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Iren — Earnings Release 2023
May 11, 2023
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Earnings Release
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COMUNICATO STAMPA
Iren, il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2023
Investimenti in crescita del 34%, destinati allo sviluppo impiantistico rinnovabile, al trattamento rifiuti, alla resilienza delle reti di distribuzione e ai progetti di efficientamento energetico. In un contesto di minori consumi energetici (-19%), i risultati trimestrali sono in crescita con un Margine Operativo Lordo, che si attesta a 368 milioni di euro (+2%) e un Utile netto di Gruppo, pari a 135 milioni di euro (+15%). I forti investimenti degli ultimi anni hanno consentito il raggiungimento di importanti risultati industriali come l'incremento nel trimestre del +44% di materia recuperata negli impianti di trattamento del Gruppo.
Principali indicatori
- Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 368 milioni di euro (+2% rispetto a 363 milioni di euro al 31/03/2022). L'incremento dell'EBITDA è principalmente determinato dal recupero della marginalità della BU Mercato, dal consolidamento di SEI Toscana e dalla crescita organica, in un contesto caratterizzato da minori volumi energetici (-34 milioni di euro) e da maggiori costi per effetto dell'inflazione.
- Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 135 milioni di euro (+15% rispetto a 118 milioni di euro al 31/03/2022). Il risultato 2022 includeva l'impatto negativo del Contributo di solidarietà pari a 24 milioni di euro.
- Indebitamento finanziario netto pari a 3.716 milioni di euro (+11% rispetto a 3.347 milioni di euro al 31/12/2022). L'incremento temporaneo del capitale circolante netto e gli investimenti realizzati nel periodo hanno contribuito alla crescita del debito netto.
- Investimenti tecnici e lavori di efficienza energetica pari a 258 milioni di euro in crescita del 34% rispetto al primo trimestre 2022, con il raddoppio degli investimenti di trattamento rifiuti grazie alla realizzazione di tre nuovi impianti.
- Continua la crescita sostenibile di Iren, con la maggioranza degli indicatori di performance in linea rispetto alle previsioni di Piano e in miglioramento rispetto al primo trimestre 2022: calo dell'intensità carbonica, +44% di materia recuperata negli impianti del Gruppo, +70% di produzione di biometano, forte incremento delle attività di efficientamento energetico e della qualità del servizio offerto con un calo del -5% dei prelievi idrici per abitante al giorno.
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Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected]
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Reggio Emilia, 11 maggio 2023 - Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato in data odierna i risultati consolidati al 31 marzo 2023.
"I risultati positivi appena approvati confermano la solidità finanziaria del gruppo Iren, garantita da un piano industriale equilibrato e solido che stiamo seguendo. Il trend positivo, sostenuto anche dal contributo di SEI Toscana (società attiva nella raccolta rifiuti consolidata dallo scorso luglio) sottolinea la capacità di Iren di estrarre valore dal consolidamento societario – dichiara Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren – Il successo delle recenti acquisizioni in capacità rinnovabile rafforzano il Piano Industriale volto alla decarbonizzazione e all'economia circolare."
"Prosegue il percorso di crescita del Gruppo Iren sostenuto dagli investimenti tecnici, cresciuti del 34% rispetto al primo trimestre 2022. – afferma Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren – I risultati positivi si basano soprattutto su un recupero della marginalità della Mercato rispetto allo scorso anno, nonostante la riduzione dei consumi (-19%) che ha avuto un impatto significativo sulle nostre performance. L'attenta disciplina finanziaria attuata da Iren viene avvalorata dal recente innalzamento del rating da parte di S&P. Confidenti dello sviluppo industriale previsto nei prossimi trimestri confermiamo la guidance per il 2023, che prevede una crescita del 6% della marginalità, in linea con il piano".
GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2023
I Ricavi consolidati al 31 marzo 2023 si attestano a 2.019,8 milioni di euro in diminuzione del -7,6% rispetto ai 2.185,7 milioni di euro del primo trimestre 2022. I principali fattori di contrazione del fatturato sono riferibili ai minori ricavi energetici, influenzati per circa 570 milioni di euro dalle minori quantità vendute, in parte correlate ad un andamento climatico più mite, parzialmente compensati dalla crescita dei prezzi delle commodities (+320 milioni circa). Contribuiscono inoltre positivamente alla variazione del fatturato le attività di efficientamento energetico quali le riqualificazioni energetiche e le ristrutturazioni degli edifici, favorite dalle agevolazioni fiscali (+46 milioni circa). Infine, le variazioni di perimetro incidono sui ricavi per circa 70 milioni di euro e sono riferibili al consolidamento di Alegas (+22 milioni di euro, presente da aprile 2022) e di SEI Toscana (+48 milioni di euro, da luglio 2022).
