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Iren — Earnings Release 2023
Mar 28, 2024
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Earnings Release
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COMUNICATO STAMPA
Iren, il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2023: EBITDA in forte crescita, pari a 1,2 miliardi di euro (+14%) e investimenti a quasi 1 miliardo di euro di cui l'80% sostenibili. Proposta di dividendo pari a 11,88 c€/azione con un incremento dell'8% rispetto all'anno precedente e pay-out 60%.
Principali indicatori
- Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 1.197 milioni di euro (+13,5% rispetto a 1.055 milioni di euro al 31/12/2022). L'incremento dell'EBITDA di 142 milioni di euro è principalmente determinato dal pieno recupero della BU Mercato, dalla generazione idroelettrica e dalla piena contribuzione delle società integrate (SEI Toscana e Acquaenna), nonostante uno scenario inflattivo consistente e un'elevata volatilità dello scenario energetico.
- Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 255 milioni di euro (in crescita del 12,8% rispetto a 226 milioni di euro al 31/12/2022). Il risultato 2023 include 41 milioni di euro di accantonamenti a fondo rischi relativi al Decreto-legge Sostegni Ter. Si rammenta, inoltre, che il risultato 2022 includeva l'impatto negativo del Contributo di solidarietà stimato pari a 27 milioni di euro.
- Indebitamento finanziario netto pari a 3.932 milioni di euro (+18% rispetto a 3.347 milioni di euro al 31/12/2022). L'incremento del debito, per effetto degli investimenti del periodo, è avvenuto in maniera proporzionale alla crescita dell'EBITDA, confermando il rapporto debito netto/EBITDA a 3,3x.
- Investimenti pari a 934 milioni di euro, di cui 867 milioni di euro di investimenti tecnici destinati all'efficientamento delle reti di distribuzione, allo sviluppo degli impianti di trattamento rifiuti e all'incremento della capacità di generazione rinnovabile e 67 milioni di euro di investimenti in M&A.
- Dividendo pari a 11,88 c€/azione, in crescita dell'8% rispetto al dividendo 2022 e con un pay-out pari al 60%.
- Positive le performance ESG con la raccolta differenziata in crescita, che supera il 71%, le perdite idriche in riduzione, pari al 30%, e la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in aumento del 35% rispetto al 2022.
- Il numero complessivo dei dipendenti Iren a fine 2023 è superiore alle 11.000 persone (+420 nel corso dell'anno).
Gruppo Iren Immagini Area Investor Relations Iren Overview
Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]

odierna i risultati consolidati al 31 dicembre 2023.
Reggio Emilia, 28 marzo 2024 - Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato in data
Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo, ha dichiarato: "Approviamo oggi importanti risultati con l'EBITDA in crescita del 14% e un aumento dell'utile netto del 13%: ciò evidenzia ancora una volta la validità del modello di business di Iren e la capacità di adattarsi rapidamente alle mutazioni dello scenario macroeconomico, climatico ed energetico, fornendo ai clienti e cittadini servizi di sempre maggior qualità. Tale attitudine rafforza il ruolo di Iren quale partner affidabile nella transizione energetica e nella creazione di valore per il territorio e per le comunità nonché per i propri azionisti: i risultati appena approvati ci consentono di proporre un dividendo in forte crescita dell'8% e pari a 11,88 c€/azione, con un pay-out del 60%. Nonostante gli importanti investimenti che ci hanno permesso di raggiungere il target di capacità rinnovabile pari a 800MW e l'avvio di nuovi impianti per l'economia circolare, siamo riusciti, grazie ai flussi di cassa generati e all'ottima gestione del capitale circolante netto, a contenere l'incremento dell'indebitamento mantenendo il rapporto IFN/EBITDA pari a 3,3x. Infine, comunichiamo con orgoglio di aver effettuato oltre 1.100 assunzioni nel corso dell'anno appena concluso."
"Chiudiamo il 2023 con diversi indicatori ESG in anticipo rispetto ai target fissati nel Piano Industriale – ha dichiarato il Vicepresidente di Iren Moris Ferretti – Mi riferisco ad esempio al superamento del 71% di raccolta differenziata nei territori storici, all'incremento del 15% dell'energia rinnovabile venduta ai clienti finali e alla riduzione delle perdite idriche pari a circa 30%. È stato un anno importante anche grazie al rafforzamento delle attività in Toscana, che proseguirà anche nel 2024 con il consolidamento delle attività di Sienambiente. Questi risultati sono il frutto del lavoro di oltre 11.000 persone, in aumento di 420 unità rispetto al 2022, che quotidianamente si dedicano allo sviluppo dei territori, supportandoli concretamente e dimostrando quanto Iren possa essere il partner di riferimento delle amministrazioni per i grandi progetti."
