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Iren — Environmental & Social Information 2023
Apr 13, 2023
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Environmental & Social Information
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| Il Gruppo Iren | Iren: modello di business e catena del valore 6 | |
|---|---|---|
| • Struttura del Gruppo 7 |
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| Dimensioni dell'organizzazione10 | ||
| Principali territori serviti12 | ||
| Settori di attività13 • Produzione di energia elettrica e termica13 |
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| • Mercato13 |
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| • Distribuzione gas13 |
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| • Distribuzione energia elettrica 13 |
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| • Teleriscaldamento 13 |
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| • Servizio idrico integrato14 |
||
| • Servizi ambientali 14 |
||
| • Smart solutions 14 |
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| • Altri servizi 14 • Società fuori perimetro di consolidamento14 |
||
| Assetto proprietario 17 | ||
| Premi e riconoscimenti18 | ||
| Governance per | Governance della sostenibilità 20 • |
|
| la crescita sostenibile | Consiglio di Amministrazione 22 • Comitati endoconsiliari 24 |
|
| • Collegio Sindacale26 |
||
| • Governance nelle società del Gruppo27 |
||
| • Strutture manageriali per la sostenibilità27 |
||
| Gestione dei rischi 28 | ||
| • Rischi ambientali, sociali e di governance (ESG) 30 |
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| • Rischi climatici31 |
||
| Politiche e strumenti di governance35 | ||
| • Codice Etico 36 |
||
| • Modello organizzativo 231 37 • Politiche retributive 39 |
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| • Politiche per la tutela dei diritti umani 41 |
||
| • Sistema di gestione integrato certificato44 |
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| • Modello di gestione privacy46 |
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| • Compliance normativa46 |
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| • Codici di condotta 48 |
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| Strategia per lo sviluppo sostenibile50 | ||
| Strategia | • Analisi del contesto e degli scenari50 |
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| per la sostenibilità |
• Analisi di materialità 52 |
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| • Piano Strategico 58 |
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| • Monitoraggio e reporting 60 |
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| Progresso verso gli obiettivi 60 | ||
| Engagement degli stakeholder 64 | ||
| Stakeholder | • Comitati Territoriali Iren 65 |
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| e creazione di valore | • Temi materiali: coinvolgimento degli stakeholder65 |
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| • Rapporti con gli azionisti e gli investitori 68 |
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| • Rapporti con i finanziatori68 |
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| • Rapporti con le istituzioni 69 |
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| • Associazioni e Network a cui il Gruppo partecipa70 • |
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| Rapporti con i media71 Creare valore 72 |
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| • Investimenti72 |
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| • Valore aggiunto74 |
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| • Imposte e tasse75 |
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| Finanza sostenibile76 | ||
| • Tassonomia Europea 76 |
||
| • Strumenti di finanza sostenibile 80 |
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| • Indici e rating ESG82 |
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| Transizione Ecologica |
Politiche per l'ambiente 84 | |
| Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni 85 | ||
| • Consumi energetici diretti e indiretti85 |
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| • Emissioni in atmosfera 86 |
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| • Controllo e riduzione delle emissioni89 |
||
| Produzione e risparmio energetico91 • |
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| Produzione di energia91 • Risparmio energetico nei processi 92 |
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| • Prodotti e servizi per l'efficienza energetica di clienti e comunità 93 |
||

| Transizione Ecologica |
Uso sostenibile delle risorse idriche 95 | |
|---|---|---|
| • Uso dell'acqua nei processi 95 |
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| • Gestione del servizio idrico integrato97 |
||
| Gestione circolare dei rifiuti99 | ||
| • Rifiuti prodotti dal Gruppo99 |
||
| • Servizi ambientali per le comunità101 |
||
| Mobility management 104 | ||
| Tutela della biodiversità106 | ||
| • Politica del Gruppo e principi106 |
||
| • Attività in aree protette o di interesse ambientale107 |
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| • Aree e specie protette108 |
||
| Altre iniziative per mitigare gli impatti ambientali108 • |
||
| Gestione dei PCB 108 • Materiali utilizzati108 |
||
| • Qualifica dei fornitori 108 |
||
| • Compliance ambientale e meccanismi di segnalazione109 |
||
| Territorialità | Sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali 112 | |
| • Investimenti per il territorio112 |
||
| • Iniziative per le comunità e il territorio113 |
||
| • Educazione alla sostenibilità 120 |
||
| • Riduzione degli impatti su comunità e territorio121 |
||
| Orientati al cliente124 | ||
| Qualità del servizio | • Per chi lavoriamo 124 |
|
| • Relazione con i clienti124 |
||
| • Soddisfazione dei clienti127 |
||
| Qualità, efficienza e sicurezza nei servizi 129 | ||
| • Vendita servizi energetici e prodotti innovativi129 |
||
| • Distribuzione energia elettrica133 |
||
| • Distribuzione gas 134 |
||
| • Servizio idrico integrato136 |
||
| • Servizi ambientali138 |
||
| • Teleriscaldamento139 |
||
| • Smart solutions140 |
||
| • Produzione energetica141 |
||
| • Gestione delle emergenze141 |
||
| Risorse abilitanti | Le nostre persone 144 | |
| • Gestione delle risorse umane147 |
||
| • Comunicazione interna152 |
||
| • Welfare aziendale 153 |
||
| • Diversità e inclusione 156 |
||
| • Sicurezza e salute dei lavoratori 159 |
||
| • Relazioni sindacali e industriali 163 |
||
| • Persone in cifre 164 |
||
| I nostri fornitori 168 | ||
| • Qualificazione, selezione e monitoraggio dei fornitori169 |
||
| • Occupazione nelle imprese fornitrici172 |
||
| • Salute e sicurezza dei fornitori 172 |
||
| • Portafoglio fornitori e volumi d'acquisto 173 |
||
| Innovazione e digitalizzazione175 | ||
| • Modello di innovazione Iren175 |
||
| • Fondazione AMGA178 • Digitalizzazione 179 |
||
| Conformità | Nota metodologica 182 | |
| • Perimetro di rendicontazione 182 |
||
| • Temi materiali e argomenti correlati182 |
||
| Indice dei contenuti GRI - Raccordo con D.Lgs. 254/2016, SDGs | ||
| e principi del Global Compact187 | ||
| • Temi materiali e standard GRI192 |
||
| Tabella di raccordo TCFD193 | ||
| Prospetti Tassonomia UE194 | ||
| Relazione della Società di Revisione 201 | ||
| Glossario205 |
LETTERA AGLI STAKEHOLDER
[GRI 2-22]
Gentili Azionisti e Stakeholder,
nel presentarvi i risultati del Bilancio Consolidato e del Bilancio di Sostenibilità per l'esercizio 2022, facciamo ricorso anche quest'anno ad un'unica lettera per entrambi i documenti. Una scelta e al tempo stesso una necessità, dal momento che la visione del Gruppo Iren fonde sviluppo e sostenibilità in un valore unico, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone, rendere più competitive le imprese e guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Un commitment convinto e trasparente che si riflette nella profonda integrazione della strategia industriale con quella di sostenibilità.
L'anno passato è stato caratterizzato dall'intreccio di tre crisi: la guerra in Ucraina e i suoi effetti sul mercato dell'energia; la pandemia, giunta al suo terzo anno, che continua a influenzare l'economia e la società, anche se meno gravemente; il cambiamento climatico che si manifesta con ondate di caldo, siccità e inondazioni, che contribuiscono all'aumento dell'instabilità sociale ed economica.
In questo contesto complesso, il Consiglio d'Amministrazione ha confermato l'impostazione strategica del Gruppo Iren, delineata nel Piano Industriale al 2030, un piano rafforzato nei suoi driver principali. Tre i pilastri portanti: la transizione ecologica, con una progressiva decarbonizzazione di tutte le attività e il rafforzamento della leadership nell'economia circolare e nell'utilizzo sostenibile delle risorse; la territorialità, con un'estensione del perimetro nei territori storici e l'evoluzione a partner di riferimento per le comunità; la qualità del servizio, attraverso il miglioramento delle performance e la massimizzazione dei livelli di soddisfazione dei clienti/cittadini.
Il rafforzamento della strategia del Gruppo, nonostante lo scenario di crisi, da un lato dimostra quanto la sostenibilità ne sia un valore costitutivo, dall'altro certifica la solidità della pianificazione strategica di Iren che analizza e valuta i trend e gli scenari macroeconomici, finanziari, energetici, climatici e sociali determinanti, in termini di rischi e opportunità, per lo sviluppo sostenibile. Questo ha permesso al Gruppo Iren di definire le proprie priorità strategiche a breve, medio e lungo termine – coerenti con gli Obiettivi delle Nazioni Unite (UN Sustainable Development Goals, SDGs) ai quali Iren contribuisce e può contribuire in futuro – e un piano d'azione e di governo in linea con i principi del UN Global Compact, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU, le Convenzioni e le Raccomandazioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).
Il modello di business di Iren è orientato a trasformare, attraverso le attività gestite dal Gruppo, le risorse di input (ambientali, sociali, economiche e di governance) per creare valore per l'azienda e per i diversi stakeholder nel breve, nel medio e nel lungo termine.
Grazie alle sinergie tra le diverse aree di business, anche in una logica di innovazione, il Gruppo garantisce il massimo impegno per ridurre il proprio impatto ambientale, per dimostrare sensibilità sociale, per soddisfare le esigenze dei clienti e delle comunità e per garantire elevati standard di sicurezza per dipendenti e fornitori. Per tradurre questo impegno in un risultato concreto, il Gruppo Iren ha articolato un processo di analisi di materialità che si sviluppa in modo dinamico, coinvolgendo i propri stakeholder per condividere e valutare i temi materiali per lo sviluppo strategico e per la rendicontazione delle proprie performance.
L'integrazione tra strategia industriale e strategia di sostenibilità è evidente anche nei numeri: 10,5 miliardi di euro di investimenti previsti tra il 2023 e il 2030, in crescita di 200 milioni di euro rispetto al precedente Piano Industriale; 80% degli investimenti organici totali in arco piano, circa 7,5 miliardi di euro, destinati a progetti sostenibili per il raggiungimento degli impegni assunti. Una conferma della volontà di coniugare lo sviluppo del Gruppo a quello delle comunità, dei territori e dell'ambiente, che riguarda anche la forza lavoro, con un importante piano di assunzioni a supporto dello sviluppo e che prevede, al 2030, l'ingresso nel Gruppo di circa 3.200 nuovi dipendenti rispetto al 2022.
Un impegno rilevante, a garanzia della volontà di proseguire nel percorso intrapreso con il precedente Piano Industriale la cui validità ha permesso la realizzazione di investimenti record nel 2022, pari a circa 1,5 miliardi di euro, in crescita del 56% rispetto al 2021 e più del doppio rispetto al 2020. Il 75% degli investimenti sostenuti dal Gruppo sono stati destinati, in linea con i pilastri del Piano Industriale, a progetti o attività sostenibili.
I risultati del 2022 sottolineano la solidità e resilienza del modello di business del Gruppo. Nonostante il forte impulso allo sviluppo che ha determinato un incremento degli investimenti, il Gruppo ha mantenuto l'indebitamento finanziario netto sotto i livelli previsti, a 3,3 miliardi di euro, grazie a un'efficiente gestione del capitale circolante netto commerciale in un contesto molto volatile e condizionato dal rincaro delle commodities energetiche. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si è attestato a circa 1,06 miliardi di euro, in crescita del 3,8% rispetto all'esercizio 2021 e del 6,4% al netto degli effetti non ricorrenti: un incremento complessivo condizionato negativamente dall'impatto della siccità sulla filiera energetica, dai minori consumi di calore ad uso teleriscaldamento per le temperature più miti e da maggiori costi operativi dovuti all'inflazione. L'Utile Netto di Gruppo, pari a 226 milioni di euro, risente anche dell'impatto straordinario negativo del Contributo di solidarietà e si confronta invece con un risultato netto 2021 positivamente influenzato da proventi fiscali non ricorrenti e da altre sopravvenienze attive.
Infine, crescono le persone del Gruppo (+1.500 circa) che a fine 2022 sono complessivamente pari a 10.583 unità.
I risultati dell'esercizio concluso sono affiancati da un andamento positivo complessivo degli indicatori di sostenibilità relativi agli obiettivi dei tre pilastri del Piano Strategico.

Per quanto riguarda la transizione ecologica, nel corso dell'anno è decuplicata la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, anche se la ridotta produzione idroelettrica, causata dalla siccità, ha comportato un lieve peggioramento dell'intensità carbonica che si attesta a 339 gCO2/kWh. La produzione di biometano è più che raddoppiata rispetto all'anno precedente, attestandosi a 5,8 milioni di metri cubi: un incremento della valorizzazione dei rifiuti come fonte energetica che si affianca a quello della loro valorizzazione come materia, in crescita del 40% rispetto al 2021, che vede 836.000 tonnellate di rifiuti avviati a recupero in impianti del Gruppo. Il risparmio energetico complessivo dei processi produttivi si attesta a circa 700.000 tep. Infine, è aumentata l'energia verde venduta, volta a incentivare il consumo sostenibile e ridurre l'impatto ambientale generato dai nostri clienti. Inoltre, a supporto del Piano Strategico, il Gruppo ha sottoscritto diversi finanziamenti ESG Sustainability Linked il cui spread è legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali legati alla decarbonizzazione e all'uso razionale delle risorse idriche.
Dal punto di vista degli indirizzi strategici orientati alla territorialità, si sottolinea la mole di investimenti realizzati per accrescere l'efficienza delle infrastrutture e dei servizi e per massimizzare le opportunità di sviluppo dei business nei territori di riferimento: si tratta di 1,4 miliardi di euro lordi. Nel 2022 il contributo del Gruppo allo sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali si è tradotto anche nella realizzazione e nel sostegno di 335 progetti di sostenibilità. I progetti, che spaziano dalla realizzazione di impianti e infrastrutture, alla formazione e cultura, all'adattamento ai cambiamenti climatici, al risparmio di risorse idriche ed energetiche fino alla promozione dell'inclusione sociale per le categorie più vulnerabili, sono pienamente in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030.
Meritano una menzione i risultati del settore Eduiren: un dialogo continuo con diversi pubblici per diffondere la cultura della sostenibilità e dell'innovazione a 360°, attraverso offerte formative e progettazione comune di percorsi di sensibilizzazione. Nel 2022 sono stati realizzati, anche in rete con altri soggetti nei diversi territori, 615 progetti di educazione alla sostenibilità dedicati ai cittadini e alle scuole, con il coinvolgimento di circa 49.000 persone che hanno partecipato a incontri, visite ed eventi, e con la registrazione di oltre 2,4 milioni di contatti digitali attraverso i vari branded content realizzati.
Il Piano Industriale al 2030 prevede che circa 10 miliardi di euro, pari al 95% degli investimenti complessivi, siano destinati ai territori di riferimento del Gruppo per disegnare un futuro sostenibile a beneficio delle comunità, irrobustendo la propria presenza locale, realizzando comunità energetiche e rafforzando la capacità di fare sistema con il territorio per sviluppare servizi in concessione per aiutare a superare il gap infrastrutturale del Paese.
Infine, nel corso dell'anno è migliorata la qualità dei servizi offerti, come evidenzia l'indice di soddisfazione overall dei clienti che si attesta al 91%. In crescita la rete degli sportelli territoriali (+17%) così come i servizi digitali offerti ai clienti, grazie a una sempre maggiore penetrazione del canale IrenYou (+54% di utilizzatori, pari ad oltre 1,3 milioni di clienti). Grazie alle attività di distrettualizzazione, che permettono un maggiore monitoraggio e un intervento tempestivo, si sono ridotte le perdite delle reti idriche che si attestano al 31,2%, in linea con l'obiettivo del 20% nel 2030, le reti di distribuzione gas sono state ispezionate al 100% ed è proseguita l'installazione degli smart meter gas, energia elettrica e acqua in linea con le previsioni del Piano Industriale.
La gestione efficiente del Gruppo in termini dimensionali e di indicatori economico‐finanziari, lo sviluppo di competenze e di qualità nei servizi, la massima attenzione alla sostenibilità e alla cura delle risorse umane e dei clienti, sono i fattori chiave che hanno permesso di raggiungere i risultati che presentiamo all'approvazione degli Azionisti, proponendo all'Assemblea dei soci un dividendo pari a 11 centesimi di euro per azione, in crescita del 4,76% rispetto allo scorso anno.
I risultati positivi ottenuti, e ancor di più gli sfidanti obiettivi che ci siamo posti per il futuro, non sarebbero possibili senza l'eccezionale contributo delle donne e degli uomini del Gruppo Iren che quotidianamente infondono nel loro lavoro la competenza, la responsabilità, la dedizione e l'impegno che impreziosiscono il servizio del Gruppo Iren alle comunità. Per questo, anche a nome del Consiglio di Amministrazione, desideriamo porre loro un sentito ringraziamento. Ringraziamo inoltre i nostri Azionisti e i nostri Stakeholder, per gli stimoli che ci forniscono a perseguire uno sviluppo sostenibile, e i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il determinante contributo alla crescita del Gruppo.
Il Presidente Luca Dal Fabbro Il Vice Presidente Moris Ferretti
L'Amministratore Delegato Gianni Vittorio Armani
Il Gruppo opera in un bacino multiregionale con oltre 10.500 dipendenti, un portafoglio di oltre 2,2 milioni di clienti nel settore energetico, 2,9 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico integrato e di oltre 3,8 milioni di abitanti nei servizi ambientali
Gruppo Iren 5
IREN: MODELLO DI BUSINESS E CATENA DEL VALORE
[GRI 2-1, 2-2, 2-6, 2-7, 3-3, 201-1, 203-1, 204-1, 205-1, 302-1, 302-4, 303- 3, 303-5, 306-1, 401-1, 403-9, 404-1, G4-EU1, EU2, EU4]
Iren, multiutility quotata alla Borsa Italiana, opera nei settori dell'energia elettrica (produzione, distribuzione e vendita), del teleriscaldamento (produzione, distribuzione e vendita), del gas (distribuzione e vendita), della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali (raccolta e smaltimento dei rifiuti), delle soluzioni integrate per l'efficienza energetica di soggetti pubblici e privati e dei servizi per le Pubbliche Amministrazioni, in varie regioni del territorio italiano (si veda pag. 12).
Il Gruppo Iren, che vanta una storia di 120 anni di servizi per le comunità, è strutturato sul modello di una holding industriale (la capogruppo Iren S.p.A.), che raggruppa tutte le attività staff corporate di Gruppo, e quattro Business Unit – governate da quattro Società capofiliera – che presidiano le attività per linea di business secondo un modello fondato su competenze e digitalizzazione dei processi, fortemente scalabile con l'immediata integrazione di tutte le realtà acquisite. L'assetto del Gruppo è volto a rafforzare il radicamento territoriale e l'integrazione delle diverse filiere.
█ BUSINESS UNIT STRATEGICHE E AMBITI DI ATTIVITÀ
| Reti | • servizio idrico integrato • distribuzione gas • distribuzione energia elettrica |
|---|---|
| Ambiente | • raccolta e trasporto dei rifiuti • igiene urbana • progettazione e gestione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti |
| Energia | • produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili • cogenerazione elettrica e termica • produzione termoelettrica • gestione del teleriscaldamento • servizi per l'efficienza energetica • illuminazione pubblica • servizi di global service e gestione calore |
| Mercato | • vendita di energia elettrica, gas e calore • prodotti/servizi per il risparmio energetico e la domotica • servizi di mobilità elettrica per i clienti |
Il modello di business di Iren è orientato a trasformare, attraverso le attività gestite dal Gruppo, le risorse di input (ambientali, sociali, economiche e di governance) per creare valore per l'azienda e per i diversi stakeholder nel breve, nel medio e nel lungo termine. Il Gruppo opera per migliorare la qualità della vita delle comunità in cui agisce, attraverso la fornitura di servizi e la creazione di infrastrutture per arricchire e valorizzare il territorio. Grazie alle sinergie tra le diverse aree di business, anche in una logica di innovazione, il Gruppo garantisce il massimo impegno per ridurre l'impatto ambientale e sociale, per soddisfare le esigenze dei clienti e delle comunità e per garantire elevati standard di sicurezza per dipendenti e fornitori.
Il Gruppo Iren concorre allo sviluppo sostenibile in linea con gli Obiettivi delle Nazioni Unite (UN Sustainable Development Goals - SDGs), integrando tale impegno nel proprio modello di business attraverso una valutazione degli SDGs ai quali Iren contribuisce e può contribuire maggiormente in futuro. Per questo sono stati analizzati tutti i 17 SGDs, con i relativi target, e sono stati identificati gli ambiti di attività del Gruppo che contribuiscono al loro raggiungimento, permettendo di selezionare 9 Obiettivi prioritari – a cui si aggiunge in modo trasversale l'Obiettivo 17 considerato strumento fondamentale per realizzare gli altri obiettivi – che sono stati assunti nel Piano Strategico (si veda pag. 58) nel quale si coniugano sostenibilità economica, finanziaria, ambientale e sociale, tenendo in considerazione le priorità degli stakeholder rilevate attraverso l'analisi di materialità (si veda pag. 52) e il confronto costante e strutturato.

Alla base del modello di business vi sono la mission, la vision e i valori – approvati dal Consiglio di Amministrazione e parte integrante del Codice Etico di Gruppo – che definiscono lo scopo e il fine del Gruppo e si concretizzano nelle strategie, negli obiettivi, nelle politiche e nei principi di governance per guidare e monitorare lo sviluppo sostenibile del Gruppo.
Un modello di business per creare valore nel tempo
Nel 2022 il modello di business si è rafforzato grazie alla realizzazione di diverse operazioni strategiche:
- l'acquisizione di Iren Green Generation (ex Puglia Holding) e di cinque società controllate proprietarie di impianti fotovoltaici per una capacità installata di 121,5 MW;
- l'acquisizione delle società Limes 1 e Limes 2 titolari di autorizzazioni per la realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza complessiva pari a 39 MW siti in Lazio;
- l'acquisizione di due progetti ready to build di impianti fotovoltaici di potenza complessiva pari a 29,9 MW siti nel sud Italia;
- l'acquisizione del controllo della società Valle Dora Energia attiva nella produzione idroelettrica;
- l'acquisizione della società Dogliani Energia per lo sviluppo del teleriscaldamento nell'omonima cittadina piemontese;
- l'acquisizione della società Alegas, operativa nella vendita di gas ed energia elettrica, con un portafoglio di circa 43.000 clienti, che consente al Gruppo Iren di rafforzare la propria presenza in Piemonte, favorendo anche lo sviluppo di campagne commerciali per la vendita di prodotti e servizi
legati alla riduzione dei consumi negli edifici e alla mobilità elettrica;
- l'acquisizione di Società dell'Acqua Potabile (SAP) che gestisce il servizio idrico in cinque comuni della Città Metropolitana di Genova (34.000 abitanti per il servizio di acquedotto e circa 11.000 per i servizi di fognatura e depurazione). L'operazione anticipa di fatto il subentro nella gestione di concessioni destinate a Ireti in quanto gestore unico dell'ambito di riferimento, consentendo di avviare in anticipo azioni volte a conseguire rilevanti sinergie;
- il subentro nella gestione del Servizio Idrico Integrato da parte di Acam Acque nel comune di Varese Ligure e la cessione della gestione da parte di Ireti nei comuni di Gazzuolo e Viadana, ubicati in ambito territoriale non sinergico per il Gruppo;
- l'acquisizione del controllo di SEI Toscana, società gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani dell'ATO "Toscana Sud", attiva in oltre cento comuni nelle province di Arezzo, Grosseto, Siena e Livorno;
• la razionalizzazione e riorganizzazione di alcune società delle Business Unit Ambiente, Energia e Mercato.
Per maggiori informazioni sulle variazioni societarie si rimanda alla Nota Metodologica (si veda pag. 182).
Inoltre, a supporto del proprio piano strategico, il Gruppo ha sottoscritto diversi finanziamenti ESG Sustainability Linked il cui spread è legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali: riduzione delle emissioni climalteranti, progressiva crescita nella produzione da fonte rinnovabile e uso razionale delle risorse idriche. Il Gruppo ha inoltre sottoscritto un Private Placement per finanziare alcuni investimenti green selezionati tra i progetti elegibili individuati all'interno del Sustainable Financing Framework e un finanziamento per lo sviluppo del teleriscaldamento di Torino di tipo Public Finance Facility (per maggiori dettagli sugli strumenti di finanza sostenibile si veda pag. 76).
La crescita e i risultati raggiunti da Iren anche nel 2022 testimoniano la solidità e la sostenibilità del modello di business, oltre alla sua resilienza anche nel fronteggiare situazioni di crisi globale come quella socioeconomica attuale.

█ STRUTTURA DEL GRUPPO (31.12.2022)

- 1,3 milioni di tep di energia primaria consumata
- 478 milioni di m3 di acqua prelevata per i processi produttivi
- 267 milioni di m3 di acqua prelevata per la distribuzione
-
10.583 dipendenti
-
269.500 ore di formazione
- 5.226 fornitori per oltre 1.760 milioni di euro ordinati per beni (17%), lavori (39%) e servizi (44%)
- 3,4 GW di capacità di generazione elettrica installata
- 8.160 km di reti di distribuzione del gas
- 7.872 km di reti di distribuzione elettrica
- 1.109 km di reti di teleriscaldamento
- 20.358 km di reti di acquedotto
- 1.361 impianti di depurazione
- 3,7 milioni di t di rifiuti gestiti
- € 3,2 miliardi di patrimonio netto
- 3,2x rapporto PFN/Ebitda
- € 1,5 miliardi di investimenti lordi
- € 4,4 miliardi di immobili, impianti e macchinari
LE NOSTRE RISORSE IL MODELLO DI BUSINESS
DARE FORMA AL DOMANI
la nostra mission: offrire ai nostri clienti e ai nostri territori la migliore gestione integrata delle risorse energetiche, idriche e ambientali, con soluzioni innovative e sostenibili, per generare valore nel tempo.
la nostra vision: migliorare la qualità della vita delle persone. Rendere più competitive le imprese. Guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento. Fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative, vuole realizzare questo futuro. Per tutti, ogni giorno.
Leader nella transizione ecologica accelerando la sostenibilità in tutti i business
i nostri valori: responsabilità, appartenenza, soddisfazione del cliente, crescita e valorizzazione dei collaboratori, fare squadra, trasparenza, cambiamento, flessibilità, sostenibilità.
CON LA NOSTRA STRATEGIA

Partner di riferimento nel territorio massimizzando le
opportunità di crescita e sinergia

Massimi livelli di qualità del servizio in tutte le aree, per essere la
prima scelta per tutti gli stakeholder

* per le caratteristiche dei clienti del Gruppo Iren si veda il capitolo Qualità del Servizio a pag. 123 ** per maggiori dettagli sulla catena di fornitura si veda il capitolo Risorse Abilitanti a pag. 168
IL VALORE CHE ABBIAMO CREATO NEL 2022 I NOSTRI OBIETTIVI PER IL 2030 (1)
- 339 gCO2eq/kWh emissioni dirette GHG da produzione energetica (scope 1)
- 52% di energia elettrica rinnovabile acquistata (emissioni scope 2)
- -9% emissioni scope 3 derivanti da utilizzo dei prodotti venduti (gas)
- -16% emissioni scope 3 derivanti da attività relative a carburante ed energia
- 268 l/ab/g di prelievi idrici dall'ambiente per la distribuzione idrica
- 836.000 t di rifiuti avviati a recupero di materia
-
0,8 GW di capacità rinnovabile installata
-
324.000 tep risparmiate dai nostri clienti attraverso l'utilizzo di prodotti e servizi Iren
- 23,4% di donne in posizioni manageriali
- +2.177 nuovi assunti rispetto al 2020
- 47,4 indice di incidenza di infortuni per i dipendenti
- 27 ore medie di formazione per dipendente
- € 12,2 milioni per progetti a favore delle comunità
- +0,2 GW di capacità di generazione elettrica rinnovabile installata rispetto al 2020
- 1.124 milioni m3 di gas distribuito
- 2.751 milioni m3 di gas venduto
- 3,7 TWh di energia elettrica distribuita
- 13,1 TWh di energia elettrica venduta
- 2,3 TWh di calore venduto
- 170 milioni m3 di acqua venduta
- 169 milioni m3 di acqua depurata
- 940 TWh di energia prodotta da rifiuti
- € 7.863 milioni di ricavi
- € 1.055 milioni di Ebitda
- € 226 milioni di utile netto
- € 1.603 milioni di valore economico generato e distribuito
- 20 progetti di innovazione
- 176 gCO2eq/kWh emissioni dirette GHG da produzione energetica (scope 1)
- 100% di energia elettrica rinnovabile acquistata (emissioni scope 2)
- -25% emissioni scope 3 derivanti da utilizzo dei prodotti venduti (gas)
- -13% emissioni scope 3 derivanti da attività relative a carburante ed energia
- 261 l/ab/g di prelievi idrici dall'ambiente per la distribuzione idrica
- 2,3 milioni di t di rifiuti avviati a recupero di materia
- 3,4 GW di capacità rinnovabile installata
- 700.000 tep risparmiate dai nostri clienti attraverso l'utilizzo di prodotti e servizi Iren
- 30,0% di donne in posizioni manageriali
- +4.000 nuovi assunti rispetto al 2020
- 42 indice di incidenza di infortuni per i dipendenti
- 30 ore medie di formazione per dipendente
- +2,8 GW di capacità di generazione elettrica rinnovabile installata rispetto al 2020
• € 6.700 di ricavi
- € 1.870 milioni di Ebitda
- € 460 milioni di utile netto
- € 10,5 miliardi di investimenti lordi cumulati dal 2023
- 2,7x rapporto PFN/Ebitda
(1) Tutti gli obiettivi del Gruppo sono dettagliati a pag. 58
DIMENSIONI DELL'ORGANIZZAZIONE
[GRI 2-1, 2-6, 2-7, 201-1, 203-1, 204-1, 302-1, 302-4, 303-3, 305-1, 305-2, 305-4, 305-5, 306-3, 401-1, 403-9, 404-1, 404-3, 405-1, G4-EU2, EU3, EU4]
| Ricavi (M€) 7.863 |
Investimenti lordi (M€) 1.485 |
|
|---|---|---|
| Valore | Investimenti nei territori di riferimento (%) 95 |
Investimenti in innovazione e ricerca (M€) 8,8 |
| Produzione energetica | Energia elettrica prodotta (GWhe) 8.252 |
Energia termica prodotta (GWht) 2.870 |
| Distribuzione energia elettrica e gas |
Energia elettrica distribuita (GWh) 3.687 |
Rete energia elettrica (km) 7.872 |
| Servizio idrico integrato | Cittadini serviti (n.) 2.930.662 |
Acqua venduta (Mm3 ) 170 |
| Servizi ambientali | Cittadini serviti (n.) 3.804.201 |
Rifiuti totali gestiti (t) 3.735.000 |
| Teleriscaldamento | Cittadini serviti (n.) 613.709 |
Rete di teleriscaldamento (km) 1.109 |
| Clienti servizi energetici (n.) 2.216.209 |
Energia elettrica venduta (GWh) 13.124 |
|
| Clienti e Comunità | Risposte a clienti da call center (n.) 3.974.265 |
Progetti sostenuti a favore delle comunità (n.) 318 |
| Dipendenti (n.) 10.583 |
Donne manager (%) 23,4 |
|
| Personale | Dipendenti a tempo indeterminato e apprendistato (%) 98 |
Nuovi assunti nell'anno (n.) 1.291 |
| Impatti ambientali | Emissioni scope 1 (tCO2eq) 3.459.223 |
Emissioni di scope 2 market-based (tCO2eq) 93.547 |
| Valore aggiunto distribuito (M€) 1.603 |
Dividendo per azione proposto (€) 0,11 |
Green Bond emessi (M€) 2.050 |
|---|---|---|
| Ordini emessi a fornitori (M€) 1.760 |
Ordinato verso fornitori locali 56% |
Fornitori coinvolti in indagine su profili ESG (n.) 1.188 |
| Energia elettrica rinnovabile e ad alto rendimento su totale (%) 80 |
Intensità carbonica della produzione energetica (gCO2eq/kWh) 339 |
Risparmio energetico da produzione elettricità e calore (tep/000) 484 |
| Gas distribuito (Mm3 ) 1.124 |
Rete gas (km) 8.160 |
Rete gas ispezionata (%) 100 |
| Reti acquedotto (km) 20.358 |
Perdite di rete acquedottistiche (%) 31,2 |
Impianti depurazione acque reflue (n.) 1.361 |
| Raccolta differenziata (%) 70 |
Biometano prodotto (mc) 5.974.000 |
Emissioni evitate da recupero rifiuti (tCO2eq) 1.390.000 |
| Volumetrie teleriscaldate (Mm3 ) 101,4 |
Calore venduto (GWh) 2.323 |
Reti teleriscaldamento ispezionate (%) 94 |
| Gas venduto (Mm3 ) 2.751 |
Progetti riqualificazione energetica edifici pubblici e privati (n.) 402 |
Sportelli attivi sul territorio (n.) 96 |
| Progetti di sostenibilità realizzati dai Comitati Territoriali Iren (n.) 79 |
Persone coinvolte in progetti di educazione alla sostenibilità (n.) 48.933 |
Cooperative sociali operanti per il Gruppo (n.) 32 |
| Presenza femminile nel CdA | ||
| di Iren (%) 53 |
Personale valutato su performance (%) 92 |
Indice di incidenza degli infortuni 47,4 |
| Nuovi assunti under 30 rispetto al 2020 (%) 60 |
Dipendenti coinvolti in attività di formazione (%) 98 |
Ore di formazione medie pro-capite (n.) 27 |
RI 102-7, 102-8, 102-9, 102-1 201-1, 203-1, 204-1, 302-4, 305-5, 401-1, 403-5, -1,
405-1]

PRINCIPALI TERRITORI SERVITI
[GRI 2-1, 2-6]

SETTORI DI ATTIVITÀ
[GRI 2-6, G4-EU1, EU2, EU3, EU4] █ PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E TERMICA
Principali indicatori
| Impianti di produzione energetica (n.) | 209 |
|---|---|
| di cui idroelettrici | 44 |
| di cui fotovoltaici | 115 |
| di cui termoelettrici cogenerativi | 7 |
| di cui termoelettrici | 1 |
| di cui termovalorizzatori | 3 |
| di cui discariche (post esercizio) | 5 |
| di cui a biogas | 4 |
| di cui termici | 28 |
| di cui a biomassa | 1 |
| Potenza elettrica installata (assetto elettrico) | 3.350 MWe |
| di cui potenza fotovoltaica | 142 MWe |
| Potenza termica installata | 2.581 MWt |
| Energia elettrica prodotta | 8.252 GWhe |
| Energia termica (calore) prodotta | 2.870 GWht |
L'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione ad alto rendimento, che rappresentano il 64% del parco impianti del Gruppo, risulta essere pari all'80% dell'intera produzione (si veda pag. 92). Gli impianti fotovoltaici nel 2022 hanno prodotto 207 GWh di energia elettrica.
█ MERCATO
Il Gruppo è attivo nella commercializzazione di energia elettrica, gas, calore per il teleriscaldamento, servizi e prodotti extracommodity, in particolare per l'efficienza energetica. È presente su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione nell'area centro nord. Le principali fonti disponibili sono rappresentate dagli impianti di produzione energetica del Gruppo.
COMMERCIALIZZAZIONE GAS NATURALE
| Principali indicatori | |
|---|---|
| gas approvvigionato | 2.751 milioni di m3 |
| gas venduto a clienti finali | 1.102 milioni di m3 |
| gas impiegato dal Gruppo | 1.402 milioni di m3 |
| gas in stoccaggio al 31/12 | 247 milioni di m3 |
| clienti retail (n.) | 1.032.589 |
| tutela | 278.048 |
| libero mercato | 754.541 |
COMMERCIALIZZAZIONE ENERGIA ELETTRICA
| Principali indicatori | |
|---|---|
| energia elettrica commercializzata | 13.124 GWh |
| a clienti finali e grossisti | 8.541 GWh |
| in Borsa | 4.583 GWh |
| clienti retail (n.) | 1.183.620 |
| maggior tutela | 182.662 |
| libero mercato | 1.000.958 |
Nel 2022 i volumi di energia elettrica venduti ai clienti in regime di maggior tutela ammontano a 250 GWh, inoltre sono stati venduti 1.652 GWh di energia certificata green.
VENDITA CALORE PER IL TELERISCALDAMENTO
| Principali indicatori | |
|---|---|
| calore venduto | 2.323 GWh |
| energia termica acquistata da terzi | 4 GWh |
| clienti serviti | 54.986 |
Il Gruppo, attraverso centrali di cogenerazione e reti di trasporto proprie, fornisce il servizio di teleriscaldamento a Torino, Nichelino, Moncalieri, Beinasco, Collegno, Grugliasco, Rivoli, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Genova. Il teleriscaldamento contribuisce alla salvaguardia dell'ambiente con maggiore affidabilità e sicurezza rispetto agli impianti di riscaldamento tradizionali.
█ DISTRIBUZIONE GAS
Il servizio di distribuzione, gestito in 105 comuni, garantisce il prelievo del gas metano dai gasdotti di Snam Rete Gas e il trasporto, attraverso le reti locali, per la consegna agli utenti finali. Il Gruppo Iren gestisce anche la distribuzione e vendita di GPL, in particolare in provincia di Reggio Emilia e in provincia di Genova, attraverso, rispettivamente, 14 e 7 centrali di stoccaggio, ubicate nelle località non ancora raggiunte dalla rete del gas naturale. La distribuzione del GPL è strettamente connessa a quella della progressiva metanizzazione del territorio.
| Territorio | km di rete | Clienti finali | Gas distribuito (Mm3 ) |
|---|---|---|---|
| Emilia-Romagna | 6.121 | 397.457 | 789 |
| Liguria | 1.702 | 313.613 | 290 |
| Piemonte | 337 | 27.357 | 45 |
| Totale | 8.160 | 738.427 | 1.124 |
█ DISTRIBUZIONE ENERGIA ELETTRICA
| Città | km di rete | Clienti finali | Energia elettrica distribuita (GWh) |
|---|---|---|---|
| Parma | 2.570 | 130.965 | 863 |
| Torino | 4.753 | 569.273 | 2.642 |
| Vercelli | 549 | 29.014 | 182 |
| Totale | 7.872 | 729.252 | 3.687 |
A Torino e Parma, la distribuzione dell'energia elettrica è effettuata da Ireti mentre a Vercelli è affidata ad ASM Vercelli.
█ TELERISCALDAMENTO
La rete di teleriscaldamento di Torino è la più estesa a livello nazionale. Nel 2022 sono proseguiti i progetti di sviluppo previsti nel Piano Industriale, tra cui l'avvio della posa della rete nel comune di Dogliani (CN) dove verrà introdotto il servizio.

| Area | km di rete |
Volumetrie (Mm3 ) |
Abitanti serviti (1) |
|---|---|---|---|
| Torino e comuni limitrofi | 743 | 75,5 | 506.689 |
| Reggio Emilia | 221 | 13,7 | 56.018 |
| Parma | 104 | 6,3 | 34.926 |
| Piacenza | 31 | 2,2 | 8.030 |
| Genova | 10 | 3,7 | 8.046 |
| Totale | 1.109 | 101,4 | 613.709 |
(1) Dati stimati relativi alle utenze residenziali.
█ SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
Il servizio idrico integrato – che comprende l'approvvigionamento e la distribuzione di acqua potabile, la gestione delle reti fognarie e l'attività di depurazione – è gestito nelle province di Asti, Genova, La Spezia, Imperia, Savona, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Vercelli (in alcune aree solo gestione acquedottistica).
| Principali indicatori | |
|---|---|
| Reti acquedottistiche | 20.358 km |
| Reti fognarie | 11.279 km |
| Impianti di depurazione | 1.361 |
| Dighe | 6 |
| Abitanti serviti | 2.930.662 |
| Comuni serviti | 239 |
| Clienti serviti | 875.137 |
| Acqua venduta | 170 Mm3 |
█ SERVIZI AMBIENTALI
Il Gruppo gestisce i servizi di igiene ambientale nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, La Spezia, Vercelli, Arezzo, Grosseto, Livorno, Siena e nella città di Torino. Attraverso la società San Germano fornisce il servizio di raccolta in diverse aree di Piemonte, Lombardia e Sardegna.
| Principali indicatori | |
|---|---|
| Rifiuti trattati | 3.734.861 t |
| Rifiuti urbani trattati | 2.792.116 t |
| Raccolta differenziata (1) | 70% |
| Abitanti serviti | 3.804.201 |
| Centri di raccolta gestiti | 258 |
| Comuni serviti | 418 |
| Impianti gestiti | 60 |
| di cui recupero di materia | 20 |
| di cui trattamento | 11 |
| di cui stoccaggio | 22 |
| di cui termovalorizzatori | 3 |
| di cui discariche attive | 4 |
(1) Dato relativo ai territori storici serviti.
I servizi ambientali comprendono la raccolta e l'avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati e dei rifiuti speciali non pericolosi, nonché il loro trasporto presso gli impianti del Gruppo o di terzi.
█ SMART SOLUTIONS
Il Gruppo, forte del suo know-how, attraverso Iren Smart Solutions (certificata ESCo UNI 11352, UNI CEI EN ISO 50001 e F-gas), si rivolge a imprese, condomini privati, Pubblica Amministrazione ed enti del terzo settore, con un portafoglio articolato di servizi:
- efficienza energetica degli edifici privati e pubblici, attraverso la gestione di tutte le fasi relative agli interventi di riqualificazione energetica: isolamento, coibentazione, sostituzione dei serramenti, servizi tecnologici innovativi, efficientamento delle centrali termiche e di condizionamento;
- installazione di impianti fotovoltaici, solari termici e sistemi di autoproduzione di energia;
- riqualificazione e gestione degli impianti termici;
- realizzazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
- consulenza energetica, energy management e monitoraggio per il risparmio energetico;
- global service per la gestione integrata di impianti elettrici e tecnologici di patrimoni immobiliari complessi;
- relamping LED attraverso progetti di efficienza energetica in ambito illuminotecnico, illuminazione pubblica e artistica, gestione efficiente degli impianti semaforici.
█ ALTRI SERVIZI
La rete di telecomunicazioni del Gruppo si sviluppa sull'area di Torino e sulla dorsale della Val di Susa fino a Susa. A Torino la rete in fibra ottica si estende per circa 200 km e collega oltre 400 sedi cliente, tra cui i principali siti del Gruppo. La rete è utilizzata, in particolare, per la supervisione e il telecontrollo della distribuzione elettrica, del teleriscaldamento, dell'illuminazione pubblica e per il sistema di raccolta dati dei contatori elettrici e dei condomini teleriscaldati. Attraverso la rete del Gruppo vengono, inoltre, gestiti numerosi varchi ZTL, i regolatori semaforici e il telecontrollo della rete idrica. La rete raggiunge Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, tramite un'infrastruttura a 10Gbps ridondata dedicata al Gruppo.
█ SOCIETÀ FUORI PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO
Il Gruppo include anche diverse società non consolidate integralmente, considerate significative sotto i profili di sostenibilità ambientale e sociale, sulla base di differenti criteri, quali la partecipazione detenuta, il business gestito e la governance in essere. Per una corretta e comprensiva rappresentazione delle attività del Gruppo, vengono di seguito fornite per queste società informazioni quali-quantitative, arricchite rispetto all'anno precedente per migliorare ulteriormente l'informazione.
█ B.I. ENERGIA
B.I. Energia S.r.l. è la società, partecipata da Iren Energia (47,5%) e dal Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale (52,5%), che gestisce un impianto idroelettrico ad acqua fluente (1,8 MW di potenza) sul fiume Secchia, in località San Michele dei Mucchietti (MO), che utilizza il salto di un'esistente traversa per produrre energia elettrica.
Nel 2022, si è registrata una forte riduzione dell'energia elettrica prodotta, rispetto al 2021, a causa della intensa e prolungata siccità che ha caratterizzato l'anno.
| Principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Energia elettrica prodotta MWh | 2.426 | 4.754 |
█ FRATELLO SOLE ENERGIE SOLIDALI
Fratello Sole Energie Solidali è un'impresa sociale senza scopo di lucro, costituita da Iren Energia (40%) e Fratello Sole (60%), che opera a sostegno di enti solidaristici e di utilità sociale per il risparmio dei costi energetici. Fornisce servizi di gestione ed efficientamento energetico al patrimonio immobiliare dei 12 soci fondatori, costituito da oltre 3.000 edifici.
Fratello Sole Energie Solidali è responsabile della progettazione ed esecuzione degli interventi di efficienza energetica, grazie al partner tecnologico Iren Smart Solutions, e può sviluppare anche progetti di e-mobility a favore dei propri clienti.
I due cantieri avviati nel 2021 hanno prodotto il loro pieno effetto nel 2022, generando un risparmio energetico complessivo di oltre 264 MWh.
█ ACQUAENNA
Acquaenna S.C.p.A., partecipata da Ireti (48,5%), gestisce il servizio idrico integrato nell'Ambito Territoriale Ottimale di Enna (escluso il comune di Barrafranca). La Società opera in tutte le fasi del ciclo dell'acqua (captazione, adduzione e distribuzione, fognatura e depurazione) attuando il Piano d'Ambito approvato dall'assemblea dei sindaci, pianificando e realizzando gli investimenti e sperimentando nuove soluzioni tecnologiche.
Acquaenna possiede un sistema di gestione della qualità certificato secondo la norma ISO 9001.
| Principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Abitanti serviti | n. | 144.730 | 145.627 |
| Comuni serviti | n. | 19 | 19 |
| Acqua venduta | m3 | 6.581.500 | 5.531.737 |
| Rete acquedottistica | km | 1.347 | 1.309 |
| Reti fognarie | km | 557 | 522 |
| Impianti di depurazione | n. | 18 | 18 |
| Consumi energia elettrica kWh | 11.227.464 | 12.194.684 | |
| Dipendenti al 31/12 | n. | 103 | 103 |
█ AM.TER.
AM.TER. S.p.A. – costituita dai Comuni di Campo Ligure, Cogoleto, Masone, Mele e Rossiglione insieme a Iren Acqua (49%) – gestisce il servizio idrico integrato nel ponente della Provincia di Genova, nel territorio dei Comuni soci, e nei comuni di Arenzano e Tiglieto.
Le fonti di approvvigionamento consistono in 103 sorgenti, 13 corsi d'acqua e 3 pozzi. La potabilizzazione delle acque avviene tramite 9 impianti di trattamento e 16 impianti di disinfezione, distribuiti sul territorio. Lo scarico finale delle reti fognarie per i Comuni di Campo Ligure, Masone e Rossiglione confluisce presso il depuratore di Rossiglione.
AM.TER. adotta un sistema di gestione integrato Qualità, Sicurezza e Ambiente, secondo le norme ISO 9001, ISO 45001 e ISO 14001.
| Principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Abitanti serviti | n. | 44.609 | 44.972 |
| Comuni serviti | n. | 7 | 7 |
| Acqua venduta | m3 | 2.086.980 | 2.110.271 |
| Rete acquedottistica | km | 285 | 290 |
| Reti fognarie | km | 128 | 127 |
| Impianti di depurazione | n. | 11 | 11 |
| Consumi energia elettrica | kWh | 1.067.058 | 1.020.893 |
| Consumi gas naturale | sm3 | 7.649 | 7.626 |
| Consumi acqua | m3 | 200 | 200 |
| Rifiuti generati | t | 651 | 767 |
| Dipendenti al 31/12 | n. | 17 | 14 |
█ EGUA
E.G.U.A S.r.l., partecipata da Società dell'Acqua Potabile S.r.l. (49%), gestisce il servizio idrico integrato nel comune di Cogorno (GE). E.G.U.A. ha affidato in outsourcing a Società dell'Acqua Potabile la gestione di tutte le fasi del servizio idrico integrato: captazione, potabilizzazione, trattamento, distribuzione, raccolta e smaltimento delle acque reflue, progettazione, costruzione, conduzione e manutenzione di reti e impianti.
E.G.U.A. possiede un sistema di gestione della qualità certificato secondo la norma ISO 9001.
| Principali indicatori | u.m. | 2022 |
|---|---|---|
| Abitanti serviti | n. | 7.736 |
| Comuni serviti | n. | 1 |
| Acqua venduta | m3 | 297.318 |
| Rete acquedottistica | km | 48 |
| Reti fognarie | km | 34 |
| Consumi energia elettrica | kWh | 297.012 |
█ ASA
ASA S.p.A. è la società, partecipata dai Comuni delle province di Livorno, Pisa e Siena e da Ireti (40%), che gestisce il servizio idrico integrato in cinque sub-distretti territoriali: Nord-Est (Livorno, Collesalvetti e Capraia Isola), Alta Val di Cecina (comune principale Volterra), Bassa Val di Cecina (comuni principali Cecina e Rosignano M.), Val di Cornia (comune principale Piombino) e Isola d'Elba. La Società gestisce, inoltre, la distribuzione del gas a Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo, Castagneto Carducci, San Vincenzo.
ASA è certificata ISO 9001.
| Principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Abitanti serviti SII | n. | 406.582 | 395.900 |
| Comuni serviti SII | n. | 32 | 32 |
| Acqua venduta | m3 | 24.380.817 | 25.508.094 |
| Rete acquedottistica | km | 3.636 | 3.603 |
| Reti fognarie | km | 1.280 | 1.270 |
| Impianti di depurazione | n. | 78 | 73 |
| Abitanti serviti distribuzione gas |
n. | 216.208 | 217.274 |
| Clienti distribuzione gas | n. | 98.420 | 98.739 |

| Principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Comuni serviti distribuzione gas |
n. | 5 | 5 |
| Gas naturale distribuito | sm3 | 72.949.769 | 88.015.003 |
| Reti gas | km | 702 | 702 |
| Consumi energia elettrica | kWh | 68.922.858 | 70.423.760 |
| Consumi gas naturale | sm3 | 194.235 | 300.000 |
| Consumo acqua | m3 | 1.788.377 | 1.727.540 |
| Rifiuti generati | t | 14.342 | 14.222 |
| Dipendenti al 31/12 | n. | 540 | 535 |
█ A.S.A. AZIENDA SERVIZI AMBIENTALI
La società A.S.A. S.C.p.A., partecipata da Iren Ambiente (49%), gestisce la progettazione e la realizzazione di impianti per lo smaltimento dei rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi, l'organizzazione e la gestione, diretta e indiretta, di impianti per lo smaltimento di rifiuti prodotti da terzi e le bonifiche di siti inquinati. È il gestore della discarica per rifiuti non pericolosi sita nel comune di Castel Maggiore (BO) che, dopo quasi un anno di chiusura, nel 2022 è tornata operativa.
ASA adotta un sistema di gestione certificato ISO 45001 e ISO 14001 e il sito gestito dalla società ha ottenuto la registrazione EMAS.
| Principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Rifiuti speciali gestiti (non pericolosi) |
t | 128.091 | 2.911 |
| Consumi energia elettrica | kWh | 63.216 | 65.383 |
| Consumi acqua | m3 | 81 | 232 |
| Rifiuti generati | t | 10.972 | 8.202 |
| Dipendenti al 31/12 | n. | 5 | 5 |
█ GAIA
GAIA S.p.A., partecipata da Iren Ambiente (45%), gestisce impianti di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti nella provincia di Asti. Le attività di GAIA si sviluppano su tutta la provincia di Asti con un articolato sistema impiantistico: 12 centri di raccolta a servizio dei cittadini per il conferimento dei rifiuti da raccolta differenziata, un impianto per la valorizzazione dei materiali della raccolta differenziata, un impianto per il trattamento meccanico biologico (TMB) dell'indifferenziato (Asti), un impianto di compostaggio e digestione anaerobica (San Damiano d'Asti) per il recupero dei rifiuti organici e una discarica per rifiuti non pericolosi (Cerro Tanaro).
Al fine di realizzare uno sviluppo economico sostenibile, GAIA si è impegnata ad adottare una politica trasparente e ad integrare progressivamente il proprio sistema di gestione, ottenendo le certificazioni ISO 9001, ISO 45001 e ISO 14001.
Tutti i siti gestiti dalla Società hanno ottenuto la registrazione EMAS.
| Principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Abitanti serviti raccolta rifiuti | n. | 204.465 | 205.545 |
| Comuni serviti raccolta rifiuti | n. | 115 | 115 |
| Rifiuti raccolti in Ecostazioni | t | 8.277 | 8.714 |
| Principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Rifiuti trattati negli impianti | t | 223.801 | 211.925 |
| valorizzazione raccolta differenziata |
t | 36.984 | 33.600 |
| TMB | t | 47.178 | 47.003 |
| stazione di transfert | t | 7.685 | 7.818 |
| compostaggio | t | 53.219 | 39.679 |
| discarica rifiuti non pericolosi |
t | 78.735 | 83.825 |
| Consumi energia elettrica | kWh | 5.268.093 | 6.536.189 |
| Consumi gas naturale | sm3 | 21.103 | 7.600 |
| Consumi acqua | m3 | 21.267 | 19.725 |
| Rifiuti generati | t | 20.093 | 23.872 |
| Dipendenti al 31/12 | n. | 164 | 151 |
█ SETA
SETA (Società Ecologica Territorio Ambiente) S.p.A. è affidataria del servizio di raccolta dei rifiuti urbani nel Bacino 16 della Città Metropolitana di Torino. Attiva nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti, è controllata al 51,15% da alcuni Comuni del Consorzio di Bacino 16 (area a nord di Torino) sia direttamente sia indirettamente per il tramite dell'ente consortile, ed è partecipata da Iren Ambiente (48,85%).
SETA gestisce la discarica controllata denominata Chivasso 0, per il conferimento dei rifiuti non pericolosi e 11 centri di raccolta sul territorio presso i quali i cittadini possono conferire i rifiuti differenziati che vengono avviati al recupero.
SETA adotta un sistema di gestione Qualità, Sicurezza e Ambiente certificato ISO 9001, ISO 45001 e ISO 14001.
| Principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Abitanti serviti | n. | 224.069 | 224.243 |
| Comuni serviti | n. | 31 | 31 |
| RSU raccolti - differenziati | t | 61.348 | 62.775 |
| RSU raccolti - indifferenziati | t | 39.802 | 40.772 |
| Raccolta differenziata | % | 61 | 61 |
| Consumi energia elettrica | kWh | 494.277 | 541.038 |
| Consumi gas naturale | sm3 | 86.621 | 63.019 |
| Consumo acqua | m3 | 9.448 | 6.123 |
| Rifiuti generati | t | 5.445 | 525 |
| Dipendenti al 31/12 | n. | 217 | 216 |
█ CSAI (CENTRO SERVIZI AMBIENTE IMPIANTI)
CSAI S.p.A., partecipata da Iren Ambiente Toscana (40,32%), è un'azienda pubblico-privata della provincia di Arezzo che si occupa di smaltimento di rifiuti non pericolosi di derivazione urbana e di rifiuti speciali non pericolosi, oltre che di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (biogas di discarica). La società è proprietaria e gestisce due discariche (nei comuni di Terranuova Bracciolini e Castiglion Fibocchi) per rifiuti non pericolosi con recupero di biogas. Da settembre 2022 la discarica ha sospeso i conferimenti per esaurimento delle volumetrie autorizzate. CSAI svolge l'attività di smaltimento dei rifiuti regolamentati dell'ATO Toscana Sud (provincie di Arezzo, Siena, Grosseto e Val di Cornia) e rifiuti speciali provenienti dal territorio regionale ed extraregionale.
CSAI adotta un sistema di gestione Qualità, Sicurezza, Ambiente ed Energia certificato ISO 9001, ISO 45001, ISO 14001 e ISO 50001.
| Principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Rifiuti urbani conferiti in discarica |
t | 66.087 | 110.846 |
| Rifiuti speciali conferiti in discarica |
t | 41.628 | 66.930 |
| Energia elettrica prodotta da discariche |
kWh 22.054.637 | 20.115.629 | |
| Consumi energia elettrica | kWh | 1.044.748 | 980.250 |
| Consumo acqua | m3 | 2.062 | 2.466 |
| Rifiuti generati | t | 35.175 | 36.087 |
| Dipendenti al 31/12 | n. | 33 | 33 |
█ SIENA AMBIENTE
Siena Ambiente S.p.A. è una società a capitale misto pubblico/privato: 60% detenuto da soci pubblici (provincia di Siena e Comuni della provincia di Siena) e 40% detenuto da Iren Ambiente Toscana. La società gestisce, in provincia di Siena, discariche, impianti di selezione, valorizzazione, compostaggio e recupero energetico da rifiuti. Opera inoltre, in via residuale, nell'ambito dello smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi e, tramite società partecipate, produce energia elettrica da fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici).
Siena Ambiente adotta un sistema di gestione integrato Qualità, Sicurezza e Ambiente, secondo le norme ISO 9001, ISO 45001 e ISO 14001 e tutti i siti gestiti hanno ottenuto la registrazione EMAS.
| Principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Rifiuti totali gestiti | t | 204.707 | 207.487 |
| Organico | t | 20.922 | 29.064 |
| Carta | t | 10.139 | 13.619 |
| Multimateriale | t | 15.551 | 20.745 |
| Indifferenziato | t | 35.191 | 33.725 |
| Rifiuti trattati nel WTE | t | 66.529 | 69.124 |
| Rifiuti trattati dalle discariche | t | 56.374 | 41.210 |
| Compost prodotto | t | 4.095 | 5.813 |
| Energia elettrica prodotta da WTE | kWh 42.598.659 38.062.282 | ||
| Energia elettrica prodotta da discariche |
kWh 3.508.259 | 4.846.099 | |
| Energia elettrica prodotta da fotovoltaici |
kWh 1.986.872 | 2.107.107 | |
| Consumi energia elettrica | kWh 10.786.910 11.237.332 | ||
| Consumi gas naturale | sm3 | 639.236 | 421.195 |
| Consumo acqua | m3 | 22.557 | 23.056 |
| Rifiuti generati | t | 182 | 347 |
| Dipendenti al 31/12 | n. | 102 | 104 |
ASSETTO PROPRIETARIO
[GRI 2-1]
Gli azionisti rilevanti del Gruppo al 31/12/2022, che detengono in via diretta o indiretta una partecipazione di Iren, sono evidenziati nel grafico sottostante.
AZIONARIATO DI IREN (% SU CAPITALE SOCIALE)

Il capitale sociale di Iren, al 31 dicembre 2022, è rappresentato da 1.300.931.377 azioni ordinarie, di cui:
- 705.406.087 azioni ordinarie con voto maggiorato, che conferiscono complessivamente 1.410.812.174 diritti di voto esclusivamente sulle delibere assembleari con voto maggiorato (art. 6-bis, comma 1 dello Statuto sociale);
- 595.525.290 azioni ordinarie senza voto maggiorato, che conferiscono un equivalente numero di diritti di voto su tutte le delibere assembleari diverse da quelle con voto maggiorato.
Al 31 dicembre 2022, le azioni ordinarie Iren conferite da 93 Soci Pubblici (Finanziaria Sviluppo Utilities, Finanziaria Città di Torino Holding, Metro Holding Torino, Soci Emiliani e Soci Spezzini) ad un Patto Parasociale volto a garantire unità e stabilità di indirizzo, anche mediante l'utilizzo della maggiorazione del voto, sono ripartite in:
- 686.696.386 azioni ordinarie apportate al Sindacato di voto che rappresentano un equivalente numero di diritti di voto su tutte le delibere assembleari diverse da quelle con voto maggiorato e 1.340.415.436 diritti di voto con riferimento alle delibere assembleari con voto maggiorato;
- 455.379.436 azioni ordinarie apportate al Sindacato di blocco che rappresentano il 35% del capitale sociale di Iren e sono limitate nella rispettiva circolazione.
Nel corso del 2022 non sono avvenute variazioni nella struttura dell'assetto proprietario.

Gli azionisti retail possiedono più del 5% del capitale sociale, mentre la restante parte è detenuta da più di 250 investitori istituzionali.
Il 21 giugno 2022 si è tenuta l'Assemblea ordinaria degli Azionisti che ha approvato il Bilancio 2021, la proposta di dividendo, la relazione sulla politica in materia di remunerazione 2022 e sui compensi corrisposti nel 2021. L'Assemblea ha, inoltre, proceduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2022-2023-2024 e ha deliberato il compenso annuo da corrispondere ai componenti del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 21 dello Statuto sociale.
PREMI E RICONOSCIMENTI
Nel 2022, il Gruppo Iren ha ottenuto diversi riconoscimenti, inerenti alla responsabilità sociale e ambientale.

Certificazione Top Employer (per il quinto anno consecutivo): riconoscimento ufficiale delle eccellenze aziendali nelle politiche e
strategie HR e della loro attuazione per contribuire al benessere delle persone, migliorare l'ambiente di lavoro e il mondo del lavoro.

Premio Top Utility 2022 nella categoria Ricerca & Innovazione RSE: riconoscimento alla qualità dell'attività di ricerca e innovazione svolta dal Gruppo e l'approccio trasversale ai diversi
business nella diffusione e adozione dell'innovazione in tutti i comparti nei quali l'azienda opera.

Certificazione Best in Media Communication (per il secondo anno consecutivo): riconoscimento per il lavoro svolto per misurare l'impatto della comunicazione aziendale, tenendo conto del posizionamento nei media e della qualità delle
relazioni stabilite con le redazioni giornalistiche.

Premio Best Performance Award categoria "Best Performer of the Year 2021-2022" assegnato da SDA Bocconi. A distinguere il Gruppo è stata la forte
attenzione dell'azienda ai temi di HR, diversità e inclusione, nonché alla transizione energetica e all'economia circolare.

The PRIze, promosso da UNA – Aziende della Comunicazione Unite. Riconoscimento ORO per la categoria Comunicazione Corporate alla campagna "Un mondo da favola": video, ispirati ad alcune favole, per sensibilizzare
verso comportamenti più rispettosi dell'ambiente e contrastare l'abbandono di rifiuti.

Business International Finance Award 2022 nella categoria "Finanza Corporate" con il progetto "Strategie Industriali e Finanziarie per lo Sviluppo Sostenibile". Il premio sottolinea il successo del nuovo Piano Industriale al 2030,
in cui gli obiettivi ESG guidano tutte le iniziative di business e l'80% degli investimenti sono a carattere sostenibile.

Premio Innovazione Smau 2022 dedicato alle imprese impegnate a ripensare il proprio modello di business all'insegna della sostenibilità e del rinnovamento dei processi. Premiato il progetto di trattamento di vecchi monitor e tv realizzato dal
Gruppo in collaborazione con la startup Hiro Robotic.

Manager Utilities: l'Amministratore Delegato di Iren, Gianni Vittorio Armani, è stato insignito del premio nella categoria servizi pubblici locali. Il premio è il riconoscimento per il Piano Industriale
di Iren al 2030 e per il contributo allo sviluppo delle infrastrutture in Italia.
Gruppo Iren 19

GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ
[GRI 2-9, 2-10, 2-11, 2-12, 2-13, 2-14, 2-15, 2-16, 2-17, 2-18, 2-20, 2-23, 2-24]
La governance per la crescita sostenibile si declina nell'integrazione dei fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) nella strategia, con obiettivi e target di medio e lungo termine, e nella valutazione e gestione dei rischi e delle opportunità derivanti dai fattori ESG. Le linee strategiche per la crescita sostenibile, approvate dal CdA, guidano l'operatività, incidono sulle politiche retributive e sono monitorate con un sistema di reporting per la comunicazione trasparente verso gli stakeholder.
Il Codice Etico definisce i principi generali, i criteri di condotta e il sistema di controllo, allo scopo di mantenere e rafforzare il rapporto di fiducia con gli stakeholder. La formazione e la sensibilizzazione delle persone sono le leve per consolidare la cultura etica che influisce concretamente sulle opportunità di sviluppo del Gruppo. A partire dal CdA l'approccio di governance coinvolge tutta l'organizzazione, attribuendo ai diversi ruoli specifici livelli di responsabilità.
| Governance solida, etica e trasparente per la crescita sostenibile | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione | ||||
| • Mancato raggiungimento degli obiettivi e dei target (economico finanziari e ESG) previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici, finanziari e reputazionali) • Commissione di reati connessi al D.Lgs. 231/2001 • Non conformità alla normativa in materia fiscale • Non conformità alla normativa in materia di informazione finanziaria e non finanziaria • Responsabilità amministrativa della società per violazione di norme e regolamenti • Responsabilità penale del management per violazione di norme • Violazione dei criteri di condotta del Codice Etico • Violazione della riservatezza o abuso delle informazioni privilegiate • Impatti operativi, economici e reputazionali negativi derivanti da comportamenti contrari all'etica aziendale, a norme e regolamenti |
• Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico finanziari e ESG) di Piano Industriale • Sistema di Controllo Interno e Gestione dei rischi • Sistema di ERM integrato per temi ESG • Sistema di MbO e LTI con obiettivi ESG • Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità • Induction per il CdA su tematiche ESG • Comitato Integrazione Strategica ESG • Codice Etico • Modello organizzativo 231 e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza • Formazione dei dipendenti su Modello 231 e Codice Etico • Soluzioni di governance coerenti con il Codice di Corporate Governance • Piano di Internal Audit • Tax Control Framework • Codice di condotta antitrust |
||||
| Opportunità | • Comitati Territoriali | ||||
| • Mitigazione dei rischi con potenziale impatto economico, ambientale e sociale interno ed esterno • Ammissione al regime di Cooperative compliance in ambito fiscale • Reputazione positiva |
• Procedure: Whistleblowing; Internal dealing; Gestione delle Informazioni relative agli obblighi di trasparenza; Gestione interna e comunicazione all'esterno di informazioni rilevanti e/o informazioni privilegiate; Governo delle procedure amministrative e contabili; Redazione del Bilancio di Sostenibilità/DNF |
La governance del Gruppo Iren si fonda su regole condivise che ispirano e indirizzano strategie e attività aziendali. Gli strumenti adottati garantiscono il rispetto di valori, principi e comportamenti etici all'interno di un modello industriale che pianifica la propria crescita sostenibile. Al fine di garantire coerenza tra comportamenti e strategie, Iren ha adottato un sistema di norme interne che configurano un modello di corporate governance fondato sulla ripartizione delle responsabilità e su un equilibrato rapporto tra gestione e controllo che garantisce che i rischi e le opportunità siano debitamente tenuti in considerazione nei processi decisionali, contribuisce a diffondere la cultura d'impresa a tutti i livelli e a valorizzare le competenze, facendo crescere nelle risorse interne e nei collaboratori la consapevolezza che il Gruppo riveste un ruolo rilevante per la collettività nella creazione di valore.
La strategia integrata del Gruppo Iren e gli obiettivi economici e di sostenibilità (si veda pag. 58) sono definiti dal Consiglio di Amministrazione di Iren che esamina i rischi e le opportunità legate al contesto socio-ambientale ed economico, anche in occasione dell'approvazione del Piano Industriale, del budget annuale, dell'esame e approvazione di nuove operazioni straordinarie e di sviluppo, del Bilancio Consolidato e del Bilancio di Sostenibilità. Nel definire gli indirizzi strategici, il Consiglio di Amministrazione contempla l'esigenza di perseguire il successo sostenibile che si estende anche all'elaborazione delle politiche di remunerazione (si veda pag. 39) e al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (si veda pag. 28).
Il Piano strategico di lungo termine (2030) e di medio termine (2026), approvato dal CdA, include obiettivi e target di sostenibilità (si veda pag. 58), anche in relazione agli aspetti connessi al cambiamento climatico su cui il Gruppo si impegna a garantire trasparenza nella rendicontazione, in particolare relativamente alle quattro aree proposte dalla Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) del Financial Stability Board (per i riferimenti di dettaglio si veda pag. 193):
- governance descrizione del ruolo del sistema di corporate governance di Iren in merito alle questioni climatiche;
- strategia illustrazione dei principali rischi e opportunità legati al cambiamento climatico, dei differenti scenari considerati e della strategia aziendale sviluppata come risposta dell'azienda per mitigare e adattarsi ai rischi stessi e a massimizzarne le opportunità;
- rischi descrizione del processo di identificazione, valutazione e gestione dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico adottato dal Gruppo;
- metriche e obiettivi principali metriche legate al cambiamento climatico utilizzate dal Gruppo, nonché i principali obiettivi fissati per promuovere un modello di business low carbon.
Il Consiglio di Amministrazione analizza e approva il Bilancio di Sostenibilità, che ha funzioni di dichiarazione non finanziaria ex D.Lgs. 254/2016, redatto annualmente per far conoscere le strategie e le performance del Gruppo in ambito ambientale, sociale ed economico, per rendere trasparente il rispetto degli impegni assunti, di quelli futuri e della capacità di soddisfare le aspettative degli stakeholder. Il Bilancio di Sostenibilità è predisposto dalla funzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali che agisce alle dirette dipendenze del Vice Presidente, cui competono le deleghe in materia.

Inoltre, in linea con l'assetto dei poteri attualmente vigente:
- il Presidente del Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi, cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari ed è delegato a gestire la comunicazione esterna di carattere istituzionale del Gruppo, i rapporti istituzionali e, entro certi limiti, le operazioni di merger and acquisition, oltre ad essere incaricato alla gestione dei rischi afferenti alle proprie deleghe, agendo in raccordo con il Vicepresidente;
- il Vice Presidente è responsabile della gestione del sistema 231/01, del sistema Privacy (GDPR), del presidio delle tematiche relative alla sostenibilità ambientale e sociale, della predisposizione – attraverso la Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali – del progetto di Bilancio di Sostenibilità/Dichiarazione non finanziaria (ex D.Lgs. 254/2016), della gestione integrata del sistema di Enterprise Risk Management di Gruppo; al Vice Presidente risponde gerarchicamente la Funzione Internal Audit la quale, funzionalmente, dipende dal CdA. Il Vice Presidente aggiorna il CdA sullo stato dei progetti di sostenibilità, le attività di stakeholder engagement e di consultazione in materia di sostenibilità delle parti interessate, gestiti anche tramite la Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali. Attraverso i Comitati Territoriali, di cui il Vice Presidente è membro di diritto, gli stakeholder
possono sottoporre all'attenzione del Gruppo tematiche relative ai servizi e alla sostenibilità ambientale e sociale. I risultati delle attività di stakeholder engagement generano progetti di miglioramento delle performance ambientali e sociali che vengono rendicontati annualmente nel Bilancio di Sostenibilità;
• l'Amministratore Delegato e Direttore Generale è il principale responsabile della gestione della Società (qualificandosi pertanto quale Chief Executive Officer) con poteri di direzione, coordinamento e controllo, ed in particolare di organizzazione e di pianificazione strategica, con indicazione di obiettivi e con il monitoraggio ed il controllo delle attività e dei risultati sulle società del Gruppo. Ricopre il ruolo di amministratore incaricato alla gestione dei rischi afferenti alle proprie deleghe, agendo in raccordo con il Vicepresidente.
L'istruttoria relativa alle linee guida del piano di sostenibilità, alla valutazione dei rischi e delle performance economiche, ambientali e sociali, viene svolta dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (si veda pag. 25) cui spetta, tra l'altro, il compito di vigilare sulle modalità di attuazione del piano di sostenibilità e sul sistema di valutazione e di miglioramento degli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività del Gruppo.
Per l'integrazione e il presidio dei fattori ESG (Environment, Social, Governance), a partire dalla pianificazione strategica fino

alla gestione e al monitoraggio delle attività del Gruppo, è stato costituito il Comitato Integrazione Strategica ESG (si veda pag. 27), di cui fanno parte i Direttori delle principali funzioni di Staff e di Business Unit, che opera in stretto rapporto con il Sustainable Finance Committee (si veda pag. 28) deputato alla definizione e alla gestione del sustainable finance framework di Gruppo.
Iren adotta un sistema di governo societario di tipo tradizionale conforme alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e al Regolamento in materia di operazioni con parti correlate adottato da Consob.
█ CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione (CdA) è dotato dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria, l'attuazione e il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto gli atti che la Legge e lo Statuto stesso riservano all'Assemblea dei Soci. Spetta al CdA di Iren la definizione delle politiche di sostenibilità e dei principi di comportamento da adottare a livello di Gruppo, al fine di assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder, insieme alla definizione di un piano di sostenibilità che il CdA stesso ha scelto di integrare nel Piano Strategico per lo sviluppo del Gruppo.
Il CdA valuta le performance economiche, ambientali e sociali dell'organizzazione, i rischi e le opportunità rilevanti, la conformità agli standard, ai codici di condotta e ai principi dichiarati in occasione dell'approvazione di programmazione strategica, industriale e finanziaria, del budget annuale, del bilancio d'esercizio e delle relazioni intermedie di gestione. Il CdA, inoltre, valuta le performance socio-ambientali rendicontate trimestralmente e annualmente nel Bilancio di Sostenibilità. La valutazione dei rischi e delle performance sociali e ambientali avviene anche mediante il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (costituito da 4 Amministratori Indipendenti), che esercita competenze anche in materia di Corporate Social Responsibility. Il CdA in carica al 31 dicembre 2022 è stato nominato (per tre esercizi, sino all'approvazione del Bilancio della Società al 31 dicembre 2024) dall'Assemblea dei Soci tenutasi il 21 giugno 2022 ed è composto da 15 Consiglieri. Per la nomina, oltre a quanto previsto dai Patti Parasociali tra i Soci Pubblici Iren, è stato adottato il meccanismo del voto di lista che garantisce un'adeguata presenza del genere meno rappresentato e di Consiglieri designati dagli azionisti di minoranza.
Il CdA adotta soluzioni idonee ad agevolare l'individuazione e la gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi in una particolare operazione. In tal caso, come previsto dall'art. 2391 cod. civ., l'Amministratore effettua una comunicazione preventiva agli altri Amministratori e al Collegio Sindacale – precisando la natura, i termini, l'origine e la portata dell'interesse – e, nel caso si tratti dell'Amministratore Delegato, deve astenersi dal compiere l'operazione, investendo della stessa il CdA.
Il CdA, nella seduta del 20 aprile 2022, ha formulato i propri orientamenti agli Azionisti sulla composizione quali-quantitativa dell'organo amministrativo per il triennio 2022-2024, fornendo indicazioni sulla dimensione propria e dei Comitati costituiti al suo interno e sulle figure professionali e manageriali, la cui presenza nell'organo amministrativo è stata ritenuta opportuna. Il documento (disponibile sul sito gruppoiren.it > Governance > Assemblea) è stato diffuso e messo a disposizione dell'Assemblea dei Soci, per consentire agli Azionisti le proprie valutazioni in proposito. Per quanto concerne il profilo quantitativo, il numero dei Consiglieri è ritenuto adeguato rispetto alle dimensioni e alla complessità dell'assetto organizzativo della Società, al fine di presidiare efficacemente l'operatività aziendale in termini gestionali e di controllo; la corretta dimensione dell'organo amministrativo è determinata anche in funzione del numero e della composizione dei Comitati endoconsiliari, aventi funzioni consultive, propositive e istruttorie, nei quali un ruolo decisivo è affidato ai Consiglieri non esecutivi e indipendenti. Sotto il profilo qualitativo, ferma restando la previsione statutaria in merito al possesso dei requisiti di onorabilità, l'obiettivo che il CdA allora in carica si è prefisso è stato quello di coniugare profili professionali e manageriali tra loro diversi, riconoscendo il valore attribuito alla complementarietà di esperienze e competenze, insieme alla diversity di genere e di età, ai fini del buon funzionamento del Consiglio stesso. Il tema della nomina e della composizione degli Organi Sociali, incluso il Consiglio di Amministrazione, è tra gli argomenti oggetto della Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti e degli Investitori approvata dal Consiglio di Amministrazione (si veda pag. 68) e pubblicata sul sito internet del Gruppo.
In base allo Statuto, il CdA delega le competenze a uno o più dei suoi componenti e può attribuire deleghe al Presidente, al Vicepresidente e all'Amministratore Delegato, purché non siano in conflitto le une con le altre. Gli Organi Delegati possono delegare parte dei propri compiti e responsabilità ai rispettivi riporti gerarchici. Il processo di delega, in questi casi, è basato su procure notarili e lettere di delega gestionali alle persone delegate. È responsabilità degli Organi Delegati valutare che le persone delegate siano in possesso di adeguate competenze e caratteristiche personali e richiedere periodicamente rendiconti sulle deleghe affidate inerenti aspetti economici, ambientali e sociali. Nelle procure/deleghe è specificato quali ambiti possano essere sub-delegati, informandone l'Organo Delegato competente. In caso di sub-delega è responsabilità del delegante valutare competenze e caratteristiche personali dei delegati. Di norma le deleghe coinvolgono personale dirigente o quadri, ma in alcuni ambiti (per es. sicurezza) possono arrivare al personale impiegatizio. Le funzioni Affari Societari e Organizzazione verificano sempre la coerenza e la correttezza complessiva del sistema di deleghe.
Il CdA ha deliberato che riporta al Vice Presidente, tra le altre, la Funzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, accentrata a livello di Capogruppo. Una Dirigente è stata nominata Direttore di tale funzione.
La valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori di Iren è effettuata – in base ai criteri definiti dal TUF e dal Codice di Corporate Governance – dal Consiglio di Amministrazione dopo la nomina e, successivamente, con cadenza annuale. La valutazione viene condotta anche al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza. Il Collegio Sindacale verifica la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal CdA per valutare l'indipendenza dei propri membri e rende noto al mercato l'esito della verifica nell'ambito della Relazione sul Governo Societario o della relazione dei Sindaci all'Assemblea.
Il Consiglio di Amministrazione adotta regole che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate e li rende noti nella relazione sulla gestione. Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza delle regole adottate e ne riferisce nella relazione all'Assemblea.
Nel 2022, il Consiglio di Amministrazione di Iren ha tenuto 19 riunioni. Le sedute del CdA in cui sono state trattate tematiche ESG sono state 17, con riferimento a: approvazione del Bilancio di sostenibilità e dei temi materiali; performance ESG trimestrali del Gruppo; Piano Industriale al 2030; Codice Etico; Codice di Corporate Governance; orientamento sulla composizione del CdA; organizzazione induction al CdA su temi ESG; Politica di remunerazione; gestione dei rischi e risk map di Gruppo; Modello organizzativo 231; attività del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità; stakeholder engagement; finanza sostenibile; salute e sicurezza dei lavoratori; scenario energetico e caro energia; sviluppo delle rinnovabili; comunità energetiche; economia circolare; business continuity management; programma Compliance antitrust; bonus sociale teleriscaldamento; Iren ESG Challenge.
In seguito al rinnovo del Consiglio di Amministrazione, è stato realizzato un programma di induction a beneficio dei Consiglieri e del Collegio Sindacale, finalizzato ad ampliare la conoscenza dei settori di attività in cui opera Iren, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione nell'ottica del successo sostenibile e dei princìpi di corretta gestione dei rischi, oltre che del quadro normativo e regolamentare di riferimento. A partire da giugno 2022, si sono tenute quattro sessioni di induction, con focalizzazione su temi ESG rilevanti: presentazione del Piano Strategico con focus su scenari economico-finanziari, di sostenibilità e innovazione; presentazione dell'approccio Iren all'integrazione strategica della sostenibilità; focus sullo scenario idrico; focus sullo scenario del riscaldamento globale. Le iniziative sono state curate sia dai Direttori di Business Unit o di Staff competenti, sia da autorevoli esperti esterni. Alcune delle sessioni si sono svolte presso gli impianti del Gruppo Iren. Oltre all'attività di induction, è stata favorita e stimolata la partecipazione dei Consiglieri e dei membri del Collegio Sindacale a eventi di formazione e approfondimento sui compiti e le responsabilità inerenti alla carica di componente di organi di amministrazione e controllo di società quotate, in linea con quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance. Tutte le suddette iniziative sono state, a vario titolo, importanti occasioni formative, informative e di comunicazione, relativamente agli aspetti societari, economici, sociali e ambientali.
In occasione di ciascuna seduta del CdA è garantito un costante flusso informativo da parte dei comitati endoconsiliari verso tutti gli Amministratori, anche per assicurare la tempestiva comunicazione di eventuali criticità riscontrate.
In linea con quanto previsto dal Codice di Corporare Governance, il CdA effettua, almeno una volta l'anno, un'attività di autovalutazione sul funzionamento proprio e dei suoi Comitati (board evaluation), nonché sulla loro dimensione e composizione. In ottemperanza alle raccomandazioni del Codice, l'attività di autovalutazione ha tenuto conto del fatto che il 2022 è stato il primo esercizio del Consiglio di Amministrazione nominato il 21 giugno 2022. Le risultanze dell'attività sono state presentate al CdA anche al fine della valutazione e implementazione delle azioni correttive e migliorative individuate in base alle criticità emerse negli esercizi passati.
Nell'ambito dell'attività di board evaluation effettuata dall'organo amministrativo uscente, sono state introdotte valutazioni sulle caratteristiche quali-quantitative del board, anche con riferimento al tema dell'indipendenza, alla diversity nonché al mix di competenze ritenuto ottimale per l'efficace funzionamento del Consiglio di Amministrazione, che sono state inserite negli orientamenti rivolti agli azionisti sulla composizione ottimale dell'Organo Amministrativo per il triennio 2022-2024.
Il Consiglio di Amministrazione non ha finora adottato un piano di successione degli Amministratori esecutivi poiché le regole per la nomina e la sostituzione degli stessi sono previste statutariamente. In ottemperanza alla Raccomandazione n. 24 del Codice di Corporate Governance (gennaio 2020), con deliberazione adottata in data 13 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione di Iren ha adottato un contingency plan per gli Amministratori investiti di particolari cariche della Società.
█ COMPOSIZIONE DEL CDA E DEI COMITATI ENDOCONSILIARI AL 31/12/2022
Il genere femminile è rappresentato in Consiglio di Amministrazione da 8 componenti su 15, nel rispetto della normativa in materia di equilibrio fra i generi.

In termini anagrafici, 6 amministratori hanno età compresa tra i 30 e i 50 anni, 7 hanno età compresa tra 51 e 60 anni e due hanno più di 60 anni; l'età media complessiva è di 53 anni.

Il 40% dei consiglieri ha anzianità di carica inferiore o uguale a 3 anni, il 47% tra i 3 e i 5 anni, il 13% maggiore di 5 anni.

| (1) Nome e Cognome |
Carica | Genere | Esecutivo | Indipendenza TUF |
Indipendenza Codice |
Comitato Remuneraz. e Nomine (CRN) |
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS) |
Comitato Operazioni con Parti Correlate (COPC) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Luca Dal Fabbro (2) ▲ | Presidente | M | ● R | |||||
| Renato Boero (3) | Presidente | M | ● | |||||
| Moris Ferretti ▲ | Vice Presidente | M | ● R | |||||
| Gianni Vittorio Armani ▲ | AD/Direttore Generale |
M | ● R | |||||
| Francesca Culasso ▲ | Consigliere | F | ● | ● | P | |||
| Enrica Maria Ghia ∆ | Consigliere | F | ● | ● | C | |||
| Pietro Paolo Giampellegrini ▲ | Consigliere | M | ● | ● | P | |||
| Patrizia Paglia ▲ | Consigliere | F | ● | ● | C | |||
| Francesca Grasselli ▲ | Consigliere | F | ● | ● | C | |||
| Giuliana Mattiazzo ▲ | Consigliere | F | ● | ● | C | |||
| Cristiano Lavaggi ▲ | Consigliere | M | ● | C | ||||
| Tiziana Merlino ▲ | Consigliere | F | ● | ● | C | |||
| Giacomo Malmesi ▲ | Consigliere | M | ● | ● | C | |||
| Cristina Repetto ▲ | Consigliere | F | ● | ● | C | |||
| Gianluca Micconi ▲ | Consigliere | M | ● | ● | C | |||
| Licia Soncini ∆ | Consigliere | F | ● | ● | P |
(1) Tutti i membri del Consiglio di Amministrazione sono di nazionalità italiana.
Legenda: M = maschile; F = femminile; R = Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi; P = Presidente; C = Componente; ▲ = Consigliere tratto dalla lista di maggioranza; ∆ = Consigliere tratto dalla lista di minoranza
I consiglieri possiedono comprovate competenze nel settore (industry), in materia finanziaria, economica, giuridica, scientifica e nell'ambito di tematiche di sostenibilità ambientali e sociali (ESG). Inoltre, la presenza all'interno del Consiglio di Amministrazione di background differenti, derivanti dai percorsi
formativi e dalle esperienze professionali internazionali di oltre il 50% dei consiglieri, garantisce a Iren l'integrazione di contributi culturali diversi rispetto a quello maggiormente collegato al territorio in cui il Gruppo opera.
COMPETENZE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
| Competenze | Luca Dal Fabbro |
Moris Ferretti | Gianni Vittorio Armani |
Francesca Culasso |
Enrica Maria Ghia |
Giampellegrini Pietro Paolo |
Patrizia Paglia |
Francesca Grasselli |
Mattiazzo Giuliana |
Cristiano Lavaggi |
Tiziana Merlino |
Giacomo Malmesi |
Cristina Repetto |
Gianluca Micconi |
Licia Soncini |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Industry | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Scientifiche | ✓ | ✓ | ✓ | ||||||||||||
| Gestione rischi | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ||||||||
| ESG | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||||
| Finanza | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||||||||||
| Giuridiche | ✓ | ✓ | ✓ | ||||||||||||
| IT | ✓ |
Nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari, sono definiti gli orientamenti in merito al numero massimo di incarichi per gli amministratori negli Organi di Amministrazione o Controllo in altre società quotate o di rilevanti dimensioni, che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore di Iren, tenendo conto dell'impegno derivante dal ruolo ricoperto. Nella stessa relazione, sono indicati tutti i ruoli ricoperti dagli amministratori in carica (tabella 4 della relazione).
█ COMITATI ENDOCONSILIARI █ COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE (CRN)
Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine di Iren, nominato per il triennio 2022-2024 il 21 giugno 2022, è composto da quattro Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, incluso il Presidente. All'atto della nomina, il CdA ha valutato che tutti i componenti del CRN posseggono un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive. Il CRN svolge le seguenti funzioni:
(2) Dal 21/06/2022 al 31/12/2022.
(3) Dal 22/05/2019 al 21/06/2022.
- valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli Amministratori delegati;
- formulare al CdA proposte in materia;
- presentare proposte o esprimere pareri al CdA sulla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
- monitorare l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso, verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
- curare l'istruttoria per la predisposizione della politica per la remunerazione degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo, funzionale all'adozione dei provvedimenti di competenza del CdA, previa interazione con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, per quanto attiene ai profili di rischio;
- formulare pareri al CdA in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del CdA sia ritenuta opportuna;
- proporre al CdA candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire Amministratori indipendenti, assicurando il rispetto delle prescrizioni sul numero minimo di amministratori indipendenti e sulle quote riservate al genere meno rappresentato;
- esprimere raccomandazioni al CdA in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o di Sindaco in altre società quotate, finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore, tenendo in considerazione la partecipazione dei Consiglieri ai Comitati costituiti all'interno del CdA, nonché in merito alle deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ.;
- effettuare l'istruttoria sulla predisposizione del piano per la successione degli Amministratori esecutivi, qualora il CdA valuti di adottare tale piano;
- supportare il CdA nell'attività di autovalutazione annuale.
Il potere di determinare la remunerazione degli Amministratori investiti di cariche particolari previste dallo Statuto rimane in capo al CdA, sentiti il CRN e il Collegio Sindacale.
Al Comitato compete l'esame preliminare – rispetto alle decisioni del CdA – della Relazione annuale sulla Remunerazione da mettere a disposizione del pubblico in vista dell'Assemblea annuale di bilancio. La Relazione (a cui si rinvia per ulteriori approfondimenti), illustra la politica in materia di remunerazione dei componenti del CdA, del Collegio Sindacale e dei Dirigenti con responsabilità strategiche (sezione prima) e i compensi corrisposti nell'esercizio di riferimento ai soggetti di cui sopra (sezione seconda). La Relazione è finalizzata ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza degli azionisti, degli investitori e del mercato.
Il Regolamento del Comitato prevede che all'Assemblea annuale di approvazione del bilancio sia presente il Presidente del Comitato o un altro componente, anche al fine di riferire agli azionisti sulle modalità di esercizio delle funzioni assegnate al Comitato stesso. A valle dell'Assemblea, il CRN procede all'analisi dei risultati di voto sulla Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, all'esame di eventuali tematiche emerse in occasione dell'Assemblea degli azionisti e alle valutazioni funzionali alla revisione della Politica per la Remunerazione adottata dal Gruppo. Inoltre – in considerazione del consenso raccolto sulla Relazione e viste le risultanze dell'attività di engagement nei confronti di proxy advisor e investitori istituzionali, svolta con il supporto di un consulente –il CRN ha effettuato approfondimenti con la finalità di recepire le indicazioni emerse in sede assembleare e migliorare la comunicazione al mercato delle politiche retributive adottate.
█ COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ (CCRS)
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS) è composto da quattro amministratori non esecutivi, tutti indipendenti. All'atto della nomina, il CdA ha valutato che tutti i componenti del CCRS posseggono un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia di gestione dei rischi.
Il CdA – perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore per i propri stakeholder nel medio-lungo periodo – definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici, valutando tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell'ottica del successo sostenibile della Società, oltre alle linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di cui valuta annualmente l'adeguatezza e l'efficacia. Nello svolgimento di tale ruolo di indirizzo e valutazione, il CdA è supportato dal CCRS che svolge attività di istruttoria e fornisce un parere preventivo per l'espletamento del ruolo che compete al CdA in materia di controllo interno, gestione dei rischi e sostenibilità. Al CCRS sono attribuite le seguenti funzioni:
- valutare, unitamente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
- esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali (in particolare su specifici aspetti inerenti alle risk policies, l'identificazione dei principali rischi aziendali e il Piano di audit, nonché in merito alle linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi);
- esprimere pareri preliminari rispetto alle deliberazioni del CdA su una serie di materie, fra le quali la nomina/revoca e la remunerazione del Responsabile della funzione Internal Audit;
- esaminare le relazioni periodiche relative alla valutazione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
- monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione Internal Audit;
- chiedere alla funzione Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
- riferire al CdA sull'attività svolta e sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della Relazione finanziaria annuale e semestrale;
- supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del CdA relative alla gestione di

rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui sia venuto a conoscenza;
- vigilare sulle politiche di sostenibilità e sul rispetto dei principi di comportamento adottati in materia dalla Società e dalle sue controllate;
- esaminare i temi oggetto di istruttoria in termini di sostenibilità di lungo periodo dei principi fondanti e delle linee guida della pianificazione strategica, del Piano Industriale e della programmazione di breve periodo, vigilando sulle modalità di attuazione degli stessi;
- valutare, unitamente alla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali e sentito il revisore legale, il corretto utilizzo degli standard adottati ai fini della redazione delle informative non finanziarie previste dalle vigenti normative;
- vigilare sul sistema di valutazione e di miglioramento degli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività di impresa nei territori;
- esaminare le relazioni periodiche sull'attuazione delle modalità strutturate di confronto con gli stakeholder dei territori nei quali opera il Gruppo, in particolare attraverso i Comitati Territoriali, e quelle sulla coerenza alle tematiche di Corporate Social Responsibility delle attività culturali e di promozione dell'immagine del Gruppo.
Il CCRS convoca, almeno due volte all'anno, il Direttore Risk Management e le altre funzioni di controllo per riferire sulla situazione e sul monitoraggio dei rischi di Gruppo. Il Comitato richiede approfondimenti su tematiche specifiche e commissiona analisi dettagliate su determinati rischi sensibili o progetti di natura strategica. In particolare, la Direzione Risk Management svolge annualmente, o comunque in corrispondenza della sua approvazione, un aggiornamento del risk assessment del Piano Industriale. Anche le operazioni di M&A e altre iniziative di carattere strategico sono valutate nel corso dell'anno e sono state oggetto di analisi di dettaglio, con un particolare focus sugli impatti di tali operazioni sugli obiettivi di sostenibilità del Gruppo (indicatori ambientali, ove significativi, sociali in merito ad esempio al rispetto delle politiche giuslavoristiche, di salute e sicurezza e di governance) e della coerenza con la Tassonomia UE.
Le Direzioni Risk Management e Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali sono convocate dal CCRS almeno due volte all'anno, di cui una in previsione dell'approvazione del Bilancio Consolidato e del Bilancio di Sostenibilità da parte del CdA.
█ COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (COPC)
Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (COPC), composto da quattro Amministratori non esecutivi indipendenti, esprime il proprio parere in relazione all'effettuazione delle operazioni di minore e maggiore rilevanza con Parti Correlate e, in generale, svolge anche tutte le altre funzioni previste dal Regolamento in materia approvato dalla Consob.
La procedura in materia di operazioni con parti correlate del Gruppo, approvata dal CdA (disponibile sul sito internet di Gruppo), distingue tre tipologie di operazioni – di maggiore rilevanza, di minore rilevanza e di importo esiguo – e prevede regimi procedurali e di trasparenza differenziati per ciascuna tipologia, conformemente alle previsioni del Regolamento Consob.
Iren ha, inoltre, istituito la Commissione di Valutazione operazioni con parti correlate (composta dai Direttori Amministrazione, Finanza e Controllo, Affari Legali, Affari Societari, Risk Management, dal Responsabile Societario e, in funzione dell'operazione in esame, dai Direttori di primo livello interessati), con funzione di monitoraggio sul processo di valutazione delle operazioni con parti correlate.
La Procedura attribuisce un ruolo centrale al COPC e, al fine di garantire il doppio requisito dell'indipendenza e della non correlazione dei componenti del COPC con la singola operazione in esame, prevede meccanismi per l'individuazione degli eventuali soggetti preposti, in via alternativa, all'istruttoria.
Per le Operazioni di minore rilevanza, si richiede che il COPC esprima previamente un parere motivato non vincolante sull'interesse della Società al compimento dell'operazione e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni. Per le Operazioni di maggiore rilevanza, è previsto invece che il COPC sia coinvolto nella fase istruttoria ed esprima un motivato parere preliminare favorevole e vincolante sull'interesse della società al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni. In tale ipotesi, la Commissione di Valutazione OPC cura che venga predisposto un documento informativo, in conformità al Regolamento Consob, da mettere a disposizione del pubblico entro sette giorni dall'approvazione dell'operazione da parte dell'organo competente o, qualora l'organo competente deliberi di presentare una proposta contrattuale, dal momento in cui il contratto, anche preliminare, sia concluso in base alla disciplina applicabile.
La procedura operazioni con parti correlate prevede, in linea con quanto richiesto dalla normativa Consob, un obbligo di astensione dalla votazione sulle operazioni di minore e di maggior rilevanza da parte degli eventuali Amministratori che abbiano nell'operazione un interesse, per conto proprio o di terzi, in conflitto con quello della Società.
Nel caso di operazioni aventi ad oggetto le remunerazioni degli Amministratori investiti di particolari cariche e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, assume competenza in materia il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, limitatamente ai casi in cui la sua composizione permetta di soddisfare i requisiti minimi di indipendenza e non correlazione dei suoi membri richiesti dal Regolamento Consob.
L'informativa agli stakeholder sulle operazioni con parti correlate viene fornita nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari e nella relazione intermedia e annuale sulla gestione.
█ COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale di Iren in carica al 31 dicembre 2022 è stato nominato (per tre esercizi, sino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023) dall'Assemblea dei Soci del 6 maggio 2021 ed è composto da 5 Sindaci effettivi e 2 Sindaci supplenti.
| Composizione al 31/12/2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Michele Rutigliano | Presidente | |||||
| Simone Caprari | Sindaco effettivo | |||||
| Cristina Chiantia | Sindaco effettivo | |||||
| Ugo Ballerini | Sindaco effettivo | |||||
| Sonia Ferrero | Sindaco effettivo | |||||
| Lucia Tacchino | Sindaco supplente | |||||
| Fabrizio Riccardo Di Giusto | Sindaco supplente | |||||
Lo Statuto stabilisce le modalità di nomina del Collegio Sindacale attraverso il voto di lista e in modo tale da garantire un'adeguata presenza del genere meno rappresentato in seno all'organo.
Il Collegio Sindacale è chiamato a valutare l'adeguatezza del sistema di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi aziendali, nonché a verificare l'adeguata e tempestiva applicazione delle azioni correttive ritenute idonee a ridurre i rischi aziendali al livello ritenuto accettabile dal CdA nella definizione della strategia aziendale. Più nello specifico, sulla base dei succitati flussi informativi, il Collegio sindacale si occupa di verificare:
- la conformità degli atti e delle deliberazioni degli organi sociali alla normativa, alle disposizioni statutarie ed al Codice di corporate governance, nonché le concrete modalità di attuazione del medesimo;
- la conformità delle scelte gestionali ai principi di corretta amministrazione e, quindi, ai generali criteri di razionalità economica, quale controllo di legittimità sostanziale e di rispetto delle vigenti procedure e/o prassi operative;
- l'adeguatezza dell'assetto organizzativo rispetto alle dimensioni e alla complessità della Società, ponendo particolare attenzione alla completezza delle funzioni aziendali esistenti, alla separazione e alla contrapposizione di responsabilità nei compiti e nelle funzioni, nonché alla chiara definizione delle deleghe o dei poteri di ciascuna funzione;
- l'adeguatezza del sistema di controllo interno, in relazione alle dimensioni e alla complessità aziendali e del settore in cui il Gruppo opera, nonché agli obiettivi strategici;
- l'assolvimento degli obblighi di redazione e di pubblicazione della Dichiarazione Non Finanziaria ex D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254;
- l'adeguatezza delle procedure adottate dal CdA per la regolamentazione delle operazioni con parti correlate, nonché sulla conformità delle stesse alle norme di legge e regolamentari in materia di trasparenza e di informazione al pubblico.
Inoltre, al Collegio Sindacale, in qualità di "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", sono demandati i seguenti compiti:
- monitorare la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, anche tenendo conto di eventuali risultati e conclusioni dei controlli di qualità svolti dalla Consob;
- verificare e monitorare l'indipendenza della Società di revisione, specie per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione, vagliare l'adozione di adeguate procedure per la preventiva autorizzazione dei servizi non-audit ammissibili e valutare preventivamente ciascuna richiesta di avvalersi della Società di revisione per servizi non-audit ammissibili.
L'esito dell'attività di vigilanza svolta è riportato nella Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli azionisti, in cui è riferita anche l'attività di vigilanza svolta sulla conformità delle procedure adottate da Iren ai principi indicati da Consob in materia di parti correlate, nonché sulla loro osservanza.
█ GOVERNANCE NELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO
Iren Ambiente, Iren Energia, Iren Mercato e Ireti hanno adottato un sistema di governo societario di tipo tradizionale con Consiglio di Amministrazione, composto rispettivamente da 3 membri, nel caso delle prime tre società, e da 4 membri, per quanto riguarda Ireti, e Collegio Sindacale composto da 3 Sindaci effettivi e 2 Sindaci supplenti.
Il 21 giugno 2022 il Consiglio di Amministrazione di Iren ha provveduto alle designazioni (per il triennio 2022-2024) per la carica di Amministratore Delegato di società di primo livello (SPL), proposta dall'Amministratore Delegato di Iren, e per le cariche di Presidente, Consigliere e/o Presidente o membro del Collegio Sindacale delle SPL, proposte da parte del CdA di Iren. La scelta dei designati è effettuata prevalentemente tra persone facenti parte del Gruppo (Amministratori della Capogruppo, Dirigenti o Responsabili di alto livello di società del Gruppo, provvisti di adeguati profili professionali) o tra persone esterne in possesso di adeguati requisiti e competenze in relazione al ruolo da ricoprire. Nella composizione dei Collegi Sindacali è prevista la presenza di un componente del Collegio Sindacale di Iren.
Anche per quanto concerne le altre società rendicontate nel presente Bilancio di Sostenibilità, il sistema di governo societario di tipo tradizionale è quello prevalentemente adottato, con composizione dell'organo amministrativo in alcuni casi monocratica e in altri casi collegiale. Le designazioni di competenza del Gruppo Iren in seno a tali organi sociali sono disciplinate dai rispettivi Statuti e Patti Parasociali vigenti per ciascuna società.
L'attività di direzione e coordinamento svolta da Iren nei confronti delle controllate Iren Ambiente, Iren Energia, Iren Mercato e Ireti è espressamente prevista e disciplinata negli Statuti di Iren e delle suddette Società. Per le altre controllate, l'attività di direzione e coordinamento, ove non espressamente disciplinata nei rispettivi Statuti, deriva dal sistema organizzativo che prevede le Direzioni di business allocate in forza alla Capogruppo, alle dipendenze dell'Amministratore Delegato.
█ STRUTTURE MANAGERIALI PER LA SOSTENIBILITÀ █ COMITATO INTEGRAZIONE STRATEGICA ESG
L'integrazione e il presidio dei fattori ESG (Environment, Social, Governance), a partire dalla pianificazione strategica fino alla gestione e al monitoraggio delle attività del Gruppo, è affidata al Comitato Integrazione Strategica ESG costituito per assicurare:
- condivisione delle analisi di scenario per la proposizione di linee di orientamento e politiche al fine di integrare la sostenibilità nella strategia e nei processi di business, con l'obiettivo di assicurare la creazione di valore nel tempo per il Gruppo, per gli azionisti e per gli altri stakeholder;
- analisi dei rischi/opportunità connesse alle tematiche ESG;
- valutazione delle implicazioni di orientamenti e norme nazionali ed Europee inerenti ai profili ESG;
- condivisione delle valutazioni di impatto ambientale e sociale derivanti dalle attività del Gruppo;
- analisi del posizionamento ESG del Gruppo Iren e proposizione di iniziative per il miglioramento;
- analisi e presidio degli strumenti di finanza sostenibile per supportare la strategia di sviluppo del Gruppo;
- presentazione periodica degli aggiornamenti sulle politiche di integrazione ESG a livello di Gruppo;
- diffusione della cultura della sostenibilità.

Il Comitato, che si riunisce almeno trimestralmente, è composto da: Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo, Direttore Approvvigionamenti, Logistica e Servizi, Direttore CEO Office, Direttore Comunicazione, Direttore Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, Direttore Personale e Organizzazione, Direttore Sistemi Informativi, Direttore Risk Management, Responsabile Finanza Sostenibile, Responsabile Investor Relations e Responsabile Pianificazione Strategica e Controllo di Gestione. È previsto che il Comitato coinvolga i Direttori di BU e di altre Funzioni in modo mirato e con l'obiettivo di garantire trasversalmente l'integrazione dei fattori ESG a tutti i livelli del Gruppo.
█ SUSTAINABLE FINANCE COMMITTEE
In rapporto con il Comitato Integrazione Strategica ESG opera il Sustainable Finance Committee, deputato alla definizione del sustainabile finance framework, cui sono attribuiti anche i seguenti compiti:
- individuare e selezionare gli investimenti, le attività ed i progetti ritenuti elegibili per l'accesso a strumenti di finanza sostenibile, sulla base degli standard di mercato e di framework nazionali ed internazionali, e che producano un impatto positivo e misurabile allineato alle strategie di sostenibilità del Gruppo;
- monitorare lo stato di avanzamento dei progetti/attività finanziati con strumenti di finanza sostenibile;
- garantire la corretta gestione del processo per tutta la durata del finanziamento attivato.
Il Sustainable Finance Committee ha diritto di veto nella selezione delle attività/progetti elegibili da strumenti di finanza sostenibile, è coordinato dal Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo ed è composto da: Direttore Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, Responsabile Pianificazione Strategica e Controllo di Gestione, Responsabile Gestione Finanziaria, Responsabile Finanza Sostenibile e Responsabile Investor Relation.
█ DIREZIONE CSR E COMITATI TERRITORIALI
Alla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali sono attribuite le seguenti funzioni:
- definizione di obiettivi, target e impatti di sostenibilità per piani strategici, budget e finanza di Gruppo, in coordinamento con Pianificazione Strategica, Finanza e BU;
- definizione degli obiettivi di sostenibilità per il sistema di MbO e LTI del Gruppo, in collaborazione con Personale e Pianificazione Strategica;
- partecipazione al Comitato Integrazione Strategica ESG e al Sustainable Financing Committee costituito per individuare, nell'ambito degli investimenti del Gruppo, quelli con impatto ambientale e sociale positivo;
- presidio e gestione delle attività per la rendicontazione non finanziaria di Gruppo secondo gli standard internazionali di riferimento e presentazione agli stakeholder;
- definizione e verifica applicativa delle linee guida relative alla rendicontazione non finanziaria da parte delle società del Gruppo;
- definizione del piano di miglioramento dettagliato relativamente alle attività di Responsabilità Sociale del Gruppo;
- definizione del piano di engagement, gestione e analisi dei risultati di dialogo con gli stakeholder;
- emissione e aggiornamento del Codice Etico, in collaborazione con la funzione Internal Audit e Compliance;
- emissione e aggiornamento del Regolamento di funzionamento dei Comitati Territoriali;
- costituzione e gestione dei Comitati Territoriali e della piattaforma online irencollabora.it;
- coordinamento dei progetti promossi dai Comitati Territoriali ai fini della loro realizzazione;
- realizzazione delle indagini di customer satisfaction per società del Gruppo;
- partecipazione ad iniziative e tavoli di lavoro in tema di integrazione strategica della sostenibilità e CSR;
- elaborazione e fornitura di dati e informazioni per rating di sostenibilità.
GESTIONE DEI RISCHI
[GRI 2-12, 2-16, 2-23, 2-24, 3-3, 201-2]
Il Gruppo Iren è dotato di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, ai sensi del Codice di Corporate Governance delle società quotate e delle linee di indirizzo interne, che si configura come un processo trasversale che coinvolge, con diversi ruoli e nell'ambito delle rispettive competenze, gli organi amministrativi e di controllo delle società del Gruppo, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, gli Amministratori della Capogruppo incaricati del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e della Sostenibilità, il Responsabile della funzione Internal Audit, il Direttore Risk Management e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché tutto il personale delle società del Gruppo Iren. In particolare, il CdA valuta l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa ed alle indicazioni espresse nelle linee di indirizzo, e svolge, previo parere del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, i seguenti compiti:
- definisce le linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in coerenza con le strategie, in modo che i principali rischi risultino correttamente identificati, adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
- valuta, con cadenza almeno annuale, l'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
- approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dalla funzione Internal Audit e presentato dal competente Organo Delegato, sentiti gli Amministratori incaricati del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e il Collegio Sindacale;
- valuta l'opportunità di adottare misure per garantire l'efficacia e l'imparzialità di giudizio delle funzioni aziendali coinvolte nei controlli, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;
- attribuisce nel caso di Iren a un organismo composto da soggetti esterni, per le controllate a organismi prevalentemente a composizione mista esterni ed interni al Gruppo – le funzioni di vigilanza previste dal D.Lgs. 231/2001;
- descrive, nella Relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento ed esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza dello stesso;
- valuta, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all'organo di controllo;
- definisce le politiche di sostenibilità ed i principi di comportamento al fine di assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder;
- definisce un piano (priorità strategiche, impegni e obiettivi) per lo sviluppo sostenibile del Gruppo;
- nomina e revoca, su proposta del Vice Presidente (organo delegato competente) d'intesa con il Presidente, previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e sentito il Collegio Sindacale, il responsabile della funzione di Internal Audit, assicurando che sia dotato delle risorse adeguate ad espletare le proprie responsabilità e ne definisce la remunerazione in coerenza con le politiche aziendali.
Il CdA, attraverso il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (CCRS), convoca su base almeno semestrale il Direttore Risk Management e le altre funzioni di controllo per la relazione sui rischi di Gruppo in cui viene presentata la risk map con i principali rischi in termini di impatto e probabilità ed eventuali azioni di mitigazione, oltre a fornire i risultati di analisi specifiche, come ad esempio le risultanze delle Commissioni rischi e di risk assessment specifici.
La Direzione Risk Management si occupa periodicamente dell'aggiornamento della risk map di Gruppo mediante interviste a tutti i risk owner, la condivisione e il fine tuning dei risultati. La mappa dei rischi è molto dettagliata e contiene valutazioni qualiquantitative di ogni singolo rischio con la specificazione dei controlli e delle azioni di mitigazione in essere o prospettiche.
Per specifici progetti di natura strategica – quali ad esempio, il piano industriale, operazioni di acquisizione o investimenti di natura industriale – il CCRS richiede alla Direzione Risk Management una valutazione specifica dei rischi.
Gli esiti delle verifiche di Internal Audit svolte, le eventuali criticità emerse e l'avanzamento delle azioni avviate a fronte delle raccomandazioni espresse negli audit degli anni precedenti (follow up) vengono rendicontati nella Relazione semestrale del Direttore Internal Audit indirizzata agli Amministratori Incaricati del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, al Presidente del Collegio Sindacale e al Presidente del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, organismo al quale viene presentata nell'ambito di una seduta, ai sensi del Codice di Corporate Governance delle Società quotate. Il Comitato, sulla base dell'informativa ricevuta, relaziona semestralmente al CdA, evidenziando le criticità riscontrate ed esprimendosi sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi. In merito alle criticità eventualmente rilevate, il Responsabile Internal Audit predispone relazioni su eventi di particolare rilevanza per i Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione.
La gestione dei rischi aziendali rappresenta una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno e il Codice di Corporate Governance delle Società quotate attribuisce specifiche responsabilità relativamente a tale aspetto. Il modello di Enterprise Risk Management (ERM) del Gruppo Iren definisce l'approccio metodologico per la gestione integrata dei rischi del Gruppo, che si articola nelle seguenti fasi:

Lo svolgimento di ciascuna delle fasi del processo avviene sulla base di standard e riferimenti definiti a livello di Gruppo.
La governance dei rischi è uno strumento cardine nella governance della sostenibilità
Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo disciplina il ruolo dei vari soggetti coinvolti nel processo di gestione dei rischi, che fa capo al Consiglio di Amministrazione, prevede specifiche Commissioni per la gestione di ciascuna tipologia di rischio e si focalizza in particolare sulla gestione di:
- rischi finanziari legati a liquidità, tassi di interesse, di cambio e spread;
- rischi di credito legati a eventi che possono influire negativamente sul conseguimento degli obiettivi di credit management;
- rischi informatici riconducibili a minacce alla sicurezza informatica, in particolare l'integrità, riservatezza e disponibilità dei dati;
- rischi energetici riconducibili all'approvvigionamento del gas per la generazione termoelettrica e alla commercializzazione di energia elettrica e gas, nonché ai mercati dei derivati di hedging;
- rischi da cambiamento climatico, che ricomprendono i rischi dovuti alla transizione verso un'economia low carbon (rischi da transizione) e i rischi di natura fisica (rischi fisici) che possono derivare da eventi ambientali catastrofali (rischi acuti) o da cambiamenti a medio lungo termine dei modelli ambientali (rischi cronici) (si veda pag. 31);
- rischi fiscali, riconducibili al rischio di operare in violazione rispetto alle norme fiscali ovvero in contrasto con i principi e le finalità dell'ordinamento tributario;
- rischi operativi riconducibili alla proprietà degli asset, all'esercizio dell'attività industriale, ai processi, alle procedure. Sono ricompresi anche i rischi di natura normativa e regolatoria, il cui impatto sul business aziendale è monitorato su base continuativa;
- rischi reputazionali che afferiscono agli impatti di eventuali malpractices sugli stakeholder.
Per ciascuna tipologia di rischio sono state definite specifiche Risk policy – approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi con deleghe in materia di Risk Management (Vice Presidente) d'intesa con il Presidente e l'Amministratore Delegato (anch'essi individuati quali Amministratori incaricati del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi), per quanto di rispettiva competenza, previo

parere favorevole del CCRS e informativa al Collegio Sindacale – con l'obiettivo primario di esplicitare le linee guida strategiche, i principi organizzativo/gestionali, i macroprocessi e le tecniche necessarie alla gestione attiva dei relativi rischi.
È previsto che su base annua le Risk policy di Gruppo siano soggette ad aggiornamento. L'organo preposto all'approvazione delle modifiche sostanziali è il CdA.
█ RISCHI AMBIENTALI, SOCIALI E DI GOVERNANCE (ESG)
La condotta etica e responsabile per la crescita sostenibile non può prescindere dalla valutazione degli impatti rilevanti in relazioni ai rischi e alle opportunità connesse ai temi materiali per il Gruppo Iren. A questo fine per ciascuna categoria di rischio prevista nella risk map del Gruppo sono valutati gli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG) come rappresentato nella mappa seguente. Viene inoltre prodotto un risk register completo, dettagliato e integrato, che considera anche gli impatti ESG sulle categorie di rischio mappate. Per ogni categoria di rischio sono individuate le misure di mitigazione di natura operativa, contrattuale e assicurativa implementate, in corso di implementazione e da implementare per la riduzione del livello di rischio.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, le principali categorie di rischio con impatti sociali sono: catena di fornitura, comportamento dei consumatori, innovazione tecnologica, qualità del servizio, infrastrutture e impianti; quelle con impatti ambientali sono: cambiamenti normativi e regolamentari, gli eventi naturali e accidentali, cambiamenti climatici, infrastrutture e impianti, mentre quelli a impatto sulla governance sono relazioni con enti istituzionali, relazioni con enti regolatori, legale/contenzioso, compliance interna ed esterna e adeguatezza dei processi. Questo ultimo aspetto è fondamentale per garantire la resilienza del business anche a fronte di eventi imprevisti, assicurando la continuità di processi critici. Proprio per questo, il Gruppo ha formalizzato e implementato un modello di Business Continuity Management con la dotazione dei presidi organizzativi e tecnologici per garantire la continuità dei processi, nonché una risposta proattiva e strutturata agli eventi di emergenza o crisi. Nel 2022, il Consiglio di Amministrazione ha approvato un "Piano di simulazione di crisi e di test nell'ordinario", articolato in un arco temporale pluriennale, che ha l'obiettivo di esercitare fattivamente la capacità di risposta del Gruppo a tutti gli scenari di interruzione dei processi testati e di verificare l'appropriata implementazione delle strategie di continuità definite, individuare ulteriori misure e strategie, definendo un action plan.
| Rischi estemi | Rischi interni | |||
|---|---|---|---|---|
| Rischi contesto A sociale ed economico |
Rischi B regolatori |
Rischi D finanziari |
Rischi F strategici |
Rischi G operativi |
| A1 Concorrenza |
Cambiamenti મે B1 normativi e regolamentari |
D1 Tasso di interesse |
Modello e settori E1 ్రామ్ శ్రీ శ్రీర్థి di business |
1111 898 Adeguatezza processi G1 मे |
| Mercati finanziari A2 e di capitali |
Processi B2 autorizzativi |
D2 Credito | F2 Allocazione del capitale | G2 Infrastrutture G2 e impianti ్రత్య శిశ |
| Macroeconomico/ A3 Politico రాజు కొ |
Relazioni con m B3 Enti Regolatori |
D3 Liquidità | F3 Attività M&A జ్య శిశ్ |
G3 Ambiente ్రత్య శిశ |
| Catena A4 ్రత్య శిశ di fornitura |
Rischi da C eventi esterni |
D4 Cambio |
F4 Reputazione ర్యాల్య |
G4 Risorse శ్లీక |
| Comportamenti A5 |
Eventi naturali/ C1 |
D5 Commodities |
F5 Governance m |
网 彩 Sistemi informativi G5 ನಿ |
| Relazioni con Enti 而 Аб istituzionali |
C2 Eventi antropici |
E | Rischi legali e compliance |
Qualità del servizio લ્હ 1888 |
| త్రి శ్రీశి Innovazione A7 tecnologica |
రాజ్య శిశు Cambiamenti C3 climatici |
Informativa finanziaria E1 e non finanziaria |
Legale/ contenzioso E2 同 安备 |
Salute e Sicurezza G7 ళ్ళ |
| m Atti illeciti C4 di terzi |
Compliance interna E3 ed esterna |
m ర్యా |
Pianificazione G8 acquisti |
L'analisi effettuata, anche con specifico riferimento alle previsioni del D.Lgs. 254/2016 (art. 3 comma 1 punto c), mostra come i temi materiali siano considerati nel modello di Enterprise Risk Management (si veda la tabella seguente) e come per ciascuno siano previste specifiche modalità di gestione, evidenziate nelle sezioni del presente documento in cui i diversi temi vengono approfonditi.
| Temi materiali | Categorie di rischio/opportunità correlate (*) | Modalità di gestione |
|---|---|---|
| Crescita e creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder |
⚫Strategici (F) ⚫Contesto sociale ed economico (A) ⚫Regolatori (B) |
pag. 72 |
| Governance solida, etica e trasparente per la crescita sostenibile |
⚫Governance (F5) ⚫Legale/contenzioso (E2) ⚫Compliance interna ed esterna (E3) ⚫Reputazione (F4) |
pag. 20 |
| Gestione efficiente, affidabile e sicura dei processi e delle infrastrutture |
⚫Operativi (G) ⚫Legale/contenzioso (E2) ⚫Reputazione (F4) | pag. 129 |
| Occupazione, sviluppo delle risorse umane e welfare |
⚫Risorse umane (G4) ⚫Legale/contenzioso (E2) ⚫Reputazione (F4) |
pag. 144 |
| Produzione e risparmio energetico per ridurre impatti ambientali ed economici |
⚫Contesto sociale ed economico (A) ⚫Modello e settori di business (F1) ⚫Cambiamenti climatici (C3) ⚫Eventi naturali/accidentali (C1) ⚫Ambiente (G3) ⚫Cambiamenti normativi e regolamentari (B1) ⚫Reputazione (F4) |
pag. 91 |
| Innovazione e smart cities | ⚫Strategici (F) ⚫Innovazione tecnologica (A7) | pag. 175 |
| Gestione circolare dei rifiuti | ⚫Modello e settori di business (F1) ⚫Ambiente (G3) ⚫Cambiamenti climatici (C3) ⚫Qualità del servizio (G6) ⚫Catena di fornitura (A4) ⚫Compliance interna ed esterna (E3) ⚫Reputazione (F4) |
pag. 99 |
| Uso Sostenibile delle risorse idriche | ⚫Modello e settori di business (F1) ⚫Cambiamenti climatici (C3) ⚫Adeguatezza processi (G1) ⚫Ambiente (G3) ⚫Qualità del servizio (G6) |
pag. 95 |
| Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni | ⚫Cambiamenti climatici (C3) ⚫Adeguatezza processi (G1) ⚫Infrastrutture e impianti (G2) ⚫Ambiente (G3) ⚫Catena di fornitura (A4) ⚫Compliance interna ed esterna (E3) |
pag. 85 |
| Sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali |
⚫Modello e settori di business (F1) ⚫Reputazione (F4) ⚫Relazioni con Enti istituzionali (A6) ⚫Innovazione tecnologica (A7) |
pag. 112 |
| Responsabilità e qualità nella fornitura dei servizi e orientamento al cliente |
⚫Adeguatezza processi (G1) ⚫Qualità del servizio (G6) ⚫Legale/contenzioso (E2) ⚫Compliance interna ed esterna (E3) ⚫Reputazione (F4) ⚫Catena di fornitura (A4) |
pag. 124 |
| Salute e sicurezza dei lavoratori | ⚫Salute e sicurezza (G7) ⚫Reputazione (F4) ⚫Legale/contenzioso (E2) ⚫Compliance interna ed esterna (E3) |
pag. 159 |
| Relazioni industriali | ⚫Risorse umane (G4) ⚫Reputazione (F4) ⚫Relazioni con Enti istituzionali (A6) |
pag. 163 |
| Diversità e inclusione | ⚫Risorse umane (G4) ⚫Reputazione (F4) | pag. 156 |
| Tutela dei diritti umani | ⚫Risorse umane (G4) ⚫Catena di fornitura (A4) ⚫Legale/contenzioso (E2) ⚫Reputazione (F4) |
pag. 41 |
| Dialogo e comunicazione efficace e trasparente verso gli stakeholder |
⚫Governance (F5) ⚫Relazioni con Enti istituzionali (A6) ⚫Informativa finanziaria e non finanziaria (E1) ⚫Compliance interna ed esterna (E3) ⚫Reputazione (F4) |
pag. 64 |
| Gestione sostenibile della catena di fornitura | ⚫Catena di fornitura (A4) ⚫Adeguatezza processi (G1) ⚫Ambiente (G3) ⚫Salute e sicurezza (G7) ⚫Reputazione (F4) |
pag. 168 |
| Tutela della biodiversità | ⚫Eventi naturali/accidentali (C1) ⚫Cambiamenti climatici (C3) ⚫Adeguatezza processi (G1) ⚫Ambiente (G3) ⚫Compliance interna ed esterna (E3) |
pag. 106 |
(*) Nella trattazione delle modalità di gestione sono riportati gli specifici rischi/opportunità individuati per ciascun tema materiale.
Alla Direzione Risk Management di Gruppo, alle dipendenze del Vice Presidente, sono demandate, fra l'altro, le attività di verifica della gestione integrata del sistema di Enterprise Risk Management di Gruppo, in termini di impostazione metodologica, definizione delle Risk Policy e monitoraggio del sistema e, in raccordo con l'Amministratore Delegato, la stipula e la gestione delle polizze assicurative con il supporto delle funzioni Approvvigionamenti, Logistica e Servizi e Affari Legali. È inoltre attivo un processo di valutazione periodica della sinistrosità nei diversi settori e su tutte le aree operative del Gruppo al fine di circostanziarne le cause e rendere operative le più idonee azioni di trattamento per prevenire e/o contenere gli impatti dei sinistri.
█ RISCHI CLIMATICI
La Climate Change Risk policy del Gruppo Iren analizza e norma con attenzione i fattori di rischio, fisici e di transizione, le strategie verso tali fattori (esclusione, accettazione e gestione) e le linee guida per la rendicontazione, finalizzata a garantire la trasparenza informativa a tutti gli stakeholder. La Commissione Climate Change Risk – composta dal Direttore Risk Management, il Direttore Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, il CFO e i Direttori di Business Unit – esamina su base periodica il profilo di rischio del Gruppo, definendo e proponendo all'Amministratore Delegato l'aggiornamento delle strategie di gestione delle classi di rischio e riportando agli Organi Delegati eventuali criticità emergenti.

