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Iren Interim / Quarterly Report 2019

May 13, 2019

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Interim / Quarterly Report

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Relazione Trimestrale Consolidata al 31 marzo 2019

Sommario

Cariche sociali 2
Azionariato 3
Missione e Visione del Gruppo Iren 4
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights Primo trimestre 2019 6
L'assetto societario del Gruppo Iren 8
Informazioni sul titolo Iren nel Primo trimestre 2019 12
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31 MARZO 2019 15
Fatti di rilievo del periodo 16
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 17
Analisi per settori di attività 23
Gestione finanziaria 31
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo 33
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2019 35
Criteri di redazione 36
Principi di consolidamento 40
Area di consolidamento 42
Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata 44
Prospetto di Conto Economico consolidato 46
Prospetto delle Altre componenti di conto economico complessivo 47
Prospetto delle Variazioni delle voci di Patrimonio Netto consolidato 48
Rendiconto Finanziario consolidato 50
Elenco delle imprese consolidate integralmente 51
Elenco delle imprese valutate con il metodo del Patrimonio Netto 52

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) .............................. 53

CARICHE SOCIALI

Consiglio Amministrazione (1)
Presidente Paolo Peveraro (2)
Vice Presidente Ettore Rocchi (3)
Amministratore Delegato Massimiliano Bianco (4)
Consiglieri Moris Ferretti (5)
Lorenza Franca Franzino (6)
Alessandro Ghibellini (7)
Fabiola Mascardi
Marco Mezzalama (8)
Paolo Pietrogrande (9)
Marta Rocco (10)
Licia Soncini (11)
Isabella Tagliavini (12)
Barbara Zanardi (13)
Collegio Sindacale (14)
Presidente Michele Rutigliano
Sindaci effettivi Cristina Chiantia
Simone Caprari
Sindaci supplenti Donatella Busso
Marco Rossi

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Massimo Levrino

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A. (15)

(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 9 maggio 2016 per il triennio 2016-2017-2018.

(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 9 maggio 2016.

(3) Nominato Vice Presidente nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2016.

(4) Nominato Amministratore Delegato nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2016.

(5) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 12 maggio 2016.

(6) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 12 maggio 2016.

(7) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 12 maggio 2016.

(8) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 12 maggio 2016.

(9) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 12 maggio 2016. L'ing. Pietrogrande è stato altresì nominato Presidente del predetto Comitato nel corso della seduta del Comitato tenutasi in data 18 maggio 2016.

(10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominata in data 12 maggio 2016. L'avv. Rocco è stata altresì nominata Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel corso della seduta del Comitato tenutasi in data 24 maggio 2016.

(11) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 12 maggio 2016.

(12) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominata in data 12 maggio 2016.

(13) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 12 maggio 2016. La dott.ssa Zanardi è stata altresì nominata Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nel corso della seduta del Comitato tenutasi in data 24 maggio 2016.

(14) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 19 aprile 2018 per il triennio 2018-2019-2020.

(15) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 14 maggio 2012 per il novennio 2012-2020.

AZIONARIATO

Al 31 marzo 2019 il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna. A tale data, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Al 31 marzo 2019 non sono presenti soci privati detentori di una quota superiore al 3% del capitale sociale.

Un secolo di storia

Missione

Offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.

Per tutti, ogni giorno.

Visione

Migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative vuole realizzare questo futuro.

Per tutti, ogni giorno.

IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS PRIMO TRIMESTRE 2019

Dati economici

milioni di euro
Primi 3 mesi
2019
Primi 3 mesi
2018
Var. %
Ricavi 1.278 1.066 19,9
EBITDA 274 269 1,9
EBIT 172 177 (3,1)
Risultato netto 107 110 (2,9)
EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 21,4% 25,2%

Dati patrimoniali

milioni di euro
31.03.2019 31.12.2018 Var. %
Capitale Investito Netto (CIN) (*) 5.170 5.015 3,1
Patrimonio Netto del Gruppo e di terzi (PN) 2.645 2.562 3,2
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) (*) 2.525 2.453 3,0
Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 0,95 0,96

(*) Il Capitale Investito Netto e l'Indebitamento Finanziario Netto includono al 31 marzo 2019 l'effetto del principio contabile internazionale IFRS 16 - Leases, applicato dal 1° gennaio 2019. Per ulteriori informazioni si rinvia al capitolo "Criteri di redazione".

Dati tecnici e commerciali

Primi 3 mesi
2019
Primi 3 mesi
2018
Var. %
Energia elettrica prodotta (GWh) 2.985 2.538 17,6
Energia termica prodotta (GWht) 1.404 1.405 (0,1)
Energia elettrica distribuita (GWh) 989 981 0,8
Gas distribuito (mln m3
)
566 632 (10,4)
Acqua distribuita (mln m3
)
46 42 9,5
Energia elettrica venduta (GWh) 5.044 3.781 33,4
Gas venduto (mln m3
)*
1.026 995 3,1
Volumetria teleriscaldata (mln m3
)
94 87 7,8
Rifiuti gestiti (ton) 633.827 488.050 29,9

* di cui per usi interni 560 mln m3 nei primi 3 mesi 2019 (487 mln m3 nei primi 3 mesi 2018, +15%)

L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Nella rappresentazione sono state considerate le Società controllate direttamente ed integralmente da Iren S.p.A.. Inoltre, Iren S.p.A. partecipa direttamente la collegata Plurigas S.p.A. – tale società è stata posta in liquidazione volontaria dall'Assemblea degli azionisti il 27 marzo 2013.

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, e quattro società responsabili delle singole linee di business nelle principali sedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e, dallo scorso aprile, anche La Spezia.

Alla Holding fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:

  • Reti, che opera nell'ambito del ciclo idrico integrato e nei settori della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica;
  • Ambiente, che svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
  • Energia, operante nei settori della produzione di energia elettrica, del teleriscaldamento e dell'efficienza energetica;
  • Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas e calore.

Il Gruppo dispone di un importante portafoglio clienti e di una rilevante dotazione impiantistica a supporto delle attività operative; si riportano alcuni indicatori del dimensionamento del Gruppo:

Distribuzione Gas: attraverso 8.028 chilometri di rete Iren serve più di 742.000 clienti.

Distribuzione Energia Elettrica: con 7.692 chilometri di reti interrate ed aeree in alta, media e bassa tensione il Gruppo distribuisce l'energia elettrica a quasi 721.000 clienti a Torino, Parma e Vercelli.

Ciclo idrico integrato: con 23.360 chilometri di reti acquedottistiche, 11.162 chilometri di reti fognarie e 1.323 impianti di depurazione, Iren fornisce il servizio a poco meno di 2.830.000 abitanti.

Ciclo ambientale: con 154 stazioni ecologiche attrezzate, 3 termovalorizzatori, 2 discariche attive, 27 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio e compostaggio, il Gruppo serve 165 comuni per un totale di circa 2.320.000 abitanti e quasi 2.300.000 tonnellate gestite nel 2018.

Produzione energia elettrica e termica: il Gruppo dispone di un consistente parco di impianti di produzione di energia elettrica, prevalentemente mediante impianti idroelettrici e cogenerativi, con produzione di energia termica distribuita attraverso una rete di teleriscaldamento urbano, con una potenza installata complessiva in assetto elettrico di circa 2.852 MW.

Teleriscaldamento: grazie a circa 993 chilometri di reti interrate di doppia tubazione il Gruppo Iren fornisce il calore ad una volumetria di 93,7 milioni di metri cubi, pari ad una popolazione servita di oltre 868.000 abitanti.

Vendita gas, energia elettrica e termica: il Gruppo ha commercializzato nel corso del 2018 oltre 2,6 miliardi di metri cubi di gas, poco meno di 16.000 GWh di energia elettrica e circa 2.900 GWht di calore per teleriscaldamento.

A far data dal 1° aprile 2018 è entrato a far parte del gruppo IREN il gruppo ACAM, operante nella gestione del servizio idrico integrato e di igiene ambientale nella provincia di La Spezia.

In particolare ACAM Acque S.p.A. è la società del gruppo che svolge la propria attività, quale operatore prevalente, nel settore della gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) presidiando tutte le fasi del ciclo idrico, dalla captazione dell'acqua alle successive fasi di potabilizzazione e distribuzione alle utenze, collettamento e trasporto delle acque reflue civili e industriali, nonché depurazione. La società opera in 26 comuni della provincia di La Spezia servendo circa 207 mila abitanti attraverso circa 1.900 chilometri di rete idrica e 858 chilometri di rete fognaria.

La società ACAM Ambiente S.p.A. è invece il principale gestore del ciclo integrato dei rifiuti nella provincia di La Spezia e fornisce i servizi di igiene urbana a un bacino di circa 205.000 abitanti (raccolta porta a porta, raccolta stradale e spazzamento e decoro urbano) e di trattamento dei rifiuti attraverso la gestione di 9 centri di raccolta. Attraverso la società ReCos S.p.A., gestisce gli impianti di valorizzazione e trattamento dei rifiuti con centri di raccolta e compostaggio e l'attività di avvio a riciclo dei materiali differenziati.

Il 30 gennaio 2019 il Gruppo, attraverso Iren Ambiente, ha perfezionato l'acquisizione dell'intera quota di partecipazione della società San Germano S.r.l. e della sua controllata CMT S.p.A., detenuta dal Gruppo Derichebourg. L'operazione ha assunto efficacia al verificarsi di alcune condizioni sospensive previste nel contratto preliminare di acquisizione, sottoscritto fra le parti il 17 ottobre 2018.

L'operazione si inserisce in un percorso di sviluppo di Iren attraverso la Business Unit Ambiente, favorendo il conseguimento di obiettivi di crescita industriale grazie all'acquisizione di maggiori capacità competitive nell'attività di raccolta e allo sviluppo delle attività di riciclaggio, sia ampliando la presenza nei territori di riferimento (Piemonte ed Emilia Romagna) che estendendo l'attività in nuove aree geografiche ritenute di interessante prospettiva (Sardegna).

BU RETI

La società capofila IRETI e le controllate della business unit si occupano del ciclo idrico integrato, della distribuzione di energia elettrica, della distribuzione di gas naturale e di altre attività minori.

Servizi Idrici Integrati

IRETI, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, ASM Vercelli e ACAM Acque, come sopramenzionato opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia e in alcuni comuni siti nelle regioni Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia e Veneto.

Complessivamente negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti il servizio è svolto in 265 comuni per oltre 2,8 milioni di abitanti serviti.

Nel corso dei primi 3 mesi 2019 la BU Reti ha distribuito circa 46 milioni di metri cubi di acqua, attraverso una rete di distribuzione di 23.360 chilometri. Per quanto riguarda le acque reflue gestisce una rete fognaria complessiva di 11.162 chilometri.

