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Iren Earnings Release 2023

Jul 27, 2023

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Earnings Release

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COMUNICATO STAMPA

Iren, il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2023

Solido incremento dell'EBITDA +8%, trainato dal recupero della marginalità della BU Mercato, dalla generazione di energia rinnovabile e dalla piena integrazione della società di raccolta rifiuti Sei Toscana. Guidance sull'EBITDA prevista in forte miglioramento con una crescita del +10% anno su anno. Proseguono gli investimenti in linea con il Piano Industriale e in crescita del +12%, principalmente destinati allo sviluppo di nuove fonti rinnovabili, all'ampliamento della capacità impiantistica di recupero di materia dai rifiuti, alla resilienza e alla qualità del servizio delle reti di distribuzione idrica ed elettrica e ai progetti di efficientamento energetico. Utile netto in crescita (+4%), in linea con la performance industriale.

Principali indicatori

  • Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 606 milioni di euro (+8% rispetto a 563 milioni di euro al 30/06/2022). L'incremento dell'EBITDA è principalmente determinato dal recupero della marginalità della BU Mercato, dalla generazione di energia rinnovabile e dall'integrazione di SEI Toscana, in un contesto caratterizzato da minori volumi energetici (-19 milioni di euro) e da maggiori costi per effetto dell'inflazione. Crescita organica di periodo pari a 14 milioni di euro, grazie agli investimenti sui servizi di distribuzione e allo sviluppo impiantistico della BU Ambiente.
  • Risultato operativo (EBIT) pari a 248 milioni di euro (-12% rispetto ai 282 milioni di euro al 30/06/2022), in quanto risente dei maggiori accantonamenti al fondo rischi per 34 milioni di euro relativi al Decreto Legge riguardante il price cap sui prezzi delle rinnovabili del Governo Italiano, di cui 14 milioni di euro riferiti al 2022 e 20 milioni di euro riguardanti il 2023.
  • Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 143 milioni di euro (+4% rispetto a 137 milioni di euro al 30/06/2022).
  • Investimenti tecnici e lavori di efficienza energetica pari a 515 milioni di euro in crescita del 12% rispetto al primo semestre 2022, con un incremento del 35% degli investimenti di trattamento rifiuti per la realizzazione dei nuovi impianti di trattamento.
  • Indebitamento finanziario netto pari a 3.920 milioni di euro (+17% rispetto a 3.347 milioni di euro al 31/12/2022). Si tratta di un incremento riconducibile prevalentemente agli investimenti realizzati nel periodo, per supportare lo sviluppo pianificato delle infrastrutture territoriali e migliorare la qualità del servizio, in particolare nel settore idrico, e per sostenere la transizione energetica; nonché all'incremento temporaneo del capitale circolante.
  • Ottimi risultati degli indicatori di performance ESG in linea rispetto alle previsioni di Piano e in miglioramento rispetto al primo semestre 2022: +35% di materia recuperata negli impianti del Gruppo, +67% di produzione di biometano, raccolta differenziata pari al 71% e calo del -6% dei prelievi idrici per abitante al giorno.
  • Organico complessivo pari a 10.897 dipendenti (+1.552 persone rispetto al 30/06/2022).
Gruppo Iren Immagini Area Investor Relations Iren Overview

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Reggio Emilia, 27 luglio 2023 - Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato in data odierna i risultati consolidati al 30 giugno 2023.

"Approviamo oggi dei brillanti risultati frutto della capacità di Iren di progredire rapidamente al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale: la forte crescita dell'Ebitda del +8% e l'incremento degli investimenti del +12% consentono l'innalzamento della guidance sull'EBITDA del +10% sul fine anno." – dichiara Luca Dal Fabbro, Presidente esecutivo di Iren – "Gli investimenti attesi per il 2023, pari a 1,3 miliardi di euro, sono principalmente finalizzati ad efficientare e ad incrementare la qualità dei servizi offerti e ad ottimizzare il mix produttivo, rendendolo ancor più sicuro e sostenibile, e assicurando a Iren una maggiore resilienza di fronte a qualunque scenario evolutivo."

"Prosegue il percorso di crescita del Gruppo Iren in linea con gli obiettivi ESG di Piano, basati su un incremento del valore percepito da tutti gli stakeholder" – afferma Moris Ferretti, Vice-Presidente esecutivo di Iren – "la riduzione degli impatti ambientali delle attività industriali, l'ulteriore incremento della qualità dei servizi per i clienti dopo la crisi energetica del 2022 anche attraverso lo sviluppo di comunità energetiche, la forte attenzione ai fornitori in uno scenario inflattivo complesso e l'impegno verso i territori con l'incremento dell'organico di Iren di oltre 1.500 persone hanno caratterizzato gli ultimi 12 mesi."

GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 3O GIUGNO 2023

I Ricavi consolidati al 30 giugno 2023 si attestano a 3.214,4 milioni di euro in diminuzione del -13,4% rispetto ai 3.711,6 milioni di euro del primo semestre 2022. I principali fattori di contrazione del fatturato sono riferibili ai ricavi energetici, influenzati per circa -563 milioni di euro dalle minori quantità vendute, in parte correlate ad un andamento climatico più mite, e per circa -118 milioni di euro dalla riduzione dei prezzi delle commodities. Contribuiscono invece positivamente alla variazione del fatturato le attività di efficientamento energetico quali le riqualificazioni energetiche e le ristrutturazioni degli edifici, favorite dalle agevolazioni fiscali (+77 milioni circa). Infine, le variazioni di perimetro incidono sui ricavi per circa 127 milioni di euro e sono essenzialmente riferibili al consolidamento di Alegas (da aprile 2022), Valle Dora Energia (da giugno 2022) SEI Toscana (da luglio 2022) e AcquaEnna (da giugno 2023).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) ammonta a 606,5 milioni di euro, in aumento del +7,8% rispetto ai 562,7 milioni di euro del primo semestre 2022. Influiscono positivamente sul margine di periodo il consolidamento di SEI Toscana (+13 milioni di euro), operativa nella raccolta dei rifiuti, la crescita organica correlata agli incrementi dei ricavi tariffari in conseguenza dello sviluppo degli investimenti nei servizi a rete (energetiche e idriche) e l'entrata in esercizio dell'impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti (Forsu) di Reggio Emilia. L'attività di commercializzazione sia dell'energia elettrica che del gas ha beneficiato di un importante recupero della marginalità unitaria a seguito dell'inversione di trend dello scenario energetico (+64 milioni di euro circa). Di contro, il primo semestre 2023 si caratterizza per una dinamica di forte riduzione dei volumi energetici con un impatto negativo sul margine di circa -19 milioni di euro, seppur in miglioramento rispetto al primo trimestre. In particolare, l'andamento climatico mite e una riduzione dei consumi conseguenti al "caro bollette" hanno determinato un importante riduzione delle vendite di gas e di calore per teleriscaldamento. È

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inoltre da segnalare un aumento della produzione termoelettrica, grazie all'entrata in esercizio di una nuova unità di produzione della centrale di Turbigo, e della produzione idroelettrica (+28,1%). Incidono sul margine del periodo il mercato del dispacciamento MSD molto negativo, peraltro in forte riduzione anche a livello nazionale, i maggiori costi per effetti inflattivi che saranno recuperati nei prossimi periodi tariffari e il venir meno di sopravvenienze attive relative ai titoli di efficienza energetica dell'impianto di Torino Nord e alla sentenza del Consiglio di Stato in merito ai conguagli delle tariffe del Servizio Idrico di esercizi precedenti rilevate nel primo semestre 2022 e non più ripetibili. Complessivamente l'incremento del margine in riferimento alle singole business unit è così suddiviso: Ambiente (+4,8%), Energia (-8,3%), Reti (-4,7%), mentre risulta in forte miglioramento la business unit Mercato (>100%); quest'ultimo trend è da leggersi assieme alla flessione della marginalità della BU Energia, nella logica di gestione integrata della filiera energetica (produzione e commercializzazione di energia).

Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 248,3 milioni di euro, in diminuzione del -11,8% rispetto ai 281,6 milioni di euro del primo semestre 2022. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per oltre 34 milioni di euro relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento, minor rilascio fondi per circa 10 milioni di euro e maggiori accantonamenti a fondo rischi per circa 34 milioni di euro relativi al Decreto Legge riguardante il price cap sui prezzi delle rinnovabili del Governo Italiano, di cui 14 milioni di euro riferiti al 2022 e 20 milioni di euro riguardanti il 2023. Si rammenta inoltre, che il risultato 2022 includeva l'impatto negativo del Contributo di solidarietà pari a 30 milioni di euro. Senza tali accantonamenti straordinari, l'EBIT ammonterebbe a 282,3 milioni di euro in sostanziale allineamento con il dato del primo semestre 2022.

