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Iren — Earnings Release 2022
Nov 3, 2022
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Earnings Release
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COMUNICATO STAMPA
Iren, il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 settembre 2022
- Investimenti lordi superiori al miliardo di euro, in crescita di 1,8 volte rispetto al 30 settembre 2021, destinati allo sviluppo impiantistico rinnovabile e di trattamento rifiuti e alla resilienza delle reti di distribuzione con una conseguente crescita del Margine Operativo Lordo del 4% attestandosi a 759 milioni di euro.
- L'utile netto di Gruppo, pari a 138 milioni di euro, registra un calo del -43%, anche a seguito dell'impatto generato dai provvedimenti governativi.
- Ottima gestione del capitale circolante netto, nonostante un significativo incremento del fatturato, la rateizzazione delle bollette accordata a imprese e famiglie e il sostanziale investimento in stoccaggio gas per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti invernali.
- Il consolidamento di Sei Toscana e le nuove assunzioni, con il conseguente ingresso nel Gruppo di 1.500 persone, portano ad oltre 10.500 il numero complessivo dei dipendenti Iren.
Principali indicatori
- Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 759 milioni di euro (+4% rispetto a 731 milioni di euro al 30/09/2021). L'incremento dell'EBITDA di 28 milioni di euro è principalmente determinato dal corrispettivo di "capacity market" per le attività di generazione elettrica, dalla crescita organica nei settori regolati (Reti e Ambiente) e dagli investimenti e acquisizioni effettuate nelle rinnovabili da fonte fotovoltaica. La crescita complessiva è stata parzialmente ridotta dall'impatto della siccità sulla filiera energetica e da maggiori costi operativi legati in particolare all'incremento dei prezzi energetici.
- Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 138 milioni di euro (-43% rispetto a 241 milioni di euro al 30/09/2021). Il risultato 2022 include l'intero impatto negativo del Contributo di solidarietà stimato pari a 31 milioni di euro sull'anno e si confronta con il risultato 2021 che era stato influenzato positivamente per 32 milioni di euro da proventi fiscali non ricorrenti e per 9 milioni di euro da altre sopravvenienze attive.
- Indebitamento finanziario netto pari a 3.857 milioni di euro (+32,7% rispetto a 2.906 milioni di euro al 31/12/2021). Gli investimenti realizzati nel periodo e l'incremento dello stoccaggio gas hanno contribuito alla crescita del debito netto che rimane sotto controllo grazie alla generazione di cassa e all'ottima gestione del capitale circolante netto commerciale.
- Investimenti lordi pari a 1.073 milioni di euro, in crescita di 1,8x rispetto al 30/09/2021, di cui 557 milioni di euro di investimenti tecnici, 320 milioni di euro di investimenti in operazioni di M&A e 196 milioni di euro inerenti lavori di riqualificazione energetica degli edifici.
- Continua la crescita sostenibile di Iren, con numerosi indicatori di performance in anticipo rispetto alle previsioni di Piano: più che raddoppiata la produzione di biometano rispetto allo scorso anno, ampliato il numero di abitanti serviti dall'attività di raccolta rifiuti, forte incremento delle attività di efficientamento energetico e della qualità del servizio offerto con un calo del -4% dei prelievi idrici per abitante al giorno.
| Gruppo Iren | Immagini | Area Investor Relations | Iren Overview |
|---|---|---|---|
Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]
2 Reggio Emilia, 3 novembre 2022 - Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato in data odierna i risultati consolidati al 30 settembre 2022.
"I risultati appena approvati evidenziano un rafforzamento del gruppo Iren sia a livello di capacità della produzione di energia rinnovabile in particolare fotovoltaica sia a livello territoriale di Iren con l'ampliamento del bacino di abitanti serviti dall'attività di raccolta rifiuti, che raggiunge oggi 3,8 milioni di abitanti e un forte incremento delle attività di efficientamento energetico degli edifici favorendo una contestuale riqualificazione urbana – dichiara Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren – Inoltre, il recente consolidamento di SEI Toscana e le nuove assunzioni, delle quali più del 50% riguardano giovani under 30, consentono ad Iren di accogliere 1.500 nuove persone sulle quali basare lo sviluppo futuro."