La Direzione Risk Management considera tali rischi anche nel proprio programma assicurativo.
Nel 2022 è stato ampliato, dopo l'avvio nel 2021, lo specifico modello di valutazione dei rischi da cambiamento climatico.
Tra gli effetti dei cambiamenti climatici sono considerate le estremizzazioni dei fenomeni atmosferici (rischi fisici acuti) che possono generare eventi come siccità e incendi, ondate di calore, cicloni, frane, bombe d'acqua, alluvioni; tali eventi producono impatti sull'idrologia degli impianti idroelettrici ed acquedottistici, con i connessi risvolti economici, e costituiscono aspetti di attenzione per le conseguenze che producono sugli asset di proprietà (ad esempio guasti alla rete di teleriscaldamento) e sulla marginalità (riduzione per effetto dei danni agli impianti di produzione). Tali eventi hanno altresì impatti sulla programmazione della disponibilità dei gruppi di produzione termoelettrica e della relativa manutenzione programmata.
I trend di cambiamento climatico determinano, inoltre, mutamenti progressivi delle variabili climatiche (rischi fisici cronici) quali, ad esempio, la temperatura, che impatta prevalentemente sulle dinamiche di consumo del calore per teleriscaldamento, del gas, dell'acqua e dell'energia elettrica oppure le precipitazioni, con impatti sulla produzione delle centrali idroelettriche e sulla scarsità di risorsa idrica per la distribuzione.
Implicazioni finanziarie per il Gruppo, in relazione ai cambiamenti climatici, derivano anche da possibili evoluzioni politiche, di mercato, tecnologiche e normative (rischi di transizione) che possono produrre rischi e/o opportunità per il Gruppo, come ad esempio i costi associati all'Emission Trading System e alla loro variazione.
Nel modello di valutazione dei rischi da cambiamento climatico implementato dal Gruppo Iren, l'analisi si fonda sulla definizione di alcuni orizzonti temporali (2030, 2040, 2050), individuati in coerenza con gli obiettivi di Piano Strategico e di Sostenibilità, e sull'utilizzo di serie di dati climatici e socioeconomici necessari a definire scenari di evoluzione delle principali grandezze sottostanti l'analisi.
I dati climatici si basano su tre scenari dell'International Panel on Climate Change (IPCC): RCP 2.6, RCP 4.5 e RCP 8.5. Il modello utilizza come input anche dati socioeconomici che sono principalmente basati sugli scenari pubblicati annualmente dall'International Energy Agency (IEA) nel World Energy Outlook (WEO) (si veda pag. 52).
Dal punto di vista metodologico l'analisi effettuata prende avvio dalle risultanze dell'implementazione di modelli specifici per gli asset chiave del Gruppo, in particolare quelli che potenzialmente risulterebbero maggiormente esposti ai rischi da cambiamento climatico, e che consentono di effettuare un'analisi di scenario di medio-lungo periodo, quantificando la variazione delle variabili economico-finanziarie correlate all'esercizio degli asset presi in esame.
La prima analisi ha riguardato l'associazione di ciascun fattore di rischio, individuato nell'ambito della Climate Change Risk policy di Gruppo, a eventuali rischi/opportunità mappati per i diversi business del Gruppo. Sono stati poi analizzati i KPI, ottenuti dalle simulazioni, che forniscono una quantificazione dell'impatto del rischio all'interno del modello di simulazione.
Dall'applicazione del modello emerge che le azioni introdotte nell'ambito del Piano Industriale al 2030, nel quale si delineano anche investimenti asset-specifici, hanno un effetto mitigativo sugli impatti del cambiamento climatico. Alle azioni di mitigazioni di tipo strategico, legate agli investimenti, se ne affiancano altre di tipo operativo e assicurativo.
Nella tabella sottostante si fornisce la sintesi dell'analisi effettuata e si riportano i principali rischi individuati per ciascuna area di business con la relativa quantificazione e le azioni di mitigazione più rilevanti messe in atto o previste al 2030.
| Rischio/ambito/ orizzonte temporale (1) |
Impatto (2) |
Azioni di mitigazione e loro efficacia |
|---|---|---|
| RISCHI FISICI ACUTI | ||
| Siccità Riduzione della produzione idroelettrica per variazioni nella disponibilità della risorsa idrica Ambito impattato: Impianti idroelettrici Orizzonte: |
Riduzione della marginalità relativa alla produzione idroelettrica per effetto della siccità derivante da aumento delle temperature (evapotraspirazione dagli invasi) e regime di precipitazioni. Livello: TBD (3) |
Analisi della variazione della disponibilità della fonte idrica (energia primaria), nonché dell'efficienza della turbina idraulica. Gestione attenta dei serbatoi di accumulo, dove presenti, per garantire la disponibilità della risorsa idrica. Monitoraggio del rapporto tra potenza installata e potenza producibile che varia a seconda della disponibilità della fonte idrica. In caso di rapporto leggermente inferiore a 1 si possono prevedere, ad esempio, interventi di revamping della turbina idraulica per aumentarne l'efficienza. |
| Efficacia: TBD (3) | ||
| Eventi estremi (alluvioni, frane, mareggiate, bombe d'acqua, tempeste di neve) Danni alle infrastrutture del Gruppo e dei propri partner dovuti al manifestarsi di eventi meteorologici estremi |
Danni diretti e indiretti per il Gruppo con potenziale interruzione delle attività, conseguente calo del fatturato e incremento dei costi per effettuare interventi di riparazione. |
Implementazione di analisi e risk assessment di asset specifici per analizzare la vulnerabilità di edifici, macchinari, merci e supply chain a eventi naturali catastrofali. Monitoraggio statistico degli eventi passati e svolgimento di Business Impact Analysis. Alcune azioni di mitigazione specifiche a livello di impianto sono, ad esempio, i piani di emergenza ed evacuazione formalizzati con assegnazione di ruoli e responsabilità e l'effettuazione |
| Ambito impattato: Gruppo Orizzonte: |
Livello: (4) | di prove periodiche, il mantenimento della distanza da corsi d'acqua, la realizzazione di infrastrutture antisismiche, la definizione di un piano di business continuity management, la compartimentazione dei locali. Analisi, per tutti gli asset, della strategia assicurativa per verificare l'adeguatezza delle coperture. |
| Efficacia: alta |
ANALISI DEI RISCHI
| Rischio/ambito/ | ||
|---|---|---|
| (1) orizzonte temporale |
Impatto (2) |
Azioni di mitigazione e loro efficacia |
| RISCHI FISICI CRONICI | ||
| Aumento della temperatura Impossibilità di soddisfare la domanda di acqua potabile per situazioni di stress idrico |
Diminuzione del margine della rete acquedottistica dovuta all'impossibilità di soddisfare la domanda di acqua potabile nelle aree servite per mancata disponibilità di risorsa idrica nelle fonti di |
Analisi della disponibilità della fonte idrica, distrettualizzazione e manutenzione ordinaria delle reti per ridurre lo spreco di risorsa (perdite di rete idrica al 20% al 2030 rispetto all'attuale valore di 31,2% nei territori storici). Realizzazione dei Water Safety Plan. |
| Ambito impattato: Acquedotti |
alimentazione, causata dalle variazioni di temperatura e precipitazioni. |
Il Piano Strategico prevede investimenti per interventi di manutenzione della rete idrica e il conseguente efficientamento con riduzione delle perdite pari a circa |
| Orizzonte: | Livello: | €600 milioni. |
| Efficacia: media | ||
| Aumento della temperatura Aumento dei volumi di acqua da depurare in ingresso agli impianti correlato all'aumento del fabbisogno idrico potabile influenzato dall'aumento delle temperature |
Aumento dei costi di depurazione per l'incremento del volume di reflui in ingresso causati dalla variazione di domanda potabile strettamente connessa all'aumento delle temperature, oltre che a variabili di tipo demografico. Per i depuratori a rete mista, a cui quindi afferiscono anche le |
Il Piano Strategico comprende investimenti per interventi di manutenzione delle reti fognarie e il rinnovo e l'ampliamento del sistema depurativo pari a circa €600 milioni. Efficacia: TBD (3) |
| Ambito impattato: Depuratori |
acque meteoriche, l'impatto tiene conto anche dalla variabilità delle |
|
| Orizzonte: | precipitazioni. Livello: TBD (3) |
|
| Aumento della temperatura Diminuzione del fabbisogno di gas ed energia termica per riscaldamento dovuta all'aumento delle temperature medie, bilanciato dall'incremento dei consumi elettrici (impiego di sistemi di |
Decremento dell'EBITDA a causa della minor vendita di gas naturale per il riscaldamento e di calore per il teleriscaldamento, bilanciato dall'incremento di EBITDA da maggiori vendite di energia elettrica. |
Monitoraggio dei volumi di gas e di calore venduti e pianificazione di una maggiore penetrazione nei business raffrescamento e vendita di energia elettrica sia in termini di incremento dei volumi sia in termini di nuovi clienti acquisiti (soprattutto nel segmento famiglie). |
| condizionamento e maggiore diffusione della mobilità elettrica) |
Livello: | Efficacia: alta |
| Ambito impattato: Mercato |
||
| Orizzonte: | ||
| Aumento della temperatura Diminuzione del fabbisogno di energia termica per riscaldamento dovuta all'aumento delle temperature medie |
Riduzione della marginalità della rete di teleriscaldamento correlata alla contrazione della domanda di energia termica pro-capite in correlazione all'aumento delle temperature medie. |
Monitoraggio annuale sia dei gradi giorno in riscaldamento (nei territori serviti) sia del fabbisogno di energia termica soddisfatto tramite la rete di teleriscaldamento. La riduzione del fabbisogno può essere compensata da estendimenti delle reti e delle volumetrie teleriscaldate. |
| Ambito impattato: Rete teleriscaldamento Orizzonte: |
Livello: | Il Piano Strategico comprende investimenti per il mantenimento, lo sviluppo e l'estensione della rete di teleriscaldamento e degli impianti che la alimentano, con incremento delle volumetrie (+22% al 2030 rispetto al 2020) pari a circa €700 milioni. |
| Efficacia: media | ||
| Aumento della temperatura Danni alle infrastrutture causati da un aumento della temperatura, ad es. riduzione della vita attesa di trasformatori e cabine, e sovraccarico delle reti elettriche con conseguenti blackout correlati alle ondate di calore |
Maggiori costi derivanti dalla riparazione di danni a impianti e infrastrutture causati dall'incremento cronico delle temperature. Maggiori costi per sostituire i componenti danneggiati e per le penali ARERA derivanti dal verificarsi di blackout sulla rete elettrica causati dalle |
Costruzione e rifacimento di stazioni e rinnovo della rete. Il Piano Strategico destina all'efficienza delle reti e degli impianti di distribuzione elettrica investimenti pari a circa €600 milioni. Efficacia: alta |
| Ambito impattato: Rete elettrica |
ondate di calore nel periodo estivo. Livello: |
|
| Orizzonte: | ||
| Aumento della temperatura Variazione della produzione elettrica come effetto dell'aumento della temperatura e della variazione dell'irraggiamento solare |
Variazione della produzione con conseguente impatto sul margine unitario. |
Essendo il parco di recente costruzione ed acquisizione, non sono previsti investimenti a breve-medio termine. |
| Ambito impattato: Fotovoltaico |
Livello: TBD (3) | Efficacia: TBD (3) |
| Orizzonte: |

Rischio/ambito/ orizzonte temporale (1) Impatto (2) Azioni di mitigazione e loro efficacia RISCHI DI TRANSIZIONE Politici e legali Inasprimento del Regolamento Emission Trading System Ambito impattato: Centrali termoelettriche Orizzonte: Aumento del costo delle emissioni o estensione dell'applicabilità a nuovi impianti di un sistema ETS inasprito, con conseguente decremento di marginalità degli impianti. Impatti finanziari, quali l'aumento del levelised cost of energy, derivante dall'eventuale passaggio a carbon tax. Livello: Monitoraggio delle emissioni di CO2 degli asset e controllo dell'evoluzione della normativa ambientale di riferimento. Valutazione dell'introduzione di tecnologie volte alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, nonché di eventuali interventi di revamping necessari per adeguare gli asset a normative ambientali più stringenti o di adozione di tecnologie più sostenibili. Sostituzione parziale del gas combustibile con blend a idrogeno. Il Piano Strategico comprende investimenti per migliorare l'efficienza delle centrali termoelettriche pari a circa €240 milioni. Efficacia: alta Politici e legali Normative ambientali più stringenti sugli impianti di termovalorizzazione Ambito impattato: WTE Orizzonte: Costi per il revamping e l'adeguamento degli impianti a normative ambientali più stringenti sugli impianti WTE, anche rispetto all'introduzione di politiche "zero-waste" e vincoli sulle emissioni in atmosfera. Aumento dei costi derivante dall'introduzione di una tassazione o dall'inclusione dei WTE nel sistema ETS a fronte di un eventuale inasprimento della normativa sul tema delle emissioni in atmosfera. Livello: Monitoraggio delle emissioni di CO2 degli asset e controllo dell'evoluzione della normativa ambientale di riferimento. Valutazione dell'introduzione di tecnologie per la riduzione delle emissioni di CO2, nonché di eventuali interventi di revamping necessari per adeguare gli asset a normative ambientali più stringenti o di adozione di tecnologie più sostenibili, quali ad esempio i sistemi di carbon capture & storage. In un contesto di evoluzione tecnologica relativamente alle fasi di cattura e stoccaggio della CO2, il Piano Strategico prevede una quota di investimento che sarà adeguata nel tempo in funzione della disponibilità di nuove tecnologie. Efficacia: media (1) Orizzonte temporale: B=breve, M=medio, L= lungo periodo (2) La scala di valutazione è riferita all'impatto sull'EBITDA previsto al 2030 (downside per i rischi e upside per le opportunità): basso <1%, medio tra 1 e 5%, alto >5% (3) Si è ritenuto di non fornire una quantificazione in quanto la valutazione si riferisce ad un numero limitato di asset, come di seguito indicato: • Impianti idroelettrici: analizzati asset che rappresentano il 43% della produzione idroelettrica, per cui l'impatto è risultato basso in entrambi gli scenari; • Depuratori: analizzati asset che rappresentano il 26% dei volumi di acqua trattata, per cui l'impatto è risultato basso in entrambi gli scenari; • Impianti fotovoltaici: analizzati asset che rappresentano il 42% della produzione fotovoltaica, per cui l'impatto è risultato basso in entrambi gli scenari. Nel corso del 2022 è stato ampliato il perimetro di analisi ed è previsto che venga ulteriormente esteso nell'ambito degli sviluppi futuri. In maniera analoga, l'efficacia della strategia mitigativa verrà esplicitata una volta che la valutazione avrà raggiunto una copertura rilevante. (4) La quantificazione si basa sull'impatto di eventi naturali-catastrofali sui principali asset di Gruppo.
ANALISI DELLE OPPORTUNITÀ
| Opportunità/ambito/ orizzonte temporale (1) |
Impatto (2) |
Strategia per realizzare l'opportunità |
|---|---|---|
| Prodotti e servizi Diffusione di nuove soluzioni integrate, ad es. per produzione ed efficienza energetica. Penetrazione del mercato con un'offerta energetica più allineata al cambiamento nei consumi da parte degli utilizzatori finali. Ambito impattato: Gruppo Orizzonte: |
Maggiori ricavi derivanti da: • posizionamento competitivo favorevole nel settore energetico grazie alla diffusione e all'adozione di nuove soluzioni tecnologiche; • impatto diretto sul numero di clienti raggiungibili grazie alla spinta verso l'elettrificazione dei consumi e al cambiamento delle preferenze dei consumatori verso energia "verde"; • numero crescente di interventi di efficientamento energetico sugli edifici. Livello: |
Monitoraggio del tasso di penetrazione dei servizi offerti e delle offerte dei competitors. Ampliamento del portafoglio di servizi integrati forniti. Aumento delle offerte di energia elettrica prodotta esclusivamente da fonte rinnovabile. Campagne dedicate per rispondere ai cambiamenti di preferenza dei consumatori. Il Piano Strategico prevede investimenti relativi alla diffusione di nuove soluzioni integrate, quali ad esempio l'installazione di colonnine pubbliche di ricarica dei veicoli elettrici, lo sviluppo delle comunità energetiche, e bus, prodotti/servizi per l'efficienza energetica, nuovi servizi smart cities pari a circa €1,3 miliardi. |
| Mercato Accesso a finanziamenti mediante la diversificazione degli strumenti finanziari |
Maggiori opportunità di accesso al capitale attraverso strumenti di finanza sostenibile quali Green Bond, EIB loans, Sustainable Loan for Hydro, Sustainability linked revolving credit |
Piano Strategico con obiettivi e target di sostenibilità, anche SBT. Pubblicazione del Sustainable Finance Framework, costituzione del Sustainable Finance Committee, verifiche di terze parti sui progetti finanziati con |
| Ambito impattato: Gruppo |
facility. | strumenti di finanza sostenibile, monitoraggio della normativa, relazioni con i mercati finanziari. |
| Orizzonte: |
| Opportunità/ambito/ orizzonte temporale (1) |
Impatto (2) |
Strategia per realizzare l'opportunità |
|---|---|---|
| Efficienza nelle risorse Economia circolare |
Aumento dei ricavi correlato a: • consolidamento di quadri normativi che regolano e incentivano il |
Monitoraggio della normativa e sviluppo di un piano di investimenti finalizzato, principalmente, allo sviluppo impiantistico per la valorizzazione della materia rifiuto. |
| Ambito impattato: Impianti trattamento rifiuti |
recupero materia e la produzione di biogas e biometano dai rifiuti; |
Il Piano Strategico comprende investimenti in ambito economia circolare pari a circa €1,6 miliardi. |
| Orizzonte: | • incremento dei volumi gestiti da impianti attuali; • acquisizioni di società nel settore; • sviluppo di impianti e tecnologie di recupero materia e produzione di biometano, biogas. Livello: |
(1) Orizzonte temporale: B=breve, M=medio, L= lungo periodo
(2) La scala di valutazione è riferita all'impatto sull'EBITDA previsto al 2030 (downside per i rischi e upside per le opportunità): basso <1%, medio tra 1 e 5%, alto >5%
POLITICHE E STRUMENTI DI GOVERNANCE
[GRI 2-16, 2-20, 2-23, 2-24, 2-25, 2-26, 3-3, 205-1, 205-2, 205-3]
Iren considera la sostenibilità come leva fondamentale per la creazione di valore nel tempo per il Gruppo e per i suoi stakeholder e, per questo, è impegnata a condurre le proprie attività considerando gli interessi degli stakeholder, nella consapevolezza che il dialogo e la condivisione degli obiettivi sono strumenti attraverso i quali creare valore reciproco.
Un modo di fare impresa che trova il suo fondamento nel modello di business (si veda pag. 6) e nel Piano Strategico del Gruppo (si veda pag. 58), dove è previsto un impegno concreto verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 (SDGs), e che garantisce resilienza nel lungo termine, anche reagendo velocemente e con efficacia a fenomeni esogeni, quale la crisi socioeconomica attuale.
Le politiche definiscono gli impegni del Gruppo per migliorare i propri risultati di sostenibilità, gestire e mitigare i rischi ambientali, sociali e di governance (rischi ESG) a cui è esposto, in modo integrato con il sistema di gestione dei rischi, e sono orientate a:
- supportare le scelte strategiche incluso il governo di rischi, opportunità e impatti – che sono declinate operativamente nel Piano strategico;
- migliorare il processo di gestione dei rischi ESG;
- facilitare il processo di rendicontazione non finanziaria;
- incrementare il livello di conoscenza e consapevolezza sui risultati attesi in merito ai temi materiali;
- diffondere la cultura della sostenibilità.
Le politiche rappresentano uno strumento per l'attuazione di una condotta etica e responsabile per la crescita sostenibile, un aspetto che riveste grande rilevanza per il Gruppo Iren che, proprio per questo, adotta politiche che definiscono impegni, criteri di comportamento e misure per prevenire e mitigare gli impatti negativi potenziali.
Lo strumento principale è il Codice Etico (si veda pag. 36), approvato dal Consiglio di Amministrazione, che è anche elemento portante del Modello Organizzativo volto alla prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001. Tra gli impegni del Codice Etico, è compreso il rispetto dei Diritti umani (si veda pag. 41).
Gli impegni per una condotta etica e responsabile per la crescita sostenibile, che si applicano a tutte le attività del Gruppo, sono ulteriormente supportati da sistemi di gestione, politiche e procedure specifiche, approvati dal Consiglio di Amministrazione o dagli Organi Delegati, tra le quali si evidenziano:
- Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (gruppoiren.it > governance > controllo interno, gestione dei rischi, compliance) (si veda pag. 28)
- Policies del sistema di Enterprise Risk Management (gruppoiren.it > investitori > gestione del rischio) (si veda pag. 29)
- Modello di organizzazione e gestione 231 (gruppoiren.it > governance > controllo interno, gestione dei rischi, compliance) (si veda pag. 37)
- Sistema di Gestione Certificato integrato Qualità, Sicurezza, Ambiente e Sicurezza delle informazioni (SGC) e relativa Politica (gruppoiren.it > chi siamo > sistema di gestione) (si veda pag. 44)
- Politica di remunerazione (gruppoiren.it > governance > politiche di remunerazione) (si veda pag. 39)
- Procedura in materia di operazioni con parti correlate (gruppoiren.it > governance > controllo interno, gestione dei rischi, compliance) (si veda pag. 26)
- Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di informazioni rilevanti e/o delle informazioni privilegiate e per la tenuta del Registro Insider (gruppoiren.it > governance > controllo interno, gestione dei rischi, compliance > market abuse)
- Procedura di internal dealing (gruppoiren.it > governance > internal dealing)
- Strategia fiscale (gruppoiren.it > governance > controllo interno, gestione dei rischi, compliance) (si veda pag. 75)
- Linee guida e Codice di condotta antitrust (si veda pag. 47)
- Sistema di vendor management con criteri ESG (portaleacquisti.gruppoiren.it) (si veda pag. 169)
- Protocolli di legalità con le Prefetture per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti e concessione di lavori pubblici (portaleacquisti.gruppoiren.it > condizioni contrattuali) (si veda pag. 169)
- Conformità agli standard sociali per la catena di fornitura (portaleacquisti.gruppoiren.it > condizioni contrattuali) (si veda pag. 171)

- Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti e degli investitori (gruppoiren.it > governance > la nostra governance > politiche di dialogo con gli azionisti) (si veda pag. 68)
- Sustainable Financing Framework (gruppoiren.it > investitori > profilo finanziario > finanza sostenibile) (si veda pag. 80)
- Regolamento Comitati Consultivi Territoriali e Consulte Territoriali per il dialogo strutturato con gli stakeholder (gruppoiren.it > sostenibilità > coinvolgimento degli stakeholder > comitati territoriali) (si veda pag. 65)
- Modello di gestione privacy per il trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR (si veda pag. 46).
Il sistema articolato e coordinato di politiche e strumenti di governance – coerenti con la mission, la vision e il Codice Etico – definiscono pertanto l'approccio del Gruppo Iren verso i temi Environmental, Social and Governance (ESG) considerati materiali e ai loro impatti.
█ CODICE ETICO
Il Codice Etico definisce l'insieme dei valori e delle responsabilità del Gruppo Iren e individua le regole comportamentali e di condotta per i dipendenti e per tutti coloro che operano con e per il Gruppo. Nell'ambito delle specifiche attività svolte, il rispetto del Codice Etico consente di prevenire i reati di cui al D.Lgs. 231/2001, tra cui il reato di corruzione.
Il Codice Etico fa perno anche sul concetto di sviluppo sostenibile, richiamando gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, considerato fondamentale dal Gruppo Iren che ritiene che proprio a partire dalla ricerca della sostenibilità sociale, economica ed ambientale i comportamenti diventino sempre più etici ed equi.
Allo scopo di far conoscere in modo trasparente gli impegni assunti dal Gruppo per la condotta etica e responsabile, il Codice Etico è pubblicato sul sito di Gruppo (gruppoiren.it > sostenibilità > governance della sostenibilità > codice etico).
Il Codice definisce i criteri di condotta generali che riguardano il rispetto della Costituzione Italiana, delle leggi, dei regolamenti e dei principi etici, dei diritti umani e della dignità della persona, il rispetto e la tutela del mercato, della concorrenza e della proprietà industriale, la protezione dei dati personali, il corretto utilizzo di tecnologie e del sistema informatico e la tutela dell'ambiente.
Il Codice Etico norma, inoltre, i criteri di condotta nelle relazioni con gli azionisti, con il personale – con particolare riferimento alle politiche del personale, alla sicurezza e salute dei lavoratori, ai doveri dei dipendenti, al conflitto di interessi e all'utilizzo dei beni aziendali – nei rapporti con i clienti, i fornitori e i collaboratori esterni, le Istituzioni pubbliche, gli organi di giustizia e le Autorità pubbliche di vigilanza, le organizzazioni politiche e sindacali. Altre norme di comportamento specifiche riguardano la riservatezza, la gestione interna e la comunicazione delle informazioni, le regalie e i benefici, la gestione delle attività promozionali, delle sponsorizzazioni e dei contributi, gli aspetti di contabilità, fiscalità e controlli interni, le segnalazioni e il Whistleblowing.
È compito degli amministratori e del management rendere concreti i valori e i principi contenuti nel Codice Etico assumendosi la responsabilità verso l'interno e verso l'esterno e rafforzando la fiducia, la coesione e lo spirito di Gruppo.
L'osservanza dei contenuti del Codice Etico da parte di tutti coloro che operano per e con Iren è fondamentale per il buon funzionamento, l'affidabilità e la reputazione del Gruppo, per questo Iren si impegna a diffondere e promuovere la conoscenza del Codice Etico all'interno e all'esterno dell'organizzazione. A tale scopo 522 dipendenti sono stati coinvolti nel 2022 in attività di formazione sul Codice.
I Dirigenti e Responsabili di struttura o di funzione aziendale si impegnano a diffondere la conoscenza e la condivisione delle norme del Codice Etico, che è parte integrante dei contratti di lavoro, a farle osservare da dipendenti e collaboratori, a favorire e tutelare segnalazioni di possibili violazioni da qualunque tipo di ritorsione, oltre che a riferire tempestivamente eventuali segnalazioni ricevute, adottando le misure correttive immediate e indispensabili richieste dalla situazione.
Per quanto riguarda i soggetti esterni destinatari del Codice, il Gruppo si impegna a introdurre clausole contrattuali e/o a ottenere dichiarazioni sottoscritte che formalizzino la presa visione, l'adesione e il rispetto dei principi enunciati nello stesso. A tutti i fornitori è richiesta l'espressa accettazione del Codice Etico, già in fase di offerta, senza possibilità di deroghe o modifiche. Le imprese che partecipano a gare d'appalto sono tenute a segnalare alla società del Gruppo Iren che espleta l'appalto qualsiasi tentativo di turbativa, irregolarità o distorsione nello svolgimento della gara e/o durante l'esecuzione del contratto, da parte di ogni concorrente o interessato, così come qualsiasi anomala richiesta o pretesa da parte di dipendenti del Gruppo o di chiunque possa influenzare le decisioni relative alla gara o al contratto ed alla sua esecuzione.
Il Codice Etico richiede ai destinatari di segnalare all'Organismo di Vigilanza o ai propri superiori (se dipendenti) o alla Direzione Internal Audit e Compliance di Iren, a seconda dell'ambito di competenza, ogni possibile violazione del Codice Etico stesso o ogni richiesta di violazione che sia stata loro rivolta.
La segnalazione all'Organismo di Vigilanza può essere effettuata tramite:
- apposita casella di posta elettronica accessibile ai soli membri dell'Organismo di Vigilanza;
- lettera da inviare al Presidente del competente Organismo di Vigilanza;
- piattaforma informatica "Iren Integrity Line" dove è possibile segnalare comportamenti che costituiscono violazioni, anche sospette, dei principi sanciti nel Codice Etico, nei Modelli 231 delle società del Gruppo, nonché violazioni di policy e regole aziendali che possano tradursi in frodi o in un danno anche potenziale, nei confronti di colleghi, azionisti e stakeholder in generale.
Tutte le segnalazioni possono essere effettuate anche in forma anonima con tutte le garanzie previste dalla legge sul Whistleblowing. In particolare, sulla piattaforma "Iren Integrity Line" i dati identificativi del segnalante, se comunicati, sono criptati e dunque, sono visibili solo ed esclusivamente ai soggetti deputati a ricevere e gestire le segnalazioni. Tutti i dati personali sono trattati nel rispetto di tutte le normative sulla protezione dei dati personali applicabili in Italia e dei diritti e delle libertà fondamentali. Al fine di rendere più fruibili e semplificare le procedure di segnalazione, nel 2022 è stata migliorata la piattaforma informatica "Iren Integrity Line" resa più facilmente accessibile dai siti delle società del Gruppo e maggiormente strutturata per monitorare e gestire le segnalazioni ricevute.
Iren assicura la verifica di ogni segnalazione, pervenuta secondo le modalità e i canali indicati, la valutazione dei fatti e l'applicazione di adeguate misure, in caso di violazione accertata.
Per la gestione delle segnalazioni ricevute dall'Organismo di Vigilanza (OdV), e di sua competenza nell'ottica di presidiare il rischio di commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01, è prevista un'apposita procedura, approvata dal Consiglio di Amministrazione, che:
- in caso di ritenuta fondatezza della segnalazione, coinvolge oltre all'OdV, il Presidente e il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, i Direttori Internal Audit e Compliance, Personale e Organizzazione, Affari Legali e Affari Societari per le attività di istruttoria, e, in funzione dei provvedimenti da adottare, il titolare del potere disciplinare, i competenti Amministratori esecutivi, il Consiglio di Amministrazione e il Presidente del Collegio Sindacale, per l'adozione dei provvedimenti previsti dalla procedura stessa. Inoltre, il competente Organo Delegato, tenuto conto di quanto emerso dall'istruttoria, definisce le azioni di miglioramento da intraprendere per rafforzare ulteriormente il sistema di controllo interno;
- in caso di ritenuta infondatezza della segnalazione, prevede la redazione di un rapporto da parte dell'Odv in cui è riportata la decisione di non effettuare ulteriori verifiche e di procedere all'archiviazione. Anche in questo caso il rapporto viene trasmesso al Presidente e al Vice Presidente del CdA.
Qualora l'Organismo di Vigilanza accerti che l'oggetto della segnalazione non sia di propria competenza, fermi restando gli obblighi di riservatezza e nel rispetto delle norme e principi a tutela del segnalante, lo comunica alla Direzione Internal Audit e Compliance del Gruppo.
Nel caso in cui la segnalazione sia inviata al superiore questi deve riferire alla Direzione Internal Audit e Compliance del Gruppo.
Nel caso di segnalazione inviata alla Direzione Internal Audit e Compliance del Gruppo, il Direttore effettuata apposita istruttoria, gli esiti della quale sono oggetto di relazione all'Amministratore Delegato della Società interessata, oltre che di informativa al Presidente, Vice Presidente e all'Amministratore Delegato di Iren e, se di competenza, all'Organismo di Vigilanza della Società interessata, ciascuno per i provvedimenti di propria spettanza. Qualora la segnalazione riguardi uno dei suddetti Organi, l'esito dell'istruttoria non viene inviato al soggetto in questione.
Le società del Gruppo e gli Organismi di Vigilanza si adoperano affinché coloro che hanno effettuato le segnalazioni non siano oggetto di ritorsioni, discriminazioni o, comunque, penalizzazioni, dirette o indirette, per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione, assicurando, quindi, l'adeguata riservatezza.
La Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali di Iren ha il compito di promuovere la conoscenza, assicurare l'aggiornamento, la diffusione, l'interpretazione e l'attuazione delle disposizioni del Codice Etico. Per darne la massima diffusione e per fornire supporto sulla condotta etica, sul rispetto delle leggi e del Codice Etico, il Gruppo Iren rende anche disponibili a tutti gli stakeholder, interni o esterni, attraverso il sito internet e la intranet aziendale, informazioni relative a normative, regolamenti e approfondimenti in materia di qualità, ambiente e sicurezza. Nel 2022 sono state effettuate due segnalazioni verso Organismi di Vigilanza del Gruppo Iren, relative a possibili violazioni del Modello 231, che potevano implicare anche violazioni del Codice Etico. Le segnalazioni sono state prese in carico e gestite in conformità a quanto previsto dalla "Procedura per la gestione delle segnalazioni all'Organismo di Vigilanza di violazioni sospette del Modello organizzativo 231". In entrambi i casi, esperita l'istruttoria di competenza, gli oggetti delle segnalazioni sono stati considerati non rilevanti sotto il profilo del D.Lgs. 231/2001 e non risultavano configurare violazione del Codice Etico.
█ MODELLO ORGANIZZATIVO 231
Iren e le principali società del Gruppo hanno adottato Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello 231) che configurano un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo volte a prevenire, per quanto possibile, condotte che possano integrare la commissione dei reati contemplati dal D.Lgs. 231/2001, di seguito elencati:
| Reati presupposto (D.Lgs. 231/2001) | Applicabilità a Iren |
|---|---|
| Reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione quali ad esempio corruzione, istigazione alla corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, concussione, malversazione ai danni dello Stato, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica ai danni dello Stato |
|
| Delitti informatici e trattamento illecito di dati | |
| Delitti di criminalità organizzata, sia su scala transnazionale che nazionale quali per esempio, associazione per delinquere, associazione di tipo mafioso anche straniera, sequestro di persona a scopo di estorsione, induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria, favoreggiamento personale Delitti contro la fede pubblica quali falsità in monete, carte di pubblico credito e valori di bollo, e |
|
| in strumenti o segni di riconoscimento Reati contro l'industria e il commercio quali turbata libertà dell'industria o del commercio e frode nell'esercizio del commercio |
|
| Reati societari quali ad esempio false comunicazioni sociali, impedito controllo, illegale ripartizione degli utili e delle riserve, illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante, operazioni in pregiudizio dei creditori, omessa comunicazione del conflitto di interessi, corruzione tra privati, istigazione alla corruzione tra privati, illecita influenza sull'assemblea, aggiotaggio, ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza |
|
| Delitti con finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico previsti dal codice penale e dalle leggi speciali |
|
| Reato di pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili |
|
| Delitti contro la persona quali ad esempio tratta di persone, riduzione e mantenimento in schiavitù e intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro |
|
| Reati di market abuse abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato |
|
| Reati in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro quali omicidio colposo e lesioni personali gravi colpose |
|
| Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio |
|
| Delitti in materia di violazione del diritto d'autore |
| ----- | |||
|---|---|---|---|
| AAA |
| Reati presupposto (D.Lgs. 231/2001) | Applicabilità a Iren |
|---|---|
| Delitto di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria |
|
| Reati ambientali quali ad esempio inquinamento ambientale, disastro ambientale, delitti colposi contro l'ambiente, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, reati verso specie animali o vegetali protette, distruzione o deterioramento di habitat all'interno di siti protetti, reati in materia di emissioni in atmosfera, di gestione degli scarichi di acque reflue, di gestione dei rifiuti, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti |
|
| Reati di impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare |
|
| Corruzione e istigazione alla corruzione tra privati | |
| Razzismo e xenofobia | |
| Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d'azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati |
|
| Reati tributari quali dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti |
Le disposizioni contenute nel Modello 231 devono essere rispettate da tutti coloro che svolgono, anche di fatto, funzioni di gestione, amministrazione, direzione o controllo della Società, dai dipendenti, nonché da coloro i quali, pur non appartenendo alla Società, operano su mandato della medesima.
L'adozione del Modello 231, oltre a rappresentare un motivo di esenzione dalla responsabilità della Società con riferimento alla commissione dei reati di cui al D.Lgs. 231/01, è un atto di responsabilità sociale nei confronti dei propri soci, dipendenti, clienti, fornitori oltre che della collettività e rappresenta uno strumento fondamentale per diffondere la cultura della sostenibilità. Su tale presupposto, Iren e le quattro società di primo livello nel 2022 hanno aggiornato il proprio Modello 231 inserendo richiami espliciti alla sostenibilità e responsabilità sociale all'interno della Parte Generale e delle Parti Speciali.
La revisione e l'aggiornamento del Modello 231 di alcune società del Gruppo, proseguito nel 2022, ha avuto anche il fine di garantirne la costante coerenza con le variazioni organizzative intervenute e con l'introduzione da parte del legislatore di nuove fattispecie penali, in modo che il Modello mantenga nel tempo l'effettiva capacità di prevenire la commissione dei reati 231. I Modelli 231 aggiornati sono stati poi sottoposti agli Organismi di Vigilanza, presentati ai Consigli di Amministrazione delle singole Società per la loro approvazione e pubblicati in versione integrale sulla intranet aziendale con informativa a tutti i dipendenti, ricordando loro che sono tenuti alla consultazione e ad adottare comportamenti conformi a quanto previsto nel Modello stesso.
Il controllo sull'adeguatezza, l'efficacia e l'idoneità del Modello 231, di cui il Codice Etico costituisce parte integrante, viene garantito dall'Organismo di Vigilanza.
Ciascun destinatario del Modello 231 è tenuto a segnalare eventuali violazioni o sospetti di violazione del Codice Etico o dei principi di controllo previsti nel Modello stesso (cosiddetto "whistleblowing"). Il Gruppo Iren ha reso operativo il nuovo applicativo informatico "lntegrity Line" per la gestione delle segnalazioni, in linea con quanto previsto dalla procedura "Gestione delle segnalazioni all'Organismo di Vigilanza di violazioni sospette del Modello 231". Le segnalazioni possono riguardare qualsiasi irregolarità e/o comportamenti illeciti, commissivi o omissivi che costituiscono violazioni, anche sospette, del Codice Etico e dei principi del Modello 231, nonché violazioni di policy, procedure e disposizioni aziendali che possano tradursi in frodi o in un danno anche potenziale nei confronti di colleghi, azionisti e stakeholder in generale o che costituiscano atti di natura lesiva o illecita degli interessi e della reputazione di Iren o delle Società del Gruppo. L'applicativo garantisce la riservatezza dell'identità del segnalante durante tutto l'iter di gestione della segnalazione in conformità a quanto previsto dalla normativa in materia di whistleblowing (Legge n. 179/2017 e Direttiva UE 2019/1937).
Nell'ambito del reporting semestrale dell'Organismo di Vigilanza al CdA vengono riportate le eventuali segnalazioni ricevute da soggetti interni ed esterni nel periodo, in ordine a presunte violazioni al Modello o al Codice Etico. Nel 2022 sono state effettuate due segnalazioni verso due Organismi di Vigilanza del Gruppo Iren. Le segnalazioni sono state prese in carico e gestite in conformità a quanto previsto dalla "Procedura per la gestione delle segnalazioni all'Organismo di Vigilanza di violazioni sospette del Modello organizzativo 231". In entrambi i casi, esperita l'istruttoria di competenza, gli oggetti delle segnalazioni sono stati considerati non rilevanti sotto il profilo del D.Lgs. 231/2001 e non risultavano configurare eventuale violazione del Codice Etico.
█ ORGANISMI DI VIGILANZA
Iren e le società del Gruppo, con delibera dei rispettivi Consigli di Amministrazione, hanno nominato gli Organismi di Vigilanza (OdV) ai sensi del D.Lgs. 231/2001, con il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello 231 e di curarne l'aggiornamento, e con l'obiettivo di soddisfare i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d'azione. All'Organismo di Vigilanza sono conferiti i poteri di iniziativa e controllo necessari per assicurare un'effettiva ed efficiente vigilanza sul funzionamento e sull'osservanza del Modello secondo quanto stabilito dall'art. 6 del D.Lgs. 231/01.
L'Organismo di Vigilanza svolge, avvalendosi delle competenti funzioni aziendali, verifiche sugli ambiti di attività risultati a rischio ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione circa le attività svolte e le risultanze emerse. Se ritenuto necessario, l'Organismo di Vigilanza esprime suggerimenti volti a migliorare il sistema di controllo delle attività e ne monitora l'attuazione. L'affidamento di questi compiti a un organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, insieme al corretto ed efficace svolgimento degli stessi rappresentano, quindi, presupposti indispensabili per l'esonero dalla responsabilità prevista dal D.Lgs. 231/01.
█ PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
Nello svolgimento delle proprie attività, le società del Gruppo Iren gestiscono rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i terzi, che sono regolati dai principi stabiliti nel Codice Etico e nel Modello 231, che esprimono indirizzi e regole di condotta volti a prevenire, per quanto possibile, la commissione dei reati rilevanti ai sensi del Decreto stesso, tra cui il reato di corruzione. I processi aziendali sono inoltre regolati da specifiche procedure che definiscono ruoli, responsabilità e modalità di controllo, prevedendo la tracciabilità dei processi e l'evidenza delle autorizzazioni a garanzia della trasparenza e correttezza nello svolgimento delle attività.
Nel Modello 231 di ciascuna delle Società del Gruppo sono individuati, all'interno delle attività svolte, i processi e le aree aziendali "sensibili" al rischio potenziale di realizzazione degli illeciti indicati dal Decreto. Nel Modello 231 di Iren sono individuate le attività sensibili al rischio corruzione, per cui sono previste idonee regole interne a integrazione del Codice Etico (principi generali di controllo e protocolli specifici di comportamento e di controllo), quali ad esempio:
- selezione e contrattualizzazione dei rapporti con i fornitori;
- selezione e gestione consulenze (soggetti pubblici e privati);
- selezione, assunzione e gestione del personale e del sistema premiante;
- gestione di sponsorizzazioni, omaggi e liberalità;
- supporto nella gestione dei rapporti con soggetti pubblici per l'ottenimento o il rinnovo di autorizzazioni, licenze e concessioni per l'esercizio delle attività aziendali;
- gestione delle erogazioni, dei contributi e delle sovvenzioni pubbliche;
- supporto alle società del Gruppo nelle attività di partecipazione a gare per la vendita/affidamento di servizi di pubblica utilità.
Le attività di mappatura dei processi, di risk self assessment, di predisposizione del Modello di organizzazione, gestione e controllo, l'esame e l'approvazione del documento da parte del Consiglio di Amministrazione, la sua diffusione e le iniziative formative sullo stesso, costituiscono attività di formazione anche sulle tematiche anticorruzione per ciascuno dei soggetti coinvolti in queste attività.
Le attività di verifica inerenti al fenomeno della corruzione rientrano nell'ambito di più ampie attività di audit sull'adeguatezza del sistema di controllo interno ai processi in un'ottica di prevenzione dei rischi più significativi. A titolo di esempio si segnala che, nel 2022, sono state svolte verifiche sui seguenti processi: gestione sponsorizzazioni, gestione incassi, affidamenti di consulenze, gestione dei pagamenti, rimborsi spese a dirigenti, gestione Titoli Ambientali.
Per ciò che attiene la comunicazione e formazione sui reati del D.Lgs. 231, che contempla anche politiche e procedure di prevenzione della corruzione, l'attività è diversificata a seconda del ruolo e della responsabilità dei destinatari, con l'obiettivo di trasferire conoscenze e prescrizioni su specifici aspetti del Modello 231, tali da assicurarne la comprensione e la piena consapevolezza delle disposizioni aziendali che sono tenuti a rispettare e delle norme etiche che devono ispirare i loro comportamenti.
Ai dirigenti, ai quadri e agli impiegati la formazione viene erogata mediante sessioni di e-learning che vengono aggiornate e riproposte periodicamente in conseguenza delle modifiche normative intervenute. Ciò consente di raggiungere rapidamente tutto il personale e di attribuire l'intero percorso o i singoli moduli formativi a seconda dello status formativo pregresso della singola persona. Le attività formative sono organizzate con frequenza e contenuti idonei a garantire la conoscenza del Decreto e la diffusione del Modello, hanno carattere di obbligatorietà e sono previsti controlli di frequenza e verifiche dell'apprendimento. Sulla base della politica adottata, è stata programmata nell'anno un'attività formativa per i dipendenti che ha visto l'erogazione di 2.086 ore a 520 dipendenti. Nel 2023 verrà attivata una nuova versione del corso in e-learning che terrà conto degli aggiornamenti normativi.
| Formazione su politiche e procedure anticorruzione |
2022 | 2021 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lavoratori formati totale | 520 | 346 | 535 | |||
| di cui | n. | % | n. | % | n. | % |
| Dirigenti | 4 | 3,6 | 2 | 2,0 | 7 | 7,6 |
| Quadri | 16 | 4,3 | 14 | 4,1 | 26 | 8,4 |
| Impiegati | 459 | 11 | 301 | 7,9 | 490 | 13,8 |
| Operai (*) | 41 | 0,8 | 29 | 0,6 | 12 | 0,3 |
(*) Personale che ha fruito in via volontaria delle opportunità formative presenti nel catalogo di Gruppo sulle tematiche anticorruzione.
A tutti i dipendenti vengono inoltre fornite informazioni, attraverso un'apposita sezione della intranet aziendale, sul Modello 231 della propria Società e sul Codice Etico. Idonei strumenti di comunicazione sono adottati per aggiornare i dipendenti sulle eventuali modifiche apportate al Modello e, in tale contesto, viene ricordato che il Modello stesso individua specifici protocolli di comportamento e controllo a cui tutti i dipendenti sono tenuti responsabilmente ad attenersi nello svolgimento delle proprie attività lavorative.
Nel 2022 non risultano casi di corruzione accertata nell'ambito delle società del Gruppo.
█ POLITICHE RETRIBUTIVE
[GRI 2-19, 2-20, 2-24]
La Politica in materia di remunerazione adottata dal Gruppo Iren rappresenta uno strumento a sostegno delle sue strategie di medio e lungo termine per lo sviluppo sostenibile. La capacità incentivante dei sistemi, infatti, è assicurata sempre in coerenza con gli obiettivi strategici del Gruppo, con attenzione ai profili ESG. In generale, la Politica di remunerazione rappresenta uno strumento per assicurare il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità del business e garantire un incremento del valore per gli azionisti, in coerenza con il Piano Industriale.
La Politica, oltre ad illustrare i criteri per la determinazione dei compensi di natura fissa spettanti agli Amministratori non esecutivi, ai componenti del Collegio Sindacale e ai componenti dei Comitati endoconsiliari, indica le linee guida, anche in termini di pay mix, per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e per i Dirigenti con responsabilità strategiche (Direttori BU Ambiente, BU Energia, BU Mercato, BU Reti, Amministrazione, Finanza e Controllo, Personale e Organizzazione, Tecnologie e Sistemi Informativi, Approvvigionamenti, Logistica e Servizi). Inoltre, definisce i criteri relativi all'incentivazione variabile a lungo termine, per il Presidente e il Vicepresidente, in quanto organi esecutivi.
L'Assemblea dei Soci di Iren determina, all'atto della nomina e per tutta la durata del mandato, il compenso complessivo annuale per i componenti del CdA e l'importo massimo complessivo per la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche statutariamente previste (Presidente, Vice Presidente e Amministratore Delegato).
Il CdA definisce, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine e sentito il Collegio Sindacale, la struttura e i compensi per gli Amministratori investiti di particolari cariche (Presidente, Vice Presidente e Amministratore Delegato), il compenso per la partecipazione degli Amministratori ai Comitati costituiti in seno

allo stesso Consiglio, la politica per la remunerazione del CdA e dei Dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Iren, previa istruttoria del Comitato per la Remunerazione e le Nomine (CRN), svolta di concerto con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, per quanto attiene ai profili di rischio e di sostenibilità.
Il CdA, inoltre, previa istruttoria del CRN, definisce gli obiettivi a cui è correlata la componente variabile annua di breve e di lungo periodo della remunerazione dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale.
L'Amministratore Delegato e Direttore Generale determina, tenuto conto di quanto stabilito nella Politica per la remunerazione, le retribuzioni dei Dirigenti con responsabilità strategiche e definisce gli obiettivi a cui è correlata la componente variabile annua di breve e lungo periodo dei medesimi, coinvolgendo nel processo il CRN, al fine di acquisire preventivamente il parere di competenza. Il CRN può avvalersi di consulenti esterni esperti in materia di politiche retributive, verificando preventivamente che non si trovino in situazioni che ne compromettano l'indipendenza di giudizio.
La remunerazione degli Amministratori non esecutivi non è legata ai risultati conseguiti, ma commisurata all'impegno richiesto a ciascuno di essi, tenuto anche conto dell'eventuale partecipazione ad uno o più Comitati interni al CdA.
Per quanto attiene agli Amministratori investiti di particolari cariche (Presidente, Vicepresidente e Amministratore Delegato), i compensi annui lordi per le cariche ricoperte sono stati stabiliti dal Consiglio di Amministrazione della Società, nel rispetto dei cap stabiliti dall'Assemblea dei Soci.
Per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale e per i Dirigenti con responsabilità strategiche la parte variabile della retribuzione è suddivisa in due parti, quella a breve termine e quella a lungo termine.
La remunerazione variabile a breve termine viene corrisposta al raggiungimento di tutti gli obiettivi di performance ed è stabilita, nell'importo target, in misura pari al 35% della retribuzione annua lorda per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, e in media al 36,2% della retribuzione annua lorda per quanto attiene i Dirigenti con responsabilità strategiche. La remunerazione variabile a breve termine è basata su un sistema MbO (management by objectives) che prende in considerazione i principali obiettivi del Gruppo relativi alle performance economico-finanziarie (peso 40%) ai principali progetti strategici (peso 30%) e ai fattori ESG attraverso un obiettivo di performance collegato alle aree di intervento prioritarie definite nel Piano Industriale quali decarbonizzazione, economia circolare, città resilienti, risorse idriche, attenzione al cliente, attenzione al personale e gender diversity che pesa il 30% sul totale della remunerazione variabile. Il sistema prevede una condizione "cancello" collegata al mantenimento del giudizio sull'investment grade da parte di una primaria agenzia di rating. Per il 2022, oltre alla soglia minima del singolo obiettivo, pari al 60%, è fissata una soglia minima di raggiungimento complessivo medio degli obiettivi individuali maggiore e/o uguale al 70%, quale ulteriore condizione di accesso al pagamento. Anche nel 2022, è stato mantenuto, al fine di incentivare la creazione di valore da parte del Gruppo rispetto ai target pianificati, un fattore correttivo dei risultati individuali con pesi e metriche definite a priori. L'importo massimo raggiungibile a titolo di retribuzione variabile a breve termine può raggiungere il 120% dell'importo target.
Il Piano per la remunerazione variabile a lungo termine – Piano LTI 2022-2024 (Long Term Incentive) – è stato approvato dal CdA il 28 aprile 2022. In linea con i precedenti, prevede la maturazione di un bonus monetario in funzione della performance triennale 2022-2024. Il Piano ha tra i suoi destinatari: Amministratore Delegato e Direttore Generale, Presidente e Vicepresidente, i Dirigenti con responsabilità strategiche, e ulteriori risorse apicali in grado di contribuire in modo rilevante al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale, oggetto di puntuale individuazione da parte dell'Amministratore Delegato.
Con riferimento ai Dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo (incluso l'Amministratore Delegato e Direttore Generale), l'incentivo monetario massimo è stato stabilito in misura pari al 100% della retribuzione annua lorda individuale calcolata alla data del 1° gennaio 2022. Con riferimento, a Presidente e Vicepresidente di Iren, l'incentivo monetario massimo calcolato su base annua è stato stabilito dal CdA, tenuto conto di quanto indicato dall'Assemblea, in misura pari, rispettivamente, al 100% circa e al 75% del totale dei compensi variabili annui lordi riconosciuti all'Amministratore Delegato e Direttore Generale.
L'erogazione del premio, anche per il Piano LTI 2022-2024, è subordinata al superamento di una condizione "cancello" (riconoscimento, al termine del 2024, del giudizio di Investment Grade da parte di una delle maggiori agenzie di valutazione) e al raggiungimento dei seguenti obiettivi, identificati in coerenza con quanto previsto dal Piano Industriale: EBITDA cumulato 2022 – 2024 (peso: 35%); Operating Cash Flow Levered cumulato 2022-2024 (peso: 20%); Investimenti cumulati 2022- 2024 (peso: 20%); Sostenibilità/ESG – obiettivo composito (peso: 25%).
Per ciascuno degli obiettivi economico-finanziari è stato definito un livello soglia, pari al 90% del target definito, al di sotto del quale non è prevista alcuna erogazione della quota di premio collegata. Per l'obiettivo di Sostenibilità/ESG è stato definito un livello soglia complessivo, pari al 70% del target definito, al di sotto del quale non è prevista alcuna erogazione della quota di premio collegata. L'obiettivo composito ESG considera:
- valorizzazione della gender diversity (percentuale di donne dirigenti e quadri sul totale dirigenti e quadri);
- economia circolare (incremento raccolta differenziata nei territori storici);
- risorse idriche (riduzione perdite reti acquedottistiche);
- città resilienti (risparmio energetico da prodotti/servizi di Gruppo);
- decarbonizzazione (emissioni Scope 1 intensità carbonica della produzione energetica).
Nell'ambito delle retribuzioni variabili sono mantenute intese contrattuali (clausole di malus e di claw-back) che consentono alla società di chiedere la restituzione, in tutto o in parte, di componenti variabili della remunerazione erogabili o già erogate al verificarsi di determinate condizioni ("trigger events") entro un determinato periodo di tempo dal termine del periodo di maturazione del bonus.
In linea generale, fermo restando il rispetto della normativa vigente, non sono previste indennità per la cessazione del rapporto di amministrazione a favore dei Consiglieri di Iren. Per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren, sono previste indennità per l'eventuale revoca in assenza di giusta causa il cui importo è commisurato a quello spettante per il periodo mancante alla fine del vigente rapporto di lavoro a termine come dipendente, con il limite minimo di sei mensilità. Per tutti i Dirigenti con responsabilità strategiche, incluso l'Amministratore Delegato e Direttore Generale, sono previsti i trattamenti e le competenze di fine rapporto stabilite dalle norme di legge e dal Contratto Collettivo Nazionale di riferimento. Per il Presidente, il Vicepresidente e gli Amministratori non esecutivi di Iren non sono previsti accordi che contemplino indennità in caso di scioglimento anticipato del mandato.
Iren predispone una Relazione annuale sulla Remunerazione e sui compensi corrisposti che, tra l'altro, rendiconta i compensi corrisposti nell'esercizio di riferimento, a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, da Iren o dalle società controllate. Oltre a garantire trasparenza, la Relazione è finalizzata ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza degli azionisti e, in generale, degli investitori e del mercato. La Relazione, esaminata in via propedeutica dal Comitato Remunerazione e Nomine (CRN) e approvata dal CdA, viene sottoposta al voto dell'Assemblea degli azionisti: voto vincolante per la Politica in materia di Remunerazione (sezione prima) e non vincolante per parte relativa ai Compensi corrisposti (sezione seconda). L'Assemblea degli azionisti, tenutasi il 21 giugno 2022, ha approvato la Politiche sulla Remunerazione 2022 e ha deliberato di esprimersi in senso favorevole sui compensi corrisposti per l'esercizio 2021. I risultati delle votazioni sono a disposizione sul sito internet di Gruppo.
La policy in materia di remunerazione degli Amministratori della Società e dei Dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo Iren, nonché la sua attuazione, è tra gli argomenti oggetto della Politica per la gestione del Dialogo con la generalità degli Azionisti e degli Investitori, pubblicata sul sito del Gruppo.
Con riferimento alle società diverse dalla Capogruppo, nella determinazione dei compensi spettanti ai componenti dei relativi organi amministrativi viene tenuto conto dei principi in materia deliberati dall'Assemblea degli azionisti di Iren il 21 giugno 2022.
█ POLITICHE PER LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI
[GRI 2-23, 2-24, 3-3, 406-1, 407-1, 408-1, 409-1]
Il Gruppo Iren sostiene i principi del UN Global Compact, a cui aderisce, e considera come irrinunciabili la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU, le Convenzioni e le Raccomandazioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL)1 e la Carta della Terra redatta dall'Earth Council. I principi e le politiche adottate dal Gruppo Iren, sono, inoltre, allineati alle Linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, sottoscritte dallo Stato italiano.
Il Gruppo condanna qualsiasi tipo di discriminazione e promuove il rispetto e la dignità delle persone. Con gli stessi principi è gestito il sistema dei fornitori, costantemente monitorato anche su questi aspetti.
| Tutela dei diritti umani | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Violazione dei criteri di condotta del Codice Etico e delle normative vigenti in materia di diritti umani da parte di dipendenti, collaboratori e fornitori • Azioni discriminatorie verso clienti e dipendenti • Violazione dei diritti dei cittadini disabili • Violazione dei diritti dei dipendenti e dei collaboratori nella catena di fornitura • Impatti operativi, economici e reputazionali negativi derivanti dalla violazione dei diritti umani |
• Codice Etico • Modello organizzativo 231 e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza • Clausole contrattuali verso fornitori su criteri sociali • Contratti Collettivi Nazionali • Carte dei servizi • Rimozione di barriere architettoniche negli edifici del Gruppo • Accessibilità dei servizi per cittadini disabili • Procedura Whistleblowing |
| Opportunità | |
| • Promozione dell'inalienabilità dei diritti delle persone in tutta la catena del valore |
|
| Attenzione e rispetto delle persone sono temi che il Gruppo Iren | fondamentali alla base del rispetto della dignità umana e |
Attenzione e rispetto delle persone sono temi che il Gruppo Iren pone al centro della propria crescita e dello sviluppo sostenibile delle comunità e del territorio.
Il Gruppo opera in Italia dove, a partire dai principi fondamentali della Costituzione della Repubblica, un sistema articolato di norme contribuisce a prevenire il rischio di violazione dei diritti umani; fermo restando ciò, il Gruppo Iren, nel proprio Codice Etico, assume come centrali il rispetto dei diritti umani, della dignità delle persone e la condanna di ogni discriminazione – sindacale, politica, religiosa, razziale, di lingua o di sesso –, con la promozione a ogni livello di una cultura inclusiva. Tali principi si traducono nel rifiuto di ogni forma di lavoro coatto o di impiego di personale irregolare, di instaurare trattative o conferire incarichi che possano offendere o che siano contrari ai principi
█ DIPENDENTI E COLLABORATORI
Il Gruppo riconosce che le risorse umane costituiscono un fattore di fondamentale importanza per il proprio sviluppo e che il loro rispetto e la loro valorizzazione sono un valore primario. Per questo, il Gruppo si impegna a mettere in atto tutte le iniziative che permettono di valorizzare e accrescere le competenze, la creatività e la partecipazione attiva del personale, per aumentarne la motivazione e favorirne la crescita e la realizzazione professionale, con l'obiettivo di rispettare, proteggere e promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali per tutti.
nell'impegno a non collaborare con partner che violino tali principi. Di seguito si evidenzia la traduzione di tali principi in impegni e politiche.
1 In particolare, si fa riferimento alle Convenzioni ILO C1, C29, C87, C95, C98, C100, C102, C103/183, C105, C111, C115, C118, C120, C122, C130, C131, C132, C135,
C138, C142, C148, C154, C155, C158, C159, C162, C170, C171, C174, C175, C182, C187, C190.

Di seguito i principi in materia di diritti umani che il Gruppo Iren persegue nel rapporto con i propri dipendenti e collaboratori, richiedendone a loro il rispetto, al fine di favorire la costruzione di un ambiente di lavoro ispirato alla collaborazione, alla fiducia e al reciproco rispetto.
Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
Iren riconosce la salute e la sicurezza dei lavoratori quali obiettivi prioritari, da mantenersi quotidianamente con una politica aziendale orientata a realizzare gli investimenti necessari (tale principio è espressamente previsto dal Codice Etico, dal Modello organizzativo 231 e dalla Politica del Sistema di Gestione integrato) (si veda pag. 159).
Contrasto al lavoro forzato e alle forme di lavoro minorile
Il Gruppo Iren, come espressamente esplicitato nel Codice Etico, rifiuta ogni forma di lavoro coatto e non tollera violazioni dei diritti umani, né l'impiego di personale irregolare. Il personale che opera nel Gruppo è assunto con regolare contratto di lavoro e non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare. Il Gruppo esclude pertanto il ricorso al lavoro minorile o forzato e si impegna a promuoverne l'effettiva eliminazione anche lungo la propria catena di fornitura.
Diritto alla libertà di associazione: libertà sindacali e di associazione in organismi rappresentativi dei collaboratori
Il Gruppo Iren garantisce la libertà di associazione e l'effettivo riconoscimento del diritto alla contrattazione collettiva, condividendo con le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) un sistema di relazioni industriali basato sul confronto costante e costruttivo. A tal fine, il Gruppo e le OO.SS. hanno sottoscritto un Protocollo relazioni industriali di Gruppo che detta le regole per la disciplina dei rapporti tra le Parti e attraverso cui è posto in essere un modello, basato sulla condivisione delle scelte aziendali, improntato sulla valorizzazione della personalavoratore che, per uno sviluppo sano, deve essere coinvolto e crescere insieme all'intera organizzazione. Le scelte condivise sviluppano un senso di appartenenza e allo stesso tempo pongono al centro il lavoratore. Il Protocollo determina le modalità di approccio delle relazioni industriali che poggiano su tre pilastri: contrattazione, partecipazione e regole (si veda pag. 163).
Diritto a condizioni di lavoro adeguate
Il Gruppo si impegna a richiedere prestazioni di lavoro nel rispetto delle disposizioni di legge e della contrattazione collettiva vigente in termini di orario e giornate lavorate, nonché a garantire un adeguato riposo e un'equa remunerazione a tutti i dipendenti. Il Gruppo adotta, per la totalità dei dipendenti, contratti collettivi nazionali di lavoro che garantiscono a tutti l'applicazione delle retribuzioni contrattuali. La politica retributiva, nell'ambito delle linee di budget definite, è sempre basata sulla valutazione delle performance e delle competenze, tenendo peraltro conto del posizionamento retributivo dei titolari delle posizioni valutate (si veda pag. 152). In ogni caso viene evitata ogni forma di discriminazione, attuando sempre interventi di riconversione professionale in caso di inidoneità a mansioni precedentemente svolte. La politica gestionale del Gruppo inoltre promuove e sostiene il corretto equilibrio tra vita professionale e vita privata (si veda pag. 153).
Rispetto per le diversità, non discriminazione e pari opportunità
La valorizzazione delle diversità e l'inclusione sono per il Gruppo un impegno prioritario per costruire un ambiente di lavoro in cui tutte le persone possano sentirsi a loro agio e contribuire alla realizzazione degli obiettivi aziendali, con le proprie caratteristiche personali. A tal fine il Gruppo ha definito la propria Politica relativa a Diversità e Inclusione, finalizzata da un lato a formalizzare i principi su cui si basa e le modalità in cui si articola ogni iniziativa aziendale in materia di diversità e inclusione, dall'altro a sensibilizzare in materia tutto il personale, per individuare linee di azione atte a favorire l'inclusione. La Politica conferma inoltre l'impegno del Gruppo, già definito nel Codice Etico, nel sostenere il rispetto della dignità delle persone ed evitare ogni discriminazione, diretta o indiretta, fondata su ragioni legate a qualunque tipo di diversità, riconoscendo l'assoluto valore dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana. Nel quadro delle politiche e delle iniziative in tema di diversità e inclusione, l'impegno del Gruppo a promuovere una cultura organizzativa attenta alla valorizzazione delle sue risorse è altresì confermato dall'adesione a diverse iniziative illustrate nel presente documento (si veda pag. 156).
Contrasto alle molestie e alle condizioni di lavoro che possano causare disagio e stati di stress
Il Gruppo non tollera alcuna forma di violenza, molestia e bullismo e si impegna ad adottare ogni misura appropriata per prevenirle e contrastarle. Al riguardo il Gruppo ha formalizzato la Politica sulla gestione delle violenze, molestie e atti di bullismo nei luoghi di lavoro. La Politica – ispirata alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, alla Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del lavoro (OIL) n. 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro e al Codice Etico – delinea l'impegno del Gruppo nel sostenere un ambiente di lavoro sicuro, rispettoso e partecipativo, ispirato a principi di correttezza, libertà e dignità nei rapporti professionali, privo di qualsiasi forma di molestia, di comportamenti sessualmente inappropriati e di atti di bullismo. La finalità della Politica è prevenire, individuare, monitorare costantemente e impedire tali fenomeni, nonché fornire supporto alle persone che segnalano gli stessi, proteggendole da qualsivoglia atto ritorsivo.
Diritto alla privacy dei dati personali e sensibili
Il Gruppo Iren rispetta il diritto alla riservatezza e alla privacy dei suoi dipendenti e collaboratori, impegnandosi, in coerenza con quanto previsto nel Codice Etico, al corretto utilizzo dei dati personali e delle informazioni che gli vengono forniti. In particolare, si impegna a trattare i dati personali e le informazioni nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità degli interessati, con particolare riferimento alla riservatezza, all'identità personale e alla protezione dei dati personali. A tal fine, il Gruppo si è dotato di un modello di organizzazione e gestione dei dati personali volto a tutelare l'interessato e a garantire la corretta applicazione della normativa in materia di protezione dei dati personali (si veda pag. 46).
Tutti i principi sopra indicati sono oggetto dell'attività di formazione rivolta ai dipendenti in materia di Codice Etico che, nel 2022, ha coinvolto 522 persone.
█ CATENA DI FORNITURA
Il rispetto dei diritti umani è sempre, nel Gruppo Iren, un presupposto indispensabile per una corretta attività di impresa, che si traduce anche nel sistema di gestione dei fornitori.
In particolare, il Gruppo, in base a quanto previsto dal Codice Appalti sullo sfruttamento del lavoro (D.lgs. 20/2014 art. 80 comma 1), applica le normative sia nelle gare di carattere pubblico sia in quelle estranee al Codice e richiede ai fornitori l'espressa accettazione del Codice Etico quale condizione di ammissione alle gare d'appalto e condizione di efficacia dei contratti. Inoltre, il Gruppo ha definito specifiche clausole contrattuali inerenti al rispetto dei criteri di conformità agli standard sociali in materia di diritti umani e di condizioni di lavoro lungo la catena di fornitura definiti da:
- le otto Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL): 29 sul lavoro forzato e obbligatorio, 87 sulla libertà sindacale e la protezione del diritto sindacale, 98 sul diritto di organizzazione e di negoziazione collettiva, 100 sull'uguaglianza di retribuzione, 105 sull'abolizione del lavoro forzato, 111 sulla discriminazione in materia di impego e nelle professioni, 138 sull'età minima e 182 relativa alla proibizione delle forme peggiori di lavoro minorile;
- la Convenzione OIL 155 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- la Convenzione OIL 131 sulla definizione di salario minimo;
- la Convenzione OIL 1 sulla durata del lavoro (industria);
- la Convenzione OIL 102 sulla sicurezza sociale (norma minima);
- la "Dichiarazione Universale dei Diritti Umani";
- l'art. 32 della "Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo";
- la Legislazione nazionale, vigente nei Paesi ove si svolgono le fasi della catena di fornitura, riguardanti la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché le Legislazione relativa al lavoro, inclusa quella relativa al salario, all'orario di lavoro e alla sicurezza sociale (previdenza e assistenza).
Quando le Leggi nazionali e gli standard sociali sopra richiamati fanno riferimento alla stessa materia, il fornitore deve garantita la conformità allo standard più elevato.
Al fine di consentire il monitoraggio, da parte del Gruppo, della conformità ai predetti standard, il fornitore è tenuto a:
- informare fornitori e sub-fornitori coinvolti nella catena di fornitura dell'appalto che il Gruppo ha richiesto la conformità agli standard sopra citati nelle condizioni d'esecuzione dell'appalto;
- fornire, su richiesta del Gruppo ed entro il termine stabilito nella richiesta, le informazioni e la documentazione relativa alla gestione delle attività riguardanti la conformità agli standard e i riferimenti dei fornitori e sub-fornitori coinvolti nella catena di fornitura;
- accettare e far accettare dai propri fornitori e sub-fornitori, eventuali verifiche ispettive relative alla conformità agli standard, condotte dal Gruppo o da soggetti indicati e specificatamente incaricati allo scopo dal Gruppo;
- intraprendere, o a far intraprendere dai fornitori e subfornitori coinvolti nella catena di fornitura, eventuali ed adeguate azioni correttive, comprese eventuali rinegoziazioni contrattuali, entro i termini stabiliti dal Gruppo, nel caso che emerga, dalle informazioni in possesso, una violazione contrattuale inerente la non conformità agli standard sociali minimi lungo la catena di fornitura;
- dimostrare, tramite appropriata documentazione fornita al Gruppo, che le clausole sono rispettate, e documentare l'esito delle eventuali azioni correttive effettuate.
La violazione di queste clausole può comportare l'applicazione della penale prevista contrattualmente, fatta salva la facoltà del Gruppo di risolvere il contratto.
Nel 2022, inoltre, è stata realizzata l'analisi annuale rivolta ai fornitori, attraverso un questionario teso anche a rilevare le politiche adottate in materia di diritti umani dalle imprese che hanno contratti attivi con il Gruppo (si veda pag. 170).
Dei 1.188 fornitori rispondenti (29% del totale) il 33% ha adottato politiche sui diritti umani che ricadono, in ordine di priorità, nei seguenti ambiti:
- uguaglianza di opportunità e di trattamento senza distinzioni di razza, colore, genere, lingua, religione, nazionalità, opinione politica, orientamento sessuale, status sociale, disabilità, età o altra condizione dell'individuo non collegata ai requisiti necessari all'esecuzione del lavoro;
- sistemi formali di segnalazione che consentono ai lavoratori di denunciare casi di violazione dei diritti umani assicurando la tutela dell'identità del segnalante;
- formazione per sensibilizzare e prevenire discriminazioni;
- verifica dell'età dei dipendenti durante il processo di assunzione anche attraverso società di reclutamento;
- sistemi di controllo formalizzati per assicurare che l'azienda non richieda ai propri dipendenti di depositare denaro/carte di credito e non ritiri e trattenga i documenti di identità in fase di assunzione;
- mappatura dei rischi relativi ai diritti umani.
Il 21% dei fornitori che hanno risposto al questionario, inoltre, ha dichiarato che all'interno dell'organizzazione è presente un dipendente ufficialmente responsabile per le questioni legate ai diritti umani. Il 100% dei fornitori rispondenti, infine, non è stato oggetto di casi di reclamo relativi ai diritti umani o di denunce o azioni legali per pratiche discriminatorie.
L'indagine viene riproposta annualmente, al fine di mantenere un monitoraggio costante sulla catena di fornitura.
█ CLIENTI E COMUNITÀ
Il Codice Etico del Gruppo stabilisce che chiunque, a qualsiasi titolo, lavori per Iren deve rispettare la dignità delle persone, trattarle con equità ed evitare ogni discriminazione e che tutti i dipendenti e collaboratori del Gruppo sono tenuti a trattare i clienti con rispetto e cortesia.
Per questo, il rispetto dei diritti umani è parte del costante confronto con gli stakeholder (attraverso i Comitati Territoriali) e gli impegni del Gruppo sono richiamati anche nella Carte del Servizio adottate che – oltre a prevedere la continuità, l'efficienza, l'efficacia del servizio e il rispetto dell'ambiente e la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini – si fondano sui principi di:
- rispetto dell'eguaglianza dei diritti dei cittadini/clienti e non discriminazione nell'erogazione del servizio;
- parità di trattamento nello svolgimento del servizio fra le diverse categorie o fasce di clienti/cittadini, nei limiti resi possibili dalle caratteristiche tecniche e funzionali del sistema infrastrutturale gestito;
- particolare attenzione, nell'erogazione del servizio, nei confronti dei soggetti diversamente abili, degli anziani e degli appartenenti a fasce sociali deboli;
- accesso universale all'acqua, come garanzia a tutti gli utenti del quantitativo di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali (si veda pag. 137);

- obbligo di ispirare il proprio comportamento nei confronti dei cittadini/clienti a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità;
- rispetto e cortesia, attraverso comportamenti, modi e linguaggi adeguati allo scopo;
- agevolazione del cittadino/cliente nell'esercizio dei propri diritti e nell'adempimento degli obblighi;
- partecipazione del cittadino/cliente alla prestazione del servizio, sia per tutelare il diritto alla corretta erogazione sia per favorire la collaborazione, anche acquisendo periodicamente la valutazione dei fruitori circa la qualità del servizio reso e rendendo loro disponibili appositi canali per comunicare suggerimenti e reclami;
- chiarezza e comprensibilità dei messaggi con la massima attenzione nell'uso di un linguaggio semplice e di immediata comprensione;
- accessibilità alle informazioni da parte di cittadini/clienti stranieri, per quanto possibile;
- trattamento dei dati personali nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia.
Per contribuire a tradurre in partica tali principi, negli sportelli/store del Gruppo Iren sono presenti sistemi elimina code dedicati alle persone anziane, alle donne in stato di gravidanza e alle persone disabili, postazioni dedicate all'accoglienza delle persone con disabilità e operatori multilingue per agevolare la comunicazione con i cittadini e clienti stranieri.
Anche nel 2022, inoltre, sono state implementate iniziative per favorire l'accessibilità e la fruizione dei servizi, con particolare riguardo alle persone disabili, alle categorie più deboli e ai cittadini di lingua straniera. È stato realizzato, in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI), un progetto sperimentale per rendere accessibili ai cittadini non vedenti o ipovedenti i nuovi cassonetti elettronici ad accesso controllato installati in numerosi quartieri di Torino, consentendo loro di distinguere i diversi contenitori, in modo da poter effettuare in autonomia una corretta raccolta differenziata. Per supportare le fasce economicamente deboli della popolazione nel contesto di emergenza energetica, il Gruppo ha istituito il Bonus Teleriscaldamento, impiegando proprie risorse economiche per riconoscere uno sconto in fattura alle famiglie, di tutti i territori serviti, in possesso dei requisiti (si veda pag. 139). Una comunicazione multilingue – tra cui francese, inglese e arabo – è stata sviluppata a Piacenza per aumentare le percentuali di raccolta differenziata e rendere più snelle e veloci le attività di pulizia nelle aree mercatali cittadine.
█ OPERAZIONI STRATEGICHE
Anche nel 2022 nelle operazioni straordinarie volte all'acquisizione di aziende/partecipazioni, il Gruppo ha effettuato, con il supporto di advisor specificamente incaricati, le opportune attività di due diligence volte, tra l'altro, a verificare: l'applicazione delle norme giuslavoristiche e di sicurezza sul luogo di lavoro previste dalla legislazione italiana, e l'esistenza di eventuali contenziosi in materia, l'adozione di un Modello 231 e di un Codice Etico, e l'individuazione di eventuali rischi legati alla mancata applicazione di tali norme e modelli di gestione con l'adozione delle opportune azioni, quali ad esempio l'inserimento di condizioni sospensive e di penalità in operazioni giudicate a rischio. Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità esamina l'analisi svolta con riferimento alle operazioni di merger and acquisition, in particolare nel 2022 il Comitato ha effettuato l'analisi dei rischi relativa a 5 operazioni, in via preliminare rispetto alle decisioni di competenza del Consiglio di Amministrazione.
█ SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO CERTIFICATO
Il Gruppo Iren si impegna ad offrire ai clienti e ai cittadini efficienza, efficacia, economicità ed elevata qualità dei servizi, operando con competenza e professionalità, nel pieno rispetto dell'ambiente e della sicurezza e contribuendo al benessere dei propri collaboratori e delle comunità.
Per questo il Gruppo ha sviluppato un Sistema di gestione certificato integrato (Qualità, Ambiente, Sicurezza e Sicurezza delle Informazioni - QASS) strutturato in modo da attuare un adeguato controllo su tutti i processi operativi che influiscono sulla qualità del servizio, in un'ottica di sempre maggior orientamento al cliente e sulla base dell'individuazione e del governo dei rischi, a fronte di un'analisi continua del contesto dell'organizzazione, delle esigenze ed aspettative delle parti interessate. Il Sistema certificato costituisce, infatti, un modello organizzativo snello e flessibile che si adatta rapidamente all'evoluzione delle aspettative e delle esigenze dei clienti, ma anche ai cambiamenti organizzativi del Gruppo, assicurando, al contempo, il monitoraggio continuo dell'efficacia e efficienza dei processi.
I valori del Gruppo Iren sono declinati e tradotti nella Politica QASS, diffusa e condivisa da tutto il personale, nei seguenti principi di base del sistema certificato:

PRINCIPALI CERTIFICAZIONI (1)
| Società | ISO 9001 (Qualità) |
ISO 45001 (Sicurezza) |
ISO 14001 (Ambiente) |
ISO 27001 (Sicurezza |
EMAS | UNI 11352 |
ISO 50001 (efficienza |
ISO 17025 (Laborat.) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Iren | ● | ● | ● | informazioni) ● |
(ESCo) | energetica) | ||
| Iren Ambiente | ● | ● | ● | ● (5 siti) | ||||
| Acam Ambiente | ● | ● | ● | |||||
| Amiat | ● | ● | ● | ● | ||||
| Bonifica Autocisterne | ● | |||||||
| Bonifiche Servizi Ambientali | ● | ● | ● | |||||
| CRCM | ● | ● | ● | |||||
| Ekovision | ● | |||||||
| I.Blu | ● | ● | ● | |||||
| Futura | ● | ● | ||||||
| Manduriambiente | ● | ● | ● | |||||
| ReCos | ● | ● | ● | |||||
| San Germano | ● | ● | ● | |||||
| Scarlino Energia | ● | |||||||
| Sei Toscana | ● | ● | ● | |||||
| TB | ● | ● | ● | |||||
| Territorio e Risorse | ● | ● | ● | |||||
| TRM | ● | ● | ● | ● (1 sito) | ||||
| Uniproject | ● | ● | ||||||
| Iren Energia | ● | ● | ● | ● (4 siti) | ● | ● | ||
| Iren Smart Solutions | ● | ● | ● | ● | ● | |||
| Alfa Solutions | ● | ● | ||||||
| Iren Mercato | ● | ● | ||||||
| Salerno Energia Vendite | ● | |||||||
| Ireti | ● | ● | ● | |||||
| Acam Acque | ● | ● | ● | |||||
| ASM Vercelli | ● | ● | ● | |||||
| Atena Trading | ● | ● | ||||||
| Iren Acqua | ● | ● | ● | |||||
| Iren Acqua Tigullio | ● | ● | ● | |||||
| Iren Laboratori | ● | ● | ● | ● | ||||
| Società dell'Acqua Potabile | ● | ● | ||||||
| % di copertura (2) | 100% | 97% | 92% | 11% | 3% (3) | 10% | 10% | 17% |
(1) I pallini arancioni indicano le nuove certificazioni acquisite nel corso del 2022.
(2) La % di copertura è calcolata come rapporto tra la somma del numero dei dipendenti delle società soggette a certificazione e il totale dei dipendenti del Gruppo.
(3) La % di copertura è calcolata come rapporto tra il numero dei dipendenti presenti nei siti certificati e il totale dei dipendenti del Gruppo.
L'attenzione al cliente e alla qualità dei processi da parte del Gruppo è confermata anche dal possesso delle seguenti ulteriori certificazioni:
- certificazione ISO 18295-1 (requisiti di servizio per i centri di contatto clienti) per Iren Mercato;
- certificazione ISO 18295-2 (requisiti per le organizzazioni che utilizzano centri di contatto esterni) per Iren Smart Solutions, acquisita nel 2022;
- certificazione F-GAS (per la gestione di impianti con gas fluorurati) per Iren Smart Solutions;
- certificazione di Iren Mercato in conformità al Documento Tecnico Certiquality 66 relativo alla vendita di energia verde;
- certificazione di Iren Mercato in conformità ST TRAC_EE per il sistema di tracciamento delle caratteristiche dell'energia da fonte rinnovabile, che costituisce uno strumento per fornire ai clienti la garanzia della provenienza dell'energia elettrica "green" venduta;
- certificazione IQNET SR 10 (Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale) per Alfa Solutions e certificazione SA8000 (Standard internazionale di certificazione della Responsabilità Sociale d'Impresa) per San Germano.
Il presidio dei sistemi di gestione Qualità, Sicurezza e Ambiente è assicurato per ogni Società di primo livello dalla Direzione Personale e Organizzazione di Iren.
Tutti gli audit svolti dagli Organismi di Certificazione presso le società del Gruppo nel 2022 si sono conclusi con esito positivo e hanno confermato il mantenimento delle Certificazioni in possesso. Nell'anno sono state, inoltre, attuate le azioni pianificate per il conseguimento degli obiettivi di:
- mantenimento di tutte Certificazioni e le Registrazioni EMAS delle diverse Società del Gruppo;
- mantenimento dell'Accreditamento Multisito di Iren Laboratori.
L'ottenimento e il mantenimento delle certificazioni volontarie testimoniano l'impegno del Gruppo Iren per la sostenibilità, in particolare attraverso la tutela dell'ambiente, l'uso razionale delle risorse naturali e dell'energia, il pieno rispetto delle normative, la sensibilizzazione dei propri clienti e fornitori e la qualità dei servizi.
Al fine di assicurare un percorso di crescita aziendale sostenibile e improntato al principio del miglioramento continuo, sono state impegnate risorse:

- nello sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico e fotovoltaico) o ad alta efficienza (cogenerazione) e nella promozione del teleriscaldamento, nonché nell'adozione delle migliori tecnologie impiantistiche disponibili sul mercato, per garantire un minor impatto ambientale;
- nel miglioramento dell'utilizzo delle risorse idriche, sia in termini di prelievo e utilizzo, che di rilascio e scarico;
- nel rinnovamento degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane e nella ricerca delle migliori tecnologie disponibili per migliorare la qualità dell'acqua effluente e minimizzare le emissioni odorose;
- nella corretta gestione degli adempimenti riguardanti la problematica rifiuti speciali, per le fasi legate alla produzione, allo stoccaggio, al trasporto e allo smaltimento/recupero finale;
- nella diffusione delle informazioni riguardanti gli impatti delle attività aziendali verso l'ambiente esterno, attraverso specifiche pubblicazioni quali il Bilancio di Sostenibilità e le Dichiarazioni Ambientali.
Dal punto di vista gestionale, per garantire il minor impatto ambientale delle attività del Gruppo, è stata data particolare rilevanza a:
- revisione e aggiornamento delle Analisi Ambientali di Sito, di Impianto e di Processo, presso tutte le Società del Gruppo certificate ISO 14001;
- mappatura degli adempimenti ambientali in capo a tutte le Società del Gruppo;
- sviluppo del Modello Ambiente che, partendo dalla mappatura degli adempimenti, ha portato alla definizione di procedure volte a dare uniformità gestionale delle tematiche ambientali, fornendo indicazioni sugli strumenti di gestione e controllo di tali tematiche, incluso il monitoraggio della conformità legislativa;
- monitoraggio delle prestazioni ambientali attraverso l'uso di opportuni indicatori per gli aspetti ambientali significativi;
- controllo analitico degli impatti verso l'ambiente, in particolare per quanto concerne le emissioni in atmosfera, la qualità dell'aria, gli scarichi idrici, i rifiuti speciali, le emissioni acustiche e i campi elettromagnetici;
- audit specifici interni finalizzati alla verifica della corretta gestione delle problematiche ambientali degli impianti aziendali;
- ottemperanza degli adempimenti amministrativi, in particolare per quanto concerne i monitoraggi e i controlli connessi alle Autorizzazioni Integrate Ambientali (Direttiva I.P.P.C.) e all'emissione dei gas ad effetto serra (Emission Trading System), per gli impianti soggetti.
█ MODELLO DI GESTIONE PRIVACY
[GRI 2-25, 418-1]
A decorrere dall'entrata in vigore e applicabilità del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) relativo alla protezione dei dati personali, il Gruppo Iren ha sviluppato un sistema di gestione che garantisce l'adozione dei principi applicabili al trattamento dei dati personali: principi di liceità, correttezza, trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità, riservatezza dei dati e responsabilizzazione del titolare del trattamento.
Il documento "Modello di gestione privacy del Gruppo", predisposto nel corso del 2022 e approvato dal Consiglio di Amministrazione il 24 gennaio 2023, oltre a formalizzare l'approccio adottato, consente di assicurare una gestione aziendale delle tematiche privacy conforme ai principi normativi e diffondere la cultura sulla protezione dei dati personali all'interno del Gruppo.
Il Modello definisce ruoli, compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione della compliance privacy e i principali processi predisposti e adottati, tra i quali tenuta del Registro dei trattamenti, valutazione del rischio, gestione dell'esercizio dei diritti degli interessati, gestione dei data breach, gestione di terze parti e diffusione della cultura privacy.
La procedura per la gestione dei diritti degli interessati, in particolare, definisce il complesso di regole di condotta per raccogliere ed evadere tempestivamente le richieste provenienti dagli interessati ed aventi ad oggetto l'esercizio dei diritti previsti dal GDPR, nonché le richieste di revoca del consenso prestato ai sensi del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali. A tale scopo sono state istituite apposite caselle email per le società del Gruppo istituzionalmente abilitate alla ricezione delle istanze formulate dai soggetti interessati. Tali canali sono puntualmente presidiati e, almeno con cadenza annuale, vengono svolte specifiche analisi delle richieste giunte, al fine di verificare gli aspetti di maggiore significatività quali, ad esempio, numerosità delle richieste, tipologia di diritti maggiormente esercitati, tempestività di evasione. Tali analisi sono condivise nell'ambito del Comitato Privacy, cui partecipano i Titolari del trattamento delle società e i Direttori delle funzioni di Iren maggiormente coinvolte in relazione ai temi privacy.
Il monitoraggio del Modello rientra tra i compiti del Data Protection Officer (DPO) che, anche con il supporto delle strutture aziendali competenti, effettua i controlli necessari volti a verificare la conformità del Gruppo rispetto al Modello definito e riporta ai Titolari le risultanze delle attività di monitoraggio ed eventuali proposte di azione nel Comitato Privacy che ha il compito di definire la direzione strategica delle politiche sulla protezione dei dati personali, valutarne lo stato di attuazione all'interno e valutare potenziali criticità e aree di rischio emerse, indirizzandone la mitigazione.
Il CdA è informato, con cadenza almeno semestrale, direttamente o tramite il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità – che riceve a sua volta informativa almeno semestrale dal Data Protection Officer – in merito al sistema di gestione per la protezione dei dati personali.
Ai sensi del Regolamento GDPR, con il termine reclamo si intendono le richieste inoltrate, da persone fisiche interessate dal trattamento di dati personali, al Garante per la protezione dei dati personali, a fronte di una possibile violazione della normativa da parte del titolare del trattamento. Nel 2022 sono stati registrati 28 reclami. Non sono invece giunte segnalazioni relative a perdite e furti di informazioni riguardanti i clienti.
█ COMPLIANCE NORMATIVA
[GRI 3-3]
L'obiettivo di crescere in stretto collegamento con le comunità locali e il territorio, pone al centro dell'impegno del Gruppo Iren il coniugare, costantemente, lo sviluppo con il rispetto delle norme e dei regolamenti, preservando la qualità dell'ambiente e promuovendo la tutela delle risorse naturali sulla base di principi di sviluppo sostenibile. Con lo scopo di individuare e attuare il piano d'azione più adeguato, almeno ogni trimestre viene elaborato dalla Direzione Affari regolatori, un regulatory framework in cui si analizza l'impatto delle variabili regolatorie sui risultati del Gruppo. Il quadro regolatorio italiano e internazionale è costantemente presidiato e monitorato attraverso attività di:
- analisi e reporting, anche in fase preliminare, del quadro normativo internazionale, nazionale e locale, a supporto delle Business Unit e individuazione di interventi evolutivi o attuativi di interesse;
- coordinamento e indirizzo delle funzioni aziendali coinvolte nell'attuazione delle disposizioni di leggi nazionali o regionali, delle Autorità di Regolazione e degli Enti di riferimento anche ai fini dell'assolvimento degli obblighi informativi nei confronti delle Autorità di settore;
- coordinamento e/o supporto, di concerto con la Direzione Affari Legali, nella gestione del "rischio antitrust" e del "rischio regolatorio".
Il Gruppo concentra le proprie attività sul presidio attivo e proattivo dell'evoluzione regolatoria relativa a tutti i business in cui opera, partecipando a consultazioni, audizioni alle Camere (sia direttamente sia attraverso le Associazioni di settore cui aderisce), promuovendo incontri diretti con gli Enti coinvolti. In particolare, i temi presidiati nei vari settori sono sintetizzati di seguito:
- Business Unit Energia riforma/aggiornamento dei mercati (capacity market, revisione e ampliamento del MSD, regolazione sugli sbilanciamenti), regolamentazione del teleriscaldamento, riforma del meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica, concessioni idroelettriche per le grandi derivazioni, agevolazioni legate agli interventi di efficientamento energetico, regolazione delle comunità energetiche, sviluppo di progetti afferenti alla tecnologia ad idrogeno;
- Business Unit Mercato superamento delle tutele di prezzo, riforma degli oneri generali di sistema, recepimento della direttiva 944/2019, attuazione delle disposizioni sull'Elenco venditori, riforma del bilanciamento, del trasporto e del settlement gas, rigassificazione (aste integrate capacità e stoccaggio, temi tariffari per il riconoscimento effettivo dei costi sostenuti e del fattore di copertura dei ricavi);
- Business Unit Ambiente regolazione tariffaria (raccolta e trattamento) e della trasparenza e qualità (contrattuale e tecnica) del servizio dei rifiuti urbani, sostegno degli incentivi alle fonti rinnovabili e al biometano, monitoraggio del quadro normativo a livello nazionale (PNRR, Decreti di recepimento delle direttive UE sull'economia circolare – con particolare attenzione ai criteri di assimilazione dei rifiuti, alla responsabilità condivisa del produttore, alla riforma del sistema consortile, al riordino delle competenze e al Programma Nazionale di Gestione Rifiuti – e sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili) e a livello regionale (governance e pianificazione della gestione dei rifiuti), supporto alle gare per l'affidamento del servizio;
- Business Unit Reti (idrico, distribuzione gas ed energia elettrica) – regolazione tariffaria per la copertura dei costi e perequazione nazionale, obblighi di sicurezza e piani di emergenza, caro energia, regolazione della qualità tecnico e commerciale/contrattuale, installazione smart meter e loro evoluzioni tecnologiche, morosità, gare per l'affidamento del
servizio, climate change e resilienza. Specificamente per la distribuzione elettrica e gas: smart grid, comunità energetiche, aggiornamento codici di rete, nuove immissioni green, progetti pilota per l'utilizzo innovativo delle reti, gestione attiva delle reti, con l'evoluzione in corso dei servizi ancillari locali.
Trasversalmente ai diversi business, sono stati presidiati i temi relativi a unbundling e compliance, l'implementazione Remit (regolamento sull'integrità e la trasparenza dei mercati energetici all'ingrosso), le attuazioni della Direttiva e del regolamento in materia di abusi di mercato, le istruttorie e i procedimenti dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Inoltre, la Direzione Affari Legali monitora la normativa e, a richiesta, presta supporto nell'interpretazione della stessa, fornisce assistenza e consulenza legale a tutte le strutture della Capogruppo e alle Business Unit e partecipa ai gruppi di lavoro sulle tematiche che coinvolgono la Capogruppo o le Business Unit.
█ PROGRAMMA DI COMPLIANCE ANTITRUST
L'evoluzione del contesto concorrenziale nei mercati in cui opera il Gruppo Iren richiede una crescente attenzione ai principi del libero mercato e della concorrenza, quali valori fondamentali riconosciuti dallo Statuto e dal Codice Etico.
L'impegno del Gruppo Iren all'osservanza di detti principi ha condotto all'adozione di un programma di Compliance antitrust, volto a rafforzare i presidi interni, promuovere lo sviluppo della cultura aziendale in materia e, al contempo, prevenire l'emergere di eventuali violazioni della normativa di riferimento. L'adozione del programma di Compliance antitrust è stata preceduta da una fase di mappatura delle aree di business e dei processi aziendali sensibili e da una fase di valutazione del rischio di commissione di illeciti in materia che ha consentito la predisposizione di un modello organizzativo di presidio disegnato sulla base delle specifiche caratteristiche del Gruppo.
A seguito dell'analisi delle migliori pratiche nazionali e internazionali in materia antitrust e delle Linee Guida dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sono stati predisposti:
- un report sul rischio antitrust che individua le aree dei business di Gruppo maggiormente esposte;
- un Codice di condotta antitrust di Gruppo che fissa i canoni guida di comportamento per prevenire e gestire in maniera adeguata situazioni potenzialmente critiche, con particolare riferimento alla partecipazione a gare, ad associazioni di categoria o alle procedure per la gestione delle ispezioni da parte di organi della Pubblica Amministrazione e dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;
- le Linee Guida antitrust che definiscono le regole di condotta che tutte le persone del Gruppo Iren devono seguire, al fine di accrescere le capacità di prevenzione, individuazione e corretta reazione in situazioni potenzialmente critiche;
- la procedura per la gestione delle ispezioni.
Al fine di divulgare il programma di Compliance antitrust ai dipendenti del Gruppo, i documenti e una presentazione introduttiva al diritto alla concorrenza sono pubblicati in una sezione dedicata della intranet aziendale.
Il Consiglio di Amministrazione di Iren, inoltre, ha nominato il Direttore Affari Legali e il Direttore Affari Regolatori quali componenti dell'Antitrust Compliance Team di Gruppo e, in

quanto tali, responsabili per l'attuazione del programma di Compliance antitrust per tutte le società consolidate del Gruppo. Nel 2022 sono stati aggiornati i contenuti del Codice di condotta antitrust di Gruppo e della procedura per la gestione delle ispezioni, alla luce delle novità normative sopravvenute e dell'esito dell'audit di monitoraggio svolto con riferimento al primo anno di applicazione del programma di Compliance antitrust. Sono, inoltre, proseguite le sessioni di training formativo rivolte al top management e al personale direttivo e finalizzate ad assicurare la conoscenza, l'efficacia e la corretta implementazione delle Linee Guida antitrust di Gruppo.
█ CODICI DI CONDOTTA
Iren aderisce alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance (edizione gennaio 2020), elaborato dal Comitato italiano per la Corporate Governance e ha approvato un documento in cui viene data evidenza delle soluzioni di governance adottate con riferimento alle previsioni del Codice. La Società provvede a dare disclosure al mercato in merito all'adesione al Codice nell'ambito della Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari.
Il Gruppo Iren opera nel pieno rispetto del Codice di Condotta Commerciale per la vendita di energia elettrica e di gas naturale, e in generale delle norme di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente). Inoltre, le Carte dei Servizi regolamentano le attività per raggiungere elevati standard di qualità ed efficienza in termini di continuità e di rapporto con la clientela.
| CARTE DEI SERVIZI GRUPPO IREN |
|---|
| Gestione rifiuti |
| Servizio idrico integrato |
| Teleriscaldamento |
| Impianti termici ed elettrici comunali |
| Impianti semaforici |
| Illuminazione pubblica |
Dimensione economica, ambientale e sociale integrate nella strategia di sviluppo del Gruppo nel medio e lungo termine, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda ONU 2030
Gruppo Iren 49

STRATEGIA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
[GRI 2-22]
I fattori ambientali, sociali e di governance sono integrati nella strategia e nell'operatività del Gruppo Iren attraverso un processo strutturato che prevede: l'analisi del contesto di sostenibilità e degli scenari, l'identificazione dei temi prioritari a livello strategico e per gli stakeholder, la definizione di obiettivi di sviluppo, la pianificazione di azioni, investimenti e politiche retributive per raggiungere gli obiettivi pianificati, la valutazione e gestione dei rischi/opportunità, il monitoraggio ed il reporting, attraverso il coinvolgimento degli stakeholder rilevanti.

█ ANALISI DEL CONTESTO E DEGLI SCENARI
Il Gruppo Iren analizza, nell'attività di pianificazione strategica e di valutazione dei rischi, il contesto e gli scenari macroeconomici, finanziari, energetici e climatici di breve, medio e lungo termine, allo scopo di individuare i fattori che assumono rilievo per il proprio business sotto il profilo competitivo, di sostenibilità, normativo e regolatorio e che possono influire sul perseguimento degli obiettivi di sviluppo. Per gli aspetti di dettaglio sugli scenari energetici, regolatori e finanziari si rimanda a quanto esposto nel Bilancio Consolidato del Gruppo.
Lo scenario di sostenibilità 2022 è fortemente condizionato dagli effetti dell'intreccio di tre crisi: il terzo anno di pandemia, la guerra in Ucraina e gli effetti del clima. Crisi che stanno producendo impatti fortemente negativi sul raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030. Il Rapporto delle Nazioni Unite 2022 ("The Sustainable Development Goals Report 2022") fornisce forti evidenze delle crisi in atto e delle loro interconnessioni.
La pandemia di Covid-19, oltre alle perdite umane direttamente collegate, pone criticità nella lotta ad altre malattie mortali; l'estrema povertà e la fame toccano milioni di persone in più rispetto al 2019; milioni di bambini hanno perso in due anni più della metà dell'istruzione di persona con riflessi sul loro apprendimento e sul loro benessere; le ricadute socioeconomiche della pandemia hanno colpito le donne in modo ancor più significativo con perdita di posti di lavoro, aumento del lavoro di assistenza non retribuito e una crescita della violenza domestica.
Il maggior numero di conflitti mai registrato dagli anni '50 ha aggravato l'emergenza umanitaria, facendo registrare un ulteriore aumento di migrazioni. La guerra russo-ucraina ha contributo alla crescita dei prezzi di cibo e dei vettori energetici, ha aggravato la situazione degli approvvigionamenti e del commercio ed ha influito negativamente sui mercati finanziari. Un conflitto che ha determinato una crescente imprevedibilità degli equilibri geopolitici, economici ed energetici mondiali, con ripercussioni significative sulla sicurezza energetica dei Paesi dell'UE.
Il cambiamento climatico sta producendo un incremento delle ondate di caldo, della siccità e delle inondazioni che colpiscono milioni di persone, generando povertà e instabilità. La transizione green è rallentata dalla pandemia e dalla guerra con forti rischi di crescita incontrollata delle emissioni di gas serra.
In questo intreccio di crisi, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha richiamato la necessità di "un urgente sforzo di salvataggio per gli SDGs", "ma c'è ancora speranza, perché sappiamo cosa dobbiamo fare: mettere fine alla guerra disastrosa e senza senso, ora; scatenare una rivoluzione per l'energia rinnovabile, ora; investire nelle persone e costruire un nuovo contratto sociale, ora." L'allineamento della finanza agli SDGs rimane una strada fondamentale per spostare risorse economiche verso una migliore prevenzione e gestione dei rischi globali e il raggiungimento dell'Agenda 2030. Tuttavia, diversi fattori impediscono l'accesso a finanziamenti sostenibili nei Paesi più poveri che affrontano un intreccio di emergenze a breve termine come il clima, il cibo, la salute e la migrazione.
La COP15 sulla desertificazione, tenutasi a maggio 2022, ha adottato decisioni su cui basare l'azione presente e futura per garantire una maggiore resilienza degli ecosistemi, ridurre il degrado del suolo, ripristinare i territori. Si è deciso, tra l'altro, di istituire un gruppo di lavoro intergovernativo nel triennio 2022- 2024 per esaminare le soluzioni da attuare per passare da una gestione reattiva a una proattiva alla siccità. Il summit ha anche posto l'attenzione sulla necessità di affrontare il tema migratorio causato dalla desertificazione.
A giugno 2022 il G7 – aperto anche ad Argentina, India, Indonesia, Senegal, Sudafrica e Ucraina – ha ribadito, oltre alla condanna alla Russia e il sostegno all'Ucraina, la volontà di guidare un'azione urgente, ambiziosa e inclusiva di limitazione del riscaldamento globale a 1,5°C e per accelerare l'attuazione dell'Accordo di Parigi, impegnandosi a realizzare un settore stradale altamente decarbonizzato entro il 2030, un settore energetico completamente o prevalentemente decarbonizzato entro il 2035 e dando priorità e passi tempestivi verso l'obiettivo di accelerare l'eliminazione graduale dell'energia elettrica a carbone. Obiettivi da coniugare con quelli di rafforzare la resilienza delle società, promuovere i diritti umani, affrontare la disinformazione e raggiungere la parità di genere.
La COP27 – svoltasi ad ottobre 2022 – ha istituito un fondo "Loss and Damage" destinato ai Paesi più poveri e vulnerabili che subiscono gli effetti del cambiamento climatico, anche se in un quadro di incertezza sulle logiche operative di funzionamento del fondo. Meno incoraggianti gli esiti della COP in relazione al mancato accordo sull'eliminazione graduale dei combustibili fossili, in parte sostenuto dalla crisi energetica scatenata dalla guerra in Ucraina, come strumento per la riduzione delle emissioni ad effetto serra, nonostante la conferma dell'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.
A fine anno la COP15 sulla biodiversità ha assunto l'impegno, entro il 2030, di proteggere il 30% delle terre e delle acque del Pianeta, di risanare il 30% degli ecosistemi degradati, di ridurre il rischio da pesticidi di almeno il 50%, di stanziare 20 miliardi di dollari all'anno dal 2025, e 30 miliardi dal 2030, in aiuti ai Paesi poveri per la tutela della natura e ad eliminare i sussidi dannosi per la natura. Impegni che non hanno però consentito di trovare un accordo per colmare il divario economico tra Nord e Sud del mondo e che hanno dimostrato un limite nella decisione di non includere il concetto di "nature positive", l'equivalente di net zero per la biodiversità.
L'High Level Political Forum on Sustainable Development delle Nazioni Unite (luglio 2022), ha delineato una road map che, riconoscendo l'urgente necessità di realizzare gli obiettivi dell'Agenda 2030, ha focalizzato i temi su cui concentrare l'azione per: ridurre le disuguaglianze e raggiungere l'uguaglianza di genere; mobilitare le risorse per finanziare lo sviluppo; sfruttare l'innovazione, la tecnologia e la digitalizzazione; affrontare i cambiamenti climatici, il degrado ambientale, la perdita di biodiversità e l'inquinamento; realizzare l'accesso all'acqua potabile sicura e a prezzi accessibili; sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti; trasformare il sistema agroalimentare per la sostenibilità e per fornire occupazione e reddito; promuovere la pace e la sicurezza; proteggere e promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali per tutti; garantire l'attuazione locale delle priorità di sviluppo, con un maggiore sostegno globale ai Paesi meno sviluppati anche attraverso investimenti diretti esteri.
In Europa la crisi energetica ha imposto contestualmente una temporanea deroga dal percorso di decarbonizzazione e un potenziamento dei relativi obiettivi nel medio-lungo termine. A maggio 2022 la Commissione europea ha presentato il piano REPowerEU per raggiungere l'indipendenza dalle fonti fossili russe e potenziare le fonti energetiche rinnovabili, con interventi per confermare (o incrementare) gli obiettivi di decarbonizzazione del Green Deal europeo. A fine anno la Presidente Ursula von der Leyen, in una lettera ai 27 Stati membri dell'UE, ha delineato la strategia per una politica industriale europea volta a semplificare la transizione energetica, annunciando la proposta per dare vita a un Fondo di sovranità europeo e a meccanismi per semplificare il quadro degli aiuti di stato per dar modo agli Stati membri di sostenere le imprese nella transizione e nello sviluppo di tecnologie verdi. Altro aspetto significativo rimarcato dalla Presidente è la necessità di intensificare la diffusione delle energie rinnovabili anche per generare un impatto positivo sui prezzi dell'energia in tutta l'UE.
In tema di sostenibilità, l'Unione europea ha prodotto due importanti novità: la Direttiva 2022/2464 (CSRD) sul nuovo obbligo di rendicontazione in materia di sostenibilità che dovrà essere trasposta negli ordinamenti nazionali entro il 6 luglio 2024 e troverà applicazione scaglionata in base alle dimensioni dell'impresa; la proposta di Direttiva del 23 febbraio 2022 (DDS) sui doveri di diligenza nelle imprese per la sostenibilità che orienta in termini di condotta responsabile l'attività delle imprese.
La CSRD sarà completata con l'adozione di standard di rendicontazione, elaborati dall'EFRAG, da parte della Commissione europea.
La proposta di DDS interviene in tre campi: i doveri generali di diligenza degli amministratori in tema di sostenibilità; gli obblighi per le imprese relative alla lotta al cambiamento climatico (in attuazione degli Accordi di Parigi); gli obblighi di comportamento rispetto agli impatti negativi in tema di diritti umani e ambiente che possono originare dall'attività delle società e delle loro catene del valore. La proposta di Direttiva è ancora in una fase
poco avanzata e sono ancora molti gli elementi che potrebbero evolvere nel corso dell'iter legislativo europeo.
Nel nostro Paese il 2022 ha visto l'approvazione, da una maggioranza parlamentare trasversale, di inserimenti molto importanti nella Costituzione Italiana: nell'art. 9 è stato aggiunto ai principi fondamentali della Repubblica Italiana, "la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni" e nell'art. 41 si prevede che l'iniziativa economica non debba "recare danno alla salute e all'ambiente" e debba essere indirizzata e coordinata anche "a fini ambientali", oltre ai già previsti fini sociali.
In relazione all'escalation della crisi energetica, il 1° marzo 2022 è stato firmato il "Decreto Energia" (convertito in legge n. 34/2022) che prevede misure urgenti per contenere i costi dell'energia elettrica e del gas naturale, stimolare lo sviluppo delle energie rinnovabili e rilanciare le politiche industriali. Introduce nuove semplificazioni per gli iter autorizzativi delle fonti rinnovabili, tra cui una revisione delle aree idonee, nonché ulteriori misure relative a interventi contro l'aumento dei prezzi dell'energia, di sostegno alle imprese colpite da elevati costi energetici e a misure di efficienza energetica, biocarburanti e transizione del settore automobilistico. L'Italia è uno dei Paesi che in Europa ha la maggiore dipendenza energetica dall'estero, in gran parte da Paesi che presentano un quadro politico instabile. Per la sicurezza energetica avrà, quindi, un ruolo chiave lo sviluppo delle rinnovabili, con il raggiungimento del target del 40% di rinnovabili nel mix energetico italiano fissato dal Piano Fit for 55, per cui l'Italia ha anche le potenzialità per sviluppare una filiera di componentistica per la generazione rinnovabile e lo storage.
Nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano è proseguita l'attuazione di riforme e investimenti per aiutare il Paese a diventare più sostenibile e resiliente. In particolare, per quanto riguarda gli ambiti di intervento del Gruppo Iren, l'avanzamento del PNRR ha riguardato: l'economia circolare, la gestione dei rifiuti, gli interventi di efficientamento energetico, le infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico, la capacità gestionale per i servizi idrici integrati, la gestione dei rischi idrogeologici, l'aumento della capacità di rete (smart grid), la resilienza della rete del sistema elettrico, i progetti di ricerca sull'idrogeno, le green communities, la rigenerazione urbana nelle aree metropolitane, la certificazione della parità di genere e i relativi meccanismi di incentivazione per le imprese e la revisione del codice degli appalti pubblici.
In questo contesto, Iren ha analizzato e valutato i principali trend che, a lungo termine, saranno determinanti in termini di rischi e opportunità per lo sviluppo sostenibile del Gruppo.


Un ruolo rilevante è attribuito agli scenari connessi al cambiamento climatico e a suoi effetti sulle attività del Gruppo, derivanti dallo scenario fisico – fenomeni acuti (ondate di calore, alluvioni ecc.) e fenomeni cronici (modifiche strutturali del clima) – e dallo scenario di transizione verso un'economia low carbon. Alla base della strategia di medio (2026) e lungo termine (2030) del Gruppo, si trovano diverse analisi di scenario inerenti all'impatto del cambiamento climatico:
- Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) RCP 2.6 che prevede un aumento di temperatura a fine secolo rispetto ai livelli preindustriali in un intervallo probabile tra 0,3°C e 1,7°C considerando strategie di mitigazione "aggressive" per cui le emissioni di gas serra raggiungono il loro picco intorno al 2050, per poi diminuire nella seconda metà del secolo;
- IPCC RCP 4.5 che prevede un aumento di temperatura a fine secolo rispetto ai livelli preindustriali in un intervallo probabile tra 1,1°C e 2,6°C. È uno scenario di stabilizzazione che ipotizza che entro il 2070 le emissioni di CO2 scendano al di sotto dei livelli attuali e la concentrazione atmosferica si stabilizzi entro la fine del secolo a circa il doppio dei livelli preindustriali. RCP 4.5 è considerato da Iren come quello più rappresentativo dell'attuale contesto climatico e politico globale e coerente con le stime di incremento di temperatura che considerano gli obiettivi al 2030 (Nationally Determined Contributions);
- IPCC RCP 8.5 (business-as-usual), compatibile con uno scenario dove non si attuano particolari misure di contrasto al cambiamento climatico, che prevede un aumento delle temperature a fine secolo in un intervallo probabile tra 2.6°C e 4.8°C rispetto ai livelli preindustriali. Entro il 2100, le concentrazioni atmosferiche di CO2 sono triplicate o quadruplicate rispetto ai livelli preindustriali;
- IEA Net Zero Emissions by 2050 Scenario (NZE) mostra un percorso per il settore energetico globale per raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2050, con le economie avanzate in anticipo rispetto alle altre. Questo scenario soddisfa anche i principali obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) relativi all'energia. È coerente con la limitazione dell'aumento della temperatura globale a 1,5°C senza o con limitato superamento della temperatura (con una probabilità del 50%). Lo Scenario NZE si basa sui seguenti principi: l'adozione di tutte le tecnologie disponibili e le opzioni di riduzione delle emissioni è dettata dai costi, dalla maturità tecnologica, dalle preferenze politiche e dalle condizioni del mercato e del Paese; tutti i paesi collaborano per raggiungere emissioni nette pari a zero in tutto il mondo, riconoscendo l'importanza di garantire una transizione giusta; la transizione ordinata in tutto il settore energetico che prevede la sicurezza dell'approvvigionamento di carburante ed elettricità in ogni momento, la riduzione al minimo di beni non recuperabili e di mirare a evitare la volatilità nei mercati dell'energia;
- IEA Stated Policies Scenario (STEPS) che fornisce un punto di riferimento più prudente per il futuro, perché non dà per scontato che i governi raggiungeranno tutti gli obiettivi annunciati. Considera, con un approccio settore per settore, ciò che è stato effettivamente messo in atto per raggiungere gli obiettivi legati all'energia, tenendo conto non solo delle politiche e delle misure esistenti, ma anche di quelle che sono in fase di sviluppo. STEPS esplora dove potrebbe andare il sistema energetico senza un'importante
guida aggiuntiva da parte dei responsabili politici e tiene conto delle politiche e delle misure di attuazione che interessano i mercati dell'energia adottate alla fine di settembre 2022, insieme alle relative proposte politiche, anche se le misure specifiche necessarie per attuarle devono ancora essere completamente sviluppate. Come per tutte le politiche considerate, le ambizioni dichiarate dai governi non sono automaticamente incorporate nello scenario: la loro piena attuazione non può essere data per scontata e le prospettive e i tempi per la loro realizzazione si basano sulla valutazione, condotta da IEA, delle condizioni normative, di mercato, infrastrutturali e finanziarie pertinenti per i paesi;
- Italian Electricity Market Scenario 2022 di REF-E, ed in particolare il Reference scenario che prevede prezzi dell'energia elettrica elevati nel breve termine a causa della scarsità di offerta di gas. Nel medio-lungo termine, la diversificazione di fonti di approvvigionamento di combustibili (es. LNG) riporta il mercato dell'energia verso un percorso di normalizzazione e una ripresa della transizione energetica. Il trend di efficientamento dei consumi di energia elettrica è confermato in crescita anche nel lungo periodo. Lo sviluppo delle energie rinnovabili guidato dal mercato consente di raggiungere parzialmente gli obiettivi attualmente stabiliti al 2030 (PNIEC);
- The Italian Electricity and Renewables Market Report 2022 di AFRY, ed in particolare il Central scenario conferma per il 2023 la tendenza rialzista dei prezzi dell'energia, seguita da una progressiva riduzione a partire dal 2024 legata al superamento delle tensioni geo-politiche e al progressivo stabilizzarsi a livelli pre-crisi del prezzo del gas (che rimane tuttavia principale driver della formazione dei prezzi elettrici fino al 2040); nel medio-lungo termine il prezzo elettrico continua a diminuire per effetto dell'aumento della penetrazione delle RES; l'obiettivo di decarbonizzazione net zero a livello europeo è raggiunto al 2050.
Nella pianificazione sono considerati gli impatti del cambiamento delle variabili alla base dei diversi scenari. Per esempio, per i rischi fisici è considerato il trend di crescita delle temperature ed è analizzato, in termini di marginalità, l'impatto che produrrà sulla minore produzione di calore per il teleriscaldamento e sulla crescita di produzione di energia elettrica per far fronte alla crescente domanda per la climatizzazione estiva. Altre analisi riguardano la produzione di elettricità dagli impianti idroelettrici in relazione alla riduzione delle precipitazioni e alla disponibilità di risorse idriche in considerazione dei fenomeni di siccità. Per quanto riguarda i rischi di transizione, per esempio viene considerata la riduzione di marginalità legata alla vendita di gas naturale.
L'analisi degli effetti degli scenari descritti nei processi aziendali, coerente con le linee guida della TCFD (Task Force on Climaterelated Financial Disclosures), è stata ulteriormente implementata nel corso del 2022 grazie all'applicazione di un modello di gestione abilitante la valutazione dei rischi e delle opportunità connesse al cambiamento climatico che supportano le scelte strategiche (si veda pag. 31).

[GRI 2-24, 3-1, 3-2, 3-3]
L'analisi di materialità è il principio per individuare gli aspetti, rilevanti per l'azienda e per i suoi stakeholder, che incidono in modo significativo sulla capacità di creare valore nel tempo, vale a dire i temi materiali che «rappresentano gli impatti più significativi dell'organizzazione su economia, ambiente e persone, inclusi gli impatti sui loro diritti umani».
Iren – seguendo i GRI Standards e le proposte di standard EFRAG che pongono grande attenzione agli aspetti materiali come elemento per rafforzare la strategia di sostenibilità d'impresa – ha adottato un processo di analisi di materialità che si sviluppa in modo dinamico, coinvolgendo i propri stakeholder – sulla base dei Principi di AccountAbility AA1000 di inclusività, materialità, rispondenza e impatto – per condividere e valutare i temi materiali per lo sviluppo strategico e per la rendicontazione delle proprie performance attraverso il Bilancio di Sostenibilità.
In questo quadro, l'analisi di materialità 2022 è sviluppata su due piani:
- valutazione dei temi prioritari per le strategie del Gruppo e per i suoi principali stakeholder (matrice delle priorità) rilevante per orientare la definizione degli obiettivi di sostenibilità del Piano Strategico integrato di Iren;
- «doppia materialità»1 , vale a dire l'unione di:
- «materialità d'impatto» (prospettiva inside-out) ossia gli impatti generati, negativi e positivi, effettivi e potenziali sulle persone e/o sull'ambiente causati dalle operazioni e dagli investimenti del Gruppo, dai suoi prodotti e/o servizi o dalla sua catena del valore nel breve, medio o lungo termine. I temi materiali sono quelli per cui il Gruppo genera impatti significativi;
- «materialità finanziaria» (prospettiva outside-in) ossia gli impatti subiti, negativi e positivi, effettivi e potenziali, dal Gruppo. I temi materiali generano rischi od opportunità che possono influenzare positivamente o negativamente la performance economico-finanziaria del Gruppo nel breve, medio o lungo termine e, pertanto, creare o distruggere valore aziendale.
Nonostante quello della doppia materialità sia un approccio ancora in evoluzione per quanto attiene la definizione degli standard di riferimento e mandatorio per la società a partire dal 2025 (su rendicontazione 2024), Iren ha svolto proattivamente un primo esercizio di identificazione dei temi secondo la doppia materialità, con l'impegno ad affinare l'analisi nei prossimi anni, a seguito della pubblicazione delle linee guida metodologiche che definiranno il processo di doppia materialità.
La Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali del Gruppo Iren ha la responsabilità dell'analisi di materialità, definisce le linee guida e la metodologia e coinvolge gli stakeholder e le principali figure chiave a livello aziendale.
L'analisi di materialità è oggetto di specifico esame da parte del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ed è approvata dal Consiglio di Amministrazione.
Le fasi del processo di analisi di materialità sono di seguito descritte.

1. IDENTIFICAZIONE DEGLI STAKEHOLDER
Gli stakeholder rilevanti coinvolti nel processo sono raggruppati in otto categorie: Ambiente, Azionisti/Istituzioni, Clienti/consumatori, Comunità, Fornitori, Generazioni future, Lavoratori, Investitori/finanziatori. Le prime 7 categorie sono rappresentate nei Comitati Territoriali Iren, mentre la categoria Investitori/finanziatori è coinvolta in modo strutturato con il supporto delle Funzioni Investor Relations e Finanza Sostenibile. A livello di Gruppo è stato coinvolto il Top Management aziendale (Direzioni e BU).
2. IDENTIFICAZIONE DEI TEMI POTENZIALMENTE MATERIALI
L'identificazione dei temi è avvenuta attraverso la mappatura delle tematiche di sviluppo sostenibile esistenti ed emergenti nel Gruppo Iren e ha tenuto in considerazione la mission, i valori, le politiche e il Piano Strategico del Gruppo, gli scenari di sostenibilità, gli obiettivi dell'Agenda 2030 e quelli dell'Unione Europea per lo sviluppo sostenibile, i principi del Global Compact, gli standard GRI, il D.Lgs. 254/2016, la rendicontazione finanziaria e non del Gruppo, le indagini di customer satisfaction condotte per i business gestiti, la risk map e il risk register di Gruppo, le evoluzioni normative in materia di sostenibilità, i temi materiali di peer e competitor, le tematiche di maggiore interesse per le agenzie di rating ESG, le indicazioni di esperti interni, le valutazioni di esperti esterni contenute in report e analisi (ad esempio, tra gli altri, The Global Risk Report 2023 del World Economic Forum, Europe Sustainable Development Report 2022 del UN Sustainable Development Solutions Network (SDSN), Global Outlook on financing for sustainability development 2023 di OECD, Ministerial declaration del UN-High-Level Political Forum 2022, Rapporto Asvis 2022, Rapporto Italia sostenibile 2022 di Cerved, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
L'identificazione dei temi ha condotto ad una revisione dei temi identificati nel 2021 per tenere in considerazione il contesto di riferimento. In particolare, sono state apportare le seguenti variazioni:
1 La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) – nuova direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità, entrata in vigore il 5 gennaio 2023 – introduce il criterio della doppia materialità.

| Temi 2021 | Temi 2022 | Motivo della revisione |
|---|---|---|
| Sviluppo economico e valore per il territorio | Crescita e creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder |
Evidenziare la capacità di creare valore per le diverse categorie di stakeholder, in relazione alla crescita del Gruppo |
| Governance solida e trasparente per la crescita sostenibile Etica, lotta alla corruzione e compliance |
Governance solida, etica e trasparente per la crescita sostenibile |
Rafforzare l'etica come fattore di governance |
| Innovazione, smart city e mobilità sostenibile | Innovazione e smart cities | Creare maggiore allineamento alla strategia del Gruppo |
| Efficienza energetica, rinnovabili e teleriscaldamento |
Produzione e risparmio energetico per ridurre gli impatti ambientali ed economici |
Cogliere le rilevanti variazioni di contesto |
| Sviluppo delle comunità locali Educazione alla sostenibilità |
Sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali |
Cogliere le variazioni di contesto e rapportare meglio i temi alle strategie del Gruppo |
| Qualità del servizio e orientamento al cliente | Responsabilità e qualità nella fornitura dei servizi e orientamento al cliente |
Cogliere le variazioni di contesto e rapportare meglio i temi alle strategie del Gruppo |
3. VALUTAZIONE DELLE PRIORITÀ ATTRIBUITE DAGLI STAKEHOLDER
Per rilevare i temi da considerare nelle priorità e raccogliere la valutazione degli stakeholder, sono stati condotti 5 workshop con i componenti dei Comitati Territoriali Iren che rappresentano le principali categorie di stakeholder del Gruppo (consumatori, clienti, lavoratori, fornitori, istituzioni, azionisti, ambiente, comunità locali, ong, ricerca, scuola/università), seguiti dalla distribuzione di un questionario online strutturato rivolto anche a rappresentanti di Investitori/finanziatori.
Attraverso il questionario, che per ciascun tema proponeva gli argomenti sottostanti e il collegamento agli SDGs (si veda per i dettagli la tabella "Temi prioritari e argomenti correlati" a pag. 185), è stato richiesto agli stakeholder di attribuire a ciascun tema una priorità, utilizzando una scala da 1 (minima priorità) a 5 (massima priorità).
4. VALUTAZIONE DELLE PRIORITÀ ATTRIBUITE DAL GRUPPO IREN
A livello di Gruppo è stata condotta un'attività di valutazione dei temi prioritari in relazione alle strategie di sviluppo e all'operatività del Gruppo. L'attività ha coinvolto la prima linea di management rappresentativa di tutte le Direzioni e le Business Unit del Gruppo. Il processo è stato oggetto di una specifica informativa in Comitato di Direzione, seguita da incontri dedicati con il più alto responsabile di ciascuna Direzione e Business Unit, con somministrazione di un questionario attraverso cui è stato richiesto ai manager di attribuire a ciascun tema una priorità, utilizzando una scala da 1 (minima priorità) a 5 (massima priorità).
5. MATRICE DELLE PRIORITÀ
La matrice (si veda pag. 55) rappresenta i temi prioritari per gli stakeholder e nelle strategie del Gruppo, orienta la definizione degli obiettivi da includere nel Piano Strategico integrato di Iren e una completa rendicontazione di sostenibilità.
La matrice frutto dell'analisi condotta nel 2022 mostra un allineamento sostanziale tra le priorità degli stakeholder e quelle del Gruppo Iren.
Il processo di analisi e la matrice delle priorità sono stati esaminati dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e dal Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato i risultati nella seduta del 24 gennaio 2023.
6. VALUTAZIONE DELLA MATERIALITÀ DI IMPATTO
A partire dai temi rappresentati nella mappa delle priorità, il Gruppo Iren ha avviato nel 2022 l'implementazione – in linea con gli standard GRI e tenendo in considerazione le bozze di standard EFRAG – dell'analisi per identificare gli impatti generati sull'economia, sull'ambiente e sulle persone. L'identificazione degli impatti è stata effettuata dalla Direzione CSR che, a partire dalle valutazioni contenute nel risk register di Gruppo, ha selezionato gli impatti positivi e negativi prodotti, anche tenendo conto del contributo agli SDGs derivanti dagli obiettivi di sostenibilità definiti dal Gruppo.
A valle di questa attività, ciascun impatto identificato è stato valutato per la sua gravità (scala 1=bassa, 2=media, 3=alta) e probabilità (scala 1=bassa, 2=media, 3=alta), attraverso interviste con i più alti responsabili di tutte le Direzioni e Business Unit del Gruppo e mediante un apposito strumento di valutazione.
7. VALUTAZIONE DELLA MATERIALITÀ FINANZIARIA
Per mappare gli impatti nella prospettiva outside-in, è stato svolto un assessment, basato sulle analisi contenute nel risk register di Gruppo prodotto da Risk Management, da parte delle funzioni Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, Amministrazione Finanza e Controllo, Pianificazione strategica e CEO Office nel quale è stato valutato l'impatto economicofinanziario, del verificarsi dei rischi e delle opportunità di sostenibilità provenienti dall'esterno. La valutazione è stata fatta sulla base di una scala di magnitudo a 5 livelli in relazione agli impatti prodotti a livello di Ebitda (1 = ≤ 1% variazione su Ebitda; 2 = tra 1% e 3% variazione su Ebitda; 3 = tra 3% e 6% variazione su Ebitda; 4 = tra 6% e 10% variazione su Ebitda; 5 = ≥ 10% variazione su Ebitda).
8. DOPPIA MATERIALITÀ: TEMI MATERIALI
Una volta identificati gli impatti secondo il criterio della materialità d'impatto e della materialità finanziaria, è stato attribuito a ciascuna tema il relativo livello di doppia materialità, intesa come unione delle due prospettive di uguale importanza. La valutazione di doppia materialità e l'identificazione dei temi materiali è stata esaminata dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e dal Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato i risultati nella seduta del 24 gennaio 2023.
█ MATRICE DELLE PRIORITÀ
Nella matrice è evidenziato il collegamento tra temi prioritari, pilastri strategici del Gruppo e dimensioni environment/climate change, social e governance. Inoltre, attraverso la
rappresentazione di puntatori di differente dimensione, è possibile apprezzare il livello di doppia materialità attribuito a ciascun tema, in base a quanto dettagliato nella tabella "Temi materiali".

