Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Iren Interim / Quarterly Report 2017

Nov 14, 2017

4243_rns_2017-11-14_14cc8a0a-3532-4e46-8180-7ba1e9123297.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Consiglio di Amministrazione del 13 novembre 2017

Sommario

Cariche sociali 3
Missione e Visione del Gruppo Iren 4
Azionariato 5
Il Gruppo Iren in cifre: Highlights primi nove mesi 2017 6
L'assetto societario del Gruppo Iren 8
Informazioni sul titolo Iren nei primi nove mesi 2017 12
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2017 15
Fatti di rilievo del periodo 16
Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren 18
Analisi per settori di attività 23
Gestione finanziaria 33
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo 35
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2017 37
Criteri di redazione 38
Principi di consolidamento 39
Area di consolidamento 41
Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 42
Prospetto di Conto Economico consolidato 44
Prospetto delle Altre componenti di conto economico complessivo 45
Prospetto delle Variazioni delle voci di patrimonio netto consolidato 46
Rendiconto Finanziario consolidato 48
Elenco delle imprese consolidate integralmente 49
Elenco delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 50

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza) ......................... 51

CARICHE SOCIALI

Consiglio Amministrazione (1)
Presidente Paolo Peveraro (2)
Vice Presidente Ettore Rocchi (3)
Amministratore Delegato Massimiliano Bianco (4)
Consiglieri Moris Ferretti (5)
Lorenza Franca Franzino (6)
Alessandro Ghibellini (7)
Fabiola Mascardi
Marco Mezzalama (8)
Paolo Pietrogrande (9)
Marta Rocco (10)
Licia Soncini (11)
Isabella Tagliavini (12)
Barbara Zanardi (13)
Collegio Sindacale (14)
Presidente Michele Rutigliano
Sindaci effettivi Emilio Gatto
Annamaria Fellegara
Sindaci supplenti Giordano Mingori
Giorgio Mosci

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Massimo Levrino

Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. (15)

Nominato dall'Assemblea dei Soci del 9 maggio 2016 per il triennio 2016-2017-2018.

(4) Nominato Amministratore Delegato nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2016.

(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 9 maggio 2016.

(3) Nominato Vice Presidente nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2016.

(5) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 12 maggio 2016.

(6) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 12 maggio 2016.

(7) Componente del Comitato Controllo e Rischi (dal 20 dicembre 2016 denominato "Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità"), nominato in data 12 maggio 2016.

(8) Componente del Comitato Controllo e Rischi (dal 20 dicembre 2016 denominato "Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità"), nominato in data 12 maggio 2016.

(9) Componente del Comitato Controllo e Rischi (dal 20 dicembre 2016 denominato "Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità"), nominato in data 12 maggio 2016. L'ing. Pietrogrande è stato altresì nominato Presidente del predetto Comitato nel corso della seduta del Comitato tenutasi in data 18 maggio 2016.

(10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominata in data 12 maggio 2016. L'avv. Rocco è stata altresì nominata Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel corso della seduta del Comitato tenutasi in data 24 maggio 2016.

(11) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 12 maggio 2016.

(12) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominata in data 12 maggio 2016.

(13) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 12 maggio 2016. La dott.ssa Zanardi è stata altresì nominata Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nel corso della seduta del Comitato tenutasi in data 24 maggio 2016.

(14) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2015 per il triennio 2015-2016-2017.

(15) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 14 maggio 2012 per il novennio 2012-2020.

AZIONARIATO

Il Capitale Sociale della Società ammonta a 1.276.225.677 euro, interamente versati, e si compone di 1.195.727.663 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna e di 80.498.014 azioni di risparmio senza diritto di voto del valore nominale di 1 euro ciascuna.

Al 30 settembre 2017 sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è il seguente:

*Azioni di risparmio prive del diritto di voto

IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS PRIMI NOVE MESI 2017

Dati economici

milioni di euro
Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
Rideterminati
(*)
Variaz.
%
Ricavi 2.614 2.228 17,3
EBITDA 622 559 11,3
EBIT 341 281 21,4
Risultato netto 201 141 42,6

(*) Come previsto dall'IFRS 3, con il completamento della Purchase Price Allocation, i saldi economici dei primi nove mesi 2016 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, del fair value definitivo delle attività e passività acquisite di TRM Holding, TRM V, TRM, ATENA e ATENA Trading. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2016 e 30 settembre 2016" del capitolo "Criteri di redazione".

EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) 23,8% 25,1%

Dati patrimoniali

milioni di euro
30.09.2017 31.12.2016
Rideterminato
(*)
Variaz.
%
Capitale Investito Netto (CIN) 4.801 4.754 1,0
Patrimonio Netto del Gruppo e di terzi (PN) 2.423 2.297 5,5
Indebitamento Finanziario Netto (IFN) 2.378 2.457 (3,2)
Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) 0,98 1,07

(*) Come previsto dall'IFRS 3, con il completamento della Purchase Price Allocation, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2016 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, del fair value definitivo delle attività e passività acquisite di ATENA e ATENA Trading. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2016 e 30 settembre 2016" del capitolo "Criteri di redazione".

Dati tecnici e commerciali

Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
Variaz.
%
Energia elettrica prodotta (GWh) 6.771 6.001 12,8
Energia termica prodotta (GWht) 1.878 1.725 8,9
Energia elettrica distribuita (GWh) 3.197 3.061 4,4
Gas distribuito (mln m3
)
851 795 7,1
Acqua distribuita (mln m3
)
134 126 6,3
Energia elettrica venduta (GWh) 11.765 10.458 12,5
Gas venduto (mln m3
)*
1.884 1.599 17,9
Volumetria teleriscaldata (mln m3
)
85,9 82,1 4,7
Rifiuti gestiti (ton) 1.470.994 1.389.223 5,9

* di cui per usi interni 1.111 mln m3 nei primi 9 mesi 2017 (978 mln m3 nei primi 9 mesi 2016, +13,6%)

L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Si precisa che si tratta della struttura organizzativa a fini gestionali.

Nella rappresentazione sono state considerate le Società controllate direttamente ed integralmente da Iren S.p.A.. Inoltre, Iren S.p.A. partecipa direttamente la collegata Plurigas S.p.A. – tale società è stata posta in liquidazione volontaria dall'Assemblea degli azionisti il 27 marzo 2013.

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, e quattro società responsabili delle singole linee di business operanti nelle principali sedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli.

Alla Holding fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle Società operanti nei rispettivi settori:

  • Business Unit Energia operante nel settore della produzione di energia elettrica e teleriscaldamento
  • Business Unit Mercato attiva nella vendita di energia elettrica, gas e calore
  • Business Unit Reti che opera nell'ambito del ciclo idrico integrato, nel settore della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica
  • Business Unit Ambiente che svolge le attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti

Il Gruppo dispone di un importante portafoglio clienti e di una rilevante dotazione impiantistica a supporto delle attività operative:

Produzione energia elettrica e termica: consistente parco di impianti di produzione di energia elettrica e termica a scopo teleriscaldamento urbano con una potenza installata complessiva in assetto elettrico di circa 2.900 MW.

Distribuzione Gas: attraverso circa 7.973 chilometri di rete Iren serve più di 742.000 clienti.

Distribuzione Energia Elettrica: con 7.715 chilometri di reti interrate ed aeree in alta, media e bassa tensione il Gruppo distribuisce l'energia elettrica a oltre 713.000 clienti a Torino, Parma e Vercelli.

Ciclo idrico integrato: con circa 18.500 chilometri di reti acquedottistiche, 9.600 km di reti fognarie e 1.136 impianti di depurazione, Iren fornisce più di 2.800.000 abitanti.

Ciclo ambientale: con 152 stazioni ecologiche attrezzate, 3 termovalorizzatori, 5 discariche, 18 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio e recupero e 2 impianti di compostaggio, il Gruppo serve 147 comuni per un totale di più di 2.100.000 abitanti e più di 1.800.000 tonnellate gestite nel 2016.

Teleriscaldamento: grazie a 905 chilometri di reti interrate di doppia tubazione il Gruppo Iren fornisce il calore ad una volumetria di circa 85 milioni di metri cubi, pari ad una popolazione servita di oltre 846.000 abitanti.

Vendita gas, energia elettrica e termica: il Gruppo ha commercializzato nel corso del 2016 più di 2,7 miliardi di metri cubi di gas, più di 15.000 GWh di energia elettrica e quasi 2.900 GWht di calore per teleriscaldamento.

BU ENERGIA

Produzione di energia elettrica e termica cogenerativa

La BU Energia dispone complessivamente di circa 2.700 MW di potenza installata (in assetto elettrico). In particolare ha la disponibilità di 25 impianti di produzione di energia elettrica: 19 idroelettrici, 5 termoelettrici in cogenerazione e 1 termoelettrico convenzionale, per una potenza complessiva di circa 2.700 MW in assetto elettrico e 2.300 MW termici, di cui 900 MW in cogenerazione. Le fonti di energia primaria utilizzate sono eco-compatibili in quanto idroelettriche e cogenerative. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, in quanto utilizza una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti; l'energia idroelettrica consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale. Iren Energia considera il rispetto dell'ambiente un valore aziendale e da sempre ritiene che lo sviluppo del sistema di produzione idroelettrico, in cui investe annualmente notevoli risorse, sia uno degli strumenti principali per la salvaguardia del territorio. Il 40% della potenza termica complessiva proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà e la parte restante è relativa a generatori di calore convenzionali. Iren Energia presidia le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica e termica del Gruppo.

Teleriscaldamento

Iren Energia dispone nel capoluogo piemontese della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale, con 554,2 km di doppia tubazione (di cui 23,9 km nel Comune di Nichelino), nonché delle reti di Reggio Emilia con un'estensione di 218,7 Km, di Parma con 98,7 Km, di Piacenza con 22,7 km e di Genova con circa 10,3 Km per un totale di 904,6 km.

Il totale della volumetria riscaldata al 30 settembre 2017 ammonta a 85,9 milioni di metri cubi, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2016 del 4,7%.

Servizi agli Enti Locali e Global Service

In data 1° gennaio 2017 è divenuto efficace l'atto di fusione per incorporazione di Iren Servizi e Innovazione, operante nel campo dell'illuminazione pubblica e monumentale, degli impianti semaforici, della gestione, in global service tecnologico, degli impianti termici ed elettrici degli edifici pubblici della Città di Torino e delle energie rinnovabili ed alternative, in Iren Energia. Prosegue in capo ad Iren Energia, d'intesa con il Comune di Torino, la realizzazione dell'articolato piano di rinnovi volti al miglioramento dell'efficienza energetica ed al contenimento dei consumi, tra cui la sostituzione delle lampade tradizionali a mercurio con lampade a led iniziato da Iren Servizi e Innovazione.

In data 1° gennaio 2017 è divenuto altresì efficace l'acquisto del ramo d'azienda denominato "Gestione operativa Impianti Termici" da Iren Mercato S.p.A. che riguarda la gestione operativa degli impianti termici di alcuni edifici comunali siti nella provincia di Genova.

