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Iren — Governance Information 2017
Mar 30, 2017
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Governance Information
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IREN S.p.A. RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI (ai sensi dell'art. 123-bis TUF)
ESERCIZIO 2016
Approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 16 marzo 2017
www.gruppoiren.it
| PREMESSA 1 |
|---|
| 1-PROFILO DELL'EMITTENTE 1 |
| 2-INFORMAZIONE SUGLI ASSETTI PROPRIETARI 2 |
| 3-COMPLIANCE 15 |
| 4-CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 15 |
| 5-TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE 38 |
| 6-COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 40 |
| 7-COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE. 41 |
| 8-REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI 44 |
| 9-COMITATO CONTROLLO E RISCHI (COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÁ DAL 20 DICEMBRE 2016) 44 |
| 10-COMITATO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 48 |
| 11-SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI 50 |
| 12-INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 63 |
| 13-NOMINA DEI SINDACI 66 |
| 14-COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE 68 |
| 15-RAPPORTI CON GLI AZIONISTI 70 |
| 16-ASSEMBLEE 71 |
| 17-ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO 73 |
| 18-CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2016 73 |
| TABELLA 1. INFORMAZIONE SUGLI ASSETTI PROPRIETARI 74 |
| TABELLA 2. STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI. 75 |
| TABELLA 3. STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE 77 |
| TABELLA 4. CARICHE RICOPERTE DAI CONSIGLIERI IN ALTRE SOCIETÀ 78 |
| ALLEGATO 1. CARATTERISTICHE PERSONALI E PROFESSIONALI DI CIASCUN AMMINISTRATORE 80 |
| ALLEGATO 2. CARATTERISTICHE PERSONALI E PROFESSIONALI DI CIASCUN SINDACO 85 |
| ALLEGATO 3. PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE DEI RISCHI E DI CONTROLLO INTERNO ESISTENTI IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA 87 |
PREMESSA
La presente Relazione viene predisposta in osservanza agli obblighi informativi verso gli Azionisti ed il mercato, previsti dall'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (sin d'ora anche "TUF"), come successivamente integrato1 .
La Relazione è stata redatta in conformità alla VI Edizione del Format diffuso da Borsa Italiana S.p.A. nel mese di gennaio 2017.
Le fonti di regolamentazione interna per IREN S.p.A. (in seguito anche "Società") ed il Gruppo sono costituite:
- I) dagli Statuti della Capogruppo IREN S.p.A. e delle Società di Primo Livello;
- II) dalle disposizioni del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (sin d'ora anche "Codice" o "Codice di Autodisciplina") nella versione del luglio 2015, cui la Società ha formalmente aderito con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2016, adottando altresì, in pari data, un documento con l'evidenza delle specifiche soluzioni di governance adottate dalla Società.
1-PROFILO DELL'EMITTENTE
Introduzione - Origine e configurazione del Gruppo IREN
IREN S.p.A. è Emittente che adotta il sistema di governance tradizionale. Si configura come una holding industriale operante nei settori dell'energia elettrica (produzione, distribuzione e vendita), dell'energia termica per teleriscaldamento (produzione, distribuzione e vendita) e del calore, del gas (approvvigionamento, distribuzione e vendita), della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali (raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti) e dei servizi per le Pubbliche Amministrazioni (servizi tecnologici e facility management).
Alla data della presente Relazione, in relazione al percorso di razionalizzazione societaria e organizzativa definito nel Piano Industriale 2015-2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società, avviato dal 2015 e proseguito nel 2016, funzionale, tra l'altro, alla semplificazione del modello di business, tali attività sono svolte attraverso quattro società, le c.d. Società di Primo Livello (di seguito "SPL") specializzate nella gestione dei diversi business. Queste ultime, direttamente e/o attraverso società dalle stesse controllate/partecipate, operano nei settori di specifica competenza. Nei confronti delle Società di Primo Livello la Capogruppo IREN S.p.A. svolge attività di direzione e coordinamento, espressamente prevista e disciplinata negli Statuti delle SPL medesime.
Lo Statuto di IREN S.p.A. prevede inoltre che all'Amministratore Delegato siano conferiti i poteri per la gestione corrente della Società secondo le linee e gli indirizzi formulati dal Consiglio di Amministrazione, nonché poteri organizzativi e deleghe operative su ciascuna delle aree di business organizzate in divisioni. Ove le aree di business siano strutturate in società, l'Amministratore Delegato, sulla base degli indirizzi del Consiglio di Amministrazione della Holding, esercita funzioni di pianificazione strategica, indicazioni di obiettivi e di controllo sulle società controllate e propone al Consiglio di Amministrazione la nomina e/o la revoca dell'Amministratore Delegato di ciascuna SPL.
1 Le disposizioni del D. Lgs. 254 del 30 dicembre 2016 – che hanno, inter alia, modificato l'art.123-bis TUF – trovano applicazione con riferimento alle relazioni relative agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017.
2-INFORMAZIONE SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1 TUF)
2.1-Struttura del capitale sociale
Alla data di approvazione del Progetto di Bilancio 2016 (16 marzo 2017) il capitale sociale sottoscritto e versato è pari ad Euro 1.276.225.677,00 rappresentato da n. 1.195.727.663 azioni ordinarie da Euro 1 nominali cadauna e da n. 80.498.014 azioni di risparmio da Euro 1 nominali cadauna così suddiviso:
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. Azioni | Valore nominale |
% rispetto al c.s. |
Quotato/ Non quotato |
Diritti e obblighi |
||||
| Azioni ordinarie | 1.195.727.663 | Euro 1,00 | 93,692 | Quotate presso la Borsa Italiana |
||||
| Azioni di risparmio (*) |
80.498.014 | Euro 1,00 | 6,308 | Non quotate | (vedi sotto) | |||
| Totale | 1.276.225.677 | 100,000 |
NOTE
- (*) Relativamente alle azioni di risparmio, si richiama quanto previsto dall' art. 6 commi 4 e successivi del vigente Statuto che, in specie, prevede che:
- · le n. 80.498.014 azioni di risparmio non sono quotate, sono prive del diritto di voto, appartengono alla Finanziaria Città di Torino (FCT) e, salvo quanto previsto nell'art. 36.2 del vigente Statuto sociale, hanno la stessa disciplina delle azioni ordinarie;
- · in caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni ordinarie, le azioni di risparmio conservano i propri diritti e privilegi e le proprie caratteristiche, salvo diversa delibera dell'Assemblea;
- · in caso di aumento di capitale a pagamento, per il quale non sia stato escluso o limitato il diritto di opzione, il possessore delle azioni di risparmio ha diritto di opzione su azioni di risparmio aventi le medesime caratteristiche;
- · le azioni di risparmio sono accentrate in uno o più depositi amministrati presso primari intermediari; l'alienazione delle azioni di risparmio è comunicata senza indugio al Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società dall'azionista acquirente e ne determina la conversione alla pari in azioni ordinarie qualora siano trasferite a qualunque titolo a soggetti terzi non collegati al Comune di Torino, fermo restando quanto previsto dall'art. 10 dello Statuto;
- · si intende collegato, per i fini di cui sopra, un soggetto (società o ente) nel quale il Comune di Torino abbia, direttamente o indirettamente, una partecipazione o un'interessenza ovvero abbia il diritto di designare uno o più amministratori o sindaci; si intende parimenti collegato, a questi fini, il soggetto che controlla direttamente o indirettamente il soggetto collegato ovvero che da questo sia direttamente o indirettamente controllato, ovvero sottoposto a comune controllo;
- · la conversione avviene entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione effettuata dall'acquirente, a seguito di deliberazione del Consiglio di Amministrazione che accerti il possesso dei requisiti da parte dell'acquirente medesimo.
Con comunicazione via PEC del 3 dicembre 2015 – che qui si riprende testualmente – FCT ha informato IREN S.p.A. che, in data 30 novembre 2015, sulla base delle azioni di risparmio di cui all'art. 6.4 dello Statuto, ha perfezionato un'operazione di emissione di obbligazioni convertibili in azioni IREN, come da comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale http://www.comune.torino.it/commercioeimpresa/partecipazioni-aziendali/fct-gare-avvisi.shtml. (..) Sempre nella predetta comunicazione 03.12.2015 si legge che la procedura di conversione delle obbligazioni prevede che la conversione sarà effettuata da FCT, in nome e per conto dei singoli obbligazionisti, ai quali pertanto andranno consegnate azioni ordinarie ai sensi di statuto azionisti e che, in conseguenza dell'operazione, FCT non detiene più n. 80.498.014 azioni di risparmio che sono state concesse in pegno a favore del Trustee (BNP Paribas trust corporation UK limited), a beneficio degli obbligazionisti, nonché di Intesa San Paolo, che cura la custodia dei titoli.
Da parte sua IREN S.p.A., a seguito di comunicazione effettuata in data 11 dicembre 2015 da Intesa Sanpaolo, intermediario depositario delle azioni di cui sopra che rappresentava a sua volta quanto comunicato da FCT, ha dato atto a libro soci in data 14 dicembre 2015 della sussistenza dell'atto costitutivo del pegno a favore di BNP Paribas trust corporation UK limited – Londra – 55 Moorgate – n. Registro 4042668 - in qualità di creditore garantito.
In data 1° marzo 2017, FCT ha comunicato di avere avviato la cessione, attraverso una procedura di accelerated book building, di un quantitativo massimo di 14.001.986 azioni, pari al 1,18% del capitale sociale ordinario di IREN (l'"Offerta"). Entro la data di regolamento dell'Offerta, le azioni sono state convertite da azioni di risparmio in ordinarie in ottemperanza con la procedura di conversione indicata all'art. 6.9 dello Statuto di IREN. Le azioni sono state collocate presso investitori qualificati italiani e istituzionali esteri. In relazione all'Offerta e in linea con la prassi di mercato, FCT ha convenuto un periodo di lock-up di 90 giorni con riguardo alla cessione di ulteriori azioni di IREN, salvo eccezioni standard per operazioni simili.
2.2-Restrizioni al trasferimento di titoli e restrizioni al diritto di voto
Ai sensi dell'art. 9 del vigente Statuto sociale, a partire dalla data coincidente con il 24° mese successivo alla data di Apertura (avvenuta il 1° giugno 2016) dell'Elenco speciale, almeno il 50% più uno del totale dei diritti di voto complessivi in relazione alle Delibere Assembleari con Voto Maggiorato dovrà essere di titolarità di Soggetti Pubblici.
È fatto divieto per ciascuno dei soci diversi dai Soggetti Pubblici di detenere partecipazioni maggiori del 5% del capitale sociale (cfr. art. 10 del vigente Statuto sociale). Tale limite al possesso azionario si computa esclusivamente sulle azioni che conferiscono diritto di voto nelle assemblee e si riferisce esclusivamente ad esse.
In nessun caso può essere esercitato il diritto di voto per le partecipazioni eccedenti la percentuale sopra stabilita.
Per il computo della soglia si tiene conto della partecipazione azionaria complessiva facente capo: (i) al controllante, persona fisica o giuridica o società, a tutte le controllate dirette o indirette ed alle collegate; (ii) a soggetti parte di un patto parasociale di cui all'art. 2341-bis cod. civ. e/o di cui all'art. 122 TUF e relativo ad azioni della società. Il controllo ricorre, anche con riferimento a soggetti diversi dalle società, nei casi previsti dall'art. 2359, commi 1 e 2 cod. civ.. Il controllo nella forma dell'influenza dominante si considera esistente nei casi previsti dall'art. 23, comma 2 del D. Lgs. 1° settembre 1993, n. 385. Il collegamento ricorre nei casi di cui all'art. 2359, comma 3 cod. civ.. Ai fini del computo della quota di possesso azionario si tiene conto anche delle azioni detenute tramite fiduciarie e/o interposta persona e/o di quelle per le quali il diritto di voto sia attribuito a qualsiasi titolo a soggetto diverso dal titolare. In caso di violazione delle disposizioni che precedono, la deliberazione assembleare eventualmente assunta è impugnabile ai sensi dell'art. 2377 cod. civ., se la maggioranza richiesta non sarebbe stata raggiunta senza tale violazione. Le azioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto sono comunque computate ai fini della regolare costituzione dell'Assemblea.
Sulla base di quanto previsto dalla Procedura Internal Dealing, ai Soggetti Rilevanti, intendendosi per tali:
- (i) Amministratori e Sindaci di IREN;
- (ii) soggetti che svolgono funzioni di direzione in IREN e dirigenti che abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future;
ed agli Associati intendendosi per tali :
- (i) il coniuge non separato legalmente o un partner equiparato al coniuge, i figli, anche del coniuge, a carico, e, se conviventi da almeno un anno, i genitori, i parenti e gli affini dei soggetti rilevanti;
- (ii) le persone giuridiche, le società di persone e i Trust in cui un Soggetto Rilevante o una delle persone indicate al punto i) che:
- rivestano la responsabilità di direzione;
- siano da costoro controllate direttamente o indirettamente;
- siano costituite a loro beneficio o i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti;
è fatto divieto di compiere qualsiasi tipo di operazione su azioni di IREN o sugli strumenti finanziari connessi, utilizzando "informazioni privilegiate".
Inoltre, ai Soggetti Rilevanti e alle persone ad essi strettamente legate è fatto divieto di fare trading sui titoli quotati di IREN, intendendosi per trading le attività di scambio finalizzate all'ottenimento di profitti nel breve periodo.
Il Consiglio di Amministrazione di IREN, infine, si è riservato la facoltà di vietare o limitare il compimento di operazioni su azioni della Società o sugli strumenti finanziari connessi nel corso di specifici periodi dell'anno, in concomitanza di particolari eventi, dandone preventiva comunicazione ai Soggetti Rilevanti interessati, fermo restando che i Soggetti Rilevanti non possono compiere operazioni su azioni della Società o sugli strumenti finanziari connessi nei 30 giorni (c.d. black-out period) che precedono le sedute di Consiglio di Amministrazione nelle quali vengono esaminati: la relazione finanziaria annuale comprensiva del progetto di bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato e la relazione finanziaria semestrale.
2.3-Partecipazioni rilevanti nel capitale sociale
I soggetti che partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 3% del capitale sociale sottoscritto rappresentato da azioni con diritto di voto, secondo quanto risulta dalle comunicazioni pervenute alla Società ai sensi dell'art. 120 TUF, alla data del 31 dicembre 2016 risultano essere i seguenti:
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante | Quota % su capitale complessivo |
Quota % su capitale votante | ||||
| Finanziaria Sviluppo Utilities s.r.l. | 33,301 | 35,964 | ||||
| Comune di Reggio Emilia | 7,767 | 8,388 | ||||
| Comune di Parma (*) | 4,635 | 5,006 | ||||
| Kairos Partners sgr S.p.A. | 3,437 | 3,712 |
NOTE
(*) Il Comune di Parma partecipa direttamente con una quota pari a 0,474% del capitale sociale votante e indirettamente attraverso le controllate S.T.T. holding con una quota pari a 2,821% del capitale sociale votante e Parma Infrastrutture S.p.A. con una quota pari a 1,711% del capitale sociale votante.
2.4-Possessori di ogni titolo che conferisce diritti speciali di controllo
Fermo restando quanto indicato nel par. 2.1 in merito alla ripartizione del capitale sociale, non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
Alla data del 31 dicembre 2016 nessun soggetto esercita singolarmente il controllo su IREN ai sensi dell'art. 93 TUF.
Con riferimento al meccanismo di nomina degli amministratori, che avviene per voto di lista, lo statuto prevede che dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti validamente espressi sono tratti n. 11 amministratori dei n. 13 complessivi dei quali è composto il Consiglio.
Analogamente per la nomina del Collegio Sindacale il sistema di voto conferisce ai Soci Pubblici riuniti nel patto parasociale il diritto di nominare n. 2 sindaci effettivi ed un sindaco supplente.
2.5-Partecipazione azionaria dei dipendenti
L'assemblea può deliberare l'assegnazione straordinaria di utili ai prestatori di lavoro ed a dipendenti della società, assegnazione da effettuare tramite emissione di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente e soggette a regole particolari riguardo alle modalità di trasferimento e ai diritti che attribuiscono. Al momento non sono state assunte deliberazioni in tal senso.
2.6-Accordi tra Azionisti che sono noti alla società ai sensi dell'art. 122 TUF
Gli Azionisti pubblici di IREN in data 28 aprile 2010, ai sensi dell'art. 122 TUF e degli artt. 129 ss. del Regolamento Emittenti avevano sottoscritto tre patti parasociali: il Patto FSU - Soci pubblici ex Enìa, il Sub Patto Soci pubblici ex Enìa e il Sub Patto Reggiano.
Tali Patti di natura parasociale aventi ad oggetto azioni ordinarie di IREN S.p.A., erano strettamente funzionali alla fusione per incorporazione di Enìa in Iride e finalizzati, tra l'altro, a garantire unità e stabilità di indirizzo a IREN. Detti Patti erano diventati validi e produttivi di effetti dalla data di efficacia della fusione (1° luglio 2010). L'estratto dei Patti, ai sensi dell'art. 122 TUF e degli artt. 129 ss. del Regolamento Emittenti era stato pubblicato in data 1° maggio 2010 su "il Sole 24 Ore".
In data 23 maggio 2013 i Soci Pubblici avevano sottoscritto tre atti integrativi e modificativi (Addendum) al Patto FSU - Soci pubblici ex Enìa, al Sub Patto Soci pubblici ex Enìa ed al Sub Patto Reggiano, volti ad aggiornare la governance della Società, mantenendone inalterati gli originari assetti ed equilibri esistenti tra le parti dei predetti Patti. Gli estratti degli Addendum, ai sensi dell'art. 122 TUF e degli artt. 129 ss. del Regolamento Emittenti, erano stati depositati presso l'Ufficio del Registro delle Imprese di Reggio Emilia in data 27 maggio 2013 e pubblicati su "Il Sole 24 Ore" in data 28 maggio 2013.
Nel corso del 2016, gli Azionisti pubblici di IREN hanno sottoscritto – in sostituzione dei previgenti patti - due nuovi patti parasociali: il Patto FSU – Soci Emiliani ed il Sub Patto Soci pubblici Emiliani, come meglio descritto nel seguito.
Ai sensi dell'art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modifiche e integrazioni (il "Testo Unico") e dell'art. 129 e seguenti del regolamento di cui alla delibera CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche e integrazioni, in data 9 maggio 2016 si è perfezionata la sottoscrizione di un accordo di natura parasociale (il "Patto" o "Patto Parasociale") avente ad oggetto azioni ordinarie di Iren S.p.A. ("Iren" o la "Società"), mediante il quale gli aderenti hanno inteso disciplinare i reciproci rapporti quali soci di Iren con ciò superando definitivamente il precedente patto sottoscritto in data 28 aprile 2010, come modificato in data 23 maggio 2013.
L'estratto del Patto FSU – Soci Emiliani, ai sensi dell'art. 122 TUF e degli artt. 129 ss. del Regolamento Emittenti è stato pubblicato in data 12 maggio 2016 su "il Sole 24 Ore".
A) Il Patto FSU - Soci Emiliani
Alla data del 31 dicembre 2016 gli strumenti finanziari oggetto del Patto ("Azioni Conferite") (i) apportati al Sindacato di Voto (come infra definito) sono costituiti da tutte le azioni ordinarie IREN detenute dagli Aderenti (come infra definiti) durante il periodo di validità del Patto, pari a n. 636.978.762 azioni ordinarie della Società rappresentanti il 53,9024% del capitale sociale rappresentato da azioni ordinarie di IREN e (ii) apportati al Sindacato di Blocco (come infra definito) sono costituiti da n. 510.490.271 azioni ordinarie (le "Azioni Bloccate" della Società pari al 40% del capitale sociale di Iren. Si precisa che le Azioni Bloccate sono oggetto delle limitazioni alla circolazione di cui infra (il "Sindacato di Blocco"), mentre le azioni degli Aderenti diverse dalle azioni Bloccate potranno essere trasferite con le modalità e le tempistiche di cui infra.
a) TIPO DI ACCORDO E RELATIVE FINALITA'
Il Patto è riconducibile ad un sindacato di blocco e di voto avente la finalità di garantire lo sviluppo della Società, delle sue partecipate e della sua attività nonché di assicurare alla medesima unità e stabilità di indirizzo, anche attraverso l'utilizzo dello strumento della maggiorazione del voto, ed in particolare (i) determinare modalità di consultazione ed assunzione congiunta di talune deliberazioni dell'Assemblea dei soci della Società; e (ii) disciplinare taluni limiti alla circolazione delle Azioni.
b) CONTENUTO DEL PATTO PARASOCIALE
Voto Maggiorato
Il Patto prevede, sul presupposto dell'approvazione da parte dell'Assemblea di Iren in data 9 maggio 2016 di un nuovo statuto sociale (il "Nuovo Statuto") che prevede, inter alia, la possibilità per i soci di beneficiare della maggiorazione del voto di cui all'articolo 127-quinquies del Testo Unico e delle relative disposizioni di attuazione (il "Voto Maggiorato"), l'impegno delle Parti: (i) a richiedere l'iscrizione di tutte le rispettive Azioni presso l'elenco speciale entro un mese dal termine iniziale di iscrizione previsto dal Nuovo Statuto; (ii) fatta eccezione per i trasferimenti delle Azioni consentiti ai sensi del Patto, ad astenersi dal compiere qualsiasi operazione che possa determinare la cancellazione dall'elenco speciale e/o la perdita del diritto al Voto Maggiorato in relazione alle proprie Azioni; e (iii) a non richiedere la cancellazione dell'elenco speciale né a rinunciare alla iscrizione all'elenco speciale e/o al diritto al Voto Maggiorato in relazione alle proprie Azioni. Ai sensi del Nuovo Statuto le delibere con riferimento alle quali troverà applicazione il Voto Maggiorato sono le seguenti: (i) la modifica degli articoli 6-bis, 6-ter, 6-quater e 9 del Nuovo Statuto; (ii) la nomina e/o la revoca dei membri del consiglio di amministrazione ai sensi dell'articolo 19 del Nuovo Statuto, nonché l'esercizio dell'azione di responsabilità nei confronti dei medesimi; e (iii) la nomina e/o la revoca dei membri del collegio sindacale ai sensi dell'articolo 28 del Nuovo Statuto, nonché l'esercizio dell'azione di responsabilità nei confronti dei medesimi (le "Delibere Assembleari con Voto Maggiorato").
Sindacato di Voto
Il Patto prevede l'impegno degli Aderenti: (i) di presentare e votare una lista congiunta per la nomina di amministratori della Società e una lista congiunta per la nomina dei sindaci della Società in conformità alle disposizioni del Patto; (ii) di far sì che gli Amministratori conformino il proprio voto nel consiglio di amministrazione della Società alle disposizioni del Patto (con riferimento alla sola ipotesi di cessazione e sostituzione degli amministratori); e (iii) a conformare il proprio voto nell'Assemblea sulle Materie Rilevanti (come infra definite) secondo quanto previsto nel Patto.
Ai sensi del Patto, ciascuna Parte si è impegnata a fare tutto quanto possibile affinché - per tutta la durata del Patto - le cariche di Presidente, Vice Presidente ed Amministratore Delegato della Società siano attribuite ai consiglieri designati dalle Parti per il tramite del Comitato del Sindacato e che agli stessi siano attribuite le responsabilità in linea con quelle indicate nella struttura di vertice del macro assetto organizzativo descritto nel Patto.
Le Parti si sono impegnate a revocare ciascun amministratore della Società che eserciti il proprio diritto di voto in modo contrario o non in linea con le previsioni del Patto.
Nomina del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è composto da n. 13 consiglieri di cui: 5 consiglieri designati da Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l. ("FSU"), 3 consiglieri designati dalle "Parti Emiliane" (intendendosi per "Parti Emiliane" tutti gli Aderenti ad eccezione di FSU), 3 consiglieri designati dal Comitato del Sindacato che ricopriranno la carica di Presidente, Vice Presidente ed Amministratore Delegato della Società e 2 consiglieri eletti dalle minoranze in conformità a quanto previsto dall'art. 19 del Nuovo Statuto. Per tutta la durata del Patto, Presidente, Vice-Presidente e Amministratore Delegato saranno designati da parte del Comitato del Sindacato. Il Patto prevede inoltre disposizioni relative alla presentazione delle liste, all'inserimento all'interno della lista dei candidati alla carica di Amministratore proposti dagli Aderenti e alla sostituzione degli Amministratori venuti meno in corso di mandato.
Nomina del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale della Società sarà composto da 3 Sindaci Effettivi e 2 supplenti, di cui un Sindaco Effettivo designato da FSU (da inserire al primo posto nella lista per l'elezione dei Sindaci) e un Sindaco Effettivo designato dalle Parti Emiliane (da inserire al secondo posto nella lista per l'elezione dei Sindaci). FSU e le Parti Emiliane, inoltre, designeranno a rotazione il soggetto da inserire al primo posto della lista nella sezione "Sindaco Supplente" e la prima designazione spetterà alle Parti Emiliane. Inoltre FSU e le Parti Emiliane designeranno a rotazione il candidato da inserire al secondo posto della lista nella sezione "Sindaco Supplente" del Collegio Sindacale della Società e a designare il candidato da inserire al terzo posto della lista nella sezione "Sindaco Effettivo" e la prima designazione spetterà a FSU. Il Patto prevede
inoltre disposizioni relative alla presentazione delle liste e l'inserimento all'interno della lista dei candidati alla carica di Sindaco proposti dagli Aderenti e la sostituzione dei Sindaci venuti meno in corso di mandato.
Quorum qualificati
Le delibere di Assemblea straordinaria relative alle seguenti materie (le "Materie Rilevanti") saranno adottate solo con il voto favorevole delle Parti Emiliane, che lo esprimeranno unitariamente, da un lato, e di FSU, dall'altro lato: (i) le Delibere Assembleari con Voto Maggiorato; e (ii) (a) la modifica delle previsioni statutarie che disciplinano i limiti al possesso azionario, (b) la modifica delle previsioni statutarie relative alla composizione e nomina degli organi sociali, (c) le modifiche delle previsioni statutarie riguardanti i quorum costitutivi e deliberativi nonché le competenze dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione, (d) la sede sociale, (e) fusioni, scissioni (diverse da quelle ex artt. 2505, 2505-bis e 2506-ter, ultimo comma, del codice civile) nonché altre operazioni straordinarie sul capitale della Società, ad eccezione di quelle obbligatorie per legge, e (f) la liquidazione della Società.
Sindacato di Blocco
Le Azioni Bloccate non possono essere oggetto di atti di disposizione (il "Vincolo di Intrasferibilità") per l'intera durata del Patto e ove vengano costituiti o trasferiti diritti reali sulle Azioni Bloccate i corrispondenti diritti amministrativi dovranno essere mantenuti in capo agli Aderenti. Non possono essere compiuti - né direttamente, né indirettamente, né per interposta persona - atti di disposizione aventi ad oggetto Azioni o altri atti e/o fatti e/o operazioni che comportino o possano comportare l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria (anche residuale) sulle Azioni della Società. Il Vincolo di Intrasferibilità cesserà automaticamente di avere efficacia nel caso in cui venga emanata una legge, o altro atto avente forza di legge, in forza del quale le società (e/o loro controllate) affidatarie di servizi pubblici locali perdano l'affidamento dei servizi medesimi qualora i diritti di voto spettanti in tali società a enti pubblici e/o società controllate da questi ultimi con riferimento alla nomina degli organi sociali siano complessivamente superiori al 50% più uno dei diritti di voto spettanti a tutti i soci della società per le medesime materie.
Qualora, a seguito di violazioni delle disposizioni di cui al Patto come, sorga in capo ad uno o più degli Aderenti l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria (anche residuale) avente ad oggetto Azioni della Società, la Parte inadempiente terrà indenni e manlevate gli altri Aderenti da tutti i costi, spese, oneri connessi o comunque derivanti da tale condotta ivi compresi quelli relativi all'offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle Azioni della Società.
Le Azioni degli Aderenti diverse dalle Azioni Bloccate potranno essere trasferite in conformità alle modalità e tempistiche indicate nel Patto. In particolare il Patto prevede che, a partire dalla data di efficacia del Patto e sino al 31 dicembre 2016 (incluso) (la "Prima Finestra"), ciascuna Parte aveva il diritto di cedere esclusivamente il numero di Azioni indicato per ciascuna di esse nella tabella denominata "Prime Azioni Cedibili" (pubblicata sul sito Consob e sul sito Iren). A partire dal giorno successivo alla scadenza della Prima Finestra e sino alla Prima Data di Scadenza (inclusa), come di seguito definita, ovvero, in caso di successivo rinnovo del Patto, alla Seconda Data di Scadenza (inclusa), come di seguito definita (la "Seconda Finestra"), ciascuna Parte avrà il diritto di cedere esclusivamente (A) il numero di Azioni cedibili nella Seconda Finestra, nonché (B) le Prime Azioni Cedibili che non sono state trasferite per qualsivoglia ragione durante la Prima Finestra (le Azioni indicate alle precedenti lettere (A) e (B) sono congiuntamente definite le "Seconde Azioni Cedibili" e, congiuntamente alle Prime Azioni Cedibili, le "Azioni Cedibili").
Nel periodo della Prima Finestra i Comuni di Baiso, Campegine, Poviglio e Scandiano hanno venduto sul mercato rispettivamente n. 11.000, n. 70.000, n. 59.849 e n. 300.000 delle prime azioni cedibili.
Ciascuna Parte che intenda effettuare un trasferimento delle Azioni Cedibili nel corso della Prima Finestra e della Seconda Finestra dovrà preventivamente comunicare al Comitato di Sindacato la propria intenzione. I trasferimenti potranno essere effettuati liberamente da ciascuna Parte, entro il limite massimo delle Azioni Cedibili, a condizione che il numero massimo complessivo di Azioni per ognuna delle due finestre temporali sopra indicate non sia superiore a 100.000 (la "Soglia Massima"), mentre i trasferimenti di Azioni di numero superiore alla Soglia Massima dovranno essere effettuati con le modalità di seguito sinteticamente descritte.
Il trasferimento delle Azioni Cedibili, una volta superata la Soglia Massima, dovrà essere effettuato da ciascuna Parte con modalità e nel rispetto di tempistiche tali da evitare che si verifichino cedimenti del prezzo di quotazione per eccesso di offerta, al fine di massimizzare il prezzo di vendita tenendo conto delle condizioni di mercato. A tal fine le Parti, su indicazione del Comitato di Sindacato, dovranno avvalersi della consulenza di un'unica primaria banca d'affari (l'"Advisor"), da esse - o da una di esse in nome e per conto proprio e delle altre Parti individuata nel novero di una rosa di nominativi proposta dal Comitato di Sindacato.
L'Advisor comunicherà alle Parti e al Comitato di Sindacato gli esiti della propria attività di consulenza, al fine di consentire alle Parti la tempestiva adozione delle determinazioni di competenza in merito al trasferimento delle Prime Azioni Cedibili e/o delle Seconde Azioni Cedibili. Qualora, in esito alla consulenza dell'Advisor, le Parti si determino ad effettuare il trasferimento delle Prime Azioni Cedibili e/o delle Seconde Azioni Cedibili, esse si impegnano ad effettuarlo prevedendo nelle procedure a ciascuna di esse applicabili modalità e tempi compatibili con quelli indicati dall'Advisor come necessari per cogliere le migliori opportunità di valorizzazione delle azioni.
c) ORGANI DEL PATTO PARASOCIALE
Gli organi del Sindacato di Voto sono: il "Comitato del Sindacato", il "Coordinatore del Patto" ed il "Segretario del Sindacato".
Il Comitato del Sindacato
Il Comitato del Sindacato ha funzioni di coordinamento tra le Parti ed è composto dal Sindaco pro tempore del Comune di Genova e dal Sindaco pro tempore del Comune di Torino in rappresentanza di FSU, nonché dal Sindaco pro tempore del Comune di Reggio Emilia in rappresentanza di tutte le Parti Emiliane che hanno sottoscritto il Patto. Il Comitato del Sindacato resterà in carica per tutta la durata del Patto. Il Comitato del Sindacato si riunisce ogni volta che uno dei membri ne faccia richiesta e delibera all'unanimità.
Rientra tra le competenze dei membri del Comitato di Sindacato la designazione, con decisione unanime, del Presidente, del Vice Presidente e dell'Amministratore Delegato della Società sulla base di professionalità e competenze.
Il Patto prevede disposizioni relative alle modalità di designazione del Presidente, del Vice Presidente e dell'Amministratore Delegato della società, a seconda che la nomina debba avvenire da parte dell'Assemblea ovvero da parte del Consiglio di Amministrazione.
Ove il Comitato di Sindacato non designi all'unanimità, a seconda dei casi, il Presidente e/o il Vice Presidente e/o l'Amministratore Delegato, il Patto si risolverà automaticamente senza necessità di ulteriori comunicazioni e dovrà intendersi definitivamente risolto ai sensi dell'art. 1360, comma 2 cod. civ. con effetto dalla data di risoluzione. In tale evenienza il Coordinatore del Patto, ed in difetto ciascun membro del Comitato di Sindacato, sarà tenuto a darne immediata comunicazione alle Parti.
Il Coordinatore del Patto
Il Coordinatore del Patto coordina le attività del Comitato del Sindacato ed è nominato dal Comitato di Sindacato tra i membri del Comitato del Sindacato stesso con rotazione ogni 12 mesi.
L'attuale Coordinatore del Patto è il dott. Luca Vecchi, Sindaco del Comune di Reggio Emilia.
Il Segretario del Sindacato
Il Segretario del Sindacato svolge le seguenti funzioni: (i) collaziona la lista per l'elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione e dei componenti del Collegio Sindacale predisposte ai sensi del Patto; (ii) trasmette agli Aderenti le manifestazioni di voto ricevute dagli altri Aderenti; (iii) effettua tutte le funzioni di carattere operativo-esecutivo necessarie ai fini dell'esecuzione del Patto; (iv) redige e sottoscrive il verbale delle riunioni del Comitato del Sindacato; (v) comunica a tutte le Parti l'eventualità che le Azioni bloccate non costituiscano più la maggioranza dei diritti di voto in Assemblea. Il Segretario del Sindacato viene nominato dal Comitato di Sindacato con decisione all'unanimità.
d) PENALI
La parte inadempiente a talune disposizioni del Patto (tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le violazioni all'obbligo di votare in Assemblea della Società in conformità al Patto ovvero la violazione di alcune disposizioni dettate in tema di nomina degli organi sociali) sarà tenuta al pagamento di una penale in misura pari a Euro 10 milioni, fatto salvo il diritto di ciascuna delle Parti adempienti di agire per il risarcimento del maggior danno, da versarsi alle Parti non inadempienti, pro-quota in relazione alla rispettiva partecipazione nella Società alla data della violazione. In caso di violazione del Vincolo di Intrasferibilità la penale di cui sopra sarà pari alla maggiore somma tra: (i) Euro 10 milioni; ed (ii) il doppio della plusvalenza realizzata dalla parte cedente.
e) DURATA E MODIFICHE DEL PATTO
Il Patto è divenuto efficace in data 9 maggio 2016, (la "Data di Efficacia"), data in cui è stato sottoscritto da parte di tanti Aderenti che detengono complessivamente almeno il 50,01% del capitale sociale della Società rappresentato da azioni ordinarie. Il Patto avrà efficacia tra le Parti sino al terzo anniversario della Data di Efficacia (la "Prima Data di Scadenza") e si rinnoverà tacitamente, salvo disdetta, per ulteriori due anni (la "Seconda Data di Scadenza"); successivamente ogni eventuale ulteriore rinnovo dovrà essere preventivamente concordato per iscritto. Quanto precede fatto salvo il diritto di ciascuna delle Parti di recedere con efficacia, a seconda dei casi, dalla Prima Data di Scadenza o dalla Seconda Data di Scadenza mediante comunicazione inviata alle altre Parti con un preavviso di almeno 12 mesi rispetto, a seconda dei casi, alla Prima Data di Scadenza o alla Seconda Data di Scadenza. Il recesso dovrà essere comunicato per iscritto al Segretario del Sindacato. Il recesso da parte di alcune delle Parti farà venir meno l'efficacia del Patto per tutte le altre Parti solo ove, a seconda dei casi, alla Prima Data di Scadenza o alla Seconda Data di Scadenza i diritti di voto per le Delibere Assembleari con Voto Maggiorato spettanti alle Parti che non hanno esercitato il recesso sia inferiore al 40% del numero complessivo dei diritti di voto spettanti a tutti gli azionisti con riferimento alle Delibere Assembleari con Voto Maggiorato. Ad eccezione di quest'ultima evenienza il Patto proseguirà tra le Parti che non hanno esercitato il diritto di recesso. Il Patto potrà essere modificato con l'accordo scritto degli Aderenti rappresentanti complessivamente almeno i quattro quinti delle Azioni Conferite. Le modifiche del Patto dovranno essere comunicate a tutti gli Aderenti con un preavviso di almeno 60 giorni rispetto alla data di entrata in vigore di tali modifiche. In tale evenienza gli Aderenti dissenzienti avranno facoltà di recesso immediato dal Patto mediante comunicazione trasmessa entro e non oltre il quindicesimo giorno precedente la data di entrata in vigore delle modificazioni.
Il Patto Parasociale è aperto all'adesione di soggetti pubblici che siano diventati soci della Società a seguito di sottoscrizione di Azioni emesse nell'ambito dell'aumento di capitale delegato deliberato dall'Assemblea in data 9 maggio 2016 (i "Nuovi Soci Aucap") ovvero a seguito di acquisto di Azioni effettuato sul mercato (i "Nuovi Soci Acquirenti"), restando inteso che (i) l'adesione dei Nuovi Soci Aucap non necessiterà di alcuna preventiva autorizzazione da parte del Comitato del Sindacato ovvero delle Parti, e (ii) l'adesione dei Nuovi Soci Acquirenti dovrà essere preventivamente autorizzata dal Comitato del Sindacato. L'adesione sarà formalizzata mediante la sottoscrizione da parte dei nuovi azionisti di una lettera di adesione.