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) ammonta a 368,5 milioni di euro, in aumento del +1,6% rispetto ai 362,8 milioni di euro del primo trimestre 2022. I principali fattori che influiscono sul margine di periodo sono:
• L'attività di commercializzazione sia dell'energia elettrica che del gas ha beneficiato di un importante recupero della marginalità unitaria a seguito dell'inversione di trend dello scenario energetico con in impatto positivo sul margine di circa 37 milioni di euro. Di contro, il primo trimestre 2023 si caratterizza per una dinamica di forte riduzione dei volumi energetici con un impatto negativo sul margine di circa -34 milioni di euro. In particolare, l'andamento climatico mite e una riduzione dei consumi conseguenti al "caro bollette" hanno determinato un importante riduzione delle vendite di gas e di calore per teleriscaldamento. È inoltre da segnalare anche una riduzione della produzione di energia elettrica derivante dal funzionamento in modalità non pienamente operativa dell'impianto di Turbigo in seguito ad un guasto sulla turbina della centrale.
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COMUNICATO STAMPA
- Il consolidamento di SEI Toscana (+7 milioni di euro), operativa nella raccolta dei rifiuti e la crescita organica correlata agli incrementi dei ricavi tariffari in conseguenza dello sviluppo degli investimenti nei servizi a rete (energetiche e idriche) e l'entrata in esercizio dell'impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti (Forsu) di Reggio Emilia. Contribuisce positivamente anche lo sviluppo delle attività connesse ai lavori di riqualificazione energetica degli edifici.
- Infine, incidono sul margine del periodo maggiori costi emergenti derivanti dalla revisione dei canoni idroelettrici, un incremento dei costi per effetti inflattivi che saranno recuperati nei prossimi periodi tariffari e dal venir meno dell'effetto contabile di sopravvenienze attive relative a titoli di efficienza energetica dell'impianto di Torino Nord e non più ripetibili.
Complessivamente l'incremento del margine in riferimento alle singole business unit è così suddiviso: Ambiente (+4,2%), Energia (-18,4%), Reti (+1,6%), mentre risulta in forte miglioramento la business unit Mercato (+83,4%); quest'ultimo trend è da leggersi assieme alla flessione della marginalità della BU Energia, nella logica di gestione integrata della filiera energetica (produzione e commercializzazione di energia) che presenta un risultato sostanzialmente in linea con il primo trimestre 2022.
Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 210,3 milioni di euro, in diminuzione del -6,5% rispetto ai 225 milioni di euro del primo trimestre 2022. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per 18 milioni di euro, relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento e accantonamenti al fondo svalutazione crediti sostanzialmente in linea (circa +1 milione di euro).
L'Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti è pari a 135,0 milioni di euro, in crescita (+14,6%) rispetto al risultato al 31 marzo 2022. Si rammenta che il risultato 2022 includeva l'impatto negativo del Contributo di solidarietà pari a 24 milioni di euro.
L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 3.716,3 milioni al 31 marzo 2023, in incremento (+11,0%) rispetto al dato del 31 dicembre 2022. Al riguardo, si segnala un assorbimento di capitale circolante pari a 345 milioni di euro da ricondursi a maggiori investimenti nel quarto trimestre 2022 rispetto a quelli del primo trimestre 2023 (120 milioni di euro), all'effetto stagionalità del capitale circolante commerciale (105 milioni di euro), all'impatto derivante dal cambiamento nella metodologia di fatturazione del servizio di raccolta rifiuti (60 milioni di euro) e condizioni di pagamento del gas non ancora normalizzati (60 milioni di euro). Si registrano, inoltre, 130 milioni di euro di crediti fiscali inerenti principalmente i progetti Super Bonus 110% e un flusso di investimenti pari a 198 milioni di euro (191 milioni di euro di investimenti tecnici del periodo e 7 milioni di euro di investimenti inorganici). Almeno 350 milioni di euro di effetti sul capitale circolante netto sono attesi in riassorbimento entro la fine dell'anno.
Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 265 milioni di euro, in calo (-29,8%) rispetto ai 378 milioni di euro dello stesso periodo del 2022, di cui 191 milioni di euro di investimenti tecnici (+36%), 7 milioni di euro di investimenti relativi ad operazioni M&A (Romeo 2, Amter e le quote di minoranza di Futura) e 68 milioni di euro inerenti progetti di efficientamento energetico (+30%). Si rammenta che nel primo trimestre 2022 era stata finalizzata l'acquisizione dei parchi fotovoltaici di Puglia Holding.
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GRUPPO IREN: PRINCIPALI RISULTATI PER AREA DI BUSINESS
| (milioni di euro) | 31/3/2023 | 31/3/2022 | Var. % |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 2.020 | 2.186 | -7,6% |
| BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) | 294 | 257 | 14,3% |
| BU Ambiente | 302 | 244 | 23,7% |
| BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) | 1.009 | 1.295 | -22,1% |
| BU Mercato | 1.557 | 1.729 | -9,9% |
| Servizi e altro | 7 | 6 | 7,9% |
| Elisioni e rettifiche | -1.149 | -1.345 | -14,6% |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) | 368 | 363 | 1,6% |
| BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) | 96 | 95 | 1,6% |
| Infrastrutture elettriche | 19 | 19 | -1,6% |
| Infrastrutture gas | 21 | 21 | -0,6% |
| Infrastrutture idriche | 56 | 55 | 3,6% |
| BU Ambiente | 68 | 65 | 4,2% |
| BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) | 134 | 165 | -18,4% |
| BU Mercato | 70 | 38 | 83,4% |
| Energia elettrica | 6 | -15 | (*) |
| Gas e altri servizi | 64 | 53 | 20,8% |
| Servizi e Altro | 0 | 0 | 19,1% |
| Risultato Operativo (EBIT) | 210 | 225 | -6,5% |
| BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) | 45 | 48 | -5,4% |
| BU Ambiente | 29 | 37 | -20,5% |
| BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) | 93 | 127 | -26,5% |
| BU Mercato | 43 | 13 | (*) |
| Servizi e Altro | -0 | 0 | (*) |
(*) Variazione superiore al 100%
RETI (INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E IDRICHE)
Il Margine Operativo Lordo ammonta a 95,8 milioni di euro in aumento del +1,6% rispetto ai 94,6 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022. La lieve crescita del margine è da ricondursi all'incremento del vincolo dei ricavi, generato prevalentemente dall'effetto positivo dei maggiori investimenti, che è stato quasi completamente assorbito dall'aumento dei costi operativi di periodo legati alle dinamiche inflattive.
Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo ha distribuito 900 GWh di energia elettrica, 442 milioni di metri cubi di gas e venduto 43 milioni di metri cubi di acqua.
Al 31 marzo 2023 gli investimenti lordi del settore ammontano a 83,1 milioni di euro in crescita (+30,6%) rispetto all'anno precedente, destinati all'ammodernamento delle reti gas ed elettriche e alla realizzazione delle infrastrutture previste dai Piani d'ambito del ciclo idrico integrato, alla digitalizzazione delle attività e allo sviluppo della mobilità elettrica.
AMBIENTE
Il Margine Operativo Lordo ammonta a 67,7 milioni di euro in aumento del +4,2% rispetto ai 65 milioni di euro del primo trimestre 2022. L'incremento del margine è riconducibile principalmente all'entrata
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nel perimetro di consolidamento di SEI Toscana (+7 milioni di euro). Le attività di raccolta presentano un margine in lieve flessione per l'aumento dei costi operativi, mentre lo smaltimento pur beneficiando di maggiori ricavi dalla vendita di energia elettrica, registra una contrazione dei ricavi da calore e degli incentivi relativi ai certificati verdi. In flessione risultano anche le attività di intermediazione e le attività di recupero dei materiali in particolare per la flessione dei prezzi di vendita dei materiali recuperati con la raccolta differenziata.
Nel corso dei primi tre mesi 2023, i rifiuti gestiti sono stati pari a oltre 923 mila tonnellate.
Al 31 marzo 2023 gli investimenti lordi realizzati nel settore ammontano a 46,8 milioni di euro, in aumento rispetto ai 22,7 milioni di euro del primo trimestre 2022. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento della frazione organica (FORSU) di Reggio Emilia e l'impianto di trattamento della plastica di Borgaro (TO).