█ TEMI MATERIALI
I temi materiali sono ordinati per priorità, secondo il valore attribuito in termini di doppia materialità, nella tabella seguente
che rappresenta per ciascun tema: i principali impatti negativi e positivi generati nei confronti del contesto esterno, la relativa materialità dell'impatto, il relativo livello di materialità finanziaria e il risultante livello di doppia materialità.
| Temi materiali | SDGs | Impatti | degli impatti Materialità |
impatto * Tipo di |
Materialità finanziaria |
materialità Doppia |
Gestione dei temi materiali |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crescita e creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder |
Realizzazione di investimenti che migliorano la qualità delle infrastrutture territoriali e favoriscono la transizione ecologica |
D | |||||||||
| Incremento del valore distribuito agli stakeholder e delle ricadute economiche dirette e indirette |
D | ||||||||||
| Riduzione degli investimenti necessari per il mantenimento dell'efficienza delle infrastrutture esistenti |
D | (si veda pag. 72) | |||||||||
| Riduzione del valore distribuito agli stakeholder e delle ricadute economiche positive sui territori |
D | ||||||||||
| Governance solida, etica e trasparente per la crescita sostenibile |
Creazione di valore favorita dalla gestione etica, dal rispetto di norme e principi di condotta e dalla stabilità della governance aziendale |
D | |||||||||
| Mitigazione dei rischi con potenziale impatto economico, ambientale e sociale esterno |
D | Rimando al capitolo | |||||||||
| Perdita di valore derivante da una condotta non rispettosa dell'etica e delle norme o da instabilità della governance |
D | dedicato (si veda pag. 20) |
|||||||||
| Impatti esterni negativi prodotti da violazioni normative e/o del Codice Etico e dalla mancata gestione dei rischi |
D |
| Temi materiali | SDGs | Impatti | degli impatti Materialità |
impatto * Tipo di |
Materialità finanziaria |
materialità Doppia |
Gestione dei temi materiali |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Garanzia di accesso costante e continuo ai servizi gestiti |
D | ||||||||||||||||||
| Sicurezza dei servizi gestiti | D | ||||||||||||||||||
| Gestione efficiente, | Miglioramento dell'impatto ambientale dei servizi | D | Rimando al capitolo | ||||||||||||||||
| affidabile e sicura dei processi e delle |
Impatti economico-sociali derivanti dall'assenza di servizi essenziali |
D | dedicato (si veda pag. 129) |
||||||||||||||||
| infrastrutture | Danni derivanti dalla diminuzione di affidabilità delle infrastrutture |
D | |||||||||||||||||
| Circolazione non controllata di informazioni riservate | D | ||||||||||||||||||
| riguardanti cittadini/clienti Crescita occupazionale come opportunità di sviluppo |
D | ||||||||||||||||||
| sociale Stabilità, qualità ed equilibrio vita-lavoro per i dipendenti |
D | ||||||||||||||||||
| Occupazione, sviluppo | con riflessi positivi per le comunità locali Diffusione di competenze e conoscenze sul territorio e |
D | Rimando al capitolo | ||||||||||||||||
| delle risorse umane e welfare |
nelle comunità Riduzione delle opportunità occupazionali |
D/I | dedicato (si veda pag. 144) |
||||||||||||||||
| Riduzione dei livelli occupazionali attuali | D/I | ||||||||||||||||||
| Impoverimento di competenze sul territorio e nelle | D/I | ||||||||||||||||||
| comunità Contributo alla transizione ecologica grazie alla |
D/I | Rimando al capitolo | |||||||||||||||||
| Produzione e risparmio energetico |
riduzione del consumo di risorse naturali non rinnovabili Servizi dedicati all'efficienza e all'autoproduzione |
D | |||||||||||||||||
| per ridurre impatti ambientali ed |
energetica per le comunità e i clienti | dedicato (si veda pag. 91) |
|||||||||||||||||
| economici | Stress delle risorse naturali non rinnovabili Impatti ambientali negativi della produzione energetica |
D/I D |
|||||||||||||||||
| non rinnovabile (emissioni) Sviluppo socioeconomico delle comunità abilitato da digitalizzazione, innovazione tecnologica dei servizi e investimenti a supporto di startup locali innovative cleantech |
D/I | Rimando al capitolo dedicato (si veda pag. 175) |
|||||||||||||||||
| Innovazione e smart cities |
Riduzione degli impatti ambientali sul territorio | D/I | |||||||||||||||||
| Mancate opportunità di progresso socioeconomico per il territorio e le comunità |
D/I | ||||||||||||||||||
| Utilizzo insostenibile delle risorse naturali e del patrimonio ambientale |
D/I | ||||||||||||||||||
| Riduzione della produzione di rifiuti e conseguente miglioramento della qualità ambientale |
D/I | ||||||||||||||||||
| Riduzione dell'utilizzo di materie prime grazie all'estrazione di nuove risorse dai rifiuti |
D/I | Rimando al capitolo | |||||||||||||||||
| Gestione circolare dei rifiuti |
Aumento della produzione dei rifiuti e mancato | recupero con conseguente peggioramento della qualità D/I ambientale |
dedicato (si veda pag. 99) |
||||||||||||||||
| Incremento dell'utilizzo di materie prime e combustibili fossili |
D/I | ||||||||||||||||||
| Uso sostenibile delle risorse idriche |
Riduzione dei prelievi idrici dall'ambiente ad uso potabile | D/I | |||||||||||||||||
| Sicurezza e qualità della risorsa idrica ad uso potabile | D | ||||||||||||||||||
| Miglioramento della qualità della risorsa idrica restituita all'ambiente |
D | ||||||||||||||||||
| Contributo alla riduzione dello stress idrico, attraverso il riutilizzo di risorsa idrica |
D/I | Rimando al capitolo dedicato |
|||||||||||||||||
| Aumento dei prelievi idrici dall'ambiente ad uso potabile | D/I | (si veda pag. 95) | |||||||||||||||||
| Peggioramento della qualità dell'acqua distribuita e restituita all'ambiente |
D | ||||||||||||||||||
| Stress delle risorse idriche | D/I |
| Temi materiali | SDGs | Impatti | degli impatti Materialità |
impatto * Tipo di |
Materialità finanziaria |
materialità Doppia |
Gestione dei temi materiali |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riduzione degli impatti ambientali che determinano cambiamento climatico |
D/I | |||||||
| Decarbonizzazione e riduzione delle |
Contributo al raggiungimento degli obiettivi ambientali/climatici nazionali ed internazionali |
D/I | Rimando al capitolo dedicato |
|||||
| emissioni | Impatti ambientali che contribuiscono al cambiamento climatico |
D | (si veda pag. 85) | |||||
| Mancato contributo al raggiungimento di obiettivi ambientali/climatici nazionali ed internazionali |
D/I | |||||||
| Sviluppo socioeconomico delle comunità grazie al dialogo, all'ascolto attivo e alla collaborazione con gli stakeholder |
D/I | |||||||
| Sviluppo sostenibile del territorio e delle |
Creazione e diffusione della cultura della sostenibilità per accrescere la consapevolezza sul valore delle risorse |
D/I | Rimando al capitolo dedicato |
|||||
| comunità locali | Mancata attenzione alle istanze degli stakeholder che possono sviluppare tensioni socioeconomiche nelle comunità |
D | (si veda pag. 112) | |||||
| Uso insostenibile delle risorse a causa della mancanza di cultura e conoscenza |
D/I | |||||||
| Misure per l'accessibilità economica e la qualità dei servizi |
D | |||||||
| Responsabilità e qualità nella fornitura |
Sviluppo di nuovi prodotti/servizi che migliorano la qualità della vita e l'uso sostenibile delle risorse |
D | Rimando al capitolo | |||||
| dei servizi e orientamento al cliente |
Inefficienza, inadeguata qualità e inaccessibilità dei servizi |
D | dedicato (si veda pag. 124) |
|||||
| Mancata trasparenza e ascolto nelle pratiche commerciali |
D | |||||||
| Riduzione infortuni/malattie professionali e conseguente riduzione della pressione sui servizi sanitari |
D | Rimando al capitolo | ||||||
| Salute e sicurezza dei lavoratori |
Prevenzione sanitaria per le persone Iren con riflessi sociali ed economici positivi per la comunità |
D | dedicato (si veda pag. 159) |
|||||
| Aumento degli infortuni sul lavoro/malattie professionali con conseguente aumento della pressione, anche economica, sui servizi sanitari |
D | |||||||
| Garanzia di un lavoro dignitoso per le persone Iren con riflessi positivi per le comunità locali |
D/I | Rimando al capitolo dedicato (si veda pag. 163) |
||||||
| Relazioni industriali | Rallentamento/interruzione dell'operatività per cause riconducibili a scioperi dei lavoratori |
D | ||||||
| Garanzia di pari opportunità professionali e retributive per le categorie meno rappresentate |
D | |||||||
| Contributo alla riduzione della disoccupazione giovanile | D/I | |||||||
| Diversità e inclusione | Contrasto a tutte le forme di discriminazione | D/I | Rimando al capitolo dedicato |
|||||
| Ambiente non inclusivo che influenza, anche culturalmente, tutta la catena del valore |
D | (si veda pag. 156) | ||||||
| Mancate opportunità di occupazione giovanile | D/I | |||||||
| Mancato contributo alla riduzione del divario socioeconomico per le categorie meno rappresentate |
D/I | |||||||
| Tutela dei diritti umani | Contributo alla crescita socioeconomica che promuova l'inalienabilità dei diritti delle persone in tutta la catena del valore |
D/I | Rimando al capitolo dedicato (si veda pag. 41) |
|||||
| Mancato rispetto dei diritti fondamentali nella catena del valore |
D/I | |||||||
| Dialogo e comunicazione efficace e trasparente verso gli stakeholder |
Garanzia di informazioni chiare e trasparenti sulle strategie e sulle attività gestite |
D | Rimando al capitolo | |||||
| Disseminazione culturale e sviluppo di progetti per le comunità |
D | |||||||
| Mancanza di informazioni chiare, trasparenti e accessibili a cittadini/clienti, sui servizi, e ad azionisti e investitori |
D | dedicato (si veda pag. 64) |
||||||
| Inadeguatezza dei servizi alle esigenze degli stakeholder |
D |
| Temi materiali | SDGs | Impatti | degli impatti Materialità |
impatto * Tipo di |
Materialità finanziaria |
materialità Doppia |
Gestione dei temi materiali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gestione sostenibile della catena di fornitura |
Riduzione degli impatti ambientali e sociali generati dalla catena di fornitura Promozione della cultura della crescita sostenibile nelle imprese della catena di fornitura |
I D/I |
Rimando al capitolo dedicato |
||||
| Aumento degli impatti ambientali, economici e sociali legati alla mancata adozione di principi e politiche di sostenibilità da parte della catena di fornitura |
D/I | (si veda pag. 168) | |||||
| Tutela della biodiversità |
Riduzione dell'inquinamento in aria, acqua e suolo per contrastare la perdita di biodiversità |
D | Rimando al capitolo | ||||
| Mancato contributo alla conservazione degli habitat naturali e degli ecosistemi |
D | dedicato (si veda pag. 106) |
Temi di governance Temi ambientali/climate change Temi sociali
* D=impatto generato direttamente; I=impatto generato indirettamente tramite i rapporti di business
█ PIANO STRATEGICO
[GRI 2-22, 3-3]
La strategia di crescita, di cui il Gruppo ha avviato l'aggiornamento a fine 2022 e che è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2023, è coerente con la mission e la vision del Gruppo e con i principali macro-trend di settore precedentemente descritti. Il Piano Strategico al 2030, che rappresenta la rotta di medio e lungo termine, si basa su tre pilastri: la transizione ecologica con una progressiva decarbonizzazione di tutte le attività e il rafforzamento della leadership nell'economia circolare e nell'utilizzo sostenibile delle risorse, la territorialità con un'estensione del perimetro nei territori storici e l'evoluzione a partner di riferimento per le comunità ampliando il portafoglio di servizi offerti, la qualità attraverso il miglioramento delle performance e la massimizzazione dei livelli di soddisfazione dei clienti/cittadini.
La strategia industriale è fortemente integrata con la strategia di sostenibilità che definisce target puntuali di medio e lungo termine ed è articolata nelle seguenti 5 aree focus

Il 2022 ha confermato la resilienza del modello di business del Gruppo Iren, anche a fronte dello scenario di crisi globale, che verrà ulteriormente rafforzata dagli investimenti previsti a supporto dei diversi business ed in particolare dalla rilevante quota di investimenti destinati al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.
L'integrazione della sostenibilità nel Piano Strategico e nei driver di allocazione del capitale, con un orizzonte temporale fino al 2030, contribuisce a definire il ruolo che il Gruppo Iren intende giocare per uno sviluppo coerente con le politiche europee e le sfide emergenti dal contesto. Di seguito sono sintetizzati gli obiettivi e i target del Piano Industriale del Gruppo Iren di medio e lungo termine.
| AMBITI DI SVILUPPO | TARGET | SDGs | |
|---|---|---|---|
| 2026 | 2030 | ||
| VALORE | |||
| Investimenti cumulati dal 2023 | € 4,9 miliardi | € 10,5 miliardi | |
| Quota investimenti sostenibili | 80% | ||
| Ebitda | € 1.450 milioni | € 1.870 milioni | |
| Rapporto PFN/Ebitda | 3,2x | 2,7x | |
| Utile netto | € 330 milioni | € 460 milioni |
| TARGET | SDGs | ||
|---|---|---|---|
| AMBITI DI SVILUPPO | 2026 | 2030 | |
| TRANSIZIONE ECOLOGICA | |||
| Decarbonizzazione | |||
| Potenza installata da fonti rinnovabili | 1,3 GW | 3,4 GW | |
| Intensità carbonica produzione energetica (scope 1) | 298 gCO2/kWh | 176 gCO2/kWh | |
| Energia elettrica rinnovabile acquistata (scope 2) | 95% | 100% | |
| Riduzione emissioni scope 3 (rispetto al 2020) derivanti da: • utilizzo dei prodotti venduti (gas) • attività relative a carburante ed energia |
-25% -13% |
||
| Risparmio energetico dei processi produttivi | 1.100 tep/000 | 1.740 tep/000 | |
| Emissioni evitate da recupero rifiuti | 1.740 tCO2eq/000 | 2.290 tCO2eq/000 | |
| Economia circolare | |||
| Raccolta differenziata nei territori storici serviti | 74,6% | 76,2% | |
| Rifiuti a recupero materia in impianti del Gruppo | 1.670 t/000 | 2.310 t/000 | |
| Biometano da rifiuti biodegradabili | 34 milioni m3 | 44 milioni m3 | |
| Riutilizzo acqua da depurazione | 10 milioni m3 | 20 milioni m3 | |
| Risorse idriche | |||
| Capacità depurativa | 3.850 A.E./000 | 3.970 A.E./000 | |
| Prelievi idrici dall'ambiente | 265 l/ab./gg. | 261 l/ab./gg. | |
| Perdite rete acquedottistica | 26,5% | 20,0% | |
| Distrettualizzazione reti acquedottistiche | 77% | 90% | |
| Città resilienti | |||
| Volumetrie servite teleriscaldamento urbano | 105 milioni m3 | 116 milioni m3 | |
| Veicoli aziendali ecocompatibili su totale | 32% | 67% | |
| Energia elettrica green venduta a clienti retail | 2.500 GWh | 3.500 GWh | |
| Risparmio energetico da prodotti/servizi di Gruppo | 500 tep/000 | 700 tep/000 | |
| TERRITORIALITÀ | |||
| Quota di investimenti al territorio su totale | 95% | ||
| Ampliamento copertura territoriale | |||
| Abitanti serviti teleriscaldamento | 0,65 milioni | 0,7 milioni | |
| Abitanti serviti raccolta rifiuti | 5,0 milioni | 5,5 milioni | |
| Abitanti serviti ciclo idrico integrato | 4,3 milioni | 4,8 milioni | |
| E-mobility | |||
| Colonnine di ricarica elettrica pubbliche/semipubbliche | 4.000 | ||
| Wallbox di ricarica elettrica installate per privati | 14.000 | 60.000 | |
| Linee trasporto pubblico elettriche | 14 | ||
| Efficienza energetica e riqualificazione urbana | |||
| Comunità energetiche – potenza installata | 150 MW | 400 MW |

| AMBITI DI SVILUPPO | TARGET | SDGs | |
|---|---|---|---|
| 2026 | 2030 | ||
| QUALITÀ DEL SERVIZIO | |||
| Smart meter elettrici 2G installati | 100% | ||
| Smart meter gas installati | 100% | ||
| Operazioni cliente gestite internamente | 75% | ||
| Rete di sportelli/negozi (rispetto al 2020) | +80% | ||
| Penetrazione servizi Iren Plus su base clienti | 39% | ||
| PEOPLE | |||
| Occupazione, sviluppo e valorizzazione competenze | |||
| Assunzioni (cumulative dal 2020) | +2.900 | +4.000 | |
| Ore di formazione pro-capite | 27 | 30 | |
| Persone valutate su performance su totale (1) | 100% | 100% | |
| Diversity & Inclusion |
| Donne manager | 26,5% | 30,0% | |
|---|---|---|---|
| Assunti under 30 su totale assunzioni (2) | 70% | 75% | |
| Welfare e cura delle persone | |||
| Indice incidenza infortuni | 43 | 42 | |
| Dipendenti con assistenza sanitaria integrativa | 93% | 95% |
(1) Su popolazione elegibile: Dirigenti, Quadri e Impiegati in servizio per oltre 6 mesi nell'anno.
(2) Percentuale progressiva su assunzioni cumulate dal 2020 a tempo indeterminato e indipendenti da subentri in appalti e internalizzazioni.
█ MONITORAGGIO E REPORTING
Iren si impegna a gestire e misurare la propria performance, considerando gli aspetti economici, ambientali e sociali nella definizione degli obiettivi strategici e nella rendicontazione delle proprie attività. Un approccio teso alla completa integrazione della sostenibilità nelle scelte strategiche aziendali.
Per questo il Gruppo ha strutturato un sistema interno di monitoraggio trimestrale delle performance di sostenibilità, che consente di effettuare le analisi e le scelte gestionali necessarie a garantire il raggiungimento degli obiettivi del piano strategico e ha integrato gli obiettivi di sostenibilità nel sistema retributivo del Gruppo (si veda pag. 39).
Anche il Bilancio di Sostenibilità costituisce uno strumento di comunicazione e monitoraggio dell'aderenza dell'operatività alla strategia e, proprio con questo obiettivo riporta i progressi compiuti verso il raggiungimento dei target fissati dal Piano Industriale di Gruppo.
PROGRESSO VERSO GLI OBIETTIVI
[GRI 2-22, 3-3]
Di seguito sono indicati i risultati conseguiti nel 2022 verso il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Industriale del Gruppo Iren.
| Ambiti di sviluppo | Risultati al 2022 | Obiettivi al 2030 |
|---|---|---|
| VALORE | ||
| €1,5 miliardi di investimenti lordi (1) | €10,5 miliardi di investimenti lordi cumulati dal 2023 (1) |
|
| 75% investimenti sostenibili nell'anno | 80% investimenti sostenibili in arco piano | |
| Ebitda a €1.055 milioni | Ebitda a €1.870 milioni | |
| Rapporto PFN/Ebitda 3,2x | Rapporto PFN/Ebitda 2,7x | |
| €226 milioni di utile netto | €460 milioni di utile netto | |
| (1) Inclusi i lavori per clienti eseguiti da Iren Smart Solutions |
TRANSIZIONE ECOLOGICA
| Decarbonizzazione | ~0,8 GW di potenza installata da fonti rinnovabili | 3,4 GW di potenza installata da fonti rinnovabili |
|---|---|---|
| 339 gCO2/kWh di intensità carbonica della produzione energetica (scope 1) |
176 gCO2/kWh di intensità carbonica della produzione energetica (scope 1) |
|
| 52% di energia elettrica rinnovabile acquistata (emissioni scope 2) |
100% di energia elettrica rinnovabile acquistata (emissioni scope 2) |
|
| -9% emissioni scope 3 derivanti da utilizzo dei prodotti venduti (gas) |
-25% emissioni scope 3 derivanti da utilizzo dei prodotti venduti (gas) |
|
| -16% emissioni scope 3 derivanti da attività relative a carburante ed energia |
-13% emissioni scope 3 derivanti da attività relative a carburante ed energia |
|
| 700.000 tep risparmiate dai processi produttivi | 1.740.000 tep risparmiate dai processi produttivi | |
| 1.390.000 tCO2eq evitate da recupero rifiuti | 2.290.000 tCO2eq evitate da recupero rifiuti | |
| Economia circolare | 70% di raccolta differenziata nei territori storici serviti |
76,2% di raccolta differenziata nei territori storici serviti |
| 836.000 t di rifiuti avviati a recupero di materia in impianti del Gruppo |
2.310.000 t di rifiuti avviati a recupero di materia in impianti del Gruppo |
|
| 6 milioni di m3 di biometano prodotto da rifiuti biodegradabili |
44 milioni di m3 di biometano prodotto da rifiuti biodegradabili |
|
| 7 milioni di m3 di acque reflue depurate riutilizzate | 20 milioni di m3 di acque reflue depurate riutilizzate | |
| 268 litri/abitante/giorno di prelievi idrici dall'ambiente |
261 litri/abitante/giorno di prelievi idrici dall'ambiente |
|
| 31,2% perdite rete acquedottistica | 20% perdite rete acquedottistica | |
| Risorse idriche | 64,3% reti idriche distrettualizzate | 90% reti idriche distrettualizzate |
| 3.536.000 abitanti equivalenti di capacità depurativa |
3.970.000 abitanti equivalenti di capacità depurativa |
|
| 101 milioni m3 di volumetrie teleriscaldate | 116 milioni di m3 di volumetrie teleriscaldate | |
| 18% veicoli aziendali ecocompatibili | 67% veicoli aziendali ecocompatibili | |
| Città resilienti | 1.652 GWh di energia elettrica verde venduta a clienti retail |
3.500 GWh di energia elettrica verde venduta a clienti retail |
| 324.000 tep risparmiate da prodotti/servizi di Gruppo ai clienti |
700.000 tep risparmiate da prodotti/servizi di Gruppo ai clienti |
|
| TERRITORIALITÀ | ||
| 95% investimenti al territorio | 95% investimenti al territorio | |
| 0,6 milioni di abitanti serviti dal teleriscaldamento | 0,7 milioni di abitanti serviti dal teleriscaldamento | |
| 3,8 milioni di abitanti serviti dalla raccolta rifiuti | 5,5 milioni di abitanti serviti dalla raccolta rifiuti | |
| 2,9 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico integrato |
4,8 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico integrato |
|
| 70 colonnine di ricarica elettrica pubbliche/semipubbliche |
4.000 colonnine di ricarica elettrica pubbliche/semipubbliche |
|
| 225 wallbox di ricarica elettrica installate per privati |
60.000 wallbox di ricarica elettrica installate per privati |
|
| 1,2 MW di potenza in fase di installazione in comunità energetiche |
400 MW di potenza installata in comunità energetiche |
|
| QUALITÀ DEL SERVIZIO | ||
| 17% smart meter elettrici 2G installati | 100% smart meter elettrici 2G installati | |
| 89% smart meter gas installati | 100% smart meter gas installati | |
| 54,8% di operazioni con clienti gestite internamente | 75% di operazioni con clienti gestite internamente | |
| +17% rete di sportelli/negozi rispetto al 2020 | +80% rete di sportelli/negozi rispetto al 2020 | |
| 32% penetrazione servizi Iren Plus su base clienti | 39% penetrazione servizi Iren Plus su base clienti |

| Ambiti di sviluppo | Risultati al 2022 | Obiettivi al 2030 |
|---|---|---|
| PEOPLE | ||
| Occupazione, sviluppo e valorizzazione competenze |
+2.177 assunzioni rispetto al 2020 | +4.000 assunzioni rispetto al 2020 |
| 27 ore di formazione pro-capite | 30 ore di formazione pro-capite | |
| 92% delle persone valutate su performance | 100% delle persone valutate su performance | |
| Diversity & Inclusion |
23,4% donne manager | 30% donne manager |
| 60% assunti under 30 (1) | 75% assunti under 30 (1) | |
| Welfare e cura delle persone |
47,4 valore dell'indice di incidenza infortuni | 42 valore dell'indice di incidenza infortuni |
| 78% dipendenti con assistenza sanitaria integrativa | 95% dipendenti con assistenza sanitaria integrativa |
(1) Percentuale progressiva su assunzioni cumulate dal 2020 a tempo indeterminato e indipendenti da subentri in appalti e internalizzazioni.
Gruppo Iren 63
ENGAGEMENT DEGLI STAKEHOLDER
[GRI 2-12, 2-14, 2-16, 2-23, 2-25, 2-27, 2-28, 2-29, 415-1]
Il coinvolgimento con gli stakeholder è fondamentale sia per la gestione delle attività sia per delineare le strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo. La comunicazione, insieme alla capacità di ascolto e alla partecipazione sono gli strumenti fondamentali del rapporto tra il Gruppo e i propri stakeholder.
| Dialogo e comunicazione efficace e trasparente verso gli stakeholder | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Comunicazione inefficace di strategie, politiche e performance verso gli stakeholder • Disarticolazione dei rapporti/contenziosi con Enti pubblici con conseguente impatto reputazionale negativo • Compromissione delle relazioni con Azionisti e Investitori • Comunicazione inefficace verso i dipendenti • Errori/omissioni nei contenuti di campagne di comunicazione di prodotto/servizio • Violazione dei criteri di condotta previsti dal Codice Etico |
• Piani strutturati di comunicazione su strategie, obiettivi, impianti e servizi • Codice Etico • Modello organizzativo 231 e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza • Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti e degli Investitori • Comitati Territoriali • Presidio organizzativo e manageriale |
| Opportunità | • Procedure: Gestione delle media relations; Whistleblowing; Gestione interna e comunicazione all'esterno di |
| • Promozione del brand • Cambiamento comportamenti di consumo dei clienti e delle comunità • Miglioramento del clima interno |
informazioni rilevanti e/o informazioni privilegiate; Comunicazione interna; Gestione delle Informazioni relative agli obblighi di trasparenza |
Il Gruppo Iren considera la sostenibilità come leva fondamentale per la creazione di valore nel tempo ed è costantemente impegnato a condurre le proprie attività considerando gli interessi degli stakeholder, nella consapevolezza che il dialogo e la condivisione degli obiettivi siano strumenti attraverso i quali creare valore reciproco. Il Gruppo è quindi orientato a creare, rafforzare e ampliare le proprie relazioni con gli stakeholder per garantire loro i più ampi spazi di ascolto e dialogo. Il coinvolgimento è fondato sui criteri di inclusione, trasparenza, equità, attenzione agli aspetti etici, ambientali e sociali. L'attività di dialogo si basa sui principi previsti dall'AccountAbility AA1000 di inclusività, materialità e rispondenza per affrontare e rispondere a problemi e impatti in modo responsabile.
L'obiettivo di lungo termine del successo sostenibile, richiamato dal Codice di Corporate Governance delle società quotate, cui Iren ha aderito, poggia sul rapporto che la Società instaura con i propri stakeholder quale categoria ampia di portatori di interesse.
PRINCIPALI CATEGORIE DI STAKEHOLDER DEL GRUPPO IREN
In tale ottica, il Gruppo Iren assicura la più ampia e tempestiva circolazione delle informazioni di rilievo nei confronti dei propri azionisti, degli investitori istituzionali, degli intermediari che operano sul mercato finanziario, e di tutti i portatori di interesse, per garantire ampia conoscenza e trasparenza.
Ai fini della trasparenza e dell'informazione, ogni anno il Bilancio di Sostenibilità viene presentato agli stakeholder e pubblicato sul sito internet di Gruppo. Inoltre, Iren gestisce attività di comunicazione interna ed esterna per approfondire l'impegno messo in campo per garantire sostenibilità ambientale, sociale ed economica nella pianificazione e nella gestione.
Considerata l'importanza delle attività del Gruppo per la qualità della vita dei cittadini e per il territorio, le principali categorie di stakeholder sono rappresentate nei Comitati Territoriali, creati come strumento di dialogo, confronto e progettazione partecipata tra il Gruppo Iren e tutti i portatori di interesse.
Il processo di selezione degli stakeholder rappresentati nei Comitati Territoriali Iren, così come previsto dal Regolamento approvato dal Consiglio d'Amministrazione, è strutturato attraverso un meccanismo bottom-up che stimola la manifestazione d'interesse da parte degli stakeholder locali, escludendo l'autoreferenzialità del Gruppo nella scelta degli interessi rilevanti. Secondo questo meccanismo il compito delegato agli amministratori del Gruppo consiste prevalentemente in un ruolo di supervisione sul buon funzionamento del procedimento, mentre spetta ai soggetti candidati manifestare la propria qualità di depositario di un interesse rilevante, dimostrando, secondo regole predefinite, la propria capacità rappresentativa in tal senso.
█ COMITATI TERRITORIALI IREN
Il coinvolgimento dei portatori di interesse nelle attività e nella definizione della strategia di sviluppo sostenibile del Gruppo si concretizza anche attraverso i Comitati Territoriali, organismi costituiti per rafforzare i rapporti con le comunità locali e i territori, analizzarne e anticiparne i bisogni, stimolare iniziative innovative in ambito ambientale e sociale, accrescere la conoscenza diffusa delle strategie e dei servizi offerti, garantendo un'ampia rappresentatività di stakeholder e coinvolgendo direttamente i vertici del Gruppo Iren.
I Comitati Territoriali Iren sono nati nel 2014 per rafforzare e rendere sistematico il dialogo con gli stakeholder, oltre che per garantire un più profondo radicamento nelle comunità locali, grazie ad azioni di progettazione partecipata e a momenti di consultazione sulla sostenibilità, l'innovazione e la qualità dei servizi gestiti dal Gruppo. Attraverso i Comitati Territoriali gli stakeholder possono portare all'attenzione del Gruppo tematiche relative ai servizi e alla sostenibilità ambientale e sociale. Le attività di stakeholder engagement generano progetti di miglioramento delle performance ambientali e sociali che vengono rendicontati annualmente nel Bilancio di Sostenibilità.
I Comitati sono anche uno strumento per raccogliere, attraverso la piattaforma di progettazione partecipata irencollabora.it, le idee e le proposte dei cittadini per progettare nuove soluzioni di sviluppo sostenibile, valorizzando le esperienze, i saperi e le competenze delle comunità locali per creare valore condiviso e generare sviluppo per il Gruppo e per i territori in cui è presente, con l'obiettivo di dare vita a progetti concreti e tangibili (si veda pag. 113). Il flusso informativo prodotto dalla piattaforma è anche una fonte cui Iren si ispira per adottare strategie innovative di servizio e per anticipare i bisogni del territorio.
I Comitati sono costituiti da 15/18 componenti, rappresentanti di stakeholder territoriali, che offrono una partecipazione volontaria e gratuita. A questi si aggiungono 5 componenti di diritto: un rappresentante del Comune capoluogo, un rappresentante dei Comuni della provincia, un rappresentante dell'Università locale, il Vicepresidente ed il Presidente di Iren, in qualità di invitato permanente.
Ogni Comitato, attraverso specifici gruppi di lavoro interni, presidia le attività per la miglior attuazione dei progetti, proposti dagli stessi componenti dei Comitati o dai cittadini attraverso irencollabora.it. Nel 2022, si sono tenute 66 riunioni di Comitati e gruppi di lavoro, per la maggior parte in remoto, e a dicembre 2022 sulla piattaforma irencollabora.it risultavano 2.190 profili registrati e 129 progetti proposti.
Al fine di incrementare le occasioni di ingaggio degli stakeholder e di stimolare idee e progetti da parte delle comunità di riferimento, è stato avviato nel 2022 un processo di restyling della piattaforma irencollabora.it che, attraverso il potenziamento della sezione news e l'utilizzo di un'interfaccia maggiormente intuitiva e coinvolgente (inserimento contenuti grafici, video e web), ne ha aumentato la capacità attrattiva.
Le attività di stakeholder engagement attraverso i Comitati Territoriali sono delegate al Vicepresidente che, per la loro gestione, si avvale della Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, posta alle sue dirette dipendenze, e che riferisce periodicamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al CdA sull'andamento delle attività e sulle azioni di confronto e progettazione svolte all'interno dei Comitati stessi.
█TEMI MATERIALI: COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER
Iren ha consolidato un processo di coinvolgimento degli stakeholder presenti nei Comitati Territoriali nell'analisi di materialità (si veda pag. 52) per condividere e valutare i temi prioritari per lo sviluppo strategico del Gruppo e per la rendicontazione delle proprie performance.
Gli stakeholder sono parte del processo di analisi di materialità ai fini strategici e della rendicontazione
Il processo mette a confronto la visione del Gruppo con quella delle diverse categorie di stakeholder, per accogliere il loro contributo nella definizione della strategia e per sviluppare una rendicontazione sempre più pertinente e focalizzata ai loro reali interessi, fornendo un quadro articolato delle politiche, delle azioni e dei risultati conseguiti.
L'analisi di materialità, condotta annualmente, permette di rilevare le aspettative degli stakeholder e di comprendere l'evoluzione dei temi materiali nel tempo. Nel 2022 le priorità attribuite ai temi da parte degli stakeholder sono state identificate grazie alla realizzazione di 5 momenti di confronto diretto e un questionario online somministrato a tutti i 95 componenti dei Comitati Territoriali Iren, oltre che a 8 investitori e finanziatori.
I principali temi con priorità alta evidenziati dalle diverse categorie di stakeholder sono riportati di seguito, insieme alle iniziative di coinvolgimento su tali temi gestite nel 2022.

| Stakeholder | Temi prioritari | Iniziative di coinvolgimento |
|---|---|---|
| Azionisti e Finanziatori | • Crescita e creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder • Governance solida, etica e trasparente per la crescita sostenibile • Dialogo e comunicazione efficace e trasparente verso gli stakeholder • Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni • Uso sostenibile delle risorse idriche • Produzione e risparmio energetico per ridurre gli impatti ambientali ed economici |
• Presentazione del Piano Industriale al 2030 • Roadshow e webcasting • Comunicazione di risultati e possibili rischi futuri • Sustainable Finance Framework • Rating ESG • Assemblea degli azionisti • Analisi di materialità • Comitati Territoriali • Partecipazioni a tavole rotonde ed eventi |
| Clienti (clienti retail e business, pubbliche amministrazioni e associazioni di consumatori, comunità energetiche) |
• Gestione efficiente, affidabile e sicura dei processi e delle infrastrutture • Responsabilità e qualità nella fornitura dei servizi e orientamento al cliente • Sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali • Uso sostenibile delle risorse idriche • Produzione e risparmio energetico per ridurre gli impatti ambientali ed economici • Gestione circolare dei rifiuti |
• Canali di contatto con i clienti • Bollette trasparenti e guide alla lettura delle bollette • Indagini di customer satisfaction • Rafforzamento dei servizi innovativi e per l'efficienza energetica • Incontri e accordi quadro con Associazioni • Iniziative a supporto dei clienti a fronte dell'aumento dei prezzi dell'energia (intese con Associazioni Consumatori, rateizzazioni, accordo con SACE per le PMI, bonus teleriscaldamento, fatturazione mensile per i clienti a tutela, campagne di comunicazione per il contenimento dei consumi) • Protocolli di gestione del credito • Tariffe sociali • Protocolli di conciliazione paritetica • Iniziative per la diffusione delle Comunità energetiche • Sostituzione contatori elettrici con apparecchi smart meter 2G • Analisi di materialità • Comitati Territoriali |
| Ambiente | • Gestione efficiente, affidabile e sicura dei processi e delle infrastrutture • Produzione e risparmio energetico per ridurre gli impatti ambientali ed economici • Uso sostenibile delle risorse idriche • Gestione circolare dei rifiuti • Tutela della biodiversità • Sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali |
• Sviluppo di fonti rinnovabili • Progetti/servizi per il risparmio, l'efficienza energetica e la mobilità sostenibile (IrenGo, Iren Plus, Iren Smart Solutions, Comunità energetiche) • Sistemi per incrementare la raccolta differenziata • Valorizzazione dei rifiuti come materia • Partecipazione ad iniziative di pulizia ambiente e attività di raccolta rifiuti pericolosi in collaborazione con realtà ed enti del territorio • Riduzione delle perdite della rete idrica e gas • Iniziative di educazione alla sostenibilità • Iniziative di sensibilizzazione sulla biodiversità • Attività di ricerca interna e partecipazione a progetti di ricerca europei e nazionali • Analisi di materialità • Comitati Territoriali |
| Personale (dipendenti, collaboratori e Organizzazioni Sindacali) |
• Salute e sicurezza dei lavoratori • Tutela dei diritti umani • Relazioni industriali • Gestione sostenibile della catena di fornitura • Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni • Uso sostenibile delle risorse idriche |
• Incontro con il management per approfondimento del Piano Industriale • Protocollo delle relazioni sindacali • Sensibilizzazione alla segnalazione dei "mancati infortuni" anche lungo la catena di fornitura • Iniziative per la salute e il benessere dei dipendenti ("Al cuore della salute", "Gympass", "Telemedicina") • Programma di Welfare aziendale • Assessment delle competenze, iniziative di formazione e sviluppo • Performance Management • Valorizzazione delle professionalità interne attraverso storytelling • Progetto "Iren4Digital" per lo sviluppo delle competenze digitali • Work Life Balance • Iniziative per diffondere la cultura dell'inclusione delle diversità • Programma di on boarding per neoassunti • Programma di sviluppo della leadership "Melagioco" • Cessazione incentivata del rapporto di lavoro • Informazione costante attraverso canali interni • Eventi per i dipendenti e le loro famiglie • Attività di ascolto attraverso survey • Analisi di materialità • Comitati Territoriali |
| Fornitori (singoli, categorie di fornitori e associazioni di categoria) |
• Crescita e creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder • Gestione sostenibile della catena di fornitura • Gestione efficiente, affidabile e sicura dei processi e delle infrastrutture • Produzione e risparmio energetico per ridurre gli impatti ambientali ed economici • Uso sostenibile delle risorse idriche • Sviluppo sostenibile del territorio e delle |
• Presentazione del Piano Industriale al 2030 • Portale acquisti e Albo fornitori • Formazione/informazione delle imprese terze • Survey di corporate social responsibility per i fornitori con approfondimenti su gestione degli aspetti ambientali, sociali ed etici • Codice Etico • Analisi di materialità • Comitati Territoriali |
comunità locali
| Stakeholder | Temi prioritari | Iniziative di coinvolgimento |
|---|---|---|
| Comunità | • Sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali • Produzione e risparmio energetico per ridurre gli impatti ambientali ed economici • Uso sostenibile delle risorse idriche • Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni • Gestione circolare dei rifiuti |
• 335 progetti per le comunità • Servizi per il risparmio, l'efficienza energetica e la sostenibilità • Iniziative di educazione alla sostenibilità • Presentazione dei progetti di sviluppo impianti per il recupero di materia da rifiuti • Presentazione delle iniziative per lo sviluppo delle fonti rinnovabili • Convegni, seminari e workshop • Piani di agevolazioni per le comunità colpite da emergenze • Visite a impianti (virtual tour) • Comitati Territoriali e piattaforma "irencollabora.it" • Analisi di materialità |
| Istituzioni | • Uso sostenibile delle risorse idriche • Produzione e risparmio energetico per ridurre gli impatti ambientali ed economici • Dialogo e comunicazione efficace e trasparente verso gli stakeholder • Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni • Gestione circolare dei rifiuti • Responsabilità e qualità nella fornitura dei servizi e orientamento al cliente |
• Partecipazione a confronti istituzionali (consultazioni, gruppi di lavoro) anche tramite la trasmissione di pareri e documenti • Servizi per il risparmio, l'efficienza energetica e la sostenibilità • Collaborazione a progetti istituzionali in ambito ambientale • Survey e questionari • Convegni, seminari e workshop • Partecipazione a progetti di ricerca europei e nazionali • Comitati Territoriali • Analisi di materialità |
| Generazioni Future (scuola/università, centri di ricerca, incubatori) |
• Sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali • Crescita e creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder • Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni • Produzione e risparmio energetico per ridurre gli impatti ambientali ed economici • Uso sostenibile delle risorse idriche • Gestione circolare dei rifiuti |
• Programmi di educazione alla sostenibilità in scuole e Università • Accordi quadro con Università e centri di ricerca • Partnership, progetti e investimenti in ricerca e innovazione • Iren Up • Convenzioni con Università e Business School per formazione e recruitment • Iren Renewables Contest @PoliTO • Percorsi di tirocinio e recruitment con Istituti Tecnici • Partecipazione ad eventi culturali e scientifici • Visite guidate (virtual tour) • Analisi di materialità • Comitati Territoriali |

Dodici sfide per supportare lo sviluppo sostenibile nell'immediato futuro. Dodici temi, in linea con l'Agenda 2030, tra cui individuare quelli più urgenti e strategici per imprese, istituzioni, mondo della ricerca. Questo l'obiettivo della ESG Challenge Iren, l'appuntamento internazionale, lanciato nella sua prima edizione nel 2022, per coinvolgere gli stakeholder del Gruppo insieme ai vertici aziendali e ad esperti nazionali ed internazionali del mondo delle imprese, della finanza
e della ricerca universitaria e scientifica. Le dodici sfide, identificate con il supporto di EticaNews, sono un manifesto che ribadisce quanto sia fondamentale agire insieme e concretamente sull'ambiente e sul clima, sulle comunità locali e sul territorio, creando una nuova cultura condivisa, basata sull'innovazione. Queste le dodici sfide proposte da Iren:
- Clima in azione (affrontare in modo efficace la messa a terra degli impegni a livello globale sulla riduzione delle emissioni, individuando le leve per coinvolgere i protagonisti privati del sistema economico-finanziario);
- Risorse circolari (accelerare lo sviluppo della simbiosi industriale e della cultura della responsabilità del prodotto in chiave di economia circolare);
- Patrimonio in natura (costruire un sistema in grado di valorizzare il capitale naturale, riconoscendone il potenziale intrinseco, per incentivare ulteriormente gli investitori e le imprese);
- Just transition (cancellare il timore di una retromarcia e agire nell'aspettativa di un'accelerazione della transizione);
- Valore condiviso (le aziende sono chiamate a generare valore condiviso);
- Persone&Rispetto (alzare il velo sulle problematiche nascoste nella supply chain);
- Pmi al passo (consentire alle pmi della supply chain, le meno attrezzate per seguire gli aggiornamenti sulla sostenibilità, di comprendere, prima ancora di 'eseguire' le richieste ESG provenienti dal committente);
- Stakeholder engagement (rendere gli stakeholder una controparte necessaria per misurare la materialità e l'impatto);
- Inclusione e Talenti (definire una strategia per coinvolgere, creare cultura condivisa, includere e valorizzare i giovani e i talenti nella loro diversità);
- Misurarsi (imparare a misurare i dati sul campo, comprendere la necessità del confronto con il mercato e i competitor, adottare KPI e modelli di scoring che supportino la propria materialità);
- Finanza sostenibile (favorire un nuovo rapporto tra istituti e azienda, per renderli alleati nell'upgrade ESG, a partire dalle relazioni con la propria supply chain);
- DigitalESG (promuovere nuovi sistemi di raccolta, ma anche nuove frontiere di certificazione blockchain del percorso delle informazioni).
L'appuntamento è anche la tappa conclusiva del Premio ESG Challenge Iren che seleziona le 10 migliori tesi sul tema della sostenibilità e delle sfide ambientali, sociali e di governance, realizzate da studenti laureandi, laureati, dottorandi o dottori di ricerca. Più di 240 le tesi esaminate che dimostrano la rilevanza dell'iniziativa per favorire collaborazione tra il mondo della formazione e della ricerca e gli operatori economico-finanziari.

█ RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI INVESTITORI
L'obiettivo del successo sostenibile, introdotto dal Codice di Corporate Governance delle società quotate a cui Iren aderisce, si basa anche su un solido e trasparente rapporto con gli azionisti e gli investitori. Per questo il Gruppo Iren è costantemente impegnato a creare, rafforzare e ampliare adeguati spazi di ascolto e di dialogo con azionisti e investitori, orientati alla trasparenza, all'equità, ai temi etici, ambientali e sociali e alla coerenza rispetto al core business.
La Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e degli investitori (pubblicata sul sito internet del Gruppo), approvata dal CdA, disciplina il dialogo extraassembleare tra il CdA e i rappresentanti degli azionisti e degli investitori sulle tematiche di competenza consiliare e definisce principi, regole e modalità di svolgimento di tale dialogo, individuando i destinatari, gli interlocutori, gli argomenti oggetto di discussione, le tempistiche e i canali di interazione. La Politica è fondata sui principi di trasparenza, correttezza, puntualità e tempestività delle informazioni, parità di trattamento degli azionisti, efficacia, rispetto delle normative – tra cui quelle in materia di market abuse –, delle regole interne di governance e delle procedure, assicurando sempre collaborazione e trasparenza ad autorità di vigilanza, regolatori e amministrazioni competenti.
La gestione dei rapporti con gli azionisti ed il mercato finanziario è affidata alla funzione Investor Relations che, tra l'altro, divulga le informazioni di rilievo relative al Gruppo. Il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo, cui fa capo, tra le altre, la funzione Investor Relations, è individuato come punto di contatto ai fini della Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti e degli investitori. Inoltre, ai sensi del TUF, gli azionisti possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno dell'Assemblea dei Soci, anche prima dello svolgimento dell'Assemblea stessa.
Nel corso del 2022 non sono pervenute richieste di attivazione dell'engagement e, anche grazie all'attenzione e all'attività strutturata e trasparente svolta nei loro confronti, non si segnalano casi di multe e sanzioni per mancata rispondenza a leggi e regolamenti verso gli azionisti.
Il Gruppo Iren svolge un'intensa attività per rafforzare il rapporto di fiducia con gli azionisti e far crescere l'attenzione e la sua conoscenza presso analisti e investitori italiani ed esteri.
L'interesse del mercato nei confronti del Gruppo è confermato dall'intensificazione delle relazioni e delle occasioni di contatto con gli analisti, anche a seguito delle performance positive (industriali, economico/finanziarie e relative ai temi della sostenibilità) registrate e supportate dal Piano Industriale al 2030.
Nel 2022 sono stati sette i broker attivi sul titolo con ricerche periodiche: Banca Akros, Equita, Exane (sponsored research), Intermonte, Intesa Sanpaolo, Kepler Cheuvreux, Mediobanca.
Il crescente interesse dimostrato dagli investitori nei confronti del Gruppo ha richiesto una maggiore intensità di comunicazione. Il roadshow e le conference, organizzati di volta in volta da un broker diverso, sono stati gli strumenti principali per far conoscere il Gruppo agli investitori istituzionali italiani ed esteri. Nel 2022 sono stati effettuati 18 eventi (in presenza e virtuali) tra roadshow e conference nelle principali piazze finanziarie mondiali. Sono più di 130 i fondi di investimento incontrati nell'anno, per un totale di 170 gestori o analisti del fondo. Di rilievo anche il contatto diretto day by day sia con gestori di fondi istituzionali sia con analisti finanziari che coprono il titolo.
Il Gruppo, inoltre, ha mantenuto una costante comunicazione con il mercato tramite diversi canali, tra cui le conference call trimestrali organizzate in occasione della presentazione dei risultati di periodo.
Gli investitori rivolgono sempre maggiore attenzione verso le tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) sia tramite contatto diretto con il Gruppo sia attraverso le valutazioni emesse dalle agenzie di rating specializzate. I contatti con gi investitori interessati ai temi ESG si sono intensificati rispetto agli anni passati, anche in relazione agli impegni assunti nel Sustainable Financing Framework, ed il Gruppo prevede di continuare le attività di engagement incrementando i contatti sia con gli investitori istituzionali che con quelli ESG. Iren ha instaurato un dialogo trasparente e tempestivo con gli investitori ESG, partecipando a roadshow e conferenze su tali temi, contribuendo attivamente alle analisi e survey delle società di rating ESG, rivedendo periodicamente la sezione investitori del sito internet per rendere le informazioni maggiormente accessibili e sviluppando, annualmente, proprie analisi specifiche volte a individuare le possibili aree di miglioramento. In particolare, nel 2022 con il nuovo sito del Gruppo, la sezione dedicata agli investitori è stata sviluppata ed ampliata per rendere più immediata la ricerca delle informazioni, sempre aggiornate e complete.
ANDAMENTO DEL TITOLO IREN
Nel 2022 i principali indici di borsa mondiali hanno evidenziato una tendenza ribassista dovuta, principalmente a quattro fattori: la crescita dei prezzi energetici, la crisi bellica, l'inflazione e l'aumento dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea. Fattori che hanno inciso negativamente sulle stime di crescita dell'economia mondiale creando i presupposti per un possibile periodo di recessione. Nel corso dell'anno, il FTSE Italia All-Share (il principale indice di Borsa Italiana) è stato influenzato da questi fattori, riportando una riduzione del 14%, mentre le multiutility hanno registrato performance peggiorative rispetto all'indice FTSE, dato l'impatto dell'elevata volatilità dello scenario energetico e dell'incertezza normativa legata alle misure introdotte dal Governo italiano per contenere i prezzi energetici a favore dei consumatori finali. Il Gruppo Iren è stato anche impattato dal maggior costo del debito, dovuto all'incremento dei tassi di interesse, destinato al finanziamento di importanti investimenti. Il prezzo del titolo Iren, al 31 dicembre 2022 (ultimo giorno di contrattazioni) si è attestato a 1,468 euro per azione, in riduzione del 44,7% rispetto al prezzo di inizio anno, con volumi medi scambiati in corso d'anno pari circa 1,6 milioni di pezzi giornalieri. Il prezzo medio è stato di 2,00 euro per azione e ha toccato il massimo dell'anno (2,712 euro per azione) il 4 gennaio 2022 e il minimo (1,284 euro per azione) il 12 ottobre 2022.
█ RAPPORTI CON I FINANZIATORI
Il Gruppo intrattiene rapporti con i principali Istituti di credito italiani e internazionali, oltre ad accedere al mercato dei capitali, per ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato, adottando un modello di gestione accentrata delle risorse e del rischio finanziario nell'ottica di ottimizzazione finanziaria per tutte le società del Gruppo.
La sostenibilità del profilo finanziario è, da sempre, un elemento strategico per il Gruppo che, anche nel 2022, ha mantenuto il giudizio di "Investment Grade" a seguito della review annuale da parte di Fitch e S&P, confermando così un solido posizionamento. Il 21 novembre 2022, Fitch ha confermato il rating "BBB", con outlook "stabile"; lo stesso rating è attribuito anche al debito senior non garantito. La qualità del merito di credito si fonda sull'integrazione verticale e sull'equilibrato modello di business del Gruppo che garantiscono resilienza e stabilità, nonostante il contesto di elevata volatilità che ha caratterizzato lo scenario energetico nel 2022. A questo si aggiunge anche la capacità di assicurarsi una solida riserva di liquidità per far fronte a condizioni di mercato incerte. Analogamente, il 12 dicembre 2022, l'agenzia di rating Standard & Poor's Global Ratings ha riaffermato il giudizio positivo sul Gruppo, confermando il rating sia per il merito di credito a lungo termine al livello "BBB-" con outlook "positivo" sia per il debito senior non garantito. Tra gli elementi valutati positivamente risultano, in particolare, l'avanzamento rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale al 2030, le solide metriche economico finanziarie ed un business model diversificato, che rappresentano strumenti adeguati a fronteggiare le incertezze macroeconomiche, normative e di contesto. Inoltre, il giudizio tiene conto anche dello stato di buona liquidità, della credibilità consolidata sul mercato dei capitali e delle ottime relazioni con le controparti bancarie, grazie anche ad un sempre maggior ricorso a strumenti di finanza sostenibile. Per entrambe le agenzie, le tematiche di sostenibilità hanno un impatto neutro o scarsamente rilevante dal punto di vista creditizio, sia per la natura del business sia per il modo in cui la sostenibilità viene gestita nelle strategie di Gruppo. Per il 2023 l'obiettivo del Gruppo è quello di proseguire nell'ottimizzazione del portafoglio di debito anche con attività di liability management finalizzate al conseguimento dei target in termini di costo e vita media del debito e alla gestione anticipata delle scadenze, oltre a mantenere il rating Investment Grade per entrambe le società di rating.
Il programma EMTN (Euro Medium Term Notes) del Gruppo consente di raccogliere risparmio a medio termine attraverso l'emissione di note, o titoli, collocate presso investitori istituzionali. L'adozione del programma, dal 2015, si inquadra nell'ambito della strategia finanziaria finalizzata a garantire flessibilità ed ottimizzazione della struttura del debito oltre a consentire di cogliere tempestivamente favorevoli finestre sul mercato obbligazionario. Il programma che attualmente ha un plafond di 4 miliardi, è stato rinnovato, nel marzo 2022, in concomitanza con l'adozione del nuovo Sustainable Financing Framework e con allineamento allo stesso per le eventuali emissioni di titoli sostenibili. Attualmente Iren ha in essere obbligazioni in circolazione per un ammontare complessivo di 3,05 miliardi di euro, di cui green per oltre 2 miliardi, tutte emesse a valere sul programma EMTN e con rating coincidente con quello di medio lungo termine assegnato dalle agenzie di rating Fitch e S&P Global Ratings.
Non si segnalano casi di multe e sanzioni per mancata rispondenza a leggi e regolamenti verso i finanziatori.
█ RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI
Il Gruppo Iren, come previsto anche nel Codice Etico, collabora attivamente e pienamente con le Autorità Pubbliche, persegue gli obiettivi indicati dalle Istituzioni Pubbliche di riferimento e collabora efficacemente con gli organismi preposti alle attività di regolazione e controllo dei servizi pubblici locali. Azioni che il Gruppo persegue coniugandole con la propria missione e con l'esigenza di autonomia organizzativa e gestionale propria di qualsiasi operatore economico.
Il presidio dei rapporti con soggetti istituzionali è definito da un modello organizzativo che attribuisce competenze e responsabilità alle strutture aziendali di riferimento. La Direzione Public Affairs presidia i rapporti apicali a livello istituzionale, in particolar modo con enti internazionali, nazionali e locali, al fine di rappresentare le esigenze e le proposte del Gruppo, d'intesa con le Direzioni e le Business Unit interessate. La Direzione Affari Regolatori gestisce i rapporti con le Autorità di Regolazione e con le Associazioni a cui il Gruppo aderisce, in stretto coordinamento con le Business Unit. La Direzione Affari Societari cura le comunicazioni con le Autorità di vigilanza sul mercato (Borsa e Consob). Le Business Unit presidiano, con il supporto della Capogruppo, gli aspetti tecnico-specialistici dei servizi anche interagendo con organismi amministrativi, di regolazione e controllo.
█ RAPPORTI CON AUTORITÀ ED ENTI D'AMBITO
I rapporti con ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) nel 2022 hanno riguardato principalmente la partecipazione, in forma individuale e/o associativa, a percorsi di consultazione e il rispetto degli obblighi di comunicazione, di informazione e di trasmissione di dati e report.
Per quanto concerne le reti elettriche, è stato definito il piano pluriennale di sostituzione dei contatori elettrici, avviato a novembre 2021 nei Comuni di Parma e Torino. Il piano, che prevede la messa in servizio di oltre 700.000 nuovi contatori smart meter 2G, è stato condiviso ed approvato da ARERA; per il 2023 è atteso l'avvio del piano di sostituzione massiva anche per il Comune di Vercelli.
In riferimento al servizio idrico integrato ed al servizio rifiuti il costante confronto con gli Enti d'ambito e gli ETC (Enti Territorialmente Competenti) ha riguardato principalmente:
- gli adempimenti previsti dalla regolazione vigente, in particolare l'invio e la condivisione di dati relativi ai livelli quali-quantitativi del servizio svolto, i costi sostenuti ed i ricavi conseguiti nonché gli investimenti realizzati;
- la predisposizione del piano di interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di miglioramento della qualità offerta all'utenza;
- la definizione dell'aggiornamento tariffario nel rispetto dei criteri regolatori vigenti;
- la stipula di contratti con gli ETC per l'affidamento in concessione del servizio a seguito di aggiudicazione (in particolare per quanto attiene il servizio di raccolta per gli ambiti di Parma e Piacenza).
█ CONTRIBUTI A ISTITUZIONI E PARTITI POLITICI
Il Codice Etico del Gruppo stabilisce esplicitamente, al paragrafo 7.5, che: "Iren non eroga contributi, diretti o indiretti e sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e candidati, tranne quelli dovuti in base a normative specifiche".
Il Gruppo collabora con le Istituzioni, anche finanziariamente, per specifici progetti che siano riconducibili alla propria mission e, in particolare, per progetti che contribuiscano alla sostenibilità economica, sociale e ambientale dei territori di riferimento. Tali

collaborazioni, peraltro, vengono sempre attuate sulla base di chiara documentazione dell'impiego delle risorse.
█ ASSOCIAZIONI E NETWORK A CUI IL GRUPPO PARTECIPA
Il Gruppo Iren ha scelto la strada della partecipazione associativa che ha lo scopo di mettere esperienze e conoscenze al servizio di imprese e organizzazioni che condividono un comune percorso di sostenibilità e di responsabilità. La partecipazione a network e associazioni è focalizzata sull'aggiornamento continuo, sulla diffusione di pubblicazioni, di studi e ricerche, su incontri di informazione e confronto, sul coinvolgimento delle istituzioni e delle forze sociali per promuovere temi strategici, stimolando proposte e politiche di intervento mirate e incisive.
Il monitoraggio, l'approfondimento ed il confronto su trend emergenti e tematiche normative hanno un grande rilievo per la più corretta ed aggiornata comprensione del quadro di riferimento in cui il Gruppo opera. In particolare, l'adesione ad associazioni e network in ambito nazionale, coerentemente con l'obiettivo 17 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite "promuovere partnership per lo sviluppo sostenibile", assume grande rilevanza per il Gruppo, sia per l'attenzione alle politiche di sostenibilità sia per l'aggiornamento normativo e tecnologico.
| Associazione/Network | Descrizione |
|---|---|
| UN Global Compact | patto mondiale delle Nazioni Unite, nato dalla volontà di promuovere un'economia globale sostenibile: rispettosa dei diritti umani e del lavoro, della salvaguardia dell'ambiente e della lotta alla corruzione. È un'iniziativa volontaria di adesione a un insieme di principi che promuovono i valori della sostenibilità nel lungo periodo e un impegno, siglato con le Nazioni Unite dai top manager delle aziende partecipanti, a contribuire a una nuova fase della globalizzazione caratterizzata da sostenibilità, cooperazione internazionale e partnership in una prospettiva multi-stakeholder. |
| Fondazione Global Compact Network Italia |
nasce con lo scopo primario di contribuire allo sviluppo in Italia del Global Compact delle Nazioni Unite. Il Global Compact Network Italia opera per promuovere i 10 principi del Global Compact e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, approfondire i temi della sostenibilità e i campi ad essi contigui nell'ambito del framework generale proposto dal Global Compact, affiancare e supportare aziende e organizzazioni nell'implementazione dei 10 principi del Global Compact e degli SDGs nel core business e nella rendicontazione di sostenibilità. |
| Utilitalia | federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell'acqua, dell'ambiente, dell'energia elettrica e del gas, rappresentandole presso le Istituzioni nazionali ed europee. Nasce dalla fusione di Federutility (servizi energetici e idrici) e di Federambiente (servizi ambientali). Offre servizi di assistenza, di aggiornamento e di formazione, oltre ad attività di consulenza su aspetti contrattuali, normativi, gestionali, tributari e legali. |
| Confservizi (a livello nazionale e regionale) |
sindacato d'impresa che rappresenta, promuove e tutela aziende ed enti che gestiscono i servizi di pubblica utilità come acqua, gas, energia elettrica, igiene ambientale e trasporti locali. |
| Confindustria (GE, PR, PC, RE, SP, TO e VC Valsesia) |
principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia con il compito di contribuire, insieme alle istituzioni politiche e alle organizzazioni economiche, sociali e culturali, alla crescita economica e al progresso sociale del Paese. |
| Assonime | associazione fra le Società italiane per azioni. Opera per il miglioramento della legislazione industriale, commerciale, amministrativa e tributaria in Italia, e rappresenta il punto di vista delle imprese presso le istituzioni italiane, europee e internazionali. |
| Anfida | associazione nazionale fra acquedottisti privati aderenti a Confindustria che si propone di promuovere la solidarietà e la collaborazione tra le imprese associate, di organizzare studi su temi di interesse della categoria, ponendosi come interlocutore nei confronti di enti, organizzazioni, amministrazioni pubbliche e private. |
| AIRU | Associazione Italiana Riscaldamento Urbano, che rappresenta gli operatori del settore con le finalità di promuovere e divulgare l'applicazione e l'innovazione impiantistica. |
| EHP - EuroHeat and Power | associazione internazionale che rappresenta il settore del teleriscaldamento e teleraffrescamento e della cogenerazione in Europa. |
| Elettricità Futura | principale associazione del mondo elettrico italiano, nata dalla fusione tra AssoRinnovabili ed Assoelettrica. Rappresenta e tutela le aziende, piccole e grandi, che operano nel settore dell'energia elettrica in Italia e conta oltre 700 operatori con impianti su tutto il territorio nazionale. |
| Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (FIRE) |
associazione senza scopo di lucro attiva nel settore energetico e ambientale, in particolare per: la promozione di buone pratiche per l'efficienza energetica, l'impiego di fonti rinnovabili e la sostenibilità; lo studio delle tematiche legate all'impiego e alla generazione di energia; la partecipazione a progetti internazionali mirati a un uso efficiente delle risorse energetiche e ambientali; la qualificazione degli energy manager e delle ESCO; l'attività di informazione, formazione, studio e sviluppo di nuovi strumenti per l'energy management. |
| Comitato Italiano Gas (CIG) | associazione senza fine di lucro per lo studio dei problemi scientifici e tecnici e la redazione di documenti normativi tecnici per il settore dei gas combustibili. Tra le varie attività il CIG elabora progetti di norme, specifiche e rapporti tecnici, proponendoli all'UNI per la pubblicazione; partecipa, su delega dell'UNI, ai lavori presso Enti normativi (CEN e ISO); collabora con le Amministrazioni dello Stato, con Enti e Associazioni nazionali, europei e internazionali; realizza attività di formazione e informazione. |
| Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile |
punto di riferimento per i principali settori e protagonisti della green economy: l'economia di uno sviluppo sostenibile. Mette esperienze e conoscenze al servizio di imprese e organizzazioni che condividono un comune percorso di sostenibilità e di responsabilità. È focalizzata sull'aggiornamento continuo, sulla diffusione di pubblicazioni, di studi e ricerche, su incontri di informazione e confronto, sul coinvolgimento delle istituzioni e delle forze sociali, su reti per promuovere i temi strategici della green economy. |
| Fondazione Symbola | promuove e aggrega le Qualità Italiane, attraverso ricerche e progetti che valorizzano le iniziative capaci di migliorare il Paese, puntando su innovazione e sviluppo, bellezza e creatività, capitale umano e territorio. Green economy, cultura e coesione sociale sono i tre indicatori fondamentali della Fondazione per dare vita a un modello di "economia della Qualità" legato al territorio e all'identità ma con una forte vocazione alla creatività e all'innovazione: la soft economy. |
| Sustainability Makers | riunisce le professionalità che si dedicano alla definizione e alla realizzazione di strategie e progetti di sostenibilità, nelle imprese e in altre organizzazioni: opera per qualificare e promuovere tali professionalità con l'obiettivo di accrescerne competenza e autorevolezza, attraverso attività di formazione e networking, studi e ricerche, convegni, |
| Associazione/Network | Descrizione |
|---|---|
| workshop e webinar. Nata nel 2006 come CSR Manager Network, nel 2021 ha modificato la denominazione in Sustainability Makers. |
|
| Kyoto Club | organizzazione non profit costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra assunti con il Protocollo di Kyoto, con le decisioni a livello UE e con l'Accordo di Parigi 2015. In qualità di interlocutore di decisori pubblici, nazionali, europei e della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Kyoto Club si impegna, a stimolare proposte e politiche di intervento mirate e incisive nel settore energetico-ambientale. |
| Corporate Forum for Sustainable Finance |
network internazionale delle Società impegnate in prima linea a sostenere e sviluppare la finanza sostenibile come strumento per combattere i cambiamenti climatici e promuovere una società più sostenibile e responsabile. |
| Valore D | prima associazione di imprese in Italia – oltre 320 ad oggi, per un totale di più di due milioni di dipendenti e un giro d'affari aggregato di oltre 500 miliardi di euro – che da dieci anni si impegna per l'equilibrio di genere e per una cultura inclusiva nelle organizzazioni e nel nostro Paese. |
| Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader (AIGET) |
associazione senza fini di lucro che ha lo scopo di promuovere iniziative in campo economico, finanziario, tecnico e scientifico che possano giovare al settore energetico. AIGET si propone di incoraggiare la concorrenza e la trasparenza dei mercati energetici, di favorire lo sviluppo del commercio dell'energia, in particolare per quanto riguarda elettricità, gas naturale e servizi connessi. |
MAISPEMBA: SVILUPPO URBANO INTEGRATO IN MOZAMBICO
Nell'ambito delle partnership per lo sviluppo sostenibile, il 2022 ha visto Iren impegnata nel progetto Maispemba per la promozione dello sviluppo urbano integrato della città di Pemba in Mozambico, attraverso rapporti di collaborazione e scambi di buone pratiche. Un progetto finanziato dall'Unione Europea, con a capofila il Comune di Reggio Emilia e come coordinatrice Fondazione E35, con Iren in qualità di partner.
Il percorso tracciato dal progetto interviene su diversi ambiti e tematiche: dall'educazione ambientale alla gestione dei rifiuti urbani, fino al contrasto dei cambiamenti climatici e alla creazione di nuovi posti di lavoro nel settore della protezione ambientale.
Nel marzo 2022, in occasione della prima missione a Pemba, i tecnici Iren hanno fornito agli operatori locali indicazioni sull'organizzazione del servizio di gestione dei rifiuti e sulle possibili soluzioni tecniche alle difficoltà riscontrate. In seguito, una delegazione mozambicana, guidata dall'Assessore all'Ambiente e Rifiuti di Pemba, ha visitato Reggio Emilia dove ha potuto conoscere impianti e servizi Iren e confrontarsi sui temi della formazione ambientale con Eduiren che, successivamente, ha raggiunto Pemba per fare il punto sulla sensibilizzazione dei cittadini e l'educazione ambientale nelle scuole a supporto del nuovo piano di gestione dei rifiuti di Pemba, realizzato con il supporto tecnico di Iren. A ottobre 2022 è partita la campagna di "Lixo no chao nao (Non gettare i rifiuti per terra)", che vede la mobilitazione di attivisti ambientali, declinata attraverso murales in alcuni punti della città di Pemba, spot radiofonici, materiale informativo, momenti di sensibilizzazione nelle scuole, spettacoli, piantumazione di nuovi alberi in spazi pubblici. La missione ha visto anche l'inaugurazione del Centro "Kharibu", realizzato da Eduiren, insieme a Remida, per la ricerca sulla sostenibilità e creatività a partire dai materiali di scarto industriali.
█ RAPPORTI CON I MEDIA
Nel 2022 le Media Relations Iren hanno mantenuto e rafforzato il collaudato modello di relazione azienda-stampa di tipo proattivo e di puntuale sostegno ai valori e ai piani di crescita e sviluppo di Iren, anche attraverso una rilevante presenza del Gruppo e del top management aziendale sui media, sia tradizionali che innovativi.
Le attività di relazione con i media sono state molteplici, anche con finalità didattiche e di approfondimento sulle diverse azioni intraprese dal Gruppo nel difficile contesto energetico creatosi nel Paese e in Europa. La crescita dei prezzi delle materie prime, la particolare siccità della stagione estiva 2022 ed un quadro normativo e regolatorio complesso hanno portato anche all'attivazione di specifiche azioni di gestione delle media relations.
La gestione dei rapporti con i media e la creazione di contenuti (content factory) è stata sviluppata in modo sinergico con la funzione Investor Relations per le numerose azioni di comunicazione finanziaria avviate nel corso dell'anno ed ha operato a sostegno delle politiche istituzionali del Gruppo in sintonia con la Direzione Public Affairs.
La misurazione delle attività è stata implementata attraverso nuovi canali di monitoraggio media just in time ed è stato ulteriormente rafforzato il posizionamento del Gruppo attraverso il coinvolgimento dei vertici in nuove attività editoriali e di comunicazione media di respiro nazionale e internazionale.

CREARE VALORE
[GRI 2-6, 2-23, 3-3, 201-1, 201-2, 201-4, 202-2, 203-2, 207-1, 207-2, 207-3, 207-4, G4-EU10]
L'obiettivo del Gruppo è quello di crescere in modo sostenibile per garantirsi resilienza e competitività e per continuare a generare valore per gli stakeholder. Il Consiglio di Amministrazione è responsabile dello sviluppo sostenibile attraverso la definizione delle strategie, degli obiettivi, dei piani di azione e dell'allocazione degli investimenti. Alle Business Unit e alle Direzione del Gruppo è affidata la responsabilità di conseguire gli obiettivi del Piano Industriale, impiegando le risorse umane ed economiche previste nella pianificazione.
| Crescita e creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Mancato raggiungimento degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici, finanziari e reputazionali) • Riduzione del valore distribuito agli stakeholder e delle ricadute economiche dirette e indirette • Valutazioni negative o downgrading nei rating • Perdita di opportunità di business connesse allo sviluppo sostenibile nei settori di attività • Comunicazione inefficace delle performance |
• Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) di Piano Industriale e del • Sustainable Financing Framework • Codice Etico • Sistema di ERM integrato per temi ESG • Pianificazione e gestione finanziaria strutturata per redditività del capitale investito • Adozione di strumenti di finanza sostenibile a supporto della strategia di sviluppo |
| Opportunità | • Sustainable Finance Committee • Sistema strutturato di relazione con gli investitori |
| • Opportunità di business legate alla transizione ecologica, all'economia circolare, al territorio e all'evoluzione tecnologica e digitale • Accesso a strumenti di finanza sostenibile • Incremento del valore distribuito agli stakeholder e delle ricadute economiche dirette e indirette |
tradizionali ed ESG • Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti e degli Investitori • Comitati Territoriali • Comunicazione trasparente delle performance |
I risultati economici del Gruppo Iren evidenziano, rispetto al 2021, un incremento significativo dei ricavi (+58,7%), dovuto principalmente all'aumento dei prezzi delle commodities energetiche, in relazione allo scenario che ha caratterizzato l'anno, allo sviluppo del fatturato relativo alle attività di efficientamento energetico e riqualificazione degli edifici, favorite dalle agevolazioni fiscali, e alle variazioni di perimetro. A fronte di tale incremento il margine operativo lordo (Ebitda) cresce del 3,8% mentre l'utile netto di pertinenza del Gruppo, che risente di fattori straordinari non ripetibili, registra una contrazione pari al 25,4%.
| Indicatori economici | u.m. | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mln | 7.863 | 4.956 |
| Margine Operativo Lordo | €/mln | 1.055 | 1.016 |
| Risultato Operativo | €/mln | 464 | 454 |
| Utile di pertinenza del Gruppo | €/mln | 226 | 303 |
| Capitalizzazione totale | €/mln | 1.898 | 3.405 |
| Dividendo per azione | € | 0,11 (1) | 0,105 |
(1)Dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione.
L'indebitamento finanziario netto al 31/12/2022 ammonta a 3.347 milioni di euro, rispetto ai 2.906 milioni di euro al 31/12/2021, in forza di un significativo incremento degli investimenti lordi, che nel 2022 si sono attestati a circa 1.485 milioni di euro (+55,5% rispetto al 2021), destinati allo sviluppo nei diversi settori di attività, con prevalenza di interventi per la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica (produzione da fonti rinnovabili ed economia circolare), garantendo un importante contributo alle comunità locali.
█ INVESTIMENTI
| Investimenti tecnici (milioni di euro) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Generazione e teleriscaldamento | 224,6 | 169,5 |
| Reti (elettriche, gas, ciclo idrico) | 327,7 | 307,7 |
| Mercato | 79,4 | 64,6 |
| Servizi ambientali | 192,6 | 164,3 |
| Altri | 73,9 | 51,7 |
| TOTALE | 898,2 | 757,8 |
Le performance economico finanziarie dell'anno confermano – grazie ad un portafoglio di business con prevalenza di attività regolate e ad un significativo incremento degli investimenti – la forte connotazione allo sviluppo delle infrastrutture a servizio della crescita dei sistemi economici dei territori serviti. Il profilo di business multiutility e prevalentemente regolato ha garantito un'elevata resilienza del Gruppo alla volatilità dello scenario energetico, post avvio del conflitto russo-ucraino, che ha caratterizzato l'intero anno e ai perduranti effetti dell'emergenza Covid-19 (per maggiori dettagli si rimanda al Bilancio Consolidato). Si conferma inoltre, come definito anche in ottica prospettica nel Piano Industriale al 2030, particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, al miglioramento della qualità del servizio, alla trasformazione digitale e all'innovazione in sinergia con le imprese e le istituzioni dei territori di riferimento.
Il Gruppo nel 2022 ha proseguito, attraverso l'assunzione di 1.291 nuovi dipendenti, un importante processo di ricambio generazionale e di sviluppo focalizzato sulla acquisizione di competenze necessarie per la trasformazione digitale e per la crescita anche in nuove linee di business.
Gli orientamenti strategici, focalizzati su profili di sostenibilità, guidano la pianificazione degli investimenti pluriennali. Questi stessi profili rientrano nei principi del Codice Etico che le società del Gruppo sono tenute a rispettare anche nella realizzazione degli investimenti: creare valore e accrescere i valori patrimoniali, gestionali e tecnologici del Gruppo, il rendimento per gli azionisti, il benessere economico e sociale per i dipendenti e per la collettività. Nei processi di pianificazione, il Gruppo presta particolare attenzione alle variabili, emergenti dagli scenari economici e industriali di settore, in grado di garantire la disponibilità di energia a medio e lungo termine. L'analisi degli scenari avviene attraverso il monitoraggio continuo delle dinamiche industriali, economiche, finanziarie e di sviluppo sostenibile.
Per pianificare gli sviluppi della capacità produttiva in ambito energetico, il Gruppo considera gli scenari di medio periodo riferiti ai mercati dell'energia elettrica, del gas, alle evoluzioni del capacity market, del prezzo della CO2 e dei Titoli di Efficienza Energetica. Si tengono, inoltre, in considerazione gli investimenti di sviluppo sulle reti di teleriscaldamento e gli scenari regolatori che favoriscono la crescita delle energie rinnovabili. I programmi di manutenzione mirano a mantenere l'efficienza e a prevenire i guasti e vengono pianificati per minimizzare l'impatto delle indisponibilità sui risultati del Gruppo.
Il parco produttivo energetico del Gruppo Iren è efficiente e dimensionalmente adeguato, grazie al rilevante percorso di investimenti in nuova capacità produttiva e nell'efficientamento dell'esistente. La capacità produttiva pianificata al 2030, grazie agli investimenti previsti nel Piano industriale, sarà garantita anche da 2,6 MW di potenza installata aggiuntiva per la produzione di energia da fonte rinnovabile (fotovoltaico ed eolico).
Al fine di garantire il mantenimento di adeguati standard produttivi e di affidabilità, il Gruppo adotta politiche gestionali e manutentive evolute (predittive e preventive) e punta sull'innovazione, sia incrementando l'efficienza e la flessibilità degli impianti, sia sviluppando progetti mirati all'efficienza energetica di sistema (flessibilizzazione degli impianti a ciclo combinato, gestione degli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti per cogliere opportunità di sviluppo del teleriscaldamento, installazione di sistemi di accumulo di calore, progettazione di impianti mini hydro e realizzazione di impianti fotovoltaici). In questo ambito è stato realizzato il primo sistema di accumulo elettrico presso la centrale di Torino Nord e sono prossimi all'entrata in esercizio i sistemi di accumulo elettrici presso le centrali di Moncalieri e Turbigo che consentiranno di aumentare la potenza di riserva e l'energia producibile.
La disponibilità di gas a medio e lungo termine è pianificata e assicurata attraverso la gestione combinata di diverse fonti: disponibilità di capacità di trasporto estera utilizzabile ad evento, disponibilità annuale di capacità di stoccaggio, contratti di somministrazione all'ingrosso, contratti di acquisto agli HUB. L'utilizzo combinato di queste fonti permette di far fronte ai fabbisogni di gas naturale anche nei periodi particolarmente rigidi.
La pianificazione è fondamentale per garantire continuità, affidabilità e sicurezza nel servizio idrico integrato. Tale obiettivo è presidiato attraverso l'analisi dei fabbisogni di risorsa per i vari territori – anche in relazione alla loro possibile evoluzione e alla stagionalità – e l'ottenimento di concessioni di derivazione proporzionate ai fabbisogni individuati. A questo si affiancano la programmazione e la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria, il rinnovamento di impianti e reti per il contenimento delle perdite di rete idrica e fognaria, l'adozione di sistemi di telecontrollo e automazione degli impianti, il pronto intervento, le verifiche analitiche e i trattamenti per garantire il rispetto dei requisiti qualitativi dell'acqua erogata e dei reflui scaricati dagli impianti di depurazione.
Per quanto concerne la gestione dei rifiuti, a livello impiantistico vengono valutate e pianificate le capacità produttive degli impianti del Gruppo in relazione alle necessità e alle produzioni di ciascuna regione. La pianificazione degli investimenti è volta ad ottimizzare la gestione dei rifiuti e la chiusura del ciclo, puntando alla massima valorizzazione del rifiuto in termini di materia ed energia.
Per garantire l'affidabilità della distribuzione elettrica, il Gruppo si è dotato di uno strumento di pianificazione (piano regolatore rete di distribuzione in media) che definisce le regole e le modalità di rinnovo, potenziamento e ampliamento sia della rete sia degli impianti primari di trasformazione da alta a media tensione. Il piano di rinnovo e potenziamento degli impianti primari prevede, oltre alla sostituzione progressiva di parti di impianto obsolete, il miglioramento qualitativo e tecnico dell'assetto della rete ed il suo adeguamento ai futuri incrementi di carico. Il piano viene rivisto e aggiornato nel caso emergano nuove richieste importanti di fornitura o problematiche di stabilità e affidabilità della rete in media tensione o degli impianti primari. Le modalità di gestione sono valutate sulla base del rispetto dei cronoprogrammi per la progettazione e la realizzazione degli interventi e sulla corrispondenza degli standard tecnici imposti per la costruzione di nuove cabine primarie, attraverso momenti di verifica e riesame dei progetti stabiliti nei cronoprogrammi. L'efficacia e la qualità degli interventi realizzati sono valutati in relazione all'andamento degli indicatori della qualità del servizio stabiliti dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
Nella distribuzione gas, la pianificazione è orientata al contenimento delle dispersioni che rappresenta l'obiettivo principale per la sicurezza, la qualità, l'efficienza e la continuità del servizio e la tutela dell'ambiente. Al raggiungimento di questo obiettivo concorrono la regolare manutenzione ordinaria e straordinaria, il rinnovamento di impianti e reti, l'attività di ricerca programmata delle dispersioni, l'odorizzazione del gas al momento della ricezione da parte della rete nazionale di trasporto, il mantenimento in efficienza ed efficacia dei sistemi di protezione catodica, l'utilizzo di sistemi di monitoraggio continuo grazie al telecontrollo, oltre che il presidio costante degli impianti e delle reti con personale altamente qualificato e costantemente aggiornato.
In fase di pianificazione, il Gruppo analizza anche l'impatto degli scenari di cambiamento climatico: variazioni nelle distribuzioni delle temperature (rischi fisici cronici) – che impattano sulle dinamiche di consumo del gas e del calore del teleriscaldamento, dell'acqua e dell'energia elettrica – ed estremizzazioni dei fenomeni atmosferici (rischi fisici acuti) come ad esempio siccità, ondate di calore, bombe d'acqua, alluvioni, cicloni, frane. Questi ultimi determinano, in particolare, ricadute sull'idrologia degli impianti idroelettrici ed acquedottistici, con i connessi risvolti economici, e costituiscono aspetti di attenzione per le conseguenze che possono produrre sugli asset del Gruppo, sulla marginalità, sulla programmazione della disponibilità e della manutenzione programmata degli impianti di produzione termoelettrica (per maggiori dettagli sulla gestione dei rischi climatici si veda pag. 31).
Gli impatti finanziari o strategici sono analizzati principalmente nella risk map di Gruppo, oggetto di aggiornamento periodico,

che identifica e quantifica tutti gli impatti significativi sul business (si veda pag. 28).
█ VALORE AGGIUNTO
Il Gruppo Iren produce valore aggiunto rispetto alle risorse esterne impiegate, grazie all'efficace utilizzo dei fattori produttivi, e contribuisce alla crescita del contesto economico, sociale e ambientale, producendo importanti ricadute sui territori in cui opera, in particolare, in considerazione degli investimenti realizzati, dell'occupazione generata e dell'indotto alimentato per lo svolgimento delle proprie attività.
Le ricadute prodotte dal Gruppo Iren sui territori di riferimento contribuiscono alla crescita del contesto economico, sociale e ambientale
Gli investimenti contribuiscono a migliorare le infrastrutture di base (reti elettriche, gas, fognatura e acquedotto, impianti di depurazione) e i servizi essenziali (raccolta e smaltimento rifiuti), generando impatti positivi per il contesto socio-economico e ambientale locale. Inoltre, tutte le aree di business presentano significative opportunità per lo sviluppo di tecnologie e processi innovativi e, di conseguenza, per la crescita territoriale anche in termini di know how.
Il Gruppo contribuisce anche alla qualità dell'occupazione del territorio e del suo indotto, attraverso azioni finalizzate ad accrescere le competenze professionali e a consolidare il miglioramento del livello dell'istruzione. Il Gruppo non adotta una politica di assunzioni locali in termini preferenziali; ciononostante, data la specificità del mercato del lavoro italiano, esiste un'elevata coincidenza tra le province di residenza dei dipendenti e la sede di lavoro loro assegnata: il 79% dei dirigenti risiede nella stessa regione in cui si trova la propria sede di lavoro.
Il Gruppo Iren genera opportunità per lo sviluppo di tecnologie e di processi innovativi e per la crescita del know how territoriale
L'indicatore che evidenzia la capacità del Gruppo di produrre valore e soddisfare, al tempo stesso, gli interessi economici dei propri principali interlocutori è il Valore Aggiunto che permette di misurare l'andamento economico della gestione e la capacità di creare le condizioni per distribuire ricchezza agli stakeholder. Nel 2022 il Gruppo Iren ha generato un Valore Aggiunto globale lordo per circa 1.603 milioni di euro, così distribuito:
- 37,9% all'Azienda (quasi 608 milioni di euro) come ricchezza mantenuta all'interno del Gruppo, inclusi ammortamenti e utili non distribuiti;
- 34,1% al Personale (oltre 546 milioni di euro) in termini di salari e stipendi, oneri e altri costi del personale;
- 9,0% alla Pubblica Amministrazione (oltre 144 milioni di euro) sotto forma di imposte dirette e indirette, al netto delle sovvenzioni in conto esercizio ricevute;
- 6,7% ai Finanziatori (circa 107 milioni di euro) in termini di oneri finanziari sostenuti;
- 11,5% agli Azionisti (oltre 185 milioni di euro) sotto forma di dividendo;
• 0,8% alla Collettività (circa 13 milioni di euro) in termini di contributi alla realizzazione di eventi sociali, ambientali, culturali e sportivi.
VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO DISTRIBUITO

| Determinazione del Valore Aggiunto (migliaia di euro) |
2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 7.554.589 | 4.828.351 |
| Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati, prodotti finiti e merci |
35.700 | 45.698 |
| Altri ricavi | 150.244 | 128.074 |
| Valore della produzione | 7.740.533 | 5.002.123 |
| Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci |
-4.613.809 | -2.035.769 |
| Costi per servizi | -1.621.250 | -1.377.920 |
| Altri oneri | -24.540 | -39.468 |
| Costi per lavori interni capitalizzati | 57.223 | 45.256 |
| Accantonamenti per rischi | -68.344 | --83.841 |
| Costi intermedi di produzione | -6.270.720 | -3.491.742 |
| Valore aggiunto caratteristico lordo | 1.469.813 | 1.510.381 |
| Componenti accessori e straordinari | 132.705 | 24.011 |
| Risultato netto delle attività discontinue |
0 | 0 |
| Valore aggiunto globale lordo | 1.602.518 | 1.534.392 |
█ IMPOSTE E TASSE
Nel rispetto e nell'autonomia delle proprie scelte gestionali e in linea con la propria politica di sostenibilità, il Gruppo Iren persegue una strategia fiscale ispirata a principi di onestà, correttezza e osservanza della normativa, caratterizzata da comportamenti collaborativi e trasparenti nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria e dei terzi, al fine di minimizzare ogni impatto sostanziale in termini di rischio fiscale o reputazionale.
A tal fine il Consiglio di Amministrazione ha approvato il documento Strategia Fiscale, richiamato anche nel Codice Etico, che definisce gli obiettivi e l'approccio adottati dal Gruppo nella gestione della variabile fiscale. Il documento è reso disponibile a tutti gli stakeholder sul sito internet di Gruppo (governance > controllo interno gestione dei rischi compliance > strategia fiscale) ed è aggiornato tempestivamente ogni qualvolta intervengano cambiamenti a livello strategico e/o operativo degli elementi essenziali in esso disciplinati. La Strategia Fiscale stabilisce i principi di condotta in materia fiscale, al fine di contenere il rischio di incorrere nella violazione di norme tributarie o nell'abuso dei principi e delle finalità dell'ordinamento tributario, nonché di garantire nel tempo la corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte. In coerenza con tali principi Iren si astiene dal porre in essere pratiche o strategie di natura fiscale finalizzate a erodere abusivamente la base imponibile e si impegna a non intraprendere operazioni e comportamenti e a non instaurare rapporti commerciali o implementare strutture societarie che risultino privi di sostanza economica e finalizzati a conseguire vantaggi fiscali indebiti e che non siano giustificati da valide ragioni economiche, anche di ordine organizzativo o gestionale, o comunque coerenti con gli obiettivi di carattere sociale e di etica aziendale. Iren si impegna, inoltre, a perseguire fattivamente la preventiva certezza sulle proprie posizioni fiscali e a prevenire l'avvio di liti fiscali non necessarie o che, comunque, in base a una valutazione prognostica potrebbero risolversi con esito sfavorevole (principio del "more likely than not"). Laddove gli adempimenti ovvero le fattispecie fiscali siano ritenute, sulla base di una valutazione oggettiva da parte del management, non chiare o soggette a interpretazione o, comunque, presentino margini di incertezza, Iren agisce in piena trasparenza nei confronti delle Autorità fiscali, secondo gli strumenti messi a disposizione dall'ordinamento, per pervenire all'applicazione del corretto livello di tassazione.
Il Consiglio di Amministrazione di Iren, supportato dal Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, ha definito le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi i rischi di natura fiscale, e ha individuato l'Amministratore Delegato quale responsabile per l'indirizzo della strategia fiscale, verificando il funzionamento del Tax Control Framework, vale a dire il sistema di gestione e controllo del rischio fiscale di cui Iren si è dotata al fine di assicurare la presentazione di dichiarazioni fiscali accurate, la corretta applicazione di tutte le norme fiscali e, quando ritenuto opportuno, il coinvolgimento dell'Autorità fiscale al cospetto di operazioni suscettibili di generare incertezze interpretative.
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, istituito la Commissione Tax Risk Management, composta da 4 membri permanenti – Direttore Risk Management, Tax Risk Manager, CFO e Responsabile Bilancio e Contabilità –, che sovraintende ai processi previsti dal Tax Control Framework con compiti di supervisione e controllo, nonché di indirizzo nell'ambito delle attività di monitoraggio, supportando con funzioni consultive e propositive non vincolanti, i diversi attori coinvolti, tra cui l'Amministratore Delegato e il Tax Risk Manager, nell'espletamento dei rispettivi compiti. Il Tax Risk Manager è responsabile dell'attività di monitoraggio, volta a verificare l'efficacia e l'effettività dei controlli a presidio dei rischi fiscali e relaziona periodicamente alla Commissione Tax sulle attività svolte, sui relativi esiti e sull'adeguatezza del Tax Control Framework. Attraverso il processo di identificazione e valutazione dei rischi e la predisposizione, in collaborazione con le funzioni coinvolte, di procedure operative di natura fiscale, il Tax Risk Manager assicura che ciascun control owner conosca e ponga in essere i presidi di controllo e confermi l'effettiva applicazione delle procedure.
Coerentemente con il più ampio sistema di controllo interno e di gestione del rischio, il Tax Control Framework prevede che il rischio fiscale sia gestito tramite l'assegnazione di responsabilità e ruoli secondo tre livelli di controllo. Il controllo di primo livello è rappresentato dalle singole linee operative che, quotidianamente nell'adempimento delle attività di loro pertinenza, mettono in atto i cosiddetti controlli di linea, come definiti da policy e procedure aziendali, finalizzati al corretto svolgimento delle attività operative, incluse quelle con riflessi sugli adempimenti fiscali. Il primo livello di controllo è perciò svolto dal management aziendale delle singole linee operative, ivi inclusa anche la funzione Fiscale e Compliance. Il secondo livello di controllo è affidato al Tax Risk Manager, che differisce dalle funzioni di linea sulla base del rispetto del criterio della separazione dei compiti. Il Tax Risk Manager predispone il piano di monitoraggio annuale sui controlli e rischi fiscali e ne garantisce l'esecuzione, individuando eventuali aree di miglioramento e supportando i control owner nell'identificazione delle relative azioni correttive. Flussi informativi adeguati, proporzionati e diversificati garantiscono la circolazione delle informazioni e assicurano la conoscibilità, ai livelli aziendali adeguati, delle risultanze derivanti dalle attività di monitoraggio condotte dal Tax Risk Manager. Il controllo di terzo livello, affidato alla funzione Internal Audit, ha l'obiettivo di verificare l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione.
La gestione degli aspetti fiscali e tributari è stata individuata come attività sensibile con riferimento ai reati tributari richiamati dal D.Lgs. 231/01 che Iren ritiene potenzialmente applicabili nella conduzione delle attività aziendali. La Procedura per la gestione delle segnalazioni all'Organismo di Vigilanza, approvata dal Consiglio di Amministrazione, regolamenta le modalità di comunicazione e di gestione delle segnalazioni riguardanti situazioni di violazioni, conclamate o sospette, di leggi, dei principi del Modello Organizzativo 231 e delle procedure che disciplinano le attività sensibili 231, nonché ogni strumento di attuazione del Modello stesso (per maggiori dettagli sul Modello 231 si veda pag. 37).
Al fine di migliorare la comunicazione e la collaborazione con l'Amministrazione Finanziaria, il Gruppo Iren ha deciso di aderire al "Regime di adempimento collaborativo" (D.Lgs. 128/2015) che prevede un nuovo schema di relazioni tra l'Agenzia delle Entrate e i contribuenti ispirato ai principi della cooperative compliance, già adottati da amministrazioni fiscali estere. I principali benefici in termini di gestione del rischio derivano dalla possibilità di valutazione congiunta di eventuali rischi fiscali con l'Agenzia delle Entrate prima della dichiarazione fiscale e dall'accesso a forme di interpello preventivo con procedura abbreviata. Le società del Gruppo in possesso dei requisiti richiesti dall'Agenzia delle Entrate e ammesse al "Regime di adempimento collaborativo" sono Iren e Iren Energia.
Iren ha, inoltre, consolidato un percorso di coinvolgimento degli stakeholder attraverso i Comitati Territoriali che rappresentano il principale strumento di dialogo e confronto tra il Gruppo Iren e tutti i portatori di interesse (consumatori/clienti, lavoratori, fornitori, istituzioni, azionisti, ambiente e comunità locali).
Si evidenzia infine che le informazioni di natura fiscale presenti nel Bilancio consolidato e nel Bilancio di Sostenibilità sono sottoposte a un processo di assurance da parte di un soggetto terzo (società di revisione).

Le imposte sul reddito dell'esercizio 2022 sono pari a circa 129 milioni di euro (+42,6% rispetto al 2021). Il Tax rate effettivo è 32,31%.
Nel 2022 il Gruppo ha ricevuto sussidi e contributi dalla Pubblica Amministrazione per oltre 52,4 milioni di euro, di cui circa 4,8 milioni in conto capitale.
| Imposte e tasse versate (milioni di euro) |
2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Stato e Regione | 128,85 | 90,33 |
| Totale imposte e tasse dirette | 128,85 | 90,33 |
| Canoni di concessione ATO | 1,99 | 2,29 |
| Altri canoni di concessione | 23,99 | 23,88 |
| Derivazione, tasse e licenze (canoni e sovracanoni di derivazione) |
26,46 | 20,55 |
| Imposte e tasse | 24,60 | 21,78 |
| Totale imposte e tasse indirette | 77,04 | 68,50 |
| TOTALE | 205,89 | 158,83 |
FINANZA SOSTENIBILE
Il mercato finanziario ha visto, negli ultimi anni, una forte crescita degli investimenti sostenibili e responsabili e di strumenti di finanziamento che considerano gli impatti di sostenibilità, anche offrendo tassi più convenienti in funzione del raggiungimento di obiettivi definiti e misurati.
L'Unione Europea ha dato un importante impulso in questa direzione con l'adozione, nel 2018, del Piano d'azione che delinea strategie e misure per la realizzazione di un sistema finanziario in grado di promuovere lo sviluppo sostenibile, contribuendo ad attuare l'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il Piano raccomanda dieci azioni da intraprendere a livello europeo per favorire la canalizzazione degli investimenti finanziari verso un'economia maggiormente sostenibile, considerare la sostenibilità nelle procedure per la gestione dei rischi e rafforzare la trasparenza e gli investimenti di lungo periodo.
La finanza sostenibile rappresenta una leva molto significativa per supportare il piano di investimenti previsti nel Piano strategico del Gruppo Iren per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità pianificati.
█ TASSONOMIA EUROPEA
Il Green Deal è la strategia che l'Europa si è data per diventare una società a impatto climatico zero entro il 2050, proteggere la salute e il benessere dei cittadini, conservare e migliorare il capitale naturale e la biodiversità. Questa sfida necessita non solo di fondi pubblici (come quelli del Next Generation EU), ma anche privati. Per questo, nell'ambito del Piano d'azione per la finanza sostenibile, la Commissione Europea ha definito la Tassonomia (Regolamento UE 2020/852), un sistema unico di classificazione delle attività economiche che definisce i criteri per valutarne la sostenibilità ambientale, incentivando le imprese a rendere i loro modelli più ecosostenibili, implementando investimenti in questa direzione, e a fornire disclosure delle informazioni legate all'ambiente e al clima.
La Tassonomia individua sei obiettivi ambientali per identificare le attività economiche sostenibili:
- mitigazione del cambiamento climatico,
- adattamento al cambiamento climatico,
- uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorse marine,
- transizione verso l'economia circolare,
- prevenzione e controllo dell'inquinamento,
- protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Un'attività economica è allineata alla Tassonomia, e quindi è considerata sostenibile, se rispetta tre principi fondamentali:
- contribuire in modo sostanziale ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali, rispettando criteri di vaglio tecnico specifici per ogni attività (substantially contribute);
- non arrecare un danno significativo ai restanti obiettivi ambientali (Do Not Significant Harm - DNSH);
- essere conforme alle garanzie minime stabilite dalle Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali 1 e dai Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti2 (comply with minimum safeguards).
Le imprese obbligate alla pubblicazione della Dichiarazione di carattere non finanziario (DNF) devono comunicare tre indicatori (KPI): fatturato, spese operative (OpEx) e spese in conto capitale (CapEx), relative alle attività allineate alla Tassonomia.
Dal 2021 è entrato in vigore il Regolamento delegato UE (2021/2139) – cosiddetto Atto delegato Clima – che definisce i criteri tecnici per i primi due obiettivi (mitigazione e adattamento al cambiamento climatico), mentre la pubblicazione degli Atti delegati relativi agli ulteriori quattro obiettivi, attesa per la seconda metà del 2022, è stata rimandata al 2023.
Il 15 luglio 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'Atto delegato complementare, che include nella Tassonomia la produzione di energia da gas e nucleare. L'inclusione, molto dibattuta, di queste attività è giustificata, secondo l'istituzione europea, dal fatto che entrambe le fonti di energia saranno necessarie nel prossimo decennio per consentire la graduale transizione energetica verso fonti rinnovabili, garantendo la soddisfazione del fabbisogno energetico della popolazione europea.
Il regolamento europeo sulla Tassonomia è comunque ancora in una fase di sviluppo e il completamento dell'iter normativo dovrebbe ridurre le attuali incertezze sulla sua attuazione.
Per il primo anno di applicazione (2022 con riferimento ai dati 2021) era prevista la pubblicazione della quota di fatturato, spese in conto capitale e spese operative riferita alle attività economiche ammissibili alla Tassonomia. A partire dal 1° gennaio 2023, relativamente all'anno 2022, i tre KPI devono essere riferiti alle attività allineate alla Tassonomia.
1 OECD Guidelines for Multinational Enterprises – rivolti alle imprese multinazionali che operano in Paesi aderenti all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) – forniscono principi e standard, non vincolanti, per una condotta commerciale responsabile in base alle leggi applicabili e agli standard riconosciuti a livello internazionale.
2 United Nations Guiding Principles on Business and Human Rights (UNGPs) sono uno strumento, formato da 31 principi, che attuano il framework "Proteggi, rispetta e rimedia" delle Nazioni Unite per ciò che riguarda i diritti umani all'interno dei business.
È attività economica ammissibile alla Tassonomia un'attività inclusa nell'Atto delegato Clima, indipendentemente dal fatto che soddisfi i criteri tecnici per essa stabiliti. Le attività economiche ammissibili costituiscono, quindi, l'insieme di attività che hanno il potenziale per allinearsi ai criteri di screening tecnico. È attività economica non ammissibile quella non inclusa nell'Atto delegato Clima.
È attività economica allineata alla Tassonomia quella che rispetta tutti i requisiti previsti: i criteri di vaglio tecnico, i DNSH e la conformità alle garanzie minime di salvaguardia.
È importante rilevare che tra le attività non ammissibili di fatto risultano ricomprese due differenti tipologie:
- le attività non incluse negli Atti Delegati ad oggi adottati, tenendo in considerazione che la prevista evoluzione della Tassonomia dovrebbe, in particolare includendo altri obiettivi ambientali, ampliare la portata delle attività ammissibili;
- le attività escluse perché ritenute non produttive di impatti significativi sugli obiettivi ambientali considerati dalla Tassonomia. Rientra, per esempio, tra queste la vendita di energia elettrica ai clienti finali che, nelle valutazioni del Gruppo Iren, potrebbe contribuire in modo consistente alla mitigazione dei cambiamenti climatici in una logica di progressiva elettrificazione dei consumi, orientata verso la commercializzazione di energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili.
Per implementare la Tassonomia Europea nel sistema di monitoraggio e reporting, il Gruppo Iren ha strutturato un processo e un gruppo di lavoro interfunzionale (Business Unit, Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, Controllo di Gestione, Affari Regolatori, Affari Societari, Finanza Sostenibile e Sistemi Informativi) che ha effettuato l'analisi di tutte le attività gestite, verificandone la coerenza con i requisiti previsti dal Regolamento, nell'estensione ad oggi in vigore. Il
processo di analisi delle attività adottato da Iren si sviluppa come di seguito schematizzato (per maggiori dettagli si veda pag. 194).

Nell'ambito del processo di valutazione è proseguito, anche a fronte dell'esigenza di definire criteri interpretativi omogenei, il fondamentale confronto con gli altri player del settore, sia direttamente sia attraverso tavoli di lavoro associativi (es. Utilitalia, Assonime).
L'analisi effettuata, ai sensi dell'art. 8 del Regolamento Tassonomia, in merito al livello di ammissibilità, allineamento e non ammissibilità alla Tassonomia delle attività economiche del Gruppo Iren è rappresentata nella tabella seguente.
| Aree focus | Attività Ammissibili | |||
|---|---|---|---|---|
| Piano Strategico Iren | Allineate | Non Allineate | Attività Non Ammissibili | |
| (4.1) Fotovoltaico | (4.29) Termoelettrico | |||
| (4.5) Idroelettrico | (4.30) Cogenerazione | |||
| Decarbonizzazione | (4.10) Accumulo di energia elettrica | (4.31) Caldaie di produzione calore per teleriscaldamento |
||
| (4.11) Accumulo di energia termica | ||||
| (4.14) Riqualificazione reti di distribuzione gas (7.6) Tecnologie per le energie rinnovabili |
||||
| (5.1) Sistemi acquedottistici | ||||
| Risorse idriche | (5.3) Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue (69%) (1) |
(5.3) Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue (31%) (1) |
||
| (5.5) Raccolta rifiuti differenziati | Raccolta rifiuti indifferenziati | |||
| (5.7) Digestori anaerobici FORSU | Impianti di recupero energetico da rifiuti |
|||
| Economia circolare | (5.8) Compostaggio FORSU | Impianti di stoccaggio e trasferenza dei rifiuti |
||
| (5.9) Recupero di materia da rifiuti (42%) (1) |
(5.9) Recupero di materia da rifiuti (58%) (1) |
Impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti (TMB) |
||
| (5.10) Discariche chiuse con produzione di biogas |
Impianti di trattamento dei rifiuti liquidi |
| A | |
|---|---|
| Aree focus | Attività Ammissibili | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Piano Strategico Iren | Allineate | Non Allineate | Attività Non Ammissibili | ||
| (4.9) Distribuzione energia elettrica | |||||
| (4.15) Teleriscaldamento | |||||
| (6.4) Dispositivi di mobilità personale |
|||||
| (6.5) Veicoli della flotta aziendale (21%) (2) (6.15) Colonnine di ricarica elettrica pubbliche |
(6.5) Veicoli della flotta aziendale (79%) (2) |
||||
| (7.1) Costruzione di nuovi edifici | (7.7) Gestione immobiliare | ||||
| Città resilienti | (7.2) Ristrutturazione di edifici esistenti (7.3) Dispositivi per l'efficienza energetica (7.4) Colonnine di ricarica elettrica nelle sedi aziendali (7.5) Dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici (7.6) Tecnologie per le energie rinnovabili (9.3) Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici |
||||
| (8.1) Data center | Sistemi informativi | ||||
| Vendita energia elettrica e gas | |||||
| Altro | Distribuzione gas non rinnovabili | ||||
| Discariche attive e chiuse senza produzione di biogas |
(1) Percentuale calcolata sui ricavi
(2) Percentuale calcolata sui costi, trattandosi di attività che non genera ricavi
È opportuno rilevare che l'elaborazione degli Atti Delegati per i quattro obiettivi ambientali relativi a uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorse marine, transizione verso l'economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, dovrebbe rafforzare l'aderenza del modello di business del Gruppo Iren alla Tassonomia, considerando che l'attuale analisi copre esclusivamente gli obiettivi mitigazione del cambiamento climatico e adattamento al cambiamento climatico.
█ DICHIARAZIONE DELL'ALLINEAMENTO DELLE ATTIVITÀ DEL GRUPPO IREN
Di seguito sono rappresentate le quote di attività ammissibili, allineate e non ammissibili relative ai tre KPI richiesti dalla Tassonomia.
Informazioni di maggior dettaglio sulle attività ammissibili, allineate e non ammissibili, oltre che sui criteri di calcolo della relativa quota di ricavi, spese operative (OpEx) e spese in conto capitale (CapEx), si rinvia alle tabelle di pag. 195.
FATTURATO (RICAVI)
I ricavi totali assunti per la definizione dell'indicatore (denominatore) sono quelli rendicontati nel Bilancio consolidato, in conformità con i principi contabili internazionali, con la sterilizzazione degli effetti derivanti dai beni in concessione (IFRIC 12). Nel calcolo dell'indicatore sono stati considerati al numeratore solo i ricavi derivanti da vendite esterne. Adottando tali criteri, nel 2022 la quota di ricavi derivanti da attività allineate alla Tassonomia, per l'obiettivo mitigazione del cambiamento climatico, si attesta al 21%, pari a oltre 1.615 milioni di euro, prevalentemente riferita alle attività di raccolta e trasporto di rifiuti differenziati, a dispositivi per l'efficienza energetica e ai sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua.

Si ritiene significativo evidenziare che la Tassonomia non considera ammissibili attività che hanno una considerevole rilevanza per il Gruppo, quali ad esempio la vendita di energia elettrica e gas (circa il 29% dei ricavi totali) che potrebbe, in realtà, avere un impatto positivo sulla mitigazione del cambiamento climatico se orientata alla commercializzazione di energia elettrica da fonti rinnovabili o gas low carbon. Sterilizzando questo effetto, la quota di ricavi connessi ad attività ammissibili si attesterebbe a oltre l'80%.
SPESE OPERATIVE (OPEX)
Le spese operative considerate ai fini del calcolo dell'indicatore non includono le seguenti spese: generali, per materie prime, del personale per la gestione delle attività, di gestione dei progetti di ricerca e sviluppo, per elettricità, fluidi o reagenti necessari al funzionamento di proprietà, impianti e attrezzature.

Il 54% delle spese operative 2022 (OpEx), pari a circa 716 milioni di euro, è riferito ad attività allineate alla Tassonomia per l'obiettivo mitigazione del cambiamento climatico. Si tratta di spese prevalentemente riferite alle attività di raccolta e trasporto di rifiuti differenziati, a dispositivi per l'efficienza energetica e ai sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua.
SPESE IN CONTO CAPITALE (CAPEX)
Nelle spese in conto capitale assunte per la definizione dell'indicatore sono inclusi, al denominatore, gli incrementi agli attivi materiali e immateriali prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, inclusi anche gli incrementi derivanti da aggregazioni aziendali e i leasing di lungo periodo capitalizzati (IFRS 16).

Il 65% delle spese in conto capitale 2022 (CapEx), pari a circa 846 milioni di euro, è riferito alle attività allineate all'obiettivo mitigazione del cambiamento climatico. La quota maggiore di tale percentuale riguarda gli investimenti negli impianti di produzione di energia solare fotovoltaica, negli impianti di trattamento della frazione organica dei rifiuti (FORSU) e nei sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua.