B) Sub Patto Soci pubblici Emiliani
Ai sensi dell'art. 122 TUF e degli artt. 129 ss. del Regolamento Emittenti, con efficacia 9 maggio 2016 i soci Pubblici Emiliani di Iren hanno sottoscritto un accordo di natura parasociale avente ad oggetto azioni ordinarie di IREN S.p.A. (" IREN" o la "Società") (il' "Sub Patto") con ciò superando definitivamente il precedente sub-patto sottoscritto in data 28 aprile 2010, come modificato in data 23 maggio 2013, nonché l'ulteriore sub-patto sottoscritto tra le cosiddette parti emiliane sempre in data 28 aprile 2010, poi modificato in data 23 maggio 2013.
Alla data del 31 dicembre 2016 gli strumenti finanziari oggetto del Sub Patto (le "Azioni Conferite") sono i seguenti: (i) n. 211.979.529 azioni ordinarie della Società pari al 17,9381% del capitale sociale rappresentato da azioni ordinarie della medesima, apportate al Sindacato di Voto (come infra definito) e (ii) le Azioni Conferite diverse dalle "Azioni Bloccate" ai sensi del Patto, le quali sono sottoposte al Diritto Prelazione (come infra definito) e sono attualmente pari a n. 60.624.829 azioni ordinarie della Società pari al 5,1302% del totale delle "Azioni".
Le Azioni Conferite costituiscono la totalità delle azioni ordinarie di titolarità degli aderenti al Sub Patto (gli "Aderenti" o le "Parti") e sono oggetto del sindacato di voto di cui infra (il "Sindacato di Voto") e del diritto di prelazione di cui infra (il "Diritto di Prelazione"). Gli Aderenti si sono impegnati a conferire nel sindacato di voto e sottoporre al Diritto di Prelazione ogni eventuale ulteriore azione ordinaria della Società eventualmente posseduta dagli Aderenti successivamente alla stipula del Sub Patto.
a) TIPO DI ACCORDO E RELATIVE FINALITÁ'
Il Sub Patto è riconducibile ad un sindacato di blocco e di voto avente la finalità tra l'altro di: (i) assicurare un'unità di comportamento e una disciplina delle decisioni che dovranno essere assunte dagli Aderenti nell'ambito di quanto previsto dal Patto; (ii) prevedere ulteriori impegni ai fini di garantire lo sviluppo della Società, delle sue partecipate e della sua attività, nonché di assicurare alla medesima unità e stabilità di indirizzo; (iii) attribuire un diritto di prelazione a favore degli Aderenti nell'ipotesi di cessione delle azioni della Società diverse dalle Azioni oggetto del Sindacato di Blocco ai sensi del Patto; nonché (iv) conferire al Comune di Reggio Emilia mandato irrevocabile ad esercitare per conto dei pattisti i diritti attribuiti ai pattisti ai sensi del Patto.
b) CONTENUTO DEL SUB PATTO ED ORGANI DEL SUB PATTO
Sindacato di Voto
Gli Aderenti che hanno sottoscritto il Sub Patto designeranno 3 membri del Consiglio di Amministrazione della Società secondo le seguenti modalità: (i) 1 Consigliere designato dal Sindaco pro tempore del Comune di Reggio Emilia, condiviso con la maggioranza dei Sindaci dell'area territoriale di Reggio Emilia; (ii) 1 Consigliere designato dal Sindaco pro tempore del Comune di Parma condiviso con la maggioranza dei Sindaci dell'area territoriale di Parma e (iii) 1 Consigliere designato dal Sindaco pro tempore del Comune di Piacenza condiviso con la maggioranza dei Sindaci dell'area territoriale di Piacenza.
Nell'ambito del Sub Patto gli Aderenti designeranno 1 Sindaco Effettivo ed un Sindaco Supplente della Società; quest'ultimo sarà designato dagli Aderenti a rotazione con FSU. Ai sensi del Sub Patto la predetta designazione avverrà secondo le seguenti modalità: (i) il Sindaco del Comune di Reggio Emilia e successivamente a rotazione il Sindaco del Comune di Piacenza e poi quello di Parma avranno diritto di designare il candidato da inserire al secondo posto della lista nella sezione "Sindaco Effettivo" della Società; (ii) il Comune di Piacenza avrà diritto a rotazione con FSU - di designare il candidato da inserire al primo posto della lista nella sezione "Sindaco Supplente" della Società.
Organi del Sub Patto
Gli organi del Sindacato di Voto sono: l'Assemblea del Sub Patto, il "Coordinatore del Sub-Patto", il "Segretario del Sub Patto" e "l'Ufficio di Presidenza del Sub Patto".
L'assemblea del Sub-Patto, costituita da tutti gli Aderenti, è l'organo che esprime, in generale, la volontà degli Aderenti e deve riunirsi quando ne sia fatta richiesta da un numero di Parti rappresentanti almeno il 50,01% dei voti (arrotondati per difetto) complessivamente spettanti alle Parti ovvero, in ogni caso, prima della data:
- di prima convocazione di una assemblea della Società avente ad oggetto le seguenti deliberazioni (le "Materie Rilevanti Assembleari"): (a) le deliberazioni da adottare con l'applicazione del Voto Maggiorato ai sensi dello statuto della Società; o (b) le deliberazioni relative alle seguenti materie: (i) la modifica delle previsioni statutarie che disciplinano i limiti al possesso azionario; (ii) la modifica delle previsioni statutarie relative alla composizione e nomina degli organi sociali; (iii) le modifiche statutarie riguardanti i quorum costitutivi e deliberativi e le competenze delle assemblee e del Consiglio di Amministrazione; (iv) la sede sociale; (v) fusioni, scissioni (diverse da quelle ex artt. 2505, 2505-bis e 2506-ter, ultimo comma cod. civ.), nonché altre operazioni straordinarie sul capitale, ad eccezione di quelle obbligatorie per legge; e (vi) la liquidazione della Società;
- in cui si terrà il Consiglio di Amministrazione per deliberare su una delle materie di cui all'art. 25.5., punti (ii), (iii), (iv) et (vi) dello Statuto (le "Materie Rilevanti Consiliari").
Le riunioni dell'Assemblea del Sub-Patto saranno valide qualora sia presente alla riunione un numero di Aderenti rappresentanti almeno il 50,01% dei voti (arrotondati per difetto) complessivamente spettanti alle Parti. Anche in assenza di valida convocazione, l'Assemblea del Sub Patto si riterrà validamente costituita e idonea a deliberare con la presenza di un numero di Parti rappresentanti il 70% dei voti spettanti alle Parti.
L'Assemblea del Sub-Patto è competente a deliberare con il voto favorevole di almeno il 50,01% dei voti (arrotondati per difetto) complessivamente spettanti alle Parti, salvo quanto previsto con riguardo alle Materie Rilevanti Assembleari in relazione alle quali è idonea a deliberare con il voto favorevole di almeno il 60% dei voti (arrotondati per difetto) complessivamente spettanti alle Parti, tenendo in considerazione, nel caso in cui la delibera relativa ad una Materia Rilevante Assembleare fosse una delibera assembleare per la quale trova applicazione la maggiorazione del voto ai sensi dello statuto, le maggiorazioni del diritto di voto spettanti ai sensi dello statuto della Società.
Ciascuna Parte dovrà fare tutto quanto possibile nei limiti di legge affinché gli Amministratori dalla stessa designati esercitino i loro diritti di voto in modo tale che le previsioni del Sub Patto siano adempiute per tutta la durata dello stesso. Le Parti si impegnano a fare quanto in proprio potere per provocare la revoca di ciascun amministratore della Società che eserciti il proprio diritto di voto in modo contrario o non in linea con quanto previsto dal Sub Patto, restando inteso che l'amministratore in sostituzione sarà nominato dalla medesima Parte che lo aveva nominato.
Le attività dell'Assemblea del Sub Patto saranno coordinate dal coordinatore dell'Assemblea del Sub-Patto (il "Coordinatore"). Il Coordinatore sarà nominato dall'Assemblea del Sub Patto tra le Parti.
Il Segretario del Sub-Patto effettua tutte le funzioni di carattere operativo-esecutivo necessarie ai fini dell'esecuzione del Sub -Patto e provvede alla convocazione dell'Assemblea del Sub-Patto. Il Segretario del Sub-Patto è il soggetto designato dal Comune di Reggio Emilia.
L'Ufficio di Presidenza ha funzione consultiva e di istruzione ed è costituito dai seguenti n. 5 membri: (i) il Sindaco pro tempore del Comune di Reggio Emilia, quale rappresentante del Comune di Reggio Emilia e degli altri soggetti facenti parte dei Comuni dell'area territoriale di Reggio Emilia; (ii) il Sindaco pro tempore del Comune di Parma, quale rappresentante del Comune di Parma e degli altri soggetti facenti parte dei Comuni dell'area territoriale di Parma; (iii) il Sindaco pro tempore del Comune di Piacenza, quale rappresentante del Comune di Piacenza e degli altri soggetti facenti parte dei Comuni dell'area territoriale di Piacenza; (iv) il Coordinatore; e (v) il Segretario del Sub Patto.
L'Ufficio di Presidenza ha funzioni meramente consultive e di istruzione dell'Assemblea del Sub Patto su materie di rilevanza strategica per la Società o per le Parti in quanto soci della Società, oltre che, eventualmente, sulle Materie Rilevanti Assembleari e sulle Materie Rilevanti Consiliari.
Diritto di Prelazione
Fermo il divieto di intrasferibilità previsto dal Patto, ove uno degli Aderenti intendesse porre in essere, in tutto o in parte, atti di disposizione aventi ad oggetto Azioni della Società ovvero strumenti finanziari convertibili in Azioni della Società ovvero diritti di opzione su Azioni di nuova assegnazione dovrà offrirli - in proporzione alla partecipazione da ciascuno detenuta nella Società - preventivamente in prelazione a tutti gli altri Aderenti alle medesime condizioni. Il Sub Patto contiene disposizioni volte e regolare le condizioni ed i termini di esercizio del Diritto di Prelazione. In particolare, il Diritto di Prelazione dovrà essere in ogni caso attuato nel rispetto delle modalità di vendita e delle tempistiche previste dal Patto, fermo restando che, in caso di incompatibilità: (i) le previsioni del Patto si considereranno prevalenti e gli Aderenti dovranno osservare ed attuare quanto previsto nel Patto; e (ii) il Diritto di Prelazione non troverà applicazione tra gli Aderenti stessi.
c) PENALI
La parte inadempiente a talune disposizioni del Sub Patto (quale a titolo esemplificativo e non esaustivo, violazioni delle disposizioni relative al Diritto di prelazione) sarà tenuta al pagamento di una penale in misura pari alla maggiore somma tra: (i) Euro 10 milioni; ed (ii) il doppio della plusvalenza realizzata dall'Aderente cedente.
d) DURATA E MODIFICHE DEL SUB PATTO
Il Sub Patto è divenuto efficace in data 9 maggio 2016 (la "Data di Efficacia"), data in cui il Patto è stato sottoscritto da parte di tanti Aderenti che detengono complessivamente almeno il 50,01% del capitale sociale della Società rappresentato da azioni ordinarie. Il Sub Patto avrà efficacia tra le Parti sino al terzo anniversario della Data di Efficacia (la "Prima Data di Scadenza") e si rinnoverà tacitamente, salvo disdetta, per ulteriori due anni (la "Seconda Data di Scadenza"); successivamente ogni eventuale ulteriore rinnovo dovrà essere preventivamente concordato per iscritto. Quanto precede fatto salvo il diritto di ciascuna delle Parti di recedere con efficacia, a seconda dei casi, dalla Prima Data di Scadenza o dalla Seconda Data di Scadenza mediante comunicazione inviata alle altre Parti con un preavviso di almeno 12 mesi rispetto, a seconda dei casi, alla Prima Data di Scadenza o alla Seconda Data di Scadenza. Il recesso dovrà essere comunicato per iscritto al Segretario del Sub Patto. Il Sub Patto proseguirà tra le Parti che non hanno esercitato il diritto di recesso. Lo scioglimento del Patto comporterà lo scioglimento del Sub Patto e il recesso dal Patto comporterà il recesso dal Sub Patto. Il Sub Patto potrà essere modificato con l'accordo scritto dei Aderenti rappresentanti complessivamente almeno i quattro quinti delle Azioni della Società detenute dagli Aderenti ed apportate al Patto. Le modifiche del Sub Patto dovranno essere comunicate a tutti i pattisti con un preavviso di almeno 60 giorni rispetto alla data di entrata in vigore di tali modifiche. In tale evenienza i pattisti dissenzienti avranno facoltà di recesso immediato dal Sub Patto mediante comunicazione trasmessa entro e non oltre il quindicesimo giorno precedente la data di entrata in vigore delle modificazioni.
Il Sub Patto è aperto all'adesione di soggetti (i) che siano diventati soci a seguito di sottoscrizione di Azioni emesse nell'ambito dell'Aumento di Capitale Delegato ovvero a seguito di acquisto di Azioni effettuato sul mercato libero, (ii) che siano diventati parti del Patto e (iii) che siano qualificabili quali enti territoriali delle province di Parma, Piacenza o Reggio Emilia ovvero siano società controllate da tali enti territoriali oppure consorzi tra tali enti territoriali. Tale adesione sarà formalizzata mediante la sottoscrizione da parte dei nuovi azionisti di una lettera di adesione.
2.7-Accordi significativi dei quali la società (o sue controllate) siano parti e che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società, e i loro effetti (clausole di change of control)
Nell'ambito di una più ampia operazione di acquisizione di forniture gas di provenienza russa, in data 18 novembre 2008 IRIDE S.p.A. (oggi IREN S.p.A.), IRIDE Mercato S.p.A. (oggi IREN Mercato S.p.A.) e AEM Trading S.r.l. (oggi A2A Trading S.r.l. - Gruppo A2A) hanno stipulato un accordo finalizzato a disciplinare le regole di governo societario di A2A Alfa S.r.l. - società veicolo finalizzata a detenere una partecipazione del 50% nella società che si rifornirà del gas russo (Premium Gas S.p.A.) allo scopo di garantire la stabilità degli assetti partecipativi e di fondare un sistema di governance che assicuri continuità e stabilità alla gestione.
A2A Alfa S.r.l. è partecipata al 30% da IREN Mercato e al 70% da A2A Trading S.r.l..
Circa la clausola di change of control, l'Accordo prevede che IREN Mercato si impegni a comunicare immediatamente, ed in ogni caso non oltre i 10 (dieci) giorni, ogni evento, fatto o circostanza che dia luogo o possa dar luogo ad un Mutamento del Controllo, come di seguito definito, di IREN e/o di IREN Mercato. In particolare, per "Controllo", ai fini dell'accordo, si intende (i) – quanto ad IREN Mercato - la titolarità, in via diretta o indiretta, da parte di IREN della maggioranza del capitale sociale e della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria di IREN Mercato, come previsto dall'art. 2359, comma 1, n. 1 cod. civ. e (ii) - quanto ad IREN - alternativamente (a) la titolarità, in via diretta o indiretta, da parte di Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l., di una partecipazione avente diritto di voto nell'assemblea di IREN che le consenta di esercitare, anche in attuazione ad eventuali patti parasociali con altri soci aventi le caratteristiche di c.d. soci pubblici – cioè Comuni o società controllate da Comuni – una influenza dominante, ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 2 cod. civ., nell'assemblea di IREN o (b) l'insussistenza nel capitale sociale con diritto di voto di IREN di uno o più soci, tra loro vincolati da un patto parasociale, (I) la cui partecipazione al capitale sociale con diritto di voto di IREN - comunicata ai sensi dell'art. 120 TUF - sia percentualmente superiore a quella di Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l. e (II) la cui attività prevalente sia in diretta concorrenza - sul mercato italiano - con A2A Trading e la sua controllante; per "Mutamento del Controllo" di IREN e/o di IREN Mercato, di conseguenza, si intende una qualsiasi operazione societaria, trasferimento, contratto o atto o serie di atti e/o contratti, ivi comprese operazioni di fusione, scissione, aumento di capitale, per effetto del quale venga meno il controllo di IREN Mercato e di IREN come sopra definiti.
Qualora IREN Mercato non adempia all'obbligo di comunicazione di cui sopra entro il termine ivi indicato, si intenderà verificato un Mutamento del Controllo, ai sensi e per gli effetti di quanto segue.
Nel caso in cui si verifichi un Mutamento del Controllo di IREN e/o di IREN Mercato, IREN Mercato concede ad A2A Trading un diritto di opzione di acquisto, ai sensi dell'art. 1331 cod. civ., sull'intera quota di partecipazione al capitale sociale di A2A Alfa S.r.l. da essa direttamente o indirettamente detenuta, impegnandosi per l'effetto irrevocabilmente a venderle, ad un prezzo determinato sulla base del fair market value, definito secondo i criteri previsti dall'Accordo stesso, che sarà determinato d'intesa tra IREN Mercato e A2A Trading ovvero in caso di mancanza di accordo da una banca d'affari di riconosciuto prestigio internazionale, con esperienza sul mercato italiano nel settore M&A. La decisione della Banca sarà definitiva e vincolante per entrambi i soci della Società.
Tale opzione potrà essere esercitata da A2A Trading entro quarantacinque giorni dalla data di conoscenza del Mutamento del Controllo. L'esecuzione della compravendita della quota di capitale sociale di A2A Alfa S.r.l. avverrà contestualmente al pagamento del prezzo, entro i successivi dieci giorni dal ricevimento da parte di IREN Mercato della comunicazione di esercizio dell'opzione di acquisto.
Relativamente ai contratti di finanziamento in essere, sono previsti impegni delle seguenti tipologie: (i) clausole di Change of Control, che prevedono il mantenimento del controllo del Gruppo IREN da parte degli Enti Locali in modo diretto o indiretto; (ii) clausole di Negative Pledges, per effetto delle quali la società si impegna a non costituire garanzie reali oltre un limite specificato, (iii) clausole di Disposal of Asset con limiti definiti in percentuale sul Patrimonio netto o sul totale immobilizzato; (iv) clausole di Pari Passu che riservano alle banche finanziatrici un trattamento paritario rispetto a quello spettante agli altri creditori non garantiti e (v) clausole per il rispetto di indici finanziari (covenants quali Debito/EBITDA, EBITDA/Oneri finanziari), con verifica annuale.
Inoltre, per alcuni contratti di finanziamento a medio lungo termine di società del gruppo, sono previste clausole ed impegni tipici dei contratti di Project Financing.
2.8-Accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto
Tali informazioni sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione che viene pubblicata e sottoposta all'approvazione dell'Assemblea dei Soci ai sensi dell'articolo 123-ter TUF.
2.9-Norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori nonché alla modifica dello statuto, ove diverse da quelle applicabili in via suppletiva
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto dal numero fisso di 13 amministratori. La nomina del Consiglio di Amministrazione viene effettuata sulla base di liste presentate dai soci.
Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lett. l) ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori") sono illustrate nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (infra par. 4.1).
2.10-Esistenza di deleghe per gli aumenti di capitale ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile ovvero del potere in capo agli amministratori di emettere strumenti finanziari partecipativi nonché di autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie
L'Assemblea straordinaria dei soci di Iren S.p.A. tenutasi il 9 maggio 2016, ha conferito al Consiglio di Amministrazione la delega ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, per aumenti di capitale a pagamento, da eseguirsi in una o più volte, mediante emissione di azioni ordinarie e con esclusione del diritto d'opzione ai sensi dell'art. 2441 del codice civile, da riservare a favore di terzi per un importo massimo di Euro 39.470.897,00 (corrispondente al 3% del capitale sociale post aumento).
L'Assemblea dei Soci ha altresì fissato i limiti temporali di esercizio della delega (3 anni dalla data di deliberazione) e stabilito che l'Aumento di Capitale dovrà essere offerto in sottoscrizione (i) a fronte del conferimento di partecipazioni e/o aziende e/o rami di azienda, di titolarità di "Soggetti Pubblici", connessi con, o funzionali al, l'oggetto sociale della Società e delle società da questa partecipate, oppure (ii) a favore di "Soggetti Pubblici", che svolgano un'attività connessa con, o funzionale all'oggetto sociale della Società e delle società da questa partecipate.
Al Consiglio di Amministrazione è stata inoltre attribuita ogni più ampia facoltà di individuare, di volta in volta, i destinatari dell'Aumento di Capitale nell'ambito delle categorie sopra indicate e di stabilire il prezzo di emissione delle azioni, l'eventuale sovrapprezzo, nonché di definire ogni altro termine, modalità e condizione dell'Aumento di Capitale.
Non sono attualmente previste statutariamente poteri in capo agli amministratori di emettere strumenti finanziari partecipativi nonché di autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie.
Lo Statuto prevede che la Società possa emettere, con le modalità di legge, obbligazioni sia nominative che al portatore, anche convertibili in azioni, ed anche con warrant.
2.11-Attività di direzione e coordinamento ex art. 2497 e ss. cod. civ. - Indicazione delle motivazioni per cui IREN S.p.A. ritiene di non essere sottoposta all'attività di direzione e coordinamento (ai sensi dell'art. 37 comma 2 del Regolamento 16191/200 Regolamento Mercati di cui alla delibera Consob n. 16191 del 29/10/2007 come modificata dalla delibera 25/6/2008 n. 16530)
Alla data del 31 dicembre 2016 IREN S.p.A. non è controllata singolarmente da alcun socio e pertanto nessun soggetto svolge attività di direzione e coordinamento su IREN.
3-COMPLIANCE
(ex art. 123-bis, comma 2, lett. a) TUF)
IREN S.p.A. aderisce al Codice di Autodisciplina delle Società Quotate elaborato dal Comitato per la Corporate Governance.
Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2016, previa istruttoria condotta dall'allora Comitato Controllo e Rischi, la Società ha formalmente aderito al Codice di Autodisciplina delle Società Quotate nella versione aggiornata nel luglio 2015, disponibile al pubblico sul sito internet di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it, sezione "Borsa Italiana – Corporate Governance" – "Codice").
A valle dell'adesione è stata data informativa al pubblico mediante comunicato stampa diffuso al mercato.
In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato un documento in cui viene data evidenza delle soluzioni di governance adottate dalla Società con riferimento alle previsioni del Codice, pubblicato sul sito web del Gruppo IREN, nella Sezione "Investor Relations – Corporate Governance – Altri documenti societari".
Dell'attuazione delle disposizioni del Codice di Autodisciplina verrà fornita disclosure nel prosieguo della presente Relazione. Le informazioni sull'adesione alle raccomandazioni in materia di remunerazione sono rese nell'ambito della Relazione annuale sulla Remunerazione, cui si rinvia.
IREN S.p.A. e le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzino la struttura di corporate governance delle stesse.
4-CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1-Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lett. l) TUF)
Voto di lista
Salve le previsioni di natura parasociale in materia – di cui al par. 2.6 – per la nomina del Consiglio di Amministrazione è stato adottato il meccanismo del "voto di lista", in modo tale da garantire un'adeguata presenza del genere meno rappresentato in seno all'organo, in attuazione dell'art. 3 L. 120/2011 e del Regolamento di attuazione D.P.R. 251/2012, nonché di Consiglieri designati dagli azionisti di minoranza. Gli artt. 19 e 20 dello Statuto sociale disciplinano i termini e le modalità di deposito e pubblicazione delle liste (nelle quali i candidati sono contrassegnati da un numero progressivo), nonché della relativa documentazione, in conformità alla disciplina vigente.
Ai sensi dell'art. 20.2 del vigente Statuto, le liste presentate dagli azionisti dovranno essere depositate presso la sede sociale entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'Assemblea in prima o unica convocazione e pubblicate dalla Società almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea, sempre in prima o unica convocazione, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Termini e modalità per il deposito delle liste sono indicati dalla Società nell'avviso di convocazione dell'Assemblea. Ogni azionista potrà presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciaria, e ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Legittimazione alla presentazione delle liste
Hanno diritto di presentare una lista soltanto gli azionisti che, da soli ovvero insieme con altri soci, siano complessivamente titolari di almeno l'1% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria ovvero della minore percentuale che fosse prevista da disposizioni di legge o regolamentari, ove applicabili, quale indicata nell'avviso di convocazione dell'Assemblea. Al riguardo si evidenzia che la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione dell'organo amministrativo di IREN in carica è stata individuata dalla Consob (con Delibera n. 19499 del 28 gennaio 2016) nella misura dell'1%, pari alla percentuale prevista dall'art. 20.1 del vigente Statuto. Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, gli azionisti devono depositare presso la sede sociale, nel termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società, l'apposita certificazione comprovante la titolarità del numero delle azioni rappresentate.
I soci appartenenti al medesimo Gruppo e i soci che aderiscono a un Patto Parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.
Composizione delle liste
Ai sensi dello Statuto sociale, almeno due Amministratori devono possedere i requisiti di indipendenza prescritti dalla normativa pro tempore vigente. Pertanto, quale meccanismo per assicurare l'elezione del predetto numero minimo di amministratori indipendenti, è previsto che le liste debbano includere almeno due candidati in possesso dei suddetti requisiti di indipendenza. La Società, in linea con le previsioni del Codice di Autodisciplina, richiede espressamente, nell'avviso di convocazione dell'Assemblea, che nelle liste di candidati alla carica di Amministratore venga indicata l'idoneità degli stessi a qualificarsi come "indipendenti" sia ai sensi delle disposizioni TUF, sia ai sensi dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina. Tutti i candidati devono possedere altresì i requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente.
In attuazione dell'art. 3 L. 120/2011 e del Regolamento di attuazione D.P.R. 251/2001, nonché ai sensi dell'art. 19.1 del vigente Statuto, le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere un numero di candidati del genere meno rappresentato non inferiore ad un terzo del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, secondo quanto previsto nell'avviso di convocazione dell'Assemblea.
Qualora lo strumento del voto di lista non assicuri la quota minima di genere prevista per legge, lo Statuto sociale (cfr. infra nel paragrafo) prevede appositi meccanismi, basati sui quozienti dei voti ottenuti dai candidati, per l'individuazione di quelli del genere più rappresentato da sostituire con appartenenti al genere meno rappresentato.
Unitamente a ciascuna lista ed entro il termine previsto per il deposito delle liste stesse, dovranno depositarsi altresì le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa pro tempore vigente e dallo Statuto sociale per le rispettive cariche, incluso l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalla normativa pro tempore vigente.
Ai sensi dell'art. 19, comma 2 e segg. del vigente Statuto sociale, sono previste le modalità di nomina dell'organo amministrativo che assicurano l'elezione di almeno un amministratore di minoranza ai sensi dell'art. 147-ter, comma 3, TUF, nonché del numero minimo di amministratori indipendenti in base a quanto richiesto dall'art. 147-ter, comma 4, TUF.
Meccanismi di nomina
Più nello specifico, sino alla modifica dello Statuto sociale da parte dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 9 maggio 2016, che ha introdotto, con le precisazioni di cui infra, l'istituto del c.d. voto maggiorato nelle deliberazioni assembleari aventi ad oggetto inter alia la nomina e/o la revoca dei membri del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto, la nomina dei componenti dell'organo amministrativo di IREN S.p.A. (ivi inclusa la nomina dell'attuale organo, in carica per il triennio 2016-2018) è avvenuta nei termini descritti nelle Relazioni sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ex art. 123-bis relative ai precedenti esercizi.
In relazione all'introduzione dell'istituto della maggiorazione del diritto di voto (cfr. supra par. 2.6) del vigente Statuto sociale, ferme restando le condizioni precisate agli artt. 6-bis, 6-ter, 6 quater del medesimo (fra le quali, fra l'altro, il fatto che fino al compimento del 24° mese successivo alla data di apertura dell'elenco dei soggetti legittimati al diritto di voto maggiorato – avvenuta in data 1° giugno 2016 – non vi sarà alcuna maggiorazione dei diritti di voto e che, in ogni caso, il voto maggiorato spetterà alle azioni per le quali sia stata richiesta l'iscrizione nel predetto elenco, solo ove detenute da un medesimo azionista per almeno 24 mesi dalla data di efficacia dell'iscrizione nel predetto elenco), la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione avverrà come segue:
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Qualora la lista che ottenga il maggiore numero di voti sia stata presentata e votata da azionisti che siano titolari di almeno il 40% dei diritti di voto nelle delibere assembleari con voto maggiorato, (i) da tale lista sono tratti undici componenti del Consiglio di Amministrazione, di cui almeno cinque del genere meno rappresentato, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati; (ii) per la nomina dei due componenti residuali, i voti ottenuti da ciascuna delle liste ulteriori (che non siano state presentate, né votate da parte di soci collegati secondo la normativa protempore vigente con i soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti) sono divisi successivamente per uno e per due. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna lista, nell'ordine dalla stessa previsto. I candidati vengono dunque collocati in un'unica graduatoria decrescente, secondo i quozienti a ciascun candidato assegnati. Risulteranno eletti i due candidati che abbiano riportato i maggiori quozienti. In caso di parità di quoziente tra candidati di liste diverse, per l'ultimo componente da eleggere sarà preferito quello della lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti o, in caso di ulteriore parità, il candidato più anziano d'età; (iii) qualora, in esito alle suddette operazioni di nomina, afferiscano al genere complessivamente meno rappresentato uno o due componenti tratti dalle liste ulteriori a quella che ha ottenuto il maggiore numero di voti, da quest'ultima lista sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati, rispettivamente almeno quattro oppure tre componenti del genere meno rappresentato.
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Qualora la lista che ottenga il maggior numero di voti sia stata presentata e votata da azionisti che siano titolari di una percentuale almeno pari al 22% dei diritti di voto nelle delibere assembleari con voto maggiorato, ma inferiore al 40%, (i) da tale lista vengono tratti sette componenti il Consiglio di Amministrazione, di cui almeno tre del genere meno rappresentato, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati; (ii) dalla lista che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti, vengono tratti quattro componenti il Consiglio di Amministrazione, di cui almeno due del genere meno rappresentato, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati; (iii) per la nomina dei restanti due componenti, i voti ottenuti da ciascuna delle liste ulteriori (che non siano state presentate, né votate da parte di soci collegati secondo la normativa pro-tempore vigente con i soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e il secondo maggior numero di voti) sono divisi successivamente per uno e due. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di tali diverse liste, nell'ordine dalle stesse previsto. I candidati vengono quindi collocati in un'unica graduatoria decrescente, secondo i quozienti a ciascun candidato assegnati. Risulteranno eletti i due candidati che abbiano riportato i maggiori quozienti. In caso di parità di quoziente tra candidati di liste diverse, per l'ultimo componente da eleggere sarà preferito quello della lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti o, in caso di ulteriore parità, il candidato più anziano d'età; (iv) qualora, in esito alle suddette operazioni di nomina, un componente tratto dalle liste di cui al precedente punto (iii) sia del genere complessivamente meno rappresentato, dalla lista che ha ottenuto il maggiore numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati, almeno due componenti del genere meno rappresentato, fermo restando la modalità di scelta dei consiglieri tratti dalla lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti di cui al precedente punto (ii); (v) qualora i componenti del genere meno rappresentato tratti dalle liste di cui al precedente punto (iii) siano due, dalla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono stati elencati, almeno due componenti del genere meno rappresentato e dalla lista che abbia ottenuto il secondo maggior numero di voti è tratto, in base all'ordine progressivo con il quale è stato elencato, almeno un componente del genere meno rappresentato.
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Qualora nessuna delle liste sia presentata da azionisti che siano titolari di una percentuale almeno pari al 22% dei diritti di voto nelle delibere assembleari con voto maggiorato, (i) i voti ottenuti da ciascuna di esse sono divisi per numeri interi progressivi da uno al numero degli amministratori da eleggere. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di tali diverse liste, nell'ordine dalle stesse previsto. I candidati vengono dunque collocati in un'unica graduatoria decrescente, secondo i quozienti a ciascun candidato assegnati. Risulteranno eletti i candidati che abbiano riportato i maggiori quozienti fino alla concorrenza dei componenti da eleggere; (ii) in caso di parità di quoziente tra candidati di liste diverse, per l'ultimo componente da eleggere sarà preferito quello della lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti o, in caso di ulteriore parità, il candidato più anziano d'età; (iii) qualora, in esito alle suddette operazioni di nomina, il numero di componenti del genere meno rappresentato sia inferiore a cinque, il candidato del genere maggiormente rappresentato collocato all'ultimo posto nella graduatoria dei candidati risultati eletti sarà sostituito dal candidato del genere meno rappresentato - ove presente appartenente alla stessa lista - risultato primo dei non eletti e così a seguire fino a concorrenza del numero di candidati del genere meno rappresentato necessari per arrivare a cinque.
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In caso di presentazione di una sola lista di candidati i consiglieri saranno eletti nell'ambito di tale lista.
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Qualora non sia stata presentata alcuna lista entro i termini statutari, risulteranno eletti i canditati proposti nell'Assemblea stessa e votati da quest'ultima. Analogamente l'Assemblea provvederà ad eleggere gli Amministratori necessari per completare la composizione del Consiglio, qualora il numero dei candidati complessivamente indicati nelle liste votate dall'Assemblea risulti insufficiente a conseguire tale risultato, oppure non siano disponibili almeno cinque candidati del genere meno rappresentato. In particolare, i candidati sottoposti all'Assemblea dovranno essere compresi in una o più liste la cui composizione per genere dovrà rispettare i principi di proporzionalità previsti per la presentazione delle liste nei termini statutari; ove vengano presentate più liste, l'elezione degli Amministratori avverrà con il meccanismo del voto di lista, quozienti, graduatorie ed eventuali meccanismi di sostituzione, previsti per l'ipotesi in cui nessuna delle liste sia presentata da azionisti che siano titolari di una percentuale almeno pari al 22% dei diritti di voto nelle delibere assembleari con voto maggiorato.
Con particolare riferimento alle previsioni introdotte dalla L. 120/2011 e del Regolamento di attuazione D.P.R. 251/2001, che hanno trovato applicazione dal primo rinnovo dell'organo amministrativo successivo all'entrata in vigore della normativa, si specifica che, relativamente al mandato in corso, nel rispetto della quota di componenti riservata al genere meno rappresentato (almeno un terzo del totale degli amministratori da nominare) ed in base alle modalità di nomina di cui all'art. 19 del vigente Statuto sociale, n. 6 Consiglieri eletti sono di genere femminile.
Sostituzione degli Amministratori
Salve le previsioni di natura parasociale in materia, la sostituzione degli Amministratori cessati dalla carica per qualsiasi causa è disciplinata all'art. 18, comma 4, dello Statuto sociale che, fermo il rispetto dell'equilibrio fra generi, prevede: (i) l'applicazione del meccanismo della "cooptazione" di cui all'art. 2386, comma 1, cod. civ. ove l'Amministratore sostituendo sia nominato ai sensi dell'art. 19, comma 2, Statuto; (ii) qualora si tratti di un Amministratore cessato nominato ai sensi dell'art. 19, commi 3 e 4, Statuto, la sostituzione del medesimo da parte degli Amministratori in carica avviene con i primi candidati non eletti appartenenti alle liste che avevano espresso gli amministratori cessati ovvero, qualora non possibile, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, cod. civ.
Fra le funzioni attribuite al Comitato per la Remunerazione e le Nomine ai sensi del Codice di Autodisciplina (cfr. infra par. 7), vi è altresì quella di proporre al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione ex art. 2386, comma 1, cod. civ., (ove occorra sostituire Amministratori indipendenti), assicurando inter alia il rispetto delle prescrizioni sul numero minimo di Amministratori Indipendenti e sulle quote riservate al genere meno rappresentato.
4.2-Piani di successione
In ottemperanza alle previsioni del Codice, il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha attribuito al Comitato per la Remunerazione e le Nomine la competenza a formulare una proposta all'organo amministrativo stesso in materia di piani di successione per gli Amministratori qualificati quali esecutivi.
Quanto sopra premesso, il Consiglio di Amministrazione non ha finora adottato un piano di successione degli Amministratori esecutivi, in considerazione dell'attuale assetto azionario della Società e dal momento che le regole per la nomina e la sostituzione degli stessi sono previste statutariamente. Inoltre, l'individuazione degli amministratori espressi dalla maggioranza (n. 11, tra cui quelli investiti di specifici incarichi ai sensi dello Statuto) è definita sulla base degli accordi parasociali fra i soci pubblici.
4.3-Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d) TUF)
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 13 membri che durano in carica per tre esercizi, con scadenza alla data dell'Assemblea dei Soci convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
Con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 (Assemblea del 9 maggio 2016), si è concluso il mandato dell'organo amministrativo precedentemente in carica.
In conformità alle disposizioni statutarie richiamate nel dettaglio entro le Relazioni sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ex art. 123-ter relative ai precedenti esercizi, il Consiglio di Amministrazione in carica al 31 dicembre 2016 è stato eletto dall'Assemblea degli Azionisti in data 9 maggio 2016 per il triennio2016-2018. Il mandato dell'organo amministrativo pertanto scade con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2016.