Paolo Signorini, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, ha dichiarato: "Nell'anno appena concluso Iren ha centrato tutti i principali target del Piano industriale e del Budget per il 2023 riferiti a investimenti, Ebitda, rapporto IFN/Ebitda e utile netto. Il Gruppo si conferma come uno dei principali player in termini di investimenti conseguendo nell'esercizio un incremento di 635 mln € del Capitale Investito Netto (10% rispetto al CIN 2022), fondamentale per garantire un adeguato e stabile Return On Investment."
GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2023
I Ricavi consolidati al 31 dicembre 2023 si attestano a 6.490,4 milioni di euro in diminuzione del -17,5% rispetto ai 7.863 milioni di euro dell'esercizio 2022. I principali fattori di contrazione del fatturato sono riferibili ai ricavi energetici, influenzati per oltre 1.229 milioni di euro dalla riduzione dei prezzi delle commodities e per circa 286 milioni di euro alla riduzione dei volumi per l'effetto climatico, con un inverno molto mite, e per la riduzione della domanda energetica. Contribuiscono invece positivamente alla variazione del fatturato le attività di efficientamento energetico quali le riqualificazioni energetiche e le ristrutturazioni degli edifici, favorite dalle agevolazioni fiscali (+115 milioni circa). Infine, le variazioni di perimetro incidono sui ricavi per circa 140 milioni di euro e sono riferibili al consolidamento di Valle Dora Energia (da giugno 2022), SEI Toscana (da luglio 2022) e AcquaEnna (da giugno 2023).
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Ambiente -7,1%, Reti -9,3%.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) ammonta a 1.196,9 milioni di euro, in aumento del +13,5% rispetto ai 1.054,7 milioni di euro dell'esercizio 2022. Influiscono positivamente sul margine di periodo la variazione del perimetro di consolidamento per circa 25 milioni di euro (prevalentemente riferibili alla società SEI Toscana), la crescita organica correlata agli incrementi dei ricavi tariffari nei servizi di distribuzione e l'entrata in esercizio dell'impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti (Forsu) di Reggio Emilia. L'attività di commercializzazione sia dell'energia elettrica che del gas ha beneficiato del pieno recupero della marginalità (+189 milioni di euro), che nel corso dell'esercizio 2022 era stata particolarmente penalizzata dalle dinamiche dello scenario energetico. Un sostanziale miglioramento si è conseguito anche in riferimento allo scenario della generazione (+61 milioni di euro circa) in cui l'andamento dei prezzi di vendita dell'energia idroelettrica e il margine della cogenerazione elettrica hanno consentito di assorbire la forte contrazione delle opportunità sul mercato del dispacciamento MSD, peraltro in forte riduzione anche a livello nazionale. Di contro, l'esercizio 2023 è stato caratterizzato da un andamento contrastato dei volumi energetici dove ad un importante aumento dei volumi di generazione elettrica da fonte termoelettrica ed idroelettrica, quest'ultima conseguente ad una buona idraulicità del periodo, si contrappone una sostenuta riduzione dei volumi venduti di calore come conseguenza dell'andamento climatico mite e una riduzione dei consumi unitari conseguenti ai provvedimenti "caro bollette". Incidono negativamente sul margine del periodo anche i maggiori costi per effetti inflattivi che saranno recuperati, nei settori regolati, nei prossimi periodi tariffari e la minor disponibilità di alcuni impianti di trattamento rifiuti per attività manutentive. Complessivamente il margine in riferimento alle singole business unit è così suddiviso: in forte miglioramento la business unit Mercato (con un incremento superiore al 100%), Energia +4,2%,
Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 464,6 milioni di euro, sostanzialmente allineato (+0,2%) rispetto ai 463,7 milioni di euro dell'esercizio 2022. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per circa 78 milioni di euro relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento, maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 8 milioni di euro, minor rilascio fondi per circa 16 milioni di euro e maggiori accantonamenti a fondo rischi per circa 55 milioni di euro di cui 37 milioni di euro correlati ai meccanismi di compensazione previsti dal DL Sostegni Ter. Senza tali accantonamenti, non ricorrenti, l'EBIT ammonterebbe a circa 506 milioni di euro, in sostanziale miglioramento rispetto ai proformati 468 milioni di euro del 2022 (+8,1%).
