) e la restante parte è invece destinata ad investimenti di mantenimento;
  • un rapporto Posizione finanziaria netta/EBITDA al 2025 pari a 2,5x, nonostante nel breve‐medio termine sia possibile posizionarsi nel range 3.0‐3.5x per la finalizzazione di eventuali ulteriori opzionistrategiche ed in ragione della significativa quota di investimenti nei primi due anni;
  • un utile netto di Gruppo di circa 350 milioni di euro al 2025;
  • un dividendo di 0,095 €/azione per il risultato 2020, in aumento del 2,7% rispetto all'ultimo distribuito. Si prevedono distribuzioni unitarie crescenti in particolare negli ultimi tre anni di Piano, con un dividendo pari a 0,146 €/azione nel 2025.

Confermando la crescita come priorità, il Gruppo ha inoltre individuato alcune opzioni strategiche aggiuntive non incluse nei dati di Piano, ma considerabili in funzione di sviluppi futuri:

  • opzioni di crescita per linee interne focalizzate alla partecipazione a gare gas, allo sviluppo del teleriscaldamento in nuovi territori, al repowering di alcuni impianti idroelettrici, a progetti di flessibilizzazione degli impianti di produzione elettrica e a ulteriori impianti di trattamento rifiuti;
  • opzioni di crescita esterna (M&A), sia di piccole dimensioni, orientate da una scelta più selettiva volta al consolidamento delle partecipazioni di minoranza, sia di dimensioni rilevanti, da implementare mantenendo l'attuale livello di investment grade.

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
Primi nove
mesi 2020
Primi nove
mesi 2019
(rideterminati)
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 2.501.301 3.060.683 (18,3)
Altri proventi 127.868 129.167 (1,0)
Totale ricavi 2.629.169 3.189.850 (17,6)
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (710.317) (1.074.316) (33,9)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (913.790) (1.083.180) (15,6)
Oneri diversi di gestione (50.455) (52.326) (3,6)
Costi per lavori interni capitalizzati 26.605 22.014 20,9
Costo del personale (328.627) (326.957) 0,5
Totale costi operativi (1.976.584) (2.514.765) (21,4)
MARGINE OPERATIVO LORDO 652.585 675.085 (3,3)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (316.152) (290.932) 8,7
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (51.348) (23.719) (*)
Altri accantonamenti e svalutazioni 5.091 (16.489) (*)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (362.409) (331.140) 9,4
RISULTATO OPERATIVO 290.176 343.945 (15,6)
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 18.213 22.719 (19,8)
Oneri finanziari (67.142) (68.487) (2,0)
Totale gestione finanziaria (48.929) (45.768) 6,9
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto
6.561 4.704 39,5
Rettifica di valore di partecipazioni (1.672)
Risultato prima delle imposte 246.136 302.881 (18,7)
Imposte sul reddito (72.615) (90.660) (19,9)
Risultato netto delle attività in continuità 173.521 212.221 (18,2)
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 173.521 212.221 (18,2)
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 153.300 191.025 (19,7)
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 20.221 21.196 (4,6)

(*) Variazione superiore al 100%

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici del periodo comparativo sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

Ricavi

Al 30 settembre 2020 il Gruppo ha conseguito ricavi per 2.629,2 milioni di euro, in diminuzione del ‐17,6% rispetto ai 3.189,9 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. La flessione dei ricavi è da ricondursi principalmente al calo dei prezzi delle commodities energetiche, alla riduzione dei volumi venduti di energia elettrica anche in relazione al lockdown conseguente all'emergenza sanitaria Covid‐19, alla riduzione delle vendite di gas e calore per il teleriscaldamento dovuta all'inverno particolarmente mite nonché alla minore energia elettrica prodotta dagli impianti del Gruppo. Lo scenario energetico, già debole nei primi mesi dell'anno, ha successivamente subito un ulteriore peggioramento a partire dalla fine di febbraio, aggravandosi di pari passo all'inasprirsi delle misure di sicurezza sanitaria messe in atto per far fronte all'estendersi degli effetti dell'epidemia Covid‐19 e che sono culminate con la chiusura totale delle attività produttive nel periodo intercorrente tra l'inizio di marzo e fino al 4 maggio. Nel corso del terzo trimestre 2020 si è registrato un incremento della produzione di energia termoelettrica ed una ripresa del prezzo dell'elettricità (PUN), comunque sempre al di sotto della media dei prezzi registrati nel corrispondente periodo del 2019.

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 652,6 milioni di euro, in flessione del ‐3,3% rispetto ai 675,1 milioni di euro del corrispondente periodo 2019.

La dinamica del margine è stata condizionata negativamente dall'accennato scenario energetico e climatico particolarmente sfavorevoli, dal venir meno di alcuni fattori non ricorrenti che avevano caratterizzato positivamente i risultati dello scorso anno, nonché dalle conseguenze economiche legate all'emergenza sanitaria Covid‐19. Il portafoglio multibusiness del Gruppo ha permesso una rilevante attenuazione degli effetti negativi sopracitati; infatti, i miglioramenti della marginalità delle business unit Mercato (+23,7%) e Reti (+2,9%) hanno sensibilmente mitigato la flessione della business unit Energia (‐22,6%) e della business unit Ambiente (‐4,4%).

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 290,2 milioni di euro, in diminuzione del ‐15,6% rispetto ai 343,9 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. Si registrano maggiori ammortamenti per circa 25 milioni di euro relativi principalmente all'entrata in esercizio di nuovi investimenti, maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 28 milioni di euro, di cui circa 25 milioni in relazione all'incremento della stima delle perdite attese in funzione della crisi economica correlata all'emergenza sanitaria Covid‐19. Si registrano inoltre minori accantonamenti netti ai fondi rischi per 22 milioni di euro, di cui circa 16 milioni relativi a rilasci di accantonamenti pregressi per canoni idroelettrici.

Gestione finanziaria

Le componenti economiche di natura finanziaria esprimono un saldo di oneri finanziari netti per 48,9 milioni di euro (45,8 milioni nei primi nove mesi 2019).

Gli oneri finanziari ammontano a 67,1 milioni, in leggera flessione rispetto all'analogo periodo 2019 (‐2,0%), quando si attestavano a 68,5 milioni. Il decremento è riconducibile alla diminuzione del costo medio dell'indebitamento finanziario e ai minori interessi, di natura contabile, relativi ai leases in essere, ed è parzialmente compensato dall'aumento degli oneri di attualizzazione dei fondi.

I proventi finanziari si attestano a 18,2 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 22,7 milioni dei primi nove mesi 2019 in cui erano presenti, lungo tutto il periodo, gli interessi attivi sul finanziamento alla partecipata OLT Offshore LNG Toscana, ceduta ad inizio 2020.

Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce, che si attesta a +6,6 milioni di euro (in aumento rispetto ai +4,7 milioni del periodo comparativo) comprende il pro‐quota dei risultati delle società collegate e joint ventures del Gruppo, i più rilevanti dei quali riguardano Aguas de San Pedro, SETA, ACOS e ASA.

Rettifica di valore di partecipazioni

La voce (‐1,7 milioni di euro) include principalmente l'effetto della rideterminazione al fair value dell'interessenza pregressa in Nord Ovest Servizi, oltre alla svalutazione integrale di una partecipata del settore ambiente. La voce non era presente nei primi nove mesi 2019.

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 246,1 milioni di euro (302,9 milioni nel periodo comparativo).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 72,6 milioni di euro (‐19,9% rispetto ai primi nove mesi 2019, in correlazione al minor risultato ante imposte), con un tax rate effettivo ad oggistimato per l'esercizio 2020 pari al 29,5% (29,9% nel periodo comparativo).

Risultato netto del periodo

In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 173,5 milioni di euro, in decremento (‐18,2%) rispetto al risultato dei primi nove mesi 2019.

Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza degli azionisti per 153,3 milioni, mentre l'utile attribuibile alle minoranze è pari a 20,2 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
30.09.2020 31.12.2019
(rideterminato)
Var. %
Attivo immobilizzato 6.231.725 6.100.862 2,1
Altre attività (Passività) non correnti (445.524) (444.550) 0,2
Capitale circolante netto 232.510 165.707 40,3
Attività (Passività) per imposte differite 157.026 158.845 (1,1)
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (590.144) (625.240) (5,6)
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.285 1.293 (0,6)
Capitale investito netto 5.586.878 5.356.917 4,3
Patrimonio netto 2.671.501 2.651.340 0,8
Attività finanziarie a lungo termine (150.822) (148.051) 1,9
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.542.566 3.167.048 11,9
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 3.391.744 3.018.997 12,3
Attività finanziarie a breve termine (939.929) (774.583) 21,3
Indebitamento finanziario a breve termine 463.562 461.163 0,5
Indebitamento finanziario netto a breve termine (476.367) (313.420) 52,0
Indebitamento finanziario netto 2.915.377 2.705.577 7,8
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 5.586.878 5.356.917 4,3

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.