Distribuzione Gas

IRETI distribuisce il gas metano in 75 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, nel comune di Genova e in altri 19 comuni limitrofi. Tramite ASM Vercelli distribuisce il gas nella città di Vercelli e in altri 11 comuni della provincia. La rete di distribuzione, composta da 8.028 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di circa 742.000 clienti.

IRETI nel corso dei primi 3 mesi 2019 ha immesso in rete 566 milioni di metri cubi di gas.

Distribuzione di energia elettrica

Con 7.692 chilometri di rete in media e bassa tensione IRETI svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e, tramite ASM Vercelli, nella città di Vercelli. L'energia distribuita nel corso dei primi 3 mesi 2019 è stata pari a 989 GWh.

BU AMBIENTE

La Business Unit Ambiente svolge le attività di raccolta e smaltimento di rifiuti principalmente attraverso società dislocate territorialmente: IREN Ambiente, operativa in area Emilia, AMIAT, TRM, ASM Vercelli, operative in area Piemonte, ACAM Ambiente e ReCos operanti in area Liguria.

La BU Ambiente svolge tutte le attività della filiera di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, recupero e smaltimento) con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali.

La dotazione impiantistica della BU Ambiente è costituita principalmente da 3 termovalorizzatori (TRM, a Torino, con oltre 130.000 tonnellate smaltite nel primo trimestre 2019, PAI, a Parma, con circa 41.000 tonnellate e Tecnoborgo, a Piacenza, con circa 29.000 tonnellate).

Come sopramenzionato da febbraio 2019 è entrata a far parte della BU Ambiente anche il Gruppo San Germano. In particolare la capogruppo San Germano ha sede a Pianezza (Torino) e si occupa di raccolta e trasporto rifiuti (per 250 kton/anno) in 145 comuni per circa un milione di abitanti serviti nelle regioni Piemonte, Sardegna, Lombardia e Emilia Romagna, con un fatturato annuo di circa 65 milioni di euro. La società si avvale di 20 siti operativi e presenta un organico di oltre 800 dipendenti. CMT, la sua controllata, si occupa di trattamento di rifiuti da raccolta differenziata e riciclaggio di carta, cartone e plastica, con un fatturato di circa 11 milioni di euro, attraverso 6 siti in Piemonte e Sardegna, fra i quali Pianezza e La Loggia, per una capacità autorizzata di circa 100 Kton/anno.

BU ENERGIA

Produzione di energia elettrica e termica

La BU Energia dispone complessivamente di 2.852 MW di potenza installata (in assetto elettrico). In particolare, ha la disponibilità diretta di 28 impianti di produzione di energia elettrica: 20 idroelettrici (di cui 3 mini-hydro apportati con l'acquisizione della società Maira), 6 termoelettrici in cogenerazione e 1 termoelettrico convenzionale, cui si aggiunge 1 impianto cogenerativo gestito in virtù di un contratto di affitto di ramo d'azienda. La BU Energia dispone inoltre di 194 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata pari a 20 MW.

Le fonti di energia primaria utilizzate sono eco-compatibili in quanto idroelettriche e cogenerative. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, in quanto utilizza una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti e consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale.

Dal lato termoelettrico, il 40% della potenza termica complessiva proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà e la parte restante è relativa a generatori di calore convenzionali. Iren Energia presidia inoltre le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica e termica del Gruppo, oltre all'operatività sulla borsa elettrica.

Nel mese di settembre 2018 Iren Energia ha acquisito il 66,23% di Maira S.p.A. società attiva nella realizzazione e nella gestione di impianti idroelettrici in Piemonte, proprietaria di 3 impianti mini-hydro situati in Val Maira (provincia di Cuneo), di un impianto fotovoltaico (11 KWp) e di una caldaia a cippato (400 kWt) alimentata da filiera corta.

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale con 993 chilometri di rete a doppia tubazione. L'estensione della rete di doppia tubazione ammonta a 632 chilometri nel territorio Torinese, 10 nel Comune di Genova, 220 nel Comune di Reggio Emilia, 103 nel Comune di Parma e 28 nel Comune di Piacenza. Il totale della volumetria riscaldata al 31 marzo 2019 ammonta, nel bacino storicamente servito dalla società, a 88,4 milioni di metri cubi. A tale volumetria si aggiungono i 5,3 milioni di metri cubi nel bacino gestito grazie all'affitto annuale del ramo d'azienda di SEI Energia, operativa nei comuni di Grugliasco, Rivoli e Collegno, attestandosi il totale a 93,8 milioni di metri cubi.

Servizi di efficienza energetica

Iren Energia, attraverso la propria controllata Iren Rinnovabili, si occupa dello sviluppo e della gestione dei servizi di illuminazione pubblica e semaforica ed affini e, in particolare, opera nel settore dell'efficienza energetica, svolgendo attività di progettazione, realizzazione e gestione di interventi di riduzione di consumi e risparmio di energia. Inoltre, opera nelle attività di fornitura di servizi energetici e di global service destinati a edifici abitativi, a strutture private e pubbliche nonché a complessi industriali e commerciali, e nello studio, progettazione, costruzione, installazione gestione, manutenzione e conduzione dei relativi impianti termici, di condizionamento, idraulici, sanitari, frigoriferi, elettrici e a pannelli solari.

BU MERCATO

Il Gruppo, tramite Iren Mercato e Salerno Energia Vendite, opera nella commercializzazione dell'energia elettrica, del gas e del calore tramite rete di teleriscaldamento, nella fornitura di combustibili per il Gruppo e nei servizi di gestione clienti delle società partecipate dal Gruppo. In data 6 settembre 2018 è stata perfezionata tra Iren Mercato e la società Spienergy l'operazione di acquisizione, da parte di Iren Mercato, dell'intera partecipazione detenuta da quest'ultima in Spezia Energy Trading, con sede in La Spezia. La società opera nella commercializzazione di gas ed energia elettrica sul mercato finale, prevalentemente piccole e medie imprese, sia attraverso la propria rete commerciale sia attraverso un portafoglio di partner commerciali terzi che operano nella rivendita della commodity acquistata all'ingrosso (reselling).

Iren Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clientela servita nella zona centro-nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti. Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia. Iren Mercato agisce altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla provincia di Torino ed al territorio di Parma; storicamente è attiva nella vendita diretta del gas metano nei territori di Genova, Torino e in Emilia. Infine, gestisce la vendita del calore ai clienti teleriscaldati del comune di Torino e nei capoluoghi di Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Genova e lo sviluppo commerciale sulle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.

Nel corso del 2018 è diventata pienamente operativa la nuova linea di business "new downstream", partita nel corso del 2017 e destinata alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici. Sempre nel 2018 è inoltre partita "IrenGO a zero emissioni" l'innovativa offerta per la mobilità elettrica rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. Il Gruppo ha già sperimentato le potenzialità e i benefici dell'e-mobility attraverso l'avvio, al proprio interno di una serie di iniziative, quali l'installazione di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici adottando in maniera applicata la modalità elettrica. Tutte le iniziative interne ed esterne di mobilità elettrica IrenGO dispongono di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti idroelettrici del Gruppo.

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi complessivi di gas naturale approvvigionati nel corso del primo trimestre 2019 sono stati pari a 1.026 milioni di metri cubi, di cui 466 milioni commercializzati a clienti finali esterni al Gruppo, e 560 milioni impiegati all'interno del Gruppo Iren sia per la produzione di energia elettrica e termica sia per la fornitura di servizi calore. Al 31 marzo 2019 i clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato hanno superato i 917.000 e comprendono principalmente i clienti sul bacino storico genovese, torinese ed emiliano e delle aree di sviluppo limitrofe e i clienti dei bacini di Vercelli, apportato da Atena Trading, e dell'area campana apportato da Salerno Energia Vendite. In particolare Salerno Energie Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio. Il bacino si è ulteriormente ampliato con l'acquisizione di Spezia Energia Trading che opera prevalentemente in area La Spezia.

Commercializzazione energia elettrica

I volumi commercializzati nel corso dei primi 3 mesi 2019 dalla BU Mercato sono stati pari a 2.748 GWh. I clienti retail di energia elettrica gestiti al 31 marzo 2019 sono oltre 877.000 distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito, corrispondente a Torino e Parma, e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da Atena Trading e, dal quarto trimestre 2018, anche da Spezia Energy Trading.

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato gestisce la vendita del calore, acquistato da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati dei comuni di Torino, Nichelino, Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma.

INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEL PRIMO TRIMESTRE 2019

Andamento del titolo IREN in Borsa

Nel corso del primo trimestre 2019, il FTSE Italia All-Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato un incremento pari al 15,71%, dovuto principalmente a minori tensioni sui mercati finanziari, sostenuti dalle politiche espansive delle banche centrali.

In questo contesto, le multiutilities hanno replicato, ognuna in modo peculiare, il trend di crescita dell'indice principale. Nello specifico, hanno riportato performance molto diverse fra loro, in funzione del livello di esposizione ad uno scenario energetico caratterizzato da elevata volatilità.

ACEA ed HERA che, che fra i competitors diretti, presentano una più alta quota di attività regolate fra i business gestiti, hanno sovra performato l'indice di mercato. Iren ed A2A, che presentano invece un'esposizione alle attività libere relativamente maggiore, hanno risentito in maniera più accentuata dell'andamento non favorevole dei prezzi delle commodities, peraltro abbinato ad un clima di periodo caratterizzato da temperature miti.

Andamento titolo Iren nei confronti dei competitors

Il prezzo del titolo IREN al 29 marzo 2019, ultimo giorno di contrattazioni del primo trimestre, si è attestato a 2,274 euro per azione, con volumi medi scambiati durante il periodo pari a circa 1,71 milioni di pezzi giornalieri.

Il prezzo medio nel primo trimestre è stato di 2,18 euro per azione. Il massimo del periodo, pari a 2,30 euro per azione, è stato registrato il 3 marzo 2019; il minimo di periodo (2,084 euro per azione) è stato invece registrato il 28 gennaio.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nell'arco del primo trimestre 2019.

Il coverage del titolo

Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da otto broker: Banca IMI, Banca Akros, Equita, Fidentiis, Intermonte, KeplerCheuvreux, Main First e Mediobanca.

Relazione sulla gestione al 31 marzo 2019

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Acquisizione di Busseto Servizi

L'8 gennaio 2019 IRETI e il Comune di Busseto (provincia di Parma) hanno stipulato il contratto relativo al trasferimento della totalità delle quote di Busseto Servizi S.r.l.. La società gestisce il servizio di distribuzione del gas metano nello stesso Comune, con oltre 3.000 punti di riconsegna presenti su un totale di 90 km di rete. L'operazione consegue all'esito dell'asta pubblica bandita dal Comune il 18 luglio 2018, aggiudicata a IRETI per circa 4,1 milioni di euro.