"In un anno in cui si sono verificati fenomeni esogeni come l'estrema volatilità dello scenario energetico e la grave siccità, il Gruppo ha comunque conseguito una crescita grazie allo sviluppo impiantistico e alle azioni di mitigazione intraprese – afferma Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren – Gli investimenti al 30 settembre superano, per la prima volta nella storia di Iren, il miliardo di euro, mostrando, come anche in periodi difficili, il Gruppo sappia mantenere uno sguardo di lungo periodo e traguardare i target di Piano con performance positive anche sul piano della sostenibilità: +17% di materiale recuperato nei nostri impianti, -4% di prelievi idrici nel periodo e raggiungendo, ad oggi, 100mmc di volumetrie teleriscaldate. Infine, in un tale contesto di difficoltà è opportuno evidenziare come il Gruppo abbia garantito significativi risparmi ai propri clienti, grazie ad un prezzo medio delle commodity del 40% inferiore alle tariffe del mercato tutelato e abbia assicurato anche per la prossima stagione termica il bonus teleriscaldamento".
GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2022
I Ricavi consolidati al 30 settembre 2022 si attestano a 5.643,6 milioni di euro in aumento del +81,9% rispetto ai 3.102,0 milioni di euro del corrispondente periodo 2021. I principali fattori di incremento sono riferibili ai maggiori ricavi energetici, influenzati per oltre 2.170 milioni di euro dall'incremento dei prezzi delle commodities e per circa -73 milioni di euro per l'effetto della siccità sulle produzioni di energia elettrica. Contribuiscono inoltre alla variazione del fatturato, per circa 190 milioni di euro, le attività di efficientamento energetico quali le riqualificazioni energetiche e le ristrutturazioni degli edifici, favorite dalle agevolazioni fiscali. Le variazioni del perimetro di consolidamento incidono sui ricavi per circa 100 milioni di euro e sono riferibili al consolidamento da febbraio 2022 di Puglia Holding (ora Iren Green Generation) e di SEI Toscana a far data dal 1° luglio 2022.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) ammonta a 759,3 milioni di euro, in aumento del +3,9% rispetto ai 730,8 milioni di euro del corrispondente periodo 2021.
Influiscono positivamente sul margine di periodo l'ampliamento del perimetro di consolidamento per l'acquisizione dell'impianto fotovoltaico di Puglia Holding (circa 44 milioni di euro), la crescita organica correlata agli incrementi tariffari dei servizi a rete legati agli investimenti realizzati per il miglioramento delle infrastrutture, lo sviluppo delle attività connesse ai lavori di riqualificazione energetica e l'entrata a regime, a seguito dell'ampliamento di capacità, dei biodigestori di Cairo Montenotte e Santhià. Lo
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scenario energetico caratterizzato da un prezzo dell'energia elettrica e del gas in forte incremento rispetto ai primi 9 mesi del 2021, ha comportato un impatto negativo sul margine. La gestione integrata della filiera energetica non ha consentito, in un contesto molto volatile, dinamiche compensative tra gli effetti positivi (margini della produzione elettrica e del calore e corrispettivi per il capacity market) e gli effetti negativi (margini della vendita di energia elettrica in significativa flessione, forte diminuzione dei volumi prodotti di energia da fonte idroelettrica per effetto della siccità e guasto alla turbina a vapore dell'impianto termoelettrico di Turbigo).
Complessivamente l'incremento del margine in riferimento alle singole business unit è così suddiviso: Ambiente (+19,8%), Energia (+52,7%), Reti (+0,8%), mentre risulta in forte contrazione la business unit Mercato (-92,8%); quest'ultimo trend è da correlare all'aumento della BU Energia nella logica di gestione integrata della filiera energetica.
Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 324,3 milioni di euro, in diminuzione del -3,1% rispetto ai 334,8 milioni di euro dei primi 9 mesi del 2021. Nel periodo si sono registrati maggiori ammortamenti per 45 milioni di euro, relativi all'entrata in esercizio di nuovi investimenti e all'ampliamento del perimetro di consolidamento e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 7 milioni di euro. Si rilevano inoltre maggiori rilasci di fondi rischi per circa 15 milioni di euro, relativi principalmente al venir meno di contenziosi con fornitori.
L'Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti è pari a 138 milioni di euro, in calo (-42,7%) rispetto al risultato al 30/09/2021. Il risultato 2022 include l'intero impatto negativo del Contributo di solidarietà stimato pari a 31 milioni di euro sull'anno e si confronta con il risultato 2021 che era stato influenzato positivamente per 32 milioni di euro da proventi fiscali non ricorrenti e per 9 milioni di euro da altre sopravvenienze attive. Escludendo gli effetti non ricorrenti su entrambi i periodi, l'utile netto di Gruppo attribuibile agli azionisti si attesterebbe a 168 milioni di euro, risultando pertanto in calo del -15,8%.