L'attivo immobilizzato al 30 settembre 2020 ammonta a 6.231,7 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2019, quando era pari a 6.100,9 milioni. L'aumento (+130,8 milioni) è principalmente da ricondursi all'effetto delle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+414,2 milioni) e gli ammortamenti (‐316,2 milioni) del periodo;
  • le operazioni di M&A, l'acquisizione della rete di teleriscaldamento (21,9 milioni) e della partecipazione in Nove (2,3 milioni), ricomprese nel ramo d'azienda di SEI Energia, gli assets di I.Blu, principalmente riferiti a impianti di trattamento delle materie plastiche (40,3 milioni) e la partecipazione di collegamento in Asti Servizi Pubblici derivante dal consolidamento di Nord Ovest Servizi (9,8 milioni);
  • la variazione netta nel portafoglio dei diritti di emissione di CO2 (‐54,3 milioni), a seguito dell'annullamento a fronte degli obblighi di riconsegna;
  • la rilevazione di diritti d'uso in applicazione dell'IFRS 16 Leases per 9,3 milioni di euro, riferiti in gran parte a contratti di locazione di fabbricati strumentali alle attività operative.

Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

Mentre le Altre Passività non correnti nette risultano sostanzialmente allineate al dato di fine esercizio precedente, il Capitale Circolante Netto risulta in aumento di 66,8 milioni di euro, attestandosi a 232,5 milioni contro i 165,7 milioni del 31 dicembre 2019. L'incremento è principalmente influenzato dall'andamento delle componenti di natura commerciale.

I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 590,1 milioni di euro, in diminuzione di 35,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, principalmente in virtù della variazione relativa al fondo oneri per diritti di emissione CO2 e al venir meno di incertezze legate alla quantificazione di canoni di derivazione idroelettrica.

Il Patrimonio Netto ammonta a 2.671,5 milioni di euro, contro i 2.651,3 milioni del 31 dicembre 2019 (+20,2 milioni). La variazione è riferita all'effetto delrisultato netto (+173,5 milioni), dei dividendi deliberati (‐149,0 milioni), dell'andamento della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodites (+7,4 milioni), dell'iscrizione delle minorities a seguito dell'ampliamento del perimetro di consolidamento (+5,5 milioni) ed agli acquisti di azioni proprie (‐16,6 milioni).

L'indebitamento finanziario netto al termine del periodo è pari a 2.915,4 milioni di euro, con un aumento di 209,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 (+7,8%) dovuto principalmente ai significativi investimenti del periodo, alla crescita per linee esterne e all'erogazione dei dividendi.

Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN

Variazione indebitamento finanziario netto

Ilseguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Primi
nove mesi
2020
Primi nove
mesi 2019
(rideterminati)
Var. %
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (2.705.577) (2.452.806) 10,3
Risultato del periodo 173.521 212.221 (18,2)
Rettifiche per movimenti non finanziari 537.042 515.228 4,2
Erogazioni benefici ai dipendenti (5.176) (9.698) (46,6)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (21.127) (36.385) (41,9)
Variazione altre attività/passività non correnti (2.137) (6.162) (65,3)
Altre variazioni patrimoniali (22.045) (25.564) (13,8)
Imposte pagate (25.722) (88.738) (71,0)
Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 634.356 560.902 13,1
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (156.896) (1.914) (*)
Cash flow operativo 477.460 558.988 (14,6)
Investimenti in attività materiali e immateriali (414.201) (323.824) 27,9
Investimenti in attività finanziarie (118) (100,0)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 2.236 6.652 (66,4)
Variazione area di consolidamento (76.152) (54.453) 39,8
Dividendi incassati 1.572 1.289 22,0
Totale flusso finanziario da attività di investimento (486.545) (370.454) 31,3
Free cash flow (9.085) 188.534 (*)
Flusso finanziario del capitale proprio (165.570) (158.992) 4,1
Altre variazioni (35.145) (191.464) (81,6)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (209.800) (161.922) 29,6
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (2.915.377) (2.614.728) 11,5

(*) Variazione superiore al 100%

Come previsto dall'IFRS 3, l'esposizione dei flussi finanziari del periodo comparativo è stata rideterminata per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

L'incremento dell'indebitamento finanziario deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a +477,5 milioni di euro, in flessione rispetto al dato del periodo comparativo (‐14,6%) a causa dell'assorbimento di risorse legato all'andamento del capitale circolante netto;
  • un flusso finanziario da attività di investimento (‐486,5 milioni), che comprende essenzialmente gli investimenti tecnici del periodo (414,2 milioni, in significativo aumento rispetto ai 323,8 milioni dei primi nove mesi 2019). Nella voce "variazione area di consolidamento" è presente l'effetto dei corrispettivi pagati e dell'indebitamento netto assunto a fronte delle operazioni di acquisizione del ramo relativo alle attività del teleriscaldamento di SEI Energia, di I.Blu, di Nord Ovest Servizi e di Asti Energia e Calore;
  • il flusso finanziario del capitale proprio pari a ‐165,6 milioni, che include i dividendi deliberati (‐149,0 milioni) e l'acquisto di azioni proprie (‐16,6 milioni);
  • la voce altre variazioni, pari a ‐35,1 milioni, ricomprende gli oneri finanziari netti, la variazione del fair value degli strumenti derivati di copertura dal rischio tasso e commodity e l'effetto della rilevazione dei nuovi contratti di lease ricadenti nell'ambito dell'IFRS 16. Il dato comparativo dei primi nove mesi 2019, che ammontava a ‐191,5 milioni, comprendeva tra l'altro l'effetto della prima applicazione dell'IFRS 16 per ‐105 milioni e per ‐37,6 milioni la variazione del fair value dei derivati di copertura.

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nella sezione "Prospetti Contabili Consolidati al 30 settembre 2020".

ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Il Gruppo Iren individua i seguenti settori di attività:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)

  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, Gestione calore, Servizi di efficienza energetica)

  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore e altri servizi alla clientela)
  • Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico‐economici.

L'informativa disettore che segue non contiene l'informativa secondaria disettore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nel seguito sono presentate le principali grandezze economiche con i relativi commenti suddivisi per settore di attività raffrontate ai dati dei nove mesi 2019.

Al 30 settembre 2020 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 29% (28% nei primi 9 mesi 2019), le attività regolate pesano per il 49% in crescita rispetto al 46% del corrispondente periodo 2019, a fronte del minor peso delle attività semi regolate che passano dal 26% del 2019 al 22% dell'attuale periodo.

SBU Reti

Al 30 settembre 2020 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 744,8 milioni di euro, in crescita del +0,7% rispetto ai 739,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2019.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 272,1 milioni di euro in aumento del +2,9% rispetto ai 264,5 milioni di euro dei nove mesi del 2019, mentre il risultato operativo netto (EBIT) è stato pari a 132,1 milioni di euro, in flessione del ‐5,5% rispetto ai 139,7 milioni di euro del corrispondente periodo del 2019. La dinamica positiva del margine operativo lordo è assorbita dai maggiori ammortamenti per circa 7 milioni di euro correlati ai recenti investimenti tecnici, e a maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 10 milioni di euro di cui circa 9 milioni correlati all'emergenza sanitaria Covid‐19.

Primi 9 mesi
2020
Primi 9 mesi
2019
∆ %
Ricavi €/mil. 744,8 739,9 0,7
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 272,1 264,5 2,9
Ebitda Margin 36,5% 35,7%
da Reti Elettriche €/mil. 56,3 54,8 2,8
da Reti Gas €/mil. 65,4 63,4 3,1
da Servizio Idrico Integrato €/mil. 150,4 146,3 2,8
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 132,1 139,7 (5,5)
Investimenti €/mil. 179,7 186,4 (3,6)
in Reti Elettriche €/mil. 30,9 27,2 13,5
in Reti Gas €/mil. 33,7 35,9 (6,4)
in Servizio Idrico Integrato €/mil. 115,1 123,2 (6,6)
Energia elettrica distribuita GWh 2.672,9 2.852,4 (6,3)
Gas immesso in rete Mmc 815,9 880,2 (7,3)
Acqua Venduta Mmc 129,6 130,7 (0,9)

Di seguito vengono esposte le dinamiche dei margini operativi lordi dei settori interessati.

SBU Reti Energia elettrica

Il margine operativo lordo è stato pari a 56,3 milioni di euro, in aumento del +2,8% rispetto ai 54,8 milioni del corrispondente periodo 2019. L'incremento del margine è da ricondursi principalmente alle sinergie operative conseguite nel periodo.

Nel periodo sono stati effettuati investimenti per 30,9 milioni di euro, in aumento del +13,5% rispetto ai 27,2 milioni del corrispondente periodo 2019, prevalentemente inerenti ai nuovi allacciamenti, alla costruzione di nuove cabine e linee BT/MT, oltre al completamento di alcune cabine primarie.

SBU Reti Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo della distribuzione gas ammonta a 65,4 milioni di euro, in aumento del +3,1% rispetto ai 63,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. Il miglioramento del margine è dovuto a sinergie operative che hanno consentito di compensare la flessione del vincolo dei ricavi. Tale riduzione, riconducibile agli effetti sfavorevoli derivanti dalla revisione del metodo tariffario (5° periodo regolatorio), è stata soltanto parzialmente compensata dagli effetti dell'incremento della RAB.

Gli investimenti di periodo realizzati ammontano a 33,7 milioni di euro (35,9 milioni nel corrispondente periodo 2019), e riguardano quanto previsto dalle delibere di ARERA, in particolare l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici. Quest'ultima attività, sospesa durante il periodo di lockdown, è ripartita da inizio maggio.