Le condizioni contrattuali legate all'acquisizione prevedono, fino alla prossima gara d'Ambito Territoriale Minimo (ATeM), il mantenimento di Busseto Servizi come entità societaria separata, del relativo personale attualmente dipendente, la conservazione di una sede operativa nel centro storico della città nonché l'impegno per Iren a non cedere le quote della società per 2 anni.

L'operazione riveste una particolare rilevanza dal punto di vista industriale, in quanto l'infrastruttura di distribuzione del gas di Busseto Servizi è situata in uno dei principali ATeM di riferimento per il Gruppo, di cui IRETI detiene, dopo tale acquisizione, il 77% della rete.

Acquisizione del Gruppo San Germano

Il 30 gennaio 2019 il Gruppo, attraverso Iren Ambiente, ha perfezionato l'acquisizione dell'intera quota di partecipazione della società San Germano S.r.l. e della sua controllata CMT S.p.A., detenuta dal Gruppo Derichebourg. L'operazione ha assunto efficacia al verificarsi di alcune condizioni sospensive previste nel contratto preliminare di acquisizione, sottoscritto fra le parti il 17 ottobre 2018.

San Germano ha sede a Pianezza (Torino) e si occupa di raccolta e trasporto rifiuti (per 250 kton/anno) in 145 comuni per circa un milione di abitanti serviti nelle regioni Piemonte, Sardegna, Lombardia e Emilia Romagna, con un fatturato annuo di circa 65 milioni di euro. La società si avvale di 20 siti operativi e presenta un organico di oltre 800 dipendenti.

CMT si occupa di trattamento di rifiuti da raccolta differenziata e riciclaggio di carta, cartone e plastica, con un fatturato di circa 11 milioni di euro, attraverso 6 siti in Piemonte e Sardegna, per una capacità autorizzata di circa 100 Kton/anno.

L'operazione si inserisce in un percorso di sviluppo di Iren attraverso la Business Unit Ambiente, favorendo il conseguimento di obiettivi di crescita industriale grazie all'acquisizione di maggiori capacità competitive nell'attività di raccolta e allo sviluppo delle attività di riciclaggio, sia ampliando la presenza nei territori di riferimento (Piemonte ed Emilia Romagna) che estendendo l'attività in nuove aree geografiche ritenute di interessante prospettiva (Sardegna).

Patto parasociale fra IREN e First State Investments relativo ad OLT Offshore LNG Toscana S.p.A.

Il 22 marzo 2019 è stato sottoscritto un patto parasociale tra, da un lato, Iren Mercato e ASA - Azienda Servizi Ambientali S.p.A. (ASA), società partecipata al 40% dal Gruppo, e, dall'altro lato, First State SP S.à r.l. ("First State Investments" – FSI), relativo alla governance e alla circolazione delle partecipazioni di OLT Offshore LNG Toscana (OLT), società che ha sviluppato e gestisce l'impianto di rigassificazione "FSRU Toscana" da 3,75 miliardi di mc all'anno, ancorato al largo della costa toscana.

First State Investments, divisione internazionale di Colonial First State Global Asset Management, opera nella gestione di investimenti infrastrutturali e detiene, fra l'altro, un ampio portafoglio di partecipazioni in utilities operanti in diversi paesi europei.

La stipula del patto avviene contestualmente alla sottoscrizione di un contratto di compravendita tra FSI e Uniper Global Commodities SE (che detiene, congiuntamente ad Iren Mercato, il controllo di OLT), avente ad oggetto la vendita di tutte le azioni OLT di proprietà della stessa Uniper, ed avrà efficacia all'atto del closing di tale compravendita.

Ai sensi degli accordi attualmente in essere tra Uniper, Iren e ASA, ad Iren e ASA è attribuito un diritto di co-vendita avente a oggetto tutte o parte delle azioni di OLT di cui sono attualmente titolari, agli stessi termini e condizioni previsti per la cessione delle azioni di proprietà di Uniper. Tale diritto può essere esercitato entro 6 mesi dalla ricezione – avvenuta lo stesso 22 marzo 2019 – della notifica relativa alla vendita da parte di Uniper a FSI. A seguito di tali sviluppi e nell'ambito degli accordi raggiunti con Uniper e con FSI, il Gruppo Iren sta valutando tutte le opzioni percorribili per valorizzare la propria partecipazione in OLT, considerata non più strategica nell'ambito del portafoglio di attività del Gruppo, continuando al contempo a sostenere lo sviluppo della società.

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
Primi tre mesi
2019
Primi tre mesi
2018
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 1.235.335 1.006.125 22,8
Variazione dei lavori in corso - - -
Altri proventi 42.311 59.377 (28,7)
Totale ricavi 1.277.646 1.065.502 19,9
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (508.113) (389.778) 30,4
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (375.765) (304.049) 23,6
Oneri diversi di gestione (16.659) (17.019) (2,1)
Costi per lavori interni capitalizzati 7.423 7.249 2,4
Costo del personale (110.309) (92.720) 19,0
Totale costi operativi (1.003.423) (796.317) 26,0
MARGINE OPERATIVO LORDO 274.223 269.185 1,9
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (94.279) (82.519) 14,3
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (4.655) (5.205) (10,6)
Altri accantonamenti e svalutazioni (3.515) (4.127) (14,8)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (102.449) (91.851) 11,5
RISULTATO OPERATIVO 171.774 177.334 (3,1)
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 6.213 5.878 5,7
Oneri finanziari (26.032) (24.564) 6,0
Totale gestione finanziaria (19.819) (18.686) 6,1
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio (76) (636) (88,1)
netto
Rettifica di valore di partecipazioni - - -
Risultato prima delle imposte 151.879 158.012 (3,9)
Imposte sul reddito (45.315) (48.211) (6,0)
Risultato netto delle attività in continuità 106.564 109.801 (2,9)
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 106.564 109.801 (2,9)
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 99.940 103.215 (3,2)
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 6.624 6.586 0,6

Ricavi

Al 31 marzo 2019 il Gruppo ha conseguito ricavi per 1.278 milioni di euro, in aumento del +19,9% rispetto ai 1.066 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio 2018. Concorrono all'incremento dei ricavi principalmente la maggior produzione di energia elettrica, sia idroelettrica che termoelettrica, l'incremento del prezzo dell'energia elettrica oltre all'ampliamento del perimetro di consolidamento: in particolare le società del gruppo ACAM La Spezia, a partire dal 1° aprile 2018, Maira e Spezia Energy Trading consolidate da ottobre 2018, e San Germano dal 1° gennaio 2019.

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 274 milioni di euro, in crescita dell'1,9% rispetto ai 269 milioni di euro del primo trimestre 2018.

Il primo trimestre 2019 è stato caratterizzato da un miglioramento che ha riguardato tutte le linee di business con la sola eccezione della vendita di energia elettrica e gas per le quali si sono registrati margini in flessione. Sulla marginalità della SBU Mercato ha influito negativamente il venire meno degli effetti contabili di conguagli di partite pregresse che avevano caratterizzato il 2018 e non più ripetibili e, per quanto concerne la vendita di gas, anche un andamento climatico non favorevole e un peggioramento della marginalità. Si segnala inoltre che nel primo trimestre 2018 erano stati valorizzati nella SBU Energia certificati di efficienza energetica pregressi generando una sopravvenienza attiva di circa 14 milioni di euro.

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 172 milioni di euro, in diminuzione -3,1% rispetto ai 177 milioni di euro del primo trimestre 2018. Si registrano maggiori ammortamenti per circa 12 milioni di euro derivanti principalmente dall'ampliamento del perimetro di consolidamento e minori accantonamenti e svalutazioni per circa 1 milione di euro.

Oneri e Proventi finanziari

Le componenti economiche di natura finanziaria esprimono un saldo di oneri finanziari netti per 19,8 milioni di euro (18,7 milioni nel primo trimestre 2018).

In particolare, gli oneri finanziari ammontano a 26 milioni (24,6 milioni nel primo trimestre 2018). Il lieve aumento è imputabile a poste di natura contabile quali la rilevazione degli interessi passivi relativi ai leases iscritti a seguito dell'adozione dell'IFRS 16, in parte mitigata dalla diminuzione del costo medio dell'indebitamento finanziario.

I proventi finanziari ammontano a 6,2 milioni di euro, sostanzialmente allineati al dato del primo trimestre 2018.

Risultato di collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Nel primo trimestre 2019, il risultato di società collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto presenta un valore non significativo. Il dato del primo trimestre 2018 (-0,6 milioni di euro) era sostanzialmente imputabile alla quota del risultato di OLT Offshore LNG Toscana, la cui partecipazione, essendo attualmente iscritta nelle "Attività destinate ad essere cedute", non è più oggetto di valutazione con il metodo del patrimonio netto.

Rettifica di valore di partecipazioni

La voce non è presente in entrambi i periodi di analisi.

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 151,9 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 158 milioni del primo trimestre 2018 (-3,9%).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 45,3 milioni di euro, in diminuzione del 6% rispetto al periodo di confronto, in correlazione al minor risultato ante imposte, con un tax rate effettivo ad oggi stimato per l'esercizio 2019 pari al 29,8% (si attestava al 30,5% nel primo trimestre 2018).

Risultato netto del periodo

In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un risultato netto, pari a 106,6 milioni di euro, in lieve flessione rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (-2,9%). Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza del Gruppo per 99,9 milioni, mentre l'utile attribuibile alle minoranze è pari a 6,6 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
31.03.2019 31.12.2018 Var. %
Attivo immobilizzato 5.939.155 5.786.294 2,6
Altre attività (Passività) non correnti (437.613) (431.648) 1,4
Capitale circolante netto 146.781 132.325 10,9
Attività (Passività) per imposte differite 159.572 148.745 7,3
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (637.911) (621.063) 2,7
Attività (Passività) destinate a essere cedute 524 524 -
Capitale investito netto 5.170.508 5.015.177 3,1
Patrimonio netto 2.645.212 2.562.371 3,2
Attività finanziarie a lungo termine (190.264) (147.867) 28,7
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 3.120.931 3.013.303 3,6
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 2.930.667 2.865.436 2,3
Attività finanziarie a breve termine (782.658) (849.993) (7,9)
Indebitamento finanziario a breve termine 377.287 437.363 (13,7)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (405.371) (412.630) (1,8)
Indebitamento finanziario netto 2.525.296 2.452.806 3,0
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 5.170.508 5.015.177 3,1

Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali dell'esercizio.