L'Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti è pari a 254,8 milioni di euro, in aumento (+12,8%) rispetto al risultato al 31/12/2022. Il dato 2023 è influenzato da un incremento di circa 31 milioni di euro di oneri finanziari, dovuti ai maggiori interessi passivi da indebitamento e agli oneri di cessione dei crediti fiscali da Superbonus, parzialmente compensato da maggiori proventi finanziari per 14 milioni di euro. Le imposte sul reddito pari a 97 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 2022, beneficiano dell'effetto positivo della non imponibilità dei crediti di imposta, a contrasto dei costi dell'energia delle imprese energivore. Inoltre, il dato 2023 si confronta con il risultato 2022 che includeva maggiori oneri finanziari su derivati per 21 milioni, a seguito della modifica regolatoria inattesa dell'indice ARERA per gas e calore (da Pfor a PSV) e l'intero impatto negativo del Contributo di solidarietà stimato pari a 27 milioni di euro, di cui 3 milioni di euro relativi alla Legge di Bilancio 2023.
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L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 3.931,8 milioni al 31 dicembre 2023, in incremento (+17,5%) rispetto al dato del 31 dicembre 2022. Al riguardo, gli investimenti realizzati nel periodo hanno contribuito alla crescita del debito netto che è rimasto contenuto grazie ad azioni di ottimizzazione del capitale circolante, tra cui migliori condizioni di pagamento della fornitura di gas, e la cessione dei crediti relativi ai lavori di efficientamento energetico (Superbonus 110%). L'incremento del debito è proporzionale alla crescita dei risultati operativi del Gruppo, confermando il rapporto IFN/EBITDA pari a circa 3.3x, in linea con gli obiettivi di sostenibilità finanziaria definiti a Piano.
Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 933,5 milioni di euro, in calo (-22,7%) rispetto al 2022, di cui 867 milioni di euro di investimenti tecnici e 67 milioni di euro di investimenti relativi ad operazioni M&A. Il dato dello scorso anno era superiore principalmente per la componente di investimenti inorganici che aveva visto, tra l'altro, l'acquisizione dei parchi fotovoltaici di Puglia Holding.
| (milioni di euro) | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Var. % |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 6.490 | 7.863 | -17,5% |
| BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) | 1.151 | 1.130 | 1,8% |
| BU Ambiente | 1.193 | 1.089 | 9,5% |
| BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) | 3.216 | 4.394 | -26,8% |
| BU Mercato | 4.090 | 5.396 | -24,2% |
| Servizi e altro | 32 | 30 | 7,1% |
| Elisioni e rettifiche | -3.192 | -4.176 | -23,6% |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) | 1.197 | 1.055 | 13,5% |
| BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) | 375 | 413 | -9,3% |
| Infrastrutture elettriche | 73 | 79 | -7,7% |
| Infrastrutture gas | 82 | 86 | -5,2% |
| Infrastrutture idriche | 220 | 248 | -11,2% |
| BU Ambiente | 245 | 264 | -7,1% |
| BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) | 374 | 359 | 4,2% |
| BU Mercato | 198 | 14 | (*) |
| Energia elettrica | 64 | -103 | (*) |
| Gas e altri servizi | 134 | 117 | 14,5% |
| Servizi e Altro | 5 | 5 | 6,6% |
| Risultato Operativo (EBIT) | 465 | 464 | 0,2% |
| BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) | 153 | 210 | -27,1% |
| BU Ambiente | 75 | 123 | -39,4% |
| BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) | 161 | 224 | -28,2% |
| BU Mercato | 74 | -95 | (*) |
| Servizi e Altro | 3 | 2 | 43,4% |
GRUPPO IREN: PRINCIPALI RISULTATI PER AREA DI BUSINESS
(*) Variazione superiore al 100%
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RETI (INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E IDRICHE)
I Ricavi del settore ammontano a 1.150,5 milioni di euro, in aumento del +1,8% rispetto ai 1.130,4 milioni di euro dell'esercizio 2022. L'incremento, riconducibile principalmente alle variazioni positive dei vincoli dei ricavi tariffari e dei maggiori ricavi correlati alla costruzione di beni in concessione ricadenti nell'ambito dell'IFRIC 12 è stato parzialmente assorbito dal venir meno di sopravvenienze manifestatesi nell'esercizio 2022 e non più ripetibili.