L'Indebitamento Finanziario Netto si attesta a 3.857 milioni al 30 settembre 2022, in incremento (+32,7%) rispetto al dato del 31 dicembre 2021. Al riguardo, gli investimenti del periodo e l'incremento dello stoccaggio gas hanno contribuito alla crescita del debito netto che rimane sotto controllo grazie alla generazione di cassa della gestione operativa e all'ottima gestione del capitale circolante netto commerciale.
Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 1.073 milioni di euro, in crescita (+1,8x) rispetto ai 590 milioni di euro dello stesso periodo del 2021, di cui 557 milioni di euro di investimenti tecnici, 320 milioni di euro di investimenti relativi ad operazioni M&A (principalmente all'acquisizione dei parchi fotovoltaici in alcune località pugliesi di Puglia Holding, l'acquisizione della società Mara Solar, titolare delle autorizzazioni per la realizzazione di impianti fotovoltaici nel sud Italia, nonché l'acquisizione, tramite aumento di capitale, del 51% delle società Limes 1 e Limes 2 operanti nella produzione da fotovoltaico nel Lazio, l'acquisizione della società di vendita Alegas, l'incremento della partecipazione in SEI Toscana, l'acquisto di alcuni asset di distribuzione gas e degli impianti di generazione idroelettrica di Valle Dora Energia) e 196 milioni di euro inerenti i progetti di efficientamento energetico.
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GRUPPO IREN: PRINCIPALI RISULTATI PER AREA DI BUSINESS
| 30/9/2022 | 30/9/2021 | Var. % |
|---|---|---|
| 5.644 | 3.102 | 81,9% |
| 832 | 690 | 20,5% |
| 784 | 667 | 17,5% |
| 3.394 | 1.214 | (*) |
| 4.110 | 1.747 | (*) |
| 21 | 18 | 17,9% |
| -3.497 | -1.234 | (*) |
| 759 | 731 | 3,9% |
| 292 | 290 | 0,8% |
| 57 | 63 | -9,5% |
| 60 | 69 | -13,0% |
| 175 | 158 | 10,9% |
| 197 | 164 | 19,8% |
| 260 | 170 | 52,7% |
| 7 | 104 | -92,8% |
| -74 | 16 | (*) |
| 81 | 88 | -7,9% |
| 3 | 3 | 26,9% |
| 324 | 335 | -3,1% |
| 142 | 146 | -2,8% |
| 99 | 81 | 21,9% |
| 158 | 66 | (*) |
| -76 | 41 | (*) |
| 1 | 1 | 50,9% |
(*) Variazione superiore al 100%
RETI (INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E IDRICHE)
I Ricavi del settore ammontano a 831,9 milioni di euro, in aumento del +20,5% rispetto ai 690,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2021. L'incremento dei ricavi è riconducibile per circa 37 milioni di euro all'effetto generato dalla contabilizzazione sul 2021, sia tra i ricavi che tra i costi, dell'obbligo dei certificati di efficienza energetica (TEE) relativi ad esercizi precedenti, e non più ripetibile. Si registrano inoltre aumenti dei ricavi correlati alla costruzione di beni in concessione ricadenti nell'ambito dell'IFRIC 12, e sopravvenienze attive correlate alla sentenza del Consiglio di Stato in merito a riconoscimenti tariffari di esercizi precedenti.
Il Margine Operativo Lordo ammonta a 291,8 milioni di euro in aumento del +0,8% rispetto ai 289,6 milioni di euro del corrispondente periodo del 2021. Il margine complessivo è generato da:
• Un miglioramento del margine del servizio idrico integrato, riconducibile principalmente al recepimento delle sentenze del Consiglio di Stato in merito al riconoscimento dei conguagli tariffari relativi ai periodi 2011-2013 e all'incremento del vincolo dei ricavi tariffari (VRG) per effetto dell'aumento del capitale investito (RAB) pur a fronte di una riduzione della remunerazione del capitale investito (WACC) prevista dai provvedimenti tariffari ARERA. Questi incrementi hanno consentito di assorbire la mancata contribuzione al margine di alcune
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concessioni minori cedute, i maggiori costi di esercizio ed il venir meno di poste straordinarie legate a risarcimenti assicurativi presenti nell'esercizio precedente.
- una flessione della marginalità della distribuzione elettrica, riconducibile alla contrazione del vincolo dei ricavi caratterizzato da una riduzione della remunerazione del capitale investito (WACC) prevista dai provvedimenti tariffari ARERA, soltanto parzialmente compensato dall'effetto positivo dei maggiori investimenti, e da penali relative alla qualità tecnica riferibili ad esercizi pregressi.