L'attivo immobilizzato al 31 marzo 2019 ammonta a 5.939 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 icembre 2018, quando era pari a 5.786 milioni. L'aumento (+153 milioni) è da ricondursi alla somma algebrica delle seguenti determinanti:

  • gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+85 milioni) e gli ammortamenti (-94 milioni), oltre agli acquisti di diritti di emissione CO2 del periodo (+22 milioni);
  • le attività acquisite, comprensive dell'avviamento, a seguito del consolidamento di San Germano e CMT, con i relativi automezzi ed impiantistica afferenti alla filiera ambiente (21 milioni), di Busseto Servizi (5 milioni), le cui immobilizzazioni sono costituite dalla rete gas sita nel relativo comune, oltre che di un ramo d'azienda relativo alla gestione di impianti di trattamento rifiuti (9 milioni);
  • la prima applicazione dell'IFRS 16 Leases, che ha comportato la rilevazione al 1° gennaio 2019 nell'attivo immobilizzato di assets oggetto di affitto, noleggio, locazione o leasing per complessivi 105 milioni di euro, riferiti in gran parte a fabbricati e automezzi funzionali agli ambiti di attività del Gruppo.

Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

Mentre le Altre attività (Passività) non correnti risultano sostanzialmente allineate al dato di fine esercizio precedente, il Capitale Circolante Netto si incrementa di 15 milioni di euro (+10,9%), attestandosi a 147 milioni contro i 132 milioni del 31 dicembre 2018; l'aumento è principalmente influenzato dalla dinamica stagionale delle componenti di natura commerciale, parzialmente mitigata dalla diminuzione dello stoccaggio di gas a magazzino e dalla stima delle imposte del periodo.

I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 638 milioni di euro (621 milioni al 31 dicembre 2018); l'incremento è sostanzialmente riconducibile all'iscrizione di passività per gli obblighi relativi ai diritti di emissione CO2 del periodo.

Il Patrimonio Netto ammonta a 2.645 milioni di euro, contro i 2.562 milioni del 31 dicembre 2018 (+83 milioni). La variazione del periodo corrisponde alla somma algebrica del risultato netto del periodo (+106 milioni) e la variazione della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura in portafoglio (-23 milioni).

L'indebitamento finanziario netto al termine del periodo è pari a 2.525 milioni di euro, in aumento di 72 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 (+3%). La variazione risente degli effetti delle business combinations avvenute nel periodo (le acquisizioni del gruppo San Germano e di Busseto Servizi, per circa 23 milioni) e, a seguito dell'adozione dell'IFRS 16 al 1° gennaio 2019, dell'iscrizione delle passività espressione dei flussi finanziari futuri attualizzati relativi ai leases in capo al Gruppo (per 105 milioni).

Per ulteriori dettagli analitici si rinvia al rendiconto finanziario di seguito presentato.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN

Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.

migliaia di euro
Primi tre Primi tre
mesi mesi Var. %
2019 2018
A. (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (2.452.806) (2.371.785) 3,4
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 106.564 109.801 (2,9)
Rettifiche per movimenti non finanziari 185.598 170.322 9,0
Erogazioni benefici ai dipendenti (6.200) (1.746) (*)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (9.364) (5.460) 71,5
Variazione altre attività/passività non correnti (2.626) (1.762) 49,0
Altre variazioni patrimoniali (8.608) (8.151) 5,6
Imposte pagate - - -
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 265.364 263.004 0,9
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (58.734) (129.452) (54,6)
D. Cash flow operativo (B+C) 206.630 133.552 54,7
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (85.454) (67.531) 26,5
Investimenti in attività finanziarie (3) - -
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 237 8.754 (97,3)
Variazione area di consolidamento (23.494) - -
Dividendi incassati 320 338 (5,3)
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (108.394) (58.439) 85,5
F. Free cash flow (D+E) 98.236 75.113 30,8
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale - - -
Erogazione di dividendi (104) (879) (88,2)
Interessi pagati (4.367) (2.935) 48,8
Interessi incassati 3.803 3.797 0,2
Variazione fair value strumenti derivati di copertura (47.249) (853) (*)
Incremento debiti finanziari all'1.1.2019 per l'applicazione dell'IFRS 16 (104.974) - -
Altre variazioni (17.835) (17.294) 3,1
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento (170.726) (18.164) (*)
H. Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (F+G) (72.490) 56.949 (*)
I. (Indebitamento) Finanziario Netto finale (A+H) (2.525.296) (2.314.836) 9,1

(*) Variazione superiore al 100%

L'incremento dell'indebitamento finanziario deriva dalle seguenti determinanti:

  • un cash flow operativo pari a +207 milioni, superiore a quanto registrato nel primo trimestre 2018;
  • un flusso finanziario da attività di investimento (-108 milioni) che sconta gli investimenti tecnici del periodo (85 milioni, in aumento rispetto ai 68 milioni del primo trimestre 2018) e l'effetto dell'acquisizione delle società San Germano, CMT e Busseto Servizi (23 milioni, presenti alla voce "variazione area di consolidamento");
  • le componenti del flusso finanziario dell'attività di finanziamento (complessivamente pari a -170 milioni di euro) si riferiscono principalmente all'effetto sopracitato derivante dalla prima applicazione dell'IFRS 16 (105 milioni) e alla variazione negativa del fair value degli strumenti derivati di copertura dei flussi finanziari, legata alla diminuzione dei tassi di interesse e all'andamento dei prezzi di acquisto delle commodities.

Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nella sezione "Prospetti contabili consolidati al 31 marzo 2019".

ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Il Gruppo Iren opera nei seguenti settori di attività:

  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
  • Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
  • Altri servizi (Illuminazione Pubblica, Servizi global service, servizi di efficienza energetica ed altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8 che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.

Nel seguito sono presentate le principali grandezze economiche con i relativi commenti suddivisi per settore di attività raffrontate ai dati del primo trimestre 2018.

Nel corso del primo trimestre 2019 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 26% (28% nel primo trimestre 2018), le attività regolate pesano per il 36% (34% nel corrispondente periodo 2018), mentre le attività semi regolate risultano in linea con il 2018 partecipando per il 38%.

SBU Reti

Al 31 marzo 2019 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 233 milioni di euro, in crescita del +17,3% rispetto ai 198 milioni di euro del primo trimestre 2018. Concorre all'incremento dei ricavi il consolidamento di ACAM Acque a far data dal 1° aprile 2018.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 85 milioni di euro in aumento del +6,3% rispetto ai 79 milioni di euro del primo trimestre 2018, mentre il risultato operativo netto (EBIT) è stato pari a 46 milioni di euro, in aumento del +2,7% rispetto ai 44 milioni di euro del primo trimestre 2018.

La dinamica positiva del margine operativo lordo è parzialmente assorbita dai maggiori ammortamenti per circa 4 milioni di euro, in parte compensati da minori accantonamenti netti per circa 1 milione di euro. Di seguito vengono esposte le dinamiche dei margini operativi lordi dei settori interessati.

Primi 3 mesi
2019
Primi 3 mesi
2018
∆ %
Ricavi €/mil. 233 198 17,3%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 85 79 6,3%
Ebitda Margin 36,3% 40,1%
da Reti Elettriche €/mil. 18 17 3,5%
da Reti Gas €/mil. 20 19 5,5%
da Servizio Idrico Integrato €/mil. 47 43 7,8%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 46 44 2,7%
Investimenti €/mil. 50 45 12,0%
in Reti Elettriche €/mil. 7 6 13,2%
in Reti Gas €/mil. 11 11 -
in Servizio Idrico Integrato €/mil. 32 27 18,2%
Energia elettrica distribuita GWh 989 981 0,9%
Gas immesso in rete Mmc 566 632 -10,5%
Acqua Venduta Mmc 46 42 9,3%

SBU Reti - Energia elettrica

Il margine operativo lordo è stato pari a 18 milioni di euro, in aumento del +3,5% rispetto ai 17 milioni di euro del primo trimestre 2018.

L'incremento del margine è da ricondursi principalmente al miglioramento del vincolo dei ricavi (VRT). Nel periodo sono stati effettuati investimenti per 7 milioni di euro in aumento del +13,2% rispetto ai 6 milioni di euro del primo trimestre 2018 e prevalentemente inerenti ai nuovi allacciamenti, alla costruzione di nuove cabine BT/MT e linee BT/MT oltre al completamento di alcune cabine primarie.

SBU Reti - Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo della distribuzione gas ammonta a 20 milioni di euro, in aumento del +5,5% rispetto ai 19 milioni di euro del primo trimestre 2018. L'incremento del margine è da ricondursi principalmente al miglioramento del vincolo ricavi (VRT).

Gli investimenti di periodo realizzati ammontano a 11 milioni di euro, in flessione del -3,4% rispetto al 2018, e riguardano quanto previsto dalle delibere di ARERA, in particolare l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.

SBU Reti - Ciclo Idrico

Il margine operativo lordo di periodo ammonta a 47 milioni di euro, in aumento del +7,8% rispetto ai 43 milioni di euro del primo trimestre 2018. L'incremento del margine è da ricondursi principalmente al consolidamento di ACAM Acque a far data dal 1° aprile 2018, soltanto parzialmente compensato dal minor margine rilevato a seguito della cessione di alcune concessioni minori fuori dai territori di riferimento del Gruppo nonché dal venir meno di una plusvalenza relativa alla cessione di un terreno presente nel corrispondente periodo del 2018.

Gli investimenti di periodo ammontano a 32 milioni di euro, in aumento +18,2% rispetto ai 27 milioni di euro del primo trimestre 2018, e sono relativi alla realizzazione, sviluppo e manutenzione di reti ed impianti di distribuzione, alla rete fognaria e, in particolare, alla realizzazione di nuovi impianti di depurazione.

SBU Ambiente

Al 31 marzo 2019 i ricavi del settore ammontano a 175 milioni di euro, in aumento del +27,1% rispetto ai 138 milioni di euro del primo trimestre 2018. L'incremento dei ricavi è da ricondursi per circa 30 milioni di euro all'ampliamento del perimetro di consolidamento correlato ad ACAM Ambiente e ReCos, a far data dal 1° aprile 2018 e San Germano dal 1°gennaio 2019, ai maggiori ricavi dell'attività di raccolta e di intermediazione dei rifiuti speciali ed ai maggiori ricavi energetici.

Primi 3 mesi
2019
Primi 3 mesi
2018
∆ %
Ricavi €/mil. 175 138 27,1%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 41 36 15,3%
Ebitda Margin 23,5% 25,9%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 19 18 5,5%
Investimenti €/mil. 7 4 80,4%
Energia Elettrica venduta GWh 138 112 23,3%
Energia termica prodotta GWht 79 90 -11,7%
Rifiuti gestiti ton 633.827 488.050 29,9%
Raccolta differenziata area Emilia % 76,0 72,2 5,3%
Raccolta differenziata area Piemonte % 52,7 46,5 13,4%
Raccolta differenziata area Liguria % 73,3 - -

Il margine operativo lordo del settore ammonta a 41 milioni di euro in miglioramento del +15,3% rispetto ai 36 milioni di euro del primo trimestre 2018. Il miglioramento del margine è attribuibile principalmente all'apporto positivo derivante dall'incremento dei volumi di rifiuti smaltiti in impianti del Gruppo (termovalorizzatori e discarica), all'incremento del prezzo dell'energia elettrica prodotta e dal consolidamento a far data da 1° aprile 2018 di Acam Ambiente e ReCos.

