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Iren — Annual Report 2019
Apr 8, 2020
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Annual Report
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| Introduzione | Calleric SUCall Avviso di convocazione di Assemblea ordinaria Lettera agli Azionisti Azionariato Missione e Visione del Gruppo Iren |
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|---|---|---|
| Il Gruppo Iren in cifre: Highlights esercizio 2019 L'assetto societario del Gruppo Iren Informazioni sul titolo Iren nel 2019 |
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| Scenario di mercato Fatti di rilievo dell'esercizio |
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| Relazione sulla | Situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren | |
| Analisi per settori di attività | ||
| gestione | Situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Iren S.p.A. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed |
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| evoluzione prevedibile della gestione | ||
| Gestione finanziaria Rischi e incertezze |
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| Rapporti con parti correlate | ||
| Quadro normativo | ||
| Personale Organizzazione e Sistemi Informativi |
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| Qualità, Ambiente e Sicurezza | ||
| Ricerca e Sviluppo lren e la Sostenibilità |
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| Altre informazioni | ||
| Informazioni sulla Corporate Governance di Iren Proposte del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea degli Azionisti |
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| Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria Prospetto di Conto Economico |
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| Bilancio consolidato | ||
| e Note illustrative | Rendiconto Finanziario Note llustrative |
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| l. | ||
| II. Area di consolidamento = |
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| Principi contabili e criteri di valutazione IV. |
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| V. | ||
| Informativa sui rapporti con parti correlate vi. VII. |
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| VIII. | ||
| IX. Informazioni sul Conto Economico |
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| Garanzie e passività potenziali X. XI. |
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| XII. | ||
| Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 214 |
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| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Consolidato | ||
| Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria | ||
| Prospetto di Conto Economico Prospetto delle altre componenti di Conto Economico Complessivo |
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| Bilancio separato | Prospetto delle variazioni delle voci di Patrimonio Netto | |
| e Note illustrative | Rendiconto Finanziario | |
| Note Illustrative Contenuto e forma del bilancio ﻨــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــــ |
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| Principi contabili e criteri di valutazione | ||
| III. | ||
| Informativa sui rapporti con parti correlate IV. Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… V. - |
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| VI. | ||
| Informazioni sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria VII. VIII. |
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| IX. | ||
| X. | ||
| Attestazione del Bilancio d'Esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 295 |
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| Relazione della Società di Revisione sul Bilancio Separato | ||
| Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti |
CARICHE SOCIALI
Consiglio Amministrazione (1)
| Presidente | Renato Boero (2) |
|---|---|
| Vice Presidente | Moris Ferretti (3) |
| Amministratore Delegato e Direttore Generale | Massimiliano Bianco (4) |
| Consiglieri | Sonia Maria Margherita Cantoni (5) |
Enrica Maria Ghia (6) Pietro Paolo Giampellegrini (7) Alessandro Giglio (8) Francesca Grasselli (9) Maurizio Irrera (10) Cristiano Lavaggi (11) Ginevra Virginia Lombardi (12) Giacomo Malmesi (13) Gianluca Micconi Tiziana Merlino Licia Soncini (14)
Collegio Sindacale (15) Presidente Michele Rutigliano Sindaci effettivi Cristina Chiantia
Sindaci supplenti Donatella Busso
Simone Caprari Marco Rossi
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Massimo Levrino
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A. (16)
(1) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019 per il triennio 2019-2020-2021.
(2) Nominato Presidente dall'Assemblea dei Soci del 22 maggio 2019.
(3) Nominato Vice Presidente nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019.
(4) Nominato Amministratore Delegato nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019. Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 2 luglio 2019, il dott. Bianco è stato altresì nominato Direttore Generale della Società.
(5) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.
(6) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominata in data 22 maggio 2019.
(7) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019. L'avv. Giampellegrini è stato altresì nominato Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.
(8) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 22 maggio 2019.
(9) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 30 maggio 2019.
(10) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nominato in data 22 maggio 2019.
(11) Componente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine dal 22 maggio al 30 maggio 2019 e componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dal 30 maggio 2019.
(12) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 30 maggio 2019.
(13) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nominato in data 22 maggio 2019 e componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominato in data 30 maggio 2019. L'avv. Malmesi è stato altresì nominato Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 30 maggio 2019.
(14) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, nominata in data 22 maggio 2019. La dott.ssa Soncini è stata altresì nominata Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nel corso della seduta totalitaria del Comitato tenutasi in data 29 maggio 2019.
(15) Nominato dall'Assemblea dei Soci del 19 aprile 2018 per il triennio 2018-2019-2020.
(16) Nominata dall'Assemblea dei Soci del 14 maggio 2012 per il novennio 2012-2020.
AVVISO DI CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
I Signori Azionisti sono convocati in assemblea ordinaria in prima convocazione a Parma in strada S. Margherita 6/A presso la Sala Polivalente della sede Iren per il giorno 29 aprile 2020 alle ore 11,30 e, ove la prima convocazione andasse deserta, in seconda convocazione stesso luogo per il giorno 29 maggio 2020 alle ore 11,30 per discutere e deliberare sul seguente
Ordine del Giorno:
- 1) Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019; Relazione sulla gestione, Relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;
- 2) Proposta di destinazione dell'utile d'esercizio: deliberazioni inerenti e conseguenti;
- 3) Relazione sulla politica in materia di remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF (così come modificato dal D.Lgs. 49/2019), sezione prima: deliberazioni inerenti e conseguenti;
- 4) Relazione sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter del TUF (così come modificato dal D.Lgs. 49/2019), sezione seconda: deliberazioni inerenti e conseguenti – deliberazione consultiva;
- 5) Proposta di rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie di Iren S.p.A. ai sensi degli articoli 2357 e seguenti del codice civile, dell'articolo 132 del D.lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e del Regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, previa revoca della precedente autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie di cui alla delibera dell'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A. del 5 aprile 2019: deliberazioni inerenti e conseguenti.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Renato Boero
LETTERA AGLI AZIONISTI
Gentili Azionisti,
in un contesto attuale così complesso, i risultati che vi presentiamo nel Bilancio 2019 sono molto positivi e testimoniano sia la solidità economico finanziaria sia l'eccellenza gestionale ed industriale raggiunta in questi anni dal nostro Gruppo. Una solidità che ci consente di affrontare anche le situazioni emergenziali, come quella che stiamo vivendo in questo momento storico e che impone a ciascuno di noi la ricerca di nuovi orizzonti e di nuove strategie.
Nonostante le difficoltà, il nostro Gruppo continua a garantire ai territori nei quali opera servizi ancora più indispensabili per milioni di persone, modificando il modo di affrontare il quotidiano lavorativo e familiare. Il senso di responsabilità dimostrato da tutti i dipendenti è la miglior prova di cosa significhi essere un grande Gruppo: quello che siamo.
Nel 2019 Iren si è confermato come uno dei primi 25 gruppi industriali italiani, player di rilievo del settore, attore economico e sociale che incide significativamente nell'economia italiana e che in futuro potrà anche guardare oltre.
Il Gruppo conta a dicembre 2019 oltre 8.100 dipendenti, di cui circa 500 nuovi assunti a tempo indeterminato e oltre 840 provenienti dall'ampliamento del perimetro di consolidamento per operazioni di M&A.
La sostenibilità è per noi un pilastro strategico ed è per questo che puntiamo su alcuni elementi chiave come l'utilizzo efficiente delle risorse, la riduzione delle emissioni, l'adozione e la sensibilizzazione verso modelli economici di consumo più sostenibili.
Crediamo fortemente nel concetto di economia circolare con investimenti che vanno dall'estensione di sistemi evoluti di raccolta e trattamento dei rifiuti urbani, che hanno contribuito al raggiungimento di una percentuale di raccolta differenziata pari a 67,3% (rispetto ad una media nazionale del 58,1%), all'incremento della capacità di trattamento dei rifiuti in impianti del Gruppo, che consente il recupero e l'immissione nei mercati delle materie prime seconde.
Abbiamo finalizzato, anche nel corso del 2019, numerose operazioni di M&A che hanno contribuito allo sviluppo del Gruppo, in particolare nel settore ambientale, attraverso l'acquisizione delle società San Germano, CMT, FG Ferrania Ecologia, Territorio e Risorse e del ramo d'azienda Sanremoluce. Un processo che proseguirà anche nel 2020.
Con i nostri investimenti in costante crescita (3,3 miliardi di euro previsti nel Piano Industriale al 2024, di cui il 60% in progetti di sostenibilità) contribuiamo alla competitività; con l'eccellenza nella raccolta differenziata riduciamo il consumo di risorse; con l'incremento del recupero di materia - attraverso impianti che trasformano il rifiuto in un nuovo prodotto finito - accentuiamo il focus sull'economia circolare; con gli interventi sulla rete idrica e sulla rete elettrica diamo un contributo a ridurre l'inefficienza infrastrutturale del Paese e soprattutto nei territori in cui operiamo.
Ogni anno generiamo un'ingente mole di investimenti, che nel 2019 sono stati di 524 milioni di euro, in crescita del 17% rispetto allo scorso anno, in un contesto di investimenti nazionali decrescenti, sia nel settore pubblico che in quello privato.
La transizione energetica in corso sta modificando significativamente il nostro business, tuttavia, essa ci vede pronti, non solo per una generazione elettrica sempre più distribuita e basata su fonti rinnovabili, ma anche dallo sviluppo di reti interconnesse e intelligenti: il 76% della nostra energia elettrica è prodotta da fonti rinnovabili o assimilate, come l'idroelettrico, la cogenerazione ed il fotovoltaico, rispetto ad una media nazionale del 39,8%.
Lo sviluppo di molteplici progetti di innovazione connessi allo stoccaggio di energia elettrica e termica, alla riduzione di consumi ed emissioni, unitamente ad un mix produttivo basato su impianti ad alta efficienza, ci ha consentito di ridurre gli impatti ambientali delle nostre attività, evidenziando nel 2019 un incremento dell'energia risparmiata dell'8%.
Contribuiamo al miglioramento della qualità dell'aria nelle città nelle quali operiamo grazie ad un sistema articolato di iniziative, dall'estensione del teleriscaldamento - settore in cui siamo leader a livello nazionaleal risparmio energetico attraverso la riqualificazione degli edifici e il relamping, sino agli investimenti per la mobilità elettrica, l'elettrificazione della flotta aziendale (oltre 480 mezzi) e lo sviluppo dell'infrastruttura abilitante di ricarica.
Iren è un'azienda sempre più dedita all'innovazione e alla tecnologia, ma soprattutto allo sviluppo sostenibile; infatti, la sostenibilità non può affermarsi senza una continua innovazione e l'innovazione dev'essere orientata alla sostenibilità.
Realizziamo tale prospettiva attraverso il digitale e l'internet delle cose, con una forte attenzione alle sfide ambientali sempre più vincolanti, pronti a cogliere le opportunità di un mercato in evoluzione, confermando la centralità dei nostri clienti, la cui crescita anno dopo anno è la migliore conferma della validità del nostro modello di erogazione di servizi ai cittadini.
I risultati ottenuti nel 2019 confermano il percorso di crescita degli ultimi cinque anni. Il Gruppo chiude il 2019 con ricavi pari a 4.275 milioni di euro, in crescita del 5,8% rispetto all'anno precedente, grazie soprattutto alle operazioni di ampliamento del perimetro di consolidamento. Il Margine Operativo Lordo è pari a 917 milioni di euro e l'Utile Netto di Gruppo è pari a 237 milioni di euro. L'Indebitamento Finanziario Netto a fine 2019 si attesta a 2.706 milioni di euro.
Iren festeggia quest'anno i suoi primi 10 anni di vita, ma come sapete ha oltre un secolo di storia alle spalle, quella delle aziende che l'hanno costituita e che, a partire dagli inizi del '900, hanno accompagnato passo dopo passo lo sviluppo dei servizi pubblici in Italia, guidate innanzitutto dall'obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone, rendere più competitive le imprese, promuovere il progresso dei territori, fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico.
La gestione efficiente dell'azienda in termini dimensionali e di indicatori economico-finanziari, lo sviluppo di competenze e di qualità nei servizi erogati, la massima attenzione alla sostenibilità ambientale e alla cura delle risorse interne e dei clienti, sono i fattori chiave che hanno permesso di raggiungere i risultati che presentiamo alla Vostra approvazione. Pertanto, la proposta all'Assemblea dei soci è di un dividendo pari a 9,25 c€ per azione, in crescita del 10,1% rispetto al 2018, valore che pone Iren tra i titoli del settore con la migliore politica di remunerazione.
Ringrazio, anche a nome del Consiglio di Amministrazione, tutti i dipendenti per la competenza e l'impegno che quotidianamente mettono nel proprio lavoro, da cui derivano i risultati che abbiamo conseguito. Grazie, oggi più che mai, per la dedizione e la responsabilità con cui, anche in questo difficile scenario, stanno continuando a garantire l'erogazione dei servizi essenziali, con l'efficienza di sempre e con modalità innovative rispetto al passato. Ringrazio, infine, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il determinante contributo alla crescita della Società.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Renato Boero
AZIONARIATO
Il Capitale Sociale della Società si attesta a 1.300.931.377 euro interamente versati, ed è costituito da azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.
Si segnala che, conformemente al programma di acquisto deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 5 aprile 2019, a partire dal 14 maggio Iren S.p.A. ha acquistato 3.950.587 azioni proprie, pari allo 0,30% del Capitale Sociale. Per maggiori informazioni in merito si rinvia a quanto riportato nel capitolo "Fatti di rilievo del periodo".
Al 31 dicembre 2019, sulla base delle informazioni disponibili alla società, l'azionariato Iren è di seguito rappresentato.

Alla stessa data non sono presenti soci privati detentori di una quota superiore al 3% del capitale sociale.
MISSIONE E VISIONE DEL GRUPPO IREN


Gruppo Iren 7
IL GRUPPO IREN IN CIFRE: HIGHLIGHTS ESERCIZIO 2019
Dati economici
| milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | Variaz. % |
|
| Ricavi | 4.275 | 4.041 | 5,8 |
| EBITDA | 917 | 967 | (5,2) |
| EBIT | 452 | 530 | (14,7) |
| Risultato netto | 266 | 273 | (2,6) |
| EBITDA Margin (EBITDA/Ricavi) | 21,5% | 23,9% |

Dati patrimoniali
| milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | Variaz. % |
|
| Capitale Investito Netto (CIN) | 5.357 | 5.015 | 6,8 |
| Patrimonio Netto del Gruppo e di terzi (PN) | 2.651 | 2.562 | 3,5 |
| Indebitamento Finanziario Netto (IFN) | 2.706 | 2.453 | 10,3 |
| Debt/Equity (Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto) | 1,02 | 0,96 | ||
|---|---|---|---|---|
| -- | ------------------------------------------------------------------ | ------ | ------ | -- |

Dati tecnici e commerciali
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | Variaz. % |
|
|---|---|---|---|
| Energia elettrica prodotta (GWh) | 10.381 | 9.002 | 15,3 |
| Energia termica prodotta (GWht) | 2.994 | 2.932 | 2,1 |
| Energia elettrica distribuita (GWh) | 3.819 | 3.836 | (0,4) |
| Gas immesso in rete (mln m3 ) |
1.289 | 1.303 | (1,1) |
| Acqua distribuita (mln m3 ) |
181 | 187 | (3,2) |
| Energia elettrica venduta (GWh) | 18.382 | 15.717 | 17,0 |
| Gas venduto (mln m3 )* |
2.825 | 2.636 | 7,2 |
| Volumetria teleriscaldata (mln m3 ) |
95,0 | 94,0 | 1,1 |
| Rifiuti gestiti (ton) | 2.835.309 | 2.268.791 | 25,0 |
* di cui per usi interni 1.764 mln m3 nell'esercizio 2019 (1.477 mln m3 nell'esercizio 2018, +19,5%)
L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO IREN

Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, e quattro società responsabili delle singole linee di business nelle principali sedi operative di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli e La Spezia.
Alla Holding fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo, mentre alle quattro Business Unit (BU), è stato affidato il coordinamento e l'indirizzo delle società operanti nei rispettivi settori:
- Reti, che opera nell'ambito del ciclo idrico integrato e nei settori della distribuzione gas e della distribuzione di energia elettrica;
- Ambiente, che svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
- Energia, operante nei settori della produzione di energia elettrica, del teleriscaldamento e dell'efficienza energetica;
- Mercato, attiva nella vendita di energia elettrica, gas, calore e servizi alla clientela.
BU RETI
La società capofila IRETI e le controllate della business unit si occupano del ciclo idrico integrato, della distribuzione di energia elettrica, della distribuzione di gas naturale e di altre attività minori.
Servizi Idrici Integrati
IRETI, direttamente e tramite le società operative controllate Iren Acqua, Iren Acqua Tigullio, ASM Vercelli e ACAM Acque, come sopramenzionato opera nell'ambito dell'approvvigionamento idrico, fognatura e depurazione delle acque reflue nelle province di Genova, Savona, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Vercelli, La Spezia e in alcuni altri comuni siti in Piemonte e Lombardia.
Complessivamente negli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) gestiti il servizio è svolto in 242 comuni attraverso una rete di distribuzione di 19.870 chilometri, per quasi 2,8 milioni di abitanti serviti. Per quanto riguarda le acque reflue la BU Reti gestisce una rete fognaria di complessivi 11.107 chilometri.
Distribuzione Gas
IRETI distribuisce il gas metano in 69 comuni delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, nel comune di Genova e in altri 20 comuni limitrofi. Tramite ASM Vercelli distribuisce il gas nella città di Vercelli, in 8 comuni della stessa provincia e in altri 3 comuni siti in Piemonte e Lombardia. La rete di distribuzione, composta da 8.099 chilometri di rete in alta, media e bassa pressione, serve un bacino di oltre 743 mila punti di riconsegna.
A gennaio 2019 IRETI e il Comune di Busseto (provincia di Parma) hanno stipulato un contratto relativo al trasferimento della totalità delle quote di Busseto Servizi S.r.l., società gestore del servizio di distribuzione del gas metano nello stesso Comune, con oltre 3 mila punti di riconsegna presenti su un totale di 89 chilometri di rete.
Distribuzione di energia elettrica
Con 7.742 chilometri di rete in media e bassa tensione IRETI svolge il servizio di distribuzione dell'energia elettrica nelle città di Torino, Parma e, tramite ASM Vercelli, nella città di Vercelli, per un totale di oltre 721 mila utenze allacciate.
BU AMBIENTE
La Business Unit Ambiente svolge le attività di raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti principalmente attraverso società dislocate territorialmente: IREN Ambiente, operativa in area Emilia, AMIAT, TRM, ASM Vercelli, San Germano, CMT e Territorio e Risorse, operative in area Piemonte, ACAM Ambiente, ReCos e Ferrania Ecologia operanti in area Liguria.
La BU Ambiente svolge tutte le attività della filiera di gestione dei rifiuti urbani (raccolta, selezione, recupero e smaltimento), con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salvaguardia ambientale confermata da crescenti livelli di raccolta differenziata; gestisce inoltre un importante portafoglio clienti a cui fornisce tutti i servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali.
Attraverso tali attività, la BU Ambiente ha servito nel 2019 complessivamente 297 comuni per un totale di oltre 3,0 milioni di abitanti presenti nei bacini di operatività; la dotazione impiantistica del ciclo integrato dei rifiuti è costituita principalmente da 3 termovalorizzatori (TRM, di proprietà dell'omonima società, a Torino, il Polo Ambientale Integrato -PAI-, a Parma, e Tecnoborgo, a Piacenza, questi ultimi di proprietà della capofila Iren Ambiente), 2 discariche attive, 197 stazioni tecnologiche attrezzate e 36 impianti di trattamento, selezione, stoccaggio e compostaggio.
Tali valori tengono conto della dotazione impiantistica apportata dalle variazione di perimetro intervenute nel corso del 2019 con l'ingresso nel gruppo di nuove società.
A partire da gennaio 2019 sono entrate infatti a far parte della BU Ambiente anche le società San Germano e la sua controllata CMT. San Germano ha sede a Pianezza (Torino) e si occupa di raccolta e trasporto rifiuti in 145 comuni per circa un milione di abitanti serviti nelle regioni Piemonte, Sardegna, Lombardia e Emilia Romagna, attraverso 20 siti operativi. CMT si occupa invece di trattamento di rifiuti da raccolta differenziata e riciclaggio di carta, cartone e plastica, e dispone di 6 siti in Piemonte e Sardegna, fra i quali Pianezza e La Loggia, per una capacità autorizzata di 100 Kton/anno.
In data 2 luglio 2019 si è conclusa l'operazione di acquisizione da parte di Iren Ambiente della società Ferrania Ecologia e del ramo d'azienda relativo al settore rifiuti di FG Riciclaggi, conferito all'interno della stessa. Tale operazione ha consentito l'ulteriore estensione della dotazione impiantistica della business unit: Ferrania Ecologia gestisce infatti il biodigestore di Cairo Montenotte, con una capacità di 45 Kton/anno (30 Kton di FORSU e 15 di frazione "verde") destinata ad incrementarsi in virtù di autorizzazioni già ottenute. Il ramo d'azienda conferito da FG Riciclaggi comprende invece 3 impianti ubicati a Cairo Montenotte, Savona e Albenga e destinati all'attività di valorizzazione dei rifiuti da raccolta differenziata relativa, in particolare, a plastica e ingombranti oltre che FORSU.
Infine in data 9 ottobre il Gruppo, attraverso la controllata IREN Ambiente, ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale sociale di Territorio e Risorse S.r.l., società che ha realizzato e gestisce un impianto di compostaggio nel Comune di Santhià, in provincia di Vercelli.
L'impianto esistente è attualmente autorizzato per il trattamento di rifiuti fino a 36 Kton/anno, di cui 26 Kton di frazione organica proveniente da raccolta differenziata domestica (FORSU) e 10 kton/anno di rifiuti vegetali.
BU ENERGIA
Produzione di energia elettrica e termica
La BU Energia dispone complessivamente di 2.852 MW di potenza installata in assetto elettrico e circa 2.300 MW termici. In particolare, ha la disponibilità diretta di 28 impianti di produzione di energia elettrica: 20 idroelettrici (di cui 3 mini-hydro), 6 termoelettrici in cogenerazione e 1 termoelettrico convenzionale, cui si aggiunge 1 impianto cogenerativo gestito in virtù di un contratto di affitto di ramo d'azienda. La business unit dispone inoltre di 194 impianti di produzione fotovoltaica con una potenza installata pari a 20 MW. Le fonti di energia primaria utilizzate sono eco-compatibili in quanto prevalentemente idroelettriche e cogenerative. In particolare, il sistema idroelettrico di produzione svolge un ruolo importante in tema di salvaguardia ambientale, in quanto utilizza una risorsa rinnovabile e pulita, senza emissione di sostanze inquinanti e consente di ridurre il ricorso ad altre forme di produzione a più elevato impatto ambientale. Dal lato termoelettrico, oltre il 34% della potenza termica a servizio del teleriscaldamento complessiva proviene dagli impianti di cogenerazione di proprietà e produce 80% del calore destinato al teleriscaldamento, mentre la parte restante è relativa a generatori di calore convenzionali per una potenza termica dedicata del 58% e una produzione di calore per il teleriscaldamento del 16%. La parte residuale è prodotta da impianti del gruppo non appartenenti alla BU energia. Iren Energia presidia inoltre le attività di programmazione e dispacciamento delle produzioni di energia elettrica e termica del Gruppo, oltre all'operatività sulla borsa elettrica.
Teleriscaldamento
Iren Energia dispone della rete di teleriscaldamento più estesa a livello nazionale con oltre 1.041 chilometri di rete a doppia tubazione. L'estensione della rete di doppia tubazione ammonta a 679 chilometri nel territorio torinese di cui 76 chilometri di rete situati nel bacino gestito grazie all'affitto annuale del ramo d'azienda di SEI Energia, operativa nei comuni di Grugliasco, Rivoli e Collegno (Città Metropolitana di Torino), 10 nel Comune di Genova, 220 nel Comune di Reggio Emilia, 103 nel Comune di Parma e 29 nel Comune di Piacenza. Il totale della volumetria riscaldata ammonta, nel bacino storicamente servito dalla società, a 89,8 milioni di metri cubi. A tale volumetria si aggiungono i 5,2 milioni di metri cubi di volumetrie riscaldate nel bacino del ramo d'azienda, attestando il totale a 95,0 milioni di metri cubi.
Servizi di efficienza energetica
Iren Energia, attraverso la propria controllata Iren Smart Solutions (già Iren Rinnovabili), opera nel settore dell'efficienza energetica, svolgendo attività di progettazione, realizzazione e gestione di interventi di riduzione di consumi di energia, risparmio e ed efficienza; si occupa della fornitura di servizi energetici e global services destinati a edifici di abitazione, a strutture private e pubbliche nonché a complessi industriali e commerciali garantendo la manutenzione e conduzione degli impianti termici, di condizionamento, idraulici, sanitari, frigoriferi, elettrici e a pannelli solari oltre che la loro progettazione e installazione. Smart Solutions si occupa inoltre dello sviluppo e della gestione dei servizi di illuminazione pubblica e semaforica ed affini.
BU MERCATO
Il Gruppo, tramite Iren Mercato, Atena Trading, Salerno Energia Vendite e da ottobre 2018 Spezia Energy Trading, opera nella commercializzazione dell'energia elettrica, del gas e del calore tramite rete di teleriscaldamento, nella fornitura di combustibili per il Gruppo e nei servizi di gestione clienti delle società partecipate dal Gruppo.
Iren Mercato è presente, nell'ambito del mercato libero, su tutto il territorio nazionale, con una maggiore concentrazione di clientela servita nella zona centro-nord dell'Italia e presidia la commercializzazione dell'energia proveniente dalle diverse fonti del Gruppo sul mercato rappresentato dai clienti finali e da altri operatori grossisti. Le principali fonti di energia del Gruppo disponibili per le proprie attività sono rappresentate dalle centrali termoelettriche e idroelettriche di Iren Energia. Iren Mercato agisce altresì come esercente il servizio di "maggior tutela" per la clientela retail del mercato elettrico relativamente alla provincia di Torino ed al territorio di Parma; storicamente è attiva nella vendita diretta del gas metano nei territori di Genova, Torino e in area emiliana. Infine, gestisce la vendita del calore ai clienti teleriscaldati del comune di Torino e nei capoluoghi di Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Genova e lo sviluppo commerciale sulle aree di nuovo insediamento del teleriscaldamento.
Fra le proposte commerciali in essere, si segnalano la linea di business "New downstream", destinata alla commercializzazione alla clientela retail di prodotti innovativi nell'area della domotica, del risparmio energetico e della manutenzione di impianti domestici, e "IrenGO a zero emissioni", l'innovativa offerta per la mobilità elettrica rivolta a clienti privati, aziende ed enti pubblici con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti. In merito, il Gruppo ha inoltre sperimentato le potenzialità e i benefici dell'emobility attraverso l'avvio, al proprio interno, di una serie di iniziative, quali l'installazione di infrastrutture di ricarica e la progressiva introduzione di veicoli elettrici. Tutte le iniziative interne ed esterne di mobilità elettrica IrenGO beneficiano di fornitura energetica 100% green proveniente dagli impianti idroelettrici del Gruppo.
Commercializzazione Gas Naturale
I clienti gas retail gestiti dalla Business Unit Mercato sono oltre 900 mila e comprendono principalmente i clienti dei bacini storici genovese, torinese ed emiliano e delle aree di sviluppo limitrofe e i clienti dei bacini di Vercelli e dell'area campana (rispettivamente tramite ATENA Trading e Salerno Energia Vendite). In particolare, Salerno Energia Vendite è presente in quasi tutte le province campane oltre che in alcuni comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Toscana e Lazio. Il bacino si è ulteriormente ampliato con Spezia Energy Trading, che opera prevalentemente in area La Spezia.
Commercializzazione energia elettrica
I clienti retail di energia elettrica gestiti sono oltre 900 mila, distribuiti principalmente sul bacino tradizionalmente servito, corrispondente a Torino e Parma, e sulle altre aree presidiate commercialmente da Iren Mercato e da ATENA Trading e, dal quarto trimestre 2018, anche da Spezia Energy Trading.
Vendita calore tramite rete di teleriscaldamento
Iren Mercato gestisce la vendita del calore, acquistato da Iren Energia, ai clienti teleriscaldati dei comuni di Torino, Nichelino, Beinasco (area torinese), Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma.
INFORMAZIONI SUL TITOLO IREN NEL 2019
Andamento del titolo IREN in Borsa
Nel corso del 2019, il FTSE Italia All-Share (il principale indice di Borsa Italiana) ha riportato un incremento pari al 27,2% sostenuto dall'attenuarsi delle tensioni commerciali tra Cina e USA e dalle politiche monetarie espansive. Lo spread BTP – Bund ha registrato una riduzione nel corso del 2019, segnale di una minor rischiosità dell'Italia.
In tale contesto, ed in uno scenario in cui i bond offrono rendimenti prossimi allo zero, i titoli delle multiutility che presentano una quota maggiore di attività regolate sono stati particolarmente apprezzati dal mercato grazie alla stabilità dei loro flussi di cassa, che li rende più appetibili per gli investitori orientati ad un rendimento costante.
Il titolo Iren, nonostante l'esposizione verso i mercati energetici ha registrato una performance migliore dell'indice FTSE Italia All-Share, registrando il 12 dicembre il suo prezzo massimo storico dalla fusione tra le società IRIDE ed Enìa.


Il prezzo medio nel corso del 2019 è stato di 2,396 euro per azione. Il massimo del periodo è stato registrato il 12 dicembre 2019, pari a 2,834 euro per azione; il minimo di periodo, 2,054 euro per azione, è stato invece rilevato il 9 maggio.

Nei due grafici sotto riportati si evidenzia l'andamento del prezzo e dei volumi scambiati del titolo Iren nell'arco del 2019.
Il coverage del titolo
Nel corso del periodo il Gruppo IREN è stato seguito da otto broker: Banca IMI, Banca Akros, Equita, Fidentiis, Intermonte, KeplerCheuvreux, Main First e Mediobanca.

RELAZIONE SULLA GESTIONE AL 31
DICEMBRE 2019
Gruppo Iren 17
SCENARIO DI MERCATO
LO SCENARIO MACROECONOMICO
La contrazione degli scambi internazionali e il generale clima d'incertezza legato ai rapporti commerciali tra USA e Cina hanno pesato sulla crescita delle maggiori economie mondiali, con riflessi negativi anche sull'Italia. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) stima che la crescita globale nel 2019 sia stata pari al 2,9%, in netta riduzione rispetto al 2018 (+3,6%). In merito, la riduzione degli scambi commerciali, nel 2019 cresciuti dell'1%, a un tasso significativamente inferiore di quello registrato nel 2018 (+3,7%), ha gravato in modo significativo.
L'area Euro ha risentito inoltre dell'incertezza legata alle modalità e alle regole della Brexit, su cui si è cominciato a fare chiarezza soltanto a poche settimane dall'uscita ufficiale del Regno Unito dall'Unione Europea, avvenuta il 31 gennaio 2020. La stima della crescita dell'economia dell'area Euro per il 2019 si attesta al +1,2 dal +1,9% del 2018.
L'Italia, fortemente dipendente dall'andamento dell'export, ha risentito in modo significativo del rallentamento della crescita mondiale e, nello specifico, di quella della Germania, suo principale partner commerciale.
Nel 2019 il tasso di crescita dell'economia italiana (già in rallentamento nel 2018) si è ulteriormente ridotto, attestandosi, secondo le stime del FMI, allo 0,2%. La modesta crescita del PIL è stata supportata in particolare nei mesi estivi dai consumi interni, grazie al buon andamento del mercato del lavoro, del potere d'acquisto delle famiglie e, in parte, dall'introduzione del meccanismo del reddito di cittadinanza, nonostante la contrazione in tale periodo degli investimenti (in particolare in beni strumentali) e delle esportazioni (in particolare dei servizi).
La spesa delle famiglie
L'aumento del reddito disponibile ha portato ad un incremento congiunturale della spesa delle famiglie nel terzo trimestre 2019 dello 0,4%, confermando la ripresa della crescita dei consumi registrata nel trimestre precedente. La spesa delle famiglie è stata inoltre sostenuta dall'incremento del potere d'acquisto e dall'andamento del mercato del lavoro. Nei mesi estivi del 2019, il tasso d'occupazione è aumentato (al 59,2%), mentre il tasso di disoccupazione si è attestato al livello del 9,8%. Secondo le rilevazioni ISTAT, nel quarto trimestre non si sarebbero registrate variazioni significative.
Gli investimenti
Nell'arco dei primi nove mesi, le incertezze di natura geopolitica e le tensioni commerciali tra USA e Cina hanno impattato sugli ordinativi dall'Italia e dall'estero (diminuiti in luglio e in leggera ripresa nei mesi successivi) e sugli investimenti delle imprese, nonostante la crescita della prima parte dell'anno. In particolare, gli investimenti in macchinari e beni strumentali si sono ridotti dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Gli investimenti nel settore delle costruzioni si sono invece leggermente ripresi nel terzo trimestre (+0,2%) dopo la riduzione del secondo quarto, senza tuttavia riuscire a portare il risultato complessivo degli investimenti nei mesi estivi in crescita. Gli investimenti fissi lordi nel loro complesso si sono infatti ridotti dello 0,2% nel terzo trimestre su base congiunturale.
Le esportazioni
Come accennato, la dinamica di contrazione del commercio internazionale nel corso del 2019 ha penalizzato anche le esportazioni italiane. Ciò nonostante, il surplus commerciale per il periodo gennaio-novembre è positivo e superiore a quello dello stesso periodo nel 2018. In particolare, per le esportazioni di beni si è registrata una lieve crescita delle vendite verso paesi extra-UE, in ragione di un lieve miglioramento di competitività dovuto alla riduzione di valore della moneta unica europea.
IL MERCATO PETROLIFERO
I primi mesi del 2019 hanno visto la prosecuzione del recupero dei prezzi iniziato a fine 2018, supportato da previsioni di crescita della domanda, dalla solidità dell'accordo OPEC Plus sui limiti alla produzione e da aspettative di riduzione dell'offerta da Iran, Venezuela e Libia. Nel primo trimestre 2019, l'OPEC ha ridotto l'estrazione di circa 1,6 milioni di milioni di barili al giorno su base congiunturale e ad aprile i prezzi sono arrivati ad attestarsi su una media di 71,6 \$/bbl.
L'accennata incertezza commerciale si è inserita in questo contesto e ha dato avvio al movimento discendete che ha portato alla formazione di un minimo a 59,5 \$/bbl ad agosto.
Tuttavia, domanda e offerta mondiali si sono mantenute in equilibrio (sia la domanda che l'offerta mondiali nel 2019 si sono attestate a 100,8 mbg medi). Nel complesso, il 2019 si è chiuso con un prezzo spot medio del petrolio Brent pari a 64,2 \$/bbl, in ribasso del 10,3% rispetto al 2018, che si era consuntivato ad una media annuale di 71,5 \$/bbl. Il prezzo del Brent in euro nel 2019 si è attestato a 57,3 €/bbl valutato ad un cambio euro/dollaro medio nel 2019 di 1,12, in ribasso del 5,3% rispetto al 2018.

IL MERCATO DELL'ENERGIA ELETTRICA
Domanda e offerta
Nel 2019 la produzione di energia elettrica in Italia è stata pari a 283,8 TWh, in aumento dell'1,4% rispetto al 2018. La richiesta di energia elettrica, pari a 317,5 TWh, è stata soddisfatta dalla produzione nazionale per l'88,7%, mentre per il restante 11,3% da quella importata dall'estero.
La produzione termoelettrica nazionale, attestandosi su un volume di 186,8 TWh, ha rappresentato il 65,8% di quella netta nazionale, mostrando un aumento del 1,3% rispetto ai valori del 2018; la produzione da fonte idroelettrica è stata pari a 46,9 TWh (-5,9% rispetto al 2018) rappresentando il 16,5% di quella nazionale, mentre da fonte geotermica, eolica e fotovoltaica sono stati prodotti 50,1 TWh (+9,8% rispetto al 2018), il 17,6% dell'offerta nazionale.
Nel 2019 i consumi sono diminuiti rispetto a quelli dell'anno precedente (-1,2%) in tutte le zone. In particolare, il Centro ha riportato il maggior calo di domanda pari a 2,3%, a seguire il Sud (-1,5%) e il Nord e le Isole entrambi in riduzione dello 0,6%.
Domanda e offerta di energia elettrica cumulata
(GWh e variazioni tendenziali)
| fino a | fino a | ||
|---|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | Var. % | |
| Domanda | 317.456 | 321.459 | -1,2% |
| Nord | 151.443 | 152.419 | -0,6% |
| Centro | 92.726 | 94.882 | -2,3% |
| Sud | 45.010 | 45.716 | -1,5% |
| Isole | 28.277 | 28.442 | -0,6% |
| Produzione netta | 283.846 | 279.845 | 1,4% |
| Idroelettrico | 46.959 | 49.928 | -5,9% |
| Termoelettrico | 186.811 | 184.338 | 1,3% |
| Geotermoelettrico | 5.687 | 5.756 | -1,2% |
| Eolico e fotovoltaico | 44.389 | 39.823 | 11,5% |
| Consumo Pompaggi | -2.362 | -2.313 | 2,1% |
| Saldo estero | 35.972 | 43.927 | -18,1% |
Fonte: Terna
Prezzi Mercato del Giorno Prima (MGP)
Nel 2019 il prezzo dell'energia elettrica si è attestato a 52,3 €/MWh, in diminuzione rispetto al 2018 (-15%), mostrando un decorso simile per tutte le zone, sebbene in Sicilia il prezzo sia stato decisamente più elevato delle altre. La maggiore diminuzione percentuale, pari a -16%, si è verificata nella zona Nord mentre il Centro Nord, il Centro Sud e il Sud hanno registrato una diminuzione del -14%, la Sardegna del -15% e la Sicilia del -10%. Tale diminuzione del PUN ha caratterizzato i mesi da maggio a dicembre, mese in cui si è registrata la maggiore contrazione, con una variazione di circa il -33% rispetto ai prezzi 2018.
In linea con il 2018 a livello di andamento, i prezzi zonali risultano allineati, tra di loro e rispetto all'andamento complessivo, ad eccezione della Sicilia che ha registrato per quasi tutto l'anno un prezzo decisamente maggiore delle altre zone di mercato, mostrando una distanza con il PUN maggiore rispetto all'esercizio precedente (8,17 €/MWh).


Andamenti delle principali borse europee
Il prezzo medio delle borse elettriche europee, calcolato prendendo in considerazione la media aritmetica dei risultati di mercato in Germania, Francia e Spagna, nel 2019 è stato pari a 41,63 €/MWh, in riduzione del -17,8% rispetto al 2018. Il differenziale con il PUN è rimasto stabile a 10,7 €/MWh, valore registrato anche nell'anno precedente.

Fonte: elaborazioni REF-E su dati Borse Europee gen-16 mag-16 set-16 gen-17 mag-17 set-17 gen-18 mag-18 set-18 gen-19 mag-19 set-19
Future del PUN Baseload su EEX
La tabella seguente confronta i prezzi medi dei futures dei prodotti disponibili riferiti al Prezzo Unico Nazionale per l'ultimo trimestre del 2019. Le quotazioni dei prodotti con consegna dicembre e gennaio hanno uniformemente subito un deprezzamento nel corso dell'ultimo trimestre; il Q1 20, Q2 20 e Q3 20 hanno registrato ribassi rispetto al trimestre precedente rispettivamente di -7,70, -6 e -4,2 €/MWh. Il Cal 20 ha seguito lo stesso andamento, portandosi dai 59,2 €/MWh di ottobre ai 54,3 €/MWh di dicembre.
| ott-19 Futures | nov-19 Futures | dic-19 Futures | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| mensili | €/MWh | mensili | €/MWh | mensili | €/MWh | |
| nov-19 | 54,4 | dic-19 | 47,7 | gen-20 | 46,7 | |
| dic-19 | 57,2 | gen-20 | 52,6 | feb-20 | 54,1 | |
| gen-20 | 59,8 | feb-20 | 58,4 | mar-20 | 55,9 | |
| trimestrali | trimestrali | trimestrali | ||||
| Q1 20 | 61,5 | Q1 20 | 57,8 | Q1 20 | 53,8 | |
| Q2 20 | 54,8 | Q2 20 | 52,0 | Q2 20 | 48,8 | |
| Q3 20 | 58,9 | Q3 20 | 57,3 | Q3 20 | 54,7 | |
| annuali | annuali | annuali | ||||
| Y1 20 | 59,2 | Y1 20 | 57,0 | Y1 20 | 54,3 |
Fonte: Reuters su dati EEX
IL MERCATO DEL GAS NATURALE
Domanda e offerta
Impieghi e fonti di gas naturale nel periodo gennaio-dicembre 2019 e confronto con gli anni precedenti
| GAS PRELEVATO (Mld mc)* | 2019 | 2018 | 2017 | Var % 2019 vs 2018 |
Var % 2018 vs 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Usi industriali | 14,0 | 14,3 | 14,4 | -2,1% | -0,6% |
| Usi termoelettrici | 25,8 | 23,3 | 25,4 | 10,3% | -8,2% |
| Impianti di distribuzione | 31,6 | 32,3 | 32,6 | -2,1% | -0,9% |
| Rete terzi e consumi di sistema / line pack | 2,4 | 2,3 | 2,3 | 2,6% | 3,9% |
| Totale prelevato | 73,8 | 72,3 | 74,7 | 2,0% | -3,2% |
*Valori cumulati al 31 dicembre 2019
Fonte: elaborazioni REF-E su dati SRG
| GAS IMMESSO (Mld mc)* | 2019 | 2018 | 2017 | Var % 2019 vs 2018 |
Var % 2018 vs 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Importazioni | 70,6 | 67,4 | 69,2 | 4,8% | -2,6% |
| Produzione nazionale | 4,5 | 5,1 | 5,2 | -11,9% | -2,2% |
| Stoccaggi | -1,4 | -0,3 | 0,2 | (**) | (**) |
| Totale immesso (inclusi stoccaggi) | 73,8 | 72,3 | 74,7 | 2,0% | -3,2% |
| Capacità massima | 141,3 | 135,9 | 133,6 | ||
| Load factor | 50,0% | 49,6% | 51,8% |
*Valori cumulati al 31 dicembre 2019
**Variazione superiore al 100%
Il valore degli stoccaggi indica la movimentazione netta
Fonte: elaborazioni REF-E su dati SRG
Dopo la battuta di arresto registrata nel corso del 2018, nel 2019 i consumi di gas naturale sono leggermente aumentati (+2,0%, per un totale di 73,8 miliardi di metri cubi). I maggiori consumi sono frutto di un aumento complessivo della domanda nel settore termoelettrico (+10,3%), mentre a livello industriale e residenziale hanno fatto segnare delle riduzioni (-2,1% per entrambi i settori).
La domanda residenziale (31,6 miliardi/mc nel 2019), è stata di 0,7 miliardi di metri cubi inferiore rispetto a quella del 2018, principalmente a causa delle temperature miti degli ultimi mesi dell'anno, che hanno contribuito a bilanciare i forti consumi registrati durante il primo semestre, influenzati dalle contingenze metereologiche che hanno investito l'intero continente europeo ad inizio anno.
La diminuzione dei consumi industriali, che si attestano a 14,0 miliardi/mc nel 2019, è imputabile al generale rallentamento dell'economia italiana, che ha manifestato i suoi effetti nell'ultimo trimestre.
La maggiore richiesta di gas proveniente dal comparto termoelettrico (25,8 miliardi/mc nel 2019), principale driver della crescita complessiva dei consumi di gas, è invece legata al minor contributo alla generazione di energia elettrica del comparto legato alle fonti rinnovabili, al deprezzamento del gas naturale e al contemporaneo aumento delle quotazioni della CO2, che hanno reso la generazione a gas più competitiva di quella a carbone.

Per quanto riguarda l'offerta, le importazioni dall'estero sono aumentate di circa 4,8 punti percentuali rispetto ai livelli del 2018, assestandosi sui 70,6 miliardi/mc. Per quanto riguarda i punti di entrata nazionale connessi con l'estero:
- i flussi in ingresso presso l'entry point di Tarvisio (29,7 miliardi/mc) confermano ancora una volta la centralità del gas russo nel bilancio complessivo italiano (42,1% del mercato nazionale), con un lieve aumento in termini di volumi complessivi importati (+1,0%);
- risulta in diminuzione il saldo del gas proveniente dal Nord Africa, con le importazioni di gas algerino (con una quota di mercato superiore al 14,4% nel 2019) presso il punto di entrata di Mazara del Vallo, che sono diminuite di circa il 40% e non sono state interamente compensate dall'aumento di quelle di gas libico in ingresso a Gela (cresciute di circa il 28%);
- è in aumento del 44% l'import da Passo Gries (per il gas proveniente dall'Olanda e dal Nord Europa), assestatosi sui 11,1 miliardi di metri cubi;
- si registra infine un forte incremento del GNL (+61%), con quasi 14,0 miliardi/mc totali e una quota di mercato che ha quasi raggiunto il 20%.
La produzione nazionale è ulteriormente diminuita (-11,9%), con un nuovo minimo storico di soli 4,5 miliardi/mc di gas prodotti. Il contributo all'offerta dei sistemi di stoccaggio (erogazioni +/immissioni -) passa invece dai -0,3 miliardi/mc del 2018 a -1,4 miliardi/mc per le maggiori immissioni (12,9 miliardi/mc) registrate durante l'anno a ripristino delle significative erogazioni verso la rete rese necessarie a causa delle temperature particolarmente rigide manifestatesi a cavallo di febbraio e marzo.
Prezzi ingrosso gas
Nel 2019, i prezzi all'ingrosso del gas naturale, europei e mondiali, hanno seguito una tendenza ribassista, che si è interrotta soltanto nel quarto trimestre. La flessione tendenziale dei prezzi è imputabile a:
- l'aumento complessivo dell'offerta di gas su scala mondiale (GNL in particolare), che ha avuto importanti risvolti sui prezzi, specialmente durante la prima metà dell'anno;
- l'andamento ribassista del prezzo del Brent;
- l'elevata giacenza di gas naturale nei sistemi di stoccaggio.
Il prezzo medio spot al TTF olandese per il 2019 si è attestato a 13,60 €/MWh, in calo del 40,0% rispetto ai 22,80 €/MWh del 2018. Il prezzo medio CEGH si è consuntivato con un ribasso del 35,7%, su un valore medio di 14,78 €/MWh. Il prezzo medio spot al PSV, nonostante il prezzo medio segni un -33,6% rispetto alle quotazioni 2018, attestandosi a 16,14 €/MWh, dimostra ancora una volta come l'hub italiano continui a rimanere un mercato a premio rispetto quelli nord-europei, con un differenziale medio PSV-TTF di 2,56 €/MWh (in aumento di oltre il 69% rispetto all'anno scorso).
Nel 2019 i prezzi alla frontiera, ancora in parte oil-linked, seguono il generale trend ribassista e si assestano su un livello medio europeo di 16,26 €/MWh, in calo di quasi il 28% rispetto al 2018. La media dei prezzi italiani alla frontiera risulta inferiore alla media europea, assestandosi sui 15,8 €/MWh.

Fonte: elaborazioni REF-E su dati WGI - ARERA - Alba Soluzioni
Prezzi all'ingrosso in Europa
(€/MWh)
Nel mercato italiano, il prezzo di sbilanciamento per l'anno 2019 è stato mediamente di 16 €/MWh, inferiore di circa il 20% rispetto ai valori relativi al 2018. Sui mercati della piattaforma MGAS, funzionali alla definizione del prezzo di sbilanciamento (MGP-GAS e MI-GAS), durante l'anno appena trascorso è stato scambiato complessivamente un volume pari a circa 6,2 miliardi/mc. Il mercato infra-giornaliero MI-GAS continua a rappresentare il comparto principale della piattaforma gestita dal GME, con un ammontare di volumi complessivamente scambiati pari a circa 3,9 miliardi/mc.
La c.d. "componente CMEM", intesa a riflettere il costo di approvvigionamento del gas nel prezzo al mercato tutelato e definita dall'ARERA sulla base delle quotazioni forward del TTF, risulta in aumento con una media pari a 19,98 €/MWh.
FATTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO
Acquisizione di Busseto Servizi
Nel mese di gennaio IRETI ha acquistato dal Comune di Busseto (provincia di Parma) il 100% di Busseto Servizi S.r.l., società distributrice del gas metano nello stesso Comune, situato in uno dei principali ATeM di riferimento del Gruppo, con oltre 3.000 punti di riconsegna presenti su un totale di 90 km di rete. L'operazione consegue all'asta pubblica bandita dal Comune ed aggiudicata a IRETI per circa 4,1 milioni di euro.
Acquisizione del gruppo San Germano
Il 30 gennaio 2019 Iren Ambiente ha perfezionato l'acquisizione dell'intera quota di partecipazione della società San Germano e della sua controllata CMT, detenuta dal Gruppo Derichebourg. San Germano si occupa di raccolta e trasporto rifiuti per circa un milione di abitanti serviti nelle regioni Piemonte, Sardegna, Lombardia e Emilia Romagna, con un fatturato annuo di circa 65 milioni di euro, avvalendosi di 20 siti operativi.
CMT si occupa invece di trattamento di rifiuti da raccolta differenziata e riciclaggio di carta, cartone e plastica, attraverso 6 siti in Piemonte e Sardegna.
Programma di acquisto di azioni proprie
Il 5 aprile 2019, il Consiglio di Amministrazione, preso atto di una delibera assembleare in materia assunta in pari data, ha dato mandato all'Amministratore Delegato di avviare un programma di acquisto di azioni proprie, per un massimo di 26.000.000 di azioni, in modo comunque da non superare il 2% del capitale sociale. Il Consiglio ha autorizzato l'AD a determinare i criteri e le condizioni relativi agli atti di alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie, avuto riguardo alle modalità realizzative in concreto impiegate, all'andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente all'operazione e al migliore interesse per la Società.
La prima tranche del programma di acquisto ha preso avvio, nel concreto, il 14 maggio, per un ammontare massimo di euro 20.000.000 da completarsi entro 6 mesi a decorrere da tale data. Al 31 dicembre 2019 le azioni proprie in portafoglio sono pari a 3.950.587, corrispondenti allo 0,304% del capitale sociale.
Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2019
L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti ha approvato in data 22 maggio 2019 il Bilancio della Società relativo all'esercizio 2018 e la Relazione sulla gestione ed ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,084 euro per azione, confermando quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. Il dividendo di 0,084 euro per ciascuna azione ordinaria (ad esclusione delle azioni proprie) è stato messo in pagamento a partire dal 26 giugno 2019 (stacco cedola il 24 giugno 2019 e record date il 25 giugno 2019).
Con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018 si è concluso il mandato del Consiglio di Amministrazione in carica. L'Assemblea ha provveduto a nominare pertanto il nuovo C.d.A., in carica per gli esercizi 2019/2020/2021 (scadenza: data di approvazione del bilancio dell'esercizio 2021), nominando l'Ing. Renato Boero alla carica di Presidente per lo stesso arco temporale.
L'Assemblea degli azionisti ha inoltre:
- conferito l'incarico alla società di revisione KPMG per il novennio 2021-2029 come previsto dalla normativa vigente;
- approvato la prima sezione della relazione sulla remunerazione;
- determinato il compenso annuo da corrispondere ai singoli membri del Consiglio di Amministrazione e l'importo massimo complessivo, comprendente la remunerazione di quelli investiti di particolari cariche;
- approvato la proposta di integrazione dei corrispettivi per l'incarico di revisore legale dei conti relativo agli esercizi 2018 - 2020.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione, riunitosi a valle di tale Assemblea, ha proceduto alla nomina del Vice Presidente, nella persona di Moris Ferretti, e dell'Amministratore Delegato, nella persona di Massimiliano Bianco, oltre che all'attribuzione delle deleghe e dei poteri, come previsto dallo Statuto.
Linee di credito Revolving Credit Facility (RCF) legate agli indici di sostenibilità
A fine giugno 2019 Iren S.p.A. ha sottoscritto con due primari istituti bancari altrettante linee di credito di tipo Sustainability linked revolving credit facility (RCF), nella forma committed, per un ammontare complessivo di 150 milioni di euro e della durata di 3 anni. L'operazione è finalizzata al consolidamento del profilo di liquidità a supporto dell'attuale livello di rating, e si affianca alle emissioni Green Bond come strumento di finanza sostenibile adottato dal Gruppo.
La tipologia di linee di credito sottoscritta annovera un meccanismo di premio/penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità ambientale, relativi in particolare alla raccolta differenziata ed alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed assimilate.
Acquisizione del ramo ambiente di FG Riciclaggi e del 100% di Ferrania Ecologia (provincia di Savona)
Ad inizio luglio 2019, a valle del contratto preliminare sottoscritto il 22 maggio fra Iren Ambiente e le società FG Riciclaggi S.r.l. e Liguria Ecologia S.r.l. (controllata dal gruppo Duferco) si è perfezionata l'acquisizione del 100% del capitale sociale di Ferrania Ecologia S.r.l. (partecipata dalle stesse FG Riciclaggi e Liguria Ecologia al 50% ciascuna), previo aumenti di capitale paritetici nella stessa tramite il conferimento del ramo d'azienda di FG afferente al settore rifiuti ed attraverso un versamento in denaro da parte di Iren Ambiente. Il ramo conferito da FG Riciclaggi riguarda attività di valorizzazione dei rifiuti da raccolta differenziata (in particolare plastica e ingombranti, oltre che la Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani - FORSU) e comprende tre impianti a Cairo Montenotte, Savona e Albenga, mentre Ferrania Ecologia gestisce il biodigestore di Cairo Montenotte da 45.000 ton/anno, già autorizzato al raddoppio di tale capacità.
Il corrispettivo complessivo per l'esecuzione dell'operazione è pari a 6 milioni di euro; l'accordo prevede inoltre la stipula di un contratto con Duferco Engineering per la realizzazione del raddoppio del biodigestore di Cairo Montenotte.
Sottoscrizione di un finanziamento di tipo "Climate Action & Circular Economy"
Il 29 Luglio 2019 Iren S.p.A. ha sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un contratto di prestito di 120 milioni di euro, di tipo "Climate Action & Circular Economy", che si aggiunge alle linee disponibili già in essere presso tale istituto, ed è volto a sostenere il programma di sviluppo del Gruppo per il periodo 2018-2023 in merito ad investimenti che rientrano nei temi della circular economy, della decarbonizzazione e nell'obiettivo di "adattamento ai cambiamenti climatici".
La nuova linea di finanziamento, prima in Italia per le peculiarità descritte, rappresenta un importante contributo al rafforzamento della struttura finanziaria di Iren e consolida la pluriennale collaborazione con BEI.
Accordo fra Iren e SNAM in merito alla cessione della quota detenuta in OLT Offshore LNG Toscana
A seguito delle azioni intraprese per valorizzare la propria partecipazione in OLT Offshore LNG Toscana, considerata non più strategica nell'ambito del portafoglio di attività del Gruppo, il 20 settembre 2019 Iren ha sottoscritto con SNAM un accordo relativo al trasferimento a quest'ultima del 49,07% (comprensivo dell'interessenza detenuta dalla collegata ASA) della stessa OLT.
L'accordo prevede una valutazione di circa 400 milioni di euro dell'investimento complessivo del Gruppo nella società al 31 dicembre 2017, che include un finanziamento soci erogato da Iren in favore di OLT. Tale valutazione è soggetta ad aggiustamenti in aumento e in riduzione, concordati tra le parti, anche in relazione ai rimborsi del citato finanziamento già effettuati da OLT dopo il 31 dicembre 2017.
L'efficacia dell'operazione è soggetta alla preventiva approvazione dell'autorità Antitrust e al nulla osta da parte del Governo (c.d. "Golden Power") in materia di asset di rilevanza strategica nel settore dell'energia. Per gli sviluppi successivi in merito all'operazione si rimanda al capitolo "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio".
Piano industriale al 2024
Il 25 settembre 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano industriale 2019-2024 che, da un lato, conferma rispetto al precedente l'impostazione e le scelte strategiche tratte dall'analisi dei principali trend al 2030, e dall'altra presenta un ulteriore incremento degli investimenti, con margini che proseguono la crescita registrata negli ultimi anni.
In merito, il Gruppo si prefigge:
- un EBITDA di 1.070 milioni di euro al 2024, grazie alla crescita organica per linee interne e alle sinergie realizzabili;
- investimenti complessivi in arco piano per 3,3 miliardi di euro, superiori di 300 milioni rispetto al piano industriale precedente. Circa due terzi degli investimenti previsti (2 miliardi), sono orientati ai settori regolati al fine di potenziare, ammodernare e digitalizzare i servizi a rete. Il restante terzo, pari a 1,3 miliardi, è destinato allo sviluppo ed alla crescita dimensionale del Gruppo nei settori ambientale e del teleriscaldamento, alle gare gas a completamento degli ATeM in cui Iren è soggetto incumbent ed ai progetti di smart solutions e digitalizzazione;
- una generazione di cassa che permetta di raggiungere un rapporto Posizione finanziaria netta/EBITDA al 2024 pari a 2,4x;
- un utile netto di Gruppo di circa 300 milioni di euro al 2024;
- un dividendo previsto di 0,092 €/azione per il risultato 2019, in aumento del 10% rispetto all'ultimo distribuito. Inoltre, si prevedono incrementi successivi costanti nell'ordine del 10% annuo, con un dividendo pari a 0,149 €/azione nel 2024, confermando la dividend policy annunciata lo scorso anno.
Confermando la crescita come priorità, il Gruppo ha inoltre individuato alcune opzioni strategiche aggiuntive non incluse nei dati di Piano, ma considerabili in funzione di sviluppi futuri:
- opzioni di crescita per linee interne per circa 1 miliardo di euro di investimenti in nuovi territori relativi alla partecipazione a gare gas ed allo sviluppo del teleriscaldamento, al repowering della centrale termoelettrica di Turbigo e di alcuni impianti idroelettrici, ai progetti di flessibilizzazione degli impianti di produzione elettrica, allo sviluppo di ulteriori impianti di trattamento rifiuti ed all'ulteriore ampliamento della base clienti;
- opzioni di crescita per linee esterne (M&A), sia di piccole e medie dimensioni, per un EBITDA addizionale pari a 100 milioni di euro, sia attraverso operazioni di dimensioni rilevanti.
Emissione di un terzo Green Bond di 500 milioni di euro
A valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) in essere (incrementato a 2,5 miliardi di euro in settembre), il 7 ottobre 2019 Iren S.p.A. ha concluso, con pieno successo e per il terzo anno consecutivo, l'emissione e la quotazione di un Green Bond riservato ad investitori istituzionali, per un importo di 500 milioni di euro ed una durata di 10 anni, destinato principalmente al rifinanziamento di progetti negli ambiti dell'efficienza energetica, della cogenerazione abbinata al teleriscaldamento e del trattamento delle acque reflue.
I titoli, che hanno un taglio unitario minimo di 100.000 euro e scadono il 14 ottobre 2029, pagano una cedola lorda annua pari a 0,875% e sono stati collocati a un prezzo di emissione di 99,345. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 0,944%, corrispondente ad un rendimento di 110 punti base sopra il tasso midswap a 10 anni.
Acquisizione di Territorio e Risorse
Nel mese di ottobre 2019 Iren Ambiente ha acquisito il 100% di Territorio e Risorse S.r.l., società che ha realizzato e gestisce un impianto di compostaggio nel Comune di Santhià, in provincia di Vercelli, che dispone di una capacità di trattamento di 36.000 tonnellate annue per un fatturato di circa 2 milioni di euro. Il corrispettivo dell'acquisizione è pari a 5 milioni. L'operazione fa seguito al contratto preliminare siglato il 23 luglio 2019 con EntsorgaFin S.p.A..
La società è inoltre titolare dell'autorizzazione all'ampliamento dell'impianto, che prevede un aumento della potenzialità di trattamento a complessive 50.000 tonnellate. In conseguenza dell'ampliamento e della parallela conversione in assetto anaerobico, comportanti un investimento aggiuntivo di circa 10 milioni, l'impianto potrà inoltre produrre circa 2,6 milioni di metri cubi annui di biometano.
Acquisizione di 23 mila clienti del mercato elettrico nel ponente ligure
A novembre 2019 Iren Mercato, a seguito di procedura pubblica, ha sottoscritto il contratto di acquisizione di un ramo d'azienda organizzato per l'esercizio del servizio di maggior tutela del comparto elettrico, denominato "Sanremo Luce", messo in vendita da AMAIE S.p.A., società del comune di Sanremo (provincia di Imperia). Il trasferimento avrà efficacia il 1° gennaio 2020. Il ramo d'azienda comprende un portafoglio di 23 mila clienti, per consumi attesi pari a 50 GWh annui.
Incremento del plafond del Programma EMTN (Euro Medium Term Notes)
In data 28 novembre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha deliberato un ulteriore aumento del plafond del Programma EMTN, ai fini di eventuali future emissioni obbligazionarie, fino ad un controvalore massimo complessivo di 4 miliardi di euro, oltrepassando così il tetto dei 2,5 miliardi fissato nel mese di settembre.
Concessione per la costruzione e gestione dell'impianto di Trattamento Meccanico-Biologico di Scarpino
Il 19 dicembre 2019 Iren Ambiente si è aggiudicata la procedura aperta indetta da AMIU Genova per l'affidamento della concessione, in regime di project financing, relativa alla progettazione, costruzione, gestione ed esercizio di un impianto di Trattamento Meccanico – Biologico del rifiuto residuo urbano, da realizzarsi nel Polo impiantistico in località Scarpino (Genova). L'impianto, previsto dal Piano Gestione Rifiuti della Regione Liguria, avrà una capacità di trattamento pari a 100 Kton/anno e avrà la funzione di separare la frazione umida da quella secca dei rifiuti solidi urbani, avviandole allo smaltimento o recupero, ottenendo da quest'ultima combustibile solido secondario.
L'investimento previsto è pari a 42 milioni di euro e, al termine della fase di costruzione, Iren Ambiente gestirà l'impianto per un periodo di 25 anni. A tal proposito, il 21 gennaio 2020 è stata costituita la società di scopo Rigenera Materiali S.r.l., con sede a Genova e interamente controllata da Iren Ambiente.
SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO IREN
Situazione economica
CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO IREN
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | Var. % | ||
| Ricavi | ||||
| Ricavi per beni e servizi | 4.081.333 | 3.764.302 | 8,4 | |
| Altri proventi | 193.373 | 276.387 | (30,0) | |
| Totale ricavi | 4.274.706 | 4.040.689 | 5,8 | |
| Costi operativi | ||||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (1.410.798) | (1.377.066) | 2,4 | |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (1.458.394) | (1.271.959) | 14,7 | |
| Oneri diversi di gestione | (78.976) | (64.653) | 22,2 | |
| Costi per lavori interni capitalizzati | 33.444 | 33.198 | 0,7 | |
| Costo del personale | (442.721) | (393.618) | 12,5 | |
| Totale costi operativi | (3.357.445) | (3.074.098) | 9,2 | |
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 917.261 | 966.591 | (5,1) | |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | ||||
| Ammortamenti | (403.262) | (354.947) | 13,6 | |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | (37.203) | (52.217) | (28,8) | |
| Altri accantonamenti e svalutazioni | (24.647) | (28.933) | (14,8) | |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (465.112) | (436.097) | 6,7 | |
| RISULTATO OPERATIVO | 452.149 | 530.494 | (14,8) | |
| Gestione finanziaria | ||||
| Proventi finanziari | 34.614 | 42.844 | (19,2) | |
| Oneri finanziari | (114.482) | (148.976) | (23,2) | |
| Totale gestione finanziaria | (79.868) | (106.132) | (24,7) | |
| Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto |
4.477 | 776 | (*) | |
| Rettifica di valore di partecipazioni | 558 | (35.614) | (*) | |
| Risultato prima delle imposte | 377.316 | 389.524 | (3,1) | |
| Imposte sul reddito | (111.635) | (116.287) | (4,0) | |
| Risultato netto delle attività in continuità | 265.681 | 273.237 | (2,8) | |
| Risultato netto da attività operative cessate | - | - | - | |
| Risultato netto del periodo | 265.681 | 273.237 | (2,8) | |
| attribuibile a: | ||||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti | 236.578 | 242.116 | (2,3) | |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze | 29.103 | 31.121 | (6,5) |
(*) Variazione superiore al 100%
Ricavi
Al 31 dicembre 2019 il Gruppo ha conseguito ricavi per 4.275 milioni di euro, in aumento del 5,8% rispetto ai 4.041 milioni di euro dell'esercizio 2018. Concorre all'incremento dei ricavi principalmente l'ampliamento del perimetro di consolidamento. In particolare, sono state acquisite partecipazioni di controllo nelle seguenti entità: il gruppo ACAM La Spezia e ReCos, consolidate a partire da aprile 2018, Spezia Energy Trading da ottobre 2018, San Germano e CMT da gennaio 2019, e altre partecipazioni minori. L'incremento del fatturato è stato conseguito nonostante l'esercizio 2018 fosse stato caratterizzato da importanti proventi straordinari relativi ai certificati di efficienza energetica (circa 60 milioni di euro) e alla revisione della stima dei crediti per fatture da emettere della business unit Mercato (circa 41 milioni di euro). Si segnala inoltre la scadenza, a decorrere dal 1° marzo 2019, degli incentivi (ex certificati verdi) relativi agli impianti idroelettrici di Pont Ventoux e Bussento, che erano riconosciuti sempre nell'esercizio 2018 per circa 32 milioni di euro.

Margine Operativo Lordo
Il margine operativo lordo ammonta a 917 milioni di euro, in decremento del -5,1% rispetto ai 967 milioni di euro dell'esercizio 2018. La flessione del margine è da ricondurre in primo luogo al venir meno degli anzidescritti proventi straordinari sull'esercizio 2018 e non più replicabili. Al netto di tali effetti di discontinuità, il margine operativo lordo risulterebbe in miglioramento del 5,9% rispetto al periodo comparativo. Tale miglioramento ha riguardato tutte le linee di business, con la sola eccezione della vendita di gas per la quale si sono registrati margini in flessione per effetto di una stagione termica invernale non favorevole che ha comportato una riduzione dei volumi di gas venduti.

Risultato operativo
Il risultato operativo è pari a 452 milioni di euro, in diminuzione (-14,8%) rispetto ai 530 milioni di euro del corrispondente periodo 2018. Si registrano maggiori ammortamenti per circa 48 milioni di euro relativi principalmente all'entrata in esercizio di nuovi investimenti, all'ampliamento del perimetro di consolidamento, all'iscrizione dei diritti d'uso a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16. Si rilevano inoltre minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 15 milioni di euro e minori accantonamenti per rischi e svalutazioni, al netto dei rilasci, per 4 milioni di euro.
Gestione finanziaria
Le componenti economiche di natura finanziaria esprimono un saldo di oneri finanziari netti per 79,9 milioni di euro, in significativo calo (-24,7%) rispetto al dato dell'esercizio precedente.
Analizzando le singole voci, in particolare gli oneri finanziari ammontano a 114,5 milioni (-34,5 milioni rispetto al 2018, quando si attestavano a 149 milioni). Il decremento è riconducibile ai minori oneri per operazioni di liability management e rafforzato dalla diminuzione del costo medio dell'indebitamento finanziario, parzialmente controbilanciati dalla rilevazione degli interessi passivi, di natura contabile, relativi ai leases iscritti a seguito dell'adozione dell'IFRS 16 e dall'andamento degli oneri di attualizzazione dei fondi. I proventi finanziari si attestano a 34,6 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 42,8 milioni del 2018.
Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Nel periodo, il risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto è pari a +4,5 milioni di euro (+0,7 milioni nel 2018). A tale risultato concorrono principalmente le partecipate Aguas de San Pedro, ASTEA, ACOS e Acquaenna.
Il dato comparativo comprendeva la quota del risultato, allora negativo, di OLT Offshore LNG Toscana, la cui partecipazione, essendo attualmente iscritta nelle "Attività destinate ad essere cedute", non è più oggetto di valutazione con il metodo del patrimonio netto.
Rettifica di valore di partecipazioni
Tale voce si attesta nel periodo a +0,6 milioni di euro. Il dato dell'esercizio 2018 (-35,6 milioni di euro) era in gran parte riferito all'azzeramento del valore della partecipazione in OLT Offshore LNG Toscana (-27,7 milioni), ed alle svalutazioni riferite alle partecipate Acque Potabili (-5 milioni) e AMAT (-2,1 milioni).
Risultato prima delle imposte
Per effetto delle dinamiche sopra indicate il risultato consolidato prima delle imposte si attesta a 377,3 milioni di euro (389,5 nell'esercizio 2018).
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 111,6 milioni di euro (-4% rispetto all'esercizio precedente), anche in correlazione al minor risultato ante imposte, con un tax rate effettivo del 29,6% (29,9% nell'esercizio 2018).
Risultato netto del periodo
In conseguenza di quanto sopra esposto, si rileva un utile netto del periodo pari a 265,7 milioni di euro, in leggera flessione (-2,8%) rispetto al risultato 2018 influenzato dagli accennati elementi di discontinuità, senza considerare i quali l'utile netto sarebbe risultato in incremento.
Il dato è riconducibile al risultato di pertinenza degli azionisti per 236,6 milioni, mentre l'utile attribuibile alle minoranze è pari a 29,1 milioni.
Situazione patrimoniale e finanziaria
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DEL GRUPPO IREN (1)
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | Var. % | |
| Attivo immobilizzato | 6.095.998 | 5.786.294 | 5,4 |
| Altre attività (Passività) non correnti | (444.550) | (431.648) | 3,0 |
| Capitale circolante netto | 165.707 | 132.325 | 25,2 |
| Attività (Passività) per imposte differite | 163.898 | 148.745 | 10,2 |
| Fondi rischi e Benefici ai dipendenti | (625.240) | (621.063) | 0,7 |
| Attività (Passività) destinate a essere cedute | 1.293 | 524 | (*) |
| Capitale investito netto | 5.357.106 | 5.015.177 | 6,8 |
| Patrimonio netto | 2.651.529 | 2.562.371 | 3,5 |
| Attività finanziarie a lungo termine | (148.051) | (147.867) | 0,1 |
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 3.167.048 | 3.013.303 | 5,1 |
| Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine | 3.018.997 | 2.865.436 | 5,4 |
| Attività finanziarie a breve termine | (774.583) | (849.993) | (8,9) |
| Indebitamento finanziario a breve termine | 461.163 | 437.363 | 5,4 |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | (313.420) | (412.630) | (24,0) |
| Indebitamento finanziario netto | 2.705.577 | 2.452.806 | 10,3 |
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto | 5.357.106 | 5.015.177 | 6,8 |
(*) Variazione superiore al 100%
(1) Per la riconciliazione del prospetto di stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio si rimanda all'apposito allegato alle Note Illustrative al Bilancio Consolidato
Nel seguito sono commentate le principali dinamiche patrimoniali del periodo.
L'attivo immobilizzato al 31 dicembre 2019 ammonta a 6.096 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2018, quando era pari a 5.786 milioni. L'aumento (+310 milioni) è principalmente da ricondursi all'effetto delle seguenti determinanti:
- gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+524 milioni), le dismissioni (-6 milioni) e gli ammortamenti (-403 milioni) del periodo;
- le attività alla data di acquisizione, comprensive dell'avviamento, a seguito del consolidamento di:
- − San Germano e CMT con i relativi automezzi ed impiantistica afferenti alla filiera ambiente (19 milioni);
- − Busseto Servizi, le cui immobilizzazioni sono costituite dalla rete gas sita nel relativo comune (4 milioni);
- − Ferrania Ecologia, con il relativo biodigestore e gli impianti di selezione dei rifiuti conferiti da FG Riciclaggi (34 milioni);
- − Territorio e Risorse, che ricomprende un impianto di compostaggio (6 milioni);
- l'applicazione dell'IFRS 16 Leases, che ha comportato la rilevazione al 1° gennaio 2019 nell'attivo immobilizzato di assets oggetto di affitto, noleggio, locazione o leasing per complessivi 105 milioni di euro, riferiti in gran parte a fabbricati e automezzi funzionali agli ambiti di attività del Gruppo. Le variazioni del periodo relative ai leases ammontano invece a 21 milioni di euro.
Per maggiori informazioni sul dettaglio settoriale degli investimenti del periodo si rimanda al successivo capitolo "Analisi per settori di attività".
Le Altre Passività non correnti nette aumentano principalmente per la quota a lungo termine dei risconti legati ai contributi per gli allacciamenti del periodo.
Il Capitale Circolante Netto è in aumento per 34 milioni di euro (+25,2%), attestandosi a 166 milioni contro i 132 milioni del 31 dicembre 2018. L'incremento è essenzialmente riferibile alle componenti tributarie, parzialmente controbilanciato dall'andamento dei crediti di natura commerciale.
I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 625 milioni di euro, e risultano di fatto allineati rispetto al dato del 31 dicembre 2018, in virtù di variazioni di perimetro ed accantonamenti del periodo sostanzialmente controbilanciati dalle revisioni di stima e dagli utilizzi effettuati.
Il Patrimonio Netto ammonta a 2.651 milioni di euro, contro i 2.562 milioni del 31 dicembre 2018 (+89 milioni). La variazione del periodo è principalmente riferita all'effetto del risultato netto (+266 milioni), dei dividendi erogati (-150 milioni), della variazione della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso e commodites in portafoglio (-15 milioni) ed agli acquisti di azioni proprie (-9 milioni).
L'indebitamento finanziario netto al termine del periodo è pari a 2.706 milioni di euro, in aumento di 253 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 (+10,3%). In particolare, l'aumento risente fra l'altro degli effetti delle business combinations avvenute nel periodo e, a seguito dell'adozione dell'IFRS 16, dell'iscrizione delle passività espressione dei flussi finanziari futuri attualizzati relativi ai leases in capo al Gruppo.
Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.
RENDICONTO FINANZIARIO DEL GRUPPO IREN
Variazione indebitamento finanziario netto
Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
Var. % | |||
| A. (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale | (2.452.806) | (2.371.785) | 3,4 | ||
| Flusso finanziario generato dall'attività operativa | |||||
| Risultato del periodo | 265.681 | 273.237 | (2,8) | ||
| Rettifiche per movimenti non finanziari | 718.775 | 738.824 | (2,7) | ||
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (10.950) | (16.764) | (34,7) | ||
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (42.306) | (40.272) | 5,1 | ||
| Variazione altre attività/passività non correnti | 10.827 | 13.450 | (19,5) | ||
| Altre variazioni patrimoniali | (37.635) | (58.329) | (35,5) | ||
| Imposte pagate | (157.924) | (128.947) | 22,5 | ||
| B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN | 746.468 | 781.199 | (4,4) | ||
| C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN | (21.817) | (3.302) | (*) | ||
| D. Cash flow operativo (B+C) | 724.651 | 777.897 | (6,8) | ||
| Flusso finanziario da (per) attività di investimento | |||||
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (523.985) | (446.984) | 17,2 | ||
| Investimenti in attività finanziarie | (277) | (800) | (65,4) | ||
| Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute | 5.955 | 22.780 | (73,9) | ||
| Variazione area di consolidamento | (64.245) | (231.324) | (72,2) | ||
| Dividendi incassati | 1.784 | 3.339 | (46,6) | ||
| E. Totale flusso finanziario da attività di investimento | (580.768) | (652.989) | (11,1) | ||
| F. Free cash flow (D+E) | 143.883 | 124.908 | 15,2 | ||
| Flusso finanziario da attività di finanziamento | |||||
| Aumento capitale | - | 52.622 | (100,0) | ||
| Acquisto azioni proprie | (9.054) | - | - | ||
| Erogazione di dividendi | (150.122) | (113.080) | 32,8 | ||
| Interessi pagati | (109.122) | (113.539) | (3,9) | ||
| Interessi incassati | 14.398 | 14.595 | (1,3) | ||
| Variazione fair value strumenti derivati di copertura | (26.006) | (15.945) | 63,1 | ||
| Variazione debiti finanziari per leasing | (126.276) | - | - | ||
| Altre variazioni | 9.528 | (30.582) | (*) | ||
| G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento | (396.654) | (205.929) | 92,6 | ||
| H. Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (F+G) | (252.771) | (81.021) | (*) | ||
| I. (Indebitamento) Finanziario Netto finale (A+H) | (2.705.577) | (2.452.806) | 10,3 |
(*) Variazione superiore al 100%
L'incremento dell'indebitamento finanziario deriva dalle seguenti determinanti:
- un cash flow operativo pari a +725 milioni, in flessione rispetto al dato del periodo comparativo (-6,8%);
- un flusso finanziario da attività di investimento (-581 milioni di euro) che sconta gli investimenti tecnici del periodo (524 milioni, in significativo aumento rispetto ai 447 milioni del 2018) e l'effetto del consolidamento delle società San Germano, CMT, Busseto Servizi, Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse (per complessivi 64 milioni alle rispettive date di acquisizione, 89 milioni al 31 dicembre 2019). Nell'esercizio 2018 tale voce, pari a 232 milioni, ricomprendeva principalmente l'effetto dell'acquisizione del gruppo ACAM;
- le componenti del flusso finanziario dell'attività di finanziamento (complessivamente pari a -397 milioni di euro) si riferiscono in buona parte all'applicazione dell'IFRS 16 (126 milioni fra iscrizione iniziale e variazioni del periodo), alla variazione negativa del fair value degli strumenti derivati di copertura dei flussi finanziari (-26 milioni), legata alla diminuzione dei tassi di interesse e all'andamento dei prezzi di
acquisto delle commodities, e ai dividendi erogati (150 milioni, un importo superiore ai 113 milioni distribuiti nell'esercizio precedente).
Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nelle "Note Illustrative al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019".
ANALISI PER SETTORI DI ATTIVITÀ
Il Gruppo Iren individua i seguenti settori di attività:
- Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
- Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
- Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, Gestione calore, Servizi di efficienza energetica)
- Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore e altri servizi alla clientela)
- Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).
Al fine di una più omogenea rappresentazione delle attività ricomprese nei settori di operatività del Gruppo, si segnala che, a partire dal 1° gennaio 2019, le attività di efficienza energetica, gestione calore e illuminazione pubblica sono state riallocate dal settore "Servizi e altro" al settore "Energia".
Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8, che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.
Ai fini di una corretta lettura dei conti economici relativi alle singole attività, esposti e commentati nel seguito, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.
L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.
Nei prospetti seguenti vengono esposti il capitale investito netto comparato ai valori al 31 dicembre 2018 e i conti economici dell'esercizio 2019 (fino al risultato operativo) per settore di attività, raffrontati ai dati dell'esercizio 2018.
Le grandezze economiche di seguito riportate sono state riallocate, per i periodi comparativi del 2018, in coerenza con la struttura settoriale sopra esposta.
Nel 2019, le attività non regolate contribuiscono alla formazione del margine operativo lordo per il 30% (27% nel 2018), le attività regolate pesano per il 46% sostanzialmente in linea con il 2018, mentre le attività semi-regolate per il 24% (28% nel 2018).
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Non allocabili |
Totale | |
| Capitale immobilizzato | 2.823 | 1.031 | 1.884 | 175 | 38 | 145 | 6.096 |
| Capitale circolante netto | (69) | 64 | 87 | 71 | 13 | - | 166 |
| Altre attività e passività non correnti |
(603) | (165) | (140) | 0 | 3 | - | (905) |
| Capitale investito netto (CIN) |
2.151 | 930 | 1.831 | 246 | 54 | 145 | 5.357 |
| Patrimonio netto | 2.651 | ||||||
| Posizione Finanziaria netta |
2.706 | ||||||
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto |
5.357 |
Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2019
Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2018
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi | Non allocabili |
Totale | |
| Capitale immobilizzato | 2.609 | 946 | 1.884 | 146 | 59 | 142 | 5.786 |
| Capitale circolante netto |
(21) | 70 | 66 | 41 | (24) | 132 | |
| Altre attività e passività non correnti |
(610) | (156) | (124) | (7) | (6) | (903) | |
| Capitale investito netto (CIN) |
1.978 | 860 | 1.826 | 180 | 29 | 142 | 5.015 |
| Patrimonio netto | 2.562 | ||||||
| Posizione Finanziaria netta |
2.453 | ||||||
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto |
5.015 |
Conto Economico per settori di attività esercizio 2019
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi |
Non allocabili | Totale | |
| Totali ricavi e proventi |
1.046 | 715 | 1.473 | 2.746 | 22 | (1.727) | 4.275 |
| Totale costi operativi | (673) | (557) | (1.199) | (2.636) | (20) | 1.727 | (3.358) |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) |
373 | 158 | 274 | 110 | 2 | - | 917 |
| Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni |
(175) | (102) | (134) | (53) | (1) | (465) | |
| Risultato operativo (EBIT) |
198 | 56 | 140 | 57 | 1 | - | 452 |
Conto Economico per settori di attività esercizio 2018
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi |
Non allocabili | Totale | |
| Totali ricavi e proventi | 947 | 610 | 1.412 | 2.602 | 17 | (1.547) | 4.041 |
| Totale costi operativi | (606) | (454) | (1.082) | (2.463) | (16) | 1.547 | (3.074) |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) |
342 | 155 | 330 | 139 | 1 | - | 967 |
| Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni |
(166) | (80) | (136) | (53) | (1) | (436) | |
| Risultato operativo (EBIT) |
176 | 75 | 194 | 86 | 0 | - | 530 |
SBU Reti
Al 31 dicembre 2019 il settore di attività Reti, che comprende i business della Distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Servizio Idrico Integrato, ha registrato ricavi per 1.046 milioni di euro, in crescita del +10,5% rispetto ai 947 milioni di euro dell'esercizio 2018. Concorrono all'incremento dei ricavi il consolidamento di ACAM Acque, operativa in La Spezia e provincia, a far data da aprile 2018 e di Busseto Servizi (Parma) a partire da gennaio 2019.
Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 373 milioni di euro in aumento del +9,0% rispetto ai 342 milioni di euro dell'esercizio 2018, mentre il risultato operativo netto (EBIT) è stato pari a 198 milioni di euro, in aumento del +12,5% rispetto ai 176 milioni di euro dell'esercizio 2018.
La dinamica positiva del margine operativo lordo è parzialmente assorbita dai maggiori ammortamenti per circa 9 milioni di euro correlati all'incremento degli investimenti tecnici e all'ampiamento del perimetro di consolidamento, e a maggiori accantonamenti ai fondi rischi per circa 2 milioni di euro.
| Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
∆ % | ||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 1.046 | 947 | 10,5% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | €/mil. | 373 | 342 | 9,0% |
| Ebitda Margin | 35,6% | 36,1% | ||
| da Reti Elettriche | €/mil. | 75 | 74 | 1,9% |
| da Reti Gas | €/mil. | 89 | 80 | 10,4% |
| da Servizio Idrico Integrato | €/mil. | 209 | 188 | 11,2% |
| Risultato Operativo (Ebit) | €/mil. | 198 | 176 | 12,5% |
| Investimenti in Reti Elettriche |
€/mil. €/mil. |
289 49 |
268 44 |
8,0% 11,8% |
| in Reti Gas | €/mil. | 54 | 59 | -9,6% |
| in Servizio Idrico Integrato | €/mil. | 186 | 165 | 13,3% |
| Energia elettrica distribuita Gas immesso in rete |
GWh Mmc |
3.819 1.289 |
3.836 1.303 |
-0,4% -1,1% |
| Acqua Venduta | Mmc | 181 | 187 | -3,0% |
Di seguito vengono esposte le dinamiche dei margini operativi lordi dei settori interessati.
SBU Reti - Energia elettrica
Il margine operativo lordo è stato pari a 75 milioni di euro, in aumento del +1,9% rispetto ai 74 milioni di euro dell'esercizio 2018.
L'incremento del margine è da ricondursi principalmente al miglioramento del vincolo dei ricavi tariffari (VRT).
Nel periodo sono stati effettuati investimenti per 49 milioni di euro, in aumento del +11,8% rispetto ai 44 milioni di euro del 2018 prevalentemente inerenti ai nuovi allacciamenti, alla costruzione di nuove cabine e linee BT/MT, oltre al completamento di alcune cabine primarie.
SBU Reti - Distribuzione Gas
Il margine operativo lordo della distribuzione gas ammonta a 89 milioni di euro, in aumento del +10,4% rispetto agli 80 milioni di euro dell'esercizio 2018. L'incremento del margine è da ricondursi principalmente al miglioramento del vincolo ricavi tariffari (VRT), all'incremento dei ricavi per lavori e alle sinergie. Gli investimenti di periodo realizzati ammontano a 54 milioni di euro, in diminuzione del 9,6% rispetto ai 59 milioni di euro dell'esercizio 2018, e riguardano quanto previsto dalle delibere di ARERA, in particolare l'adeguamento della rete alla protezione catodica e l'installazione di misuratori elettronici.
SBU Reti - Ciclo Idrico
Il margine operativo lordo di periodo ammonta a 209 milioni di euro, in aumento del +11,2% rispetto ai 188 milioni di euro dell'esercizio 2018. L'incremento del margine è da ricondursi principalmente al consolidamento di ACAM Acque a far data dal 1° aprile 2018, dall'incremento del vincolo sui ricavi tariffari (VRG) e da maggiori sinergie sui costi operativi. Inoltre nell'esercizio si sono manifestate importati sopravvenienze attive legate ad un rilascio di fondi rischi relativi a conguagli tariffari del periodo 2007 – 2011 e ad un indennizzo assicurativo a seguito di eventi straordinari.
Gli investimenti di periodo ammontano a 187 milioni di euro, in aumento del +13,3% rispetto ai 165 milioni di euro dell'esercizio 2018, e sono relativi alla realizzazione, sviluppo e manutenzione di reti ed impianti di distribuzione, alla rete fognaria e, in particolare, alla realizzazione di nuovi impianti di depurazione e alla sostituzione e posa di gruppi di misura prevalentemente oggetto di telelettura.
SBU Ambiente
Al 31 dicembre 2019 i ricavi del settore ammontano a 715 milioni di euro, in aumento del +17,2% rispetto ai 610 milioni di euro dell'esercizio 2018. L'incremento dei ricavi è da ricondursi per circa 87 milioni di euro all'ampliamento del perimetro di consolidamento correlato ad ACAM Ambiente e ReCos (+13 milioni di euro), a far data da aprile 2018, San Germano e CMT dal gennaio 2019 (+69 milioni di euro) e Ferrania Ecologia da luglio 2019 (+5 milioni di euro), oltre che ai maggiori ricavi dell'attività di intermediazione dei rifiuti speciali (+15 milioni di euro) e all'incremento dei ricavi di smaltimento (+5 milioni di euro). Si sono rilevati inoltre minori ricavi energetici per circa 4 milioni di euro.
| Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
∆ % | ||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 715 | 610 | 17,2% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | €/mil. | 158 | 155 | 1,8% |
| Ebitda Margin | 22,1% | 25,5% | ||
| Risultato Operativo (Ebit) | €/mil. | 56 | 75 | -25,9% |
| Investimenti | €/mil. | 72 | 31 | (*) |
| Energia Elettrica venduta | GWh | 507 | 486 | 4,5% |
| Energia termica prodotta | GWht | 173 | 177 | -2,1% |
| Rifiuti gestiti | ton | 2.835.309 | 2.268.791 | 25,0% |
| Raccolta differenziata area Emilia | % | 77,0% | 74,2% | 3,7% |
| Raccolta differenziata area Piemonte | % | 54,8% | 47,3% | 15,9% |
| Raccolta differenziata area Liguria | % | 74,1% | 68,2% | 8,6% |
(*) variazione superiore al 100%
Il margine operativo lordo del settore ammonta a 158 milioni di euro in miglioramento del +1,8% rispetto ai 155 milioni di euro dell'esercizio 2018. Il miglioramento del margine è attribuibile principalmente all'apporto positivo delle attività di raccolta rifiuti, anche per gli ampliamenti di perimetro del Gruppo derivanti dal consolidamento di ACAM Ambiente e San Germano. Per quanto concerne le attività di smaltimento il margine risulta in flessione prevalentemente per il calo del prezzo delle energia elettrica (circa -15%) prodotta tramite gli impianti di termovalorizzazione, soltanto parzialmente compensato dall'incremento dei volumi smaltiti in impianti del Gruppo e dalla crescita dei prezzi di mercato relativi allo smaltimento dei rifiuti speciali.
Il risultato operativo ammonta a 56 milioni di euro in diminuzione del -25,9% rispetto ai 75 milioni di euro dell'esercizio 2018. La dinamica positiva del margine operativo lordo è stata assorbita da maggiori ammortamenti per circa 9 milioni di euro, in parte correlati agli ampiamenti di perimetro, oltre a 9 milioni di euro per la svalutazione di quote di avviamento relative ad impianti ed a maggiori accantonamenti per 3,5 milioni di euro (1,5 milioni per accantonamenti aggiuntivi al fondo smantellamento dell'ex impianto inceneritore di Reggio Emilia e 2 milioni per altri).
Gli investimenti realizzati nell'esercizio ammontano a 72 milioni di euro, in aumento rispetto ai 31 milioni di euro dell'esercizio 2018, e si riferiscono ad investimenti per la manutenzione straordinaria dei diversi impianti e ad investimenti in attrezzature e mezzi a supporto della raccolta rifiuti con la modalità porta a porta e differenziata.
SBU Energia
A partire dal 1° gennaio 2019 il l settore energia comprende le attività di gestione calore illuminazione pubblica ed efficienza energetica che nel precedente esercizio erano ricompresi negli altri servizi. Ai fini comparativi anche il 2018 è stato proformato alla nuova composizione di attività del settore energia. Al 31 dicembre 2019 i ricavi della SBU Energia ammontano a 1.473 milioni di euro, in incremento del +4,3% rispetto ai 1.412 milioni di euro dell'esercizio 2018 principalmente per l'effetto della maggior produzione di energia elettrica.
| Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
∆ % | ||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 1.473 | 1.412 | 4,3% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | €/mil. | 274 | 330 | -17,0% |
| Ebitda Margin | 18,6% | 23,4% | ||
| Risultato Operativo (Ebit) | €/mil. | 140 | 194 | -27,9% |
| Investimenti | €/mil. | 66 | 80 | -16,6% |
| Energia elettrica prodotta | GWh | 9.712 | 8.371 | 16,0% |
| da fonte idroelettrica e altre rinnovabili | GWh | 1.321 | 1.496 | -11,7% |
| da fonte cogenerativa | GWh | 5.920 | 5.692 | 4,0% |
| da fonte termoelettrica | GWh | 2.471 | 1.183 | (*) |
| Calore prodotto | GWht | 2.821 | 2.755 | 2,4% |
| da fonte cogenerativa | GWht | 2.381 | 2.255 | 5,6% |
| da fonte non cogenerativa | GWht | 440 | 500 | -12,0% |
| Volumetrie teleriscaldate | Mmc | 95,0 | 93,8 | 1,3% |
(*) variazione superiore al 100%
Alla stessa data l'energia elettrica prodotta è stata pari a 9.712 GWh, in aumento del +16% rispetto agli 8.371 GWh dell'esercizio 2018. L'incremento di produzione ha riguardato la generazione termoelettrica e cogenerativa mentre risulta in flessione del -11,7% la produzione idroelettrica.
La produzione termoelettrica complessiva è stata pari a 8.391 GWh, di cui 5.920 GWh da fonte cogenerativa, in aumento del +4% rispetto ai 5.692 GWh dell'esercizio 2018 e 2.471 GWh da fonte termoelettrica convenzionale, in forte aumento rispetto ai 1.183 GWh dell'esercizio 2018.
La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 1.321 GWh, di cui 1.300 GWh derivanti da fonte idroelettrica e, marginalmente, per circa 21 GWh da altre rinnovabili (fotovoltaico); complessivamente la produzione risulta in diminuzione del -11,7% rispetto ai 1496 GWh dell'esercizio 2018 per effetto dell'idraulicità straordinaria che aveva caratterizzato i mesi di maggio e giugno 2018.
La produzione di calore del periodo è stata pari a 2.821 GWht, in aumento del +2,4% rispetto ai 2.755 GWht dell'esercizio precedente. Complessivamente le volumetrie teleriscaldate ammontano a circa 95 Mmc in aumento del +1,3% rispetto ai circa 94 Mmc del 2018. I dati comprendono le volumetrie gestite grazie all'affitto del ramo d'azienda di SEI Energia.
Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 274 milioni di euro, in diminuzione del -17% rispetto ai 330 milioni di euro dell'esercizio 2018. La significativa flessione del margine è principalmente da ricondurre al venir meno del riconoscimento straordinario, avvenuto nel 2018, di circa 60 milioni di euro di certificati di efficienza energetica pregressi e, inoltre, alla scadenza dal 1° marzo 2019 degli incentivi (ex certificati verdi) relativi agli impianti idroelettrici di Pont Ventoux e Bussento riconosciuti per l'esercizio 2018 per circa 32 milioni di euro.
Escludendo dal dato comparativo l'effetto di tali fattori di discontinuità gestionale, il margine operativo lordo presenterebbe un miglioramento del +15,1% rispetto ai 238 milioni di euro del 2018 ricalcolati. L'esercizio 2019 è stato caratterizzato da un andamento del prezzo medio di periodo dell'energia elettrica (PUN) di 52,3 €/MWh mediamente inferiore rispetto ai 61,3 €/MWh dell'esercizio 2018 e da un incremento sostenuto dei prezzi dei certificati ETS che sono passati da un valore di 14,49 (€/t) a 20,43 (€/t) (+40%). Nonostante tale scenario energetico, il calo dei prezzi del gas, grazie anche ad una stagione termica invernale particolarmente mite, ha comportato un aumento della marginalità della generazione termoelettrica. Ciò ha consentito di assorbire la minor marginalità dei servizi di dispacciamento (MSD) ed il saldo negativo dei certificati energetici (ETS e TEE). Contribuiscono al miglioramento del margine il riconoscimento di alcune partite relative a certificati energetici di anni pregressi e il riconoscimento dei corrispettivi del "capacity payment", oltre alle attività del settore teleriscaldamento legate all'affitto del ramo d'azienda SEI Energia e lo sviluppo delle attività di efficienza energetica.
Il risultato operativo del settore energia ammonta a 140 milioni di euro, in flessione del -27,9% rispetto ai 194 milioni di euro del corrispondente periodo del 2018. Escludendo i fattori si discontinuità evidenziati, il risultato operativo presenterebbe un miglioramento del +37,2% rispetto ai 102 milioni dell'2018 a tal fine ricalcolato. Gli ammortamenti di periodo risultano in incremento per circa 12 milioni di euro rispetto all'esercizio 2018, come pure si registrano minori accantonamenti per circa 11 milioni di euro.
Gli investimenti di periodo ammontano a 66 milioni di euro in flessione del -16,6% rispetto agli 80 milioni di euro dell'esercizio 2018.
SBU Mercato
Al 31 dicembre 2019 i ricavi del settore ammontano a 2.746 milioni di euro in aumento del +5,5% rispetto ai 2.602 milioni di euro dell'esercizio 2018. Si segnala che a far data da ottobre 2018 rientra nel perimetro di consolidamento della SBU Mercato la società Spezia Energy Trading.
Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 110 milioni di euro, in diminuzione del -20,6% rispetto ai 139 milioni di euro dell'esercizio 2018. La flessione del margine operativo lordo è imputabile al fatto che l'esercizio 2018 beneficiava di una sopravvenienza attiva per circa 41 milioni di euro riconducibile alla revisione della stima dei crediti per fatture da emettere di cui la parte preponderante era relativa alla vendita gas. Escludendo questa partita straordinaria, il margine operativo lordo presenterebbe un miglioramento del +12,9% rispetto ai 98 milioni di euro del 2018 (valore pro-forma al netto di tale provento straordinario). Tale miglioramento è riconducibile alla vendita di energia elettrica che presenta maggiori quantità vendute e un netto miglioramento dei margini unitari di commercializzazione. In flessione il margine operativo lordo della vendita gas a causa di una stagione termica invernale non favorevole e di un peggioramento della marginalità conseguenza di uno scenario energetico particolarmente volatile.
Il risultato operativo (EBIT) ammonta a 57 milioni di euro, in diminuzione del -33,1% rispetto agli 86 milioni di euro del esercizio 2018. Escludendo il fattore di discontinuità evidenziato, il margine migliorerebbe del + 28,4% rispetto ai 45 milioni di euro del 2018 ricalcolati. Si registrano maggiori ammortamenti per circa 6 milioni di euro e minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti per circa 5 milioni di euro.
| Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
∆ % | Esercizio 2018 adjusted |
∆ adj % | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 2.746 | 2.602 | 5,5% | 2.561 | 7,2% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | €/mil. | 110 | 139 | -20,6% | 98 | 12,9% |
| Ebitda Margin | 4,0% | 5,3% | 3,8% | |||
| da Energia Elettrica | €/mil. | 35 | 21 | 65,8% | 19 | 85,8% |
| da Gas | €/mil. | 71 | 126 | -43,2% | 77 | -7,2% |
| da Altri servizi vendita | €/mil. | 4 | -8 | (*) | 2 | 94,9% |
| Risultato Operativo (Ebit) | €/mil. | 57 | 86 | -33,1% | 45 | 28,4% |
| Investimenti | 40 | 31 | 28,5% | |||
| Energia Elettrica Venduta | GWh | 9.452 | 8.936 | 5,8% | ||
| Gas Acquistato | Mmc | 3.014 | 2.845 | 6,0% | ||
| Gas commercializzato dal Gruppo | Mmc | 1.061 | 1.160 | -8,5% | ||
| Gas destinato ad usi interni | Mmc | 1.764 | 1.477 | 19,5% | ||
| Gas in stoccaggio | Mmc | 189 | 209 | -9,5% |
(*) variazione superiore al 100%
Commercializzazione Energia Elettrica
I volumi venduti di energia elettrica ammontano a 9.452 GWh (al netto di pompaggi, perdite di rete, ritiri dedicati e comprensivo degli sbilanciamenti) in aumento del 5,8% rispetto agli 8.936 GWh dell'esercizio 2018.
I volumi venduti sul mercato libero, comprendente i segmenti dei clienti business, small business, retail e grossisti, ammontano complessivamente a 9.033 GWh in aumento del +6,9% rispetto ai 8.448 GWh del 2018. L'incremento delle vendite del mercato libero è da ricondursi principalmente al segmento dei grossisti, con vendite che ammontano a 2.775 GWh in aumento del +83% rispetto ai 1.516 GWh dell'esercizio 2018. Per quanto concerne i clienti finali, risulta in aumento il segmento small business che ammonta a 1.201 GWh rispetto ai 264 Gwh del 2018 e il segmento retail a 1.554 GWh rispetto ai 1.482 GWh del 2018 (+4,8%), mentre risulta in flessione il segmento business a 3.503 GWh rispetto ai 5.185 GWh del 2018 (-33,4%).
Le vendite del mercato tutelato ammontano a 414 GWh, in flessione (-15,2%) rispetto ai 483 GWh del corrispondente periodo 2018.
Il margine operativo lordo (EBITDA) della vendita di energia elettrica ammonta a 35 milioni di euro, in miglioramento del +65,8% rispetto ai 21 milioni di euro dell'esercizio 2018, Al netto della componente straordinaria il margine del 2018 ricalcolato ammonta a 19 milioni di euro. Il miglioramento del risultato è da ricondursi al miglioramento della marginalità, all'incremento delle quantità vendute e all'aumento della quota di commercializzazione clienti liberi riconosciuta (PCV). Questo ha consentito di assorbire le sopravvenienze negative di alcuni conguagli e dei riconoscimenti tariffari sul 2018 della componente relativa alla morosità. Concorre al miglioramento del margine l'acquisizione di Spezia Energy trading a far data da ottobre 2018.
Commercializzazione Gas Naturale
I volumi acquistati ammontano a 3.014 Mmc in aumento del +6%, rispetto ai 2.845 Mmc dell'esercizio 2018. Il gas commercializzato dal gruppo ammonta a 1.061 Mmc in diminuzione del -8,5% rispetto ai 1.160 Mmc del 2018, mentre il gas impiegato per consumi interni ammonta a 1.764 Mmc, in aumento del +19,5% rispetto ai 1.477 Mmc dell'esercizio 2018.
Il margine operativo lordo (EBITDA) della vendita gas ammonta a 71 milioni di euro in diminuzione del - 43,2% rispetto ai 126 milioni di euro dell'esercizio 2018. Al netto della componente straordinaria relativa alla revisione delle stime dei crediti per fatture da emettere e di cui aveva beneficiato l'esercizio precedente, la flessione del margine ammonta al -7,2% rispetto ai 77 milioni del 2018 ricalcolato. Detta flessione è riconducibile prevalentemente ad una stagione termica invernale meno favorevole rispetto al 2018, che ha comportato una riduzione significativa dei volumi venduti. Si registra inoltre uno scostamento negativo connesso a conguagli tariffari positivi e non replicabili contabilizzati da Salerno Energia Vendita nell'esercizio 2018.
Vendita calore e altri servizi
La vendita calore e altri servizi presenta un margine operativo lordo di 4 milioni di euro a fronte dei -8 milioni di euro dell'esercizio 2018. L'esercizio 2018 era stato caratterizzato da una sopravvenienza negativa pari a circa 10 milioni di euro per una revisione della stima dei crediti per fatture da emettere. Al netto di tale sopravvenienza l'incremento del 2019 ammonterebbe a circa 2 milioni di euro e principalmente per lo sviluppo della nuova linea di business "New Downstream".
Gli investimenti di periodo ammontano a 40 milioni di euro in aumento rispetto ai 31 milioni di euro dell'esercizio 2018 e afferiscono ai costi di acquisizione di nuova clientela.
Servizi e altro
Al 31 dicembre 2019 I ricavi del settore che comprende le attività dei laboratori d'analisi, telecomunicazioni ed altre attività minori, ammontano a 22 milioni di euro in aumento del +35,5% rispetto ai 17 milioni di euro dell'esercizio 2018.
| Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
∆ % | ||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | €/mil. | 22 | 17 | 35,5% |
| Margine operativo lordo (Ebitda) | €/mil. | 2 | 1 | (*) |
| Ebitda Margin | 9,1% | 4,9% | ||
| Risultato Operativo (Ebit) | €/mil. | 1 | 0 | (*) |
| Investimenti | €/mil. | 56 | 37 | 50,6% |
(*) variazione superiore al 100%
Il margine operativo lordo è pari a 2 milioni di euro e risulta in miglioramento rispetto ad 1 milione di euro del 2018. Gli investimenti di periodo ammontano a 56 milioni di euro, in aumento rispetto ai 37 milioni del 2018, e sono relativi prevalentemente ad attività corporate: sistemi informativi, automezzi ei servizi immobiliari.
BILANCI ENERGETICI
Bilancio dell'energia elettrica
| GWh | Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
∆ % |
|---|---|---|---|
| FONTI | |||
| Produzione lorda del Gruppo | 10.381 | 9.002 | 15,3% |
| a) Idroelettrica e altre rinnovabili | 1.352 | 1.528 | -11,5% |
| b) Cogenerativa | 5.920 | 5.692 | 4,0% |
| c) Termoelettrica | 2.471 | 1.183 | (*) |
| d) Produzione da WTE e discariche | 638 | 599 | 6,5% |
| Acquisto da Acquirente Unico | 458 | 533 | -14,2% |
| Acquisto energia in Borsa Elettrica | 7.706 | 5.189 | 48,5% |
| Acquisto energia da grossisti e importazioni | 588 | 1.715 | -65,7% |
| Totale Fonti | 19.132 | 16.439 | 16,4% |
| IMPIEGHI | |||
| Vendite a clienti di maggior tutela | 414 | 483 | -14,2% |
| Vendite in Borsa Elettrica | 8.931 | 6.739 | 32,5% |
| Vendite a clienti finali e grossisti | 9.037 | 8.448 | 7,0% |
| Pompaggi, perdite di distribuzione e altro | 750 | 769 | -2,6% |
| Totale Impieghi | 19.132 | 16.439 | 16,4% |
(*) variazione superiore al 100%


