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Iren Earnings Release 2023

Nov 9, 2023

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Earnings Release

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COMUNICATO STAMPA

Iren, il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2023

EBITDA in forte crescita +13%, trainata dal recupero della marginalità della BU Mercato, dalla crescita organica dei business regolati e dalla piena integrazione delle società acquisite. Utile netto in crescita (+26%). Oltre 780 milioni di euro di investimenti (+4%) nel periodo destinati all'efficientamento delle reti di distribuzione, allo sviluppo degli impianti di trattamento rifiuti e ai progetti di efficientamento energetico.

Principali indicatori

  • Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 857 milioni di euro (+13% rispetto a 759 milioni di euro al 30/09/2022). L'incremento dell'EBITDA è principalmente determinato dal recupero della marginalità della BU Mercato, dalla crescita organica dei business regolati (+20 milioni di euro) e dall'integrazione delle società acquisite (+20 milioni di euro) in un contesto caratterizzato da maggiori costi per effetto dell'inflazione, minor contributo dal teleriscaldamento e dalla vendita di energia sul mercato dei servizi di dispacciamento (MSD).
  • Risultato operativo (EBIT) pari a 325 milioni di euro (+1% rispetto ai 321 milioni di euro al 30/09/2022), in quanto risente dei maggiori accantonamenti al fondo rischi per 41 milioni di euro relativi al Decreto Legge Sostegni ter riguardante il "price cap" sui prezzi dell'energia elettrica generata da fonti rinnovabili, di cui 14 milioni di euro riferiti al 2022 e 27 milioni di euro riguardanti il 2023.
  • Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 177 milioni di euro (+26% rispetto a 141 milioni di euro al 30/09/2022).
  • Investimenti tecnici e lavori di efficienza energetica pari a 781 milioni di euro in crescita del 4% rispetto al 2022, volti principalmente allo sviluppo delle infrastrutture territoriali, a migliorare la qualità del servizio, in particolare nel settore idrico, e a sostenere la transizione energetica.
  • Indebitamento finanziario netto pari a 3.930 milioni di euro (+17% rispetto a 3.347 milioni di euro al 31/12/2022) sostanzialmente in linea (+10 milioni di euro) con il valore al 30 giugno 2023. Rispetto al 31 dicembre 2022 si tratta di un incremento riconducibile prevalentemente agli investimenti realizzati nel periodo e all'incremento temporaneo del capitale circolante.
  • Ottimi risultati degli indicatori di performance ESG in linea rispetto alle previsioni di Piano e in miglioramento rispetto al 2022: +30% di materia recuperata negli impianti del Gruppo, +72% di produzione di biometano, raccolta differenziata pari al 71% e calo del -5% dei prelievi idrici per abitante al giorno.
  • Organico complessivo pari a 10.979 dipendenti, in incremento di circa 400 persone rispetto al 31/12/2022.

Gruppo Iren Immagini Area Investor Relations Iren Overview

Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]

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Reggio Emilia, 9 novembre 2023 - Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato in data odierna i risultati consolidati al 30 settembre 2023.

"I risultati appena approvati, con la crescita dell'EBITDA del 13%, confermano ancora una volta l'efficacia del modello multi-business di Iren che consente la rapida integrazione delle società acquisite, accelerando ulteriormente il raggiungimento degli obiettivi industriali – dichiara Luca Dal Fabbro, Presidente esecutivo di Iren – Il Gruppo ha rafforzato ulteriormente la leadership nei territori storici in cui opera, anche attraverso l'assunzione di 400 persone, dimostrando grande capacità adattiva ai mutati scenari economici e una naturale propensione a generare valore per azionisti e stakeholder."

"I positivi risultati comunicati negli scorsi mesi vengono consolidati a fine settembre con un incremento dell'utile netto del 26%, anche grazie ai costanti investimenti che consentono a Iren di progredire verso gli ambiziosi obiettivi del Piano Industriale. – afferma Paolo Signorini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren – Il nostro impegno proseguirà nei prossimi anni, rafforzando ulteriormente il ruolo di Iren quale partner di riferimento nella transizione energetica e nello sviluppo dei territori e delle comunità."

GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2023

I Ricavi consolidati al 30 settembre 2023 si attestano a 4.626,2 milioni di euro in diminuzione del -18% rispetto ai 5.643,6 milioni di euro dei primi nove mesi dell'esercizio 2022. I principali fattori di contrazione del fatturato sono riferibili ai ricavi energetici, influenzati per oltre 660 milioni di euro dalla riduzione dei prezzi delle commodities e per circa 490 milioni di euro alla riduzione dei volumi per l'effetto climatico, con un inverno molto mite, e per la riduzione della domanda energetica. Contribuiscono invece positivamente alla variazione del fatturato le attività di efficientamento energetico quali le riqualificazioni energetiche e le ristrutturazioni degli edifici, favorite dalle agevolazioni fiscali (+90 milioni circa). Infine, le variazioni di perimetro incidono sui ricavi per circa 165 milioni di euro e sono riferibili al consolidamento di Valle Dora Energia (da giugno 2022), SEI Toscana (da luglio 2022) e Acqua Enna (da giugno 2023).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) ammonta a 857,3 milioni di euro, in aumento del +12,9% rispetto ai 759,3 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio 2022. Influiscono positivamente sul margine di periodo la variazione del perimetro di consolidamento per circa 20 milioni di euro di cui la principale società è SEI Toscana (+14 milioni di euro), operativa nella raccolta dei rifiuti, la crescita organica correlata agli incrementi dei ricavi tariffari in conseguenza dello sviluppo degli investimenti nei servizi a rete (energetiche e idriche) e l'entrata in esercizio dell'impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti (Forsu) di Reggio Emilia. L'attività di commercializzazione sia dell'energia elettrica sia del gas ha beneficiato di un importante recupero della marginalità unitaria a seguito dell'inversione di trend dello scenario energetico (+113 milioni di euro). Un sostanziale miglioramento si è conseguito anche in riferimento allo scenario della generazione in cui l'andamento dei prezzi di vendita dell'energia idroelettrica e il margine del termoelettrico hanno consentito di assorbire la forte contrazione delle vendite del mercato del dispacciamento MSD, peraltro in forte riduzione anche a livello nazionale.

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Di contro, i primi nove mesi del 2023 sono stati caratterizzati da un andamento contrastato dei volumi energetici dove ad un importante aumento dei volumi da fonte termoelettrica ed idroelettrica, quest'ultima conseguente ad una buona idraulicità del periodo, si contrappone una sostenuta riduzione dei volumi di calore come conseguenza dell'andamento climatico mite e una riduzione dei consumi conseguenti al "caro bollette". Incidono negativamente sul margine del periodo i maggiori costi per effetti inflattivi che saranno recuperati nei prossimi periodi tariffari e il venir meno di sopravvenienze attive relative ai titoli di efficienza energetica dell'impianto cogenerativo di Torino Nord e alla sentenza del Consiglio di Stato in merito ai conguagli delle tariffe del Servizio Idrico di esercizi precedenti rilevate nel 2022.

Complessivamente l'incremento del margine in riferimento alle singole business unit è così suddiviso: Ambiente -5%, Energia +2,9%, Reti -4,2%, mentre risulta in forte miglioramento la business unit Mercato (con un incremento superiore al 100%); quest'ultimo trend è da leggersi assieme alla variazione della marginalità della BU Energia, nella logica di gestione integrata della filiera energetica (produzione e commercializzazione di energia).

Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 324,7 milioni di euro, in aumento del +1,0% rispetto ai 321,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2022. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per oltre 42 milioni di euro relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento, minor rilascio fondi per circa 14 milioni di euro e maggiori accantonamenti a fondo rischi per circa 41 milioni di euro, correlati ai meccanismi di compensazione previsti dal DL Sostegni Ter (di cui 14 milioni relativi al 2022). Senza tali accantonamenti, non ricorrenti, l'EBIT ammonterebbe a 365,7 milioni di euro, in sostanziale miglioramento rispetto ai primi nove mesi del 2022.

L'Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti è pari a 176,9 milioni di euro, in crescita (+25,6%) rispetto al risultato al 30 settembre 2022.