Il Margine Operativo Lordo ammonta a 374,8 milioni di euro in diminuzione del -9,3% rispetto ai 413,2 milioni di euro del precedente esercizio riconducibile prevalentemente al venir meno di sopravvenienze attive che avevano caratterizzato l'esercizio 2022, mentre il risultato operativo risulta pari a 152,9 milioni di euro in diminuzione del -27,1% rispetto ai 209,8 milioni di euro dell'esercizio 2022, per effetto dei maggiori ammortamenti per circa 17 milioni di euro e maggiori altri accantonamenti per circa 4 milioni di euro soltanto parzialmente compensati da un maggiore rilascio fondi per circa 3 milioni di euro. Il margine complessivo è generato da:
- una flessione del margine del servizio idrico integrato, ove l'incremento del vincolo dei ricavi tariffari (VRG) principalmente per effetto dell'aumento del capitale investito (RAB), è stato più che assorbito dall'aumento, anche inflattivo, dei costi operativi e dal venire meno dei conguagli tariffari di esercizi precedenti determinati dalla relativa sentenza del Consiglio di Stato e al riconoscimento dei certificati verdi rilevati entrambi nel 2022 e non più ripetibili. Al netto di questi effetti straordinari il margine sarebbe allineato al 2022.
- una marginalità costante della distribuzione elettrica, ove l'incremento del vincolo dei ricavi, generato principalmente dall'effetto positivo dei maggiori investimenti realizzati, è stato compensato dai maggiori costi di esercizio.
- una flessione del margine della distribuzione gas, ove l'incremento del vincolo dei ricavi, generato prevalentemente dall'effetto positivo dei maggiori investimenti, è stato più che compensato dall'incremento dei costi relativi ai titoli di efficienza energetica (TEE) e dei costi operativi.
Nel corso del 2023 il Gruppo ha distribuito 3.556 GWh di energia elettrica, 1.031 milioni di metri cubi di gas e ha venduto 179 milioni di metri cubi di acqua.
Al 31 dicembre 2023 gli investimenti lordi del settore ammontano a 356 milioni di euro in crescita (+8,7%) rispetto all'anno precedente, destinati alla realizzazione delle infrastrutture previste dai Piani d'ambito del ciclo idrico integrato, all'ammodernamento delle reti gas ed elettriche, alla digitalizzazione delle attività e allo sviluppo della mobilità elettrica.
AMBIENTE
Nel settore Ambiente, i ricavisono stati 1.193,1 milioni di euro, in aumento del +9,5% rispetto ai 1.089,3 milioni di euro del 2022. L'incremento è attribuibile principalmente alla variazione di perimetro connessa al consolidamento a far data dal 1° luglio 2022 di SEI Toscana (per 103 milioni di euro circa), società operante nel ciclo integrato dei rifiuti urbani nelle intere provincie di Arezzo, Grosseto, Siena e in 5 comuni della provincia di Livorno.
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Il Margine Operativo Lordo ammonta a 245,3 milioni di euro in diminuzione del -7,1% rispetto ai 264 milioni di euro dell'esercizio 2022. La dinamica in peggioramento del margine è attribuibile alla flessione delle attività di intermediazione e all'attività di smaltimento che, pur beneficiando di maggiori ricavi dalla vendita di energia elettrica e dai contributi energetici, registra una flessione generata da una contrazione dei ricavi correlati alla cessione di energia termica, biometano, dalla riduzione degli incentivi relativi ai certificati verdi e da una riduzione dei volumi di rifiuti smaltiti in discarica per effetto di una parziale saturazione dei siti. La raccolta pur caratterizzata da un incremento di costi operativi, anche a causa di effetti inflattivi, risulta tuttavia in miglioramento grazie all'entrata di Sei Toscana nel perimetro di consolidamento.
Nel corso del 2023, i rifiuti gestiti sono stati pari a circa 3.842 mila tonnellate.
Al 31 dicembre 2023 gli investimenti lordi realizzati nel settore ammontano a 202 milioni di euro, in aumento del +4,8% rispetto ai 193 milioni di euro del 2022. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento della frazione organica (FORSU) di Reggio Emilia, l'impianto di trattamento della plastica di Borgaro Torinese (TO) e l'impianto per il recupero del legno nella produzione dei pallets (Vercelli).