- una flessione del margine della distribuzione gas, riconducibile ad una contrazione del vincolo ricavi conseguente ad una riduzione del tasso di remunerazione del capitale investito (WACC) prevista ad inizio anno dai provvedimenti tariffari ARERA, e a maggiori costi operativi, fra i quali, principalmente, il maggiore costo del gas (effetto scenario energetico) impiegato nelle cabine di decompressione e all'effetto di alcune partite straordinarie riferibili ad anni precedenti.
Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo ha distribuito 2.787 GWh di energia elettrica, 785 milioni di metri cubi di gas e 126 milioni di metri cubi di acqua.
Al 30 settembre 2022 gli investimenti lordi del settore ammontano a 222 milioni di euro in crescita (+20,1%) rispetto all'anno precedente, destinati all'ammodernamento delle reti gas ed elettriche e alla realizzazione delle infrastrutture previste dai Piani d'ambito del ciclo idrico integrato, alla digitalizzazione delle attività e allo sviluppo della mobilità elettrica.
AMBIENTE
Nel settore Ambiente, i ricavi sono stati 783,6 milioni di euro, in aumento del +17,5% rispetto ai 666,7 milioni di euro del corrispondente periodo 2021. L'incremento è attribuibile per circa 50 milioni di euro alla variazione di perimetro connessa al consolidamento di SEI Toscana a far data dal 1° luglio 2022. Si sono registrati inoltre maggiori ricavi energetici (+27 milioni di euro circa) per effetto dell'incremento del prezzo dell'energia elettrica prodotta, maggiori ricavi relativi alle attività di trattamento e valorizzazione dei materiali di recupero della raccolta differenziata oltre a maggiori ricavi per le attività di smaltimento dei rifiuti.
Il Margine Operativo Lordo ammonta a 196,6 milioni di euro in aumento del +19,8% rispetto ai 164,1 milioni di euro del corrispondente periodo 2021. L'incremento del margine è riconducibile al forte miglioramento dei margini energetici a seguito dell'incremento del prezzo di cessione dell'energia elettrica e dell'energia termica, alla raccolta e vendita dei materiali recuperati e al trattamento e valorizzazione dei rifiuti organici principalmente per l'entrata a regime dei Biodigestori della frazione organica (FORSU) di Cairo Montenotte (SV) e Santhià (VC).
Nel corso dei primi nove mesi 2022, i rifiuti gestiti sono stati pari a oltre 2.628 mila tonnellate.
Al 30 settembre 2022 gli investimenti lordi realizzati nel settore ammontano a 117,6 milioni di euro, in aumento del +14,3% rispetto ai 102,9 milioni di euro dei primi 9 mesi del 2021. Gli investimenti sono relativi all'acquisto di mezzi ed attrezzature della raccolta e alla realizzazione di impianti; in particolare,
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tra questi ultimi si evidenzia l'impianto di trattamento e riciclo del legno di Vercelli e l'impianto FORSU di Reggio Emilia.
ENERGIA (GENERAZIONE, TELERISCALDAMENTO ED EFFICIENZA ENERGETICA)
I Ricavi del settore Energia ammontano a 3.393,8 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai 1.213,6 milioni di euro corrispondente periodo 2021. L'incremento dei ricavi è da ricondursi principalmente all'aumento dei prezzi di cessione dell'energia elettrica (circa 1.900 milioni di euro). Risultano in aumento anche i ricavi della produzione di calore per oltre 151 milioni di euro, prevalentemente per l'incremento dei prezzi di vendita correlato ai maggiori costi del combustibile gas, i ricavi delle attività connesse alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione degli edifici favorita dalle agevolazioni fiscali e le attività di gestione dei servizi energetici (+191 milioni di euro). A partire da febbraio 2022 sono entrati a far parte del perimetro di consolidamento gli impianti fotovoltaici di Puglia Holding, recentemente ridenominata Iren Green Generation.