L'operazione di trasferimento di ramo d'azienda da Iren Mercato a Iren Energia insieme all'operazione di fusione per incorporazione di Iren Servizi e Innovazione in Iren Energia, si inserisce in generale nell'ambito del progetto di riassetto societario di Gruppo.

BU MERCATO

Il Gruppo, tramite IREN Mercato, opera nella commercializzazione dell'energia elettrica, del gas, del calore, nella fornitura di combustibili per il Gruppo, nei servizi di gestione clienti delle società partecipate dal Gruppo, nella fornitura di servizi calore e nella vendita di calore tramite la rete di teleriscaldamento.

In data 16 maggio 2017 è avvenuta la fusione per incorporazione della società GEA Commerciale già controllata al 100% da Iren Mercato, in Salerno Energia Vendite con una conseguente estensione del bacino di vendita del gas.

Iren Mercato è presente su tutto il territorio nazionale con una maggiore concentrazione di clientela servita nella zona del centro nord dell'Italia e presiede la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti.

Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia S.p.A.

Iren Mercato agisce altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla provincia di Torino ed al territorio di Parma.

Storicamente è attiva nella vendita diretta del gas metano nei territori di Genova, Torino e dell'Emilia.

Infine, gestisce la vendita del calore ai clienti teleriscaldati del comune di Torino e dei capoluoghi di Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Genova e lo sviluppo commerciale sulle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.

Il Gruppo è altresì attivo nella vendita di servizi gestione calore e global service a favore di soggetti privati.

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi complessivi di gas naturale approvvigionati nel corso dei primi 9 mesi 2017 sono stati pari a 2.084 Mmc di cui 773 Mmc commercializzati a clienti finali esterni al Gruppo, e 1.111 Mmc impiegati all'interno del Gruppo Iren sia per la produzione di energia elettrica e termica sia per la fornitura di servizi calore.

Al 30 settembre 2017 i clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato sono oltre 894.000 e comprendono i clienti sul bacino storico genovese, torinese ed emiliano e delle aree di sviluppo limitrofe e i clienti dei nuovi bacini di Vercelli, apportato da Atena Trading consolidata dal 1° maggio 2016 (circa 27.000 clienti), e dell'area campana apportato da Salerno Energia Vendite consolidata dal 1° maggio 2017 (circa 83.000 clienti). In particolare Salerno Energie Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata e Calabria.

Commercializzazione energia elettrica

I volumi commercializzati nel corso dei primi nove mesi 2017 dalla BU Mercato sono stati pari a 6.920 GWh. I clienti retail di energia elettrica gestiti al 30 settembre 2017 sono di poco inferiori agli 813.000 distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito, corrispondente a Torino e Parma, e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da Atena Trading (circa 28.000 clienti).

Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento

Iren Mercato gestisce la vendita del calore, acquistato da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati del Comune di Genova, del Comune di Torino, di Nichelino e delle province di Reggio Emilia, Piacenza e Parma. Il totale della volumetria teleriscaldata al 30 settembre 2017 ammonta a 85,9 milioni di metri cubi.

Gestione servizi calore

Con efficacia 1° gennaio 2017 è stata deliberata la fusione per incorporazione della controllata IREN Gestioni Energetiche S.p.A., già partecipata al 100% da Iren Mercato, e la successiva cessione ad Iren Energia S.p.A. del ramo di azienda denominato "Gestione operativa impianti termici" comprendente i contratti attivi con le Pubbliche Amministrazioni.

BU RETI

La società capofila IRETI e le controllate della business unit si occupano del ciclo idrico integrato, della distribuzione di energia elettrica, della distribuzione di gas naturale e di altre attività minori. Dal 1° maggio 2016 è entrata a far parte del gruppo anche la società Atena S.p.A. che opera nell'ambito della fornitura dei servizi del ciclo idrico integrato, della distribuzione di energia elettrica e della distribuzione gas nel territorio della città e di parte della provincia di Vercelli.

Servizi Idrici Integrati

IRETI, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, e da maggio 2016 anche Atena S.p.A. come sopramenzionato, opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma Reggio Emilia e Vercelli. Con l'acquisizione del ramo d'azienda cosiddetto "ramo ligure" da Acque Potabili S.p.A., con efficacia dal 1° luglio 2015, IRETI ha esteso ad altri 4 comuni (Camogli, Rapallo, Coreglia Ligure e Zoagli) nell'ATO Genova e al comune di Bolano (La Spezia) la gestione del servizio idrico integrato.

Complessivamente negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti al 31 dicembre 2016 (Area Genovese, Reggio Emilia Parma, Piacenza, Savona e La Spezia), il servizio era svolto in 206 comuni e per oltre 2,6 milioni di abitanti serviti. I comuni serviti nella provincia di Vercelli sono 14 oltre al capoluogo.

Con efficacia 1° gennaio 2017, a seguito dell'acquisizione dell'ulteriore ramo d'azienda "residuo" da Acque Potabili S.p.A., IRETI ha ulteriormente esteso la propria attività di gestione delle varie fasi del ciclo idrico (distribuzione acqua potabile, fognatura, depurazione), in diversi comuni siti nelle regioni Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia e Veneto per un totale di circa 133 mila abitanti serviti.

Nel corso dei primi nove mesi 2017 la BU Reti ha distribuito circa 134 milioni di metri cubi di acqua, attraverso una rete di distribuzione di circa 18.500 km. Per quanto riguarda le acque reflue gestisce una rete fognaria complessiva di oltre 9.600 Km.

Distribuzione Gas

IRETI, distribuisce il gas metano in 75 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, nel comune di Genova e in altri 19 comuni limitrofi. Tramite Atena S.p.A. distribuisce il gas nella città di Vercelli e in altri 11 comuni della provincia. La rete di distribuzione composta da 7.973 km di rete in alta, media e bassa pressione serve un bacino di circa 742.000 clienti. IRETI nel corso dei primi nove mesi 2017 ha immesso in rete circa 851 milioni di metri cubi di gas.

Distribuzione di energia elettrica

Con circa 7.715 km di rete in media e bassa tensione IRETI svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino e Parma. Atena S.p.A. distribuisce l'energia elettrica nella città di Vercelli. L'energia elettrica distribuita nel corso del periodo è stata pari a 3.197 GWh.

BU AMBIENTE

La Business Unit Ambiente svolge le attività di raccolta e smaltimento di rifiuti principalmente attraverso quattro società: IREN Ambiente operativa in area Emilia, AMIAT, TRM e ATENA operative in area Piemonte. Il network impiantistico della BU è stato integrato con l'acquisto della società REI S.r.l. situata in area Piemonte e con la partecipazione nella società ReCos S.p.A. operante in area Liguria. Nel corso del primo semestre 2017 lo stesso è stato ulteriormente ampliato con l'acquisizione della partecipazione in G.A.I.A. Asti.

La BU Ambiente svolge tutte le attività della filiera di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, recupero e smaltimento) con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali. Dal gennaio 2016 il Gruppo ha acquisito il controllo di TRM S.p.A., società che gestisce l'impianto di termovalorizzazione di Torino. Tale impianto ha una capacità di termovalorizzazione di circa 500 mila tonnellate/anno di rifiuti con recupero di energia e ha permesso al Gruppo di triplicare la propria capacità di termovalorizzazione, confermando IREN tra i primi tre soggetti a livello nazionale in termini di rifiuti trattati.

A far data dal 1° ottobre 2016 è stata acquisita una partecipazione nella società ReCos S.p.A. con sede a La Spezia, di cui Iren Ambiente S.p.A. detiene il 25,5%. ReCos S.p.A. svolge sia la gestione che la manutenzione dell'impianto di produzione CDR nel Comune di Vezzano Ligure e dell'impianto di compostaggio nel Comune di Arcola. Il Gruppo a dicembre 2016 ha acquisito la società mono-impianto REI S.r.l. costituita per la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti anche pericolosi, ad esclusione di rifiuti urbani, con sede a Pianezza (TO). La società ha iniziato la propria attività operativa nel secondo trimestre 2017. A seguito dell'aggiudicazione della gara per la gestione del servizio rifiuti dei comuni aderenti al Consorzio di Bacino dei Rifiuti dell'Astigiano, Iren Ambiente ha acquisito la partecipazione del 45% nella società G.A.I.A. S.p.A. La società sta procedendo nella realizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti e della stazione di trasferenza dei rifiuti urbani verso TRM.

INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEI PRIMI NOVE MESI 2017

Andamento del titolo IREN in Borsa

Nel corso dei primi nove mesi del 2017 il FTSE Italia All-share (il principale indice di Borsa Italiana), ha riportato una crescita pari a circa il 17,5%, legata principalmente al recupero dei titoli bancari, che avevano invece penalizzato il trend nel 2016, e guidata da un generale incremento degli indici delle Borse mondiali. In tale scenario il titolo IREN cresce di circa il 43,8%, registrando la migliore performance rispetto ai suoi competitor più diretti.

Andamento titolo Iren nei confronti dei competitors

Il titolo IREN a fine settembre 2017 si è attestato a 2,27 euro per azione, con volumi medi nei primi nove mesi dell'anno pari a circa 2,3 milioni di pezzi giornalieri.

Nello stesso periodo il prezzo medio è stato di 1,96 euro per azione avendo toccato il massimo dalla nascita di IREN (2,39 euro per azione) l'11 settembre ed il minimo dell'anno (1,54 euro per azione) il 4 gennaio.

Nei due grafici sottoriportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nell'arco dei primi nove mesi 2017.

Il coverage del titolo

Nel corso dei primi nove mesi dell'anno il Gruppo IREN è stato seguito da otto broker: Banca IMI, Banca Akros, Equita, Fidentiis, Intermonte, KeplerCheuvreux e Mediobanca a cui si è aggiunto Main First che ha attivato la copertura a partire dal 23 gennaio.

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Conversione di azioni di risparmio Iren S.p.A. in azioni ordinarie da parte di FCT Holding S.p.A. e successiva cessione

In data 2 marzo 2017 FCT Holding S.p.A. ha comunicato di avere concluso la cessione di 14.001.986 azioni ordinarie, pari all'1,18% del capitale sociale ordinario di Iren S.p.A.. Ad esito della cessione, FCT Holding S.p.A. detiene una partecipazione pari al 6,308% del capitale sociale di Iren.

Le azioni cedute conseguono dalla conversione da azioni di risparmio in ordinarie, entro la data di regolamento dell'Offerta, in ottemperanza con la procedura di conversione indicata all'art. 6.9 dello Statuto di Iren.

Ciò premesso, il capitale sociale di Iren S.p.A. risulta pertanto attualmente rappresentato da n. 1.195.727.663 azioni ordinarie con diritto di voto e da n. 80.498.014 azioni di risparmio prive del diritto di voto, tutte del valore nominale di 1,00 (uno) euro cadauna.