L'Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti è pari a 143,0 milioni di euro, in crescita (+4,1%) rispetto al risultato al 30 giugno 2022.

L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 3.920,2 milioni al 30 giugno 2023, in incremento (+17,1%) rispetto al dato del 31 dicembre 2022. Al riguardo, si segnala un assorbimento di capitale circolante pari a 294 milioni di euro da ricondursi prevalentemente alle condizioni di pagamento delle forniture gas non ancora normalizzate, alla stagionalità nonché a crediti tariffari Reti e Ambiente. Si registrano, inoltre, 155 milioni di euro di crediti fiscali inerenti principalmente i progetti Superbonus 110% e un flusso di investimenti pari a 402 milioni di euro (356 milioni di euro di investimenti tecnici del periodo e 46 milioni di euro di investimenti inorganici). Circa 100 milioni di euro di effetti sul capitale circolante netto sono attesi in riassorbimento entro la fine dell'anno. Infine, l'incremento dell'indebitamento finanziario netto tra primo e secondo semestre è da ricondursi prevalentemente alla distribuzione dei dividendi pari a 183 milioni di euro.

Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 561 milioni di euro, in calo (-24,1%) rispetto ai 739 milioni di euro dello stesso periodo del 2022, di cui 356 milioni di euro di investimenti tecnici (+5%), 46 milioni di euro di investimenti relativi ad operazioni M&A (Acquaenna, Limes 20, Romeo 2, Remat, Amter e le quote di minoranza di Futura) e 159 milioni di euro inerenti progetti di efficientamento energetico (+30%). Si rammenta che nel primo semestre 2022 era stata finalizzata l'acquisizione dei parchi fotovoltaici di Puglia Holding (181 milioni di euro).

GRUPPO IREN: PRINCIPALI RISULTATI PER AREA DI BUSINESS

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COMUNICATO STAMPA

4

(milioni di euro) 30/6/2023 30/6/2022 Var. %
Ricavi 3.214 3.712 -13,4%
BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) 545 528 3,3%
BU Ambiente 594 486 22,3%
BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) 1.600 2.139 -25,2%
BU Mercato 2.128 2.635 -19,3%
Servizi e altro 14 14 7,2%
Elisioni e rettifiche -1.667 -2.090 -20,14%
Margine Operativo Lordo (EBITDA) 606 563 7,8%
BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) 189 198 -4,7%
Infrastrutture elettriche 41 37 9,7%
Infrastrutture gas 41 41 0,2%
Infrastrutture idriche 107 120 -10,9%
BU Ambiente 132 126 4,8%
BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) 190 207 -8,3%
BU Mercato 93 30 (*)
Energia elettrica 33 -31 (*)
Gas e altri servizi 60 61 -0,2%
Servizi e Altro 2 2 3,4%
Risultato Operativo (EBIT) 248 282 -11,8%
BU Reti (infrastrutture energetiche e idriche) 85 99 -14,9%
BU Ambiente 54 63 -14,7%
BU Energia (Generaz., TLR, Eff. Energetica) 73 143 -48,8%
BU Mercato 36 -25 (*)
Servizi e Altro 0 1 9,1%

(*) Variazione superiore al 100%

RETI (INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E IDRICHE)

Il Margine Operativo Lordo ammonta a 188,7 milioni di euro in calo del -4,7% rispetto ai 198,0 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022. Il decremento del margine è da ricondursi all'assenza di elementi straordinari che avevano impattato positivamente per 11 milioni di euro il primo semestre 2022. Escludendo gli elementi non ricorrenti l'incremento del margine ordinario è pari al 1% in quanto i maggiori ricavi tariffari sono stati impattati dai maggiori costi operativi per effetto dello scenario inflattivo persistente.

Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo ha distribuito 1.756 GWh di energia elettrica, 601 milioni di metri cubi di gas e venduto 87 milioni di metri cubi di acqua.

Al 30 giugno 2023 gli investimenti lordi del settore ammontano a 145,8 milioni di euro in crescita (+12,1%) rispetto all'anno precedente, destinati all'ammodernamento delle reti elettriche e gas e alla realizzazione delle infrastrutture previste dai Piani d'ambito del ciclo idrico integrato, alla digitalizzazione delle attività e allo sviluppo della mobilità elettrica.