ENERGIA (GENERAZIONE, TELERISCALDAMENTO ED EFFICIENZA ENERGETICA)
I Ricavi del settore Energia ammontano a 3.215,5 milioni di euro, in diminuzione del -26,8% rispetto ai 4.394,4 milioni dell'esercizio 2022.
La riduzione dei ricavi è da ricondursi principalmente alla flessione dei prezzi di cessione dell'energia elettrica, parzialmente compensati dalle maggiori quantità prodotte. Anche i ricavi della vendita calore registrano una flessione, sia per la riduzione dei prezzi di vendita che per i minori volumi venduti. Risultano invece in aumento i ricavi delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici favoriti dalle agevolazioni fiscali e le attività di gestione dei servizi energetici (+115 milioni di euro circa).
Il Margine Operativo Lordo del settore si attesta a 373,9 milioni di euro in aumento del +4,2% rispetto ai 358,9 milioni di euro dell'esercizio 2022. L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un trend in discesa dei prezzi delle commodities dovuto principalmente alla contrazione della domanda di gas generata da una serie di fattori quali l'effetto climatico per una stagione invernale più mite, i minori consumi legati all'effetto del "caro bollette", una contrazione della domanda delle attività produttive in particolare industriali e non ultimo l'elevato livello degli stoccaggi gas.Questi effetti hanno avuto un impatto particolarmente rilevante sulla produzione fotovoltaica penalizzata dai minori prezzi di vendita soltanto parzialmente compensati dalle maggiori quantità prodotte. Per quanto riguarda la produzione Termoelettrica e la Cogenerazione Calore il miglioramento del margine unitario è stato più che assorbito dalla forte contrazione dei volumi prodotti. Inoltre, ricordiamo, che l'anno scorso il risultato del Calore, era stato penalizzato per circa 33 milioni di euro dal passaggio inatteso dell'indice gas Pfor all'indice PSV generando un effetto negativo non ricorrente sui derivati in essere. Nel corso del 2023 si riporta un recupero della marginalità unitaria al netto del Pfor, parzialmente controbilanciata dai minori volumi venduti nel corso del primo trimestre 2023 a causa delle elevate temperature e delle azioni di risparmio energetico apportate dai clienti. Risulta invece in forte miglioramento il margine della produzione Idroelettrica, principalmente per effetto della migliore idraulicità di
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periodo che ha consentito un forte incremento della produzione e contestualmente ha permesso il pieno assorbimento dei maggiori canoni di derivazione idrica (+18 milioni di euro). Nel periodo si evidenzia inoltre una significativa contrazione del mercato del dispacciamento MSD, peraltro in forte riduzione anche a livello nazionale. In flessione anche le attività legate all'Efficienza Energetica che fanno registrare un peggioramento di -9 milioni di euro rispetto all'esercizio 2022, per la minor marginalità dei lavori di riqualificazione energetica degli edifici (Superbonus 110) e alle attività di gestione energetica.
Nel periodo l'energia elettrica totale prodotta dalla BU Energia è stata pari a 8.426 GWh, in aumento del +11% rispetto ai 7.593 GWh del 2022. La produzione elettrica da fonte cogenerativa è stata pari a 4.691,7 GWh, in diminuzione (-5,3%) rispetto ai 4.954,9 GWh del corrispondente periodo del 2022 soprattutto per la minore domanda di energia termica correlata ad un andamento climatico particolarmente mite, mentre la produzione termoelettrica risulta pari a 2.451,2 GWh, in aumento del +47,8% rispetto ai 1.658,1 GWh del 2022, anche grazie all'entrata in esercizio della nuova unità di produzione della centrale di Turbigo e il ritorno alla piena operatività dell'unità di produzione già esistente. La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 1.320,1 GWh in aumento del +34,8% rispetto ai 979,5 GWh dell'esercizio 2022. L'incremento riguarda sia la produzione idroelettrica che è risultata pari a 1.093,9 GWh rispetto ai 772,3 GWh (+41,6%) del corrispondente periodo 2022, grazie alla migliorata idraulicità del periodo, sia la produzione fotovoltaica pari a 226,2 GWh rispetto ai 207,2 GWh del corrispondente periodo 2022 (+9,2%).