L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 3.930,1 milioni al 30 settembre 2023, in incremento (+17,4%) rispetto al dato del 31 dicembre 2022. Al riguardo, si segnala un assorbimento di capitale circolante pari a 421 milioni di euro da ricondursi prevalentemente alle condizioni di pagamento delle forniture gas non ancora normalizzate. Si registrano, inoltre, 91 milioni di euro di crediti fiscali inerenti principalmente i progetti Superbonus 110% e un flusso di investimenti pari a 598 milioni di euro (548 milioni di euro di investimenti tecnici del periodo e 50 milioni di euro di investimenti inorganici).

Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 831 milioni di euro, in calo (-22,6%) rispetto ai 1.073,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2022, di cui 548 milioni di euro di investimenti tecnici (-2%), 50 milioni di euro di investimenti relativi ad operazioni M&A (consolidamento di Acquaenna e Amter nel settore idrico, Limes 20 nel settore delle rinnovabili ed altre minori) e 233 milioni di euro inerenti progetti di efficientamento energetico (+18%). Si rammenta che nel primo semestre 2022 era stata finalizzata l'acquisizione dei parchi fotovoltaici di Puglia Holding (181 milioni di euro).

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GRUPPO IREN: PRINCIPALI RISULTATI PER AREA DI BUSINESS

30/9/2023 30/9/2022 Var. %
4.626 5.644 -18,0%
827 832 -0,6%
879 784 12,2%
2.263 3.394 -33,3%
2.904 3.832 -24,2%
22 21 2,0%
-2.269 -3.219 -29,5%
857 759 12,9%
280 292 -4,2%
59 57 3,8%
60 60 -0,2%
161 175 -8,2%
187 197 -5,0%
267 260 2,9%
120 7 (*)
45 -74 (*)
75 81 -7,4%
3 3 -2,4%
325 321 1,0%
121 142 -14,6%
67 98 -31,3%
102 156 -34,5%
33 -76 (*)
1 1 -30,9%

(*) Variazione superiore al 100%

RETI (INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E IDRICHE)

Il Margine Operativo Lordo ammonta a 279,5 milioni di euro in calo del -4,2% rispetto ai 291,8 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022. Il decremento del margine è da ricondursi all'assenza di elementi straordinari che avevano impattato positivamente per 13 milioni di euro i primi nove mesi del 2022. Escludendo gli elementi non ricorrenti, il margine ordinario è sostanzialmente in linea con lo scorso anno, in quanto i maggiori ricavi tariffari sono stati impattati dai maggiori costi operativi per effetto dello scenario inflattivo persistente.

Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo ha distribuito 2.622GWh di energia elettrica, 703 milioni di metri cubi di gas e venduto 129 milioni di metri cubi di acqua.

Al 30 settembre 2023 gli investimenti lordi del settore ammontano a 225,2 milioni di euro in crescita (+1,3%) rispetto all'anno precedente, destinati all'ammodernamento delle reti elettriche e gas e alla realizzazione delle infrastrutture previste dai Piani d'ambito del ciclo idrico integrato, alla digitalizzazione delle attività e allo sviluppo della mobilità elettrica.

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AMBIENTE

Il Margine Operativo Lordo ammonta a 186,8 milioni di euro in diminuzione del -5% rispetto ai 196,6 milioni di euro del corrispondente periodo 2022. La dinamica in peggioramento del margine è attribuibile alla flessione delle attività di intermediazione e all'attività di smaltimento che, pur beneficiando di maggiori ricavi dalla vendita di energia elettrica e dai contributi energetici, registra una flessione generata da una contrazione dei ricavi correlati alla cessione di energia termica, biogas e dalla riduzione degli incentivi relativi ai certificati verdi. La raccolta risulta in crescita grazie all'entrata nel perimetro di consolidamento di SEI Toscana (+14 milioni di euro).

Nel corso dei primi nove mesi 2023, i rifiuti gestiti sono stati pari a oltre 2.879 mila tonnellate.

Al 30 settembre 2023 gli investimenti lordi realizzati nel settore ammontano a 136,6 milioni di euro, in forte aumento (+16,2%) rispetto ai 117,6 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare, tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento della frazione organica (FORSU) di Reggio Emilia, l'impianto di trattamento della plastica di Borgaro Torinese (TO) e l'impianto per il recupero del legno nella produzione dei pallets (Vercelli).