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AMBIENTE

Il Margine Operativo Lordo ammonta a 131,9 milioni di euro in aumento del +4,8% rispetto ai 125,9 milioni di euro del primo semestre 2022. L'incremento del margine è riconducibile principalmente all'entrata nel perimetro di consolidamento di SEI Toscana (+13 milioni di euro). Le attività di raccolta presentano un margine sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, mentre lo smaltimento, pur beneficiando di maggiori ricavi dalla vendita di energia elettrica e dai contributi energetici, registra un minor margine generato da una contrazione dei ricavi correlati alla cessione di energia termica, dalla riduzione degli incentivi relativi ai certificati verdi e dalla flessione delle attività di intermediazione.

Nel corso dei primi sei mesi 2023, i rifiuti gestiti sono stati pari a oltre 1.961 mila tonnellate.

Al 30 giugno 2023 gli investimenti lordi realizzati nel settore ammontano a 90,5 milioni di euro, in forte aumento (+35,4%) rispetto ai 66,9 milioni di euro del primo semestre 2022. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento della frazione organica (FORSU) di Reggio Emilia, l'impianto di trattamento della plastica di Borgaro Torinese (TO) e l'impianto per il recupero del legno nella produzione dei pallets (Vercelli).

ENERGIA (GENERAZIONE, TELERISCALDAMENTO ED EFFICIENZA ENERGETICA)

Il Margine Operativo Lordo del settore si attesta a 190,1 milioni di euro in diminuzione del -8,3% rispetto ai 207,3 milioni di euro del primo semestre 2022. L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un trend in discesa dei prezzi delle commodities dovuto principalmente alla contrazione della domanda di gas generata da una serie di fattori quali l'effetto climatico per una stagione invernale più mite, i minori consumi legati all'effetto del "caro bollette", una contrazione della domanda delle attività produttive in particolare industriali e non ultimo l'elevato livello degli stoccaggi gas. Questi effetti hanno avuto un impatto particolarmente rilevante sulla Cogenerazione Calore dove le minori quantità vendute legate agli andamenti climatici e la riduzione dei prezzi di vendita hanno portato ad una forte contrazione del margine, e sulla produzione Termoelettrica, in parte mitigata dalle maggiori quantità prodotte anche grazie all'entrata in esercizio di una nuova unità di produzione della centrale di Turbigo.Risultano invece in miglioramento i margini della Cogenerazione Elettrica e dellaproduzione Idroelettrica, quest'ultima grazie anche alla migliore idraulicità di periodo che ha consentito un forte incremento della produzione. In flessione risultano i margini del fotovoltaico sia per la flessione del PUN che per il minor irraggiamento a terra. Si evidenzia inoltre una significativa contrazione del mercato del dispacciamento MSD, peraltro in forte riduzione anche a livello nazionale.

Contribuiscono positivamente al margine le attività legate all'Efficienza Energetica che fanno registrare un miglioramento di +11 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, anche per le attività legate ai lavori di riqualificazione energetica degli edifici (Superbonus 110).

Nel periodo l'energia elettrica totale prodotta è stata pari a 3.948,7 GWh, in diminuzione del -8,7% rispetto ai 4.326,6 GWh del primo semestre 2022. La produzione di calore si attesta a 1.305,1 GWht in diminuzione del -20,1% rispetto ai 1.633,5 GWht corrispondente periodo del 2022 per effetto delle temperature più miti e di comportamenti di risparmio energetico sull'uso del riscaldamento domestico,

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oltre agli interventi sull'efficienza energetica degli edifici. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 101,5 Mmc in aumento del +3% rispetto ai circa 99 Mmc dei primi sei mesi 2022.

Al 30 giugno 2023 sono stati realizzati investimenti lordi per 41,5 milioni di euro in calo del -34,8% rispetto ai 63,6 milioni di euro del primo semestre 2022. Tra i principali si evidenziano il repowering della centrale termoelettrica di Turbigo, il nuovo ciclo combinato da 430 MW, nuovi accumulatori di calore, lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento e lo sviluppo del fotovoltaico.

MERCATO

Il Margine Operativo Lordo del settore, pari a 93,5 milioni di euro in forte aumento rispetto ai 29,6 milioni di euro del primo semestre 2022, che si era caratterizzato per una marginalità straordinariamente negativa. Il miglioramento della marginalità è riferibile principalmente alla vendita dell'energia elettrica che presenta un risultato positivo di 33,2 milioni di euro rispetto ai -30,8 milioni di euro del primo semestre 2022.

