Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Indel B Annual Report 2019

Apr 30, 2020

4290_10-k_2020-04-30_1bb52c51-d774-4e6d-8b97-89e815f41a81.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

______________________________________________________________________________________

Relazione Finanziaria Annuale 2019

DATI SOCIETARI

Sede legale

Indel B S.p.A. Via Sarsinate, 27 47866 Sant'Agata Feltria (RN) - Italia

Dati legali

Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 5.842.000 Partita IVA, Codice fiscale e n° di iscrizione C.C.I.A.A.: 02037650419 Iscrizione R.E.A. di Rimini n° 312757

______________________________________________________________________________________

ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione (*)
Presidente Antonio Berloni
Vicepresidente Paolo Berloni
Amministratore Delegato Luca Bora
Consiglieri Anna Grazia Bartolini
Oscardo Severi
Claudia Amadori (1) (2)
Massimo Berloni
Annalisa Berloni
Salvatore Giordano (1) (2) (3)
Enrico Loccioni (1) (2) (3)

______________________________________________________________________________________

Collegio Sindacale
Presidente Emmanuil Perakis
Sindaci effettivi Ivano Antonioli
Nicole Magnifico
Sindaci supplenti Eros Battistoni
Matteo Fosca
Organismo di Vigilanza
Presidente Marco Genghini
Emmanuil Perakis
Massimiliano Nardini

Dirigente Preposto Mirco Manganello

Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.

(*) Composizione dei comitati alla data del 31 dicembre 2019

(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi

(2) Componente del Comitato per la Remunerazione

(2) Componente del Comitato per le Parti Correlate

RELAZIONE SULLA GESTIONE

Signori Azionisti,

Nell'esercizio 2019 il Gruppo Indel B ha realizzato un utile consolidato netto di Euro 15.771 migliaia, dopo aver effettuato ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per complessivi Euro 4.663 migliaia ed accantonamenti per imposte correnti pari a Euro 4.825 migliaia. Di seguito viene riportata l'analisi della situazione della società e dell'andamento della gestione relativamente all'esercizio appena trascorso.

______________________________________________________________________________________

1. Premessa

Ai sensi dell'art 40 del DLgs n. 127/1991 modificato dall'art. 2 lettera d) del DLgs n. 32/2007 la presente relazione è presentata in un unico documento ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Indel B e del bilancio d'esercizio della capogruppo Indel B S.p.A., redatti secondo i principi contabili internazionali (UE-IFRS).

2. Cenni sul Gruppo e sulla sua attività - differenziazione nei settori

Il Gruppo è un importante operatore mondiale nel settore della refrigerazione mobile applicabile ai comparti Automotive e Leisure time e della refrigerazione per il mercato Hospitality, attivo altresì nel settore della climatizzazione "da parcheggio" per veicoli industriali e in quello di altri accessori tecnologici per il mercato Hospitality e del freddo per i comparti home e Ho.Re.Ca. L'attività del Gruppo si concretizza nella produzione e commercializzazione di un'ampia gamma di prodotti, dedicati e pensati considerando principalmente due valori: l'offerta di prodotti di alta qualità, modulati in funzione delle richieste dei clienti, e l'innovazione costante degli stessi nell'ottica del risparmio energetico, dell'ecosostenibilità e del design.

All'interno della predetta unità di business, i prodotti del Gruppo possono essere declinati a seconda del mercato di riferimento, nelle seguenti categorie:

  • "Automotive": comprende la produzione di una vasta gamma di prodotti quali refrigeratori mobili e condizionatori "da parcheggio" (cioè pensati per funzionare prevalentemente a motore spento), destinati principalmente sia ai grandi costruttori, in virtù di progetti dedicati, sia ai distributori di veicoli commerciali ad impiego a bordo della cabina di guida o del vano passeggeri del mezzo;
  • "Hospitality": comprende la produzione o commercializzazione di un'ampia gamma di minibar dotati delle tecnologie più avanzate e adattabili alle diverse esigenze della clientela, nonché di accessori tecnologici quali casseforti, serrature elettroniche e televisori LED di ultima generazione, ad impiego presso due principali categorie di utilizzatori: alberghi (hotels) e navi da crociera (cruise);
  • "Leisure time": comprende la produzione di refrigeratori da incasso o trasportabili sia per imbarcazioni da diporto e di lusso, quali barche a vela e motore e yacht (Marine) sia per veicoli per il tempo libero, quali auto, camper, roulottes e caravan (Recreational vehicles);
  • "Cooling Appliances": comprende la produzione di accessori destinati al mercato al dettaglio (home) o professionale (Ho.Re.Ca.), come cantinette per la conservazione del vino (wine cellar) e "frigolatte" da includere o abbinare a macchine professionali per la preparazione e somministrazione di bevande da banco;
  • "Components & Spare parts": comprende la produzione e commercializzazione di parti di ricambio nonché, attraverso la controllata Condor B, componentistica.

Il presidio del Gruppo relativo a tali settori di mercato è rappresentato nel grafico seguente, con indicazione del canale di vendita rilevante:

______________________________________________________________________________________

L'attività del Gruppo è concentrata in tre principali stabilimenti produttivi e di assemblaggio situati due in Sant'Agata Feltria (RN) e uno in Cambiano (TO), e in altri insediamenti produttivi minori nella stessa area geografica, nonché nel polo logistico di Pesaro-Montelabbate. Una componente della produzione dei sistemi di refrigerazione proviene, inoltre, dalla società collegata Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd. Il Gruppo è altresì presente negli Stati Uniti d'America con la joint venture Indel Webasto Marine per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti relativi ai comparti Marine e, in parte, Recreational Vehicles e con la nuova acquisita ad inizio 2019, Indel B North America per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti relativi all' Automotive After Market. In Brasile attraverso la società collegata Elber per la produzione di mini fridge e sistemi di refrigerazione per il settore automotive, cooling appliances e leisure time.

3. Quadro economico

Contesto macroeconomico

A causa della pandemia mondiale derivante dal virus Covid-19, ormai diffuso in tutto il pianeta, l'economia mondiale sta subendo fortissime ripercussioni negative.

Nel quadro della recessione globale più profonda dal secondo dopoguerra, l'Italia, con un settore servizi e turismo caratterizzato da piccole e medie imprese, e un settore pubblico con un debito già elevato, rischia di essere tra gli Stati più fragili. Nessun paese potrà uscire da solo dalla crisi. Occorrerà un forte e tempestivo piano a livello europeo e mondiale per fronteggiare l'emergenza e rilanciare l'attività economica: non solo sotto il profilo finanziario, ma anche della crescita reale. Dopo la crisi finanziaria del 2008-2009, in cui l'Italia ha lasciato sul terreno, per non recuperarlo mai del tutto, un pezzo importante della crescita, anche in questa crisi il nostro Paese lascerà indietro una parte rilevante della propria crescita; negli anni a venire, infatti, è prevedibile solo un parziale recupero di quanto sarà perso nel 2020:

  • Ipotizzando una lenta e selettiva rimozione dei blocchi produttivi a partire da inizio maggio, si prevede una contrazione del Pil italiano nel 2020 almeno del 6%. Un graduale rimbalzo potrebbe intravvedersi verso l'autunno.
  • Le politiche monetarie della Bce allenteranno le tensioni sui titoli di Stato italiani nel breve periodo, ma l'intervento fiscale del governo non potrà che essere limitato nel sostenere la domanda; a fine 2020 il deficit/Pil raggiungerà sicuramente il 6% e il debito/Pil forse il 150%. Nel medio periodo l'Italia dovrà convivere con un elevato livello di disavanzo pubblico.

• Nel 2020, il Pil mondiale è previsto a -1,6% e il commercio internazionale di merci a -9,5%. Nel 2021 e 2022 la crescita globale è stimata, rispettivamente, del 4,6% e 3,3%.

______________________________________________________________________________________

  • Il mantenimento della stabilità macroeconomica nell'Eurozona (Pil 2020 -5,1%; Pil 2021 +3,4%), e non solo in Italia, richiederà una risposta forte e coordinata a livello Ue: ad esempio attraverso il finanziamento delle maggiori spese con emissioni di titoli europei e la costituzione di un vero e proprio safe asset, che possa anche facilitare la diversificazione del rischio a livello continentale.
  • In Cina vi è stata una riduzione tendenziale del Pil nel primo trimestre del 6,7% ma è comunque previsto un incremento medio annuo del 3,2%, per effetto della ripresa nella seconda metà dell'anno.
  • Il piano di stimolo economico più ingente di sempre è partito negli Stati Uniti e per il 2020 si prevede una contrazione del Pil del 2,5%, per risalire del 3,6% l'anno dopo.

Mentre dieci anni fa lo scoppio della crisi si originò dalla finanza, oggi la natura dello shock è di tipo reale (i blocchi alle attività e le quarantene). In questa prima fase sta colpendo in particolare i servizi, la fetta più importante del valore aggiunto nei paesi avanzati, con più occupati rispetto alla manifattura e dove le vendite perse difficilmente possono essere recuperate. La natura reale e globale di una crisi che parte dai servizi comporta effetti moltiplicativi molto pesanti legati agli scambi internazionali, rendendo la riduzione di attività particolarmente intensa.

Pur con tutte le incertezze legate alla durata e all'intensità delle chiusure e alla successiva reattività con cui i diversi paesi proveranno a riprendersi si stima per il 2020 una recessione dell'economia mondiale (-1,6%), diffusa ai paesi industrializzati e non, dove solo la Cina evita una flessione grazie al rimbalzo positivo già nella seconda parte dell'anno. Per fare un confronto, nella Grande Recessione del 2009, la caduta globale dell'attività era stata dello 0,4%. Il traino di Pechino e l'ipotesi di ritorno alla "quasi normalità" entro la fine dell'anno per tutti i paesi industrializzati, è comunque alla base della previsione di una caduta del commercio mondiale "solo" del 9,5%. Nel 2021 il rimbalzo dell'economia globale dovrebbe attestarsi al 4,6%.

Italia

Nello scenario base, ipotizzando una lenta e selezionata rimozione dei blocchi anti-contagio a partire da inizio maggio, la contrazione del Pil italiano nel 2020 sarà almeno del 6%: in un solo anno, una recessione di portata equivalente alla caduta del biennio 2008-2009. Si stima nei primi due trimestri dell'anno una riduzione del Pil superiore al 10% rispetto alla situazione pre-crisi, con differenze settoriali molto ampie: dal -10% della manifattura al -27% dei servizi legati al turismo, fino al -16% dei servizi di trasporto e delle attività legate all'intrattenimento.

Nonostante le misure fiscali già annunciate (oltre due punti percentuali di Pil in totale quest'anno), cospicue ma limitate dall'elevato debito pubblico, la profondità della recessione e la lentezza della ripresa non potranno che indebolire ulteriormente la capacità produttiva e le finanze pubbliche del paese. Nello scenario base l'Italia si ritroverebbe nel 2022 con un livello del Pil ancora al di sotto del livello 2019 di oltre 2 punti percentuali, con un debito sovrano inchiodato al 150%.

In questo contesto, la stabilità macroeconomica verrà garantita solo in un quadro di maggiore condivisione a livello europeo degli oneri della crisi sanitaria e dei suoi effetti. La natura dello shock, simmetrico ed esogeno, necessita di una risposta comune sia nel fronteggiare l'aumento di spese legato alle esigenze immediate sia per sostenere la ripresa dell'economia reale. Nessun paese potrà uscirne da solo. Finanziare queste spese con emissioni di titoli europei permetterebbe di ridurne l'onere sui bilanci nazionali e di fare anche un passo in avanti verso la creazione di quel safe asset continentale che potrebbe favorire la diversificazione del rischio dei sistemi finanziari. Non procedere su questa strada rischierebbe di indebolire il progetto europeo, mettendone a rischio il futuro.

Materie prime

Il nuovo coronavirus Sars-Covid 19 oltre ad avere un impatto sulla sicurezza sanitaria delle popolazioni, è causa del rallentamento e, in alcuni casi, del blocco totale della produzione di grandi, medie e piccole industrie in ogni comparto. Non più solo Cina e la sua Wuhan, la Detroit cinese, dove si producono le auto Honda, GM, Renault e Psa, ma anche altre grandi potenze mondiali come l'Europa, gli Stati Uniti e la rimanente parte dei paesi del Far East sperimentano un fermo della produzione in molti settori. Là dove la produzione industriale rallenta o si ferma, a risentirne sono anche le materie prime, le quali sono alla base di ogni ciclo produttivo: il

petrolio, in particolare, fonte che muove di fatto industrie e mezzi di trasporto delle merci, ne ha sentito le conseguenze, ma anche le altre materie prime non sono rimaste immuni allo scossone del deprezzamento che l'economia mondiale sta ricevendo da questa emergenza.

______________________________________________________________________________________

Mercato Automotive del Truck

Solo due mesi fa, e prima dello scoppio di COVID-19, si prevedeva che le vendite e le produzioni di veicoli commerciali pesanti sarebbero entrate in una fase negativa del ciclo, con cali molto marcati. In Nord America si ipotizzava una riduzione di oltre il oltre il -25% (high double digit), mentre l'Europa, che tipicamente mostra variazioni meno mercate, avrebbe dovuto registrare un calo più contenuto inferiore al -10% (single digit). La maggior parte dei mercati principali, tra cui in testa gli Stati Uniti, poi a seguire l'Europa occidentale e il Giappone avrebbero dovuto contrarsi nel 2020, mentre per le vendite in Cina, che erano già diminuite negli ultimi due anni, c'era una certa aspettativa che il mercato stesse "girando l'angolo" nel 2020, con lievi aspettative di crescita del numero di veicoli venduti e prodotti.

Un mercato globale, con alcuni ostacoli alla crescita dovuti a un'economia in rallentamento e con tensioni legate al commercio internazionale, è rapidamente cambiato in un mercato globale nel caos, determinando una nuova situazione che probabilmente rimarrà per qualche tempo.

Nel valutare il nuovo scenario per arrivare a delle previsioni per il 2020, è chiaro che nessun mercato sfuggirà all'impatto della pandemia di COVID-19. La Cina sembra aver superato il peggio, ma non è chiaro se si tratti di una temporanea o di una vera stabilizzazione della specifica situazione. Europa e Stati Uniti sono i nuovi epicentri della Pandemia, con un percorso ancora incerto prima di poter vedere un ritorno alla normalità pre-COVID-19.

Al momento la quasi totalità delle case costruttrici del settore automotive, da Daimler a Volvo/Renault, Daf, Scania, Iveco, hanno deciso di sospendere la produzione nei loro stabilimenti mondiali per favorire la strategia di contenimento della pandemia Covid-19. Mentre in Cina si può prevedere a breve una graduale ripresa, in Europa e in Nord America l'interruzione proseguirà per alcune settimane anche a causa dell'interruzione nella catena delle forniture nonché della domanda. Tutto ciò comporterà una rivisitazione continua degli ordinativi alla nostra Società e, anche se non esattamente prevedibile, nel secondo e nel terzo trimestre 2020 la Indel B subirà, in questo settore, un forte calo degli ordinativi e di conseguenza dei fatturati, per poi ripartire gradualmente nel quarto trimestre.

Mercato Hospitality

L'effetto della pandemia Covid-19 sta devastando tale settore. Gran parte degli hotel nei paesi colpiti sono chiusi e lo rimarranno per diverso tempo. Oltre al periodo necessario per evitare il diffondersi della pandemia le chiusure si prevedono prolungate a causa delle moltissime cancellazioni di prenotazioni relative anche ai mesi finali del 2020. Stessa sorte per le attività crocieristiche.

Le grandi catene mondiali, quali Marriott, Best Western, Hilton, parlano di un "cambio del modello" e di "grosse trasformazioni inevitabili" una volta superati gli effetti della pandemia. In questo contesto, i fatturati del settore sono previsti in forte calo nel secondo e terzo trimestre del 2020, per riprendersi poi molto gradualmente dal quarto.

4. Andamento complessivo del Gruppo

Analisi dell'andamento economico

Nella tabella che segue è riportato il conto economico del Gruppo relativo agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Ricavi 152.363 98,4% 146.750 98,5% 5.613 3,8%
Altri Ricavi e proventi 2.434 1,6% 2.295 1,5% 139 6,1%
Totale ricavi 154.797 100,0% 149.045 100,0% 5.752 3,9%
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e
prodotti finiti
(87.072) -56,2% (84.983) -57,0% (2.089) 2,5%
Costi per servizi (19.173) -12,4% (17.073) -11,5% (2.100) 12,3%
Costi per il personale (25.675) -16,6% (23.349) -15,7% (2.326) 10,0%
Altri Costi Operativi (810) -0,5% (1.094) -0,7% 284 -26,0%
Quota di risultato delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
3.565 2,3% (1.815) -1,2% 5.380 -
296,4%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (4.663) -3,0% (3.919) -2,6% (744) 19,0%
Risultato operativo 20.969 13,5% 16.812 11,3% 4.157 24,7%
Proventi (oneri) finanziari netti (373) -0,2% 117 0,1% (490) -
418,8%
Proventi (oneri) da partecipazioni - 0,0% - 0,0% - #DIV/0!
Risultato prima delle imposte 20.596 13,3% 16.929 11,4% 3.667 21,7%
Imposte sul reddito (4.825) -3,1% (5.413) -3,6% 588 -10,9%
Risultato dell'esercizio 15.771 10,2% 11.516 7,7% 4.255 36,9%
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi 31 0,0% (12) 0,0% 43 -
358,3%
Risultato dell'esercizio per il gruppo 15.740 10,2% 11.528 7,7% 4.212 36,5%
Utile per azione base e diluito (in Euro) 2,71 1,97

______________________________________________________________________________________

Per valutare l'andamento del Gruppo, il management della Società monitora, tra l'altro, il Totale ricavi anche Adjusted, l'EBITDA e l'EBITDA Adjusted, il Risultato operativo anche Adjusted e il Risultato dell'esercizio anche Adjusted. Il Totale ricavi Adjusted, l'EBITDA, l'EBITDA Adjusted, il Risultato operativo Adjusted e il Risultato dell'esercizio Adjusted non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misure sostitutive di quelle fornite dagli schemi di bilancio della Società per la valutazione dell'andamento economico del Gruppo. Nelle seguenti tabelle vengono riportate le modalità di calcolo dei suddetti indicatori.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Ricavi 154.797 100,0% 149.045 100,0% 5.752 3,9%
Altri ricavi e proventi non ricorrenti (1) (72) 0,0% (65) 0,0% (7) 10,8%
Totale ricavi Adjusted 154.725 100,0% 148.980 100,0% 5.745 3,9%

(1) Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 gli altri ricavi e proventi non ricorrenti ammontano a complessivi Euro 72 migliaia e si riferiscono a ricavi per il risarcimento di spese legali per la controversia di un brevetto di Indel B contro Bergstrom. Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 gli altri ricavi e proventi non ricorrenti ammontano a complessivi Euro 65 migliaia e si riferiscono a ricavi per l'incasso di un credito in contenzioso per conto della Società Indel Concept (società controllata in passato da Condor ora messa in liquidazione).

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Risultato di esercizio 15.771 10,2% 11.516 7,7% 4.255 36,9%
Imposte sul reddito 4.825 3,1% 5.413 3,6% (588) -10,9%
Proventi (oneri) finanziari netti 373 0,2% (117) -0,1% 490 -418,8%
Proventi (oneri) da partecipazioni - 0,0% - 0,0% - 0,0%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 4.663 3,0% 3.919 2,6% 744 19,0%
EBITDA 25.632 16,6% 20.731 13,9% 4.901 23,6%
(Provento)/oneri non ricorrenti (2) (1.240) -0,8% 2.997 2,0% -
4.237
-141,4%
EBITDA adjusted (3) 24.392 15,8% 23.728 15,9% 664 2,8%

(2) Per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2019 i proventi/oneri di natura non ricorrente sono determinati come la somma di proventi non ricorrenti, per Euro 72 migliaia (per il relativo dettaglio si rinvia a quanto riportato in calce alla tabella relativa al Totale ricavi Adjusted) e per Euro 1.782 migliaia relativi alla rivalutazione della società collegata Guangdong, e oneri non ricorrenti per Euro 542 migliaia, di cui , (i) Euro 400 migliaia relativi ad un fondo stanziato relativo al personale. e (ii) Euro 142 migliaia relativi a costi di consulenza per l'acquisizione della società americana e per la tentata vendita della partecipazione cinese. Per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2018 i proventi/oneri di natura non ricorrente sono determinati come la somma di proventi non ricorrenti, per Euro 65 migliaia (per il relativo dettaglio si rinvia a quanto riportato in calce alla tabella relativa al Totale ricavi Adjusted), e oneri non ricorrenti principalmente relativi alla svalutazione della società collegata Guangdong.

(3) Determinato sul Totale ricavi al netto dei proventi non ricorrenti.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Risultato operativo 20.969 13,5% 16.812 11,3% 4.157 24,7%
(Proventi)/oneri non ricorrenti (4) (1.240) -0,8% 2.997 2,0% -4.237 -141,4%
Risultato operativo adjusted (5) 19.729 12,7% 19.809 13,3% (80) -0,4%

______________________________________________________________________________________

(4) Per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2019 si rimanda alla nota relativa all'EBITDA Adjusted. (5) Determinato sul Totale ricavi al netto dei proventi non ricorrenti.

Di seguito sono brevemente commentate le variazioni più significative intervenute negli esercizi in esame con riferimento alle principali voci di conto economico.

Totale Ricavi

Nel corso dell'esercizio 2019, il "Totale ricavi" si incrementa di Euro 5.752 migliaia (+3,9%), da Euro 149.045 migliaia nell'esercizio 2018 a Euro 154.797 migliaia nel 2019. Tale andamento è riconducibile per Euro 5.613 migliaia all'aumento registrato dai "Ricavi delle vendite" e per Euro 139 migliaia all'aumento degli "Altri ricavi e proventi". Con riferimento a questi ultimi si precisa che nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 gli stessi includono proventi non ricorrenti per Euro 65 migliaia, mentre nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 tali proventi non ricorrenti sono pari a Euro 72 migliaia. Al netto di tali proventi non ricorrenti il "Totale ricavi" si sarebbe incrementato di Euro 5.745 migliaia (+3,9%) da Euro 149.980 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 154.725 migliaia nel 2019.

Ricavi delle vendite

La tabella che segue riporta la composizione della voce "Ricavi delle vendite" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Ricavi da vendita di prodotti 149.268 96,4% 145.913 97,9% 3.355 2,3%
Ricavi diversi 3.095 2,0% 837 0,6% 2.258 269,8%
Ricavi delle vendite 152.363 98,4% 146.750 98,5% 5.613 3,8%

Nel corso dell'esercizio 2019, i "Ricavi delle vendite" si incrementano di Euro 5.613 migliaia (+3,8%), da Euro 146.750 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 152.363 migliaia nell'esercizio 2019. Tale incremento è riconducibile sia all'aumento dei ricavi da vendita di prodotti che si incrementano di Euro 3.355 migliaia da Euro 145.913 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 149.268 migliaia nell'esercizio 2019 con una crescita principalmente in USA e in Italia; sia all' aumento dei Ricavi diversi che si incrementano di Euro 2.258 da Euro 837 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 3.095 migliaia nell'esercizio 2019 a seguito del ri-addebito ad alcuni clienti americani dei dazi introdotti dall'amministrazione americana per i prodotti fabbricati in Cina e venduti negli USA sostenuti dalla Società.

Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 una quota pari rispettivamente al 96,4% e 97,9% dei ricavi delle vendite del Gruppo sono rappresentati da "Ricavi da vendita di prodotti".

Di seguito è fornita l'analisi dei "Ricavi da vendita di prodotti" in base a:

  • mercato di riferimento; e

  • area geografica.

"Ricavi da vendita di prodotti" per mercato di riferimento

Nella tabella che segue è riportato il dettaglio dei "Ricavi da vendita di prodotti" suddivisi per mercato di riferimento per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Automotive 91.887 61,6% 91.920 63,0% (33) 0,0%
Hospitality 15.520 10,4% 15.697 10,8% (177) -1,1%
Leisure time 13.709 9,2% 12.334 8,5% 1.375 11,1%
Cooling Appliances 5.636 3,8% 5.105 3,5% 531 10,4%
Components and spare parts 22.516 15,1% 20.857 14,3% 1.659 8,0%
Ricavi da vendita di prodotti 149.268 100,0% 145.913 100,0% 3.355 2,3%

Come evidenziato nella tabella che precede, nel corso dell'esercizio 2019, il 61,6% dei "Ricavi da vendita di

prodotti" del Gruppo è realizzato mediante vendite sul mercato Automotive.

L'incremento dei "Ricavi da vendita di prodotti" registrato nell'esercizio 2019 è principalmente riconducibile, all'effetto combinato dei seguenti fattori:

______________________________________________________________________________________

  • (i) il decremento di Euro 33 migliaia (0,0%) dei "Ricavi da vendita di prodotti" registrato nel mercato Automotive da Euro 91.920 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 91.887 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019;
  • (ii) il decremento di Euro 177 migliaia (-1,1%) dei "Ricavi da vendita di prodotti" Hospitality da Euro 15.697 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 15.520 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019;
  • (iii) l'incremento di Euro 1.375 migliaia (+11,1%) dei "Ricavi da vendita di prodotti" registrato nel mercato Leisure time da Euro 12.334 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 13.709 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019;
  • (iv) l'incremento di Euro 531 migliaia (+10,4%) dei "Ricavi da vendita di prodotti" Cooling Appliances da Euro 5.105 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 5.636 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019;
  • (v) l'incremento di Euro 1.659 migliaia (+8,0%) dei "Ricavi da vendita di prodotti" registrato nel mercato Components & spare parts, da Euro 20.857 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 22.516 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Nell'esercizio 2019 i "Ricavi da vendita di prodotti" Automotive sono rimasti stabili rispetto all''esercizio 2018 a seguito del ciclo negativo che l'ultimo trimestre dell'anno ha colpito il mercato dell'Automotive soprattutto negli Stati Uniti ed in Europa.

Il lieve decremento registrato nell'esercizio 2019 dai "Ricavi da vendita di prodotti" Hospitality è principalmente legato a minori volumi di prodotti destinati agli hotel rispetto all'anno precedente.

L'incremento registrato nell'esercizio 2019 dai "Ricavi da vendita di prodotti" Leisure è principalmente riconducibile al mercato Marine, le vendite cui sono aumentate sia grazie al buon andamento del mercato che ad una maggior penetrazione del mercato della nautica.

L'incremento registrato nell'esercizio 2019 dai "Ricavi da vendita di prodotti" Cooling Appliances è principalmente riconducibile alla parte Home, ossia cantinette per il vino e nuove commesse.

L'incremento registrato nell'esercizio 2019 dei "Ricavi da vendita di prodotti" Components & spare parts è sostanzialmente riconducibile all'aumento dei volumi di componenti venduti principalmente per effetto della ripresa economica, in particolare nell'area Europa.

"Ricavi da vendita di prodotti" per area geografica

Nella tabella che segue è riportato il dettaglio dei ricavi da vendita di prodotti suddivisi per le principali aree geografiche in cui opera il Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Europa (esclusa Italia) 70.451 47,2% 70.562 48,4% (111) -0,2%
Italia 41.188 27,6% 39.648 27,2% 1.540 3,9%
Americhe 32.064 21,5% 29.099 19,9% 2.965 10,2%
Resto del mondo 5.565 3,7% 6.604 4,5% (1.039) -15,7%
Ricavi da vendita di prodotti 149.268 100,0% 145.913 100,0% 3.355 2,3%

Come evidenziato nella tabella che precede, nel corso dell'esercizio 2019, circa il 72,4% dei "Ricavi delle vendite di prodotti" del Gruppo è realizzato al di fuori dell'Italia, mentre oltre il 25,2% al di fuori dell'Europa. Nel corso del 2019 l'incidenza di ciascuna area rispetto al totale non ha subito cambiamenti di rilievo. Si segnala in particolare l'incremento dell'incidenza dei Ricavi provenienti dalle Americhe, il cui valore passa dal 19,9% del 2018 al 21,5% del 2019; e il decremento dell'incidenza dei Ricavi provenienti dall'Europa, il cui valore passa dal 48,4% del 2018 al 47,2% del 2019.

L'incremento in valore assoluto dei "Ricavi da vendita di prodotti" registrato nell'esercizio 2019 è principalmente riconducibile (i) per Euro 2.965 migliaia alle Americhe, i cui ricavi si incrementano da Euro 29.099 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 32.064 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019; (ii) per Euro 1.540 migliaia all'Italia, i cui ricavi si incrementano da Euro 39.648 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 41.188 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019; (iii) per Euro -111 migliaia all' Europa (esclusa Italia), i cui ricavi si decrementano da Euro 70.562 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 70.451 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019; e (iv) per Euro -1.039 migliaia al decremento delle vendite registrate nel Resto del Mondo, i cui ricavi si decrementanoda Euro 6.604 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 5.565 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

______________________________________________________________________________________

L'incremento di Euro 2.965 migliaia dei "Ricavi da vendita di prodotti" nell'area Americhe è principalmente riconducibile ad una maggior penetrazione dei clienti del mercato Automotive e Leisure.

L'incremento di Euro 1.540 migliaia dei "Ricavi da vendita di prodotti" in Italia è principalmente riconducibile all'incremento delle vendite registrate dal Gruppo nel mercato Cooling Appliance e Leisure.

Il lieve decremento di Euro 111 migliaia dei "Ricavi da vendita di prodotti" nell'area Europa (esclusa Italia) è principalmente riconducibile al calo nei mercati Automotive e Cooling Appliance, compensati dall'incremento nei mercati del Leisure e dei Components & Spare parts.

Il decremento di Euro 1.039 migliaia dei "Ricavi da vendita di prodotti" nel Resto del mondo è riconducibile al decremento dei ricavi da vendita di prodotti registrato in quasi tutti i mercati in cui il Gruppo opera.

Altri ricavi e proventi

La tabella che segue riporta la composizione della voce "Altri ricavi e proventi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Contributi pubblici 37 0,0% 238 0,2% (201) -84,5%
Utili su cambi 948 0,6% 1.011 0,7% (63) -6,2%
Altri proventi 1.449 0,9% 1.046 0,7% 403 38,5%
Altri ricavi e proventi 2.434 1,6% 2.295 1,5% 139 6,1%

Nel corso dell'esercizio 2019, gli "Altri ricavi e proventi" si incrementano di Euro 139 migliaia, da Euro 2.295 migliaia nell'esercizio 2018 a Euro 2.434 migliaia nel 2019. Tale andamento è principalmente riconducibile ad un aumento degli altri proventi per il rilascio del fondo che era stato accantonamento per la controversia contro Bergstrom relativamente ad un brevetto e maggiori royalties verso Bartech e Guangdong, parzialmente compensato da un calo dei contributi pubblici per il credito d'imposta registrato nel 2018 pari ad Euro 195 migliaia.

Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti

La tabella che segue riporta la composizione della voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 86.314 55,8% 86.061 57,7% 253 0,3%
Variazione delle rimanenze 758 0,5% (1.078) -0,7% 1.836 -170,3%
Totale 87.072 56,2% 84.983 57,0% 2.089 2,5%

Nel corso dell'esercizio 2019 gli "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" si incrementano di Euro 2.089 migliaia (+2,5%), da Euro 84.983 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 87.072 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 principalmente per effetto dell'incremento dei volumi commentato in precedenza.

In termini di incidenza percentuale sul "Totale ricavi" gli "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" (inclusa la variazione delle rimanenze) diminuiscono nell'esercizio 2019 passando dal 57,0% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 al 56,2% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, per effetto principalmente dello spostamento del mix di vendite in business generalmente caratterizzati da marginalità medie più elevate.

Costi per servizi

La tabella che segue riporta la composizione della voce "Costi per servizi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Trasporto 9.556 6,2% 7.630 5,1% 1.926 25,2%
Consulenze 1.619 1,0% 1.512 1,0% 107 7,1%
Manutenzione 861 0,6% 758 0,5% 103 13,6%
Compensi amministratori e sindaci 832 0,5% 847 0,6% (15) -1,8%
Mostre, fiere e pubblicità 829 0,5% 611 0,4% 218 35,7%
Assicurazioni 792 0,5% 816 0,5% (24) -2,9%
Utenze 759 0,5% 731 0,5% 28 3,8%
Premi e provvigioni 687 0,4% 778 0,5% (91) -11,7%
Lavorazioni esterne 633 0,4% 635 0,4% (2) -0,3%
Spese di viaggio 589 0,4% 502 0,3% 87 17,3%
Costi assistenza tecnica ai clienti 305 0,2% 416 0,3% (111) -26,7%
Costi certificazione qualità 235 0,2% 199 0,1% 36 18,1%
Godimento beni di terzi 63 0,0% 285 0,2% (222) -77,9%
Altri costi 1.413 0,9% 1.353 0,9% 60 4,4%
Totale 19.173 12,4% 17.073 11,5% 2.100 12,3%

______________________________________________________________________________________

Nel corso dell'esercizio 2019 i "Costi per servizi" si incrementano di Euro 2.100 migliaia (+12,3%), da Euro 17.073 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 19.173 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 principalmente a seguito dell'incremento di Euro 1.926 migliaia dei costi di trasporto principalmente per effetto dell'incremento dei dazi sui prodotti venduti negli USA e prevenienti dalla Cina. Tale valore è rifatturato ai clienti per quasi la sua totalità e il valore è iscritto nei Ricavi diversi.

Si evidenzia, inoltre, come la riduzione della voce "Godimento beni di terzi" sia sostanzialmente riconducibile all'applicazione, a decorrere dal 1 gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16.

In termini di incidenza percentuale sul "Totale ricavi", i "Costi per servizi" aumentano nell'esercizio 2019 passando da 11,5% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a 12,4% nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Costi per il personale

La tabella che segue riporta la composizione della voce "Costi per il personale" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Salari e stipendi 17.926 11,6% 15.230 10,2% 2.696 17,7%
Oneri sociali 5.212 3,4% 4.476 3,0% 736 16,4%
Lavoro interinale 1.018 0,7% 2.338 1,6% -1.320 -56,5%
Accantonamenti a fondi relativi al personale 1.085 0,7% 890 0,6% 195 21,9%
Altri costi 434 0,3% 415 0,3% 19 4,6%
Totale 25.675 16,6% 23.349 15,7% 2.326 10,0%

La tabella che segue evidenzia il numero medio (FTE) dei dipendenti del Gruppo, suddivisi per categoria, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In Unità) 31/12/2019 31/12/2018
Medio Medio
Dirigenti 9 9
Quadri 15 11
Impiegati 140 125
Operai 408 339
Interinali 35 78
Totale 607 562

Nel corso dell'esercizio 2019 i "Costi per il personale" si incrementano di Euro 2.326 migliaia (+10,0%), da Euro 23.349 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 25.675 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, per effetto principalmente dell'incremento del numero medio di dipendenti da 562 unità nell'esercizio 2018 a 599 unità nell'esercizio 2019 e di un accantonamento pari ad Euro 400 migliaia.

Il Gruppo ha, inoltre, capitalizzato costi per il personale per Euro 525 migliaia ed Euro 400 migliaia rispettivamente negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, in relazione ad alcuni specifici progetti di sviluppo.

______________________________________________________________________________________

In termini di incidenza percentuale sul "Totale ricavi", i "Costi per il personale" aumentano di 0,9 punti percentuali dal 15,7% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 al 16,6% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Altri costi operativi

La tabella che segue riporta la composizione della voce "Altri costi operativi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Perdite su cambi 419 0,3% 749 0,5% (330) -44,1%
Imposte indirette e tasse 151 0,1% 166 0,1% (15) -9,0%
Altri costi operativi 240 0,2% 180 0,1% 60 33,3%
Totale 810 0,5% 1.095 0,7% (285) -26,0%

Nel corso dell'esercizio 2019 gli "Altri costi operativi" si decrementano di Euro 285 migliaia (-26,0%). Tale andamento è fondamentalmente riconducibile al calo di Euro 330 migliaia delle perdite su cambi, che ammontano a Euro 749 migliaia per l'esercizio 2018 ed Euro 419 migliaia per il 2018, legate all'andamento del Dollaro americano rispetto all'Euro.

Quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

La tabella che segue riporta la composizione della voce "Quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Indel Webasto Marine 1.314 0,8% 1.123 0,8% 191 17,0%
Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd 1.782 1,2% (2.949) -2,0% 4.731 -160,4%
Elber Industria de Refrigeracao Ltda 469 0,3% 11 0,0% 458 4163,6%
Totale 3.565 2,3% (1.815) -1,2% 5.380 -296,4%

Nel corso dell'esercizio 2019 la "Quota di risultato delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto" si incrementa di Euro 5.380 migliaia, da Euro -1.815 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro +3.565 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, principalmente per l'effetto della plusvalenza derivante dall'effetto diluitivo connesso ad un aumento di capitale con sovrapprezzo effettuato da terzi nella partecipata Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd non sottoscritto dal Gruppo che ha portato nel 2019, unitamente alla registrazione dell'utile di competenza del periodo secondo il metodo del patrimonio netto, ad una rivalutazione dell'intera partecipazione della società collegata Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd pari ad Euro 1.782 migliaia e della svalutazione della stessa nel 2018 pari ad Euro -2.949 migliaia.

EBITDA ed EBITDA Adjusted

Per effetto di quanto commentato in precedenza nel corso dell'esercizio l'EBITDA si incrementa di Euro 4.901 migliaia (+23,6%), passando da Euro 20.731 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 25.632 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Come commentato in precedenza, nell'esercizio in oggetto il Gruppo ha registrato un incremento del "Totale ricavi" di Euro 5.752 migliaia (+3,9%), da Euro 149.045 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 157.797 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. In termini percentuali, l'incidenza dell'EBITDA rispetto al Totale ricavi aumenta dal 13,9% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 al 16,6% nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, per effetto delle componenti di natura non ricorrente, illustrate in calce alla tabella relativa all'EBITDA Adjusted, che hanno avuto impatto su tale indicatore negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

L'EBITDA al netto delle componenti di natura non ricorrente, registra un incremento pari a Euro 664 migliaia

(+2,8%), da Euro 23.728 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 24.392 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. In termini percentuali, l'incidenza dell'EBITDA Adjusted sul Totale ricavi Adjusted è pari al 15,9% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e al 15,8% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, mantenendosi costante al precedente esercizio.

______________________________________________________________________________________

Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

La tabella che segue riporta la composizione della voce "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Ammortamento di attività materiali 1.951 1,3% 1.715 1,2% 236 13,8%
Ammortamento di attività immateriali 2.017 1,3% 2.013 1,4% 4 0,2%
Ammortamento diritto d'uso 350 0,2% - 0,0% 350 100,0%
Svalutazione crediti e altre attività 107 0,1% 124 0,1% (17) -13,7%
Accantonamento a fondo rischi e oneri 238 0,2% 67 0,0% 171 255,2%
Totale 4.663 3,0% 3.919 2,6% 744 19,0%

Nel corso dell'esercizio 2019, i costi per "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" si incrementano di Euro 744 migliaia (+19,0%), da Euro 3.919 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 4.663 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, principalmente per effetto (i) dell'incremento di Euro 236 migliaia, da Euro 1.715 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 1.951 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, dell'ammortamento di attività materiali principalmente riconducibile agli investimenti in impianti e macchinari effettuati nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019; (ii) l'incremento di Euro 350 migliaia, , dell'ammortamento diritto d'uso è riconducibile all'adozione dal 1° gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS16 e (iii) dell' incremento di Euro 171 migliaia, da Euro 67 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 238 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, degli accantonamenti a fondo rischi e oneri. Nel 2019 era stato istituito un fondo rischi, pari a Euro 175 migliaia, relativo ad un'eventuale sanzione pecuniaria riferita ad un procedimento pendente avanti l'autorità giudiziaria di Rimini per un infortunio sul lavoro avvenuto nel corso dell'esercizio 2012.

In termini di incidenza rispetto al "Totale ricavi", gli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" al 31 dicembre 2019 passano dal 2,6% al 3,0%.

Risultato operativo e Risultato operativo Adjusted

Nel corso dell'esercizio 2019 il "Risultato operativo" si incrementa di Euro 4.157 migliaia (+24,7%), da Euro 16.812 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 20.969 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Tale andamento è attribuibile all'incremento di Euro 4.901 migliaia registrato dall'EBITDA, all'aumento di Euro 744 migliaia degli "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" commentati in precedenza.

Si segnala che, al netto dei proventi e oneri non ricorrenti commentati in precedenza, il Risultato operativo ammonterebbe a Euro 19.729 migliaia nell'esercizio 2019, evidenziando un decremento di Euro 80 migliaia tra i due esercizi.

Oneri finanziari netti

La tabella che segue riporta la composizione della voce "Oneri finanziari netti" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Interessi attivi 81 0,1% 84 0,1% (3) -3,6%
Altri proventi finanziari 195 0,1% 655 0,4% (460) -70,2%
Totale proventi finanziari 276 0,2% 739 0,5% (463) -62,7%
Interessi passivi su conti correnti, mutui e
finanziamenti e diritto d'uso
(431) -0,3% (578) -0,4% 147 -25,4%
Oneri bancari e altri oneri finanziari (218) -0,1% (44) 0,0% (174) 395,5%
Totale oneri finanziari (649) -0,4% (622) -0,4% (27) 4,3%
Totale (373) -0,2% 117 0,1% (490) -418,8%

______________________________________________________________________________________

In termini di incidenza rispetto al "Totale ricavi", si passa dal +0,1% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 al -0,2% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Proventi da partecipazioni

Sia al 31 dicembre 2019 che al 31 dicembre 2018 i "Proventi/(oneri) da partecipazioni" sono pari a zero.

Imposte sul reddito

La tabella che segue riporta la composizione della voce "Imposte sul reddito" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Imposte correnti (IRES, IRAP) 5.377 3,5% 5.773 3,9% (396) -6,9%
Imposte differite/anticipate (534) -0,3% (384) -0,3% (150) 39,1%
Imposte relative ad esercizi precedenti (18) 0,0% 23 0,0% (41) -178,3%
Totale 4.825 3,1% 5.413 3,6% (588) -10,9%

La tabella che segue riporta la riconciliazione tra imposte teoriche ed effettive per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 %
Risultato prima delle imposte 20.596 16.929
Imposte sul reddito teoriche (IRES) 4.943 24,0% 4.063 24,0%
IRAP 939 4,6% 1.003 5,9%
Effetto fiscale differenze permanenti e altre
differenze
(1.057) (5,1%) 347 2,0%
Imposte 4.825 5.413
Aliquota di imposta effettiva 23,54% 32,0%

Le "Imposte sul reddito" diminuiscono di Euro 588 migliaia, da Euro 5.413 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 4.825 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. In termini di incidenza percentuale sul "Risultato prima delle imposte", si passa dal 32,0% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 al 23,2% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Le aliquote fiscali al netto del risultato delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto sono pari a circa il 28% sia nel 2019 che nel 2018.

Risultato dell'esercizio e Risultato dell'esercizio Adjusted

Nel corso dell'esercizio 2019 il Risultato dell'esercizio si incrementa di Euro 4.255 migliaia (+36,9%), da Euro 11.516 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 15.771 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Tale variazione è determinata in parte dall'aumento dell'EBITDA illustrato in precedenza, parzialmente compensato da maggiori ammortamenti e accantonamenti, ed in parte da un peggioramento nella parte finanziaria, riconducibile alla diminuzione degli utili su cambi finanziari relativi all'earn-out legato all'acquisizione della società brasiliana Elber, denominato in reais brasiliani.

In termini di incidenza percentuale sul "Totale ricavi", si registra un incremento di 2,5 punti percentuali dal 7,7% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 al 10,2% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

______________________________________________________________________________________

Al netto delle componenti di natura non ricorrente commentate in precedenza, il Risultato dell'esercizio si sarebbe decrementato di Euro 104 migliaia, da Euro 14.500 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a Euro 14.396 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. L'incidenza rispetto al Totale ricavi Adjusted sarebbe passata da 9,7% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 a 9,3% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Analisi della situazione patrimoniale e finanziaria

La tabella che segue riporta lo schema riclassificato per "Fonti e impieghi" della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Var%
Impieghi
Capitale immobilizzato netto (*) 65.433 49.874 15.559 31,2%
Capitale circolante netto (*) 37.858 36.853 1.005 2,7%
Capitale investito netto (*) 103.291 86.727 16.564 19,1%
Fonti
Patrimonio netto 90.738 80.866 9.872 12,2%
Indebitamento finanziario netto (*) 12.553 5.861 6.692 114,2%
Totale fonti di finanziamento 103.291 86.727 16.564 19,1%

(*) Si precisa che, il Capitale immobilizzato netto, il Capitale circolante netto, il Capitale investito netto e l'Indebitamento finanziario netto, non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio consolidati della Società per la valutazione dell'andamento economico del Gruppo e della relativa posizione finanziaria.

Di seguito è riportata una breve analisi delle principali voci incluse nello schema riclassificato per "Fonti e impieghi" al 31 dicembre 2019 e 2018.

Capitale immobilizzato netto

Si riporta di seguito il prospetto di dettaglio del "Capitale immobilizzato netto" al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Var Var%
Avviamento 8.527 7.146 1.381 19,3%
Attività immateriali 8.852 10.203 (1.351) -13,2%
Attività materiali 33.018 27.085 5.933 21,9%
Diritto d'uso 2.965 - 2.965 100%
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 17.279 10.870 6.409 59,0%
Fondi per rischi e oneri (1.855) (1.715) (140) 8,2%
Benefici per i dipendenti (1.941) (1.902) (39) 2,1%
Altre attività e passività non correnti (*) (1.412) (1.813) 401 -22,1%
Totale capitale immobilizzato netto 65.433 49.874 15.559 31,2%

(*) Include le seguenti voci estratte dalla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata: (i) Altre partecipazioni; (ii) Altri crediti e altre attività non correnti; e (iii) Attività e Passività per imposte differite.

La voce "Avviamento", pari a Euro 8.527 migliaia al 31 dicembre 2019, è relativa alle acquisizioni di Clima Motive ed Autoclima avvenuta nel corso dell'esercizio 2017 e di Indel B North America avvenuta ad inizio 2019.

La voce "Attività immateriali" pari a Euro 8.852 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 10.203 migliaia al 31 dicembre 2018), include principalmente: (i) marchio, il cui valore è emerso dal processo di Purchase Price Allocation relativo alle acquisizioni di Clima Motive ed Autoclima avvenute nel corso dell'esercizio 2018, pari a Euro 4.060 migliaia; (ii) know-how e lista clienti, il cui valore è emerso dal processo di Purchase Price Allocation relativo alle acquisizioni di Clima Motive ed Autoclima avvenute nel corso dell'esercizio 2018, pari a Euro 3.259 migliaia; (iii) costi di sviluppo pari Euro 1.350 migliaia relativi a specifici progetti, in particolare: (i) lo sviluppo di frigoriferi per la conservazione del latte per specifici produttori di macchine automatiche per espresso, (ii) lo sviluppo di frigoriferi (con sistema refrigerante compressore o termoelettrici) e differenti sistema di chiusura per il mercato "Hospitality", (iii) lo sviluppo di frigoriferi per il mercato delle ambulanze e per van, (iv) lo sviluppo di frigoriferi e freezer per il mercato "Leisure Time" con particolare attenzione al segmento Nautico, e (v) sviluppo di nuovi tipi di aria condizionata da parcheggio per camion.

______________________________________________________________________________________

La voce "Attività materiali" pari a Euro 33.018 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 27.085 migliaia al 31 dicembre 2018) si riferisce principalmente a terreni, fabbricati, impianti e macchinari funzionali all'attività del Gruppo. In particolare, la voce in oggetto include prevalentemente il valore di: (i) fabbricati di proprietà del Gruppo e migliorie su beni di terzi, pari a Euro 18.829 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 17.745 migliaia al 31 dicembre 2018); (ii) impianti e macchinari, pari a Euro 4.600 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 4.153 migliaia al 31 dicembre 2018); e (iii) terreni, pari a Euro 2.981 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 2.749 migliaia al 31 dicembre 2018).

La voce "Diritto d'uso" al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 2.965 migliaia si riferisce all'adozione del nuovo principio contabile IFRS16.

La voce "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" pari a Euro 15.525 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 11.048 migliaia al 31 dicembre 2018), include gli investimenti: (i) nella società Indel Webasto Marine, controllata congiuntamente con la società Webasto Thermo & Comfort SE; (ii) nella società collegata Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd il cui valore è stato completamente svalutato; e (iii) nella società collegata Elber Industria de Refrigeracao, la cui partecipazione è stata acquisita nel corso dell'esercizio 2017.

L'incremento pari a Euro 6.409 migliaia è principalmente imputabile all'aumento della partecipazione nella società brasialiana Elber, per la quale è previsto un earn-out fino al 2021 legato al piano industriale della società stessa e all'incremento della partecipazione nella società Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd secondo quanto descritto in precedenza.

La voce "Benefici per i dipendenti" è pari a Euro 1.941 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 1.902 migliaia al 31 dicembre 2018) e include il fondo trattamento di fine rapporto che accoglie la stima dell'obbligazione, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti di Indel B, Condor B ed Autoclima all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.

La voce "Fondi per rischi e oneri", pari a Euro 1.855 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 1.715 migliaia al 31 dicembre 2018) comprende: (i) il fondo indennità suppletiva di clientela, pari a Euro 259 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 232 migliaia al 31 dicembre 2018); (ii) il fondo garanzia prodotti, determinato in base alle informazioni storiche relative a natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia sui prodotti del Gruppo, pari a Euro 740 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 950 migliaia al 31 dicembre 2018); e (iii) gli altri fondi per rischi e oneri pari a Euro 856 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 533 migliaia al 31 dicembre 2018), i quali si riferiscono principalmente: (i) per Euro 150 migliaia a un fondo rischi relativo ad un'eventuale sanzione pecuniaria riferita ad un procedimento pendente avanti l'autorità giudiziaria di Rimini per un infortunio sul lavoro avvenuto nel corso dell'esercizio 2012; (ii) per Euro 236 migliaia ad un fondo oneri relativo al long term agreement di durata triennale riguardante alcuni dirigenti strategici; e (iii) per Euro 400 migliaia ad un fondo stanziato relativo al personale.

La voce "Altre attività e passività non correnti" pari a passività per Euro 1.412 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 1.813 migliaia al 31 dicembre 2018), include Passività per imposte differite derivanti dal processo di Purchase Price Allocation relativo alle acquisizioni di Clima Motive e di Autoclima avvenute nel corso dell'esercizio 2018.

Capitale circolante netto

Si riporta di seguito il prospetto di dettaglio del "Capitale circolante netto" al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Var Var%
Rimanenze 37.576 38.811 (1.235) -3,2%
Crediti commerciali 26.786 28.446 (1.660) -5,8%
Crediti per imposte sul reddito 526 77 449 583,1%
Debiti commerciali (24.360) (25.376) 1.016 -4,0%
Debiti per imposte sul reddito (19) (1.214) 1.195 -98,4%
Altre attività e passività correnti (*) (2.651) (3.891) 1.240 -31,9%
Totale capitale circolante netto 37.858 36.853 1.005 2,7%

(*) Include le seguenti voci estratte dalla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata: (i) Altri crediti e altre attività correnti e (ii) Altre passività correnti.

______________________________________________________________________________________

Nel corso dell'esercizio 2019, il capitale circolante netto si incrementa di Euro 1.005 migliaia, principalmente per l'effetto combinato: (i) di un decremento della voce Rimanenze per Euro 1.235 migliaia; (ii) di un decremento della voce Crediti commerciali per Euro 1.660; (iii) di un decremento della voce Debiti commerciali per Euro 1.016; e (iv) di un calo dei debiti per imposte sul reddito per Euro 1.195 migliaia.

Di seguito sono brevemente commentate le principali voci incluse nel Capitale circolante netto con riferimento agli esercizi in esame.

La voce "Rimanenze" pari a Euro 37.576 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 38.811 migliaia al 31 dicembre 2018) include prevalentemente il valore alla data di bilancio delle giacenze di: (i) prodotti finiti e merci, pari a Euro 17.156 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 17.475 migliaia al 31 dicembre 2018); e (ii) materie prime, sussidiarie e di consumo utilizzate dal Gruppo per l'esercizio della propria attività produttiva, pari a Euro 14.384 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 16.495 migliaia al 31 dicembre 2018). Il calo è riconducibile ad una più attenta gestione delle scorte.

La tabella che segue riporta l'indice di rotazione delle rimanenze e i giorni medi di giacenza del magazzino al e per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Rimanenze 2,3 2,2
Giorni medi di magazzino 158,9 164,7

(1) L'indice di rotazione delle rimanenze è calcolato come il rapporto tra Acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci su 12 mesi e le Rimanenze.

(2) I giorni medi di giacenza del magazzino sono calcolati come il rapporto tra Rimanenze e (Acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci su 12 mesi x 365).

La voce "Crediti commerciali", pari a Euro 26.786 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 28.446 migliaia al 31 dicembre 2018) include il valore alla data di bilancio dei crediti vantati dal Gruppo nei confronti di: (i) clienti, pari a Euro 24.255 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 26.469 migliaia al 31 dicembre 2018); e (ii) parti correlate, pari a Euro 2.531 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 1.977 migliaia al 31 dicembre 2018).

La tabella che segue riepiloga la composizione dei crediti commerciali per scadenza al 31 dicembre 2019 e 2018, con evidenza della copertura del fondo svalutazione crediti.

(In migliaia di Euro) Composizione crediti commerciali per scadenza
31/12/2019 A scadere Scaduto
entro 90
giorni
Scaduto
tra 90 e
180 giorni
Scaduto
oltre i 180
giorni
Crediti commerciali al lordo del fondo 27.161 23.436 3.289 159 277
Fondo svalutazione crediti (375) - (236) (41) (98)
Totale crediti commerciali 26.786 23.436 3.053 118 179
(In migliaia di Euro) Composizione crediti commerciali per scadenza
31/12/2018 A scadere Scaduto
entro 90
giorni
Scaduto
tra 90 e
180 giorni
Scaduto
oltre i 180
giorni
Crediti commerciali al lordo del fondo 28.792 25.451 2.904 151 286
Fondo svalutazione crediti (346) (43) (139) (68) (96)
Totale crediti commerciali 28.446 25.408 2.765 83 190

I crediti commerciali scaduti e/o in contenzioso non coperti da fondo ammontano rispettivamente a Euro 3.350 migliaia al 31 dicembre 2019 (12,5% del totale crediti commerciali) e Euro 3.038 migliaia al 31 dicembre 2018 (10,7% del totale crediti commerciali) e sono principalmente riferibili alla fascia di scaduto entro 90 giorni. Il Gruppo ritiene che la parte preponderante dei crediti scaduti, non coperti da fondo, sia riferibile a situazioni fisiologiche connesse all'attività commerciale svolta.

La tabella che segue riepiloga i giorni medi d'incasso dei crediti commerciali al 31 dicembre 2019 e 2018.

______________________________________________________________________________________

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Giorni medi di incasso dei crediti commerciali (1) 62 70

(1) I giorni medi d'incasso dei crediti commerciali sono calcolati come il rapporto tra i (Crediti commerciali X 365 e i Ricavi delle vendite su 12 mesi) al lordo dell'IVA.

La tabella che segue riporta la concentrazione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Percentuale dei crediti verso il primo cliente sul totale dei crediti commerciali 9% 12%
Percentuale dei crediti verso i primi cinque clienti sul totale dei crediti commerciali 35% 39%
Percentuale dei crediti verso i primi dieci clienti sul totale dei crediti commerciali 52% 55%

La concentrazione dei "Crediti commerciali" è influenzata, in tutti gli esercizi esaminati, dalla contenuta numerosità dei clienti che caratterizza il settore in cui il Gruppo opera e, in particolare, i mercati Automotive e Leisure time. La concentrazione dei crediti è calata leggermente su tutte le fasce grazie ad una più oculata gestione adottata dal management.

La voce "Debiti commerciali", pari a Euro 24.360 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 25.376 migliaia al 31 dicembre 2018) include prevalentemente il valore dei debiti relativi alla fornitura di materie prime, componenti, attrezzature, macchinari e fornitura di servizi.

La tabella che segue riepiloga la composizione dei debiti commerciali per scadenza al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di
Euro)
Composizione debiti commerciali per scadenza
31/12/2019 A
scadere
Scaduto entro 90
giorni
Scaduto tra 90 e 180
giorni
Scaduto oltre i 180
giorni
Debiti commerciali 24.360 23.704 620 6 30
Totale 24.360 23.704 620 6 30
(In migliaia di Euro) Composizione debiti commerciali per scadenza
31/12/2018 A scadere Scaduto
entro 90
giorni
Scaduto
tra 90 e 180
giorni
Scaduto
oltre i 180
giorni
Debiti commerciali 25.376 24.750 585 3 37
Totale 25.376 24.750 585 3 37

La tabella che segue riepiloga i giorni medi di pagamento dei debiti commerciali al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Giorni medi di incasso dei debiti commerciali (1) 77 82

(1) I giorni medi di pagamento dei debiti commerciali sono calcolati come il rapporto tra i (debiti commerciali x 365) e la sommatoria dei Costi per materie prime, sussidiare, di consumo e merci, Costi per servizi, Costi per godimento beni di terzi e Altri oneri operativi su 12 mesi al lordo dell'IVA.

La tabella che segue riporta la concentrazione dei debiti commerciali al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Percentuale dei debiti verso il primo fornitore sul totale dei debiti
commerciali
12% 14%
Percentuale dei debiti verso i primi cinque fornitori sul totale dei debiti
commerciali
39% 48%
Percentuale dei debiti verso i primi dieci fornitori sul totale dei debiti
commerciali
49% 58%

La concentrazione dei "Debiti commerciali" è influenzata, in tutti gli esercizi esaminati, dalla contenuta numerosità dei fornitori. Tuttavia, se si escludono gli acquisti dalla società Secop GmbH (ora Nidec), principale fornitore dei compressori utilizzati nella produzione di refrigeratori, e dalla società collegata Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd, fornitore di semilavorati e prodotti finiti, il Gruppo non presenta rapporti di sostanziale dipendenza da alcun fornitore di materie prime e semilavorati utilizzati nell'ambito del proprio processo produttivo.

______________________________________________________________________________________

La voce "Altre attività e passività correnti", pari a Euro 2.651 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 3.891 migliaia al 31 dicembre 2018) include principalmente: (i) crediti tributari, relativi a crediti verso l'erario per IVA; (ii) debiti verso dipendenti per retribuzioni non ancora liquidate, per ferie maturate ma non godute alla data di chiusura del bilancio e premi di produzione, pari a Euro 4.003 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 3.838 migliaia al 31 dicembre 2018).

Indebitamento finanziario netto

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 e 2018, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
A. Cassa 20.880 19.009
B. Altre disponibilità liquide - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 20.880 19.009
E. Crediti finanziari correnti - -
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.188) (5.594)
H. Altri debiti finanziari correnti (4.560) (634)
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (11.748) (6.228)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 9.132 12.781
K. Debiti bancari non correnti (15.883) (15.898)
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti finanziari non correnti (5.802) (2.745)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (21.685) (18.643)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (12.553) (5.862)

Al 31 dicembre 2019 l'indebitamento finanziario del Gruppo è espresso principalmente a tassi fissi. Di conseguenza, il Gruppo non è esposto ai rischi legati all'oscillazione dei tassi di interesse.

Per quanto concerne le dinamiche relative alla variazione dell'Indebitamento Finanziario Netto si rimanda all'informativa esposta nel Rendiconto Finanziario, dal quale si evince che il flusso di cassa generato dalla gestione operativa (pari a circa Euro 16,2 milioni) è stato compensato dagli investimenti netti (circa Euro 8,5 milioni), dalla distribuzione dei dividendi (circa Euro 4 milioni), dal riacquisto delle azioni proprie (circa Euro 1,8 milioni) e da flussi finanziari per acquisizioni di aziende controllate (circa Euro 2,4 milioni). In aggiunta a quanto sopra, il peggioramento dell'Indebitamento Finanziario Netto (per complessivi Euro 6,7 milioni) è imputare all'incremento delle passività finanziarie derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 16 (circa Euro 2,7 milioni) e dall'incremento dell'earnout dovuto al venditore relativamente alla partecipata Elber (circa Euro 4 milioni).

Gli altri debiti finanziari correnti e non correnti comprendono il debito per i leasing finanziari e operativi relativi all'iscrizione del diritto d'uso a seguito dell'introduzione del nuovo principio contabile IFRS16 pari ad Euro 2.853 migliaia, il debiti verso il Ministero pari ad Euro 1.221 migliaia e il debito relativo alla proiezione di prezzo differita correlato ai risultati reddituali della società collegata Elber per il periodo 2018-2021, pari ad Euro 5.364 migliaia. Tale debito è denominato in real brasiliani.

Si precisa che al 31 dicembre 2019 l'indebitamento finanziario lordo del Gruppo, a parte il debito per l'earnout legato all'acquisto della società brasiliana Elber, è rappresentato da finanziamenti espressi in Euro, valuta funzionale del Gruppo.

Alla stessa data, una quota pari ed Euro 8.147 migliaia delle disponibilità liquide del Gruppo è espressa in valute diverse dall'Euro.

L'Indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2019 e 2018 non include posizioni verso parti correlate.

______________________________________________________________________________________

5. Sintesi economico, patrimoniale e finanziaria della Indel B SpA

Nelle seguenti tabelle, come per il gruppo, sono evidenziati i principali indicatori economici e finanziari, non identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, utilizzati dal management per monitorare l'andamento economico e finanziario della Indel B SpA.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 % Var Var%
Ricavi 112.528 98,1% 110.762 98,2% 1.766 1,6%
Altri Ricavi e proventi 2.178 1,9% 2.005 1,8% 173 8,6%
Totale ricavi 114.706 100,0% 112.767 100,0% 1.939 1,7%
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e
prodotti finiti
(64.767) -56,5% (65.048) -57,7% 281 -0,4%
Costi per servizi (15.313) -13,3% (14.074) -12,5% (1.239) 8,8%
Costi per il personale (16.776) -14,6% (15.587) -13,8% (1.189) 7,6%
Altri Costi Operativi (509) -0,4% (717) -0,6% 208 -29,0%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (604) -0,5% (3.301) -2,9% 2.697 -81,7%
Risultato operativo 16.737 14,6% 14.040 12,5% 2.697 19,2%
Proventi (oneri) finanziari netti (313) -0,3% 172 0,2% (485) -
282,0%
Proventi (oneri) da partecipazioni 1.616 1,4% 1.404 1,2% 212 15,1%
Risultato prima delle imposte 18.040 15,7% 15.616 13,8% 2.424 15,5%
Imposte sul reddito (4.160) -3,6% (4.493) -4,0% 333 -7,4%
Risultato dell'esercizio 13.880 12,1% 11.123 9,9% 2.757 24,8%
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Var Var%
Risultato di esercizio per il gruppo 13.880 11.123 2.757 24,8%
Imposte sul reddito 4.160 4.493 (333) -7,4%
Proventi (oneri) finanziari netti 313 (172) 485 -
282,0%
Proventi (oneri) da partecipazioni (1.616) (1.404) (212) 15,1%
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 604 3.301 (2.697) -81,7%
EBITDA (A) 17.341 17.341 - 0,0%
Totale ricavi (B) 114.706 112.767 1.939 1,7%
EBITDA margin (A)/(B) 15,1% 15,4%

La Società nell'esercizio 2019 ha registrato un fatturato in crescita dell'1,7% ed un EBITDA di Euro 17.341 migliaia (15,1% del totale ricavi) confermando pertanto il percorso di crescita già intrapreso nel corso degli ultimi anni.

La tabella che segue riporta lo schema riclassificato per "Fonti e impieghi" della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Impieghi
Capitale immobilizzato netto 68.383 52.143
Capitale circolante netto 26.963 27.767
Capitale investito netto 95.346 79.910
Fonti
Patrimonio netto 82.496 74.411
Indebitamento finanziario netto 12.850 5.499
Totale fonti di finanziamento 95.346 79.910

Riportiamo, inoltre, la composizione e l'evoluzione del capitale investito netto, del capitale circolante netto e dell'indebitamento finanziario netto:

______________________________________________________________________________________

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Avviamento - -
Attività immateriali 1.005 1.083
Attività materiali 16.594 11.152
Diritto d'uso 3.101 -
Partecipazioni valutate al costo 49.229 41.425
Attività finanziarie non correnti - -
Fondi per rischi e oneri (1.707) (1.619)
Benefici per i dipendenti (945) (919)
Altre attività e passività non correnti 1.036 1.021
Totale capitale immobilizzato netto 68.383 52.143
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Rimanenze 27.116 30.318
Crediti commerciali 20.454 21.760
Crediti per imposte sul reddito 255 -
Debiti commerciali (19.457) (20.224)
Debiti per imposte sul reddito - (1.172)
Altre attività e passività correnti (1.405) (2.915)
Totale capitale circolante netto 26.963 27.767
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
A. Cassa 19.072 16.555
B. Altre disponibilità liquide - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 19.072 16.555
E. Crediti finanziari correnti 179 1.400
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (6.988) (4.979)
H. Altri debiti finanziari correnti (3.873) (632)
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (10.861) (5.611)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 8.390 12.344
K. Debiti bancari non correnti (15.283) (15.099)
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti finanziari non correnti (5.957) (2.744)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (21.240) (17.843)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (12.850) (5.499)

6. Fatti di rilievo avvenuti dopo la data di riferimento

• In data 09 marzo 2020 il Fondo cinese Guangdong Tianhu Asset Management Co. Ltd, ("Guangdong Tianhu"), ha deciso di non portare a termine l'accordo quadro sottoscritto l'11 aprile 2019 e già a suo tempo prorogato fino al 31 marzo 2020, avente ad oggetto la cessione dell'intera partecipazione detenuta nel capitale sociale di Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd pari al 27,3% del capitale sociale. Indel B Spa manterrà pertanto la sua quota partecipativa pari al 27,3% nella società Guangdong ed incasserà l'importo versato a garanzia dell'operazione, in un conto fiduciario aperto presso un primario istituto di credito cinese, di RMB 9.000.000 (pari a circa Euro 1,1 milioni al cambio odierno) al lordo delle tasse, corrispondente al 10% del corrispettivo concordato tra le parti. L'incasso dell'importo avverrà a seguito delle procedure necessarie a svincolare il conto già avviate e in corso di esecuzione. La scelta del Fondo è stata principalmente dettata dalla situazione economica del Paese

nel quale anche per via dell'inasprimento della guerra dei dazi con gli USA, ed in ultimo a causa dell'emergenza Coronavirus, si sta determinando una sensibile riduzione della crescita economica interna; che ha indotto Guandong Tianhu a rivedere le sue strategie in merito all'investimento nella società Guandong e a non procedere quindi all'acquisto della partecipazione di Indel B Spa nella stessa. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota Integrativa, paragrafo : PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO.