Il Margine Operativo Lordo del settore si attesta a 260,0 milioni di euro in aumento del +52,7% rispetto ai 170,3 milioni di euro del corrispondente periodo 2021. L'andamento dello scenario energetico è stato caratterizzato da un forte incremento dei prezzi dell'energia elettrica e del gas impiegato come materia prima nelle attività di Generazione. Tali dinamiche hanno comportato un incremento dei margini di generazione per la produzione da fonte rinnovabili e cogenerazione calore. Risulta invece in peggioramento il margine della produzione idroelettrica, che nonostante il forte incremento dei prezzi di cessione ha subito una riduzione delle quantità prodotte a causa del basso livello dei bacini a fine anno 2021 e della perdurante carenza di idraulicità nel corso dell'esercizio 2022, determinando anche una riduzione del numero di certificati verdi conseguiti. Questi effetti sono più che compensati dal maggior margine del fotovoltaico grazie all'entrata nel perimetro di consolidamento degli impianti di Iren Green Generation, che contribuiscono al margine operativo lordo del periodo per circa 44 milioni di euro. Si evidenziano inoltre gli effetti positivi legati al riconoscimento del Capacity Market che il Gruppo si è aggiudicato tramite le aste competitive gestite da Terna. Si segnala che da inizio anno è invece cessato il riconoscimento dei certificati di efficienza energetica all'impianto cogenerativo di Torino Nord, che avevano contribuito al margine operativo lordo dei primi nove mesi 2021 per circa 23 milioni di euro. Le attività legate all'efficienza energetica fanno registrare un miglioramento di +16 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo 2021, grazie allo sviluppo delle attività connesse ai lavori di riqualificazione energetica (Superbonus 110%).
Nel periodo l'energia elettrica totale prodotta è stata pari a 5.669,9 GWh, in diminuzione del -11,7% rispetto ai 6.418,1 GWh del corrispondente periodo 2021. La produzione elettrica da fonte cogenerativa è stata pari a 3.715,9 GWh, in diminuzione (-2,8%) rispetto ai 3.824,2 GWh dei primi 9 mesi del 2021 per effetto della siccità che ha limitato la capacità di raffreddamento degli impianti, mentre la produzione termoelettrica risulta pari a 1.169,8 GWh in diminuzione del -25,6% rispetto ai 1.573,1 GWh del 2021, anche a causa di un guasto di una turbina a vapore dell'impianto di Turbigo ad oggi non ancora in piena operatività. La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 784,2 GWh in flessione del -23,2% rispetto ai 1.020,8 GWh dei primi 9 mesi del 2021. La flessione è da ricondursi alla produzione idroelettrica che è risultata pari a 607,7 GWh rispetto ai 1.003,4 GWh (-39,4%) del corrispondente periodo 2021, a causa della scarsa idraulicità del periodo. Risulta invece in aumento la produzione fotovoltaica pari a 176,6 GWh (17,4 GWh nel 2021) grazie alle produzioni degli impianti di Iren Green Generation.
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La produzione di calore si attesta a 1.745 GWht, in diminuzione (-5,9%) rispetto al dato dello stesso periodo del 2021. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 99,1 Mmc in aumento del +1,7% rispetto ai circa 97,5 Mmc dei primi nove mesi 2021.
Al 30 settembre 2022 sono stati realizzati investimenti lordi per 105,1 milioni di euro in diminuzione del -2,0% rispetto ai 107,2 milioni di euro dei primi 9 mesi del 2021. Tra i principali si evidenziano il repowering della centrale termoelettrica di Turbigo e lo sviluppo delle reti del teleriscaldamento.
MERCATO
I Ricavi del settore Mercato sono pari a 4.110,2 milioni di euro, in aumento del 135,2% rispetto ai 1.747,3 milioni di euro del corrispondente periodo del 2021. L'incremento del fatturato è riconducibile prevalentemente al forte incremento dei prezzi sia del gas che dell'energia elettrica e in minor misura alle maggiori quantità vendute di energia elettrica.
Il Margine Operativo Lordo del settore, pari a 7,5 milioni di euro in flessione del -92,8% rispetto ai 104,1 milioni di euro del corrispondente periodo del 2021, che si era caratterizzato per una marginalità straordinariamente positiva e non replicabile nei periodi successivi. La forte contrazione della marginalità è prevalentemente attribuibile alla vendita di energia elettrica, che presenta un margine operativo lordo negativo a -74,0 milioni di euro, mentre il gas, pur in sensibile contrazione, ha risentito in minor misura dello scenario energetico sfavorevole. Contribuisce positivamente al margine il settore degli altri servizi grazie ad un importante sviluppo dei servizi e prodotti accessori commercializzati (emobility, caldaie, manutenzione impianti energetici, ecc.).
L'energia elettrica direttamente commercializzata nel corso del periodo è pari a 6.541,3 GWh, in aumento (+23,5%) rispetto al medesimo periodo del 2021. L'incremento del mercato libero ha riguardato il segmento dei grossisti che registra vendite pari a 2.301,1 GWh e il segmento retail e small business con vendite pari a 2.382,7 GWh. In flessione risulta invece il segmento Business (-20,8%) con vendite che si attestano a 1.676,5 GWh.