ENERGIA (GENERAZIONE, TELERISCALDAMENTO ED EFFICIENZA ENERGETICA)
Il Margine Operativo Lordo del settore si attesta a 134,5 milioni di euro in diminuzione del -18,4% rispetto ai 165 milioni di euro del primo trimestre 2022. L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un trend in discesa dei prezzi delle commodities dovuto principalmente alla contrazione della domanda di gas generata da una serie di fattori quali l'effetto climatico per una stagione invernale più mite, i minori consumi legati all'effetto del "caro bollette", una contrazione della domanda delle attività produttive in particolare industriali e non ultimo l'elevato livello degli stoccaggi gas. Questi effetti hanno avuto un impatto particolarmente rilevante sulla Cogenerazione Calore dove le minori quantità vendute legate agli andamenti climatici e la riduzione dei prezzi di vendita hanno portato ad una forte contrazione del margine, e sulla produzione Termolettrica dove oltre alla flessione dei margini unitari hanno inciso i guasti all'impianto di Turbigo, solo ad oggi in piena operatività. Risultano invece in miglioramento i margini della Cogenerazione Elettrica e delle produzioni Rinnovabili, sia Idroelettrica, nonostante i maggiori costi derivanti dalla revisione dei canoni idroelettrici, che Fotovoltaica. Infine, contribuiscono positivamente al margine le attività legate all'Efficienza Energetica che fanno registrare un miglioramento di +7 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, grazie allo sviluppo delle attività connesse ai lavori di riqualificazione energetica (Superbonus 110%).
Nel periodo l'energia elettrica totale prodotta è stata pari a 2.113,7 GWh, in diminuzione del -28,6% rispetto ai 2.958,7 GWh del primo trimestre 2022. La produzione di calore si attesta a 1.108,9 GWht in diminuzione del -18,2% rispetto ai 1.355,2 GWht corrispondente periodo del 2022 per effetto delle temperature più miti e di comportamenti di risparmio energetico sull'uso del riscaldamento domestico, oltre agli interventi sull'efficienza energetica degli edifici. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 101,5 Mmc in aumento del +3% rispetto ai circa 99 Mmc dei primi tre mesi 2022.
Al 31 marzo 2023 sono stati realizzati investimenti lordi per 24 milioni di euro in aumento del +38,9% rispetto ai 17,3 milioni di euro del primo trimestre 2022. Tra i principali si evidenziano il repowering della centrale termoelettrica di Turbigo, il nuovo ciclo combinato da 430 MW, nuovi accumulatori di calore e lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento.
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MERCATO
Il Margine Operativo Lordo del settore, pari a 69,8 milioni di euro in aumento del +83,4% rispetto ai 38,1 milioni di euro del primo trimestre 2022, che si era caratterizzato per una marginalità straordinariamente negativa. Il miglioramento della marginalità è riferibile ad entrambe le commodities e comunque vede il ritorno della vendita dell'energia elettrica ad un risultato positivo di 5,7 milioni di euro rispetto ai -14,8 milioni di euro del primo trimestre 2022.
L'energia elettrica direttamente commercializzata nel corso del periodo è pari a 1.566,8 GWh, in diminuzione (-41,0%) rispetto al medesimo periodo del 2022. La flessione delle vendite sul mercato ha riguardato tutti i segmenti con la sola eccezione del segmento Retail e Small Business (+8,8%). Sono stati inoltre acquistati 881 Mmc di gas in diminuzione del 17,7% rispetto allo stesso periodo del 2022, in seguito al calo del gas destinato a consumi interni al Gruppo (-29,8%) e del gas commercializzato (-3%).
Al 31 marzo 2023 sono stati realizzati investimenti lordi per 18,3 milioni di euro in calo del -19,1% rispetto ai 22,6 milioni di euro del 2022.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il contesto macroeconomico continua a permanere critico in particolare per gli effetti inflattivi legati al rincaro delle commodities energetiche che stanno generando un significativo incremento dei tassi di interesse. In tale contesto l'impostazione strategica, definita nel Piano Industriale del 2021, è confermata e rinforzata in tutti i drivers strategici: transizione ecologica, territorialità e qualità del servizio. Il Gruppo prevede sul 2023 investimenti superiori al miliardo di euro destinati principalmente allo sviluppo degli asset in particolare nelle reti, nel settore ambiente ed in quello della generazione rinnovabile.
Forte di tale capacità di sviluppo, i risultati economici sono previsti in crescita rispetto a quelli del 2022 grazie ad un recupero del pieno valore del portafoglio clienti, alla stabilizzazione dei prezzi energetici e al venir meno degli elementi straordinari negativi riportati nel 2022.