In occasione di tale adunanza assembleare sono state presentate tre liste di candidati, di seguito trascritte con la precisazione per ciascuna del relativo proponente:
LISTA CANDIDATI N. 1, PRESENTATA DA FSU (FINANZIARIA SVILUPPO UTILITIES S.R.L.) E N. 64 SOCI PUBBLICI EX ENÌA DELLE PROVINCE DI REGGIO EMILIA, PARMA E PIACENZA, ADERENTI ALL'ALLORA VIGENTE PATTO PARASOCIALE, SOTTOSCRITTO IN DATA 28 APRILE 2010 ED INTEGRATO CON ADDENDUM SOTTOSCRITTO IN DATA 23 MAGGIO 2013, E COMPLESSIVAMENTE TITOLARI DI NN. 645.901.101 AZIONI PARI AL 54,66% DELLE AZIONI AVENTI DIRITTO DI VOTO DI IREN S.P.A., LISTA CHE HA OTTENUTO IL 76,64% DEI VOTI IN RAPPORTO AL CAPITALE VOTANTE:
CANDIDATO N. 1 - Marco Mezzalama, nato a Torino il 17/9/1948;
CANDIDATO N. 2 - Lorenza Franca Franzino, nata a Torino il 05/4/1955;
CANDIDATO N. 3 - Fabiola Mascardi, nata a Genova il 04/12/1962;
CANDIDATO N. 4 - Marta Rocco, nata a Genova il 03/11/1969;
CANDIDATO N. 5 - Alessandro Ghibellini, nato a Genova il 15/10/1947;
CANDIDATO N. 6 - Moris Ferretti, nato a Reggio Emilia il 28/05/1972;
CANDIDATO N. 7 - Isabella Tagliavini, nata a Parma il 20/10/1958;
CANDIDATO N. 8 - Barbara Zanardi, nata a Piacenza il 03/03/1977;
CANDIDATO N. 9 - Paolo Peveraro, nato a Castel San Giovanni (PC) il 05/07/1956;
CANDIDATO N. 10 - Ettore Rocchi, nato a Reggio Emilia il 20/11/1964;
CANDIDATO N. 11 - Vito Massimiliano Bianco, nato a Gioia del Colle (BA) il 30/08/1971;
CANDIDATO N. 12 - Maurizio Irrera, nato a Torino il 17/09/1958;
CANDIDATO N. 13 - Chiara Montanari, nata a Carpi (MO) il 14/02/1978.
LISTA CANDIDATI N. 2, PRESENTATA DALL'AZIONISTA DI MINORANZA EQUITER S.P.A., TITOLARE DI NN. 26.944.638 AZIONI PARI AL 2,28% DELLE AZIONI AVENTI DIRITTO DI VOTO DI IREN S.P.A., CHE HA OTTENUTO IL 2,96 % DEI VOTI IN RAPPORTO AL CAPITALE VOTANTE:
CANDIDATO N. 1 - Augusto Buscaglia, nato a Torino il 30/11/1948;
CANDIDATO N. 2 - Alberto Eichholzer, nato a Saluzzo (CN) il 07/02/1962.
LISTA CANDIDATI N. 3, PRESENTATA DAGLI AZIONISTI DI MINORANZA ANIMA SGR S.P.A. (GESTORE DEI FONDI: FONDO ANIMA GEO ITALIA, FONDO INIZIATIVA ITALIA E FONDO ANIMA ITALIA), ARCA SGR S.P.A. (GESTORE DEL FONDO ARCA AZIONI ITALIA), ERSEL ASSET MANAGEMENT SGR S.P.A. (GESTORE DEL FONDO FONDERSEL PMI), EURIZON CAPITAL SGR S.P.A. (GESTORE DEI FONDI: EURIZON AZIONI ITALIA E EURIZON AZIONI PMI ITALIA), FIDEURAM INVESTIMENTI SGR S.P.A. (GESTORE DEL FONDO FIDEURAM ITALIA), FIDEURAM ASSET MANAGEMENT (IRELAND) LIMITED (GESTORE DEI FONDI: FIDEURAM FUND EQUITY ITALY E FONDITALIA EQUITY ITALY), INTERFUND SICAV (GESTORE DEL FONDO INTERFUND EQUITY ITALY), MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGRPA (GESTORE DEL FONDO MEDIOLANUM FLESSIBILE ITALIA), MEDIOLANUM INTERNATIONAL FUNDS LIMITED – CHALLENGE FUNDS – CHALLENGE ITALIAN EQUITY; PIONEER ASSET MANAGEMENT SA (GESTORE DEL FONDO PF-ITALIAN EQUITY) E PIONEER INVESTEMENT MANAGEMENT SGRPA (GESTORE DEL FONDO PIONEER ITALIA AZIONARIO CRESCITA), TITOLARI DI NN. 17.454.094 AZIONI PARI AL 1,447% DELLE AZIONI AVENTI DIRITTO DI VOTO DI IREN S.P.A., CHE HA OTTENUTO IL 20,06 % DEI VOTI IN RAPPORTO AL CAPITALE VOTANTE:
CANDIDATO N. 1 – Paolo Pietrogrande, nato a Roma il 19/06/1957;
CANDIDATO N. 2 - Licia Soncini, nata a Roma il 24/04/1961;
CANDIDATO N. 3 - Carlo Maria Clemente Vismara, nato a Milano il 07/09/1957.
Essendo la LISTA CANDIDATI N. 1 presentata da azionisti che complessivamente rappresentavano più del 40% del capitale sociale ordinario, era previsto che nel caso la stessa lista avesse ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti, ai fini dell'elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione, avrebbe trovato applicazione l'allora vigente art. 19.3 dello Statuto sociale, motivo per cui dalla lista n. 1 sono stati tratti n. 11 componenti del Consiglio. Per l'elezione dei restanti n. 2 componenti è stato applicato il criterio dei "quozienti", tenuto conto dei voti ottenuti dalle liste presentate dagli azionisti di minoranza.
In esito alla votazione il Consiglio di Amministrazione è risultato così composto:
- 1) Paolo Peveraro (Presidente);
- 2) Ettore Rocchi (Vice Presidente);
- 3) Vito Massimiliano Bianco (Amministratore Delegato);
- 4) Marco Mezzalama;
- 5) Lorenza Franca Franzino;
- 6) Fabiola Mascardi;
- 7) Marta Rocco;
- 8) Alessandro Ghibellini;
- 9) Moris Ferretti;
- 10) Isabella Tagliavini;
- 11) Barbara Zanardi;
- 12) Paolo Pietrogrande;
- 13) Licia Soncini.
Dalla data di nomina a quella della presente Relazione non vi sono state - modifiche nella composizione del Consiglio.
Sulla base dei criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione comprende tre amministratori esecutivi, costituiti dal Presidente, dal Vice Presidente e dall'Amministratore Delegato. I restanti dieci amministratori sono qualificabili come "non esecutivi", in quanto agli stessi non sono stati attribuiti incarichi gestionali e/o direttivi; alcuni di essi ricoprono l'incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione (senza alcuna delega operativa) nelle Società di Primo Livello del Gruppo IREN (controllate al 100% dalla Capogruppo). Nel corso dell'esercizio gli amministratori "non esecutivi" hanno partecipato attivamente, con autorevolezza e competenza, alla discussione degli argomenti portati all'esame del Consiglio.
Per quanto concerne gli amministratori non esecutivi in carica al 31 dicembre 2016, con l'eccezione del dott. Ferretti, dell'avv.to Ghibellini, della dott.ssa Mascardi e della dott.ssa Zanardi (già in carica nel precedente mandato), tutti gli altri (ing. Franzino, prof. Mezzalama, ing. Pietrogrande, avv.to Rocco, dott.ssa Soncini e arch. Tagliavini) sono stati nominati per la prima volta alla carica di Consigliere di IREN S.p.A. dall'Assemblea dei Soci del 9 maggio 2016.
Nella Tabella 2 allegata alla presente relazione sono forniti maggiori dettagli circa il funzionamento e la composizione del Consiglio.
Le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore sono indicate nell'Allegato 1 in calce alla presente Relazione.
4.4-Induction programme e board evaluation
Gli Amministratori partecipano attivamente alle sedute del Consiglio di Amministrazione ed a sedute preliminari nelle quali vengono illustrati documenti rilevanti quali, ad esempio, il progetto di bilancio, il progetto di budget, il progetto di Piano Industriale e le principali iniziative della società e del gruppo.
Inoltre, su impulso del Presidente, sono state avviate iniziative per la partecipazione a corsi e convegni a favore dei Consiglieri di Amministrazione e dei membri del Collegio Sindacale. Si tratta di programmi di formazione organizzati dalle principali associazioni di categoria sui compiti e le responsabilità inerenti la carica di componente di organi di amministrazione e controllo di società quotate, in linea con quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina, rivolto ai componenti degli organi sociali in carica in società quotate.
A decorrere dall'insediamento del Consiglio di Amministrazione in carica dal 9 maggio 2016, sono stati organizzati seminari formativi per gli Amministratori nel corso dei quali da parte dell'Amministratore Delegato e dai Direttori delle Business Unit e di alcune funzioni di staff sono stati presentati il Piano industriale ed il modello di business e societario del gruppo, le quattro Business Unit (Ambiente, Energia, Reti e Mercato), l'Organizzazione e Personale e sono state effettuate visite ad alcuni dei principali impianti per ciascuna delle aree di Business (impianto di termovalorizzazione, dighe e impianti di produzione idroelettrica, impianti di depurazione acque reflue).
In ottemperanza a quanto previsto dal Criterio Applicativo 1.C.1. lett. g) del Codice di Autodisciplina e in linea con le best practices internazionali, il Consiglio di Amministrazione, previa istruttoria condotta dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine con l'assistenza di EY, società di consulenza specializzata su tematiche di corporate governance, ha effettuato – e completato nel mese di febbraio 2017 – l'attività annuale di autovalutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati nonché sulla loro dimensione e composizione (c.d. board evaluation), riferita all'esercizio 2016.
Nell'espletamento di detta attività, il suddetto Comitato ha ritenuto di avvalersi per la seconda volta di un consulente esterno prevedendo in particolare che questi presti la propria assistenza nel corso dei tre anni di mandato.
In ottemperanza alle procedure vigenti nel Gruppo in materia, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine ha avviato un beauty contest per la selezione del consulente per l'attività di board evaluation, valutando le offerte dei consulenti esterni. Nella scelta del consulente sono stati considerati gli altri servizi in materia legale e fiscale prestati da EY alle società del Gruppo e si è valutato che tali attività non fossero pregiudizio per le caratteristiche di indipendenza richieste dall'incarico.
Il processo di autovalutazione si è sviluppato tramite tre fasi:
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- aggiornamento della traccia di questionario ad opera del consulente in collaborazione con il Comitato e il Presidente del Consiglio di Amministrazione;
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- svolgimento di interviste individuali tese a raccogliere le informazioni necessarie anche attraverso la compilazione del questionario (in versione online o cartacea);
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- consuntivazione delle risultanze e delle indicazioni raccolte durante le interviste e presentazione della Relazione finale al Consiglio per la discussione delle principali evidenze, in termini di punti di forza, punti di attenzione e suggerimenti operativi.
Il questionario e le interviste hanno riguardato: (i) Composizione del Consiglio di Amministrazione; (ii) Funzionamento e flussi d'informazione; (iii) Partecipazione al processo di indirizzo strategico; (iv) Efficacia dei Comitati; (v) Relazioni interne ed esterne del Consiglio di Amministrazione.
Tenuto conto delle raccomandazioni formulate dal Codice di Autodisciplina (cfr. Commento all'art. 1 "La realizzazione dell'attività di board evaluation può essere collegata alla durata triennale del mandato del Consiglio di Amministrazione, con modalità differenziate nei tre anni"), è stata richiamata l'attenzione sui suggerimenti e sulle iniziative che potrebbe essere opportuno sviluppare nel corso del mandato triennale dei Consiglieri.
Coerentemente con i compiti attribuitigli dall'organo amministrativo, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine e il Presidente del Consiglio di Amministrazione hanno avuto un ruolo centrale nell'attività in questione, supervisionando l'elaborazione dei contenuti del questionario di autovalutazione ad opera del consulente esterno.
Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 14 febbraio 2017, ha esaminato le risultanze aggregate dei questionari di autovalutazione, da cui è emersa nel complesso una positiva percezione che il Consiglio di Amministrazione ha di sé stesso, e una volontà generale verso l'implementazione di azioni migliorative a tendere relativamente ai prossimi due anni di mandato.
Gli esiti della board evaluation riferita all'esercizio 2016 mostrano un quadro del funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati complessivamente positivo, dal quale emerge che tali organi operano in modo efficace e trasparente, in stretta aderenza alle best practice in materia di corporate governance, come confermato dalla società di consulenza.
Con riferimento alla componente rappresentata dagli Amministratori Indipendenti (costituita da 8 Consiglieri nel corso del 2016), gli esiti dell'attività di board evaluation risultano sostanzialmente in linea con quanto emerso dall'autovalutazione complessiva di tutti i membri del Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A.
In sede di intervista sono emersi ad ogni modo diversi spunti di miglioramento relativamente a talune iniziative e a determinati meccanismi di funzionamento del Consiglio di Amministrazione.
In particolare, le risultanze dell'autovalutazione evidenziano, tra i principali punti di forza:
- (i) adeguatezza del numero di Consiglieri rispetto alle dimensioni e alla complessità della Società tale da consentire un efficace presidio dell'operatività aziendale;
- (ii) ruolo centrale del Presidente del Consiglio di Amministrazione nella guida del board;
- (iii) definizione di una programmazione annuale e/o triennale dei lavori dei comitati endoconsiliari.
Tra i profili posti all'attenzione del Consiglio di Amministrazione da parte di taluni Consiglieri, si segnalano i seguenti punti:
- (i) prendere in considerazione l'implementazione di un percorso di induction interno ed esterno per i Consiglieri che preveda una parte di formazione generale e una formazione specifica;
- (ii) migliorare l'efficacia dei flussi informativi tra la struttura aziendale e l'organo consiliare e tra i comitati endo-consiliari e l'organo consiliare in termini di tempestività della trasmissione e comunicazione dei contenuti;
- (iii) sviluppare riflessioni su eventuali novità o miglioramenti da apportare al processo di comunicazione esterna e di engagement degli azionisti del Gruppo, in considerazione della eterogeneità di questi ultimi;
- (iv) rafforzare il funzionamento dei comitati endo-consiliari in termini di carichi di lavoro, modalità di lavoro e approfondimento di tematiche specifiche di loro competenza.
4.5-Orientamento agli azionisti sulla composizione del Consiglio
In vista del rinnovo dell'organo amministrativo, avvenuto da parte dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 9 maggio 2016, tenendo conto degli esiti dell'autovalutazione riferita al 2015, sulla base di un'istruttoria condotta dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nella seduta tenutasi in data 25 febbraio 2016, in coerenza con quanto previsto dal Criterio Applicativo 1.C.1. lett. h) e dal Criterio Applicativo 5.C.1. lett. a) del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione allora in carica ha formulato per la prima volta il proprio orientamento agli Azionisti sulla dimensione e sulla composizione del nuovo Consiglio, fornendo altresì indicazioni sulle figure professionali e manageriali la cui presenza nell'organo amministrativo sarebbe ritenuta opportuna, pubblicato sul sito internet della Società e messo a disposizione dell'Assemblea che ha deliberato in merito alla nomina dell'organo amministrativo per il triennio 2016-2018.
4.6-Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d) TUF)
Informazioni sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione
Nel corso dell'esercizio 2016 il Consiglio di Amministrazione di IREN ha tenuto 19 (diciannove) riunioni (per la partecipazione media dei suoi componenti v. infra – Tabella 2). La durata media delle riunioni è stata di circa 3 ore.
Per il 2017 sono in programma almeno 17 riunioni del Consiglio di Amministrazione comprese quelle indicate nel Calendario degli eventi Societari; inoltre, prima della seduta di approvazione della presente Relazione, si sono già tenute n. 4 riunioni.
Non sono emerse, in capo agli amministratori, situazioni che possano configurare violazioni del divieto di concorrenza ex art. 2390 cod. civ. L'Assemblea dei Soci non ha autorizzato deroghe al divieto di concorrenza.
Gli amministratori hanno ricevuto ampia informativa sugli argomenti sottoposti alle loro decisioni e il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha sempre curato che agli argomenti posti all'ordine del giorno fosse dedicato il tempo necessario per consentire un costruttivo dibattito incoraggiando, nello svolgimento delle riunioni, il contributo da parte dei consiglieri. In particolare è proseguito l'utilizzo di un sistema informatico ("Cloud IREN") avviato all'inizio dell'attuale mandato consiliare per iniziativa del Presidente del Consiglio di Amministrazione– che consente ai Consiglieri di Amministrazione ed ai membri del Collegio Sindacale di ricevere e visionare con congruo anticipo (5 giorni prima, in forza di apposito regolamento interno, salvo specifiche deroghe) la documentazione su una piattaforma informatica costantemente aggiornata in funzione dello svolgimento delle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Tale sistema consente, inoltre, una maggiore riservatezza dei dati e delle informazioni fornite.
Alle riunioni partecipano solitamente: (i) il Segretario del Consiglio; (ii) il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo, che riveste la carica di Dirigente Preposto alle redazione dei documenti contabili societari (sin d'ora anche "Dirigente Preposto"); (iii) il Direttore Affari Societari e Affari Legali e (iv) la Responsabile Societario; nel corso delle riunioni del 2016, sono stati invitati a partecipare, quando ritenuto necessario e su richiesta degli organi delegati, altri dirigenti e dipendenti della Società nonché consulenti esterni aventi competenza sulle materie trattate, per fornire gli opportuni approfondimenti.
Pianificazione strategica, industriale e finanziaria
IREN S.p.A. si configura come una holding industriale operante nei settori di attività già propri delle Società fuse mediante un Gruppo articolato su quattro principali Società di Business di Primo Livello specializzate nella gestione dei diversi business, che operano direttamente, ed attraverso società dalle stesse controllate e partecipate, nei settori di specifica competenza.
L'attività di direzione e coordinamento svolta dalla Capogruppo IREN S.p.A. nei confronti delle società controllate, per quanto riguarda le Società di Business di Primo Livello è espressamente prevista e disciplinata nello statuto di IREN S.p.A. e negli statuti di tali società, per le altre controllate deriva dal sistema organizzativo che prevede le Direzioni di Business (Business Unit) allocate in forza alla Capogruppo alle dipendenze dell'Amministratore delegato della stessa Holding.
Materie Riservate al Consiglio di Amministrazione
Lo Statuto di IREN prevede quanto segue:
ART. 25 DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
- 25.1 Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della società e, in particolare, ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione e il raggiungimento dell'oggetto sociale anche organizzando la società ed il gruppo per aree di business, siano esse strutturate in società o divisioni operative, esclusi soltanto gli atti che la legge o il presente statuto riservano all'assemblea degli azionisti.
- 25.2 Il Consiglio di Amministrazione delega proprie competenze ad uno o più dei suoi componenti nel rispetto dei limiti di cui all'art. 2381 del codice civile; il consiglio può inoltre attribuire al Presidente, al vice Presidente e all'amministratore delegato deleghe purché non confliggenti le une con le altre. Il Consiglio di Amministrazione può in ogni momento revocare le deleghe conferite, procedendo, in caso di revoca delle deleghe conferite al Presidente e/o al vice Presidente e/o all'amministratore delegato, alla contestuale nomina rispettivamente di un altro Presidente o vice Presidente o amministratore delegato, salvo per il Presidente se di nomina da parte dell'assemblea. Rientra nei poteri del Presidente, del vice Presidente e dell'amministratore delegato, nei limiti delle competenze ad essi attribuite, conferire deleghe e poteri di rappresentanza della società per singoli atti o categorie di atti a dipendenti della società ed anche a terzi. Il consiglio può altresì nominare, per singoli atti o categorie di atti ed anche in via continuativa, procuratori, determinandone i poteri e le attribuzioni, ivi incluso l'uso della firma sociale.
- 25.3 Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono assunte a votazione palese, con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli amministratori in carica salvo quanto indicato ai successivi paragrafi 25.5.
- 25.4 Le deliberazioni sulle seguenti materie, oltre alle delibere riservate per legge al Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2381 4° comma del codice civile ed a quelle per le quali ai sensi del paragrafo 25.5 è prevista una maggioranza qualificata, sono di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione:
-
(i) ove le aree di business siano strutturate in società: (a) nomina e/o revoca dei consiglieri di ciascuna società controllata di primo livello fermo restando che l'amministratore delegato di ciascuna società controllata è proposto dall'amministratore delegato di IREN S.p.A.; e (b) esercizio del diritto di voto nelle assemblee di ciascuna società controllata di primo livello;
-
(ii) ove le aree di business siano strutturate in divisioni operative: assunzione e/o nomina e/o revoca, tutto quanto precede su proposta dell'amministratore delegato, dei responsabili di ciascuna area di business, proposti, per la nomina e/o per la revoca, dall'amministratore delegato di IREN S.p.A.;
- (iii) operazioni che non siano espressamente indicate nel piano industriale e finanziario e/o nel budget annuale di Gruppo approvato fermo restando che quanto precede non costituisce deroga al paragrafo 25.5(i) ove tali operazioni abbiano per oggetto:
- (a) l'approvazione di acquisti o cessioni o altri atti di disposizione (in qualsiasi modo realizzati) inerenti partecipazioni societarie, aziende o rami di azienda ed aventi per la società e/o le società controllate un valore superiore a euro 10.000.000,00 e non superiore a euro 50.000.000,00 ovvero un capitale investito lordo (netto patrimoniale più indebitamento finanziario) superiore a euro 10.000.000,00 e non superiore a euro 50.000.000,00, per singola operazione, ovvero anche per operazioni di valore inferiore ma funzionalmente collegate fra loro che complessivamente considerate superino la soglia indicata;
- (b) approvazione di investimenti, acquisti e/o cessioni in blocco di beni o rapporti giuridici, assunzioni di finanziamenti e/o rilascio di garanzie aventi, per la società e/o le società controllate, un valore complessivo superiore a euro 10.000.000,00 e non superiore a euro 50.000.000,00 ovvero un capitale investito lordo (netto patrimoniale più indebitamento finanziario) superiore a euro 10.000.000,00 e non superiore a euro 50.000.000,00, ovvero anche per operazioni di valore inferiore ma funzionalmente collegate fra loro che complessivamente considerate superino la soglia indicata;
- (c) costituzione di joint venture che comportino per la società e/o le società controllate impegni di spesa/investimento o oneri di qualsivoglia altra natura superiori a euro 10.000.000,00 e non superiori a euro 50.000.000,00 per singola operazione, ovvero anche per operazioni di valore inferiore ma funzionalmente collegate fra loro che complessivamente considerate superino la soglia indicata.
- 25.5 Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono assunte a votazione palese, con il voto favorevole di almeno 10 consiglieri sulle seguenti materie:
- (i) approvazione dei piani pluriennali industriali e finanziari della società e del Gruppo, nonché del budget annuale di Gruppo e (a) loro revisioni e/o (b) delibere aventi ad oggetto attività ed operazioni diverse da quelle previste nei piani pluriennali industriali e finanziari della società e del Gruppo nonché nel budget annuale di Gruppo; quanto precede sub (a) e (b) in quanto comporti variazioni di investimenti per importi superiori al 5% degli importi complessivi previsti dal budget e/o dai piani;
- (ii) individuazione e/o modifica delle aree di business e decisioni in merito alla strutturazione delle aree di business in società o divisioni operative;
- (iii) approvazione di acquisti o cessioni o altri atti di disposizione (in qualsiasi modo realizzati) inerenti partecipazioni societarie, aziende o rami di azienda ed aventi per la società e/o le società controllate un valore superiore a euro 50.000.000,00 ovvero un capitale investito lordo (netto patrimoniale più indebitamento finanziario) superiore a euro 50.000.000,00, per singola operazione, ovvero anche per operazioni di valore inferiore ma funzionalmente collegate fra loro che complessivamente considerate superino la soglia indicata, fatta eccezione per quelle operazioni già espressamente indicate nel piano industriale e finanziario e/o nel budget di gruppo annuale approvato;
- (iv) approvazione di investimenti, acquisti e/o cessioni in blocco di beni o rapporti giuridici, assunzioni di finanziamenti e/o rilascio di garanzie aventi, per la società e/o le società controllate, un valore complessivo superiore a euro 50.000.000,00 ovvero un capitale investito lordo (netto patrimoniale più indebitamento finanziario) superiore a euro 50.000.000,00, ovvero anche per operazioni di valore inferiore ma
funzionalmente collegate fra loro che complessivamente considerate superino la soglia indicata, fatta eccezione per quelle operazioni già espressamente indicate nel piano industriale e finanziario e/o nel budget di gruppo annuale approvato;
- (v) costituzione di joint venture che comportino per la società e/o le società controllate impegni di spesa/investimento o oneri di qualsivoglia altra natura superiori ad euro 50.000.000,00 per singola operazione, ovvero anche per operazioni di valore inferiore ma funzionalmente collegate fra loro che complessivamente considerate superino la soglia indicata, fatta eccezione per quelle operazioni già espressamente indicate nel piano industriale e finanziario e/o nel budget di gruppo annuale approvato;
- (vi) approvazione e modifiche del regolamento di gruppo, se adottato;
- (vii) approvazione di proposte da sottoporre all'assemblea e convocazione di quest'ultima in ordine a trasferimento della sede legale, variazioni del capitale sociale, emissione di obbligazioni convertibili o warrants, fusioni e scissioni e/o modifiche statutarie;
- (viii)operazioni di fusione per incorporazione o di scissione della società ai sensi degli artt. 2505, 2505 bis e 2506 ter, ultimo comma, del codice civile; istituzione e soppressione di sedi secondarie, adeguamenti dello statuto a disposizioni normative. Il Consiglio di Amministrazione peraltro potrà rimettere all'assemblea dei soci le deliberazioni sulle materie del presente punto;
- (ix) operazioni di maggiore rilevanza con "parte correlata";
- (x) nomina e/o revoca del Presidente e del Vice Presidente, salvo per il Presidente nominato eventualmente dall'Assemblea;
- (xi) nomina e/o revoca dell'Amministratore Delegato;
- (xii) ove le aree di business siano strutturate in società: (a) nomina di membri del Consiglio di Amministrazione di società di primo livello che non siano dirigenti nell'ambito del Gruppo e/o consiglieri della società; e/o (b) fissazione della composizione del Consiglio di Amministrazione di società controllate, di primo livello in un numero di consiglieri superiore a tre.
- 25.6 In materia di operazioni con parti correlate, in caso di urgenza, se un'operazione non sia di competenza dell'assemblea e non debba essere da questa autorizzata, è consentito agli amministratori di avvalersi, nei limiti ed alle condizioni stabiliti dalla vigente normativa, delle deroghe consentite dalla vigente normativa alle procedure dalla medesima altrimenti stabilite per l'approvazione delle operazioni con parti correlate.
ART. 26 AMMINISTRATORE DELEGATO
- 26.1 Il Consiglio di Amministrazione nomina tra i propri consiglieri un amministratore delegato.
- 26.2 Fermo quanto disposto dall'art. 25, il Consiglio di Amministrazione determina i poteri dell'amministratore delegato. In particolare, all'amministratore delegato sono conferiti i poteri per la gestione corrente della Società secondo le linee e gli indirizzi formulati dal Consiglio di Amministrazione nonché poteri organizzativi e deleghe operative su ciascuna delle aree di business organizzate in divisioni. Ove le aree di business siano strutturate in società, l'amministratore delegato, sulla base degli indirizzi del Consiglio di Amministrazione della holding, esercita funzioni di pianificazione strategica, indicazioni di obiettivi e di controllo sulle società controllate e propone al Consiglio di Amministrazione la nomina e/o revoca dell'amministratore delegato di ciascuna società di primo livello.
A seguito della riforma della governance delle Società di primo Livello approvata dal Consiglio di Amministrazione di IREN, la formulazione dell'art. 15 dello statuto delle SPL è la seguente:
ARTICOLO 15 – DIREZIONE E COORDINAMENTO DI IREN S.P.A.
15.1 Il Consiglio di Amministrazione, ancorché esse siano ricomprese nell'ambito dei piani pluriennali industriali e finanziari e del budget annuale di gruppo approvati, dovrà sottoporre in via preventiva a IREN S.p.A. – per consentire a quest'ultima una preventiva approvazione nell'ambito della sua attività di direzione e coordinamento – le operazioni aventi ad oggetto le seguenti materie:
- (i) atti di disposizione di beni di valore unitario superiore ad € 70.000.000,00 (settanta milioni virgola zero zero) nonché contratti che comportano impegni per la Società di importo superiore a detto valore, diversi da quelli aventi ad oggetto la cessione e/o l'acquisto di gas, energia elettrica e altre materie prime;
- (ii) acquisizione e dismissione di partecipazioni di importo superiore ad € 70.000.000,00 (settanta milioni virgola zero zero), riferito alla relativa quota di capitale lordo investito;
- (iii) acquisizioni, dismissioni, conferimenti di aziende e rami aziendali di importo superiore ad € 70.000.000,00 (settanta milioni virgola zero zero), riferito alla relativa quota di capitale lordo investito;
- (iv) concessioni di finanziamenti e/o garanzie di importo superiore a € 70.000.000,00 (settanta milioni virgola zero zero) se a favore e/o nell'interesse di società controllate, e di importo superiore a € 10.000.000,00 (dieci milioni virgola zero zero) se a favore e/o nell'interesse di altri soggetti, per singola operazione o serie di operazioni tra loro collegate;
- (v) assunzione di finanziamenti e di altre operazioni finanziarie che comportino l'assunzione di un debito a carico della Società di importo superiore a € 70.000.000,00 (settanta milioni virgola zero zero);
- (vi) patti parasociali joint venture che implichino impegni superiori a € 70.000.000,00 (settanta milioni virgola zero zero);
- (vii) formulazione di proposte all'assemblea aventi ad oggetto modifiche dello statuto della Società, fusioni, scissioni, operazioni sul capitale (escluse le riduzioni obbligatorie ex artt. 2446 e 2447 cod. civ.) e prestiti obbligazionari convertibili.
Il Consiglio di Amministrazione dovrà altresì sottoporre in via preventiva a IREN S.p.A. – per consentire a quest'ultima una preventiva approvazione nell'ambito della sua attività di direzione e coordinamento – le operazioni previste ai romanini (i), (iv), (v) e (vi) di valore superiore ad euro 10.000.000,00 (diecimilioni virgola zero zero) qualora le stesse non siano ricomprese nell'ambito dei piani pluriennali industriali e finanziari e del budget annuale di gruppo approvati, nonché i progetti dei piani pluriennali industriali e finanziari della società e del budget annuale e relativi aggiornamenti e revisioni.
- 15.2 Nel caso in cui, per due riunioni consecutive del Consiglio di Amministrazione convocate per deliberare sulla medesima questione, non sia stato raggiunto il quorum costitutivo previsto dall'art. 2388, comma 1, cod. civ., ovvero il quorum deliberativo previsto dall'art. 14.2 del presente statuto, il Presidente e/o l'amministratore delegato della Società potranno riferire la questione a IREN S.p.A. al fine di ottenere da quest'ultima – nell'ambito della sua attività di direzione e coordinamento – una valutazione della questione stessa.
- 15.3 Gli organi della Società nell'esercizio delle loro funzioni dovranno in ogni caso uniformarsi alle politiche generali inerenti la gestione del gruppo deliberate dalla capogruppo IREN S.p.A.
* .* .*
Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A., nel corso dell'esercizio 2016, tra gli altri, ha assunto provvedimenti nell'esercizio delle funzioni di direzione e coordinamento delle Società di Business di Primo Livello.
In linea generale, coerentemente con il ruolo allo stesso attribuito dal Codice di Autodisciplina della Società, il Consiglio di Amministrazione, nel corso del 2016, ha svolto le seguenti principali attività:
- a) ha deciso le strategie del Gruppo in particolare approvando l'aggiornamento del Piano Industriale 2016 - 2021;
- b) ha monitorato la struttura organizzativa della Società, gli indirizzi in tema di controllo interno ed il governo delle procedure amministrative e contabili;
-
c) ha ricevuto costante rendicontazione sull'attività svolta dagli Organi delegati;
-
e) è stato periodicamente informato sull'andamento generale della gestione, sulla realizzazione degli obiettivi programmati e su specifiche operazioni aventi una potenziale significativa incidenza sui parametri gestionali;
- f) ha approvato in via preventiva le operazioni particolarmente significative delle società controllate, in conformità a quanto previsto dai rispettivi statuti;
- g) ha approvato, in ossequio della normativa vigente e delle procedure interne, le operazioni con parti correlate.
4.7-Organi delegati
Ai sensi dell'art. 25.2 del vigente Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione delega proprie competenze ad uno o più dei suoi componenti, nel rispetto dei limiti di cui all'art. 2381 cod. civ. ed, in particolare, può attribuire al Presidente, al Vice Presidente e all'Amministratore Delegato deleghe, purché non confliggenti le une con le altre. D'altro canto, è altresì previsto che rientra nei poteri del Presidente, del Vice Presidente e dell'Amministratore Delegato, nei limiti delle competenze ad essi attribuite, conferire deleghe e poteri di rappresentanza della società per singoli atti o categorie di atti a dipendenti della società ed anche a terzi. Infine, il Consiglio può nominare, per singoli atti o categorie di atti ed anche in via continuativa, procuratori, determinandone i poteri e le attribuzioni, ivi incluso l'uso della firma sociale.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Sino al 9 maggio 2016, ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società il prof. Francesco Profumo.
Con deliberazione del 9 maggio 2016, immediatamente a valle dell'Assemblea che ha nominato l'organo amministrativo di IREN S.p.A. per il triennio 2016-2018, il Consiglio di Amministrazione della Società, previa presa d'atto della nomina assembleare del dott. Paolo Peveraro quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, ha proceduto all'attribuzione al medesimo di funzioni e deleghe in relazione alla predetta carica.
In tale occasione è stato, in particolare, stabilito che al dott. Paolo Peveraro, quale Presidente della Società, riportino le seguenti funzioni: (i) Rapporti Istituzionali; (ii) Relazioni Esterne; (iii) Comunicazione; (iv) Rapporti con Regioni e Enti Locali; (v) Rapporti con i Regolatori; (vi) Operazioni di acquisizione e fusione ("M&A"), nell'ambito dell'assetto organizzativo stabilito dall'Amministratore Delegato in coerenza con le predette funzioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre conferito al medesimo la firma sociale e tutti i poteri nell'ambito delle deleghe conferite entro i limiti di impegno sotto-indicati, compresa la rappresentanza legale e processuale attiva e passiva ex art. 22 del vigente Statuto.
Al Presidente è attribuito il compito di sottoporre, per quanto attribuito alla propria competenza, le proposte di deliberazione al Consiglio di Amministrazione.
Ai sensi dell'art. 25, comma 2, del vigente Statuto sociale, sono stati altresì conferiti al Presidente: (a) i poteri per assumere in via d'urgenza, congiuntamente all'Amministratore Delegato e/o al Vice Presidente, ogni decisione di competenza del Consiglio di Amministrazione, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva e (b) deleghe e poteri – con l'esclusione di quanto riservato per legge e/o per Statuto all'Assemblea degli azionisti e/o al Consiglio di Amministrazione e nel rispetto di limiti di impegno: (i) in materia di svolgimento dei lavori assembleari e consiliari; (ii) in materia di gestione delle comunicazioni esterne, delle attività di promozione e pubblicità dell'immagine di Gruppo e delle sponsorizzazioni, ferma la coerenza con il budget; (iii) in materia di operazioni straordinarie c.d. di mergers & acquisitions, sottoponendole al Consiglio di Amministrazione, con la facoltà di affidare incarichi professionali in tale ambito entro il limite di euro 500.000, fermo il rispetto delle procedure in essere nel Gruppo; (iv) sempre in materia di operazioni straordinarie di M&A, la realizzazione delle medesime ove (iv.a) le partecipazioni societarie/le aziende o i rami d'azienda oggetto dell'operazione abbiano, per la Società e/o per le società controllate, un valore non superiore a euro 10 mln per singola operazione ovvero per operazioni collegate;
(iv.b) l'eventuale costituzione di una joint venture comporti per la Società e/o per le società controllate un impegno di spesa o qualsiasi altro onere non superiore a euro 10 mln per singola operazione ovvero per operazioni collegate; (v) le operazioni e le costituzioni di cui sub (iv.a) e (iv.b) anche superiori al predetto limite di euro 10 mln, ove siano espressamente indicate nel Piano Industriale approvato / nel budget annuale di Gruppo approvato.
Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione
Già Vicepresidente della Società nel precedente mandato, a decorrere dal 4 giugno 2015, , il prof. avv. Ettore Rocchi è stato confermato quale Vicepresidente di IREN S.p.A. dal Consiglio di Amministrazione tenutosi immediatamente a valle dell'Assemblea del 9 maggio 2016. In tale occasione, è stato stabilito che al Vicepresidente riportino le seguenti funzioni: (i) Affari Societari; (ii) Corporate Compliance; (iii) Corporate Social Responsibility; (iv) Comitati (Comitati interni Codice Autodisciplina di Borsa e Comitati per il territorio); (v) Risk Management; (vi) Internal Auditing, nell'ambito dell'assetto organizzativo stabilito dall'Amministratore Delegato in coerenza con le predette funzioni.
Al prof. Rocchi, quale Vice Presidente, sono stati altresì conferiti la firma sociale e tutti i poteri nell'ambito delle deleghe conferite entro specifici limiti di impegno, di cui infra, compresa la rappresentanza legale e processuale attiva e passiva ex art. 22 dello Statuto.
Al Vice Presidente è attribuito il compito di sottoporre, per quanto attribuito alla propria competenza e non delegato, le proposte di deliberazione al Consiglio di Amministrazione.
Egli opera sulla base dei piani pluriennali e dei budget annuali approvati dal Consiglio di Amministrazione, garantisce e verifica, per quanto di competenza, il rispetto degli indirizzi sulla gestione che ne derivano. Con specifico riferimento alla funzione Affari Societari, informa l'Amministratore Delegato ai fini di garantire un opportuno coordinamento dell'attività aziendale e del Gruppo nel suo complesso.