ENERGIA (GENERAZIONE, TELERISCALDAMENTO ED EFFICIENZA ENERGETICA)

Il Margine Operativo Lordo del settore si attesta a 267,7 milioni di euro in aumento del +2,9% rispetto ai 260 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022. L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un trend in discesa dei prezzi delle commodities dovuto principalmente alla contrazione della domanda di gas generata da una serie di fattori quali l'effetto climatico per una stagione invernale più mite, i minori consumi legati all'effetto del "caro bollette", una contrazione della domanda delle attività produttive in particolare industriali e non ultimo l'elevato livello degli stoccaggi gas. Questi effetti hanno avuto un impatto particolarmente rilevante sulla Cogenerazione Calore dove le minori quantità vendute legate agli andamenti climatici e la riduzione dei prezzi di vendita hanno portato ad una forte contrazione del margine, e sulla produzione Fotovoltaica anch'essa penalizzata dai minori prezzi di vendita e da minori quantità prodotte per il minor irraggiamento a terra. Risultano invece in miglioramento i margini della produzione Termoelettrica, anche grazie al nuovo impianto di produzione ed al rientro alla piena operatività dell'impianto di Turbigo, e della produzione Idroelettrica, principalmente per effetto della migliore idraulicità di periodo che ha consentito un forte incremento della produzione e contestualmente ha permesso il pieno assorbimento dei maggiori canoni di derivazione idrica. Nel periodo si evidenzia inoltre una significativa contrazione del mercato del dispacciamento MSD (25 milioni di euro rispetto a 70 milioni di euro nello stesso periodo dello scorso anno), peraltro in forte riduzione anche a livello nazionale.

Contribuiscono positivamente al margine le attività legate all'Efficienza Energetica che fanno registrare un miglioramento di +8milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022, anche per le attività legate ai lavori di riqualificazione energetica degli edifici (Superbonus 110) e alle attività di gestione energetica.

Nel periodo l'energia elettrica totale prodotta è stata pari a 6.021,3 GWh, in aumento del +6,2% rispetto ai 5.669,9 GWh dei primi nove mesi del 2022. La produzione di calore si attesta a 1.426,4 GWht in diminuzione del -18,3% rispetto ai 1.744,9 GWht corrispondente periodo del 2022 per effetto delle temperature più miti e di comportamenti di risparmio energetico sull'uso del riscaldamento domestico,

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oltre agli interventi sull'efficienza energetica degli edifici. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 101 Mmc in aumento rispetto ai circa 99 Mmc dei primi nove mesi del 2022.

Al 30 settembre 2023 sono stati realizzati investimenti lordi per 72 milioni di euro, in diminuzione del - 31,5% rispetto ai 105 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022. Tra i principali si evidenziano il repowering della centrale termoelettrica di Turbigo, il nuovo ciclo combinato da 430 MW, nuovi accumulatori di calore, lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento e degli impianti fotovoltaici.

MERCATO

Il Margine Operativo Lordo del settore, pari a 120 milioni di euro in forte aumento rispetto ai 7,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2022, che si era caratterizzato per una marginalità straordinariamente negativa. Il miglioramento della marginalità è riferibile principalmente alla vendita dell'energia elettrica che presenta un risultato positivo di 45,3 milioni di euro rispetto ai -74 milioni di euro del corrispondente periodo 2022.

L'energia elettrica direttamente commercializzata nel corso del periodo è pari a 4.953,6 GWh, in diminuzione (-24,3%) rispetto al medesimo periodo del 2022. La flessione delle vendite sul mercato ha riguardato tutti i segmenti con particolare riferimento al segmento business (-39,0%) e ai grossisti (- 30,5%).

Sono stati inoltre acquistati 1.717,3 Mmc di gas in diminuzione del 11,7% rispetto allo stesso periodo del 2022, a causa della diversa modalità di approvvigionamento del gas.

Al 30 settembre 2023 sono stati realizzati investimenti lordi per 60,2 milioni di euro in calo del -0,8% rispetto ai 60,6 milioni di euro del 2022.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il contesto macroeconomico continua a permanere debole in particolare per gli effetti inflattivi che, nonostante una riduzione dei prezzi energetici nei nove mesi 2023, hanno generato un significativo incremento dei tassi di interesse. In tale contesto l'impostazione strategica, definita nel Piano Industriale, è confermata e rinforzata in tutti i drivers strategici: transizione ecologica, territorialità e qualità del servizio. Il Gruppo prevede sul 2023 investimenti pari a circa 1,3 miliardi di euro destinati principalmente allo sviluppo degli asset in particolare nelle reti, nel settore ambiente ed in quello della generazione rinnovabile.