SBU Reti Ciclo Idrico

Il margine operativo lordo di periodo ammonta a 150,4 milioni di euro, in aumento del +2,8% rispetto ai 146,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. L'incremento del margine è da ricondursi al vincolo sui ricavi tariffari (VRG), in cui le componenti correlate all'incremento della RAB hanno più che compensato la riduzione di altre componenti legate alla revisione tariffaria connessa al nuovo periodo regolatorio (MTI‐ 3), ed a maggiori sinergie sui costi operativi che, in ottica comparativa, hanno consentito di compensare il venir meno di alcune plusvalenze del precedente esercizio non più ripetibili.

Gli investimenti di periodo ammontano a 115,1 milioni di euro, in lieve flessione (‐6,6%) rispetto ai 123,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2019, e sono relativi alla realizzazione, sviluppo e manutenzione straordinaria di reti ed impianti di distribuzione, alla rete fognaria e, in particolare, alla realizzazione di nuovi impianti di depurazione e alla sostituzione e posa di gruppi di misura prevalentemente oggetto di telelettura.

SBU Ambiente

Al 30 settembre 2020 i ricavi del settore ammontano a 532,9 milioni di euro, in lieve aumento del +0,4% rispetto ai 531 milioni del corrispondente periodo del 2019. L'incremento è sostanzialmente dovuto ai maggiori ricavi di intermediazione e all'ampliamento del perimetro di consolidamento correlato alle società di trattamento rifiuti Ferrania Ecologia (incorporata in Iren Ambiente ad inizio 2020) e Territorio Risorse, consolidate rispettivamente da luglio 2019 e ottobre 2019, e alla società I.Blu, consolidata da agosto 2020. Risultano invece in flessione i ricavi energetici e gli smaltimenti.

Primi 9 mesi
2020
Primi 9 mesi
2019
(rideterminati)
∆ %
Ricavi €/mil. 532,9 531,0 0,4
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 120,2 125,7 (4,4)
Ebitda Margin 22,6% 23,7%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 46,4 54,7 (15,2)
Investimenti €/mil. 57,4 33,7 70,1
Energia Elettrica venduta GWh 381,4 374,2 1,9
Energia termica prodotta GWht 114,2 111,5 2,4
Rifiuti gestiti ton 2.022.430 2.052.844 (1,5)
Raccolta differenziata area Emilia % 78,3 76,5 2,4
Raccolta differenziata area Piemonte % 55,6 53,9 3,2
Raccolta differenziata area Liguria % 74,3 74,0 0,4

Il margine operativo lordo del settore ammonta a 120,2 milioni di euro in diminuzione del ‐4,4% rispetto ai 125,7 milioni del corrispondente periodo 2019. La flessione del margine è attribuibile ai minori ricavi energetici in seguito alla flessione dei prezzi dell'energia elettrica (PUN medio 35,6 €/MWh, ‐33,8%) prodotta dagli impianti di termovalorizzazione, da minori volumi di rifiuti speciali trattati e smaltiti in discarica per effetto dell'emergenza sanitaria Covid‐19, ed a una riduzione dei prezzi dei materiali di recupero rivenienti dalla raccolta differenziata; tali fattori negativi sono stati soltanto parzialmente compensati dai maggiori ricavi delle attività di gestione dei rifiuti urbani, ed in particolare delle attività di raccolta e intermediazione.

Il risultato operativo ammonta a 46,4 milioni di euro in flessione del ‐15,2% rispetto ai 54,7 milioni del corrispondente periodo 2019. Nel periodo si registrano maggiori ammortamenti per circa 3 milioni di euro, in parte correlati agli ampiamenti di perimetro.

Gli investimenti realizzati nell'esercizio ammontano a 57,4 milioni di euro, in aumento rispetto ai 33,7 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. Tra i principali investimenti del periodo si evidenziano quelli relativi alle attività di revamping del biodigestore di Cairo Montenotte, ai mezzi e alle attrezzature per la raccolta porta a porta di Torino e allo sviluppo del nuovo sistema gestionale Just Iren.

SBU Energia

Al 30 settembre 2020 i ricavi della SBU Energia, che comprende la produzione di energia e le attività di gestione calore, illuminazione pubblica ed efficienza energetica, ammontano a 787,1 milioni di euro, in diminuzione del ‐27,6% rispetto ai 1.087,8 milioni del corrispondente periodo 2019. La forte contrazione dei ricavi è da ricondursi principalmente alla flessione dei prezzi di cessione dell'energia elettrica (‐183 milioni di euro l'effetto PUN) conseguente allo scenario energetico sfavorevole, oltre ad una minore produzione di energia elettrica (‐82 milioni di euro). La contrazione dei ricavi risente inoltre della riduzione di prezzi e volumi di calore per teleriscaldamento dovuta al clima particolarmente mite (‐25 milioni di euro) e a minori proventi per titoli energetici rispetto al 2019.

Primi 9 mesi
2020
Primi 9 mesi
2019
∆ %
Ricavi €/mil. 787,1 1.087,8 (27,6)
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 153,6 198,5 (22,6)
Ebitda Margin 19,5% 18,2%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 64,4 100,8 (36,2)
Investimenti €/mil. 105,4 43,3 (*)
Energia elettrica prodotta GWh 6.933,1 7.221,8 (4,0)
da fonte idroelettrica e altre rinnovabili GWh 1.074,7 1.014,8 5,9
da fonte cogenerativa GWh 3.930,8 4.350,8 (9,7)
da fonte termoelettrica GWh 1.927,6 1.856,2 3,8
Calore prodotto GWht 1.645,6 1.822,0 (9,7)
da fonte cogenerativa GWht 1.330,9 1.549,8 (14,1)
da fonte non cogenerativa GWht 314,7 272,1 15,6
Volumetrie teleriscaldate Mmc 95,0 93,8 1,3

(*) variazione superiore al 100%

Nei primi nove mesi l'energia elettrica prodotta è stata pari a 6.933,1 GWh, in diminuzione del ‐4% rispetto ai 7.221,8 GWh del corrispondente periodo 2019.

La produzione termoelettrica complessiva è stata pari a 5.858,5 GWh, di cui 3.930,8 GWh da fonte cogenerativa, in diminuzione del ‐9,7% rispetto ai 4.350,8 GWh dei primi 9 mesi del 2019 e 1.927,7 GWh da fonte termoelettrica convenzionale, in aumento del +3,8% rispetto ai 1.856,2 GWh del corrispondente periodo 2019.

La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 1.074,7 GWh, di cui 1056,6 GWh derivanti da fonte idroelettrica e, marginalmente, per circa 18,1 GWh da altre rinnovabili (fotovoltaico); complessivamente la produzione risulta in aumento del +5,9% rispetto ai 1.014,9 GWh dei primi 9 mesi 2019.

La produzione di calore del periodo è stata pari a 1.645,6 GWht, in diminuzione del ‐9,7% rispetto ai 1.822,0 GWht del corrispondente periodo 2019. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 95,0 Mmc in aumento del +1,3% rispetto ai circa 93,8 Mmc del 2019. I dati comprendono le volumetrie correlate all'acquisizione del ramo d'azienda di SEI Energia (in affitto fino a fine aprile 2020).

Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 153,6 milioni di euro, in diminuzione del ‐22,6% rispetto ai 198,5 milioni di euro dei primi nove mesi 2019.

L'andamento dei primi 9 mesi del 2020 è stato caratterizzato da uno scenario in cui la domanda nazionale di energia elettrica risulta pari a 225,1 TWh, in calo del ‐6,9% rispetto ai 241,9 TWh del corrispondente periodo 2019, con un calo del prezzo medio dell'energia elettrica (PUN) a 35,6 €/MWh, in flessione del ‐ 33,8% rispetto ai 53,8 €/MWh dei primi 9 mesi del 2019.

Il trend del PUN, già in ribasso da inizio anno rispetto al 2019, ha ampliato la caduta in corrispondenza del provvedimento di lockdown connesso all'emergenza sanitaria Covid‐19 (periodo 17 marzo ‐ 4 maggio) che, riducendo la domanda, ha spinto ulteriormente il prezzo dell'energia verso valori di minimo toccati a maggio 2020 (21,8 €/MWh). Nel terzo trimestre 2020 il valore del PUN è in ripresa ma caratterizzato da una elevata volatilità correlata alle azioni di contenimento della pandemia, alla disponibilità di produzione idroelettrica e all'aumento del prezzo del gas.

Il contestuale manifestarsi di una contrazione dei volumi di energia elettrica e di calore nonché la forte riduzione dei prezzi e della marginalità unitaria sulla produzione di energia elettrica, hanno avuto una significativa ripercussione sui margini della SBU, soltanto parzialmente assorbiti dai migliori risultati del servizio di dispacciamento (MSD), della maggiore produzione idroelettrica e, a partire dal terzo trimestre 2020, anche dalla maggiore produzione termoelettrica programmata.

Incide inoltre negativamente sul risultato del periodo il venir meno di alcune partite straordinarie che avevano caratterizzato positivamente i primi nove mesi del 2019 e non più ripetibili.