Al Vice Presidente sono stati conferiti (a) i poteri per assumere in via d'urgenza, congiuntamente al Presidente e/o all'Amministratore Delegato, ogni decisione di competenza del Consiglio di Amministrazione, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva; (b) ai sensi dell'art. 25.2 dello Statuto, con l'esclusione di quanto riservato per legge e/o per Statuto all'Assemblea degli azionisti e/o al Consiglio di Amministrazione, deleghe e poteri nelle principali materie e negli ambiti infra elencati, da esercitarsi entro specifici limiti di impegno sotto-indicati: (i) verifica circa l'attuazione delle regole di corporate governance (anche mediante presentazione di proposte all'organo amministrativo circa i candidati quali membri dei Comitati istituiti in seno al Consiglio e quali membri dei Comitati per il territorio nonché circa nomina/revoca e remunerazione del Responsabile della funzione Internal Audit); (ii) gestione del sistema 231/2001, del rapporto con gli enti certificatori, dei Sistemi Integrati di Gruppo (QAS), del sistema di Enterprise Risk Management e in materia assicurativa, mediante la stipula e la gestione di polizze assicurative, con il supporto delle competenti funzioni del Gruppo; (iii) in materia di presidio degli indicatori di qualità e delle tematiche relative agli impatti ambientali e alla responsabilità sociale, ivi inclusa la predisposizione del progetto di bilancio di sostenibilità sociale in via preliminare rispetto all'adozione dei provvedimenti di competenza dell'organo amministrativo; (iv) in materia di direzione e gestione della funzione di Internal Auditing.
Il Vicepresidente è stato altresì incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di internal auditing (cfr. infra par. 11.1).
In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre attribuito al Vicepresidente il potere di affidare incarichi professionali di qualunque tipo funzionali alle materie di competenza del Vicepresidente con il limite di spesa di Euro 500.000,00 nell'ambito delle procedure di Gruppo nonché stabilito che, nell'ambito della direzione e gestione della funzione di Internal Auditing, il coordinamento delle attività che Internal Audit svolgerà sulle società nelle quali il Vicepresidente di IREN riveste cariche di Amministratore verrà demandato al Presidente.
Tutti i poteri conferiti al Vicepresidente, salvo ove diversamente stabilito, sono esercitati a firma singola, con facoltà di sub-delega.
Amministratore Delegato (Chief Executive Officer o "CEO")
Infine, anche nel corrente mandato consiliare si è proceduto in conformità all'art. 26 dello Statuto, che prevede che il Consiglio di Amministrazione a maggioranza qualificata di cui all'art. 25.5 (xi) del medesimo Statuto nomini un Amministratore Delegato al quale sono conferiti i poteri per la gestione corrente della Società secondo le linee e gli indirizzi formulati dal Consiglio di Amministrazione, nonché poteri organizzativi e deleghe operative su ciascuna delle aree di business qualora le stesse siano organizzate in divisioni.
Ove, come previsto nell'attuale assetto organizzativo del Gruppo IREN, le aree di business siano strutturate in società, l'Amministratore Delegato, sulla base degli indirizzi del Consiglio di Amministrazione della holding, esercita funzioni di pianificazione strategica, indicazioni di obiettivi e di controllo sulle società controllate e propone al Consiglio di Amministrazione la nomina e/o revoca dell'Amministratore Delegato di ciascuna Società di Primo Livello.
Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 9 maggio 2016 immediatamente a valle dell'Assemblea che ha nominato l'organo amministrativo per il triennio 2016-2018, ha confermato il dott. Massimiliano Bianco quale Amministratore Delegato della Società, con attribuzione dei relativi poteri.
Sono stati conferiti all'Amministratore Delegato:
- la firma sociale e tutti i poteri nell'ambito delle deleghe conferite entro i limiti di impegno sotto-indicati, compresa, tra l'altro, la rappresentanza legale e processuale attiva e passiva così come previsto ai sensi dell'art. 22 dello Statuto. All'Amministratore Delegato è stato inoltre attribuito il compito di sottoporre, salvo per quanto di competenza del Presidente e del Vice Presidente e di quanto a lui delegato, le proposte di deliberazione al Consiglio di Amministrazione. Egli opera sulla base dei piani pluriennali e dei budget annuali approvati dal Consiglio di Amministrazione, garantisce e verifica il rispetto degli indirizzi sulla gestione che ne derivano;
- ai sensi degli artt. 25.2 e 26.2 dello Statuto, la delega per la gestione ed amministrazione della Società sino a revoca o dimissioni, con l'esclusione di quanto riservato per legge e/o per Statuto all'Assemblea degli azionisti e/o al Consiglio di Amministrazione;
- i poteri per assumere in via d'urgenza, congiuntamente al Presidente e/o al Vice Presidente, ogni decisione di competenza del Consiglio di Amministrazione, dandone comunicazione al Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva.
Nel corrente mandato, riportano all'Amministratore Delegato le seguenti principali funzioni: (i) Amministrazione, Finanza e Controllo; (ii) Personale, Organizzazione e Sistemi Informativi; (iii) Approvvigionamenti, Logistica e Servizi; (iv) Affari Legali; (v) Business Unit Ambiente, Energia, Mercato e Reti. Sono state conferite all'Amministratore Delegato, a titolo esemplificativo ma non tassativo o limitativo di quanto sopra, le seguenti deleghe e poteri, da esercitarsi nei limiti di legge e di Statuto ed in particolare fermi i limiti di cui all'art. 25 dello Statuto:
- (i) dare esecuzione alle decisioni dell'Assemblea e del Consiglio di Amministrazione salvo per quanto di competenza del Presidente e del Vice Presidente;
- (ii) dare attuazione alle strategie aziendali di Gruppo, nell'ambito delle direttive fissate dal Consiglio, ed esercitare i poteri delegati, ed in particolare quelli qui elencati, in coerenza con tali strategie e direttive;
- (iii) esercitare, sulla base degli indirizzi del Consiglio di Amministrazione funzioni di organizzazione e di pianificazione strategica, indicazioni di obiettivi e di controllo sul Gruppo e proporre al Consiglio di Amministrazione la nomina e/o revoca dell'Amministratore Delegato di ciascuna Società di primo livello;
- (iv) predisporre i piani pluriennali, business plan e budget annuale da sottoporre al Consiglio di Amministrazione;
-
(v) aprire e chiudere conti correnti con banche e istituti di credito, prelevare somme dai conti intestati alla Società, all'uopo emettendo i relativi assegni o equivalenti, e disporre bonifici sia a valere su effettive disponibilità, sia a valere su aperture di credito in conto corrente;
-
(vi) effettuare versamenti sui conti correnti bancari e postali della Società, e girare per l'accredito sui conti correnti medesimi assegni e vaglia;
- (vii) spiccare tratte sulla clientela, girare anche per lo sconto pagherò, cambiali, tratte nonché assegni di qualunque specie e compiere altra operazione consequenziale;
- (viii) cedere crediti della Società pro-soluto e/o pro-solvendo ed operare con Società ed istituti di factoring sottoscrivendo tutti gli atti relativi e rilasciando le relative quietanze; fermo restando che le operazioni che precedono qualora non siano espressamente indicate nel piano industriale e finanziario approvato e/o nel budget annuale di Gruppo approvato sono soggette ad una limitazione di importo ad Euro 10.000.000,00 per singola operazione;
- (ix) stipulare, trattandone le condizioni, contratti di tesoreria accentrata (cash pooling) con società direttamente ed indirettamente controllate;
- (x) rappresentare la Società attivamente e passivamente di fronte all'amministrazione finanziaria e commissioni di ogni ordine e grado nonché alla cassa depositi prestiti, Banca d'Italia, uffici doganali, postali e telegrafici, pubbliche amministrazioni e soggetti privati; a titolo esemplificativo:
- A. sottoscrivere le dichiarazioni dei redditi e IVA nonché provvedere a qualsiasi altro adempimento di natura fiscale. In particolare, la rappresentanza conferita comprende, a titolo esemplificativo, il potere di rappresentare la Società nei confronti degli uffici centrali e periferici dell'Amministrazione finanziaria per quanto concerne l'accertamento, liquidazione e pagamento delle imposte indirette e dirette, con riguardo a queste ultime, tanto relativamente ai redditi propri della Società, quanto agli emolumenti da questa corrisposti. Tale potere comprende anche il potere di sottoscrivere dichiarazioni (annuali e periodiche), attestazioni, deleghe per il pagamento, questionari, verbali ed ogni altro atto necessario ai fini del corretto adempimento degli obblighi fiscali e valutari della Società, rilasciando procure e mandati di qualsiasi natura relativi agli oggetti qui sopra elencati;
- B. presentare denunce, proporre istanze e ricorsi;
- C. compiere qualsiasi operazione presso la Cassa Depositi e Prestiti, banca d'Italia, uffici doganali, postali e telegrafici per spedizioni, deposito, svincolo e ritiro di merci, valori, pacchi, pieghi, lettere raccomandate e assicurate, rilasciando ricevute e quietanze a discarico;
- (xi) rappresentare la Società in ogni trattativa e vertenza di carattere tributario e fiscale davanti ai competenti organi ed addivenire, se del caso, a concordati e componimenti;
- (xii) con i limiti di cui al precedente punto (viii), stipulare, modificare e risolvere contratti di apertura di credito, finanziamenti di qualsiasi tipo e durata;
- (xiii) richiedere l'utilizzo di tranches di finanziamenti;
- (xiv) con i limiti di cui al precedente punto (viii), prestare garanzia e concedere prestiti nonché sottoscrivere contratti relativi a polizze fideiussorie bancarie;
- (xv) emettere, accettare ed avallare titoli di credito;
- (xvi) costituire, iscrivere e rinnovare ipoteche e privilegi a carico di terzi ed a beneficio della Società; assentire la cancellazione, riduzione, restrizione di ipoteche e privilegi iscritti a favore della Società nonché surrogazioni a favore di terzi; rinunciare ad ipoteche ed a surroghe ipotecarie anche legali e compiere qualsiasi altra operazione ipotecaria, sempre a carico di terzi ed a beneficio della Società, e quindi attiva, manlevando i competenti conservatori dei registri immobiliari da ogni e qualsiasi responsabilità;
- (xvii) ritirare titoli e valori dovuti alla Società, rilasciando relative quietanze;
- (xviii) emettere e negoziare ricevute bancarie;
- (xix) sottoscrivere moduli di ricevimento di lettere accompagnatorie di valori e documenti relative a fatture emessi dalla Società;
-
(xx) assumere, nominare e licenziare il personale, dirigenti inclusi, determinandone, tempo per tempo, le relative retribuzioni complessive in coerenza con le previsioni contenute nei budget annuali; assumere e promuovere le sanzioni disciplinari, il licenziamento e qualsiasi altro provvedimento nei confronti di dirigenti, quadri, impiegati, commessi, ausiliari e operai;
-
(xxi) rappresentare la Società di fronte agli enti pubblici e privati nella stipulazione di atti relativi all'area del personale;
- (xxii) definire l'organizzazione e le strutture funzionali della Società e del Gruppo nonché relative attività ed organici, nel quadro delle linee organizzative generali stabilite dal Consiglio; fissare i criteri di assunzione e di gestione del personale nel rispetto del budget annuale della Società e del Gruppo;
- (xxiii) rappresentare la Società per l'espletamento degli obblighi fiscali, assicurativi, infortunistici e previdenziali inerenti la gestione del personale;
- (xxiv) stipulare, modificare e risolvere contratti di lavoro in qualsiasi forma consentita dall'ordinamento giuridico;
- (xxv) trattare e definire ogni vertenza di carattere sindacale e rappresentare la Società nelle contrattazioni sindacali, con facoltà di concludere accordi aziendali; rappresentare la Società dinanzi alle rappresentanze sindacali, agli uffici ed enti di previdenza ed assistenza, alle associazioni di categoria, gli uffici del lavoro e della M.O., gli Uffici di collocamento e l'Ispettorato del Lavoro, l'Istituto di previdenza e assistenza dei dirigenti, le Amministrazioni e gli Enti in genere preposti alla prevenzione degli infortuni e all'igiene del Lavoro, le Organizzazioni Sanitarie e Locali e gli Istituti di Medicina e Chirurgia ed Igiene del Lavoro, nonché l'Amministrazione Finanziaria dello Stato e degli Enti Locali per quanto riguarda i rapporti di sostituto d'imposta dei propri dipendenti della Società;
- (xxvi) rappresentare la Società così come conciliare e transigere stragiudizialmente e giudizialmente in ogni stato e grado qualsiasi controversia di lavoro e di previdenza e di assistenza obbligatoria e ciò anche ai sensi delle disposizioni di cui al codice di procedura civile, nonché rilasciare procure a conciliare e transigere come sopra nonché richiedere qualsiasi prova ed opporsi ad essa, rendere l'interrogatorio libero o formale, eleggere domicili, nominare avvocati, procuratori ed arbitri e compiere quant'altro occorra per il buon esito delle cause di cui trattasi;
- (xxvii) con i limiti di cui al precedente punto (viii), stipulare contratti di valuta, anche a termine;
- (xxviii) con i limiti di cui al precedente punto (viii), partecipare, per quanto di competenza, ad ogni tipo di asta o incanto pubblico o privato in Italia e all'estero;
- (xxix) con i limiti di cui al precedente punto (viii), stipulare, modificare e risolvere convenzioni commerciali e di servizi di qualsiasi natura con imprese ed enti;
- (xxx) con i limiti di cui al precedente punto (viii), stipulare, con tutte le clausole opportune, cedere e risolvere contratti e convenzioni comunque inerenti all'oggetto sociale - compresi quelli aventi per oggetto opere dell'ingegno, marchi, brevetti - anche in consorzio con altre imprese;
- (xxxi) instaurare, nell'interesse della Società, rapporti di consulenza con esperti e professionisti esterni, fissandone tempi e modalità di pagamento con il limite di spesa di Euro 500.000,00;
- (xxxii) con i limiti di cui al precedente punto (viii), provvedere a tutte le spese della Società per investimenti ed alla valutazione degli stessi; stipulare, modificare e risolvere i relativi contratti, di qualsivoglia natura, in particolare per:
- A. lavori e forniture occorrenti per la trasformazione e la manutenzione di immobili e impianti;
- B. acquisti ed alienazioni di arredi, attrezzature, macchinari e beni mobili in genere, anche iscritti in pubblici registri, nonché locazioni finanziarie e noleggi dei beni stessi, con limite di spesa riferito al canone annuo;
- C. informazioni commerciali, accordi di riservatezza, lettere di intenti e svolgimento di attività di due diligence;
- D. acquisti, anche in licenza d'uso riferito al premio annuo, e commesse relative a programmi EDP;
- (xxxiii) con i limiti di cui al precedente punto (viii), stipulare gli opportuni contratti, sia sotto forma di compravendita, sia sotto forma di locazione mobiliare ed immobiliare, sia sotto forma di appalti di servizi e/o di opere, sia sotto forma di contratti di somministrazione, per garantire alla Società le risorse necessarie per il raggiungimento degli obiettivi sociali, accettando clausole compromissorie, convenendo deroghe alla giurisdizione, compreso il potere di
chiedere, ottenere e sottoscrivere fidejussioni, lettere di patronage ed altre forme di garanzia tipiche ed atipiche collegate ai contratti sottoscritti;
- (xxxiv) intervenire in qualità di rappresentante della Società, sia come impresa capogruppo che come impresa mandante, alla costituzione di joint ventures, A.T.I. (Associazioni Temporanee di Imprese), G.E.I.E. (Gruppo Europeo di Interesse Economico), consorzi ed altri organismi, dando e ricevendo i relativi mandati, al fine di partecipare a gare d'appalto per l'aggiudicazione di lavori, servizi e forniture;
- (xxxv) concorrere, per quanto di competenza, a nome della Società, anche in A.T.I. (Associazioni Temporanee di Imprese), G.E.I.E. (Gruppo Europeo di Interesse Economico), consorzi ed altri organismi, a gare d'appalto o di concessione, aste, licitazioni private, trattative private, appalti-concorsi ed altri pubblici incanti nazionali, comunitari ed internazionali, anche ammessi a contributo od a concorso dello stato, per l'aggiudicazione di lavori, forniture di impianti, anche "chiavi in mano" e/o di beni e/o di studi e/o di ricerche e/o di servizi in genere presso qualunque soggetto nazionale, comunitario ed internazionale, pubblico o privato; presentare domande di partecipazione fin dalla fase di prequalificazione; presentare offerte; in caso di aggiudicazione, sottoscrivere i relativi atti, contratti ed impegni, compreso il rilascio di garanzie e/o la costituzione di depositi cauzionali, con ogni più ampia facoltà di negoziare, concordare e/o perfezionare tutte le clausole che riterrà necessarie ed/od opportune ed/od utili;
- (xxxvi) effettuare le seguenti operazioni non espressamente indicate nel piano industriale e finanziario e/o nel budget annuale di Gruppo: investimenti, acquisti e/o cessioni anche in blocco di beni o rapporti giuridici, assunzioni di finanziamenti e/o rilascio di garanzie aventi, per la società e/o per le società controllate del Gruppo, un valore complessivo non superiore a Euro 10.000.000,00 ovvero un capitale investito lordo (netto patrimoniale più indebitamento finanziario) non superiore a Euro 10.000.000,00, ovvero anche per operazioni di valore inferiore ma funzionalmente collegate fra loro che complessivamente considerate non superino la soglia indicata;
- (xxxvii) provvedere alla distribuzione e all'organizzazione della logistica del Gruppo, stipulando i necessari contratti e curando la razionale struttura e pianificazione dell'attività sullo spazio;
- (xxxviii) assicurare il controllo ed il coordinamento gestionale ed organizzativo delle società sottoposte alla direzione e coordinamento della capogruppo o comunque da essa controllate ai sensi dell'art. 2359 c.c., individuandone gli obiettivi specifici e le aree di competenza e di sinergia, in coerenza con le strategie del Gruppo e i profili di rischio ad esse connessi ed esercitando, anche in via preventiva, il controllo gestionale nonché adottando misure e procedure ritenute all'uopo opportune. Esercitare il presidio ed il coordinamento sulla compravendita di materie prime (gas, energia elettrica, etc);
- (xxxix) conferire e revocare procure e mandati nell'ambito dei suddetti poteri, per singoli atti o categorie di atti sia a dipendenti della Società, sia a terzi anche persone giuridiche;
- (xl) rappresentare legalmente la Società nel contenzioso di qualsiasi natura, anche civile, penale o amministrativa, dinanzi a qualsiasi autorità giudiziaria, di conciliazione od arbitrale di qualsiasi ordine e grado, e quindi anche avanti Giudici di Pace, Tribunali, Corti di Appello, la Corte di Cassazione, T.A.R., il Consiglio di Stato e la Corte Costituzionale, nonché in tutte le fasi delle procedure di fallimento e di liquidazione coatta amministrativa, di concordato preventivo, in ogni sua tipologia, di amministrazione controllata e di amministrazione straordinaria con espressa autorizzazione di procedere, in rappresentanza della Società, a tutte le votazioni da avvenire in ogni fase delle procedure suddette e di rilasciare quietanza degli importi che, a seguito delle procedure stesse, risulteranno dovuti alla Società;
- (xli) conciliare e transigere stragiudizialmente e giudizialmente in ogni stato e grado del giudizio qualsiasi controversia e ciò anche ai sensi delle disposizioni di cui al codice di procedura civile, nonché rilasciare procure a conciliare e transigere come sopra, proporre querela di falso, disconoscere scritture private, deferire e prestare giuramenti, sottoscrivere compromessi arbitrali e clausole compromissorie, procedendo altresì alla designazione ed alla nomina di arbitri;
- (xlii) rappresentare la Società ed il Gruppo e gestire le relazioni con organi di mercato e gli
investitori, anche con il supporto delle funzioni "Comunicazione e Relazioni esterne" ed "Affari Societari";
- (xliii) predisporre la documentazione per gli analisti finanziari e per le agenzie di rating;
- (xliv) rappresentare la Società ed il Gruppo e gestire i rapporti con CONSOB e Borsa Italiana S.p.A. anche con il supporto della funzione "Affari Societari";
- (xlv) attestare la conformità all'originale delle copie dei documenti della Società e di quelli comunque acquisiti agli atti della Società;
- (xlvi) sottoscrivere richieste, anche ad enti pubblici, di notizie ed informazioni, di certificati o attestazioni, permessi, autorizzazioni, concessioni, licenze e qualsiasi altro nulla osta;
- (xlvii) all'Amministratore Delegato riporta l'intera struttura organizzativa ad esclusione delle funzioni che riportano direttamente al Presidente o al Vice Presidente.
È altresì conferita all'Amministratore Delegato una delega generale residuale per tutti gli atti e le attività relativi all'amministrazione della Società non espressamente riservati al Consiglio di Amministrazione.
Tutti i poteri conferiti all'Amministratore Delegato, salvo ove diversamente stabilito, sono esercitati a firma singola, con facoltà di sub-delega.
Nel corso della predetta seduta, inoltre, (i) richiamando in generale le norme che pongono particolari obblighi in capo alla società per il perseguimento dell'oggetto sociale e per lo svolgimento delle proprie attività e (ii) facendo particolare riferimento alle disposizioni normative in materia di antiriciclaggio, tutela dei dati personali, sicurezza dei luoghi di lavoro e tutela dell'ambiente, il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al dott. Bianco, in relazione ai poteri e alle deleghe allo stesso conferite in qualità di Amministratore Delegato della Società, il ruolo e le funzioni di:
- a) Datore di Lavoro e Committente di IREN S.p.A. ai sensi della vigente normativa in materia di sicurezza ed igiene del lavoro ed, altresì, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive integrazioni e modificazioni, con i compiti ivi previsti con facoltà di assumere tutti i provvedimenti ritenuti necessari ed indifferibili in materia di sicurezza sul lavoro nonché con facoltà di delegare, per quanto consentito dalla normativa, il compimento di ogni attività utile e/o necessaria volta ad assicurare condizioni di sicurezza sul lavoro ed il rispetto delle norme di legge, ad eccezione dei settori e delle strutture per i quali il ruolo di datore di lavoro è diversamente attribuito;
- b) Legale Rappresentante e Gestore di IREN S.p.A. con riferimento alla vigente normativa in materia di tutela dell'ambiente e con facoltà di delegare, per quanto consentito dalla normativa;
- c) Titolare di IREN S.p.A. del trattamento dei dati ai sensi della vigente normativa in materia di Tutela dei dati personali, attribuendo pertanto al medesimo le competenze e responsabilità di cui al D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive integrazioni e modificazioni in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, con facoltà di delegare per quanto consentito dalla normativa.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì stabilito che l'Amministratore Delegato risponda direttamente al Consiglio di Amministrazione per i ruoli e le funzioni di cui sub (a), (b) et (c).
Con la costante informativa, la trasmissione e consegna della documentazione in occasione di ciascuna delle riunioni di Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso del 2016 e nel corso di ulteriori momenti di incontro – l'Amministratore Delegato dott. Bianco, anche ai sensi dell'art. 2381 cod. civ., ha proceduto ad adempiere agli obblighi informativi, relazionando al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni o caratteristiche effettuate dalla società e dalle sue controllate, tenuto conto delle deleghe al medesimo conferite dal Consiglio di Amministrazione.
Non ricorre la fattispecie di cui al Criterio Applicativo 2.C.5. del Codice di Autodisciplina, dal
momento che l'Amministratore Delegato e CEO di IREN S.p.A. non ricopre l'incarico di Consigliere di un emittente non appartenente al Gruppo IREN, di cui sia CEO un Consigliere di IREN S.p.A.
4.8-Altri consiglieri esecutivi
Salvo quanto riportato supra al par. 4.7, non sono presenti nel Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. altri Consiglieri qualificabili quali esecutivi ai sensi del Criterio Applicativo 2.C.1. del Codice di Autodisciplina.
4.9-Amministratori indipendenti
Previsioni di legge, statutarie e raccomandazioni del Codice di Autodisciplina
Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, TUF almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero due ove l'organo sia composto da più di sette membri, devono possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'articolo 148, comma 3 TUF, nonché, se lo statuto lo prevede, gli ulteriori requisiti previsti da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.
Ai sensi dell'art. 18.2 del vigente Statuto sociale, almeno due amministratori sono in possesso dei requisiti previsti dalla normativa pro-tempore vigente.
L'art. 3 del vigente Codice di Autodisciplina prevede che siano indipendenti "(…) un numero adeguato di amministratori non esecutivi (…)", da valutarsi anche "(…) in relazione alle dimensioni del consiglio e all'attività svolta dall'emittente" ed in modo tale "(…) da consentire la costituzione di Comitati all'interno del Consiglio (…)", secondo le indicazioni contenute nel medesimo Codice.
La valutazione del Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. e le verifiche del Collegio Sindacale
La valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori è effettuata dal Consiglio di Amministrazione della Società dopo la nomina e, successivamente, con cadenza annuale. Essa ha ad oggetto sia i criteri definiti dal TUF, sia le ipotesi di cui al Criterio Applicativo 3.C.1. del Codice di Autodisciplina (indicati, in via non tassativa né esaustiva, quali "segnali di non indipendenza", fatta salva in merito ogni più puntuale verifica, avuto riguardo più alla sostanza che alla forma), e viene effettuata sulla base delle informazioni fornite dagli interessati (mediante la compilazione e sottoscrizione di questionari di autovalutazione periodici, conservati agli atti, ovvero mediante dichiarazioni rese dagli interessati e riportate nei verbali) o comunque a disposizione di IREN S.p.A. La valutazione viene effettuata anche al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza.
Ai sensi del Criterio Applicativo 3.C.5. del Codice di Autodisciplina, il Collegio Sindacale, nell'ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legge, verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri e rende noto l'esito della verifica al mercato nell'ambito della Relazione sul governo societario o della relazione dei sindaci all'Assemblea.
Le soluzioni adottate dal Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. a ulteriore precisazione delle raccomandazioni del Codice
Con deliberazione assunta in data 9 maggio 2016, successivamente confermata, il Consiglio di Amministrazione ha fornito precisazioni in merito ad alcune delle circostanze di non indipendenza individuate dal Criterio Applicativo 3.C.1. del Codice, infra riportate:
-
con riferimento al requisito di cui sub lett. b), anche alla luce delle indicazioni contenute nel Commento all'art. 3 del Codice medesimo, è stato precisato che l'eventuale ruolo di Presidente non esecutivo rivestito in società controllate da IREN S.p.A. aventi rilevanza strategica (tra cui le società attualmente Capofiliera delle Business Unit Energia, Mercato, Reti e Ambiente), trattandosi di incarico finalizzato esclusivamente a svolgere funzioni di garanzia del corretto funzionamento dei profili societari in un ente partecipato totalitariamente dalla Società in cui si esercitano, in modo indipendente, le funzioni di amministratore, non determina il venir meno degli stessi requisiti di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina della Società;
-
con riferimento al requisito di cui sub lett. c), è stata condivisa l'opportunità di "circoscrivere" le relazioni commerciali, finanziarie o professionali "significative" a quelle che superino, ove complessivamente considerate, un ammontare pari ad euro 70.000,00, ferma restando ogni più puntuale verifica in ordine (a) all'impatto delle relazioni sulla situazione economico-finanziaria dell'interessato; (b) alla rilevanza per il prestigio del medesimo e (c) e all'eventuale attinenza con importanti operazioni di IREN S.p.A.;
- con riferimento al requisito di cui sub lett. d), è stato condiviso che il c.d. "Principio della soglia massima di compenso" deliberato dall'Assemblea dei Soci del 9 maggio 2016 (che ha nominato l'organo amministrativo per il triennio 2016-2018) consegua, inter alia, il fine di contenere entro un importo massimo prestabilito ogni remunerazione aggiuntiva rispetto all'emolumento "fisso" di amministratore non esecutivo di IREN S.p.A. ed all'importo stabilito per la partecipazione a Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
- con riferimento al requisito di cui sub lett. h), è stato condiviso di includere fra i c.d. "stretti familiari" il coniuge, i parenti o gli affini entro il secondo grado, nonché gli ulteriori soggetti citati nell'art. 3.3 del vigente Regolamento in materia di Operazioni con Parti Correlate di IREN S.p.A.
Le verifiche svolte nel 2016
Nello specifico, limitatamente alle verifiche svoltesi nel corso dell'esercizio:
- ai fini dell'aggiornamento annuale e della redazione della Relazione sul governo societario relativa all'esercizio 2015, nelle sedute del 27 gennaio e del 25 febbraio 2016, avuto riguardo ai questionari di autovalutazione compilati dai Consiglieri di IREN S.p.A. e delle dichiarazioni dai medesimi effettuate (riportate a verbale), il Consiglio di Amministrazione ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza ai sensi delle sopra richiamate disposizioni del TUF, nonché ai sensi del Codice di Autodisciplina in capo ai Consiglieri Franco Amato, Anna Ferrero, Moris Ferretti, Fabiola Mascardi e Barbara Zanardi; nel corso della riunione del 25 febbraio 2016 il Collegio Sindacale, a valle delle verifiche effettuate in conformità a quanto previsto dalla vigente normativa, tenuto conto delle dichiarazioni sottoscritte dagli interessati e di quanto riferito in seduta, ha riscontrato la corretta applicazione della procedura di accertamento adottata dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri;
- nella seduta del 9 maggio 2016, tenutasi a valle della nomina dell'organo amministrativo per il triennio 2016-2018, il Consiglio di Amministrazione, sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori all'atto dell'accettazione della candidatura e delle informazioni a disposizione della Società, ha accertato la sussistenza dei requisiti di indipendenza ai sensi delle sopra richiamate disposizioni del TUF, nonché ai sensi del Codice di Autodisciplina in capo ai Consiglieri Moris Ferretti, Lorenza Franca Franzino, Fabiola Mascardi, Marco Mezzalama, Paolo Pietrogrande, Marta Rocco, Licia Soncini, Barbara Zanardi; a valle della verifica, è stato divulgato al mercato un comunicato contenente gli esiti dell'autovalutazione;
- nella seduta tenutasi in data 6 dicembre 2016, contestualmente alla designazione di alcuni Consiglieri di IREN S.p.A. quali membri degli organi amministrativi delle Società di Primo Livello del Gruppo (circostanza valutata quale "potenzialmente" rilevante ai fini dell'indipendenza), il Consiglio di Amministrazione ha confermato le valutazioni in precedenza effettuate in capo ai membri designati per le suddette cariche nelle società direttamente controllate dalla Capogruppo; a valle delle nomine, sono stati divulgati al mercato comunicati contenente, fra l'altro, gli esiti dell'autovalutazione;
- nella seduta tenutasi in data 24 gennaio 2017, in relazione alla nomina del dott. Moris Ferretti quale Presidente e Amministratore Delegato del Consorzio Cooperative di Produzione e Lavoro S.p.A. (circostanza valutata quale "potenzialmente" rilevante ai fini
dell'indipendenza dell'interessato, anche in relazione a notizie apparse sulla stampa locale), il Consiglio di Amministrazione, anche sulla base di approfondimenti svolti con le competenti strutture del Gruppo, ha confermato le valutazioni in precedenza effettuate con riferimento alla posizione del dott. Moris Ferretti, non potendosi dire integrate (i) né le fattispecie di cui all'art. 148, comma 3, TUF; (ii) né le circostanze individuate dal Criterio Applicativo 3.C.1. del Codice (ed in particolare la fattispecie di cui alla lett. f));
- ai fini dell'aggiornamento annuale e della redazione della presente Relazione, nella seduta del 14 febbraio 2017, avuto riguardo ai questionari di autovalutazione compilati dai Consiglieri di IREN S.p.A. e delle dichiarazioni dai medesimi effettuate (riportate a verbale), il Consiglio di Amministrazione ha confermato le valutazioni precedentemente effettuate;
- nella seduta tenutasi in data 13 marzo 2017, contestualmente alla designazione dell'avv. Marta Rocco e della dott.ssa Mascardi rispettivamente in qualità di Consigliere di IREN Energia S.p.A. (in sostituzione della dott.ssa Mascardi, dimissionaria da tale carica) e di Presidente di IREN Ambiente S.p.A. (in sostituzione dell'avv. Ghibellini, dimissionario da tale carica), il Consiglio di Amministrazione ha confermato le valutazioni in precedenza effettuate in capo ai membri designati per le suddette cariche.
Da ultimo, si segnala che, come riportato supra (cfr. par. 4.6), il dott. Massimiliano Bianco, considerata la nomina in qualità di Amministratore Delegato della Società e l'attribuzione alla sua persona di deleghe operative, non può essere considerato indipendente né ai sensi TUF, né ai sensi del Codice di Autodisciplina.
Il Collegio Sindacale, da ultimo in data 14 febbraio 2017, ha preso atto delle informazioni di volta in volta fornite dai singoli interessati e di quanto dai medesimi riferito in occasione delle summenzionate sedute, tanto ai fini delle verifiche, di rispettiva competenza secondo quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, alle quali sono tenuti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza dei Consiglieri e all'applicazione delle procedure di accertamento adottate dal Consiglio, basate sulle dichiarazioni degli interessati nonché delle informazioni a disposizione della Società.
Per un'illustrazione di dettaglio in merito alla sussistenza dei requisiti di indipendenza ex artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3 TUF e/o ex Codice di Autodisciplina in capo ai Consiglieri della Società, si rinvia infra a quanto indicato nella Tabella 2.
Riunioni tenutesi nell'esercizio 2016
In data 20 dicembre 2016, in assenza dei consiglieri esecutivi, si sono riuniti gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3 TUF/ex art. 3 del Codice di autodisciplina, principalmente per esaminare tematiche d'interesse che, nel caso di specie e in estrema sintesi, inerivano la corretta individuazione e delimitazione del ruolo, nell'ambito del sistema di corporate governance, ricoperto dagli Amministratori Indipendenti nonché un focus particolare sulla nozione di "indipendenza" ai sensi della vigente normativa e dell'interpretazione consolidata.
Per tutto l'esercizio 2016, la dott.ssa Barbara Zanardi ha svolto le funzioni di coordinatrice dei lavori degli Amministratori indipendenti di IREN S.p.A..
Si precisa inoltre che nel corso del 2017 si è tenuta una riunione degli Amministratori Indipendenti della Società, in data 14 febbraio 2017, coordinata da parte dell'avv. Marta Rocco e dall'ing. Paolo Pietrogrande.
Lead indipendent director
Come già anticipato, si precisa infine che al momento non ricorrono per IREN S.p.A. le circostanze di cui agli artt. 2.C.3 e 2.C.4 del Codice di Autodisciplina, in presenza delle quali viene raccomandata la nomina di un lead indipendent director; ciò tenuto conto del fatto che in IREN S.p.A. il Presidente del Consiglio di Amministrazione non ricopre il ruolo di principale responsabile della gestione della Società, né risulta essere l'azionista di controllo della medesima.
4.10-Cumulo massimo agli impegni ricoperti in altre società
Secondo il vigente Codice di Autodisciplina, gli Amministratori accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario, anche tenendo conto del numero di cariche di amministratore o sindaco da essi ricoperte in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
Il Consiglio, inoltre, previa istruttoria del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, sulla base dell'impegno richiesto agli amministratori per lo svolgimento dell'incarico in IREN, può esprimere il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco nelle succitate società che possa essere considerato compatibile con l'assolvimento di tale impegno, tenendo altresì in considerazione la partecipazione dei Consiglieri ai Comitati costituiti all'interno del Consiglio. A tal fine può proporre ai Soci l'introduzione nello Statuto sociale di particolari disposizioni finalizzate a regolare coerentemente la nomina degli amministratori.
Nell'attuale contesto, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine e il Consiglio di Amministrazione della Società non hanno ritenuto di dar corso alla previsione, valutando che il numero di incarichi attualmente ricoperto dai membri del board in altre società sia compatibile con l'assolvimento dell'impegno di Consigliere di Amministrazione di IREN S.p.A.
Pertanto, allo stato dei fatti non sono state introdotte tali indicazioni a livello di Statuto.
Al momento, come già anticipato supra al par. 4.7, si segnala comunque che non ricorrono situazioni di c.d. "cross-directorship" (incarichi incrociati in due emittenti non appartenenti allo stesso gruppo tra Amministratore Delegato e altri amministratori di IREN).
Nella Tabella 4 allegata alla presente relazione sono forniti maggiori dettagli circa le cariche di Amministratore o Sindaco eventualmente ricoperte in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni nonché eventuali ulteriori cariche.
5-TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
La gestione della comunicazione verso l'esterno delle informazioni privilegiate rientra nelle attribuzioni dell'Amministratore Delegato (Organo delegato alla comunicazione finanziaria), anche per il tramite della Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo e con la collaborazione della Direzione Affari Societari e della Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne, al quale è demandato il compito di:
- identificare di volta in volta le informazioni che, per loro natura e dimensione, sono da trattare come privilegiate e, pertanto, da comunicare al mercato ai sensi della normativa e regolamentazione applicabile;
- valutare, caso per caso e d'intesa con i Responsabili di volta in volta identificati, l'impatto della divulgazione delle informazioni privilegiate;
- approvare documenti informativi concernenti informazioni privilegiate prima della loro divulgazione al pubblico.
Unico responsabile per tutto il Gruppo della diffusione ai media di informazioni è il Presidente, anche per il tramite della Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne che, qualora si tratti di informazioni che potenzialmente siano da considerare privilegiate, si consulterà con le Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo ed Affari Societari, al quale è demandato il compito di approvare i comunicati, anche concernenti informazioni privilegiate, prima della loro divulgazione al pubblico.
È compito delle Direzioni Amministrazione, Finanza e Controllo ed Affari Societari:
- assistere l'Organo Delegato alla comunicazione finanziaria nella verifica della corretta applicazione della presente Procedura, con particolare riferimento alla corretta e completa individuazione degli eventi e delle informazioni privilegiate;
- gestire ogni rapporto con analisti finanziari, investitori istituzionali e azionisti in genere;
- assicurare la tempestiva divulgazione della presente Procedura e (e di sue successive modifiche) ai Destinatari;
- archiviare le dichiarazioni firmate (Allegato 1) che attestano la conoscenza e accettazione della Procedura da parte dei destinatari;
- monitorare la corretta applicazione e l'efficacia della Procedura rispetto alle finalità perseguite.
La Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne, su indicazione dell'Organo Delegato alla comunicazione finanziaria, in modo coordinato con le Direzioni Amministrazione, Finanza e Controllo ed Affari Societari, e avvalendosi della collaborazione dei Responsabili di funzione della Società e delle Società del Gruppo, ha il compito di:
- gestire ogni rapporto con la stampa ed altri mezzi di comunicazione;
- redigere il comunicato ed inoltrarlo per l'approvazione/comunicazione all'Organo Delegato al rapporto con i media della Società, in conformità con la normativa di riferimento.
Il Consiglio di Amministrazione ha emendato in data 19 luglio 2016 la Procedura per la gestione dell'informativa riservata e privilegiata (approvata in data 10 dicembre 2010) a seguito dell'entrata in vigore (dal 3 luglio 2016) della direttiva europea Market Abuse Regulation (MAR).
La procedura è pubblicata sul sito internet della Società (www.gruppoiren.it) e disciplina espressamente gli obblighi di comunicazione.
La direttiva europea Market Abuse Regulation ha ridefinito il quadro normativo in materia di comunicazione e di abusi di mercato applicabile all'interno dell'Unione Europea.
Inoltre, ai sensi della vigente normativa in materia, a far tempo dal 1° dicembre 2010, le Persone Rilevanti, ovvero i soggetti individuati in base ai criteri definiti dall'art. 152-sexies del Regolamento Emittenti, devono comunicare, entro 5 giorni di mercato aperto, alla Consob e al pubblico le operazioni di acquisto, vendita, sottoscrizione o scambio di azioni emesse dall'emittente o strumenti finanziari ad esse collegati, compiute dai medesimi o da persone strettamente legate agli stessi, al superamento della soglia cumulativa di euro 5.000 annui. La procedura recante la disciplina degli obblighi informativi in materia di operazioni su titoli del Gruppo IREN effettuate da persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate (c.d. procedura Internal Dealing, approvata dal Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. in data 10 dicembre 2010 ed emendata in data 19 luglio 2016) e l'elenco dei soggetti rilevanti sono disponibili sul sito internet della Società (www.gruppoiren.it).
In ottemperanza alle previsioni della sopra richiamata procedura, i Soggetti Rilevanti non possono compiere operazioni su azioni della Società o sugli Strumenti Finanziari connessi nei 30 giorni (c.d. black-out period) che precedono le sedute di Consiglio di Amministrazione nelle quali vengono esaminati la relazione finanziaria annuale comprensiva del progetto di bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato e la relazione finanziaria semestrale.
Infine, in conformità alle norme per la prevenzione degli abusi di mercato, è istituito presso IREN il Registro, previsto dall'art 115-bis TUF, delle persone che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale, ovvero in ragione delle funzioni svolte, hanno accesso alle informazioni privilegiate.
6-COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
(ex art. 123-bis, comma 2, lett. d) TUF)
Al fine di conformare il proprio modello di governo societario alle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. in carica ha costituito, nella seduta tenutasi in data 12 maggio 2016:
- un Comitato per la Remunerazione e le Nomine, per l'esercizio delle funzioni previste dal Principio 6.P.4. e al Criterio Applicativo 6.C.5 del Codice – in materia di remunerazioni – nonché di cui ai Criteri Applicativi 5.C.1. e 5.C.2 del Codice – in materia di nomine (per un'elencazione puntuale delle quali si rimanda infra al par. 8), composto da amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Il Presidente è stato scelto tra i membri indipendenti.
In linea con il principio di flessibilità che caratterizza l'art. 4 del Codice, l'organo amministrativo della Società ha adottato la scelta di accorpare le funzioni in materia di remunerazione e nomine in capo a un unico Comitato per fini organizzativi dovuti alla specificità del board.
La predetta decisione è stata effettuata in linea con le regole di composizione di entrambi i Comitati.
- un Comitato Controllo e Rischi con il compito generale di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Nello specifico, il Comitato per il Controllo e Rischi svolge le funzioni di cui al Criterio Applicativo 7.C.1 del Codice (trattasi dell'espressione di pareri preliminari rispetto alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione su una serie di materie, fra le quali sono annoverate la nomina/revoca e la remunerazione del Responsabile della funzione di Internal Audit) nonché quelle di cui al Criterio Applicativo 7.C.2. (per le quali si rimanda infra al par. 9).
Con deliberazione assunta in data 20 dicembre 2016 il Consiglio di Amministrazione di IREN ha attribuito funzioni consultive e propositive nei confronti dell'organo amministrativo in materia di sostenibilità al Comitato Controllo e Rischi, il quale, a partire da tale data, ha assunto la denominazione di Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
Detto Comitato è composto da amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Il Presidente del Comitato è scelto fra i membri indipendenti. All'atto della nomina, il Consiglio di Amministrazione ha valutato che ogni componente del Comitato possieda una adeguata esperienza in materia di gestione dei rischi.
Oltre ai Comitati la cui istituzione è raccomandata dal Codice di Autodisciplina, nel corrente mandato, sempre in data 12 maggio 2016, il Consiglio di Amministrazione, in conformità al vigente Regolamento interno sulle operazioni con parti correlate (sin d'ora anche "Regolamento OPC"), ha costituito un apposito Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (sin d'ora anche "COPC").
Il Comitato è composto da tre Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dagli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3 TUF e degli ulteriori requisiti previsti dall'art 3 del Codice di Autodisciplina.
Il Comitato Operazioni Parti Correlate esprime il proprio parere in relazione all'effettuazione delle operazioni di minore e maggiore rilevanza con Parti Correlate e, in generale, svolge anche tutte le altre funzioni assegnate in materia di operazioni con Parti Correlate, ai sensi del Regolamento in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 (in seguito "Regolamento CONSOB OPC").
In data 25 febbraio 2014, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Regolamento sul funzionamento dei Comitati interni al Consiglio di Amministrazione, che persegue l'obiettivo di dettare una disciplina chiara e omogenea relativamente a (i) convocazione e funzionamento dei Comitati costituiti in seno al Consiglio di Amministrazione della Società; (ii) relazioni tra i Comitati e personale delle strutture societarie della Capogruppo e delle Società di primo livello; (iii) relazioni tra i Comitati e i soggetti esterni alla Società, principalmente consulenti, sia nella fase di trattativa pre-negoziale, sia di esecuzione contrattuale. Il Consiglio di Amministrazione in carica ha preso atto di detto Regolamento.
Anche nel precedente mandato consiliare (2013-2015), sino al 9 maggio 2016, erano costituiti: (i) un Comitato per la Remunerazione e le Nomine (cfr. infra al par. 7) (ii) un Comitato Controllo e Rischi (cfr. infra al par. 9); (iii) un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (cfr. infra al par. 10).
Di seguito sono fornite maggiori informazioni sui singoli Comitati e sull'attività svolta nel corso del 2016. Nella Tabella 2 allegata alla presente relazione sono forniti maggiori dettagli circa la composizione dei Comitati.
7-COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE.
Ai sensi del Principio 6.P.3. del vigente Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione costituisce al proprio interno un Comitato per la Remunerazione, composto da amministratori indipendenti. In alternativa, il Comitato può essere composto da amministratori non esecutivi, in maggioranza dei quali indipendenti; in tal caso, il Presidente del Comitato è scelto tra gli amministratori indipendenti. Almeno un componente del Comitato possiede una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, valutata dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
Il Consiglio di Amministrazione in carica, ha nominato, in data 12 maggio 2016, un Comitato per la Remunerazione e le Nomine di cui all'art. 6 del Codice di Autodisciplina nelle persone di:
- - Marta Rocco (Presidente);
- - Moris Ferretti;
- - Isabella Tagliavini.
Al momento della nomina, sulla base del curriculum professionale, il Consiglio di Amministrazione ha valutato in capo al dott. Moris Ferretti il possesso di una adeguata conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive.
Il Comitato, nella seduta del 24 maggio 2016, ha nominato l'avv. Marta Rocco alla carica di Presidente.
Previa verifica della sussistenza dei requisiti di indipendenza ex art. 147-ter e 148, comma 3, TUF ed ai sensi dell'art. 3 del vigente Codice di Autodisciplina in capo ai medesimi, risultano essere in possesso di entrambi i suddetti requisiti:
- - Marta Rocco (Presidente)
- - Moris Ferretti.
L'arch. Isabella Tagliavini non risulta in possesso dei requisiti di indipendenza ex art. 147-ter e 148, comma 3, TUF né di quelli ai sensi dell'art. 3 del vigente Codice di Autodisciplina.
Nel corso del 2016, sino alla data dell'Assemblea che ha nominato l'organo amministrativo per il triennio 2016-2018, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine è risultato composto come segue:
- - Fabiola Mascardi (Presidente), indipendente ex art. 147-ter e 148, comma 3, TUF ed ai sensi dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina;
- - Moris Ferretti, indipendente ex art. 147-ter e 148, comma 3, TUF ed ai sensi dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina;
- - Augusto Buscaglia.
Nella composizione tenuta nell'esercizio di riferimento, il Comitato è risultante ottemperante alle già richiamate indicazioni del Codice di Autodisciplina (cfr. art. 6 del medesimo).
Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine è un organo consultivo e propositivo, cui il Consiglio di Amministrazione ha attribuito le funzioni – in materia di remunerazioni – di cui al Principio 6.P.4. e al Criterio Applicativo 6.C.5 del Codice di Autodisciplina, di seguito riportate:
- valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori con deleghe e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati; formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
- presentare proposte o esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione; monitorare l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
- - curare l'istruttoria per la predisposizione della politica per la remunerazione degli amministratori esecutivi e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo, funzionale all'adozione dei provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione della Società.
Al Comitato per la Remunerazione e le Nomine spetta altresì il compito di esaminare preliminarmente – rispetto alle decisioni di competenza del Consiglio di Amministrazione – la Relazione annuale sulla Remunerazione ex art. 123-ter TUF, da mettere a disposizione del pubblico in vista dell'assemblea annuale di bilancio (v. infra par. 8 e relativo rinvio).
La costituzione di tale Comitato ha l'obiettivo di garantire la più ampia informazione e trasparenza sui compensi spettanti agli altri amministratori esecutivi ed ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, nonché sulle rispettive modalità di determinazione.
Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine riveste unicamente funzioni propositive e consultive, mentre il potere di determinare la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti investiti di particolari cariche, in conformità all'articolo 2389, terzo comma, cod. civ., rimane in ogni caso in capo al Consiglio di Amministrazione che, ex art. 21 del vigente Statuto, vi provvede sentito il Comitato per la Remunerazione e le Nomine ed il Collegio Sindacale.
La trattazione e l'adozione delle delibere in materia di remunerazione degli Amministratori da parte del Comitato per la Remunerazione e le Nomine avviene in assenza dei diretti interessati.
Ai sensi dell'art. 7.1-bis, del vigente Regolamento OPC, nel corso dell'esercizio 2016 il Comitato ha altresì svolto le funzioni in materia di operazioni con parti correlate, stante la sussistenza, in capo ai suoi membri in relazione alle fattispecie concrete, dei requisiti minimi di indipendenza e non correlazione dei suoi membri richiesti dal Regolamento Consob, nel caso di operazioni aventi ad oggetto le remunerazioni degli Amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche della Società.
Informazioni più approfondite sul ruolo e sulle attività in materia di remunerazione svolte nel corso dell'esercizio dal Comitato sono rese nell'ambito della Relazione annuale sulla Remunerazione, cui si fa rinvio, nonché della Relazione annuale sulla Gestione, con riferimento alle operazioni con parti correlate esaminate.
* .* .*
Come già anticipato, sin dall'ottobre 2014 al Comitato per la Remunerazione e le Nomine sono state altresì attribuite le funzioni in tema di nomine previste dai Criteri Applicativi 5.C.1. e 5.C.2., adattate alla specifica struttura societaria della Società e di seguito riportate:
- formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna;
- esprimere raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o di Sindaco in altre Società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore di IREN, tenendo in considerazione la partecipazione dei Consiglieri ai Comitati costituiti all'interno del Consiglio, nonché in merito alle deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ.;
- proporre al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione ex art. 2386, comma 1, cod. civ., ove occorra sostituire Amministratori indipendenti, assicurando il rispetto delle prescrizioni sul numero minimo di amministratori indipendenti e sulle quote riservate al genere meno rappresentato;
- effettuare l'istruttoria sulla predisposizione del piano per la successione degli Amministratori esecutivi, ove adottato dalla Società.
Al Comitato per la Remunerazione e le Nomine è stato inoltre attribuito il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione nell'attività di autovalutazione annuale del Consiglio e dei suoi Comitati ai sensi del Criterio Applicativo 1.C.1 lett. g) del Codice.
L'unificazione delle funzioni in materia di remunerazione e di nomine in capo al Comitato per la Remunerazione e le Nomine permette di rispettare i requisiti di composizione ex art. 5 Codice di Autodisciplina.
Informazioni più approfondite sulle attività in materia di nomine svolte nel corso dell'esercizio dal Comitato sono rese nell'ambito dei paragrafi della presente Relazione, cui si fa rinvio.
* .* .* Il Comitato allora in carica ha riferito agli azionisti sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni; a tal fine all'Assemblea annuale degli Azionisti, tenutasi in data 9 maggio 2016, hanno partecipato la Presidente e un componente del Comitato in carica alla data dell'Assemblea. Come raccomandato dal Commento all'art. 6 del vigente Codice di Autodisciplina, alle riunioni del Comitato tenutesi nell'esercizio hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro/i sindaco/i effettivo/i da lui designato/i.
Durante l'esercizio 2016 si sono tenute n. 14 (quattordici) riunioni, di cui n. 8 (otto) a far data dal 12 maggio 2016, con una partecipazione del 100% circa dei suoi componenti (per il dato di dettaglio v. infra – Tabella 2). La durata media delle riunioni è stata di 1 (una) ora e 30 (trenta) minuti.
I lavori del Comitato sono stati coordinati dalla Presidente e le relative riunioni sono state regolarmente verbalizzate con l'assistenza del Segretario (esterno al Comitato).
È previsto un flusso informativo nei confronti del Consiglio di Amministrazione. In specie, la Presidente riferisce regolarmente, tendenzialmente nella prima riunione utile, sulle attività svolte dal Comitato in occasione delle sedute dell'organo amministrativo.
Alcuni aspetti, tra cui (i) convocazione e funzionamento; (ii) relazioni con il personale delle strutture societarie della Capogruppo e delle Società di primo livello; (iii) relazioni con i soggetti esterni alla Società nella fase di trattativa pre-negoziale e di esecuzione contrattuale sono disciplinati nel Regolamento sul funzionamento dei Comitati interni al Consiglio di Amministrazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2014.
Ad alcune delle riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine della Società, su invito del Comitato stesso, hanno partecipato Dirigenti della Società, al fine di relazionare, per quanto di competenza, in merito a singoli punti all'ordine del giorno.
Per lo svolgimento delle proprie funzioni istruttorie, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine si avvale delle competenti strutture della Società.
Come dettagliato supra (v. par. 4.4), anche nel corso del 2016 il Comitato si è avvalso del supporto di un consulente esterno per lo svolgimento dell'attività annuale di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati costituiti al suo interno.
Anche l'adozione, da parte della Società, di un Piano di Incentivazione di Lungo Termine Monetario per il periodo 2015-2018, è avvenuta con il supporto di un consulente esterno, che non aveva e non ha alcun altro incarico da parte di Società del Gruppo.
Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine dispone di un budget di euro 50.000,00 lordi annui, assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Società.
Nell'esercizio in corso, alla data del 16 marzo 2017, si sono tenute n. 4 riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, una delle quali in via congiunta con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Per l'esercizio 2017, in linea con la programmazione dei lavori seguita nei precedenti esercizi, si prevede indicativamente di tenere ulteriori n. 4 riunioni.
8-REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
Per le informazioni concernenti tale argomento si rimanda all'apposita Relazione annuale sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123–ter TUF e che viene pubblicata nei termini di legge.
9-COMITATO CONTROLLO E RISCHI (COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÁ DAL 20 DICEMBRE 2016)
Ai sensi del Principio 7.P.3. del vigente Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione costituisce al proprio interno un Comitato Controllo e Rischi, avente le caratteristiche indicate nel principio 7.P.4, con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.
Il Comitato Controllo e Rischi è composto da amministratori indipendenti. In alternativa, il Comitato può essere composto da amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti; in tal caso, il Presidente del Comitato è scelto tra gli Amministratori indipendenti.
Il Consiglio di Amministrazione in carica, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema, ha nominato, in data 12 maggio 2016, il Comitato Controllo e Rischi di cui al Principio 7.P.4. del Codice di Autodisciplina nelle persone di:
- - Paolo Pietrogrande (indipendente);
- - Alessandro Ghibellini;
- - Marco Mezzalama (indipendente).
Al momento della nomina, sulla base dei curricula professionali da ciascuno presentati, il Consiglio di Amministrazione ha valutato in capo a ognuno dei designandi membri il possesso, con proprie competenze specifiche, di un'adeguata esperienza in materia di gestione dei rischi.
Il Comitato, nella seduta del 18 maggio 2016, ha nominato l'ing. Paolo Pietrogrande alla carica di Presidente.
Con deliberazione assunta in data 20 dicembre 2016, il Consiglio di Amministrazione di IREN ha attribuito funzioni consultive e propositive nei confronti dell'organo amministrativo in materia di sostenibilità al Comitato Controllo e Rischi, il quale, a partire da tale data, ha assunto la denominazione di Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Come precisato infra, le rispettive funzioni sono state dettagliate con successiva delibera, assunta dall'organo amministrativo in data 14 febbraio 2017.
Nel corso del 2016, sino alla data dell'Assemblea che ha nominato l'organo amministrativo per il triennio 2016-2018, hanno fatto parte dell'allora Comitato Controllo e Rischi i seguenti Amministratori:
- - Franco Amato (Presidente), indipendente ex art. 147-ter e 148, comma 3, TUF ed ai sensi dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina;
- - Alessandro Ghibellini;
- - Barbara Zanardi, indipendente ex art. 147-ter e 148, comma 3, TUF ed ai sensi dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina.
I lavori del Comitato sono coordinati dal Presidente.
Nel corso dell'esercizio, ante e post rinnovo dell'organo amministrativo, il Comitato è risultato composto da 3 (tre) amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, con Presidente scelto tra gli indipendenti, secondo quanto previsto dal Principio 7.P.4 del vigente Codice di Autodisciplina.
Come raccomandato dal Criterio Applicativo 7.C.3. del Codice, alle riunioni del Comitato tenutesi nell'esercizio hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale in carica e/o altro/i sindaco/i da lui designato/i.
Ai sensi del Criterio Applicativo 4.C.1. del Codice di Autodisciplina, ad alcune riunioni del Comitato tenutesi nell'esercizio 2016 hanno partecipato, su invito del Comitato stesso, per il tramite del suo Presidente, dirigenti e dipendenti della Società ed esponenti della Società di revisione, anche al fine di relazionare, per quanto di competenza, in merito a singoli punti all'ordine del giorno.
L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è di prassi invitato alle riunioni del Comitato.
Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti (principalmente della Direzione Internal Audit e Compliance, della Direzione Risk Management e della Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali di IREN S.p.A.) nonché di avvalersi di consulenti esterni.
Il Comitato Controllo e Rischi assolve al generale compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.
Il medesimo, ai sensi del Criterio Applicativo 7.C.1 del Codice, si esprime preliminarmente, al fine dell'assunzione delle decisioni di propria spettanza da parte del Consiglio di Amministrazione:
- - sulla definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti a IREN S.p.A. e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, nonché sulla determinazione del grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
- - sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché sulla sua efficacia;
- - sul piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione di internal audit;
- - sulla nomina e sulla revoca del Responsabile della funzione di internal audit, sulla dotazione in capo allo stesso di risorse adeguate all'espletamento delle relative
responsabilità nonché sulla remunerazione, definita coerentemente con le politiche aziendali;
- nella Relazione sul governo societario, sulla descrizione delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società, e sull'adeguatezza di tale sistema.
Al Comitato spetta altresì l'esercizio delle funzioni di cui al Criterio Applicativo 7.C.2., infra elencate:
- valutare, unitamente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
- esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali (in particolare, su specifici aspetti inerenti le Risk Policies, l'identificazione dei principali rischi aziendali e il Piano di Audit, nonché in merito alle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi);
- esaminare le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
- monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
- chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
- riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza.
In data 14 febbraio 2017, il Consiglio di Amministrazione della Società ha dettagliato le funzioni in materia di sostenibilità attribuite al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, stabilendo che tale Comitato, nell'assistere l'organo amministrativo:
- vigila sulle politiche di "sostenibilità" e sul rispetto dei principi di comportamento eventualmente adottati in materia dalla Società e dalle sue controllate;
- esamina le linee guida del piano di sostenibilità e vigila sulle modalità di attuazione;
- valuta, unitamente alla Funzione di Gruppo competente e sentito il revisore legale, il corretto utilizzo degli standard adottati ai fini della redazione delle informative non finanziarie previste dalle vigenti normative;
- vigila sul sistema di valutazione e di miglioramento degli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività di impresa nei territori;
- esamina le relazioni periodiche sull'attuazione delle modalità strutturate di confronto con gli stakeholder dei territori nei quali opera il Gruppo, in particolare attraverso i Comitati Territoriali, e quelle sulla coerenza alle tematiche CSR delle attività culturali e di promozione dell'immagine del Gruppo.
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Nel corso dell'anno 2016 il Comitato controllo e rischi ha tenuto 8 (otto) riunioni, di cui n. 6 (sei) a far data dal 12 maggio 2016, regolarmente verbalizzate con l'assistenza del Segretario (esterno al Comitato) e con una partecipazione media del 85% circa dei suoi componenti (per il dato di dettaglio v. infra – Tabella 2). La durata media delle riunioni è stata di 1 (una) ora e 35 (trentacinque) minuti.
Nell'esercizio in corso, alla data del 16 marzo 2017, si sono tenute n. 4 riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, di cui una tenutasi in via congiunta con il Comitato per la Remunerazione e le Nomine nonché una propedeutica all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2016 e della presente Relazione.
In linea con la programmazione dei lavori seguita nei precedenti esercizi, si prevedono indicativamente ulteriori 4 riunioni, una delle quali in occasione della seduta di Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della Relazione Semestrale.
Alcuni aspetti, tra cui (i) convocazione e funzionamento; (ii) relazioni con il personale delle strutture societarie della Capogruppo e delle Società di primo livello; (iii) relazioni con i soggetti esterni alla Società nella fase di trattativa pre-negoziale e di esecuzione contrattuale sono disciplinati nel Regolamento sul funzionamento dei Comitati interni al Consiglio di Amministrazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2014.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dispone di un budget di euro 50.000,00 lordi annui, assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Società.
È previsto un flusso informativo nei confronti del Consiglio di Amministrazione. In specie, il Presidente ha riferito regolarmente, tendenzialmente nella prima riunione utile, sulle attività svolte dal Comitato in occasione delle sedute dell'organo amministrativo.
Di seguito si riporta una sintesi dei principali argomenti esaminati nel corso dell'esercizio 2016 dal Comitato.
Nello specifico, con riferimento ai compiti funzionali al monitoraggio di autonomia, adeguatezza, efficacia ed efficienza della Direzione Internal Auditing della Società, il Comitato ha esaminato: (i) il Piano di Audit 2016 di Gruppo, esprimendo in merito il proprio parere favorevole al Consiglio; (ii) le Relazioni periodiche (relative al II° semestre 2015 ed al I° semestre 2016) del Responsabile della funzione Internal Audit, contenenti una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; (iii) gli esiti del monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive programmate a fronte dei rilievi riscontrati (c.d. follow-up, attività svolta a cadenza semestrale), soffermandosi in particolare sulla risoluzione delle questioni rilevanti insolute a valle dell'attività di follow-up svolta dalla struttura, nonché le risultanze degli audit richiesti dal Comitato stesso ovvero dagli organi di controllo e di vigilanza.
Nel corso dell'esercizio il Comitato ha esaminato le verifiche svolte dalla Direzione Internal Auditing in relazione ad eventi o circostanze che hanno richiesto il coinvolgimento del Comitato stesso.
Il Comitato ha altresì espresso il proprio parere favorevole sull'individuazione del Responsabile della funzione di Internal Audit e Compliance di IREN S.p.A., ai sensi del Criterio Applicativo 7.C.1. del vigente Codice di Autodisciplina.
Con riferimento alle funzioni assegnate dal Codice di Autodisciplina circa il sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria, il Comitato ha incontrato il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (sin d'ora anche Dirigente Preposto: v. infra par. 11.5 e Allegato 3), le competenti strutture della Società e la Società di revisione, nonché esaminato: (i) le relazioni periodiche (relative al II° semestre 2015 ed al I° semestre 2016) del Dirigente preposto; (ii) la Procedura di Impairment ed i relativi esiti, formulando richieste di approfondimento; (iii) i principi contabili applicati nella predisposizione del bilancio d'esercizio di IREN S.p.A. e del bilancio consolidato del Gruppo IREN al 31 dicembre 2015 nonché della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016, esprimendo positiva valutazione sull'utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione delle relazioni finanziarie infra-annuali e del bilancio consolidato.
Nel corso del 2016, il Comitato ha altresì esaminato preliminarmente: (i) la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'anno 2015 ed espresso il parere di competenza sulla sezione relativa al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; (ii) la proposta di adesione formale alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina (edizione del luglio 2015), il cui recepimento sostanziale era già stato avviato nel corso dei precedenti esercizi, come precisato nell'ambito della Relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa al 2015; (iii) la proposta di adozione di un documento in cui viene data evidenza delle soluzioni di governance adottate dalla Società con riferimento alle previsioni del Codice, esprimendo parere positivo in vista delle deliberazioni inerenti e conseguenti da parte del Consiglio di Amministrazione.
Nel corso dell'esercizio, il Comitato ha inoltre esaminato i report periodici predisposti dalla funzione Risk Management, al fine di identificare correttamente rischi aziendali ed indicatori attraverso i quali questi vengano posti sotto controllo, formulando a tal fine richieste di approfondimento su specifici rischi ritenuti di particolare rilevanza.
Ai sensi del Criterio Applicativo 7.C.2. del Codice, il Comitato ha riferito semestralmente al Consiglio di Amministrazione (nello specifico, in data 9 marzo e 28 luglio 2016) in merito alle attività svolte per verificare costantemente l'idoneità del Sistema di Controllo Interno della Società.
Infine, in via propedeutica rispetto alla sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione (avvenuta in data 18 ottobre 2016), il Comitato ha supportato il Consiglio di Amministrazione nell'attività relativa al Progetto di Piano Industriale 2016/2021 della Società di cui al Criterio Applicativo 7.C.1. lett. a) del Codice di Autodisciplina e, in particolare, (i) nella corretta identificazione dei principali e rilevanti rischi afferenti IREN e le sue controllate; (ii) nel grado di compatibilità di tali rischi con gli obiettivi strategici identificati, con l'ausilio delle funzioni Risk Management e Pianificazione e Controllo della Società.
A valle del rinnovo dell'organo amministrativo, il Comitato neo-nominato ha incontrato il Presidente del Comitato in carica nel triennio 2013-2015, per uno scambio di informazioni, nonché ricevuto una generale illustrazione, da parte delle competenti Direzioni aziendali, in merito alla struttura di governance dell'Enterprise Risk Management in essere nel Gruppo IREN, e ai progetti in essere nel Gruppo con riferimento alla predetta materia.
10-COMITATO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Come anticipato supra al par. 6, il Consiglio di Amministrazione in carica, in data 12 maggio 2016, ha costituito un apposito Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (anche "COPC").
Il Regolamento OPC prevede che il Comitato sia composto da tre Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dagli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF e degli ulteriori requisiti previsti dall'art 3 del Codice di Autodisciplina. In applicazione di dette previsioni sono stati nominati componenti del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate i seguenti Amministratori indipendenti:
- dott.ssa Barbara Zanardi;
- ing. Lorenza Franca Franzino;
- dott.ssa Licia Soncini.
Il Comitato, nella seduta del 24 maggio 2016, ha confermato quale Presidente del Comitato la dott.ssa Barbara Zanardi (già Presidente nel precedente mandato).
Nel corso del 2016, sino alla data dell'Assemblea che ha nominato l'organo amministrativo per il triennio 2016-2018, hanno fatto parte del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate i seguenti Amministratori indipendenti:
- dott.ssa Barbara Zanardi;
- dott. Franco Amato;
- dott.ssa Fabiola Mascardi.
Al fine di garantire il doppio requisito dell'indipendenza e della "non correlazione" (i.e. l'estraneità rispetto alla controparte di una determinata operazione ed alle sue parti correlate) nella singola operazione da esaminare, è previsto che il COPC verifichi preliminarmente la sussistenza di entrambi i requisiti in capo ai propri membri.
Qualora, in base all'esito di detta verifica, occorra assumere provvedimenti in merito alla composizione del COPC, è previsto che questo venga integrato con altri amministratori indipendenti e "non correlati nella singola operazione da esaminare" presenti nel Consiglio di Amministrazione della Società, e che venga pertanto attribuito al Presidente del COPC il compito di individuare un sotto comitato (i c.d. Membri Designati) composto di tre amministratori indipendenti e non correlati in relazione alla singola operazione con parte correlata da esaminare.
Con riferimento alle operazioni di minor rilevanza, individuate come tali ai sensi del Regolamento, qualora non vi sia neppure un membro del COPC indipendente e non correlato e nel Consiglio di Amministrazione non vi siano altri amministratori dotati dei requisiti necessari ad integrare la composizione del COPC, il parere motivato non vincolante sarà fornito da un esperto indipendente nominato dal Presidente del Comitato, sentito il Presidente del Collegio Sindacale.
Con riferimento alle operazioni di maggior rilevanza, individuate come tali ai sensi del Regolamento, qualora non vi siano almeno tre amministratori indipendenti non correlati, il Presidente del Comitato provvederà a designare uno o, se possibile, due amministratori indipendenti e non correlati; qualora non vi siano amministratori indipendenti e non correlati, tali attività saranno svolte dal Collegio Sindacale o da un esperto indipendente nominato dal Presidente del Comitato sentito il Presidente del Collegio Sindacale.
Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate esprime il proprio parere in relazione all'effettuazione delle operazioni di minore e maggiore rilevanza con Parti Correlate e, in generale, svolge anche tutte le altre funzioni assegnate in materia di operazioni con Parti Correlate, ai sensi del Regolamento Consob in tema di operazioni con parti correlate.
Secondo quanto previsto dall'art. 7.3 del Regolamento OPC, il funzionamento del Comitato risponderà ai criteri stabiliti all'art. 4 del Codice di Autodisciplina, per ogni aspetto non espressamente regolato dal Regolamento medesimo.
In particolare, ai sensi del Criterio Applicativo 4.C.1. lett. e) del Codice di Autodisciplina, nello svolgimento delle funzioni in materia di operazioni qualificate quali "operazioni con parti correlate del Gruppo IREN", il Comitato ha avuto la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie nonché di avvalersi di consulenti esterni per un supporto nella formulazione del parere di competenza ai sensi del Regolamento OPC.
Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate dispone di un budget di euro 50.000,00 lordi annui, assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Società.
Nel corso dell'esercizio 2016, il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha tenuto 21 (ventuno) riunioni, di cui n. 16 (sedici) a far data dal 12 maggio 2016, verbalizzate con l'assistenza del Segretario (esterno al Comitato) e con una partecipazione media del 90% dei suoi componenti (per il dato di dettaglio v. infra – Tabella 2). La durata media delle riunioni è stata di un'ora e 20 minuti.
Nell'esercizio in corso, alla data del 16 marzo 2017, si sono tenute n. 3 riunioni del COPC.
In linea con la programmazione dei lavori seguita nei precedenti esercizi, si prevedono indicativamente ulteriori 10 riunioni.
A tutte le riunioni del COPC tenutesi nell'esercizio hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale in carica e/o altro sindaco/i effettivo/i da lui designato/i.
Ad alcune riunioni del COPC tenutesi nell'esercizio 2016 hanno partecipato, su invito del Comitato stesso, per il tramite del suo Presidente, dirigenti e dipendenti della Società, nonché amministratori delle società del Gruppo, al fine di relazionare, per quanto di competenza, su specifici temi portati all'attenzione del Comitato stesso. Parimenti hanno partecipato, sempre su invito del Comitato, per il tramite del suo Presidente, rappresentanti degli advisor di cui il COPC si è avvalso per un supporto nelle attività di propria spettanza.
Nel corso dell'esercizio 2016, il COPC è stato investito dell'esame di alcune operazioni con parti correlate qualificate quali "di minore rilevanza" e di un'operazione con parti correlate qualificata quali "di maggiore rilevanza" ai sensi del vigente Regolamento OPC di IREN S.p.A., nonché del Regolamento Consob OPC. Per ulteriori dettagli si rinvia al contenuto della Relazione annuale sulla gestione.
Alcuni aspetti, tra cui (i) convocazione e funzionamento; (ii) relazioni con il personale delle strutture societarie della Capogruppo e delle Società di primo livello; (iii) relazioni con i soggetti esterni alla Società nella fase di trattativa pre-negoziale e di esecuzione contrattuale sono disciplinati nel Regolamento sul funzionamento dei Comitati interni al Consiglio di Amministrazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2014.
È previsto un flusso informativo nei confronti dei competenti organi della Capogruppo e delle società da questa controllate (qualora coinvolte in operazioni con parti correlate), nei termini di cui al Regolamento OPC e della relativa procedura operativa.
11-SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
IREN si è dotata di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi. Tale sistema è integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati da IREN e tiene in adeguata considerazione i modelli di riferimento e le best practices.
Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi contribuisce a una conduzione dell'impresa coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione, favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli. Esso concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e non finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e delle procedure interne.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi coinvolge, ciascuno per le proprie competenze:
- a) il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema definendo la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'emittente, previa inclusione nelle proprie valutazioni di tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività del Gruppo IREN; il Consiglio di Amministrazione individua al suo interno:
- (i) uno o più amministratori, anche individuabili tra gli organi delegati, incaricati dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (nel seguito, l'"Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi"), nonché
- (ii) un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. Al medesimo
sono riservate le funzioni indicate al Principio 7.P.3. lett. (a.ii) e ai Criteri Applicativi 7.C.1. e 7.C.2. del Codice di Autodisciplina nonchè le funzioni istruttorie di presidio della responsabilità sociale d'impresa che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato in data 14 febbraio 2017, nella volontà di dare attuazione all'invito contenuto nel Codice di Autodisciplina stesso;
- b) il Responsabile della funzione Internal Audit, che è nominato dal Consiglio di Amministrazione e riporta ad un organo delegato individuato dal Consiglio di Amministrazione. È incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato;
- c) gli altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, articolati in relazione a dimensioni, complessità e profilo di rischio del Gruppo IREN;
- d) il Collegio Sindacale, anche in quanto comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di IREN S.p.A. coinvolge altresì l'Organismo di Vigilanza nominato dal Consiglio di Amministrazione ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 231/2001 (per l'attuale composizione v. infra par. 11.3).
IREN prevede modalità di coordinamento tra i soggetti sopra elencati al fine di massimizzare l'efficienza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di ridurre le duplicazioni di attività.
Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità:
- a) definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti a IREN e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
- b) valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
- c) approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione Internal audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. L'approvazione del Piano Audit 2015 da parte del Consiglio è avvenuta nella seduta del 15 marzo 2016;
- d) descrive, nella Relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza dello stesso;
- e) valuta, sentito anche il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale.
Fermo quanto illustrato, a seguito dell'attribuzione di funzioni in materia di Corporate Social Responsibility al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità di IREN S.p.A., spetta altresì al Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere del suddetto Comitato: i) la definizione di politiche di "sostenibilità" e di principi di comportamento al fine di assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder; ii) la definizione di un piano di sostenibilità (priorità strategiche, impegni e obiettivi) per lo sviluppo della responsabilità economica, ambientale e sociale del Gruppo.
Sulla base dei provvedimenti assunti dai competenti organi societari, gli elementi costitutivi del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di IREN risultano delineati come segue:
Ambiente di controllo, costituito da:
- - valori etici espressi nel Codice Etico approvato dal Consiglio di Amministrazione di IREN e delle principali Società controllate;
- - Linee Guida della Capogruppo verso le Società controllate;
- - struttura organizzativa, dall'attribuzione di compiti e responsabilità e dal sistema delle deleghe;
- - Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001;
- - Procedure ex L. 262/2005 (Dirigente Preposto);
- - Procedure ex D. Lgs 196/2003 (Privacy);
- - Sistemi certificati ISO in materia di qualità, sicurezza ed ambiente;
- - politica di gestione delle risorse umane.
Valutazione dei Rischi: è un elemento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei rischi basato su un Sistema di "Enterprise Risk Management". Tale Sistema prevede un approccio metodologico per l'identificazione, la valutazione e la gestione integrata dei rischi.
Il Soggetto preposto alla gestione integrata del Sistema di "Enterprise Risk Management" del Gruppo IREN (impostazione metodologica, definizione delle policy e monitoraggio del Sistema) è il membro del Consiglio di Amministrazione cui l'organo amministrativo ha conferito deleghe in materia di direzione e gestione della funzione Risk Management. Nella fattispecie, alla data della presente Relazione, l'Organo Delegato è il Vice Presidente di IREN, prof. Ettore Rocchi.
Il Responsabile della funzione Risk management, che riporta gerarchicamente e funzionalmente all'Organo Delegato di cui sopra presiede alla:
- a) progettazione e alla realizzazione del sistema di Enterprise Risk Management di Gruppo;
- b) identificazione dei principali rischi aziendali e degli indicatori attraverso i quali vengono monitorati (risk map), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte da IREN e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all'esame dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e rischi), del Collegio Sindacale e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità per i pareri di competenza e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;
- c) valutazione dei rischi afferenti al Piano Industriale.