Finanziamento BEI per gli investimenti di ammodernamento e sviluppo della rete di distribuzione elettrica

Il 28 marzo 2017 Iren S.p.A ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la Banca europea degli investimenti (BEI) per complessivi 75 milioni di euro, utilizzabili in più tranche, con una durata fino a 15 anni. Il finanziamento riconosciuto ad Iren, dopo l'esito positivo del lavoro di istruttoria economica e tecnica effettuato dalla BEI, è destinato a sostenere sia il Piano d'investimenti 2017-2021 di IRETI relativo ai progetti di sviluppo e ammodernamento delle reti elettriche, aventi caratteristiche di sostenibilità ambientale, sia le attività di Ricerca e Sviluppo connesse a tali progetti. Il programma di investimenti si concentra in particolare sulla riqualificazione degli impianti esistenti e sulla sostituzione dei contatori elettrici con apparecchi di seconda generazione. Tale finanziamento rafforza il profilo finanziario del Gruppo e consolida la collaborazione con la BEI portando la quota dei finanziamenti BEI, in forma diretta e garantita, a circa un terzo del debito totale consolidato.

Assemblea degli Azionisti di IREN S.p.A.

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di IREN S.p.A. ha approvato in data 20 aprile 2017 il Bilancio della Società relativo all'esercizio 2016, la Relazione sulla gestione 2016, la prima sezione della Relazione sulla remunerazione 2016 ed ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,0625 euro per azione, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione.

Il dividendo di 0,0625 euro per ciascuna azione ordinaria e di risparmio è stato messo in pagamento a partire dal 21 giugno 2017 (stacco cedola il 19 giugno 2017 e record date il 20 giugno 2017).

Fusione per incorporazione di GEA Commerciale S.p.A. in Salerno Energia Vendite S.p.A.

Il 16 maggio 2017 è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione della controllata GEA Commerciale nella sua collegata Salerno Energia Vendite, a valle dell'accordo quadro già sottoscritto da Salerno Energia Holding S.p.A. e IREN Mercato S.p.A. il 6 luglio 2016.

A seguito della fusione, la struttura dell'azionariato di Salerno Energia Vendite vede IREN Mercato al 50%, Salerno Energia Holding al 48,8% e Gestione Servizi Comunali per il residuo 1,2%. La governance della società consente al Gruppo di consolidare integralmente Salerno Energia Vendite come risultante a valle dell'incorporazione.

Il portafoglio cumulato delle due entità, attive nella vendita di gas naturale, è pari a circa 115.000 clienti, dislocati in aree geografiche di interesse: nelle province di Grosseto in Toscana, Frosinone nel Lazio, e in quasi tutte le province campane, oltre che in alcuni Comuni delle Regioni Basilicata e Calabria.

L'operazione si inserisce all'interno del percorso di razionalizzazione societaria delineato nel piano industriale e, oltre a contribuire al raggiungimento dei target di crescita della base clienti in esso indicati, permetterà sia l'estrazione di importanti sinergie che la possibilità di offrire dei servizi ad alto valore aggiunto e contratti dual fuel, allargando il bacino territoriale di riferimento attraverso campagne di marketing mirate all'acquisizione di nuovi clienti ed alla fidelizzazione di quelli attuali.

L'operazione rientra nell'esenzione prevista dall'articolo 6 Regolamento Interno in materia di Operazioni con Parti Correlate approvato dal Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A., non essendo stati ravvisati, in relazione alla fattispecie concreta, interessi significativi di altre parti correlate di IREN S.p.A.

Pubblicazione della deliberazione n. 548/2017/R/gas da parte dell'AEEGSI e contestuale chiusura del procedimento istruttorio avviato con deliberazione 17 ottobre 2016, n. 607/2016/R/gas

Con la deliberazione n. 548/2017 dell'AEEGSI, pubblicata il 28 luglio 2017, si è chiuso il procedimento istruttorio avviato dalla stessa con deliberazione 17 ottobre 2016, n. 607/2016/R/gas, relativo alle tariffe di rigassificazione del terminale detenuto e gestito da OLT Offshore LNG Toscana S.p.A. (OLT), società nella quale il Gruppo IREN possiede una partecipazione pari a al 46,79% del capitale sociale.

La Delibera accerta la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento dello status regolato al terminale di rigassificazione, confermando la titolarità del diritto al fattore di copertura dei ricavi e alla remunerazione addizionale sul capitale investito, seppur con alcune limitazioni che si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2018.

In particolare, a partire dal prossimo gennaio tale remunerazione addizionale viene fissata al 2% (floor) con riconoscimento aggiuntivo dell'1% in funzione dell'utilizzo del terminale. Tale meccanismo di promozione dell'efficienza troverà applicazione solo in caso di effettuazione delle aste per l'allocazione della capacità di rigassificazione. Qualora tali aste non dovessero essere svolte, per cause non imputabili ad OLT, vi sarà l'inclusione del 3% nel calcolo del fattore di copertura dei ricavi.

Oltre a ciò, ai fini della definizione della tariffa, vengono riconosciuti i costi per i servizi marittimi e i costi per l'autoproduzione di energia elettrica. In relazione a questi ultimi, essendo ancora in corso un procedimento per definire le modalità di valorizzazione del costo efficiente, è stato previsto un floor pari all'85% del valore richiesto da OLT (e basato sul costo storico sostenuto).

In ultimo viene ridotto a 5 anni l'obbligo di sottoscrizione del contratto di trasporto per il 100% della capacità di rigassificazione del Terminale.

Le somme dovute a titolo di conguaglio, per il periodo 2014-2017, saranno erogate dalla Cassa per i Servizi Elettrici Ambientali (CSEA) in cinque rate annuali di uguale importo.

Gli effetti positivi sia pregressi che correnti relativi alla Delibera 548/2017 sono ancora oggetto di valutazione, essendo pendenti i termini per l'impugnazione della delibera stessa da parte di terzi.

Rinnovo con incremento del programma EMTN (Euro Medium Term Notes)

Il 26 settembre 2017 il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha deliberato il rinnovo del programma di emissioni di prestiti obbligazionari non convertibili denominato Euro Medium Term Notes Programme (il "Programma EMTN"), adottato in data 16 ottobre 2015 e già rinnovato lo scorso anno, incrementando l'importo massimo delle obbligazioni emettibili, anche sotto forma di Green Bond, a complessivi 2 miliardi di euro. Si ricorda che in tale ambito sono già stati emessi, fra il 2015 ed il 2016, prestiti obbligazionari per circa 1 miliardo di euro.

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN

Situazione economica

CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
Rideterminati
(*)
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 2.428.060 2.059.446 17,9
Variazione dei lavori in corso (4.562) 12.368 (**)
Altri proventi 190.903 156.554 21,9
Totale ricavi 2.614.401 2.228.368 17,3
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (841.203) (619.874) 35,7
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (837.230) (743.040) 12,7
Oneri diversi di gestione (62.819) (55.679) 12,8
Costi per lavori interni capitalizzati 19.649 15.829 24,1
Costo del personale (270.639) (266.702) 1,5
Totale costi operativi (1.992.242) (1.669.466) 19,3
MARGINE OPERATIVO LORDO 622.159 558.902 11,3
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (233.528) (220.780) 5,8
Accantonamenti e svalutazioni (47.982) (57.560) (16,6)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (281.510) (278.340) 1,1
RISULTATO OPERATIVO 340.649 280.562 21,4
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 24.887 17.747 40,2
Oneri finanziari (84.698) (96.214) (12,0)
Totale gestione finanziaria (59.811) (78.467) (23,8)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio 4.450 (674) (**)
netto
Rettifica di valore di partecipazioni 8.572 16.694 (48,7)
Risultato prima delle imposte 293.860 218.115 34,7
Imposte sul reddito (92.633) (77.276) 19,9
Risultato netto delle attività in continuità 201.227 140.839 42,9
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 201.227 140.839 42,9
attribuibile a:
- Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 179.546 126.178 42,3
- Utile (perdita) di pertinenza di terzi 21.681 14.661 47,9

(*) Come previsto dall'IFRS 3, con il completamento della Purchase Price Allocation, i saldi economici dei primi nove mesi 2016 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, del fair value definitivo delle attività e passività acquisite di TRM Holding, TRM V, TRM, ATENA e ATENA Trading. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2016 e 30 settembre 2016" del capitolo "Criteri di redazione".

(**) Variazione superiore al 100%

Ricavi

Al 30 settembre 2017 il Gruppo Iren ha conseguito ricavi per 2.614 milioni di euro in aumento del +17,3% rispetto agli 2.228 milioni di euro dei primi nove mesi 2016. L'incremento registrato è da ricondursi prevalentemente alla variazione dei prezzi dell'energia elettrica e ai maggiori quantitativi venduti oltre all'ampliamento del perimetro di consolidamento che dal 1° gennaio 2017 ricomprende: gruppo Atena Vercelli (acquisito a far data dal maggio 2016), il servizio idrico integrato nei comuni in precedenza gestiti da Acque Potabili, REI, società attiva nello smaltimento rifiuti, e Salerno Energia Vendite (consolidata dal 1° maggio 2017).

Margine Operativo Lordo

Il margine operativo lordo ammonta a 622 milioni di euro in aumento del +11,3% rispetto ai 559 milioni di euro del corrispondente periodo 2016. Al miglioramento del margine hanno concorso, in misura diversa, tutte le business unit con la sola eccezione della business unit Mercato a causa delle condizioni particolarmente favorevoli dello scenario che aveva caratterizzato il mercato dell'energia elettrica nel 2016 e che nel corso del 2017 non si sono ripetute.

Risultato operativo

Il risultato operativo è pari a 341 milioni di euro in miglioramento del +21,0% rispetto ai 281 milioni di euro dei primi nove mesi 2016 rideterminati. La dinamica del margine operativo lordo è parzialmente assorbita da maggiori ammortamenti per circa 13 milioni di euro, in parte compensati da minori accantonamenti e svalutazioni per circa 10 milioni di euro.

Oneri e proventi finanziari

Le componenti economiche di natura finanziaria esprimono un saldo di oneri finanziari netti di 59,8 milioni di euro (78,5 milioni nei primi nove mesi 2016). La significativa diminuzione rispetto al periodo comparativo (-23,8%) consegue principalmente, da un lato, alla diminuzione del costo medio del debito e del livello di indebitamento, e dall'altro alla minore incidenza dell'attualizzazione fondi, influenzata dall'andamento dei tassi di interesse, nonché alla variazione di fair value di alcune posizioni minori di derivati di copertura fuori dall'hedge accounting.

Risultato di collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

Il risultato di società collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ammonta a +4,4 milioni di euro (-0,7 milioni nei primi nove mesi 2016). La variazione positiva fra i periodi in analisi (+5,1 milioni) è principalmente imputabile ai risultati del gruppo ASTEA, influenzati dalla plusvalenza realizzata a seguito della cessione del controllo della società commerciale, e dall'utile del gruppo ASA, parzialmente compensati dalla variazione dei risultati di altre società valutate ad equity.