Il calore prodotto ammonta a 2.316,1 GWht in diminuzione del -8,6% rispetto ai 2.534,3 GWht del precedente esercizio per effetto delle temperature più miti e di comportamenti di risparmio energetico sull'uso del riscaldamento domestico, oltre agli interventi sull'efficienza energetica degli edifici.
Al 31 dicembre 2023 sono stati realizzati investimenti lordi per 129,8 milioni di euro, in diminuzione del -42,2% rispetto ai 224,6 milioni di euro dell'esercizio 2022. Tra i principali si evidenziano repowering della centrale termoelettrica di Turbigo, il nuovo ciclo combinato da 430 MW, nuovi accumulatori di calore, lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento e degli impianti fotovoltaici.
MERCATO
I Ricavi del settore Mercato sono pari a 4.090,4 milioni di euro, in diminuzione del -24,2% rispetto ai 5.396 milioni di euro dell'esercizio 2022. La flessione del fatturato è riconducibile ai minori quantitativi venduti e alla flessione dei prezzi sia dell'energia elettrica che del gas.
Il Margine Operativo Lordo del settore, pari a 197,9 milioni di euro in forte aumento rispetto ai 13,9 milioni di euro dell'esercizio 2022, che si era caratterizzato per una marginalità straordinariamente negativa. Il miglioramento della marginalità è riferibile principalmente alla vendita dell'energia elettrica che presenta un risultato positivo di 64,2 milioni di euro rispetto ai -102,7 milioni di euro dell'esercizio 2022.
L'energia elettrica direttamente commercializzata nel corso del periodo è pari a 7.590 GWh, in calo (-13,9%), rispetto al 2022 per effetto di tutti i segmenti di clientela.
Sono stati inoltre acquistati 2.500 Mmc di gas in diminuzione del 9,1% rispetto al 2022, principalmente in seguito al cambio di fornitura che non prevede lo stoccaggio del gas presso Iren.
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Al 31 dicembre 2023 sono stati realizzati investimenti lordi per 86,3 milioni di euro in aumento del +8,7% rispetto ai 79,4 milioni di euro del 2022.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
In un contesto macroeconomico complesso, sono tre i rischi principali con potenziale impatto sui risultati del Gruppo: l'andamento dei i tassi di interessi, la volatilità del prezzo delle commodity e le dinamiche inflattive. Il monitoraggio continuo da parte di Iren dei suddetti trend consente di adottare tempestivamente azioni di mitigazione volte al raggiungimento dei risultati economico-finanziari attesi.
Il 2024 sarà caratterizzato dal proseguimento degli investimenti previsti a Piano Industriale e destinati primariamente all'efficientamento delle reti di distribuzione, allo sviluppo della raccolta dei rifiuti, degli impianti di trattamento e allo sviluppo di capacità rinnovabile. A supporto di tali investimenti a gennaio 2024 Iren ha emesso il quinto Green Bond per complessivi 500 milioni di euro e ha sottoscritto due linee di credito per ulteriori 200 milioni di euro. Tali strumenti consentono di rafforzare ulteriormente la struttura finanziaria del Gruppo, migliorando gli indici di liquidità e al tempo stesso confermano il forte commitment ad ampliare il proprio portafoglio di finanzia sostenibile.
I risultati economici sono previsti in crescita rispetto a quelli del 2023 grazie al miglioramento dei parametri regolatori per le attività di distribuzione, allo sviluppo impiantistico e al consolidamento di Siena Ambiente in ambito rifiuti e al mantenimento di una solida profittabilità del portafoglio clienti. Per quanto concerne l'attività di generazione energetica, si prevede, rispetto all'esercizio 2023 un calo dei prezzi e un aumento dei volumi di produzione rinnovabile.
Forti di un robusto piano di investimenti, di risultati economici previsti in crescita, il Gruppo può confermare il trend di sviluppo nel rispetto della sostenibilità finanziaria come previsto dal Piano Industriale.
APPROVAZIONE BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2023
Il Consiglio di Amministrazione di Iren ha approvato in data odierna, contestualmente al Bilancio economico, il Bilancio di Sostenibilità 2023, che assume anche la valenza di Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), ai sensi del Decreto Legislativo n. 254/2016. Il Bilancio, che rendiconta le performance economiche, ambientali e sociali del Gruppo, rappresenta uno strumento di monitoraggio degli obiettivi del Piano Industriale al 2030, che integra la sostenibilità tra i pilastri strategici di sviluppo. Costituisce, inoltre, un'occasione di confronto partecipato con il territorio e tutti gli stakeholder.