______________________________________________________________________________________

• Dal mese di gennaio 2020 l'Italia e il mondo intero stanno attraversando un momento particolarmente difficile a causa della pandemia dovuta al virus Covid-19. Tale pandemia, sviluppatasi inizialmente in Cina si è oggi ormai diffusa in tutto il modo causando diverse decine di migliaia di morti e diverse centinaia di migliaia di contagiati. L'Italia in particolare, è uno dei paesi più colpiti. Il Governo italiano e le varie autorità hanno adottato diversi provvedimenti restrittivi per la popolazione al fine di diminuire i contagi e i conseguenti decessi. La Indel B ha sempre aderito a tutte le direttive del Governo italiano, del Ministero della Salute e delle autorità locali, adottando inoltre tutte le precauzioni necessarie al fine di cercare di limitare i rischi di contagio. Tali azioni, che ovviamente aderiscono alle raccomandazioni del Ministero della Salute, sono state ulteriormente rafforzate. Sistematicamente e gradualmente, dagli inizi del mese di marzo fino ad oggi sono stati bloccati i viaggi dei nostri dipendenti, tutte le visite di terzi presso la Indel B, chiusi gli spazi comuni quali la mensa laddove non è possibile garantire la distanza di un metro, vietato l'utilizzo delle vending machine, quali distributori di caffe e merendine, sanificati gli ambienti, gli uffici e le altre aree di lavoro sono stati dotati di igienizzanti e il personale di mascherine sanitarie, ed organizzando, laddove possibile, attività in smart working, fino ad arrivare al 25 marzo, dopo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, dove si è presa la decisione di chiudere le attività aziendali in Italia. Ad oggi le attività di produzione di Indel B e delle sue controllate/partecipate italiane sono ferme. Limitata nelle aziende facenti parte del Gruppo nel resto del mondo, ad eccezione della Cina dove si è tornati operativi quasi a pieno regime. I dipendenti italiani stanno usufruendo della Cassa Integrazione Guadagni. Alcuni continuano a lavorare parzialmente attraverso lo strumento dello smart working. Anche molti clienti e fornitori nelle diverse parti del mondo hanno temporaneamente interrotto le loro attività. Allo stato attuale il Gruppo Indel si è focalizzato sull'adottare tutte le misure necessarie alla tutela dei lavoratori, nell'immediato futuro si spera in un miglioramento della situazione italiana (in Cina la situazione è ormai sotto controllo e i contagi fermati) e in quella degli altri paesi del mondo dove il contagio si è diffuso successivamente. Grazie alle azioni intraprese, nella fase attuale, l'impatto sulla nostra attività e sui risultati è limitato. Continueremo a seguire l'evolversi della situazione e faremo del nostro meglio per continuare ad operare nel modo migliore e più sicuro possibile senza compromettere la salute dei nostri dipendenti. Non è possibile fare ancora esatte previsioni relativamente agli impatti futuri della pandemia sulle attività del Gruppo ma sicuramente gli effetti sui fatturati e sui risultati economico-finanziari si faranno sentire in maniera consistente. Sicuramente gli effetti saranno molto pesanti anche a livello mondiale, sia in termini di vittime sia a livello economico. Gli Amministratori considerano questo accadimento un evento successivo alla chiusura del bilancio non rettificativo (non-adjusting event) e pertanto dello stesso non hanno tenuto conto nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2019. Non si ritiene che l'incertezza legata al fenomeno sopra descritto possa pregiudicare la capacità del Gruppo di continuare a svolgere la propria attività nel prevedibile futuro.

7. Rapporti con imprese correlate

Le operazioni poste in essere dal Gruppo con le parti correlate sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Il Gruppo intrattiene rapporti con le seguenti parti correlate:

  • − la società Amp. Fin. Srl;
  • − le società Clima Motive S.r.l. e Indel Webasto Marine Srl, e le società Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd e Elber Industria de Refrigeracao Ltda;
  • − i dirigenti con responsabilità strategiche; e
  • − altri soggetti verso cui il Gruppo possiede un'interessenza per il tramite della Controllante e/o dei membri dell'Alta Direzione.

Possiamo affermare che nei rapporti sotto riportati le condizioni contrattuali praticate non si discostano da quelle teoricamente ottenibili da negoziazioni con soggetti terzi.

Con riferimento ai rapporti della capogruppo e delle società partecipate con parti correlate e in particolare con società collegate, controllanti e società sottoposte al controllo di quest'ultima, si fa rimando alla Nota

Integrativa al bilancio consolidato.

8. Politiche di copertura del rischio di cambio, di prezzo delle materie prime e di interesse

______________________________________________________________________________________

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in divise diverse dall'Euro (valuta funzionale del Gruppo stesso). Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), cosi come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio netto poiché i bilanci di alcune società incluse nel perimetro di consolidamento sono redatti in valuta diversa dall'Euro e successivamente convertiti (rischio traslativo).

Il principale rapporto di cambio a cui il Gruppo è esposto nel triennio in esame è il rapporto Euro/Dollaro Statunitense (USD), con riferimento prevalentemente alle disponibilità liquide detenute in USD e agli acquisti e alle vendite effettuate in USD.

Il Gruppo pone in essere attività di copertura del rischio di cambio, sulla base di sistematiche valutazioni sulle condizioni di mercato e sul livello di esposizione netta al rischio, ponendo in atto ove possibile una politica di hedging naturale, ossia una strategia di gestione del rischio che persegue l'obiettivo di abbinare sia flussi economico-finanziari (ricavi-costi, incassi-pagamenti, c.d. rischio di cambio economico) sia poste dell'attivo e del passivo patrimoniale che risultino denominati nella stessa valuta estera e che abbiano una proiezione temporale coerente (c.d. rischio di cambio transattivo) in modo da minimizzare le esposizioni nette al rischio cambio.

Peraltro, il Gruppo non fa ricorso a strumenti finanziari derivati di copertura del rischio di cambio.

Con riferimento al rischio di cambio, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico e sul patrimonio netto che deriverebbe da un apprezzamento/deprezzamento dell'Euro pari al 10% contro il Dollaro Statunitense, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili. L'analisi è stata effettuata considerando la cassa e le disponibilità liquide equivalenti, nonché i crediti commerciali e i debiti commerciali. La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

(In migliaia di Euro) Impatto sull'utile e sul patrimonio netto, al netto
dell'effetto fiscale
USD
Analisi di sensitività -10% +10%
Esercizio chiuso al 31/12/2019 593 (486)
Esercizio chiuso al 31/12/2018 247 (202)

Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto; il segno meno percentuale un apprezzamento, il segno più percentuale un deprezzamento del dollaro.

Rischio di prezzo delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo sono influenzati dall'andamento dei prezzi delle principali materie prime utilizzate (direttamente o indirettamente in quanto contenute nei semilavorati approvvigionati) quali, in particolare, i metalli e le materie plastiche. Il prezzo di tali materie varia in funzione di un ampio numero di fattori, in larga misura non controllabili dal Gruppo e difficilmente prevedibili.

Con riferimento agli acquisti effettuati dal Gruppo sul mercato cinese e denominati in USD o in Euro, il Gruppo risulta inoltre esposto a un rischio di prezzo dovuto all'andamento del tasso di cambio con la valuta locale (Renminbi); il prezzo dei prodotti acquistati in USD o Euro, secondo pratiche commerciali d'uso sul mercato cinese, può infatti variare sulla base dell'andamento del tasso di cambio della valuta locale (Renminbi) nei confronti del Dollaro statunitense e dell'Euro rispettivamente.

Il Gruppo attua una strategia di riduzione del rischio di incremento dei prezzi delle merci o delle materie prime attraverso da un lato la stipula di contratti di fornitura a prezzi bloccati e dall'altro la rinegoziazione contrattuale dei prezzi praticati ai clienti AM (rivenditori e installatori "Automotive" e clienti del settore Hospitality e Leisure time), mentre la componente OEM dei ricavi evidenzia una maggiore rigidità delle condizioni contrattuali di prezzo.

Con riferimento agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 il Gruppo non ha adottato forme di copertura del rischio di volatilità dei costi delle materie prime.

______________________________________________________________________________________

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è prevalentemente originato dal possibile incremento degli oneri finanziari netti in conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di mercato sulle posizioni finanziarie a tasso variabile, che espongono il Gruppo a un rischio di "cash flow" originato dalla volatilità dei tassi.

Come spiegato in precedenza la maggior parte dell'indebitamento finanziario del Gruppo è espresso principalmente a tasso fisso.

I debiti a tasso fisso espongono i contraenti a un rischio di fair value (valore equo) in relazione alle variazioni del fair value (valore equo) del debito connesse alle variazioni sul mercato dei tassi di riferimento. A tal riguardo il Gruppo non utilizza strumenti finanziari derivati su tassi di interesse ("Interest Rate Swaps") ai fini di copertura del rischio di tasso di interesse.

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico e sul patrimonio netto che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps rispetto a quelli effettivamente rilevati nel triennio in esame, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili. L'analisi è stata effettuata considerando la cassa e le disponibilità liquide equivalenti, nonché le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

(In migliaia di Euro) Impatto sull'utile, al netto
dell'effetto fiscale
Impatto sul patrimonio
netto, al netto dell'effetto
fiscale
Analisi di sensitività -50 bps +50 bps -50 bps +50 bps
Esercizio chiuso al 31/12/2019 (62) 62 (62) 62
Esercizio chiuso al 31/12/2018 (47) 47 (47) 47

Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto.

9. Attività di ricerca e sviluppo

Le attività di ricerca e sviluppo sono svolte tramite l'Ufficio Tecnico e Laboratorio del Gruppo. Il Gruppo si avvale altresì di collaborazioni esterne, primariamente società di engineering e laboratori terzi indipendenti, per lo sviluppo di specifici progetti e relativa validazione, e studi architetturali per il design dei nuovi prodotti. In relazione alla tipologia di attività prestata, negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha capitalizzato costi di sviluppo per Euro 525 migliaia ed Euro 696 migliaia, rispettivamente.

10. Investimenti

La seguente tabella riporta l'ammontare degli investimenti in attività immateriali e materiali effettuati dal Gruppo nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 %
Avviamento 1.381 14,0% - 0,0%
Attività immateriali 667 6,8% 756 16,5%
Attività materiali 7.832 79,3% 3.817 83,5%
Totale 9.880 100,0% 4.573 100,0%

Nel corso degli esercizi 2018 e 2019, il Gruppo ha effettuato investimenti in attività immateriali e materiali per complessivi Euro 9.880 migliaia, di cui Euro 1.381 migliaia per avviamento, Euro 667 migliaia relativi ad investimenti in attività immateriali ed Euro 7.832 migliaia relativi ad attività materiali.

Investimenti in attività immateriali

La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti in attività immateriali, suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

______________________________________________________________________________________

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 %
Costi di sviluppo 525 78,7% 696 92,1%
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 76 11,4% 41 5,4%
Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno 6 0,9% - 0,0%
Altre attività materiali - 0,0% - 0,0%
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 60 9,0% 19 2,5%
Totale 667 100,0% 756 100,0%

Di seguito è riportata una breve analisi degli investimenti in attività immateriali effettuati dal Gruppo in ciascuno degli esercizi di riferimento.

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019

Gli investimenti in attività immateriali effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ammontano complessivamente a Euro 667 migliaia e sono relativi principalmente a: (i) Euro 525 migliaia, per costi di sviluppo integralmente riferiti a costi del personale dedicato all'attività di sviluppo di nuovi prodotti; (ii) Euro 76 migliaia, per concessioni, licenze, marchi e diritti simili e (iii) Euro 60 migliaia per immobilizzazioni immateriali in corso e acconti.

Gli investimenti pari a Euro 525 migliaia in costi di sviluppo si riferiscono a specifici progetti realizzati dal Gruppo nell'ambito di programmi volti alla continua innovazione tecnologica dei propri prodotti, con riferimento a specifici progetti che hanno riguardato: (i) lo sviluppo di frigoriferi per la conservazione del latte per specifici produttori di macchine automatiche per espresso, (ii) lo sviluppo di frigoriferi (con sistema refrigerante compressore o termoelettrici) e differenti sistema di chiusura per il mercato "Hospitality", (iii) lo sviluppo di frigoriferi per il mercato delle ambulanze e per van, (iv) lo sviluppo di frigoriferi e freezer per il mercato "Leisure Time" con particolare attenzione al segmento Nautico, (v) sviluppo di nuovi tipi di aria condizionata da parcheggio per camion.

Gli investimenti pari a Euro 76 migliaia in concessioni, licenze, marchi e diritti simili sono principalmente relativi all'acquisto di licenze software per il disegno tecnico e sistemi gestionali di contabilità.

Gli investimenti pari a Euro 60 migliaia in immobilizzazioni immateriali in corso e acconti sono principalmente relativi ad acconti per un progetto di ricerca e sviluppo non ancora concluso.

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2018

Gli investimenti in attività immateriali effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 ammontano complessivamente a Euro 756 migliaia e sono relativi principalmente a: (i) Euro 696 migliaia, per costi di sviluppo integralmente riferiti a costi del personale dedicato all'attività di sviluppo di nuovi prodotti; (ii) Euro 41 migliaia, per concessioni, licenze, marchi e diritti simili e (iii) Euro 19 migliaia per immobilizzazioni immateriali in corso e acconti.

Gli investimenti pari a Euro 696 migliaia in costi di sviluppo si riferiscono a specifici progetti realizzati dal Gruppo nell'ambito di programmi volti alla continua innovazione tecnologica dei propri prodotti, con riferimento a specifici progetti che hanno riguardato: (i) lo sviluppo di frigoriferi per la conservazione del latte per specifici produttori di macchine automatiche per espresso, (ii) lo sviluppo di frigoriferi (con sistema refrigerante compressore o termoelettrici) e differenti sistema di chiusura per il mercato "Hospitality", (iii) lo sviluppo di frigoriferi per il mercato delle ambulanze e per van, (iv) lo sviluppo di frigoriferi e freezer per il mercato "Leisure Time" con particolare attenzione al segmento Nautico, (v) sviluppo di nuovi tipi di aria condizionata da parcheggio per camion.

Gli investimenti pari a Euro 41 migliaia in concessioni, licenze, marchi e diritti simili sono principalmente relativi all'acquisto di licenze software per il disegno tecnico e sistemi gestionali di contabilità.

Gli investimenti pari a Euro 19 migliaia in immobilizzazioni immateriali in corso e acconti sono principalmente relativi ad acconti per un progetto di ricerca e sviluppo non ancora concluso.

Investimenti in attività materiali

La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti in attività materiali, suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

______________________________________________________________________________________

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 %
Terreni - 0% 150 4%
Fabbricati e migliorie su beni di terzi 271 3,5% 341 8,9%
Impianti e macchinari 1.602 20,5% 1.467 38,4%
Attrezzature industriali e commerciali 379 4,8% 240 6,3%
Altri beni 507 6,5% 282 7,4%
Attività materiali in corso e acconti 5.073 64,8% 1.337 35,0%
Totale 7.832 100,0% 3.817 100,0%

Di seguito è riportata una breve analisi degli investimenti in attività materiali effettuati dal Gruppo in ciascuno degli esercizi di riferimento.

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019

Gli investimenti in attività materiali effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ammontano complessivamente a Euro 7.832 migliaia e sono relativi per: (i) Euro 271 migliaia a fabbricati e migliorie su beni di terzi, (ii) Euro 1.602 migliaia a impianti e macchinari, (iii) Euro 379 migliaia ad attrezzature industriali e commerciali; (iv) Euro 507 migliaia ad altri beni; e (v) Euro 5.073 ad attività materiali in corso e acconti.

In particolare, gli investimenti materiali sono determinati da:

  • fabbricati e migliorie su beni di terzi, per un importo pari a Euro 271 migliaia, con riferimento ad un ampliamento del fabbricato siti in Sant'Agata Feltria con nuove linee produttive dedicate all'Automotive;
  • impianti e macchinari, per un importo pari a Euro 1.602 migliaia, con riferimento principalmente (i) all' acquisto linee assemblaggio frigoriferi; (ii) all'acquisto di una cella di collaudo; (iii) all'acquisto di macchine dosatrici ad alta pressione (iv) all'acquisto di stampi;
  • attrezzature industriali e commerciali, per un importo pari a Euro 379 migliaia, con riferimento principalmente all' acquisto di stampi per la produzione e di attrezzature varie per le linee di montaggio;
  • altri beni, per un importo pari a Euro 507 migliaia, con riferimento all'acquisto di macchine d'ufficio elettroniche e di mezzi per il trasporto interno a servizio del magazzino;
  • immobilizzazioni in corso per un importo pari a Euro 5.073 migliaia con riferimento alla realizzazione del nuovo stabilimento produttivo nel comune di Novafeltria (RN).

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2018

Gli investimenti in attività materiali effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 ammontano complessivamente a Euro 3.817 migliaia e sono relativi per: (i) Euro 150 migliaia a terreni, (ii) Euro 341 migliaia a fabbricati e migliorie su beni di terzi, (iii) Euro 1.467 migliaia a impianti e macchinari, (iv) Euro 240 migliaia ad attrezzature industriali e commerciali; (v) Euro 282 migliaia ad altri beni; e (vi) Euro 1.337 ad attività materiali in corso e acconti.

In particolare, gli investimenti materiali sono determinati da:

  • terreni per un importo pari a Euro 150 migliaia, con riferimento al terreno su cui è stato costruito un nuovo fabbricato dedicato all'ampliamento dell'area produttiva;
  • fabbricati e migliorie su beni di terzi, per un importo pari a Euro 341 migliaia, con riferimento ad un nuovo fabbricato dedicato all'ampliamento dell'area produttiva, al rifacimento di lucernai e bagni nello stabilimento produttivo di Sant'Agata Feltria e alla realizzazione di un parcheggio per i dipendenti;
  • impianti e macchinari, per un importo pari a Euro 1.467 migliaia, con riferimento principalmente (i) all' acquisto di una punzonatrice elettrica; (ii) all'acquisto di una cella di collaudo; (iii) all'acquisto di un cercafughe per il collaudo dei frigoriferi e (iv) all'acquisto di stampi e di macchinari per la linea di produzione dell'aria condizionata;
  • attrezzature industriali e commerciali, per un importo pari a Euro 240 migliaia, con riferimento principalmente all' acquisto di stampi per la produzione e di attrezzature varie per le linee di montaggio;

  • altri beni, per un importo pari a Euro 282 migliaia, con riferimento all'acquisto di macchine d'ufficio elettroniche e di mezzi per il trasporto interno a servizio del magazzino;

______________________________________________________________________________________

  • immobilizzazioni in corso per un importo pari a Euro 1.337 migliaia con riferimento alla costruzione di nuovi uffici in Sant'Agata Feltria, ampliamento del nuovo fabbricato per la produzione e acconti su impianti e macchinari che saranno utilizzati nel nuovo fabbricato.

Investimenti in partecipazioni

In data 13 marzo 2019 Indel B SpA ha perfezionato l'acquisto del 100% delle quote di Indel B North America (Ex Commercial Products International, Inc), per un corrispettivo pari a USD\$ 2.750 milioni (pari a Euro 2,4 milioni al cambio del 13 marzo 2019). Nell'ambito della suddetta acquisizione, è stato preliminarmente identificato, essendo ancora in corso il processo di purchase price allocation alla data di bilancio, un avviamento per Euro 1,381 milioni.

11. Numero e valore nominale delle azioni proprie e delle quote di società controllanti acquistate o alienate

La Società nel corso del 2019 ha acquistato n° 83.600 azioni proprie per un valore pari ad Euro 1.751 migliaia. Si rileva inoltre che la Società non ha alienato azioni proprie o di società controllanti.

12. Evoluzione prevedibile della gestione

Prima di entrare in questo periodo terribile, drammatico non solo da un punto di vista sanitario, avevamo previsto, come già comunicato in precedenza, che ci saremmo aspettati un anno complicato, caratterizzato da una fase negativa del ciclo del veicolo commerciale pesante, che rappresenta il mercato principale della Società, sia in Europa che in America, con un calo molto marcato soprattutto in Nord America, ma allo stesso tempo con opportunità di crescita negli altri mercati in cui la Società è attiva.

Ora in realtà tutto ciò che era stato previsto per il 2020 deve essere dimenticato, poiché ciò che l'Italia e il resto del mondo stanno vivendo nell'affrontare la lotta per ridurre o eliminare la diffusione del Coronavirus, ha portato a un blocco totale di molte aree di business e un forte rallentamento di molti altri settori. Il ripristino delle attività produttive e dei consumi nelle diverse parti del mondo è difficile da prevedere, sia dal punto di vista temporale che quantitativo. Ogni possibile previsione è in realtà priva di solide basi. Come già evidenziato nella nota 6 Fatti di rilievo avvenuti dopo la data di riferimento, la società sta monitorando costantemente la situazione, al fine di poter adeguare, se necessario, le varie azioni già intraprese per preservare la salute finanziaria dell'azienda stessa. A questo proposito, aiuta sicuramente la posizione di partenza, che vede la società molto poco indebitata, ma ciò non significa che tutte le azioni necessarie debbano essere messe in atto, nessuna esclusa, per preservare la salute finanziaria ed essere pronti per agganciare la ripresa non appena le condizioni lo consentiranno.

Vi ringraziamo per la fiducia accordataci e Vi invitiamo ad approvare il bilancio così come presentato.

Sant'Agata Feltria, 16 aprile 2020

Presidente del Consiglio di amministrazione Antonio Berloni

Allegato alla Relazione degli Amministratori sull'andamento della Gestione

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs.254/2016

Indice

1. Introduzione 3
Nota Metodologica 3
Modello di Business 5
Stakeholder Engagement 7
Materialità 11
2. Aspetti ambientali 17
3 Aspetti sociali 32
4. Aspetti attinenti al personale 36
5. Lotta contro la corruzione attiva e passiva 61
6. Pandemia Covid-19 64
7. Tabella di correlazione al D. Lgs. 254/2016 66

1. Introduzione

Nota Metodologica

[GRI 102-46]; [GRI 102-50]; [GRI 102-52]; [GRI 102-56]

Con il presente documento si intende costituire la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "DNF" o "Dichiarazione") del Gruppo Indel B (di seguito anche "Gruppo") rispettando quanto definito dal D. Lgs. 254 del 30 dicembre 2016 e sue successive modifiche ed integrazioni.

Nel mese di marzo 2019 Indel B SpA ha acquisito il 100% della società statunitense Commercial Product Inc., società distributrice nel settore automotive after market per il mercato nord americano, che poi ha cambiato nome in Indel B North America Inc. Data la ridotta dimensione della società (\$3 milioni circa di fatturato annuo e nove dipendenti) in questo documento verrà esclusivamente considerato l'aspetto delle risorse umane integrandolo all'interno della Capogruppo Indel B.

Per la rendicontazione delle informazioni non finanziarie, il perimetro di rendicontazione è costituito da Indel B SpA (di seguito anche "Indel B") e dalle seguenti società controllate consolidate integralmente al 31 dicembre 2019 all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 2019:1

  • Condor B Srl (di seguito anche "Condor B");
  • Indel B North America Inc. (di seguito anche "IBNA")
  • Autoclima SpA e le società da quest'ultima consolidate (di seguito anche "Autoclima"), ovvero:
    • o Autoclima GMBH;
    • o Autoclima Russ;
    • o Autoclima Iberica;
    • o Autoclima Polska.

Le seguenti società sono invece escluse dal perimetro di rendicontazione della Dichiarazione coerentemente con quanto richiesto dal D. Lgs. 254/16, in quanto non rappresentano società consolidate integralmente:

  • Guangdong IndelB China;
  • Indel Webasto Marine Italia e la (Joint Venture) negli Stati Uniti d'America;
  • Elber in Brasile.

Tutte le limitazioni di perimetro sono opportunamente riportate nel testo del documento. Tali eccezioni non hanno alcun impatto ai fini della comprensione delle attività aziendali, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto da essa prodotta.

1 Si rimanda alla descrizione del modello di business di pagina 6, per ulteriori informazioni riguardo le aziende del gruppo ed i relativi siti produttivi.

Nel grafico seguente viene rappresentata la struttura del Gruppo Indel B in data 31 Dicembre 2019. Ad oggi è ripresa l'attività di buy back da parte della Indel B sulle azioni negoziate.

Questa Dichiarazione riporta le informazioni non finanziarie relative alle tematiche considerate materiali per il Gruppo, l'analisi degli stakeholder e il modello di business, i quali sono stati definiti ed elaborati da un Gruppo di Lavoro interno, coordinato dalla funzione Amministrazione finanza e controllo e dai referenti chiave delle diverse funzioni aziendali che gestiscono le relazioni con gli stakeholder principali e che sono detentori dei dati e delle informazioni rilevanti.

Il 2019 è il secondo anno in cui il Gruppo Indel B supera i requisiti minimi dimensionali imposti dal D.Lgs 254/16.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario prende come riferimento gli standard "Sustainability Reporting Standards" pubblicati a ottobre 2016 dal GRI (Global Reporting Initiative) e utilizza l'approccio "GRI-Referenced". Per la redazione della Dichiarazione sono stati presi in considerazione i seguenti principi di rendicontazione del GRI necessari alla definizione del contenuto e della qualità del documento, ovvero: Stakeholder Inclusiveness, Sustainability Context, Materiality, Completeness, Balance, Comparability, Accuracy, Timeliness, Clarity e Reliability, così come riportati nel GRI Standard 101: Foundation 2016.

I riferimenti ai GRI Standards sono riportati ai fini di una maggiore comprensione all'interno del testo evidenziati con il simbolo [GRI N.].

Per la raccolta dei dati e delle informazioni oggetto di rendicontazione, il Gruppo ha predisposto delle schede di raccolta dati che sono state inviate ai referenti coinvolti nelle varie aree, sia della società controllante (Indel B SpA) sia delle società controllate.

La Dichiarazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Indel B SpA in data 16 aprile 2020.

La revisione indipendente della Dichiarazione non finanziaria è stata affidata a PricewaterhouseCoopers S.p.A. e si è conclusa con il rilascio della "Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3.C.10, D.lgs. 254/2016 e dell'art. 5 regolamento Consob adottato con delibera n. 20267 del Gennaio 2018". La Relazione è disponibile a pag.54 del presente documento.

Modello di Business

[GRI 102-1]; [GRI 102-2]; [GRI 103-3]; [GRI 102-4]; [GRI 102-6]

La Capogruppo Indel B nasce nel 1967 operando inizialmente nella produzione e commercializzazione nel settore della refrigerazione alberghiera e mobile, per poi espandersi in seguito verso altri mercati. Nello specifico Indel B si divide in due macro-settori di prodotti:

  • Horeca: per la gestione di importanti clienti del settore alberghiero e nautico, operando nello specifico per rinomate catene alberghiere e navi da crociera. Il Gruppo fornisce un'ampia gamma di prodotti tra cui minibar, casseforti, televisori LED, asciugacapelli e serrature elettroniche.
  • Refrigerazione mobile: Indel B è leader mondiale nella produzione di frigoriferi a corrente continua 12/24 Volt e collabora con le maggiori catene di veicoli industriali e pullman (come ad esempio Renault, Volto e Iveco).

Un importante punto di svolta è stato raggiunto nel 1982, quando il Gruppo viene selezionato dalla NASA per la realizzazione di un frigorifero da installare sullo Shuttle Columbia. Tale prodotto, in grado di funzionare in situazioni estreme e in assenza di gravità, ha contribuito ad accrescere la notorietà del marchio "Indel B".

Il Gruppo mira al raggiungimento dei propri obiettivi di business rispettando due dei suoi principali valori: l'attenzione alle richieste e alle necessità dei clienti e l'eco-sostenibilità e risparmio energetico nelle attività produttive.

Di seguito si fornisce una rappresentazione schematica del Modello di Business delle Società Indel B e Condor B 2

2 Il Gruppo Indel B si compone di due stabilimenti a Sant'Agata Feltria (RN) sede delle società Indel B SpA e Condor B Srl e di uno stabilimento a Cambiano (TO) sede della società Autoclima SpA, per quest'ultima vi sono anche due depositi: uno a Roma e l'altro a Firenze. Le quattro filiali estere sono locate in Russia, Spagna, Germania e Polonia, non si tratta di aziende produttive ma di aziende che si occupano della commercializzazione dei prodotti di Autoclima SpA. Si precisa che la società Autoclima non compare nel grafico in quanto risulta in fase di integrazione nel Modello di Business.

La controllata Condor B è un importante fornitore per la Capogruppo di componenti per la refrigerazione e di servizi di lavorazione. Condor B produce inoltre semilavorati per altre importanti aziende italiane operanti nel settore della refrigerazione industriale e della componentistica per compressori ed essiccatori industriali. Il Gruppo ricerca costantemente nuovi mercati nei quali poter esprimere la propria capacità di apportare innovazione attraverso tecnologie avanzate, tra cui ad esempio negli ultimi anni, la produzione di aria condizionata e corrente continua per i veicoli mobili. A partire dal 2019 viene consolidata con metodo integrale anche la società Indel B North America che si occupa della commercializzazione dei prodotti del Gruppo nel mercato americano.

Nel settembre 2017 entra a far parte del Gruppo Indel B, Autoclima. La società era stata costituita nel 1963 avendo come attività principale lo sviluppo, produzione e commercializzazione di impianti di climatizzazione per autovetture da installare in after market. Nel corso degli anni le autovetture vengono sempre più prodotte con impianti di climatizzazione montati in OEM, (Original Equipment Manufactor) motivo per cui, la Società decide di puntare sullo sviluppo di impianti di climatizzazione veicolare e, nella fattispecie, per minibus e midibus, ambulanze, cliniche mobili, veicoli industriali, tram e treni, ecc. Un importante passaggio nella storia societaria è avvenuto dapprima con la costruzione del moderno sito produttivo di Cambiano (anno 2003) e poi con la costruzione del magazzino di stoccaggio (2007) adiacente al primo edificio. Successivamente, ovvero ad inizio 2011, Autoclima ha modificato il suo layout interno dividendo i reparti produttivi dal magazzino riducendo così il livello di rischio da interferenze tra le varie funzioni aziendali. Nel 2014 viene costituita la società Autoclima GMBH al fine di servire il mercato tedesco commercializzando i prodotti di Autoclima; nel biennio 2017-2018 sono nate le altre società estere che servono alla commercializzazione dei prodotti Autoclima nel mercato Europeo, piccole start up che andranno a servire il mercato in maniera localizzata. Si tratta delle seguenti filiali commerciali:

  • Autoclima Deutschland GmbH sita in Germania
  • Autoclima Rus LLC sita a Mosca in Russia
  • Autoclima Iberica S.L. sita a Barcellona in Spagna
  • Autoclima POLSKA Sp. z o.o., sita in Polonia

Una precisazione va fatta riguardo alla società cinese Guangdong Indel B Enterprise Co. Ltd., in quanto non viene consolidata integralmente avendo la Capogruppo una partecipazione del 27,3%, ma fornisce a Indel B produzioni dedicate di frigoriferi destinati ai mercati automotive e hotel (per ulteriori dettagli si rimanda alla relazione sulla gestione).

Parte importante del Gruppo Indel B per servire il mercato della nautica è Indel Webasto Marine, posseduta al 50% consolidata a patrimonio netto. Indel Webasto Marine ha sede Sant'Agata Feltria, è la joint-venture di successo fra Indel B e il Gruppo Webasto, con sede in Germania, leader nel settore automotive. Le due società hanno unito le loro forze per realizzare attrezzature per cambuse di alta qualità per il settore nautico. L'ampia gamma di prodotti è costituita da frigoriferi e congelatori, da incasso e portatili, produttori di ghiaccio, cantine per il vino, scalda acqua, casseforti e soluzioni personalizzate per garantire un maggior comfort di bordo. I frigoriferi, i congelatori ed i produttori di ghiaccio di Indel Webasto Marine sono stimati per la loro semplicità di utilizzo, il loro design elegante e la progettazione volta a garantire il massimo risparmio energetico. Indel Webasto Marine ha costituito la società Indel Webasto Marine USA in Nord America per commercializzare i propri prodotti.

Nel giugno del 2017 Indel B acquista le quote nella società Elber, azienda brasiliana prevalentemente attiva nelle produzioni di mini fridge e sistemi di refrigerazione per il settore automotive e leisure time. Indel B intende sviluppare indirettamente il mercato brasiliano e sudamericano con l'obiettivo di raggiungere, contando sul know-how tecnologico del Gruppo Indel B e su relazioni commerciali consolidate in 50 anni di presenza a livello globale, una posizione di primaria importanza in un mercato ad alto potenziale di crescita quale l'America Latina.

Nel mese di marzo 2019 Indel B SpA ha acquisito il 100% della società statunitense Commercial Product Inc., società distributrice per conto di Indel B nel settore automotive after market per il mercato nord

americano, che poi ha cambiato nome in Indel B North America Inc. Tale società è ritenuta strategica per le vendite BtoB e on line nel mercato nord americano after market, la società si trova nello stato del Kentucky, ed ha attualmente un giro d'affari intorno ai \$3 milioni annui.

Per quanto concerne la struttura del Gruppo si rimanda a quanto già illustrato a pagina 3.

Il Gruppo è molto impegnato nell'attività di ricerca e sviluppo: presso il principale sito produttivo di Sant'Agata Feltria viene svolta l'attività di ricerca per lo studio di nuovi prodotti, nonché lo sviluppo di ciascuna nuova linea di prodotti mediante team dedicati. L'attività di R&S, prevalentemente realizzata all'interno del Gruppo, è particolarmente rilevante in quanto, consente di essere costantemente all'avanguardia da un punto di vista tecnologico. La disponibilità di competenze all'interno del Gruppo consente un livello elevato di innovazione e, conseguentemente, un forte posizionamento competitivo, rispondendo alle specifiche esigenze dei clienti. Per tutte le attività di sviluppo viene verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri.

Stakeholder Engagement

[GRI 102-40]; [GRI 102-42]; [GRI 102-43]

Il Gruppo Indel B, nello svolgimento della sua attività, interagisce costantemente con una serie di stakeholder interni ed esterni che sono oggetto di specifiche linee di relazione. Il dialogo con gli stakeholder è particolarmente rilevante poiché permette di migliorare e potenziare la conoscenza della propria rete e permette di aumentare gli impatti positivi e di mitigare gli impatti negativi delle attività aziendali sull'ambiente e sulla società, in quanto consente al Gruppo di raccogliere informazioni importanti sul contesto di riferimento e di avere quindi un riscontro sul suo operato. Per questi motivi l'identificazione dei principali portatori di interesse e la conseguente definizione delle loro aspettative rappresentano aspetti di cruciale importanza per il Gruppo.

Nel grafico seguente si riporta la mappa degli stakeholder del Gruppo Indel B

  • Investitori e azionisti
  • Indel B è una società costituita in Italia in forma di società per azioni ed ha sede legale a Sant'Agata Feltria via Sarsinate, 27. Indel B guida un Gruppo leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti per la refrigerazione. Il Gruppo conta oltre 1000 dipendenti e stabilimenti produttivi in Italia, Brasile, Cina.
  • Indel B è una società quotata da maggio 2017 presso il segmento MTA di Borsa Italiana S.p.A. Il capitale sociale sottoscritto e versato al 31/12/2019 è pari a 5.842.000,00 euro.
  • Alla luce delle risultanze del "libro Soci" la struttura azionaria al 31/12/2019, con evidenza delle partecipazioni rilevanti, si presenta come segue:

Struttura azionaria del Gruppo

Amp. Fin S.r.l. è una società finanziaria facente capo alla famiglia Berloni di Pesaro.

● Dipendenti e collaboratori

Indel B considera da sempre le sue persone l'asset strategico più importante del Gruppo.

Il Gruppo non fornisce solo prodotti di alta qualità ma soluzioni disegnate sulle esigenze del cliente.

Il corretto funzionamento dei processi è garantito da un importante investimento nei

  • sistemi informatici supportato dalle persone che operano all'interno di un vero e proprio "team".
  • Abilità professionali e competenze umane sono il patrimonio principale nel quale il Gruppo vuole investire, al fine di raggiungere i futuri traguardi, su:
    • tutela dell'ambiente lavorativo e della sicurezza;
    • crescita professionale;
    • coinvolgimento del personale;
    • inserimento di un sistema premiante in base al merito.

La "persona" in Indel B è posta sempre al centro dell'organizzazione.

I dipendenti, sono coinvolti nella gestione aziendale e negli sviluppi futuri del Gruppo tramite riunioni periodiche con la direzione attraverso l'Rsu.

● Fornitori

  • Per la realizzazione dei propri prodotti, Indel B si avvale di fornitori che operano nei settori elettronica, chimica (gas e plastiche), meccanica, vetri ed imballaggi, oltre ai fornitori del settore servizi. A livello geografico, si tratta di aziende fornitrici residenti principalmente nell'area Europa, e Cina.
  • Tramite la richiesta di sottoscrizione del suo Codice Etico e del Modello 231, la Capogruppo richiede ai principali fornitori con i quali ha stipulato un contratto, un impegno nel rispetto di quanto indicato nel modello stesso. La gran parte dei fornitori lavora a stretto contatto con Indel B e vi è un forte rapporto di fiducia nonché di aspettative reciproche di crescite future.
    • Clienti
  • Il Gruppo vende i propri prodotti in circa 90 Paesi del mondo principalmente attraverso la propria organizzazione interna, cui affianca, per alcuni specifici Paesi, una rete di agenti e/o distributori. I mercati di sbocco principali sono rappresentati da Europa e Nord America. Il Gruppo Indel B è strutturato in quattro Divisioni: Automotive, Hospitality, Leisure e Cooling, risulta notevole la presenza commerciale anche nel settore After Market.

Il Gruppo ritiene che i fattori chiave di successo possano essere così riassunti:

  • ampia gamma d'offerta;
  • diversificazione dei propri mercati di riferimento e geografici;
  • sviluppo e realizzazione interna delle componenti ad alto contenuto tecnologico;
  • rete di vendita estesa a livello globale;
  • supporto al cliente mediante servizi di assistenza post-vendita;
  • riconoscibilità del marchio.

I clienti si aspettano una sempre continua fidelizzazione e crescita professionale da parte del Gruppo Indel B.

● Comunità

Il Gruppo intende essere fortemente presente nelle comunità in cui opera e, a tal fine, dà vita ad iniziative per il sostegno locale, tale sostegno si è finora concretizzato in donazioni monetarie. Per il futuro, si stanno studiando nuovi progetti di sostegno alle istituzioni della comunità locale. La collocazione del sito produttivo principale della Capogruppo fa si che la stessa sia importante fonte di sostentamento e offerta di lavoro sul territorio essendo la maggiore realtà produttiva nella zona e favorendo la crescita di piccole realtà inserite nella catena di fornitura. La comunità locale si aspetta molto dal Gruppo Indel B, che rappresenta il volano dell'economia locale nel distretto di Sant'Agata Feltria in provincia di Rimini.

● Media

  • Il Gruppo Indel B si avvale dei media per la sponsorizzazione dei propri prodotti, utilizzando canali dedicati ai propri settori di mercato, al fine di promuoverli in particolar modo sotto l'aspetto qualitativo. Il Gruppo utilizza i media anche per la diffusione di informazioni ai propri stakeholder.
    • Istituzioni
  • Il Gruppo stabilisce con le Istituzioni locali rapporti di collaborazione; insieme agli istituti scolastici superiori sostiene progetti di stage formativi presso le proprie aziende, è altresì interessato a finanziare progetti legati al territorio quali ad esempio la sponsorizzazione di gruppi sportivi a livello locale o di fiere e manifestazioni.
  • Indel B ha inoltre finanziato iniziative volte al miglioramento delle infrastrutture scolastiche nel paese di Sant'Agata Feltria.

Nella tabella seguente sono rappresentati i principali strumenti attraverso i quali il Gruppo Indel B coinvolge i suoi stakeholder e le aspettative dei medesimi.

Stakeholder Strumenti di coinvolgimento Aspettative
Investitori ed
azionisti

Assemblee

Reporting periodico

Sito web e social
media

Incontri con investitori

Survey periodiche

Roadshow

Gestione trasparente e responsabile

Consolidamento e rafforzamento della
conoscenza del Gruppo e del suo
modello di business

Creazione di valore (ritorno
sugli investimenti, sostenibilità del
business)

Tempestività e disponibilità al dialogo

Adeguata gestione dei rischi inclusi
quelli socio-ambientali
Dipendenti e
collaboratori

Assemblee ed incontri
sindacali

Condivisione dei risultati del Gruppo

Gestione responsabile del business

Formazione e sviluppo professionale

Informazioni su strategie

Ambiente di lavoro stimolante e sicuro

Pari opportunità

Coinvolgimento nella vita aziendale

Promozione del benessere, della
salute e della sicurezza
Fornitori
Partnership

Interviste individuali e
survey

Rapporti quotidiani

Training

Continuità della fornitura

Rispetto delle condizioni contrattuali

Coinvolgimento nella definizione di
standard relativi alla fornitura, inclusi
criteri socio-ambientali, e tempestività
nella comunicazione dei nuovi requisiti
richiesti

Rapporto di collaborazione e supporto
nella gestione delle eventuali
problematiche produttive
Clienti
Focus Group con
Associazioni di
categoria

Surveys periodiche di
Customer Satisfaction

Net Promoter Score

Qualità, sicurezza e durabilità del
prodotto

Prodotti realizzati rispettando
l'ambiente, le persone e gli animali

design, unicità, innovazione e
completezza dell'offerta

Elevato livello di servizio durante e
post vendita

Personale di vendita competente,
professionale ed empatico
Comunità
Partnership con le
comunità locali

Sostegno o finanziamento di iniziative

Supporto ad attività di
sensibilizzazione
Media
Conferenze stampa

Comunicati stampa

Contatti telefonici

Social Network

Riunioni tematiche con

Disponibilità, tempestività e
accuratezza delle informazioni

Informazioni sulle tendenze del
mercato
Istituzioni Legislatore e
Organismi di Controllo
Legislazione e
Normativa

Survey

Partecipazione a progetti di pubblica
utilità

Partecipazione attiva ai tavoli di
discussione

Materialità

[GRI 102-47]

L'individuazione dei temi materiali è il risultato del processo di identificazione, valutazione e classificazione in ordine di priorità degli aspetti di sostenibilità rilevanti per il Gruppo Indel B, gli stessi sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione a seguito di un'analisi svolta internamente, tali temi sono gli stessi che influenzano la capacità del Gruppo di creare valore nel breve, medio e lungo termine. Il Gruppo Indel B ha quindi valutato i possibili temi materiali con lo scopo di individuare quelli rilevanti per l'organizzazione in ambito non finanziario, i quali potrebbero aiutare i portatori di interesse a decidere se investire o meno sull'azienda, creando quindi valore per quest'ultima. Si precisa che la determinazione dei temi materiali è l'esito di una valutazione svolta internamente senza il coinvolgimento di stakeholder esterni e che gli stessi sono stati sottoposti ad approvazione del CdA del Gruppo.

Di seguito viene riportata la tabella di raccordo tra i temi richiesti dal D. Lgs. 254/16 e gli aspetti materiali individuati dal Gruppo, i quali trovano una rendicontazione puntuale all'interno del presente documento, con un livello di dettaglio crescente in funzione della rilevanza per il Gruppo e per i suoi stakeholder.

Ambiti indicati
dal D. Lgs
254/16
Tema materiale per Indel B Descrizione della tematica materiale
Aspetti
ambientali
Efficienza energetica L'efficienza energetica mira alla riduzione
dei consumi energetici diretti e indiretti
anche attraverso l'implementazione e la
gestione di politiche energetiche specifiche.
Il Gruppo effettua investimenti in tema di
efficienza
energetica
con
particolare
attenzione all'innovazione e all'adozione
delle migliori tecnologie disponibili.
Riduzione degli impatti ambientali La
riduzione
degli
impatti
ambientali
consiste nel contenimento degli effetti
negativi
causati
dell'insediamento
industriale,
specialmente
sull'ambiente
circostante e sugli ecosistemi locali in cui il
Gruppo è inserito.
Sociale Gestione responsabile della
catena di fornitura
Indel B
agisce secondo i principi di
correttezza e integrità in tutte le fasi del
rapporto commerciale con i fornitori.
Le collaborazioni all'interno della filiera
sono mirate alla generazione di partnership
stabili e duraturi nel tempo.
Qualità e sicurezza dei prodotti Il Gruppo realizza e commercializza prodotti
innovativi per rendere massima la sicurezza
degli stessi in tutte le loro componenti,
inoltre l'offerta ai clienti di prodotti con
elevati
standard
di
qualità
garantisce
performance eccellenti, coerentemente al
segmento di mercato a cui sono rivolti.
Sviluppo socio-economico Indel
B
adotta
una
strategia
di
internazionalizzazione che ha implicazioni
forti sui territori circostanti.
Il Gruppo è consapevole del ruolo che
riveste nello sviluppo dell'indotto locale,
attraverso il contributo alla creazione di
infrastrutture,
occupazione,
training
e
sviluppo del tessuto imprenditoriale.
Valorizzazione delle risorse
umane
E' massima l'attenzione di Indel B allo
sviluppo
del
personale
attraverso
l'implementazione di programmi di gestione
delle
competenze
che
mirano
alla
formazione continua dei dipendenti.
Personale Gestione della salute e della
sicurezza dei lavoratori
Indel B promuove condizioni di lavoro che
assicurino il pieno rispetto della salute e
della sicurezza e la tutela del benessere
fisico dei lavoratori grazie a sistemi di
gestione che consentano la prevenzione
degli infortuni sul lavoro e delle malattie
professionali.
Il
Gruppo
promuove
la
salubrità
e
l'ergonomia degli ambienti di lavoro.
Diritti umani Tutela dei diritti umani Indel B, Condor B e Autoclima sostengono
lo sviluppo sociale e la tutela delle diversità
come descritto nei rispettivi Codici etici e
Carta dei Valori. Sono garantite le pari
opportunità, senza discriminazione alcuna
per ragioni di sesso, appartenenza etnica,
nazionalità, religione, opinioni politiche,
orientamento
sessuale,
condizioni
personali e sociali.
Lotta alla
corruzione
Etica e anticorruzione La Capogruppo pone in essere diversi
controlli sull'efficace attuazione del Modello
ex D. Lgs. 231/01 e del Codice Etico. La
gestione delle segnalazioni di violazione e
adozione
di
strumenti
di
tutela
delle
ritorsioni
avviene in modo efficace
e
tempestivo. Sono infatti previsti meccanismi
interni ed esterni per la segnalazione di
comportamenti non etici, non conformi agli
standard aziendali o illegali. In particolare
tutte le società del Gruppo si sono dotate di
un canale di whistleblowing attraverso il
quale è possibile denunciare le condotte
illecite
e
pericolose
riscontrate
nello
svolgimento dell'attività lavorativa.

Politiche e rischi

[GRI 102-15]

Il Gruppo Indel B dispone di un sistema di gestione dei rischi il cui scopo è identificare, valutare e controllare i rischi ai quali è esposto in tutte le sue aree di attività. I rischi individuati sono costantemente monitorati al fine di garantire la continuità operativa e la realizzazione degli obiettivi aziendali. Nella tabella seguente verranno analizzati, con riferimento alle aree specifiche di rischi rispetto agli ambiti indicati dal Decreto, i principali rischi a cui il Gruppo è esposto e le modalità di gestione degli stessi.

Ambiti
indicati dal
D.Lgs
254/16
Tema materiale
per Indel B
Rischi individuati Modalità di gestione e
Politiche praticate
Aspetti
ambientali
Efficienza
energetica
Riduzione degli
impatti ambientali
A seguito della valutazione
degli impatti ambientali
generati e subiti si rileva che il
Gruppo è esposto a specifici
rischi ambientali collegati ai
seguenti aspetti:
-
Consumo energetico;
-
Utilizzo di sostanze
potenzialmente
pericolose (gas tecnici,
oli, vernici,
combustibili,
solventi…);
-
Produzione di rifiuti (in
particolar modo
imballaggi);
-
Scarti di lavorazione;
-
Fuoriuscita di gas
combustibile per
rottura impianti;
-
Inquinamento acustico
derivante da processi
produttivi;
-
Inquinamento
atmosferico;
-
Versamento di liquidi
sul suolo.
La Capogruppo Indel B e la
società controllata Autoclima
hanno emanato una politica
nell'ambito dell'adozione del
Sistema di Gestione
Ambientale rivolto a tutte le
aree aziendali, in particolare si
precisa che i relativi siti
produttivi principali si sono
dotati della certificazione UNI
EN ISO 14001 nel processo
della quale fa parte l'Analisi
Ambientale Iniziale, base del
sistema di gestione e
mappatura degli aspetti
ambientali rilevanti.
I rischi in essere sono gestiti e
mitigati grazie all'utilizzo di
tale sistema che, tramite la
pianificazione di una struttura
sistematica e l'adozione di
criteri ed azioni allineati alla
realtà aziendale, crea le
condizioni necessarie affinché
i servizi prestati soddisfino nel
tempo tutte le condizioni
ambientali richieste dagli
obblighi di conformità.
Aspetti Gestione Il Gruppo non è dotato di un In merito al processo di
sociali responsabile
della catena di
fornitura
sistema di misurazione dei
possibili impatti (diretti o
indiretti) sociali prodotti,
tuttavia i principali rischi sociali
individuati dal Gruppo
riguardano: la catena di
fornitura e gli impatti che
questa ha sulle attività del
gruppo, la qualità / conformità
dei prodotti e la gestione dei
reclami, la stabilità
occupazionale.
In relazione a quest'ultimo
aspetto è necessario
sottolineare che il business di
Indel B e di Condor B ed il
relativo indotto creato favorisce
l'occupazione e lo sviluppo
delle comunità locali.
qualifica dei fornitori la scelta
delle società fornitrici è
incentrata sulla capacità di
garantire prodotti rispondenti
alle prescrizioni cogenti in
materia di ambiente,
sicurezza ed igiene del lavoro,
e conformi ad eventuali
obblighi di certificazione ed
idoneità richiesti dalla
normativa.
Qualità e
sicurezza dei
prodotti
Il Gruppo non ha emanato
politiche formali, tuttavia la
Capogruppo si è dotata di una
procedura per gestire le
emergenze ed effettua un
monitoraggio costante e
continuo della catena di
fornitura e della sicurezza dei
prodotti al fine di prevenire
qualsiasi potenziale incidente
e tutelare gli aspetti sociali.
Sviluppo socio
economico
Con riferimento ai rischi legati
alla qualità dei prodotti si
precisa che il Gruppo si è
dotato di un sistema di
gestione della qualità secondo
la norma UNI EN ISO 9001
attraverso il quale è possibile
soddisfare le aspettative dei
clienti e gli standard di
sicurezza e performance dei
prodotti commercializzati dal
Gruppo.
Indel B grazie alla sua
crescita costante degli ultimi
anni si è impegnata ad
assumere figure con diverse
specializzazioni sul territorio
dove opera.
Aspetti
attinenti al
personale
Valorizzazione
delle risorse
umane
L'elevata crescita del business
e la richiesta sempre maggiore
di risorse umane da parte dei
competitors del settore espone
il Gruppo al rischio di perdita di
capitale umano e intellettuale.
Le attività produttive
espongono i lavoratori a rischi
di salute e sicurezza, costituiti
nello specifico da rischi
meccanici (caduta di materiale
dall'alto, schiacciamento,
scivolamento, urti,
compressioni, investimento,
incidenti stradali, rischi da
movimentazione manuale dei
carichi, sovraccarico
biomeccanico degli arti
superiori e dorso lombari) e
altri rischi generali.
Il Gruppo punta ad accrescere
e potenziare il capitale di
conoscenze e competenze
possedute da ciascun
dipendente attraverso la
realizzazione di pratiche di
welfare e l'erogazione di corsi
di formazione ad hoc.
La società Autoclima è dotata
di un sistema di gestione della
salute e sicurezza secondo le
norme ISO 18001, mentre
Indel B è dotata dello stesso
sistema anche se non
certificato.
La politica praticata da Indel B
ed Autoclima per la gestione
degli aspetti collegati alla
salute e sicurezza dei
dipendenti è riassunta in un
principio: "La sicurezza e la
salute sui luoghi di lavoro
Gestione della
salute e della
sicurezza dei
lavoratori
sono obiettivi da perseguire
continuamente, vanno create
le idonee condizioni affinché
ciò avvenga". Nell'intento di
continuare a perseguire
l'obiettivo di ridurre al minimo i
fattori di rischio e, quindi, le
possibilità di infortunio e di
insorgenza delle malattie
professionali, sono stati attuati
diversi programmi di
prevenzione e sicurezza sul
luogo di lavoro.
Il Gruppo si impegna inoltre a
prevenire comportamenti di
discriminazione sostenendo la
parità di trattamento tra uomo
e donna e condannando ogni
manifestazione di
discriminazione etnica,
religiosa di età, razza,
orientamento sessuale,
nazionalità, opinioni politiche,
come descritto nel Codice
Etico e nella carta dei valori.
Rispetto
dei diritti
umani
Tutela dei diritti
umani
Le sedi italiane del Gruppo
operano in un contesto in cui i
diritti umani sono presidiati
dalla legislazione vigente. I
rischi relativi ai diritti umani si
concentrano nella catena di
fornitura ed in particolare nelle
aree geografiche dove Indel B
è presente, per mezzo della
stipula di contratti di Joint
Venture con aziende locali. In
tali aree il Gruppo è esposto a
Il Gruppo non ha in essere
politiche formalizzate tuttavia
nelle aree in cui il rischio è più
elevato, si è consapevoli della
necessità di un maggiore
impegno per la tutela dei diritti
dell'uomo e dei lavoratori, in
particolare per ciò che attiene
l'assenza di lavoro forzato e di
molestie sul luogo di lavoro.
rischi potenziali di violazione
dei diritti umani, quali lo
sfruttamento del lavoro
minorile, del lavoro forzato, la
violazione dei diritti dei
lavoratori e, in generale, della
persona; in particolare, i Paesi
che presentano maggiormente
tali rischi potenziali sono
Brasile e Cina.
Gli stessi principi etici sono
applicati nei processi di
valutazione e selezione del
personale.
A presidio degli aspetti sopra
menzionati la Capogruppo
Indel B, ha adottato un
Modello di Gestione,
Organizzazione e Controllo ai
sensi del D.Lgs 231/2001 con
relativi Codice Etico e Carta
dei Valori. Anche le società
Condor B ed Autoclima,
seppur non dotate di Modello
di Gestione, Organizzazione e
Controllo ai sensi del D.Lgs
231/2001 si sono dotate di un
Codice Etico e di una Carta
dei Valori.
Lotta
contro la
corruzione
attiva e
passiva
Etica e
anticorruzione
Indel B opera in alcuni Paesi
che presentano un rischio di
corruzione medio/alto (in Italia),
o alto (in Cina e Brasile), dove
il Gruppo ha stipulato Joint
Venture con le aziende del
territorio. Tale rischio riguarda
principalmente la corruzione tra
privati poiché il Gruppo non è
solito operare con aziende
pubbliche.
Il Modello di Gestione
Organizzazione e Controllo
adottato dalla Capogruppo e
della controllata Condor B
consente l'individuazione delle
attività mediante le quali è
possibile incorrere nel reato di
corruzione e l'adozione di
misure di controllo adeguate
alla prevenzione del reato
medesimo. Per tutte le società
del Gruppo è presente un
canale di Whistleblowing.

Per ottenere gli obiettivi prefissati e per mitigare i rischi in essere, il Gruppo ha formalmente emanato politiche all'interno dei sistemi di gestione aziendale certificato, che comprende:

  • la Gestione del Sistema Ambientale (conforme alla norma UNI EN ISO 14001:2015 per la società Indel B);
  • la Gestione della Salute e Sicurezza (conforme alla norma OHSAS 18001: 2007 per la società Autoclima)
  • la Gestione della Qualità (conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2015 per le società Indel B, Autoclima e Condor B).

Per quanto concerne i principali rischi e le modalità di gestione e politiche per le filiali estere di Autoclima non vi sono politiche ambientali, sociali e di sicurezza ulteriori rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente locale, essendo tali filiali estere utilizzate prevalentemente per l'attività di distribuzione e commercializzazione, inoltre gli acquisti di ricambi e degli impianti avvengono direttamente da Autoclima Italia.

2. Aspetti ambientali

[GRI 103-1; 103-2]

Indel B ha la sua sede produttiva principale in Via Sarsinate 27 nel Comune di Sant'Agata Feltria (Rimini). Altre piccole sedi produttive o di immagazzinamento sono presenti nel Comune di Sant'Agata Feltria in Via dei Ronchi, Via Sartini e Strada di Maiano.

Le attività di Indel B sono la progettazione, produzione e commercializzazione di frigoriferi e condizionatori in corrente continua 12-24 V, frigoriferi in corrente alternata 230-115 V e minibar per alberghi, uffici e arredamenti attraverso le fasi di: termoformatura plastica, lavorazione lamiere, iniezioni resina e assemblaggio.

Il Sistema di Gestione Ambientale e il sito produttivo principale di Via Sarsinate sono certificati secondo la norma UNI EN ISO 14001:2015 da DNV.

Indel B ha eseguito un'Analisi ambientale tenendo conto dell'inquadramento generale del sito, delle analisi delle attività e dei processi produttivi, degli aspetti ambientali (comprese le situazioni anomale e di emergenza), della sensibilità del territorio in riferimento agli aspetti ambientali identificati, della scelta degli Indicatori per la misura delle prestazioni ambientali e dell'analisi dei rischi e pianificazione del Sistema di gestione ambientale.

Sono stati individuati gli aspetti ambientali sia diretti, sotto il controllo dell'organizzazione, sia indiretti, relativi all'immissione del prodotto sul mercato sia i comportamenti dei fornitori di processi affidati all'esterno (ad esempio verniciatura), che possono generare impatti ambientali in condizioni normali, anomale o di emergenza.

Indel B ha definito i propri aspetti ambientali e assegnato una significatività / importanza ad ogni aspetto. La significatività viene attribuita a ciascun aspetto moltiplicando le probabilità di accadimento (P) e gravità (G).

La probabilità di accadimento è quella dell'evento, es. nel caso di consumo di acqua per lo spegnimento di un incendio, è la probabilità di accadimento dell'incendio da considerare. Probabilità di accadimento e significatività vengono individuate come segue:

A. Probabilità di accadimento:

1 = molto improbabile, ovvero l'evento potrebbe verificarsi a causa di una serie di circostanze particolarmente sfavorevoli e improbabili; non si sono verificati episodi simili.

2 = probabile, ovvero l'evento potrebbe verificarsi a causa di circostanze sfavorevoli ipotizzabili; sono noti alcuni casi simili.

3 = altamente probabile, ovvero l'evento può verificarsi per la mancanza o il difetto di uno o pochi elementi; si sono verificati episodi simili in azienda o in aziende simili.

4 = certo, l'evento si verifica durante la normale operatività.

B. Gravità, viene calcolata tramite una serie di criteri, sotto riportati; a ciascun aspetto per ogni criterio viene assegnato un punteggio (da 0 a 4), la gravità dell'aspetto è data dalla somma dei punteggi assegnati per ciascun criterio.

  1. Norme, Regolamenti, Prescrizioni: l'aspetto è regolamentato da leggi nazionali/regionali o da prescrizioni delle autorità locali.

  2. Danno Ambientale: l'aspetto può comportare nel tempo delle implicazioni ambientali gravi e persistenti (reversibili e non), anche con risvolti di carattere penale, configurandosi come danno all'ambiente, ed avere effetti negativi dal punto di vista finanziario.

  3. Impatto sull'ambiente: l'aspetto ha (o può causare) un effetto sull'ambiente circostante in funzione delle quantità emesse, della loro pericolosità intrinseca, e della sensibilità dei ricettori.

  4. Comunità Esterna: l'aspetto causa (o potrebbe causare) un effetto, danno o disturbo a gruppi delle comunità locali (es. Residenti, Associazioni Ambientaliste, Aziende Esterne, ecc.); va considerato se si sono già manifestate delle richieste o delle lamentele.

  5. Riduzione Costi: l'aspetto ha o può avere implicazioni positive sui costi aziendali diretti (sono prevedibili risparmi) o indiretti (es. Assicurazioni).

  6. Richieste Clienti: l'aspetto è o può essere in futuro richiesto dai Clienti diretti o indiretti della società.

Indel B ha deciso per il 2019 e il 2020 di considerare significativi gli aspetti ambientali con un punteggio superiore a 18. La valutazione della significatività degli aspetti ambientali è presente nel Sistema di Gestione Ambientale Indel B di cui di seguito si riporta una parte:

Descrizione Co
ndi
zio
ni
nor
ma
li
C
o
n
di
zi
o
ni
a
n
o
m
al
e
C
o
n
di
z.
di
e
m
er
g
e
nz
a
Attività Proba
bilità
di
accad
iment
o
N
or
m
e
&
R
e
g
ol
a
m
e
nt
i
D
a
n
n
o
a
m
bi
e
nt
al
e
Imp
atto
sull'
am
bie
nte
C
o
m
u
ni

es
te
rn
a
Ri
d
uz
io
n
e
c
o
st
i
Ri
c
hi
es
te
Cl
ie
nt
i
P
u
nt
e
g
gi
o
to
ta
le
Consumo
energetico del
prodotto
finale
N Immissione del
prodotto sul
mercato
4 1 1 3 2 0 1 32
Produzione
rifiuti da
imballaggio
N Ricevimento
materie prime
3 1 1 2 2 0 0 18
Sversamento
poliolo e
isocianato
N Schiumatura 4 1 0 2 1 0 0 16
Consumo di
combustibile
N Riscaldamento
ambiente di
lavoro
4 1 0 2 1 0 0 16
Consumo di
combustibile
N Riscaldamento
ambiente di
lavoro
4 1 0 2 1 0 0 16
Fuoriuscita di
gas
combustibile
per rottura
impianto
A Riscaldamento
ambiente di
lavoro
4 1 0 2 1 0 0 16
Fuoriuscita di
gas
combustibile
per rottura
impianto
E Riscaldamento
ambiente di
lavoro
4 1 0 2 1 0 0 16
Rumorosità
macchine
N Lavorazione
lamiere
4 1 1 1 1 0 0 16
Scarti di
lavorazione
(olio)
N Lavorazione
lamiere
4 1 1 1 1 0 0 16
Produzione
rifiuti da
imballaggio
N Immissione del
prodotto sul
mercato
4 1 1 1 1 0 0 16
Consumo di
combustibile
N Riscaldamento
ambiente di
lavoro
4 1 1 2 0 0 0 16
Scarti di
lavorazione
N Lavorazione
lamiere
4 1 1 1 1 0 0 16

Gli aspetti ambientali significativi sono oggetto di specifiche azioni di miglioramento nell'ambito del Sistema di Gestione Ambientale dell'azienda.

Analisi dei rischi e pianificazione del SISTEMA GESTIONE AMBIENTALE

L'analisi dei rischi e delle opportunità emerse a seguito della caratterizzazione del contesto, delle esigenze/aspettative delle parti interessate, degli aspetti ambientali (significativi) e dei relativi obblighi di conformità, deve portare l'organizzazione a valutare se sia opportuno pianificare ulteriori azioni, oltre a quelle già in essere nell'ambito del SISTEMA GESTIONE AMBIENTALE, per migliorare l'attuale livello di controllo e garantire quindi il progressivo conseguimento degli esiti attesi del SISTEMA GESTIONE AMBIENTALE. Nell'ambito del campo di applicazione del proprio SISTEMA GESTIONE AMBIENTALE, sono stati identificati i rischi e le opportunità correlati a:

    1. aspetti ambientali
    1. obblighi di conformità
    1. contesto
    1. esigenze/aspettative delle parti interessate.

A fronte dei rischi e delle opportunità individuati in relazione ai precedenti elementi, l'organizzazione ha definito quali di essi debbano essere affrontati per prevenire o ridurre effetti indesiderati che non consentano di garantire che il proprio SISTEMA GESTIONE AMBIENTALE possa conseguire gli esiti attesi, quali il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, il mantenimento del pieno rispetto degli obblighi di conformità cogenti e/o assunti volontariamente, il raggiungimento degli obiettivi ambientali, etc..

Nel seguito, utilizzando l'analisi SWOT, è riportata una sintesi dei risultati dell'analisi dei rischi:

Forza

Attenzione verso il rispetto legislativo

Sensibilità verso tematiche ambientale
della direzione

Gestione sistematica degli aspetti
ambientali (es. rifiuti)

Impatti ambientali non significativi
Debolezza

Risorse ridotte da dedicare alla
gestione ordinaria del SISTEMA
GESTIONE AMBIENTALE e alla ricerca
di nuove soluzioni ambientali

Cultura ambientale del personale
Opportunità

Immagine e reputazione dell'azienda
sensibile all'ambiente attraverso la
comunicazione esterna, promozione e
partecipazione a convegni su tematiche
ambientali

Incremento della cultura ambientale del
personale attraverso corsi di
formazione dedicata

Intercettare il mercato dei clienti con
sensibilità ambientale

Ricerca di componenti o soluzioni
innovativi per raggiungere una
maggiore efficienza dei consumi
energetici dei prodotti
Minacce

Evoluzione legislativa orientata verso
una riduzione dei limiti di utilizzo di
determinate materie prime
(adeguamento del prodotto)

Errata gestione aspetti ambientali e
conseguente non conformità legislativa

Danni strutturali dovuti a eventi naturali
quali terremoti o fenomeni naturali
(gestione dell'emergenza e ripristino o
trasferimento in nuova sede)

Inquadramento generale del sito Indel B

Accenni di storia del territorio

Situata al confine fra Marche e Romagna, Sant'Agata Feltria ha origini antichissime. Già abitata dagli Umbri Sarsinati, nei secoli successivi appartenne a vari feudi, fra i quali i Malatesta, i Montefeltro e poi ai Fregoso che diedero il nome alla rocca costruita verso il secolo X e restaurata da Francesco di Giorgio Martini nel 1474. Oltre alla già citata Rocca, ora sede di un museo permanente, Sant'Agata Feltria conserva uno stupendo e ben mantenuto centro storico e diversi complessi di notevole valore storico, tra cui il convento e chiesa di San Girolamo e soprattutto il teatro Angelo Mariani che, con struttura interamente in legno, è uno dei più antichi teatri d'Italia; il tutto dominato, dall'alto di Mont'Ercole, da un imponente bosco di castagni.

Inquadramento geografico territoriale

Il territorio di Sant'Agata Feltria è piuttosto vasto (79,30 km²); include diverse frazioni come Caioletto, Casalecchio, Maiano, Palazzo, Pereto, Petrella Guidi, Rocca Pratiffi, Sapigno, San Donato, Ugrigno e altre. Per estensione è il secondo comune della provincia di Rimini (dopo il capoluogo) e il primo della Comunità montana Alta Valmarecchia.

Il capoluogo si trova a 607 metri di altitudine ed è ricompreso nel bacino idrografico del fiume Savio, appena a nord-ovest del crinale. Secondo la Carta Geologica d'Italia redatta dal Servizio Geologico d'Italia (foglio n° 108) il terreno santagatese è geologicamente formato in prevalenza da un complesso caotico prevalentemente argilloso, noto come "argilla scagliosa" (c), e da "marne argillose grigiastre, biancosabbiose nella parte più bassa, talvolta con intercalazioni di molasse" (Ms2). La frazione di Petrella Guidi sorge su una "concrezione limonitico-sideritica manganisfere" (cfs) immersa nel complesso caotico, mentre i centri abitati di Sapigno e Maiano sorgono in zona Mg2 ("gessi sottilmente stratificati, microcristallini con

intercalazioni marnoso-argillose bluastre"), in un'area circondata dalle summenzionate marne argillose caratteristiche del complesso tosco-emiliano. Monte Ercole (933 m s.l.m.) è formato in parte da terreni classificati come as, "arenarie quarzoso-feldspatiche tipo macigno ma in genere più grossolane". Complessivamente, gran parte del terreno santagatese è soggetto a frane.