Nel periodo di confronto la voce comprendeva il risultato pro-quota di ATENA, consolidata integralmente a partire da maggio 2016.

Rettifica di valore di partecipazioni

La voce è positiva (+8,6 milioni di euro) e si riferisce alla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione del controllo, dell'interessenza di minoranza detenuta in Salerno Energia Vendite.

Nei primi nove mesi 2016 la voce si attestava a +16,7 milioni di euro e comprendeva, da un lato, l'effetto della rideterminazione al fair value dell'interessenza di minoranza detenuta al 31 dicembre 2015 in TRM V. in ragione del valore di acquisizione delle quote di controllo (10,5 milioni) e, dall'altro, la differenza fra il fair value delle attività nette acquisite del gruppo ATENA e il costo di acquisizione delle stesse (6,2 milioni).

Risultato prima delle imposte

Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 293,9 milioni di euro, in significativo aumento rispetto ai 218,1 milioni di euro dei primi nove mesi 2016 (+34,7%).

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 92,6 milioni di euro, con un aumento del 19,9% rispetto allo stesso periodo del 2016, in correlazione al maggior risultato ante imposte. Il tax rate effettivo è del 31,5% (35,4% nel periodo comparativo) e rappresenta una stima, ad oggi, dell'incidenza del costo per imposte dell'anno 2017. Il decremento del tax rate è dovuto soprattutto alla riduzione dell'aliquota nominale IRES dal 27,5% al 24% prevista dalla Legge di Stabilità 2016 a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Risultato netto del periodo

Il risultato netto del periodo ammonta a 201,2 milioni di euro, in significativo aumento (+42,9%) rispetto all'utile dei primi nove mesi 2016, che si attestava a 140,8 milioni. Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza del Gruppo per 179,5 milioni di euro, mentre l'utile attribuibile alle interessenze di terzi si attesta a 21,7 milioni – entrambe le componenti registrano un aumento rispetto al periodo di confronto.

Situazione patrimoniale e finanziaria

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN

migliaia di euro
30.09.2017 31.12.2016
Rideterminato
(*)
Var. %
Attivo immobilizzato 5.245.577 5.232.897 0,2
Altre attività (Passività) non correnti (171.876) (148.513) 15,7
Capitale circolante netto 213.233 170.991 24,7
Attività (Passività) per imposte differite 61.602 57.899 6,4
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (548.234) (561.622) (2,4)
Attività (Passività) destinate a essere cedute 298 2.498 (88,1)
Capitale investito netto 4.800.600 4.754.150 1,0
Patrimonio netto 2.422.672 2.297.043 5,5
Attività finanziarie a lungo termine (49.865) (49.950) (0,2)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 2.889.898 2.967.471 (2,6)
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 2.840.033 2.917.521 (2,7)
Attività finanziarie a breve termine (764.727) (860.245) (11,1)
Indebitamento finanziario a breve termine 302.622 399.831 (24,3)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (462.105) (460.414) 0,4
Indebitamento finanziario netto 2.377.928 2.457.107 (3,2)
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 4.800.600 4.754.150 1,0

(*) Come previsto dall'IFRS 3, con il completamento della Purchase Price Allocation, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2016 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, del fair value definitivo delle attività e passività acquisite di ATENA e ATENA Trading. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2016 e 30 settembre 2016" del capitolo "Criteri di redazione".

Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali dei primi nove mesi 2017.

L'attivo immobilizzato al 30 settembre 2017 ammonta a 5.246 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2016, quando si attestava a 5.233 milioni (+12 milioni). La variazione consegue principalmente agli investimenti tecnici del periodo (+200 milioni), agli ammortamenti (-234 milioni), alle movimentazioni del portafoglio ETS (-7 milioni), alle acquisizioni del 45% di GAIA -società del settore ambiente della provincia di Asti- (+15 milioni) e degli asset del ramo d'azienda relativo a concessioni del servizio idrico acquisite da Acque Potabili S.p.A. (+25 milioni), oltre che alle attività acquisite a seguito del consolidamento di Salerno Energia Vendite, principalmente riferite all'avviamento (16 milioni).

Per il dettaglio settoriale degli investimenti tecnici del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".

La voce "Altre attività (Passività) non correnti" esprime un saldo netto di -172 milioni di euro; la variazione rispetto al 31 dicembre 2016, pari a -23 milioni, è riconducibile all'iscrizione di risconti passivi a lungo termine su contributi in conto impianti incassati nel periodo, relativi al settore idrico, e all'incasso di crediti relativi al rimborso delle somme versate a titolo di interessi all'atto del recupero degli aiuti di Stato.

Il Capitale Circolante Netto è pari a 213 milioni di euro (171 milioni di euro al 31 dicembre 2016); l'incremento (+24,7%) è sostanzialmente riconducibile alle variazioni dei saldi relativi ai titoli ambientali e alle componenti commerciali, in parte compensate dalle imposte e accise del periodo e dagli incassi di perequazione. I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" si attestano invece a 548 milioni di euro; la voce risulta in diminuzione rispetto ai 562 milioni del 31 dicembre 2016 a seguito di utilizzi e adeguamenti di stime superiori agli accantonamenti del periodo.

Il Patrimonio Netto ammonta a 2.423 milioni di euro, con un incremento del 5,5% rispetto al 31 dicembre 2016 (2.297 milioni di euro), essenzialmente per l'effetto dell'utile di periodo e dell'incremento delle riserve, comprese le minorities, a seguito del consolidamento di Salerno Energia Vendite, al netto dei dividendi erogati.

L'indebitamento finanziario netto è pari a 2.378 milioni di euro e registra una diminuzione (79 milioni di euro, pari al 3,2%) rispetto al 31 dicembre 2016, dovuta principalmente al positivo contributo dei flussi finanziari della gestione operativa, analiticamente riportati nel rendiconto finanziario di seguito presentato.

RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN Variazione indebitamento finanziario netto

Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo nei primi nove mesi 2017.

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
Rideterminati
(*)
Var. %
A. (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (2.457.107) (2.169.369) 13,3
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 201.227 140.839 42,9
Rettifiche per movimenti non finanziari 437.371 432.962 1,0
Erogazioni benefici ai dipendenti (4.447) (7.393) (39,8)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (19.536) (17.756) 10,0
Variazione altre attività/passività non correnti 17.480 (1.390) (**)
Altre variazioni patrimoniali (9.484) (2.906) (**)
Imposte pagate (61.777) (31.937) 93,4
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 560.834 512.419 9,4
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (121.211) (119.871) 1,1
D. Cash flow operativo (B+C) 439.623 392.548 12,0
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (200.248) (156.552) 27,9
Investimenti in attività finanziarie (15.175) (3.666) (**)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 3.343 7.477 (55,3)
Variazione area di consolidamento (10.127) (436.873) (97,7)
Dividendi incassati 3.929 7.099 (44,7)
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (218.278) (582.515) (62,5)
F. Free cash flow (D+E) 221.345 (189.967) (**)
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Erogazione di dividendi (89.364) (86.698) 3,1
Interessi pagati (48.024) (53.783) (10,7)
Interessi incassati 11.589 12.011 (3,5)
Variazione fair value strumenti derivati di copertura 6.659 (4.441) (**)
Altre variazioni (23.026) (30.991) (25,7)
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento (142.166) (163.902) (13,3)
H. Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (F+G) 79.179 (353.869) (**)
I. (Indebitamento) Finanziario Netto finale (A+H) (2.377.928) (2.523.238) (5,8)

(*) Come previsto dall'IFRS 3, con il completamento della Purchase Price Allocation, la rappresentazione dei flussi finanziari dei primi nove mesi 2016 è stata rideterminata per tenere conto, alla data di acquisizione, del fair value definitivo delle attività e passività acquisite di TRM Holding, TRM V, TRM, ATENA e Atena Trading. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2016 e 30 settembre 2016" del capitolo "Criteri di redazione".

(**) Variazione superiore al 100%

La diminuzione dell'indebitamento finanziario netto deriva principalmente dal free cash flow del periodo (+221 milioni), superiore ai flussi derivanti dall'attività di finanziamento (-142 milioni), quest'ultima comprensiva dell'erogazione dei dividendi avvenuta nel periodo. In particolare, il free cash flow deriva dall'effetto congiunto delle seguenti determinanti:

  • cash flow operativo pari a 440 milioni di euro, superiore a quello registrato nei primi nove mesi 2016;
  • flusso finanziario da attività di investimento negativo per 218 milioni di euro che, oltre agli investimenti tecnici del periodo, include l'aumento di capitale in GAIA (15 milioni) e, alla voce "Variazione area di consolidamento", l'acquisizione delle attività nette del ramo d'azienda da Acque Potabili.

Il free cash flow dei primi nove mesi del 2016, pari a -190 milioni di euro, ricomprendeva l'effetto dell'operazione di acquisizione del controllo di TRM, alla voce "Variazione area di consolidamento", che aveva assorbito i flussi monetari netti positivi del periodo. Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nella sezione "Prospetti contabili consolidati" del presente documento.

ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ

Il Gruppo Iren opera nei seguenti settori di attività:

  • Energia (Produzione Idroelettrica, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica)
  • Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
  • Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
  • Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
  • Altri servizi (Illuminazione Pubblica, Servizi global service ed altri minori).

Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8 che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.

Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.

L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente (area Nord-Ovest).

Nel seguito sono presentate le principali grandezze economiche con i relativi commenti suddivisi per settore di attività e raffrontate ai dati dei primi 9 mesi 2016 rideterminati.

Nei primi nove mesi 2017 le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 27%, in calo rispetto al valore del corrispondente periodo 2016; le attività regolate pesano per il 46% (45% nel 2016), mentre le attività semi regolate passano dal 26% del 2016 al 28% del 2017.

SBU Energia

Al 30 settembre 2017 i ricavi di periodo ammontano a 755 milioni di euro in aumento del +38,0% rispetto ai 547 milioni di euro del corrispondente periodo 2016.

Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
∆ %
Ricavi €/mil. 755 547 38,0%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 178 140 27,2%
Ebitda Margin 23,5% 25,5%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 88 52 70,7%
Investimenti €/mil. 38 25 49,1%
Energia elettrica prodotta GWh 6.365 5.612 13,4%
da fonte idroelettrica GWh 950 999 -4,9%
da fonte cogenerativa GWh 4.336 3.391 27,9%
da fonte termoelettrica GWh 1.079 1.222 -11,7%
Calore prodotto GWht 1.761 1.610 9,4%
da fonte cogenerativa GWht 1.549 1.373 12,9%
da fonte non cogenerativa GWht 212 238 -10,8%
Volumetrie teleriscaldate Mmc 86 82 4,7%

Al 30 settembre 2017 l'energia elettrica prodotta è stata pari a 6.365 GWh in aumento del 13,4% rispetto ai 5.612 GWh dello stesso periodo del 2016, per effetto della maggiore produzione degli impianti termoelettrici in cogenerazione.