In particolare, analizzando le singole business unit, il settore Reti continuerà ad essere caratterizzato da un incremento dei costi operativi dovuti all'inflazione pienamente recuperabile dal 2024 e, solo parzialmente compensata dai maggiori ricavi tariffari per l'incremento del capitale investito tariffario (RAB). Gli investimenti nel sistema idrico integrato favoriranno l'incremento della capacità depurativa, il riutilizzo delle risorse e la riduzione delle perdite idriche grazie ad una maggiore efficienza. Nella rete di distribuzione elettrica e gas, l'obiettivo è quello di incrementare la potenza supportata dalla prima e rendere la seconda adatta alla distribuzione di miscele di idrogeno tenendo a fattor comune il miglioramento continuo della qualità del servizio.
Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti saranno rivolti alla costruzione degli impianti di recupero di materia da rifiuti come previsti nel piano industriale e all'incremento della qualità del servizio, estendendo la raccolta porta-a-porta e la tariffazione puntuale. In particolare, nel 2023 avremo la piena contribuzione dell'impianto di trattamento rifiuti organici e produzione biometano di Reggio
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Emilia e l'avviamento degli impianti di recupero legno e produzione di pallet di Vercelli e di selezione plastica di Torino.
Per quanto concerne i settori Energia e Mercato, nel corso del 2023 il Gruppo prevede il pieno recupero del valore del portafoglio clienti che nel 2022 ha fortemente subito la volatilità dello scenario energetico ed il contributo della nuova linea a ciclo combinato dell'impianto termoelettrico di Turbigo. Gli investimenti saranno rivolti allo sviluppo di nuova capacità rinnovabile (fotovoltaico ed eolico) in combinazione con la crescita del portafoglio clienti retail.
Infine, Smart Solutions, settore focalizzato sull'efficienza energetica degli immobili, saprà porsi come interlocutore principale per le amministrazioni pubbliche per realizzare progetti di riqualificazione urbana complessi e sviluppare le comunità energetiche rinnovabili.
Forti di un robusto piano di investimenti, di risultati economici previsti in crescita, e alla continua attenzione al debito, il Gruppo può confermare il trend di sviluppo e la sostenibilità finanziaria previsti nel proprio Piano Industriale.
CONFERENCE CALL
I risultati al 31 marzo 2023 saranno illustrati oggi 11 maggio alle ore 15.00 (ora italiana) nel corso di una conference call alla comunità finanziaria, trasmessa anche in web casting in modalità listen only sul sito www.gruppoiren.it sezione Investitori.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente comunicato stampa sono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) non previsti dai principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea (IFRS-EU), al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo IREN. In conformità con le raccomandazioni degli Orientamenti pubblicati in ottobre 2015 dall'ESMA, di seguito si riportano il significato, il contenuto e la base di calcolo di tali indicatori:
- Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
- Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e
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rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
- Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
- Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
- Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.
- Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento.
- Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Anna Tanganelli, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
La relazione finanziaria al 31 marzo 2023 sarà depositata nei termini di legge presso la Sede sociale (Via Nubi di Magellano, 30 – Reggio Emilia), presso la Borsa Italiana S.p.A. a disposizione di chiunque ne farà richiesta e saranno inoltre disponibili sul sito internet della società www.gruppoiren.it. Si riportano di seguito i prospetti contabili del Gruppo IREN.