La classificazione sismica: zona 2 (sismicità media)

Idrografia

Il comune di Sant'Agata è delimitato sia ad est che ad ovest da corsi d'acqua: ad occidente infatti il Rio Maggio segna il confine comunale con Sarsina, mentre ad oriente il Marecchia disegna alcuni chilometri di confine con il comune di Pennabilli. Il territorio comunale è attraversato da due affluenti del Rio Maggio: uno è il torrente Marecchiola, che nel suo corso di una decina di chilometri raccoglie le acque di altri torrenti a carattere stagionale, tra i quali i più lunghi sono il fosso delle Piagge, che nasce presso San Donato a circa 450 m s.l.m., il fosso del Fossatone, che ha origine presso il cimitero comunale a circa 510 m s.l.m., ed i fossi della Serva, Cerafosso, dei Carrocchi e dei Ronchi. L'altro è il torrente Fanante, che partendo dai pressi di Ugrigno a quota 400 m s.l.m. circa arriva al Rio Maggio delimitando una parte dei confini settentrionali con Novafeltria. Il fosso della Rocca, corso d'acqua che incomincia presso Pereto a circa 605 m s.l.m., sfocia nel Marecchia a quota 351 m s.l.m.: il fosso delle Avezzane, che prende forma anch'esso presso Pereto a 653 m s.l.m., invece si trova a sfociare nel fosso del Senatello fino a Cicognaia, delimitando il confine con l'exclave toscana di Badia Tedalda a quota 415 m s.l.m. prima che questi si getti nel Marecchia.

Il territorio appenninico, con una estensione di 9.458 kmq, costituisce oltre il 40% della superficie regionale. Si tratta di uno spazio geografico variegato, che raggiunge quote anche ragguardevoli (superiori ai 2.000 metri), dalle caratteristiche morfologico-ambientali, demografiche ed economiche differenziate. Prende nomi diversi non solo in funzione della semplice collocazione spaziale (Appennino Ligure, Tosco-Emiliano, Bolognese, Tosco-Romagnolo o del Montefeltro) ma anche in relazione alle litologie dominanti – Appennino delle argille, dei gessi, delle arenarie, delle ofioliti – o alle formazioni vegetali dominanti, dai prati-pascoli d'altura alla fascia del castagno e della quercia.

Al di là delle differenze, tutti questi spazi sono tuttavia accomunati dalla presenza più o meno estesa di fenomeni di "dissesto idrogeologico", ovvero di frane, smottamenti, crolli in roccia, disordine idrologico. Fenomeni che fanno dell'Emilia-Romagna, insieme a Lombardia e alle Marche, una delle regioni più franose d'Italia, con oltre il 22% del territorio collinare e montano interessato dai fenomeni (contro il 14% del dato medio nazionale). Nella figura che segue sono rappresentate queste due prime dimensioni – la geologica e la vegetazionale – che forniscono una prima fotografia delle differenze, laddove ad esempio, nella figura a sinistra il colore grigio rappresenta l'estensione dell'Appennino argilloso - estremamente franoso - mentre il colore marrone rappresenta l'Appennino delle arenarie, molto più "solido" e meno soggetto (certamente non esente) a fenomeni di dissesto. Si noti altresì la diversità di tipologie forestali in funzione del substrato, laddove l'Appennino argilloso è caratterizzato da una molto diffusa presenza di aree non forestali (in giallo, nella figura a destra).

Caratteristiche geomorfologiche

La zona in esame è occupata da depositi appartenenti alla Successione Umbro-Marchigiano-Romagnola" rappresentata dalla formazione Ghioli di Letto, costituita da argille siltoso-marnose, alternate nella parte inferiore ad arenarie siltitiche e in quella superiore a peliti bituminose e livelli carboniosi. Gli affioramenti della "Coltre della Val Marecchia" sono costituti dalle Argille Varicolori (costituite da argille e argilliti policrome; subordinatamente compaiono arenarie e siltiti e calcilutiti e calcari marnosi), dalla Formazione di M.te Morello (torbiditi calcareo-marnose rappresentate da alternanze di calcari marnosi grigio-biancastri in strati da medi a molto spessi, calcareniti brune e marne, marne argillose nocciola, grigio-nerastre), dalla Formazione di Monte Senario (arenarie risedimentate grigio- verdastre da grossolane a molto grossolane, in strati da medi a molto spessi) ed infine dalla Formazione del Monte Fumaiolo (areanarie calcaree gialloverdastre che passano lateralmente e verso l'alto a marne debolmente arenacee). I depositi di copertura sono costituiti da materiale eterometrico, rappresentato da frazioni pelitiche, sabbie e sabbie limose, massi rocciosi. I profili morfologici presenti nell'area sono caratterizzati da ripide scarpate e forme rigide in corrispondenza della placca arenacea di monte Ercole, da ondulazioni e contropendenze nelle aree occupate dai terreni prevalentemente argillosi.

Interventi di sistemazione

La frana di Sant'Agata è stata inserita nel Piano Straordinario 1999. Nel corso delle analisi geologiche preliminari a supporto del PRG sono emersi elementi di dettaglio che hanno permesso di meglio definire i limiti delle aree perimetrate rispetto a quelli riportati nel Piano Straordinario. Tali analisi hanno permesso di riconoscere a sud del nucleo storico, un corpo di frana antica del quale non esiste alcuna citazione storica. Uno studio di dettaglio condotto su tale corpo franoso afferma che non esistono per esso prospettive di

potenziale mobilizzazione. Il progetto generale preliminare per il consolidamento della frana comprende 9 lotti (marzo 1998 - importo complessivo 23 miliardi); i primi 3 (finanziati per L.6.271.000.000), indicati prioritari dall'Amm.ne Comunale di S. Agata Feltria, sono stati realizzati. L'analisi è stata condotta a cura della Geoequipe Studio Tecnico Associato, Geoteco con la consulenza tecnico-scientifica del Dott. Ing. M.G. Angeli – I.R.P.I. C.N.R. Perugia. Per maggiori dettagli fare riferimento al "Piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico" del Comune di Sant'Agata Feltria.

Lo stabilimento della Indel B

Lo stabilimento principale di Via Sarsinate si trova in zona industriale individuata con la sigla (D2) nel Piano di Fabbricazione del comune di Sant'Agata Feltria (PU). L'insediamento abitativo più vicino all'opificio dista non meno di 200 e l'attività produttiva più prossima allo stesso è posta a circa 250 m. L'Azienda confina con terreni agricoli ad ovest e sud, a nord con la strada provinciale e a est con la zona artigianale. L'Azienda è ubicata lungo la strada provinciale a modesta quantità di traffico autoveicolare, infatti tale strada collega S. Agata Feltria alla frazione di S. Donato. La zona dove insiste l'opificio NON è soggetta ai vincoli previsti dal P.P.A.R.

Le attività svolte nello stabilimento della Indel B, viste le caratteristiche del territorio circostante e la sensibilità sopra descritta in merito al dissesto idrogeologico, non provoca una influenza ambientale significativa verso il territorio.

Flussogramma dei processi

Si riporta di seguito la sintesi grafica del processo produttivo delle attività svolte dalla Indel B:

Consumo di materie prime

[GRI 301-1]

I prodotti commercializzati da Indel B sono caratterizzati da una elevata uniformità delle materie prime utilizzate per la produzione. La quantità e il tipo di materie prime utilizzate non dipendono fortemente dalla classe di prodotto, bensì risultano pressoché omogenee per le varie classi di prodotto, e per i prodotti appartenenti ad una classe stessa.

Le materie prime utilizzate da Indel B per la produzione o in fase di assemblaggio, e presenti all'interno dei prodotti commercializzati sono le seguenti:

  • Materiali termoplastici (lastre in ABS/polistirene/polipropilene, componenti in policarbonato/PMMA/PVC, polietilene, polipropilene e polistirolo per imballo);
  • Lamiere in ferro e acciaio (lamiere in ferro zincato, lamiere in acciaio, componenti in acciaio inox);
  • Duromeri (poliuretano);
  • Metalli e leghe metalliche (rame, alluminio);
  • Vernici (resine poliesteri carbossilate sature e resine epossidiche solide);
  • Gas refrigerante (R134a, R600a);
  • Vetro;
  • Cartone;
  • Legno;
  • Componenti elettronici.

Tra i materiali utilizzati, la maggior parte risultano recuperabili a fine vita del prodotto. Inoltre, i materiali recuperabili costituiscono i prodotti Indel B in percentuali prevalenti rispetto ai materiali non recuperabili.

Tra i materiali non recuperabili a fine vita del prodotto, e quindi destinati a smaltimento ci sono:

  • Gas refrigerante;
  • Componenti elettronici.

Consumi energetici ed emissioni

[GRI 302-1]; [GRI 302-3]; [GRI 305-1]; [GRI 305-2]

I consumi di energia si suddividono in consumi di energia elettrica, gas e legna:

  • ⇨ l'energia elettrica viene utilizzata per l'alimentazione delle utenze degli uffici, l'illuminazione e la climatizzazione dei locali, le attrezzature e le macchine di produzione.
  • ⇨ il gas metano per il riscaldamento dei locali e del processo produttivo.
  • ⇨ legna per il riscaldamento del reparto termoformatura.

L'impianto elettrico dello stabilimento principale ha una potenza contrattuale di 423 Kw. Sono inoltre disponibili 2 gruppi elettrogeni per l'alimentazione degli impianti di illuminazione e macchinari in casi di emergenza (mancata erogazione della corrente elettrica). La centrale termica per la produzione del calore è costituita da 3 generatori di potenza termica complessiva di 3316 Kw:

  • generatore 1: 1950 Kw
  • generatore 2: 1266 Kw
  • generatore 3: 100 Kw

La manutenzione è affidata a ditte certificate. Sul tetto del reparto Termoformatura è installato un impianto FV di 55,68 KWp.

Consumi di energia all'interno dell'organizzazione, suddivisi per fonte rinnovabile e non rinnovabile3

FY 2019 Udm Indel B Condor B4 Autoclima Udm Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Gas naturale m3 80.254,00 65.677,00 93.861,00 GJ 2.833,21 2.318,60 3.313,57 8.465,38
GPL l 2.400,00 4.500,00 0,00 GJ 62,57 117,31 0,00 179,88
Diesel5 l 29.294,25 438,00 24.510,00 GJ 1.048,80 15,68 877,51 1.941,99
Benzina l 0,00 218,00 0,00 GJ 0,00 7,01 0,00 7,01
Energia elettrica MWh 1.732,82 297,00 439,00 GJ 6.238,14 1.070,26 1.580,40 8.888,8
di cui da fonte non
rinnovabile
MWh 1.126,33 193,24 395,00 GJ 4.054,79 695,67 1.422,00 6.172,46
di cui da fonte
rinnovabile
MWh 606,49 104,057 44,00 GJ 2.183,35 374,59 158,40 2.716,54
Totale energia - - - - GJ 10.182,72 3.528,86 5.771,49 19.483,07
FY 2018 UdM Indel B Condor B Autoclima UdM Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Gas naturale m3 93.208,00 75.187,00 91.367,00 GJ 3.672,00 2.962,00 3.600,00 10.235,00
GPL l 0,00 3.903,00 0,00 GJ 0,00 12,00 0,00 12,00
Diesel l 28.660,00 297,00 18.695,00 GJ 1.029,90 11,00 671,82 1712,00
Benzina l 0,00 46,00 0,00 GJ 0,00 1,00 0,00 1,00
Energia elettrica MWh 1.763,72 300,52 346,00 GJ 6.349,00 1.082,00 1.246,00 8.677,00
di cui da fonte non
rinnovabile
MWh 1.599,69 273,38 269,00 GJ 5.759,00 984,00 970,00 7.713,00
di cui da fonte
rinnovabile6
MWh 164,03 27,14 77,00 GJ 590,00 98,00 277,00 965,00
Totale energia
consumata
- - - - GJ 11.051,00 4.069,00 5.518,00 20.638,00
FY 2017 UdM Indel B Condor B Autoclima UdM IndelB Condor B Autoclima Gruppo
Gas naturale m3 75.213,00 66.475,00 97.630,00 GJ 2.963,39 2.619,00 3.847,00 9.429,00
GPL l 4.600,00 0,00 GJ 0,00 14,00 0,00 14,00
Diesel l 30.514,00 315,00 11.141,00 GJ 1.097,00 11,00 400,00 1.508,00
Benzina l 41,00 0,00 GJ 0,00 1,00 0,00 1,00
Energia elettrica MWh 1.666,20 317,46 338,00 GJ 5.998,00 1.143,00 1.217,00 8.358,00
di cui da fonte non
rinnovabile
MWh 1.344,62 256,19 263,00 GJ 4.841,00 922,00 947,00 6.710,00
di cui da fonte
rinnovabile
MWh 321,58 61,27 75,00 GJ 1.158,00 221,00 270,00 1.649,00
Totale energia
consumata
- - - - GJ 10.058,24 3.788,00 5.464,00 19.310,00

3Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima.

4 In riferimento alla società Condor B: la quantità di gas naturale utilizzata è stata rilevata dal riepilogo annuale della società fornitrice SGR Servizi; il GPL di saldatura dagli scarichi a magazzino del gas; gasolio e benzina dalle schede carburante. La quantità di energia elettrica annuale è disponibile sul riepilogo del fornitore.

5 Il consumo di carburante per Indel B, Condor B e Autoclima viene calcolato tenendo presente quanto pagato per ogni vettura e la trasformazione in litri viene effettuata prendendo in considerazione il prezzo medio del carburante dal sito web del Ministero dello Sviluppo Economico.

6 La percentuale di energia elettrica da fonti rinnovabili per la Società Autoclima è calcolata considerando il mix energetico indicato da ciascun venditore, considerando l'ultimo anno disponibile. Per le Società Indel B e Condor B la percentuale è stata imputata sulla base del mix energetico medio dell'ultimo triennio (2017-2019) reso disponibile dal fornitore (Hera).

L'elettricità auto - prodotta e l'elettricità venduta dal Gruppo nell'anno 2017, nell'anno 2018 e 2019 risultano pari a 0.

Di seguito si riporta il calcolo relativo al rapporto tra il totale di energia consumata dal Gruppo e le ore lavorate nel periodo 2017- 2019 in GJ per ora.

FY 2019
Totale energia
consumata
= 0,0192
Ore lavorate
FY 2018
Totale energia
consumata = 0,0256
Ore lavorate
FY 2017
Totale energia
consumata = 0,0274
Ore lavorate

La variazione migliorativa dall'anno 2017 al 2019 del rapporto tra energia consumata e ore lavorate del Gruppo è dovuta, tra i vari aspetti, alla sostituzione in Indel B di un compressore obsoleto con un compressore a basso consumo dotato di inverter, aggiornamento del sistema illuminante mediante Neon con sistema illuminante a Led di ultima generazione, modifica del sistema di riscaldamento stampi di schiumatura da elettrico a metano.

Per quanto riguarda invece le emissioni in atmosfera per la sede principale di Indel B SpA si tratta di emissioni convogliate in alcuni reparti produttivi dovute a:

  • Aspirazione dei fumi di saldatura;
  • Aspirazione dei vapori da vasca/recipiente schiumatura;
  • Aspirazione delle termoformatrici;
  • Aspirazione dal taglio materie plastiche.

Le emissioni in atmosfera sono autorizzate e soggette ai controlli annuali previsti dalla legge.

La società Autoclima presenta cinque impianti di aspirazione:

  • Aspirazione per impianto di verniciatura;
  • Aspirazione per impianto di saldatura;
  • Aspirazione per impianto di sabbiatura;
  • Aspirazione per impianto di gas di scarico.

La società Condor B invece presenta due impianti di aspirazione:

  • Aspirazione per impianto di saldatura;
  • Aspirazione macchine piegatrici automatiche.

Emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) di CO27

FY 2019 UdM Indel B
Condor B
Autoclima Gruppo
Emissioni dirette (Scope 1) di CO2 tCO2eq 233,81 132,73 242,52 609,06
Gas naturale tCO2eq 151,28 123,80 176,92 452
GPL tCO2eq 3,87 7,26 0,00 11,13
Diesel tCO2eq 78,66 1,18 65,60 145,44
Benzina tCO2eq 0,00 0,50 0,00 0,50
Emissioni indirette (Scope 2) di CO2 tCO2eq 493,51 84,67 125,03 703,20
Energia elettrica tCO2eq 493,51 84,67 125,03 703,20
Totale energia consuma tCO2eq 727,32 217,40 367,55 1312,27
FY 2018 UdM Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Emissioni dirette (Scope 1) di CO2 tCO2eq 250,00 155,00 221,00 626,00
Gas naturale tCO2eq 176,00 142,00 172,00 490,00
GPL tCO2eq 0,00 11,80 0,00 11,80
Diesel tCO2eq 74,54 0,77 48,63 124,00
Benzina tCO2eq 0,00 0,10 0,00 0,10
Emissioni indirette (Scope 2) di CO2 tCO2eq 679,00 115,71 133,00 928,00
Energia elettrica tCO2eq 679,00 115,71 133,00 928,00
Totale energia consumata tCO2eq 930,00 270,25 354,00 1.554,00
FY 2017 UdM Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Emissioni dirette (Scope 1) di CO2 tCO2eq 204,00 140,00 213,00 557,00
Gas naturale tCO2eq 142,00 125,00 184,00 434,00
GPL tCO2eq 0,00 14,00 0,00 14,00
Diesel tCO2eq 79,00 0,82 29,00 109,00
Benzina tCO2eq 0,00 0,09 0,00 0,00
Emissioni indirette (Scope 2) di
CO28
tCO2eq 641,00 122,00 130,14 893,14
Energia elettrica tCO2eq 641,00 122,00 130,14 893,14
Totale energia consumata - 863,00 262,00 343,00 1.450,14

7 Per il calcolo delle emissioni dirette (Scope 1), si fa riferimento allo strumento "GHG Protocol tool for stationary combustion" (Version 4.1, World Resources Institute - WRI, 2015), messo a disposizione dal GHG Protocol.

Per il calcolo dei GJ di energia consumata da kWh si fa riferimento all'unità di conversione fornita da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico)

Per il calcolo dei GJ di energia consumata da 1 litro di GPL, diesel e benzina e gas metano la fonte di riferimento è l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) – Versione 2019.

Per il caclolo delle emissioni indirette (Scope 2) la fonte di riferimento utilizza è l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), "Fattori di emissione atmosferica di gas a effetto serra nel settore elettrico nazionale e nei principali Paesi europei" n. 303/2019. Si specifica che il dato non comprende la controllata Indel B North America e le filiali estere di Autoclima. 8 Il dato risulta essere stato modificato a seguito di un cambiamento nella metodologia di calcolo.

Si tratta delle emissioni convogliate in alcuni reparti produttivi dovute a:

  • ⇨ Aspirazione dei fumi di saldatura
  • ⇨ Aspirazione dei vapori da vasca/recipiente schiumatura
  • ⇨ Aspirazione delle termoformatrici
  • ⇨ Aspirazione dal taglio materie plastiche

Le emissioni in atmosfera sono autorizzate e soggette ai controlli annuali previsti dalla autorizzazione.

Sostanze lesive dell'ozono

L'impianto di climatizzazione degli Uffici nella sede principale è costituito da circa 40 split con cariche di refrigerante inferiori a 3 Kg. I refrigeranti utilizzati sono: R-404, R-407, R-410, R-422. Ad esclusione del R-410, gli altri refrigeranti hanno un GWP (Global Warming Potential) superiore a 2500 per cui dovranno essere sostituiti entro il 2020. La manutenzione dell'impianto di climatizzazione è affidata a ditte certificate.

Rumore esterno

Le sorgenti di rumore che possono essere uditi anche all'esterno derivano da:

  • ⇨ Macchinari di produzione e attrezzature
  • ⇨ produzione aria compressa

La classificazione acustica del Comune di Sant'Agata Feltria (adottata con Delibera C.C. n. 2 del 08.02.2007) colloca l'area di pertinenza aziendale in Classe V "Aree prevalentemente industriali". E' stata effettuata una valutazione di impatto acustico inerente l'attività aziendale, i cui risultati riportano la conformità rispetto alla normativa.

Contaminazione del suolo

L'inquinamento del suolo e sottosuolo relativamente alle attività svolte dalla Indel B è assente in quanto sono stati presi dall'organizzazione i seguenti accorgimenti:

  • i condotti delle fognature (bianca e nera) sono stati progettati per evitare possibili perdite nel terreno;
  • le attività produttive e lo stoccaggio delle varie sostante (solide e liquide) avvengono area pavimentata impermeabile, quindi eventuali sversamenti non comportano l'inquinamento del suolo.

Consumi e risorse idriche

[GRI 303-1]

Nel Gruppo Indel B i prelievi di risorse idriche avvengono prevalentemente dall'acquedotto pubblico ad eccezione dello stabilimento di Cambiano che preleva acqua dal proprio pozzo, con utilizzo esclusivo per irrigazione delle aree verdi. I cicli produttivi di Indel B e Condor B non prevedono l'utilizzo di acqua, pertanto il consumo di essa, proviene al 100% dalla rete idrica ed è destinato ai soli utilizzi domestici; servizi igienici e operazione di pulizia degli ambienti.

Volume totale di acqua prelevata, suddivisa per fonte9

FY 2019 UdM Indel B10 Condor B Autoclima Gruppo
Acque sotterranee m3 0,00 0,00 11.802,00 11.802,00
Acquedotto pubblico o acqua fornita
da società di gestione dei servizi
idrici11
m3 2.479,37 466,00 1.236,00 4.181,37
Totale acqua prelevata m3 2.479,37 466,00 13.038,00 15.983,37
FY 2018 UdM Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Acque sotterranee m3 0,00 0,00 12.003,00 12.003,00
Acquedotto pubblico o acqua fornita
da società di gestione dei servizi idrici
m3 2.178,00 468,00 1.668,00 4.300,00
Totale acqua prelevata m3 2.178,00 468,00 13.671,00 16.303,00
FY 2017 UdM Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Acque sotterranee m3 0,00 0,00 12.821,00 12.821,00
Acquedotto pubblico o acqua fornita
da società di gestione dei servizi idrici
m3 1.940,00 311,00 1.721,00 3.972,00
Totale acqua prelevata m3 1.940,00 311,00 14.542,00 16.793,00

Scarichi idrici

[GRI 306-1]

Lo stabilimento Indel B è allacciato alla pubblica fognatura. L'azienda non possiede scarichi di acque reflue industriali, per cui non è soggetta all'autorizzazione prevista dal D.Lgs. 152/06. Gli scarichi di acque reflue domestiche, derivanti dai bagni, vengono recapitati in pubblica fognatura. Gli immobili sono dotati di una pertinenza scoperta con fondo prevalentemente di natura impermeabile che raccoglie, tramite grate, le acque meteoriche cadute sul tetto della struttura, sono convogliate, tramite condotte, al fosso limitrofo.

In Condor B non è presente un sistema di certificazione ISO 14001 sono però rispettate tutte le disposizioni di legge in merito al settore ambientale come i permessi agli scarichi idrici. Sempre con riferimento alla società Condor B non ci sono scarichi o destinazioni diverse dalle fognature pubbliche e dal depuratore pubblico; inoltre la società non possiede contatori in uscita. Nella produzione non vi è utilizzo di acqua, ad eccezione di un uso limitato al riempimento delle vasche di collaudo, utilizzate per prove di tenuta ad immersione ed il cui scarico avviene in fognatura. L'acqua, pertanto, non subisce alterazioni per effetto del processo produttivo.

Rifiuti

[GRI 306-2]

I rifiuti prodotti dalla Indel B sono destinati a soggetti autorizzati secondo le normative vigenti ad esercitare attività di recupero o di smaltimento. Nello specifico, l'organizzazione produce rifiuti principalmente derivanti dalle attività produttive e di ufficio. I rifiuti prodotti sono gestiti e smaltiti secondo procedure specifiche in conformità alle disposizioni normative; inoltre sono rigorosamente controllati e monitorati il trasporto e lo smaltimento finale che avviene a cura di aziende specializzate ed in possesso di specifiche autorizzazioni. I rifiuti vengono conferiti a smaltitori esterni autorizzati. Il conferimento avviene dopo la verifica dello stato autorizzativo che tiene conto anche del trasportatore. Apposita procedura interna definisce compiti e

9 Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima.

10 Si precisa che il volume totale di acqua prelevata da "Acquedotto pubblico o acqua fornita da società di gestione dei servizi idrici" è un consumo stimato sulla base delle comunicazioni del fornitore.

11 Per la Società Autoclima si precisa che il dato relativo al volume totale di acqua prelevata da "Acquedotto pubblico o acqua fornita da società di gestione dei servizi idrici" fa riferimento al consumo medio annuo comunicato dal fornitore. Per la Società Condor B si precisa che il dato è stato calcolato a partire dalle rilevazioni mensili in bolletta.

responsabilità dei controlli preventivi sugli smaltitori o sugli smaltimenti. Nello stabilimento sono in funzione depositi temporanei in cui vengono raggruppati i rifiuti già confezionati ed in attesa della spedizione per lo smaltimento. Detti depositi sono coperti, recintati, chiusi e dotati di pavimentazione impermeabile.

CER DESCRIZIONE RIFIUTO TIPOLOGIA REPARTO DESTINAZIONE
070299 Resina Non pericoloso Reparto
schiumatura
Recupero
150106 imballaggi in più materiali Non pericoloso Tutti i reparti Recupero
150101 Cartone Non pericoloso Tutti i reparti Recupero
120102 Ferro Non pericoloso Reparto Lamiere Recupero
120104 Alluminio Non pericoloso Reparto Lamiere Recupero
120104 Rame Non pericoloso Reparto lamiere Recupero
120102 Acciaio Non pericoloso Reparto lamiere Recupero
150102 Imballaggi in Plastica Non Pericoloso Tutti i reparti Recupero
120105 Sfrido Di ABS Non Pericoloso Reparto
termoformatura
Recupero
150102 Polistirolo Non Pericoloso Reparto
Termoformatura
Recupero
160304 Acqua di condensa Non Pericoloso Impianti Recupero
140601* R134a Pericoloso Assistenza Smaltimento
070213 Plastica Non Pericoloso Magazzino Recupero

I rifiuti principali prodotti dall'Azienda sono:

Per quanto riguarda la Società Condor B l'analisi della riciclabilità del materiale è stata eseguita considerando il materiale in cui sono stati realizzati ed in alcuni casi (esempio leghe di saldatura e prodotti complessi come valvole) interpellando il fornitore. La maggior parte dei componenti utilizzati nella produzione da Condor B risulta riutilizzabile in quanto costituiti da singoli metalli o leghe. Per alcuni clienti è attiva la gestione a kanban in legno riutilizzabile ed i singoli articoli sono imbustati in sacchetti di polietilene. Per altri clienti, dove è previsto l'imballo a perdere, si utilizzano bancali in legno e scatole in cartone; l'unico materiale destinato a smaltimento è il nastro adesivo dove impiegato. La quasi totalità dei rifiuti prodotti da Condor B è riutilizzabile. In ordine di peso il rifiuto è costituito principalmente da cartone; metallo; non metallo (principalmente rame) e legno. La società non si è dotata di un sistema di certificazione ISO 14001 sono però rispettate tutte le disposizioni di legge in merito al settore ambientale come ad esempio quelle relative alla gestione dei rifiuti.

Peso totale rifiuti suddivisi per tipologia e metodo di smaltimento12

UdM Indel B Condor B Autoclima
FY 2019 Smaltimento Recupero Smaltimento Recupero Smaltimento Recupero
Rifiuti pericolosi Kg 16.676 2.762 0 1.000 126 410
Rifiuti non pericolosi Kg 162 610.232 1.207 30.760 0 134.530
Peso totale rifiuti Kg 16.838 612.994 1207 31.760 126 134.940

12 Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima.

UdM Indel B Condor B Autoclima
FY 2018 Smaltimento Recupero Smaltimento Recupero Smaltimento Recupero
Rifiuti pericolosi Kg 17.743 792 40 495 275 40
Rifiuti non pericolosi Kg 68 662.087 222 37.498 0 112.960
Peso totale rifiuti Kg 17.811 662.879 262 37.993 275 113.000
UdM Indel B Condor B Autoclima
FY 2017 Smaltimento Recupero Smaltimento Recupero Smaltimento Recupero
Rifiuti pericolosi Kg 14.155 3.454 40 80 770 205
Rifiuti non pericolosi Kg 157 707.001 240 30.973 0 164.800
Peso totale rifiuti Kg 14.312 710.455 280 31.053 770 165.005
UdM Gruppo
FY 2019 Smaltimento Recupero
Rifiuti pericolosi Kg 16.802 4.172
Rifiuti non pericolosi Kg 1.369 775.522
Peso totale rifiuti Kg 18.171 779.694
UdM Gruppo
FY 2018 Smaltimento Recupero
Rifiuti pericolosi Kg 18.058 1.327
Rifiuti non pericolosi Kg 290 812.545
Peso totale rifiuti Kg 18.348 813.872
UdM Gruppo
FY 2017 Smaltimento Recupero
Rifiuti pericolosi Kg 14.965 3.739
Rifiuti non pericolosi13 Kg 397 902.774
Peso totale rifiuti Kg 15.362 906.513

13 Il dato risulta essere stato modificato a seguito di un cambiamento nella metodologia di calcolo.

3 Aspetti sociali

[GRI 103-1]; [GRI 103-2]

Indel B, Condor B ed Autoclima si impegnano a richiedere ai propri fornitori e ai propri collaboratori esterni il rispetto di principi comportamentali corrispondenti ai propri. Ogni fornitore, partner commerciale o collaboratore esterno è informato dell'esistenza dei rispettivi Codici Etici e dei relativi impegni.

Nel selezionare i propri fornitori il Gruppo tiene conto di:

  • professionalità ed esperienza dell'interlocutore;
  • disponibilità di mezzi, strutture organizzate;
  • capacità e risorse progettuali;
  • adeguatezza qualitativa.

Indel B svolge audit periodici di verifica e qualifica dei processi produttivi dei principali fornitori da cui non sono emerse, ad oggi, situazioni di rischio su quest'area.

Per quanto concerne la società controllata Autoclima, questa può contare su una ramificata e consolidata rete di fornitori operanti, ad esempio, nel settore dello stampaggio plastico (termoformatura e iniezione), della meccanica, nella fornitura di gas refrigeranti, dell'elettronica nonché nella fornitura di servizi. L'azienda predilige gli acquisti da fornitori operanti nel territorio italiano o comunque nel contesto europeo.

Su base periodica, il personale Autoclima effettua visite ai fornitori che rivestono un ruolo strategico senza che siano emerse, ad oggi, significative situazioni di rischiosità. La maggioranza dei fornitori opera con la società da diversi anni ed ha dimostrato di possedere competenze tecniche, capacità produttive, adeguate risorse finanziarie, puntualità nelle consegne nonché rispetto di standard qualitativi in linea con le aspettative aziendali. Tali requisiti sono altresì richiesti in sede di inserimento nel portafoglio di nuove aziende fornitrici.

Gestione responsabile della catena di fornitura

[GRI 102-9]; [GRI 204-1]; [GRI 308-1]; [GRI 414-1]

Numero totale e percentuale di fornitori per area geografica14

FY 2019 Indel B Condor B Autoclima Totale
N. di fornitori 1.026 229 423 1.678
Percentuale di fornitori 61,1% 13,6% 25,2%
FY 2018 Indel B Condor B Autoclima Totale
N. di fornitori 1.089 214 403 1.706
Percentuale di fornitori 63,8% 12,5% 23,6%

14 Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima.

FY 2017 Indel B Condor B Autoclima Totale
N. di fornitori 1.107 229 375 1.711
Percentuale di fornitori 64,7% 13,4% 21,9%

La Capogruppo Indel B ha consolidato i rapporti con il proprio indotto sul territorio. Le visite periodiche dei partner chiave della catena di fornitura permettono di tenere monitorata la situazione e prevenire rischi. Inoltre nel corso del 2019 è stato costruito un nuovo stabilimento industriale nel comune limitrofo di Novafeltria con una superficie coperta destinata alla produzione di circa 11 mila metri quadri. Tale stabilimento sarà pienamente operativo a partire dal secondo semestre 2020. Da evidenziare che la Capogruppo ha proseguito inoltre gli investimento seguendo la nuova politica relativa all'industria 4.0.

Condor B nel 2019 ha investito in un nuovo macchinario "Curva tubi" per migliorare ed incrementare la capacità produttiva. L'incremento del portafoglio fornitori di Autoclima nel 2019 rispetto al 2018 è principalmente riconducibile allo sviluppo di un prodotto sperimentale che ha richiesto l'inserimento di nuovi fornitori.

Spesa totale per categoria di fornitori15

Indel B Condor B Autoclima Gruppo
FY 2019 (mln €)
spesa
Percentuale
di spesa
(mln
€)
spesa
Percentuale di
spesa
(mln €)
spesa
Percentuale
di spesa
(mln €)
spesa
Percentuale
di spesa
Fornitori
di beni
74 82% 4 80% 23 88% 101 83%
Fornitori
di servizi
16 18% 1 20% 3 12% 20 17%
Totale 90 - 5 - 26 - 121 -
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
FY 2018 (mln €)
spesa
Percentuale
di spesa
(mln
€)
spesa
Percentuale di
spesa
(mln €)
spesa
Percentuale
di spesa
(mln €)
spesa
Percentuale
di spesa
Fornitori
di beni
85 85% 4 77% 22 88% 111 85%
Fornitori
di servizi
15 15% 1 23% 3 12% 20 15%
Totale 100 - 5 - 25 - 131 -
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
FY 2017 (mln €)
spesa
Percentuale
di spesa
(mln
€)
spesa
Percentuale di
spesa
(mln €)
spesa
Percentuale
di spesa
(mln €)
spesa
Percentuale
di spesa

15 Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima.

Fornitori
di beni
79 84% 5,3 80% 22 88% 106 84%
Fornitori
di servizi
15 16% 1,3 20% 3 12% 20 16%
Totale 94 - 6,6 - 25 - 126 -

La spesa totale è stata calcolata considerando oltre all'acquisto di materie prime e prodotti commercializzati anche agli investimenti in immobilizzazioni. Si specifica che, a causa di operazioni intercompany (compravendita di materie prime), i dati sopra riportati non collimano perfettamente con i dati di bilancio economico finanziario della Capogruppo Indel B.

a) Percentuale degli acquisti presso fornitori locali16, intesa come la percentuale di beni e servizi acquistati localmente

FY 2019 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
(mln €) Totale beni e servizi
acquistati
90,28 5,30 23,06 119
(mln €) Beni e servizi acquistati da
fornitori locali
33,53 5,20 12,84 52
(%) Beni e servizi acquistati da
fornitori locali
37% 98% 56% 43%
FY 2018 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
(mln €) Totale beni e servizi
acquistati
99,91 5,5 22,50 128
(mln €) Beni e servizi acquistati da
fornitori locali
33,15 5,3 13,20 52
(%) Beni e servizi acquistati da
fornitori locali
33% 97% 59% 40%
FY 2017 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
(mln €) Totale beni e servizi
acquistati
94,40 6,6 21,50 123
(mln €) Beni e servizi acquistati da
fornitori locali
30,32 6,5 11,90 49
(%) Beni e servizi acquistati da
fornitori locali
32% 98% 55% 40%

Fra i fornitori esteri per la Capogruppo Indel B ha un peso fondamentale la collegata Guangdong dalla quale sono acquistati semilavorati e frigoriferi per Automotive e Hotel. Condor B conferma il trend dell'anno precedente che evidenzia il carattere prettamente nazionale negli approvvigionamenti di merci e servizi.

16 Per fornitori locali si intendono le aziende italiane che operano sul territorio nazionale.

Indel B Condor B Autoclima
FY 2019 N. N. N.
Nuovi fornitori17 194 21 37

Per Autoclima la variazione dell'incidenza % di acquisto da fornitori nazionali da un anno all'altro riflette esclusivamente il mix dei prodotti venduti.

Indel B Condor B Autoclima
FY 2018 N. N. N.
Nuovi fornitori 237 21 83
Indel B Condor B Autoclima
FY 2017 N. N. N.
Nuovi fornitori 267 29 77

Dall'anno 2017 la Capogruppo Indel B è quotata presso il segmento MTA di Borsa Italiana SpA, questo ha reso necessari una serie di adempimenti che hanno a loro volta generato l'esigenza di ottenere servizi di consulenza specifici nonché attuare una politica di scrematura e razionalizzazione dei fornitori, nello specifico caso di Indel B, riducendone il numero durante questi tre anni. Per Autoclima l'incremento dei fornitori non riflette alcuna strategia di diversificazione del portafoglio fornitori. L'andamento è riconducibile da un lato dall'inserimento di nuovi fornitori connesso allo sviluppo di un nuovo prodotto sperimentale e, dall'altro, dal mix dell'acquistato che a sua volta dipende dal mix del venduto. In un numero limitato di casi, nuovi fornitori sono stati inseriti per effetto dell'acquisto di nuovi macchinari.

Sviluppo socio-economico

[GRI 413-1]

Indel B e Condor B sono realtà che attraverso la domanda di forza lavoro e di approvvigionamento di materiali e semilavorati risultano fondamentali nell'economia del territorio in cui sono inserite, ritenendo altresì fondamentale l'aiuto che la comunità fornisce al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo. Per tale motivo sono sensibili alle esigenze del territorio finanziando tramite sponsorizzazione eventi locali come fiere o manifestazioni e gruppi sportivi, senza dimenticare le istituzioni scolastiche. Negli ultimi tre esercizi sono stati finanziati progetti della Scuola media locale a Sant'Agata Feltria che hanno permesso di realizzare un'apposita aula di Scienze e di Informatica nonché di una dedicata alla Musica, inoltre si è contribuito anche a finanziare il parco giochi esterni della Scuola Materna locale. Nel 2019 è stata finanziata l'associazione "La Lumaca" che fornisce sul territorio comunale di Sant'Agata Feltria servizi di doposcuola e attività ludiche. Attualmente per Autoclima non è stato definito e formalizzato un piano di coinvolgimento delle comunità locali, né un sistema di misurazione dei possibili impatti (diretti e indiretti) che potrebbero derivare dalle attività dell'organizzazione stessa.

17 Come indicato nella tabella a pag.30, non è disponibile il numero di nuovi fornitori selezionati con criteri ambientali o sociali.

Qualità e sicurezza dei prodotti

[GRI 416-2]

I prodotti del Gruppo sono costantemente controllati, pertanto il numero totale di incidenti di non conformità ai regolamenti e/o ai codici volontari per quanto riguarda gli impatti in termini di salute e sicurezza per prodotti e servizi, durante il periodo di rendicontazione, risultano pari a zero; anche per il biennio precedente rendicontato in questa Nota.

4. Aspetti attinenti al personale

[GRI 103-1]; [GRI 103-2]; [GRI 102-8]; [GRI 102-41]; [GRI 405-1]; [GRI 405-2]; [GRI 401-1]; [GRI 401- 2]; [GRI 403-2]; [GRI– 404-1]

Valorizzazione delle risorse umane

Il Gruppo non ha strutturato un processo formale di valutazione delle proprie società in merito al rispetto dei diritti umani, ritenendo sufficiente l'adesione di tutte le controllate a quanto previsto dal Codice Etico in essere per le tre società Indel B, Condor B ed Autoclima. In coerenza con tali codici e politiche interne, il Gruppo Indel B non ha registrato nel corso del 2019 episodi di discriminazione. La gestione del personale del Gruppo è condotta sempre nel rispetto delle diversità e della garanzia di pari opportunità a tutti i dipendenti, senza discriminazione di alcun genere. Inoltre, ciò è confermato fin dalla fase di selezione del personale, il cui processo è condotto valutando oggettivamente le competenze del candidato senza riguardo alle sue caratteristiche strettamente personali. Parimenti, gli stessi principi sono applicati nei processi di valutazione del personale. Tale approccio risulta particolarmente significativo nei Paesi che esprimono più elevate potenzialità di rischio di discriminazione. A titolo di esempio si cita la Cina e il Brasile, i cui contesti nazionali sono caratterizzati dalla costante crescita dei flussi migratori. In tale contesto la società ha avviato specifiche iniziative volte ad evitare possibili discriminazioni, tra le quali ricordiamo l'implementazione di procedure antimobbing e antidiscriminazione, nonché specifiche iniziative volte ad una maggiore diffusione del Codice Etico.

In Italia, la formazione viene, parzialmente o integralmente, finanziata mediante l'utilizzo di specifici fondi interprofessionali (Fondimpresa e Fondirigenti)

Numero totale dei dipendenti suddivisi per tipologia contrattuale (indeterminato o determinato), genere e area geografica

n. al
31.12.2019
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Indeterminato 213 115 328 37 15 52 115 24 139 365 154 519
Determinato 33 19 52 0 0 0 0 1 1 33 20 53
n. al 31.12.2018 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Indeterminato 187 110 297 38 13 51 100 23 123 325 146 471
Determinato 39 22 61 0 0 0 3 2 5 42 24 66
Totale 226 132 358 38 13 51 103 25 128 367 170 537
n. al 31.12.2017 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Indeterminato 154 93 247 35 11 46 77 21 98 266 125 391
Determinato 38 17 55 1 0 1 4 2 6 43 19 62
Totale 192 110 302 36 11 47 81 23 104 309 144 453

Sia la società Indel B che Condor B utilizzano dei lavoratori interinali per far fronte ai picchi produttivi. Questo è stato necessario negli ultimi esercizi in quanto i fatturati e gli ordinativi sono cresciuti in maniera costante. La politica della Capogruppo è comunque quella di assumere il personale, inizialmente introdotto con contratto temporaneo tramite agenzia, come già dimostrato negli ultimi anni.

Nel corso del 2019 sono stati attivati 80 contratti di lavoro interinale per quanto riguarda Indel B. Di questi 49 a uomini e 31 a donne. Per Condor B invece i contratti risultano 26, di cui 18 attivati a uomini e 8 attivati a donne.

Nel 2018 Indel B ha attivato 123 contratti di lavoro interinale, di cui 75 a uomini e 48 a donne, mentre Condor B ha attivato 15 contratti ad interinali di cui 10 a uomini e 5 a donne.

Infine per il 2017 sono risultati attivati da Indel B 143 contratti, di cui 105 a uomini e 38 a donne. Condor B ha attivato un totale di 21 contratti, di cui 12 a dipendenti uomini e 9 a dipendenti donne.

Numero totale dei dipendenti suddivisi per tipologia contrattuale (full-time o part-time), genere e area geografica

Indel B Condor B Autoclima Gruppo
n. al
31.12.2019
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Full-time 246 117 363 36 13 49 114 20 134 396 150 546
Part-time 0 17 17 1 2 3 1 5 6 2 24 26
Totale 246 134 380 37 15 52 115 25 140 398 174 572
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
n. al
31.12.2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Full-time 225 113 338 37 11 48 103 19 122 365 143 508
Part-time 1 19 20 1 2 3 0 6 6 2 27 29
Totale 226 132 358 38 13 51 103 25 128 367 170 537
n. al
31.12.2017
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Full-time 191 92 283 35 9 44 81 17 98 307 118 425
Part-time 1 18 19 1 2 3 0 6 6 2 26 28
Totale
192
110
302
36
11
47
81
23
104
309
144
453
----------------------------- ---------------------- --------------------------------

L'organico di Indel B è rimasto sostanzialmente stabile seguendo l'andamento dei fatturati.

L'organico di Condor B si attesta stabile con riferimento ai dipendenti assunti a tempo indeterminato.

L'organico di Autoclima registra un lieve incremento rispetto al 31 dicembre 2018 per la necessità di migliorare l'organizzazione aziendale e far fronte ai maggiori carichi di lavoro.

Tutti i dipendenti del Gruppo, nell'intero triennio di rendicontazione, risultano coperti da contratti collettivi di lavoro. Nello specifico per il 2019 questi risultano pari a 380 per Indel B (comprensivi anche di Indel B North America), 52 per Condor B e 140 per Autoclima.

Numero e percentuale di individui all'interno degli organi di governo dell'organizzazione, distinguendo per genere, fascia d'età e altri indicatori di diversità se rilevanti (tra cui gruppi minoritari o vulnerabili)18

Numero di individui suddivisi per fasce d'età
n. al
31.12.2019
<30 30 - 50 >50 Totale
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Membri
degli
organi di
governo
Indel B
0 0 0 1 0 1 6 3 9 7 3 10
Percentuale di individui suddivisi per fasce d'età
<30 30 - 50 >50
% al 31.12.2019 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Membri degli organi di governo
Indel B
- - 100% 0% 67% 33%
Numero di individui suddivisi per fasce d'età
n. al <30 30 - 50
>50
Totale
31.12.2018 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Membri
degli
organi di
governo
Indel B
0 0 0 1 0 1 6 3 9 7 3 10

18 Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima.

Percentuale di individui suddivisi per fasce d'età
<30 30 - 50 >50
% al 31.12.2018 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Membri degli organi di governo
Indel B
- - 100% 0% 67% 33%
Numero di individui suddivisi per fasce d'età
n. al
31.12.2017
<30 30 - 50 >50 Totale
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Membri
degli
organi di
governo
Indel B
0 0 0 1 0 1 6 3 9 7 3 10
Percentuale di individui suddivisi per fasce d'età
<30 30 - 50 >50
% al 31.12.2017 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Membri degli organi di governo
Indel B
- - 100% - 67% 33%19
Numero di individui suddivisi per fasce d'età
n. al <30 30 - 50 >50 Gruppo
31.12.2019 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Membri
degli
organi di
governo
Condor B
0 0 0 1 0 1 3 2 5 4 2 6
Percentuale di individui suddivisi per fasce d'età
<30 30 - 50 >50
% al 31.12.2019 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Membri degli organi di governo
Condor B
- - 100% - 60% 40%

19 La Capogruppo rispetta le normative di Borsa Italiana riguardo alla percentuale del 30% delle quote rosa nel proprio Consiglio di Amministrazione.

Numero di individui suddivisi per fasce d'età
n. al <30 30 - 50 >50 Gruppo
31.12.2018 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Membri
degli
organi di
governo
Condor B
0 0 0 1 0 1 3 2 5 4 2 6
Percentuale di individui suddivisi per fasce d'età
<30 30 - 50 >50
% al 31.12.2018 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Membri degli organi di governo
Condor B
- - 100% - 60% 40%
Numero di individui suddivisi per fasce d'età
n. al
31.12.2017
<30 30 - 50 >50 Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Membri
degli
organi di
governo
Condor B
0 0 0 1 0 1 3 2 5 4 2 6
Percentuale di individui suddivisi per fasce d'età
<30 30 - 50 >50
% al 31.12.2017 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Membri degli organi di governo
Condor B
- - 100% - 60% 40%
Numero di individui suddivisi per fasce d'età
n. al
31.12.2019
<30 30 - 50 >50
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Membri degli
organi di
governo
Autoclima
0 0 0 5 0 5 4 0 4
Percentuale di individui suddivisi per fasce d'età
<30 30 - 50 >50
% al 31.12.2019 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Membri degli organi di governo
Autoclima
- - 100% - 100% -
Numero di individui suddivisi per fasce d'età
n. al
31.12.2018
<30 30 - 50 >50
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Membri degli
organi di
governo
Autoclima
0 0 0 5 0 5 4 0 4
Percentuale di individui suddivisi per fasce d'età
<30 30 - 50 >50
% al 31.12.2018 Uomini Donne Uomini Donne Uomini
Donne
Membri degli organi di governo
Autoclima
- - 100% - 100% -
Numero di individui suddivisi per fasce d'età
n. al 31.12.2017 <30 30 - 50 >50
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Membri degli organi di
governo Autoclima
0 0 0 5 0 5 5 0 5
Percentuale di individui suddivisi per fasce d'età
<30 30 - 50 >50
% al 31.12.2017 Uomini Donne Uomini
Donne
Uomini
Donne
Membri degli organi di governo
Autoclima
- - 100% - - 100%

Numero e percentuale di dipendenti suddivisi per categoria professionale, genere, fascia d'età e altri indicatori di diversità se rilevanti (tra cui gruppi minoritari e vulnerabili)

n. al 31.12.2019 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Dirigenti 6 0 2 8
Quadri 8 0 5 13
Impiegati 70 5 72 147
Operai 296 47 61 403
Total 380 52 140 572
Numero di dipendenti suddivisi per fasce d'età - Indel B
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2019 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0 2 2 4 0 4
Quadri 0 0 0 6 1 7 1 0 1
Impiegati 5 6 11 28 18 46 6 7 13
Operai 60 15 75 90 58 148 44 29 73
Total 65 21 86 126 77 203 55 36 91
Numero di dipendenti suddivisi per fasce d'età – Condor B
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2019 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Quadri 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Impiegati 0 0 0 4 0 4 1 0 1
Operai 4 2 6 15 7 22 13 6 19
Total 4 2 6 19 7 26 14 6 20
Numero di dipendenti suddivisi per fasce d'età - Autoclima
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2019 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0 1 0 1 1 0 1
Quadri 0 0 0 2 0 2 3 0 3
Impiegati 8 1 9 28 14 42 13 8 21
Operai 16 0 16 26 1 27 17 1 18
Total 24 1 25 57 15 72 34 9 43
------- ---- --- ---- ---- ---- ---- ---- --- ----
Numero dipendenti suddivisi per genere e qualifica – Gruppo Indel B
Gruppo
n. al 31.12.2019 Uomini Donne Totale
Dirigenti 8 0 8
Quadri 12 1 13
Impiegati 93 54 147
Operai 285 119 404
Total 398 174 572
Percentuale di dipendenti suddivisi per fasce d'età - Indel B
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2019 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti - - 100,0% 0,0% 100,0% 0,0%
Quadri - - 85,7% 14,3% 60,3% 39,7%
Impiegati 45,5% 54,5% 60,9% 39,1% 46,2% 53,8%
Operai 80,0% 20,0% 60,8% 39,2% 60,3% 39,7%
Total 75,6% 24,4% 62,1% 37,9% 60,4% 39,6%
Percentuale di dipendenti suddivisi per fasce d'età - Condor B
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2019 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti - - - - - -
Quadri - - - - - -
Impiegati - - 100,0% 0,0% 100,0% 0,0%
Operai 66,7% 33,3% 68,2% 31,8% 68,4% 31,6%
Total 66,7% 33,3% 73,1% 26,9% 70,0% 30,0%
Percentuale di dipendenti suddivisi per fasce d'età – Autoclima
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2019 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti - - 100,0% 0,0% 100,0% 0,0%
Quadri - - 100,0% 0,0% 100,0% 0,0%
Impiegati 88,9% 11,1% 66,7% 33,3% 61,9% 38,1%
Operai 100,0% 0,0% 96,3% 3,7% 94,4% 5,6%
Total - - 100,0% 0,0% 100,0% 0,0%
n. al 31.12.2018 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Dirigenti 7 0 2 9
Quadri 8 0 4 12
Impiegati 61 5 70 136
Operai 282 46 52 380
Total 358 51 128 537
Numero di dipendenti suddivisi per fasce d'età - Indel B
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2018 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0 1 0 1 5 1 6
Quadri 0 0 0 6 1 7 1 0 1
Impiegati 6 4 10 21 20 41 5 5 10
Operai 53 20 73 89 50 139 39 31 70
Total 59 24 83 117 71 188 50 37 87
Numero di dipendenti suddivisi per fasce d'età – Condor B
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2018 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Quadri 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Impiegati 0 0 0 5 0 5 0 0 0
Operai 4 1 5 13 8 21 16 4 20
Total 4 1 5 18 8 26 16 4 20
Numero di dipendenti suddivisi per fasce d'età - Autoclima
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2018 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0 1 0 1 1 0 1
Quadri 0 0 0 2 0 2 2 0 2
Impiegati 6 1 7 29 14 40 11 9 20
Operai 11 0 11 24 0 24 16 1 17
Total 17 1 18 56 14 67 30 10 40
Numero dipendenti suddivisi per genere e qualifica – Gruppo Indel B
Gruppo
n. al 31.12.2018 Uomini Donne Totale
Dirigenti 8 1 9
Quadri 11 1 12
Impiegati 83 53 136
Operai 265 115 380
Total 367 170 537
Percentuale di dipendenti suddivisi per fasce d'età - Indel B
n. al 31.12.2018 <30 30 - 50 >50
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti - - 100% - 83% 17%
Quadri - - 85,7% 14,3% 100,0% -
Impiegati 60,0% 40,0% 51,2% 48,8% 50,0% 50,0%
Operai 72,6% 27,4% 64,0% 36,0% 55,7% 44,3%
Total 71,1% 28,9% 62,2% 37,8% 57,5% 42,5%
Percentuale di dipendenti suddivisi per fasce d'età - Condor B
n. al 31.12.2018 <30 30 - 50 >50
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti - - - - - -
Quadri - - - - - -
Impiegati - - 100,0% - - -
Operai 80,0% 20,0% 61,9% 38,1% 80,0% 20,0%
Total 80,0% 20,0% 69,2% 30,8% 80,0% 20,0%
Percentuale di dipendenti suddivisi per fasce d'età – Autoclima
n. al 31.12.2018 <30 30 - 50 >50
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti - - 100,0% - 100,0% -
Quadri - - 100,0% - 100,0% -
Impiegati 85,7% 14,3% 63,3% 36,7% 52,6% 47,4%
Operai 100,0% - 100,0% - 94,1% 5,9%
Total 94,4% 5,6% 80,7% 19,3% 74,4% 25,6%
n. al 31.12.2017 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Dirigenti 6 0 2 8
Quadri 7 0 3 10
Impiegati 56 5 54 115
Operai 233 42 44 319
Total 302 47 103 452
Numero dipendenti suddivisi per fasce d'età – Indel B
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2017 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0 2 0 2 3 1 4
Quadri 0 0 0 5 1 6 1 0 1
Impiegati 5 2 7 19 21 40 5 4 9
Operai 45 11 56 74 45 119 33 25 58
Total 50 13 63 100 67 167 42 30 72
Numero di dipendenti suddivisi per fasce d'età - Condor B
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2017 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Quadri 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Impiegati 0 0 0 5 0 5 0 0 0
Operai 3 0 3 14 6 20 14 5 19
Total 3 0 3 19 6 25 14 5 19
Numero di dipendenti suddivisi per fasce d'età – Autoclima
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2017 Uomini Donne Totale Uomini
Donne
Totale
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0 1 0 1 1 0 1
Quadri 0 0 0 2 0 2 1 0 1
Impiegati 2 1 3 23 12 35 8 8 16
Operai 5 0 5 23 0 23 15 1 16
Total 7 1 8 49 12 61 25 9 34
Numero di dipendenti suddivisi per genere e qualifica – Gruppo Indel B
Gruppo
n. al 31.12.2017 Uomini Donne Totale
Dirigenti 7 1 8
Quadri 9 1 10
Impiegati 67 48 115
Operai 226 93 319
Total 309 143 452
Percentuale di dipendenti suddivisi per fasce d'età – Indel B
<30 30 - 50 >50
n. al 31.12.2017 Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti - - - - - -
Quadri - - 83,3% 16,7% 100,0% -
Impiegati 71,4% 28,6% 47,5% 52,5% 55,6% 44,4%
Operai 80,4% 19,6% 62,2% 37,8% 56,9% 43,1%
Totale 79,4% 20,6% 59,9% 40,1% 58,3% 41,7%
Percentuale di dipendenti suddivisi per fasce d'età – Condor B
n. al 31.12.2017 <30 30 - 50 >50
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti - - - - - -
Quadri - - - - - -
Impiegati - - 100,0% - - -
Operai 100,0% - 70,0% 30,0% 73,7% 26,3%
Totale 100,0% 0,0% 76,0% 24,0% 73,7% 26,3%
Percentuale di dipendenti suddivisi per fasce d'età - Autoclima
n. al 31.12.2017 <30
30 - 50
>50
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti - - 100,0% - 100,0% -
Quadri - - 100,0% - 100,0% -
Impiegati 66,7% 33,3% 66,7% 33,3% 50,0% 50,0%
Operai 100,0% - 100,0% - 93,8% 6,3%
Total 87,5% 12,5% 83,0% 17,0% 73,5% 26,5%

In linea con l'anno 2018, anche per il 2019, la fascia d'età prevalente dei dipendenti di Indel B, Condor B e Autoclima risulta essere 30 – 50 anni; questo è dovuto al fatto che tali società si sono notevolmente sviluppate nel corso degli ultimi quindici anni.

Rapporto tra lo stipendio base delle donne rispetto a quella degli uomini20, suddiviso per categoria di dipendenti21

FY 2019 Indel B Condor B Autoclima
Dirigenti - - -
Quadri 0,82 - -
Impiegati 0,87 - 0,94
Operai 0,96 0,90 0,92
FY 2018 Indel B Condor B Autoclima
Dirigenti 0,79 - -
Quadri 0,82 - -
Impiegati 0,83 - 0,94
Operai 0,88 0,71 1,06
FY 2017 Indel B Condor B Autoclima
Dirigenti 0,7 - -
Quadri 0,99 - -
Impiegati 0,78 - 0,71
Operai 0,91 0,85 0,88

Rapporto tra la remunerazione delle donne rispetto a quella degli uomini22, suddivisa per categoria di dipendenti23

FY 2019 Indel B Condor B Autoclima
Dirigenti - - -
Quadri 1,20 - -
Impiegati 0,85 - 0,91
Operai 0,96 0,67 0,81
FY 2018 Indel B Condor B Autoclima
Dirigenti 0,70 - -
Quadri 1,12 - -

20 La percentuale dello stipendio base delle donne rispetto agli uomini è stata calcolata rapportando la RAL media delle donne alla RAL media degli uomini.

21 Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima.

22 La percentuale della remunerazione delle donne rispetto agli uomini è stata calcolata rapportando la remunerazione media delle donne alla remunerazione media degli uomini.

23 Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima.

Impiegati 0,84 - 0,87
Operai 0,87 0,80 0,95
FY 2017 Indel B Condor B Autoclima
Dirigenti 0,73 - -
Quadri 1,43 - -
Impiegati 0,76 - 0,82
Operai 0,84 0,87 0,89

Numero totale dei nuovi assunti e tasso ti turnover in entrata durante il periodo di rendicontazione, per fasce d'età, genere e area geografica24

n. al
31.12.2019
Dipendenti in entrata
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
<30 12 2 14 2 1 3 13 0 13 27 3 30
30-50 12 6 18 0 0 0 5 2 7 17 8 25
>50 1 1 2 0 1 1 1 0 1 2 2 4
Totale 25 9 34 2 2 4 19 2 21 46 13 59
n. al
31.12.2018
Dipendenti in entrata
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
<30 22 13 35 1 1 2 22 1 23 45 15 60
30-50 20 10 30 1 2 3 7 3 10 28 15 43
>50 7 2 9 0 0 0 3 1 4 10 3 13
Totale 49 25 74 2 3 5 32 5 37 83 33 116
n. al
31.12.2017
Dipendenti in entrata
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
<30 24 7 31 0 0 0 5 1 6 29 8 37
30-50 17 11 28 0 0 0 3 1 4 20 12 32
>50 7 0 7 0 0 0 0 0 0 7 0 7
Totale 48 18 66 0 0 0 8 2 10 56 20 76

24 Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima.

n. al
31.12.2019
Tasso di turnover in entrata
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
Uomini Donne Totale
Totale 10,50% 6,77% 9,16% 5,41% 13,33% 7,69% 16,52%% 8,00% 15,00% 11,79% 7,51% 10,48%
Tasso di turnover in entrata
n. al
31.12.2018
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Totale 21,68% 18,94% 20,67% 5,26% 23,08% 9,80% 31,07% 20,00% 28,91% 7,36 % 33,3% 6,52%
n. al 31.12.2017 Tasso di turnover in entrata
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Totale 25,00% 16,36% 21,85% 0,00% 0,00% 0,00% 9,88% 9,09% 9,71% 2,21% 0,88% 3,09%

Numero totale e tasso di turnover dei dipendenti durante il periodo di rendicontazione, per fasce d'età, genere e regione25

n. al 31.12.2019 Dipendenti in uscita
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
<30 13 13 26 1 0 1 4 0 4 18 13 31
30-50 16 9 25 5 1 6 3 1 4 24 11 35
>50 4 5 9 3 1 4 1 1 2 8 7 15
Totale 33 27 60 9 2 11 8 2 10 50 31 81

25 Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima

n. al 31.12.2018 Dipendenti in uscita
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
<30 7 2 9 0 0 0 8 0 8 15 2 17
30-50 6 1 7 0 0 0 1 2 3 7 3 10
>50 4 2 6 0 1 1 1 0 1 5 3 8
Totale 17 5 22 0 1 1 10 2 12 27 8 35
n. al 31.12.2017 Dipendenti in uscita
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
<30 1 0 1 0 0 0 2 1 3 3 1 4
30-50 2 0 2 0 0 0 0 0 0 2 0 2
>50 0 2 2 0 0 0 5 1 6 5 3 8
Totale 3 2 5 0 0 0 7 2 9 10 4 14
n. al 31.12.2019 Tasso di turnover in uscita
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Totale 13,87% 20,30% 16,17% 24,32% 13,33% 21,15% 6,96 % 8,00 % 7,14% 12,82% 17,92% 14,39%
n. al 31.12.2018 Tasso di turnover in uscita
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Totale 7,52% 3,79% 6,15% 0,00% 7,69% 1,96% 9,71 % 8,00 % 9,38% 7,36 % 4,71%26 6,52%

26 Il dato risulta essere modificato in seguito al cambiamento della metodologia di calcolo.

n. al 31.12.2017 Tasso di turnover in uscita
Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Totale 0,99% 0,66% 1,66% 0,00% 0,00% 1,96% 6,73% 1,92% 8,65% 2,21% 0,88% 3,09

Per Indel B, Condor B ed Autoclima non sono previsti benefit per alcune categorie rispetto ad altre, ad eccezione di quanto già previsto dalla legislazione vigente.

Ore medie di formazione che i dipendenti dell'organizzazione hanno ricevuto durante il periodo di reporting, suddivise per genere e categorie professionali27

Formazione sulle tematiche ambientali Indel B

n. ore di formazione
FY 2019
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 10 0 10
Operai 22 0 22
Totale 32 0 32
n. ore di formazione
FY 2018
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 30 26 56
Operai 8 0 8
Totale 38 26 64
n. ore di formazione
FY 2017
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 0 0 0
Operai 4 0 4
Totale 4 0 4

Formazione tecnica Indel B

n. ore di formazione
FY 2019
Uomini Donne Totale
Dirigenti 18 0 18
Quadri 107 0 107
Impiegati 182 156 338
Operai 1.367 592 1.959
Totale 1.674 748 2.422

27 Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima.

n. ore di formazione
FY 2018
Uomini Donne Totale
Dirigenti 149 80 229
Quadri 198 0 198
Impiegati 1.140 473 1.612
Operai 1.081 79 1.160
Totale 2.568 632 3.199
n. ore di formazione
FY 2017
Uomini Donne Totale
Dirigenti 24 0 24
Quadri 57 0 57
Impiegati 417 266 683
Operai 466 63 529
Totale 964 329 1.293

Formazione disegno tecnico Condor B

n. ore di formazione
FY 2019
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 0 0 0
Operai 175 61 236
Totale 175 61 236
n. ore di formazione
FY 2018
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 0 0 0
Operai 464 192 656
Totale 464 192 656

Formazione obbligatoria apprendisti Autoclima

n. ore di formazione
FY 2019
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 192 0 192
Operai 354 0 354
Totale 546 0 546
n. ore di formazione
FY 2018
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 120 0 120
Operai 196 0 196
Totale 316 0 316
n. ore di formazione
FY 2017
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 0 0 0
Operai 112 0 112
Totale 112 0 112

Formazione volontaria Autoclima

n. ore di formazione
FY 2019
Uomini Donne Totale
Dirigenti 5 5
Quadri 123 123
Impiegati 1.008 458 1.466
Operai 862 16 878
Totale 1.998 474 2.472
n. ore di formazione
FY 2018
Uomini Donne Totale
Dirigenti 32 0 32
Quadri 0 0 0
Impiegati 350 124 474
Operai 52 0 52
Totale 434 124 558
n. ore di formazione
FY 2017
Uomini Donne Totale
Dirigenti 46 0 46
Quadri 4 0 4
Impiegati 116 47 163
Operai 40 0 40
Totale 206 47 253

La filiale estera di Autoclima, locata in Germania, ha effettuato corsi di formazione nel biennio di riferimento, tali corsi sono stati rivolti alla categoria "impiegati".

La società IBNA nel corso dell'anno 2019 non ha effettuato nuovi corsi di formazione relativi al personale.

Con riferimento al sistema di performance management si precisa che i dipendenti del Gruppo non sono sottoposti a valutazione di performance periodica e non sono definiti percorsi di carriera in maniera formale. Si precisa che sono stati considerati MBO limitatamente ad alcune categorie di dipendenti.

Gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori

Il Gruppo Indel B considera obiettivo primario la tutela psico-fisica dei propri dipendenti e quindi si impegna a garantire ambienti di lavoro rispettosi della vigente normativa in materia e quanto più salubri e sicuri, promuovendo al contempo, per i collaboratori, un approccio di sicurezza responsabile e rispettoso delle

norme secondo il D. Lgs 81/08.C51. Indel B ed Autoclima sono dotate di un sistema di gestione della salute e sicurezza secondo le norme ISO 18001. In Indel B tale sistema non risulta ancora certificato.

Con l'intento di continuare a perseguire l'obiettivo di ridurre al minimo i fattori di rischio e, quindi, le possibilità di infortunio e di insorgenza delle malattie professionali, sono stati attuati diversi programmi di prevenzione volti al miglioramento continuo del posto di lavoro. Per il 2020, l'obiettivo è migliorare tali processi partendo dalle sedi italiane delle società controllate Condor B e Autoclima, proseguendo successivamente con quelle estere.

L'obiettivo del Gruppo Indel B per il futuro è quello di creare una direzione Salute e Sicurezza a livello corporate, ciò consentirebbe di disporre di un apparato in grado di presidiare e coordinare centralmente gli aspetti di salute e sicurezza di tutte le società del Gruppo.

FY 2019 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Numero totale di incidenti (in itinere/sul lavoro) 18 0 1 19
in itinere 3 0 0 3
sul lavoro 15 0 1 16
Casi di malattie professionali 0 0 0 0
Decessi connessi al lavoro 0 0 0 0

Si precisa che la società Indel B North America non ha avuto infortuni nel corso del 2019.

FY 201928 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Ore totali di assenza 90.599 8.753 7.407 106.759
Ore lavorate 695.754 107.393 208.990 1.012.137
Ore lavorabili 801.161 126.958 244.534 1.172.653
Numero di giorni persi 198 0 102 300
FY 201929 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Indice di gravità 56,98 0 97,61 59,32
Indice di frequenza 5,17 0 0,96 3,75
Tasso di malattie professionali 0 0 0 0%
Tasso di assenteismo 11,31% 6,89% 3,03% 9,10%
FY 2018 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Numero totale di incidenti (in itinere/sul lavoro) 16 2 0 18
in itinere 0 0 0 0
sul lavoro 16 2 0 18

28 Si precisa che il dato non è comprensivo della società Indel B North America in quanto, per questo anno di rendicontazione, è stato possibile dare disclosure solamente del numero di infortuni occorsi nell'anno.