Il risultato operativo del settore energia ammonta a 64,4 milioni di euro, in flessione del ‐36,2% rispetto ai 100,8 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. Gli ammortamenti di periodo risultano in incremento per circa 9 milioni di euro rispetto al 2019, principalmente per la ripresa degli ammortamenti nel settore idroelettrico sulle opere devolvibili (Legge 11 febbraio 2019, n. 12), mentre si registrano minori accantonamenti per circa 2 milioni di euro e un maggior rilascio di fondi rischi per circa 16 milioni, correlati ad accantonamenti pregressi di canoni idroelettrici.

Gli investimenti di periodo ammontano a 105,4 milioni di euro, in aumento rispetto ai 43,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2019 e riguardano principalmente l'avvio delle attività di ampliamento della centrale termoelettrica di Turbigo, che permetterà di incrementare la potenza installata dell'impianto da 850 a 1.280 MW.

SBU Mercato

Al 30 settembre 2020 i ricavi del settore ammontano a 1.472,2 milioni di euro in diminuzione del ‐28,6% rispetto ai 2.061 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. Sulla diminuzione del fatturato incide, oltre alle minori quantità vendute, in contrazione per effetto del blocco delle attività produttive conseguente all'emergenza sanitaria Covid‐19 e all'inverno particolarmente mite, anche la riduzione dei prezzi delle commodities energetiche. Tale trend ha caratterizzato tutti i nove mesi del periodo, con prezzi in recupero nel terzo trimestre ma pur sempre al di sotto dei valori del corrispondente periodo 2019.

Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 104,6 milioni di euro, in aumento del +23,7% rispetto agli 84,5 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. Tale incremento è riferibile sia alla vendita di energia elettrica sia alla vendita di gas naturale, ed è riconducibile prevalentemente ad un miglioramento dei margini unitari di commercializzazione che hanno più che compensato gli effetti negativi di riduzione dei volumi correlabili all'emergenza sanitaria Covid‐19.

Il risultato operativo (EBIT) ammonta a 45,7 milioni di euro, in flessione del ‐3,3% rispetto ai 47,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. La dinamica positiva del margine operativo lordo è stata assorbita dai maggiori ammortamenti per circa 6 milioni di euro e dai maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 15 milioni di euro riferibili agli effetti stimati del Covid‐19.

Primi 9 mesi
2020
Primi 9 mesi
2019
∆ %
€/mil. 1.472,2 2.061,0 (28,6)
€/mil. 104,6 84,5 23,7
7,1% 4,1%
€/mil. 43,6 27,2 60,1
€/mil. 57,7 55,2 4,6
€/mil. 3,3 2,1 55,4
€/mil. 45,7 47,3 (3,3)
33,6 29,8 12,8
GWh 5.492,9 7.016,9 (21,7)
Mmc 2.173,9 2.219,0 (2,0)
Mmc 742,6 740,8 0,2
Mmc 1.225,5 1.295,3 (5,4)
Mmc 205,8 182,9 12,5

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica del mercato libero, al netto di pompaggi, perdite di rete, ritiri dedicati e comprensivo degli sbilanciamenti, ammontano a 5.221,4 GWh in diminuzione del ‐22,1% rispetto ai 6.704,3 GWh del corrispondente periodo 2019.

Le vendite del mercato tutelato ammontano a 271,5 GWh, in flessione del ‐13,1% rispetto ai 312,6 GWh del corrispondente periodo 2019.

In tabella vengono riportati le quantità vendute per classi di segmento di clientela:

SBU Mercato ‐ Commercializzazione energia elettrica
Primi 9 mesi
2020
Primi 9 mesi
2019
∆ %
Business 2.416,2 3.823,9 (36,8)
Small business 440,5 587,0 (25,0)
Retail 964,0 1.115,1 (13,6)
Grossisti 1.400,7 1.178,3 18,9
Mercato libero 5.221,4 6.704,3 (22,1)
Mercato tutelato 271,5 312,6 (13,1)
Sbilanciamenti, pompaggi, perdite di rete e ritiri dedicati 308,5 346,6 (11,0)
Totale Energia elettrica commercializzata 5.801,4 7.363,5 (21,2)

Il margine operativo lordo (EBITDA) della vendita di energia elettrica ammonta a 43,6 milioni di euro, in miglioramento del +60,1% rispetto ai 27,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. Tale incremento è riconducibile al miglioramento del margine unitario e allo sviluppo del portafoglio clienti che hanno consentito di assorbire gli effetti negativi di riduzione dei volumi venduti, connessi all'emergenza Covid‐19.

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 2.173,9 Mmc in diminuzione del ‐2%, rispetto ai 2.219 Mmc del corrispondente periodo 2019.

Il gas commercializzato dal gruppo ammonta a 742,6 Mmc in aumento del +0,2% rispetto ai 740,8 Mmc del 2019 grazie alle maggiori vendite ai grossisti mentre risultano in flessione tutti gli altri segmenti di clientela. Il gas impiegato per consumi interni al Gruppo ammonta a 1.225,5 Mmc, in diminuzione del ‐5,4% rispetto ai 1.295,3 Mmc del corrispondente periodo 2019.

Il margine operativo lordo (EBITDA) della vendita gas ammonta a 57,7 milioni di euro in aumento del +4,6% rispetto ai 55,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2019. Il positivo andamento del margine è riconducibile ai miglioramenti dei margini unitari di vendita e anche al miglioramento della componente quota di vendita al dettaglio (QVD), che hanno consentito di assorbire i minori quantitativi di gas venduto (tutti isegmenti di businessrisultano in flessione, ad eccezione deltrading) correlati ad una stagione termica particolarmente mite, e gli effetti negativi di riduzione dei volumi venduti connessi all'emergenza sanitaria Covid‐19.

Vendita calore e altri servizi

La vendita calore e altri servizi presenta un margine operativo lordo di 3,3 milioni di euro in aumento rispetto ai 2,1 milioni del corrispondente periodo 2019.

Gli investimenti di periodo ammontano a 33,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 29,8 milioni di euro del corrispondente 2019.

Servizi e altro

Al 30 settembre 2020 i ricavi del settore, che comprende le attività dei laboratori d'analisi, telecomunicazioni ed altre attività minori, ammontano a 16,6 milioni di euro e risultano in aumento del +1,4% rispetto ai 16,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2019.

Primi 9
mesi
2020
Primi 9
mesi
2019
∆ %
Ricavi €/mil. 16,6 16,4 1,4
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 2,2 1,9 13,9
Ebitda Margin 13,1% 11,7%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 1,6 1,4 18,9
Investimenti €/mil. 38,1 30,7 24,2

Il margine operativo lordo ammonta a 2,2 milioni di euro in miglioramento del +13,9% rispetto agli 1,9 milioni di euro del 2019. Gli investimenti di periodo e sono relativi prevalentemente ad attività corporate: sistemi informativi, automezzi ei servizi immobiliari.

BILANCI ENERGETICI

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Primi 9 mesi
2020
Primi 9 mesi
2019
∆ %
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 7.345,6 7.640,6 (3,9)
a) Idroelettrica e altre rinnovabili 1.074,7 1.014,8 5,9
b) Cogenerativa 3.930,8 4.350,8 (9,7)
c) Termoelettrica 1.927,6 1.856,2 3,8
d) Produzione da WTE e discariche 412,6 418,9 (1,5)
Acquisto da Acquirente Unico 299,7 345,1 (13,1)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 5.080,2 6.092,0 (16,6)
Acquisto energia da grossisti e importazioni 371,9 529,2 (29,7)
Totale Fonti 13.097,4 14.606,9 (10,3)
IMPIEGHI
Vendite a clienti di maggior tutela 271,5 312,6 (13,1)
Vendite a clienti finali e grossisti 5.221,4 6.704,9 (22,1)
Vendite in Borsa Elettrica 7.183,9 7.220,3 (0,5)
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 420,6 369,2 13,9
Totale Impieghi 13.097,4 14.606,9 (10,3)

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Primi 9 mesi
2020
Primi 9 mesi
2019
∆ %
FONTI
Contratti con condizioni pluriennali 390,5 338,2 15,5
Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo 1.644,6 1.767,7 (7,0)
Prelievi da stoccaggio 138,7 113,1 22,7
Totale Fonti 2.173,9 2.219,0 (2,0)
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 742,6 740,8 0,2
Gas destinato ad usi interni (1) 1.225,5 1.295,3 (5,4)
Gas in stoccaggio 205,8 182,9 12,5
Totale Impieghi 2.173,9 2.219,0 (2,0)

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

GESTIONE FINANZIARIA

Scenario di riferimento

Dopo un lungo periodo di stabilità, nel corso del primo semestre la parte a breve termine della curva dei tassi ha manifestato significativi movimenti prima al ribasso poi al rialzo; in seguito, nel terzo trimestre 2020, ha preso avvio una nuova fase discendente.

La parte a medio/lungo termine, nel mentre, è scesa repentinamente fino all'inizio del periodo di lockdown per COVID‐19, per poi registrare un brusco movimento al rialzo ed una successiva graduale riduzione dei tassi che ha fatto registrare nuovi minimi.

La Banca Centrale Europea mantiene i tassi invariati da marzo 2016; il tasso di riferimento è attualmente pari a 0%.

Esaminando l'andamento del tasso euribor a sei mesi, si rileva che il parametro, dopo aver toccato livelli di minimo a inizio marzo, ha riportato un rapido aumento da ricollegarsi alle incertezze sul fronte della liquidità del mercato, seguito da un successivo progressivo ribasso fino al livello attuale pari a ‐0,5%.