In particolare la produzione termoelettrica complessiva è stata pari a 5.415 GWh, di cui 4.336 GWh da fonte cogenerativa, in aumento del 27,9% rispetto ai 3.391 GWh dei primi nove mesi 2016 e 1.079 GWh da fonte termoelettrica in senso stretto, in flessione dell'11,7% rispetto ai 1.222 GWh del corrispondente periodo 2016.

La produzione idroelettrica è stata pari a 950 GWh in riduzione del 4,9% rispetto ai 999 GWh del corrispondente periodo 2016.

La produzione di calore del periodo è stata pari a 1.761 GWht in aumento del 9,4% rispetto ai 1.610 GWht dei primi nove mesi dell'esercizio precedente, per effetto di una stagione termica più favorevole rispetto a quella particolarmente mite dell'esercizio 2016, oltre all'aumento delle volumetrie allacciate. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 86 Mmc in aumento del 4,7% rispetto ai circa 82 Mmc al 30 settembre 2016.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 178 milioni di euro, in aumento (27,2%) rispetto ai 140 milioni di euro del corrispondente periodo 2016.

Tale miglioramento è da ricondursi principalmente alla dinamica positiva che ha caratterizzato tutti segmenti di produzione di energia elettrica (idroelettrica, cogenerativa e termoelettrica) sostenuti principalmente da un incremento generalizzato della marginalità unitaria a fronte di quantità in aumento per la Cogenerazione ed in leggera flessione per la produzione idroelettrica e termoelettrica. La dinamica positiva di cui sopra è stata in parte assorbita dalla minor marginalità unitaria della produzione calore, peraltro in parte compensata dai maggiori volumi di calore prodotto.

Il risultato operativo del settore energia ammonta a 88 milioni di euro ed è in miglioramento del 70,7% rispetto ai 52 milioni di euro del corrispondente periodo 2016. La dinamica margine operativo netto è caratterizzata da un lieve incremento degli ammortamenti, mentre i minori accantonamenti per rischi oneri e le minori svalutazioni di titoli energetici sostanzialmente controbilanciano i minori rilasci fondi rispetto al corrispondente periodo del 2016.

SBU Mercato

Al 30 settembre 2017 i ricavi del settore ammontano a 1.689 milioni di euro in aumento (+15,1%) rispetto ai 1.467 milioni di euro del corrispondente periodo 2016. A far data da maggio 2016 rientra nel perimetro di consolidamento della SBU Mercato la società Atena Trading operante nella provincia di Vercelli e da maggio 2017 la società Salerno Energia Vendite (SEV) operante principalmente a Grosseto e Salerno.

Il margine operativo lordo (Ebitda) ammonta a 85 milioni di euro ed è in flessione del 12,6% rispetto ai 97 milioni di euro dei nove mesi 2016. La contrazione del margine è attribuibile alla vendita di energia elettrica (-55,1%) in quanto nel corso del 2016 si erano manifestate condizioni di scenario energetico particolarmente positive ma non replicabili; tale scostamento è soltanto parzialmente compensato dal positivo andamento della vendita gas (+16,6%).

Il risultato operativo (Ebit) ammonta a 47 milioni di euro in diminuzione (-11,9%) rispetto ai 53 milioni di euro del corrispondente periodo 2016. La dinamica negativa del margine operativo lordo viene contenuta dai minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 8 milioni di euro soltanto parzialmente assorbiti da maggiori ammortamenti per circa 2 milioni di euro.

Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
∆ %
Ricavi €/mil. 1.689 1.467 15,1%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 85 97 -12,6%
Ebitda Margin 5,0% 6,6%
da Energia Elettrica €/mil. 20 44 -55,1%
da Gas €/mil. 63 54 16,6%
da Altri servizi vendita €/mil. 2 0 (*)
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 47 53 -11,9%
Investimenti 15 12 22,1%
Energia Elettrica Venduta GWh 6.920 7.354 -5,9%
Gas Acquistato Mmc 2.084 1.796 16,1%
Gas commercializzato dal Gruppo Mmc 773 620 24,6%
Gas destinato ad usi interni Mmc 1.111 978 13,6%
Gas in stoccaggio Mmc 200 198 1,2%

(*) Variazione superiore al 100%

Commercializzazione Energia Elettrica

I volumi venduti di energia elettrica ammontano a 6.920 GWh (al netto di pompaggi, perdite di rete e ritiri dedicati) in diminuzione del 5,9% rispetto ai 7.354 GWh dei nove mesi dell'esercizio precedente.

La flessione è dovuta quasi esclusivamente alle vendite in borsa che a far data dal 1° aprile 2016 sono effettuate direttamente dalla BU Energia, in seguito ad una riorganizzazione delle attività di Energy Management.

Al netto di questo evento riorganizzativo i volumi venduti sul mercato libero, comprendente i segmenti dei clienti business, retail e grossisti, ammontano complessivamente a 6.431 GWh in aumento del 21,0% rispetto ai 5.316 GWh dello stesso periodo 2016, e ciò anche grazie alla variazione di perimetro correlato all'ingresso di Atena Trading a far data dal maggio 2016 e di SEV dal maggio 2017. In particolare le vendite relative al segmento dei clienti Business ammontano a 3.283 GWh in aumento del 49,1% rispetto ai 2.202 GWh del corrispondente periodo precedente e le vendite del segmento dei clienti retail ammontano a 1.142 Gwh pari al +14,2 % rispetto ai 1.000 Gwh dei nove mesi 2016. In flessione del 5,1% risulta invece il segmento dei grossisti con vendite che si attestano a 2.006 GWh.

Il mercato tutelato ammonta a 412 GWh in flessione del 13,7% rispetto ai 477 GWh del corrispondente periodo del 2016.

Il margine operativo lordo (Ebitda) della vendita di energia elettrica ammonta a 20 milioni di euro in flessione rispetto ai 44 milioni di euro dei nove mesi 2016. La dinamica del margine operativo lordo è stata caratterizzata da una forte flessione del primo margine del mercato libero principalmente per uno scenario energetico particolarmente sfavorevole caratterizzato da un incremento congiunturale dei costi di approvvigionamento dell'energia elettrica. Tali effetti sono solo parzialmente compensati dalle maggiori quantità vendute e dall'incremento delle componenti di commercializzazione. Negativo risulta pure l'andamento del mercato tutelato dove l'aumento correlato alle componenti di commercializzazione ha soltanto parzialmente compensato effetti straordinari positivi che avevano caratterizzato il periodo 2016.

Commercializzazione Gas Naturale

I volumi acquistati ammontano a 2.084 Mmc in aumento del 16,1% rispetto ai 1.796 Mmc del corrispondente periodo 2016. Il gas commercializzato dal gruppo ammonta a 773 Mmc in aumento (+24,6%) rispetto ai 620 Mmc allo stesso periodo del 2016, mentre i consumi interni sono pari a 1.111 Mmc in aumento del 13,6% rispetto ai 978 Mmc dei nove mesi 2016.

Il margine operativo lordo (EBITDA) della vendita gas ammonta a 63 milioni di euro in aumento (+16,6%) rispetto ai 54 milioni di euro dei primi nove mesi 2016. L'aumento è riconducibile principalmente alle migliori condizioni di approvvigionamento garantite dall'utilizzo dello stoccaggio e all'apporto di Atena trading consolidata a far data dal maggio 2016.

Vendita altri servizi

La vendita calore e altri servizi presenta un margine operativo di 2 milioni di euro.

SBU Reti

Al 30 settembre 2017 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 668 milioni di euro, in crescita del 13,0% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2016 in cui erano pari a 591 milioni di euro. L'incremento dei ricavi è attribuibile principalmente all'entrata nel perimetro di consolidamento di Atena a far data da Maggio 2016 e al completamento dell'acquisizione del ramo d'azienda di Acque Potabili dal 1° gennaio 2017.

Il margine operativo lordo (Ebitda) è stato pari a 242 milioni di euro in aumento del + 10,2% rispetto ai 219 milioni di euro del periodo di confronto.

Il risultato operativo netto (Ebit) è stato pari a 142 milioni di euro in crescita del 13,6% rispetto ai 125 milioni di euro dei primi nove mesi 2016. La dinamica positiva del margine operativo lordo è stata parzialmente compensata dai maggiori ammortamenti in parte compensati dal maggior rilascio fondi e minori accantonamenti ai fondi rischi.

Di seguito vengono esposte le principali dinamiche dei margini operativi lordi dei settori interessati.

Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
∆ %
Ricavi €/mil. 668 591 13,0%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 242 219 10,2%
Ebitda Margin 36,2% 37,1%
da Reti Elettriche €/mil. 53 51 5,3%
da Reti Gas €/mil. 60 56 6,5%
da Servizio Idrico Integrato €/mil. 129 113 14,3%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 142 125 13,6%
Investimenti €/mil. 120 97 23,9%
in Reti Elettriche €/mil. 19 19 -4,0%
in Reti Gas €/mil. 29 25 15,0%
in Servizio Idrico Integrato €/mil. 72 52 38,6%
Energia elettrica distribuita GWh 3.197 3.061 4,4%
Gas immesso in rete Mmc 851 795 7,1%
Acqua Venduta Mmc 134 126 6,3%

SBU Reti - Energia elettrica

Il margine operativo lordo è stato pari a 53 milioni di euro, in crescita del +5,3% rispetto ai nove mesi 2016. La variazione positiva del margine è da attribuire ai minori costi operativi e all'entrata nel perimetro di consolidamento di Atena che hanno consentito di assorbire i maggiori costi relativi ai titoli di efficienza energetica (TEE) e altre residuali componenti negative di reddito.

Nel periodo sono stati effettuati investimenti per 19 milioni di euro, prevalentemente inerenti ai nuovi allacciamenti, alla costruzione di nuove cabine BT/MT e linee BT/MT.

SBU Reti - Distribuzione Gas

Il margine operativo lordo della distribuzione reti gas ammonta a 60 milioni di euro, in incremento del 6,5% rispetto ai 56 milioni di euro dei primi nove mesi 2016. La variazione in aumento del margine è da ricondursi principalmente ai maggiori ricavi da vincolo, alle sinergie operative e alla variazione di perimetro di consolidamento derivante da Atena, soltanto parzialmente compensati dai maggiori costi relativi ai titoli di efficienza energetica (TEE).

Gli investimenti di periodo realizzati ammontano a 29 milioni di euro e riguardano quanto previsto dalle delibere dell'AEEGSI, in particolare l'adeguamento della rete alla protezione catodica, l'installazione di misuratori elettronici e la sostituzione delle tubazioni in ghisa grigia.

SBU Reti - Ciclo Idrico

Il margine operativo lordo di periodo ammonta a 129 milioni di euro in aumento del 14,3% rispetto ai 113 milioni di euro dei nove mesi 2016. L'incremento del margine è da ricondursi principalmente alla contabilizzazioni di conguagli tariffari, a sinergie e razionalizzazioni dei costi operativi e alla variazione del perimetro di consolidamento derivante dall'acquisizione del ramo d'azienda Acque Potabili e di Atena. Queste dinamiche gestionali positive hanno consentito di più che compensare il venir meno di sopravvenienze attive per rimborsi assicurativi manifestatesi nei primi nove mesi 2016, quindi non replicabili.