29 Il dato non è comprensivo della società Indel B North America e delle filiali estere di Autoclima. Come specificato in nota 29, per Indel B North America è stato rendicontato solamente il numero di infortuni occorsi nell'anno.

Casi di malattie professionali 0 0 0 0
Decessi connessi al lavoro 0 0 0 0
FY 2018 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Ore totali di assenza 112.693 17.709 5.288 135.690
Ore lavorate 521.159 83.542 202.052 806.753
Ore lavorabili 555.573 88.986 236.646 881.205
Numero di giorni persi 213 97 0 310
FY 2018 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Indice di gravità 81,74 232,22 0 76,85
Indice di frequenza 6,14 4,79 0 4,46
Tasso di malattie professionali 0 0 0 0
Tasso di assenteismo 20 % 20 % 2,23 % 15 %
FY 2017 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Numero totale di incidenti (in itinere/sul lavoro) 17 0 1 17
in itinere 1 0 0 1
sul lavoro 16 0 1 16
Casi di malattie professionali 0 0 0 0
Decessi connessi al lavoro 0 0 0 0
FY 2017 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Ore totali di assenza 87.322 11.900 4.418 103.640
Ore lavorate 452.127 80.511 171.834 704.472
Ore lavorabili 469.437 81.744 201.553 752.734
Numero di giorni persi 392 15 407
FY 2017 Indel B Condor B Autoclima Gruppo
Indice di gravità 167,01 0 17,45 108,14
Indice di frequenza 7,52 0 1,16 5,11
Tasso di malattie professionali 0 0 0 0
Tasso di assenteismo 19,00 % 15,00 % 2,15 % 14,00 %

Le misure di salute e sicurezza adottate e il costante rispetto delle norme previste dalla legge in materia hanno consentito di mantenere costantemente basso il numero di incidenti sul lavoro. La tipologia di business in cui il Gruppo opera permette di avere un tasso di malattie professionali tendente allo zero.

Considerando la crescita del Gruppo in termini di aumento dell'organico si denota un conseguente aumento delle ore totali di assenza dei dipendenti.

Indel B ed Autoclima hanno svolto nel corso del triennio 2017-2019 diverse attività formative in relazione alla tematica salute & sicurezza. Nelle tabelle seguenti viene riportato il dettaglio delle ore di formazione rivolta ai dipendenti delle società sopraindicate con la suddivisione per categoria professionale e genere.

Ore medie di formazione sul tema salute e sicurezza e che i dipendenti dell'organizzazione hanno ricevuto durante il periodo di reporting, suddivise per genere e categorie professionali30

Formazione Salute e Sicurezza Indel B

n. ore di formazione
FY 2019
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 21 0 21
Impiegati 54 37 91
Operai 929 269 1.198
Totale 1.004 306 1.310
n. ore di formazione
FY 2018
Uomini Donne Totale
Dirigenti 97 20 117
Quadri 168 0 168
Impiegati 424 227 651
Operai 2.222 1.246 3.468
Totale 2.911 1.493 4.404
n. ore di formazione
FY 2017
Uomini Donne Totale
Dirigenti 16 0 16
Quadri 30 0 30
Impiegati 134 156 290
Operai 1.617 474 2.091
Totale 1.797 630 2.427

Formazione Salute e Sicurezza Condor B

n. ore di formazione
FY 2019
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 11 0 11
Operai 94 22 116

30 Il dato non comprende la società Indel B North America e le filiali estere di Autoclima.

Totale 105 22 127
n. ore di formazione
FY 2018
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 0 0 0
Operai 52 12 64
Totale 52 12 64
n. ore di formazione
FY 2017
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 0 0 0
Operai 312 164 476
Totale 312 164 476

Formazione Salute e Sicurezza Autoclima

n. ore di formazione
FY 2019
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0
Quadri 0
Impiegati 0
Operai 16 16
Totale 0 16 16
n. ore di formazione
FY 2018
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 108 0 108
Impiegati 60 102 162
Operai 244 0 244
Totale 412 102 514
n. ore di formazione
FY 2017
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 32 0 32
Operai 48 0 48
Totale 80 0 80

La società IBNA nel corso dell'anno 2019 non ha effettuato nuovi corsi di formazione relativi al tema salute e sicurezza.

Rispetto dei diritti umani

[GRI 406-1]; [GRI 412-1]

Come già detto in precedenza il Gruppo Indel B crede nel valore fondamentale delle persone. Il Gruppo colloca il rispetto dei diritti dell'uomo alla base dei suoi valori, del suo modo di operare e fare business. In particolare, Indel B si impegna anche dotando i propri dipendenti di strumenti a prevenire e segnalare possibili casi di violazione. L'adozione del Codice Etico da parte di Indel B, Condor B e Autoclima garantisce ai dipendenti la possibilità di segnalare ogni violazione dei diritti umani riscontrata in assoluto rispetto della privacy. L'Organismo di Vigilanza istituito raccoglie ogni segnalazione ricevuta, verificandone la fondatezza e valutando l'opportunità di procedere ad approfondimenti, sempre ferma restando la riservatezza e la tutela della confidenzialità della segnalazione. Nel periodo di rendicontazione non si sono verificati incidenti di discriminazione.

5. Lotta contro la corruzione attiva e passiva

[GRI 103-1]; [GRI 103-2]; [GRI 205-2]; [GRI 205-3]

Il perseguimento dell'interesse o del vantaggio del Gruppo, non può giustificare una condotta non etica e non onesta. Per tale ragione le società Indel B, Condor B e Autoclima dal 2018 sono tutte e tre dotate di un Codice Etico e di una Carta dei Valori e dispongono di un canale di Whistleblowing per la segnalazione di comportamenti illeciti, inoltre nella Capogruppo è stato adottato un Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001.

La società Indel B ha adottato un Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001 dal momento che considera la lotta alla corruzione attiva e passiva un impegno imprescindibile. È, infatti, condannato il comportamento di chiunque effettui attività a favore o per conto della Società attraverso la promessa, l'offerta, il pagamento o l'accettazione di denaro o di altre utilità, allo scopo di ottenere o mantenere un affare e assicurarsi un ingiusto vantaggio.

La Direzione di Indel B persegue questo obiettivo considerato di primaria importanza attraverso il mantenimento e lo sviluppo del Modello sopra citato, che disciplina anche il tema dell'anticorruzione.

Le aree individuate come rischiose sono:

  • Rapporti con la PA;
  • Accesso ai finanziamenti;
  • Gestione delle risorse umane;
  • Gestione dei fornitori;
  • Gestione dei sistemi informativi;
  • Omaggi, regalie e erogazioni liberali;
  • Gestione dei contenziosi.

Al fine di evitare i rischi sopra menzionati i destinatari del modello:

  • ✔ sono tenuti ad evitare qualsiasi situazione di conflitto di interesse, anche potenziale, nei confronti della Pubblica Amministrazione;
  • ✔ non sono autorizzati a corrispondere somme di denaro o altre utilità in favore di pubblici ufficiali e/o incaricati di pubblico servizio, né in favore di loro parenti, salvo che si tratti di doni di modico valore e/o di valore simbolico e/o rientranti nella normale cortesia di affari;
  • ✔ non sono autorizzati ad accordare o promettere vantaggi di qualsiasi natura a pubblici ufficiali e/o incaricati di pubblico servizio;
  • ✔ non sono autorizzati ad accordare somme di denaro in favore di terzi che non siano state contrattualmente pattuite o che non siano adeguatamente proporzionate all'attività svolta ed alle condizioni di mercato;
  • ✔ debbono astenersi dall'effettuare pagamenti a soggetti diversi dalla controparte contrattuale;
  • ✔ in occasione di trattative, richieste o rapporti con la Pubblica Amministrazione, sono tenuti ad evitare qualsiasi comportamento diretto ad influenzare impropriamente le decisioni della controparte, comprese quelle dei funzionari che trattano o prendono decisioni per conto della Pubblica Amministrazione e/o ad assecondare condizionamenti e pressioni volti a determinare decisioni aziendali non coerenti con le previsioni Statutarie, con le procedure interne, con il Codice Etico ed il presente Modello;
  • ✔ debbono astenersi dal fornire, redigere o consegnare a pubblici ufficiali e/o incaricati di pubblico servizio dati o documenti in genere aventi contenuti inesatti, errati, incompleti, lacunosi e/o falsi, al fine di ottenere certificazioni, permessi, autorizzazioni e/o licenze di qualsivoglia genere, conseguire erogazioni pubbliche, contributi o finanziamenti agevolati;
  • ✔ debbono astenersi dal fornire, redigere, esibire o consegnare a pubblici ufficiali e/o incaricati di pubblico servizio dichiarazioni, dati, informazioni o documenti aventi contenuti volutamente artefatti, inesatti, errati, incompleti, lacunosi e/o falsi, a qualsiasi finalità aziendale destinati;

sono tenuti a riferire prontamente all'OdV eventuali irregolarità e/o violazioni alle disposizioni del Codice Etico aziendale e del presente Modello.

Il Gruppo Indel B nel corso del triennio 2017/2019 non ha subito condanne per casi di corruzione.

Numero totale e percentuale dei membri degli organi di governo della Capogruppo a cui sono state comunicate le politiche e le procedure anti-corruzione

2019 n. %
Membri dell'organo di governo a cui sono state comunicate le
politiche/procedure anti-corruzione
10 100
2018 n. %
Membri dell'organo di governo a cui sono state comunicate le
politiche/procedure anti-corruzione
10 100
2017 n. %
Membri dell'organo di governo a cui sono state comunicate le
politiche/procedure anti-corruzione
10 100

Numero totale e percentuale di dipendenti a cui sono state comunicate le politiche e le procedure anti-corruzione dell'organizzazione, suddiviso per categorie di dipendenti

Dipendenti Indel B
n. al 31.12.2019 n. %
Dirigenti 0 0
Quadri 0 0
Impiegati 5 8
Operai 0 0
Totale 5
Dipendenti
n. al 31.12.2018
Indel B
n. %
Dirigenti 0 0
Quadri 1 12
Impiegati 1 2
Operai 82 29
Totale 84
Dipendenti
n. al 31.12.2017
Indel B
n. %
Dirigenti 6 100
Quadri 5 14
Impiegati 52 93
Operai 258 100
Totale 321

Le percentuali sono riferite al n. sul totale dipendenti di ciascuna categoria.

Numero totale e percentuale di dipendenti che hanno ricevuto formazione sull'anticorruzione, suddiviso per categorie di dipendenti

D.Lgs.231: Indel B

n. ore di formazione
FY 2019
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 0 0 0
Impiegati 4 1 5
Operai 0 0 0
Totale 4 1 5
Dipendenti Formazione Lg. 262
Corruzione
Indel B
n. al 31.12.2018 n. %
Dirigenti 3 1%
Quadri 5 1%
Impiegati 26 7%
Operai 0 0
Totale 34 9%
n. ore di formazione
FY 2018
Uomini Donne Totale
Dirigenti 0 0 0
Quadri 1 0 1
Impiegati 2 1 3
Operai 49 31 80
Totale 52 32 84
n. ore di formazione
FY 2017
Uomini Donne Totale
Dirigenti 11 2 13
Quadri 5 2 7
Impiegati 48 32 80
Operai 160 85 245
Totale 223 122 345

Le percentuali sono riferite al n. sul totale dipendenti di ciascuna categoria.

La formazione relativa al Modello di Organizzazione Gestione e Controllo di Indel B è iniziata a partire dall'anno di adozione del Modello, ovvero dal 2017, ed ha coinvolto la quasi totalità dei dipendenti. Nel corso del 2019 è stata data comunicazione a tutti i dipendenti nuovi assunti (compresi i dipendenti assunti con contratto interinale) ed ai dipendenti assenti dal lavoro nel periodo di formazione dell'anno precedente delle politiche e delle procedure di anticorruzione adottate da Indel B.

6. Pandemia Covid-19

Come tutti sapete l'Italia e il mondo intero stanno attraversando un momento particolarmente difficile a causa della pandemia dovuta al virus Sars-Cov-2. Tale pandemia, sviluppatasi inizialmente in Cina, alla data di diffusione del presente documento, si ormai diffusa in tutto il mondo causando diverse decine di migliaia di morti e diverse centinaia di migliaia di contagiati. L'Italia in particolare, è stato uno dei paesi più colpiti. Il Governo italiano e le varie autorità hanno adottato diversi provvedimenti restrittivi per la popolazione al fine di diminuire i contagi e i conseguenti decessi. La Indel B ha sempre aderito a tutte le direttive del Governo italiano, del Ministero della Salute e delle autorità locali, adottando inoltre tutte le

precauzioni necessarie al fine di cercare di limitare i rischi di contagio. Tali azioni, che ovviamente sono in linea con le raccomandazioni del Ministero della Salute, sono state ulteriormente rafforzate. Sistematicamente e gradualmente, dagli inizi del mese di marzo sono stati bloccati i viaggi dei nostri dipendenti, tutte le visite di terzi presso la Indel B, chiusi gli spazi comuni quali la mensa laddove non è possibile garantire la distanza di un metro, vietato l'utilizzo delle vending machine, quali distributori di bevande e snack, sono stati sanificati gli ambienti, gli uffici e le altre aree di lavoro sono stati dotati di igienizzanti e il personale di mascherine sanitarie, ed organizzando, laddove possibile, attività in smart working, fino ad arrivare al 25 marzo, dopo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, dove si è presa la decisione di chiudere le attività aziendali in Italia.

Dal 25 marzo l'attività di produzione è ferma in Italia e limitata nelle aziende facenti parte del Gruppo, ad eccezione della Cina dove si è tornati quasi a pieno regime. I dipendenti italiani usufruiscono della Cassa Integrazione Guadagni, mentre alcuni continuano a lavorare parzialmente attraverso lo strumento dello smart working.

Anche molti clienti e fornitori nelle diverse parti del mondo hanno temporaneamente interrotto le loro attività.

Allo stato attuale il Gruppo Indel B si è focalizzato sull adottare tutte le misure necessarie alla tutela dei lavoratori; nell'immediato futuro si spera in un miglioramento della situazione italiana (in Cina la situazione sembra ormai sotto controllo) e in quella degli altri paesi del mondo dove il contagio si è diffuso successivamente.

Non è possibile licenziare, in questa fase, esatte previsioni relativamente agli impatti futuri della pandemia sulle attività del Gruppo. Sicuramente gli effetti saranno pesanti al livello mondiale, sia in termini di vittime sia a livello economico.

7. Tabella di correlazione al D. Lgs. 254/2016

Capitolo di
riferimento
Temi del D. Lgs.
254/16
GRI-Referenced Topic
Specific Standard
(2016)
GRI-Referenced Topic-Specific
Disclosure (2016)
Note
ASPETTI GENERALI GRI 102 GENERAL
DISCLOSURE
102-46 Definizione del contenuto
del report e perimetri dei temi
102-50 Periodo di rendicontazione
Nota
Metodologica
102-52 Ciclo di rendicontazione
102-56 Assurance esterna
102-1 Nome dell'organizzazione
102-2 Attività, marchi, prodotti e
servizi
Modello di 102-3 Luogo della sede principale
Business 102-4 Luogo delle attività
102-6 Mercati serviti
102-40 Lista degli stakeholder
Stakeholder
engagement
102-42 Identificazione e selezione
degli stakeholder
102-43 Approccio al
coinvolgimento degli stakeholder
Materialità 102-47 Lista degli aspetti materiali
Politiche e rischi 102-15 Impatti chiave, rischi e
opportunità
Aspetti
ambientali
AMBIENTE GRI 103 APPROCCIO
GESTIONALE
103-1; 103-2 Management
Approach
Efficienza energetica GRI 302 ENERGIA 302-1 Energia consumata
all'interno dell'organizzazione
Il Gruppo non è in grado di rendicontare i consumi delle filiali
estere della società Autoclima e di Indel B North America,
seppur non significativi e non tali da compromettere la
comprensione dell'attivita' di impresa, del suo andamento, dei
suoi risultati e dell'impatto dalla
stessa prodotta.
GRI 303 ACQUA E
SCARICHI
303-1 Prelievi idrici per fonte Il Gruppo non è in grado di rendicontare i consumi idrici delle
filiali estere della società Autoclima e di Indel B North America,
seppur non significativi e non tali da compromettere la
comprensione dell'attivita' di impresa, del suo andamento, dei
suoi risultati e dell'impatto dalla
stessa prodotta.
GRI 305 EMISSIONI 305-1 Emissioni dirette di GHG
(Scope 1)
Il Gruppo non è in grado di rendicontare i dati delle emissioni
dirette delle filiali estere della società Autoclima e di Indel B
North America, seppur non significativi e non tali da
compromettere la comprensione dell'attivita' di impresa, del suo
andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla
stessa prodotta.
305-2 Emissioni indirette di GHG
(Scope 2)
Il Gruppo non è in grado di rendicontare i dati delle emissioni
indirette delle filiali estere della società Autoclima e di Indel B
North America, seppur non significativi e non tali da
compromettere la comprensione dell'attivita' di impresa, del suo
andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla
stessa prodotta.
Riduzione degli
impatti ambientali
GRI 306 SCARICHI E
RIFIUTI
306-2 Rifiuti prodotti per tipologia e
metodo di smaltimento
Il Gruppo non è in grado di rendicontare i dati sui rifiuti delle
filiali estere della società Autoclima e di Indel B North America,
seppur non significativi e non tali da compromettere la
comprensione dell'attivita' di impresa, del suo andamento, dei
suoi risultati e dell'impatto dalla
stessa prodotta.
SOCIALI GRI 103 APPROCCIO
GESTIONALE
103-1; 103-2 Management
Approach
GRI 102 GENERAL
DISCLOSURE
102-9 Catena di fornitura Per questo anno di rendicontazione il Gruppo non è stato in
grado di rendicontare le informazioni relative alla catena di
fornitura della Società Indel B North America e si impegnerà per
includere tale dato nella DNF per l'anno 2020.
Aspetti sociali Gestione
responsabile della
catena di fornitura
GRI 204
PROCUREMENT
PRACTICES
204-1 Proporzione di spesa rivolta
ai fornitori locali
Qualità e sicurezza
dei prodotti
GRI 308 SUPPLIER
ENVIRONMENTAL
ASSESSMENT
308-1 Nuovi fornitori valutati sulla
base di criteri ambientali
Il Gruppo non è in grado di rendicontare una numerica specifica.
Il Gruppo Indel B ha l'obiettivo di implementare nel corso
dell'anno 2020 un sistema di monitoraggio che permetta di
avere contezza dell'informazione.
Sviluppo socio
economico
GRI 414 SUPPLIER
SOCIAL ASSESSMENT
414-1 Nuovi fornitori valutati sulla
base di criteri sociali
Il Gruppo non è in grado di rendicontare una numerica specifica.
Il Gruppo Indel B ha l'obbiettivo di implementare nel corso
dell'anno 2020 un sistema di monitoraggio che permetta di
avere contezza dell'informazione.
GRI 416 CUSTOMER
HEALTH AND SAFETY
416-2 Incidenti di non compliance
riguardanti gli impatti sulla salute e
la sicurezza di prodotti e servizi
GRI 413 LOCAL
COMMUNITIES
413-1 Operazioni che riguardano il
coinvolgimento delle comunità
locali, la valutazione dell'impatto e
i programmi di sviluppo
Il Gruppo non è in grado di rendicontare l'indicatore in maniera
puntuale, ma ha fatto riferimento all'indicatore GRI per dare
informativa delle proprie azioni.
Aspetti attinenti
al personale
GRI 103 APPROCCIO
GESTIONALE
103-1; 103-2 Management
Approach
102-8 Informazioni sui dipendenti e
sugli altri lavoratori
ASPETTI
ATTINENTI AL
PERSONALE
GRI 102 GENERAL
DISCLOSURE
102-41 Accordi di lavoro collettivi Le filiali estere della società Autoclima applicano i contratti di
lavoro previsti per legge nei singoli Paesi di riferimento.
Valorizzazione delle
risorse umane
GRI 401 OCCUPAZIONE 401-1 Nuove assunzioni e turnover
dei dipendenti
Il Gruppo non è in grado di rendicontare i dati relativi al turnover
delle filiali estere della società Autoclima e di Indel B North
America, seppur non significativi e non tali da compromettere la
comprensione dell'attivita' di impresa, del suo andamento, dei
suoi risultati e dell'impatto dalla
stessa prodotta.
401-2 Benefit per i dipendenti
Gestione della salute
e sicurezza dei
lavoratori
GRI 404 FORMAZIONE
E ISTRUZIONE
404-1 Ore medie annue di
formazione pro capite
Il Gruppo non è in grado di rendicontare i dati relativi alle ore di
formazione delle filiali estere della società Autoclima e di Indel B
North America, seppur non significativi e non tali da
compromettere la comprensione dell'attivita' di impresa, del suo
andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla
stessa prodotta.
GRI 405 DIVERSITÀ E
PARI OPPORTUNITÀ
405-1 Composizione degli organi
di governo e del personale
405-2 Rapporto tra lo stipendio
base e la remunerazione delle
donne rispetto agli uomini
Il Gruppo non è in grado di rendicontare i dati al rapporto tra lo
stipendio e la remunerazione delle filiali estere della società
Autoclima e di Indel B North America, seppur non significativi e
non tali da compromettere la comprensione dell'attivita' di
impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto
dalla stessa prodotta.
GRI 403 SALUTE E
SICUREZZA DEI
LAVORATORI
403-2 Infortuni sul lavoro, malattie
professionali, assenteismo e
decessi connessi al lavoro
Il Gruppo non è in grado di rendicontare i dati relativi agli
infortuni delle filiali estere della società Autoclima, seppur non
significativi e non tali da compromettere la comprensione
dell'attivita' di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e
dell'impatto dalla stessa prodotta.
Rispetto dei diritti
umani
RISPETTO DEI
DIRITTI UMANI
GRI 103 APPROCCIO
GESTIONALE
103-1; 103-2 Management
Approach
Tutela dei diritti
umani
GRI 406 NON
DISCRIMINAZIONE
406-1 Episodi di discriminazione e
azioni correttive intraprese
Lotta contro la
corruzione attiva
e passiva
LOTTA CONTRO LA
CORRUZIONE
ATTIVA E PASSIVA
GRI 103 APPROCCIO
GESTIONALE
103-1; 103-2 Management
Approach
Etica e
anticorruzione
GRI 205 LOTTA ALLA 205-2 Comunicazione e
formazione su politiche e
procedure anticorruzione
CORRUZIONE 205-3 Casi di corruzione e azioni
intraprese

GRUPPO INDEL B

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, COMMA 10, DEL D.LGS. 254/2016 E DELL'ARTICOLO 5 REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DEL GENNAIO 2018

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2019

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del D.Lgs. 254/2016 e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 20267 del gennaio 2018

Al Consiglio di Amministrazione di Indel B SpA

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito il "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario della Indel B SpA (di seguito la "Società") e sue controllate (di seguito il "Gruppo" o il "Gruppo Indel B") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, predisposta ex articolo 4 del Decreto, contenuta nella specifica sezione della Relazione sulla gestione e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 16 aprile 2020 (di seguito la "DNF").

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI-Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016 (di seguito "GRI Standards"), indicati nel paragrafo "Nota metodologica" della DNF, da essi individuati come standard di rendicontazione con riferimento alla selezione di GRI Standards in essa riportati.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'articolo 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
    1. analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comprensione dei seguenti aspetti:
    2. modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'articolo 3 del Decreto;
    3. politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'articolo 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;

– principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'articolo 3 del Decreto. Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 4, lettera a);

  1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Società e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di capogruppo,
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche, che limitate verifiche documentali per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per le società Indel B SpA e Condor B Srl, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività e del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato, abbiamo effettuato interviste con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Indel B relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards, con riferimento alla selezione di GRI Standards, come descritto nel paragrafo "Nota Metodologica" della stessa DNF.

Bologna, 30 aprile 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Roberto Sollevanti Paolo Bersani (Revisore legale) (Procuratore)

INDEL B SPA

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2019

PROSPETTI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO INDEL B SPA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

INFORMAZIONI GENERALI SINTESI DEL PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO AREA DI CONSOLIDAMENTO CRITERI APPLICATI NELLA VALUTAZIONE DELLE VOCI DI BILANCIO TIPOLOGIA E PROCEDURE DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI INFORMATIVA PER SETTORE OPERATIVO NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA NOTE AL CONTO ECONOMICO EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

ALTRE INFORMAZIONI

TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE N. 124/2017

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2019

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 Di cui
parti
correlate
Peso
%
31/12/2018 Di cui
parti
correlate
Peso
%
ATTIVO
Attività non correnti
Avviamento 8 8.527 - 7.146 -
Altre Attività Immateriali 8 8.852 - 10.203 -
Attività Materiali 9 33.018 - 27.085 -
Diritto d'uso 10 2.965 1.981 67% - -
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
11 17.279 - 10.870 -
Altre Partecipazioni 12 66 - 66 -
Altri crediti e altre attività non correnti 13 91 - 243 186 77%
Attività per imposte anticipate 21 1.169 - 913 -
Totale attività non correnti 71.967 1.981 3% 56.526 186 0%
Attività correnti
Rimanenze 14 37.576 8 0% 38.811 182 0%
Crediti commerciali 15 26.786 2.531 9% 28.446 1.977 7%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 20.880 - 19.009 -
Crediti per imposte sul reddito 23 526 - 77 -
Altri crediti e altre attività correnti 13 4.574 - 2.996 -
Attività disponibili per la vendita - - - -
Totale attività correnti 90.342 2.539 3% 89.339 2.159 2%
TOTALE ATTIVO 162.309 4.520 3% 145.865 2.345 2%
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Capitale sociale 5.842 - 5.842 -
Riserve 69.085 - 63.476 -
Risultato di esercizio 15.740 - 11.528 -
Totale patrimonio netto 17 90.667 - 80.846 -
Patrimonio Netto di terzi
Capitale sociale e riserve di terzi 40 - 32 -
Risultato di esercizio di terzi 31 - (12) -
Totale patrimonio netto di terzi 71 - 20 -
Passività non correnti
Fondi per rischi e oneri 18 1.855 - 1.715 -
Benefici per i dipendenti 19 1.941 - 1.902 -
Passività finanziarie non correnti 20 21.685 1.852 9% 18.642 -
Passività per imposte differite 21 2.738 - 3.035 -
Totale passività non correnti 28.219 1.852 7% 25.294 -
Passività correnti
Debiti commerciali 22 24.360 3.106 13% 25.376 3.261 13%
Debiti per imposte sul reddito 23 19 - 1.214 -
Passività finanziarie correnti 20 11.748 134 1% 6.228 -
Altre passività correnti 24 7.225 308 4% 6.887 2 0%
Totale passività correnti
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
43.352 3.548 8% 39.705 3.263 8%
PASSIVO 162.309 5.400 3% 145.865 3.263 2%

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Note 31/12/2019 Di cui parti
Peso
31/12/2018
correlate
%
Di cui parti
correlate
Peso
%
Ricavi 26 152.363 11.427
7%
146.750
10.198 7%
Altri Ricavi e proventi 27 2.434 380 16% 2.295 348 15%
Totale ricavi 154.797 11.807 149.045 10.546
Acquisti e consumi di materie
prime, semilavorati e prodotti
finiti
28 (87.072) (19.057) 22% (84.983) (21.089) 25%
Costi per servizi 29 (19.173) (252) 1% (17.073) (534) 3%
Costi per il personale 30 (25.675) - (23.349) -
Altri Costi Operativi 31 (810) (16) 2% (1.094) (29) 3%
Quota di risultato delle
partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
32 3.565 - (1.815) -
Ammortamenti,
accantonamenti e svalutazioni
33 (4.663) (171) 4% (3.919) -
Risultato operativo 20.969 (7.689) 16.812 (11.106)
Proventi (oneri) finanziari netti 34 (373) 14 -4% 117 2 2%
Risultato prima delle
imposte
20.596 (7.675) 16.929 (11.104)
Imposte sul reddito 35 (4.825) -
(5.413)
-
Risultato dell'esercizio 15.771 (7.675) 11.516 (11.104)
Utile (Perdita) d'esercizio di
pertinenza di terzi
31 - (12) -
Risultato dell'esercizio per il
gruppo
15.740 (7.675) 11.528 (11.104)
Utile per azione base e diluito
(in Euro)
36 2,71 1,97

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) 31/12/201
9
31/12/201
8
Utile (perdita) dell'esercizio (A) 15.771 11.516
Utili/(perdite) attuariali per benefici ai dipendenti e fondi per indennità suppletiva di clientela (68) 64
Effetto fiscale - Utili/(perdite) attuariali per benefici ai dipendenti e fondi per indennità suppletiva
di clientela
(16)
Totale poste che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B1) (49) 48
Differenza da conversione per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto (98) (1.298)
Totale poste che saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B2) (98) (1.298)
Totale altre componenti del conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale
(B)=(B1)+(B2)
(147) (1.250)
Totale utile complessivo dell'esercizio (A)+(B) 15.624 10.266
di cui di Gruppo 15.581 10.271
di cui di Terzi 43 (5)
Utile per azione base e diluito (in Euro) 2,71 1,97

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Note Capitale
sociale
Riserve Risultato
dell'eserciz
io
Patrimonio
netto di
Gruppo
Patrimonio
netto di
Terzi
Patrimonio
netto totale
Saldo al 01/01/2018 17 5.842 55.018 13.681 74.541 8 74.549
Allocazione del risultato 13.681 (13.681) - - -
dell'esercizio precedente
Operazioni con gli azionisti: -
Distribuzione di dividendi (3.973) (3.973) (3.973)
Variazione perimetro di 24 24
consolidamento
Totale operazioni con gli
azionisti
- (3.973) - (3.973) 24 (3.949)
Risultato complessivo
dell'esercizio:
Risultato dell'esercizio 11.528 11.528 (12) 11.516
Utili/(perdite) attuariali per
benefici ai dipendenti e fondi
per indennità suppletiva di 48 48 48
clientela, al netto dell'effetto
fiscale
Differenza da conversione per
valutazione partecipazioni con (1.298) (1.298) (1.298)
il metodo del patrimonio netto
Altre variazioni - -
Totale risultato complessivo
dell'esercizio - (1.250) 11.528 10.278 (12) 10.266
Saldo al 31/12/2018 17 5.842 63.476 11.528 80.846 20 80.866
Allocazione del risultato 11.528 (11.528) - - -
dell'esercizio precedente
Operazioni con gli azionisti: -
Distribuzione di dividendi (4.027) (4.027) (4.027)
Aumento capitale sociale - -
Acquisto azioni proprie (1.751) (1.751) (1.751)
Variazione perimetro di 6 6 20 26
consolidamento
Totale operazioni con gli
azionisti
- (5.772) - (5.772) 20 (5.752)
Risultato complessivo
dell'esercizio: -
Risultato dell'esercizio 15.740 15.740 31 15.771
Utili/(perdite) attuariali per
benefici ai dipendenti e fondi
per indennità suppletiva di (49) (49) (49)
clientela, al netto dell'effetto
fiscale
Differenza da conversione per
valutazione partecipazioni con
(98) (98) (98)
il metodo del patrimonio netto
Totale risultato complessivo
dell'esercizio - (147) 15.740 15.593 31 15.624
Saldo al 31/12/2019 17 5.842 69.085 15.740 90.667 71 90.738

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Note 31/12/2019 31/12/2018
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato prima delle imposte 20.596 16.929
Rettifiche per:
Ammortamento delle attività materiali e immateriali 8-9 4.318 3.728
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 15 107 124
Accantonamenti al fondo rischi e oneri 18 756 185
Accantonamenti al fondo obsolescenza magazzino 14 115 (55)
Quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 32 (3.565) 1.815
(Proventi)/Oneri finanziari netti 34 384 (117)
Differenze cambio nette (529) (261)
Altre componenti non monetarie (250) -
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 21.932 22.348
Flusso di cassa generato / (assorbito) dalla variazione del capitale circolante: 1.031 (2.138)
- Crediti commerciali e altre attività 15-13 (82) 504
- Rimanenze 14 1.690 (4.450)
- Debiti commerciali e altre passività 22-24 (577) 1.808
Imposte pagate (6.746) (4.041)
Oneri finanziari netti pagati (139) (272)
Utilizzo fondi (489) (595)
Differenze cambio nette realizzate 583 639
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (A) 16.172 15.941
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti netti in attività materiali e immateriali 8-9 (8.453) (4.553)
Investimenti netti in partecipazioni 11 - (166)
Flussi finanziari dell'esercizio per acquisizioni di controllate (2.402) -
Dividendi incassati 808 828
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (B) (10.047) (3.891)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Accensione di mutui e finanziamenti 20 8.000 21.500
Rimborso di mutui e finanziamenti 20 (6.171) (18.386)
Dividendi pagati (4.027) (3.973)
Acquisto azioni proprie (1.751) -
Altre variazioni di attività e passività finanziarie (179) (6.247)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento ( C) (4.128) (7.106)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (A)+(B)+( C) 1.997 4.944
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 16 19.009 14.039
Effetto netto della conversione delle disponibilità liquide ed equivalenti espresse
in valute estere (126) 26
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 16 20.880 19.009

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

1. INFORMAZIONI GENERALI

INDEL B SPA (di seguito "INDEL B SPA", la "Società" o la "Capogruppo"), è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale e amministrativa in Sant'Agata Feltria, Via Sarsinate 27, e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

Il Gruppo INDEL B SPA (di seguito "Il Gruppo") è attivo nel settore della refrigerazione mobile applicabile per i comparti "Automotive", "Leisure time" e nel settore della refrigerazione nel comparto "Hospitality". Il Gruppo è inoltre attivo nel settore della climatizzazione mobile, con particolare riferimento al mercato Automotive rappresentato da veicoli commerciali, minibus, ambulanze, macchine agricole e movimento terra,e nel settore delle "Cooling Appliances" che comprendono principalmente cantine per la conservazione del vino e piccoli frigoriferi per la conservazione del latte.

Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale della Società, pari a Euro 5.842.000, è detenuto per il 68,33% da Amp. Fin. S.r.l., con sede legale in Pesaro, 1,43% sono azioni proprie e il 30,24% è flottante sul mercato MTA di Borsa Italiana.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 16 aprile 2020.

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del Bilancio Consolidato.

2.1. Base di preparazione

Il Bilancio Consolidato è stato predisposto in accordo con gli UE-IFRS, intendendosi per tali tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standard Interpretations Committee" (SIC) che, alla data di chiusura del Bilancio Consolidato, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. Gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento sono presentati in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio:

  • − il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • − il prospetto di conto economico consolidato è stato predisposto separatamente dal prospetto di conto economico complessivo consolidato, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • − il prospetto di conto economico complessivo consolidato comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
  • − il prospetto di rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Dal mese di gennaio 2020 l'Italia e il mondo intero stanno attraversando un momento particolarmente difficile a causa della pandemia dovuta al virus Covid-19. Tale pandemia, sviluppatasi inizialmente in Cina si è oggi ormai diffusa in tutto il modo causando diverse decine di migliaia di morti e diverse centinaia di migliaia di contagiati. L'Italia in particolare, è uno dei paesi più colpiti. Il Governo italiano e le varie autorità hanno adottato diversi provvedimenti restrittivi per la popolazione al fine di diminuire i contagi e i conseguenti decessi.

La Indel B ha sempre aderito a tutte le direttive del Governo italiano, del Ministero della Salute e delle autorità locali, adottando inoltre tutte le precauzioni necessarie al fine di cercare di limitare i rischi di contagio. Tali azioni, che ovviamente aderiscono alle raccomandazioni del Ministero della Salute, sono state ulteriormente

rafforzate. Sistematicamente e gradualmente, dagli inizi del mese di marzo fino ad oggi sono stati bloccati i viaggi dei nostri dipendenti, tutte le visite di terzi presso la Indel B, chiusi gli spazi comuni quali la mensa laddove non è possibile garantire la distanza di un metro, vietato l'utilizzo delle vending machine, quali distributori di caffe e merendine, sanificati gli ambienti, gli uffici e le altre aree di lavoro sono stati dotati di igienizzanti e il personale di mascherine sanitarie, ed organizzando, laddove possibile, attività in smart working, fino ad arrivare al 25 marzo, dopo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, dove si è presa la decisione di chiudere le attività aziendali in Italia. Ad oggi le attività di produzione di Indel B e delle sue controllate/partecipate italiane sono ferme. Limitata nelle aziende facenti parte del Gruppo nel resto del mondo, ad eccezione della Cina dove si è tornati operativi quasi a pieno regime. I dipendenti italiani stanno usufruendo della Cassa Integrazione Guadagni. Alcuni continuano a lavorare parzialmente attraverso lo strumento dello smart working. Anche molti clienti e fornitori nelle diverse parti del mondo hanno temporaneamente interrotto le loro attività. Allo stato attuale il Gruppo Indel si è focalizzato sull'adottare tutte le misure necessarie alla tutela dei lavoratori, nell'immediato futuro si spera in un miglioramento della situazione italiana (in Cina la situazione è ormai sotto controllo e i contagi fermati) e in quella degli altri paesi del mondo dove il contagio si è diffuso successivamente.

Sulla base delle analisi di sensitivity e degli stress test effettuati, gli Amministratori non ritengono che l'impatto del virus COVD-19 possa avere un effetto negativo rilevante sulla nostra situazione economico-finanziaria e sulla liquidità e quindi sulla capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro, pertanto il presente Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale.

2.2. Prima applicazione di nuovi principi contabili

Il principio IFRS 16, pubblicato il 13 gennaio 2016, sostituisce lo IAS 17, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione in bilancio e l'informativa relativamente a tutti i contratti di leasing. Il principio stabilisce, per il locatario (lessee) un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease, che prevede l'iscrizione del diritto d'uso del bene oggetto di lease, anche operativo, nell'attivo dello stato patrimoniale con contropartita un debito finanziario.

I contratti di leasing stipulati dal Gruppo sono essenzialmente riconducibili a contratti di locazione immobiliare e a contratti di leasing per macchinari e autovetture.

Il Gruppo ha applicato il principio dal 1 gennaio 2019 scegliendo un approccio retrospettico modificato per il quale non è necessaria la riesposizione dei dati comparativi.

In fase di applicazione iniziale dell'IFRS 16, relativamente ai leasing operativi, il Gruppo ha rilevato al 1 gennaio 2019 una passività finanziaria pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate), per un importo complessivo di Euro 1.357 e un'attività per diritto d'uso per lo stesso importo.

Il Gruppo si è avvalso della facoltà di escludere dall'ambito di applicazione del principio i contratti in cui l'attività sottostante è di modesto valore (la soglia è stata fissata in USD 5 migliaia) e quelli con durata inferiore a 12 mesi. Per tali contratti, l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'utilizzo; i canoni di locazione sono infatti rilevati a conto economico su base lineare per la durata del contratto.

La transizione all'IFRS 16 ha introdotto alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione a:

  • Durata del contratto: il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di leasing, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo non annullabile unitamente agli effetti di eventuali opzioni di proroga o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo.
  • Definizione del tasso di finanziamento marginale: il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando l'incremental borrowing rate al 1° gennaio 2019, definito tenendo conto della durata dei contratti di leasing, della valuta nella quale sono denominati e delle caratteristiche dell'ambiente economico in cui è stato stipulato il contratto.

Di seguito viene riportato il dettaglio del diritto d'usoe dei debiti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo al 31 Dicembre 2019 e all'1 Gennaio 2019:

Attività per diritto d'uso

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 01/01/2019
Terreni e Fabbricati 2.470 1.292
Impianti e Macchinari 451 622
Altri Beni 44 64
Totale 2.965 1.978
Di cui:
Costo storico 3.863 2.462
Fondo ammortamento (898) (484)
Debiti per diritto d'uso
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 01/01/2019
Debiti per diritto d'uso - correnti 425 -
Debiti per diritto d'uso - non correnti 2.428 -
Totale 2.853 -

Per l'analisi delle scadenze delle passività finanziarie per leasing si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 6 Rischio di liquidità della presente Nota Integrativa.

L'adozione del principio contabile IFRS 16 ha comportato l'iscrizione dei seguenti importi nel conto economico di Gruppo:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Ammortamenti su diritto d'uso 350 -
di cui Terreni e Fabbricati 242 -
di cui Impianti e Macchinari 86 -
di cui Altri Beni 22 -
Interessi passivi 34 -
Costi relativi a leasing a breve termine e/o di modesto valore 63 -
Costi variabili (componente servizi) dei contratti di leasing - -
Proventi dei sub-leasing di attività consistenti nel diritto di utilizzo - -

L'impatto dell'IFRS 16 sull'EBITDA al 31 dicembre 2019 è positivo per Euro 284 migliaia, l'impatto sull'EBIT è positivo per Euro 19 migliaia, mentre l'impatto sull'utile ante imposte è negativo per Euro 7 migliaia.

2.3. Principi contabili di recente emanazione

Di seguito sono indicati i nuovi principi contabili internazionali, le nuove interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, con indicazione di quelli omologati o non omologati per l'adozione in Europa alla data di approvazione del presente documento:

Principio contabile Omologato
dall'UE
Data di efficacia
Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS
Standards
Si Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2020
Amendment to IFRS 3 Business Combinations No Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2020
Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material Si Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2020
Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7 (Interest Rate Benchmark
Reform) Si Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2020
IFRS 17 Insurance Contracts No Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2021
(con possibile proroga al 1° gennaio 2022)
Amendments to IFRS 10 and IAS 28: Sale or Contribution of Assets
between an Investor and its Associate or Joint Venture No Data di efficacia non ancora stabilita dallo IASB
Amendments
to
IAS
1
Presentation
of
Financial
Statements: Classification of Liabilities as Current or Non
current (emesso il 23 gennaio 2020) No Data di efficacia non ancora stabilita dallo IASB

Si precisa che non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020 o che non sono ancora stati omologati dalla UE.

3. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Il Bilancio Consolidato include il bilancio di esercizio della Società e delle società controllate, approvati dai Consigli d'Amministrazione delle singole società opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili adottati dalla Società. Si segnala che tutte le società del Gruppo chiudono il proprio esercizio al 31 dicembre. Le società incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2019 e al 31 dicmebre 2018 sono dettagliate nel successivo paragrafo 4. "Area di consolidamento".

3.1. Società controllate

Le società controllate sono le imprese in cui il Gruppo è esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici ed è in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti della partecipata in modo da influenzare tali ritorni. L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e circostanze indicano una variazione in uno o più dei tre elementi qualificanti il controllo. Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto, tenendo in considerazione anche quelli potenziali immediatamente esercitabili o convertibili.

Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese controllate sono assunti linea per linea, a partire dalla data in cui la Capogruppo ne assume il controllo diretto o indiretto (ossia per il tramite di una o più altre controllate) e fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere, attribuendo, ove applicabile, ai soci di minoranza la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza, evidenziando le stesse separatamente in apposite voci del patrimonio netto e del conto economico complessivo consolidato. In presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata nel patrimonio netto di competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo. Differentemente, la cessione di quote che comporta la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico:

  • − dell'eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta;
  • − dell'effetto della rimisurazione dell'eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value (valore equo);
  • − degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del risultato complessivo relativi alla ex controllata per i quali sia previsto il rigiro a conto economico, ovvero in caso non sia previsto il rigiro a conto economico a utili (perdite) portate a nuovo.

Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value (valore equo) alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione e pertanto il valore di riferimento per la successiva valutazione della partecipazione secondo i criteri di valutazione applicabili.

3.2. Operazioni infragruppo

Gli utili derivanti da operazioni tra società consolidate integralmente, non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, così come sono eliminati i crediti, i debiti, i proventi e gli oneri, le garanzie, gli impegni e i rischi tra imprese consolidate.

Gli utili e le perdite non ancora realizzati verso terzi, derivanti da transazioni con società valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono eliminati per la quota di competenza del Gruppo.

3.3. Società collegate

Le società collegate sono imprese in cui il Gruppo esercita un'influenza notevole sulla determinazione delle scelte amministrative e gestionali, pur non avendone il controllo o il controllo congiunto. Generalmente si presume l'esistenza d'influenza notevole quando il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, tra il 20% ed il 50% dei diritti di voto.

Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Di seguito è descritta la metodologia di applicazione del metodo del patrimonio netto:

  • (i) il valore contabile delle partecipazioni è allineato al patrimonio netto della società partecipata rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione di principi contabili conformi a quelli applicati dalla Società e comprende, ove applicabile, l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento della acquisizione;
  • (ii) gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati nel conto economico del bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui essa cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo è rilevata in un apposito fondo solo nel caso in cui il Gruppo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite. Le variazioni di patrimonio netto delle società partecipate non determinate dal risultato di conto economico sono contabilizzate direttamente a rettifica delle riserve di patrimonio netto del Gruppo;
  • (iii) gli utili non realizzati generati su operazioni poste in essere tra la Società e società controllate o società partecipate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle società partecipate. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di riduzione di valore;
  • (iv) nel caso in cui una società collegata rilevi una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva anche in questo caso la sua quota di pertinenza e ne da rappresentazione quando è applicabile nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.

3.4. Joint venture

Le joint venture sono imprese in cui il Gruppo esercita un controllo congiunto, basato sui diritti di voto esercitabili, conformemente ad accordi contrattuali, patti parasociali o allo statuto delle società.

Le partecipazioni in joint venture sono consolidate con il metodo del patrimonio netto, così come descritto alla precedente nota 3.3 "Società collegate", a partire dalla data in cui si verifica il controllo congiunto e fino alla data in cui tale controllo viene meno.

3.5. Conversione dei bilanci delle imprese estere

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico in cui esse operano (la "Valuta Funzionale"). Il Bilancio Consolidato è presentato in Euro che è la Valuta Funzionale della Capogruppo.

Le regole di traduzione dei bilanci delle società, espressi in valuta diversa dall'Euro, sono le seguenti:

  • (i) le attività e le passività, incluso l'avviamento e le attività e passività emerse in sede di PPA, sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • (ii) i costi ed i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo;
  • (iii) la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti d'apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo;
  • (iv) l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value (valore equo) correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività dell'entità estera e tradotti al cambio di fine periodo.

Nella seguente tabella sono riepilogati i tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle società che hanno una valuta funzionale diversa dall'Euro.

al 31/12/2019 al 31/12/2019 al 31/12/2018 al 31/12/2018
Valuta Puntuale Medio Puntuale Medio
BRL 4,5157 4,4134 4,4440 4,3085
PLN 4,2568 4,2976 4,3014 4,2615
RMB 7,8205 7,7355 7,8751 7,8081
RUB 69,9563 72,4553 79,7153 74,0416
USD 1,1234 1,1195 1,1450 1,1810

4. AREA DI CONSOLIDAMENTO

Di seguito si riporta l'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento, con indicazione della metodologia di consolidamento per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

Capitale sociale
Denominazione sociale Sede Valuta al 31/12/2019 % di possesso
(in unità di 31/12/201931/12/2018
valuta)
Società Capogruppo:
INDEL B S.p.A. Italia EUR 5.842.000
Società controllate - consolidate col metodo integrale
Condor B S.r.l. Italia EUR 728.000 100,0% 100,0%
Indel B North America (*) - ex Commercial Products Ltd USA USD 10.133 100,0%
Autoclima S.p.A. Italia EUR 2.750.000 100,0% 100,0%
Autoclima GMBH Germania EUR 100.000 100,0% 100,0%
Autoclima Russ (**) Russia RUB 7.500.000 70,0% 85,0%
Autoclima Iberica Spagna EUR 150.000 90,0% 90,0%
Autoclima Polska Polonia PLN 500.000 85,0% 85,0%
Società collegate - controllate congiuntamente, consolidate
col metodo del patrimonio netto
Indel Webasto Marine S.r.l. (***) Italia EUR 101.490 50,0% 50,0%
Guandong Indel B Enterprise Co. Ltd Cina RMB 40.641.676 27,3% 30,8%
Elber Industria de Refrigeracao Ltda Brasile BRL 260.000 40,0% 40,0%

(*) Si precisa che la società Indel B North America è stata acquistata in data 13 marzo 2019 ed è stata consolidata dal 1 gennaio 2019. (**) Si precisa che Autoclima Spa ha venduto il 15% della socità Autoclima Russ al socio locale che già deteneva il 15%.

(***) Si precisa che la società Indel Webasto Marine S.r.l. detiene una partecipazione pari al 100% nella società Indel Webasto Marine Usa Inc.

Al 31 dicembre 2019 nessuna tra le società incluse nel perimetro di consolidamento opera in Paesi in iperinflazione.

5. CRITERI APPLICATI NELLA VALUTAZIONE DELLE VOCI DI BILANCIO

I criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del Bilancio Consolidato sono indicati nei punti seguenti:

5.1 Attività non correnti

Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Le attività immateriali sono ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile differisce da quella stimata in precedenza. La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali, valida per tutti i periodi presentati, è riportata di seguito.

Categoria Vita utile
Diritti di brevetto industriale 18 anni
Licenze e concessioni 3 anni
Marchi 18-20 anni
Altri costi pluriennali e costi di sviluppo 5 anni
Know-how 5 anni
Lista clienti 15 anni

Costi di sviluppo

I costi relativi all'attività di ricerca e sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui vengono sostenuti, ad eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali laddove risultano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • − il progetto è chiaramente identificato ed i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
  • − è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
  • − è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;
  • − esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;
  • − sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali inizia dalla data in cui il risultato, generato dal progetto, è commercializzabile. L'ammortamento è effettuato in quote costanti in un periodo corrispondente alla vita utile stimata dei progetti di riferimento, pari a 5 anni.

Avviamento e aggregazioni aziendali

Il Gruppo utilizza il purchase method (metodo dell'acquisizione) per la contabilizzazione delle aggregazioni di impresa. Secondo tale metodo:

i) il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli

strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;

  • ii) alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) destinate alla vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
  • iii) l'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa;
  • iv) eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

L'avviamento non è ammortizzato, ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore ("impairment test"). L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dell'avviamento risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Il test viene effettuato con cadenza almeno annuale, o comunque in caso di identificazione di indicatori di perdita di valore.

Attività materiali

Le attività materiali sono rilevate secondo il criterio del costo e iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso.

Il valore d'iscrizione delle attività materiali è successivamente rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dal momento in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile, intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa, e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.

Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

Gli eventuali oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisto e alla produzione di attività materiali sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale, quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene.

Le aliquote di ammortamento annuali utilizzate sono le seguenti:

Categoria Aliquota di ammortamento
(%)
Fabbricati strumentali 3%
Manutenzioni su immobili di terzi 16,67%(*)
Costruzioni leggere 10%
Impianti e macchinari 10%
Macchine operative e impianti automatici 15,5%
Attrezzature 25%
Mobili e macchine ufficio 12%
Macchine ufficio elettroniche 20%
Mezzi trasporto interni 20%
Autovetture 25%

(*) Durata residua del contratto di locazione

La vita utile delle attività materiali e il valore residuo delle stesse sono rivisti annualmente e aggiornati, ove applicabile, alla chiusura di ogni esercizio.

Attività e passività per diritto d'uso e leasing

In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.

Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che il Gruppo applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing.

La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:

  • periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.

Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto il Gruppo rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla

data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo.

Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:

  • a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:

  • a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
  • b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:

  • a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
  • b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
  • c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.

In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.

Si precisa che il Gruppo si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, con riferimento ai leasing di attività di modesto valore (ossia quando il valore dell'attività sottostante, se nuovo, è inferiore indicativamente a USD 5.000). In tali casi, non viene rilevata l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.

Il Gruppo ha deciso di avvalersi dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 in relazione ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a dodici mesi a partire dalla data di decorrenza).

Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività materiali,immateriali con vita utile definita e le attività per diritto d'uso sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori, rivenienti sia da fonti esterne che interne al Gruppo, di riduzione di valore delle stesse. Nelle circostanze in cui sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value (valore equo) ridotto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, ovvero della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto

economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Partecipazioni in società collegate e joint venture

Per le partecipazioni in società detenute con il controllo congiunto (joint venture) e quelle in società collegate, si veda quanto esposto nelle precedenti note 3.3 "Società collegate" e 3.4 "Joint venture".

Altre partecipazioni

Le partecipazioni in altre società sono classificate tra i titoli disponibili per la vendita e sono valutate al fair value (valore equo) imputando le variazioni dello stesso direttamente tra le riserve di patrimonio netto, ad eccezione delle perdite ritenute durevoli di valore (impairment) che vengono imputate a conto economico.

Qualora il fair value (valore equo) non possa essere misurato attendibilmente, in quanto tali partecipazioni non risultano quotate o trattate in mercati attivi, le stesse sono valutate al costo diminuito per perdite di valore; le perdite di valore non sono oggetto di ripristino.

Altri crediti ed altre attività non correnti

I crediti e le altre attività finanziarie non correnti sono valutate, al momento della prima iscrizione, al fair value (valore equo). Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse effettivo rappresentato dal tasso che allinea, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale (cd. metodo del costo ammortizzato). Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di riduzione di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico nella voce "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni". Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

  • copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

  • copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto denominata "Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari". Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico.

  • copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

5.2 Attività correnti

Rimanenze

Alla voce rimanenze sono classificate le materie prime e i materiali utilizzati nel processo di produzione, i prodotti semilavorati, i ricambi e i prodotti finiti. Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di fabricazione, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value (valore equo). Successivamente i crediti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse effettivo rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione. Il valore così determinato viene ridotto, laddove ricorrano perdite di valore, al valore realizzabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (cd impairment) sulla base del modello ECL (Expected Credit Loss) previsto dall'IFRS 9.

Il fondo svalutazione crediti accoglie le svalutazioni effettuate per tener conto dell'obiettiva evidenza di indicatori di riduzione di valore dei crediti commerciali. L'importo della svalutazione, che viene calcolato sulla base delle informazioni più recenti disponibili e sulla miglior stima degli amministratori, viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi, in considerazione anche di quanto previsto dal modello ECL (Expected Credit Loss).

Il fondo svalutazione crediti è classificato in riduzione della voce "Crediti commerciali".

Gli accantonamenti effettuati al fondo svalutazione crediti sono classificati nel conto economico nella voce "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni".

Altri crediti ed altre attività correnti

Gli altri crediti e le altre attività finanziarie correnti sono valutate, al momento della prima iscrizione, al fair value (valore equo). Successivamente tali crediti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse interno effettivo rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione. Il valore così determinato viene ridotto, laddove ricorrano perdite di valore, al valore realizzabile.

Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Attività Finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

• l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e

• i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

• l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e

• i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, tutte le variazioni di fair value devono essere rilevate nel Prospetto della reddività complessiva, fatta eccezione per la rilevazione degli utili o perdite di valore e degli utili e delle perdite su cambi, fino a quanto l'attività finanziaria è eliminata contabilimente o riclassificata.

c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo),

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Eliminazione di attività e passività finanziarie dall'attivo e dal passivo dello stato patrimoniale

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sia soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  • − il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa dall'attività è scaduto;
  • − il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività, cedendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dallo IAS 39 (c.d. "pass through test");
  • − il Gruppo non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha ceduto il controllo.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili (trasformabili in disponibilità liquide entro novanta giorni) e sottoposte a un irrilevante rischio di variazione di valore. Le stesse sono valutate al fair value (valore equo) e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente bancario viene evidenziato tra le "Passività finanziarie correnti".

Ai fini della rappresentazione dei flussi di cassa, in sede di compilazione del rendiconto finanziario, i debiti bancari a breve termine sono rappresentati tra i flussi di cassa delle attività di finanziamento, essendo gli stessi riconducibili principalmente ad anticipazioni bancarie e a prestiti bancari a breve termine.

Attività destinate alla vendita

La voce attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è altamente probabile, l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali e sia stato preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita.

5.3 Patrimonio Netto

(i) Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati a riduzione del capitale sociale, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito.

(ii) Riserva legale e altre riserve

La riserva legale deriva dalla destinazione di parte del risultato di esercizio della Società (il 5% ogni anno fintanto che la stessa non abbia raggiunto il 20% del capitale sociale) ed è utilizzabile esclusivamente per copertura perdite. Le altre riserve includono le riserve di utili e di capitale a destinazione specifica, i risultati economici di esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva, nonché la riserva generatosi in sede di prima applicazione degli IFRS.

5.4 Passività non correnti e correnti

Benefici per i dipendenti

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa.

I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie: programmi con contribuzione definita e programmi con benefici definiti.

Nei programmi con contribuzione definita gli oneri contributivi sono imputati al conto economico quando essi sono sostenuti, in base al relativo valore nominale.

Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico complessivo di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso di attualizzazione parametrato all'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ a ciascuna data di valutazione.

A partire dal 1° gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettati a valutazione attuariale.

A seguito dell'adozione, a partire dal primo gennaio 2013, della versione rivista del principio IAS 19 (Benefici per i dipendenti), la rilevazione delle variazioni degli utili/perdite attuariali è iscritta fra le altre componenti del conto economico complessivo consolidato.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Oneri finanziari netti".

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività, in contropartita all'attività a cui si riferisce.

Passività per imposte differite

Si veda quanto riportato alla successiva nota 5.8 "Altri principi contabili e criteri di valutazione significativi - Imposte".

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.

Le passività finanziarie sono classificate nelle seguenti due categorie ai sensi dell'IFRS 9: 1) passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo; 2) passività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico, a loro volta classificate nelle due sottocategorie Held for Trading e FVPL at inception.

Le passività finanziarie del gruppo rientrano nella prima categoria.

Debiti commerciali e altre passività, debiti per imposte sul reddito

I debiti commerciali e altri debiti e le altre passività a breve e a lungo termine sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value (valore equo). Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo rappresentato dal tasso che allinea, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa connessi alla passività e il valore di iscrizione iniziale (cd. metodo del costo ammortizzato).

Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore dei debiti viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

La voce "Debiti per imposte sul reddito" include tutte quelle passività nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria esigibili o compensabili finanziariamente a breve termine connesse alle imposte dirette. Le stesse passività, ma correlate alle imposte indirette, risultano classificate nella voce "Altre passività correnti".

5.6 Ricavi e costi

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono riconosciuti in base al compenso che ci si attende di ricevere a fronte dei beni e servizi forniti, sulla base di cinque step: 1) identificazione del contratto definito come un accordo avente sostanza commerciale tra due o più parti in grado di generare diritti ed obbligazioni; 2) individuazione delle singole obbligazioni contenute nel contratto; 3) determinazione del prezzo delle transazioni, ossia il corrispettivo atteso per il trasferimento al cliente dei beni e servizi; 4) allocazione del prezzo della transazione a ciascuna singola obbligazione, sulla base dei prezzi di vendita della singola obbligazione stessa; 5) riconoscimento dei ricavi allocati alla singola obbligazione quando la stessa viene regolata, ossia quando il cliente ottiene il controllo dei beni e dei servizi.

Il controllo dei beni da parte del cliente normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni. I ricavi per la prestazione dei servizi sono riconosciuti nel periodo contabile nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

Riconoscimento dei costi

I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita; i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono riconosciuti in base al criterio dell'interesse effettivo, come precisato dal paragrafo 9 dello IAS 39, a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono maturati.

5.7 Risultato per azione

La Società determina il risultato per azione in base allo IAS 33 - Utile per azione.

(a) Risultato per azione – base

Il risultato per azione – base è calcolato dividendo il risultato di pertinenza dei soci della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Risultato per azione – diluito

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza dei soci della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato di pertinenza dei soci della Capogruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

5.8 Altri principi contabili e criteri di valutazione significativi

Traduzione di voci espresse in valuta diversa dall'Euro

Il bilancio è presentato in Euro, che è la valuta funzionale della Società e delle società del Gruppo. Le transazioni in valuta estera vengono tradotte in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico. Si precisa che gli utili e le perdite su cambi realizzati con riferimento a transazioni commerciali sono classificati rispettivamente all'interno delle voci "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi".

Le attività e passività non monetarie in moneta estera valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al fair value (valore equo) ovvero al valore recuperabile o di realizzo è adottato il cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Contributi pubblici

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Il trattamento contabile dei benefici derivanti da un finanziamento ottenuto da organismi pubblici ad un tasso agevolato è assimilato a quello dei contributi pubblici. Tale beneficio è determinato all'inizio del finanziamento come differenza tra il valore contabile iniziale del finanziamento (fair value più i costi direttamente attribuibili all'ottenimento del finanziamento) e quanto incassato ed è rilevato successivamente a Conto economico in accordo con le regole previste per la rilevazione dei contributi pubblici.

Imposte

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate, per ciascuna società appartenente al Gruppo, sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito previsto è rilevato alla voce "Debiti per imposte sul reddito". I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e riferibili al periodo stesso. I crediti e i debiti per imposte correnti sono compensati se e solo se i) l'entità ha un diritto esecutivo a compensare gli ammontari rilevati; e ii) l'entità intende estinguere il residuo netto oppure realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate in base al "metodo patrimoniale (liability method)" sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile.

Le imposte differite e anticipate non sono iscritte se connesse all'iscrizione iniziale di un'attività o una passività in una operazione diversa da una aggregazione aziendale e che non ha impatto sul risultato e sull'imponibile fiscale.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola entità legale se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate", qualora passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono compensate se e solo se i) l'entità ha un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti; e ii) le attività e le passività fiscali differite sono relative a imposte sul reddito applicate dalla medesima giurisdizione fiscale.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze temporanee rivenienti dalle riserve non distribuite iscritte nel patrimonio netto in società controllate, quando le tempistiche del rigiro di tali differenze temporanee sono sotto il controllo da parte del Gruppo ed è probabile che tali differenze non si riverseranno in un prevedibile lasso di tempo. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite passive, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte e che risultano sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo di riferimento.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le altre imposte, diverse dalle imposte sul reddito, sono incluse nel conto economico alla voce "Altri costi operativi".

Dividendi percepiti

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea della società partecipata.

Distribuzione dividendi

La distribuzione di dividendi agli azionisti della Società determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli azionisti della Società.

5.9 Parti correlate

Per parti correlate si intendono quelle che condividono con INDEL B SPA il medesimo soggetto controllante, le società che direttamente o indirettamente controllano, sono controllate, oppure sono soggette a controllo congiunto dalla Capogruppo e quelle nelle quali la medesima detiene una partecipazione tale da poter esercitare un'influenza notevole. Nella definizione di parti correlate rientrano, inoltre, i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro stretti familiari di INDEL B SPA e di società da questa controllate. I dirigenti con responsabilità strategiche sono coloro che hanno il potere e la responsabilità, diretta o indiretta, della pianificazione, della direzione, del controllo delle attività della Società e comprendono i relativi amministratori.

5.10 Uso di stime

La predisposizione delle situazioni contabili richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi della situazione contabile, quali lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati effettivi delle poste della situazione contabile per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nelle situazioni contabili a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili più significativi che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle

condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari aggregati riesposti.

  • (i) Avviamento: l'analisi della recuperabilità del valore contabile dell'avviamento è svolta almeno una volta all'anno; inoltre, il Gruppo rivede il valore contabile dell'avviamento quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Le stime e le assunzioni riflettono lo stato delle conoscenze del Gruppo circa gli sviluppi dei business e tengono conto di previsioni sui futuri sviluppi dei mercati. Per quanto attiene l'avviamento iscritto in bilancio derivante dall'acquisizione del gruppo Autoclima la Società ha effettuato il test di impairment alla data del presente bilancio. Le assunzioni utilizzate per la predisposizione del test di impairment potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previste. Pertanto i risultati di tale test potrebbero portare ad una differente valutazione circa l'effettiva recuperabilità del valore contabile dell'avviamento.
  • (ii) Ammortamento delle attività materiali e immateriali: il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato in quote costanti lungo la vita utile stimata di ciascun bene. La vita utile economica delle attività materiali e immateriali è determinata nel momento in cui esse vengono acquistate ed è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere un impatto, tra i quali variazioni nella tecnologia. L'effettiva vita economica, pertanto, può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta annualmente i cambiamenti tecnologici e di settore, le eventuali variazioni delle condizioni contrattuali e della normativa vigente connesse all'utilizzo delle attività materiali e immateriali e il valore di recupero per aggiornare la vita utile residua. Il risultato di tali analisi può modificare il periodo di ammortamento e quindi anche la quota di ammortamento a carico dell'esercizio e di quelli futuri.
  • (iii) Accantonamenti per costi di garanzia prodotti: il calcolo relativo agli accantonamenti per costi connessi ai servizi di garanzia è influenzato dalle stime effettuate dal management che risultano essere basate su dati storici. In determinate circostanze particolari, tali stime potrebbero pertanto non riflettere eventi prospettici che si discostassero in modo significativo da quanto avvenuto in passato.
  • (iv) Valutazione dei crediti: i crediti verso clienti risultano rettificati del relativo fondo di svalutazione per tener conto del loro effettivo valore recuperabile. La determinazione dell'ammontare delle svalutazioni effettuate richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull'esperienza e sui trend storici.
  • (v) Fondi rischi: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcun stanziamento.
  • (vi) Recupero imposte anticipate: le attività per imposte anticipate sono iscritte con riferimento a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile. Qualora in futuro si dovesse rilevare che il Gruppo non sia in grado di recuperare in tutto o in parte le imposte anticipate riconosciute in bilancio, la relativa rettifica verrà imputata al Conto economico.
  • (vii) Valutazione degli strumenti finanziari derivati: la determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

6. TIPOLOGIA E PROCEDURE DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

L'attività del Gruppo è esposta a una serie di rischi finanziari che possono influenzare la situazione patrimoniale-finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari.

Di seguito sono esposte le principali tipologie di tali rischi:

  • rischio di mercato, derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di cambio e dei tassi di interesse e alle variazioni di prezzo di taluni materiali utilizzati per la fornitura dei prodotti;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità che una o più controparti possano risultare insolventi;
  • rischio di liquidità, derivante dall'incapacità del Gruppo di ottenere le risorse finanziarie necessarie per far fronte agli impegni finanziari di breve termine.

La gestione operativa dei suddetti rischi è suddivisa tra le diverse unità organizzative cui le singole tipologie di rischio competono funzionalmente.

Inoltre, i principali rischi finanziari vengono riportati e discussi a livello di Capogruppo al fine di creare i presupposti per la loro copertura, assicurazione e valutazione del rischio residuale.

Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di mercato

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), cosi come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio netto poiché i bilanci di alcune società incluse nel perimetro di consolidamento sono redatti in valuta diversa dall'Euro e successivamente convertiti (rischio traslativo).

Il principale rapporto di cambio a cui è esposto il Gruppo è il rapporto Euro/Dollaro Statunitense (USD), con riferimento prevalentemente alle disponibilità liquide detenute in USD e agli acquisti e alle vendite effettuate in USD. Un ulteriore rapporto di cambio a cui è esposto il Gruppo, è rappresentato dal rapporto Euro/Real Brasiliano, con riferimento al valore della partecipazione nella società collegata Elber e al debito residuo per earn-out per il periodo 2018-2021 denominato in valuta brasiliana e legato all'acquisto della stessa.