█ STRUMENTI DI FINANZA SOSTENIBILE
La finanza sostenibile è una delle leve abilitanti del Piano Industriale al 2030, grazie ad un ricorso sempre crescente e diversificato di strumenti finanziari sostenibili che rappresentano, a fine 2022, il 76% delle fonti di finanziamento. I nuovi finanziamenti, tutti legati a iniziative di sostenibilità, sono stati concessi a supporto dei piani d'investimento e delle esigenze finanziarie del Gruppo e confermano la fiducia del sistema finanziario verso i progetti di sviluppo, consentendo di mantenere un adeguato equilibrio tra esposizione finanziaria a breve ed esposizione finanziaria a lungo termine.
A marzo 2022 è stato aggiornato il Sustainable Financing Framework per il quale è stata rilasciata una second party opinion da un ente esterno che ne assicura la rispondenza a precisi criteri ambientali. Il portafoglio di strumenti sostenibili che il Gruppo può emettere o sottoscrivere si è dunque arricchito con l'aggiunta di strumenti Sustainability-linked, oltre a quelli green in formato use of proceeds già presenti. Il Framework è allineato con i Green Bond Principles 2021 e i Sustainability-linked Bond Principles 2020 dell'ICMA (International Capital Market Association), i Green Loan Principles 2021 e i Sustainability-linked Loan Principles 2022 della LMA (Loan Market Association) che rappresentano, ad oggi, lo standard largamente più diffuso tra gli emittenti e gli operatori di mercato.
Per quanto riguarda le operazioni sul mercato dei capitali, nell'agosto 2022, è stato sottoscritto un Green Private Placement per l'importo di 50 milioni di euro a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) di 4 miliardi, con rating Fitch "BBB" e quotato presso il mercato regolamentato della Borsa irlandese. Come per i precedenti strumenti sostenibili emessi, l'elenco dei progetti rifinanziati dal Green Private Placement trova collocazione all'interno degli Eligible Projects individuati nel nuovo Sustainable Financing Framework. L'instabilità dei mercati finanziari, dettata da una complessa situazione geo-politica e macroeconomica, non ha permesso al Gruppo di cogliere ulteriori opportunità di finanziamento tramite il mercato dei capitali in linea con gli obiettivi di tasso e durata media del debito; pertanto, il Gruppo ha rafforzato le relazioni e i rapporti bilaterali con le controparti bancarie. Nel corso del 2022 sono infatti stati siglati 6 contratti di finanziamento Term-Loan della durata di 5/6 anni con diversi istituti di credito e controparti finanziarie per un importo complessivo di 650 milioni di euro. Tutte le linee di finanziamento sono di tipo Sustainability-linked, cioè prevedono un meccanismo di riduzione o incremento del margine in caso di raggiungimento o meno di specifici obiettivi di sostenibilità – previsti dal Piano Industriale al 2030 e legati al percorso di decarbonizzazione intrapreso e all'uso razionale delle risorse idriche – conformi a quanto previsto nel nuovo Sustainable Financing Framework.
A marzo 2022 Iren e CEB (Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa) hanno perfezionato un'operazione di finanziamento per un importo di 80 milioni di euro – ad integrazione di un finanziamento sottoscritto nel 2020 con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) – a valere sul Piano Investimenti 2021- 2025 relativo ai progetti di sviluppo ed efficientamento della rete di teleriscaldamento nell'area di Torino. Per BEI e CEB i progetti di Iren finanziati sono classificabili come "efficient district heating and cooling" secondo la direttiva 2012/27/EU e rientrano, quindi, nelle previsioni della lending policy sostenibili per le banche della UE. Inoltre, nel dicembre 2022, BEI ha concluso positivamente l'istruttoria tecnica per un ulteriore finanziamento a favore di Iren di importo pari a 150 milioni di euro per sostenere il programma di investimento 2022-2026 nell'ambito del servizio idrico integrato; l'operazione si inserisce nel più ampio quadro dell'Italian Utilities Programme Loan implementato da BEI.
Dal 2019, Iren è membro attivo del Corporate Forum on Sustainable Finance, che si pone l'obiettivo di sostenere e sviluppare la finanza sostenibile come strumento per combattere i cambiamenti climatici e promuovere una società più sostenibile e responsabile. I 25 membri attuali provenienti da diversi Paesi europei sono impegnati a fornire un contributo tangibile, partecipando attivamente alle consultazioni promosse dall'Unione Europea in materia di finanza sostenibile, informativa e rendicontazione non finanziaria.
Per il 2023 l'obiettivo del Gruppo è quello di proseguire le attività di copertura dei fabbisogni finanziari per supportare gli investimenti attraverso un equilibrato rapporto tra fondi a breve e medio/lungo termine con attenzione ai principi di sustainable finance, oltre al rispetto degli impegni assunti verso gli Investitori Socialmente Responsabili (SRI) e definiti nel Sustainable Financing Framework.
OBBLIGAZIONI "GREEN" IREN IN CIRCOLAZIONE AL 31/12/2022
| Obbligazione | Sigla Iren | Codice ISIN | Quantità emissione (€/000) |
Cedola annua (%) |
Durata emissione (anni) |
Scadenza | Prezzo Emissione (%) |
Rating Fitch / S&P |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Green Private Placement 2028 | GPP1 | XS2512307229 | 50.000 | 2,875% | 6 | 05/08/2028 | 100,00 | BBB |
| Tap Issue Green Bond 2031 | Tap GB4 | XS2275029085 | 200.000 | 0,250% | 10 | 17/01/2031 | 94,954 | BBB/BBB |
| Green Bond 2031 | GB4 | XS2275029085 | 300.000 | 0,250% | 10 | 17/01/2031 | 99,030 | BBB/BBB |
| Green Bond 2029 | GB3 | XS2065601937 | 500.000 | 0,875% | 10 | 14/10/2029 | 99,345 | BBB/BBB |
| Green Bond 2025 | GB2 | XS1881533563 | 500.000 | 1,950% | 7 | 19/09/2025 | 99,129 | BBB/BBB |
| Green Bond 2027 | GB1 | XS1704789590 | 500.000 | 1,500% | 10 | 24/10/2027 | 98,356 | BBB/BBB |
| TOTALE | 2.050.000 |
ALLOCAZIONE DEI FONDI GREEN BOND
I 50 milioni di euro del Green Private Placement, sottoscritto da Iren ad agosto 2022, sono stati interamente allocati al finanziamento di un progetto sostenibile, la cui corrispondenza a precisi criteri ambientali è assicurata da un ente di certificazione esterno. Nel 2022, si è inoltre completata l'allocazione dell'importo netto residuo (45.336.650 euro) relativo al Green Bond, emesso il 7 ottobre 2021 (TAP GB4). L'allocazione dei proventi netti, per entrambi gli strumenti green è avvenuta nel rispetto della tempistica stabilita da Iren all'interno del proprio Sustainable Financing Framework, cioè entro il termine di 24 mesi che rappresenta, ad oggi, la prassi più comune di mercato. Nel 2022, quindi, si è giunti alla completa allocazione di tutti i proventi netti dei Green Bond (GB1, GB2, GB3, GB4) e del Green Private Placement emessi dal Gruppo; gli investimenti ad essi relativi, in circolazione a fine 2022 e riportati nella tabella seguente, sono tutti confermati e presenti nell'attivo patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2022.
PROVENTI DEI GREEN BOND ALLOCATI AL 31/12/2022 (1)
| Green Private Placement 2022 |
Tap Green Bond 2031 (Tap GB4) |
Green Bond 2031 (GB4) |
Green Bond 2029 (GB3) |
Green Bond 2025 (GB2) |
Green Bond 2027 (GB1) |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
Invest. (€/000) |
Prog. (n.) |
|
| Efficienza energetica |
96.984 | 8 | 197.427 | 6 | 387.503 | 11 | 247.992 | 4 | 232.587 | 6 | ||
| Fonti rinnovabili | 50.000 | 1 | 9.076 | 1 | 33.361 | 5 | 4.263 | 1 | 134.658 | 5 | 160.950 | 7 |
| Efficientamento nella gestione del ciclo dei rifiuti e riciclo |
43.238 | 4 | 57.909 | 6 | 35.388 | 3 | 7.265 | 1 | 42.124 | 1 | ||
| Depurazione acque reflue |
38.105 | 2 | 8.393 | 3 | 61.595 | 4 | 100.439 | 1 | 56.119 | 4 | ||
| Efficientamento servizi idrici |
- | - | - | - | 4.678 | 1 | - | - | - | - | ||
| E-mobility | 2.505 | 1 | - | - | 3.298 | 1 | 5.291 | 1 | - | - | ||
| TOTALE ALLOCATO |
50.000 | 1 | 189.908 | 16 | 297.090 | 20 | 496.725 | 21 | 495.645 | 12 | 491.780 | 18 |
| Disaggio emissione |
10.092 | 2.910 | 3.275 | 4.355 | 8.220 | |||||||
| TOTALE EMISSIONE |
50.000 | 1 | 200.000 | 16 | 300.000 | 20 | 500.000 | 21 | 500.000 | 12 | 500.000 | 18 |
(1) Gli 88 progetti indicati in tabella comprendono progetti comuni alle 6 emissioni di Green Bond e Green Private Placement per annualità diverse, escludendo detti progetti il totale è 47.
I positivi impatti ambientali prodotti dai progetti finanziati dai Green Bond, sono evidenziati dai principali indicatori riportati nella tabella seguente.
Maggiori informazioni sui Green Bond e sui progetti finanziati sono disponibili sul sito gruppoiren.it (Investitori > Profilo finanziario > Finanza sostenibile).
| Categoria progetti e principali indicatori | u.m. | 2022 | 2021 | 2020 | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Efficienza energetica | |||||||
| Energia elettrica prodotta | MWh | 3.586.415 | 3.847.662 | 3.486.789 | 3.833.955 | 3.887.199 | 3.884.511 |
| Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili | MWh | 2.002 | 878 | 0 | 657 | 46 | 25 |
| Energia primaria risparmiata | MWh | 1.818.518 | 1.838.393 | 1.532.645 | 1.808.508 | 2.200.496 | 2.281.239 |
| Emissioni CO2 evitate da fonti non fossili | t | 518.485 | 578.080 | 492.287 | 616.258 | 636.478 | 724.744 |
| Energia termica prodotta | MWh | 1.772.079 | 1.996.062 | 1.660.701 | 1.592.436 | 1.684.507 | 1.770.005 |
| Energia elettrica immessa in rete | MWh | 3.659.913 | 3.585.171 | 3.505.548 | 3.790.141 | 3.803.936 | 4.222.786 |
| Perdite di rete (energia elettrica) | MWh | 154.624 | 87.791 | 94.613 | 154.570 | 166.866 | 158.921 |
| Smart meter energia elettrica e gas installati | n. | 1.467.723 | 1.418.954 | 1.385.339 | 1.330.716 | 1.188.480 | 966.569 |
| Fonti rinnovabili | |||||||
| Energia primaria risparmiata | MWh | 2.568.895 | 2.497.041 | 2.101.596 | 2.827.848 | 3.254.066 | 3.663.699 |
| Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili | MWh | 469.433 | 713.362 | 765.174 | 777.269 | 904.438 | 761.335 |
| Energia termica distribuita | MWh | 3.048.357 | 3.144.036 | 2.856.932 | 2.779.773 | 2.816.307 | 2.956.143 |
| Emissioni CO2 evitate da fonti non fossili | t | 839.626 | 1.057.353 | 1.074.207 | 1.320.889 | 1.371.073 | 1.581.848 |
| Efficientamento gestione ciclo dei rifiuti e riciclo |
|||||||
| Combustile da rifiuti (CDR) | t | 53 | 8.461 | 9.429 | 16.523 | 2.585 | 7.886 |
| Rifiuti differenziati raccolti | t | 836.095 | 856.682 | 825.674 | 813.804 | 788.313 | 711.910 |
| Rifiuti non differenziati trattati | t | 353.871 | 366.570 | 371.735 | 415.905 | 445.411 | 464.837 |
| Plastica avviata a recupero | t | 225.509 | 221.783 | 59.635 | - | - | - |
| Blupolymer prodotto | t | 26.564 | 19.137 | 7.054 | - | - | - |
| Bluair prodotto | t | 32.271 | 8.538 | 6.648 | - | - | - |
| Biometano prodotto | smc | 5.816.501 | 1.778.145 | - | - | - | - |
| Emissioni CO2 evitate | t | 400.018 | 367.637 | 102.162 | - | - | - |
| Depurazione delle acque reflue | |||||||
| Abitanti equivalenti serviti (potenziali) | n. | 634.578 | 628.878 | 625.806 | 531.528 | 515.650 | 295.650 |
| Volumi acqua a riutilizzo/Volumi acqua trattata | % | 41 | 32 | 31 | 32 | 30 | 30 |
| Impianti di depurazione | n. | 1.323 | 1.291 | 1.310 | 1.293 | 1.278 | 1.122 |
| Rete fognaria | km | 10.852 | 10.842 | 10.739 | 10.662 | 10.606 | 9.924 |
| Efficientamento servizi idrici | |||||||
| Smart meter installati | n. | 156.203 | 127.046 | 96.965 | 51.742 | - | - |
| E-mobility | |||||||
| Emissioni CO2 evitate da fonti non fossili | t | 1.821 | 1.420 | 1.069 | 789 | 52 | - |

█ INDICI E RATING ESG
La scelta del Gruppo Iren di porre la sostenibilità al centro del proprio sviluppo è confermata nel Piano Industriale al 2030: economia circolare, risorse idriche, città resilienti, decarbonizzazione e persone sono il fulcro dell'agenda del Gruppo per i prossimi anni. L'80% degli investimenti organici totali, ovvero circa 7,5 miliardi di euro, saranno destinati a progetti sostenibili per il raggiungimento degli impegni assunti in coerenza con gli obiettivi al 2030 delle Nazioni Unite. Un impegno tangibile che conferma la volontà di coniugare lo sviluppo del Gruppo a quello delle comunità, dei territori e dell'ambiente.
Gli indici ESG includono titoli di società che si distinguono per i profili di sostenibilità, con l'obiettivo di fornire elementi di valutazione agli investitori socialmente responsabili, partendo dalla considerazione che le società con una gestione sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale e di governance ottengano, nel lungo periodo, risultati superiori rispetto ai competitor. Dal 2021 il titolo Iren è inserito nell'indice Euronext MIB ESG, il primo indice ESG pensato da Euronext per individuare i grandi emittenti italiani quotati che presentano le migliori pratiche ESG. Iren è inoltre inclusa in diversi indici ESG emessi da FTSE Russell, Euronext, Bloomberg e STOXX.
I rating ESG sono considerati uno strumento strategico per supportare gli investitori e identificare rischi e opportunità in termini di sostenibilità nel loro portafoglio di investimento, contribuendo allo sviluppo di strategie di investimento sostenibile attive e passive. Iren è stata oggetto di valutazione da parte di diverse agenzie di rating.
CDP
CDP, organizzazione no-profit indipendente che a livello globale raccoglie, analizza e diffonde dati sulle performance ambientali di imprese, città, stati e regioni, ha confermato per il 2022 al Gruppo Iren il rating A- per le prestazioni connesse al cambiamento climatico.
MSCI
L'MSCI ESG Rating valuta l'esposizione e la capacità di gestione di rischi e opportunità legati ai fattori ESG su diversi temi: emissioni di CO2, stress idrico, opportunità nelle rinnovabili, altre emissioni inquinanti e rifiuti, capitale umano, corporate governance e corporate behavior.
SUSTAINALYTICS
Nel Sustainalytics ESG Risk Rating, che analizza la rilevanza delle tematiche ambientali, sociali e di governance e come l'azienda gestisce i rischi derivante da tali temi, il Gruppo ottiene una valutazione pari a 24,9.
ISS ESG
ISS ESG, che valuta le perfomance ESG sulla base di circa 100 indicatori suddivisi in 6 macro-aree, attribuisce a Iren una valutazione pari a B-.
MOODY'S ESG
Nell'ESG Assessment di Moody's, una tra le maggori agenzie di rating globale, il Gruppo ottiene una valutazione pari a 64 (advanced) su 100.
S&P GLOBAL
Per il primo anno Iren ha partecipato al Corporate Sustainability Assessment di S&P, tra le maggiori agenzie di rating globale. Lo score finale per il 2022 è pari a 63/100 (valutazione sul percentile 83/100).
BLOOMBERG GENDER PROFILE
Il Gender-Equality Index (GEI) di Bloomberg che misura l'uguaglianza di genere in cinque pilastri: leadership femminile e pipeline di talento interno, parità di retribuzione e parità della retribuzione tra i generi, cultura inclusiva, politiche contro le molestie sessuali e attività di promozione verso il mondo femminile, attribuisce ad Iren una valutazione pari a 72,09 su 100.
ALTRI RATING
Iren è valutata in altri rating come IGI (70,4/100, nona posizione su 86) e Corporate Knights (overall score 51,2%).
Gruppo Iren 83

[GRI 3-3, 203-1]
Il Gruppo Iren opera in settori che, per loro natura, generano impatti diretti e indiretti sull'ambiente e, a loro volta, sono fortemente influenzati dalle risorse naturali utilizzate nei processi. Consapevole del ruolo nell'ecosistema in cui opera, Iren pone al centro dei propri impegni e della propria strategia la tutela della qualità dell'ambiente e l'uso razionale delle risorse naturali.
Per garantire la gestione sostenibile e contenere gli impatti ambientali dei propri processi, il Gruppo Iren ha previsto, per ogni Business Unit, specifiche unità organizzative dedicate al presidio del rispetto delle autorizzazioni ambientali, degli adempimenti normativi di settore, dell'attuazione e del coordinamento delle attività in campo ambientale (controlli e verifiche, monitoraggio dei dati ambientali ecc.). Inoltre, con la guida, la supervisione e l'impegno del management e il coinvolgimento di tutti i dipendenti, il Gruppo ha sviluppato un sistema di gestione ambientale (parte del sistema di gestione certificato integrato, si veda pag. 44) che mira a garantire il minor impatto ambientale dei processi attraverso la gestione e un adeguato controllo operativo delle proprie attività.
Attraverso il sistema di gestione ambientale, il Gruppo inserisce nei percorsi decisionali – strategici e operativi – una valutazione dei rischi e delle opportunità ambientali e degli impatti correlati al fine di garantire un percorso di crescita coerente ed equilibrato. Per questo, anche al fine dell'ottenimento e del mantenimento delle certificazioni ambientali (ISO 14001, ISO 50001, UNI CEI 11352, F-GAS e registrazioni EMAS), vengono effettuate analisi periodiche su tutti gli impianti e asset del Gruppo: per ogni attività vengono valutati gli impatti diretti e indiretti relativi ai principali aspetti ambientali (consumi, rifiuti, emissioni, inquinamento del suolo, odori, traffico, campi elettromagnetici, rumori), vengono monitorati gli indicatori chiave di performance e definiti specifici obiettivi di miglioramento.
Oltre che nel pieno rispetto di tutte le normative ambientali e nell'ottimizzazione dei processi aziendali, la politica di gestione ambientale si declina anche negli investimenti in sviluppo, ricerca e innovazione e nell'attività di sensibilizzazione e creazione di consapevolezza sui temi ambientali rivolta agli stakeholder. In particolare, il coinvolgimento e la partecipazione consapevole dei dipendenti, attraverso attività di informazione e formazione, è una condizione necessaria per l'attuazione di ogni programma di prevenzione e di diffusione della cultura della sostenibilità e della tutela dell'ambiente.
L'impegno nella tutela ambientale è reso ancora più concreto dal Piano Strategico al 2030 che pone la transizione ecologica tra i suoi tre pilastri di crescita futura, da attuare attraverso:
- la progressiva decarbonizzazione di tutte le attività grazie alla crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili, all'innovazione delle tecnologie e dei processi nella gestione del teleriscaldamento, alla preparazione delle reti di distribuzione gas, al trasporto di idrogeno e alla riduzione dell'intensità carbonica degli impianti di produzione energetica per conseguire gli obiettivi validati da Science Based Target Initiative (SBTi);
- il rafforzamento della leadership nell'economia circolare attraverso il continuo incremento della raccolta differenziata dei rifiuti, il trasferimento delle best practice del Gruppo nelle aree di nuova acquisizione, l'investimento in automazione e digitalizzazione e lo sviluppo di nuovi impianti nella filiera del recupero di materia che consentono
anche di produrre biometano dalla frazione organica dei rifiuti;
• l'efficientamento del servizio idrico integrato, riducendo in maniera significativa le perdite di rete, con la conseguente riduzione dei prelievi di risorsa idrica dall'ambiente e dei consumi energetici, incrementando la capacità depurativa e il riutilizzo dell'acqua depurata.
Il progresso ottenuto nel 2022 verso questi obiettivi, dettagliato nei paragrafi successivi, è stato possibile anche grazie all'acquisizione di nuove società attive del campo della produzione di energia elettrica rinnovabile da impianti fotovoltaici, della raccolta differenziata e del recupero di materia da rifiuti e dagli investimenti nello sviluppo di tutti i servizi: le spese e gli investimenti sostenuti nell'anno che concorrono alla tutela ambientale ammontano a circa 762 milioni di euro così destinati:
- 46% alla costruzione di nuovi depuratori, all'efficientamento delle reti acquedottistiche, alla protezione catodica delle reti gas, allo smart metering e al potenziamento di cabine e impianti delle reti di distribuzione energia elettrica;
- 32% all'ottimizzazione dei sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti per perseguire gli obiettivi di recupero definiti dai piani d'ambito territoriali e agli impianti di recupero di materia;
- 12% allo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, di storage elettrici e termici, delle reti di teleriscaldamento, all'efficientamento degli impianti di produzione attraverso interventi di flessibilizzazione;
- 10% all'implementazione di servizi e prodotti con impatti positivi sull'ambiente rivolti ai clienti e allo sviluppo delle comunità energetiche.
DECARBONIZZAZIONE E RIDUZIONE DELLE EMISSIONI
[GRI 2-23, 3-3, 302-1, 305-1, 305-2, 305-3, 305-4, 305-5, 305-6, 305-7]
Il Gruppo Iren ha assunto nei propri indirizzi strategici l'impegno per un costante contenimento delle emissioni in atmosfera, definendo obiettivi per la riduzione delle emissioni di CO2 e l'incremento di quella evitata grazie principalmente all'impiego di fonti rinnovabili, al teleriscaldamento e alla valorizzazione dei rifiuti come materia.
| Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Mancato raggiungimento dei target previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici e reputazionali) anche sulla accessibilità a strumenti di finanza sostenibile • Impatti negativi su ambiente, salute e sicurezza con conseguenti effetti negativi reputazionali ed economici • Superamento accidentale delle soglie di emissione previste dalle autorizzazioni ambientali o dalle normative • Fenomeni naturali cronici o estremi da cambiamento climatico che possono provocare impatti sugli asset/sulle performance • Perdita di certificazioni ambientali • Inasprimento dei vincoli emissivi e necessità di adeguamento di processi/impianti • Errori/omissioni nell'attività progettuale/autorizzativa/realizzativa con conseguente compromissione della continuità operativa di impianto |
• Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) di Piano Industriale • Sustainable Financing Framework • Codice Etico • Modello organizzativo 231e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza • Sistema di MbO e LTI con obiettivi ESG • Piani di miglioramento e relativi investimenti • Sistema di ERM (Operational risk policy e Climate change risk policy) • Sistema di Gestione Certificato integrato (valutazione rischi, misure di contenimento e verifiche di terza parte) • Procedure: Analisi ambientale; Gestione emissioni di termovalorizzatori, centrali termoelettriche e depuratori; Gestione |
| Opportunità | emergenze finalizzate al rientro in tempi certi entro le soglie emissive fissate; Gestione e manutenzione del parco autoveicoli |
| • Crescita nella produzione rinnovabile con contributo alla decarbonizzazione • Riduzione degli impatti ambientali • Opportunità di business legate alla transizione ecologica |
• Adozione delle best available technologies • Sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni e collegamento in tempo reale con enti di controllo • Verifiche periodiche da parte degli enti di controllo • Autorizzazioni ambientali |
█ CONSUMI ENERGETICI DIRETTI E INDIRETTI
I consumi energetici diretti del Gruppo riguardano gli impieghi di combustibile per la produzione di energia elettrica e termica (impianti cogenerativi, centrali termiche, caldaie, termovalorizzatori e discariche) e i flussi di energia primaria non rinnovabile, non direttamente connessi alla produzione energetica (ad esempio, riscaldamento delle sedi, carburanti utilizzati dai veicoli della flotta aziendale ecc.), impiegati nello svolgimento delle attività. I consumi energetici hanno registrato una riduzione del 17% rispetto al 2021, correlata principalmente alla minor produzione energetica da cogenerazione e termoelettrico, dovuta a diversi fattori: la stagione termica calda che ha generato una contrazione della domanda di calore, il fermo impianto dovuto alla scarsità idrica che ha comportato l'impossibilità di utilizzo dei sistemi di raffreddamento ad acqua, interventi di manutenzione che hanno reso necessari periodi di fermo impianto.
Per ridurre il ricorso al gas naturale e i conseguenti impatti negativi, il Gruppo ha definito una strategia decennale di transizione verso le fonti energetiche rinnovabili, supportate anche dai sistemi di storage, che porterà a ridurre di un terzo i consumi di gas naturale nel 2030.
I consumi energetici indiretti si riferiscono all'energia elettrica acquistata e consumata dal Gruppo, sia per le sedi sia per gli impianti. L'elettricità impiegata dagli impianti di produzione energetica è autoprodotta e può essere in parte acquistata da terzi, qualora il fabbisogno ecceda l'autoproduzione. Nel 2022 i consumi energetici indiretti sono pari a 423 GWh, pari a 79.013 tep (3.307.475 GJ), con un lieve incremento del 5% rispetto al 2021, dovuto a diversi fattori: la crescita del perimetro societario

e l'avvio di nuovi impianti nel settore del trattamento dei rifiuti, l'indisponibilità di acqua, a causa della siccità, che ha reso necessario l'utilizzo di sistemi di raffreddamenti alternativi, dove presenti, negli impianti di produzione energetica, così come il maggior ricorso a pompaggi e sollevamenti da pozzi per le reti acquedottistiche.
Per mitigare l'impatto del consumo di energia elettrica, il Gruppo ha fissato nel Piano Industriale l'obiettivo al 2030 di acquistare il 100% dell'energia certificata da fonti rinnovabili. Nel 2022 si è proceduto all'acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili,
certificata mediante Garanzia di Origine (GO), coprendo circa il 52% del totale acquistato.

| Consumi energetici diretti per fonte energetica | u.m. | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|---|
| sm3/000 | 1.395.057 | 1.689.348 | 1.723.470 | |
| Gas naturale | tep | 1.166.267 | 1.412.295 | 1.440.821 |
| t | 46 | 62 | 44 | |
| Gasolio | tep | 47 | 63 | 45 |
| m3/000 | 39.652 | 32.152 | 30.443 | |
| Biogas da discariche, depuratori e biodigestori(1) | tep | 16.401 | 11.984 | 11.497 |
| t | 15.617 | 11.849 | 10.643 | |
| Carburante per automezzi | tep | 16.023 | 12.137 | 10.900 |
| tep | 1.198.738 | 1.436.479 | 1.463.262 | |
| TOTALE | GJ (2) | 50.188.763 | 60.142.518 | 61.252.146 |
(1)Consumo energetico da fonte rinnovabile.
(2) La conversione in GJ viene fatta utilizzando il fattore di conversione 1 tep = 41,868 GJ.
█ EMISSIONI IN ATMOSFERA
Le emissioni di gas ad effetto serra ("GHG", greenhouse gases) sono prodotte dal Gruppo Iren direttamente nei processi operativi (scope 1) e indirettamente sia attraverso l'eventuale approvvigionamento da terzi di energia elettrica (scope 2) sia lungo la catena del valore (scope 3).
In questa sede vengono considerate e computate come emissioni GHG (in termini di CO2 equivalenti):
• scope 1: tutte le emissioni dirette prodotte da fonti di proprietà del Gruppo, vale a dire le emissioni generate dalla combustione di combustibili e rifiuti per la produzione di energia e calore, quelle originate dalla flotta dei veicoli aziendali, le emissioni fuggitive correlate alla dispersione del gas metano in atmosfera nel servizio di distribuzione gas, le emissioni legate alle dispersioni di metano prodotte dai processi di decomposizione dei rifiuti organici in discarica, quelle legate ai gas fluorurati, comprendenti l'SF6 isolante utilizzato nelle infrastrutture di distribuzione di energia elettrica, e i gas refrigeranti, normalmente contenuti negli impianti di condizionamento/refrigerazione, e infine quelle derivanti dal consumo di combustibili per il riscaldamento degli edifici delle varie sedi e per altre attività a supporto della produzione;
- scope 2: le emissioni derivanti dai consumi indiretti del Gruppo, ovvero le emissioni generate dall'energia elettrica acquistata da fornitori terzi e consumata sia negli impianti sia nelle sedi del Gruppo;
- scope 3: tutte le emissioni che, seppur collegate all'attività caratteristica e di business, non vengono controllate direttamente dal Gruppo ma sono prodotte nella catena del valore di Iren, sia a monte (upstream) sia a valle (downstream).
EMISSIONI TOTALI DI GHG (tCO2eq)

La strategia di decarbonizzazione adottata dal Gruppo ha condotto alla definizione, nel Piano Strategico al 2030, di significativi obiettivi di riduzione delle emissioni GHG che interessano i processi produttivi, le politiche di approvvigionamento e quelle commerciali. Nel 2022, tali target di riduzione delle emissioni sono stati validati da Science Based Target Initiative (SBTi):
- riduzione del 47% dell'intensità carbonica della produzione energetica (scope 1) al 2030 rispetto al 2020;
- azzeramento delle emissioni di scope 2, calcolate secondo la metodologia market-based del GHG Protocol, grazie all'approvvigionamento del 100% di energia elettrica rinnovabile al 2030;
- riduzione del 25% delle emissioni di scope 3 relative all'utilizzo dei prodotti venduti (categoria 11 del GHG Protocol) e del 13% delle emissioni di scope 3 correlate all'acquisto di energia (categoria 3 del GHG Protocol), al 2030 rispetto al 2020.
█ EMISSIONI SCOPE 1
| Emissioni dirette di GHG – scope 1 (tCO2eq) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Impianti di produzione (1) | 3.256.849 | 3.764.218 | 3.856.284 |
| - di cui cogenerazione, centrali termiche, impianti termoelettrici | 2.808.945 | 3.333.617 | 3.418.020 |
| - di cui termovalorizzatori (quota non biogenica) | 447.882 | 430.573 | 438.232 |
| - di cui reazioni di combustione per usi di processo o servizi | 22 | 28 | 32 |
| Veicoli aziendali (2) | 25.258 | 19.978 | 18.555 |
| Rete distribuzione gas (3) | 18.927 | 22.699 | 21.039 |
| Discariche (4) | 149.573 | 163.106 | 166.025 |
| Altre emissioni (riscaldamento, condizionamento e altre attività a supporto della produzione) (5)(6) |
8.616 | 8.361 | 7.126 |
| TOTALE | 3.459.223 | 3.978.362 | 4.069.029 |
(1) Sono stati utilizzati i coefficienti emissivi dei combustibili pubblicati nella Tabella Parametri Standard Nazionali 2022 del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
(2) Sono stati utilizzati i coefficienti emissivi INEMAR - ARPA Lombardia (2018).
(3) È stato ipotizzato un valore di tasso di perdita di gas pari a 0,1% e di GWP (Global Warming Potential) del metano pari a 28.
(4) È stato utilizzato il GWP del metano pari a 28.
(5) Sono stati usati i coefficienti emissivi dei combustibili pubblicati nella Tabella Parametri Standard Nazionali 2022 e GWP specifici per i singoli gas fluorurati.
(6) Sono incluse le emissioni di sostanze lesive per lo strato di ozono, espresse in tCO2eq.
| Emissioni dirette GHG biogenica (tCO2eq) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Termovalorizzatori | 466.163 | 448.147 | 456.119 |
| Discariche, depuratori e biodigestori |
46.447 | 32.796 | 24.915 |
| TOTALE | 512.610 | 480.943 | 481.034 |
L'intensità carbonica della produzione energetica si attesta, nel 2022, a 339 gCO2eq/kWh (l'indice è calcolato secondo le modalità previste da SBTi considerando tutte le emissioni scope 1 degli impianti di produzione energetica, rapportate alla totalità di elettricità e calore prodotti). La crescita, rispetto all'anno precedente, è dovuta principalmente alla significativa riduzione della produzione di energia idroelettrica – legata alla scarsità idrica che ha caratterizzato il 2022 – e della produzione di energia termica negli impianti di cogenerazione ad alta efficienza, anch'essa collegata all'effetto clima che ha determinato una contrazione della domanda di calore.


L'obiettivo definito nel Piano Industriale del Gruppo prevede di ridurre l'intensità carbonica della produzione energetica a 176 gCO2eq/kWh nel 2030. Il percorso, definito per il raggiungimento di tale obiettivo, include diverse variabili: di tipo industriale, come lo sviluppo o l'acquisizione di fonti rinnovabili per la produzione di energia, di scenario, come la disponibilità di idrogeno e gas rinnovabili che permettano l'impiego di miscele di combustibili in sostituzione del solo gas naturale, e di tipo tecnologico, ad esempio nell'ambito della cattura e stoccaggio della CO2 emessa dagli impianti.
█ EMISSIONI SCOPE 2
| Emissioni di GHG – scope 2 (tCO2eq) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| (1) Metodologia location-based |
109.857 | 111.869 | 99.720 |
| Metodologia market-based (2) |
93.547 | 31.074 | 154.472 |
(1) La metodologia location-based considera l'intensità media delle emissioni delle reti in cui si verifica il consumo di energia (utilizzando principalmente i dati del fattore di emissione medio della rete). Le emissioni sono, quindi, ottenute moltiplicando l'energia elettrica acquistata da terzi per il fattore emissivo del mix elettrico di produzione nazionale che per il 2022 è pari a 260 kgCO2/MWh, per il 2021 è pari a 278 kgCO2/MWh e per il 2020 è pari a 296 kgCO2/MWh (fonte: Italian National Inventory Report 2022, ISPRA). (2) La metodologia market-based considera le emissioni del tipo di elettricità che l'azienda ha scelto di acquistare. Le emissioni sono, quindi, ottenute ponendo a zero emissioni la quota di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili certificata da Garanzia di Origine e moltiplicando la quota parte di energia elettrica acquistata da fonti non rinnovabili per il fattore emissivo che fa riferimento al mix residuale nazionale dell'anno precedente e che per il 2022 è 456,570 kgCO2/MWh, per il 2021 è 458,57 kgCO2/MWh, e per il 2020 è 458,57 kgCO2/MWh (fonte: European Residual Mixes, AIB).
Rispetto all'anno precedente, nel 2022 si evidenzia una lieve contrazione delle emissioni di scope 2 location-based, nonostante il leggero aumento dei consumi energetici indiretti descritto in precedenza, in forza della riduzione del fattore emissivo.
L'aumento delle emissioni di scope 2 market-based rispetto al 2021 è legato alla riduzione dell'energia elettrica certificata da Garanzia di Origine (GO) impiegata. Il modello di gestione adottato dal Gruppo prevede, infatti, che la principale fonte di copertura di GO per i consumi interni sia la produzione di energia rinnovabile degli impianti del Gruppo. Quest'ultima, in particolare quella idroelettrica, nel 2022 ha subito una forte riduzione a causa della scarsità idrica.
| @2030 | Emissioni scope 2 market-based 7 % =========================================================================================================================================== (tCO2eg) |
-07- | |
|---|---|---|---|
| 2020 | 2022 | 2030 | |
| 154.472 | 93.547 | 0 |
█ EMISSIONI SCOPE 3
Il Gruppo è indirettamente responsabile delle emissioni generate dai propri fornitori e clienti e da tutta la catena del valore. Per questo si impegna ad affinare costantemente il perimetro di rendicontazione delle emissioni di scope 3.
Nonostante l'incremento dell'ordinato totale di circa il 12% – dato su cui si basa il calcolo delle emissioni di beni e servizi acquistati, beni strumentali, trasporto e distribuzione a monte – complessivamente le emissioni scope 3 risultano in riduzione rispetto al 2021, principalmente per il minor apporto delle emissioni derivanti dall'uso dei prodotti venduti, delle emissioni correlate all'uso di combustibile ed energia (non incluse in emissioni scope 1 o 2) e delle emissioni legate agli investimenti a seguito del consolidamento all'interno del perimetro di Sei Toscana.
| Emissioni di GHG – Scope 3 (tCO2eq) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Beni e servizi acquistati (1) | 1.019.014 | 993.814 | 765.777 |
| Beni strumentali (impianti e macchinari) (1) | 17.501 | 7.190 | 3.256 |
| Uso di combustibile ed energia (non incluse in emissioni scope 1 o 2) (2) (3) | 402.180 | 470.642 | 480.459 |
| Servizi di trasporto e distribuzione a monte (1) | 157.273 | 107.164 | 35.389 |
| Trasporto dei rifiuti prodotti (4) | 62.652 | 57.759 | 75.379 |
| Trasferte aziendali (5) | 477 | 220 | 137 |
| Trasferimenti casa-lavoro dei dipendenti (6) | 20.400 | 12.750 | 12.750 |
| Uso dei prodotti venduti (7) | 2.238.594 | 2.673.920 | 2.464.655 |
| Beni in leasing a valle (8) | 10.326 | 9.268 | 8.602 |
| Investimenti (9) | 112.705 | 205.715 | 241.472 |
| TOTALE | 4.041.122 | 4.538.442 | 4.087.876 |
(1) È analizzato tutto l'ordinato a fornitori nell'anno e sono stimate le emissioni correlate a ciascuna tipologia di beni, servizi e beni strumentali acquistati mediante il tool "Quantis Scope 3 Evaluator" del GHG Protocol.
(2) Le emissioni sono calcolate utilizzando i fattori emissivi "UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting" di tipo Well-to-Tank (WTT) che permettono di quantificare le emissioni associate all'estrazione, lavorazione e trasporto dei combustibili e dell'energia elettrica acquistati. I fattori emissivi sono mantenuti costanti e pari al base year 2020 ai fini di comparabilità negli anni e di monitoraggio del target validato da SBTi.
(3) Il dato 2021 ha subito un restatement a seguito del ricalcolo delle emissioni mediante i fattori emissivi WTT del base year 2020 (v. nota 2).
(4) Sono state stimate le emissioni generate dallo smaltimento dei rifiuti prodotti dal Gruppo, utilizzando i fattori emissivi dal database Ecoinvent 3.7.1 rielaborati mediante il software Simapro.
(5) Le emissioni dei viaggi di lavoro sono calcolate attraverso l'agenzia viaggi del Gruppo (che gestisce tutte le trasferte dei dipendenti) che effettua l'analisi degli impatti ambientali. Per il calcolo delle emissioni di CO2eq sono considerati tutti i servizi prenotati tramite il portale dell'agenzia di viaggio (aereo, treno, noleggi, hotel).
(6) Dato stimato sulla base del numero medio di dipendenti (fascia oltre i 10.000) mediante il tool "Quantis Scope 3 Evaluator" del GHG Protocol.
(7) Sono considerati i volumi di gas distribuito a clienti finali moltiplicati per il fattore emissivo correlato alla combustione del gas.
(8) Dato calcolato sulla base del valore dei proventi da affitti e noleggi attivi mediante il tool "Quantis Scope 3 Evaluator" del GHG Protocol.
(9) Dato stimato per le società partecipate non consolidate con metodo integrale mediante il tool "Quantis Scope 3 Evaluator" del GHG Protocol. La stima è basata sui ricavi annui delle società e sulla quota proporzionale della partecipazione del Gruppo Iren in ciascuna società.
Gli obiettivi del Piano Industriale prevedono la riduzione del 25% delle emissioni di scope 3 relative all'utilizzo dei prodotti venduti (categoria 11) e del 13% delle emissioni di scope 3 correlate all'uso di combustibile ed energia (categoria 3), non incluse in emissioni scope 1 o 2.

Le emissioni correlate all'uso dei prodotti venduti si riferiscono a quelle dovute alla combustione, da parte dell'utente finale, del gas naturale distribuito nelle reti del Gruppo. La riduzione, prevista al 2030 tiene conto di analisi di scenario che considerano aspetti quali: la progressiva elettrificazione dei consumi, la riduzione della domanda di gas naturale per il riscaldamento dovuta all'innalzamento delle temperature medie, la penetrazione nel mercato di idrogeno e gas rinnovabili. Nel 2022 si registra un calo significativo di questa categoria di emissioni, per la contrazione dei volumi di gas naturale distribuito, legata sia alla stagione termica calda, sia all'andamento del costo della materia prima che ha portato a una riduzione della domanda.
| @2030 | 11 SUSTANIA Emissioni scope 3 cat. 3 (tCO2ea) ABA |
13 LOSEMAN |
|---|---|---|
| 2020 | 2030 | 2022 |
| -13% | -16% |
La voce correlata all'acquisto di combustibili ed energia elettrica quantifica le emissioni prodotte per estrarre, lavorare e trasportare i combustibili e l'energia elettrica acquistati dal Gruppo. Anche per questa tipologia di emissioni è prevista una riduzione correlata sia alla contrazione dei consumi del Gruppo, grazie alle attività pianificate per minimizzare l'intensità carbonica della produzione energetica, sia alla variazione dei fattori emissivi. Tali emissioni riflettono la contrazione dei consumi energetici complessivi del Gruppo, già descritta precedentemente.
Altre emissioni in atmosfera derivanti dagli impianti di produzione riguardano gli ossidi di zolfo (SOX), gli ossidi di azoto (NOX) e le polveri.
| Emissioni in atmosfera (t) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| SOX (1) | 25 | 43 | 63 |
| NOX | 746 | 969 | 1.030 |
| Polveri (1) | 9 | 10 | 11 |
(1) Il dato è calcolato in base al volume di fumi al camino e alla concentrazione misurata mediante l'analisi delle emissioni eseguita da un laboratorio esterno accreditato. Il parametro determinato, che descrive la condizione di un breve periodo di tempo, viene poi esteso a tutto l'anno. Tale modalità di calcolo può comportare differenze rilevanti da un anno all'altro.
█ CONTROLLO E RIDUZIONE DELLE EMISSIONI
Tutti gli impianti di produzione energetica alimentati da fonti rinnovabili, rifiuti o gas naturale adottano tecnologie di combustione a basse emissioni e di riduzione degli inquinanti (catalizzatori per la riduzione di CO ed NOX). Sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni consentono la rilevazione in tempo reale dei principali inquinanti e il miglioramento dell'efficienza del processo di combustione delle centrali di cogenerazione, di quelle termiche di taglia maggiore, asservite alle reti di teleriscaldamento, e dei termovalorizzatori. Questi ultimi, inoltre, sono tenuti, in forza delle relative Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA), ad osservare limiti emissivi più stringenti di quelli previsti dalla normativa nazionale.
Gli impianti di produzione energetica di potenza superiore a 50 MW sono obbligati, in base alla normativa ambientale I.P.P.C. e alle relative AIA, al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, con adeguamenti alle migliori tecnologie disponibili per diminuire progressivamente l'inquinamento per le diverse matrici ambientali, comprese le emissioni in atmosfera. Inoltre, tutti gli impianti termici e termoelettrici, anche di cogenerazione, di potenzialità superiore ai 20 MW sono soggetti al sistema chiamato "European Union Emission Trading Scheme" (EU-ETS). Attraverso il monitoraggio e la comunicazione annuale dei dati di emissione di gas serra, lo scopo di tale sistema è quello di sostenere a livello europeo una riduzione nel tempo delle emissioni più efficace sotto il profilo dei costi e promuovere investimenti a favore di basse emissioni di carbonio.
La generazione elettrica da fonti rinnovabili produce rilevanti effetti positivi sulla riduzione delle emissioni, così come l'assetto prevalentemente cogenerativo (produzione di energia elettrica e termica che alimenta le reti di teleriscaldamento) del parco termoelettrico del Gruppo contribuisce significativamente a contenere le emissioni specifiche di gas serra.
La combustione del biogas prodotto in discarica produce la massima riduzione delle emissioni di metano e di eventuali altri gas serra, seppure con trasformazione in CO2 che ha un potenziale effetto serra di 28 volte inferiore a quello del metano.
Oltre al monitoraggio e al contenimento delle emissioni degli impianti di produzione energetica, il Gruppo Iren contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2 anche attraverso specifici investimenti e iniziative, quali ad esempio:
- il teleriscaldamento che sfrutta il calore prodotto in cogenerazione, sostituendo le tradizionali caldaie condominiali e riducendo il consumo di gas naturale;
- gli accumulatori di calore che immagazzinano l'energia termica prodotta dagli impianti di cogenerazione quando la richiesta di calore è minore, per cederla nelle ore di massimo carico della rete di teleriscaldamento, riducendo così l'utilizzo delle caldaie di integrazione e permettendo una riduzione dei consumi di combustibile e delle relative emissioni di inquinanti in atmosfera;
- gli accumulatori elettrici che possono immagazzinare o erogare energia elettrica, garantendo flessibilità alla rete elettrica e un forte supporto allo sviluppo della produzione da fonti rinnovabili;
- la raccolta differenziata e il recupero di materia da rifiuti che consentono di evitare sia le emissioni per la produzione di nuovi materiali sia quelle che i materiali avrebbero prodotto se avviati a smaltimento e generano un impatto positivo sull'ambiente, per esempio, attraverso il riutilizzo della plastica, anche in sostituzione ai combustibili fossili, e la produzione di compost e biometano da rifiuti organici;
- la mobilità sostenibile e la riduzione degli spostamenti dei dipendenti tramite smart working e forme di lavoro agili.

Le emissioni evitate complessivamente nel 2022, grazie all'adozione delle iniziative elencate, sono sintetizzate nel grafico che segue.
Oltre 2,5 milioni di tonnellate di CO2eq evitate da produzione di energia eco-compatibile, raccolta differenziata, recupero di materia e altre numerose iniziative

(1) Il calcolo considera come parametro di riferimento le emissioni del sistema termoelettrico nazionale pari a 443,510 kgCO2/MWh nel 2022, 452,268 kgCO2/MWh nel 2021 e 457,059 kgCO2/MWh nel 2020 (dati Terna e PNA). I dati comprendono anche la riduzione di emissioni dagli accumulatori di calore.
(2) Il calcolo considera la riduzione di emissioni dalla produzione di energia elettrica da impianti idroelettrici e fotovoltaici, confrontata con il mix termoelettrico tradizionale. (3) La CO2 evitata da rifiuti tiene conto di: - produzione da fonti biogeniche: energia elettrica prodotta da biogas (discariche e biodigestori), elettricità e calore prodotti da WTE, assumendo il 51% della produzione complessiva dei WTE come fonte rinnovabile (fonte GSE) e, nel caso in cui vi sia anche produzione di energia termica, convertendo in energia elettrica l'energia termica secondo fattori specifici (per PAI=1/6,88, per TRM=1/4,5, per Piacenza=1/6) e applicando il parametro di riferimento nazionale (v. nota 1); - raccolta differenziata: correlazione tra le tonnellate di rifiuti riciclati più rilevanti (carta e cartone, plastica, organico e verde, legno, ferro, vetro) e le tonnellate di CO2 equivalenti risparmiate (fonte: Waste management options and climate change EC-AEA 2001); - recupero di materia: emissioni evitate dai principali materiali recuperati in impianti del Gruppo e sottratti ad incenerimento (plastica, beni durevoli, altri materiali) o dalla materia prima seconda prodotta dal loro recupero (compost, bluair). (4) Il calcolo considera la quantità di biogas dei depuratori da cui è stata prodotta energia elettrica.
(5) Sono considerate le iniziative interne al Gruppo (es. efficientamento energetico di impianti/processi, accumuli elettrici, mobilità elettrica).
Nel Piano Industriale al 2030 il Gruppo prevede di evitare quasi 2,3 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 grazie alla raccolta differenziata e al recupero di materia ed energia dai rifiuti.
| @2030 | Emissioni evitate da recupero rifiuti 7 (ktCO2) |
107 | 13 Laster | |
|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2022 | 2030 | ||
| 1.021 | 1.393 | 2.290 |
| Emissioni di NOX e SOX evitate (1) (t) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Ossidi di azoto (NOX) | 594 | 546 | 467 |
| Ossidi di zolfo (SOX) | 182 | 229 | 271 |
| (1) Il calcolo considera le emissioni che, a parità di quantitativi di energia prodotti, |
sarebbero state generate da caldaie condominiali e dal parco elettrico nazionale, sottraendo le emissioni effettivamente prodotte dagli impianti del Gruppo.
█ ALTRE INIZIATIVE PER RIDURRE LE EMISSIONI
Al fine di ridurre le emissioni fuggitive correlate alla dispersione del gas metano in atmosfera nel servizio di distribuzione gas, il Gruppo adotta sistemi di monitoraggio distribuito (telecontrolli), sistemi antintrusione, la continua ricerca programmata delle perdite e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti, dei gruppi di misura e di riduzione.
Al fine di ottimizzare l'abbattimento del mercurio, presso il termovalorizzatore di Torino è proseguita nel 2022 la sperimentazione di un impianto pilota per la filtrazione dei fumi su letto fisso di carbone attivo.
Per il contenimento delle emissioni di biogas delle discariche, vengono effettuati cicli di controlli interni per la regolazione delle valvole in testa ai pozzi di captazione del biogas con misurazione dell'efficienza di captazione dell'impianto.
Un'altra iniziativa riguarda la sostituzione dei compattatori scarrabili alimentati a gasolio con analoghe attrezzature elettriche. Nel 2022 sono state acquistate 6 nuove attrezzature, che consentono di ridurre le emissioni in atmosfera e, contestualmente, le emissioni acustiche.
EMISSIONI DI CO2 EVITATE (t)
PRODUZIONE E RISPARMIO ENERGETICO
[GRI 2-6, 2-23, 3-3, 302-2, 302-4, 302-5, G4-EU1, EU2]
Il Gruppo Iren ha definito nel proprio piano di sviluppo importanti obiettivi per produrre energia "green" e risparmiare risorse naturali, in particolare quelle energetiche, si impegna a garantire elevati livelli di efficienza energetica nella gestione delle attività e propone soluzioni di efficienza energetica ai clienti. Scelte che contribuiscono non solo alla riduzione degli impatti ambientali, ma anche ad attenuare l'impatto economico per le comunità, derivante dall'incremento dei costi delle commodities energetiche.
| Produzione e risparmio energetico per ridurre impatti ambientali ed economici | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Mancato raggiungimento degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici, finanziari e reputazionali) • Impatti non coerenti con le direttive e gli orientamenti inerenti all'efficienza energetica e alla produzione da fonti rinnovabili con conseguenti effetti negativi economici e reputazionali • Carenza di risorsa idrica con ripercussioni sulla generazione idroelettrica • Riduzione della domanda di teleriscaldamento causata dall'innalzamento delle temperature medie • Fenomeni naturali cronici o estremi da cambiamento climatico che possono provocare impatti sugli asset/sulle performance • Evoluzioni del quadro normativo/regolamentare in materia di incentivi per interventi di efficientamento energetico |
• Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) di Piano Industriale • Sustainable Financing Framework • Sistema di MbO e LTI con obiettivi ESG • Sistema di ERM (Operational risk policy e Climate change risk policy) • Realizzazione/acquisizione di nuovi impianti rinnovabili • Sviluppo di un portafoglio di servizi/prodotti per l'efficienza energetica di clienti e comunità • Sistema di Gestione Certificato integrato (valutazione rischi, misure di contenimento e verifiche di terza parte) • Certificazioni EMAS • Procedure: Analisi ambientale; Esecuzione lavori di |
| Opportunità | riqualificazione energetica degli edifici; Gestione delle risorse energetiche |
| • Crescita nella produzione rinnovabile con contributo alla transizione ecologica • Indipendenza dalle risorse fossili • Crescita nel settore dei servizi dedicati all'efficienza e all'autoproduzione energetica per comunità/clienti • Estendibilità dei sistemi di teleriscaldamento in nuove aree territoriali |
• Monitoraggio delle temperature • Adozione delle best available technologies • Piani di manutenzione anche predittiva • Energy manager • Diagnosi Energetiche • Monitoraggio e studio dei consumi energetici |
█ PRODUZIONE DI ENERGIA
Gli impianti di produzione di energia del Gruppo sono costituiti principalmente da impianti idroelettrici e fotovoltaici, che utilizzano fonti rinnovabili, e da impianti termoelettrici in cogenerazione a ciclo combinato, tra le tecnologie a più alto rendimento disponibili sul mercato. Inoltre, la cogenerazione alimenta il servizio di teleriscaldamento urbano che, rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali, consente di ridurre i consumi energetici e di migliorare le performance ambientali.
Nel 2022 il Gruppo Iren ha prodotto 8.252 GWh di energia elettrica, per l'80% generata da fonte rinnovabile (idrica, solare, biomasse o rifiuti) e da cogenerazione ad alto rendimento.
Gli obiettivi del Piano Strategico al 2030 prevedono un incremento della potenza installata da fonti rinnovabili al fine di raggiungere 3,4 GW complessivi. Per incrementare la potenza installata degli impianti idroelettrici, proseguono i progetti per la riattivazione degli impianti di Noasca (TO) e di Giffoni (SA) e della traversa di San Mauro (TO). Inoltre, il Gruppo ha consolidato, da giugno 2022, Valle Dora Energia, proprietaria degli impianti idroelettrici di Chiomonte e Susa, per una potenza complessiva di 18,2 MW.
Per lo sviluppo degli impianti fotovoltaici ed eolici, la strategia del Gruppo è orientata a realizzare e, secondariamente, ad acquisire nuovi impianti a beneficio della decarbonizzazione e dell'indipendenza energetica anche del sistema Paese. All'inizio del 2022 il Gruppo ha acquisito parchi fotovoltaici in Puglia, che hanno portato a 210 MW la potenza fotovoltaica totale installata a fine 2022. Inoltre, sono in fase di costruzione impianti per 69 MW di potenza installata aggiuntiva e, altri numerosi progetti, per un totale di oltre 500 MW, sono in fase di sviluppo e autorizzazione. Si tratta di impianti localizzati in diverse regioni italiane, con particolare focus ai territori di riferimento del Gruppo.

ACCUMULI ELETTRICI PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA
Nel 2022 è entrato in esercizio, presso la centrale di cogenerazione di Torino Nord, il primo sistema di accumulo elettrico del Gruppo Iren. Il sistema, che può immagazzinare energia fino a 6,7 MWh, rappresenta un importante supporto allo sviluppo delle fonti rinnovabili per la transizione energetica, in linea con gli obiettivi del Gruppo e con le strategie nazionali, fornendo servizi di sostegno alla stabilità della rete elettrica di trasmissione nazionale. Il sistema rende, inoltre, l'impianto di Torino Nord ancora più flessibile, ossia capace di sopperire alla naturale intermittenza delle fonti rinnovabili. In uno scenario che punta alla decarbonizzazione della produzione, le batterie assumono un ruolo fondamentale per il graduale passaggio a un sistema elettrico a zero emissioni.
Il Piano Strategico del Gruppo prevede l'installazione di circa 300 MW di accumuli elettrici entro il 2030. I prossimi, che entreranno in esercizio a fine 2023, saranno installati presso le centrali di Turbigo e Moncalieri e immagazzineranno energia fino a 20 MWh. Inoltre, il Gruppo è risultato assegnatario di due nuovi impianti di accumulo, rispettivamente di 40 MW e 8 MW, in Sardegna. Altri sistemi di accumulo elettrici sono in fase di studio e vedranno la luce nei prossimi anni coerentemente con la strategia del Gruppo e le opportunità nascenti sul mercato elettrico.

| 2022 | 2021 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Produzione energetica | Potenza installata (MW) | Produzione di energia elettrica (GWhe) | |||
| Impianti idroelettrici | 622 | 793 | 1.239 | 1.295 | |
| Impianti fotovoltaici | 142 | 207 | 21 | 21 | |
| Impianti termoelettrici | 1.219 | 1.658 | 2.337 | 2.706 | |
| Impianti di cogenerazione (1) | 1.263 | 4.955 | 5.611 | 5.454 | |
| Termovalorizzatori (1) | 95 | 605 | 578 | 598 | |
| Discariche | 7 | 27 | 31 | 29 | |
| Impianti a biogas | 1 | 5 | 5 | 7 | |
| Altre rinnovabili | 1 | 2 | 1 | 0 | |
| TOTALE | 3.350 | 8.252 | 9.823 | 10.110 | |
| Produzione di energia termica (GWht) | |||||
| Impianti di cogenerazione | 874 | 2.135 | 2.564 | 2.230 | |
| Caldaie | 1.516 | 434 | 480 | 533 | |
| Termovalorizzatori | 191 | 301 | 285 | 180 | |
| Biomasse | 0,4 | 0,3 | 0,3 | 0,3 | |
| TOTALE | 2.581 | 2.870 | 3.329 | 2.943 |
(1) La potenza degli impianti di cogenerazione e dei termovalorizzatori si riferisce all'assetto elettrico; la potenza di tali impianti in assetto cogenerativo è rispettivamente pari a 1.092 MWe e 62 MWe.
█ RISPARMIO ENERGETICO NEI PROCESSI
L'uso efficiente e il risparmio delle risorse energetiche sono tra i principali obiettivi del Piano Industriale del Gruppo Iren, perseguiti – nel breve, medio e lungo termine – in tutte le Business Unit con una sempre maggiore efficienza dei processi e dei servizi, attraverso soluzioni per garantire agli stakeholder una riduzione dei consumi energetici attraverso l'impiego di sistemi tecnologici, il monitoraggio e l'indirizzo di corretti comportamenti.
Il risparmio energetico complessivo generato dal Gruppo nel 2022 si attesta a circa 699.000 tep (pari a circa 30 milioni di GJ), con contributi che derivano da diverse aree di intervento.
| Risparmio energetico nei processi (1) (tep/000) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Impianti di produzione di energia | |||
| Cogeneratori e caldaie (2) | 208 | 238 | 223 |
| Idroelettrici (3) | 138 | 215 | 225 |
| Termovalorizzatori (4) | 63 | 60 | 60 |
| Termoelettrici (2) | 28 | 31 | 30 |
| Discariche (3) | 5 | 6 | 5 |
| Fotovoltaici (3) | 36 | 4 | 4 |
| Impianti a biogas (5) | 6 | 2 | 3 |
| Raccolta differenziata (6) | 103 | 97 | 92 |
| Recupero materia (6) | 90 | 69 | 17 |
| Accumulatori di calore (7) | 14 | 9 | 5 |
| Altri progetti interni (8) | 8 | 9 | 8 |
| TOTALE | 699 | 740 | 672 |
(1) I valori sono calcolati secondo i criteri indicati nelle note relative a ciascuna voce di tabella. In alcuni casi l'energia risparmiata può aumentare/diminuire in modo non direttamente proporzionale alla crescita/diminuzione della produzione, in forza di una variazione nei consumi specifici utilizzati per il calcolo;
(2) Confronto tra la produzione lorda e gli effettivi consumi di combustibile del Gruppo con i consumi che il sistema elettrico nazionale e il sistema "medio nazione" di produzione avrebbero registrato per produrre le stesse quantità di energia elettrica e termica;
(3) Assunzione nulla dei consumi di combustibile e confronto con i consumi registrati dal sistema elettrico nazionale per produrre le stesse quantità di energia elettrica; (4) Somma della produzione di energia elettrica e termica convertita in elettrica, secondo fattori specifici (PAI=1/6,88, Piacenza=1/6, TRM=1/4,5), moltiplicata per il coefficiente per l'energia elettrica (187 tep/GWh);
(5) Metri cubi di metano prodotto (60% del biogas) moltiplicati per il fattore di conversione Sm3/tep 0,836;
(6) Consumo energetico evitato per la produzione primaria dei principali materiali raccolti differenziati e recuperati negli impianti del Gruppo;
(7) Combustibile non consumato per la produzione del calore stoccato;
(8) Sono inclusi i risparmi ottenuti da attività di efficientamento energetico dei processi produttivi, dalle casette dell'acqua, dai progetti di riduzione degli impatti legati alla mobilità dei dipendenti (IrenGo, Ecoviaggio, smart working e telelavoro).
Gli obiettivi del Piano Strategico prevedono di incrementare il risparmio energetico dei processi produttivi a 1.740.000 tep al 2030. Per questo il Gruppo Iren investe in progetti e iniziative interne che, nel 2022, hanno riguardato principalmente interventi sugli impianti produttivi termoelettrici, in ambito della Certificazione ISO 50001, e interventi di efficienza dei consumi, con un risparmio complessivo di circa 2.000 tep.

█ TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (TEE) E INCENTIVI
Grazie alla cogenerazione ad alto rendimento dell'impianto Torino Nord, nel 2022 si sono ottenuti 128.700 Titoli di Efficienza Energetica (TEE), equivalenti ad altrettante tep. Mentre i progetti di illuminazione pubblica, realizzati in diversi territori, hanno permesso di ottenere 6.019 TEE nel corso dell'anno.
L'obbligo di produrre (o acquistare sul mercato) e fornire al GSE Titoli di Efficienza Energetica è in capo solamente a Ireti (in qualità di distributore) e vale per il 2022 (con scadenza 31 maggio 2023).
Nel 2022 non sono stati acquistati TEE ma si è proceduto, a seguito del completamento degli obblighi, con la vendita dei rimanenti 63.947 TEE al prezzo medio di 258 euro/TEE.
Nell'anno sono state acquistate circa 2.638.000 quote di CO2 (EU Allowances) per adempiere agli obblighi previsti dalla normativa Emissions Trading System (ETS) relativamente alle emissioni generate dagli impianti del Gruppo Iren.
I Certificati Verdi sono stati sostituiti da incentivi equivalenti che, nel 2022, sono stati maturati dal Gruppo nei seguenti volumi:
| Incentivi per impianti (n.) | 2022 |
|---|---|
| Idroelettrici | 193.852 |
| Termovalorizzatori (TRM) | 243.657 |
| TOTALE | 437.509 |
█ PRODOTTI E SERVIZI PER L'EFFICIENZA ENERGETICA DI CLIENTI E COMUNITA'
Al fine di generare impatti ambientali positivi a valle della catena del valore il Gruppo ha fissato, nel proprio Piano Strategico, un obiettivo al 2030 di 700.000 tep di energia risparmiata, grazie all'offerta di prodotti e servizi che aumentano l'efficienza e l'autoproduzione energetica di comunità e cittadini. Per il 2022, il risparmio ottenuto in questo ambito è pari a 324.000 tep ed è riconducibile agli interventi di efficientamento energetico e rebuilding realizzati per clienti privati e Pubbliche Amministrazioni, all'offerta di prodotti e servizi "low-carbon" del portafoglio Iren Plus, alla vendita di energia elettrica green, nonché alla diffusione delle comunità energetiche.

█ REBUILDING E INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
Il Gruppo Iren contribuisce alla riduzione degli impatti ambientali da parte dei clienti, attraverso interventi di efficienza energetica e di rebuilding che riguardano:
• riqualificazione energetica degli edifici con l'avvio di numerosi interventi, tra cui diversi edifici di edilizia popolare principalmente a Genova, Reggio Emilia e Savona, anche con finalità estetiche legate al recupero delle facciate;
- illuminazione pubblica cittadina efficiente, grazie alla sostituzione di lampade tradizionali con apparecchi a led che garantiscono una riduzione dei consumi energetici superiore al 50%. Il progetto principale riguarda la città di Torino a cui si sono aggiunti gli interventi realizzati nei comuni di Alba, Asti, Biella, Fidenza, Vercelli, Cuneo e altri comuni di piccole dimensioni;
- riqualificazione delle centrali termiche di edifici comunali, con la prosecuzione degli interventi sugli impianti termici di numerosi edifici del Comune di Torino;
- installazione di valvole termostatiche e ripartitori, in contesti condominiali, che consentono la riduzione dei consumi nei singoli appartamenti rispetto alla situazione pre-intervento;
- riqualificazione di impianti termici in edifici privati con la sostituzione di caldaie a gasolio e tradizionali con caldaie a condensazione ad alto rendimento energetico all'interno di edifici condominiali.
█ COMUNITÀ ENERGETICHE
Nel 2022 si è consolidato, in coerenza con le previsioni del Piano Industriale al 2030, il filone di attività per lo sviluppo di comunità energetiche e di sistemi di autoconsumo collettivo, con l'obiettivo di promuovere la produzione diffusa da fonte rinnovabile verso condomini, Pubbliche Amministrazioni e piccole e medie imprese. Nel corso dell'anno il Gruppo ha ricevuto 38 affidamenti full service per la realizzazione degli impianti rinnovabili e il setup delle attività di altrettante comunità energetiche, prevalentemente in realtà condominiali, con potenza media installata di circa 20 kW.
Le comunità energetiche rappresentano una forma energetica collaborativa, incentrata su un sistema di scambio locale capace di agevolare lo sviluppo sostenibile e ridurre la dipendenza energetica dal sistema nazionale. Il loro funzionamento si basa sul coinvolgimento di una serie di soggetti privati e/o pubblici, i quali costituiscono un ente legale per produrre energia elettrica attraverso fonti rinnovabili. Gli utenti della comunità energetica dotati di un proprio impianto per la generazione di energia elettrica cedono la parte in eccesso, rispetto al proprio autoconsumo, ad altri soggetti collegati alla rete pubblica locale.
Oltre a soddisfare il fabbisogno energetico dei soggetti che ne fanno parte, le comunità energetiche incentivano la nascita di nuovi modelli socioeconomici caratterizzati dalla circolarità: chi ne fa parte segue attivamente tutte le fasi del processo energetico, dalla produzione fino al consumo e scambio dell'energia, secondo i principi di responsabilità ambientale, sociale ed economica che mettono al centro la partecipazione attiva e condivisa delle persone.
Per accelerare e innescare il processo di realizzazione di comunità energetiche, il Gruppo Iren prevede, per impianti di dimensioni maggiori, di finanziare totalmente l'investimento e occuparsi della progettazione, della realizzazione e della manutenzione dell'impianto nonché della gestione della comunità energetica.
█ PRODOTTI E SERVIZI LOW-CARBON
Il Gruppo Iren offre una gamma di prodotti e servizi green (portafoglio Iren Plus) che consentono ai clienti di ottenere importanti risultati dal punto di vista della razionalizzazione dei consumi energetici:
- impianti fotovoltaici chiavi in mano, dalla progettazione all'installazione, per la produzione di energia pulita e sostenibile che può essere conservata grazie al sistema di accumulo e utilizzata soltanto quando serve;
- pompe di calore di ultima generazione che permettono di gestire al meglio l'utilizzo del gas e di risparmiare fino al 40% rispetto ai consumi attuali;
- infissi e serramenti ad elevata performance per migliorare l'efficienza energetica delle abitazioni;
- termostati intelligenti per l'efficienza energetica che assicurano l'accensione della caldaia per il tempo minimo necessario a mantenere la temperatura desiderata;
- caldaie a condensazione di ultima generazione che permettono di risparmiare fino al 25% dei consumi. Grazie al recupero di parte del calore latente dei fumi e, di conseguenza, al minor utilizzo di combustibile, le caldaie producono, oltre al risparmio, minor inquinamento ambientale.
In aggiunta a questi prodotti e servizi, il Gruppo ha consolidato il proprio portafoglio con la promozione di offerte verdi sia per la fornitura di energia elettrica prodotta interamente da fonti rinnovabili, sia attraverso i primi progetti pilota volti a compensare le emissioni di CO2 relative alle forniture di gas naturale. La soluzione prevista per questi ultimi è rappresentata dai crediti di carbonio certificati che attestano l'avvenuta compensazione o assorbimento della CO2 emessa in atmosfera dalla combustione del gas. I crediti di carbonio sono generati dallo sviluppo di progetti di tutela ambientale, accreditati dai principali standard internazionali.
Tra gli obiettivi del Piano Strategico è previsto il costante incremento di vendita di energia elettrica green, per arrivare a 3.500 GWh nel 2030: nel 2022 il Gruppo ha venduto energia elettrica green certificata per 1.652 GWh.

█ TELERISCALDAMENTO
Il piano di ampliamento delle volumetrie teleriscaldate consentirà, anche nei prossimi anni, di offrire ai cittadini l'opportunità di contribuire al miglioramento della qualità dell'aria in ambito urbano. Il progresso di tale ampliamento è collegato all'obiettivo previsto al 2030 nel Piano Industriale del Gruppo.

Nel 2022, oltre alla gestione delle reti di teleriscaldamento già esistenti, è proseguita l'attività di sviluppo commerciale, sia nelle nuove zone di estensione della rete sia nelle zone già servite, nell'area della città metropolitana di Torino e nell'area emiliana, condizionata dallo scenario energetico che ha caratterizzato l'anno. In particolare, nell'ambito del progetto di saturazione della rete di Torino sono state allacciate nuove volumetrie per circa 1 milione di metri cubi. Inoltre, nel corso dell'anno sono entrati in servizio i sistemi di accumulo di Mirafiori Nord e il "Giardino del Calore" a San Salvario a supporto della rete cittadina.
USO SOSTENIBILE DELLE RISORSE IDRICHE
[GRI 2-6, 3-3, 303-1, 303-2, 303-3, 303-4, 303-5]
L'uso razionale e la tutela delle acque sono obiettivi esplicitati nel Piano Industriale del Gruppo che ha definito target inerenti alla quantità di risorsa idrica prelevata per la distribuzione a scopo idropotabile e alla qualità degli scarichi restituiti all'ambiente, che rappresentano fattori fondamentali di una gestione sostenibile.
Uso sostenibile delle risorse idriche
- Mancato raggiungimento degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici, finanziari e reputazionali)
- Mancato raggiungimento dei target previsti dalla regolazione
- Impatti negativi su ambiente, salute e sicurezza con conseguenti effetti reputazionali ed economici
- Interruzioni del servizio idrico integrato
- Mancato rispetto dei livelli di qualità dell'acqua distribuita e scaricata previsti dalla normativa
- Sversamenti accidentali impattanti sulle falde acquifere e sui corpi idrici superficiali
- Fenomeni naturali cronici o estremi da cambiamento climatico che possono provocare impatti sugli asset/sulle performance
- Carenza di risorsa idrica conseguente a eventi siccitosi e ai cambiamenti climatici
Opportunità
- Accesso a sistemi di premialità connessi al miglioramento delle performance ambientali
- Riduzione dei consumi energetici correlati alla riduzione delle perdite di risorsa idrica in rete
- Riduzione dei prelievi idrici dall'ambiente ad uso potabile
- Miglioramento della qualità della risorsa idrica restituita all'ambiente
- Riutilizzo di risorsa idrica con contributo alla riduzione dello stress idrico
█ USO DELL'ACQUA NEI PROCESSI
L'impegno nella riduzione degli impatti ambientali si riflette nell'utilizzo consapevole e sostenibile delle risorse idriche in tutti i processi e servizi del Gruppo, in termini sia di prelievi e consumi sia di rilasci e scarichi.
La maggior parte delle società del Gruppo adottano un sistema di gestione ambientale certificato (ISO 14001) e i principali siti produttivi sono in possesso di registrazioni EMAS: sono, pertanto, dotati di procedure per la gestione delle risorse idriche che rappresentano uno strumento operativo nella gestione dei prelievi e degli scarichi. Le procedure si applicano a:
- diverse tipologie di processi di produzione e/o prestazione di servizi che richiedono l'utilizzo della risorsa acqua, anche a scopo secondario;
- prelievi idrici di qualsiasi natura e scopo;
- trattamenti e modificazioni qualitative della risorsa acqua effettuati a qualsiasi scopo;
- scarichi idrici di qualsiasi natura, scopo e provenienza, recapitanti su suolo, sottosuolo, in corpi idrici superficiali e fognatura.
█ PRELIEVI IDRICI
L'approvvigionamento idrico presso i siti del Gruppo avviene attraverso il prelievo da corpi idrici superficiali (invasi, fiumi), dal mare, da falde mediante l'emungimento di pozzi e da acquedotto.
La quasi totalità dei prelievi idrici del Gruppo è da attribuire alle attività di produzione di energia elettrica e termica: in particolare, gli impianti di cogenerazione e termoelettrico, che utilizzano il
98% circa dei prelievi complessivi del Gruppo, impiegano l'acqua prevalentemente per il raffreddamento dei cicli termici. Al fine di contenere e mitigare l'impatto di questi impianti sui corpi idrici, oltre ai parametri chimico-fisici, viene monitorata anche la differenza di temperatura tra il prelievo e lo scarico, in modo da garantire sempre che l'acqua sia restituita all'ambiente alla corretta temperatura. Nella produzione energetica, ogni attività riguardante l'utilizzo di risorse idriche è regolamentata da disposizioni normative o atti autorizzativi con responsabilità direttamente in capo al Legale Rappresentante dell'azienda o a Responsabili, dotati di specifiche deleghe e procure, i quali hanno il compito di gestire e di vigilare sul corretto svolgimento delle attività e sulla corretta applicazione delle procedure. Inoltre, per ogni sito/impianto, viene predisposto il documento di analisi ambientale che permette di identificare gli aspetti ambientali relativi alle risorse idriche e gli adempimenti legati alla normativa ambientale, alla sua applicabilità agli impianti del Gruppo, nonché alla conformità rispetto alle norme.
Nel 2022, i prelievi idrici del Gruppo sono diminuiti complessivamente dell'8% rispetto al 2021, principalmente per il minor utilizzo di acqua di raffreddamento per gli impianti di cogenerazione collegata alla minor produzione. L'ampliamento del perimetro societario non influenza in modo significativo l'andamento dei prelievi, in quanto si tratta perlopiù di società operanti in settori in cui l'utilizzo dell'acqua non è rilevante, se confrontato con la totalità dei prelievi del Gruppo.
• Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) di Piano Industriale
• Modello organizzativo 231 e flussi informativi agli
• Piani di investimento per ottimizzazione impianti e reti • Sistema di ERM (Operational risk policy e Climate change
• Sistema di Gestione Certificato integrato (valutazione rischi, misure di contenimento e verifiche di terza parte) • Procedure: Analisi ambientale, Gestione risorse idriche, Gestione e controllo di prelievi e scarichi idrici, Ricerca programmata perdite idriche, Gestione degli sversamenti accidentali di sostanze pericolose e/o inquinanti • Piani di monitoraggio delle risorse idriche con target
• Strategie di conservazione e riutilizzo della risorsa idrica
• Sustainable Financing Framework
• Sistema di MbO e LTI con obiettivi ESG
inerenti alla risorsa idrica prelevata
• Adozione delle best available technologies
• Monitoraggio delle temperature
Organismi di Vigilanza
• Codice Etico
risk policy)


PRELIEVI IDRICI PER FONTE (m3/000) (1)
| Fonti | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Acquedotto | 2.364 | 2.787 | 2.450 |
| Acque di superficie | 457.785 | 493.418 | 535.074 |
| Acque di mare | 10.859 | 13.810 | 9.751 |
| Acque sotterranee | 6.497 | 6.737 | 7.417 |
| TOTALE | 477.505 | 516.752 | 554.692 |
(1) Tutte le fonti di prelievo, ad eccezione dell'acqua di mare, sono costituite da acqua dolce (≤1.000 mg/l di solidi disciolti totali). Per il servizio idrico integrato sono considerati i prelievi per uso industriale nelle attività di potabilizzazione e depurazione dell'acqua e sono esclusi i volumi passanti che alimentano gli acquedotti a servizio delle comunità locali.
L'acqua utilizzata nella produzione di energia idroelettrica è considerata passante e non viene quindi conteggiata nel totale dei prelievi idrici del Gruppo. Infatti, in questi impianti, l'acqua, captata dalle opere di presa nei corpi idrici superficiali e da invasi artificiali, viene restituita all'ambiente senza che ne vengano modificate le caratteristiche chimico-fisiche. In tutti gli impianti viene garantito il "Deflusso Minimo Vitale" (DMV) che è l'apporto idrico in grado di garantire la naturale integrità ecologica del corpo idrico superficiale, con particolare riferimento alla tutela della vita acquatica. Il DMV è definito dai Disciplinari di Concessione o da norme regionali in attuazione dei Piani di Tutela delle Acque approvati, in accordo con le Direttive Deflussi Ecologici, e tramite accordi con le Autorità competenti.
Nell'estate 2022, in conseguenza della forte siccità che ha colpito il nord Italia, il Gruppo ha adeguato la pianificazione giornaliera della produzione di energia idroelettrica, in particolare dell'impianto di Ceresole Reale, per consentire a tutte le aziende agricole del territorio canavesano di effettuare l'irrigazione delle colture, permettendo così di soccorrere le piantagioni che hanno risentito maggiormente della siccità. Questa iniziativa è stata possibile grazie a un costante confronto con i Consorzi ed a una concertazione settimanale delle esigenze irrigue.
RECUPERO E RIUSO DELLA RISORSA IDRICA
In ottica di circolarità e di mitigazione dell'impatto delle proprie attività sulla risorsa idrica, in un contesto in cui rischi climatici come la siccità e lo stress idrico sono in continuo aumento, il Gruppo promuove, ove possibile, iniziative di recupero e riutilizzo dell'acqua.
Un esempio è l'impianto di cogenerazione di Torino Nord, che è dotato di sistemi di recupero delle acque meteoriche di seconda pioggia e delle condense dal sistema di refrigerazione dell'aria in ingresso alla turbina. L'acqua industriale prodotta è stoccata all'interno di un serbatoio e viene utilizzata ai fini antincendio, per alimentare l'impianto di produzione di acqua demineralizzata e per i servizi di centrale.
Anche negli impianti di trattamento dei rifiuti sono presenti sistemi di recupero e riciclo dell'acqua: ad esempio, nei termovalorizzatori dei rifiuti viene recuperata e riciclata, ove possibile, l'acqua per lo spegnimento delle scorie di combustione e per il raffreddamento dell'impianto; in altri impianti sono presenti sistemi di recupero delle acque meteoriche che, dopo essere state trattate, vengono utilizzate per l'irrigazione delle aree verdi o per il lavaggio delle aree interne.
Le acque reflue trattate dai depuratori possono essere riutilizzate per scopi irrigui (agricoli, di spazi verdi e di impianti sportivi) e industriali (raffreddamento impianti, pulizia delle strade). Il riuso dell'acqua permette di ridurre la pressione sulle risorse idriche naturali e di combattere la scarsità idrica, promuovendo la transizione verso modelli produttivi incentrati sul concetto di economia circolare. Il Gruppo, che attualmente recupera circa 7 milioni di metri cubi di acqua grazie all'impianto di depurazione di Mancasale, si è posto l'obiettivo di raggiungere i 20 milioni di metri cubi di risorsa recuperata al 2030.

█ SCARICHI IDRICI
Le attività svolte dal Gruppo generano scarichi idrici la cui gestione è regolamentata da Autorizzazioni Integrate Ambientali, Autorizzazioni Uniche Ambientali e dalla normativa vigente:
- scarichi industriali (inclusa l'acqua utilizzata per il raffreddamento degli impianti);
- servizio idrico integrato (acque di processo dei sistemi di depurazione e potabilizzazione che non contengono particolari sostanze inquinanti);
- gestione e trattamento rifiuti;
- lavaggio automezzi e aree industriali;
- scarichi di acque domestiche presso sedi non industriali.
La maggior parte degli scarichi idrici sono rappresentati dalle acque utilizzate nel processo di raffreddamento degli impianti termoelettrici, destinate alle acque di superficie (fiumi).
Anche per gli scarichi, come per i prelievi, si registra una riduzione dell'8% rispetto al 2021.
SCARICHI IDRICI (m3/000) (1)
| Destinazioni | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Acque di superficie | 458.984 | 494.744 | 536.634 |
| Acque sotterranee (2) | 148 | 102 | 151 |
| Acque di mare | 10.881 | 13.810 | 9.768 |
| Fognatura | 5.864 | 6.500 | 6.481 |
| TOTALE | 475.877 | 515.156 | 553.034 |
(1) Tutti gli scarichi, ad eccezione dell'acqua di mare, sono costituiti da acqua dolce (≤1.000 mg/l di solidi disciolti totali). Per i depuratori è considerata solo l'acqua di processo e non le acque reflue trattate a servizio delle comunità (si veda pag. 98). (2) Il dato del 2021 ha subito un restatement per affinamento nella raccolta dei dati.
L'acqua prelevata è quasi totalmente restituita all'ambiente: circa lo 0,3% dei prelievi, pari a 1,6 milioni di metri cubi, viene consumato nei processi industriali. Si tratta prevalentemente di acqua evaporata nei processi produttivi (WTE e impianti termoelettrici) e utilizzata per le reti di teleriscaldamento.
█ GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
█ PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA
L'approvvigionamento di acqua per la distribuzione alle comunità per uso idropotabile è effettuato, oltre che nel rispetto di normative e di concessioni, secondo criteri di efficacia ed efficienza.
I criteri di utilizzo delle risorse tengono conto di una serie articolata di fattori: quantità autorizzate, consistenza delle riserve negli invasi principali, qualità delle acque superficiali disponibili, idrologia dei bacini, dati consuntivi dell'anno precedente e dell'anno in corso. Moderne apparecchiature di automazione e telecontrollo garantiscono il miglior funzionamento degli impianti di captazione, potabilizzazione e sollevamento dell'acqua.
L'acqua immessa in rete registra un calo del 4% rispetto al 2021, grazie anche al miglioramento significativo ottenuto nella riduzione delle perdite della rete idrica.
| Acqua immessa in rete (m3/000) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Piacenza | 30.913 | 32.608 | 31.041 |
| Parma | 35.075 | 37.645 | 38.095 |
| Reggio Emilia | 43.989 | 44.936 | 45.818 |
| Vercelli | 8.617 | 8.614 | 8.916 |
| Genova (1) | 87.125 | 87.725 | 90.605 |
| Savona | 18.574 | 19.540 | 19.093 |
| Imperia | 3.198 | 3.108 | 3.080 |
| La Spezia (2) | 37.876 | 39.800 | 38.002 |
| Altre province (3) | 1.425 | 3.941 | 4.956 |
| TOTALE | 266.792 | 277.917 | 279.606 |
(1) Dal 1/7/2022 si sono aggiunti alcuni comuni nell'area genovese, in forza dell'acquisizione della Società dell'Acqua Potabile (circa 2,8 milioni di mc per il periodo di competenza).
(2) Dal 1/1/2022 è stata acquisita la gestione nel comune di Varese Ligure.
(3) Dal 1/1/2022 il Gruppo ha concluso la gestione nei comuni della provincia di Mantova in cui operava, rimangono nel perimetro 2 comuni in provincia di Asti.

L'impegno del Gruppo Iren nella valorizzazione e protezione della risorsa idrica si esplica nell'attività costante di ricerca e riduzione delle perdite di rete e nella sensibilizzazione di clienti e cittadini alla riduzione degli sprechi. Il Gruppo, infatti, nel Piano Industriale al 2030, ha previsto importanti investimenti per rendere sempre più efficiente il servizio di distribuzione dell'acqua, con l'obiettivo di diminuire i prelievi idrici dall'ambiente e di ridurre in maniera significativa le perdite di rete.
La percentuale di perdite di rete si attesta al 31,3% (31,2% nei territori storici), registrando una significativa riduzione rispetto al 2021 (32,6%), con livelli decisamente inferiori alla media nazionale del 40,7% (dato ISTAT).
| @2030 | Perdite della rete idrica 6 % % 14 % % 14 (territori storici) |
13 13 10 |
|---|---|---|
| 2020 | 2022 | 2030 |
| 33,3% | 31,2% | 20,0% |
Tra le iniziative per la riduzione delle dispersioni nelle reti acquedottistiche, si segnala la distrettualizzazione: una tecnica che prevede di suddividere le reti in piccole aree omogenee, i cosiddetti distretti, che consentono il monitoraggio quotidiano e l'analisi costante dei parametri idraulici. In tal modo, le campagne strumentali di ricerca perdite sono puntuali e mirate ai soli distretti su cui il monitoraggio rileva dispersioni occulte. Attualmente il 64,3% (65,2% nei territori storici) del totale della rete gestita è distrettualizzata, grazie a circa 160 nuovi distretti realizzati nel 2022, in linea con l'obiettivo al 2030, che mira a raggiungere il 90% delle reti gestite.

CASETTE DELL'ACQUA
La rete di casette per l'erogazione gratuita ai cittadini di acqua (refrigerata e gasata) proveniente dagli acquedotti gestiti, consente di ridurre fortemente l'utilizzo di bottiglie in plastica (circa 19 milioni di bottiglie da 1,5 litri nel 2022) e, di conseguenza, la produzione di rifiuti (679 tonnellate di PET evitato), con un risparmio stimato di 1.770 tonnellate di CO2 grazie al mancato consumo di 1.292 tonnellate di petrolio equivalente per la produzione delle bottiglie.
█ PIANI DI SICUREZZA DELL'ACQUA
Il Water Safety Plan (WSP) o Piano di Sicurezza dell'Acqua (PSA) è un modello, introdotto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che consiste in una dettagliata analisi del rischio dell'intera filiera idro-potabile, partendo dalla captazione della risorsa idrica fino al punto in cui l'acqua è resa disponibile agli utilizzatori finali. Tale approccio è volto a garantire la protezione delle risorse idriche e ridurre potenziali pericoli per la salute nell'acqua destinata al consumo umano.
Con l'implementazione dei PSA è possibile assicurare che tutte le fasi di captazione, trattamento e distribuzione dell'acqua siano soggette a una continua e permanente valutazione e gestione del rischio, attraverso la multidisciplinarietà degli esperti coinvolti nel team (AUSL, ARPA, Regioni, ATO e Comuni) per raggiungere una conoscenza completa del sistema, con il gestore del servizio idrico integrato quale attore principale e responsabile della predisposizione dei PSA.
Nella valutazione del rischio idrico, relativa ai primi PSA avviati dal Gruppo, un focus particolare riguarda i rischi climatici intesi sia come fenomeni meteorologici eccezionali (alluvioni, gravi periodi di siccità) sia come modifiche della qualità/quantità di risorsa idrica dovuta ai cambiamenti climatici.
Il Gruppo Iren, considerando complessivamente tutti i territori gestiti, ha intrapreso un percorso di adozione e implementazione dei PSA dando la priorità alle zone di fornitura con il maggior numero di abitanti e di utenze sensibili (ospedali, case di cura, scuole), ai quali seguirà l'avvio dei restanti piani secondo un programma cronologico definito e la finale validazione da parte del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità.
Allo stato attuale, i 9 PSA terminati, distribuiti tra le provincie di Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, coprono il 31% della popolazione servita.

█ FOGNATURA E QUALITÀ DELLA DEPURAZIONE
Le acque reflue urbane derivanti da pubblica fognatura vengono trattate presso 1.361 impianti di depurazione di varia potenzialità e tipologia. Negli impianti principali vengono effettuati i pretrattamenti per rimuovere i corpi grossolani, la sabbia e gli olii, i trattamenti primari per rimuovere i solidi sedimentabili e i trattamenti secondari tradizionali e terziari per la rimozione dell'azoto e con sistemi di defosfatazione chimica e biologica. Il Gruppo gestisce anche alcuni impianti di fitodepurazione che si avvalgono dell'attività depurativa delle piante e vengono utilizzati sia per la depurazione dei liquami (sistema a flusso sub-superficiale) sia per l'affinamento delle acque trattate negli impianti di depurazione tradizionali (sistemi a flusso superficiale).
I volumi di acque reflue trattate nel 2022 sono complessivamente in calo rispetto agli anni precedenti, principalmente a causa della forte siccità che ha colpito le aree di operatività e, relativamente al territorio genovese, a causa di alcuni periodi di fermo che hanno interessato alcuni impianti.

ACQUE REFLUE TRATTATE (m3/000) (1)
(1) Per i volumi di acqua trattata vengono considerati tutti i depuratori del Gruppo con una portata superiore a 2.000 abitanti equivalenti. In Liguria il Gruppo non gestisce il servizio fognatura e depurazione nel territorio savonese e imperiese.
La qualità dell'acqua depurata viene misurata sulla base della percentuale di abbattimento dei principali inquinanti in uscita dagli impianti rispetto ai quantitativi in ingresso: BOD (Biochemical Oxyge Demand), COD (Chemical Oxygen Demand), SST (Solidi Sospesi Totali). L'obiettivo del Gruppo è quello di assicurare nell'acqua depurata le seguenti percentuali di abbattimento: COD superiore al 90%, BOD superiore al 94% e SST superiore al 93%.
Complessivamente, nel 2022, si sono ottenuti i seguenti risultati medi: 90,8% per COD, 94,6% per BOD e 93,6% per SST. Nel grafico si illustra in dettaglio l'abbattimento per area geografica.
ABBATTIMENTO INQUINANTI PER AREA GEOGRAFICA (%) (1)

(1) Per il calcolo dell'abbattimento degli inquinanti vengono considerati tutti i depuratori del Gruppo con una portata superiore a 2.000 abitanti equivalenti. In Liguria il Gruppo non gestisce il servizio fognatura e depurazione nel territorio savonese e imperiese.
Tra gli obiettivi di lungo termine del Gruppo vi è anche l'aumento della capacità degli impianti di depurazione, al fine di garantire un servizio sempre più esteso ed efficiente e di migliorare l'impatto ambientale della gestione delle acque reflue.
Nel 2022 la capacità depurativa del Gruppo ha raggiunto i 3.532.000 abitanti equivalenti, a cui si aggiungono 3.700 abitanti equivalenti dell'area metropolitana di Genova serviti a partire dal 2022.

Infine, il Gruppo si impegna a contenere e abbattere le emissioni odorose dei depuratori, attraverso il confinamento in ambienti chiusi di alcune fasi del processo per consentire l'aspirazione e il trattamento dell'aria.
█ DESTINAZIONE DELLE ACQUE REFLUE TRATTATE
Tutti i corpi idrici, ricettori delle acque reflue trattate dal Gruppo sui territori emiliani e piemontesi, ricadono nel bacino del fiume Po. Il territorio si colloca in area dichiarata sensibile e pertanto gli impianti, in funzione delle dimensioni, sono soggetti all'applicazione di limiti più restrittivi per azoto e fosforo.
Lo scarico delle acque reflue trattate dai depuratori nelle aree servite in Liguria avviene nelle acque marine costiere del Mar Ligure (principalmente Golfo di Genova, Golfo del Tigullio e Golfo della Spezia).
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GESTIONE CIRCOLARE DEI RIFIUTI
[GRI 2-6, 2-23, 3-3, 306-1, 306-2, 306-3, 306-4, 306-5]
Il Gruppo Iren governa i propri rifiuti e quelli gestiti per le comunità locali con obiettivi di riduzione della produzione, incremento del recupero di materia e della produzione energetica, seguendo i principi di prevenzione, sostenibilità e sicurezza. Fondamentale è il dialogo e il confronto costante sul tema con le Istituzioni e i cittadini, nonché l'attività di formazione realizzata in collaborazione con le istituzioni scolastiche e universitarie.
Gestione circolare dei rifiuti

- Mancato raggiungimento degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici, finanziari e reputazionali)
- Impatti non coerenti con le direttive sull'economia circolare o impatti negativi su ambiente, salute e sicurezza con conseguenti effetti negativi reputazionali ed economici
- Fenomeni naturali cronici o estremi da cambiamento climatico che possono provocare impatti sugli asset/sulle performance
- Perdita/mancato ottenimento di autorizzazioni ambientali
- Non corretto trattamento dei rifiuti da parte di dipendenti o fornitori
Opportunità
- Quadro normativo favorevole
- Spazi di crescita nel mercato nazionale
- Accresciuta sensibilità dei consumatori
Rischi Modalità di gestione
- Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economicofinanziari e ESG) di Piano Industriale
- Sustainable Financing Framework
- Codice Etico
- Modello organizzativo 231e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza
- Sistema di MbO e LTI con obiettivi ESG
- Sistema di ERM (Operational risk policy e Climate change risk policy) • Sistema di Gestione Certificato integrato (valutazione rischi, misure di
- contenimento e verifiche di terza parte)
- Certificazioni EMAS • Adozione delle best available technologies
- Procedure: Analisi ambientale; Gestione dei rifiuti speciali; Gestione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi
- Autorizzazioni ambientali
- Prescrizioni nei capitolati per il tracciamento dei rifiuti e verifiche puntuali
- Qualificazione e monitoraggio dei fornitori
- Audit appalti più significativi e potenzialmente sensibili in tema di tutela ambientale
█ RIFIUTI PRODOTTI DAL GRUPPO
Le principali attività del Gruppo che generano rifiuti sono:
- i processi di trattamento e lavorazione dei rifiuti urbani e speciali gestiti per le comunità e per soggetti privati (es. percolati generati nelle discariche, ceneri e scorie della termovalorizzazione ecc.);
- la depurazione e potabilizzazione delle acque nella gestione del servizio idrico integrato per i comuni serviti (es. fanghi, sabbie);
- la gestione e manutenzione degli impianti di produzione di energia e calore e delle reti di distribuzione di energia e gas.
L'attenzione del Gruppo all'ambiente si concretizza anche nella gestione corretta dei rifiuti prodotti nello svolgimento delle attività, secondo il principio della gerarchia dei rifiuti teso a prevenire la produzione e a valorizzare i rifiuti prodotti prima come materia, attraverso il riutilizzo e il riciclaggio, poi come energia e, solo in fase residuale, ricorrendo allo smaltimento (art. 179 D.Lgs. n. 152/2006).
La gestione dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, prodotti presso i principali siti produttivi, avviene nel rispetto delle procedure previste dalla norma ISO 14001 o dalle registrazioni EMAS, per i siti in possesso di tali certificazioni, e conformemente alle norme in materia ambientale. L'attività di trasporto e recupero/smaltimento dei rifiuti prodotti dai processi aziendali è svolta, quando possibile, internamente dalla Business Unit Ambiente e, laddove sia necessario ricorrere a terze parti, viene affidata sempre ad enti iscritti all'Albo Gestori Ambientali. I quantitativi di rifiuti prodotti sono monitorati periodicamente e comunicati annualmente alle Camere di Commercio attraverso la dichiarazione MUD.
In tutte le sedi del Gruppo sono installati sistemi di raccolta differenziata finalizzata ad incrementare il riciclo dei materiali e sono attuate politiche di contenimento dell'utilizzo della carta attraverso la dematerializzazione e l'informatizzazione dei processi.
RIFIUTI PRODOTTI DAI PROCESSI DEL GRUPPO (t)

Nel 2022, il Gruppo ha prodotto quasi 706.000 tonnellate di rifiuti, di cui circa 660.000 non pericolosi. Il lieve aumento rispetto all'anno precedente (circa 2%) è dovuto prevalentemente al consolidamento delle nuove società acquisite nell'anno e dall'avvio dell'esercizio di nuovi impianti di trattamento e recupero dei rifiuti.
La chiusura del ciclo dei rifiuti prodotti viene effettuata, oltre che nel rispetto del quadro normativo, con una particolare attenzione alla valorizzazione della risorsa rifiuto (riciclo, recupero di materia e preparazione per il riutilizzo) e privilegiando il recupero energetico dei rifiuti non utilmente recuperabili per ricorrere, solo in ultima istanza, allo smaltimento.
| A | |
|---|---|
| Rifiuti prodotti per business e principali materiali (t) (1) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Servizi ambientali | 547.391 | 532.610 | 437.406 |
| di cui non pericolosi | 497.109 | 483.653 | 353.433 |
| - scorie | 178.292 | 169.701 | 173.558 |
| - percolati | 73.229 | 84.756 | 71.536 |
| - fanghi | 15.757 | 15.647 | 7.534 |
| - sabbie | 3.960 | 4.826 | 4.548 |
| - metalli | 8.096 | 8.898 | 8.238 |
| - altri rifiuti | 217.775 | 199.825 | 88.019 |
| di cui pericolosi | 50.282 | 48.957 | 83.973 |
| Servizio idrico integrato | 155.242 | 156.508 | 167.185 |
| di cui non pericolosi | 154.979 | 156.315 | 167.072 |
| - fanghi | 136.425 | 131.752 | 143.727 |
| - sabbie | 4.019 | 7.679 | 5.762 |
| - vaglio/mondiglia | 4.914 | 5.394 | 5.637 |
| - altri rifiuti | 9.621 | 11.490 | 11.946 |
| di cui pericolosi | 263 | 193 | 113 |
| Produzione energetica | 975 | 1.027 | 892 |
| di cui non pericolosi | 748 | 864 | 704 |
| di cui pericolosi | 227 | 163 | 188 |
| Altri rifiuti non pericolosi | 1.806 | 456 | 187 |
| Altri rifiuti pericolosi | 41 | 19 | 34 |
| TOTALE | 705.455 | 690.620 | 605.704 |
(1) La differenza tra rifiuti prodotti e la loro destinazione (tabelle successive) è dovuta principalmente al quantitativo di rifiuti liquidi impiegati come fluidificanti nel processo di inertizzazione dei rifiuti solidi. Si evidenzia che le attività del Gruppo non producono alcun rifiuto di tipo radioattivo.
█ DESTINAZIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI
█ RIFIUTI SOTTRATTI ALLO SMALTIMENTO
Nel 2022, circa il 62% dei rifiuti prodotti dal Gruppo è stato sottratto allo smaltimento e avviato alla filiera del recupero di materia tramite riciclo, preparazione per il riutilizzo o altre operazioni di recupero, in impianti di proprietà del Gruppo o di terzi.

Il dettaglio dei rifiuti sottratti allo smaltimento è riportato nella tabella seguente.
| 2022 | 2021 | 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rifiuti sottratti allo smaltimento (t) | Impianti Gruppo |
Impianti terzi |
Impianti Gruppo |
Impianti terzi |
Impianti Gruppo |
Impianti terzi |
| Preparazione per il riutilizzo | 38.369 | 136.539 | 41.221 | 180.446 | 46.311 | 128.108 |
| di cui pericolosi | 84 | 11.721 | 29 | 8.855 | 48 | 23.708 |
| Riciclo | 7.576 | 240.309 | 4.085 | 172.995 | 192 | 168.792 |
| di cui pericolosi | 8 | 10.639 | - | 11.148 | - | 24.543 |
| Altre operazioni di recupero | 2.549 | 11.414 | 2.515 | 14.425 | 47 | 13.123 |
| di cui pericolosi | 11 | 67 | 35 | 1.143 | 13 | 275 |
| TOTALE | 48.494 | 388.262 | 47.821 | 367.866 | 46.550 | 310.023 |

█ RIFIUTI AVVIATI A SMALTIMENTO La restante parte dei rifiuti prodotti dal Gruppo (circa il 38% del totale) è stato destinato a incenerimento con recupero energetico (15%), discarica (6%) e ad altre operazioni di smaltimento (79%), in impianti di proprietà del Gruppo e di terzi, nei quantitativi indicati nella tabella seguente.
| 2022 | 2021 | 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Rifiuti avviati a smaltimento (t) | Impianti Gruppo |
Impianti terzi |
Impianti Gruppo |
Impianti terzi |
Impianti Gruppo |
Impianti terzi |
| Incenerimento con recupero energetico |
39.876 | 746 | 46.254 | 195 | 36.301 | 828 |
| di cui pericolosi | 4 | - | 64 | - | 4 | - |
| Discarica | 6.780 | 8.389 | 14.784 | 20.814 | 7.725 | 4.864 |
| di cui pericolosi | 6.650 | 3 | 7.267 | 105 | - | - |
| Altre operazioni di smaltimento (1) | 123.007 | 88.412 | 120.319 | 70.788 | 124.832 | 74.692 |
| di cui pericolosi | 14.261 | 7.323 | 15.440 | 5.711 | 8.616 | 27.112 |
| TOTALE | 169.663 | 97.547 | 181.357 | 91.797 | 168.858 | 80.384 |
(1) Sono incluse 706 tonnellate di rifiuti avviati a incenerimento senza recupero energetico in impianti di terzi.
█ SERVIZI AMBIENTALI PER LE COMUNITÀ
█ RACCOLTA RIFIUTI
Il Gruppo Iren opera nel settore della raccolta dei rifiuti con diversi approcci, a seconda dei rapporti in essere con i soggetti affidatari del servizio:
- in qualità di gestore, sulla base di affidamenti di lungo periodo, in 274 Comuni nelle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia (Iren Ambiente), La Spezia (Acam Ambiente), Vercelli (ASM Vercelli), nella città di Torino (Amiat) e, dal 2022, nelle province di Arezzo, Grosseto, Siena e sei comuni della provincia di Livorno (ATO Toscana Sud), grazie all'acquisizione di Sei Toscana. In questi ambiti il Gruppo collabora con gli Enti di regolazione alla definizione degli obiettivi e alla progettazione dei sistemi di raccolta;
- in qualità di appaltatore, nel caso della società San Germano, come supporto operativo di Enti locali o di altri gestori, in altri 144 Comuni.
Nel 2022 il Gruppo ha effettuato il servizio di raccolta rifiuti urbani in un bacino di oltre 3,8 milioni di abitanti, in cui sono state gestite circa 2,9 milioni di tonnellate di rifiuti urbani.
Prevenire la produzione, aumentare i livelli di raccolta differenziata e riciclare i rifiuti sono obiettivi fondamentali delle politiche di gestione, perché consentono di ridurre i fabbisogni di smaltimento e quindi l'impatto ambientale complessivo. A tal fine, il Gruppo Iren promuove iniziative di sensibilizzazione e informazione per diffondere cultura, consapevolezza e comportamenti orientati alla riduzione della produzione dei rifiuti, attraverso la comunicazione ai cittadini e alle scuole, l'introduzione di sistemi di tariffazione puntuale che creano attenzione e responsabilità verso stili di consumo più orientati a ridurre sprechi e scarti e l'incentivazione all'utilizzo di buone pratiche come l'auto-compostaggio familiare.
Oltre a specifiche campagne di comunicazione e informazione che mirano a sensibilizzare i cittadini a ridurre la produzione di rifiuti, il Gruppo Iren adotta sistemi di raccolta avanzati (porta a porta, isole ecologiche con riconoscimento d'utenza, tariffazione puntuale) che contribuiscono a conseguire livelli di raccolta differenziata eccellenti: nel 2022 il Gruppo ha registrato il 70% di raccolta differenziata nei territori storici (Emilia, Liguria e Piemonte), rispetto a una media nazionale del 64%. La lieve contrazione rispetto al 2021 è legata a un calo generalizzato nella produzione dei rifiuti organici e della carta in quasi tutti i comuni serviti.
In alcune aree si registrano livelli di eccellenza intorno all'80%, in particolare le province di Parma e di Reggio Emilia, mentre la provincia della Spezia ha raggiunto il 75%, primato nella Regione Liguria. Questi ottimi risultati sono il frutto della collaborazione tra il Gruppo Iren e i Comuni, ma anche dell'impegno dei cittadini che danno prova di consapevolezza dell'importanza di questo servizio nell'ottica della tutela del territorio.


Negli altri territori di riferimento (ATO Sud Toscana e aree servite da San Germano), il dato di raccolta differenziata si attesta al 61,1% su cui influisce l'apporto per un solo semestre dell'ATO Sud Toscana, acquisito dal 1° luglio 2022.
RACCOLTA DIFFERENZIATA NEGLI ALTRI TERRITORI (%)

Nel sistema offerto ai cittadini per accrescere i risultati della raccolta differenziata, risulta particolarmente rilevante la presenza di 408 Centri di Raccolta (167 nei territori storici e 241 negli altri territori di riferimento), dove è possibile conferire liberamente le differenti tipologie di rifiuto all'interno di contenitori di grandi dimensioni. Completano l'insieme dei servizi il ritiro degli ingombranti a domicilio e i servizi dedicati alle imprese per la gestione dei rifiuti assimilati agli urbani.
Delle 1,6 milioni di tonnellate di rifiuti urbani raccolti nei territori in cui il Gruppo opera come gestore (Emilia, Liguria, Piemonte e Toscana), 1,1 milioni di tonnellate sono differenziati. Risultati positivi si registrano anche nei comuni serviti in appalto da San Germano, 247.000 tonnellate di urbani differenziati raccolti, in miglioramento rispetto al 2021.

In coerenza con le direttive di settore e le programmazioni territoriali, il Gruppo ha confermato nel Piano Industriale al 2030 l'impegno a conseguire un'ulteriore crescita della raccolta differenziata per raggiungere, al 2023, il 76,2% nei territori storici serviti e il 75,3% negli altri territori di riferimento, attraverso il continuo sviluppo dei servizi di raccolta di prossimità e domiciliari e dei sistemi di tariffazione puntuale.

A fine 2022, gli abitanti dei territori storici serviti da sistemi di misurazione puntuale sono il 25% del totale.
RACCOLTA DIFFERENZIATA PER MODALITÀ (t)

Per lo sviluppo e la gestione sempre più efficiente del servizio, si evidenzia l'importanza del progetto di informatizzazione dei processi (JustIren) che consente di ottenere importanti benefici ambientali, grazie all'ottimizzazione della raccolta, della logistica di conferimento dei rifiuti, del monitoraggio dei servizi resi sul territorio e dell'estensione della modalità di tariffazione puntuale.
I rifiuti differenziati raccolti, complessivamente in crescita del 10% rispetto al 202rza dell'estensione del perimetro gestito al territorio toscano, vengono avviati a recupero negli impianti del Gruppo, attraverso le piattaforme specializzate e le filiere di settore, grazie alle convenzioni in essere con i Consorzi aderenti al Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), o attraverso operatori privati.
RIFIUTI DIFFERENZIATI A RECUPERO PER TIPOLOGIA (%)

█ RECUPERO, TRATTAMENTO E SMALTIMENTO RIFIUTI
Per garantire un'efficace gestione dell'intero ciclo dei rifiuti, il Gruppo è impegnato anche nel trattamento e nello smaltimento, nel recupero di materia e nella valorizzazione della risorsa rifiuto per la produzione di energia elettrica, calore e biogas, attraverso un articolato sistema impiantistico.
Nel 2022 il parco impiantistico del Gruppo è cresciuto, grazie sia alla realizzazione di nuovi impianti sia all'ampliamento del perimetro societario: sono entrati in funzione l'impianto di recupero carta e plastica di Parma – ReCaP, impianto hi-tech più grande d'Italia per volumi di carta e plastica trattati, e l'impianto di trattamento e valorizzazione FORSU di Gavassa (RE), mentre per quanto riguarda le nuove acquisizioni, il Gruppo si è arricchito di un impianto di valorizzazione della carta e del cartone (CRCM).
Gli impianti di proprietà del Gruppo Iren, al 31/12/2022 sono i seguenti:
| Impianti | Numero |
|---|---|
| Termovalorizzatori | 3 |
| Discariche attive | 4 |
| Stoccaggio e trasferenza | 22 |
| Trattamento rifiuti liquidi | 6 |
| Recupero di materia | 15 |
| Trattamento e valorizzazione dei rifiuti organici | 5 |
| Trattamento meccanico-biologico | 5 |
Nel 2022 sono state gestite complessivamente 3,7 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui 387.000 raccolte da San Germano (tali quantità non sono comprese nelle ripartizioni che seguono).
RIFIUTI GESTITI PER TERRITORIO DI PROVENIENZA (%)

RIFIUTI GESTITI PER TIPOLOGIA (t)

La componente differenziata dei rifiuti è in crescita rispetto al 2022, grazie all'espansione del perimetro societario e, soprattutto, degli impianti di recupero materia: la realizzazione di nuovi impianti e il funzionamento a pieno regime degli impianti attivati nel 2021, hanno fatto registrare un incremento del 40% dei rifiuti gestiti negli impianti di recupero materia del Gruppo.
Come già evidenziato in precedenza, nel Piano Industriale al 2030, il Gruppo pone al centro della sua strategia la chiusura del ciclo dell'economia circolare, prevedendo ingenti investimenti in numerosi nuovi impianti per il recupero della frazione organica – con produzione di compost e biometano – di carta, plastica e legno, con la produzione di materiali che vengono reintrodotti sul mercato: l'obiettivo è arrivare a 2,3 milioni di tonnellate di capacità di recupero materia dai rifiuti in impianti di proprietà.
PLASTICA CIRCOLARE
Nel 2022 Iren ha avviato una partnership per la realizzazione di 120 milioni di sacchi per la raccolta differenziata, generati dalla plastica riciclata raccolta nei territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Si tratta di un esempio virtuoso di economia circolare, frutto dell'accordo tra I.Blu, società del Gruppo che gestisce quattro importanti impianti di recupero e riciclo della plastica, e Relife, player innovativo nel settore dell'economia circolare, con il contributo di COREPLA, Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica.
| @2030 | Rifiuti a recupero di materia trattati in impianti del Gruppo (t) |
12 RESEART CO |
|
|---|---|---|---|
| 2020 | 2022 | 2030 | |
| 491.920 | 835.529 | 2.310.000 |
PRODUZIONE DI BIOMETANO
Gli impianti di trattamento e valorizzazione FORSU di Cairo Montenotte (SV), Santhià (VC) e Gavassa (RE) valorizzano i rifiuti organici e producono, oltre a compost di qualità, biometano, un gas naturale che deriva dalla raffinazione e purificazione del biogas prodotto durante la fase di digestione anaerobica dei rifiuti organici e della frazione verde.
Il processo, definito upgrading, permette di aumentare le percentuali di metano contenute nel biogas, fino a raggiungere circa il 99%. In questo modo, le caratteristiche energetiche e gli utilizzi del biometano corrispondono a tutti gli effetti a quelle del metano naturale, con due sostanziali differenze: non viene estratto dalle viscere della terra e viene ottenuto da materie prime rinnovabili.
Il biometano è una fonte rinnovabile di energia, esempio di economia circolare e supporto indispensabile per la decarbonizzazione, per esempio del settore della mobilità, che concorre alla riduzione dell'uso di combustibili fossili, principale fonte di emissione dei gas climalteranti.
Nel 2022 Iren ha prodotto quasi 6 milioni di mc di biometano, in linea con l'obiettivo di crescita del Piano Industriale al 2030.

La componente indifferenziata dei rifiuti è destinata a diverse modalità di smaltimento, nella ricerca della migliore valorizzazione della risorsa rifiuto che vede nel recupero di energia, attraverso la termovalorizzazione, la soluzione più efficace dal punto di vista ambientale.
Tra le altre operazioni di smaltimento vi è anche il trattamento meccanico-biologico (TMB) che, attraverso la selezione meccanica dei rifiuti indifferenziati, separa la frazione organica e la stabilizza biologicamente per l'avvio a recupero. Nel 2022, circa 220.000 tonnellate di rifiuti sono state trattate nei TMB del Gruppo.

DESTINAZIONE DEI RIFIUTI GESTITI (%)

Il 46% dei rifiuti complessivamente gestiti nel 2022 è stato destinato alla filiera del recupero di materia, in impianti del Gruppo e di terzi.
RIFIUTI AVVIATI A RECUPERO MATERIA (%) (1)

La quota di rifiuti non recuperabile come materia è stata avviata per il 43% a recupero energetico e per la parte restante ad altre operazioni di smaltimento o in discarica. La quasi totalità (99,9%) dei rifiuti avviati a discarica sono di tipo speciale.
RIFIUTI AVVIATI A SMALTIMENTO (%) (1)

Anche nel 2022, nessun rifiuto è stato inviato a incenerimento senza recupero energetico. Rispetto al totale dei rifiuti gestiti dal Gruppo nel 2022, soltanto il 4% risulta di tipo pericoloso (1) (circa 12.000 tonnellate a recupero di materia e circa 118.000 tonnellate a smaltimento).
MOBILITY MANAGEMENT
[GRI 302-1, 302-2, 305-1, 305-5, 305-7]
Il Gruppo Iren è dotato di un parco mezzi composto da oltre 7.200 veicoli, di cui il 18% ecologici (elettrici, GPL, metano). Oltre la metà della flotta è dedicata ai servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti, attività per cui sono previste percorrenze significative, a seconda della peculiarità del territorio servito. Nel 2022, sono entrati nella flotta del Gruppo quasi 900 mezzi di proprietà o a noleggio delle nuove società acquisite nel corso dell'anno, di cui meno del 9% ecocompatibili.
Il Gruppo si impegna a contenere gli impatti negativi derivanti dalla circolazione su strada, attraverso la progressiva elettrificazione della flotta, il rinnovo sistematico degli automezzi e la promozione di iniziative rivolte ai dipendenti.
La gestione degli autoveicoli è realizzata nel rispetto delle linee guida aziendali che definiscono livelli di sicurezza, percorrenze massime e criteri di sostituzione in relazione alle percorrenze complessive, all'età e all'usura del veicolo, alla variazione delle esigenze operative e alle sinergie gestionali tra i differenti territori di operatività. I veicoli in obsolescenza vengono sostituiti con altri elettrici o di categoria euro 6D.
VEICOLI DI PROPRIETÀ E A NOLEGGIO AL 31/12/2022 (n.)

EMISSIONI IN ATMOSFERA DEI VEICOLI AZIENDALI (t)
| Tipo emissioni (t) (1) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| NOX | 64 | 53 | 55 |
| COV | 2 | 2 | 3 |
| CO | 25 | 20 | 25 |
| PM10 | 5 | 4 | 4 |
| CO2 | 25.257 | 19.978 | 18.555 |
(1) Le emissioni sono calcolate moltiplicando i km percorsi dai veicoli (distinti nelle diverse categorie Euro, tipologia di carburante e di veicolo) per i più recenti coefficienti di emissione (fonte: INEMAR - ARPA Lombardia 2018). Le percorrenze sono ricavate dal software gestionale di Gruppo e attraverso i dati delle compagnie erogatrici di carburante su cui vengono effettuati controlli di merito.
Le emissioni in atmosfera nel 2022 registrano un incremento del 26% rispetto all'anno precedente, sia per l'aumento complessivo del numero dei veicoli, sia, in larga parte, per il significativo incremento delle percorrenze dei mezzi dedicati ai servizi di raccolta rifiuti che subiscono l'effetto dell'ampliamento del perimetro societario e delle aree territoriali servite da San
dell'ingresso agli impianti (es. rifiuti domestici/sanitari di origine medica), siano ispezionati da esperti qualificati, stoccati in apposite aree di quarantena e avviati a smaltimento soltanto quando la carica radioattiva sia decaduta.
(1) Il Gruppo non tratta rifiuti di tipo radioattivo. Negli impianti sono presenti specifiche procedure di gestione e controllo che prevedono che eventuali rifiuti con carico radioattivo, intercettati attraverso specifici strumenti posti prima
Germano. Inoltre, l'anno 2022 si confronta con il biennio precedente fortemente influenzato dal periodo pandemico che ha limitato gli spostamenti (nel 2019 per es. le emissioni di CO2 hanno superato le 20.000 t a fronte di una flotta composta da 5.630 mezzi totali).
Il Piano Industriale al 2030 spinge verso la mobilità sostenibile, con la volontà di rendere il 67% della flotta aziendale ecocompatibile. L'obiettivo si potrà realizzare principalmente grazie al progetto IrenGo che prevede l'acquisto di veicoli full electric – autovetture, furgoni, mezzi per la raccolta differenziata e mezzi pesanti – e l'installazione di infrastrutture di ricarica (colonnine e wall box) presso le sedi aziendali. A fine 2022 sono circa 950 i mezzi elettrici già in circolazione (tra autovetture, furgoni e quadricicli per la raccolta rifiuti), mentre i punti di ricarica operativi risultano quasi 1.000. Si tratta di veicoli che contribuiscono al miglioramento della qualità dell'aria nei contesti urbani in cui operano quotidianamente.
Nel 2022, a Torino sono entrate in funzione le prime spazzatrici destinate alla pulizia delle piste ciclabili: si tratta di mezzi di piccole dimensioni, alimentati integralmente a energia elettrica al fine di ridurre non solo le emissioni inquinanti, ma anche l'impatto acustico. Inoltre, sono dotati di un sistema idraulico e di ricircolo dell'acqua che consente di ridurre al minimo il sollevamento della polvere.
Nel 2022, il progetto IrenGo sulla flotta aziendale ha consentito di evitare l'emissione di circa 1.820 tonnellate di CO2 e di risparmiare oltre 340 tep.

Il progresso verso l'elettrificazione della flotta, nel 2022, è stato influenzato dall'ingresso nel Gruppo delle nuove società, acquisite in corso d'anno, che applicheranno le politiche di Gruppo di gestione dei veicoli gradualmente a partire dal 2023. Al netto della variazione del perimetro societario, il numero totale dei mezzi sarebbe 6.318 (di cui 180 aggiuntivi rispetto al 2021 per i nuovi territori di operatività acquisiti da San Germano nel 2022), di cui 1.245 con alimentazione eco-compatibile, pari al 19,7% del totale.
Il Gruppo promuove anche iniziative per la mobilità sostenibile dei dipendenti: incentivi ad utilizzare i mezzi pubblici (acquisti di abbonamenti a prezzo scontato, rateizzato o con addebito sullo stipendio), metodi di trasporto alternativo per raggiungere il luogo di lavoro, come l'applicativo "Ecoviaggio Smart" che offre la possibilità di organizzare i viaggi di lavoro in car sharing.
Inoltre, il Gruppo promuove modalità di lavoro da remoto (telelavoro e smart working) che, nel 2022, hanno coinvolto oltre 3.700 dipendenti, generando un impatto ambientale positivo, grazie alla riduzione degli spostamenti: quasi 8 milioni di km non percorsi che hanno permesso di evitare oltre 1.140 tonnellate di CO2 e risparmiare 535 tep.
TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ
[GRI 2-23, 3-3, 304-1, 304-2, 304-3, 304-4, G4-EU13]
Per la salvaguardia della biodiversità e degli habitat naturali, il Gruppo Iren, oltre ad aver attivato collaborazioni con Enti, Istituzioni e Associazioni, ha sviluppato una propria politica per garantire che le attività gestite siano compatibili e sostenibili per l'ambiente e per il mantenimento del suo equilibrio naturale.
| Tutela della biodiversità | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Evento naturale/accidentale con ripercussioni sui meccanismi di deflusso minimo vitale ai sensi delle disposizioni normative • Possibili lacune nel presidio dell'impatto sulla biodiversità degli impianti, delle attività o dei servizi • Sversamenti accidentali impattanti sulla biodiversità |
• Politica sulla biodiversità • Sistema di ERM integrato con temi ESG • Sistema di Gestione Certificato integrato (valutazione rischi, misure di contenimento e verifiche di terza parte) • Procedure: Analisi ambientale |
| Opportunità | • Mappatura degli asset per la valutazione degli impatti su biodiversità (in |
| • Miglioramento degli impatti per contrastare la perdita di biodiversità |
corso) • Dotazioni impiantistiche e sistemi di monitoraggio per minimizzare i possibili impatti sulla biodiversità • Piani di emergenza • Collaborazione con enti, istituzioni ed associazioni di tutela del territorio |
Proteggere la biodiversità, a fronte del continuo degrado degli habitat naturali e delle minacce che gravano su talune specie, è uno dei principali aspetti della politica ambientale dell'Unione Europea, orientata alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche sul territorio degli stati membri. A tale scopo è stata creata, a livello europeo, la rete di zone protette "Natura 2000" che interessa diversi territori e aree italiane. Oltre ad habitat naturali pressoché incontaminati, sono compresi nella rete anche ambienti trasformati dall'uomo che rappresentano aree importanti per la sopravvivenza di numerose specie animali e vegetali. La tutela dei siti della rete "Natura 2000" è obbligatoria (D.P.R. 357/1997 "Regolamento recante attuazione della Direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche" e D.P.R. 120/2003).
La normativa stabilisce che la pianificazione e la programmazione territoriale debbano tenere conto della valenza naturalistico-ambientale di Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS). Inoltre, stabilisce che ogni piano o progetto, interno o esterno a tali aree, il quale possa in qualche modo influire sulla conservazione degli habitat o delle specie tutelate, debba essere sottoposto ad un'opportuna valutazione dell'incidenza che può avere sui siti interessati. Preliminarmente alla realizzazione di nuovi interventi, allo sviluppo di nuove reti e all'esecuzione di attività manutentive di una certa rilevanza (revamping/repowering), che possano determinare impatti di tipo ambientale in aree protette "Natura 2000", occorre sottoporre l'intervento a valutazioni preventive al fine di salvaguardare l'integrità dell'area. Occorre, inoltre, verificare il possesso dei requisiti ambientali di macchinari, impianti e attrezzature oggetto dell'intervento, nonché la valutazione dei potenziali impatti conseguenti all'utilizzo di sostanze pericolose e l'adozione di adeguate modalità gestionali. In particolare, la valutazione di incidenza (art. 5 D.P.R. 357/1997) è il procedimento che va attivato nei casi in cui un intervento possa avere incidenza significativa su un sito segnalato come SIC o ZPS della rete "Natura 2000". Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) pubblica, con propri decreti, le liste dei SIC italiani.
La realizzazione e la gestione di impianti, attività e progetti deve avvenire secondo quanto previsto dalle norme italiane in materia ambientale (D.Lgs. 152/2006) che prevedono l'integrazione di aspetti ambientali nello sviluppo di piani e programmi e la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), allo scopo di individuare e valutare in via preventiva gli effetti sull'ambiente di determinati progetti pubblici o privati – nella loro fase di avvio o in caso di variazioni significative di progetti già esistenti – e di identificare le misure atte a prevenire, eliminare o rendere minimi gli impatti negativi sull'ambiente, prima che questi si verifichino effettivamente, analizzando l'impatto in termini di emissioni in atmosfera, prelievi e scarichi idrici, rifiuti, rumore, odori.
█ POLITICA DEL GRUPPO E PRINCIPI
Il Gruppo Iren ha formalizzato, nella Politica sulla Biodiversità, il proprio impegno alla conservazione della biodiversità che si fonda sull'adozione di un modello di gestione efficace, coerente con la Strategia Nazionale per la Biodiversità, con gli obiettivi strategici dell'Unione Europea (European Green Deal e EU Biodiversity Strategy to 2030) e con quelli di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). I principi su cui si fonda la Politica del Gruppo sono:
- conservazione della biodiversità degli ecosistemi, in particolare per le attività svolte nelle aree naturali sensibili o protette;
- monitoraggio e mitigazione degli impatti delle attività sulla biodiversità;
- promozione del miglioramento dell'ambiente attraverso azioni volte a proteggere le aree ad alto valore ecologico e a diffondere una cultura della biodiversità;
- crescita della consapevolezza e della conoscenza sulla biodiversità, sulla sua salvaguardia e sulla sua conservazione, incoraggiando le migliori pratiche e trasmettendole all'interno e all'esterno;
- collaborazione con associazioni e comunità locali in azioni e progetti volti a sensibilizzare gli stakeholder sull'importanza della protezione della biodiversità.
█ ATTIVITÀ IN AREE PROTETTE O DI INTERESSE AMBIENTALE
Le attività del Gruppo, per loro natura, hanno un impatto diretto o indiretto sull'aria, sulle risorse idriche, sul suolo, sugli ecosistemi e sulle specie che li abitano. Proprio per questo Iren, consapevole del fatto che la conservazione dell'ecosistema naturale è essenziale per la sostenibilità globale di lungo periodo, promuove lo sviluppo sostenibile delle proprie attività.
Le attività di produzione di energia elettrica in aree protette riguardano principalmente gli impianti idroelettrici, il loro impatto sulle risorse idriche e in termini di emissioni acustiche. Al fine di contenere e monitorare gli impatti ambientali ad ampio spettro degli impianti idroelettrici vengono effettuate le Valutazioni di Impatto Ambientale e i prelievi e i rilasci idrici vengono gestiti secondo le concessioni rilasciate dalle Autorità competenti. Per tutti gli invasi gestiti sono stati predisposti i Piani di Gestione (ai sensi del D.Lgs. 152/2006) con i relativi studi di incidenza per quelli che interessano i SIC. Le fonti interessate dal prelievo di acqua presso gli impianti idroelettrici sono il Mar Ligure, il fiume Po, il canale Naviglio Grande, i fiumi Orco, Dora Riparia, Maira, Brugneto, Secchia, Bussento, Tanagro, Sele, Tusciano, Calore, Picentino, Terza e la falda, tramite pozzo, per uso industriale. Gli scarichi idrici recapitano nel Mar Ligure, nel bacino dei fiumi Po, Ticino, Dora Riparia e Secchia, nel lago piemontese del Pian Telessio, nei torrenti Chisola e Piantonetto, e nel canale lombardo Naviglio Grande. Tali scarichi sono costituiti da acque di raffreddamento degli impianti o derivanti dai processi di trattamento delle acque utilizzate presso i siti produttivi. Il monitoraggio della presenza di eventuali inquinanti negli scarichi e il mantenimento della temperatura dell'acqua entro determinati range sono fondamentali per la salvaguardia della fauna e flora acquatiche. Nelle centrali di Turbigo e di Moncalieri, ad esempio, viene monitorata la temperatura dell'acqua in uscita dai condensatori, scaricata nel canale Naviglio Grande (o in alternativa nel fiume Ticino) e in prossimità della confluenza del canale del fiume Po. Per la centrale di cogenerazione di Moncalieri e la centrale idroelettrica di Baiso viene monitorato lo stato di salute dei corsi d'acqua sui cui le centrali insistono, tramite il calcolo dell'Indice Biotico Esteso (IBE). L'IBE si basa sull'analisi di un gruppo di organismi animali invertebrati, i macroinvertebrati, che colonizzano le differenti tipologie dei corsi d'acqua. Sulla base dell'unità di raggruppamento e delle specie identificate durante il campionamento, che avviene a monte e a valle delle centrali, si può stabilire la qualità del corso dell'acqua. Inoltre, l'efficientamento degli impianti idroelettrici, effettuato dal Gruppo, ha ricadute positive sull'intero sistema poiché riduce la necessità di produrre energia da fonti fossili e contribuisce a contenere le emissioni. Per tutti i rinnovi di impianto effettuati è stata ottenuta la qualifica di impianto alimentato da fonte rinnovabile (IAFR) che identifica i benefici ambientali attesi in termini di mancate emissioni di SO2, CO2, NOx, particolato e metano. Per minimizzare l'impatto acustico sull'ambiente circostante, tutti gli impianti sono opportunamente insonorizzati. Lo sviluppo della rete elettrica di distribuzione può interessare direttamente o essere nelle immediate vicinanze di alcune aree della rete "Natura 2000" tra cui: Collina di Superga (SIC), Meisino (ZPS), Stupinigi (SIC), nella città di Torino, Lama del Badiotto (ZPS) e Garzaia della Brarola (ZPS), nella città di Vercelli. La rete elettrica di distribuzione di Parma non interessa aree SIC o ZPS della rete "Natura 2000".
Le attività di gestione dei rifiuti e di igiene ambientale non interessano aree protette. Gli impianti di maggiore potenzialità (termovalorizzatori e discariche) sono dotati di un sistema del verde, in armonia con il climax vegetazionale in cui sono ubicati, con funzioni di mitigazione visiva ed ambientale. Annualmente vengono esaminati gli impatti correlati alle attività svolte con l'obiettivo di verificare il risultato degli interventi realizzati e di disporre di tutti gli elementi necessari per confermare o modificare il sistema implementato, al fine di valutare la conformità con norme e autorizzazioni ambientali e di definire/aggiornare i piani di miglioramento dei sistemi di gestione, compresi quelli legati alle prestazioni ambientali. Il Polo Ambientale Integrato di Parma (PAI) opera in una zona prevalentemente industriale ed è dotato di un sistema del verde, che oltre ad ottemperare alla richiesta di mitigazione delle polveri, svolge funzione di ripristino di alcuni habitat e di collegamento ecologico tra biotipi diversi e porterà alla creazione di un ecosistema che può rappresentare una grande risorsa per il recupero complessivo del valore paesaggistico ed ecologico del territorio. Annualmente viene eseguita una campagna di monitoraggio del contenuto di polveri raccolte dalle piante messe a dimora, al fine di stimare i benefici ambientali in termini di rimozione del particolato atmosferico. Il termovalorizzatore di Piacenza sorge in un'area che non risulta soggetta ad alcun vincolo urbanistico, paesaggistico, idrogeologico, sismico o territoriale e in cui non sono presenti tutele a parchi, oasi o ad altre zone protette. Il termovalorizzatore di Torino (TRM) ha ottenuto il parere positivo di compatibilità ambientale con un iter che ha previsto uno Studio di Impatto Ambientale le cui conclusioni, in tema di vegetazione, flora, fauna ed ecosistemi, hanno evidenziato che il sito si colloca all'interno di un'area fortemente antropizzata dove, dal punto di vista vegetazionale e faunistico, non sono state rilevate tipologie di particolare pregio naturalistico. Per quanto emerso in fase di Valutazione d'Impatto Ambientale, l'introduzione dell'impianto non fa prevedere la comparsa di significativi sintomi di stress su ecosistemi che hanno già subito un impatto antropico; le emissioni non arrecano alcun disturbo alla fauna presente in area vasta, comprese le aree di particolare interesse naturalistico rappresentate dal Parco Naturale di Stupinigi e dal sistema delle aree protette della fascia fluviale del Po.
La gestione del servizio distribuzione gas non comporta particolari impatti sulla biodiversità. Nelle attività di realizzazione, manutenzione e gestione dell'infrastruttura ci si attiene rigorosamente al quadro normativo in tema di impatto ambientale. Annualmente vengono effettuate, all'interno delle aeree naturali in cui sono presenti tubazioni, ispezioni a piedi e al termine della stagione invernale in modo da non danneggiare la vegetazione.
Per quanto riguarda il servizio idrico integrato, tutti i corpi idrici ricettori delle acque reflue trattate dal Gruppo sul territorio emiliano e piemontese ricadono nel bacino del fiume Po che rientra in area dichiarata sensibile. Gli impianti di depurazione, pertanto, sono soggetti, in funzione delle dimensioni, all'applicazione di limiti più restrittivi per azoto e fosforo. Lo scarico delle acque reflue trattate dai depuratori del territorio ligure avviene nelle acque costiere del Mar Ligure (principalmente Golfo di Genova, Golfo del Tigullio e Golfo della Spezia). L'attività di depurazione è, per sua natura, tesa al mantenimento di condizioni ambientali ottimali e ha proprio come primario obiettivo che gli scarichi siano opportunamente trattati per essere resi compatibili con gli habitat naturali dei corpi idrici recettori. Allo stesso modo, la tutela delle aree su cui insistono le fonti di prelievo idrico riveste

la massima importanza per la gestione del servizio idrico integrato. Screening e valutazioni di impatto ambientale sono svolti nei termini previsti dalla normativa sia sui depuratori sia sui prelievi idrici. Gli impianti genovesi della diga del Brugneto ricadono nel Parco Regionale dell'Antola (GE), mentre i laghi del Gorzente ricadono, per la parte in provincia di Alessandria, nel Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo. In provincia di Piacenza, il Gruppo possiede un bosco di pianura ricompreso nella zona tutelata Conoide del Nure e Bosco di Fornace Vecchia (SIC). I depuratori gestiti nella provincia della Spezia sono collocati nei pressi del Parco Nazionale delle Cinque Terre/Area Marina Protetta Cinque Terre, del Parco Naturale Regionale di Portovenere, del Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra-Vara e dell'area di Tutela Marina regionale Isole di Portovenere.
Nel corso del periodo di rendicontazione non si sono avuti casi di ripristino (offset) di habitat naturali.
█ AREE E SPECIE PROTETTE
Il Gruppo Iren collabora costantemente con gli Enti Gestori delle aree protette in cui opera per la salvaguardia dell'ecosistema e delle specie protette. Si impegna, inoltre, ad estendere sempre di più la mappatura e la localizzazione di impianti e reti, al fine di individuare le loro potenziali interferenze nei confronti delle aree protette in cui sono situati o che si trovano in loro prossimità.
Annualmente vengono monitorati i principali Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale nei pressi dei quali sono presenti impianti e/o infrastrutture gestite dal Gruppo Iren. Le specie protette presenti nelle aree sensibili nei pressi delle quali opera il Gruppo ed elencate nelle liste rosse IUCN sono 376, appartenenti alle seguenti categorie:
| Categorie IUCN | Numero totale 2022 |
|---|---|
| In pericolo critico (CR) | 13 |
| In pericolo (EN) | 31 |
| Vulnerabili (VU) | 41 |
| Quasi minacciata (NT) | 35 |
| Di minor preoccupazione (LC) | 213 |
| Estinte nella regione (RE) | 3 |
| Carente di dati (DD) | 13 |
| Non applicabile (NA) | 27 |
| TOTALE | 376 |
API NEGLI IMPIANTI PER L'ECOSISTEMA
Nel 2022 sono stati posizionati due alveari nell'area del termovalorizzatore di Torino e due nel Polo Ambientale Integrato di Parma con l'obiettivo di monitorare, in via sperimentale, la qualità dell'area e di diverse matrici ambientali e di agevolare l'impollinazione. Negli alveari sono state collocate più di 120.000 api in grado di impollinare ogni giorno circa 60 milioni di fiori nella zona circostante e di produrre circa 20 kg di miele all'anno. Il progetto prevede anche – attraverso l'osservazione del comportamento, della salute e della capacità produttiva delle api – la verifica del comportamento e la registrazione di eventuali variazioni comportamentali nell'ecosistema creatosi. L'uso sempre più massiccio di insetticidi, diserbanti e fitofarmaci e la sottrazione di diversità biologica causata dall'agricoltura industriale, mettono a dura prova la sopravvivenza delle api e di tutti gli impollinatori che sono alla base del delicato equilibrio dell'ecosistema terrestre che si riflette sulla biodiversità.
ALTRE INIZIATIVE PER MITIGARE GLI IMPATTI AMBIENTALI
[GRI 2-27, 301-1, 301-2, 307-1]
█ GESTIONE DEI PCB
I policlorobifenili (PCB) sono composti aromatici – costituiti da molecole clorurate e caratterizzati da proprietà tossiche, persistenti e bioaccumulabili – presenti nei trasformatori e in altre apparecchiature elettriche. Per evitare forme di inquinamento o dispersioni di tali sostanze, il Gruppo Iren svolge costantemente un aggiornamento del numero dei macchinari contenenti olio isolante e la quantità in essi presente, secondo procedure di registrazione e catalogazione. Nel programma di miglioramento delle prestazioni ambientali della distribuzione elettrica è prevista la graduale dismissione delle apparecchiature contenenti olio contaminato da PCB/PCT. L'obiettivo è quello di mantenere l'andamento delle dismissioni costante, sino all'eliminazione di tutte le apparecchiature contaminate. Nel 2022 sono state avviate a smaltimento 13 apparecchiature elettriche ed elettroniche contenenti olio contaminato da PCB in concentrazione tra 50 e 500 ppm, nei quantitativi indicati in tabella.
| Olio contenente PCB smaltito (kg) (1) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| con PCB superiore a 0,05% | 0 | 0 | 0 |
| con PCB tra 0,005% e 0,05% | 2.924 | 4.223 | 3.560 |
| TOTALE | 2.924 | 4.223 | 3.560 |
(1) Il quantitativo totale di olio contenente PCB nei trasformatori e nelle altre apparecchiature al 31/12/2022 è pari a circa 47.950 kg.
█ MATERIALI UTILIZZATI
Nelle attività produttive e di servizio vengono utilizzati materiali di processo acquistati da fornitori esterni quali, ad esempio, prodotti per il raffreddamento e la lubrificazione di impianti e macchinari, sostanze per la potabilizzazione delle acque, reagenti per la depurazione e la termovalorizzazione dei rifiuti. Nel 2022 il Gruppo ha utilizzato complessivamente 167.943 tonnellate di materiali di processo con un'incidenza trascurabile di materiali rinnovabili e riciclati, in considerazione della tipologia di processi gestiti.
█ QUALIFICA DEI FORNITORI
Nell'ambito del processo di qualificazione, ai fornitori del Gruppo, viene richiesto il possesso di certificazioni ambientali ovvero se hanno, comunque, acquisito elementi significativi e tra loro correlati del sistema ambientale (si veda pag. 169). Inoltre, vengono specificatamente richieste informazioni riguardo all'utilizzo di materiali a bassa emissività, a basso consumo energetico, a contenuto di riciclo o riciclabile e all'eventuale adozione di procedure di deposito e raccolta di materiali riciclabili al fine di garantirne il riciclo.
█ COMPLIANCE AMBIENTALE E MECCANISMI DI SEGNALAZIONE
Il Sistema di Gestione Ambientale (ISO 14001) adottato dal Gruppo coinvolge tutti i dipendenti che sono tenuti, nell'ambito delle proprie funzioni, a partecipare al processo di prevenzione dei rischi, di salvaguardia dell'ambiente e di tutela della salute e della sicurezza propria, dei colleghi e di terzi. A questo scopo il Gruppo contribuisce, anche, alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie avanzate volte alla salvaguardia delle risorse e alla riduzione dell'impatto ambientale e dei rischi connessi.
Gli strumenti a disposizione degli stakeholder per le segnalazioni di violazioni in ambito ambientale sono molteplici: comunicazioni scritte via posta, e-mail, fax, canali social. Tutte le comunicazioni vengono prese in carico e trasmesse agli uffici competenti che provvedono ad eseguire gli opportuni accertamenti e, infine, ogni stakeholder riceve una risposta per quanto segnalato.
I servizi di produzione e distribuzione di energia elettrica e termica sono certificati da norme in materia di qualità, sicurezza e gestione ambientale e sono pertanto soggetti a verifiche interne ed esterne per quanto riguarda i processi e gli adempimenti connessi alla normativa ambientale. Inoltre, per gli impianti di produzione di energia elettrica e termica che rientrano nel sistema ETS, è prevista la comunicazione e la verifica annuale, da parti di enti terzi accreditati, della CO2 emessa dagli impianti.
In merito ai servizi ambientali è a disposizione di cittadini e Autorità pubbliche un contact center ambientale al quale possono essere rivolte anche segnalazioni di eventuali violazioni e/o criticità di tipo ambientale. Nelle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, inoltre, sono attivi gli "Accertatori Ambientali" che presidiano i territori di competenza per la rilevazione di discariche abusive e rifiuti abbandonati dannosi per l'ambiente. Una volta ricevute le segnalazioni, gli Accertatori Ambientali organizzano le attività di verifica e trattamento necessarie alla risoluzione dei problemi evidenziati, secondo le corrette procedure. Oltre a questo tipo di segnalazioni, gli Accertatori si occupano anche di fornire informazioni ai cittadini sulle corrette modalità di differenziazione dei rifiuti e l'utilizzo del servizio di raccolta dei rifiuti. Inoltre, specifiche procedure forniscono indicazioni agli operatori circa gli interventi da attuare per la soluzione e/o limitazione di emergenze ambientali, che dovessero sorgere nell'esecuzione dei servizi.
Per quanto riguarda i termovalorizzatori, i dati emissivi sono resi disponibili in tempo reale alle Autorità di controllo. I valori sono pubblici e possono essere visionati quotidianamente sui siti web. Per assicurare il rispetto delle prescrizioni AIA in merito alla comunicazione delle anomalie, è istituito un servizio di reperibilità 24 ore su 24 dei tecnici.
Nel servizio idrico integrato l'intero ciclo è sottoposto al monitoraggio costante dei parametri di funzionamento, anche attraverso sistemi di telecontrollo degli impianti, provvedendo all'esecuzione di decine di migliaia di determinazioni analitiche di laboratorio e al miglioramento continuo dell'utilizzo di risorse idriche, sia in termini di prelievo e utilizzo, sia di rilascio e scarico. Il servizio idrico integrato è, inoltre, soggetto ai controlli di legge effettuati dagli Enti preposti. L'ottimizzazione delle misure di rimedio messe in atto per minimizzare i possibili effetti negativi di disfunzioni riscontrate è spesso attuata attraverso il coinvolgimento di altri Enti, anche mediante specifici protocolli operativi.
Nel 2022 il Gruppo ha pagato 24 multe e sanzioni – di cui 11 relative all'anno di rendicontazione e 13 relative ad anni precedenti – per mancata rispondenza a leggi e regolamenti in materia ambientale, per lo più legate ad autorizzazioni allo scarico di alcuni impianti di trattamento reflui, superamento dei limiti tabellari dei reflui in uscita e reportistica sui registri dei rifiuti. Si tratta di multe e sanzioni tutte di importo inferiore ai 10.000 euro (soglia di significatività fissata dal Gruppo).
110 Bilancio di Sostenibilità 2022
Gruppo Iren 111
SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO E DELLE COMUNITÀ LOCALI
[GRI 2-23, 2-27, 3-3, 203-1, 413-1, 413-2, 416-1, G4-EU22, EU25]
Il Gruppo Iren individua nelle comunità e nei territori di riferimento, attuali e futuri, il focus per il progresso e la creazione di valore condiviso. Migliorare la qualità della vita delle persone, rendere più competitive le imprese, guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento, fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. La realizzazione di questo futuro rappresenta la visione del Gruppo Iren.
| Sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Mancato raggiungimento dei target previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici e reputazionali) • Disarticolazione dei rapporti con i soggetti rappresentativi del territorio con conseguente impatto reputazionale • Percezione negativa da parte della comunità legata alla presenza di impianti o alle attività gestite • Mancata percezione degli investimenti del Gruppo per lo sviluppo delle infrastrutture territoriali • Mancata attenzione alle istanze degli stakeholder che possono sviluppare tensioni socioeconomiche nelle comunità • Rallentamento nella diffusione della cultura della sostenibilità nelle comunità |
• Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) di Piano Industriale • Codice Etico • Modello organizzativo 231e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza • Sistema di MbO e LTI con obiettivi ESG • Piani strutturati di comunicazione su strategie, obiettivi, impianti e servizi e ricadute territoriali • Comitati Territoriali • Programma educativo Eduiren |
| Opportunità | • Programmi di sensibilizzazione alla sostenibilità • Attività di monitoraggio e di definizione di azioni correttive |
| • Quadro politico e normativo sempre più orientato allo sviluppo sostenibile • Partecipazione a reti nazionali e internazionali per lo sviluppo sostenibile • Promozione del brand |
in caso di reclami/lamentele • Procedure: Gestione delle sponsorizzazioni; Gestione delle media relations; Whistleblowing |
• Valorizzazione del territorio
• Cambiamento comportamenti di consumo dei clienti e delle comunità
█ INVESTIMENTI PER IL TERRITORIO
Il Gruppo Iren è caratterizzato da un forte radicamento territoriale, continuamente confermato dal valore generato nelle aree di operatività, in termini di ricadute economiche, occupazionali, sociali e culturali. La territorialità rappresenta uno dei tre pilastri su cui si basa la strategia di crescita del Gruppo, intesa come crescita della penetrazione nei territori storici e ambizione a diventare partner di riferimento per le comunità, grazie all'ampliamento del portafoglio di servizi offerti.
Il Piano Industriale al 2030 prevede, infatti, che circa 10 miliardi di euro, pari al 95% degli investimenti complessivi, siano destinati ai territori di riferimento per disegnare un futuro sostenibile a beneficio delle comunità, incrementando la base di clienti e cittadini serviti nei diversi business e più che raddoppiando, rispetto al 2020, gli ambiti territoriali in cui Iren è presente con almeno quattro servizi. L'ambizione del Gruppo di diventare il partner di riferimento nei territori è perseguita ampliando la gamma dei servizi offerti alle municipalità, attraverso la proposta di nuovi servizi per le smart cities, l'e-mobility, il trasporto pubblico e la riqualificazione urbana e infrastrutturale.
Nel 2022 gli indirizzi strategici del Piano Industriale orientati alla territorialità hanno trovato concretezza nella mole di investimenti realizzati per accrescere l'efficienza delle infrastrutture e dei servizi e per massimizzare le opportunità di sviluppo dei business a servizio dei territori di riferimento. Si tratta di 1.406 milioni di euro lordi (inclusi i lavori per clienti del territorio eseguiti da Iren Smart Solutions e circa 310 milioni di investimenti finanziari finalizzati allo sviluppo mediante operazioni di merger and acquisition), che rappresentano circa l'95% del totale lordo investito, come di seguito ripartiti:
• Impianti aperti alle visite