Forte di tale capacità di sviluppo, i risultati economici sono previsti in significativa crescita rispetto a quelli del 2022 grazie ad un recupero del pieno valore del portafoglio clienti, alla stabilizzazione dei prezzi energetici, al recupero delle produzioni idroelettriche e alla piena disponibilità del nostro parco di generazione elettrica.

In particolare, analizzando le singole business unit, il settore Reti continuerà ad essere caratterizzato da un incremento dei costi operativi dovuti all'inflazione che sarà recuperata dal 2024 e, solo parzialmente compensata dai maggiori ricavi tariffari per l'incremento del capitale investito tariffario (RAB).

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Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti saranno rivolti alla costruzione degli impianti di recupero di materia da rifiuti come previsti nel piano industriale e all'incremento della qualità del servizio. In particolare, nell'ultimo trimestre del 2023 avremo la piena contribuzione dell'impianto di trattamento rifiuti organici e produzione biometano di Reggio Emilia e l'avviamento degli impianti di recupero legno e produzione di pallet di Vercelli e di selezione plastica di Torino controbilanciati da minori attività di intermediazione, prezzi delle materie prime seconde in calo ed uno scenario energetico debole.

Per quanto concerne i settori Energia e Mercato, il Gruppo prevede il pieno recupero del valore del portafoglio clienti, che nel 2022 ha fortemente subito la volatilità dello scenario energetico, ed il contributo della nuova linea a ciclo combinato dell'impianto termoelettrico di Turbigo in aggiunta alla piena disponibilità della nostra capacità di generazione elettrica. Nell'ultimo trimestre sono attesi maggiori volumi di produzione da impianti idroelettrici, mentre le previsioni di vendita del calore tramite la rete di teleriscaldamento sono previste essere più contenute.

Forti di un robusto piano di investimenti, di risultati economici previsti in considerevole crescita, e alla continua attenzione al debito, il Gruppo può confermare il trend di sviluppo ed il mantenimento di una solida struttura finanziaria.

CONFERENCE CALL

I risultati al 30 settembre 2023 saranno illustrati oggi 9 novembre alle ore 15.30 (ora italiana) nel corso di una conference call alla comunità finanziaria, trasmessa anche in web casting in modalità listen only sul sito www.gruppoiren.it sezione Investitori.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente comunicato stampa sono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) non previsti dai principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea (IFRS-EU), al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo IREN. In conformità con le raccomandazioni degli Orientamenti pubblicati in ottobre 2015 dall'ESMA, di seguito si riportano il significato, il contenuto e la base di calcolo di tali indicatori:

  • Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
  • Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Questo

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IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

  • Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
  • Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
  • Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.
  • Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento.
  • Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Anna Tanganelli, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

La relazione finanziaria al 30 settembre 2023 sarà depositata nei termini di legge presso la Sede sociale (Via Nubi di Magellano, 30 – Reggio Emilia), presso la Borsa Italiana S.p.A. a disposizione di chiunque ne farà richiesta e saranno inoltre disponibili sul sito internet della società www.gruppoiren.it.

Si riportano di seguito i prospetti contabili del Gruppo IREN.