Le vendite del mercato tutelato ammontano a 180,9 GWh in flessione del -29,5% rispetto ai 256,7 GWh di settembre 2021.
Sono stati inoltre acquistati 1.944 Mmc di gas in diminuzione del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2021, in seguito al calo del gas destinato a consumi interni al Gruppo (-7,8%) e del gas commercializzato (-2%).
Al 30 settembre 2022 sono stati realizzati investimenti lordi per 60,6 milioni di euro in aumento del +38,6% rispetto ai 43,7 milioni di euro del 2021.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nell'ultimo trimestre del 2022 sarà confermata la crescita degli investimenti che permetteranno al Gruppo di cogliere diverse opportunità di sviluppo come previsto nel Piano Industriale. Quest'ultimo poggia i propri razionali su tre pilastri strategici che guidano le scelte di investimento: la transizione ecologica, la territorialità e la qualità del servizio. Gli obiettivi della transizione ecologica riguardano la progressiva decarbonizzazione di tutte le attività ed il rafforzamento della leadership nell'economia
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circolare. Con la territorialità, Iren vuole estendere il proprio perimetro di attività nei territori di riferimento ed essere il partner di riferimento per gli stakeholder locali. Infine, con la qualità del servizio, Iren punta a migliorare le performance dei servizi a rete e a massimizzare la soddisfazione della clientela in tutti i business.
Gli ultimi mesi del 2022 del settore Reti saranno caratterizzati da un importante piano di investimenti, che si rifletterà positivamente sul capitale investito remunerato (RAB) e, di conseguenza, sui ricavi tariffari. Gli investimenti nel sistema idrico integrato favoriranno l'incremento della capacità depurativa, il riutilizzo delle risorse e la riduzione delle perdite idriche grazie ad una maggiore efficienza. Nella rete di distribuzione elettrica e gas, l'obiettivo sarà quello di incrementare la potenza supportata dalla prima e sostituire il materiale non conforme nella seconda tenendo a fattor comune il miglioramento continuo della qualità del servizio.
Per quanto riguarda il settore Ambiente, gli investimenti saranno rivolti alla costruzione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti previsti nel piano industriale e ad incrementare la qualità del servizio estendendo la raccolta porta-a-porta e la tariffazione puntuale. Tali investimenti, congiuntamente alla copertura completa del ciclo rifiuti (dalla raccolta al trattamento e smaltimento), consentiranno di incrementare i volumi di materia recuperata.
Per quanto concerne i settori Energia e Mercato, Iren continuerà ad attuare una serie di azioni volte a mitigare l'impatto della volatilità dei prezzi di energia elettrica e gas grazie ad una politica di hedging orientata a stabilizzare i margini dell'intera filiera energetica. Lo sviluppo del parco di generazione beneficerà dell'entrata in funzione della nuova linea di produzione dell'impianto termoelettrico di Turbigo, del consolidamento degli impianti fotovoltaici acquisiti e dello sviluppo organico di nuova capacità rinnovabile, accompagnati dalla crescita della nostra base clienti.
Infine, il settore Smart Solutions, focalizzato sull'efficienza energetica degli immobili, continuerà a cogliere le opportunità offerte dagli incentivi governativi relativi alla riqualificazione edilizia, allo sviluppo della mobilità elettrica e saprà porsi come interlocutore principale per le amministrazioni pubbliche per mettere a terra progetti di riqualificazione urbana complessi.
In relazione alla crisi geopolitica internazionale determinatasi a seguito del conflitto Russia – Ucraina, risulta difficile nonché incerto valutare gli effetti e le ripercussioni che potrebbero derivare dal perdurare della crisi internazionale. In tale scenario, sono tre i rischi principali da tenere attenzionati: l'approvvigionamento di gas naturale in sostituzione delle quantità precedentemente acquistate dalla Russia, la volatilità del prezzo delle commodity ed il contestuale effetto inflazionistico. Iren monitora quotidianamente l'evolversi della situazione, definendo i possibili scenari di rischio per le proprie attività e individuando, laddove possibile, azioni di mitigazione con particolare riferimento all'indebitamento finanziario netto.
In aggiunta, per contenere l'impatto derivante dall'aumento del prezzo delle commodity, il cui trend rialzista è iniziato nel quarto trimestre del 2021, il precedente governo ha approvato delle misure volte a calmierare lo sbilanciamento tra i prezzi di produzione e vendita di energia elettrica e gas. Sul cosiddetto tema del "caro bollette" sono in corso di definizione ulteriori provvedimenti da parte della UE e del Governo i cui riflessi sono ad oggi non stimabili.