Nel corso del 2023, quasi l'80% degli investimenti sostenuti dal Gruppo sono stati destinati a progetti o attività sostenibili in linea con i pilastri del Piano Industriale, consentendo di proseguire nel percorso di crescita sostenibile delineato nel Piano Industriale.
Per quanto concerne la transizione ecologica, a fine 2023 Iren ha superato il 71% di raccolta differenziata nei territori storici, ha incrementato del 12% la materia recuperata nei propri impianti di trattamento rifiuti e ha mantenuto costante l'intensità carbonica, come previsto dal Piano Industriale.
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Nel corso dell'anno si è inoltre rafforzata la presenza locale, attraverso l'aumento dei comuni nei quali il Gruppo è attivo nella raccolta rifiuti, l'estensione della rete di teleriscaldamento e l'incremento degli abitanti serviti dal servizio idrico integrato. Inoltre, anche nel 2023 gli indirizzi strategici del Piano Industriale orientati alla territorialità hanno trovato concretezza nella mole di investimenti realizzati per accrescere l'efficienza delle infrastrutture e dei servizi e per massimizzare le opportunità di sviluppo dei business a servizio dei territori di riferimento. Si tratta di 1.254 milioni di euro lordi (inclusi i lavori per clienti del territorio eseguiti da Iren Smart Solutions e circa 67 milioni di investimenti finanziari finalizzati allo sviluppo mediante operazioni di M&A), che rappresentano circa il 96% del totale lordo investito. Infine, anche per quanto riguarda la qualità del servizio, l'anno appena concluso ha consentito la crescita del 15% dell'energia rinnovabile venduta ai clienti, il raggiungimento del 69% della rete idrica distrettualizzata con la conseguente riduzione delle perdite idriche della rete pari al 30,4%, perfettamente in linea con l'obiettivo al 2030 del 20%.
DIVIDENDO
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti, che si terrà il 27 giugno 2024, il pagamento di un dividendo pari a 11,88 c€ per azione, in crescita del 8% rispetto allo scorso anno. Data stacco della cedola il 22 luglio 2024,record date il 23 luglio 2024 e data di pagamento il 24 luglio 2024.
CONFERENCE CALL
I risultati al 31 dicembre 2023 saranno illustrati oggi 28 marzo alle ore 15.30 (ora italiana) nel corso di una conference call alla comunità finanziaria, trasmessa anche in web casting in modalità listen only sul sito www.gruppoiren.it sezione Investitori.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente comunicato stampa sono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) non previsti dai principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea (IFRS-EU), al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo IREN. In conformità con le raccomandazioni degli Orientamenti pubblicati in ottobre 2015 dall'ESMA, di seguito si riportano il significato, il contenuto e la base di calcolo di tali indicatori:
• Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]

- Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
- Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
- Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
- Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.
- Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento.
- Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.
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COMUNICATO STAMPA
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Gazza, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
La relazione finanziaria al 31 dicembre 2023 sarà depositata nei termini di legge presso la Sede sociale (Via Nubi di Magellano, 30 – Reggio Emilia), presso la Borsa Italiana S.p.A. a disposizione di chiunque ne farà richiesta e saranno inoltre disponibili sul sito internet della società www.gruppoiren.it.
Si riportano di seguito i prospetti contabili del Gruppo IREN.