Con riferimento al rischio di cambio, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico e sul patrimonio netto che deriverebbe da un apprezzamento/deprezzamento dell'Euro pari al 10% contro il Dollaro Statunitense, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili. L'analisi è stata effettuata considerando la cassa e le disponibilità liquide equivalenti, nonché i crediti commerciali e i debiti commerciali al termine di ciascun esercizio.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

(In migliaia di Euro) Impatto sull'utile e sul patrimonio netto, al netto
dell'effetto fiscale
USD
Analisi di sensitività -10% +10%
Esercizio chiuso al 31/12/2019 594 (485)
Esercizio chiuso al 31/12/2018 247 (202)

Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile e un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile e un decremento del patrimonio netto; il segno meno percentuale un apprezzamento, il segno più percentuale un deprezzamento del dollaro.

Rischio di tasso d'interesse

Il rischio tasso di interesse è originato dal possibile incremento degli oneri finanziari netti in conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di mercato sulle posizioni finanziarie a tasso variabile, che espongono il Gruppo a un rischio di "cash flow" originato dalla volatilità dei tassi.

Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è principalmente originato dai mutui e dai finanziamenti bancari in essere.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio di fair value (valore equo) in relazione alle variazioni del fair value (valore equo) del debito connesse alle variazioni sul mercato dei tassi di riferimento.

In considerazione dell'andamento atteso della congiuntura economica e quindi del livello particolarmente basso dei tassi di interesse, la decisione del Gruppo nel corso dell'esercizio è stata orientata principalmente al ricorso all'indebitamento finanziario a tasso fisso, al fine di limitare il rischio di cash flow connesso a un indebitamento a tasso variabile.

Si precisa che il Gruppo non utilizza strumenti derivati su tassi di interesse ("Interest Rate Swaps") ai fini di copertura del rischio di tasso di interesse.

Con riferimento al rischio di tasso d'interesse, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico e sul patrimonio netto che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps rispetto a quelli effettivamente rilevati nel triennio in esame, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili. L'analisi è stata effettuata considerando la cassa e le disponibilità liquide equivalenti, nonché i mutui e i finanziamenti a breve e medio/lungo termine.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

(In migliaia di Euro) Impatto sull'utile, al netto
dell'effetto fiscale
Impatto sul patrimonio
netto, al netto dell'effetto
fiscale
Analisi di sensitività -50 bps +50 bps -50 bps +50 bps
Esercizio chiuso al 31/12/2019 (62) 62 (62) 62
Esercizio chiuso al 31/12/2018 (47) 47 (47) 47

Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile ed un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile ed un decremento del patrimonio netto.

Rischio di prezzo

I costi di produzione del Gruppo sono influenzati dall'andamento dei prezzi delle principali materie prime utilizzate quali, in particolare, i metalli e le materie plastiche. Il prezzo di tali materie varia in funzione di un ampio numero di fattori, in larga misura non controllabili dal Gruppo e difficilmente prevedibili.

Con riferimento agli acquisti effettuati dal Gruppo sul mercato cinese e denominati in USD o in Euro, il Gruppo risulta inoltre esposto a un rischio di prezzo dovuto all'andamento del tasso di cambio con la valuta locale; il prezzo dei prodotti acquistati in USD o Euro, secondo pratiche commerciali d'uso sul mercato cinese, può infatti variare sulla base dell'andamento del tasso di cambio della valuta locale (Renmimbi) nei confronti del dollaro statunitense e dell'Euro rispettivamente.

Il Gruppo attua una strategia di riduzione del rischio di incremento dei prezzi delle merci o delle materie prime attraverso, da un lato, la stipula di contratti di fornitura a prezzi bloccati e, dall'altro, la rinegoziazione contrattuale dei prezzi praticati ai clienti After Market (rivenditori e installatori Automotive e clienti del settore Hospitality e Leisure time) mentre la componente OEM dei ricavi evidenzia una maggiore rigidità delle condizioni contrattuali di prezzo.

Il Gruppo è stato in grado di reperire e acquistare materie prime e semilavorati in misura adeguata a sostenere le proprie necessità e a mantenere i propri standard qualitativi. Con riferimento agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, il Gruppo non ha adottato forme di copertura del rischio di volatilità dei costi delle materie prime.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta il rischio che il Gruppo soffra una perdita finanziaria per effetto dell'inadempimento da parte di terzi di un'obbligazione di pagamento.

Con riferimento al rischio della controparte, le disponibilità liquide sono detenute presso primarie istituzioni bancarie e finanziare, mentre il rischio connesso al normale svolgimento delle operazioni commerciali è monitorato dal management del Gruppo con l'obiettivo di minimizzare il rischio di controparte che è essenzialmente legato alle dilazioni di pagamento concesse in relazione alle attività di vendita di prodotti e servizi, sulla base di informazioni storiche sui tassi di insolvenza delle controparti stesse. Nello specifico, le strategie di gestione di tale rischio si sostanziano nella selezione della propria clientela anche in base a criteri di solvibilità, nell'utilizzo di procedure interne per la valutazione del merito creditizio della stessa, e in parte nell'assicurazione dei propri crediti e nell'utilizzo di lettere di credito a garanzia del buon fine degli incassi.

L'incidenza dei primi 10 clienti sul totale dei crediti commerciali del Gruppo al 31 dicembre 2019 è pari al 52% (55% al 31 dicembre 2018).

La seguente tabella illustra l'analisi dei crediti commerciali scaduti e non svalutati al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Composizione crediti commerciali per scadenza
31/12/2019 A scadere Scaduto
entro 90
giorni
Scaduto
tra 90 e
180 giorni
Scaduto
oltre i 180
giorni
Crediti commerciali al lordo del fondo 27.161 23.436 3.289 159 277
Fondo svalutazione crediti (375) - (236) (41) (98)
Totale crediti commerciali 26.786 23.436 3.053 118 179

Il decremento dei crediti è dovuto principalmente all'aumento di fatturato nel nord america, i cui clienti hanno scadenze di pagamento più brevi rispetto al resto del mondo.

(In migliaia di Euro) Composizione crediti commerciali per scadenza
31/12/2018 A scadere Scaduto
entro 90
giorni
Scaduto
tra 90 e
180 giorni
Scaduto
oltre i 180
giorni
Crediti commerciali al lordo del fondo 28.792 25.451 2.904 151 286
Fondo svalutazione crediti (346) (43) (139) (68) (96)
Totale crediti commerciali 28.446 25.408 2.765 83 190

Rischio di liquidità

Per rischio di liquidità o rischio di finanziamento, si intende il rischio che il Gruppo possa incontrare difficoltà nel reperimento di fondi necessari a onorare gli impegni derivanti dagli strumenti finanziari.

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito. Le seguenti tabelle riepilogano le linee di credito al 31 dicembre 2019 e 2018 con l'indicazione dell'importo accordato, dell'importo utilizzato e del relativo importo disponibile:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019
Importo linea Utilizzo Importo
disponibile
Credito Valtellinese 220 - 220
Rimini Banca 120 - 120
BPER Banca 40 - 40
UBI Banca 400 - 400
Intesa San Paolo 100 - 100
Unicredit 100 - 100
Banca d'Alba 1.000 - 1.000
Conti correnti 1.980 - 1.980
Rimini Banca 1.600 - 1.600
Cariparma/Credit Agricole 1.500 - 1.500
BPER Banca 550 - 550
Credito Valtellinese 2.000 - 2.000
Intesa San Paolo 1.600 1.600
UBI Banca 2.250 2.250
Banca d'Alba 2.500 2.500
Unicredit 1.400 1.400
Anticipi su fatture salvo buon fine 13.400 - 13.400
Factoring - - -
Totale 15.380 - 15.380
(In migliaia di Euro) 31/12/2018
Importo linea Utilizzo Importo
disponibile
Credito Valtellinese 200 - 200
Rimini Banca 100 - 100
BPER Banca 40 - 40
UBI Banca 400 - 400
Intesa San Paolo 100 - 100
Unicredit 100 - 100
Banca d'Alba 1.000 - 1.000
Conti correnti 1.940 - 1.940
Rimini Banca 1.600 - 1.600
Cariparma/Credit Agricole 1.500 - 1.500
BPER Banca 550 - 550
Credito Valtellinese 2.000 - 2.000
Intesa San Paolo 1.600 - 1.600
UBI Banca 2.250 - 2.250
Banca d'Alba 2.500 - 2.500
Unicredit 1.400 - 1.400
Anticipi su fatture salvo buon fine 13.400 - 13.400
Factoring - - -
Totale 15.340 - 15.340

Le seguenti tabelle includono un'analisi per scadenza delle passività. Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni. Gli importi presentati nelle tabelle sono quelli contrattuali non attualizzati. La tabella non riporta gli esborsi connessi ai debiti tributari che verranno versati all'erario sulla base delle scadenze previste dalla normativa vigente.

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 Esborsi previsti
Oltre 1 anno
Entro 1 anno e fino a 5
anni
Oltre 5 anni Totale
Passività finanziarie 33.4332 13.778 21.950 2.450 38.179
Debiti commerciali 24.360 24.360 24.360
Altre passività 7.225 7.225 - - 7.225
Totale 65.018 45.363 21.950 2.450 69.764
(In migliaia di Euro) 31/12/2018 Esborsi previsti
Entro 1 anno Oltre 1
anno e fino
a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
Passività finanziarie 24.871 7.144 20.793 656 28.593
Debiti commerciali 25.376 25.376 - - 25.376
Altre passività 6.887 6.887 - 6.887
Totale 57.134 39.407 20.793 656 60.856

Si specifica che sono presenti linee di credito, liquidità e crediti sufficienti, unitamente alla capacità della Società e del Gruppo di generare flussi di cassa operativi, a far fronte all'esposizione sopra evidenziata, con particolare riferimento agli impegni in scadenza "entro in 1 anno".

In data 10 gennaio 2020 è stato estinto il finanziamento con Unicredit per Euro 4.254.486 ed in data 9 gennaio 2020 è stato sottoscritto da Indel B SpA Spa un Finanziamento con l'istituto di credito Unicredit per un importo pari ad Euro 10.000.000 con una durata di 5 anni ed un tasso di interesse fisso. A fronte di questo finanziamento al 31 dicembre 2019 nella centrale rischi di banca d'Italia risulta una linea di credito concessa da Unicredit pari all'importo del finanziamento concesso, ma sottoscritto nel 2020.

Gestione del rischio di capitale

Il Gruppo monitora il capitale anche sulla base del Gearing Ratio definito come il rapporto tra (i) l'Indebitamento Finanziario Netto (come di seguito definito) e (ii) la somma del patrimonio netto consolidato e dell'Indebitamento Finanziario Netto.

La seguente tabella illustra il Gearing Ratio al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Indebitamento Finanziario Netto (A) 12.553 5.861
Patrimonio netto (B) 90.667 80.846
Capitale totale ( C)=(A)+(B) 103.220 86.707
Gearing ratio (A)/( C) 12,2% 6,8%

Ai fini della modalità di determinazione dell'Indebitamento Finanziario Netto, si rinvia alla nota 25 "Indebitamento Finanziario Netto".

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra le classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema di situazione patrimoniale-finanziaria e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti previsti dal principio contabile internazionale - IFRS 7 - adottato nel presente Bilancio Consolidato.

(In migliaia di Euro) Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OCI
Fair value
contabilizzato a
conto
economico
31/12/2019
ATTIVITA' DELLO STATO PATRIMONIALE
Altri crediti e altre attività non correnti 91 91
Attività per imposte anticipate 1.169 1.169
Altre Partecipazioni - 66 66
Crediti commerciali 26.786 26.786
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 20.880 20.880
Altri crediti e altre attività correnti 4.574 4.574
Totale 53.500 - 66 53.566
PASSIVITA' DELLO STATO PATRIMONIALE
Passività finanziarie non correnti 21.685 21.685
Passività finanziarie correnti 11.747 11.747
Debiti commerciali 24.360 24.360
Altre passività correnti 7.224 7.224
Totale 65.016 - - 65.016
(In migliaia di Euro) Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato in
OIC
Fair value
contabilizzato a
conto
economico
31/12/2018
ATTIVITA' DELLO STATO PATRIMONIALE
Altri crediti e altre attività non correnti 243 243
Attività per imposte anticipate 913 913
Altre Partecipazioni - 66 66
Crediti commerciali 28.446 28.446
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19.009 19.009
Altri crediti e altre attività correnti 2.996 2.996
Totale 51.607 - 66 51.673

PASSIVITA' DELLO STATO PATRIMONIALE

Passività finanziarie non correnti 18.642 18.642
Passività finanziarie correnti 6.228 6.228
Debiti commerciali 25.365 11 25.376
Totale 50.235 - 11 50.246

Fair value (valore equo)

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: Fair value (valore equi) determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi:
    • ✓ il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività;
    • ✓ la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
  • Livello 2: Fair value (valori equi) determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono:
    • ✓ prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi;
    • ✓ prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi;
    • ✓ dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, a titolo esemplificativo, tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite e spread creditizi;
    • ✓ input corroborati dal mercato.
  • Livello 3: Fair value (valore equi) determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Ai fini della valutazione delle poste valutate al Fair value indicate nella tabella di cui al punto precedente è stato utilizzato un Livello 3 di Fair value.

7. INFORMATIVA PER SETTORE OPERATIVO

Un settore operativo è una componente di un'entità:

  • − che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
  • − i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo dell'entità (per Indel B SPA il Consiglio di Amministrazione) ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e
  • − per la quale sono disponibili informazioni economico-patrimoniali separate.

Il Gruppo ha identificato un solo settore operativo. In particolare, l'informativa gestionale predisposta e resa disponibile al Consiglio di Amministrazione per le finalità sopra richiamate, considera l'attività di impresa svolta dal Gruppo come un insieme indistinto; conseguentemente in bilancio non è presentata alcuna informativa per settore operativo.

Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 non si rilevano inoltre fenomeni di concentrazione di ricavi dei singoli clienti superiori al 10%.

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

8. ATTIVITA' IMMATERIALI

La composizione e movimentazione della voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) Avviamento Costi di
svilupp
o
Diritti di
brevetto
industriale
e
utilizzazion
e opere
d'ingegno
Concessi
oni,
licenze,
marchi e
diritti
simili
Altre
attività
immateri
ali
Attività
immateriali in
corso e acconti
Totale
Valori netti al 01/01/2018 7.146 1.592 16 4.580 5.257 13 18.604
Costo storico al 01/01/2018 7.146 2.807 76 5.258 5.612 13 20.912
Incrementi - 696 - 41 - 19 756
Decrementi - - - - - - -
Differenze di conversione - - - - - - -
Altri movimenti incluse
riclassifiche
- 270 (4) 282 (103) (16) 429
Costo storico al 31/12/2018 7.146 3.773 72 5.581 5.509 16 22.097
Fondo ammortamento al
01/01/2018
- (1.214) (60) (678) (355) - (2.307)
Ammortamenti - (722) (2) (334) (955) - (2.013)
Decrementi - - - - - - -
Differenze di conversione - - - - - - -
Altri movimenti incluse
riclassifiche
- (271) 19 (191) 14 - (429)
Fondo ammortamento al
31/12/2018
- (2.207) (43) (1.203) (1.296) - (4.749)
Valori netti al 31/12/2018 7.146 1.566 29 4.378 4.213 16 17.348
Costo storico al 01/01/2019 7.146 3.773 72 5.581 5.509 16 22.097
Costo storico al 01/01/2019
Indel B North America
- - - - - - -
Incrementi 1.381 525 6 76 - 60 2.048
Altri movimenti incluse
riclassifiche
- 14 - - - (14) -
Costo storico al 31/12/2019 8.527 4.312 78 5.657 5.509 62 24.145
Fondo ammortamento al
01/01/2019
- (2.207) (43) (1.203) (1.296) - (4.749)
Fondo ammortamento al
01/01/2019 Indel B North
America
- - - - - - -
Ammortamenti - (754) (2) (309) (952) - (2.017)
Fondo ammortamento al
31/12/2019
- (2.961) (45) (1.512) (2.248) - (6.766)
Valori netti al 31/12/2019 8.527 1.351 33 4.145 3.261 62 17.379

Gli investimenti in attività immateriali effettuati dal Gruppo nell'esercizio 2019, pari complessivamente a Euro 2.048 migliaia, sono principalmente relativi a:

  • avviamento, per un importo pari a Euro 1.381 migliaia relativo all'acquisizione di Indel B North America avvenuta ad inizio 2019;
  • costi di sviluppo, per un importo pari a Euro 525 migliaia, con riferimento a specifici progetti realizzati dal Gruppo nell'ambito di programmi volti alla continua innovazione tecnologica dei propri prodotti, con riferimento a specifici progetti che hanno riguardato: (i) lo sviluppo di frigoriferi per la conservazione del latte per specifici produttori di macchine automatiche per espresso, (ii) lo sviluppo di frigoriferi (con sistema refrigerante compressore o termoelettrici) e differenti sistema di chiusura per il mercato "Hospitality", (iii) lo sviluppo di frigoriferi per il mercato delle ambulanze e per van, (iv) lo sviluppo di frigoriferi e freezer per il mercato "Leisure Time" con particolare attenzione al segmento Nautico, (v) sviluppo di nuovi tipi di aria condizionata da parcheggio per camion;
  • concessioni, licenze, marchi e diritti simili, per un importo pari a Euro 76 migliaia, con riferimento principalmente all'acquisto di licenze software per il disegno tecnico e sistemi gestionali di contabilità;
  • immobilizzazioni immateriali in corso e acconti, per un importo pari a Euro 60 migliaia, con riferimento ad acconti per un progetto di ricerca e sviluppo non ancora concluso.

L'avviamento al 31 dicembre 2019, pari a Euro 8.527 migliaia, si è incrementato di Euro 1.381 migliaia come sopra riportato.

L'avviamento viene considerato un'attività immateriale a vita utile indefinita e pertanto non risulta ammortizzato, ma sottoposto almeno annualmente ad impairment test al fine di verificare la recuperabilità del valore iscritto a bilancio. Dal momento che l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti e non può essere ceduto autonomamente, l'impairment test sugli avviamenti iscritti in bilancio è svolto facendo riferimento all'unità generatrice di flussi di cassa (Cash Generating Unit) cui gli stessi sono allocabili. Le Unità generatrici di flussi di cassa sono identificate con le singole Business Unit che coincidono con le legal entity acquisite.

Tale metodologia consente la verifica più efficace degli avviamenti e dei piani di investimento futuri e fornisce un'analisi omogenea alle informazioni comunicate al mercato.

L'impairment test consiste nel verificare che il valore contabile di un'attività iscritto in bilancio non sia superiore alla stima del valore recuperabile dell'attività stessa.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso.

Il fair value è definito come l'ammontare al quale un'attività può essere scambiata in una transazione ordinata tra partecipanti di mercato, dedotti i costi della vendita.

Il valore d'uso è il valore attuale della stima dei flussi finanziari futuri in entrata e in uscita che deriveranno dall'uso continuativo dell'attività e dalla sua dismissione finale.

L'avviamento iscritto nello stato patrimoniale si riferisce alla controllata Autoclima e sue controllate e alla società americana Indel B North America acquistata a marzo 2019. Il Gruppo Autoclima e la controllata americana rappresentano le due CGU a cui sono stati allocati i rispettivi avviamenti.

L'avviamento riferito alla società Indel B North America, pari a Euro 1.381 migliaia, è legato ad un'operazione di acquisizione effettuata nell'anno 2019 che si configura come "business combination" ai sensi dell'IFRS 3. Non avendo completato alla data di bilancio il processo di purchase price allocation, essendo l'acquisizione intervenuta nel 2019 e non avendo verificato la presenza di indicatori di una possibile perdita di valore dell'attivo netto acquisito non si è ritenuto necessario sottoporre tale avviamento a test di impairment.

Per la valutazione del valore in uso utilizzato nell'ambito dell'impairment test dell'avviamento riferito al gruppo Autoclima, sono stati utilizzati i flussi di cassa operativi, che derivano dalle proiezioni economiche e finanziarie basate sul Piano industriale di medio termine approvato dal Consiglio di Amministrazione di Autoclima Spa in data 18 marzo 2020 con un orizzonte esplicito fino al 2022 ed il terminal value calcolato con la metodologia della rendita perpetua. Si evidenzia che gli investimenti contenuti nei flussi economici di piano includono investimenti di mantenimento degli impianti e delle infrastrutture, coerenti con l'ipotesi di continuità operativa. Il tasso di attualizzazione, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (WACC), è stato calcolato in via specifica per la CGU Autoclima e risulta pari al 9,1%.

In linea generale ed in ottica prudenziale, è stato utilizzato un tasso di crescita "g" per il calcolo del terminal value pari al 1,8% a valori reali.

Nessuna perdita di valore è stata riscontrata in sede di impairment test in quanto il valore recuperabile relativo alla CGU cui è stato allocato l'avviamento è risultato superiore al capitale investito netto della stessa comprensivo del valore dell'avviamento iscritto. Le analisi di sensitività effettuate con riferimento al WACC e al tasso "g" non hanno evidenziato criticità.

Sono state svolte delle analisi di sensitività sui parametri Wacc e "g", a parità di altre condizioni. I tassi di rottura ("breakeven"), ovvero il Wacc e il tasso di crescita g che rendono il valore recuperabile pari al relativo carrying amount a parità di altre condizioni sono rispettivamente 9,5% e 1,31%.

Si evidenzia che le risultanze delle sopra menzionate procedure sono state oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Indel S.p.A., in via autonoma e preliminare rispetto all'approvazione del progetto di bilancio, come raccomandato dalle disposizioni emanate da Consob, Banca d'Italia e IVASS.

Al 31 dicembre 2019 e 2018 le attività immateriali non risultano gravate da vincoli o garanzie.

Aggregazioni aziendali

In data 13 marzo 2019 Indel B SpA ha perfezionato l'acquisto del 100% delle quote di Indel B North America (Ex Commercial Products International, Inc), per un corrispettivo pari a USD\$ 2.750 milioni (pari a Euro 2,4 milioni al cambio del 13 marzo 2019). Nell'ambito della suddetta acquisizione, è stato preliminarmente identificato, essendo ancora in corso il processo di purchase price allocation alla data di bilancio, un avviamento per Euro 1,381 milioni.

Il consolidamento è avvenuto sulla base dei valori contabili al 1 gennaio 2019 delle classi di attività, passività e passività potenziali acquisite, determinati in conformità agli IFRS.

Il plusvalore pagato è giustificato dalla importante valenza strategica di Indel B North America che consentirà alla Società di espandere e consolidare la sua presenza commerciale negli USA nel segmento di mercato del mobile refrigeration rivolgendosi ai clienti After Market.

L'operazione ha comportato i seguenti effetti:

(In migliaia di Euro)
Corrispettivo per l'acquisizione 2.433
Valore delle attività e delle passività iscritte in bilancio:
Attività materiali 615
Rimanenze 577
Crediti commerciali e altri crediti 128
Disponibilità liquide 13
Passività finanziarie (249)
Debiti commerciali e altri debiti (32)
a) Totale attività nette acquisite 1.052
b) Avviamento 1.381
Totale (a+b) 2.433

Il Cash out generato dall'acquisizione del controllo di Indel B North America ammonta ad Euro 2.420 migliaia, determinato dal corrispettivo pagato pari ad Euro 2.433 migliaia al netto delle disponibilità liquide di Indel B North America acquisite pari ad Euro 13 migliaia.

9. ATTIVITÀ MATERIALI

La composizione e movimentazione della voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati
e migliorie
su beni di
terzi
Impianti
e
macchi
nari
Attrezzat
ure
industrial
i e
commerci
ali
Altri
beni
Attività
material
i in
corso e
acconti
Totale
Valori netti al 01/01/2018 2.599 17.869 3.427 442 634 32 25.003
Costo storico al 01/01/2018 2.599 20.290 13.611 3.198 4.424 32 44.154
Incrementi 150 341 1.467 240 282 1.337 3.817
Decrementi - - (12) - (44) - (56)
Differenze di conversione - - - - - - -
Altri movimenti incluse riclassifiche - 28 - (15) 17 (32) (2)
Costo storico al 31/12/2018 2.749 20.659 15.066 3.423 4.679 1.337 47.913
Fondo ammortamento al 01/01/2018 - (2.421) (10.184) (2.756) (3.794) - (19.155)
Ammortamenti - (484) (737) (214) (279) - (1.713)
Decrementi - - 8 - 43 - 51
Differenze di conversione - - - - - - -
Altri movimenti incluse riclassifiche - (9) - 13 (14) - (10)
Fondo ammortamento al 31/12/2018 - (2.914) (10.913) (2.957) (4.044) - (20.828)
Valori netti al 31/12/2018 2.749 17.745 4.153 466 635 1.337 27.085
Costo storico al 01/01/2019 2.749 20.659 15.066 3.423 4.679 1.337 47.913
Costo storico al 01/01/2019 Indel B
North America
232 450 - - 90 - 772
Incrementi - 271 1.602 379 507 5.073 7.832
Decrementi - - (7) (75) (60) (25) (167)
Differenze di conversione - - - - - - -
Altri movimenti incluse riclassifiche - 986 (855) 20 55 (1.312) (1.106)
Costo storico al 31/12/2019 2.981 22.366 15.806 3.747 5.271 5.073 55.244
Fondo ammortamento al 01/01/2019 - (2.914) (10.913) (2.957) (4.044) - (20.828)
Fondo ammortamento al 01/01/2019
Indel B North America
- (89) - - (64) - (153)
Ammortamenti - (534) (864) (259) (293) - (1.950)
Decrementi - - 3 75 59 - 137
Differenze di conversione - - - - - - -
Altri movimenti incluse riclassifiche - - 569 - (1) - 568
Fondo ammortamento al 31/12/2019 - (3.537) (11.205) (3.141) (4.343) - (22.226)
Valori netti al 31/12/2019 2.981 18.829 4.601 606 928 5.073 33.018

Gli investimenti in attività materiali, effettuati dal Gruppo nell'esercizio 2019, pari complessivamente a Euro 7.832 migliaia, sono principalmente relativi a:

  • fabbricati e migliorie su beni di terzi, per un importo pari a Euro 271 migliaia, con riferimento ad un ampliamento del fabbricato sito in Sant'Agata Feltria dedicato a nuove linee produttive dedicate all'Automotive;
  • impianti e macchinari, per un importo pari a Euro 1.602 migliaia, con riferimento principalmente (i) all' acquisto linee assemblaggio frigoriferi; (ii) all'acquisto di una cella di collaudo; (iii) all'acquisto di macchine dosatrici ad alta pressione e (iv) all'acquisto di stampi;
  • attrezzature industriali e commerciali, per un importo pari a Euro 379 migliaia, con riferimento principalmente all' acquisto di stampi per la produzione e di attrezzature varie per le linee di montaggio;
  • altri beni, per un importo pari a Euro 507 migliaia, con riferimento all'acquisto di macchine d'ufficio elettroniche e di mezzi per il trasporto interno a servizio del magazzino;
  • immobilizzazioni in corso per un importo pari a Euro 5.073 migliaia con riferimento alla realizzazione del nuovo stabilimento produttivo nel comune di Novafeltria (RN).

Al 31 dicembre 2019 e 2018 le attività materiali non risultano gravate da vincoli o garanzie.

10. DIRITTO D'USO

La composizione e movimentazione della voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) Fabbricati e
migliorie su
beni di terzi -
Diritto d'uso
Impianti e
macchinari
- Diritto
d'uso
Altri beni -
Diritto d'uso
Totale
Valori netti al 31/12/2018 - - - -
Impatto IFRS 16 al 01/01/2019 1.293 - 64 1.357
Incrementi 1.422 1.422
Decrementi -
Differenze di conversione -
Altri movimenti incluse riclassifiche (*) 1.106 1.106
Costo storico al 31/12/2019 2.715 1.106 64 3.885
Fondo ammortamento al 01/01/2019 - - - -
Ammortamenti (245) (85) (20) (350)
Decrementi -
Differenze di conversione -
Altri movimenti incluse riclassifiche (*) (570) (570)
Fondo ammortamento al 31/12/2019 (245) (655) (20) (920)
Valori netti al 31/12/2019 2.470 451 44 2.965

(*) Le riclassifiche sono relative ai beni già contabilizzati con il metodo finanziario ai sensi dello IAS 17.

Tale voce rappresenta il valore attualizzato dei canoni di locazione futuri relativi ai contratti di leasing operativo con durata pluriennale in essere alla data del 31 dicembre 2019, come previsto dal nuovo IFRS16 in vigore dal 1° gennaio 2019.

11. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

La composizione e movimentazione della voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) Società a
controllo
congiunto
Società
collegate
Totale
Valori al 1° gennaio 2018 3.428 11.769 15.197
Investimenti/Disinvestimenti - (392) (392)
Dividendi (700) (128) (828)
Risultato netto 1.123 (2.938) (1.815)
Differenza cambio da conversione 60 (1.352) (1.292)
Valori al 31 dicembre 2018 3.911 6.959 10.870
Investimenti/Disinvestimenti - 3.767 3.767
Dividendi (700) (107) (807)
Risultato netto 1.314 2.250 3.564
Differenza cambio da conversione 22 (137) (115)
Valori al 31 dicembre 2019 4.547 12.732 17.279

Al 31 dicembre 2019 la categoria "Società a controllo congiunto" è riferibile alla partecipazione del 50% detenuta nella società Indel Webasto Marine S.r.l. (di seguito "Indel Webasto Marine").

Al 31 dicembre 2019 la categoria "Società collegate" è riferibile alla partecipazione del 40% detenuta nella società Elber Industria de Refrigeracao Ltda (di seguito "Elber") e alla partecipazione del 27,3% detenuta nella società Guangdong Indel B Enterprise Co. Ltd (di seguiot "Guangdong Iceco China").

Si precisa che dal 1 luglio 2018 la partecipazione del 27,3% detenuta nella società Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd (di seguito "Guangdong Iceco China"), totalmente svalutata nel corso del primo semestre dello scorso esercizio a seguito del recepimento della perdita di pertinenza del periodo era stata classificata come Attività disponibile per la vendita ai sensi dell'IFRS 5. E' in via di formalizzazione il venir meno dell'accordo di cessione della partecipazione che rimane di possesso di Indel B Spa. Avendo già ricevuto alla data di bilancio comunicazioni in tal senso da parte della controparte gli amministratori al 31 dicembre 2019 hanno riclassificato tale investimento da Attività disponibile per la vendita a Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto applicando tale metodo retroattivamente a partire dalla data di classificazione ad Attività disponibile per la vendita, come se non fosse mai stata riclassificata.A seguito degli aumenti di capitale che ci sono stati nel corso del 2019, la diluizione della quota di pertinenza di Indel B ha portato alla registrazione di una rivalutazione pari ad Euro 1.781 migliaia, di cui Euro 60 migliaia relativi alla quota di pertinenza dell'utile di periodo.

Le seguenti tabelle riepilogano le principali informazioni finanziarie delle società a controllo congiunto e delle società collegate, come risultanti dai rispettivi bilanci e rettificate per riflettere gli aggiustamenti effettuati dal Gruppo per effetto dell'applicazione del metodo del patrimonio netto:

i) Indel Webasto Marine (bilancio consolidato)

Indel Webasto Marine (bilancio consolidato)
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Attività non correnti 1.029 659
Attività correnti 11.754 10.244
Di cui disponibilità liquide 4.001 2.805
Totale attività 12.783 10.903
Totale patrimonio netto 9.074 7.796
Passività non correnti 489 449
Di cui finanziarie - 5
Passività correnti 3.219 2.658
Di cui finanziarie
Totale passività e PN 12.782 10.903
Indel Webasto Marine (bilancio consolidato)
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Totale ricavi 21.764 19.712
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (176) (157)
Proventi/(oneri) finanziari netti 14 (61)
Imposte sul reddito (888) (848)
Risultato dell'esercizio 2.628 2.247
Altri componenti del conto economico complessivo 125 80
Totale utile complessivo dell'esercizio 2.753 2.327
Dividendi distribuiti ad Indel B 700 700

ii) Guangdong Iceco China

Guangdong Indel B China
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Attività non correnti 10.390 8.090
Attività correnti 22.346 16.792
Di cui disponibilità liquide - -
Totale attività 32.736 24.882
Totale patrimonio netto 6.597 (1.286)
Passività non correnti - -
Di cui finanziarie - -
Passività correnti 26.139 26.168
Di cui finanziarie - -
Totale passività e PN 32.736 24.882
Guangdong Indel B China
31/12/2019 31/12/2018
40.430 34.357
(1.159) (182)
1.262 (42)
- -
221 (12.884)
- -
221 (12.884)
- -

iii) Elber

(In migliaia di Euro) Elber
31/12/2019 31/12/2018
Attività non correnti 25.813 17.000
Attività correnti 6.168 4.780
Di cui disponibilità liquide
Totale attività 31.981 21.780
Totale patrimonio netto 26.849 17.111
Passività non correnti 2.149 2.358
Di cui finanziarie
Passività correnti 2.983 2.311
Di cui finanziarie
Totale passività e PN 31.981 21.780
Elber
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Totale ricavi 11.965 10.387
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (747) (1.804)
Proventi/(oneri) finanziari netti (202) (52)
Imposte sul reddito (547) 92
Risultato dell'esercizio 1.173 29
Altri componenti del conto economico complessivo (278) (3.380)
Totale utile complessivo dell'esercizio 895 (3.351)
Dividendi distribuiti ad Indel B 107 128

Si segnala che la voce "Altri componenti del conto economico complessivo" include la variazione della riserva di traduzione relativa alla collegata e la sua rilevanza dipende dalla significativa svalutazione della valuta brasiliana e dal fatto che la stessa viene applicata anche alle attività emerse in sede di Purchase Price Allocation.

12. ALTRE PARTECIPAZIONI

Tale voce, pari a Euro 66 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 66 migliaia al 31 dicembre 2018), si riferisce al valore della partecipazione del 3,5% detenuta nella società Bartech System Int USA.

13. ALTRI CREDITI E ALTRE ATTIVITA' (NON CORRENTI E CORRENTI)

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Var Var%
Crediti per consolidato fiscale - 186 (186) -100%
Altre attività non correnti 91 57 34 60%
Altri crediti e altre attività non correnti 91 243 (152) -63%
Crediti tributari 3.963 2.536 1.427 56%
Crediti verso istituti di previdenza sociale 16 9 7 78%
Ratei e risconti attivi 239 176 63 36%
Altre attività correnti 356 275 81 29%
Altri crediti e altre attività correnti 4.574 2.996 1.578 53%

La voce "Crediti per consolidato fiscale" si riferisce principalmente a un credito vantato nei confronti della società B Holding a seguito dell'istanza di rimborso IRES presentata da quest'ultima, in qualità di società consolidante nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale in essere fino all'esercizio 2013, con riferimento alle spese per il personale dipendente e assimilato. Tale credito è stato interamente incassato in maggio 2019.

La voce "Crediti tributari" si riferisce principalmente ai crediti per IVA, per i quali sono già stati richiesti rimborsi trimestrali per Euro 1.480 migliaia da parte della società Capogruppo Indel B; la restante parte verrà utilizzata attraverso compensazione dei debiti tributari. La voce, inoltre, include un credito d'imposta di Euro 195 migliaia relativo all'attività di ricerca e sviluppo realizzata nell'esercizio 2018.

La voce "Crediti verso istituti di previdenza sociale" comprende principalmente i crediti verso l'INPS e verso l'INAIL.

14. RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018 Var Var%
Materie prime, sussidiarie e di consumo 14.384 16.495 (2.111) -13%
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 7.272 5.962 1.310 22%
Prodotti finiti e merci 17.156 17.475 (319) -2%
Fondo obsolescenza magazzino (1.236) (1.121) (115) 10%
Totale 37.576 38.811 (1.235) -3%

La voce "Rimanenze" al 31 dicembre 2019 è in calo rispetto al 31 dicembre 2018 principalmente per una migliore gestione del magazzino.

La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Fondo obsolescenza
magazzino
Valori al 01/01/2018 1.176
Accantonamenti -
Utilizzi/Rilasci (55)
Valori al 31/12/2018 1.121
Accantonamenti 115
Utilizzi/Rilasci -
Valori al 31/12/2019 1.236

15. CREDITI COMMERCIALI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Crediti commerciali lordi 27.161 28.792
Fondo svalutazione crediti (375) (346)
Totale 26.786 28.446

La voce "Crediti commerciali", che si decrementa rispetto al 31 dicembre 2018 per un aumento di fatturato verso la clientela nord americana che ha delle condizioni di incasso più brevi rispetto al resto del mondo, include crediti vantati verso la clientela nazionale ed estera.

I crediti commerciali non scaduti sono pari a Euro 23.436 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 25.408 migliaia al 31 dicembre 2018).

Il valore dei crediti commerciali scaduti al netto del relativo fondo svalutazione ammonta a Euro 3.350 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 3.038 migliaia al 31 dicembre 2018). Per evidenza dell'analisi dei crediti per scadenza si rimanda a quanto riportato alla nota 6 "Tipologia e procedure di gestione dei rischi finanziari".

Di seguito si espone la movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi in esame:

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
Valori al 01/01/2018 297
Accantonamenti 124
Utilizzi/Rilasci (75)
Valori al 31/12/2018 346
Accantonamenti 107
Utilizzi/Rilasci (78)
Valori al 31/12/2019 375

I crediti sono stati stralciati con utilizzo del fondo svalutazione crediti quando le aspettative di recupero sono state valutate remote.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali (al netto del fondo svalutazione) al 31 dicembre 2019 e 2018 rappresenti una ragionevole approssimazione del relativo fair value.

L'esposizione massima al rischio di credito alla chiusura di ciascun esercizio è rappresentata dal fair value dei crediti commerciali.

Per evidenza dei crediti per fascia di scadenza si rimanda a quanto riportato all'interno della nota 5 "Tipologia e procedure di gestione dei rischi finanziari".

Con riferimento alla società Autoclima S.p.A. si segnala che la stessa ha aderito alla procedura di collaborazione volontaria di cui all'art. 7 del D.L. 22/10/2017 n. 193, convertito con modificazioni dalla L. 1/12/2017 n. 225 e in data 2 ottobre 2017 ha versato all'erario l'importo complessivo di Euro 262 migliaia per imposte, interessi e sanzioni.

Tale adesione è relativa ad operazioni effettuate da Autoclima nel corso degli esercizi precedenti l'acquisizione da parte del Gruppo che hanno portato ad un depauperamento del patrimonio della stessa, in favore degli ex soci.

Nel corso dell'esercizio 2017, gli attuali Amministratori di Autoclima hanno valutato necessario richiedere agli ex-soci la restituzione di detta somma e pertanto l'iscrizione in bilancio del corrispondente credito per un importo complessivo di Euro 541 migliaia, corrispondente alla somma degli importi percepiti dagli stessi senza titolo per Euro 439 migliaia circa, oltre a sanzioni ed IVA non detraibile per complessivi Euro 101 migliaia circa.

La società ha inoltre provveduto nel corso del 2018 ad integrare la procedura di collaborazione volontaria di cui all'art. 7 del D.L. 22/10/2017 n. 193, convertito con modificazioni dalla L. 1/12/2017 n. 225 e ha versato l'importo complessivo di Euro 252 migliaia per imposte, interessi e sanzioni in data 23 ottobre 2018 e 8 novembre 2018. Tale importo è stato integralmente restituito dagli ex soci nei mesi di novembre 2018 e marzo 2019.

Tale integrazione si riferisce alle medesime operazioni effettuate da Autoclima nel corso dei precedenti esercizi che hanno portato ad un depauperamento del patrimonio della stessa in favore degli ex soci e che erano già state evidenziate nel bilancio relativo all'esercizio 2017.

Gli Amministratori hanno ritenuto pertanto opportuno integrare nel corso del 2018 il credito iscritto in bilancio relativo alle somme da richiedere agli ex soci, per l'ulteriore importo di Euro 40.000 emerso da detta integrazione.

Gli Amministratori hanno infine ritenuto di accantonare prudenzialmente l'intero importo del credito ad un fondo svalutazione crediti, a fronte delle potenziali difficoltà che si potranno riscontrare nel recuperare detto credito, e stanno ora valutando le azioni opportune per il recupero del suddetto credito.

16. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Depositi bancari e postali 20.869 18.966
Assegni, denaro e valori in cassa 11 43
Totale 20.880 19.009

I depositi bancari e postali includono disponibilità depositate presso primarie istituzioni bancarie e finanziare su conti correnti.

Nella seguente tabella si riportano le disponibilità liquide del Gruppo per valuta al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Euro 12.733 14.802
USD 8.130 4.171
Altre valute 17 36
Totale 20.880 19.009

Si precisa che al 31 dicembre 2019 e 2018 non sono presenti disponibilità liquide vincolate.

Si rimanda all'analisi del rendiconto finanziario per una migliore comprensione delle dinamiche relative alla voce in essere.

17. PATRIMONIO NETTO

Le principali poste componenti il patrimonio netto sono le seguenti:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Capitale sociale 5.842 5.842
Riserva sovrapprezzo azioni 26.337 28.088
Riserva legale 1.168 1.168
Altre riserve 41.580 34.220
Risultato dell'esercizio 15.740 11.528
Totale 90.667 80.846
Capitale sociale e riserve di terzi 40 32
Risultato di esercizio di terzi 31 (12)
Totale 90.738 80.866

Capitale sociale

Il capitale sociale della Capogruppo, pari a Euro 5.842 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 5.842 migliaia al 31 dicembre 2018) è interamente sottoscritto e versato e risulta costituito da n. 5.842 migliaia di azioni ordinarie di valore nominale pari ad Euro 1,00.

Riserva sovrapprezzo azioni

La riserva sovrapprezzo azioni pari ad Euro 26.337 migliaia deriva dall'operazione di IPO e dagli aumenti di capitale di settembre e novembre 2017. Il decremento della riserva al 31 dicembre 2019 rispetto al 31 dicembre 2018 è determinato dalle azioni proprie acquistate dalla Società nell'esercizio. Al 31 dicembre 2019 la Società detiene n. 83.600 azioni ad un valore pari a Euro 1.751 migliaia.

Con riferimento alle operazioni di aumento di capitale, il primo aumento è stato sottoscritto e versato per Euro 1.000.000, oltre sovrapprezzo Euro 20.839 migliaia, da parte di Investitori Qualificati nell'ambito del collocamento istituzionale finalizzato alla quotazione delle azioni della Società sul MTA.

Ulteriori 100.000 azioni sono state sottoscritte nel mese di settembre 2017 dagli ex soci di Autoclima SpA. Il prezzo di emissione delle Nuove Azioni - in analogia con i criteri già adottati in sede di determinazione del prezzo delle azioni ad esito del processo di quotazione è stato determinato in Euro 25 per azione, di cui Euro 1,00 da imputare a capitale ed Euro 24,00 a titolo di sovrapprezzo (Euro 2.400 migliaia). Tale prezzo è stato quantificato nel rispetto della delega conferita dall'assemblea dei soci al Consiglio di Amministrazione che prevedeva la possibilità di offrire a terzi azioni di nuova emissione, anche successivamente alla chiusura del processo di quotazione, purché a un prezzo in linea con l'andamento di mercato e comunque non inferiore a quello di offerta in sede di IPO che si ricorda era stato fissato in Euro 23 per azione.

Analogalmente l'aumento di capitale di novembre 2017 è relativo all'avvenuto accordo con un investitore istituzionale avente ad oggetto l'emissione, in favore di quest'ultimo, di 160.000 nuove azioni Indel B SpA rivenienti dall'aumento di capitale approvato con delibere adottate dalle assemblee del 7 marzo e del 6 settembre 2018, ad un prezzo di sottoscrizione di Euro 31,3 per azione, di cui Euro 1,00 da imputare a capitale ed Euro 30,3 a titolo di sovrapprezzo (Euro 4.849 migliaia), per un controvalore complessivo di Euro 5.008.000 (comprensivo di sovrapprezzo).

Riserva legale

La "Riserva legale" è relativa alla Capogruppo ed è costituita dagli accantonamenti effettuati ai sensi dell'articolo 2430 del Codice Civile, come descritto nella sezione dei principi contabili del presente documento.

Tale riserva ammonta a Euro 1.168 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 1.034 migliaia al 31 dicembre 2018).

Altre riserve

Le altre riserve, pari complessivamente a Euro 41.580 migliaia al 31 dicembre 2019, includono principalmente la riserva da differenze di traduzione dei bilanci in valuta estera delle società consolidate, la riserva straordinaria, la riserva per utili e perdite attuariali, i risultati economici di esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva legale, nonché la riserva generatasi in sede di prima applicazione degli IFRS.

Prospetto di raccordo fra il Patrimonio Netto e il risultato del periodo del Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo

31-dic-19 31-dic-18
Patrimonio Risultato Patrimonio Risultato
(In migliaia di Euro) netto d'esercizio netto d'esercizio
Patrimonio Netto e Risultato come
riportato nel Bilancio d'esercizio della
82.496 13.879 74.412 11.123
Capogruppo
Effetto del consolidamento delle società
controllate 47.067 2.699 42.615 1.797
Effetto eliminazione valori delle
partecipazioni (35.540) - (33.107) -
Eliminazione dividendi infragruppo (3.285) (807) (3.054) (1.404)
Patrimonio Netto di terzi (71) (31) (20) 12
Patrimonio Netto e Risultato di Gruppo 90.667 15.740 80.846 11.528

18. FONDI PER RISCHI E ONERI

I "Fondi per rischi e oneri" ammontano a Euro 1.855 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 1.715 migliaia al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta la movimentazione dei fondi per rischi e oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Fondo garanzia
prodotti
Altri fondi Fondi per rischi e
oneri
Valori al 01/01/2018 227 1.306 400 1.933
Accantonamenti 16 35 133 184
Oneri finanziari 2 - - 2
(Utili)/perdite attuariali (5) - - (5)
Utilizzi/Rilasci (8) (391) - (399)
Valori al 31/12/2018 232 950 533 1.715
Accantonamenti 21 42 693 756
Oneri finanziari 3 - - 3
(Utili)/perdite attuariali 4 - - 4
Utilizzi/Rilasci - (253) (370) (623)
Valori al 31/12/2019 260 739 856 1.855

Il fondo indennità suppletiva di clientela rappresenta una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della società in caso di interruzione dei rapporti di agenzia. Tale fondo è stato valutato, per quanto attiene gli agenti monomandatari, utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti in base allo IAS 19, e per quanto riguarda gli agenti plurimandatari applicando il metodo attuariale previsto dallo IAS 37. Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali del fondo relativo agli agenti monomandatari in base allo IAS 19:

31/12/2019 31/12/2018
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,00% 1,50%

Il fondo garanzia prodotti rappresenta la stima dei costi futuri da sostenere per interventi sui prodotti venduti e coperti da garanzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle informazioni storiche relative alla natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. Il periodo medio di garanzia dei prodotti venduti e coperti da garanzia è di circa due anni.

Al 31 dicembre 2019 il fondo garanzia prodotti include un accantonamento pari a Euro 42 migliaia (Euro 170 migliaia al 31 dicembre 2018) e un utilizzo pari ad Euro 253 migliaia (di cui Euto 203 migliaia per difettosità riscontrate da clienti del Nord America ed Euro 50 migliaia per difettosità riscontrate da clienti Europei).

Al 31 dicembre 2019, la voce "Altri fondi" include:

  • − gli accantonamenti a un fondo per sanzioni per un importo pari a Euro 150 migliaia con riferimento ad un'eventuale sanzione pecuniaria relativa ad un procedimento pendente avanti l'autorità giudiziaria di Rimini per un infortunio sul lavoro avvenuto nel corso dell'esercizio 2012;
  • − gli accantonamenti a un fondo per i dirigenti strategici per un importo pari a Euro 236 migliaia, a fronte di un piano di incentivazione di lungo termine;
  • − gli accantonamenti prudenziali ad un fondo relativo a potenziali rischi legati al costo del personale per un importo pari a Euro 400 migliaia; e
  • − un fondo per Euro 70 migliaia relativo ai rilievi illustrati a pagina 41.

Al 31 dicembre 2019 c'è un utilizzo/rilascio degli "Altri fondi" pari ad Euro 370 miglia, di cui Euro 250 migliaia riclasciati per la conferma di conclusione in senso favorevole alla Società del contenzioso per un brevetto contro Bergstrom, ed Euro 105 migliaia per il pagamento per la definizione parziale del PVC dell' agenzia entrate Rimini rif. anno 2015, e ravvedimenti su anni 2017 e 2016.

Avviso di liquidazione dell'imposta di registro e riqualificazione da parte dell'Agenzia delle Entrate dell'atto dell'8 settembre 2017

In data 30 novembre 2017 è stato notificato alla Società un avviso di liquidazione dell'imposta di registro in ordine all'operazione di acquisto quote, perfezionatosi in data 8 settembre 2017, della società Autoclima.

L'Agenzia delle Entrate ha sostanzialmente riqualificato l'atto di "cessione di quote" in atto di "cessione di azienda", attraverso un'interpretazione e applicazione dell'art. 20 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131. La riqualificazione dell'atto è relativa alla sola imposta di registro.

A seguito di tale riqualificazione dell'atto, l'Agenzia delle Entrate ha notificato ai cedenti le quote ed alla Società il predetto avviso, richiedendo una imposta di registro, in solido tra le parti, pari ad Euro 1.536 migliaia oltre interessi.

La Società ha tempestivamente opposto l'avviso di liquidazione presentando alla Commissione Tributaria Provinciale di Pesaro un ricorso con contestuale richiesta di sospensione dell'atto.

Il ricorso basa le sue principali eccezioni su una non corretta/illegittima applicazione dell'art. 20 del D.P.R 131/1986 che erroneamente assimila gli effetti giuridici di una cessione di quote a quelli propri di una cessione d'azienda.

Peraltro, la Legge Finanziaria 2018 ha modificato il testo dell'art. 20 chiarendo la portata della norma e specificando, come ben evidenziato nella Relazione Ministeriale, che una cessione di quote anche totalitaria non può essere riqualificata ai sensi dell'art. 20 in cessione di azienda.

La Commissione Tributaria Provinciale di Pesaro, con sentenza n. 408/2018 depositata il 04/07/2018, ha accolto il ricorso della società sul presupposto della natura interpretativa, con valenza retroattiva, del novellato disposto dell'art. 20 suddetto.

Nelle more del procedimento l'art. 1, co. 1084, della L. 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019) ha testualmente sancito che: "L'articolo 1, comma 87, lettera a), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, costituisce interpretazione autentica dell'articolo 20, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131".

Dunque, la Legge di Bilancio 2019 (art.1, co. 1084), superando l'orientamento della Suprema Corte, ha stabilito, senza più margini di incertezze, la natura interpretativa autentica e, dunque, retroattiva delle modifiche già apportate dalla Legge di Bilancio 2018 all'art. 20 del DPR 131/86 in tema di riqualificazione ai fini imposta di registro.

Nonostante la novella normativa, l'Amministrazione finanziaria ha impugnato la sentenza resa in primo grado, in estrema sintesi, sul mero ed unico presupposto che la stessa sarebbe viziata da "vizio in giudicando" in quanto, "nella fattispecie, la CTP ha deciso di applicare una norma sopravvenuta (non assimilabile a quelle per le quali vige il principio del favor rei) in un caso di evidente inapplicabilità e, per giunta, in assenza dei presupposti di fatto", ponendosi "in contrasto sia con i principi di successione delle leggi nel tempo (c.d. principio "tempus regit actum" art. 11 disp. prel. c.c.) sia di irretroattività delle norme tributarie (art. 14 disp. prel. c.c.)" .

Allo stato, essendo la pretesa irretroattività del novellato disposto dell'art. 20/131, unico sostanziale motivo di impugnazione sollevato dall'Amministrazione appellante, espressamente esclusa, come detto, da un specifica norma di legge che dispone esattamente il contrario (sebbene tuttora sottoposta al vaglio della Corte Costituzionale, che non si è ancora espressa al riguardo), l'appello proposto deve ritenersi inammissibile e/o infondato, e ciò è stato doverosamente eccepito nella costituzione in giudizio tempestivamente depositata per conto della società.

Gli Amministratori della Società, anche alla luce di quanto sopra e dopo aver sentito il parere dei propri consulenti fiscali, hanno ritenuto che il rischio derivante dal suddetto avviso di liquidazione possa, allo stato, continuare ad essere considerato remoto e quindi non è stato iscritto alcun fondo in bilancio a fronte del medesimo rischio.

Verifica dell'Agenzia delle Entrate di Rimini

Si ricorda, però, per completezza di informazione, che la Direzione Provinciale di Rimini, a conclusione di una verifica fiscale operata presso la sede della società, in data 17/10/2018 ha redatto Processo Verbale di Constatazione per il periodo di imposta 2015.

I rilievi mossi nel PVC risultano essere i seguenti:

A. disconoscimento dell'importo detratto a titolo di credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo in relazione a "consulenze prestate da Università, Centri di ricerca e Altre Imprese", per un ammontare di € 52.057,00, per ipotizzata violazione dell'art. 3 D.L. 145 del 23/12/2013, come sostituito dalla L. 23/12/2014 n. 190;

B. indebita deduzione di costi addebitati da INDEL B HONG KONG, per € 97.800,62, perché non adeguatamente documentati in violazione dell'art. 109, commi 1 e 5, DPR 917/86, e dell'art. 5 D.Lgs. 466/1997 (rilievo IRES e IRAP);

C. indebita deduzione di interessi passivi, per € 250.636,69, ritenuti non inerenti in violazione dell'art. 109, commi 1 e 5, DPR 917/86 (rilievo IRES), con segnalazione per i periodi di imposta successivi ("essendo la situazione constatata per l'anno 2015 … relativa ad un finanziamento di durata decennale"); con conseguente presentazione di dichiarazioni IRES e IRAP infedeli.

In relazione al PVC suddetto sono state presentate memorie art. 12/212 e, nel corso dell'anno 2019, la società ha definito in adesione i rilievi mossi per l'anno 2015, ad eccezione di quello relativo al credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo, e, in seguito a questionari inviati dalla DP di Rimini per i successivi periodi di imposta 2016 e 2017, ha regolarizzato tali annualità a mezzo ravvedimento operoso, utilizzando i medesimi criteri dell'adesione 2015.

I suddetti ravvedimenti, oggetto di controllo da parte dell'Ufficio competente, sono stati ritenuti corretti. Infine, con riferimento al credito di imposta R&S, la società è stata destinataria di un ulteriore invito, pervenuto in data 04/06/2019 ed avente per oggetto il controllo dell'utilizzo in compensazione dello stesso credito negli anni 2016/2017/2018, invito a cui è stata data tempestiva risposta producendo la documentazione richiesta. In relazione ai rischi associabili al controllo sul credito di imposta suddetto si rappresenta quanto segue:

per l'anno 2015, pur essendo le spese contestate di natura tale da legittimare la concessione del credito di imposta in quanto rientranti nella casistica di cui all'art. 3, co. 4, DL 145/2013, l'Agenzia della Entrate tende ad eccepire una presunta carenza documentale che in ipotesi di contezioso, qualora confermata, potrebbe portare ad un rischio di soccombenza, con una implicazione monetaria. Con assoluta prudenza il rischio in oggetto può ragionevolmente continuare ad essere qualificato come possibile.

per gli anni 2016/2017/2018, alla richiesta documentale non ha fatto seguito, al momento, alcuna comunicazione da parte dell'Ufficio competente per cui non è ragionevolmente possibile qualificare né quantificare potenziali rischi.

Per quanto concerne tale verifica, gli Amministratori di Indel B, hanno ritenuto opportuno lasciare stanziato in bilancio un fondo rischi per un valore di Euro 70 migliaia.

Verifica Autoclima

Con riferimento alle verifiche avviate nel mese di maggio 2018 sulla controllata Autoclima S.p.A. da parte dell'Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale I di Torino si segnala che in data 1° giugno 2018, a esito delle stesse, erano stati notificati alla società due diversi Processi Verbali di Constatazione (PVC) relativi ai periodi d'imposta 2010-2013 riportanti la rilevazione delle seguenti violazioni sostanziali:

  • Anno d'imposta 2010: contabilizzazione in acquisto di una fattura per prestazioni non esistenti non oggetto di regolarizzazione ai sensi della procedura di Voluntary Disclosure per Euro 125 migliaia; e

  • Anno d'imposta 2013: contabilizzazione in acquisto di tre fatture per prestazioni non esistenti emesse per complessivi Euro 200 migliaia.

L'esercizio 2010 è stato definito in base all'invito a comparire n. T7EI10200914/2018 emesso dall'Agenzia delle Entrate Direzione provinciale di Torino in data 18 ottobre 2018 comportante un esborso di Euro 92 migliaia a titolo di maggiori imposte Ires, Irap, Iva oltre sanzioni ed interessi; tale ammontare è già stato rimborsato nell'esercizio 2018 dagli ex soci, in quanto trattasi di passività relativa a fatti antecedenti l'acquisizione di Autoclima da parte della Società.

Con riferimento all'esercizio 2013 si precisa che è stato definito con adesione il maggior imponibile di Euro 200 migliaia relativo alle fatture emesse per operazioni considerate oggettivamente inesistenti; tale definizione ha comportato un esborso complessivo di Euro 160 migliaia.

Nel mese di dicembre 2018 la società ha presentato dichiarazione integrativa Modello Unico 2015 per il periodo d'imposta 2014 al fine di recuperare le maggiori imposte pagate sulla sopravvenienza attiva di Euro 160 migliaia, relativa alla contabilizzazione nel 2014 di nota di credito emessa a parziale storno delle sopracitate prestazioni. Da tale dichiarazione è scaturito un credito verso l'erario per Ires e Irap di complessivi Euro 50 migliaia; l'importo accertato residuo di Euro 109 migliaia è stato rimborsato da parte degli ex soci in data 22 marzo 2019, per i motivi indicati sopra.

Verifica Elber

In data 6 agosto 2018, nella società collegata brasiliana è iniziata una verifica fiscale che ha portato alla contestazione da parte dell'autorità finanziaria brasiliana, del mancato pagamento negli esercizi passati dell'IPI, l'imposta sui prodotti industrializzati. Ad oggi non è possibile ipotizzare l'esito della verifica, tuttavia, riferendosi la stessa per la gran parte ad un periodo antecedente la data di acquisizione del 40% da parte di Indel B, anche se dalla medesima dovessero risultare delle passività in capo alla collegata, queste verrebbero quasi totalmente indennizzate dal venditore e a fronte di ciò sono previste apposite garanzie contrattuali. A conferma di quanto sopra riportato, si precisa che la società collegata, ritenendo il rischio di soccombenza probabile, ha stanziato un apposito fondo al 31.12.2018 e, contemporaneamente, iscritto un credito verso il socio di maggioranza, nonché venditore, per un importo pari alla parte che verrà dallo stesso indennizzata.

19. BENEFICI PER I DIPENDENTI

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici per i dipendenti" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Benefici per i dipendenti
Valori al 01/01/2018 2.055
Oneri finanziari 26
(Utili)/perdite attuariali (59)
Utilizzi/Rilasci (120)
Valori al 31/12/2018 1.902
Oneri finanziari 29
(Utili)/perdite attuariali 75
Utilizzi/Rilasci (65)

Valori al 31/12/2019 1.941

La voce è integralmente relativa al "Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato", disciplinato dall'articolo 2120 del Codice Civile, che accoglie la stima dell'obbligazione, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro a titolo di indennità. L'indennità è calcolata sulla base della retribuzione corrisposta in dipendenza del rapporto di lavoro, rivalutata fino al momento della cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, il trattamento di fine rapporto maturando è destinato, in funzione della scelta operata da ciascun dipendente, ai fondi pensione ovvero al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS. Questo comporta che la passività relativa al trattamento di fine rapporto maturata antecedentemente al 1° gennaio 2007 continui a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali, mentre una quota del trattamento di fine rapporto maturando sia classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa si esaurisce col versamento dei contributi al fondo pensione ovvero all'INPS.

Il fondo recepisce gli effetti dell'attualizzazione secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.

Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

31/12/2019 31/12/2018
Tasso di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso d'inflazione 1,00% 1,50%
Tasso di incremento del TFR 2,25% 2,63%

Di seguito si riporta un'analisi di sensitività, al 31 dicembre 2019, relativa alle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo, effettuata considerando come scenario base quello descritto nella tabella sopra riportata e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso annuo di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di un punto percentuale. I valori della passività così ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

(In migliaia di Euro) Tasso annuo di
attualizzazione
Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turnover
+0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +1,00% -1,00%
Past Service Liability 1.843 2.046 1.971 1.911 1.928 1.957

Non vi sono attività al servizio dei piani a benefici definiti ("plan assets").

20. PASSIVITA' FINANZIARIE (NON CORRENTI E CORRENTI)

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Saldo al 31/12/2019 Saldo al 31/12/2018
Passività finanziarie correnti e non correnti Quota
corrente
Quota non
corrente
Quota
corrente
Quota non
corrente
Mutui e finanziamenti bancari 7.439 15.883 5.594 15.898
Finanziamento Ministero dello Sviluppo Economico 137 1.084 133 1.221
Earn-Out Elber 3.074 2.290 273 1.194
Debiti per leasing finanziari 206 122 223 329
Altre passività finanziarie 673 - 5 -
Debiti per diritto d'uso 218 2.306 - -
Totale 11.747 21.685 6.228 18.642

La voce "Debiti per leasing finanziari" si riferisce a contratti di locazione finanziaria relativi ad alcuni impianti e macchinari strumentali all'attività svolta dal Gruppo.

La voce "Debiti per diritto d'uso" si riferisce al debito finanziario correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili presso cui hanno sede alcune filiali della Capogruppo e delle sue controllate. La passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un range compreso fra 1% e 3%.

La voce "Altre passività finanziarie" si riferisce a scoperti di conto corrente.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti bancari, ivi incluso il finanziamento erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico, in essere al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Scadenza 31/12/2019 di cui quota
corrente
31/12/2018 di cui quota
corrente
Rimini Banca - ICCREA 2022 2.006 1.000 3.000 994
Cariparma/Credit Agricole 2023/2024 8.119 1.791 4.000 800
Intesa San Paolo 2022 1.263 502 1.760 498
Unicredit 2023 4.254 1.297 5.541 1.287
Banca Intesa Mediocredito 2022 3.300 1.100 4.400 1.100
Monte Paschi di Siena 2023 1.875 500 2.376 500
Rimini Banca 2019 - - 117 117
BPER 2022 2.506 1.249 - -
UBI Banca 2019 - - 298 298
Ministero dello Sviluppo 2027 1.221 137 1.354 133
Totale 24.544 7.576 22.846 5.727

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti bancari, ivi incluso il finanziamento erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico, in essere al 31 dicembre 2019 per fasce di scadenza:

(In migliaia di Euro) Debito
residuo al
31/12/2019
Anno
2019
Anno
2020
Anno
2021
Anno
2022
Anno
2023
Anno
2024
Oltre
Anno
2024
Rimini Banca 2.006 - 1.000 1.006 - - - -
Cariparma/Credit Agricole 8.119 - 1.791 1.795 1.800 1.806 927 -
Intesa San Paolo 1.263 - 502 506 255 - - -
Unicredit 4.254 - 1.297 1.308 1.318 331 - -
Banca Intesa Mediocredito 3.300 - 1.100 1.100 1.100 - - -
Monte Paschi di Siena 1.875 - 500 500 500 375 - -
BPER 2.505 - 1.249 1.004 252 - - -
Ministero dello Sviluppo 1.221 - 137 141 146 150 154 493
Totale 24.543 - 7.576 7.360 5.371 2.662 1.081 493

Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2019

1) Contratto di finanziamento con Banca Intesa Mediocredito

In data 28 febbraio 2018, Indel B SpA Spa ha sottoscritto un finanziamento con Mediocredito Italiano S.p.A. di Euro 5.500 migliaia (il "Finanziamento Banca Intesa Mediocredito").

Il Finanziamento Banca Intesa Mediocredito prevede una durata di 5 anni, con un rimborso in 20 rate trimestrali.

2) Contratto di finanziamento con BPER Banca

In data 31 gennaio 2019, Indel B SpA, ha stipulato un contratto di Mutuo Chirografario per un ammontare pari a Euro 3.000 migliaia (il "Finanziamento BPER Banca").

Il finanziamento BPER Banca, ha una durata di 3 anni con rimborso in 12 rate trimestrali.

3) Contratto di finanziamento con Crédit Agricole Cariparma

In data 24 luglio 2018, Indel B SpA Spa ha sottoscritto con Crédit Agricole Cariparma, un finanziamento chirografario, di Euro 3.000 migliaia (il "Finanziamento Crédit Agricole").

Il Finanziamento Crédit Agricole prevede una durata di 5 anni, con un rimborso in 10 rate semestrali.

In data 29 Novembre 2019, Indel B SpA ha sottoscritto con Crédit Agricole un ulteriore finanziamento chirografario di Euro 5.000 migliaia (il "Finanziamento Crédit Agricole 2").

Il Finanziamento Crédit Agricole 2, prevede una durata di 5 anni, con un rimborso in 60 rate mensili.

Inoltre, prevede anche il rispetto e la comunicazione di alcuni covenants finanziari:

  • PFN / EBITDA

  • EBITDA / Oneri Finanziari Netti

Tali parametri sono rispettati al 31 dicembre 2019.

4) Contratto di finanziamento con Intesa SanPaolo

In data 30 giugno 2017, Indel B S.p.A Spa ha sottoscritto con Intesa SanPaolo S.p.A., un contratto di finanziamento per un ammontare pari ad Euro 2.500 migliaia (il "Finanziamento Intesa S.Paolo").

Il Finanziamento Intesa S.Paolo prevede una durata di 5 anni, con un rimborso in 10 rate semestrali.

5) Contratto di finanziamento con Monte dei Pashi di Siena

In data 23 luglio 2018, Indel B S.p.A ha stipulato un contratto di finanziamento per un ammontare pari a Euro 2.500 migliaia (il "Finanziamento Monte Paschi Siena").

Il finanziamento Monte Paschi Siena, ha una durata di 5 anni con rimborso in 20 rate trimestrali.

6) Contratto di finanziamento con Rivierabanca Credito Cooperativo Di Rimini E Gradara - Soc.Coop.

In data 18 dicembre 2018, Indel B S.p.A Spa ha stipulato con Riminibanca Credito Cooperativo di Rimini, un Mutuo Chirografario, di Euro 3.000 migliaia (il "Finanziamento RiminiBanca") .

Il Finanziamento RiminiBanca prevede una durata di 3 anni, con un rimborso in 6 rate semestrali.

7) Contratto di finanziamento con Unicredit

In data 23 febbraio 2018, Indel B S.p.A ha stipulato con Unicredit un Mutuo Chirografario per un ammontare pari ad Euro 6.500 migliaia. Tale finanziamento prevedeva una durata di 5 anni, con un rimborso in 20 rate trimestrali.

In data 09.01.2020 è stato sottoscritto da Indel B SpA Spa un nuovo finanziamento per un importo pari ad Euro 10.000 migliaia con una durata di 5 anni ed un tasso di interesse fisso (il "Finanziamento Unicredit"), il giorno dopo è stato estinto il precedente finanziamento con residuo ammontare di Euro 4.254 migliaia.