L'energia elettrica direttamente commercializzata nel corso del periodo è pari a 2.857,0 GWh, in diminuzione (-38,5%) rispetto al medesimo periodo del 2022. La flessione delle vendite sul mercato ha riguardato tutti i segmenti con particolare riferimento ai grossisti (-65,2%) e al segmento business (- 40,7%).

Sono stati inoltre acquistati 1.287,5 Mmc di gas in diminuzione del 15,5% rispetto allo stesso periodo del 2022, in seguito al calo del gas destinato a consumi interni al Gruppo (-11,8%) e del gas commercializzato (-1,3%).

Al 30 giugno 2023 sono stati realizzati investimenti lordi per 42,8 milioni di euro in calo del -6,0% rispetto ai 45,6 milioni di euro del 2022.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il contesto macroeconomico continua a permanere debole in particolare per gli effetti inflattivi che, nonostante una riduzione dei prezzi energetici nel primo semestre 2023, hanno generato un significativo incremento dei tassi di interesse. In tale contesto l'impostazione strategica, definita nel Piano Industriale, è confermata e rinforzata in tutti i drivers strategici: transizione ecologica, territorialità e qualità del servizio. Il Gruppo prevede sul 2023 investimenti pari a circa 1,3 miliardi di euro destinati principalmente allo sviluppo degli asset in particolare nelle reti, nel settore ambiente ed in quello della generazione rinnovabile.

Forte di tale capacità di sviluppo, i risultati economici sono previsti in significativa crescita rispetto a quelli del 2022 grazie ad un recupero del pieno valore del portafoglio clienti, alla stabilizzazione dei prezzi energetici, al recupero delle produzioni idroelettriche e alla piena disponibilità del nostro parco di generazione elettrica.

In particolare, analizzando le singole business unit, il settore Reti continuerà ad essere caratterizzato da un incremento dei costi operativi dovuti all'inflazione che sarà recuperata dal 2024 e, solo parzialmente compensata dai maggiori ricavi tariffari per l'incremento del capitale investito tariffario (RAB).

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Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti saranno rivolti alla costruzione degli impianti di recupero di materia da rifiuti come previsti nel piano industriale e all'incremento della qualità del servizio. In particolare, nella seconda parte del 2023 avremo la piena contribuzione dell'impianto di trattamento rifiuti organici e produzione biometano di Reggio Emilia e l'avviamento degli impianti di recupero legno e produzione di pallet di Vercelli e di selezione plastica di Torino controbilanciati da minori attività di intermediazione e prezzi delle materie prime seconde in calo.

Per quanto concerne i settori Energia e Mercato, nella seconda parte del 2023 il Gruppo prevede il pieno recupero del valore del portafoglio clienti, che nel 2022 ha fortemente subito la volatilità dello scenario energetico, ed il contributo della nuova linea a ciclo combinato dell'impianto termoelettrico di Turbigo in aggiunta alla piena disponibilità della nostra capacità di generazione elettrica. Sul secondo semestre sono attesi maggiori volumi di produzione da impianti idroelettrici e volumi di calore distribuito sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2022.

Forti di un robusto piano di investimenti, di risultati economici previsti in considerevole crescita, e alla continua attenzione al debito, il Gruppo può confermare il trend di sviluppo ed il mantenimento di una solida struttura finanziaria in linea con il mantenimento del giudizio investment grade da parte delle agenzie di rating.

CONFERENCE CALL

I risultati al 30 giugno 2023 saranno illustrati oggi 27 luglio alle ore 16.00 (ora italiana) nel corso di una conference call alla comunità finanziaria, trasmessa anche in web casting in modalità listen only sul sito www.gruppoiren.it sezione Investitori.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente comunicato stampa sono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) non previsti dai principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea (IFRS-EU), al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo IREN. In conformità con le raccomandazioni degli Orientamenti pubblicati in ottobre 2015 dall'ESMA, di seguito si riportano il significato, il contenuto e la base di calcolo di tali indicatori:

  • Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
  • Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Questo

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IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

  • Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
  • Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
  • Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.
  • Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento.
  • Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Anna Tanganelli, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

La relazione finanziaria al 30 giugno 2023 sarà depositata nei termini di legge presso la Sede sociale (Via Nubi di Magellano, 30 – Reggio Emilia), presso la Borsa Italiana S.p.A. a disposizione di chiunque ne farà richiesta e saranno inoltre disponibili sul sito internet della società www.gruppoiren.it.

Si riportano di seguito i prospetti contabili del Gruppo IREN.