Anche le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS a 5 e 10 anni, a inizio periodo hanno registrato un ribasso, poi completamente annullato dal movimento al rialzo originato dall'incertezza e dalla crisi legate al diffondersi del Covid‐19. Grazie soprattutto agli interventi di mercato della BCE, i tassi di medio/lungo periodo si sono orientati al ribasso con livelli stabilmente negativi.

Attività svolta

Nel corso dei primi nove mesi 2020 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso una attenta pianificazione finanziaria, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse finanziarie tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Passando più dettagliatamente alle operazioni compiute nei primi nove mesi 2020 si evidenzia che nel periodo è stato sottoscritto un contratto di finanziamento con la nuova controparte CEB (Council of Europe Development Bank – Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa) di 80 milioni di euro a supporto del piano di investimenti nelle infrastrutture idriche, mentre nel mese di marzo è stato utilizzato per intero il finanziamento BEI "Reti di distribuzione dell'energia elettrica" di complessivi 75 milioni di euro sottoscritto a marzo 2017.

I finanziamenti diretti con BEI e CEB, con durata fino a 16 anni, non utilizzati e disponibili risultano pari complessivamente a 200 milioni di euro.

A fine giugno 2020, con data di regolamento 1° luglio, si è inoltre conclusa una nuova emissione obbligazionaria per un importo di 500 milioni di Euro a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 4 miliardi di Euro. Le obbligazioni, rating Fitch BBB, pagano una cedola lorda annua pari all'1% ed hanno scadenza 1° luglio 2030 (durata 10 anni). I titoli sono quotati presso il mercato regolamentato della borsa irlandese, dove è stato depositato il prospetto informativo, e presso il mercato ExtraMOT di Borsa Italiana.

A livello di Società del Gruppo, nel periodo si segnala l'estinzione anticipata delle posizioni di debito di Asti Energia e Calore, controllata da Iren Energia a partire da luglio, e I.Blu, acquisita da Iren Ambiente in agosto, per complessivi 12 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario da finanziamenti (escluse le passività finanziarie iscritte in applicazione dell'IFRS 16) al termine del periodo è costituito al 17% da prestiti e all'83% da obbligazioni.

Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischi tra i quali, rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse e di cambio. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Nel periodo non sono stati perfezionati nuovi contratti di Interest Rate Swap.

Al termine del periodo la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti di derivato tasso è pari al 3% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario.

La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2019, è riportata nel seguente grafico.

Rating

Il 20 ottobre 2020, l'agenzia Fitch ha confermato ad Iren e alle sue emissioni senior unsecured il rating BBB, con outlook stabile. Il giudizio si basa principalmente sull'aggiornamento del piano industriale al 2025 che, in continuità rispetto agli anni precedenti, conferma la prevalenza delle attività regolate e quasi regolate (oltre il 70% del Margine Operativo Lordo a fine Piano). Fitch valuta la società ben posizionata all'interno degli indici di riferimento, con limitato impatto degli effetti negativi di mercato derivanti dall'emergenza coronavirus.

A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, Iren dispone delle anzidette linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate per 200 milioni di euro e di linee di credito committed di tipo Sustainability linked revolving credit facility (RCF) che a fine periodo ammontano a 150 milioni di euro e che si aggiungono alle disponibilità liquide correnti.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Conferma del rating Iren

Il 20 ottobre 2020 l'agenzia Fitch ha confermato per il Gruppo il rating BBB con outlook stabile. Il giudizio si basa principalmente sull'aggiornamento del piano industriale al 2025 che, in continuità rispetto agli anni precedenti, conferma la prevalenza delle attività regolate e quasi regolate (oltre il 70% del Margine Operativo Lordo), con conseguente limitato impatto degli effetti negativi di mercato derivanti dall'emergenza Coronavirus. Inoltre, Fitch valuta positivamente il profilo di liquidità del Gruppo.

Finanziamento "Green Energy Loan"

A fine ottobre Iren S.p.A. e Banca Europea degli Investimenti (BEI) hanno sottoscritto una linea di credito di 100 milioni di euro della durata di 16 anni, che servirà a finanziare i progetti di sviluppo ed efficientamento della rete di teleriscaldamento nell'area di Torino (per investimenti complessivi pari a 197 milioni nel periodo 2021‐2025). L'operazione rafforza ulteriormente il monte complessivo degli strumenti di finanza adottati dal 2017, che contempla, oltre a tre green bond, anche linee disponibili di tipo Revolving Credit Facility e prestiti ispirati ai principi ESG, volti a finanziare gli investimenti sostenibili del Gruppo.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In uno scenario internazionale nel quale le maggiori economie mondiali registreranno una contrazione del PIL dovuta all'emergenza sanitaria globale, il Gruppo Iren si confronta con uno scenario nazionale caratterizzato da una forte riduzione della domanda e bassi prezzi delle commodity.

Il Gruppo si aspetta di contenere l'impatto dell'emergenza Covid‐19 sui risultati operativi, principalmente in ragione della natura del business in cui opera (oltre 70% in settori regolati o semi regolati). Da un lato, la situazione emergenziale ha rallentato alcuni cantieri e di conseguenza gli investimenti pianificati, dall'altro lato il Gruppo sta sostenendo costi emergenti legati alla situazione straordinaria, un rallentamento dei progetti di efficientamento e una parziale riduzione dei volumi di vendita. Con l'attuale visibilità si stima che l'impatto sull'Ebitda a fine anno generato dal Covid‐19 sia pari a 15 milioni di euro.

In funzione delle recenti disposizioni di ARERA e dei provvedimenti aziendali adottati a mitigazione degli impatti economici e sociali conseguenti alla crisi, il Gruppo riporterà un effetto a fine anno sul capitale circolante pari a 80 milioni di euro a seguito dell'interruzione di nuove azioni disospensione/riduzione delle forniture (gas, luce, acqua e teleriscaldamento). A causa delle possibili difficoltà di liquidità del portafoglio clienti, il Gruppo ha già incrementato il fondo svalutazione crediti in ragione della valutazione delle perdite attese per 25 milioni di euro. Tali assunzioni sono coerenti con l'ipotesi che non si verifichino ulteriori lockdown.

Il precedente fermo delle attività ed il persistere di misure di contenimento non porterà ad un pieno recupero della domanda e dei prezzi rispetto all'anno precedente. Tuttavia nel corso del 2020 il Gruppo, per quanto concerne le attività energetiche, ha messo in atto una serie di azioni che consentiranno di mitigare l'impatto della crisi: si prevede di poter cogliere le potenzialità del portafoglio clienti attraverso un recupero della marginalità unitaria grazie alle strategie commerciali implementate e all'incremento della base clienti in combinazione con una gestione opportunistica degli impianti termoelettrici.

Per quanto concerne i settori regolati, si prevede che le modifiche tariffarie, collegate al quadro regolatorio approvato da ARERA nelsettore idrico e nella distribuzione energetica abbiano un impatto negativo limitato sulla marginalità attesa e saranno completamente compensate dalla crescita dei ricavi regolati sostenuti dagli investimenti realizzati. Per quanto riguarda il settore Ambiente, il servizio di raccolta avrà un impatto positivo sulla redditività per effetto di un miglioramento della qualità delservizio. Le redditività delle attività di trattamento e smaltimento continuerà a riflettere il calo dei volumi di rifiuti gestiti e la diminuzione dei prezzi energetici.

Il Gruppo proseguirà inoltre nel proprio percorso di crescita declinato nell'ultimo piano industriale, che prevede rilevanti investimenti soprattutto nelle divisioni Reti e Ambiente oltre che investimenti destinati a potenziare la capacità di generazione elettrica. Iren conferma inoltre la sostenibilità come uno dei principali pilastri strategici, continuando ad investire in progetti legati alla Multicircle Economy, l'utilizzo efficiente delle risorse e la riduzione delle emissioni, per un ammontare pari a circa il 60% degli investimenti previsti nel piano industriale.

Prospetti Contabili Consolidati al 30 settembre 2020

CRITERI DI REDAZIONE

CONTENUTO E FORMA

I presenti prospetti consolidati sono redatti nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella predisposizione dei prospetti consolidati sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati per la redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, cui si rimanda per una loro trattazione, ad eccezione delle novità di seguito riportate che non hanno tuttavia determinato impatti sui prospetti consolidati del gruppo Iren al 30 settembre 2020.

Il 22 luglio 2014 il Consiglio per la stabilità finanziaria ha pubblicato la relazione "Reforming Major Interest Rate Benchmarks" contenente raccomandazioni volte a rafforzare gli indici di riferimento esistenti e altri potenziali tassi di riferimento basati sui mercati interbancari, nonché ad elaborare tassi di riferimento alternativi pressoché privi di rischio. Per tenere conto delle conseguenze della riforma sull'informativa finanziaria, in particolare nel periodo che precede la sostituzione di un indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistente con un tasso di riferimento alternativo, il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7), omologata con Reg. UE 2020/34 del 16 gennaio 2020.