Bilancio del gas
| Milioni di metri cubi | Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
∆ % |
|---|---|---|---|
| FONTI | |||
| Contratti con condizioni pluriennali | 419 | 437 | -4,1% |
| Contratti con condizioni mercato a breve e medio periodo | 2.411 | 2.211 | 9,1% |
| Prelievi da stoccaggio | 184 | 197 | -6,5% |
| Totale Fonti | 3.014 | 2.845 | 6,0% |
| IMPIEGHI | |||
| Gas commercializzato dal Gruppo | 1.061 | 1.160 | -8,5% |
| Gas destinato ad usi interni (1) | 1.764 | 1.477 | 19,5% |
| Gas in stoccaggio | 189 | 209 | -9,5% |
| Totale Impieghi | 3.014 | 2.845 | 6,0% |
(1) Gli usi interni riguardano il termoelettrico e l'impiego per i servizi calore e gli autoconsumi

SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA DI IREN S.P.A.
Situazione economica
CONTO ECONOMICO DI IREN S.p.A.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
Var. % | |
| Ricavi | |||
| Ricavi per beni e servizi | 198.929 | 179.288 | 11,0 |
| Altri proventi | 14.712 | 11.850 | 24,2 |
| Totale ricavi | 213.641 | 191.138 | 11,8 |
| Costi operativi | |||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci | (34.947) | (17.790) | 96,4 |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (112.745) | (106.372) | 6,0 |
| Oneri diversi di gestione | (7.870) | (7.203) | 9,3 |
| Costi per lavori interni capitalizzati | 24.438 | 10.369 | (*) |
| Costo del personale | (70.046) | (78.239) | (10,5) |
| Totale costi operativi | (201.170) | (199.235) | 1,0 |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) | 12.471 | (8.097) | (*) |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | |||
| Ammortamenti | (26.602) | (14.945) | 78,0 |
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | (350) | (9.600) | (96,4) |
| Altri accantonamenti e svalutazioni | 8.127 | (55) | (*) |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (18.825) | (24.600) | (23,5) |
| Risultato Operativo (EBIT) | (6.354) | (32.697) | (80,6) |
| Gestione finanziaria | |||
| Proventi finanziari | 331.644 | 265.480 | 24,9 |
| Oneri finanziari | (87.110) | (126.831) | (31,3) |
| Totale gestione finanziaria | 244.534 | 138.649 | 76,4 |
| Rettifica di valore di partecipazioni | - | - | - |
| Risultato prima delle imposte | 238.180 | 105.952 | (*) |
| Imposte sul reddito | 3.234 | 19.976 | (83,8) |
| Risultato netto delle attività in continuità | 241.414 | 125.928 | 91,7 |
| Risultato netto da attività operative cessate | - | - | - |
| Risultato netto del periodo | 241.414 | 125.928 | 91,7 |
(*) Variazione superiore al 100%
Ricavi
Il totale dei ricavi di IREN S.p.A. è pari a 213,6 milioni di euro (in aumento rispetto ai 191,1 milioni del 2018) ed è principalmente riferito alle attività di servizio per prestazioni di carattere tecnico-amministrativo ed informatico a favore delle società del Gruppo. La composizione della voce annovera lungo tutto l'esercizio i servizi corporate derivanti dall'operazione di fusione per incorporazione delle società ACAM e InTeGra avente efficacia da aprile 2018, forniti alle società operative spezzine, oltre a quelli erogati alle nuove società acquisite dal Gruppo.
Costi operativi
I costi operativi sono pari a 201,1 milioni di euro, sostanzialmente allineati al dato dell'esercizio 2018 (199,2 milioni di euro). L'aumento rispetto all'esercizio precedente dei costi per materie prime, per servizi e godimento beni di terzi, al netto delle capitalizzazioni di costi interni, è principalmente riconducibile alla gestione delle attività di staff a favore delle società del Gruppo, ed è anch'esso influenzato dalla variazione di perimetro dovuta alla fusione di ACAM e InTeGra e dai costi per servizi e dotazioni informatiche.
Si segnala inoltre che nel 2018 la voce "Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi" comprendeva costi per leases immobiliari (in particolare l'affitto dei fabbricati direzionali dal Fondo Core Multiutilities) e per noleggi di autovetture, per circa 10 milioni di euro. Tali oneri, a partire dal 1° gennaio 2019, e senza rideterminazione del periodo comparativo, non vengono più rilevati a conto economico e, in applicazione dell'IFRS 16, le passività e i diritti d'uso inerenti ai beni a cui essi si riferiscono sono rilevati nello stato patrimoniale.
La diminuzione dei costi del personale (-10,5%) è legata ai minori oneri stanziati a fronte di piani di incentivazione all'esodo dei dipendenti rispetto all'esercizio precedente.
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
Gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni ammontano a 18,8 milioni di euro.
Gli ammortamenti, che si attestano a 26,6 milioni rispetto ai 14,9 milioni dell'esercizio precedente, includono le quote di competenza legate ai beni in diritto d'uso iscritti a partire dal 1° gennaio 2019 a norma IFRS 16, che in gran parte comportano l'incremento della voce.
I rilasci netti di fondi, pari a 8,1 milioni, sono principalmente riferiti al venir meno di rischi per oneri attinenti agli immobili direzionali in affitto dal fondo immobiliare, in ragione dell'elevata probabilità di esercizio della relativa opzione di riscatto.
Gestione finanziaria
Il saldo fra proventi ed oneri finanziari è positivo per 244,5 milioni di euro.
Analizzando la composizione delle voci, i proventi finanziari, pari a 331,6, milioni di euro, includono principalmente i dividendi dalle società controllate (266,5 milioni, +66 milioni rispetto al 2018), gli interessi attivi su finanziamenti a società controllate, collegate e joint venture (62,9 milioni).
Gli oneri finanziari sono pari a 87,1 milioni di euro, e si riferiscono essenzialmente a interessi passivi su mutui e prestiti obbligazionari. Il significativo decremento rispetto al dato 2018, quando si attestavano a 126,8 milioni, è riconducibile ai minori oneri per operazioni di liability management, rafforzato dalla diminuzione del costo medio dell'indebitamento finanziario e parzialmente controbilanciato dalla rilevazione degli interessi passivi, di natura contabile, relativi ai leases iscritti a seguito dell'adozione dell'IFRS 16.
Risultato prima delle imposte
In conseguenza delle dinamiche illustrate in precedenza, il risultato prima delle imposte è positivo per 238,1 milioni di euro, significativamente superiore rispetto ai 105,9 milioni dell'esercizio 2018.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito sono positive (3 milioni di euro), in funzione di un imponibile fiscale negativo derivante dalla non imponibilità del 95% dei dividendi ricevuti.
La Società ha optato per il consolidato fiscale ai sensi dell'art. 118 del Tuir, e determina l'IRES di Gruppo su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato. Inoltre, come previsto nel Regolamento infragruppo, vengono remunerati i crediti e gli interessi passivi trasferiti e coperti dai Rol fiscali.
Risultato netto
Il risultato, comprensivo delle imposte di periodo, è positivo per 241,4 milioni di euro.
Situazione patrimoniale e finanziaria
STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO DI IREN S.p.A. (1)
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | Var. % | |
| Attivo immobilizzato | 2.770.445 | 2.637.590 | 5,0 |
| Altre attività (Passività) non correnti | (8.902) | 65 | (*) |
| Capitale circolante netto | 61.576 | 63.250 | (2,6) |
| Attività (Passività) per imposte differite | 12.760 | 12.756 | 0,0 |
| Fondi rischi e Benefici ai dipendenti | (37.411) | (57.046) | (34,4) |
| Attività (passività) destinate a essere cedute | 240 | 240 | - |
| Capitale investito netto | 2.798.708 | 2.656.855 | 5,3 |
| Patrimonio netto | 1.908.159 | 1.789.787 | 6,6 |
| Attività finanziarie a lungo termine | (1.810.266) | (1.620.371) | 11,7 |
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 2.835.231 | 2.676.602 | 5,9 |
| Indebitamento finanziario netto a medio lungo termine | 1.024.965 | 1.056.231 | (3,0) |
| Attività finanziarie a breve termine | (621.458) | (675.421) | (8,0) |
| Indebitamento finanziario a breve termine | 487.042 | 486.258 | 0,2 |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | (134.416) | (189.163) | (28,9) |
| Indebitamento finanziario netto | 890.549 | 867.068 | 2,7 |
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto | 2.798.708 | 2.656.855 | 5,3 |
(*) Variazione superiore al 100%
(1) Per la riconciliazione del prospetto di stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio si rimanda all'apposito allegato al Bilancio Separato
Nel seguito sono commentate le voci oggetto di significative dinamiche patrimoniali avvenute nel periodo.
L'attivo immobilizzato al 31 dicembre 2019 ammonta a 2.770 milioni di euro, incrementatosi rispetto al 31 dicembre 2018, quando era pari a 2.638 milioni. L'aumento (+133 milioni) è principalmente da ricondursi all'effetto delle seguenti determinanti:
- gli investimenti tecnici in immobilizzazioni materiali ed immateriali (+47 milioni), in buona parte relativi a dotazione informatiche, oltre che ad immobili direzionali acquistati da società del Gruppo, le dismissioni (-3 milioni) e gli ammortamenti (-27 milioni) del periodo;
- l'applicazione dell'IFRS 16 Leases, che ha comportato la rilevazione al 1° gennaio 2019 nell'attivo immobilizzato di assets oggetto di affitto, noleggio, locazione o leasing per complessivi 94 milioni di euro, riferiti in gran parte a fabbricati e automezzi funzionali alle attività di servizio della società. Le variazioni relative ai leases del periodo ammontano invece a 21 milioni di euro.
La variazione delle Altre passività non correnti nette rispetto al 31 dicembre 2018 è essenzialmente dovuta all'operazione di factoring con derecognition dei crediti tributari maturati a seguito dell'istanza di deduzione IRAP dalla base imponibile IRES.
I "Fondi Rischi e Benefici ai Dipendenti" ammontano a 37 milioni di euro (-20 milioni rispetto al 31 dicembre 2018). La diminuzione della voce consegue essenzialmente ai rilasci effettuati a seguito del venir meno di rischi per oneri attinenti agli immobili direzionali in affitto e alle erogazioni per piani di incentivi all'esodo del personale stanziati in esercizi precedenti.
Il Patrimonio Netto ammonta a 1.908 milioni di euro, contro i 1.790 milioni del 31 dicembre 2018 (+118 milioni). La variazione del periodo è principalmente riferita all'effetto del risultato netto (+241 milioni), dei dividendi erogati (-109 milioni), della variazione della riserva cash flow hedge legata agli strumenti derivati di copertura tasso (-4 milioni) e agli acquisti di azioni proprie (-9 milioni).
L'indebitamento finanziario netto al termine del periodo è pari a 891 milioni di euro, in aumento di 24 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 (+2,7%). L'incremento risente, fra l'altro, dell'adozione dell'IFRS 16 per quanto riguarda l'iscrizione delle passività espressione dei flussi finanziari futuri attualizzati relativi ai leases in capo alla società, in parte compensato dal cash flow operativo e dai maggiori dividendi incassati. Per maggiori dettagli, si rinvia all'analisi del rendiconto finanziario di seguito presentata.
RENDICONTO FINANZIARIO DI IREN S.p.A.
Variazione indebitamento finanziario netto
Il seguente prospetto dettaglia la movimentazione dell'indebitamento finanziario netto di Gruppo avvenuta nel periodo.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
Var. % | |
| A. (Indebitamento) Finanziario Netto iniziale | (867.068) | (872.736) | (0,6) |
| Flusso finanziario generato dall'attività operativa | |||
| Risultato del periodo | 241.413 | 125.928 | 91,7 |
| Rettifiche per movimenti non finanziari | (229.907) | (126.252) | 82,1 |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (1.494) | (2.653) | (43,7) |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (8.557) | (2.968) | (*) |
| Variazione altre attività/passività non correnti | 8.967 | (699) | (*) |
| Altre variazioni patrimoniali | - | - | - |
| Imposte pagate | 15.552 | 8.862 | 75,5 |
| B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN | 25.974 | 2.218 | (*) |
| C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN | (9.421) | (6.249) | 50,8 |
| D. Cash flow operativo (B+C) | 16.553 | (4.031) | (*) |
| Flusso finanziario da (per) attività di investimento | |||
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (46.681) | (27.156) | 71,9 |
| Investimenti in attività finanziarie | (50) | - | - |
| Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute | 756 | - | - |
| Variazione perimetro societario | - | (53.794) | (100,0) |
| Dividendi incassati | 266.515 | 200.560 | 32,9 |
| E. Totale flusso finanziario da attività di investimento | 220.540 | 119.610 | 84,4 |
| F. Free cash flow (D+E) | 237.093 | 115.579 | (*) |
| Flusso finanziario da attività di finanziamento | |||
| Aumento capitale | - | 52.623 | (100,0) |
| Acquisto azioni proprie | (9.054) | - | - |
| Erogazione di dividendi | (108.994) | (91.065) | 19,7 |
| Interessi pagati | (90.710) | (94.220) | (3,7) |
| Interessi incassati | 50.320 | 64.514 | (22,0) |
| Variazione fair value strumenti derivati di copertura | (5.392) | (853) | (*) |
| Variazione debiti finanziari per leasing | (115.297) | - | - |
| Altre variazioni | 18.553 | (40.910) | (*) |
| G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento | (260.574) | (109.911) | (*) |
| H. Variazione (Indebitamento) Finanziario Netto (F+G) | (23.481) | 5.668 | (*) |
| I. (Indebitamento) Finanziario Netto finale (A+H) | (890.549) | (867.068) | 2,7 |
(*) Variazione superiore al 100%
La variazione dell'indebitamento finanziario deriva dalle seguenti determinanti:
- un cash flow operativo pari a +17 milioni;
- un flusso finanziario da attività di investimento (+221 milioni di euro) che annovera i dividendi incassati da società controllate (267 milioni, in aumento rispetto all'esercizio precedente) e gli investimenti tecnici del periodo (-47 milioni, superiori ai 27 milioni del 2018);
• le componenti del flusso finanziario da attività di finanziamento (complessivamente pari a -261 milioni di euro) si riferiscono in buona parte all'applicazione dell'IFRS 16 nell'esercizio 2019 (-115 milioni fra iscrizione iniziale e variazioni del periodo) e ai dividendi erogati (109 milioni, un importo superiore ai 91 milioni distribuiti nell'esercizio precedente).
Si segnala infine che il rendiconto finanziario redatto secondo la configurazione espressa come variazione delle disponibilità liquide è presentato nel Bilancio Separato al 31 dicembre 2019.
Di seguito viene riportato il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato della Capogruppo Iren S.p.A. risultanti al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 e quelli risultanti dal bilancio consolidato.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | Patrimonio Netto |
Risultato del periodo |
| Patrimonio netto e utile del bilancio d'esercizio della Capogruppo | 1.908.159 | 241.413 |
| Differenza fra valore di carico e valore delle società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto |
36.695 | 4.121 |
| Maggior valore risultante dal consolidamento rispetto al valore di carico delle partecipazioni consolidate |
361.667 | 244.449 |
| Storno dividendi da società controllate/collegate | 0 | (266.513) |
| Eliminazione Margini Infragruppo | (50.908) | 2.647 |
| Altre | 32.160 | 10.461 |
| Patrimonio netto e utile del Gruppo | 2.287.773 | 236.578 |
Si sottolinea che la riga "eliminazione di margini infragruppo" si riferisce allo storno delle plusvalenze relative a cessione di rami d'azienda o di società all'interno del Gruppo. In particolare si evidenzia l'operazione relativa al servizio idrico integrato di Genova effettuata dall'ex-AMGA (effetto positivo per 2,6 milioni di euro sul conto economico e negativo per 33,8 milioni di euro sul Patrimonio Netto).
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2018 | Patrimonio Netto |
Risultato del periodo |
| Patrimonio netto e utile del bilancio d'esercizio della Capogruppo | 1.789.787 | 125.928 |
| Differenza fra valore di carico e valore delle società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto |
32.831 | 10.395 |
| Maggior valore risultante dal consolidamento rispetto al valore di carico delle partecipazioni consolidate |
395.457 | 296.081 |
| Storno dividendi da società controllate/collegate | 0 | (200.521) |
| Eliminazione Margini Infragruppo | (53.555) | 2.695 |
| Altre | 20.923 | 7.538 |
| Patrimonio netto e utile del Gruppo | 2.185.443 | 242.116 |
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Manifestazione di interesse per l'acquisizione del ramo d'azienda della vendita gas di Sidigas.com
A gennaio 2020 SI.DI.GAS – Società Irpina DIstribuzione GAS S.p.A. ha accettato la manifestazione d'interesse vincolante presentata da Iren avente ad oggetto l'acquisizione di un ramo d'azienda della sua controllata Sidigas.com S.r.l. relativo alla vendita di gas naturale, con un portafoglio di circa 55 mila clienti (il 95% dei quali in ambito retail), distribuiti su 78 Comuni prevalentemente nella Provincia di Avellino. L'operazione è subordinata al verificarsi di alcune condizioni sospensive, verificatesi le quali il ramo – nel frattempo conferito in un veicolo societario di nuova costituzione (NewCO) – sarà acquisito da una società controllata da Iren S.p.A.; in merito, SIDIGAS S.p.A. e Iren hanno concordato un periodo di esclusiva per la finalizzazione dell'operazione.
Accordo vincolante con Idealservice per l'acquisizione dell'80% di I.Blu e per una partnership nei servizi ambientali
Il 29 gennaio 2020 Iren S.p.A. ha siglato un Accordo preliminare con Idealservice al fine di acquisire (attraverso Iren Ambiente) l'80% del capitale sociale di I.Blu, che opera:
- nella selezione dei rifiuti plastici da avviare a recupero e riciclo, in gran parte del circuito del Consorzio Corepla, in due impianti aventi una capacità complessiva di 200 Kton/anno e
- nel trattamento di rifiuti in plastica per la produzione di Blupolymer (polimero per usi civili) e Bluair ("agente riducente" per gli impianti siderurgici).
Oltre a ciò, l'Accordo preliminare prevede fra l'altro la definizione di una partnership con Idealservice per la gestione dei servizi di raccolta di rifiuti solidi urbani in alcune aree del nord Italia.
Il corrispettivo dell'operazione è pari a 16 milioni di euro; i risultati economici pro-forma 2019 del business in fase di acquisizione presentano un fatturato pari a 46 milioni ed un EBITDA di 7,5 milioni.
La firma dell'Accordo Definitivo è subordinata all'avveramento delle condizioni sospensive e al raggiungimento di un pieno accordo su tutti i termini e condizioni di dettaglio dell'operazione.
L'operazione permetterà a Iren di divenire leader nazionale nella selezione delle plastiche Corepla e, in prospettiva, nel trattamento del c.d. plasmix, plastiche eterogenee che attualmente non trovano sbocco nel mercato del riciclo a valle della raccolta differenziata.
Perfezionamento della cessione della quota di OLT Offshore LNG Toscana
A completamento dell'operazione evidenziata nei "Fatti di rilievo dell'esercizio" ed a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni dalle autorità competenti, il 26 febbraio 2020 il Gruppo ha trasferito a SNAM il 49,07% di OLT Offshore LNG Toscana. Il corrispettivo per la compravendita della partecipazione, nonché della quota residua del finanziamento soci, è complessivamente pari a 332 milioni di euro, esclusi eventuali futuri aggiustamenti in aumento al verificarsi di determinate condizioni.
La cessione della partecipazione in OLT permetterà al Gruppo di migliorare la propria struttura finanziaria, disponendo delle risorse necessarie per accelerare gli investimenti previsti nel piano industriale e per cogliere opportunità di crescita per linee esterne.
Contratto per l'ampliamento della centrale di Turbigo
Il 3 marzo 2020 Iren ha firmato con Ansaldo Energia un contratto del valore di 180 milioni di euro per la progettazione esecutiva, fornitura e realizzazione di un nuovo impianto di generazione di energia elettrica a ciclo combinato, alimentato a gas, e delle relative opere ausiliarie, che consentirà di aumentare la capacità installata complessiva del sito di Turbigo dagli attuali 850 MW a circa 1.280 MW.
In sede di asta del Capacity Market, l'ampliamento della centrale ha permesso il riconoscimento del contributo per quindici anni a partire dal 2022, esercizio in cui è previsto l'inizio della fase produttiva, di complessivi 117 milioni di euro.
Il potenziamento di Turbigo collocherà l'impianto fra quelli che, operando ad alta flessibilità ed in modo complementare alle fonti rinnovabili, risultano essenziali per sostenere l'adeguatezza del sistema di produzione elettrica nazionale.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
La recente pandemia globale legata alla diffusione del Coronavirus ha provocato uno shock inaspettato sui mercati finanziari ed avrà un impatto incisivo nell'economia reale, anche se ad oggi è difficilmente stimabile l'impatto in Italia della chiusura delle attività non essenziali. Le politiche monetarie espansive attuate dalle maggiori banche centrali potranno favorire la ripresa dell'economia globale soprattutto se accompagnate da interventi di finanza pubblica. Oltre a quanto suddetto è importante segnalare anche il crollo del prezzo del petrolio avvenuto nel mese di marzo 2020, quando il WTI ha registrato il prezzo più basso dal 2003. L'emergenza Coronavirus in Italia potrà avere nel corrente esercizio un impatto che, al momento, è ritenuto limitato sulle attività del Gruppo, principalmente in ragione della natura del business (oltre 70% in settori regolati o semi regolati) in cui opera. La mancanza di dati oggettivi sia consuntivi che previsionali, questi ultimi legati a scenari ad oggi difficilmente ipotizzabili, impedisce al momento di valutare un possibile impatto nel corso dell'anno sulla domanda di energia elettrica da parte delle aziende e quindi sui ricavi di vendita. E' comunque prevedibile, anche in funzione delle recenti disposizioni di ARERA e dei provvedimenti aziendali adottati a mitigazione degli impatti economici e sociali conseguenti alla crisi, un effetto sul capitale circolante a seguito dell'interruzione di nuove azioni di sospensione/riduzione delle forniture (gas, luce,
acqua e teleriscaldamento) dovute alla morosità dal 9 marzo e alla possibilità, in caso di oggettiva situazione di difficoltà economica, di richiedere il rinvio della scadenza di pagamento di 30 giorni oppure la rateizzazione in tre rate nei tre mesi successivi. Tale effetto è considerato limitato. Tuttavia il perdurare della situazione negativa potrebbe comportare un deterioramento delle condizioni creditizie e del grado di solvibilità finanziaria delle controparti, e quindi la necessità di dover adeguare il fondo svalutazione crediti in ragione della valutazione delle perdite attese secondo i principi contabili internazionali. Inoltre è in fase di attento monitoraggio il verificarsi di extra costi operativi e gestionali dovuti all'emergenza ed è ipotizzabile il rallentamento di alcuni progetti di efficientamento. Infine, in linea generale, data l'interconnessione fra i settori di mercato e fra le economie su scala globale non è da escludere che il perdurare oltre misura delle restrizioni e delle difficoltà correlate alla diffusione del virus possa comportare per il Gruppo ulteriori impatti futuri anche considerevoli al momento non identificati o ritenuti di entità non rilevante quali ad esempio, una riduzione, anche significativa, nei prezzi o nella domanda di beni e servizi nei settori, diversi da quelli regolati, in cui il Gruppo opera.
Dato il recente crollo del prezzo del petrolio e la probabile minore domanda di energia elettrica, ci si attende una riduzione dei volumi di energia elettrica prodotta ed un minor PUN. Nonostante questo, la costante espansione della rete di teleriscaldamento, che è un'attività semi regolata, ci permetterà di saturare la produzione dei nostri impianti cogenerativi per limitare la volatilità dello scenario energetico. Nel 2020 il Gruppo prevede di poter cogliere le potenzialità del proprio portafoglio clienti attraverso un parziale recupero della marginalità unitaria ma anche attraverso l'incremento del numero dei clienti, grazie anche all'ampliamento della linea di prodotti "New Downstream". Data la situazione attuale, l'acquisizione di nuovi clienti potrebbe subire un rallentamento ed i volumi di vendita potrebbero subire una contrazione, comunque limitata data la bassa percentuale di clienti business in portafoglio. In prospettiva, si prevede che le modifiche tariffarie, collegate al quadro regolatorio approvato da ARERA nel settore idrico e nella distribuzione gas e alle nuove norme introdotte nel settore della raccolta rifiuti, non abbiano impatti significativi sulla marginalità attesa grazie ad azioni di ulteriore efficientamento dei processi e all'incremento dei ricavi legati agli investimenti realizzati e previsti.
Il Gruppo proseguirà inoltre nel proprio percorso di crescita declinato nell'ultimo piano industriale, che prevede rilevanti investimenti soprattutto nelle divisioni Reti e Ambiente oltre che ad investimenti destinati a potenziare la capacità di generazione elettrica alla luce delle positive indicazioni di prezzo per le prime due aste di Capacity Market effettuate per il 2022 e 2023. Iren conferma inoltre la sostenibilità come uno dei principali pilastri strategici, continuando ad investire in progetti legati alla Circular Economy, l'utilizzo efficiente delle risorse e la riduzione delle emissioni, per un ammontare pari a circa il 60% degli investimenti previsti nel piano industriale.
GESTIONE FINANZIARIA
Scenario di riferimento
Nel corso del 2019 la parte a breve termine della curva dei tassi si è mantenuta sostanzialmente stabile fino a giugno, con un successivo movimento al ribasso; la parte a medio/lungo, nel mentre, ha proseguito la discesa iniziata a fine anno 2018, pur con una breve parentesi rialzista nel quarto trimestre dell'anno.
L'ultimo intervento della Banca Centrale Europea risale al taglio dei tassi operato a marzo 2016; il tasso di riferimento è attualmente pari a 0%. Esaminando l'andamento del tasso euribor a sei mesi si rileva che il parametro, in territorio stabilmente negativo, dai mesi estivi ha registrato ulteriori ribassi e attualmente risulta pari a -0,40%.
Anche le quotazioni dei tassi fissi, riflesse nei valori dell'IRS a 5 e 10 anni, in particolare nel primo semestre 2019 hanno proseguito il movimento ribassista iniziato a settembre 2018, raggiungendo nuovi minimi storici che si ripropongono nel momento attuale di mercato dopo una fase rialzista già terminata nella parte finale del 2019.
Attività svolta
Nel corso dell'anno 2019 è proseguita l'attività volta a consolidare la struttura finanziaria del Gruppo Iren. L'evoluzione dei fabbisogni finanziari viene monitorata attraverso una attenta pianificazione finanziaria, che consente di prevedere la necessità di nuove risorse finanziarie tenuto conto dei rimborsi dei finanziamenti in essere, dell'evoluzione dell'indebitamento, degli investimenti, dell'andamento del capitale circolante e dell'equilibrio delle fonti tra breve e lungo termine.
Il modello organizzativo adottato dal Gruppo Iren prevede, ai fini dell'ottimizzazione finanziaria per le società, l'adozione di una gestione accentrata in Iren delle operazioni di tesoreria, delle operazioni di finanziamento a medio/lungo termine e del monitoraggio e gestione del rischio finanziario. Iren intrattiene rapporti con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali al fine di ricercare le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.
Passando più dettagliatamente alle operazioni compiute nel 2019 si evidenzia che, come descritto nei "Fatti di rilievo dell'esercizio", nel mese di luglio è stato sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento BEI nella forma Climate Action & Circular Economy Loan, di 120 milioni di euro a supporto di iniziative nel settore della produzione idroelettrica e nel settore ambientale per il miglioramento della gestione sostenibile dei rifiuti solidi. Nel mese di dicembre sono stati inoltre utilizzati ulteriori 30 milioni di euro a valere sul finanziamento BEI Teleriscaldamento e Ambiente di complessivi 130 milioni di euro sottoscritto a dicembre 2015, con rinvio del tiraggio dei residui 50 milioni all'anno 2020. A seguito di quanto sopra i finanziamenti diretti con Banca Europea per gli Investimenti, con durata fino a 16 anni, non utilizzati e disponibili risulteranno pari complessivamente a 195 milioni di euro.
Nel mese di ottobre è stato concluso con pieno successo il collocamento di una terza emissione obbligazionaria di tipo Green Bond, per un importo benchmark di 500 milioni di Euro a valere sul Programma Euro Medium Term Notes (EMTN, incrementato a 2,5 miliardi di euro a settembre). Le obbligazioni, rating Fitch BBB, hanno cedola pari a 0,875% e scadenza 14 ottobre 2029 (durata 10 anni) e sono quotate presso il mercato regolamentato della borsa irlandese, dove è stato depositato il prospetto informativo, e presso il mercato ExtraMOT di Borsa Italiana.
Ai fini dell'ottimizzazione della struttura finanziaria del Gruppo e in connessione con l'emissione obbligazionaria sopra citata, è proseguita l'attività di Liability Management e si è dato corso al rimborso anticipato volontario di finanziamenti in portafoglio della capogruppo per complessivi 370 milioni di euro, di cui 172 milioni già definiti nell'ambito delle suddette attività nel 2018.
A livello di società controllate, nel periodo si segnala l'accensione di una nuova posizione di 750 mila euro per Studio Alfa e l'estinzione anticipata di posizioni di debito di Ferrania Ecologia e Territorio e Risorse per complessivi 6 milioni di euro.
L'indebitamento finanziario da finanziamenti (escluse le passività finanziarie iscritte in applicazione dell'IFRS 16) al termine del periodo è costituito al 20% da prestiti e all'80% da obbligazioni.
Per quanto concerne i rischi finanziari, il Gruppo Iren è esposto a diverse tipologie di rischi tra i quali, rischi di liquidità, rischi di variazione nei tassi di interesse, cambi. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di variazione nei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura, seguendo un'ottica non speculativa. Nel periodo sono stati perfezionati nuovi contratti di Interest Rate Swap a
copertura di complessivi 150 milioni di debito, con scadenza tra il 2025 e il 2027 ed effetti differiti con decorrenza dicembre 2020/giugno 2022.
Al 31 dicembre 2019 la quota di debito a tasso variabile non coperta con strumenti di derivato tasso è pari al 4% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.
Nel suo complesso l'attività svolta è finalizzata al rifinanziamento del debito in un'ottica di miglioramento della struttura finanziaria, di riduzione strutturale del costo del capitale e di allungamento della durata media dell'indebitamento finanziario.
La composizione dell'indebitamento finanziario da finanziamenti per scadenza e per tipologia di tasso, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2018, è riportata nel seguente grafico.