Prevede anche il rispetto e la comunicazione di alcuni covenants finanziari:

  • PFN / EBITDA

  • EBITDA / Oneri Finanziari Netti

Tali parametri sono rispettati al 31 dicembre 2019.

8) Finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico

In data 27 novembre 2013, Indel B S.p.A ha ricevuto - con Decreto n. 02260 del Ministero dello Sviluppo Economico, come successivamente modificato e integrato – delle agevolazioni relative al programma concernente lo studio e sviluppo di un innovativo frigorifero termoelettrico ad alta efficienza per complessivi Euro 2.787 migliaia, di cui Euro 1.692 migliaia a titolo di finanziamento agevolato (il "Finanziamento Credito Ministero") ed Euro 1.095 migliaia a titolo di contributo.

Nel corso del 2015 Indel B S.p.A ha ottenuto la prima erogazione del Finanziamento Credito Ministero per un importo pari a Euro 1.523 migliaia, nonché la prima erogazione del contributo per un importo pari a Euro 917 migliaia. Nel corso del 2016 INDEL B S.p.A ha ricevuto la rimanente quota del Finanziamento Credito Ministero per un importo pari a Euro 169 migliaia, nonché la rimanente quota del contributo per un importo pari a Euro 178 migliaia.

Il Finanziamento Ministeriale prevede un rimborso in 10 rate annuali posticipate – dal 27 novembre 2018 al 27 novembre 2027 – comprensive di capitale e di interesse, la prima delle quali, decorrente dalla data di conclusione del periodo di preammortamento. Gli interessi relativi al periodo di preammortamento sono corrisposti annualmente; gli eventuali interessi moratori sono pari al tasso ufficiale di riferimento vigente, maggiorato del 3%.

Le agevolazioni relative al Finanziamento Credito Ministero possono essere revocate, in tutto o in parte, in caso di mancata restituzione protratta per oltre un anno degli interessi di preammortamento, ovvero delle rate di finanziamento concesse, o ancora a seguito della risoluzione del contratto di finanziamento, con conseguente obbligo per INDEL B S.p.A di restituire il beneficio già erogato, maggiorato di un interesse pari al tasso ufficiale di riferimento vigente, maggiorato del 5%.

Alla data di riferimento del bilancio la Società ha rispettato il piano di pagamento previsti.

Debiti finanziari correnti Debiti finanziari non correnti
Debiti
finanziari
correnti
Earn out Debiti
finanziari
correnti per
contratti di
leasing e
Finanziamento
del Ministero
Debiti
finanziari
non
correnti
Earn out Debiti
finanziari non
correnti per
contratti di
leasing e
Finanziamento
del Ministero
Totale
31/12/2018 5.598 273 357 15.898 1.194 1.551 24.871
Flussi di cassa (4.674) - (357) 7.173 - (492) 1.650
Acquisizioni
Altri movimenti /
riclassifiche
7.188 2.801 561 (7.188) 1.096 2.453 -
6.911
31/12/2019 8.112 3.074 561 15.883 2.290 3.512 33.432

Si riportano di seguito, in forma tabellare, le informazioni richieste dallo IAS 7:

I flussi di cassa netti comprendono le uscite per rimborsi di periodo e le entrate relative all'ottenimento di nuovi finanziamenti.

Earn-out Elber

Il Gruppo ha iscritto in bilancio un debito di Euro 5,4 milioni relativo all'earn-out da riconoscere al venditore del 40% del capitale sociale di Elber. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".

Nel mese di giugno 2017, Indel B SpA SpA ha completato l'acquisizione del 40% del capitale sociale della società brasiliana Elber Industria de Refrigeracao Ltda (Elber), per un corrispettivo pari a R\$ 11.522.600 (pari a circa 3,1 milioni di Euro), oltre ad un corrispettivo variabile. Il contratto di acquisizione prevede, infatti, oltre al pagamento di un corrispettivo iniziale, anche un meccanismo di aggiustamento del prezzo ("Earn Out") legato ai risultati raggiunti da Elber negli esercizi 2017 – 2021. In particolare, l'Earn Out è calcolato sulla base dell'EBITDA rilevato nel bilancio certificato relativo agli esercizi al 31 dicembre 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021, rettificato per le variazioni della Posizione Finanziaria Netta. Si precisa che la società ha applicato una delle due tecniche di contabilizzazione previste per questa tipologia di transazioni, il cost based approach, pertanto eventuali incrementi o decrementi della stima dell'earn out vengono rilevati a livello patrimoniale attraverso l'aumento o la diminuzione del valore della partecipazione e del relativo debito. La stima effettuata sulla base dei dati consuntivi 2019 e dell'ultimo business plan disponibile per gli esercizi 2020 - 2022, quantifica un debito residuo per earn out pari ad Euro 5,4 milioni.

21. PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE/ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE

Si riporta di seguito la movimentazione delle voci "Passività per imposte differite e Attività per imposte anticipate" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre
2018
Accantonamenti/rilasci
a conto economico
Accantonamenti/rilasci
a patrimonio netto
Saldo al 31
dicembre
2019
Imposte anticipate
Attività materiali 402 12 - 414
Attività immateriali 2 - - 2
Fondi per rischi e oneri 419 (10) - 409
Fondo svalutazione crediti 33 4 - 37
Rimanenze 608 (4) - 604
Benefici ai dipendenti 12 - 12 24
Oneri accessori su finanziamenti 1 - - 1
Altre 144 140 - 284
Totale attività per imposte anticipate 1.621 142 12 1.775
Compensazione ai sensi dello IAS 12 (708) 105 (4) (607)
Totale attività per imposte anticipate
(A) 913 247 8 1.169
Imposte differite passive
Attività materiali 1.180 42 - 1.222
Attività immateriali 2.438 (396) - 2.042
Rimanenze (0) - - (0)
Fondi per rischi e oneri 7 (1) (1) 5
Benefici ai dipendenti - (0) (6) (6)
Utili su cambi 61 (37) - 24
Altre 58 - - 58
Totale passività per imposte differite 3.743 (392) (7) 3.344
Compensazione ai sensi dello IAS 12 (708) 105 (4) (607)
Totale passività per imposte differite
(B)
3.035 (287) (11) 2.738
Passività per imposte differite nette
(A) - (B)
(2.122) 534 19 (1.569)
(In migliaia di Euro) 31/12/2017 *
Riesposto
Accantonamenti/rilasci
a conto economico
Accantonamenti/rilasci
a patrimonio netto
31/12/2018
Imposte anticipate
Attività materiali 394 8 - 402
Attività immateriali 2 - - 2
Fondi per rischi e oneri 486 (67) - 419
Fondo svalutazione crediti 27 6 - 33
Rimanenze 508 100 - 608
Benefici ai dipendenti 56 (1) (43) 12
Oneri accessori su finanziamenti 1 - - 1
Altre 88 56 - 144
Totale attività per imposte anticipate 1.562 102 (43) 1.621
Compensazione ai sensi dello IAS 12 (793) 78 7 (708)
Totale attività per imposte anticipate 769 180 (36) 913
Imposte differite passive
Attività materiali 1.083 97 - 1.180
Attività immateriali 2.788 (351) - 2.438
Rimanenze (0) - - (0)
Fondi per rischi e oneri 7 0 - 7
Benefici ai dipendenti 27 0 (27) 0
Utili su cambi 86 (26) - 61
Altre 61 (3) - 58
Totale passività per imposte differite 4.052 (281) (27) 3.743
Compensazione ai sensi dello IAS 12 (793) 78 7 (708)
Totale passività per imposte differite 3.259 (203) (20) 3.035

Attività per imposte differite nette (2.490) 383 (16) (2.122) (*) Come previsto dall'IFRS 3, con il completamento della Purchase Price Allocation della Autoclima S.p.A. acquisita in data 8 settembre 2017, i saldi patrimoniali ed economici al 31 dicembre 2017 sono stati rideterminati per tenere conto del fair value definitivo delle attività e passività alla data di acquisizione. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo 2."Sintesi dei principi contabili" delle Note esplicative.

In accordo allo IAS 12, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono compensate solo se l'entità ha un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti e le attività e le passività fiscali differite sono relative a imposte sul reddito applicate dalla medesima giurisdizione fiscale.

Il Gruppo prevede di avere imponibili fiscali futuri in grado di assorbire le imposte anticipate iscritte.

22. DEBITI COMMERCIALI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Debiti verso fornitori 24.360 25.376
Totale 24.360 25.376

I debiti verso fornitori, pari a Euro 24.360 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 25.376 migliaia al 31 dicembre 2018), si riferiscono principalmente ad acquisti di merci e servizi e ad accantonamenti per fatture da ricevere.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali al 31 dicembre 2019 e 2018 sia una ragionevole approssimazione del rispettivo fair value.

23. CREDITI E DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO

I crediti per imposte sul reddito, pari a Euro 525 migliaia al 31 dicembre 2019 (77 migliaia al 31 dicembre 2018), rappresentano il saldo netto creditorio della posizione del Gruppo verso l'Erario per imposte correnti (IRES e IRAP).

I debiti per imposte sul reddito, pari a Euro 19 migliaia al 31 dicembre 2019 (1.213 migliaia al 31 dicembre 2018), rappresentano il saldo netto debitorio della posizione del Gruppo verso l'Erario per imposte correnti (IRES e IRAP).

24. ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Debiti verso dipendenti 4.003 3.838
Anticipi da clienti 957 706
Debiti verso istituti previdenziali 1.101 1.120
Debiti tributari 822 784
Altri debiti correnti 341 439
Totale 7.224 6.887

La voce "Debiti verso dipendenti" include principalmente il debito verso i dipendenti per retribuzioni da liquidare, per ferie maturate e non godute alla data di chiusura del semestre, e per premi di produzione.

La voce "Anticipi da clienti" include principalmente gli anticipi ricevuti dai clienti per l'acquisto di stampi per la produzione di frigoriferi personalizzati.

La voce "Debiti tributari" include principalmente i debiti verso l'Erario per ritenute effettuate con riferimento ai redditi di lavoro dipendente.

La voce "Altri debiti correnti" include principalmente debiti per servizi e ratei e risconti passivi.

25. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Di seguito riporta l'indebitamento finanziario netto determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 127 delle raccomandazioni contenute nel documento predisposto dall'ESMA, n. 319 del 2013, implementative del Regolamento (CE) 809/2004 (l'"Indebitamento Finanziario Netto").

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
A. Cassa 20.880 19.009
B. Altre disponibilità liquide - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 20.880 19.009
E. Crediti finanziari correnti - -
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.188) (5.594)
H. Altri debiti finanziari correnti (4.560) (634)
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (11.748) (6.228)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 9.132 12.781
K. Debiti bancari non correnti (15.883) (15.898)
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti finanziari non correnti (5.802) (2.744)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (21.685) (18.642)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (12.553) (5.861)

Per quanto concerne le dinamiche relative alla variazione dell'Indebitamento Finanziario Netto si rimanda all'informativa esposta nel Rendiconto Finanziario, dal quale si evince che il flusso di cassa generato dalla gestione operativa (pari a circa Euro 16,2 milioni) è stato compensato dagli investimenti netti (circa Euro 8,5 milioni), dalla distribuzione dei dividendi (circa Euro 4 milioni) e dal riacquisto delle azioni proprie (circa Euro 1,8 milioni). In aggiunta a quanto sopra, il peggioramento dell'Indebitamento Finanziario Netto (per complessivi Euro 6,7 milioni) è imputare all'incremento delle passività finanziarie derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 16 (circa Euro 2,9 milioni), dall'incremento dell'earn-out dovuto al venditore relativamente alla partecipata Elber (circa Euro 4 milioni).

NOTE AL CONTO ECONOMICO

26. RICAVI DELLE VENDITE

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Ricavi delle vendite" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Ricavi da vendita di prodotti 149.268 145.913
Ricavi diversi 3.095 837
Ricavi delle vendite 152.363 146.750

La voce "Ricavi diversi" include principalmente ricavi derivanti dalla vendita di stampi e riaddebiti di costi di trasporto. L'incremento è principalmente relativo a rifatturazione di stampi per un nuovo progetto legato al mercato del Cooling Appliances e alla rifatturazione dei dazi doganali per la merce derivante dalla Cina e venduta negli USA.

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Ricavi da vendita di prodotti" suddiviso per area geografica:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Europa (esclusa Italia) 70.451 70.562
Italia 41.188 39.648
Americhe 32.064 29.099
Resto del mondo 5.565 6.604
Ricavi da vendita di prodotti 149.268 145.913

27. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Altri ricavi e proventi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Contributi pubblici 37 238
Utili su cambi 948 1.011
Altri proventi 1.449 1.046
Altri ricavi e proventi 2.434 2.295

La voce "Altri proventi" include principalmente: i) risarcimenti danni e proventi per rimborsi spese, ii) proventi per affitti attivi e (iii) il rilascio dell'accantonamento per controversie legali, per il quale si rimando al pargagrafo 20. Fondi rischi e oneri.

28. ACQUISTI E CONSUMI DI MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 86.314 86.061
Variazione delle rimanenze 758 (1.078)
Totale 87.072 84.983

29. COSTI PER SERVIZI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Costi per servizi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Trasporto 9.556 7.630
Consulenze 1.619 1.512
Manutenzione 861 758
Compensi amministratori e sindaci 832 847
Mostre, fiere e pubblicità 829 611
Assicurazioni 792 816
Utenze 759 731
Premi e provvigioni 687 778
Lavorazioni esterne 633 635
Spese di viaggio 589 502
Costi assistenza tecnica ai clienti 305 416
Costi certificazione qualità 235 199
Godimento beni di terzi 63 285
Altri costi 1.413 1.353
Totale 19.173 17.073

Al 31 dicembre 2019 nei costi per servizi sono iscritti principalmente:

  • maggiori costi di trasporto legati ad un aumento degli acquisti dalla Cina e ai costi per i dazi della merce prodotta in Cina e venduta negli Stati Uniti. Si precisa che questi costi sono rifatturati al cliente finale;

  • maggiori costi per consulenze relative all'acquisizione di Indel B North America, alla cessione della società cinese e a potenziali nuove acquisizioni;

30. COSTI PER IL PERSONALE

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Costi per il personale" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Salari e stipendi 17.926 15.230
Oneri sociali 5.212 4.476
Lavoro interinale 1.018 2.338
Accantonamenti a fondi relativi al personale 1.085 890
Altri costi 434 415
Totale 25.675 23.349

La tabella che segue evidenzia il numero medio dei dipendenti del Gruppo, suddivisi per categoria, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In Unità) 31/12/2019 31/12/2018
Medio Medio
Dirigenti 9 9
Quadri 15 11
Impiegati 140 125
Operai 408 339
Interinali 35 78
Totale 607 562

L'incremento del numero dei dipendenti è dovuto all'aumento del fatturato e dei volumi di produzione.

31. ALTRI COSTI OPERATIVI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Altri costi operativi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Perdite su cambi 419 749
Imposte e tasse 151 166
Altri costi operativi 240 179
Totale 810 1.094

32. QUOTA DI RISULTATO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Indel Webasto Marine 1.314 1.123
Guangdong Indel B China 1.782 (2.949)
Elber Industria de Refrigeracao Ltda 469 11
Totale 3.565 (1.815)

Tale voce si riferisce alla frazione di risultato netto di spettanza del Gruppo conseguito dalle società Indel Webasto Marine, Elber Industria de Refrigeracao e Guangdong, nonché alla plusvalenza sulla partecipazione Guangdong come sopra descritto.

33. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Ammortamento di attività materiali 1.951 1.715
Ammortamento di attività immateriali 2.017 2.013
Ammortamento diritto d'uso 350 -
Svalutazione crediti e altre attività 107 124
Accantonamento a fondo rischi e oneri 238 67
Totale 4.663 3.919

L'incremento degli ammortamenti è dovuto principalmente all'IFRS16 applicato dal 1 gennaio 2019 e dagli investimenti fatti nell'anno.

34. PROVENTI/ONERI FINANZIARI E PROVENTI DA PARTECIPAZIONI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Proventi/Oneri finanziari netti" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Interessi attivi 81 84
Altri proventi finanziari 195 655
Totale proventi finanziari 276 739
Interessi passivi su conti correnti, mutui e finanziamenti e diritto d'uso (431) (578)
Oneri bancari e altri oneri finanziari (218) (44)
Totale oneri finanziari (649) (622)
Totale (373) 117

Il decremento della voce "Altri proventi finanziari" è determinata principalmente dagli utili su cambi, relativi al 2018, legati al debito per earn-out per l'acquisto della società Elber determinato in real brasiliani.

L'incremento degli Oneri bancari e altri oneri finanziari è riconducibile principalmente alle perdite su cambi finanziarie non realizzate legate ai conto correnti in valuta.

35. IMPOSTE SUL REDDITO

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Imposte sul reddito" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Imposte correnti (IRES, IRAP) 5.377 5.773
Imposte differite/anticipate (534) (384)
Imposte relative ad esercizi precedenti (18) 24
Totale 4.825 5.413

Nella tabella che segue viene rappresentata la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 % 31/12/2018 %
Risultato prima delle imposte 20.596 16.929
Imposte sul reddito teoriche (IRES) 4.943 24,0% 4.063 24,0%
IRAP 939 4,6% 1.003 5,9%
Effetto fiscale differenze permanenti e altre
differenze
(1.057) (5,1%) 347 2,0%
Imposte 4.825 5.413
Aliquota di imposta effettiva 23,4% 32,0%

Le aliquote fiscali al netto del risultato delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto (ivi inclusa la svalutazione della collegata cinese operata lo scorso anno e la rivalutazione effettuata nel 2019) sono pari a circa il 28% sia nel 2019 che nel 2018.

36. RISULTATO PER AZIONE

Nella seguente tabella è riportato il calcolo del risultato per azione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Risultato dell'esercizio (in migliaia di Euro) 15.740 11.528
Numero medio delle azioni ordinarie (in migliaia) 5.814 5.842
Risultato per azione base e diluito (In Euro) 2,71 1,97

Le azioni che compongono il capitale sociale sono azioni ordinarie e non esistono obblighi relativi a distribuzione di dividendi privilegiati né altre forme privilegiate di assegnazione dei risultati tra le azioni. Non esistono, inoltre, strumenti in essere con potenziale effetto diluitivo sul risultato di pertinenza dei soci della Capogruppo.

37. EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Per completezza di informativa, vengono di seguito esposte le informazioni circa l'impatto sui risultati economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo degli eventi e operazioni non ricorrenti.

Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificate prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa.

Gli impatti degli eventi e operazioni non ricorrenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 sono i seguenti:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019
Patrimonio netto Risultato dell'esercizio
Valore di bilancio (a) 90.667 15.771
Incasso credito straordinario (52) (52)
Rivalutazione partecipazione in Guangdong (1.782) (1.782)
Costi 459 459
Totale effetti (b) (1.375) (1.375)
Valore figurativo di bilancio (a) - (b) 89.292 14.396

L'importo di Euro 52 migliaia (Euro 72 migliaia al lordo del relativo effetto fiscale) si riferisce ad un incasso per il risarcimento di spese legali per la controversia di un brevetto di Indel B contro Bergstrom.

L'importo di Euro 1.782 migliaia si riferisce alla rivalutazione della partecipazione nella società cinese Guangdogn.

L'importo di Euro 459 migliaia (Euro 614 migliaia al lordo del relativo effetto fiscale) si riferisce a costi non ricorrenti sostenuti in relazione a:

  • consulenze straordinarie per l' acquisizione società Commercial Products, per la cessione, poi venuta meno, delle quote di Guangdong e altre potenziali acquisizioni per Euro 154 migliaia (Euro 214 migliaia al lordo del relativo effetto fiscale);
  • un fondo stanziato relativo al personale per Euro 304 migliaia (Euro 400 migliaia al lordo del relativo effetto fiscale).

Gli impatti degli eventi e operazioni non ricorrenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 sono i seguenti:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2018
Patrimonio netto Risultato dell'esercizio
Valore di bilancio (a) 80.846 11.516
Incasso credito straordinario (47) (47)
Costi 3.031 3.031
Totale effetti (b) 2.984 2.984
Valore figurativo di bilancio (a) - (b) 83.830 14.500

L'importo di Euro 47 migliaia (Euro 65 migliaia al lordo del relativo effetto fiscale) si riferisce ad un incasso di un credito in contenzioso per conto della Società Indel Concept (società controllata in passato da Condor ora messa in liquidazione).

L'importo di Euro 3.031 migliaia (Euro 3.062 migliaia al lordo del relativo effetto fiscale) si riferisce a costi non ricorrenti sostenuti in relazione a:

  • svalutazione della partecipazione detenuta in Guagdong per Euro 2.949 migliaia;
  • consulenze straordinarie per acquisizione società Commercial Products e per la cessione delle quote di Guangdong per Euro 82 migliaia (Euro 112 migliaia al lordo del relativo effetto fiscale).

38. ALTRE INFORMAZIONI

Impegni e garanzie

Di seguito si evidenziano i principali impegni del Gruppo:

a) Impegni per investimenti

Gli impegni per investimenti ammontano complessivamente ad Euro 683 migliaia e si riferiscono principalmente ad impianti e macchinari e software.

b) Fidejussioni rilasciate in favore di terzi

Al 31 dicembre 2019 la Indel B SpA ha rilasciato le seguenti fidejussioni:

  • In data 10 agosto 2018 per anticipato rimborso IVA a favore dell'Agenzia delle Entrate direzione provinciale di Rimini, con scadenza al 31 dicembre 2021 per un importo pari a Euro 481 migliaia;

  • In data 3 ottobre 2018 per anticipato rimborso IVA a favore dell'Agenzia delle Entrate direzione provinciale di Rimini, con scadenza al 31 ottobre 2021 per un importo pari a Euro 473 migliaia.

  • In data 6 novembre 2019 per anticipato rimborso IVA a favore dell'Agenzia delle Entrate direzione Regionale dell'Emilia Romagna, con scadenza 30/11/2022 per un importo pari a Euro 622 migliaia.

  • In data 29 novembre 2019 per rimborso credito IVA anno 2018 a favore dell'Agenzia delle Entrate direzione Regionale dell'Emilia Romagna, con scadenza 29/11/2022 per un importo pari a Euro 964 migliaia.

  • In data 06 Dicembre 2019 a copertura contenziosi in essere, per anticipato rimborso IVA a favore dell'Agenzia delle Entrate di Pesaro e Urbino polizza sine-die per un importo pari a Euro 621 migliaia.

Dividendi

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2019 la Società ha deliberato distribuzioni di dividendi per un importo complessivo pari ad Euro 4.027 migliaia, con delibera del 22 maggio 2019. Tali dividendi sono stati interamente liquidati nel corso del primo semestre 2019.

Passività potenziali

Non si rilevano passività potenziali che non siano state riflesse in bilancio.

Compensi ai componenti degli organi di amministrazione e controllo

I compensi degli amministratori e dei membri del Collegio Sindacale della Società, compresi anche quelli per lo svolgimento di tali funzioni anche in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, sono pari rispettivamente a Euro 612 migliaia e Euro 77 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 (rispettivamente Euro 672 migliaia e Euro 72 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018).

Compensi alla società di revisione

La seguente tabella riepiloga i compensi spettanti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione o da entità appartenenti alla sua rete per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Revisione legale PricewaterhouseCoopers S.p.A. 112 136
Rete PricewaterhouseCoopers - -
Altri servizi PricewaterhouseCoopers S.p.A. 34 52
Rete PricewaterhouseCoopers 12
Totale 146 200

39. TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere dal Gruppo con le parti correlate (di seguito, le "Operazioni con parti correlate") sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Il Gruppo intrattiene rapporti con le seguenti parti correlate:

  • − la società Amp. Fin. S.r.l. (la "Controllante");
  • − la società Indel Webasto Marine S.r.l. (la "Società a controllo congiunto"), e le società Guangdong Iceco China e Elber Industria de Refrigeracao Ltda (le "Società collegate");
  • − i dirigenti con responsabilità strategiche (l'"Alta direzione"); e
  • − altri soggetti verso cui il Gruppo possiede un'interessenza per il tramite della Controllante e/o dei membri dell'Alta Direzione (le "Altre parti correlate").

Società controllante

Il Gruppo non ha rapporti con la società controllante per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018.

Società a controllo congiunto e collegate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti del Gruppo con le società a controllo congiunto e collegate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:

(In migliaia di Euro) Rimanenze Crediti commerciali Debiti commerciali Altre passività
correnti
31-dic-19 31-dic-18 31-dic-19 31-dic-18 31-dic-19 31-dic-18 31-dic-19 31-dic-18
Indel Webasto Marine - - 1.826 1.164 (20) (22) (308) (2)
Guangdong 8 182 118 21 (3.025) (3.191) - -
Elber - - - - - - - -
Totale 8 182 1.944 1.185 (3.045) (3.213) (308) (2)
Incidenza sulla voce di bilancio 0,0% 0,5% 7,3% 4,2% -12,5% -12,7% -4,3% 0,0%
(In migliaia di Euro) Ricavi delle
vendite
Altri ricavi e
proventi
Costi per
acquisto di
materie prime,
semilavorati e
prodotti finiti
Costi per servizi Altri costi
operativi
Proventi e Oneri
Finanziari
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
Indel Webasto Marine 7.177 6.411 298 303 (80) (87) - - - - - -
Guangdong 448 472 82 45 (18.96
7)
(20.94
8)
(52) (83) (15) (28) 7 2
Elber 29 - - - - - - - - - - -
Totale 7.654 6.883 380 348 (19.04
7)
(21.03
5)
(52) (83) (15) (28) 7 2
Incidenza sulla voce di
bilancio
5,0% 4,7% 15,6% 15,2% 21,9% 24,8% 0,3% 0,5% 1,9% 2,6% -1,9% 1,7%

i) Indel Webasto Marine

I ricavi delle vendite e i crediti commerciali verso la Società a controllo congiunto Indel Webasto Marine, sono relativi alla vendita di prodotti finiti (prevalentemente frigoriferi) destinati principalmente al mercato "Leisure Time" che include nautica da diporto e veicoli ricreazionali.

Gli altri ricavi e proventi sono principalmente relativi alla fornitura di servizi amministrativi da parte della Società e a canoni di locazione relativi agli stabilimenti produttivi siti in Sant'Agata Feltria, via Dei Ronchi, 7 e 11 e in via Sarsinate 52, e ai deposti siti in via Dei Ronchi 9 e 11.

Gli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e i debiti commerciali si riferiscono all'acquisto di componenti utilizzate nella produzione di frigoriferi e fabbricatori di ghiaccio. I costi per servizi sono relativi all'assistenza tecnica per le rilavorazioni di frigoriferi.

ii) Guangdong Iceco China

I ricavi delle vendite e i crediti commerciali verso la società Guangdong Iceco China sono principalmente relativi alla vendita di componenti, per la produzione di frigoriferi (con diverse soluzioni) e semilavorati, procurati dalla Società, la quale opera a titolo di centrale di acquisto, da fornitori terzi al fine di conseguire economie di scala nella negoziazione del prezzo di approvvigionamento e a garantire un adeguato livello di qualità.

Gli altri ricavi e proventi verso la società Guangdong Iceco China includono riaddebiti per risarcimento danni, dovuti dalla non conformità delle specifiche qualitative dei prodotti ricevuti rilevata in sede di controllo qualità.

La voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e la voce "debiti commerciali" verso Guangdong Iceco China, si riferisce all'acquisto di prodotti finiti (principalmente frigoriferi) e semilavorati.

iii) Elber

Dal 6 giugno 2017, a seguito dell'acquisto da parte della Società di una partecipazione pari al 40% del capitale, Elber Industria de Refrigeracao è divenuta una Società collegata della Capogruppo. Segnaliamo che in bilancio è presente un debito finanziario pari a Euro 5,4 milioni nei confronti del socio venditore di Elber, relativo alla proiezione di prezzo differita che è dipendente dai risultati reddituali della società collegata stessa nel periodo 2019-2021.

Altre parti correlate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti del Gruppo con le altre parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:

(In migliaia di Euro)
Diritti d'uso
Altri crediti e
altre attività non
correnti
Crediti
commerciali
Passività
finanziarie non
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie
correnti
---------------------------------------- --------------------------------------------------- ------------------------ ------------------------------------------ ----------------------- --------------------------------------
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
Indel Webasto Marine
USA
- - - - 440 631 - - (8) (29) - -
B Holding SpA - - - 186 - - - - - - - -
Berloni Immobiliare 514 - - - 17 31 (519) - (12) - - -
Immobiliare Sant'Ag 1.115 - - - - - (1.005) - - - (110) -
AMP Immobiliare 352 - - - - - (328) - - - (24) -
Iterby Project Srl - - - - 2 2 - - (4) (2) - -
Iterby Italiana Mobili - - - - 128 128 - - - - - -
Società Agricola
Berloni
- - - - - - - - (37) (17) - -
Totale 1.981 - - 186 587 792 (1.852) - (61) (48) (134) -
Incidenza sulla voce di
bilancio 66,8% 0% 0,0% 76,5% 2,2% 2,8% -8,5% 0,0% -0,3% -0,2% -1,1% 0,0%
(In migliaia di Euro) Ricavi delle
vendite
Costi per
acquisto di
materie prime,
semilavorati e
prodotti finiti
Costi per servizi Altri costi
operativi
Ammortamenti,
accantonamenti
e svalutazioni
Proventi/oneri
finanziari
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
31-dic
19
31-dic
18
Indel Webasto Marine
USA
3.768 3.309 - - (145) (245) - - - - - -
B Holding SpA - - - - - - - - - - 17 -
Berloni Immobiliare - - - - - (151) (1) (1) (171) - (10) -
Immobiliare Sant'Ag - - - - - - - - - - - -
AMP Immobiliare - - - - - - - - - - - -
Iterby Project Srl 5 4 (10) (54) - - - - - - - -
Iterby Italiana Mobili - - - - - - - - - - - -
Società Agricola
Berloni
- 2 - - (55) (55) - - - - - -
Totale 3.773 3.315 (10) (54) (200) (451) (1) (1) (171) - 7 -
Incidenza sulla voce di
bilancio
2,5% 2,3% 0,0% 0,1% 1,0% 2,6% 0,1% 0,1% 3,8% 0,0% -1,9% 0,0%

i) Indel Webasto Marine USA

I ricavi delle vendite con la società Indel Webasto Marine USA sono principalmente relativi alla vendita di prodotti, negli Stati Uniti d'America, destinati ai mercati della nautica da diporto e dei veicoli ricreazionali.

I costi per servizi sostenuti, si riferiscono all'assistenza post vendita fornita a primari clienti Automotive presenti negli Stati Uniti e riaddebitati alla Società.

Gli altri ricavi e proventi e gli altri costi operativi si riferiscono rispettivamente a utili e perdite su cambi operativi.

iii) B Holding S.p.A.

Gli altri crediti e altre attività non correnti verso B Holding erano relativi all'istanza di rimborso IRES presentata da quest'ultima, in qualità di società consolidante nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale in essere fino all'esercizio 2013, con riferimento alle spese per il personale dipendente e assimilato. Tale credito è stato incassato a maggio 2019.

iv) Berloni Immobiliare S.r.l./ Immobiliare Sant'Agata/AMP Immobiliare

Il diritto d'uso, le passività finanziari e gli oneri finanziari in essere, si riferiscono ai canoni corrisposti a fronte delle concessione in locazione degli immobili e degli impianti produttivi in essi incorporati, principalmente opifici, capannoni e fabbricati siti in Sant'Agata Feltria.

Si segnala che il contratto con la Berloni Immobiliare è stato sostituito con le società Immobiliare Sant'Agata e AMP Immobiliare, nuove proprietarie degli immobili oggetto di locazione ad Indel B Spa.

vi) Altre operazioni

Le operazioni poste in essere con Iterby Project S.r.l e Iterby Italiana Mobili S.r.l. si riferiscono prevalentemente a rapporti commerciali relativi alla compravendita di componenti quali supporti in lamiera per mobili e acquisto di manufatti in legno utilizzati nella produzione delle cantinette.

Le operazioni poste in essere con la Società Agricola Berloni si riferiscono prevalentemente a servizi di manutenzione periodica del verde prestati da quest'ultima in aree di proprietà della Società.

Alta direzione

Le operazioni poste in essere con l'Alta direzione negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 corrispondono essenzialmente ai relativi compensi e retribuzioni, inclusivi degli oneri sociali.

L'ammontare complessivo dei compensi e dei relativi oneri del Consiglio di Amministrazione della Società è stato pari a Euro 718 migliaia nell'esercizio 2019 (Euro 716 migliaia nell'esercizio 2018).

L'ammontare complessivo dei compensi ai dirigenti strategici è stato pari a Euro 1.963 migliaia nell'esercizio 2019 (Euro 1.625 migliaia nell'esercizio 2018).

I Compensi dell'Alta Direzione sono relativi ai Consiglieri, ai membri del Comitato Controllo e Rischi, al Comitato Remunerazione ed ai Dirigenti strategici

(In Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Compensi per la carica Emolumenti Amministratori comprensivi di oneri 557.715 557.716
Emolumenti Amministratori variabili 160.567 158.228
Benefici non monetari benifit casa assicurazioni comprensivi di oneri 28.014 20.628
Bonus e altri incentivi bonus variabile comprensivo di oneri 451.141 466.890
LTIP 118.469 118.000
Altri compensi Stipendi fissi e gettoni di presenza comprensivi di oneri 1.365.759 1.019.903
Totale 2.681.665 2.341.365

40. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2019

  • In data 09 marzo 2020 il Fondo cinese Guangdong Tianhu Asset Management Co. Ltd, ("Guangdong Tianhu"), ha deciso di non portare a termine l'accordo quadro sottoscritto l'11 aprile 2019 e già a suo tempo prorogato fino al 31 marzo 2020, avente ad oggetto la cessione dell'intera partecipazione detenuta nel capitale sociale di Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd pari al 27,3% del capitale sociale. Indel B Spa manterrà pertanto la sua quota partecipativa pari al 27,3% nella società Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd ed incasserà l'importo versato a garanzia dell'operazione, in un conto fiduciario aperto presso un primario istituto di credito cinese, di RMB 9.000.000 (pari a circa Euro 1,1 milioni al cambio odierno), corrispondente al 10% del corrispettivo concordato tra le parti. L'incasso dell'importo avverrà a seguito delle procedure necessarie a svincolare il conto già avviate e in corso di esecuzione. La scelta del Fondo è stata principalmente dettata dalla situazione economica del Paese nel quale anche per via dell'inasprimento della guerra dei dazi con gli USA, ed in ultimo a causa dell'emergenza Coronavirus, si sta determinando una sensibile riduzione della crescita economica interna; che ha indotto Guandong Tianhu a rivedere le sue strategie in merito all'investimento nella società Guandong e a non procedere quindi all'acquisto della partecipazione di Indel B Spa nella stessa. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo : PARTECIPAZIONI.
  • Dal mese di gennaio 2020 l'Italia e il mondo intero stanno attraversando un momento particolarmente difficile a causa della pandemia dovuta al virus Covid-19. Tale pandemia, sviluppatasi inizialmente in Cina si è oggi ormai diffusa in tutto il modo causando diverse decine di migliaia di morti e diverse centinaia di migliaia di contagiati. L'Italia in particolare, è uno dei paesi più colpiti. Il Governo italiano e le varie autorità hanno adottato diversi provvedimenti restrittivi per la popolazione al fine di diminuire i contagi e i conseguenti decessi. La Indel B ha sempre aderito a tutte le direttive del Governo italiano,

del Ministero della Salute e delle autorità locali, adottando inoltre tutte le precauzioni necessarie al fine di cercare di limitare i rischi di contagio. Tali azioni, che ovviamente aderiscono alle raccomandazioni del Ministero della Salute, sono state ulteriormente rafforzate. Sistematicamente e gradualmente, dagli inizi del mese di marzo fino ad oggi sono stati bloccati i viaggi dei nostri dipendenti, tutte le visite di terzi presso la Indel B, chiusi gli spazi comuni quali la mensa laddove non è possibile garantire la distanza di un metro, vietato l'utilizzo delle vending machine, quali distributori di caffe e merendine, sanificati gli ambienti, gli uffici e le altre aree di lavoro sono stati dotati di igienizzanti e il personale di mascherine sanitarie, ed organizzando, laddove possibile, attività in smart working, fino ad arrivare al 25 marzo, dopo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, dove si è presa la decisione di chiudere le attività aziendali in Italia. Ad oggi le attività di produzione di Indel B e delle sue controllate/partecipate italiane sono ferme. Limitata nelle aziende facenti parte del Gruppo nel resto del mondo, ad eccezione della Cina dove si è tornati operativi quasi a pieno regime. I dipendenti italiani stanno usufruendo della Cassa Integrazione Guadagni. Alcuni continuano a lavorare parzialmente attraverso lo strumento dello smart working. Anche molti clienti e fornitori nelle diverse parti del mondo hanno temporaneamente interrotto le loro attività. Allo stato attuale il Gruppo Indel si è focalizzato sull'adottare tutte le misure necessarie alla tutela dei lavoratori, nell'immediato futuro si spera in un miglioramento della situazione italiana (in Cina la situazione è ormai sotto controllo e i contagi fermati) e in quella degli altri paesi del mondo dove il contagio si è diffuso successivamente.

Gli Amministratori, in linea con i principi contabili di riferimento e con la migliore prassi rilevata, hanno considerato questo accadimento un evento successivo alla chiusura del bilancio non rettificativo (nonadjusting event) e pertanto dello stesso non hanno tenuto conto nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2019. Si ritiene inoltre che, in questo momento, non sia possibile fornire una stima ragionevolmente attendibile del potenziale impatto del coronavirus sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo in considerazione delle molteplici determinanti che risultano tuttora sconosciute e non definite. Cionondimeno non si esclude che tale impatto possa esservi, con particolare riferimento a quelle poste di bilancio che sono maggiormente soggette a procedimenti estimativi, e lo stesso verrà tenuto in considerazione nella elaborazione delle stime contabili nel corso del 2020.

Infine si segnala che, come detto, pur non essendo possibile fare ancora esatte previsioni relativamente agli impatti futuri della pandemia sulle attività del Gruppo, gli effetti sui fatturati e sui risultati economico-finanziari si faranno sentire in maniera consistente. In tale contesto, tuttavia, come descritto nel paragrafo "Base di preparazione" circa la continuità aziendale del Gruppo, sulla base delle analisi di sensitività e degli stress test effettuati, non si ritiene che gli effetti derivanti dal fenomeno sopra descritto possano pregiudicare la capacità del Gruppo di continuare a svolgere la propria attività nel prevedibile futuro.

41. INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE N.124/2017

Nel corso dell'esercizio, il Gruppo ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di cui alla Legge 124/2017, a rt. 1, comma 125, pari a complessivi Euro 892.383.

La seguente tabella riporta i dati inerenti a soggetti eroganti, ammontare ricevuto e breve descrizione delle hmotivazioni annesse al beneficio:

(In Euro)
Società
beneficiaria
Soggetto
erogante
Contributo ricevuto Causale
Indel B Spa ERARIO 195.413 Credito imposta Ricerca & Sviluppo Legge 190/2014
relativo all'anno 2018
Indel B Spa ERARIO 3.000 Detrazione d'imposta per spese di riqualificazione
energetica (DL 63/2013)
Totale 892.383
AUTOCLIMA
SPA
ERARIO 94.741 IPER AMMORTAMENTO ANNO 2019
AUTOCLIMA
SPA
ERARIO 161.569 COSTI PERSONALE R&S ANNO 2018
AUTOCLIMA
SPA
ERARIO 3.716 CREDITO DI IMPOSTA DL 91/2014
CONDOR B Srl INPS 2.880 Incentivo assunzioni tempo indeterminato L. 205/2017
CONDOR B Srl FONDIMPRES
A
5.160 Contributi per formazione personale
CONDOR B Srl ERARIO 2.431 27.285)
Risparmio imposta IRES per agevolazione ACE (periodo
imposta 2018 su €. 10.130)
CONDOR B Srl ERARIO 6.548 9.137)
Risparmio imposta IRES per L. 208/15
(superammortamento) (periodo imposta 2018 su €.
CONDOR B Srl ERARIO 2.193 concessione n. 00036MI01 del 05.08.2011
Risparmio imposta IRES per deduzione Irap DL
185/2008-DL 201/2012 (periodo imposta 2018 su €.
Indel B Spa MISE 32.592 Erogazione da MISE contributo per progetto di
Innovazione Industriale "Made in Italy" (D.M. 5 marzo
2008) - Codice Domanda n. MI01-00029- Decreto di
Indel B Spa FONDIRIGENT
I
18.044 Contributo formazione dirigenti erogato da Fondirigenti
Indel B Spa FONDOIMPRE
SA
13.377 Contributo formazione personale erogato da
Fondoimpresa
Indel B Spa INPS 74.872 Incentivo assunzioni tempo indeterminato Legge
205/2017
Indel B Spa ERARIO 167.847 Risparmio imposta IRES per agevolazione ACE (periodo
imposta 2018)(base 2018 del rendimento €. 699.362)
Indel B Spa ERARIO 54.776 Risparmio imposta IRES per Legge 208/15
(superammortamento) (periodo imposta 2018 base di €.
228.232)
Indel B Spa ERARIO 53.224 Risparmio imposta IRES per deduzione Irap DL
185/2008-DL 201/2012 (periodo imposta 2018 base di €.
221.768)

Si precisa che i benefici ricevuti sono stati determinati sulla base del principio della cassa e, pertanto, la tabella sopra esposta riepiloga sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici che sono stati incassati nel corso del semstre 2019, senza tener conto della relativa competenza economica.

In aggiunta a quanto indicato nella tabella, la società INDEL B SPA nel corso del 2019 ha pagato la seconda rata, pari ad €.173.884,45 del finanziamento a tasso agevolato ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico (Decreto Concessione 02260 del 27/11/2013) erogato negli anni 2015 e 2016 per un ammontare complessivo di €. 1.691.967.

Comma 126- Atti di concessione di sovvenzioni, contributivi, vantaggi economici

Si dà atto che nel corso dell'esercizio in commento, la Società non ha formalizzato atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzione di vantaggi economici a persone fisiche ed enti pubblici e privati.

-

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli Azionisti della INDEL B SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della INDEL B SpA (di seguito, la "Società") e sue società controllate (di seguito, il "INDEL B"), costituito dalla situazione patrimonialefinanziaria consolidata al 31 dicembre 2019, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo INDEL B al 31 dicembre 2019 e del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla INDEL B SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del

bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Recuperabilità dell'avviamento

Nota 8 ed paragrafo "Criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio" delle note esplicative al bilancio consolidato

Il bilancio consolidato della INDEL B SpA comprende la voce "Avviamento" che, al 31 dicembre 2019, ammonta a complessivi Euro 8.527 migliaia, pari a circa il 5,2% del totale attivo.

Tale avviamento si riferisce a Indel B North America per Euro 1.381 migliaia e al Gruppo Autoclima per Euro 7.146 migliaia. Con riferimento all'avviamento derivante dalla business combination relativa a INDEL B North America, la direzione della Società, non avendo completato alla data di bilancio il processo di purchase price allocation e non avendo identificato indicatori di impairment, non ha proceduto ad effettuare alcun impairment test.

L'avviamento residuo pari a Euro 7.146 è interamente allocato ad un'unica unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit o CGU), rappresentata dal Gruppo Autoclima acquisito nel corso dell'esercizio 2017.

Con riferimento a questo avviamento, la direzione della Società ha effettuato la verifica della presenza di eventuali perdite di valore mediante il confronto tra il valore di bilancio delle attività nette della CGU cui l'avviamento è allocato e il loro valore recuperabile, rappresentato dal maggior valore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso (test di impairment). Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo di attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti dal piano 2020-2022, così come approvato dagli Amministratori, nonché del valore terminale.

In relazione all'avviamento derivante dalla business combination relativa a INDEL B North America, oltre ad aver effettuato un'analisi critica del contratto di acquisto e verificato la corretta contabilizzazione in via provvisoria della business combination ai sensi di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3, abbiamo verificato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla direzione della Società circa l'assenza di indicatori di impairment al 31 dicembre 2019.

Con riferimento all'avviamento allocato al Gruppo Autoclima, abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla direzione in merito alla CGU individuata e all'allocazione dell'avviamento alla stessa, verificandone la coerenza con la struttura del Gruppo INDEL B.

Le procedure di revisione svolte hanno altresì riguardato l'analisi delle principali assunzioni contenute nel piano economico finanziario, verificandone la ragionevolezza in considerazione dei risultati conseguiti nel 2019, nonché delle evoluzioni di mercato attese.

Abbiamo altresì analizzato, con il supporto degli esperti della rete PwC, la metodologia ed il modello valutativo utilizzato dalla direzione per la predisposizione del test di impairment, inclusa la ragionevolezza dei tassi di attualizzazione e delle relative analisi di sensitività.

Abbiamo inoltre verificato la corretta determinazione dei valori di bilancio delle attività e passività attribuibili alla CGU, incluso

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Lo svolgimento dell'Impairment test descritto
sopra è caratterizzato da un elevato grado di
l'avviamento allocato, utilizzati per il confronto
con il valore d'uso.
giudizio ed incertezza con particolare riferimento
alla:
Infine, è stata verificata la completezza e
l'adeguatezza dell'informativa riportata nelle note
esplicative.

determinazione dei flussi di cassa
operativi attesi, che devono tener conto di
fattori macroeconomici, prospettive
future e risultati passati registrati dalla
CGU;

identificazione delle assunzioni tecniche
da utilizzare per la costruzione del tasso
di attualizzazione dei flussi di cui al punto
precedente.
Per le ragioni sopra esposte abbiamo considerato
l'impairment test un aspetto chiave della
revisione.
Valutazione delle rimanenze di magazzino
Nota 14 ed il paragrafo "Criteri applicati nella

valutazione delle voci di bilancio" delle note esplicative al bilancio consolidato

Il bilancio consolidato della INDEL B SpA al 31 dicembre 2019 evidenzia un valore delle rimanenze di magazzino di Euro 37.756 migliaia, pari al 23,3% del totale attivo. Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato.

Il Gruppo ha effettuato il calcolo del valore netto di realizzo delle rimanenze di magazzino tenendo in considerazione anche il fenomeno dell'obsolescenza delle stesse, applicando percentuali di svalutazione differenziate per fasce omogenee determinate in base agli indici di rotazione delle rimanenze, nonché delle loro condizioni alla data di redazione del bilancio e delle loro prospettive di realizzo.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e la valutazione delle metodologie e delle procedure definite dalla Società e dal Gruppo per la determinazione del costo di produzione e del valore netto di realizzo delle rimanenze, nonché dei controlli in essere a presidio di tali processi. Tale attività preliminare ha avuto l'obiettivo di permettere di pianificare le procedure di validità da svolgere.

Sulla base di quanto sopra, per un campione di codici di rimanenze abbiamo quindi verificato la corretta applicazione della metodologia adottata dalla Società e dal Gruppo per la determinazione del costo delle rimanenze di magazzino e del loro valore netto di realizzo, mediante colloqui con il personale delle società del Gruppo nonché attraverso il ricalcolo del costo di produzione o di acquisto e la verifica della ragionevolezza del valore netto di realizzo. In particolare nell'ambito

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
La valutazione delle rimanenze di magazzino è delle procedure di verifica sul valore netto di
stata considerata di particolare rilevanza per la realizzo dei prodotti finiti, prodotti in corso di
revisione contabile del bilancio consolidato della lavorazione e semilavorati, abbiamo verificato la
Società e rappresenta pertanto un aspetto chiave ragionevolezza del prezzo di vendita al netto dei
della revisione per la significatività della voce di costi di completamento e dei costi diretti di
bilancio, nonché per l'utilizzo di stime e vendita, tenendo anche in considerazione
valutazioni che richiedono un rilevante giudizio l'andamento dei prezzi di vendita successivi alla
da parte degli Amministratori in merito alla data di bilancio; per quanto attiene le materie
determinazione dei valori da iscrivere in bilancio, prime, sussidiarie e di consumo, abbiamo
specificatamente per quanto attiene la verificato la ragionevolezza del costo di
determinazione del costo di produzione e del sostituzione.
valore netto di realizzo desumibile
dall'andamento del mercato. Abbiamo altresì verificato la ragionevolezza e la
corretta applicazione delle percentuali di
svalutazione applicate alle diverse fasce di
magazzino differenziate per indice di rotazione,
previste dalla metodologia adottata dalla Società e
dal Gruppo per tener conto del fenomeno
dell'obsolescenza e, su base campionaria, abbiamo
ricalcolato gli indici di rotazione per alcuni codici
di magazzino al fine di confermare l'accuratezza
dei dati utilizzati per il calcolo.

Da ultimo abbiamo verificato la completezza ed adeguatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative relativamente alle rimanenze.

Contabilizzazione dei ricavi

Nota 26 ed paragrafo "Criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio" delle note esplicative al bilancio consolidato

I ricavi del bilancio consolidato del Gruppo INDEL B al 31 dicembre 2019 sono pari ad Euro 152.363 migliaia, principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti. Tali ricavi vengono iscritti in bilancio al momento del trasferimento al cliente del controllo dei prodotti stessi.

La corretta contabilizzazione dei ricavi rappresenta un aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività della voce di bilancio e della numerosità delle transazioni che la compongono.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e la valutazione delle metodologie e delle procedure definite dalla Società per la rilevazione e la misurazione dei ricavi di vendita, nonché dei controlli in essere a presidio di tali procedure.

Tenuto conto dell'attività di comprensione e valutazione dei controlli interni sopra menzionata, abbiamo quindi provveduto a pianificare e svolgere i test di validità sulla voce di bilancio in oggetto. In particolare, abbiamo verificato su un campione di transazioni ritenuto

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
rappresentativo l'esistenza e l'accuratezza dei
ricavi contabilizzati in bilancio attraverso l'esame
delle informazioni inserite nella relativa
documentazione di supporto (ordini dei clienti,
documenti di trasporto, fatture di vendita ed
incassi).
Abbiamo altresì svolto le procedure di conferma
esterna per un campione di clienti con l'obiettivo
di acquisire elementi probativi a supporto delle
transazioni iscritte in bilancio. In particolare,
abbiamo verificato la corrispondenza tra le
informazioni contenute nelle risposte pervenute
alle lettere di conferma esterna ed i saldi dei
crediti verso clienti iscritti in bilancio con ciò
validando anche l'esistenza e la competenza dei
ricavi contabilizzati a fronte di tali crediti. In caso
di mancata risposta alla richiesta di conferma
esterna, abbiamo analizzato la documentazione a
supporto del credito (e del relativo ricavo),
verificando, in particolare, gli ordini dei clienti, i
documenti di trasporto, le fatture di vendita e gli
incassi dei crediti.
Abbiamo, inoltre, selezionato un campione di
operazioni di vendita avvenute nei mesi di
dicembre 2019 e gennaio 2020 e, tramite
ottenimento della documentazione di supporto,
abbiamo verificato la corretta applicazione del
principio di competenza.
Da ultimo abbiamo verificato la completezza ed
adeguatezza dell'informativa fornita nelle note
esplicative relativamente alla voce in oggetto.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori della Società sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori della Società sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo INDEL B di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori della Società utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo INDEL B SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo INDEL B.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali ;abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo INDEL B;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo INDEL B di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale

circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo INDEL B cessi di operare come un'entità in funzionamento;

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo INDEL B per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo INDEL B. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che so no stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

L'assemblea degli azionisti della INDEL B SpA ci ha conferito in data 7 marzo 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998

Gli Amministratori della INDEL B SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo INDEL B al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo INDEL B al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo INDEL B al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254

Gli Amministratori della INDEL B SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n° 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Ancona, 30 aprile 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Roberto Sollevanti (Revisore legale)

INDEL B S.p.A.

BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2019

BILANCIO SEPARATO AL 31.12.2019

PROSPETTI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI INDEL B S.P.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONTO ECONOMICO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO PROSPETTO DI VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO RENDICONTO FINANZIARIO

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

INFORMAZIONI GENERALI SINTESI DEL PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI CRITERI APPLICATI NELLA VALUTAZIONE DELLE VOCI DI BILANCIO TIPOLOGIA E PROCEDURE DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI INFORMATIVA PER SETTORE OPERATIVO NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA NOTE AL CONTO ECONOMICO EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI ALTRE INFORMAZIONI TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2019 INFORMAZIONI EX ART. 1, COMMA 125. DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017 N. 124

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Al 31 dicembre
(In Euro) Note 2019 Di cui parti correlate Peso
%
2018 Di cui
parti
correlate
Peso
%
ATTIVO
Attività non correnti
Attività Immateriali 6 1.005.069 - - 1.083.028 - -
Attività Materiali 7 16.594.376 - - 11.152.195 - -
Diritto d'uso 8 3.100.568 2.632.916 85% - - -
Partecipazioni 9 49.299.003 - - 41.425.367 - -
Altre Partecipazioni 10 66.042 - - 66.042 - -
Altri crediti e altre attività non
correnti
12 41.415 - - 153.464 143.838 94%
Attività per imposte anticipate 13 928.843 - - 801.893 - -
Totale attività non correnti 71.035.316 2.632.916 4% 54.681.989 143.838 0%
Attività correnti
Rimanenze 14 27.116.094 8.437 0% 30.317.663 181.644 1%
Crediti commerciali 15 20.454.122 3.140.739 15% 21.760.484 2.100.454 10%
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
16 19.072.069 - - 16.554.778 - -
Crediti per imposte sul reddito 22 254.562 - - - - -
Attività finanziarie correnti 11 178.936 178.936 100% 1.400.000 1.400.000 100%
Altri crediti e altre attività correnti 12 3.794.747 - - 2.082.291 181.644 9%
Attività detenute per la vendita 9 - -
Totale attività correnti 70.870.530 3.328.112 5% 72.115.216 3.863.742 5%
TOTALE ATTIVO 141.905.846 5.961.028 4% 126.797.205 4.007.580 3%
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Capitale sociale 5.842.000 - - 5.842.000 - -
Riserve 62.775.260 - - 57.446.167 - -
Risultato di esercizio 13.879.198 - - 11.123.365 - -
Totale patrimonio netto 17 82.496.458 - - 74.411.532 - -
Patrimonio Netto di terzi
Passività non correnti
Fondi per rischi e oneri 18 1.706.619 - - 1.619.394 - -
Benefici per i dipendenti 19 945.255 - - 918.827 - -
Passività finanziarie non correnti 20 21.239.672 2.456.112 12% 17.842.508 - -
Totale passività non correnti 23.891.546 2.456.112 10% 20.380.729 - -
Passività correnti
Debiti commerciali 21 19.456.533 3.762.753 19% 20.224.384 4.123.085 20%
Debiti per imposte sul reddito 22 - - - 1.171.503 - -
Passività finanziarie correnti 20 10.861.141 - - 5.611.413 - -
Altre passività correnti 23 5.200.168 503.028 10% 4.997.644 11.103 0%
Totale passività correnti 35.517.842 4.265.781 12% 32.004.944 4.134.188 13%
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVO
141.905.846 6.721.893 5% 126.797.205 4.134.188 3%

CONTO ECONOMICO

Al 31 dicembre
(In Euro) Note 2019 Di cui parti correlate Peso
%
2018 Di cui parti
correlate
Peso %
Ricavi delle vendite 25 112.527.761 13.726.972 12% 110.761.709 12.079.428 11%
Altri ricavi e proventi 26 2.178.413 467.171 21% 2.005.267 434.137 22%
Totale ricavi 114.706.174 14.194.143 12% 112.766.976 12.513.565 11%
Acquisti e consumi di
materie prime,
semilavorati e prodotti
finiti
27 (64.766.638) (22.544.752) 35% (65.047.782) (24.342.587) 37%
Costi per servizi 28 (15.313.244) (1.173.672) 8% (14.073.494) (1.760.847) 13%
Costi per il personale 29 (16.775.692) - - (15.587.443) - -
Altri costi operativi 30 (509.926) (16.357) 3% (716.643) (28.872) 4%
Ammortamenti,
accantonamenti e
svalutazioni
31 (604.485) (230.472) 38% (3.301.431) - -
Risultato operativo 16.736.189 (9.771.110) 14.040.183 (13.618.741)
Proventi / (oneri)
finanziari netti
32 (312.835) 5.292 -2% 172.306 12.702 7%
Proventi da
partecipazioni
33 1.615.789 1.615.789 100% 1.403.588 1.403.588 100%
Risultato prima delle
imposte
18.039.143 (8.150.029) 15.616.077 (12.202.451)
Imposte sul reddito 34 (4.159.945) - (4.492.712) -
Risultato dell'esercizio 13.879.198 (8.150.029) 11.123.365 (12.202.451)
Utile per azione base e
diluito (in Euro)
2,39 1,90

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In Euro) 2019 2018
Utile (perdita) dell'esercizio (A) 13.879.198 11.123.365
Utili/(perdite) attuariali per benefici ai dipendenti e fondi per indennità
suppletiva di clientela
(25.286) 34.872
Effetto fiscale - Utili/(perdite) attuariali per benefici ai dipendenti e fondi per
indennità suppletiva di clientela
8.723 (8.548)
Totale poste che non saranno successivamente riclassificate nel conto
economico
(16.563) 26.324
Totale altre componenti del conto economico complessivo al netto
dell'effetto fiscale (B)
(16.563) 26.324
Totale utile complessivo dell'esercizio (A)+(B) 13.862.635 11.149.689
Utile complessivo per azione base e diluito (in Euro) 2,38 1,91

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(In migliaia di Euro) Note Capitale
sociale
Riserve Risultato
dell'esercizi
o
Totale
patrimoni
o netto
Saldo al 1 gennaio 2018 17 5.842 49.404 11.989 67.235
Allocazione del risultato dell'esercizio precedente 11.989 (11.989) -
Operazioni con gli azionisti: -
Distribuzione di dividendi (3.973) 3.973
Totale operazioni con gli azionisti - (3.973) - (3.973)
Risultato complessivo dell'esercizio:
Risultato dell'esercizio 11.123 11.123
Utili/(perdite) attuariali per benefici ai dipendenti e fondi
per indennità suppletiva di clientela, al netto dell'effetto 26 26
fiscale
Differenza da conversione per valutazione partecipazioni - -
con il metodo del patrimonio netto
Totale risultato complessivo dell'esercizio - 26 11.123 11.149
Saldo al 31 dicembre 2018 17 5.842 57.446 11.123 74.411
Allocazione del risultato dell'esercizio precedente 11.123 (11.123) -
Operazioni con gli azionisti: -
Distribuzione di dividendi (4.027) (4.027)
Acquisto azioni proprie - (1.751) (1.751)
Totale operazioni con gli azionisti - (5.778) - (5.778)
Risultato complessivo dell'esercizio: -
Risultato dell'esercizio 13.880 13.880
Utili/(perdite) attuariali per benefici ai dipendenti e fondi
per indennità suppletiva di clientela, al netto dell'effetto (17) (17)
fiscale
Differenza da conversione per valutazione partecipazioni - -
con il metodo del patrimonio netto
Totale risultato complessivo dell'esercizio - (17) 13.880 13.863
Saldo al 31 dicembre 2019 17 5.842 62.774 13.880 82.496

RENDICONTO FINANZIARIO

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso
al 31 dicembre
Note 2019 2018
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato prima delle imposte 18.039 15.616
Rettifiche per:
Ammortamento delle attività materiali e immateriali 6-7 2.053 1.518
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 16 41 80
Accantonamenti al fondo rischi e oneri 19 705 146
Accantonamenti al fondo obsolescenza magazzino 15 100 -
Accantonamenti a fondo svalutazione partecipazioni 31 - 1.673
(Proventi)/Oneri finanziari netti 33 (1.303) (1.576)
Differenze cambio nette (558) (382)
Altre componenti non monetarie (1.923) -
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 17.154 17.075
Flusso di cassa generato / (assorbito) dalla variazione del capitale circolante: 2.012 (1.363)
- Crediti commerciali e altre attività 13-16 (721) 1.152
- Rimanenze 15 3.102 (4.083)
- Debiti commerciali e altre passività 22-24 (369) 1.568
Imposte pagate (5.496) (2.864)
Oneri finanziari netti pagati (109) (229)
Utilizzo fondi (406) (532)
Differenze cambio nette realizzate 627 725
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività operativa (A) 13.782 12.812
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti netti in attività materiali e immateriali 6-7 (7.628) (3.399)
Investimenti netti in partecipazioni 8 (2.434) (166)
Variazioni crediti finanziari 12 1.221 1.400
Dividendi incassati 33 1.616 1.404
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di investimento (B) (7.225) (761)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Accensione di mutui e finanziamenti 21 8.000 20.500
Rimborso di mutui e finanziamenti 21 (5.556) (17.098)
Dividendi pagati 37 (4.027) (3.973)
Acquisto azioni proprie 17 (1.751) -
Altre variazioni di attività e passività finanziarie (580) (6.242)
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di finanziamento (C) (3.914) (6.813)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (A)+(B)+(C) 2.643 5.238
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 16 16.555 11.291
Effetto netto della conversione delle disponibilità liquide ed equivalenti espresse in
valute estere
(126) 26

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 16 19.072 16.555

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO

1. INFORMAZIONI GENERALI

INDEL B S.p.A. (di seguito "INDEL B" o la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale e amministrativa in Sant'Agata Feltria, Via Sarsinate 27, e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società opera nel settore della refrigerazione mobile applicabile per i comparti "Automotive", "Leisure time" e nel settore della refrigerazione nel comparto "Hospitality". La Società è inoltre attiva nel settore della climatizzazione "da parcheggio" per veicoli industriali e nel settore delle "Cooling Appliances" che comprendono principalmente cantine per la conservazione del vino e piccoli frigoriferi per la conservazione del latte.

Al 31 dicembre 2019 il capitale sociale della Società, pari a Euro 5.842.000, è detenuto per il 68,33% da Amp. Fin. S.r.l., con sede legale in Pesaro, 1,43% sono azioni proprie e il 30,24% è flottante sul mercato MTA di Borsa Italiana.

Il presente documento è stato approvato dal consiglio di amministrazione della Società in data 16 aprile 2020 ed è stato assoggettato a revisione contabile da parte di PricewaterhouseCoopers SpA.

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del Bilancio di Esercizio.

2.1. Base di preparazione

Il Bilancio di Esercizio è stato predisposto in accordo con gli UE-IFRS, intendendosi per tali tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell' "International Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standard Interpretations Committee" (SIC) che, alla data di chiusura del Bilancio di Esercizio, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. Gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati.

Il Bilancio di Esercizio è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. I valori riportati negli schemi del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico e del conto economico complessivo, sono espressi in Euro, mentre i valori riportati negli schemi del rendiconto finanziario, del prospetto delle variazioni del patrimonio netto e nelle tabelle di dettaglio inserite nelle note illustrative, sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato. Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 - Presentazione del bilancio:

  • − il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • − il prospetto di conto economico è stato predisposto separatamente dal prospetto di conto economico complessivo, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • − il prospetto di conto economico complessivo comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
  • − il prospetto di rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Dal mese di gennaio 2020 l'Italia e il mondo intero stanno attraversando un momento particolarmente difficile a causa della pandemia dovuta al virus Covid-19. Tale pandemia, sviluppatasi inizialmente in Cina si è oggi ormai diffusa in tutto il modo causando diverse decine di migliaia di morti e diverse centinaia di migliaia di contagiati. L'Italia in particolare, è uno dei paesi più colpiti. Il Governo italiano e le varie autorità hanno adottato diversi provvedimenti restrittivi per la popolazione al fine di diminuire i contagi e i conseguenti decessi.

La Indel B ha sempre aderito a tutte le direttive del Governo italiano, del Ministero della Salute e delle autorità locali, adottando inoltre tutte le precauzioni necessarie al fine di cercare di limitare i rischi di contagio. Tali azioni, che ovviamente aderiscono alle raccomandazioni del Ministero della Salute, sono state ulteriormente rafforzate. Sistematicamente e gradualmente, dagli inizi del mese di marzo fino ad oggi sono stati bloccati i viaggi dei nostri dipendenti, tutte le visite di terzi presso la Indel B, chiusi gli spazi comuni quali la mensa laddove non è possibile garantire la distanza di un metro, vietato l'utilizzo delle vending machine, quali distributori di caffe e merendine, sanificati gli ambienti, gli uffici e le altre aree di lavoro sono stati dotati di igienizzanti e il personale di mascherine sanitarie, ed organizzando, laddove possibile, attività in smart working, fino ad arrivare al 25 marzo, dopo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, dove si è presa la decisione di chiudere le attività aziendali in Italia. Ad oggi le attività di produzione di Indel B e delle sue controllate/partecipate italiane sono ferme. Limitata nelle aziende facenti parte del Gruppo nel resto del mondo, ad eccezione della Cina dove si è tornati operativi quasi a pieno regime. I dipendenti italiani stanno usufruendo della Cassa Integrazione Guadagni. Alcuni continuano a lavorare parzialmente attraverso lo strumento dello smart working. Anche molti clienti e fornitori nelle diverse parti del mondo hanno temporaneamente interrotto le loro attività. Allo stato attuale il Gruppo Indel si è focalizzato sull'adottare tutte le misure necessarie alla tutela dei lavoratori, nell'immediato futuro si spera in un miglioramento della situazione italiana (in Cina la situazione è ormai sotto controllo e i contagi fermati) e in quella degli altri paesi del mondo dove il contagio si è diffuso successivamente.

Sulla base delle analisi di sensitivity e degli stress test effettuati, gli Amministratori non ritengono che l'impatto del virus COVD-19 possa avere un effetto negativo rilevante sulla nostra situazione economico-finanziaria e sulla liquidità e quindi sulla capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile, pertanto il presente Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale.

2.2. Prima applicazione di nuovi principi contabili

Il principio IFRS 16, pubblicato il 13 gennaio 2016, sostituisce lo IAS 17, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo – Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione in bilancio e l'informativa relativamente a tutti i contratti di leasing. Il principio stabilisce, per il locatario (lessee) un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease, che prevede l'iscrizione del diritto d'uso del bene oggetto di lease, anche operativo, nell'attivo dello stato patrimoniale con contropartita un debito finanziario.

I contratti di leasing stipulati dalla Società sono essenzialmente riconducibili a contratti di locazione immobiliare e a contratti di leasing per macchinari e autovetture.

La Società ha applicato il principio dal 1 gennaio 2019 scegliendo un approccio retrospettico modificato per il quale non è necessaria la riesposizione dei dati comparativi.

In fase di applicazione iniziale dell'IFRS 16, relativamente ai leasing operativi, la Società ha rilevato al 1 gennaio 2019 una passività finanziaria pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate), per un importo complessivo di Euro 1.422 migliaia e un'attività per diritto d'uso per lo stesso importo.

La Società si è avvalsa della facoltà di escludere dall'ambito di applicazione del principio i contratti in cui l'attività sottostante è di modesto valore (la soglia è stata fissata in USD 5 migliaia) e quelli con durata inferiore a 12 mesi. Per tali contratti, l'introduzione dell'IFRS 16 non ha comportato la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'utilizzo; i canoni di locazione sono infatti rilevati a conto economico su base lineare per la durata del contratto.

La transizione all'IFRS 16 ha introdotto alcuni elementi di giudizio professionale che comportano la definizione di alcune policy contabili e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione a:

• Durata del contratto: la Società ha analizzato la totalità dei contratti di leasing, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal periodo non annullabile unitamente agli effetti di eventuali opzioni di proroga o terminazione anticipata il cui esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo.