Per ciascuna delle seguenti tipologie di rischio:
- - Finanziari (tasso di interesse, tasso di cambio, spread);
- - Credito;
- - Energetici (fattori di rischio riconducibili a mercati energetici e/o finanziari quali variabili di mercato o scelte di pricing);
- - Operativi e Reputazionali (fattori di rischio riconducibili alla proprietà degli asset, all'esercizio dell'attività industriale, ai processi, alle procedure ed ai flussi informativi, all'immagine aziendale),
il Sistema comprende specifiche Risk Policy che riportano le strategie da perseguire verso i fattori di rischio, l'impostazione metodologica per la gestione e il Risk Model per fonte di rischio, le tipologie di rischi gestiti, i modelli organizzativi, le metriche e i limiti di rischio, le modalità di reporting.
Tali Risk Policy, previo parere del Collegio Sindacale, vengono sottoposte dal Vice Presidente all'esame del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e successivamente all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Le Risk Policy così approvate vengono diffuse all'interno del Gruppo.
Si precisa che le vigenti Risk Policy sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. in data 29 luglio 2014, e che da tale data sono intervenute modifiche non sostanziali in ordine alle c.d. Energy Risk Policy e Financial Risk Policy.
Il "Quadro di sintesi" dei principali rischi del Gruppo IREN è rappresentato dalla cosiddetta "Risk Map", che riporta i rischi più rilevanti del Gruppo IREN per impatto e magnitudo, individuati e gestiti, e gli indicatori attraverso i quali sono monitorati.
L'elaborazione della "Risk Map" del Gruppo compete alla Direzione Risk Management, a valle dell'approvazione delle Risk Policy: essa segue il processo di approvazione previsto per le Risk Policy.
La Direzione Risk Management redige, inoltre, in collaborazione con la Direzione Corporate Social Responsibility, la Risk Map dei più rilevanti rischi reputazionali.
Attività di controllo, garantite tramite:
- procedure definite dalla holding e dalle Società Controllate al fine di regolamentare i processi interni, presidiare i rischi ex D. Lgs. 231/2001 e formalizzare i controlli volti a garantire l'attendibilità dell'informativa amministrativo-contabile;
- sistema di controllo di gestione e reporting;
- separazione dei ruoli con relativi meccanismi di "check and balance";
- autorizzazioni in base al sistema delle deleghe;
- validazioni tramite sistemi informatici predisposti alla segregazione delle funzioni;
- un sistema di indicatori.
Informazioni e Comunicazione: sono assicurate da modalità e procedure volte a garantire flussi informativi interni in merito ad obiettivi, valori e regole aziendali ed informativa verso l'esterno che rispetti la regolamentazione vigente e i principi di correttezza e trasparenza.
Monitoraggio: è l'insieme delle attività volte a verificare e valutare l'adeguatezza, l'operatività e l'efficacia del Sistema di controllo interno, che possono essere svolte da:
- - responsabili di struttura organizzativa e di Direzione, che svolgono una supervisione continua, di natura gerarchica e/o funzionale, sulla gestione corrente delle attività ed una valutazione del sistema di controllo relativo alle attività di competenza per accertare che i rischi relativi siano adeguatamente gestiti (cd. "controlli primari di linea");
- - sistemi aziendali specialistici che svolgono attività di monitoraggio con riferimento a specifici ambiti, quali, ad esempio, le funzioni Qualità, Sicurezza e Ambiente con riferimento ai Sistemi Certificati, il Dirigente Preposto, l'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001 (cd. "controlli di secondo livello");
- - la Direzione Internal Audit, che svolge valutazioni periodiche sul Sistema nel suo complesso e sull'adeguatezza e l'efficacia dei controlli di linea e gerarchici (c.d. "terzo livello di controllo").
Tenuto conto di quanto di volta in volta riferito dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, che si è avvalso delle relazioni del Responsabile Internal Audit e del contributo dei responsabili aziendali sulle materie di competenza, il Consiglio di Amministrazione ha potuto valutare il sistema di controllo interno, ritenendolo effettivamente funzionante, adeguato ed efficace in relazione agli obiettivi sopra indicati.
Si rinvia all'Allegato 3 della presente Relazione per la descrizione delle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art. 123–bis, comma 2, lett. b) TUF.
11.1-Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Con riferimento alle indicazioni del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione di IREN in carica ha individuato un Amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (sin d'ora "Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi").
Nello specifico, nella seduta del 7 giugno 2016, in coerenza con le deleghe al medesimo attribuite all'atto della conferma quale Vicepresidente di IREN S.p.A., ha confermato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi il prof. avv. Ettore Rocchi, che già ricopriva tale incarico nel precedente mandato, a partire dal 4 giugno 2015.
All'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono attribuite le funzioni di cui al Criterio Applicativo 7.C.4. del Codice di Autodisciplina.
Nel corso dell'esercizio 2016, l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di IREN S.p.A. (prof. Rocchi):
- a) ha verificato l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte da IREN S.p.A. e dalle sue controllate, la definizione delle Risk Policies e del Piano di Audit e verificato affinché i medesimi venissero sottoposti periodicamente all'esame del Collegio Sindacale, dell'allora Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione;
- b) ha (i) dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione; (ii) garantito che le competenti strutture aziendali provvedessero alla progettazione, alla realizzazione e alla gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia
- c) si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare.
Inoltre, ai sensi del Codice di Autodisciplina, l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi:
- d) può chiedere alla funzione Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Presidente del Collegio Sindacale;
- e) riferisce tempestivamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità di prassi invitato alle relative riunioni – o al Consiglio di Amministrazione in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
In ottemperanza al Criterio Applicativo 7.C.1. del Codice di Autodisciplina, all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – sentito il Presidente (qualora non coincidente con quest'ultimo) – spetta altresì il compito di formulare una proposta da sottoporre in ultima istanza al Consiglio di Amministrazione (previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e sentito il Collegio Sindacale) con riferimento a: (a) nomina e revoca del Responsabile della funzione di Internal Audit; (b) dotazione al medesimo di risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità; (c) relativa remunerazione in coerenza con le politiche aziendali.
11.2-Responsabile della funzione di Internal Audit
Ai sensi del Criterio Applicativo 7.C.1. del vigente Codice di Autodisciplina, il Responsabile della funzione Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato, è nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del competente organo delegato (anche in qualità di Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi) e del Presidente (qualora non coincidente con quest'ultimo), previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, nonché sentito il parere del Collegio Sindacale.
Il Responsabile della funzione Internal Audit non è responsabile di alcuna area operativa e, ferma restando la competenza del Consiglio di Amministrazione in materia di nomina, revoca, remunerazione e adeguatezza delle risorse, per ragioni organizzative riporta al membro del Consiglio di Amministrazione al quale viene conferito l'incarico di "Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi" ed al quale riporta la funzione Internal Audit ossia al Vice Presidente.
Inoltre, come previsto dal Criterio Applicativo 7.C.5 del vigente Codice di Autodisciplina, il Responsabile della funzione Internal Audit:
- verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
- ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico;
- predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
- trasmette le relazioni di cui ai due punti precedenti contemporaneamente ai Presidenti del Collegio Sindacale e del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (ove non coincidente con il Presidente del Consiglio di Amministrazione);
- verifica, nell'ambito del Piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
Il Codice di Autodisciplina prevede che la funzione Internal audit, nel suo complesso o per segmenti di operatività, possa essere affidata a un soggetto esterno all'emittente, purché dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione e che l'adozione di tali scelte organizzative, adeguatamente motivata, è comunicata agli azionisti e al mercato nell'ambito della Relazione sul Governo Societario. IREN S.p.A. ha optato per l'istituzione all'interno della propria organizzazione della funzione Internal audit.
Nel corso dell'esercizio 2016, il ruolo di Responsabile della funzione Internal Audit è stato ricoperto dal dott. Roberto Cogorno, nominato dal Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. in data 27 gennaio 2015, su proposta del Presidente del Consiglio di Amministrazione (cui all'epoca riportava la funzione di Internal Audit, in pari data nominato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi), e confermato con delibera in data 28 giugno 2016 su proposta del Vice Presidente cui riporta la funzione di Internal Audit, previo parere favorevole del Comitato Controllo Rischi (in allora così denominato) e sentito il Collegio Sindacale. Il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e sentito il Collegio Sindacale, assicura altresì che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità e ne definisce la remunerazione tenendo conto delle politiche aziendali in materia.
Si evidenzia che il Piano di Audit, riferito a IREN S.p.A. e alle società da questa controllate, viene sottoposto dal Responsabile della Funzione di Internal Audit – sentito il competente organo delegato e l'Amministratore Incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (ove non coincidente con il predetto organo delegato) ed il Collegio Sindacale – all'esame del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e, quindi, all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Il Piano di Audit relativo all'esercizio comprende altresì verifiche su aree di rischio ex D. Lgs. 231/2001 e viene quindi sottoposto all'Organismo di Vigilanza di IREN S.p.A.
Con riferimento all'esercizio 2016, il Responsabile Internal Audit, deputato a verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante ed adeguato, in occasione
dell'approvazione della Relazione finanziaria semestrale e del Progetto di Bilancio, ha presentato al Comitato controllo e rischi le relazioni di sintesi sulle attività svolte, al fine di verificare l'adeguatezza e l'operatività del sistema di controllo interno.
In particolare, le relazioni suddette hanno affrontato i seguenti argomenti:
- presentazione della configurazione attuale del sistema di controllo interno di IREN con riferimento agli elementi costitutivi dello stesso;
- informativa sul sistema di gestione dei rischi aziendali (principali attività svolte nel periodo dalla Direzione Risk Management);
- presentazione delle risultanze delle verifiche svolte dalla funzione Internal Auditing presso le principali Società del Gruppo, con l'obiettivo di monitorare il sistema di controllo interno inerente i processi più significativi di IREN e delle principali Società controllate. Con riferimento a ciascuna verifica sono stati presentati il quadro riassuntivo dei riscontri emersi e gli eventuali suggerimenti espressi;
- sintesi delle attività svolte, in IREN e nelle Società di Primo Livello, sia con riferimento all'attuazione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/01 approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione, sia per quanto concerne le attività poste in essere in merito alle prescrizioni della Legge 262/05;
- aggiornamenti in materia di follow-up (monitoraggio dell'attuazione dei suggerimenti formulati negli audit svolti).
11.3-Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001
IREN S.p.A. e le principali Società del Gruppo hanno adottato ed attuato Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 con l'obiettivo di configurare un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo volte a prevenire, per quanto possibile, condotte che possano integrare la commissione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001 ("Responsabilità amministrativa degli Enti").
In particolare il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. il 10 dicembre 2015 ha approvato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo della Società (MOG 231), aggiornato in relazione alle più recenti modifiche apportate dal legislatore al D.Lgs.231/2001 e adeguato rispetto ai rilevanti cambiamenti organizzativi intervenuti nell'anno.
Successivamente, nel corso del primo semestre 2016 il Modello 231 della Società è stato ulteriormente aggiornato ed integrato al fine di rafforzarne la capacità di prevenzione dei reati 231 ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione, nella sua attuale versione, il 21 aprile 2016.
L'ulteriore aggiornamento è stato attuato anche a seguito del parere rilasciato da un qualificato penalista esperto in materia 231, a cui è stato affidato l'incarico di verifica legale della concreta efficacia esimente del Modello, facendo seguito a quanto suggerito dall'Organismo di Vigilanza della Società e condiviso dal CdA stesso.
La versione attuale del MOG 231 di IREN S.p.A. è stata poi inviata dall'Amministratore Delegato a tutte le Società del Gruppo invitando i competenti organi delle Società stesse ad aggiornare ed adeguare i propri Modelli 231 continuando a tenere come riferimento quello della Capogruppo, a livello di struttura e per quanto riguarda la parte generale, ferma restando l'autonomia e specificità di ogni realtà aziendale.
Conformemente a questa indicazione sono stati avviati e conclusi nel corso del 2016 i Progetti di revisione dei MOG 231 di alcune delle principali Società del Gruppo: IRETI, IREN Energia, IREN Ambiente e Mediterranea delle Acque.
Negli ultimi sei mesi dell'anno si è proceduto altresì con un'ulteriore revisione ed aggiornamento del MOG 231 della Capogruppo, a seguito delle ulteriori variazioni organizzative intervenute nel corso dell'anno e del nuovo reato presupposto introdotto dal legislatore a novembre 2016 in ambito di responsabilità 231. Il Modello aggiornato è stato presentato all'Organismo di Vigilanza della Società e verrà portato all'approvazione del Consiglio di Amministrazione nei primi mesi del 2017.
Per la realizzazione di tutti i Progetti di revisione dei MOG 231, la Funzione "Compliance e Modello 231" si è avvalsa del supporto di KPMG, primaria Società di consulenza, che aveva già collaborato in precedenza alle attività di aggiornamento dei Modelli di una significativa parte delle società che appartengono al Gruppo.
I Progetti di revisione dei Modelli 231 sono stati realizzati con la seguente metodologia:
- raccolta ed analisi di tutta la documentazione necessaria allo svolgimento delle successive fasi progettuali;
- attuazione della mappatura dei processi aziendali e individuazione, al loro interno, delle aree che, in ragione della natura e delle caratteristiche delle attività effettivamente svolte, risultano interessate dal potenziale compimento di taluno dei reati contemplati dalla norma (le cosiddette "aree sensibili");
- autovalutazione dei rischi 231 effettuata con il management aziendale;
- analisi dei principali elementi del sistema di controllo interno a livello aziendale (gap analysis);
- predisposizione/aggiornamento del Modello 231 in essere, sulla base delle risultanze delle fasi precedenti, ed adeguamenti ed integrazioni dei protocolli specifici di comportamento e controllo previsti, al fine di rendere il Modello coerente con le modifiche interne ed esterne, a salvaguardia/prevenzione della realizzazione di possibili illeciti 231;
- presentazione dei risultati del Progetto all'Amministratore Delegato della Società;
- presentazione del Modello 231 e della relativa documentazione di progetto all'Organismo di Vigilanza della Società;
- approvazione del Modello 231 da Parte del Consiglio di Amministrazione della Società.
I MOG 231 risultano suddivisi nella "Parte Generale", che comprende:
- la descrizione del quadro normativo;
- la descrizione della realtà aziendale, del modello di governance e dell'assetto organizzativo generale della società;
- la metodologia seguita per la redazione del Modello;
- le attività sensibili di IREN S.p.A.;
- la composizione, il funzionamento e le caratteristiche dell'Organismo di Vigilanza;
- il sistema disciplinare e sanzionatorio;
- il piano di formazione e comunicazione;
- i criteri di aggiornamento e adeguamento del Modello;
e in "Parti Speciali", in cui sono individuate le attività sensibili della Società a rischio di potenziale commissione degli illeciti previsti dal D.Lgs.23, e vengono definiti principi, regole e protocolli specifici di comportamento e controllo che tutti i Destinatari del Modello devono seguire al fine di prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto.
Le categorie di reati attualmente individuate sono le seguenti:
- Reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione;
- Reati Societari;
- Reati di Market Abuse;
- Reati commessi in violazione degli adempimenti in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- Reati di ricettazione, riciclaggio ed impiego di utilità illecite nonché autoriciclaggio;
- Delitti informatici e trattamento illecito dei dati;
- Reati in materia di violazione dei diritti d'autore;
- Reati di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare;
- Reati di criminalità organizzata;
- Reati di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria;
-
Reati transnazionali;
-
Reati Ambientali;
- Delitti contro la personalità individuale;
- Reati contro l'industria e il commercio.
Parte essenziale del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo è anche il Codice Etico, la cui versione aggiornata è stata sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione di IREN nella seduta del 17 settembre 2013.
IREN ha optato per una composizione collegiale del proprio Organismo di Vigilanza, in quanto tale scelta consente di costituire un organismo che, nel suo complesso, è in grado di soddisfare i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d'azione richiesti dalla norma.
In data 7 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione ha nominato, per la durata di un triennio, un nuovo Organismo di Vigilanza, i cui Componenti sono stati individuati nelle persone del Prof. Adalberto Alberici (Presidente), Avv. Giovanni Catellani e Prof. Marco Elefanti. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì individuato nella Responsabile "Compliance e Modello 231" il ruolo di Referente Interno dell'OdV al fine di assicurare il coordinamento e la continuità d'azione dell'Organismo e la costante individuazione di un riferimento nella Società. L'Organismo di Vigilanza di IREN svolge, avvalendosi delle competenti funzioni aziendali, regolari verifiche sugli ambiti di attività risultati a rischio ex D. Lgs. 231/2001 e riferisce
semestralmente al Consiglio di Amministrazione circa le attività svolte e le risultanze emerse: ove necessario l'Organismo di Vigilanza esprime suggerimenti volti a migliorare il sistema di controllo delle attività e ne monitora l'attuazione.
Sia la Parte Generale del Modello sia il Codice Etico sono disponibili sul sito internet della Società (www.gruppoiren.it) nella sezione "Investor Relations" – "Corporate Governance" – "Altri documenti societari".
11.4-Società di revisione
Lo Statuto prevede che il controllo contabile sia esercitato da una Società di Revisione avente i requisiti di cui al TUF e al D. Lgs. n. 39 del 2010 ss. mm. ii..
L'Assemblea degli Azionisti di IREN, in data 14 maggio 2012, su proposta del Collegio Sindacale, ha affidato l'incarico di revisione legale per il periodo di nove esercizi (2012/2020) alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A..
La Società di Revisione svolge l'incarico ed il ruolo di revisore principale di IREN e del Gruppo di società dalla stessa controllate.
11.5-Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Ai sensi dell'art. 33 del vigente Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio e non vincolante dell'organo di controllo, nomina e revoca il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (previsto in attuazione dell'art. 154-bis TUF, come introdotto dalla Legge 262/2005 e modificato dal D. Lgs. 303/2006) e ne determina il compenso.
Il medesimo articolo stabilisce altresì che il Dirigente preposto debba essere in possesso di requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia di amministrazione, controllo, contabilità, bilancio nonché informativa contabile e finanziaria. Tale competenza, da accertarsi da parte del Consiglio di Amministrazione, deve essere acquisita attraverso esperienze di lavoro di adeguata responsabilità per un congruo periodo di tempo nella Società o in altre società alla stessa comparabili.
Il Consiglio di Amministrazione di IREN, tenutosi in data 9 maggio 2016 immediatamente a valle dell'Assemblea che ha nominato l'organo amministrativo della Società per il triennio 2016- 2018, con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha confermato nella suddetta carica, ed a tempo indeterminato, il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo di IREN S.p.A., Dott. Massimo Levrino, avendone verificato il possesso dei requisiti richiesti dallo Statuto stesso.
Ai sensi del predetto art. 154-bis TUF, il Dirigente preposto predispone, in collaborazione con le funzioni aziendali competenti, le procedure amministrativo/contabili per la formulazione della documentazione contabile periodica e di ogni altra comunicazione finanziaria attestandone, unitamente all'Amministratore Delegato, l'adeguatezza e l'effettiva applicazione nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti contabili.
Il Consiglio di Amministrazione vigila affinché il Dirigente preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.
Il Consiglio di Amministrazione di IREN, nella seduta del 26 agosto 2010, ha approvato il "Regolamento per il governo delle procedure amministrative e contabili", e (i) ha dato mandato al Comitato Esecutivo in allora in carica per apportare al "Regolamento" quelle modifiche che dovessero risultare opportune per assicurare la più efficace e tempestiva applicazione delle disposizioni via via vigenti, informandone il Consiglio in occasione delle relazioni periodiche allo stesso rese; (ii) ha dato mandato al Comitato Esecutivo allora in carica per la determinazione del budget di spesa cui il Dirigente preposto potrà attingere per il migliore espletamento delle funzioni di competenza; (iii) ha determinato il compenso a favore del Dirigente preposto in misura corrispondente al compenso riconosciuto dall'Assemblea a favore dei singoli componenti del Consiglio di Amministrazione. Per effetto delle modifiche apportate alla governance nel corso del 2013 e della conseguente soppressione del Comitato Esecutivo, le funzioni prima attribuite a questo organo sono state trasferite al Consiglio di Amministrazione.
Per consentire il pieno espletamento dei compiti assegnati al Dirigente Preposto, oltre che per ovvie ragioni di unitaria gestione a livello di Gruppo, le società che rientrano nel perimetro di applicazione della Legge 262/05 hanno assunto gli opportuni provvedimenti atti a garantirne la concreta attuazione nei rispettivi ambiti.
Per l'effettuazione delle attività connesse, il Dirigente Preposto può avvalersi, oltre che della Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di IREN (gerarchicamente dipendente dallo stesso), anche delle strutture amministrative delle società del Gruppo, nonché della piena collaborazione delle altre strutture aziendali della Capogruppo e delle Società controllate, che forniscono flussi informativi periodici ed attestazioni specifiche in occasione dei bilanci semestrali ed annuali. Tale soluzione permette di rendere più strutturata, coordinata e completa l'attività di competenza e consente di valutare l'adeguatezza del sistema che governa la redazione dei documenti contabili societari.
Ulteriori informazioni in merito alle principali caratteristiche del Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria sono rese infra all'Allegato 3.
11.6-Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
IREN si è dotata di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi. Tale sistema è integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati da IREN e tiene in adeguata considerazione i modelli di riferimento e le best practices.
Un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi contribuisce a una conduzione dell'impresa coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione, favorendo l'assunzione di decisioni consapevoli. Esso concorre ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, l'affidabilità dell'informazione finanziaria e non finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e delle procedure interne.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi coinvolge, ciascuno per le proprie competenze:
- a) il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema e individua al suo interno:
- i. uno o più amministratori, anche individuabili tra gli organi delegati, incaricati dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (nel seguito l'"amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi"), nonché
- ii. un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità con il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche;
- b) il Responsabile della funzione Internal audit, che, riportando ad un organo delegato individuato dal Consiglio di Amministrazione, è incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato;
- c) gli altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi, articolati in relazione a dimensioni, complessità e profilo di rischio dell'impresa;
- d) il Collegio Sindacale, anche in quanto comitato per il controllo interno e la revisione contabile, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Fermo quanto illustrato, a seguito dell'attribuzione di funzioni in materia di Corporate Social Responsibility al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità di IREN S.p.A., spetta altresì al Consiglio di Amministrazione della Società, previo parere del suddetto Comitato: i) la definizione di politiche di "sostenibilità" e di principi di comportamento al fine di assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder; ii) la definizione di un piano di sostenibilità (priorità strategiche, impegni e obiettivi) per lo sviluppo della responsabilità economica, ambientale e sociale del Gruppo.
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di IREN S.p.A. coinvolge altresì l'Organismo di Vigilanza nominato dal Consiglio di Amministrazione ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 231/2001 (per l'attuale composizione v. supra par. 11.3).
IREN prevede modalità di coordinamento tra i soggetti sopra elencati al fine di massimizzare l'efficienza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di ridurre le duplicazioni di attività.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità attualmente in carica è composto da tre amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, con Presidente scelto tra gli amministratori indipendenti. Almeno un componente del comitato possiede un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi, ritenuta adeguata da parte del Consiglio di Amministrazione al momento della nomina.
I lavori del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, coordinati dal Presidente, si svolgono attraverso riunioni verbalizzate sulle quali il Presidente relaziona regolarmente al primo Consiglio di Amministrazione utile.
Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità:
- a) definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti a IREN S.p.A. e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
- b) valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
- c) approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione Internal audit sentiti il Collegio Sindacale e l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- d) descrive, nella relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza dello stesso;
- e) valuta, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del Presidente (ove non coincidente con quest'ultimo), previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nonché sentito il Collegio Sindacale:
- nomina e revoca il Responsabile della funzione Internal audit;
- assicura che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità;
- definisce la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nell'assistere il Consiglio di Amministrazione:
- a) valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il parere del Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
- b) esprime pareri su specifici aspetti inerenti le Risk Policy, la identificazione dei principali rischi aziendali e il Piano di Audit, nonché in merito alle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- c) esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal audit;
- d) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione Internal audit;
- e) può chiedere alla funzione Internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
-
f) riferisce al consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
-
g) supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;
- h) vigila sulle politiche di "sostenibilità" e sul rispetto dei principi di comportamento eventualmente adottati in materia dalla Società e dalle sue controllate;
- i) esamina le linee guida del piano di sostenibilità e vigila sulle modalità di attuazione;
- j) valuta, unitamente alla Funzione di Gruppo competente e sentito il revisore legale, il corretto utilizzo degli standard adottati ai fini della redazione delle informative non finanziarie previste dalle vigenti normative;
- k) vigila sul sistema di valutazione e di miglioramento degli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività di impresa nei territori;
- l) esamina le relazioni periodiche sull'attuazione delle modalità strutturate di confronto con gli stakeholder dei territori nei quali opera il Gruppo, in particolare attraverso i Comitati Territoriali, e quelle sulla coerenza alle tematiche CSR delle attività culturali e di promozione dell'immagine del Gruppo.
Ai lavori del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco da lui designato; possono comunque partecipare anche gli altri sindaci.
L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi:
- a) cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte da IREN e dalle sue controllate, la definizione delle Risk Policy e del Piano di Audit e verifica affinché i medesimi vengano sottoposti periodicamente all'esame del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione;
- b) (i) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione; (ii) garantisce che le competenti strutture aziendali provvedano alla progettazione, alla realizzazione e alla gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
- c) si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- d) può chiedere alla funzione Internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Presidente del Collegio Sindacale;
- e) riferisce tempestivamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
Il Responsabile della funzione Internal audit:
- a) verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
- b) ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico;
-
c) predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
-
d) predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
- e) trasmette le relazioni di cui ai punti c) e d) contemporaneamente ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione, nonché all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- f) verifica, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di rilevazione contabile.
La funzione Internal audit, nel suo complesso o per segmenti di operatività, può essere affidata a un soggetto esterno all'emittente, purché dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione. L'adozione di tali scelte organizzative, adeguatamente motivata, è comunicata agli azionisti e al mercato nell'ambito della relazione sul governo societario. IREN ha istituito all'interno della propria organizzazione la funzione di Internal audit.
Il Responsabile della funzione Risk management, che riporta gerarchicamente e funzionalmente al Vice Presidente presiede alla:
- a) progettazione e alla realizzazione del sistema di Enterprise Risk Management di Gruppo;
- b) identificazione dei principali rischi aziendali e degli indicatori attraverso i quali vengono monitorati, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte da IREN e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente, all'esame dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e rischi del Collegio Sindacale e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità per i pareri di competenza e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione
- c) valutazione dei rischi afferenti al Piano Industriale.
12-INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI ED OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Il Consiglio di Amministrazione adotta soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione ed una adeguata gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi.
Come previsto dall'art. 2391 cod. civ., gli Amministratori che hanno, per conto proprio o di terzi, un interesse in una particolare operazione lo comunicano preventivamente agli altri amministratori ed al Collegio Sindacale, precisandone la natura, i termini, l'origine e la portata; ove si tratti dell'Amministratore Delegato, il medesimo deve altresì astenersi dal compiere l'operazione, investendo della stessa l'organo collegiale. La deliberazione assunta dal Consiglio di Amministrazione della Società nei casi precedenti motiva le ragioni e la convenienza per la Società nel compimento dell'operazione.
Ai sensi dell'art. 2391-bis cod. civ., il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. adotta regole che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate e li rende noti nella relazione sulla gestione; a tal fine valuta ove farsi assistere da un esperto indipendente, in ragione della natura, del valore o delle caratteristiche dell'operazione. Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza delle regole adottate e ne riferisce nella relazione all'Assemblea.
Regolamento in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Società
Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A., in data 13 marzo 2015, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha adottato la vigente versione del "Regolamento Interno in materia di operazioni con parti correlate" (di seguito anche "Regolamento OPC"), già approvato in data 30 novembre 2010, ed emendato in data 6 febbraio 2013 e 3 dicembre 2013, in attuazione: (i) delle surrichiamate disposizioni in materia di operazioni con parti correlate di cui all'art. 2391-bis cod. civ.; (ii) delle disposizioni di cui all'art. 114 TUF; (iii) del Regolamento Consob OPC.
Il Regolamento, comunque già efficace dal 1° gennaio 2011, tiene altresì conto degli orientamenti interpretativi contenuti nella Comunicazione Consob del 24 settembre 2010 (sin d'ora anche "Comunicazione Consob OPC"). Le previsioni relative all'informativa al pubblico previste dal Regolamento Consob e dal Regolamento OPC sono state applicate a far data dal 1° dicembre 2010.
Il Regolamento è stato definito in coordinamento con quanto previsto dalle procedure amministrative e contabili di cui all'art. 154-bis TUF.
In ottemperanza all'art. 3-bis Regolamento OPC, il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A., in data 15 marzo 2016, previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha adottato una procedura operativa per l'individuazione in concreto delle Parti Correlate del Gruppo IREN (sulla base dei criteri di cui al Regolamento OPC e tenuta in considerazione la Comunicazione Consob OPC), nonché per la gestione delle operazioni con Parti Correlate. Sotto quest'ultimo profilo, detta procedura disciplina compiutamente: (i) i flussi informativi da parte delle funzioni aziendali coinvolte nelle operazioni e i soggetti preposti all'istruttoria ai sensi della normativa in materia di operazioni con parti correlate, stabilendone relative tempistiche e contenuti minimi; (ii) l'informativa interna e le comunicazioni al pubblico.
Il Regolamento e la relativa procedura operativa sono disponibili sul sito internet della Società (www.gruppoiren.it), Sezione "Investor Relations" – "Corporate Governance" – "Procedura con Parti Correlate".
Il Regolamento e la Procedura OPC hanno per scopo, in particolare, (i) disciplinare l'effettuazione delle operazioni con parti correlate da parte di IREN, direttamente o per il tramite di società controllate, individuando procedure e regole interne idonee ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni, nonché (ii) stabilire le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi, ivi compresi quelli previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e applicabili. Le previsioni di cui al Regolamento adottato, pur riprendendo in larga parte quelle del Regolamento Consob, sono funzionali ad offrire una maggior tutela e operatività. A titolo esemplificativo, con l'ultima modifica al Regolamento – occorsa nel marzo 2015 – è stata estesa la nozione di "parte correlata" (e.g. con riferimento alla definizione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, in adeguamento al Regolamento Consob; mediante l'introduzione nel novero delle parti correlate del Gruppo delle società controllate – direttamente o indirettamente – dai Comuni di Parma, Reggio Emilia, Piacenza, quali Comuni capoluogo di provincia Soci di IREN S.p.A. sottoscrittori del vigente Contratto di Sindacato di voto e di Blocco FSU/Parti ex Enia e non recedenti dal medesimo, nonché dai Comuni di Torino e Genova), formalizzata la procedura di negative assurance per i Dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo, funzionale a censirne gli stretti familiari e le entità su cui ognuno dei suddetti esercita il controllo, il controllo congiunto o l'influenza notevole o detiene, direttamente o indirettamente, una quota significativa, comunque non inferiore al 20%, dei diritti di voto. È stato altresì previsto che le procedure di cui al Regolamento trovino applicazione anche nel caso di operazioni con Parti Correlate poste in essere dalla Società per il tramite di società controllate.
La tipologia di operazioni
Conformemente alle previsioni del Regolamento Consob, le operazioni con parti correlate sono state distinte in operazioni di maggiore rilevanza, operazioni di minore rilevanza e operazioni escluse dall'ambito di applicazione del Regolamento, con la previsione di regimi procedurali e di trasparenza differenziati in relazione alla tipologia ed alla rilevanza dell'operazione.
Soggetti preposti all'istruttoria e natura del parere
È stato attribuito un ruolo centrale al Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (che deve essere interamente composto da amministratori indipendenti e non correlati alla singola operazione in esame) ovvero al Comitato per la Remunerazione e le Nomine (nel caso di operazioni in materia di remunerazioni).
Resta fermo che, al fine di garantire il doppio requisito dell'indipendenza e della non correlazione, il COPC può essere integrato con altri amministratori indipendenti e "non correlati nella singola operazione da esaminare" presenti nel Consiglio di Amministrazione della Società, attribuendo al Presidente del COPC il compito di individuare un sotto comitato (i c.d. "Membri Designati") composto di tre amministratori indipendenti e non correlati in relazione alla singola operazione con parte correlata da esaminare. Qualora all'interno del Consiglio non siano presenti amministratori indipendenti e non correlati rispetto alla singola operazione il parere sarà espresso:
- (i) per le operazioni di minore rilevanza, da un esperto indipendente nominato dal Presidente del Comitato, sentito il Presidente del Collegio Sindacale;
- (ii) per le operazioni di maggiore rilevanza, dal Collegio Sindacale o da un esperto indipendente nominato dal Presidente del Comitato, sentito il Presidente del Collegio Sindacale.
Nel caso di operazioni aventi ad oggetto le remunerazioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società, assume competenza in materia il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ove non espressamente attribuito al COPC, e limitatamente ai casi in cui la rispettiva composizione permette di soddisfare i requisiti minimi di indipendenza e non correlazione dei suoi membri richiesti dal Regolamento Consob.
Per le informazioni circa la composizione ed il funzionamento del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate della Società si rimanda a quanto riportato supra ai parr. 7 e 10, nonché infra nella Tabella 2.
Nello specifico, si richiede che il COPC ovvero l'organo ovvero il/i soggetto/i competente/i per l'istruttoria:
- (i) con riferimento alle operazioni di minore rilevanza, esprima/esprimano un parere preliminare motivato non vincolante sull'interesse della società al compimento dell'operazione e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni;
- (ii) con riferimento alle operazioni di maggiore rilevanza, ferma una riserva decisionale del Consiglio di Amministrazione, venga/vengano coinvolto/i nella fase istruttoria ed esprima/esprimano previamente un parere vincolante favorevole e motivato sull'interesse della società al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.
L'informativa interna e al pubblico
Con riferimento all'informativa al pubblico, sono state integralmente richiamate le disposizioni in materia previste dal Regolamento Consob.
Ai sensi del Regolamento OPC, è altresì previsto che il COPC (eventualmente integrato con i Membri Designati) venga tenuto costantemente aggiornato, anche dopo la conclusione dell'operazione, in merito allo svolgimento di tutte le attività esecutive poste in essere dalle parti coinvolte, ricevendo copia di tutta la documentazione rilevante.
Il ruolo di vigilanza del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale vigila sulla conformità del Regolamento OPC ai principi indicati nel Regolamento Consob nonché sulla sua osservanza.
***
La Società e le società dalla stessa controllate informano i rapporti con parti correlate a principi di trasparenza e correttezza, resi noti nella Relazione sulla Gestione (a norma dell'art. 2391-bis cod. civ.). Buona parte di tali rapporti attengono a prestazioni fornite alla generalità della clientela (fornitura di gas, acqua, energia elettrica, calore, et cetera), e sono regolati dai contratti normalmente applicati in tali situazioni.
Ove non si tratti di prestazioni di tipo corrente, i rapporti sono regolati da specifici contratti, le
cui condizioni sono fissate sulla base delle normali condizioni praticate sul relativo mercato. Nel caso in cui tale riferimento non sia disponibile o significativo, si definiscono i diversi profili mediante ricorso ad esperti e/o professionisti indipendenti.
13-NOMINA DEI SINDACI
Salve le previsioni di natura parasociale in materia di cui al precedente par. 2.6, in analogia a quanto statutariamente previsto per la nomina dei Consiglieri, anche per la nomina dei Sindaci è stato adottato il meccanismo del "voto di lista", in modo tale da garantire un'adeguata presenza del genere meno rappresentato in seno all'organo, in attuazione dell'art. 3 L. 120/2011 e del Regolamento di attuazione D.P.R. 251/2012, nonché di Sindaci designati dagli azionisti di minoranza. Gli artt. 28 e 29 del vigente Statuto disciplinano i termini e le modalità di deposito e pubblicazione delle liste, nonché della relativa documentazione, in conformità alla disciplina vigente.
L'art. 29, comma 2 dello Statuto sociale prevede il deposito delle liste dei candidati presso la sede sociale, unitamente alla relativa documentazione di supporto, entro il venticinquesimo giorno antecedente la data prevista per l'Assemblea in prima o unica convocazione, nonché la relativa pubblicazione, da parte della Società, almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea, sempre in prima o unica convocazione, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. I termini e le modalità per il deposito delle liste sono indicati dalla Società nell'avviso di convocazione dell'Assemblea dei Soci.
Legittimazione alla presentazione delle liste
Ogni azionista potrà presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciaria. Più nello specifico, hanno diritto di presentare una lista soltanto gli azionisti che, da soli ovvero insieme con altri soci, siano complessivamente titolari di almeno l'1% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria ovvero della misura minore che fosse prevista da disposizioni di legge o regolamentari, ove applicabili. Al riguardo si evidenzia che la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione dell'organo di controllo di IREN è stata individuata dalla CONSOB (con Delibera n. 19109 del 28 gennaio 2015) nella misura dell'1%, pari alla percentuale prevista dall'art. 29, comma 1 dello Statuto sociale.
D'altro canto, i Soci appartenenti al medesimo Gruppo ed i Soci che aderiscono ad un Patto Parasociale avente ad oggetto azioni della Società non possono presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.
Composizione delle liste
Ciascuna lista, nella quale i candidati sono elencati mediante un numero progressivo, è ripartita in due sezioni: uno per i candidati alla carica di Sindaco Effettivo, l'altro per i candidati alla carica di Sindaco Supplente. In attuazione dell'art. 3 L. 120/2011 e del Regolamento di attuazione D.P.R. 251/2012 ed ai sensi degli artt. 28, comma 1 dello statuto sociale, per ciascuna lista sia la sezione dei Sindaci Effettivi, sia quella dei Sindaci Supplenti che presentino un numero di candidati pari o superiore a tre, deve contenere almeno un candidato di genere maschile ed almeno un candidato di genere femminile; i candidati devono essere inseriti nella lista in modo alternato per genere.
Unitamente a ciascuna lista ed entro il termine previsto per il deposito delle liste stesse, dovranno depositarsi altresì le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa pro tempore vigente e dallo Statuto sociale per le rispettive cariche, incluso l'eventuale possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalla normativa pro tempore vigente.