Rating
A ottobre 2019 e da ultimo a febbraio 2020, l'agenzia Fitch ha confermato ad Iren e alle sue emissionisenior unsecured il rating BBB, con outlook stabile. Il giudizio si basa principalmente sull'aggiornamento del piano industriale al 2024 che, in continuità rispetto agli anni precedenti, conferma la prevalenza delle attività regolate e quasi regolate (oltre il 70% del Margine Operativo Lordo a fine Piano). Fitch valuta Iren ben posizionata all'interno degli indici di riferimento, con un rafforzamento del profilo di liquidità.
A sostegno del profilo di liquidità del Gruppo e del livello di rating, Iren dispone delle anzidette linee di finanziamento a medio lungo termine sottoscritte e disponibili ma non utilizzate per 195 milioni di euro; inoltre come riportato nei "Fatti di rilievo dell'esercizio", sono state contrattualizzate nuove linee di credito committed di tipo Sustainability linked revolving credit facility (RCF) che al 31 dicembre 2019 ammontano ad euro 150 milioni e si aggiungono alle disponibilità liquide correnti.
RISCHI E INCERTEZZE
La gestione dei rischi aziendali rappresenta una componente essenziale del Sistema di Controllo Interno della Corporate Governance di una Società quotata e il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana attribuisce su tale aspetto specifiche responsabilità. Il modello di Enterprise Risk Management operativo nell'ambito del Gruppo contiene l'approccio metodologico alla identificazione, valutazione e gestione integrata dei rischi del Gruppo.
Per ciascuna delle seguenti tipologie di rischio:
- Rischi Finanziari (liquidità, tasso di interesse, tasso di cambio);
- Rischi di Credito;
- Rischi Energetici, riconducibili all'approvvigionamento del gas per la generazione termoelettrica ed alla commercializzazione di energia elettrica, calore e gas, nonché ai mercati dei derivati di hedging;
- Rischi Cyber, legati a eventi potenziali inerenti alla perdita di confidenzialità, integrità o disponibilità di dati o informazioni a valle dei quali potrebbero derivare impatti negativi sull'organizzazione, a persone, all'operatività o altre organizzazioni;
- Rischi Operativi, riconducibili alla proprietà degli asset, all'esercizio dell'attività industriale, ai processi, alle procedure ed ai flussi informativi
sono state definite specifiche "policy", con l'obiettivo primario di esplicitare le linee guida strategiche, i principi organizzativo/gestionali, i macro processi e le tecniche necessarie alla gestione attiva dei relativi rischi. Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo disciplina, inoltre, il ruolo dei vari soggetti coinvolti nel processo di gestione dei rischi, che fa capo al Consiglio di Amministrazione, e prevede specifiche Commissioni per la gestione dei rischi finanziari, informatici, di credito ed energetici.
Poiché il Gruppo Iren pone particolare attenzione anche al mantenimento della fiducia e dell'immagine positiva del Gruppo, il modello di Enterprise Risk Management gestisce anche i rischi c.d. Reputazionali, che afferiscono agli impatti sugli stakeholder di eventuali malpractices.
Nell'ambito del Gruppo è presente la Direzione Risk Management, posta alle dipendenze del Vice Presidente, al quale sono state demandate, fra l'altro, le seguenti attività:
- verifica della gestione integrata del Sistema di Enterprise Risk Management (ERM) di Gruppo: impostazione metodologica, definizione delle policies e monitoraggio del Sistema;
- in raccordo con l'Amministratore Delegato, stipula e gestisce le polizze assicurative con il supporto delle funzioni "Approvvigionamenti, Logistica e Servizi" ed "Affari Legali".
È inoltre attivo un processo di valutazione periodica della sinistrosità nei diversi settori e su tutte le aree del Gruppo al fine di circostanziarne le cause e rendere operative le più idonee azioni di trattamento per prevenire e/o contenere gli impatti dei sinistri.
Di seguito si riporta, per le diverse tipologie di rischio, un dettaglio delle modalità di gestione attive nell'ambito del Gruppo.
1. RISCHI FINANZIARI
L'attività del Gruppo Iren è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari tra le quali: rischi di liquidità, rischio cambio e rischi di variazione nei tassi di interesse. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di cambio e di variazione dei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.
a) Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite.
L'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie è centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole Società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo.
Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.
b) Rischio di cambio
Fatta eccezione per quanto riportato nell'ambito del rischio energetico, il Gruppo Iren non è particolarmente esposto al rischio di cambio.
c) Rischio tassi di interesse
Il Gruppo Iren è esposto alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia del Gruppo Iren è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto. Nel corso delle Commissioni Financial Risk, si verifica il rispetto dei limiti imposti dalla policy per quanto riguarda le principali metriche e si analizzano la situazione di mercato, l'andamento dei tassi di interesse, il valore delle coperture stipulate e la rispondenza alle condizioni imposte dai covenant.
2. RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito del Gruppo è legato essenzialmente all'ammontare dei crediti commerciali derivanti dalla vendita di energia elettrica, teleriscaldamento, gas e all'erogazione dei servizi energetici, idrici ed ambientali. I crediti sono suddivisi su un ampio numero di controparti, appartenenti a categorie di clienti eterogenee (clientela retail, business, enti pubblici); alcune esposizioni risultano di ammontare elevato e sono costantemente monitorate e, se del caso, fatte oggetto di piani di rientro. Le unità di Credit Management del Gruppo Iren dedicate al recupero crediti sono responsabili di questa attività.
Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti possano non essere onorati alla scadenza con conseguente aumento dell'anzianità e dell'insolvibilità sino all'aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali o inesigibili. Tale rischio risente, tra gli altri fattori, anche della situazione economico-finanziaria congiunturale.
Per limitare l'esposizione al rischio di credito, sono stati attivati strumenti tra i quali l'analisi di solvibilità dei Clienti in fase di acquisizione attraverso un'accurata valutazione del merito creditizio, l'affidamento dei crediti di Clienti cessati e/o attivi a società di recupero crediti esterne e l'introduzione di nuove modalità di recupero per la gestione del contenzioso legale. Inoltre, sono offerti ai Clienti metodi di pagamento attraverso canali digitali.
La politica di gestione dei crediti e gli strumenti di valutazione del merito creditizio, nonché le attività di monitoraggio e recupero, sono differenziate in relazione alle diverse tipologie di clientela e di servizio erogato.
Il rischio di credito è coperto, per alcune tipologie di Clienti business, con opportune forme di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta emesse da soggetti di primario standing creditizio e con l'assicurazione crediti per il segmento di clientela reseller.
Per alcune tipologie di servizio (settore idrico, gas naturale, energia elettrica maggior tutela), in ottemperanza alle disposizioni normative che ne regolano l'attività, è previsto il versamento di un deposito cauzionale fruttifero, che viene rimborsato qualora il Cliente utilizzi, come modalità di pagamento, la domiciliazione bancaria/postale con addebito sul conto corrente.
Le condizioni di pagamento generalmente applicate alla clientela sono riconducibili alla normativa o ai regolamenti vigenti o in linea con gli standard del mercato libero; in caso di mancato pagamento, è prevista l'applicazione di interessi di mora nella misura indicata nei contratti o dalla normativa.
Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono, in maniera accurata e nel rispetto della normativa vigente (applicata la metodologia IFRS 9), i rischi di credito effettivi e sono determinati basandosi sull'estrazione dalle banche dati degli importi componenti il credito e, in generale, valutando le eventuali variazioni del predetto rischio rispetto alla rilevazione iniziale nonché, in particolare per i crediti commerciali, stimando le relative perdite attese determinate su base prospettica, tenendo in debita considerazione la serie storica.
Il controllo sui rischi di credito è inoltre rafforzato dalle procedure di monitoraggio e reportistica, al fine di individuare in modo tempestivo possibili contromisure.
Inoltre, su base trimestrale, la Direzione Risk Management si occupa di raccogliere ed integrare i principali dati in merito all'evoluzione dei crediti commerciali delle società del Gruppo, in termini di tipologia della clientela, stato del contratto, filiera di business e fascia di ageing. La valutazione del rischio credito è effettuata sia a livello consolidato sia a livello di Business Unit e società.
Alcune delle suddette valutazioni sono effettuate a intervalli inferiori al trimestre o su specifica esigenza. Per ulteriori considerazioni in materia legate all'emergenza Coronavirus si veda anche il paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione".
3. RISCHIO ENERGETICO
Il Gruppo Iren è esposto al rischio prezzo, sulle commodity energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, titoli di emissione ambientale, ecc., dal momento che sia gli acquisti sia le vendite risentono delle oscillazioni dei prezzi di dette commodity direttamente, ovvero attraverso formule di indicizzazione. E' presente l'esposizione rischio cambio, tipica delle commodity di derivazione petrolifera, ma in modo attenuato grazie allo sviluppo dei mercati organizzati europei che trattano la commodity gas in valuta Euro e non più indicizzata ai prodotti petroliferi.
La politica del Gruppo è orientata ad una strategia di gestione attiva delle posizioni per stabilizzare il margine cogliendo le opportunità offerte dai mercati; essa si realizza sia mediante l'allineamento delle indicizzazioni delle commodity in acquisto e in vendita, sia attraverso lo sfruttamento verticale e orizzontale delle varie filiere di business, sia operando sui mercati finanziari.
A tal fine viene eseguita un'attività di pianificazione della produzione per gli impianti del Gruppo, degli acquisti e delle vendite di energia e di gas naturale, sia in relazione ai volumi che alle formule di prezzo. L'obiettivo è ottenere una sufficiente stabilità dei margini attraverso:
- per la filiera elettrica, l'opportuno bilanciamento dell'autoproduzione e dell'energia dal mercato a termine rispetto alla domanda proveniente dai clienti del Gruppo, con un ricorso al mercato spot adeguato;
- per la filiera del gas naturale la priorità di allineamento delle indicizzazioni della commodity in acquisto e in vendita.
Per una più dettagliata analisi dei rischi sinora trattati si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Gestione dei rischi finanziari del Gruppo", inserito nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato.
4. RISCHI OPERATIVI
Rientrano in questa categoria tutti i rischi che, in aggiunta a quelli già evidenziati nei paragrafi precedenti, possono impattare sul conseguimento degli obiettivi, relativi all'efficacia e all'efficienza delle operazioni aziendali, ai livelli di performance, di redditività e di protezione delle risorse da eventuali perdite.
Il modello di Enterprise Risk Management del Gruppo ha come obiettivo la gestione integrata e sinergica dei rischi.
Il processo di gestione dei rischi di Gruppo prevede che, per ciascuna filiera di business e ambito operativo, si analizzino le attività svolte e si identifichino i principali fattori di rischio connessi al raggiungimento degli obiettivi. In seguito all'attività di individuazione, i rischi sono valutati quali-quantitativamente (in termini di magnitudo e probabilità di accadimento), consentendo così l'identificazione dei rischi più rilevanti. L'analisi prevede altresì una valutazione del livello di controllo attuale e prospettico del rischio, monitorato mediante specifici key risk indicators.
Le fasi di cui sopra consentono di strutturare piani di trattamento specifici per ciascun fattore di rischio.
Lungo tutte le fasi di gestione, ciascun rischio è sottoposto su base continuativa a un processo di controllo e monitoraggio durante il quale si verifica la corretta ed efficace messa in atto delle attività di trattamento approvate e pianificate, nonché l'insorgenza di eventuali nuovi rischi operativi. Al processo di gestione dei rischi operativi è associato un sistema organico e strutturato di reportistica per la rappresentazione dei risultati dell'attività di misura e di gestione dei rischi.
Lo svolgimento di ciascuna delle fasi del processo avviene sulla base di standard e riferimenti definiti a livello di Gruppo. Con periodicità almeno trimestrale, si aggiorna la situazione dei rischi del Gruppo, nella quale sono evidenziati la dimensione e il livello di controllo di tutti i rischi monitorati, compresi quelli finanziari, informatici, di credito ed energetici. La reportistica sul rischio è trasmessa al top management e ai risk owner, che sono coinvolti nelle attività di gestione. L'analisi di rischio supporta altresì la redazione degli strumenti di pianificazione.
In particolare si evidenziano:
a. Rischi normativi e regolatori
Il quadro normativo e regolatorio è soggetto a possibili variazioni nel tempo, costituendo pertanto una potenziale fonte di rischio. In merito opera una Direzione alla diretta dipendenza dell'Amministratore Delegato, dedicata al continuo monitoraggio della legislazione e della normativa di riferimento al fine di valutarne le implicazioni, garantendone la corretta applicazione nel Gruppo.
b. Rischio impianti
In relazione alla consistenza degli asset di produzione del Gruppo il rischio impianti è gestito con l'approccio metodologico sopra descritto, al fine di allocare correttamente le risorse in termini di azioni di controllo e prevenzione (manutenzione preventiva/predittiva, sistemi di controllo e supervisione, piani di emergenza e continuità, ecc.).
Per gli impianti più rilevanti, la Direzione Risk Management svolge periodicamente delle survey, grazie alle quali può dettagliare accuratamente gli eventi a cui tali impianti potrebbero essere esposti, nonché le conseguenti azioni di prevenzione.
Il rischio è altresì presidiato mediante coperture assicurative progettate in considerazione delle singole realtà impiantistiche.
c. Rischi informatici
I rischi informatici (Cyber Risk) sono definiti come l'insieme di minacce interne ed esterne che possono compromettere la continuità aziendale o causare a terzi danni da responsabilità civile in caso di perdita o divulgazione di dati sensibili. Da un punto di vista interno, i rischi operativi di tipo informatico sono strettamente correlati all'attività del Gruppo Iren, che gestisce infrastrutture di rete ed impianti, anche tramite telecontrollo, sistemi di gestione operativa contabile e di fatturazione e le piattaforme di trading delle commodity energetiche. Il Gruppo Iren è infatti uno dei principali operatori italiani sulla borsa elettrica ed eventuali indisponibilità accidentali del sistema potrebbero portare conseguenze economiche rilevanti, legate alla mancata presentazione di offerte di vendita e di acquisto dell'energia. Allo stesso tempo, problematiche relative alla supervisione e acquisizione dati di sistemi fisici potrebbero causare fermi impianti e danni collaterali anche gravi. Un blocco dei sistemi di fatturazione potrebbe inoltre determinare ritardi nell'emissione delle bollette e dei relativi incassi, nonché danni d'immagine.
A mitigazione di tali rischi sono state predisposte specifiche misure, quali ridondanze, sistemi in alta affidabilità e debite procedure di emergenza, che periodicamente sono sottoposte a simulazioni, al fine di garantirne l'efficacia.
Il Gruppo Iren è inoltre esposto al rischio di attacchi informatici volti sia all'acquisizione di dati sensibili sia a produrre il blocco dell'operatività, danni agli impianti e alle reti e a compromettere la continuità dei servizi. Benchmark di mercato mostrano inoltre che sono sempre più frequenti attacchi volti all'acquisizione di dati propri e di terzi, con conseguenti azioni di responsabilità civile e sanzioni anche gravi, e all'acquisizione di segreti industriali. Le tecnologie di sicurezza perimetrale sono state aggiornate. La rete dati è stata ulteriormente segregata secondo l'utilizzo funzionale, inoltre è stato introdotto il sistema di gestione delle vulnerabilità, esteso anche a fornitori che trattano a vario titolo dati aziendali sensibili. E' stato avviato il Security Operation Center (SOC) esterno per il presidio h24, con l'utilizzo delle piattaforme di sicurezza Iren.
In merito, di rilevanza è stato l'attacco Cyber avvenuto in data 4 dicembre 2019, ascrivibile ad un virus di tipo Criptolocker/Ransomware. Il malware ha colpito parte dei server Microsoft Windows rendendoli indisponibili, mentre non ha avuto impatto su sistemi Linux/Unix e ICS/Scada; le postazioni di lavoro degli utenti sono state protette con successo dal sistema Antivirus, attraverso il suo modulo comportamentale. Dalle evidenze riscontrate in fase di analisi post-incident è emerso come la diffusione del ransomware sia
stata l'epilogo di un attacco effettuato attraverso attività manuali di compromissione, utilizzando strumenti in maniera mirata e diretta.
Il processo di riattivazione è stato graduale al fine di verificare puntualmente, per ogni servizio ripristinato, l'assenza di compromissione.
Nessun dato, grazie ai sistemi di backup in essere, è stato perso; inoltre dall'analisi forense si escludono perdite di confidenzialità e di integrità dei dati, anche riguardo a quelli amministrativo-contabili necessari al processo di formazione del bilancio ed alla redazione dell'informativa finanziaria.
In data 23 gennaio 2020, il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha approvato la Cyber Risk Policy, che – analogamente alle altre principali risk policy – prevede la convocazione di specifiche Commissioni rischi, il monitoraggio di indicatori di performance e reportistica dedicata.
Il processo di gestione dei rischi operativi è anche finalizzato all'ottimizzazione dei programmi assicurativi del Gruppo.
5. RISCHI STRATEGICI
Il Gruppo Iren si è dotato di un Piano Industriale con un orizzonte temporale al 2024 che ne definisce gli orientamenti strategici e i relativi obiettivi industriali da cui derivano le grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie di riferimento. Detti obiettivi si riferiscono a:
- a) efficientamento dell'organizzazione e dei processi del Gruppo e relativi saving;
- b) sviluppo (investimenti in settori regolati e quasi regolati, incremento della base clienti, efficienza energetica);
- c) consolidamento dei settori regolati (rinnovo delle concessioni: distribuzione gas, ciclo idrico integrato e settore ambiente)
-
d) crescita esterna;
-
e) scenario energetico;
- f) sostenibilità e target ESG (Environment, Social, Governance).
Detto Piano è stato sottoposto, in applicazione delle policy di Gruppo, a un risk assessment effettuato dalla Direzione Risk Management e ai relativi stress test che ne hanno evidenziato la sostanziale tenuta anche a fronte di eventi avversi caratterizzati da specifiche sensitivity. Oltre alle analisi di rischio legate al Piano, la Direzione Risk Management contribuisce con risk assessment specifici alle operazioni di merger & acquisition che stanno coinvolgendo il Gruppo Iren.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Previo parere favorevole del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (in seguito anche "COPC", interamente composto da Amministratori indipendenti), il Consiglio di Amministrazione di IREN in data 30 maggio 2019 ha approvato un aggiornamento della Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate ("Procedura OPC"), previa modifica del relativo art. 7.1, relativo alla composizione quantitativa del COPC. La vigente Procedura OPC è pubblicata sul sito Iren (www.gruppoiren.it).
Il documento di cui sopra è stato predisposto in attuazione:
- delle disposizioni in materia di operazioni con parti correlate di cui all'art. 2391-bis del Codice Civile, come da ultimo modificato con D. Lgs. 10 maggio 2019, n. 49 avente ad oggetto "Attuazione della direttiva 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti";
- del Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e ss.mm.ii. ("Regolamento Consob"), tenuto conto delle indicazioni di cui alla Comunicazione Consob n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010 ("Comunicazione Consob");
- delle disposizioni di cui all'art. 114 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "Testo Unico della Finanza" ovvero "TUF") nonché di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 596/2014 in materia di abusi di mercato.
I documenti societari adottati in ottemperanza alla normativa in materia di operazioni con parti correlate, definiti in coordinamento con quanto previsto dalle procedure amministrative e contabili di cui all'art. 154 bis TUF, hanno per scopo, in particolare:
- (i) disciplinare l'effettuazione delle operazioni con parti correlate da parte di IREN, direttamente o per il tramite di società controllate, individuando procedure e regole interne idonee ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale di tali operazioni, nonché
- (ii) stabilire le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi, ivi compresi quelli previsti dalle disposizioni di legge e regolamentari vigenti e applicabili.
Questi, in estrema sintesi, prevedono:
- a) l'individuazione del perimetro delle parti correlate;
- b) la definizione di operazione con parte correlata;
- c) l'individuazione dei casi di esclusione nonché delle operazioni c.d. "di importo esiguo";
- d) le procedure applicabili alle operazioni di minore e di maggiore rilevanza, a seconda dei casi;
- e) i soggetti preposti all'istruttoria in materia di operazioni con parti correlate;
- f) le operazioni di competenza assembleare;
- g) le forme di pubblicità.
Iren e le Società dalla stessa controllate informano i rapporti con parti correlate a principi di trasparenza e correttezza. Tali rapporti attengono principalmente a prestazioni fornite alla generalità della clientela (gas, acqua, energia elettrica, calore ecc.) o a seguito di concessioni e affidamenti di servizi, in particolare per il settore ambiente, e sono regolati dai contratti applicati in tali situazioni.
Ove non si tratti delle prestazioni di cui sopra, i rapporti sono regolati da specifici contratti le cui condizioni sono fissate, ove possibile, sulla base delle normali condizioni praticate sul relativo mercato. Nel caso in cui tale riferimento non sia disponibile o significativo, vengono definite le condizioni contrattuali anche mediante ricorso ad esperti e/o professionisti indipendenti.
Le informazioni relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato ai capitoli "VI. Informativa sui rapporti con parti correlate" e "XII. Allegati al Bilancio Consolidato" quale parte integrante delle stesse.
Sono in corso di monitoraggio e studio le prospettate novità derivanti dal recepimento, nell'ordinamento italiano, della Direttiva 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 2007/36/CE per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti (c.d. Shareholder Rights Directive 2).
QUADRO NORMATIVO
Nel seguito sono presentati i principali riferimenti normativi dell'esercizio 2019 in relazione ai settori di competenza del Gruppo Iren.
SERVIZI PUBBLICI LOCALI DI INTERESSE ECONOMICO E NORMATIVA DI INTERESSE GENERALE
Norme in materia di gestione dei servizi pubblici locali di interesse economico
La disciplina dei servizi pubblici locali risultante dal quadro normativo è contenuta nella Legge 17/12/2012 n. 221 e s.m.i. di conversione del Decreto Legge 18/10/2012 n. 179 recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, art. 34 c.20 e seguenti, come modificata dal D.L. 30/12/2013 n. 150 - Proroga di termini previsti da disposizioni legislative, art. 13 Termini in materia di servizi pubblici locali, in vigore dal 1° marzo 2014.
Sulla base del quadro normativo indicato, gli affidamenti diretti assentiti alla data del 1° ottobre 2003 a società a partecipazione pubblica già quotate in Borsa a tale data, e a quelle da esse controllate, cessano alla scadenza prevista nel contratto di servizio; gli affidamenti che non prevedono una data di scadenza cessano, improrogabilmente, il 31 dicembre 2020.
Le funzioni di organizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica, compresi quelli appartenenti al settore dei rifiuti urbani, di scelta della forma di gestione, di determinazione delle tariffe all'utenza per quanto di competenza, di affidamento della gestione e relativo controllo sono esercitate unicamente dagli enti di governo degli ambiti o bacini territoriali ottimali.
Con Determinazione dell'8 novembre 2017, n. 1134, l'Autorità Nazionale Anti Corruzione ha emanato le "Nuove linee guida per l'attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici", che confermano l'esclusione delle società quotate dalla normativa, fatta salva l'applicazione alle sole attività di pubblico interesse svolte da società appartenenti ad un gruppo quotato ma partecipate direttamente da una Pubblica Amministrazione.
Il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale con D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, in vigore dal 23 settembre 2016. Il TUSP è stato da ultimo modificato dall'art. 1 comma 721 della Legge di Bilancio 2019 (L. 30 dicembre 2018, n. 145), la quale ha previsto l'applicazione dello stesso alle società quotate ed alle società da esse controllate solo se espressamente previsto.
Codice dei contratti pubblici
Il Codice dei Contratti Pubblici attualmente in vigore è stato approvato con D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 ed è stato rettificato con successivi provvedimenti:
- D.L. 14 dicembre 2018, n. 135 (D.L. "Semplificazioni"), convertito nella L. 12/2019 "Conversione in legge, con modificazioni, del D.lgs. 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione";
- L. 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019);
- D.L. 18 aprile 2019, n. 32 (c.d. Sblocca Cantieri), recante "Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici", approvato definitivamente e convertito in L. 14 giugno 2019, n. 55, la cui entrata in vigore è stata fissata dal 18 giugno 2019.
In particolare:
• il DL Semplificazioni (rubricato "Norme in materia di semplificazione e accelerazione delle procedure negli appalti pubblici sotto soglia comunitaria"), ha apportato una modifica all'art. 80, comma 5 del D. Lgs. 50/2016, introducendo una serie di cause di esclusione dalle procedure di appalto o di concessione riferibili alle condotte degli operatori economici in fase di partecipazione alla gara o di esecuzione di un precedente contratto. Tali nuove disposizioni si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi, con i quali si indicono le gare, sono pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte;
- il c.d. "Sbloccacantieri" ha invece introdotto le seguenti principali novità:
- alcune norme del codice dei contratti pubblici sono sospese in via sperimentale fino al 31 dicembre 2020: l'obbligo di ricorrere a centrali di committenza per i Comuni non capoluogo di Provincia, il divieto di appalto integrato e l'obbligo di scegliere i commissari di gara dall'Albo ANAC;
- un nuovo regolamento unico sostituirà le linee guida ANAC;
- nuove regole per l'affidamento dei lavori, servizi e forniture sotto determinate soglie;
- la fissazione di una quota massima subappaltabile (40%), sospensione dell'obbligo di indicazione della terna dei subappaltatori e delle verifiche sui subappaltatori in sede di gara;
- possono essere aggiudicati al minor prezzo i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato, fatta eccezione per i servizi ad alta intensità di manodopera;
- sotto soglia, si può ricorrere ai criteri del minor prezzo oppure dell'offerta economicamente più vantaggiosa;
- al fine di prevenire le controversie nella fase di esecuzione del contratto, le parti possono nominare un collegio consultivo tecnico prima dell'avvio dell'esecuzione e comunque non oltre 90 giorni dalla data di tale avvio; tale organismo svolge funzioni di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie di ogni natura insorte nel corso dell'esecuzione del contratto;
- è abrogato il rito "superaccelerato" in materia di esclusioni dalle gare;
- è confermata la proroga al 31 dicembre 2020 del termine entro il quale le concessionarie già in essere si devono adeguare agli adempimenti previsti dal comma 1 dell'art.177 (quota di affidamento di lavori, servizi e forniture assegnate mediante procedura di gara ad evidenza pubblica).
In attuazione del Codice, continua l'attività di revisione e pubblicazione delle Linee Guida da parte dell'ANAC. Nel corso del 2019 sono stati pubblicati i seguenti principali provvedimenti:
- a seguito della Deliberazione n. 614 del 4 luglio 2018 sono state emanate le Linee Guida n. 11, recanti "Indicazioni per la verifica del rispetto del limite di cui all'articolo 177, comma 1, del codice da parte dei soggetti pubblici o privati titolari di concessioni di lavori, servizi pubblici o forniture già in essere alla data di entrata in vigore del codice non affidate con la formula della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica secondo il diritto dell'Unione europea";
- Comunicato del Presidente ANAC dell'8 maggio 2019 contenente "Indicazioni per la verifica del rispetto del limite di cui all'articolo 177, comma 1, del Codice dei Contratti Pubblici, da parte dei soggetti pubblici o privati titolari di concessioni di lavori, servizi pubblici o forniture già in essere alla data di entrata in vigore del codice non affidate con la formula della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica secondo il diritto dell'Unione Europea", in cui si precisa che nelle Linee guida n. 11, al paragrafo 5 sono indicati alcuni obblighi di pubblicazione a carico dei concedenti e dei concessionari per la verifica del rispetto degli obblighi di esternalizzazione previsti dall'articolo 177 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 56. Al punto 5.6, per un refuso, è fissato il primo termine per la pubblicazione dei dati, relativi al periodo 19 aprile 2018 – 31 dicembre 2019, entro il 31 marzo 2019 anziché il 31 marzo 2020. Pertanto, il termine per la pubblicazione deve intendersi il 31 marzo 2020. L'Autorità si è riservata ulteriori provvedimenti ad esito della conversione del decreto legge;
- dato che la L. 55/2019 di conversione del DL "Sbloccacantieri", ha confermato il termine del 31 dicembre 2020 per l'adeguamento alle prescrizioni dell'art. 177 (vedi sopra), il primo termine per l'adeguamento alle prescrizioni di cui all'art. 177 per la pubblicazione dei dati relativi all'anno 2021 andrà a scadere al 31 marzo 2022.
I provvedimenti sono stati impugnati innanzi al TAR del Lazio dalle società del Gruppo Iren, insieme alle altre società quotate concessionarie di servizi pubblici locali, con intervento ad adiuvandum di Utilitalia. Il 20 giugno 2019 sono state pubblicate le prime sentenze.
Il TAR ha ritenuto gli atti impugnati non lesivi in quanto inidonei ad incidere nella sfera giuridica dei concessionari ed ha pertanto dichiarato inammissibili i ricorsi. Analoghe sentenze sono state emesse in relazione ai ricorsi presentati dagli altri concessionari.
In data 30 ottobre 2019 sono stati depositati gli atti di appello avanti al Consiglio di Stato aventi ad oggetto la richiesta, in via principale, di annullamento dei provvedimenti impugnati in primo grado, previa, ove occorra, rimessione alla Corte Costituzionale della questione di legittimità costituzionale dell'art. 177 del D. Lgs. 50/16, dell'art. 1, lett. iii) della L. 11/16 e conseguentemente delle Linee Guida n. 11, e in subordine, la richiesta al Consiglio di Stato di accertare e dichiarare la non applicabilità alla ricorrente dell'art. 177 del D. Lgs. 50/16 e delle stesse LG n. 11.
Il Consiglio di Stato, Sez. V, ha fissato per l'11 giugno 2020 l'udienza di trattazione degli appelli proposti contro le sentenze di dichiarazione di inammissibilità dei ricorsi d'impugnazione delle Linee Guida n. 11. In data 11 novembre 2019 Iren e le società del gruppo hanno depositato ricorso avanti al TAR Lazio - Roma, in merito alle concessioni in essere, per l'annullamento della nuova Delibera dell'ANAC n. 570 del 26 giugno 2019, Linee Guida n. 11 recanti "Indicazioni per la verifica del rispetto del limite di cui all'articolo 177, comma 1, del codice, da parte dei soggetti pubblici o privati titolari di concessioni di lavori, servizi pubblici o forniture già in essere alla data di entrata in vigore del codice non affidate con la formula della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica secondo il diritto dell'Unione europea", pubblicata nella G.U. n. 182 del 5 agosto 2019 ("Del. n. 570/2019") e di tutti gli atti presupposti e conseguenti con richiesta, in via principale, di annullare il provvedimento impugnato, previa, ove occorra, rimessione alla Corte Costituzionale della questione di legittimità costituzionale dell'art. 177 del D. Lgs. 50/16, dell'art. 1, lett. iii) della L. 11/16 e conseguentemente delle LG n. 11, in riferimento agli artt. 3, 11, 41, 42, 76, 97 e 117 Cost. e in subordine, di accertare e dichiarare la non applicabilità alla Società dell'art. 177 del D. Lgs. 50/16 e delle LG n. 11. Con riferimento al 31 dicembre 2019 non è stata fissata la data di discussione di detti ricorsi.
Inoltre, è stato emesso un Comunicato del Presidente dell'ANAC del 29 maggio 2019 con cui l'Autorità nazionale anticorruzione ha ritenuto opportuno fornire dei chiarimenti su alcune criticità applicative segnalate da soggetti aggregatori in merito alle Linee Guida n. 13 "La disciplina delle clausole sociali". I chiarimenti riguardano i dati che la stazione appaltante - nel rispetto della clausola sociale - deve indicare nella documentazione di gara per la formulazione dell'offerta e la presentazione del piano di compatibilità, da parte dell'offerente.
Infine il Presidente dell'ANAC ha emanato due ulteriori comunicati, rispettivamente in data 16 ottobre e 18 dicembre 2019, aventi ad oggetto "Indicazioni relative all'obbligo di acquisizione del CIG e di pagamento del contributo in favore dell'Autorità (i) per le fattispecie escluse dall'ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici e (ii) per i regimi particolari di appalto di cui alla parte II, Titolo VI, del codice dei contratti pubblici".
Questi due comunicati, che introducono una serie di nuovi adempimenti per particolari categorie di contratti, sono stati impugnati da Iren e da IRETI innanzi al TAR del Lazio.
AFFIDAMENTO E SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS
La disciplina del servizio di Distribuzione gas è stata profondamente modificata dalle disposizioni del c.d. Decreto Letta, approvato con D.lgs. n. 164 del 2000, che ha introdotto la concorrenza nel mercato del gas naturale italiano attraverso la liberalizzazione delle importazioni, esportazioni, trasporto, dispacciamento e vendita di gas.
Con Decreto del 19 gennaio 2011 il Ministro dello sviluppo economico ha determinato gli ambiti territoriali nel settore della distribuzione del gas naturale e con il D.M. 12/11/2011, n. 226 c.d. Decreto Criteri (aggiornato da ultimo con il DM 20/05/2015 nr. 106) è stato adottato il Regolamento per i criteri di gara e per la valutazione delle offerte per l'affidamento del servizio di distribuzione gas.
I termini per l'indizione delle gare, inizialmente fissati in sei mesi dall'entrata in vigore del regolamento, sono stati più volte prorogati e le concessioni sono attualmente in regime di prorogatio in attesa della indizione e dell'aggiudicazione delle gare ad evidenza pubblica.
Unbundling funzionale
La Separazione Funzionale, o unbundling, nei gruppi integrati verticalmente si traduce nell'obbligo di gestire le infrastrutture essenziali in modo neutrale, senza favorire in alcun modo qualsivoglia impresa che svolge attività commerciali nel settore dell'energia. Secondo le norme di Unbundling Funzionale, la distribuzione del gas naturale è gestita in modo neutrale nel caso in cui sia affidata ad un Gestore Indipendente, vale a dire ad un amministratore che, pur operando all'interno del gruppo integrato, sia dotato di un'ampia autonomia decisionale ed organizzativa, oppure se il Gestore Indipendente adotti una serie di misure idonee ad impedire comportamenti discriminatori in materia di governance, organizzazione, procedure, sistemi informativi, personale, approvvigionamenti e molti altri importanti aspetti della gestione aziendale. La Delibera 296/2015/R/com emanata da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) ha approvato le disposizioni in merito agli obblighi di separazione (unbundling) funzionale per le imprese operanti nei settori dell'energia elettrica e del gas (TIUF – Testo Integrato Unbundling Funzionale) con la quale si stabilisce, tra gli altri, l'obbligo di separazione della politica di comunicazione e del marchio tra le imprese di vendita e distribuzione.
IRETI, in quanto facente parte del Gruppo Iren che forma un'Impresa Verticalmente Integrata (IVI) nel settore sia dell'energia elettrica che del gas naturale ai sensi dell'art. 1.1 del TIUF, in quanto nel gruppo sono esercitate sia attività rientranti nell'elenco di cui all'art. 4.1 del TIUF, sia attività liberalizzate del settore energetico. Pertanto, al fine della realizzazione della separazione funzionale, ha proceduto ad affidare l'amministrazione dell'attività di distribuzione del gas naturale e dell'energia elettrica ad un Gestore Indipendente, in possesso di tutti i poteri e le caratteristiche previste dalla normativa.
Si segnala inoltre che, con Determinazione del Direttore della Direzione Infrastrutture Energia e Unbundling n. 1/2019 – DIEU è stato introdotto il nuovo sistema on line di raccolta delle informazioni e delle comunicazioni relative agli obblighi di separazione funzionale previsti per le imprese di vendita di energia elettrica ai clienti finali in maggior tutela, disponibile a partire dal 21 febbraio 2019.
Servizio di default
Il servizio di default è un servizio complementare e sostitutivo al servizio di fornitura di ultima istanza, di carattere temporaneo, destinato ad operare quando nella gestione dei contratti di fornitura con i clienti finali si verificano, anche per periodi transitori, situazioni in cui il cliente resta privo del proprio venditore. Il servizio in esame è stato introdotto dall'Autorità di Regolazione in attuazione dell'art. 7, comma 4, del D.lgs. 2011 n. 93 con la deliberazione ARG/gas 99/11. Tale Delibera era stata inizialmente ritenuta illegittima e sospesa dal TAR Lombardia con la sentenza 29/12/2012 n. 3296, sentenza poi ribaltata dal Consiglio di Stato. In estrema sintesi il Consiglio di Stato, aderendo alle difese dell'AEEGSI, ha ritenuto che il servizio di default sia riconducibile al servizio di bilanciamento e che lo stesso non possa essere qualificato come attività di vendita ma, piuttosto, come attività di regolazione ex post dei rapporti di indebito oggettivo sorti in seguito ai prelievi effettuati dal cliente rimasto allacciato alla rete di distribuzione. Ciò, anche in considerazione del fatto che non sussiste il rischio tipico dell'attività di vendita, in quanto la morosità del cliente finale servito è pressoché integralmente socializzata e posta a carico della collettività.
AFFIDAMENTO E SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DISTRIBUZIONE ENERGIA ELETTRICA
Il Decreto legislativo n. 79 del 16 marzo 1999 (il "Decreto Bersani") ha istituito un quadro normativo generale per il mercato elettrico italiano che ha introdotto gradualmente la concorrenza nella produzione di energia elettrica e vendita a clienti idonei, a fronte del mantenimento di una struttura di monopolio regolamentato per la trasmissione e la distribuzione. L'attività di distribuzione è affidata a IRETI (già AEM Torino Distribuzione S.p.A. e già AMPS S.p.A.) dal ministero delle Attività produttive in concessione fino al 2030 rispettivamente sui territori dei Comuni di Torino e Parma e, tramite ASM Vercelli, nel comune di Vercelli. Nel 2007 sono state adottate misure per assicurare la separazione funzionale ("unbundling"). In analogia a quanto specificato nella sezione Distribuzione gas, con la Delibera del 296/2015/R/COM sono stati introdotti obblighi di separazione funzionale anche per gli esercenti l'attività di distribuzione di energia elettrica,
Come già indicato nella sezione Unbundling funzionale, con Determinazione del Direttore della Direzione Infrastrutture Energia e Unbundling n. 1/2019 – DIEU, è stato introdotto il nuovo sistema on line di raccolta delle informazioni e delle comunicazioni relative agli obblighi di separazione funzionale previsti per le imprese di vendita di energia elettrica ai clienti finali in maggior tutela,
ivi incluse le imprese che operano contestualmente nell'attività di distribuzione elettrica e quelle che operano nella distribuzione elettrica con meno di 25.000 punti di prelievo, previo accreditamento presso l'Anagrafica operatori istituita ai sensi della deliberazione dell'Autorità 23 giugno 2008 - GOP 35/08.
Il sistema on line di raccolta costituisce ora l'unico canale per comunicare le Informazioni di stato ed è stato reso disponibile, come anticipato, a partire dal 21 febbraio 2019. Da tale data, inoltre, è decorso il termine per la prima compilazione delle Informazioni fissato in 30 giorni, ai sensi del punto 2 della predetta determinazione.
Codice di Rete (CADE) e oneri generali di sistema
La Delibera ARERA 481/17/R/eel ha definito la nuova struttura degli oneri generali di sistema.
La disciplina degli oneri generali di sistema (OGS) si trova in primo luogo all'art. 3, comma 11, del D.Lgs. n. 79/99, all'art. 39, comma 3, del D.L. 22 giugno 2012, n. 83 nonché, per le modalità di esazione degli stessi, gli artt. 40 e seguenti del Testo Integrato delle disposizioni per l'erogazione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica (TIT).
Il TAR Lombardia, in accoglimento di ricorsi presentati da alcuni venditori, ha dichiarato illegittima la Delibera 268/2015/R/eel (CADE - Codice di rete tipo per il trasporto dell'energia elettrica) nella parte in cui prevede che le garanzie che i venditori sono tenuti a prestare al distributore debbano coprire gli OGS oltre ai corrispettivi per il trasporto. Tale pronuncia ha chiarito che sono i clienti finali i soggetti della filiera elettrica obbligati, dal punto di vista giuridico ed economico, a sostenere gli OGS, evidenziando l'assenza di norme che prevedessero la traslazione in capo ai venditori dell'obbligazione gravante sui clienti finali e non riconoscendo in questo ambito all'Autorità un potere di eterointegrazione dei contratti tra distributore e venditore.
AFFIDAMENTO E SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
Il processo di riforma del Servizio Idrico Integrato (SII), avviato con la Legge 36/94 (Legge Galli), è stato rivisto con l'approvazione del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (T.U. Ambientale, anche questo oggetto di periodiche importanti modifiche) e con l'emanazione dell'art. 23-bis del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni nella legge 6 agosto 2008, n. 133, relativo ai "servizi pubblici di rilevanza economica".
A seguito del Referendum indetto il 12 e 13 giugno 2011 con l'abrogazione dell'art. 23 bis, si è prodotta l'applicazione immediata della disciplina comunitaria relativa alle regole concorrenziali minime in tema di gara ad evidenza pubblica per l'affidamento della gestione di servizi pubblici di rilevanza economica.
In merito alle gestioni esistenti, come sancito dall'art. 34 del D.L. n. 179/12 convertito in L. n. 221/12 ed integrata dalla Legge 29 luglio 2015, n.115, art. 8, comma 1, gli affidamenti dei servizi effettuati da società quotate e controllate da quotate resteranno attivi fino alla scadenza naturale prevista per ciascuna di esse sulla base degli atti regolanti il rapporto con i singoli Comuni.
Il servizio Idrico integrato è altresì disciplinato, per la Regione Emilia Romagna, dalle Leggi Regionali n. 25 del 1999 e n. 10 del 2008. Quanto alla disciplina in materia di ATO, la Regione Emilia Romagna con Legge Regionale 23 dicembre 2011 n. 23 ha disciplinato le "Norme di organizzazione territoriale delle funzioni relative ai servizi pubblici locali dell'ambiente", che detta le norme relative alla regolazione dei servizi pubblici ambientali ed in particolare all'organizzazione territoriale del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani in Emilia Romagna, e dispone che sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, l'intero territorio regionale costituisca l'ambito territoriale ottimale in conformità agli articoli 147 e 200 del decreto legislativo n. 152 del 2006. ATERSIR è l'Agenzia di regolazione dei servizi pubblici locali ambientali della Regione Emilia-Romagna.
La Regione Liguria, con Legge n. 1 del 24 febbraio 2014, ha attribuito le funzioni in materia di organizzazione e gestione del Servizio Idrico Integrato e di Gestione Integrata dei Rifiuti.
Per quanto riguarda il SII, la Legge ha individuato 5 ATO:
- ATO Ovest Provincia di Imperia;
- ATO Centro/Ovest 1 (ATO Costiero) Provincia di Savona;
- ATO Centro/Ovest 2 (ATO Padano) Provincia di Savona;
- ATO Centro/Est Provincia di Genova;
- ATO Est Provincia di La Spezia.
Si precisa che l'articolo 10 comma 1 della citata legge è stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 31 del 10 febbraio 2015.
La Provincia di Savona ha approvato il 30 settembre 2015 la delibera nr. 70/2015, con la quale ha disposto l'approvazione dei Piani degli ambiti e la definizione dei soggetti di affidamento tramite in house (e quindi esclusione di Acquedotto di Savona, fusa in IRETI con efficacia 1° gennaio 2016). La delibera è stata impugnata dal Gruppo e ad oggi il procedimento è ancora pendente.
Ad oggi la Provincia è impegnata, in qualità di Ente di Governo dell'Ambito Centro Ovest 1, a predisporre e approvare un nuovo piano d'ambito unico, ed un nuovo affidamento del servizio idrico integrato.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con nota del 17 aprile 2018 ha ribadito il principio e la posizione per cui il servizio idrico in area portuale non è materia regolata dal D.M. del 14 novembre 1994 (poi abrogato dal D. Lgs. 232/2017) "in quanto prevale il D. Lgs. 152/2006 quale norma legislativa posteriore che ridisciplina l'intera materia del servizio idrico integrato". Sul punto si era già espresso il TAR Toscana con sentenza 933/2017, secondo cui l'individuazione dei servizi di interesse generale nei porti, rientranti nella competenza dell'Autorità di sistema portuale (e, quindi, da affidare da parte di questa tramite procedura ad evidenza pubblica) vanno individuati anche con riferimento alle discipline di settore relativi alle diverse tipologie di servizi. Pertanto, il servizio idrico integrato, anche in ambito portuale, è disciplinato dal D.Lgs. 152/2006.
AFFIDAMENTO E SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO TELERISCALDAMENTO
Allo stato attuale della normativa, e secondo i più recenti orientamenti giurisprudenziali (TAR Lombardia sez. I sent. 9 maggio 2014 n. 1217), il servizio del teleriscaldamento non costituisce un servizio pubblico locale, ma rappresenta comunque un monopolio naturale.
La qualificazione del teleriscaldamento non è, pertanto, univoca e viene rimessa alla valutazione discrezionale e motivata dei singoli enti, in base alle singole condizioni del mercato di riferimento ed all'esistenza o meno di limitazioni alla concorrenza che possano rappresentare una barriera ad offerte universali e non discriminatorie.
Peraltro nel settore è stata avviata da tempo un'attività regolatoria da parte dell'ARERA.
AFFIDAMENTO E SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO GESTIONE RIFIUTI
Per "gestione integrata dei rifiuti" si intende l'insieme delle attività di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti, ivi compreso lo spazzamento delle strade, volte ad ottimizzare la gestione dei rifiuti stessi.
Le attività riconducibili nell'ambito della gestione integrata dei rifiuti trovano la propria regolamentazione a livello di normativa comunitaria, nazionale e regionale.
A tal proposito, di seguito sono riportate le principali novità normative recentemente intervenute in materia.
1) NORMATIVA COMUNITARIA
La Direttiva 2008/98/CE costituisce il provvedimento principale per quanto attiene la normativa comunitaria generale dedicata ai rifiuti. Vi sono poi numerosissimi ulteriori atti che concorrono a fornire la regolamentazione comunitaria in relazione ai diversi settori di riferimento per la materia.
Nel presente paragrafo sono richiamati alcuni fra gli atti più rilevanti emanati dalle istituzioni europee.
Economia Circolare
Dal 4 luglio 2018 sono vigenti nell'Unione Europea le quattro Direttive (tutte datate 30 maggio 2018) relative alla c.d. "Circular Economy", pubblicate sulla GUUE L. 150 del 14 giugno 2018.
La Direttiva 2018/849/CE modifica le precedenti relative ai veicoli fuori uso, alle pile, agli accumulatori e ai RAEE, la Direttiva 2018/850/CE modifica la Direttiva 1999/31/CE sulle discariche, la Direttiva 2018/852/CE contiene le norme sugli imballaggi ed, infine, la Direttiva 2018/851/CE modifica in modo ampio e sostanziale la Direttiva madre sui rifiuti, ossia la succitata Direttiva 2008/98/CE.
Le Direttive sopra descritte dovranno essere recepite dagli Stati Membri entro il 5 luglio 2020: sono attualmente in corso i lavori di consultazione degli stakeholder da parte del Ministero dell'Ambiente finalizzate all'attuazione, a livello nazionale, delle disposizioni comunitarie, che comporteranno fra l'altro svariate modifiche al D.L.vo 3 aprile 2006, n. 152 (v. successivo punto 2).
Discariche
Sono state previste nuove disposizioni, all'interno della Decisione di esecuzione (UE) n. 1885 del 6 novembre 2019, per il calcolo, la verifica e la comunicazione dei dati relativi alle discariche di rifiuti urbani, la quale precisa fra l'altro che la quantità di rifiuti urbani dichiarati come collocati in discarica non dovrà essere corretta deducendo il tenore di umidità.
Impianti di trattamento dei rifiuti
E' stata adottata la Decisione di esecuzione (UE) n. 2019/2020 del 12/11/2019, con cui la Commissione Europea ha approvato le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (Best Available Techniques, BAT) per l'incenerimento dei rifiuti, che costituiranno il riferimento per stabilire le condizioni delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA).
Riduzione dell'utilizzo della plastica e dei rifiuti di plastica
Ai fini della riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente è stata emanata la Direttiva (UE) 2019/904 del 5 giugno 2019, che ha licenziato nuove regole per la riduzione della plastica monouso.
In particolare si evidenzia la messa al bando, a decorrere dal 2021, di una serie di articoli in plastica monouso come cannucce, posate, cotton fioc, nonché la fissazione di un obiettivo di raccolta del 90% per le bottiglie di plastica entro il 2029, con contestuale previsione relativa alla percentuale di materiali riciclati in tali bottiglie da raggiungere entro determinate scadenze temporali.
Rifiuti di imballaggio
Le nuove regole (e le nuove tabelle) sono state definite con la Decisione di esecuzione (UE) 2019/665 del 17 aprile 2019, che ha modificato le regole che gli Stati membri devono osservare per calcolare, verificare e comunicare i dati sul raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio (entro il 2025, almeno il 65% in peso per tutti i rifiuti di imballaggio, più obiettivi minimi per i singoli materiali specifici; entro il 2030, almeno il 70% in peso). Sono inclusi nel calcolo gli imballaggi per la vendita riutilizzabili immessi sul mercato e gli imballaggi in legno riparati per il riutilizzo (pallets).
Rifiuti urbani
Con la Decisione di esecuzione (UE) 2019/1004 del 7 giugno 2019 sono state stabilite le regole per il calcolo e la comunicazione dei dati sui rifiuti a norma della direttiva 2008/98/CE, ai fini della verifica del conseguimento degli obiettivi di preparazione per il riutilizzo e di riciclaggio dei rifiuti urbani fissati per il 2025, 2030 e 2035.
2) NORMATIVA NAZIONALE
Occorre premettere che la disciplina di riferimento in materia di rifiuti, per quanto riguarda l'ordinamento giuridico nazionale, è contenuta nel D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, che negli anni ha subìto numerose modifiche.
Durante l'anno 2019 sono state emanate ulteriori e significative norme, di seguito elencate, che regolamentano vari aspetti della gestione integrata dei rifiuti nonché di specifiche categorie di scarti. Nel prosieguo vengono illustrati gli atti principali.
Classificazione rifiuti
Con la Delibera n. 61 del 27 novembre 2019 il SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente) ha emanato le "Linee Guida sulla classificazione dei rifiuti", che forniscono un approccio metodologico per la classificazione dei rifiuti relativamente all'attribuzione del codice CER (Codice Europeo dei Rifiuti) e della valutazione di pericolosità.
Il Regolamento 2019/1390/UE ha invece aggiornato, a partire dal 16 novembre, i metodi di prova per la determinazione dell'ecotossicità.
Economia circolare
Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34 (c.d. D.L. Crescita, in vigore dal 1° maggio 2019 e convertito in L. n. 58/2019), ha introdotto specifiche agevolazioni fiscali per il riciclo ed il riuso dei prodotti e dei semilavorati (ad esempio l'art. 26-bis).
La L. 4 ottobre 2019, n. 117 (Legge di Delegazione Europea 2018), al fine attuare le 4 Direttive UE facenti parte del c.d. "Pacchetto Economia Circolare" (v. precedente punto 1) ha invece delegato il Governo ad adottare appositi Decreti. Con tali provvedimenti, in particolare, saranno individuati:
- per quanto attiene la disciplina generale in tema di rifiuti (Direttiva 2018/851/UE): il nuovo regime di responsabilità estesa del produttore dei prodotti, l'estensione del sistema di tracciabilità dei rifiuti, nuove definizioni, un sistema tariffario più efficiente, ecc.;
- con riferimento agli imballaggi ( Direttiva 2018/852/UE): appositi parametri che consentano la raccolta insieme ai rifiuti organici dei rifiuti aventi analoghe proprietà di biodegradabilità e compostabilità, e che rispettino gli standard UE per gli imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione;
- relativamente alle discariche (Direttiva 2018/850/UE): aggiornati criteri di ammissibilità dei rifiuti, nuovi criteri di apertura e chiusura di tali impianti in chiave di adeguamento al progresso tecnologico, nonché specifiche percentuali massime di rifiuti urbani conferibili;
- relativamente a RAEE, veicoli fuori uso e pile (Direttiva 2018/849/UE): norme che riformino gli attuali sistemi di gestione, ad esempio tramite la fissazione di specifici obiettivi, l'adeguamento allo schema della responsabilità estesa, ecc.
End Of Waste
La L. n. 128/2019 (c.d. Legge "sblocca autorizzazioni", di conversione del D.L. n. 101/2019) – anche attraverso la modifica dell'art. 184-ter, D. Lgs. n. 152/2006 – ha da ultimo stabilito che le Regioni, in mancanza di criteri dettagliati e nel rispetto della Direttiva 2008/98/CE, potranno rilasciare/rinnovare le autorizzazioni per le attività di recupero di rifiuti, così superando la situazione di stallo creatasi a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato n. 1229 del 28 febbraio 2018.
Fanghi da depurazione in agricoltura
La disciplina dei fanghi da depurazione si appresta a subire una consistente revisione ad opera della seconda bozza di Decreto che, una volta approvata, sostituirà il D. Lgs. 99/92 e l'art. 41 del D.L. 109/18 (convertito in L. 130/18 – c.d. Decreto "Ponte Morandi").
La L. 4 ottobre 2019, n. 117 (Legge di Delegazione Europea 2018) ha infatti delegato il Governo ad "adottare una nuova disciplina organica in materia di utilizzazione dei fanghi, anche modificando la disciplina stabilita dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99, al fine di garantire il perseguimento degli obiettivi di conferimento in discarica…".
Impianti di trattamento dei rifiuti
Sono state previste, con la Circolare ministeriale n. 1121 del 21 gennaio 2019, specifiche "Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi", al fine di evitare il verificarsi di episodi di incendi. Il documento contiene indicazioni operative per quanto riguarda, fra l'altro, impianti autorizzati alla messa in riserva ed al deposito preliminare di rifiuti.
La nota a firma del Ministero dell'ambiente n. 2730 del 13 febbraio 2019 riguarda invece i piani di emergenza interni negli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, in ottemperanza all'obbligo previsto dall'art. 26-bis, D.L. n. 113/2018 (convertito in L. n. 132/2018).
Rifiuti urbani
La L. 21 settembre 2018, n. 108, ha convertito il D.L. "Milleproroghe", prorogando al 30 giugno 2019 il termine per la decorrenza dell'obbligo di gestione in forma associata delle funzioni fondamentali dei piccoli comuni (fino a 5.000 abitanti, 3.000 se in Comunità montane): tra queste rientra, in particolare, la gestione associata della raccolta, avvio a recupero e smaltimento dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi. Tale termine è stato ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2019 mediante il D.L. 14 dicembre 2018, n. 135, convertito con modificazioni dalla L. 11 febbraio 2019, n. 12.
Sfalci e potature
E' stata pubblicata la "Legge Europea 2018" (L. 3 maggio 2019, n. 37), in vigore dal 26 maggio 2019, che modifica il testo dell'art. 185, comma 1, lettera f) del TUA, disponendo l'esclusione dal campo di applicazione della disciplina sui rifiuti per "gli sfalci e le potature effettuati nell'ambito delle buone pratiche colturali, nonché gli sfalci e le potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico dei comuni".
Sistema tariffario relativo ai servizi ambientali - TARI
In data 23 dicembre 2019 il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha fornito le Linee guida per la determinazione dei costi del servizio rifiuti ai fini della TARI per il 2020, con riferimento ai fabbisogni standard dei Comuni, tenendo conto anche delle importanti novità connesse all'avvio del nuovo sistema di regolazione del servizio determinato dalla Delibera ARERA n. 443/2019, in base al quale i fabbisogni standard assumono un valore di riferimento obbligatorio per il metodo tariffario.
Il D.L. n. 124/2019 (c.d. D.L. "Fiscale", convertito in L. n. 157/2019), tramite l'art. 57-bis, c. 1 ha modificato l'art. 1, comma 652, L. n. 147/2013 istitutiva della TARI, prorogando la possibilità per i Comuni di procedere alla commisurazione sulla base di un criterio medio-ordinario (cioè in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi ed alla tipologia di attività svolte), e non sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti. Tale proroga è operativa fino a diversa regolamentazione di ARERA, ed in attesa di una complessiva revisione del D.P.R. n. 158/1999 recante le norme per l'elaborazione del metodo normalizzato di definizione della tariffa.
Inoltre il D.L. Fiscale ha fissato al 30 aprile il termine per l'anno 2020 entro cui tariffe e regolamenti TARI dovranno essere adottati. La deroga è legata alla succitata Delibera ARERA n. 443/2019/R/rif in base alla quale dovranno essere formulati o riformulati i Piani Finanziari relativi al 2020 e si applica anche in caso di esigenze di modifica a provvedimenti già deliberati.
Il comma 2 dell'art. 57-bis in esame ha invece previsto delle agevolazioni tariffarie per gli utenti domestici in condizioni economico-sociali disagiate.
L'art. 58-quinquies del D.L. Fiscale ha invece equiparato, per quanto attiene i coefficienti da utilizzare per il calcolo della tassa, gli studi professionali a banche ed istituti di credito mediante la modifica dell'allegato 1 al D.P.R. n. 158/1999.
Terre e rocce da scavo
Nel corso della riunione del 9 maggio 2019 il Consiglio del SNPA ha adottato, con la Delibera 54/2019, la "Linea guida sull'applicazione della disciplina per l'utilizzo delle terre e rocce da scavo".
Tracciabilità dei rifiuti
Il D.L. n. 135/2018 (c.d. D.L. Semplificazioni, convertito in L. 11 febbraio 2019, n. 12) ha abrogato definitivamente il sistema elettronico di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) a partire dal 1° gennaio 2019 ed ha contestualmente previsto la futura istituzione del Registro elettronico nazionale, a cura del Ministero dell'Ambiente.
Oltre al SISTRI sono state eliminate anche altre norme, fra cui l'art. 16 del D. Lgs. n. 205/2010 con cui erano state introdotte le "nuove versioni" degli artt. 188 (oneri produttori e detentori), 189 (MUD), 190 (registro CS) e 193 (FIR), D. Lgs. 152/2006. L'art. 6, comma 3 del citato D.L. Semplificazioni stabilisce infatti che fino alla definizione dell'annunciato nuovo sistema informatico la tracciabilità dei rifiuti sarà garantita tramite i tradizionali adempimenti previsti agli articoli sopra citati "nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205". Lo stesso vale per l'art. 258 del D. Lgs. n. 152/2006 (Violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari).
3) NORMATIVA REGIONALE
Le Regioni, nell'ambito del sistema integrato di gestione dei rifiuti, hanno un ruolo di natura: pianificatoria, autorizzativa e normativa.
Alle Regioni spetta, fra l'altro, la predisposizione e l'aggiornamento dei Piani regionali, la regolamentazione dell'attività di raccolta differenziata e della gestione dei rifiuti urbani in generale, la definizione dell'ampiezza territoriale degli ATO, la promozione della gestione integrata dei rifiuti, l'approvazione dei progetti di costruzione dei nuovi impianti, l'autorizzazione allo svolgimento delle operazioni di smaltimento in discarica e di recupero dei rifiuti, anche pericolosi, ecc.
Di seguito i principali provvedimenti adottati nel corso del 2019 dalle Regioni Emilia Romagna, Liguria e Piemonte relativamente alla gestione integrata dei rifiuti.
a) Emilia Romagna
Si ricorda che, posto che le Autorità d'Ambito Territoriale sono cessate al 31 dicembre 2012, la Regione Emilia Romagna ha istituito l'Agenzia Territoriale dell'Emilia Romagna (ATERSIR), per i servizi idrici e rifiuti alla quale partecipano tutti i Comuni e le province ed alla quale spettano le funzioni di regolazione per l'intero territorio regionale, nonché la determinazione delle tariffe di smaltimento dei rifiuti urbani sulla base dei criteri regionali, dell'impiantistica privata e pubblica. Tale Agenzia è entrata in funzione nel corso dell'anno 2012.
La Regione Emilia Romagna ha di recente emanato i seguenti atti:
• Decreto Giunta Regionale 4 marzo 2019, n. 326 - Disposizioni urgenti in materia di utilizzo agronomico dei fanghi di depurazione;
- Determina Dirigenziale 15 maggio 2019, n. 8476 DGR 2218/16: computo nella raccolta differenziata dei rifiuti derivanti dal compostaggio dei Comuni dell'Emilia Romagna – anno 2018;
- D.G.R. 1 luglio 2019, n. 1071 Approvazione delle Linee Guida per la micro-raccolta dell'amianto "Azione 6.2.1.3 del Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna (Promuovere procedure semplificate per la rimozione e smaltimento di piccole quantità di Materiale Contenente Amianto in matrice compatta)";
- L.R. 30 luglio 2019, n. 13 Disposizioni collegate alla Legge di assestamento e prima variazione generale al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021 (v. art. 9 recante "Disposizioni per lo sviluppo dell'impiantistica di recupero");
- D.G.R. 28 ottobre 2019, n. 1830 Approvazione dell'Accordo di programma per una migliore gestione dei rifiuti agricoli ai sensi dell'articolo 206 del D. Lgs. n. 152/2006;
- D.G.R. 22 novembre 2019, n. 2341 Protocollo di intesa per favorire la raccolta selettiva delle bottiglie in PET post-consumo al fine di intercettarle e di riciclarle in un'ottica di economia circolare da realizzare attraverso un progetto sperimentale;
- D.G.R. 22 novembre 2019, n. 2347 Prima applicazione dei criteri tecnici di cui all'articolo 9 della legge regionale n. 13 del 2019 per la mitigazione degli impatti ambientali e territoriali degli impianti di recupero della FORSU per la produzione di biogas e di biometano;
- Determinazione del Responsabile del Servizio giuridico dell'ambiente, rifiuti, bonifica siti contaminati e servizi pubblici ambientali 29 novembre 2019, n. 22112 - Aggiornamento metodologia fabbisogno di smaltimento rifiuti speciali in discarica;
b) Liguria
La Regione Liguria, in virtù di quanto statuito dalla L.R. n. 1 del 24 febbraio 2014 (successivamente modificata con Legge n. 12/15 e con successivi provvedimenti), ha il compito di dettare le norme per l'individuazione degli ambiti territoriali ottimali per l'esercizio delle funzioni concernenti la gestione integrata dei rifiuti.
E' stato costituito un ambito regionale unico, articolato in quattro aree coincidenti con i territori della Città Metropolitana di Genova e delle Province di Imperia, Savona e La Spezia.
L'Ente preposto al governo del ciclo dei rifiuti nell'ATO regionale è la Regione Liguria, che esercita tali funzioni attraverso un Comitato d'Ambito costituito da: Presidente della Giunta Regionale o suo delegato, gli assessori regionali competenti, il sindaco della Città Metropolitana di Genova o suo delegato, i presidenti delle Province o loro delegati.
Le funzioni connesse all'organizzazione ed all'affidamento dei servizi, da svolgersi in riferimento alla rispettiva area territoriale, competono alla Città Metropolitana di Genova e alle Province di Imperia, La Spezia e Savona.
Tali soggetti possono delimitare sul rispettivo territorio zone omogenee ai sensi della L. n. 56/14 (Legge Delrio) che rappresentano bacini di gestione, designando un Comune capofila e delegando le funzioni relative all'affidamento dei servizi ai Comuni ricadenti in ciascun bacino.
La citata L. n. 1/14 prevede altresì che le Province e la Città Metropolitana provvedano ad approvare il Piano d'Area ed il Piano Metropolitano, contenente la strutturazione ed organizzazione dei servizi relativi alla raccolta ed al trasporto dei rifiuti, alla raccolta differenziata e all'utilizzo delle infrastrutture al servizio della raccolta differenziata, la definizione dei bacini di affidamento nonché la gestione dei rifiuti residuali indifferenziati ed il loro smaltimento, entro un anno dall'approvazione del Piano regionale, avvenuta con D.C.R. n. 14 del 25 marzo 2015.
La Regione Liguria ha emanato di recente i seguenti provvedimenti:
- D.G.R. 21 maggio 2019 n. 412 Integrazioni e specificazioni ai metodi per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata e del tasso di riciclaggio e recupero dei rifiuti urbani. Sostituzione dell'Allegato 1 alla DGR 151/2017 e allegato A alla DGR 176/2017;
- D.G.R. 2 agosto 2019, n. 683 Definizione modalità, contenuti e tempistiche per la compilazione dell'applicativo O.R.So. (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale) per la raccolta dei dati relativi ai rifiuti gestiti dagli impianti in Regione Liguria. L.R. n. 23/2007 art. 17 bis;
- D.G.R. 29 ottobre 2019, n. 889 L.R. 23/2007. Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi. Determinazione criteri di ripartizione e relativi coefficienti della quota di gettito di cui al c. 3ter dell'articolo 26 della LR 23/2007 fra i Comuni interessati;
- D.D. 31 Ottobre 2019, n. 520 L.R. 7/2012 e L.R. 1/2018 Approvazione dei dati di produzione rifiuti urbani e di raccolta differenziata relativi al 2018;
- D.P.G.R. 29 novembre 2019, n. 7465 Ordinanza contingibile e urgente del Presidente della Giunta regionale per il ricorso temporaneo a particolari forme di gestione dei rifiuti prodotti a seguito degli
eventi alluvionali di ottobre e novembre 2019 in Regione Liguria ai sensi dell'articolo 191 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.
c) Piemonte
La Regione Piemonte ha adottato il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti in data 30 settembre 2009, concludendo un percorso avviato nel 2007. Il Piano aveva originariamente un orizzonte temporale compreso tra il 2009 ed il 2015, ed è stato successivamente aggiornato per il periodo 2015-2020 con D.G.R. 8 giugno 2015, n. 22-1544 e successiva D.C.R. 19 aprile 2016, n. 140 – 14161.
Contestualmente all'adozione del Piano, era prevista la costituzione di 3 Ambiti Territoriali Ottimali, accorpando gli 8 ambiti precedenti suddivisi per Provincia.
La L.R. Piemonte 7/2012 ha ulteriormente modificato la struttura degli Ambiti, prevedendone una articolazione su quattro. I quattro Ambiti attuali sono così suddivisi:
- a) ambito 1: Novarese, Vercellese, Biellese e Verbano, Cusio, Ossola;
- b) ambito 2: Astigiano e Alessandrino;
- c) ambito 3: Cuneese;
- d) ambito 4: Torinese.
Gli ATO hanno compiti di pianificazione delle attività e di applicazione di quanto previsto dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, nonché la pianificazione dei flussi e delle tariffe di smaltimento.
A loro volta gli ATO sono suddivisi in Consorzi di Bacino che hanno un ruolo rilevante a livello di gestione. La Regione Piemonte ha emanato di recente i seguenti atti:
- D.P.G.R. 18 marzo 2019, n. 3/R Regolamento regionale recante: "Disciplina degli adempimenti in materia di tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti (articoli 15, comma 3 e 16 della legge regionale 10 gennaio 2018, n. 1)", pubblicato nel B.U. Piemonte 21 marzo 2019, n. 12, S.O. n. 3;
- D.P.G.R. 26 marzo 2019, n. 17 Reiterazione dell'Ordinanza contingibile e urgente del Presidente della Giunta regionale approvata con D.P.G.R. del 21 settembre 2018 n. 77 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del 27 settembre 2018 n. 39, Supplemento 2, relativa al ricorso temporaneo a particolari forme di gestione dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane (EER 190805) al fine di scongiurare l'interruzione del servizio pubblico;
- L.R. 5 aprile 2019, n. 12 Modifiche alla Legge Regionale 14 ottobre 2008, n. 30 (norme per la tutela della salute, il risanamento dell'ambiente, la bonifica e lo smaltimento dell'amianto);
- D.D. 9 aprile 2019, n. 237 Approvazione del modello per la richiesta di ammissione al pagamento in misura ridotta del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti;
- D.G.R. 12 luglio 2019, n. 6-67 Emergenza rifiuti in Regione Liguria. D. Lgs. 152/2006 art. 182 c. 3. Nulla osta per il secondo semestre dell'anno 2019 inerente il trasferimento di rifiuti urbani provenienti dalla Regione Liguria e destinati al trattamento in Piemonte;
- D.D. 28 maggio 2019, n. 317 Art. 5 della L.R. 30/2008 Attribuzione di contributi ai Comuni, singoli o associati, per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto;
- D.G.R. 11 Ottobre 2019, n. 12-372 Direttiva (UE) 2019/904 sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente. L.R. n. 93/95 "Norme per lo sviluppo dello sport e delle attività fisicomotorie". Approvazione delle Prime Linee guida relative all'organizzazione di manifestazioni sportive libere dalla plastica - Decalogo Piemonte Sport Plastic Free;
- D.P.G.R. 26 ottobre 2019, n. 59 D. Lgs. 152/2006, articolo 191. Ordinanza contingibile e urgente del presidente della giunta regionale per il ricorso temporaneo a particolari forme di gestione dei rifiuti e dei detriti alluvionali prodotti a seguito degli eventi alluvionali dell'ottobre 2019 in regione Piemonte;
- D.D. 31 Ottobre 2019, n. 520 L.R. 7/2012 e L.R.1/2018 Approvazione dei dati di produzione rifiuti urbani e di raccolta differenziata relativi al 2018;
- D.G.R. 6 Dicembre 2019, n. 14-639 L.R. 1/2018 art. 9 L.R. 7/2012 art. 8 Verifica di coerenza del Piano d'ambito del Consorzio Smaltimento Rifiuti Area Biellese (COSRAB) con il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione di cui alla D.C.R. 140-14161 del 19 aprile 2016;
- D.G.R. 6 dicembre 2019, n. 15-640 Criteri per la ripartizione della quota del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti da destinare ai Comuni ai sensi dell'articolo 38, comma 2-bis della L.R. 1/2018;
- D.G.R. 20 dicembre 2019, n. 40-797 D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, articolo 205, criteri per l'individuazione dei comuni soggetti alle addizionali e alle riduzioni del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti.
CONCESSIONI DI GRANDE DERIVAZIONE AD USO IDROELETTRICO
La novità legislativa riguarda l'introduzione avvenuta con Legge 11 febbraio 2019 n. 12 (pubblicata in GURI 12 febbraio 2019, n. 36), in sede di conversione del Decreto Legge 14 dicembre 2018, n. 135 ("Decreto Legge "Semplificazioni"), di una nuova disciplina in materia di grandi derivazioni idroelettriche che prevede:
- la modifica del regime proprietario e dei criteri per la determinazione dell'indennità dovuta al concessionario uscente alla scadenza della concessione: per le opere cd. "bagnate" è previsto il trasferimento senza compenso in proprietà alle Regioni in stato di regolare funzionamento, salvo – nel caso in cui il concessionario abbia eseguito a proprie spese, nel periodo di validità della concessione, investimenti previsti nell'atto di concessione o comunque autorizzati sulle opere "bagnate" - il versamento di un indennizzo pari al valore della parte di bene non ammortizzato; per le opere cd. "asciutte", è prevista l'applicazione dell'art. 25 co. 2 e ss. del R.D. 1775/1933 in base al quale lo Stato ha facoltà di immettersi nell'immediato possesso delle stesse, corrispondendo un prezzo uguale al valore di stima del materiale in opera, calcolato al momento dell'immissione in possesso, al netto dei beni ammortizzati. In ogni caso, per le opere asciutte la corresponsione del prezzo avverrà secondo le modalità che saranno stabilite dalle leggi regionali, fermo restando un diverso regime a seconda che si tratti di beni mobili ed immobili di cui si prevede o meno l'utilizzo da parte del nuovo concessionario;
- l'affidamento alle Regioni del compito di disciplinare con proprie leggi, entro il 31 marzo 2020, le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grande derivazione. Tali nuovi concessioni potranno avere una durata compresa tra i 20 ed i 40 anni, incrementabili fino ad un massimo di 10 anni. Le procedure dovranno essere avviate entro due anni dalla data di entrata in vigore della relativa legge regionale;
- la previsione di un canone semestrale per i concessionari di grandi derivazioni da corrispondere alle Regioni. Tale canone sarà determinato da legge regionale, sentita l'ARERA, ed articolato in una componente fissa legata alla potenza nominale media di concessione ed in una componente variabile legata ai ricavi;
- la possibilità per le Regioni di disporre con legge l'obbligo per i concessionari di grande derivazione a scopo idroelettrico di fornire annualmente e gratuitamente alle stesse 220 kWh per ogni kW di potenza nominale media di concessione, per almeno il 50% destinata ai servizi pubblici e categorie di utenti dei territori provinciali interessati dalle derivazioni;
- l'attribuzione alle Regioni che non vi abbiano già provveduto, della potestà a disciplinare con propria legge (entro un anno dall'entrata in vigore della norma e comunque non oltre il 31 marzo 2020) modalità, condizioni e quantificazione dei corrispettivi aggiuntivi e gli eventuali altri oneri conseguenti dovuti per le concessioni di grandi derivazioni che prevedono un termine di scadenza anteriore al 2023, comprese quelle già scadute "per la prosecuzione per conto delle Regioni stesse dell'esercizio delle derivazioni, delle opere e degli impianti oltre la scadenza della concessione e per il tempo necessario al completamento delle procedure di assegnazione e comunque non oltre il 31 dicembre 2023"; si precisa inoltre, che il concessionario scaduto "fino all'assegnazione della concessione" è tenuto a fornire su richiesta della Regione energia nelle misura e secondo le modalità stabilite dalla norma nonché a corrispondere un canone aggiuntivo, rispetto a quello demaniale, per l'esercizio degli impianti nelle more dell'assegnazione. La definizione del valore minimo di detto canone aggiuntivo è rimessa ad un decreto del MISE (sentita l'ARERA) e previo parere della Conferenza Stato-Regioni ma, in mancanza, esso potrà essere determinato dalle Regioni in misura comunque non inferiore a 20 Euro per ogni kW di potenza nominale media di concessione per ogni annualità.
CONCESSIONI E AFFIDAMENTI DEL GRUPPO IREN
PRODUZIONE IDROELETTRICA
Di seguito si riepilogano le concessioni di grande derivazione ad uso idroelettrico e le relative scadenze per gli impianti di Iren Energia.
| Regione | Impianto | Potenza nominale (MW) |
Scadenza |
|---|---|---|---|
| Piemonte | Po Stura - San Mauro | 5,58 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Pont Ventoux - Susa | 47,42 | 13 dicembre 2034 |
| Piemonte | Agnel - Serrù - Villa | 12,53 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Bardonetto - Pont | 8,92 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Ceresole - Rosone | 32,92 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Telessio - Eugio - Rosone | 26,10 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Rosone - Bardonetto | 9,71 | 31 dicembre 2010 |
| Piemonte | Valsoera - Telessio | 1,76 | 31 dicembre 2010 |
| Campania | Tusciano | 8,49 | 31 marzo 2029 |
| Campania | Tanagro | 12,84 | 31 marzo 2029 |
| Campania | Bussento | 17,06 | 31 marzo 2029 |
| Campania | Calore | 3,27 | 31 marzo 2029 |
DISTRIBUZIONE GAS NATURALE
Area Genovese
Per quanto riguarda il settore del servizio di distribuzione del gas naturale nell'area del Comune di Genova e Comuni limitrofi, la stessa viene svolta da IRETI (società derivante, fra le altre, dalla fusione per incorporazione di Genova Reti Gas, precedente Gestore e della controllante di quest'ultima Iren Acqua Gas in Iren Emilia). Si segnala che le concessioni sono attualmente in regime di prorogatio in attesa della indizione delle gare ad evidenza pubblica il cui termine entro cui devono essere avviate è specificato nel precedente paragrafo "Distribuzione gas".
Area Emiliana
Il servizio di distribuzione del gas metano nelle Province emiliane è gestito da IRETI. Si segnala che gli affidamenti in essere sono in regime di prorogatio in attesa della indizione delle gare ad evidenza pubblica.
Altre Aree territoriali
Il Gruppo opera inoltre in numerose altre realtà del territorio Italiano in forza di affidamenti o concessioni rilasciate a società a capitale misto in cui partecipano direttamente o indirettamente società del Gruppo IREN.
Si segnala che le concessioni sono attualmente in regime di prorogatio in attesa della indizione delle gare ad evidenza pubblica.
Di seguito se ne indicano le principali:
- Provincia di Ancona / Macerata ASTEA S.p.A. (partecipata al 21,32% dal Consorzio G.P.O. controllato a sua volta al 62,35% da IRETI): Comuni di Osimo (AN), Recanati (MC), Loreto (AN) e Montecassiano (MC); affidamento scaduto al 31 dicembre 2010 ed in prorogatio;
- Comune di Vercelli e altri comuni della Provincia ASM Vercelli S.p.A. (già ATENA S.p.A., controllata al 60% da IRETI): affidamento del 1999 scaduto al 31 dicembre 2010 ed in prorogatio;
- Provincia di Livorno ASA S.p.A. (partecipata al 40% da IRETI): Comuni di Livorno, Castagneto Carducci, Collesalvetti, Rosignano Marittimo e San Vincenzo – affidamento scaduto al 31 dicembre 2010 ed in prorogatio;
• Provincia di Parma, Comune di Busseto - Busseto Servizi S.r.l, società detenuta al 100% da IRETI, a seguito di aggiudicazione della gara indetta dal comune per la cessione dell'intero capitale sociale: affidamento scaduto al 31 dicembre 2010 ed in prorogatio.
ENERGIA ELETTRICA
IRETI gestisce nella Città di Torino il servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica in forza di concessione ministeriale. Detta concessione ha termine di scadenza al 31 dicembre 2030. IRETI distribuisce l'energia elettrica anche nel Comune di Parma, con analoga scadenza.
Il Gruppo IREN, attraverso società miste locali, è inoltre presente nel settore della distribuzione dell'Energia Elettrica nelle seguenti principali aree:
- Comune di Vercelli, con la controllata ASM Vercelli S.p.A., che gestisce nella Città il servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica in forza di concessione ministeriale, che ha termine di scadenza al 31 dicembre 2030;
- area Marchigiana, con DEA S.p.A., controllata di ASTEA S.p.A., gestisce il servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica nei comuni di Osimo (AN), Recanati (MC) e Polverigi (AN), con scadenza al 31 dicembre 2030.
TELERISCALDAMENTO
Iren Energia gestisce il servizio di distribuzione del teleriscaldamento tramite concessione, affidamento o autorizzazione alla posa delle reti nelle seguenti realtà territoriali:
- Comune di Torino e Moncalieri (TO);
- Città di Nichelino (TO);
- Beinasco (TO);
- Reggio Emilia;
- Parma;
- Piacenza;
- Genova.
Inoltre, Iren Energia detiene una partecipazione nella società Asti Energia Calore, costituita in data 18 maggio 2015, cui è stato affidato in sub-concessione il servizio del teleriscaldamento nella città di Asti.
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
Area ligure
IRETI S.p.A. è titolare dell'affidamento della gestione del servizio idrico integrato nei 67 comuni della Provincia di Genova per un totale di 880.000 abitanti serviti. L'affidamento è stato attribuito con Decisione dell'Autorità dell'ATO Genovese il 13 giugno 2003 n. 8 e scadrà nel 2032.
La gestione del servizio idrico integrato nel territorio dei Comuni della provincia di Genova viene svolta da IRETI tramite i gestori operativi salvaguardati. Le società autorizzate e/o salvaguardate del Gruppo Iren che svolgono la funzione di gestore operativo sono Iren Acqua S.p.A. (, controllata al 60% da IRETI), Iren Acqua Tigullio S.p.A. (controllata al 66,55% da Iren Acqua) e AMTER S.p.A. (partecipata al 49% sempre da Iren Acqua).
IRETI esercisce inoltre il servizio di distribuzione di acqua potabile nei Comuni di Camogli, Rapallo, Coreglia e Zoagli nell'ATO Genovese.
La società (per il perimetro ex Acquedotto di Savona) gestisce infine il solo segmento del servizio idrico nei seguenti ATO:
- Savonese, nei comuni di Albissola Marina, Albissola Superiore, Quiliano, Vado Ligure, Celle Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Stella, Varazze;
- Centro Ovest 2 comprende tutti i comuni gravitanti sul versante padano, gestendo il servizio, tramite il Consorzio C.I.R.A. nei comuni di Altare, Cairo Montenotte, Carcare, Cengio;
• per quanto concerne la Provincia di Imperia: Bordighera, Camporosso, Isolabona, Dolceacqua, Perinaldo, Vallecrosia, San Biagio della Cima, Vallebona, Seborga, Soldano. Per AIGA, IRETI gestisce in prorogatio una parte del territorio del Comune di Ventimiglia.
Infine, a La Spezia e Provincia, il Gruppo Iren gestisce (attraverso ACAM Acque) il servizio idrico con concessione valida fino al 31 dicembre 2033.
In forza della Delibera dell'Ente di Governo d'Ambito della Spezia n.3 del 29 gennaio 2019, nonché della Delibera del Consiglio del Comune di Carro n. 51 del 28 dicembre 2018, ACAM Acque ha assunto la gestione operativa ed amministrativa del servizio idrico integrato nel territorio del predetto Comune, con decorrenza dal 1° aprile, che si aggiunge quindi ai 26 in cui, da anni, è già svolto il servizio.
Area Emiliana
Il Gruppo IREN gestisce il Servizio Idrico Integrato sulla base di specifici affidamenti assentiti dai rispettivi Enti Locali regolati dalle Convenzioni stipulate con gli ATO competenti.
Sulla base della normativa della Regione Emilia Romagna, le Convenzioni del servizio idrico integrato prevedono una durata decennale degli affidamenti, in regime di salvaguardia, fatta eccezione per la convenzione dell'ATO di Parma che fissa la scadenza dell'affidamento al 30 giugno 2025, in virtù della cessione a privati del 35% del capitale di AMPS effettuata nel 2000 dal Comune di Parma con procedura ad evidenza pubblica.
La gestione del Servizio Idrico Integrato nei bacini di Parma, Piacenza e Reggio Emilia è in capo alla società del Gruppo IRETI. La proprietà dei beni e delle reti relative al settore idrico è stata trasferita a società interamente possedute da Enti pubblici. Queste società hanno messo le reti e gli asset a disposizione del Gruppo Iren sulla base di un contratto di affitto ed a fronte del pagamento di un canone.
In data 3 dicembre 2019 è stato pubblicato da ATERSIR sulla Gazzetta Ufficiale della UE il Bando di gara per la procedura ristretta, con criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, avente ad oggetto "l'attribuzione della qualità di socio privato operativo e l'affidamento di specifici compiti operativi nell'ambito dell'affidamento in concessione a società mista del Servizio Idrico Integrato nel bacino territoriale della Provincia di Reggio Emilia ad eccezione del Comune di Toano."
All'uopo ATERSIR ha reso disponibili, al fine della manifestazione di interesse alla partecipazione (vertendosi nell'attuale fase ancora in pre-qualifica), una serie di preliminari atti di gara, e precisamente:
- il modello gestionale;
- il capitolato d'oneri;
- la relazione ex art. 34 comma 20 del D.L. 179/2012 (prevista che per le procedure di gara per i servizi pubblici locali) che dà conto delle ragioni e della sussistenza dei requisiti per la forma di affidamento prescelta
- l'aggiornamento del Piano d'Ambito ed il Piano economico finanziario.
Elementi principali:
Valore della Concessione: 1.550.000.000,00 euro;
Durata Concessione: dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2040 => 20 anni;
Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa (70 punti parte tecnico-qualitativa + 30 punti alla parte economica);
Termine presentazione offerta: il 27 febbraio 2020 alle ore 17:00.
Quanto al modello Gestionale, esso prevede - dal punto di vista societario - la costituzione di una società a responsabilità limitata, da denominarsi "Azienda Reggiana per la Cura dell'Acqua", in breve ARCA. Il socio privato - selezionato con la procedura a doppio oggetto - deterrà il 40% del capitale sociale della società in questione, mentre AGAC Infrastrutture S.p.A. sarà il socio pubblico con il 60% delle quote.
Nella procedura di gara è previsto l'obbligo per il socio privato di creare una società operativa territoriale (detenuta al 100%) per la gestione dei compiti operativi affidati con la procedura di gara. Tale società non sarà legata alla società mista da un vincolo di partecipazione societaria, bensì unicamente da una convenzione che disciplinerà l'affidamento da parte di ARCA S.r.l. alla società operativa degli specifici compiti operativi individuati nella procedura di gara.
Sono in corso le operazioni preparatorie per la partecipazione alla fase della prequalifica.
La tabella che segue riepiloga i dati relativi alle convenzioni in essere nei principali territori in cui opera il Gruppo:
| ATO | REGIME | DATA DI STIPULA | DATA DI SCADENZA | |
|---|---|---|---|---|
| Area Genovese | Convenzione ATO/gestore | 16-4-2004/5-10- 2009 |
31 dicembre 2032 | |
| Reggio Emilia | Convenzione ATO/gestore | 30 giugno 2003 | 31 dicembre 2011(*) | |
| Parma | Convenzione ATO/gestore | 27 dicembre 2004 | 30 giugno 2025 | |
| Piacenza | Convenzione ATO/gestore | 20 dicembre 2004 | 31 dicembre 2011(*) | |
| Vercelli | Convenzione ATO/gestore | 13 marzo 2006 | 31 dicembre 2023 | |
| La Spezia | Convenzione ATO/gestore | 20 ottobre 2006 | 31 dicembre 2033 |
(*) Servizio in proroga fino a definizione di nuove convenzioni
Altre Aree territoriali
Il Gruppo Iren opera inoltre nel settore del Servizio Idrico Integrato in altre realtà del territorio italiano, in forza di affidamenti o concessioni rilasciate a società a capitale misto in cui partecipa direttamente o indirettamente. Di seguito se ne indicano le principali.
- ATO Toscana Costa ASA S.p.A. (partecipata al 40% da IRETI) Servizio idrico integrato in Comune di Livorno ed altri della Provincia;
- Ambito Territoriale Marche Centro, Macerata (ATO3) ASTEA S.p.A. (partecipata al 21,32% da Consorzio GPO a sua volta controllato al 62,35% da IRETI) limitatamente ai Comuni di Recanati – Loreto – Montecassiano – Osimo - Potenza Picena - Porto Recanati;
- Comune di Ventimiglia: AIGA S.p.A. (partecipata al 49% da IRETI);
- Comune di Imperia: AMAT S.p.A. (partecipata al 48% da IRETI);
- Ambito Territoriale Alessandrino: ACOS S.p.A. (partecipata al 25% da IRETI) per il Comune di Novi Ligure; ATO di Cuneo: Mondo Acqua S.p.A. (partecipata al 38,5% da IRETI) – gestisce il Comune di Mondovì ed altri 7 Comune dell'area cuneese.
Si ricorda infine che in data 30 dicembre 2016 IRETI ha acquisito da Società Acque Potabili S.p.A. di Torino un ramo d'azienda inerente alla gestione del servizio idrico integrato in vari Comuni ubicati nel nord Italia. Diverse di queste gestioni, fuori dai territori di riferimento del Gruppo, sono state via via cedute a terzi. Al 31 dicembre 2019 sono ancora in capo a IRETI le gestioni nei Comuni di Costigliole Saluzzo, Racconigi, Ceresole d'Alba, Sanfrè e Montà, tutte in provincia di Cuneo, e Gazzuolo e Viadana in provincia di Mantova. Per il 2020 è prevista svolgersi una trattativa per la cessione delle gestioni della provincia di Cuneo.
GESTIONE SERVIZI AMBIENTALI
Il Gruppo IREN presta i servizi ambientali sulla base di specifico affidamento del servizio fatto dai rispettivi Enti Locali regolati dalle Convenzioni a suo tempo stipulate con le ATO provinciali. La tabella che segue riporta i dati relativi alle convenzioni in essere nei principali territori in cui opera il Gruppo:
| ATO | REGIME | DATA DI STIPULA | DATA DI SCADENZA | |
|---|---|---|---|---|
| Reggio Emilia | Convenzione ATO/gestore |
10 giugno 2004 | 31 dicembre 2011(*) | |
| Parma | Convenzione ATO/gestore |
27 dicembre 2004 | 31 dicembre 2014(*) | |
| Piacenza | Convenzione ATO/gestore |
18 maggio 2004 | 31 dicembre 2011(*) | |
| Torino | Convenzione ATO/gestore Convenzione |
21 dicembre 2012 | 30 aprile 2033(**) | |
| Vercelli (Comune) | Comune/gestore | 22 gennaio 2003 | 31 dicembre 2028 | |
| Altri Comuni del Vercellese (eccetto Borgosesia) |
Contratto d'appalto con C.O.Ve.Va.R. |
1° febbraio 2011 | 31 gennaio 2019 | |
| La Spezia (Comune) | Convenzione Comune/gestore |
10 giugno 2005 | 31 dicembre 2028 (raccolta e spazzamento) 30 gennaio 2043 (smaltimento rifiuti) |
(*) Servizio in proroga fino a definizione di nuove convenzioni
(**) la durata è di 20 anni decorrenti dal termine dell'esercizio provvisorio dell'impianto di termovalorizzazione di TRM S.p.A.
Si segnala che Iren Ambiente ha presentato offerta sia per la gara per "L'affidamento in concessione del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati nel bacino territoriale di Parma" (44 Comuni) sia per l'analoga gara a Piacenza. ACAM Ambiente, controllata da Iren Ambiente ed attiva a La Spezia e Provincia, gestisce il servizio del ciclo integrale dei rifiuti, in 20 Comuni della Provincia (compreso il Comune di La Spezia). Inoltre svolge l'attività di smaltimento di rifiuti, con affidamento in appalto/in economia/in house, in altri 12 Comuni della Provincia stessa.
Servizi al Comune di Torino
Iren Servizi e Innovazione, dal 31 ottobre 2006, è subentrata ad AEM Torino S.p.A.:
- nella titolarità della Convenzione stipulata con il Comune di Torino avente ad oggetto l'affidamento, con scadenza 31 dicembre 2036, della gestione del servizio pubblico di illuminazione pubblica e semaforica nel comune di Torino;
- nella titolarità dell'affidamento, con scadenza il 31 dicembre 2014, del servizio di gestione degli impianti termici comunali;
- nella titolarità dell'affidamento, con scadenza il 31 dicembre 2014, del servizio di gestione degli impianti elettrici e speciali degli edifici comunali.
Con deliberazione del 3 novembre 2010 la Giunta Comunale di Torino ha deliberato di affidare alla Società i contratti di servizi inerenti alla gestione degli Impianti Elettrici e Speciali e degli Impianti Termici e di Condizionamento degli edifici comunali, fino al 31 dicembre 2017. Gli affidamenti sono stati prolungati fino al 31 dicembre 2020 con deliberazione della Giunta Comunale di Torino del 27 novembre 2012. A seguito della fusione per incorporazione di Iren Servizi e Innovazione in Iren Energia, con atto del 27 dicembre 2016, a partire dal 1° gennaio 2017 Iren Energia è subentrata nella titolarità della suddetta Convenzione e dei suddetti contratti di servizi. Dal 1° ottobre 2018, a seguito di scissione parziale del ramo d'azienda relativo alla gestione del servizio di illuminazione pubblica, degli impianti semaforici e della manutenzione degli impianti termici, elettrici e speciali per il Comune di Torino, Iren Rinnovabili (ora Iren Smart Solutions) è subentrata a Iren Energia nelle predette attività.
NORMATIVA REGOLATORIA ESERCIZIO 2019
Di seguito si rappresentano i principali provvedimenti regolatori riferiti all'esercizio 2019 di maggior impatto per i business energetici del Gruppo Iren.
GAS
Energy Management gas
Del 148/2019 - Riforma della disciplina in materia di settlement gas
La delibera 148/2019 ha modificato il nuovo Testo Integrato del Settlement Gas (TISG) per recepire la riforma del processo di aggiornamento della relazione di corrispondenza tra utente del bilanciamento e punto di riconsegna della rete di distribuzione approvata dalla delibera 155/2019: in essa si prevede che la gestione della filiera commerciale sia affidata al Sistema Informativo Integrato (SII) dal 1° gennaio 2020: sul SII sarà pertanto mappato il rapporto di corrispondenza tra Utente del Bilanciamento (shipper), utente della distribuzione (società di vendita) e punto di riconsegna (PdR). Questo processo è anche funzionale alla riforma dei processi di conferimento sul City Gate che entrerà in vigore dall'anno termico 2020-2021.
Del 147/2019, del. 155/2019 - Revisione dei processi di definizione dei rapporti commerciali tra utenti del bilanciamento e utenti della distribuzione. Revisione dei processi di conferimento della capacità ai punti di riconsegna della rete di trasporto
Con la delibera 147/2019/R/gas, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) riforma il processo di conferimento di capacità ai punti di uscita della rete di trasporto gas che alimentano reti di distribuzione (City Gate), a partire dal 1° ottobre 2020. Il provvedimento semplifica il processo in quanto la capacità non deve più essere richiesta dall'Utente del bilanciamento (UdB) e il conferimento si perfeziona in modo automatico, nel momento in cui nel Registro Centrale del SII viene certificata la "relazione di corrispondenza" che definisce, per ciascun PdR presente nel contratto di distribuzione di un Utente della distribuzione (UdD), a quale UdB debbano essere ricondotti i prelievi. Le quantità conferite sono determinate sulla base delle sole caratteristiche dei PdR serviti su rete di distribuzione dagli UdD: consumo annuo, profilo di prelievo e frequenza di misura. In particolare, tale delibera, che segue i DCO nn. 114/2018/R/gas e 512/2018/R/gas, prevede:
- la definizione di "prelievo convenzionale" massimo di un PdR, che:
- o nel caso di punti con misura giornaliera, coincide col dato del picco di consumo dell'anno; o per i punti privi di misura giornaliera, è pari al valore massimo del profilo convenzionale;
- la definizione di "capacità convenzionale" del punto di prelievo che è pari al prelievo convenzionale massimo moltiplicato per un coefficiente "z" di riproporzionamento che tiene conto della contemporaneità dei consumi e converte il valore di "consumo" in "capacità";
- la "capacità conferita" a un utente del bilanciamento, intesa come somma delle capacità convenzionali dei punti di prelievo da esso serviti.
L'attribuzione automatica all'UdB della capacità sui City Gate determina il superamento delle attuali procedure di conferimento e delle penali per supero della capacità conferita.
Del 114/2019 - Criteri di regolazione tariffaria per il servizio di trasporto e misura del gas naturale per il quinto periodo di regolazione (5PRT)
Per il quinto periodo di regolazione ARERA, con la Delibera 114/2019 che segue il DCO 512/2019, definisce una ripartizione entry/exit dei ricavi 40/60 (come per il transitorio) e, in aggiunta, l'inclusione delle reti regionali nel perimetro entry/exit, come previsto dal Codice TAR, con attribuzione dei ricavi da rete regionale totalmente all'exit (il rapporto entry/exit risultante sarebbe 28/72). La componente variabile della tariffa di trasporto sarà parimenti applicata all'exit.
Per quando riguarda la determinazione dei prezzi di riferimento, l'ARERA ha approvato la metodologia basata sulla distanza ponderata per la capacità prevista sempre dal codice TAR. La nuova regolazione di ARERA in materia è volta a salvaguardare la competitività del sistema Italia relativamente ai costi di importazione ed esportazione di gas naturale.
Infine, relativamente alla determinazione dei ricavi riconosciuti, ARERA ha iniziato ad introdurre alcuni elementi incentivanti (elementi di regolazione output based propedeutici al graduale passaggio alla regolazione TOTal EXpense). Con Delibera 201/2019 sono state approvate le nuove tariffe che troveranno applicazione dal 1° gennaio 2020.
Delibera 577/2019/R/gas - Aggiornamento della componente QVD delle condizioni economiche del servizio di tutela del gas naturale per l'anno 2020
Il provvedimento definisce i valori della componente QVD a copertura dei costi dell'attività di commercializzazione del servizio di vendita del gas naturale ai clienti che usufruiscono del servizio di tutela in vigore a partire dal 1° gennaio 2020. In particolare, la QVD per un cliente domestico è definita pari a 63,61 €/PdR/anno e 0,7946 c€/mc, mentre quella per un condominio a uso domestico (< 200.000 smc) ammonta a 83,55 €/PdR/anno e 0,7946 c€/mc.
Reti gas
Delibera 98/2019 - Determinazione delle tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2018
L'Autorità ha approvato le tariffe di riferimento definitive per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2018, considerando altresì le richieste di rettifica di dati presentate entro la data del 15 febbraio 2019 e le istanze di rideterminazione tariffaria presentate dai distributori.
Delibera 570/2019 - Regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020- 2025 (RDTG)
Con il provvedimento è approvata la regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2020-2025.
In merito al riconoscimento dei costi operativi:
- l'aggiornamento del riconoscimento dei costi operativi della distribuzione gas è stato effettuato sulla base dei costi effettivi 2018 nell'ottica di recuperare l'efficienza conseguita dagli operatori nel quarto periodo; i costi saranno riconosciuti con il criterio del price-cap tramite un tasso di recupero di produttività ("X-factor") costante durante il primo semi periodo di regolazione;
- sono inoltre state aggiornate le componenti tariffarie relative alla misura, ai costi di commercializzazione ed i costi centralizzati;
- in merito alle componenti tariffarie a copertura dei costi di telegestione e ai concentratori sono introdotti meccanismi di riconoscimento in acconto tenendo conto dell'ultimo anno di cui sono disponibili i dati;
- analogamente anche per le verifiche metrologiche saranno istituiti meccanismi di acconto;
- per quanto riguarda il riconoscimento dei costi operativi relativi alle gestioni d'ambito, sono stati mantenuti i criteri previsti nel quarto periodo regolatorio, confermando un valore pari a zero dell'X factor per i primi 3 anni e a seguire un graduale assorbimento della differenziazione per cluster dimensionale.
Per quanto riguarda il riconoscimento Costi di Capitale:
- viene aggiornato il valore del parametro del ßasset della misura per il periodo 2020-2023 allineandolo alla distribuzione;
- sono stati avviati procedimenti finalizzati all'introduzione di schemi di regolazione incentivante per i costi di capitale relativi al servizio di distribuzione, fondati su logiche di riconoscimento a costi standard prevedendo che possano trovare applicazione a partire dagli investimenti realizzati nel 2022;
- è stato aggiornato il meccanismo di rivalutazione parametrica delle RAB disallineate e maggiormente diluito nel tempo lo "scongelamento" dei contributi ante 2011;
- in merito alle aggregazioni, viene rinviata la regolazione per valutare la possibilità di prevedere sia misure specifiche di rafforzamento di operatori nei singoli ATEM, sia misure per aggregazioni generalizzate prevedendo eventuali modulazioni in funzione delle dimensioni dei soggetti coinvolti nelle operazioni di aggregazione.
Delibera 569/2019 - Regolazione della qualità di distribuzione e misura del gas per il periodo 2020-2025 (RQDG)
La delibera ha approvato il nuovo testo integrato della qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas per gli anni 2020-2025, che pone molta attenzione alla sicurezza del servizio, prevedendo:
• l'introduzione di nuovi indicatori;
- l'inasprimento degli indicatori di sicurezza;
- l'obbligo di messa in protezione catodica pari al 98% dal 2023 con fasi intermedie di sostituzione;
- l'obbligo di sostituzione della ghisa entro il 2025, con fasi intermedie di sostituzione (ammessi casi di possibile deroga);
- l'obbligo di presenza di soli impianti di odorizzazione ammodernati a partire dal 2023;
- l'introduzione di un sistema di monitoraggio della pressione delle reti in bassa pressione;
- il rinvio al 2023 della revisione degli standard per il tempo di preventivazione dei lavori;
- nuovi obblighi di rilevazione della misura entro luglio 2020.
DCO 487/2019 – nuovi obblighi per i misuratori gas dell'utenza diffusa
Con il DCO 487/2019/R/gas, ARERA propone l'introduzione di alcune disposizioni sugli obblighi di messa in servizio dei misuratori elettronici ("smart meter") gas, in particolare su:
- obblighi di messa in servizio degli smart meter per l'utenza diffusa e monitoraggio delle installazioni effettive degli attuali obblighi pari all'85% per i distributori con oltre 50.000 punti di riconsegna;
- maggiori frequenze di raccolta della misura per gli smart meter, per cui sono previste 6 letture bimestrali per i consumi fino a 5.000 smc annui e frequenze mensili per i consumi superiori;
- nuovo indennizzo di 25 euro a favore del cliente finale dotato di smart meter in caso di in caso di mancata lettura effettiva per due raccolte consecutive (due bimestri o due mesi);
- maggiori informazioni al cliente: i dati di installazione e messa in servizio degli smart meter dovranno essere resi disponibili sul portale consumi e nella prima bolletta utile;
- costo riconosciuto per smart meter: si propone la media ponderata tra il costo standard (30%) e il costo effettivo sostenuto dal distributore (70%) e che, in caso di contatore reinstallato, il valore di carico del misuratore sia pari al valore regolatorio dell'asset rimosso, da ammortizzare in 10 anni.
Delibera 537/2019 - Riconoscimento dei costi operativi per il servizio di misura del gas naturale, relativi ai sistemi di telelettura/telegestione e ai concentratori per gli anni 2011-2016, sostenuti da imprese distributrici di gas naturale che hanno adottato soluzioni buy
Con questa delibera ARERA approva gli importi a copertura dei costi operativi relativi ai sistemi di Telelettura/telegestione e ai concentratori del periodo 2011-2016.
ENERGIA ELETTRICA
Energy management
Decreto Ministeriale 28 giugno 2019
Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha approvato la Disciplina del Capacity Market, per cui le due aste previste si sono tenute rispettivamente il 6 e il 28 novembre 2019, con anni di consegna il 2022 e 2023. Ai fini della definizione del fabbisogno di capacità, il MiSE ha fissato a 6 ore/anno il valore dell'indicatore di adeguatezza del sistema elettrico, al di sotto del quale il sistema elettrico risulta inadeguato.
TERNA - Mercato della Capacità (CM) - Disciplina del sistema di remunerazione della disponibilità di capacità di energia elettrica - Fasi di Prima e Piena Attuazione
Ai sensi della Disciplina, approvata dal MiSE, hanno potuto accedere al meccanismo i soggetti:
- titolari o che hanno ricevuto mandato senza rappresentanza per capacità produttiva esistente o nuova, riferita ad Unità Produttive localizzate sul territorio nazionale direttamente o indirettamente connesse alla Rete di Trasmissione Nazionale, in possesso di un "Indice di Emissione di unità" non superiore a 550 gr CO2/kWh e nel rispetto del limite di "Emissioni Totali Unitarie" non superiori a 350 kg CO2/kW;
- titolari di capacità riferita a UCMC (Unità di Consumo) come definite nel Regolamento, localizzate sul territorio nazionale;
- ammessi ad operare sul Mercato del Giorno Prima (MGP), per offerte riferite a CDP ("Capacità Disponibile in Probabilità") Estera.
Il mercato è stato organizzato in due aste multisessione discendenti, al fine di massimizzare il valore netto delle transazioni sull'intero sistema compatibilmente con il rispetto dei limiti di transito tra le Aree della rete rilevante.
La Disciplina potrà eventualmente essere rivista e riproposta all'esame della Commissione alla luce del Regolamento europeo sul mercato interno, entrato in vigore lo scorso 4 luglio 2019 nell'ambito del cd. Clean Energy Package.
Al momento la Disciplina è oggetto di ricorso al TAR Lombardia, presentato da Italia Solare, Tirreno Power, Axpo e Repower. Iren Energia si è costituita in giudizio ad opponendum.
Parere ARERA 281/2019/R/eel sullo schema di Decreto per l'approvazione della disciplina del mercato della capacità e Delibera 363/2019/R/eel recante i Parametri economici delle procedure concorsuali del mercato della capacità per gli anni di consegna 2022 e 2023
L'ARERA, con tale Parere, si è espressa favorevolmente circa lo schema del relativo decreto del MiSE.
A completamento della disciplina del CM, l'Autorità ha inoltre deliberato (con il provvedimento 363/2019) in merito ai parametri economici finali del meccanismo.
Documento di Consultazione 322/2019/R/eel - Testo Integrato del Dispacciamento elettrico (TIDE), Orientamenti complessivi
Il documento riporta gli orientamenti dell'Autorità finalizzati al raggiungimento di due macro obiettivi:
- l'individuazione delle principali linee di intervento per l'evoluzione del servizio di dispacciamento nel nuovo contesto in rapida e continua evoluzione, anche in vista del raggiungimento degli obiettivi europei al 2030, per effetto della diffusione delle fonti rinnovabili non programmabili e della generazione distribuita, nonché del progressivo venir meno degli impianti programmabili che hanno storicamente reso disponibili le risorse per garantire l'equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica;
- il completamento dell'integrazione dei mercati italiani con quelli degli altri Paesi europei, tenendo conto del quadro normativo europeo.
Delibera 576/2019 - Aggiornamento delle componenti RCV e DISPBT e del corrispettivo PCV relativi alla commercializzazione dell'energia elettrica e modifiche al TIV
Il provvedimento definisce i valori delle componenti RCV e del corrispettivo PCV relativi all'attività di commercializzazione del servizio di vendita di energia elettrica in vigore a partire dall'1 gennaio 2020. Per quanto riguarda la componente PCV, essa sarà:
- per i clienti Domestici BT: 6.512,39 c€/POD/anno;
- per i clienti con Altri usi BT: 12.564,26 c€/POD/anno;
- per le utenze di Illuminazione pubblica BT: 0,336 c€/POD/anno;
Per quanto riguarda la componente RCVsm (Zona territoriale Centro Nord), i valori previsti sono:
- per i clienti domestici BT: 4.155,04 c€/POD/anno;
- per i clienti con Altri usi BT: 6.967,28 c€/POD/anno;
- per le utenze di Illuminazione pubblica BT: 0,153 c€/POD/anno.
RETI ELETTRICHE
Sistemi di Smart Metering 2G (di "2° Generazione")
Delibera 409/2019 - Conclusione del procedimento in tema di versione "2.1" degli smart meter di energia elettrica in bassa tensione
La delibera conclude il procedimento in oggetto:
- senza introdurre la versione 2.1 dei 2G (quindi non viene introdotto un canale obbligatorio complementare per la Chain 2 né il riarmo a distanza dei misuratori);
- prevedendo la memorizzazione e visualizzazione delle letture di rimozione del misuratore precedente sostituito per 26 mesi e 15 giorni dalla data di sostituzione;
- rimandando a successive norme per contratti prepagati;
- attivando il CEI per l'analisi della fattibilità di realizzazione e commercializzazione di un "coprimorsetto smart" che possa anche operare con i servizi basati su dati offerti da soggetti terzi;
- invitando i potenziali soggetti interessati a proporre un aggiornamento del monitoraggio della performance di comunicazione sulla Chain 2 in caso di elevata diffusione dei dispositivi di utenza.
Delibera 306/2019 – regole per piani massivi avviati nel 2020 - 2022
A valle del DCO 100/2019, la delibera 306/2019 definisce le regole di riconoscimento dei costi dei piani massivi di installazione degli smart meters 2G in avvio nel triennio 2020-2022 da parte dei DSO con oltre 100.000 utenti. In dettaglio, conferma il meccanismo incentivante sui soli costi di investimento (già previsto per i piani del 2017-2019), introducendo tuttavia alcuni affinamenti (profilo convenzionale accelerato di sostituzione dei misuratori elettronici di 1° generazione - detti 1G -, riconoscimento massimo di 130 €/2G per accesso al percorso abbreviato di riconoscimento dei costi). Introduce anche obblighi temporali per l'avvio della sostituzione/posa massiva (entro il 2022) e per la sua conclusione (90% degli 1G entro il 2025, 95% degli 1G entro il 2026). Per i DSO fino a 100.000 utenti, la regolazione è demandata a una successiva delibera.
Delibera 467/2019 – regolazione sperimentale sulla bonifica delle Colonne Montanti vetuste
- La bonifica delle Colonne Montanti vetuste viene regolata dalla delibera in oggetto, che prevede:
- una regolazione sperimentale per il triennio 2020-2022;
- l'individuazione, da parte di tutti i DSO, delle loro colonne montanti vetuste realizzate entro il 1969 (oppure tra il 1970 e il 1985 critiche secondo il DSO) e la successiva informativa al condominio della possibilità di aderire alla sperimentazione;
- la comunicazione entro il 30 giugno 2020 da parte dei DSO (o di loro associazioni) d'intesa con le associazioni degli amministratori di condominio della redazione di un contratto-tipo DSO-condominio per il 2021-2022;
- la garanzia, a bonifica effettuata, a ogni condomino di poter aumentare la sua potenza contrattuale fino a 6,6 kW;
- la possibilità di accentrare i contatori in occasione della bonifica;
- in caso di non accentramento dei contatori, lo svolgimento dei lavori edili da parte del condominio o del DSO (se delegato dal condominio);
- in caso di accentramento dei contatori, lo svolgimento dei lavori edili ed elettrici da parte del condominio;
- l'obbligo per il condominio che esegue la bonifica di predisporre e conservare apposita documentazione, nonché di assunzione di responsabilità sui lavori effettuati;
- il riconoscimento ai condomini che svolgano i lavori edili (anche quelli elettrici, in caso di accentramento dei contatori) di un contributo da parte dei DSO definito da ARERA, funzione del numero di piani e di utenze dello stabile, nonché del livello di pregio delle finiture delle opere edili;
- la notizia, da parte dei DSO, dell'avvio del loro programma di bonifica delle colonne montanti sul loro sito internet e dell'avvio dei lavori per ciascun condominio, con l'indicazione di un recapito PEC utilizzabile dalle società di telecomunicazioni per eventuali richieste;
- la comunicazione da parte dei DSO all'ARERA del censimento in loco delle loro colonne montanti entro il 30 settembre 2022, per il quale sarà loro riconosciuto un contributo unitario di 20 euro;
- l'introduzione di un nuovo cespite "colonne montanti vetuste", di durata 15 anni a cui il DSO imputerà i costi delle opere edili (e di quelle elettriche in caso di accentramento).
Delibera 534/2019 – piano resilienza dei DSO
ARERA, con la delibera 534/2019, pubblica l'insieme degli interventi di incremento della resilienza delle reti di distribuzione dell'energia elettrica relativi ai piani 2019-2021 eleggibili a premio e/o penalità dei principali DSO, tra cui IRETI.
Tali interventi rispettano le regole in tema di resilienza che erano state definite dalla delibera 668/2018, che prevedeva:
- premi/penali per gli interventi dei piani di sviluppo 2018-2023 avviati dal 2017 e terminati tra il 2019 e il 2024;
- un premio pari al 20% del delta tra i costi e i benefici dei soli interventi con benefici superiori ai costi;
- un tetto al premio netto, pari al 25% del costo atteso di tutti gli interventi, passibile di parziale restituzione in caso di interruzioni oltre le 8 ore occorse nei 5 anni successivi su infrastrutture oggetto di interventi di resilienza;
- penali proporzionali al costo e crescenti in funzione del ritardo, con tetto pari al 25% del costo effettivo di tutti gli interventi.
Tariffe di distribuzione e misura dell'energia elettrica
Delibera 568/2019
La delibera approva la regolazione tariffaria di trasmissione, distribuzione e misura elettrica per il semiperiodo di regolazione 2020-2023.
I suoi principali contenuti sono:
- la previsione di consultazioni future per un nuovo approccio di regolazione premiante i benefici ottenuti e basato sull'efficienza del costo totale, sulla pianificazione di medio periodo e la valorizzazione del livello di servizio reso (approccio "Totex");
- la definizione di costi riconosciuti ai DSO nel 2020-2023 tali da recuperare entro il 2023 i maggiori recuperi di produttività ottenuti dagli operatori nel quadriennio 2016-2019;
- l'introduzione di un meccanismo di reintegro dei crediti inesigibili per oneri di rete;
- la definizione di incentivi alle aggregazioni per i soli operatori di piccole dimensioni, anche ottenute tramite soluzioni contrattuali nuove (contratti di rete);
- la conferma fino al 2023 del meccanismo incentivante per le richieste di aumenti di potenza da parte dei clienti domestici;
- novità per l'energia reattiva: nuovi corrispettivi dal 2021 per la reattiva prelevata, nuovi corrispettivi dal 2022 per la reattiva immessa;
- evoluzioni per la ricarica elettrica: vengono prorogate fino al 2023 le attuali regole di trasporto e misura per punti di prelievo dedicati alla ricarica in luoghi accessibili al pubblico e verranno definiti entro giugno 2020 i requisiti minimi per consentire a utenti BT di prelevare per la ricarica fino a 6 kW nelle ore notturne, le tipologie contrattuali del trasporto saranno applicate dagli operatori sulla base delle indicazioni fornite dall'utente;
- la proroga del regime transitorio (ai sensi delle delibere 67/2010 e 294/2012) per i soggetti richiedenti connessioni per spettacoli viaggianti e pertinenti usi domestici fino alla definizione di nuove regole entro il 31 dicembre 2021.
Delibera 566/2019 - testo integrato della qualità della distribuzione e misura dell'energia elettrica
La delibera 566/2019 riguarda la regolazione della qualità dei servizi di distribuzione e misura elettrica per il quadriennio 2020-23.
Tra i temi trattati, di rilievo:
- per le interruzioni prolungate ed estese, la revisione delle condizioni di erogazione degli indennizzi automatici a carico del Fondo eventi eccezionali, tra cui la sproporzione di detti indennizzi automatici per alcune tipologie di clienti non domestici;
- per la segnalazione delle interruzioni non programmate, l'introduzione della franchigia di quattro ore per l'individuazione dell'istante di inizio delle interruzioni con origine BT nel caso l'utente non sia sul luogo dell'interruzione al momento della chiamata;
- la sperimentazione incentivante per la bonifica delle colonne montanti.
RIFIUTI
L'Autorità di regolazione ARERA ha iniziato ad assolvere alle proprie funzioni tra il 2018 e il 2019 attraverso i seguenti provvedimenti.
Delibera 715/2018 - Avvio di procedimento per l'istituzione di un sistema di monitoraggio delle tariffe per il servizio integrato di gestione dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione per gli anni 2018 e 2019
E' stato avviato un procedimento per l'istituzione di un sistema di monitoraggio delle tariffe del servizio integrato di gestione dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati e per singoli servizi (conclusione prevista il 30.06.2019). Nell'ambito del procedimento, sono state inviate:
- osservazioni, anche a livello associativo, alla presentazione ARERA del 19.04.2019 inerenti criteri di riconoscimento dei costi efficienti (2018-2019);
- prospetti del Monitoraggio della fase di test sul Bacino di Reggio Emilia in data 4.06.2019.
DCO 139/2019 e Delibera 242/2019 - "Quadro Strategico 2019-2021"
A seguito di consultazione sono stati approvati i principali obiettivi strategici nel settore dei rifiuti, che riguardano in particolare:
- le regole tariffarie chiare e trasparenti per la copertura dei costi efficienti della gestione dei rifiuti;
- il miglioramento della qualità del servizio e il contenimento della morosità nel ciclo dei rifiuti;
- la promozione di adeguate infrastrutture per la gestione del ciclo dei rifiuti.
Delibera 443/2019 - definizione del Metodo Tariffario dei Rifiuti valido nel periodo 2018-2021
Il provvedimento, pubblicato il 31 ottobre 2019, prevede la definizione del Metodo Tariffario dei Rifiuti valido nel periodo 2018-2021, consentendo una deroga al trattamento e smaltimento, nelle more della determinazione dei corrispettivi di accesso agli impianti che avverrà con successivo provvedimento dell'Autorità (presumibilmente nel corso dell'anno 2020).
Il metodo MTR prevede i seguenti aspetti rilevanti:
- passaggio da costi presuntivi a consuntivi (da bilancio) con base 2018 (time lag di 2 anni);
- applicazione del WACC pari al 6,3%;
- gradualità nell'applicazione dei conguagli 2018 e 2019
- la tariffabilità dei costi previsionali
- l'applicazione di un fattore di sharing su ricavi energia e materia (CONAI e mercato).
Delibera 444/2019 - Disposizioni su Trasparenza tra l'1.04.2020 e il 31.12.2023
Il provvedimento, pubblicato sempre il 31 ottobre 2019, contiene le disposizioni in materia di Trasparenza valide nel periodo 1° aprile 2020 – 31 dicembre 2023.
Nello specifico sono stati definiti gli elementi informativi minimi da rendere disponibili agli utenti del servizio attraverso siti internet, documenti di riscossione (avviso di pagamento o fattura) nonché comunicazioni individuali relative a variazioni di rilievo nella gestione.
Gruppi di lavoro al Ministero Ambiente – Economia circolare
Parallelamente all'attività regolatoria dell'Autorità, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) ha predisposto 14 Gruppi di lavoro finalizzati alla revisione/modifica legislativa in ottica di recepimento delle nuove direttive UE sui Rifiuti (pacchetto Economia Circolare). I principali temi riguardano:
- la riforma del sistema degli imballaggi e dei consorzi;
- la riforma del sistema Responsabilità estesa del Produttore (EPR);
- la definizioni e la classificazione dei rifiuti;
- la riforma del sistema tariffario e del tributo in discarica in coordinamento con l'attività di ARERA;
- la riforma della disciplina End Of Waste (EOW) e sottoprodotti con particolare riferimento alla definizione della procedura per definire l'EOW.
Lavori ministeriali - disciplina dei fanghi
Infine, negli ultimi mesi del 2019 è stata avviata la revisione della disciplina sui fanghi attraverso la predisposizione da parte dal MATTM di una bozza di decreto migliorativa che prevede:
- la priorità di utilizzo agricolo;
- la concessione di tempo tecnico per l'adeguamento degli impianti ai nuovi requisiti;
- la promozione del recupero dei fanghi anche attraverso incenerimento ed essiccamento;
- la previsione di un Piano fanghi regionale (nell'ambito del PRGR);
- l'esclusione dall'ambito di applicazione del Decreto del gesso di defecazione.
SERVIZIO IDRICO
Delibera 311/2019 – Regolazione della morosità nel SII (REMSI)
A valle di un articolato processo di consultazione, ARERA ha approvato a luglio 2019 la regolazione delle procedure di contenimento della morosità nel servizio idrico integrato, avente efficacia dal 1° gennaio 2020. Vengono introdotte regole uniformi in tutta Italia nel caso di mancati pagamenti da parte degli utenti del settore idrico; sono definiti tempi e modalità standard per la costituzione in mora, la rateizzazione degli importi, la sospensione della fornitura e la risoluzione del contratto, salvaguardando le utenze vulnerabili in documentato stato di disagio economico sociale (utenze dirette beneficiarie di bonus) e quelle pubbliche non disalimentabili (come ospedali e scuole).
Nei casi di morosità delle utenze domestiche residenti (non vulnerabili) è consentita la sospensione della fornitura qualora:
- vi sia un mancato pagamento di bollette per importo almeno pari al corrispettivo annuo dovuto per la fascia di consumo agevolato;
- a valle di una limitazione del flusso, quando tecnicamente possibile, idonea a garantire il quantitativo minimo vitale (50 litri di acqua al giorno a persona).
Specifica disciplina viene sancita circa il trattamento della morosità nel caso di utenze condominiali: oltre a prevedere specifiche forme di tutela (in caso di pagamento di almeno il 50% dell'importo dovuto entro la scadenza indicata nella comunicazione di messa in mora è consentito il pagamento dilazionato in 6 mesi) si richiede all'Ente di Governo di Ambito di avviare procedure idonee a stimolare l'istallazione di contatori individuali.
L'Autorità introduce inoltre l'obbligo di invio di un sollecito bonario, preventivamente alla comunicazione di messa in mora, e fissa in 10 giorni e 25 giorni il termine minimo tra scadenza della bolletta e, rispettivamente l'invio di sollecito bonario e successiva comunicazione di messa in mora.
Viene fissato un periodo minimo di rateizzazione in caso di morosità, pari a 12 mesi. Vengono infine previsti indennizzi automatici in caso di mancato rispetto delle procedure previste.
Delibera 547/2019 – Integrazione della disciplina in materia di qualità contrattuale
Con la delibera, efficace dal 1° gennaio 2020, l'Autorità integra la regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato (RQSII), con l'introduzione di meccanismi incentivanti (premio/penale) in modo piuttosto simile a quanto già previsto per la qualità tecnica (RQTI).
In particolare tale nuovo meccanismo si basa sulla costruzione di due macro-indicatori, ottenuti a partire da 42 indicatori semplici previsti dal RQSII:
- il macro indicatore MC1 "Avvio e cessazione del rapporto contrattuale" è composto dagli indicatori semplici (18) afferenti alle prestazioni relative ai preventivi, all'esecuzione di allacciamenti e lavori, all'attivazione e disattivazione della fornitura
- il macro indicatore MC2 "Gestione del rapporto contrattuale e accessibilità al servizio": è composto dagli indicatori semplici (24) afferenti alle prestazioni relative agli appuntamenti, alla fatturazione, alle verifiche dei misuratori e del livello di pressione, alle risposte a richieste scritte nonché alla gestione dei punti di contatto con l'utenza.
Sulla base dei livelli iniziali di performance (riferiti all'anno 2018) vengono individuate le classi di appartenenza per ciascun macro-indicatore e dunque viene fissato l'obiettivo di miglioramento annuale (o eventualmente di mantenimento qualora ci si trovasse nella classe A). In funzione del raggiungimento o meno di tale obiettivo verranno implementati livelli di valutazione a due fasi (base ed eccellenza) per l'applicazione dei premi/penali.
Con la delibera in oggetto vengono altresì introdotti specifici obblighi informativi in caso di prescrizione biennale, in recepimento di quanto previsto dalla legge 27 dicembre 2017 n 205.
Delibera 580/2019 – Approvazione del Metodo Tariffario Idrico per il terzo periodo regolatorio (MTI-3)
L'Autorità ha approvato il Metodo tariffario Idrico per il periodo 2020-2023 (MTI-3). Tale metodo, pur confermando i principali contenuti del MTI-2 (metodo tariffario per il periodo 2016-2019), introduce numerosi aspetti di novità tra cui:
- meccanismi volti a migliorare l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale del servizio: sono previsti incentivi al contenimento dei consumi di energia elettrica ed alla realizzazione di investimenti, tra cui quelli afferenti al biogas o alla produzione di energia da fonti idroelettriche, che possano contenere le ricadute ambientali del servizio;
- meccanismi di efficientamento dei costi operativi endogeni: in funzione del posizionamento della singola gestione rispetto alla frontiera di costo efficiente per abitante individuata dall'Autorità viene
definita, ai fini della quantificazione dei costi endogeni per il periodo 2020-2023, una percentuale di riduzione dell'eventuale margine esistente tra i costi endogeni in tariffa e consuntivi circa l'anno 2016;
- riconoscimento, in logica passante, dei maggiori costi di smaltimento dei fanghi da depurazione rispetto a quelli sostenuti nel 2017;
- re-introduzione dei conguagli, tra costi previsti e costi consuntivi, circa i servizi all'ingrosso (in primis circa l'acquisto di acqua);
- per i lavori in corso, qualora non attinenti a opere strategiche, viene previsto un tasso OF inferiore a quello degli investimenti in esercizio; il riconoscimento degli OF-OFisc legati alle opere strategiche viene invece mantenuto pari a quello dei cespiti in esercizio;
- modifica, a valere dagli investimenti 2020, delle categorie e delle vite utili dei cespiti;
- introduzione di procedure di controllo sulla realizzazione degli investimenti attesi circa il periodo 2016- 2019: qualora l'operatore che non abbia rispettato il Piano degli Interventi altresì non abbia conseguito gli obiettivi di qualità (tecnica e, dal 2020 anche contrattuale), è soggetto sia all'applicazione di penali calcolate secondo rigido schema fissato dall'Autorità, sia alla restituzione degli eventuali benefici ricevuti (ammortamenti finanziari, contributi tariffari Fondo Nuovi Investimenti) qualora il mancato rispetto della pianificazione comporti il riposizionamento nella matrice degli schemi tariffari.
ALTRI TEMI TRASVERSALI
Incentivi – Certificati bianchi
Delibera 487/2018 e delibera 273/2019 - Definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas naturale soggetti agli obblighi nell'ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica, ai sensi del decreto interministeriale 10 maggio 2018
L'Autorità, con la delibera 487/2018, ha approvato le nuove regole sul contributo tariffario per i TEE, che, in attuazione del decreto interministeriale "correttivo" del 10 maggio 2018, prevedono, tra le altre cose, la fissazione di un tetto a 250 euro/titolo.
La delibera 273/2019 in materia ha poi modificato la formula di calcolo di cui alla delibera 487/2018 nei termini in cui, per la ponderazione, vengono considerate solo le quantità di bilaterali scambiati a prezzo inferiore al tetto previsto.
Delibera 529/2019/R/efr - Avvio del procedimento di riforma del contributo tariffario da riconoscere ai distributori in esecuzione della sentenza del TAR Lombardia 2538/2019 e interventi urgenti nell'ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica (TEE)
Con la Delibera 529/2019, datata 10 dicembre 2019, l'Autorità ha avviato un procedimento di riforma del contributo tariffario da riconoscere ai distributori adempienti agli obblighi di risparmio energetico nell'ambito del meccanismo dei TEE, in esecuzione della sentenza del TAR Lombardia n. 2538/2019: con la citata sentenza, in specie, il TAR annulla nel suo complesso la Delibera 487/2018 (meccanismo di determinazione del contributo tariffario riconosciuto per i TEE consegnati dai distributori elettrici e gas) e dispone la perdita parziale di efficacia del Decreto Interministeriale del 10 maggio 2018, con particolare riferimento alla fissazione del valore massimo riconosciuto al contributo tariffario.
Ulteriori obiettivi del procedimento saranno:
- l'aggiornamento del valore del contributo tariffario riconosciuto per l'anno d'obbligo 2018, oggetto della Determina 10 luglio 2019, in funzione dei nuovi criteri che saranno adottati;
- la verifica dell'eventuale necessità di procedere con conguagli rispetto a quanto risulterà per effetto del nuovo valore del contributo per l'anno 2018 che sarà determinato.
Secondo l'Autorità, il driver più corretto per la definizione del costo complessivo del meccanismo nella sua forma attuale sarebbe rappresentato dal costo sostenuto dai distributori che sfruttano la possibilità di acquisto dei TEE non corrispondenti a progetti di efficienza energetica, di cui all'art. 14bis del DI 11 gennaio 2017. Costo che sarebbe definito come la differenza tra 260 €/TEE e il valore del contributo tariffario per il corrispondente anno d'obbligo, con un limite massimo pari a 15 €/TEE.
PERSONALE
Personale
Al 31 dicembre 2019 risultano in forza al Gruppo Iren 8.102 dipendenti, in aumento rispetto ai 7.042 dipendenti al 31 dicembre 2018, come risulta dalla seguente tabella, suddivisa per Holding e società di primo livello e relative controllate.
| Società | Organico al 31.12.2019 |
Organico al 31.12.2018 |
|---|---|---|
| Iren S.p.A. | 1.060 | 1.036 |
| IRETI e controllate | 2.150 | 2.120 |
| Iren Ambiente e controllate | 3.508 | 2.550 |
| Iren Energia e controllate | 875 | 832 |
| Iren Mercato e controllate | 509 | 504 |
| Totale | 8.102 | 7.042 |
Le principali variazioni dell'organico rispetto al 31 dicembre 2018 sono dovute a:
- acquisizione a gennaio 2019, da parte di Iren Ambiente, della Società San Germano e della sua controllata C.M.T. per complessive 770 risorse, soggette a variazione in funzione dell'acquisizione o cessazione di servizi svolti in appalto, aventi alcuni anche carattere stagionale;
- acquisizione, con efficacia 1° gennaio 2019, da parte di ReCos (controllata da Iren Ambiente) di un ramo d'azienda relativo alle attività di gestione di due impianti di trattamento rifiuti siti in provincia di La Spezia. Afferiscono al ramo trasferito 13 rapporti di lavoro intrattenuti con il personale dipendente operante nell'ambito delle funzioni trasferite;
- acquisizione a luglio 2019, da parte di Iren Ambiente, di Ferrania Ecologia e del ramo d'azienda relativo al settore rifiuti di FG Riciclaggi per complessive 66 risorse;
- prosecuzione del piano di ricambio generazionale, con un consistente numero di assunzioni dal mercato del lavoro.
ORGANIZZAZIONE E SISTEMI INFORMATIVI
Organizzazione
Nel corso del 2019, hanno avuto luogo alcuni interventi di riorganizzazione del Gruppo volti principalmente al raggiungimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza operativa ed alla focalizzazione sul business, in coerenza con quanto previsto nelle Linee Guida Strategiche del Piano Industriale.
Inoltre, sono proseguite le operazioni di razionalizzazione ed integrazione volte a rafforzare il Modello Organizzativo di Gruppo, anche a seguito dell'ingresso di nuove realtà acquisite tramite operazioni societarie e di Merger&Acquisition, attraverso forme di coordinamento funzionale ove non possibili altre forme di integrazione societaria.
Per favorire il raggiungimento degli obiettivi di Gruppo e delle singole Società che ne fanno parte sono stati avviati o sono proseguiti importanti progetti sviluppati insieme ad un profondo percorso di change management, basati su quattro principali direttrici: la relazione con il Cliente, il miglioramento del servizio e delle performance, la digitalizzazione e le risorse umane.
Facendo rimando al successivo paragrafo "Sistemi Informativi", si riportano di seguito a titolo esemplificativo alcuni progetti in essere che presentano implicazioni organizzative:
- per quanto riguarda la relazione con il Cliente, è proseguito il programma mirato a ridisegnare l'intero processo di gestione e relazione con i Clienti, dal primo contatto alla fatturazione, denominato "Programma Trasformazione Mercato";
- per quanto riguarda il miglioramento del servizio e delle performance, in ambito Business Unit Reti è stato completato il progetto per l'utilizzo di un nuovo sistema di Asset Management e di un sistema di Work Force Management (WFM). E' stato, inoltre, avviato il progetto denominato "IrenWay" che si prefigge l'obiettivo di realizzare un nuovo e unico sistema informativo tecnico-commerciale per la gestione del servizio di distribuzione Gas, Energia Elettrica e del Ciclo Idrico Integrato al fine di garantire livelli di performance elevate e aumentare la qualità di rendicontazione tecnica verso il cliente e l'Autorità;
- nell'ambito della Business Unit Ambiente, è stato fatto un importante avanzamento del progetto denominato "Just Iren", che prevede la realizzazione di un nuovo modello gestionale, operativo e informatico in grado di ottimizzare la gestione del processo di raccolta, spazzamento e conferimento rifiuti favorendo altresì l'interazione con il Cliente/Cittadino e con gli Enti locali cui si presta il servizio;
- per quanto riguarda le risorse umane, è proseguito il lavoro sui sistemi di Performance Management e Compensation ed è stato compiuto un importante avanzamento del progetto di implementazione del nuovo applicativo finalizzato alla gestione dell'intero processo di Recruiting e di Career & Succession Planning. Nell'ottica di una gestione integrata dei processi e dei sistemi, è stato inoltre avviato il progetto di implementazione del nuovo sistema informativo finalizzato alla gestione delle anagrafiche del personale e delle strutture organizzative, che sarà il sistema "master" per tutti gli altri sistemi usati per gestire le risorse umane nel loro percorso aziendale (inclusi i citati sistemi di Performance Management e Compensation, Recruiting e di Career & Succession Planning).
Fra gli interventi per il miglioramento organizzativo si ricordano inoltre il progetto pilota di sperimentazione della metodologia Lean per l'efficientamento dei processi e il miglioramento delle performance di business e il progetto di sperimentazione di un applicativo per la mappatura dei processi e lo sviluppo organizzativo (con forte focalizzazione sui ruoli aziendali e su come questi sono effettivamente "operati" nell'organizzazione).
Nel corso del 2019 sono infine proseguiti i lavori di implementazione delle azioni di miglioramento dei comportamenti e delle politiche organizzative del Gruppo, sviluppate sulla base dei risultati di un sondaggio che aveva visto la partecipazione del personale in forza al Gruppo. A valle di tale implementazione, è stata svolta un'ulteriore rilevazione per valutare l'efficacia delle azioni realizzate, in ottica di una continua e positiva evoluzione. Il sondaggio 2019 ha registrato una forte crescita del livello di partecipazione, fornendo ulteriori spunti per il miglioramento organizzativo e gestionale.
Sistemi informativi
Il 2019 ha visto il prosieguo e/o il completamento di importanti progetti strategici per il Gruppo, come di seguito esposto.
In generale, oltre ai necessari adeguamenti, è in fase di attuazione il piano di informatizzazione e di digitalizzazione previsto dal Piano Industriale, con un significativo incremento di investimenti e costi operativi per sostenere il processo di trasformazione e sviluppo del Gruppo. Nel 2019 si sono inoltre supportate le incorporazioni/fusioni societarie, procedendo all'integrazione o alla standardizzazione dei sistemi a partire dall'area amministrativo-gestionale.
Per sostenere tale cambiamento e conseguire i risultati attesi si è fra l'altro proceduto al ridisegno organizzativo della Funzione Sistemi Informativi, rafforzando le strutture preposte alla governance e alla sicurezza e migliorando i livelli di servizio interni, e sono stati avviati numerosi progetti di change management, fra cui il più ampio è stato Iren4Digital (finalizzato a fornire a tutto il personale del Gruppo le competenze necessarie per affrontare con successo, in tutti i ruoli organizzativi, il processo di digitalizzazione in atto e futuro). Infine, ha preso avvio la struttura preposta a progetti di Advanced Analitycs, cui fanno capo lo studio e la realizzazione di progetti collegati a big data, intelligenza artificiale e robot process automation (RPA), con l'utilizzo di metodologie di lavoro agili.
Sul piano delle iniziative trasversali, in ambito Infrastrutture si segnala in particolare:
- Il progetto di consolidamento dei sistemi di back-up su un'unica piattaforma e l'utilizzo di soluzioni cloud;
- Il rilascio dello strumento di monitoraggio end to end che permette di misurare le prestazioni dei sistemi informativi e delle piattaforme applicative;
- L'introduzione della piattaforma di "Incident Response" per rispondere agli incidenti di sicurezza automatizzando le operazioni di sicurezza, orchestrando i flussi di lavoro, i processi, e la reportistica;
- L'avvio del progetto per l'adozione della Direttiva NIS (Network and Information Security) 2016/1148 e quello per l'adozione dello standard ISO 27001 (Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni).
Per quanto riguarda l'area Corporate i principali progetti hanno riguardato l'area Risorse Umane (nuova piattaforma tecnologica integrata che prevede dal 2020 la standardizzazione di tutte le anagrafiche e la digitalizzazione dei processi di selezione e sviluppo del personale) e l'area AFC (Gruppo IVA, fatturazione elettronica e tool di calcolo ratei).
Relativamente alla BU Energia, nel 2019 i principali progetti hanno riguardato l'area della Borsa Elettrica e l'area del Teleriscaldamento, con un ampio ricorso ad Analytics e sensoristica sul campo.
Per la BU Ambiente sono proseguite le attività legate al programma "Just Iren", che prevede il completo ridisegno della mappa applicativa a partire dal settore della raccolta e spazzamento e delle attività inerenti il rapporto con Comuni e cittadini. Il programma rappresenta uno dei principali progetti di digitalizzazione del Gruppo, con ampio utilizzo di sensoristica sul campo, e prevede i primi go live nel corso del 2020.
Per quanto concerne la BU Mercato, è continuato il programma "Trasformazione Mercato", che vedrà la sua delivery nel 2020 per il mercato energia elettrica e gas, con l'adozione di nuove piattaforme per tutti i processi di customer relationship management (CRM) e fatturazione, e il ridisegno della customer experience attraverso il la rivisitazione dei canali web/social e il rilascio di nuove applicazioni.
Altra iniziativa significativa avviata nel 2019, è rappresentata dal progetto "PSD2" per l'introduzione di servizi nell'ambito del mercato dei pagamenti elettronici.
Relativamente alla BU Reti, è divenuto operativo il nuovo sistema di Asset e Work Force Management (WFM) anche per il ciclo idrico integrato e sono stati effettuati i primi rilasci di tale sistema per la distribuzione energia elettrica, completando così il programma attuato per le diverse linee di business. Sono inoltre proseguite le attività relative al progetto "Iren Way", volto alla rivisitazione e standardizzazione dei processi e dei sistemi informativi a supporto delle attività tecnico-commerciali della gestione delle reti, i cui rilasci inizieranno nel 2020. Prosegue infine il progetto "GeoIren", che ha visto il rilascio della componente web (GeoWeb) su tutti gli ambiti (Gas, Energia Elettrica e Ciclo Idrico Integrato), integrandosi con il mondo WFM.
Nonostante la costante e crescente attenzione alla tematica della sicurezza informatica, in data 4 dicembre 2019 è stato subito un attacco (ascrivibile ad un virus di tipo criptolocker/ransomware) che ha colpito il 40% circa dei server del Gruppo rendendoli indisponibili. Il processo di riattivazione è stato graduale, al fine di verificare puntualmente per ogni servizio ripristinato l'assenza di compromissione, e a fine dicembre 2019 è tornata disponibile la maggior parte dei servizi e degli applicativi oggetto dell'attacco, anche se il ripristino completo di tutte le funzionalità si è potuto completare a febbraio 2020. Nessun dato, grazie ai sistemi di backup in essere, è stato perso.
In ogni caso, non si è verificato alcun disservizio sulla continuità delle funzionalità per i servizi tecnici (ad es. dispacciamento energia elettrica, acqua e gas, funzionamento delle centrali di produzione elettrica, raccolta e gestione dell'igiene urbana, ecc.) e sono sempre stati garantiti i servizi indispensabili a cittadini e clienti, le funzionalità essenziali per il servizio tecnico, i numeri verdi per le emergenze, nonché l'accessibilità agli sportelli.
L'episodio di cui sopra ha determinato un'accelerazione dei progetti per l'incremento della sicurezza informatica del Gruppo e la gestione dei relativi rischi, con l'adozione di una serie di misure che saranno completate nel 2020.
QUALITÀ, AMBIENTE E SICUREZZA
Come esplicitato nella propria missione aziendale il Gruppo Iren fornisce servizi integrati, mirando alla salvaguardia ambientale e alla sicurezza del personale. Poiché l'evoluzione continua delle aspettative e delle esigenze dei clienti, fortemente supportata dalla competitività del mercato, richiede modelli organizzativi flessibili e sistemi di gestione snelli, di cui occorre monitorare l'efficacia in termini di risultati attesi, il Gruppo ha sviluppato un Sistema Integrato (Qualità, Ambiente e Sicurezza) quale mezzo per supportare il conseguimento degli obiettivi stabiliti.
Il Sistema Integrato è strutturato in modo da prevedere un adeguato controllo di tutti i processi operativi che influiscono sulla qualità del servizio, in un'ottica di sempre maggior orientamento al cliente, alla sicurezza dei lavoratori ed alla tutela ambientale.
I Valori su cui si basa il Gruppo Iren, a livello generale, sono:
- appartenenza;
- responsabilità;
- soddisfazione del cliente;
- fare squadra;
- cambiamento e flessibilità;
- crescita e valorizzazione dei collaboratori;
- sostenibilità;
- trasparenza
Tali Valori sono declinati e tradotti nella Politica QAS nei seguenti principi di base del Sistema Certificato:
- soddisfazione di tutte le parti interessate;
- salvaguardia ambientale e uso razionale delle risorse naturali;
- salute e la sicurezza del personale;
- sviluppo sostenibile;
- responsabilità e la cooperazione con la comunità;
- efficienza dei servizi;
- attenzione e governo dei rischi, a fronte di un'analisi continua del contesto dell'organizzazione e delle esigenze ed aspettative delle parti interessate;
- rispetto e valorizzazione delle persone;
- innovazione e il cambiamento;
- qualità delle forniture e degli appalti;
- miglioramento continuo.
La Capogruppo, tutte le società da essa direttamente controllate (di primo livello) e le partecipate AMIAT, ACAM Acque, ASM Vercelli, Atena Trading e San Germano hanno sistemi certificati secondo gli standard internazionali ISO 9001 (Qualità) e BS OHSAS 18001 (Sicurezza).
La Capogruppo, le società di primo livello (ad eccezione di Iren Mercato in quanto società commerciale) e le partecipate AMIAT, ASM Vercelli e San Germano sono certificate secondo gli standard internazionali ISO 14001 (Ambiente).
Inoltre, Iren Energia e Iren Smart Solutions sono certificate in conformità alla norma ISO 50001 per l'Efficienza Energetica; Iren Smart Solutions è, inoltre certificata, in relazione alle UNI 11352 (per le Energy Service COmpanies) e F-GAS. Infine, Iren Mercato è certificata in conformità al Documento Tecnico Certiquality 66 relativo alla Vendita di Energia Verde.
Il presidio dei sistemi di gestione Qualità, Sicurezza e Ambiente è assicurato per ogni società di primo livello dalla Direzione Personale, Organizzazione e Sistemi Informativi di IREN.
Tutti gli audit svolti dagli Organismi di Certificazione presso le società del Gruppo nel 2019 si sono conclusi con esito positivo confermando il mantenimento delle Certificazioni in possesso delle singole aziende.
RICERCA E SVILUPPO
L'innovazione tecnologica nel Gruppo IREN è centrale nelle scelte strategiche e nella definizione dei prodotti e servizi offerti dal Gruppo.
Il Piano Industriale al 2024 conferma la centralità dell'innovazione nella Vision del Gruppo IREN che si esplicherà nell'arco del piano nello sviluppo di tutti i settori in cui opera con l'obiettivo di rendere Iren un esempio di eccellenza e innovazione nel settore delle multi-utility. In particolare il Piano Industriale prevede investimenti per circa 350 milioni di euro nella digitalizzazione dei processi nell'ambito di un importante percorso di digital transformation che impatta sulle attività operative, sulla gestione clienti, sulla riqualificazione delle competenze e lancio di nuovi servizi.
Le principali linee di ricerca, sviluppo ed innovazione sulle quali il Gruppo IREN sta investendo riguardano:
- efficienza energetica declinata su più livelli e asset (cliente, edificio, agglomerato urbano, asset energetici del Gruppo);
- studio di nuovi sistemi per il recupero dei cascami energetici e incremento dell'efficienza degli impianti;
- sistemi avanzati di telegestione, telelettura, smart metering e multi metering;
- soluzioni per la produzione di idrogeno rinnovabile e per la produzione di metano di sintesi abbinata alla cattura dell'anidride carbonica
- sistemi di accumulo termico e elettrico;
- processi finalizzati a massimizzare il recupero energetico e di materia da differenti frazioni di rifiuti, differenziati e non;
- Internet of Things ("IoT") e domotica;
- strumenti ICT di "data intelligence";
- gestione ottimizzata del ciclo idrico integrato (distrettualizzazione, individuazione e riduzione delle perdite di rete) e strumenti a supporto della sensoristica in campo;
- sistemi per la riduzione quantitativa ed il recupero di materia e/o energia da fanghi derivanti da processi di trattamento delle acque reflue;
- soluzioni innovative connesse alla mobilità elettrica;
- soluzioni "industria 4.0" a supporto del personale coinvolto in attività operative e di manutenzione impianti, per la manutenzione predittiva e per il monitoraggio in campo.
IREN gestisce i processi di innovazione attraverso un modello di open innovation e, coerentemente con tale modello, ha in corso proficue collaborazioni con Università, Centri di Ricerca, Poli d'innovazione e Startup innovative. Inoltre partecipa attivamente a gruppi di lavoro ed associazioni su temi specifici di ricerca e sviluppo e promuove eventi quali convegni, workshop e hackathon.
Il 2019 è stato caratterizzato sia dal prosieguo delle attività tecniche relative ai diversi progetti cofinanziati del Gruppo sia dallo sviluppo, anche in partnership con aziende e startup innovative, di progetti tecnologici interni sulla base di una pianificazione che, partendo da un'analisi dello scenario di lungo periodo, è volta a dotare il Gruppo degli strumenti necessari a cogliere le opportunità e a mitigare i rischi derivanti dall'evoluzione dei mercati in cui opera.
"IREN UP", innovativo programma di Corporate Venture Capital con l'obiettivo di affiancare le startup Italiane a più alto potenziale nel settore cleantech, si è ulteriormente strutturato nel corso del 2019. Il programma mette a disposizione un inedito pacchetto di servizi personalizzato che include sperimentazione, supporto tecnico, consulenza legale, test di mercato, accordi commerciali e industriali. Nel corso del 2019 IREN UP ha portato a termine tre investimenti nelle startup Enerbrain, i-Tes e Smart Mobility.
Nel secondo semestre dell'anno si è inoltre svolta la terza edizione della IREN Startup Award, rafforzando così le attività di ricerca di startup che abbiano sviluppato soluzioni innovative in grado di apportare benefici alle linee di business del Gruppo, anche attraverso la partecipazione ad eventi dedicati a mettere in contatto la domanda e l'offerta di tecnologia.
Nel corso del 2019 è poi continuata la partecipazione e collaborazione di IREN ad eventi legati all'innovazione, quali:
- ContaminationLab: supporto al team di studenti vincitori del contest 2018 per lo studio di progetti innovativi in ambito mobilità elettrica;
- Innovation 4 Change: nell'edizione 2019 IREN ha promosso una challenge incentrata sul riciclo di alcune frazioni di plastiche post consumo;
- Hackaton: lancio di una maratona di 24 ore dedicata al tema dell'energia elettrica, svoltasi presso la Camera di Commercio di Genova;
- Tech Week: partecipazione, con uno stand dedicato, alla manifestazione finalizzata a promuovere incontri con i protagonisti dell'imprenditoria tech mondiale, convegni, seminari, opportunità di fund raising per startup ed esposizioni di tecnologie d'avanguardia;
- Festival della Tecnologia: partecipazione, con un padiglione dedicato, alla manifestazione organizzata dal Politecnico di Torino e occasione di incontro tra università, cittadini, imprese, pubblica amministrazione e terzo settore per informarsi e riflettere sulle grandi sfide di una società sempre più tecnologica;
- Liguria Crea Impresa: nel 2019 IREN ha partecipato all'iniziativa, finalizzata alla valorizzazione della creatività e del talento imprenditoriale in Liguria, quale partner per l'area tematica Ambiente;
- Tech-Up: lancio di una call for startup in ambito Industria 4.0 collaborando con i partner della Fondazione Ricerca ed Imprenditorialità.
PROGETTI DI RICERCA FINANZIATI CONCLUSI ED IN CORSO
Anche nel 2019 IREN ha contribuito alla realizzazione di importanti progetti di innovazione cofinanziati con fondi pubblici per la ricerca. A tale proposito, si riportano nel seguito i principali progetti in corso, per un valore complessivo a carico del Gruppo IREN pari a circa 8,3 milioni di euro, di cui circa la metà oggetto di finanziamento. Relativamente a tali importi, la spesa sostenuta nel 2019 è stata pari a circa 900.000 euro, di cui circa 523.000 euro coperti da finanziamento.
Di seguito i progetti in corso nel 2019:
Biometh-ER (Life+)
Il progetto è finalizzato alla creazione dei primi impianti per la produzione e distribuzione di biometano ad utenti finali in Italia. Il progetto si è concluso nel mese di settembre del 2019 con il collaudo e i primi utilizzi dell'impianto dimostrativo per la produzione di biometano finalizzato all'autotrazione, attraverso la raffinazione del biogas ottenuto dalla digestione anaerobica di fanghi da depurazione presso il sito di Roncocesi (RE).
Nel 2019 è stato inoltre sottoscritto un accordo di collaborazione fra IREN e VGI volto a promuovere il consolidamento di politiche per la produzione del biometano ed il suo utilizzo come combustibile. Nell'accordo entrano a far parte anche ART-ER ed ENEA.
Recupero di materia da RAEE R1/R2 (Bando Ministero dell'Ambiente)
Il progetto ha come obiettivo principale lo sviluppo di tecnologie ad elevata replicabilità e rapidamente trasferibili al mondo industriale, finalizzate all'ottimizzazione della gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), ed in particolare il recupero del poliuretano dai frigoriferi (RAEE R1) come materia prima secondaria e l'ottimizzazione della separazione del cemento dalla carcassa delle lavatrici (RAEE R2).
SATURNO (Bando Piattaforma Tecnologica Bioeconomia – Regione Piemonte)
Il progetto prevede di validare, su piattaforma industriale, la conversione della frazione organica dei rifiuti e della CO2 di scarico dagli autoveicoli e da produzioni industriali, in biocarburanti e biochemicals; nello specifico, il progetto prevede di valorizzare la frazione organica dei rifiuti di origine urbana, normalmente convertita in energia termica, elettrica, bio-metano e compost, attraverso l'estrazione di sostanze ad alto valore aggiunto come H2, acidi carbossilici, biofertilizzanti e biostimolanti.
A luglio 2019 si è svolto il kick-off di progetto. A seguire sono state avviate le attività in cui IREN è coinvolta, finalizzate principalmente alla caratterizzazione della frazione plastica di scarto prodotta dal trattamento della FORSU nei 2 siti industriali presenti nel progetto, tra cui l'impianto della collegata GAIA.
CHESTER (Horizon 2020)
Il progetto ha l'obiettivo di sviluppare ed integrare una soluzione innovativa di tipo Power-to-Heat-to-Power che consenta la massimizzazione dello sfruttamento delle RES elettriche non programmabili e RES termiche già abbinate a sistemi di TLR. Il sistema oggetto dello studio, denominato CHEST, sfruttando pompe di calore, accumuli a calore latente e cicli organici rankine (ORC), consentirà di trasformare l'energia elettrica in calore, stoccarlo e successivamente produrre nuovamente energia elettrica.
Energy Shield (Horizon 2020)
Il progetto intende sviluppare una piattaforma integrata di sicurezza informatica, utilizzabile da tutti gli attori della filiera energetica (Gestori della rete di trasmissione, Distributori, Aggregatori, Produttori). IREN partecipa in qualità di Distributore (tramite IRETI) supportando i partner nella definizione degli strumenti di cyber security specifici, predisponendo un verifica di fattibilità (sulla carta) ed eventualmente un test in campo "offline" applicato a uno o più sottosistemi della rete (telecontrollo, SCADA, ossia un sistema informatico distribuito per il monitoraggio e la supervisione di sistemi fisici, smart meters, reti TLC a supporto…).
ENERGYNIUS (POR-FESR 2014-2020 Emilia Romagna)
Il progetto ENERGYNIUS (acronimo di Energy Networks Integration for Urban Systems) intende delineare modelli di sviluppo che mettano le Energy Communities e i Distretti Energetici nelle condizioni di effettuare scambi bidirezionali con le reti energetiche, offrendo quindi energia e servizi al sistema regionale/nazionale. Saranno inoltre sviluppati strumenti software basati su algoritmi di gestione ottimizzata, modelli di simulazione real-time e diagnostica dei distretti energetici per identificare le migliori soluzioni tecnologiche e di controllo dei sistemi di produzione, accumulo e distribuzione dell'energia. Alcuni degli algoritmi sviluppati verranno integrati in un dispositivo hardware per il controllo degli impianti energetici. Strumenti software e hardware saranno validati sia in ambiente simulato che in ambiente reale su almeno tre casi studio.
ESACOM (Bando regione Piemonte poli di innovazione)
Il progetto ESACOM (acronimo di Energy SAving and COMfort optimisation), terminato nel 2019, ha sviluppato una piattaforma di sensori, algoritmi, database e App in grado di fornire uno strumento, scalabile a diversi livelli, di gestione dei dati e di attuazione; si tratta di un supporto per le decisioni di ottimizzazione energetica, al fine di attuare un management energetico che tenga conto dell'effettivo stato di benessere degli utenti di un edificio.
Il sistema è stato testato su due edifici civili nella città di Torino.
EVERYWH2ERE (Horizon 2020)
L'obiettivo del progetto è quello di sviluppare un gruppo elettrogeno a cella combustibile "plug and play", facile da trasportare a livello urbano per alimentazione elettrica temporanea in diversi settori (cantieri, festival musicali, eventi temporanei, centri espositivi).
Il gruppo IREN, in qualità di terza parte di Environment Park, testerà uno skid ad idrogeno per la produzione di energia elettrica durante eventi/fiere (modalità gruppo di continuità/generatore mobile).
OTTEMPO (bando regione Piemonte poli di innovazione)
Il progetto, concluso nel 2019, ha studiato e testato modalità di distribuzione, attraverso una rete di telecomunicazione in fibra ottica o wireless, del campione di tempo, ossia l'ora esatta, con una precisione nell'ordine dei microsecondi per la gestione di reti nel settore della distribuzione elettrica e del servizio idrico.
PLANET – (Horizon 2020)
Il progetto mira a sviluppare tecnologie e analisi dei vincoli regolatori per lo sfruttamento sinergico delle reti di distribuzione (elettriche, gas e termiche). Durante il progetto verranno: modellizzate tecnologie di accumulo e conversione; simulati sistemi intelligenti di gestione automatizzata multigrid; creati nuovi business model; testati, in un pilota fisico, sistemi di conversione di energia.
IREN, nell'ambito del progetto, sta sviluppando il sito pilota presso un edificio, al fine di testare la gestione congiunta di vettori energetici per la regolazione delle reti energetiche.
PUMP-HEAT – (Horizon 2020)
Il progetto ha l'obiettivo di aumentare la flessibilizzazione degli impianti convenzionali a fonte fossile, in particolare cicli combinati, al fine di soddisfare le sempre maggiori esigenze della rete per compensare le fluttuazioni di offerta derivanti dalle fonti rinnovabili. Il progetto studierà l'abbinamento di pompe di calore a impianti a ciclo combinato cogenerativi e cicli combinati convenzionali; verrà inoltre analizzato l'abbinamento con sistemi per lo stoccaggio di calore e freddo.
In particolare, presso la centrale IREN di Moncalieri (TO) verrà realizzato un impianto pilota nel quale verranno testate le tecnologie studiate e sviluppate nel corso del progetto per quanto riguarda le applicazioni a cicli combinati cogenerativi.
STORE&GO – (Horizon 2020)
Il progetto STORE&GO ha testato 3 innovativi sistemi di Power to Gas (P2G) localizzati in Germania, Svizzera e Italia, al fine di individuarne e superarne le barriere tecniche, economiche, sociali e legali. Il progetto ha l'ambizione di valutare la possibilità di integrazione del sistema di storage P2G in sistemi di produzione e distribuzione dell'energia all'avanguardia. Il ruolo di IREN ha riguardato lo studio delle possibilità tecnico/economiche di integrazione della tecnologia P2G in realtà di produzione termoelettrica.
5G-Solutions (Horizon 2020)
L'obiettivo del progetto 5G-Solutions, avviato nel 2019, è quello di sperimentare, in differenti test di campo, le funzionalità, potenzialità e limiti della rete 5G, con particolare attenzione alla valutazione degli indicatori di performance definiti dagli enti di standardizzazione preposti. Tali test verteranno sulle seguenti verticali: Factories of the Future, Smart Energy, Smart Cities, Smart Ports, Media & Entertainment.
IREN parteciperà attivamente alle attività della verticale "Energy" valutando i benefici relativi all'integrazione e sfruttamento della rete 5G (e delle sue caratteristiche principali di velocità, limitata latenza e alta affidabilità) nei casi d'uso del Demand Side Management a livello industriale e dello Smart Charging di veicoli elettrici.
Evolution2G (EMEurope Call 2016)
Il progetto "eVolution2G", iniziato a giugno 2018, vuole approfondire e testare direttamente sul campo il concetto di Vehicle to Grid (V2G), ovvero un sistema in cui i veicoli elettrici hanno un ruolo di bilanciamento sulle reti elettriche.
Le innovazioni principali del progetto si basano su:
- Sviluppo di quadricicli leggeri con un sistema di gestione della batteria innovativo e un sistema di ricarica bidirezionale, in grado di interfacciarsi con la rete elettrica sia per ricaricarsi sia per "cedere" la propria carica;
- Sviluppo di un prototipo di EMCS (Energy Management and Control System), per la gestione dei dati a seconda dei diversi soggetti interessati, nell'ottica di migliorare l'equilibrio della rete elettrica;
- Test su prototipi di soluzioni di ricarica V2G, sia a livello domestico che a livello pubblico/urbano.
NeMo- Hyper-Network for electroMobility (Horizon 2020)
Il progetto NeMo, terminato nel 2019, ha sviluppato una piattaforma di e-roaming applicata a differenti sistemi di mobilità elettrica (infrastruttura di ricarica e autoveicoli). L'obiettivo principale è la creazione di un "Hyper network", ovvero una sovra-infrastruttura ICT in grado di omogeneizzare dati provenienti dai vari stakeholders e generare servizi e applicazioni innovativi sulle diverse verticalità.
Il ruolo di IREN era incentrato nella definizione dei casi d'uso, con particolare riferimento alle esigenze dei distributori e dei venditori elettrici, nell'apportare competenze tecniche e regolatorie per la definizione delle esigenze/vincoli di questi ultimi e nella valutazione dei risultati e delle evoluzioni del progetto.
SmartWaterTech (MIUR)
Il progetto nasce dalla fusione tra le due idee progettuali WATERTECH e SMART WATER presentate in ambito bando MIUR Smart Cities nell'ottica di offrire una più robusta analisi del sistema idrico integrato, puntando sia alla gestione di problematiche relative alle reti di distribuzione idrica, sia all'applicazione di modelli e tecnologie innovative per il trattamento delle acque reflue.
WATERSPY – High performance, compact, portable photonic device for pervasive water quality analysis (H2020)
Il progetto WATERSPY sta sviluppando e definendo una metodologia per rilevare la presenza di batteri eterotrofi nelle matrici acquose quali eColi, pseudomonas aeruginosa e salmonella. Lo strumento, sviluppato a livello prototipale per un utilizzo sul campo presso fonti di approvvigionamento del servizio idrico (laghi artificiali) e presso la rete di distribuzione, prevede una fase di pre-concentrazione che permette al bio-sensore di legare i batteri su una superficie che verrà poi analizzata con una tecnologia laser. La messa a punto di uno strumento che funziona nel range indicato potrebbe aprire rilevanti opportunità nel monitoraggio pervasivo della qualità dell'acqua.
ALTRE ATTIVITA' DI INNOVAZIONE
Nel corso del 2019, affiancati ai progetti finanziati, IREN ha avviato circa 60 progetti autofinanziati, che hanno visto impegnate risorse interne ed esterne all'azienda. In particolare, per quanto riguarda le collaborazioni esterne, IREN ha attivato molteplici contratti di ricerca con Università italiane che hanno riguardato aspetti quali la progettazione e sperimentazione di soluzioni impiantistiche innovative a supporto dei business IREN, la realizzazione di modelli e l'individuazione di nuovi processi e servizi. Si riportano di seguito alcuni progetti autofinanziati significativi:
Idrico
Durante il 2019 sono continuate le attività di ricerca per l'ottimizzazione delle reti acquedottistiche. In particolare, sono proseguiti i test sui sensori per il monitoraggio dei transitori idraulici nelle reti di distribuzione idrica e sulla strumentazione, al fine di individuare ed eliminare le cause generanti gli effetti degli stessi transitori idraulici, dannosi per le tubazioni e causa di rotture.
Inoltre IREN ha affidato un importante progetto di ricerca finalizzato a migliorare gli indicatori di qualità tecnica di Arera nel settore del ciclo idrico integrato, con il fine di rispondere alle esigenze di competitività ed efficienza richieste dalla nuova Regolazione della Qualità Tecnica del Servizio Idrico Integrato supportando l'adozione dell'innovazione nella programmazione degli Investimenti.
Sono poi proseguite le attività connesse alla ricerca di nuove tecnologie da applicare ai processi depurativi finalizzati alla riduzione della produzione dei fanghi di supero ed al recupero di materia ed energia da questi (biogas – biometano) con l'obiettivo di ridurre i costi di gestione complessivi. Inoltre sono state portate a termine attività di collaborazione con startup ed enti di ricerca, con l'obiettivo di valutare rese ed applicabilità di processi innovativi come pirolisi, gassificazione, processo di conversione idrotermica (HTC), cavitazione idrodinamica, ecc.
Nel corso dell'anno si sono effettuati degli studi di fattibilità per l'ottimizzazione energetica di alcuni impianti di depurazione al fine di valutare l'applicabilità di una strategia che permetta di minimizzare i consumi elettrici e di massimizzare l'autoproduzione energetica in ottica ZEP (Zero Energy Plants) e l'ottimizzazione della misura e riduzione della concentrazione di odore.
E' poi proseguita l'attività di ricerca tra Hera, IREN, Smat e A2A. Nel corso del 2019, infatti, IREN ha continuato a mettere a fattor comune le proprie esperienze e conoscenze mediante sviluppi congiunti di progetti innovativi, con ricadute a beneficio delle stesse Aziende, con l'obiettivo di sviluppare la ricerca applicata, l'innovazione e lo sviluppo tecnologico nell'ambito della gestione del servizio idrico.
Progetti inseriti nel programma di ricerca di Fondazione AMGA
Durante il 2019, IREN ha collaborato alla selezione e individuazione di alcuni progetti di ricerca finanziati, inseriti nel programma delle attività di Fondazione AMGA; tali progetti si riferiscono a tematiche economico regolatorie e ad aspetti tecnico-scientifici connessi alle risorse idriche, energetiche e ambientali. Tra di essi si annoverano le ricerche su:
- Applicabilità del Landfill Mining alle vecchie discariche in Italia;
- MYRAEE MYco Recupero di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche;
- Nanocatalizzatori a base di ossidi di manganese per la produzione sostenibile di energia (Mn4Energy);
- Valutazione comparativa dei processi di pulizia ed upgrading del biogas;
- Mercati in cerca di regolamentazione: le gare per le concessioni di distribuzione del gas;
- Metodi di gestione ottimale dei sistemi di drenaggio urbano basati sul monitoraggio innovativo delle precipitazioni mediante tecnologia IoT low-power wide-area network;
- La performance economica, ambientale e organizzativa del settore idrico italiano;
- Riuso dei reflui depurati: analisi dell'impatto igienico-sanitario;
- Regolazione dei servizi idrici e ambientali: analisi dei fattori che determinano i costi operativi e di capitale e possibili riflessi sui modelli di riconoscimento dei costi in tariffa;
- Mercati energetici e switching da parte dei consumatori: quali sono i driver e quali gli strumenti di intervento potenzialmente efficaci;
- Proposte di intervento per la rimozione degli inquinanti emergenti e microinquinanti negli impianti di trattamento delle acque. Processi convenzionali ed innovativi;
- Linee guida nazionali pe la sostenibilità degli enti del terzo settore (ETS) con particolare riferimento all'energia e all'acqua;
- Economia comportamentale e mercato dell'energia;
- Analisi costi benefici in ambito energy (riferimento a no-dig);
- Caratteristiche di costo ed economie di scala nel settore dei servizi ambientali;
- Applicazione di WSP al servizio idrico: aspetti metodologici e divulgativi per i portatori di interesse coinvolti;
- Sviluppo e validazione di procedure per la valutazione dell'immissione di biometano nelle reti di distribuzione;
- Indicatori di resilienza nei sistemi di distribuzione idrica rispetto a cambiamenti climatici e socioeconomici;
- Modelli per la previsione e gestione del danno alle reti in caso di alluvione. Il progetto è stato avviato nel 2017.
Ambiente
Nel corso del 2019 IREN ha portato avanti un'attività per lo sviluppo e sperimentazione di una reazione per l'immobilizzazione della CO2 derivante da processi di combustione in matrici allo stato solido, impiegando reazioni che si avvalgono di acidi e/o analoghi estraibili da sostanze vegetali. Nel corso dell'anno, dopo la realizzazione del setup sperimentale, sono state caratterizzate rese e cinetiche di reazione in funzione delle variabili di processo.
E' stato inoltre avviato, uno studio di fattibilità sull'integrazione di soluzioni innovative per la decarbonizzazione di impianti a combustione, con particolare riferimento alla conversione di flussi ricchi di anidride carbonica in molecole ad alto valore aggiunto, come il metano, sfruttando sistemi di produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili.
Nel corso dell'anno è proseguita l'attività di ricerca riguardante la valorizzazione delle bottom e fly ashes (ceneri) prodotte dagli impianti di incenerimento del Gruppo. In particolare l'attività svolta in quest'ultimo anno si è focalizzata sulla validazione, tramite test di laboratorio, delle alternative di trattamento per le diverse classi e frazioni granulometriche di bottom e fly ashes (lavaggio con utilizzo di vapore, carbonatazione, utilizzo inorganic binders, ecc…).
Nel corso dei primi mesi del 2019 IREN ha affidata una borsa di ricerca per lo studio e sperimentazione di processi e metodi innovativi per il recupero di materia da rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). In particolare, lo studio si è concentrato su alcune frazioni dei RAEE che ad oggi non trovano uno sbocco nel mercato del riciclo.
Sono inoltre stati svolti degli approfondimenti circa la possibilità di produrre biopolimeri e biocompositi da scarti organici vegetali.
Infine, nel corso del 2019, IREN ha studiato soluzioni per la produzione di biometano da deiezioni animali e scarti di produzione agricola, in affiancamento a impianti per la produzione di idrogeno da fonte rinnovabile e successiva metanazione con l'anidride carbonica prodotta dai processi di upgrade del biogas.
Energia
Innovazione Industria 4.0
IREN sta portando avanti un'attività di ricerca di soluzioni innovative rientranti nella definizione di "Industria 4.0" applicabili alla Business Unit Energia, con particolare riferimento al settore della manutenzione. L'analisi si è focalizzata su verticali specifiche, ossia la sicurezza dell'operatore, il monitoraggio di infrastrutture ed i big data, concentrandosi sui settori termoelettrico, idroelettrico e teleriscaldamento.
Nel corso del 2019 sono proseguite le attività di test tramite droni per le ispezioni di dighe, invasi e versanti rocciosi, ed è in fase di ultimazione lo sviluppo di un rover per l'ispezione della gallerie di derivazione: il robot sarà in grado di percorrere le gallerie acquisendo immagini e mappature 3D, comunicando con l'esterno mediante una rete wireless durante le ispezioni.
Sempre nel settore idroelettrico proseguono i test sull'utilizzo, in contesto operativo, di sistemi "smart glasses" al fine di permettere l'interazione tra campo di operatività e sale controllo e consentire una comunicazione di dati in real-time. Sono state organizzate giornate di formazione indirizzate agli addetti di manutenzione.
Nel corso del 2019 è stata industrializzata la tecnica di monitoraggio delle reti di teleriscaldamento attraverso volo aereo. Grazie all'impiego di una termocamera ad alta risoluzione, montata su un velivolo, è stato possibile sorvolare, in una notte invernale, la città di Torino e identificare attraverso un software di elaborazione delle immagini termiche le perdite di acqua e calore della rete.
In campo manutenzione predittiva sono proseguiti i test, presso i principali impianti del Gruppo, di modelli che, partendo dai dati di esercizio dell'impianto, sono in grado di predirne il funzionamento, ottimizzando così le attività manutentive e prevenendo eventuali mal funzionamenti e guasti.
In ambito teleriscaldamento, invece, è stata conclusa un'attività di sperimentazione che riguarda il monitoraggio da remoto dei parametri ambientali delle camere valvole della rete, considerati spazi confinati, sfruttando una tecnologia di connettività in grado di inviare i dati ad un database centralizzato ed analizzare tali informazioni. Il progetto ha come obiettivo l'incremento della sicurezza degli operatori e fornire informazioni aggiuntive utili per pianificare le attività di manutenzione in detti spazi.
IREN, nel corso del 2019, ha sperimentato soluzioni di supporto alla guida tramite sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems). Tali sistemi sono stati testati sia su autoveicoli che su mezzi pesanti per la raccolta rifiuti (in questo caso soprattutto per il monitoraggio di angoli ciechi).
Inoltre, sempre nel corso dell'anno, sono stati avviati e sviluppati progetti in ambito big data e data analytics che, partendo dalla mole di dati disponibili, hanno permesso lo definizione di algoritmi di ottimizzazione.
Sempre durante il 2019 si è poi assistito al compimento della seconda fase del progetto LoRa con il completamento della rete di connettività IoT (Internet Of Things) basata su protocollo di comunicazione LoRaWan a copertura della Città di Torino e l'avvio del test di apparecchiature IoT in ottica servizi smart (es. Smart Parking), in collaborazione con 5T. IREN e Comune di Torino hanno quindi siglato una collaborazione per regolare i principi l'utilizzo della rete LoRa per "l'ecosistema dell'innovazione" (un insieme di startup ed altre aziende abilitate all'accesso all'infrastruttura) interessato a testare dispositivi connessi a tale rete.
Infine nel 2019 è stato effettuato un test di utilizzo della tecnologia blockchain per migliorare l'efficienza operativa e il controllo di dispositivi IoT connessi alle reti IREN.
Altre innovazioni in ambito energetico
In ambito ricerca, nel corso del 2019, IREN ha analizzato soluzioni per il recupero di calore geotermico e cascami di calore in abbinamento a reti di trasporto metropolitane. Infine si sono effettuati studi sulle reti di teleriscaldamento di quarta generazione alimentate da fonti rinnovabili o pompe di calore, oltre a studi di fattibilità per il rifacimento di reti esistenti.
Corporate Venture Capital – IREN UP
Durante il 2019 sono state svolte anche numerose attività nell'ambito del programma di Corporate Venture Capital. In primis sono stati portati a termine 3 investimenti in startup innovative: Enerbrain, attiva nell'ottimizzazione degli impianti termici attraverso sensistica ed algoritmi, i-Tes, attiva negli accumuli a cambiamento di fase, e Smart Mobility, che offre servizi di bike sharing innovativi.
Nel corso dell'anno si sono inoltre potenziate le attività di scouting e analisi delle migliori opportunità di startup a livello nazionale: da Gennaio ad oggi sono stati avviati i contatti con più di 350 startup, di cui circa una decina sono in una fase avanzata di approfondimento dei relativi dossier.
Si è svolta inoltre la terza edizione dell'IREN Startup Award, realizzata in collaborazione con Intesa San Paolo Innovation Center, a cui si sono candidate 100 startup; tra di esse, 30 hanno avuto accesso alla fase di approfondimento e 8 alla finale. Le vincitrici sono state Isaac per la categoria seed e Newlisi per la categoria growth; entrambe potranno usufruire nel corso del 2020 di un percorso di accelerazione e di una collaborazione con il Gruppo IREN.
IREN E LA SOSTENIBILITÀ
La sostenibilità è al centro dell'agenda del Gruppo Iren che, oltre ad assumerla come pilastro di sviluppo strategico, ne rendiconta le politiche e le performance con particolare riguardo alle tematiche ambientali, sociali, relative al personale, ai diritti umani, alla lotta alla corruzione attiva e passiva.
Tali temi, insieme agli altri individuati come rilevanti dall'analisi di materialità, condotta coinvolgendo gli stakeholder, sono rendicontanti e approfonditi nel Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Iren che assolve anche la funzione di Dichiarazione consolidata di carattere non Finanziario (DNF) prevista dal D.Lgs. 254/2016. Una funzione sostanziale che sottolinea come l'approccio strategico alla responsabilità sociale assuma sempre più importanza nel lungo termine per la competitività delle imprese, e che rafforza l'orientamento del Gruppo sia in termini di trasparenza informativa sia nel considerare la sostenibilità una leva strategica di crescita.
Il Piano Industriale al 2024, in linea con il Piano precedente, concretizza la vision e la mission del Gruppo e definisce le seguenti linee strategiche: clienti/cittadini, crescita, efficienza, sostenibilità, persone, digitalizzazione. Gli obiettivi e i target definiti in questi ambiti, rappresentano un contributo di Iren ai propositi dell'Agenda Onu al 2030, e rendono sempre più il Bilancio di Sostenibilità/Dichiarazione non finanziaria – a cui si rimanda ai sensi del D.Lgs. 254/2016 – uno strumento di monitoraggio dell'operatività, degli impatti economici, ambientali e sociali.
Il documento è predisposto, sotto il coordinamento della Direzione Corporate Social Responsibility e Comitati Territoriali, in conformità con lo Standard GRI (Global Reporting Initiative) e del supplemento Utility del settore elettrico – G4 Sector Disclosure, ed è sottoposto ad approvazione del Consiglio d'Amministrazione contestualmente al progetto di Bilancio d'esercizio e al Bilancio consolidato.
ALTRE INFORMAZIONI
Protezione delle persone fisiche con riferimento ai dati personali
Nel corso del 2017 è stato avviato per Iren S.p.A. e per le principali società del Gruppo il "Progetto di implementazione del sistema aziendale per la protezione dei dati personali" al fine di adeguare il Sistema Privacy esistente al nuovo Regolamento UE 679/16 (GDPR), continuando parallelamente a garantire la compliance alla normativa nazionale vigente (D. Lgs. 196/2003 e s.m.i., i provvedimenti integrativi emessi dal Garante Privacy, ecc.).
Il GDPR ha cambiato sostanzialmente il concetto di Privacy con l'obiettivo di rafforzare i diritti degli individui per la protezione dei dati personali, introducendo tra l'altro, i concetti di privacy by design e by default e di accountability, obbligando così le Società ad impostare la propria Privacy sin dall'inizio, adottando le migliori soluzioni al fine di minimizzare il trattamento dei dati personali.
Il Progetto avviato è stato sviluppato nel corso del 2018 e nel mese di maggio si è proceduto all'individuazione del Data Protection Officer (DPO) di Iren S.p.A. nella figura della Responsabile Compliance Sistema 231 e Privacy, successivamente designata dal Titolare del trattamento (AD di Iren S.p.A.). Lo stesso ha poi dato istruzione, nell'ambito dell'attività di direzione e coordinamento sulle società controllate, ai Titolari del trattamento delle stesse, affinché provvedessero alla nomina del DPO nella stessa persona scelta per la Capogruppo.
Successivamente tutti i Titolari delle principali Società del Gruppo hanno provveduto pertanto a designare il DPO nella persona del DPO di Capogruppo e a darne opportuna comunicazione all'Autorità di Controllo.
Nel corso del 2019 sono proseguite le attività di adeguamento del sistema privacy di Gruppo definendo, tra l'altro, le procedure contenenti regole comportamentali da attuarsi da parte del personale (procedure per la Gestione del processo di violazione dei dati personali, Gestione dei diritti degli interessati, Aggiornamento e review del Registro dei Trattamenti alla luce del Principio di Privacy by Design, Gestione delle terze parti) svolgendo attività di formazione e concludendo la fase di implementazione dell'organigramma privacy, con nomina degli incaricati con ruolo di responsabilità e fornendo istruzioni agli incaricati del trattamento.
Sono inoltre in costante aggiornamento i Registri dei trattamenti, previsti ai sensi dell'art. 30 GDPR. Tale documento, revisionato con cadenza annuale, è previsto dalla normativa con la finalità di fornire piena consapevolezza circa i trattamenti in essere, identificando, tra gli altri, alcuni elementi di particolare rilevanza quali dati trattati, tempi di conservazione, livelli di rischio, etc. Tale documento viene poi inviato agli Amministratori Delegati delle diverse Società per visione ed approvazione.
Attestazioni ex art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa Italiana
Con riferimento alle attestazioni di cui all'art. 2.6.2 comma 15 del Regolamento di Borsa Italiana relative all'adeguamento alle condizioni di cui all'art. 36 e ss del Regolamento Mercati di Consob, si segnala che la Società non controlla società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea di significativa rilevanza secondo le disposizioni di cui al titolo VI, capo II del regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 1999 e successive modificazioni. Pertanto le disposizioni contenute nel comma 1 dell'art. 36 del Regolamento Mercati di Consob non risultano essere applicabili. Riguardo alle condizioni previste dall'art. 37 dello stesso Regolamento Mercati si evidenzia che Iren S.p.A. non è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento di altra società.
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Societari e Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Societari e la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, approvate dall'organo di amministrazione e pubblicate entro i termini di Legge, comprendono le informazioni non richiamate nel successivo capitolo "Informazioni sulla Corporate Governance di Iren", così come previste dagli articoli 123-bis e 123-ter del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modificazioni ed integrazioni.
INFORMAZIONI SULLA CORPORATE GOVERNANCE DI IREN
PREMESSA
IREN S.p.A. (in seguito "Iren") rappresenta il risultato della fusione per incorporazione di Enìa S.p.A. in IRIDE S.p.A. che ha avuto efficacia il 1° luglio 2010.
La fusione fra IRIDE ed Enìa è stata promossa dai Soci di controllo delle medesime – rispettivamente FSU S.r.l. (in allora controllata pariteticamente dai Comuni di Torino, attraverso FCT Holding S.p.A., e di Genova) ed i Comuni di Reggio Emilia, Parma, Piacenza ed altri Comuni dell'area emiliana sottoscrittori di patti parasociali ad hoc – con l'obiettivo di dare vita ad una nuova entità in grado di sviluppare sinergie industriali e di rappresentare un polo per ulteriori aggregazioni sul mercato nazionale.
Alla data della presente relazione sono vigenti fra gli azionisti pubblici di Iren S.p.A. tre Patti Parasociali, di seguito elencati:
• Patto FSU - FCT– c.d. Parti Emiliane – Soci Spezzini, efficace dal 5 aprile 2019.
Tale patto (in seguito anche il "Patto Parasociale") è riconducibile ad un sindacato di blocco e di voto avente la finalità di garantire lo sviluppo della Società, delle sue partecipate e della sua attività, nonché di assicurare alla medesima unità e stabilità di indirizzo, anche attraverso l'utilizzo dello strumento della maggiorazione del voto, ed in particolare: (i) determinare modalità di consultazione ed assunzione congiunta di talune deliberazioni dell'Assemblea dei soci della Società; e (ii) disciplinare taluni limiti alla circolazione delle azioni conferite.
Il Patto ha durata di 3 anni e si rinnoverà tacitamente, salva la facoltà di recesso con le modalità e nei termini di cui al Patto, per ulteriori 2 anni; successivamente, ogni eventuale ulteriore rinnovo dovrà essere preventivamente concordato per iscritto.
• Sub Patto Parti Emiliane, efficace dal 5 aprile 2019.
Tale patto intende, tra l'altro, determinare i rispettivi diritti e obblighi, al fine di (i) assicurare un'unità di comportamento e una disciplina delle decisioni che dovranno essere assunte dai pattisti emiliani nell'ambito di quanto previsto dal Patto FSU- FCT-Parti Emiliane-Soci Spezzini; (ii) prevedere ulteriori impegni ai fini di garantire lo sviluppo della Società, delle sue partecipate e della sua attività, nonché di assicurare alla medesima unità e stabilità di indirizzo; (iii) attribuire un diritto di prelazione a favore degli aderenti nell'ipotesi di cessione delle azioni della Società diverse dalle azioni oggetto del Sindacato di Blocco ai sensi del Patto; nonché (iv) conferire al Comune di Reggio Emilia mandato irrevocabile ad esercitare, per conto dei pattisti, i diritti attribuiti a questi ultimi ai sensi del Patto.
Il Sub Patto Parti Emiliane ha durata di 3 anni e si rinnoverà tacitamente, salva la facoltà di recesso con le modalità e nei termini di cui al medesimo Sub Patto, per ulteriori 2 anni; successivamente, ogni eventuale ulteriore rinnovo dovrà essere preventivamente concordato per iscritto.
• Sub Patto FSU – FCT, efficace dal 17 luglio 2018.
Tale patto è riconducibile ad un sindacato di voto avente la finalità di far sì che, a seguito della Scissione, FCT e FSU esercitino congiuntamente i poteri di voto e di indicazione dei candidati alle cariche sociali di IREN, in sostanziale conformità con quanto previsto dallo Statuto di FSU vigente sino alla data della Scissione; il tutto, nell'ambito e con il necessario rispetto del Patto Parasociale, di modo che le previsioni riguardanti FSU in tale Patto Parasociale rifluiscano in capo congiuntamente, senza soluzione di continuità, a FSU e FCT, le quali agiranno come parte sola dinanzi agli altri pattisti, in conformità con quanto previsto nel Sub-Patto.
Il Sub patto FSU-FCT ha durata di 3 anni dalla data di efficacia della Scissione e si rinnova automaticamente alla scadenza per un periodo di ulteriori 2 anni, salva disdetta da comunicarsi almeno 6 mesi prima della scadenza.
Nel periodo tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019, 9 Aderenti hanno venduto, sul mercato, complessivamente n. 6.059.410 azioni apportate al Patto FSU- FCT-Parti Emiliane-Soci Spezzini.
La Società adotta un sistema di governo societario di tipo tradizionale, conforme, come si vedrà infra, ai principi contenuti nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate emanato dal Comitato italiano per la Corporate Governance – edizione luglio 2018 (in seguito "Codice").
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della società e, in particolare, della facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione e il raggiungimento dell'oggetto sociale, anche organizzando la Società ed il Gruppo per aree di business, siano esse strutturate in società o divisioni operative, esclusi soltanto gli atti che la legge e lo statuto stesso riservano all'assemblea.
Ai sensi del vigente Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione delega proprie competenze ad uno o più dei suoi componenti e può inoltre attribuire al Presidente, al Vice Presidente e all'Amministratore Delegato deleghe, purché non confliggenti le une con le altre.
Dichiarazione circa l'osservanza delle norme in materia di governo societario
Il sistema di corporate governance di Iren è in linea con le previsioni del Testo Unico della Finanza e del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (edizione luglio 2018).
Da ultimo, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 5 aprile 2019, la Società ha formalmente aderito al Codice di Autodisciplina delle Società Quotate nella versione aggiornata nel luglio 2018.
A valle dell'adesione è stata data informativa al pubblico mediante comunicato stampa diffuso al mercato. In pari data, il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato l'aggiornamento del documento nel quale viene data evidenza delle soluzioni di governance adottate dalla Società con riferimento alle previsioni del Codice, pubblicato sul sito web del Gruppo IREN (www.gruppoiren.it), nella Sezione "Investitori – Corporate Governance –Documenti societari".
Il vigente Statuto Sociale è coerente con le disposizioni del Testo Unico e le altre previsioni di legge o regolamento applicabili alle società quotate.
In particolare lo Statuto prevede, fra l'altro, che:
- gli amministratori debbano essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari in materia (art. 147-quinquies del Testo Unico della Finanza);
- almeno due componenti del Consiglio di Amministrazione debbano possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa applicabile (art. 147–ter, comma 4, e art. 148, comma 3, TUF);
- la nomina dei componenti dell'intero Consiglio di Amministrazione avvenga sulla base di liste (art. 147– ter, primo comma, TUF);
- agli azionisti di minoranza spetti la nomina di almeno due dei Consiglieri di Amministrazione (art. 147– ter, comma 3, TUF);
- sia rispettato l'equilibrata rappresentanza tra i generi nella composizione degli organi sociali. Si evidenzia, a riguardo, che, in relazione alle modifiche apportate agli artt. 147-ter e 148 TUF dalla Legge 27 dicembre 2019 n. 160 (Legge di Bilancio 2020), sono in corso di adozione le opportune modifiche statutarie;
- un componente effettivo e un componente supplente del Collegio Sindacale siano eletti dalla lista presentata dalla minoranza (art. 148, comma 2, TUF);
- il Presidente del Collegio Sindacale ed un sindaco supplente siano nominati sulla base della lista presentata dalla minoranza (art. 148, comma 2-bis, TUF);
- sia nominato un soggetto preposto alla redazione dei documenti contabili societari, fissandone i requisiti di professionalità ed i poteri e i compiti attribuiti allo stesso (art. 154–bis del Testo Unico).
In data 22 maggio 2019 l'Assemblea dei Soci di Iren, riunitasi inter alia per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, ha proceduto altresì alla nomina del Consiglio di Amministrazione della Società per il triennio 2019-2021, con scadenza alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.
Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019, al Presidente neo-nominato, Renato Boero, sono stati attribuiti poteri, deleghe e responsabilità in materia di comunicazione e relazioni esterne, rapporti istituzionali (inclusi i rapporti con i Regolatori, con le Regioni ed Enti Locali) e merger & acquisition. Al Vice Presidente, Moris Ferretti, sono stati attribuiti poteri, deleghe e responsabilità in materia di affari societari, corporate compliance, corporate social responsability (cui compete anche il supporto per le attività dei Comitati per il territorio), risk management, internal auditing.
All'Amministratore Delegato, Massimiliano Bianco, sono stati attribuiti poteri, deleghe e responsabilità in materia di amministrazione, finanza e controllo (incluso investor relations); personale, organizzazione e sistemi informativi; approvvigionamenti, logistica e servizi; affari legali; strategie, studi e affari regolatori; business units Energia, Mercato, Reti ed Ambiente nonché ampie deleghe e poteri di rappresentanza.
In data 2 luglio 2019, contestualmente alla sua nomina quale Direttore Generale, il Consiglio di Amministrazione di Iren ha attribuito a Massimiliano Bianco poteri e deleghe di tipo operativo, con impatto trasversale sulle Direzioni e sulle Business Unit.
Inoltre, in ossequio alle previsioni del Codice, con deliberazioni assunte nelle sedute del 22 e 30 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha nominato:
- un Comitato per la Remunerazione e le Nomine (in seguito anche "CRN");
- un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (in seguito anche "CCRS").
In ossequio a quanto previsto dal Regolamento Consob e dalla vigente Procedura OPC, con deliberazione assunta nella seduta del 22 maggio 2019 (modificata con deliberazione assunta in data 30 maggio 2019), il Consiglio di Amministrazione ha altresì nominato il Comitato di Amministratori Indipendenti per la trattazione delle Operazioni con Parti correlate, denominato Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (in seguito anche "COPC").
In merito all'Organo di Controllo (Collegio Sindacale) e alla revisione legale, lo Statuto della Società ne stabilisce la composizione e le modalità di nomina. Compiti e funzionamento sono disciplinati dalla vigente normativa.
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Come sopra accennato, in data 22 maggio 2019, l'Assemblea degli Azionisti ha nominato l'attuale Consiglio di Amministrazione, composto da quindici consiglieri, in carica per gli esercizi 2019/2020/2021 (sino all'approvazione del bilancio della Società al 31 dicembre 2021).
Di seguito se ne riporta la composizione:
| Carica | Nome e Cognome | Luogo di nascita | Data di nascita |
|---|---|---|---|
| Presidente del Consiglio di Amministrazione |
Renato Boero | Torino (TO) | 9 marzo 1962 |
| Vice Presidente | Moris Ferretti | Reggio Emilia | 28 maggio 1972 |
| Amministratore | |||
| Delegato e Direttore Generale |
Massimiliano Bianco | Gioia del Colle (BA) | 30 agosto 1971 |
| Amministratore | Sonia Maria Margherita Cantoni |
Milano | 16 febbraio 1958 |
| Amministratore | Pietro Paolo Giampellegrini |
Massa (MS) | 14 novembre 1968 |
| Amministratore | Enrica Maria Ghia | Roma | 26 novembre 1969 |
| Amministratore | Alessandro Giglio | Genova | 30 luglio 1965 |
| Amministratore | Francesca Grasselli | Reggio Emilia | 13 giugno 1979 |
| Amministratore | Maurizio Irrera | Torino | 17 settembre 1958 |
| Amministratore | Cristiano Lavaggi | Carrara (MS) | 8 agosto 1975 |
| Amministratore | Ginevra Virginia Lombardi |
Viareggio (LU) | 4 luglio 1966 |
| Amministratore | Giacomo Malmesi | Parma | 29 ottobre 1971 |
| Amministratore | Gianluca Micconi | Ponte dell'Olio (PC) | 19 marzo 1956 |
| Amministratore | Tiziana Merlino | Finale Ligure (SV) | 8 giugno 1974 |
| Amministratore | Licia Soncini | Roma | 24 aprile 1961 |
Ai sensi dell'articolo 25 dello Statuto sociale vigente, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione di IREN sono assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli Amministratori in carica. Per le materie indicate all'articolo 25.5 dello statuto (le "Materie Rilevanti") le deliberazioni del Consiglio sono invece assunte con il voto favorevole di almeno 12 Consiglieri.
Gli articoli 18, 19 e 20 dello Statuto disciplinano la nomina, le modalità e i criteri di presentazione delle liste per l'elezione degli Amministratori, che avviene con il sistema del voto di lista.
Nel corso dell'esercizio 2019 il Consiglio di Amministrazione di IREN ha tenuto n. 22 riunioni.
Al 31 dicembre 2019, nel Consiglio di Amministrazione, formato da 15 amministratori, nove di essi risultano in possesso di requisiti di indipendenza sia ai sensi del combinato disposto degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF, sia ai sensi dell'art. 3 del Codice.
Il Consiglio di Amministrazione valuta l'indipendenza dei propri componenti avendo riguardo più alla sostanza che alla forma. L'indipendenza degli amministratori è valutata dal Consiglio di Amministrazione dopo la nomina e, successivamente, con cadenza annuale, ovvero al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza. L'esito delle valutazioni del Consiglio è comunicato al mercato, con le modalità individuate nel Codice.
Alla data del 31 dicembre 2019, si è tenuta una riunione degli Amministratori Indipendenti, ai sensi del Criterio Applicativo 3.C.6. del Codice.
La Società ha istituito un sistema premiante di breve periodo (MBO) per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Capogruppo e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo: gli obiettivi vengono fissati rispettivamente dal Consiglio di Amministrazione e dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società – previo parere del Comitato per la Remunerazione e le Nomine della Società – su base annuale e, ove raggiunti, nella misura stabilita in esito ad istruttoria condotta dal Comitato, danno diritto al percepimento del relativo premio (previa delibera del Consiglio di Amministrazione, per quanto attiene alla figura dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale).
Nel corso della seduta del 27 novembre 2018, il Consiglio di Amministrazione della Società, sulla base dell'istruttoria condotta dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha approvato il Piano di Incentivazione di Lungo Termine Monetario 2019-2021 per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo e altre risorse (c.d. "Risorse Chiave") che possono contribuire in modo rilevante al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2018-2023 (quale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 settembre 2018). In data 2 luglio 2019, avuto riguardo all'istruttoria svolta dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine della Società, anche nell'esercizio delle funzioni di cui alla Procedura OPC, il Consiglio di Amministrazione di Iren ha approvato l'adesione, da parte del dott. Massimiliano Bianco (Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società), al Piano di Incentivazione di Lungo Termine Monetario 2019-2021.
Per maggiori informazioni sulla politica di remunerazione, si rinvia alla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti per l'esercizio 2019, messa a disposizione degli azionisti, nel rispetto dei termini previsti dalla vigente normativa, in vista dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2019.
Come previsto dal Codice Civile, gli amministratori che hanno un interesse in una particolare operazione lo comunicano preventivamente. In merito, con deliberazione assunta in data 30 maggio 2019, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il vigente testo della Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate di IREN.
COMITATO PER LA REMUNERAZIONE E LE NOMINE
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione e le Nomine (in seguito anche "CRN"), composto da tre Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, tra i quali il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Presidente.
Il Comitato ha le funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione, di cui al Principio 6.P.4. e del Criterio Applicativo 6.C.5 del Codice – in materia di remunerazioni – nonché di cui ai Criteri Applicativi 5.C.1. e 5.C.2 – in materia di nomine (recepite nell'ambito di un Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. in data 1° agosto 2018 e di cui il CRN in carica ha preso atto nella prima riunione utile successiva all'insediamento), infra elencate:
a) formulare proposte al Consiglio di Amministrazione della Società in ordine alla definizione della politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN, in conformità con la normativa vigente e avuto riguardo ai criteri raccomandati dal Codice, previa interazione con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità della Società, per quanto attiene ai profili di rischio;
- b) sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione della Società la Relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell'art. 123-ter TUF, per la sua presentazione all'Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio;
- c) valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica di cui supra sub a), avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dai competenti organi delegati e formulando al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
- d) presentare proposte o esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione della Società sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di breve e di medio-lungo periodo connessi a tale remunerazione;
- e) monitorare l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance di breve e di medio-lungo periodo di cui al punto supra sub d);
- f) formulare al Consiglio di Amministrazione della Società le proposte relative alla remunerazione dei componenti dei Comitati costituiti all'interno del Consiglio stesso;
- g) istruire il procedimento di auto-valutazione annuale (c.d. board evaluation) sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati nonché sulla loro dimensione e composizione, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica; nello specifico, previo coordinamento con il Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Comitato individua i temi oggetto della valutazione, avuto riguardo alle best practices, anche avvalendosi dell'assistenza di un consulente esperto nel settore;
- h) tenuto conto degli esiti della board evaluation di cui supra sub g), formulare pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso e dei suoi Comitati (inclusi i requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza dei relativi membri) ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali e manageriali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna, affinché il Consiglio di Amministrazione possa esprimere il proprio orientamento agli azionisti prima della nomina del nuovo organo amministrativo;
- i) esprimere raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o di Sindaco in altre Società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di Amministratore di IREN S.p.A., tenendo in considerazione la partecipazione dei Consiglieri ai Comitati costituiti all'interno del Consiglio;
- j) esprimere raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione in merito a eventuali fattispecie problematiche connesse all'applicazione del divieto di concorrenza previsto a carico degli Amministratori dall'art. 2390 cod. civ.;
- k) compatibilmente con le vigenti disposizioni statutarie, proporre al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione ex art. 2386, comma 1, cod. civ., ove occorra sostituire Amministratori indipendenti, assicurando il rispetto delle prescrizioni sul numero minimo di amministratori indipendenti e sulle quote riservate al genere meno rappresentato;
- l) effettuare l'istruttoria sulla predisposizione del piano per la successione degli Amministratori esecutivi, qualora il Consiglio di Amministrazione valuti di adottare tale piano;
- m) riferire, per il tramite del suo Presidente, sulle questioni più rilevanti esaminate dal Comitato in occasione della prima adunanza utile del Consiglio di Amministrazione di IREN;
- n) riferire sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni all'Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio di esercizio, tramite il suo Presidente ovvero altro componente da questi indicato.
Nessun Consigliere prende parte alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione della Società relative alla propria remunerazione, salvo che si tratti di proposte che riguardano la generalità dei componenti i Comitati costituiti nell'ambito dell'organo amministrativo.
Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Nel caso di operazioni aventi ad oggetto le remunerazioni degli Amministratori della Società e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN, il Comitato svolge altresì le funzioni di Comitato di amministratori indipendenti preposto all'esame e all'istruttoria di cui alla vigente Procedura OPC, limitatamente ai casi in cui la sua composizione permette di soddisfare i requisiti minimi di indipendenza e non correlazione dei suoi membri richiesti dal Regolamento Consob O.P.C..
Sino al 22 maggio 2019, hanno fatto parte del Comitato per la Remunerazione e le Nomine i seguenti amministratori:
- Marta Rocco (Presidente);
- Moris Ferretti;
- Isabella Tagliavini.
Con deliberazioni assunte in data 22 e 30 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione di IREN ha individuato, quali membri del Comitato per la Remunerazione e le Nomine per il triennio 2019-2021, i seguenti Amministratori:
- Pietro Paolo Giampellegrini, ravvisando in capo al medesimo il possesso di una adeguata conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive;
- Maurizio Irrera, ravvisando in capo al medesimo il possesso di una adeguata conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive;
- Francesca Grasselli, ravvisando in capo al medesimo il possesso di una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive.
In data 30 maggio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha nominato il Presidente del CRN nella persona dell'avv. Pietro Paolo Giampellegrini, in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF nonché ai sensi dell'art. 3 del Codice.
Nel corso dell'esercizio 2019 il Comitato per la Remunerazione e le Nomine si è riunito 19 volte (di cui una volta in via congiunta con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità), elaborando proposte e pareri che sono riportati nei verbali delle riunioni del Comitato medesimo. Delle suddette, 8 riunioni si sono tenute a valle del rinnovo del mandato consiliare.
Come da indicazioni del Codice, alle riunioni del Comitato hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro/i sindaco/i da lui designato/i.
COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÁ
In ossequio a quanto stabilito dal Codice, il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (in seguito anche "CCRS"), composto, alla data odierna, da quattro Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, tra i quali il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Presidente.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità assolve al generale compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni periodiche di natura sia finanziaria sia non-contabile.
Al medesimo sono attribuite le funzioni di cui al Criterio Applicativo 7.C.1 del Codice (trattasi dell'espressione di pareri preliminari rispetto alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione su una serie di materie, fra le quali sono annoverate, tra l'altro, la nomina / revoca e la remunerazione del Responsabile della funzione di Internal Audit) nonché quelle di cui al Criterio Applicativo 7.C.2. del Codice (recepite nell'ambito di un Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. in data 5 aprile 2019 e di cui il CCRS in carica ha preso atto nella prima riunione utile successiva all'insediamento), infra elencate:
- valutare, unitamente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di Gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
- esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali (in particolare, su specifici aspetti inerenti le Risk Policies, l'identificazione dei principali rischi aziendali e il Piano di Audit, nonché in merito alle Linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi);
- esaminare le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
- monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di Internal Audit;
- chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
- riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della Relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;
- esaminare l'analisi dei rischi svolta (a) con riferimento al Piano Industriale pluriennale del Gruppo IREN, in via preliminare rispetto alla sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione; (b) con riferimento alle iniziative strategiche, fra cui le operazioni di merger & acquisition, poste in essere dalla Società e/o dalle società controllate, laddove rientrino nelle materie di competenza del Consiglio di Amministrazione di Iren;
- esprimere al Consiglio di Amministrazione della Società il proprio parere preventivo in merito alle proposte relative (a) alla nomina e alla revoca del Responsabile della funzione di Internal Audit; (b) all'adeguatezza delle risorse al medesimo assegnate per l'espletamento delle proprie responsabilità; (c) alla definizione della relativa remunerazione in coerenza con le politiche aziendali;
- di concerto con il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, in via preliminare rispetto alla sua approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, esaminare la politica della Società per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo, con particolare focus sui profili di rischio.
Il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. ha altresì attribuito al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità le funzioni consultive e propositive nei confronti dell'organo amministrativo in materia di sostenibilità infra elencate.
- esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione della Società in merito (a) alla definizione di politiche di "sostenibilità" e di principi di comportamento, al fine di assicurare la creazione di valore nel tempo per gli azionisti e per tutti gli altri stakeholder; (b) alla definizione di un piano di sostenibilità (priorità strategiche, impegni e obiettivi) per lo sviluppo della responsabilità economica, ambientale e sociale del Gruppo;
- vigilare sulle politiche di "sostenibilità" e sul rispetto dei principi di comportamento eventualmente adottati in materia dalla Società e dalle sue controllate;
- esaminare i temi oggetto di istruttoria in termini di sostenibilità di lungo periodo dei principi fondanti e delle linee guida della pianificazione strategica, del piano industriale e della programmazione di breve periodo, vigilando sulle modalità di attuazione degli stessi;
- valutare, unitamente alla Funzione di Gruppo competente e sentita la Società di Revisione, il corretto utilizzo degli standard adottati ai fini della redazione delle informative non-contabili previste dalle vigenti normative;
- vigilare sul sistema di valutazione e di miglioramento degli impatti ambientali, economici e sociali derivanti dalle attività di impresa nei territori;
- esaminare le relazioni periodiche sull'attuazione delle modalità strutturate di confronto con gli stakeholder dei territori nei quali opera il Gruppo, anche attraverso strumenti quali i Comitati Territoriali, e quelle sulla coerenza alle tematiche di corporate social responsibility delle attività culturali e di promozione dell'immagine del Gruppo.
Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei propri compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Sino al 22 maggio 2019, hanno fatto parte del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità i seguenti amministratori:
- Paolo Pietrogrande (Presidente);
- Alessandro Ghibellini;
- Marco Mezzalama.
Con deliberazioni assunte in data 22 e 30 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione di Iren ha individuato quali membri del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità per il triennio 2019-2021:
- Giacomo Malmesi, ravvisando in capo al medesimo il possesso di un'adeguata esperienza su processi di pianificazione strategica e aspetti di responsabilità sociale dell'impresa;
- Sonia Maria Margherita Cantoni, ravvisando in capo alla medesima il possesso di un'adeguata esperienza sulla valutazione dei processi di funzionamento delle organizzazioni complesse, sui processi di pianificazione strategica, sulla gestione strategica dei rischi, su aspetti di responsabilità sociale dell'impresa nonché sull'indirizzo e sulla valutazione degli aspetti ambientali;
- Enrica Maria Ghia, ravvisando in capo alla medesima il possesso di un'adeguata esperienza in ordine alla valutazione dei processi di funzionamento delle organizzazioni complesse, dei processi di pianificazione strategica, della gestione strategica dei rischi, degli aspetti di responsabilità sociale dell'impresa e di indirizzo e valutazione degli aspetti ambientali;
- Cristiano Lavaggi, ravvisando in capo al medesimo il possesso di un'adeguata esperienza in ordine all'analisi dell'informativa contabile e finanziaria, nonché ad aspetti di responsabilità sociale dell'impresa.
In data 30 maggio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. in carica ha nominato il Presidente del CCRS nella persona dell'avv. Giacomo Malmesi, in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi degli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF nonché ai sensi dell'art. 3 del Codice.
Nel corso dell'esercizio 2019 il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha tenuto 20 riunioni (di cui una in via congiunta con il Comitato per la Remunerazione e le Nomine e tre in via congiunta con il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate). Delle suddette, 12 riunioni si sono tenute a valle del rinnovo del mandato consiliare.
Come da indicazioni del Codice, a tutte le riunioni del Comitato hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro/i sindaco/i da lui designato/i.
COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In ossequio a quanto stabilito dalla vigente Procedura OPC, il Consiglio di Amministrazione ha costituito un apposito Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("COPC").
Il COPC è composto da quattro Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dagli artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF e degli ulteriori requisiti previsti dall'art. 3 del vigente Codice. Al fine di garantire il doppio requisito dell'indipendenza e della non correlazione nella singola operazione da esaminare, nell'ambito della vigente Procedura OPC sono stati previsti i meccanismi per l'individuazione degli eventuali soggetti preposti, in via alternativa, all'istruttoria.
Nello specifico, fatte salve le competenze del CRN nel caso di operazioni aventi ad oggetto le remunerazioni degli Amministratori della Società e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo, è previsto che:
- ove possibile, il COPC venga integrato con altri Amministratori indipendenti e "non correlati nella singola operazione da esaminare" presenti nel Consiglio di Amministrazione della Società, attribuendo al medesimo organo amministrativo il compito di individuare un Sotto Comitato composto di tre Amministratori indipendenti e non correlati in relazione alla singola operazione con Parte Correlata da esaminare;
- qualora non vi sia neppure un componente del COPC né del Consiglio di Amministrazione in possesso dei succitati requisiti di indipendenza e non correlazione, dell'istruttoria saranno investiti, quali Presidi Alternativi (a) il Collegio Sindacale della Società ovvero (b) un Esperto Indipendente nominato dal Consiglio di Amministrazione della Società.
Sino al 22 maggio 2019 hanno fatto parte del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate in carica per il triennio 2016-2018 i seguenti amministratori:
- Barbara Zanardi (Presidente);
- Lorenza Franca Franzino;
- Licia Soncini;
tutti in possesso dei requisiti di indipendenza sia ai sensi delle disposizioni del TUF, sia ai sensi dell'art. 3 del Codice.
Con deliberazioni assunte in data 22 e 30 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha individuato quali membri del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate per il triennio 2019-2021 i seguenti amministratori:
- Licia Soncini;
- Alessandro Giglio;
- Giacomo Malmesi;
- Ginevra Virginia Lombardi;
tutti in possesso dei requisiti di indipendenza sia ai sensi delle disposizioni del TUF, sia ai sensi dell'art. 3 del Codice.
In data 29 maggio 2019 il COPC ha nominato il suo Presidente nella persona di Licia Soncini.
Nel corso dell'esercizio 2019 il COPC si è riunito 10 volte (di cui tre in via congiunta con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità), elaborando, fra l'altro, pareri che sono riportati nei verbali delle riunioni del Comitato medesimo. Delle suddette, 8 riunioni si sono tenute a valle del rinnovo del mandato consiliare. Alle riunioni del Comitato hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro/i sindaco/i da lui designato/i.
COLLEGIO SINDACALE
Alla data odierna, il Collegio Sindacale si compone di tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti1 che durano in carica per tre esercizi, con scadenza alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
In data 19 aprile 2018, l'Assemblea degli Azionisti ha provveduto a nominare i membri dell'organo di controllo, che rimarrà in carica per gli esercizi 2018/2019/2020 (sino all'approvazione del bilancio 2020).
| Carica | Nome e Cognome | Luogo di nascita | Data di nascita |
|---|---|---|---|
| Presidente | Michele Rutigliano | Milano | 6 ottobre 1953 |
| Sindaco Effettivo | Cristina Chiantia | Torino | 7 maggio 1975 |
| Sindaco Effettivo | Simone Caprari | Reggio Emilia | 10 gennaio 1975 |
| Sindaco Supplente | Donatella Busso | Savigliano (CN) | 30 giugno 1973 |
| Sindaco Supplente | Marco Rossi | Piacenza | 5 gennaio 1978 |
Gli artt. 27 e segg. dello Statuto, cui espressamente si rimanda, stabiliscono le modalità di nomina del Collegio Sindacale attraverso il voto di lista.
I membri del Collegio Sindacale assistono alle Assemblee ed alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. La presenza di almeno un membro del Collegio Sindacale alle sedute del Consiglio di Amministrazione assicura l'informativa al Collegio Sindacale sull'attività svolta dalla società e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla stessa e dalle sue controllate ed in particolare sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse.
Come precisato supra, in ottemperanza alle indicazioni del Codice, alle riunioni dei Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell'esercizio 2019, hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e/o altro/i sindaco/i da lui designato/i.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione e, nello svolgimento della propria attività si è coordinato con la funzione Internal Audit e con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, partecipando alle relative riunioni.
Nel corso del 2019 si sono tenute 21 riunioni del Collegio Sindacale.
1 L'Assemblea dei Soci di Iren S.p.A. riunitasi in data 5 aprile 2019 (parte straordinaria) ha deliberato di modificare, inter alia, l'art. 27, comma 1, dello Statuto sociale della Società, con riferimento al numero dei componenti effettivi del Collegio Sindacale, che aumenta dagli attuali tre a cinque.
Per maggiori informazioni di dettaglio si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari disponibile sul sito www.gruppoiren.it.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Dott. Massimo Levrino (Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo)
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A. - Incarico conferito dall'assemblea degli Azionisti in data 14 maggio 2012 per il novennio 2012-2020.
Cumulo massimo di incarichi ricoperti in altre società
Secondo il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (edizione luglio 2018) – al quale Iren ha aderito – gli amministratori accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario, anche tenendo conto dell'impegno connesso alle proprie attività lavorative e professionali, del numero di cariche di amministratore o sindaco da essi ricoperte in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.
Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, sulla base dell'impegno richiesto agli amministratori per lo svolgimento dell'incarico in Iren, può esprimere il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco nelle società di cui al precedente paragrafo che possa essere considerato compatibile con l'assolvimento di tale impegno, tenendo conto della partecipazione dei Consiglieri ai Comitati costituiti all'interno del Consiglio. A tal fine può proporre ai Soci l'introduzione nello statuto sociale di particolari disposizioni finalizzate a regolare coerentemente la nomina degli amministratori.
Nell'attuale contesto, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine e il Consiglio di Amministrazione della Società non hanno ritenuto di dar corso alla previsione, valutando che il numero di incarichi attualmente ricoperto dai membri del board in altre società sia compatibile con l'assolvimento dell'impegno di Consigliere di Amministrazione di Iren S.p.A.
Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Ai sensi del Principio 7.P.3. del Codice, nel corso del 2019 il Consiglio di Amministrazione di Iren ha individuato al suo interno uno o più Amministratori incaricati del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (in seguito "Amministratore/i incaricato SCIGR").
Sino al 22 maggio 2019, in relazione alla sua carica di Vicepresidente di Iren e anche avuto riguardo alle deleghe al medesimo attribuite, il ruolo di Amministratore incaricato SCIGR è stato rivestito dal prof. avv. Ettore Rocchi.
Con deliberazione assunta in data 4 giugno 2019, avuto riguardo alla ripartizione delle deleghe in capo agli stessi, il Consiglio di Amministrazione ha individuato, quali Amministratori incaricati SCIGR, l'ing. Renato Boero (Presidente), il dott. Massimiliano Bianco (Amministratore Delegato e Direttore Generale) e il dott. Moris Ferretti (Vicepresidente), ciascuno per quanto attiene le funzioni e le deleghe di propria spettanza.
Ciascun Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, con riferimento alle aree di propria competenza e nel rispetto delle deleghe conferite, è investito delle funzioni di cui al Criterio Applicativo 7.C.4 del Codice, infra indicate:
- curare l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte da Iren S.p.A. e dalle sue controllate e verificare affinché i medesimi vengano sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione; più nel dettaglio, nell'attuale sistema di governance, l'Amministratore incaricato SCIGR con deleghe in materia di Risk Management, d'intesa con gli altri Amministratori incaricati SCIGR, per quanto di rispettiva competenza, sottopone altresì all'esame del Consiglio di Amministrazione le Risk Policies ed il Piano di Audit;
- dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, la realizzazione e la gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
- occuparsi dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;
- chiedere alla funzione Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Presidente del Collegio Sindacale;
- riferire tempestivamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.
Ad integrazione di quanto sopra, compete all'Amministratore incaricato SCIGR con deleghe in materia di Risk Management (nell'attuale sistema, trattasi del Vicepresidente), d'intesa con il Presidente (che, parimenti, ricopre il ruolo di Amministratore incaricato SCIGR), proporre al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, per il parere di competenza, e al Consiglio di Amministrazione, per la relativa decisione, la nomina, la revoca e la remunerazione del Responsabile della funzione di Internal Audit.
Requisiti degli amministratori
Tutti i membri del Consiglio di Amministrazione della Società in carica sono muniti dei requisiti di onorabilità di cui all'articolo 147-quinquies TUF. Al 31 dicembre 2019 i Consiglieri di Amministrazione Sonia Maria Margherita Cantoni, Pietro Paolo Giampellegrini, Enrica Maria Ghia, Alessandro Giglio, Francesca Grasselli, Ginevra Virginia Lombardi, Giacomo Malmesi, Gianluca Micconi e Licia Soncini sono inoltre in possesso dei requisiti di indipendenza previsti sia dalle disposizioni del TUF (cfr. artt. 147-ter, comma 4, e 148, comma 3, TUF) sia dall'art. 3 del Codice secondo le soluzioni di Corporate Governance adottate da IREN S.p.A.
Modello organizzativo ai sensi del D. Lgs. 231/2001
Iren e le principali società del Gruppo hanno adottato modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 con l'obiettivo di configurare un sistema strutturato ed organico di procedure e di attività di controllo volte a prevenire, per quanto possibile, condotte che possano comportare la commissione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001.
Accanto al Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, Iren S.p.A. ha adottato, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 dicembre 2010, anche il Codice Etico. Tale documento è stato più volte aggiornato nel corso degli anni ed approvato nella sua attuale versione dal Consiglio di Amministrazione in data 20 dicembre 2017.
Nel corso dell'anno 2019 è proseguito per la Holding e le principali Società del Gruppo il Progetto di sostanziale revisione ed aggiornamento dei Modelli di Organizzazione, gestione e controllo al fine di garantirne la costante coerenza con le variazioni organizzative intervenute e con l'introduzione da parte del legislatore di nuove fattispecie penali, in modo che essi mantengano nel tempo l'effettiva capacità di prevenire la commissione dei reati 231. I Modelli 231 aggiornati sono stati poi sottoposti agli Organismi di Vigilanza, presentati ai Consigli di Amministrazione delle singole Società per la loro approvazione e pubblicati in versione integrale sui siti intranet delle Società.
Iren e le principali società del Gruppo hanno istituito, con delibera del Consiglio di Amministrazione, un Organismo di Vigilanza ai sensi dell'art.6 del D.Lgs. 231/2001, con il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del modello e di curarne l'aggiornamento. Il Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. nel 2019 ha confermato la composizione collegiale del proprio Organismo di Vigilanza nominando tre professionisti esterni con competenze legali, di corporate governance, organizzative ed economicofinanziarie, con l'obiettivo di soddisfare i requisiti di autonomia, indipendenza e professionalità richiesti dalla norma. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato altresì un Referente interno dell'OdV al fine di assicurare il coordinamento e la continuità d'azione dell'Organismo stesso e la costante individuazione di un riferimento nella Società. L'Organismo di Vigilanza di IREN S.p.A. svolge, avvalendosi delle competenti funzioni aziendali, verifiche sugli ambiti di attività risultati a rischio ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione circa le attività svolte e le risultanze emerse. Ove ritenuto necessario, l'Organismo di Vigilanza esprime suggerimenti volti a migliorare il sistema di controllo delle attività e ne monitora l'attuazione.
Sia la parte generale del Modello sia il Codice Etico sono disponibili sul sito internet della Società.
PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
PROPOSTE RELATIVE AI PUNTI ALL'ORDINE DEL GIORNO "Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019; Relazione sulla gestione, Relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione" e "Proposta di destinazione dell'utile d'esercizio: deliberazioni inerenti e conseguenti"
Signori Azionisti,
in relazione a quanto precedentemente esposto, Vi proponiamo:
- di approvare il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 di Iren S.p.A. e la Relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione;
- di approvare la proposta di destinazione dell'utile di esercizio pari ad Euro 241.413.435,42 come segue:
- quanto ad Euro 12.070.671,77, pari al 5% dell'utile di esercizio, a riserva legale;
- quanto a massimi Euro 120.336.152,37 a dividendo agli Azionisti, corrispondente ad Euro 0,0925 per ciascuna delle massime n. 1.300.931.377 azioni ordinarie costituenti il capitale sociale della Società, con la precisazione che le eventuali azioni proprie non beneficeranno del dividendo; il dividendo sarà posto in pagamento a partire dal giorno 24 giugno 2020, contro stacco cedola il 22 giugno 2020 e record date il 23 giugno 2020;
- in una apposita riserva di utili portati a nuovo, l'importo residuo pari ad almeno Euro 109.006.611,28.
Reggio Emilia, lì 25 marzo 2020
Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Renato Boero