Il risultato operativo ammonta a 19 milioni di euro in miglioramento del +5,5% rispetto ai 18 milioni di euro del primo trimestre 2018. La dinamica positiva del margine operativo lordo è stata parzialmente assorbita da maggiori ammortamenti per circa 4 milioni di euro.

Gli investimenti realizzati nell'esercizio ammontano a 7 milioni di euro, in aumento rispetto ai 4 milioni di euro del primo trimestre 2018, e si riferiscono ad investimenti per la manutenzione straordinaria dei diversi impianti e ad investimenti in attrezzature e mezzi a supporto della raccolta rifiuti con la modalità porta-porta e differenziata.

SBU Energia

Al 31 marzo 2019 i ricavi della SBU Energia ammontano a 468 milioni di euro, in incremento del 29,3% rispetto ai 362 milioni di euro del primo trimestre 2018 principalmente per l'effetto della maggior produzione di energia elettrica e per l'incremento del relativo prezzo.

Primi 3 mesi
2019
Primi 3 mesi
2018
∆ %
Ricavi €/mil. 468 362 29,3%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 115 103 12,7%
Ebitda Margin 24,7% 28,4%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 85 72 17,9%
Investimenti €/mil. 10 6 66,9%
Energia elettrica prodotta GWh 2.852 2.408 18,4%
da fonte idroelettrica e altre rinnovabili GWh 265 235 12,8%
da fonte cogenerativa GWh 2.003 1.858 7,8%
da fonte termoelettrica GWh 585 315 85,4%
Calore prodotto GWht 1.325 1.315 0,7%
da fonte cogenerativa GWht 1.149 1.090 5,5%
da fonte non cogenerativa GWht 175 226 -22,3%
Volumetrie teleriscaldate Mmc 94 87 7,8%

Alla stessa data l'energia elettrica prodotta è stata pari a 2.852 GWh, in aumento del +18,4% rispetto ai 2.408 GWh del primo trimestre 2018. L'incremento di produzione ha riguardato tutti i settori, con particolare riferimento al settore termoelettrico.

La produzione termoelettrica complessiva è stata pari a 2.588 GWh, di cui 2.003 GWh da fonte cogenerativa, in aumento del +7,8% rispetto ai 1.858 GWh dell'esercizio 2018 e 585 GWh da fonte termoelettrica convenzionale, in aumento del +85,4% rispetto ai 315 GWh del primo trimestre 2018.

La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 265 GWh, di cui 260 GWh derivanti da fonte idroelettrica e, marginalmente, per circa 5 GWh da altre rinnovabili (fotovoltaico); complessivamente risulta in aumento del +12,8% rispetto ai 235 GWh del primo trimestre 2018.

La produzione di calore del periodo è stata pari a 1.325 GWht, in aumento del +0,7% rispetto ai 1.315 GWht dell'esercizio precedente. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 94 Mmc in aumento del +7,8% rispetto ai circa 87 Mmc del primo trimestre 2018.

Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 115 milioni di euro, in aumento del +12,7% rispetto ai 103 milioni di euro del primo trimestre 2018.

Il primo trimestre 2019 è stato caratterizzato da prezzi dell'energia elettrica (PUN) in calo rispetto all'inizio dell'anno ma mediamente superiori al primo trimestre 2018. Tale contesto, unitamente ad un calo dei prezzi del gas, grazie anche ad una stagione termica particolarmente mite, ha comportato un aumento della marginalità della generazione che ha consentito, in ottica comparativa, di assorbire il venir meno dei proventi rilevati nel primo trimestre 2018 conseguenti alla valorizzazione dei certificati di efficienza energetica (TEE) degli anni precedenti, non più ripetibili, e la minor marginalità dei servizi di dispacciamento (MSD).

Il risultato operativo del settore energia ammonta a 85 milioni di euro, in aumento del +17,9% rispetto ai 72 milioni di euro del primo trimestre 2018. Gli ammortamenti di periodo risultano sostanzialmente in linea rispetto al 2018 e si registrano minori accantonamenti per circa 1 milione di euro.

Gli investimenti di periodo ammontano a 10 milioni di euro, in aumento rispetto ai 6 milioni del primo trimestre 2018.

SBU Mercato

Al 31 marzo 2019 i ricavi del settore ammontano a 955 milioni di euro in aumento del +20,8% rispetto ai 791 milioni di euro dello stesso periodo 2018. Si segnala che a far data dal 1° ottobre 2018 rientra nel perimetro di consolidamento della SBU Mercato la società Spezia Energy Trading.

Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 33 milioni di euro, in diminuzione del -34,4% rispetto ai 50 milioni di euro del primo trimestre 2018. La contrazione del margine è da ricondursi al venir meno dell'effetto contabile di partite di conguaglio pregresse che avevano caratterizzato il primo trimestre 2018, relative sia alla vendita gas che all'energia elettrica e, per quanto concerne la vendita gas, anche di una stagionalità non favorevole e il peggioramento della marginalità per effetto dello scenario energetico particolarmente volatile negli ultimi mesi.

Il risultato operativo (EBIT) ammonta a 23 milioni di euro, in diminuzione del -45,3% rispetto ai 42 milioni di euro dell'esercizio 2018. Si registrano maggiori ammortamenti per circa 1,5 milioni di euro e maggiori accantonamenti per circa 0,5 milioni di euro.

Primi 3 mesi
2019
Primi 3 mesi
2018
∆ %
Ricavi €/mil. 955 791 20,8%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 33 50 -34,4%
Ebitda Margin 3,4% 6,3%
da Energia Elettrica €/mil. 1 5 -80,3%
da Gas €/mil. 31 45 -30,7%
da Altri servizi vendita €/mil. 1 0 (*)
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 23 42 -45,3%
Investimenti 10 7 36,1%
Energia Elettrica Venduta GWh 2.748 2.186 25,7%
Gas Acquistato Mmc 1.026 995 3,2%
Gas commercializzato dal Gruppo Mmc 466 508 -8,2%
Gas destinato ad usi interni Mmc 560 487 15,0%

(*) Variazione superiore al 100%

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica ammontano a 2.748 GWh (al netto di pompaggi, perdite di rete, ritiri dedicati e comprensivo degli sbilanciamenti) in aumento del 25,7% rispetto ai 2.186 GWh del primo trimestre 2018.

I volumi venduti sul mercato libero, comprendente i segmenti dei clienti business, retail e grossisti, ammontano complessivamente a 2.571 GWh in aumento del +30,1% rispetto ai 1.976 GWh del primo trimestre 2018. L'incremento delle vendite del mercato libero è da ricondursi principalmente al segmento dei grossisti, con vendite che ammontano a 817 GWh in aumento del +116,3% rispetto ai 378 GWh del primo trimestre 2018. Risultano in aumento anche le vendite ai clienti finali sia del segmento business, attestandosi a 1.490 GWh rispetto ai 1.362 GWh del 2018 (+9,3%), sia del segmento retail pari a 264 GWh rispetto ai 236 GWh del primo trimestre 2018 (+11,7%).

Le vendite del mercato tutelato ammontano a 131 GWh, in flessione (-12%) rispetto ai 149 GWh del primo trimestre 2018.

Il margine operativo lordo (EBITDA) della vendita di energia elettrica ammonta a 1 milione di euro, in peggioramento rispetto ai 5 milioni di euro del primo trimestre 2018. La flessione del margine è da ricondursi principalmente all'effetto contabile di conguagli di partite pregresse che avevano beneficiato il primo trimestre 2018.

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 1.026 Mmc in aumento del +3,2%, rispetto ai 995 Mmc del primo trimestre 2018.

Il gas commercializzato dal gruppo ammonta a 466 Mmc in diminuzione del -8,2% rispetto ai 508 Mmc del primo trimestre 2018, mentre il gas impiegato per consumi interni ammonta a 560 Mmc, in aumento del +15% rispetto ai 487 Mmc del primo trimestre 2018.

Il margine operativo lordo (EBITDA) della vendita gas ammonta a 31 milioni di euro in diminuzione del - 30,7% rispetto ai 45 milioni di euro del primo trimestre 2018. La flessione del margine è riconducibile al peggioramento della marginalità e ad una stagione termica meno favorevole rispetto al corrispondente periodo del 2018 che ha comportato una riduzione significativa dei volumi venduti. Inoltre l'esercizio sconta il venir meno dell'effetto contabile di conguagli di partite pregresse di cui aveva beneficiato il primo trimestre 2018, e non più ripetibili.

Vendita calore e altri servizi

La vendita calore e altri servizi presenta un margine operativo lordo di 1 milione di euro a fronte di un sostanziale pareggio nel 2018.

Gli investimenti di periodo ammontano a 10 milioni di euro in aumento rispetto ai 7 milioni di euro del primo trimestre 2018.

Servizi e altro

I ricavi del periodo del settore, ammontano a 5 milioni di euro in diminuzione rispetto ai 10 milioni di euro del primo trimestre 2018. La diminuzione dei ricavi è attribuibile ad una diversa riallocazione di attività che nell'esercizio 2018 erano considerate come altri servizi ed ora rientrano nella produzione dell'energia elettrica.

Primi 3 mesi
2019
Primi 3 mesi
2018
∆ %
Ricavi €/mil. 5 10 -52,9%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 0 1 -100%
Ebitda Margin -0,6% 13,0%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. -1 1 (*)
Investimenti €/mil. 9 6 51,3%

(*) Variazione superiore al 100%

Il margine operativo lordo è in sostanziale pareggio e risulta in flessione rispetto al primo trimestre 2018.

Gli investimenti di periodo ammontano a 9 milioni di euro, in aumento rispetto ai 6 milioni di euro del primo trimestre 2018, e sono relativi prevalentemente ai sistemi informativi, agli automezzi ed ai servizi immobiliari.

BILANCI ENERGETICI

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Primi 3 mesi
2019
Primi 3 mesi
2018
Var. %
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 2.985 2.538 17,6
a) Idroelettrica 265 235 12,8
b) Cogenerativa 2.003 1.858 7,8
c) Termoelettrica 585 315 85,7
d) Produzione da WTE e discariche 132 130 1,5
Acquisto da Acquirente Unico 145 165 (12,1)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 1.827 751 143,3
Acquisto energia da grossisti e importazioni 183 586 (68,8)
Totale Fonti 5.140 4.040 27,2
IMPIEGHI
Vendite a clienti di maggior tutela 131 149 (12,1)
Vendite in Borsa Elettrica 2.342 1.656 41,4
Vendite a clienti finali e grossisti 2.571 1.976 30,1
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 96 259 (62,9)
Totale Impieghi 5.140 4.040 27,2

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Primi 3 mesi
2019
Primi 3 mesi
2018
Var. %
FONTI
Contratti con condizioni pluriennali 210 116 80,9
Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo 701 758 (7,5)
Prelievi da stoccaggio 115 121 (5,0)
Totale Fonti 1.026 995 3,1
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 466 508 (8,3)
Gas destinato ad usi interni (1) 560 487 15,0
Totale Impieghi 1.026 995 3,1

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

GESTIONE FINANZIARIA

Scenario di riferimento

Nel corso del primo trimestre 2019 la parte a breve della curva dei tassi ha mantenuto una sostanziale stabilità, mentre la parte a medio lungo termine ha proseguito il ribasso registrato a fine anno 2018 e presenta ora un appiattimento pur sempre in un quadro di sensibile volatilità. L'ultimo intervento della Banca Centrale Europea risale al taglio dei tassi operato a marzo 2016; il tasso di riferimento è attualmente pari a 0%.