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COMUNICATO STAMPA
CONTO ECONOMICO
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2023 |
Esercizio 2022 |
Var. % | |
| Ricavi | |||
| Ricavi per beni e servizi | 6.301.581 | 7.627.961 | (17,4) |
| Altri proventi | 188.800 | 235.082 | (19,7) |
| Totale ricavi | 6.490.381 | 7.863.043 | (17,5) |
| Costi operativi | |||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (2.763.473) | (4.582.060) | (39,7) |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (1.876.663) | (1.669.325) | 12,4 |
| Oneri diversi di gestione | (113.865) | (81.582) | 39,6 |
| Costi per lavori interni capitalizzati | 56.907 | 55.655 | 2,2 |
| Costo del personale | (596.391) | (531.060) | 12,3 |
| Totale costi operativi | (5.293.485) | (6.808.372) | (22,3) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 1.196.896 | 1.054.671 | 13,5 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | |||
| Ammortamenti | (600.677) | (522.591) | 14,9 |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | (71.471) | (63.465) | 12,6 |
| Altri accantonamenti e svalutazioni | (60.108) | (4.880) | (*) |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (732.256) | (590.936) | 23,9 |
| RISULTATO OPERATIVO | 464.640 | 463.735 | 0,2 |
| Gestione finanziaria | |||
| Proventi finanziari | 37.148 | 23.201 | 60,1 |
| Oneri finanziari | (135.781) | (105.108) | 29,2 |
| Totale gestione finanziaria | (98.633) | (81.907) | 20,4 |
| Rettifica di valore di partecipazioni | 6.263 | 5.211 | 20,2 |
| Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al netto degli effetti fiscali |
6.836 | 11.758 | (41,9) |
| Risultato prima delle imposte | 379.106 | 398.797 | (4,9) |
| Imposte sul reddito | (97.095) | (128.851) | (24,6) |
| Risultato netto delle attività in continuità | 282.011 | 269.946 | 4,5 |
| Risultato netto da attività operative cessate | - | - | - |
| Risultato netto del periodo | 282.011 | 269.946 | 4,5 |
| attribuibile a: | |||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti | 254.845 | 226.017 | 12,8 |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze | 27.166 | 43.929 | (38,2) |
(*) Variazione superiore al 100%
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STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2023 | 31.12.2022 | Var. % | |
| Attivo immobilizzato | 8.064.718 | 7.654.903 | 5,4 |
| Altre attività (Passività) non correnti | (418.064) | (416.214) | 0,4 |
| Capitale circolante netto | 68.430 | (223.927) | (*) |
| Attività (Passività) per imposte differite | 271.906 | 198.645 | 36,9 |
| Fondi rischi e Benefici ai dipendenti | (814.902) | (692.301) | 17,7 |
| Attività (Passività) destinate a essere cedute | 1.144 | 16.802 | (93,2) |
| Capitale investito netto | 7.173.232 | 6.537.908 | 9,7 |
| Patrimonio netto | 3.241.453 | 3.191.154 | 1,6 |
| Attività finanziarie a lungo termine | (128.937) | (169.057) | (23,7) |
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 4.046.764 | 4.266.014 | (5,1) |
| Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine | 3.917.827 | 4.096.957 | (4,4) |
| Attività finanziarie a breve termine | (639.279) | (1.044.778) | (38,8) |
| Indebitamento finanziario a breve termine | 653.231 | 294.575 | (*) |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | 13.952 | (750.203) | (*) |
| Indebitamento finanziario netto | 3.931.779 | 3.346.754 | 17,5 |
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto | 7.173.232 | 6.537.908 | 9,7 |
(*) Variazione superiore al 100%
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COMUNICATO STAMPA
RENDICONTO FINANZIARIO
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2023 |
Esercizio 2022 |
Var. % | |
| (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale | (3.346.754) | (2.906.401) | 15,2 |
| Risultato del periodo | 282.011 | 269.946 | 4,5 |
| Rettifiche per movimenti non finanziari | 1.191.967 | 936.269 | 27,3 |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (9.526) | (9.624) | (1,0) |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (183.755) | (33.955) | (*) |
| Variazione altre attività/passività non correnti | 23.822 | (29.642) | (*) |
| Imposte pagate | (72.371) | (194.274) | (62,7) |
| Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities | (15.013) | 65.915 | (*) |
| Altre variazioni patrimoniali | 48 | 752 | (93,6) |
| Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN | (536.888) | 77.670 | (*) |
| Cash flow operativo | 680.295 | 1.083.057 | (37,2) |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (866.605) | (897.565) | (3,4) |
| Investimenti in attività finanziarie | (3.309) | (39.455) | (91,6) |
| Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute | 18.317 | 5.959 | (*) |
| Acquisizione di società controllate | (79.330) | (270.534) | (70,7) |
| Dividendi incassati | 4.545 | 2.941 | 54,5 |
| Totale flusso finanziario da attività di investimento | (926.382) | (1.198.654) | (22,7) |
| Free cash flow | (246.087) | (115.597) | (*) |
| Flusso finanziario del capitale proprio | (184.148) | (164.710) | 11,8 |
| Altre variazioni | (154.790) | (160.046) | (3,3) |
| Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto | (585.025) | (440.353) | 32,9 |
| (Indebitamento) Finanziario Netto finale | (3.931.779) | (3.346.754) | 17,5 |
(*) Variazione superiore al 100%
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