114 Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2019
BOZZA PROGETTO
Bilancio Consolidato
e Note Illustrative
al 31 dicembre 2019
Gruppo Iren 115
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 31.12.2019 | di cui parti correlate |
31.12.2018 | di cui parti correlate |
|
| ATTIVITA' | |||||
| Attività materiali | (1) | 3.600.408 | 3.471.958 | ||
| Investimenti immobiliari | (2) | 3.003 | 12.820 | ||
| Attività immateriali a vita definita | (3) | 2.175.232 | 2.009.986 | ||
| Avviamento | (4) | 172.677 | 149.713 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto |
(5) | 137.275 | 134.594 | ||
| Altre partecipazioni | (6) | 7.403 | 7.223 | ||
| Crediti commerciali non correnti | (7) | 74.443 | 14.469 | 69.068 | 10.286 |
| Attività finanziarie non correnti | (8) | 148.051 | 131.362 | 147.867 | 137.329 |
| Altre attività non correnti | (9) | 35.490 | 6.944 | 43.130 | 6.944 |
| Attività per imposte anticipate | (10) | 368.436 | 360.298 | ||
| Totale attività non correnti | 6.722.418 | 152.775 | 6.406.657 | 154.559 | |
| Rimanenze | (11) | 71.789 | 73.799 | ||
| Crediti commerciali | (12) | 905.628 | 120.751 | 983.836 | 112.518 |
| Crediti per imposte correnti | (13) | 18.851 | 11.445 | ||
| Crediti vari e altre attività correnti | (14) | 305.296 | 829 | 241.879 | 537 |
| Attività finanziarie correnti | (15) | 75.807 | 24.211 | 78.775 | 26.889 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (16) | 345.876 | 369.318 | ||
| Totale attività correnti | 1.723.247 | 145.791 | 1.759.052 | 139.944 | |
| Attività destinate ad essere cedute | (17) | 354.193 | 362.500 | 402.424 | 401.900 |
| TOTALE ATTIVITA' | 8.799.858 | 661.066 | 8.568.133 | 696.403 |
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 31.12.2019 | di cui parti correlate |
31.12.2018 | di cui parti correlate |
|
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti | |||||
| Capitale sociale | 1.300.931 | 1.300.931 | |||
| Riserve e Utili (Perdite) a nuovo | 750.264 | 642.396 | |||
| Risultato netto del periodo | 236.578 | 242.116 | |||
| Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti | 2.287.773 | 2.185.443 | |||
| Patrimonio netto attribuibile alle minoranze | 363.756 | 376.928 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | (18) | 2.651.529 | 2.562.371 | ||
| PASSIVITA' | |||||
| Passività finanziarie non correnti | (19) | 3.167.048 | 3.013.303 | ||
| Benefici ai dipendenti | (20) | 106.420 | 108.109 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | (21) | 415.260 | 439.497 | ||
| Passività per imposte differite | (22) | 204.538 | 211.553 | ||
| Debiti vari e altre passività non correnti | (23) | 480.040 | 133 | 474.778 | 111 |
| Totale passività non correnti | 4.373.306 | 133 | 4.247.240 | 111 | |
| Passività finanziarie correnti | (24) | 461.163 | 3.868 | 437.363 | 6.042 |
| Debiti commerciali | (25) | 887.062 | 35.364 | 914.938 | 32.073 |
| Debiti vari e altre passività correnti | (26) | 306.735 | 26 | 284.285 | 98 |
| Debiti per imposte correnti | (27) | 1.761 | 32.049 | ||
| Fondi per rischi ed oneri quota corrente | (28) | 118.302 | 89.887 | ||
| Totale passività correnti | 1.775.023 | 39.258 | 1.758.522 | 38.213 | |
| Passività correlate ad attività destinate ad essere cedute |
(29) | - | - | ||
| TOTALE PASSIVITA' | 6.148.329 | 39.391 | 6.005.762 | 38.324 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 8.799.858 | 39.391 | 8.568.133 | 38.324 |
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | Esercizio 2019 |
di cui parti correlate |
Esercizio 2018 |
di cui parti correlate |
||
| Ricavi | ||||||
| Ricavi per beni e servizi | (30) | 4.081.333 | 327.849 | 3.764.302 | 324.000 | |
| - di cui non ricorrenti | 41.238 | |||||
| Altri proventi | (31) | 193.373 | 6.039 | 276.387 | 5.133 | |
| Totale ricavi | 4.274.706 | 333.888 | 4.040.689 | 329.133 | ||
| Costi operativi | ||||||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci |
(32) | (1.410.798) | (59.448) | (1.377.066) | (76.684) | |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (33) | (1.458.394) | (31.346) | (1.271.959) | (30.136) | |
| Oneri diversi di gestione | (34) | (78.976) | (13.361) | (64.653) | (9.975) | |
| Costi per lavori interni capitalizzati | (35) | 33.444 | 33.198 | |||
| Costo del personale | (36) | (442.721) | (393.618) | |||
| Totale costi operativi | (3.357.445) | (104.155) | (3.074.098) | (116.795) | ||
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 917.261 | 229.733 | 966.591 | 212.338 | ||
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | ||||||
| Ammortamenti | (37) | (403.262) | (354.947) | |||
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | (38) | (37.203) | (52.217) | |||
| Altri accantonamenti e svalutazioni | (38) | (24.647) | (28.933) | |||
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
(465.112) | (436.097) | ||||
| RISULTATO OPERATIVO | 452.149 | 229.733 | 530.494 | 212.338 | ||
| Gestione finanziaria | (39) | |||||
| Proventi finanziari | 34.614 | 18.253 | 42.844 | 18.117 | ||
| Oneri finanziari | (114.482) | (26) | (148.976) | (14) | ||
| Totale gestione finanziaria | (79.868) | 18.227 | (106.132) | 18.103 | ||
| Risultato di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto |
(40) | 4.477 | 776 | |||
| Rettifica di valore di partecipazioni | (41) | 558 | (35.614) | |||
| Risultato prima delle imposte | 377.316 | 247.960 | 389.524 | 230.441 | ||
| Imposte sul reddito | (42) | (111.635) | (116.287) | |||
| Risultato netto delle attività in continuità | 265.681 | 273.237 | ||||
| Risultato netto da attività operative cessate | (43) | - | - | |||
| Risultato netto del periodo | 265.681 | 273.237 | ||||
| attribuibile a: | ||||||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti |
236.578 | 242.116 | ||||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze |
(44) | 29.103 | 31.121 | |||
| Utile per azione ordinarie e di risparmio | (45) | |||||
| - base (euro) | 0,18 | 0,19 | ||||
| - diluito (euro) | 0,18 | 0,19 |
118 Bilancio consolidato e note illustrative al 31 dicembre 2019
PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
||
| Utile/(perdita) del periodo - Gruppo e Terzi (A) | 265.681 | 273.237 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a Conto Economico - quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari - variazioni di fair value delle attività finanziarie |
(22.679) - |
(22.342) - |
|
| - quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto |
1.719 | 222 | |
| Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo | 5.912 | 6.198 | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale (B1) |
(46) | (15.048) | (15.922) |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a Conto Economico |
|||
| - utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) | (3.731) | 2.403 | |
| - quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto relativi ai piani per dipendenti a benefici definiti (IAS 19) |
(298) | (115) | |
| Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo | 814 | (1.248) | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale (B2) |
(46) | (3.215) | 1.040 |
| Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) | 247.418 | 258.355 | |
| attribuibile a: | |||
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti | 219.445 | 227.373 | |
| - Utile (perdita) del periodo attribuibile alle minoranze | 27.973 | 30.982 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO
| Capitale sociale | Riserva sovrap prezzo Emissione azioni |
Riserva legale | |
|---|---|---|---|
| 31/12/2017 | 1.276.226 | 105.102 | 49.998 |
| Prima applicazione IFRS 9 e IFRS 15 | |||
| Utili portati a nuovo | |||
| 01/01/2018 | 1.276.226 | 105.102 | 49.998 |
| Aumento capitale | 24.705 | 27.917 | |
| Riserva legale | 8.348 | ||
| Dividendi agli azionisti | |||
| Variazione area di consolidamento | |||
| Cambio interessenze | |||
| Altri movimenti | |||
| Utile complessivo rilevato nel periodo | |||
| di cui: | |||
| - Utile netto del periodo | |||
| - Altre componenti di Conto Economico complessivo | |||
| 31/12/2018 | 1.300.931 | 133.019 | 58.346 |
| Riserva legale | 6.296 | ||
| Dividendi agli azionisti | |||
| Utili portati a nuovo | |||
| Acquisto azioni proprie | |||
| Variazione area di consolidamento | |||
| Cambio interessenze | |||
| Altri movimenti | |||
| Utile complessivo rilevato nel periodo | |||
| di cui: | |||
| - Utile netto del periodo | |||
| - Altre componenti di Conto Economico complessivo | |||
| 31/12/2019 | 1.300.931 | 133.019 | 64.642 |
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva copertura flussi finanziari |
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate |
Totale riserve e Utili (perdite) accumulate |
Risultato del periodo |
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti |
Patrimonio netto attribuibile alle minoranze |
Totale Patrimonio netto |
| (1.729) | 454.813 | 608.184 | 237.720 | 2.122.130 | 376.673 | 2.498.803 |
| (133.719) | (133.719) | (133.719) | (4.273) | (137.992) | ||
| 237.720 | 237.720 | (237.720) | - | - | ||
| (1.729) | 558.814 | 712.185 | - | 1.988.411 | 372.400 | 2.360.811 |
| 27.917 | 52.622 | 52.622 | ||||
| (8.348) | - | - | - | |||
| (91.065) | (91.065) | (91.065) | (21.908) | (112.973) | ||
| - | - | - | 2.943 | 2.943 | ||
| (445) | (445) | (445) | 415 | (30) | ||
| 8.551 | 8.551 | 8.551 | (7.908) | 643 | ||
| (15.624) | 877 | (14.747) | 242.116 | 227.369 | 30.986 | 258.355 |
| - | ||||||
| 242.116 | 242.116 | 31.121 | 273.237 | |||
| (15.624) | 877 | (14.747) | (14.747) | (135) | (14.882) | |
| (17.353) | 468.384 | 642.396 | 242.116 | 2.185.443 | 376.928 | 2.562.371 |
| (6.296) | - | - | - | |||
| (108.995) | (108.995) | (108.995) | (40.731) | (149.726) | ||
| 242.116 | 242.116 | (242.116) | - | - | ||
| (9.054) | (9.054) | (9.054) | (9.054) | |||
| - | - | - | - | - | ||
| 490 | 490 | 490 | (415) | 75 | ||
| 444 | 444 | 444 | 1 | 445 | ||
| (14.076) | (3.057) | (17.133) | 236.578 | 219.445 | 27.973 | 247.418 |
| 236.578 | 236.578 | 29.103 | 265.681 | |||
| (14.076) | (3.057) | (17.133) | (17.133) | (1.130) | (18.263) | |
| (31.429) | 584.032 | 750.264 | 236.578 | 2.287.773 | 363.756 | 2.651.529 |
RENDICONTO FINANZIARIO
| Esercizio Esercizio 2019 2018 |
|
|---|---|
| A. Disponibilità liquide iniziali 369.318 |
169.086 |
| Flusso finanziario generato dall'attività operativa | |
| Risultato del periodo 265.681 |
273.237 |
| Rettifiche per: | |
| Imposte del periodo 111.635 |
116.287 |
| Quota del risultato di collegate e joint ventures (4.477) |
(776) |
| Oneri (proventi) finanziari netti 79.868 |
106.132 |
| Ammortamenti attività materiali e immateriali 403.262 |
354.947 |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività 12.087 |
40.252 |
| Accantonamenti netti a fondi 112.712 |
124.052 |
| (Plusvalenze) Minusvalenze 3.688 |
(2.070) |
| Erogazioni benefici ai dipendenti (10.950) |
(16.764) |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri (42.306) |
(40.272) |
| Variazione altre attività/passività non correnti 10.827 |
13.450 |
| Altre variazioni patrimoniali (37.635) |
(58.329) |
| Imposte pagate (157.924) |
(128.947) |
| B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN 746.468 |
781.199 |
| Variazione rimanenze 2.860 |
(10.280) |
| Variazione crediti commerciali 65.994 |
(65.436) |
| Variazione crediti tributari e altre attività correnti (42.299) |
53.302 |
| Variazione debiti commerciali (61.668) |
35.121 |
| Variazione debiti tributari e altre passività correnti 13.296 |
(16.009) |
| C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN (21.817) |
(3.302) |
| D. Cash flow operativo (B+C) 724.651 |
777.897 |
| Flusso finanziario da (per) attività di investimento | |
| Investimenti in attività materiali e immateriali (523.985) |
(446.984) |
| Investimenti in attività finanziarie (277) |
(800) |
| Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute 5.955 |
22.780 |
| Variazione area di consolidamento (50.196) |
(202.098) |
| Dividendi incassati 1.784 |
3.339 |
| E. Totale flusso finanziario da attività di investimento (566.719) |
(623.763) |
| F. Free cash flow (D+E) 157.932 |
154.134 |
| Flusso finanziario da attività di finanziamento | |
| Aumento capitale - |
52.622 |
| Acquisto azioni proprie (9.054) |
- |
| Erogazione di dividendi (150.225) |
(113.080) |
| Nuovi finanziamenti a lungo termine 530.750 |
581.000 |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine (555.158) |
(393.940) |
| Variazione debiti finanziari per leasing (11.240) |
(3.389) |
| Variazione altri debiti finanziari 49.750 |
(20.209) |
| Variazione crediti finanziari 58.527 |
42.038 |
| Interessi pagati (109.122) |
(113.539) |
| Interessi incassati 14.398 |
14.595 |
| G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento (181.374) |
46.098 |
| H. Flusso monetario del periodo (F+G) (23.442) |
200.232 |
| I. Disponibilità liquide finali (A+H) 345.876 |
369.318 |
NOTE ILLUSTRATIVE
PREMESSA
Iren S.p.A., è una società di diritto italiano, multiutility quotata alla Borsa Italiana, nata il 1° luglio 2010 dall'unione tra IRIDE ed ENÌA.
Il Gruppo è strutturato secondo un modello che prevede una holding industriale, con sede legale a Reggio Emilia, e quattro società responsabili delle singole linee di business operanti nelle principali sedi operative a Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Vercelli.
I settori di attività nei quali il Gruppo opera sono:
- Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
- Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
- Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, servizi di efficienza energetica)
- Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
- Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).
Nell'apposito paragrafo XI, Informativa per settori di attività, sono presentate le informazioni richieste dall'IFRS 8.
Il bilancio consolidato della società, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo" e, singolarmente, le "entità del Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società a controllo congiunto e in società collegate, valutate secondo il metodo del patrimonio netto.
I. CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 del Gruppo Iren è stato redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS/IFRS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC).
Nella predisposizione del presente bilancio consolidato, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio dell'esercizio precedente, fatte salve alcune modifiche agli IFRS, riportate nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2019".
Gli schemi di bilancio adottati dal Gruppo Iren per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, ad eccezione del prospetto di Conto Economico in cui la voce "Variazione dei lavori in corso" è stata incorporata nella voce "Ricavi per beni e servizi" data la non significatività dei relativi importi e del Rendiconto Finanziario in cui è stata inserita la voce "Variazione debiti finanziari per leasing".
In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.
Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.
Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.
Nel presente fascicolo sono stati utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) che sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo. Per il dettaglio di tali indicatori si rimanda allo specifico paragrafo "Indicatori Alternativi di Performance".
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value.
Le stime e le relative assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per definire il valore contabile delle attività e delle passività a cui si riferiscono. Le stime sono state utilizzate per valutare le attività materiali e immateriali sottoposte ad impairment, oltre che per rilevare accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per gli ammortamenti e per le svalutazioni di attività, benefici ai dipendenti, per la determinazione del fair value degli strumenti derivati e di alcune attività finanziarie, imposte e altri accantonamenti ai fondi rischi. Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Il presente bilancio consolidato è espresso in euro, moneta funzionale della società. Tutti gli importi espressi in euro sono stati arrotondati alle migliaia.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Il Gruppo Iren utilizza indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento della redditività dei business in cui opera, nonché sulla propria situazione patrimoniale e finanziaria. Tali indicatori sono differenti dagli indicatori finanziari espressamente previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.
In merito a tali indicatori, CONSOB ha emesso la Comunicazione n. 92543/15 che rende applicabili gli Orientamenti emanati dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati. Questi Orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli indicatori alternativi di performance inclusi nelle informazioni regolamentate o nei prospetti rientranti nell'ambito d'applicazione della direttiva 2003/71/CE, al fine di migliorarne la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità.
Nel seguito sono forniti, in linea con le comunicazioni sopra citate, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori esposti nel presente fascicolo di bilancio.
Capitale investito netto: determinato dalla somma algebrica dell'Attivo immobilizzato, delle Altre attività (Passività) non correnti, del Capitale circolante netto, delle Attività (Passività) per imposte differite, dei Fondi rischi e Benefici ai dipendenti e delle Attività (Passività) destinate a essere cedute. Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle singole voci che compongono l'indicatore si rimanda al prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato con quello di bilancio riportato negli allegati al bilancio consolidato.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione ai fini della valutazione delle attività nette complessive, sia correnti che immobilizzate, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un'utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.
Margine operativo lordo: determinato sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.
Risultato operativo: determinato sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti, gli accantonamenti e le svalutazioni operative.
Cash flow operativo: determinato a partire dal risultato netto del periodo, rettificato per la gestione finanziaria e per le voci non monetarie (ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni…), a cui si sommano, le variazioni di Capitale circolante netto, gli utilizzi dei fondi e dei benefici ai dipendenti e altre variazioni operative.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e misura la capacità di generazione di cassa dell'attività operativa del gruppo e quindi la sua capacità di autofinanziamento.
Free cash flow: determinato aggiungendo al cash flow operativo le risorse finanziarie assorbite o generate dall'attività di investimento rappresentata da investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie, dalle dismissioni, dalle variazioni di area di consolidamento e dai dividendi incassati.
Investimenti: determinati dalla somma in investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie (partecipazioni) ed esposti al lordo dei contributi in conto capitale.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.
Margine operativo lordo su ricavi: determinato facendo una proporzione, in termini percentuali, del margine operativo lordo diviso il valore dei ricavi.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione con periodi o esercizi precedenti.
Indebitamento finanziario netto su patrimonio netto: determinato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto e il patrimonio netto comprensivo delle interessenze di terzi azionisti.
Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell'ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della struttura patrimoniale in termini di incidenza relativa delle fonti di finanziamento tra mezzi di terzi e mezzi propri.
II. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.
Società controllate
Sono considerate controllate le imprese in cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dall' IFRS 10– Bilancio consolidato. Il controllo esiste quando la Capogruppo ha contemporaneamente:
- il potere decisionale sulla partecipata, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
- il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
- la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.
I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Le quote di patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.
Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale, che prevede l'eliminazione delle operazioni infragruppo e di eventuali utili e perdite non realizzati.
Si evidenzia inoltre che: a) tutte le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transactions e quindi hanno contropartita a patrimonio netto; b) quando una società controllante cede il controllo in una propria partecipata, ma continua comunque a detenere un'interessenza nella società, valuta la partecipazione mantenuta in bilancio al fair value ed imputa eventuali utili o perdite derivanti dalla perdita del controllo a conto economico.
Società a controllo congiunto
Sono società sulla cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto, in virtù di accordi contrattuali. Il controllo congiunto, così come definito dall'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, è la "condivisione su base contrattuale, del controllo di un accordo che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti".
In presenza di società miste pubblico-privato, data l'oggettiva possibilità da parte del socio pubblico di esercitare la propria influenza sulla società, oltre che attraverso gli accordi di governance, anche in virtù della propria natura di ente pubblico, la sussistenza del controllo congiunto viene valutata, oltre che con riferimento alla lettera degli accordi contrattuali, valutando l'effettiva possibilità da parte del socio privato di controllare congiuntamente le decisioni strategiche relative alla società partecipata.
Gli accordi a controllo congiunto si distinguono in 2 tipologie:
- − una Joint Venture (JV) è un accordo nel quale le parti vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Le Joint Ventures sono valutate con il metodo del patrimonio netto;
- − una Joint Operation (JO) è un accordo in base al quale i soci non si limitano esclusivamente a partecipare al risultato netto della società, ma esercitano diritti sulle sue attività e hanno obbligazioni per le sue
passività. In questo caso si procede al consolidamento integrale delle attività/ricavi su cui il socio esercita tali diritti e delle passività/costi di cui il socio si assume gli obblighi.
Società collegate (contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)
Sono considerate collegate le società nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne.
Transazioni eliminate nel processo di consolidamento
Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra le società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzate su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in tali imprese. Su tutte le rettifiche di consolidamento è valutato il relativo effetto fiscale.
III. AREA DI CONSOLIDAMENTO
L'area di consolidamento comprende le società nelle quali la Capogruppo esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, le società a controllo congiunto e le società collegate.
Società Capogruppo:
Iren S.p.A.
Società consolidate con il metodo integrale
Sono consolidate integralmente le quattro società responsabili delle singole linee di business e le loro controllate dirette e indirette.
- 1) Iren Ambiente e le società da questa controllate:
- ACAM Ambiente
- AMIAT V e la controllata:
- AMIAT
- Bonifica Autocisterne
- Ferrania Ecologia
- CMT
- Montequerce
- ReCos
- San Germano
- Territorio e risorse
- TRM
- 2) Iren Energia e le società da questa controllate:
- Iren Smart Solutions (già Iren Rinnovabili) e la controllata:
- Studio Alfa e la controllata
- Coin Consultech
- Studio Alfa e la controllata
- Maira e la controllata:
- Formaira
- Iren Smart Solutions (già Iren Rinnovabili) e la controllata:
- 3) Iren Mercato e le Società da questa controllate:
- Salerno Energia Vendite
- Spezia Energia Trading
- 4) IRETI e le Società da questa controllate:
- ACAM Acque
- ASM Vercelli e la controllata:
- ATENA Trading
- Busseto Servizi
- Consorzio GPO
- Iren Laboratori
- Iren Acqua e le controllate:
- Immobiliare delle Fabbriche
- Iren Acqua Tigullio
- Immobiliare delle Fabbriche
Nel corso dell'esercizio 2019 hanno avuto efficacia le fusioni per incorporazione in Iren Ambiente S.p.A. della controllata R.E.I. S.r.l. e in Iren Energia S.p.A. delle controllate Greensource S.p.A., Enìa Solaris S.r.l. e Varsi Fotovoltaico S.r.l..
Pur avendo avuto effetto sulla struttura del Gruppo, tali operazioni non hanno comportato variazioni dell'area di consolidamento e sono avvenute nell'ambito del Progetto di razionalizzazione societaria e organizzativa "complessiva" di Gruppo, volto alla semplificazione dell'assetto delle partecipazioni ed alla riduzione del numero delle Società di business detenute integralmente, direttamente o indirettamente, dalla Capogruppo nonché all'integrazione/ottimizzazione dei processi/attività di business aventi caratteristiche operative omogenee.
Per il dettaglio delle società controllate, delle società a controllo congiunto e delle società collegate si rinvia agli elenchi inclusi tra gli Allegati.
VARIAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO INTEGRALE
L'area di consolidamento integrale è variata nel corso del 2019 a seguito delle acquisizioni, avvenute nel mese di gennaio, di Busseto Servizi S.r.l., operante nel settore della distribuzione gas, di San Germano S.r.l. e CMT S.p.A., attive nell'ambito del ciclo dei rifiuti, oltre che per l'acquisizione di un ramo d'azienda relativo alla gestione di impianti inerenti alla filiera ambiente. Successivamente, in luglio ha avuto efficacia l'acquisizione di Ferrania Ecologia S.r.l., società operante un biodigestore in provincia di Savona, comprensiva di un ramo d'azienda relativo ad attività del settore rifiuti conferitole da FG Riciclaggi S.r.l.. Infine, nel mese di ottobre ha avuto efficacia l'acquisizione di Territorio e risorse S.r.l., società operante un impianto di compostaggio e di digestione aerobica in provincia di Vercelli.
L'ottenimento del controllo di Busseto Servizi è avvenuto mediante l'acquisto da parte di IRETI del 100% del capitale sociale della società per un corrispettivo pari a 4.099 migliaia di euro.
Ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali il costo dell'aggregazione aziendale sopra indicato è stato allocato, alla data di acquisizione, alle attività identificabili acquisite e alle passività identificabili assunte. In particolare il valore netto contabile dell'infrastruttura di distribuzione gas della società è stato rettificato in diminuzione per allinearlo al valore tariffario (RAB), rappresentativo del suo fair value.
Il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito e il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte alla data di acquisizione è stato iscritto ad avviamento per 1.638 migliaia di euro.
L'acquisizione del controllo di San Germano e CMT è avvenuta nel mese di gennaio mediante l'acquisto da parte di Iren Ambiente del 100% del capitale sociale delle società per un corrispettivo, soggetto a conguaglio, pari a mille euro. Nel corso dell'anno è stato determinato il conguaglio prezzo a favore dell'acquirente per 3.083 migliaia di euro.
Ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali il costo dell'aggregazione aziendale sopra indicato è stato allocato, alla data di acquisizione, alle attività identificabili acquisite e alle passività identificabili assunte.
Il fair value, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili è risultato superiore al fair value del corrispettivo trasferito e, pertanto, nella contabilizzazione dell'aggregazione aziendale è stato rilevato un utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli per 1.766 migliaia di euro.
Inoltre, sempre in gennaio, ha avuto efficacia l'acquisizione di un ramo d'azienda relativo alle attività di gestione degli impianti di trattamento rifiuti siti in provincia di La Spezia per un corrispettivo pari a 8.950 migliaia di euro.
Ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali il costo dell'aggregazione aziendale sopra indicato è stato allocato, alla data di acquisizione, alle attività identificabili acquisite e alle passività identificabili assunte.
Il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito e il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte alla data di acquisizione è stato iscritto ad avviamento per 9.039 migliaia di euro.
Nel mese di luglio Iren Ambiente ha ottenuto il controllo di Ferrania Ecologia S.r.l. mediante l'acquisto del 100% del capitale sociale della società per un corrispettivo pari a 6.480 migliaia di euro.
Il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito e il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte, determinato in via provvisoria alla data di acquisizione come consentito dall'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, è stato iscritto ad avviamento per 20.103 migliaia di euro.
Per quanto riguarda l'acquisizione di Territorio risorse S.r.l., sempre nell'ambito di quanto consentito dall'IFRS 3 il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito (5.024 migliaia di euro) ed il fair value provvisorio delle attività nette acquisite è stato iscritto ad avviamento per 1.223 migliaia di euro.
Nella tabella seguente vengono riepilogati, per le cinque operazioni di aggregazione aziendale precedentemente descritte, il fair value del corrispettivo trasferito alla data di acquisizione, il pro quota del valore contabile delle attività acquisite (al netto dell'avviamento) e delle passività assunte e le rettifiche apportate a seguito della valutazione a fair value delle attività acquisite e delle passività assunte.
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Busseto Servizi |
San Germano e CMT |
Ramo "Ambiente" |
Ferrania Ecologia |
Territorio e risorse |
|
| Fair value del corrispettivo trasferito alla data di acquisizione (A) |
4.099 | (3.082) | 8.950 | 6.480 | 5.024 |
| Pro quota valore contabile delle attività acquisite (al netto dell'avviamento) e delle passività assunte (B) |
4.251 | (1.316) | (89) | (13.623) | 3.801 |
| Differenza (A-B) | (152) | (1.766) | 9.039 | 20.103 | 1.223 |
| Rettifiche apportate a seguito della valutazione a fair value delle attività acquisite e delle passività assunte: |
|||||
| Attività materiali | (2.493) | - | |||
| Attività immateriali | - | ||||
| Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto |
- | ||||
| Fiscalità differita | 703 | - | |||
| Patrimonio netto attribuibile alle minoranze | - | ||||
| Avviamento (Utile derivante da buon affare) | 1.638 | (1.766) | 9.039 | 20.103 | 1.223 |
IV. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono indicati i criteri adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 del Gruppo Iren; i principi contabili descritti di seguito sono stati applicati coerentemente da tutte le entità del Gruppo e non sono cambiati rispetto a quelli adottati al 31 dicembre 2018, ad eccezione di quanto evidenziato nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2019".
Attività materiali
- Immobili, impianti e macchinari di proprietà
Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di conferimento o di acquisto o di costruzione interna. Nel costo sono compresi tutti i costi direttamente imputabili necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso (comprensivo, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale dei costi stimati per lo smantellamento, per la rimozione dell'attività e per la bonifica del luogo), al netto di sconti commerciali e abbuoni.
Gli oneri finanziari relativi all'acquisto o alla costruzione interna di un'immobilizzazione vengono capitalizzati per la quota imputabile ai beni fino al momento della loro entrata in esercizio.
Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.
In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso vengono separati e solo il fabbricato viene assoggettato ad ammortamento, mentre i valori riferiti ai terreni sono sottoposti ad impairment, come descritto nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. Gli altri costi aventi natura incrementativa sono attribuiti alle immobilizzazioni cui si riferiscono, secondo quanto previsto dallo IAS 16, ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni a cui si riferiscono. Hanno natura incrementativa le spese che comportino ragionevolmente un aumento dei benefici economici futuri, quali l'aumento della vita utile, l'incremento della capacità produttiva, il miglioramento delle qualità del prodotto, l'adozione di processi di produzione che comportino una sostanziale riduzione dei costi di produzione.
Le immobilizzazioni materiali in corso di costruzione comprendono i costi relativi alla costruzione di impianti sostenuti fino alla data di riferimento. Tali investimenti sono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le discariche sono ammortizzate sulla base della percentuale di riempimento.
I beni devolvibili sono ammortizzati in base alla scadenza dei rispettivi decreti di concessione. Il Decreto Legge 14 dicembre 2018, n. 135 (Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione – cd. "D.L. Semplificazioni") convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, disciplina il nuovo regime di remunerazione delle c.d. Opere Bagnate relativamente alle concessioni di grande derivazione per impianti idroelettrici; la nuova normativa stabilisce che le c.d. Opere Bagnate siano trasferite senza compenso alle Regioni. Qualora il Gestore abbia effettuato nuovi investimenti durante la vita utile e purché tali investimenti siano autorizzati o assentiti dalla Pubblica Amministrazione competente, il Gestore avrà diritto ad una remunerazione limitatamente al valore non ammortizzato. Per quel che concerne le c.d. "opere asciutte" (beni materiali compresi nel ramo d'azienda del concessionario uscente e non ricadenti nella categoria delle "opere bagnate", le cosiddette opere non devolvibili), la nuova normativa non ha introdotto modifiche e pertanto al concessionario uscente spetta un corrispettivo determinato sulla base del valore di ricostruzione a nuovo diminuito nella misura dell'ordinario degrado. Conseguentemente, al fine renderlo coerente con la nuova normativa, è stato rideterminato il piano di ammortamento delle Opere Bagnate riferibili alle concessioni scadute, anche tenendo conto delle possibili date di riassegnazione delle stesse, che, sulla base della normative precedente, era stato interrotto a partire dal bilancio 2012.
Le aliquote applicate sono riportate nella tabella seguente:
| Aliquota Minima |
Aliquota Massima |
|
|---|---|---|
| Fabbricati | 1,30% | 20,00% |
| Costruzioni leggere | 2,00% | 10,00% |
| Automezzi | 5,00% | 25,00% |
| Attrezzature varie | 5,00% | 25,00% |
| Mobili e macchine ufficio | 5,00% | 20,00% |
| Hardware | 10,00% | 50,00% |
| Impianti | 1,20% | 33,00% |
Le variazioni di aliquote rispetto all'esercizio 2018, sono dovute alle nuove società entrate nel perimetro di consolidamento integrale, all'aggiornamento delle vite utili economico-tecniche dei singoli beni e all'esito delle verifiche effettuate sugli stessi dai tecnici responsabili degli impianti.
Nella tabella seguente viene riportata la durata residua dei contratti di leasing in base alla quale vengono ammortizzati i diritti d'uso iscritti nelle attività materiali:
| Anni | |||
|---|---|---|---|
| da | a | ||
| Diritti d'uso IFRS 16 - Leases | 1 | 44 |
I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono ad immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati al conto economico lungo il periodo di ammortamento dei relativi beni.
- Beni in locazione finanziaria
A partire dal 1 gennaio 2019 i beni in locazione finanziaria sono disciplinati dall'IFRS 16. Il nuovo principio, pubblicato dallo IASB in data 13 gennaio 2016, ha sostituito il principio IAS 17 "Leasing", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", SIC 15 "Leasing operativo - Incentivi" e SIC 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing".
L'IFRS 16 fornisce una nuova definizione di "lease", che prescinde dalla forma contrattuale adottata (leasing, affitto o noleggio), introducendo un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi. Le discriminanti sono: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Dal lato del locatario, il nuovo principio di fatto segna la fine della distinzione tra leasing operativo e leasing finanziario, prevedendo la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore.
La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, in primis i pagamenti fissi e/o variabili previsti contrattualmente ed il prezzo di esercizio dell'opzione qualora si abbia la ragionevole certezza di esercitarla; successivamente la passività viene ridotta delle quote capitale rimborsate ed eventualmente rideterminata per tener conto di nuove valutazioni o modifiche.
Il diritto di utilizzo dell'attività sottostante il contratto di leasing è iscritto nelle attività materiali al costo, costituito dalla valutazione iniziale della passività finanziaria incrementata degli eventuali costi iniziali sostenuti. L'attività viene ammortizzata sulla durata del leasing o, qualora si preveda il trasferimento della proprietà al termine del leasing, sulla prevista vita utile dell'attività sottostante. L'attività può inoltre essere ridotta per effetto di eventuali svalutazioni per perdite di valore, nonché rettificata per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Nel conto economico sono rilevati separatamente gli interessi sul debito e gli ammortamenti, nonché le eventuali svalutazioni dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.
Dal lato del locatore permane invece la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo. I beni ceduti in leasing finanziario sono esclusi dalle immobilizzazioni materiali, mentre nell'attivo della situazione patrimoniale-finanziaria viene iscritto il relativo credito finanziario, il cui valore si riduce periodicamente al momento dell'incasso delle rispettive quote capitale. Nel conto economico vengono rilevati gli interessi attivi sul credito sulla base del piano di ammortamento.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari sono valutati inizialmente al costo d'acquisto o di costruzione. Il costo comprende il prezzo di acquisto e tutte le spese direttamente attribuibili. I costi accessori all'operazione sono contabilizzati tra i costi dell'immobile quando ne viene contabilizzato l'acquisto. Nella valutazione successiva gli investimenti immobiliari sono valutati al costo.
Le spese sostenute successivamente all'acquisto o all'ultimazione di un immobile destinato ad investimento immobiliare sono imputate al costo iniziale del bene se è probabile che, grazie a tali spese, l'impresa otterrà futuri benefici economici superiori a quelli stimati in precedenza. In caso contrario questi costi sono imputati a conto economico.
Gli investimenti immobiliari sono sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzazione dell'immobilizzazione stessa.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo della situazione patrimoniale-finanziaria quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Esse sono iscritte al valore di conferimento, al costo di acquisizione o di produzione inclusivo degli eventuali oneri accessori.
I costi di sviluppo sono oggetto di capitalizzazione solo se sia dimostrabile:
- la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
- l'intenzione di completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
- la capacità ad usare o vendere l'attività immateriale;
- la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo;
- la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale;
- in quale modo l'attività immateriale genererà probabili benefici economici futuri.
In mancanza di uno soltanto dei requisiti indicati i costi in questione sono interamente imputati al periodo del loro sostenimento.
Le attività immateriali a durata definita sono ammortizzate sistematicamente in funzione della loro prevista utilità futura, in modo che il valore netto alla chiusura del periodo corrisponda alla loro residua utilità o all'importo recuperabile secondo i piani aziendali di svolgimento dell'attività produttiva. L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile per l'uso.
L'ammortamento delle attività immateriali è calcolato a quote costanti, sulla base delle seguenti vite utili:
| Anni | |||
|---|---|---|---|
| da | a | ||
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno | 1 | 50 | |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 1 | 99 | |
| Software | 1 | 33 | |
| Altre attività immateriali a vita utile definita | 1 | 57 |
L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'utilizzo, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria affinché sia in grado di operare nella maniera prevista dalla direzione aziendale. L'ammortamento cessa alla data più remota tra quella in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita), in conformità all'IFRS 5, e quella in cui l'attività viene eliminata contabilmente.
Le immobilizzazioni in corso ed acconti sono relative a costi, interni e esterni, connessi a immobilizzazioni immateriali per i quali non è stata ancora acquisita la titolarità del diritto e non risulta avviato il processo di utilizzazione economica. Tali investimenti vengono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione.
Le immobilizzazioni in corso, in base allo IAS 36, ad ogni data di bilancio oppure ogniqualvolta vi siano indicazioni che l'attività immateriale ha subito una perdita di valore, vengono sottoposte ad impairment test al fine di verificare la corrispondenza tra valore contabile e valore recuperabile.
Avviamento
L'avviamento è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto e del valore delle eventuali quote di minoranza possedute rispetto al fair value netto riferito ai valori identificabili delle attività e delle passività attuali e potenziali afferenti al complesso acquisito. Se dopo tale rideterminazione, i valori correnti delle attività e passività attuali e potenziali eccedono il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.
L'eventuale avviamento derivante dall'acquisizione di una società collegata o joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione.
L'avviamento viene allocato ad una o più unità generatrici di flussi finanziari (cash generating unit) e non viene ammortizzato, ma annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore, viene sottoposto a impairment test, come evidenziato nel paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".
Attività non correnti possedute per la vendita – Attività operative cessate
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato. Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo. Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. La perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo. Le perdite di valore per la classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore accumulate.
Le attività operative cessate (discontinued operations) rappresentano una parte del gruppo che è stata dismessa o classificata per la vendita, e:
- a. rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
- b. fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività; o
- c. è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
Se si tratta di una singola attività non corrente (es. un immobile o una partecipazione in una società collegata), la rilevazione dell'utile o perdita derivante dalla cessione o dalla valutazione segue la natura dell'attività stessa.
Se si tratta di un attività operativa cessata ed è significativa nella voce "Risultato netto da attività operative cessate" viene esposto un unico importo rappresentato dal totale:
- i) degli utili o delle perdite dell'attività operativa cessata al netto degli effetti fiscali; e
- ii) dalla plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dell'avvenuta dismissione dell'attività.
Il conto economico del periodo comparativo è rideterminato in modo da garantire un confronto omogeneo. Se l'attività non è significativa, ricavi e costi dell'attività operativa cessata rimangono imputati riga per riga alle relative voci di conto economico, mentre il Risultato da attività discontinue accoglierà la sola plusvalenza o minusvalenza di cui al precedente punto ii).
Accordi per servizi in concessione
Il Gruppo IREN è soggetto all'applicazione dell'IFRIC 12, che definisce i criteri di rilevazione e valutazione da adottare per gli accordi tra settore pubblico e privato relativi allo sviluppo, finanziamento, gestione e manutenzione di infrastrutture in regime di concessione. In particolare nei casi in cui il soggetto concedente controlli l'infrastruttura, regolando e controllando le caratteristiche dei servizi forniti, i prezzi applicabili e mantenendo un interesse residuo sull'attività, il concessionario rileva o il diritto all'utilizzo della stessa infrastruttura o un'attività finanziaria o entrambi, in funzione delle caratteristiche degli accordi. Pertanto i concessionari che rientrano nelle fattispecie sopra descritte, non possono rilevare i beni patrimoniali dedicati all'erogazione del servizio quale immobilizzazione materiale nell'attivo dello stato patrimoniale, a prescindere dal riconoscimento del titolo di proprietà a favore degli stessi concessionari nei contratti di concessione.
In particolare il concessionario rileva un'attività finanziaria nella misura in cui ha un diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria dal, o su istruzioni del, concedente per i servizi di costruzione. All'attività finanziaria rilevata sono applicate le disposizioni dello IAS 32, dello IFRS 9 e dell'IFRS 7.
Il concessionario rileva un'attività immateriale nella misura in cui ottiene il diritto (licenza) di far pagare gli utenti del servizio pubblico. Il diritto di far pagare gli utenti del servizio pubblico non è un diritto incondizionato a ricevere disponibilità liquide in quanto gli importi dipendono dalla misura in cui il pubblico utilizza il servizio. All'attività immateriale rilevata sono applicate le disposizioni dello IAS 38.
Se il concessionario è pagato per i servizi di costruzione in parte con un'attività finanziaria e in parte con un'attività immateriale, contabilizza separatamente ciascuna componente del corrispettivo del concessionario. Il corrispettivo ricevuto o da ricevere per entrambe le componenti viene rilevato inizialmente al fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto o da ricevere ed esposto nell'apposito conto di ricavo.
Con riferimento ai contributi ottenuti sulle immobilizzazioni rientranti nell'applicazione dell'IFRIC 12 si evidenzia che gli stessi sono classificati nelle Altre passività, con la distinzione tra la quota corrente e non corrente, mentre il relativo rilascio confluisce tra gli Altri ricavi.
Perdita di valore di attività non finanziarie
Gli IAS/IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore delle attività in presenza di indicatori specifici che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Viene effettuata una verifica di perdita di valore (impairment test), che consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività e nel confronto con il relativo valore netto contabile.
Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene. Quest'ultimo è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o da un'aggregazione di beni (le cosiddette Cash Generating Unit), al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile viene iscritta una perdita di valore. Se in esercizi successivi la perdita viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato, con contropartita a conto economico, sino alla stima del nuovo valore recuperabile. Quest'ultimo non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata in precedenza alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore non è applicabile all'avviamento.
Il valore d'uso è definito generalmente mediante attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o di Cash Generating Units nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.
Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti dall'utilizzo continuativo delle stesse.
Per attività non soggette ad ammortamento (avviamento, altre attività immateriali a vita utile indefinita) e per le immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto
Si tratta di partecipazioni in società collegate o joint venture, valutate con il metodo del patrimonio netto, vale a dire per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio disponibile, rettificato per tenere conto delle differenze tra prezzo pagato e patrimonio alla data di acquisto e per eventuali operazioni infragruppo, se significative.
Le quote di risultato d'esercizio derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto sono iscritte in conto economico nella linea "Risultato di collegate e joint ventures contabilizzate con il metodo del patrimonio netto", mentre la quota delle altre componenti di conto economico complessivo è iscritta nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
L'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività attuali e potenziali identificabili della società collegata o della joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento, incluso nel valore della partecipazione e assoggettato a impairment test con le stesse modalità descritte nel paragrafo precedente.
Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
Strumenti finanziari
Tutti gli strumenti finanziari, inclusi i derivati, vengono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.
- Attività e passività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito.
Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).
La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:
- a) un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare profitti anche dalla vendita dello strumento) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi;
- b) un'attività finanziaria è misurata al Fair Value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo se è detenuta con l'obiettivo sia di incassare i flussi di cassa contrattuali, sia di essere ceduta (modello Hold to Collect and Sell);
- c) infine se un'attività finanziaria è detenuta con finalità di negoziazione e comunque non rientra nelle fattispecie indicate ai precedenti punti a) e b) viene valutata al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico.
Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. In conformità a quanto previsto dall'IFRS9 il modello di impairment adottato dal gruppo Iren si basa sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima è fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima viene adeguata per coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Le variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
- Altre partecipazioni
Le Altre partecipazioni, costituite da partecipazioni di minoranza in società non quotate che il Gruppo intende mantenere in portafoglio nel prossimo futuro, sono valutate a fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).
- Strumenti finanziari di copertura
Il Gruppo detiene strumenti di copertura adottati in ottica non speculativa esclusivamente con lo scopo di coprire la propria esposizione ai rischi tasso, cambio e commodity.
Gli strumenti finanziari di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting se vengono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- all'inizio della copertura vi è una documentazione formale della relazione di copertura e degli obiettivi aziendali di gestione del rischio e della strategia per effettuare la copertura;
- si suppone che la copertura sia altamente efficace nell'ottenere la compensazione dei cambiamenti nel fair value (fair value hedge) o nei flussi finanziari (cash flow hedge) attribuibili al rischio coperto;
- per le coperture di flussi finanziari, un'operazione prevista, che è oggetto di copertura, deve essere altamente probabile e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che potrebbe infine incidere sul risultato economico dell'esercizio;
- l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata, ossia il fair value o i flussi finanziari dell'elemento coperto ed il fair value dello strumento di copertura possono essere attendibilmente valutati;
- la copertura è stata valutata sulla base di un criterio ricorrente ed è considerata altamente efficace per tutta la vita del derivato.
Gli strumenti finanziari di copertura vengono iscritti al fair value, determinato con modelli di valutazione adeguati per ciascuna tipologia di strumento finanziario utilizzando, ove disponibili, le curve forward di mercato sia regolamentato, sia non regolamentato (intrinsic value); per le opzioni il fair value è integrato dalla componente time value, che è funzione della vita residua dell'opzione e della volatilità del sottostante. Ad ogni chiusura di bilancio, gli strumenti finanziari di copertura vengono sottoposti al test di efficacia al fine di verificare se la copertura abbia o meno i requisiti per essere qualificata come copertura efficace ed essere contabilizzata secondo i principi dell'hedge accounting. Una relazione di copertura risulta efficace se:
- esiste una relazione economica tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura;
- l'effetto credit risk non domina la variazione di valore che risulta dalla relazione economica;
- il rapporto tra la quantità dello strumento di copertura e la quantità dell'elemento coperto in termini di peso relativo non determina uno squilibrio in termini di hedge ratio.
Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting sono soddisfatti e:
- si è in presenza di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento di copertura sono riportate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura (intrinsic value) e sono rilevate a conto economico per la parte time value e per l'eventuale quota inefficace (overhedging);
- si è in presenza di copertura di fair value (fair value hedge), le variazioni del fair value, sia dello strumento di copertura che dello strumento coperto, sono rilevate a conto economico.
Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting non sono soddisfatti gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value del solo strumento finanziario di copertura, sono iscritti interamente a conto economico.
Tenuto conto di quanto precisato nell'IFRS 7, esteso dall'IFRS 13, in merito alla c.d. gerarchia del fair value, si evidenzia che per ogni categoria di strumento finanziario contabilizzato al fair value viene indicata la gerarchia di determinazione del fair value suddivisa tra:
- Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche
- Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi)
Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).
- Crediti e Debiti commerciali
I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati, poiché la componente temporale ha scarsa rilevanza nella loro valorizzazione, e sono iscritti al fair value (identificato dal loro valore nominale). Dopo la valutazione iniziale sono iscritti al costo ammortizzato. I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti determinato, in accordo all'IFRS 9, applicando in luogo del general approach, valido per tutte le attività finanziarie ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, il metodo semplificato e, più nello specifico, il modello della provision matrix, che si fonda sull'individuazione dei tassi di perdita (default rates) per fasce di scaduto osservati su base storica, applicati per tutta la vita attesa del credito e aggiornati in base ad elementi rilevanti di scenario futuro.
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono costituiti dai valori in cassa, dai depositi a vista e da investimenti finanziari a breve termine (scadenza a tre mesi o meno dalla data di acquisto) e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti ad un rischio irrilevante di variazione del loro valore.
I depositi e i mezzi equivalenti, dopo la valutazione iniziale al costo inclusi gli oneri accessori, sono valutati al fair value.
Il denaro e i valori bollati in cassa sono valutati al valore nominale.
Rimanenze
Le giacenze di magazzino, composte prevalentemente da materiali e apparecchi di scorta per la manutenzione e la costruzione di impianti, materie prime, quali l'olio combustibile e il gasolio, e gas in relazione all'attività di commercializzazione, sono valutati al minore tra il costo (costituito dal costo d'acquisto, dai costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali) e il presunto valore netto di realizzo o di sostituzione.
Il costo delle rimanenze viene determinato adottando il criterio del costo medio ponderato.
Se il costo delle rimanenze non può essere recuperato poiché esse sono danneggiate, sono diventate in tutto o in parte obsolete o i loro prezzi di vendita sono diminuiti, sono svalutate fino al valore netto di realizzo. Se le circostanze che avevano precedentemente causato una svalutazione non sussistono più l'ammontare della svalutazione viene stornato.
Le rimanenze di lavori in corso su ordinazione sono valutati in base alla percentuale di completamento, al netto degli acconti fatturati ai clienti. Le commesse per le quali è prevista una perdita a finire a livello di costi diretti sono oggetto di una svalutazione specifica che viene imputata a conto economico nel periodo in cui essa è divenuta nota.
Patrimonio netto
Il capitale sociale, inclusivo delle diverse categorie di azioni, viene esposto al suo valore nominale ridotto dei crediti verso soci per decimi da versare.
Il costo di acquisto delle azioni proprie viene portato a riduzione del patrimonio netto.
I costi direttamente attribuibili ad operazioni sul capitale della capogruppo, per nuove sottoscrizioni, sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto.
I dividendi sono iscritti tra le passività nel momento in cui vengono approvati dall'assemblea degli azionisti.
Benefici ai dipendenti
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".
Nei programmi a "contributi definiti" l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. Per il Gruppo rientrano in questa categoria il Trattamento di Fine Rapporto maturato a partire dal 1° gennaio 2007 che viene versato al fondo INPS e la parte versata alla previdenza integrativa. La passività relativa ai programmi a "benefici definiti", al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali. Per il Gruppo rientrano in questa categoria il Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), le agevolazioni tariffarie fornite al personale dipendente ed exdipendente, le mensilità aggiuntive (art. 47 CCNL) il premio fedeltà erogato al personale dipendente ed i contributi erogati al fondo Premungas.
Per ciascun dipendente viene calcolato il valore attuale della passività con il metodo di proiezione unitaria del credito. L'ammontare della passività viene calcolato stimando l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, prendendo in considerazione ipotesi economiche, finanziarie e demografiche; tale valore viene imputato pro-rata temporis sulla base del periodo di lavoro già maturato. Per il trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), non viene invece applicato il pro-rata temporis, poiché alla data del bilancio i benefici possono essere considerati maturati interamente.
Le variabili demografiche, economiche e finanziarie assunte sono annualmente validate da un attuario indipendente.
Per quanto riguarda la presentazione in bilancio, le variazioni della passività relativa all'obbligazione che sorge in relazione a un piano a benefici definiti sono disaggregate in tre componenti:
1) operativa (service cost), costi del personale;
2) finanziaria (finance cost), interessi attivi/passivi netti;
3) valutativa (remeasurement cost), utili/perdite attuariali.
Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale per quanto concerne i benefici successivi al rapporto di lavoro sono immediatamente rilevati nelle altre componenti del Conto economico complessivo con l'eccezione del premio fedeltà per cui la rilevazione è interamente a Conto economico.
In merito all'informativa integrativa, viene proposta l'informativa relativa alle caratteristiche dei piani e dei relativi importi iscritti in bilancio, al rischio derivante dai piani e comprendente una analisi di sensitività delle fluttuazioni nel rischio demografico.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono accantonati per coprire passività di ammontare o scadenza incerti che devono essere rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
- − l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita), ossia in corso alla data di riferimento del bilancio, quale risultato di un evento passato;
- − è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario un impiego di risorse economiche;
- − può essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento dell'obbligazione.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto potenziale sono indicati nelle note al bilancio senza procedere allo stanziamento di un fondo.
In caso di eventi solamente remoti e cioè di eventi che hanno scarsissime possibilità di verificarsi non viene contabilizzato alcun fondo, né vengono fornite informazioni aggiuntive od integrative.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione, ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo.
Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
I fondi post mortem sono attualizzati sulla base dei flussi di cassa indicati nella perizia redatta da un esperto indipendente.
Il fondo ripristino opere devolvibili è istituito allo scopo di non far gravare esclusivamente sugli esercizi in cui sono sostenuti i costi per manutenzioni, rinnovi e simili di natura non incrementativa, ma di distribuirli sui vari esercizi di utilizzo di tali beni.
Ricavi per beni e servizi
I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità.
Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15 che prevede un modello di rilevazione dei ricavi basato su 5 steps:
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- identificazione del contratto con il cliente. Per contratto si intende l'accordo commerciale approvato tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. Un contratto è identificato quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte: a) le parti hanno approvato il contratto (in forma scritta o secondo le pratiche commerciali abituali); b) è possibile identificare i diritti del cliente in merito ai beni o servizi che devono essere trasferiti; c) i termini di pagamento sono identificabili; d) il contratto ha sostanza commerciale; e) è probabile che il prezzo verrà incassato (si considera solo la capacità e l'intenzione a pagare da parte del cliente);
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- identificazione delle "Performance obligations" contenute nel contratto. Le attività eventualmente svolte per dare esecuzione al contratto, quali adempimenti amministrativi per la predisposizione del contratto stesso, non trasferiscono al cliente beni e servizi separati, pertanto non rappresentano obbligazioni di fare. Le eventuali spese iniziali non rimborsabili addebitate al cliente non sono ricavi a meno che non si riferiscano a beni o servizi distinti.
Se all'interno di un contratto un'entità concede al cliente un'opzione per acquistare beni e servizi futuri, tale opzione costituisce una performance obligation separata solo se conferisce al cliente un beneficio che non avrebbe potuto ottenere in altro modo, come ad esempio uno sconto maggiore di quelli tipicamente concessi per quei particolari beni o servizi. Un'opzione per acquistare un bene od un servizio ad un prezzo che riflette il suo stand-alone selling price, non è una performance obligation separata anche se può essere ottenuta solo stipulando il contratto in oggetto;
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- determinazione del "Transaction price". Al fine di determinare il prezzo dell'operazione occorre considerare, tra gli altri, i seguenti elementi: a) eventuali importi riscossi per conto di terzi, che devono essere esclusi dal corrispettivo; b) componenti variabili del prezzo (quali performance bonus, penali, sconti, rimborsi, incentivi, ecc.); c) componente finanziaria, nel caso in cui i termini di pagamento concedano al cliente una dilazione significativa;
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- allocazione del prezzo alle Performance obligations sulla base del "Relative Stand Alone Selling Price";
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- rilevazione dei ricavi quando la Performance obligation è soddisfatta. Il trasferimento del bene o servizio avviene quando il cliente ottiene il controllo del bene o servizio e cioè quando ha la capacità di deciderne e/o indirizzarne l'uso e ottenerne sostanzialmente tutti i benefici. Il trasferimento del controllo, e conseguentemente la rilevazione dei ricavi può avvenire in un determinato momento (point in time) oppure nel corso del tempo (over time).
In caso di modifica contrattuale, vale a dire un cambiamento dell'oggetto e/o del prezzo del contratto approvato dalle parti, se la modifica introduce nuovi beni e/o servizi distinti e l'incremento del corrispettivo contrattuale è pari allo stand alone selling price dei nuovi beni e/o servizi, la modifica contrattuale è contabilizzata come un nuovo contratto. Se le due condizioni citate non sono soddisfatte e i beni e/o servizi ancora da consegnare sono distinti rispetto a quanto già trasferito al cliente prima della modifica, allora la modifica è trattata come cancellazione del vecchio contratto ed introduzione di un nuovo contratto con effetto prospettico sui ricavi; in caso contrario la modifica è trattata come prosecuzione del contratto originario con effetto retrospettico sui ricavi.
Contributi in conto impianti e contributi in conto esercizio
I contributi in conto impianti, vengono iscritti, quando gli stessi divengono esigibili, come ricavo differito e imputato come provento al conto economico sistematicamente durante la vita utile del bene a cui si riferiscono. Il ricavo differito relativo ai contributi stessi trova riscontro nello Stato Patrimoniale tra le altre passività, con opportuna separazione tra la parte corrente e quella non corrente.
I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione, ovvero quando si ha la certezza del riconoscimento degli stessi in contropartita dei costi a fronte dei quali i contributi sono erogati.
I contributi di allacciamento fatturati dalle società che esercitano il servizio di distribuzione a titolo di rimborso dei costi sostenuti per l'allaccio/posa contatore ai sensi dell'IFRS 15 non possono essere considerati parte del corrispettivo del servizio di distribuzione in quanto non si ha il trasferimento del controllo del bene, pertanto sono riscontati e rilasciati lungo la vita dell'asset di riferimento in linea con quanto previsto ai fini tariffari.
Altri proventi
Gli altri proventi includono tutte le fattispecie di ricavi non inclusi nelle tipologie precedenti e non aventi natura finanziaria.
I proventi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante e sono rilevati quando:
- il valore dei ricavi può essere stimato attendibilmente;
- è probabile che l'impresa potrà fruire dei benefici economici derivanti dall'operazione.
Costi per l'acquisizione di beni e servizi
I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.
Proventi ed oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione, produzione di un impianto sono capitalizzati dal momento che:
- è probabile che comporteranno dei benefici economici futuri per l'impresa;
- sono attendibilmente determinati.
I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte correnti e differite vengono rilevate come proventi o come oneri e sono incluse nell'utile o nella perdita dell'esercizio, a meno che le imposte derivino da un'operazione o un fatto rilevato, nello stesso esercizio o in un altro, direttamente nel patrimonio netto.
Le imposte correnti del periodo sono determinate sulla base di una realistica previsione dell'onere d'imposta di pertinenza del periodo determinato in applicazione della vigente normativa fiscale o sostanzialmente approvata. Le imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel bilancio consolidato.
Un'attività per imposte anticipate viene contabilizzata quando il suo recupero è probabile. Le modifiche dello IAS 12 approvate dalla Commissione Europea con regolamento UE 2017/1989 del 6 novembre 2017 forniscono alcuni chiarimenti in merito ai criteri da adottare per determinare se vi siano redditi imponibili futuri sufficienti a fronte dei quali utilizzare le differenze temporanee deducibili.
Le imposte differite sono state calcolate considerando l'aliquota fiscale prevista per l'esercizio in cui le differenze si riverseranno.
Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 118 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante IREN S.p.A.. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato.
A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo è l'Euro. In presenza di transazioni in valuta estera, le stesse sono inizialmente rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura del periodo e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati a conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse emergere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
Emission Trading Scheme
L'Emission Trading Scheme è entrato in vigore nell'Unione Europea dal 1° gennaio 2005 e fa parte dei cosiddetti 'meccanismi flessibili' ammessi dal Protocollo di Kyoto per il raggiungimento degli obiettivi di emissione dei gas ad effetto serra. Per l'Italia l'obiettivo consisteva nella riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2012 del 6,5% rispetto al livello del 1990.
Con il decreto D. Lgs. 13 marzo 2013, n. 30, è stata recepita nell'ordinamento nazionale la direttiva 2009/29/CE che ha introdotto nuove regole per lo scambio di quote di emissione di gas serra, nonché nuove attività soggette all'applicazione della normativa nel periodo 2013-2020.
Il Gruppo partecipa attivamente al sistema di scambi di permessi di emissione finalizzato alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra contribuendo al raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano di riduzione nazionale.
Le quote di emissione acquisite nell'ambito delle attività legate al conseguimento di tali obiettivi, sono contabilizzate come immobilizzazioni immateriali. Le quote sono valutate inizialmente al fair value, rappresentato dall'effettivo prezzo d'acquisto, e non vengono ammortizzate. Le quote ricevute a titolo gratuito non sono valorizzate.
Per quanto riguarda gli obblighi relativi al periodo, le emissioni di CO2 effettuate vengono valorizzate al fair value, rappresentato dal prezzo di mercato di fine periodo e/o dal prezzo effettivo delle quote già acquistate, e sono stanziate mediante un accantonamento a fondo oneri, utilizzato al momento dell'annullamento dei diritti.
In caso di vendita delle quote di emissione, unitamente al decremento delle immobilizzazioni immateriali, viene rilevata l'eventuale plus/minusvalenza derivante dal prezzo di cessione.
Le quote di emissione eventualmente detenute per finalità di trading che alla fine dell'esercizio risultano invendute sono iscritte nello stato patrimoniale alla voce Rimanenze. Tali quote vengono valorizzate al minore tra costo e valore di mercato.
Altri titoli energetici
In stretta relazione con le attività svolte, il Gruppo è interessato da alcune tipologie di incentivi o titoli energetici strettamente connessi all'effettuazione di specifiche attività volte al risparmio energetico ed all'immissione nel sistema elettrico di energia prodotta da fonti rinnovabili. In particolare al Gruppo sono stati assegnati:
- dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) la tariffa incentivante "ex-certificati verdi", come stabilito dal DM 6 luglio 2012 a valere sulle produzioni per gli impianti che già beneficiavano di certificati verdi;
- dal GSE, titoli commerciabili che attestano l'effettuazione di interventi di risparmio energetico (Titoli di Efficienza Energetica – "TEE" -, i cosiddetti "certificati bianchi").
Contabilmente tali fattispecie sono trattate nel seguente modo:
- la tariffa incentivante (ex-certificati verdi) derivante dalla produzione annua di energia da fonti rinnovabili, è rilevata in accordo al principio della competenza economica alla maturazione del diritto;
- per quanto riguarda i certificati bianchi, il trattamento contabile si differenzia leggermente a seconda che l'entità sia tenuta o meno all'obbligo di restituzione dei TEE. Infatti, I soggetti tenuti all'obbligo di restituzione dei TEE rilevano tra gli altri proventi il contributo relativo all'obbligo dell'anno e tra i costi per materie prime il costo dei TEE acquistati per soddisfare tale obbligo nell'esercizio di competenza. Se i titoli acquistati eccedono l'obbligo, il costo dei titoli acquistati in eccesso viene riscontato; se al contrario i titoli acquistati risultano insufficienti a soddisfare l'obbligo, viene stanziato il costo dei titoli ancora da acquistare per soddisfare l'obbligo dell'anno. Le entità non tenute all'obbligo di restituzione dei TEE:
- − qualora operanti nell'attività di trading, rilevano ricavi e costi dei titoli compravenduti e sospendono tra le Rimanenze gli eventuali titoli invenduti, valorizzati al costo medio ponderato e valutati al minore tra costo e mercato;
- − qualora maturino certificati bianchi nell'ambito di attività di efficienza energetica e risparmio energetico, i relativi ricavi vengono rilevati in ragione della competenza economica.
Utile per azione
- Utile base per azione
L'impresa calcola l'utile base per azione sulla base dell'utile o della perdita attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie della capogruppo. L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita d'esercizio attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.
- Utile diluito per azione
L'impresa calcola l'utile diluito per azione sulla base dell'utile o della perdita attribuibile agli azionisti possessori di azioni della capogruppo.
Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, il numero delle azioni ordinarie è la media ponderata delle azioni ordinarie più la media ponderata delle azioni ordinarie che potrebbero essere emesse al momento della conversione in azioni di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetti di diluizione. Tale conversione deve avvenire all'inizio dell'esercizio oppure alla data di emissione delle potenziali azioni ordinarie.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2019
A partire dal 1° gennaio 2019 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea:
IFRS 16 – Leases. Il principio pubblicato dallo IASB in data 13 gennaio 2016 e omologato con Reg. UE 2018/1986 del 31 ottobre 2018, ha sostituito il principio IAS 17 "Leasing", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", SIC 15 "Leasing operativo - Incentivi" e SIC 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing".
Come meglio illustrato nel paragrafo relativo ai principi contabili applicabili ai Beni in locazione finanziaria nell'ambito delle Attività materiali, l'IFRS 16 fornisce una nuova definizione di lease, che prescinde dalla forma contrattuale adottata (leasing, affitto o noleggio) e di fatto segna la fine della distinzione tra leasing operativo e leasing finanziario. Dal lato del locatario, il nuovo principio prevede la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; nel conto economico dovranno essere rilevati separatamente ammortamenti e interessi passivi. Dal lato del locatore l'impatto sul bilancio si sostanzia solo in una maggiore informativa.
L'applicazione nel Gruppo Iren ha avuto effetto a partire dal 1° gennaio 2019. Sulla base delle analisi svolte i contratti in cui Iren si configura come locatario si riferiscono prevalentemente a leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli.
In accordo a quanto previsto dall'IFRS16.C3 il Gruppo Iren ha deciso di applicare il principio ai contratti precedentemente classificati come leasing in accordo allo IAS 17 Leasing e all'IFRIC 4 Determinare se un contratto contiene un leasing, anziché rideterminare se un contratto è o contiene un leasing.
Con riferimento ai leasing precedentemente classificati come leasing operativi, quali espedienti pratici previsti dalle disposizioni transitorie dell'IFRS 16, il Gruppo Iren ha optato per:
- applicare il principio retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale dell'IFRS16 alla data dell'applicazione iniziale, senza rideterminare le informazioni comparative, bensì rilevando l'eventuale effetto cumulativo come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (IFRS 16.C5 b) e C7);
- valutare la passività del leasing alla data di applicazione inziale al valore attuale dei restanti pagamenti dovuti attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale di Iren alla data di applicazione iniziale (IFRS16.C8 a);
-
valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo all'importo pari alla passività iniziale del leasing, al netto di eventuali risconti attivi iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria immediatamente prima della data dell'applicazione iniziale (IFRS16.C8 b (ii))
-
non rilevare attività e passività relative a leasing la cui durata termina entro 12 mesi dalla data dell'applicazione inziale. Tali leasing sono trattati come leasing a breve termine in accordo all'IFRS16.C10 c.
Gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16, tenuto conto degli espedienti pratici citati, hanno comportato un incremento delle passività finanziarie per un importo di 104.974 migliaia di euro ed un pari incremento delle attività per Immobilizzazioni materiali. L'impatto sul patrimonio netto è pertanto nullo.
La media ponderata del tasso di finanziamento marginale, applicata alle passività per leasing rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al 1° gennaio 2019, è pari a 3,20%. Tale tasso è stato determinato ponderando i rendimenti di mercato dei prestiti obbligazionari emessi da Iren diversificati in funzione della durata dei diversi contratti di leasing.
Modifica all'IFRS9 - Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa. Le modifiche, omologate con Reg. UE 2018/498 del 22 marzo 2018, introducono un'eccezione per particolari attività finanziarie che prevederebbero flussi di cassa contrattuali rappresentati esclusivamente da pagamenti di capitale e interessi (IFRS 9, par. 4.1.2), ma non soddisfano tale condizione solo per la presenza di una clausola contrattuale di rimborso anticipato. In particolare, gli emendamenti prevedono che le attività finanziarie con clausola contrattuale che consente (o impone) all'emittente di ripagare uno strumento di debito o permette (o impone) al possessore di rimborsare uno strumento di debito all'emittente prima della scadenza possono essere valutate al costo ammortizzato o al fair value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo, subordinatamente alla valutazione del modello di business in cui sono detenute, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
- la società acquisisce o emette l'attività finanziaria con un premio o a uno sconto rispetto all'importo nominale del contratto;
- l'ammontare del rimborso anticipato rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale e gli interessi contrattuali maturati (ma non pagati), che possono includere un ragionevole compenso aggiuntivo per la risoluzione anticipata del contratto; e
- all'atto della rilevazione iniziale da parte della società, il fair value dell'opzione di pagamento anticipato non è significativo.
IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatment. L'interpretazione, emessa a giugno 2017 e omologata con Reg. UE 2018/1595 del 23 ottobre 2018, chiarisce come applicare i requisiti di rilevazione e valutazione dello IAS 12 in caso di incertezza sui trattamenti fiscali relativi alle imposte sul reddito. Qualora vi siano incertezze sull'applicazione della normativa fiscale a una specifica operazione o gruppo di operazioni, l'IFRIC 23 richiede di valutare la probabilità che l'Autorità fiscale accetti la scelta fatta dalla società in merito al trattamento fiscale dell'operazione: in funzione di tale probabilità, la società dovrà iscrivere nel proprio bilancio un ammontare di imposte che potrà corrispondere o differire rispetto a quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi.
Amendments to IAS 28 – Long-term interests in associates and joint ventures. La modifica, emessa a ottobre 2017 e omologata con Reg. UE 2019/237 dell'8 febbraio 2019, chiarisce che la società deve applicare le disposizioni dell'IFRS 9 a qualsiasi altra interessenza a lungo termine, che nella sostanza rappresenta un'ulteriore componente della partecipazione nella società collegata o nella joint venture, alla quale non è applicato il metodo del patrimonio netto (es. azioni privilegiate, finanziamenti e crediti non commerciali). Le eventuali perdite rilevate in base al metodo del patrimonio netto, in eccesso rispetto alla partecipazione dell'entità in azioni ordinarie della collegata o della joint venture, sono attribuite alle altre componenti della partecipazione in ordine inverso rispetto al loro grado di subordinazione (ossia, priorità di liquidazione) dopo aver applicato l'IFRS 9.
Annual improvements to IFRSs 2015-2017 cycle. Emesso a dicembre 2017 ed omologato con Reg. UE 2019/412 del 14 marzo 2019, il documento contiene modifiche formali e chiarimenti a principi già esistenti. Si evidenziano in particolare le seguenti modifiche:
- IFRS 3 Aggregazioni aziendali. L'emendamento precisa che un joint operator, che acquisisce il controllo di un'attività a controllo congiunto che rappresenta un business, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta nell'attività a controllo congiunto al fair value alla data di acquisizione.
-
IFRS 11 Joint Arrangements. La modifica chiarisce che se una società che partecipa in un'attività a controllo congiunto che rappresenta un business (ai sensi dell'IFRS 3) senza esercitare un controllo congiunto, acquisisce il controllo congiunto, non deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta.
-
IAS 23 – Oneri finanziari. La modifica stabilisce che il tasso di capitalizzazione applicato al fine di determinare l'ammontare di oneri finanziari capitalizzabili deve corrispondere alla media ponderata dei tassi di interesse relativi a tutti i finanziamenti in essere durante l'esercizio, diversi da quelli ottenuti specificamente allo scopo di acquisire un bene. Pertanto la parte dei finanziamenti specifici che rimane in essere quando il correlato "qualifying asset" è pronto per l'utilizzo o la vendita, deve essere inclusa nell'ammontare dei finanziamenti generici della società.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO
Il 22 luglio 2014 il Consiglio per la stabilità finanziaria ha pubblicato la relazione "Reforming Major Interest Rate Benchmarks" contenente raccomandazioni volte a rafforzare gli indici di riferimento esistenti e altri potenziali tassi di riferimento basati sui mercati interbancari, nonché ad elaborare tassi di riferimento alternativi pressoché privi di rischio. Per tenere conto delle conseguenze della riforma sull'informativa finanziaria, in particolare nel periodo che precede la sostituzione di un indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistente con un tasso di riferimento alternativo, il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS9, allo IAS39 e all'IFRS 7), omologata con Reg. UE 2020/34 del 16 gennaio 2020.
Le modifiche, applicabili a partire dal 1 gennaio 2020, stabiliscono deroghe temporanee e limitate alle disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura, in modo che le imprese possano continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Le deroghe riguardano:
- la designazione di una componente di rischio di un elemento come elemento coperto;
- i requisiti in materia di "elevata probabilità" per le coperture di flussi finanziari;
- la valutazione della relazione economica tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
- la riclassificazione dell'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari.
Le deroghe si applicano alle relazioni di copertura direttamente interessate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, vale a dire le relazioni di copertura per le quali la riforma genera incertezze in merito a: a) indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (definito contrattualmente o non contrattualmente) designato come rischio coperto; b) tempistica o importo dei flussi finanziari correlati agli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse dell'elemento coperto o dello strumento di copertura.
Con riferimento alle relazioni di copertura alla quali sono applicate le deroghe, sono richieste specifiche informazioni integrative.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti aggiornamenti ed emendamenti dei principi IFRS (già approvati dallo IASB):
Amendments to IFRS 3 – Aggregazioni aziendali. La modifica ha interessato la definizione di business, da intendersi come un insieme integrato di attività che è possibile condurre e gestire allo scopo di fornire beni o servizi ai clienti, generare reddito da investimenti (come dividendi o interessi) o generare altri redditi da attività ordinarie. Tale precisazione consente di distinguere se un'acquisizione si riferisce ad un'impresa o ad un gruppo di attività: solo nel primo caso può essere iscritto un avviamento. La nuova definizione di business dovrà essere applicata alle acquisizioni effettuate a decorrere dal 1 gennaio 2020.
Definition of material - Amendments to IAS 1 e IAS 8. L'emendamento, emesso in data 31 ottobre 2018, ha lo scopo di precisare meglio la definizione di "significativo", fornire indicazioni utili all'identificazione delle informazioni rilevanti da inserire in bilancio e rendere omogenea l'applicazione del concetto di materialità all'interno del corpo dei Principi contabili internazionali. La modifica sarà applicabile, previa omologazione, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2020 o successivamente.
Amendments to IAS1 - Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent. L'emendamento precisa che, qualora il debitore abbia il diritto di differire il pagamento del debito di oltre 12 mesi rispetto alla data di chiusura del bilancio, e tale diritto sia immediatamente esercitabile, la passività deve essere classificata come non corrente, a prescindere dalla probabilità che tale diritto sia esercitato. Anche se il management avesse intenzione di estinguere il debito entro i 12 mesi successivi alla data di chiusura del bilancio e/o il debito venisse rimborsato prima dell'approvazione del bilancio, la passività dovrebbe ugualmente essere classificata come non corrente, salvo darne adeguata informativa nelle note al bilancio. La modifica sarà applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2022 o successivamente.
Relativamente ai nuovi principi applicabili a partire dall'esercizio 2020 o successivi sono in corso le valutazioni per la loro corretta applicazione e le analisi sugli impatti presumibili sui prossimi bilanci.
V. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI DEL GRUPPO
Di seguito si riporta una sintesi della modalità di gestione e controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio tassi di interesse, rischio di credito) e del rischio prezzo commodity, legato alla volatilità dei prezzi delle commodity energetiche.
1. RISCHI FINANZIARI
L'attività del Gruppo Iren è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari tra le quali, rischi di liquidità, rischio cambio e rischi di variazione nei tassi di interesse. Nell'ambito dell'attività di Risk Management, al fine di limitare i rischi di cambio e di variazione dei tassi di interesse, il Gruppo utilizza contratti di copertura seguendo un'ottica non speculativa.
a) Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite. L'attività di approvvigionamento delle risorse finanziarie è centralizzata allo scopo di ottimizzarne l'utilizzo. In particolare, la gestione centralizzata dei flussi finanziari in Iren consente di allocare i fondi disponibili a livello di Gruppo secondo le necessità che di volta in volta si manifestano tra le singole Società. I movimenti di liquidità sono registrati su conti infragruppo sui quali vengono contabilizzati anche le spese e gli interessi attivi e passivi infragruppo. Alcune società partecipate hanno una gestione finanziaria autonoma, nel rispetto delle linee guida fornite dalla Capogruppo.
Viene costantemente monitorata la situazione finanziaria attuale, prospettica e la disponibilità di adeguati affidamenti bancari e non si evidenziano criticità per la copertura degli impegni finanziari di breve termine. Al termine del periodo gli affidamenti bancari a breve termine utilizzati dalla Capogruppo sono pari a 75 milioni di euro.
La tabella sottostante fornisce l'indicazione dei flussi di cassa nominali previsti per l'estinzione delle Passività finanziarie:
Passività finanziarie al 31 dicembre 2019:
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile |
Flussi finanziari contrattuali |
entro i 12 mesi |
1-5 anni | Oltre 5 anni | |
| Debiti per mutui e bond (*) | 3.267.486 | (3.524.043) | (262.289) | (1.401.546) | (1.860.208) |
| Coperture rischio tasso(**) | 78.273 | (78.273) | (16.111) | (45.848) | (16.313) |
| Debiti per leasing | 132.014 | (132.831) | (106.777) | (19.038) | (7.016) |
(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente che la quota non corrente.
(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value positivo e negativo dei contratti di copertura.
Passività finanziarie al 31 dicembre 2018:
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valore contabile |
Flussi finanziari contrattuali |
entro i 12 mesi |
1-5 anni | Oltre 5 anni | |
| Debiti per mutui e bond (*) | 3.293.125 | (3.638.739) | (451.320) | (1.210.974) | (1.976.445) |
| Coperture rischio tasso(**) | 74.965 | (74.965) | (17.210) | (44.181) | (13.574) |
(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente che la quota non corrente.
(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value positivo e negativo dei contratti di copertura.
I flussi finanziari previsti per l'estinzione delle altre passività finanziarie, diverse da quelle verso finanziatori e quelle relative all'applicazione dell'IFRS 16 in tema di leases, riportate nelle suddette tabelle, non si discostano significativamente dal valore contabile riportato in bilancio.
Attraverso i rapporti che Iren intrattiene con i principali Istituti di Credito Italiani e Internazionali vengono ricercate le forme di finanziamento più adatte alle proprie esigenze e le migliori condizioni di mercato.
Il dettaglio delle attività svolte in tale ambito e delle singole operazioni è riportato al capitolo "Gestione Finanziaria" della Relazione sulla Gestione.
L'indebitamento finanziario da finanziamenti al termine del periodo è costituito al 20% da prestiti e al 80% da obbligazioni.
Si evidenzia che al 31 dicembre 2019 il debito residuo per mutui risulta contrattualizzato per l'82% a tasso fisso e per il 18% a tasso variabile.
In merito al rischio di liquidità che potenzialmente deriva dalle clausole contrattuali che legittimano le controparti a ritirare il finanziamento al verificarsi di determinati eventi (rischio default e covenants), si segnala che le clausole inserite nei contratti di finanziamento che fanno capo a Iren sono rispettate; in particolare per alcuni contratti di finanziamento a medio lungo termine di Iren è previsto l'impegno a rispettare indici finanziari (covenants finanziari quali Debito/EBITDA, EBITDA/Oneri finanziari), con verifica annuale. Sono inoltre previsti altri impegni quali la clausola di Change of Control, che prevede il mantenimento del controllo del Gruppo Iren da parte degli azionisti pubblici in modo diretto o indiretto, clausole di Negative Pledges, per effetto delle quali la società si impegna a non costituire garanzie reali oltre un limite specificato, e la clausola Pari Passu che riserva alle banche finanziatrici un trattamento paritario rispetto a quello spettante agli altri creditori non garantiti. Anche alcuni contratti di finanziamento a medio lungo termine di società che contribuiscono alla Posizione Finanziaria Netta del Gruppo, in particolare il contratto di Project Finance in capo a TRM, prevedono il rispetto di indici finanziari che risultano soddisfatti.
b) Rischio di cambio
Fatta eccezione per quanto riportato nell'ambito del rischio energetico, il Gruppo IREN non è particolarmente esposto al rischio di cambio.
c) Rischio tassi di interesse
Il Gruppo Iren è esposto alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia del Gruppo Iren è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto.
Con un'ottica non speculativa, i rischi connessi alla crescita dei tassi di interesse vengono monitorati e, se ritenuto opportuno, ridotti o eliminati stipulando con controparti finanziarie di elevato standing creditizio, appositi contratti (swap e collar) che perseguono esclusivamente finalità di copertura. Al termine del periodo tutti i contratti stipulati soddisfano il requisito di limitare l'esposizione al rischio di oscillazione del tasso di interesse e, salvo per alcune posizioni con impatti non significativi, soddisfano altresì i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.
Il fair value complessivo dei suddetti contratti di copertura su tassi di interesse al 31 dicembre 2019 è negativo per 78.273 migliaia di euro.
I contratti di copertura stipulati, congiuntamente con i finanziamenti a tasso fisso, permettono di coprire dal rischio di crescita dei tassi di interesse circa il 96% dell'indebitamento finanziario da finanziamenti, in linea con l'obiettivo del Gruppo Iren di mantenere un'adeguata protezione da significativi rialzi del tasso di interesse.
Al fine di consentire una completa comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetto il Gruppo è stata condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse. Relativamente agli oneri finanziari tale analisi è stata effettuata, sulla base di presupposti di ragionevolezza, secondo le seguenti modalità:
- una variazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points dei tassi di interesse euribor rilevati nel corso dell'esercizio è stata applicata all'indebitamento finanziario netto;
- nel caso in cui sia esistente una relazione di copertura lo shock sui tassi è stato applicato congiuntamente alla posizione debitoria ed al relativo strumento derivato di copertura con un effetto netto a conto economico sostanzialmente contenuto;
- la variazione dei tassi viene altresì applicata alla eventuale quota di interessi passivi capitalizzati nell'esercizio.
Con riferimento ai contratti derivati di copertura esistenti alla data di chiusura dell'esercizio è stata applicata una traslazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points delle curve forward dei tassi di interesse impiegate per la determinazione dei fair value dei contratti stessi.
Nella seguente tabella sono riportati i risultati dell'analisi di sensitività anzi illustrata svolta con riferimento alla data del 31 dicembre 2019.
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| aumento di | diminuzione di | |||
| 100 bps | 100 bps | |||
| Incremento (diminuzione) degli oneri finanziari netti | (235) | (22) | ||
| Incremento (diminuzione) degli oneri da fair value contratti derivati | 2.454 | (2.576) | ||
| Incremento (diminuzione) della riserva copertura flussi finanziari | 31.675 | (34.650) |
2. RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito del Gruppo è legato essenzialmente all'ammontare dei crediti commerciali derivanti dalla vendita di energia elettrica, teleriscaldamento, gas e all'erogazione dei servizi energetici, idrici ed ambientali. I crediti sono suddivisi su un ampio numero di controparti, appartenenti a categorie di clienti eterogenee (clientela retail, business, enti pubblici); alcune esposizioni risultano di ammontare elevato e sono costantemente monitorate e, se del caso, fatte oggetto di piani di rientro. Le unità di Credit Management del Gruppo Iren dedicate al recupero crediti sono responsabili di questa attività.
Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività, è esposto al rischio che i crediti possano non essere onorati alla scadenza con conseguente aumento dell'anzianità e dell'insolvibilità sino all'aumento dei crediti sottoposti a procedure concorsuali o inesigibili. Tale rischio risente, tra gli altri fattori, anche della situazione economico-finanziaria congiunturale.
Per limitare l'esposizione al rischio di credito, sono stati attivati strumenti tra i quali l'analisi di solvibilità dei Clienti in fase di acquisizione attraverso un'accurata valutazione del merito creditizio, l'affidamento dei crediti di Clienti cessati e/o attivi a società di recupero crediti esterne e l'introduzione di nuove modalità di recupero per la gestione del contenzioso legale. Inoltre, sono offerti ai Clienti metodi di pagamento attraverso canali digitali.
La politica di gestione dei crediti e gli strumenti di valutazione del merito creditizio, nonché le attività di monitoraggio e recupero, sono differenziate in relazione alle diverse tipologie di clientela e di servizio erogato.
Il rischio di credito è coperto, per alcune tipologie di Clienti business, con opportune forme di garanzie bancarie o assicurative a prima richiesta emesse da soggetti di primario standing creditizio e con l'assicurazione crediti per il segmento di clientela reseller.
Per alcune tipologie di servizio (settore idrico, gas naturale, energia elettrica maggior tutela), in ottemperanza alle disposizioni normative che ne regolano l'attività, è previsto il versamento di un deposito cauzionale fruttifero, che viene rimborsato qualora il Cliente utilizzi, come modalità di pagamento, la domiciliazione bancaria/postale con addebito sul conto corrente.
Le condizioni di pagamento generalmente applicate alla clientela sono riconducibili alla normativa o ai regolamenti vigenti o in linea con gli standard del mercato libero; in caso di mancato pagamento, è prevista l'applicazione di interessi di mora nella misura indicata nei contratti o dalla normativa.
Gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti riflettono, in maniera accurata e nel rispetto della normativa vigente (applicata la metodologia IFRS 9), i rischi di credito effettivi e sono determinati basandosi sull'estrazione dalle banche dati degli importi componenti il credito e, in generale, valutando le eventuali variazioni del predetto rischio rispetto alla rilevazione iniziale nonché, in particolare per i crediti commerciali, stimando le relative perdite attese determinate su base prospettica, tenendo in debita considerazione la serie storica.
Il controllo sui rischi di credito è inoltre rafforzato dalle procedure di monitoraggio e reportistica, al fine di individuare in modo tempestivo possibili contromisure.
Inoltre, su base trimestrale, la Direzione Risk Management si occupa di raccogliere ed integrare i principali dati in merito all'evoluzione dei crediti commerciali delle società del Gruppo, in termini di tipologia della clientela, stato del contratto, filiera di business e fascia di ageing. La valutazione del rischio credito è effettuata sia a livello consolidato sia a livello di Business Unit e società.
Alcune delle suddette valutazioni sono effettuate a intervalli inferiori al trimestre o su specifica esigenza. Per ulteriori considerazioni in materia legate all'emergenza Coronavirus si veda anche il paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione sulla Gestione.
In relazione alla concentrazione del credito si segnalano i rapporti tra le controllate Iren Smart Solutions e AMIAT ed il Comune di Torino. Per maggiori dettagli si rimanda in particolare alla Nota di commento 8 "Attività finanziarie non correnti" delle Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria.
3. RISCHIO ENERGETICO
Il Gruppo Iren è esposto al rischio prezzo, sulle commodity energetiche trattate, ossia energia elettrica, gas naturale, titoli di emissione ambientale, ecc., dal momento che sia gli acquisti sia le vendite risentono delle oscillazioni dei prezzi di dette commodity direttamente ovvero attraverso formule di indicizzazione. E' presente l'esposizione rischio cambio, tipica delle commodity di derivazione petrolifera, ma in modo attenuato grazie allo sviluppo dei mercati organizzati europei che trattano la commodity gas in valuta Euro e non più indicizzata ai prodotti petroliferi.
La politica del Gruppo è orientata ad una strategia di gestione attiva delle posizioni per stabilizzare il margine cogliendo le opportunità offerte dai mercati; essa si realizza sia mediante l'allineamento delle indicizzazioni delle commodity in acquisto e in vendita, sia attraverso lo sfruttamento verticale e orizzontale delle varie filiere di business, sia operando sui mercati finanziari.
A tal fine viene eseguita un'attività di pianificazione della produzione per gli impianti del Gruppo, degli acquisti e delle vendite di energia e di gas naturale, sia in relazione ai volumi che alle formule di prezzo. L'obiettivo è ottenere una sufficiente stabilità dei margini attraverso:
- per la filiera elettrica, l'opportuno bilanciamento dell'autoproduzione e dell'energia dal mercato a termine rispetto alla domanda proveniente dai clienti del Gruppo, con un ricorso al mercato spot adeguato;
- per la filiera del gas naturale la priorità di allineamento delle indicizzazioni della commodity in acquisto e in vendita.
Oltre alla normale attività con contratti fisici, a copertura del portafoglio energetico, risultano in essere operazioni di derivato Over the Counter (OTC) su commodity (Commodity swap su indici TTF, e PSV) per complessivi 7,1 TWh. In merito all'attività sulla piattaforma regolamentata EEX, risultano in essere operazioni di derivato su PUN per un nozionale netto complessivo pari a 0,8 TWh. Il Fair Value di tali strumenti al 31 dicembre 2019 è complessivamente negativo per 43.733 migliaia di euro.
CONTABILIZZAZIONE STRUMENTI DERIVATI
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, determinato sulla base dei valori di mercato o, qualora non disponibili, secondo una tecnica di valutazione interna.
Ai fini della contabilizzazione degli strumenti derivati, all'interno di tali operazioni è necessario distinguere tra operazioni che rispettano tutti i requisiti richiesti dall' IFRS 9 per essere contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting e operazioni che non rispettano tutti i suddetti requisiti.
Operazioni contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting Tali operazioni possono includere:
- operazioni di fair value hedge: il derivato e lo strumento coperto sono iscritti nello stato patrimoniale al fair value e la variazione dei rispettivi fair value è contabilizzata direttamente a conto economico;
- operazioni di cash flow hedge: il derivato è iscritto in bilancio al fair value con contropartita una specifica riserva di patrimonio netto per la componente efficace della copertura e il conto economico per la componente inefficace; al momento della manifestazione dello strumento coperto l'importo sospeso a patrimonio netto viene riversato a conto economico.
La classificazione a conto economico del riversamento dell'importo sospeso a patrimonio netto e della componente inefficace avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante; nel caso di strumenti derivati su commodity tale importo viene contabilizzato nel margine operativo lordo, mentre nel caso di copertura del rischio di tasso nei proventi ed oneri finanziari.
Operazioni non contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting
Il derivato è iscritto nello stato patrimoniale al fair value.
La variazione del fair value del derivato è iscritta a conto economico e la sua classificazione avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante:
- nel caso di strumenti derivati su commodity, nel margine operativo lordo; in particolare la componente realizzata è contabilizzata a rettifica della componente di costo o ricavo cui si riferisce e quella derivante dalla valutazione del derivato a fine periodo tra gli altri oneri o tra gli altri proventi;
- nel caso di copertura del rischio di tasso, nei proventi ed oneri finanziari.
In merito alla valutazione del derivato tra le partite patrimoniali finanziarie si segnala che il fair value del derivato è iscritto tra i debiti / crediti finanziari a lungo termine se il relativo sottostante è una posta di medio / lungo termine, viceversa è iscritto tra i debiti / crediti finanziari a breve termine se il sottostante si estingue entro il periodo di riferimento.
FAIR VALUE
Per ogni classe di attività e passività indicate a bilancio occorre riportare, oltre al valore contabile ed il relativo fair value anche i metodi e le principali assunzioni utilizzate per la sua determinazione.
Il fair value viene determinato in misura pari alla sommatoria dei flussi finanziari futuri attesi connessi all'attività o passività comprensivi della relativa componente di onere o provento finanziario, attualizzati con riferimento alla data di chiusura del bilancio. Il valore attuale dei flussi futuri è stato determinato applicando la curva dei tassi forward alla data di chiusura del periodo.
Al fine di fornire un'informativa quanto più possibile esaustiva è stato esposto anche il valore comparativo relativo al precedente esercizio.
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2019 | 31.12.2018 | ||||
| Valore contabile |
Fair Value | Valore contabile |
Fair Value | ||
| Attività per contratti derivati di copertura | 693 | 693 | 311 | 311 | |
| Obbligazioni esigibili oltre 12 mesi | (2.516.069) | (2.667.775) | (2.185.550) | (2.174.032) | |
| Obbligazioni esigibili entro 12 mesi | (167.831) | (174.955) | (89.069) | (91.779) | |
| Mutui quota non corrente | (539.949) | (542.108) | (743.902) | (709.996) | |
| Mutui quota corrente | (43.637) | (45.502) | (274.604) | (285.723) | |
| Passività per contratti derivati di copertura | (78.966) | (78.966) | (75.276) | (75.276) | |
| Totale | (3.345.759) | (3.508.613) | (3.368.090) | (3.336.494) |
I valori relativi ad attività e passività per contratti derivati di copertura in tabella si riferiscono esclusivamente a derivati a copertura del rischio tasso.
Per le classi di attività e passività finanziarie non riportate nella tabella precedente il valore contabile coincide con il fair value.
SCALA GERARCHICA DEL FAIR VALUE
La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata e alla modalità della loro contabilizzazione. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:
- Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
- Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);
- Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2019 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo |
||||
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
7.403 | 7.403 | ||
| Attività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge | 693 | 693 | ||
| Attività finanziarie derivate in Fair Vaue Hedge | ||||
| Attività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting | ||||
| Totale attività | 693 | 7.403 | 8.096 | |
| Passività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge | (117.361) | (117.361) | ||
| Passività finanziarie derivate in Fair Value Hedge | ||||
| Passività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting | (2.319) | (2.319) | ||
| Totale passività | (119.680) | (119.680) | ||
| Totale complessivo | (118.987) | 7.403 | (111.584) |
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2018 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo |
||||
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
7.223 | 7.223 | ||
| Attività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge | 636 | 636 | ||
| Attività finanziarie derivate in Fair Vaue Hedge | 1.156 | 1.156 | ||
| Attività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting | ||||
| Totale attività | 1.792 | 7.223 | 9.015 | |
| Passività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge | (91.477) | (91.477) | ||
| Passività finanziarie derivate in Fair Value Hedge | (108) | (108) | ||
| Passività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting | (3.188) | (3.188) | ||
| Totale passività | (94.773) | (94.773) | ||
| Totale complessivo | (92.981) | 7.223 | (85.758) |
Tutti gli strumenti finanziari di copertura del Gruppo hanno fair value classificabile di livello 2, cioè misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (es. tassi di interesse, prezzi commodities), diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario, o comunque che non richiedono un significativo aggiustamento basato su dati non osservabili sul mercato.
Si segnala inoltre che non ci sono stati trasferimenti tra i diversi Livelli della scala gerarchica del fair value.
GESTIONE DEL CAPITALE
Le politiche di gestione del capitale del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.
Il Consiglio di Amministrazione monitora il rendimento del capitale ed il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.
VI. INFORMATIVA SUI RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Come indicato nella Relazione sulla Gestione si forniscono di seguito le informazioni relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate.
Rapporti con i Comuni Soci-parti correlate e con FSU S.r.l.
Si evidenziano, per società controllate del Gruppo, i principali rapporti direttamente intrattenuti con i Comuni Soci che sono stati qualificati quali parti correlate (Comune di Torino, Comune di Reggio Emilia, Comune di Parma, Comune di Piacenza e Comune di Genova) nel cui territorio Iren opera.
Il Gruppo, attraverso Iren Smart Solutions (già Iren Rinnovabili S.p.A. fino al 1° agosto 2019), gestisce servizi affidati dal Comune di Torino quali i servizi di illuminazione pubblica e semaforici, di gestione degli impianti termici ed elettrici degli edifici sedi di uffici amministrativi o adibiti a servizi alla collettività. Le prestazioni svolte da Iren Smart Solutions sono regolate da specifici contratti pluriennali.
Al riguardo si evidenzia che trova applicazione un contratto di conto corrente oneroso tra la Città di Torino e Iren Smart Solutions per la gestione dei crediti scaduti relativi alle attività di cui sopra.
Nel corso dell'ultimo triennio sono stati realizzati alcuni importanti interventi di riqualificazione impiantistica ed efficientamento energetico che hanno riguardato gli impianti cittadini di pubblica illuminazione e le centrali termiche di numerosi edifici di proprietà comunale.
Il Gruppo, attraverso Iren Mercato, assicura ai Comuni di Genova, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Torino forniture commerciali di vettori energetici, a condizioni normalmente praticate alla generalità della clientela restante.
Iren Acqua e IRETI forniscono servizi idrici rispettivamente al Comune di Genova e ai Comuni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, mediante contratti di somministrazione analoghi a quelli in essere con la generalità della clientela.
Iren Ambiente si occupa, nei confronti dei Comuni di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, della fornitura del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti urbani in base alle condizioni previste negli affidamenti in essere. Sempre nell'ambito del settore, per il Comune di Torino i servizi di igiene ambientale, di sgombero neve e di gestione post operativa della discarica di "Basse di Stura" sono svolti da AMIAT in accordo al Contratto di servizio in essere. Al riguardo si evidenzia che trova applicazione un contratto di conto corrente oneroso tra la Città e la stessa AMIAT per la gestione dei crediti scaduti relativi alle attività di cui sopra.
Sino al 31 dicembre 2019, Iren S.p.A. ha inoltre fornito una serie di servizi corporate a favore di Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l., veicolo societario attraverso il quale il Comune di Genova detiene la partecipazione in Iren S.p.A., sulla base di uno specifico contratto di servizio.
Rapporti con società joint ventures e collegate
Fra i principali rapporti intrattenuti dal Gruppo Iren con le joint ventures e con le società ad esso collegate, si segnalano:
- il finanziamento concesso ad OLT Offshore LNG Toscana relativo all'impianto di rigassificazione di Livorno e la linea di credito in tesoreria accentrata a favore di Valle Dora Energia;
- le forniture commerciali di energia elettrica, gas metano e teleriscaldamento alla società Global Service Parma;
- la vendita di energia elettrica, acqua e le prestazioni inerenti al servizio idrico integrato a favore di AMTER;
- il servizio di smaltimento rifiuti, anche speciali, fornito da Iren Ambiente e TRM a favore di GAIA e SETA, operanti nell'ambito del settore raccolta;
- l'approvvigionamento di gas metano da Sinergie Italiane;
Rapporti con altre parti correlate
In base alla Procedura OPC, sono state qualificate come parti correlate le società controllate, direttamente o indirettamente, da uno dei seguenti Comuni: Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino e Genova. In particolare si segnala che al fine di erogare il servizio idrico integrato nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia la società IRETI, a fronte della corresponsione di un canone annuo, utilizza gli asset di proprietà delle società Parma Infrastrutture, Piacenza Infrastrutture e AGAC Infrastrutture controllate dai Comuni di riferimento.
Inoltre, nel corso del 2019, a valle della procedura di gara indetta da AMIU Genova (controllata dal Comune di Genova) ed a seguito di presentazione, da parte di Iren Ambiente, di una proposta di project financing, è stata affidata in capo alla stessa Iren Ambiente la concessione per la progettazione, costruzione, gestione ed esercizio dell'Impianto di trattamento meccanico biologico del rifiuto residuo urbano, con produzione di CSS, da realizzarsi in località Scarpino. In esecuzione agli impegni di cui alla concessione, in data 21 gennaio 2020 è stata costituita Rigenera Materiali s.r.l. (interamente controllata da Iren Ambiente) per la progettazione, realizzazione e gestione del succitato impianto. L'operazione di cui sopra è stata trattata in ottemperanza alla Procedura OPC e, in specie, è stata ricondotta tra le operazioni che beneficiano dell'esclusione ex art. 6 lett. (e) della Procedura OPC stessa in quanto "(…) Ordinarie (…) concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".
I restanti rapporti con le società controllate dai predetti Comuni sono prevalentemente di natura commerciale ed attinenti a servizi forniti alla generalità della clientela.
Le informazioni quantitative relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nel capitolo "XII. Allegati al Bilancio Consolidato", che si considera parte integrante delle presenti note.
Da ultimo e per ciò che concerne gli Amministratori e i Sindaci di IREN, fatta salva la corresponsione degli emolumenti previsti per lo svolgimento di cariche negli organi amministrativi o di controllo della Capogruppo ovvero delle altre società del Gruppo, si segnala che non risultano rapporti.
Sono soggette alle previsioni di cui alla Procedura OPC anche le operazioni che si sostanziano nell'assegnazione di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo di IREN nonché ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN.
Informativa ex art. 5.8 lett. a) e 5.9 Regolamento Consob
Nella riunione del 14 febbraio 2019 (con prosecuzione dei lavori in data 18 febbraio 2019), il COPC allora in carica ha espresso, all'unanimità, il proprio parere favorevole con riferimento all'operazione, qualificata quale "di minor rilevanza", avente ad oggetto la presentazione, da parte di Iren Smart Solutions, in RTI con altri soggetti, al Comune di Genova di una proposta di Project Financing per l'efficientamento energetico degli impianti di pubblica illuminazione del medesimo Comune. Nel corso dell'esercizio, il COPC medio tempore insediatosi ha ricevuto una periodica informativa in ordine alle attività poste in essere a seguito della presentazione della proposta di Project Financing, con particolare riguardo alle decisioni assunte dai competenti organi del Comune di Genova.
Si evidenzia che, nel corso del 2019, il COPC ha ricevuto una periodica informativa circa lo stato di esecuzione dell'operazione, qualificata quale di maggior rilevanza, avente ad oggetto la stipula di un Accordo tra il Comune di Torino, da una parte, e IREN, quale mandataria delle proprie controllate AMIAT, Iren Energia (cui è subentrata, come anzidetto, Iren Smart Solutions) e Iren Mercato, dall'altra parte, per la disciplina dei rapporti in essere fra le parti – operazione sulla quale il COPC aveva espresso parere favorevole e per la quale si fa rinvio al Documento Informativo pubblicato in data 29 marzo 2018 nonché al Documento Informativo integrativo pubblicato in data 9 luglio 2018, entrambi documenti disponibili sul sito www.gruppoiren.it.
In data 2 luglio 2019, previa istruttoria svolta dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine della Società, anche nell'esercizio delle funzioni di cui alla Procedura OPC, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le condizioni economico-contrattuali del nuovo rapporto di lavoro a tempo determinato fra la Società e il dott. Massimiliano Bianco nonché l'adesione dello stesso, quale Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società, al Piano di Incentivazione di Lungo Termine Monetario 2019-2021 approvato in data 27 novembre 2018.
Il 19 settembre 2019, il COPC ha espresso, all'unanimità, il proprio parere favorevole con riferimento all'operazione, qualificata quale "di minor rilevanza", avente ad oggetto la presentazione, da parte di Iren Smart Solutions, al Comune di Torino, di una proposta di Project Financing per la realizzazione di interventi di riqualificazione edile e impiantistica degli edifici di Via Reiss Romoli, di proprietà del Comune stesso. Nella riunione del 9 marzo 2020, esaminati gli aggiornamenti forniti da parte delle strutture di Iren Smart Solutions conseguenti a interlocuzioni intercorse con il Comune di Torino a valle della presentazione della proposta di Project Financing, il COPC, all'unanimità dei relativi membri presenti, ha confermato il proprio parere favorevole con riferimento all'operazione.
Infine, in data 12 dicembre 2019, il COPC ha espresso, all'unanimità, il proprio parere favorevole in merito all'operazione, qualificata quale "di minor rilevanza", avente ad oggetto la sottoscrizione e la presentazione di una offerta vincolante al Comune di Torino per l'acquisto della partecipazione rappresentante il 17,36% del capitale sociale di TRM, poi approvata dal Consiglio di Amministrazione il giorno successivo.
In esecuzione alla delibera consiliare è stata formalizzata l'offerta vincolante al Comune di Torino, efficace sino al 30 dicembre 2019; essendone decorso il termine, in assenza di comunicazioni scritte da parte del Comune in merito all'interesse alla cessione della partecipazione in esame nei termini e alle condizioni proposte e approvate dai competenti organi di Iren, l'offerta stessa si intende decaduta e priva di efficacia.
VII. ALTRE INFORMAZIONI
COMUNICAZIONE CONSOB N. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo Iren non è stato interessato da eventi "non ricorrenti" e non ha posto in essere operazioni significative individuate come tali in base alle definizioni contenute nella Comunicazione. In particolare, non è stato oggetto di fatti il cui accadimento non si ripeta frequentemente nel normale svolgimento dell'attività.
Si segnala che nell'esercizio 2018 i risultati economici del Gruppo erano stati influenzati dalla rilevazione di significativi proventi conseguenti alla revisione della stima dei crediti per fatture da emettere relativi alla vendita di energia elettrica, gas e calore (per 41.238 migliaia di euro). Ai fini di permettere una migliore analisi dei risultati del Gruppo e dei settori in cui opera, tale elemento di discontinuità è stato comunque evidenziato nel prospetto di Conto Economico come posta "non ricorrente".
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione. Le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi e alla salvaguardia del patrimonio aziendale o alla tutela degli azionisti di minoranza.
INFORMATIVA SULLE EROGAZIONI PUBBLICHE
Con riferimento a quanto previsto in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex art. articolo 35 del decreto legge n. 34/2019 ('decreto crescita'), si precisa quanto segue:
- sono presenti nell'ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato aiuti, a favore di società facenti parte il Gruppo Iren ,che sono oggetto di obbligo di pubblicazione. Per i relativi dettagli si rimanda al citato Registro, ai sensi dell'articolo 35, comma 125-quinquies;
- ai sensi dell'articolo 35, comma 125 e 125-bis non sono considerati nell'informativa sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, aventi carattere generale e che hanno natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria come ad esempio gli importi derivanti da ex certificati verdi, certificati bianchi, tariffa omnicomprensiva, conto energia e in generale tutti gli incentivi connessi a corrispettivi per forniture e servizi resi;
- nel corso del 2019 sono stati ricevuti contributi rientranti nella normativa di riferimento, elencati nella tabella riportata nel paragrafo "XII. Allegati al Bilancio Consolidato", ad esclusione di quelli inferiori a 10 migliaia di euro per Ente erogatore.
PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO
Il Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. nella riunione del 25 marzo 2020. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministrazione Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma nel periodo di tempo intercorrente fino alla data di approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti.
L'assemblea degli azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio separato della Capogruppo ha la facoltà di richiedere modifiche al suddetto bilancio consolidato.
VIII. INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
NOTA 1_ATTIVITA' MATERIALI
La composizione della voce attività materiali, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto, viene riportata nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo al 31/12/2019 |
F.do amm.to al 31/12/2019 |
Valore netto al 31/12/2019 |
Costo al 31/12/2018 |
F.do amm.to al 31/12/2018 |
Valore netto al 31/12/2018 |
|
| Terreni | 119.986 | (4.062) | 115.924 | 110.732 | (2.648) | 108.084 |
| - di cui per diritto d'uso | 6.179 | - | 6.179 | - | - | - |
| Fabbricati | 749.071 | (252.364) | 496.707 | 584.467 | (214.588) | 369.879 |
| - di cui per diritto d'uso | 116.803 | (7.948) | 108.855 | - | - | - |
| Impianti e macchinari | 5.332.608 | (2.574.870) | 2.757.738 | 5.184.276 | (2.365.057) | 2.819.219 |
| - di cui per diritto d'uso | 8.008 | (442) | 7.566 | - | - | - |
| Attrezzature ind.li e comm.li | 149.902 | (115.301) | 34.601 | 122.471 | (94.856) | 27.615 |
| - di cui per diritto d'uso | 393 | (228) | 165 | - | - | - |
| Altri beni | 262.665 | (164.735) | 97.930 | 184.384 | (128.292) | 56.092 |
| - di cui per diritto d'uso | 14.158 | (3.742) | 10.416 | - | - | - |
| Attività materiali in corso ed acconti |
97.508 | - | 97.508 | 91.069 | - | 91.069 |
| Totale | 6.711.740 | (3.111.332) | 3.600.408 | 6.277.399 | (2.805.441) | 3.471.958 |
| - di cui per diritto d'uso | 145.541 | (12.360) | 133.181 | - | - | - |
La movimentazione del costo storico delle attività materiali è esposta nella tabella seguente:
| Saldo iniziale | Incrementi | Decrementi | Variazione area di consolida mento |
Riclassifiche | Altri movimenti |
Saldo finale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | 110.732 | 461 | (572) | 1.071 | 2.775 | 5.519 | 119.986 |
| - di cui per diritto d'uso | - | 548 | (84) | 196 | - | 5.519 | 6.179 |
| Fabbricati | 584.467 | 29.106 | (653) | 22.534 | 25.507 | 88.110 | 749.071 |
| - di cui per diritto d'uso | - | 20.489 | - | 3.106 | 5.098 | 88.110 | 116.803 |
| Impianti e macchinari | 5.184.276 | 103.219 | (6.152) | 17.451 | 33.814 | - | 5.332.608 |
| - di cui per diritto d'uso | - | - | - | 8.008 | - | - | 8.008 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
122.471 | 11.355 | (3.105) | 8.842 | 10.022 | 317 | 149.902 |
| - di cui per diritto d'uso | - | 55 | - | 21 | - | 317 | 393 |
| Altri beni | 184.384 | 46.210 | (9.225) | 40.087 | (9.819) | 11.028 | 262.665 |
| - di cui per diritto d'uso | - | 2.029 | (2.334) | 3.435 | - | 11.028 | 14.158 |
| Attività materiali in corso ed acconti |
91.069 | 55.941 | (852) | 839 | (49.489) | - | 97.508 |
| Totale | 6.277.399 | 246.292 | (20.559) | 90.824 | 12.810 | 104.974 | 6.711.740 |
La movimentazione del fondo ammortamento delle attività materiali è esposta nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo iniziale | Ammorta mento del periodo |
Decrementi | Variazione area di consolida mento |
Riclassifiche | Saldo finale | |
| F.do amm.to terreni | (2.648) | (1.414) | - | - | - | (4.062) |
| - di cui per diritto d'uso | - | (567) | - | - | - | (567) |
| F.do amm.to fabbricati | (214.588) | (28.597) | 472 | (9.304) | (347) | (252.364) |
| - di cui per diritto d'uso | - | (6.968) | - | - | (980) | (7.948) |
| F.do amm.to impianti e macchinari |
(2.365.057) | (207.624) | 4.049 | (6.144) | (94) | (2.574.870) |
| - di cui per diritto d'uso | - | (442) | - | - | - | (442) |
| F.do amm.to attrezz. ind.li e comm.li |
(94.856) | (7.554) | 3.016 | (14.612) | (1.295) | (115.301) |
| - di cui per diritto d'uso | - | (228) | - | - | - | (228) |
| F.do amm.to altri beni | (128.292) | (21.691) | 6.373 | (20.804) | (321) | (164.735) |
| - di cui per diritto d'uso | - | (4.364) | 680 | - | (58) | (3.742) |
| Totale | (2.805.441) | (266.880) | 13.910 | (50.864) | (2.057) | (3.111.332) |
A partire dal 1° gennaio 2019 viene applicato il principio contabile IFRS 16 – Leases che introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi. Dal lato del locatario, il nuovo principio prevede la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore. I contratti in cui il Gruppo Iren si configura come locatario si riferiscono prevalentemente a leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli. Gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16, tenuto conto degli espedienti pratici descritti nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2019", hanno comportato un incremento delle passività finanziarie per un importo di 104.974 migliaia di euro ed un pari incremento delle attività per Immobilizzazioni materiali che è esposto nella colonna "Altri Movimenti". In relazione al contratto d'affitto relativo ad una parte delle sedi direzionali del Gruppo si segnala che al termine dell'esercizio 2019 la direzione ha ritenuto probabile l'esercizio dell'opzione di riscatto degli immobili stessi prevista dal contratto nel corso del 2020. A seguito della modifica, rispetto al 1° gennaio 2019, della valutazione dell'opzione di acquisto, si è provveduto a rideterminare la passività del leasing per tener conto delle modifiche apportate ai pagamenti dovuti. Il ricalcolo ha comportato un incremento della passività e del diritto d'uso dei fabbricati, esposto nella colonna Incrementi, di 19.943 migliaia di euro.
La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisti nel corso dell'esercizio relativi alle società Busseto Servizi, San Germano, CMT, Ferrania Ecologia e Territorio e risorse.
Il saldo della colonna "riclassifiche" si riferisce principalmente ai trasferimenti netti da investimenti immobiliari ad attività materiali di cespiti che non soddisfano più le caratteristiche per essere classificati ai sensi dallo IAS 40 e da attività immateriali ad attività materiali di cespiti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12. Si precisa infine che l'importo netto di 4.118 migliaia di euro, riportato tra le "riclassifiche" nell'ambito dei diritti d'uso dei fabbricati, è riferito a contratti in essere al 31 dicembre 2018 aventi le caratteristiche di leasing finanziario e rientranti nell'ambito di applicazione del principio IAS 17.
Terreni e fabbricati
Tale voce include principalmente i fabbricati industriali connessi agli impianti del gruppo e i connessi terreni.
Impianti e macchinari
Sono inclusi in questa voce i costi relativi agli impianti di produzione di energia elettrica, agli impianti di produzione calore, alle reti di distribuzione dell'energia elettrica, alle reti di distribuzione gas, alle reti di distribuzione calore e agli impianti riferibili ai servizi ambientali non in regime di concessione secondo quanto previsto dall'IFRIC 12. Tra i beni relativi agli impianti di produzione di energia elettrica sono comprese le opere gratuitamente devolvibili.
Attrezzature industriali e commerciali
Sono inclusi in questa voce i costi relativi all'acquisto di beni complementari o ausiliari agli impianti e macchinari, di cassoni, cassonetti, attrezzature di laboratorio e attrezzatura varia.
Altri beni
Sono inclusi in questa voce i costi relativi all'acquisto di mobili e macchine d'ufficio, di automezzi e di autovetture.
Immobilizzazioni in corso e acconti
La voce immobilizzazioni in corso comprende il complesso degli oneri sostenuti per gli investimenti in fase di realizzazione e non ancora in funzione.
Incrementi
Gli incrementi del periodo, pari a 246.292 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a:
- sviluppo della rete di teleriscaldamento e nuovi allacciamenti alla rete, comprensiva delle sottostazioni di scambio termico, dei misuratori e delle apparecchiature di telelettura, per 34.818 migliaia di euro;
- investimenti sulle reti di distribuzione energia elettrica, incluse le cabine primarie, per 46.503 migliaia di euro;
- investimenti sulle reti gas non in regime di concessione secondo quanto previsto dall'IFRIC 12 per 17.931 migliaia di euro;
- investimenti sulle centrali termoelettriche e idroelettriche per 29.605 migliaia di euro;
- investimenti per la raccolta e lo smaltimento nel settore ambiente per 62.197 migliaia di euro.
Ammortamenti
Gli ammortamenti ordinari dell'esercizio 2019, pari a complessivi 266.880 migliaia di euro sono stati calcolati sulla base delle aliquote indicate nel paragrafo "IV. Principi contabili e criteri di valutazione" e ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni.
Si segnala che il Decreto Legge 14 dicembre 2018, n. 135 (Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione – cd. "D.L. Semplificazioni") convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, ha disciplinato il nuovo regime di remunerazione delle Opere Bagnate relativamente alle concessioni di grande derivazione per impianti idroelettrici; la nuova normativa stabilisce che le Opere Bagnate siano trasferite senza compenso alle Regioni. Qualora il Gestore abbia effettuato nuovi investimenti durante la vita utile e purché tali investimenti siano autorizzati o assentiti dalla Pubblica Amministrazione competente, il Gestore avrà diritto ad una remunerazione limitatamente al valore non ammortizzato. Conseguentemente, al fine renderlo coerente con la nuova normativa, è stato rideterminato il piano di ammortamento delle Opere Bagnate riferibili alle concessioni scadute, anche tenendo conto delle possibili date di riassegnazione delle stesse, che, sulla base della normative precedente, era stato interrotto a partire dal bilancio 2012. La quota di ammortamento dell'esercizio 2019 dei suddetti asset ammonta a circa 9,2 milioni di euro.
Si segnala, infine, che non vi sono attività materiali concesse a garanzia di passività.
NOTA 2_INVESTIMENTI IMMOBILIARI
La tabella che segue evidenzia la composizione della voce in questione:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo al 31/12/2019 |
F.do amm.to al 31/12/2019 |
Valore netto al 31/12/2019 |
Costo al 31/12/2018 |
F.do amm.to al 31/12/2018 |
Valore netto al 31/12/2018 |
|
| Terreni | 728 | - | 728 | 2.859 | - | 2.859 |
| Fabbricati | 4.334 | (2.059) | 2.275 | 13.133 | (3.172) | 9.961 |
| Totale | 5.062 | (2.059) | 3.003 | 15.992 | (3.172) | 12.820 |
Nel corso dell'esercizio 2019, in virtù dell'acquisto per 2.884 migliaia di euro della porzione residua, il Gruppo Iren è divenuto proprietario della totalità del complesso immobiliare sito in Piazza Raggi a Genova. Le risultanze della perizia predisposta da un esperto indipendente volta a determinare il prezzo di acquisto di tale parte d'immobile, commisurate al valore complessivo dell'area immobiliare, hanno comportato una rettifica in diminuzione del valore contabile della porzione già detenuta dal Gruppo per 2.717 migliaia di euro. Nell'ultimo trimestre dell'esercizio è stato avviato un progetto di ristrutturazione del suddetto complesso immobiliare al fine di un suo utilizzo da parte del Gruppo come sede direzionale e pertanto, non soddisfacendo più i requisiti previsti dallo IAS 40, è stato riclassificato nella voce Attività materiali per l'intero importo pari a 8.873 migliaia di euro.
Si segnala infine che, a seguito del manifestarsi di danni strutturali, le svalutazioni hanno riguardato anche un altro immobile della presente voce per 878 migliaia di euro allineandosi pertanto ai valori risultanti da successiva perizia.
Anche a seguito di tali revisioni di valore, il fair value dei terreni e dei fabbricati iscritti nella presente voce non è inferiore al valore contabile.
NOTA 3_ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA
La composizione della voce attività immateriali, distinta tra costo storico, fondo ammortamento e valore netto viene riportata nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo al 31/12/2019 |
F.do amm.to al 31/12/2019 |
Valore netto al 31/12/2019 |
Costo al 31/12/2018 |
F.do amm.to al 31/12/2018 |
Valore netto al 31/12/2018 |
|
| Costi di sviluppo | 7.529 | (2.260) | 5.269 | 3.755 | (1.176) | 2.579 |
| Diritti brevetto industriale e utilizzo opere dell'ingegno |
136.626 | (80.625) | 56.001 | 106.274 | (60.678) | 45.596 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
2.867.223 | (1.132.754) | 1.734.469 | 2.692.758 | (1.057.536) | 1.635.222 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 334.682 | (140.158) | 194.524 | 285.801 | (112.249) | 173.552 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 184.969 | - | 184.969 | 153.037 | - | 153.037 |
| Totale | 3.531.029 | (1.355.797) | 2.175.232 | 3.241.625 | (1.231.639) | 2.009.986 |
La movimentazione del costo storico delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo iniziale | Incrementi | Decrementi | Variazione area di consolida mento |
Riclassifiche | Saldo finale | |
| Costi di sviluppo | 3.755 | 1.859 | - | 685 | 1.230 | 7.529 |
| Diritti brevetto industriale e utilizzo opere dell'ingegno |
106.274 | 18.819 | (58) | 147 | 11.444 | 136.626 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
2.692.758 | 142.201 | (12.838) | 435 | 44.667 | 2.867.223 |
| Altre immobilizzazioni immateriali |
285.801 | 87.013 | (39.760) | 713 | 915 | 334.682 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
153.037 | 98.192 | (1.241) | - | (65.019) | 184.969 |
| Totale | 3.241.625 | 348.084 | (53.897) | 1.980 | (6.763) | 3.531.029 |
La movimentazione del fondo ammortamento delle attività immateriali è esposta nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo iniziale | Ammorta mento del periodo |
Decrementi | Variazione area di consolida mento |
Riclassifiche | Saldo finale | |
| F.amm.to costi di sviluppo | (1.176) | (797) | - | (476) | 189 | (2.260) |
| F.amm.to dir. brevetto ind.le e utilizzo opere dell'ingegno |
(60.678) | (18.662) | 20 | (139) | (1.166) | (80.625) |
| F.amm.to concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
(1.057.536) | (89.867) | 9.584 | (418) | 5.483 | (1.132.754) |
| F. amm.to altre immobilizzazioni immateriali |
(112.249) | (26.829) | 6 | (702) | (384) | (140.158) |
| Totale | (1.231.639) | (136.155) | 9.610 | (1.735) | 4.122 | (1.355.797) |
La colonna variazione area di consolidamento si riferisce ai saldi acquisti nel corso dell'esercizio relativi alle società Busseto Servizi, San Germano, CMT, Ferrania Ecologia e Territorio e risorse.
Il saldo della colonna riclassifiche si riferisce principalmente ai trasferimenti netti da attività immateriali ad attività materiali di cespiti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12 e da attività immateriali ad attività destinate ad essere cedute.
Gli incrementi della voce altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente agli acquisti delle quote di emissione (emission trading) e alla capitalizzazione di costi per lo sviluppo commerciale della clientela, mentre i decrementi si riferiscono all'annullamento delle quote di emissione.
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
La voce si riferisce principalmente al complesso dei costi sostenuti per l'acquisto e la produzione interna di software aziendali e per l'acquisizione di diritti per l'utilizzo in esclusiva di studi tecnici relativi all'andamento statistico delle perdite di rete, ammortizzati tra i tre e i cinque anni.
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
La voce è costituita principalmente:
- dalle attività rilevate a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 relative al settore di attività di distribuzione del gas naturale, del Servizio Idrico Integrato e, marginalmente, del teleriscaldamento;
- dal diritto d'uso delle reti acquedottistiche in forza delle concessioni assentite dal Comune di Genova e da altri Comuni limitrofi;
- dal diritto d'uso di condotte forzate non di proprietà di impianti idroelettrici;
- dalle concessioni per l'esercizio e la gestione di impianti fotovoltaici.
Altre immobilizzazioni immateriali
La voce è costituita principalmente:
- da diritti di utilizzo di infrastrutture di telecomunicazione di proprietà di terzi;
- dalle quote di emissione (emission trading) detenute a fronte del proprio fabbisogno;
- dai costi per lo sviluppo commerciale della clientela;
- dalla valorizzazione della lista clienti avvenuta in sede di allocazione del prezzo di acquisizione del controllo di Atena Trading, Salerno Energia Vendite, Studio Alfa e Spezia Energy Trading.
Immobilizzazioni in corso ed acconti
La voce è costituita prevalentemente dagli investimenti in corso dei servizi in concessione disciplinati dall'IFRIC 12, oltre che da licenze d'uso software, dai relativi costi sostenuti per le implementazioni.
NOTA 4_AVVIAMENTO
L'avviamento, pari a 172.677 migliaia di euro (149.713 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), nel corso dell'esercizio 2019 presenta una variazione in aumento per 22.964 migliaia di euro a seguito delle acquisizioni (business combinations) effettuate dal Gruppo nel corso dell'esercizio. In particolare l'incremento si riferisce all'acquisizione del controllo della società Busseto Servizi (1.638 migliaia di euro), in cui ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, il differenziale positivo, determinato in via definitiva, fra il costo di acquisizione ed il fair value, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili è stato allocato ad avviamento. Per le acquisizioni delle società Ferrania ecologia (20.103 migliaia di euro) e Territorio e risorse (1.223 migliaia di euro) nelle more della valutazione da svolgersi ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali, il differenziale positivo, determinato in via provvisoria, fra il costo di acquisizione ed il fair value provvisorio, alla data di acquisizione, delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili è stato allocato ad avviamento.
Inoltre in data 1° gennaio 2019, ha avuto efficacia l'acquisizione di un ramo d'azienda relativo alle attività di gestione degli impianti di trattamento rifiuti siti in provincia di La Spezia.
Ai sensi dell'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali il costo dell'aggregazione aziendale sopra indicato è stato allocato, alla data di acquisizione, alle attività identificabili acquisite e alle passività identificabili assunte. Il differenziale positivo tra il corrispettivo trasferito e il fair value delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte alla data di acquisizione è stato iscritto ad avviamento per 9.039 migliaia di euro.
Al termine dell'esercizio come previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività l'avviamento relativo alle attività acquisite inerenti gli impianti di trattamento rifiuti siti in provincia di La Spezia è stato sottoposto a impairment test che ha avuto esito negativo. Pertanto è stato svalutato quota parte di tale avviamento per circa 9 milioni di euro.
Si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 è stata resa definitiva la contabilizzazione dell'acquisizione del controllo del ramo di azienda da SMC S.p.A. costituito dalla partecipazione del 48,85% del capitale sociale della Società Ecologica Territorio Ambiente (SETA) S.p.A. e delle attività di chiusura e gestione post mortem della discarica di Chivasso 0 avvenuta nel mese di ottobre del 2018 e che i valori contabilizzati in maniera provvisoria nel bilancio 2018 non sono stati modificati.
Dal momento che l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti e non può essere ceduto autonomamente, l'impairment test sugli avviamenti iscritti in bilancio è svolto facendo riferimento all'unità generatrice di flussi di cassa (Cash Generating Unit) cui gli stessi sono allocabili. A livello di Gruppo le Unità generatrici di flussi di cassa sono identificate con le singole Business Unit e corrispondono ai settori di attività rappresentati nella premessa delle presenti note e si basano sulla struttura direzionale e sul sistema di reporting interno del Gruppo.
Tale metodologia consente la verifica più efficace degli avviamenti e dei piani di investimento futuri e fornisce un'analisi omogenea alle informazioni comunicate al mercato.
La tabella che segue evidenzia l'allocazione della voce avviamento alle unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit).
| migliaia di euro | |
|---|---|
| 31/12/2019 | |
| Ambiente | 25.394 |
| Energia | 4.686 |
| Mercato | 32.460 |
| Reti | 110.137 |
| Totale | 172.677 |
La procedura dell'impairment test al 31 dicembre 2019 è stata posta in essere in continuità metodologica con quella adottata al 31 dicembre 2018.
L'impairment test consiste nel verificare che il valore contabile di un'attività iscritto in bilancio non sia superiore alla stima del valore recuperabile dell'attività stessa.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso.
Il fair value è definito come l'ammontare al quale un'attività può essere scambiata in una transazione ordinata tra partecipanti di mercato, dedotti i costi della vendita.
Il valore d'uso è il valore attuale della stima dei flussi finanziari futuri in entrata e in uscita che deriveranno dall'uso continuativo dell'attività e dalla sua dismissione finale. Per la valutazione del valore in uso sono stati utilizzati i flussi di cassa operativi pre-tax, che derivano dalle proiezioni economiche e finanziarie basate sul Piano industriale di medio termine approvato dal Consiglio di Amministrazione di Iren in data 25 settembre 2019, con un orizzonte esplicito fino al 2024 ed il terminal value pre-tax calcolato con la metodologia della rendita perpetua, se applicabile, seguendo una logica industriale di continuità su tutti i business. Si evidenzia che gli investimenti contenuti nei flussi economici di piano includono investimenti di mantenimento degli impianti e delle infrastrutture, coerenti con l'ipotesi di continuità operativa. Come metodo di controllo si è utilizzata la media tra rendita perpetua e capitale investito netto. Tale assunto si fonda sul ragionevole presupposto che, in caso di uscita dal business, il valore di riscatto sia almeno pari al valore del capitale investito netto.
Il tasso di attualizzazione, definito partendo dal costo medio ponderato pre-tax del capitale (WACC), è calcolato in via specifica per ogni CGU e risulta compreso nel range tra 5% e 8% a seconda della relativa linea di business.
Nella tabella seguente sono riportati gli avviamenti attribuiti alle singole Cash Generating Unit, specificandone per ciascuna i tassi di attualizzazione utilizzati (WACC).
| Valore al 31/12/2019 |
WACC 2019 | |
|---|---|---|
| Ambiente | 25.394 | 6,50% |
| Energia | 4.686 | 6,50% |
| Mercato | 32.460 | 8,00% |
| Reti | 110.137 | 5,00% - 6,00% (1) |
| Totale | 172.677 |
(1) Range compreso tra 5,00% e 6,00% a seconda che si tratti di Reti Elettriche, Reti Gas e Reti Idriche
Il valore recuperabile dell'avviamento attribuito alle Cash Generating Unit è stato determinato facendo riferimento al valore d'uso delle stesse.
In linea generale ed in ottica prudenziale, è stato utilizzato un tasso di crescita "g" per il calcolo del terminal value pari a zero a valori reali. Nel caso di piani utilizzati stand alone a valori nominali è stato utilizzato un tasso di crescita g pari all'inflazione programmata (1,5%).
Cash Generating Unit Ambiente
Il valore dell'avviamento, pari a 25.394 migliaia di euro, si riferisce principalmente:
- all'acquisizione del controllo di Ferrania ecologia S.r.l. avvenuta nel mese di luglio del 2019 (20.103 migliaia di euro);
- all'acquisizione del controllo di ACAM Ambiente (gruppo ACAM) avvenuta nel mese di aprile del 2018 (2.572 migliaia di euro);
- all'acquisizione del controllo del ramo di azienda da SMC S.p.A. costituito dalla partecipazione del 48,85% del capitale sociale della Società Ecologica Territorio Ambiente (SETA) S.p.A. e delle attività di chiusura e gestione post mortem della discarica di Chivasso 0 avvenuta nel mese di ottobre del 2018 (894 migliaia di euro);
- all'acquisizione del controllo di Territorio e risorse S.r.l. avvenuta nel mese di ottobre del 2019 (1.223 migliaia di euro);
- all'acquisizione del controllo di ReCos S.p.A. avvenuta nel mese di aprile del 2018 (597 migliaia di euro).
Nessuna ulteriore perdita di valore, oltre a quanto in precedenza riportato, è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Ambiente risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Cash Generating Unit Energia
Il valore dell'avviamento, pari a 4.686 migliaia di euro, si riferisce:
- all'acquisizione del controllo di Iren Rinnovabili nel 2017 a seguito dell'avvenuta decadenza degli accordi di governance stipulati con l'altro socio CCPL S.p.A. che qualificavano Iren Rinnovabili come società a controllo congiunto. L'avviamento pari a 3.544 migliaia di euro è stato rilevato come eccedenza tra il fair value del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo e il fair value delle attività identificabili acquisite e passività assunte identificabili alla data di acquisizione;
- al ramo d'azienda Gestione Servizi Calore trasferito nel 2017 dalla Cash Generating Unit Mercato alla Cash Generating Unit Energia (948 migliaia di euro).
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Energia risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Cash Generating Unit Mercato
Il valore dell'avviamento, pari a 32.460 migliaia di euro, deriva principalmente:
- dalle quote azionarie di Enìa Energia (ora fusa in Iren Mercato) acquisite da Sat Finanziaria S.p.A. e da Edison nel 2008 per un importo di 16.761 migliaia di euro;
- dal ramo d'azienda acquisito da ENEL nel 2000 e riferito alle utenze elettriche della città di Parma per un importo di 7.421 migliaia di euro;
- dall'acquisizione nel 2012 del ramo d'azienda da ERG Power & Gas relativo alla commercializzazione e la vendita di energia elettrica per un importo di 3.401 migliaia di euro;
- dall'acquisizione del controllo di Spezia Energy Trading s.r.l. avvenuta nel mese di settembre del 2018 (2.694 migliaia di euro).
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Mercato risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Cash Generating Unit Reti
Il valore dell'avviamento, pari a 110.137 migliaia di euro, deriva principalmente:
- dall'acquisizione nel 2000 da ENEL del ramo d'azienda relativo alla distribuzione e vendita di energia elettrica a clienti vincolati nel Comune di Torino, in cui la differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite e identificabili è stata iscritta come avviamento per 64.608 migliaia di euro;
- dall'acquisizione nel 2005 del controllo di Acqua Italia S.p.A. (ora Mediterranea delle Acque S.p.A.), in cui la differenza positiva tra il costo di acquisto e il fair value delle attività e delle passività acquisite e identificabili è stata iscritta come avviamento per 23.202 migliaia di euro;
- dall'acquisizione del controllo di ACAM Acque (gruppo ACAM) avvenuta nel mese di aprile del 2018 (15.442 migliaia di euro);
- dal ramo d'azienda acquisito da ENEL nel 2000 e riferito alle utenze elettriche della città di Parma per un importo di 3.023 migliaia di euro;
- all'acquisizione del controllo di Busseto Servizi avvenuta nel mese di gennaio del 2019 (1.638 migliaia di euro).
Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile della Cash Generating Unit Reti risulta superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte il valore recuperabile è superiore rispetto al valore contabile del capitale investito netto per tutte le Unità generatrici di cassa. Tale differenza risulta particolarmente sensibile alla variazione del costo medio ponderato pre-tax del capitale (WACC) ed alla definizione del Terminal Value. La definizione delle due variabili indicate segue un approccio prudenziale sia nelle logiche di costruzione che nel valore assoluto. Sono stati effettuati quindi gli opportuni stress test sulla sensitività del valore recuperabile al peggioramento delle due variabili evidenziate senza l'emersione di problematiche significative.
Alla luce dell'attuale situazione di volatilità dei mercati e di incertezza sulle prospettive economiche future, la società ritiene opportuno evidenziare che i business regolati sono soggetti ad una specifica normativa di settore che ne disciplina le marginalità; pertanto tali business hanno una marginalità più stabile e maggiormente prevedibile anche in periodi di turbolenza dei mercati.
Si evidenzia che le risultanze delle sopra menzionate procedure sono state oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A., precedentemente all'approvazione del progetto di bilancio, come raccomandato dalle disposizioni emanate da Consob, Banca d'Italia e IVASS.
NOTA 5_PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono partecipazioni in imprese in cui il Gruppo detiene il controllo congiunto o esercita un'influenza notevole. Si precisa che la valutazione a patrimonio netto viene effettuata sulla base degli ultimi bilanci disponibili (consolidati se redatti) delle partecipate. L'elenco delle società valutate con il metodo del patrimonio netto appartenenti al Gruppo al 31 dicembre 2019 è riportato in allegato.
Le variazioni intervenute nell'esercizio sono presentate nelle tabelle esposte nel seguito.
Partecipazioni in società a controllo congiunto (joint venture)
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | Svalutazioni per equity | 31/12/2019 | |
| Acque Potabili | 10.714 | (807) | 9.907 |
| TOTALE | 10.714 | (807) | 9.907 |
La società Acque Potabili, nel corso dell'esercizio 2018, ha dismesso l'ultima concessione della gestione del servizio idrico di cui era titolare e, al 31 dicembre 2019, risulta essere priva di attività operative dirette.
Partecipazioni in società collegate
| migliaia di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | Incrementi (Decrementi) |
Rivalutazioni (svalutazioni) per equity |
Svalutazioni | Distribuzio ne dividendi |
Variazioni con effetto a PN |
31/12/2019 | |
| A2A Alfa | - | - | - | - | - | - | - |
| Acos | 10.928 | - | 827 | - | (164) | 1 | 11.592 |
| Acos Energia | 957 | - | 288 | - | (275) | - | 970 |
| Acquaenna | 3.219 | 100 | 534 | - | - | (132) | 3.721 |
| Aguas de San Pedro | 10.561 | - | 1.665 | - | (432) | (634) | 11.160 |
| Aiga | - | - | - | - | - | - | - |
| Amat | - | - | - | - | - | - | - |
| Amter | 913 | - | 136 | - | (68) | - | 981 |
| Asa | 34.184 | - | 316 | - | - | 1.914 | 36.414 |
| Astea | 23.424 | - | 852 | (1.208) | (319) | 17 | 22.766 |
| Asti Energia Calore | 127 | - | 39 | - | - | - | 166 |
| BI Energia | 1.009 | - | (35) | - | - | - | 974 |
| Campo Base | 9 | (9) | (1) | - | - | 1 | - |
| CSP Innovazione nelle ICT |
109 | - | 2 | - | - | - | 111 |
| Domus Acqua | 55 | (53) | (2) | - | - | - | - |
| Fingas | - | - | - | - | - | - | - |
| Fratello Sole Energie Solidali |
300 | - | (8) | - | - | - | 292 |
| G.A.I.A. | 14.705 | - | 360 | - | (342) | - | 14.723 |
| Global Service | 6 | - | - | - | - | - | 6 |
| Iniziative Ambientali | 459 | - | 6 | - | - | - | 465 |
| Mondo Acqua | 649 | - | (2) | - | - | - | 647 |
| Nord Ovest Servizi | 4.375 | - | 241 | - | (164) | - | 4.452 |
| Rio Riazzone | 146 | - | - | - | - | - | 146 |
| SETA | 10.800 | - | - | - | - | - | 10.800 |
| Sinergie Italiane | - | - | - | - | - | - | - |
| Sosel | 1.056 | (947) | 11 | - | (120) | - | - |
| STU Reggiane | 3.890 | - | 357 | - | - | 1.158 | 5.405 |
| Tirana Acque | - | - | - | - | - | - | - |
| Valle Dora Energia | 1.999 | - | (302) | - | (120) | - | 1.577 |
| TOTALE | 123.880 | (909) | 5.284 | (1.208) | (2.004) | 2.325 | 127.368 |
Relativamente alla partecipazione nella società Acquaenna si segnala che nel corso dell'esercizio la quota di possesso è stata incrementata dal 46% al 48,5% con un investimento di 100 migliaia di euro.
Relativamente alla partecipazione in Sinergie Italiane, il cui valore contabile è nullo, si segnala il fondo rischi per 6.500 migliaia di euro (10.000 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) stanziato a copertura del rischio di perdite relative alla partecipata.
Gli importi relativi alla colonna Variazioni con effetto a Patrimonio Netto sono dovuti principalmente ai versamenti effettuati in conto capitale dal Comune di Reggio Emilia nella partecipata STU Reggiane, alla differenza cambio (Aguas de San Pedro) e ai movimenti delle riserve di cash flow hedge (ASA e Acquaenna) e di quelle connesse a utili (perdite) attuariali per benefici ai dipendenti.
NOTA 6_ALTRE PARTECIPAZIONI
Tale voce si riferisce a partecipazioni in società sulle quali il Gruppo non esercita né controllo, né controllo congiunto, né influenza notevole. Tali partecipazioni sono valutate al fair value ma, poiché le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti e il costo rappresenta la migliore stima del fair value, sono state mantenute al costo.
L'elenco delle partecipazioni in altre imprese appartenenti al Gruppo al 31 dicembre 2019 è riportato in allegato.
Le variazioni intervenute nell'esercizio sono presentate nella tabella esposta nel seguito:
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | Variazione area di consolidamento |
Incrementi (Decrementi) |
31/12/2019 | |
| Alpen 2.0 | 100 | - | 100 | |
| Autostrade Centro Padane | 1.248 | - | 1.248 | |
| BT Enia | 2.110 | - | 2.110 | |
| CIDIU | 2.305 | - | 2.305 | |
| Environment Park | 1.243 | - | 1.243 | |
| Fondo Core Multiutilities | 100 | - | 100 | |
| Smart Mobility | - | 100 | 100 | |
| Altre | 117 | 3 | 77 | 197 |
| TOTALE | 7.223 | 3 | 177 | 7.403 |
NOTA 7_CREDITI COMMERCIALI NON CORRENTI
I crediti, che risentono dell'effetto dell'attualizzazione, ammontano a 74.443 migliaia di euro (69.068 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono principalmente:
- − ai crediti del servizio idrico integrato per conguagli tariffari e per minori volumi erogati rispetto al vincolo di ricavi spettante al gestore; il vigente metodo tariffario ne prevede generalmente (fatto salvo eventuale raggiungimento del limite di crescita tariffario) il recupero in tariffa dopo due esercizi (41.505 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, 43.323 migliaia di euro al 31 dicembre 2018);
- − ai crediti dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica derivanti dalle disposizioni emanate dalla delibera AEEGSI n. 654/2015 in tema di regolazione tariffaria per il periodo 2016-2023 che ha comportato la rilevazione di ricavi da trasporto di energia elettrica e dei relativi crediti (14.394 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, 13.801 migliaia di euro al 31 dicembre 2018);
- − ai crediti verso il Comune di Torino per il rinnovamento tecnologico e per l'efficientamento degli impianti termici presso alcuni stabili comunali (14.469 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, 10.286 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). Per maggiori informazioni sulla posizione creditoria complessiva del Gruppo Iren nei confronti del Comune di Torino si rimanda alla nota 8 "Attività finanziarie non correnti".
NOTA 8_ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI
La voce pari a 148.051 migliaia di euro (147.867 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) è composta da crediti finanziari, dalla valorizzazione degli strumenti derivati con fair value positivo e da titoli diversi dalle partecipazioni. Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente.
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||
| Crediti finanziari non correnti vs Collegate | 9.899 | 9.882 | |
| Crediti finanziari non correnti vs soci parti correlate | 121.463 | 127.447 | |
| Crediti finanziari non correnti vs altri | 15.972 | 10.187 | |
| Fair value contratti derivati quota non corrente | 693 | 315 | |
| Titoli diversi dalle partecipazioni | 24 | 36 | |
| Totale | 148.051 | 147.867 |
Crediti finanziari non correnti verso Collegate
Si riferiscono a crediti verso le società Acos (5.287 migliaia di euro), Acquaenna (3.832 migliaia di euro), Asti Energia Calore (720 migliaia di euro) e Campo Base (60 migliaia di euro). È inoltre presente un credito per 817 migliaia di euro verso la collegata AIGA che è stato completamente svalutato.
Crediti finanziari non correnti verso soci parti correlate
I crediti verso soci parti correlate, pari a 121.463 migliaia di euro (127.447 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), riguardano crediti verso il Comune di Torino e sono relativi:
- − alla quota a medio lungo termine dei crediti, comprensivi di interessi, inerenti al conto corrente che regola i rapporti tra le controllate AMIAT S.p.A., Iren Smart Solutions S.p.A. (già Iren Rinnovabili S.p.A.) ed il Comune di Torino (101.600 migliaia di euro);
- − all'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC 12 al progetto di efficientamento ("Torino LED") legato al servizio di Illuminazione Pubblica svolto in regime di concessione da Iren Smart Solutions S.p.A. (già Iren Rinnovabili S.p.A.) nella città di Torino, per la quota a lungo termine (19.863 migliaia di euro). L'iscrizione dell'attività finanziaria attualizzata consegue alla maturazione del diritto attuale incondizionato a ricevere i flussi di cassa contrattualmente riconosciuti, avvenuta con il completamento dell'istallazione dei relativi apparecchi a LED.
Il trattamento contabile dell'accordo di conto corrente sopra richiamato determina una riduzione dei crediti commerciali rappresentata nel rendiconto finanziario come una generazione di flussi finanziari operativi, ed un corrispondente incremento dei crediti finanziari, rappresentato come un assorbimento di cassa nei flussi da attività di finanziamento.
Tali crediti fanno parte di una posizione complessiva di 225.625 migliaia di euro, ripartita fra diverse voci di bilancio in relazione alla classificazione secondo natura e scadenza: Crediti commerciali non correnti (Nota 7), Attività finanziarie non correnti (Nota 8), Crediti commerciali (Nota 12) ed Attività finanziarie correnti (Nota 15), come evidenziato dalla tabella esposta nel seguito.
La ripartizione dei crediti tra quota corrente e quota non corrente è stata fatta dagli amministratori in base ad una previsione dei tempi di incasso dei crediti stessi determinata anche a seguito delle risultanze dell'accordo siglato tra il Comune di Torino e il Gruppo Iren nel corso dell'esercizio 2018.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Crediti commerciali non correnti | 14.469 | 10.286 |
| Crediti commerciali per servizi per fatture emesse | 63.277 | 59.841 |
| Crediti commerciali per servizi per fatture da emettere | 9.079 | 6.938 |
| Crediti commerciali per forniture di energia elettrica e altro | 3.880 | 2.086 |
| Fondo svalutazione crediti commerciali | (69) | (62) |
| Totale crediti commerciali correnti | 76.167 | 68.803 |
| Crediti finanziari in conto corrente quota non corrente | 100.942 | 108.726 |
| Crediti finanziari per interessi quota non corrente | 658 | 658 |
| Crediti finanziari per servizi in concessione quota non corrente | 19.863 | 18.063 |
| Totale crediti finanziari non correnti | 121.463 | 127.447 |
| Crediti finanziari in conto corrente quota corrente | 9.448 | 18.353 |
| Crediti finanziari per interessi quota corrente | 4.078 | 4.403 |
| Totale crediti finanziari correnti | 13.526 | 22.756 |
| Totale | 225.625 | 229.292 |
Crediti finanziari non correnti verso altri
Tra i crediti finanziari non correnti verso altri è compresa la quota a lungo termine del credito derivante dalla cessione del ramo di azienda costituito dalla rete di telecomunicazioni (TLC) presente in Emilia Romagna avvenuta nel corso del 2016 e del ramo d'azienda relativo alla gestione del servizio idrico integrato di due comuni del Bacino dell'ATO Veronese avvenuta nel corso del 2019 e i crediti derivanti dall'applicazione del modello dell'attività finanziaria previsto dall'IFRIC 12 al progetto di efficientamento legato al servizio di Illuminazione Pubblica svolto in regime di concessione nelle città di Vercelli, Biella e Fidenza.
Fair value contratti derivati quota non corrente
Il fair value dei contratti derivati si riferisce agli strumenti in portafoglio per la copertura dal rischio di variazione dei tassi di interesse.
Titoli diversi dalle partecipazioni
Ammontano a 24 migliaia di euro (36 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono a titoli a cauzione che sono valutati al costo ammortizzato (amortised cost) in quanto il modello di business prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi flussi di cassa che corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi.
NOTA 9_ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI
Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Depositi cauzionali | 10.225 | 9.580 |
| Crediti di natura tributaria oltre 12 mesi | 7.417 | 12.995 |
| Altre attività non correnti | 14.514 | 15.770 |
| Ratei e risconti attivi non correnti | 3.334 | 4.785 |
| Totale | 35.490 | 43.130 |
I crediti per depositi cauzionali si riferiscono principalmente a somme versate da Iren Mercato alla partecipata Sinergie Italiane in relazione al contratto di fornitura di gas metano stipulato tra le parti.
I crediti di natura tributaria oltre i 12 mesi sono riferiti principalmente a crediti per le detrazioni su lavori eseguiti al fine di migliorare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus) e a crediti IVA per i quali è stata fatta richiesta di rimborso. La riduzione della voce rispetto al 31 dicembre 2018 è dovuta per 9.713 migliaia di euro all'operazione di factoring con derecognition dei crediti maturati a seguito dell'istanza di deduzione IRAP dalla base imponibile IRES (art. 2 comma 1 quater DL 6 dicembre 2011 n. 201).
Le altre attività non correnti includono crediti per 6.255 migliaia di euro relativi al pagamento anticipato del prezzo d'acquisto di un ramo d'azienda organizzato per l'esercizio del servizio di maggior tutela del comparto elettrico, denominato "Sanremo Luce", messo in vendita da AMAIE S.p.A., società del comune di Sanremo (provincia di Imperia), il cui trasferimento avrà efficacia il 1° gennaio 2020.
I risconti attivi riguardano principalmente i costi prepagati, per la quota a lungo termine, relativi ai contratti servizio energia in capo alla controllata Iren Smart Solutions S.p.A. (già Iren Rinnovabili S.p.A.).
NOTA 10_ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE
Ammontano a 368.436 migliaia di euro (360.298 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono alla fiscalità anticipata derivante da componenti di reddito fiscalmente deducibili nei futuri esercizi. Includono, inoltre, l'effetto fiscale anticipato sulle rettifiche effettuate in sede di adeguamento ai principi contabili internazionali.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota del conto economico "Imposte sul reddito" (nota 42) ed al prospetto riportato in allegato.
ATTIVITÀ CORRENTI
NOTA 11_RIMANENZE
Le rimanenze, valorizzate al costo medio ponderato, sono costituite principalmente da gas metano e da materiali di consumo destinati alla manutenzione e costruzione del patrimonio impiantistico del Gruppo. I lavori in corso su ordinazione si riferiscono principalmente ad attività svolte nei confronti del Comune di Torino.
La tabella che segue sintetizza le consistenze della voce nei periodi in esame:
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||
|---|---|---|---|
| Materie prime | 75.631 | 78.397 | |
| Fondo svalutazione magazzino | (4.500) | (5.390) | |
| Valore netto | 71.131 | 73.007 | |
| Lavori in corso su ordinazione | 658 | 792 | |
| Totale | 71.789 | 73.799 |
Il fondo svalutazione magazzino è stato costituito e si movimenta per tenere conto dell'obsolescenza tecnica e della scarsa movimentazione di alcune giacenze di materiali.
Al 31 dicembre 2019 non sono presenti rimanenze di magazzino impegnate a garanzia di passività.
NOTA 12_CREDITI COMMERCIALI
Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Crediti verso clienti | 976.980 | 1.061.471 |
| Fondo svalutazione crediti | (192.106) | (190.152) |
| Crediti verso clienti netti | 784.874 | 871.319 |
| Crediti commerciali verso joint ventures | 357 | 932 |
| Crediti commerciali verso collegate | 15.627 | 12.810 |
| Crediti commerciali verso soci parti correlate | 97.990 | 90.452 |
| Crediti commerciali verso altre parti correlate | 6.849 | 8.385 |
| Fondo svalutazione crediti verso soci parti correlate | (69) | (62) |
| Totale | 905.628 | 983.836 |
Si segnala che al 31 dicembre 2019 sono state effettuate operazioni di factoring con derecognition del credito per complessive 55.286 migliaia di euro (19.683 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).
I crediti commerciali, al lordo del fondo svalutazione crediti, sono dettagliati per scadenza come segue:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Non scaduti | 796.197 | 877.269 |
| Scaduti da 0 a 3 mesi | 105.113 | 90.415 |
| Scaduti da 3 a 12 mesi | 71.986 | 68.708 |
| Scaduti oltre 12 mesi | 124.507 | 137.658 |
| Totale | 1.097.803 | 1.174.050 |
Nei crediti non scaduti sono compresi crediti per fatture da emettere per 517.974 migliaia di euro (481.081 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) che includono la stima dei ricavi maturati per le somministrazioni effettuate tra la data dell'ultimo rilevamento del consumo effettivo e la data di fine esercizio.
Crediti verso clienti
Sono relativi principalmente a crediti per fornitura di energia elettrica, gas, acqua, calore, di servizi ambientali e servizi diversi. Il saldo netto tiene conto del fondo svalutazione crediti, presentato nel seguito, pari a 192.106 migliaia di euro (190.152 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).
Crediti verso Joint venture
Si tratta di crediti che il Gruppo vanta verso le proprie joint ventures, consolidate con il metodo del patrimonio netto. Si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella dei rapporti con parti correlate riportata in allegato.
Crediti verso imprese collegate
Si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella dei rapporti con parti correlate riportata in allegato.
Crediti verso soci parti correlate
I crediti verso soci parti correlate si riferiscono a rapporti di natura commerciale condotti a normali condizioni di mercato con gli enti territoriali proprietari qualificati come parte correlata (Comuni di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino) e, in via marginale, verso la società FSU. Il saldo tiene conto del fondo svalutazione crediti pari a 69 migliaia di euro (62 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella dei rapporti con parti correlate riportata in allegato.
Crediti verso altre parti correlate
Riguardano crediti verso le imprese controllate dagli enti territoriali proprietari (Comuni di Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Torino) e si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione presenta la dinamica riportata nella tabella che segue:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | Variazione area di consolida mento |
Accantona menti del periodo |
Decrementi | Riclassifiche | 31/12/2019 | |
| Fondo svalutazione crediti | 190.152 | 4.004 | 34.280 | (36.489) | 159 | 192.106 |
| Fondo svalutazione crediti vs soci parti correlate |
62 | - | 7 | - | - | 69 |
| Totale | 190.214 | 4.004 | 34.287 | (36.489) | 159 | 192.175 |
La colonna variazione area di consolidamento si riferisce ai saldi acquisti nel corso dell'esercizio relativi alle società Busseto Servizi, San Germano, CMT, Ferrania Ecologia.
L'accantonamento del periodo è stato effettuato per adeguare la consistenza del fondo svalutazione crediti all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").
La voce "decrementi" si riferisce ad utilizzi per perdite su crediti per 34.903 migliaia di euro e a rilasci per 1.586 migliaia di euro.
Il saldo in aumento della voce riclassifiche si riferisce a importi relativi a crediti in precedenza esposti a lungo.
NOTA 13_CREDITI PER IMPOSTE CORRENTI
Ammontano a 18.851 migliaia di euro (11.445 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e comprendono i crediti verso l'erario per IRES e IRAP.
NOTA 14_CREDITI VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI
Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
|---|---|---|
| Crediti per imposta governativa erariale/UTIF | 21.569 | 3.640 |
| Credito verso Erario per IVA | 93.880 | 73.546 |
| Altri crediti di natura tributaria | 23.557 | 17.977 |
| Crediti tributari entro 12 mesi | 139.006 | 95.163 |
| Crediti verso Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) | 56.527 | 49.965 |
| Crediti per incentivo ex certificati verdi | 35.597 | 46.558 |
| Crediti per anticipi a fornitori | 15.467 | 19.797 |
| Altre attività correnti | 48.403 | 21.917 |
| Altre attività correnti | 155.994 | 138.237 |
| Ratei e risconti | 10.296 | 8.479 |
| Totale | 305.296 | 241.879 |
Si segnala che al 31 dicembre 2019 sono state effettuate operazioni di factoring con derecognition del credito per IVA e per titoli di efficienza energetica per complessivi 7.872 migliaia di euro (46.077 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).
L'incremento dei crediti per imposta governativa erariale è dovuto alle dinamiche dei versamenti in acconto e in saldo che sono influenzate dai volumi di fatturazione dell'esercizio di competenza e dell'esercizio precedente.
Da un punto di vista procedurale, per l'esercizio 2019, la liquidazione dell'IVA di Gruppo ha comportato il trasferimento in capo alla controllante Iren S.p.A. di tutti gli obblighi relativi alle liquidazioni ed ai versamenti periodici IVA. Le società che partecipano alla procedura di liquidazione di gruppo, oltre alla capogruppo Iren S.p.A., sono le seguenti: Iren Energia, IRETI, Iren Mercato, Iren Ambiente, AMIAT, Iren Smart Solutions (già Iren Rinnovabili), Iren Acqua Tigullio, Iren Acqua, Immobiliare delle Fabbriche, Iren Laboratori, Bonifica Autocisterne, ASM Vercelli, Atena Trading, ACAM Ambiente, ACAM Acque, ReCos, Studio Alfa e Coin Consultech.
Iren, nel settembre 2019, ha esercitato l'opzione per la costituzione del Gruppo IVA cui l'Agenzia delle Entrate ha attribuito un nuovo numero di Partita IVA con efficacia dal 1° gennaio 2020.
In relazione ai crediti verso la Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) si segnala che una quota degli importi esposti potrebbe non essere esigibile entro i 12 mesi successivi.
L'incremento della voce altre attività correnti è da ricondurre principalmente alla variazione di perimetro di consolidamento e alla riclassifica dalle Altre attività non correnti del credito a titolo di rimborso per la rimodulazione del corrispettivo variabile a copertura dei costi di approvvigionamento del gas naturale sostenuti dagli operatori per servire i clienti finali in tutela negli anni termici 2010-2011 e 2011-2012
NOTA 15_ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI
Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso collegate | 10.685 | 4.130 | |
| Crediti finanziari verso Comuni soci parti correlate | 13.526 | 22.756 | |
| Crediti finanziari verso altri | 51.596 | 50.411 | |
| Attività per strumenti derivati correnti | - | 1.478 | |
| Totale | 75.807 | 78.775 |
La scadenza di tutti i crediti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali crediti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.
Crediti finanziari verso collegate
La voce si riferisce principalmente al rapporto di tesoreria accentrata verso Valle Dora Energia (6.372 migliaia di euro), a finanziamenti verso Acquaenna (1.356 migliaia di euro), BI Energia (792 migliaia di euro), STU Reggiane (492 migliaia di euro). La restante parte riguarda essenzialmente crediti per dividendi da incassare.
Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto dei rapporti con parti correlate riportato in allegato.
Crediti finanziari verso soci parti correlate
Riguardano crediti verso il Comune di Torino, sui quali maturano interessi a favore del Gruppo, e ammontano a 13.526 migliaia di euro (22.756 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e sono relativi ai rapporti tra le controllate AMIAT S.p.A. e Iren Smart Solutions ed il Comune di Torino.
Per il dettaglio della posizione creditoria complessiva del Gruppo Iren nei confronti del Comune di Torino si rimanda alla nota 8 "Attività finanziarie non correnti".
Crediti finanziari verso altri
Si riferiscono per 39.543 migliaia di euro a depositi bancari vincolati della controllata TRM S.p.A. derivanti dal contratto di finanziamento che prevede di vincolare gli importi a servizio della rata in scadenza, degli oneri inerenti le compensazioni ambientali e delle manutenzioni straordinarie dell'impianto di termovalorizzazione. La restante parte si riferisce a depositi versati a garanzia per operare sui mercati future delle commodities, al credito per il conguaglio prezzo relativo all'acquisizione del controllo di San Germano e CMT, a ratei e risconti attivi aventi natura finanziaria e a crediti finanziari diversi.
Attività per strumenti derivati correnti
Si riferiscono al fair value positivo dei contratti derivati sulle commodities.
NOTA 16_DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La voce disponibilità liquide e mezzi equivalenti risulta essere così costituita:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Depositi bancari e postali | 345.753 | 369.153 |
| Denaro e valori in cassa | 123 | 165 |
| Totale | 345.876 | 369.318 |
Le disponibilità liquide sono rappresentate dalle disponibilità in essere su depositi bancari e postali. Il Gruppo non dispone di mezzi equivalenti a disponibilità liquide, intesi come impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione.
NOTA 17_ATTIVITÀ DESTINATE AD ESSERE CEDUTE
Le attività destinate ad essere cedute sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e ammontano a 354.193 migliaia di euro (402.424 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). La voce si riferisce:
− per 352.900 migliaia di euro (401.900 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) al finanziamento concesso alla joint venture OLT Offshore LNG Toscana. A partire dal 31 dicembre 2018 la partecipazione in OLT Offshore LNG Toscana e il relativo finanziamento soci sono stati classificati tra le attività destinate ad essere cedute, come gruppo di attività in dismissione, in quanto il loro valore contabile sarà recuperato con un'operazione di vendita anziché con il loro uso continuativo. Nel corso dell'esercizio 2018 il Consiglio di Amministrazione si è impegnato in un programma per la dismissione delle attività, attivandosi per individuare un acquirente. In data 20 settembre 2019 il Gruppo Iren e Snam hanno sottoscritto un accordo relativo all'acquisizione da parte di Snam della partecipazione in Offshore LNG Toscana e del relativo finanziamento soci. L'operazione si è perfezionata in data 26 febbraio 2020 a valle dell'ottenimento delle autorizzazioni dalle autorità competenti. Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Fatti di rilievo dell'esercizio" e "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo" della Relazione sulla gestione.
Il valore della partecipazione è stato azzerato nel corso dell'esercizio 2018 in quanto, sulla base di una fairness opinion redatta da esperti indipendenti confermata dall'operazione di vendita a Snam, il fair value della partecipazione è nullo.
Come specificatamente indicato dall'IFRS 5, il credito finanziario, ancorché classificato tra le attività destinate ad essere cedute, continua ad essere valutato secondo le regole dell'IFRS 9 e in particolare al costo ammortizzato dal momento che il modello di business della società prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i flussi di cassa esclusivamente relativi a capitale ed interessi. L'importo del finanziamento soci si è ridotto rispetto al 31 dicembre 2018 a seguito dei rimborsi effettuati dalla partecipata.
- − per 987 migliaia di euro (226 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) alle attività nette inerenti le concessioni del servizio idrico integrato di quattro comuni della provincia di Alessandria e due comuni della Valle d'Aosta per le quali è in corso di definizione il subentro del nuovo gestore;
- − per 140 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2018) alla partecipazione in Plurigas in liquidazione. La partecipazione è stata classificata tra le attività destinate ad essere cedute in quanto nel corso del 2014 si è conclusa l'attività operativa della società;
- − per 158 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2018) alla società collegata Piana Ambiente;
- − per 9 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2018, quando era classficata tra le Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto) alla società collegata Campo Base la cui cessione si è perfezionata all'inizio del 2020.
Inoltre, tra le attività destinate ad essere cedute è presente la partecipazione in Fata Morgana già completamente svalutata in periodi precedenti.
PASSIVO
NOTA 18_PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto risulta essere così composto:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Capitale sociale | 1.300.931 | 1.300.931 |
| Riserve e Utili (Perdite) a nuovo | 750.264 | 642.396 |
| Risultato netto del periodo | 236.578 | 242.116 |
| Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti | 2.287.773 | 2.185.443 |
| Capitale e riserve attribuibili alle minoranze | 334.653 | 345.807 |
| Utile (perdita) attribuibile alle minoranze | 29.103 | 31.121 |
| Totale patrimonio netto consolidato | 2.651.529 | 2.562.371 |
Capitale sociale
Il capitale sociale, invariato rispetto al 31 dicembre 2018, ammonta a 1.300.931.377 euro, interamente versati, e si compone di 1.300.931.377 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.
In data 5 aprile 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad eseguire il programma di acquisto di azioni proprie della Società finalizzato ad acquistare un numero massimo di azioni pari a n. 26.000.000, tale comunque da non eccedere il 2% del capitale sociale. Il programma è stato avviato in data 14 maggio e al 31 dicembre sono state acquistate n. 3.950.587 azioni per un corrispettivo complessivo di 9.054 migliaia di euro esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".
Per maggiori dettagli sull'operazione si rimanda a quanto riportato nei "Fatti di rilievo dell'esercizio" della Relazione sulla gestione.
Riserve e Utili (Perdite) a nuovo
Il dettaglio della voce è riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Azioni proprie | (9.054) | - |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 133.019 | 133.019 |
| Riserva legale | 64.642 | 58.346 |
| Riserva copertura flussi finanziari | (31.429) | (17.353) |
| Altre riserve e Utile (perdite) accumulate | 593.086 | 468.384 |
| Totale riserve | 750.264 | 642.396 |
Riserva coperture di flussi finanziari
La variazione del fair value dei contratti derivati designati come strumenti di copertura efficaci viene contabilizzata in bilancio con contropartita direttamente a patrimonio netto nella riserva di copertura di flussi finanziari. Tali contratti sono stati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile e al rischio della variazione dei prezzi nei contratti di acquisto di energia elettrica e gas.
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate
Sono composte principalmente dall'avanzo generato dalla fusione per incorporazione di AMGA in AEM Torino e successivamente di Enìa in Iride, da utili e perdite portati a nuovo, dalla riserva che accoglie gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione dei benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro. Nel corso dell'esercizio 2019 sono variate principalmente per il riporto a nuovo degli utili dell'esercizio 2018 non distribuiti (+126.825 migliaia di euro).
Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto.
PASSIVITA' NON CORRENTI
NOTA 19_PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI
Ammontano complessivamente a 3.167.048 migliaia di euro (3.013.303 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).
Obbligazioni
Ammontano a 2.516.069 migliaia di euro (2.185.550 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). La voce è interamente costituita da posizioni della Capogruppo riferite ad emissioni di Public Bond, contabilizzate a costo ammortizzato, a fronte di un complessivo importo nominale in circolazione al 31 dicembre 2019 di 2.541.470 migliaia di euro (2.209.340 al 31 dicembre 2018). Di seguito il dettaglio dei Public Bond con scadenza oltre 12 mesi:
- Bond scadenza 2021, cedola 3%, importo di emissione 300 milioni di euro, in circolazione al 31 dicembre 2019 per 181.836 migliaia di euro a seguito di riacquisti (tender offer) eseguiti nel 2015, 2016 e 2017 (importo a costo ammortizzato 181.243 migliaia di euro);
- Bond scadenza 2022, cedola 2,75%, importo di emissione 500 milioni di euro, in circolazione al 31 dicembre 2019 per 359.634 migliaia di euro a seguito di riacquisti (tender offer) eseguiti nel 2016 e 2017 (importo a costo ammortizzato 357.966 migliaia di euro);
- Bond scadenza 2024, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 495.613 migliaia di euro);
- Green Bond scadenza 2027, cedola 1,5%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 491.949 migliaia di euro);
- Green Bond scadenza 2025, cedola 1,95%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 494.622 migliaia di euro)
- Green Bond scadenza 2029, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 494.676 migliaia di euro).
I prestiti obbligazionari sono stati sottoscritti da investitori istituzionali italiani ed esteri e sono quotati alla Borsa Irlandese; ai Public Bond è attribuito rating Fitch.
La variazione del complessivo valore contabile rispetto al 31 dicembre 2018 è dovuta all'emissione del terzo Green Bond, alla classificazione a breve termine di un Bond in scadenza e all'imputazione degli oneri finanziari di competenza, calcolati sulla base del metodo del costo ammortizzato secondo i principi IAS/IFRS.
Debiti finanziari non correnti verso istituti di credito
I finanziamenti a medio lungo termine riguardano esclusivamente la quota a lungo dei mutui/linee di finanziamento a scadenza oltre 12 mesi, concessi dagli istituti finanziari ed ammontano a 539.949 migliaia di euro (743.902 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).
I finanziamenti a medio lungo termine possono essere analizzati per regime di tasso (con le rispettive indicazioni di tasso minimo e tasso massimo applicati) e per scadenza, come illustrato nella tabella che segue:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| a tasso fisso | a tasso variabile | TOTALE | |
| tasso min/max | 4,095% - 5,151% | 0,00% - 0,515% | |
| periodo di scadenza | 2021-2028 | 2021-2034 | |
| 1.1.2021 – 31.12.2021 | 1.456 | 45.370 | 46.825 |
| 1.1.2022 – 31.12.2022 | 1.339 | 59.458 | 60.797 |
| 1.1.2023 – 31.12.2023 | 1.171 | 57.114 | 58.285 |
| 1.1.2024 – 31.12.2024 | 1.115 | 53.200 | 54.315 |
| successivi | 4.943 | 314.785 | 319.728 |
| Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2019 | 10.023 | 529.926 | 539.949 |
| Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2018 | 157.093 | 586.809 | 743.902 |
I finanziamenti sono tutti denominati in euro.
Le movimentazioni dei finanziamenti a medio lungo termine avvenute nel corso dell'esercizio sono qui di seguito riepilogate:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | 31/12/2019 | |||||
| Totale debiti oltre 12 mesi |
Incrementi | Variazione area consolidamento |
Riduzioni | Variazione costo ammortizzato |
Totale debiti oltre 12 mesi |
|
| - a tasso fisso | 157.093 | 750 | - | (147.857) | 37 | 10.023 |
| - a tasso variabile | 586.809 | 30.000 | - | (87.234) | 351 | 529.926 |
| TOTALE | 743.902 | 30.750 | 0 | (235.091) | 388 | 539.949 |
Il totale dei debiti a medio lungo termine al 31 dicembre 2019 risulta in complessiva riduzione rispetto al 31 dicembre 2018, per effetto di:
- erogazione di finanziamenti per complessivi 30.750 migliaia di euro, di cui 30 milioni alla Capogruppo da Banca Europea per gli investimenti a valere sul progetto Teleriscaldamento e Ambiente, e 750 migliaia di euro alla Società consolidata Studio Alfa S.p.A.;
- riduzione per 235.091 migliaia di euro per l'estinzione anticipata di finanziamenti da parte della Capogruppo nell'ambito delle attività di liability management e per la classificazione a breve termine delle quote dei finanziamenti in scadenza entro i prossimi 12 mesi;
- incremento per 388 migliaia di euro per la contabilizzazione al costo ammortizzato dei finanziamenti.
Altre passività finanziarie
Ammontano a 111.030 migliaia di euro (83.851 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono:
- per 79.673 migliaia di euro (75.500 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) al fair value dei contratti derivati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile e dei prezzi delle commodities (per il commento si rinvia al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari del Gruppo");
- per 25.500 migliaia di euro (1.867 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) a debiti per contratti di leasing, incrementati a seguito dell'applicazione dell'IFRS 16;
- per 4.074 migliaia di euro (6.228 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) alla quota a lungo termine del debito conseguente all'operazione di acquisizione del diritto d'uso del 25% della capacità complessiva della rete TLC ceduta a BT Enia;
- per 1.783 migliaia di euro (256 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) a debiti finanziari diversi.
NOTA 20_BENEFICI AI DIPENDENTI
Nel corso dell'esercizio 2019 hanno avuto la seguente movimentazione:
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 108.109 |
| Obbligazioni maturate per l'attività prestata nel periodo | 732 |
| Oneri finanziari | 1.651 |
| Erogazioni dell'esercizio | (10.950) |
| (Utili) Perdite attuariali | 3.821 |
| Variazione area di consolidamento | 3.057 |
| Valore al 31/12/2019 | 106.420 |
La riga variazione area di consolidamento si riferisce ai saldi acquisti nel corso dell'esercizio relativi alle società San Germano, CMT, Busseto Servizi, Ferrania Ecologia e Territorio e risorse e al ramo d'azienda relativo alle attività di gestione degli impianti di trattamento rifiuti siti in provincia di La Spezia.
Le passività per benefici a dipendenti sono costituite da:
Trattamento di fine rapporto (TFR)
Nel corso dell'esercizio 2019 il TFR ha avuto la seguente movimentazione:
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 91.534 |
| Obbligazioni maturate per l'attività prestata nel periodo | 607 |
| Oneri finanziari | 1.459 |
| Erogazioni dell'esercizio | (6.504) |
| (Utili) Perdite attuariali | 2.944 |
| Variazione area di consolidamento | 3.057 |
| Valore al 31/12/2019 | 93.097 |
Altri benefici
Nel seguito viene presentata la composizione e la movimentazione dell'esercizio per i piani a benefici definiti diversi dal TFR analizzato in precedenza.
Mensilità aggiuntive (premio anzianità)
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 2.544 |
| Obbligazioni maturate per l'attività prestata nel periodo | 91 |
| Oneri finanziari | 39 |
| Erogazioni dell'esercizio | (70) |
| (Utili) Perdite attuariali | 213 |
| Valore al 31/12/2019 | 2.817 |
Premio fedeltà
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 3.270 |
| Obbligazioni maturate per l'attività prestata nel periodo | 34 |
| Oneri finanziari | 39 |
| Erogazioni dell'esercizio | (234) |
| (Utili) Perdite attuariali | 90 |
| Valore al 31/12/2019 | 3.199 |
Agevolazioni tariffarie
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 4.828 |
| Oneri finanziari | 75 |
| Erogazioni dell'esercizio | (366) |
| (Utili) Perdite attuariali | 324 |
| Valore al 31/12/2019 | 4.861 |
Le agevolazioni tariffarie includono benefici relativi alla fornitura di gas naturale a uso domestico. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in servizio, a seguito della sottoscrizione di specifici accordi con le parti sindacali, è stato convertito in altre forme di trattamento a favore dei dipendenti. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in stato di quiescenza è stato revocato unilateralmente e sostituito da somme una tantum comprese nel fondo benefici ex dipendenti.
Fondo Premungas
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 2.643 |
| Oneri finanziari | 39 |
| Erogazioni dell'esercizio | (578) |
| (Utili) Perdite attuariali | 250 |
| Valore al 31/12/2019 | 2.354 |
Fondo benefici ex dipendenti
Il fondo ammonta a 92 migliaia di euro (3.290 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e accoglie gli importi che saranno erogati una tantum ai dipendenti in stato di quiescenza in sostituzione dello sconto energia non più riconosciuto a partire dal 1° ottobre 2017.
Ipotesi attuariali
La valutazione delle passività esposte in precedenza è effettuata da attuari indipendenti. Si sottolinea che la passività relativa ai programmi a benefici definiti, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. Allo scopo di definire l'ammontare del valore attuale delle obbligazioni si è proceduto alla stima delle future prestazioni che, sulla base di ipotesi evolutive connesse sia allo sviluppo numerico della collettività, sia allo sviluppo retributivo, saranno erogate a favore di ciascun dipendente nel caso di prosecuzione dell'attività lavorativa, pensionamento, decesso, dimissioni o richiesta di anticipazione.
Ai fini della scelta del tasso di sconto adottato nelle valutazioni previste dallo IAS 19, sono stati considerati i seguenti elementi:
- mercato dei titoli di riferimento;
- data di riferimento delle valutazioni;
- durata media prevista delle passività in esame.
La durata media residua delle passività è stata ottenuta come media ponderata delle durate medie residue delle passività relative a tutti i benefici e a tutte le Società del Gruppo.
Le ipotesi di natura economico-finanziaria adottate per le elaborazioni sono le seguenti:
| Tasso annuo di attualizzazione | 0,60% - 1,00% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 1,00% - 1,50% |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,50% |
In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS19 vengono fornite le seguenti informazioni aggiuntive:
- analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariale ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;
- indicazione del contributo per l'esercizio successivo;
- indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a benefici definiti
Di seguito si riportano tali informazioni.
| Variazione passività al variare del tasso di attualizzazione |
Service cost 2020 | Duration del piano |
||
|---|---|---|---|---|
| +0,25% | -0,25% | |||
| TFR | (2.154) | 2.230 | 723 | 9,4 |
| Mensilità Aggiuntive | (70) | 72 | 95 | 10,1 |
| Premio fedeltà | (51) | 52 | 135 | 7,4 |
| Agevolazioni tariffarie | (122) | 128 | - | 10,4 |
| Premungas | (41) | 42 | - | 7,0 |
La metodologia utilizzata per predisporre la sensitivity non è variata rispetto all'esercizio precedente.
NOTA 21_FONDI PER RISCHI ED ONERI
La voce ammonta a 415.260 migliaia di euro (439.497 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). Il dettaglio è esposto nella seguente tabella e si riferisce sia alla quota corrente che alla quota non corrente:
| migliaia di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo iniziale |
Variazione area di consolida mento |
Incrementi | Decrementi | (Proventi) oneri da attualizza zione |
Saldo finale | Quota corrente |
|
| Fondo ripristino beni di terzi e opere devolvibili |
165.529 | - | 11.693 | (1.640) | 281 | 175.863 | 1.074 |
| Fondi post mortem | 45.152 | - | 3.145 | (5.576) | 1.619 | 44.340 | 8.713 |
| Fondo smantellamento e bonifica area |
29.932 | - | 4.272 | (196) | 1.686 | 35.694 | 46 |
| Fondo oneri esodo personale | 42.602 | - | 9.307 | (25.513) | - | 26.396 | 1.562 |
| Fondo rischi su partecipazioni | 10.065 | - | - | (3.500) | - | 6.565 | 6.565 |
| Altri fondi per rischi ed oneri | 236.104 | 6.560 | 99.818 | (97.778) | - | 244.704 | 100.342 |
| Totale | 529.384 | 6.560 | 128.235 | (134.203) | 3.586 | 533.562 | 118.302 |
Nel caso in cui l'effetto dell'attualizzazione del valore del denaro sia significativo, i fondi vengono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che, in base al periodo temporale previsto per i flussi finanziari futuri, non supera il 3,46%.
La colonna "variazione area di consolidamento" si riferisce ai saldi acquisti nel corso dell'esercizio relativi alle società San Germano, CMT e Ferrania ecologia.
Fondo ripristino beni di terzi e opere devolvibili
Il fondo ripristino beni di terzi si riferisce alla passività che, in caso di riassegnazione a terzi delle concessioni del servizio idrico relativo agli ATO di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, verrà dedotta dal corrispettivo che dovrà essere versato al Gruppo dal nuovo gestore entrante. Tale passività viene stimata in funzione dell'ammortamento del complesso dei beni e delle dotazioni afferenti il suddetto ciclo idrico integrato, che per effetto delle operazioni di scissione effettuate nel 2005 dalle tre società AGAC, Tesa e AMPS (poi confluite nella ex Enìa) sono stati conferiti nei bilanci di tre società patrimoniali di proprietà interamente pubblica, come previsto dall'art. 113, comma 13 del T.U.E.L. Tale complesso di beni viene utilizzato per svolgere il servizio idrico a fronte della corresponsione di un canone e con l'impegno contrattuale a costituire il suddetto fondo.
Il fondo ripristino opere devolvibili rappresenta una stima dell'onere necessario per la restituzione dei beni in concessione del settore idroelettrico in perfette condizioni di funzionamento.
Fondi post mortem
Si tratta principalmente di fondi costituiti per oneri futuri di recupero ambientale degli impianti ad interramento controllato e che comprendono anche i costi della gestione post-operativa fino alla completa riconversione a verde delle aree interessate. Tali fondi sono supportati da apposite perizie periodicamente aggiornate al fine di adeguare i fondi esistenti alla stima dei costi futuri da sostenere. I decrementi si riferiscono in particolare agli utilizzi a fronte di costi sostenuti nella fase di post-esercizio fino alla completa mineralizzazione del rifiuto, nonché alla riconversione a "verde" delle aree dei bacini interessati a discarica.
Fondo smantellamento e bonifica area
Il "Fondo smantellamento e bonifica area" rappresenta la stima degli oneri legati al futuro smantellamento degli impianti di termovalorizzazione del Gruppo nonché la stima degli oneri da sostenere in relazione alla futura bonifica dei terreni relativi all'area ex-AMNU, su cui era presente un forno inceneritore.
Fondo oneri esodo personale
Il fondo si riferisce agli oneri legati all'esodo di una parte del personale dipendente e trae origine dalle risultanze di accordi fra il Gruppo Iren e le Organizzazioni Sindacali che prevede l'accompagnamento incentivato alla pensione di una parte dei dipendenti occupati, mediante adesioni su base volontaria tra i lavoratori del Gruppo potenzialmente interessati. L'operazione si iscrive in un più ampio quadro di riequilibrio professionale e demografico del personale del Gruppo Iren, a fronte di un piano di inserimento di giovani.
L'incentivazione, a totale carico del Gruppo Iren (in applicazione dell'art. 4 della legge 92/2012), consentirà al personale in possesso dei requisiti di legge di andare in pensione in via anticipata rispetto alla data di maturazione, colmando in parte il ritardo nella cessazione del rapporto di lavoro venutosi a determinare dopo la riforma del sistema previdenziale.
Lo stanziamento rappresenta la stima della corresponsione a favore dei dipendenti interessati al Piano, tramite Istituto Previdenziale, di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti (c.d. isopensione) con versamento all' Istituto Previdenziale della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento (in conformità alla citata legge 92/2012), ed una somma, per ognuno degli interessati, a titolo di una tantum come incentivazione.
Nel corso dell'esercizio, al fine di proseguire nel programma di riequilibrio professionale e demografico del personale e a seguito di accordi con le Organizzazioni Sindacali, il Gruppo ha stanziato fondi per incentivare alla pensione su base volontaria i dipendenti interessati aventi i requisiti introdotti dal decreto legge 4/2019 contenente la cd. quota 100. L'articolo 14 del citato DL 4/2019 introduce a partire dal 2019 la possibilità di andare in pensione con il requisiti di 62 anni di età e 38 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2021.
Fondi rischi su partecipazioni
La voce si riferisce principalmente ai rischi di futuri oneri derivanti dalla gestione della partecipata Sinergie Italiane. Nel corso dell'esercizio la stima dell'onere è stata rivista al ribasso per 3.500 migliaia di euro a seguito del miglioramento della situazione patrimoniale della società.
Altri fondi per rischi e oneri
L'ammontare del fondo si riferisce principalmente ai rischi probabili di maggiori oneri inerenti la realizzazione di impianti attualmente già completati o ancora da ultimare, alla stima dell'IMU/ICI da versare sul valore degli impianti delle centrali calcolata come previsto dall'articolo 1-quinquies del Decreto legge n. 44 del 31 marzo 2005, alla stima degli oneri relativi alla restituzione delle quote di emissione, agli oneri per compensazioni ambientali, a rischi di natura regolatoria e a probabili oneri inerenti contenziosi vari.
La parte corrente riferita ai fondi sopra descritti è esposta nella voce "fondi quota corrente" (nota 28).
NOTA 22_PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE
Le passività per imposte differite, pari a 204.538 migliaia di euro (211.553 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), sono dovute alle differenze temporanee tra il valore contabile e quello fiscale di attività e passività iscritte in bilancio.
Si segnala inoltre che le imposte differite sono state calcolate applicando le aliquote previste nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota del conto economico "Imposte sul reddito", nota 42 e al prospetto riportato in allegato.
NOTA 23_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI
Sono composti come riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||
| Debiti oltre 12 mesi | 47.806 | 49.872 | |
| Risconti passivi per contributi c/impianto - non correnti | 429.479 | 421.090 | |
| Ratei e risconti passivi non correnti | 2.755 | 3.816 | |
| Totale | 480.040 | 474.778 |
La voce "Debiti oltre 12 mesi" si riferisce ad anticipi versati da utenti a garanzia sulla fornitura di acqua, alle somme relative ad esercizi precedenti da versare per la cassa integrazione guadagni (CIG), per la cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) e per la mobilità e a debiti di natura tributaria per imposte sostitutive da versare oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.
Tra i risconti passivi per contributi in conto impianti sono compresi gli importi relativi ai contributi di allacciamento per un importo pari a 192.625 migliaia di euro e alla componente Fo.N.I. (Fondo Nuovi Investimenti), per un importo pari a 49.008 migliaia di euro, prevista dal metodo tariffario del Servizio Idrico Integrato che si riverseranno a conto economico oltre i 12 mesi dalla data di bilancio. La quota che verrà riversata a conto economico nei 12 mesi successivi alla data di bilancio ammonta rispettivamente a 8.747 e 2.835 migliaia di euro e viene esposta nella voce "Debiti vari e altre passività correnti tra i risconti passivi" per contributi c/impianto.
PASSIVITA' CORRENTI
NOTA 24_PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI
La scadenza di tutti i debiti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. Le passività finanziarie a breve termine sono così suddivise:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Obbligazioni | 167.831 | 89.069 |
| Debiti verso istituti di credito | 130.709 | 288.556 |
| Debiti finanziari verso società collegate | 68 | 2.734 |
| Debiti finanziari verso soci parti correlate | 3.867 | 3.308 |
| Debiti finanziari per leasing | 106.514 | 344 |
| Debiti finanziari verso altri | 12.167 | 34.079 |
| Passività per strumenti derivati correnti | 40.007 | 19.273 |
| Totale | 461.163 | 437.363 |
Obbligazioni
Gli importi si riferiscono a Private Placement con scadenza entro 12 mesi:
- al 31 dicembre 2019 si tratta delle Notes emesse nel 2013 con scadenza 2020; l'importo si riferisce al valore a costo ammortizzato secondo i principi IAS/IFRS, a fronte di un valore nominale in scadenza per 167.870 migliaia di euro;
- al 31 dicembre 2018 era esposto il valore a costo ammortizzato delle Notes emesse nel 2014, rimborsate alla scadenza di febbraio 2019 per il loro valore nominale pari a 89.100 migliaia di euro.
Debiti finanziari verso istituti di credito
I debiti verso istituti di credito a breve termine sono così suddivisi:
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
|---|---|---|
| Mutui – quota a breve | 43.637 | 274.604 |
| Altri debiti verso banche a breve | 75.256 | 44 |
| Ratei e risconti passivi finanziari | 11.816 | 13.908 |
| Totale | 130.709 | 288.556 |
Debiti finanziari verso collegate
Si riferiscono a debiti verso la società Amter, mentre al 31 dicembre 2018 si riferivano a debiti verso la società Valle Dora Energia per il rapporto di tesoreria accentrata in capo ad Iren S.p.A. che al 31 dicembre 2019 ha saldo a credito.
Debiti finanziari verso soci parti correlate
Si riferiscono a dividendi della società TRM ancora da liquidare al socio Comune di Torino.
Debiti finanziari verso altri
Riguardano debiti verso società di factoring per le quote incassate dai clienti e da versare al factor (9.360 migliaia di euro), ed importi singolarmente meno significativi.
Passività per strumenti derivati correnti
Si riferiscono al fair value dei contratti derivati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle commodities.
NOTA 25_DEBITI COMMERCIALI
La scadenza di tutti i debiti commerciali non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Debiti verso fornitori | 830.377 | 860.574 |
| Debiti commerciali verso joint venture | 311 | 349 |
| Debiti commerciali verso collegate | 12.950 | 14.237 |
| Debiti commerciali verso soci parti correlate | 12.874 | 13.054 |
| Debiti commerciali verso altre parti correlate | 9.225 | 4.426 |
| Acconti esigibili entro 12 mesi | 6.801 | 5.506 |
| Depositi cauzionali entro 12 mesi | 14.514 | 16.782 |
| Vincoli da rimborsare entro 12 mesi | 10 | 10 |
| Totale | 887.062 | 914.938 |
NOTA 26_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' CORRENTI
La scadenza di tutti i debiti iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Debito per IVA | 572 | 4.242 |
| Debito per imposta governativa erariale/UTIF | 494 | 6.355 |
| Debiti per IRPEF | 444 | 1.230 |
| Altri debiti tributari | 28.142 | 28.945 |
| Debiti tributari entro 12 mesi | 29.652 | 40.772 |
| Debiti verso dipendenti | 44.853 | 42.620 |
| Debiti verso Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) | 62.972 | 51.964 |
| Debiti verso istituiti previdenziali entro 12 mesi | 30.272 | 22.072 |
| Altre passività correnti | 117.751 | 105.985 |
| Altri debiti entro 12 mesi | 255.848 | 222.641 |
| Ratei e Risconti passivi | 21.236 | 20.872 |
| Totale | 306.736 | 284.285 |
La riduzione dei debiti per imposta governativa erariale è dovuto alle dinamiche dei versamenti in acconto e in saldo che sono influenzate dai volumi di fatturazione dell'esercizio di competenza e dell'esercizio precedente.
L'incremento dei debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali del periodo è legato alle stime di perequazione passiva di energia elettrica e gas.
Le altre passività correnti si riferiscono principalmente alle stime di costo per gli obblighi relativi ai titoli di efficienza energetica, ai debiti per componenti tariffarie della distribuzione elettrica da versare al GSE, ai debiti per canoni di depurazione e ai debiti per canone RAI riscosso in bolletta.
NOTA 27_DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI
La voce "Debiti per imposte correnti", che risulta pari a 1.761 migliaia di euro (32.049 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), è composta da debiti IRES e IRAP ed è stata determinata sulla base della stima delle imposte dell'esercizio.
NOTA 28_FONDI PER RISCHI ED ONERI QUOTA CORRENTE
La voce ammonta a 118.302 migliaia di euro (89.887 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferisce alla quota a breve dei fondi, così suddivisa:
- fondo oneri per compensazioni ambientali per 14.742 migliaia di euro;
- fondo oneri relativi all'obbligo di restituzione delle quote di emissione per 67.741 migliaia di euro;
- fondo rischi partecipazioni per 6.500 migliaia di euro, riferito alla collegata Sinergie Italiane;
- fondo ripristino opere devolvibili per 1.074 migliaia di euro;
- fondo smantellamento e bonifica aree e fondi post-mortem per 8.758 migliaia di euro, che si prevedono di utilizzare entro i 12 mesi successivi;
- altri fondi rischi per 19.487 migliaia di euro.
Per maggiori dettagli sulla composizione e movimentazione dei fondi per rischi ed oneri si rimanda alla nota 21.
NOTA 29_PASSIVITA' CORRELATE AD ATTIVITA' DESTINATE AD ESSERE CEDUTE
Non sono presenti passività correlate ad attività destinate ad essere cedute al 31 dicembre 2019.
POSIZIONE FINANZIARIA
L'indebitamento finanziario netto, calcolato come differenza tra i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e le attività finanziarie a breve, medio e lungo termine, è composto come riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Attività finanziarie a medio e lungo termine | (148.051) | (147.867) |
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 3.167.048 | 3.013.303 |
| Indebitamento finanziario netto a medio e lungo termine | 3.018.997 | 2.865.436 |
| Attività finanziarie a breve termine | (774.583) | (849.993) |
| Indebitamento finanziario a breve termine | 461.163 | 437.363 |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | (313.420) | (412.630) |
| Indebitamento finanziario netto | 2.705.577 | 2.452.806 |
Dettaglio Posizione Finanziaria Netta verso parti correlate
Le attività finanziarie a lungo termine sono relative per 121.463 migliaia di euro a crediti verso il Comune di Torino e per 9.899 migliaia di euro a crediti verso società collegate.
Le attività finanziarie a breve termine sono relative per 13.526 migliaia di euro a crediti verso il Comune di Torino, per 352.900 migliaia di euro a crediti verso la joint venture OLT Offshore e per 10.685 migliaia di euro a crediti verso società collegate.
Le passività finanziarie a breve termine sono relative per 3.867 migliaia di euro a debiti verso il Comune di Torino e per 68 migliaia di euro a debiti verso società collegate.
Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta secondo la struttura proposta dalla raccomandazione ESMA del 10 febbraio 2005 recepita con comunicazione Consob del 28 luglio 2006 che non include le attività finanziarie a lungo termine.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| A. Cassa | (345.876) | (369.318) |
| B. Altre disponibilità liquide (dettagli) | - | - |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | (345.876) | (369.318) |
| E. Crediti finanziari correnti | (428.707) | (480.675) |
| F. Debiti bancari correnti | 87.072 | 13.952 |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 211.468 | 363.673 |
| H. Altri debiti finanziari correnti | 162.623 | 59.738 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) | 461.163 | 437.363 |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) – (E) – (D) | (313.420) | (412.630) |
| K. Debiti bancari non correnti | 539.949 | 743.902 |
| L. Obbligazioni emesse | 2.516.069 | 2.185.550 |
| M. Altri debiti non correnti | 111.030 | 83.851 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) | 3.167.048 | 3.013.303 |
| O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) | 2.853.628 | 2.600.673 |
Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione dell'esercizio delle passività finanziarie correnti e non correnti.
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Passività finanziari correnti e non correnti 31.12.2018 | 3.450.666 |
| Sottoscrizione di finanziamenti a medio lungo termine | 530.750 |
| Rimborso di finanziamenti a medio lungo termine | (555.158) |
| Passività acquisite a seguito di variazione area di consolidamento | 17.132 |
| Variazione debiti per leasing | 115.036 |
| Variazione di fair value strumenti derivati | 24.907 |
| Altre variazioni | 44.878 |
| Passività finanziari correnti e non correnti 31.12.2019 | 3.628.211 |
IX. INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
I commenti e le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.
A partire dal 1° gennaio 2019 il conto economico consolidato del Gruppo accoglie le grandezze economiche delle società San Germano, CMT e Busseto Servizi, a partire dal 1° luglio 2019 quelle della società Ferrania Ecologia e a partire dal 1° ottobre 2019 quelle della società Territorio e Risorse; i risultati economici del 2019 sono quindi influenzati dall'inclusione di tali grandezze nel perimetro di consolidamento.
Sempre ai fini di una corretta analisi del conto economico, si segnala inoltre che le voci comprendono, lungo l'intero arco temporale in oggetto, i risultati delle società del gruppo ACAM, ReCos, Maira, Formaira e Spezia Energy Trading. Nell'esercizio 2018 le voci di conto economico del gruppo ACAM e di ReCos erano infatti incluse a partire da aprile, mentre quelle di Maira, Formaira e Spezia Energy Trading a partire da settembre.
RICAVI
NOTA 30_RICAVI PER BENI E SERVIZI
La voce in questione risulta pari a 4.081.333 migliaia di euro (3.764.302 migliaia di euro nell'esercizio 2018). Per maggiori dettagli sull'andamento dei ricavi per settori di attività si fa riferimento a quanto esplicato nel capitolo "Analisi per settori di attività" della Relazione sulla Gestione ed alle tabelle contenute nel successivo paragrafo XI "Informativa per settori di attività".
Si segnala che per l'esercizio 2018 la voce comprendeva proventi non ricorrenti per 41.238 migliaia di euro riconducibili alla revisione della stima dei crediti per fatture da emettere relativi alla vendita di energia elettrica, gas e calore, avvenuta a seguito dell'introduzione di una nuova metodologia di calcolo dei ricavi di competenza, che ha perfezionato l'analisi dell'emesso e la stima degli accertamenti di fine esercizio.
NOTA 31_ALTRI PROVENTI
Gli altri proventi ammontano complessivamente a 193.373 migliaia di euro (276.387 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e riguardano contributi, ricavi per titoli energetici e proventi diversi. Nelle tabelle seguenti viene riportato dettaglio delle singole voci.
Contributi
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Contributi c/impianto | 8.707 | 10.834 |
| Contributi allacciamento | 10.030 | 9.541 |
| Altri contributi | 3.462 | 1.061 |
| Totale | 22.199 | 21.436 |
I contributi in conto impianti e i contributi di allacciamento rappresentano la quota di competenza dei contributi calcolata in proporzione alle quote di ammortamento degli impianti a cui si riferiscono. I contributi allacciamento annoverano le somme ricevute per il collegamento alle reti di distribuzione energia elettrica, idrica, gas e calore del Gruppo.
Ricavi titoli energetici
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Ricavi Emission Trading | - | 350 |
| Ricavo incentivo ex-Certificati Verdi | 65.834 | 97.947 |
| Ricavi Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) | 49.681 | 110.979 |
| Totale | 115.515 | 209.276 |
I ricavi per gli ex-Certificati Verdi diminuiscono in ragione della scadenza, dal 1° gennaio 2019, degli incentivi relativi agli impianti idroelettrici di Pont Ventoux e Bussento.
Si segnala inoltre che nell'esercizio 2018 erano presenti ricavi da Certificati Bianchi per 59.735 migliaia di euro derivanti dal riconoscimento di titoli di efficienza energetica di periodi pregressi.
Proventi diversi
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Ricavi da contratti di servizio | 2.507 | 4.551 |
| Ricavi da affitti attivi e noleggi | 1.483 | 1.582 |
| Plusvalenze da alienazione di beni | 934 | 1.163 |
| Recuperi assicurativi | 6.119 | 396 |
| Rimborsi diversi | 7.556 | 6.775 |
| Altri ricavi e proventi | 37.060 | 31.208 |
| Totale | 55.659 | 45.675 |
Gli altri ricavi e proventi includono rettifiche di ricavi di competenza di esercizi precedenti.
COSTI
NOTA 32_COSTI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI
La voce in oggetto si compone delle seguenti voci:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Acquisto energia elettrica | 534.896 | 446.192 |
| Acquisto gas | 677.591 | 781.277 |
| Acquisto calore | 164 | 169 |
| Acquisto altri combustibili | 17 | 50 |
| Acquisto Acqua | 3.958 | 3.372 |
| Altre materie prime e materiali magazzino | 108.648 | 83.148 |
| Emission trading | 67.741 | 39.969 |
| Certificati bianchi | 15.364 | 33.160 |
| Variazione delle rimanenze | 2.419 | (10.271) |
| Totale | 1.410.798 | 1.377.066 |
I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci si incrementano di 33.732 migliaia di euro. L'aumento dei costi di acquisto di energia elettrica è legato principalmente all'incremento dei volumi acquistati sulla borsa elettrica.
La riduzione dei costi di acquisto gas è da ricondurre principalmente alla contrazione dei prezzi di tale commodity rispetto ai livelli dell'esercizio precedente, nonostante un incremento registrato dal lato dei volumi acquistati.
Per quanto riguarda i titoli energetici, l'incremento dei costi per Emission Trading rispetto al 2018 consegue anch'esso all'andamento crescente dei relativi prezzi. La variazione dei costi per Certificati bianchi è invece legata, da un lato, al ribasso dei prezzi di mercato e, dall'altro, alle minori quantità acquistate per l'adempimento agli obblighi del periodo.
La variazione delle rimanenze è influenzata dagli stoccaggi gas.
NOTA 33_PRESTAZIONI DI SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI
I costi per prestazioni di servizi ammontano a 1.422.864 migliaia di euro e (1.227.435 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e sono dettagliati nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Trasporto energia elettrica e oneri sistema elettrico | 715.456 | 627.506 |
| Vettoriamento gas | 66.906 | 45.737 |
| Vettoriamento calore | 112 | - |
| Lavori di terzi, manutenzioni e prestazioni industriali | 230.457 | 199.970 |
| Raccolta e smaltimento, spazzamento neve, verde pubblico | 209.503 | 172.157 |
| Costi relativi al personale (mensa, formazione, trasferte) | 11.859 | 10.459 |
| Consulenze tecniche, amministrative commerciali e spese pubblicitarie | 59.451 | 63.073 |
| Spese legali e notarili | 1.996 | 2.543 |
| Assicurazioni | 13.832 | 13.035 |
| Spese bancarie | 7.521 | 7.872 |
| Spese telefoniche | 7.211 | 6.950 |
| Spese per informatica | 47.871 | 35.539 |
| Servizi di lettura e bollettazione | 11.912 | 13.748 |
| Compensi Collegio Sindacale | 925 | 860 |
| Altri costi per servizi | 37.852 | 27.986 |
| Totale costi per servizi | 1.422.864 | 1.227.435 |
I costi per lavori di terzi riguardano principalmente costi per esercizio e manutenzione di impianti e reti. Gli "altri costi per servizi" accolgono in via residuale costi per consumi interni, back office, trasporti ed altre prestazioni.
I costi per godimento beni di terzi ammontano a 35.530 migliaia di euro (in diminuzione rispetto ai 44.524 migliaia di euro nell'esercizio 2018). Nel periodo in analisi la voce comprende principalmente i canoni corrisposti al gestore unico dell'Ambito Genovese, canoni corrisposti alle società proprietarie degli assets del servizio idrico integrato dei comuni di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
Nell'esercizio 2018 la voce comprendeva inoltre canoni per leasing immobiliare (comprensivi dell'affitto dei fabbricati dal Fondo Core Multiutilities), noleggi a lungo termine (inclusi quelli riferiti ad automezzi) e affitti vari. Tali oneri, a partire dal 1° gennaio 2019, e senza rideterminazione del periodo comparativo, non vengono più rilevati a conto economico e, in applicazione dell'IFRS 16 le passività e i diritti d'uso inerenti ai beni a cui essi si riferiscono sono rilevati nello stato patrimoniale.
In via residuale, sono inoltre presenti costi per noleggi a breve termine o in cui l'attività sottostante è di modesto valore, che il gruppo ha deciso di escludere dal perimetro di applicazione dell'IFRS 16.
NOTA 34_ONERI DIVERSI DI GESTIONE
Gli oneri diversi di gestione ammontano a 64.649 migliaia di euro (64.653 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e sono dettagliati nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Spese generali | 19.359 | 14.630 |
| Canoni e sovraccanoni di derivazione | 18.636 | 16.492 |
| Imposte e tasse | 25.145 | 23.037 |
| Minusvalenze da alienazione di beni | 1.022 | 936 |
| Altri oneri diversi di gestione | 14.814 | 9.558 |
| Totale | 78.976 | 64.653 |
Le spese generali ricomprendono fra l'altro contributi di funzionamento ad enti vari e penalità da fornitori di servizi. La voce "imposte e tasse" afferisce principalmente agli oneri per IMU su impianti e fabbricati del Gruppo ed i canoni per occupazione e ripristino del suolo pubblico.
La voce altri oneri diversi di gestione include rettifiche di costi di competenza di esercizi precedenti.
NOTA 35_COSTI PER LAVORI INTERNI CAPITALIZZATI
I costi per lavori interni capitalizzati ammontano a 33.444 migliaia di euro (33.198 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e riguardano gli incrementi dell'attivo patrimoniale realizzati con risorse e fattori produttivi interni.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Manodopera capitalizzata | (26.779) | (22.852) |
| Materiali di magazzino capitalizzati | (6.665) | (10.346) |
| Totale | (33.444) | (33.198) |
NOTA 36_COSTO DEL PERSONALE
I costi per il personale si attestano a 442.721migliaia di euro (393.618 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e sono così dettagliati:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Retribuzioni lorde | 309.629 | 275.058 |
| Oneri sociali | 99.042 | 88.504 |
| TFR | 565 | 434 |
| Altri benefici a lungo termine dipendenti | 216 | 210 |
| Altri costi per il personale | 31.936 | 28.081 |
| Compensi amministratori | 1.333 | 1.331 |
| Totale | 442.721 | 393.618 |
Si segnala che, come riportato in nota 35, sono stati capitalizzati 26.779 migliaia di euro di costi relativi al personale dipendente.
Gli altri costi del personale comprendono lo stanziamento al fondo esodo per gli oneri legati ai nuovi accordi per le uscite incentivate secondo l'art. 14 del DL 4/2019 (cd quota 100), i contributi ai fini assistenziali e ricreativi, il contributo al fondo assistenza sanitaria integrativa, l'assicurazione infortuni extra-lavoro, la quota TFR ed i contributi a carico del datore di lavoro destinati ai fondi pensione integrativi.
La composizione del personale è evidenziata nella tabella seguente.
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | Media del periodo |
|
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 94 | 93 | 96 |
| Quadri | 314 | 296 | 306 |
| Impiegati | 3.495 | 3.304 | 3.443 |
| Operai | 4.199 | 3.349 | 4.145 |
| Totale | 8.102 | 7.042 | 7.990 |
Le variazioni nella composizione dell'organico sono dovute sia a politiche gestionali sia, in particolare, al consolidamento delle società San Germano e Ferrania Ecologia.
NOTA 37_AMMORTAMENTI
Gli ammortamenti del periodo ammontano a 403.262 migliaia di euro (354.947 migliaia di euro nell'esercizio 2018).
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Attività materiali e investimenti immobiliari | 267.106 | 233.867 |
| Attività immateriali | 136.156 | 121.080 |
| Totale | 403.262 | 354.947 |
Per un maggior dettaglio sugli ammortamenti si rimanda ai prospetti dei movimenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
NOTA 38_ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI
La voce si attesta complessivamente a 61.850 migliaia di euro (81.150 migliaia di euro nell'esercizio 2018) ed è dettagliata nella tabella seguente.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | 37.203 | 52.217 |
| Accantonamenti a fondi rischi e ripristino beni di terzi | 41.816 | 40.323 |
| Rilascio fondi | (29.803) | (16.028) |
| Svalutazioni | 12.634 | 4.638 |
| Totale altri accantonamenti netti e svalutazioni | 24.647 | 28.933 |
| Totale | 61.850 | 81.150 |
L'accantonamento del periodo è stato effettuato per adeguare la consistenza del fondo svalutazione crediti all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").
L'andamento degli accantonamenti a fondi rischi e ripristino beni di terzi è riferibile alla valutazione di rischi di passività in ambito elettrico ed idrico, oltre che ad onerosità probabili nel settore ambiente, mentre i rilasci fondi del periodo si riferiscono alla revisione di stime di oneri accantonati in precedenti esercizi. Il dettaglio della consistenza e della movimentazione dei fondi è riportato nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" dello Stato Patrimoniale.
Le svalutazioni del periodo si riferiscono principalmente alla rettifica in diminuzione del valore contabile di quota parte dell'avviamento relativo alle attività inerenti gli impianti di trattamento rifiuti siti in provincia di La Spezia e del complesso immobiliare situato in Piazza Raggi a Genova. Per maggiori dettagli si rimanda rispettivamente alla nota 4 e alla nota 2 della Situazione patrimoniale-finanziaria.
NOTA 39_GESTIONE FINANZIARIA
Proventi finanziari
I proventi finanziari ammontano a 34.614 migliaia di euro (42.844 migliaia di euro nell'esercizio 2018). Il dettaglio è riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Dividendi | 48 | 693 |
| Interessi attivi verso banche | 394 | 581 |
| Interessi attivi su crediti/finanziamenti | 17.342 | 18.757 |
| Interessi attivi da clienti | 3.977 | 5.253 |
| Proventi fair value contratti derivati | 9.360 | 10.956 |
| Proventi realizzati su contratti derivati | 322 | 743 |
| Utili su cambi | 9 | 45 |
| Altri proventi finanziari | 3.162 | 5.816 |
| Totale | 34.614 | 42.844 |
Gli interessi attivi su crediti/finanziamenti si riferiscono principalmente a interessi attivi verso la joint venture OLT Offshore (12.964 migliaia di euro) e ad interessi su crediti maturati sui rapporti di conto corrente tra il Gruppo e il Comune di Torino (3.586 migliaia di euro).
I proventi da fair value su contratti derivati si riferiscono alla quota non efficacie di strumenti di copertura e alla variazione di fair value di strumenti di copertura che non soddisfano i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.
Gli altri proventi finanziari sono costituiti principalmente da proventi per l'attualizzazione dei fondi e per la rettifica di stime di anni precedenti.
Oneri finanziari
La voce ammonta a 114.482 migliaia di euro (148.976 migliaia di euro nell'esercizio 2018). Il dettaglio degli oneri finanziari è riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Interessi passivi su mutui | 31.506 | 79.057 |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | 49.525 | 43.232 |
| Interessi passivi su c/c bancari | 140 | 47 |
| Interessi passivi verso altri | 1.190 | 997 |
| Oneri da fair value contratti derivati | 735 | 714 |
| Oneri realizzati su contratti derivati | 17.446 | 17.645 |
| Minusvalenza da cessione di attività finanziarie | 551 | 219 |
| Interest cost - Benefici ai dipendenti | 1.652 | 1.570 |
| Oneri finanziari su passività per leasing | 3.344 | 44 |
| Altri oneri finanziari | 8.393 | 5.451 |
| Totale | 114.482 | 148.976 |
Gli interessi passivi su mutui del periodo comprendono oneri per operazioni di liability management per 19,3 milioni di euro (nell'esercizio 2018 per operazioni di liability management riguardanti mutui e linee committed per 51,8 milioni di euro).
Gli interessi su mutui e prestiti obbligazionari comprendono gli oneri relativi alla valutazione al costo ammortizzato.
Gli oneri da fair value su contratti derivati accolgono il riversamento a conto economico di una quota di riserva di cash flow hedge relativa ad alcune posizioni di copertura che non soddisfano i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.
Il dettaglio degli oneri finanziari per benefici ai dipendenti è riportato nella nota di commento "Benefici ai dipendenti" dello Stato Patrimoniale.
Gli altri oneri finanziari sono costituiti principalmente da oneri finanziari per l'attualizzazione dei fondi.
NOTA 40_RISULTATO DI PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
Il risultato di società contabilizzate con il metodo del patrimonio netto è positivo ed ammonta a 4.477 migliaia di euro (positivo per 776 migliaia di euro nell'esercizio 2018). Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".
NOTA 41_RETTIFICA DI VALORE DI PARTECIPAZIONI
La voce è positiva per 558 migliaia di euro (negativa per 35.614 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e si riferisce:
- alla differenza fra il fair value delle attività nette acquisite delle società San Germano e CMT e il corrispettivo trasferito per l'acquisizione delle stesse (+1.766 migliaia di euro);
- alla svalutazione della partecipazione in Astea (-1.208 migliaia di euro) operata a seguito dell'impaiment test effettuato sul valore della partecipata.
Nell'esercizio 2018 la voce era negativa per 35.614 migliaia di euro e si riferiva principalmente:
- alla svalutazione della partecipazione in OLT Offshore LNG Toscana (-27.674 migliaia di euro) operata per l'allineamento al fair value previsto in conseguenza della probabile cessione, alla luce delle risultanze emerse nel programma di attività avviato a tal fine;
- alle svalutazioni riferite alle partecipate Acque Potabili (-5.000 migliaia di euro) e AMAT (-2.111 migliaia di euro, ad azzeramento del valore), operate rispettivamente in ragione delle prospettive di incertezza reddituale e dell'avverso contesto regolatorio;
- alla ripresa di valore di Acquaenna alla luce del venir meno dei presupposti di una svalutazione operata in esercizi precedenti (+1.380 migliaia di euro);
- alla rideterminazione al fair value, alla data di acquisizione delle quote di controllo, dell'interessenza di minoranza detenuta al 31 marzo 2018 in ReCos. (-1.706 migliaia di euro).
NOTA 42_IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte sul reddito dell'esercizio 2019 sono stimate pari a 111.635 migliaia di euro (116.287 migliaia di euro nell'esercizio 2018).
Il dettaglio delle imposte è riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Imposte correnti (IRES) | 97.308 | 116.505 |
| Imposte correnti (IRAP) | 24.203 | 30.188 |
| Imposte correnti (IRES e IRAP) esercizi precedenti | (4.472) | (14.711) |
| Imposte anticipate | 4.659 | (12.897) |
| Imposte differite | (10.063) | (2.798) |
| Totale | 111.635 | 116.287 |
Si segnala che, a partire dall'esercizio 2010 la società Iren S.p.A., ha optato per il regime fiscale del Consolidato domestico di cui agli artt. 117 e seguenti del nuovo TUIR. Detto regime consiste nella determinazione dell'IRES sulla base imponibile di Gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato, opportunamente rettificato per le variazioni di consolidamento.
Il perimetro di consolidamento fiscale, per il 2019, oltre alla consolidante Iren S.p.A., include le seguenti società: IRETI Spa, Iren Mercato Spa, Iren Energia Spa e le incorporate (Green Source, Enìa Solaris, Varsi Fotovoltaico), Iren Acqua Spa, Immobiliare delle Fabbriche, Iren Ambiente Spa, Iren Smart Solution Spa ( già Iren Rinnovabili), AMIAT Spa, AMIAT V Srl, ACAM Ambiente Spa, ACAM Acque Spa, Maira Spa, Formaira srl, Studio Alfa Spa, Coin Consultech Srl, Recos Spa e Iren Laboratori Spa.
Il seguente prospetto evidenzia la composizione del tax rate per l'esercizio 2019 e per l'esercizio 2018.
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | ||||
| Risultato prima delle imposte | 377.316 | 389.524 | |||
| Imposta IRES | 90.556 | 24,0% | 93.486 | 24,0% | |
| Differenze permanenti | 1.083 | 0,3% | 12.397 | 3,2% | |
| IRAP | 24.203 | 6,4% | 30.188 | 7,7% | |
| Imposte relativi a precedenti esercizi e altre differenze | (4.207) | -1,1% | (19.785) | -5,1% | |
| Totale imposte a conto economico | 111.635 | 29,6% | 116.287 | 29,9% |
Il seguente prospetto mostra la rilevazione delle imposte anticipate e differite e degli effetti conseguenti.
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |||
| Imposte anticipate | ||||
| Fondi non rilevanti fiscalmente | 140.586 | 125.549 | ||
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 132.392 | 125.543 | ||
| Contributi di allacciamento | 48.563 | 48.793 | ||
| Strumenti derivati | 30.706 | 23.728 | ||
| Perdite fiscali riportabili + ACE | 5.120 | 5.462 | ||
| Altro | 11.069 | 31.222 | ||
| Totale | 368.436 | 360.298 | ||
| Imposte differite | ||||
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 194.702 | 201.410 | ||
| Fondo svalutazione crediti | 441 | 3.814 | ||
| Altri fondi | 526 | 583 | ||
| Altro | 8.869 | 5.746 | ||
| Totale | 204.538 | 211.553 | ||
| Totale imposte anticipate/differite nette | 163.898 | 148.745 | ||
| Variazione totale | 15.153 | |||
| di cui: | ||||
| a Patrimonio Netto | 6.727 | |||
| a Conto economico | 5.404 | |||
| per variazione area consolidamento | 3.022 |
NOTA 43_RISULTATO NETTO DA ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE
Non presente nell'esercizio 2019 e nell'esercizio 2018.
NOTA 44_UTILE (PERDITA) DEL PERIODO ATTRIBUIBILE ALLE MINORANZE
L'utile di terzi, pari a 29.103 migliaia di euro (31.121 migliaia di euro nell'esercizio 2018), si riferisce alla quota di pertinenza degli azionisti di minoranza delle società consolidate integralmente, ma non possedute al 100% dal Gruppo.
NOTA 45_UTILE (PERDITA) PER AZIONE
Ai fini del calcolo dell'utile base e diluito per azione si segnala che il numero delle azioni dell'esercizio 2019 rappresenta la media ponderata delle azioni in circolazione nel periodo di riferimento sulla base di quanto previsto dallo IAS 33 § 20. La società non ha emesso strumenti finanziari che hanno una potenzialità di diluizione delle azioni ordinarie e di risparmio, pertanto l'utile per azione diluito è uguale all'utile per azione base.
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) netto (migliaia di euro) | 236.578 | 242.116 |
| Numero medio ponderato di azioni in circolazione durante l'esercizio (migliaia) | 1.298.646 | 1.292.132 |
| Utile (perdita) per azione base (euro) | 0,18 | 0,19 |
NOTA 46_ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Le altre componenti di conto economico complessivo sono negative per 18.263 migliaia di euro (negative per 14.882 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e comprendono altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico e altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.
Le altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:
- alla quota efficace delle variazioni di fair value di strumenti di copertura di flussi finanziari, negativa per 22.679 migliaia di euro, che si riferisce ai derivati stipulati come copertura della variazione dei tassi di interesse e ai derivati stipulati come copertura della variazione dei prezzi delle commodities (per il Gruppo si tratta di gas).
- alla quota degli altri utili/(perdite) delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto, positiva per 1.719 migliaia di euro, che si riferisce alle variazioni di fair value di strumenti di copertura di flussi finanziari di società collegate.
- all'effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo, per 5.912 migliaia di euro.
Le altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:
- alle perdite attuariali nette relative ai piani per dipendenti a benefici definiti per 3.731 migliaia di euro.
- alla quota delle perdite attuariali delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto relative ai piani per dipendenti a benefici definiti, per 298 migliaia di euro.
- all'effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo, per 814 migliaia di euro.
X. GARANZIE E PASSIVITÀ POTENZIALI
Le garanzie prestate riguardano:
- a) Fideiussioni per impegni propri per 492.226 migliaia di euro (403.780 migliaia di euro al 31 dicembre 2018); le voci più significative si riferiscono a fideiussioni emesse a favore:
- di Provincia Torino/Città Metropolitana per 101.219 migliaia di euro a fronte conferimento rifiuti e gestione post-mortem impianti soggetti ad A.I.A.;
- di ARPAE per 78.139 migliaia di euro a fronte conferimento rifiuti e gestioni operative e post-mortem di impianti soggetti ad A.I.A.;
- di ATO-R per 44.335 migliaia di euro come garanzie definitive procedura AMIAT/TRM;
- di CONSIP per 34.627 migliaia di euro per contratti fornitura energia elettrica;
- del GME per 27.790 migliaia di euro a garanzia del contratto di adesione al mercato;
- di Comune Città di Torino per 27.616 migliaia di euro come garanzie definitive procedura AMIAT/TRM ;
- di Agenzie Dogane per euro 22.003 migliaia di euro a garanzia del regolare versamento dell'imposte erariali e addizionali comunali e provinciali sui consumi di energia elettrica ed accise gas;
- di SEI Energia per 21.500 migliaia di euro quali oneri in capo all'Assuntore per la relativa procedura di concordato preventivo;
- di ATERSIR per 14.306 migliaia di euro per convenzioni e gare in corso S.I.I. e S.G.R.U.;
- di Terna per 10.194 migliaia di euro a garanzia di contratti di dispacciamento in immissione ed in prelievo ed a garanzia della convenzione per il servizio di trasporto energia elettrica;
- del Ministero dell'Ambiente per 9.647 migliaia di euro ;
- di SNAM Rete Gas per 9.600 migliaia di euro a garanzie contratti e codici di rete;
- di Agenzia delle Entrate per 9.543 migliaia di euro per procedure rimborsi crediti IVA annuali;
- di INPS per 9.425 migliaia di euro per procedura esodo programmato dei dipendenti del gruppo;
- di SETA Spa per 5.850 migliaia di euro a garanzia regolare esecuzione attività post-mortem discarica Chivasso 0;
- di Provincia di La Spezia per 5.342 migliaia di euro per conferimenti e gestione impianti;
- di Comune di Parma per 3.678 migliaia di euro a garanzia impianto di Cornocchio e per contratti manutenzione;
- di Consorzio SEA per 3.034 migliaia di euro a garanzia servizio igiene urbana ed affini;
- di FCT Holding per 2.000 migliaia di euro come garanzia definitiva procedura AMIAT/TRM;
- di REAM Sgr S.p.A. per 1.931 migliaia di euro a garanzia dei canoni di locazione degli immobili conferiti al fondo immobiliare denominato Fondo Core Multiutilities;
- b) Garanzie prestate per conto di società controllate e collegate per 357.842 migliaia di euro, principalmente a garanzia affidamenti bancari e contratti commerciali/Parent Company Guarantee per conto Iren Mercato Spa;
Si segnala che gli importi più rilevanti, relativi alle garanzie prestate per conto di società collegate, attengono alla società collegata Sinergie Italiane in liquidazione e in particolare riguardano garanzie per affidamenti bancari e patronage per 25.332 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2018). I liquidatori hanno condotto a termine i principali contratti di approvvigionamento e dal 1° ottobre 2012 l'attività operativa della società è quindi unicamente costituita dall'acquisto di gas dal fornitore russo Gazprom e dalla vendita dello stesso ai soci o loro controllate, tra i quali Iren Mercato.
IMPEGNI
Relativamente alla controllata Iren Acqua (già Mediterranea delle Acque), si segnala l'esistenza di un impegno all'interno dell'Accordo quadro con il Socio F2i rete idrica S.p.A. che prevede al paragrafo 15 un obbligo di indennizzo da parte di Ireti in caso di passività, perdite o danni subiti da F2i o da Iren Acqua stessa o dalle sue partecipate, derivanti da non veridicità o non correttezza delle dichiarazioni espresse nell'accordo stesso.
PASSIVITA' POTENZIALI
Informativa su Processo Verbale di Constatazione del 26 luglio 2019 notificato a Iren Mercato S.p.A.
Il 20 febbraio 2019, l'Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale della Liguria ha avviato una verifica fiscale, per i periodi di imposta 2013 e 2014, nei confronti della società Iren Mercato S.p.A. conclusasi con la notifica del Processo Verbale di Constatazione (PVC) del 26 luglio 2019: la verifica ha avuto, principalmente, ad oggetto i rapporti commerciali intercorsi tra la società e la partecipata Sinergie Italiane, in attuazione del contratto di acquisto di gas naturale sottoscritto in data 20 marzo 2013.
L'Ufficio con il citato PVC, ha contestato alla società, ai fini IRES e IRAP, l'indebita deduzione, in violazione dell'art. 109 del Tuir, di parte del prezzo del gas corrisposto a Sinergie Italiane (per la parte costituita, appunto, dal mark-up applicato da quest'ultima sul proprio prezzo di acquisto del gas naturale), per un totale di euro 4.274.009 per l'anno 2013 e di euro 3.748.010 per l'anno 2014.
L'Ufficio nel PVC ha altresì contestato l'indebita detrazione (in violazione dell'art. 19, comma 1, del D.p.r. n. 633/1972) dell'IVA (applicata con aliquota del 10%) corrisposta dalla società in relazione alle fatture emesse da Sinergie Italiane.
In relazione alle operazioni oggetto di contestazione, Iren Mercato ha prodotto, nel corso della verifica, memorie con le quali sono stati forniti ampi chiarimenti circa la natura dei rapporti commerciali intercorrenti tra le due società.
Ad oggi, l'Ufficio non ha ancora notificato alla società alcun avviso di accertamento.
Il rischio connesso ai rilievi dell'Agenzia non ha dato luogo ad accantonamenti nel presente bilancio essendo stimato come "potenziale" in applicazione dei principi contabili internazionali, ritenendo sussistenti una serie di circostanze di fatto e di considerazioni in punto di diritto a conforto del legittimo operato della società.
XI. INFORMATIVA PER SETTORI DI ATTIVITÀ
In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 8, si forniscono di seguito le informazioni per aree di business, che si basano sulla struttura direzionale e sul sistema di reporting interno del Gruppo. Per la natura dell'attività svolta dalle società del Gruppo la ripartizione per area geografica non è rilevante.
SETTORI DI ATTIVITA'
I settori di attività nei quali il Gruppo opera sono:
- Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
- Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
- Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, servizi di efficienza energetica)
- Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
- Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).
Al fine di una più omogenea rappresentazione delle attività ricomprese nei settori di operatività del Gruppo, si segnala che la linea di business "Smart solutions" (efficienza energetica, gestione calore e illuminazione pubblica) è stata riallocata dal settore "Servizi e altro" al settore "Energia".
Tali segmenti operativi sono presentati in accordo all'IFRS 8 che richiede di basare l'informativa di settore sugli elementi che il management utilizza nel prendere le proprie decisioni operative e strategiche.
Ai fini di una corretta lettura dei risultati economici relativi alle singole attività, si precisa che i ricavi ed i costi riferiti alle attività comuni sono stati interamente allocati sui business, in base all'utilizzo effettivo dei servizi forniti oppure in base a driver tecnico-economici.
L'informativa di settore che segue non contiene l'informativa secondaria di settore per area geografica data la sostanziale univocità territoriale in cui il Gruppo opera prevalentemente.
Le grandezze patrimoniali ed economiche di seguito riportate, per i periodi comparativi del 2018, sono state rideterminate in coerenza con la struttura settoriale sopra esposta.
Nei prospetti seguenti vengono esposti il capitale investito netto per settore di attività comparato ai valori al 31 dicembre 2018 e il conto economico (fino al risultato operativo) per settore di attività, raffrontato ai dati dell'esercizio 2018.
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi |
Non allocabili |
Totale | |
| Capitale immobilizzato | 2.823 | 1.031 | 1.884 | 175 | 38 | 145 | 6.096 |
| Capitale circolante netto | (69) | 64 | 87 | 71 | 13 | - | 166 |
| Altre attività e passività non correnti | (603) | (165) | (140) | 0 | 3 | - | (905) |
| Capitale investito netto (CIN) | 2.151 | 930 | 1.831 | 246 | 54 | 145 | 5.357 |
| Patrimonio netto | 2.651 | ||||||
| Posizione Finanziaria netta | 2.706 | ||||||
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto |
5.357 |
Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2019
Situazione patrimoniale riclassificata per settori di attività al 31 dicembre 2018
| milioni di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi |
Non allocabili |
Totale | |
| Capitale immobilizzato | 2.609 | 946 | 1.884 | 146 | 59 | 142 | 5.786 |
| Capitale circolante netto | (21) | 70 | 66 | 41 | (24) | 132 | |
| Altre attività e passività non correnti | (610) | (156) | (124) | (7) | (6) | (903) | |
| Capitale investito netto (CIN) | 1.978 | 860 | 1.826 | 180 | 29 | 142 | 5.015 |
| Patrimonio netto | 2.562 | ||||||
| Posizione Finanziaria netta | 2.453 | ||||||
| Mezzi propri ed indebitamento finanziario netto |
5.015 |
Conto Economico per settori di attività dell'esercizio 2019
| milioni di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi |
Elisioni e rettifiche |
Totale | ||
| Totali ricavi e proventi | 1.046 | 715 | 1.473 | 2.746 | 22 | (1.727) | 4.275 | |
| Totale costi operativi | (673) | (557) | (1.199) | (2.636) | (20) | 1.727 | (3.358) | |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) | 373 | 158 | 274 | 110 | 2 | - | 917 | |
| Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni | (175) | (102) | (134) | (53) | (1) | - | (465) | |
| Risultato operativo (EBIT) | 198 | 56 | 140 | 57 | 1 | - | 452 |
Conto Economico per settori di attività dell'esercizio 2018
| milioni di euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reti | Ambiente | Energia | Mercato | Altri servizi |
Elisioni e rettifiche |
Totale | ||
| Totali ricavi e proventi | 947 | 610 | 1.412 | 2.602 | 17 | (1.547) | 4.041 | |
| Totale costi operativi | (606) | (454) | (1.082) | (2.463) | (16) | 1.547 | (3.074) | |
| Margine Operativo Lordo (EBITDA) | 342 | 155 | 330 | 139 | 1 | - | 967 | |
| Amm.ti, acc.ti netti e svalutazioni | (166) | (80) | (136) | (53) | (1) | - | (436) | |
| Risultato operativo (EBIT) | 176 | 75 | 194 | 86 | 0 | - | 530 |
XII. ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO
ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE
ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO
ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
DATI DI BILANCIO DELLE PRINCIPALI SOCIETA' CONSOLIDATE INTEGRALMENTE, A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE
RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)
PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
ELENCO CONTRIBUTI DI CUI AL DECRETO LEGGE 34/2019 ART. 35
CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE
ELENCO DELLE IMPRESE CONSOLIDATE INTEGRALMENTE
| Società | Sede | Valuta | Capitale | % | Società |
|---|---|---|---|---|---|
| sociale | possesso | partecipante | |||
| Iren Ambiente S.p.A. | Piacenza | Euro | 63.622.002 | 100,00 | Iren |
| Iren Energia S.p.A. | Torino | Euro | 918.767.148 | 100,00 | Iren |
| Iren Mercato S.p.A. | Genova | Euro | 61.356.220 | 100,00 | Iren |
| Ireti S.p.A. | Genova | Euro | 196.832.103 | 100,00 | Iren |
| Acam Acque S.p.A. | La Spezia | Euro | 24.260.050 | 100,00 | Ireti |
| Acam Ambiente S.p.A. | La Spezia | Euro | 6.313.620 | 100,00 | Iren Ambiente |
| AMIAT S.p.A. | Torino | Euro | 46.326.462 | 80,00 | AMIAT V |
| AMIAT V S.p.A. | Torino | Euro | 1.000.000 | 93,06 | Iren Ambiente |
| ASM Vercelli S.p.A. | Vercelli | Euro | 120.812.720 | 59,97 | Ireti |
| Atena Trading S.r.l | Vercelli | Euro | 556.000 | 100,00 | ASM Vercelli |
| Bonifica Autocisterne S.r.l. | Piacenza | Euro | 595.000 | 51,00 | Iren Ambiente |
| Busseto Servizi S.r.l. | Parma | Euro | 3.990.000 | 100,00 | Ireti |
| CMT S.p.A. | Torino | Euro | 500.000 | 100,00 | Iren Ambiente |
| Coin Consultech S.r.l. | Reggio Emilia | Euro | 10.000 | 72,87 | Studio Alfa |
| Consorzio GPO | Reggio Emilia | Euro | 20.197.260 | 62,35 | Ireti |
| Ferrania Ecologia S.r.l | Cairo Montenotte | Euro | 1.559.042 | 100,00 | Iren Ambiente |
| Formaira S.r.l. | San Damiano Macra (CN) |
Euro | 10.000 | 100,00 | Maira |
| Immobiliare delle Fabbriche S.r.l. | Genova | Euro | 90.000 | 100,00 | Iren Acqua |
| Iren Acqua S.p.A. | Genova | Euro | 19.203.420 | 60,00 | Ireti |
| Iren Acqua Tigullio S.p.A. | Chiavari (GE) | Euro | 979.000 | 66,55 | Iren Acqua |
| Iren Laboratori S.p.A. | Genova | Euro | 2.000.000 | 90,89 | Ireti |
| Iren Smart Solutions S.p.A. | Reggio Emilia | Euro | 2.596.721 | 60,00 | Iren Energia |
| 20,00 | Iren Ambiente | ||||
| 20,00 | Iren Mercato | ||||
| Maira S.p.A. | San Damiano Macra (CN) |
Euro | 596.442 | 66,23 | Iren Energia |
| Monte Querce S.c.a.r.l. | Reggio Emilia | Euro | 100.000 | 60,00 | Iren Ambiente |
| ReCos S.p.A. | La Spezia | Euro | 12.466.000 | 98,60 | Iren Ambiente |
| Salerno Energia Vendite S.p.A. | Salerno | Euro | 3.312.060 | 50,00 | Iren Mercato |
| San Germano S.p.A. | Torino | Euro | 1.425.000 | 100,00 | Iren Ambiente |
| Spezia Energy Trading S.r.l. | La Spezia | Euro | 60.000 | 100,00 | Iren Mercato |
| Studio Alfa S.p.A. | Reggio Emilia | Euro | 100.000 | 86,00 | Iren Smart Solutions |
| Territorio e Risorse S.r.l. | Tortona | Euro | 2.510.000 | 100,00 | Iren Ambiente |
| TRM S.p.A. | Torino | Euro | 86.794.220 | 80,00 | Iren Ambiente |
ELENCO DELLE IMPRESE A CONTROLLO CONGIUNTO
| Società | Sede | Valuta | Capitale sociale |
% possesso |
Società partecipante |
|---|---|---|---|---|---|
| Acque Potabili S.p.A. | Torino | Euro | 7.633.096 | 44,92 | Ireti |
| Olt Offshore Toscana LNG S.p.A. (1) | Milano | Euro | 40.489.544 | 46,79 | Iren Mercato |
(1) Società classificata nelle attività destinate ad essere cedute
ELENCO DELLE IMPRESE COLLEGATE
| Società | Sede | Valuta | Capitale | % | Società |
|---|---|---|---|---|---|
| sociale | possesso | partecipante | |||
| A2A Alfa S.r.l. (1) | Milano | Euro | 100.000 | 30,00 | Iren Mercato |
| Acos Energia S.p.A. | Novi Ligure | Euro | 150.000 | 25,00 | Iren Mercato |
| Acos S.p.A. | Novi Ligure | Euro | 17.075.864 | 25,00 | Ireti |
| Acquaenna S.c.p.a. | Enna | Euro | 3.000.000 | 48,50 | Ireti |
| Aguas de San Pedro | S.Pedro Sula (Honduras) |
Lempiras | 159.900 | 39,34 | Ireti |
| Aiga S.p.A. | Ventimiglia | Euro | 104.000 | 49,00 | Ireti |
| Amat S.p.A. | Imperia | Euro | 5.435.372 | 48,00 | Ireti |
| Amter S.p.A. | Cogoleto (GE) | Euro | 404.263 | 49,00 | Iren Acqua |
| ASA S.p.A. | Livorno | Euro | 28.613.406 | 40,00 | Ireti |
| ASTEA S.p.A. | Recanati | Euro | 76.115.676 | 21,32 | Consorzio GPO |
| Asti Energia e Calore S.p.A. | Asti | Euro | 120.000 | 34,00 | Iren Energia |
| BI Energia S.r.l. | Reggio Emilia | Euro | 100.000 | 47,50 | Iren Energia |
| Campo Base S.r.l. | Cuneo | Euro | 20.000 | 49,00 | Maira |
| CSP Innovazione nelle ICT S.c.r.l. | Torino | Euro | 600.000 | 25,00 | Iren Energia |
| Fata Morgana S.p.A. (2) | Reggio Calabria | Euro | 2.225.694 | 25,00 | Ireti |
| Fin Gas S.r.l. | Milano | Euro | 10.000 | 50,00 | Iren Mercato |
| Fratello Sole Energie Solidali Impresa | Genova | Euro | 350.000 | 40,00 | Iren Energia |
| Sociale S.r.l. | |||||
| G.A.I.A. S.p.A. | Asti | Euro | 5.539.700 | 45,00 | Iren Ambiente |
| Global Service Parma S.c.a r.l. (1) | Parma | Euro | 20.000 | 30,00 | Ireti |
| Iniziative Ambientali S.r.l. | Novellara (RE) | Euro | 100.000 | 40,00 | Iren Ambiente |
| Mondo Acqua S.p.A. | Mondovì (CN) | Euro | 1.100.000 | 38,50 | Ireti |
| Nord Ovest Servizi S.p.A. | Torino | Euro | 7.800.000 | 10,00 | Ireti |
| 15,00 | AMIAT | ||||
| 25,00 | Ireti | ||||
| Piana Ambiente S.p.A. (2) | Gioia Tauro | Euro | 1.719.322 | 25,00 | Ireti |
| Plurigas S.p.A. (2) | Milano | Euro | 800.000 | 30,00 | Iren |
| Rio Riazzone S.p.A. (1) | Castellarano (RE) | Euro | 103.292 | 44,00 | Iren Ambiente |
| Seta Spa | Torino | Euro | 12.378.237 | 48,85 | Iren Ambiente |
| Sinergie Italiane S.r.l. (1) | Milano | Euro | 1.000.000 | 30,94 | Iren Mercato |
| STU Reggiane S.p.A. | Reggio Emilia | Euro | 6.587.558 | 30,00 | Iren Smart |
| Solutions | |||||
| Tirana Acque S.c. a r.l. (1) | Genova | Euro | 95.000 | 50,00 | Ireti |
| Valle Dora Energia S.r.l. | Torino | Euro | 537.582 | 49,00 | Iren Energia |
(1) Società in liquidazione
(2) Società in liquidazione classificata nelle attività destinate a cessare
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
| Società | Sede | Valuta | Capitale sociale |
% possesso |
Società partecipante |
|---|---|---|---|---|---|
| Acque Potabili Siciliane in fallimento (1) |
Palermo | Euro | 5.000.000 | 9,83 | Iren Acqua |
| Aeroporto di Reggio Emilia | Reggio Emilia | Euro | 2.177.871 | 0,11 | Studio Alfa |
| Alpen 2.0 | Torino | Euro | 70.000 | 14,29 | Maira |
| ATO2ACQUE S.c.a.r.l. | Biella | Euro | 48.000 | 16,67 | ASM Vercelli |
| Aurora S.r.l. | S. Martino in Rio (RE) | Euro | 514.176 | 0,10 | Studio Alfa |
| Autostrade Centro Padane | Cremona | Euro | 30.000.000 | 1,46 | Ireti |
| BT ENIA Telecomunicazioni | Parma | Euro | 4.226.000 | 12,01 | Ireti |
| C.R.P.A. | Reggio Emilia | Euro | 2.201.350 | 2,84 | Ireti |
| CIDIU SPA | Collegno (TO) | Euro | 4.335.314 | 4,82 | AMIAT |
| CNA Servizi Scrl | Reggio Emilia | Euro | Studio Alfa | ||
| Consorzio CIM 4.0 | Torino | Euro | 75.000 | 4,00 | Iren |
| Consorzio L.E.A.P. | Piacenza | Euro | 150.000 | 8,57 | Iren Ambiente |
| Consorzio Topix | Torino | Euro | 1.600.000 | 0,30 | Iren Energia |
| Credito Cooperativo Reggiano | S.Giovanni di Querciola (RE) |
Euro | Studio Alfa | ||
| Enerbrain s.r.l. | Torino | Euro | 21.073 | 1,00 | Iren Smart Solutions |
| Emilbanca BCC | Bologna | Euro | Studio Alfa | ||
| Environment Park S.p.A. | Torino | Euro | 11.406.780 | 3,39 | Iren Energia |
| 7,41 | AMIAT | ||||
| I-TES | Torino | Euro | 10.204 | 2,00 | Iren Energia |
| Parma Servizi Integrati | Parma | Euro | 20.000 | 11,00 | Iren Smart |
| Solutions | |||||
| Reggio Emilia Innovazione (2) | Reggio Emilia | Euro | 871.956 | 0,99 | Iren Ambiente |
| Smart Mobility | Roma | Euro | 14.175 | 5,14 | Iren Mercato |
| Società di Biotecnologie S.p.A. | Torino | Euro | 536.000 | 1,00 | Iren Smart Solutions |
| Stadio Albaro (2) | Genova | Euro | 1.230.000 | 2,00 | Iren Mercato |
| T.I.C.A.S.S. | Genova | Euro | 176.000 | 3,13 | Ireti |
(1) in fallimento dal 29.10.2013
(2) Società in liquidazione
DATI DI BILANCIO DELLE PRINCIPALI SOCIETA' CONSOLIDATE INTEGRALMENTE, A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE
Società consolidate integralmente
| Società | Valuta | Totale Attivo | Patrimonio netto |
Totale Ricavi | Risultato |
|---|---|---|---|---|---|
| Iren Ambiente S.p.A. | Euro | 705.671.463 | 240.568.711 | 329.787.733 | 6.626.140 |
| Iren Energia S.p.A. | Euro | 2.254.131.982 | 1.264.947.404 | 1.350.739.674 | 85.352.329 |
| Iren Mercato S.p.A. | Euro | 757.552.307 | 175.079.399 | 2.512.512.912 | 38.884.895 |
| Ireti S.p.A. | Euro | 2.623.434.930 | 1.187.467.771 | 590.955.632 | 118.243.690 |
| Acam Acque S.p.A. | Euro | 268.746.659 | 36.315.261 | 75.458.580 | 3.737.291 |
| Acam Ambiente S.p.A. | Euro | 60.411.167 | 3.126.133 | 46.318.581 | (1.458.549) |
| AMIAT S.p.A. | Euro | 271.327.321 | 90.579.301 | 199.556.000 | 12.377.357 |
| AMIAT V S.p.A. | Euro | 50.538.267 | 43.505.645 | - | 12.867.720 |
| ASM Vercelli S.p.A. | Euro | 167.265.799 | 134.810.157 | 50.879.432 | 5.612.974 |
| Atena Trading s.r.l | Euro | 22.339.371 | 9.388.321 | 48.876.943 | 2.035.554 |
| Bonifica Autocisterne S.r.l. | Euro | 1.314.080 | 857.612 | 1.297.222 | 84.857 |
| Busseto Servizi S.r.l. | Euro | 5.303.135 | 4.376.171 | 463.951 | 120.865 |
| CMT S.p.A. | Euro | 12.913.160 | 2.024.087 | 7.940.102 | (1.768.322) |
| Coin Consultech S.r.l. | Euro | 471.203 | 201.771 | 930.243 | 65.326 |
| Consorzio GPO | Euro | 22.844.804 | 22.813.271 | - | 234.466 |
| Ferrania Ecologia S.r.l. | Euro | 30.985.101 | (226.919) | 7.434.827 | (4.464.944) |
| Formaira S.r.l. | Euro | 214.017 | 10.581 | 113.402 | 470 |
| Immobiliare delle Fabbriche S.r.l. | Euro | 10.099.504 | 10.030.130 | - | (70.746) |
| Iren Acqua S.p.A. | Euro | 675.597.131 | 466.569.953 | 225.688.579 | 45.967.798 |
| Iren Acqua Tigullio S.p.A. | Euro | 43.760.072 | 17.872.562 | 23.921.048 | 1.678.669 |
| Iren Laboratori S.p.A. | Euro | 14.627.740 | 6.641.994 | 13.242.195 | 1.000.164 |
| Iren Smart Solutions S.p.A. | Euro | 133.458.584 | 33.083.921 | 63.533.324 | 5.083.899 |
| Maira S.p.A. | Euro | 9.818.386 | 7.843.599 | 1.122.957 | (42.107) |
| Monte Querce S.c.a.r.l. | Euro | 733.699 | 99.999 | 35.288 | - |
| ReCos S.p.A. | Euro | 46.473.604 | (1.579.392) | 14.634.377 | (7.497.809) |
| Salerno Energia Vendite S.p.A. | Euro | 31.109.138 | 9.441.692 | 55.781.225 | 2.170.185 |
| San Germano S.p.A. | Euro | 52.440.781 | 6.657.609 | 81.316.756 | (6.372.340) |
| Spezia Energy Trading S.r.l. | Euro | 56.368.212 | 1.479.511 | 245.108.280 | 1.123.859 |
| Studio Alfa S.p.A. | Euro | 16.235.989 | 4.300.962 | 19.860.301 | 1.072.208 |
| Territorio e Risorse S.r.l. | Euro | 7.973.062 | 3.679.992 | 1.930.123 | (60.913) |
| TRM S.p.A. | Euro | 446.080.783 | 61.524.030 | 101.665.976 | 21.724.477 |
Società a controllo congiunto (joint ventures)
| Società | Valuta | Totale Attivo | Patrimonio netto |
Totale Ricavi | Risultato |
|---|---|---|---|---|---|
| Acque Potabili S.p.A. | Euro | 51.490.000 | 22.053.000 | 243.000 | (690.000) |
| Olt Offshore Toscana LNG S.p.A. | Euro | 904.983.870 | 61.425.282 | 141.659.522 | 280.154 |
Società collegate
| Società | Valuta | Totale Attivo | Patrimonio netto |
Totale Ricavi | Risultato |
|---|---|---|---|---|---|
| A2A Alfa S.r.l. (1) | Euro | 252.405 | 99.921 | - | (34.678) |
| Acos Energia S.p.A. (1) | Euro | 12.045.637 | 4.981.826 | 20.721.833 | 1.155.444 |
| Acos S.p.A. (1) | Euro | 147.645.910 | 55.182.136 | 75.453.640 | 4.574.142 |
| Acquaenna S.c.p.a. (1) | Euro | 95.968.137 | 7.671.999 | 24.696.490 | 1.100.182 |
| Aguas de San Pedro (1) | Lempiras | 1.558.924.486 | 814.543.009 | 1.032.391.368 | 97.926.446 |
| Aiga S.p.A. (1) | Euro | 4.458.232 | (542.413) | 2.485.888 | (339.187) |
| Amat S.p.A. (1) | Euro | 33.991.201 | 2.674.823 | 8.189.731 | (1.722.904) |
| Amter S.p.A. (1) | Euro | 11.492.036 | 2.139.380 | 5.413.936 | 276.139 |
| ASA S.p.A. (1) | Euro | 289.691.753 | 81.302.816 | 113.860.659 | 468.577 |
| ASTEA S.p.A. (1) | Euro | 163.265.539 | 104.881.565 | 48.935.285 | 4.514.175 |
| Asti Energia e Calore S.p.A. (1) | Euro | 5.816.955 | 489.475 | 1.116.327 | 116.430 |
| BI Energia S.r.l. (1) | Euro | 8.938.371 | 1.735.321 | 658.276 | (73.023) |
| Campo Base S.r.l. (1) | Euro | 367.072 | 15.510 | 266.616 | (6.381) |
| CSP Innovazione nelle ICT S.c.r.l. (1) | Euro | 2.201.220 | 443.936 | 2.071.859 | 7.619 |
| Fin Gas S.r.l. | Euro | 11.824.828 | 11.820.253 | - | (56.648) |
| Fratello Sole Energie Solidali Impresa Sociale S.r.l. (1) |
Euro | 517.360 | 330.816 | 117.975 | (19.184) |
| G.A.I.A. S.p.A. (1) | Euro | 41.908.781 | 19.535.700 | 18.743.926 | 800.699 |
| Global Service Parma (1) | Euro | 5.577.478 | 20.000 | 4.343.554 | - |
| Iniziative Ambientali S.r.l. (1) | Euro | 5.726.632 | 1.163.689 | - | 16.785 |
| Mondo Acqua (1) | Euro | 10.695.783 | 1.680.400 | 5.431.703 | (44.716) |
| Nord Ovest Servizi (1) | Euro | 18.554.970 | 18.464.936 | 112.000 | 692.865 |
| Plurigas S.p.A. (in liquidazione) | Euro | 4.619.881 | 2.680.416 | 607.046 | 532.949 |
| Rio Riazzone S.p.A. (in liquidazione) (2) | Euro | 432.605 | 261.468 | 151.571 | (9.538) |
| Seta S.p.A (1) | Euro | 27.785.662 | 12.714.399 | 37.767.878 | 1.277.467 |
| Sinergie Italiane S.r.l. (in liquidazione) (3) | Euro | 38.570.474 | (3.052.986) | 200.946.331 | 3.467.414 |
| STU Reggiane S.p.A. (1) | Euro | 23.089.892 | 9.781.899 | 4.169.747 | 1.187.883 |
| Valle Dora Energia S.r.l. | Euro | 11.209.368 | 2.742.415 | 276.130 | (615.184) |
(1) dati al 31.12.2018 (2) dati al 31.12.2017 (3) dati al 30.09.2019
RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| SP IAS/IFRS | SP RICLASSIFICATO | |||
| Attività materiali | 3.600.408 | Attività materiali | 3.600.408 | |
| Investimenti immobiliari | 3.003 | Investimenti immobiliari | 3.003 | |
| Attività immateriali | 2.175.232 | Attività immateriali | 2.175.232 | |
| Avviamento | 172.677 | Avviamento | 172.677 | |
| Partecipazioni valutate con il metodo del | 137.275 | Partecipazioni valutate con il metodo del | 137.275 | |
| patrimonio netto | patrimonio netto | |||
| Altre partecipazioni | 7.403 | Altre partecipazioni | 7.403 | |
| Totale (A) | 6.095.998 | Attivo Immobilizzato (A) | 6.095.998 | |
| Altre attività non correnti | 35.490 | Altre attività non correnti | 35.490 | |
| Debiti vari e altre passività non correnti | (480.040) | Debiti vari e altre passività non correnti | (480.040) | |
| Totale (B) | (444.550) | Altre attività (Passività) non correnti (B) | (444.550) | |
| Rimanenze | 71.789 | Rimanenze | 71.789 | |
| Crediti commerciali non correnti | 74.443 | Crediti commerciali non correnti | 74.443 | |
| Crediti commerciali | 905.628 | Crediti commerciali | 905.628 | |
| Crediti per imposte correnti | 18.851 | Crediti per imposte correnti | 18.851 | |
| Crediti vari e altre attività correnti | 305.296 | Crediti vari e altre attività correnti | 305.296 | |
| Debiti commerciali | (887.062) | Debiti commerciali | (887.062) | |
| Debiti vari e altre passività correnti | (306.735) | Debiti vari e altre passività correnti | (321.477) | |
| Debiti per imposte correnti | (1.761) | Debiti per imposte correnti | (1.761) | |
| Totale (C) | 180.449 | Capitale circolante netto (C) | 165.707 | |
| Attività per imposte anticipate | 368.436 | Attività per imposte anticipate | 368.436 | |
| Passività per imposte differite | (204.538) | Passività per imposte differite | (204.538) | |
| Totale (D) | 163.898 | Attività (Passività) per imposte differite (D) | 163.898 | |
| Benefici ai dipendenti | (106.420) | Benefici ai dipendenti | (106.420) | |
| Fondi per rischi ed oneri | (415.260) | Fondi per rischi ed oneri | (415.260) | |
| Fondi per rischi ed oneri quota corrente | (118.302) | Fondi per rischi ed oneri quota corrente | (103.560) | |
| Totale (E) | (639.982) | Fondi e Benefici ai dipendenti (E) | (625.240) | |
| Attività destinate ad essere cedute | 354.193 | Attività destinate ad essere cedute | 1.293 | |
| - di cui crediti finanziari verso OLT Offshore LNG | 352.900 | |||
| Passività correlate ad attività destinate ad essere | - | Passività correlate ad attività destinate ad essere | - | |
| cedute | cedute | |||
| Totale (F) | 354.193 | Attività (Passività) destinate a essere cedute (F) | 1.293 | |
| Capitale investito netto (G=A+B+C+D+E+F) | 5.357.106 | |||
| Patrimonio Netto (H) | 2.651.529 | Patrimonio Netto (H) | 2.651.529 | |
| Attività finanziarie non correnti | (148.051) | Attività finanziarie non correnti | (148.051) | |
| Passività finanziarie non correnti | 3.167.048 | Passività finanziarie non correnti | 3.167.048 | |
| Totale (I) | 3.018.997 | Indeb. finanziario a medio e lungo termine (I) | 3.018.997 | |
| Attività finanziarie correnti | (75.807) | Attività finanziarie correnti | (477.707) | |
| - di cui crediti finanziari verso OLT Offshore LNG | (352.900) | |||
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | (345.876) | Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | (345.876) | |
| Passività finanziarie correnti | 461.163 | Passività finanziarie correnti | 461.163 | |
| Totale (L) | 39.480 | Indeb. finanziario a breve termine (L) | (313.420) | |
| Indebitamento finanziario netto (M=I+L) | 2.705.577 | |||
| Mezzi propri e indeb. finanziario netto (H+M) | 5.357.106 |
PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE ESERCIZIO 2019
| iniziale | formazione | differenze Var area consolid. |
riversa mento |
residuo | |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | |||||
| Fondi non rilevanti fiscalmente | 522.362 | 3.666 | 171.161 | 125.273 | 571.917 |
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 650.151 | 5.600 | 106.995 | 205.796 | 556.950 |
| Contributi di allacciamento | 197.060 | - | 142.544 | 1.794 | 337.810 |
| Strumenti derivati | 99.503 | - | 52.647 | 27.609 | 124.540 |
| Perdite fiscali riportabili + ACE | 19.617 | 787 | 15.263 | 16.921 | 18.746 |
| Altro | 120.785 | 571 | 18.304 | 91.876 | 47.784 |
| Totale imponibili/imposte anticipate | 1.609.478 | 10.624 | 506.914 | 469.269 | 1.657.748 |
| Imposte differite | |||||
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 761.801 | - | 31.633 | 43.979 | 749.455 |
| Fondo svalutazione crediti | 20.624 | - | - | 14.000 | 6.624 |
| Altri fondi | 2.736 | - | 62 | 261 | 2.536 |
| Altro | 59.223 | - | 16.583 | 21.229 | 54.576 |
| Totale imponibile/imposte differite | 844.384 | - | 48.278 | 79.469 | 813.192 |
| Imposte anticipate (differite) nette | 765.094 | 10.624 | 458.637 | 389.800 | 844.555 |
PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE ESERCIZIO 2018
| iniziale | formazione | differenze Var area consolid. |
riversa mento |
residuo | |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | |||||
| Fondi non rilevanti fiscalmente | 464.645 | 147.716 | 5.451 | 95.450 | 522.362 |
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 629.203 | 28.133 | 2.885 | 10.070 | 650.151 |
| Contributi di allacciamento | - | 186.570 | 12.190 | 1.700 | 197.060 |
| Strumenti derivati | 77.760 | 30.124 | 6.452 | 14.833 | 99.503 |
| Perdite fiscali riportabili + ACE | - | 22.725 | 1.660 | 4.768 | 19.617 |
| Altro | 88.206 | 67.530 | 9.376 | 44.327 | 120.785 |
| Totale imponibili/imposte anticipate | 1.259.814 | 482.798 | 38.014 | 171.148 | 1.609.478 |
| Imposte differite | |||||
| Differenze di valore delle immobilizzazioni | 700.319 | 87.641 | 24.639 | 50.798 | 761.801 |
| Fondo svalutazione crediti | 20.625 | - | - | 1 | 20.624 |
| Altri fondi | 6.170 | 1.964 | 8 | 5.406 | 2.736 |
| Altro | 34.559 | 27.777 | 2.971 | 6.084 | 59.223 |
| Totale imponibile/imposte differite | 761.673 | 117.382 | 27.618 | 62.289 | 844.384 |
| Imposte anticipate (differite) nette | 498.141 | 365.416 | 10.396 | 108.859 | 765.094 |
migliaia di euro
| imposte | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Var area consolid. |
imposte | imposte | IRES | IRAP | totale |
| a c/eco | a PN | ||||
| 690 | 14.321 | 27 | 127.160 | 13.425 | 140.586 |
| 1.818 | 5.014 | 17 | 122.485 | 9.908 | 132.392 |
| - | (230) | - | 41.695 | 6.868 | 48.563 |
| - | (2.041) | 9.019 | 28.930 | 1.776 | 30.706 |
| 406 | (749) | - | 5.120 | - | 5.120 |
| 108 | (20.974) | 712 | 9.430 | 1.639 | 11.069 |
| 3.023 | (4.659) | 9.774 | 334.820 | 33.616 | 368.436 |
| - | (6.722) | 14 | 167.136 | 27.566 | 194.702 |
| - | (3.373) | - | 441 | - | 441 |
| 0 | (9) | (47) | 526 | - | 526 |
| - | 41 | 3.081 | 8.077 | 791 | 8.869 |
| 0 | (10.063) | 3.048 | 176.181 | 28.357 | 204.538 |
| 3.022 | 5.404 | 6.727 | 158.639 | 5.259 | 163.898 |
migliaia di euro
| imposte | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Var area consolid. |
imposte | imposte | IRES | IRAP | totale |
| a c/eco | a PN | ||||
| 1.537 | 8.487 | 1.274 | 116.367 | 9.182 | 125.549 |
| 814 | 5.114 | - | 119.938 | 5.605 | 125.543 |
| 3.438 | (7.257) | 52.613 | 47.294 | 1.499 | 48.793 |
| 1.819 | (3.912) | 6.198 | 23.728 | - | 23.728 |
| 398 | 5.064 | - | 5.462 | - | 5.462 |
| 1.540 | 5.402 | - | 26.884 | 4.338 | 31.222 |
| 9.546 | 12.897 | 60.085 | 339.674 | 20.624 | 360.298 |
| 2.370 | 95 | - | 175.505 | 25.905 | 201.410 |
| - | - | - | 3.814 | - | 3.814 |
| 2 | (2.422) | 1.248 | 512 | 71 | 583 |
| 838 | (4.338) | - | 5.354 | 392 | 5.746 |
| 3.210 | (6.665) | 1.248 | 185.185 | 26.368 | 211.553 |
| 6.336 | 19.562 | 58.837 | 154.489 | (5.744) | 148.745 |
DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
| Crediti Commerciali |
Crediti Finanziari |
Crediti di altra natura |
Debiti Commerciali |
Debiti Finanziari |
|
|---|---|---|---|---|---|
| SOCI PARTI CORRELATE | |||||
| Comune Genova | 808 | - | - | 6.148 | - |
| Comune Parma | 12.286 | - | - | 1.220 | - |
| Comune Piacenza | 2.045 | - | - | 1.134 | - |
| Comune Reggio Emilia | 6.588 | - | - | 990 | - |
| Comune Torino | 90.636 | 134.989 | - | 3.382 | 3.867 |
| Finanziaria Sviluppo Utilities | 16 | - | 41 | - | - |
| Finanziaria Città di Torino Holding | 8 | - | - | - | - |
| JOINT VENTURES | |||||
| OLT Offshore LNG | 64 | 362.500 | - | - | - |
| Acque Potabili | 293 | - | - | 311 | - |
| SOCIETA' COLLEGATE | |||||
| A2A Alfa | - | - | - | - | - |
| ACOS | 29 | 5.451 | - | - | - |
| ACOS Energia | 7 | - | - | - | - |
| Acquaenna | 330 | 5.188 | - | 384 | - |
| Aguas de San Pedro | 2 | 855 | - | - | - |
| AIGA | 160 | - | - | 89 | - |
| AMAT | 29 | - | - | - | - |
| AMTER | 6.190 | - | - | 535 | - |
| ASA | 898 | - | - | 1 | - |
| ASTEA | 21 | 640 | - | - | - |
| Asti Energia e Calore | 56 | 732 | - | - | - |
| BI Energia | 35 | 792 | - | - | - |
| Campo Base | 4 | 62 | - | 1 | - |
| CSP - Innovazione nelle ICT | - | - | - | 149 | - |
| Fratello Sole Energie Solidali | 145 | - | - | - | - |
| GAIA | 784 | - | - | 1.617 | - |
| Global Service Parma | 3.705 | - | - | 4.339 | - |
| Iniziative Ambientali | 4 | - | - | - | - |
| Mondo Acqua | 947 | - | - | - | - |
| Nord Ovest Servizi | 7 | - | - | - | - |
| Piana Ambiente in liquidazione | 70 | - | - | - | - |
| Plurigas in liquidazione | - | - | - | (259) | - |
| Rio Riazzone in liquidazione | - | - | - | 2 | - |
| SETA | 1.871 | - | - | 255 | - |
| Sinergie Italiane in liquidazione | 21 | - | 6.901 | 5.484 | - |
| STU Reggiane | 14 | 492 | 725 | - | - |
| Valle Dora Energia | 298 | 6.372 | - | 353 | - |
| ALTRE PARTI CORRELATE | |||||
| Controllate Comune di Torino | 2.046 | - | 22 | 3.472 | - |
| Controllate Comune di Genova | 1.899 | - | 84 | 477 | 1 |
| Controllate Comune di Parma | 2.678 | - | - | 2.931 | - |
| Controllate Comune di Piacenza | 25 | - | - | 571 | - |
| Controllate Comune di Reggio Emilia | 166 | - | - | 1.778 | - |
| Altre | 35 | - | - | - | - |
| TOTALE | 135.220 | 518.073 | 7.773 | 35.364 | 3.868 |
migliaia di euro
Debiti di altra natura Ricavi e proventi Costi e altri oneri Proventi finanziari Oneri finanziari SOCI PARTI CORRELATE Comune Genova 1 1.424 7.206 - - Comune Parma - 36.246 1.411 - - Comune Piacenza - 18.512 2.060 - - Comune Reggio Emilia - 35.275 674 1 - Comune Torino - 211.307 4.473 4.789 16 Finanziaria Sviluppo Utilities - 31 - - - Finanziaria Città di Torino Holding - 8 - - - JOINT VENTURES OLT Offshore LNG - 25 - 12.964 - Acque Potabili - 64 (4) - - SOCIETA' COLLEGATE A2A Alfa - 1 - - - ACOS - 57 - 120 - ACOS Energia - 10 2 - - Acquaenna - - - 77 - Aguas de San Pedro - - - - - AIGA - 4 - 16 - AMAT - - - - - AMTER - 3.470 333 1 - ASA - 425 79 194 - ASTEA - 28 2 - - Asti Energia e Calore - 167 - 24 - BI Energia - 9 - 9 - Campo Base - 5 2 2 - CSP - Innovazione nelle ICT - 1 408 - - Fratello Sole Energie Solidali - 482 - - - GAIA - 1.886 4.643 - - Global Service Parma - 536 791 - - Iniziative Ambientali - 4 - - - Mondo Acqua - 298 - - - Nord Ovest Servizi - 6 - - - Piana Ambiente in liquidazione - - - - - Plurigas in liquidazione - - - - - Rio Riazzone in liquidazione - - 35 - - SETA - 7.683 835 - - Sinergie Italiane in liquidazione - 85 58.088 - - STU Reggiane 25 45 7 12 - Valle Dora Energia - 439 286 42 - ALTRE PARTI CORRELATE Controllate Comune di Torino - 4.891 8.741 - 10 Controllate Comune di Genova - 6.391 2.055 2 - Controllate Comune di Parma 132 2.933 3.985 - - Controllate Comune di Piacenza - 220 1.143 - - Controllate Comune di Reggio Emilia 1 876 6.900 - - Altre - 44 - - - TOTALE 159 333.888 104.155 18.253 26
migliaia di euro
ELENCO CONTRIBUTI DI CUI AL DECRETO LEGGE 34/2019 ART. 35
| ACAM ACQUE | ||
|---|---|---|
| Soggetto erogante | Tipologia contributo | Importo in euro |
| Comune di Riomaggiore (SP) | Contributi conto impianti | 175.000 |
| AMIAT | ||
| Soggetto erogante | Tipologia contributo | Importo in euro |
| Città Metropolitana | Contributi sviluppo progetto raccolta differenziata | 1.029.301 |
| Città di Torino | Contributi sviluppo progetto raccolta differenziata | 962.182 |
| IREN ACQUA | ||
| Soggetto erogante | Tipologia contributo | Importo in euro |
| Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti |
Contributi conto impianti | 1.100.000 |
| IREN AMBIENTE | ||
| Soggetto erogante | Tipologia contributo | Importo in euro |
| Atesir | Contributi sviluppo progetto raccolta differenziata | 43.911 |
| IRETI | ||
| Soggetto erogante | Tipologia contributo | Importo in euro |
| Regione Emilia Romagna | Lavori Reti distribuzione | 607.810 |
| Consorzio Idrico Fontanazzo | Lavori Reti distribuzione | 322.028 |
| Regione Piemonte | Potenziamento Depuratori | 224.994 |
| Autorità Sistema Portuale | Lavori Reti distribuzione | 140.730 |
| Comune di Collecchio | Potenziamento Depuratori | 105.661 |
| Regione Piemonte | Lavori Reti distribuzione | 89.129 |
| Comuni Reggio | Lavori Reti distribuzione | 68.970 |
| Comune di Stella | Lavori Reti distribuzione | 50.000 |
| Unione Bassa Parmense | Lavori Reti distribuzione | 27.272 |
CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE
Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di attuazione del D.Lgs. 58/1998, i corrispettivi di competenza dell'esercizio spettanti alla PricewaterhouseCoopers S.p.A. sono così sintetizzabili:
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Servizi di revisione legale |
Servizi diversi dalla revisione legale Servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione |
Altri servizi | Totale | |
| Iren S.p.A. | 251 | 112 | 38 | 401 |
| Controllate dirette e indirette di Iren S.p.A. |
1.024 | 186 | 0 | 1.210 |
| Totale Gruppo Iren | 1.275 | 298 | 38 | 1.611 |
- -
-
-
-
-

Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
Agli Azionisti di Iren SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Iren SpA e società controllate (il "Gruppo Iren" o il "Gruppo"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal prospetto di conto economico, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Iren al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Iren SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
|---|---|
| Valutazione della recuperabilità del valore dell'avviamento |
|
Note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019: Nota 4 "Avviamento"
Gli avviamenti, iscritti nel bilancio consolidato del Gruppo Iren al 31 dicembre 2019, ammontano a complessivi Euro 172,7 milioni.
La direzione dalla Società effettua, con frequenza almeno annuale, la valutazione della recuperabilità dell'avviamento basata sul maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso di ciascuna unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit o CGU) a cui risultano allocati gli avviamenti (impairment test). Tale verifica viene effettuata verificando la recuperabilità del capitale investito netto di cui l'avviamento è componente. Il valore d'uso è stato determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti per il periodo 2020-2024 per ciascuna CGU, nonché dei rispettivi valori terminali. Tali flussi sono stati estratti dalle proiezioni economicofinanziarie basate sul piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 settembre 2019.
Gli avviamenti sono stati considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.
Abbiamo effettuato una preliminare comprensione e valutazione del processo di impairment test posto in essere dalla direzione aziendale ed approvato dal Consiglio di Amministrazione di Iren SpA tenutosi in data 27 febbraio 2020, ai fini della verifica del rispetto dei requisiti stabiliti dal principio contabile internazionale IAS 36.
Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla direzione in merito alle CGU individuate e all'allocazione degli avviamenti alle stesse, verificandone la coerenza con la struttura del Gruppo e dei settori operativi in cui opera.
Le nostre verifiche si sono quindi concentrate sull'esame critico delle principali assunzioni sulla cui base è stato redatto il piano pluriennale 2020-2024 e dei tassi di attualizzazione utilizzati; inoltre, sono state condotte specifiche analisi di sensitività al fine di valutare l'impatto, sui risultati dei test, di variazioni prodotte nei principali parametri adottati.
Abbiamo inoltre proceduto a verificare la correttezza matematica complessiva del piano