Esaminando l'andamento del tasso euribor a sei mesi si rileva che il parametro, in territorio stabilmente negativo da novembre 2015, continua il lieve movimento in risalita avviato nell'anno 2018 e attualmente risulta pari a -0,23%. Le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS a 5 e 10 anni, a seguito del recente movimento al ribasso, sono tornati a livelli non molto distanti dai minimi storici del 2016.

Attività svolta

Nel corso del primo trimestre 2019 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso una attenta pianificazione finanziaria, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse finanziarie tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società del gruppo, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

Passando più dettagliatamente alle operazioni compiute nel primo trimestre 2019, si evidenzia che nel periodo non sono stati attivati nuovi finanziamenti a livello di Capogruppo; a livello di società controllate, si segnala l'accensione di una nuova posizione di 750 mila euro per Studio Alfa.

I finanziamenti diretti non utilizzati e disponibili risultano ancora pari complessivamente a 155 milioni di euro, e sono riferiti a finanziamenti con Banca Europea per gli Investimenti, con durata fino a 15 anni.

L'indebitamento finanziario al termine del periodo è costituito al 37% da prestiti e al 63% da obbligazioni.

Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischi finanziari tra i quali, rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse, cambi. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Nel periodo è stato perfezionato un nuovo contratto di Interest Rate Swap a copertura di complessivi 50 milioni di debito, con scadenza 2025 ed effetti a partire da dicembre 2020. Al 31 marzo 2019 la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti di derivato tasso è pari al 10% dell'indebitamento finanziario lordo, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario.

La composizione dell'indebitamento finanziario lordo per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2018 è riportata nel seguente grafico.

Rating

A novembre 2018 l'agenzia Fitch ha confermato ad Iren e alle sue emissioni senior unsecured il rating BBB, con outlook stabile. Il giudizio si basa principalmente sull'aggiornamento del piano industriale al 2023 che, in continuità rispetto agli anni precedenti, conferma la prevalenza delle attività regolate e quasi regolate (pari a circa il 70% del Margine Operativo Lordo) e sul positivo track record dei risultati raggiunti nel periodo 2015 – 2018. Fitch, infine, nell'esprimere il suo giudizio valuta positivamente la disciplina finanziaria del management volta a perseguire i target fissati.

A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, Iren dispone delle anzidette linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate per 155 milioni di euro, che si aggiungono alle disponibilità liquide correnti.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Assemblea degli Azionisti: approvazione della proposta di modifica dello statuto e dell'acquisto di azioni proprie

Il 5 aprile 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A., in sede Straordinaria, ha approvato la modifica degli articoli 5.4; 18.1; 19.2; 19.3; 19.4; 19.6; 25.5; 27.1; 28.1; 28.2; 28.3 dello statuto sociale.

Le modifiche principali riguardano (i) la cessazione della delega conferita al Consiglio di Amministrazione per aumenti di capitale riservati a Soggetti Pubblici; (ii) l'aumento del numero dei consiglieri, che passa da 13 a 15 e persegue l'obiettivo di garantire una rappresentanza sia ai soci ex ACAM entrati nella compagine sociale di Iren S.p.A., sia al socio FCT a seguito della scissione di FSU; (iii) la maggioranza qualificata di alcune delibere del Consiglio di Amministrazione; (iv) l'aumento del numero dei consiglieri tratti dalla lista di maggioranza, che passa da 11 a 13; (v) l'aumento del numero dei componenti effettivi del Collegio Sindacale, che passa da 3 a 5.

L'Assemblea, nella stessa data ed in sede Ordinaria, ha inoltre autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad acquistare e disporre di azioni proprie di Iren S.p.A., anche in via frazionata, ai sensi degli articoli 2357 e seguenti del codice civile, e dell'art. 132 del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.

L'Assemblea ha definito, secondo quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione, finalità, termini e condizioni dell'esercizio della suddetta autorizzazione ed ha conferito allo stesso ogni più ampio potere, da esercitarsi con la più ampia discrezionalità, affinché proceda all'attuazione degli atti di acquisto nel pieno rispetto della normativa vigente.

Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione potrà effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie per un massimo di 65.000.000 azioni della Società, tali comunque da non eccedere un ventesimo del capitale sociale. Il programma di acquisto di azioni proprie è consentito per diciotto mesi a decorrere dalla presente delibera assembleare. Il controvalore massimo delle azioni acquistabili nell'ambito di tale programma non potrà essere superiore all'ammontare degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato.

Tale operazione ha la finalità di dotare il Gruppo di una provvista di azioni disponibili per operazioni di crescita esterna, anche in sostituzione dell'aumento di capitale deliberato nel 2016 e revocato con l'approvazione delle modifiche statutarie anzidescritte.

Nella stessa data, il Consiglio di Amministrazione, preso atto di tale delibera assembleare, ha a sua volta dato mandato all'Amministratore Delegato di avviare il programma di acquisto di azioni proprie, per un massimo di 26.000.000 di azioni, di modo comunque da non superare il 2% del capitale sociale. Inoltre, il Consiglio ha autorizzato l'AD a determinare i criteri e le condizioni relative agli atti di alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie, avuto riguardo alle modalità realizzative in concreto impiegate, all'andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente all'operazione e al migliore interesse per la Società.

Adesione alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (edizione luglio 2018) e approvazione degli Orientamenti agli Azionisti sulla composizione quali-quantitativa del Consiglio di Amministrazione

Sempre il 5 Aprile 2019, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato l'adesione alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate, nell'edizione del luglio 2018, unitamente all'aggiornamento del documento in cui viene data evidenza delle soluzioni di governance adottate dalla Società con riferimento alle previsioni del Codice stesso.

In esecuzione a quanto raccomandato dal Criterio Applicativo 1.C.1. lett. (h) del Codice, tenuto conto del mandato in scadenza con l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018, il Consiglio ha parimenti approvato gli orientamenti agli Azionisti sulla composizione quali-quantitativa dell'organo amministrativo che sarà nominato per il triennio 2019-2021.

Iren S.p.A. Via Nubi di Magellano, 30 - 42123 Reggio Emilia - Italy Capitale Sociale i.v. Euro 1.300.931.377,00 Registro Imprese di Reggio Emilia Codice Fiscale e Partita IVA n. 07129470014

Prospetti Contabili Consolidati al 31 marzo 2019

CRITERI DI REDAZIONE

CONTENUTO E FORMA

I presenti prospetti consolidati sono redatti nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS/IFRS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella predisposizione dei prospetti consolidati sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati per la redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, cui si rimanda per una loro trattazione, ad eccezione dei seguenti principi applicabili dal 1° gennaio 2019.

IFRS 16 – Leases. Principio pubblicato dallo IASB in data 13 gennaio 2016, destinato a sostituire il principio IAS 17 "Leasing", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", SIC 15 "Leasing operativo - Incentivi" e SIC 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing". Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease, che prescinde dalla forma contrattuale adottata (leasing, affitto o noleggio) e di fatto segna la fine della distinzione tra leasing operativo e leasing finanziario.

L'IFRS 16 introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Dal lato del locatario, il nuovo principio prevede la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; nel conto economico dovranno essere rilevati separatamente ammortamenti e interessi passivi. Dal lato del locatore l'impatto sul bilancio si sostanzia solo in una maggiore informativa.

L'applicazione nel Gruppo Iren ha avuto effetto a partire dal 1° gennaio 2019, pur essendo consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano l'IFRS 15. Sulla base delle analisi svolte i contratti in cui Iren si configura come locatario si riferiscono prevalentemente a leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli.

In accordo a quanto previsto dall'IFRS16.C3 il Gruppo Iren ha deciso di applicare il principio ai contratti precedentemente classificati come leasing in accordo allo IAS 17 Leasing e all'IFRIC 4 Determinare se un contratto contiene un leasing, anziché rideterminare se un contratto è o contiene un leasing.

Con riferimento ai leasing precedentemente classificati come leasing operativi, quali espedienti pratici previsti dalle disposizioni transitorie dell'IFRS 16, il Gruppo Iren ha optato per:

  • applicare il principio retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale dell'IFRS16 alla data dell'applicazione iniziale, senza rideterminare le informazioni comparative, bensì rilevando l'eventuale effetto cumulativo come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (IFRS 16.C5 b) e C7);
  • valutare la passività del leasing alla data di applicazione inziale al valore attuale dei restanti pagamenti dovuti attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale di Iren alla data di applicazione iniziale (IFRS16.C8 a);
  • valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo all'importo pari alla passività iniziale del leasing, al netto di eventuali risconti attivi iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria immediatamente prima della data dell'applicazione iniziale (IFRS16.C8 b (ii))
  • non rilevare attività e passività relative a leasing la cui durata termina entro 12 mesi dalla data dell'applicazione inziale. Tali leasing sono trattati come leasing a breve termine in accordo all'IFRS16.C10 c.

Gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16, tenuto conto degli espedienti pratici citati, hanno comportato un incremento delle passività finanziarie per un importo di 104.974 migliaia di euro ed un pari incremento delle attività per Immobilizzazioni materiali. L'impatto sul patrimonio netto è pertanto nullo. La media ponderata del tasso di finanziamento marginale, applicata alle passività per leasing rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al 1° gennaio 2019, è pari a 3,20%. Tale tasso è stato determinato

ponderando i rendimenti di mercato dei prestiti obbligazionari emessi da Iren diversificati in funzione della durata dei diversi contratti di leasing.

Modifica all'IFRS9 - Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa. Le modifiche, omologate con Reg. UE 2018/498 del 22 marzo 2018, introducono un'eccezione per particolari attività finanziarie che prevederebbero flussi di cassa contrattuali rappresentati esclusivamente da pagamenti di capitale e interessi (IFRS 9, par. 4.1.2), ma non soddisfano tale condizione solo per la presenza di una clausola contrattuale di rimborso anticipato. In particolare, gli emendamenti prevedono che le attività finanziarie con clausola contrattuale che consente (o impone) all'emittente di ripagare uno strumento di debito o permette (o impone) al possessore di rimborsare uno strumento di debito all'emittente prima della scadenza possono essere valutate al costo ammortizzato o al fair value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo, subordinatamente alla valutazione del modello di business in cui sono detenute, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • la società acquisisce o emette l'attività finanziaria con un premio o a uno sconto rispetto all'importo nominale del contratto;
  • l'ammontare del rimborso anticipato rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale e gli interessi contrattuali maturati (ma non pagati), che possono includere un ragionevole compenso aggiuntivo per la risoluzione anticipata del contratto; e
  • all'atto della rilevazione iniziale da parte della società, il fair value dell'opzione di pagamento anticipato non è significativo.

IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatment. L'interpretazione, emessa a giugno 2017 e omologata con Reg. UE 2018/1595 del 23 ottobre 2018, chiarisce come applicare i requisiti di rilevazione e valutazione dello IAS 12 in caso di incertezza sui trattamenti fiscali relativi alle imposte sul reddito. Qualora vi siano incertezze sull'applicazione della normativa fiscale a una specifica operazione o gruppo di operazioni, l'IFRIC 23 richiede di valutare la probabilità che l'Autorità fiscale accetti la scelta fatta dalla società in merito al trattamento fiscale dell'operazione: in funzione di tale probabilità, la società dovrà iscrivere nel proprio bilancio un ammontare di imposte che potrà corrispondere o differire rispetto a quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi.

Amendments to IAS 28 – Long-term interests in associates and joint ventures. La modifica, emessa a ottobre 2017 e omologata con Reg. UE 2019/237 dell'8 febbraio 2019, chiarisce che la società deve applicare le disposizioni dell'IFRS 9 a qualsiasi altra interessenza a lungo termine, che nella sostanza rappresenta un'ulteriore componente della partecipazione nella società collegata o nella joint venture, alla quale non è applicato il metodo del patrimonio netto (es. azioni privilegiate, finanziamenti e crediti non commerciali). Le eventuali perdite rilevate in base al metodo del patrimonio netto, in eccesso rispetto alla partecipazione dell'entità in azioni ordinarie della collegata o della joint venture, sono attribuite alle altre componenti della partecipazione in ordine inverso rispetto al loro grado di subordinazione (ossia, priorità di liquidazione) dopo aver applicato l'IFRS 9.

Annual improvements to IFRSs 2015-2017 cycle. Emesso a dicembre 2017 ed omologato con Reg. UE 2019/412 del 14 marzo 2019, il documento contiene modifiche formali e chiarimenti a principi già esistenti. Si evidenziano in particolare le seguenti modifiche:

  • IFRS 3 Aggregazioni aziendali. L'emendamento precisa che un joint operator, che acquisisce il controllo di un'attività a controllo congiunto che rappresenta un business, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta nell'attività a controllo congiunto al fair value alla data di acquisizione.
  • IFRS 11 Joint Arrangements. La modifica chiarisce che se una società che partecipa in un'attività a controllo congiunto che rappresenta un business (ai sensi dell'IFRS 3) senza esercitare un controllo congiunto, acquisisce il controllo congiunto, non deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta.
  • IAS 23 Oneri finanziari. La modifica stabilisce che il tasso di capitalizzazione applicato al fine di determinare l'ammontare di oneri finanziari capitalizzabili deve corrispondere alla media ponderata dei tassi di interesse relativi a tutti i finanziamenti in essere durante l'esercizio, diversi da quelli ottenuti specificamente allo scopo di acquisire un bene. Pertanto la parte dei finanziamenti specifici che rimane in essere quando il correlato "qualifying asset" è pronto per l'utilizzo o la vendita, deve essere inclusa nell'ammontare dei finanziamenti generici della società.

Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2018.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value.

La redazione dei prospetti consolidati ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività. I risultati a posteriori che deriveranno dal verificarsi degli eventi potrebbero differire da tali stime.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Si ricorda infine che tali prospetti non sono oggetto di revisione contabile.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.

In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.

Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.

Capitale investito netto: determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (Passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (Passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e Benefici ai dipendenti e delle Attività (Passività) destinate a essere cedute. Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio riportato negli allegati al bilancio consolidato.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

Margine operativo lordo: determinato sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

Risultato operativo: determinato sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti, gli accantonamenti e le svalutazioni operative.

Cash flow operativo: determinato a partire dal risultato netto del periodo, rettificato per la gestione finanziaria e per le voci non monetarie (ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni…), a cui si sommano, le variazioni di Capitale circolante netto, gli utilizzi dei fondi e dei benefici ai dipendenti e altre variazioni operative.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e misura la capacità di generazione di cassa dell'attività operativa del Gruppo e quindi la sua capacità di autofinanziamento.

Free cash flow: determinato aggiungendo al cash flow operativo le risorse finanziarie assorbite o generate dall'attività di investimento rappresentata da investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie, dalle dismissioni, dalle variazioni di area di consolidamento e dai dividendi incassati.

Investimenti: determinati dalla somma in investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie (partecipazioni) ed esposti al lordo dei contributi in conto capitale.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.

Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.

Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.

STAGIONALITA'

Si segnala inoltre che i risultati di periodo del Gruppo Iren riflettono la stagionalità caratteristica dei settori in cui opera, influenzati soprattutto dall'andamento climatico, conseguentemente non possono essere estrapolati per l'intero esercizio.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10– Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.

Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico-privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:

  • − una Joint Venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le Joint Ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • − una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società Capogruppo:

Iren S.p.A.

Società consolidate con il metodo integrale:

Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.

  • 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
  • ACAM Ambiente
  • AMIAT V e la controllata:
  • − AMIAT
  • Bonifica Autocisterne
  • Monte Querce
  • ReCos
  • San Germano e la controllata:
  • − CMT
  • TRM
  • 2) Iren Energia e le società da questa controllata:
  • Iren Rinnovabili e la controllata:
    • − Studio Alfa e la controllata
    • Coin Consultech
  • Maira e la controllata:
    • − Formaira
  • 3) Iren Mercato e le società da questa controllate:
  • Salerno Energia Vendite
  • Spezia Energy Trading
  • 4) IRETI e le società da questa controllate:
  • ACAM Acque
  • ASM Vercelli e la controllata:
    • − ATENA Trading
  • Busseto Servizi
  • Consorzio GPO
  • Iren Laboratori
  • Iren Acqua e le controllate:
  • − Immobiliare delle Fabbriche
    • − Iren Acqua Tigullio

Si segnala che, nel corso del primo trimestre 2019, hanno avuto efficacia le fusioni per incorporazione

  • in Iren Ambiente S.p.A. della controllata Ricupero Ecologici Industriali (REI) S.r.l. e
  • in Iren Energia S.p.A. delle controllate Greensource S.p.A., Enìa Solaris S.r.l. e Varsi Fotovoltaico S.r.l.

Pur avendo avuto effetto sulla struttura del Gruppo, tali operazioni non hanno comportato variazioni dell'area di consolidamento, e sono avvenute nell'ambito della razionalizzazione societaria e organizzativa di Gruppo, volta alla semplificazione dell'assetto delle partecipazioni ed alla riduzione del numero delle Società di business detenute integralmente, direttamente o indirettamente, dalla Capogruppo, nonché all'integrazione/ottimizzazione dei processi/attività di business aventi caratteristiche operative omogenee.

VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE

L'area di consolidamento integrale è variata nel corso del periodo a seguito delle acquisizioni, avvenute nel mese di gennaio, di Busseto Servizi S.r.l., operante nel settore della distribuzione gas, di San Germano S.r.l. e della sua controllata totalitaria CMT S.p.A., attive nell'ambito del ciclo dei rifiuti, oltre che per l'acquisizione di un ramo d'azienda relativo alla gestione di impianti inerenti alla filiera ambiente.

L'ottenimento del controllo di Busseto Servizi è avvenuto mediante l'acquisto da parte di IRETI del 100% del capitale sociale della società per un corrispettivo pari a 4.099 migliaia di euro; essendo il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte, determinato in via provvisoria alla data di acquisizione come consentito dall'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, sostanzialmente in linea con il corrispettivo pagato, non si è provveduto all'iscrizione di alcun differenziale.

Per quanto riguarda l'acquisizione di San Germano (e in conseguenza di CMT), sempre nell'ambito di quanto consentito dall'IFRS 3 il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito, soggetto a conguaglio, ed il fair value provvisorio delle attività nette acquisite è stato iscritto ad avviamento per 1.988 migliaia di euro.

Infine, il 1° gennaio 2019 ha avuto efficacia l'acquisizione di un ramo d'azienda relativo alle attività di gestione degli impianti di trattamento rifiuti siti in provincia di La Spezia che ha interessato la controllata ReCos; il differenziale positivo tra il prezzo di acquisizione del ramo ed il fair value provvisorio delle attività nette acquisite è stato iscritto ad avviamento per 9.039 migliaia di euro.

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi contenuti al termine del documento.

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

migliaia di euro
31.03.2019 31.12.2018
ATTIVITA'
Attività materiali 3.568.291 3.471.958
Investimenti immobiliari 12.733 12.820
Attività immateriali a vita definita 2.055.475 2.009.986
Avviamento 160.740 149.713
Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 134.690 134.594
Altre partecipazioni 7.226 7.223
Crediti commerciali non correnti 73.004 69.068
Attività finanziarie non correnti 190.264 147.867
Altre attività non correnti 35.483 43.130
Attività per imposte anticipate 380.939 360.298
Totale attività non correnti 6.618.845 6.406.657
Rimanenze 46.191 73.799
Crediti commerciali 1.187.453 983.836
Crediti per imposte correnti 13.379 11.445
Crediti vari e altre attività correnti 233.962 241.879
Attività finanziarie correnti 70.934 78.775
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 329.824 369.318
Totale attività correnti 1.881.743 1.759.052
Attività destinate ad essere cedute 382.424 402.424
TOTALE ATTIVITA' 8.883.012 8.568.133
31.03.2019 31.12.2018
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti
Capitale sociale 1.300.931 1.300.931
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 862.101 642.396
Risultato netto del periodo 99.940 242.116
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti 2.262.972 2.185.443
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze 382.240 376.928
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.645.212 2.562.371
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti 3.120.931 3.013.303
Benefici ai dipendenti 105.319 108.109
Fondi per rischi ed oneri 422.242 439.497
Passività per imposte differite 221.367 211.553
Debiti vari e altre passività non correnti 473.096 474.778
Totale passività non correnti 4.342.955 4.247.240
Passività finanziarie correnti 377.287 437.363
Debiti commerciali 955.103 914.938
Debiti vari e altre passività correnti 357.112 284.285
Debiti per imposte correnti 79.413 32.049
Fondi per rischi ed oneri quota corrente 125.930 89.887
Totale passività correnti 1.894.845 1.758.522
Passività correlate ad attività destinate ad essere cedute - -
TOTALE PASSIVITA' 6.237.800 6.005.762
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 8.883.012 8.568.133

migliaia di euro

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi tre mesi Primi tre mesi
2019 2018
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 1.235.335 1.006.125
Variazione dei lavori in corso - -
Altri proventi 42.311 59.377
Totale ricavi 1.277.646 1.065.502
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (508.113) (389.778)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (375.765) (304.049)
Oneri diversi di gestione (16.659) (17.019)
Costi per lavori interni capitalizzati 7.423 7.249
Costo del personale (110.309) (92.720)
Totale costi operativi (1.003.423) (796.317)
MARGINE OPERATIVO LORDO 274.223 269.185
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (94.279) (82.519)
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (4.655) (5.205)
Altri accantonamenti e svalutazioni (3.515) (4.127)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (102.449) (91.851)
RISULTATO OPERATIVO 171.774 177.334
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 6.213 5.878
Oneri finanziari (26.032) (24.564)
Totale gestione finanziaria (19.819) (18.686)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto (76) (636)
Rettifica di valore di partecipazioni - -
Risultato prima delle imposte 151.879 158.012
Imposte sul reddito (45.315) (48.211)
Risultato netto delle attività in continuità 106.564 109.801
Risultato netto da attività operative cessate - -
Risultato netto del periodo 106.564 109.801
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 99.940 103.215
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 6.624 6.586