Le modifiche, applicabili a partire dal 1° gennaio 2020, stabiliscono deroghe temporanee e limitate alle disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura, in modo che le imprese possano continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Le deroghe riguardano:

  • la designazione di una componente di rischio di un elemento come elemento coperto;
  • i requisiti in materia di "elevata probabilità" per le coperture di flussi finanziari;
  • la valutazione della relazione economica tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
  • la riclassificazione dell'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari.

Le deroghe si applicano alle relazioni di copertura direttamente interessate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, vale a dire le relazioni di copertura per le quali la riforma genera incertezze in merito a: a) indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (definito contrattualmente o non contrattualmente) designato come rischio coperto; b) tempistica o importo dei flussi finanziari correlati agli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse dell'elemento coperto o dello strumento di copertura.

Con riferimento alle relazioni di copertura alle quali sono applicate le deroghe, sono richieste specifiche informazioni integrative.

Le relazioni di copertura del Gruppo Iren sono esposte all'indice di riferimento EURIBOR. La metodologia di calcolo dell'EURIBOR è stata oggetto di revisione nel 2019 da parte dello European Money MarketsInstitute (EMMI) al fine di soddisfare le previsioni del Regolamento (UE) 2016/1011 (Benchmarks Regulation ‐ BMR): si presume pertanto che l'EURIBOR continuerà ad essere utilizzato nell'immediato futuro e che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non saranno modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Si presume di conseguenza che non sussista incertezza per quanto concerne la tempistica e l'importo dei flussi finanziari correlati agli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse e si stima che la misura dell'esposizione al rischio direttamente interessata dalla riforma degli indici di riferimento sia pressoché nulla. Al 30 settembre 2020 l'importo nominale degli strumenti di copertura correlati all'indice di riferimento EURIBOR è pari a 669.189.237 euro.

Amendments to IFRS 3 – Aggregazioni aziendali. La modifica, emessa dallo IASB il 22 ottobre 2018 e omologata dall'Unione Europea con Reg. 2020/551 del 21 aprile 2020, ha interessato la definizione di business, da intendersi come un insieme integrato di attività che è possibile condurre e gestire allo scopo di fornire beni o servizi ai clienti, generare reddito da investimenti (come dividendi o interessi) o generare altri redditi da attività ordinarie. Tale precisazione consente di distinguere se un'acquisizione si riferisce ad un'impresa o ad un gruppo di attività: solo nel primo caso può essere iscritto un avviamento. Al fine di identificare un business, l'entità può effettuare il cd. test di concentrazione del fair value e/o svolgere valutazioni più approfondite per verificare la presenza di almeno un fattore di produzione e di un processo sostanziale ad esso applicato.

Amendmentsto IFRS 16 – Covid‐19‐Related Rent Concessions. Il documento, pubblicato dallo IASB in maggio 2020 e omologato con Reg.2020/1434 del 9 ottobre 2020, introduce una modifica all'IFRS 16 ‐ Leases che ha «valenza temporanea» in relazione all'emergenza Covid‐19.

I locatari che, come diretta conseguenza della pandemia Covid‐19, beneficiano di agevolazioni, quali riduzioni, abbuoni o differimento dei canoni di affitto, possono avvalersi di un espediente pratico che consente di assumere, senza fare alcuna valutazione, che la riduzione o il rinvio dei pagamenti dovuti non rappresenta una modifica contrattuale se ricorrono 3 condizioni: a) il corrispettivo del contratto, a seguito della modifica dei pagamenti, è uguale o inferiore al corrispettivo dovuto ante modifica; b) la riduzione riguarda pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2021; c) le altre condizioni contrattuali non subiscono variazioni sostanziali.

Se si avvale dell'espediente pratico, l'entità riduce la passività per leasing rilevando a conto economico gli importi non dovuti per effetto dell'agevolazione (IFRS 16, par. 38b). L'entità deve dare informativa in merito ai contratti ai quali ha applicato l'espediente pratico e agli importi rilevati a conto economico.

La modifica deve essere applicata nei periodi annuali che cominciano dopo il 1° giugno 2020, ma può essere applicata a tutti i bilanci, anche infrannuali, non ancora approvati alla data di emissione del documento.

Il gruppo Iren ad oggi non ha beneficiato di sconti o abbuoni dei pagamenti dovuti per leasing in relazione alla pandemia Covid‐19, pertanto l'espediente pratico in oggetto non risulta comunque applicabile.

Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale‐finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Nella presente Relazione sono stati utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo. Peril dettaglio ditali indicatorisirimanda allo specifico paragrafo "Indicatori Alternativi di Performance".

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value.

La redazione dei prospetti consolidati ha richiesto l'utilizzo distime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività. I risultati a posteriori che deriveranno dal verificarsi degli eventi potrebbero differire da tali stime.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti,sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. A tal proposito si informa che il Gruppo Iren sta attentamente monitorando, in conseguenza della crisi economica derivante dalla pandemia in corso, l'evoluzione dello scenario energetico e finanziario ed il suo eventuale impatto a lungo termine sui business in cui opera.

Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per i benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale. Si ricorda infine che tali prospetti non sono oggetto di revisione contabile.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.

Capitale investito netto: determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (Passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (Passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e Benefici ai dipendenti e delle Attività (Passività) destinate a essere cedute. Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio riportato negli allegati al bilancio consolidato.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Margine operativo lordo: determinato sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Risultato operativo: determinato sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti, gli accantonamenti e le svalutazioni operative.

Cash flow operativo: determinato a partire dal risultato netto del periodo, rettificato per la gestione finanziaria e per le voci non monetarie (ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni…), a cui si sommano, le variazioni di Capitale circolante netto, gli utilizzi dei fondi e dei benefici ai dipendenti e altre variazioni operative.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e misura la capacità di generazione di cassa dell'attività operativa del gruppo e quindi la sua capacità di autofinanziamento.

Free cash flow: determinato aggiungendo al cash flow operativo le risorse finanziarie assorbite o generate dall'attività di investimento rappresentata da investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie, dalle dismissioni, dalle variazioni di area di consolidamento e dai dividendi incassati.

Investimenti: determinati dalla somma in investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie (partecipazioni) ed esposti al lordo dei contributi in conto capitale.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.

Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.

STAGIONALITÀ

Si segnala inoltre che i risultati di periodo del Gruppo Iren riflettono la stagionalità caratteristica dei settori in cui opera, influenzati soprattutto dall'andamento climatico, conseguentemente non possono essere estrapolati per l'intero esercizio.

RIDETERMINAZIONE DI VALORI

Nel mese di luglio 2019 il Gruppo ha acquisito il controllo di Ferrania Ecologia S.r.l.. Per tale acquisizione, il fair value definitivo delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato determinato nel corso del 2020, riflettendo la migliore conoscenza nel frattempo maturata. Pertanto, nella Relazione Trimestrale Consolidata al 30 settembre 2019 e nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 era stato iscritto in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3.

In base a quanto disposto dal principio, l'aggiornamento del fair value è avvenuto con effetto a partire dalla situazione patrimoniale dell'entità alla data di acquisizione. Pertanto, i saldi risultanti nella Relazione al 30 settembre e nel Bilancio al 31 dicembre 2019 sono stati conseguentemente rideterminati per tenere conto dei nuovi valori. Nel dettaglio,siriportano le variazioni intervenute ai fair value delle attività e delle passività precedentemente iscritte, che hanno determinato sul Prospetto della Situazione Patrimoniale‐Finanziaria al 31 dicembre 2019 le seguenti rettifiche:

migliaia di euro
31.12.2019
Pubblicato
Effetto
contabilizzazione
IFRS3
31.12.2019
Rideterminato
ATTIVITA'
Attività immateriali a vita definita 2.175.232 17.919 2.193.151
Avviamento 172.677 (13.055) 159.622
Totale attività non correnti 6.722.418 4.864 6.727.282
TOTALE ATTIVITA' 8.799.858 4.864 8.804.722
PATRIMONIO NETTO
Risultato netto del periodo 236.578 (189) 236.389
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.287.773 (189) 2.287.584
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.651.529 (189) 2.651.340
PASSIVITA'
Passività per imposte differite 204.538 5.053 209.591
Totale passività non correnti 4.373.306 5.053 4.378.359
TOTALE PASSIVITA' 6.148.329 5.053 6.153.382
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 8.799.858 4.864 8.804.722

Analogamente, e sempre in ottica di esposizione comparativa,si espongono inoltre le variazioni intervenute con riferimento ai saldi economici ed alla rappresentazione dei flussi finanziari dei primi nove mesi 2019.

migliaia di euro
Primi 9 mesi Effetto Primi 9 mesi
2019 contabilizzazione 2019
Pubblicato IFRS3 Rideterminato
Ammortamenti (290.800) (132) (290.932)
RISULTATO OPERATIVO 344.077 (132) 343.945
Risultato prima delle imposte 303.013 (132) 302.881
Imposte sul reddito (90.697) 37 (90.660)
Risultato netto del periodo 212.316 (95) 212.221
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 191.120 (95) 191.025
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 21.196 21.196
migliaia di euro
Primi 9 mesi
2019
Effetto
contabilizzazione
Primi 9 mesi
2019
Pubblicato IFRS3 Rideterminato
Risultato del periodo 212.316 (95) 212.221
Rettifiche per:
Imposte del periodo 90.697 (37) 90.660
Ammortamenti attività materiali e immateriali 290.800 132 290.932
Cash flow operativo 558.988 558.988
Flusso monetario del periodo (241.282) (241.282)

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10 – Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigerne le attività rilevanti, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico‐privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:

  • − una Joint Venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le Joint Ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • − una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale isoci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavisu cui ilsocio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società Capogruppo:

Iren S.p.A.

