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Immsi Interim / Quarterly Report 2023

Nov 14, 2023

4075_10-q_2023-11-14_5070a3ad-02f9-43f7-9114-2e83593cf67b.pdf

Interim / Quarterly Report

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Capitale Sociale 178.464.000 euro i.v. Sede Legale: P.zza Vilfredo Pareto, 3 – 46100 Mantova Registro delle Imprese di Mantova – Codice Fiscale e Partita I.V.A. 07918540019

Resoconto intermedio di gestione

30 settembre 2023

Indice:

Organi sociali………………………………………………………….……………… pag. 4
Emergenza Sanitaria – Covid-19 e Crisi Russia – Ucraina…………………………………. pag. 6
Principali dati economici e patrimoniali del Gruppo Immsi…….…………………………… pag. 7
Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"…………………………………………… pag. 9
Criteri di redazione………….………………………………………………………………… pag. 10
Area di consolidamento……….………………………………………………………………… pag. 13
Prospetti contabili consolidati riclassificati e relative note di commento……… pag. 14
Osservazioni degli Amministratori sull'andamento della gestione……………………… pag. 24
Eventi successivi al 30 settembre 2023 ed evoluzione prevedibile della gestione……… pag. 28

Il presente fascicolo è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. in data 14 novembre 2023 ed è a disposizione del pubblico presso la Sede Legale della Società, nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo e sul sito internet dell'Emittente www.immsi.it (sezione: "Investors/Bilanci e relazioni/2023")

ORGANI SOCIALI

Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale di Immsi S.p.A. in carica alla data di presentazione del seguente documento rimarranno in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2023.

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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Matteo Colaninno Presidente Daniele Discepolo Vice Presidente Michele Colaninno Amministratore Delegato Ruggero Magnoni Consigliere Gianpiero Succi Consigliere Fabrizio Quarta Consigliere Patrizia De Pasquale Consigliere Paola Mignani Consigliere Alessandra Simonotto Consigliere Giulia Molteni Consigliere Rosanna Ricci Consigliere Piercarlo Rossi Consigliere

COLLEGIO SINDACALE

Antonella Giachetti Presidente

Alessandro Lai Sindaco Effettivo Giovanni Barbara Sindaco Effettivo Gianmarco Losi Sindaco Supplente Filippo Dami Sindaco Supplente

SOCIETA' DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. 2021 - 2029

DIRETTORE GENERALE

Michele Colaninno

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità ai principi di Corporate Governance raccomandati dal Codice di Corporate Governance (versione gennaio 2020), nonché ai sensi del D.Lgs. 231/01, ha istituito i seguenti organi:

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COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITA'

____________________________________________________________________________________________________ Daniele Discepolo Presidente Paola Mignani Rosanna Ricci

COMITATO PARTI CORRELATE

Rosanna Ricci Presidente Paola Mignani Patrizia De Pasquale

ORGANISMO DI VIGILANZA

Marco Reboa Presidente Giovanni Barbara Maurizio Strozzi

COMITATO PER LE PROPOSTE DI NOMINA E REMUNERAZIONE

Daniele Discepolo Presidente Paola Mignani Rosanna Ricci

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

____________________________________________________________________________________________________ Daniele Discepolo

CHIEF EXECUTIVE OFFICIER

____________________________________________________________________________________________________ Michele Colaninno

RESPONSABILE INTERNAL AUDIT

____________________________________________________________________________________________________ Maurizio Strozzi

DIRIGENTE PREPOSTO

Stefano Tenucci

INVESTOR RELATOR

Stefano Tenucci

Tutte le informazioni relative ai poteri riservati al Consiglio di Amministrazione, alle deleghe conferite, alle funzioni dei vari Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione sono disponibili sul sito web dell'Emittente www.immsi.it nella sezione Governance.

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~ 5 ~ Gruppo Immsi Resoconto intermedio di gestione

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Emergenza sanitaria – Covid-19 e Crisi Russia – Ucraina

Emergenza sanitaria – Covid-19

La situazione epidemiologica correlata alla diffusione del Covid-19 è andata recentemente migliorando e l'Organizzazione mondiale della Sanità a maggio 2023 ha dichiarato la fine dell'emergenza sanitaria globale.

Il Gruppo monitora con molta attenzione l'evolversi della situazione ed ha messo in atto tutte le possibili precauzioni per garantire ai dipendenti la sicurezza sanitaria all'interno delle proprie sedi ed il rispetto degli impegni presi con la rete commerciale e con i clienti.

Crisi Russia – Ucraina

Si sottolinea come il Gruppo Immsi segua con grande attenzione l'evoluzione della crisi tra Russia e Ucraina. Il conflitto sta generando infatti incrementi dei costi delle materie prime e delle energie con significative ripercussioni sull'economia mondiale e sulla ripresa dell'inflazione, per il cui contenimento le banche centrali dei paesi occidentali hanno deciso un incremento dei tassi.