Gli investimenti di periodo ammontano a 72 milioni di euro e sono relativi alla realizzazione, sviluppo e manutenzione di reti ed impianti della rete di distribuzione, della rete fognaria e in particolare dei sistemi di depurazione.

SBU Ambiente

Al 30 settembre 2017 il volume d'affari del settore ammonta a 408 milioni di euro in aumento del 6,8% rispetto ai 382 milioni di euro dei primi nove mesi 2016. L'incremento dei ricavi è da ricondursi ai maggiori ricavi dell'attività di raccolta rifiuti e di intermediazione, ai maggiori ricavi energetici dei poli di smaltimento e all'effetto dell'entrata nel perimetro di consolidamento di Atena S.p.A. dal maggio 2016 e di REI dal 1° gennaio 2017

Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
∆ %
Ricavi €/mil. 408 382 6,8%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 116 96 20,8%
Ebitda Margin 28,3% 25,0%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 62 45 36,9%
Investimenti €/mil. 13 13 2,6%
Energia Elettrica venduta GWh 384 366 4,8%
Energia termica prodotta GWht 117 114 2,2%
Rifiuti gestiti ton 1.470.994 1.389.223 5,9%
Raccolta differenziata area Emilia % 69,3 68,3 1,4%
Raccolta differenziata area Torino % 44,4 42,6 4,2%

Il margine operativo lordo del settore ammonta a 116 milioni di euro in aumento del 20,8% rispetto ai 96 milioni di euro del corrispondente periodo 2016. L'incremento è da ricondursi alla contabilizzazione tra i ricavi dell'effetto del pieno riconoscimento delle tariffe di smaltimento approvate in area Emilia, all'aumento dei ricavi di raccolta e, grazie ad uno scenario energetico favorevole, all'incremento dei ricavi energetici dei poli di smaltimento, principalmente per effetto dei prezzi dell'energia elettrica.

Contribuiscono al miglioramento del margine il consolidamento di Atena S.p.A. a far data dal maggio 2016 e di REI dal 1° gennaio 2017.

Il risultato operativo ammonta a 62 milioni di euro in aumento del 36,9% rispetto ai 45 milioni di euro del corrispondente periodo 2016 rideterminato. La dinamica positiva del margine operativo lordo è stata parzialmente assorbita da maggiori ammortamenti e accantonamenti ai fondo svalutazione crediti ed altri fondi in parte compensati da maggiori rilasci fondi.

Gli investimenti realizzati nell'esercizio ammontano a 13 milioni di euro e si riferiscono ad investimenti per manutenzione dei diversi impianti e ad investimenti in attrezzature e mezzi a supporto della raccolta rifiuti con la modalità porta-porta e differenziata.

Servizi e altro

Al 30 settembre 2017 i ricavi ammontano a 77 milioni di euro in aumento del 66,0% rispetto ai 46 milioni di euro del corrispondente periodo 2016. Le attività svolte sono relative ai servi di illuminazione pubblica, illuminazione semaforica, gestione impianti termici ed altre attività minori.

Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
∆ %
Ricavi €/mil. 77 46 66,0%
Margine operativo lordo (Ebitda) €/mil. 2 7 -70,2%
Ebitda Margin 2,7% 15,2%
Risultato Operativo (Ebit) €/mil. 1 5 -76,0%
Investimenti €/mil. 14 9 53,6%
(*) Variazione superiore al 100%

Il margine operativo lordo pari a 2 milione di euro è in riduzione rispetto ai 7 milioni di euro dei primi nove mesi 2016.

La flessione è riconducibile principalmente ai margini su progetti straordinari legati all'illuminazione pubblica e semaforica che avevano caratterizzato il corrispondente periodo 2016 e non replicabili.

Gli investimenti di periodo ammontano a 14 milioni di euro e sono relativi prevalentemente ai sistemi informativi e telecomunicazioni.

BILANCI ENERGETICI

Bilancio dell'energia elettrica

GWh Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
Variaz. %
FONTI
Produzione lorda del Gruppo 6.771 6.001 12,8
a) Idroelettrica 950 999 (4,9)
b) Cogenerativa 4.336 3.391 27,9
c) Termoelettrica 1.079 1.222 (11,7)
d) Produzione da WTE e discariche 406 389 4,4
Acquisto da Acquirente Unico 435 501 (13,2)
Acquisto energia in Borsa Elettrica 3.234 2.452 31,9
Acquisto energia da grossisti e importazioni 1.845 1.695 8,8
Totale Fonti 12.285 10.649 15,4
IMPIEGHI
Vendite a clienti di maggior tutela 412 477 (13,6)
Vendite in Borsa Elettrica 4.923 4.666 5,5
Vendite a clienti finali e grossisti 6.431 5.316 21,0
Pompaggi, perdite di distribuzione e altro 519 190 173,2
Totale Impieghi 12.285 10.649 15,4

Bilancio del gas

Milioni di metri cubi Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
Variaz. %
FONTI
Contratti con condizioni pluriennali 368 361 1,9
Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo 1.579 1.292 22,2
Prelievi da stoccaggio 137 143 (4,2)
Totale Fonti 2.084 1.796 16,0
IMPIEGHI
Gas commercializzato dal Gruppo 773 620 24,6
Gas destinato ad usi interni (1) 1.111 978 13,6
Gas in stoccaggio 200 198 1,0

(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

GESTIONE FINANZIARIA

Scenario di riferimento

Nel corso dei primi nove mesi 2017 il trend ribassista dei tassi di interesse si è mantenuto per la parte a breve della curva dei tassi, mentre la parte a medio lungo termine risente di una maggiore volatilità in un quadro che si presenta tendenzialmente in rialzo.

L'ultimo intervento della Banca Centrale Europea risale al taglio dei tassi operato a marzo 2016; il tasso di riferimento è attualmente pari a 0%. Esaminando l'andamento del tasso euribor a sei mesi si rileva che il parametro, in territorio di tassi negativi da novembre 2015, ha proseguito il trend di lenta ma progressiva discesa e attualmente è pari a -0,27%. Le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS a 5 e 10 anni, dall'ultimo trimestre del 2016 presentano un trend in rialzo e sono pressoché ritornati ai livelli di inizio 2016.

Attività svolta

Nel corso dei primi nove mesi 2017 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso una attenta pianificazione finanziaria, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse finanziarie tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società del gruppo, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.

L'indebitamento finanziario al termine del periodo è costituito al 56% da prestiti e al 44% da obbligazioni. Passando più dettagliatamente alle operazioni di finanziamento compiute nei primi nove mesi 2017, si evidenzia che, come descritto nei "Fatti di rilievo del periodo", è stato stipulato un nuovo contratto di finanziamento con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) di 75 milioni a valere sugli investimenti della rete di distribuzione dell'energia elettrica.

Con il perfezionamento della nuova linea, i finanziamenti diretti con Banca Europea per gli Investimenti, con durata fino a 15 anni, non utilizzati e disponibili sono pari complessivamente a 285 milioni di euro.

Nel mese di settembre, come deciso nell'ambito delle attività di liability management del 2016, si è dato corso al rimborso anticipato volontario dei Put Bond in portafoglio per un importo complessivo pari a 182 milioni di euro.

Si segnala che nel mese di ottobre 2017 è stato inoltre concluso con pieno successo, per il terzo anno consecutivo, il collocamento di un'emissione obbligazionaria, quest'anno di tipo Green Bond, per un importo benchmark di 500 milioni di Euro a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 2 miliardi di Euro, come da ultimo rinnovato ed incrementato dal Consiglio di Amministrazione il 26 settembre 2017.

Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Nel periodo non sono stati perfezionati nuovi contratti di Interest Rate Swap.

Al 30 settembre 2017 la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti di derivato tasso è pari al 15% dell'indebitamento finanziario lordo, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.

Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario.

La composizione dell'indebitamento finanziario lordo per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2016 è riportata nel seguente grafico.

Rating

A dicembre 2016 l'agenzia Fitch ha confermato per il Gruppo IREN il rating BBB-, con outlook stabile. Le ragioni del rating di tipo "Investment Grade" sono legate principalmente al mix equilibrato del suo portafoglio di business tra attività regolate e quasi regolate, al profilo di liquidità, alla solidità dell'azionariato ed alla strategia del Gruppo confermata nell'ultimo piano industriale orientata all'efficientamento, all'integrazione ed alla riduzione del debito, oltre che ai risultati positivi riportati negli ultimi 12-18 mesi. A sostegno degli indicatori del rischio di liquidità, in aggiunta alle linee disponibili per finanziamenti a medio/lungo termine sopra descritte, sono state negoziate linee di credito committed di durata triennale che a fine periodo ammontano a 140 milioni di euro.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Emissione Green Bond e Tender Offer su titoli obbligazionari in portafoglio

A valere sul Programma EMTN, come rinnovato ed incrementato dal Consiglio di Amministrazione il 26 settembre, in data 17 ottobre 2017 Iren S.p.A ha concluso l'emissione di un Green Bond (rating Fitch BBB) della durata di 10 anni per un importo complessivo di 500 milioni di euro, portando così a termine un significativo percorso di ottimizzazione del proprio profilo finanziario, che ha consentito al Gruppo di ribilanciare le fonti di finanziamento tra sistema bancario e mercato finanziario e di effettuare importanti operazioni di liability management.

Il Green Bond rappresenta uno strumento innovativo destinato a finanziare/rifinanziare progetti ambientalmente sostenibili; in particolare, l'emissione in oggetto è connessa al rifinanziamento di una serie di progetti del Gruppo riconducibili a quattro categorie principali: efficienza energetica, fonti rinnovabili, efficientamento nella gestione del ciclo dei rifiuti e riciclo e depurazione delle acque reflue. L'elenco dei progetti rifinanziati dal Green Bond è stato definito da IREN e la sua corrispondenza a precisi criteri ambientali è assicurata da un ente esterno, DNV GL.

I titoli obbligazionari Green Bond hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 24 ottobre 2027, pagano una cedola lorda annua pari a 1,50% e sono stati collocati a un prezzo di emissione pari a 98,356%. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 1,68% corrispondente ad un rendimento di 85 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni. La data di regolamento è il 24 ottobre 2017, a partire dalla quale le obbligazioni sono quotate presso il mercato regolamentato della borsa irlandese, dove è stato depositato il prospetto informativo e presso il mercato ExtraMOT di Borsa Italiana nel segmento di recente costituzione dedicato ai Green Bond.

Subordinatamente a tale emissione è stata posta in essere, in linea con quanto avvenuto ad ottobre 2016, un'operazione di liability management con lancio sul mercato di una Tender Offer su titoli in essere della società in scadenza tra il 2019 ed il 2022. L'operazione di riacquisto si è chiusa il 18 ottobre 2017 raggiungendo un ammontare pari a nominali 92 milioni di euro su un importo target di 150 milioni.