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CONFERENCE CALL
I risultati al 30 settembre 2022 saranno illustrati oggi 3 novembre alle ore 15.30 (ora italiana) nel corso di una conference call alla comunità finanziaria, trasmessa anche in web casting in modalità listen only sul sito www.gruppoiren.it sezione Investitori.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Nel presente comunicato stampa sono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) non previsti dai principi contabili internazionali adottati dall'Unione Europea (IFRS-EU), al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo IREN. In conformità con le raccomandazioni degli Orientamenti pubblicati in ottobre 2015 dall'ESMA, di seguito si riportano il significato, il contenuto e la base di calcolo di tali indicatori:
- Capitale investito netto (CIN): determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e benefici ai dipendenti e delle Attività (passività) destinate a essere cedute. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
- Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
- Capitale Circolante Netto (CCN): determinato dalla somma algebrica delle Attività e Passività derivanti da contratti con i clienti correnti e non correnti, dei Crediti commerciali correnti e non correnti, delle Rimanenze, delle Attività e i Debiti per imposte correnti, dei Crediti vari e altre attività correnti, dei Debiti commerciali e dei Debiti vari e altre passività correnti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione dell'efficienza operativa del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione e quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
- Margine operativo lordo (EBITDA): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni, dei Proventi e Oneri finanziari e degli Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni. Il Margine Operativo Lordo è esplicitamente indicato come
Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected] Comin & Partners Marta Leggio [email protected] +39 339 2306733 Tommaso Accomanno [email protected] +39 340 7701750
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subtotale nel bilancio. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
- Risultato operativo (EBIT): determinato dalla somma del Risultato prima delle imposte, del Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, della Rettifica di valore di partecipazioni e dei Proventi e Oneri finanziari. Il Risultato Operativo è esplicitamente indicato come subtotale nel bilancio.
- Free cash flow: determinato dalla somma del Cash flow operativo e del Flusso finanziario da attività di investimento.
- Investimenti: rappresenta la somma degli investimenti in Immobili, impianti e macchinari, in Attività immateriali e in attività finanziarie (partecipazioni), presentata al lordo dei contributi in conto capitale. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Anna Tanganelli, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
La relazione finanziaria al 30 settembre 2022 sarà depositata nei termini di legge presso la Sede sociale (Via Nubi di Magellano, 30 – Reggio Emilia), presso la Borsa Italiana S.p.A. a disposizione di chiunque ne farà richiesta e saranno inoltre disponibili sul sito internet della società www.gruppoiren.it. Si riportano di seguito i prospetti contabili del Gruppo IREN.
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COMUNICATO STAMPA
CONTO ECONOMICO
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Primi 9 mesi 2022 |
Primi 9 mesi 2021 Rideterminato |
Var. % | |
| Ricavi | |||
| Ricavi per beni e servizi | 5.520.161 | 3.015.256 | 83,1 |
| Altri proventi | 123.391 | 86.709 | 42,3 |
| Totale ricavi | 5.643.552 | 3.101.965 | 81,9 |
| Costi operativi | |||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (3.235.727) | (970.558) | (*) |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (1.227.250) | (1.018.553) | 20,5 |
| Oneri diversi di gestione | (62.705) | (52.036) | 20,5 |
| Costi per lavori interni capitalizzati | 33.591 | 31.189 | 7,7 |
| Costo del personale | (392.130) | (361.228) | 8,6 |
| Totale costi operativi | (4.884.221) | (2.371.186) | (*) |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 759.331 | 730.779 | 3,9 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | |||
| Ammortamenti | (390.207) | (345.156) | 13,1 |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | (52.080) | (44.627) | 16,7 |
| Altri accantonamenti e svalutazioni | 7.303 | (6.191) | (*) |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (434.984) | (395.974) | 9,9 |
| RISULTATO OPERATIVO | 324.347 | 334.805 | (3,1) |
| Gestione finanziaria | |||
| Proventi finanziari | 11.248 | 32.157 | (65,0) |
| Oneri finanziari | (61.529) | (59.330) | 3,7 |
| Totale gestione finanziaria | (50.281) | (27.173) | 85,0 |
| Rettifica di valore di partecipazioni | (13) | 1.305 | (*) |
| Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto al netto degli effetti fiscali |
5.867 | 4.701 | 24,8 |
| Risultato prima delle imposte | 279.920 | 313.638 | (10,8) |
| Imposte sul reddito | (111.988) | (51.472) | (*) |
| Risultato netto delle attività in continuità | 167.932 | 262.166 | (35,9) |
| Risultato netto da attività operative cessate | - | - | - |
| Risultato netto del periodo | 167.932 | 262.166 | (35,9) |
| attribuibile a: | |||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti | 137.762 | 240.554 | (42,7) |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze | 30.170 | 21.612 | 39,6 |
(*) Variazione superiore al 100%
I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2021 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società della Divisione Ambiente Unieco, Futura e I.Blu, avvenute al termine del 2021, e SidIren, avvenuta al termine del primo semestre 2022.
Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 30.09.2022 | 31.12.2021 Rideterminato |
Var. % | |
| Attivo immobilizzato | 7.434.303 | 7.026.225 | 5,8 |
| Altre attività (Passività) non correnti | (439.084) | (458.642) | (4,3) |
| Capitale circolante netto | 228.640 | (222.501) | (*) |
| Attività (Passività) per imposte differite | 276.877 | 238.847 | 15,9 |
| Fondi rischi e Benefici ai dipendenti | (689.037) | (728.898) | (5,5) |
| Attività (Passività) destinate a essere cedute | 1.144 | 1.144 | - |
| Capitale investito netto | 6.812.843 | 5.856.175 | 16,3 |
| Patrimonio netto | 2.955.792 | 2.950.354 | 0,2 |
| Attività finanziarie a lungo termine | (173.833) | (131.766) | 31,9 |
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 4.108.969 | 3.549.612 | 15,8 |
| Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine | 3.935.136 | 3.417.846 | 15,1 |
| Attività finanziarie a breve termine | (779.790) | (979.612) | (20,4) |
| Indebitamento finanziario a breve termine | 701.705 | 467.587 | 50,1 |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | (78.085) | (512.025) | (84,7) |
| Indebitamento finanziario netto | 3.857.051 | 2.905.821 | 32,7 |
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto | 6.812.843 | 5.856.175 | 16,3 |
(*) Variazione superiore al 100%
I dati comparativi al 31 dicembre 2021 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) di SidIren, avvenuta al termine del primo semestre 2022.
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COMUNICATO STAMPA
RENDICONTO FINANZIARIO
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Primi 9 mesi 2022 |
Primi 9 mesi 2021 Rideterminato |
Var. % | |
| (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale | (2.905.821) | (2.948.241) | (1,4) |
| Risultato del periodo | 167.932 | 262.166 | (35,9) |
| Rettifiche per movimenti non finanziari | 736.486 | 565.487 | 30,2 |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (7.699) | (7.238) | 6,4 |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (29.674) | (15.620) | 90,0 |
| Variazione altre attività/passività non correnti | (6.976) | (35.005) | (80,1) |
| Imposte pagate | (128.708) | (42.831) | (*) |
| Acquisto ETS | (36.536) | (65.429) | (44,2) |
| Flussi finanziari per transazioni su mercati derivati commodities | 10.533 | 63.426 | (83,4) |
| Altre variazioni patrimoniali | (96) | (1.703) | (94,4) |
| Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN | (497.286) | (71.604) | (*) |
| Cash flow operativo | 207.976 | 651.649 | (68,1) |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (557.097) | (466.026) | 19,5 |
| Investimenti in attività finanziarie | (39.255) | (1.832) | (*) |
| Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute | 3.857 | 8.232 | (53,1) |
| Variazione area di consolidamento | (280.466) | (55.982) | (*) |
| Dividendi incassati | 1.969 | 3.261 | (39,6) |
| Totale flusso finanziario da attività di investimento | (870.992) | (512.347) | 70,0 |
| Free cash flow | (663.016) | 139.302 | (*) |
| Flusso finanziario del capitale proprio | (164.710) | (153.374) | 7,4 |
| Altre variazioni | (123.504) | 102.935 | (*) |
| Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto | (951.230) | 88.863 | (*) |
| (Indebitamento) Finanziario Netto finale | (3.857.051) | (2.859.378) | 34,9 |
(*) Variazione superiore al 100%
I dati comparativi dei Primi Nove mesi 2021 sono stati rideterminati per tenere conto, alla data di acquisizione, come previsto dall'IFRS 3, degli effetti derivanti dal completamento dell'allocazione del prezzo di acquisizione al fair value definitivo delle attività e passività acquisite (Purchase Price Allocation) delle società della Divisione Ambiente Unieco, Futura e I.Blu, avvenute al termine del 2021, e SidIren, avvenuta al termine del primo semestre 2022.
Investor Relations Giulio Domma Tel. + 39 0521.248410 [email protected] Media Relations Roberto Bergandi Tel. + 39 011.5549911 Cell. + 39 335.6327398 [email protected]