L'analisi settoriale evidenzia:
- nella gestione circolare dei rifiuti la quota maggiore degli investimenti è riferita alla realizzazione e allo sviluppo di impianti di recupero di materia in Piemonte (recupero legno, plastica e organico con produzione di biometano) e in Emilia (carta, plastica e organici con produzione di biometano) e alla crescita in centro Italia con l'acquisizione di Sei Toscana. A questi si aggiungono le iniziative per l'implementazione e la digitalizzazione dei sistemi di raccolta di rifiuti con tariffazione puntuale in tutte le aree servite;
- nel servizio idrico integrato gli investimenti maggiormente significativi riguardano l'efficienza delle reti di acquedotto, il potenziamento, la costruzione e il rinnovo degli impianti di depurazione delle acque reflue, oltre all'installazione degli smart meter per migliorare il monitoraggio delle forniture e dei consumi idrici;
- nelle reti di distribuzione energia elettrica le iniziative di investimento più rilevanti in tutti i territori gestiti sono
connesse alla resilienza, al rinnovo e all'adeguamento delle cabine elettriche e alla diffusione dei contatori smart di nuova generazione (2G);
- nella distribuzione gas gli investimenti di maggiore entità riguardano la manutenzione ordinaria e straordinaria per l'efficienza e la sicurezza della rete e degli impianti, la digitalizzazione dei processi, l'installazione di contatori digitali e l'estensione della rete a servizio di nuove aree;
- nella vendita di servizi energetici e innovativi l'impegno è concentrato sulla sempre crescente qualità del servizio ai clienti in tutti i territori di riferimento, grazie agli investimenti in digitalizzazione delle operazioni e nel progressivo ampliamento del portafoglio servizi per la domotica, l'efficienza energetica e l'e-mobility;
- nella produzione da fonti rinnovabili, nei territori di riferimento, gli investimenti sono finalizzati al mantenimento degli impianti esistenti e all'ampliamento del parco impiantistico per accrescere la capacità installata e la produzione, sia idroelettrica sia fotovoltaica;
- nell'ambito dell'efficienza energetica, anche grazie ai sistemi di incentivazione, la quota più rilevante di risorse è stata destinata alle attività di rebuilding e di riqualificazione energetica degli edifici di clienti pubblici e privati dei territori di riferimento del Gruppo;
- nella produzione energetica e teleriscaldamento la maggior parte degli investimenti è connessa alla realizzazione delle nuove linee di produzione da cogenerazione presso la centrale di Moncalieri (Torino) e da termoelettrico presso la centrale di Turbigo (Milano), al rinnovo delle sottostazioni in tutte le aree servite dal teleriscaldamento (Torino, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Genova), all'estensione della rete torinese e alla saturazione delle reti di Reggio Emilia, Parma e Torino.
█ INIZIATIVE PER LE COMUNITÀ E IL TERRITORIO
Nel 2022 il contributo del Gruppo allo sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali si è tradotto anche nella realizzazione e nel sostegno di 335 progetti di sostenibilità.
I progetti, che spaziano dalla realizzazione di impianti e infrastrutture, alla formazione e cultura, all'adattamento ai cambiamenti climatici, al risparmio di risorse idriche ed energetiche fino alla promozione dell'inclusione sociale per le categorie più vulnerabili, sono in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030.
█ PROGETTI DEI COMITATI TERRITORIALI IREN
Per individuare le esigenze dei territori e sviluppare iniziative condivise con le comunità, i Comitati Territoriali Iren sviluppano un processo di ascolto costante e di progettazione partecipata con gli stakeholder (si veda pag. 65). Attraverso lo strumento dei Comitati Territoriali, il Gruppo può da un lato intercettare le necessità del territorio e dall'altro rilevare i potenziali impatti delle proprie attività sulle comunità. In questo senso i Comitati Territoriali Iren garantiscono:
- l'ascolto delle comunità e la mappatura dei temi chiave, nonché delle segnalazioni emerse;
- la condivisione di informazioni sulle strategie, le azioni, i progetti e i servizi del Gruppo sul territorio in una logica di trasparenza e collaborazione;
- la sensibilizzazione verso comportamenti responsabili, necessari per promuovere lo sviluppo sostenibile delle comunità e del territorio;
- la partecipazione attiva delle comunità locali nella realizzazione e nell'individuazione di progetti per la sostenibilità ambientale e sociale del territorio.
Nel 2022 i Comitati Territoriali Iren di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino hanno incubato 33 progetti – di cui 17 già realizzati nel corso dell'anno e gli altri in fase di sviluppo – riguardanti temi di natura ambientale, sociale e educativa. A fine 2022 i progetti realizzati dai Comitati sono complessivamente 79, consultabili su Irencollabora.it. Di seguito il dettaglio dei progetti conclusi nel 2022 e di quelli in fase di realizzazione.
| Progetto (attuatore) | Comitato Territoriale |
Descrizione |
|---|---|---|
| Lostello Porta a Porta (Emc2 Onlus) |
Parma | Realizzazione di un nuovo servizio di raccolta a domicilio di abiti usati, svolto grazie al lavoro degli utenti dei percorsi socio-educativi e dei tirocini attivati da Emc2, con l'ausilio di cargo bike e mezzi elettrici. Gli abiti raccolti, una volta trattati dal punto di vista igienico e stilistico, vengono messi a disposizione di altre cittadine e cittadini, con positivi impatti nella riduzione della produzione di rifiuti. I commercianti del quartiere utilizzano il servizio anche per le consegne a domicilio alla popolazione anziana in difficoltà nelle commissioni quotidiane. |
| Libri con le Ruote in provincia (ParmaKids) |
Parma | Biblioteca itinerante su due ruote green e a impatto zero, con libri per bambini fino a 10 anni delle Biblioteche del Comune di Parma. I "Libri con le ruote" arrivano nei comuni di Salsomaggiore Terme, Colorno e Traversetolo e sono state realizzate 3 rassegne per diffondere tra bambini e genitori i valori della sostenibilità ambientale, distribuendo libri dedicati all'ambiente che sono diventati parte della dotazione della biblioteca itinerante. Realizzati anche 3 corsi gratuiti di lettura ad alta voce, dedicati ad adulti, per formare nuovi lettori che possano farsi carico di leggere ai bambini, in occasione di future tappe di Libri con le Ruote. |
| RI-leggi- AMO (Scuola Primaria "San Lazzaro Alberoni") |
Piacenza | Scambio di oggetti riciclabili (plastica e alluminio) con libri allo scopo di diffondere la consapevolezza che qualsiasi gesto, anche piccolo, ripetuto con costanza, può modificare l'ambiente e la qualità della vita. 250 alunne e alunni hanno raccolto il materiale riciclabile a casa e lo hanno consegnato a scuola, ricevendo uno "Scontrino di cortesia ambientale" per ritirare a scuola un libro o una piantina o semi per far fiorire il territorio. Contestualmente sono state avviate azioni di cura del verde per migliorare l'area della scuola. |
█ PROGETTI REALIZZATI NEL 2022

| Progetto (attuatore) | Comitato Territoriale |
Descrizione |
|---|---|---|
| La manna dal cielo (Azienda Agraria Istituto Raineri Marcora) |
Piacenza | Realizzazione di un impianto idrico per il recupero dell'acqua piovana dai tetti per alimentare i sistemi irrigui dell'azienda agricola dell'istituto scolastico e convogliarla in una rete di raccolta e stoccaggio. L'acqua piovana recuperata alimenta i sistemi irrigui preesistenti, fornendo l'apporto necessario alle colture aziendali durante i periodi siccitosi. Il progetto coniuga la logica dell'economia circolare con la dimensione della formazione e del coinvolgimento di studenti e docenti. Il know-how e le tecniche applicate vengono diffusi e messi a disposizione delle aziende agricole del territorio. Il progetto è stato selezionato nell'ambito del Bando AmbientAzioni di Piacenza. |
| Furgone frigo contro lo spreco alimentare (Emporio Solidale Dora) |
Reggio Emilia | L'Emporio Solidale Dora di Reggio Emilia, con l'obiettivo di ampliare la gamma di prodotti alimentari offerti alle famiglie in difficoltà economica, ha introdotto la catena dei prodotti freschi. Insieme al banco frigo, che mette a disposizione frutta e verdura intercettando le eccedenze dei mercati ortofrutticoli e delle aziende alimentari, è stato introdotto un frigo mobile per il recupero, il trasporto e la conservazione dei cibi freschi che permette il ritiro di frutta e verdura rimanente nei banchi dei supermercati. |
| Suoni d'acqua, di storie e di passi (Cooperativa Sociale Risonanze) |
Reggio Emilia | Riscoperta e salvaguardia di una parte del patrimonio di ambienti, storie e tradizioni dei territori di Villa Canali e Fogliano, nel comune di Reggio Emilia. Facendo leva sul filo conduttore dei suoni, si sono sviluppate iniziative di carattere artistico per animare il territorio coinvolgendo i tanti nuovi residenti delle due frazioni. La musica per riscoprire il torrente Lodola, i parchi a Canali e Fogliano, l'antica via Francesca, i saperi e le memorie degli anziani è stata il leitmotiv delle attività rivolte principalmente a ragazzi autistici e fragili. |
| Lo sport sostenibile. Chi fa questo vince (CSV Emila) |
Reggio Emilia | Realizzazione di pratiche di "sport sostenibile" attraverso una duplice azione: facilitazione dell'inserimento di bambini e ragazzi disabili all'interno delle società sportive attive nel territorio e diffusione, all'interno delle stesse comunità sportive, di buone prassi ambientali. È stata inoltre realizzata una brochure, distribuita a tutti i giovani tesserati e alle loro famiglie, che promuove lo "sportivo responsabile e sostenibile" e buone pratiche di responsabilità verso l'ambiente; pannelli installati presso gli impianti sportivi incentivano comportamenti virtuosi per il risparmio idrico ed energetico, la riduzione rifiuti e la raccolta differenziata. |
| Plastic on the road (Associazione CISV Fraternità) |
Torino | Sensibilizzazione ed educazione al risparmio di risorse e rifiuti sono al centro di questo progetto, selezionato nell'ambito del Bando Ambientazioni di Torino, che consiste nella costruzione di macchinari per il riciclo creativo della plastica per la realizzazione di nuovi oggetti. Rivolto soprattutto ai giovani, il progetto è caratterizzato da un approccio laboratoriale ed itinerante con una connotazione che promuove la cittadinanza attiva, permettendo ai ragazzi di vedere, in prima persona, come i loro materiali plastici inutilizzati possano essere frammentati, fusi in appositi stampi e trasformati grazie a macchinari facilmente trasportabili. |
| ClimateIsNotCool (ARCI Crack24 aps) |
Torino | Contenitore di eventi artistici accomunati dall'intento di attivare, insieme alla cittadinanza, uno sguardo aperto sull'ambiente. Momenti di aggregazione – spettacoli, flashmob, conferenze, interviste, incontri, biciclettate e laboratori – che hanno offerto alla cittadinanza l'occasione di incontrarsi, parlare, riflettere e confrontarsi con esperti dell'ambiente, sul cambiamento climatico e sul suo impatto sulla vita di tutti. |
| Emporio solidale 2021 (Il Ce.Sto Coop) |
Genova | Nasce dall'esperienza maturata nella distribuzione di alimenti a famiglie del centro storico in stato di povertà, mettendo in contatto le persone con una rete di "donatori", tra cui Banco Alimentare, Ricibo, commercianti e supermercati, associazioni di volontariato e altre realtà attive nel centro storico di Genova. Oltre a fornire aiuto materiale, la rete ha attivato anche momenti di scambio e condivisione di conoscenze e culture, volti al miglioramento e allo sviluppo del contesto sociale in cui opera. Il progetto agisce principalmente in un quartiere composto da una popolazione anziana, da una nuova popolazione di residenti con cittadinanza straniera e da una nuova popolazione di giovani con situazioni professionali non sempre stabili. |
| Ciassa Verde – Piazza Verde (Associazione BtoBE) |
Genova | Promuove la sostenibilità ambientale nelle zone della periferia di Genova, in particolare in Valpolcevera, valorizzando il quartiere attraverso la realizzazione di murales per sensibilizzare e generare consapevolezza (soprattutto nei giovani) sulle tematiche di sostenibilità. Il murales, che attraverso la rappresentazione di episodi di vita quotidiana propone spunti di riflessione e condivisione di buone pratiche di sostenibilità, è stato realizzato con vernici in grado di catturare la CO2 sulle campate del ponte ferroviario antistante Piazza Pallavicini. |
| Siamo in ascolto (Associazione Diritti degli Anziani - La Spezia) |
Genova | Creazione di un centro di ascolto qualificato, un telefono amico, per aiutare le persone anziane e/o chi ne fa richiesta a ritrovarsi tra le maglie della burocrazia, a dare sicurezza sociale e un aiuto materiale. Il centro d'ascolto, anche attraverso il supporto di uno psicologo, fornisce un punto di riferimento e di mediazione culturale su come affrontare le difficoltà della vita quotidiana, un modo per condividere le proprie emozioni al fine di ridurre la sensazione di isolamento, traendo beneficio dal confronto. |
| Gli anziani in Valpolcevera tra Ponte Morandi e Covid-19 (Associazione Diritti degli Anziani Genova) |
Genova | Un aiuto alla popolazione anziana della Valpolcevera a ritrovarsi tra burocrazia, sicurezza sociale e sanitaria attraverso il contributo di alcuni volontari formati allo scopo. Nasce come risposta alla necessità degli anziani di avere un punto di riferimento nella situazione di emergenza da Covid-19, soprattutto perché gestito da coetanei che possono dare al meglio riscontri concreti e suggerimenti. |
| Cafè Alzheimer "Il Piccolo Principe" (Associazione Nuovo CIEP) |
Genova | Pone l'attenzione ad un problema sempre più diffuso tra la popolazione anziana che coinvolge in maniera critica l'intero nucleo familiare: l'alzheimer e i disturbi cognitivi. Il Cafè Alzheimer "Il Piccolo Principe" è un locale nel quale si alternano volontari e conduttori di laboratorio per attività di socializzazione, arte, creatività, di mantenimento delle residualità attentive, cognitive e motorie, e per attività di sostegno ai malati e ai loro accompagnatori. In particolare, sono state potenziate le aperture mensili del Cafè, differenziati e meglio qualificati gli interventi laboratoriali di sostegno ed acquisite nuove risorse strumentali, materiali e ausili specifici al sostegno delle residualità cognitive e motorie degli anziani. |
| CertOSA in verde #coltiviamoci il futuro (Chance eventi – Suq Genova) |
Genova | Realizzazione di una rassegna di laboratori, attività educative e di scambio tra cittadini genovesi e nuovi cittadini provenienti da diversi paesi di origine, per favorire la socialità e anche la conoscenza di buone pratiche di comportamento. I percorsi educativi sono stati incentrati sul tema dell'ecologia circolare per un patto intergenerazionale e interculturale, a favore di un futuro sostenibile e per la cura del patrimonio naturale del quartiere. Sono stati inoltre attivati percorsi online, videoracconti in multilingua per bambini che ora sono a disposizione degli insegnanti nelle scuole del quartiere. |
| Progetto (attuatore) | Comitato Territoriale |
Descrizione |
|---|---|---|
| TooRNA® per Famiglie a basso impatto (tRiciclo ¬Bimbi a Basso Impatto) |
Genova | Realizzazione di un percorso info-formativo ludico-pratico finalizzato al miglioramento dello stile di vita di genitori e figli, con particolare attenzione al risparmio delle risorse, alla riduzione dell'impatto ambientale, alla sostenibilità ambientale e sociale, alla salute e al benessere della famiglia. Una campagna di comunicazione, la distribuzione di volantini e materiale informativo e l'organizzazione di micro-eventi per genitori e bambini hanno permesso di diffondere le buone pratiche del riuso, del risparmio, dell'autoproduzione e del consumo critico. |
| Orto urbano di Parco della Nora (ARCI Genova) |
Genova | Riqualificazione degli spazi del Parco Pubblico della Nora attraverso la creazione di un orto urbano cittadino e didattico, attraverso l'assegnazione e l'affidamento degli appezzamenti di terreno alla cura dei cittadini che ne hanno fatto richiesta. Sono state attivate collaborazioni con le scuole circostanti e i servizi (asilo e centro diurno) presenti negli spazi del Parco per progettare percorsi didattici e incontri di scambio e socializzazione tra bambini, anziani e realtà del quartiere. |
█ PROGETTI IN CORSO DI ATTUAZIONE NEL 2022
| Progetto (attuatore) | Comitato Territoriale |
Descrizione |
|---|---|---|
| Il giardino condiviso (Associazione Donne Ambientaliste di Parma) |
Parma | Allestimento di uno spazio verde presso il Liceo Scientifico Marconi per attivare un'aula verde per l'educazione ambientale, sia degli studenti del Liceo sia delle scuole cittadine di ogni ordine e grado, con cui sviluppare percorsi di insegnamento integrati. Un luogo di incontro, aperto alla cittadinanza, per promuovere la sensibilità alla sostenibilità ambientale e progetti di educazione alla diversità biologica, uno spazio per attività di scambio di saperi e sperimentazione. |
| SOS CO2 - Educhiamoci al futuro (Scuola Secondaria di Primo Grado "Dante-Carducci") |
Piacenza | Incentivazione della mobilità sostenibile degli studenti e del personale scolastico negli spostamenti casa-scuola. Il punto di partenza è la creazione da parte degli studenti di un'App per monitorare gli spostamenti sostenibili che verranno premiati con buoni sconto da utilizzare presso librerie, vivai sociali, rivenditori di articoli sportivi del territorio, o per la fruizione di corsi sulla manutenzione della bicicletta. Congiuntamente, la gestione di un orto didattico contribuirà alla riduzione della CO2 attraverso la sua assimilazione e stoccaggio nelle colture vegetali e nel suolo. Le classi più virtuose saranno premiate durante un open day dedicato alla divulgazione dei risultati raggiunti. Il progetto è stato selezionato all'interno del Bando AmbientAzioni di Piacenza. |
| Il mio banco…nel verde (Direzione Didattica 2° Circolo di Piacenza) |
Piacenza | Formazione di piccoli cittadini responsabili amanti della lettura, del verde e del territorio. Verranno realizzate azioni educative e pedagogiche per costruire la "carta d'identità" di alcuni alberi posti nel giardino della scuola e nel parco antistante. Completano il progetto una serie di momenti di riflessione sulle diverse tipologie di riciclo dei vari materiali, sulla responsabilità individuale e collettiva nel mantenere fede agli impegni concreti per migliorare la qualità dell'ambiente e dell'aria. Il progetto è stato selezionato all'interno del Bando AmbientAzioni di Piacenza. |
| Second Chance (Società Cooperativa Sociale Rigenera) |
Reggio Emilia | Diffusione di una narrazione condivisa sui temi dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale evidenziando come oggetti e materiali, apparentemente inutilizzabili, possano essere trasformati in altri manufatti acquisendo una seconda possibilità e nuova vita. Saranno attivati: training rivolti a persone con disabilità per svolgere piccoli lavori di riciclo creativo; laboratori di educazione ambientale con i ragazzi di scuola primaria; un workshop narrante gli esiti del percorso alla popolazione del quartiere e vendita degli oggetti realizzati; laboratori di impagliatura sociale e di cura del verde aperti alla cittadinanza. |
| Natura tra i piedi (L'Ovile Cooperativa di Solidarietà Sociale s.c.r.l. - Ecosapiens) |
Reggio Emilia | Formazione, coprogettazione e realizzazione di spazi attrezzati all'interno dell'Oasi ex Cave Corazza del Comune di Poviglio, con sperimentazione di percorsi educativi innovativi in ambiente per nidi, scuole dell'infanzia e primarie primo ciclo della pianura Reggiana. Lo spazio allestito, pensato da insegnanti, bambine e bambini, rimarrà a disposizione di cittadinanza e famiglie che potranno usufruirne per attività autonome in natura. All'interno dell'Oasi verranno allestite strutture totalmente naturali e non impattanti per l'ambiente, dedicate al gioco e ad attività didattiche innovative, organizzate attività di outdoor education e saranno realizzati questionari, interviste online e attività per la valutazione d'impatto del progetto. |
| Vi.Ve_Coop - Bosco Cooperativo (Legacoop Emilia Ovest) |
Reggio Emilia | L'ambiente e la sua salvaguardia sono al centro di progetti volti a ridurre gli impatti dell'attività economica attraverso l'iniziativa Vi.Ve_Coop. L'idea è quella di creare un luogo fisico, un bosco parco Cooperativo, che possa fornire una testimonianza concreta dell'impegno del mondo delle imprese cooperative. La piantumazione di alberi, la loro manutenzione e la loro capacità endemica di immagazzinare anidride carbonica sono alla base del progetto, in linea con le politiche regionali. Il bosco cooperativo verrà realizzato in un contesto simbolico, il Museo Cervi di Taneto di Gattatico (RE), capace di riunire in sé diversi connotati valoriali, legati non solo alla natura, ma anche alla salvaguardia delle tradizioni e della cultura. |
| Cooperfor2030 (Confcooperative - Unione Provinciale Reggio Emilia) |
Reggio Emilia | Promozione di iniziative per aumentare la consapevolezza interna alle imprese, proponendo buone pratiche ed azioni concrete che possono essere implementate verso il raggiungimento dei 17 SDGs entro il 2030. Il progetto prevede attività rivolte ai dipendenti, per la promozione di comportamenti virtuosi nei luoghi di lavoro, incontri/workshop/laboratori/visite rivolti alle cooperative associate e a soggetti esterni, e attività di comunicazione per promuovere la sostenibilità verso i target specifici. |
| Un viaggio intorno al cibo (CNA Reggio Emilia) |
Reggio Emilia | Educazione alimentare e ambientale rivolta ai bambini delle scuole primarie del territorio per fornire gli strumenti utili a compiere scelte di consumo e adottare comportamenti consapevoli. Il progetto vuole sensibilizzare le giovani generazioni alla sostenibilità ambientale, partendo dal cibo a km zero, dal riuso in cucina, dal packaging alimentare e dall'utilizzo degli imballaggi fino ad arrivare al tema dello spreco alimentare. Il progetto prevede il coinvolgimento diretto degli artigiani CNA attraverso visite aziendali da parte delle scuole e laboratori didattici per presentare i prodotti artigianali, la loro storia, il legame con il territorio, gli ingredienti utilizzati, le proprietà nutrizionali e gli aspetti di sostenibilità ambientale. |
| Educazione DIGIAMBIENtale (The Hub Reggio Emilia Soc. Coop.) |
Reggio Emilia | Correggere e riorientare gli atteggiamenti passivi dei giovani verso le nuove tecnologie, promuovendo la socialità, facendo comprendere la pervasività del digitale di cui è importante apprezzare l'utilità, ma anche talvolta la non indispensabilità. Il progetto propone tre laboratori didattici, rivolti alla fascia 8-13 anni, sul tema del riuso, della sostenibilità ambientale, dell'economia circolare. Sotto forma di gioco, ogni laboratorio è un progetto di lavoro che copre in maniera semplificata tutte le attività e le competenze richieste a un team di progettazione digitale. |

| Progetto (attuatore) | Comitato Territoriale |
Descrizione |
|---|---|---|
| Scarto Matto (Il Ginepro Società Cooperativa Sociale) |
Reggio Emilia | Laboratorio di recupero cartone e altri materiali, finalizzato alla creazione di oggetti e arredi interamente con materiale riciclato. Il laboratorio bisettimanale sarà collocato all'interno di un più ampio progetto di riciclo-riuso: uno spazio laboratoriale e di vendita di oggetti-arredi recuperati e restaurati. L'obiettivo di dare nuova vita a materiali altrimenti destinati a diventare rifiuti si unisce ad un obiettivo terapeutico, essendo il laboratorio rivolto a soggetti e famiglie che vivono in condizione di marginalità e difficoltà socioeconomica nel territorio montano dell'appennino reggiano. |
| La Rete delle Portinerie di Comunità Green (Rete Italiana di Cultura Popolare) |
Torino | Costruire con i cittadini servizi di utilità quotidiana e un luogo di incontro, cultura e socialità nel quartiere di Borgo San Paolo di Torino. Si intende riqualificare un'area verde, realizzare aule a cielo aperto con attività laboratoriali per bambini e adulti, installare una postazione di bike sharing e un piccolo punto di ciclofficina con corsi correlati, attivare punti di ricarica per mezzi elettrici, oltre che creare un'area cinema all'aperto. |
| Irrigazione Responsabile (Orti Generali srl-impresa sociale) |
Torino | Decarbonizzare il sistema di irrigazione esistente presso Orti Generali e destinare l'energia in eccesso ad una nascente Comunità Energetica Rinnovabile, aiutando gli abitanti del quartiere più esposti alla povertà energetica. Il progetto risponde ad un duplice bisogno: l'utilizzo responsabile delle risorse idriche ed energetiche ed il coinvolgimento della comunità e del territorio in un processo di rafforzamento della green citizenship. Completano il progetto, la creazione di eventi dedicati alle famiglie sul tema della transizione energetica, lo svolgimento di laboratori didattici con le scuole e di laboratori per adulti. Il progetto è stato selezionato nell'ambito del Bando AmbientAzioni di Torino |
| Produciamo energia rinnovabile (Istituto di Istruzione Superiore "Curie Vittorini") |
Torino | Realizzare un sito di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, formando futuri progettisti. Sarà realizzato un laboratorio outdoor, costituito da un piccolo impianto eolico e da uno fotovoltaico, per divulgare e sperimentare la produzione di energia da fonti rinnovabili, utilizzabile in maniera permanente dagli studenti e dalla rete di scuole del territorio. L'energia elettrica ottenuta sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di un punto per la ricarica di smartphone, device e mezzi per la micromobilità. |
| Il sentiero nel bosco (Amici dei Sentieri) |
Torino | Rendere fruibile una delle varianti dell'itinerario escursionistico che collega la Basilica di Superga al Sacro Monte di Crea, permettendo di raggiungere l'abbazia romanica di Santa Fede a Cavagnolo. Il progetto mira a restaurare e salvaguardare un'area altrimenti destinata all'abbandono, con gravi danni per l'ambiente e le persone. I lavori prevedono anche il posizionamento di un'adeguata segnaletica (bacheche con pannelli di descrizione, indicazione del percorso, fotografie). Il sentiero permetterà inoltre di realizzare iniziative di educazione ambientale e organizzare eventi all'aria aperta. |
| La Valbisagno educa al futuro: clima, risorse, tutela del paesaggio (Associazione Nuovo CIEP) |
Genova | Suscitare nei giovani e nella comunità educante della Valbisagno un interesse informato sul cambiamento climatico e le sue conseguenze a livello locale. Intorno ad una stazione metereologica installata sul tetto di un edificio scolastico adiacente il torrente Bisagno, verranno svolte osservazioni e sperimentazioni scientifiche, attività laboratoriali, visite guidate, ricerche e corsi di formazione. Tutte le attività saranno interconnesse e confluiranno in un sito web dove tutti i materiali saranno a disposizione degli aderenti al progetto. |
| Villa Durazzo Pallavicini: il valore dell'acqua (L'Arco di Giano coop. soc.) |
Genova | Realizzazione di un impianto di ricircolo dimostrativo delle acque del ruscello che si colloca nella parte terminale del percorso di visita di Villa Durazzo Pallavicini, grazie al quale educare e sensibilizzare la cittadinanza sullo spreco dell'acqua e dimostrare ai visitatori, ed in particolare alle scolaresche, le potenzialità della corretta razionalizzazione dell'acqua. |
█ ALTRE INIZIATIVE DEI COMITATI TERRITORIALI
Nel 2022 sono state promosse rispettivamente la sesta e la quarta edizione del Bando AmbientAzioni di Piacenza e Torino, e la prima edizione del Bando AmbientAzioni di Reggio Emilia che avevano come oggetto la progettazione di strumenti, azioni e iniziative di risparmio di risorse energetiche e idriche, la riduzione della produzione di rifiuti, la riduzione della produzione di CO2 e la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici.
I bandi di Piacenza e Reggio Emilia si sono rivolti a cittadini maggiorenni, Istituti Scolastici e Universitari, Enti e Associazioni di persone o di imprese, mentre il Bando torinese si è rivolto ad un target di giovani tra i 18 e 26 anni. Ai partecipanti è stato chiesto di proporre elaborati innovativi, replicabili in altri contesti con dimostrabili benefici economici e sociali per la collettività.
Nel complesso contesto di crisi, con importanti riflessi in termini di crisi energetica, i Comitati Territoriali sono diventati un canale di dialogo privilegiato e sistematico per approfondire e monitorare lo scenario energetico futuro e le azioni introdotte dal Gruppo Iren per famiglie, imprese e territori.
I Comitati Territoriali Iren sono stati inoltre luogo di approfondimento e confronto su tematiche quali il Bilancio di Sostenibilità 2021, l'aggiornamento del Piano Industriale Iren e la valutazione dei temi di sostenibilità materiali per la strategia e la stesura del Bilancio di Sostenibilità 2022.
Il 2022 ha visto anche il rinnovo del mandato triennale del Comitato Territoriale di Genova.
█ LIBERALITÀ E SPONSORIZZAZIONI
In coerenza con i suoi obiettivi al 2030, il Gruppo Iren nel 2022 ha portato avanti numerose iniziative con lo scopo di promuovere lo sviluppo socioeconomico dei territori in cui è presente, anche supportando organizzazioni e istituzioni nelle attività di promozione e partecipazione.
Per questo, Iren ha investito nell'anno più di 12 milioni di euro in 318 progetti che spaziano dalla cultura, allo sport, all'intrattenimento (musica, spettacolo, convegni), al sostegno di realtà come fondazioni, teatri e musei nei diversi territori in cui opera il Gruppo. I progetti, selezionati in funzione alla coerenza con la vision del Gruppo al fine di incidere positivamente sui territori e sui cittadini, sono stati scelti secondo caratteristiche distintive, radici e tradizioni territoriali, valori e mission in linea con quelli aziendali: per questo motivo hanno trovato spazio eventi e attività differenti fra loro che hanno coinvolto un pubblico ampio ed eterogeneo, a partire dalle nuove generazioni.
Si è cercato di concretizzare l'impegno strategico del "dare forma al domani ogni giorno" proprio alle nuove generazioni, posizionandosi come il vettore di un futuro migliore, per dare
risposta alle esigenze dei territori, creando nuove opportunità e soluzioni più sostenibili per il Paese.
Uno sforzo diffuso che ha visto partecipi territori e persone, con una molteplicità di iniziative, un impegno economico e di risorse che, per l'anno 2022, è stato così suddiviso:

A partire dell'Eurovision Song Contest 2022 è stata inaugurata una lunga stagione di festival musicali dall'impronta green che, includendo tutte le città in cui il Gruppo è presente, hanno intrecciato partnership per promuovere soluzioni sostenibili. Per la stagione estiva di eventi è stata lanciata la campagna Get Into the Green: un'iniziativa pensata per creare valore per i cittadini restituendo ai territori momenti di aggregazione e svago all'interno di luoghi d'incontro. Il fine è stato quello di accorciare le distanze tra musicisti e pubblico, tra centro e periferie.
Non solo musica, ma anche sport: tante sono le associazioni sportive dilettantistiche, e non, supportate dal Gruppo Iren, con particolare attenzione agli sport minori, alla categoria femminile e paralimpica. Un contributo importante che si inserisce all'interno di una più ampia strategia di condivisione di valori quali: inclusione, integrazione, gioco di squadra, determinazione, collaborazione, appartenenza ed etica. Una partnership che contribuisce a tradurre l'impegno quotidiano di Iren in una concezione che passa anche attraverso lo sport quale fattore capace di mettere in moto le persone e le comunità.
Anche nel 2022, è rimasto centrale l'interesse e l'impegno nei confronti della cultura come veicolo in grado di promuovere luoghi, tradizioni, storie e comunità e generare ricadute dirette e indirette.

LIBERALITÀ E SPONSORIZZAZIONI PER TERRITORIO
Tre sono le iniziative di eccellenza attraverso cui il Gruppo Iren ha raccontato il proprio modello di economia circolare nel concreto: installazioni, giochi e momenti di dialogo sono stati i driver di comunicazione sull'urgenza dell'agire sui temi della sostenibilità e della responsabilizzazione dei cittadini:
- Genova, Euroflora, esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale (XII edizione) - Quindici giorni in un luogo d'eccezione, i parchi di Nervi, con uno stand dedicato all'approfondimento delle soluzioni ecosostenibili, del gaming e dell'accoglienza, 240.000 presenze stimate. Un evento di rilievo che ha visto il Gruppo Iren a supporto dell'iniziativa per celebrare non solo fioriture rigogliose e colori intesi, ma soprattutto per comunicare e sensibilizzare i visitatori sulla salvaguardia dell'energia della natura.
- Torino, Salone Internazionale del Libro (XXXIV edizione) All'evento leader sul territorio nazionale nell'ambito dell'editoria e della cultura, che nel 2022 ha visto oltre 160.000 visitatori, è stato scelto di partecipare con una presenza inconsueta e originale, creando Planets B: una casa editrice di guide turistiche ai pianeti alternativi alla Terra in cui saremo costretti a emigrare una volta che avremmo completamente distrutto il nostro pianeta a causa di un modello di sviluppo insostenibile. Una provocazione che ha raccolto la curiosità e l'interesse del pubblico e dei giornalisti, nata per sensibilizzare i visitatori del Salone sulla necessità di investire e anticipare la transizione ecologica.
- Reggio Emilia, Internazionale Kids (II edizione) Tre giorni di incontri e scoperte per parlare di attualità, sport, ambiente, libri, musica all'interno dell'evento dedicato al mondo del giornalismo internazionale che coinvolge le nuove generazioni sui temi fondamentali dell'attualità e dell'informazione. Il successo della prima edizione è stato confermato anche nel 2022 con la presenza di oltre 8.500 partecipanti. Durante le tre giornate del festival diverse le iniziative Iren tra cui la visita guidata alla centrale Iren di Reggio Est con uno spettacolo di luci e musica e gli incontri in collaborazione con Geopop per presentare il video "Che fine fa l'organico?".
█ COMUNICAZIONE SUL TERRITORIO
Nel 2022 il Piano Industriale Iren al 2030 ha visto la sua applicazione operativa sui territori di riferimento: questo è stato il principale obiettivo della comunicazione territoriale, rendere ancora più visibile e concreto il legame con le città, le associazioni e le persone, oltre che raccontare e descrivere il modello di sviluppo nei territori di recente acquisizione.
Tutte le attività di comunicazione avviate sono state finalizzate al miglioramento della qualità della vita nelle comunità locali, in modalità e strumenti sempre differenti a seconda dello specifico panorama di riferimento. I temi più significativi sono stati la sostenibilità in ogni suo aspetto, e la necessità di agire di fronte alle grandi sfide del cambiamento climatico in atto. Nel 2022 il Gruppo Iren ha realizzato campagne e azioni di comunicazione volte a promuovere non solo i servizi svolti, ma soprattutto il modello di economia circolare aziendale che sta alla base di tali servizi, attraverso mezzi e luoghi inconsueti, per raggiungere costantemente e coerentemente gli stakeholder di riferimento di ogni azione. Molti di questi progetti hanno avuto una significativa rilevanza sui territori dove si sono svolti.

PROGETTI AREA CULTURALE
| Pesalibro | Partecipazione all'iniziativa della Biblioteca Passerini Landi di Piacenza che prevede uno scambio di libri a peso. Iren ha mantenuto il legame nato fin dalle prime edizioni e per potenziare questo libero scambio di libri usati è stata organizzata una raccolta presso la sede di Piacenza in Strada Borgoforte. |
|---|---|
| Progetto "5 Terre" | Le Cinque Terre sono un territorio prezioso e di grande bellezza, ma anche delicato e da proteggere, perché la bellezza possa essere goduta nel tempo. Il grande numero di turisti che frequenta i borghi e i sentieri, soprattutto durante la stagione estiva, ha infatti un forte impatto ambientale che va gestito con grande cura e consapevolezza, già durante il tragitto sui battelli al fine di evitare l'abbandono dei rifiuti. Il progetto ha previsto l'installazione di isole di raccolta rifiuti sulle imbarcazioni in partenza dalla Spezia e da Porto Venere, dove conferire plastica e lattine, carta e rifiuti residui non riciclabili poi ritirati direttamente da ACAM Ambiente con l'obiettivo di diminuire il quantitativo di rifiuti lasciato sul territorio. Sono state, inoltre, organizzate passeggiate sui sentieri durante le quali le guide del Parco, appositamente formate da tecnici ACAM, hanno illustrato i danni provocati dall'abbandono dei rifiuti nell'ambiente. Le iniziative sono gratuite, previa prenotazione presso il Parco, e gli escursionisti possono "pagare il biglietto" contribuendo concretamente alla pulizia dei sentieri, con guanti, sacchi e contenitori forniti da ACAM. |
| Giornata del Mare | Le coste, il mare e le lore ricchezze sono stati celebrati durante la "Giornata del Mare" a La Spezia: una iniziativa in collaborazione con il Comune, l'Autorità Portuale, la Camera di Commercio e numerose scuole e associazioni del territorio. Attività, installazioni e laboratori disseminati in diversi luoghi della città, tutti finalizzati a far crescere la cultura del rispetto del mare e dell'ambiente. Iren ha partecipato con un'installazione e un concorso fotografico dedicati ai temi dell'inquinamento da plastica dell'ambiente marino. |
| Ciak, si scala! Cinema di alpinismo e arrampicata |
La mostra, inaugurata il 4 luglio 2022 e curata dal Museo Nazionale della Montagna di Torino, ha raccolto manifesti originali e foto di scena selezionati tra i circa 8.000 beni del Fondo Documentazione Cinema delle Raccolte iconografiche Museomontagna, e le sequenze di film dalla sua cineteca storica e videoteca, che conserva circa 4.000 titoli. Nel mese di agosto è stata proiettata al Palamila, presso il Rifugio Massimo Mila di Ceresole, una selezione di film e documentari dedicati alle montagne dell'Himalaya, della Patagonia e Terra del Fuoco, della Valle dell'Orco e del Parco del Gran Paradiso. La mostra è stata sostenuta e ospitata all'interno della Casa Alpina Iren: un segno concreto del forte legame che lega Iren e il Parco Nazionale del Gran Paradiso, compagni da decenni in una partnership fatta di rispetto per la natura, tutela del paesaggio e valorizzazione delle risorse ambientali. |
| Climapark | Nuovo centro di esposizione e didattica su clima e ghiacciai del Parco Nazionale del Gran Paradiso presso la diga Iren del lago di Teleccio nel Comune di Locana (TO). Il progetto, frutto di una convenzione tra Comune di Locana, Parco Nazionale del Gran Paradiso, Iren e Società Meteorologica Italiana, diretta da Luca Mercalli, permette ai visitatori della diga di Teleccio e della Valle del Piantonetto di approfondire il tema del cambiamento climatico, grazie a pannelli espositivi e video didattici. Nel corso dell'evento di inaugurazione, trasmesso in diretta streaming su Facebook a luglio, gli interventi dei meteorologi Luca Mercalli e Daniele Cat Berro hanno fornito un approfondimento sui temi al centro della mission del Climapark, dall'emergenza climatica, compresa la situazione di grave siccità che ha caratterizzato il 2022, agli effetti sui ghiacciai. |
| Un impianto di mattoncini |
Nella palazzina direzionale del termovalorizzatore di Torino, è stato installato a marzo un modello dell'impianto realizzato impiegando quasi 25.000 mattoncini LEGO® di varie dimensioni e colori. Frutto di un meticoloso lavoro, il modellino, lungo 231,5 cm, largo 119 cm e alto 70 cm, rappresenta in scala e con massimo dettaglio tutte le parti del processo di termovalorizzazione dei rifiuti e rappresenta un ulteriore passo del percorso conoscitivo ed educativo, rivolto non solo ai più giovani, che Iren porta avanti da sempre. |
| Green Week in Parma |
In occasione della Green Week, iniziativa all'interno del Festival della Green Economy tenutosi a Parma, gli impianti Iren, e il modello di economia circolare, sono stati protagonisti con il tour "Le Fabbriche della Sostenibilità", anche con visite dedicate agli studenti. Inoltre, il Gruppo è stato protagonista, valorizzando il dibattito con il suo know-how nel settore energia, e ponendo all'attenzione gli obiettivi di sostenibilità previsti dal Piano Industriale al 2030. |
| La bellezza dell'acqua nella valle Maira |
Il contest fotografico, promosso dal Gruppo, ha visto la partecipazione di professionisti e appassionati di fotografia nella valorizzazione del fascino del territorio, con un'attenzione particolare alla risorsa idrica: gli scatti dei vincitori sono stati pubblicati sui social e sono stati esposti durante il convegno "Imprenditorialità nelle Terre Alte", un'occasione per riunire aziende e istituzioni per individuare, partendo da casi di successo, possibili scenari di sviluppo per la montagna. |
| Iren ESG Challenge 2022 |
L'evento, svoltosi il 1° dicembre a Genova, ha chiamato a raccolta stakeholder del mondo accademico, aziendale, finanziario e istituzionale, ed è stata l'occasione per discutere delle sfide legate alla sostenibilità e delle loro applicazioni pratiche anche nel mondo dell'innovazione e della finanza. È stato anche il momento di chiusura del contest attraverso il quale il Gruppo Iren ha premiato le dieci migliori tesi universitarie su tematiche ESG (environmental, social e governance). Gli elaborati raccolti tra la fine di settembre e l'inizio di novembre sono stati esaminati da un comitato scientifico e le dieci tesi dal maggiore impatto sono state premiate con un riconoscimento in denaro. |
| Recruiting Your Talent is Different |
Gli stakeholder del mondo scientifico ed accademico sono stati protagonisti del progetto di recruiting, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino, che ha lanciato una call aperta a tutti i suoi iscritti per cimentarsi su un progetto di innovazione sostenibile. Tra i team che si sono candidati sono stati selezionati nove profili che sono stati inseriti nella direzione Rinnovabili del Gruppo Iren. |
| ArtEcò | Il contest ha offerto agli illustratori del territorio la possibilità di realizzare le illustrazioni che rappresentano i dieci concetti chiave alla base del Piano Industriale Iren@2030 e di concorrere per un premio in denaro. |
| Cabine d'artista | Bando promosso dal Gruppo Iren, in collaborazione con il Settore Cultura e Giovani del Comune di Parma, per individuare artisti under 35 che raccontassero attraverso la street art le sfide e la visione al 2030 dell'azienda. Le opere dei cinque artisti vincitori, ispirate ai valori della sostenibilità ambientale e sociale, presentano stili diversi ma sono accomunate da originalità ed efficacia comunicativa. Gli elaborati sono stati realizzati su altrettante cabine elettriche presenti in città e sono al centro di un video promosso attraverso i social e i mezzi di informazione. |
PROGETTI AREA SOCIALE
Differenziamo senza Differenze - EcoBarriera Il progetto, vincitore del bando Anci Conai 2021, è stato avviato nel 2022 ed è nato come iniziativa sperimentale di sensibilizzazione ambientale in un quartiere torinese, in collaborazione con la Città di Torino e la Circoscrizione VI. L'obiettivo è stato quello di creare occasioni di dialogo e confronto sulle tematiche ecologiche, coinvolgendo le associazioni e gli enti del terzo settore operanti sul territorio. Tra i progetti presentati si è dato corso, in coordinamento con l'associazione SuMisura Aps – da tempo attiva nel quartiere con lo scopo di promuovere, facilitare, accompagnare e sviluppare processi culturali di prossimità che mettano in relazione realtà diversificate – ad attività di sensibilizzazione su raccolta differenziata, riciclo e valorizzazione delle risorse, al fine di raggiungere il numero più ampio possibile di cittadini, diversificando età, estrazione sociale e nazionalità di origine.
PROGETTI AREA AMBIENTALE
Avvio delle attività di ReCaP il nuovo impianto per la selezione di carta, cartone e plastica realizzato da Iren, all'interno del Polo Ambientale Integrato di Parma (PAI), con l'obiettivo di chiudere l'intero sistema di raccolta e valorizzazione dei flussi di materiali raccolti tramite il circuito della differenziata sulle tre province emiliane di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. L'impianto è stato anche presentato attraverso i canali social con un video che ne illustra il funzionamento.
Cantiere Forsu di Gavassa (RE): per far conoscere l'impianto di biodigestione che produrrà compost e biometano partendo dai rifiuti organici, da maggio 2022 sono state create diverse occasioni di presentazione, "esplorazioni" del cantiere aperte ai cittadini, inviti alla stampa e agli amministratori locali. È stata realizzata inoltre l'iniziativa "Uno spettacolo di cantiere" con visite guidate, spettacoli teatrali e laboratori per famiglie, con l'obiettivo di far vivere il cantiere in piena sicurezza e in piena trasparenza.
Inaugurazione del nuovo impianto di accumulo del calore e solare termico di Mirafiori Nord (TO), sito nell'area precedentemente occupata dalla vecchia centrale termoelettrica.
Per promuovere l'uso sostenibile delle risorse, le principali iniziative hanno riguardato:
- campagne di sensibilizzazione in territorio emiliano volte alla corretta gestione dei rifiuti, al risparmio idrico ed energetico e, più in generale, alla sostenibilità ambientale. Gli strumenti di comunicazione scelti con l'obiettivo di raggiungere il target di riferimento e contribuire alla creazione di una cultura della sostenibilità condivisa sono, tra gli altri, locandine, lettere alle famiglie, opuscoli informativi in più lingue, inserzioni stampa, video, web, social;
- materiale informativo sulla raccolta differenziata per utenze dei diversi territori e target specifici a Piacenza, comunicazioni e campagne informative ad hoc in occasione di attivazione o estensione dei servizi di raccolta (Pap, Tari puntuale, avvio raccolta oli esausti a Parma e Reggio Emilia) e delle stagionali attivazioni del GiroVerde (raccolta domiciliare di sfalci e potature) a Reggio Emilia;
- iniziative volontarie di raccolta rifiuti in numerosi comuni dell'area emiliana. Attraverso un supporto tecnico, Iren ha sostenuto le iniziative organizzate dall'associazione Plastic Free e Legambiente nella provincia di Piacenza; in provincia di Reggio Emilia ha collaborato con numerosi comuni, con Plastic Free, Uisp e Legambiente e anche a Parma ha partecipato con diversi partner;
- progetto "Sei di coccio? Il vetro è un'altra cosa", lanciato da CoReVe (Consorzio per il recupero del vetro) e Gruppo Iren, con l'obiettivo di sensibilizzare sul corretto conferimento degli imballaggi gli esercenti del settore HoReCa (Hotel, Ristoranti e Catering), tra i maggiori produttori di rifiuti in vetro. Parma, Piacenza, Reggio Emilia e La Spezia hanno ospitato l'iniziativa. Il progetto si è sviluppato da aprile a settembre in tre fasi principali: la prima, che ha previsto l'analisi del materiale raccolto prima dell'avvio dell'attività di comunicazione; la seconda, di tipo informativo che ha visto la distribuzione di gadget specifici, finalizzati alla sensibilizzazione degli esercenti, e infine la terza, quella conclusiva, caratterizzata dall'analisi del materiale differenziato;
- Energia al cubo: progetto, lanciato da Erion Energy (Consorzio dedicato alla gestione sostenibile dei rifiuti di pile e accumulatori) in collaborazione con Iren, per sensibilizzare alla corretta gestione delle pile esauste e incrementarne il conferimento. Oltre 80.000 cittadini di sei comuni del parmense e del reggiano si sono sfidati, nel mese di ottobre, nella raccolta del maggiore numero di questi rifiuti, conferendoli negli oltre 143 punti di raccolta presenti all'interno di scuole, supermercati e tabaccherie. Sul podio i Comuni di Quattro Castella e Noceto a cui sono stati consegnati rispettivamente un set di arredi urbani, realizzati interamente in plastica riciclata. A tutti gli altri Comuni partecipanti, invece, sono stati donati complessivamente 60 alberi di diverse tipologie da piantumare sul suolo pubblico;
- campagna a supporto dell'installazione delle Ecoisole Smart a Torino nei quartieri Madonna di Campagna/Borgo Vittoria e Barriera di Milano per quasi 100.000 abitanti e 400 ecoisole totali. Una puntuale attività di informazione e comunicazione è stata condotta prima e durante l'installazione delle ecoisole, attraverso il dialogo con Circoscrizioni, URP, ATC, amministratori di condominio, associazioni di quartiere, scuole, comunicazioni dirette ai cittadini e apertura di un punto informativo dedicato. La comunicazione è stata supportata anche da attività digital e stampa;
- realizzazione di una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini di Vercelli sulle corrette modalità di smaltimento dei rifiuti, tramite la creazione di un vademecum sintetico, distribuito nelle abitazioni e disponibile online sul sito www.asmvercelli.it, che illustra le principali tipologie di rifiuti e gli errori da evitare nella raccolta differenziata. È stato inoltre aggiornato il Rifiutologo, creando una vera e propria guida per una corretta raccolta differenziata.
- giornate di pulizia dei sentieri, delle spiagge e del fondale marino in territorio ligure, per un totale di 34 iniziative ambientali, organizzate da diversi Comuni del territorio a cui ACAM Ambiente ha partecipato come sponsor tecnico;
- campagne di comunicazione relative all'avvio di nuovi servizi, o a modifiche nelle modalità di raccolta/conferimento, dei rifiuti nei Comuni di: La Spezia, Calice al Cornoviglio, Castelnuovo Magra, Carro, Deiva Marina, Luni, Monterosso al Mare, Riomaggiore, Sesta Godano;
- campagna #ButtaBene in territorio toscano con attività di coinvolgimento dei cittadini e di informazione sulla corretta modalità di gestione delle raccolte differenziate;
- ConversAzioni Carbon Neutral: laboratori e attività in occasione dell'evento "ConversAzioni Carbon Neutral" a Siena; • Bright – La notte dei ricercatori: presenza di uno stand di Sei Toscana presso l'Università di Siena in occasione dell'evento
- "Bright 2022", all'interno del quale è stato organizzato un gioco per far differenziare in maniera corretta i rifiuti; • campagna "Bella la mia città" realizzata nel comune di Siena, in occasione della nuova organizzazione dei servizi di raccolta, per sensibilizzare ad una migliore gestione dei rifiuti. Quattro spot, realizzati con la partecipazione di cittadini senesi, sono stati trasmessi dalle emittenti locali e veicolati sui canali social.
| Efficienza energetica, illuminazione pubblica e artistica |
Il progetto "Italia in Classe A", realizzato in collaborazione con ENEA, ha riguardato la realizzazione di una serie di filmati sul tema della riqualificazione energetica degli edifici. A Genova in particolare il progetto ha esaminato l'opera di riqualificazione degli edifici dell'area interessata dal crollo del Ponte Morandi che saranno utilizzati dal comune di Genova per attività di social housing. |
|---|---|
| Acqua | Inaugurazione dei distributori di acqua pubblica a Lugagnano Val d'Arda (PC), all'Arena Concerti Campovolo e a Taneto (RE). Per l'occasione sono state promosse attività di informazione sull'utilizzo consapevole della risorsa idrica. Presentazione dei lavori in corso di adeguamento all'impianto di depurazione di Rottofreno (PC) che permetteranno il raggiungimento di maggiori rendimenti depurativi con un significativo miglioramento della qualità delle acque scaricate nel Fiume Trebbia. Inaugurazione della nuova Centrale Idrica di San Vitale Baganza (PR) che ha visto la realizzazione di un nuovo serbatoio di stoccaggio dell'acqua potabile, un nuovo impianto di trattamento dell'acqua emunta e nuovi sistemi di pompaggio. |
| Qualità dell'aria | Da aprile a ottobre 2022 nell'area dei termovalorizzatori di Torino e Parma sono stati ospitati due alveari nei quali sono state collocate circa 120mila api in grado di impollinare ogni giorno circa 60 milioni di fiori nella zona circostante l'impianto. Obiettivo dell'attività era avviare un monitoraggio della qualità dell'aria e di diverse matrici ambientali attraverso l'osservazione costante del comportamento delle api, della loro salute e della loro capacità produttiva di miele. Le api sono, infatti, considerate le sentinelle dell'ambiente poiché dall'analisi del loro benessere si deduce lo stato di salute dell'ecosistema in cui vivono. |
Utilizzo sostenibile delle risorse

PROGETTI AREA AMBIENTALE
Gli impianti del territorio emiliano hanno aperto le porte a delegazioni straniere (Comune di Johannesburg, Ministero delle Infrastrutture polacco) per approfondire i temi dell'economia circolare e della gestione delle risorse idriche creando un dialogo di scambio proficuo per le sfide future.
Impianti aperti
In ambito piemontese, sono state realizzate visite di delegazioni estere (Algeria e Danimarca) alla centrale di Torino Nord, mentre Mirafiori Nord ha ospitato i membri dell'Associazione europea Carbon neutral Cities. La centrale del Politecnico è stata visitata da oltre 60 architetti e ingegneri di Annecy. Sono state aperte al pubblico le porte della centrale idroelettrica di Frere, nel Vallone di Unerzio. Il termovalorizzatore di Torino, oltre a ospitare visite istituzionali, è stato anche sede di conferenze interne ed esterne, contribuendo a promuovere il dialogo e il confronto con gli stakeholder: il convegno, promosso da Enea ed Utilitalia, finalizzato alla presentazione della Guida per diagnosi energetiche nel settore dell'incenerimento dei rifiuti; la giornata di lavoro nell'ambito del progetto internazionale "Taka Nadifa" (Energia pulita), cofinanziato dall'Unione Europea e dal Governo algerino, in collaborazione con il CESI di Milano ed IBF International consulting, per lo sviluppo in quel paese delle energie rinnovabili; un incontro dedicato alla formazione dei quadri intermedi aziendali, in collaborazione con The European House Ambrosetti, che si è concluso con una visita all'impianto.
█ EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ
Eduiren è il settore educational del Gruppo Iren, dedicato a diffondere la cultura della sostenibilità e dell'innovazione a 360° e per tutti: un settore che vive di contatti diretti con le scuole e con gli altri soggetti del territorio, attraverso le proprie offerte formative e la progettazione comune di percorsi di sensibilizzazione.
Eduiren: un approccio narrativo, laboratoriale e inclusivo per contribuire al modello di crescita territoriale sostenibile
Educare alla sostenibilità è mantenere un dialogo continuo con diversi pubblici, in un percorso di ricerca e sperimentazione di nuovi strumenti per la divulgazione delle tematiche di sostenibilità a target di tutte le età.
Nel 2022 Eduiren si è profondamente rinnovato con un nuovo catalogo e un nuovo sito web (www.eduiren.it). "Direzione 2030" è il nuovo catalogo delle offerte educative progettate per supportare le scuole con opportunità interdisciplinari con l'obiettivo di affrontare in un'ottica verticale, dalla scuola dell'infanzia alle secondarie, il tema della transizione ecologica. Il catalogo si compone di numerose attività: cinque laboratori, differenziati per ordine scolastico e attivabili in presenza e a distanza; esperienze sui territori con visite virtuali e in presenza agli impianti del Gruppo. Per i docenti sono organizzati corsi di formazione per la progettazione di attività coinvolgenti ed esperienziali e due cicli di webinar, curati da Andrea Vico e Federico Taddia, dedicati a transizione ecologica, biodiversità e nuove pratiche di cittadinanza. Tra le novità anche un contest nazionale, "Planet Fan": un'iniziativa che mira a coinvolgere studenti e studentesse per trasformarli in giovani comunicatori della scienza e green influencer sui temi dell'economia circolare. "Direzione 2030" è un progetto realizzato in partnership con La Lumaca, società cooperativa che opera nel settore dell'educazione e della comunicazione alla sostenibilità e G-Lab di Fondazione Golinelli, ente accreditato dal Ministero per la formazione del personale scolastico.
A completare la proposta "Direzione 2030" concorre il nuovo sito di Eduiren, completamente riprogettato per costituire un ecosistema digitale che può accompagnare e arricchire il progetto educational con materiali di approfondimento, video e virtual tour degli impianti, quiz e giochi interattivi, notizie e curiosità.
In ottica di progettazione di nuove modalità di educazione e moltiplicazione della conoscenza è proseguito il rapporto con Giffoni Innovation Hub e Unitalia con la realizzazione di un secondo cortometraggio: "Chiara come l'acqua", presentato al Giffoni Film Festival. Il video è stato proposto a Parma, nella cornice del Festival dello Sviluppo Sostenibile, con altre iniziative laboratoriali, pensate in collaborazione con ASviS e Università di Parma, per sensibilizzare le nuove generazioni a un uso consapevole delle risorse idriche.
Tra i nuovi strumenti anche la divulgazione di qualità on line garantita da Geopop. Con Andrea Moccia è stato realizzato il video "Che fine fa l'organico?", presentato in anteprima a "Internazionale Kids Festival" a Reggio Emilia, che permette di scoprire il trattamento dei rifiuti organici nel biodigestore Iren di Cairo Montenotte. Il video ha registrato oltre 2.300.000 visualizzazioni.
"Uno spettacolo di cantiere" è stato, invece, il leit motiv che ha accompagnato una serie di iniziative dedicate al costruendo biodigestore di Reggio Emilia: un calendario di passeggiate e spettacoli direttamente dentro al cantiere per raccontarne le caratteristiche, inserito all'interno di Reggionarra, una delle principali manifestazioni nazionali di "narrazioni diffuse".
Il concetto della "rigenerazione", fulcro del cantiere aperto, è stato portato anche all'interno di TerraMadre a Torino. Uno stand completamente orientato alla divulgazione ed alla conoscenza esperienziale con momenti tattili dedicati ai materiali rigenerati dal Gruppo, animazioni attraverso attori e la degustazione del cocktail "Ri-sorso", realizzato senza sprechi e con ingredienti di recupero insieme a Pause-Fondazione Reggio Children: un approccio laterale per raccontare la rigenerazione, ospitato con successo anche all'interno dello stand Iren a Ecomondo.
Lo Spazio Goccia di Luzzara (RE) ha ripreso le sue offerte formative ed esperienziali volte a promuovere una cultura dell'acqua. Tra queste il percorso didattico "Come un acquario di acque dolci", che ha trasformato lo spazio in una "residenza artistica" per ragazzi e ragazze (il "Collettivo delle Rane") con la realizzazione de "Il murale sott'acqua".
L'impegno educativo si è concretizzato anche in iniziative pensate per creare valore in eventi e manifestazioni, costituendo alleanze sui territori, e sperimentando modalità diverse e innovative per parlare di ambiente e sostenibilità.
Nell'ambito di Fotografia Europea a Reggio Emilia il laboratorio "Forze insospettabili. Fotografia e batteri a confronto" è stato proposto per far riflettere i partecipanti sui prodigi compiuti dai microorganismi nei processi di depurazione delle acque reflue.
Al Salone Internazionale del Libro di Torino è stato presentato il fumetto "A bordo del Nautilus", ambientato in un futuro immaginario, tra fonti di energia pulita, tecnologie e soluzioni per salvaguardare l'ambiente. Il volume è stato realizzato dagli studenti e dalle studentesse delle scuole primarie, con il sostegno creativo della fumettista Lorena Canottiere.
A Genova, per Euroflora, Eduiren ha proposto un percorso interattivo sul ciclo idrico integrato, l'energia idroelettrica e l'uso sostenibile delle risorse, oltre a cruciverba e rebus animati, pensati per i bambini sui temi dell'acqua e dell'ambiente.
Il gioco come strumento didattico è stato utilizzato anche al Festival della Scienza nell'installazione "Non solo parole: mille linguaggi per la transizione ecologica" che ha ospitato una sala cinema, con proiezione dei cortometraggi "La Challenge" e "Chiara come l'acqua", tre maxicruciverba tematici e un laboratorio creativo, dove i partecipanti hanno prodotto manifesti sulla loro idea di un futuro sostenibile. Per bambini e famiglie è stato allestito l'ecospettacolo "Il canto dell'albero" e per le scuole è stato organizzato l'incontro "A tu per tu con Geopop" con gli influencer scientifici del team. I nuovi strumenti sono stati protagonisti anche al Festival Libro Aperto di Baronissi (SA).
A Torino il progetto "Eco Barriera Differenziamo senza differenze" ha visto la creazione di una rete di soggetti che promuovono iniziative sui temi della raccolta differenziata e della riduzione dei rifiuti: un calendario fatto di confronti, corsi di cucina, laboratori, ricerche sul territorio e podcast.
Le proposte formative hanno compreso anche una rimodulazione delle modalità di fruizione e narrazione delle visite con la realizzazione di virtual tour (PAI di Parma, depuratore di Rapallo, centrale termoelettrica di Moncalieri) per raccontare le persone, i processi e i positivi impatti sull'ambiente, e di visite guidate on-line, quali "Benvenuti nel mondo di sotto" alla cabina di trasformazione di energia elettrica di Arbarello (TO) che ha coinvolto circa 1.300 studenti da tutta Italia.
È continuato anche l'impegno internazionale con la partecipazione attiva ai progetti europei Multipliers e Maispemba. Multipliers è finalizzato a condividere le best practice di educazione ambientale e a creare comunità scientifiche aperte per azioni efficaci di sensibilizzazione della cittadinanza. Le esperienze didattiche italiane sono coordinate da Eduiren sul topic Clean Water & Sanitation. In collaborazione con l'Istituto Istruzione Superiore Blaise Pascal di Reggio Emilia, sono stati pianificati incontri con esperti, visite agli impianti, sessioni di formazione peer to peer, ricerche sulla storia e qualità dell'acqua nell'area reggiana, e iniziative di sensibilizzazione per le famiglie e i cittadini. Il progetto Maispemba, con capofila il Comune di Reggio Emilia e partecipato da Iren, mira alla promozione dello sviluppo urbano integrato della città di Pemba in Mozambico attraverso pratiche di cooperazione decentrata. Il contributo di Iren comprende una consulenza tecnica sui temi del ciclo dei rifiuti e sulle strategie di educazione ambientale, come è avvenuto per la terza missione a Pemba che ha visto la presenza di Eduiren.
Da segnalare, tra le iniziative nate dai rapporti consolidati sul territorio, il progetto dell'ISS "Cappellini Sauro" di La Spezia, che ha visto gli studenti impegnati in una analisi puntuale del funzionamento della raccolta differenziata all'interno dell'istituto con una riprogettazione della gestione, e lo sviluppo delle offerte proposte a cittadini e scuole del CEAS Terre Reggiane-Tresinaro Secchia di Scandiano (RE).
Eduiren: 615 progetti di educazione alla sostenibilità che hanno raggiunto 48.933 persone
Nel 2022, in totale sono stati realizzati, anche in rete con altri soggetti nei diversi territori, 615 progetti di educazione alla sostenibilità dedicati ai cittadini e alle scuole, circa 49.000 persone hanno partecipato a incontri, visite ed eventi e sono stati registrati oltre 2.400.000 contatti branded content digitali.
█ RIDUZIONE DEGLI IMPATTI SU COMUNITÀ E TERRITORIO
Tutte le attività del Gruppo sono pianificate e svolte nella consapevolezza della responsabilità verso le comunità e i territori: produrre ricchezza tutelando l'ambiente e rispettando le aspettative degli stakeholder. Per questo il Gruppo Iren ha sviluppato strumenti per il monitoraggio delle prestazioni quali la valutazione degli impatti ambientali, i controlli analitici, gli audit interni e le verifiche di conformità legislativa. Negli impianti vengono effettuate misure delle emissioni acustiche verso l'esterno al fine di verificare l'assenza di situazioni di inquinamento verso la popolazione. Anche i prodotti e i servizi offerti, prima di essere immessi nel mercato, sono sottoposti a verifiche e controlli di qualità, oltre che per la salute e sicurezza dei clienti. In caso di guasti il Gruppo adotta specifiche procedure per la tempestiva ed efficace comunicazione di interruzioni del servizio o disagi arrecati alla cittadinanza, entro i tempi previsti dalle normative. Per le attività nei settori energia elettrica, gas, acqua, teleriscaldamento, il Gruppo si attiene inoltre alle indicazioni specificate da ARERA. Oltre alla gestione della conformità legislativa, il Gruppo ha sviluppato regolamenti, requisiti interni e procedure e adottato iniziative che mitigano gli impatti sulle comunità. Le attività sono svolte attraverso processi e infrastrutture efficienti, affidabili e sicuri, dato fondamentale nella gestione di servizi di prima necessità per le comunità.
Le principali attività del Gruppo che impattano sulle comunità e sul territorio sono descritte di seguito.
Produzione di energia elettrica e calore: Iren, nel proprio Piano Industriale, ha assunto un forte impegno nello sviluppo di fonti rinnovabili e dello storage termico ed elettrico per cogliere la sfida alla decarbonizzazione. Le attività di gestione degli impianti di produzione di energia sono formalizzate da specifiche procedure e condotte nel rispetto delle norme. Le emissioni sono costantemente monitorate e controllate. Gli investimenti per ottimizzare l'efficienza energetica degli impianti sono costanti. Gli impianti di produzione energetica sono tutti dotati di protocolli di controllo, nel rispetto delle normative ambientali e delle prescrizioni autorizzative. La produzione combinata di energia elettrica e calore consente di sviluppare il servizio di teleriscaldamento, in una logica di utilizzo circolare delle risorse e di riduzione degli impatti ambientali.
Raccolta e gestione rifiuti: il Gruppo gestisce il rifiuto in tutte le sue fasi (raccolta, selezione, trasporto, trattamento e smaltimento) contribuendo al recupero di materia e alla produzione energetica, riducendo così l'impiego di risorse non rinnovabili. L'economia circolare è al centro della strategia di gestione dei rifiuti, per la quale il Gruppo si impegna ad accrescere le percentuali di raccolta differenziata con nuove tecnologie per la valorizzazione dei rifiuti non recuperabili, e ad incrementare il recupero di materia e la produzione di combustibili da rifiuti biodegradabili presso i propri impianti.
Servizio idrico integrato: il monitoraggio delle perdite delle reti acquedottistiche è costante allo scopo di ridurre gli sprechi di

risorsa idrica. Per questo il Gruppo ha definito specifici obiettivi per ridurre i prelievi di acqua dall'ambiente e le dispersioni in rete. Gli interventi di controllo, estensione e manutenzione delle reti sono eseguiti con l'obiettivo di minimizzare il disagio per i cittadini. L'elevata qualità dell'acqua erogata è assicurata dai continui controlli analitici effettuati, anche oltre gli obblighi di legge, su tutto il percorso: dalle fonti di captazione ai processi di trattamento, di filtrazione e disinfezione, dai serbatoi di accumulo e stoccaggio ai vari punti della rete di distribuzione. Nella depurazione delle acque, il Gruppo si impegna al mantenimento di elevati standard di funzionamento degli impianti e a informare la comunità locale in merito al funzionamento degli stessi. L'attenzione all'utilizzo sostenibile delle risorse è centrale nel Piano Industriale che prevede importanti investimenti per ridurre le perdite di rete, migliorare la qualità dell'acqua depurata e il suo riutilizzo.
Distribuzione gas: il Gruppo si impegna a ridurre il numero delle dispersioni, attraverso il rinnovamento progressivo della rete. La corretta gestione degli impianti e delle reti gas, l'impiego di risorse competenti e l'utilizzo di strumentazione idonea, insieme al continuo monitoraggio, sono gli elementi principali per garantire la sicurezza dei cittadini, prevenendo potenziali impatti e incidenti. Si tratta di elementi oggetto di continua analisi e miglioramento per aumentare costantemente la loro efficacia, nel rispetto dell'efficienza. Inoltre, al fine di ridurre il disagio per le comunità locali in occasione dell'apertura di cantieri, vengono coinvolti cittadini, associazioni economiche e Comuni per la definizione di adeguate tempistiche.
Distribuzione energia elettrica: nella gestione delle reti elettriche, uno dei principali obiettivi è il costante mantenimento dei livelli di servizio degli impianti nel rispetto delle delibere in vigore. Per ridurre gli impatti su territorio e sulle comunità, il Gruppo adotta iniziative volte a garantire il rispetto dei limiti dei campi elettromagnetici attraverso misure puntuali su tutte le nuove cabine realizzate.
Illuminazione pubblica: i fattori maggiormente impattanti sono l'inquinamento luminoso notturno, dovuto alle irradiazioni di luce artificiale al di fuori delle aree a cui è funzionalmente dedicata (in particolare verso la volta celeste), e il rischio fotobiologico, legato alla possibilità che la visione diretta delle sorgenti luminose possa arrecare danno all'occhio umano. Tali fattori vengono monitorati mediante l'inserimento, in fase di progettazione, di requisiti costruttivi stringenti nelle specifiche tecniche di acquisto degli apparecchi di illuminazione.
Gestione dei cantieri: nella gestione di cantieri legati ad attività programmate che possono creare disagio alla cittadinanza, il Gruppo opera concordando con gli stakeholder tempi di realizzazione dei lavori, orari, modalità operative e individuando periodi dell'anno strategici (esempio mese di agosto), al fine di minimizzare l'impatto sulla popolazione, con particolare attenzione alle fasce deboli e alle attività economiche. Inoltre, vengono adottati tutti gli accorgimenti necessari per garantire la massima sicurezza dei cantieri per i cittadini, soprattutto nel caso di lavori svolti su sedimi stradali.
Impianti semaforici: nella progettazione e realizzazione degli impianti semaforici, vengono predisposte specifiche stringenti per la scelta dei materiali che sono vincolanti e tengono conto del riesame delle criticità emerse nella precedente realizzazione di impianti analoghi, inoltre vengono costantemente analizzati e monitorati gli impatti sulla sicurezza e salute dei cittadini.
Realizzazione di nuovi impianti: la costruzione di nuovi impianti, oltre a essere una necessità per lo sviluppo del Gruppo Iren, è un'opportunità di crescita per il territorio nel medio/lungo termine; è necessario quindi che il dialogo tra Iren e gli stakeholder avvenga con trasparenza e correttezza. Prima di intraprendere l'iter autorizzativo per costruire nuovi impianti o infrastrutture, il Gruppo ritiene fondamentale effettuare incontri informativi con le comunità locali, illustrando il progetto nel suo dettaglio e l'impatto sul territorio. Un esempio di cooperazione tra amministrazioni pubbliche, cittadini, imprese, enti locali è la Conferenza dei Servizi, nella quale è garantito il dialogo con la cittadinanza e le istituzioni. Per i progetti di una certa rilevanza, il soggetto deputato a rilasciare l'autorizzazione convoca la Conferenza dei Servizi (composta dai vari attori interessati) che deve esprimersi sulla fattibilità degli stessi, indicando le condizioni necessarie per ottenere le intese, i pareri, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i nullaosta, gli assensi richiesti dalla normativa. Per l'esercizio di alcune tipologie di installazioni produttive, che possono generare impatti ambientali significativi, è necessaria l'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) nella quale si verifica che l'esercizio da autorizzare abbia impatti ambientali limitati, conformi con le condizioni prefissate dall'Unione Europea. In fase di realizzazione dei nuovi impianti, vengono valutati tutti gli aspetti esecutivi e gestionali, con particolare attenzione alla valutazione degli impatti generati dalla presenza di cantieri. Per tutte le attività appaltate sono effettuati controlli sull'operato del personale delle imprese nel rispetto delle procedure adottate nell'ambito del Sistema Integrato (Qualità, Ambiente, Sicurezza). Nel 2022 non si segnalano trasferimenti di popolazioni, neppure temporanei, a seguito della costruzione di nuovi impianti.
Nel 2022 non si sono registrati casi significativi di sinistri o cause con i cittadini e la comunità.
Gruppo Iren 123

ORIENTATI AL CLIENTE
[GRI 2-6, 2-23, 2-25, 3-3, 206-1, 406-1, 416-2, 417-2, 417-3, G4-EU3]
Elevati livelli di qualità e innovazione dei servizi, per rispondere a nuovi ed emergenti bisogni dei clienti, rappresentano per il Gruppo una garanzia per la crescita di lungo periodo. La strategia è fortemente orientata allo sviluppo di nuovi servizi integrati per anticipare i trend di mercato. Innovazione tecnologica, sostenibilità delle risorse, transizione ecologica e digitalizzazione sono alcune delle leve su cui agisce il Gruppo Iren per ampliare il proprio mercato, con offerte di servizi e consulenza ad alto valore aggiunto che rispondono alle esigenze dei clienti con più ampie prospettive di soddisfazione e fidelizzazione. Agilità, smartness, correttezza e trasparenza ispirano il Gruppo per migliorare continuamente il rapporto con i clienti. Insieme ad efficienza, affidabilità e sicurezza che sono elementi fondamentali sia per la qualità dei servizi, sia per assicurare un corretto utilizzo delle risorse e la riduzione degli impatti. Il Gruppo Iren investe per garantire la sicurezza, la continuità, la salubrità, la sostenibilità delle attività, nella consapevolezza della responsabilità che la gestione dei servizi energetici e ambientali comporta, per il presente e per il futuro delle persone e dell'ambiente.
| Responsabilità e qualità nella fornitura dei servizi e orientamento al cliente | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Mancato raggiungimento dei target previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici e reputazionali) • Perdita di clienti • Inefficienza, inadeguata qualità e inaccessibilità dei servizi • Errori nell'addebito dei servizi e nella gestione del credito • Riduzione dei livelli di soddisfazione dei clienti • Pratiche commerciali non coerenti con il quadro normativo/regolamentare vigente • Mancato rispetto dei protocolli e delle normative a tutela dei clienti • Mancata o scorretta gestione delle relazioni con i clienti • Ritardi/inadempimenti da parte di fornitori nell'esecuzione delle attività terziarizzate • Contenziosi con clienti, Associazioni di Consumatori/ Class action • Inefficacia della strategia commerciale |
• Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) di Piano Industriale • Sistema di MbO e LTI con obiettivi ESG • Codice Etico • Codice del consumo e Codice di Condotta commerciale ARERA • Carte dei servizi e disciplinari di servizio • Sistema di Gestione Certificato integrato • Sistema di ERM integrato con temi ESG • CRM multicanale e iniziative di caring • Accordi specifici con organizzazioni dei consumatori e presidio continuativo delle relazioni • Protocolli e normative in materia di tutela del cliente con specifici processi e procedure |
| Opportunità | • Indagini annuali di customer satisfaction e individuazione delle azioni di miglioramento |
| • Sviluppo delle quote di mercato • Sviluppo di nuovi prodotti/servizi che migliorano la qualità della vita e l'uso sostenibile delle risorse • Cambiamento comportamenti di consumo dei clienti e delle comunità • Fidelizzazione dei clienti • Promozione del brand |
• Comitati Territoriali • Procedure: Progettazione prodotti e servizi Iren Plus; Iniziative di Marketing di fidelizzazione; Gestione Agenzie Retail; Acquisizione contratti; Gestione reclami; Fatturazione; Gestione del credito; Whistleblowing • Monitoraggio e definizione di azioni correttive in caso di reclami/lamentele |
• Conciliazione (nelle sue varie forme)
█ PER CHI LAVORIAMO
| 2022 | 2021 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Clienti vendita energia elettrica (retail) | 1.183.620 | 1.048.648 | 970.663 |
| Clienti vendita gas (retail) (1) | 1.032.589 | 954.419 | 906.152 |
| Clienti distribuzione energia elettrica | 729.252 | 724.658 | 724.306 |
| Clienti distribuzione gas | 738.427 | 741.536 | 743.864 |
| Abitanti serviti teleriscaldamento | 613.709 | 595.772 | 585.594 |
| Abitanti servizio idrico integrato | 2.930.662 | 2.748.268 | 2.765.363 |
| Comuni servizio idrico integrato | 239 | 238 | 241 |
| Abitanti serviti igiene urbana | 3.804.201 | 2.978.164 | 3.061.547 |
| Comuni serviti igiene urbana | 418 | 300 | 307 |
(1) La crescita del numero dei clienti nel 2022 è dovuta anche all'acquisizione della società Alegas.
█ RELAZIONE CON I CLIENTI
Il Gruppo Iren dedica grande attenzione alla relazione con i propri clienti e alla comunicazione di prodotti e servizi offerti, favorendo un'informazione puntuale e trasparente mediante una pluralità di canali di contatto. In quest'ottica, il Gruppo ha svolto nel 2022 una ricca attività di customer care e customer satisfaction, volta ad accrescere il valore del rapporto con il cliente e a creare un filo diretto, con l'obiettivo di programmare azioni mirate a fasce di clientela specifiche, con proposte commerciali e comunicazioni modulate a seconda dei bisogni. Un'attenzione che si traduce anche in iniziative volte all'inclusione di tutti i clienti (si veda pag. 43). Nei rapporti con i clienti, infatti, il Gruppo ha via via trasformato il proprio ruolo da semplice fornitore a esperto di servizi legati all'energia, di prodotti innovativi per la casa, di soluzioni per la mobilità elettrica e per l'efficienza energetica, adottando un modello di relazione che evolve nel tempo e si adegua ai diversi stili di vita, proponendo esperienze e servizi personalizzati.
Altrettanto rilevante per il Gruppo è la comunicazione relativa ai propri piani di sviluppo; per questo nel 2022, la strategia di comunicazione è stata sviluppata con l'obiettivo di narrare la crescita e gli obiettivi del Gruppo partendo dagli indirizzi tracciati dalla mission, dalla vision, dai valori e dal Piano Industriale: il Gruppo come guida della transizione ecologica e come partner essenziale per i territori, al fianco delle amministrazioni nel rispondere alle esigenze dei cittadini. A questo scopo, attraverso una campagna di comunicazione pubblicata anche sui principali social del Gruppo, si è lavorato sulla divulgazione integrata delle informazioni economiche, ambientali e sociali contenute nel Bilancio di Sostenibilità e nel Bilancio Finanziario 2022. Al fine di rispondere agli interessi di tutte le categorie di stakeholder e delle loro necessità informative è stato realizzato un sito internet ad hoc, con diversi livelli di approfondimento che ha registrato, a fine anno, quasi 10 mila visitatori unici e oltre 24 mila pagine visualizzate.
Una comunicazione trasparente e continuativa e la creazione di un clima di dialogo aperto e di confronto è stato il modello scelto da Iren che, nel confermare la vicinanza alle comunità, si è dimostrata disponibile a creare momenti di confronto, scambio e soluzioni concrete per supportare le richieste e trovare soluzioni condivise con i propri stakeholder, in particolare in un anno fortemente condizionato dagli effetti della crisi geopolitica ed economica sui prezzi delle commodities. In questo senso si colloca l'intensificazione delle attività di comunicazione sulle questioni inerenti al caro energia per fornire ai clienti sia elementi di chiarezza sul servizio fornito sia gli strumenti di conoscenza necessari a comprendere le dinamiche internazionali del mercato che hanno condizionato l'andamento dei prezzi di energia elettrica e gas.
LE INIZIATIVE PER I CLIENTI CONTRO IL CARO ENERGIA
Straordinari aumenti dei livelli dei prezzi sui mercati internazionali del gas e dell'energia elettrica, intenso e prolungato caldo estivo, siccità e timore per la carenza di gas invernale sono tra le concause che hanno portato all'aumento dei prezzi, scatenando nel 2022 una vera e propria emergenza nel settore dell'energia sia per il gas che per l'energia elettrica. Riguardo all'Italia - paese dipendente in misura pressoché totale dalle importazioni - abbiamo osservato come l'incremento del prezzo del gas abbia spinto al rialzo anche quello dell'energia elettrica, data la significativa percentuale di energia elettrica prodotta da gas metano. In questo contesto è intervenuto anche il Governo stanziando risorse e promulgando piani finalizzati a contenere sia i costi che i consumi.
Per supportare/sostenere i propri clienti a fronteggiare le difficoltà derivanti dalla situazione di crisi energetica, il Gruppo Iren, d'intesa con i numerosi stakeholder, tra cui anche le Associazioni dei Consumatori, ha adottato nel 2022 diverse iniziative finalizzate al contenimento dei consumi, allo sviluppo di energia da fonti rinnovabili e alla definizione di strumenti utili per supportare le famiglie nella gestione della spesa energetica.
Tra le varie iniziative si ricordano:
- campagna #energiaquotidiana finalizzata a sensibilizzare sul tema del contenimento dei consumi, dando l'esempio di piccoli gesti concreti ed efficaci;
- spinta e ampia sensibilizzazione, in particolare nel mondo dei Condomini, sulle misure di contenimento consumi per il riscaldamento introdotte dal Governo (decreto Cingolani);
- ruolo attivo nella promozione e lo sviluppo delle comunità energetiche;
- bonus sociale per il servizio teleriscaldamento quale sconto in fattura erogato a spese dell'azienda ai propri clienti;
- rateizzazioni e piani rate senza interessi e senza oneri;
- apertura di nuovi sportelli sul territorio ed estensione orario del call center per migliorare servizio e capacità di ascolto;
- coinvolgimento sistematico dei Comitati Territoriali Iren per approfondire e monitorare lo scenario energetico, le azioni messe in campo dal Gruppo e i comportamenti per la riduzione dei consumi energetici, strumento utile al contenimento delle spese e ad un approccio sostenibile all'impiego delle risorse;
- rafforzamento del dialogo con le Associazioni dei Consumatori per assicurare la massima efficacia delle azioni di contrasto al caro-energia e per identificare possibili proposte di interventi normativi.
Si stima anche che, nel corso del 2022, i clienti del Gruppo Iren su mercato libero con offerta a prezzo fisso, abbiano potuto beneficiare di circa 900 euro di minore spesa per energia elettrica e gas naturale rispetto alle tariffe di tutela.
Le azioni di comunicazione del Gruppo si sono sviluppate in maniera sinergica online e offline, in modo da raggiungere tutti gli stakeholder attraverso la realizzazione e la gestione delle campagne istituzionali, pubblicitarie e commerciali, l'organizzazione di eventi pubblici e istituzionali, di convegni e workshop, la gestione dei canali digitali, l'elaborazione e il coordinamento di attività di educazione ambientale, i rapporti con media, istituzioni, associazioni di categoria e di volontariato.
Parallelamente, è stata incrementata l'attività di influencer marketing grazie ad un ampio ventaglio di iniziative, tra le quali Iren loves energy – Torino, la presenza a Euro Flora 2022 e la partecipazione, in veste di partner, delle Nitto ATP Finals, il più grande torneo di tennis indoor del mondo. Durante l'evento sono state organizzate diverse attività aperte alla cittadinanza e ai clienti aderenti a "Be Iren", il programma fedeltà destinato a tutti i clienti domestici del Gruppo titolari di un contratto di fornitura di energia elettrica e/o gas nel mercato libero. L'operazione ha l'obiettivo di avvicinare i clienti ai valori del Gruppo, tra cui la sostenibilità ambientale, con un percorso di ingaggio attraverso la gamification. Tramite l'app Be Iren alcuni clienti hanno potuto partecipare a spettacoli teatrali ed eventi culturali come i Balletti di Nervi, la visita guidata alla mostra di Rubens presso Palazzo Ducale a Genova o l'ascolto delle prove dell'orchestra del Teatro Regio di Parma, in occasione del Festival Verdi.
Nel 2022 sono stati organizzati anche eventi digitali e fisici, dedicati alla presentazione di servizi e prodotti legati alla mobilità elettrica e al risparmio energetico. Inoltre, rilevante è stata la campagna di comunicazione relativa al "Bonus teleriscaldamento" (si veda pag. 139) anche nei confronti dei clienti stranieri per i quali sono stati predisposti materiali informativi tradotti in più lingue (inglese, francese, arabo) per garantire la comprensione dei requisiti per ottenere il bonus.

Le azioni di comunicazione verso i clienti hanno agito in due direzioni: in parte sono state indirizzate ai territori storici, altre, invece, sono state realizzate al fine di posizionare commercialmente Iren luce gas e servizi, espandendone la brand awareness al di fuori dei territori di riferimento. Nei mesi di aprile e maggio 2022 è stata promossa l'offerta Iren attraverso una campagna televisiva e digitale. Tra novembre e dicembre 2022 è stata avviata una seconda rilevante campagna nazionale per promuovere la nuova gamma di prodotti assicurativi di Iren e Europ Assistance "Luminea". Le misurazioni effettuate a valle delle campagne di comunicazione hanno evidenziato un consolidamento della notorietà del brand e una crescita sensibile della propensione a informarsi sull'offerta dopo la visione della campagna. Inoltre, a supporto della vendita e della promozione dei nuovi prodotti sono stati realizzati diversi materiali cartacei e interattivi, in conformità ai dettami del Garante della Concorrenza e del Mercato in termini di trasparenza e correttezza del messaggio.
█ STRUMENTI E CANALI PER UNA RELAZIONE DIRETTA E TRASPARENTE
Nuovi stili di vita e nuovi comportamenti d'acquisto, accelerati anche dalla pandemia da Covid-19, hanno avvicinato sempre più clienti ai canali digitali. Per rispondere a questa evoluzione, Iren ha rafforzato i canali di comunicazione e di contatto digitale. I nuovi canali digitali affiancano i classici strumenti di comunicazione e relazione a disposizione dei clienti e, al fine di migliorare la capacità di gestione e la qualità dei servizi offerti tramite canali digitali, sono stati avviati percorsi formativi rivolti a operatori interni ed esterni (522 partecipanti e oltre 1.000 ore di formazione erogate). Nel 2022, lo sviluppo del percorso di digitalizzazione ha visto incrementare la percentuale di operazioni digitali al 60% – soprattutto per la crescita delle acquisizioni su canale web, dei pagamenti digitali e delle operazioni sull'App IrenYou.
Numero verde unico per i servizi commerciali: per garantire efficacia e prontezza di risposta al crescente numero di chiamate registrate nell'ultimo trimestre del 2021, determinato dallo scenario energetico e dal suo impatto sui prezzi energia elettrica e gas, oltre che dalle novità introdotte dal Decreto Aiuti bis, sono state introdotte una serie di iniziative. In particolare, è stato esteso di 2 ore il servizio di call center con copertura della fascia oraria 18.00 - 20.00 ed è stato ampliato il numero di persone addette al servizio via WhatsApp. Complessivamente le chiamate, rispetto al 2021, sono aumentate dell'8% e più di 3.331.000 persone hanno parlato con un operatore con un tempo medio di attesa di circa 67 secondi.
Customer care servizi ambientali: il servizio offre informazioni sui servizi di raccolta e gestione dei rifiuti. Tutti i contatti in entrata – telefonici, e-mail e web – sono tracciati su un apposito gestionale che consente una successiva consuntivazione e rielaborazione statistica. Le segnalazioni e le richieste vengono automaticamente trasmesse ai servizi ambientali territoriali di competenza. Le chiamate telefoniche gestite nel 2022 sono risultate in aumento del 30% rispetto al 2021, in relazione all'ampliamento di perimetro a seguito dell'acquisizione della società Sei Toscana, e sono stati oltre 121.000 i contatti via email e web. La consistente crescita di contatti evidenzia l'importanza del servizio nell'orientare i cittadini verso la raccolta differenziata, nel raccogliere le loro richieste e segnalazioni e dare risposte in tempi rapidi, con soluzioni efficaci, accompagnandoli anche in momenti difficili come quelli dell'emergenza pandemica e della crisi economica. Nonostante l'incremento delle chiamate in entrata, oltre 643.200 clienti che hanno contattato telefonicamente il servizio ha parlato con un operatore, con un tempo medio di attesa di 75 secondi.
Sistema integrato di customer relationship management (CRM): il nuovo sistema di CRM è integrato con molteplici canali di contatto e consente la raccolta, la registrazione e la gestione di tutte le informazioni relative a ciascuna interazione con il cliente. Prevede l'invio di comunicazioni multicanale proattive (e-mail, sms, posta) che consentono ai clienti di ricevere notifiche relative alle loro forniture e aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle loro pratiche o delle loro richieste, in modo continuativo, fino alla risoluzione delle stesse. In aprile 2022 è stato integrato anche il servizio idrico all'interno del CRM, completando così la migrazione dei principali servizi offerti.
Sportelli e Spazi Iren: è proseguito nel 2022 il piano di ottimizzazione del canale sportello con l'obiettivo di garantire efficienza e riposizionamento commerciale, trasformando un canale di semplice accoglienza e gestione in uno strumento per il rafforzamento del brand, in grado di cogliere le opportunità per promuovere prodotti e servizi al cliente, mantenendo fermo l'obiettivo di miglioramento continuo della qualità del servizio. Lo sportello si è di conseguenza evoluto a luogo di consulenza che favorisce il dialogo e la vicinanza tra clienti e Gruppo Iren, capitalizzando il ruolo delle persone come veicolo di fiducia, di supporto ed esperienza specializzata, di customer care e fidelizzazione, così come di promozione e vendita di servizi e prodotti a valore aggiunto. Nel corso dell'anno è continuata l'attività di allestimento di nuovi store e spazi commerciali sul territorio o di rifacimento completo di quelli già esistenti: sono stati aperti due nuovi punti a Torino e due a Genova. Nelle nuove aree espositive è stato dato grande spazio alla comunicazione in formato digitale, anche con l'obiettivo di porre l'attenzione su tematiche ambientali. Parallelamente è proseguita l'attività di allestimento di corner di vendita all'interno di centri commerciali e di nuovi spazi espositivi focalizzati sulla vendita dei prodotti emobility e per l'efficientamento energetico.
La rete di Spazi Iren cresce: 96 punti fisici per la gestione delle richieste e la consulenza professionale ai clienti
Gli sportelli si confermano il punto di riferimento di clienti e cittadini: superata l'emergenza Covid, il 2022 ha registrato un ulteriore aumento del numero di visite dei clienti presso gli Spazi Iren.
| 2022 | 2021 | 2020 (1) |
|---|---|---|
| 96 | 92 | 82 |
| 693.525 | 541.513 | 386.090 |
| 8,2 | 5,3 | 5,5 |
(1) I dati sono influenzati dalla chiusura degli sportelli per 2 mesi, causa emergenza Covid-19, e dalla riapertura con accessi gestiti solo su appuntamento
Canali di contatto diretti: nel 2022 è proseguito il lavoro di consolidamento per favorire l'interazione con gli amministratori di condominio e le Associazioni dei Consumatori, per gestire le richieste provenienti dai loro associati. Il Gruppo ha continuato, inoltre, a promuovere sessioni di incontro, principalmente con le Associazioni dei Consumatori, per discutere tematiche di particolare importanza come, ad esempio, i riflessi dello scenario sulle tariffe energetiche e le iniziative adottate in merito dal Gruppo, il nuovo conguaglio tariffario del settore idrico (TICSI), l'interpretazione dei vari regolamenti sulle perdite occulte e la nuova delibera sulla morosità, al fine di limitarne gli impatti economici e burocratici sui consumatori finali.
Siti web: nel 2022 sono stati aggiornati i principali siti internet del Gruppo, un sistema aperto e integrato che presenta punti di contatto per gli stakeholder e mira a fornire informazioni trattate per rispondere a criteri di utilità, tempestività, chiarezza, precisione, reperibilità e personalizzazione. Un ecosistema digitale dall'identità visiva forte e riconoscibile orientato a ispirare, associando il brand Iren a un impegno concreto per cambiare il futuro. In media, il sito gruppoiren.it conta circa 90.000 visitatori al mese. È proseguita, inoltre, l'ottimizzazione del sito irenlucegas.it per consentirne una sempre maggiore fruibilità attraverso il monitoraggio costante delle visite e la realizzazione di testi dedicati per un posizionamento SEO (Search Engine Optimization), sempre più efficace. Grazie a queste ottimizzazioni, anche nel 2022 Iren ha ottenuto il riconoscimento di Energy Efficient Website, un progetto che ha l'obiettivo di misurare l'impatto ambientale dei siti internet e aumentarne l'efficienza energetica grazie alla riduzione di emissioni di CO2. Iren Mercato ha confermato l'affiancamento alle campagne pubblicitarie sul motore di ricerca Google (Google Ads) dell'attività di SEO con lo scopo di migliorare il posizionamento del sito nei risultati dei motori di ricerca.
SmartPod: è il portale web del Gruppo dedicato alla distribuzione energia elettrica che fornisce ai clienti registrati informazioni sui propri dati di misura e la possibilità di inviare l'autolettura. Con l'avvio del piano massivo di installazione dei contatori di seconda generazione, il cliente può visionare su SmartPod il dettaglio della fascia oraria prevista per la sostituzione, la ditta incaricata, il nominativo e la foto dell'operatore. Infine, SmartPod offre una serie di reportistiche ai clienti MT (media tensione) e il piano delle interruzioni delle forniture di energia elettrica per applicazione del Piano Emergenza Sicurezza Sistema Elettrico.
Social network: i canali social (Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn) permettono al cliente di fare richieste caring, oltre a ottenere informazioni di tipo commerciale e, insieme a WhatsApp rappresentano un valido supporto nella gestione delle richieste di informazioni, cambi offerta, switch, come dimostra la numerosità di clienti che nel 2022 si sono rivolti a questi canali, toccando punte anche di 400 richieste al giorno. Il Gruppo, grazie a un approccio friendly e più informale, utilizza i canali social anche per diffondere messaggi sul mondo dell'energia, dei servizi, della normativa e della sostenibilità ambientale. Il linguaggio utilizzato è semplice e favorisce l'interazione con i clienti. Su questi canali, il Gruppo si racconta in modo più immediato, anche attraverso video e fotografie. Grazie alla collaborazione con content creator, Iren è approdata nel 2022 sul social TikTok con una campagna digitale dedicata al risparmio energetico.
App mobile: grazie allo sviluppo dei canali digitali è stato misurato che i clienti che usano le App del Gruppo si rivolgono agli altri canali in misura decisamente inferiore rispetto agli altri clienti. Questi servizi sono stati apprezzati dai clienti che nell'anno 2022 hanno fatto registrare oltre 1,4 milioni di download delle App del Gruppo (Iren You, Junker, Luce in Città) con un aumento del 62% rispetto al 2021.
IrenYou: nel 2022 è proseguita l'attività di arricchimento e miglioramento delle funzionalità dell'App con l'obiettivo di dare al cliente uno strumento utile e immediato per gestire i propri contratti e le richieste ad essi associate. È stato implementato il nuovo servizio IrenOpen che, tramite IrenYou, offre la possibilità di aggregare i movimenti dei conti correnti bancari online dei clienti in un'unica piattaforma. Le funzionalità aggiuntive, come ad esempio la rateizzazione e la dilazione delle bollette per gli iscritti ad IrenOpen, hanno avuto un riscontro positivo sia in termini di accessi sia di operazioni effettuate. L'incremento di download di IrenYou è stato del 54% rispetto all'anno precedente, arrivando a superare 1,3 milioni di utenti.
IrenGO: l'App, disponibile su Apple App Store e Google Play Store, permette di ricercare la colonnina di ricarica, fra stazioni IrenGO e di altri operatori con cui esistono accordi di interoperabilità (oltre 22.000 punti di ricarica sul territorio italiano), di pianificare i percorsi per capire dove e quante volte ricaricare la propria auto per arrivare a destinazione, di verificare se la stazione di ricarica è disponibile e di effettuare il pagamento, registrare le ricariche e i pagamenti effettuati. Nel 2022 è stata integrata nella App IrenYou.
EcoIren: è l'App che fornisce informazioni utili sui servizi ambientali e sui distributori Acquapubblica del territorio; nell'App è disponibile un sistema di fotosegnalazione tramite il quale si possono scattare e inviare al Gruppo Iren foto di rifiuti abbandonati, cassonetti danneggiati e altre situazioni anomale, corredate da testo e coordinate geografiche.
Piattaforma IrenCollabora.it: è lo strumento, nato nell'ambito dei Comitati Territoriali Iren (si veda pag. 65), per attivare un innovativo canale di dialogo, confronto e progettazione partecipata tra il Gruppo Iren e i portatori di interesse delle comunità locali. La piattaforma raccoglie idee progettuali per sostenere e avviare azioni di sostenibilità ambientale e sociale.
█ SODDISFAZIONE DEI CLIENTI
Il Gruppo Iren ha strutturato un sistema di rilevazione annuale della valutazione della qualità dei servizi erogati, al fine di individuare azioni di comunicazione e interventi operativi di miglioramento continuo. Le indagini di customer satisfaction sono affidate alla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, che si rapporta con le Business Unit aziendali per la definizione delle aree di indagine e l'analisi dei risultati conseguiti. L'indagine sulla soddisfazione dei clienti fornisce per i diversi settori:
- un indicatore complessivo (CSI index) che rappresenta la soddisfazione del cliente in termini di differenza tra il valore percepito nel servizio e le aspettative, rispetto a diversi aspetti tecnici e relazionali tra loro ponderati. In questo ambito vengono espresse valutazioni su un complesso di oltre 160 fattori relativi alle caratteristiche intrinseche del servizio, alla sua continuità e affidabilità, alla sua efficienza ed efficacia, al rapporto costo/qualità e alle modalità di pagamento, alla gestione della relazione con il cliente attraverso i diversi canali, inclusa la gestione dei reclami e dei feedback, e alla capacità di ascolto delle esigenze;
- un indicatore di soddisfazione complessiva sintetica (overall) che viene rilevato attraverso una domanda diretta al cliente per evidenziare il livello di soddisfazione globale percepita. La soddisfazione globale evidenzia l'insieme di coloro che valutano il servizio fornito "uguale alle aspettative" e "migliore rispetto alle aspettative".
L'indagine 2022 mostra risultati positivi e, sostanzialmente, in linea con le passate rilevazioni.

█ CONCILIAZIONE PARITETICA
La Conciliazione è una procedura che permette al cliente e al Gruppo di risolvere eventuali controversie attraverso il dialogo e con formalità e tempi certi.
Iren ha sottoscritto, già nel 2017, con 19 Associazioni dei Consumatori Nazionali, il protocollo di Conciliazione Paritetica in nome e per conto di Iren Mercato, Ireti, Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio. L'Organismo di Conciliazione Paritetica Iren è stato riconosciuto, nel 2018, da ARERA come Organismo ADR (Alternative Dispute Resolution), ed è stato esteso ai clienti di Atena Trading e Acam Acque.
Per quanto concerne il servizio di conciliazione ARERA presso l'Acquirente Unico, obbligatorio per Ireti e per Acam Acque, si è confermata nel 2022 la disponibilità degli altri gestori idrici del Gruppo (Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio ed Amter) a aderire a tutte le richieste di conciliazione pervenute. Sono proseguite, infine, le attività del servizio, attivato da Iren Mercato, dedicato alle segnalazioni delle Associazioni Consumatori, strutturato attraverso una casella e-mail dedicata, un numero dedicato e la possibilità di fissare incontri agli sportelli per pratiche specifiche; si sono in particolare svolti incontri periodici con le sedi territoriali delle Associazioni per l'analisi delle segnalazioni ricevute.
Nel 2022 il numero di conciliazioni risulta in crescita del 12% rispetto al 2021: aumentano del 22% per le conciliazioni relative ai servizi energetici, mentre si riducono del 16% le conciliazioni relative al servizio idrico integrato.
█ RECLAMI E VIOLAZIONI
Il monitoraggio dei reclami costituisce non solo un obbligo nei confronti degli Enti di regolazione, ma è anche strumento gestionale fondamentale per individuare criticità, definire e implementare azioni correttive. Il numero e la tipologia dei reclami costituisce, quindi, un elemento di forte attenzione per il Gruppo e attesta, al contempo, l'aumentata consapevolezza dei clienti e il livello crescente delle loro aspettative.
Sui siti delle società del Gruppo che gestiscono i servizi di igiene ambientale, il servizio idrico integrato ed effettuano la vendita di energia elettrica, gas e calore sono illustrate le procedure per presentare un reclamo e sono presenti i moduli per semplificarne l'esposizione e l'invio. I canali e le modalità per effettuare un reclamo sono indicati anche nell'informativa contenuta nelle bollette, dove sono indicate tutte le informazioni per la sua corretta gestione, oltre che nelle carte dei servizi vigenti pubblicate online.
Nel 2022 il Gruppo Iren ha ricevuto complessivamente 49.897 reclami – di cui 27.569 per i servizi energetici (gas, energia elettrica e teleriscaldamento), 15.536 relativi ai servizi ambientali, e 6.792 per il servizio idrico integrato – con un trend complessivamente in crescita rispetto al 2021. In particolare, il numero dei reclami relativi alla vendita di energia elettrica e gas pervenuti nel 2022 è in aumento (circa 41%) rispetto a quelli pervenuti nell'anno 2021. Questo incremento è da ricondurre a diversi fattori che hanno caratterizzato l'anno 2022: l'aumento dei prezzi energetici, che si è tradotto in richieste di ricalcoli in ambito fatturazione e in richieste relative alle condizioni economiche dei nuovi contratti, e l'introduzione del Decreto Aiuti Bis in materia di modifiche unilaterali dei contratti, nel secondo semestre dell'anno, che ha comportato l'ingresso di circa 3.000 pratiche. Altri temi di rilievo riguardano le richieste di prescrizioni dei consumi di energia elettrica e gas, le rettifiche di doppia fatturazione o di fatturazione, le richieste per temi legati alla morosità e ai presunti contratti non richiesti. Relativamente al teleriscaldamento, l'aspetto ricorrente è stato quello tariffario e di fatturazione, in relazione al forte rincaro delle materie prime causato dalla crisi energetica internazionale e al fatto che il servizio di teleriscaldamento non ha beneficiato, per tutto il 2022, delle agevolazioni governative adottate per energia elettrica e gas.
Per quanto riguarda il servizio idrico, l'incremento dei reclami registrato rispetto all'anno precedente vede tra i temi maggiormente ricorrenti quelli legati alla fatturazione, ai pagamenti, ai rimborsi, alla morosità oltre a quello delle prescrizioni dei consumi.
Positivo il trend del servizio igiene ambientale che vede una diminuzione di quasi il 12% dei reclami rispetto al 2021.
Il Gruppo Iren non ha registrato nel 2022 violazioni in materia di pratiche discriminatorie verso i clienti o casi di non conformità per quanto riguarda la salute e sicurezza di prodotti e servizi, le comunicazioni di marketing e le attività di promozione e sponsorizzazione. Risulta ancora pendente il giudizio avviato, a seguito del ricorso presentato da Iren Mercato, relativo al procedimento attivato dall'Antitrust nel 2016, per presunte pratiche commerciali scorrette riguardanti l'acquisizione di alcuni clienti energia elettrica e gas. Nel 2022 l'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha comunicato a Iren Mercato l'avvio del procedimento istruttorio per presunta violazione del divieto temporaneo di disporre nuove modifiche unilaterali, introdotto dall'articolo 3 del cosiddetto Decreto Aiuti Bis. Il Consiglio di Stato ha sospeso i provvedimenti, impugnati nella parte in cui impongono l'obbligo di sospendere la variazione dei prezzi anche a fattispecie di aggiornamento dei prezzi per rinnovo di contratto scaduto. Il procedimento è tutt'ora in corso.
QUALITÀ, EFFICIENZA E SICUREZZA NEI SERVIZI
[GRI 2-6, 2-23, 2-24, 2-25, 3-3, 303-1, 416-1, G4-EU4, EU12, EU27, EU28, EU29]
Efficienza, affidabilità e sicurezza sono rilevanti sia per la qualità dei servizi, sia per assicurare un corretto utilizzo delle risorse e la riduzione degli impatti. Il Gruppo Iren investe per garantire la sicurezza, la continuità, la salubrità, la sostenibilità delle attività, nella consapevolezza della responsabilità che la gestione dei servizi energetici e ambientali comporta, per il presente e per il futuro delle persone e dell'ambiente.
| Gestione efficiente, affidabile e sicura dei processi e delle infrastrutture | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Mancato raggiungimento degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici, finanziari e reputazionali) • Malfunzionamenti o interruzione dell'attività di impianti, reti e servizi • Compromissione di continuità e qualità del servizio, anche a causa di eventi emergenziali o di crisi • Fenomeni naturali cronici o estremi da cambiamento climatico che possono provocare impatti sugli asset/sulle performance • Perdita di certificazioni con ripercussioni sulla continuità del business • Danneggiamenti a terzi (persone e/o cose) riconducibili ad attività svolte dal Gruppo, all'interruzione dei servizi gestiti o alla ridotta affidabilità delle infrastrutture gestite • Impatti ambientali e sociali (es. sversamenti accidentali, emissioni odorigene, inquinamento acustico, campi elettromagnetici) • Cyber risk o inadeguatezza del sistema ICT |
• Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) di Piano Industriale • Codice Etico • Modello organizzativo 231e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza • Sistema di ERM (Operational risk policy, Climate change risk policy e Cyber risk policy) • Piani di investimento e manutenzione programmata • Modello di Business Continuity Management (BCM) aziendale: presidi organizzativi e tecnologici per la continuità dei processi aziendali • Procedure: Gestione delle emergenze • Monitoraggio dei servizi e degli impianti, telecontrollo per la sicurezza di reti e impianti |
- Non conformità in materia di trattamento dei dati personali
- Procedimenti legali da parte dei consumatori
Opportunità
- Miglioramento dell'impatto ambientale dei servizi e delle infrastrutture
- Tutela della risorsa idrica (es: riuso acque reflue depurate, riduzione delle perdite idriche)
- Supporto a progetti della PA finalizzati a mitigare gli impatti del dissesto idrogeologico
• Comitati Territoriali • Coperture assicurative • Sistema di gestione del trattamento dei dati personali
• Adozione delle best available technologies
• Autorizzazioni ambientali
• Sistema di Gestione Certificato integrato (valutazione rischi, misure di contenimento e verifiche di terza parte)
█ VENDITA SERVIZI ENERGETICI E PRODOTTI INNOVATIVI
Il Gruppo Iren propone ai propri clienti un portafoglio di offerte completo che, partendo dalle attività storicamente gestite, integra nuove soluzioni e tecnologie per rispondere alle esigenze di gestione, risparmio energetico e benessere dei cittadini, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni.
Le iniziative commerciali rivolte ai clienti retail sono tese alla fidelizzazione e allo sviluppo in nuovi ambiti territoriali. Le attività di vendita sono gestite attraverso diversi canali: il teleselling e le agenzie fisiche in cui viene posta la massima attenzione al monitoraggio e controllo dei partner di vendita, attraverso processi di quality call, confirmation call e courtesy call eseguite sul 100% delle proposte contrattuali, al fine di garantire un approccio commerciale corretto e rispondente ai codici di condotta vigenti, alle procedure e ai regolamenti aziendali. Nel 2022, la forte impennata dei prezzi della materia prima dovuta alla crisi energetica ha permesso al Gruppo Iren di promuovere tariffe a prezzo fisso durante il primo semestre con campagne ad hoc, offrendo ai propri clienti la possibilità di rateizzare i pagamenti. Inoltre, è proseguito lo sviluppo del canale web per la vendita dell'accresciuto ventaglio di offerte riguardanti i prodotti di mobilità sostenibile, i servizi per la casa e per la persona. La crescita del canale web è dovuta soprattutto al servizio di assistenza e vendita tramite chat, grazie all'attivazione di robot dotati di intelligenza artificiale, tra i più performanti in ambito energy, che sono in grado di individuare gli argomenti più frequenti e indirizzare il cliente verso l'informazione più adeguata o verso il supporto umano, raccogliendo, nel contempo, le informazioni per offrire un servizio qualitativamente più elevato.
Nel 2022, il Gruppo ha offerto ai clienti retail forniture di luce 100% provenienti da fonti rinnovabili, senza costi aggiuntivi. Grazie anche ai propri asset produttivi, il Gruppo Iren, infatti, può offrire energia "100% verde" certificata con garanzia d'origine, a conferma delle proprie politiche di sostenibilità. La fornitura di energia proveniente da fonti 100% rinnovabili è in linea con la strategia del Gruppo, che si è posto l'obiettivo di vendere 3.500 GWh di energia elettrica green nel 2030. Nel 2022 è, inoltre, rimasta attiva l'offerta che prevede la compensazione delle emissioni di CO2 delle forniture di gas consentendo ai clienti di promuovere il proprio impegno ambientale.
Inoltre, il Gruppo ha mantenuto, grazie a un efficace portafoglio di offerte dedicato, la propria presenza sul segmento dei grandi clienti energetici.
█ PRODOTTI INNOVATIVI
I prodotti innovativi resi disponibili nelle offerte Iren Plus e IrenGO generano impatti positivi, sia dal punto di vista della sicurezza del cliente, sia della tutela della qualità dell'ambiente urbano.
█ IREN PLUS
Iren Plus è la linea che mette a disposizione dei clienti tutti gli strumenti capaci di rendere le loro case più intelligenti, ottimizzando i consumi domestici e riducendo al minimo gli sprechi. Nel 2022 il Gruppo ha ulteriormente ampliato la gamma di offerte Iren Plus – sulle quattro aree efficienza energetica, domotica, servizi casa e connessione internet – attraverso una

rete vendita raddoppiata rispetto all'anno precedente. Lo sviluppo dei prodotti è proseguito con l'obiettivo di offrire soluzioni di elevata qualità, con una forte attenzione all'efficientamento energetico, alla razionalizzazione dei consumi energetici e alla sostenibilità ambientale.
L'offerta dei prodotti per l'efficienza energetica, come impianti fotovoltaici, caldaie a condensazione, climatizzatori, infissi e cappotti termici – i cui benefici ambientali sono illustrati a pag. 93 –, è stata anche spinta dagli incentivi superbonus ed ecobonus introdotti dal Decreto Rilancio e dallo scenario energetico, con il conseguente "caro bollette", che ha richiamato una maggiore attenzione da parte dei clienti all'acquisto dei prodotti per la riduzione dei consumi e l'autoproduzione di energia.
Nell'ambito della domotica l'attenzione è stata focalizzata sull'integrazione di dispositivi tecnologici di ultima generazione (Iren Smart Kit) per il monitoraggio da remoto della casa grazie a una App dedicata che permette ai clienti di gestire l'illuminazione, abbattendo i costi per le inefficienze, controllare eventuali fughe di gas o acqua e verificare intrusioni esterne.
Nell'ambito dei servizi casa, sono stati lanciati:
- gamma Luminea, pacchetti di assistenza assicurativa per la casa di Europ Assistance in caso di imprevisti domestici, con professionisti a disposizione, una copertura di riparazione per i principali elettrodomestici e una protezione all'abitazione contro i danni diretti al fabbricato e danni causati a terzi dall'immobile;
- fornitura di energia elettrica 100% da fonti rinnovabili a un prezzo della componente energia monorario variabile mensilmente, comprensivo delle perdite di rete definite da ARERA. Nell'offerta Iren Revolution Luce Verde Variabile è incluso un bonus di 30 euro sulla fornitura di energia elettrica e una polizza di assistenza per piccoli guasti nell'abitazione. Con l'offerta Iren Extra Large Luce Verde Variabile il cliente ha la possibilità di acquistare una e-bike IrenGo e risparmiare, grazie al bonus in bolletta, 288 euro in 48 mesi sulla fornitura di energia elettrica. Con l'offerta Iren Smart Control Luce Verde Variabile il cliente riceve in omaggio una testa termostatica intelligente per il controllo a distanza del riscaldamento;
- fornitura di gas a un prezzo della materia prima indicizzato mensilmente con in omaggio una testa termostatica intelligente per il controllo a distanza del riscaldamento e uno sconto del 15% per l'acquisto dei successivi ricambi.
Per la connessione internet, è stata sviluppata l'offerta Iren Fibra Futura per la connettività in fibra ottica fornita da Open Fiber che si aggiunge a Iren casa online, in partnership con Linkem, attraverso cui il Gruppo Iren si propone come unico fornitore per la connettività Internet e per l'energia elettrica.
Tutti i prodotti e le offerte sono illustrati in dettaglio sul sito irenlucegas.it.
█ IRENGO
Nel 2022 è proseguito il consolidamento della linea di business dedicata alla mobilità elettrica IrenGO che propone non solo prodotti e servizi, ma anche una consulenza completa a tutti i clienti (consumer, business e Pubblica Amministrazione).
Grazie a partnership sull'intero territorio nazionale, è stata realizzata un'ampia gamma di infrastrutture di ricarica per clienti privati (wall box e colonnine) e il Gruppo ha avviato anche l'installazione di infrastrutture di ricarica pubbliche che costituiranno un'importante parte della rete di stazioni di ricarica del nostro Paese. I progetti più significativi in questo ambito riguardano i principali territori di riferimento: Parma e Vercelli, dove il progetto è stato concluso, Reggio Emilia e altri centri minori in fase di progettazione, mentre nelle città di Torino, Genova e La Spezia sono stati avviati i lavori. In aggiunta, è stata realizzata una piattaforma software di gestione, attraverso la quale si può interagire con i sistemi di ricarica e la App IrenGO per l'erogazione del servizio ai clienti finali sulle stazioni di ricarica e sulle colonnine dei principali operatori del mercato italiano.
Per la mobilità sostenibile dei clienti, il Gruppo propone anche auto elettriche a noleggio, mezzi di mobilità leggera come biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici. Nel 2022 si è consolidata la partnership con Dott per lo sharing di monopattini e biciclette a pedalata assistita a Torino, Reggio Emilia e in altre città italiane.
L'energia che alimenta i mezzi elettrici e i sistemi di ricarica è certificata 100% da fonti rinnovabili attraverso contratti di fornitura che includono Garanzie d'Origine. Per promuovere questa scelta sostenibile, sono state sviluppate formule di fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili che il cliente può abbinare direttamente alle offerte di mobilità elettrica con uno sconto in fattura.
Infine, nel 2022, il Gruppo ha creato una nuova offerta di soluzioni di ricarica "chiavi in mano" destinata alle aziende del trasporto pubblico locale, dedicata ai bus full electric. L'offerta comprende infrastrutture di ricarica, sistemi di supervisione e controllo, opzioni di storage e autoproduzione di energia elettrica dei depositi.
█ CONDOTTA COMMERCIALE
La comunicazione ai clienti si attiene ai principi di chiarezza e trasparenza previsti dal Codice Etico e dal Codice del Consumo, con l'obiettivo di mettere il cliente nelle condizioni di poter effettuare una scelta consapevole.
Inoltre, il Gruppo Iren accoglie pienamente le direttive del Codice di condotta commerciale per la vendita di energia elettrica e gas naturale ai clienti finali, formulato dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che disciplina le attività di vendita al di fuori dei locali commerciali, vale a dire sia l'attività delle agenzie fisiche porta a porta e presso stand commerciali, sia l'attività di teleselling e webselling per la promozione dei contratti energetici.
Il Gruppo, nell'ambito del rapporto contrattuale, richiede alle società esterne di promozione (es. agenzie porta a porta, teleseller e webseller) di attenersi alle norme e procedure del settore e più nello specifico richiede il rispetto del Codice di condotta commerciale di ARERA, del Codice del Consumo, oltre che del Codice Etico, del Modello 231 e della politica della qualità del Gruppo Iren. Inoltre, attua sistemi di controllo sulle attività di promozione dei contratti più stringenti rispetto a quanto previsto dalla normativa di settore.
Il processo di selezione delle agenzie avviene sulla base di una rigorosa disamina dei requisiti, che devono prevedere:
- il possesso di tutte le autorizzazioni, licenze e iscrizioni per l'esercizio dell'attività di agente di commercio (compresa l'iscrizione al Ruolo Nazionale Agenti di Commercio);
- la disponibilità di una struttura di back office per il controllo e la formazione degli agenti, il controllo preliminare dei
contratti acquisiti e la verifica della consapevolezza del cliente attraverso check-call;
• la conoscenza del mercato locale e le capacità tecnicoorganizzative.
Solo a esito positivo delle verifiche formali e tecniche, si provvede alla stipula del contratto di agenzia o di collaborazione commerciale.
Tutti i collaboratori delle agenzie ricevono un'adeguata formazione sulle norme regolanti il settore e sui codici di comportamento da adottare. Tale formazione è suddivisa in diverse unità (mercato gas, mercato elettrico, tipologie di offerta, Codice di condotta commerciale) e la prima sessione avviene in presenza di personale commerciale del Gruppo.
L'attività delle agenzie è sottoposta a supervisione e controllo a diversi livelli e in modo differente in funzione della tipologia di attività svolta, della modalità di sottoscrizione e dell'accettazione del contratto. Il Gruppo, al fine di verificare il corretto operato dei fornitori, come previsto dal mandato, effettua controlli attraverso quality call sull'attività svolta dalle agenzie porta a porta, per confermare l'avvenuto contatto con l'agente e l'adesione alla proposta contrattuale. In alternativa, dal 2018 è stata introdotta la cosiddetta instant call, cioè una quality call effettuata mediamente entro 2 ore dalla contrattualizzazione, per un controllo più tempestivo ed efficace dell'attività di vendita. Per quanto riguarda i teleseller e le attività derivanti da webselling, un soggetto terzo è incaricato di effettuare telefonate di verifica della consapevolezza dei clienti relativamente alla proposta accettata (welcome call, courtesy call e confirmation call).
Perseguendo una politica di trasparenza e di tutela dell'effettiva volontà del cliente, il Gruppo Iren offre al sottoscrittore di un ordine vocale la possibilità di riascoltare la propria registrazione telefonica, accedendo a una sezione dedicata del sito aziendale con credenziali personali.
Infine, per verificare che l'operato delle agenzie sia conforme agli obblighi contrattuali e, in particolare, alla documentazione di autoregolazione aziendale (Codice Etico, Modello 231, procedure operative), sono periodicamente effettuate visite presso le strutture commerciali, i cui risultati sono presentati e discussi in occasione del comitato di processo.
L'organizzazione aziendale prevede una struttura dedicata all'analisi dei reclami dei clienti relativi alle attività dei canali esterni di vendita. Tali reclami possono comportare l'addebito di penali e, nei casi più gravi, l'allontanamento dell'agente, con interdizione a operare per il Gruppo anche tramite altre agenzie, sino alla possibile chiusura del mandato di agenzia.
Le attività commerciali e di marketing sono condotte secondo principi di correttezza e trasparenza, nel pieno rispetto di tutte le normative sulla privacy e in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 - GDPR, D.Lgs. 196/2003):
- è garantito il trattamento dei dati personali dei clienti in conformità ai consensi liberamente prestati e raccolti;
- è consentito il trattamento dei dati personali per conto della Società di vendita del Gruppo esclusivamente a soggetti nominati, con atto scritto, responsabili esterni del trattamento;
- vengono svolte azioni commerciali o promozionali esclusivamente nei confronti di soggetti che abbiano espresso consenso informato a seguito della presa visione di specifica informativa privacy.
Inoltre, allo scopo di garantire l'esercizio dei diritti previsti dal GDPR, il Gruppo mette a disposizione canali di comunicazione e strutture dedicati alla ricezione e alla gestione di richieste in merito ad accesso, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, portabilità e opposizione al trattamento dei propri dati personali.
Nel rispetto dei principi di tutela della concorrenza, le Società del Gruppo non svolgono alcun tipo di azione commerciale o promozionale nei confronti dei clienti che fanno parte del mercato a maggior tutela, limitando le proprie attività ai propri clienti del mercato libero oppure a contatti prospect acquisiti conformemente alla normativa.
█ TARIFFE ENERGIA ELETTRICA
Le tariffe elettriche sono composte dai costi legati alla materia prima energia e alle attività commerciali in capo alla società di vendita (approvvigionamento e commercializzazione), dagli oneri di trasporto dell'energia elettrica sulle reti nazionali e di distribuzione locale, dai costi di gestione delle attività di misura, dagli oneri generali di sistema e dalle imposte nazionali.
Nel mercato libero il venditore esprime la sua offerta differenziandosi dalla concorrenza nella quota dei costi di approvvigionamento e commercializzazione, in quanto le altre componenti sono soggette a norme e tariffe uniche nazionali stabilite da ARERA e dallo Stato.
COMPOSIZIONE MEDIA TARIFFA ELETTRICITÀ A MAGGIOR TUTELA 2022