I principali elementi di stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle CGU, dei flussi di cassa futuri per ciascuna CGU e dei tassi di attualizzazione degli stessi.
e del modello di impairment test predisposto dalla direzione aziendale, ripercorrendo le modalità di costruzione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita stabile dei flussi finanziari oltre l'orizzonte temporale del piano. Abbiamo inoltre verificato la corretta determinazione dei valori di bilancio delle attività e passività attribuite alle singole CGU, incluso gli avviamenti allocati alle stesse, utilizzati per il confronto con il rispettivo valore d'uso.
Tali attività sono state svolte anche con il coinvolgimento di esperti appartenenti alla rete PwC.
Abbiamo verificato completezza e accuratezza dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione a tale fattispecie.
Determinazione dei ricavi maturati e non ancora fatturati
Note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019: Nota 12 "Crediti commerciali" e Nota 30 "Ricavi per beni e servizi"
Il bilancio consolidato del Gruppo Iren al 31 dicembre 2019 include ricavi per beni e servizi per un ammontare pari ad Euro 4.081,3 milioni, inclusivi di accertamenti per fatture da emettere che risultano iscritte all'attivo patrimoniale per un ammontare pari ad Euro 518 milioni.
I ricavi per beni e servizi sono iscritti quando si verifica l'effettivo trasferimento del controllo del bene o al compimento della prestazione e sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alle quantità.
Gli importi sopra richiamati includono la stima dei ricavi maturati per le somministrazioni effettuate tra la data dell'ultimo rilevamento del
Abbiamo indirizzato le nostre procedure di revisione al fine di ottenere un'adeguata comprensione e valutazione dei controlli rilevanti, manuali ed automatici, alla base della bollettazione con particolare , ma non esclusivo, riferimento alla rilevazione delle letture, alla stima dei consumi, alla determinazione delle tariffe, e alla valorizzazione delle fatture.
Con riferimento alla metodologia di stima dei ratei attivi abbiamo effettuato le seguenti procedure: - comprensione e analisi dell'applicativo
informatico dedicato (Tool Calcolo Ricavi