CRITERI DI REDAZIONE

CONTENUTO E FORMA

I presenti prospetti consolidati sono redatti nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS/IFRS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella predisposizione dei prospetti consolidati sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati per la redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, cui si rimanda per una loro trattazione.

In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo.

Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.

Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.

I prospetti contabili consolidati sono redatti sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value.

La redazione dei prospetti consolidati ha richiesto l'utilizzo di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività. I risultati a posteriori che deriveranno dal verificarsi degli eventi potrebbero differire da tali stime.

Si segnala inoltre che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Si ricorda infine che tali prospetti non sono oggetto di revisione contabile.

STAGIONALITA'

I risultati di periodo del Gruppo Iren riflettono la stagionalità caratteristica dei settori in cui opera, influenzati soprattutto dall'andamento climatico, conseguentemente non possono essere estrapolati per l'intero esercizio.

RIDETERMINAZIONE DI VALORI AL 31 DICEMBRE 2016 E 30 SETTEMBRE 2016

Il Gruppo, a gennaio 2016, ha acquisito il controllo di TRM Holding, TRM V e TRM, mentre a maggio 2016 ha acquisito il controllo di ATENA e ATENA Trading.

Per le acquisizioni di TRM Holding, TRM V e TRM il fair value definitivo delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato determinato alla fine dell'esercizio 2016, pertanto nel Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2016 erano state iscritte in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3.

Per le acquisizioni di ATENA e ATENA Trading il fair value definitivo delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte è stato determinato nel corso del primo semestre del 2017, pertanto nel Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2016 e nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 erano state iscritte in modo provvisorio, come consentito dall'IFRS 3.

Con il completamento di tutte le valutazioni a fair value richieste dall'IFRS 3 il valore di talune attività identificabili acquisite e di talune passività identificabili assunte iscritto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e al 30 settembre 2016 è stato aggiornato per riflettere la migliore conoscenza nel frattempo maturata.

In base a quanto disposto dall'IFRS 3, l'aggiornamento dei valori di fair value è avvenuto con effetto a partire dalla data di acquisizione e, pertanto, tutte le variazioni sono state effettuate sulla situazione patrimoniale delle Società acquisite a tale data. I saldi risultanti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e al 30 settembre 2016 sono stati di conseguenza rideterminati per tenere conto dei nuovi valori, ed esposti nella presente Relazione come periodi di confronto rispetto ai dati del periodo oggetto di analisi.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Società controllate

Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10– Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:

  • il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
  • il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
  • la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati. Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.

Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.

Società a controllo congiunto

Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".

In presenza di società miste pubblico-privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.

Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:

  • − una Joint venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le joint ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • − una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti su determinate attività e hanno obbligazioni per le rispettive passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.

Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)

Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Il 1° gennaio 2017 hanno avuto efficacia due operazioni di aggregazione fra società del Gruppo, che non hanno comportato variazioni dell'area di consolidamento, ma hanno comunque avuto effetti sulla struttura del Gruppo stesso:

  • Fusione per incorporazione in Iren Energia S.p.A. della sua controllata Iren Servizi e Innovazione S.p.A.;
  • Fusione per incorporazione in Iren Mercato S.p.A. della sua controllata Iren Gestioni Energetiche S.p.A..

Le operazioni sono avvenute nell'ambito del Progetto di razionalizzazione societaria e organizzativa "complessiva" di Gruppo, volto alla semplificazione dell'assetto delle partecipazioni ed alla riduzione del numero delle Società di business detenute integralmente, direttamente o indirettamente, dalla Capogruppo nonché all'integrazione/ottimizzazione dei processi/attività di business aventi caratteristiche operative omogenee.

L'area di consolidamento integrale è variata nel corso dei primi nove mesi del 2017 a seguito dell'acquisizione del controllo, avvenuta nel mese di maggio, di Salerno Energia Vendite, già partecipata dal Gruppo al 36,8% tramite GEA Commerciale (100% Iren Mercato), mediante fusione per incorporazione della stessa GEA Commerciale in Salerno Energia Vendite.

A seguito dell'operazione anzi descritta la struttura dell'azionariato di Salerno Energia Vendite risulta la seguente: Iren Mercato al 50%, Salerno Energia Holding al 48,8% e Gestione Servizi Comunali all'1,2%. Gli accordi di governance pattuiti dai soci consentono ad Iren Mercato di esercitare il controllo sull'entità, dirigendone le attività rilevanti, esponendosi ai risultati variabili rivenienti dalla sua partecipazione ed utilizzando il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare di tali risultati.

Salerno Energia Vendite, valutata ad equity sino al 30 aprile 2017, entra conseguentemente nel perimetro di consolidamento integrale a partire dal mese di maggio del 2017.

Nelle more della valutazione da svolgersi ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, il differenziale positivo, determinato in via provvisoria, fra il costo di acquisizione ed il fair value provvisorio, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili è stato allocato ad avviamento.

Si evidenzia che, in linea con quanto previsto dall'IFRS 3, l'acquisizione del controllo di Salerno Energia Vendite ha comportato la rivalutazione della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, con la conseguente iscrizione di un provento pari a 8.628 migliaia di euro iscritto alla voce "Rettifiche di valore di partecipazioni".

Si segnala inoltre che il 1° gennaio 2017 ha avuto efficacia l'acquisizione da parte di IRETI del ramo d'azienda, costituito dal complesso degli elementi patrimoniali attivi e passivi e dei rapporti giuridici afferenti alle concessioni del servizio idrico integrato in 31 Comuni del nord Italia, di proprietà di Acque Potabili S.p.A.. L'operazione completa il percorso di razionalizzazione che ha visto il progressivo passaggio di parte delle concessioni da quest'ultima detenute ai soci SMAT S.p.A. e IRETI S.p.A..

L'acquisizione del ramo ha comportato una variazione nel perimetro di attività e passività del Gruppo. Nelle more della valutazione da svolgersi ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, non è presente alcun differenziale fra il prezzo di acquisto ed il valore di carico delle attività nette acquisite in continuità di valori.

Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi inclusi al termine del documento.

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

migliaia di euro
30.09.2017 31.12.2016
Rideterminato
(*)
ATTIVITA'
Attività materiali 3.392.596 3.465.628
Investimenti immobiliari 13.224 13.483
Attività immateriali a vita definita 1.523.960 1.466.363
Avviamento 146.707 131.779
Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 161.981 148.473
Altre partecipazioni 7.109 7.171
Crediti commerciali non correnti 72.838 76.302
Attività finanziarie non correnti 49.865 49.950
Altre attività non correnti 43.805 54.954
Attività per imposte anticipate 266.706 266.497
Totale attività non correnti 5.678.791 5.680.600
Rimanenze 104.264 94.952
Crediti commerciali 756.795 935.805
Crediti per imposte correnti 55.170 21.242
Crediti vari e altre attività correnti 277.107 215.155
Attività finanziarie correnti 645.118 606.561
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 119.609 253.684
Totale attività correnti 1.958.063 2.127.399
Attività destinate ad essere cedute 298 2.498
TOTALE ATTIVITA' 7.637.152 7.810.497

(*) Come previsto dall'IFRS 3, con il completamento della Purchase Price Allocation, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2016 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, del fair value definitivo delle attività e passività acquisite di ATENA e ATENA Trading. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2016 e 30 settembre 2016" del capitolo "Criteri di redazione".

migliaia di euro
30.09.2017 31.12.2016
Rideterminato
(*)
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto attribuibile ai soci della Capogruppo
Capitale sociale 1.276.226 1.276.226
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo 607.000 507.580
Risultato netto del periodo 179.546 179.345
Totale patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo 2.062.772 1.963.151
Patrimonio netto di pertinenza dei Terzi 359.900 333.892
TOTALE PATRIMONIO NETTO 2.422.672 2.297.043
PASSIVITA'
Passività finanziarie non correnti 2.889.898 2.967.471
Benefici ai dipendenti 131.121 132.927
Fondi per rischi ed oneri 371.511 313.040
Passività per imposte differite 205.104 208.598
Debiti vari e altre passività non correnti 215.681 203.467
Totale passività non correnti 3.813.315 3.825.503
Passività finanziarie correnti 302.622 399.831
Debiti commerciali 627.187 849.520
Debiti vari e altre passività correnti 303.626 270.900
Debiti per imposte correnti 104.971 32.695
Fondi per rischi ed oneri quota corrente 62.759 135.005
Totale passività correnti 1.401.165 1.687.951
Passività correlate ad attività destinate ad essere cedute - -
TOTALE PASSIVITA' 5.214.480 5.513.454
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 7.637.152 7.810.497

PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
Rideterminati
(*)
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 2.428.060 2.059.446
Variazione dei lavori in corso (4.562) 12.368
Altri proventi 190.903 156.554
Totale ricavi 2.614.401 2.228.368
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (841.203) (619.874)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (837.230) (743.040)
Oneri diversi di gestione (62.819) (55.679)
Costi per lavori interni capitalizzati 19.649 15.829
Costo del personale (270.639) (266.702)
Totale costi operativi (1.992.242) (1.669.466)
MARGINE OPERATIVO LORDO 622.159 558.902
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (233.528) (220.780)
Accantonamenti e svalutazioni (47.982) (57.560)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (281.510) (278.340)
RISULTATO OPERATIVO 340.649 280.562
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 24.887 17.747
Oneri finanziari (84.698) (96.214)
Totale gestione finanziaria (59.811) (78.467)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 4.450 (674)
Rettifica di valore di partecipazioni 8.572 16.694
Risultato prima delle imposte 293.860 218.115
Imposte sul reddito (92.633) (77.276)
Risultato netto delle attività in continuità 201.227 140.839
Risultato netto da attività operative cessate - -
Risultato netto del periodo 201.227 140.839
attribuibile a:
- Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 179.546 126.178
- Utile (perdita) di pertinenza di terzi 21.681 14.661

(*) Come previsto dall'IFRS 3, con il completamento della Purchase Price Allocation, i saldi economici dei primi nove mesi 2016 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, del fair value definitivo delle attività e passività acquisite di TRM Holding, TRM V, TRM, ATENA e ATENA Trading. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2016 e 30 settembre 2016" del capitolo "Criteri di redazione".

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
Rideterminati
(*)
Utile/(perdita) del periodo - Gruppo e Terzi (A) 201.227 140.839
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente
riclassificate a Conto Economico
- quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 7.247 (4.441)
- variazioni di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita - -
- quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto
725 4.743
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo (1.285) 24
Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B1)
6.687 326
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico
- utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) -
- quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del
patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19)
-
Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo -
Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate a Conto Economico,
al netto dell'effetto fiscale (B2)
- -
Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) 207.914 141.165
attribuibile a:
- Utile (perdita) di pertinenza del Gruppo 184.911 128.648
- Utile (perdita) di pertinenza di terzi 23.003 12.517

(*) Come previsto dall'IFRS 3, con il completamento della Purchase Price Allocation, i saldi economici dei primi nove mesi 2016 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, del fair value definitivo delle attività e passività acquisite di TRM Holding, TRM V, TRM, ATENA e ATENA Trading. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2016 e 30 settembre 2016" del capitolo "Criteri di redazione".