La composizione media della tariffa energia del 2022 considera gli interventi governativi sul contenimento del "caro bollette" (D.L. 130/2021) che hanno azzerato la spesa relativa agli oneri generali di sistema.
Nel 2022 la spesa annua per famiglia tipo (contatore da 3 kW e consumo annuo di 2.700 kWh) servita in maggior tutela si è attestata a 1.116 euro (fonte: ARERA), in aumento di circa il 77% rispetto al 2021.
Nel 2022, il Gruppo Iren, grazie anche al potenziamento del proficuo dialogo avviato da tempo con le Associazioni dei Consumatori, ha attivato iniziative concrete di sostegno ai propri clienti in relazione al rincaro dell'energia elettrica, come la possibilità di ricorrere, già prima dell'intervento governativo, alla rateizzazione a condizioni di maggiore favore, per bollette che rendano difficoltosi i pagamenti e il potenziamento dei canali di contatto diretti con i clienti attraverso gli sportelli territoriali. Inoltre, i clienti del Gruppo sul mercato libero con un'offerta a prezzo fisso hanno potuto beneficiare di un maggior

risparmio per l'energia elettrica rispetto ai clienti in regime di maggior tutela.
█ BONUS SOCIALE ELETTRICO
ARERA definisce i criteri per il riconoscimento del bonus sociale sulla fornitura a uso domestico dell'energia elettrica ai cittadini/nuclei familiari in condizioni di disagio economico. A partire dal 2021 (D.L. 124/19) i bonus sociali sono riconosciuti automaticamente: è necessario che gli aventi diritto presentino annualmente la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l'accesso a una prestazione agevolata (es.: assegno di maternità, mensa scolastica ecc.) e ottengano un indicatore ISEE entro la soglia di accesso, oppure risultino titolari di reddito/pensione di cittadinanza. Il bonus è previsto anche nei casi in cui una grave malattia costringa all'utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita (disagio fisico).
I valori del bonus, che anche nel 2022 hanno consentito una riduzione del 30% sulla bolletta, con un aumento medio degli importi del 59%, sono stati:
- 275 euro per una famiglia di 1 o 2 persone;
- 330 euro per una famiglia di 3 o 4 persone;
- 387 euro per una famiglia con più di 4 persone.
| Bonus sociale energia elettrica |
2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Numero bonus erogati | 172.767 | 96.098 | |
| Importo (euro) | 88.095.526 | 13.630.730 |
Nel 2022, sono stati erogati circa l'80% in più dei bonus sociali elettrici rispetto al 2021 per aiutare maggiormente le persone in disagio economico a contrastare il "caro bolletta".
█ QUALITÀ DEL SERVIZIO DI VENDITA ENERGIA ELETTRICA
Gli standard di qualità commerciale sono dettati da ARERA (Del. 413/2016 e ss.mm.ii. Testo Integrato Qualità Vendita - TIQV) e si riferiscono alla tempestività nell'esecuzione, da parte del venditore, di alcune prestazioni richieste dai clienti (risposta a reclami e a richieste scritte di informazioni, rettifiche di fatturazione ecc.).
Il venditore deve rispettare standard specifici (il cui superamento comporta l'erogazione automatica al cliente di un indennizzo) e standard generali (per i quali è richiesto il rispetto di una determinata percentuale di prestazioni e non sono previsti indennizzi automatici). I dati relativi alle singole aziende di vendita sono pubblici per consentire ai clienti di confrontare la qualità del servizio offerto.
Nel 2022 il numero dei reclami del servizio di vendita di energia elettrica è aumentato in modo consistente, così come le richieste scritte di informazione e le rettifiche di doppia fatturazione, rispetto all'anno precedente. La causa di tale incremento è riconducibile all'aumento dei prezzi della materia prima e all'introduzione del Decreto Aiuti Bis che hanno comportato numerose richieste di ricalcolo e rimborso. L'aumento del numero di pratiche si è riflesso sul tempo medio di risposta ai reclami scritti.
| Risposta a reclami scritti (gg.) |
2022 | 2021 | 2020 | massimo ARERA |
|---|---|---|---|---|
| Tempo medio | 33,7 | 19,8 | 27,9 | 30 |
Per il costante monitoraggio della qualità commerciale, il Gruppo considera strategica anche la rilevazione della soddisfazione della propria clientela (si veda pag. 127).
█ TARIFFE GAS
Le tariffe gas sono conformi alla normativa ARERA (Testo Integrato Vendita Gas – TIVG e dal Testo Unico - TUDG / RTDG), a quanto stabilito dalla normativa dello Stato in merito alle Accise Gas e all'IVA e alla normativa delle Regioni in merito all'addizione ARISGAM sul gas metano. Le tariffe gas sono composte dai costi legati alla materia prima energia e alle attività commerciali in capo alla società di vendita (approvvigionamento e commercializzazione) e dalla componente legata agli oneri di trasporto del gas sulle reti nazionali e sulle reti di distribuzione locale che coprono i costi del trasportatore nazionale e del gestore della rete locale. A questi si aggiungono le imposte nazionali e le addizionali regionali, oltre agli oneri generali di sistema. Nel mercato libero il venditore esprime la sua offerta differenziandosi dalla concorrenza nella quota dei costi di approvvigionamento e commercializzazione, in quanto le altre componenti sono soggette a norme e a tariffe uniche nazionali stabilite da ARERA e dallo Stato.
COMPOSIZIONE MEDIA TARIFFA GAS DI TUTELA 2022

La composizione media della tariffa gas del 2022 considera gli interventi governativi sul contenimento del "caro bollette" (D.L. 130/2021) che hanno ridotto la spesa relativa agli oneri generali di sistema e l'aliquota IVA del 5%.
Nel 2022 la spesa annua per famiglia tipo (consumo annuo di 1.400 smc) servita con tariffa di tutela si è attestata a 1.702 euro (fonte: ARERA), in aumento di circa il 51% rispetto al 2021.
Anche nella vendita del gas, per mitigare gli effetti dei rincari dovuti ai forti incrementi dei costi della materia prima e ai maggiori consumi della stagione invernale, il Gruppo ha provveduto a offrire la rateizzazione, a condizioni di maggiore favore, per bollette che hanno reso difficoltoso il pagamento da parte delle famiglie. Il Gruppo ha rafforzato i canali di contatto diretti con i clienti attraverso gli sportelli territoriali e ha potenziato ulteriormente i canali di acquisizione dell'autolettura gas per facilitare la puntuale registrazione dei consumi effettivi. Inoltre, i clienti del Gruppo sul mercato libero con un'offerta a prezzo fisso hanno potuto beneficiare di un risparmio per la fornitura del gas rispetto ai clienti in regime di tutela.
█ BONUS SOCIALE GAS
ARERA definisce i criteri per il riconoscimento del bonus sociale sulla fornitura a uso domestico del gas ai cittadini/nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Per attivare il riconoscimento automatico dei bonus sociali è necessario che gli aventi diritto presentino annualmente la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l'accesso a una prestazione agevolata (es.: assegno di maternità, mensa scolastica ecc.) e ottengano un indicatore ISEE entro la soglia di accesso, oppure risultino titolari di reddito/pensione di cittadinanza. Il processo per il riconoscimento automatico dei bonus sociali gas è stato avviato, prima per le forniture dirette e, successivamente, per le famiglie che usufruiscono delle forniture condominiali (il sistema esclude la presenza di una fornitura diretta già intestata a uno dei componenti del nucleo familiare).
Il bonus gas vale esclusivamente per il gas metano distribuito in rete relativo ai consumi dell'abitazione di residenza e non per il gas in bombola o per il GPL.
| Bonus sociali gas | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Numero bonus erogati | 113.618 | 67.223 |
| Importo (euro) | 67.859.557 | 6.581.016 |
Nel 2022, sono stati erogati il 69% in più dei bonus sociali gas rispetto al 2021 per aiutare maggiormente le persone in disagio economico a contrastare il "caro bolletta".
█ QUALITÀ DEL SERVIZIO DI VENDITA GAS
Come per l'energia elettrica, gli standard di qualità per la vendita gas sono dettati da ARERA (Del. 413/2016 e ss.mm.ii. Testo Integrato Qualità Vendita - TIQV) e prevedono il rispetto, da parte del venditore, di standard specifici e standard generali nell'esecuzione di alcune prestazioni richieste dal cliente.
Nel 2022, l'aumento del numero dei reclami di gas pervenuti e un significativo incremento delle richieste scritte è riconducibile all'aumento dei prezzi e all'introduzione del Decreto Aiuti Bis in materia di modifiche unilaterali dei contratti. Tale incremento ha impattato sull'allungamento dei tempi di risposta.
| Risposta a reclami scritti (gg.) |
2022 | 2021 | 2020 | massimo ARERA |
|---|---|---|---|---|
| Tempo medio | 35,0 | 20,2 | 27,0 | 30 |
█ DISTRIBUZIONE ENERGIA ELETTRICA
Il Gruppo Iren gestisce gli impianti della rete di distribuzione dell'energia elettrica nel Comune di Parma, nella Città di Torino e nel Comune di Vercelli.
La distribuzione dell'energia elettrica è svolta dal Gruppo secondo le regole di separazione funzionale per le imprese verticalmente integrate nel settore, nel rispetto dei principi di economicità, redditività e della riservatezza dei dati aziendali allo scopo di promuovere la concorrenza, l'efficienza e adeguati livelli di qualità del servizio.
La consistenza degli impianti di proprietà del Gruppo al 31 dicembre 2022 è sintetizzata nella tabella seguente.
| Impianti rete distribuzione |
u.m. | Parma | Torino | Vercelli |
|---|---|---|---|---|
| Stazioni AT/MT | n. | 5 | 10 | 1 |
| Cabine primarie MT/MT | n. | - | 21 | 1 |
| Cabine secondarie MT/BT | n. | 1.201 | 3.351 | 187 |
| Trasformatori AT/MT | n. | 13 | 24 | 2 |
| Trasformatori cabine secondarie MT/BT |
n. | 1.434 | 3.142 | 303 |
| Linee AT (aree e non) | km | - | 22 | 11 |
| Linee MT (aeree e non) | km | 921 | 2.080 | 206 |
| Linee BT (aeree e non) | km | 1.649 | 2.650 | 332 |
| Contatori elettronici | n. | 144.138 | 621.997 | 31.975 |
█ QUALITÀ DELLA DISTRIBUZIONE ELETTRICA
La qualità tecnica dei servizi della distribuzione e misura dell'energia elettrica è definita da ARERA nel "Testo integrato della regolazione output-based dei servizi di distribuzione e misura dell'energia elettrica (TIQE)" (Del. 566/2019/R/eel) per il periodo 2020-2023 e regola la continuità del servizio, i livelli specifici e generali di qualità commerciale e la promozione selettiva degli investimenti nelle reti di distribuzione.
Di seguito si analizzano alcuni indicatori che misurano la qualità del servizio del Gruppo Iren, considerati rilevanti per gli impatti che possono avere sui clienti finali e sull'ambiente.
ARERA fissa convenzionalmente le perdite standard della rete elettrica, definendo un valore percentuale sull'energia prelevata in funzione della tensione, con l'obiettivo di incentivare la riduzione delle perdite in rete, mettendo a confronto le perdite standard e le perdite effettive. Le perdite di rete del Gruppo si stimano in aumento rispetto al 2021, pur mantenendo un livello al di sotto della media nazionale del 6,8% (fonte: dati Terna). Si evidenzia che si tratta di un dato stimato che non incorpora i conguagli relativi al 2022, per effetto di un passaggio tra sistemi informativi avvenuto in corso d'anno.
| Perdite di rete energia elettrica | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Gruppo Iren | 4,20% | 2,75% | 2,91% |
Il numero medio di interruzioni per cliente BT (bassa tensione) (N1) è l'indicatore relativo alle interruzioni senza preavviso, lunghe (oltre i 3 minuti) o brevi (superiori a 1 secondo e inferiori ai 3 minuti), imputabili al distributore. La durata cumulata (D1) misura il numero medio di minuti di interruzione, per cliente BT, delle interruzioni lunghe senza preavviso imputabili al distributore. ARERA fissa per tali indicatori dei valori obiettivo in relazione alla dimensione delle aree servite: alta concentrazione (comuni con più di 50.000 abitanti), media concentrazione (comuni con più di 5.000 abitanti) e bassa concentrazione (comuni con meno di 5.000 abitanti). Se il distributore consegue miglioramenti nel livello degli indicatori, rispetto ai suoi obiettivi, riceve un premio da parte di ARERA, in caso contrario versa una penalità.
ARERA ha elevato il livello degli obiettivi di durata e numero di interruzioni se il distributore considera anche le cause esterne, ossia eventi di disservizio causati da terzi (es. danneggiamenti a cavi a seguito di lavori di scavo di terzi che non operano per conto del distributore; disservizi provocati da guasti verificatesi su impianti privati sottesi alla rete).

| N. medio interruzioni per cliente BT - N1 (1) |
2022 | 2021 | Obiett. ARERA 2022 |
|---|---|---|---|
| Torino alta concentrazione (2) | 2,65 | 2,10 | 1,23 |
| Parma alta concentrazione | 1,07 | 1,47 | 1,20 |
| Parma bassa concentrazione | 3,83 | 4,19 | 4,30 |
| Vercelli media concentrazione | 0,44 | 0,62 | 2,25 |
(1) I dati 2022 sono stimati. Sono oggetto di verifica e subordinati alla consegna ad ARERA il 31/03/2023 per l'esercizio 2022. I dati 2021 e 2020 hanno subito un restatement, si riportano i dati definitivi rendicontati ad ARERA.
(2) Il dato 2022 è stimato anche per quanto riguarda l'effetto dei periodi perturbati (PCP), particolari periodi dell'anno che la normativa ARERA riconosce come conseguenti a eventi metereologici eccezionali e pertanto da scorporare nella rendicontazione definitiva che sarà conclusa entro il 31/03/2023.
| Durata cumulata - D1 (min./utente) (1) |
2022 | 2021 | Obiett. ARERA 2022 |
|---|---|---|---|
| Torino alta concentrazione (2) | 57,40 | 40,45 | 28,00 |
| Parma alta concentrazione | 26,60 | 35,82 | 28,00 |
| Parma bassa concentrazione | 71,87 | 80,88 | 68,00 |
| Vercelli media concentrazione | 7,77 | 11,24 | 45,00 |
(1)I dati 2022 sono stimati. Sono oggetto di verifica e subordinati alla consegna ad ARERA il 31/03/2023 per l'esercizio 2022. I dati 2021 e 2020 hanno subito un restatement, si riportano i dati definitivi rendicontati ad ARERA.
(2) Il dato 2022 è stimato anche per quanto riguarda l'effetto dei periodi perturbati (PCP), particolari periodi dell'anno che la normativa ARERA riconosce come conseguenti a eventi metereologici eccezionali e pertanto da scorporare nella rendicontazione definitiva che sarà conclusa entro il 31/03/2023.
Nel 2022 si registra un aumento della durata media delle interruzioni per l'ambito di Torino legato a un aumento dei guasti sui cavi e disservizi dei trasformatori in cabina primaria e alla complessità degli eventi che hanno comportato maggiori tempi di risoluzione; viceversa, a Parma c'è stata una riduzione della durata delle interruzioni e a Vercelli un complessivo miglioramento sia nel numero sia nella durata. Per migliorare la qualità del servizio distribuzione elettrica e i conseguenti impatti negativi, il Gruppo ha fissato al 2030 l'obiettivo di riduzione del 40% della frequenza delle interruzioni rispetto al 2022.
Il Gruppo Iren, nell'ambito delle procedure di controllo creditizio, monitora le disconnessioni di rete ai clienti a causa del mancato pagamento delle fatture, tuttavia, ritiene opportuno non indicare tale numero, considerandolo un dato sensibile.
█ SICUREZZA DELLA DISTRIBUZIONE ELETTRICA
Il piano annuale di manutenzione sulle reti secondarie di distribuzione dell'energia elettrica prevede l'ispezione delle cabine e delle linee aeree in media tensione (MT), con articolazione differente per territorio:
- ispezione delle cabine elettriche ogni due anni per Parma, Torino e Vercelli. Nel 2022 sono state ispezionate 2.024 delle 4.761 cabine totali (cabine primarie MT/MT, cabine secondarie MT/BT), pari al 43%;
- controllo visivo delle linee aeree in media tensione (MT) ogni tre anni per Parma, ogni sei mesi per Torino e una volta all'anno per Vercelli. La rete elettrica aerea in media tensione è lunga circa 320 km e nel 2022 ne è stato ispezionato circa il 53%.
Il piano di ispezione, integralmente eseguito nel 2022, prevede l'ispezione generale di ogni impianto con controlli semestrali, il controllo termografico semestrale delle parti attive degli impianti, il controllo di apparecchiature elettriche contenenti olio
con PCB>50 ppm e dello stato dei manufatti in amianto con frequenza annuale.
█ CAMPI ELETTROMAGNETICI
Per la salvaguardia della salute dei clienti vengono attuate iniziative volte a garantire il rispetto dei limiti dei campi elettromagnetici degli impianti di produzione energetica e di distribuzione. Le misurazioni dei campi elettromagnetici coinvolgono:
- centrali e stazioni elettriche primarie;
- linee aeree e cavi interrati AT;
- cabine elettriche (MT/MT e MT/BT) inserite in scuole, ospedali, parchi o aventi determinate caratteristiche di carico;
- cabine elettriche MT/BT a maggior potenza;
Nel caso di realizzazione di una nuova cabina elettrica (MT/MT e MT/BT), vengono preventivamente valutati una serie di fattori tecnici ed ambientali per individuare il posizionamento della cabina stessa e del macchinario elettrico in essa contenuto che dovrà essere installato. Vengono, inoltre, attuate le azioni necessarie a limitarne l'impatto ambientale, sia in termini paesaggistici sia acustici e/o emissivi. Nel 2022 è proseguita l'attività di progettazione e costruzione di nuove cabine di trasformazione MT/BT, con modalità che consentono di ridurre l'esposizione della popolazione alle emissioni da campi elettromagnetici.
IMPATTO ACUSTICO
Negli impianti di trasformazione dell'energia elettrica (cabine) si procede con misure delle emissioni acustiche verso l'esterno al fine di verificare l'assenza di situazioni di inquinamento acustico verso la popolazione. Nel 2022, sono emerse alcune situazioni critiche di sforamento dei limiti, in materia di emissioni sonore, per cui si è reso necessario realizzare sistemi di mitigazione del rumore, come la sostituzione di un trasformatore obsoleto e l'installazione di una barriera insonorizzante su un trasformatore, presso gli impianti primari di trasformazione dell'energia elettrica.
█ DISTRIBUZIONE GAS █ QUALITÀ DELLA DISTRIBUZIONE GAS
Il servizio di distribuzione consiste nel prelievo del gas metano dai gasdotti di Snam Rete Gas, attraverso i punti di prelievo di primo salto, e nella distribuzione, attraverso le reti gas locali, per la consegna agli utilizzatori finali. Un impianto di distribuzione del gas è composto tipicamente da:
- reti di distribuzione del gas naturale in alta pressione (maggiore di 5 bar), reti in media pressione (maggiore di 0,04 bar fino a 5 bar) e reti in bassa pressione (fino a 0,04 bar);
- cabine RE.MI. (acronimo di Regolazione e Misura) o di primo salto, dove viene operata una prima riduzione della pressione del gas prelevato dai gasdotti ad alta pressione di Snam Rete Gas. L'impianto RE.MI. è costituito dal complesso delle apparecchiature ove il gas è sottoposto a filtrazione, preriscaldamento, riduzione della pressione, misura e odorizzazione;
- gruppi di riduzione di secondo salto dove avviene l'ultima riduzione di pressione del gas prima di raggiungere le utenze finali;
• impianti di derivazione d'utenza, vale a dire il complesso di tubazioni e dispositivi accessori che costituiscono le installazioni necessarie a fornire il gas al cliente finale. L'impianto di derivazione d'utenza ha inizio dall'organo di presa (la parte dell'impianto utilizzato per prelevare il gas dalla tubazione principale convogliandolo, attraverso una tubazione di diametro inferiore, verso il contatore) e si estende fino al gruppo di misura (contatore).
La distribuzione del gas è svolta dal Gruppo secondo le regole di separazione funzionale per le imprese verticalmente integrate nel settore, nel rispetto dei principi di economicità, redditività e della riservatezza dei dati aziendali allo scopo di promuovere la concorrenza, l'efficienza e adeguati livelli di qualità del servizio.
L'impiego di tecnologie innovative per la posa e la manutenzione delle reti consente di effettuare le necessarie attività riducendo al minimo tempi, costi e disagi alla cittadinanza. La sicurezza e la continuità sono garantite dai sistemi di telecontrollo degli impianti, un servizio di pronto intervento 24 ore su 24, la protezione catodica delle reti in acciaio, l'utilizzo di gas odorizzato e l'ispezione sistematica e programmata della rete.
Il Gruppo gestisce anche la distribuzione del GPL, in particolare in provincia di Reggio Emilia (14 centrali di stoccaggio) e in provincia di Genova (7 centrali di stoccaggio), in località non ancora raggiunte dalla rete del gas naturale. I fornitori consegnano il GPL già odorizzato nei serbatoi, il Gruppo lo distribuisce ai clienti alla pressione massima di 30 mbar e garantisce la sicurezza grazie al telecontrollo degli impianti. L'attività di distribuzione del GPL è strettamente connessa a quella di una progressiva "metanizzazione" del territorio.
Il Gruppo sta procedendo alla progressiva installazione dei contatori elettronici che, oltre a mettere a disposizione dati reali per la fatturazione dei corrispettivi dovuti e a velocizzare alcune attività (attivazione o disattivazione di una fornitura, voltura ecc.), contribuiscono a rendere i cittadini più consapevoli dei propri consumi, favorendo comportamenti tesi alla riduzione e a un migliore utilizzo del gas, con conseguenti benefici ambientali.
| Contatori gas installati (n.) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Totale contatori gas | 813.397 | 812.940 | 811.606 |
| - di cui elettronici | 726.491 | 712.096 | 675.041 |
| % contatori elettronici | 89,3% | 87,6% | 83,1% |
Per i parametri di qualità commerciale della distribuzione gas, ARERA ha definito standard per cui sono previsti indennizzi automatici al cliente in caso di mancato rispetto.
| Standard qualità commerciale (gg. lavorativi) |
2022 | 2021 | Tempo max ARERA |
|---|---|---|---|
| Preventivazione lavori semplici | 8,5 | 9,9 | 15 |
| Preventivazione lavori complessi | 9,3 | 13,1 | 30 |
| Esecuzione lavori semplici | 6,7 | 6,4 | 10 |
| Attivazione fornitura | 4,3 | 4,1 | 10 |
| Disattivazione fornitura | 4,0 | 4,1 | 5 |
| Riattivazione a seguito di disattivazione per morosità |
1,3 | 1,2 | 2 feriali |
█ DISPERSIONI NELLA RETE GAS E INTERRUZIONE DEL SERVIZIO
Le interruzioni della fornitura gas avvengono prevalentemente durante l'esecuzione dei lavori di rinnovo della rete, in occasione della commutazione delle derivazioni d'utenza dalla vecchia alla nuova condotta.
Le interruzioni si dividono in interruzioni programmate, se i lavori sono preventivati ed è possibile comunicare tempestivamente al cittadino l'interruzione, e interruzioni senza preavviso, ovvero quelle per cui non è possibile avvisare tutti i clienti coinvolti, dal momento che generalmente sono causate da un guasto localizzato in una parte della rete o da un danno provocato da parte di terzi.
Nel caso di interruzioni programmate, per limitare il disagio al cliente finale, i lavori vengono eseguiti con l'ausilio di sistemi di "tamponatura con by-pass" che permettono di effettuare le lavorazioni senza sospendere il flusso di gas.
Nel 2022 l'aumento delle interruzioni della distribuzione del gas è dovuto principalmente alle numerose richieste di sospensione, da parte di terzi, derivanti dalla realizzazione di interventi di riqualificazione in ambito Superbonus 110%.
| Interruzioni distribuzione gas (n.) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Interruzione senza preavviso | 1.151 | 781 | 662 |
| Interruzione programmate | 1.118 | 970 | 1.023 |
| TOTALE | 2.269 | 1.751 | 1.685 |
Le principali iniziative per ridurre le dispersioni nella rete gas, in accordo con quanto disciplinato da ARERA, prevedono la progressiva messa in protezione catodica della rete in acciaio non protetta e la sostituzione delle reti in ghisa grigia con giunto canapa e piombo. Oltre alla ricerca delle dispersioni sulla rete interrata stabilita da ARERA, è proseguita, anche nel 2022, la ricerca sistematica delle dispersioni anche ai gruppi di misura.
Nel 2022, le perdite di rete risultano in diminuzione (-29% rispetto al 2021) e quelle numericamente più significative provengono da impianti di derivazione di utenza su parte aerea.
PERDITE DI RETE (n.)


Anche nel 2022 è proseguita l'attività di sostituzione della rete gas con nuova rete in acciaio e polietilene.
| Rete gas sostituita (km) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Rete in acciaio | 20 | 9 | 15 |
| Rete in polietilene | 5 | 28 | 0 |
| Rete in ghisa | 5 | 5 | 3 |
| TOTALE | 30 | 42 | 18 |
█ SICUREZZA DELLA RETE GAS
La sicurezza delle persone è dominante nel servizio di distribuzione gas. L'impiego di risorse competenti e adeguatamente formate, insieme a un continuo monitoraggio della rete, sono fattori che contribuiscono in maniera determinante alla prevenzione degli incidenti e sono oggetto di continua analisi e miglioramento, al fine di aumentare la loro efficacia nel rispetto dell'efficienza e di prevenire i potenziali impatti negativi nei confronti dei clienti.
L'ispezione delle reti, un efficace servizio di pronto intervento e una giusta concentrazione del livello di odorizzante sono basilari per una corretta gestione del sistema di distribuzione e per un impatto positivo sul servizio ai clienti, a cui viene affiancato il continuo ammodernamento delle reti.
In ottemperanza a quanto previsto dalle linee guida del Comitato Italiano Gas e dalle delibere ARERA, vengono effettuate, sulle reti di alta, media e bassa pressione, ispezioni con strumentazioni idonee ad individuare le eventuali dispersioni non percepibili con l'olfatto, in modo da poterle rapidamente eliminare. L'ispezione può essere effettuata:
- utilizzando un autoveicolo dotato di sonde aspiranti e di strumentazione idonea a rilevare presenza di gas transitando al di sopra della condotta (in caso di strada carrabile);
- utilizzando un tappetino con rilevatore aspirante spostato manualmente (in caso di strade pedonali, mulattiere o acciottolati e mattonati storici).
ARERA stabilisce gli obblighi di ispezione delle reti gas. Nel 2022 il Gruppo Iren ha ispezionato il 100% degli 8.160 km di rete gas gestita. L'ispezione programmata ha come effetto anche un maggior controllo sulle dispersioni.
| Rete gas ispezionata | 2022 | 2021 | 2020 | Obbligo ARERA |
|---|---|---|---|---|
| Rete bassa pressione | 100% | 97,3% | 97,6% | ≥ 25% |
| Rete media e alta pressione |
100% | 99,2% | 100% | ≥ 33% |
| Rete totale ispezionata | 100% | 98,4% | 98,8% |
Nel 2022 è stato ispezionato il 100 % delle reti gas: più del triplo di quanto previsto da ARERA
L'impresa di distribuzione assicura l'odorizzazione del gas ai sensi delle norme vigenti in materia e ARERA definisce il numero minimo di controlli del grado di odorizzazione per migliaio di clienti finali serviti da effettuarsi annualmente per la sicurezza del servizio e la salvaguardia di persone e cose. Nel 2022 il Gruppo Iren ha immesso nella rete più di 43 mg di odorizzante (tetraidrotiofene) per metro cubo di gas distribuito al fine di far avvertire agevolmente la sua presenza nell'aria per una rapida individuazione di eventuali dispersioni di gas.
Anche il servizio di Pronto Intervento è fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini e dei luoghi e per la raccolta delle informazioni/segnalazioni dei clienti. Le performance del Gruppo Iren in questo ambito sono significativamente migliori rispetto ai livelli minimi definiti da ARERA. Nel 2022 il Pronto Intervento gas ha gestito 7.734 chiamate, con un tempo medio di arrivo sul luogo che varia nel range indicato nella tabella seguente, in relazione ai diversi territori serviti.
| Pronto intervento | 2022 | 2021 | Obbligo ARERA |
|---|---|---|---|
| Tempo medio di arrivo su luogo chiamata (min.) |
30,9-35,8 | 30,4-37,9 | 60 |
| Rispetto tempo medio di arrivo su luogo chiamata (%) |
99,1% | 97,7% | 90,0% |
█ IMPATTO ACUSTICO
Le campagne per la misurazione degli effetti del rumore prodotto sull'ambiente circostante all'interno degli impianti di distribuzione del gas, nel 2022, non hanno riscontrato alcuna criticità.
█ SERVIZIO IDRICO INTEGRATO █ TARIFFA SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
Il vigente metodo tariffario, in coerenza con le direttive europee, è finalizzato alla determinazione, per ciascun singolo ambito territoriale, di tariffe che assicurino la copertura integrale dei costi efficienti di investimento e di esercizio. A titolo generale, la tariffa del servizio idrico è costituita da:
- una quota di servizio fissa dovuta indipendentemente dai consumi;
- una quota variabile legata ai consumi di acqua e ai servizi di fognatura e depurazione.
L'articolazione tariffaria è determinata, a livello di ciascun ambito, dall'Ente di Governo d'Ambito sulla base dei principi di modulazione per fasce tariffarie, al fine di disincentivare i consumi inefficienti, e adozione di criteri pro-capite per le utenze domestiche residenti. Sono previste dalla regolazione diverse tipologie di utenze del servizio idrico integrato: a) domestico, b) industriale, c) artigianale e commerciale, d) agricolo e zootecnico, e) pubblico non disalimentabile, f) pubblico disalimentabile, g) altri usi (categoria residuale).
Nella tabella seguente sono riportate le tariffe medie per territorio, come approvate dall'Ente di Governo d'Ambito competente, relativamente al servizio idrico integrato gestito dal Gruppo (distribuzione dell'acqua potabile, collettamento in fognatura e depurazione). Non sono riportate le province di Savona e Imperia dove il Gruppo Iren gestisce solo la distribuzione di acqua potabile.
| Tariffa media SII (euro/mc) (1) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Provincia di Asti | 2,55 | 2,60 |
| Provincia di Genova | 2,49 | 2,34 |
| Provincia della Spezia | 2,23 | 2,14 |
| Provincia di Parma (2) | 2,14 -2,54 | 1,90 - 2,45 |
| Provincia di Piacenza (2) | 1,89 – 2,45 | 1,83 - 2,37 |
| Provincia di Reggio Emilia | 2,17 | 2,13 |
| Provincia di Vercelli (2) | 1,82 – 1,93 | 1,76 - 1,86 |
(1) La tariffa media è calcolata sommando la tariffa base uso domestico del servizio acquedotto, la tariffa di fognatura e la tariffa di depurazione. Nelle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Vercelli le tariffe ARERA 2021-2022 sono state approvate. Nelle restanti province le tariffe sono provvisorie. Rispetto al 2021 non vengono più riportati i dati relativi alle province di Cuneo e Mantova dove il Gruppo ha cessato la gestione del servizio.
(2) Valore minimo e massimo delle differenti tariffe presenti sul territorio.
DIRITTO UNIVERSALE ALL'ACQUA
Il Gruppo Iren si impegna a garantire l'accesso universale all'acqua, riconoscendo che tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo sono pubbliche. Per il Gruppo l'acqua costituisce una risorsa che va tutelata e utilizzata secondo criteri di solidarietà; qualsiasi uso è effettuato salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale. Agli utenti domestici residenti è applicata, su un quantitativo almeno pari al minimo vitale, una tariffa agevolata; agli utenti domestici residenti in condizioni economico-sociali disagiate è assicurata la fornitura del quantitativo minimo vitale.
█ BONUS IDRICO
ARERA ha introdotto (Delibera 897/2017) il bonus sociale idrico a favore delle utenze in condizione di disagio economico. Hanno diritto a richiedere il bonus gli utenti con ISEE inferiore a 8.265 euro (o inferiore a 20.000 euro in caso vi siano più di 3 figli a carico) e altre specifiche categorie. Il bonus copre il consumo di 50 litri al giorno pro capite di servizio idrico integrato. Per sostenere il costo del bonus, è stata introdotta una specifica componente tariffaria (UI3) pari a 0,0179 euro/metro cubo erogato, per l'anno 2022, che viene applicata a tutte le utenze italiane.
Oltre al bonus previsto da ARERA, gli Enti di governo d'Ambito possono aggiungere un bonus integrativo finanziato dalla tariffa dell'Ambito ed erogato secondo modalità stabilite dall'Ente stesso. ATERSIR (Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti) ha deliberato per il 2022 il bonus sociale integrativo per le utenze in condizione di disagio economico: 240.000 euro per l'area di Parma, 160.000 euro per la provincia di Piacenza e 350.000 euro per la provincia di Reggio Emilia. Gli Enti di governo degli Ambiti di Genova e La Spezia hanno deliberato un importo per le due province rispettivamente pari a 1.432.000 euro e 220.000 euro. L'Ente di Governo d'Ambito di Asti ha deliberato un importo per la provincia pari a 14.138 euro.
| Bonus sociale idrico (1) | 2022(2) | 2021 |
|---|---|---|
| Numero di bonus erogati | 36.998 | 25.316 |
| Importo (euro) | 2.015.958 | 1.315.921 |
(1) I conteggi e gli importi comprendono i bonus ARERA e quelli integrativi degli Enti di governo d'Ambito.
(2) I dati 2022 sono riferiti agli importi erogati nell'anno solare 2022. I dati definitivi verranno inviati ad ARERA entro il 31/03/2023 per l'esercizio 2022.
█ QUALITÀ NEL SERVIZIO IDRICO
Le Carte del servizio idrico integrato del Gruppo Iren recepiscono gli indicatori e le tempistiche definite da ARERA (Delibera 655/15). Nel 2022 è stata effettuata la rendicontazione dei dati relativi all'anno 2021 che conferma un livello di rispetto molto elevato delle tempistiche previste, mediamente oltre il 90% delle prestazioni.
Per un costante monitoraggio della qualità dei propri servizi, inoltre, il Gruppo Iren considera strategica la rilevazione della soddisfazione della propria clientela. La raccolta periodica di tali valutazioni è inserita, quale parte integrante e indispensabile, nel sistema di gestione della qualità (si veda pag. 127).
█ EFFICIENZA DEL SERVIZIO
A fine 2022 il Gruppo gestisce 941.223 contatori dell'acqua a servizio delle varie tipologie di utenza, il 17% dei quali sono elettronici. Si tratta di contatori di nuova generazione che, oltre a mettere a disposizione dati reali per la fatturazione dei corrispettivi dovuti, contribuiscono a rendere i cittadini più consapevoli dei propri consumi, favorendo comportamenti tesi alla riduzione e a un migliore utilizzo dell'acqua, con conseguenti benefici ambientali.
L'acqua prelevata dalle diverse fonti viene immessa nella rete di distribuzione che raggiunge tutte le utenze, dopo aver effettuato i necessari controlli e verifiche dei requisiti di potabilità. Gli interventi di controllo, estensione e manutenzione delle reti, sono eseguiti con l'obiettivo di minimizzare, per quanto possibile, gli impatti negativi sui cittadini. Prioritaria, infatti, è l'attenzione alla protezione dell'ambiente urbano e alla sostenibilità della vita di ogni giorno, in particolare per quanto riguarda l'impatto sulle strade cittadine.
Nel 2022 su 20.358 km di rete idrica gestita sono stati controllati 17.883 km (quasi l'88% del totale) per la rilevazione di perdite: 4.938 km (il 24%) con la tecnica delle ricerche acustiche svolte sul campo e 12.944 km (oltre il 63%) attraverso il monitoraggio delle portate notturne, un'attività strutturale che permette di analizzare i distretti di distribuzione e verificare eventuali anomalie che possono indicare dispersioni di risorsa idrica.
Nel caso di interruzione programmata del servizio, vale a dire sospensioni della fornitura idrica necessarie per l'esecuzione di lavori pianificati, vengono adottate, entro i termini richiesti dalla regolazione, le modalità (tracciate e documentabili) di comunicazione all'utenza ritenute caso per caso più efficaci (es. avvisi tramite stampa e televisioni locali, cartelli affissi nella zona interessata). Nel 2022, sono state effettuate complessivamente 616 interruzioni programmate nei territori gestiti.
Per gli interventi in emergenza, come ad esempio la rottura improvvisa di tubazioni, vengono attuate tutte le procedure necessarie a ripristinare l'erogazione dell'acqua nel minor tempo possibile, secondo quanto previsto dalla regolazione vigente. Nel 2022 le rotture di rete sono state complessivamente 9.811, oggetto di interventi di riparazione eseguiti a seguito di attività di ricerca perdite o di segnalazioni ricevute.
Il tempo di arrivo medio sul luogo di chiamata in caso di pronto intervento per il Gruppo è di 75 minuti.

█ SICUREZZA DELL'ACQUA
Nella fornitura idrica a uso idropotabile, la salute e la sicurezza del cliente sono una priorità assoluta, garantita dal Gruppo Iren e perseguita attraverso la verifica costante, anche oltre gli obblighi di legge, della qualità dell'acqua lungo tutto il ciclo di fornitura: captazione, trattamento, disinfezione, distribuzione. Il Gruppo ha adottato l'implementazione dei Piani di gestione della sicurezza dell'acqua (PSA), definiti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalla Direttiva Europea 2020/2184 per garantire sistematicamente la sicurezza di un sistema idropotabile, la qualità delle acque fornite e la protezione della salute dei consumatori (si veda pag. 97).
Nel settore della depurazione vengono effettuati controlli analitici sulle acque reflue in ingresso e uscita dagli impianti, nonché sugli step di trattamento intermedi, sui fanghi prodotti e sugli scarichi in fognatura degli utenti produttivi. La numerosità dei campioni e dei relativi parametri analizzati deriva da piani di campionamento predisposti per tutti i territori gestiti. I controlli interni, volti a prevenire possibili impatti negativi, sono più numerosi rispetto a quanto previsto dalle norme vigenti e dai protocolli siglati con Autorità d'Ambito, ARPA e Province.
| Controlli effettuati su acque potabili e reflue (n.) | 2022 | 2021 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Campioni | Parametri | Campioni | Parametri | Campioni | Parametri | |
| Emilia-Romagna | 38.072 | 455.605 | 37.365 | 467.067 | 36.769 | 435.516 |
| Piemonte (1) | 5.027 | 52.940 | 5.087 | 57.503 | 5.371 | 63.865 |
| Liguria | 14.807 | 387.321 | 13.162 | 324.700 | 13.512 | 287.345 |
| Lombardia (2) | - | - | 517 | 8.823 | 473 | 7.947 |
| TOTALE | 57.906 | 895.866 | 56.131 | 858.093 | 56.125 | 794.673 |
(1) Dal 2022 il Gruppo gestisce il servizio solo nel territorio di Asti.
(2) Dal 2022 non è più incluso il territorio della Lombardia in cui il Gruppo ha cessato la gestione del servizio.
Oltre 57.000 campioni e 895.000 parametri analizzati su acque potabili e reflue per la sicurezza dei cittadini
█ IMPATTO ACUSTICO
Il tema della riduzione dell'impatto acustico non è di norma particolarmente rilevante per il ciclo idrico integrato. Nonostante ciò, negli interventi di manutenzione straordinaria di macchine e apparecchiature (compressori, griglie ecc.) si procede di norma alla sostituzione con altre a minor impatto acustico o a maggior grado di insonorizzazione.
█ SERVIZI AMBIENTALI
█ SISTEMA TARIFFARIO
Il tributo TARI è composto da:
• una parte fissa, determinata dai costi dello spazzamento, dai costi generali, da una parte dei costi del personale e da altre componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli ammortamenti e ai costi amministrativi;
• una parte variabile, rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all'entità dei costi di gestione.
La TARI è applicata alle utenze tenendo conto delle superfici occupate e, per quanto riguarda le utenze domestiche, anche del numero dei componenti il nucleo familiare. Con la TARI, il Gruppo Iren fattura al Comune il proprio servizio e il Comune emette gli avvisi di pagamento verso l'utenza. Nel calcolo della TARI il Comune tiene conto dell'IVA passiva a suo carico per cui si può dire che nel tributo applicato alle utenze l'IVA non viene espressa ma è annessa al tributo stesso.
Nella normativa generale della TARI non sono previste tariffe cosiddette sociali. A livello regolamentare ogni Comune può inserire clausole di agevolazione o riduzione a favore di determinate categorie di utenze.
L'importo medio delle tariffe raccolta rifiuti e igiene ambientale per Torino, La Spezia, Vercelli, Parma, Piacenza e Reggio Emilia è in linea con quello degli anni passati. Dal 2022 si aggiunge la tariffa media dell'area Toscana Sud che comprende le province di Arezzo, Grosseto, Livorno e Siena in cui il Gruppo ha iniziato ad operare con l'acquisizione di Sei Toscana. Di seguito la tabella che riporta la media TARI 2022 per i principali comuni serviti.
| Anno 2022 | TARI media capoluogo di provincia | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipo utenza domestica | La Spezia | Parma | Piacenza | Reggio Emilia | Torino | Toscana Sud |
| euro/anno | euro/anno | euro/anno | euro/anno | euro/anno | euro/anno | |
| Famiglie di 1 componente | 150,64 | 132,27 | 121,95 | 169,36 | 131,51 | 121,50 |
| Famiglie di 2 componenti | 195,30 | 215,16 | 216,17 | 261,68 | 246,59 | 208,30 |
| Famiglie di 3 componenti | 207,91 | 247,57 | 270,49 | 338,14 | 294,90 | 259,06 |
| Famiglie di 4 componenti | 219,59 | 288,69 | 298,54 | 388,38 | 326,23 | 299,76 |
| Famiglie di 5 componenti | 231,27 | 338,13 | 358,06 | 435,15 | 381,59 | 387,20 |
| Famiglie di ≥ 6 componenti | 242,76 | 376,15 | 405,58 | 461,64 | 433,85 | 448,09 |
█ QUALITA' DEI SERVIZI AMBIENTALI
ARERA, con Delibera 15/22, ha adottato il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani (TQRIF), in vigore dal 1° gennaio 2023, avviando un percorso di regolazione volto a condurre il settore verso un miglioramento generalizzato della qualità – commerciale e tecnica – in un quadro di regole comuni ma differenziate in funzione del livello di partenza.
L'adozione del TQRIF ha impegnato i gestori e gli Enti Territorialmente Competenti già nel 2022 per l'individuazione dello schema regolatorio della gestione e dei costi connessi all'adeguamento agli obblighi nel Piano Economico Finanziario 2022-2025.
Per i servizi ambientali il Gruppo Iren ha adottato e diffuso Carte della qualità del servizio, secondo le norme previgenti, che contengono i principali profili di qualità commerciale e tecnica. Anche in questo ambito il Gruppo Iren considera strategica la rilevazione della soddisfazione periodica della propria clientela (si veda pag. 127).
█ SICUREZZA DEI SERVIZI AMBIENTALI
Il Gruppo ha sviluppato strumenti per il monitoraggio delle prestazioni quali la valutazione degli impatti ambientali, i controlli analitici, gli audit interni e le verifiche di conformità legislativa, volti a monitorare le prestazioni anche in termini di sostenibilità e salvaguardia ambientale. Il 100% di prodotti e servizi del settore ambiente sono sottoposti a valutazione dell'impatto sulla salute e la sicurezza del cliente.
█ IMPATTO ACUSTICO
In tutti i territori gestiti vengono eseguite periodicamente verifiche fonometriche sulle attività di raccolta rifiuti, spazzamento strade e sui centri di raccolta. In particolare, nel settore della raccolta rifiuti il Gruppo sta adottando nuove modalità con mezzi a basso impatto acustico, come i mezzi elettrici. Per gli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti vengono effettuate periodiche campagne di monitoraggio acustico. I risultati delle indagini fino ad oggi condotte, evidenziano il rispetto dei limiti previsti.
█ TELERISCALDAMENTO
Con il servizio di teleriscaldamento, il Gruppo Iren produce e fornisce ai clienti l'energia termica necessaria per il riscaldamento degli ambienti e per la produzione di acqua calda igienico sanitaria.
ARERA ha definito (Delibera 526/21) la regolazione della qualità commerciale del teleriscaldamento e teleraffrescamento, valida nel periodo 2022-2025, rispetto alla quale il Gruppo ha provveduto ad adeguare i processi tecnico-amministrativi e ad aggiornare la Carta del servizio che costituisce l'impegno a soddisfare le esigenze del cliente e a garantire l'affidabilità della prestazione, la sicurezza nell'utilizzo del servizio, la correttezza e l'equità nei rapporti contrattuali. I parametri in essa contenuti consentono valutazioni oggettive circa il rispetto degli standard previsti.
Il Gruppo Iren monitora costantemente il livello di qualità e di efficienza dei servizi, incluso il teleriscaldamento, con l'obiettivo di adattare le scelte strategiche alle aspettative del cliente, in una logica di miglioramento continuo (si veda pag. 127).
█ PREZZO DEL TELERISCALDAMENTO
In base alla normativa vigente, i prezzi del teleriscaldamento non sono regolati da ARERA e sono storicamente costruiti secondo il principio del "costo evitato" ovvero sulla costruzione di un prezzo, espresso in €/MWht, che corrisponde al prezzo che il cliente avrebbe pagato per l'unità di calore prodotta con un impianto alimentato a gas metano.
I prezzi sono aggiornati sulla base degli incrementi applicati trimestralmente da ARERA alla somma delle componenti tariffarie relative ad approvvigionamento e vendita della materia prima gas per il mercato tutelato e degli aggiornamenti delle componenti fiscali.
█ BONUS TELERISCALDAMENTO
Nel 2022 il Gruppo Iren ha confermato il Bonus teleriscaldamento, introdotto nella stagione termica 2021/2022 per fornire un sostegno concreto ai clienti in condizioni di disagio economico e poter affrontare la crisi energetica internazionale che ha prodotto un forte rincaro delle materie prime con ripercussioni anche sul teleriscaldamento.
La misura, a totale carico del Gruppo è uno sconto sul servizio teleriscaldamento riconosciuto ai clienti finali in bolletta. Gli importi dello sconto, pari a € 487,27 (IVA esclusa), arrivano a € 679,09 (IVA esclusa) per le famiglie con più di 4 componenti.
Lo sconto è dedicato ai clienti che possiedono i seguenti requisiti:
- utenza domestica per il servizio di riscaldamento o riscaldamento promiscuo con contratto di teleriscaldamento individuale o teleriscaldamento centralizzato con servizio di ripartizione o teleriscaldamento centralizzato
- residenza in uno dei Comuni in cui il Gruppo fornisce il servizio di teleriscaldamento (Beinasco, Collegno, Genova, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rivoli, Torino)
- ISEE secondo le soglie previste: nella stagione termica 2021/2022, nucleo famigliare con ISEE non superiore a 12.000 euro o con ISEE non superiore a 20.000 euro nel caso di almeno 4 figli a carico (regole mutuate dal bonus gas ARERA); nella stagione termica 2022/2023 la soglia ISEE è stata allargata fino a 25.000 euro, raggiungendo così un ampio numero di famiglie servite.
Il Gruppo si è fatto parte attiva per facilitare le famiglie alla presentazione delle domande, con numerose iniziative a supporto quali uno sportello itinerante presente sui territori serviti per 2 mesi nel corso del 2022, informative su stampa, diffusione di contenuti digitali (video informativo), volantinaggi e assistenza presso tutti gli sportelli sul territorio.
Queste misure hanno consentito, nella stagione termica 2022/2023, di raggiungere una quota significativa degli aventi diritto.

█ SICUREZZA DEL TELERISCALDAMENTO
Il Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) del Politecnico di Torino ha effettuato, a partire dal 2017, alcuni studi sulle conseguenze dei possibili benefici ambientali, in termini di qualità dell'aria, dei sistemi di teleriscaldamento delle città di Torino, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Le analisi sono state condotte mediante la comparazione tra gli impatti ambientali di uno scenario caratterizzato da un sistema di teleriscaldamento rispetto a uno scenario pregresso caratterizzato da un sistema di riscaldamento basato su impianti autonomi decentralizzati. I risultati hanno evidenziato una sostanziale riduzione degli impatti ambientali sull'atmosfera grazie all'estensione delle reti di teleriscaldamento alimentate da centrali di cogenerazione. L'entità di tale riduzione, oltre che in termini di concentrazioni medie di inquinanti in atmosfera, è stata calcolata anche in termini economici, ovvero stimando i costi sociali evitati grazie alla riduzione di effetti negativi sulla salute.
La rete del teleriscaldamento gestita dal Gruppo Iren, nei comuni di Torino, Nichelino, Beinasco, Grugliasco, Collegno, Rivoli, Moncalieri, Dogliani, Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma è lunga circa 1.110 km e nel 2022 è stata ispezionata per il 94% della sua estensione.
█ SMART SOLUTIONS
Il Gruppo offre soluzioni integrate per l'efficienza energetica rivolte a condomini, imprese, pubbliche amministrazioni, enti no profit e assistenziali. Inoltre, fornisce prodotti e servizi che rispondono alle esigenze di sicurezza e benessere dei clienti, come ad esempio: interventi di riqualificazione energetica, edilizia antisismica, realizzazione e gestione di sistemi di illuminazione pubblica che aumentano la sicurezza delle aree urbane, riqualificazione illuminotecnica (relamping LED) per migliorare l'efficienza e il comfort visivo, gestione ottimizzata di impianti termici che rendono più efficienti e confortevoli gli ambienti interni migliorando la distribuzione del calore, progettazione, sviluppo ed installazione di impianti fotovoltaici. Si tratta di attività svolte fornendo un pacchetto completo e, per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici-impianti, è prevista per il cliente la possibilità di ricevere lo sconto in fattura o di optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione fiscale, così come previsto dalla vigente normativa, e di utilizzare i bonus fiscali e superbonus 110%.
Le soluzioni proposte sono "chiavi in mano", comprensive di servizi di consulenza, progettazione, realizzazione e monitoraggio, con possibilità di utilizzo degli incentivi e di soluzioni finanziarie e contrattuali personalizzate.
Grazie alla collaborazione con professionisti e imprese qualificate nel proprio Albo fornitori, il Gruppo, attraverso Iren Smart Solutions, si pone come unico interlocutore nei confronti del cliente.
Per dare maggiore impulso alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) (si veda pag. 93), quali strumento per ridurre gli impatti ambientali e contenere i costi energetici, nel 2022 il Gruppo ha creato l'unità organizzativa "Progetto Comunità Energetiche" con l'obiettivo di implementare modelli virtuosi basati sulla condivisione e di ampliare la platea dei beneficiari, ovvero imprese e pubblica amministrazione.
Nel 2022, il Gruppo ha avviato diverse iniziative per far conoscere l'importanza della riqualificazione urbana e dell'efficienza energetica come leve per migliorare la sostenibilità delle città. Inoltre, sono stati organizzati diversi roadshow territoriali, dedicati a professionisti e imprese, al fine di diffondere la cultura sui bonus fiscali, fornire chiarimenti sulle prescrizioni normative e supportare i professionisti esterni nei processi complessi che li vedono coinvolti a fianco di Iren Smart Solutions. È stata, inoltre, organizzata una convention in territorio toscano, dedicata a professionisti, partner e clienti mirata al rafforzamento del network del Gruppo e alla diffusione di contenuti tecnici innovativi quali Comunità Energetiche e nuove applicazioni del solare fotovoltaico.
800 EDIFICI A RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
Nel 2022 il Gruppo ha presentato il piano per la riqualificazione impiantistica e edilizia finalizzata all'efficientamento energetico di 800 immobili della Città di Torino, tra cui 500 scuole, uffici, impianti sportivi, edifici culturali e religiosi.
Un insieme di interventi (cappotti termici, sistemi di isolamento, impianti solari termici e fotovoltaici, rifacimento di serramenti e sostituzione degli attuali apparati tecnologici per il riscaldamento) che si concluderà nel 2029 con una previsione di risparmio energetico del 33% rispetto allo storico dei consumi elettrici e termici e un risparmio annuo di circa 7 milioni di euro, rispetto ai costi del 2020, per il Comune di Torino.
Il progetto prevede un investimento di 110 milioni di euro, sostenuto da Iren e recuperato grazie al risparmio energetico ottenuto, avrà anche importanti risvolti in termini di indotto e sull'economia locale.
█ SICUREZZA DELLE SMART SOLUTIONS
Nella gestione delle attività smart solutions, il Gruppo opera per minimizzare gli impatti sulla salute e sulla sicurezza dei clienti e delle comunità. Per esempio, nei servizi tecnologici gestiti per le pubbliche amministrazioni, si opera per ridurre l'inquinamento luminoso degli impianti di illuminazione pubblica (si veda pag. 122). Inoltre, per il servizio di illuminazione pubblica e semaforica sono disponibili delle app attraverso cui i cittadini possono segnalare in tempo reale eventuali guasti o malfunzionamenti.
Per i cantieri sono previsti controlli e verifiche costanti dei potenziali impatti ambientali, attraverso i Criteri Ambientali Minimi (CAM), ovvero le indicazioni guida per ridurre l'impatto ambientale, dalla progettazione alla costruzione, intervenendo su aspetti come il consumo di materie prime non rinnovabili, il consumo e il degrado di suolo, i consumi energetici e idrici, la produzione di rifiuti.
Per il global service tecnologico (gestione impianti termici ed elettrici) degli edifici pubblici è previsto un dettagliato processo per la segnalazione di guasti e malfunzionamenti, la gestione delle chiamate e la risoluzione del problema, con tempi di risposta definiti per ogni tipo di istanza, oltre che l'analisi e la valutazione del livello di servizio. Per la gestione delle centrali termiche condominiali è previsto un servizio di reperibilità 24 ore su 24, con intervento entro 3 ore dalla segnalazione.
█ PRODUZIONE ENERGETICA
Il modello di gestione adottato dal Gruppo Iren tiene conto della salute e sicurezza delle persone, valutando anche gli aspetti ambientali, di analisi e di misura del rischio, in tutte le fasi: dalla progettazione alla manutenzione degli impianti, fino alla scelta, stoccaggio e smaltimento di materiali e prodotti, per i quali vengono richieste specifiche certificazioni.
█ IMPATTO ACUSTICO
Il Gruppo effettua attività di monitoraggio, valutazione e mitigazione delle emissioni acustiche per tutto il ciclo di vita degli impianti e delle infrastrutture, avvalendosi anche del supporto di tecnici specializzati, e dedica impegno e risorse per contenere la rumorosità delle proprie attività, anche attraverso opere di mitigazione (ad es. pannellature fonoisolanti e silenziatori). Per verificare il rispetto dei valori limite previsti dalla normativa, presso ogni sito di produzione di energia si eseguono specifiche Valutazioni di Impatto Acustico, che attestano il livello di rumore generato e percepibile all'esterno, preventive o su situazioni già esistenti in caso di:
- costruzione, modifica o potenziamento di un'opera edile;
- avvio di una nuova attività;
- presentazione di domanda per il rilascio di permessi per costruire nuovi impianti, infrastrutture di attività produttive o servizi commerciali;
- richiesta da parte di un ente pubblico.
Nei casi in cui si dovesse riscontrare il superamento dei valori limite previsti, vengono utilizzate apposite procedure che definiscono le modalità operative da adottare per la gestione delle emissioni sonore, in maniera conforme a quanto previsto dalla normativa e dagli atti autorizzativi, come l'esecuzione di interventi di bonifica acustica sulle sorgenti più significative per ridurre le emissioni entro i limiti di legge. Vengono anche eseguite periodiche indagini fonometriche ai confini dei siti e presso i recettori sensibili; inoltre, in presenza di segnalazioni o reclami da parte dei cittadini, si predispongono opportune misurazioni per valutare la necessità di specifici interventi di mitigazione.
█ GESTIONE DELLE EMERGENZE
Il Gruppo Iren ha formalizzato e implementato un modello di Business Continuity Management (BCM) di Gruppo che permette la valorizzazione e la protezione degli asset aziendali garantendo la continuità operativa del Business, minimizzando gli impatti verso l'esterno e l'interno. L'obiettivo principale del BCM è quello di garantire la resilienza del business a fronte di eventi imprevisti, assicurando la continuità dei processi aziendali ritenuti critici. Per gestire correttamente i processi legati alla continuità operativa e garantire l'implementazione delle opportune misure organizzative e tecnologiche, il Gruppo ha definito una Procedura di Business Continuity Plan (BCP). Il BCP definisce le strategie di continuità al fine di garantire la rapida ripresa dei processi in caso di interruzione, le procedure per il mantenimento del modello di BCM e la formazione del personale.
Inoltre, il Gruppo ha adottato un Piano di Gestione della Crisi o Crisis Plan con l'obiettivo, qualora si verifichi un evento emergenziale o critico, di fornire una risposta strutturata che supporti le figure aziendali coinvolte, contenendo i danni provocati, assicurando il mantenimento della continuità operativa e definendo un piano d'azione che individui ulteriori misure e strategie.
Per rispondere a potenziali incidenti e situazioni di allarme, che potrebbero determinarsi in seguito a calamità naturali, esplosioni e incendi, e per prevenire e attenuare i danni conseguenti verso le persone e verso l'ambiente, le società del Gruppo Iren sono dotate di procedure e prassi che definiscono:
- l'organizzazione e i centri di coordinamento predisposti per fronteggiare le situazioni di emergenza che potrebbero verificarsi nell'ambito delle attività svolte;
- la gestione dell'informazione e dei rapporti con Prefetture, Protezione Civile, Autorità, Regioni, Province e Comuni, incluse le relative sale operative.
In tutte le sedi e gli impianti presidiati sono presenti specifici piani d'emergenza che contemplano gli scenari più probabili di emergenza, compresi quelli con possibili impatti ambientali. Presso ogni sede e impianto sono stati individuati gli addetti all'emergenza che vengono formati e aggiornati periodicamente. Annualmente vengono effettuate prove di evacuazione che coinvolgono tutte le persone presenti, compresi visitatori, clienti e fornitori; a seconda del sito, vengono, inoltre, svolte simulazioni relative alla gestione di ulteriori scenari di emergenza (malore, sversamento, ecc.). I piani di emergenza dei principali comprensori aziendali individuano un responsabile e un coordinatore dell'emergenza per ogni sito. In fase di ingresso al sito, ai visitatori viene consegnata una specifica nota informativa contenente le modalità comportamentali cui attenersi. I piani di emergenza aziendali sono costantemente aggiornati secondo gli indirizzi condivisi per tutte le società del Gruppo.
Le situazioni di emergenza legate al possibile inquinamento ambientale in fase di esercizio degli impianti, oppure dovute all'avaria della strumentazione di controllo e di misura di parametri chimico fisici di funzionamento, vengono gestite secondo criteri di intervento immediato sul guasto, con personale specializzato, 24 ore su 24 (su alcuni impianti complessi, ad esempio i termovalorizzatori), tramite richiesta e chiamata dei tecnici in reperibilità. L'intervento teso al ripristino delle avarie avviene nel tempo minimo necessario all'esecuzione dei lavori.
Per facilitare l'accesso alle informazioni relative a eventuali situazioni di allerta meteo, gli smartphone aziendali, forniti a tutti i dipendenti, sono dotati di un'apposita applicazione per il collegamento diretto ai siti ufficiali deputati all'emissione delle allerte meteo di tutte le regioni dove il Gruppo è presente. Per il personale che opera prevalentemente all'esterno sono previste specifiche procedure che definiscono gli indirizzi operativi a cui attenersi in relazione alla presenza o meno di situazioni di allerta meteo.
142 Bilancio di Sostenibilità 2022
Gruppo Iren 143
LE NOSTRE PERSONE
[GRI 2-7, 2-23, 3-3, 201-3, 202-2, 401-1, 404-2, 405-1, G4-EU15]
Il mantenimento di adeguati livelli occupazionali, il presidio e la valorizzazione delle competenze, la salute e la sicurezza dei lavoratori, e la qualità dell'occupazione sono centrali per il perseguimento delle strategie del Gruppo che, anche in tema di lavoro, supportano i principi del Global Compact. L'investimento per sviluppare le competenze interne e valorizzare le risorse umane è elemento fondamentale del patto tra azienda ed individuo, insieme all'impegno per conciliare le esigenze di vita e lavoro, migliorare le condizioni di lavoro e favorire un ambiente di lavoro stimolante e costruttivo. L'obiettivo è fare squadra, per aggiungere valore al risultato del lavoro individuale e accrescere il senso di appartenenza, creando un terreno comune sociale, culturale, professionale e intellettuale.
| Occupazione, sviluppo delle risorse umane e welfare | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Mancato raggiungimento degli obiettivi e dei target (economico finanziari e ESG) previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici, finanziari e reputazionali) • Perdita di competenze chiave/inadeguatezza dei profili professionali • Perdita di talenti • Rallentamento/interruzione dell'operatività e/o compromissione del livello di qualità del servizio per cause riconducibili ad assenza di personale • Politiche di esternalizzazione non gestite adeguatamente rispetto alle esigenze di business • Contenziosi in materia giuslavoristica • Sanzioni e multe per mancato rispetto delle normative giuslavoristiche • Scarsa attenzione al benessere dei dipendenti • Scarso equilibrio tra lavoro e vita privata Opportunità |
• Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico finanziari e ESG) di Piano Industriale • Codice Etico • Modello organizzativo 231 e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza • Sistema di MbO e LTI con obiettivi ESG • Sistema di Gestione Certificato integrato (valutazione rischi, misure di contenimento e verifiche di terza parte) • Iniziative di talent acquisition • Politiche di compensation & benefit • Sistema di valutazione delle performance • Programmi di retention • Sistema di welfare aziendale • Monitoraggio dell'evoluzione normativa giuslavoristica e audit specifici sul rispetto delle normative • Procedure: Ricerca e selezione del personale; Formazione e addestramento; Comunicazione interna; Whistleblowing |
| • Miglioramento del clima interno • Quadro normativo favorevole per un miglior welfare aziendale |
• Linee guida: Definizione delle risorse chiave; Gestione per obiettivi; Sviluppo economico e professionale del personale • Comunicazione interna |
• Accordi di smart working per le attività compatibili
La crescita e la valorizzazione dei collaboratori, anche sotto il profilo della diversità e dell'inclusione, insieme alla salute e sicurezza, sono valori fondamentali del Gruppo Iren: pilastri che traducono la mission e la vision nel Piano Strategico (si veda pag. 58) e nell'agire delle persone.
Attraverso azioni finalizzate ad accrescere le competenze professionali e a migliorare il livello dell'istruzione, non solo dei suoi dipendenti ma anche dei lavoratori della catena di fornitura (vedi pag. 172), il Gruppo contribuisce, in modo più ampio, alla qualità dell'occupazione del suo indotto e dei territori di riferimento. Nell'attuale contesto economico, l'occupazione è di estrema rilevanza sociale ed è un fattore determinante per il Gruppo che vede nelle risorse umane un capitale fondamentale per la propria crescita. L'obiettivo generale è gestire le competenze e le conoscenze individuali, all'interno di un modello che punta a mantenere un'elevata qualità delle risorse umane, attraverso politiche volte a farne crescere la professionalità e garantirne il necessario coinvolgimento.
Investimenti in formazione e sviluppo, un'attenta pianificazione delle carriere, strategie mirate per valorizzare i talenti, benefit su misura, politiche retributive personalizzate, cultura aziendale innovativa sono alcuni degli elementi su cui il Gruppo continua a focalizzarsi.
Nel 2022 al Gruppo Iren è stata riconosciuta, per il quinto anno consecutivo, la certificazione Top Employer Italia, destinata alle migliori aziende al mondo in ambito risorse umane: quelle che offrono ottime condizioni di lavoro, formano e sviluppano i talenti a ogni livello aziendale e si sforzano costantemente di migliorare e ottimizzare le loro best practice nel campo delle risorse umane.
Le persone sono un capitale fondamentale del Gruppo, come dimostra la certificazione Top Employer 2022
Al 31 dicembre 2022 risultano in forza al Gruppo Iren 10.583 dipendenti, in aumento rispetto a 9.055 dipendenti al 31 dicembre 2021.
| Personale al 31/12 per qualifica (n.) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 117 | 104 | 92 |
| Quadri | 372 | 345 | 305 |
| Impiegati | 4.474 | 3.915 | 3.618 |
| Operai | 5.620 | 4.691 | 4.450 |
| TOTALE | 10.583 | 9.055 | 8.465 |
Le principali variazioni dell'organico sono dovute a:
- modifiche del perimetro, principalmente dovute all'inclusione delle società SEI Toscana (1.042 risorse), Società dell'Acqua Potabile (30 risorse), Ekovision (18 risorse), Alegas (11 risorse) e CRCM (10 risorse);
- peculiarità del trend annuale dell'organico della società San Germano, in conseguenza dell'avvio/conclusione di servizi svolti in appalto, anche a carattere stagionale;
- prosecuzione del piano di ricambio generazionale;
• consistente numero di assunzioni legate alle necessità di sviluppo e potenziamento del Gruppo, finalizzate altresì ad acquisire nuove competenze.
Più del 98% dei lavoratori del Gruppo è assunto a tempo indeterminato o in apprendistato
PERSONALE PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO

Il personale è assunto per oltre il 98% con contratto a tempo indeterminato o in apprendistato nel caso di giovani. Un dato che conferma che il Gruppo privilegia i rapporti lavorativi a lungo termine, offrendo altresì occasioni di tirocinio formativo con l'obiettivo di far acquisire, in particolare a giovani risorse, un'esperienza professionale concreta: nel 2022 sono stati attivati stage per 111 persone e percorsi di alternanza scuolalavoro per 10 studenti.
Il 40% dei dipendenti appartiene a una fascia di età tra 30 e 50 anni, mentre l'età media è 47,3 anni.

PERSONALE MEDIO PER TERRITORIO
PERSONALE MEDIO PER BUSINESS UNIT

Il Gruppo ritiene che mantenere rapporti a lungo temine con il proprio personale dipendente, unitamente a programmi di lifelong learning, sia un aspetto fondamentale della propria responsabilità sociale e si impegna a evitare ogni forma di licenziamento collettivo o uscita del personale non dovuta a giusta causa o giustificate ragioni, sempre nel rispetto delle norme di legge e di contratto, a fronte di risultati economici positivi o comunque in linea con le attese degli Azionisti. La gestione delle ridondanze, qualora dovesse verificarsi, avverrà prioritariamente con l'incentivazione all'uscita su base volontaria di coloro che hanno già maturato i requisiti per l'accesso ai trattamenti pensionistici, con il reimpiego in altre attività aziendali o promosse dal Gruppo del personale eccedente, previa opportuna riqualificazione, e con l'utilizzo degli ammortizzatori sociali disponibili, promuovendo forme di solidarietà interna e procedendo, laddove necessario, all'internalizzazione di attività in precedenza affidate in appalto. Resta inteso che il Gruppo si impegna a tutelare, nel rispetto delle norme di legge e di contratto, il personale appartenente a categorie protette e/o in malattia prolungata, evitando nei loro confronti ogni forma di discriminazione.
█ ASSUNZIONI E CESSAZIONI
Nel corso dell'anno il Gruppo ha effettuato un importante piano di assunzioni, offrendo uno sbocco occupazionale a un elevato numero di giovani.
Pur non perseguendo una politica di assunzioni locali in termini preferenziali, date le specificità del mercato del lavoro italiano, esiste un'elevata coincidenza tra le province di residenza dei dipendenti del Gruppo e la sede di lavoro loro assegnata. Inoltre, considerate la tipologia di attività, le aree geografiche di operatività e le procedure adottate per garantire il rispetto delle normative vigenti, non sussiste per il Gruppo Iren alcun pericolo di ricorso al lavoro minorile o forzato.
Nel 2022 le assunzioni sono state 1.291, in aumento rispetto al 2021, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale al 2030.
| Assunti per tipologia contrattuale (n.) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| A tempo indeterminato | 634 | 350 | 177 |
| A tempo determinato | 284 | 268 | 238 |
| Apprendistato | 373 | 268 | 197 |
| TOTALE | 1.291 | 886 | 612 |
Il dato delle tipologie contrattuali è influenzato dalle caratteristiche della società San Germano che utilizza le assunzioni con contratto a tempo determinato (235 nel 2022) per far fronte all'avvio di servizi affidati in appalto, anche a carattere stagionale. Per le restanti società, il 95% delle assunzioni avviene con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre le restanti assunzioni a tempo determinato sono dovute a esigenze stagionali o sostitutive.

| Assunti per età e genere (n.) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| meno di 30 anni | 558 | 388 | 308 |
| da 30 a 50 anni | 562 | 373 | 199 |
| più di 50 anni | 171 | 125 | 105 |
| TOTALE | 1.291 | 886 | 612 |
| Uomini | 994 | 717 | 515 |
| Donne | 297 | 169 | 97 |
| TOTALE | 1.291 | 886 | 612 |
Gli assunti under 30 rappresentano il 43% del totale delle assunzioni del 2022. Iren ha assunto nel proprio piano di sviluppo l'impegno ad accrescere la presenza giovanile in azienda, con l'obiettivo di raggiungere progressivamente, a partire dal 2020, il 75% di assunti under 30 al 2030, considerando le assunzioni a tempo indeterminato e indipendenti da subentri in appalti e internalizzazioni, che comportano l'acquisizione di una forza lavoro già costituita. A fine 2022, le assunzioni progressive under 30 si attestano al 60%, in coerenza con l'obiettivo definito nel Piano Industriale. Tra i nuovi assunti è in crescita anche la percentuale di donne, che rappresenta il 23% del totale (19% nel 2021).

In linea con le politiche di Gruppo, fra i contratti soggetti a scadenza in corso d'anno sono stati confermati il 100% dei contratti di apprendistato, mentre i contratti a tempo determinato sono stati rinnovati nei limiti delle esigenze sostitutive e di operatività stagionale.
| Dipendenti con contratti in scadenza nell'anno (n.) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Contratti a tempo determinato/ apprendistato in scadenza |
386 | 334 | 176 |
| di cui confermati a tempo indeterminato |
312 | 256 | 132 |
Le principali cause di cessazione sono quelle relative alle dimissioni e alle risoluzioni consensuali/pensionamenti. Se le seconde sono il motore del piano di riequilibrio demografico, le prime sono da correlare alla great resignation, fenomeno globale caratterizzato dal progressivo aumento del numero di dimissioni dei lavoratori dal proprio impiego, seppur con dimensioni inferiori rispetto al trend nazionale. La quasi totalità delle cessazioni per scadenza di contratto a temine (131 nel 2022) è riferita alla stagionalità dei relativi rapporti di lavoro della società San Germano.
| Uscite per motivo (n.) e turnover |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Dimissioni | 282 | 197 | 145 |
| Risoluzione consensuale/pensionamento |
256 | 278 | 145 |
| Decesso | 11 | 14 | 12 |
| Licenziamento | 62 | 36 | 22 |
| Inabilità capacità lavorativa | 1 | 5 | 5 |
| Scadenza contratto a termine | 146 | 133 | 140 |
| TOTALE | 758 | 663 | 469 |
| TURNOVER (1) | 7,2% | 7,3% | 5,5% |
(1) Il turnover è calcolato come rapporto percentuale tra il numero di uscite e il numero di dipendenti al 31/12.
Le disposizioni normative prevedono, al 2022, la possibilità di incentivare l'anticipo della pensione con la cosiddetta "quota 100" (D.L. 4/2019 convertito con modificazioni dalla L. 26/2019), per chi ha raggiunto almeno 62 anni di età e un'anzianità contributiva minima di 38 anni. In forza dell'Accordo siglato nel 2019 con le Organizzazioni Sindacali in applicazione di tali disposizioni normative, nel 2022 sono cessati 40 dipendenti.
Il turnover si attesta in linea con il dato 2021, in ragione sia dell'incremento del numero delle dimissioni che del processo di ricambio generazionale e dei relativi piani di sostituzione.
Nella predisposizione del Piano Industriale sono stati effettuati studi e simulazioni delle potenziali fuoriuscite di personale del Gruppo per conseguimento del diritto in arco piano. Conseguentemente il Gruppo si sta attrezzando per far fronte a queste potenziali fuoriuscite, tenendo conto delle possibili evoluzioni dell'organizzazione del lavoro e delle nuove competenze necessarie. Non sono previsti nel Gruppo piani pensionistici specifici, ma sono rispettati tutti gli obblighi di legge e contrattuali.
█ ORE LAVORATE E DI ASSENZA
Più del 94% delle ore lavorate è rappresentato da ore ordinarie.
| Ore lavorate (n.) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Ore ordinarie | 15.159.248 | 13.917.526 | 12.778.051 |
| Ore straordinarie | 879.497 | 722.756 | 617.038 |
| TOTALE | 16.038.745 | 14.640.282 | 13.395.089 |
Nel 2022 si registra un sensibile decremento delle ore di assenza per sciopero, determinato sia dal raggiungimento di equilibri sindacali a livello di Gruppo (su tutti, a livello generale, le intese su smart working e Premio di Risultato 2022-2024, oltre che altri accordi sindacali a livello territoriale e di Business Unit), sia dalla positiva conclusione dei rinnovi dei principali CCNL applicati ai dipendenti del Gruppo (settore Ambientale, Gas Acqua ed Elettrico). Nell'anno si è registrata, inoltre, una flessione delle ore di assenza per maternità, paternità e congedi parentali, anche per effetto del minor ricorso agli istituti previsti da Inps per l'accudimento dei figli in periodo emergenziale Covid.
| Ore di assenza per tipologia (%) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Malattia | 65 | 56 | 60 |
| Maternità, paternità e congedi parentali (1) |
5 | 7 | 4 |
| Infortunio | 7 | 6 | 6 |
| Sciopero | 0 | 2 | 0 |
| Assemblee e permessi sindacali | 4 | 4 | 4 |
| Altre assenze (retribuite e non) | 19 | 25 | 26 |
| TOTALE | 100 | 100 | 100 |
(1) Il 25% delle ore è usufruito da dipendenti uomini.
Il tasso di malattia (1) è pari al 6%, in aumento rispetto al 2021 (5%), di conseguenza anche il tasso di assenteismo, pari al 6%, mostra un incremento rispetto al 2021 (5%) (2) .
█ GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
[GRI 2-21, 2-24, 2-30, 3-3, 202-1, 401-2, 403-5, 404-1, 404-2, 404-3]
█ SISTEMI DI SELEZIONE
Il personale costituisce una risorsa fondamentale sia per la qualità e la gestione efficiente dei servizi sia per la crescita del Gruppo: assicurare il personale necessario alle esigenze di servizio, sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo, in termini di competenze, è l'obiettivo alla base della gestione e pianificazione delle risorse umane del Gruppo.
Nel Gruppo Iren, il processo di ricerca e selezione delle risorse umane si basa sui principi di equità e trasparenza, dichiarati anche nel Codice Etico, ed è strutturato nel rispetto del Modello 231. Si procede alla ricerca di candidati all'esterno del Gruppo solo dopo aver verificato che non ci siano potenziali candidature interne, con profili coerenti con la posizione da ricoprire.
La candidatura per le posizioni aperte è possibile tramite i canali su cui sono pubblicate le ricerche attive: il portale IrenFutura, la pagina lavoro del profilo LinkedIn di Gruppo, i siti specializzati di ricerca di personale, le pagine social e i canali specializzati utilizzati dalle agenzie di recruiting incaricate da Iren, a seguito dello svolgimento di apposite gare. I candidati possono scegliere l'annuncio più rispondente alle loro attitudini e interessi o trasmettere la loro candidatura senza collegarla a uno specifico annuncio.
Altri candidati possono provenire dalle principali università e scuole dei territori di riferimento, con cui il Gruppo ha costruito nel tempo solide collaborazioni, dai centri per l'impiego, dalle agenzie di lavoro somministrato e dagli enti di formazione. Per quanto riguarda le scuole superiori e gli istituti tecnici, la conoscenza reciproca tra il Gruppo e i candidati può avvenire anche tramite i Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO, già alternanza scuola-lavoro) che consentono a giovani ragazze e ragazzi di sperimentare da vicino forme di quotidiana vita lavorativa nelle diverse società del Gruppo.
Tutte le candidature sono analizzate da professionisti con esperienza nel settore, in base a criteri definiti e trasparenti, condivisi con le Direzioni aziendali coinvolte, prendendo a riferimento il sistema di ruoli e competenze del Gruppo. Ogni curriculum vitae è valutato in base alla corrispondenza con i requisiti della posizione ricercata. Se il profilo è in linea con tali requisiti, viene inserito nel processo di selezione, diversamente può comunque essere preso in considerazione per eventuali altre posizioni.
I percorsi di selezione possono prevedere diverse tipologie di test (tecnici, pratici ecc.), oltre a colloqui, per permettere un'approfondita conoscenza dei candidati e garantire equità e trasparenza. Il processo tipo di selezione prevede alcuni step predefiniti: individuazione tra i curricula presentati dei profili maggiormente idonei, primo colloquio per indagare le motivazioni del candidato e approfondire le esperienze indicate nel curriculum, secondo colloquio con i referenti della Direzione personale e della struttura organizzativa dove deve essere inserita la risorsa ricercata. Al termine della selezione i candidati ricevono sempre, anche in caso negativo, un feedback sull'esito dei colloqui e, in caso di esito positivo, si procede all'inserimento del neoassunto, prevedendo un percorso definito in base alla posizione da ricoprire.
Il Gruppo ha aderito al programma nazionale Garanzia Giovani – attivando i previsti tirocini come strumento preferenziale di ricerca e contatto con il mondo del lavoro – e al programma Valore D, impegnandosi a creare condizioni più eque per favorire la diversity e l'occupazione al femminile (si veda pag. 156).
Con l'obiettivo di diversificare i processi di selezione, è stato lanciato ad aprile 2022 il contest "Iren Renewables Contest @POLITO - Your talent is different", in collaborazione con il Politecnico di Torino, per l'individuazione di giovani talenti, fra laureati e laureandi, da inserire nella Direzione Rinnovabili del Gruppo. Il contest ha coinvolto giovani ingegneri, sfidandoli a proporre soluzioni innovative sulle energie rinnovabili, attraverso diverse prove individuali e di gruppo. In questo modo sono stati individuati e assunti 9 ingegneri.
█ SVILUPPO DEL PERSONALE
Per attuare la propria strategia, anticipando e affrontando con successo la complessità e i cambiamenti del mercato, della regolamentazione e delle tecnologie, il Gruppo Iren investe per accrescere il patrimonio di competenze interne e valorizzare le proprie risorse umane, adottando specifiche politiche, mezzi e strumenti. Scoprire, sviluppare e promuovere le competenze personali è un impegno fondamentale del patto tra azienda e individuo.
Per governare in maniera unitaria e sistemica tutti i processi legati alla gestione e allo sviluppo del personale – a fronte della duplice necessità di affrontare le nuove sfide del futuro e di definire politiche omogenee – il Gruppo ha attivato un proprio modello per la gestione delle performance e delle competenze, il Job System di Gruppo, oggetto di costante aggiornamento e affinamento. Il Job System è un modello per l'analisi e la comprensione delle professionalità presenti nel Gruppo, trasversale alle aziende, ai business e alle funzioni, i cui elementi portanti sono le aree professionali, le famiglie professionali, le
(1) Il tasso di malattia è calcolato come rapporto tra le ore di assenza per malattia e le ore lavorate.
(2) Il tasso di assenteismo è calcolato come rapporto tra i giorni di assenza per malattia, infortunio, sciopero e alcune altre tipologie e i giorni lavorativi nell'anno
per dipendente, esclusi i sabati, le domeniche e le festività infrasettimanali, moltiplicati per il numero medio dei dipendenti.

sub famiglie, gli standard job e i ruoli organizzativi. Costituisce l'infrastruttura logica sulla quale poggiano i principali processi di gestione delle risorse umane, fra cui quelli di formazione e sviluppo delle competenze. In particolare, nell'ambito del Job System, ogni standard job è pesato in relazione al contributo che ciascun ruolo organizzativo fornisce alla creazione del valore, con una piattaforma comune per confrontarsi internamente e con il mercato. Sulla base del peso delle posizioni sono individuate "bande" (raggruppamenti) gestionali, ulteriormente segmentate in fasce, in ciascuna delle quali i ruoli presenti sono caratterizzati da omogenee complessità e responsabilità, competenze manageriali e politiche gestionali. Le competenze manageriali che devono essere agite per il raggiungimento dei risultati secondo le modalità e i valori caratterizzanti del Gruppo – e che costituiscono uno degli elementi a supporto della valutazione delle performance individuali – sono definite coerentemente con il sistema di bande adottato. Per ciascun ruolo standard è, inoltre, definito l'insieme di conoscenze e competenze professionali attese, fondamentali non solo per il sistema di performance management, ma anche per altri processi di gestione delle risorse umane (in primis la formazione e la mobilità interna).
Nel 2022 sono proseguite le attività di monitoraggio delle competenze, attraverso strumenti dedicati e differenziati a seconda delle bande e delle famiglie professionali. In particolare, è proseguita l'implementazione del piano di formazione e sviluppo biennale, costruito sulla base delle aree di miglioramento identificate sia attraverso il processo di valutazione delle competenze tecniche, sia attraverso il processo di performance management. Quest'ultimo, rivolto principalmente a dirigenti, quadri e impiegati, è tra gli strumenti centrali del sistema di sviluppo delle risorse umane ed è integrato con il sistema di incentivazione individuale (MbO). Con cadenza annuale, il sistema di valutazione delle performance pone il focus sia su aspetti tecnici e di risultato sia su aspetti valoriali e comportamentali, orientando le prestazioni individuali verso valori e risultati condivisi.
Nel corso dell'anno, il Gruppo ha avviato 16 iniziative formative in modalità blended, virtual classroom ed e-learning, volte ad aumentare il livello di consapevolezza sul processo di performance management, che hanno consentito di raggiungere e formare 600 nuovi partecipanti al processo.
Il 2022 è stato un anno di grande evoluzione e trasformazione per il Gruppo. Le importanti sfide delineate nel Piano Industriale al 2030, la finalizzazione di importanti acquisizioni e le numerose assunzioni, hanno richiesto l'introduzione di nuove competenze e, al contempo, hanno favorito la diffusione e la contaminazione di quelle già esistenti. A questi fattori, si è aggiunto l'avvio di un insieme di progetti e interventi volti a migliorare l'efficacia e l'efficienza dei processi operativi, realizzando investimenti in tecnologia e digitalizzazione, in modo da guidare e anticipare i rapidi cambiamenti in corso e affrontare le nuove sfide imposte dal mercato. In questo contesto è emersa la necessità di implementare programmi di upskilling e reskilling a supporto delle persone nelle varie fasi del loro percorso professionale, sostenendo il passaggio di know-how tra generazioni e consentendo a tutti di poter contare sul set di competenze necessarie per coprire al meglio il proprio ruolo organizzativo e contribuire così efficacemente al raggiungimento dei risultati aziendali, favorendo l'ampliamento delle competenze digitali, tecnologiche e delle soft skill fondamentali per supportare i processi di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi e promuovendo lo sviluppo professionale.
Le molteplici iniziative organizzate a questo scopo, sono state realizzate spesso valorizzando risorse interne che hanno collaborato sia in termini di progettazione che di docenza.
█ FORMAZIONE DEL PERSONALE
La formazione costituisce per il Gruppo uno strumento fondamentale per la crescita e lo sviluppo professionale delle persone, per la diffusione delle strategie, dei valori e dei principi aziendali e, quindi, per la crescita del Gruppo. Si focalizza sul mantenimento e sullo sviluppo delle competenze, con particolare riferimento a quelle "core" delle diverse figure professionali, promuovendo opportunità di apprendimento permanente per tutti.
La trasformazione dei business gestiti e la continua necessità di far evolvere i profili tecnici e professionali delle risorse del Gruppo, hanno indirizzato la strategia formativa 2022 su quattro pilastri:
- condivisione e diffusione di conoscenze di base per tutte le fasce della popolazione aziendale, con particolare attenzione al personale operativo;
- aggiornamento continuo delle risorse (life long learning);
- realizzazione di programmi di reskilling, volti all'apprendimento di nuove competenze per ricoprire posizioni o ruoli differenti da quelli precedenti;
- sviluppo di iniziative di upskilling, per ottimizzare le prestazioni di fronte alle nuove esigenze.
L'apprendimento continuo è una delle leve principali per costruire le tappe della crescita professionale e, in un contesto di continua evoluzione, è lo strumento essenziale per mantenere profili professionali allineati alle esigenze.
Lo sviluppo del personale viene supportato dalla creazione di esperienze e opportunità in cui ciascuno possa apprendere e allenare le proprie competenze e aumentare la consapevolezza del proprio ruolo all'interno del Gruppo. Questo percorso di crescita inizia da subito con il programma di On boarding dedicato ai nuovi assunti. L'accoglienza parte dal momento della firma del contratto, attraverso l'App ReadyToIren che, mediante diversi strumenti, fornisce informazioni sul Gruppo ai nuovi colleghi e permette loro di farsi conoscere attraverso una survey strutturata che guida il loro racconto individuale. Il percorso continua con la partecipazione al Welcome Webinar, tappa fondamentale di networking e condivisione di informazioni trasversalmente utili a facilitare l'inserimento. Seguono momenti formativi in e-learning, così che l'apprendimento possa continuare a livello individuale, tramite l'accesso a contenuti formativi disponibili nel portale della formazione sulla Intranet o su piattaforme esterne di autosviluppo. Nel 2022, per dare il benvenuto ai nuovi assunti sono state organizzate 26 edizioni di Welcome Webinar (circa 4.000 ore complessive di formazione, tra interventi formativi live e contenuti e-learning). Ai momenti formativi estesi a tutti seguono percorsi personalizzati sulla base del livello di responsabilità e di seniority: i percorsi di induction dedicati a nuovi manager e professional, utili per far incontrare individualmente ai neoassunti persone chiave per lo svolgimento delle loro attività (nel 2022 sono stati 42 per un totale di 172 ore).
Per tutti, il percorso di onboarding si conclude, a un anno circa dall'inserimento, con la partecipazione a Il tuo primo anno in Iren, un'iniziativa di ascolto e confronto individuale, attraverso cui fare un bilancio dei 12 mesi trascorsi e rafforzare le basi per delineare il percorso futuro.
L'apprendimento continua a livello individuale, attraverso una specifica area di benvenuto messa a disposizione sulla Intranet, in cui è possibile trovare materiali informativi e divulgativi, le slide e i video dei percorsi seguiti, i video del management e dei neo inseriti degli anni precedenti, nonché la libreria di formazione online, i tour virtuali dei principali impianti, i video sui valori del Gruppo e le interviste del progetto Iren People: racconti di storie umane e professionali di chi, ogni giorno, nel Gruppo svolge un servizio utile alla collettività con entusiasmo e passione.
Gli investimenti in reskilling e upskilling del personale sono cresciuti negli anni per realizzare interventi formativi dedicati sia a nuove competenze sia su abilità già possedute, per migliorare determinate aree di competenza, con particolare focus su nuovi processi e nuove tecnologie.
La formazione supporta lo sviluppo, la crescita professionale e la risposta alle esigenze di innovazione e cambiamento
Il processo formativo parte dalla comprensione del contesto di riferimento (macro trend globali, Piano Industriale, strategia di gestione del personale) e si concretizza, a valle dell'ascolto del management aziendale, nella declinazione di obiettivi formativi strategici per l'anno in corso.
L'avvio del processo formativo, per ciò che attiene alle competenze core del personale, viene realizzato attraverso l'analisi dei divari di competenza, a livello di ruolo, funzione organizzativa e famiglia professionale, rilevati attraverso il processo di valutazione delle competenze (si veda pag. 147). I risultati dell'analisi vengono condivisi con i Direttori/Dirigenti, tramite incontri specifici durante i quali ai gap riscontrati vengono attribuite priorità di intervento. Al termine della fase di rilevazione e analisi delle esigenze, vengono attuate possibili armonizzazioni fra esigenze comuni e fra famiglie professionali omogenee.
Le esigenze confluiscono all'interno di un piano di formazione e sviluppo biennale – con aggiornamenti periodici sulla base di richieste di modifica o integrazione pervenute nel corso dell'anno – relativo alle competenze manageriali, tecnico specialistiche, comportamentali, alla formazione obbligatoria e alla formazione su progetti strategici.
La gestione della formazione avviene attraverso un applicativo gestionale dedicato (portale della formazione), aggiornato in forma dinamica con le anagrafiche dei dipendenti e collegato con una piattaforma di corsi in e-learning. La partecipazione è tracciata e contribuisce ad arricchire il curriculum formativo dei dipendenti, consultabile dagli stessi, dai loro responsabili, dalla funzione Personale e dal Responsabile del servizio prevenzione e protezione. Il portale viene continuamente arricchito di funzionalità e contenuti formativi, in particolare nella formazione online sono disponibili corsi "a libera fruizione" e corsi "proposti" di carattere prevalentemente obbligatorio, tutti accessibili ai dipendenti attraverso le proprie dotazioni (pc, tablet e smartphone).
Tutta la formazione erogata è oggetto di valutazione dell'efficacia, attraverso l'analisi della soddisfazione e dell'apprendimento dei partecipanti e il monitoraggio di indicatori che forniscono elementi utili al miglioramento dell'offerta formativa; le valutazioni sono arricchite anche dai risultati derivanti dalla rilevazione biennale delle competenze.
Con lo sviluppo delle nuove tecnologie e l'evoluzione digitale, la formazione nel Gruppo Iren ha cambiato paradigma, passando dalla tradizionale formazione d'aula all'utilizzo di nuove modalità che sono in grado di offrire un maggior grado di flessibilità, fruibilità e personalizzazione, raggiungendo e ingaggiando anche le persone che lavorano da remoto, quali virtual classroom e webinar live, che si sono aggiunte alla modalità e-learning asincrono già in uso.
Relativamente alla formazione manageriale si segnala, in particolare, la prosecuzione delle iniziative di sviluppo della leadership con la realizzazione di un nuovo percorso ("Melagioco di più") che ha coinvolto oltre 170 manager per un totale di oltre 2.000 ore di formazione, costituito da una serie di webinar live focalizzati sui temi dello sviluppo della comunicazione e della condivisione, a cui è seguito un incontro in plenaria. Nell'incontro conclusivo sono stati condivisi i risultati di un questionario di rilevazione dello stile di leadership, somministrato a tutti i partecipanti per dare loro modo di riflettere individualmente sulle potenzialità e sui rischi connessi al proprio stile e per fornire strumenti utili per affrontare le nuove sfide.
Parallelamente è stato avviato un percorso dedicato ai responsabili di nuova nomina ("Da leader a Coach: condurre le persone in un mondo che cambia") con l'obiettivo di diffondere uno stile di leadership volto a far emergere le potenzialità delle persone, migliorare la capacità di ascolto e la gestione della motivazione, coniugare la gestione operativa con quella personale, spingendo verso una managerialità orientata alla crescita. Il percorso ha interessato 139 responsabili del Gruppo, per oltre 1.500 ore di formazione.
Anche la cultura della diversità e dell'inclusione è stata oggetto di un'intensa attività di sensibilizzazione e formazione: il Gruppo ha, infatti, continuato a investire in programmi specifici per aumentare il livello di consapevolezza su questi temi, anche attraverso un'iniziativa dedicata a tutti i responsabili (circa 400 persone), attivata a novembre 2022 e che proseguirà nei primi mesi del 2023. L'obiettivo è far acquisire ai manager maggiore consapevolezza sulle azioni e i comportamenti da adottare per favorire l'inclusione e valorizzare le differenze e l'unicità delle persone. Al termine del percorso verrà messo a punto un sistema di azioni condiviso.
Nel corso del 2022 è proseguito l'impegno formativo per sostenere lo sviluppo delle soft skill e promuovere modalità di lavoro come lo smart working, divenuto ormai una realtà consolidata nel Gruppo Iren. All'interno del progetto Fondo Nuove Competenze (3) è stato inserito un corso sul tema con l'obiettivo di aggiornare tutti i dipendenti sul percorso dello smart working nel Gruppo, sul regolamento aziendale e sulle basi per lavorare efficacemente. L'attenzione è stata posta su quattro competenze trasversali: orientamento al risultato, proattività, flessibilità e resilienza, oltre che sulle azioni quotidiane che si
(3) Il Fondo Nuove Competenze (FNC) è uno strumento di Politica Attiva istituito dal Governo, facente parte del cosiddetto Decreto Rilancio. Il FNC, gestito da ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro), è un fondo pubblico cofinanziato dal
Fondo sociale europeo, nato per contrastare gli effetti economici dell'epidemia Covid-19. La retribuzione relativa alle ore destinate alla formazione è a carico del fondo.

possono attuare efficacemente nello svolgimento delle proprie attività lavorative. L'iniziativa ha coinvolto nel 2022 già 1.300 smart workers per oltre 2.500 ore complessive.
Per diffondere la cultura digitale a tutti i livelli dell'organizzazione, è stata realizzata un'iniziativa rivolta a tutto il personale operativo ("Cultura digitale"), con l'obiettivo di far conoscere le attività e gli strumenti realizzati dal Gruppo nel corso degli ultimi anni in tema di digitalizzazione ai fini di promuoverne l'utilizzo. Sono state realizzate, nel corso degli ultimi mesi dell'anno, 49 sessioni formative che hanno coinvolto oltre 2.220 risorse.
In coerenza con le politiche adottate dal Gruppo per la cybersecurity, (si veda pag. 180) è stato sviluppato il progetto Security Awareness che ha previsto la periodica messa a disposizione di tutti i dipendenti di una serie di moduli formativi in e-learning per aumentare la consapevolezza e le conoscenze sulle tematiche della sicurezza informatica. Nel 2022 sono stati distribuiti cinque moduli di approfondimento, che hanno coinvolto circa 5.750 dipendenti per un totale di 1.675 ore di formazione, la cui fruizione ha orientato un comportamento più responsabile, finalizzato a riconoscere precocemente le minacce e a segnalarle al team interno dedicato alla cybersecurity.
PROGRAMMA LEAN
Iren ha adottato un metodo di organizzazione e gestione aziendale, il programma Lean, basato sulla promozione della cultura del miglioramento continuo, sulla semplificazione e sull'efficientamento dei processi aziendali per l'eliminazione degli sprechi e sull'adozione di strumenti di misurazione e analisi delle performance.
Nel 2022 è stata istituita la Lean Academy, con l'obiettivo di coinvolgere tutti i livelli del Gruppo in percorsi specifici di coaching e formazione mirati a fornire gli strumenti per applicare questo metodo organizzativo, garantirne l'efficacia, diffonderne internamente la cultura, favorire la condivisione delle esperienze di successo e gestire la certificazione delle risorse coinvolte nei progetti. Le persone coinvolte, infatti, a seconda del livello di coinvolgimento e del ruolo organizzativo, sono identificate con specifici ruoli ("Project leader", "Ambassador" e "Champion"), per ognuno dei quali è messo a punto un percorso formativo che si conclude con l'ottenimento di una certificazione (Green e Yellow Belt). Nel 2022 hanno ottenuto la certificazione 16 risorse selezionate all'interno delle diverse aree aziendali.
Rilevante, anche per il 2022, l'impegno del Gruppo alla formazione sui temi relativi all'anticorruzione: gli interventi per diffondere e aggiornare la conoscenza del Modello 231 sono proseguiti in modo sistematico nel corso dell'anno a favore di tutto il personale entrato progressivamente a far parte del Gruppo (neoassunti e personale appartenente a società acquisite nel perimetro di Gruppo). Sono stati coinvolti 520 dipendenti per un totale di oltre 2.000 ore di formazione.
Con riferimento alla formazione tecnico-professionale hanno avuto particolare rilevanza, in termini di risorse coinvolte e ore di formazione erogate, le iniziative:
• "DepurAzione: come integrare l'operatività quotidiana in un sistema aziendale complesso", percorso orientato a consolidare e ampliare le competenze di conduzione e manutenzione degli impianti di depurazione del personale della Business Unit Reti (oltre 130 risorse) per circa 1.900 ore;
- percorso "Specialista di manutenzione", finalizzato all'acquisizione della qualifica del personale di manutenzione della Business Unit Iren Ambiente (20 risorse) per un monte complessivo di 128 ore;
- aggiornamento delle qualificazioni del personale sulla sorveglianza di impianti di distribuzione del gas naturale (142 risorse), a cui sono state erogate complessivamente 1.825 ore di formazione;
- aggiornamento delle abilitazioni di guida professionale necessaria agli addetti alla raccolta dei rifiuti (233 risorse), per oltre 8.000 ore;
- percorso di abilitazione alla conduzione e manutenzione di generatori di vapore, per l'acquisizione delle patenti di 1° e 2° grado (19 risorse) per oltre 2.790 ore.
Per i dipendenti con contratto di apprendistato professionalizzante (744 persone al 31 dicembre 2022), sono stati attivati 42 percorsi di formazione obbligatoria, erogata da parte degli enti regionali accreditati, per un totale di circa 11.200 ore, a cui si aggiungono ulteriori 40.800 ore di formazione tecnico-professionale (on the job/affiancamento da parte di tutor aziendali, corsi in presenza, webinar o e-learning).
| Ore di formazione totali per qualifica |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 1.364 | 3.272 | 2.172 |
| Quadri | 7.497 | 8.477 | 7.846 |
| Impiegati | 111.334 | 95.929 | 98.455 |
| Operai | 149.267 | 95.468 | 93.616 |
| TOTALE | 269.462 | 203.146 | 202.089 |
Il consuntivo delle ore di formazione erogate dal Gruppo nel 2022 – oltre 269.400 ore, inclusi apprendisti e lavoratori con contratto di somministrazione – risulta in forte crescita rispetto all'anno precedente (+33%) e al trend storico. Tale risultato è frutto, da un lato, della necessità di copertura delle esigenze formative in materia di sicurezza, dall'altro, dell'attivazione di iniziative tecniche e manageriali legate al progetto formativo Fondo Nuove Competenze. Il progetto, che si concluderà nel 2023, prevede 19 iniziative formative, di cui 15 realizzate nel 2022 per un totale di circa 13.900 ore con il coinvolgimento di circa 5.535 dipendenti.
In crescita anche la media delle ore di formazione pro capite, pari a 27,3 (+19% rispetto al 2021), peraltro influenzata dall'applicazione progressiva delle politiche di Gruppo alle società acquisite nel corso dell'anno che hanno prodotto un significativo incremento del numero medio di dipendenti a fronte di ore di formazione minori rispetto alla media di Gruppo. Un contributo alla crescita delle ore di formazione – in linea con gli obiettivi del Piano strategico al 2030 – va attribuito anche alle piattaforme tecnologiche che hanno permesso di garantire continuità, arricchimento e una maggiore diffusione dell'offerta formativa, rendendola più scalabile ed efficace, costruendo esperienze evolute di apprendimento e contribuendo al consolidamento delle competenze digitali a tutti i livelli dell'organizzazione, con particolare riferimento al personale operativo.

ORE DI FORMAZIONE PRO CAPITE PER QUALIFICA E GENERE

In crescita anche la media pro capite delle ore di formazione rivolte al personale femminile: 23,4 ore (+12% rispetto all'anno precedente), con un'incidenza del 21% sul monte ore complessivo erogato. Le iniziative dedicate espressamente al personale femminile sono state numerose, come ad esempio webinar organizzati da Valore D, attività di mentoring e coaching.
Complessivamente, 10.194 dipendenti hanno partecipato ad almeno una iniziativa formativa, in coerenza con la strategia del Gruppo. Positiva la percentuale di operai formati che passa dall'86% del 2021 al 90% del 2022, anche grazie al graduale coinvolgimento nelle iniziative di distance learning che producono significativi risultati in termini di partecipazione e di apprendimento, con elevati indici di gradimento.
| Dipendenti coinvolti in attività di formazione (%) (1) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 100 | 100 | 100 |
| Quadri | 100 | 100 | 100 |
| Impiegati | 100 | 100 | 100 |
| Operai | 90 | 86 | 73 |
| TOTALE | 98 | 94 | 88 |
(1) Rapporto tra il numero di persone coinvolte in almeno un evento di formazione e il numero medio annuo dei dipendenti.

DISTRIBUZIONE % ORE DI FORMAZIONE PER AMBITO
-
-
Nel 2022 si conferma rilevante la formazione specialistica (inclusa l'informatica specialistica) con una media pro capite di 11,6 ore, in crescita del 15% rispetto al 2021. In tale ambito sono inclusi la formazione e gli affiancamenti on the job degli oltre 700 apprendisti, le collaborazioni con gli enti specializzati nell'aggiornamento tecnico per il mantenimento dei crediti formativi di ingegneri, biologi, chimici e periti, con business school ed enti di alta formazione per la partecipazione a master e corsi specialistici, nonché con enti di formazione professionale (es. per l'abilitazione alla conduzione di generatori di vapore, per la formazione trasversale obbligatoria del personale apprendista).
La formazione in materia di sicurezza vede una forte crescita rispetto al 2021: oltre 107.500 ore erogate (+70%) e 10,9 ore pro capite (+51%).
La formazione interna, contraddistinta dalla progettazione ad hoc dei contenuti e realizzata sia con formatori interni sia con consulenti esterni, continua a rappresentare la caratteristica distintiva del Gruppo, con 1.255 corsi realizzati in 4.640 edizioni (oltre il 79% del monte ore complessivo, +10% rispetto al 2021). La formazione esterna – che copre il 21% delle ore erogate – viene acquistata a catalogo con partecipazione a iniziative interaziendali.
L'aumento delle ore di formazione è accompagnato anche da una crescita del gradimento, misurato attraverso i feedback forniti dai partecipanti al termine dei corsi, che raggiunge l'85% rispetto all'81% del 2021, e dell'indice di apprendimento, misurato attraverso test e/o verifiche/prove di abilitazione, che è risultato pari all'89%, in linea con il 2021. Contribuiscono al miglioramento, oltre alla progettazione delle iniziative formative sulla base delle esigenze dei committenti interni, anche il costante tutoraggio in fase di erogazione, soprattutto durante le sessioni a distanza.
L'investimento nella formazione nel 2022, pari a circa 1.456.000 euro (+42% rispetto al 2021), riflette i rilevanti interventi effettuati nell'ambito della formazione specialistica e di sicurezza.
Il Gruppo ha messo, inoltre, a disposizione delle istituzioni scolastiche e universitarie dei territori in cui opera le proprie competenze per la realizzazione di iniziative di orientamento al lavoro degli studenti, di alta formazione e per i Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO, già alternanza Scuola Lavoro). Sono state stipulate convenzioni attuative con le Università, presenti principalmente nei territori di riferimento, finalizzate ad attivare collaborazioni per iniziative di alta formazione, master di I livello e dottorati di ricerca e per il recruitment di neolaureati e laureandi. In questo ambito, nel 2022, il Gruppo ha:
- realizzato 3 webinar di approfondimento per studenti universitari (uno di orientamento al lavoro, uno per il social recruiting e uno per l'introduzione alle energie rinnovabili);
- partecipato a 5 career day con Università dei territori di riferimento, nel corso dei quali sono stati incontrati dai recruiter di Iren oltre 100 studenti di percorsi ingegneristici, economici e scientifici;
- organizzato 15 progetti pluriennali e altrettante iniziative di orientamento al lavoro/recruiting day per studenti di istituti tecnici superiori di secondo grado;
- attivato 14 borse di studio per master di I livello;
- avviato 42 tirocini curriculari, 30 extracurriculari, 33 stage nell'ambito di progetti PCTO e 3 percorsi di dottorato in apprendistato di alta formazione;
- coinvolto tutte le Università italiane nel progetto Iren ESG Challenge che ha portato alla premiazione di 10 tesi di laurea e di dottorato di ricerca su tematiche ESG (si veda pag. 67).

█ SISTEMA RETRIBUTIVO
Il Gruppo adotta, per la totalità dei dipendenti, contratti collettivi nazionali di lavoro (tra i principali CCNL applicati si riscontrano: "lavoratori addetti al settore elettrico", "lavoratori addetti al settore gas acqua", "lavoratori addetti ai servizi ambientali"), che garantiscono a tutti l'applicazione delle retribuzioni contrattuali e di quanto previsto dagli stessi. I lavoratori con contratti di somministrazione di lavoro hanno comunque, in generale, gli stessi trattamenti economici previsti dai contratti applicati ai dipendenti del Gruppo. Non sussistono, inoltre, differenze tra benefit per dipendenti a tempo pieno, con contratti a termine o a tempo parziale.
Ai dipendenti del Gruppo sono applicati i contratti collettivi nazionali di lavoro e strumenti di incentivazione in linea con i valori aziendali
La politica retributiva, nell'ambito delle linee di budget definite, è sempre basata sulla valutazione delle performance e delle competenze acquisite, tenendo peraltro conto del posizionamento retributivo dei titolari delle posizioni valutate. In ogni caso viene evitata ogni forma di discriminazione, basata sul genere, sull'età e sulla salute, attuando sempre interventi di riconversione professionale in caso di inidoneità a mansioni precedentemente svolte.
Alla retribuzione fissa si aggiungono quote di retribuzione variabili collegate alle prestazioni (esempio in reperibilità) e al raggiungimento di obiettivi aziendali e individuali. Nel 2022 il rapporto tra la retribuzione annua più alta e quella mediana di tutti gli altri dipendenti è pari a 19,6, mentre il rapporto tra l'incremento della retribuzione più alta e quello mediano di tutti gli altri dipendenti è pari a 0.
Lo stipendio medio base del Gruppo per genere è pari a 1,06 rispetto allo stipendio medio locale per genere (fonte: Istat 31/12/2018).
La politica retributiva e meritocratica del Gruppo è diretta a valorizzare i dipendenti che raggiungono elevati livelli di risultato in linea con i valori aziendali, il Job System di Gruppo (si veda pag. 147) e nel rispetto di adeguati livelli di qualità e produttività. Al personale sono richiesti flessibilità nell'adattamento a nuove modalità di lavoro e un notevole impegno professionale, in una logica di polivalenza.
Premio di risultato. Al fine di coinvolgere maggiormente il personale e indirizzarlo verso il conseguimento degli obiettivi di Gruppo, è prevista l'erogazione, secondo logiche coerenti con gli obiettivi strategici e gestionali, di un premio di risultato collettivo che valorizza la correlazione tra compensi e risultati ottenuti. A determinarne l'erogazione concorrono più fattori legati all'incentivazione della produttività e della qualità dei servizi e al raggiungimento di specifici obiettivi di redditività. Anche per il 2022 sono stati sottoscritti specifici accordi in materia con le Organizzazioni Sindacali in base ai quali il premio può essere erogato alla popolazione non dirigenziale sia sotto forma di una tantum sia tramite strumenti di welfare.
Una tantum. In tutte le società del Gruppo può essere corrisposta un'incentivazione una tantum ai dipendenti che hanno raggiunto risultati particolarmente positivi attraverso un notevole impegno lavorativo, prevalentemente in progetti o attività innovative. Le persone da premiare sono individuate a seguito di un'accurata analisi dei risultati delle performance individuali, effettuata dai vari responsabili.
Sistema di gestione per obiettivi (MbO). Nella maggior parte delle società del Gruppo, tutti i dirigenti, quadri e dipendenti che ricoprono posizioni di rilievo, sono inseriti nel sistema di incentivazione (pay for results) nell'ambito del quale sono attribuiti obiettivi individuali, al raggiungimento dei quali vengono erogati importi definiti nel momento dell'affidamento. Il sistema per obiettivi è basato su indicatori misurabili (economicofinanziari, operativi, di sostenibilità o legati a progetti strategici), in coerenza con il Piano Industriale e la mission aziendale.
Gli importi a titolo di retribuzione variabile sono riportati nella tabella seguente.
| Retribuzione variabile (euro/000) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Premio di risultato | 10.777 | 12.464 | 9.581 |
| MbO (1) | 5.693 | 4.687 | 4.148 |
| Una tantum (1) | 2.923 | 1.645 | 4.468 |
(1) Importi stanziati.
Nel 2022 il 92% dei dipendenti ha ricevuto una valutazione formale su risultati raggiunti e comportamenti nell'ambito del sistema di performance management, considerando il perimetro della popolazione eleggibile (dirigenti, quadri e impiegati in servizio per più di sei mesi nell'anno).

█ COMUNICAZIONE INTERNA
La comunicazione interna è uno strumento indispensabile per accelerare lo sviluppo dei processi, accompagnare e sostenere i cambiamenti organizzativi e le strategie di business, sviluppare una cultura aziendale comune, orientando gli sforzi verso il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo che divengono condivisi e perseguibili attraverso il contributo di ciascuno.
Il principale strumento di comunicazione interna, informazione e condivisione, si è confermato essere la intranet aziendale Noi Iren: oltre 6,8 milioni di pagine consultate e 400 news, per rimanere connessi e aggiornati, pubblicate direttamente o tramite il magazine Iren Informa, uno spazio raggiungibile anche dal personale che opera in mobilità, tramite lo smartphone aziendale. Noi Iren è la "casa comune", il punto di riferimento digitale in cui poter trovare tutte le informazioni sul Gruppo: notizie, documentazione, servizi aziendali, pubblicazioni di carattere strategico (Piano Industriale, risultati economico-finanziari e di sostenibilità), organizzativo (comunicati, organigrammi, documentazione dei sistemi certificati), normativo (ordini di servizio, Modello 231) e societario (acquisizioni, operazioni straordinarie). La intranet diffonde anche eventi e iniziative culturali, sportive, artistiche, teatrali e musicali sostenute dal Gruppo e veicola opportunità di omaggi e offerte per il personale.
Nel 2022, è stata avviata la progettazione della nuova intranet aziendale, che sarà messa online nel 2023. È stata effettuata un'approfondita analisi, basata sullo studio della situazione attuale e dei dati di navigazione, l'ascolto della popolazione aziendale attraverso survey, l'intervista diretta di manager e focus group con circa 60 colleghi (eterogenei per attività professionale, ruolo aziendale, territorio e società di appartenenza). Alla survey hanno risposto 1.837 dipendenti: la numerosità delle compilazioni e gli oltre 600 suggerimenti pervenuti hanno confermato grande interesse e attenzione al tema. La progettazione della nuova intranet ha visto il coinvolgimento di un gruppo di lavoro trasversale (Comunicazione e Relazioni Esterne, Personale e Organizzazione e Tecnologie e Sistemi informativi) che ha avviato lo sviluppo e la creazione dei contenuti che proseguono nel 2023.
Il web magazine Iren Informa è stato, anche nel 2022, lo strumento attraverso il quale raccontare, con circa 230 articoli, le attività del Gruppo nei diversi settori sui territori di riferimento.
Sono proseguite le attività di video storytelling, racconti in prima persona di aspettative, percorsi, traguardi personali e aziendali, attraverso tre diverse rubriche, che, con stili e contenuti differenti, accompagnano i lavoratori e consentono loro di sentirsi vicini, condividere una visione, fare squadra:
- Iren people è la rubrica dedicata alle professioni, volta a condividere le molteplici attività e a far conoscere i colleghi che se ne occupano. Sono stati realizzati 13 video, pubblicati su Youtube e richiamati sulla intranet, valorizzati su Iren Informa e attraverso le diverse pubblicazioni sui canali social;
- Il tempo di un caffè è una rubrica di interviste a manager aziendali e Direttori per coinvolgere la popolazione aziendale su strategie e obiettivi di lungo periodo;
- Everyday è la rubrica pensata per evidenziare le nuove attività intraprese, i cambiamenti nell'azienda e il progresso verso gli obiettivi previsti dal Piano Industriale.
Centrale, anche per il 2022, l'accoglienza dei neoassunti gestita sia attraverso incontri dedicati, sia attraverso la sezione Benvenuto della intranet, volta a favorire l'inserimento delle nuove persone attraverso la raccolta delle informazioni e dei servizi fondamentali per muoversi in azienda. All'interno della stessa sezione i neoassunti, inoltre, possono ritrovare i principali materiali formativi e le registrazioni degli interventi relativi agli incontri di on boarding.
Dopo il periodo caratterizzato dall'emergenza Covid, è ripresa nel 2022 l'iniziativa Famiglie in impianto. L'evento, realizzato nella giornata del sabato al fine di consentire la partecipazione a tutti i dipendenti del Gruppo, ha visto la presenza di circa 800 persone e un alto gradimento dei partecipanti. Le visite sono state abbinate ad attività culturali e ludiche valorizzando le realtà teatrali e culturali che già collaborano col Gruppo. La centrale di Torino Nord, il termovalorizzatore di Torino, il depuratore di Vercelli, a Parma il termovalorizzatore e il nuovo impianto di recupero carta e plastica (ReCaP), il Polo impiantistico di Piacenza, la centrale di cogenerazione di Reggio Emilia, il depuratore di Camisano (La Spezia), la sede di Genova, la centrale idroelettrica di Olevano sul Tusciano (Salerno): questi gli impianti che hanno aperto le loro porte alle famiglie nel 2022.
Nel mese di ottobre si è svolto, come consuetudine, l'incontro del management Iren con i vertici aziendali, un confronto sulla situazione economica ed energetica, volto ad approfondire gli elementi di scenario e condividere le linee strategiche del Gruppo. Un momento che ha coinvolto oltre 300 persone, in parte in presenza a Reggio Emilia e in parte collegate dalle diverse sedi aziendali.
Nel 2022 Iren ha scelto di sostenere la popolazione ucraina, coinvolgendo i dipendenti in una campagna di raccolta fondi; grazie al contributo dei colleghi sono stati raccolti circa 33.000 euro, a cui Iren ha aggiunto un contribuito di pari importo, consentendo di donare circa 66.000 euro al Sermig. L'aiuto a favore delle famiglie ucraine si è concretizzato, inoltre, con l'acquisto di materiale medico e di quattro autoambulanze.
█ WELFARE AZIENDALE
[GRI 2-7, 3-3, 401-2, 403-6]
Il Gruppo sta realizzando un sistema di welfare omogeneo e articolato per rispondere alle esigenze dei diversi segmenti di popolazione aziendale ed estendere le best practices all'intero Gruppo, coinvolgendo anche le Organizzazioni Sindacali. I programmi avviati si realizzano attraverso una serie di iniziative, incentrate sui bisogni della persona e del nucleo familiare.
█ QUALITÀ DELLA VITA PER LA QUALITÀ DEL LAVORO
Migliorare la qualità della vita e promuovere l'equilibrio tra vita professionale e vita privata (work life balance) sono tra gli obiettivi fondamentali delle attività del welfare aziendale: iniziative, azioni e servizi messi a disposizione dei dipendenti e delle loro famiglie per il benessere delle persone, non solo sul posto di lavoro ma anche nella vita privata.
Il sistema di welfare aziendale propone programmi finalizzati ad aumentare la consapevolezza delle persone sui temi dell'alimentazione, del movimento, della salute e della prevenzione, del benessere emotivo, cognitivo e relazionale. In particolare, per supportare il benessere relazionale, il Gruppo opera per creare un ambiente di lavoro positivo e inclusivo, dove le persone siano motivate, e che diventi un luogo di convergenza degli interessi di coloro che vi operano.
La politica gestionale del Gruppo sostiene il corretto equilibrio tra vita professionale e vita privata mettendo a disposizione dei dipendenti modalità di lavoro che consentono di conciliare impegni lavorativi ed esigenze personali: orari di lavoro flessibili, telelavoro, smart working, part time, flessibilità ultra giornaliera, permessi aggiuntivi per un massimo di 2 giorni da fruirsi, anche a ore, entro l'anno di maturazione derivanti da sostituzione di parte del Premio di risultato, brevi permessi e brevi congedi retribuiti, integrazione dei trattamenti di maternità obbligatoria.
Smart working: al 31/12/2022 sono 3.518 (1.515 donne e 2.003 uomini) i dipendenti del Gruppo abilitati allo smart working. Nel 2022 sono 3.436 le persone che hanno fruito di giornate di smart working, per un totale di oltre 197.800 giornate, con una media individuale di circa 5 giorni al mese. A luglio 2022 è entrato in vigore il nuovo accordo aziendale sullo smart working che prevede la possibilità di lavorare con tale modalità fino a 8 giorni al mese (estesi a 10 per alcuni casi particolari).
Telelavoro: i dipendenti del Gruppo possono usufruire, su base volontaria, del telelavoro a tempo parziale introdotto in azienda con specifici accordi. Vengono accolte prioritariamente le richieste motivate da esigenze di conciliazione (accudimento di figli e anziani, problemi di salute personali o di familiari, eccessiva distanza tra abitazione e sede di lavoro ecc.). Nel 2022 hanno telelavorato 205 dipendenti (145 donne e 60 uomini).
Part time: tutti i dipendenti possono richiedere di usufruire di un orario a tempo parziale (orizzontale, verticale o misto) su base volontaria e sempre reversibile, senza esclusione dei benefit previsti per i dipendenti con contratto a tempo pieno.

| Contratti part time (n.) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Donne | 333 | 284 | 250 |
| Uomini | 166 | 141 | 90 |
| TOTALE | 499 | 425 | 340 |
█ INIZIATIVE PER IL BENESSERE DEI DIPENDENTI
Per promuovere il benessere, il Gruppo ha scelto di soddisfare i bisogni dei propri dipendenti in un'ottica di salute e di consumo consapevole nelle nove mense aziendali operative. Il rinnovo dell'appalto per la gestione delle mense aziendali, avvenuto nel 2022 tramite apposita gara, è stata l'occasione per dedicare ancora maggiore attenzione al benessere delle persone, con particolarmente riferimento a varietà dei menù, ampiezza della scelta e qualità dei prodotti utilizzati, garantendo uniformità del servizio in tutte le sedi aziendali. È prevista la graduale implementazione di nuove proposte quali ad esempio piatti più leggeri e a basso impatto calorico (linea wellness) per promuovere uno stile di vita sano e una dieta bilanciata. A seguito dell'emergenza Covid-19 e delle modalità adottate per la prevenzione del contagio, è stato mantenuto nei ristoranti aziendali l'utilizzo dei materiali usa e getta in plastica che erano stati completamente eliminati con il progetto "Mensa Sostenibile". Per ridurre comunque la produzione di rifiuti continuano ad essere messe a disposizione posate metalliche inserite in bustine di carta, valutata come soluzione più ecosostenibile.
Inoltre, con un impegno economico costante, il Gruppo ha attivato altre agevolazioni per migliorare la qualità della vita dei dipendenti: buoni pasto e ristorazione convenzionata sui territori, bar aziendali che offrono prezzi calmierati, parcheggi interni per auto private, tariffe agevolate o contributi per l'acquisto di abbonamenti alla rete di trasporto pubblico locale.
A tutti i dipendenti è offerta, su base volontaria e a seguito di accordo con le Organizzazioni Sindacali, la possibilità di destinare parte del premio di risultato a iniziative di welfare aziendale, beneficiando, in tal caso, di una maggiorazione. Attraverso il portale Iren Welfare, i dipendenti possono ottenere, nei limiti degli importi destinati, rimborsi e/o beni e/o servizi, nelle seguenti aree: famiglia (compresa la possibilità di chiedere il rimborso delle spese sostenute per l'assistenza di familiari non autosufficienti), cassa sanitaria, mutui, previdenza integrativa, sport, cultura, tempo libero e viaggi. Con un webinar live aperto a tutti i dipendenti – di cui è stata messa a disposizione la registrazione – sono state forniti aggiornamenti sui servizi presenti sul portale e sono state realizzate pillole informative per facilitarne l'accesso da parte dei dipendenti attraverso gli strumenti digitali a disposizione (applicativo su intranet e su smartphone aziendale). Sono presenti, inoltre, diverse community che facilitano gli scambi di informazioni tra i colleghi sulle tematiche aziendali di interesse comune. Circa 7.340 dipendenti sono già iscritti al portale che, nel 2022, ha gestito circa 2.456.000 euro. Il portale consente anche l'accesso a un'area di scontistica a cui risultano iscritti oltre 2.880 dipendenti. A seguito di specifico accordo sindacale, anche nel 2022 è stato erogato, a tutti coloro che hanno convertito almeno il 30% del Premio di risultato in welfare, un importo da destinare ai Fondi di previdenza complementare o ai Fondi di assistenza sanitaria integrativa. È stata inoltre attivata una funzionalità per consentire di richiedere, esclusivamente per l'anno 2022 come previsto dalla normativa, il rimborso delle spese per le utenze domestiche. Analoghi interventi sono stati effettuati per dare applicazione al D.L. 21/2022 che ha previsto che il valore di buoni per l'acquisto di carburanti, nel limite di ulteriori 200 euro per lavoratore, non concorra alla formazione del reddito imponibile.
Il Gruppo ha attivato, in convenzione con un wellness provider, un percorso orientato a migliorare la salute dei dipendenti attraverso l'incentivo all'attività fisica e la disponibilità di una piattaforma che conta più di 2.100 strutture sportive a livello nazionale (yoga, nuoto, pilates e molto altro) che si possono frequentare con un unico abbonamento mensile. La convenzione garantisce ai dipendenti tariffe agevolate e piani di abbonamento scontati fino al 60% rispetto al costo di mercato. Nel 2022 sono stati anche organizzati due webinar live sul tema della salute mentale e del benessere emotivo.
Nell'ambito delle attività di mobility management, il Gruppo nel 2022 ha avviato una nuova redazione dei Piani di Spostamento Casa Lavoro (PSCL), previsti dalla normativa, relativi alle principali sedi aziendali di Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli. Le elaborazioni, predisposte sulla base dei risultati di un questionario sottoposto ai dipendenti, costituiscono il "Piano di mobilità casa-lavoro" del Gruppo, uno strumento di analisi e sviluppo di misure utili per la razionalizzazione degli spostamenti casa-lavoro del personale al fine di migliorare la mobilità. Per agevolare la mobilità quotidiana sostenibile dei dipendenti, nelle principali sedi aziendali, sono state installate apposite rastrelliere coperte per il ricovero e la sosta di biciclette e motocicli.
I dipendenti possono, attraverso un apposito strumento informatico, ricercare, prenotare o acquistare titoli di viaggio in tempo reale, in completa autonomia e nel rispetto delle politiche aziendali, effettuando una ricerca comparativa tra i diversi servizi di viaggio normalmente necessari per la gestione di una trasferta (voli, treni, hotel e car rental). Inoltre, hanno la possibilità di acquistare, a condizioni vantaggiose, parte degli strumenti telefonici che costituiscono la loro dotazione, in caso di sostituzione dei medesimi per obsolescenza oppure in caso di cessazione dal servizio.
Accordi sindacali specifici per alcuni territori prevedono, infine, l'attribuzione di "Premi fedeltà" come riconoscimento dell'anzianità di servizio nel Gruppo.
█ PROGRAMMI DI PREVENZIONE
Il Gruppo Iren promuove la salute dei propri dipendenti, agevolando l'accesso a una serie di servizi e attraverso iniziative specifiche che si collocano in un ampio programma di prevenzione e salute.
In questo ambito, il Gruppo ha consolidato un progetto di telemedicina, in collaborazione con Generali Welion, che offre a tutti i dipendenti un supporto di teleconsulto medico di medicina generale e pediatrica per tutta la famiglia attivo tutti i giorni 24 ore su 24. L'iniziativa ha l'obiettivo di garantire una copertura sanitaria aggiuntiva a tutto il personale del Gruppo. Il servizio offre, inoltre, l'accesso a tariffe agevolate a una vasta rete di strutture sanitarie convenzionate in tutta Italia, senza bisogno di sottoscrivere una polizza assicurativa.
Grazie all'adesione al progetto "Al cuore della salute", il Gruppo offre ai dipendenti di Genova, Savona, Torino, Parma, Piacenza e Reggio Emilia la possibilità di sottoporsi a un checkup sanitario biennale preventivo facoltativo, attraverso alcuni esami di laboratorio che vengono valutati dal medico competente. All'iniziativa hanno aderito complessivamente circa 1.340 dipendenti del Gruppo, il cui contributo individuale, pari a 10 euro, nel 2022 è stato totalmente devoluto a favore di Presidi Sanitari territoriali.
█ COPERTURA PENSIONISTICA COMPLEMENTARE
Dall'entrata in vigore della legge di riforma del sistema di previdenza complementare, i dipendenti possono scegliere come destinare la loro quota del fondo di Trattamento di Fine Rapporto (TFR), mantenendola in azienda o affidandola a una delle forme pensionistiche previste dalla legge che garantiscono prestazioni complementari al sistema obbligatorio pubblico e assicurano più elevati livelli di copertura previdenziali. Tra queste forme spiccano, per numero di adesioni, i fondi negoziali previsti dalla contrattazione collettiva, cui possono aderire i lavoratori ai quali si applicano determinati contratti collettivi. I principali fondi per i dipendenti del Gruppo Iren sono: Pegaso (CCNL elettrico o gas-acqua), Previambiente (CCNL ambiente), Fon.Te (CCNL Commercio e Servizi), Fondo Gomma Plastica (CCNL Gomma Plastica) e Previndai per i dirigenti. Nell'ambito del processo di unificazione e armonizzazione dei trattamenti economiconormativi, al fine di sviluppare anche nei giovani il valore della previdenza complementare e di incentivare l'iscrizione ai relativi fondi, viene erogato annualmente al personale assunto, a tempo indeterminato o in apprendistato, un versamento aggiuntivo alla previdenza complementare cui risulti iscritto. Al 31 dicembre 2022 sono 8.569 i dipendenti che hanno aderito ai fondi pensionistici complementari contrattuali. Il Gruppo nel 2022 ha versato complessivamente circa 4,4 milioni di euro, a titolo di contributo a proprio carico, a fondi pensionistici complementari contrattuali. I dipendenti possono anche usufruire di un servizio di assistenza e consulenza previdenziale.
█ COPERTURE ASSICURATIVE PER IL PERSONALE
La quasi totalità dei dipendenti con qualifica di quadro, impiegato, operaio è assicurata da una polizza stipulata dal Gruppo per morte o invalidità permanente parziale o totale, conseguenti a infortunio extra lavoro e infortunio sul lavoro. Sono, inoltre, stipulate apposite assicurazioni per i casi di morte e/o di invalidità totale permanente da malattia non professionale a favore dei dipendenti del settore elettrico e gas-acqua, in conformità con quanto previsto dai rispettivi contratti collettivi. Per tutti i dirigenti, come da disposizioni del CCNL Dirigenti Confservizi, sono previste coperture assicurative in caso di infortunio (occorso anche non in occasione di lavoro e in caso di malattia professionale) e un'assicurazione vita. Inoltre, è stipulata una polizza che garantisce la copertura per danni involontariamente cagionati a terzi dal dirigente o dai suoi familiari nello svolgimento di attività relative alla vita privata (copertura assicurativa in materia di responsabilità civile del "capofamiglia").
Nel 2022 il Gruppo ha sottoscritto una convenzione con 4Care Italia per offrire a tutti i dipendenti e familiari, in corso d'anno e per un periodo di tempo definito, l'opportunità di stipulare a condizioni agevolate una polizza Long Term Care, finalizzata a proteggere il dipendente e il proprio nucleo familiare dagli elevati costi derivanti dall'eventuale verificarsi di una condizione di non autosufficienza. Complessivamente 235 dipendenti e familiari hanno aderito all'iniziativa e stipulato la polizza che prevede l'erogazione di una rendita vitalizia mensile in caso di non autosufficienza.
█ ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
Attraverso l'adesione a fondi di assistenza sanitaria integrativa, vengono riconosciute coperture sanitarie ai dipendenti in relazione al CCNL di appartenenza (FASIE per il personale con contratto gas-acqua, FASDA per il personale con contratto ambiente Utilitalia e Fise Assoambiente, Metasalute per contratto metalmeccanico, EST per contratto commercio e FAS G&P per contratto Gomma Plastica). Il contratto del settore elettrico prevede il versamento di contributi ai CRAL per lo svolgimento delle attività assistenziali. Fondi appositamente costituiti gestiscono l'erogazione di sussidi assistenziali di cui possono beneficiare i soci ordinari (dipendenti) e i loro familiari a carico. È previsto invece il fondo FISDE per i lavoratori di Atena Trading e ASM Vercelli con CCNL Elettrico. A Parma, i soci del Cral Arta possono aderire a un programma di prevenzione che prevede specifici controlli sanitari.
Per tutti i dirigenti, per i quali è prevista una copertura sanitaria primaria attraverso l'adesione al Fasi, viene fornita un'assicurazione sanitaria integrativa (ASSIDAI) che rimborsa prestazioni sanitarie aggiuntive non rimborsate dal Fasi.