Società consolidate con il metodo integrale

Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.

  • 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
    • ACAM Ambiente
    • AMIAT V e la controllata:
    • o AMIAT
    • Bonifica Autocisterne
    • I.Blu
    • Iren Ambiente Parma
    • Iren Ambiente Piacenza
    • Montequerce
    • ReCos
    • Rigenera Materiali
    • San Germano
    • Territorio e risorse
    • TRM
  • 2) Iren Energia e le società da questa controllate:
    • Asti Energia e Calore
    • Iren Smart Solutions e la controllata:
      • o Studio Alfa e la controllata
        • ‐ Coin Consultech
    • Maira e la controllata:
      • o Formaira
  • 3) Iren Mercato e la società da questa controllata:
    • Salerno Energia Vendite
  • 4) IRETI e le società da questa controllate:
    • ACAM Acque
    • ASM Vercelli e la controllata:
    • o ATENA Trading
    • Consorzio GPO
    • Iren Laboratori
    • Iren Acqua e la controllata:
    • o Iren Acqua Tigullio
    • Nord Ovest Servizi

Nel corso dei primi nove mesi del 2020 hanno avuto efficacia le fusioni per incorporazione delle controllate Busseto Servizi in IRETI, CMT e Ferrania Ecologia in Iren Ambiente, Immobiliare delle Fabbriche in Iren Acqua e Spezia Energy Trading in Iren Mercato.

Pur avendo effetto sulla struttura partecipativa, tali operazioni non hanno comportato variazioni dell'area di consolidamento, e sono avvenute nell'ambito della razionalizzazione volta a rafforzare il Modello Organizzativo di Gruppo, che ha interessato anche realtà acquisite tramite recenti operazioni di Merger&Acquisition.

Si segnala inoltre che, sempre dal punto di vista di operazioni che non hanno variato il perimetro di consolidamento:

  • a gennaio 2020 è stata costituita da Iren Ambiente la società Rigenera Materiali (RI.MA.), società di scopo dedicata alla progettazione, costruzione, gestione ed esercizio di un impianto di Trattamento Meccanico – Biologico del rifiuto residuo urbano, da realizzarsi nel Polo impiantistico in località Scarpino (Genova);
  • a settembre 2020 sono state costituite da Iren Ambiente le società Iren Ambiente Parma e Iren Ambiente Piacenza per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino territoriale di Parma e Piacenza, in forza di contratto da sottoscrivere con l'Agenzia Territoriale dell'Emilia Romagna peri Servizi Idrici e Rifiuti.

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi contenuti al termine del documento.

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE

Il 1° maggio 2020 ha avuto efficacia il trasferimento ad Iren Energia di un ramo d'azienda, denominato "SEI Energia" che comprende la rete di teleriscaldamento nei Comuni di Rivoli e Collegno ed il 49% della società NOVE che gestisce la rete di teleriscaldamento nel Comune di Grugliasco, per una volumetria complessiva del ramo d'azienda di 5,2 milioni di metri cubi per circa 50.000 abitanti equivalenti serviti.

Ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito, pari a 24.353 migliaia di euro, ed il fair value provvisorio delle attività nette acquisite è stato iscritto ad avviamento per 853 migliaia di euro.

Si segnala che a luglio 2020 il Gruppo ha acquisito da ASTA S.p.A. (società del gruppo Gavio) per il tramite di IRETI e AMIAT, il 50% delle quote azionarie di Nord Ovest Servizi S.p.A (NOS), per un corrispettivo pari 6.513, salendo al 75% e, per il tramite di Iren Energia, il 28% di Asti Energia e Calore S.p.A. (AEC), per un corrispettivo pari a 34 migliaia di euro, attestandosi al 62%.

NOS, valutata ad equity sino al 30 giugno 2020, entra conseguentemente nel perimetro di consolidamento integrale a partire dal mese di luglio. In linea con quanto previsto dall'IFRS 3 – Aggregazioni Aziendali, l'acquisizione del controllo di NOS ha comportato la rideterminazione al fair value della precedente interessenza detenuta (25% per un valore complessivamente pari a 4.539 migliaia di euro), con la conseguente iscrizione di un onere alla voce "Rettifiche di valore di partecipazioni" pari a 1.579 migliaia di euro.

Nelle more della valutazione da completarsi ai sensi dell'IFRS 3, il differenziale positivo, determinato in via provvisoria, fra il costo di acquisizione della partecipazione ed il fair value provvisorio, alla data di ottenimento del controllo, delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato allocato ad avviamento per 1.326 migliaia di euro.

Analogamente a Nord Ovest Servizi, anche Asti Energia e Calore è stata oggetto di valutazione ad equity sino al 30 giugno 2020, ed è consolidata integralmente a partire da luglio. Nelle more della definizione della relativa Purchase Price Allocation, si rileva un differenziale non significativo fra il corrispettivo pagato ed il fair value provvisorio delle attività nette acquisite.

Nel mese di agosto 2020 Iren Ambiente ha perfezionato l'acquisto dell'80% del capitale sociale di I.Blu da Idealservice; la società opera nel campo della selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo, oltre che nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).

Il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito, pari a 16.275 migliaia di euro, ed il fair value provvisorio delle attività nette acquisite è stato iscritto ad avviamento per 5.711 migliaia di euro.

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE‐FINANZIARIA CONSOLIDATA

migliaia di euro
30.09.2020 31.12.2019
(rideterminato)
ATTIVITA'
Attività materiali 3.672.044 3.600.408
Investimenti immobiliari 2.890 3.003
Attività immateriali a vita definita 2.236.120 2.193.151
Avviamento 167.511 159.622
Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 148.152 137.275
Altre partecipazioni 5.008 7.403
Crediti commerciali non correnti 85.078 74.443
Attività finanziarie non correnti 150.822 148.051
Altre attività non correnti 29.935 35.490
Attività per imposte anticipate 361.930 368.436
Totale attività non correnti 6.859.490 6.727.282
Rimanenze 73.526 71.789
Crediti commerciali 768.901 905.628
Crediti per imposte correnti 5.635 18.851
Crediti vari e altre attività correnti 363.478 305.296
Attività finanziarie correnti 78.670 75.807
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 861.259 345.876
Totale attività correnti 2.151.469 1.723.247
Attività destinate ad essere cedute 1.285 354.193
TOTALE ATTIVITA' 9.012.244 8.804.722

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

migliaia di euro
30.09.2020 31.12.2019
(rideterminato)
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 858.175 750.264
Risultato netto del periodo 153.300 236.389
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.312.406 2.287.584
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 359.095 363.756
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.671.501 2.651.340
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti 3.542.566 3.167.048
Benefici ai dipendenti 102.883 106.420
Fondi per rischi ed oneri 382.881 415.260
Passività per imposte differite 204.904 209.591
Debiti vari e altre passività non correnti 475.459 480.040
Totale passività non correnti 4.708.693 4.378.359
Passività finanziarie correnti 463.562 461.163
Debiti commerciali 691.272 887.062
Debiti vari e altre passività correnti 322.474 306.735
Debiti per imposte correnti 37.058 1.761
Fondi per rischi ed oneri quota corrente 117.684 118.302
Totale passività correnti 1.632.050 1.775.023
Passività correlate ad attività destinate ad essere cedute
TOTALE PASSIVITA' 6.340.743 6.153.382
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 9.012.244 8.804.722

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
(rideterminati)
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 2.501.301 3.060.683
Altri proventi 127.868 129.167
Totale ricavi 2.629.169 3.189.850
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (710.317) (1.074.316)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (913.790) (1.083.180)
Oneri diversi di gestione (50.455) (52.326)
Costi per lavori interni capitalizzati 26.605 22.014
Costo del personale (328.627) (326.957)
Totale costi operativi (1.976.584) (2.514.765)
MARGINE OPERATIVO LORDO 652.585 675.085
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (316.152) (290.932)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (51.348) (23.719)
Altri accantonamenti e svalutazioni 5.091 (16.489)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (362.409) (331.140)
RISULTATO OPERATIVO 290.176 343.945
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 18.213 22.719
Oneri finanziari (67.142) (68.487)
Totale gestione finanziaria (48.929) (45.768)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 6.561 4.704
Rettifica di valore di partecipazioni (1.672)
Risultato prima delle imposte 246.136 302.881
Imposte sul reddito (72.615) (90.660)
Risultato netto delle attività in continuità 173.521 212.221
Risultato netto da attività operative cessate
Risultato netto del periodo 173.521 212.221
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 153.300 191.025
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 20.221 21.196

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici del periodo comparativo sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

migliaia di euro
Primi nove mesi
2020
Primi nove mesi
2019
(rideterminati)
Utile/(perdita) del periodo ‐ Gruppo e Terzi (A) 173.521 212.221
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 11.802 (33.717)
‐ variazioni di fair value delle attività finanziarie
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto

(620)

1.719
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo (3.781) 8.396
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
7.401 (23.602)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
‐ utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19)
‐ quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 180.922 188.619
attribuibile a:
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 161.289 169.345
‐ Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 19.633 19.274