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

migliaia di euro
Primi tre mesi
2019
Primi tre mesi
2018
Utile/(perdita) del periodo - Gruppo e Terzi (A) 106.564 109.801
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
- quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari (32.805) (644)
- variazioni di fair value delle attività finanziarie
- quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
-
-
-
-
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo 8.854 201
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
(23.951) (443)
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
- utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) - -
- quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
- -
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo - -
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
- -
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 82.613 109.358
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 76.781 102.759
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 5.832 6.599

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale sociale Riserva sovrap
prezzo
Emissione azioni
Riserva legale
31/12/2017 1.276.226 105.102 49.998
Prima applicazione IFRS 9 e IFRS 15
Utili portati a nuovo
01/01/2018 1.276.226 105.102 49.998
Dividendi agli azionisti
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
- Utile netto del periodo
- Altre componenti di Conto Economico complessivo
31/03/2018 1.276.226 105.102 49.998
31/12/2018 1.300.931 133.019 58.346
Utili portati a nuovo
Dividendi agli azionisti
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
- Utile netto del periodo
- Altre componenti di Conto Economico complessivo
31/03/2019 1.300.931 133.019 58.346
migliaia di euro
Riserva
copertura flussi
finanziari
Altre riserve e
Utile (perdite)
accumulate
Totale riserve e
Utili (perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Totale
patrimonio
netto
attribuibile agli
azionisti
Patrimonio
netto
attribuibile alle
minoranze
Totale
Patrimonio
netto
(1.729) 454.813 608.184 237.720 2.122.130 376.673 2.498.803
(133.719) (133.719) (133.719) (4.273) (137.992)
237.720 237.720 (237.720) - -
(1.729) 558.814 712.185 - 1.988.411 372.400 2.360.811
- - (879) (879)
- - - - -
- - - -
(1.061) (1.061) (1.061) 96 (965)
(456) (456) 103.215 102.759 6.599 109.358
103.215 103.215 6.586 109.801
(456) - (456) (456) 13 (443)
(2.185) 557.753 710.668 103.215 2.090.109 378.216 2.468.325
(17.353) 468.384 642.396 242.116 2.185.443 376.928 2.562.371
242.116 242.116 (242.116) - -
- - - (104) (104)
- - - - -
415 415 415 (415) -
333 333 333 (1) 332
(23.159) - (23.159) 99.940 76.781 5.832 82.613
99.940 99.940 6.624 106.564
(23.159) - (23.159) (23.159) (792) (23.951)
(40.512) 711.248 862.101 99.940 2.262.972 382.240 2.645.212

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi tre mesi Primi tre mesi
2019 2018
A. Disponibilità liquide iniziali 369.318 169.086
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 106.564 109.801
Rettifiche per:
Imposte del periodo 45.315 48.211
Quota del risultato di collegate e joint ventures 76 636
Oneri (proventi) finanziari netti 19.819 18.686
Ammortamenti attività materiali e immateriali 94.279 82.519
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività - 470
Accantonamenti netti a fondi 26.154 19.765
(Plusvalenze) Minusvalenze (45) 35
Erogazioni benefici ai dipendenti (6.200) (1.746)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (9.364) (5.460)
Variazione altre attività/passività non correnti (2.626) (1.762)
Altre variazioni patrimoniali (8.608) (8.151)
Imposte pagate - -
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 265.364 263.004
Variazione rimanenze 27.952 21.715
Variazione crediti commerciali (194.800) (143.878)
Variazione crediti tributari e altre attività correnti 20.746 (30.798)
Variazione debiti commerciali 20.174 (50.390)
Variazione debiti tributari e altre passività correnti 67.194 73.899
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (58.734) (129.452)
D. Cash flow operativo (B+C) 206.630 133.552
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (85.454) (67.531)
Investimenti in attività finanziarie (3) -
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 237 8.754
Variazione area di consolidamento (16.205) -
Dividendi incassati 320 338
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (101.105) (58.439)
F. Free cash flow (D+E) 105.525 75.113
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Aumento capitale - -
Dividendi pagati (4.329) (879)
Nuovi finanziamenti a lungo termine 750 -
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (100.604) (25.902)
Variazione debiti finanziari (25.009) (31.526)
Variazione crediti finanziari (15.263) (4.440)
Interessi pagati (4.367) (2.935)
Interessi incassati 3.803 3.797
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento (145.019) (61.885)
H. Flusso monetario del periodo (F+G) (39.494) 13.228
I. Disponibilità liquide finali (A+H) 329.824 182.314

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00 Iren
Ireti S.p.A. Genova Euro 196.832.103 100,00 Iren
Acam Acque S.p.A. La Spezia Euro 24.260.050 100,00 Ireti
Acam Ambiente S.p.A. La Spezia Euro 6.313.620 100,00 Iren Ambiente
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80,00 AMIAT V
AMIAT V S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
ASM Vercelli S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Atena Trading S.r.l Vercelli Euro 556.000 100,00 ASM Vercelli
Bonifica Autocisterne S.r.l. Piacenza Euro 595.000 51,00 Iren Ambiente
Busseto Servizi S.r.l. Busseto (PR) Euro 3.990.000 100,00 Ireti
CMT S.p.A. Torino Euro 500.000 100,00 San Germano
Coin Consultech S.r.l. Reggio Emilia Euro 10.000 72,87 Studio Alfa
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
Formaira S.r.l. San Damiano
Macra (CN)
Euro 10.000 100,00 Maira
Immobiliare delle Fabbriche S.r.l. Genova Euro 90.000 100 Iren Acqua
Iren Acqua S.p.A. Genova Euro 19.203.420 60,00 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Rinnovabili S.p.A. Reggio Emilia Euro 2.596.721 60,00 Iren Energia
20,00 Iren Ambiente
20,00 Iren Mercato
Maira S.p.A. San Damiano
Macra (CN)
Euro 596.442 66,23 Iren Energia
Monte Querce S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 60,00 Iren Ambiente
ReCos S.p.A. La Spezia Euro 12.466.000 98,60 Iren Ambiente
Salerno Energia Vendite S.p.A. Salerno Euro 3.312.060 50,00 Iren Mercato
San Germano S.p.A. Torino Euro 1.425.000 100,00 Iren Ambiente
Spezia Energy Trading S.r.l. La Spezia Euro 60.000 100,00 Iren Mercato
Studio Alfa S.p.A. Reggio Emilia Euro 100.000 86,00 Iren Rinnovabili
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80,00 Iren Ambiente

ELENCO DELLE IMPRESE VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Società a controllo congiunto (Joint Ventures)

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Acque Potabili S.p.A. Torino Euro 7.633.096 44,92 Ireti
Olt Offshore Toscana LNG S.p.A. (1) Milano Euro 40.489.544 46,79 Iren Mercato

(1) Società classificata nelle attività destinate ad essere cedute

Società collegate

Società Sede Valuta Capitale % Società
sociale possesso partecipante
A2A Alfa S.r.l. Milano Euro 100.000 30,00 Iren Mercato
Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25,00 Iren Mercato
Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25,00 Ireti
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 46,00 Ireti
Aguas de San Pedro S.Pedro Sula
(Honduras)
Lempiras 159.900 39,34 Ireti
Aiga S.p.A. In concordato Ventimiglia Euro 104.000 49,00 Ireti
Amat S.p.A. Imperia Euro 5.435.372 48,00 Ireti
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 49,00 Iren Acqua
ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40,00 Ireti
ASTEA S.p.A. Recanati Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO
Asti Energia e Calore S.p.A. Asti Euro 120.000 34,00 Iren Energia
BI Energia S.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 47,50 Iren Energia
Campo Base S.r.l. Cuneo Euro 20.000 49,00 Maira
CSP Innovazione nelle ICT S.c.r.l. Torino Euro 600.000 25,00 Iren Energia
Domus Acqua S.r.l. Domusnovas Euro 96.000 29,00 Ireti
Fata Morgana S.p.A. (2) Reggio Calabria Euro 2.225.694 25,00 Ireti
Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50,00 Iren Mercato
Fratello Sole Energie Solidali Impresa Genova Euro 350.000 40,00 Iren Energia
Sociale S.r.l.
G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45,00 Iren Ambiente
Global Service Parma S.c.a r.l. Parma Euro 20.000 30,00 Ireti
Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40,00 Iren Ambiente
Mondo Acqua S.p.A. Mondovì (CN) Euro 1.100.000 38,50 Ireti
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 10,00 Ireti
15,00 AMIAT
Piana Ambiente S.p.A. (2) Gioia Tauro Euro 1.719.322 25,00 Ireti
Plurigas S.p.A. (2) Milano Euro 800.000 30,00 Iren
Rio Riazzone S.p.A. (1) Castellarano (RE) Euro 103.292 44,00 Iren Ambiente
Seta Spa Torino Euro 12.378.237 48,85 Iren Ambiente
Sinergie Italiane S.r.l. (1) Milano Euro 1.000.000 30,94 Iren Mercato
So. Sel. S.p.A. Modena Euro 240.240 24,00 Ireti
STU Reggiane S.p.A. Reggio Emilia Euro 6.587.558 30,00 Iren Rinnovabili
Tirana Acque S.c. a r.l. (1) Genova Euro 95.000 50,00 Ireti
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 49,00 Iren Energia

(1) Società in liquidazione

(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

Il sottoscritto Massimo Levrino, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di IREN S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Trimestrale Consolidata al 31 marzo 2019 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

13 maggio 2019

Il direttore Amministrazione, Finanza e Controllo e Dirigente Preposto L. 262/05 Dr. Massimo Levrino

Via Nubi di Magellano, 30 42123 Reggio Emilia - Italy www.gruppoiren.it