consumo effettivo e la data di fine esercizio.
L'iscrizione di tali componenti di ricavo e delle relative fatture da emettere è stata ritenuta un aspetto chiave della revisione, con particolare riferimento alle componenti relative alla vendita di energia elettrica e gas, distribuzione dell'energia elettrica e gas nonché alla fornitura del servizio idrico integrato, in considerazione del fatto che le modalità di determinazione degli stanziamenti risultano basate sull'utilizzo di algoritmi complessi e incorporano una significativa componente estimativa.
o "TCR"), che abilita la disponibilità e consultabilità dei dati di consumo (fatturati e da fatturare) per competenza e per singolo punto di prelievo e/o di riconsegna mediante la verifica dell'efficacia dei controlli posti in essere
dalla direzione aziendale; - analisi e validazione degli effetti che il modello di stima del TCR ha comportato nel bilancio al 31 dicembre 2019.
Con riferimento alle singole tipologie di ricavo, abbiamo pertanto verificato:
-
- Per i ricavi di vendita di energia elettrica, gas e calore
- la corrispondenza, su base campionaria, tra le competenze di consumo fatturate e i correlati dati di competenza delle letture stimate e/o effettive desunte dai sistemi
- di bollettazione; la coerenza del prezzo unitario con le
- tariffe in vigore; la verifica della corrispondenza delle quantità di calore vendute dal Gruppo con i dati rilevati dai tabulati di produzione calore di ciascuna delle centrali della
- business unit Energia; la corretta valorizzazione delle quantità di energia elettrica, gas e calore consegnate sulla base delle tariffe allineate agli andamenti del mercato e delle tariffe normate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente ("ARERA").
-
- Per i ricavi di distribuzione del gas
- la verifica della corrispondenza delle quantità di gas utilizzate dalla società per la determinazione dei crediti per fatture da emettere con i dati del soggetto incaricato del trasporto e del
- dispacciamento; la corretta valorizzazione delle quantità di gas non fatturate sulla base delle tariffe in vigore nel periodo oggetto di

- analisi; la corretta determinazione dei saldi relativi alla perequazione del gas attraverso il confronto dei ricavi effettivi e i ricavi ammessi di competenza dell'esercizio in base alle delibere dell'ARERA.
-
- Per i ricavi di distribuzione dell'energia elettrica
- la verifica della corrispondenza delle quantità di energia elettrica utilizzate dalla società per la determinazione dei crediti per fatture da emettere con i dati comunicati dal dispacciatore rettificate
- delle perdite di rete; la corretta valorizzazione delle quantità di energia elettrica non fatturate sulla base delle tariffe in vigore nel periodo oggetto
- di analisi; la corretta determinazione dei saldi relativi alla perequazione elettrica attraverso il confronto dei ricavi effettivi e i ricavi regolatori di competenza dell'esercizio in base alle delibere dell'ARERA.
-
- Per i ricavi relativi alla fornitura del servizio idrico integrato
- la verifica della corrispondenza del fatturato con il vincolo dei ricavi garantiti ("VRG") previsto dal piano tariffario relativo al secondo periodo regolatorio 2016-19 approvato dalle autorità
- competenti; la corretta determinazione dei crediti per fatture da emettere attraverso il confronto
- tra il fatturato emesso ed il VRG; la corretta determinazione delle fatture emesse attraverso la validazione dell'efficacia operativa del sistema di fatturazione, sulla base delle verifiche campionarie svolte in merito alla rilevazione della corretta imputazione delle tariffe.

Valutazioni sulla recuperabilità dei crediti
Note illustrative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019: Nota 7 ''Crediti commerciali non correnti, Nota 8 "Attività finanziarie non correnti - Crediti finanziari non correnti verso soci parti correlate", Nota 12 "Crediti commerciali – Crediti verso clienti netti" e Nota 15 "Attività finanziarie correnti - Crediti finanziari verso soci parti correlate"
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 espone Crediti commerciali non correnti pari ad Euro 74,4 milioni, Crediti finanziari correnti e non correnti verso soci parti correlate pari ad Euro 219,5 milioni, Crediti verso clienti netti pari ad Euro 784,9 milioni al netto di un fondo svalutazione crediti per un importo pari ad Euro 192,2 milioni.
Il valore dei sopra citati crediti include Euro 225,6 milioni inerenti posizioni a credito nei confronti del Comune di Torino.
Periodicamente la direzione aziendale stima il valore inesigibile dei crediti sulla base di analisi delle singole posizioni di credito specifiche e modelli di calcolo che considerano diverse variabili quali ad esempio la tipologia di cliente, l'anzianità del credito, i dati storici delle performance di incasso dei crediti modificati per tenere conto di elementi prospettici (c.d. forward looking information) sui clienti oggetto di valutazione in accordo con quanto prescritto dal principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti finanziari".
La determinazione del valore di esigibilità dei crediti è stato ritenuto un aspetto chiave della revisione in considerazione del valore
Abbiamo indirizzato le nostre procedure di revisione al fine di ottenere un'adeguata comprensione e valutazione del sistema di controllo interno con riferimento ai processi aziendali afferenti alla gestione dei crediti nonché della correttezza e completezza dei report generati dai sistemi informativi utilizzati ai fini della determinazione del fondo svalutazione crediti (con particolare riferimento ai gruppi di clienti ed alla declinazione del relativo saldo per scadenza).
Successivamente, attraverso i colloqui con i credit manager di gruppo e delle singole società, l'analisi delle risposte alle lettere di richiesta di informazioni dei legali e la valutazione di ogni altra informazione raccolta successivamente alla data di bilancio, abbiamo provveduto a validare le informazioni e le assunzioni alla base del modello di calcolo.
Infine, per valutare la ragionevolezza delle stime di recuperabilità dei crediti abbiamo validato la coerenza della metodologia utilizzata dalla società con le prescrizioni dettate dal principio contabile internazionale IFRS 9 in base al modello basato sulle perdite attese e l'accuratezza del relativo calcolo

complessivo dei crediti oggetto di analisi e delle specifiche complessità inerenti la stima di recuperabilità dei crediti che per la parte retail è anche correlata alla numerosità dei clienti e alla frammentarietà degli importi; inoltre, tale stima si basa su ipotesi valutative influenzate da differenti variabili socio-economiche di difficile previsione e attribuzione alle differenti classi di clientela.
matematico di determinazione del rischio credito.
Per quel che riguarda nello specifico l'esposizione nei confronti del Comune di
- Torino abbiamo: effettuato un'analisi della contrattualistica in essere tra le parti con lo scopo di verificare la coerenza tra la stessa ed il trattamento contabile dei crediti al 31 dicembre 2019, ivi inclusa la relativa classificazione tra le partite commerciali o finanziarie; - richiesto conferma scritta al Comune di
- Torino dei saldi a fine esercizio, allo scopo di validarne l'esistenza ed ottenere informazioni utili per la verifica relativa
- alla loro recuperabilità; verificato il rispetto dei vincoli di saldo previsti dagli accordi fra le parti sottoscritti in data 12 luglio 2018.
Abbiamo infine verificato la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative in relazione ai citati crediti.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Iren SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale
- per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre: abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo
- interno; abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per
- esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo; abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle
- stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa; siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;

- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli
- eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che so no stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
L'assemblea degli Azionisti di Iren SpA ci ha conferito in data 14 maggio 2012 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2020.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento (UE) n° 537/2014.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98
Gli amministratori di Iren SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Iren al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Iren al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Iren al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254
Gli amministratori di Iren SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Genova, 8 aprile 2020
PricewaterhouseCoopers SpA Andrea Manchelli (Revisore legale)