█ ANTICIPAZIONE SUL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
Ai dipendenti può essere concessa in modo reiterato – in senso migliorativo rispetto alle previsioni di legge – l'anticipazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per spese sanitarie, per acquisto di prima casa, per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di ristrutturazione o di adeguamento finalizzati al superamento delle barriere architettoniche e per altre specifiche casistiche.
█ BENEFIT NELLA FASE DI PENSIONAMENTO
I dipendenti in pensione, e i loro familiari a carico, possono continuare ad aderire alle associazioni ricreative, culturali e sportive del Gruppo e quindi usufruire di gran parte dei servizi offerti. I dirigenti in pensione, il cui ultimo rapporto di lavoro è intercorso con qualifica di dirigente e con durata non inferiore a un anno, possono mantenere l'iscrizione al fondo di assistenza sanitaria integrativa ASSIDAI e usufruire delle prestazioni previste. L'assistenza riguarda anche i familiari a carico e, in caso di decesso, i titolari della pensione di reversibilità.
Il CCNL settore elettrico prevede l'erogazione di mensilità aggiuntive al trattamento di fine rapporto per i dipendenti che cessano dal servizio con 40 anni di contributi o con 60 anni di età. Nel 2022 è proseguito il progetto pluriennale per il riequilibrio demografico e professionale del personale del Gruppo, a fronte di un piano di inserimento di giovani, che consente ai dipendenti aventi diritto di anticipare il collocamento a riposo, beneficiando anche di un incentivo aziendale.
█ ATTIVITÀ RICREATIVE, CULTURALI, SPORTIVE
I circoli ricreativi aziendali propongono ai dipendenti attività ricreative, ludiche, sportive e culturali. Anche per accrescere la socialità, sono a disposizione il Circolo culturale ricreativo dipendenti a Genova, l'Adaem e il Cral Amiat a Torino, il Circolo Quercioli a Reggio Emilia, il Cral Amps e il Cral Arta a Parma, il Cral Enìa a Piacenza, il Cral Adam a Vercelli e il Cral Acam alla Spezia. Alcune associazioni contribuiscono alle spese scolastiche dei figli dei dipendenti, oltre a permettere acquisti di

libri scolastici e cancelleria a prezzi convenzionati. I circoli stipulano anche convenzioni commerciali sul territorio, per consentire ai dipendenti di acquistare prodotti e servizi a prezzi scontati. Il finanziamento dei circoli è, per la quasi totalità, a carico del Gruppo che mette anche a loro disposizione, mediante apposito comodato gratuito, locali e attrezzature necessari allo svolgimento delle attività. La regolamentazione dei CRAL è una tematica per la quale è in corso un confronto con le Organizzazioni Sindacali, al fine di armonizzare i diversi trattamenti economico-normativi.
| Contributi erogati (euro) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Attività ricreative | 927.504 | 900.153 | 927.495 |
| Attività assistenziali | 2.631.324 | 2.394.082 | 2.346.442 |
| TOTALE | 3.558.828 | 3.294.235 | 3.273.937 |
█ DIVERSITÀ E INCLUSIONE
[GRI 2-23, 3-3, 401-3, 405-1, 405-2, 406-1]
La diversità e l'inclusione rientrano tra gli obiettivi fondamentali per sostenere la strategia di crescita del Gruppo. La diversità delle persone, insieme alla cultura dell'inclusione, portano ricchezza di contributi e idee capaci di rafforzare i processi decisionali, l'efficienza e la collaborazione. Diversità e inclusione sono parte integrante del Codice Etico del Gruppo e sono un fattore determinante per il suo modello di crescita.
| Diversità e inclusione | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Mancato raggiungimento dei target previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici e reputazionali) • Politiche/comportamenti collettivi/individuali che non tengono conto dei valori della diversità e dell'inclusione • Contenuti pubblicitari percepiti come discriminatori |
• Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico finanziari e ESG) di Piano Industriale • Sistema di MbO e LTI con obiettivi ESG • Codice Etico • Modello organizzativo 231 e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza |
| Opportunità | • Politica relativa a Diversità e Inclusione |
| • Innovazioni tecnologiche e di processo che rendono più sicure le attività operative • Pari opportunità professionali e retributive per le categorie meno rappresentate |
• Programmi e iniziative di diversity management • Progetto "Futuro D" • Assunzione di personale svantaggiato • Procedure: Ricerca e selezione del personale; Formazione e addestramento; Comunicazione interna; Whistleblowing |
Il Gruppo Iren assume tra i propri impegni, come evidenziano la missione, i valori e il Piano Industriale, la valorizzazione e l'inclusione delle diversità presenti in azienda, la conciliazione delle esigenze di vita e lavoro e il miglioramento della qualità dell'ambiente lavorativo.
Il Gruppo garantisce l'assenza di discriminazioni nella selezione, assunzione, formazione, gestione, sviluppo e retribuzione del personale, come previsto dal Codice Etico aziendale. I valori e le regole definiti dal Codice Etico, infatti, insieme alle politiche perseguite e ai codici di condotta adottati, garantiscono al Gruppo l'attento e puntuale presidio in materia di pratiche discriminatorie. Nel 2022 si è verificato un caso di discriminazione da parte di un dipendente, formalmente segnalato, per cui la Direzione Personale è tempestivamente intervenuta per verificare i fatti e per procedere con l'attivazione dell'iter disciplinare, nel rispetto delle leggi e del CCNL. Tale azione disciplinare ha condotto al licenziamento del dipendente.
Il Gruppo ha attivato da anni una serie di programmi articolati sulle diversità per il cui presidio organico è stata costituita l'unità organizzativa Welfare e Diversity. Si tratta di un percorso di applicazione di politiche di inclusione che riconosce e valorizza le differenze, gestendole attivamente e facendo leva su di esse per aumentare la competitività del Gruppo. I filoni principali di attenzione sono il genere, l'età, la disabilità, le diversità di nazionalità, tutti fronti sui quali il Gruppo ha attivato, a vario titolo, programmi e iniziative.
Il Direttore della funzione Personale e Organizzazione, che dipende direttamente dall'Amministratore Delegato, è responsabile della realizzazione di tutte le iniziative e dei programmi legati alla diversità e all'inclusione con il supporto del dirigente della specifica funzione Welfare e Diversity.
A conferma dell'importanza attribuita dal Gruppo alla valorizzazione delle diversità e all'inclusione di tutte le risorse presenti in azienda, Iren ha adottato la Politica relativa a Diversità e Inclusione nel Gruppo Iren e la Politica su gestione delle violenze, molestie e atti di bullismo nei luoghi di lavoro (pubblicate sul sito internet www.gruppoiren.it a cui si rimanda per approfondimenti). Le due Politiche (si veda pag. 42) si collegano direttamente ai principi del Codice Etico e formalizzano gli impegni del Gruppo per lo sviluppo di un ambiente di lavoro inclusivo, rispettoso di ogni forma di diversità, ispirato ai principi di correttezza e dignità nei rapporti professionali.
Le politiche di diversità e inclusione indirizzano cultura e comportamenti non discriminatori in fase di selezione, di valorizzazione delle competenze, di promozione della managerialità, di formazione attraverso programmi specifici volti ad aumentare il livello di consapevolezza sui temi legati alla diversità e si concretizzano anche nell'adozione di modalità di lavoro flessibile per conciliare vita e lavoro. Per consentire la diffusione dei pilastri della cultura aziendale sui temi della diversità e inclusione e dare attuazione agli impegni assunti nelle politiche aziendali, nel 2022 è stato avviato un corso di formazione sulla cultura inclusiva intitolato La diversità come acceleratore dello sviluppo rivolto a tutto il personale che ricopre ruoli di responsabilità all'interno del Gruppo.
Nel quadro delle politiche e delle iniziative in tema di diversità e inclusione, l'impegno del Gruppo è confermato dall'adesione al Global Compact delle Nazioni Unite, con il sostegno ai sette principi WEP (Women's Empowerment Principles) per l'emancipazione femminile, e al Patto Utilitalia - La Diversità fa la differenza, un programma di principi da tradurre in azioni concrete attraverso sette impegni da inserire nell'organizzazione del Gruppo.
L'impegno nell'attuazione di politiche sulla diversità di genere è dimostrato da un importante riconoscimento: per il terzo anno il Gruppo Iren è stato incluso nel Bloomberg Gender-Equality Index (GEI) che garantisce trasparenza nelle pratiche e nelle politiche di genere attuate dalle società quotate in Borsa, approfondendo e ampliando i dati ambientali, sociali e di governance (ESG) a disposizione degli investitori e della comunità finanziaria. L'indice misura l'uguaglianza di genere basandosi su cinque pilastri: leadership femminile e talent pipeline, parità di retribuzione e uguaglianza retributiva tra i sessi, cultura inclusiva, politiche contro le molestie e attività di promozione verso il mondo femminile. L'inclusione nel GEI riflette un elevato livello di trasparenza e performance complessive coerenti con i cinque pilastri del framework.
Per confrontarsi con le migliori pratiche, anche in chiave di monitoraggio delle azioni intraprese in ambito diversità e inclusione, nel 2022 Iren ha partecipato ad altri indici dedicati: l'Inclusion Impact Index di Valore D, il questionario "La Diversità fa la Differenza" di Utilitalia e l'Equileap Gender Equality Evaluation.
Nella consapevolezza che la strada per raggiungere la gender equality passa anche attraverso un'adeguata presenza di donne in tutti i settori che nel futuro offriranno le maggiori opportunità professionali e di carriera, il Gruppo partecipa a diversi programmi di collaborazione con soggetti esterni. Significativa è, in questo ambito, la continua collaborazione, avviata già dal 2018, con Valore D – associazione di imprese che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile per la crescita delle aziende e del Paese – che ha predisposto un manifesto per l'occupazione femminile, sottoscritto dal Gruppo Iren. Il documento è costituito da nove punti attraverso i quali l'azienda s'impegna, con gradualità e compatibilmente con le proprie specificità settoriali e dimensionali, a dotarsi di obiettivi chiari e misurabili, con indicatori di performance monitorati periodicamente, da condividere al proprio interno. In corso d'anno sono state realizzate attività di sensibilizzazione, percorsi di mentorship e formazione per sviluppare una leadership inclusiva, laboratori interaziendali per facilitare la condivisione di best practices, mentoring crossaziendale per valorizzare e ingaggiare le persone cercando di aumentare il livello di motivazione e il senso di appartenenza all'azienda. Infine, è stata promossa la partecipazione ai Valore D Talks, un ciclo di appuntamenti aperti a tutti i dipendenti, inseriti nella formazione online disponibile sulla intranet aziendale, che incoraggiano il confronto e la riflessione con esperte ed esperti sui temi della diversità e dell'inclusione.
Il Gruppo ha proseguito anche la collaborazione con Fondazione Libellula – realtà che si impegna a sensibilizzare su ogni forma di violenza e discriminazione e sostiene lo sviluppo di una cultura inclusiva nelle organizzazioni – con cui ha realizzato l'evento nell'ambito della partecipazione, per il secondo anno consecutivo, alla 4 Weeks 4 Inclusion, l'iniziativa dedicata all'inclusione e alla valorizzazione delle diversità che, nell'edizione 2022, ha coinvolto oltre 300 aziende. L'evento ha approfondito il tema della partecipazione delle donne nel mondo del lavoro, con particolare riferimento alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), attraverso una tavola rotonda che è stata l'occasione per illustrare l'esperienza e le buone pratiche del Gruppo, dedicate a favorire l'ingresso delle donne in posizioni tecnico-manageriali, in linea con gli obiettivi definiti dall'Agenda 2030.
In collaborazione con ELIS – realtà educativa no profit che si rivolge a giovani, professionisti e imprese per rispondere al divario scuola-lavoro, alla disoccupazione giovanile e contribuire allo sviluppo sostenibile delle organizzazioni – è proseguito il Progetto Role Model, a durata biennale, che ha l'obiettivo di orientare gli studenti delle scuole medie e superiori a seguire le proprie aspirazioni. Il progetto si basa sulla testimonianza di Role Model, con particolare riferimento alla sensibilizzazione delle ragazze nei confronti delle materie STEM. Nel 2022 sono stati, inoltre, realizzati webinar dedicati all'orientamento allo studio rivolti ai dipendenti e ai loro figli delle scuole medie e superiori.
Iren ha contribuito alla realizzazione del Master Universitario di II livello "HumanAIze: le scienze umane e sociali per l'intelligenza artificiale", istituito dal Politecnico di Torino e dall'Università degli Studi di Torino, per iniziativa di STEM by Women. L'obiettivo del Master, rivolto a laureate e laureati in materie umanistiche, è quello di formare figure professionali ibride, risultato della combinazione di competenze umanistiche e competenze digitali, ed è progettato per contribuire a superare il gender gap e favorire le pari opportunità nei ruoli professionali STEM.
Le riforme nella normativa del lavoro e nei sistemi pensionistici, che prolungano la permanenza delle persone in azienda, hanno prodotto un significativo effetto: per la prima volta si trovano almeno quattro generazioni che lavorano fianco a fianco e che portano con sé una diversa percezione del lavoro, dei ruoli e delle relazioni. La diversità e la coesistenza di differenti generazioni offrono opportunità di arricchimento e di apertura al cambiamento, per affrontare le rivoluzioni tecnologiche e guidare l'innovazione, sfruttando l'ampiezza di esperienze e conoscenze. Per facilitare la cooperazione e l'integrazione tra senior e junior occorre comprendere i punti di forza, i limiti e i valori di ogni generazione verso il proprio lavoro e creare una cultura aziendale che dimostri attivamente rispetto e inclusione. Le iniziative del Gruppo a supporto dell'integrazione generazionale e la formazione sono lo strumento per eccellenza per promuovere la comunicazione e lo scambio di esperienze tra generazioni, stimolando il confronto produttivo e il trasferimento di conoscenze e competenze per fare in modo che le differenze vengano riconosciute e valorizzate.
Per approfondire la conoscenza del tema della disabilità al lavoro, nel 2022 Iren ha aderito al Disability Lab, network di aziende promosso da Wise Growth, che prevede incontri interaziendali periodici per stimolare il dialogo su esperienze e best practice. La partecipazione a queste occasioni di confronto è stata propedeutica alla progettazione di un'iniziativa in tema di disability management all'interno del Gruppo che sarà finalizzata a valorizzare le capacità di ciascuno e prevenire ogni discriminazione, anche involontaria, attraverso attività di sensibilizzazione e di ascolto attivo dei bisogni delle persone in situazione di disagio e dei caregiver, al fine di promuoverne la reale inclusione e migliorarne la situazione lavorativa. Al personale con disabilità il Gruppo Iren garantisce le condizioni per il migliore inserimento lavorativo, operando nel rispetto delle vigenti normative in materia.
| Personale appartenente alle categorie protette |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Numero dipendenti | 430 | 379 | 370 |
█ PERSONALE FEMMINILE
Le 2.461 donne mediamente presenti nel Gruppo in corso d'anno rappresentano il 25% del numero medio dei dipendenti, in linea rispetto al 2021 (25%).
| Personale medio per qualifica e genere |
2022 | ||
|---|---|---|---|
| Totale n. | Donne n. | Donne % | |
| Dirigenti | 112 | 20 | 18% |
| Quadri | 367 | 92 | 25% |
| Impiegati | 4.192 | 1.622 | 39% |
| Operai | 5.196 | 727 | 14% |
| MEDIA TOTALE | 9.867 | 2.461 | 25% |
Le politiche attuate in fase di selezione e nella valorizzazione delle competenze, la spinta alla managerialità femminile e lo sviluppo di strumenti di conciliazione vita-lavoro, hanno incrementato l'attrattività del Gruppo per il personale femminile, anche all'interno di famiglie professionali connotate da una forte componente tecnica storicamente "riservate" a una popolazione prettamente maschile. Il recente inserimento di giovani donne laureate, anche su settori strettamente tecnici come quello ingegneristico in ambito waste o site&network, ne è una dimostrazione.
La maggioranza del personale femminile (70%) è inquadrata a livello di dirigenti, quadri e impiegati (insieme che costituisce il 47% del totale dei dipendenti, verso il 53% di operai). L'analisi evidenzia, anche alla luce delle caratteristiche prevalentemente tecniche delle attività gestite, una situazione non discriminatoria per la componente media femminile che rappresenta circa il 38% nel gruppo dei dirigenti, quadri e impiegati.
Nel Gruppo Iren, sono complessivamente 950 le persone in possesso dei titoli di studio STEM, di cui il 37% è rappresentato da donne.
Il tema della presenza femminile è assunto tra gli obiettivi del Piano Industriale al 2030 in cui si prevede una crescita di donne nelle posizioni manageriali del Gruppo.

La parità dei livelli retributivi fra uomini e donne è garantita dall'applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, dove sono definiti i minimi contrattuali per le diverse categorie di inquadramento.
La retribuzione base media per qualifica delle donne (dettaglio nel paragrafo "Persone Iren in cifre" pag. 164) è tuttavia leggermente inferiore rispetto a quella degli uomini, per tre ordini di fattori: maggior percentuale di donne operanti part time (13% della popolazione femminile rispetto a 2% della popolazione maschile), minor anzianità lavorativa media delle donne rispetto a quella degli uomini, forte incidenza di ruoli tecnici qualificati che storicamente hanno una provenienza dal mondo scolastico prevalentemente maschile. Tramite politiche di selezione attente alla tematica e l'introduzione di un sistema di reward con politiche omogenee per tutta la popolazione aziendale, il Gruppo si è posto l'obiettivo di riequilibrare per quanto possibile questa situazione, in considerazione del mercato del lavoro di riferimento, anche attraverso specifici interventi sulle politiche di selezione, al fine di incrementare la presenza femminile e sviluppare un filone di talenti femminili anche su ruoli tecnicooperativi.
Il gender pay gap nel 2022 risulta pari a 0,20.
Nel 2022 il Gruppo Iren ha portato a termine il progetto Pay Equity & ILM® Maps. A valle dell'analisi del triennio 2019 - 2021 è emerso che: le politiche di talent & acquisition adottate hanno favorito un progressivo bilanciamento di genere negli organici e una strategia di crescita interna verso ruoli apicali. Negli ultimi anni, inoltre, ha trovato attuazione uno stile di sviluppo delle carriere dove le donne sono state promosse in rate superiori rispetto agli uomini, evidenziando un'ottima equità nelle politiche di promozione e crescita. Il 2022 ha visto il rafforzamento di questi trend in coerenza con le sfide del Piano Industriale al 2030, che potranno richiedere nuove competenze e mestieri, e con una pianificazione delle risorse che ne preserva la sostenibilità.
In linea con quanto disposto dallo Statuto sociale e dalle normative in tema di parità di accesso agli organi di amministrazione e controllo delle società quotate, è assicurato l'equilibrio fra i generi con una presenza femminile pari almeno al 40% dei componenti: nel Consiglio di Amministrazione di Iren attualmente la maggioranza dei componenti è costituita da membri di genere femminile (8 su 15) e nel Collegio Sindacale la componente femminile rappresenta il 40%.
Complessivamente nei Consigli di Amministrazione delle società del Gruppo si contano 57 donne, pari al 27% del totale dei componenti (212 persone di cui il 38% tra i 30 e i 50 anni e il 62% oltre i 50 anni).
Nel 2022 sono stati 349 i dipendenti (156 donne e 193 uomini) che hanno usufruito di periodi di maternità obbligatoria e facoltativa, congedo parentale, congedo paternità e allattamento. I dipendenti hanno potuto avvalersi anche delle varie forme di lavoro flessibile che il Gruppo mette a disposizione, su tutte lo smart working, che è stato concesso, laddove possibile, riconoscendo ulteriori giorni di lavoro da remoto su base mensile ai dipendenti genitori di figli di meno di tre anni e alle dipendenti in gravidanza regolarmente in servizio. A queste possibilità si aggiungono la formazione specifica erogata e i servizi descritti nel paragrafo Welfare aziendale. Al loro rientro tutti i dipendenti hanno potuto riprendere l'attività che seguivano prima del periodo di assenza o un'attività con pari contenuti professionali, nei casi in cui i mutamenti organizzativi nel frattempo intervenuti non consentissero il rientro nella stessa posizione.
█ SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI
[GRI 2-23, 3-3, 403-1, 403-2, 403-3, 403-4, 403-5, 403-7, 403-8, 403-9, 403-10]
Il Gruppo considera un investimento destinare alla salute e sicurezza sul lavoro risorse umane, professionali, organizzative, tecnologiche ed economiche, ritenendo di primaria importanza la tutela dei lavoratori e ponendosi come obiettivo non solo il rispetto della normativa, ma un'azione volta al miglioramento continuo delle condizioni di lavoro. Una rigorosa concezione della sicurezza implica un coinvolgimento globale dei dipendenti che, in funzione dell'attività esercitata e delle rispettive competenze e responsabilità, sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nella prevenzione. Per questo, particolare attenzione è riservata alla formazione e informazione dei lavoratori e al monitoraggio continuo: analisi dei singoli infortuni, dei mancati infortuni e sopralluoghi di vigilanza pianificati.
| Salute e sicurezza dei lavoratori | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Mancato raggiungimento dei target previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici e reputazionali) • Infortuni e malattie professionali di dipendenti e lavoratori terzi • Eventi epidemici con ripercussioni sulla salute dei lavoratori • Responsabilità civile e/o penale delle figure previste dal D.Lgs. 81/08 • Perdita certificazione 45001 e conseguente perdita premio INAIL • Inosservanza delle norme in materia di salute e sicurezza • Impatto operativo, economico e reputazionale negativo connesso al mancato presidio della salute e sicurezza dei lavoratori |
• Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) di Piano Industriale • Sistema di MbO e LTI con obiettivi ESG • Codice Etico • Modello organizzativo 231 e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza • Servizio prevenzione e protezione • Formazione specifica del personale • Sistema di ERM integrato con temi ESG • Sistema di Gestione Certificato integrato (valutazione rischi, misure di contenimento e verifiche di terza parte) • Linee guida per la Valutazione dei Rischi e la redazione dei Documenti di Valutazione dei Rischi • Procedure: Gestione dei controlli di salute e sicurezza sul lavoro; Gestione dei DPI; Gestione infortuni, mancati infortuni-near miss, infortuni imprese; |
| Opportunità | Gestione obblighi sicurezza appalti; Tutela della salute e della sicurezza delle |
| • Innovazioni tecnologiche che rendono più sicure le attività operative |
lavoratrici gestanti, puerpere ed in periodo di allattamento; Whistleblowing • Piani di sorveglianza sanitaria • Piani di gestione delle emergenze • Analisi dei "near miss" e azioni conseguenti • Coperture assicurative |
Le principali società del Gruppo Iren hanno sistemi certificati secondo lo standard internazionale UNI ISO 45001 per garantire il controllo sistematico degli aspetti relativi alla sicurezza e alla salute dei lavoratori, che coprono il 100% del personale impiegato nelle società certificate (pari al 97% del personale complessivo del Gruppo, ovvero 10.265 dipendenti). I requisiti di salute e sicurezza sono gestiti dal Gruppo con il supporto dell'applicativo GAMMA, certificato per gestire i requisiti della norma UNI ISO 45001.
Nel 2022 la politica del Gruppo per la gestione dell'emergenza Covid-19 ha seguito i disposti normativi conseguenti all'evoluzione pandemica, mantenendo costante attenzione al tema. Si sono progressivamente adeguate le regolamentazioni interne con la predisposizione di un nuovo Protocollo generale di Gruppo delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro.
█ GESTIONE DELLA SICUREZZA
Il presidio del sistema di gestione della sicurezza è assicurato per il Gruppo da un unico Servizio Sicurezza, collocato nella capogruppo, che garantisce l'uniformità delle metodologie di valutazione dei rischi, l'individuazione delle misure organizzative, procedurali e tecniche e delle necessità formative del personale in materia. Specifiche procedure codificate e sistematici audit consentono di perseguire il monitoraggio e il miglioramento continuo di tale sistema.
Le responsabilità in materia di sicurezza e salute sul lavoro risiedono nella linea gerarchica Datori di lavoro, Dirigenti, Preposti, sulla base della specifica organizzazione aziendale nonché delle deleghe conferite, e hanno evidenza negli organigrammi aziendali e negli organigrammi sicurezza, pubblicati all'interno della intranet aziendale. I lavoratori, in funzione dell'attività svolta e delle rispettive competenze e responsabilità, sono coinvolti e chiamati a svolgere un ruolo attivo nella prevenzione.
Per prevenire o mitigare gli impatti negativi potenziali, sono previste azioni, tra cui le misure di prevenzione e protezione indicate nei documenti di valutazione dei rischi predisposti ai sensi del D.Lgs. 81/2008; le azioni sono essenzialmente classificabili nelle attività di informazione e formazione, sorveglianza sanitaria, utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e applicazione di istruzioni di lavoro sicuro. Contribuiscono, quali azioni preventive, le attività di monitoraggio e controllo, tra cui:
- i controlli dei Preposti sui lavoratori dipendenti e delle Direzioni Lavori nel caso di attività di impresa terza;
- la costituzione di specifici Comitati Societari sulla tematica della gestione salute e sicurezza;
- gli audit (ad esempio nell'ambito dei Sistemi di Gestione Certificati, Internal Audit e Audit Appalti);
- i sopralluoghi di vigilanza del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) pianificati annualmente;
- le visite dei Medici competenti agli ambienti del lavoro;
- i confronti con i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS);
- la gestione delle segnalazioni ricevute (ad esempio di mancati infortuni);

• la simulazione di situazioni di emergenza.
Le attività di controllo operativo sono regolamentate da una specifica procedura di Gruppo. Nel caso si verifichino impatti negativi effettivi, come nel caso degli infortuni e di situazioni di emergenza reali, è prevista un'analisi sistematica, con lo scopo di definire cause e trattamento. In termini proattivi, nel caso di impatti negativi, potenziali ed effettivi, qualora vengano rilevate criticità, sono definite azioni correttive tali da garantire un'azione di miglioramento. Per monitorare l'efficacia delle azioni, sono di norma analizzati i dati relativi ai seguenti indicatori relativi al processo Sicurezza:
- indici di frequenza, gravità, incidenza infortuni;
- numero infortuni imprese;
- numero mancati infortuni;
- numero sopralluoghi SPP pianificati/eseguiti;
- numero sopralluoghi Medico Competente previsti/eseguiti;
- numero visite mediche previste/effettuate
per cui sono anche definiti i seguenti target di Gruppo:
| Indicatore | Target |
|---|---|
| Indice di gravità | < anno precedente |
| Indice di frequenza | < anno precedente |
| Numero sopralluoghi annuali SPP eseguiti/pianificati |
>90% |
| Numero sopralluoghi annuali Medico Competente eseguiti/pianificati |
>90% |
| Numero simulazioni annuali di emergenza effettuate/programmate |
>90% |
| Numero visite mediche annuali effettuate/programmate |
100% |
Sono, inoltre, previsti iniziative e programmi assistenziali e di prevenzione in generale, sia a livello dei contratti collettivi nazionali di lavoro applicati, sia con apposita contrattazione aziendale, sia tramite il sistema di Welfare aziendale (si veda pag. 153).
Obiettivi specifici di miglioramento riguardano la progressiva informatizzazione della gestione del Sistema Sicurezza (tramite l'applicativo GAMMA che garantisce l'uniformità dell'approccio e il relativo monitoraggio), l'unificazione della gestione di tematiche trasversali (anche tramite l'emissione di procedure di Gruppo in materia di DPI, sorveglianza sanitaria, emergenze, infortuni), il contenimento dell'indice di incidenza degli infortuni e la progressiva integrazione delle Società che, a seguito di acquisizione, entrano a far parte del Gruppo.
Ogni Società del Gruppo organizza almeno un incontro annuo sulla sicurezza aziendale (art. 35 D.Lgs. 81/2008) e, di norma, una o due altre riunioni all'anno di confronto e aggiornamento a cui partecipano i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Sopralluoghi e riunioni specifiche sono, inoltre, effettuati su richiesta dei RLS e/o dei lavoratori. I RLS sono altresì invitati a partecipare alle visite agli ambienti di lavoro con il Medico Competente (art. 25 D.Lgs. 81/2008) e sono coinvolti nell'ambito degli audit dei sistemi certificati.
La segnalazione e gestione degli infortuni e dei mancati incidenti avvengono attraverso i canali gerarchici e la supervisione del Servizio Prevenzione e Protezione secondo specifiche procedure, anche informatiche e accessibili ad ogni lavoratore, che ne regolamentano l'iter. È sempre prevista un'analisi dettagliata dell'accaduto, finalizzata a individuare le cause di eventi indesiderati, le necessarie azioni per eliminarle e le relative competenze. Una specifica applicazione (Safety App), presente sugli smartphone aziendali in dotazione a tutti i lavoratori, permette a ciascuno di segnalare eventuali mancati infortuni, favorendo sia la partecipazione dei lavoratori sia l'introduzione di eventuali azioni correttive.
Nella documentazione del Sistema Sicurezza (procedure, piani di emergenza, istruzioni operative, istruzioni di lavoro sicuro ecc.) sono previsti i casi e le situazioni in cui i lavoratori sono tenuti ad allontanarsi da situazioni particolarmente pericolose o non previste e/o a non eseguire attività specialistiche per le quali sia necessaria una specifica formazione, qualora non ne siano in possesso. Al riguardo le società del Gruppo si sono dotate di procedure per regolamentare situazioni e rischi particolari (interventi in spazi confinati o sospetti di inquinamento, interventi esterni in condizione di allerta meteo o di monoperatore ecc.).
Il processo di identificazione dei pericoli e di valutazione dei rischi è regolamentato da procedure e da un apposito software che garantisce l'uniformità dell'approccio alla tematica. Per ogni attività lavorativa vengono individuati e valutati i rischi, e le conseguenti misure di prevenzione o protezione, i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari a svolgere tale attività, i corretti comportamenti da tenere, eventuali interventi organizzativi o altre esigenze. Si procede, inoltre, all'analisi dei luoghi di lavoro per individuare e valutare i rischi presenti, ricorrendo, quando necessario, anche a misurazioni strumentali. L'assegnazione al singolo dipendente, direttamente o tramite raggruppamenti omogenei (qualifiche di sicurezza), dei risultati delle valutazioni eseguite sulle attività svolte e sui luoghi di lavoro, completa il profilo di rischio di ogni lavoratore, con le conseguenti misure di tutela che comprendono, ad esempio, la dotazione dei DPI necessari, la necessità o meno di controllo sanitario e gli esiti di tale controllo, ove previsto. Questo articolato processo di valutazione è svolto e coordinato dal Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) di ogni Società, con l'indispensabile coinvolgimento delle linee operative. Il SPP provvede, inoltre, a eseguire periodici controlli finalizzati alla verifica della corretta attuazione di quanto previsto.
Nelle società del Gruppo certificate ISO 45001 sono anche previsti periodici audit sulla corretta gestione della salute e sicurezza sul lavoro, svolti da auditor qualificati esterni e indipendenti. I risultati di tali verifiche vengono portati all'attenzione della Direzione per le azioni conseguenti.
Nel Protocollo relazioni industriali di Gruppo, un'apposita sezione è dedicata al tema della tutela e della sicurezza sul luogo di lavoro e sono stati sottoscritti specifici accordi che regolamentano contenuti particolari (per esempio le trasferte).
L'attenzione al fenomeno infortunistico è dimostrata anche dalla previsione, nel Piano Industriale e nel sistema MbO, di specifici obiettivi, assegnati ai Responsabili delle strutture operative maggiormente esposte a tali rischi.

PRINCIPALI INDICATORI DI SICUREZZA
| Infortuni e indice di frequenza (1) | u.m. | 2022 |
|---|---|---|
| Totale infortuni | n. | 468 |
| di cui con gravi conseguenze - non mortali (2) | n. | 2 |
| di cui con gravi conseguenze - mortali | n. | 0 |
| Ore lavorate | n. | 16.038.744 |
| Indice di frequenza (n. totale infortuni/ore lavorate x 1.000.000) (n. totale infortuni/ore lavorate x 200.000) |
29,18 5,84 |
|
| Giorni di assenza per infortunio | n. | 14.343 |
| Indice di gravità (gg. assenza per infortuni/ore lavorate x 1.000) |
0,89 | |
| Durata media degli infortuni (gg. assenza per infortuni/n. totale infortuni) |
gg. | 30,65 |
(1) Sono esclusi gli infortuni in itinere e quelli non riconosciuti dall'INAIL.
(2) Infortuni con durata superiore a 6 mesi.
| Mancati infortuni (near miss) (1) per territorio e per genere (n.) |
2022 |
|---|---|
| Piemonte | 199 |
| Emilia-Romagna | 22 |
| Liguria | 16 |
| Toscana | 24 |
| Altre aree | 19 |
| TOTALE | 280 |
| Donne | 67 |
| Uomini | 213 |
| TOTALE | 280 |
(1) Near miss secondo la norma ISO 45001:2018.
INFORTUNI PER TERRITORIO (n.)
Nel 2022 gli indici infortunistici di frequenza e di incidenza hanno registrato un aumento, rispettivamente dell'11% e del 9%, in confronto al 2021; in lieve crescita (+2%) anche l'indice di gravità. L'aumento di tali indici è dovuto all'ingresso nel Gruppo, nel secondo semestre 2022, di nuove società, in particolare Sei Toscana, operativa nella raccolta dei rifiuti, settore ad alto tasso di infortuni. La durata media registra, invece, una diminuzione (- 8%) rispetto al 2021.
Nel paragrafo "Persone Iren in cifre" è riportato il dettaglio degli indici infortunistici dell'ultimo triennio.


(1)La classificazione interna distingue tra:
INFORTUNI PER TIPOLOGIA (1) (n.)
•infortuni professionali: avvenuti per attività strettamente correlate alla mansione lavorativa; •infortuni stradali: avvenuti durante spostamenti lavorativisu automezzi aziendali;
•infortuni casuali: avvenuti per attività non strettamente correlate alla mansione lavorativa.
█ SORVEGLIANZA SANITARIA
La sorveglianza sanitaria dei dipendenti del Gruppo Iren, in funzione delle mansioni assegnate, è organizzata a livello centrale dalla funzione Servizi Sicurezza che si avvale, per la pianificazione e l'esecuzione degli accertamenti diagnostici, di una società esterna specializzata. Le visite sono effettuate (oltre 8.000 nel 2022), ai sensi della legislazione vigente, da Medici Competenti esterni, nominati dai datori di lavoro delle singole società del Gruppo. Una specifica procedura di Gruppo definisce le modalità comuni di azione, compresa l'omogeneizzazione dei protocolli sanitari. La corretta pianificazione e la sorveglianza sanitaria per tutti i lavoratori è assicurata dall'utilizzo dell'applicativo GAMMA, su cui sono inseriti: i profili di rischio dei lavoratori in funzione della possibile esposizione professionale indicata nei documenti di valutazione del rischio, l'obbligatorietà della sorveglianza sanitaria, le date di esecuzione degli accertamenti previsti, la registrazione del giudizio di idoneità e le eventuali prescrizioni/limitazioni. Le informazioni contenute in GAMMA, nel rispetto della privacy, e limitatamente a quanto di pertinenza, sono rese disponibili a lavoratori, dirigenti, preposti, medici e SPP.
Le società di recente acquisizione vengono gradualmente integrate nella gestione.
Per quanto concerne le malattie professionali, il documento di valutazione dei rischi (DVR), mantenuto in costante aggiornamento, oggettiva la presenza di un potenziale rischio professionale. Tale probabilità è minima a monte e a valle della catena di controllo messa in atto nel Gruppo. A monte, in relazione ai risultati derivanti proprio dall'elaborazione dei DVR delle società del Gruppo a cui collaborano RSPP e Medici Competenti che, nel corso degli incontri volti alla discussione del DVR e in esito ai numerosi sopralluoghi degli ambienti di lavoro, segnalano, se necessario, le criticità di loro competenza e forniscono indicazioni o suggerimenti volti al miglioramento delle condizioni di lavoro. A valle, in quanto i Medici Competenti prendono atto dei rischi residuali e predispongono un protocollo di sorveglianza sanitaria, comune a tutto il Gruppo, che è finalizzato alla tutela dell'integrità psicofisica dei lavoratori e mira anche a evidenziare i soggetti potenzialmente o fattivamente ipersensibili, correlando il rischio lavorativo agli accertamenti

diagnostici specifici e consentendo di esprimere correttamente eventuali limitazioni o prescrizioni individuali. Il Medico Competente è comunque obbligato per legge a segnalare agli organi competenti sospette malattie professionali. Nel 2022 sono stati 11 i casi di malattia professionale riconosciuti come tali dall'INAIL che non hanno comportato decessi durante il periodo di rapporto di lavoro. La principale tipologia di malattia professionale è l'ernia discale e/o lombalgia (7 casi su 11 totali).
Nell'ambito del progetto Call4Ideas (si veda pag. 175), lanciato nel 2022, è stata presentata un'ipotesi di utilizzo di esoscheletri industriali per bilanciare lo sforzo fisico nelle attività di raccolta rifiuti e movimentazione cassonetti, riducendo l'insorgere di patologie lavoro correlate.
Nel 2022 si è dato corso a una rivalutazione complessiva delle valutazioni rischio stress lavoro correlato. Le valutazioni, effettuate tramite la metodologia proposta dal Comitato paritetico "Rubes Triva", hanno evidenziato in generale un basso livello di rischio associato.
█ FORMAZIONE SU SALUTE E SICUREZZA
Tra gli obiettivi primari dell'azione formativa del Gruppo si collocano il miglioramento dei comportamenti e il rafforzamento della cultura in materia di salute e sicurezza sul lavoro che continuano ad avere un ruolo predominante nelle iniziative rivolte ai dipendenti.
Nel 2022 si è registrato un notevole incremento delle ore di formazione erogate in materia di salute e sicurezza, con il coinvolgimento di 7.106 persone in almeno una iniziativa, pari al 72% del numero medio dei dipendenti (70% nel 2021), per oltre 107.500 ore. Il 65% del monte ore è stato rivolto al personale operaio. Le principali iniziative sono state:
• formazione di base e aggiornamenti per dirigenti, preposti e lavoratori, addetti all'emergenza e al primo soccorso, su rischi specifici (ambienti confinati, ambito elettrico, amianto, lavoro isolato, rischio biologico da legionella) e
sull'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (lavori in altezza, vie respiratorie, ambienti confinati);
- qualifica e aggiornamento per incarichi di sicurezza (RSPP/ASPP, RLS, coordinatori sicurezza cantieri, addetti prevenzione incendi, dirigenti e addetti alla rimozione, smaltimento e bonifica amianto);
- abilitazione e aggiornamento alla conduzione di attrezzature (carrelli elevatori, macchine movimento terra, piattaforme elevabili, gru, trattori ecc.);
- addestramento all'uso di attrezzature (carri ponte, generatore mobile, scale portatili, carrelli per trasporto cose e persone e/o impianti di risalita/funivie, attrezzature per raccolta e compattazione dei rifiuti e l'igiene ambientale, solleva chiusini e botole);
- specifiche procedure interne (redazione dei piani di lavoro complessi in materia di rischio elettrico, gestione dei permessi di lavoro, gestione delle emergenze ecc.).
Tra le iniziative formative e di sensibilizzazione sulle tematiche di sicurezza si segnala quella inserita nel Progetto Fondo Nuove Competenze denominata "Cultura Digitale", all'interno della quale è stato anche promosso l'utilizzo degli applicativi GAMMA Sicurezza (in cui risiedono il profilo di rischio e le visite mediche di ciascun dipendente) e Safety App (per la segnalazione dei mancati infortuni) attraverso una illustrazione degli obiettivi e delle loro principali funzionalità.
Il Portale della formazione è integrato con l'applicativo GAMMA per la gestione della sicurezza, al fine di consentire il monitoraggio costante delle esigenze formative in funzione dei rischi dei dipendenti e degli incarichi di sicurezza loro assegnati e controllare le scadenze dei relativi aggiornamenti. L'efficacia della formazione in materia di sicurezza viene valutata attraverso la somministrazione di test di apprendimento oppure, dove previsto dalla normativa, con valutazioni dell'apprendimento effettuate attraverso esercitazioni pratiche addestrative.
█ RELAZIONI SINDACALI E INDUSTRIALI
[GRI 2-23, 2-27, 3-3, 402-1]
Le relazioni sindacali e industriali contribuiscono a creare le migliori condizioni per garantire al Gruppo Iren lo sviluppo di un modello imprenditoriale orientato al coinvolgimento e alla valorizzazione delle risorse umane, al fine di accrescere efficienza, qualità dei servizi e capacità di affrontare le sfide del mercato con soluzioni innovative.
| Relazioni industriali | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Disarticolazione dei rapporti con organizzazioni sindacali e conseguente impatto operativo e reputazionale negativo • Rallentamento/interruzione dell'operatività a causa di scioperi dei lavoratori (es. in occasione del rinnovo del contratto collettivo, trasformazione dell'attività, cambiamenti organizzativi ecc.) |
• Codice Etico • Protocollo delle relazioni industriali • Modello organizzativo 231 e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza • Studi per il rinnovo dei CCNL di riferimento e partecipazione ai relativi |
| Opportunità | lavori in sede nazionale |
| • Contesto aziendale collaborativo e orientato a comuni obiettivi di sviluppo • Sistema di regole chiare e condivise |
Il Gruppo Iren presta da sempre la massima attenzione a corrette relazioni industriali, basate sulle normative, sulla contrattazione collettiva nazionale e aziendale, nel rispetto dei contratti collettivi nazionali (CCNL) di riferimento e dei principi del Codice Etico, con particolare riferimento alle convenzioni ILO (si veda nota pag. 41).
Iren e le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) hanno sottoscritto un Protocollo relazioni industriali di Gruppo che detta le regole per la disciplina dei rapporti tra le Parti e attraverso cui si attua un modello, basato sulla condivisione delle scelte aziendali, improntato alla valorizzazione della persona-lavoratore che, per uno sviluppo sano, deve essere coinvolto e crescere insieme all'intera organizzazione. Le scelte condivise sviluppano un senso di appartenenza e allo stesso tempo pongono al centro il lavoratore. Il Protocollo determina le modalità di approccio delle relazioni industriali che poggiano su tre pilastri: contrattazione, partecipazione e regole.
Le relazioni industriali si articolano su tre livelli:
- di Gruppo, su tematiche di interesse generale e/o trasversali ai business e ai territori e sull'andamento e lo sviluppo dei settori di attività, ovvero politiche industriali, indirizzi su assetti organizzativi, risultati economici di Gruppo e dei settori di business, processi di armonizzazione degli accordi aziendali, di coordinamento dei CCNL di riferimento e di integrazione aziendale;
- aziendale, su tematiche inerenti alle singole Società o aggregati di Società, per la quale è stata costituita una Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU);
- territoriale, su tematiche che riguardano la singola unità produttiva, a valle del livello aziendale, o su tematiche che riguardano più Società dislocate sullo stesso territorio.
Sono, inoltre, definite modalità di sviluppo delle relazioni basate sull'informazione alle Organizzazioni Sindacali, il confronto e la consultazione (scambi di informazioni e valutazioni, acquisizione di pareri, richieste o indicazioni delle Organizzazioni Sindacali, verifica di fenomeni su materie specificamente individuate per ricercare possibili convergenze) e la contrattazione (discussione tra le Parti finalizzata al raggiungimento di accordi che hanno forza vincolante per le stesse).
Il Protocollo relazioni industriali di Gruppo, inoltre, istituisce due organismi partecipativi: il Coordinamento Nazionale RSU e i Comitati Esecutivi RSU, mentre per l'approfondimento di specifiche tematiche sono previsti Comitati bilaterali (ambiente e sicurezza, formazione e addestramento, pari opportunità e welfare).
Il 27 giugno 2022 è stato sottoscritto con le OO.SS. un accordo sindacale che regolamenta il lavoro agile/smart working nel Gruppo dal 1° luglio 2022, in cui è stabilito che può essere effettuato da tutti i lavoratori dipendenti – con contratto a tempo indeterminato, di apprendistato, part time e a tempo determinato – il cui ruolo e le relative attività non siano incompatibili con lo svolgimento della prestazione lavorativa al di fuori della sede di lavoro. Nell'accordo è stata prevista l'istituzione di un Osservatorio (costituito da 8 componenti per le OO.SS. firmatarie e da un massimo di 5 per l'Azienda) che ha la finalità di confrontarsi, su richiesta di una delle parti, in presenza di problematiche relative all'efficacia e per verificare il buon andamento dell'iniziativa. In ogni caso, almeno una volta all'anno Azienda e OO.SS. si incontreranno per il monitoraggio sull'andamento del programma e per verificare congiuntamente l'opportunità di attuare modifiche alle modalità di svolgimento dello smart working.
Inoltre, a livello di Gruppo è stato sottoscritto con le OO.SS., il 3 ottobre 2022, l'accordo relativo al Premio di Risultato 2022-2024, strumento fondamentale per la redistribuzione della redditività aziendale e tra le principali leve per stimolare il coinvolgimento dei lavoratori sull'andamento e sul miglioramento delle performance del Gruppo.
Nel 2022, il Gruppo ha continuato a porre l'attenzione a come i processi di flessibilizzazione e digitalizzazione definiscano e determinino nuove forme di organizzazione del lavoro, ponendo come elemento centrale la formazione delle persone, coinvolgendo in questo processo anche le Organizzazioni Sindacali. In questo quadro, il 22 dicembre 2022 è stato sottoscritto un accordo sindacale sulla formazione, che prevede l'attivazione di iniziative manageriali individuali e collettive rivolte a responsabili, coordinatori e varie figure professionali del Gruppo, e corsi tecnicoprofessionali finalizzati all'ottenimento di crediti formativi professionali per le diverse figure aziendali, nonché iniziative di sviluppo delle competenze tecniche.
Nel 2022 sono, inoltre, stati rinnovati i CCNL Gas/Acqua, Elettrico e Ambiente (che regolamentano i rapporti di lavoro nelle principali aree di business del Gruppo) che, tra i punti centrali dei nuovi testi, pongono la partecipazione dei lavoratori, intendendo necessario un

sistema di relazioni industriali più efficace e partecipativo per qualificare e realizzare processi di trasformazione e di digitalizzazione delle attività lavorative e dei servizi innovativi, tecnologici e di supporto alle imprese.
Le prassi consolidate prevedono che, in caso di modifiche organizzative significative (costituzione di nuove unità organizzative o variazioni dell'organizzazione del lavoro), la Direzione aziendale informi le Organizzazioni Sindacali, ricercando per quanto possibile soluzioni condivise. Vengono quindi emessi ordini di servizio o comunicati, diffusi tramite la intranet di Gruppo e/o via e-mail e mediante affissione nelle bacheche aziendali, per informare i dipendenti di tali modifiche. Per le variazioni di articolazione dell'orario di lavoro, i CCNL prevedono che la Direzione informi le Organizzazioni Sindacali e convochi un incontro, al fine di espletare un esame congiunto, con tempistiche che variano tra i 10 e i 30
giorni per la conclusione dei confronti in materia, al cui scadere le Parti possono assumere le iniziative che ritengono più opportune. I contratti regolano, inoltre, i trasferimenti, prevedendo un preavviso di almeno 30 giorni in caso di trasferimento di un lavoratore in altro comune e una comunicazione alle Organizzazioni Sindacali con congruo preavviso, nel caso di trasferimenti collettivi, a cui fa solitamente seguito un incontro con le stesse.
Il tasso di adesione dei dipendenti del Gruppo alle Organizzazioni Sindacali nel 2022 è pari al 42,7%.
Relativamente all'anno 2022 il Gruppo ha perso, in via definitiva, 2 cause relative a dipendenti ed ex dipendenti, di cui solo una di importo superiore ai 10.000 euro (soglia di significatività fissata dal Gruppo). Sono, inoltre, state pagate 7 sanzioni (di cui 1 relativa ad anni precedenti) per violazioni in materia di salute e sicurezza, nessuna delle quali supera singolarmente i 10.000 euro.
█ PERSONE IREN IN CIFRE
[GRI 2-7, 2-8, 401-1, 403-9, 405-1, 405-2]
Dove non diversamente specificato, i dati si riferiscono al numero di persone al 31/12 di ciascun anno.
| Personale per qualifica | 2022 | 2021 | 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | % | Totale | % | Totale | % | ||
| Dirigenti | 117 | 1,1% | 104 | 1,2% | 92 | 1,1% | |
| Quadri | 372 | 3,5% | 345 | 3,8% | 305 | 3,6% | |
| Impiegati | 4.474 | 42,3% | 3.915 | 43,2% | 3.618 | 42,7% | |
| Operai | 5.620 | 53,1% | 4.691 | 51,8% | 4.450 | 52,6% | |
| TOTALE | 10.583 | 100% | 9.055 | 100% | 8.465 | 100% |
| Personale per qualifica e genere | 2022 | 2021 | 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Personale al 31/12 | Totale | Donne | Totale | Donne | Totale | Donne | ||||
| Dirigenti | 117 | 22 | 18,8% | 104 | 20 | 19,2 % | 92 | 18 | 19,6% | |
| Quadri | 372 | 98 | 26,3% | 345 | 80 | 23,2% | 305 | 71 | 23,3% | |
| Impiegati | 4.474 | 1.753 | 39,2% | 3.915 | 1.518 | 38,8% | 3.618 | 1.343 | 37,1% | |
| Operai | 5.620 | 796 | 14,2% | 4.691 | 651 | 13,9% | 4.450 | 657 | 14,8% | |
| TOTALE | 10.583 | 2.669 | 25,2% | 9.055 | 2.269 | 25,1% | 8.465 | 2.089 | 24,7% | |
| Personale medio | Totale | Donne | Totale | Donne | Totale | Donne | ||||
| Dirigenti | 112 | 20 | 17,9% | 102 | 20 | 19,6 % | 92 | 17 | 18,5% | |
| Quadri | 367 | 92 | 25,04% | 337 | 78 | 23,1% | 311 | 75 | 24,1% | |
| Impiegati | 4.192 | 1.622 | 38,7% | 3.825 | 1.448 | 37,9% | 3.549 | 1.300 | 36,6% | |
| Operai | 5.196 | 727 | 14,0% | 4.580 | 649 | 14,2% | 4.313 | 620 | 14,4% | |
| MEDIA TOTALE | 9.867 | 2.461 | 24,9% | 8.844 | 2.195 | 24,8% | 8.265 | 2.012 | 24,3% |
| Lavoratori non dipendenti (n.) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Lavoratori interinali | 17 | 41 | 39 |
| Personale per area geografica | 2022 | 2021 | 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Provincia di Genova | 1.226 | 11,6% | 1.089 | 12,0% | 1.066 | 12,6% | |
| Provincia di Parma | 794 | 7,5% | 762 | 8,4% | 726 | 8,6% | |
| Provincia di Piacenza | 578 | 5,5% | 557 | 6,2% | 553 | 6,5% | |
| Provincia di Reggio Emilia | 1.219 | 11,5% | 1.117 | 12,3% | 992 | 11,7% | |
| Provincia della Spezia | 759 | 7,2% | 738 | 8,1% | 720 | 8,5% | |
| Provincia di Torino | 3.439 | 32,5% | 3.204 | 35,4% | 3.145 | 37,2% | |
| Provincia di Vercelli | 297 | 2,8% | 234 | 2,6% | 242 | 2,9% | |
| Province della Toscana | 1.147 | 10,8% | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | |
| Altre province | 1.124 | 10,6% | 1.354 | 15,0% | 1.021 | 12,0% | |
| TOTALE | 10.583 | 100% | 9.055 | 100% | 8.465 | 100% |
| 2022 | 2021 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Personale per contratto e area geografica(1) (2) | Donne | Uomini | Totale | % | Totale | % | Totale | % |
| Lavoratori a tempo indeterminato | 2.434 | 7.255 | 9.689 | 91,6% | 8.254 | 91,1% | 7.760 | 91,7% |
| Provincia di Genova | 268 | 880 | 1.148 | |||||
| Provincia di Parma | 203 | 524 | 727 | |||||
| Provincia di Piacenza | 117 | 414 | 531 | |||||
| Provincia di Reggio Emilia | 350 | 769 | 1.119 | |||||
| Provincia della Spezia | 151 | 564 | 715 | |||||
| Provincia di Torino | 906 | 2.081 | 2.987 | |||||
| Provincia di Vercelli | 53 | 226 | 279 | |||||
| Province della Toscana | 224 | 900 | 1.124 | |||||
| Altre province | 162 | 897 | 1.059 | |||||
| Lavoratori a tempo determinato | 29 | 121 | 150 | 1,4% | 150 | 1,7% | 95 | 1,1% |
| Provincia di Genova | 3 | 3 | 6 | |||||
| Provincia di Parma | 1 | 11 | 12 | |||||
| Provincia di Piacenza | - | 3 | 3 | |||||
| Provincia di Reggio Emilia | 3 | 26 | 29 | |||||
| Provincia della Spezia | 3 | 15 | 18 | |||||
| Provincia di Torino | 12 | 26 | 38 | |||||
| Provincia di Vercelli | - | 11 | 11 | |||||
| Province della Toscana | 2 | 4 | 6 | |||||
| Altre province | 5 | 22 | 27 | |||||
| Apprendisti/contratto inserimento | 206 | 538 | 744 | 7,0% | 651 | 7,2% | 610 | 7,2% |
| Provincia di Genova | 18 | 54 | 72 | |||||
| Provincia di Parma | 16 | 39 | 55 | |||||
| Provincia di Piacenza | 10 | 34 | 44 | |||||
| Provincia di Reggio Emilia | 31 | 40 | 71 | |||||
| Provincia della Spezia | 4 | 22 | 26 | |||||
| Provincia di Torino | 118 | 296 | 414 | |||||
| Provincia di Vercelli | 3 | 4 | 7 | |||||
| Province della Toscana | 3 | 14 | 17 | |||||
| Altre province | 3 | 35 | 38 | |||||
| TOTALE | 2.669 | 7.914 | 10.583 | 100% | 9.055 | 100% | 8.465 | 100% |
(1) Non vi sono dipendenti a orario non garantito.
(2) Dal 2022 è stata adottata la suddivisione dei dipendenti per area geografica richiesta dal nuovo standard GRI, non è pertanto possibile fornire un confronto con il biennio precedente.
| Personale per contratto full time e part time per | 2022 | 2021 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| genere e area geografica (1) |
Donne | Uomini | Totale | Totale | Totale |
| Lavoratori con contratto full time | 2.336 | 7.748 | 10.084 | 8.630 | 8.125 |
| Provincia di Genova | 248 | 930 | 1.178 | ||
| Provincia di Parma | 189 | 548 | 737 | ||
| Provincia di Piacenza | 99 | 447 | 546 | ||
| Provincia di Reggio Emilia | 304 | 828 | 1.132 | ||
| Provincia della Spezia | 126 | 550 | 676 | ||
| Provincia di Torino | 974 | 2.363 | 3.337 | ||
| Provincia di Vercelli | 53 | 239 | 292 | ||
| Province della Toscana | 203 | 906 | 1.109 | ||
| Altre province | 140 | 937 | 1.077 | ||
| Lavoratori con contratto part time | 333 | 166 | 499 | 425 | 340 |
| Provincia di Genova | 41 | 7 | 48 | ||
| Provincia di Parma | 31 | 26 | 57 | ||
| Provincia di Piacenza | 28 | 4 | 32 | ||
| Provincia di Reggio Emilia | 80 | 7 | 87 | ||
| Provincia della Spezia | 32 | 51 | 83 | ||
| Provincia di Torino | 62 | 40 | 102 | ||
| Provincia di Vercelli | 3 | 2 | 5 | ||
| Province della Toscana | 26 | 12 | 38 | ||
| Altre province | 30 | 17 | 47 | ||
| TOTALE | 2.669 | 7.914 | 10.583 | 9.055 | 8.465 |
(1)Dal 2022 è stata adottata la suddivisione dei dipendenti per area geografica richiesta dal nuovo standard GRI, non è pertanto possibile fornire un confronto con il biennio precedente.

| 2022 | 2021 | 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Personale per età | Totale | % | Totale | % | Totale | % | |
| meno di 30 anni | 1.136 | 11% | 922 | 10% | 747 | 9% | |
| Dirigenti | 0 | 0 | 0 | ||||
| Quadri | 0 | 0 | 0 | ||||
| Impiegati | 459 | 355 | 291 | ||||
| Operai | 677 | 567 | 456 | ||||
| da 30 a 50 anni | 4.230 | 40% | 3.561 | 39% | 3.250 | 38% | |
| Dirigenti | 36 | 32 | 27 | ||||
| Quadri | 140 | 126 | 105 | ||||
| Impiegati | 1.890 | 1.556 | 1.383 | ||||
| Operai | 2.164 | 1.847 | 1.735 | ||||
| più di 50 anni | 5.217 | 49% | 4.572 | 51% | 4.468 | 53% | |
| Dirigenti | 81 | 72 | 65 | ||||
| Quadri | 232 | 219 | 200 | ||||
| Impiegati | 2.125 | 2.004 | 1.944 | ||||
| Operai | 2.779 | 2.277 | 2.259 | ||||
| TOTALE | 10.583 | 100% | 9.055 | 100% | 8.465 | 100% |
| Personale età media per qualifica (anni) |
2022 | 2021 | 2020 | Personale per titolo di studio (%) | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 54 | 54 | 53 | Scuola dell'obbligo | 37 | 37 | |
| Quadri | 52 | 52 | 52 | Istituti professionali | 8 | 8 | |
| Impiegati | 47 | 48 | 48 | Diploma | 37 | 37 | |
| Operai | 47 | 47 | 48 | Laurea | 18 | 18 | |
| MEDIA GENERALE | 47 | 48 | 48 | TOTALE | 100 | 100 |
| Personale medio per Business Unit |
2022 | Anzianità aziendale media degli 2021 2020 usciti per età e genere (anni) |
2022 | 2021 | 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Holding | 1.106 | 11% | 1.065 | 12% | 1.058 | 13% | Età | |||
| B.U. Energia | 1.135 | 11% | 918 | 10% | 874 | 11% | meno di 30 anni | 1 | 1 | 1 |
| B.U. Mercato | 589 | 6% | 543 | 6% | 513 | 6% | da 30 a 50 anni | 4 | 4 | 5 |
| B.U. Reti | 2.223 | 23% | 2.166 | 25% | 2.161 | 26% | più di 50 anni | 22 | 23 | 22 |
| B.U. Ambiente | 4.814 | 49% | 4.152 | 47% | 3.659 | 44% | Genere | |||
| MEDIA GENERALE | 9.867 | 100% | 8.844 | 100% | 8.265 | 100% | Uomini | 13 | 15 | 15 |
| Personale per titolo di studio (%) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Personale medio per Business Unit |
2022 | 2021 | 2020 | Anzianità aziendale media degli usciti per età e genere (anni) |
2022 | 2021 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Holding | 1.106 | 11% | 1.065 | 12% | 1.058 | 13% | Età | |||
| B.U. Energia | 1.135 | 11% | 918 | 10% | 874 | 11% | meno di 30 anni | 1 | 1 | 1 |
| B.U. Mercato | 589 | 6% | 543 | 6% | 513 | 6% | da 30 a 50 anni | 4 | 4 | 5 |
| B.U. Reti | 2.223 | 23% | 2.166 | 25% | 2.161 | 26% | più di 50 anni | 22 | 23 | 22 |
| B.U. Ambiente | 4.814 | 49% | 4.152 | 47% | 3.659 | 44% | Genere | |||
| MEDIA GENERALE | 9.867 | 100% | 8.844 | 100% | 8.265 | 100% | Uomini | 13 | 15 | 15 |
| Donne | 17 | 19 | 16 | |||||||
| MEDIA GENERALE | 14 | 15 | 15 | |||||||
| Turnover del personale per genere, provincia ed età (1) |
2022 | 2021 | 2020 | Assunti nell'anno per genere, provincia e qualifica (n.) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Genere | Genere | ||||||
| Uomini | 8,1% | 8,3% | 6,7% | Uomini | 994 | 717 | 515 |
| Donne | 4,3% | 4,5% | 1,9% | Donne | 297 | 169 | 97 |
| Provincia | Provincia | ||||||
| Provincia di Genova | 4,1% | 4,1% | 3,1% | Provincia di Genova | 163 | 74 | 55 |
| Provincia di Parma | 7,1% | 7,3% | 3,9% | Provincia di Parma | 89 | 71 | 41 |
| Provincia di Piacenza | 6,7% | 5,6% | 3,3% | Provincia di Piacenza | 55 | 34 | 15 |
| Provincia di Reggio Emilia | 7,0% | 6,2% | 4,4% | Provincia di Reggio Emilia | 191 | 119 | 62 |
| Provincia della Spezia | 8,0% | 4,6% | 3,6% | Provincia della Spezia | 81 | 50 | 23 |
| Provincia di Torino | 5,8% | 6,4% | 4,4% | Provincia di Torino | 429 | 263 | 197 |
| Provincia di Vercelli | 7,7% | 9,4% | 5,0% | Provincia di Vercelli | 84 | 14 | 14 |
| Province della Toscana | 2,4% | n.a. | n.a. | Province della Toscana | 23 | n.a. | n.a. |
| Altre province | 19,4% | 14,9% | 16,6% | Altre province | 176 | 261 | 205 |
| Età | Qualifica | ||||||
| Meno di 30 anni | 10,9% | 8,8% | 8,7% | Dirigenti | 5 | 4 | 5 |
| Da 30 a 50 anni | 5,4% | 4,8% | 3,4% | Quadri | 13 | 9 | 9 |
| Più di 50 anni | 7,8% | 9,0% | 6,5% | Impiegati | 507 | 248 | 178 |
| TOTALE | 7,2% | 7,3% | 5,5% | Operai | 766 | 625 | 420 |
| Assunti nell'anno per genere, provincia e qualifica (n.) |
2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
(1) Il turnover è calcolato come rapporto tra nr. di uscite e nr. di dipendenti al 31/12 TOTALE 1.291 886 612
| Rapporto dello stipendio base medio per genere su qualifica (%) |
2022 | 2021 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | Quadri | Impiegati Operai | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 92,7 | 90,1 | 89,3 | Piemonte | 105,8 | 100,6 | 93,2 | 98,4 |
| Quadri | 98,4 | 98,3 | 98,3 | Emilia-Romagna | 84,0 | 101,0 | 93,8 | 78,3 |
| Impiegati | 91,9 | 91,2 | 91,4 | Liguria | 80,0 | 98,5 | 91,2 | 94,0 |
| Operai | 94,6 | 95,1 | 94,7 | Toscana | n.a. | 95,4 | 87,7 | 96,4 |
Rapporto dello stipendio base medio per genere su area geografica (%)
% Donne/Uomini % Donne/Uomini
Altre aree n.a. 84,3 83,0 80,4
2022
| Infortuni e indici infortunistici (1) | u.m. | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|---|
| Totale infortuni | n. | 468 | 385 | 334 |
| di cui infortuni con gravi conseguenze – non mortali (2) | n. | 2 | 3 | 0 |
| di cui infortuni con gravi conseguenze – mortali | n. | 0 | 0 | 2 |
| Infortuni per tipologia (3) | n. | 468 | 385 | 334 |
| di cui professionali | n. | 361 | 203 | 240 |
| di cui stradali | n. | 40 | 38 | 31 |
| di cui casuali | n. | 67 | 144 | 63 |
| Indice di frequenza | ||||
| (n. totale infortuni/ore lavorate x 1.000.000) | - | 29,18 | 26,30 | 24,93 |
| (n. totale infortuni/ore lavorate x 200.000) | - | 5,84 | 5,26 | 4,99 |
| Indice di frequenza infortuni con gravi conseguenze – non mortali (n. infortuni con gravi conseguenze non mortali/ore lavorate x 1.000.000) |
- | 0,13 | 0,21 | - |
| Indice di frequenza infortuni con gravi conseguenze – mortali (n. infortuni con gravi conseguenze mortali/ore lavorate x 1.000.000) |
- | - | - | 0,15 |
| Giorni di assenza per infortunio | gg. | 14.343 | 12.836 | 11.033 |
| Indice di gravità (gg. di assenza per infortuni/ore lavorate x 1.000) |
- | 0,89 | 0,88 | 0,82 |
| Indice di incidenza (4) (n. totale infortuni/n. totale dipendenti x 1.000) |
- | 47,43 | 43,53 | 40,41 |
| Durata media degli infortuni (gg. assenza per infortuni/n. totale infortuni) |
gg. | 30,65 | 33,34 | 33,03 |
| Medicazioni | n. | 24 | 18 | 24 |
| Infortuni in itinere | n. | 76 | 47 | 38 |
| di cui non mortali | n. | 76 | 47 | 38 |
| di cui mortali | n. | 0 | 0 | 0 |
(1) Sono esclusi dal calcolo degli indici infortunistici gli infortuni in itinere e quelli non riconosciuti dall'INAIL.
(2) Infortuni con durata superiore a 6 mesi.
(3) La classificazione interna distingue tra:
• infortuni professionali: avvenuti per attività strettamente correlate alla mansione lavorativa;
• infortuni stradali: avvenuti durante spostamenti lavorativi su automezzi aziendali;
• infortuni casuali: avvenuti per attività non strettamente correlate alla mansione lavorativa.
(4) L'indice di incidenza è calcolato considerando l'organico medio.
| Infortuni per genere (n.) | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Uomini | 349 | 297 | 255 |
| Donne | 119 | 88 | 79 |
| TOTALE | 468 | 385 | 334 |

[GRI 2-6, 2-23, 2-24, 3-3, 204-1, 308-1, 308-2, 403-1, 403-2, 403-3, 403-5, 403-7, 403-8, 403-9, 407-1, 408-1, 409-1, 414-1, 414-2, G4-EU17, EU18]
La strategia del Gruppo si esplica anche attraverso la gestione sostenibile della catena di fornitura, con l'obiettivo di creare valore nel tempo per l'azienda e per gli stakeholder. Gestendo e migliorando gli impatti ambientali, sociali ed economici e garantendo una buona governance della catena di fornitura, il Gruppo agisce non solo per il raggiungimento dei propri obiettivi strategici e per generare un riflesso positivo sulla propria resilienza e competitività, ma anche nell'interesse degli stakeholder e della società a livello più allargato.
| Gestione sostenibile della catena di fornitura | |
|---|---|
| Rischi | Modalità di gestione |
| • Qualifica in Albo di un fornitore non conforme agli standard qualitativi/di sostenibilità del Gruppo • Infortuni e malattie professionali di lavoratori di imprese terze • Inosservanza delle norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori da parte dei fornitori • Violazione dei criteri di condotta del Codice Etico e delle normative vigenti da parte di fornitori con relativi impatti reputazionali • Comportamenti di fornitori non conformi alle norme in materia di diritti umani e ai valori della diversità e dell'inclusione • Comportamenti di fornitori non conformi alle normative ambientali e alle politiche ambientali del Gruppo |
• Sistema di vendor management con criteri ESG • Codice Etico • Modello organizzativo 231 e flussi informativi agli Organismi di Vigilanza • Conformità agli standard sociali per la catena di fornitura • Monitoraggio degli appalti potenzialmente sensibili in tema di tutela ambientale e di salute e sicurezza sul lavoro • Monitoraggio della catena di fornitura su diritti dei lavoratori e diritti umani • Audit su appalti • Appalti che valorizzano il lavoro di personale svantaggiato • Protocolli di legalità con le Prefetture per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti e concessione di lavori pubblici |
| Opportunità | • Procedure: Testo Unico degli approvvigionamenti di Gruppo; Gestione |
| • Integrazione dei fattori ESG nel processo di qualifica dei fornitori • Contributo al miglioramento dei profili ESG delle PMI fornitrici |
obblighi sicurezza appalti; Gestione infortuni, mancati infortuni-near miss, infortuni imprese; Modalità di attuazione della sospensione e/o esclusione dall'Albo Fornitori; Whistleblowing |
Il Gruppo Iren riconosce l'importanza e il valore del governo delle dimensioni ambientali, sociali ed economiche lungo la propria catena di approvvigionamento, in linea con gli orientamenti nazionali, europei e internazionali per favorire un'economia sostenibile. L'attenzione all'identificazione e gestione degli impatti positivi e negativi prodotti dalle attività di business e dalla catena di approvvigionamento sul piano ambientale, sociale e di governance, è centro dell'attenzione del Gruppo che, in questa direzione, ha avviato nel 2022 un progetto di valutazione della maturità della propria gestione sostenibile della catena di fornitura e ha predisposto un piano di azioni con l'intenzione di spingersi oltre gli impegni già assunti e assumere un ruolo trainante rispetto alla propria filiera in ottica di sviluppo sostenibile e resiliente, accompagnando nel percorso i propri fornitori e valorizzando la capacità del territorio e delle aziende locali.
La gestione della catena di fornitura è in capo alla struttura Approvvigionamenti, interna alla Direzione Approvvigionamenti, Logistica e Servizi, che opera per tutte le società del Gruppo. Le Business Unit che prevalentemente concorrono ai volumi di ordinato sono Reti, Energia e Ambiente e la maggior parte del volume dell'ordinato è imputabile a parte contenuta del parco fornitori, tra i quali vi è un'alta incidenza di società di piccole dimensioni e cooperative sociali.
Per perseguire la propria strategia di crescita, fondata sui valori del Codice Etico e impegnata nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, il Gruppo adotta un processo di approvvigionamento strutturato e coerente con i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità, nei casi previsti dalla norma, nonché ispirato al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, della salute e sicurezza, e alla tutela dell'ambiente, cui viene data la massima importanza. Il processo è altresì basato sulla tracciabilità delle informazioni mediante sistemi informatici, sulla rotazione dei fornitori, per garantire la migliore dinamica concorrenziale finalizzata all'efficacia e all'efficienza, e sulla segregazione dei compiti. Il processo di approvvigionamento fa riferimento alle seguenti fasi:
- vendor management: finalizzato alla qualificazione e gestione dei fornitori a supporto del processo di approvvigionamento, attraverso un sistema di Albo fornitori;
- analisi e pianificazione sviluppata, di norma, in corrispondenza delle fasi di pianificazione strategica e di budget;
- acquisto attraverso procedure privatistiche e pubblicistiche, espletate mediante il Portale Acquisti del Gruppo, nelle modalità stabilite dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016);
- gestione dei contratti post assegnazione attraverso il supporto e l'eventuale formazione al gestore del contratto in fase applicativa, laddove richiesto o necessario;
- vendor rating per la valutazione delle performance dei fornitori.
Il Portale Acquisti telematico del Gruppo, attraverso il quale vengono gestite sia le procedure ad evidenza pubblica sia le procedure a invito, e l'Albo Fornitori, articolato in categorie merceologiche funzionali alle esigenze del business, consentono un miglior monitoraggio della catena di fornitura, strategica nella gestione dei business di Gruppo.
Il Gruppo ha adottato diversi strumenti per ampliare il coinvolgimento dei fornitori nell'approccio allo sviluppo sostenibile
Il Portale Acquisti costituisce un'importante occasione per gli operatori economici interessati a divenire fornitori del Gruppo, ampliandone le opportunità di coinvolgimento. In un'ottica di assoluta trasparenza e conoscibilità delle regole di ingaggio, sul Portale sono pubblicati il regolamento di iscrizione all'Albo Fornitori, il regolamento di partecipazione agli eventi di negoziazione gestiti e le condizioni generali di utilizzo della piattaforma. Viene, inoltre, fornito un servizio di assistenza tecnica all'utilizzo del Portale per gli operatori economici che lo richiedano.
Tutti i soggetti a qualsiasi titolo coinvolti dal processo di approvvigionamento sono tenuti, ciascuno per quanto di propria competenza, allo scrupoloso rispetto di quanto previsto dalle norme, dal Codice Etico e dal Modello 231 del Gruppo, oltre che dalle procedure aziendali, con particolare riferimento alla trasparenza e alla tracciabilità delle operazioni e alla riservatezza delle informazioni di cui essi stessi vengano a conoscenza.
█ QUALIFICAZIONE, SELEZIONE E MONITORAGGIO DEI FORNITORI
Il sistema di qualificazione dei fornitori del Gruppo ha lo scopo di garantire che i prodotti, i servizi e i lavori siano tali da assicurarne la qualità e l'affidabilità. La selezione e gestione dei fornitori si basa su principi di trasparenza, chiarezza, integrità e non discriminazione. Attraverso il processo di qualificazione vengono considerati oltre agli aspetti qualitativi anche quelli collegati alla sostenibilità, dando particolare rilievo alle tematiche socio-ambientali e al rispetto dei principi e dei valori contenuti nel Codice Etico che deve essere accettato obbligatoriamente da parte di tutti gli offerenti, senza possibilità di apportarvi deroghe o modifiche.
Nell'ambito della contrattualistica soggetta al Codice dei contratti pubblici, l'art. 30 "Principi per l'aggiudicazione e l'esecuzione di appalti e concessioni" impone agli operatori economici di rispettare, in sede esecutiva, gli obblighi in materia ambientale, sociale e del lavoro, stabiliti dalla normativa europea e nazionale, dai contratti collettivi o dalle disposizioni internazionali elencate nell'allegato X, fra cui figurano: le Convenzioni OIL 87 (libertà d'associazione e tutela del diritto di organizzazione), OIL 98 (diritto di organizzazione e di negoziato collettivo), OIL 100 (parità di retribuzione), OIL 111 (discriminazione nell'ambito del lavoro e dell'occupazione) OIL 29 (lavoro forzato), OIL 105 (abolizione del lavoro forzato), OIL 138 (età minima) e OIL 182 (peggiori forme di lavoro infantile), la Convenzione di Vienna (protezione dello strato di ozono) e il protocollo di Montreal (sostanze che riducono lo strato di ozono). Nella documentazione di gara può essere richiesto di dichiararne esplicitamente il rispetto.
Tutta la contrattualistica del Gruppo richiede che i fornitori attestino il possesso dei requisiti di ordine generale e che, di conseguenza, non siano stati condannati, fra l'altro, per reati di sfruttamento del lavoro minorile e altre forme di tratta di esseri umani definite dal D.Lgs. 24/2014. In caso di gara ad evidenza pubblica l'eventuale accertamento di inadempienza costituisce motivo per procedere alla risoluzione contrattuale e alla segnalazione all'ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione).
Nell'ambito della contrattualistica pubblica per importi di rilevanza comunitaria, la selezione dei fornitori è effettuata, per ciascuna gara, attraverso l'indicazione nei bandi dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnica direttamente correlati alla prestazione cui la gara si riferisce. Tali requisiti, in base alla normativa vigente, devono essere proporzionati e garantire concorrenzialità. È possibile, inoltre, istituire sistemi di qualificazione, in luogo del bando di gara, attraverso la pubblicazione di avvisi comunitari. A valle della selezione avvenuta grazie ai sistemi di qualificazione, possono essere effettuate procedure negoziate, secondo la disciplina definita nel regolamento istitutivo del sistema.
Nell'ambito di procedure ad evidenza pubblica, si procede anche alla verifica (tramite consultazione indiretta del Casellario Giudiziale e del Casellario delle sanzioni amministrative dipendenti da reato) dell'assenza di condanne penali che, per natura e gravità, comportino l'esclusione dagli appalti e subappalti (compresi i reati in materia di sicurezza, sfruttamento del lavoro minorile ecc.).
Il Gruppo Iren ha, inoltre, stipulato con le Prefetture di Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Genova e Torino dei "Protocolli di legalità" che hanno l'obiettivo di ampliare il monitoraggio delle imprese sotto il profilo delle normative antimafia, anche oltre la casistica prevista dalla normativa. In base a tali Protocolli vengono pertanto monitorati appaltatori e subappaltatori che, se non in regola con le informative prefettizie, vengono estromessi dagli appalti.
Per un più ampio monitoraggio delle imprese fornitrici, il Gruppo ha siglato Protocolli di legalità con le Prefetture
Con riferimento agli affidamenti riconducibili alla contrattualistica esclusa (cosiddetta "sotto soglia") ovvero estranea al codice degli appalti e concessioni, il Gruppo Iren utilizza procedure di qualificazione dei fornitori che prevedono la compilazione di un apposito questionario suddiviso in capitoli inerenti il profilo aziendale (con attestazione di informazioni relative a fatturato, certificazioni ecc.), informazioni di capacità economicofinanziaria (indici di bilancio), informazioni di capacità operativaorganizzativa e approfondimenti su aspetti ambientali, di salute e sicurezza e di responsabilità sociale di impresa. Più precisamente, per quest'ultima sezione, viene richiesto al fornitore di dichiarare:
- se, in coerenza con le linee guida UNI ISO 26000 sulla responsabilità sociale d'impresa, sono state individuate iniziative aziendali per sviluppare un approccio socialmente responsabile alla progettazione e alla gestione del business e, in caso affermativo, di descrivere le iniziative adottate;
- se il fornitore pubblica il Bilancio di Sostenibilità e, in caso di risposta affermativa, di indicare dove è reperibile oppure di allegarne copia o stralcio delle parti significative;
- se il fornitore è disponibile all'effettuazione di audit di CSR, qualora venissero stipulati uno o più contratti con il Gruppo, e se sussiste la disponibilità a partecipare, su base annua, all'indagine CSR effettuata da Iren (si veda pag. 170).
Viene, inoltre, richiesta una dichiarazione di mancanza di violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, o dei contributi previdenziali, secondo la normativa italiana o quella dello Stato di stabilimento e di gravi infrazioni, debitamente accertate, alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
I profili di responsabilità sociale e ambientale dei fornitori sono valutati anche attraverso la qualificazione

La qualificazione in Albo prevede anche la verifica del possesso e del corso di validità delle attestazioni conferite da organismi indipendenti (ad esempio: certificazioni ISO, attestazioni SOA ecc.), oltre al possesso di requisiti di idoneità economica adeguata all'appalto. Inoltre, per mezzo di società specializzate in informazioni commerciali, vengono acquisiti alcuni indicatori di bilancio (sia per le società di capitali sia per le società di persone) che concorrono a determinare il punteggio del fornitore ai fini della qualifica. Le disposizioni vigenti prevedono per gli affidamenti "sotto soglia" l'invito di almeno 5 fornitori tra quelli inclusi nell'Albo Fornitori, così da garantire la concorrenzialità.
Dal punto di vista della tutela ambientale, in sede di qualificazione è richiesto a tutti i potenziali fornitori del Gruppo di fornire evidenza di:
- possesso di certificazione ISO 14001 (rilasciato da riconosciuto ente di accreditamento);
- possesso di certificazione Emas;
- possesso di dichiarazione ambientale di prodotto EPD;
- possesso di sistemi di gestione dell'energia conformi alla norma ISO 50001;
- possesso di uno o più dei marchi ambientali (Ecolabel Europeo, FSC, PEFC, Plastica Seconda Vita, ANAB – ICEA, Certificazione Natureplus® Compostabile CIC);
- utilizzo nel processo produttivo o nel servizio fornito di prodotti con uno o più dei marchi sopra indicati oppure di altro marchio che evidenzia un'attenzione alla riduzione dell'impatto ambientale;
- utilizzo nel processo produttivo o nel servizio fornito di fornitori in possesso di certificazione ISO 14001 e/o Emas;
- utilizzo nel processo produttivo o nel servizio fornito di istruzioni di lavoro che disciplinano la gestione dei rifiuti, anche pericolosi, degli imballaggi e dei rifiuti da imballaggi, dal deposito temporaneo al loro smaltimento nell'ambito della commessa;
- utilizzo, con riferimento alle categorie merceologiche indicate dal fornitore, di materiale a contenuto di riciclo o riciclabile, a bassa emissività e a basso consumo energetico;
- adozione, con riferimento alle categorie merceologiche indicate dal fornitore, di specifiche procedure di deposito e raccolta dei materiali riciclabili al fine di garantirne il riciclo;
- disponibilità, con riferimento alle categorie merceologiche indicate dal fornitore, a recuperare o trattenere gli imballaggi dopo la consegna al fine del loro riutilizzo e a ritirare i prodotti oggetto di sostituzione con attestazione di smaltimento tramite il recupero dei materiali;
- evidenza dell'iscrizione all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.
Dei 1.124 fornitori qualificati nel 2022, il 74% (836 fornitori) hanno evidenziato il possesso di almeno uno dei profili ambientali sopra riportati. Inoltre, ai fornitori delle categorie merceologiche per cui è prevista la conformità a criteri ambientali minimi, definiti dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, sono stati somministrati specifici questionari. Nel corso del 2022, sotto tali profili ambientali, sono stati analizzati 75 fornitori.
INDAGINE CSR SUI FORNITORI (EDIZIONE 2022)
Il Gruppo Iren coinvolge in modo diretto i propri fornitori nei processi di gestione della sostenibilità al fine di realizzare una crescita reciproca, nell'ottica del miglioramento delle prestazioni. Nel 2022 il Gruppo ha realizzato la quinta indagine di corporate social responsibility presso 4.124 fornitori, attraverso un questionario che approfondisce come vengono gestite le politiche ambientali, sociali e di governance (ESG). In questa nuova edizione, il questionario è stato ampliato al fine di cogliere in modo più puntale i risultati prodotti dalle politiche ESG adottate dalla catena di fornitura. Inoltre, l'indagine ha visto un maggior coinvolgimento dei fornitori appartenenti alla categoria delle microimprese con meno di 15 occupati (50% del totale rispondenti) e un fatturato entro 1 milione di euro (35% del totale rispondenti). La diversa composizione della base delle imprese rispondenti e le novità introdotte dal questionario, si riflettono sui risultati sintetizzati nei grafici seguenti.
Dei 1.188 i fornitori che hanno partecipato alla survey (29% del totale, in crescita rispetto al 26% del 2021), il 23% ha definito temi ESG prioritari, tra i quali i 5 più ricorrenti sono: salute e sicurezza dei lavoratori, formazione e sviluppo delle risorse umane, efficienza energetica, decarbonizzazione e diversità e inclusione.
Il 43% dei rispondenti ha una politica ambientale formalizzata con impegni per quanto riguarda: gestione dei rifiuti (31%), consumo di energia (28%), gestione dell'acqua (20%) e emissioni (14%). Inoltre, il 27% dei rispondenti adotta una politica che impegna i propri fornitori sulle tematiche di sostenibilità ambientale.

Il 63% dei rispondenti ha definito politiche formalizzate di gestione delle risorse umane riferite in particolare a: salute e sicurezza dei dipendenti (59%), condizioni di lavoro (32%), gestione delle assunzioni, formazione e sviluppo delle carriere (27%), diversità e inclusione (14%). Il 33% adotta politiche formalizzate sui diritti umani e il 21% dichiara di avere individuato una persona ufficialmente responsabile delle questioni relative ai diritti umani (per maggiori dettagli si veda pag. 42).

Il 44% dei rispondenti ha adottato un codice etico e/o di condotta, che nel 27% dei casi è richiamato nella contrattualistica stipulata dall'azienda, mentre il 26% adotta un modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Il 16% è inserito nell'elenco delle imprese con rating di legalità pubblicato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Infine, i fornitori rispondenti segnalano l'adozione di politiche formalizzate relative a: privacy dei clienti (44%), sicurezza delle informazioni (33%), anticorruzione e anti-concussione (28%), conflitto d'interesse (20%) e antiriciclaggio di denaro (19%).
Tra le attività più significative svolte nel 2022 per migliorare la gestione della supply chain si segnala l'implementazione di sistemi automatizzati per l'acquisizione, in sede qualificazione, dei dati generali e fiscali, delle visure camerali, dei fatturati e del numero dei dipendenti dei potenziali fornitori.
Essere parte dell'Albo Fornitori del Gruppo Iren significa condividere i valori reputazionali e di sostenibilità che sono elementi fondanti della politica del Gruppo, condivisione per cui è richiesta la disponibilità dei fornitori a relazionare in ordine ai profili di CSR, in un'ottica di premialità della disponibilità manifestata, e che comporta lo sviluppo di un percorso di partnership che potrà prevedere, nel tempo, l'individuazione di profili di qualificazione vincolanti, in un'ottica di miglioramento continuo.
Essere parte dell'Albo Fornitori significa avviare un percorso di partnership con il Gruppo Iren
Molti appalti prevedono l'attribuzione di punteggi tecnici in funzione del minor impatto ambientale nella conduzione della commessa, ad esempio premiando l'adozione di misure di mitigazione dell'impatto nei cantieri (polveri, rumore, traffico) o nell'esecuzione del servizio (automezzi meno inquinanti).
Nei capitolati è richiesto il rispetto delle prescrizioni relative all'ambiente da parte degli appaltatori e dei subappaltatori. Inoltre, per quanto riguarda i prodotti, il Gruppo promuove la scelta di materiali riciclabili, rinnovabili, che minimizzano la produzione di rifiuti e privilegiano sistemi produttivi a ridotto impatto ambientale. In alcune specifiche tecniche è previsto anche l'acquisto di prodotti equo-solidali. Le merci vengono tracciate quando è richiesta dal capitolato una specifica provenienza delle stesse.
Qualora nello svolgimento delle attività oggetto del contratto, l'appaltatore dovesse generare situazioni di inquinamento, il Gruppo Iren chiede di attuare tutti gli interventi necessari alla messa in sicurezza, alla bonifica e al ripristino ambientale dell'area. In caso di inosservanza degli obblighi ambientali, Iren può ordinare l'immediata sospensione delle attività sino all'adeguamento delle misure di salvaguardia senza che ciò possa determinare richieste di compensi per l'interruzione delle prestazioni (fermo cantiere, mancato utile e ogni altro onere connesso direttamente o indirettamente) né costituire titolo per eventuali estensioni dei termini contrattuali. Resta ferma la possibilità per Iren di risolvere il contratto, salvo il diritto di proporre le conseguenti azioni di rivalsa e di risarcimento dei danni.
La documentazione contrattuale prescrive espressamente che le forniture e le prestazioni oggetto dell'appalto siano effettuate in conformità con gli standard sociali minimi in materia di diritti umani e di condizioni di lavoro lungo la catena di fornitura definiti dalle Convezioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro e dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite – in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, definizione di salario minimo, durata del lavoro, sicurezza sociale, diritti umani, lavoro minorile, lavoro forzato,

discriminazione, libertà sindacale e diritto di negoziazione collettiva – e dalla legislazione nazionale, vigente nei Paesi ove si svolgono le fasi della catena di fornitura (si veda pag. 43). Tale impegno contrattuale, assunto già in sede di gara attraverso la sottoscrizione di apposita dichiarazione, comporta, in caso di violazioni, l'applicazione di una penale, fatta salva la facoltà di risolvere il contratto.
Il monitoraggio e la verifica dell'adempimento di quanto previsto nei contratti, sia sugli aspetti ambientali sia sociali e di sicurezza, in sede di esecuzione dei lavori, sono sotto il controllo delle Direzioni Lavori del Gruppo. Il controllo avviene su due livelli:
- il primo è di tipo documentale e prevede la verifica della coerenza ed esistenza di tutti i documenti dichiarati in sede contrattuale;
- il secondo è, invece, il monitoraggio direttamente sul luogo di esecuzione dei lavori, da parte dei Direttori Lavori delle Business Unit e degli assistenti di cantiere, del rispetto delle condizioni contrattuali e delle norme vigenti da parte dei lavoratori in appalto che operano all'interno del cantiere.
I fornitori qualificati e aggiudicatari di un appalto sono sottoposti a una valutazione a cura delle funzioni interne che gestiscono i contratti e verificano direttamente il comportamento del fornitore in sede esecutiva. Tale valutazione genera un punteggio che va a integrare il punteggio di qualificazione. Eventuali ripetuti esiti negativi o gravi inadempimenti nell'esecuzione della prestazione, segnalati alla Direzione Approvvigionamenti, Logistica e Servizi, comportano la sospensione e successiva esclusione dall'Albo Fornitori per un periodo stabilito.
Nel corso del 2022 sono stati valutati complessivamente 1.223 fornitori, 1.124 dei quali si sono qualificati con successo.
█ OCCUPAZIONE NELLE IMPRESE FORNITRICI
Il Gruppo Iren, consapevole dell'importanza del lavoro per assicurare lo sviluppo sociale del contesto in cui opera, contribuisce al mantenimento del livello occupazionale non solo verso i propri dipendenti, come illustrato precedentemente, ma anche promuovendo lo sviluppo delle imprese alle quali vengono appaltati servizi, interventi e lavori, richiedendo loro garanzie adeguate in termini di politiche del personale e della sicurezza, attraverso l'applicazione di alcuni dei propri standard; inoltre, il Gruppo spesso offre ai dipendenti delle società fornitrici la possibilità di usufruire di alcuni servizi aziendali e di partecipare a iniziative formative/informative gestite dal Gruppo.
Particolare attenzione in fase di valutazione viene posta al rispetto delle norme in tema di corretta applicazione dei contratti di lavoro e del versamento dei relativi contributi assicurativi e previdenziali obbligatori; i capitolati prevedono l'obbligo per il fornitore di rispettare le norme in materia di tutela dei lavoratori e dei CCNL vigenti e applicabili nel settore di appartenenza. Tali obblighi vengono controllati tramite l'acquisizione periodica del DURC e delle documentazioni previste dalle normative in materia di sicurezza sul lavoro (POS-DUVRI). In caso di mancato rispetto degli obblighi retributivi e contributivi vengono applicate le normative sull'intervento sostitutivo, vengono cioè pagati direttamente i lavoratori e gli enti di previdenza, trattenendo tali somme dagli importi pagati agli appaltatori. Vengono, inoltre, autorizzati e controllati i subappalti, secondo le norme di legge. Oltre a dare piena attuazione alle norme per la tutela dei lavoratori, in molti appalti il punteggio attribuito dal Gruppo premia l'impegno dell'appaltatore entrante a garantire, compatibilmente con la previsione a livello di contratto collettivo della cosiddetta "clausola sociale" e con l'organizzazione che intende mettere in campo, la salvaguardia occupazionale attraverso l'assunzione del personale dell'appaltatore uscente (quest'ultimo, specularmente, viene premiato in funzione del mantenimento delle risorse impiegate). Inoltre, per quanto riguarda i servizi di Contact Center, le gare di affidamento prevedono la non ribassabilità del costo del personale.
Per concorrere alle gare in forma pubblica del Gruppo Iren è obbligatorio essere in regola con gli obblighi previsti dalla Legge 68/1999 in materia di assunzioni di lavoratori disabili. Tutti i capitolati del Gruppo prevedono clausole atte ad arginare il fenomeno del lavoro nero, per quanto concerne appalti, subappalti e subforniture.
In sede di qualificazione in Albo viene richiesto, nell'ambito delle informazioni sulla capacità operativa e organizzativa, di indicare il numero di dipendenti a tempo indeterminato e determinato e di precisare il rapporto dei dipendenti a tempo indeterminato sul numero totale dei dipendenti, rapporto che genera una crescita direttamente proporzionale del punteggio.
Per gli appalti, la contrattualistica del Gruppo prevede in capo all'appaltatore l'osservanza della normativa di settore. Poiché l'appalto si caratterizza per l'assunzione di un'obbligazione di risultato, è rimessa all'appaltatore l'organizzazione di mezzi e forza lavoro funzionale all'ottenimento del risultato. Nell'ambito delle gare ad evidenza pubblica viene richiesto, in sede di offerta, di esplicitare il CCNL applicato e il monte ore stimato per l'esecuzione della prestazione contrattuale. Qualora l'offerta si palesi essere sospetta di anomalia, in sede di verifica della sostenibilità, viene indagato anche l'aspetto del costo della manodopera impiegata nell'esecuzione dell'appalto.
█ FORMAZIONE E INFORMAZIONE
Nel 2022 il Gruppo ha erogato complessivamente 452 ore di formazione a imprese terze, anche in tema di salute e sicurezza sul lavoro, con un coinvolgimento di 103 dipendenti delle imprese stesse. Le principali iniziative hanno riguardato l'illustrazione di procedure e tecniche operative afferenti alle tipologie di impianti della distribuzione di energia elettrica e della distribuzione idrica.
█ SALUTE E SICUREZZA DEI FORNITORI
L'attenzione agli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro è estesa alle imprese appaltatrici e ai lavoratori autonomi tramite la qualifica preventiva dei fornitori, le disposizioni contrattuali, la documentazione di sicurezza ed i monitoraggi in corso d'opera.
In sede di qualifica nell'Albo Fornitori vengono indagati, attraverso il questionario di valutazione, i seguenti aspetti:
- presenza del Servizio di Prevenzione e Protezione interno o esterno all'azienda;
- nomina di un Referente della Sicurezza che segua i singoli contratti/commesse;
- monitoraggio dei dati relativi al numero di infortuni che l'impresa ha registrato nell'ultimo triennio e di eventuali procedure penali per la violazione della normativa in materia di salute e sicurezza;
- beneficio, almeno una volta negli ultimi 3 anni, della riduzione del tasso INAIL (rif. MOD OT24);
- disponibilità di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 81/08 (dei 1.124 nuovi fornitori qualificatisi nel corso del 2022, 204 hanno dichiarato di possedere tale strumento; il numero complessivo di fornitori in possesso del sistema di gestione della salute e sicurezza ammonta così a 2.069 su un totale di fornitori qualificati pari a 8.310);
- esistenza di un programma di formazione sulla tematica e verifica sistematica del grado di apprendimento raggiunto da ciascun lavoratore dopo ogni evento formativo;
- integrazione della formazione dei lavoratori stranieri con corsi di lingua italiana.
Nella gestione ordinaria, nei contratti in appalto vengono richieste specifiche misure per la tutela della salute, sicurezza e igiene del lavoro. Vengono infatti inclusi, nelle documentazioni di gara e nei contratti di appalto, il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI). Ulteriori adempimenti di sicurezza del lavoro, da attuare in fase di gestione operativa dei contratti, sono definiti da specifiche procedure.
In situazioni di appalto o, in generale, in cui soggetti terzi si trovino a operare presso luoghi del Gruppo, viene predisposta apposita documentazione finalizzata all'identificazione e alla comunicazione delle informazioni relative ai rischi degli ambienti lavorativi e alle misure di prevenzione, nonché agli eventuali rischi interferenziali derivanti dall'esecuzione di attività da parte di soggetti terzi negli stessi luoghi. La predisposizione di tale documentazione avviene secondo procedure specifiche per ogni Business Unit, al fine di rendere il processo quanto più possibile adeguato alle caratteristiche delle singole attività affidate in appalto.
I sistemi certificati ISO 45001, adottati dalle società del Gruppo, sono definiti, documentati e implementati al fine di garantire il controllo sistematico degli aspetti relativi alla sicurezza e alla salute sia dei dipendenti sia dei lavoratori di imprese terze che operano per conto del Gruppo, anche grazie a procedure di controllo delle modalità operative adottate da lavoratori in appalto, in relazione al rispetto dei requisiti di sicurezza.
Inoltre, vengono effettuati dal Gruppo sopralluoghi di vigilanza e controlli sull'attività svolta dal personale delle imprese terze operanti nei cantieri e sugli impianti, relativamente a sicurezza e igiene del lavoro. Il monitoraggio delle attività è garantito dai sopralluoghi interni di vigilanza da parte della Direzione lavori (ex art. 26 D.Lgs. 81/2008) o da parte del Coordinatore in fase di esecuzione (nei cantieri temporanei e mobili ex Titolo IV D.Lgs. 81/2008).
La procedura di Gruppo per la gestione degli infortuni prevede un apposito modulo di segnalazione infortunio per il personale di imprese terze, mediante il quale tali imprese sono tenute a informare il Gruppo circa l'accadimento di eventuali infortuni nell'ambito delle attività svolte per conto e/o presso ambienti di cui il Gruppo ha la disponibilità giuridica. La compilazione del modulo prevede il coinvolgimento dell'impresa fornitrice e della Direzione Lavori; le informazioni riguardanti le situazioni di infortunio vengono raccolte in un database e analizzate in modo approfondito dal Servizio Prevenzione e Protezione, anche mediante confronto con la Direzione Lavori.
Nel 2022 si sono registrati 73 infortuni di imprese terze, in crescita rispetto al 2021, per effetto sia all'ampliamento del perimetro del Gruppo, che ha comportato un maggior numero di attività in appalto, sia della costante opera di sensibilizzazione verso gli appaltatori a segnalare tutti gli infortuni dei propri lavoratori. Si evidenzia che nel corso dell'anno si è verificato un infortunio mortale di un lavoratore di un'impresa esterna presso il cantiere di ampliamento di un impianto di trattamento rifiuti, in merito al quale sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti.
| Infortuni di imprese terze (1) |
u.m. | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|---|
| Totale infortuni | n. | 73 | 47 | 33 |
| di cui con gravi conseguenze – non mortali (2) |
n. | 0 | 0 | 0 |
| di cui con gravi conseguenze – mortali |
n. | 1 | 0 | 1 |
(1) Sono esclusi gli infortuni in itinere e quelli non riconosciuti dall'INAIL.
(2) Infortuni con durata superiore a 6 mesi.
█ PORTAFOGLIO FORNITORI E VOLUMI DI ACQUISTO
Nel 2022 sono stati emessi ordini d'acquisto a 5.226 fornitori per oltre 1.760 milioni di euro (44% dei volumi d'acquisto relativi a servizi, 39% a lavori e 17% a forniture). L'ordinato ha un'evoluzione continua di anno in anno, motivata da diversi aspetti quali, ad esempio, i mutamenti di fabbisogno determinati dalle variazioni perimetro societario, l'incidenza di investimenti e contratti pluriennali e le scelte strategiche delle funzioni di acquisto.
█ RICADUTE SUL TERRITORIO
La localizzazione dei fornitori nei territori di riferimento è radicata, sia come numero di fornitori attivi (54%) sia per il valore economico dell'ordinato (56%). Questi dati evidenziano la rilevanza delle ricadute del Gruppo Iren sulle aree territoriali di riferimento.
Nell'ambito dei procedimenti di gara ad evidenza pubblica, in ossequio alla normativa e ai principi comunitari che esigono che tutte le imprese possano concorrere indipendentemente dalla loro localizzazione, il Gruppo non seleziona i fornitori per provenienza geografica, bensì sulla base di criteri qualitativi ed economici, privilegiando il criterio di aggiudicazione del miglior rapporto qualità/prezzo. Al fine di garantire un adeguato livello di competizione, laddove perseguibile, il Gruppo struttura la gara in lotti funzionali, così da consentire distinte aggiudicazioni e una maggior partecipazione di operatori economici anche riconducibili alle piccole e medie imprese. Ciononostante, con riferimento agli appalti strumentali, per i quali si procede mediante inviti, ovvero estranei al codice appalti e concessioni, il Gruppo Iren, nell'individuazione del panel di fornitori qualificati da invitare alle gare, riserva una quota del 50% a operatori economici locali, dotati di idonea qualificazione e presenti in Albo. Tale misura è volta a favorire lo sviluppo locale e, di conseguenza, la coesione sociale.
Le ricadute economiche locali sussistono anche per effetto del ricorso, nei limiti consentiti dalla legge, al subappaltato a imprese locali, in grado di lavorare su quota parte delle attività, di praticare prezzi più competitivi in quanto già presenti in loco e di garantire efficienze legate alla conoscenza del territorio. La numerosità dei fornitori per area geografica e i relativi volumi di ordinato, sono di seguito rappresentati e sono riferiti a tutti gli

acquisti ad esclusione dei contratti per la fornitura di materie prime.

FORNITORI PER AREA GEOGRAFICA (% SU NUMERO)
FORNITORI PER AREA GEOGRAFICA (% su euro)

█ COOPERATIVE SOCIALI
Il Gruppo sostiene la cooperazione sociale che ha il compito principale di inserire nel mondo del lavoro persone svantaggiate. Le cooperative sociali operano in particolare nei servizi della raccolta rifiuti e dell'igiene ambientale. Nel questionario generale di qualificazione, ai fornitori viene richiesto se l'impresa ha quale scopo principale l'integrazione sociale e professionale delle persone con disabilità o svantaggiate (ex art. 4, comma 1 L. 381/1999 "Disciplina delle cooperative sociali").
Nel Portale Acquisti il numero di cooperative sociali per il 2022 ammonta a 71; di queste, 32 hanno lavorato con le aziende del Gruppo nel corso dell'anno. L'importo complessivo di ordini a cooperative sociali, pari a oltre 40 milioni di euro, è raddoppiato rispetto al 2021 e rappresenta il 2,3% del valore totale dell'ordinato di Gruppo. L'andamento dell'ordinato può variare sensibilmente da un anno all'altro in relazione alla sottoscrizione di contratti di durata pluriennale, anche per importi significativi.
| Coop. Sociali | 2022 | 2021 | 2020 |
|---|---|---|---|
| Fornitori (n.) | 32 | 35 | 24 |
| Ordinato (euro) | 40.443.440 | 20.944.620 | 22.209.800 |
█ CONTENZIOSI
Nel 2022 si sono chiuse, in via definitiva, 4 cause promosse da dipendenti di ex fornitori/appaltatori del Gruppo nei confronti del loro datore di lavoro, per mancata corresponsione delle retribuzioni, e in cui il Gruppo Iren è stato chiamato a rispondere ai sensi e per gli effetti della responsabilità solidale. In tali casi, a fronte della mancata esecuzione della sentenza di condanna da parte del datore di lavoro dei ricorrenti, il Gruppo ha dovuto provvedere direttamente al pagamento delle somme dovute ai lavoratori e successivamente ha messo in atto tutte le misure idonee per il recupero degli importi versati.
INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE
[GRI 2-23, 3-3]
L'obiettivo dell'approccio all'innovazione del Gruppo Iren è accrescere la qualità dei servizi, costruendo relazioni tra infrastrutture materiali e capitale umano, intellettuale e sociale, grazie all'impiego di nuove tecnologie, per migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni. Le azioni sono incentrate sui territori in cui opera il Gruppo, che collabora con le comunità locali per lo sviluppo di città smart.
Innovazione e smart cities

- Mancato raggiungimento degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) previsti dal Piano Industriale e conseguenti impatti negativi (operativi, economici, finanziari e reputazionali)
- Ritardo nel cambiamento tecnologico con effetti sulle performance e sulla capacità competitiva
- Perdita di opportunità di business
Opportunità
- Accelerazione della trasformazione digitale
- Opportunità di business legate all'evoluzione tecnologica in ambito transizione ecologica
- Partnership con startup innovative
- Partecipazione a sistemi territoriali per smart cities
- Riduzione degli impatti ambientali sul territorio
█ MODELLO DI INNOVAZIONE IREN
L'innovazione nel Gruppo Iren è centrale nelle scelte strategiche e nella definizione dei prodotti e servizi offerti. Il Piano Industriale prevede rilevanti investimenti in nuove tecnologie e per la digitalizzazione che si esplicheranno nello sviluppo di tutti i settori di operatività, con l'obiettivo di rendere il Gruppo un esempio di eccellenza nel settore delle multiutility.
In linea con i pilastri del Piano Industriale, le principali attività di innovazione sono volte alla ricerca e adozione di tecnologie e processi a supporto dello sviluppo sostenibile dei business gestiti.
Il Gruppo Iren gestisce i processi di innovazione attraverso un modello di open innovation e, coerentemente, ha avviato proficue collaborazioni con Università, centri di ricerca, poli d'innovazione e startup. Inoltre, partecipa attivamente a gruppi di lavoro e associazioni su temi specifici di ricerca e sviluppo e promuove eventi quali workshop, hackathon e convegni riconoscendo l'importanza del coinvolgimento e della partecipazione degli stakeholder nei processi di innovazione.
Nel 2022 è stato attivato Iren Innovation Lab, un progetto nato dalla collaborazione tra le Direzioni Innovazione, Comunicazione e Personale e Organizzazione, che ospita tutte le iniziative di open innovation del Gruppo, permettendo di rafforzare ulteriormente la cultura dell'innovazione a tutti i livelli dell'organizzazione e di estendere l'ecosistema dell'innovazione oltre i confini territoriali di riferimento. Nel corso dell'anno Iren Innovation Lab ha visto il lancio di numerose iniziative, interne ed esterne. Nell'ambito delle iniziative interne è stata sviluppata e messa online la piattaforma innovationlab.gruppoiren.it, lo strumento operativo a supporto dell'open innovation, dove è possibile lanciare sfide e raccogliere candidature e materiale dai dipendenti del Gruppo. La prima esperienza sviluppata sulla piattaforma è stata una Call4Need rivolta a circa 900 responsabili e strutture chiave delle Business Unit, con la finalità di raccogliere i bisogni di innovazione da veicolare sulla piattaforma Wazoku Crowd, la più grande piattaforma di crowdsourcing innovation, o da indirizzare su altri strumenti. La
Rischi Modalità di gestione
- Pianificazione e monitoraggio degli obiettivi e dei target (economico-finanziari e ESG) di Piano Industriale
- Codice Etico
- Piano dell'innovazione del Gruppo e relativi investimenti
- Programma Iren UP Cleantech Venture • Iren Innovation Lab per iniziative di open innovation interne
call ha visto la candidatura di circa 70 esigenze, una parte delle quali verrà caricata sulla piattaforma Wazoku. A giugno 2022 è stata lanciata la prima Call4Ideas che ha dato la possibilità ai dipendenti di candidare le proprie idee d'innovazione, riguardanti nuove soluzioni per rafforzare il posizionamento del Gruppo, lanciare nuovi business e migliorare i processi o i modi di lavorare esistenti. L'iniziativa ha raccolto 150 candidature spontanee da cui sono state selezionate le 20 maggiormente attinenti agli obiettivi della Call4Ideas che sono state inserite in un programma di sviluppo e pre-accelerazione con team dedicati in un percorso formativo di alcuni mesi. Inoltre, sono stati avviati i Laboratori di Idee: gruppi di lavoro, su base volontaria, composti da dipendenti con competenze trasversali per lavorare su macro-tematiche di frontiera, al fine di identificare soluzioni a problematiche ed esigenze del business. A novembre 2022 è partito il primo Laboratorio di Idee sul tema della cattura, stoccaggio e utilizzo della CO2, per il quale si sono candidati spontaneamente 80 dipendenti e ne sono stati selezionati 16. Infine, sempre sul fronte delle iniziative interne, nel 2022 è stata lanciata una newsletter tematica sull'innovazione rivolta a 870 responsabili e strutture chiave delle Business Unit.
Per quanto riguarda le iniziative esterne, il Gruppo ha attivato una collaborazione con Wazoku, realtà internazionale composta da oltre 600.000 innovatori (studenti, ricercatori, esperti ed appassionati di tecnologia, scienziati, startup e PMI) pronti a ricevere le sfide lanciate dalle più importanti aziende mondiali. Nell'ambito della collaborazione, sono state e verranno lanciate regolarmente delle sfide (challenge) definite in sinergia con le Business Unit, alle quali è associato un premio in denaro che verrà corrisposto solamente a chi sarà in grado di proporre una soluzione reputata valida e significativa dal Gruppo Iren. L'avvio della collaborazione ha visto la contestuale formazione di responsabili e dipendenti del Gruppo e il lancio delle prime sfide, a valle della Call4Need descritta in precedenza, che si sono focalizzate sul tema della transizione energetica, con particolare attenzione alla riduzione delle emissioni e del consumo

energetico nel trattamento dei fanghi e alle nuove modalità d'installazione di pannelli fotovoltaici in terreni complessi, quali le discariche.
La piattaforma a supporto dell'open innovation è stata utilizzata anche per raccogliere le oltre 230 candidature di tesi di laurea e dottorato al premio Iren ESG Challenge che ha premiato 10 elaborati meritevoli (si veda a pag. 67).
Il 2022 è stato caratterizzato anche dalla prosecuzione delle attività tecniche relative ai diversi progetti cofinanziati dal Gruppo e dallo sviluppo, in partnership con aziende e startup, di progetti tecnologici interni sulla base di una pianificazione che, partendo da un'analisi dello scenario di lungo periodo, è volta a dotare il Gruppo degli strumenti necessari a cogliere le opportunità e a mitigare i rischi derivanti dall'evoluzione dei mercati in cui opera.
Sono proseguite le attività di Iren Up, il programma di Corporate Venture Capital, avviato nel 2018 con l'obiettivo di affiancare le startup italiane a più alto potenziale nel settore cleantech, dalle tecnologie pulite all'economia circolare. Il programma prevede investimenti diretti e indiretti con ticket differenti a seconda della fase di vita della startup e delle necessità. In linea con il Piano Industriale, il programma è stato arricchito dalla collaborazione con CDP Venture Capital Sgr; in particolare Iren ha investito in Tech4Planet, il Polo Tecnologico Nazionale dedicato alla sostenibilità, nato proprio dalla collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Questa operazione permetterà al Gruppo di effettuare investimenti in startup di matrice universitaria in maniera veloce e strutturata moltiplicando le opportunità di innovazione. Inoltre, è proseguita nel 2022 la gestione del portfolio in essere con il supporto alle startup già partecipate dal Gruppo.
Dopo una pausa di due anni, a causa dell'emergenza Covid-19, nel 2022 è stata lanciata una nuova edizione di Iren Startup Award, il concorso ideato dal Gruppo per supportare lo sviluppo delle startup a più alto potenziale d'innovazione. L'edizione 2022, promossa in collaborazione con Circular Economy Lab – progetto di Intesa Sanpaolo Innovation Center e Cariplo Factory – è dedicata all'innovazione cleantech per l'economia circolare ("Call4Circular | Circular products and materials"). Dopo la prima fase di scouting delle candidature ricevute, saranno selezionati i progetti idonei allo sviluppo di uno use case in collaborazione con il Gruppo che offrirà sessioni di dialogo con i business – per preparare le startup ad affacciarsi sul mercato, consentendo loro un confronto diretto con gli attori dell'ecosistema innovazione – e collaborazione sul campo. L'attività di scouting si è svolta anche attraverso la collaborazione con acceleratori locali e internazionali, associazioni di categoria e fondi d'investimento.
Nell'ambito delle attività di networking e partecipazione all'ecosistema esterno dell'innovazione, Iren ha preso parte a iniziative come SMAU, Elis, Startup Intelligence del Politecnico di Milano, Casa delle Tecnologie Emergenti, a programmi di accelerazione (Techstars e Digital Magics) e alle competizioni regionali dedicate alle startup in Emilia-Romagna e Liguria.
Tra le iniziative cui Iren ha partecipato, portando il proprio contributo in termini di innovazione di processo e di ricerca applicata, rientrano anche le collaborazioni con i Centri di Competenza (promossi dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Economia) di Torino e Genova.
Infine, Iren ha ricevuto il premio Innovazione Smau 2022, per il progetto di trattamento di vecchi monitor e tv realizzato nell'impianto di Volpiano (TO) in collaborazione con la startup Hiro Robotics.
█ PROGETTI DI RICERCA E INNOVAZIONE
Nel 2022, il Gruppo ha partecipato attivamente a 20 progetti di ricerca e innovazione per un impegno complessivo pluriennale di circa 8,8 milioni di euro, di cui circa la metà finanziati da bandi di ricerca e innovazione gestiti da enti quali l'Unione Europea, lo Stato italiano e i suoi organismi e le Regioni (per es. Horizon 2020, Horizon Europe, MIUR, MATTM POR FESR, ecc.).
Nel corso dell'anno tali progetti hanno comportato per Iren un impegno di circa 1.900.000 euro, dei quali circa 910.000 euro finanziati tramite bandi. Si tratta di progetti che coinvolgono attivamente circa 120 dipendenti del Gruppo, appartenenti a diverse aree di business, e garantiscono collaborazioni con numerose realtà industriali e accademiche ubicate in oltre 100 città europee. Tutti i progetti di ricerca hanno come obiettivo lo sviluppo sostenibile e lavorano su azioni in linea con gli obiettivi del Gruppo, tra cui, a titolo esemplificativo: studi di strumenti e tecnologie a supporto della decarbonizzazione della produzione energetica e delle reti di teleriscaldamento, soluzioni per la cattura della CO₂, tecnologie alimentate a idrogeno, sviluppo di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici, analisi di flessibilità e demand side management anche in relazione alla tematica delle comunità energetiche.
La valutazione degli impatti e il monitoraggio dei risultati sono elementi fondanti della progettazione finanziata e costituiscono uno dei contenuti della reportistica di ogni singolo progetto. Nel medio e lungo periodo Iren continua l'attività di monitoraggio e valutazione per aumentare l'efficacia dei risultati ottenuti con la progettazione.
| Progetto | Descrizione |
|---|---|
| Prelude (programma europeo Horizon 2020) |
Test di soluzioni innovative nella conduzione di edifici e impianti, massimizzando l'interazione con gli utenti al fine di ottimizzare i consumi. Il Gruppo Iren, sotto il coordinamento di Iren Smart Solutions, ha in carico lo sviluppo del pilota italiano che si concentra su un edificio residenziale di Torino e, in particolare, sui conduttori di 8 appartamenti che sono stati attrezzati con differenti livelli di sensorizzazione, attuazione e feedback diretto sugli abitanti (tramite App o simili). |
| CaLby2030 (programma europeo Horizon Europe) |
Dimostrazione di sistemi per la cattura della CO₂ basati su Calcium Looping (CaL) a letto fluido circolante (CFB), partendo da tre impianti pilota in Europa operanti in condizioni rilevanti dal punto di vista industriale e proiettando questa tecnologia verso l'implementazione commerciale su larga scala nei principali settori ad alte emissioni entro il 2030 (settori target: siderurgico, cementifici, WTE). |
| Data Cellar (programma europeo Horizon Europe) |
Sviluppo di una piattaforma (Data Space) in grado di raccogliere dati provenienti da diversi fonti operanti nel settore delle comunità energetiche, al fine di consentire nuovi modelli di business connessi all'interscambio di dati. Iren ha il compito di fornire gli use case del pilota italiano rappresentati da due comunità energetiche di cui una in ambito rurale e una in ambiente urbano. |
| Progetto | Descrizione |
|---|---|
| flexCHESS (programma europeo Horizon Europe) |
Studio dell'integrazione di sorgenti di flessibilità della domanda all'interno di reti elettriche caratterizzate da sorgenti intermittenti e non prevedibili, come le rinnovabili. Il progetto investigherà l'utilizzo di combinazioni di energy storage system (ESS) di diversa natura (es: batterie, volani, veicoli elettrici) per il bilanciamento delle reti sia a livello locale (energy community o DSO level) che a livello sistemico (TSO level). Il Gruppo lavorerà principalmente sul pilota italiano, coordinato da Algowatt, che in via preliminare è stato individuato a Torino, valutando la flessibilità offerta da una pompa di calore reversibile per il riscaldamento e il condizionamento in un edificio multifunzionale e dallo smart charging dei veicoli elettrici. |
| Chester (programma europeo Horizon 2020) |
Sviluppo e integrazione di una soluzione innovativa di tipo Power-to-Heat-to-Power che consenta di massimizzare lo sfruttamento delle fonti rinnovabili (RES) elettriche non programmabili e delle RES termiche già abbinate a sistemi di teleriscaldamento. Il sistema è oggetto di un'approfondita analisi tecno-economica e di potenziale di mercato. |
| RES-DHC (programma europeo Horizon 2020) |
Sviluppo di strumenti di supporto a regolatori e stakeholder per l'incremento delle fonti rinnovabili nei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento, inclusi strumenti programmatici e di valutazione tecnico-economica, azioni di miglioramento delle politiche e dei framework regolatori, mezzi di disseminazione e comunicazione innovativi in sei aree pilota europee. |
| Marilia (programma europeo Horizon 2020) |
Sviluppo di un nuovo test speditivo, a basso costo ed elevata sensibilità, per la rilevazione di agenti patogeni presenti in campioni di acque, potenzialmente applicabile anche in altri settori quali alimentare, sanità, agricoltura. L'obiettivo è validare il test – sviluppato per identificare un set di batteri, ponendo le basi per un successivo deployment in campo – in laboratorio, con un significativo efficientamento in termini di rapidità e costi rispetto alle attuali prassi analitiche. |
| WaterTech (bando MIUR) | Concluso a dicembre 2022, il progetto ha riguardato la gestione ottimizzata, sinergica e innovativa degli asset del Gruppo con sperimentazione di architetture ICT abilitanti un sistema di smart metering multiservizio, a livello di utenti finali e di asset, per la gestione ottimizzata del ciclo idrico integrato e lo studio di tecnologie innovative per il trattamento delle acque reflue e la gestione delle perdite idriche. |
| Everywh2ere (programma europeo Horizon 2020) |
Sviluppo di gruppi elettrogeni con fuel cell alimentate a idrogeno, facili da trasportare per l'alimentazione elettrica temporanea in diversi settori. Iren, in qualità di terza parte, ha l'obiettivo di testare uno dei gruppi elettrogeni da 25 kW durante eventi/fiere (gruppo di continuità/generatore mobile) legati ai territori di riferimento. |
| INCIT-EV (programma europeo Horizon 2020) |
Sviluppo e sperimentazione sul campo di un set di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, tecnologie hardware e software e modelli di business per promuovere l'adozione su larga scala della mobilità elettrica. Il Gruppo collabora attivamente nello sviluppo dell'area di test di Torino (parcheggio di interscambio Caio Mario) e il 2022 ha visto la finalizzazione dei progetti esecutivi e l'ordine dei materiali necessari per creare le infrastrutture nell'area. |
| Saturno (Bando Piattaforma Tecnologica Bioeconomia – Regione Piemonte) |
Concluso a novembre 2022, il progetto ha riguardato la validazione, su piattaforma industriale, della conversione della frazione organica dei rifiuti e della CO₂ di scarico degli autoveicoli e delle produzioni industriali, in biocarburanti e biochemicals. Il progetto prevedeva la valorizzazione della frazione organica dei rifiuti urbani attraverso l'estrazione di sostanze ad alto valore aggiunto come idrogeno, acidi carbossilici, biofertilizzanti e biostimolanti. |
| OnlyPlastic (RFCS – 2019) | Sostituzione delle fonti di carbonio fossile (carbone, coke, coke di petrolio) nei forni ad arco elettrico di un'acciaieria del nord Italia con polimeri densificati derivanti da residui del trattamento di rifiuti plastici. |
| PolynSPIRE (programma europeo Horizon 2020) |
Dimostrazione di una gamma di soluzioni sostenibili, innovative ed economicamente vantaggiose per la valorizzazione di materia ed energia dei materiali plastici post-consumo e derivanti da scarti industriali. |
| 5G-Solutions (programma europeo Horizon 2020) |
Sperimentazione – in differenti test di campo, funzionalità, potenzialità e limiti – della rete 5G, partecipando attivamente alle attività della verticale "Energy" nella valutazione dei benefici relativi all'integrazione e sfruttamento della rete 5G per il Demand Side Management a livello di regolazione dei carichi termici e per la ricarica di veicoli elettrici. Il Gruppo si occupa dei piloti italiani che riguardano la gestione di un sistema di riscaldamento centralizzato a pompa di calore e la ricarica di veicoli elettrici. |
| Energy Shield (programma europeo Horizon 2020) |
Concluso a giugno 2022, il progetto ha previsto lo sviluppo di una piattaforma integrata di sicurezza informatica, utilizzabile da tutti gli attori della filiera energetica (gestori della rete, distributori, aggregatori, produttori). Il Gruppo ha partecipato in qualità di distributore, tramite Ireti, supportando gli altri partner nella definizione di strumenti di cyber security specifici, predisponendo una verifica di fattibilità, un test in campo presso una cabina primaria di Ireti e tramite la valutazione delle competenze del proprio personale (250 persone prese a campione). |
| BestSafe4Iren (bando PRIA4.0 - Competence center CIM4.0) |
Concluso a febbraio 2022, il progetto ha riguardato l'incremento dei livelli di ridondanza, sicurezza e interoperabilità degli apparati per la sicurezza dei lavoratori, integrandoli con una infrastruttura wireless LoRa (Long Range) e un brevetto DLT (Distributed Ledger Technology) di nuova generazione in grado di certificare in modo standardizzato e anonimizzato su reti blockchain i dati dai sensori di campo in modo da garantire l'opportuno livello di neutralità necessario per uso operativo, normativo, assicurativo e legale. Il progetto ha sviluppato una soluzione che è stata testata con esito positivo su una porzione di impianto di TRM ed è stato svolto un pilota con veicoli AMIAT in zona collinare (veicoli raccolta) e in zona cittadina (veicoli spazzamento). |
| MULTIPLIERS (programma europeo Horizon 2020) |
Facilitazione dell'introduzione nelle scuole di nuove idee, pratiche, approcci scientifici, in grado di offrire alle comunità, uno spazio per l'open innovation su questioni scientifiche che hanno un impatto sulla vita dei cittadini. Sono stati costituiti partenariati multiplayer (Open Science Communities, OSC) presso tre istituti della provincia di Reggio Emilia. Le sperimentazioni didattiche italiane sono coordinate e realizzate da Eduiren sui temi dell'acqua, dell'economia circolare e dell'uso e produzione efficiente di energia. |
| RUN (POR-FESR 2020 Regione Liguria) |
Sviluppo e dimostrazione di un servizio di now-casting del rischio di allagamento in area urbana in presenza di piogge intense, mediante tecnologie IoT e strumenti di analisi di big data, ideati per le smart city e i gestori delle reti di drenaggio urbane, permettendo azioni più rapide a tutela delle persone, delle proprietà e dei soggetti incaricati alla manutenzione delle caditoie che potranno pianificare gli interventi per un funzionamento ottimale del sistema. |
PROGETTUALITÀ COFINANZIATA IN AMBITO PNRR
Nel 2022, Iren ha risposto all'avviso pubblico del Ministero dell'Università e della Ricerca relativo alla misura del PNRR "Partenariati Estesi alle università, ai centri di ricerca ed alle aziende" per il finanziamento di programmi di ricerca organizzati attraverso consorzi a coordinamento Universitario (modello di governance Hub&Spoke), con la
partecipazione di enti di ricerca e soggetti privati, attraverso cui le aziende coinvolte possono orientare, e dunque beneficiare, delle linee di ricerca e progettualità sviluppate direttamente da partner accademici ed enti ricerca su gli ambiti tematici oggetto delle proposte progettuali. Iren è partner in due progetti finanziati:

- NEST - Network 4 Energy Sustainable Transition, coordinato dal Politecnico di Bari. Iren è coinvolta in due ambiti di ricerca: la catena del valore dell'idrogeno e l'accumulo di energia con particolare attenzione allo sviluppo tecnico e tecnologico di soluzioni innovative e ad analisi normative e di mercato;
- RETURN - multi-Risk sciEnce for resilienT commUnities undeR a changiNg climate, coordinato dall'Università Federico II di Napoli. Iren partecipa alle attività di ricerca nell'ambito della modellistica di fenomeni meteoclimatici e della valutazione del rischio idrogeologico connesso agli asset e alle attività gestite dal Gruppo.
█ FONDAZIONE AMGA
La Fondazione AMGA nasce nel 2003 con l'obiettivo di promuovere e organizzare iniziative scientifiche, didattiche e culturali per la tutela dell'ambiente e delle risorse idriche e una gestione ottimale dei servizi a rete.
In particolare, si propone di accrescere e divulgare la conoscenza e la comprensione del ciclo dell'acqua e delle sue interazioni con l'ambiente, nell'ambito di progetti di ricerca e di formazione finalizzati a consentire una gestione sostenibile delle risorse idriche e a promuovere la crescita economica e lo sviluppo dei territori in cui opera. Inoltre, è impegnata in attività di ricerca sui modelli organizzativi dei servizi idrici e più in generale dei servizi pubblici, al fine di valutare le possibili opzioni gestionali nei diversi scenari regionali. Le conoscenze acquisite sono rese accessibili tramite l'organizzazione di corsi di formazione e seminari e la pubblicazione di volumi di carattere tecnico e divulgativo. I risultati scientifici ottenuti dalla Fondazione nell'ambito dei progetti e delle collaborazioni possono costituire un valido riferimento nei settori della gestione delle risorse idriche, energetiche e ambientali, attività a cui Fondazione AMGA si è dedicata, anche nel 2022, coordinando progetti di ricerca e promuovendo attività culturali e divulgative di ampio respiro. Tra le altre cose la Fondazione si occupa anche della gestione della Biblioteca tematica sull'Acqua e del Museo dell'Acqua e del Gas di Genova. Nel seguito una sintesi delle iniziative realizzate dalla Fondazione nel 2022.
Progetti in ambito ricerca
- Mercati in cerca di regolamentazione, un'analisi empirica della distribuzione di gas naturale: analisi della letteratura teorica sulle aste di tipo multi-unit e analisi econometrica delle economie di scala nella distribuzione di gas per stimare una funzione di costo di distribuzione e valutare l'entità dei risparmi di costo conseguibili dai principali operatori in un campione di singole gare.
- Indicatori di resilienza nei sistemi di distribuzione idrica rispetto ai cambiamenti climatici e socioeconomici: analisi dello stato dell'arte con l'obiettivo di definire una metodologia per la quantificazione della resilienza dei sistemi di distribuzione idrica e per la misura della sua variazione rispetto a scenari di cambiamenti climatici e socioeconomici. L'analisi è estesa anche alla valutazione dei possibili impatti incrementali sulla qualità dell'acqua distribuita.
- Degradazione di inquinanti emergenti con fotocatalizzatori non convenzionali: test di una nuova tecnologia di trattamento delle acque, contaminate da inquinanti emergenti, basata sulla fotocatalisi eterogenea. I materiali sono nanoparticelle di biossido di titanio (TiO2) supportate su materiali a luminescenza persistenti che consentono l'azione fotocatalitica del TiO2 anche in acque torbide e in assenza di luce, e materiali magnetici provenienti da rifiuti industriali che ne consentono un facile recupero alla fine di un trattamento. I migliori fotocatalizzatori saranno testati in un impianto di trattamento pilota realizzato per valutarne un possibile scale-up industriale.
- Applicabilità del landfill mining alle vecchie discariche: il landfill mining può consentire l'azzeramento dei costi di post gestione di una discarica, la rimozione di una potenziale sorgente di contaminazione della falda acquifera e il recupero di materiali e/o energia dal trattamento dei rifiuti scavati, attraverso un'analisi della situazione e della gestione nel lungo termine. In quest'ottica, saranno definite linee guida con la proposta di un metodo per valutare la fattibilità del landfill mining.
- Valutazione e riduzione del rischio residuo nell'effluente e nei fanghi di depurazione per la presenza dei microinquinanti emergenti: valutazione del rischio legato ai possibili microinquinanti presenti nello scarico di effluenti e fanghi degli impianti di depurazione e individuazione delle tecnologie più idonee da utilizzare per la rimozione. Le utility sono coinvolte nella raccolta dei dati necessari per ottenere un quadro delle criticità in termini di rapporto costi-efficacia, ai fini del raggiungimento degli obiettivi. I risultati progettuali saranno uno strumento di supporto all'adeguamento normativo, per garantire la protezione dell'ecosistema acquatico e della salute dell'uomo.
- Valutazione della presenza di indicatori virali nei fanghi con metodi di biologia molecolare: individuare, attraverso analisi di biologia molecolare, la componente virale presente in campioni di fango derivanti dalla depurazione delle acque reflue e dal trattamento di rifiuti organici. Messa a punto di un protocollo per identificare, attraverso microscopia elettronica, alcuni virus particolarmente significativi per il loro impatto sulla salute umana o per il loro ruolo quali indicatori di contaminazione da patogeni enterici.
- Nanostrutture multifunzionali come catalizzatori per la produzione di energia pulita e la purificazione delle acque: realizzazione di innovativi elettrocatalizzatori nanostrutturati a elevata attività, stabilità e basso costo, per la produzione di idrogeno dall'acqua e simultanea purificazione di soluzioni acquose contaminate. Le attività saranno concentrate sulla progettazione e ingegnerizzazione dei catalizzatori controllandone composizione, struttura e morfologia su scala nanometrica, con il fine di identificare le combinazioni di materiali più idonee in relazione al loro utilizzo finale nei processi di watersplitting e reforming. I catalizzatori potranno anche essere attivati tramite luce solare, fonte di energia pulita e rinnovabile.
- I depuratori, possibili hot-spot nella diffusione delle antibiotico-resistenze? L'acqua è una via privilegiata di propagazione di batteri che giocano un importante ruolo nella diffusione delle antibiotico-resistenze e gli impianti di depurazione possono fungere da serbatoio e sorgente di rilascio in ambiente di batteri resistenti agli antibiotici. Il progetto intende valutare la diffusione dell'antibiotico-resistenza lungo tutta la filiera della depurazione e approfondire le fasi che possono portare a una riduzione e/o selezione di batteri antibiotico resistenti. In parallelo viene analizzato il possibile ruolo degli antibiotici e dei metalli pesanti nell'induzione dei meccanismi di resistenza nel contesto depurativo.
- Qualità delle acque ed esposoma: strategie innovative per identificare micro-contaminanti emergenti e i loro metaboliti nelle acque reflue. Sono utilizzati campionatori passivi che consentono di accumulare le sostanze in situ in modo selettivo. Lo studio pilota si inquadra in una ricerca più vasta multidisciplinare nota col nome di "esposoma", una strategia che può essere impiegata in svariate tipologie di matrici acquose anche quando le concentrazioni ambientali sono molto basse.
- Stabilizzazione di PFAS in percolati da discarica: individuazione e messa a punto di una tecnologia in grado di rimuovere, attraverso un'azione combinata chimico-fisica e termica, la frazione di PFAS (Poly- e Per-Fluoro Alkyl Substances), contaminanti emergenti presenti nei percolati da discarica. I PFAS sono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni industriali per le loro proprietà impermeabilizzanti e la capacità di resistere a condizioni ambientali estreme. Nonostante i PFAS abbiano proprietà idrofobe, i loro gruppi funzionali li rendono idrofili e, quindi, estremamente solubili e persistenti in acqua. La scarsa efficacia dei tradizionali metodi di trattamento richiede l'applicazione di tecnologie di rimozione innovative prima della loro re-immissione nel ciclo idrico.
- Gestione integrata degli asset in un contesto di rischio geo-idrologico e di cambiamenti climatici: proporre soluzioni per una gestione efficiente e resiliente degli asset delle multiutility per la mitigazione delle pericolosità geomorfologiche in contesti ove insistono infrastrutture strategiche, contribuendo a una maggiore sicurezza degli ambiti urbani e peri-urbani e dei cittadini che vi risiedono. In particolare, sono considerate le soluzioni nature-based più funzionali a una zona e alle sue problematiche, attingendo da casi studio specifici. La ricerca si pone l'obiettivo di rafforzare e trasferire dal mondo accademico a quello industriale le competenze di analisi, monitoraggio e mitigazione dei processi d'instabilità, con attenzione particolare alla componente di innovazione, sia tecnologica sia metodologica.
• La regolazione tariffaria per stimolare l'engagement e la awareness degli utenti nella gestione sostenibile dei rifiuti: valutare le modalità di interazione dei diversi attori nella gestione del ciclo dei rifiuti (comuni, imprese, utenti), fornendo risposte che favoriscano il raggiungimento dei risultati desiderati dal punto di vista ambientale ed economico. Attraverso la Tari puntuale e la tariffa corrispettiva e le relative declinazioni che prevedono incentivi/premialità, è possibile orientare i comportamenti degli utenti verso una minimizzazione della produzione di rifiuti indifferenziati e un incremento della qualità delle raccolte differenziate. Tali strumenti sono abilitati da tecnologie per il riconoscimento degli utenti e per calibrare in modo puntuale le tariffe sulla base dei comportamenti che possono consentire anche di utilizzare la leva della flessibilità (servizi on demand) quale incentivo, al fine di offrire un servizio sempre più vicino alle esigenze dei cittadini.
Progetti in ambito culturale e divulgativo
- Il canto dell'albero l'ecomusical: lo spettacolo è ambientato in un futuro post-apocalittico, sconvolto dai cambiamenti climatici; Pingo, un simpatico pinguino, intraprende con Rama, l'ultima delle tigri, un viaggio attraverso i continenti per rintracciare Prometheus, un albero leggendario che può far tornare il mondo com'era e risolvere i problemi del pianeta. È stato proposto ai bambini e alle famiglie nell'ambito di diverse manifestazioni, quali il Festival della Scienza, il Festival dell'Acquedotto e la rassegna teatrale Fuori Tutto di Cultura.
- Il canto dell'albero L'ecolibretto: il libretto dello spettacolo, illustrato con vignette divertenti, fornisce approfondimenti e spunti educativi sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e dell'inquinamento e sui comportamenti virtuosi e le buone tecnologie per la salvaguardia ambientale. • Il canto dell'albero – Green Game: è stata completata la realizzazione del green game, un videogioco pensato per sensibilizzare i bambini sui
- temi dello sviluppo sostenibile.
- Collaborazione al censimento degli archivi storici del Gruppo: nel 2022 è proseguita la collaborazione con Iren finalizzata al riordino dell'archivio storico dell'acquedotto del Brugneto, ubicato presso l'impianto di potabilizzazione di Prato.
- Summer school "Sostenibilità e criteri ESG tra pubblico e privato": l'iniziativa è stata promossa dal Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell'Università di Genova, con il sostegno di Fondazione AMGA, per fornire approfondimenti sui criteri ESG, che orientano in modo sempre più stringente le scelte di imprese e amministrazioni.
- Mostra "Acquedotti storici: le vie dell'Acqua a Genova": la mostra è stata allestita a Palazzo Tursi, in collaborazione con il Comune di Genova, Confservizi Liguria, la Federazione delle Associazioni dell'Acquedotto storico e il Museu de Agua di Lisbona.
Nel 2022 Fondazione AMGA ha lanciato il Bando Project 4.0 finalizzato a individuare e finanziare proposte di progetto in ambito idrico, ambientale, energetico e regolatorio. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, considerata la ranking list redatta dal Comitato Scientifico, ha deciso di finanziare i seguenti 4 progetti che saranno contrattualizzati e svolti nel 2023:
- valorizzazione congiunta della FORSU da raccolta differenziata e dei fanghi di supero per la produzione di biogas e di acidi grassi volatili (VFA) per sperimentare, a scala di laboratorio, un trattamento a due stadi della FORSU e dei fanghi di supero con produzione di acidi grassi volatili VFA e di biogas che potranno essere utilizzati per l'ottimizzazione del processo di rimozione biologica dei nutrienti dalle acque reflue urbane;
- caratterizzazione e selezione automatica di schede elettroniche tramite algoritmi di intelligenza e visione artificiale da impiegare negli impianti di smaltimento di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
- progettazione, realizzazione e test di soluzioni innovative per la resilienza delle reti idriche ed energetiche per sviluppare tecnologie per l'autonomia energetica di stazioni di monitoraggio di infrastrutture atte al trasporto di fluidi (gas naturale e biogas, idrocarburi, acqua);
- efficienza tecnica nella distribuzione di acqua e/o di gas in Italia per misurare l'efficienza tecnica tanto delle imprese che distribuiscono acqua e gas.
█ DIGITALIZZAZIONE
La digitalizzazione è tra le leve abilitanti che consentiranno al Gruppo di crescere in linea con gli obiettivi dichiarati nel Piano Industriale al 2030 che prevede un significativo incremento di investimenti per sostenere il processo di trasformazione e sviluppo digitale del Gruppo. In particolare, gli investimenti saranno dedicati a iniziative tecnologiche finalizzate a:
- innalzare i livelli di sicurezza informatica;
- consolidare la transizione a un approccio data driven, attraverso l'adozione di un nuovo modello organizzativo che supporti i processi e la gestione efficace dei dati;
- migliorare la strategia di business continuity, attraverso l'implementazione di nuove soluzioni di data center,
architettura ed evoluzione applicativa al fine di migliorare ulteriormente resilienza, affidabilità e performance.
Alle iniziative di carattere tecnologico si uniranno iniziative funzionali per:
- abilitare i business attraverso programmi di trasformazione digitale, utilizzo di sensoristica, piattaforme IoT, dispositivi indossabili (wearable devices), manutenzione predittiva e creazione di programmi per la customizzazione dell'offerta per i clienti;
- digitalizzare i processi attraverso software per la gestione dei magazzini, sistemi per la digitalizzazione delle operazioni dei clienti, integrazione di sistemi di identità digitale e firma elettronica.
Nel 2022 sono stati realizzati numerosi interventi in questi ambiti per migliorare l'efficienza operativa:
- completamento del progetto di migrazione su sistemi di gestione efficiente delle flotte aziendali e dei processi del personale;
- estensione ad ASM Vercelli del progetto (Iren Way) per la rivisitazione e standardizzazione dei processi e dei sistemi informativi a supporto delle attività tecnico-commerciali per le commodity gas ed energia elettrica;
- conclusione del programma di riprogettazione dell'intero processo di gestione e relazione con i clienti (Trasformazione Mercato) anche nell'ambito del servizio idrico;
- avvio di due progetti per il recepimento delle indicazioni di ARERA per il monitoraggio e la rendicontazione degli indicatori della qualità tecnica e contrattuale prevista a partire dal 2023;
- rilascio di nuove applicazioni nell'ambito dell'Intelligenza Artificiale, Data & Digital.
Nel campo delle telecomunicazioni, come per l'anno precedente, si è assistito a un aumento importante dell'utilizzo della banda per le connessioni internet, in particolar modo verso i provider di servizi cloud. Nel 2022 è stata avviata una sperimentazione per aumentare ulteriormente la resilienza delle infrastrutture internet e sono inoltre stati implementati i collegamenti dedicati ai principali operatori di telecomunicazione italiani. Sono stati testati e implementati nuovi strumenti per il monitoraggio del traffico e per monitorare la qualità del servizio erogato aumentando la sicurezza generale dell'infrastruttura.
█ CYBERSECURITY
I rischi informatici (Cyber Risk) sono definiti come l'insieme di minacce interne ed esterne che possono compromettere la continuità aziendale o causare a terzi danni da responsabilità civile in caso di perdita o divulgazione di dati sensibili. Da un punto di vista interno, i rischi operativi di tipo informatico sono strettamente correlati all'attività del Gruppo Iren, che gestisce infrastrutture di rete e impianti, anche tramite telecontrollo, sistemi di gestione operativa contabile e di fatturazione e le piattaforme di trading delle commodity energetiche. A mitigazione di tali rischi sono state predisposte specifiche misure, quali ridondanze, sistemi in alta affidabilità e debite procedure di emergenza che periodicamente sono sottoposte a simulazioni, al fine di garantirne l'efficacia.
Il Gruppo Iren è, inoltre, esposto al rischio di attacchi informatici volti sia all'acquisizione di dati sensibili, sia a compromettere la continuità dei servizi. Al riguardo:
- la rete dati è stata ulteriormente segregata secondo l'utilizzo funzionale, in particolar modo isolando la rete OT (Operational technology);
- è attivo il Security Operation Center (SOC) con presidio h24 per il monitoraggio degli eventi di sicurezza informatica;
- sono state adottate politiche di rafforzamento dell'accesso ai sistemi quali, oltre all'introduzione di password particolarmente complesse, l'introduzione del secondo fattore di autenticazione e di una piattaforma per l'accesso controllato e monitorato da parte degli amministratori di
sistema. È stata completata l'adozione di sistemi con capacità di analisi comportamentali e di esecuzione di risposte automatizzate e da remoto per le postazioni di lavoro;
- è stata pienamente integrata, con i sistemi di monitoraggio e gestione degli eventi di sicurezza informatica, la piattaforma di Cyber Threat Intelligence (CTI), atta ad acquisire evidenze relative agli attaccanti e alle minacce potenzialmente impattanti gli asset aziendali;
- è attivo un progetto pluriennale di awareness sulle tematiche di sicurezza informatica, indirizzato a tutti i dipendenti del Gruppo, basato su campagne di simulazione di phishing, su questionari di valutazione e moduli mirati di formazione on line;
- è stato adottato un software di nuova generazione per la gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza, attraverso cui è possibile riconoscere potenziali minacce grazie anche a tecnologie avanzate di intelligenza artificiale (SIEM - Security Information and Event Management);
- è stata adottata una piattaforma per il monitoraggio delle configurazioni di sicurezza degli apparati aziendali che permette una maggiore protezione di dati, applicazioni, dispositivi e sistemi connessi alla rete;
- sono in fase di sperimentazione tecnologie che aumentano la protezione delle applicazioni web aziendali (WAF - Web Application Firewall).
Infine, occorre segnalare che è vigente la Cyber Risk Policy di Gruppo, che – analogamente alle altre principali risk Policy – prevede la convocazione di specifiche Commissioni rischi, il monitoraggio di indicatori di performance e reportistica dedicata (si veda a pag. 29).
Gruppo Iren 181
NOTA METODOLOGICA
[GRI 2-2, 2-3, 2-4, 2-5, 2-6, 2-14]
Il presente Bilancio di Sostenibilità 2022 assume anche la valenza di Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), ai sensi del Decreto Legislativo n. 254/2016, di Iren S.p.A. e società controllate.
Iren S.p.A. ha redatto il report in conformità agli Standard GRI (Global Reporting Initiative) e del supplemento Utility del settore elettrico – G4 Sector Disclosure per il periodo 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022, in allineamento al Bilancio consolidato del Gruppo.
La definizione dei temi materiali oggetto di rendicontazione è avvenuta in base a un processo strutturato di analisi di materialità descritto nel paragrafo "Analisi di materialità" che coinvolge il Gruppo e i suoi stakeholder (si veda pag. 52).
Il Bilancio di Sostenibilità/DNF viene redatto annualmente, sotto il coordinamento della Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, sottoposto all'approvazione del Consiglio d'Amministrazione – cui compete anche l'approvazione dell'analisi di materialità – e presentato all'Assemblea degli Azionisti. Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità valuta, unitamente alla Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, e sentito il revisore legale, il corretto utilizzo degli standard GRI adottati dal Gruppo. Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione, congiuntamente al progetto di Bilancio Consolidato, il 23 marzo 2023, valutando la completezza e la coerenza con i temi materiali.
Il Bilancio di sostenibilità/DNF integra le informazioni di trasparenza richieste dalla Tassonomia Europea (Regolamento UE 2020/852 e Regolamento Delegato UE 2021/2178) in merito alle attività gestite ecosostenibili (si veda pag. 76) e rendiconta i principali indicatori relativi ai progetti finanziati dai Green Bond emessi dal Gruppo Iren (si veda pag. 80).
Dal 2020, il Bilancio di Sostenibilità/DNF include, in linea con le raccomandazioni della Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) del Financial Stability Board, le informazioni per rendicontare gli impatti del cambiamento climatico sul Gruppo (si veda pag. 193).
Inoltre, il documento si allinea alle raccomandazioni, relative alla rendicontazione non finanziaria, incluse nel "Public Statement - European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports" pubblicato da ESMA (European Securities and Market Authority) il 28 ottobre 2022.
Il Bilancio di Sostenibilità/DNF è redatto in conformità alla specifica procedura interna di Gruppo emessa nel 2018 e aggiornata nel 2022 che descrive i criteri, il processo, i soggetti coinvolti, le responsabilità e gli strumenti per la realizzazione, approvazione e pubblicazione del documento. I dati e le informazioni, comunicati dai referenti individuati in base a quanto previsto dalla procedura interna, sono raccolti attraverso l'applicativo "Bilancio di Sostenibilità - DNF" che ne consente la tracciatura, la verifica, l'approvazione da parte dei responsabili designati dalla procedura stessa e il consolidamento.
Gli obiettivi di sostenibilità riportati nel presente documento sono quelli previsti dal Piano Strategico al 2030 che include indicatori e relativi target.
Il documento è stato sottoposto a revisione dal revisore designato KPMG S.p.A. ai sensi del D.Lgs. 254/2016 in base ai principi e alle indicazioni contenuti nell'ISAE3000 (International Standard on Assurance Engagements 3000 - Revised) dell'International Auditing and Assurance Standard Board (IAASB). KPMG S.p.A. è anche la società incaricata della revisione legale del Bilancio Consolidato del Gruppo Iren.
Iren aderisce dal 2020 al United Nations Global Compact (UNGC), riconoscendo coerenza tra i dieci principi sostenuti dalle Nazioni Unite con il "Patto globale", gli Obiettivi ONU di Sviluppo sostenibile, i valori e le strategie del Gruppo. Il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Iren rappresenta uno strumento per rendere conto agli stakeholder delle attività intraprese e dei risultati raggiunti nell'implementazione dei dieci principi del Global Compact, sintetizzati nel grafico seguente.
| DIRITTI UMANI | |||
|---|---|---|---|
| 1 RISPETTARE e promuovere i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza |
2 ASSICURARSI di non essere. seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani |
||
| I AVORO | |||
| 3. SOSTENFRE la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione co lettiva |
4. FI IMINARE tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio |
5. SRADICARE effettivamente il lavoro minorile |
6. PROMUOVERF l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione |
| AMBIFNITE | I OTTAAI I A CORRUZIONE |
||
| 7. SOSTENERE un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali |
8. INTRAPRENDERE iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale |
9 INCORAGGIARE lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l'ambiente |
10. CONTRASTARE la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti |
Nello schema di conformità (si veda pag. 187) è indicato il raccordo tra gli standard GRI e i 10 Principi del United Nation Global Compact e i 17 Obiettivi dell'Agenda ONU 2030 (SDGs) che consente una lettura integrata delle informazioni fornite nel presente Bilancio.
█ PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE
Il perimetro di rendicontazione delle informazioni e dei dati riportati nel Bilancio di Sostenibilità/DNF si riferisce a Iren S.p.A. e tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento integrale, ad eccezione di quelle in liquidazione, inattive, cessate o destinate ad essere cedute al 31/12/2022 (per maggiori dettagli si rimanda alle Note Illustrative del Bilancio Consolidato, paragrafo "Area di consolidamento").
In aggiunta vengono fornite, in modo separato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento" (si veda pag. 14), informazioni quali-quantitative relative ad alcune società partecipate, non consolidate integralmente, considerate significative ai fini della corretta rappresentazione delle attività del Gruppo (indicate in azzurro corsivo nella tabella seguente).
| Società consolidate | Periodo di | |
|---|---|---|
| integralmente 2022/ | consolidamento/ | Note (1) |
| Società partecipate fuori perimetro di consolidamento 2022 |
possesso della partecipazione |
|
| IREN | 1/1 –31/12/2022 | |
| Iren Energia | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Asti Energia e Calore | 1/1 –31/12/2022 | |
| • B.I. Energia | 1/1 –31/12/2022 | I dati della società sono rendicontati in modo separato e non consolidato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento". |
| • Dogliani Energia | 1/5 –31/12/2022 | La società ha lo scopo di costruire una centrale di produzione elettrica e termica e l'annessa rete di teleriscaldamento a Dogliani (CN). I dati della società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| • Fratello Sole Energie Solidali | 1/1 –31/12/2022 | I dati della società sono rendicontati in modo separato e non consolidato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento". |
| • Iren Green Generation | 1/1 –31/12/2022 | Ex Puglia Holding (denominazione variata in Iren Green Generation dal 6/6/2022) ha l'obiettivo di sviluppare nuovi progetti di green energy riducendo la dipendenza dai combustibili fossili. |
| - Iren Green Generation Tech | 1/1 –31/12/2022 | Ex Asi Troia FV1 (denominazione variata in Iren Green Generation Tech dal 6/6/2022) ha realizzato e gestisce un parco fotovoltaico da 103 MWp. |
| - Limes 1 | Le società sono titolari delle autorizzazioni per la realizzazione di due impianti fotovoltaici da 38,87 | |
| - Limes 2 | 30/9 –31/12/2022 | MWp in provincia di Viterbo. I dati della società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| - Mara Solar | 1/7–31/12/2022 | Le società sono titolari dei progetti di costruzione di impiantifotovoltaici in provincia di Matera (30 |
| - Omnia Power | 1/11 –31/12/2022 | MWp complessivi). I dati delle società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| - Palo Energia | 1/1 –31/12/2022 | |
| - Piano Energia | 1/1 –31/12/2022 | Le società, che hanno lo scopo direalizzare impianti fotovoltaici per complessivi 18,5 MWp, sono |
| - Solleone Energia | 1/1 –31/12/2022 | state fuse per incorporazione in Iren Green Generation Tech, con efficacia dal 1/1/2023. |
| - Traversa Energia | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Iren Smart Solutions | 1/1 –31/12/2022 | |
| - Alfa Solutions | 1/1 –31/12/2022 | |
| ▪ Lab 231 | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Maira | 1/1 –31/12/2022 | |
| - Formaira | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Valle Dora Energia | 1/6–31/12/2022 | La società era già partecipata nel 2021 da Iren Energia che ne ha acquisito il controllo nel 2022. I dati della società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| Iren Ambiente | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Acam Ambiente | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Amiat V | 1/1 –31/12/2022 | |
| - Amiat | 1/1 –31/12/2022 | |
| • A.S.A. (BO) | 1/1 –31/12/2022 | I dati della società sono rendicontati in modo separato e non consolidato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento". |
| • Bonifica Autocisterne | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Bonifiche Servizi Ambientali | 1/1 –31/12/2022 | Ex UHA (Unieco Holding Ambiente) (denominazione variata in Bonifiche Servizi Ambientali dal 1/7/2022) a seguito della scissione parziale in favore di Iren Ambiente dei rami d'azienda relativi a Business Unit Ferrara, Area Progettazione e partecipazioni detenute in Manduriambiente e Picena Depur. |
| • Gaia | 1/1 –31/12/2022 | I dati della società sono rendicontati in modo separato e non consolidato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento". |
| • I.Blu | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Iren Ambiente Toscana | 1/1 –31/12/2022 | |
| - CSAI | 1/1 –31/12/2022 | I dati della società sono rendicontati in modo separato e non consolidato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento". |
| - Futura | 1/1 –31/12/2022 | |
| - Scarlino Energia | 1/1 –31/12/2022 | |
| - Sei Toscana | 1/7–31/12/2022 | La società era già partecipata da Iren Ambiente Toscana che ne ha acquisito il controllo nel 2022. I dati della società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| ▪ Ekovision | 1/7 –31/12/2022 | La società è operativa nella gestione di sistemi informativi. I dati della società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| ▪ Valdisieve | 1/7 –31/12/2022 | La società era già partecipata nel 2021da Sei Toscana che ne ha acquisito il controllo nel 2022. I dati della società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| - Sienambiente | 1/1 –31/12/2022 | I dati della società sono rendicontati in modo separato e non consolidato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento". |
| - Valdarno Ambiente | 30/4 –31/12/2022 | La società opera nell'ambito della realizzazione e gestione di impianti per la gestione e valorizzazione dei rifiuti. I dati della società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| ▪ CRCM | 30/4 –31/12/2022 | La società opera nell'ambito della raccolta e della gestione di impianti di trattamento dei rifiuti. I dati della società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| ▪ TB | 1/1 –31/12/2022 |
| Società consolidate | Periodo di | |
|---|---|---|
| integralmente 2022/ | consolidamento/ | Note (1) |
| Società partecipate fuori perimetro di consolidamento 2022 |
possesso della partecipazione |
|
| • Manduriambiente | 1/1 –31/12/2022 | |
| • ReCos | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Rigenera Materiali | 1/1 –31/12/2022 | |
| • San Germano | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Seta | 1/1 –31/12/2022 | I dati della società sono rendicontati in modo separato e non consolidato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento". |
| • Territorio e Risorse | 1/1 –31/12/2022 | |
| • TRM | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Uniproject | 1/1 –31/12/2022 | |
| Iren Mercato | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Salerno Energia Vendite | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Alegas | 1/4–31/12/2022 | La società è operativa nella vendita di gas ed energia elettrica. I dati della società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| Ireti | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Acquaenna | 1/1 –31/12/2022 | I dati della società sono rendicontati in modo separato e non consolidato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento". |
| • Acam Acque | 1/1 –31/12/2022 | |
| • ASA (LI) | 1/1 –31/12/2022 | I dati della società sono rendicontati in modo separato e non consolidato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento". |
| • ASM Vercelli | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Minerva | 15/12 –31/12/2022 | Alla società, costituita il 15/12/2022, è stata conferita la partecipazione detenuta da ASM Vercelli in Atena Trading. I dati della società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| - Atena Trading | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Consorzio GPO | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Iren Acqua | 1/1 –31/12/2022 | |
| - Iren Acqua Tigullio | 1/1 –31/12/2022 | |
| - AM.TER. | 1/1 –31/12/2022 | I dati della società sono rendicontati in modo separato e non consolidato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento". |
| • Iren Laboratori | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Nord Ovest Servizi | 1/1 –31/12/2022 | |
| • Società dell'Acqua Potabile | 1/7–31/12/2022 | La società gestisce il servizio idrico integrato in alcuni comuni del territorio ligure. I dati della società rendicontati per il 2022 sono relativi al periodo di consolidamento. |
| - E.G.U.A. | 1/7 –31/12/2022 | I dati della società, che gestisce il servizio idrico integrato in un comune del territorio ligure, sono rendicontati in modo separato e non consolidato nel paragrafo "Società fuori perimetro di consolidamento". |
(1) Con riferimento alle Società consolidate integralmente, vengono riportate annotazioni solo in merito alle società acquisite, di nuova costituzione, cancellate dal Registro Imprese e sulle variazioni intercorse rispetto al 2021.
Rispetto al 2021, escono dal perimetro di consolidamento le società:
- Iren Energy Solutions (Ex Bosch Energy and Building Solutions Italy, la cui denominazione era variata in Iren Energy Solutions dal 1/1/2022) fusa per incorporazione in Iren Smart Solutions, con efficacia 1/3/2022, e cancellata dal Registro Imprese;
- Produrre pulito, fusa per incorporazione in Iren Ambiente, con efficacia 1/6/2022, e cancellata dal Registro Imprese;
- Scarlino Immobiliare, fusa per incorporazione in Iren Ambiente, con efficacia 1/7/2022, a seguito della scissione parziale di Iren Ambiente Toscana, in favore di Iren Ambiente, del 100% del capitale sociale di Scarlino Immobiliare. Cancellata dal Registro Imprese;
- Picena Depur, fusa per incorporazione in Uniproject, con efficacia 1/7/2022, e cancellata dal Registro Imprese;
• Sidiren, fusa per incorporazione in Salerno Energia Vendite, con efficacia 1/2/2022, e cancellata dal Registro Imprese.
Gli effetti dei cambiamenti nell'area di consolidamento, le rettifiche rispetto a dati già pubblicati, così come eventuali variazioni o limitazioni significative nel perimetro o nella modalità di calcolo di singoli indicatori rispetto al 2022, sono espressamente indicati nel testo.
I dati sono calcolati in modo puntuale sulla base delle risultanze contabili, extracontabili e degli altri sistemi informativi del Gruppo Iren e sono validati dai più alti responsabili aziendali. I dati determinati attraverso stime sono espressamente indicati insieme al relativo metodo di calcolo.
Va infine evidenziato che alcuni scostamenti rispetto ai dati e alle informazioni riportate nel Bilancio di Sostenibilità/DNF 2021 derivano da variazioni nell'area di consolidamento del Gruppo.
█ TEMI MATERIALI E ARGOMENTI CORRELATI
| Ambito | Tema | Argomenti correlati |
|---|---|---|
| Governance | Crescita e creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder |
• Piani strategici di sviluppo del Gruppo Iren • Valore economico distribuito agli stakeholder • Investimenti sul territorio e per la sostenibilità del business • Impatti economici indiretti sul territorio che generano nuova occupazione e investimenti per le comunità • Finanza sostenibile per supportare lo sviluppo del Gruppo • Forniture commissionate sul territorio che generano ricadute economiche e occupazionali |
| Governance solida, etica e trasparente per la crescita sostenibile |
• Integrazione strategica e presidio dei fattori di sostenibilità con obiettivi e target di medio e lungo termine, anche in relazione agli aspetti connessi al cambiamento climatico • Gestione integrata dei rischi/opportunità connessi alla sostenibilità con valutazione delle relative implicazioni finanziarie • Politiche di remunerazione del management e sistemi di performance management collegati ai fattori di sostenibilità • Codice Etico e Modello organizzativo 231 • Implementazione di modelli di prevenzione della corruzione • Gestione proattiva della compliance attraverso il monitoraggio e il confronto con gli enti di regolazione per l'anticipazione di scenari ed evoluzioni normative, e gestione dei rischi di non compliance • Gestione dei contenziosi |
|
| Innovazione e smart cities | • Evoluzione del business attraverso l'open innovation per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie, di processi ecocompatibili e orientati al cliente • Reti smart e resilienti grazie all'applicazione di nuove tecnologie • Innovazione digitale per l'interazione con clienti e fornitori, il miglioramento dei processi di lavoro, la gestione ed elaborazione dei dati • Automazione/robotica per efficientare operazioni semplici e ripetitive a basso valore aggiunto (es. back-office, customer center) • Promozione di servizi per la mobilità elettrica pubblica e privata |
|
| Gestione efficiente, affidabile e sicura dei processi e delle infrastrutture |
• Iniziative per la riduzione degli impatti non considerati in altri temi sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista sociale • Miglioramento dell'efficienza dei servizi anche in relazione alla loro economicità • Efficienza e affidabilità delle reti di distribuzione e riduzione delle perdite • Efficienza, affidabilità e integrità degli impianti • Disponibilità dei servizi nel medio e lungo periodo (piani di business continuity e disaster recovery) • Gestione di eventuali incidenti gravi e calamità naturali • Cyber security dei processi e dei dati |
|
| Dialogo e comunicazione efficace e trasparente verso gli stakeholder |
• Comunicazione di strategie, obiettivi e performance agli stakeholder, con particolare riguardo ai dipendenti e al loro coinvolgimento • Comunicazione ai clienti sui servizi erogati, comprensione delle bollette, descrizione delle componenti tariffarie, con particolare attenzione alle categorie di clienti vulnerabili e alle differenze linguistiche • Iniziative di dialogo e coinvolgimento degli enti pubblici locali e nazionali sia nella loro qualità di azionisti e clienti, sia per il loro ruolo di regolazione e controllo • Relazione con gli azionisti e gli investitori |
|
| Ambientale - Climate change | Produzione e risparmio energetico per ridurre gli impatti ambientali ed economici |
• Sviluppo della produzione energetica da fonti rinnovabili per la transizione e l'indipendenza energetica • Gestione, monitoraggio e iniziative di riduzione dei consumi energetici aziendali • Promozione di servizi per la riduzione dei consumi energetici di terzi (es. comunità energetiche, produzione energetica distribuita, efficientamento energetico degli edifici, prodotti/servizi per l'efficienza energetica domestica ecc.) |
| Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni |
• Obiettivi e target di medio e lungo termine per la riduzione delle emissioni • Gestione e monitoraggio delle emissioni, in particolare quelle ad effetto serra, anche attraverso l'adozione di nuove soluzioni tecnologiche e di processo • Iniziative di contenimento delle emissioni • Sviluppo della mobilità elettrica aziendale e progetti di mobility management per i dipendenti del Gruppo |
|
| Uso sostenibile delle risorse idriche |
• Gestione responsabile della risorsa idrica nei processi produttivi • Riduzione dei prelievi di acqua dall'ambiente per uso potabile (riduzione delle perdite di rete e sensibilizzazione dei cittadini alla riduzione dei consumi) • Prevenzione dell'inquinamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei • Gestione degli scarichi in modo da garantire la qualità dell'acqua restituita, con particolare riferimento agli scarichi in zone/territori ritenuti sensibili |
|
| Gestione circolare dei rifiuti | • Gestione del rifiuto nelle diverse fasi in chiave di economia circolare per ridurre gli impatti ambientali attraverso la riduzione della produzione, il recupero e il riuso di materia e la produzione energetica dai materiali non recuperabili |
|
| Tutela della biodiversità | • Gestione delle attività produttive in un'ottica di conservazione e tutela della biodiversità nelle aree di operatività attuale e futura |
| Ambito | Tema | Argomenti correlati |
|---|---|---|
| Sociale | Occupazione, sviluppo delle risorse umane e welfare |
• Gestione del personale: politiche di assunzione e inserimento, retribuzione, gestione del turnover, trattenimento delle risorse • Valorizzazione e sviluppo delle risorse umane e delle competenze tecniche, professionali e manageriali (percorsi di formazione, sistemi di performance management, sistemi di valutazione delle competenze, percorsi di carriera) • Iniziative che aumentano il senso di coesione all'azienda e il benessere dei lavoratori |
| Relazioni industriali | • Coinvolgimento e dialogo strutturato con le organizzazioni sindacali • Gestione responsabile dello sviluppo e delle ristrutturazioni aziendali |
|
| Salute e sicurezza dei lavoratori |
• Gestione della salute e sicurezza dei lavoratori: politiche, certificazioni, meccanismi operativi, formazione, iniziative di prevenzione |
|
| Diversità e inclusione | • Politiche e iniziative volte a sviluppare una cultura che valorizzi le diversità - esperienziale, culturale, di genere, anagrafica e le altre dimensioni in cui si declina la diversità - e costruisca un ambiente collaborativo, solidale e rispettoso, aumentando la partecipazione e il contributo delle persone che lavorano nel Gruppo |
|
| Tutela dei diritti umani | • Presidio di tutte le operazioni aziendali al fine di garantire il rispetto dei diritti umani anche nella scelta dei fornitori (rispetto di regole e standard sociali previsti dalla normativa o volontari) • Rispetto della dignità delle persone nell'erogazione dei servizi |
|
| Sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali |
• Gestione delle relazioni con le comunità locali per lo sviluppo territoriale e la qualità della vita • Sviluppo di progetti a favore del territorio (cultura, sport, sociale, ambiente) e attività dei Comitati Territoriali • Supporto a iniziative di volontariato dei dipendenti • Programmi di educazione alla sostenibilità a favore di istituti scolastici e comunità territoriali, in particolare con riferimento alla tutela delle risorse naturali e ai temi connessi all'Agenda ONU 2030 |
|
| Gestione sostenibile della catena di fornitura |
• Politiche di gestione dei fornitori: selezione, qualifica, valutazione e monitoraggio anche sulla base di criteri sociali, ambientali e di salute e sicurezza • Coinvolgimento dei fornitori per l'integrazione e il miglioramento dei profili di sostenibilità • Monitoraggio e confronto sulla qualità dei prodotti/servizi del fornitore |
|
| Responsabilità e qualità nella fornitura dei servizi e orientamento al cliente |
• Attività di valutazione della customer satisfaction e modalità di gestione dei reclami • Gestione responsabile delle pratiche commerciali (offerte trasparenti, correttezza del contatto con il cliente, informazione sui servizi) • Accessibilità dei servizi offerti ai clienti, indipendentemente da fattori sociali, anagrafici, culturali o fisici • Misure per l'accessibilità economica dei servizi (bonus sociali, rateizzazione delle bollette ecc.) anche a fronte di emergenze/crisi sociali • Efficientamento delle modalità di fruizione dei servizi da parte dei clienti (digitalizzazione, smart metering, tariffazione puntuale dei rifiuti, educazione/sensibilizzazione del cliente) • Attenzione all'evoluzione del cliente da utente a prosumer (digitalizzazione, soluzioni personalizzate, nuove tecnologie, generazione in proprio di energia con autoconsumo) • Personalizzazione dei servizi al cliente e sviluppo di nuovi servizi integrati (efficienza energetica, domotica, mobilità sostenibile, sicurezza ecc.) per rispondere a bisogni emergenti e futuri |
Temi connessi al climate change
INDICE DEI CONTENUTI GRI RACCORDO CON D.LGS. 254/2016, SDGS E PRINCIPI DEL GLOBAL COMPACT (UNGC)
Iren S.p.A. rendiconta le informazioni citate in questo indice dei contenuti GRI per il periodo 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022 con riferimento agli Standard GRI.
Note per la consultazione:
- nella colonna "D. Lgs. 254/16" sono indicati gli indicatori dei GRI Standard che forniscono informazioni correlate alle previsioni della normativa italiana in materia di Dichiarazione Non Finanziaria;
- nella colonna "UNGC" è riportato il raccordo con i 10 principi del Global Compact delle Nazioni Unite. Il numero su fondo scuro indica il principio UNGC (si veda pag. 182) correlato direttamente allo specifico indicatore, il numero su fondo chiaro indica il principio correlato indirettamente;
- nella colonna SDGs è indicato il collegamento dell'informativa dei GRI Standards con i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 (di cui viene riportato il numero, secondo lo schema elaborato da GRI nel documento "Linking the SDGs and the GRI Standards").
| Indicatore | D.Lgs. 254/16 |
UNGC | SDGs | Riferimento pagina/ Note su eventuali omissioni |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 1 - Principi Fondamentali - versione 2021 | ||||||
| GRI 2 – Informative Generali - versione 2021 | ||||||
| Organizzazione e prassi di rendicontazione | ||||||
| 2-1 | Dettagli organizzativi | ● | Copertina, 6, Retrocopertina, 10-12, 17-18 | |||
| 2-2 | Entità incluse nella rendicontazione di sostenibilità dell'organizzazione |
● | 6 | |||
| 2-3 | Periodo di rendicontazione, frequenza e referente | ● | 182, 207 | |||
| 2-4 | Restatement delle informazioni | ● | 88, 96, 134 | |||
| 2-5 | Assurance esterna | ● | 182, 201-204 | |||
| Attività e lavoratori | ||||||
| 2-6 | Attività, catena del valore e altri rapporti commerciali | ● | 6-7, 9-14, 37, 74, 94, 97-98, 101-103, 124, 127, 129-130, 135-137, 169-170, 172, 182 Bilancio Consolidato |
|||
| 2-7 | Dipendenti | ● | ❻ | 8, 10 | 10, 144-145, 154, 158, 164-166 | |
| 2-8 | Lavoratori non dipendenti | ❻ | 164 | |||
| Governance | ||||||
| 2-9 | Struttura e composizione della governance | ● | 5, 16 | 20, 22, 24-25, 27 | ||
| 2-10 | Nomina e selezione del massimo organo di governo | ● | 5, 16 | 22-23 | ||
| 2-11 | Presidente del massimo organo di governo | 16 | 21 | |||
| 2-12 | Ruolo del massimo organo di governo nel controllo della gestione degli impatti |
● | 16 | 20-22, 25-30, 65 | ||
| 2-13 | Delega di responsabilità per la gestione di impatti | 22 | ||||
| 2-14 | Ruolo del massimo organo di governo nella rendicontazione di sostenibilità |
● | 23 | |||
| 2-15 | Conflitti d'interesse | 16 | 22, 26 | |||
| 2-16 | Comunicazione delle criticità | ● | 29, 37-38, 64, 68 | |||
| 2-17 | Conoscenze collettive del massimo organo di governo | 23 | ||||
| 2-18 | Valutazione della performance del massimo organo di governo | ● | 22-23 | |||
| 2-19 | Norme riguardanti le remunerazioni | 39 | ||||
| 2-20 | Procedura di determinazione della retribuzione | 16 | 25, 39-41 | |||
| 2-21 | Rapporto di retribuzione totale annuale | 152 | ||||
| Strategia, politiche e prassi | ||||||
| 2-22 | Dichiarazione sulla strategia di sviluppo sostenibile | ● | 3-4, 50-52, 58-62 | |||
| 2-23 | Impegno in termini di policy | ❿ | 16 | 20, 30-3, 35-36, 41, 64, 72, 85, 91, 95, 99, 106, 112, 124, 129, 144, 156, 159, 163, 168 |
||
| 2-24 | Integrazione degli impegni in termini di policy | 21-23, 27-30, 36-41, 44, 130-131, 149- 150, 169, 171-172 |
||||
| 2-25 | Processi volti a rimediare impatti negativi | 36, 46, 65, 128, 134 | ||||
| 2-26 | Meccanismi per richiedere chiarimenti e sollevare preoccupazioni |
❿ | 16 | 36-37 | ||
| 2-27 | Conformità a leggi e regolamenti | ● | ⑦❽❿⑩ | 16 | 68-69, 109, 164, 174 | |
| 2-28 Appartenenza ad associazioni |
● | 70-71 | ||||
| Coinvolgimento degli stakeholder | ||||||
| 2-29 | Approccio al coinvolgimento degli stakeholder | ● | 64-69, 71 | |||
| 2-30 | Contratti collettivi | ● | ❸⑥ | 8 | 152 |
| Indicatore | D.Lgs. 254/16 |
UNGC | SDGs | Riferimento pagina/ Note su eventuali omissioni |
|
|---|---|---|---|---|---|
| GRI 3 – Temi materiali - versione 2021 | |||||
| 3-1 | Processo di determinazione dei temi materiali | ● | 52-54 | ||
| 3-2 | Elenco di temi materiali | ● | 54-58 | ||
| Gestione dei temi materiali | ● | 9-10, 29, 31, 55-58 | |||
| Crescita e creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder | 2, 8 | 72-75 | |||
| Governance solida, etica e trasparente per la crescita sostenibile | ● | ❿ | 16, 17 | 20-41, 44-48 | |
| Gestione efficiente, affidabile e sicura dei processi e delle | |||||
| infrastrutture | ● | ❼❽❾ | 9, 11, 12 | 129, 134, 136, 138-141, 180 | |
| Occupazione, sviluppo delle risorse umane e welfare | ● | ❸❻ | 4, 8, 10 | 144, 147-149, 152-154 | |
| Produzione e risparmio energetico per ridurre gli impatti | ● | ❼❽ | 7, 12, 13 | 84, 91-94 | |
| ambientali ed economici Innovazione e smart cities |
● | ❼❽❾ | 9, 11, 13 | 175-178 | |
| Gestione circolare dei rifiuti | ● | ❼❽ | 12, 13 | 84, 99-104 | |
| Uso sostenibile delle risorse idriche | ● | ❼❽ | 6, 14 | 84, 95-98 | |
| Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni | ● | ❼❽ | 13 | 84-90 | |
| 3-3 | Sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali | ● | 4, 11, 17 | 112-122 | |
| Responsabilità e qualità nella fornitura dei servizi e orientamento | 1, 6, 7, | ||||
| al cliente | ● | ❻ | 11 | 124-127, 129-130, 132, 136, 138-141 | |
| Salute e sicurezza dei lavoratori | ● | 3, 8 | 159-162 | ||
| Relazioni industriali | ● | ❸ | 8 | 163-164 | |
| Diversità e inclusione | ● | ❻ | 5, 10 | 156-158 | |
| Tutela dei diritti umani | ● | ❶②❹❺ | 8, 10 | 41-44 | |
| Dialogo e comunicazione efficace e trasparente verso gli | ● | 16, 17 | 64-71 | ||
| stakeholder | ❸❹❺❻ | ||||
| Gestione sostenibile della catena di fornitura | ● | ❼ | 8, 10, 13 | 168-169, 172-174 | |
| Tutela della biodiversità | ● | ❼❽ | 14, 15 | 106-108 | |
| Standard specifici – ambito Economico | |||||
| 201 - Performance economiche (standard 2016) | |||||
| 201-1 | Valore economico direttamente generato e distribuito | ❼⑧ | 8, 9 | 9, 11, 74 | |
| 201-2 | Implicazioni finanziarie e altri rischi e opportunità dovuti al | ❼⑧ | 13 | 32-35, 73 | |
| cambiamento climatico | |||||
| 201-3 | Piani pensionistici a benefici definiti e altri piani di pensionamento | ❼⑧ | 146, Bilancio Consolidato | ||
| 201-4 | Assistenza finanziaria ricevuta dal Governo | ❼⑧ | 76 | ||
| 202 - Presenza sul mercato (standard 2016) Rapporti tra il salario standard di un neo assunto per genere e il |
|||||
| 202-1 | salario minimo locale | ⑥ | 1, 5, 8 | 152 | |
| 202-2 | Proporzione di senior manager assunti dalla comunità locale | ⑥ | 8 | 74, 145 | |
| 203 - Impatti economici indiretti (standard 2016) | |||||
| 203-1 | Investimenti infrastrutturali e servizi finanziati | 5, 9, 11 | 9-10, 85, 117 | ||
| 203-2 | Impatti economici indiretti significativi | 1, 3, 8 | 74 | ||
| 204 - Pratiche di approvvigionamento (standard 2016) | |||||
| 204-1 | Proporzione di spesa verso fornitori locali | 8 | 8, 11, 173-174 | ||
| 205 - Anticorruzione (standard 2016) | |||||
| 205-1 | Operazioni valutate per rischi legati alla corruzione | ● | ❿⑩ | 16 | 39 |
| 205-2 | Comunicazione e formazione in materia di politiche e procedure | ● | ❿⑩ | 16 | 38-39 |
| anticorruzione | |||||
| 205-3 | Episodi di corruzione accertati e azioni intraprese | ● | ❿⑩ | 16 | 39 |
| 206 - Comportamenti anticoncorrenziale (standard 2016) Azioni legali per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e |
|||||
| 206-1 | pratiche monopolistiche | 16 | 128 | ||
| 207 - Tasse (standard 2019) | |||||
| 207-1 | Approccio alla fiscalità | 1, 10, 17 | 74-76 | ||
| 207-2 | Governance fiscale, controllo e gestione del rischio | 1, 10, 17 | 74-76 | ||
| 207-3 | Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle | 1, 10, 17 | 74-76 | ||
| preoccupazioni in materia fiscale | Giurisdizione unica: Italia | ||||
| Per i punti i, ii, iii, informazioni presenti | |||||
| 207-4 | Rendicontazione Paese per Paese | 1, 10, 17 | nel presente Bilancio. Per i punti iv e da vi a x, informazioni |
||
| presenti nel Bilancio Consolidato. | |||||
| Standard specifici – ambito Ambientale | |||||
| 301 - Materiali (standard 2016) | |||||
| 301-1 | Materiali utilizzati per peso o volume | ● | ⑦❽❾ | 6, 8, 12 | 108 |
| 301-2 | Materiali utilizzati che provengono da riciclo | ● | ⑦❽❾ | 8, 12 | 108 |
| 301-3 | Prodotti recuperati o rigenerati e relativi materiali di imballaggio | ● | ⑦❽❾ | 8, 12 | Non pertinente in relazione alle attività del Gruppo |
| Indicatore | D.Lgs. 254/16 |
UNGC | SDGs | Riferimento pagina/ Note su eventuali omissioni |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 302 - Energia (standard 2016) | ||||||||
| 302-1 | Energia consumata all'interno dell'organizzazione | ● | ⑦❽❾ | 7, 8, 12, 13 |
11, 85-86, 104 | |||
| 302-2 | Energia consumata al di fuori dell'organizzazione | ● | ⑦❽❾ | 7, 8, 12, 13 |
92, 104-105 | |||
| 302-3 | Indice di intensità energetica | ● | ⑦❽❾ | 7, 8, 12, 13 |
Rapporto tra consumi energetici diretti e energia prodotta (tep/MWh): 0,13 |
|||
| 302-4 | Riduzione del consumo di energia | ● | ⑦❽❾ | 7, 8, 12, 13 |
9, 11, 92 | |||
| 302-5 | Riduzione del fabbisogno energetico di prodotti e servizi | ● | ⑦❽❾ | 7, 8, 12, 13 |
93-94 | |||
| 303 - Acqua e scarichi idrici (standard 2018) | ||||||||
| 303-1 | Interazione con l'acqua come risorsa condivisa | ⑦❽❾ | 6, 12 | 95-96, 136 | ||||
| 303-2 | Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua | ● | ⑦❽❾ | 6 | 96, 107 | |||
| 303-3 | Prelievo idrico | ● | ⑦❽❾ | 6 | 8, 11, 95-96 Dall'analisi di "Aqueduct water risk atlas" del World Resources Institute prelievi, scarichi e consumi non avvengono in aree a stress idrico |
|||
| 303-4 | Scarico di acqua | ● | ⑦❽❾ | 6 | 96 Dall'analisi di "Aqueduct water risk atlas" del World Resources Institute prelievi, scarichi e consumi non avvengono in aree a stress idrico |
|||
| 303-5 | Consumo di acqua | ● | 8, 96 Dall'analisi di "Aqueduct water risk atlas" del World Resources Institute prelievi, scarichi e consumi non avvengono in aree a stress idrico |
|||||
| 304 - Biodiversità (standard 2016) | ||||||||
| 304-1 | Siti operativi di proprietà, in locazione, gestiti in (o adiacenti ad) aree protette e aree a elevato valore di biodiversità esterne alle aree protette |
● | ⑦❽ | 6, 14, 15 | 106 Rendicontazione qualitativa, tema gestito secondo la normativa applicabile all'attività del Gruppo |
|||
| 304-2 | Impatti significativi di attività, prodotti e servizi sulla biodiversità | ● | ⑦❽ | 6, 14, 15 | 106-107 | |||
| 304-3 | Habitat protetti o ripristinati | ● | ⑦❽ | 6, 14, 15 | 107-108 | |||
| 304-4 | Specie della "Red List" dell'IUCN e negli elenchi nazionali che trovano il proprio habitat nelle aree di attività dell'organizzazione |
● | ⑦❽ | 6, 14, 15 | 108 | |||
| 305 - Emissioni (standard 2016) | ||||||||
| 305-1 | Emissioni dirette di GHG (scope 1) | ● | ⑦❽❾ | 3, 12, 13, | 10, 86-89, 104 | |||
| 305-2 | Emissioni dirette di GHG da consumi energetici (scope 2) | ● | ⑦❽❾ | 14, 15 3, 12, 13, |
10, 86-89 | |||
| 305-3 | Altre emissioni indirette di GHG (scope 3) | ● | ⑦❽❾ | 14, 15 3, 12, 13, |
86-89 | |||
| 305-4 | Intensità delle emissioni di GHG | ● | ⑦❽❾ | 14, 15 13, 14, 15 |
11 | |||
| 305-5 | Riduzione delle emissioni di GHG | ● | ⑦❽❾ | 13, 14, 15 | 11, 90, 104 | |||
| 305-6 | Emissioni di sostanze dannose per l'ozono | ● | ⑦❽❾ | 3, 12 | 86-87 | |||
| 3, 12, 14, | ||||||||
| 305-7 | Ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e altre emissioni significative | ● | ⑦❽❾ | 15 | 89-90, 104 | |||
| 306 - Rifiuti (standard 2020) | ||||||||
| 306-1 | Produzione di rifiuti e impatti significativi relativi ai rifiuti | ● | ⑦❽ | 3, 6, 11, 12, 14 |
99-104 | |||
| 306-2 | Gestione degli impatti significativi legati ai rifiuti | ● | ⑦❽ | 3, 6, 11, 12 | 99-104 | |||
| 306-3 | Rifiuti prodotti | ● | ⑦❽ | 3,6, 11, 12, 14 |
11, 99-101 | |||
| 306-4 | Rifiuti sottratti allo smaltimento | ● | ⑦❽ | 3, 11, 12 | 99-104 | |||
| 306-5 | Rifiuti destinati allo smaltimento | ● | ⑦❽ | 3,6, 11, 12 | 99-104 | |||
| 308 - Valutazione ambientale dei fornitori (standard 2016) | ||||||||
| 308-1 | Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri ambientali |
● | ❽ | 170 | ||||
| 308-2 | Impatti ambientali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese |
● | ❽ | 170 | ||||
| Standard specifici – ambito Sociale | ||||||||
| 401 - Occupazione (standard 2016) | ||||||||
| 401-1 | Nuove assunzioni e turnover Benefit previsti per i dipendenti a tempo pieno, ma non per i |
● | ❻ | 5, 8, 10 | 9, 145-146, 166 | |||
| 401-2 | dipendenti part-time o con contratto a tempo determinato | ● | ❻ | 3, 5, 8 | 152 | |||
| 401-3 | Congedo parentale | ● | ❻ | 5, 8 | 158 | |||
| 402 - Relazione tra lavoratori e management (standard 2016) | ||||||||
| 402-1 | Periodo minimo di preavviso per cambiamenti operativi | ● | ❸ | 8 | 164 | |||
| 403 - Salute e sicurezza sul lavoro (standard 2018) | ||||||||
| 403-1 | Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro | ❸ | 8 | 159, 173 | ||||
| 403-2 | Identificazione pericoli, valutazione rischi e indagini su incidenti | ❸ | 8 | 146-147, 160, 172-173 | ||||
| 403-3 | Servizi di medicina del lavoro | ❸ | 8 | 159, 161 |
| Indicatore | D.Lgs. 254/16 |
UNGC | SDGs | Riferimento pagina/ Note su eventuali omissioni |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 403-4 | Partecipazione e consultazione dei lavoratori e comunicazione | ● | ❸ | 8, 16 | 160 Informazioni riferite al personale del |
| in materia di salute e sicurezza sul lavoro | Gruppo | ||||
| 403-5 | Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro | ❸ | 8 | 151, 162 154-155 Informazioni riferite al |
|
| 403-6 | Promozione della salute dei lavoratori | ❸ | 3 | personale del Gruppo | |
| 403-7 | Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciali |
❸ | 8 | 159, 172 | |
| 403-8 | Lavoratori coperti da sistema di gestione salute e sicurezza | ❸ | 8 | 159, 173 | |
| 403-9 | Infortuni sul lavoro | ● | ❸ | 3, 8, 16 | 9, 11, 161, 167, 173 Indici infortunistici riferiti al personale del Gruppo |
| 403-10 | Malattie professionali | ● | ❸ | 3, 8, 16 | 161-162 Informazioni riferite al personale del Gruppo |
| 404 - Formazione e istruzione (standard 2016) | |||||
| 404-1 | Ore medie di formazione annua per dipendente | ● | ❻ | 4, 5, 8, 10 | 8, 11, 150-151 |
| 404-2 | Programmi di aggiornamento delle competenze dei dipendenti e di assistenza alla transizione |
● | ❻ | 8 | 148 |
| 404-3 | Percentuale di dipendenti che ricevono una valutazione periodica delle performance e dello sviluppo professionale |
● | ❻ | 5, 8, 10 | 11, 148, 152 |
| 405 - Diversità e pari opportunità (standard 2016) | |||||
| 405-1 | Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti | ● | ❻ | 5, 8 | 11, 145, 157-158, 166 |
| 405-2 | Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini |
❻ | 5, 8, 10 | 158, 167 | |
| 406 - Non discriminazione (standard 2016) | |||||
| 406-1 | Episodi di discriminazione e misure correttive adottate | ● | ❻ | 5, 8 | 156 |
| 407 - Libertà di associazione e contrattazione collettiva (standard 2016) | |||||
| 407-1 | Attività e fornitori in cui il diritto alla libertà di associazione e | ● | ❶❸ | 8 | 42-43, 172 |
| contrattazione collettiva può essere a rischio | |||||
| 408 - Lavoro minorile (standard 2016) | |||||
| 408-1 | Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro minorile |
● | ❶❺ | 8, 16 | 42-43, 169 |
| 409 - Lavoro forzato o obbligato (standard 2016) | |||||
| 409-1 | Attività e fornitori a rischio significativo di episodi di lavoro forzato o obbligatorio |
● | ❶❹ | 8 | 42-43, 169 |
| 410 - Pratiche per la sicurezza (standard 2016) | |||||
| Personale addetto alla sicurezza formato su politiche o | ❶❷❸❹ | Non pertinente in relazione alle attività del | |||
| 410-1 | procedure riguardanti i diritti umani | ● | ❺❻ | 16 | Gruppo |
| 411 - Diritti dei popoli indigeni (standard 2016) | |||||
| 411-1 | Episodi di violazione dei diritti dei popoli indigeni | ● | ❶ | 2 | Non pertinente considerata la localizzazione delle attività del Gruppo |
| 413 - Comunità locali (standard 2016) | |||||
| 413-1 | Attività che prevedono il coinvolgimento delle comunità locali, valutazioni d'impatto e programmi di sviluppo |
● | ① | 122 | |
| 413-2 | Attività con impatti negativi, potenziali e attuali significativi sulle comunità locali |
● | ① | 1, 2 | 121-122 |
| 414 - Valutazione sociale dei fornitori (standard 2016) | |||||
| 414-1 | Nuovi fornitori valutati attraverso l'utilizzo di criteri sociali | ● | ❶❷⑥ | 5, 8, 16 | 174 |
| 414-2 | Impatti sociali negativi sulla catena di fornitura e azioni intraprese | ● | ❶❷⑥ | 5, 8, 16 | 168 |
| 415 - Politica pubblica (standard 2016) | |||||
| 415-1 | Contributi politici | ● | 16 | 69 | |
| 416 - Salute e sicurezza dei clienti (standard 2016) | |||||
| 416-1 | Valutazione degli impatti sulla salute e sulla sicurezza per categorie di prodotto e servizi |
● | 121, 129, 136, 139 | ||
| 416-2 | Casi di non conformità riguardanti impatti sulla salute e sulla sicurezza di prodotti e servizi |
● | 16 | 128, 138 | |
| 417 - Marketing ed etichettatura (standard 2016) | |||||
| 417-1 | Requisiti in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi |
● | 12 | Non pertinente in relazione alle attività del Gruppo |
|
| 417-2 | Casi di non conformità in materia di informazione ed etichettatura di prodotti e servizi |
● | 16 | 128 | |
| 417-3 | Casi di non conformità riguardanti comunicazioni di marketing | ● | 16 | 128 | |
| 418 - Privacy dei clienti (standard 2016) | |||||
| 418-1 | Denunce comprovate riguardanti violazioni della privacy dei | ● | 16 | 46 | |
| clienti e perdita di dati dei clienti | |||||
| Supplemento Electric Utilities | |||||
| EU-1 | Capacità installata | ● | 8-9, 13, 91-92 | ||
| EU-2 | Produzione energetica | ● | 9-11, 13, 91-92 | ||
| EU-3 EU-4 |
Clienti energia elettrica Lunghezza delle reti di trasmissione e distribuzione |
8, 13, 124 8, 13, 133 |
|||
| EU-5 | Rispetto del protocollo di Kyoto | ● | Livello di rispetto: 4% | ||
| EU-10 | Capacità produttiva pianificata | 73 |
| Indicatore | D.Lgs. 254/16 |
UNGC | SDGs | Riferimento pagina/ Note su eventuali omissioni |
|
|---|---|---|---|---|---|
| EU-11 | Rendimento medio del parco impianti di produzione calore | ● | Cogeneraz., caldaie e termoelettrico: 74% Termovalorizzatori: 77% |
||
| EU-12 | Perdite di energia in fase di distribuzione | ● | 133 | ||
| EU-13 | Habitat ripristinati (offsetting) | ● | 107-108 | ||
| EU-15 | Processo di valutazione delle potenziali fuoriuscite di personale nei prossimi 5-10 anni |
146 | |||
| EU-17 | Ore lavorate da imprese terze | 172 | |||
| EU-18 | Programmi di formazione su salute e sicurezza svolti a favore dei lavoratori in appalto e subappalto |
● | 172 | ||
| EU-22 | Numero di persone trasferite o indennizzate a seguito dello sviluppo di nuovi impianti |
● | 122 | ||
| EU-25 | Incidenti e infortuni occorsi alla comunità locale | ● | 122 | ||
| EU-26 | Popolazione non servita nell'area di distribuzione dell'energia elettrica |
Il Gruppo serve tutta la popolazione dei territori in cui gestisce il servizio |
|||
| EU-27 | Disconnessioni di rete elettrica a clienti per mancato pagamento |
134 | |||
| EU-28 | Interruzioni energia elettrica: numero medio di interruzioni per cliente BT (N1) |
134 | |||
| EU-29 | Interruzioni energia elettrica: durata cumulata (D1) | 134 | |||
| EU-30 | Availability factor medio del parco impianti | ● | Cogenerazione: 45% Termovalorizzatori: 90% |
█ TEMI MATERIALI E STANDARD GRI
| Temi prioritari | Indicatori |
|---|---|
| Crescita e creazione di valore per l'azienda e gli stakeholder | 2-6; 2-23; 3-3; 201-1; 201-2; 201-4; 202-2; 203-2; 207-1; 207-2; 207-3; 207-4 |
| Governance solida etica, e trasparente per la crescita sostenibile | 2-9; 2-10; 2-11; 2-12; 2-13; 2-14; 2-15; 2-16; 2-17; 2-18; 2-19; 2-20; 2-23;2-24; 2-25; 2-26; 3-3; 201-2; 205-1; 205-2; 205-3; 418-1 |
| Gestione efficiente, affidabile e sicura dei processi e delle infrastrutture |
2-6; 2-23; 2-24; 2-25; 3-3; 303-1; 416-1 |
| Occupazione, sviluppo delle risorse umane e welfare | 2-7; 2-21; 2-23; 2-24; 2-30; 3-3; 201-3; 202-1; 202-2; 401-1; 401-2; 403-5; 403-6; 404-1; 404-2; 404-3; 405-1 |
| Produzione e risparmio energetico per ridurre gli impatti ambientali ed economici |
2-6; 2-23; 3-3; 302-2; 302-4; 302-5 |
| Innovazione e smart cities | 2-23; 3-3 |
| Gestione circolare dei rifiuti | 2-6; 2-23; 3-3; 306-1; 306-2; 306-3; 306-4; 306-5 |
| Uso sostenibile delle risorse idriche | 2-6; 2-23; 3-3; 303-1; 303-2; 303-3; 303-4; 303-5 |
| Decarbonizzazione e riduzione delle emissioni | 2-23; 3-3; 302-1; 302-2; 305-1; 305-2; 305-3; 305-4; 305-5; 305-6; 305-7 |
| Sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità locali | 2-23; 2-27; 3-3; 203-1; 413-1; 413-2 |
| Responsabilità e qualità nella fornitura dei servizi e orientamento al cliente |
2-6; 2-23; 2-25; 3-3; 206-1; 406-1; 416-2; 417-2; 417-3 |
| Salute e sicurezza dei lavoratori | 2-23; 3-3; 403-1; 403-2; 403-3; 403-4; 403-5; 403-7; 403-8; 403-9; 403-10 |
| Relazioni industriali | 2-23; 2-27; 3-3; 402-1 |
| Diversità e inclusione | 2-23; 3-3; 401-3; 405-1; 405-2; 406-1 |
| Tutela dei diritti umani | 2-23; 2-24; 3-3; 406-1; 407-1; 408-1; 409-1 |
| Dialogo e comunicazione efficace e trasparente verso gli stakeholder | 2-12; 2-14; 2-16; 2-23; 2-25; 2-27; 2-28; 2-29; 3-3; 415-1 |
| Gestione sostenibile della catena di fornitura | 2-6; 2-23; 2-24; 3-3; 204-1; 308-1; 308-2; 403-1; 403-2; 403-3: 403-5; 403-7; 403-8; 403-9; 407-1; 408-1; 409-1; 414-1; 414-2 |
| Tutela della biodiversità | 2-23; 3-3; 304-1; 304-2; 304-3; 304-4 |
TABELLA DI RACCORDO TCFD
| Raccomandazioni TCFD | Riferimento | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| GOVERNANCE | ||||||
| Governance dell'organizzazione in | a) Descrivere la supervisione del CdA in relazione ai rischi e alle opportunità correlati al cambiamento climatico |
Governance della sostenibilità, pag. 20-27 |
||||
| relazione ai rischi e alle opportunità correlati al cambiamento climatico |
b) Descrivere il ruolo del management nel valutare e gestire i rischi e le opportunità correlati al cambiamento climatico |
Governance della sostenibilità, pag. 20-27 |
||||
| STRATEGIA | ||||||
| a) Descrivere i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico identificati nel breve, medio e lungo termine |
Gestione dei rischi, pag. 28-35 | |||||
| Impatti attuali e potenziali dei rischi e delle opportunità correlati al cambiamento climatico sul business, sulla strategia e sulla pianificazione |
b) Descrivere l'impatto dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico sul business, sulla strategia e sulla pianificazione finanziaria |
Gestione dei rischi, pag. 28-35 | ||||
| finanziaria dell'organizzazione | c) Descrivere la resilienza della strategia, prendendo in considerazione differenti scenari legati al clima, incluso uno scenario di aumento della temperatura di 2°C o inferiore |
Strategia per lo sviluppo sostenibile, pag. 49-62 |
||||
| RISK MANAGEMENT | ||||||
| a) Descrivere i processi per identificare e valutare i rischi legati al cambiamento climatico |
Gestione dei rischi, pag. 28-35 | |||||
| Processo di identificazione, valutazione e gestione dei rischi legati al |
b) Descrivere i processi per gestire i rischi legati al cambiamento climatico |
Gestione dei rischi, pag. 28-35 | ||||
| cambiamento climatico | c) Descrivere come i processi di identificazione, valutazione e gestione dei rischi legati al cambiamento climatico sono integrati nel processo complessivo di risk management |
Gestione dei rischi, pag. 28-35 | ||||
| METRICHE E TARGET | ||||||
| a) Rendicontare le metriche utilizzate per valutare i rischi e | Strategia per lo sviluppo sostenibile, pag. 58-60 (es. potenza installata da fonti rinnovabili) |
|||||
| le opportunità legati al cambiamento climatico in linea con la strategia e il processo di risk management |
Gestione dei rischi, pag. 28-35 (es. investimenti di Piano Strategico) |
|||||
| Metriche e obiettivi utilizzati dall'organizzazione per valutare e gestire i rischi e le opportunità rilevanti |
Politiche e strumenti di governance, pag. 39-41 (es. sistema MbO) |
|||||
| legati al cambiamento climatico | b) Rendicontare le emissioni di gas a effetto serra (GHG) scope 1, scope 2 e scope 3 e i rischi correlati |
Decarbonizzazione ed efficientamento dei processi, pag. 86-90 |
||||
| c) Descrivere gli obiettivi utilizzati per gestire i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico e le prestazioni rispetto agli obiettivi |
Strategia per lo sviluppo sostenibile, pag. 58-60 |
PROSPETTI TASSONOMIA UE
█ METODOLOGIA DI ANALISI
L'identificazione dell'ammissibilità alla Tassonomia delle attività gestite dal Gruppo Iren si fonda sull'analisi e sulla valutazione delle attività stesse.
█ VALUTAZIONE DEL CONTRIBUTO SOSTANZIALE
Al fine di identificare, tra quelle ammissibili, le attività allineate alla Tassonomia, sono stati analizzati, in modo approfondito per ogni attività svolta dal Gruppo Iren, i criteri di vaglio tecnico che determinano il contributo sostanziale agli obiettivi climatici, con particolare riferimento all'obiettivo della mitigazione del cambiamento climatico, in quanto ritenuto, tra quelli attualmente in vigore, maggiormente significativo per i business gestiti dal Gruppo. Non sono state identificate, con riferimento all'anno 2022, attività specificamente finalizzate al contributo sostanziale all'adattamento climatico.
L'analisi è stata effettuata sulle attività di seguito indicate.
- Produzione energetica da fonti rinnovabili e storage
- Produzione di energia idroelettrica (4.5): gli impianti di produzione del Gruppo hanno una densità di potenza superiore a 5W/m2o sono impianti ad acqua fluente, e quindi rispettano i criteri di vaglio tecnico previsti;
- Impianti di produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica (4.1), impianti di accumulo di energia elettrica (4.10) e termica (4.11): non sono previsti criteri di vaglio tecnico specifici, le attività di per sé contribuiscono alla mitigazione del cambiamento climatico;
- Produzione energetica da gas naturale
- Cogenerazione ad alto rendimento di calore ed energia elettrica (4.30), produzione di energia elettrica da gas (4.29) e produzione di calore da gas in un sistema di teleriscaldamento (4.31): queste attività risultano ammissibili ma non allineate in quanto non soddisfano i requisiti per il contributo sostanziale, previsti dall'Atto delegato complementare su gas e nucleare, relativi all'intensità carbonica e/o alle altre caratteristiche relative alla sostituzione di impianti preesistenti;
• Reti energetiche
- Distribuzione di energia elettrica (4.9): la rete gestita dal Gruppo Iren è parte del sistema europeo interconnesso e, pertanto, rispetta i criteri di vaglio tecnico previsti per il contributo alla mitigazione del cambiamento climatico;
- Distribuzione gas (4.14): sono considerate allineate le attività di riqualificazione delle reti per consentire l'integrazione dell'idrogeno e altri gas a basse emissioni di carbonio nella rete, comprese le attività che consentono di aumentare la miscela di idrogeno o altri gas a basse emissioni di carbonio nel sistema del gas, oltre che le attività di rilevamento delle perdite e di riparazione della rete per ridurre le perdite di metano;
- Teleriscaldamento (4.15): la rete gestita dal Gruppo Iren contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione del cambiamento climatico in quanto soddisfa la definizione di sistema di teleriscaldamento efficiente previsto dalla normativa;
• Servizio idrico integrato
- Raccolta, trattamento e fornitura di acqua (5.1): il consumo energetico per l'estrazione e il trattamento è pari o inferiore a 0,5 kWh per metro cubo di acqua pronta per essere fornita in tutti i sistemi territoriali gestiti dal Gruppo Iren;
- Raccolta e trattamento delle acque reflue (5.3): è stato analizzato il rapporto tra consumo energetico e gli abitanti equivalenti serviti da ogni impianto gestito dal Gruppo; l'attività è parzialmente allineata, in quanto alcuni impianti, in particolare quelli costruiti in contesti orograficamente sfavorevoli, necessitano l'adozione di tecnologie più energivore per garantire massima efficienza dal punto di vista della qualità dell'acqua restituita all'ambiente, e quindi hanno consumi energetici superiori alle soglie previste dai criteri di vaglio tecnico;
• Raccolta e trattamento rifiuti:
- Raccolta e trasporto rifiuti non pericolosi differenziati (5.5): non sono previsti criteri di vaglio tecnico specifici, l'attività di per sé contribuisce alla mitigazione del cambiamento climatico;
- Digestione anaerobica dei rifiuti organici (5.7) e compostaggio di rifiuti organici (5.8): gli impianti del Gruppo Iren rispettano tutti i criteri di vaglio tecnico e le soglie previste dalla normativa;
- Recupero di materiali da rifiuti non pericolosi (5.9): sono stati analizzati i flussi di tutti gli impianti del Gruppo Iren, l'attività è parzialmente allineata in quanto solo alcuni impianti rispettano il criterio di vaglio tecnico relativo alla percentuale di conversione dei rifiuti differenziati trattati in materie prime seconde;
- Cattura e utilizzo di gas di discarica (5.10): l'attività è parzialmente allineata in quanto le discariche del Gruppo Iren con cattura e utilizzo di gas sono per la maggior parte chiuse, con gas captato e utilizzato per la produzione di energia elettrica da biogas e procedure di controllo e sorveglianza delle emissioni e delle fuoriuscite di metano allineate alla normativa prevista; una discarica, pur rispettando gli altri criteri di vaglio tecnico, è tutt'ora attiva;
- E-mobility ed efficienza energetica (servizi interni al Gruppo e attività verso terzi): le attività gestite dal Gruppo riguardano la mobilità elettrica in termini di veicoli (6.5) e infrastrutture di ricarica pubbliche (6.15) e proprie (7.4), le attività professionali e tecniche (9.3), i dispositivi per il miglioramento e la gestione dell'efficienza energetica degli edifici (7.3) (7.5) e tecnologie per le energie rinnovabili (7.6). Si tratta di attività per cui non sono previsti criteri di vaglio tecnico specifici e che contribuiscono di per sé alla mitigazione del cambiamento climatico;
- Costruzione di nuovi edifici (7.1) e ristrutturazione di edifici esistenti (7.2): le attività di costruzione e ristrutturazione di edifici del Gruppo rispettano i criteri di vaglio tecnico previsti;
• Altri servizi interni - acquisizione ed esercizio di proprietà immobiliari (7.7) e gestione dei data center (8.1): queste attività risultano per il 2022 ammissibili ma non allineate, in quanto non allineate con i criteri di vaglio tecnico previsti.
█ VERIFICA DNSH (DO NO SIGNIFICANT HARM)
Il Do No Significant Harm (DNSH) è stato verificato per le attività considerate ammissibili-allineate al fine di riscontrare che non arrechino un danno significativo agli altri obiettivi ambientali identificati dalla Tassonomia. La valutazione dei criteri DNSH è stata effettuata per ogni attività ammissibile-allineata in relazione agli obiettivi ambientali della Tassonomia:
- adattamento al cambiamento climatico: nel 2022 Iren ha svolto un'analisi specificamente mirata alla verifica del criterio DNSH per l'obiettivo di adattamento al cambiamento climatico, avvalendosi del supporto di esperti in materia. Tale criterio prevede che per ogni attività sia effettuata una valutazione dei rischi fisici climatici (acuti e cronici) e l'implementazione di un piano di adattamento che presenti possibili soluzioni in caso di esposizione significativa al rischio. A tal fine, per le attività/asset gestiti dal Gruppo, raggruppati in cluster sulla base di criteri geografici e/o tecnologici, sono stati identificati i fattori di rischio rilevanti, nello scenario attuale e futuro con orizzonte temporale al 2050, ed è stato definito, dove necessario, un piano di adattamento. Le variabili climatiche e le informazioni qualitative utilizzate per valutare lo scenario al 2050 sono state ricavate da fonti di letteratura e database pubblici (es. Copernicus, WRI Aqueduct);
- uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine: per tutte le attività che interagiscono con la risorsa idrica (generazione di energia, distribuzione e depurazione dell'acqua, impianti di digestione anaerobica dei rifiuti organici) è richiesta la valutazione del rischio di degrado ambientale connesso alla conservazione della qualità dell'acqua e alla prevenzione dello stress idrico, come previsto dalla Direttive Acque e dai piani di gestione dell'acqua. Sono state, quindi, identificate le procedure di gestione ed è stato verificato il rispetto della conformità a regolamenti, autorizzazioni, eventuali piani di gestione dell'acqua o altre normative a livello regionale e, laddove richiesta, la presenza di una valutazione di impatto ambientale (si veda pag. 96);
- transizione verso un'economia circolare: laddove pertinente, è stata verificata l'esistenza di un piano di gestione dei rifiuti generati dalle attività nel rispetto della gerarchia dei rifiuti, del protocollo di gestione dei rifiuti dell'UE e dei requisiti previsti per i servizi o prodotti acquistati (si veda pag. 99);
- prevenzione e riduzione dell'inquinamento: è stato verificato il rispetto della conformità ai criteri previsti, specifici a seconda dell'attività;
- protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: per tutte le attività svolte nei pressi di siti localizzati in aree sensibili sotto il profilo della biodiversità o in prossimità di esse (compresi la rete Natura 2000 di aree protette, i siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO e le principali aree di biodiversità, nonché altre aree protette), è stato verificato il rispetto della conformità ai criteri previsti dalle eventuali prescrizioni autorizzative e laddove applicabile, la presenza di una valutazione di impatto ambientale (si veda pag. 106).
█ RISPETTO DELLE GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA
Con riferimento al rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociali, il Gruppo ha verificato l'adeguatezza del proprio sistema di gestione e delle procedure in essere, relativamente ai quattro ambiti fondamentali1 previsti dalla Tassonomia Europea:
- diritti umani, inclusi i diritti dei lavoratori e dei consumatori;
- concussione/corruzione;
- tassazione;
- concorrenza leale.
Il sistema di gestione adottato copre l'intero perimetro delle attività del Gruppo e risulta pienamente allineato alle richieste della Tassonomia. Ulteriori informazioni sull'approccio del Gruppo al rispetto dei diritti umani sono riportate a pag. 41.
█ TABELLE ANALITICHE
█ METODOLOGIA DI CALCOLO DELLE METRICHE
I criteri adottati per il calcolo dei KPI sono i seguenti:
- fatturato (ricavi) la quota (%) è calcolata come rapporto tra il volume di ricavi netti associati alle attività economiche allineate alla Tassonomia (numeratore) e il totale dei ricavi netti (conformemente al principio contabile internazionale IAS n. 1, punto 82, lettera a) (denominatore);
- spese operative (OpEx) la quota (%) è calcolata come rapporto tra la parte di spese operative relative ad attività allineate alla tassonomia – comprese le esigenze formative e altre esigenze di adattamento delle risorse umane, nonché i costi diretti non capitalizzati di ricerca e sviluppo – (numeratore) e i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, leasing non capitalizzati, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra
1 A ottobre 2022, è stata pubblicata una relazione della Piattaforma per la finanza sostenibile dedicata al rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, in fase di valutazione da parte della Commissione Europea. Considerando sia gli standard internazionali in materia sia le evoluzioni normative in atto a livello comunitario, sono stati individuati quattro temi fondamentali per cui è necessaria l'implementazione di un adeguato sistema di due diligence in quanto presidio necessario a rendere improbabili le violazioni in tali quattro ambiti.
spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell'impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi (denominatore);
• spese in conto capitale (CapEx) – la quota (%) è calcolata come rapporto tra la parte di spese in conto capitale relative ad attività allineate alla tassonomia (numeratore) e gli incrementi agli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value (valore equo) (denominatore). Il denominatore comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali. In particolare, le spese in conto capitale comprendono i costi contabilizzati sulla base dei principi contabili internazionali: IAS 16 «Immobili, impianti e macchinari», punto 73, lettera e), sottopunti i) e iii); IAS 38 «Attività immateriali», punto 118, lettera e), sottopunto i); IAS 40 «Investimenti immobiliari», punto 76, lettera a) e punto 79, lettera d), sottopunti i) e ii); IFRS 16 «Leasing», punto 53, lettera h).
Le grandezze oggetto di analisi si riferiscono alle sole partite verso terzi; sono pertanto escluse le partite tra società del Gruppo, in modo da evitare doppi conteggi nel calcolo dei KPI. Inoltre, sono stati sterilizzati gli effetti dell'IFRIC 12 sui ricavi (pari a 231.738.727 euro), in particolare per quanto riguarda la concessione del servizio idrico integrato.
TABELLA FATTURATO (RICAVI)
| Criteri per il contributo sostanziale |
Criteri DNSH | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (2) |
assoluto (3) (ricavi) Fatturato |
(4) (ricavi) Quota del fatturato |
Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (6) |
Acque e risorse marine (7) | Economia circolare (8) | Inquinamento (9) | Biodiversità ed ecosistemi (10) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (12) |
Acque e risorse marine (13) | Economia circolare (14) | Inquinamento (15) | Biodiversità ed ecosistemi (16) | Garanzie minime di salvaguardia (17) |
Quota di fatturato allineato alla N (18) tassonomia, anno |
Quota di fatturato allineato alla tassonomia, anno N-1 (19) |
Categoria (attività abilitante) (20) |
(21) (attività di transizione) Categoria |
| Migliaia (€) | % | % | % | % | % | % | % | SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
% | % | A | T | ||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (A.1. + A.2.) |
||||||||||||||||||||
| A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) |
||||||||||||||||||||
| Fotovoltaico | 4.1 | 59.976 | 0,8 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 0,8 | - | ||||
| Idroelettrico | 4.5 | 123.462 | 1,6 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 1,6 | - | ||||
| Distribuzione energia elettrica | 4.9 | 130.974 | 1,7 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 1,7 | - | A | ||
| Distribuzione gas a basse emissioni di carbonio(1) |
4.14 | 34.228 | 0,4 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 0,4 | - | |||
| Teleriscaldamento | 4.15 | 63.878 | 0,8 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 0,8 | - | |||
| Sistemi acquedottistici | 5.1 | 273.661 | 3,6 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 3,6 | - | ||||
| Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue |
5.3 | 143.496 | 1,9 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 1,9 | - | |||
| Raccolta rifiuti differenziati(2) | 5.5 | 274.198 | 3,6 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 3,6 | - | |||||
| Digestori anaerobici FORSU | 5.7 | 17.409 | 0,2 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 0,2 | - | |||
| Compostaggio FORSU | 5.8 | 2.576 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 0,0 | - | ||||
| Recupero di materia da rifiuti | 5.9 | 41.608 | 0,5 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 0,5 | - | |||||
| Discariche chiuse con produzione di biogas |
5.10 | 4.718 | 0,1 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 0,1 | - | ||||
| Dispositivi di mobilità personale | 6.4 | 2.154 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 0,0 | - | T | ||||
| Colonnine di ricarica elettrica pubbliche |
6.15 | 175 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | SI | 0,0 | - | ||
| Dispositivi per l'efficienza energetica |
7.3 | 344.646 | 4,5 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 4,5 | - | A | ||||
| Colonnine di ricarica elettrica nelle sedi aziendali |
7.4 | 1.404 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | 0,0 | - | A | |||||
| Dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni |
7.5 | 1.500 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | 0,0 | - | A | |||||
| Tecnologie per le energie rinnovabili |
7.6 | 42.604 | 0,6 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | 0,6 | - | A | |||||
| Servizi professionali connessi alla prestazione energetica degli edifici |
9.3 | 52.855 | 0,7 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | 0,7 | - | A | |||||
| Fatturato (ricavi) delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
1.615.521 | 21,2 | 100 | - | - | - | - | - | 21,2 |
| Criteri per il contributo sostanziale |
Criteri DNSH | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (2) |
Fatturato assoluto (3) | Quota del fatturato (4) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (6) |
Acque e risorse marine (7) | Economia circolare (8) | Inquinamento (9) | Biodiversità ed ecosistemi (10) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (12) |
e risorse marine (13) Acque |
Economia circolare (14) | Inquinamento (15) | Biodiversità ed ecosistemi (16) | Garanzie minime di salvaguardia (17) |
Quota di fatturato allineato alla tassonomia, anno N (18) |
Quota di fatturato allineato alla tassonomia, anno N-1 (19) |
Categoria (attività abilitante) (20) |
(attività di transizione) (21) Categoria |
| Migliaia (€) | % | % | % | % | % | % | % | SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
% | % | A | T | ||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) |
||||||||||||||||||||
| Termoelettrico | 4.29 | 651.606 | 8,5 | |||||||||||||||||
| Cogenerazione | 4.30 | 1.549.242 | 20,3 | |||||||||||||||||
| Caldaie di produzione calore per teleriscaldamento |
4.31 | 47.915 | 0,6 | |||||||||||||||||
| Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue |
5.3 | 64.745 | 0,8 | |||||||||||||||||
| Recupero di materia da rifiuti | 5.9 | 57.778 | 0,8 | |||||||||||||||||
| Fatturato (ricavi) delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
2.371.286 | 31,0 | ||||||||||||||||||
| Totale (A.1 + A.2) (A) | 3.986.807 | 52,2 | ||||||||||||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
||||||||||||||||||||
| Fatturato (ricavi) delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) |
3.644.498 | 47,8 | ||||||||||||||||||
| Totale (A+B) | 7.631.305 | 100 |
(1) Per determinare i ricavi riferiti alle sole attività di riqualificazione della porzione (pari a circa il 4,3% del totale) di rete di distribuzione gestita per consentire l'integrazione di idrogeno e di altri gas a basse emissioni di carbonio e di rilevamento e riparazione delle perdite di rete per ridurre le perdite di metano, è stato utilizzato un criterio di parametrazione del vincolo sui ricavi di distribuzione proporzionato agli investimenti effettuati.
(2) Per determinare i ricavi relativi alla sola raccolta di rifiuti non pericolosi in frazioni separate, è stato utilizzato un criterio parametrato sui costi diretti delle attività.

TABELLA SPESE OPERATIVE (OPEX)
| Criteri per il contributo | sostanziale | Criteri DNSH | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (2) |
Spese operative assolute (3) | Quota di spese operative (4) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (6) |
Acque e risorse marine (7) | Economia circolare (8) | Inquinamento (9) | Biodiversità ed ecosistemi (10) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (12) |
Acque e risorse marine (13) | Economia circolare (14) | Inquinamento (15) | Biodiversità ed ecosistemi (16) | Garanzie minime di salvaguardia (17) |
Quota di spese operative allineate alla tassonomia, anno N (18) |
Quota di spese operative allineate alla tassonomia, anno N-1 (19) |
Categoria (attività abilitante) (20) | (21) (attività di transizione) Categoria |
| Migliaia (€) | % | % | % | % | % | % | % | SI/NO | SI/NO | SI/NO | SI/NO | SI/NO | SI/NO | SI/NO | % | % | A | T | ||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA (A.1. + A.2.) A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) |
||||||||||||||||||||
| Fotovoltaico | 4.1 | 4.204 | 0,3 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 0,3 | - | ||||
| Eolico | 4.3 | 35 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 0,0 | - | |||
| Idroelettrico | 4.5 | 13.213 | 1,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 1,0 | - - |
A | |||
| Distribuzione energia elettrica | 4.9 | 13.002 | 1,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 1,0 | - | A | ||
| Accumulo di energia elettrica Accumulo di energia termica |
4.10 4.11 |
18 1 |
0,0 0,0 |
100 100 |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
SI SI |
SI SI |
SI SI |
SI SI |
SI SI |
0,0 0,0 |
- | A | ||
| Distribuzione gas a basse | - | |||||||||||||||||||
| emissioni di carbonio | 4.14 | 320 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 0,0 | ||||
| Teleriscaldamento | 4.15 | 6.772 | 0,5 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 0,5 | - | |||
| Sistemi acquedottistici Sistemi di raccolta e trattamento |
5.1 | 65.691 | 5,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 5,0 | - - |
||||
| acque reflue | 5.3 | 22.300 | 1,7 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 1,7 | ||||
| Raccolta rifiuti differenziati | 5.5 | 212.746 | 16,1 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 16,1 | - | |||||
| Digestori anaerobici FORSU | 5.7 | 10.482 | 0,8 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 0,8 | - | |||
| Compostaggio FORSU | 5.8 | 865 | 0,1 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 0,1 | - | ||||
| Recupero di materia da rifiuti | 5.9 | 31.126 | 2,4 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 2,4 | - | |||||
| Discariche chiuse con produzione di biogas |
5.10 | 899 | 0,1 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 0,1 | - | ||||
| Dispositivi di mobilità personale | 6.4 | 1.577 | 0,1 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 0,1 | - | |||||
| Veicoli della flotta aziendale | 6.5 | 341 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 0,0 | - | T | |||
| Colonnine di ricarica elettrica pubbliche |
6.15 | 103 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | SI | 0,0 | - | ||
| Dispositivi per l'efficienza energetica | 7.3 | 278.557 | 21,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 21,0 | - | A | ||||
| Colonnine di ricarica elettrica | 7.4 | 1.441 | 0,1 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | 0,1 | - | A | |||||
| nelle sedi aziendali Dispositivi per misurazione, |
- | |||||||||||||||||||
| regolazione e controllo prestazioni Tecnologie per le energie |
7.5 7.6 |
2.261 39.623 |
0,2 3,0 |
100 100 |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
SI SI |
SI SI |
0,2 3,0 |
- | A A |
|||||
| rinnovabili Servizi professionali connessi alla |
||||||||||||||||||||
| prestazione energetica degli edifici | 9.3 | 10.156 | 0,8 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | 0,8 | - | A | |||||
| Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
715.735 | 54,1 | 100 | - | - | - | - | - | 54,1 | |||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) |
||||||||||||||||||||
| Termoelettrico | 4.29 | 5.933 | 0,4 | |||||||||||||||||
| Cogenerazione | 4.30 | 19.760 | 1,5 | |||||||||||||||||
| Caldaie di produzione calore per teleriscaldamento |
4.31 | 1.976 | 0,1 | |||||||||||||||||
| Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue |
5.3 | 13.622 | 1,0 | |||||||||||||||||
| Recupero di materia da rifiuti | 5.9 | 16.686 | 1,3 | |||||||||||||||||
| Veicoli della flotta aziendale | 6.5 | 1.280 | 0,1 | |||||||||||||||||
| Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
59.255 | 4,5 | ||||||||||||||||||
| Totale (A.1 + A.2) (A) | 774.991 | 58,5 | ||||||||||||||||||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA Spese operative delle attività non |
||||||||||||||||||||
| ammissibili alla tassonomia (B) | 549.193 | 41,5 | ||||||||||||||||||
| Totale (A+B) | 1.324.184 | 100 |
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TABELLA INVESTIMENTI IN CONTO CAPITALE (CAPEX)
| Criteri per il contributo sostanziale |
Criteri DNSH | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (2) |
Spese in conto capitale assolute (3) |
Quota di spese in conto capitale (4) |
Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (6) |
Acque e risorse marine (7) | Economia circolare (8) | Inquinamento (9) | Biodiversità ed ecosistemi (10) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (12) |
Acque e risorse marine (13) | Economia circolare (14) | Inquinamento (15) | Biodiversità ed ecosistemi (16) | Garanzie minime di salvaguardia (17) |
Quota di spese in conto capitale alla tassonomia, anno allineate N (18) |
Quota di spese in conto capitale alla tassonomia, anno allineate N-1 (19) |
Categoria (attività abilitante) (20) |
(21) (attività di transizione) Categoria |
| Migliaia (€) | % | % | % | % | % | % | % | SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
% | % | A | T | ||
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA | ||||||||||||||||||||
| TASSONOMIA (A.1. + A.2.) A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) |
||||||||||||||||||||
| Fotovoltaico | 4.1 | 237.689 | 18,2 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 18,2 | - | ||||
| Eolico | 4.3 | 152 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 0,0 | - | |||
| Idroelettrico | 4.5 | 42.888 | 3,3 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 3,3 | - | ||||
| Distribuzione energia elettrica | 4.9 | 70.947 | 5,4 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 5,4 | - | A | ||
| Accumulo di energia elettrica | 4.10 | 9.832 | 0,8 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 0,8 | - | A | ||
| Accumulo di energia termica | 4.11 | 6.986 | 0,5 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 0,5 | - | A | ||
| Distribuzione gas a basse emissioni di carbonio |
4.14 | 15.252 | 1,2 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 1,2 | - | |||
| Teleriscaldamento | 4.15 | 57.509 | 4,4 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 4,4 | - | |||
| Sistemi acquedottistici | 5.1 | 104.014 | 8,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 8,0 | - | ||||
| Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue |
5.3 | 71.104 | 5,4 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 5,4 | - | |||
| Raccolta rifiuti differenziati | 5.5 | 35.286 | 2,7 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 2,7 | - | |||||
| Digestori anaerobici FORSU | 5.7 | 121.527 | 9,3 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 9,3 | - | |||
| Recupero di materia da rifiuti | 5.9 | 48.338 | 3,7 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 3,9 | - | |||||
| Discariche chiuse con produzione di biogas |
5.10 | 257 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 0,0 | - | ||||
| Dispositivi di mobilità personale |
6.4 | 20 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 0,0 | - | |||||
| Veicoli della flotta aziendale | 6.5 | 3.731 | 0,3 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | 0,3 | - | T | |||
| Costruzione di nuovi edifici | 7.1 | 2.654 | 0,2 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | SI | 0,2 | - | ||
| Ristrutturazione di edifici esistenti |
7.2 | 10.630 | 0,8 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | SI | SI | 0,8 | - | |||
| Dispositivi per l'efficienza energetica |
7.3 | 1.560 | 0,1 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | SI | 0,1 | - | A | ||||
| Colonnine di ricarica elettrica nelle sedi aziendali |
7.4 | 897 | 0,1 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | 0,1 | - | A | |||||
| Dispositivi per la misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni |
7.5 | 4.245 | 0,3 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | 0,3 | - | A | |||||
| Tecnologie per le energie rinnovabili |
7.6 | 17 | 0,0 | 100 | - | - | - | - | - | - | SI | SI | 0,0 | - | A | |||||
| Spese in conto capitale delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
845.534 | 64,7 | 100 | - | - | - | - | - | 64,7 | |||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) |
||||||||||||||||||||
| Termoelettrico | 4.29 | 79.796 | 6,1 | |||||||||||||||||
| Cogenerazione | 4.30 | 19.413 | 1,5 | |||||||||||||||||
| Caldaie di produzione calore per teleriscaldamento |
4.31 | 4.394 | 0,3 | |||||||||||||||||
| Sistemi di raccolta e trattamento acque reflue |
5.3 | 40.114 | 3,1 | |||||||||||||||||
| Recupero di materia da rifiuti | 5.9 | 13.807 | 1,1 | |||||||||||||||||
| Veicoli della flotta aziendale | 6.5 | 659 | 0,1 | |||||||||||||||||
| Gestione immobiliare | 7.7 | 4.028 | 0,3 | |||||||||||||||||
| Data center | 8.1 | 6.955 | 0,5 | |||||||||||||||||
| Spese in conto capitale delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
169.166 | 13,0 | ||||||||||||||||||
| Totale (A.1 + A.2) (A) | 1.014.701 | 77,7 |
| Criteri per il contributo | sostanziale | Criteri DNSH | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (2) |
Spese in conto capitale assolute (3) |
Quota di spese in conto capitale (4) |
Mitigazione dei cambiamenti climatici (5) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (6) |
Acque e risorse marine (7) | Economia circolare (8) | Inquinamento (9) | Biodiversità ed ecosistemi (10) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (11) |
Adattamento ai cambiamenti climatici (12) |
Acque e risorse marine (13) | Economia circolare (14) | Inquinamento (15) | Biodiversità ed ecosistemi (16) | Garanzie minime di salvaguardia (17) |
Quota di spese in conto capitale alla tassonomia, anno allineate N (18) |
Quota di spese in conto capitale alla tassonomia, anno allineate N-1 (19) |
Categoria (attività abilitante) (20) |
(21) (attività di transizione) Categoria |
| Migliaia (€) | % | % | % | % | % | % | % | SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
SI/ NO |
% | % | A | T | ||
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
||||||||||||||||||||
| Spese in conto capitale delle attività non ammissibili alla tassonomia (B) |
291.162 | 22,3 | ||||||||||||||||||
| Totale (A+B) | 1.305.863 | 100 |
ATTIVITÀ LEGATE AL NUCLEARE E AI GAS FOSSILI
| Riga | Attività legate all'energia nucleare | |
|---|---|---|
| 1. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. |
NO |
| 2. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi quali la produzione di industriali idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. |
NO |
| 3. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o di processo, anche per il calore teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. |
NO |
| Attività legate ai gas fossili | ||
| 4. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
SÌ |
| 5. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
SÌ |
| 6. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. |
SÌ |
REI AZIONE DELLA SOCIFTÀ DI REVISIONE
[GRI 2-5]

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Corso Vittorio Emanuele II, 48 10123 TORINO TO Telefono +39 011 8395144 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e dell'art. 5 del Regolamento Consob adottato con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018
Al Consiglio di Amministrazione della Iren S.p.A.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254 (di seguito anche il "Decreto") e dell'art. 5 del Regolamento Consob adottato con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Iren (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo 2023 (di seguito anche la "DNF").
L'esame limitato da noi svolto non si estende alle informazioni contenute nei paragrafi "Tassonomia Europea" e "Prospetti Tassonomia UE" della DNF, richieste dall'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Iren S.p.A. per la DNF
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting Initiative ("GRI Standards") e al "G4 Sector Disclosure - Electric Utilities", da essi individuati come standard di rendicontazione.
Gli Amministratori sono altresi responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi itenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili incltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'art. 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.
Ancona Bari Bergamo Bologna Botzano Brescia Calama Como Finanza Genova Leco Milano Napoli Novaria Padora Palermo Parma Parma Piaruga
Pescara Roma Torino Triavao
Trivale Varose Verona
would par arion Capitale sociale Euro 10 4 15 50 00 00 i w Ragistro Imprisse Milano Monza Brianza Lodi Codica Fiscale N 00709600159 R.E.A. Milano N. 5 128 67 Partika NA 00 70950 01 50 VAT number 1100/09000150
Sade legale Voa Viller Paan, 25
20124 Miano Mi ITALIA
KPMG S p.A. ir una società indipimalenti allaliate a KPMG International
Lonited società di dritte egles e

Gruppo Iren Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022
Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità
Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza dell'International Code of Ethics for Professional Accountants (including International Independence Standards) (IESBA Code) emesso dall'International Elthics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.
Responsabilità della società di revisione
E nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e ai GRI Standards e al "G4 Sector Disclosure - Electric Utilities. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito anche "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board per gli incarichi di limited assurance, Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.
Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Iren S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:
- 1 Analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato.
- 2 Analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto.
- 3 Comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF e i dati e le informazioni inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo.

Gruppo Iren Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022
- 4 Comprensione dei seguenti aspetti:
- modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
- · politiche praticate dall'impresa connesse al temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati consequiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
- principali rischi, generati o subiti, connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.
Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto, lettera a).
5 Comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.
In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Iren S.p.A. e con il personale di Iren Ambiente S.p.A., Ireti S.p.A. e Iren Energia S.p.A. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione e l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.
Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle caratteristiche del Gruppo:
- a livello di capogruppo,
- a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, alle politiche praticate e ai principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili,
- b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati;
- · per le società Iren S.p.A., Iren Ambiente S.p.A., Ireti S.p.A. e Iren Energia S.p.A., e per l'impianto di cogenerazione e il termovalorizzatore TRM siti in Torino, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco e incontri da remoto nel corso dei quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.
Conclusioni
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Iren relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 non sia stata, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting Initiative ("GRI Standards") e al "G4 Sector Disclosure - Electric Utilities",
Le nostre conclusioni sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Iren non si estendono alle informazioni contenute nei paragrafi "Tassonomia Europea" e "Prospetti Tassonomia UE" della DNF, richieste dall'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.

Gruppo Iren Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022
Altri aspetti
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, i cui dati sono presentati a fini comparativi, è stata sottoposta a un esame limitato da parte di un altro revisore che, in data 14 aprile 2021, ha espresso su tale dichiarazione una conclusione senza rilievi.
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Torino, 12 aprile 2023
KPMG S.p.A.
Roberto Bianchi Socio
GLOSSARIO
A
AIA: Autorizzazione Integrata Ambientale.
AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE (ATO): l'Ambito Territoriale Ottimale (Legge 36/94) determina il livello territoriale di organizzazione del Servizio Idrico Integrato; la Legge regionale delimita i suoi confini.
ARERA (ex AEEGSI Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico): Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
ARPA: Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente.
ASPP: Addetto al Servizio Prevenzione e Protezione.
AT: alta tensione, ossia tensioni di 132 kV, 220 kV e 380 kV.
B
BEST AVAILABLE TECHNOLOGIES (BAT): migliori tecnologie disponibili per la prevenzione e il controllo dell'inquinamento.
BEI: Banca Europea per gli Investimenti, istituzione dell'Unione Europea per il finanziamento degli investimenti atti a sostenere gli obiettivi politici dell'Unione.
BIOGAS: formazione di gas, per fermentazione anaerobica in presenza di microrganismi batteri, di rifiuti o fanghi dei trattamenti delle acque urbane; il metano contenuto nel biogas può essere utilizzato per la produzione di energia.
BOD: con il termine BOD (domanda biochimica di ossigeno), si intende la quantità di ossigeno consumato durante un tempo determinato, a una data temperatura, per decomporre le sostanze organiche presenti nell'acqua attraverso l'azione dei batteri (respirazione cellulare). Un'elevata domanda biochimica d'ossigeno è l'indice di un'intensa attività batterica di demolizione organica e evidenzia la presenza di un inquinamento di tipo organico. Si tratta di una misura indiretta del carico inquinante. Il suo valore viene espresso in %.
BT: bassa tensione, ossia tensioni di 220/380 V.
C
CAPACITÀ PRODUTTIVA: energia stimabile che può essere prodotta da ogni singolo produttore.
CARTA DEL SERVIZIO: documento che fissa gli standard di qualità riferiti ai servizi aziendali.
CERTIFICATI VERDI: titoli annuali emessi dal GSE che attestano la produzione da fonti rinnovabili di 1 MWh di energia. Dal 2002 (Decreto 79/99) produttori e importatori hanno l'obbligo di immettere in rete energia da fonti rinnovabili, in quantità pari ad una percentuale del totale dell'elettricità da fonti convenzionali prodotta o importata nell'anno precedente (al netto di esportazioni, autoconsumi di centrale e cogenerazione).
CHILOVOLT (kV): unità di misura della tensione pari a 1.000 Volt.
CHILOWATT (kW): unità di misura di potenza (di qualsiasi natura) pari a 1.000 Watt.
CHILOWATTORA (kWh): unità di misura di energia (di qualsiasi natura) pari a 1.000 Watt per un'ora.
CLEANTECH: qualsiasi processo, prodotto o servizio che riduce gli impatti ambientali negativi con significativi miglioramenti dell'efficienza energetica, l'uso sostenibile delle risorse o attività di protezione ambientale.
CLIENTE FINALE: persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica esclusivamente per uso proprio.
CO: monossido di carbonio.
CO2: anidride carbonica.
COD: con il termine COD (richiesta chimica di ossigeno) si intende
la quantità di ossigeno necessaria per la completa ossidazione dei composti organici e inorganici presenti in un campione di acqua. È un indice che misura il grado di inquinamento dell'acqua da parte di sostanze ossidabili, principalmente organiche. Il suo valore è espresso in %.
CODICE ETICO: documento che definisce, nella conduzione di tutte le attività aziendali, principi, comportamenti, impegni e responsabilità etiche, a cui devono attenersi amministratori, lavoratori e collaboratori.
COGENERAZIONE: produzione simultanea di energia elettrica e termica.
COOPERATIVE SOCIALI: imprese (Legge 381/91) che hanno lo scopo di "perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini" attraverso lo svolgimento di attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
CORPORATE GOVERNANCE: insieme di regole secondo cui le aziende sono gestite e controllate.
CSR: Corporate Social Responsibility, ovvero Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI).
D
DPI: Dispositivi di Protezione Individuale
DVR: Documento di Valutazione dei Rischi
E
E-LEARNING: apprendimento per mezzo di corsi multimediali fruibili soprattutto a distanza attraverso sistemi online.
EMAS (ENVIRONMENTAL MANAGEMENT AND AUDIT SCHEME): schema di gestione e audit ambientale secondo il Regolamento Comunitario 761/2001.
EMISSIONS TRADING SYSTEM (ETS): meccanismo flessibile, previsto dagli accordi di Kyoto, per lo scambio dei diritti d'emissione tra Paesi o Società in relazione ai rispettivi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra.
ENERGY SERVICE COMPANY (ESCo): società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica, assumendo su di sé il rischio dell'iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento.
F
FONTI RINNOVABILI: fonti non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas) ai sensi dell'art. 2 del Decreto FER.
G
GARANZIA DI ORIGINE (GO): certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile delle fonti utilizzate dagli impianti qualificati IGO (Impianti con Garanzia di Origine). Viene rilasciato un titolo GO per ogni MWh di energia elettrica rinnovabile immessa in rete da tali impianti.
GAS SERRA: gas che non consentono la dispersione del calore proveniente dalla terra e quindi producono il surriscaldamento dell'atmosfera. Oltre a quelli di origine naturale, i principali gas serra di origine antropica sono l'anidride carbonica, il metano, i clorofluorocarburi e gli ossidi di azoto.
GESTORE DEI SERVIZI ELETTRICI (GSE): Società per Azioni (art. 3 D.Lgs. 79/99) le cui quote sono detenute dal Ministero del Tesoro, che eroga gli incentivi destinati alla produzione elettrica da fonti rinnovabili e assimilate e che si occupa della qualificazione degli impianti a fonti rinnovabili e della loro produzione.
GIGAJOULE (GJ): unità di misura dell'energia (di qualsiasi natura) adottata nel sistema internazionale (3,6 GJ corrispondono ad 1 GWh).
GIGAWATT (GW): unità di misura di potenza (di qualsiasi natura) pari a un milione di chilowatt.
GIGAWATTORA (GWh): unità di misura di energia (di qualsiasi natura) pari a un milione di chilowattora.
GREEN BOND: strumenti obbligazionari i cui proventi vengono utilizzati esclusivamente per finanziare o rifinanziare in tutto o in parte progetti/attività aventi un chiaro impatto positivo sull'ambiente (Eligible Projects/Activities).
I
IDROELETTRICO: impianto che trasforma l'energia potenziale dell'acqua in energia elettrica. Può essere del tipo ad acqua fluente, a bacino o a serbatoio.
INDICI ESG: indici che monitorano l'andamento delle performance di un paniere di imprese secondo criteri economici, etici, ambientali e sociali.
L
LANDFILL MINING: escavazione dei rifiuti depositati in discarica e loro trattamento per l'inertizzazione delle frazioni pericolose e la separazione e selezione delle diverse componenti (materiale fine, frazioni recuperabili e residui), destinate ad essere gestite in modo differenziato.
M
MbO: gestione per obiettivi (in inglese Management By Objectives).
MEGAWATT (MW): unità di misura di potenza (di qualsiasi natura) pari a un milione di Watt.
MEGAWATTORA (MWh): l'unità di misura di energia (di qualsiasi natura) pari a mille chilowattora.
MT: media tensione, ossia tensioni comprese tra 1 e 30 kV.
N
NOX: ossidi di azoto.
P
PAI: Polo Ambientale Integrato.
POTENZA COMPLESSIVA: somma della potenza, elettrica o termica, dei vari produttori installati presso uno stesso impianto.
PRODUZIONE LORDA: energia elettrica prodotta nel periodo di tempo considerato, misurata ai morsetti del generatore elettrico.
PRODUZIONE NETTA: produzione lorda detratti i consumi per i servizi necessari al funzionamento del gruppo di generazione.
R
REVAMPING: rinnovamento di impianti industriali obsoleti.
RLS: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
RSPP: Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione.
RSU: Rappresentanza Sindacale Unitaria.
RSU: Rifiuto Solido Urbano.
S
SBTi: (Science Based Target initiative) collaborazione tra CDP, Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), World Resources Institute (WRI) e World Wide Fund for Nature (WWF) con l'obiettivo di promuovere le migliori pratiche per la definizione e la verifica indipendente dei target di riduzione delle emissioni GHG di tipo science-based.
SDGs: (Sustainable Development Goals) 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030, definiti dall'ONU.
SMART METERING: sistemi che consentono la lettura e la gestione a distanza dei contatori di energia elettrica, gas e acqua.
SMC: standard metro cubo.
SOFT SKILLS: capacità di tipo cognitivo, relazionale e comunicativo, che differiscono dalle competenze e capacità tecniche legate a specifici ruoli.
SPP: Servizio Prevenzione e Protezione.
SST: con il termine SST (Solidi Sospesi Totali) si intende la somma dei solidi sospesi e dei solidi filtrabili. Rappresenta la totalità delle sostanze presenti in un campione di reflui dopo l'essiccamento a 105°C. Il valore si esprime in %.
STAKEHOLDER: soggetti che interagiscono con l'impresa e possono influenzare o essere influenzati dall'attività dell'impresa.
SVILUPPO SOSTENIBILE: sviluppo economico nel lungo periodo attraverso un basso impatto sull'ambiente e buone relazioni con la comunità sociale.
T
TCFD (Task force on Climate-related Financial Disclosures): istituita nel 2015 dal Financial Stability Board per migliorare, mediante le sue raccomandazioni, la rendicontazione delle informazioni finanziarie relative ai rischi correlati al cambiamento climatico.
TELERISCALDAMENTO: trasmissione a distanza di calore per mezzo di acqua circolante in due tubazioni, una di mandata con acqua calda e una di ritorno con acqua più fredda.
TEP (tonnellata equivalente di petrolio): equivale all'energia primaria fossile sostituita, ovvero la quantità di combustibile altrimenti necessaria per produrre le medesime quantità di energia.
TERAWATTORA (TWh): un miliardo di chilowattora.
TERMOELETTRICO: impianto per la produzione di energia elettrica da combustibili fossili.
TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (TEE) (detti anche Certificati Bianchi): attestano il risparmio di energia al cui obbligo sono tenuti i distributori di energia elettrica e gas con bacini di utenza superiori a 50.000 clienti. I TEE sono validi per cinque anni e sono emessi dal GME (Decreto del Ministero delle Attività Produttive 20/7/04, di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio).
U
UNI EN ISO 9001: norma tecnica internazionale riguardante la certificazione dei sistemi di gestione della qualità.
UNI EN ISO 14001: norma tecnica internazionale riguardante la certificazione dei sistemi di gestione ambientale.
UNI EN ISO 45001: norma tecnica internazionale riguardante la certificazione dei sistemi di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori.
W
WATT: unità di misura della potenza elettrica.
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Bilancio di Sostenibilità 2022 realizzato da Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali.
Gruppo di progetto: Emiliano Bussolo Maria Paola Canneddu Beatrice Cavedoni Giulia Galante Mara Gaudi Angelo Guidi Sophia Gugliuzza Giulia Mancini Laura Pellegrini Felicita Saglia Julia Winter Selina Xerra
Un particolare ringraziamento a tutti i colleghi del Gruppo Iren che hanno contribuito all'elaborazione del presente Bilancio di Sostenibilità e ai membri dei Comitati Territoriali per l'impegno nell'analisi di materialità.


208 Bilancio di Sostenibilità 2022