Applicazione del meccanismo del voto di lista
Salve le previsioni di natura parasociale in materia di cui al precedente par. 2.6, sino alla modifica dello Statuto sociale da parte dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 9 maggio 2016, che ha introdotto l'istituto del c.d. voto maggiorato nelle deliberazioni assembleari aventi ad oggetto inter alia la nomina e/o la revoca dei membri del Collegio Sindacale ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto, la nomina dei componenti dell'organo di controllo (ivi inclusa la nomina dell'attuale Collegio Sindacale, in carica per il triennio 2015-2017) è avvenuta nei termini descritti nelle Relazioni sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ex art. 123-ter TUF relative ai precedenti esercizi.
A seguito dell'introduzione della possibilità di attribuzione del beneficio della maggiorazione del voto ex art. 127-quinquies TUF, nella misura massima consentita ex lege (voto doppio), (cfr. supra par. 2.6), ferme restando le condizioni precisate agli artt. 6-bis, 6-ter, 6-quater del vigente Statuto (fra le quali, fra l'altro, il fatto che fino al compimento del 24° mese successivo alla data di apertura dell'elenco dei soggetti legittimati al diritto di voto maggiorato – avvenuta in data 1° giugno 2016 – non vi sarà alcuna maggiorazione dei diritti di voto e che, in ogni caso, il voto maggiorato spetterà alle azioni per le quali sia stata richiesta l'iscrizione nel predetto elenco, solo ove detenute da un medesimo azionista per almeno 24 mesi dalla data di efficacia dell'iscrizione nel predetto elenco), la nomina dei componenti del Collegio Sindacale avverrà come segue:
- Qualora la lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti sia stata presentata e votata da azionisti che siano titolari di almeno il 40% dei diritti di voto nelle delibere assembleari con voto maggiorato: (i) da tale lista sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle rispettive sezioni della lista, due Sindaci Effettivi e uno Supplente; (ii) il terzo Sindaco Effettivo (cui spetterà il ruolo di Presidente del Collegio Sindacale) e l'altro supplente sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle rispettive sezioni della lista, dalla lista che ha riportato il secondo quoziente più elevato tra le liste presentate e votate dai soci non collegati secondo la normativa pro-tempore vigente con i Soci che hanno presentato o votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.
-Qualora la lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti sia stata presentata da azionisti che siano titolari di almeno il 40% dei diritti di voto nelle delibere assembleari con voto maggiorato: (i) da tale lista sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle rispettive sezioni della lista, un sindaco effettivo ed uno supplente; (ii) dalla lista che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti viene tratto quale sindaco effettivo, seguendo l'ordine con il quale i candidati sono ivi posizionati, il candidato di genere diverso dal candidato tratto dalla lista di cui al precedente punto (i); dalla lista che ha ottenuto il terzo maggior numero di voti sono tratti nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle rispettive sezioni della lista, un sindaco effettivo (cui spetterà il ruolo di Presidente del Collegio Sindacale) ed uno supplente quest'ultimo di genere diverso dal candidato tratto dalla lista di cui al precedente punto (i).
In caso di parità di voti tra due o più liste, è eletto quale sindaco il candidato più anziano di età, fermo restando il rispetto dei requisiti di equilibrio tra i generi, nonché è eletto quale Presidente del Collegio il candidato più anziano di età.
Nel caso di presentazione di un'unica lista, l'Assemblea dei Soci delibera secondo le maggioranze di legge, fermo rimanendo il rispetto dei requisiti di equilibrio tra i generi.
Per la nomina dei sindaci che per qualsiasi ragione non sono nominati con il procedimento del voto di lista, l'Assemblea dei Soci delibera con le maggioranze di legge. Pertanto, ove nei termini non sia stata presentata alcuna lista, risultano eletti i canditati proposti nell'assemblea stessa e votati da quest'ultima, fermo rimanendo il rispetto dei requisiti di equilibrio tra i generi. Analogamente l'Assemblea provvede ad eleggere i Sindaci Effettivi ed i Sindaci Supplenti necessari per completare la composizione del Collegio ed assicurare la sostituzione dei suoi componenti, qualora il numero dei candidati complessivamente indicati nelle liste votate dall'Assemblea risulti insufficiente a conseguire tale risultato. Nei suddetti casi, i candidati alla carica di Sindaco Effettivo sottoposti all'Assemblea dovranno essere compresi in una o più liste la cui composizione per genere dovrà rispettare i principi di proporzionalità di cui in narrativa.
Sostituzione dei Sindaci Effettivi
In caso di sostituzione di un Sindaco Effettivo, subentra il Sindaco Supplente appartenente alla medesima lista del Sindaco Effettivo da sostituire; ove non vi sia tale possibilità subentra il Sindaco Supplente più anziano ovvero, ove ciò non consenta di assicurare il rispetto del requisito di equilibrio tra i generi, il primo supplente che, seguendo l'ordine progressivo con il quale i sindaci supplenti sono stati elencati nella lista, consenta di soddisfare detto requisito.
Ai sensi dell'art. 2401 cod. civ., la nomina dei sindaci per l'integrazione del Collegio Sindacale è effettuata dall'Assemblea con le maggioranze previste dalle disposizioni di legge, tra i nominativi indicati nella lista alla quale apparteneva il Sindaco Effettivo cessato dall'incarico, fermo rimanendo il rispetto dei requisiti di equilibrio tra i generi; ove ciò non sia possibile, l'Assemblea dei Soci dovrà provvedere alla sostituzione con le maggioranze di legge.
14-COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale si compone di tre Sindaci Effettivi e due Sindaci Supplenti che durano in carica per tre esercizi, con scadenza alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
In conformità alle disposizioni statutarie di cui al par. 13 e salve le previsioni di natura parasociale in materia di cui al par. 2.6, il Collegio Sindacale in carica al 31 dicembre 2016 è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di IREN tenutasi in data 28 aprile 2015 per il triennio 2015-2017. Il mandato dell'organo di controllo pertanto scade con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2017.
In occasione dell'Assemblea tenutasi in data 28 aprile 2015 sono state presentate tre liste di candidati, di seguito trascritte con la precisazione per ciascuna del relativo proponente e della rispettiva percentuale di voti attribuita:
LISTA CANDIDATI N. 1, PRESENTATA DA FSU (FINANZIARIA SVILUPPO UTILITIES S.R.L.), TITOLARE DI UNA PARTECIPAZIONE PARI AL 35,96% DELLE AZIONI AVENTI DIRITTO DI VOTO E DAL COMUNE DI REGGIO EMILIA, TITOLARE DI UNA PARTECIPAZIONE PARI ALL'8,38% DELLE AZIONI AVENTI DIRITTO DI VOTO, ANCHE IN QUALITÀ DI MANDATARIO DEI SOCI DI IREN LOCALIZZATI NELLE PROVINCE DI REGGIO EMILIA, PARMA E PIACENZA, FIRMATARI DEL PATTO PARASOCIALE VIGENTE, CHE HA OTTENUTO IL 77,98% DEI VOTI IN RAPPORTO AL CAPITALE SOCIALE PRESENTE:
CANDIDATI SINDACI EFFETTIVI
- 1) Emilio Gatto
- 2) Anna Maria Fellegara
- 3) Aldo Milanese
- CANDIDATI SINDACI SUPPLENTI
- 1) Giordano Mingori
- 2) Chiara Barabino
LISTA CANDIDATI N. 2, PRESENTATA DA OLDEQUITER S.P.A., TITOLARE DI UNA PARTECIPAZIONE PARI AL 2,45% DELLE AZIONI AVENTI DIRITTO DI VOTO, CHE HA OTTENUTO IL 6,21% DEI VOTI IN RAPPORTO AL CAPITALE SOCIALE PRESENTE:
CANDIDATI SINDACI EFFETTIVI
- 1) Paolo Peveraro
- CANDIDATI SINDACI SUPPLENTI
1) Alessandro Cotto
LISTA CANDIDATI N. 3, PRESENTATA DA ANIMA SGR S.P.A. (GESTORE DEI FONDI: ANIMA GEO ITALIA E ANIMA ITALIA), ARCA SGR S.P.A. (GESTORE DEL FONDO: ARCA AZIONI ITALIA), ERSEL ASSET MANAGEMENT SGR S.P.A. (GESTORE DEL FONDO: FONDERSEL PMI), EURIZON CAPITAL SGR S.P.A. (GESTORE DEI FONDI: EURIZON AZIONI ITALIA E EURIZON AZIONI PMI ITALIA), EURIZON CAPITAL SA (GESTORE DEL FONDO: EURIZON EASYFUND – EQUITY ITALY), FIDEURAM INVESTIMENTI SGR S.P.A. (GESTORE DEL FONDO: FIDEURAM ITALIA), FIDEURAM ASSET MANAGEMENT (IRELAND) LIMITED (GESTORE DEI FONDI: FIDEURAM FUND EQUITY ITALY E FONDITALIA EQUITY ITALY), INTERFUND SICAV (GESTORE DEL FONDO: INTERFUND EQUITY ITALY), LEGAL & GENERAL INVESTMENT MANAGEMENT LIMITED – LEGAL & GENERAL ASSURANCE (PENSIONS MANAGEMENT) LIMITED, MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGRPA (GESTORE DEI FONDI: MEDIOLANUM FLESSIBILE ITALIA E MEDIOLANUM FLESSIBILE SVILUPPO ITALIA), MEDIOLANUM INTERNATIONAL FUNDS LIMITED – CHALLANGE FUNDS - CHALLANGE ITALIAN EQUITY, PIONEER ASSET MANAGEMENT S.A. (GESTORE DEI FONDI: PIONEER FUND ITALIAN EQUITY E PIONEER INVESTMENT MANAGEMENT SGRPA (GESTORE DEL FONDO PIONEER ITALIA AZIONARIO CRESCITA), COMPLESSIVAMENTE TITOLARI DI UNA PARTECIPAZIONE PARI AL 1,49% DELLE AZIONI AVENTI DIRITTO DI VOTO, CHE HA OTTENUTO IL 14,83% DEI VOTI IN RAPPORTO AL CAPITALE SOCIALE PRESENTE:
CANDIDATI SINDACI EFFETTIVI 1) Michele Rutigliano
CANDIDATI SINDACI SUPPLENTI
1) Giorgio Mosci
Il Collegio Sindacale attualmente in carica, che è risultato eletto in esito alle votazione dell'Assemblea tenutasi in data 28 aprile 2015, è il seguente:
- Michele Rutigliano Presidente;
- Anna Maria Fellegara Sindaco Effettivo;
- Emilio Gatto Sindaco Effettivo;
- Giordano Mingori Sindaco Supplente;
- Giorgio Mosci Sindaco Supplente.
Dalla data di nomina a quella della presente Relazione, pertanto, non vi sono state modifiche nella composizione del Collegio.
Si rinvia alla Tabella 3 allegata alla presente Relazione sul Governo Societario per maggiori dettagli su composizione e funzionamento del Collegio Sindacale.
Le caratteristiche personali e professionali di ciascun Sindaco ai sensi dell'art. 144-decies del Regolamento Emittenti sono indicate nell'Allegato 2 in calce alla presente Relazione.
I membri del Collegio Sindacale assistono alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed alle adunanze dell'Assemblea dei Soci.
La presenza di almeno un membro del Collegio Sindacale alle sedute del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati Endoconsiliari assicura l'informativa al Collegio Sindacale sull'attività svolta dalla Società e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla stessa e dalle sue controllate, ed in particolare sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, che abbiano costituito oggetto di deliberazione, discussione o comunque comunicazione nel corso delle sedute medesime.
Qualora nessuno dei membri del Collegio Sindacale sia presente alle sedute del Consiglio di Amministrazione, o laddove le modalità di cui sopra non garantiscano un'informativa a cadenza almeno trimestrale, il Presidente del Consiglio di Amministrazione o il Vice Presidente o l'Amministratore Delegato provvedono a riferire per iscritto sulle attività di rispettiva competenza al Presidente del Collegio Sindacale, entro il termine massimo di tre mesi.
Come riferito al precedente par. 4.4, i Sindaci prendono parte, unitamente ai Consiglieri, alle iniziative di induction volte a favorire una più approfondita conoscenza dei compiti e delle responsabilità inerenti la propria carica, in linea con quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina.
In particolare, nel corso dell'esercizio 2016 si sono tenute n. 13 riunioni del Collegio Sindacale. La durata media delle riunioni tenutesi nel corso dell'esercizio 2015 è stata di circa 2 ore e 25 minuti, escludendo da tale computo l'attività istruttoria individuale di ciascun Sindaco funzionale all'attività di vigilanza propria dell'organo di controllo.
Per quanto concerne la partecipazione effettiva di ciascun Sindaco alle suddette riunioni si rinvia alla Tabella 3 allegata alla presente Relazione sul Governo Societario.
Per il corrente esercizio, il Collegio Sindacale in carica (il cui mandato scade con l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2017) ha programmato n. 8 riunioni, di cui 2 già tenutesi.
Il Collegio Sindacale:
- ha verificato l'indipendenza dei propri membri nella prima occasione utile dopo la loro nomina e, più nello specifico, nel corso della seduta del 4 maggio 2015;
- nel corso della seduta del 24 gennaio 2016, ha verificato il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri nel corso dell'esercizio 2016;
- nell'effettuare le valutazioni di cui sopra, ha applicato i criteri previsti dal TUF e dal Codice di Autodisciplina con riferimento all'indipendenza degli amministratori. In ogni caso, non è riferibile al Collegio Sindacale il Criterio Applicativo 3.C.1, lett. d) del Codice di Autodisciplina, in quanto l'emolumento dei Sindaci, secondo quanto previsto dalla legge, è fisso per il triennio della carica, salvo eventuali gettoni di presenza che non sono previsti in IREN S.p.A..
Con riferimento alla raccomandazione operativa in tema di determinazione del compenso spettante ai Sindaci di cui al Criterio Applicativo 8.C.3 del Codice di Autodisciplina, si segnala che, ai sensi dell'art. 30 del vigente Statuto sociale, la medesima sarà adottabile dagli azionisti in sede assembleare a decorrere dal prossimo rinnovo dell'organo di controllo.
Il Criterio Applicativo 8.C.4 del Codice di Autodisciplina prevede che il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse. Nel corso del 2016 non si sono verificate situazioni relativamente alle quali i componenti del Collegio Sindacale abbiano dovuto rilasciare tale dichiarazione.
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di Internal audit, acquisendo periodicamente informazioni dai referenti della suddetta funzione aziendale in merito allo stato di avanzamento Piano di Audit predisposto per l'esercizio 2016, ed agli esiti delle verifiche effettuate, nonché richiedendo lo svolgimento di verifiche di audit straordinarie previo riscontro positivo in tal senso da parte del competente organo delegato.
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è altresì coordinato con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, mediante la partecipazione alle riunioni del predetto Comitato del suo Presidente o nella sua totalità, al fine di acquisire le informazioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi adottato dalla Società, nonché ogni informazione e/o chiarimento ritenuto utile per lo svolgimento della propria attività di vigilanza.
15-RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
La Società valuta di primaria importanza il dialogo con gli azionisti, con gli investitori istituzionali e con gli intermediari che operano sul mercato finanziario, al fine di assicurare la più ampia e tempestiva circolazione delle informazioni sulla Società medesima, nel rispetto delle disposizioni emanate dalle competenti Autorità.
IREN ha istituito, nell'ambito della propria struttura organizzativa, un'apposita struttura aziendale, la Direzione "Investor Relations", nominando l'ing. Domma alla carica di Investor Relations manager. La Direzione ha il compito di gestire i rapporti con gli azionisti ed il mercato finanziario in genere, divulgando, secondo canoni di obiettività e trasparenza, le informazioni raccolte dal Gruppo IREN.
La Direzione Affari Societari cura i rapporti istituzionali con Consob e Borsa Italiana e, ove necessario, può avvalersi del supporto della Direzione Investor Relations.
Nel corso dell'esercizio 2016 la Direzione Investor Relations ha intrattenuto rapporti con investitori istituzionali italiani ed esteri ed analisti finanziari, in particolare organizzando o prendendo parte a circa 15 eventi che hanno toccato le maggiori piazze finanziarie europee (Londra, Zurigo, Ginevra, Parigi e Milano) e statunitensi (New York e Boston).
Per i rapporti con gli azionisti ed il mercato finanziario, IREN si avvale anche della sezione "Investor Relations" del sito internet della Società (www.gruppoiren.it), nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti il Gruppo IREN che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti.
16-ASSEMBLEE
(ex art. 123-bis, comma 2, lett. c) TUF)
L'Assemblea dei Soci svoltasi in data 6 maggio 2011 ha approvato l'adeguamento dell'allora vigente Statuto alle norme contenute nel D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 10 (c.d. "Record date"), nell'art. 2391-bis cod. civ. e nella delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche e integrazioni (Operazioni con parti correlate).
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 14 novembre 2012 ha approvato l'adeguamento dello Statuto Sociale alle disposizioni della legge 12 luglio 2011 n. 120, in tema di parità di accesso agli organi di amministrazione e controllo delle società quotate, e del D. Lgs. 18 giugno 2012, n. 91 in materia di diritti degli azionisti.
L'Assemblea dei Soci nella seduta del 9 maggio 2016 ha adottato il vigente testo di Statuto Sociale.
Per disposizione statutaria, la convocazione dell'assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è fatta nei termini di legge con pubblicazione sul sito internet della Società (www.gruppoiren.it), nonché con le altre modalità previste dalla normativa applicabile.
L'assemblea è convocata almeno una volta all'anno entro 180 (centottanta) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio, essendo la Società tenuta alla redazione del bilancio consolidato. Le assemblee sia ordinarie che straordinarie sono convocate nei casi e nei modi di legge; si tengono presso la sede sociale o anche fuori di essa, purché in Italia.
L'assemblea è inoltre convocata negli altri casi previsti dalla legge entro il termine dalla stessa stabilito. Gli Amministratori devono convocare senza ritardo l'assemblea quando ne è fatta richiesta da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale. La convocazione su richiesta dei soci non è ammessa per argomenti sui quali l'assemblea ordinaria delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta. I soci che richiedono la convocazione devono predisporre una relazione sulle proposte concernenti le materie da trattare; il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione del pubblico la relazione, accompagnata dalle proprie eventuali valutazioni, contestualmente alla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea, presso la sede sociale, sul sito internet della Società (www.gruppoiren.it) e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento.
La convocazione dell'assemblea è fatta nei termini di legge con pubblicazione dell'avviso redatto in conformità alle disposizione di legge, sul sito internet della Società (www.gruppoiren.it), nonché con le altre modalità previste dalla normativa applicabile.
I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, possono chiedere, nei termini, con le modalità e nei limiti prescritti dalla normativa vigente, l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare nuove proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.
Le Assemblee, sia ordinaria che straordinaria, si tengono in un'unica convocazione alla quale si applicano i quorum costitutivi e deliberativi previsti dalla legge per l'Assemblea Ordinaria in seconda convocazione e per l'Assemblea Straordinaria nelle convocazioni successive alla seconda. Qualora il Consiglio di Amministrazione ne ravvisi l'opportunità, l'avviso di convocazione può prevedere anche il giorno per la seconda convocazione e, limitatamente alla Assemblea Straordinaria, per una successiva convocazione.
L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza, nonché l'elenco delle materie da trattare e le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni normative e regolamentari.
La legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società effettuata, ai sensi della normativa vigente, da un intermediario abilitato, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto cui spetta il diritto di voto. La comunicazione è effettuata sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in prima o in unica convocazione. Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto nell'assemblea.
Ogni azionista avente diritto di intervenire all'assemblea potrà farsi rappresentare mediante delega conferita ai sensi di legge. La notifica elettronica della delega potrà essere effettuata mediante l'utilizzo di apposita sezione del sito internet della Società (www.gruppoiren.it) ovvero mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata secondo le modalità indicate nell'avviso di convocazione.
La Società può designare per ciascuna assemblea, sia per la prima che per le convocazioni successive alla prima un soggetto al quale i soci possono conferire, con le modalità indicate nell'avviso di convocazione, entro la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea anche in convocazioni successive alla prima, una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.
L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in assenza di questi dal vice Presidente o in assenza anche del Vice Presidente, dall'Amministratore Delegato o, in assenza di tutti i sopra menzionati soggetti, da persona eletta dalla stessa assemblea, con il voto della maggioranza dei presenti.
Il Presidente dell'assemblea provvede alla nomina di un segretario, anche non azionista e, se opportuno, sceglie due scrutatori.
Il Presidente dell'assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola lo svolgimento dell'assemblea, nel rispetto del regolamento assembleare (ove esistente), ed accerta i risultati delle votazioni.
Le deliberazioni delle assemblee, fermo restando quanto previsto dall'art. 6.1-bis (Maggiorazione del diritto di voto), sono validamente assunte con le maggioranze costitutive e deliberative stabilite dalla legge. Per la nomina degli amministratori e dei membri del Collegio Sindacale, l'assemblea delibera a maggioranza relativa e comunque si applica quanto previsto agli artt. 19 e 28 del vigente Statuto sociale.
Le deliberazioni dell'assemblea, prese in conformità alle norme di legge ed al presente statuto, vincolano tutti gli azionisti, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
Il Consiglio di Amministrazione può attivare modalità per consentire l'espressione del voto in via elettronica.
Alle adunanze dell'Assemblea dei Soci, di norma, partecipano tutti gli Amministratori.
Le assemblee sono occasione anche per la comunicazione agli Azionisti di informazioni sulla Società, nel rispetto della disciplina sulle informazioni privilegiate. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha riferito in assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.
All'Assemblea dei Soci del 9 maggio 2016 sono intervenuti n. 8 amministratori in carica a tale data.
Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine in allora in carica ha riferito agli azionisti sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni; a tal fine, alla predetta adunanza assembleare hanno partecipato la Presidente e un componente del Comitato in carica alla data dell'Assemblea.
Nel corso del 2016 il FTSE Italia All-share, (il principale indice di Borsa Italiana), ha riportato una contrazione del 6,8% legata principalmente alle negative performance del settore bancario. Tale risultato è anche da attribuire agli effetti di un perdurante scenario di incertezza e di fragilità economica globale segnalato dalla debolezza del prezzo del petrolio, in particolare nella prima parte dell'anno.
In tale scenario il titolo IREN cresce di circa il 7,4%, facendo registrare per il secondo anno consecutivo il maggiore incremento di valore tra i suoi competitor più diretti.
Il titolo IREN a fine dicembre 2016 si è attestato a 1,56 euro per azione con volumi medi nell'anno pari a circa 1,8 milioni di pezzi giornalieri.
Nel 2016 il prezzo medio è stato di 1,48 euro per azione avendo toccato il massimo di 1,67 euro per azione il 30 maggio ed il minimo di 1,27 euro per azione il 5 febbraio.
17-ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO
(ex art. 123-bis, comma 2, lett. a) TUF)
Salvo quanto già riferito supra nell'ambito delle sezioni delle presente Relazione, la Società non adotta ulteriori pratiche di governo societario.
18-CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2016
Degli eventuali cambiamenti nella struttura di corporate governance della Società intercorsi tra la chiusura dell'esercizio 2016 e la data di approvazione della presente Relazione si dà atto nelle rispettive sezioni.
In data 24 gennaio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il calendario eventi societari per il 2017. Detto calendario è stato pubblicato, sul sito internet della Società (www.gruppoiren.it).
TABELLA 1. INFORMAZIONE SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
(ex art. 123-bis, comma 1, TUF)
Alla data di approvazione del Progetto di Bilancio 2016 (16 marzo 2017) il capitale sociale sottoscritto e versato è di Euro 1.276.225.677,00 rappresentato da n. 1.195.727.663 azioni ordinarie da Euro 1 nominali cadauna e da n. 80.498.014 azioni di risparmio da Euro 1 nominali cadauna così suddiviso:
| STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| N. Azioni | Valore nominale |
% rispetto al c.s. |
Quotato/ Non quotato |
Diritti e obblighi |
|
| Azioni ordinarie |
1.195.727.663 | Euro 1,00 | 93,692 | Quotate presso la Borsa Italiana |
|
| Azioni di risparmio |
80.498.014 | Euro 1,00 | 6,308 | Non quotate | (si rinvia supra a quanto precisato al par. 2.1) |
| Totale | 1.276.225.677 | 100,000 |
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dichiarante | Quota % su capitale complessivo |
Quota % su capitale votante | ||||
| Finanziaria Sviluppo Utilities s.r.l. | 33,301 | 35,543 | ||||
| Comune di Reggio Emilia | 7,767 | 8,290 | ||||
| Comune di Parma (*) | 4,635 | 4,947 | ||||
| Kairos Partners sgr S.p.A. | 3,071 | 3,278 | ||||
| Finanziaria Città di Torino (**) | 6,308 | = |
(*)Il Comune di Parma partecipa direttamente con una quota pari a 0,468% del capitale sociale votante e indirettamente attraverso le controllate S.T.T. holding con una quota pari a 2,788% del capitale sociale votante e Parma Infrastrutture S.p.A. con una quota pari a 1,691% del capitale sociale votante.
(**) Azioni di risparmio, senza diritto di voto.
TABELLA 2. STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI.
| nsi lio di mi nis zio (in ica al dic bre 16) Co Am tra 31 20 g ne car em |
Co mi tat o Co oll ntr o e chi Ris (C itat om o Con trol lo, Ris chi bili e S eni tà ost dal 20 dic bre em 201 6) |
mi er l Co tat o p a azi e l Re mu ner one e No mi ne |
mi er l Co tat o p e zio ni Op era con ela Par ti C te orr |
|||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ca rica |
Co nti mp one |
di nas An no cita |
ta d i pr ima Da nom (*) ina |
in c ari ca dal |
in c ari ca f ino a |
Lis ta (M ) (**) /m |
Ese cut ivo |
No n ese cut ivo |
Ind nd. ipe da dic Co e |
Ind ipe nd. da TU F |
(***) | ltri n. a inc chi ari (**** ) |
(*** ) |
(***) | (*** ) |
(***) | (*** ) |
(***) |
| PR | Pao lo P eve rar o |
5/ 7/ 195 6 |
9/ 5/ 201 6 (7 ) |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
M | SI | - | - | - | 14/ 14 |
1 | - | - | - | - | - | - |
| VP R |
Ett Ro cch i (1) ore • |
20/ 11/ 196 4 |
27/ 08/ 201 0 (8 ) |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
M | SI | - | - | - | 18/ 19 |
6 | - | - | - | - | - | - |
| AD | Ma ssim ilia Bia (2) no nco |
30/ 8/ 197 1 |
1°/ 12/ 201 4 |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
M | SI | - | - | - | 19/ 19 |
- | - | - | - | - | - | - |
| Am mi n.r e |
ti (3 ) Mo ris Fer ret |
28/ 5/ 197 2 |
4/ 6/ 201 5 |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
M | - | SI | SI | SI | 19/ 19 |
4 | - | - | M | 14/ 14 |
- | - |
| Am mi n.r e |
Lor a F ca Fra enz ran nzi no |
5/ 4/ 195 5 |
9/ 5/ 201 6 |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
M | - | SI | SI | SI | 14/ 14 |
3 | - | - | - | - | M (dal 12 gio mag 6) 201 |
15/ 16 |
| mi Am n.r e |
Ale ndr o G hib elli ni ( 4) ssa |
15/ 10/ 194 7 |
27/ 06/ 201 3 |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
M | - | SI | SI | - | 15/ 19 |
4 | M | 6/ 8 |
- | - | - | - |
| Am mi n.r e |
Fab iola ard i (5) M asc |
4/ 12/ 196 2 |
27/ 06/ 201 3 |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
M | - | SI | SI | SI | 18/ 19 |
2 | - | - | P (sin o al 9 gio mag 201 6) |
6/ 6 |
M (sin o al 9 gio mag 201 6) |
3/ 5 |
| mi Am n.r e |
ala Ma M rco ezz ma |
17/ 9/ 194 8 |
9/ 5/ 201 6 |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
M | - | SI | SI | SI | 14/ 14 |
2 | M (dal 12 gio mag 201 6) |
6/ 6 |
- | - | - | - |
| Am mi n.r e |
Pao lo P and ietr ogr e |
19/ 6/ 195 7 |
9/ 5/ 201 6 |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
m | - | SI | SI | SI | 12/ 14 |
1 | P (dal 18 gio mag 201 6) |
6/ 6 |
- | - | - | - |
| Am mi n.r e |
Ma Ro rta cco |
3/ 11/ 196 9 |
9/ 5/ 201 6 |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
M | - | SI | SI | SI | 14/ 14 |
2 | - | - | P (dal 24 gio mag 6) 201 |
8/ 8 |
- | - |
| Am mi n.r e |
Lic ia S ini onc |
24/ 4/ 196 1 |
9/ 5/ 201 6 |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
m | - | SI | SI | SI | 13/ 14 |
2 | - | - | - | - | M (dal 12 gio mag 201 6) |
15/ 16 |
| mi Am n.r e |
bel la T liav Isa ini ag |
20/ 10/ 195 8 |
9/ 5/ 201 6 |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
M | - | SI | - | - | 13/ 14 |
2 | - | - | M (dal 12 gio mag 201 6) |
8/ 8 |
- | - |
| Am mi n.r e |
Bar bar a Z rdi (6) ana |
3/ 3/ 197 7 |
27/ 6/ 201 3 |
9/ 5/ 201 6 |
Ap pro vaz . Bil . 20 18 |
M | - | SI | SI | SI | 15/ 19 |
6 | M (sin o al 9 gio mag 201 6) |
1/ 2 |
- | - | P | 21/ 21 |
| Am mi nis tra |
ti d i ce tor ssa |
l'e nte ura ser |
ciz io 2 016 |
|||||||||||||||
| PR | Fra Pr ofu nce sco mo |
3/ 5/ 195 3 |
27/ 6/ 201 3 |
27/ 6/ 201 3 |
9/ 5/ 201 6 |
M | SI | - | - | - | 5/ 5 |
- | - | - | - | - | - | - |
| Am mi n.r e |
Fra Am ato nco |
19/ 4/ 196 2 |
27/ 08/ 201 0 |
27/ 6/ 201 3 |
9/ 5/ 201 6 |
m | - | SI | SI | SI | 4/ 5 |
- | P (sin o al 9 gio mag 201 6) |
2/ 2 |
- | - | M (sin o al 9 gio mag 201 6) |
5/ 5 |
IREN | Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2016
| Am mi n.r e |
Lor o B ni enz agn aca |
17/ 11/ 197 0 |
06/ 02/ 201 3 |
27/ 6/ 201 3 |
9/ 5/ 201 6 |
M | - | SI | - | - | 5/ 5 |
- | - | - | - | - | - | - |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Am mi n.r e |
Rob o B ert azz ano |
1°/ 2/ 194 4 |
01/ 07/ 201 0 (9) |
27/ 6/ 201 3 |
9/ 5/ 201 6 |
M | - | SI | - | - | 3/ 5 |
- | - | - | - | - | - | - |
| Am mi n.r e |
Au to B lia gus usc ag |
30/ 11/ 194 8 |
18/ 06/ 201 4 |
18/ 6/ 201 4 |
9/ 5/ 201 6 |
m | - | SI | - | SI | 5/ 5 |
- | - | - | M (sin o al 9 gio mag 6) 201 |
6/ 6 |
- | - |
| Am mi n.r e |
ale ndr Tom De i ma so ssa |
18/ 09/ 194 9 |
27/ 06/ 201 3 |
27/ 6/ 201 3 |
9/ 5/ 201 6 |
M | - | SI | - | SI | 5/ 5 |
- | - | - | - | - | - | - |
| Am mi n.r e |
An Fer na rer o |
10/ 08/ 195 2 |
27/ 06/ 201 3 |
27/ 6/ 201 3 |
9/ 5/ 201 6 |
M | - | SI | SI | SI | 5/ 5 |
- | - | - | - | - | - | - |
| ich Qu oru m r |
er l ies azi to p ent a p res one |
de lle list e in oc |
e d ell' ult ion cas |
im ina : 1% a n om |
||||||||||||||
| Nu iun me ro r |
olt e d l'E ion i sv nte ura ser |
io d fer ciz i ri im |
o ( 6): 201 ent |
Cd | A: 19 |
CC RS |
: 8 | CR | N: 14 |
CO PC |
: 21 |
NOTE
- Già Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel precedente mandato (dal 4 giugno 2015), il prof. avv. Ettore Rocchi è stato confermato per tale ruolo nel corrente mandato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 7 giugno 2016.
- (*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'Amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A., denominazione che l'Emittente ha assunto a far tempo dal 1° luglio 2010, data di efficacia della fusione per incorporazione di Enia S.p.A. in IRIDE S.p.A.
- (**) In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m).
- (***) In questa colonna è indicato, per ogni Consigliere, il numero di riunioni (del Consiglio di Amministrazione ovvero dei Comitati) cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
- (****) In questa colonna è stato indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, nonché eventuali ulteriori cariche, quali indicati dagli interessati mediante compilazione di un questionario.
- Per l'elenco di tali società con riferimento a ciascun Consigliere, con precisazione qualora la società in cui è ricoperto l'incarico faccia parte del Gruppo IREN, v. infra Tabella 4.
- (*****) In questa colonna è indicata l'appartenenza del componente del C.d.A. ad un Comitato interno al Consiglio di Amministrazione, specificando il ruolo di Presidente ("P") e dimembro ("M").
- (1) Già Vicepresidente di IREN S.p.A. nel precedente mandato (a partire dal 4 giugno 2015), è stato confermato per tale carica dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 9 maggio 2016, immediatamente a valle dell'adunanza assembleare nel corso della quale è stato nominato l'organo amministrativo in carica per il triennio 2016-2018.
- (2) Già Amministratore Delegato nel precedente mandato (dal 1° dicembre 2014), è stato confermato alla carica di Amministratore Delegato (con conferimento dei relativi poteri) dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 9 maggio 2016, immediatamente a valle dell'Assemblea che ha nominato l'organo amministrativo in carica per il triennio 2016-2018.
- (3) Già Consigliere e componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel precedente mandato (a partire dal 4 giugno 2015), il dott. Moris Ferretti è stato confermato in qualità di Consigliere dall'Assemblea tenutasi in data 9 maggio 2016, che ha nominato l'organoamministrativo in carica per il triennio 2016-2018. In data 12 maggio 2016, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, è stato confermato quale componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, in pari data costituito.
- (4) Già Consigliere e componente dell'allora Comitato Controllo e Rischi nel precedente mandato, l'avv. Alessandro Ghibellini è stato confermato in qualità di Consigliere dall'Assemblea tenutasi in data 9 maggio 2016, che ha nominato l'organo amministrativo in carica per il triennio 2016- 2018. In data 12 maggio 2016, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, è stato confermato quale componente dell'allora Comitato Controllo e Rischi, in pari data costituito.
- (5) Consigliere e Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel precedente mandato. La dott.ssa Mascardi è stata confermata in qualità di Consigliere dall'Assemblea tenutasi in data 9 maggio 2016, che ha nominato l'organo amministrativo in carica per il triennio 2016-2018.
- (6) Già Consigliere nel precedente mandato nonché, dal 3 dicembre 2013, Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, la dott.ssa Barbara Zanardi è stata confermata in qualità di Consigliere dall'Assemblea tenutasi in data 9 maggio 2016, che ha nominato l'organo amministrativo in carica per il triennio 2016-2018. In data 12 maggio 2016, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, è stata confermata quale componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, in pari data costituito. In data 24 maggio 2016, nel corso della prima riunione del Comitato neo-costituito, è stata confermata quale Presidente.
- (7) Si precisa che il dott. Paolo Peveraro ha ricoperto la carica di Presidente del Collegio Sindacale della Società dal 14 maggio 2012 al 28 aprile 2015.
- (8) Il prof. avv. Ettore Rocchi è stato nominato per la prima volta in assoluto in data 1° maggio 2005 nel Consiglio di Amministrazione di Enia S.p.A., società che è stata fusa per incorporazione in IRIDE S.p.A., con effetto dal 1° luglio 2010.
- (9) L'ing. Roberto Bazzano è stato nominato per la prima volta in assoluto in data 20 dicembre 1995 nel Consiglio di Amministrazione di Amga S.p.A., società fusa per incorporazione con effetto dal 31 ottobre 2006 in AEM Torino S.p.A., società che, in tale occasione, ha assunto la denominazione di IRIDE S.p.A.
TABELLA 3. STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE.
| Co l leg io |
S in da le ca |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ca ica r |
Co i t mp on en |
An d i no i ta na sc |
d i p im Da ta r a (*) in no m a |
da l In ica ca r |
ica f in In ca r o a |
is L ta ( / ) M m (**) |
d ip de In en nz a da d Co ice |
ip io Pa tec r az ne l le iu io i a r n n de l l leg Co io (*** ) |
Nu m ero l i tr a h in ic i ca r (** ) |
|
| de Pr i te es n |
he le l M ic Ru ig ian t o |
/ / 0 6 1 0 1 9 5 3 |
/ / 2 8 0 4 2 0 1 5 |
/ / 2 8 0 4 2 0 1 5 |
Ap ion p ro va z e b i lan io 2 0 1 7 c |
m | ' S I |
/ 1 3 1 3 |
4 | |
| da f fe S in iv t t co e o |
l leg An M ia Fe na ar ar a |
/ / 1 8 0 1 1 9 5 8 |
/ / 1 4 0 5 2 0 1 2 |
/ / 2 8 0 4 2 0 1 5 |
Ap ion p ro va z e lan b i io 2 0 1 7 c |
M | ' S I |
/ 1 1 1 3 |
1 0 |
|
| da f fe S in iv t t co e o |
l Em i io Ga t to |
/ / 0 1 1 0 1 9 6 9 |
/ / ( 1) 0 1 0 7 2 0 1 0 |
/ / 2 8 0 4 2 0 1 5 |
Ap ion p ro va z e b lan i io 2 0 1 7 c |
M | ' S I |
/ 1 3 1 3 |
7 | |
| in da len S te co su p p |
G da ior M in i no g or |
0 9 / / 9 1 1 1 4 7 |
2 8 / 0 / 2 0 ( 2) 4 1 5 |
2 8 / 0 / 2 0 4 1 5 |
Ap ion p ro va z e b lan i io 2 0 1 7 c |
M | S ' I |
- | 2 | |
| da len S in te co su p p |
G M ior io i g os c |
1 7 / 0 5 / 1 9 5 8 |
2 8 / 0 4 / 2 0 1 5 |
2 8 / 0 4 / 2 0 1 5 |
Ap ion p ro va z e b lan i io 2 0 1 7 c |
m | S I ' |
- | 1 | |
| h la de l le l de l l 'u l %. Q ic ie io is in io im in 1 to taz te t uo ru m r s p er p re se n ne oc ca s ne a n om a: |
||||||||||
| Nu iu io i s m er o r n n vo |
l du l d fe ( ) 'E iz io i r i im 2 0 1 6 1 3. te te to ra n se rc r en : |
NOTE
(*)Per data di prima nomina di ciascun Sindaco si intende la data in cui il medesimo è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel Collegio Sindacale dell'Emittente.