• Definizione del tasso di finanziamento marginale: la Società ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando l'incremental borrowing rate al 1° gennaio 2019, definito tenendo conto della durata dei

contratti di leasing, della valuta nella quale sono denominati e delle caratteristiche dell'ambiente economico in cui è stato stipulato il contratto.

Di seguito viene riportato il dettaglio del diritto d'utilizzo e dei debiti finanziari iscritti nello stato patrimoniale della Società al 31 Dicembre 2019 e all' 1 Gennaio:

(In migliaia di Euro) Al 31 Dicembre All'01 Gennaio
Attività per diritto d'uso 2019 2019
Terreni e Fabbricati 2.633 1.396
Impianti e Macchinari 451 -
Altri Beni 17 26
Totale 3.101 1.422
Di cui:
Costo storico 3.995 1.422
Fondo ammortamento 895 -
(In migliaia di Euro) Al 31 Dicembre All'01 Gennaio
Debiti vs altri finanziatori 2019 2019
Debiti vs altri finanziatori correnti 407 443
Debiti vs altri finanziatori non corrente 2.583 1.504
Totale 2.990 1.947

Per l'analisi delle scadenze delle passività finanziarie per leasing si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 6 Rischio di liquidità della presente Nota Integrativa.

L'adozione del principio contabile IFRS 16 ha comportato l'iscrizione dei seguenti importi nel conto economico della Società:

(In migliaia di Euro) 2019 2018
Ammortamenti su diritto d'utilizzo
di cui Terreni e Fabbricati 230 -
di cui Impianti e Macchinari 86 -
di cui Altri Beni 9 -
Interessi passivi 30 -
Costi relativi a leasing a breve termine e/o di modesto valore 13 -
Costi variabili (componente servizi) dei contratti di leasing 1 -
Proventi dei sub-leasing di attività consistenti nel diritto di utilizzo - -

L'impatto dell'IFRS 16 sull'EBITDA al 31 dicembre 2019 è positivo per Euro 186 migliaia, l'impatto sull'EBIT è positivo per Euro 5 migliaia, mentre l'impatto sull'utile ante imposte è negativo per Euro 5 migliaia.

Al 31 Dicembre 2019, non sono presenti dei pagamenti minimi futuri in capo alla Società a fronte di contratti di locazione operativa non rilevanti ai fini IFRS 16.

2.3. Principi contabili di recente emanazione

Di seguito sono indicati i nuovi principi contabili internazionali, le nuove interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, con indicazione di quelli omologati o non omologati per l'adozione in Europa alla data di approvazione del presente documento:

Principio contabile Omologato
dall'UE
Data di efficacia
Amendments to References to the Conceptual Framework in IFRS
Standards Si Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2020
Amendment to IFRS 3 Business Combinations No Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2020
Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material Si Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2020
Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7 (Interest Rate Benchmark
Reform) Si Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2020
IFRS 17 Insurance Contracts No Esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2021
(con possibile proroga al 1° gennaio 2022)
Amendments to IFRS 10 and IAS 28: Sale or Contribution of Assets
between an Investor and its Associate or Joint Venture No Data di efficacia non ancora stabilita dallo IASB
Amendments
to
IAS
1
Presentation
of
Financial
Statements: Classification of Liabilities as Current or Non No Data di efficacia non ancora stabilita dallo IASB
current (emesso il 23 gennaio 2020)

INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019

Si precisa che non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020 o che non sono ancora stati omologati dalla UE.

3. CRITERI APPLICATI NELLA VALUTAZIONE DELLE VOCI DI BILANCIO

I criteri di valutazione più significativi adottati per la redazione del Bilancio di Esercizio sono indicati nei punti seguenti:

3.1 Attività non correnti

Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Le attività immateriali sono ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile differisce da quella stimata in precedenza. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali, valida per tutti i periodi presentati, è riportata di seguito.

Categoria Vita utile
Diritti di brevetto industriale 18 anni
Licenze e concessioni 3 anni
Marchi 18 anni
Altri costi pluriennali e costi ricerca e sviluppo 5 anni

Costi di sviluppo

I costi relativi all'attività di ricerca e sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio in cui vengono sostenuti, ad eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali laddove risultano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • − il progetto è chiaramente identificato ed i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;
  • − è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
  • − è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;
  • − esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;
  • − sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali inizia dalla data in cui il risultato, generato dal progetto, è commercializzabile. L'ammortamento è effettuato in quote costanti in un periodo corrispondente alla vita utile stimata dei progetti di riferimento, pari a 5 anni.

Attività materiali

.

Le attività materiali sono rilevate secondo il criterio del costo e iscritte al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso.

Il valore d'iscrizione delle attività materiali è successivamente rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dal momento in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile, intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dall'impresa, e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.

Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

Gli eventuali oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisto e alla produzione di attività materiali sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono imputati all'attivo patrimoniale, quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene.

Le aliquote di ammortamento annuali utilizzate sono le seguenti:

Categoria Aliquota di ammortamento
(%)
Fabbricati strumentali 3%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e macchinari 10%
Macchine operative e impianti automatici 15,5%
Attrezzature 25%
Mobili e macchine ufficio 12%
Macchine ufficio elettroniche 20%
Mezzi trasporto interni 20%
Autocarri 20%
Autovetture 25%

La vita utile delle attività materiali e il valore residuo delle stesse sono rivisti annualmente e aggiornati, ove applicabile, alla chiusura di ogni esercizio.

Attività e passività per diritto d'uso e leasing

In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.

Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che il Gruppo applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing.

La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:

  • periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.

Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto la Società rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing.

Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo.

Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:

  • a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.

I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:

  • a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
  • b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:

  • a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing;
  • b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e
  • c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza.

In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.

Si precisa che la Società si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, con riferimento ai leasing di attività di modesto valore (ossia quando il valore dell'attività sottostante, se nuovo, è inferiore indicativamente a USD 5.000). In tali casi, non viene rilevata l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico.

La società ha deciso di avvalersi dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 in relazione ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a dodici mesi a partire dalla data di decorrenza).

Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività materiali,immateriali con vita utile definita e le attività per diritto d'uso sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori, rivenienti sia da fonti esterne che interne la Società, di riduzione di valore delle stesse. Nelle circostanze in cui sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value (valore equo) ridotto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, laddove quest'ultimo è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, ovvero della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività viene ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Partecipazioni in società controllate, a controllo congiunto e collegate

Le partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate sono iscritte al costo di acquisizione o di costituzione. In presenza di evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata attraverso confronto tra il valore di carico e il maggiore tra il valore d'uso, determinato attualizzando i flussi di cassa prospettici, ove possibile, della partecipazione e il valore ipotetico di vendita, determinato sulla base di transazioni recenti o multipli di mercato. La quota di perdite eccedente il valore di carico contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui la società ritiene sussistenti obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e comunque nei limiti del patrimonio netto contabile. Qualora l'andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti. I dividendi da controllate e collegate sono rilevati a conto economico nell'esercizio in cui sono deliberati.

Altre partecipazioni

Le partecipazioni in altre società sono classificate tra i titoli disponibili per la vendita e sono valutate al fair value (valore equo) imputando le variazioni dello stesso direttamente tra le riserve di patrimonio netto, ad eccezione delle perdite ritenute durevoli di valore (impairment) che vengono imputate a conto economico.

Qualora il fair value (valore equo) non possa essere misurato attendibilmente, in quanto tali partecipazioni non risultano quotate o trattate in mercati attivi, le stesse sono valutate al costo diminuito per perdite di valore; le perdite di valore non sono oggetto di ripristino.

Altri crediti ed altre attività non correnti

I crediti e le altre attività finanziarie non correnti sono valutate, al momento della prima iscrizione, al fair value (valore equo). Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse effettivo rappresentato dal tasso che allinea, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale (cd. metodo del costo ammortizzato). Qualora vi sia un'obiettiva evidenza di indicatori di riduzione di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico nella voce "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni". Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

  • copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.

  • copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto denominata "Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari". Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico.

  • copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.

La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

3.2 Attività correnti

Rimanenze

Alla voce rimanenze sono classificate le materie prime e i materiali utilizzati nel processo di produzione, i prodotti semilavorati, i ricambi e i prodotti finiti. Le rimanenze sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto o di fabbricazione, comprensivo degli oneri accessori, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato.

Crediti commerciali

I crediti commerciali sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value (valore equo). Successivamente i crediti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse effettivo rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione. Il valore così determinato viene ridotto, laddove ricorrano perdite di valore, al valore realizzabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (cd In tema di impairment) il modello dello IAS 39, basato sulle perdite subite, è stato sostituito, come previsto dall'IFRS9, dalsulla base del modello ECL (Expected Credit Loss) previsto dall'IFRS 9.

Il fondo svalutazione crediti accoglie le svalutazioni effettuate per tener conto dell'obiettiva evidenza di indicatori di riduzione di valore dei crediti commerciali. L'importo della svalutazione, che viene calcolato sulla base delle informazioni più recenti disponibili e sulla miglior stima degli amministratori, viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari attesi, in considerazione anche di quanto previsto dal modello ECL (Expected Credit Loss).

Il fondo svalutazione crediti è classificato in riduzione della voce "Crediti commerciali".

Gli accantonamenti effettuati al fondo svalutazione crediti sono classificati nel conto economico nella voce "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni".

Altri crediti ed altre attività correnti

Gli altri crediti e le altre attività finanziarie correnti sono valutate, al momento della prima iscrizione, al fair value (valore equo). Successivamente tali crediti sono valutati con il metodo del costo ammortizzato sulla base del tasso di interesse interno effettivo rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione. Il valore così determinato viene ridotto, laddove ricorrano perdite di valore, al valore realizzabile.

Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.

Attività Finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

• l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e

• i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI)

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

• l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e

• i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, tutte le variazioni di fair value devono essere rilevate nel Prospetto della reddività complessiva, fatta eccezione per la rilevazione degli utili o perdite di valore e degli utili e delle perdite su cambi, fino a quanto l'attività finanziaria è eliminata contabilimente o riclassificata.

c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Eliminazione di attività e passività finanziarie dall'attivo e dal passivo dello stato patrimoniale

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sia soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  • − il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa dall'attività è scaduto;
  • − la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività, cedendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dallo IAS 39 (c.d. "pass through test");
  • − la Società non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha ceduto il controllo.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi a vista con le banche, altri investimenti a breve termine altamente liquidabili (trasformabili in disponibilità liquide entro novanta giorni) e sottoposte a un irrilevante rischio di variazione di valore. Le stesse sono valutate al fair value (valore equo) e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Lo scoperto di conto corrente bancario viene evidenziato tra le "Passività finanziarie correnti".

Ai fini della rappresentazione dei flussi di cassa, in sede di compilazione del rendiconto finanziario, i debiti bancari a breve termine sono rappresentati tra i flussi di cassa delle attività di finanziamento, essendo gli stessi riconducibili principalmente ad anticipazioni bancarie e a prestiti bancari a breve termine.

Attività destinate alla vendita

La voce attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo.

Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è altamente probabile, l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali e sia stato preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile ed il fair value al netto dei costi di vendita.

3.3 Patrimonio Netto

(i) Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Società. I costi strettamente correlati alla emissione di nuove azioni sono classificati a riduzione del capitale sociale, al netto dell'eventuale effetto fiscale differito.

(ii) Riserva legale e altre riserve

La riserva legale deriva dalla destinazione di parte del risultato di esercizio della Società (il 5% ogni anno fintanto che la stessa non abbia raggiunto il 20% del capitale sociale) ed è utilizzabile esclusivamente per copertura perdite. Le altre riserve includono le riserve di utili e di capitale a destinazione specifica, i risultati economici di esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva, nonché la riserva generatosi in sede di prima applicazione degli IFRS.

3.4 Passività non correnti e correnti

Benefici per i dipendenti

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa.

I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie: programmi con contribuzione definita e programmi con benefici definiti.

Nei programmi con contribuzione definita gli oneri contributivi sono imputati al conto economico quando essi sono sostenuti, in base al relativo valore nominale.

Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto, il relativo onere è imputato al conto economico complessivo di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso di attualizzazione parametrato all'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ a ciascuna data di valutazione.

A partire dal 1° gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettati a valutazione attuariale.

A seguito dell'adozione, a partire dal primo gennaio 2013, della versione rivista del principio IAS 19 (Benefici per i dipendenti), la rilevazione delle variazioni degli utili/perdite attuariali è iscritta fra le altre componenti del conto economico complessivo consolidato.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando: (i) è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato; (ii) è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso; (iii) l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è oggetto di attualizzazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce "Oneri finanziari netti".

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima dei fondi sono imputate nella medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento ovvero, quando la passività è relativa ad attività, in contropartita all'attività a cui si riferisce.

Passività per imposte differite

Si veda quanto riportato alla successiva nota 3.6 "Altri principi contabili e criteri di valutazione significativi - Imposte".

Passività finanziarie correnti e non correnti, debiti commerciali e altre passività, debiti per imposte sul reddito

I debiti commerciali e altri debiti e le altre passività a breve e a lungo termine sono valutati, al momento della prima iscrizione, al fair value (valore equo). Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo rappresentato

dal tasso che allinea, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa connessi alla passività e il valore di iscrizione iniziale (cd. metodo del costo ammortizzato).

Qualora vi sia un cambiamento dei flussi di cassa e vi sia la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore dei debiti viene ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato.

La voce "Debiti per imposte sul reddito" include tutte quelle passività nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria esigibili o compensabili finanziariamente a breve termine connesse alle imposte dirette. Le stesse passività, ma correlate alle imposte indirette, risultano classificate nella voce "Altre passività correnti".

3.5 Ricavi e costi

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono riconosciuti in base al compenso che ci si attende di ricevere a fronte dei beni e servizi forniti, sulla base di cinque step: 1) identificazione del contratto definito come un accordo avente sostanza commerciale tra due o più parti in grado di generare diritti ed obbligazioni; 2) individuazione delle singole obbligazioni contenute nel contratto; 3) determinazione del prezzo delle transazioni, ossia il corrispettivo atteso per il trasferimento al cliente dei beni e servizi; 4) allocazione del prezzo della transazione a ciascuna singola obbligazione, sulla base dei prezzi di vendita della singola obbligazione stessa; 5) riconoscimento dei ricavi allocati alla singola obbligazione quando la stessa viene regolata, ossia quando il cliente ottiene il controllo dei beni e dei servizi.

Il controllo dei beni da parte del cliente normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni. I ricavi per la prestazione dei servizi sono riconosciuti nel periodo contabile nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

Riconoscimento dei costi

I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita, i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono riconosciuti in base al criterio dell'interesse effettivo, come precisato dal paragrafo 9 dello IAS 39, a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono maturati.

3.6 Risultato per azione

La Società determina il risultato per azione in base allo IAS 33 - Utile per azione.

(a) Risultato per azione – base

Il risultato per azione – base è calcolato dividendo il risultato di pertinenza dei soci della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Risultato per azione – diluito

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza dei soci della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato di pertinenza dei soci della Capogruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

3.7 Altri principi contabili e criteri di valutazione significativi

Traduzione di voci espresse in valuta diversa dall'Euro

Il bilancio è presentato in Euro, che è la valuta funzionale della Società e delle società del Gruppo. Le transazioni in valuta estera vengono tradotte in Euro utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Gli utili e perdite su cambi risultanti dalla chiusura delle transazioni in oggetto e dalla traduzione ai cambi di fine esercizio delle poste attive e passive monetarie denominate in valuta vengono contabilizzate a conto economico. Si precisa che gli utili e le perdite su cambi realizzati con riferimento a transazioni commerciali sono classificati rispettivamente all'interno delle voci "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi".

Le attività e passività non monetarie in moneta estera valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al fair value (valore equo) ovvero al valore recuperabile o di realizzo è adottato il cambio corrente alla data di determinazione del valore.

Contributi pubblici

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

Il trattamento contabile dei benefici derivanti da un finanziamento ottenuto da organismi pubblici ad un tasso agevolato è assimilato a quello dei contributi pubblici. Tale beneficio è determinato all'inizio del finanziamento come differenza tra il valore contabile iniziale del finanziamento (fair value più i costi direttamente attribuibili all'ottenimento del finanziamento) e quanto incassato ed è rilevato successivamente a Conto economico in accordo con le regole previste per la rilevazione dei contributi pubblici.

Imposte

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito previsto è rilevato alla voce "Debiti per imposte sul reddito". I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e riferibili al periodo stesso. I crediti e i debiti per imposte correnti sono compensati se e solo se i) l'entità ha un diritto esecutivo a compensare gli ammontari rilevati; e ii) l'entità intende estinguere il residuo netto oppure realizzare l'attività e contemporaneamente estinguere la passività.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate in base al "metodo patrimoniale (liability method)" sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile.

Le imposte differite e anticipate non sono iscritte se connesse all'iscrizione iniziale di un'attività o una passività in una operazione diversa da una aggregazione aziendale e che non ha impatto sul risultato e sull'imponibile fiscale.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola entità legale se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate", qualora passivo, alla voce "Passività per imposte differite". Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono compensate se e solo se i) l'entità ha un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti; e ii) le attività e le passività fiscali differite sono relative a imposte sul reddito applicate dalla medesima giurisdizione fiscale.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze temporanee rivenienti dalle riserve non distribuite iscritte nel patrimonio netto in società controllate, quando le tempistiche del rigiro di tali differenze temporanee sono sotto il controllo da parte della Società ed è probabile che tali differenze non si riverseranno in un prevedibile lasso di tempo. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite passive, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte e che risultano sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo di riferimento.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le altre imposte, diverse dalle imposte sul reddito, sono incluse nel conto economico alla voce "Altri costi operativi".

Dividendi percepiti

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea della società partecipata.

Distribuzione dividendi

La distribuzione di dividendi agli azionisti della Società determina l'iscrizione di un debito nel bilancio del periodo nel quale la distribuzione è stata approvata dagli azionisti della Società.

3.8 Parti correlate

Per parti correlate si intendono quelle che condividono con INDEL B il medesimo soggetto controllante, le società che direttamente o indirettamente controllano, sono controllate, oppure sono soggette a controllo congiunto dalla Società e quelle nelle quali la medesima detiene una partecipazione tale da poter esercitare un'influenza notevole. Nella definizione di parti correlate rientrano, inoltre, i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro stretti familiari di INDEL B. I dirigenti con responsabilità strategiche sono coloro che hanno il potere e la responsabilità, diretta o indiretta, della pianificazione, della direzione, del controllo delle attività della Società e comprendono i relativi amministratori.

3.9 Uso di stime

La predisposizione delle situazioni contabili richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi della situazione contabile, quali lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati effettivi delle poste della situazione contabile per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nelle situazioni contabili a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili più significativi che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari aggregati riesposti.

  • (i) Ammortamento delle attività materiali e immateriali: il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato in quote costanti lungo la vita utile stimata di ciascun bene. La vita utile economica delle attività materiali e immateriali è determinata nel momento in cui esse vengono acquistate ed è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere un impatto, tra i quali variazioni nella tecnologia. L'effettiva vita economica, pertanto, può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta annualmente i cambiamenti tecnologici e di settore, le eventuali variazioni delle condizioni contrattuali e della normativa vigente connesse all'utilizzo delle attività materiali e immateriali e il valore di recupero per aggiornare la vita utile residua. Il risultato di tali analisi può modificare il periodo di ammortamento e quindi anche la quota di ammortamento a carico dell'esercizio e di quelli futuri.
  • (ii) Accantonamenti per costi di garanzia prodotti: il calcolo relativo agli accantonamenti per costi connessi ai servizi di garanzia è influenzato dalle stime effettuate dal management che risultano essere basate su dati storici. In determinate circostanze particolari, tali stime potrebbero pertanto non riflettere eventi prospettici che si discostassero in modo significativo da quanto avvenuto in passato.
  • (iii) Valutazione dei crediti: i crediti verso clienti risultano rettificati del relativo fondo di svalutazione per tener conto del loro effettivo valore recuperabile. La determinazione dell'ammontare delle

svalutazioni effettuate richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull'esperienza e sui trend storici.

  • (iv) Fondi rischi: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcun stanziamento.
  • (v) Recupero imposte anticipate: le attività per imposte anticipate sono iscritte con riferimento a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile. Qualora in futuro si dovesse rilevare che la Società non sia in grado di recuperare in tutto o in parte le imposte anticipate riconosciute in bilancio, la relativa rettifica verrà imputata al Conto economico.
  • (vi) Valutazione degli strumenti finanziari derivati: la determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

4. TIPOLOGIA E PROCEDURE DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

L'attività della Società è esposta a una serie di rischi finanziari che possono influenzare la situazione patrimoniale-finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari.

Di seguito sono esposte le principali tipologie di tali rischi:

  • rischio di mercato, derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di cambio e dei tassi di interesse e alle variazioni di prezzo di taluni materiali utilizzati per la fornitura dei prodotti;
  • rischio di credito, derivante dalla possibilità che una o più controparti possano risultare insolventi;
  • rischio di liquidità, derivante dall'incapacità della Società di ottenere le risorse finanziarie necessarie per far fronte agli impegni finanziari di breve termine.

La gestione operativa dei suddetti rischi è suddivisa tra le diverse unità organizzative cui le singole tipologie di rischio competono funzionalmente.

Inoltre, i principali rischi finanziari vengono riportati e discussi al fine di creare i presupposti per la loro copertura, assicurazione e valutazione del rischio residuale.

Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell'esposizione della Società alle varie categorie di rischio finanziario individuate.

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali della Società condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), cosi come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui la Società è esposta è il rapporto Euro/Dollaro Statunitense (USD), con riferimento prevalentemente alle disponibilità liquide detenute in USD e agli acquisti e alle vendite effettuate in USD. Un ulteriore rapporto di cambio a cui è esposta la Società, è rappresentato dal rapporto Euro/Real Brasiliano, con riferimento al valore della partecipazione nella società collegata Elber e al debito residuo per earn-out per il periodo 2020-2021 denominato in valuta brasiliana e legato all'acquisto della stessa.

Con riferimento al rischio di cambio, è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto sul conto economico e sul patrimonio netto che deriverebbe da un apprezzamento/deprezzamento dell'Euro pari al 10% contro il Dollaro Statunitense, in una situazione di costanza di tutte le altre variabili. L'analisi è stata effettuata considerando la cassa e le disponibilità liquide equivalenti, nonché i crediti commerciali e i debiti commerciali al termine dell'esericizio.

La tabella di seguito evidenzia i risultati dell'analisi svolta:

RISCHIO CAMBIO

(In migliaia di Euro) Impatto sull'utile e sul patrimonio netto, al
netto dell'effetto fiscale
USD
Analisi di sensitività -10% +10%
Esercizio chiuso al 31/12/2019 666 (545)
Esercizio chiuso al 31/12/2018 329 (269)

Nota: si segnala che il segno positivo indica un maggiore utile e un aumento del patrimonio netto; il segno negativo indica un minore utile e un decremento del patrimonio netto; il segno meno percentuale un apprezzamento, il segno più percentuale un deprezzamento del dollaro.

Rischio di tasso d'interesse

Il rischio tasso di interesse è originato dal possibile incremento degli oneri finanziari netti in conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di mercato sulle posizioni finanziarie a tasso variabile, che espongono la Società a un rischio di "cash flow" originato dalla volatilità dei tassi.

Il rischio di tasso di interesse a cui è esposta la Società è principalmente originato dai mutui e dai finanziamenti bancari in essere.

I debiti a tasso fisso espongono la Società a un rischio di fair value (valore equo) in relazione alle variazioni del fair value (valore equo) del debito connesse alle variazioni sul mercato dei tassi di riferimento.

In considerazione dell'andamento atteso della congiuntura economica e quindi del livello particolarmente basso dei tassi di interesse, la decisione della Società nel corso dell'esercizio è stata orientata principalmente al ricorso all'indebitamento finanziario a tasso fisso, al fine di limitare il rischio di cash flow connesso a un indebitamento a tasso variabile.

Si precisa che la Società non utilizza strumenti derivati su tassi di interesse ("Interest Rate Swaps") ai fini di copertura del rischio di tasso di interesse.

Rischio di prezzo

I costi di produzione della Società sono influenzati dall'andamento dei prezzi delle principali materie prime utilizzate quali, in particolare, i metalli e le materie plastiche. Il prezzo di tali materie varia in funzione di un ampio numero di fattori, in larga misura non controllabili dalla Società e difficilmente prevedibili.

Con riferimento agli acquisti effettuati dalla Società sul mercato cinese e denominati in USD o in Euro, la Società risulta inoltre esposto a un rischio di prezzo dovuto all'andamento del tasso di cambio con la valuta locale; il prezzo dei prodotti acquistati in USD o Euro, secondo pratiche commerciali d'uso sul mercato cinese, può infatti variare sulla base dell'andamento del tasso di cambio della valuta locale (Renminbi) nei confronti del dollaro statunitense e dell'Euro rispettivamente.

La Società attua una strategia di riduzione del rischio di incremento dei prezzi delle merci o delle materie prime attraverso, da un lato, la stipula di contratti di fornitura a prezzi bloccati e, dall'altro, la rinegoziazione contrattuale dei prezzi praticati ai clienti After Market (rivenditori e installatori Automotive e clienti del settore Hospitality e Leisure time) mentre la componente OEM dei ricavi evidenzia una maggiore rigidità delle condizioni contrattuali di prezzo.

La Società è stata in grado di reperire e acquistare materie prime e semilavorati in misura adeguata a sostenere le proprie necessità e a mantenere i propri standard qualitativi. Con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 la Società non ha adottato forme di copertura del rischio di volatilità dei costi delle materie prime.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta il rischio che la Società soffra una perdita finanziaria per effetto dell'inadempimento da parte di terzi di un'obbligazione di pagamento.

Con riferimento al rischio della controparte, le disponibilità liquide sono detenute presso primarie istituzioni bancarie e finanziare, mentre il rischio connesso al normale svolgimento delle operazioni commerciali è monitorato dal management della Società con l'obiettivo di minimizzare il rischio di controparte che è essenzialmente legato alle dilazioni di pagamento concesse in relazione alle attività di vendita di prodotti e servizi, sulla base di informazioni storiche sui tassi di insolvenza delle controparti stesse. Nello specifico, le strategie di gestione di tale rischio si sostanziano nella selezione della propria clientela anche in base a criteri di solvibilità, nell'utilizzo di procedure interne per la valutazione del merito creditizio della stessa, e in parte nell'assicurazione dei propri crediti e nell'utilizzo di lettere di credito a garanzia del buon fine degli incassi.

L'incidenza dei primi 10 clienti sul totale dei crediti commerciali della Società al 31 dicembre 2019 è pari al 66% (59% al 31 dicembre 2018).

La seguente tabella illustra l'analisi dei crediti commerciali scaduti e non svalutati al 31 dicembre 2019 e 2018:

CREDITI COMMERCIALI PER SCADENZA

Composizione credito per scadenza
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 A
scadere
Scaduto
entro 90
giorni
Scaduto
tra 90 e
180 giorni
Scaduto
oltre i 180
giorni
Crediti commerciali non svalutati 20.652 18.301 2.194 38 119
Fondo svalutazione crediti (198) - (149) (38) (11)
Totale crediti commerciali 20.454 18.301 2.045 - 108

Il decremento dei crediti è dovuto principalmente all'aumento di fatturato nel nord america, i cui clienti hanno scadenze di pagamento più brevi rispetto al resto del mondo e ad una migliore gestione delle scadenze da parte del management.

La maggior parte dello scaduto è relativo a posizioni scadute entro 90 giorni.

Composizione credito per scadenza
(In migliaia di Euro) 31/12/2018 A scadere Scaduto
entro 90
giorni
Scaduto tra
90 e 180
giorni
Scaduto
oltre i 180
giorni
Crediti commerciali non svalutati 21.946 19.822 1.947 56 121
Fondo svalutazione crediti (186) - (109) (56) (21)
Totale crediti commerciali 21.760 19.822 1.838 - 100

Rischio di liquidità

Per rischio di liquidità o rischio di finanziamento, si intende il rischio che la Società possa incontrare difficoltà nel reperimento di fondi necessari a onorare gli impegni derivanti dagli strumenti finanziari.

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito. Le seguenti tabelle riepilogano le linee di credito al 31 dicembre 2019 e 2018, con l'indicazione dell'importo accordato, dell'importo utilizzato e del relativo importo disponibile:

(In migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2019
Linee di credito
Importo linea Utilizzo Importo disponibile
Credito Valtellinese S.C. 220 - 220
Riminibanca S.C. 70 - 70
BPER Banca S.p.A. 25 - 25
Conti correnti 315 - 315

INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019

(In migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2019
Altre disponibilità
Riminibanca S.C. 1.000 - 1.000
Credit Agricole Cariparma S.p.A. 1.500 - 1.500
BPER Banca S.p.A. 300 - 300
Credito Valtellinese S.C. 2.000 - 2.000
Anticipi su fatture salvo buon fine 4.800 - 4.800
Factoring - - -
Totale 4.800 - 4.800
(In migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2018
Linee di credito
Importo linea Utilizzo Importo disponibile
Credito Valtellinese S.C. 200 - 200
Riminibanca S.C. 50 - 50
BPER Banca S.p.A. 25 - 25
Conti correnti 275 - 275
(In migliaia di Euro) Al 31 Dicembre 2018
Altre disponibilità
Importo linea Utilizzo Importo disponibile
Riminibanca S.C. 1.000 - 1.000
Credit Agricole Cariparma S.p.A. 1.500 - 1.500
BPER Banca S.p.A. 300 - 300
Credito Valtellinese S.C. 2.000 - 2.000
Anticipi su fatture salvo buon fine 4.800 - 4.800
Factoring - - -
Totale 4.800 - 4.800

Le seguenti tabelle includono un'analisi per scadenza delle passività. Le varie fasce di scadenza sono determinate sulla base del periodo intercorrente tra la data di riferimento del bilancio e la scadenza contrattuale delle obbligazioni. Gli importi presentati nelle tabelle sono quelli contrattuali non attualizzati. La tabella non riporta gli esborsi connessi ai debiti tributari che verranno versati all'erario sulla base delle scadenze previste dalla normativa vigente.

(In migliaia di Euro) Esborsi previsti
Saldo al 31
dicembre
2019
Entro 1 anno Oltre 1 anno
e fino a 5
anni
Oltre 5
anni
Totale
Passività finanziarie 32.101 10.898 23.335 2.613 36.846
Debiti commerciali 19.457 19.457 - - 19.457
Altre passività 5.200 5.200 - - 5.200
Totale 56.758 35.555 23.335 2.613 61.503
(In migliaia di Euro)
Saldo al 31
dicembre
2018
Entro 1 anno Oltre 1 anno
e fino a 5
anni
Oltre 5
anni
Totale
Passività finanziarie 23.454 6.515 19.842 498 26.855
Debiti commerciali 20.224 20.224 - - 20.224
Altre passività 4.998 4.998 - - 4.998
Totale 48.676 31.737 19.842 498 52.077

Si specifica che sono presenti linee di credito, liquidità e crediti sufficienti, unitamente alla capacità della Società di generare flussi di cassa operativi, a far fronte all'esposizione sopra evidenziata, con particolare riferimento agli impegni in scadenza "entro in 1 anno".

In data 10 gennaio 2020 è stato estinto il finanziamento con Unicredit per Euro 4.254.486 ed in data 09 gennaio 2020 è stato sottoscritto da Indel B SpA Spa un Finanziamento con Unicredit per un importo pari a Euro 9.000.000 di una durata di 5 anni a tasso fisso. A fronte di questo finanziamento al 31 dicembre 2019 nella centrale rischi di banca d'Italia risulta una linea di credito concessa da Unicredit pari all'importo del finanziamento concesso, ma sottoscritto nel 2020.

Inoltre viene segnalata anche una linea di credito concessa nel 2020 da Banco di Desio e della Brianza per Euro 5.000.000 per ipotetico finanziamento M/L termine che, ad oggi, non è stato ancora utilizzato.

Gestione del rischio di capitale

La Società monitora il capitale anche sulla base del Gearing Ratio definito come il rapporto tra (i) l'Indebitamento Finanziario Netto (come di seguito definito) e (ii) la somma del patrimonio netto e dell'Indebitamento Finanziario Netto.

La seguente tabella illustra il Gearing Ratio al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Indebitamento Finanziario Netto (A) 12.850 5.499
Patrimonio netto (B) 82.496 74.412
Capitale totale (C)=(A)+(B) 95.346 79.911
Gearing ratio (A)/(C) 13,5% 6,9%

Ai fini della modalità di determinazione dell'Indebitamento Finanziario Netto, si rinvia alla nota 24 "Indebitamento Finanziario Netto".

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra le classi di attività e passività finanziarie così come identificate nello schema di situazione patrimoniale-finanziaria e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti previsti dal principio contabile internazionale - IFRS 7 - adottato nel presente Bilancio di Esercizio.

(In migliaia di Euro) Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato
in OIC
Fair value
contabilizzato a
conto economico
31/12/2019
ATTIVITA' DELLO STATO PATRIMONIALE
Altri crediti e altre attività non correnti 41 - - 41
Attività per imposte anticipate 929 - - 929
Attività finanziarie correnti 179 - - 179
Altre Partecipazioni - - 66 66
Crediti commerciali 20.454 - - 20.454
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19.072 - - 19.072
Altri crediti e altre attività correnti 3.795 - - 3.795
Totale 44.470 - 66 44.536
PASSIVTA' DELLO STATO PATRIMONIALE
Passività finanziarie non correnti 21.240 - - 21.240
Passività finanziarie correnti 10.861 - - 10.861
Debiti commerciali 19.457 - - 19.457
Totale 51.558 - - 51.558
(In migliaia di Euro) Costo
ammortizzato
Fair value
contabilizzato
in OIC
Fair value
contabilizzato
a conto
economico
31/12/2018
ATTIVITA' DELLO STATO PATRIMONIALE
Altri crediti e altre attività non correnti 153 - - 153
INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019
-- -- -- -- ------------------------------------------------------------
Attività per imposte anticipate 802 - - 802
Attività finanziarie correnti 1.400 - - 1.400
Altre Partecipazioni - - 66 66
Crediti commerciali 21.760 - - 21.760
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16.555 - - 16.555
Altri crediti e altre attività correnti 2.083 - - 2.083
Totale 42.753 - 66 42.819
PASSIVTA' DELLO STATO PATRIMONIALE
Passività finanziarie non correnti 17.843 - - 17.843
Passività finanziarie correnti 5.611 - - 5.611
Strumenti finanziari derivati - - 11 11
Debiti commerciali 20.214 - - 20.214
Totale 43.668 - 11 43.679

Fair value (valore equo)

In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: Fair value (valore equi) determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l'enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi:
    • ✓ il mercato principale dell'attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell'attività o della passività;
    • ✓ la possibilità per l'entità di effettuare un'operazione con l'attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione.
  • Livello 2: Fair value (valori equi) determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono:
    • ✓ prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi;
    • ✓ prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi;
    • ✓ dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l'attività o passività, a titolo esemplificativo, tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite e spread creditizi;
    • ✓ input corroborati dal mercato.
  • Livello 3: Fair value (valore equo) determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Ai fini della valutazione delle poste valutate al Fair value indicate nella tabella di cui al punto precedente è stato utilizzato un Livello 3 di Fair value.

5. INFORMATIVA PER SETTORE OPERATIVO

Un settore operativo è una componente di un'entità:

− che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

  • − i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo dell'entità (per INDEL B il Consiglio di Amministrazione) ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
  • − per la quale sono disponibili informazioni economico-patrimoniali separate.

La Società ha identificato un solo settore operativo. In particolare, l'informativa gestionale predisposta e resa disponibile al Consiglio di Amministrazione per le finalità sopra richiamate, considera l'attività di impresa svolta dalla Società come un insieme indistinto; conseguentemente in bilancio non è presentata alcuna informativa per settore operativo.

Negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 non si rilevano inoltre fenomeni di concentrazione di ricavi dei singoli clienti superiori al 10%.

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

6. ATTIVITA' IMMATERIALI

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Costi di
sviluppo
Diritti di brevetto
industriale e
utilizzazione
opere d'ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Attività
immateriali
in corso e
acconti
Totale
Costo storico al 01 gennaio 2018 1.631 36 661 13 2.341
Incrementi 465 - 29 5 499
Decrementi - - - - -
Differenze di conversione - - - - -
Altri movimenti incluse riclassifiche - 16 - (16) -
Costo storico al 31 dicembre 2018 2.096 52 690 2 2.840
Fondo ammortamento al 01 gennaio
2018
(688) (21) (601) - (1.310)
Ammortamenti (388) (1) (58) - (447)
Decrementi - - - - -
Differenze di conversione - - - - -
Altri movimenti incluse riclassifiche - - - - -
Fondo ammortamento al 31 dicembre
2018
(1.076) (22) (659) - (1.757)
Valori netti al 31 dicembre 2018 1.020 30 31 2 1.083
Costo storico al 01 gennaio 2019 2.096 52 690 2 2.840
Incrementi 399 5 18 4 426
Decrementi - - - - -
Differenze di conversione - - - - -
Altri movimenti incluse riclassifiche - - - - -
Costo storico al 31 dicembre 2019 2.495 57 708 6 3.266
Fondo ammortamento al 01 gennaio
2019
(1.076) (22) (659) - (1.757)
Ammortamenti (482) (2) (20) - (504)
Decrementi - - - - -
Differenze di conversione - - - - -
Altri movimenti incluse riclassifiche - - - - -
Fondo ammortamento al 31 dicembre
2019
(1.558) (24) (679) - (2.261)
Valori netti al 31 dicembre 2019 937 33 29 6 1.005

Gli investimenti in attività immateriali effettuati dalla Società nell'esercizio 2019, pari complessivamente a Euro 426 migliaia, sono principalmente relativi a:

  • costi di sviluppo, per un importo pari a Euro 399 migliaia, con riferimento a specifici progetti che hanno riguardato i) attività di R&S finalizzata allo studio tecnico progettuale e sperimentale di nuove soluzioni di prodotto destinate ad ampliare le potenzialità di offerta aziendale sul mercato nautico; ii) attività di R&S finalizzata allo studio tecnico progettuale e sperimentale di nuove soluzioni di prodotto destinate ad ampliare le potenzialità di offerta dei prodotti aziendali sul mercato dei veicoli industriali, speciali e Automotive; iii) studio e sviluppo di nuove soluzioni di prodotto per la realizzazione di cantine con connotati tecnico-funzionali innovativi per vini; iv) studio e sviluppo di nuove soluzioni progettualicostruttive e tecnologiche per la realizzazione di nuovi frigoriferi destinati ad applicazioni in veicoli ricreazionali (caravans e camper); v) studio e sviluppo di nuovi prodotti, concepiti con soluzioni progettuali-costruttive innovative per hotel, per camere da albergo, uffici, cliniche ed arredamento (settore HORECA);
  • concessioni, licenze, marchi e diritti simili, per un importo pari a Euro 18 migliaia, con riferimento principalmente all'acquisto e implemento di licenze software relative alla business intelligence di Board;
  • attività immateriali in corso e acconti per un importo pari a 4 migliaia relativi all'estensione del brevetto per la conservazione controllata dispositivi alimentari.

Al 31 dicembre 2019 le attività immateriali non risultano gravate da vincoli o garanzie né sono stati rilevati indicatori di riduzione del valore delle attività immateriali. Nessun impairment test si è reso, pertanto, necessario.

7. ATTIVITÀ MATERIALI

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione degli "Immobili, impianti e macchinari" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati
e
migliorie
su beni di
terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri
beni
Attività
materiali
in corso
e
acconti
Totale
Costo storico al 1° gennaio 2018 635 7.241 9.869 864 1.257 20 19.886
Incrementi 55 105 860 120 124 1.644 2.908
Decrementi - - (13) - (11) (5) (29)
Altri movimenti incluse riclassifiche 95 252 - - - (347) -
Costo storico al 31 dicembre 2018 785 7.598 10.716 984 1.370 1.312 22.765
Fondo ammortamento al 1° gennaio
2018
- (1.950) (6.939) (669) (1.005) - (10.563)
Ammortamenti - (260) (607) (95) (108) - (1.070)
Decrementi - - 8 - 12 - 20
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2018
- (2.210) (7.538) (764) (1.101) - (11.613)
Valori netti al 31 dicembre 2018 785 5.388 3.178 220 269 1.312 11.152
Costo storico al 1° gennaio 2019 785 7.598 10.716 984 1.370 1.312 22.765
Incrementi - 264 1.404 250 327 4.982 7.227
Decrementi - - - (8) (12) (24) (44)
Altri movimenti incluse riclassifiche - 985 (862) 3 56 (1.288) (1.106)
Costo storico al 31 dicembre 2019 785 8.847 11.258 1.229 1.741 4.982 28.842
Fondo ammortamento al 1° gennaio
2019
- (2.210) (7.538) (764) (1.101) - (11.613)
Ammortamenti - (300) (675) (125) (122) - (1.222)
Decrementi - - - 8 10 - 18
Altri movimenti incluse riclassifiche - - 569 - - - 569
Fondo ammortamento al 31
dicembre 2019
- (2.510) (7.644) (881) (1.213) - (12.248)
Valori netti al 31 dicembre 2019 785 6.337 3.614 348 528 4.982 16.594

Gli investimenti in attività materiali effettuati dalla Società nell'esercizio 2019, pari complessivamente a Euro 7.227 migliaia, sono principalmente relativi a:

  • fabbricati e migliorie su beni di terzi, per un importo pari a Euro 264 migliaia relativi principalmente all'ampliamento e integrazione della nuova linea di produzione completamente automatizzata del fabbricato sito in Loc.tà Ronchi, 34-36-38, acquistato nel 2018 dal comune di Sant'Agata Feltria (RN);
  • impianti e macchinari, per un importo pari a Euro 1.404 migliaia, con riferimento principalmente i) acquisto linea assemblaggio frigoriferi; ii) acquisto di nuovi stampi per la produzione; iii) acquisto di macchine dosatrici per la produzione; iv) nuovi impianti per gli attuali uffici commerciali e per il nuovo show room;) migliorie per apportate agli impianti generici;
  • attrezzature industriali e commerciali, per un importo pari a Euro 250 migliaia, con riferimento principalmente all'acquisto di attrezzature per test e prove in laboratorio e in officina, e attrezzature varie per le linee di montaggio;
  • altri beni, per un importo pari a Euro 327 migliaia, con riferimento principalmente i) all'acquisto di pc, stampanti; ii) servizi informatici per le nuove sale server; iii) implementazione infrastrutture per la nuova linea di produzione completamente automatizzata del fabbricato sito in Loc.tà Ronchi, 34-36- 38 iv) acquisto mezzi di lavoro e mezzi per il trasporto interno a servizio del magazzino;
  • attività materiali in corso e acconti, per un importo pari a Euro 4.982 migliaia, con riferimento principalmente alla nuova area produttiva sita in via Romagna, 18 Secchiano (RN).

Al 31 Dicembre 2019 nessun immobile risulta gravato da ipoteca.

8. DIRITTO D'USO

La composizione e movimentazione della voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) Fabbricati e
migliorie su
beni di terzi -
Diritto d'uso
Impianti e
macchinari -
Diritto d'uso
Altri beni -
Diritto d'uso
Totale
Valori netti al 31 dicembre 2018 - - - -
Impatto IFRS 16 1° gennaio 2019 1.396 - 26 1.422
Incrementi 1.467 - - 1.467
Decrementi - - - -
Altri movimenti incluse riclassifiche (*) 1.106 - 1.106
Costo storico al 31 dicembre 2019 2.863 1.106 26 3.995
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2019 - - - -
Ammortamenti (230) (86) (9) (325)
Decrementi - - - -
Altri movimenti incluse riclassifiche (*) - (569) - (569)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2019 (230) (655) (9) (894)
Valori netti al 31 dicembre 2019 2.633 451 17 3.101

(*) Le riclassifiche sono relative ai beni già contabilizzati con il metodo finanziario dello IAS 17.

Tale voce rappresenta il valore attualizzato dei canoni di locazione futuri relativi ai contratti di leasing operativo con durata pluriennale in essere alla data del 31 dicembre 2019, come previsto dal nuovo IFRS 16 in vigore dal 1° gennaio 2019.

9. PARTECIPAZIONI

La composizione e movimentazione della voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2019 2018
Autoclima SpA 31.400 31.400
Elber Industria de Refrigeracao Ltda 12.034 8.267
INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019
------------------------------------------------------------ -- -- -- -- --
Indel B North America 2.433 -
Condor B srl 1.707 1.707
Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd 1.673 -
Indel Webasto Marine srl 51 51
Totale 49.298 41.425

La società Autoclima S.p.A., acquisita nel 2017, non ha subito variazioni nel periodo. Detiene le seguenti partecipazioni:

  • Autoclima Deutschland GmbH sita in Germania per il 100%;
  • Autoclima Rus LLC sita a Mosca in Russia per il 70%;
  • Autoclima Iberica S.L. sita a Barcellona in Spagna per il 90%;
  • Autoclima POLSKA Sp. z o.o., sita in Polonia per l'85%.

In data 13 marzo 2019 Indel B S.p.A. ha acquisito il 100% della società Commercial Products International Inc., che in data 26 giugno 2019 ha modificato la sua ragione sociale in Indel B North America Inc.

Si precisa che dal 1 luglio 2018 la partecipazione del 27,3% detenuta nella società Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd, totalmente svalutata nel corso del primo semestre dello scorso esercizio a seguito del recepimento della perdita di pertinenza del periodo, era stata classificata come Attività disponibile per la vendita ai sensi dell'IFRS 5. In data 9 marzo 2020 è stato formalizzato il venir meno dell'accordo di cessione della partecipazione che rimane di possesso di Indel B SpA. Avendo già ricevuto alla data di bilancio comunicazioni in tal senso da parte della controparte gli amministratori al 31 dicembre 2019 hanno riclassificato tale investimento da Attività disponibile per la vendita a Partecipazioni.Inoltre, al 31 dicembre 2019, è stato ripristinato il il valore della parteciapzione nella società Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd pari a Euro 1.673 migliaia (giàsvalutato nel corso dell'esercizio 2018 a causa delle significative perdite del periodo) dal momento che sono venuti meno i presupposti che avevano portato nell'esercizio precedente a tale svalutazione. Infatti nel corso del 2019, sono sono stati effettuati degli aumenti di capitale sociale sottoscritti da terze parti che hanno ripristinato il patrimonio netto. Inoltre la società partecipata cinese è tornata ad avere un utile di esercizio.

La società brasiliana Elber Industria de Refrigeracao Ltda (Elber) è stata acquisita nel 2017 e il contratto di acquisizione prevede, oltre al pagamento del corrispettivo iniziale, anche un meccanismo di aggiustamento del prezzo ("Earn Out") legato ai risultati raggiunti da Elber negli esercizi 2017 – 2021.

In particolare, l'Earn Out è calcolato sulla base dell'EBITDA rilevato nel bilancio certificato relativo agli esercizi 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021, rettificato per le variazioni della Posizione Finanziaria Netta.

Si precisa che la Società ha applicato una delle due tecniche di contabilizzazione previste per questa tipologia di transazioni, il cost based approach, pertanto eventuali incrementi o decrementi della stima dell'Earn Out vengono rilevati a livello patrimoniale attraverso l'aumento o la diminuzione del valore della partecipazione e del relativo debito.

La stima effettuata sulla base dei dati consuntivi 2019 e dell'ultimo business plan disponibile per gli esercizi 2020 - 2022, quantifica un debito residuo per earn out pari ad Euro 5,4 milioni, in incremento di Euro 3,9 milioni rispetto a quanto determinato nell'esercizio precedente e ciò ha comportato l'incremento nel valore della partecipazione di Euro 3,8 milioni riportato nella tabella precedente. La differenza tra l'incrmento del debito e quello della partecipazione, è determinata dall'effetto dell'attualizzazione del debito.

Come indicato nel paragrafo 3 "Criteri applicativi nella valutazione delle voci di bilancio" qualora vi siano indicatori di impairment, il valore delle partecipazioni è assoggettato ad impairment test. Gli amministratori hanno valutato l'andamento delle partecipate sulla base della performance del 2019, dei budget 2020 e dei piani 2020-2022 e hanno ritenuto necessaria l'effettuazione di impairment test solamente in relazione alla partecipazione Autoclima. Dal test di impariment effettuato non emergono perdite di valore, per maggiori dettagli sulle analisi svolte si rimanda al paragrafo 8 delle note del bilancio consolidato.

La seguente tabella riepiloga le principali informazioni relative alle partecipazioni detenute dalla Società:

INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019

Valuta Capitale sociale
al 31 dicembre
2019
(in unità di
valuta)
Patrimonio
netto al 31
Utile al 31
dicembre
% di possesso
Denominazione sociale Sede dicembre
2019
(in unità di
valuta)
2019
(in unità di
valuta)
Al 31
dicembre
2019
Al 31
dicembre
2018
Partecipazioni in società
controllate
Condor B S.r.l. Italia EUR 728.000 4.318.362 541.517 100,0% 100,0%
Autoclima SpA Italia EUR 2.750.000 20.662.204 1.749.043 100,0% 100,0%
Indel B North America Stati
Uniti
USD 10.133 1.256.061 66.361 100,0% 0,0%
Partecipazioni in società
collegate e controllate
congiuntamente
Indel Webasto Marine S.r.l. Italia EUR 101.490 6.400.527 1.846.838 50,0% 50,0%
Guandong Indel B Enterprise
Co. Ltd
Cina RMB 40.641.676 71.846.917 4.140.768 27,3% 30,8%
Elber Industria de
Refrigeracao Ltda
Brasile BRL 260.000 14.755.517 5.734.972 40,0% 40,0%

Le seguenti tabelle riepilogano le principali informazioni finanziarie delle società a controllo congiunto e delle società collegate, come risultanti dai rispettivi bilanci e rettificate per riflettere gli aggiustamenti effettuati dal Gruppo per effetto dell'applicazione del metodo del patrimonio netto:

i) Indel Webasto Marine (bilancio consolidato)

Indel Webasto Marine (bilancio consolidato)
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
659
Attività non correnti 1.029
Attività correnti 11.754 10.244
Di cui disponibilità liquide 4.001 2.805
Totale attività 12.783 10.903
Totale patrimonio netto 9.074 7.796
Passività non correnti 489 449
Di cui finanziarie - 5
Passività correnti 3.219 2.658
Di cui finanziarie
Totale passività e PN 12.782 10.903
Indel Webasto Marine (bilancio consolidato)
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Totale ricavi 21.764 19.712
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (176) (157)
Proventi/(oneri) finanziari netti 14 (61)
Imposte sul reddito (888) (848)
Risultato dell'esercizio 2.628 2.247
Altri componenti del conto economico complessivo 125 80
Totale utile complessivo dell'esercizio 2.753 2.327
Dividendi distribuiti ad Indel B 700 700

ii) Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd

Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Attività non correnti 10.390 8.090
Attività correnti 22.346 16.792
Di cui disponibilità liquide - -
INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019
-- -- -- -- -- -- ------------------------------------------------------------ --
Totale attività 32.736 24.882
Totale patrimonio netto 6.597 (1.286)
Passività non correnti - -
Di cui finanziarie - -
Passività correnti 26.139 26.168
Di cui finanziarie - -
Totale passività e PN 32.736 24.882
Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Totale ricavi 40.430 34.357
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (1.159) (182)
Proventi/(oneri) finanziari netti 1.262 (42)
Imposte sul reddito - -
Risultato dell'esercizio 221 (12.884)
Altri componenti del conto economico complessivo - -
Totale utile complessivo dell'esercizio 221 (12.884)
Dividendi distribuiti ad Indel B - -

iii) Elber

(In migliaia di Euro) Elber
31/12/2019 31/12/2018
Attività non correnti 25.813 17.000
Attività correnti 6.168 4.780
Di cui disponibilità liquide -
Totale attività 31.981 21.780
Totale patrimonio netto 26.849 17.111
Passività non correnti 2.149 2.358
Di cui finanziarie -
Passività correnti 2.983 2.311
Di cui finanziarie -
Totale passività e PN 31.981 21.780
Elber
(In migliaia di Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Totale ricavi 11.965 10.387
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (747) (1.804)
Proventi/(oneri) finanziari netti (202) (52)
Imposte sul reddito (547) 92
Risultato dell'esercizio 1.173 -29
Altri componenti del conto economico complessivo (278) (3.380)
Totale utile complessivo dell'esercizio 895 3.351
Dividendi distribuiti ad Indel B 107 128

Si segnala inoltre che la voce "Altri componenti del conto economico complessivo" include la variazione della riserva di traduzione relativa alla collegata e la sua rilevanza dipende dalla significativa svalutazione della valuta brasiliana e dal fatto che la stessa viene applicata anche alle attività emerse in sede di Purchase Price Allocation.

10. ALTRE PARTECIPAZIONI

Tale voce, pari a Euro 66 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 66 migliaia al 31 dicembre 2018), si riferisce al valore della partecipazione del 3,5% detenuta nella società Bartech System Int USA.

11. ATTIVITA' FINANZIARIE (NON CORRENTI E CORRENTI)

Al 31 dicembre 2019, tale voce, pari a Euro 179 migliaia, riguarda un finanziamento concesso alla società controllata Indel B North America per far fronte ad esigenze di circolante e che si chiuderà al 31 dicembre 2020.

Al 31 dicembre 2018, tale voce, pari a Euro 1.400 migliaia, si riferiva alla quota corrente del credito sorto verso l'Autoclima S.p.A. a seguito della vendita del 50% di Clima Motive Srl, tale credito si è chiuso al 31 dicembre 2019.

12. ALTRI CREDITI E ALTRE ATTIVITA' (NON CORRENTI E CORRENTI)

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Crediti per consolidato fiscale - 144
Ratei e risconti attivi 32 -
Altre attività non correnti 9 9
Altri crediti e altre attività non correnti 41 153
Crediti tributari 3.297 1.854
Crediti verso istituti di previdenza sociale 6 3
Crediti per consolidato fiscale - -
Ratei e risconti attivi 174 88
Altre attività correnti 318 137
Altri crediti e altre attività correnti 3.795 2.082

Nel 2019 è avvenuto il rimborso del credito, voce "Crediti per consolidato fiscale", vantato nei confronti della società B Holding a seguito dell'istanza di rimborso IRES presentata da quest'ultima, in qualità di società consolidante nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale in essere fino all'esercizio 2013, con riferimento alle spese per il personale dipendente e assimilato.

La voce "Crediti tributari" si riferisce ai crediti per IVA pari a Euro 3.297 migliaia, per i quali la Società ha già richiesto i rimborsi trimestrali per Euro 2.152 migliaia; la restante parte verrà utilizzata attraverso la compensazione dei debiti tributari.

La voce "Altre attività correnti" comprende per Euro 237 migliaia gli acconti di servizi a fornitori. L'importo più consistente si riferisce ad anticipi per dazi doganali da pagare alla dogana americana per sdoganamenti di merce presso i nostri depositi in USA.

13. ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Attività per imposte anticipate" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Saldo al 31
Accantonamenti/rilasci
dicembre
a conto economico
2018
Accantonamenti/rilasci
a patrimonio netto
Saldo al 31 dicembre
2019
Imposte anticipate
Attività materiali 174 12 - 186
Attività immateriali - - - -
Fondi per rischi e oneri
Fondo svalutazione
398 (20) - 378
crediti 25 - - 25
Rimanenze 481 (8) - 473
Benefici ai dipendenti
Oneri accessori su
7 - 8 15
finanziamenti - - - -
INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019
------------------------------------------------------------ -- -- -- -- --
Altre 6 15 - 20
Totale attività per
imposte anticipate (A)
1.090 (2) 8 1.097
Imposte differite
passive
Attività materiali 94 (16) - 78
Attività immateriali 67 (67) - -
Rimanenze - - - -
Fondi per rischi e oneri 6 - (1) 5
Benefici ai dipendenti - - - -
Utili su cambi 61 (38) - 24
Altre 60 - - 60
Totale passività per
imposte differite (B)
288 (121) (1) 167
Attività per imposte
anticipate nette (A) –
(B)
803 119 9 929

In accordo allo IAS 12, le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono compensate solo se l'entità ha un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti e le attività e le passività fiscali differite sono relative a imposte sul reddito applicate dalla medesima giurisdizione fiscale.

La Società prevede di avere imponibili fiscali futuri in grado di assorbire le imposte anticipate iscritte.

14. RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Materie prime, sussidiarie e di consumo 13.668 15.849
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.408 2.058
Prodotti finiti e merci 11.795 13.066
Fondo obsolescenza magazzino (755) (655)
Totale 27.116 30.318

Le rimanenze al 31 dicembre 2019 sono in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2018 per una miglior ottimizzazione dell'utilizzo delle scorte.

La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Fondo
obsolescenza
magazzino
Valori al 01/01/2018 655
Accantonamenti -
Utilizzi/Rilasci -
Valori al 31/12/2018 655
Accantonamenti 100
Utilizzi/Rilasci -
Valori al 31/12/2019 755

15. CREDITI COMMERCIALI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2019 2018
Crediti commerciali lordi 20.652 21.946
Fondo svalutazione crediti (198) (186)
Totale 20.454 21.760

La voce "Crediti commerciali", che si decrementa rispetto al 31 dicembre 2018 per un lieve aumento di fatturato verso la clientela nord americana che ha delle condizioni di incasso più brevi rispetto al resto del mondo, include crediti vantati verso la clientela nazionale ed estera.

I crediti commerciali non scaduti sono pari a Euro 18.301 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 19.822 migliaia al 31 dicembre 2018).

Il valore dei crediti commerciali scaduti al netto del relativo fondo svalutazione ammonta a Euro 2.153 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 1.938 migliaia al 31 dicembre 2018). Per evidenza dell'analisi dei crediti per scadenza si rimanda a quanto riportato alla nota 4 "Tipologia e procedure di gestione dei rischi finanziari".

Di seguito si espone la movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Fondo
svalutazione
crediti
Valori al 01/01/2018 162
Accantonamenti 81
Utilizzi/Rilasci (57)
Valori al 31/12/2018 186
Accantonamenti 41
Utilizzi/Rilasci (29)
Valori al 31/12/2019 198

I crediti sono stati stralciati con utilizzo del fondo svalutazione crediti quando le aspettative di recupero sono state valutate remote.

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali (al netto del fondo svalutazione) al 31 dicembre 2019 e 2018 rappresenti una ragionevole approssimazione del relativo fair value.

L'esposizione massima al rischio di credito alla chiusura di ciascun esercizio è rappresentata dal fair value dei crediti commerciali.

Per evidenza dei crediti per fascia di scadenza si rimanda a quanto riportato all'interno della nota 4 "Tipologia e procedure di gestione dei rischi finanziari".

16. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
2019 2018
19.064 16.547
8 8
19.072 16.555

I depositi bancari e postali includono disponibilità depositate presso primarie istituzioni bancarie e finanziare su conti correnti.

Nella seguente tabella si riportano le disponibilità liquide della Società per valuta al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Euro 10.981 12.381
USD 8.088 4.170
Altre valute 3 4
Totale 19.072 16.555

Si precisa che al 31 dicembre 2019 e 2018 non erano presenti disponibilità liquide vincolate.

Si rimanda all'analisi del rendiconto finanziario per una migliore comprensione delle dinamiche relative alla voce in essere.

17. PATRIMONIO NETTO

Le principali poste componenti il patrimonio netto sono le seguenti:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Capitale sociale 5.842 5.842
Riserva sovrapprezzo azioni 26.337 28.088
Riserva legale 1.168 1.168
Altre riserve 35.270 28.191
Risultato dell'esercizio 13.880 11.123
Totale 82.497 74.412

Disponibilità e utilizzo del patrimonio netto

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti (articolo 2427, primo comma, n. 7-bis, C.c.)

Possibilità di
Quota
Importo
Origine / natura
utilizzazione
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre precedenti
esercizi
per copertura per altre ragioni
perdite
Capitale 5.842 B
Riserva legale 1.168 A,B
Altre reserve
Riserva 26.337 A,B,C,D 26.337
sovrapprezzo
azioni
Altre riserve 35.270 A,B,C,D 35.270
Totale 68.617 61.607
Quota
non
7.010
distribuibile
Residua
quota
61.607
distribuibile

Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: per altri vincoli

statutari E: altro

Capitale sociale

Il capitale sociale della Società, pari a Euro 5.842 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 5.842 migliaia al 31 dicembre 2018), è interamente sottoscritto e versato e risulta costituito da n. 5.842.000 migliaia di azioni ordinarie di valore nominale pari ad Euro 1,00.

Riserva sovrapprezzo azioni

La riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 26.337 migliaia e deriva dall'operazione di IPO e dagli aumenti di capitale di settembre e novembre Il decremento della riserva al 31 dicembre 2019 rispetto al 31 dicembre 2018 è determinato dalle azioni proprie acquistate dalla Società nell'esercizio. Al 31 dicembre 2019 la Società detiene n. 83.600 azioni ad un valore pari a Euro 1.751 migliaia.

Per chiarezza ricordiamo che con riferimento alle operazioni di aumento di capitale, il primo aumento è stato sottoscritto e versato per Euro 1.000.000 nel 2017, oltre sovrapprezzo Euro 20.839 migliaia, da parte di Investitori Qualificati nell'ambito del collocamento istituzionale finalizzato alla quotazione delle azioni della Società sul MTA.

Ulteriori 100.000 azioni sono state sottoscritte nel mese di settembre 2017 dagli ex soci di Autoclima SpA. Il prezzo di emissione delle Nuove Azioni - in analogia con i criteri già adottati in sede di determinazione del prezzo delle azioni ad esito del processo di quotazione è stato determinato in Euro 25 per azione, di cui Euro 1,00 da imputare a capitale ed Euro 24,00 a titolo di sovrapprezzo (Euro 2.400 migliaia). Tale prezzo è stato quantificato nel rispetto della delega conferita dall'assemblea dei soci che prevedeva la possibilità di offrire a terzi azioni di nuova emissione, anche successivamente alla chiusura del processo di quotazione, purché a un prezzo non inferiore a quello di offerta in sede di IPO che si ricorda era stato fissato in Euro 23 per azione.

L'aumento di capitale di novembre 2017 è relativo all'avvenuto accordo con un investitore istituzionale avente ad oggetto l'emissione, in favore di quest'ultimo, di 160.000 nuove azioni Indel B rivenienti dall'aumento di capitale approvato con delibere adottate dalle assemblee del 7 marzo e del 6 settembre 2017, ad un prezzo di sottoscrizione di Euro 31,3 per azione, di cui Euro 1,00 da imputare a capitale ed Euro 30,3 a titolo di sovrapprezzo (Euro 4.849 migliaia), per un controvalore complessivo di Euro 5.008.000 (comprensivo di sovrapprezzo).

Riserva legale

La "Riserva legale" è costituita dagli accantonamenti effettuati ai sensi dell'art. 2430 del Codice Civile, come descritto nella sezione dei principi contabili del presente documento.

Tale riserva ammonta a Euro 1.168 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 1.168 migliaia al 31 dicembre 2018).

Altre riserve

Le altre riserve, pari complessivamente a Euro 35.270 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 28.191 migliaia al 31 dicembre 2018), includono principalmente la riserva straordinaria, la riserva per utili e perdite attuariali, le riserve di utili e di capitale a destinazione specifica, i risultati economici di esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva legale, nonché la riserva generatasi in sede di prima applicazione degli IFRS.

18. FONDI PER RISCHI E ONERI

I "Fondi per rischi e oneri" ammontano a Euro 1.707 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 1.619 migliaia al 31 dicembre 2018).

Di seguito si riporta la movimentazione dei fondi per rischi e oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019

(In migliaia di Euro) Fondo indennità
suppletiva di
clientela
Fondo garanzia
prodotti
Altri fondi Fondi per rischi
e oneri
Valori al 1° gennaio 2018 172 1.296 400 1.868
Accantonamenti 10 5 133 148
Oneri finanziari 2 - - 2
(Utili)/perdite attuariali (5) - - (5)
Utilizzi/Rilasci (3) (391) - (394)
Valori al 31 dicembre 2018 176 910 533 1.619
Accantonamenti 10 - 693 703
Oneri finanziari 3 - - 3
(Utili)/perdite attuariali 4 - - 4
Utilizzi/Rilasci - (252) (370) (622)
Valori al 31 dicembre 2019 193 658 856 1.707

Il fondo indennità suppletiva di clientela rappresenta una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della società in caso di interruzione dei rapporti di agenzia. Tale fondo è stato valutato, per quanto attiene gli agenti monomandatari, utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti in base allo IAS 19, e per quanto riguarda gli agenti plurimandatari applicando il metodo attuariale previsto dallo IAS 37. Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali del fondo relativo agli agenti monomandatari in base allo IAS 19:

Esercizio 2019 Esercizio 2018
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso annuo di inflazione 1,00% 1,50%

Il fondo garanzia prodotti rappresenta la stima dei costi futuri da sostenere per interventi sui prodotti venduti e coperti da garanzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle informazioni storiche relative alla natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. Il periodo medio di garanzia dei prodotti venduti e coperti da garanzia è di circa due anni. La riduzione del fondo è relativa alle minori problematiche avute con Daimler.

Al 31 dicembre 2019, la voce "Altri fondi" include principalmente l'accantonamento relativo al Long Term Incentive Plan 2018-2020 per alcuni dirigenti strategici ed anche accantonamenti relativi ai rilievi presentati da parte dell'Agenzia delle Entrate

Nel corso dell'anno 2019 è stato rilasciato l'accantonamento per controversie legali per un importo pari a Euro 250 migliaia, riguardante la causa di per l'utilizzo da parte della Società di brevetti di proprietà di terzi su prodotti commercializzati in Germania, in quanto la controversia è stata vinta dalla Società.

Da segnalare che a seguito dei due PVC presentati da parte dell'Agenzia delle Entrate nel corso degli esercizi 2017 e 2018 si riportano i seguenti aggiornamenti.

Avviso di liquidazione dell'imposta di registro e riqualificazione da parte dell'Agenzia delle Entrate dell'atto dell'8 settembre 2017

In data 30 novembre 2017 è stato notificato alla Società un avviso di liquidazione dell'imposta di registro in ordine all'operazione di acquisto quote, perfezionatosi in data 8 settembre 2017, della società Autoclima.

L'Agenzia delle Entrate ha sostanzialmente riqualificato l'atto di "cessione di quote" in atto di "cessione di azienda", attraverso un'interpretazione e applicazione dell'art. 20 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131. La riqualificazione dell'atto è relativa alla sola imposta di registro.

A seguito di tale riqualificazione dell'atto, l'Agenzia delle Entrate ha notificato ai cedenti le quote ed alla Società il predetto avviso, richiedendo una imposta di registro, in solido tra le parti, pari ad Euro 1.536 migliaia oltre interessi.

La Società ha tempestivamente opposto l'avviso di liquidazione presentando alla Commissione Tributaria Provinciale di Pesaro un ricorso con contestuale richiesta di sospensione dell'atto.

Il ricorso basa le sue principali eccezioni su una non corretta/illegittima applicazione dell'art. 20 del D.P.R 131/1986 che erroneamente assimila gli effetti giuridici di una cessione di quote a quelli propri di una cessione d'azienda.