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COMUNICATO STAMPA
CONTO ECONOMICO
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Primi 3 mesi 2023 |
Primi 3 mesi 2022 Rideterminati |
Var. % | |
| Ricavi | |||
| Ricavi per beni e servizi | 1.962.487 | 2.154.737 | (8,9) |
| Altri proventi | 57.266 | 30.979 | 84,9 |
| Totale ricavi | 2.019.753 | 2.185.716 | (7,6) |
| Costi operativi | |||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (1.155.666) | (1.302.842) | (11,3) |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (339.000) | (383.621) | (11,6) |
| Oneri diversi di gestione | (24.735) | (21.276) | 16,3 |
| Costi per lavori interni capitalizzati | 12.798 | 11.689 | 9,5 |
| Costo del personale | (144.686) | (126.915) | 14,0 |
| Totale costi operativi | (1.651.289) | (1.822.965) | (9,4) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 368.464 | 362.751 | 1,6 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | |||
| Ammortamenti | (140.269) | (121.930) | 15,0 |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | (15.542) | (14.258) | 9,0 |
| Altri accantonamenti e svalutazioni | (2.309) | (1.567) | 47,4 |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (158.120) | (137.755) | 14,8 |
| RISULTATO OPERATIVO | 210.344 | 224.996 | (6,5) |
| Gestione finanziaria | |||
| Proventi finanziari | 6.984 | 2.880 | (*) |
| Oneri finanziari | (27.084) | (17.947) | 50,9 |
| Totale gestione finanziaria | (20.100) | (15.067) | 33,4 |
| Rettifica di valore di partecipazioni | 1.340 | (33) | (*) |
| Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al netto degli effetti fiscali |
974 | 2.862 | (66,0) |
| Risultato prima delle imposte | 192.558 | 212.758 | (9,5) |
| Imposte sul reddito | (48.784) | (86.143) | (43,4) |
| Risultato netto delle attività in continuità | 143.774 | 126.615 | 13,6 |
| Risultato netto da attività operative cessate | - | - | - |
| Risultato netto del periodo | 143.774 | 126.615 | 13,6 |
| attribuibile a: | |||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti | 135.035 | 117.860 | 14,6 |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze | 8.739 | 8.755 | (0,2) |
(*) Variazione superiore al 100%
I dati comparativi del Primo Trimestre 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di SidIren e Iren Green Generation, avvenuta nell'esercizio 2022.
Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31.03.2023 | 31.12.2022 | Var. % | |
| Attivo immobilizzato | 7.742.211 | 7.654.903 | 1,1 |
| Altre attività (Passività) non correnti | (415.081) | (416.214) | (0,3) |
| Capitale circolante netto | 250.828 | (225.166) | (*) |
| Attività (Passività) per imposte differite | 201.498 | 198.645 | 1,4 |
| Fondi rischi e Benefici ai dipendenti | (733.795) | (691.062) | 6,2 |
| Attività (Passività) destinate a essere cedute | 1.144 | 16.802 | (93,2) |
| Capitale investito netto | 7.046.805 | 6.537.908 | 7,8 |
| Patrimonio netto | 3.330.457 | 3.191.154 | 4,4 |
| Attività finanziarie a lungo termine | (166.644) | (169.057) | (1,4) |
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 4.273.041 | 4.266.014 | 0,2 |
| Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine | 4.106.397 | 4.096.957 | 0,2 |
| Attività finanziarie a breve termine | (633.647) | (1.044.778) | (39,4) |
| Indebitamento finanziario a breve termine | 243.598 | 294.575 | (17,3) |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | (390.049) | (750.203) | (48,0) |
| Indebitamento finanziario netto | 3.716.348 | 3.346.754 | 11,0 |
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto | 7.046.805 | 6.537.908 | 7,8 |
(*) Variazione superiore al 100%
Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]

COMUNICATO STAMPA
RENDICONTO FINANZIARIO
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Primi 3 mesi 2023 |
Primi 3 mesi 2022 Rideterminati |
Var. % | |
| (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale | (3.346.754) | (2.906.401) | 15,2 |
| Risultato del periodo | 143.774 | 126.615 | 13,6 |
| Rettifiche per movimenti non finanziari | 285.669 | 287.446 | (0,6) |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (2.627) | (2.949) | (10,9) |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (20.908) | (11.478) | 82,2 |
| Variazione altre attività/passività non correnti | (2.405) | 7.267 | (*) |
| Imposte pagate | - | - | - |
| Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities | (11.790) | (45.688) | (74,2) |
| Altre variazioni patrimoniali | 206 | 54 | (*) |
| Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN | (533.946) | (161.899) | (*) |
| Cash flow operativo | (142.027) | 199.368 | (*) |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (190.766) | (140.614) | 35,7 |
| Investimenti in attività finanziarie | (166) | (32) | (*) |
| Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute | 16.429 | 394 | (*) |
| Acquisizione di società controllate | (22.602) | (184.899) | (87,8) |
| Dividendi incassati | - | - | - |
| Totale flusso finanziario da attività di investimento | (197.105) | (325.151) | (39,4) |
| Free cash flow | (339.132) | (125.783) | (*) |
| Flusso finanziario del capitale proprio | (113) | (86) | 31,4 |
| Altre variazioni | (30.349) | 74.806 | (*) |
| Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto | (369.594) | (51.063) | (*) |
| (Indebitamento) Finanziario Netto finale | (3.716.348) | (2.957.464) | 25,7 |
(*) Variazione superiore al 100%
I dati comparativi del Primo Trimestre 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di SidIren e Iren Green Generation, avvenuta nell'esercizio 2022.
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