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COMUNICATO STAMPA

CONTO ECONOMICO

migliaia di euro
Primo
semestre 2023
Primo
semestre 2022
Rideterminato
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 3.103.488 3.650.475 (15,0)
Altri proventi 110.899 61.138 81,4
Totale ricavi 3.214.387 3.711.613 (13,4)
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (1.535.930) (2.134.848) (28,1)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (756.658) (728.639) 3,8
Oneri diversi di gestione (51.446) (49.246) 4,5
Costi per lavori interni capitalizzati 28.666 21.649 32,4
Costo del personale (292.561) (257.798) 13,5
Totale costi operativi (2.607.929) (3.148.882) (17,2)
MARGINE OPERATIVO LORDO 606.458 562.731 7,8
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (286.848) (252.874) 13,4
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (35.819) (35.644) 0,5
Altri accantonamenti e svalutazioni (35.516) 7.414 (*)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (358.183) (281.104) 27,4
RISULTATO OPERATIVO 248.275 281.627 (11,8)
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 14.001 5.764 (*)
Oneri finanziari (54.413) (37.465) 45,2
Totale gestione finanziaria (40.412) (31.701) 27,5
Rettifica di valore di partecipazioni 4.110 5.046 (18,5)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
netto al netto degli effetti fiscali
1.993 5.625 (64,6)
Risultato prima delle imposte 213.966 260.597 (17,9)
Imposte sul reddito (55.914) (104.062) (46,3)
Risultato netto delle attività in continuità 158.052 156.535 1,0
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 158.052 156.535 1,0
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 142.932 137.237 4,1
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 15.120 19.298 (21,6)

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi del Primo Semestre 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Iren Green Generation, Alegas e Valle Dora Energia avvenuta nell'esercizio 2022.

Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

migliaia di euro
30.06.2023 31.12.2022 Var. %
Attivo immobilizzato 7.833.963 7.654.903 2,3
Altre attività (Passività) non correnti (468.189) (416.214) 12,5
Capitale circolante netto 225.429 (223.927) (*)
Attività (Passività) per imposte differite 202.912 198.645 2,1
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (685.977) (692.301) (0,9)
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.144 16.802 (93,2)
Capitale investito netto 7.109.282 6.537.908 8,7
Patrimonio netto 3.189.038 3.191.154 (0,1)
Attività finanziarie a lungo termine (159.129) (169.057) (5,9)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 4.233.991 4.266.014 (0,8)
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 4.074.862 4.096.957 (0,5)
Attività finanziarie a breve termine (438.103) (1.044.778) (58,1)
Indebitamento finanziario a breve termine 283.485 294.575 (3,8)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (154.618) (750.203) (79,4)
Indebitamento finanziario netto 3.920.244 3.346.754 17,1
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 7.109.282 6.537.908 8,7

(*) Variazione superiore al 100%

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COMUNICATO STAMPA

RENDICONTO FINANZIARIO

migliaia di euro
Primo
semestre
2023
Primo
semestre
2022
Rideterminato
Var. %
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (3.346.754) (2.906.401) 15,2
Risultato del periodo 158.052 156.535 1,0
Rettifiche per movimenti non finanziari 581.171 479.022 21,3
Erogazioni benefici ai dipendenti (4.112) (4.879) (15,7)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (166.305) (24.691) (*)
Variazione altre attività/passività non correnti 8.882 1.543 (*)
Imposte pagate - (128.708) (100,0)
Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities (17.471) (30.850) (43,4)
Altre variazioni patrimoniali (373) 265 (*)
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (527.182) (154.342) (*)
Cash flow operativo 32.662 293.895 (88,9)
Investimenti in attività materiali e immateriali (355.794) (337.795) 5,3
Investimenti in attività finanziarie (426) (39.892) (98,9)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 18.280 659 (*)
Acquisizione di società controllate (61.938) (238.997) (74,1)
Dividendi incassati 1.610 1.705 (5,6)
Totale flusso finanziario da attività di investimento (398.268) (614.320) (35,2)
Free cash flow (365.606) (320.425) 14,1
Flusso finanziario del capitale proprio (183.398) (164.710) 11,3
Altre variazioni (24.486) (7.310) (*)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (573.490) (492.445) 16,5
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (3.920.244) (3.398.846) 15,3

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi del Primo Semestre 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Iren Green Generation, Alegas e Valle Dora Energia avvenuta nell'esercizio 2022.

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