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi economici del periodo comparativo sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale sociale Riserva sovrap‐
prezzo
Emissione azioni
Riserva legale
31/12/2018 1.300.931 133.019 58.346
Riserva legale 6.296
Dividendi agli azionisti
Utili portati a nuovo
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Utile netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo
30/09/2019 (rideterminato) 1.300.931 133.019 64.642
31/12/2019 (rideterminato) 1.300.931 133.019 64.642
Riserva legale 12.071
Dividendi agli azionisti
Utili portati a nuovo
Acquisto azioni proprie
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
‐ Utile netto del periodo
‐ Altre componenti di Conto Economico complessivo
30/09/2020 1.300.931 133.019 76.713

Come previsto dall'IFRS 3, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2019 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

Riserva
copertura flussi
finanziari
Altre riserve e
Utile (perdite)
accumulate
Totale riserve e
Utili (perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile agli
azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
(17.353) 468.384 642.396 242.116 2.185.443 376.928 2.562.371
(6.296)
(108.995) (108.995) (108.995) (40.731) (149.726)
242.116 242.116 (242.116)
(8.870) (8.870) (8.870) (8.870)
490 490 490 (415) 75
477 477 477 3 480
(21.680) (21.680) 191.025 169.345 19.274 188.619
191.025 191.025 21.196 212.221
(21.680) (21.680) (21.680) (1.922) (23.602)
(39.033) 587.306 745.934 191.025 2.237.890 355.059 2.592.949
(31.429) 584.032 750.264 236.389 2.287.584 363.756 2.651.340
(12.071)
(119.504) (119.504) (119.504) (29.451) (148.955)
236.389 236.389 (236.389)
(16.615) (16.615) (16.615) (16.615)
5.476 5.476
(94) (94) (94) (1) (95)
(254) (254) (254) (318) (572)
7.989 7.989 153.300 161.289 19.633 180.922
153.300 153.300 20.221 173.521
7.989 7.989 7.989 (588) 7.401
(23.440) 671.883 858.175 153.300 2.312.406 359.095 2.671.501

migliaia di euro

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi nove mesi Primi nove mesi
2020 2019
(rideterminati)
A. Disponibilità liquide iniziali 345.876 369.318
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 173.521 212.221
Rettifiche per:
Imposte del periodo 72.615 90.660
Quota del risultato di collegate e joint ventures (6.561) (4.704)
Oneri (proventi) finanziari netti 48.929 45.768
Ammortamenti attività materiali e immateriali 316.152 290.932
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività 1.672 2.707
Accantonamenti netti a fondi 103.032 90.931
(Plusvalenze) Minusvalenze 1.203 (1.066)
Erogazioni benefici ai dipendenti (5.176) (9.698)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (21.127) (36.385)
Variazione altre attività/passività non correnti (2.137) (6.162)
Altre variazioni patrimoniali (22.045) (25.564)
Imposte pagate (25.722) (88.738)
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 634.356 560.902
Variazione rimanenze 2.521 (8.167)
Variazione crediti commerciali 93.970 199.288
Variazione crediti tributari e altre attività correnti (60.312) 18.809
Variazione debiti commerciali (204.857) (207.912)
Variazione debiti tributari e altre passività correnti 11.782 (3.932)
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (156.896) (1.914)
D. Cash flow operativo (B+C) 477.460 558.988
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (414.201) (323.824)
Investimenti in attività finanziarie (118)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 2.236 6.652
Variazione area di consolidamento (45.452) (37.602)
Dividendi incassati 1.572 1.289
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (455.845) (353.603)
F. Free cash flow (D+E) 21.615 205.385
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale
Acquisto azioni proprie (16.615) (8.870)
Erogazione di dividendi (148.899) (150.083)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 575.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (34.315) (358.158)
Variazione debiti finanziari per leasing (106.310) (10.468)
Variazione altri debiti finanziari (90.612) 69.160
Variazione crediti finanziari 349.633 41.438
Interessi pagati (37.756) (40.146)
Interessi incassati 3.642 10.460
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento 493.768 (446.667)
H. Flusso monetario del periodo (F+G) 515.383 (241.282)
I. Disponibilità liquide finali (A+H) 861.259 128.036

Come previsto dall'IFRS 3, l'esposizione dei flussi finanziari del periodo comparativo è stata rideterminata per tenere conto, alla data di acquisizione, degli effetti derivanti dal completamento, avvenuto al termine del primo semestre 2020, dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Ferrania Ecologia. Per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori" del capitolo "Criteri di redazione".

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

Capitale % Società
Società Sede Valuta sociale possesso partecipante
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00 Iren
Ireti S.p.A. Genova Euro 196.832.103 100,00 Iren
Acam Acque S.p.A. La Spezia Euro 24.260.050 100,00 Ireti
Acam Ambiente S.p.A. La Spezia Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Parma S.r.l. Parma Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
Iren Ambiente Piacenza S.r.l. Piacenza Euro 4.000.000 100,00 Iren Ambiente
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80,00 AMIAT V
AMIAT V S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
ASM Vercelli S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Asti Energia e Calore S.p.A. Asti Euro 120.000 62,00 Iren Energia
Atena Trading S.r.l. Vercelli Euro 556.000 100,00 ASM Vercelli
Bonifica Autocisterne S.r.l. Piacenza Euro 595.000 51,00 Iren Ambiente
Coin Consultech S.r.l. Reggio Emilia Euro 10.000 100,00 Studio Alfa
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
Formaira S.r.l. San Damiano
Macra (CN)
Euro 10.000 100,00 Maira
I. Blu S.r.l. Pasian di Prato
(UD)
Euro 9.001.000 79,99 Iren Ambiente
Iren Acqua S.p.A. Genova Euro 19.203.420 60,00 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Smart Solutions S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.596.721 60,00 Iren Energia
20,00 Iren Ambiente
20,00 Iren Mercato
Maira S.p.A. San Damiano
Macra (CN)
Euro 596.442 66,23 Iren Energia
Monte Querce S.c. a r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 60,00 Iren Ambiente
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 45,00 Ireti
30,00 Amiat
ReCos S.p.A. La Spezia Euro 6.420.608 99,14 Iren Ambiente
Rigenera Materiali S.r.l. Genova Euro 3.000.000 100,00 Iren Ambiente
Salerno Energia Vendite S.p.A. Salerno Euro 3.312.060 50,00 Iren Mercato
San Germano S.p.A. Torino Euro 1.425.000 100,00 Iren Ambiente
Studio Alfa S.p.A. Reggio Emilia Euro 100.000 86,00 Iren Smart Solutions
Territorio e Risorse S.r.l. Tortona Euro 2.510.000 100,00 Iren Ambiente
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80,00 Iren Ambiente

ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Acque Potabili S.p.A. Torino Euro 7.633.096 44,92 Ireti

ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
A2A Alfa S.r.l. (1) Milano Euro 100.000 30,00 Iren Mercato
Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25,00 Iren Mercato
Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25,00 Ireti
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 48,50 Ireti
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. S.Pedro Sula
(Honduras)
Lempiras 159.900 39,34 Ireti
Aiga S.p.A. Ventimiglia Euro 104.000 49,00 Ireti
Amat S.p.A. Imperia Euro 5.435.372 48,00 Ireti
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 49,00 Iren Acqua
ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40,00 Ireti
ASTEA S.p.A. Recanati Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO
Asti servizi pubblici S.p.A. Asti Euro 7.540.270 45,00 Nord Ovest Servizi
BI Energia S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 47,50 Iren Energia
CSP Innovazione nelle ICT S.c.r.l. Torino Euro 600.000 25,00 Iren Energia
Fata Morgana S.p.A. (2) Reggio Calabria Euro 2.225.694 25,00 Ireti
Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50,00 Iren Mercato
Fratello Sole Energie Solidali
Impresa Sociale S.r.l.
Genova Euro 350.000 40,00 Iren Energia
G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45,00 Iren Ambiente
Global Service Parma S.c. a r.l. (1) Parma Euro 20.000 30,00 Ireti
Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40,00 Iren Ambiente
Mondo Acqua S.p.A. Mondovì (CN) Euro 1.100.000 38,50 Ireti
Nove S.p.A. Grugliasco (TO) Euro 9.983.505 49,00 Iren Energia
Parma Servizi Integrati S.c. a r.l. Parma Euro 20.000 11,00 Iren Smart Solutions
Piana Ambiente S.p.A. (2) Gioia Tauro Euro 1.719.322 25,00 Ireti
Plurigas S.p.A. (2) Milano Euro 800.000 30,00 Iren
Seta S.p.A. Torino Euro 12.378.237 48,85 Iren Ambiente
Sinergie Italiane S.r.l. (1) Milano Euro 1.000.000 30,94 Iren Mercato
STU Reggiane S.p.A. Reggio Emilia Euro 6.587.558 30,00 Iren Smart Solutions
Tirana Acque S.c. a r.l. (1) Genova Euro 95.000 50,00 Ireti
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 49,00 Iren Energia

(1) Società in liquidazione

(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

Ilsottoscritto Massimo Levrino, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di IREN S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Trimestrale Consolidata al 30 settembre 2020 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

10 novembre 2020

Il Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e M&A e Dirigente Preposto L. 262/05 Dr. Massimo Levrino