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Capitale sociale Riserva sovrap
prezzo
Emissione azioni
Riserva legale
31/12/2015 1.276.226 105.102 39.360
Riserva legale 6.225
Dividendi agli azionisti
Utili portati a nuovo
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
- Utile netto del periodo
- Altre componenti di Conto Economico complessivo
30/09/2016 Rideterminato (*) 1.276.226 105.102 45.585
31/12/2016 Rideterminato (*) 1.276.226 105.102 45.585
Riserva legale 4.413
Dividendi agli azionisti
Utili portati a nuovo
Variazione area di consolidamento
Cambio interessenze
Altri movimenti
Utile complessivo rilevato nel periodo
di cui:
- Utile netto del periodo
- Altre componenti di Conto Economico complessivo
30/09/2017 1.276.226 105.102 49.998

(*) Come previsto dall'IFRS 3, con il completamento della Purchase Price Allocation, i saldi patrimoniali al 31 dicembre 2016 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, del fair value definitivo delle attività e passività acquisite di ATENA e ATENA Trading. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2016 e 30 settembre 2016" del capitolo "Criteri di redazione".

Riserva
copertura flussi
finanziari
Altre riserve e
Utile (perdite)
accumulate
Totale riserve e
Utili (perdite)
accumulate
Risultato del
periodo
Patrimonio
netto del
Gruppo
Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto del
Gruppo e di
Terzi
(36.654) 321.636 429.444 118.193 1.823.863 237.803 2.061.666
6.225 (6.225) - -
- (70.192) (70.192) (16.506) (86.698)
41.776 41.776 (41.776) - -
3.770 3.770 3.770 101.568 105.338
(1.286) (1.286) (1.286) (1.286)
(771) (771) (771) 11 (760)
2.470 2.470 126.178 128.648 12.517 141.165
126.178 126.178 14.661 140.839
2.470 - 2.470 2.470 (2.144) 326
(34.184) 365.125 481.628 126.178 1.884.032 335.393 2.219.425
(8.421) 365.314 507.580 179.345 1.963.151 333.892 2.297.043
4.413 (4.413) - -
- (79.764) (79.764) (9.600) (89.364)
95.168 95.168 (95.168) - -
4.669 4.669 4.669 4.559 9.228
154 154 154 154
(10.349) (10.349) (10.349) 8.046 (2.303)
5.365 5.365 179.546 184.911 23.003 207.914
179.546 179.546 21.681 201.227
5.365 - 5.365 5.365 1.322 6.687
(3.056) 454.956 607.000 179.546 2.062.772 359.900 2.422.672

migliaia di euro

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2017
Primi 9 mesi
2016
Rideterminati
(*)
A. Disponibilità liquide iniziali 253.684 139.576
Flusso finanziario generato dall'attività operativa
Risultato del periodo 201.227 140.839
Rettifiche per:
Imposte del periodo 92.633 78.652
Quota del risultato di collegate e joint ventures (13.022) (11.925)
Oneri (proventi) finanziari netti 59.811 78.467
Ammortamenti attività materiali e immateriali 233.528 220.780
Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività 246 4.868
Accantonamenti netti a fondi 64.462 63.533
(Plusvalenze) Minusvalenze (287) (1.413)
Erogazioni benefici ai dipendenti (4.447) (7.393)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (19.536) (17.756)
Variazione altre attività/passività non correnti 17.480 (1.390)
Altre variazioni patrimoniali (9.484) (2.906)
Imposte pagate (61.777) (31.937)
B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 560.834 512.419
Variazione rimanenze (12.906) (12.500)
Variazione crediti commerciali 182.627 132.826
Variazione crediti tributari e altre attività correnti (61.712) (55.155)
Variazione debiti commerciali (257.928) (197.842)
Variazione debiti tributari e altre passività correnti 28.708 12.800
C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (121.211) (119.871)
D. Cash flow operativo (B+C) 439.623 392.548
Flusso finanziario da (per) attività di investimento
Investimenti in attività materiali e immateriali (200.248) (156.552)
Investimenti in attività finanziarie (15.175) (3.666)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 3.343 7.477
Variazione area di consolidamento (10.127) (436.873)
Dividendi incassati 3.929 7.099
E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (218.278) (582.515)
F. Free cash flow (D+E) 221.345 (189.967)
Flusso finanziario da attività di finanziamento
Erogazione di dividendi (89.364) (86.698)
Nuovi finanziamenti a lungo termine - 20.000
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (316.200) (88.719)
Variazione debiti finanziari 120.744 418.255
Variazione crediti finanziari (34.165) 13.198
Interessi pagati (48.024) (53.783)
Interessi incassati 11.589 12.011
G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento (355.420) 234.264
H. Flusso monetario del periodo (F+G) (134.075) 44.297
I. Disponibilità liquide finali (A+H) 119.609 183.873

(*) Come previsto dall'IFRS 3, con il completamento della Purchase Price Allocation, i saldi economici dei primi nove mesi 2016 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, del fair value definitivo delle attività e passività acquisite di TRM Holding, TRM V, TRM, ATENA e ATENA Trading. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo "Rideterminazione di valori al 31 dicembre 2016 e 30 settembre 2016" del capitolo "Criteri di redazione".

ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE

Società Sede Valuta Capitale % Società
sociale possesso partecipante
Iren Ambiente S.p.A. Piacenza Euro 63.622.002 100,00 Iren
Iren Energia S.p.A. Torino Euro 918.767.148 100,00 Iren
Iren Mercato S.p.A. Genova Euro 61.356.220 100,00 Iren
Ireti S.p.A. Tortona (AL) Euro 196.832.103 100,00 Iren
AMIAT S.p.A. Torino Euro 46.326.462 80,00 AMIAT V
AMIAT V S.p.A. Torino Euro 1.000.000 93,06 Iren Ambiente
Atena S.p.A. Vercelli Euro 120.812.720 59,97 Ireti
Atena Trading S.r.l Vercelli Euro 556.000 100,00 Atena
Bonifica Autocisterne S.r.l. Piacenza Euro 595.000 51,00 Iren Ambiente
Consorzio GPO Reggio Emilia Euro 20.197.260 62,35 Ireti
Iren Acqua Tigullio S.p.A. Chiavari (GE) Euro 979.000 66,55 Iren Acqua
Immobiliare delle Fabbriche S.r.l. Genova Euro 90.000 100,00 Iren Acqua
Iren Laboratori S.p.A. Genova Euro 2.000.000 90,89 Ireti
Iren Acqua S.p.A. Genova Euro 19.203.420 60,00 Ireti
Monte Querce S.c.a.r.l. Reggio Emilia Euro 100.000 60,00 Iren Ambiente
R.E.I. S.r.l. Torino Euro 50.000 100,00 Iren Ambiente
Salerno Energia Vendite S.p.A. Salerno Euro 3.312.060 50,00 Iren Mercato
TRM Holding S.p.A. Torino Euro 120.000 100,00 Iren Ambiente
TRM V. S.p.A. Torino Euro 1.000.000 49,00 Iren Ambiente
51,00 TRM Holding
TRM S.p.A. Torino Euro 86.794.220 80,00 TRM V.

ELENCO DELLE IMPRESE VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Società a controllo congiunto (joint ventures)

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
Acque Potabili S.p.A. Torino Euro 7.633.096 44,92 Ireti
IREN Rinnovabili S.p.A. Reggio Emilia Euro 285.721 70,00 Iren Ambiente
Olt Offshore LNG Toscana S.p.A. Milano Euro 40.489.544 46,79 Iren Mercato

Società collegate

Società Sede Valuta Capitale
sociale
%
possesso
Società
partecipante
A2A Alfa S.r.l. Milano Euro 100.000 30,00 Iren Mercato
Acos Energia S.p.A. Novi Ligure Euro 150.000 25,00 Iren Mercato
Acos S.p.A. Novi Ligure Euro 17.075.864 25,00 Ireti
Acquaenna S.c.p.a. Enna Euro 3.000.000 46,00 Ireti
Aguas de San Pedro S.A. de C.V. S.Pedro Sula
(Honduras)
Lempiras 159.900 39,34 Ireti
Aiga S.p.A. Ventimiglia Euro 104.000 49,00 Ireti
Amat S.p.A. Imperia Euro 5.435.372 48,00 Ireti
Amter S.p.A. Cogoleto (GE) Euro 404.263 49,00 Iren Acqua
S.p.A.
ASA S.p.A. Livorno Euro 28.613.406 40,00 Ireti
ASTEA S.p.A. Recanati Euro 76.115.676 21,32 Consorzio GPO
Asti Energia e Calore S.p.A. Asti Euro 120.000 34,00 Iren Energia
CSP Innovazione nelle ICT S.c.r.l. Torino Euro 600.000 25,00 Iren Energia
Domus Acqua S.r.l. Domusnovas Euro 96.000 29,00 Ireti
Fata Morgana S.p.A. (1) Reggio Calabria Euro 2.225.694 25,00 Ireti
Fin Gas S.r.l. Milano Euro 10.000 50,00 Iren Mercato
G.A.I.A. S.p.A. Asti Euro 5.539.700 45,00 Iren Ambiente
Global Service Parma S.c.r.l. Parma Euro 20.000 30,00 Ireti
Iniziative Ambientali S.r.l. Novellara (RE) Euro 100.000 40,00 Iren Ambiente
Mestni Plinovodi d.o.o. Koper
(Slovenia)
Euro 15.952.479 49,88 Ireti
Mondo Acqua S.p.A. Mondovì (CN) Euro 1.100.000 38,50 Ireti
Nord Ovest Servizi S.p.A. Torino Euro 7.800.000 10,00 Ireti
15,00 AMIAT
Piana Ambiente S.p.A. (1) Gioia Tauro Euro 1.719.322 25,00 Ireti
Plurigas S.p.A. (1) Milano Euro 800.000 30,00 Iren
Recos S.p.A. La Spezia Euro 3.516.000 25,50 Iren Ambiente
Rio Riazzone S.r.l. (2) Castellarano
(RE)
Euro 103.292 44,00 Iren Ambiente
Sinergie Italiane S.r.l. (2) Milano Euro 1.000.000 30,94 Iren Mercato
So. Sel. S.p.A. Modena Euro 240.240 24,00 Ireti
Tirana Acque S.c.a r.l. (2) Genova Euro 95.000 50,00 Ireti
Valle Dora Energia S.r.l. Torino Euro 537.582 49,00 Iren Energia

(1) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare

(2) Società in liquidazione

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis comma 2 del d. lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

Il sottoscritto Massimo Levrino, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di IREN S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nella presente Relazione Trimestrale Consolidata al 30 settembre 2017 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

13 novembre 2017

52 Prospetti contabili consolidati al 30 settembre 2017