(**) In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m).
(***) In questa colonna è indicata il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato rilevanti ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet (www.consob.it) ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti.
(1) Il dott. Gatto è stato nominato in data 2 dicembre 2006 quale Sindaco supplente di IRIDE S.p.A..
TABELLA 4. CARICHE RICOPERTE DAI CONSIGLIERI IN ALTRE SOCIETÀ
La seguente tabella riporta, per ciascun Amministratore di IREN S.p.A. in carica alla data della presente Relazione, le cariche di amministratore o sindaco ricoperte – sempre alla data della presente Relazione – in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni nonché eventuali ulteriori cariche: Il Consiglio ha ritenuto che gli incarichi sopra indicati possono essere considerati compatibili con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore di IREN S.p.A.
| Paolo PEVERARO (Presidente) |
Ettore ROCCHI (Vice Presidente) |
Massimiliano BIANCO (Amministratore Delegato) |
|---|---|---|
| Sindaco effettivo di Confartigianato FIDI Piemonte e Nord Ovest |
Presidente di IREN Rinnovabili S.p.A. (*) |
- |
| Presidente di Greensource S.p.A. (*) |
||
| Membro Effettivo Collegio Sindacale di CMB – Cooperativa Muratori e Braccianti (Carpi) |
||
| Consigliere di Consorzio Granterre – Caseifici e Allevamenti – Società Cooperativa Agricola |
||
| Presidente di Autodromo di Modena s.r.l. |
||
| Presidente di Aerautodromo Modena S.p.A. |
| Moris FERRETTI | Lorenza Franca FRANZINO | Alessandro GHIBELLINI |
|---|---|---|
| Presidente di IREN Mercato S.p.A. (dal 20 dicembre 2016) (*) |
Consigliere di IREN Mercato S.p.A. dal 20 dicembre 2016 (*) |
Consigliere di Finanziaria Sviluppo Utilities s.r.l. |
| Presidente di Quanta – Stock and Go s.r.l. |
Presidente e Amministratore Delegato di GS&P s.r.l. |
Consigliere di Nuova Erzelli s.r.l. |
| Presidente e Consigliere di Coopbox Group S.p.A. (dal 26 luglio 2016) |
Consigliere di FIREMA Costruzioni Ferroviarie S.p.A. |
Consigliere di Aquarium Società Sportiva Dilettantistica s.r.l. |
| Presidente e Amministratore Delegato di CCPL (dal 30 dicembre 2016) |
Consigliere Delegato di Aquarium Vallescrivia Società Sportiva Dilettantistica s.r.l. |
|
| Fabiola MASCARDI | Marco MEZZALAMA | Paolo PIETROGRANDE |
| Presidente di IREN Ambiente | Consigliere di IRETI S.p.A. |
Consigliere di Consorzio TOPIX (*)
S.p.A. dal 13 marzo 2017 (*)
Presidente di Mediterranea delle Acque S.p.A. (*)
(dal 14 dicembre 2016) (*) Consigliere di S.M.R.E. S.p.A.
| Marta ROCCO | Licia SONCINI | Isabella TAGLIAVINI |
|---|---|---|
| Consigliere di Azienda Trasporti Provinciali S.p.A. |
Presidente di Nomos Centro Studi Parlamentari s.r.l. |
Consigliere di IRETI S.p.A. (dal 14 dicembre 2016) (*) |
| Consigliere di IREN Energia S.p.A. dal 13 marzo 2017 (*) |
Presidente di Nomos Laboratorio Politiche Sanitarie s.r.l. |
Amministratore Unico di Area Stazione – Società di Trasformazione Urbana S.p.A. |
Barbara ZANARDI
Consigliere di IREN Ambiente S.p.A. (dal 6 dicembre 2016) (*) Consigliere di Avvenire S.p.A. Membro effettivo del Collegio Sindacale di Mutti S.p.A. Membro effettivo del Collegio Sindacale di Cooperativa San Martino s.c.a.r.l. Membro effettivo del Collegio Sindacale di Charme Management s.r.l. Presidente del Collegio Sindacale di Gemelli Medical Center S.p.A.
(*) Società in cui IREN S.p.A., direttamente o indirettamente, detiene una partecipazione.
ALLEGATO 1. CARATTERISTICHE PERSONALI E PROFESSIONALI DI CIASCUN AMMINISTRATORE
(ai sensi dell'art. 144-decies del Regolamento Emittenti).
PAOLO PEVERARO – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Paolo Peveraro è nato a Castel San Giovanni (PC) il 5 luglio 1956. Laureato in Economia e Commercio all'Università di Torino. Iscritto all'ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili – matricola 1369.
Revisore legale dei conti (già Revisore Contabile) – matricola 45228 Dal 2000 è Professore a contratto in Ragioneria Pubblica Applicata presso l'Università degli Studi di Torino nel corso di laurea in Amministrazione e Controllo Aziendale.
Libero professionista, dal maggio 2016 è Presidente della Iren S.p.A.
Dal settembre 2012 è membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Opera di San Camillo (Fondazione che gestisce 18 strutture tra case di cura, ambulatori, residenze di riabilitazione, residenze per anziani non autosufficienti, comunità residenziali per malati psichici) e della Fondazione Ospedale San Camillo IRCCS di Venezia.
Dall'aprile 2010 a maggio 2016 è Senior Advisor di una delle principali società di consulenza a livello mondiale con responsabilità nazionale nel settore pubblico (Public Utilities, Pubblica Amministrazione e Sanità) e del no profit. La sua esperienza, in particolare, si è sviluppata nell'ambito dei pubblici servizi con specifico riferimento ai temi di governance, gestione del rischio, controllo interno e di gestione.
Dal maggio 2012 sino all'aprile 2015 è stato Presidente del Collegio Sindacale di IREN S.p.A.
Ha ricoperto il ruolo di Sindaco effettivo di IRETI S.p.A., di IREN Mercato S.p.A. nonché di Amiat S.p.A. Attualmente è membro del collegio sindacale della Società Cooperativa per azioni Confartigianato Fidi.
Dal maggio 2010 al marzo 2012 è stato amministratore in una società, interamente posseduta da un Ordine Religioso, che gestisce due strutture sanitarie in Liguria e Toscana.
Dal giugno 1997 all'aprile 2010 ricopre importanti incarichi in Amministrazioni Pubbliche (Comune di Torino e Regione Piemonte).
Dal dicembre 1979 al giugno 1997 lavora in una delle più importanti società di revisione a livello mondiale. Dirigente dal 1986, diventa socio internazionale e responsabile a livello Paese dei servizi di "litigation". Nella società di revisione forma la sua competenza professionale maturando in particolare una significativa esperienza nell'ambito della revisione di Società e Gruppi operanti nel settore manifatturiero e dei servizi. Segue, inoltre, in qualità di responsabile, progetti complessi di riorganizzazione nel campo finanziario e societario, in particolare nel settore pubblico.
ETTORE ROCCHI –VICEPRESIDENTE
Ettore Rocchi è nato a Reggio Emilia nel 1964.
È avvocato Cassazionista e titolare dell'Insegnamento di Diritto Commerciale presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Collabora con numerose riviste scientifiche principalmente nell'ambito del diritto societario, dei mercati finanziari, del diritto bancario e della tutela dei risparmiatori e dei consumatori.
MASSIMILIANO BIANCO – AMMINISTRATORE DELEGATO
Amministratore Delegato del Gruppo IREN dal dicembre 2014, Massimiliano Bianco vanta un'importante carriera nel settore delle utility. Bianco proviene da Federutility (ora Utilitalia) – Federazione per la rappresentanza e la tutela delle aziende di servizi pubblici locali che operano nei settori energia elettrica, gas, acqua e ambiente – dove, in qualità di Direttore Generale e in virtù dell'expertise maturata nel settore, è stato anche interlocutore dei servizi pubblici locali industriali dapprima del Commissario alla spendig review Carlo Cottarelli e, successivamente, del Governo per la stesura dell'Art. 43 della Legge di Stabilità 2015 relativo alla "Razionalizzazione delle Società partecipate locali".
Nato a Gioia del Colle (Bari) nel 1971 e laureato con lode all'Università Bocconi di Milano, Bianco ha rivestito la carica di Direttore Generale
dell'Acquedotto Pugliese (la più grande azienda di servizi pubblici del Mezzogiorno) dal 2005 al 2013. Sotto la sua gestione la società ha incrementato l'utile di esercizio da 1 a circa 40 milioni di euro (2013) e quasi triplicato l'Ebitda (quasi 170 milioni di euro nel 2013); al contempo, pur avendo quasi decuplicato la capacità di investimento annuo dell'azienda (mediamente circa 160 mln di euro annui), la posizione finanziaria netta è stata mantenuta sostanzialmente costante.
Bianco ha maturato una significativa esperienza nel settore delle utilities e delle infrastrutture anche in qualità di advisor alla guida di Gallo & C. (Gruppo Meliorbanca, investment bank indipendente all'epoca quotata in Borsa), assistendo, tra l'altro, aziende ed Enti Locali in numerose operazioni di M&A, dismissioni, project finance, ecc.
MORIS FERRETTI
Moris Ferretti è nato a Reggio Emilia il 28 maggio 1972.
P.A., Laurea in Marketing presso facoltà di Scienze della Comunicazione ed Economia, Università di Modena e Reggio. Diversi corsi di formazione presso SDA, Ifoa, Cegos in ambito organizzazione aziendale, gestione delle produzioni, stabilimenti e direzione del personale. Durante gli anni '90, terminato il servizio di leva nell'esercito, Consigliere Comunale per due mandati del Comune di Reggio Emilia.
Attività lavorativa:
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Addetto al servizio ambiente e sicurezza del lavoro Unicarni S.c.a. Negli anni successivi assistente alla funzione personale.
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Responsabile del Personale Unicarni S.c.a.
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- Direttore del Personale e relazioni sindacali Gruppo Unipeg.
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- Direttore Industriale e Organizzazione stabilimenti di produzione Gruppo Unipeg.
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- Amministratore Delegato con delega attività produttive e commerciali Assofood S.p.A.
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- Presidente con delega alle relazioni industriali e componente del comitato esecutivo Gruppo CoopBox S.p.a.
Ruoli ed incarichi da Amministratore:
Precedenti esperienze: Consigliere di Quinto Valore S.r.l, Consigliere di Nuova Mutua Sanita, Consigliere e Vice Presidente di Boorea S.c., Consigliere Consorzio Montelliana.
Attuali esperienze: Presidente di Quanta stock and go S.r.l., Consigliere di Iren S.p.a., Presidente (non esec.) di Iren Mercato.
LORENZA FRANCA FRANZINO
Lorenza Franzino è nata a Torino nel 1955.
Ingegnere, ha lavorato per vent'anni in Olivetti come direttore operativo dei processi industriali. Passata in Urmet Telecomunicazioni S.p.A. come Direttore Generale, ha avuto responsabilità dirette nello sviluppo di nuove tecnologie, mercati e nella riorganizzazione interna del gruppo.
Per Finmeccanica è stata Direttore della Divisione ferroviaria, con responsabilità commerciali e di gestione delle commesse relative al materiale rotabile dall'alta velocità al nuovo trasporto regionale. È stata il primo Presidente del distretto
delle tecnologie ferroviarie DITECFER, promuovendo i processi di aggregazione fra aziende del comparto per l'acquisizione di rilevanti finanziamenti italiani ed europei. Ora è Amministratore Delegato e Partner della GS&P, società di consulenza direzionale.
ALESSANDRO GHIBELLINI
Alessandro Ghibellini è nato a Genova nel 1947.
È avvocato, titolare di uno studio operante nel settore della consulenza aziendale e per enti pubblici in particolare nei settori della grande distribuzione, immobiliare, assicurativo e dei servizi, nonché nei settori della collaborazione pubblico-privata.
FABIOLA MASCARDI
Fabiola Mascardi è nata a Genova nel 1962. Di formazione giuridica, dopo alcune esperienze nell'ambito della ricerca, ha svolto diversi incarichi presso la Commissione Europea come membro della Task Force per il Controllo delle Fusioni Societarie, del Servizio Giuridico e dei Gabinetti del Commissari Monti e De Palacio. Successivamente nel Gruppo Finmeccanica ha ricoperto l'incarico di Responsabile delle Relazioni Europee del Gruppo e quello di Direttore delle Relazioni Esterne in Ansaldo Energia. È attualmente consulente aziendale e membro di diversi Consigli di
MARCO MEZZALAMA
Marco Mezzalama è nato a Torino nel 1948.
Amministrazione e Consigli di Indirizzo.
Ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica con voti 110/110 cum laude presso il Politecnico di Torino nel 1972. Dal 1973 ha svolto attività scientifica e didattica presso questo Politecnico in veste prima di Assistente, poi di Professore Associato ed infine, dal 1986, di Professore ordinario di Sistemi di Elaborazione. Dal 2001 al 2005 è stato Pro-Rettore (Vicario). Dal 1993 fino al 2012 ha ricoperto la carica di Vice Rettore per i sistemi informativi. E' membro nazionale dell'Accademia delle Scienze di Torino. Ricopre varie cariche presso enti di ricerca e/o del settore ICT, tra cui Consorzio CINECA (www.cineca.it), il centro interuniversitario di supercalcolo più importante in Italia e che sviluppa
procedure informatiche per la gestione di Università, Ministeri e P.A., del Consorzio TOPIX, che ha contribuito a fondare. TOPIX è un internet NAP (Neutral Access Point) per lo scambio del traffico Internet nell'area del Nord Ovest diventato il secondo più importante NAP italiano (www.topix.it) . E' Presidente del Comitato per le ICT, ente costituito da Politecnico, Comune di Torino, Replay spa (prima Motorola), per la promozione di attività nel settore delle ICT. E' stato membro del Consiglio Generale della Compagnia di SanPaolo (www.compagnia.torino.it) nella Consigliatura 2008-2012, in cui ha ricoperto il ruolo di coordinatore della Commissione Ricerca. Dal 2012 è membro del Comitato di Gestione della Compagnia di SanPaolo. Dal 2014 al 2016 è stato Vice Presidente. E' Presidente della Commissione per l'approvazione degli apparecchi misuratori fiscali del Ministero delle Finanze, Agenzia delle Entrate. E' stato Membro del CdA, e Vice Presidente del CSP (Centro di Eccellenza per la Ricerca, Sviluppo e Sperimentazione di Tecnologie Avanzate Informatiche e Telematiche, (www.csp.it). E' stato membro, fino al 2015, di Replay spa (www.replay.it), una tra le principali società italiane ed europee nel settore dell'informatica. E' stato Membro del CdA, in rappresentanza del Politecnico, del CSI (Consorzio per il Sistema Informativo della Regione Piemonte, (www.csi.it),nel periodo 1990 – 2011, ricoprendo anche la carica di Vice Presidente dal 2005 al 2010. E' stato inoltre membro del CdA dell'Istituto Superiore per le ICT "Mario Boella" (istituto di ricerca superiore per le ICT, iniziativa congiunta Politecnico e Compagnia di San Paolo, (www.ismb.it), del Consorzio Nettuno di Roma, consorzio interuniversitario per la teledidattica (www.uninettuno.it), della Fondazione Torinowireless (www.torinowireless.it), che coordina le attività del distretto high-tech piemontese basato sulle tecnuligie ICT e di Innogest sgr, tra i primi fondi di venture capital italiani per il settore di avanzata tecnologia. E' stato Presidente del Centro di Supercalcolo Piemonte.
La sua attività scientifica si è svolta principalmente nei settori dell'architettura dei sistemi di elaborazione (unità micro programmate e ottimizzazione parallela del microcodice), dell'elaborazione numerale dei segnali (algoritmi per l'analisi e la sintesi di segnali numerici), del Computer Aided Design (algoritmi per la simulazione e il collaudo di circuiti digitali), dell'aritmetica degli elaboratori (tecniche di ottimizzazione degli algoritmi per la realizzazione di funzioni aritmetiche), della sicurezza dei sistemi informativi (modelli di malware, sicurezza dei canali di comunicazione e tecniche di gestione dell'identità), delle tecnologie ed applicazioni multimediali, delle applicazioni e dei modelli di e-learnig. Autore di più di 150 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali, ha collaborato e coordinato parecchi progetti di ricerca in ambito nazionale ed europeo. E' stato revisore di prestigiose riviste di diffusione internazionale (IEEE Trans on Computers, Signal Processing, …). Guest editor di IEEE Procedings. Revisore di progetti di ricerca in ambito italiano e comunitario. Ha fondato il gruppo di ricerca per la sicurezza informatica del Politecnico di Torino, molto attivo a livello europeo. E' stato il primo ricercatore italiano ad occuparsi del malware ed in particolare dei virus informatici.
PAOLO PIETROGRANDE
Paolo Pietrogrande è nato a Roma nel 1957. Ingegnere chimico, è managing partner di Netplan Management Consulting, LLC (Delaware), ha lavorato con responsabilità crescenti per la società di ingegneria KTI Corporation (California), poi in Bain & Company e General Electric. Ha ricoperto la carica di CEO/Amministratore Delegato in Enel Green Power, CISE, Nuovi Cantieri Apuania, 9REN Group (Madrid) e Solopower (Silicon Valley) e di Presidente/Chairman di Element Power Solar (Oregon), Atmos Holding, Solar Energy Italia, Govecs GmbH (Baviera). È Consigliere di Amministrazione di SMRE (AIM Italia: SMR) e lo è stato di Ducati Motor, Pirelli, Ryanair (ID: RYA), Camco Energy (AIM UK: CCE), ENI Acqua, CHI Energy (USA), EGI
International (Costa Rica). Insegna alla Bologna Business School ed ha avuto incarichi in diversi corsi postuniversitari alla Columbia University, BBS, Luiss, ISIDA.
MARTA ROCCO
Marta Rocco, nata a Genova nel 1969, avvocato con esperienza di legale interno in azienda leader di TLC, libero professionista in forma singola ed associata.
Dal 2007 ricopre incarichi all'interno di società pubbliche operanti nei settori logistica, trasporti e reti di distribuzione.
LICIA SONCINI
Licia Soncini è nata a Roma nel 1961, laureata con lode all'Università La Sapienza di Roma, ha conseguito (1990) il Diploma di consulente legislativo presso l'Istituto superiore di Studi legislativi, sotto l'alto patronato del presidente della Repubblica.
Ha maturato la sua esperienza in un Gruppo parlamentare per poi ricoprire l'incarico di responsabile dei rapporti con il Parlamento del Gruppo Ferruzzi-Montedison (1989-1994).
In seguito ha fondato Nomos Centro Studi Parlamentari, società specializzata nella consulenza per le attività di relazioni con le Istituzioni. In Nomos ha seguito e supportato i clienti del settore energetico per poi passare a seguire i clienti del settore farmaceutico per i quali svolge attività di consulenza politica e legislativa.
Alla fine del 2013 ha fondato Nomos Laboratorio di Politiche Sanitarie, società specializzata in ricerca e comunicazione istituzionale nel settore della sanità, con particolare attenzione ai progetti di sviluppo sostenibile.
È stata docente di ''Informazione e pubblicità dei lavori parlamentari'', nell'ambito del Master su Lobbying e Rapporti Istituzionali organizzati dalla scuola di specializzazione Luiss Management e docente di lobbying e relazioni istituzionali presso la scuola di formazione "Eidos".
Dal 2004 al 2007 è stata amministratore unico di Stratinvest-Ru, società di consulenza per lo sviluppo dei progetti di internazionalizzazione delle aziende italiane in Russia.
ISABELLA TAGLIAVINI
Isabella Tagliavini è nata a Parma nel 1958.
Laureata in Urbanistica a Venezia e in Architettura al Politecnico di Milano, è Direttore Tecnico di una Società di Ingegneria con sede a Parma, con esperienze professionali in campo urbanistico, ambientale, del recupero urbano, del marketing territoriale.
Docente a contratto presso l'Università di Parma in materie urbanistiche e ambientali, ha all'attivo varie pubblicazioni.
Dal 2011 è Amministratore Unico di Area Stazione Spa, società partecipata del Comune di Parma.
BARBARA ZANARDI
Barbara Zanardi è nata a Piacenza nel 1977.
Dottore commercialista, si occupa prevalentemente di consulenza in materia societaria, contabile e fiscale nonché di operazioni straordinarie. E' membro del Consiglio di Amministrazione, Sindaco e revisore di società ed enti. È autrice di articoli di approfondimento sulle principali riviste e quotidiani specializzati e relatrice a convegni in materia fiscale e contabile.
ALLEGATO 2. CARATTERISTICHE PERSONALI E PROFESSIONALI DI CIASCUN SINDACO
(ai sensi dell'art. 144-decies del Regolamento Emittenti).
MICHELE RUTIGLIANO – PRESIDENTE
Michele Rutigliano è nato a Milano, il 6 ottobre 1953. È Professore Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari e docente
di Finanza Aziendale e Corporate Valuation nell'Università degli Studi di Verona, nonché docente senior alla Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi. Ha insegnato nell'Università Bocconi e nelle Università di Brescia e Udine. Si è specializzato in Finanza presso la Wharton School, University of Pennsylvania.
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti (DM 15/11/1999, G.U. n. 100 del 17/12/1999, nr. 102591).
È membro del Comitato Scientifico della Rivista "Banche e banchieri", Arbitro della "Camera di conciliazione e arbitrato" presso la Consob e Consulente Tecnico del Tribunale di Milano.
L'attività professionale è dedicata ad arbitrati e consulenze tecniche (d'ufficio e di parte) in materia bancaria e finanziaria, valutazione di danni per violazione di diritti di proprietà intellettuale, valutazioni d'azienda e di intangibili.
Ha svolto attività di consulenza per la Corte d'Appello di Milano, per i Tribunali di Udine, Vicenza, Verona e per la Procura della Repubblica.
È autore di numerose pubblicazioni in ambito bancario e finanziario, bilancio, proprietà industriale, corporate valuation. È presidente del Collegio sindacale o sindaco effettivo in società finanziarie e industriali. Ha ricoperto numerosi incarichi in organi sociali di società quotate e non, industriali e finanziarie.
ANNA MARIA FELLEGARA – SINDACO EFFETTIVO
Anna Maria Fellegara è nata a Borgonovo VT (PC) il 18 gennaio 1958. È Professore Ordinario di Economia Aziendale. È iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Piacenza dal 1982. È iscritta nel Registro dei Revisori Legali (ex revisori contabili) dalla prima formazione (D.M. del 12 aprile 1995 GU 31/bis). È Accademico ordinario dell'AIDEA – Accademia Italiana di Economia Aziendale dal 2004. É Vice Presidente della Società Italiana di Ragioneria e Economia Aziendale. Attività scientifica e professionale:
Dal 2012 è Preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell'Università Cattolica e Presidente dei Corsi di Laurea triennale in Economia d'Azienda e Magistrale in Gestione d'azienda, presso le sedi di
Piacenza e Cremona. Dal 2001 è ordinario presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Parma.
Presso le sedi universitarie citate è docente di Contabilità e bilancio, Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda, Bilancio Consolidato e Principi Contabili Internazionali. È componente di Comitati Scientifici di riviste in ambito aziendali e di centri di ricerca.
Dal 1987 al 2012 è stata socia dello Studio Montanari e Associati Dottori Commercialisti. Dal 2007 è Vice Presidente della Fondazione WeWorld Onlus.
Dal maggio 2012 è Sindaco Effettivo di IREN S.p.A. e dal novembre 2013 di alcune società del Gruppo IREN. Attualmente ricopre inoltre la carica di Sindaco in altre società, tra cui Servizi Italia S.p.A., quotata a Borsa italiana, e Iccrea Bancaimpresa S.p.A. e Bcc Lease S.p.A., appartenenti al Gruppo Bancario Iccrea.
EMILIO GATTO – SINDACO EFFETTIVO
Emilio Gatto è nato a Genova il 1° ottobre 1969.
Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Genova nel novembre 1992. Iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Genova dall'Ottobre 1993. Revisore legale dei conti dal 1999. Iscritto all'Albo dei Periti e dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Genova dal 1996.
Dal 1994 svolge la professione di Dottore Commercialista, ricoprendo altresì la carica di Sindaco in numerose società di capitali nonché quella di Revisore dei Conti anche nell'ambito di Istituzioni pubbliche.
Ha svolto e svolge incarichi di Liquidatore, Curatore fallimentare, Commissario liquidatore, Amministratore Giudiziario, Consulente Tecnico
d'Ufficio in ambito civile e penale nonché perito estimatore per conto del Tribunale, della Commissione Tributaria e nell'ambito di Arbitrati.
GIORDANO MINGORI – SINDACO SUPPLENTE
Giordano Mingori è nato a Brescello (RE) il 9 novembre 1947.
Esperienza professionale – cariche sociali-professionali:
- Dipendente civile dello Stato in qualità di Comunale per 3 anni e 9 mesi, con abilitazione e ruolo;
- Docente di Economia Aziendale per 11 anni e 11 mesi, con abilitazione e ruolo;
- Giudice Tributario presso la Commissione Tributaria di I° di Reggio Emilia (ora Commissione Provinciale dal 23 settembre 1977 e senza interruzione fino al 31/12/2000);
- Dottore Commercialista iscritto all'Albo Professionale Dottori Commercialisti dal 14/2/1980 n. 91/A ed esercizio di tale professione in modo continuativo da tale data;
- Revisore Contabile dal 12 aprile 1995;
- Copertura della carica di Sindaco e Revisore Contabile in diverse Società, anche quotate alla Borsa Valori e Amministrazioni Comunali, dal 1979 ad oggi;
- Curatore Fallimentare in diverse procedure concorsuali;
- Principali competenze: fiscale, societario, aziendale, contrattualistica e procedure concorsuali.
GIORGIO MOSCI – SINDACO SUPPLENTE
Giorgio Mosci è nato a Genova il 17 maggio 1958.
Studi e specializzazioni
Maturità scientifica; Laurea in "Economia e Commercio" presso la Facoltà di Economia e Commercio dell'Università degli Studi di Genova, con punti 110/100 e lode nell'aprile 1981;
Dottore Commercialista iscritto all'Albo di Genova (1982); Iscritto al Registro dei Revisori Contabili dalla sua istituzione (n. 39996).
Esperienze professionali
1981-87 – Arthur Andersen
Assunto nel settembre 1981 presso l'ufficio di Milano e trasferito a Genova nel 1982;
1987-giugno 2013 – Ernst & Young
Entra nel Gruppo Ernst & Young prima all'ufficio di Firenze (1987), poi a Torino (1988) e quindi a Genova (1989) con l'apertura dell'ufficio diventando Socio nel 1993;
Ha ricoperto cariche interne al Gruppo presso l'ufficio centrale di Milano quale Sales & Marketing in particolare come Responsabile del Premio di Ernst & Young L'Imprenditore dell'Anno;
Nell'ambito dell'attività di revisione svolge attività di consulenza aziendale strettamente legate alla revisione quali, ad esempio, valutazioni economiche di azienda, assistenza ed organizzazione contabile, ecc.
Professore a contratto Anno Accademico 2003/2004 e 2004/2005 presso Facoltà di Economia di Genova (Corso di Specializzazione – Revisione Contabile)
Ha partecipato, quale relatore, a diverse iniziative seminariali concernenti il settore della revisione e della contabilità in generale presso l'Università, la Camera di Commercio, l'Associazione degli Industriale, l'Ordine dei Dottori Commercialisti e l'A.N.D.A.F. (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari).
Presidente del Collegio Sindacale di Italcementi S.p.A. fino all'ottobre 2016 e nel Collegio Sindacale di Ansaldo Energia S.p.A. fino al maggio 2016, attualmente ricopre la carica di membro effettivo del Collegio Sindacale di Bombardier Transportation Italy S.p.A., Haier A/C ( Italy) Trading S.p.A. , Soprasteria Steria Group Spa e sindaco supplente Ansaldo STS S.p.A., Beni Stabili S.p.A., nonchè Consigliere di Amministrazione in Gruppo Giglio S.p.A. ( quotata AIM) e Alpidorica S.p.A
ALLEGATO 3. PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE DEI RISCHI E DI CONTROLLO INTERNO ESISTENTI IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA
(ai sensi dell'art. 123–bis, comma 2, lett. b TUF)
Premessa
Il Gruppo IREN ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, basato sulle best practice di riferimento nazionali e internazionali, e di cui il modello di controllo e di presidio dei processi amministrativo-contabili è parte integrante.
Il Sistema nel suo complesso è definito come l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative che, attraverso un processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi che ne possano compromettere, parzialmente o totalmente il raggiungimento, persegue gli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informazione finanziaria.
Le regole, le procedure e le strutture organizzative sopra citate sono descritte nel Modello di governo, gestione e monitoraggio del sistema amministrativo-contabile (il "Modello"), finalizzato al presidio dei processi sensibili ai fini dell'informativa economica, patrimoniale, contabile e finanziaria, e diffuso a tutti soggetti interessati; il "Modello" descrive le metodologie adottate e le relative responsabilità nell'ambito della definizione, mantenimento e monitoraggio del sistema procedurale amministrativo e contabile, e per la valutazione della sua efficacia e adeguatezza.
Il "Modello" è stato adottato dal Gruppo IREN per l'applicazione delle disposizioni contenute nella Legge 262/2005, "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari".
Responsabilità nell'ambito del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria
Il Dirigente Preposto alla redazione delle scritture amministrativo-contabili (in seguito anche "Dirigente Preposto") ha la responsabilità del "Modello" e a tal fine predispone le procedure amministrativo/contabili per la formulazione della documentazione contabile periodica e di ogni altra comunicazione finanziaria attestandone, unitamente all'Amministratore Delegato (dott. Massimiliano Bianco), l'adeguatezza e l'effettiva applicazione nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti contabili.
Il Consiglio di Amministrazione vigila, ai sensi dell'art. 154-bis del TUF, che il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti, nonché sul rispetto effettivo delle suddette procedure.
Il Consiglio di Amministrazione di IREN, tenutosi in data 9 maggio 2016 immediatamente a valle dell'Assemblea che ha nominato l'organo amministrativo della Società per il triennio 2016-2018, con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha confermato nella suddetta carica, ed a tempo indeterminato, il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo di IREN S.p.A., dott. Massimo Levrino, avendone verificato il possesso dei requisiti richiesti dallo Statuto stesso. Il Consiglio di Amministrazione di IREN, nella seduta del 26 agosto 2010, ha approvato il "Regolamento per il governo delle procedure amministrative e contabili", e (i) ha dato mandato al Comitato Esecutivo per apportare al "Regolamento" quelle modifiche che dovessero risultare opportune per la assicurare la più efficace e tempestiva applicazione delle disposizioni via via vigenti, informandone il Consiglio in occasione delle relazioni periodiche allo stesso rese; (ii) ha dato mandato al Comitato Esecutivo per la determinazione del budget di spesa cui il Dirigente preposto potrà attingere per il migliore espletamento delle funzioni di competenza; (iii) ha determinato il compenso previsto dall'art. 36 dello Statuto a favore del Dirigente preposto in misura corrispondente al compenso riconosciuto dall'Assemblea a favore dei singoli componenti del Consiglio di Amministrazione.
Le modifiche della governance intervenute nel corso del 2013 hanno determinato la soppressione del Comitato Esecutivo; pertanto le relative funzioni sono ritornate in capo al Consiglio di Amministrazione (ove non delegate agli amministratori esecutivi).
Il "Modello" individuato all'interno del Gruppo IREN è composto dal "Regolamento per il governo delle procedure amministrative e contabili", le Società in perimetro e i soggetti coinvolti, dai flussi informativi, dal sistema di controllo e di presidio dei processi, dalle modalità di gestione e aggiornamento del Modello, ed esplicita le Società in perimetro alle quali e indirizzato e i soggetti coinvolti.
Il Sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria
Il disegno e la struttura di governance per l'attuazione del "Modello" prevede lo svolgimento di una serie di attività secondo un approccio operativo finalizzato alla documentazione e alla verifica del Sistema di Controllo interno relativo al Financial Reporting (ICFR). In particolare le attività che ne garantiscono l'attuazione sono:
- · Pianificazione e definizione del perimetro attraverso l'identificazione e la valutazione dei principali rischi (risk assessment) correlati al raggiungimento degli obiettivi connessi al processo di informativa finanziaria, sono individuate le aree/voci di bilancio e le società/processi ritenute rilevanti in termini di impatto potenziale sul processo stesso. Il risk assessment, che considera un insieme di parametri di natura quantitativa e qualitativa, tra i quali anche il rischio di frode, è sviluppato sia a livello di società del Gruppo, sia a livello di processo.
- · Documentazione dei Processi in seguito alla valutazione dei rischi sono individuati, tramite la documentazione (procedure e Risk and Control Matrix) dei processi rilevanti, specifici controlli finalizzati a ridurre a un livello accettabile il rischio connesso al mancato raggiungimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informazione finanziaria, a livello sia di Società sia di processo.
Il Modello prevede il macrosistema dei controlli interni a livello societario, quali l'assegnazione di responsabilità, poteri e compiti, la presenza di controlli generali sui sistemi informatici (i cosiddetti General Computer Controls), la segregazione di compiti incompatibili e la definizione di controlli applicabili per ciascuno dei singoli processi a rischio. Tra questi prevede, ad esempio, la verifica sulla base della documentazione di supporto della corretta rilevazione contabile effettuata, la verifica del corretto percorso autorizzativo, l'effettuazione di riconciliazioni, lo svolgimento di verifiche di coerenza. I controlli individuati a livello di processo, inoltre, sono stati classificati, secondo le loro caratteristiche, in controlli manuali e in controlli automatici e, a loro volta, in preventivi e successivi rispetto al momento in cui una transazione ha la propria manifestazione contabile.
- · Valutazione dell'adeguatezza dei controlli Il Dirigente Preposto esegue ogni sei mesi, salvo che gli eventi societari ne richiedano una frequenza diversa, una valutazione sia dell'efficacia del disegno sia dell'efficacia operativa del sistema dei controlli interni sull'informativa contabile e finanziaria. Ciò avviene sulla base delle evidenze raccolte relativamente:
- ¸ al macro sistema dei controlli interni a livello societario;
- ¸ ai processi sensibili ai fini dell'informativa contabile e finanziaria, tenuto conto dei test di controllo svolti e della verifica dello stato di avanzamento delle azioni correttive poste in essere.
Per l'effettuazione delle attività connesse, il Dirigente Preposto può avvalersi, oltre che delle unità organizzative della Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di IREN (gerarchicamente dipendenti dallo stesso), anche delle strutture amministrative delle società del Gruppo, nonché della piena collaborazione delle altre strutture aziendali della Capogruppo e delle Società controllate. Tale soluzione permette di rendere più strutturata, coordinata e completa l'attività di competenza e consente di valutare l'adeguatezza del sistema che governa la redazione dei documenti contabili societari.
La valutazione dell'efficacia del disegno e dell'efficacia operativa dei controlli è effettuata tramite attività di test, eseguita dalla Funzione di Internal Audit e Compliance della Capogruppo.
· Flussi informativi - Il "Modello" prevede uno strutturato sistema di flussi informativi e di relazioni del Dirigente Preposto con le strutture aziendali di IREN e con le Società controllate.
In occasione della redazione del bilancio annuale, della relazione semestrale e della predisposizione delle comunicazioni di dati diffusi al mercato o relativi all'informativa contabile anche infrannuale, le diverse funzioni aziendali della Capogruppo e delle Società controllate rilasciano al Dirigente Preposto specifiche attestazioni circa l'avvenuto rispetto degli obblighi normativi, sulla base di modalità definite nel Regolamento.
Il Dirigente Preposto fornisce al Consiglio di Amministrazione:
- ¸ semestralmente, gli esiti delle valutazioni sul sistema dei controlli interni sull'informativa contabile e finanziaria funzionali alle attestazioni richieste dalla normativa all'Organo Amministrativo Delegato ed al Dirigente Preposto. Ciò anche al fine di consentire al Consiglio di Amministrazione la vigilanza richiesta dalla legge circa il rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili e la disponibilità in capo al Dirigente Preposto di adeguati poteri e mezzi;
- ¸ informativa trimestrale in merito alle eventuali criticità emerse.
L'informativa sottoposta al Consiglio di Amministrazione viene altresì preventivamente presentata al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ed al Collegio Sindacale al fine dell'esercizio delle funzioni di vigilanza sul sistema informativo contabile previste dalla legge e dallo statuto. In tali occasioni, alle riunioni partecipa altresì la Società di revisione.
Si fa comunque rinvio a quanto previsto nel Progetto di Bilancio dell'esercizio 2016 (sezione "Rischi e incertezze" della relazione sulla gestione; e sezione "Gestione dei rischi finanziari del gruppo" delle note al bilancio consolidato).