Peraltro, la Legge Finanziaria 2018 ha modificato il testo dell'art. 20 chiarendo la portata della norma e specificando, come ben evidenziato nella Relazione Ministeriale, che una cessione di quote anche totalitaria non può essere riqualificata ai sensi dell'art. 20 in cessione di azienda.

La Commissione Tributaria Provinciale di Pesaro, con sentenza n. 408/2018 depositata il 04/07/2018, ha accolto il ricorso della società sul presupposto della natura interpretativa, con valenza retroattiva, del novellato disposto dell'art. 20 suddetto.

Nelle more del procedimento l'art. 1, co. 1084, della L. 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019) ha testualmente sancito che: "L'articolo 1, comma 87, lettera a), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, costituisce interpretazione autentica dell'articolo 20, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131".

Dunque, la Legge di Bilancio 2019 (art.1, co. 1084), superando l'orientamento della Suprema Corte, ha stabilito, senza più margini di incertezze, la natura interpretativa autentica e, dunque, retroattiva delle modifiche già apportate dalla Legge di Bilancio 2018 all'art. 20 del DPR 131/86 in tema di riqualificazione ai fini imposta di registro.

Nonostante la novella normativa, l'Amministrazione finanziaria ha impugnato la sentenza resa in primo grado, in estrema sintesi, sul mero ed unico presupposto che la stessa sarebbe viziata da "vizio in giudicando" in quanto, "nella fattispecie, la CTP ha deciso di applicare una norma sopravvenuta (non assimilabile a quelle per le quali vige il principio del favor rei) in un caso di evidente inapplicabilità e, per giunta, in assenza dei presupposti di fatto", ponendosi "in contrasto sia con i principi di successione delle leggi nel tempo (c.d. principio "tempus regit actum" art. 11 disp. prel. c.c.) sia di irretroattività delle norme tributarie (art. 14 disp. prel. c.c.)".

Allo stato, essendo la pretesa irretroattività del novellato disposto dell'art. 20/131, unico sostanziale motivo di impugnazione sollevato dall'Amministrazione appellante, espressamente esclusa, come detto, da un specifica norma di legge che dispone esattamente il contrario (sebbene tuttora sottoposta al vaglio della Corte Costituzionale, che non si è ancora espressa al riguardo), l'appello proposto deve ritenersi inammissibile e/o infondato, e ciò è stato doverosamente eccepito nella costituzione in giudizio tempestivamente depositata per conto della società.

Gli Amministratori della Società, anche alla luce di quanto sopra e dopo aver sentito il parere dei propri consulenti fiscali, hanno ritenuto che il rischio derivante dal suddetto avviso di liquidazione possa, allo stato, continuare ad essere considerato remoto e quindi non è stato iscritto alcun fondo in bilancio a fronte del medesimo rischio.

Verifica dell'Agenzia delle Entrate di Rimini

Si ricorda, però, per completezza di informazione, che la Direzione Provinciale di Rimini, a conclusione di una verifica fiscale operata presso la sede della società, in data 17/10/2018 ha redatto Processo Verbale di Constatazione per il periodo di imposta 2015.

I rilievi mossi nel PVC risultano essere i seguenti:

A. disconoscimento dell'importo detratto a titolo di credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo in relazione a "consulenze prestate da Università, Centri di ricerca e Altre Imprese", per un ammontare di € 52.057,00, per ipotizzata violazione dell'art. 3 D.L. 145 del 23/12/2013, come sostituito dalla L. 23/12/2014 n. 190;

B. indebita deduzione di costi addebitati da INDEL B HONG KONG, per € 97.800,62, perché non adeguatamente documentati in violazione dell'art. 109, commi 1 e 5, DPR 917/86, e dell'art. 5 D.Lgs. 466/1997 (rilievo IRES e IRAP);

C. indebita deduzione di interessi passivi, per € 250.636,69, ritenuti non inerenti in violazione dell'art. 109, commi 1 e 5, DPR 917/86 (rilievo IRES), con segnalazione per i periodi di imposta successivi ("essendo la situazione constatata per l'anno 2015 relativa ad un finanziamento di durata decennale"); con conseguente presentazione di dichiarazioni IRES e IRAP infedeli.

In relazione al PVC suddetto sono state presentate memorie e, nel corso dell'anno 2019, la società ha definito in adesione i rilievi mossi per l'anno 2015, ad eccezione di quello relativo al credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo, e, in seguito a questionari inviati dalla DP di Rimini per i successivi periodi di imposta 2016 e 2017, ha regolarizzato tali annualità a mezzo ravvedimento operoso, utilizzando i medesimi criteri dell'adesione 2015.

I suddetti ravvedimenti, oggetto di controllo da parte dell'Ufficio competente, sono stati ritenuti corretti. Infine, con riferimento al credito di imposta R&S, la società è stata destinataria di un ulteriore invito, pervenuto in data 04/06/2019 ed avente per oggetto il controllo dell'utilizzo in compensazione dello stesso credito negli anni 2016/2017/2018, invito a cui è stata data tempestiva risposta producendo la documentazione richiesta. In relazione ai rischi associabili al controllo sul credito di imposta suddetto si rappresenta quanto segue:

per l'anno 2015, pur essendo le spese contestate di natura tale da legittimare la concessione del credito di imposta in quanto rientranti nella casistica di cui all'art. 3, co. 4, DL 145/2013, l'Agenzia della Entrate tende ad eccepire una presunta carenza documentale che in ipotesi di contezioso, qualora confermata, potrebbe portare ad un rischio di soccombenza, con una implicazione monetaria. Con assoluta prudenza il rischio in oggetto può ragionevolmente continuare ad essere qualificato come possibile.

per gli anni 2016/2017/2018, alla richiesta documentale non ha fatto seguito, al momento, alcuna comunicazione da parte dell'Ufficio competente per cui non è ragionevolmente possibile qualificare né quantificare potenziali rischi.

Per quanto concerne tale verifica, gli Amministratori di Indel B, hanno ritenuto opportuno lasciare stanziato in bilancio un fondo rischi per un valore di Euro 70 migliaia.

19. BENEFICI PER I DIPENDENTI

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici per i dipendenti" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Benefici per i
dipendenti
Valori al 1° gennaio 2018 1.025
Oneri finanziari 13
(Utili)/perdite attuariali (30)
Utilizzi/Rilasci (89)
Valori al 31 dicembre 2018 919
Oneri finanziari 14
(Utili)/perdite attuariali 31
Utilizzi/Rilasci (19)
Valori al 31 dicembre 2019 945

La voce è integralmente relativa al "Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato", disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile, che accoglie la stima dell'obbligazione, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro a titolo di indennità. L'indennità è calcolata sulla base della retribuzione corrisposta in dipendenza del rapporto di lavoro, rivalutata fino al momento della cessazione dello stesso. Per effetto delle modifiche legislative introdotte a partire dal 1° gennaio 2007, il trattamento di fine rapporto maturando è destinato, in funzione della scelta operata da ciascun dipendente, ai fondi pensione ovvero al fondo di tesoreria istituito presso l'INPS. Questo comporta che la passività relativa al trattamento di fine rapporto maturata antecedentemente al 1° gennaio 2007 continui a rappresentare un piano a benefici definiti da valutare secondo tecniche attuariali, mentre una quota del trattamento di fine rapporto maturando sia classificato come un piano a contributi definiti in quanto l'obbligazione dell'impresa si esaurisce col versamento dei contributi al fondo pensione ovvero all'INPS.

Il fondo recepisce gli effetti dell'attualizzazione secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.

Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019

ASSUNZIONI
31/12/2019 31/12/2018
Tasso di attualizzazione 0,77% 1,57%
Tasso d'inflazione 1,00% 1,50%
Tasso di incremento del TFR 2,25% 2,63%

Di seguito si riporta un'analisi di sensitività, al 31 dicembre 2019, relativa alle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo, effettuata considerando come scenario base quello descritto nella tabella sopra riportata e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso annuo di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di un punto percentuale. I valori della passività così ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

(In migliaia di Euro) Tasso annuo di
attualizzazione
Tasso annuo di
inflazione
Tasso annuo di
turnover
+0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +1,00% -1,00%
Past Service Liability 895 1.000 961 930 939 954

Non vi sono attività al servizio dei piani a benefici definiti ("plan assets").

20. PASSIVITA' FINANZIARIE (NON CORRENTI E CORRENTI)

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019 Al 31 dicembre 2018
Passività finanziarie correnti e non correnti Quota
corrente
Quota
non
corrente
Quota
corrente
Quota
non
corrente
Mutui e finanziamenti bancari 7.239 15.283 4.979 15.099
Finanziamento Ministero dello Sviluppo Economico 137 1.084 133 1.221
Earn-Out Elber 3.074 2.290 273 1.194
Anticipi su fatture e salvo buon fine - - - -
Debiti per leasing finanziari 206 123 223 328
Altre passività finanziarie 4 - 3 -
Oneri accessori ai finanziamenti - - - -
Debiti per diritto d'uso 201 2.460 - -
Totale 10.861 21.240 5.611 17.842

La voce "Debiti per leasing finanziari" si riferisce a leasing finanziari relativi alcuni impianti e macchinari strumentali all'attività svolta dalla Società.

La voce "Debiti per diritto d'uso" si riferisce al debito finanziario correlato principalmente ai contratti di locazione di durata pluriennale degli immobili. La passività è stata rilevata in coerenza con quanto previsto dal nuovo IFRS16 divenuto effettivo dal 1° gennaio 2019 ed è determinata quale valore attuale dei "lease payments" futuri, attualizzati ad un tasso di interesse marginale che, sulla base della durata contrattuale prevista per ogni singolo contratto, è stato individuato in un range compreso fra 1% e 3%.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti bancari in essere al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Scadenza 2019 di cui quota
corrente
2018 di cui
quota
corrente
Banca Intesa Mediocredito 2022 3.300 1.100 4.400 1.100
BPER Banca 2022 2.506 1.249 - -
Crédit Agricole 2023 2.400 600 3.000 600
Crédit Agricole 2 2024 4.918 990 - -
Intesa San Paolo 2022 1.262 502 1.760 498
Monte Paschi Siena 2023 1.875 500 2.376 500
Totale 23.743 7.376 21.432 5.112
Credito Ministero 2027 1.221 137 1.354 133
Unicredit 2023 4.255 1.298 5.542 1.287
Rimini Banca 2021 2.006 1.000 3.000 994
INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti bancari, ivi incluso il finanziamento erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico, in essere al 31 dicembre 2019 per fasce di scadenza:

(In migliaia di Euro) Debito
residuo al
31/12/2019
Anno
2020
Anno
2021
Anno
2022
Anno
2023
Anno
2024
Oltre
anno
2024
Banca Intesa Mediocredito 3.300 1.100 1.100 1.100 - - -
BPER Banca 2.506 1.249 1.004 253 - - -
Crédit Agricole 2.400 600 600 600 600 - -
Crédit Agricole 2 4.918 990 995 1.000 1.006 927 -
Intesa San Paolo 1.262 502 506 255 - - -
Monte Paschi Siena 1.875 500 500 500 375 - -
Rimini Banca 2.006 1.000 1.006 - - - -
Unicredit 4.255 1.298 1.308 1.318 331 - -
Credito Ministero 1.221 137 141 146 150 154 493
Totale 23.743 7.376 7.160 5.172 2.462 1.081 493

Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2019

1) Contratto di finanziamento con Banca Intesa Mediocredito

In data 28 febbraio 2018, Indel B SpA Spa ha sottoscritto un finanziamento con Mediocredito Italiano S.p.A. di Euro 5.500 migliaia (il "Finanziamento Banca Intesa Mediocredito").

Il Finanziamento Banca Intesa Mediocredito prevede una durata di 5 anni, con un rimborso in 20 rate trimestrali.

2) Contratto di finanziamento con BPER Banca

In data 31 gennaio 2019, Indel B SpA, ha stipulato un contratto di Mutuo Chirografario per un ammontare pari a Euro 3.000 migliaia (il "Finanziamento BPER Banca").

Il finanziamento BPER Banca, ha una durata di 3 anni con rimborso in 12 rate trimestrali.

3) Contratto di finanziamento con Crédit Agricole Cariparma

In data 24 luglio 2018, Indel B SpA Spa ha sottoscritto con Crédit Agricole Cariparma, un finanziamento chirografario, di Euro 3.000 migliaia (il "Finanziamento Crédit Agricole").

Il Finanziamento Crédit Agricole prevede una durata di 5 anni, con un rimborso in 10 rate semestrali.

In data 29 Novembre 2019, Indel B SpA ha sottoscritto con Crédit Agricole un ulteriore finanziamento chirografario di Euro 5.000 migliaia (il "Finanziamento Crédit Agricole 2").

Il Finanziamento Crédit Agricole 2, prevede una durata di 5 anni, con un rimborso in 60 rate mensili.

Inoltre, prevede anche il rispetto e la comunicazione di alcuni covenants finanziari:

  • PFN / EBITDA
  • EBITDA / Oneri Finanziari Netti

4) Contratto di finanziamento con Intesa SanPaolo

In data 30 giugno 2017, Indel B S.p.A Spa ha sottoscritto con Intesa SanPaolo S.p.A., un contratto di finanziamento per un ammontare pari ad Euro 2.500 migliaia (il "Finanziamento Intesa S.Paolo").

Il Finanziamento Intesa S.Paolo prevede una durata di 5 anni, con un rimborso in 10 rate semestrali.

5) Contratto di finanziamento con Monte dei Pashi di Siena

In data 23 luglio 2018, Indel B S.p.A ha stipulato un contratto di finanziamento per un ammontare pari a Euro 2.500 migliaia (il "Finanziamento Monte Paschi Siena").

Il finanziamento Monte Paschi Siena, ha una durata di 5 anni con rimborso in 20 rate trimestrali.

6) Contratto di finanziamento con Rivierabanca Credito Cooperativo Di Rimini E Gradara - Soc.Coop.

In data 18 dicembre 2018, Indel B S.p.A Spa ha stipulato con Riminibanca Credito Cooperativo di Rimini, un Mutuo Chirografario, di Euro 3.000 migliaia (il "Finanziamento RiminiBanca") .

Il Finanziamento RiminiBanca prevede una durata di 3 anni, con un rimborso in 6 rate semestrali.

7) Contratto di finanziamento con Unicredit

In data 23 febbraio 2018, Indel B S.p.A ha stipulato con Unicredit un Mutuo Chirografario per un ammontare pari ad Euro 6.500 migliaia. Tale finanziamento prevedeva una durata di 5 anni, con un rimborso in 20 rate trimestrali.

In data 09.01.2020 è stato sottoscritto da Indel B SpA Spa un nuovo finanziamento per un importo pari ad Euro 10.000 migliaia con una durata di 5 anni ed un tasso di interesse fisso (il "Finanziamento Unicredit"), il giorno dopo è stato estinto il precedente finanziamento con residuo ammontare di Euro 4.254 migliaia.

Prevede anche il rispetto e la comunicazione di alcuni covenants finanziari:

  • PFN / EBITDA
  • EBITDA / Oneri Finanziari Netti

8) Finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico

In data 27 novembre 2013, Indel B S.p.A ha ricevuto - con Decreto n. 02260 del Ministero dello Sviluppo Economico, come successivamente modificato e integrato – delle agevolazioni relative al programma concernente lo studio e sviluppo di un innovativo frigorifero termoelettrico ad alta efficienza per complessivi Euro 2.787 migliaia, di cui Euro 1.692 migliaia a titolo di finanziamento agevolato (il "Finanziamento Credito Ministero") ed Euro 1.095 migliaia a titolo di contributo.

Nel corso del 2015 Indel B S.p.A ha ottenuto la prima erogazione del Finanziamento Credito Ministero per un importo pari a Euro 1.523 migliaia, nonché la prima erogazione del contributo per un importo pari a Euro 917 migliaia. Nel corso del 2016 INDEL B S.p.A ha ricevuto la rimanente quota del Finanziamento Credito Ministero per un importo pari a Euro 169 migliaia, nonché la rimanente quota del contributo per un importo pari a Euro 178 migliaia.

Il Finanziamento Ministeriale prevede un rimborso in 10 rate annuali posticipate – dal 27 novembre 2018 al 27 novembre 2027 – comprensive di capitale e di interesse, la prima delle quali, decorrente dalla data di conclusione del periodo di preammortamento. Gli interessi relativi al periodo di preammortamento sono

corrisposti annualmente; gli eventuali interessi moratori sono pari al tasso ufficiale di riferimento vigente, maggiorato del 3%.

Le agevolazioni relative al Finanziamento Credito Ministero possono essere revocate, in tutto o in parte, in caso di mancata restituzione protratta per oltre un anno degli interessi di preammortamento, ovvero delle rate di finanziamento concesse, o ancora a seguito della risoluzione del contratto di finanziamento, con conseguente obbligo per INDEL B S.p.A di restituire il beneficio già erogato, maggiorato di un interesse pari al tasso ufficiale di riferimento vigente, maggiorato del 5%.

Alla data di riferimento del bilancio la Società ha rispettato il piano di pagamento previsti.

Si riportano di seguito, in forma tabellare, le informazioni richieste dallo IAS 7:

Debiti finanziari correnti Debiti finanziari non correnti
Debiti Debiti
Debiti finanziari Debiti finanziari non
finanziari Earn
out
correnti per
diritto d'uso e
finanziari
non
Earn
out
correnti per
diritti d'uso e
Totale
correnti Finanziamento correnti Finanziamento
Ministero del Ministero
31/12/2018 4.979 273 359 15.099 1.194 1.549 23.453
Flussi di cassa (4.728) (359) 7.172 - (220) 1.865
Altri movimenti / riclassifiche 6.988 2.801 544 (6.988) 1.096 2.338 6.779
31/12/2019 7.239 3.074 544 15.283 2.290 3.667 32.097

I flussi di cassa netti comprendono le uscite per rimborsi di periodo e le entrate relative all'ottenimento di nuovi finanziamenti.

Earn-out Elber

La Società ha iscritto in bilancio un debito di Euro 5,4 milioni relativo all'earn-out da riconoscere al venditore del 40% del capitale sociale di Elber. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Partecipazioni".

21. DEBITI COMMERCIALI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2019 2018
Debiti verso fornitori 19.457 20.213
Fair value derivati embedded - 11
Totale 19.457 20.224

I debiti verso fornitori, pari a Euro 19.457 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 20.224 migliaia al 31 dicembre 2018), si riferiscono principalmente ad acquisti di merci e servizi e ad accantonamenti per fatture da ricevere.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali al 31 dicembre 2019 e 2018 sia una ragionevole approssimazione del rispettivo fair value.

Nel 2018 la voce "Fair value derivati embedded" fa riferimento al fair value dei contratti di acquisto/vendita di valuta, impliciti nelle operazioni di acquisto di beni in dollari statunitensi da fornitori la cui valuta di riferimento è diversa dal dollaro statunitense.

22. CREDITI E DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO

I crediti per imposte sul reddito, pari a Euro 255 migliaia al 31 dicembre 2019, rappresentano il saldo netto creditorio della posizione della Società verso l'Erario per maggiori acconti di imposte correnti versate (IRES e IRAP).

I debiti per imposte sul reddito, pari a Euro 1.172 migliaia al 31 dicembre 2018, rappresentano il saldo netto debitorio della posizione della Società verso l'Erario per imposte correnti (IRES e IRAP).

23. ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019 2018
Debiti verso dipendenti 2.840 2.754
Anticipi da clienti 938 696
Debiti verso istituti previdenziali 694 755
Debiti tributari 484 503
Debiti verso soci per dividendi - -
Altri debiti correnti 244 290
Totale 5.200 4.998

La voce "Debiti verso dipendenti" include principalmente il debito verso i dipendenti per retribuzioni da liquidare, per ferie maturate ma non godute alla data di chiusura del bilancio, e per premi di produzione. La voce "Debiti tributari" include principalmente i debiti verso l'Erario per ritenute effettuate con riferimento ai redditi di lavoro dipendente.

24. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Di seguito riporta l'indebitamento finanziario netto determinato conformemente a quanto previsto dal paragrafo 127 delle raccomandazioni contenute nel documento predisposto dall'ESMA, n. 319 del 2013, implementative del Regolamento (CE) 809/2004 (l'"Indebitamento Finanziario Netto").

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2019 2018
A. Cassa 19.072 16.555
B. Altre disponibilità liquide - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 19.072 16.555
E. Crediti finanziari correnti 179 1.400
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (6.988) (4.979)
H. Altri debiti finanziari correnti (3.873) (632)
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (10.861) (5.611)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 8.390 12.344
K. Debiti bancari non correnti (15.283) (15.099)
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti finanziari non correnti (5.957) (2.744)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (21.240) (17.843)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (12.850) (5.499)

Per quanto concerne le dinamiche relative alla variazione dell'Indebitamento Finanziario Netto si rimanda all'informativa esposta nel Rendiconto Finanziario, dal quale si evince che il flusso di cassa generato dalla gestione operativa (pari a circa Euro 13,8 milioni) è stato compensato dagli investimenti netti (circa Euro 7,2 milioni), dalla distribuzione dei dividendi (circa Euro 4 milioni) e dal riacquisto delle azioni proprie (circa Euro 1,8 milioni). In aggiunta a quanto sopra, il peggioramento dell'Indebitamento Finanziario Netto (per complessivi Euro 7,3 milioni) è imputare all'incremento delle passività finanziarie derivanti dalla prima applicazione dell'IFRS 16 (circa Euro 2,7 milioni) e dall'incremento dell'earnout dovuto al venditore relativamente alla partecipata Elber (circa Euro 4 milioni).

NOTE AL CONTO ECONOMICO

25. RICAVI DELLE VENDITE

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Ricavi delle vendite" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Ricavi da vendita di prodotti 110.187 110.366
Ricavi diversi 2.341 396
Ricavi delle vendite 112.528 110.762

La voce "Ricavi diversi" include principalmente ricavi derivanti dalla vendita di stampi e riaddebiti di costi di trasporto.L'incremento è principalmente relativo alla rifatturazione di stampi a clienti per un nuovo progetto legato al mercato del CoolingAppliance e alla rifatturazione dei dazi doganali concordata con i clienti statunitensi per la merce prodotta in Cina e venduta negli USA.

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Ricavi da vendita di prodotti" suddiviso per area geografica:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Europa (esclusa Italia) 55.175 57.819
Italia 19.839 19.252
Americhe 31.137 28.678
Resto del mondo 4.036 4.617
Ricavi da vendita di prodotti 110.187 110.366

Per maggiori dettagli sull'andamento dei ricavi si rimanda a quanto ampiamente descritto nella Relazione sulla Gestione.

26. ALTRI RICAVI E PROVENTI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Altri ricavi e proventi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Contributi pubblici 31 238
Utili su cambi 847 904
Indennizzi, risarcimenti danni e altri proventi 1.300 863
Altri ricavi e proventi 2.178 2.005

I contributi pubblici dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, pari a Euro 31 migliaia, si riferiscono pricipalmente ai contributi ottenuti per corsi Fondimpresa e Fondirigenti.

I contributi pubblici dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, pari a Euro 238 migliaia, si riferiscono pricipalmente ai contributi ottenuti per attività di ricerca e sviluppo ai sensi dell'articolo 1, comma 35, della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014 (Legge di Stabilità 2015) per un importo di Euro 195 migliaia.

La voce "Indennizzi, risarcimenti danni e altri proventi" include principalmente i) costruzioni in economia; ii) proventi per affitti attivi; iii) Royalties e iv) il rilascio dell'accantonamento per controversie legali, per il quale si rimanda al paragrafo 19.

27. ACQUISTI E CONSUMI DI MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 63.349 65.602
Variazione delle rimanenze 1.418 (554)
Totale 64.767 65.048

Gli acquisti di materie prime sono diminuiti per una miglior ottimizzazione dell'utilizzo delle scorte.

28. COSTI PER SERVIZI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Costi per servizi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2019 2018
Trasporto 8.246 6.603
Consulenze 1.137 1.133
Assicurazioni 610 598
Compensi amministratori e sindaci 417 399
Lavorazioni esterne 701 764
Costi assistenza tecnica ai clienti 341 368
Utenze 475 483
Premi e provvigioni 384 431
Manutenzione 531 458
Mostre, fiere e pubblicità 449 372
Spese di viaggio 368 337
Costi certificazione qualità 206 168
Godimento beni di terzi 13 254
Altri costi 1.435 1.705
Totale 15.313 14.073

Al 31 dicembre 2019 nei costi per servizi sono iscritti principalmente:

  • maggiori costi di trasporto legati ai costi sostenuti per i dazi della merce prodotta in Cina e venduta negli Stati Uniti. Si precisa che questi costi sono rifatturati al cliente finale;
  • maggiori costi per mostre, fiere e pubblicità, per la partecipazione a nuove fiere;
  • minori costi di godimento beni di terzi per effetto dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.

29. COSTI PER IL PERSONALE

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Costi per il personale" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2019 2018
Salari e stipendi 11.656 10.117
Oneri sociali 3.405 2.880
Lavoro interinale 726 1.725
Accantonamenti a fondi relativi al personale 701 598
Altri costi 288 267
Totale 16.776 15.587

La tabella che segue evidenzia il numero medio dei dipendenti della Società, suddivisi per categoria, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(in unità) 2019 2018
Dirigenti 6 7
Quadri 8 8
INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019
------------------------------------------------------------ -- -- --
Impiegati 63 58
Operai 296 253
Interinali 27 61
Totale 400 387

30. ALTRI COSTI OPERATIVI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Altri costi operativi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Perdite su cambi 289 521
Imposte e tasse 46 72
Perdite su crediti - -
Altri costi operativi 174 124
Totale 509 717

31. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Ammortamento di attività materiali 1.222 1.070
Ammortamento di attività immateriali 504 448
Ammortamento diritto d'uso 325 -
Svalutazione (rivalutazione) crediti e altre attività (1.632) 1.753
Accantonamento a fondo rischi e oneri 186 30
Totale 605 3.301

La voce Ammortamento diritto d'uso si riferisce all'introduzione del nuovo principio contabile IFRS16 per i cui dettagli si rimanda al paragrafo "Sintesi dei principi contabili adottati".

La voce svalutazione (rivalutazione) crediti e altre attività al 31 dicembre 2019 comprendeva la rivalutazione della partecipazione della società collegata cinese "Guandong Indel B Enterprise Co. Ltd" per Euro 1.673 migliaia.

La voce svalutazione (rivalutazione) crediti e altre attività al 31 dicembre 2018 comprendeva la svalutazione della partecipazione della società collegata cinese "Guandong Indel B Enterprise Co. Ltd" per Euro 1.673 migliaia; tale svalutazoine è stata ripristinata nell'esercizio 2019. Per ulteriore dettagli si rimanda al punto 9 "Partecipazioni".

32. PROVENTI / ONERI FINANZIARI NETTI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Proventi e Oneri finanziari netti" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2019 2018
Interessi attivi 81 93
Altri proventi finanziari 192 653
Totale 273 746
Interessi passivi su conti correnti, mutui e finanziamenti (386) (544)
Oneri bancari e altri oneri finanziari (200) (30)
Totale (586) (574)
Totale (313) 172

Il decremento della voce "Altri proventi finanziari" è determinata principalmente dagli utili su cambi, legati al debito per earn-out per l'acquisto della società Elber determinato in real brasiliani.

La voce "Interessi passivi su conti correnti, mutui e finanziamenti" ha subito una riduzione rispetto al 2018 per effetto della rinegoziazione dei tassi su alcuni finanziamenti e per effetto di minor interessi rilevati legati al debito earn-out.

L'incremento della voce "Oneri bancari e altri oneri finanziari" è determinata principalmente dagli perdite su cambi, relativi ai conti correnti in valuta.

33. PROVENTI DA PARTECIPAZIONI

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Proventi da partecipazioni" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Proventi da partecipazioni - -
Oneri da partecipazioni - -
Dividendi 1.616 1.404
Totale 1.616 1.404

Alla chiusura del 31 dicembre 2019 i proventi da partecipazione si riferiscono a:

  • dividendi distribuiti dalla società Condor B Srl per Euro 213 migliaia, da Indel Webasto Marine per Euro 700 migliaia, da Autoclima per Euro 595 migliaia e da Elber per Euro 108 migliaia.

Al 31 dicembre 2018 troviamo:

  • dividendi distribuiti dalla società Condor B Srl per Euro 155 migliaia, da Indel Webasto Marine per Euro 700 migliaia, da Autoclima per Euro 420 migliaia e da Elber per Euro 128 migliaia.

34. IMPOSTE SUL REDDITO

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Imposte sul reddito" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Imposte correnti (IRES, IRAP) 4.296 4.567
Imposte differite/anticipate (118) (102)
Imposte relative ad esercizi precedenti (18) 28
Totale 4.160 4.493

Nella tabella che segue viene rappresentata la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 % 2018 %
Risultato prima delle imposte 18.039 15.616
Imposte sul reddito teoriche (IRES) 4.329 24,00% 3.748 24,0%
IRAP 746 4,1% 777 5,0%
Effetto fiscale differenze permanenti e altre differenze (915 ) (5,1%) (32) (0,2%)
Imposte 4.160 4.493
Aliquota di imposta effettiva 23,1% 28,8%

Il decremento del tax rate evidenziato nel 2019 rispetto all'esercizio precedente è determinato dalla presenza di costi non deducibili nel 2018 e di componenti positivi non imponibili nel 2019, relativi principalmente alla svalutazione nel 2018 e rivalutazione nel 2019 della partecipazione in Guangdong, pari a circa Euro 1,7 milioni.

35. RISULTATO PER AZIONE

Nella seguente tabella e riportato il calcolo del risultato per azione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) 2019 2018
Risultato dell'esercizio (in migliaia di Euro) 13.880 11.123
Numero medio delle azioni ordinarie (in migliaia) 5.814 5.842
Risultato per azione base e diluito (In Euro) 2,39 1,90

Le azioni che compongono il capitale sociale sono azioni ordinarie e non esistono obblighi relativi a distribuzione di dividendi privilegiati né altre forme privilegiate di assegnazione dei risultati tra le azioni.

36. EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Per completezza di informativa, vengono di seguito esposte le informazioni circa l'impatto sui risultati economici, finanziari e patrimoniali della Società degli eventi e operazioni non ricorrenti.

Gli eventi e le operazioni non ricorrenti sono identificati prevalentemente in base alla natura delle operazioni. In particolare tra gli oneri/proventi non ricorrenti vengono incluse le fattispecie che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa.

Gli impatti degli eventi e operazioni non ricorrenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 sono i seguenti:

Al 31 dicembre 2019
(In migliaia di Euro) Patrimonio netto Risultato dell'esercizio
Valore di bilancio (a) 82.496 13.880
Ricavi (1.673) (1.673)
Costi 398 398
Totale effetti (b) (1.275) (1.275)
Valore figurativo di bilancio (a) - (b) 81.221 12.605

L'importo di Euro 1.275 migliaia (Euro 1.143 migliaia al lordo del relativo effetto fiscale) si riferisce a ricavi e costi non ricorrenti sostenuti in relazione a:

  • rivalutazione della partecipazione detenuta in Guangdong per Euro 1.673 migliaia;
  • consulenze straordinarie per l'acquisizione della società Commercial Products, per la cessione, poi venuta meno, delle quote di Guangdong per Euro 130 migliaia (al lordo del relativo effetto fiscale);
  • un fondo stanziato prudenzialmente e relativo al personale per Euro 400 migliaia (al lordo del relativo effetto fiscale).

Gli impatti degli eventi e operazioni non ricorrenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 sono i seguenti:

Al 31 dicembre 2018
(In migliaia di Euro) Patrimonio netto Risultato dell'esercizio
Valore di bilancio (a) 74.412 11.123
Costi 1.725 1.725
Totale effetti (b) 1.725 1.725
Valore figurativo di bilancio (a) - (b) 76.137 12.848

L'importo di Euro 1.725 migliaia (Euro 1.745 migliaia al lordo del relativo effetto fiscale) si riferisce a costi non ricorrenti sostenuti in relazione a:

  • svalutazione della partecipazione detenuta in Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd per Euro 1.673 migliaia;
  • consulenze straordinarie per acquisizione società Commercial Products per Euro 16 migliaia (Euro 22 migliaia al lordo del relativo effetto fiscale) e per la cessione delle quote di Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd per Euro 36 migliaia (Euro 50 migliaia al lordo del relativo effetto fiscale).

37. ALTRE INFORMAZIONI

Impegni e garanzie

Di seguito si evidenziano i principali impegni della Società:

a) Impegni per investimenti

Al 31 dicembre 2019, gli impegni per investimenti ammontano complessivamente a Euro 567 migliaia e si riferiscono principalmente a impianti e macchinari e software.

b) Fidejussioni rilasciate in favore di terzi

Nel corso dell'esercizio 2019 sono state sottoscritte le seguenti fidejussioni:

  • In data 6 novembre 2019 per anticipato rimborso IVA a favore dell'Agenzia delle Entrate direzione Regionale dell'Emilia Romagna, con scadenza 30/11/2022 per un importo pari a Euro 622 migliaia;
  • In data 29 novembre 2019 per rimborso credito IVA anno 2018 a favore dell'Agenzia delle Entrate direzione Regionale dell'Emilia Romagna, con scadenza 29/11/2022 per un importo pari a Euro 964 migliaia;
  • In data 06 Dicembre 2019 a copertura contenziosi in essere, per anticipato rimborso IVA a favore dell'Agenzia delle Entrate di Pesaro e Urbino polizza sine-die per un importo pari a Euro 621 migliaia.

Nel corso dell'esercizio 2018 sono state sottoscritte le seguenti fidejussioni:

  • In data 10 agosto 2018 per anticipato rimborso IVA a favore dell'Agenzia delle Entrate direzione provinciale di Rimini, con scadenza al 31 dicembre 2021 per un importo pari a Euro 481 migliaia;
  • In data 3 ottobre 2018 per anticipato rimborso IVA a favore dell'Agenzia delle Entrate direzione provinciale di Rimini, con scadenza al 31 ottobre 2021 per un importo pari a Euro 473 migliaia.

Dividendi

La Società ha deliberato, in data 22 maggio 2019, la distribuzione di dividendi per un importo complessivo pari a Euro 4.027 migliaia. Tali dividendi sono stati interamente liquidati nel corso dell'esercizio.

Passività potenziali

Non si rilevano passività potenziali che non siano state riflesse in bilancio.

Compensi ai componenti degli organi di amministrazione e controllo

La seguente tabella riepiloga i compensi spettanti agli amministratori e ai membri del Collegio Sindacale della Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019
------------------------------------------------------------ -- -- -- -- --
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Consiglio di amministrazione 498 498
Collegio sindacale 52 52
Totale 550 550

Compensi alla società di revisione

La seguente tabella riepiloga i compensi spettanti alla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione o da entità appartenenti alla sua rete per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2019 2018
Revisione legale PricewaterhouseCoopers S.p.A. 92 91
Rete PricewaterhouseCoopers - -
Altri servizi PricewaterhouseCoopers S.p.A. 34 52
Rete PricewaterhouseCoopers 12
Totale 126 155

38. TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni poste in essere da Indel B con le parti correlate (di seguito, le "Operazioni con parti correlate") sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.

La società Indel B intrattiene rapporti con le seguenti parti correlate:

  • − la società Amp. Fin. S.r.l. (la "Controllante");
  • − le società Autoclima S.p.A., Condor B S.r.l., Autoclima GMBH, Autoclima Russ, Autoclima Iberica SL, Autoclima Polska e Indel B North America Inc (le "Società Controllate");
  • − la società Indel Webasto Marine S.r.l. (la "Società a controllo congiunto"), e le società Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd e Elber Industria de Refrigeracao Ltda (le "Società collegate");
  • − i dirigenti con responsabilità strategiche (l'"Alta direzione"); e
  • − altri soggetti verso cui Indel B possiede un'interessenza per il tramite della Controllante e/o dei membri dell'Alta Direzione (le "Altre parti correlate").

Società controllate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le società controllate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:

(In migliaia di
Euro)
Diritti d'uso Crediti
commerciali
Attività
finanziarie
correnti
Attività
finanziarie
non correnti
Passività
finanziarie
non correnti
Debiti
commerciali
Altre
passività
correnti
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Condor B Srl 652 - 44 36 - - - - (605) - (358) (508) (61) (9)
Autoclima SpA - - 25 147 - 1.400 - - - - (226) (360) - -
Autoclima GMBH - - - - - - - - - - (5) - - -
Autoclima Russ - - - - - - - - - - - - - -
Autoclima Iberica - - - - - - - - - - - - - -
Autoclima Polska - - - - - - - - - - - - - -
Indel B NA - - 579 - 179 - - - - - (71) - - -
Totale 652 - 648 183 179 1.400 - - (605) - (660) (868) (61) (9)

Incidenza sulla voce di bilancio 21,0% 0,0% 3,2% 0,8% 100,0% 100,0% 0,0% 0,0% 2,8 % 0,0% 3,4% 4,3% 1,2% 0,2%

(In migliaia di Euro) Ricavi delle
Altri ricavi e
vendite
proventi
Costi per acquisto
di materie prime,
semilavorati e
prodotti finiti
Costi per servizi Altri costi
operativi
Ammortamenti,
accantonamenti e
svalutazioni
Proventi e
oneri finanziari
Proventi da
partecipazioni
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Condor B Srl 1 3 161 161 (1.346) (1.621) (424) (560) - (1) (59) - (15) 0 214 156
Autoclima SpA 911 2.031 42 44 (2.178) (1.668) (398) (667) - - - - 4 11 595 420
Autoclima GMBH 36 0 - - - - (24) - - - - - - - - -
Autoclima Russ - - - - - - - - - - - - - - - -
Autoclima Iberica - - - - - - - - - - - - - - - -
Autoclima Polska - - - - - - - - - - - - - - - -
Indel B NA 1.534 - - - - - (75) - - - - - 1 - - -
Totale 2.482 2.034 203 205 (3.524) (3.289) (921) (1.227) - (1) (59) - (10) 11 809 576
Incidenza sulla voce
di bilancio
2,2% 1,8% 9,3% 10,2% 5,4% 5,0% 6,0% 8,8% 0,0% 0,1% 9,8% 0,0% 3,2 % 6,4% 50,1% 41,0%

Gli altri ricavi e proventi e i crediti commerciali verso la Controllata Condor B sono principalmente relativi a prestazione di servizi di natura amministrativa.

Gli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e i debiti commerciali verso la società controllata Condor B sono principalmente relativi all'acquisto di componenti destinati alla produzione di frigoriferi.

I ricavi delle vendite e i crediti commerciali verso la Controllata Autoclima sono principalmente relativi alla vendita di prodotti relativi all'aria condizionata.

I costi per acquisto di materie prime sussidiarie e di consumo verso Autoclima sono relativi all'acquisto di condizionatori destinati principalmente al mercato "Automotive".

I ricavi delle vendite e i crediti commerciali verso la Controllata Indel B NA sono principalmente relativi alla vendita di prodotti Automotive sul mercato After Market.

I costi per servizi sostenuti, si riferiscono all'assistenza post vendita fornita a primari clienti Automotive presenti negli Stati Uniti e riaddebitati alla Società.

Società a controllo congiunto e collegate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le società a controllo congiunto e collegate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:

(In migliaia di Euro) Rimanenze Crediti commerciali Altri crediti e altre
attività correnti
Debiti
commerciali
Altre passività
correnti
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Indel Webasto Marine - - 1.811 1.127 - - (16) (16) (308) (2)
Guangdong 8 182 118 21 - 182 (3.025) (3.191) - -
Elber - - - - - - - - - -
Totale 8 182 1.929 1.148 - 182 (3.041) (3.207) (308) (2)
Incidenza sulla voce di
bilancio
0,0% 0,6% 9,4% 5,3% 0,0% 8,7% 15,6% 15,9% 5,9% 0,0%
Ricavi delle
(In migliaia di Euro)
Altri ricavi e proventi
vendite
Costi per acquisto di
materie prime,
semilavorati e
prodotti finiti
Costi per servizi Altri costi
operativi
Proventi e Oneri
Finanziari
Proventi da
partecipazioni
----------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------------------------------ ------------------- -------------------------- -------------------------------- -------------------------------
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Indel Webasto Marine 7.001 6.261 182 184 (44) (51) - - - - - - 700 700
Guangdong 448 472 82 45 (18.967) (20.948) (52) (83) (15) (28) 7 2 - -
Elber 29 - - - - - - - - - - - 107 128
Totale 7.478 6.733 264 229 (19.011) (20.999) (52) (83) (15) (28) 7 2 807 828
Incidenza sulla voce di
bilancio
6,6% 6,1% 12,1% 11,4% 29,4% 32,0% 0,4% 0,6% 2,9% 3,9% -2,2% 1,0% 49,9% 59,0%

INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019

i) Indel Webasto Marine S.r.l.

I ricavi delle vendite e i crediti commerciali verso la Società a controllo congiunto Indel Webasto Marine, sono relativi alla vendita di prodotti finiti (prevalentemente frigoriferi) destinati principalmente al mercato "Leisure Time" che include nautica da diporto e veicoli ricreazionali. Gli altri ricavi e proventi sono principalmente relativi alla fornitura di servizi amministrativi da parte di Indel B. Gli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e i debiti commerciali si riferiscono all'acquisto di componenti utilizzate nella produzione di frigoriferi e ice makers. I costi per servizi sono relativi a rilavorazioni di frigoriferi.

I proventi da partecipazioni si riferiscono alla distributione di dividendi a favore di Indel B per Euro 700 migliaia al 31 dicembre 2019 (Euro 700 migliaia al 31 dicembre 2018) distribuiti dalla società Indel Webasto Marine.

ii) Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd

I ricavi delle vendite e i crediti commerciali verso la società collegata Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd sono principalmente relativi alla vendita di componenti, per la produzione di frigoriferi (con diverse soluzioni) e semilavorati, procurati dalla Società, la quale opera a titolo di centrale di acquisto, da fornitori terzi al fine di conseguire economie di scala nella negoziazione del prezzo di approvvigionamento e a garantire un adeguato livello di qualità.

Gli altri ricavi e proventi verso la società collegata Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd includono riaddebiti per risarcimento danni, dovuti dalla non conformità delle specifiche qualitative dei prodotti ricevuti rilevata in sede di controllo qualità.

La voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e la voce "debiti commerciali" verso Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd, si riferiscono all'acquisto di prodotti finiti (principalmente frigoriferi) e semilavorati.

iii) Elber

Dal 6 giugno 2017, a seguito dell'acquisto da parte della Società di una partecipazione pari al 40% del capitale, Elber Industria de Refrigeracao è divenuta una Società collegata della Capogruppo. Ricordiamo che in bilancio è presente un debito finanziario pari a Euro 5,3 milioni nei confronti del socio venditore di Elber, relativo alla proiezione di prezzo differita che è dipendente dai risultati reddituali della società collegata stessa nel periodo 2019-2021.

Altre parti correlate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le altre parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:

(In migliaia di Euro) Diritti d'uso Attività
finanziarie
non correnti
Altri crediti e
altre attività
non correnti
Crediti
commerciali
Altri crediti e
altre attività
correnti
Passività
finanziarie non
correnti
Debiti
commerciali
Passività
finanziarie
correnti
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Indel Webasto Marine
USA
- - - - - - 440 631 - - - - (8) (29) - -
B Holding SpA - - - - - 144 - - - - - - - - - -
Berloni Immobiliare 514 - - - - - 17 31 - - (519) - (12) - - -
Immobiliare Sant'Ag 1.115 - - - - - - - - - (1.005) - - - (110) -
AMP Immobiliare 352 - - - - - - - - - (328) - - - (24) -
Iterby Project Srl - - - - - - 1 - - - - - (4) (2) - -
Iterby Italiana Mobili - - - - - - 108 108 - - - - - - - -
Società Agricola
Berloni
- - - - - - - - - - - - (37) (17) - -
Totale 1.981 - - - - 144 566 770 - - (1.852) - (61) (48) (134) -
Incidenza sulla voce
di bilancio
63,9% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 94,0% 2,8% 3,5% 0,0% 0,0% 8,7 % 0,0% 0,3% 0,2% 1,2% 0,0%
(In migliaia di Euro) Ricavi delle
Altri ricavi e
vendite
proventi
Costi per
acquisto di
Costi per
materie prime,
servizi
semilavorati e
prodotti finiti
Altri costi
operativi
Ammortamenti,
accantonamenti e
svalutazioni
Proventi/oneri
finanziari
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Indel Webasto Marine
USA
3.766 3.309 - - - - (145) (245) - - - - - -
B Holding SpA - - - - - - - - - - - - 17 -
Berloni Immobiliare - - - - - - - (151) (1) (1) (171) - (10) -
Immobiliare Sant'Ag - - - - - - - - - - - - - -
AMP Immobiliare - - - - - - - - - - - - - -
Iterby Project Srl 1 0 - - (10) (54) - - - - - - - -
Iterby Italiana Mobili - - - - - - - - - - - - - -
Società Agricola
Berloni
- 2 - - - - (55) (55) - - - - - -
Totale 3.767 3.311 0 0 (10) (54) (200) (451) (1) (1) (171) - 7 -
Incidenza sulla voce di
bilancio
3,3% 3,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,1% 1,3 % 3,2% 0,2% 0,1% 28,3 % 0,0% -2,2% 0,0%

INDEL B S.p.A. – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019

Le operazioni con le Altre parti correlate sono principalmente di natura commerciale e consistono essenzialmente in: (i) compravendita di prodotti finiti e semilavorati; e (ii) prestazioni di servizi.

i) Indel Webasto Marine USA

I ricavi delle vendite con la società Indel Webasto Marine USA sono principalmente relativi alla vendita di prodotti, negli Stati Uniti d'America, destinati ai mercati della nautica da diporto e dei veicoli ricreazionali.

I costi per servizi sostenuti, si riferiscono all'assistenza post vendita fornita a primari clienti Automotive presenti negli Stati Uniti e riaddebitati alla Società.

Gli altri ricavi e proventi e gli altri costi operativi si riferiscono rispettivamente a utili e perdite su cambi operativi.

ii) B Holding S.p.A.

Gli altri crediti e altre attività correnti e non correnti verso B Holding al 31 dicembre 2018 sono relativi all'istanza di rimborso IRES presentata da quest'ultima, in qualità di società consolidante nell'ambito del Consolidato fiscale nazionale in essere fino all'esercizio 2013, con riferimento alle spese per il personale dipendente e assimilato. Nel 2019 il credito è stato rimborsato.

iii) Berloni Immobiliare S.r.l./AMP.FIN S.r.l./Immobiliare Sant'Agata/AMP Immobiliare

AMP.FIN S.r.l. ha costituito in data 31 ottobre 2019 e 19 novembre 2019 due società a responsabilità limitata di gestione immobiliare denominate rispettivamente AMP.IMMOBILIARE SRL e IMMOBILIRE SANT'AGATA SRL, con partecipazione pari al 100% del capitale sociale.

AMP.FIN SRL, nei confronti delle due nuove controllate, non esercita attività di direzione e coordinamento. Le due società sono amministrate dall'Amministratore Unico Sig. Paolo Berloni.

  • AMP.IMMOBILIARE SRL in data 19/12/2019 ha acquistato terreni ed immobili siti nel comune di S. Agata Feltria dalla BERLONI IMMOBILIARE SRL:
  • IMMOBILIARE SANT'AGATA SRL ha acquistato in data 19/12/2019 immobili industriali (in parte ipotecati) siti nel comune di S. Agata Feltria dalla BERLONI IMMOBILIARE SRL:

Per quanto concerne le ipoteche iscritte le parti hanno preso atto del fatto che la società venditrice dovrà ottenere la liberazione delle ipoteche di che trattasi e provvederà a compiere la formalità di cancellazione a propria cura e spese nel minor tempo possibile e comunque entro il 31/12/2020.

Con riferimento ai sopra descritti immobili, originariamente concessi in locazione alla Società dalla Berloni Immobiliare S.r.l., a seguito della compravendita degli stessi da parte di Immobiliare Sant'Agata S.r.l. e Amp.Immobiliare S.r.l., sono stati stipulati tra queste ultime e la Società nuovi contratti di locazione con valenza dal 1 gennaio 2020.

In particolare, i nuovi contratti di locazione con Amp.Immobiliare S.r.l. e Immobiliare Sant'Agata S.r.l., di durata pari a 6 anni + 6, prevedono un canone annuo pari, rispettivamente, a Euro 31.000 ca per la parte industriale, Euro 25.800 ca per la parte residenziale, Euro 144.000 ca per la parte industriale della Immobiliare Sant'Agata S.r.l..

I canoni determinati sono in linea con i valori OMI Banca dati delle quotazioni immobiliare dell'AE e identici a quelli già pagati alla Berloni Immobiliare dalla Società.

iv) Altre operazioni

Le operazioni poste in essere con IBK Project S.r.l. si riferiscono prevalentemente a rapporti commerciali relativi alla compravendita di componenti quali supporti in lamiera per mobili e acquisto di manufatti in legno utilizzati nella produzione delle cantinette.

Le operazioni poste in essere con la Società Agricola Berloni si riferiscono prevalentemente a servizi di manutenzione periodica del verde prestati da quest'ultima in aree di proprietà della Società.

Alta direzione

Le operazioni poste in essere con l'Alta direzione negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 2018 corrispondono essenzialmente ai relativi compensi e retribuzioni, inclusivi degli oneri sociali.

L'ammontare complessivo dei compensi e dei relativi oneri del Consiglio di Amministrazione della Società è stato pari a Euro 718 migliaia nell'esercizio 2019 (Euro 716 migliaia nell'esercizio 2018).

L'ammontare complessivo dei compensi ai dirigenti strategici (compresi i gettoni presnza dei membri dei Comitati Rischi e Remunerazioni) è stato pari a Euro 1.571 migliaia nell'esercizio 2019 (Euro 1.625 migliaia nell'esercizio 2018).

I Compensi dell'Alta Direzione sono relativi al Consiglio di Amministrazione, ai membri del Comitato Controllo e Rischi , al Comitato Remunerazione ed ai Dirigenti strategici della Capogruppo Indel B.

(In Euro) 31/12/2019 31/12/2018
Compensi per la carica Emolumenti Amministratori comprensivi di oneri 557.715 557.716
Emolumenti Amministratori variabili 160.567 158.228
Benefici non monetari benifit casa assicurazioni comprensivi di oneri 28.014 20.628
Bonus e altri incentivi bonus variabile comprensivo di oneri 451.141 466.890
LTIP 118.469 118.000
Altri compensi Stipendi fissi e gettoni di presenza comprensivi di oneri 973.671 1.019.903
Totale 2.289.577 2.341.365

39. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2019

In data 09 marzo 2020 il Fondo cinese Guangdong Tianhu Asset Management Co. Ltd, ("Guangdong Tianhu"), ha deciso di non portare a termine l'accordo quadro sottoscritto l'11 aprile 2019 e già a suo tempo prorogato fino al 31 marzo 2020, avente ad oggetto la cessione dell'intera partecipazione detenuta nel capitale sociale di Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd pari al 27,3% del capitale sociale. Indel B Spa manterrà pertanto la sua quota partecipativa pari al 27,3% nella società Guangdong Iceco Enterprise Co. Ltd ed incasserà l'importo versato a garanzia dell'operazione, in un conto fiduciario aperto presso un primario istituto di credito cinese, di RMB 9.000.000 (pari a circa Euro 1,1 milioni al cambio odierno), corrispondente al 10% del corrispettivo concordato tra le parti. L'incasso dell'importo avverrà a seguito delle procedure necessarie a svincolare il conto già avviate e in corso di esecuzione. La scelta del Fondo è stata principalmente dettata dalla situazione economica del Paese nel quale anche per via

dell'inasprimento della guerra dei dazi con gli USA, ed in ultimo a causa dell'emergenza Coronavirus, si sta determinando una sensibile riduzione della crescita economica interna; che ha indotto Guandong Tianhu a rivedere le sue strategie in merito all'investimento nella società Guandong e a non procedere quindi all'acquisto della partecipazione di Indel B Spa nella stessa. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo : PARTECIPAZIONI.

• Dal mese di gennaio 2020 l'Italia e il mondo intero stanno attraversando un momento particolarmente difficile a causa della pandemia dovuta al virus Covid-19. Tale pandemia, sviluppatasi inizialmente in Cina si è oggi ormai diffusa in tutto il modo causando diverse decine di migliaia di morti e diverse centinaia di migliaia di contagiati. L'Italia in particolare, è uno dei paesi più colpiti. Il Governo italiano e le varie autorità hanno adottato diversi provvedimenti restrittivi per la popolazione al fine di diminuire i contagi e i conseguenti decessi. La Indel B ha sempre aderito a tutte le direttive del Governo italiano, del Ministero della Salute e delle autorità locali, adottando inoltre tutte le precauzioni necessarie al fine di cercare di limitare i rischi di contagio. Tali azioni, che ovviamente aderiscono alle raccomandazioni del Ministero della Salute, sono state ulteriormente rafforzate. Sistematicamente e gradualmente, dagli inizi del mese di marzo fino ad oggi sono stati bloccati i viaggi dei nostri dipendenti, tutte le visite di terzi presso la Indel B, chiusi gli spazi comuni quali la mensa laddove non è possibile garantire la distanza di un metro, vietato l'utilizzo delle vending machine, quali distributori di caffe e merendine, sanificati gli ambienti, gli uffici e le altre aree di lavoro sono stati dotati di igienizzanti e il personale di mascherine sanitarie, ed organizzando, laddove possibile, attività in smart working, fino ad arrivare al 25 marzo, dopo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, dove si è presa la decisione di chiudere le attività aziendali in Italia. Ad oggi le attività di produzione di Indel B e delle sue controllate/partecipate italiane sono ferme. Limitata nelle aziende facenti parte del Gruppo nel resto del mondo, ad eccezione della Cina dove si è tornati operativi quasi a pieno regime. I dipendenti italiani stanno usufruendo della Cassa Integrazione Guadagni. Alcuni continuano a lavorare parzialmente attraverso lo strumento dello smart working. Anche molti clienti e fornitori nelle diverse parti del mondo hanno temporaneamente interrotto le loro attività. Allo stato attuale il Gruppo Indel si è focalizzato sull'adottare tutte le misure necessarie alla tutela dei lavoratori, nell'immediato futuro si spera in un miglioramento della situazione italiana (in Cina la situazione è ormai sotto controllo e i contagi fermati) e in quella degli altri paesi del mondo dove il contagio si è diffuso successivamente.

Gli Amministratori, in linea con i principi contabili di riferimento e con la migliore prassi rilevata, hanno considerato questo accadimento un evento successivo alla chiusura del bilancio non rettificativo (nonadjusting event) e pertanto dello stesso non hanno tenuto conto nella predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2019. Si ritiene inoltre che, in questo momento, non sia possibile fornire una stima ragionevolmente attendibile del potenziale impatto del coronavirus sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo in considerazione delle molteplici determinanti che risultano tuttora sconosciute e non definite. Cionondimeno non si esclude che tale impatto possa esservi, con particolare riferimento a quelle poste di bilancio che sono maggiormente soggette a procedimenti estimativi, e lo stesso verrà tenuto in considerazione nella elaborazione delle stime contabili nel corso del 2020.

Infine si segnala che, come detto, pur non essendo possibile fare ancora esatte previsioni relativamente agli impatti futuri della pandemia sulle attività della Società, gli effetti sui fatturati e sui risultati economico-finanziari si faranno sentire in maniera consistente. In tale contesto, tuttavia, come descritto nel paragrafo "Base di preparazione" circa la continuità aziendale della Società, sulla base delle analisi di sensitività e degli stress test effettuati, non si ritiene che gli effetti derivanti dal fenomeno sopra descritto possano pregiudicare la capacità della Società di continuare a svolgere la propria attività nel prevedibile futuro.

40. INFORMAZIONI EX ART. 1, COMMA 125. DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017 N. 124

Comma 125 – Contributi, sovvenzioni, vantaggi economici ricevuti

Ai sensi dell'art. 1, comma 125, della Legge 4 agosto 2017, n. 124, in ottemperanza all'obbligo di trasparenza, si segnala che la società nel corso dell'anno 2019 non ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici da pubbliche amministrazioni e/o da soggetti di cui al primo periodo del comma 125, dell'art. 1, della L. 124/2017 ad eccezione di quelle sotto indicate:

Soggetto Contributo Causale Criterio
Erogrante ricevuto determinazione
dato
ERARIO € 195.413 Credito imposta Ricerca & Sviluppo Legge 190/2014 Cassa
relativo all'anno 2018
ERARIO € 3.000 Detrazione d'imposta per spese di riqualificazione Cassa
energetica (DL 63/2013)
ERARIO € 53.224 Risparmio imposta IRES per deduzione Irap DL 185/2008- Cassa
DL 201/2012 (periodo imposta 2018 base di €. 221.768)
ERARIO € 54.776 Risparmio imposta IRES per Legge 208/15 Cassa
(superammortamento) (periodo imposta 2018 base di €.
228.232)
ERARIO € 167.847 Risparmio imposta IRES per agevolazione ACE (periodo Cassa
imposta 2018) (base 2018 del rendimento €. 699.362)
INPS € 74.872 Incentivo assunzioni tempo indeterminato Legge 205/2017 Cassa
FONDOIMPRESA € 13.377 Contributo formazione personale erogato da Fondoimpresa Cassa
FONDIRIGENTI € 18.044 Contributo formazione dirigenti erogato da Fondirigenti Cassa
MISE € 32.592 Erogazione da MISE contributo per progetto di Innovazione Cassa
Industriale "Made in Italy" (D.M. 5 marzo 2008) - Codice
Domanda n. MI01-00029- Decreto di concessione n.
00036MI01 del 05.08.2011

In aggiunta a quanto indicato nella tabella, la società INDEL B SPA nel corso del 2019 ha pagato la seconda rata, pari ad €173.884,45 del finanziamento a tasso agevolato ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico (Decreto Concessione 02260 del 27/11/2013) erogato negli anni 2015 e 2016 per un ammontare complessivo di €. 1.691.967.

Comma 126- Atti di concessione di sovvenzioni, contributivi, vantaggi economici

Si dà atto che nel corso dell'esercizio in commento, la società non ha formalizzato atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzione di vantaggi economici a persone fisiche ed enti pubblici e privati.

41. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI PERIODO DEL BILANCIO SEPARATO INDEL B

L' Emittente chiude l'esercizio al 31 dicembre 2019 con un utile di esercizio di Euro 13.879.197,90, che Vi proponiamo di destinare a riserva straordinaria. Data la situazione di crisi derivante dagli effetti della pandemia Covid-19 gli amministratori ritengono di non procedere alla distribuzione di dividendi e mantenere tali risorse nella disponibilità della Società per far fronte ad eventuali esigenze future.

Sant'Agata Feltria, 16/04/2020

Presidente del Consiglio di amministrazione

Antonio Berloni

-

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli Azionisti della INDEL B SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della INDEL B SpA (di seguito, la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della INDEL B SpA al 31 dicembre 2019 e del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla INDEL B SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Valutazione delle partecipazioni in società controllate

Nota 9 ed paragrafo "Criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio" delle note esplicative al bilancio d'esercizio

Il valore delle Partecipazioni al 31 dicembre 2019 ammonta a Euro 49.299 migliaia, pari al 34,7% del totale attivo, di cui Euro 31.400 migliaia riferiti alla società Autoclima, che costituisce la partecipazione più rilevante.

Con riferimento a tale voce di bilancio, gli Amministratori hanno svolto un'analisi preliminare volta ad individuare la presenza di eventuali indicatori di perdita di valore e, ove applicabile nelle circostanze, un test di impairment (di seguito anche "Impairment test"). L'Impairment test ha avuto l'obiettivo di identificare eventuali perdite di valore mediante il confronto tra il valore di bilancio della partecipazione assoggettata a verifica con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di dismissione, e il valore d'uso. Quest'ultimo è stato stimato mediante il metodo di attualizzazione dei flussi di cassa attesi ("Discounted Cash Flow"). La stima di cui sopra si basa sui dati previsionali elaborati dal management delle società controllate.

Lo svolgimento dell'Impairment test descritto sopra è caratterizzato da un elevato grado di giudizio ed incertezza con particolare riferimento alla:

• determinazione dei flussi di cassa

Con riferimento all'aspetto chiave in questione le nostre procedure di revisione hanno incluso:

  • la comprensione dell'analisi preliminare svolta dalla Società al fine di individuare la presenza di indicatori di perdita di valore;
  • la comprensione dei processi adottati dagli Amministratori nella predisposizione del Piano e dell'Impairment test;
  • l'analisi di ragionevolezza delle assunzioni utilizzate dagli Amministratori per la costruzione dei flussi di cassa e dunque per la determinazione del valore d'uso;
  • il confronto delle assunzioni del management con i dati storici e quanto desumibile da fonti esterne;
  • l'analisi di sensitività attraverso la rimodulazione delle assunzioni utilizzate dal management per la determinazione dei flussi di cassa e la costruzione dei tassi di attualizzazione;
  • la verifica della completezza ed adeguatezza dell'informativa fornita nelle note di commento relativamente all'Impairment test.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
operativi attesi, che devono tener conto
di fattori macroeconomici, prospettive
future e risultati passati registrati dalla
controllata;

identificazione delle assunzioni tecniche
da utilizzare per la costruzione del tasso
di attualizzazione dei flussi di cui al
punto precedente.
Per le ragioni sopra esposte abbiamo
considerato l'impairment test un aspetto chiave
della revisione.

Valutazione delle rimanenze di magazzino

Nota 14 ed paragrafo "Criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio" delle note esplicative al bilancio d'esercizio

Il bilancio d'esercizio della INDEL B SpA evidenzia al 31 dicembre 2019 un valore delle rimanenze di magazzino di Euro 27.116 migliaia, pari al 19,1% del totale attivo. Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo desumibile dall'andamento del mercato.

La Società ha effettuato il calcolo del valore netto di realizzo delle rimanenze di magazzino tenendo in considerazione anche il fenomeno dell'obsolescenza delle stesse, applicando delle percentuali di svalutazione differenziate per fasce omogenee determinate in base agli indici di rotazione delle rimanenze, nonché delle loro condizioni alla data di redazione del bilancio e delle loro prospettive di realizzo.

La valutazione delle rimanenze di magazzino è stata considerata di particolare rilevanza per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società e rappresenta un aspetto chiave della revisione per la significatività della voce di bilancio, nonché per l'utilizzo di stime e valutazioni che richiedono un rilevante giudizio da parte degli Amministratori in merito alla

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e la valutazione delle metodologie e delle procedure definite dalla Società per la determinazione del costo di produzione e del valore netto di realizzo delle rimanenze, nonché dei controlli in essere a presidio di tale processo. Tale attività preliminare ha avuto l'obiettivo di permettere di pianificare le procedure di validità da svolgere.

Sulla base di quanto sopra, per un campione di codici di rimanenze abbiamo quindi verificato la corretta applicazione della metodologia adottata dalla Società per la determinazione del costo delle rimanenze di magazzino e del loro valore netto di realizzo, mediante colloqui con il personale della Società, nonché attraverso il ricalcolo del costo di produzione o di acquisto e la verifica della ragionevolezza del valore netto di realizzo. In particolare nell'ambito delle procedure di verifica sul valore netto di realizzo dei prodotti finiti, prodotti in corso di lavorazione e semilavorati, abbiamo verificato la ragionevolezza del prezzo di vendita al netto dei costi di completamento e dei costi diretti di vendita, tenendo anche in considerazione l'andamento dei prezzi di vendita successivi alla data di bilancio; per quanto attiene le materie

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
determinazione dei valori da iscrivere in
bilancio, specificatamente per quanto attiene la
determinazione del costo di produzione e del
valore netto di realizzo desumibile
dall'andamento del mercato.
prime, sussidiarie e di consumo, abbiamo
verificato la ragionevolezza del costo di
sostituzione.
Abbiamo altresì verificato la ragionevolezza e la
corretta applicazione delle percentuali di
svalutazione applicate alle diverse fasce di
magazzino differenziate per indice di rotazione,
previste dalla metodologia adottata dalla Società
per tener conto del fenomeno dell'obsolescenza
e, su base campionaria, abbiamo ricalcolato gli
indici di rotazione per alcuni codici di
magazzino al fine di confermare l'accuratezza
dei dati utilizzati per il calcolo.
Da ultimo abbiamo verificato la completezza ed
adeguatezza dell'informativa fornita nelle note
esplicative relativamente alle rimanenze.

Contabilizzazione dei ricavi

Nota 25 ed il paragrafo "Criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio" delle note esplicative al bilancio d'esercizio

I ricavi del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2019 sono pari ad Euro 112.528 migliaia, principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti. Tali ricavi vengono iscritti in bilancio al momento del trasferimento al cliente del controllo dei prodotti stessi.

La corretta contabilizzazione dei ricavi rappresenta un aspetto chiave della revisione in considerazione della significatività della voce di bilancio e della numerosità delle transazioni che la compongono.

L'approccio di revisione ha previsto, in via preliminare, la comprensione e la valutazione delle metodologie e delle procedure definite dalla Società per la rilevazione e la misurazione dei ricavi di vendita.

Tenuto conto dell'attività di comprensione e valutazione dei controlli interni sopra menzionati, abbiamo quindi provveduto a pianificare e svolgere i test di validità sulla voce di bilancio in oggetto.

In particolare, abbiamo verificato su un campione di transazioni ritenuto rappresentativo l'esistenza e l'accuratezza dei ricavi contabilizzati in bilancio attraverso l'esame delle informazioni inserite nella relativa documentazione di supporto (ordini dei clienti, documenti di trasporto, fatture di vendita ed incassi).

Abbiamo altresì svolto le procedure di conferma esterna per un campione di clienti con l'obiettivo di acquisire elementi probativi a supporto delle

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
transazioni iscritte in bilancio. In particolare,
abbiamo verificato la corrispondenza tra le
informazioni contenute nelle risposte pervenute
alle lettere di conferma esterna ed i saldi dei
crediti verso clienti iscritti in bilancio con ciò
validando anche l'esistenza e la competenza dei
ricavi contabilizzati a fronte di tali crediti. In
caso di mancata risposta alla richiesta di
conferma esterna, abbiamo analizzato la
documentazione a supporto del credito (e del
relativo ricavo), verificando, in particolare, gli
ordini dei clienti, i documenti di trasporto, le
fatture di vendita e gli incassi dei crediti.
Abbiamo, inoltre, selezionato un campione di
operazioni di vendita avvenute nei mesi di
dicembre 2019 e gennaio 2020 e, tramite
ottenimento della documentazione di supporto,
abbiamo verificato la corretta applicazione del
principio di competenza.
Da ultimo abbiamo verificato la completezza ed
adeguatezza dell'informativa fornita nelle note
esplicative relativamente alla voce in oggetto.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori della Società sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori della Società sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori della Società utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che so no stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della INDEL B SpA ci ha conferito in data 7 marzo 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n° 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998

Gli Amministratori della INDEL B SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs n° 58/1998, con il bilancio d'esercizio della INDEL B SpA al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della INDEL B SpA al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs n° 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Ancona, 30 aprile 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Roberto Sollevanti (Revisore legale)

-

-

-

-

-

  • -

-

  • -
    -
    -