Bilancio separato e note illustrative Iren Spa
31 dicembre 2019
Iren S.p.A. 227
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
| Importi in euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 31.12.2019 | di cui parti correlate |
31.12.2018 | di cui parti correlate |
|
| ATTIVITA' | |||||
| Attività materiali | (1) | 144.816.275 | 23.085.900 | ||
| Attività immateriali a vita definita | (2) | 61.446.904 | 50.371.646 | ||
| Partecipazioni in imprese controllate, joint venture e collegate |
(3) | 2.564.031.856 | 2.564.031.856 | ||
| Altre partecipazioni | (4) | 150.000 | 100.000 | ||
| Attività finanziarie non correnti | (5) | 1.810.266.376 | 1.809.533.137 | 1.620.371.397 | 1.620.020.383 |
| Altre attività non correnti | (6) | 1.871.797 | 41.520 | 10.660.177 | 41.520 |
| Attività per imposte anticipate | (7) | 13.705.282 | 13.761.404 | ||
| Totale attività non correnti | 4.596.288.490 | 4.282.382.380 | |||
| Rimanenze | (8) | 3.040.506 | 1.751.240 | ||
| Crediti commerciali | (9) | 114.160.508 | 113.429.174 | 109.603.041 | 108.277.050 |
| Crediti per imposte correnti | (10) | 7.722.447 | 2.334.425 | ||
| Crediti vari e altre attività correnti | (11) | 142.037.994 | 73.763.757 | 122.274.731 | 55.051.339 |
| Attività finanziarie correnti | (12) | 382.342.933 | 382.210.459 | 418.642.544 | 418.394.950 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | (13) | 239.114.582 | 256.778.289 | ||
| Totale attività correnti | 888.418.970 | 911.384.270 | |||
| Attività destinate ad essere cedute | (14) | 240.000 | 240.000 | ||
| TOTALE ATTIVITA' | 5.484.947.460 | 5.194.006.650 |
| Importi in euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 31.12.2019 | di cui parti correlate |
31.12.2018 | di cui parti correlate |
|
| PATRIMONIO NETTO | |||||
| Capitale sociale | 1.300.931.377 | 1.300.931.377 | |||
| Riserve e Utili (Perdite) a nuovo | 365.813.716 | 362.928.049 | |||
| Risultato netto del periodo | 241.413.435 | 125.927.825 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | (15) | 1.908.158.528 | 1.789.787.251 | ||
| PASSIVITA' | |||||
| Passività finanziarie non correnti | (16) | 2.835.231.430 | 2.676.601.623 | ||
| Benefici ai dipendenti | (17) | 18.161.714 | 18.283.912 | ||
| Fondi per rischi ed oneri | (18) | 18.058.011 | 36.750.095 | ||
| Passività per imposte differite | (19) | 945.186 | 1.005.162 | ||
| Debiti vari, altre passività non correnti | (20) | 10.774.267 | 8.498.580 | 10.595.368 | 8.498.580 |
| Totale passività non correnti | 2.883.170.608 | 2.743.236.160 | |||
| Passività finanziarie correnti | (21) | 487.041.681 | 106.893.880 | 486.257.662 | 142.489.632 |
| Debiti commerciali | (22) | 95.271.458 | 15.795.863 | 67.782.253 | 10.163.199 |
| Debiti vari e altre passività correnti | (23) | 110.113.763 | 87.212.360 | 81.210.678 | 56.430.154 |
| Debiti per imposte correnti | (24) | - | 23.720.674 | ||
| Fondi per rischi ed oneri - quota corrente | (25) | 1.191.422 | 2.011.972 | ||
| Totale passività correnti | 693.618.324 | 660.983.239 | |||
| Passività correlate ad attività destinate | |||||
| ad essere cedute | |||||
| TOTALE PASSIVITA' | 3.576.788.932 | 3.404.219.399 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 5.484.947.460 | 5.194.006.650 |
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO
| Note | Esercizio 2019 |
di cui parti correlate |
Esercizio 2018 |
di cui parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | |||||
| Ricavi per beni e servizi | (26) | 198.928.801 | 198.146.604 | 179.288.358 | 176.646.615 |
| Altri proventi | (27) | 14.711.599 | 13.158.671 | 11.849.870 | 7.311.143 |
| Totale ricavi | 213.640.400 | 191.138.228 | |||
| Costi operativi | |||||
| Costi materie prime sussidiarie di consumo e merci |
(28) | (34.947.277) | (416.179) | (17.790.361) | (116.581) |
| Prestazioni di servizi e godimento beni di terzi | (29) | (112.745.453) | (17.423.459) | (106.372.309) | 17.380.496 |
| Oneri diversi di gestione | (30) | (7.869.536) | (949.423) | (7.202.430) | (1.094.977) |
| Costi per lavori interni capitalizzati | (31) | 24.438.339 | 10.368.710 | ||
| Costo del personale | (32) | (70.046.282) | (819) | (78.239.126) | (99.490) |
| Totale costi operativi | (201.170.209) | (199.235.516) | |||
| MARGINE OPERATIVO LORDO | 12.470.191 | (8.097.288) | |||
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | |||||
| Ammortamenti | (33) | (26.601.941) | (14.945.095) | ||
| Accantonamenti al fondo svalutazione crediti | (34) | (350.000) | (9.600.000) | ||
| Accantonamenti e svalutazioni | (34) | 8.126.682 | (55.261) | ||
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni |
(18.825.259) | (24.600.356) | |||
| RISULTATO OPERATIVO | (6.355.068) | (32.697.644) | |||
| Gestione finanziaria | (35) | ||||
| Proventi finanziari | 331.643.790 | 329.339.687 | 265.479.861 | 263.735.314 | |
| Oneri finanziari | (87.109.585) | (84.084) | (126.830.493) | (86.800) | |
| Totale gestione finanziaria | 244.534.205 | 138.649.368 | |||
| Rettifica di valore di partecipazioni | (36) | - | - | ||
| Risultato prima delle imposte | 238.179.137 | 105.951.724 | |||
| Imposte sul reddito | (37) | 3.234.298 | 19.976.101 | ||
| Risultato netto delle attività in continuità | 241.413.435 | 125.927.825 | |||
| Risultato netto da attività operative cessate | |||||
| Risultato netto del periodo | 241.413.435 | 125.927.825 |
Importi in euro
PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| Importi in euro | |||
|---|---|---|---|
| Note | Esercizio 2019 |
Esercizio 2018 |
|
| Utile/(perdita) del periodo - Gruppo e Terzi (A) | 241.413.435 | 125.927.825 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno | |||
| successivamente riclassificate a Conto Economico | (38) | ||
| - quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari | (5.513.168) | (1.168.489) | |
| - variazioni di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita | |||
| Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo | 1.323.160 | 280.437 | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale (B1) |
(4.190.008) | (888.052) | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno | |||
| successivamente riclassificate a Conto Economico | |||
| - utili (perdite) attuariali piani per dipendenti a benefici definiti (IAS19) | (1.056.627) | 301.581 | |
| Effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo | 253.590 | (198.553) | |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale (B2) |
(803.037) | 103.028 | |
| Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B1)+(B2) | 236.420.390 | 125.142.801 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO
| Capitale sociale | Riserva sovrap. Emissione azioni |
Riserva legale | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2017 | 1.276.226 | 105.102 | 49.998 | |
| Riserva legale | 8.348 | |||
| Dividendi agli azionisti | ||||
| Utili portati a nuovo | ||||
| Altri movimenti | 24.706 | 27.917 | ||
| Risultato complessivo rilevato nel periodo | ||||
| di cui: | ||||
| - Risultato netto del periodo | ||||
| - Altre componenti di Conto Economico complessivo | ||||
| 31/12/2018 | 1.300.932 | 133.019 | 58.346 | |
| Riserva legale | 6.296 | |||
| Dividendi agli azionisti | ||||
| Utili portati a nuovo | ||||
| Acquisto azioni proprie | ||||
| Altri movimenti | ||||
| Risultato complessivo rilevato nel periodo | ||||
| di cui: | ||||
| - Risultato netto del periodo | ||||
| - Altre componenti di Conto Economico complessivo | ||||
| 31/12/2019 | 1.300.932 | 133.019 | 64.642 |
migliaia di euro
| Riserva copertura flussi finanziari |
Riserva Available for Sale |
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate |
Totale riserve e Utili (perdite) accumulate |
Risultato del periodo |
Patrimonio netto |
|---|---|---|---|---|---|
| (4.262) | - | 109.065 | 259.903 | 166.957 | 1.703.086 |
| 8.348 | (8.348) | - | |||
| - | (91.065) | (91.065) | |||
| 67.544 | 67.544 | (67.544) | - | ||
| 27.917 | 52.623 | ||||
| (888) | 103 | (785) | 125.928 | 125.143 | |
| - | - | ||||
| - | 125.928 | 125.928 | |||
| (888) | 103 | (785) | (785) | ||
| (5.150) | - | 176.712 | 362.927 | 125.928 | 1.789.787 |
| 6.296 | (6.296) | - | |||
| - | (108.994) | (108.994) | |||
| 10.638 | 10.638 | (10.638) | |||
| (9.054) | (9.054) | - | (9.054) | ||
| - | - | ||||
| (4.190) | (803) | (4.993) | 241.413 | 236.420 | |
| - | - | ||||
| - | 241.413 | 241.413 | |||
| (4.190) | (803) | (4.993) | (4.993) | ||
| (9.340) | - | 177.493 | 365.814 | 241.413 | 1.908.159 |
RENDICONTO FINANZIARIO
migliaia di euro
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide e saldo gestione tesoreria accentrata iniziali | 1.733.451 | 1.386.013 |
| Flusso finanziario generato dall'attività operativa | ||
| Risultato del periodo | 241.413 | 125.928 |
| Rettifiche per: | ||
| Imposte del periodo | (3.234) | (19.976) |
| Oneri (proventi) finanziari netti | (244.534) | (138.650) |
| Ammortamenti attività materiali e immateriali | 26.602 | 14.945 |
| Svalutazioni (Rivalutazioni) nette di attività | - | - |
| Accantonamenti netti a fondi | (10.556) | 17.424 |
| (Plusvalenze) Minusvalenze | 1.815 | 5 |
| Erogazioni benefici ai dipendenti | (1.494) | (2.653) |
| Utilizzo fondo rischi e altri oneri | (8.557) | (2.968) |
| Variazione altre attività/passività non correnti | 8.967 | (699) |
| Altre variazioni patrimoniali | - | 52 |
| Imposte incassate (pagate) | 15.552 | 8.862 |
| B. Cash flow operativo prima delle variazioni di CCN | 25.974 | 2.270 |
| Variazione rimanenze | (1.289) | (915) |
| Variazione crediti commerciali | (4.908) | 14.322 |
| Variazione crediti tributari e altre attività correnti | (62.512) | (9.199) |
| Variazione debiti commerciali | 27.490 | (4.225) |
| Variazione debiti tributari e altre passività correnti | 31.798 | (6.232) |
| C. Flusso finanziario derivante da variazioni di CCN | (9.421) | (6.249) |
| D. Cash flow operativo (B+C) | 16.553 | (3.979) |
| Flusso finanziario da (per) attività di investimento | ||
| Investimenti in attività materiali e immateriali | (46.681) | (27.156) |
| Investimenti in attività finanziarie | (50) | - |
| Realizzo investimenti e variazione attività destinate ad essere cedute | 756 | - |
| Variazione perimetro societario | - | (53.794) |
| Dividendi incassati | 266.515 | 200.560 |
| E. Totale flusso finanziario da attività di investimento | 220.540 | 119.610 |
| F. Free cash flow (D+E) | 237.093 | 115.631 |
| Flusso finanziario da attività di finanziamento | ||
| Aumento capitale | - | 52.623 |
| Acquisto azioni proprie | (9.054) | - |
| Dividendi pagati | (108.975) | (91.065) |
| Nuovi finanziamenti a lungo termine | 530.000 | 580.000 |
| Rimborsi di finanziamenti a lungo termine | (520.884) | (301.968) |
| Variazione debiti finanziari per leasing | (7.201) | (258) |
| Variazione altri debiti finanziari | 41.019 | (35.055) |
| Variazione crediti finanziari | 80.429 | 57.236 |
| Interessi pagati | (90.710) | (94.220) |
| Interessi incassati | 50.320 | 64.514 |
| G. Totale flusso finanziario da attività di finanziamento | (35.056) | 231.807 |
| H. Flusso monetario del periodo (F+G) | 202.037 | 347.438 |
| I. Disponibilità liquide e saldo gestione tesoreria accentrata finali (A+H) | 1.935.488 | 1.733.451 |
| L. Saldo gestione tesoreria accentrata a breve verso società controllate | (1.696.373) | (1.476.673) |
| M. Disponibilità liquide finali (I+L) | 239.115 | 256.778 |
NOTE ILLUSTRATIVE
PREMESSA
Iren S.p.A., è una società di diritto italiano, multiutility quotata alla Borsa Italiana, nata il 1° luglio 2010 dall'unione tra IRIDE ed ENÌA.
Iren S.p.A. è strutturata sul modello di una holding industriale con sede legale a Reggio Emilia, in via Nubi di Magellano n. 30, e sedi operative a Genova, Parma, Piacenza, Torino, Vercelli e La Spezia, con società responsabili delle singole linee di business.
Iren S.p.A., tramite le società controllate, opera infatti nei seguenti settori di attività:
- Reti (Reti di distribuzione dell'energia elettrica, Reti distribuzione del gas, Servizio Idrico Integrato)
- Ambiente (Raccolta e Smaltimento rifiuti)
- Energia (Produzione Idroelettrica e da altre fonti rinnovabili, Cogenerazione elettrica e calore, Reti di Teleriscaldamento, Produzione termoelettrica, Illuminazione Pubblica, Servizi global service, Servizi di efficienza energetica)
- Mercato (Vendita energia elettrica, gas, calore)
- Altri servizi (Laboratori, Telecomunicazioni ed altri minori).
I. CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO
Il presente bilancio rappresenta il bilancio separato della Capogruppo Iren S.p.A. (bilancio d'esercizio) ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"/"IFRS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").
Nella predisposizione del presente bilancio, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio al 31 dicembre 2018 , con le eccezioni evidenziate nei paragrafi "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2019".
Il bilancio separato al 31 dicembre 2019 è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative.
Gli schemi di bilancio adottati per la redazione del presente bilancio sono gli stessi applicati nella predisposizione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, ad eccezione del prospetto del Rendiconto Finanziario in cui è stata inserita la voce "Variazione debiti finanziari per leasing".
In linea con quanto precedentemente pubblicato, per la situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente", con specifica separazione delle attività e passività cessate o destinate ad essere cedute. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.
Il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi. In aggiunta al Risultato Operativo, il prospetto di Conto Economico evidenzia il Margine Operativo Lordo, ottenuto sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi.
Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto. La configurazione di liquidità analizzata nel rendiconto finanziario include le disponibilità di cassa e di conto corrente bancario.
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, fatta eccezione per alcuni strumenti finanziari valutati al fair value.
Le stime e le relative assunzioni si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per definire il valore contabile delle attività e delle passività a cui si riferiscono. Le stime sono state utilizzate per valutare le attività materiali e immateriali sottoposte ad impairment, oltre che per rilevare accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per gli ammortamenti e per le svalutazioni di attività, benefici ai dipendenti, per la determinazione del fair value degli strumenti derivati e di alcune attività finanziarie, imposte e altri accantonamenti ai fondi rischi. Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalla revisione delle stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Il presente bilancio è espresso in euro, moneta funzionale della società. I dati inclusi nelle note illustrative, ove non diversamente specificato, sono espressi in migliaia di euro.
Si precisa, infine, che, con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono state inserite specifiche colonne supplementari al Conto Economico e alla Situazione Patrimoniale-Finanziaria che evidenziano i rapporti con parti correlate.
II. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono indicati i criteri adottati nella redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 di Iren S.p.A.; i suddetti principi contabili non sono cambiati rispetto a quelli adottati al 31 dicembre 2018 ad eccezione di quanto riportato nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2019".
Attività materiali
- Immobili, impianti e macchinari di proprietà
Gli immobili, impianti e macchinari di proprietà sono iscritti al costo di conferimento o di acquisto o di costruzione interna. Nel costo sono compresi tutti i costi direttamente imputabili necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso (comprensivo, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale dei costi stimati per lo smantellamento, per la rimozione dell'attività e per la bonifica del luogo), al netto di sconti commerciali e abbuoni.
Gli oneri finanziari relativi all'acquisto di un'immobilizzazione vengono capitalizzati per la quota imputabile ai beni fino al momento della loro entrata in esercizio.
Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.
In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso vengono separati e solo il fabbricato viene assoggettato ad ammortamento, mentre i valori riferiti ai terreni sono sottoposti ad impairment, come descritto nel successivo paragrafo "Perdita di valore di attività".
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. Gli altri costi aventi natura incrementativa sono attribuiti alle immobilizzazioni cui si riferiscono, secondo quanto previsto dallo IAS 16, ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni a cui si riferiscono. Hanno natura incrementativa le spese che comportino ragionevolmente un aumento dei benefici economici futuri, quali l'aumento della vita utile, l'incremento della capacità produttiva, il miglioramento delle qualità del prodotto, l'adozione di processi di produzione che comportino una sostanziale riduzione dei costi di produzione.
Le immobilizzazioni materiali in corso di costruzione comprendono i costi relativi alla costruzione di impianti sostenuti fino alla data di riferimento. Tali investimenti sono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.
Le aliquote applicate sono riportate di seguito. Nelle tabelle vengono anche riportate le durate residue dei contratti di leasing in base alle quali vengono ammortizzati i diritti d'uso iscritti nelle attività materiali:
| Voce | Aliquota Minima |
Aliquota Massima |
|---|---|---|
| Fabbricati | 3,00% | 7,00% |
| Automezzi | 20,00% | 25,00% |
| Attrezzature varie | 10,00% | 10,00% |
| Mobili e macchine ufficio | 12,00% | 12,00% |
| Hardware | 20,00% | 20,00% |
| Impianti | 6,00% | 10,00% |
| Anni | ||
| da | a | |
| Diritti d'uso IFRS 16 - Leases | 2 | 44 |
Il sistema informativo aziendale conserva ogni dettaglio utile all'individuazione delle predette aliquote.
I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono ad immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati al conto economico lungo il periodo di ammortamento dei relativi beni.
- Beni in locazione finanziaria
A partire dal 1 gennaio 2019 i beni in locazione finanziaria sono disciplinati dall'IFRS 16. Il nuovo principio, pubblicato dallo IASB in data 13 gennaio 2016, ha sostituito il principio IAS 17 "Leasing", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", SIC 15 "Leasing operativo - Incentivi" e SIC 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing".
L'IFRS 16 fornisce una nuova definizione di "lease", che prescinde dalla forma contrattuale adottata (leasing, affitto o noleggio), introducendo un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi. Le discriminanti sono: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Dal lato del locatario, il nuovo principio di fatto segna la fine della distinzione tra leasing operativo e leasing finanziario, prevedendo la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore.
La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, in primis i pagamenti fissi e/o variabili previsti contrattualmente ed il prezzo di esercizio dell'opzione qualora si abbia la ragionevole certezza di esercitarla; successivamente la passività viene ridotta delle quote capitale rimborsate ed eventualmente rideterminata per tener conto di nuove valutazioni o modifiche.
Il diritto di utilizzo dell'attività sottostante il contratto di leasing è iscritto nelle attività materiali al costo, costituito dalla valutazione iniziale della passività finanziaria incrementata degli eventuali costi iniziali sostenuti. L'attività viene ammortizzata sulla durata del leasing o, qualora si preveda il trasferimento della proprietà al termine del leasing, sulla prevista vita utile dell'attività sottostante. L'attività può inoltre essere ridotta per effetto di eventuali svalutazioni per perdite di valore, nonché rettificata per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Nel conto economico sono rilevati separatamente gli interessi sul debito e gli ammortamenti, nonché le eventuali svalutazioni dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.
Dal lato del locatore permane invece la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo. I beni ceduti in leasing finanziario sono esclusi dalle immobilizzazioni materiali, mentre nell'attivo della situazione patrimoniale-finanziaria viene iscritto il relativo credito finanziario, il cui valore si riduce periodicamente al momento dell'incasso delle rispettive quote capitale. Nel conto economico vengono rilevati gli interessi attivi sul credito sulla base del piano di ammortamento.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari sono valutati inizialmente al costo d'acquisto o di costruzione. Il costo comprende il prezzo di acquisto e tutte le spese direttamente attribuibili. I costi accessori all'operazione sono contabilizzati tra i costi dell'immobile quando ne viene contabilizzato l'acquisto. Nella valutazione successiva gli investimenti immobiliari sono valutati al costo.
Le spese sostenute successivamente all'acquisto o all'ultimazione di un immobile destinato ad investimento immobiliare sono imputate al costo iniziale del bene se è probabile che, grazie a tali spese, l'impresa otterrà futuri benefici economici superiori a quelli stimati in precedenza. In caso contrario questi costi sono imputati a conto economico.
Gli investimenti immobiliari sono sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzazione dell'immobilizzazione stessa.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono iscritte nell'attivo della Situazione Patrimoniale-Finanziaria quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile. Esse sono iscritte al valore di conferimento, al costo di acquisizione o di produzione inclusivo degli eventuali oneri accessori.
I costi di sviluppo sono oggetto di capitalizzazione solo se sia dimostrabile:
- la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
- l'intenzione di completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
- la capacità ad usare o vendere l'attività immateriale;
- la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo;
- la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale;
- in quale modo l'attività immateriale genererà probabili benefici economici futuri.
In mancanza di uno soltanto dei requisiti indicati i costi in questione sono interamente imputati al periodo del loro sostenimento.
Le attività immateriali a durata definita sono ammortizzate sistematicamente in funzione della loro prevista utilità futura, in modo che il valore netto alla chiusura del periodo corrisponda alla loro residua utilità o all'importo recuperabile secondo i piani aziendali di svolgimento dell'attività produttiva. L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile per l'uso.
In mancanza di uno soltanto dei requisiti indicati i costi in questione sono interamente imputati a conto economico in rapporto al periodo del loro sostenimento.
L'ammortamento dei diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno, così come quello delle altre immobilizzazioni immateriali, è calcolato a quote costanti in cinque anni.
L'ammortamento inizia quando l'attività è disponibile all'utilizzo, ossia quando è nella posizione e nella condizione necessaria affinché sia in grado di operare nella maniera prevista dalla direzione aziendale. L'ammortamento cessa alla data più remota tra quella in cui l'attività è classificata come posseduta per la vendita (o inclusa in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita), in conformità all'IFRS 5, e quella in cui l'attività viene eliminata contabilmente.
Le immobilizzazioni in corso ed acconti sono relativi a costi, interni e esterni, connessi a immobilizzazioni immateriali per i quali non è stata ancora acquisita la titolarità del diritto e non risulta avviato il processo di utilizzazione economica. Tali investimenti vengono ammortizzati a partire dalla data di entrata in funzione nel ciclo di produzione.
Le immobilizzazioni in corso, in base allo IAS 36, ad ogni data di bilancio, oppure ogniqualvolta vi siano indicazioni che l'attività immateriale ha subito una perdita di valore, vengono sottoposte ad impairment test al fine di verificare la corrispondenza tra valore contabile e valore recuperabile.
Avviamento
L'avviamento è inizialmente iscritto al costo e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto e del valore delle eventuali quote di minoranza possedute rispetto al fair value netto riferito ai valori identificabili delle attività e delle passività attuali e potenziali afferenti al complesso acquisito. Se dopo tale rideterminazione, i valori correnti delle attività e passività attuali e potenziali eccedono il costo dell'acquisizione, l'eccedenza viene iscritta immediatamente a conto economico.
L'eventuale avviamento derivante dall'acquisizione di una società collegata è incluso nel valore contabile della partecipazione.
L'avviamento viene allocato ad una o più unità generatrici di flussi finanziari (cash generating unit) e non viene ammortizzato, ma annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, viene sottoposto a impairment test, come evidenziato nel paragrafo "Perdita di valore di attività non finanziarie".
Attività non correnti possedute per la vendita – Attività operative cessate
Un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato. Immediatamente prima della classificazione iniziale dell'attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, i valori contabili dell'attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo. Successivamente, l'attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. La perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all'avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti, investimenti immobiliari e attività biologiche, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo. Le perdite di valore per la classificazione iniziale di un'attività come posseduta per la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore accumulate.
Le attività operative cessate (discontinued operations) rappresentano una parte della società che è stata dismessa o classificata per la vendita, e:
- a. rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività
- b. fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività; o
- c. è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
Se si tratta di una singola attività non corrente (es. un immobile o una partecipazione in una società collegata), la rilevazione dell'utile o perdita derivante dalla cessione o dalla valutazione segue la natura dell'attività stessa.
Se si tratta di un attività operativa cessata ed è significativa nella voce "Risultato netto da attività operative cessate" viene esposto un unico importo rappresentato dal totale:
- i) degli utili o delle perdite dell'attività operativa cessata al netto degli effetti fiscali; e
- ii) dalla plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dell'avvenuta dismissione dell'attività.
Il conto economico del periodo comparativo è rideterminato in modo da garantire un confronto omogeneo.
Se l'attività non è significativa, ricavi e costi dell'attività operativa cessata rimangono imputati riga per riga alle relative voci di conto economico, mentre il Risultato da attività discontinue accoglierà la sola plusvalenza o minusvalenza di cui al precedente punto ii).
Perdita di valore di attività non finanziarie
Gli IAS/IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore delle attività in presenza di indicatori specifici che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Viene effettuata una verifica di perdita di valore (impairment test), che consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività e nel confronto con il relativo valore netto contabile.
Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene. Quest'ultimo è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene o da un'aggregazione di beni (le cosiddette Cash Generating Unit), al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto, ante imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile viene iscritta una perdita di valore. Se in esercizi successivi la perdita viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato, con contropartita a conto economico, sino alla stima del nuovo valore recuperabile. Quest'ultimo non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata in precedenza alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore non è applicabile all'avviamento.
Per attività non soggette ad ammortamento (avviamento, altre attività immateriali a vita utile indefinita) e per le immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'utilizzo, l'impairment test è effettuato con frequenza annuale, indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori.
Strumenti finanziari
Tutti gli strumenti finanziari, inclusi i derivati, vengono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.
- Attività e passività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria. Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito.
Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).
La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:
- a) un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare profitti anche dalla vendita dello strumento) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi;
- b) un'attività finanziaria è misurata al Fair Value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo se è detenuta con l'obiettivo sia di incassare i flussi di cassa contrattuali, sia di essere ceduta (modello Hold to Collect and Sell);
- c) infine se un'attività finanziaria è detenuta con finalità di negoziazione e comunque non rientra nelle fattispecie indicate ai precedenti punti a) e b) viene valutata al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico.
Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. In conformità a quanto previsto dall'IFRS9 il modello di impairment adottato dal gruppo Iren si basa sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima è fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima viene adeguata per coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. Le variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa sono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
- Partecipazioni in imprese controllate e collegate
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo. Nel caso in cui si verifichino perdite durevoli di valore si procede alla svalutazione del valore della partecipazione. L'effetto di tale svalutazione è rilevato a conto economico.
- Altre partecipazioni
Le Altre partecipazioni, costituite da partecipazioni di minoranza in società non quotate che la Società intende mantenere in portafoglio nel prossimo futuro, sono valutate a fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).
- Strumenti finanziari di copertura
Iren detiene strumenti di copertura adottati in ottica non speculativa esclusivamente con lo scopo di coprire la propria esposizione ai rischi tasso e cambio.
Gli strumenti finanziari di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting se vengono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- all'inizio della copertura vi è una documentazione formale della relazione di copertura e degli obiettivi aziendali di gestione del rischio e della strategia per effettuare la copertura;
- si suppone che la copertura sia altamente efficace nell'ottenere la compensazione dei cambiamenti nel fair value (fair value hedge) o nei flussi finanziari (cash flow hedge) attribuibili al rischio coperto;
- per le coperture di flussi finanziari, un'operazione prevista, che è oggetto di copertura, deve essere altamente probabile e deve presentare un'esposizione alle variazioni di flussi finanziari che potrebbe infine incidere sul risultato economico dell'esercizio;
- l'efficacia della copertura può essere attendibilmente valutata, ossia il fair value o i flussi finanziari dell'elemento coperto ed il fair value dello strumento di copertura possono essere attendibilmente valutati;
- la copertura è stata valutata sulla base di un criterio ricorrente ed è considerata altamente efficace per tutta la vita del derivato.
Gli strumenti finanziari di copertura vengono iscritti al fair value, determinato con modelli di valutazione adeguati per ciascuna tipologia di strumento finanziario utilizzando, ove disponibili, le curve forward di mercato sia regolamentato, sia non regolamentato (intrinsic value); per le opzioni il fair value è integrato dalla componente time value, che è funzione della vita residua dell'opzione e della volatilità del sottostante.
Ad ogni chiusura di bilancio, gli strumenti finanziari di copertura vengono sottoposti al test di efficacia al fine di verificare se la copertura abbia o meno i requisiti per essere qualificata come copertura efficace ed essere contabilizzata secondo i principi dell'hedge accounting. Una relazione di copertura risulta efficace se:
- esiste una relazione economica tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura;
- l'effetto credit risk non domina la variazione di valore che risulta dalla relazione economica;
- il rapporto tra la quantità dello strumento di copertura e la quantità dell'elemento coperto in termini di peso relativo non determina uno squilibrio in termini di hedge ratio.
Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting sono soddisfatti e:
- si è in presenza di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento di copertura sono riportate a patrimonio netto per la quota efficace della copertura (intrinsic value) e sono rilevate a conto economico per la parte time value e per l'eventuale quota inefficace (overhedging);
- si è in presenza di copertura di fair value (fair value hedge), le variazioni del fair value, sia dello strumento di copertura che dello strumento coperto, sono rilevate a conto economico.
Se i requisiti previsti per l'applicazione dell'hedge accounting non sono soddisfatti gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value del solo strumento finanziario di copertura, sono iscritti interamente a conto economico.
Tenuto conto di quanto precisato nell'IFRS 7, esteso dall'IFRS 13, in merito alla c.d. gerarchia del fair value, si evidenzia che per ogni categoria di strumento finanziario contabilizzato al fair value viene indicata la gerarchia di determinazione del fair value suddivisa tra:
Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche
- Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi)
- Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).
- Crediti e Debiti commerciali
I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati, poiché la componente temporale ha scarsa rilevanza nella loro valorizzazione, e sono iscritti al fair value (identificato dal loro valore nominale). Dopo la valutazione iniziale sono iscritti al costo ammortizzato.
I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti determinato, in accordo all'IFRS 9, applicando in luogo del general approach, valido per tutte le attività finanziarie ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, il metodo semplificato e, più nello specifico, il modello della provision matrix, che si fonda sull'individuazione dei tassi di perdita (default rates) per fasce di scaduto osservati su base storica, applicati per tutta la vita attesa del credito e aggiornati in base ad elementi rilevanti di scenario futuro.
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono costituiti dai valori in cassa, dai depositi a vista e da investimenti finanziari a breve termine (scadenza a tre mesi o meno dalla data di acquisto) e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e che sono soggetti ad un rischio irrilevante di variazione del loro valore.
I depositi e i mezzi equivalenti, dopo la valutazione iniziale al costo inclusi gli oneri accessori, sono valutati al fair value.
Il denaro e i valori bollati in cassa sono valutati al valore nominale.
Rimanenze
Le giacenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo (costituito dal costo d'acquisto, dai costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali) e il presunto valore netto di realizzo o di sostituzione.
Il costo delle rimanenze viene determinato adottando il criterio del costo medio ponderato.
Se il costo delle rimanenze non può essere recuperato poiché esse sono danneggiate, sono diventate in tutto o in parte obsolete o i loro prezzi di vendita sono diminuiti, sono svalutate fino al valore netto di realizzo. Se le circostanze che avevano precedentemente causato una svalutazione non sussistono più l'ammontare della svalutazione viene stornato.
Le eventuali rimanenze di lavori in corso su ordinazione sono valutate in base alla percentuale di completamento, al netto degli acconti fatturati ai clienti. Le commesse per le quali è prevista una perdita a finire a livello di costi diretti sono oggetto di una svalutazione specifica che viene imputata a conto economico nel periodo in cui essa è divenuta nota.
Patrimonio netto
Il capitale sociale, inclusivo delle diverse categorie di azioni, viene esposto al suo valore nominale ridotto dei crediti verso soci per decimi da versare.
Il costo di acquisto delle azioni proprie viene portato a riduzione del patrimonio netto.
I costi direttamente attribuibili ad operazioni sul capitale, per nuove sottoscrizioni, sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto.
I dividendi sono iscritti tra le passività al momento in cui vengono approvati dall'assemblea degli azionisti.
Benefici ai dipendenti
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".
Nei programmi a "contributi definiti" l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero ad un patrimonio o ad un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. Per la società rientrano in questa categoria il Trattamento di Fine Rapporto maturato a partire dal 1° gennaio 2007 che viene versato al fondo INPS e la parte versata alla previdenza integrativa.
La passività relativa ai programmi a "benefici definiti", al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali. Per la società rientrano in questa categoria il Trattamento di fine rapporto maturato fino al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), le agevolazioni tariffarie fornite al personale dipendente ed exdipendente, le mensilità aggiuntive (art. 47 CCNL), il premio fedeltà erogato al personale dipendente ed i contributi erogati al fondo Premungas.
Per ciascun dipendente viene calcolato il valore attuale della passività con il metodo di proiezione unitaria del credito. L'ammontare della passività viene calcolato stimando l'ammontare da pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, prendendo in considerazione ipotesi economiche, finanziarie e demografiche; tale valore viene imputato pro-rata temporis sulla base del periodo di lavoro già maturato. Per il trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2006 (o alla data di scelta da parte del dipendente nel caso di destinazione a fondi complementari), non viene invece applicato il pro-rata temporis, poiché alla data del bilancio i benefici possono essere considerati maturati interamente.
Le variabili demografiche, economiche e finanziarie assunte sono annualmente validate da un attuario indipendente.
Per quanto riguarda la presentazione in bilancio, le variazioni della passività relativa all'obbligazione che sorge in relazione a un piano a benefici definiti sono disaggregate in tre componenti:
- 1) operativa (service cost), costi del personale;
- 2) finanziaria (finance cost), interessi attivi/passivi netti;
- 3) valutativa (remeasurement cost), utili/perdite attuariali.
Gli utili e le perdite derivanti dall'effettuazione del calcolo attuariale per quanto concerne i benefici successivi al rapporto di lavoro sono immediatamente rilevati nelle altre componenti del Conto economico complessivo con l'eccezione del premio fedeltà per cui la rilevazione è interamente a Conto economico.
In merito all'informativa integrativa, viene proposta l'informativa relativa alle caratteristiche dei piani e dei relativi importi iscritti in bilancio e al rischio derivante dai piani e comprendente una analisi di sensitività delle fluttuazioni nel rischio demografico.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono accantonati per coprire passività di ammontare o scadenza incerti che devono essere rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
- l'impresa ha un'obbligazione attuale (legale o implicita), ossia in corso alla data di riferimento del bilancio, quale risultato di un evento passato;
- è probabile che per adempiere all'obbligazione si renderà necessario un impiego di risorse economiche;
- può essere effettuata una stima attendibile dell'importo necessario all'adempimento dell'obbligazione.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto potenziale sono indicati nelle note al bilancio senza procedere allo stanziamento di un fondo.
In caso di eventi solamente remoti e cioè di eventi che hanno scarsissime possibilità di verificarsi, non viene contabilizzato alcun fondo, né vengono fornite informazioni aggiuntive od integrative.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione, ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo.
Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.
Ricavi
I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità.
Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15 che prevede un modello di rilevazione dei ricavi basato su 5 steps:
-
- identificazione del contratto con il cliente. Per contratto si intende l'accordo commerciale approvato tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. Un contratto è identificato quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte: a) le parti hanno approvato il contratto (in forma scritta o secondo le pratiche commerciali abituali); b) è possibile identificare i diritti del cliente in merito ai beni o servizi che devono essere trasferiti; c) i termini di pagamento sono identificabili; d) il contratto ha sostanza commerciale; e) è probabile che il prezzo verrà incassato (si considera solo la capacità e l'intenzione a pagare da parte del cliente);
-
- identificazione delle "Performance obligations" contenute nel contratto. Le attività eventualmente svolte per dare esecuzione al contratto, quali adempimenti amministrativi per la predisposizione del contratto stesso, non trasferiscono al cliente beni e servizi separati, pertanto non rappresentano obbligazioni di fare. Le eventuali spese iniziali non rimborsabili addebitate al cliente non sono ricavi a meno che non si riferiscano a beni o servizi distinti.
Se all'interno di un contratto un'entità concede al cliente un'opzione per acquistare beni e servizi futuri, tale opzione costituisce una performance obligation separata solo se conferisce al cliente un beneficio che non avrebbe potuto ottenere in altro modo, come ad esempio uno sconto maggiore di quelli tipicamente concessi per quei particolari beni o servizi. Un'opzione per acquistare un bene od un servizio ad un prezzo che riflette il suo stand-alone selling price, non è una performance obligation separata anche se può essere ottenuta solo stipulando il contratto in oggetto;
-
- determinazione del "Transaction price". Al fine di determinare il prezzo dell'operazione occorre considerare, tra gli altri, i seguenti elementi: a) eventuali importi riscossi per conto di terzi, che devono essere esclusi dal corrispettivo; b) componenti variabili del prezzo (quali performance bonus, penali, sconti, rimborsi, incentivi, ecc.); c) componente finanziaria, nel caso in cui i termini di pagamento concedano al cliente una dilazione significativa;
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- allocazione del prezzo alle Performance obligations sulla base del "Relative Stand Alone Selling Price";
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- rilevazione dei ricavi quando la Performance obligation è soddisfatta. Il trasferimento del bene o servizio avviene quando il cliente ottiene il controllo del bene o servizio e cioè quando ha la capacità di deciderne e/o indirizzarne l'uso e ottenerne sostanzialmente tutti i benefici. Il trasferimento del controllo, e conseguentemente la rilevazione dei ricavi può avvenire in un determinato momento (point in time) oppure nel corso del tempo (over time).
In caso di modifica contrattuale, vale a dire un cambiamento dell'oggetto e/o del prezzo del contratto approvato dalle parti, se la modifica introduce nuovi beni e/o servizi distinti e l'incremento del corrispettivo contrattuale è pari allo stand alone selling price dei nuovi beni e/o servizi, la modifica contrattuale è contabilizzata come un nuovo contratto. Se le due condizioni citate non sono soddisfatte e i beni e/o servizi ancora da consegnare sono distinti rispetto a quanto già trasferito al cliente prima della modifica, allora la modifica è trattata come cancellazione del vecchio contratto ed introduzione di un nuovo contratto con effetto prospettico sui ricavi; in caso contrario la modifica è trattata come prosecuzione del contratto originario con effetto retrospettico sui ricavi.
Contributi in conto impianti e contributi in conto esercizio
I contributi in conto impianti vengono iscritti, quando gli stessi divengono esigibili, come ricavo differito e imputato come provento al conto economico sistematicamente durante la vita utile del bene a cui si riferiscono. Il ricavo differito relativo ai contributi stessi trova riscontro nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria tra le altre passività, con opportuna separazione tra la parte corrente e quella non corrente. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrizione, ovvero quando si ha la certezza del riconoscimento degli stessi in contropartita dei
Altri proventi
Gli altri proventi includono tutte le fattispecie di ricavi non inclusi nelle tipologie precedenti e non aventi natura finanziaria.
I proventi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante e sono rilevati quando:
- il valore dei ricavi può essere stimato attendibilmente;
costi a fronte dei quali i contributi sono erogati.
- è probabile che l'impresa potrà fruire dei benefici economici derivanti dall'operazione.
Costi per l'acquisizione di beni e servizi
I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.
Proventi e oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione, produzione di un impianto sono capitalizzati dal momento che:
- è probabile che comporteranno dei benefici economici futuri per l'impresa;
- sono attendibilmente determinati.
I dividendi da partecipazioni sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle società.
Le imposte correnti e differite vengono rilevate come proventi o come oneri e sono incluse nell'utile o nella perdita dell'esercizio, a meno che le imposte derivino da un'operazione o un fatto rilevato, nello stesso esercizio o in un altro, direttamente nel patrimonio netto.
Le imposte correnti del periodo sono determinate sulla base di una realistica previsione dell'onere d'imposta di pertinenza del periodo, determinato in applicazione della vigente normativa fiscale o sostanzialmente approvata. Le imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il valore contabile nel bilancio consolidato.
Un'attività per imposte anticipate viene contabilizzata quando il suo recupero è probabile.
Le imposte differite e anticipate sono state calcolate considerando l'aliquota fiscale prevista per l'esercizio in cui le differenze si riverseranno.
Il Gruppo ha esercitato l'opzione, ai sensi dell'art. 118 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale di Gruppo che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante Iren S.p.A.. Quest'ultima determina l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato.
A fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti.
Criteri di conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società è l'Euro. In presenza di transazioni in valuta estera, le stesse sono inizialmente rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività in valuta, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al cambio di riferimento alla data di chiusura del periodo e i relativi utili e perdite su cambi sono imputati a conto economico. L'eventuale utile netto che dovesse emergere viene accantonato in un'apposita riserva non distribuibile fino alla data di realizzo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2019
A partire dal 1° gennaio 2019 risultano applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea:
IFRS 16 – Leases. Il principio pubblicato dallo IASB in data 13 gennaio 2016 e omologato con Reg. UE 2018/1986 del 31 ottobre 2018, ha sostituito il principio IAS 17 "Leasing", nonché le interpretazioni IFRIC 4 "Determinare se un accordo contiene un leasing", SIC 15 "Leasing operativo - Incentivi" e SIC 27 "La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing".
Come meglio illustrato nel paragrafo relativo ai principi contabili applicabili ai Beni in locazione finanziaria nell'ambito delle Attività materiali, l'IFRS 16 fornisce una nuova definizione di lease, che prescinde dalla forma contrattuale adottata (leasing, affitto o noleggio) e di fatto segna la fine della distinzione tra leasing operativo e leasing finanziario. Dal lato del locatario, il nuovo principio prevede la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore; nel conto economico dovranno essere rilevati separatamente ammortamenti e interessi passivi. Dal lato del locatore l'impatto sul bilancio si sostanzia solo in una maggiore informativa.
L'applicazione nel Gruppo Iren ha avuto effetto a partire dal 1° gennaio 2019. Sulla base delle analisi svolte i contratti in cui Iren si configura come locatario si riferiscono prevalentemente a leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli.
In accordo a quanto previsto dall'IFRS 16.C3 il Gruppo Iren ha deciso di applicare il principio ai contratti precedentemente classificati come leasing in accordo allo IAS 17 "Leasing" e all'IFRIC 4 "Determinare se un contratto contiene un leasing", anziché rideterminare se un contratto è o contiene un leasing.
Con riferimento ai leasing precedentemente classificati come leasing operativi, quali espedienti pratici previsti dalle disposizioni transitorie dell'IFRS 16, il Gruppo Iren ha optato per:
- applicare il principio retroattivamente contabilizzando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale dell'IFRS 16 alla data dell'applicazione iniziale, senza rideterminare le informazioni comparative, bensì rilevando l'eventuale effetto cumulativo come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (IFRS 16.C5 b) e C7);
- valutare la passività del leasing alla data di applicazione inziale al valore attuale dei restanti pagamenti dovuti attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale di Iren alla data di applicazione iniziale (IFRS 16.C8 a);
- valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo all'importo pari alla passività iniziale del leasing, al netto di eventuali risconti attivi iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria immediatamente prima della data dell'applicazione iniziale (IFRS 16.C8 b (ii));
- non rilevare attività e passività relative a leasing la cui durata termina entro 12 mesi dalla data dell'applicazione inziale. Tali leasing sono trattati come leasing a breve termine in accordo all'IFRS 16.C10 c.
Gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16, tenuto conto degli espedienti pratici citati, hanno comportato un incremento delle passività finanziarie per un importo di 93.852 migliaia di euro e un pari incremento delle attività per Immobilizzazioni materiali. L'impatto sul patrimonio netto è pertanto nullo.
La media ponderata del tasso di finanziamento marginale, applicata alle passività per leasing rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al 1° gennaio 2019, è pari a 3,20%. Tale tasso è stato determinato ponderando i rendimenti di mercato dei prestiti obbligazionari emessi da Iren diversificati in funzione della durata dei diversi contratti di leasing.
Modifica all'IFRS 9 - Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa. Le modifiche, omologate con Reg. UE 2018/498 del 22 marzo 2018, introducono un'eccezione per particolari attività finanziarie che prevederebbero flussi di cassa contrattuali rappresentati esclusivamente da pagamenti di capitale e interessi (IFRS 9, par. 4.1.2), ma non soddisfano tale condizione solo per la presenza di una clausola contrattuale di rimborso anticipato. In particolare, gli emendamenti prevedono che le attività finanziarie con clausola contrattuale che consente (o impone) all'emittente di ripagare uno strumento di debito o permette (o impone) al possessore di rimborsare uno strumento di debito all'emittente prima della scadenza possono essere valutate al costo ammortizzato o al fair value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo, subordinatamente alla valutazione del modello di business in cui sono detenute, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
-
la società acquisisce o emette l'attività finanziaria con un premio o a uno sconto rispetto all'importo nominale del contratto;
-
l'ammontare del rimborso anticipato rappresenta sostanzialmente l'importo nominale contrattuale e gli interessi contrattuali maturati (ma non pagati), che possono includere un ragionevole compenso aggiuntivo per la risoluzione anticipata del contratto; e
- all'atto della rilevazione iniziale da parte della società, il fair value dell'opzione di pagamento anticipato non è significativo.
IFRIC 23 – Uncertainty over Income Tax Treatment. L'interpretazione, emessa a giugno 2017 e omologata con Reg. UE 2018/1595 del 23 ottobre 2018, chiarisce come applicare i requisiti di rilevazione e valutazione dello IAS 12 in caso di incertezza sui trattamenti fiscali relativi alle imposte sul reddito. Qualora vi siano incertezze sull'applicazione della normativa fiscale a una specifica operazione o gruppo di operazioni, l'IFRIC 23 richiede di valutare la probabilità che l'Autorità fiscale accetti la scelta fatta dalla società in merito al trattamento fiscale dell'operazione: in funzione di tale probabilità, la società dovrà iscrivere nel proprio bilancio un ammontare di imposte che potrà corrispondere o differire rispetto a quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi.
Amendments to IAS 28 – Long-term interests in associates and joint ventures. La modifica, emessa a ottobre 2017 e omologata con Reg. UE 2019/237 dell'8 febbraio 2019, chiarisce che la società deve applicare le disposizioni dell'IFRS 9 a qualsiasi altra interessenza a lungo termine, che nella sostanza rappresenta un'ulteriore componente della partecipazione nella società collegata o nella joint venture, alla quale non è applicato il metodo del patrimonio netto (es. azioni privilegiate, finanziamenti e crediti non commerciali). Le eventuali perdite rilevate in base al metodo del patrimonio netto, in eccesso rispetto alla partecipazione dell'entità in azioni ordinarie della collegata o della joint venture, sono attribuite alle altre componenti della partecipazione in ordine inverso rispetto al loro grado di subordinazione (ossia, priorità di liquidazione) dopo aver applicato l'IFRS 9.
Annual improvements to IFRSs 2015-2017 cycle. Emesso a dicembre 2017 ed omologato con Reg. UE 2019/412 del 14 marzo 2019, il documento contiene modifiche formali e chiarimenti a principi già esistenti. Si evidenziano in particolare le seguenti modifiche:
- IFRS 3 Aggregazioni aziendali. L'emendamento precisa che un joint operator, che acquisisce il controllo di un'attività a controllo congiunto che rappresenta un business, deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta nell'attività a controllo congiunto al fair value alla data di acquisizione.
- IFRS 11 Joint Arrangements. La modifica chiarisce che se una società che partecipa in un'attività a controllo congiunto che rappresenta un business (ai sensi dell'IFRS 3) senza esercitare un controllo congiunto, acquisisce il controllo congiunto, non deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta.
- IAS 23 Oneri finanziari. La modifica stabilisce che il tasso di capitalizzazione applicato al fine di determinare l'ammontare di oneri finanziari capitalizzabili deve corrispondere alla media ponderata dei tassi di interesse relativi a tutti i finanziamenti in essere durante l'esercizio, diversi da quelli ottenuti specificamente allo scopo di acquisire un bene. Pertanto la parte dei finanziamenti specifici che rimane in essere quando il correlato "qualifying asset" è pronto per l'utilizzo o la vendita, deve essere inclusa nell'ammontare dei finanziamenti generici della società.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI OMOLOGATI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA
Il 22 luglio 2014 il Consiglio per la stabilità finanziaria ha pubblicato la relazione "Reforming Major Interest Rate Benchmarks" contenente raccomandazioni volte a rafforzare gli indici di riferimento esistenti e altri potenziali tassi di riferimento basati sui mercati interbancari, nonché ad elaborare tassi di riferimento alternativi pressoché privi di rischio. Per tenere conto delle conseguenze della riforma sull'informativa finanziaria, in particolare nel periodo che precede la sostituzione di un indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistente con un tasso di riferimento alternativo, il 26 settembre 2019 lo IASB ha pubblicato la Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7), omologata con Reg. UE 2020/34 del 16 gennaio 2020.
Le modifiche, applicabili a partire dal 1 gennaio 2020, stabiliscono deroghe temporanee e limitate alle disposizioni in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura, in modo che le imprese possano continuare a rispettare le disposizioni presumendo che gli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti non siano modificati a seguito della riforma dei tassi interbancari. Le deroghe riguardano:
- la designazione di una componente di rischio di un elemento come elemento coperto;
- i requisiti in materia di "elevata probabilità" per le coperture di flussi finanziari;
- la valutazione della relazione economica tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
- la riclassificazione dell'importo accumulato nella riserva per la copertura dei flussi finanziari.
Le deroghe si applicano alle relazioni di copertura direttamente interessate dalla riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, vale a dire le relazioni di copertura per le quali la riforma genera incertezze in merito a: a) indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (definito contrattualmente o non contrattualmente) designato come rischio coperto; b) tempistica o importo dei flussi finanziari correlati agli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse dell'elemento coperto o dello strumento di copertura.
Con riferimento alle relazioni di copertura alle quali sono applicate le deroghe, sono richieste specifiche informazioni integrative.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA
Sono in corso di recepimento da parte dei competenti organi dell'Unione Europea i seguenti aggiornamenti ed emendamenti dei principi IFRS (già approvati dallo IASB):
Amendments to IFRS 3 – Aggregazioni aziendali. La modifica ha interessato la definizione di business, da intendersi come un insieme integrato di attività che è possibile condurre e gestire allo scopo di fornire beni o servizi ai clienti, generare reddito da investimenti (come dividendi o interessi) o generare altri redditi da attività ordinarie. Tale precisazione consente di distinguere se un'acquisizione si riferisce ad un'impresa o ad un gruppo di attività: solo nel primo caso può essere iscritto un avviamento. La nuova definizione di business dovrà essere applicata alle acquisizioni effettuate a decorrere dal 1 gennaio 2020.
Definition of material - Amendments to IAS 1 e IAS 8. L'emendamento, emesso in data 31 ottobre 2018, ha lo scopo di precisare meglio la definizione di "significativo", fornire indicazioni utili all'identificazione delle informazioni rilevanti da inserire in bilancio e rendere omogenea l'applicazione del concetto di materialità all'interno del corpo dei Principi contabili internazionali. La modifica sarà applicabile, previa omologazione, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2020 o successivamente.
Amendments to IAS 1 - Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent. L'emendamento precisa che, qualora il debitore abbia il diritto di differire il pagamento del debito di oltre 12 mesi rispetto alla data di chiusura del bilancio, e tale diritto sia immediatamente esercitabile, la passività deve essere classificata come non corrente, a prescindere dalla probabilità che tale diritto sia esercitato. Anche se il management avesse intenzione di estinguere il debito entro i 12 mesi successivi alla data di chiusura del bilancio e/o il debito venisse rimborsato prima dell'approvazione del bilancio, la passività dovrebbe ugualmente essere classificata come non corrente, salvo darne adeguata informativa nelle note al bilancio. La modifica sarà applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2022 o successivamente.
Relativamente ai nuovi principi applicabili a partire dall'esercizio 2020 o successivi sono in corso le valutazioni per la loro corretta applicazione e le analisi sugli impatti presumibili sui prossimi bilanci.
III. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI DI IREN S.p.A.
Di seguito si riporta una sintesi della modalità di gestione dei rischi per quanto riguarda la gestione e il controllo dei rischi derivanti da strumenti finanziari (rischio di liquidità, rischio di cambio, rischio tassi di interesse, rischio di credito).
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili all'azienda non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabilite.
Viene costantemente monitorata la situazione finanziaria attuale, prospettica e la disponibilità di adeguati affidamenti bancari e non si evidenziano criticità per la copertura degli impegni finanziari di breve termine. Al termine del periodo gli affidamenti bancari a breve termine utilizzati dalla società sono pari a 75 milioni di euro.
La tabella sottostante fornisce l'indicazione dei flussi di cassa nominali previsti per l'estinzione delle Passività finanziarie:
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Dati al 31/12/2019 | Valore contabile |
Flussi finanziari contrattuali |
Entro i 12 mesi |
1-5 anni | Oltre 5 anni |
| Debiti per mutui e bond (*) | 3.003.559 | (3.245.435) | (239.125) | (1.295.363) | (1.710.947) |
| Coperture rischio tasso (**) | 13.206 | (13.206) | (3.866) | (8.915) | (425) |
| Debiti per leasing | 110.308 | (110.747) | (102.599) | (6.998) | (1.150) |
(*) Il valore contabile dei "Debiti per mutui e bond" comprende sia la quota corrente sia la quota non corrente.
(**) Il valore contabile delle "Coperture rischio tasso" comprende il fair value dei contratti di copertura (sia quelli attivi sia quelli passivi).
I flussi finanziari previsti per l'estinzione delle altre passività finanziarie diverse da quelle riportate nelle suddette tabelle, non si discostano significativamente dal valore contabile riportato in bilancio. Per un dettaglio sulle politiche di gestione del rischio di liquidità si rimanda a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio consolidato inserite nel presente documento.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
Iren è esposta alle fluttuazioni dei tassi d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento. La strategia è quella di limitare l'esposizione al rischio di volatilità del tasso di interesse, mantenendo al contempo un costo della provvista contenuto.
Con un'ottica non speculativa, i rischi connessi alla crescita dei tassi di interesse vengono monitorati e, se ritenuto opportuno, ridotti o eliminati stipulando con controparti finanziarie di elevato standing creditizio, appositi contratti (swap e collar) che perseguono esclusivamente finalità di copertura. Al termine del periodo tutti i contratti stipulati soddisfano il requisito di limitare l'esposizione al rischio di oscillazione del tasso di interesse e, salvo per alcune posizioni con impatti non significativi, soddisfano altresì i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.
Il fair value complessivo dei suddetti contratti di copertura su tassi di interesse al 31 dicembre 2019 è negativo per 13.206 migliaia di euro.
Al fine di consentire una completa comprensione dei rischi di variazione dei tassi di interesse a cui è soggetta la Società, è stata condotta un'analisi di sensitività degli oneri finanziari netti e delle componenti valutative dei contratti finanziari derivati al variare dei tassi di interesse. Relativamente agli oneri finanziari tale analisi è stata effettuata, sulla base di presupposti di ragionevolezza, secondo le seguenti modalità:
• una variazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points dei tassi di interesse euribor rilevati nel corso dell'esercizio è stata applicata all'indebitamento finanziario netto;
- nel caso in cui sia esistente una relazione di copertura lo shock sui tassi è stato applicato congiuntamente alla posizione debitoria ed al relativo strumento derivato di copertura con un effetto netto a conto economico sostanzialmente contenuto;
- la variazione dei tassi viene altresì applicata alla eventuale quota di interessi passivi capitalizzati nell'esercizio.
Con riferimento ai contratti derivati di copertura esistenti alla data di chiusura dell'esercizio è stata applicata una traslazione teorica in aumento ed in diminuzione di 100 basis points delle curve forward dei tassi di interesse impiegate per la determinazione dei fair value dei contratti stessi.
Nella seguente tabella sono riportati i risultati dell'analisi di sensitività anzi illustrata svolta con riferimento alla data del 31 dicembre 2019.
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Oneri finanziari | Riserva Cash flow Hedge | ||||
| Aumento di | Diminuzione di | Aumento di 100 | Diminuzione di | ||
| 100 bps | 100 bps | bps | 100 bps | ||
| Sensitività dei flussi finanziari (netta) | |||||
| Indebitamento finanziario netto | |||||
| (comprensivo dei contratti di copertura) | (444) | 182 | - | - | |
| Variazione del fair value | |||||
| Contratti di copertura | |||||
| (solo componenti valutative) | 608 | (612) | 18.766 | (20.587) | |
| Totale impatto da analisi di sensitività | 164 | (430) | 18.766 | (20.587) |
CONTABILIZZAZIONE STRUMENTI DERIVATI
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value, determinato sulla base dei valori di mercato o, qualora non disponibili, secondo una tecnica di valutazione interna.
Ai fini della contabilizzazione degli strumenti derivati, all'interno di tali operazioni è necessario distinguere tra operazioni che rispettano tutti i requisiti richiesti dall' IFRS 9 per essere contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting e operazioni che non rispettano tutti i suddetti requisiti.
Operazioni contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting
Tali operazioni possono includere:
- operazioni di fair value hedge: il derivato e lo strumento coperto sono iscritti nello stato patrimoniale al fair value e la variazione dei rispettivi fair value è contabilizzata direttamente a conto economico;
- operazioni di cash flow hedge: il derivato è iscritto in bilancio al fair value con contropartita una specifica riserva di patrimonio netto per la componente efficace della copertura e il conto economico per la componente inefficace; al momento della manifestazione dello strumento coperto l'importo sospeso a patrimonio netto viene riversato a conto economico.
La classificazione a conto economico del riversamento dell'importo sospeso a patrimonio netto e della componente inefficace avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante; nel caso di copertura del rischio di tasso nei proventi ed oneri finanziari.
Operazioni non contabilizzate in accordo con le regole dell'hedge accounting
Il derivato è iscritto nello stato patrimoniale al fair value.
La variazione del fair value del derivato è iscritta a conto economico e la sua classificazione avviene in accordo con la natura dello strumento sottostante; nel caso di copertura del rischio di tasso, nei proventi ed oneri finanziari.
In merito alla valutazione del derivato tra le partite patrimoniali finanziarie si segnala che il fair value del derivato è iscritto tra i debiti/crediti finanziari a lungo termine se il relativo sottostante è una posta di medio/lungo termine, viceversa è iscritto tra i debiti/crediti finanziari a breve termine se il sottostante si estingue entro il periodo di riferimento.
FAIR VALUE
Per ogni classe di attività e passività indicate a bilancio occorre riportare, oltre al valore contabile e il relativo fair value anche i metodi e le principali assunzioni utilizzate per la sua determinazione.
Il fair value viene determinato in misura pari alla sommatoria dei flussi finanziari futuri attesi connessi all'attività o passività comprensivi della relativa componente di onere o provento finanziario, attualizzati con riferimento alla data di chiusura del bilancio. Il valore attuale dei flussi futuri è stato determinato applicando la curva dei tassi forward alla data di chiusura del periodo.
Al fine di fornire un'informativa quanto più possibile esaustiva è stato esposto anche il valore comparativo relativo al precedente esercizio.
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione attività / passività | Valore contabile |
Fair Value | Valore contabile |
Fair Value | |
| Crediti finanziari non correnti vs correlate | 1.809.533 | 2.022.049 | 1.620.020 | 1.781.135 | |
| Derivati di copertura - Attività a lungo | 693 | 693 | 311 | 311 | |
| Obbligazioni esigibili oltre 12 mesi | (2.516.069) | (2.667.775) | (2.185.550) | (2.174.032) | |
| Obbligazioni esigibili entro 12 mesi (*) | (167.831) | (174.955) | (89.069) | (91.779) | |
| Debiti finanziari non correnti verso istituti di credito | (297.430) | (293.596) | (481.059) | (460.538) | |
| Derivati di copertura - Passività a lungo | (13.900) | (13.900) | (8.125) | (8.125) | |
| Mutui quota corrente | (22.229) | (22.387) | (240.440) | (249.748) | |
| Totale | (1.207.233) | (1.149.871) | (1.383.912) | (1.202.776) |
Per le classi di attività e passività finanziarie non riportate nella tabella precedente il valore contabile coincide con il fair value.
migliaia di euro
Scala gerarchica del fair value
La tabella seguente illustra gli strumenti finanziari contabilizzati al fair value in base alla tecnica di valutazione utilizzata. I diversi livelli sono stati definiti come illustrato di seguito:
- Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche;
- Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l'attività o la passività, sia direttamente (come nel caso dei prezzi), sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi);
- Livello 3: dati di input relativi all'attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (dati non osservabili).
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2019 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo |
||||
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
100 | 100 | ||
| Attività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge | 693 | 693 | ||
| Attività finanziarie derivate in Fair Vaue Hedge | ||||
| Attività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting | ||||
| Totale attività | 693 | 100 | 793 | |
| Passività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge | (11.580) | (11.580) | ||
| Passività finanziarie derivate in Fair Value Hedge | ||||
| Passività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting | (2.319) | (2.319) | ||
| Totale passività | (13.899) | (13.899) | ||
| Totale complessivo | (13.206) | 100 | (13.106) |
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2018 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo |
||||
| Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico |
100 | 100 | ||
| Attività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge | 311 | 311 | ||
| Attività finanziarie derivate in Fair Vaue Hedge | ||||
| Attività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting | ||||
| Totale attività | 311 | 100 | 411 | |
| Passività finanziarie derivate in Cash Flow Hedge | (4.937) | (4.937) | ||
| Passività finanziarie derivate in Fair Value Hedge | ||||
| Passività finanziarie derivate fuori dall'hedge accounting | (3.188) | (3.188) | ||
| Totale passività | (8.125) | (8.125) | ||
| Totale complessivo | (7.814) | 100 | (7.714) |
Tutti gli strumenti finanziari di copertura di Iren S.p.A. hanno fair value classificabile di livello 2, cioè misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (es. tassi di interesse, prezzi commodities), diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario, o comunque che non richiedono un significativo aggiustamento basato su dati non osservabili sul mercato. Si segnala inoltre che non ci sono stati trasferimenti tra i diversi Livelli della scala gerarchica del fair value.
RISCHIO DI CREDITO
Iren S.p.A. non è particolarmente soggetta a rischio di credito, in quanto effettua prevalentemente prestazioni professionali a favore delle controllate, secondo le esigenze da queste manifestate, sulla base di contratti di service stipulati fra le parti.
Per un dettaglio sulle politiche di gestione del rischio di credito si rimanda a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio Consolidato inserite nel presente documento.
Gestione del capitale
Le politiche di gestione del capitale del Consiglio di Amministrazione prevedono il mantenimento di un livello elevato di capitale proprio al fine di mantenere un rapporto di fiducia con gli investitori, i creditori ed il mercato, consentendo altresì lo sviluppo futuro dell'attività.
Il Consiglio di Amministrazione monitora il rendimento del capitale e il livello di dividendi da distribuire ai detentori di azioni ordinarie e ha l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra l'ottenimento di maggiori rendimenti tramite il ricorso ad indebitamento e i vantaggi e la sicurezza offerti da una solida situazione patrimoniale.
IV. INFORMATIVA SUI RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Come indicato nella Relazione sulla Gestione, contenuta nel presente documento, si forniscono di seguito le informazioni relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate, in essere per Iren S.p.A..
Rapporti con i Soci-parti correlate
Sino al 31 dicembre 2019, Iren S.p.A. ha fornito una serie di servizi corporate a favore di Finanziaria Sviluppo Utilities S.r.l., veicolo societario attraverso il quale il Comune di Genova detiene la partecipazione in Iren S.p.A., sulla base di uno specifico contratto di servizio.
Rapporti con società controllate
Services Intercompany - Per sfruttare al meglio le sinergie organizzative emergenti dalla fusione fra IRIDE ed Enìa, la configurazione di Iren è stata disegnata sul modello di una Holding, dotata di strutture di staff adeguate a sostenere l'attività di coordinamento del Gruppo, e ad affrontare le più rilevanti problematiche di interesse generale. Pertanto Iren è in grado di fornire prestazioni professionali a favore delle Società di Primo Livello e controllate, secondo le esigenze da queste manifestate, sulla base di contratti di services stipulati fra le parti.
Tutte le attività suddette sono regolate da appositi contratti di servizio improntati a condizioni di mercato.
Gestione finanziaria - Al fine di ottimizzare la struttura e le condizioni di accesso al finanziamento esterno sono state adottate soluzioni organizzative orientate ad una gestione finanziaria accentrata a livello di Gruppo, gestione svolta direttamente da Iren S.p.A..
In tale prospettiva, i finanziamenti sono assunti nei confronti del sistema creditizio in capo ad Iren, con destinazione successiva dei fondi alle Società del Gruppo a sostegno degli investimenti realizzati dalle medesime Società, sulla base di contratti di finanziamento intercompany.
E' stata approvata la regolamentazione dei rapporti finanziari fra la Capogruppo e le Società controllate del Gruppo. Le condizioni dei contratti intercompany, sono state definite sulla base delle condizioni alle quali la Capogruppo si approvvigiona sul mercato finanziario.
Consolidato fiscale - A partire dall'esercizio 2010 la società ha optato per il regime fiscale del Consolidato domestico di cui agli artt. 117 e seguenti del nuovo Tuir. Detto regime consiste nella determinazione dell'IRES sulla base imponibile di Gruppo corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società che partecipano al consolidato opportunamente rettificato per le variazioni di consolidamento.
Tutti i rapporti, economici e giuridici, tra le parti sono stati disciplinati da apposito contratto interaziendale tra le società coinvolte e la consolidante Iren S.p.A..
Il perimetro di consolidamento fiscale, per il 2019, oltre alla consolidante Iren S.p.A., include le seguenti società: IRETI, Iren Mercato, Iren Energia e le incorporate (Green Source, Enìa Solaris, Varsi Fotovoltaico), Iren Acqua e l'incorporata Immobiliare delle Fabbriche, Iren Ambiente, Iren Smart Solution (già Iren Rinnovabili), AMIAT, AMIAT V., ACAM Ambiente, ACAM Acque, Maira, Formaira, Studio Alfa, Coin Consultech, ReCos e Iren Laboratori.
In particolare, nel suddetto contratto, recentemente aggiornato per tener conto del nuovo perimetro e delle novità normative, vengono contemplate le modalità di trasferimento del reddito IRES, la remunerazione che ne consegue, nonché gli effetti di eventuali interruzioni del suddetto regime o del mancato rinnovo dello stesso.
A seguito dell'opzione per il consolidato fiscale domestico, a fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla società consolidante, la consolidata si obbliga a riconoscere alla società consolidante "conguagli per imposte" pari alle imposte dovute sul reddito trasferito al netto dei crediti per IRES trasferiti.
Nel Regolamento vengono inoltre evidenziati gli altri obblighi dei contraenti tra cui quello relativo agli invii di flussi informativi da parte delle consolidate affinché la Consolidante riesca a determinare il Reddito complessivo di Gruppo ai fini IRES.
In appositi paragrafi vengono indicate le conseguenze relative all'interruzione anticipata del consolidato, al mancato rinnovo ed alle responsabilità delle parti in caso di errori a loro imputabili ai sensi dell'articolo 127 comma 2 del Tuir.
Opzione per l'IVA di Gruppo - Da un punto di vista procedurale, per l'esercizio 2019 la liquidazione dell'IVA di Gruppo ha comportato il trasferimento in capo alla controllante Iren S.p.A. di tutti gli obblighi relativi alle liquidazioni ed ai versamenti periodici IVA.
Le società che partecipano alla procedura di liquidazione di Gruppo sono, oltre alla Capogruppo Iren S.p.A., le seguenti: Iren Energia e le incorporate (Green Source, Enìa Solaris, Varsi Fotovoltaico) , IRETI, Iren Mercato, Iren Ambiente, AMIAT, Iren Smart Solution (già Iren Rinnovabili), Iren Acqua Tigullio, Iren Acqua e l'incorporata Immobiliare delle Fabbriche, Iren Laboratori, Bonifica Autocisterne, RECOS, ASM Vercelli e ATENA Trading, ACAM Ambiente, ACAM Acque, Studio Alfa e Coin Consultech.
Nel corso del 2019 Iren Spa e le società che avevano i requisiti previsti dalla norma hanno costituito il nuovo Gruppo IVA cui è stato attribuito un nuovo numero di Partita IVA.
Rapporti con società joint ventures e collegate
Fra i principali rapporti intrattenuti dal Gruppo Iren con le joint ventures e con le società ad esso collegate, si segnalano:
- il finanziamento concesso da Iren S.p.A. ad OLT Offshore LNG Toscana relativo all'impianto di rigassificazione di Livorno e la linea di credito in tesoreria accentrata a favore di Valle Dora Energia;
- i compensi reversibili riconosciuti ad Iren S.p.A. a fronte della partecipazione ai Consigli di Amministrazione delle relative società;
- la fornitura di service a carattere amministrativo.
Le informazioni quantitative relative ai rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono riportate nel capitolo "X. Allegati al Bilancio Separato", che si considera parte integrante della presente nota.
Da ultimo e per ciò che concerne gli Amministratori e i Sindaci di Iren S.p.A., fatta salva la corresponsione degli emolumenti previsti per lo svolgimento di cariche negli organi amministrativi o di controllo, si segnala che non risultano rapporti.
Sono soggette alle previsioni di cui alla Procedura OPC anche le operazioni che si sostanziano nell'assegnazione di remunerazioni e benefici economici, sotto qualsiasi forma, ai componenti degli organi di amministrazione e controllo di Iren S.p.A. nonché ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche del Gruppo IREN.
V. FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Perfezionamento della cessione della quota di OLT Offshore LNG Toscana
A completamento dell'operazione evidenziata nei "Fatti di rilievo dell'esercizio" della Relazione sulla Gestione e a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni dalle autorità competenti, il 26 febbraio 2020 il Gruppo ha trasferito a SNAM il 49,07% di OLT Offshore LNG Toscana. Il corrispettivo per la compravendita della partecipazione, nonché della quota residua del finanziamento soci, è complessivamente pari a 332 milioni di euro, esclusi eventuali futuri aggiustamenti in aumento al verificarsi di determinate condizioni. La cessione della partecipazione in OLT permetterà al Gruppo di migliorare la propria struttura finanziaria, disponendo delle risorse necessarie per accelerare gli investimenti previsti nel piano industriale e per cogliere opportunità di crescita per linee esterne.
VI. ALTRE INFORMAZIONI
COMUNICAZIONE CONSOB N. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Nel corso dell'esercizio 2019 la società non è stata interessata da eventi "non ricorrenti" e non ha posto in essere operazioni significative, individuate come tali, in base alle definizioni contenute nella Comunicazione. In particolare, non è stata oggetto di fatti il cui accadimento non si ripeta frequentemente nel normale svolgimento dell'attività.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso del 2019 la società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Informativa relativa alle azioni proprie
In data 5 aprile 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad eseguire il programma di acquisto di azioni proprie della Società finalizzato ad acquistare un numero massimo di azioni pari a n. 26.000.000, tale comunque da non eccedere il 2% del capitale sociale. Il programma è stato avviato in data 14 maggio e al 31 dicembre sono state acquistate n. 3.950.587 azioni per un corrispettivo complessivo di 9.054 migliaia di euro esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".
INFORMATIVA SULLE EROGAZIONI PUBBLICHE
Con riferimento a quanto previsto in materia di trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche ex art. articolo 35 del decreto legge n. 34/2019 ('decreto crescita'), si precisa che sono presenti nell'ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato aiuti a favore della società, che sono oggetto di obbligo di pubblicazione. Per i relativi dettagli si rimanda al citato Registro, ai sensi dell'articolo 35, comma 125 quinquies.
PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO
Il Bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Iren S.p.A. nella riunione del 25 marzo 2020. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministrazione Delegato ad apportare al bilancio quelle modifiche che risultassero necessarie od opportune per il perfezionamento della forma nel periodo di tempo intercorrente fino alla data di approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti. L'assemblea degli azionisti che sarà convocata per l'approvazione del bilancio separato della Capogruppo ha la facoltà di richiedere modifiche al suddetto bilancio separato.
VII. INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.
ATTIVO
ATTIVITA' NON CORRENTI
NOTA 1_ATTIVITA' MATERIALI
La composizione e la variazione della voce attività materiali viene riportata nella tabella seguente:
| migliaia di euro | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | Incrementi | Riclas sifiche |
Ammorta menti |
Dismissioni | Altri movimenti |
31/12/2019 | |
| Terreni | 1.212 | 1.872 | - | (22) | - | 147 | 3.209 |
| - di cui per diritto d'uso | - | 1 | - | (22) | - | 147 | 126 |
| Fabbricati | 8.202 | 29.543 | 756 | (7.029) | - | 89.832 | 121.304 |
| - di cui per diritto d'uso | - | 20.288 | 4.118 | (6.742) | - | 89.832 | 107.496 |
| Impianti e macchinari | 794 | 430 | 215 | (133) | - | - | 1.306 |
| Attrezzature industriali e comm.li |
285 | 210 | - | (45) | - | - | 450 |
| Altri beni | 11.162 | 7.706 | 16 | (5.923) | (11) | 3.862 | 16.812 |
| - di cui per diritto d'uso | - | 1.210 | - | (1.606) | - | 3.873 | 3.477 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
1.431 | 1.374 | (987) | - | (83) | - | 1.735 |
| Totale | 23.086 | 41.135 | - | (13.152) | (94) | 93.841 | 144.816 |
| - di cui per diritto d'uso | - | 21.499 | 4.118 | (8.370) | - | 93.852 | 111.099 |
Le immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente a 144.816 migliaia di euro (23.086 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).
Si segnala che, a partire dal 1° gennaio 2019, viene applicato il principio contabile IFRS 16 – Leases che introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi. Dal lato del locatario, il nuovo principio prevede la rilevazione nello stato patrimoniale delle attività e delle relative passività finanziarie per tutti i contratti di leasing di durata superiore ai 12 mesi, a meno che l'attività sottostante abbia un modico valore. I contratti in cui Iren si configura come locatario si riferiscono prevalentemente a leasing immobiliari e noleggi a lungo termine di automezzi e autoveicoli. Gli effetti della prima applicazione dell'IFRS 16, tenuto conto degli espedienti pratici descritti nel paragrafo "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2019", hanno comportato un incremento delle passività finanziarie per un importo di 93.852 migliaia di euro ed un pari incremento delle attività per Immobilizzazioni materiali che è esposto nella colonna "Altri Movimenti".
In relazione al contratto d'affitto relativo ad una parte delle sedi direzionali del Gruppo si segnala che al termine dell'esercizio 2019 la direzione ha ritenuto probabile l'esercizio dell'opzione di riscatto degli immobili stessi prevista dal contratto nel corso del 2020. A seguito della modifica, rispetto al 1° gennaio 2019, della valutazione dell'opzione di acquisto, si è provveduto a rideterminare la passività del leasing per tener conto delle modifiche apportate ai pagamenti dovuti. Il ricalcolo ha comportato un incremento della passività e del diritto d'uso dei fabbricati, esposto nella colonna "Incrementi", di 19.943 migliaia di euro.
Si precisa infine che l'importo di 4.118 migliaia di euro, riportato tra le riclassifiche nell'ambito dei diritti d'uso dei fabbricati, è riferito a contratti in essere al 31 dicembre 2018 aventi le caratteristiche di leasing finanziario e rientranti nell'ambito di applicazione del principio IAS 17.
Inoltre, nel corso dell'esercizio 2019, in virtù dell'acquisto di singole porzioni immobiliari di proprietà di terzi e di società del Gruppo, per complessivi 8.873 migliaia di euro (anch'essi esposti nella colonna "Incrementi"), Iren è divenuta proprietaria della totalità del complesso sito in Piazza Raggi a Genova. Nell'ultimo trimestre dell'esercizio è stato avviato un progetto di ristrutturazione del suddetto complesso immobiliare al fine di un suo utilizzo da parte del Gruppo come sede direzionale.
Sempre al riguardo dei principali investimenti, si segnalano inoltre, nella voce "Altri beni" le dotazioni hardware e i server aziendali acquistati nell'esercizio per circa 4.404 migliaia di euro.
NOTA 2_ATTIVITA' IMMATERIALI A VITA DEFINITA
La composizione e la variazione della voce attività immateriali viene riportata nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | Incrementi | Riclassifiche | Ammorta menti |
Decrementi e altre variazioni |
31/12/2019 | |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione opere dell'ingegno |
32.138 | 15.545 | 6.339 | (12.918) | (38) | 41.066 |
| Concessioni, licenze e marchi | 31 | - | - | 31 | ||
| Altre immobilizzazioni | 1.905 | 105 | (532) | - | 1.478 | |
| Immobilizzazioni in corso | 16.298 | 11.744 | (6.444) | - | (2.726) | 18.872 |
| Totale | 50.372 | 27.289 | - | (13.450) | (2.764) | 61.447 |
Le immobilizzazioni immateriali ammontano complessivamente a 61.447 migliaia di euro (50.372 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzo delle opere dell'ingegno
La voce aumenta per 8.928 migliaia di euro ed è costituita da licenze d'uso software e dai costi sostenuti per la produzione interna di software realizzato al fine di adattare ed aggiornare gli applicativi concessi in licenza; tali cespiti sono ammortizzati in cinque anni.
Altre immobilizzazioni
Gli incrementi del periodo, pari a 105 migliaia di euro, sono relativi ad uno studio per il Progetto "Pagamenti digitali".
Immobilizzazioni immateriali in corso
La voce è costituita prevalentemente dai costi sostenuti per le implementazioni (si riferiscono principalmente ai progetti riguardanti i sistemi informativi e applicativi a supporto dell'attività operativa) e da costi per studi per progetti in ambito IT. Tra gli investimenti particolarmente significativi del periodo si segnala il Progetto "Trasformazione Mercato", programma mirato a ridisegnare l'intero processo di gestione e relazione con i clienti, per circa 8.325 migliaia di euro, mentre buona parte dei "Decrementi ed altre variazioni" è riferibile al trasferimento a società del Gruppo di un software per la gestione della raccolta rifiuti in fase di implementazione.
NOTA 3_PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE JOINT VENTURE E COLLEGATE
Partecipazioni in imprese controllate
L'elenco delle partecipazioni in imprese controllate al 31 dicembre 2019 è riportato in allegato. Il totale della voce è composto come riportato nella seguente tabella:
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |||
| IREN Ambiente S.p.A. | 243.437 | 243.437 | ||
| IRETI S.p.A. | 1.039.418 | 1.039.418 | ||
| IREN Energia S.p.A. | 1.139.112 | 1.139.112 | ||
| IREN Mercato S.p.A. | 142.065 | 142.065 | ||
| Totale | 2.564.032 | 2.564.032 |
NOTA 4_ALTRE PARTECIPAZIONI
Tale voce si riferisce a partecipazioni in società sulle quali Iren S.p.A. non esercita né controllo né influenza notevole. Tali partecipazioni sono valutate al fair value ma, poiché le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti e il costo rappresenta la migliore stima del fair value, sono state mantenute al costo.
Il valore della partecipazione nel Fondo Core MultiUtilities ammonta, al 31 dicembre 2019 (invariato rispetto al 31 dicembre 2018), a 100 migliaia di euro. Alla stessa data risulta inoltre valorizzata la partecipazione al Consorzio C.I.M. 4.0 per 50 migliaia di euro (non presente al 31 dicembre 2018).
NOTA 5_ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI
Il totale della voce ammonta complessivamente a 1.810.266 migliaia di euro (1.620.371 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | ||
| Finanziamenti a collegate | - | 880 | |
| Crediti per gestione accentrata di tesoreria | 1.809.533 | 1.619.140 | |
| Fair value contratti derivati quota non corrente | 693 | 311 | |
| Verso altri | 40 | 40 | |
| Totale | 1.810.266 | 1.620.371 |
Al 31 dicembre 2019 non sono presenti finanziamenti verso società collegate. I crediti presenti al 31 dicembre 2018, riferiti alla società Asti Energia e Calore, nel mese di novembre 2019 sono stati trasferiti in capo alla società Iren Energia.
Il fair value dei contratti derivati ammonta a 693 migliaia di euro (311 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). Per il commento si rinvia al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari di IREN S.p.A.".
I crediti finanziari verso altri si riferiscono alla partecipazione in una produzione cinematografica in regime di Tax credit per 40 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2018).
NOTA 6_ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI
Sono pari a 1.872 migliaia di euro (10.660 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e sono in buona parte costituiti da crediti tributari maturati verso l'erario a seguito dell'istanza di deduzione IRAP dalla base imponibile IRES (608 migliaia di euro contro i 10.321 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). La riduzione è dovuta alla cessione di tali crediti alla società Farmafactoring, con incasso della quasi totalità del valore nominale trasferito.
Per la restante parte della voce si segnalano crediti per prestiti al personale per 142 migliaia di euro (161 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e crediti per contributi maturati a fronte di progetti di innovazione per 1.076 migliaia di euro (132 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).
NOTA 7_ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE
Ammontano a 13.705 migliaia di euro (13.761 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono ad imposte differite attive derivanti da componenti di reddito fiscalmente deducibili nei futuri esercizi. Per ulteriori informazioni si rinvia alla nota del conto economico "Imposte sul reddito", nota 37.
ATTIVITÀ CORRENTI
NOTA 8_RIMANENZE
La voce ammonta a 3.041 migliaia di euro (1.751 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). L'incremento è da ricondursi all'accentramento in Iren S.p.A. della giacenza e della gestione di materiali di uso comune a tutte le società del Gruppo.
NOTA 9_CREDITI COMMERCIALI
Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Verso clienti | 1.975 | 2.221 |
| Verso controllate | 112.284 | 107.042 |
| Verso joint venture e collegate | 854 | 851 |
| Verso soci parti correlate | 301 | 337 |
| Verso altre parti correlate | - | 58 |
| Fondo svalutazione crediti | (1.253) | (906) |
| Totale | 114.161 | 109.603 |
Crediti verso clienti
Sono relativi principalmente a crediti per rimborsi spese e riaddebiti di corrispettivi ed a canoni di locazione.
Crediti verso imprese controllate
I crediti verso controllate si riferiscono a normali operazioni commerciali, intrattenute a condizioni di mercato, e sono principalmente riferiti ai servizi corporate, di carattere tecnico-amministrativo forniti alle società del Gruppo. Il loro dettaglio per controparte è riportato in allegato nella sezione Rapporti con parti correlate.
Crediti verso joint venture e imprese collegate
La voce si riferisce prevalentemente ai compensi reversibili per le cariche ricoperte da dipendenti di Iren nelle società collegate, nonché al riaddebito di costi assicurativi sostenuti dalla Capogruppo. Il loro dettaglio per controparte è riportato in allegato nella sezione Rapporti con parti correlate.
Crediti verso soci parti correlate
I crediti verso soci parti correlate presentano un saldo di 301 migliaia di euro (337 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono a crediti per servizi e attività svolte a favore del Comune di Torino per 278 migliaia di euro (314 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), di FSU per 16 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2018) e del Comune di Reggio Emilia per 7 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2018).
Crediti verso altre parti correlate
Non sono presenti al 31 dicembre 2019. Al 31 dicembre 2018 la voce presentava un saldo di 58 migliaia di euro ed era riferita al riaddebito di costi per sponsorizzazioni al Consorzio 5T e a servizi di assistenza informatica svolti a favore dell'Azienda Servizi Territoriali di Genova.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione presenta la dinamica riportata nella tabella che segue:
| migliaia di euro | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | Accantonamento | Utilizzo | 31/12/2019 | |
| Fondo svalutazione crediti | 906 | 350 | (3) | 1.253 |
| Totale | 906 | 350 | (3) | 1.253 |
NOTA 10_CREDITI PER IMPOSTE CORRENTI
La voce ammonta a 7.722 migliaia di euro (2.334 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferisce a crediti per anticipi IRES e IRAP.
NOTA 11_CREDITI VARI E ALTRE ATTIVITA' CORRENTI
Il dettaglio è evidenziato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Crediti verso controllate per IVA di Gruppo | 48.353 | 7.867 |
| Crediti verso controllate per consolidato fiscale | 25.401 | 46.810 |
| Crediti verso Erario per IVA | 58.667 | 59.817 |
| Altri crediti di natura tributaria | 3.898 | 616 |
| Crediti per anticipi a fornitori | 1.481 | 2.909 |
| Crediti verso altri | 1.579 | 1.822 |
| Risconti attivi | 2.659 | 2.434 |
| Totale | 142.038 | 122.275 |
Il Gruppo ha esercitato l'opzione per l'IVA di Gruppo in seguito alla quale per l'esercizio 2019 la liquidazione dell'IVA di Gruppo ha comportato il trasferimento in capo alla controllante Iren S.p.A. di tutti gli obblighi relativi alle liquidazioni ed ai versamenti periodici IVA.
Il Gruppo ha esercitato altresì l'opzione, ai sensi dell'art. 118 del nuovo Tuir, per il Consolidato fiscale di Gruppo che comporta il trasferimento da parte delle società consolidate delle proprie posizioni debitorie/creditorie IRES verso la Consolidante Iren S.p.A.
I crediti di natura tributaria sono principalmente costituiti da crediti verso l'erario per ritenute d'acconto.
NOTA 12_ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI
La voce ammonta complessivamente a 382.343 migliaia di euro (418.642 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). La scadenza di tutti i crediti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali crediti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. I crediti finanziari correnti riguardano:
Crediti finanziari verso controllate, joint venture e collegate
Il totale della voce è suddiviso come riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Verso controllate | 29.259 | 16.419 |
| Verso Joint venture e collegate | 352.951 | 401.976 |
| Totale | 382.210 | 418.395 |
I crediti verso controllate sono riferiti agli interessi maturati in merito al rapporto di tesoreria accentrata (26.260 migliaia di euro) e al finanziamento alla controllata Territorio e Risorse (3.000 migliaia di euro).
I crediti verso Joint Venture e Collegate si riferiscono per 352.900 migliaia di euro ad OLT Offshore LNG Toscana (401.900 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). In merito, si segnala che nel corso dell'esercizio 2018 il Consiglio di Amministrazione si è impegnato in un programma per la dismissione delle attività relative a tale partecipata, attivandosi per individuare un acquirente. In data 20 settembre 2019 il Gruppo Iren e Snam hanno sottoscritto un accordo relativo all'acquisizione da parte di Snam della partecipazione in Offshore LNG Toscana, di proprietà di Iren Mercato, e del presente finanziamento soci. L'operazione si è perfezionata in data 26 febbraio 2020 a valle dell'ottenimento delle autorizzazioni dalle autorità competenti. Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo "Fatti di rilievo dell'esercizio" della Relazione sulla Gestione e "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo" del presente Bilancio Separato.
Crediti finanziari verso altri
Ammontano a 132 migliaia di euro (248 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono principalmente a risconti attivi di natura finanziaria.
NOTA 13_CASSA E ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE EQUIVALENTI
La voce cassa e altre disponibilità liquide equivalenti risulta essere così costituita:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Depositi bancari e postali | 239.022 | 256.660 |
| Denaro e valori in cassa | 93 | 118 |
| Totale | 239.115 | 256.778 |
NOTA 14_ATTIVITÀ DESTINATE A ESSERE CEDUTE
Sono pari a 240 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2018) e si riferiscono alla partecipazione in Plurigas in liquidazione. La partecipazione è stata classificata tra le attività destinate ad essere cedute in quanto nel corso del 2014 si è conclusa l'operatività della società.
PASSIVO
NOTA 15_PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto risulta essere così composto:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Capitale sociale | 1.300.931 | 1.300.931 |
| Riserve e Utili (Perdite) a nuovo | 365.815 | 362.928 |
| Risultato netto del periodo | 241.413 | 125.928 |
| Totale | 1.908.159 | 1.789.787 |
Capitale sociale
Il capitale sociale ammonta a 1.300.931.377 euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2018), interamente versati e si compone di 1.300.931.377 azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.
In data 5 aprile 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Iren S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione ad eseguire il programma di acquisto di azioni proprie della Società finalizzato ad acquistare un numero massimo di azioni pari a n. 26.000.000, tale comunque da non eccedere il 2% del capitale sociale. Il programma è stato avviato in data 14 maggio e al 31 dicembre sono state acquistate n. 3.950.587 azioni per un corrispettivo complessivo di 9.054 migliaia di euro, esposto a riduzione del patrimonio netto all'interno della voce "Riserve e Utili (Perdite) a nuovo".
Per maggiori dettagli sull'operazione si rimanda a quanto riportato nei "Fatti di rilievo dell'esercizio" della Relazione sulla gestione.
Riserve
Il dettaglio della voce è riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Riserva negativa azioni proprie | (9.054) | - |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 133.020 | 133.020 |
| Riserva legale | 64.642 | 58.345 |
| Riserva copertura flussi finanziari | (9.340) | (5.150) |
| Altre riserve e Utili (perdite) accumulate | 186.547 | 176.713 |
| Totale | 365.815 | 362.928 |
Riserva coperture di flussi finanziari
La variazione del fair value dei contratti derivati designati come strumenti di copertura efficaci viene contabilizzata in bilancio con contropartita direttamente a patrimonio netto nella riserva di copertura di flussi finanziari. Tali contratti sono stati stipulati per coprire l'esposizione al rischio di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile.
Altre riserve e Utile (perdite) accumulate
Sono composte principalmente dall'avanzo generato dalla fusione per incorporazione di AMGA in AEM Torino e successivamente di Enìa in Iride, da utili e perdite portati a nuovo, dalla riserva che accoglie gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione dei benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro.
Nel corso dell'esercizio 2019 per effetto della delibera assembleare di approvazione del bilancio d'esercizio 2018, in data 22 maggio, la riserva utili portati a nuovo si è incrementata di 10.637 migliaia di euro. Per maggiori dettagli si rimanda al prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto.
Dividendi
L'Assemblea Ordinaria di Iren S.p.A. ha deliberato il 22 maggio 2019 la distribuzione di un dividendo pari a 0,084 euro per azione che, è stato messo in pagamento a partire dal giorno 26 giugno 2019.
PASSIVITA' NON CORRENTI
NOTA 16_PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI
Le passività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a 2.835.231 migliaia di euro (2.676.602 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e sono composte da:
Obbligazioni
Ammontano a 2.516.069 migliaia di euro (2.185.550 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). La voce è riferita ad emissioni di Public Bond, contabilizzate a costo ammortizzato, a fronte di un complessivo importo nominale in circolazione al 31 dicembre 2019 di 2.541.470 migliaia di euro (2.209.340 al 31 dicembre 2018). Di seguito il dettaglio dei Public Bond con scadenza oltre 12 mesi:
- Bond scadenza 2021, cedola 3%, importo di emissione 300 milioni di euro, in circolazione al 31 dicembre 2019 per 181.836 migliaia di euro a seguito di riacquisti (tender offer) eseguiti nel 2015, 2016 e 2017 (importo a costo ammortizzato 181.243 migliaia di euro);
- Bond scadenza 2022, cedola 2,75%, importo di emissione 500 milioni di euro, in circolazione al 31 dicembre 2019 per 359.634 migliaia di euro a seguito di tender offer del 2016 e 2017 (importo a costo ammortizzato 357.966 migliaia di euro);
- Bond scadenza 2024, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 495.613 migliaia di euro);
- Green Bond scadenza 2027, cedola 1,5%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 491.949 migliaia di euro);
- Green Bond scadenza 2025, cedola 1,95%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 494.622 migliaia di euro)
- Green Bond scadenza 2029, cedola 0,875%, importo 500 milioni di euro, interamente in circolazione (importo a costo ammortizzato 494.676 migliaia di euro).
I prestiti obbligazionari sono stati sottoscritti da investitori istituzionali italiani ed esteri e sono quotati alla Borsa Irlandese; ai Public Bond è attribuito rating Fitch.
La variazione del complessivo valore contabile rispetto al 31 dicembre 2018 è dovuta all'emissione del terzo Green Bond, alla classificazione a breve termine di un Bond in scadenza e all'imputazione degli oneri finanziari di competenza, calcolati sulla base del metodo del costo ammortizzato secondo i principi IAS/IFRS.
Debiti finanziari non correnti verso istituti di credito
I finanziamenti a medio lungo termine riguardano esclusivamente la quota a lungo dei mutui/linee di finanziamento a scadenza oltre 12 mesi concessi dagli istituti finanziari ed ammontano a 297.430 migliaia di euro (481.059 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).
I finanziamenti a medio lungo termine possono essere analizzati per regime di tasso (con le rispettive indicazioni di tasso minimo e massimo applicati) e per scadenza, come illustrato nella tabella che segue:
| a tasso fisso | a tasso variabile | TOTALE | |
|---|---|---|---|
| tasso min/max | - | 0,00% - 0,159% | |
| periodo di scadenza | - | 2021-2034 | |
| 1.1.2021 – 31.12.2021 | - | 27.229 | 27.229 |
| 1.1.2022 – 31.12.2022 | - | 36.480 | 36.480 |
| 1.1.2023 – 31.12.2023 | - | 31.686 | 31.686 |
| 1.1.2024 – 31.12.2024 | - | 26.032 | 26.032 |
| successivi | - | 176.003 | 176.003 |
| Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2019 | - | 297.430 | 297.430 |
| Totale debiti oltre 12 mesi al 31/12/2018 | 146.306 | 334.753 | 481.059 |
migliaia di euro
I finanziamenti sono tutti denominati in euro.
Le movimentazioni dei finanziamenti a medio lungo termine avvenute nel corso dell'esercizio sono qui di seguito riepilogate:
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | 31/12/2019 | ||||
| Totale debiti oltre 12 mesi |
Incrementi | Riduzioni | Rettifica costo ammortizzato |
Totale debiti oltre 12 mesi |
|
| - a tasso fisso | 146.306 | - | (146.343) | 37 | - |
| - a tasso variabile | 334.753 | 30.000 | (67.229) | (94) | 297.430 |
| TOTALE | 481.059 | 30.000 | (213.572) | (57) | 297.430 |
Il totale dei debiti a medio lungo termine al 31 dicembre 2019 risulta in complessiva riduzione rispetto al 31 dicembre 2018, per effetto di:
- erogazione di un finanziamento BEI per complessivi 30 milioni di euro a dicembre 2019, a valere sul progetto Teleriscaldamento e Ambiente;
- riduzione per complessivi 213.572 migliaia di euro, per l'estinzione anticipata di finanziamenti nell'ambito delle attività di liability management e per la classificazione a breve termine delle quote dei finanziamenti in scadenza entro i prossimi 12 mesi;
- variazioni di costo ammortizzato per la contabilizzazione ai fini IAS/IFRS dei finanziamenti.
Debiti finanziari non correnti per leasing
I debiti finanziari non correnti per leasing riguardano la quota con scadenza oltre 12 mesi e ammontano a 7.833 migliaia di euro (1.868 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). Tale valore verrà progressivamente ridotto sulla base del piano di rimborso delle quote capitale. La ragione del suo notevole incremento è da ricondursi all'applicazione del principio IFRS 16.
Altre passività finanziarie
Ammontano a 13.900 migliaia di euro (8.125 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono al fair value dei contratti derivati stipulati da Iren per coprire l'esposizione al rischio di tasso di oscillazione dei tassi di interesse dei mutui a tasso variabile (per il commento si rinvia al paragrafo "Gestione dei rischi finanziari di IREN S.p.A.").
NOTA 17_BENEFICI AI DIPENDENTI
Nel corso dell'esercizio 2019 hanno avuto la seguente movimentazione:
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 18.284 |
| Obbligazioni maturate per l'attività prestata nel periodo | 50 |
| Oneri finanziari | 275 |
| Erogazioni dell'esercizio | (1.579) |
| (Utili)/Perdite attuariali | 1.046 |
| Cessioni di personale infragruppo | 86 |
| Valore al 31/12/2019 | 18.162 |
Le passività per benefici a dipendenti sono costituite da:
Trattamento di fine rapporto (TFR)
Nel corso dell'esercizio 2018 ha avuto la seguente movimentazione:
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 14.047 |
| Oneri finanziari | 217 |
| Erogazioni dell'esercizio | (861) |
| (Utili)/Perdite attuariali | 396 |
| Cessioni di personale infragruppo | 86 |
| Valore al 31/12/2019 | 13.885 |
Altri benefici
Nel seguito viene presentata la composizione e la movimentazione dell'esercizio per i piani a benefici definiti diversi dal TFR analizzato in precedenza.
Mensilità aggiuntive (premio anzianità)
Il premio anzianità è stato costituito a fronte delle mensilità aggiuntive maturate in occasione del raggiungimento dell'anzianità di servizio necessaria per il minimo pensionabile, nei confronti dei dipendenti in forza alla fine del periodo.
La movimentazione dell'esercizio è riportata nella seguente tabella:
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 664 |
| Obbligazioni maturate per l'attività prestata nel periodo | 24 |
| Oneri finanziari | 10 |
| Erogazioni dell'esercizio | (8) |
| (Utili)/Perdite attuariali | 51 |
| Valore al 31/12/2019 | 741 |
Premio fedeltà
Per i dipendenti che abbiano maturato 25, 30 o 35 anni di servizio, è prevista la corresponsione di un premio di fedeltà quale definito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in atto al momento del raggiungimento dell'anzianità anzidetta.
La movimentazione dell'esercizio è riportata nella seguente tabella:
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 648 |
| Obbligazioni maturate per l'attività prestata nel periodo | 26 |
| Oneri finanziari | 7 |
| Erogazioni dell'esercizio | (60) |
| (Utili)/Perdite attuariali | (10) |
| Valore al 31/12/2019 | 611 |
Fondo agevolazioni tariffarie
La movimentazione dell'esercizio è riportata nella seguente tabella:
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 2.239 |
| Oneri finanziari | 35 |
| Erogazioni dell'esercizio | (174) |
| (Utili)/Perdite attuariali | 507 |
| Valore al 31/12/2019 | 2.607 |
Le agevolazioni tariffarie includono benefici relativi alla fornitura di gas naturale a uso domestico.
Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in servizio, a seguito della sottoscrizione di specifici accordi con le parti sindacali, è stato convertito in altre forme di trattamento a favore dei dipendenti. Lo "Sconto energia" riconosciuto fino al 30 settembre 2017 ai dipendenti in stato di quiescenza è stato revocato unilateralmente e sostituito da somme una tantum comprese nel fondo benefici ex dipendenti.
Fondo Premungas
Il fondo Premungas è un trattamento pensionistico integrativo che permette al dipendente di raggiungere l'ultima retribuzione percepita al momento della cessazione del rapporto di lavoro; il beneficio viene riconosciuto ai dipendenti assunti con contratto Ferdergasacqua fino al 28 febbraio 1978. La movimentazione dell'esercizio è riportata nella seguente tabella:
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Valore al 31/12/2018 | 415 |
| Oneri finanziari | 6 |
| Erogazioni dell'esercizio rilasci e prelievi | (205) |
| (Utili)/Perdite attuariali | 102 |
| Valore al 31/12/2019 | 318 |
Fondo benefici ex dipendenti
Il fondo, che al 31 dicembre 2018 ammontava a 271 migliaia di euro, nel corso dell'esercizio 2019 è stato completamente utilizzato. Accoglieva gli importi che sono stati erogati una tantum ai dipendenti in stato di quiescenza in sostituzione dello sconto energia non più riconosciuto a partire dal 1° ottobre 2017.
Ipotesi attuariali
La valutazione delle passività esposte in precedenza è effettuata da attuari indipendenti.
Si sottolinea che la passività relativa ai programmi a benefici definiti, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.
Allo scopo di definire l'ammontare del valore attuale delle obbligazioni si è proceduto alla stima delle future prestazioni che, sulla base di ipotesi evolutive connesse sia allo sviluppo numerico della collettività, sia allo sviluppo retributivo, saranno erogate a favore di ciascun dipendente nel caso di prosecuzione dell'attività lavorativa, pensionamento, decesso, dimissioni o richiesta di anticipazione.
Ai fini della scelta del tasso di sconto adottato nelle valutazioni previste dallo IAS 19, sono stati considerati i seguenti elementi:
- mercato dei titoli di riferimento;
- data di riferimento delle valutazioni;
- durata media prevista delle passività in esame.
La durata media residua delle passività è stata ottenuta come media ponderata delle durate medie residue delle passività relative a tutti i benefici e a tutte le Società del Gruppo.
Le ipotesi di natura economico-finanziaria adottate per le elaborazioni sono le seguenti:
| Tasso annuo di attualizzazione | 0,60% - 1,00% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 1,00% - 1,50% |
| Tasso annuo incremento TFR | 2,50% |
In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 19 vengono fornite le seguenti informazioni aggiuntive:
- analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell'esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;
- indicazione del contributo per l'esercizio successivo;
- indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a beneficio definito.
Di seguito si riportano tali informazioni.
| Variazione passività al variare del tasso di attualizzazione |
Service cost 2020 | Duration del piano | ||
|---|---|---|---|---|
| +0,25% | -0,25% | |||
| TFR | 288 | (297) | - | 8,43 |
| Mensilità Aggiuntive | 193 | 164 | 25 | 10,51 |
| Premio Fedeltà | 8 | (8) | 24 | 5,50 |
| Agevolazioni tariffarie | 458 | 346 | - | 10,55 |
| Premungas | 7 | (8) | - | 9,32 |
NOTA 18_FONDI PER RISCHI ED ONERI
Il dettaglio e la movimentazione sono esposti nella seguente tabella:
| migliaia di euro | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2018 | Incrementi | Utilizzi | Rilasci | 31/12/2019 | Quota corrente |
|
| F.do Esodo Personale | 16.707 | 1.110 | (4.329) | (2.809) | 10.679 | 391 |
| Altri fondi | 22.056 | 2.317 | (4.228) | (11.574) | 8.571 | 800 |
| Totale | 38.763 | 3.427 | (8.557) | (14.383) | 19.250 | 1.191 |
Fondo oneri esodo personale
Il fondo si riferisce agli oneri legati all'esodo di una parte del personale dipendente e trae origine dalle risultanze di accordi fra il Gruppo Iren e le Organizzazioni Sindacali che prevede l'accompagnamento incentivato alla pensione di una parte dei dipendenti occupati, mediante adesioni su base volontaria tra i lavoratori del Gruppo potenzialmente interessati. L'operazione si iscrive in un più ampio quadro di riequilibrio professionale e demografico del personale del Gruppo Iren, a fronte di un piano di inserimento di giovani.
L'incentivazione, a totale carico del Gruppo Iren (in applicazione dell'art. 4 della legge 92/2012), consentirà al personale in possesso dei requisiti di legge di andare in pensione in via anticipata rispetto alla data di maturazione, colmando in parte il ritardo nella cessazione del rapporto di lavoro venutosi a determinare dopo la riforma del sistema previdenziale.
Lo stanziamento rappresenta la stima della corresponsione a favore dei dipendenti interessati al Piano, tramite Istituto Previdenziale, di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti (c.d. isopensione) con versamento all'Istituto Previdenziale della contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento (in conformità alla citata legge 92/2012), ed una somma, per ognuno degli interessati, a titolo di una tantum come incentivazione.
Nel corso dell'esercizio, al fine di proseguire nel programma di riequilibrio professionale e demografico del personale e a seguito di accordi con le Organizzazioni Sindacali, il Gruppo ha stanziato fondi per incentivare alla pensione su base volontaria i dipendenti interessati aventi i requisiti introdotti dal decreto legge 4/2019 contenente la cd. "quota 100". L'articolo 14 del citato DL 4/2019 introduce a partire dal 2019 la possibilità di andare in pensione con il requisiti di 62 anni di età e 38 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2021.
Tra gli altri fondi, gli incrementi riguardano principalmente cause con fornitori e l'adeguamento del fondo per piani di incentivazione a lungo termine, mentre i rilasci sono principalmente riferiti al venir meno di rischi per oneri attinenti agli immobili direzionali in affitto dal fondo immobiliare, in ragione dell'elevata probabilità di esercizio della relativa opzione di riscatto.
NOTA 19_PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE
Le passività per imposte differite, pari a 945 migliaia di euro (1.005 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), sono dovute alle differenze temporanee tra il valore contabile e quello fiscale di attività e passività iscritte in bilancio.
Si segnala inoltre che le imposte differite sono state calcolate applicando le aliquote previste nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla nota del conto economico "Imposte sul reddito", nota 37.
NOTA 20_DEBITI VARI, ALTRE PASSIVITA' NON CORRENTI
Tale voce ammonta a 10.774 migliaia di euro (10.595 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) ed è principalmente riferita:
- per 8.499 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2018) a debiti verso le società rientranti nella procedura del consolidato fiscale a titolo di rimborso IRES per istanza IRAP per gli anni 2007 – 2011;
- per 852 migliaia di euro al risconto della quota di ricavo di competenza di esercizi successivi relativo alla cessione in usufrutto ad IRETI di alcuni software (1.705 migliaia di euro al 31 dicembre 2018);
- per 1.336 migliaia di euro a quote di contributi relative a esercizi futuri (351 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).
PASSIVITA' CORRENTI
NOTA 21_PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI
La scadenza di tutti i debiti finanziari iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile. Le passività finanziarie a breve termine sono così suddivise:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Obbligazioni | 167.831 | 89.069 |
| Debiti finanziari verso istituti di credito | 108.948 | 254.345 |
| Debiti per leasing finanziario | 102.475 | 345 |
| Debiti finanziari verso controllate | 106.894 | 139.755 |
| Debiti finanziari verso collegate | - | 2.734 |
| Altri debiti finanziari | 894 | 10 |
| Totale | 487.042 | 486.258 |
Obbligazioni
Gli importi si riferiscono a Private Placement con scadenza entro 12 mesi:
- al 31 dicembre 2019 si tratta delle Notes emesse nel 2013 con scadenza 2020; l'importo si riferisce al valore a costo ammortizzato secondo i principi IAS/IFRS, a fronte di un valore nominale in scadenza per 167.870 migliaia di euro;
- al 31 dicembre 2018 era esposto il valore a costo ammortizzato delle Notes emesse nel 2014, rimborsate alla scadenza di febbraio 2019 per il loro valore nominale pari a 89.100 migliaia di euro.
Debiti finanziari correnti per leasing
I debiti finanziari correnti per leasing riguardano la quota dei debiti per leasing con scadenza entro 12 mesi. Ammontano a 102.475 migliaia di euro (345 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). Tale valore verrà progressivamente ridotto sulla base del piano di rimborso delle quote capitale. La ragione del suo notevole incremento è da ricondursi all'applicazione del principio IFRS 16.
Debiti finanziari verso istituti di credito
La relativa consistenza è riportata in tabella:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Mutui - quota a breve | 22.229 | 240.440 |
| Finanziamenti - quota a breve | 75.000 | - |
| Altri debiti verso banche a breve | 112 | 207 |
| Ratei e risconti passivi finanziari | 11.607 | 13.697 |
| Totale | 108.948 | 254.345 |
Debiti finanziari verso controllate
I debiti verso controllate a breve termine sono così suddivisi:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Per fatture da ricevere | 63 | 22 |
| Per tesoreria accentrata | 106.831 | 139.733 |
| Totale | 106.894 | 139.755 |
Debiti finanziari verso collegate
Al 31 dicembre 2019 la voce non risulta valorizzata. Al 31 dicembre 2018 ammontava a 2.734 migliaia di euro e si riferiva a debiti legati alla gestione accentrata di tesoreria.
Debiti finanziari verso altri
Ammontano a 894 migliaia di euro (10 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono principalmente a debiti verso Farmafactoring conseguenti alla cessione di crediti fiscali nel frattempo incassati dall'Erario e pertanto da restituire alla medesima.
NOTA 22_DEBITI COMMERCIALI
La scadenza di tutti i debiti commerciali non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Debiti verso fornitori | 79.330 | 57.778 |
| Debiti verso società controllate | 15.094 | 9.153 |
| Debiti verso società collegate | 119 | 321 |
| Debiti verso soci parti correlate | 704 | 459 |
| Debiti verso altre parti correlate | 24 | 71 |
| Totale | 95.271 | 67.782 |
NOTA 23_DEBITI VARI E ALTRE PASSIVITA' CORRENTI
La scadenza di tutti i debiti iscritti in questa voce non supera i 12 mesi. Il valore contabile di tali debiti approssima il loro fair value in quanto l'impatto dell'attualizzazione risulta trascurabile.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| Debiti verso controllate per consolidato fiscale | 6.435 | 9.330 |
| Debiti verso controllate per IVA di gruppo | 80.685 | 46.811 |
| Debiti IRPEF e altri debiti tributari | 4.177 | 5.733 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 3.585 | 4.090 |
| Debiti verso il personale | 8.162 | 8.652 |
| Risconti passivi | 961 | 976 |
| Altri debiti | 6.109 | 5.620 |
| Totale | 110.114 | 81.211 |
I debiti verso istituti di previdenza sono rappresentati principalmente da trattenute e contributi da versare a INPS e INPDAP.
I risconti passivi pari a 961 migliaia di euro (976 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) si riferiscono principalmente alla quota non di competenza dell'esercizio di contributi ricevuti al fine di finanziare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, al risconto su rimborsi spese fidejussioni e al risconto sul ricavo pluriennale relativo alla cessione in usufrutto di software informatici alla società IRETI per la quota di competenza dell'esercizio.
Gli altri debiti si riferiscono in buona parte a conguagli di premi riferiti ad assicurazioni stipulate a favore del Gruppo.
NOTA 24_DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI
Al 31 dicembre 2019 la voce non risulta valorizzata. Al 31 dicembre 2018 ammontava a 23.721 migliaia di euro e si riferiva a debiti tributari per IRES.
NOTA 25_FONDO RISCHI – QUOTA CORRENTE
La voce ammonta a 1.191 migliaia di euro (2.012 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). Per maggiori dettagli sulla composizione si rimanda alla nota 18 "Fondi per rischi ed oneri".
POSIZIONE FINANZIARIA
L'indebitamento finanziario netto, calcolato come differenza tra i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e le attività finanziarie a breve, medio e lungo termine, è composto come riportato nella tabella seguente:
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
|---|---|---|
| Attività finanziarie a medio e lungo termine | (1.810.266) | (1.620.371) |
| Indebitamento finanziario a medio e lungo termine | 2.835.231 | 2.676.602 |
| Indebitamento finanziario netto a medio e lungo termine | 1.024.965 | 1.056.230 |
| Attività finanziarie a breve termine | (621.458) | (675.421) |
| Indebitamento finanziario a breve termine | 487.042 | 486.258 |
| Indebitamento finanziario netto a breve termine | (134.416) | (189.163) |
| Indebitamento finanziario netto | 890.549 | 867.067 |
Dettaglio Posizione Finanziaria Netta verso parti correlate
Le attività finanziarie a medio lungo termine sono relative a rapporti di tesoreria accentrata verso le società controllate e collegate per 1.809.533 migliaia di euro.
Le attività finanziarie a breve termine sono relative per 26.191 migliaia di euro a fatture da emettere per interessi verso controllate.
Le passività finanziarie a breve termine per 106.894 migliaia di euro sono riferite a debiti finanziari verso le società controllate per rapporti di tesoreria accentrata e relativi interessi.
Per un maggiore dettaglio si rimanda alle tabelle in allegato sui rapporti con parti correlate.
Si riporta di seguito la posizione finanziaria netta secondo la struttura proposta dalla raccomandazione ESMA del 10 luglio 2005 che non include le attività finanziarie a lungo termine.
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | |
| A. Cassa | (239.115) | (256.778) |
| B. Altre disponibilità liquide (dettagli) | ||
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | ||
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | (239.115) | (256.778) |
| E. Crediti finanziari correnti | (382.343) | (418.643) |
| F. Debiti bancari correnti | 86.719 | 13.904 |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 190.060 | 329.510 |
| H. Altri debiti finanziari correnti | 210.263 | 142.844 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) | 487.042 | 486.258 |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) | (134.416) | (189.163) |
| K. Debiti bancari non correnti | 297.430 | 481.059 |
| L. Obbligazioni emesse | 2.516.069 | 2.185.550 |
| M. Altri debiti non correnti | 21.732 | 9.992 |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) | 2.835.231 | 2.676.602 |
| O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) | 2.700.815 | 2.487.438 |
Nella tabella seguente viene infine riportata la movimentazione dell'esercizio delle passività finanziarie correnti e non correnti.
| migliaia di euro | |
|---|---|
| Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2018 | 3.162.859 |
| Sottoscrizione di finanziamenti a medio lungo termine | 530.000 |
| Rimborso di finanziamenti a medio lungo termine | (520.884) |
| Variazione debiti per leasing | 108.096 |
| Variazione di fair value strumenti derivati | 5.774 |
| Altre variazioni | 36.428 |
| Passività finanziarie correnti e non correnti 31.12.2019 | 3.322.273 |
VIII. INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Le tabelle che seguono, ove non diversamente indicato, riportano i dati in migliaia di euro.
RICAVI
NOTA 26_RICAVI PER BENI E SERVIZI
Sono costituiti da ricavi per prestazioni di servizi e sono composti come indicato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Servizi a controllate e collegate | 198.111 | 176.590 |
| Servizi a soci parti correlate | 32 | 32 |
| Servizi ad altre società | 786 | 2.666 |
| Totale | 198.929 | 179.288 |
I ricavi per prestazioni di servizi a controllate e collegate si riferiscono alle prestazioni di servizi amministrativi e tecnici forniti sulla base di appositi contratti.
I ricavi per prestazioni di servizio a soci parti correlate riguardano prestazioni a favore di FSU per 32 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2018).
Per maggiori dettagli si rimanda alle tabelle riportate negli allegati sui rapporti con parti correlate.
NOTA 27_ALTRI PROVENTI
Gli altri proventi riguardano:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Ricavi esercizi precedenti | 406 | 677 |
| Contributi in conto esercizio | 312 | 277 |
| Plusvalenze da alienazione beni | 53 | 93 |
| Vendita materiali | 5.366 | 633 |
| Recuperi assicurativi | 112 | 106 |
| Rimborsi vari | 8.463 | 10.064 |
| Totale | 14.712 | 11.850 |
I ricavi da esercizi precedenti riguardano principalmente la consuntivazione definitiva di partite pregresse in riferimento a stime effettuate nei precedenti esercizi e le rettifiche di fatturazioni relative ad anni precedenti.
La vendita di materiali riguarda sia cessioni a terzi sia verso le società controllate in conseguenza della gestione accentrata nel magazzino di Iren S.p.A. di materiali ad uso comune ai business del Gruppo.
I rimborsi vari si riferiscono ai compensi reversibili per amministratori, dipendenti di Iren, in società del Gruppo e al riaddebito dei costi relativi al personale distaccato presso società controllate.
NOTA 28_COSTI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO E MERCI
Ammontano a 34.947 migliaia di euro (17.790 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e si riferiscono principalmente ad acquisti di materiale vario e carburante. L'incremento del valore è da ricondursi prevalentemente all'accentramento su Iren S.p.A. della giacenza e della gestione di materiali di uso comune a tutte le società del Gruppo.
NOTA 29_PRESTAZIONI DI SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI
I costi per prestazioni di servizi sono dettagliati nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Prestazioni professionali | 18.572 | 16.405 |
| Compensi al Collegio Sindacale | 109 | 116 |
| Servizi da controllate e società del Gruppo | 10.674 | 10.355 |
| Assicurazioni | 12.026 | 10.885 |
| Costi relativi al personale (trasferte, formazione, mensa) | 9.108 | 7.970 |
| Spese bancarie e postali | 938 | 1.015 |
| Spese pubblicitarie e di rappresentanza | 7.533 | 6.148 |
| Forniture di energia elettrica | 1.270 | 1.356 |
| Servizi informatici | 46.063 | 32.021 |
| Altri costi per servizi | 4.856 | 8.161 |
| Totale | 111.149 | 94.431 |
I costi per godimento beni di terzi ammontano a 1.597 migliaia di euro (11.941 migliaia di euro nell'esercizio 2018). Si segnala che nel 2018 tale voce comprendeva costi per leases immobiliari (in particolare l'affitto dei fabbricati direzionali dal Fondo Core Multiutilities) e per noleggi di autovetture, per circa 10 milioni di euro. Tali oneri, a partire dal 1° gennaio 2019, e senza rideterminazione del periodo comparativo, non vengono più rilevati a conto economico e, in applicazione dell'IFRS 16, le passività e i diritti d'uso inerenti i beni a cui essi si riferiscono sono rilevati nello stato patrimoniale.
NOTA 30_ONERI DIVERSI DI GESTIONE
Gli oneri diversi di gestione sono dettagliati nella tabella seguente:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Quote associative | 1.918 | 1.879 |
| Imposte e tasse | 1.300 | 1.028 |
| Erogazioni liberali | 2.052 | 1.905 |
| Costi relativi ad esercizi precedenti | 1.308 | 644 |
| Altri oneri diversi di gestione | 1.292 | 1.748 |
| Totale | 7.870 | 7.203 |
I costi relativi ad esercizi precedenti riguardano principalmente le rettifiche inerenti a differenze su stime.
NOTA 31_COSTI PER LAVORI INTERNI CAPITALIZZATI
I costi per lavori interni capitalizzati ammontano a 24.438 migliaia di euro (10.368 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e sono riferiti per 3.070 migliaia di euro (2.966 migliaia di euro nell'esercizio 2018) a spese di manodopera personale e per 21.368 migliaia di euro (7.402 migliaia di euro nell'esercizio 2018) a costi capitalizzati per materiali.
NOTA 32_COSTO PER IL PERSONALE
I costi per il personale sono così dettagliati:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Retribuzioni lorde | 50.927 | 49.884 |
| Oneri sociali | 15.809 | 15.340 |
| Altri benefici a lungo termine | 50 | 57 |
| Altri costi per il personale | 2.626 | 12.308 |
| Compensi agli amministratori | 634 | 649 |
| Totale | 70.046 | 78.239 |
Gli altri costi del personale comprendono lo stanziamento al fondo esodo per gli oneri legati ai nuovi accordi per le uscite incentivate secondo l'art. 14 del D.L. 4/2019 (c.d. quota 100), i contributi ai fini assistenziali e ricreativi, il contributo al fondo assistenza sanitaria integrativa, l'assicurazione infortuni extra-lavoro, la quota TFR ed i contributi a carico del datore di lavoro destinati ai fondi pensione integrativi.
Il numero medio dei dipendenti ed il numero all'inizio ed alla fine del periodo sono riportati nella seguente tabella:
| 31/12/2019 | 31/12/2018 | Media dell'esercizio |
|
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 51 | 49 | 51 |
| Quadri | 123 | 120 | 119 |
| Impiegati | 807 | 790 | 797 |
| Operai | 79 | 77 | 80 |
| Totale | 1.060 | 1.036 | 1.047 |
NOTA 33_AMMORTAMENTI
Gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali ammontano a 13.152 migliaia di euro (4.000 migliaia di euro nell'esercizio 2018) ed includono l'ammortamento del periodo dei beni in diritto d'uso iscritti a partire dal 1° gennaio 2019 a seguito della prima applicazione dell'IFRS 16. Gli ammortamenti per immobilizzazioni immateriali ammontano a 13.450 migliaia di euro (10.945 migliaia di euro nell'esercizio 2018).
Per un maggior dettaglio sugli ammortamenti si rimanda ai prospetti dei movimenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali.
NOTA 34_ ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI
La voce ammonta risulta così dettagliata:
| migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
| Accantonamenti a fondo svalutazione crediti | 350 | 9.600 |
| Accantonamenti a fondi rischi | 1.100 | 209 |
| Rilascio fondi | (9.227) | (154) |
| Totale altri accantonamenti netti e svalutazioni | (8.127) | 55 |
| Totale | (7.777) | 9.655 |
L'accantonamento al fondo svalutazione crediti è stato effettuato per adeguare la consistenza del fondo all'ammontare delle perdite attese sulla base del modello semplificato previsto dal principio IFRS 9, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information").
L'andamento degli accantonamenti a fondi rischi è riferibile alla valutazione di rischi di passività in ambito informatico oltre che ad onerosità probabili nell'ambito del personale.
I rilasci sono principalmente riferiti al venir meno di rischi per oneri attinenti agli immobili direzionali in affitto dal fondo immobiliare, in ragione dell'elevata probabilità di esercizio della relativa opzione di riscatto.
Il dettaglio della consistenza e della movimentazione dei fondi è riportato nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" dello Stato Patrimoniale.
NOTA 35_GESTIONE FINANZIARIA
Proventi finanziari
Il dettaglio dei proventi finanziari è riportato nella tabella seguente:
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | ||
| Proventi da partecipazioni | 266.517 | 200.560 | |
| Interessi attivi bancari | 380 | 567 | |
| Interessi attivi verso controllate e collegate | 49.863 | 49.769 | |
| Interessi attivi su finanziamenti | 12.964 | 13.445 | |
| Proventi fair value contratti derivati | 856 | 1.028 | |
| Proventi realizzati su contratti derivati | 322 | - | |
| Utile attuariale nella valutazione benefici ai dipendenti | 11 | 79 | |
| Altri proventi finanziari | 731 | 32 | |
| Totale | 331.644 | 265.480 |
Gli interessi attivi su crediti/finanziamenti si riferiscono a interessi attivi verso la joint venture OLT Offshore LNG Toscana.
Oneri finanziari
Il dettaglio degli oneri finanziari è riportato nella tabella seguente:
migliaia di euro
| Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
|---|---|---|
| Interessi passivi su mutui | 28.959 | 75.954 |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | 49.525 | 43.220 |
| Interessi passivi su c/c bancari | 55 | 19 |
| Oneri realizzati su contratti derivati | 4.366 | 3.503 |
| Oneri da fair value contratti derivati | 735 | 714 |
| Interessi passivi verso controllate | 84 | 86 |
| Interest cost - Benefici ai dipendenti | 276 | 257 |
| Oneri finanziari su passività per leasing | 2.964 | 54 |
| Altri oneri finanziari | 146 | 3.023 |
| Totale | 87.110 | 126.830 |
Gli interessi passivi su mutui del periodo comprendono oneri per operazioni di liability management per 19,3 milioni di euro (nell'esercizio 2018 per operazioni di liability management riguardanti mutui e linee committed per 51,8 milioni di euro).
Gli interessi passivi su prestiti obbligazionari registrano un aumento a fronte di un maggior stock.
Gli oneri da fair value su contratti derivati accolgono il riversamento a conto economico di una quota di riserva di cash flow hedge relativa ad alcune posizioni di copertura che non soddisfano i requisiti formali per l'applicazione dell'hedge accounting.
Il dettaglio degli oneri finanziari per benefici ai dipendenti è riportato nella nota di commento "Benefici ai dipendenti" della Situazione Patrimoniale-Finanziaria.
L'incremento della voce relativa agli oneri finanziari su debiti beni in leasing è da ricondursi all'applicazione del principio IFRS 16.
Gli altri oneri finanziari risultano notevolmente ridotti in quanto nel 2018 comprendevano sopravvenienze riferite alla chiusura del rapporto di credito verso la controllata Iren Ambiente relativo alla cessione della partecipazione nella società ReCos.
NOTA 36_RETTIFICA DI VALORE DI PARTECIPAZIONI
La voce al 31 dicembre 2019 non risulta valorizzata come al 31 dicembre 2018.
NOTA 37_IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte sul reddito ammontano a 3.234 migliaia di euro (19.976 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e sono composte come riportato di seguito:
- imposte correnti, positive per 5.331 migliaia di euro (16.120 migliaia di euro nell'esercizio 2018);
- imposte anticipate e differite nette negative per 1.573 migliaia di euro (positive per 3.465 migliaia di euro nell'esercizio 2018);
- imposte relative a precedenti esercizi negative per 524 migliaia di euro (positive per 391 migliaia di euro nell'esercizio 2018).
Ai sensi all'art. 96 del Tuir la disciplina degli interessi passivi prevede che gli stessi siano deducibili nel limite del 30% del Reddito Operativo Lordo (ROL "fiscale"), con possibilità di riporto agli esercizi successivi delle eventuali eccedenze di interessi passivi indeducibili e, in caso di adesione alla tassazione di Gruppo, con facoltà di compensazione di tali eccedenze con eventuali eccedenze di ROL "fiscale" maturate da altre società del Gruppo.
Con riferimento ad Iren S.p.A., l'applicazione della disciplina di cui all'art. 96 del Tuir ha comportato, per il 2019, la formazione di eccedenze di interessi passivi netti indeducibili per 21.983 migliaia di euro che, tuttavia, grazie all'adesione di Iren alla tassazione di Gruppo ed in forza degli accordi di tassazione consolidata in essere, la società ha potuto compensare integralmente con le eccedenze di ROL maturate a livello di Gruppo, con un conseguente beneficio, in termini di minori imposte IRES nell'esercizio, per 5.276 migliaia di euro.
Va precisato che, in forza degli accordi di tassazione consolidata, nessuna remunerazione è dovuta dalle società con eccedenze di interessi passivi indeducibili alle società del Gruppo che hanno ceduto le eccedenze di ROL.
Il seguente prospetto mostra la riconciliazione tra l'aliquota ordinaria e l'aliquota effettiva IRES. La riconciliazione tra l'aliquota ordinaria e l'aliquota effettiva IRAP non risulta significativa.
Nello schema sono inserite solo le imposte correnti e non quelle differite. Pertanto le variazioni apportate all'imposta teorica riguardano sia le variazioni temporanee sia le definitive.
| PROSPETTO RICONCILIAZIONE ALIQUOTA IRES | Esercizio 2019 | Esercizio 2018 | |
|---|---|---|---|
| A) | Risultato prima delle imposte | 238.179 | 105.952 |
| B) | Onere fiscale teorico (aliquota 24%) | 57.163 | 25.428 |
| C) | Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi Acc. F.do sval.ne crediti fiscale |
- - |
- - |
| D) | Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi Compenso revisori e amministratori Ammortamenti minus plus Acc. Fondi e interessi passivi Altro |
9.582 236 - 5.117 4.229 |
21.965 93 - 17.603 4.270 |
| E) | Rigiro differenze temporanee da esercizi precedenti Dividendi non incassati nell'esercizio Utilizzo fondi e interessi passivi Compenso revisori amministratori Altro |
(17.121) - (16.286) (93) (742) |
(7.045) - (3.237) (95) (3.714) |
| F) | Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi Quota non imponibile dei dividendi (95%) incassati al 31/12 Altre |
(251.235) (253.192) 1.956 |
(186.169) (187.809) 1.640 |
| G) | Imponibile fiscale (A)+C)+D)+E)+F)) | (20.596) | (65.297) |
| H) | Imposte correnti sull'esercizio | (4.943) | (15.671) |
| M) | Aliquota | -2% | -15% |
NOTA 38_ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Le altre componenti di conto economico complessivo sono negative per 4.993 migliaia di euro (negative per 785 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e comprendono altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico e altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.
Le altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:
- alla quota efficace delle variazioni di fair value di strumenti di copertura di flussi finanziari, negativa per 5.513 migliaia di euro, che si riferisce ai derivati stipulati come copertura della variazione dei tassi di interesse.
- all'effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo, per 1.323 migliaia di euro.
Le altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate a conto economico si riferiscono:
- alle perdite attuariali relative ai piani per dipendenti a benefici definiti per 1.057 migliaia di euro.
- all'effetto fiscale delle altre componenti di conto economico complessivo, per 254 migliaia di euro.
IX. GARANZIE E PASSIVITA' POTENZIALI
L'ammontare delle garanzie personali prestate è pari a 420.609 migliaia di euro (416.547 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) da suddividersi in:
-
62.767 migliaia di euro di garanzie fidejussorie bancarie ed assicurative prestate a Enti vari. Tra queste, si evidenziano in particolare garanzie prestate a favore di:
-
Comune di Torino per 27.476 migliaia di euro come garanzia definitiva procedura di gara AMIAT/TRM;
- SEI Energia per 21.500 migliaia di euro quali oneri in capo all'Assuntore per la relativa procedura di concordato preventivo;
- INPS per 2.974 migliaia di euro come garanzie previste per procedure esodi programmati;
- PETALO DUE Srl per 2.853 migliaia di euro quale impegno a sottoscrivere atto notarile ricognitivo della cessione ramo d'azienda e a saldare prezzi e costi FIO;
- FCT Holding per 2.000 migliaia di euro come garanzia definitiva procedura di gara AMIAT/TRM;
- REAM Sgr SpA per 1.931 migliaia di euro a garanzia canoni di locazione degli immobili conferiti al fondo immobiliare denominato Fondo Core Multiutilities;
-
Agenzia delle Entrate per 404 migliaia di euro a garanzia rimborsi annuali IVA.
-
329.065 migliaia di euro di garanzie prestate per conto di Società controllate, principalmente a garanzia di affidamenti bancari e per l'operatività delle stesse (in prevalenza contratti commerciali/Parent Company Guarantee per conto di Iren Mercato).
-
28.777 migliaia di euro di garanzie prestate per conto di Società collegate. Si segnala che gli importi più rilevanti attengono alla collegata Sinergie Italiane in liquidazione (in particolare riguardano garanzie per affidamenti bancari e patronage per 25.332 migliaia di euro). I liquidatori hanno condotto a termine i principali contratti di approvvigionamento e dal 1° ottobre 2012 l'attività operativa della società è quindi unicamente costituita dall'acquisto di gas dal fornitore russo Gazprom e dalla vendita dello stesso ai soci o loro controllate, tra i quali Iren Mercato.
X. ALLEGATI AL BILANCIO SEPARATO
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI
CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE
PROSPETTO DI PATRIMONIO NETTO CON INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
PROSPETTO DI RILEVAZIONE DELLE IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE ANNO 2019
RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI
| Società | Sede | Valuta | Capitale sociale | % possesso |
|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE | ||||
| Iren Ambiente S.p.A. | Piacenza | Euro | 63.622.002 | 100,00 |
| IReti S.p.A. | Reggio Emilia | Euro | 196.832.103 | 100,00 |
| Iren Energia S.p.A. | Torino | Euro | 918.767.148 | 100,00 |
| Iren Mercato S.p.A. | Genova | Euro | 61.356.220 | 100,00 |
| COLLEGATE | ||||
| Plurigas (*) | Milano | Euro | 800.000 | 30,00 |
(*) società in liquidazione classificata tra le attività destinate ad essere cedute
CORRISPETTIVI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE
Ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di attuazione del D.Lgs. 58/1998, i corrispettivi di competenza dell'esercizio spettanti alla PricewaterhouseCoopers S.p.A. sono così sintetizzabili:
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Servizi diversi dalla revisione legale | |||||
| Servizi di revisione legale |
Servizi finalizzati all'emissione di un'attestazione |
Altri servizi | Totale | ||
| Iren S.p.A. | 251 | 112 | 38 | 401 |
PROSPETTO DI PATRIMONIO NETTO CON INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
| Importi in euro | |||
|---|---|---|---|
| Natura/Descrizione | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2017 |
| CAPITALE | 1.300.931.377 | 1.300.931.377 | 1.276.225.677 |
| RISERVA DI CAPITALE | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni (1) | 133.019.647 | 133.019.647 | 105.102.206 |
| Avanzo di fusione | 56.792.947 | 56.792.947 | 56.792.947 |
| Riserva negativa azioni proprie | (9.054.404) | - | - |
| RISERVA DI UTILI | |||
| Riserva legale | 64.641.843 | 58.345.452 | 49.997.599 |
| Altre riserve: | |||
| Riserva straordinaria | 53.766.557 | 53.766.557 | 53.766.557 |
| Riserva di conferimento | - | - | - |
| Riserva Fair Value | - | - | - |
| Altre riserve libere in sospensione d'imposta | 1.402.976 | 1.402.976 | 1.402.976 |
| Riserva hedging | (9.340.183) | (5.150.176) | (4.262.125) |
| Riserva attuariale IAS 19 | (3.596.399) | (2.793.362) | (2.896.390) |
| Utili/perdite portati a nuovo | 78.180.732 | 67.544.008 | - |
| TOTALE | 1.666.745.093 | 1.663.859.426 | 1.536.129.447 |
| Quota non distribuibile | 1.489.538.463 | 1.492.296.476 | 1.431.325.482 |
| Residua quota distribuibile | 177.206.630 | 171.562.950 | 104.803.965 |
(1) Distribuibile ai soci dopo che la riserva legale ha raggiunto un quinto del capitale sociale
LEGENDA: A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
Importi in euro
| Possibilità di utilizzazione | Quota disponibile | Riepilogo delle utilizzazioni fatte nei tre precedenti esercizi |
|---|---|---|
| Per copertura perdite Per altre ragioni |
||
| B | 1.300.931.377 | |
| A, B | 133.019.647 | |
| A, B, C | 56.792.947 | |
| (9.054.404) | ||
| B | 64.641.843 | |
| A, B, C | 53.766.557 | |
| A, B, C | - | |
| A, B | - | |
| A, B, C | 1.402.976 | |
| (9.340.183) | ||
| (3.596.399) | ||
| A, B, C | 78.180.732 | |
| 1.666.745.093 | ||
| 1.489.538.463 | ||
| 177.206.630 |
PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
| 2019 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| differenze | |||||
| iniziale | formazione | Fusione | rivers. | residuo | |
| Imposte anticipate | |||||
| Compenso amministratori | 24 | - | - | - | 24 |
| Compenso revisori | 93 | 236 | - | 93 | 236 |
| Fondo rischi senza anticipate | 8.943 | 2.041 | - | 8.947 | 2.038 |
| Fondo rischi IRES IRAP | 18.367 | 6.046 | - | 10.437 | 13.976 |
| Fondo rischi IRES | 6.483 | - | - | - | 6.483 |
| Fondo Svalutazione crediti | 10.681 | - | - | - | 10.681 |
| Fondo personale | 1.106 | 612 | - | 223 | 1.495 |
| Fondi personale senza anticipate | 1.688 | - | - | 67 | 1.621 |
| Contributi Imponibili | 75 | - | - | - | 75 |
| Ammortamenti Eccedenti | 2.686 | - | - | 378 | 2.308 |
| Manutenzione | 212 | - | - | - | 212 |
| F.do svalutazione magazzino | 254 | - | - | - | 254 |
| Sconto energia, MBO e interessi | 7.235 | 4.885 | - | 6.662 | 5.459 |
| Strumenti derivati | 6.251 | 5.513 | - | - | 11.764 |
| Fondo TFR | 2.379 | 460 | - | 49 | 2.790 |
| Costi pluriennali | 28 | - | - | 28 | - |
| Interessi di mora e altro | 116 | - | - | 116 | 0 |
| Interessi passivi ROL | 1.349 | - | - | - | 1.349 |
| Totale imponibile/imposte anticipate | 67.970 | 19.793 | - | 27.000 | 60.764 |
| Imposte differite | |||||
| Ammortamenti eccedenti IRES | 2.670 | - | - | - | 2.670,0 |
| Interessi Attivi di mora | 242 | - | - | 242 | - |
| Fondo Svalutazione crediti | 44 | - | - | - | 44 |
| Altro | 7 | - | - | 7 | - |
| Adeguamento fondo TFR | 464 | - | - | - | 464 |
| Ammortamento pregresso terreni/fabb | 760 | - | - | - | 760 |
| Totale imponibile/imposte differite | 4.188 | - | - | 250 | 3.938 |
| PERDITE FISCALI | - - |
- | - | - | - |
| - | - | - | - | ||
| Imposte anticipate/differite nette | 63.782 | 19.793 | - | 26.750 | 56.826 |
migliaia di euro
| 2019 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| imposte | ||||||
| imposte | imposte a PN |
IRES 24,00% |
IRAP 4,82% |
totale | ||
| - | - | 6 | - | 6 | ||
| 34 | - | 57 | - | 57 | ||
| - | - | - | - | |||
| (1.053) | - | 3.354 | - | 3.354 | ||
| - | - | 1.556 | - | 1.556 | ||
| - | - | 2.564 | - | 2.564 | ||
| 57 | 37 | 359 | - | 359 | ||
| - | - | - | - | - | ||
| - | - | 18 | - | 18 | ||
| (91) | - | 554 | - | 554 | ||
| - | - | 51 | - | 51 | ||
| - | - | 61 | - | 61 | ||
| (548) | 122 | 1.310 | - | 1.310 | ||
| - | 1.323 | 2.823 | - | 2.823 | ||
| 3 | 95 | 669 | - | 669 | ||
| (7) | - | - | - | - | ||
| (28) | - | - | - | - | ||
| - | - | 324 | - | 324 | ||
| (1.633) | 1.577 | 13.705 | - | 13.705 | ||
| - | - | 641 | - | 641 | ||
| (58) | - | - | - | - | ||
| - | - | 11 | - | 11 | ||
| (2) | - | - | - | |||
| - | - | 111 | - | - 111 |
||
| - | - | 182 | - | 182 | ||
| (60) | - | 945 | - | 945 | ||
| - | - | - | - | |||
| - | - | - | - | - | ||
| (1.573) | 1.577 | 12.760 | - | 12.760 |
PROSPETTO IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE
| 2018 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| differenze | |||||
| iniziale | formazione | fusione | riversamento | residuo | |
| Imposte anticipate | |||||
| Compenso amministratori | - | - | 24 | 24 | |
| Compenso revisori | 95 | 93 | - | 95 | 93 |
| Fondo rischi IRES IRAP | 10.331 | 7.824 | 2.744 | 2.533 | 18.367 |
| Fondo rischi IRES | 6.026 | - | 457 | - | 6.483 |
| Fondo Svalutazione crediti | - | 9.600 | 1.081 | - | 10.681 |
| Fondo personale | 1.386 | 35 | - | 314 | 1.106 |
| F.di personale senza anticipate | 1.688 | - | - | - | 1.688 |
| Contributi Imponibili | - | - | 75 | - | 75 |
| Ammortamenti Eccedenti | 1.849 | 378 | 459 | - | 2.686 |
| Manutenzione | - | - | 212 | - | 212 |
| F.do Svalutazione magazzino | - | - | 254 | - | 254 |
| Sconto energia, MBO e interessi | 10.175 | 4.270 | - | 7.210 | 7.235 |
| Strumenti derivati | 5.608 | 1.168 | - | 526 | 6.251 |
| Fondo TFR | 2.692 | 144 | - | 457 | 2.379 |
| Costi pluriennali | 57 | - | - | 28 | 28 |
| Interessi di mora e altro | - | - | 116 | - | 116 |
| Interessi passivi ROL | - | - | 1.349 | - | 1.349 |
| Totale imponibili/imposte anticipate | 39.907 | 23.512 | 6.771 | 11.163 | 59.027 |
| Imposte differite | |||||
| Ammortamenti eccedenti IRES | 138 | 368 | 2.164 | 2.670 | |
| Interessi attivi di mora | - | - | 242 | - | 242 |
| Fondo svalutazione crediti | 44 | - | - | - | 44 |
| Altro | - | - | 7 | - | 7 |
| Adeguamento fondo TFR | 464 | - | - | - | 464 |
| Ammortamento pregresso terreni/fabbricati | 760 | - | - | - | 760 |
| Totale imponibile/imposte differite | 1.406 | 368 | 2.413 | - | 4.188 |
| PERDITE FISCALI | - | - | - | - | - |
| Imposte anticipate (differite) nette | 38.501 | 23.144 | - | 11.163 | 54.839 |
migliaia di euro
| 2018 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| imposte | ||||||||
| imposte | imposte | IRES | IRAP | totale | ||||
| a c/eco | a PN | 24,00% | ||||||
| - | 6 | - | 6 | |||||
| - | - | 22 | - | 22 | ||||
| 1.136 | - | 4.408 | - | 4.408 | ||||
| - | - | 1.556 | - | 1.556 | ||||
| 2.304 | - | 2.564 | - | 2.564 | ||||
| (56) | (11) | 266 | - | 266 | ||||
| - | - | - | - | - | ||||
| - | - | 18 | - | 18 | ||||
| 91 | - | 645 | - | 645 | ||||
| - | - | 51 | - | 51 | ||||
| - | - | 61 | - | 61 | ||||
| (696) | (10) | 1.736 | - | 1.736 | ||||
| - | 154 | 1.500 | - | 1.500 | ||||
| (24) | (52) | 571 | - | 571 | ||||
| (7) | - | 7 | - | 7 | ||||
| - | - | 28 | - | 28 | ||||
| - | - | 324 | - | 324 | ||||
| 2.748 | 82 | 13.761 | - | 13.761 | ||||
| 63 | - | 641 | - | 641 | ||||
| - | - | 58 | - | 58 | ||||
| - | - | 11 | - | 11 | ||||
| - | - | 2 | - | 2 | ||||
| - | - | 111 | - | 111 | ||||
| - | - | 182 | - | 182 | ||||
| 63 | - | 1.005 | - | 1.005 | ||||
| - | - | - | - | - | ||||
| 2.685 | 82 | 12.756 | - | 12.756 |
DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
| Crediti Crediti Finanziari e Crediti di Debiti Debiti Commerciali Disponibilità altra natura Commerciali Finanziari liquide SOCI PARTI CORRELATE - - - 51 - Comune di Genova - - - 12 - Comune di Parma - - - - - Comune di Piacenza 7 - - 234 - Comune di Reggio Emilia 278 - - 408 - Comune di Torino 16 41 - - - Finanziaria Sviluppo Utilities SOCIETA' CONTROLLATE 1.477 143.497 730 417 - Acam Acque 1.199 23.568 (57) 260 - Acam Ambiente 7.426 74.500 639 4.798 - Amiat (13) 7.032 - - - Amiat V 2.243 - 476 1.986 34.735 Asm Verceli 255 - 102 40 4.185 Atena Trading 11 - 30 - 404 Bonifica Autocisterne 21 - - - 203 Busseto Servizi 116 6.307 - - - CMT - - 31 - - Coin Consultech - - - - 2.021 Consorzio GPO 19 21.010 - - - Ferrania Ecologia 1 - - - 62 Formaira 515 - 1.042 5 3.377 Iren Acqua Tigullio - - - - 9.560 Immobiliare delle Fabbriche 16.007 226.975 606 996 272 Iren Ambiente 22.974 513.226 19.847 35 1.598 Iren Energia 15.823 14 16.311 1.804 48.839 Iren Mercato 2.743 64.068 2.977 729 - Iren Smart Solutions 34.299 660.266 26.338 2.878 5.430 Ireti 1.071 - 649 149 3.488 Iren Laboratori 3.446 33.862 3.706 222 441 Iren Acqua 15 - - - 778 Maira 314 27.133 - - - ReCos 115 5.472 - 30 - Salerno Energia Vendite 1.259 15.911 - 100 - San Germano 203 6.610 - - - Spezia Energia Trading 67 - 333 228 - Studio Alfa 1 3.012 - - - Territorio e risorse 675 - - 272 - Trm JOINT VENTURE 105 - - - - Acque Potabili 19 352.900 - - - Olt Offshore Toscana LNG |
migliaia di euro | ||
|---|---|---|---|
migliaia di euro
| Debiti di altra natura |
Ricavi e proventi |
Costi e altri oneri |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
|
|---|---|---|---|---|---|
| SOCI PARTI CORRELATE | |||||
| Comune di Genova | - | - | 296 | - | - |
| Comune di Parma | - | - | 77 | - | - |
| Comune di Piacenza | - | - | 89 | - | - |
| Comune di Reggio Emilia | - | 6 | 300 | - | - |
| Comune di Torino | - | 591 | 818 | - | - |
| Finanziaria Sviluppo Utilities | - | 31 | - | - | - |
| SOCIETA' CONTROLLATE | |||||
| Acam Acque | 1.705 | 3.973 | 417 | 3.597 | - |
| Acam Ambiente | 1.524 | 3.612 | 196 | 496 | - |
| Amiat | 5.264 | 21.343 | 3.876 | 1.826 | - |
| Amiat V | 60 | 387 | - | 240 | - |
| Asm Verceli | 1.666 | 3.869 | 1.964 | - | 79 |
| Atena Trading | 404 | 752 | 23 | - | 5 |
| Bonifica Autocisterne | 40 | 48 | - | - | - |
| Busseto Servizi | - | 46 | - | - | - |
| CMT | - | 115 | - | 122 | - |
| Coin Consultech | - | - | - | - | - |
| Consorzio GPO | - | - | - | - | - |
| Ferrania Ecologia | - | 19 | - | 255 | - |
| Formaira | - | 4 | - | - | - |
| Iren Acqua Tigullio | 2.319 | 1.128 | 5 | - | - |
| Immobiliare delle Fabbriche | 25 | - | - | - | - |
| Iren Ambiente | 10.451 | 29.432 | 1.259 | 52.803 | - |
| Iren Energia | 26.210 | 33.023 | 653 | 137.366 | - |
| Iren Mercato | 12.526 | 27.295 | 3.112 | 18.148 | - |
| Iren Smart Solutions | 1.330 | 7.334 | 1.622 | 1.752 | - |
| Ireti | 18.188 | 65.340 | 2.560 | 98.074 | - |
| Iren Laboratori | 475 | 2.474 | 98 | - | - |
| Iren Acqua | 4.463 | 6.876 | 226 | 569 | - |
| Maira | 27 | 52 | - | - | - |
| ReCos | 476 | 688 | - | 562 | - |
| Salerno Energia Vendite | - | 1 | 30 | 62 | - |
| San Germano | - | 1.256 | 141 | 286 | - |
| Spezia Energia Trading | - | 189 | - | 141 | - |
| Studio Alfa | 59 | 67 | 183 | - | - |
| Territorio e risorse | - | 1 | - | 12 | - |
| Trm | - | 668 | 272 | - | - |
| JOINT VENTURE | |||||
| Acque Potabili | - | 20 | - | - | - |
| Olt Offshore Toscana LNG | - | - | - | 12.964 | - |
DETTAGLIO RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
| migliaia di euro | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Crediti Commerciali |
Crediti Finanziari e Disponibilità liquide |
Crediti di altra natura |
Debiti Commerciali |
Debiti Finanziari |
|
| SOCIETA' COLLEGATE | |||||
| A2A Alfa | - | - | - | - | - |
| Acos Energia | - | - | - | - | - |
| Acos | - | - | - | - | - |
| Acquaenna | 45 | - | - | - | - |
| Aguas de San Pedro | 1 | - | - | - | - |
| Amter | 108 | - | - | 2 | - |
| Asa | 402 | - | - | 1 | - |
| Astea | 14 | - | - | - | - |
| Asti Energia e Calore | - | 10 | - | - | - |
| CSP - Innovazione nelle ICT | - | - | - | 116 | - |
| Fratello Sole Energie Solidali Impresa Sociale | 62 | - | - | - | - |
| Iniziative Ambientali | 4 | - | - | - | - |
| Mondo Acqua | 3 | - | - | - | - |
| Piana Ambiente | 62 | - | - | - | - |
| Valle Dora Energia | 19 | 6.372 | - | - | - |
| ALTRE PARTI CORRELATE | |||||
| Controllate Comune di Genova | - | - | 2 | 2 | - |
| Controllate Comune di Parma | - | - | - | - | - |
| Controllate Comune di Piacenza | - | - | - | - | - |
| Controllate Comune di Reggio Emilia | - | - | - | - | - |
| Controllate Comune di Torino | - | - | - | 22 | - |
| Totale | 113.429 | 2.191.785 | 73.764 | 15.796 | 115.392 |
migliaia di euro
| Debiti di altra natura |
Ricavi e proventi |
Costi e altri oneri |
Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
|
|---|---|---|---|---|---|
| SOCIETA' COLLEGATE | |||||
| A2A Alfa | - | 1 | - | - | - |
| Acos Energia | - | - | - | - | - |
| Acos | - | - | - | - | - |
| Acquaenna | - | - | - | - | - |
| Aguas de San Pedro | - | - | - | - | - |
| Amter | - | 110 | 2 | - | - |
| Asa | - | 268 | - | - | - |
| Astea | - | 14 | - | - | - |
| Asti Energia e Calore | - | - | - | 21 | - |
| CSP - Innovazione nelle ICT | - | - | 275 | - | - |
| Fratello Sole Energie Solidali Impresa Sociale | - | 121 | - | - | - |
| Iniziative Ambientali | - | 4 | - | - | - |
| Mondo Acqua | - | - | - | - | - |
| Piana Ambiente | - | - | - | - | - |
| Valle Dora Energia | - | 70 | - | 42 | - |
| ALTRE PARTI CORRELATE | |||||
| Controllate Comune di Genova | - | 6 | 58 | - | - |
| Controllate Comune di Parma | - | - | - | - | - |
| Controllate Comune di Piacenza | - | - | 1 | - | - |
| Controllate Comune di Reggio Emilia | - | - | - | - | - |
| Controllate Comune di Torino | - | 75 | 236 | - | - |
| Totale | 87.212 | 211.305 | 18.790 | 329.340 | 84 |
RICONCILIAZIONE PROSPETTI DI BILANCIO IAS/IFRS CON I PROSPETTI DI BILANCIO RICLASSIFICATI (Comunicazione Consob n. 6064293 del 26 luglio 2006)
| migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| SP IAS/IFRS | SP RICLASSIFICATO | ||
| Attività materiali | 144.816 | ||
| Attività immateriali | 61.447 | ||
| Partecipazioni in imprese controllate, joint venture e collegate |
2.564.032 | ||
| Altre partecipazioni | 150 | ||
| Totale (A) | 2.770.445 | Attivo Immobilizzato (A) | 2.770.445 |
| Altre attività non correnti | 1.872 | ||
| Altre passività non correnti | (10.774) | ||
| Totale (B) | (8.902) | Altre attività (Passività) non correnti (B) | (8.902) |
| Rimanenze | 3.041 | ||
| Crediti commerciali | 114.161 | ||
| Crediti per imposte correnti | 7.722 | ||
| Crediti vari e altre attività correnti | 142.038 | ||
| Debiti commerciali | (95.271) | ||
| Debiti vari e altre passività correnti | (110.114) | ||
| Debiti per imposte correnti | - | ||
| Totale (C) | 61.577 | Capitale circolante netto (C) | 61.577 |
| Attività per imposte anticipate | 13.705 | ||
| Passività per imposte differite | (945) | ||
| Totale (D) | 12.760 | Attività (Passività) per imposte differite (D) | 12.760 |
| Benefici ai dipendenti | (18.162) | ||
| Fondi per rischi ed oneri | (18.058) | ||
| Fondi per rischi ed oneri - quota corrente | (1.191) | ||
| Totale (E) | (37.411) | Fondi Rischi e Benefici ai dipendenti (E) | (37.411) |
| Capitale investito netto (G=A+B+C+D+E) | 2.798.469 | ||
| Patrimonio Netto (F) | 1.908.159 | Patrimonio Netto (F) | 1.908.159 |
| Attività finanziarie non correnti | (1.810.266) | ||
| Passività finanziarie non correnti | 2.835.231 | ||
| Totale (G) | 1.024.965 | Indeb. finanziario a medio e lungo termine (G) | 1.024.965 |
| Attività finanziarie correnti | (382.343) | ||
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | (239.115) | ||
| Passività finanziarie correnti | 487.042 | ||
| Totale (H) | (134.416) | Indeb. finanziario a breve termine (H) | (134.416) |
| Indebitamento finanziario netto (I=G+H) | 890.549 | ||
| Mezzi propri e indeb. finanziario netto (F+I) | 2.798.708 |
- -
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Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
Agli Azionisti della Iren SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio separato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio separato della Iren SpA (la "Società"), costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal prospetto di conto economico, dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio separato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Iren SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile
in quanto le società controllate sopra menzionate, rappresentanti delle singole business unit in cui il
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio separato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
|---|---|
| Valutazione della recuperabilità del valore delle partecipazioni |
|
| Note illustrative al bilancio separato al 31 dicembre 2019: Nota 3 "Partecipazioni in imprese controllate, joint venture e collegate" |
Abbiamo effettuato una preliminare comprensione e valutazione del processo di impairment test posto in essere dalla direzione aziendale ed approvato dal Consiglio di Amministrazione della Iren SpA |
| Il bilancio separato della Iren SpA al 31 dicembre 2019 include partecipazioni per un valore pari ad Euro 2.564,0 milioni, composto come di seguito |
tenutosi in data 27 febbraio 2020, ai fini della verifica del rispetto dei requisiti stabiliti dal principio contabile internazionale IAS 36. |
| riportato: | Le nostre verifiche si sono concentrate sull'esame critico delle principali assunzioni sulla cui base è |
| 1. Iren Energia SpA: Euro 1.139,1 milioni; 2. Ireti SpA: Euro 1.039,4 milioni; 3. Iren Ambiente SpA: Euro 243,4 milioni; 4. Iren Mercato SpA: Euro 142,1 milioni. |
stato redatto il piano pluriennale 2020-2024 e dei tassi di attualizzazione utilizzati; inoltre sono state condotte specifiche analisi di sensitività al fine di valutare l'impatto, sui risultati dei test, di variazioni prodotte nei principali parametri adottati. |
| Il valore complessivo di tali partecipazioni rappresenta circa il 47% del totale delle attività del bilancio separato al 31 dicembre 2019. |
Abbiamo inoltre proceduto a verificare la correttezza matematica complessiva del piano e del modello di impairment test predisposto dalla |
| La Società verifica la recuperabilità del valore delle partecipazioni iscritto a bilancio annualmente o, con una maggiore frequenza, qualora nell'esercizio vengano riscontrati indicatori che facciano presumere l'esistenza di una perdita di valore. In considerazione dell'attuale struttura del Gruppo |
direzione aziendale, ripercorrendo, per ciascuna società / business unit, le modalità di costruzione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita stabile dei flussi finanziari oltre l'orizzonte temporale del piano, oltre che a confrontare il valore contabile di ciascuna partecipazione con il relativo valore recuperabile. |
| Iren, tale verifica coincide con l'analisi di recuperabilità del valore degli avviamenti effettuata nell'ambito della redazione del bilancio consolidato, |
Tali attività sono state svolte anche con il coinvolgimento di esperti appartenenti alla rete |
PwC.

Gruppo è organizzato, corrispondono alle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit o CGU) identificate, secondo la definizione prevista dal principio contabile internazionale IAS 36 - Riduzione di valore delle attività.
L'analisi della recuperabilità del valore degli avviamenti sopra richiamata è basata sul maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso di ciascuna CGU a cui gli stessi risultano allocati. Il valore d'uso è stato determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti per il periodo 2020 - 2024 per ciascuna CGU, nonché dei rispettivi valori terminali. Tali flussi sono stati estratti dalle proiezioni economico-finanziarie basate sul piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 settembre 2019.
Le partecipazioni sono considerate un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.
Abbiamo infine verificato la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio separato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio separato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio separato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio separato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio separato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio separato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio separato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio separato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio separato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio separato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
L'assemblea degli Azionisti della Iren SpA ci ha conferito in data 14 maggio 2012 l'incarico di revisione legale del bilancio separato e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2020.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio separato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento (UE) n° 537/2014.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98
Gli amministratori della Iren SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio separato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/98, con il bilancio separato della Iren SpA al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio separato della Iren SpA al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Genova, 8 aprile 2020
PricewaterhouseCoopers SpA
Andrea Manchelli (Revisore legale)
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE DI IREN S.P.A. ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
(ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429 del codice civile)
Signori Azionisti,
il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 58/1998, Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (di seguito, "TUF") e dell'art. 2429, comma 2, del codice civile, è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti sull'attività di vigilanza svolta e sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati. Il Collegio sindacale può altresì fare osservazioni e proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione e alle materie di propria competenza.
Nel corso dell'esercizio sono stati svolti i compiti di vigilanza attributi al Collegio Sindacale dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari. Il Collegio sindacale ha vigilato sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; ha altresì vigilato sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società per quanto di sua competenza. Il Collegio non ritiene che vi siano al riguardo irregolarità che richiedono segnalazione in questa Relazione.
1. Indipendenza dei membri del Collegio sindacale
Il Collegio ha verificato l'assenza di cause di decadenza, ai sensi dell'art. 148 TUF, in capo ai suoi componenti, nonché, in capo agli stessi, la permanenza dei requisiti di indipendenza: (i) ai sensi dello stesso art. 148 TUF, comma 3, nonché (ii) ai sensi del Criterio Applicativo 8.C.1 del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate.
2. Operazioni ed eventi di particolare rilevanza
Il Collegio sindacale attesta, per quanto di competenza, la conformità delle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società alla legge e allo statuto sociale e che esse non risultano manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.
Le richiamate operazioni, nonché gli eventi significativi dell'esercizio 2019 e successivi, riferiti a IREN S.p.A e alle società da questa direttamente e indirettamente controllate ("Gruppo IREN" o "Gruppo"), sono esposti nei paragrafi "Fatti di rilievo dell'esercizio" e "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2019.
3. Operazioni con parti correlate o infragruppo
Ai sensi dell'art. 2391-bis c.c., il Consiglio di amministrazione ha adottato, secondo princìpi generali indicati dalla Consob, regole che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, per le quali si rinvia alla Relazione sulla gestione, e ha approvato una Procedura in materia di Operazioni con Parti Correlate, aggiornata in data 30 maggio 2019 (pubblicata sul sito Iren: www.gruppoiren.it).
Nei paragrafi "Informativa sui rapporti con parti correlate" delle Note illustrative del Bilancio d'esercizio di IREN S.p.A. e delle Note illustrative del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 sono illustrati i rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Il dettaglio di tali rapporti è esposto al paragrafo X "Allegati al bilancio separato" e al paragrafo XII "Allegati al bilancio consolidato".
Il presidente del Collegio e/o uno o più sindaci effettivi assistono regolarmente ai lavori del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, monitorando le procedure concretamente adottate per le rilevanti deliberazioni nell'interesse della società e del Gruppo, e a tale riguardo non ha osservazioni particolari da riferire.
In considerazione del modello adottato dal Gruppo con IREN SpA quale Holding dotata di adeguate strutture di staff accentrate, nonché dell'attività di direzione e coordinamento svolta, la società fornisce servizi alle società controllate sulla base di appositi contratti. Altre eventuali operazioni infragruppo non ricorrenti sono dettate dall'esigenza di razionalizzazione dell'operatività secondo l'articolazione della gestione per Business Unit.
4. Operazioni atipiche e/o inusuali
Le Note illustrative al Bilancio di esercizio di IREN S.p.A e al Bilancio consolidato, le informazioni prodotte in Consiglio di amministrazione e quelle ricevute dagli amministratori e dal management aziendale non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, anche infragruppo o con parti correlate, come definite dalla Comunicazione CONSOB n.DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Il Collegio Sindacale non ha inoltre ricevuto, alla data di redazione della presente Relazione, comunicazioni dagli Organi di controllo delle società controllate, collegate o partecipate, così come dalla Società di Revisione, contenenti rilievi in proposito che meritino di essere segnalati.
5. Riunioni del Collegio sindacale, del Consiglio di amministrazione e dei Comitati endoconsiliari
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 il Collegio sindacale si è riunito n. 21 volte, con una partecipazione totalitaria dei suoi componenti. Il dettaglio delle presenze è riprodotto nella tabella riportata nell'apposita sezione della Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art. 123 bis TUF.
Il Collegio ha altresì assistito alle adunanze del Consiglio di Amministrazione (n. 22 riunioni) e ha di regola assicurato la presenza di almeno un componente alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (n. 20 riunioni), alle riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (n. 10 riunioni) e alle riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine (n. 19 riunioni).
6. Osservazioni ai sensi del D. Lgs. 39/2010, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 e sull'indipendenza della Società di Revisione
Per quanto attiene ai compiti di revisione legale dei conti, il Collegio sindacale ricorda che essi sono attribuiti alla Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. (la Società di Revisione, o PwC), che ha emesso in data 8 aprile 2020 le Relazioni, ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 27 gennaio 2010 n.39 e dell'art. 10 del Regolamento UE n. 537/2014, relative al Bilancio separato di IREN Spa e al Bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019, alle quali Vi rimandiamo rilevando nel contempo che non presentano rilievi.
Il Collegio sindacale ha vigilato sull'efficacia del processo di revisione legale dei conti, incontrando periodicamente i referenti di PwC per discutere in merito alle attività svolte. La Società di revisione ha sottoscritto in data 8 aprile 2020 la Conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art. 6 paragrafo 2) lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260.
Ulteriori incarichi conferiti alla Società di revisione sono regolati da apposita Linea guida "Affidamento incarichi alla Società di revisione" conforme alla normativa di riferimento. I relativi importi sono esposti nelle Note illustrative al Bilancio separato e nelle Note illustrative al Bilancio consolidato al paragrafo "Corrispettivi alla società di revisione".
Inoltre il Collegio conferma che la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è redatta in conformità a quanto prescritto dagli articoli 3, 4 e 6 del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. La società di revisione PwC ha espresso, con apposita relazione in data 8 aprile 2020, un'attestazione circa la conformità delle informazioni fornite rispetto a quanto richiesto dal citato decreto legislativo e rispetto ai principi, alle metodologie e alle modalità previste dagli standard di rendicontazione GRI (Global Reporting Initiative).
7. Osservazioni sul processo di informativa finanziaria e sul sistema di controllo interno
Nel corso dell'esercizio 2019 il Collegio sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e dagli altri responsabili delle funzioni amministrative. Il Collegio sindacale ritiene complessivamente il sistema amministrativo e contabile adeguato e affidabile in relazione alla dimensione e alla complessità della Società e del Gruppo.
Il Collegio sindacale ha vigilato, nell'ambito delle proprie funzioni, sull'adeguatezza del sistema di controllo interno mediante: (i) l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni aziendali; (ii) incontri con i responsabili della funzione di Risk Management e della funzione di Controllo Interno (Internal audit); (iii) la presenza, con almeno uno dei suoi membri, alle riunioni dei comitati endoconsiliari: iv) lo scambio di informazioni con la Società di revisione.
Il Collegio sindacale inoltre è stato informato, mediante le relazioni semestrali trasmesse al Consiglio di amministrazione, sull'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D. Lgs. 231/2001 e successive modificazioni.
Il Collegio sindacale ha infine preso atto di quanto attestato dall'Amministratore delegato e dal Dirigente preposto L. 262/05 alla redazione dei documenti contabili e societari, ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, in merito all'adeguatezza e all'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio e del Bilancio consolidato.
Il Collegio sindacale ritiene, sulla base delle risultanze delle attività di controllo, che il sistema di controllo interno possa ritenersi adeguato alla dimensione e all'articolazione dell'operatività.
8. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa
Il Collegio sindacale ha vigilato, per quanto di propria competenza, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo della Società, acquisendo informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, e ritiene tale assetto complessivamente adeguato alle caratteristiche della Società e all'attività svolta.
9. Ulteriori attività del Collegio sindacale
Riferiamo inoltre che il Collegio sindacale:
- (i) non ha ricevuto denunce ex art. 2408 del codice civile, né esposti;
- (ii) non ha rilasciato pareri ai sensi di legge nel corso dell'esercizio;
- (iii) quale Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ha concluso il processo di selezione del nuovo revisore per il novennio 2021-2029, presentando la propria "Raccomandazione" all'Assemblea degli azionisti, che in merito ha deliberato in data 22 maggio 2019;
- (iv) ha preso atto dell'esistenza di disposizioni impartite dalla capogruppo affinché le società controllate forniscano tutte le notizie necessarie alla controllane per adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge;
- (v) relativamente alle società controllate di primo livello, ha assunto informazioni in relazione alla struttura organizzativa e al sistema di controllo interno tramite le funzioni centrali della capogruppo, incontri con i vertici delle controllate e il collegamento con i rispettivi organi di controllo;
- (vi) ha preso atto della avvenuta predisposizione della Relazione annuale sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, ai sensi dell'art. 123-ter TUF, e non ha osservazioni particolari da segnalare;
- (vii) con riguardo all'adesione della Società al Codice di Autodisciplina, rinvia alla Relazione sul Governo societario e gli assetti roprietari;
- (viii) conferma che nel corso dei periodici incontri con gli esponenti della Società di revisione non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente relazione.
Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono stati rilevati fatti censurabili, omissioni e irregolarità che richiedano di essere segnalati nella presente Relazione.
Il Collegio Sindacale, inoltre, non ritiene sussistano elementi per l'esercizio da parte sua della facoltà di formulare proposte all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, TUF.
Il progetto di Bilancio d'esercizio e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, nonché la Relazione sulla Gestione, sono stati approvati nella riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 25 marzo 2020. Il Bilancio di esercizio espone un risultato netto del periodo di euro/migliaia 241.413, mentre il Bilancio consolidato evidenzia un risultato netto del periodo di euro/migliaia 265.681.
Non avendo la responsabilità del controllo legale dei conti, in capo alla Società di revisione PwC, con riferimento al Bilancio di esercizio e al Bilancio consolidato il Collegio sindacale ha verificato la sua generale conformità alle norme che ne disciplinano la formazione e la struttura. Il Collegio sindacale ha altresì verificato, per quanto di competenza, la rispondenza sostanziale ai fatti e alle informazioni di cui è venuto a conoscenza a seguito dell'espletamento dei propri doveri. A tale riguardo il Collegio sindacale non ha osservazioni particolari da riferire.
Gli Amministratori, al paragrafo "Rischi e incertezze" della Relazione sulla Gestione, descrivono i principali rischi cui la Società è esposta: rischi finanziari (liquidità, tasso di interesse, tasso di cambio), di credito, energetici, operativi e informatici, reputazionali e strategici. Le passività potenziali sono invece considerate nei paragrafi "Garanzie e passività potenziali" delle Note illustrative al Bilancio di esercizio e delle Note illustrative al Bilancio consolidato.
Tutto quanto sopra premesso, il Collegio sindacale, preso atto delle richiamate attestazioni rilasciate congiuntamente dall'Amministratore delegato e dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché delle relazioni della Società di Revisione PwC, non rileva, sotto i profili di propria competenza, motivi ostativi all'approvazione della proposta di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 formulata dal Consiglio di amministrazione e alla proposta in merito alla destinazione del risultato netto del periodo.
Per il Collegio Sindacale
Prof. Michele Rutigliano - Presidente
Reggio Emilia, 8 aprile 2020
SINTESI DELLE DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA