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COMUNICATO STAMPA

CONTO ECONOMICO

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
Rideterminato
Var. %
Ricavi
Ricavi per beni e servizi 4.480.161 5.520.161 (18,8)
Altri proventi 146.040 123.391 18,4
Totale ricavi 4.626.201 5.643.552 (18,0)
Costi operativi
Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci (2.037.954) (3.235.727) (37,0)
Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi (1.258.051) (1.227.250) 2,5
Oneri diversi di gestione (79.085) (62.705) 26,1
Costi per lavori interni capitalizzati 40.521 33.591 20,6
Costo del personale (434.329) (392.130) 10,8
Totale costi operativi (3.768.898) (4.884.221) (22,8)
MARGINE OPERATIVO LORDO 857.303 759.331 12,9
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti (435.251) (393.116) 10,7
Accantonamenti a fondo svalutazione crediti (51.010) (52.080) (2,1)
Altri accantonamenti e svalutazioni (46.385) 7.303 (*)
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (532.646) (437.893) 21,6
RISULTATO OPERATIVO 324.657 321.438 1,0
Gestione finanziaria
Proventi finanziari 22.827 11.248 (*)
Oneri finanziari (91.087) (61.529) 48,0
Totale gestione finanziaria (68.260) (50.281) 35,8
Rettifica di valore di partecipazioni 4.258 5.410 (21,3)
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
netto al netto degli effetti fiscali
4.078 5.335 (23,6)
Risultato prima delle imposte 264.733 281.902 (6,1)
Imposte sul reddito (69.131) (111.162) (37,8)
Risultato netto delle attività in continuità 195.602 170.740 14,6
Risultato netto da attività operative cessate - - -
Risultato netto del periodo 195.602 170.740 14,6
attribuibile a:
- Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti 176.855 140.858 25,6
- Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze 18.747 29.882 (37,3)

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Iren Green Generation, Alegas, Valle Dora Energia, Società dell'Acqua Potabile (SAP) e SEI Toscana, avvenuta al termine dell'esercizio 2022.

Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

migliaia di euro
30.09.2023 31.12.2022 Var. %
Attivo immobilizzato 7.886.494 7.654.903 3,0
Altre attività (Passività) non correnti (423.407) (416.214) 1,7
Capitale circolante netto 237.208 (223.927) (*)
Attività (Passività) per imposte differite 204.009 198.645 2,7
Fondi rischi e Benefici ai dipendenti (743.195) (692.301) 7,4
Attività (Passività) destinate a essere cedute 1.144 16.802 (93,2)
Capitale investito netto 7.162.253 6.537.908 9,5
Patrimonio netto 3.232.155 3.191.154 1,3
Attività finanziarie a lungo termine (168.842) (169.057) (0,1)
Indebitamento finanziario a medio e lungo termine 4.330.818 4.266.014 1,5
Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine 4.161.976 4.096.957 1,6
Attività finanziarie a breve termine (440.215) (1.044.778) (57,9)
Indebitamento finanziario a breve termine 208.337 294.575 (29,3)
Indebitamento finanziario netto a breve termine (231.878) (750.203) (69,1)
Indebitamento finanziario netto 3.930.098 3.346.754 17,4
Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto 7.162.253 6.537.908 9,5

(*) Variazione superiore al 100%

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COMUNICATO STAMPA

RENDICONTO FINANZIARIO

migliaia di euro
Primi 9 mesi
2023
Primi 9 mesi
2022
Rideterminato
Var. %
(Indebitamento) Finanziario Netto iniziale (3.346.754) (2.906.401) 15,2
Risultato del periodo 195.602 170.740 14,6
Rettifiche per movimenti non finanziari 850.423 697.658 21,9
Erogazioni benefici ai dipendenti (7.451) (7.699) (3,2)
Utilizzo fondo rischi e altri oneri (170.979) (30.190) (*)
Variazione altre attività/passività non correnti 6.383 (6.976) (*)
Imposte pagate (49.081) (128.708) (61,9)
Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities (21.698) 10.533 (*)
Altre variazioni patrimoniali (371) (96) (*)
Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (567.427) (497.286) 14,1
Cash flow operativo 235.401 207.976 13,2
Investimenti in attività materiali e immateriali (547.784) (557.097) (1,7)
Investimenti in attività finanziarie (3.052) (39.255) (92,2)
Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 18.560 3.857 (*)
Acquisizione di società controllate (62.799) (281.824) (77,7)
Dividendi incassati 3.213 1.969 63,2
Totale flusso finanziario da attività di investimento (591.862) (872.350) (32,2)
Free cash flow (356.461) (664.374) (46,3)
Flusso finanziario del capitale proprio (183.398) (164.710) 11,3
Altre variazioni (43.485) (122.146) (64,4)
Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (583.344) (951.230) (38,7)
(Indebitamento) Finanziario Netto finale (3.930.098) (3.857.631) 1,9

(*) Variazione superiore al 100%

I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2022 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di Iren Green Generation, Alegas, Valle Dora Energia, Società dell'Acqua Potabile (SAP) e SEI Toscana, avvenuta al termine dell'esercizio 2022.

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