L'estrema diversificazione geografica delle vendite e degli acquisti del Gruppo fa sì che l'esposizione nell'area del conflitto sia sostanzialmente nulla.

In particolare, con riferimento al settore industriale, gli impatti indiretti del conflitto hanno riguardato l'incremento del costo delle energie che ha impattato prevalentemente gli stabilimenti europei del gruppo Piaggio e l'incremento del costo delle materie prime parzialmente mitigato dagli accordi stipulati con i fornitori, oltre che da effetti inflattivi e di rialzo dei tassi di interesse.

Stante l'attuale contesto di incertezza del mercato, il Management del Gruppo continuerà a monitorare costantemente l'evoluzione del conflitto e i relativi effetti diretti ed indiretti che impattano il bilancio.

Principali dati economici e patrimoniali del Gruppo Immsi

Nei primi nove mesi del 2023 gli indicatori economici del Gruppo Immsi risultano in miglioramento rispetto a quanto evidenziato nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente: con un fatturato sostanzialmente in linea rispetto al pari periodo del 2022 (-0,6%), l'EBIT migliora del 16,1% ed il risultato netto inclusa la quota di azionisti terzi evidenzia nei primi nove mesi del 2023 un utile di 58 milioni di euro rispetto ad un utile di 53,6 milioni di euro del pari periodo 2022.

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2023 risulta pari a 767,2 milioni di euro, in aumento di circa 35,5 milioni di euro rispetto a quanto evidenziato a fine 2022 (731,7 milioni di euro).

Per una più chiara interpretazione di quanto sotto riportato, si precisa preliminarmente che:

  • il "settore immobiliare e holding" consolida le risultanze economiche e patrimoniali di Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c.a r.l., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A., Apuliae S.r.l. in liquidazione e RCN Finanziaria S.p.A. nonché tutte le elisioni infragruppo;
  • il "settore industriale" comprende le società appartenenti al gruppo Piaggio; mentre
  • il "settore navale" comprende Intermarine S.p.A..

Di seguito sono presentati alcuni tra i principali dati di sintesi del Gruppo Immsi, suddivisi per settori di attività e determinati, come anticipato, applicando quanto previsto dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Si rimanda a quanto esposto successivamente nel presente paragrafo per una più ampia descrizione dei dati sotto riportati:

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
in % Settore
industriale
in % Settore
navale
in % Gruppo
Immsi
in %
Ricavi netti 3.669 1.626.248 17.578 1.647.495
Risultato operativo ante ammortamenti
(EBITDA)
-5.013 n/s 269.254 16,6% -6.778 -38,6% 257.463 15,6%
Risultato operativo (EBIT) -5.979 n/s 160.107 9,8% -7.775 -44,2% 146.353 8,9%
Risultato prima delle imposte -19.759 n/s 129.861 8,0% -11.542 -65,7% 98.560 6,0%
Risultato di periodo inclusa la quota di
terzi
-18.927 n/s 85.708 5,3% -8.784 -50,0% 57.997 3,5%
Risultato di periodo del Gruppo
(consolidabile)
-14.314 n/s 43.393 2,7% -6.369 -36,2% 22.710 1,4%
Posizione finanziaria
netta
-301.211 -389.164 -76.851 -767.226
Personale (unità) 81 6.016 213 6.310

Il Gruppo Immsi al 30 settembre 2023

Di seguito si propone la medesima tabella riferita al corrispondente periodo del precedente esercizio. Il confronto tra i due periodi in oggetto è esposto nel commento specifico relativo ai singoli settori successivamente presentato.

Il Gruppo Immsi al 30 settembre 2022

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
in % Settore
industriale
in % Settore
navale
in % Gruppo
Immsi
in %
Ricavi netti 3.756 1.626.876 27.230 1.657.862
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -3.985 n/s 236.691 14,5% -2.181 -8,0% 230.525 13,9%
Risultato operativo (EBIT) -4.832 n/s 134.872 8,3% -3.975 -14,6% 126.065 7,6%
Risultato prima delle imposte -13.875 n/s 114.313 7,0% -5.796 -21,3% 94.642 5,7%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -12.804 n/s 70.874 4,4% -4.488 -16,5% 53.582 3,2%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) -9.787 n/s 35.827 2,2% -3.254 -12,0% 22.786 1,4%
Posizione finanziaria netta -293.504 -369.882 -61.925 -725.311
Personale (unità) 170 6.608 221 6.999

Si precisa che i dati esposti nelle precedenti tabelle sono riferiti ai risultati consolidabili, ovvero al netto in particolare dei ricavi e costi infragruppo e degli eventuali dividendi da società controllate.

Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"

Nell'ambito del presente Resoconto, sono riportati alcuni indicatori che, ancorché non previsti dagli IFRS ("Non-GAAP Measures"), derivano da grandezze finanziarie previste dagli stessi.

Tali indicatori – che sono presentati al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo – non devono essere considerati alternativi a quelli previsti dagli IFRS e sono omogenei con quelli riportati nella Relazione e bilancio annuale al 31 dicembre 2022 e nella reportistica trimestrale periodica del Gruppo Immsi.

Si ricorda, inoltre, che le modalità di determinazione di tali indicatori ivi applicate, poiché non specificamente regolamentate dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri e, pertanto, questi indicatori potrebbero risultare non adeguatamente comparabili.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:

  • EBITDA: definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali, così come risultanti dal Conto economico;
  • Indebitamento finanziario netto (o Posizione finanziaria netta): rappresentato dalle passività finanziarie (correnti e non correnti) ivi inclusi i debiti commerciali e gli altri debiti non correnti che includono una significativa componente di finanziamento implicito (o esplicito), ridotte della cassa, delle altre disponibilità liquide equivalenti e dei crediti finanziari correnti (Orientamenti ESMA 2021 / 32-382-1138). Così come determinato dal Gruppo Immsi, invece, l'Indebitamento finanziario netto non considera gli strumenti finanziari derivati designati di copertura e non, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte ed i relativi ratei, gli adeguamenti al fair value di passività finanziarie, i debiti e ratei per interessi maturati su finanziamenti bancari e gli interessi maturati sui finanziamenti verso soci terzi. Tra gli schemi contenuti nel presente Resoconto è inserito un prospetto di dettaglio che evidenzia le voci che concorrono alla determinazione dell'indicatore.

Criteri di redazione

Il D.lgs. 25 del 2016, che ha recepito la nuova direttiva Transparency II (2013/50/UE), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del Resoconto intermedio di gestione. La scelta di continuare a pubblicare le informazioni relative al primo trimestre ed ai primi nove mesi del Gruppo Immsi è stata effettuata in continuità con il passato, anche alla luce delle modifiche del quadro regolamentare. A tale proposito si segnala che Consob, con Delibera n. 19770 del 26 ottobre 2016, ha approvato le modifiche al Regolamento Emittenti in materia di resoconti intermedi di gestione (informazioni finanziarie periodiche aggiuntive) attraverso l'introduzione del nuovo articolo 82-ter. Le nuove disposizioni si applicano a partire dal 2 gennaio 2017.

L'informativa sui fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo e sulla prevedibile evoluzione della gestione è riportata successivamente nell'apposito paragrafo del presente Resoconto.

Si segnala inoltre che, come previsto dalla comunicazione Consob n. DEM/5073567 del 4 novembre 2005, la Società si è avvalsa della facoltà di indicare minori dettagli rispetto a quanto previsto nel principio contabile internazionale IAS 34 – Bilanci Intermedi.

Le informazioni riportate nel presente Resoconto devono essere lette congiuntamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, predisposto in base agli IFRS.

Di seguito si riportano i prospetti di Conto economico riclassificato e Conto economico complessivo relativi ai primi nove mesi dell'esercizio 2023 confrontati con l'analogo periodo dell'esercizio 2022 nonché il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata redatto al 30 settembre 2023, confrontato con la situazione al 31 dicembre 2022 ed al 30 settembre 2022 ed il Prospetto dei flussi di cassa al 30 settembre 2023 confrontato con l'analogo periodo dell'esercizio 2022. Si riporta inoltre il Prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto con riferimento al 30 settembre 2023, comparato con i dati del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Si segnala che nei primi nove mesi del 2023 così come nell'analogo periodo del 2022, non si sono verificate significative operazioni non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, e non si rilevano operazioni atipiche o inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Stefano Tenucci dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

La redazione del Resoconto intermedio di gestione ha richiesto da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto, in particolare, sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di chiusura del periodo. Se nel futuro tali stime ed assunzioni dovessero differire dalle circostanze effettive, verranno modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse dovessero variare. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono generalmente effettuati in modo completo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Il documento può contenere dichiarazioni previsionali, relative ad eventi futuri e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Immsi. Le suddette previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità ed incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri.

I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli previsti in relazione ad una pluralità di fattori.

Il Gruppo svolge attività che, soprattutto per quanto riguarda il comparto industriale e turistico alberghiero, presentano significative variazioni stagionali delle vendite nel corso dell'anno.

Il bilancio è redatto nell'ipotesi della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno valutato che, pur in presenza delle incertezze causate dall'emergenza sanitaria da Covid-19 sia delle criticità collegate alle tensioni geopolitiche e tutte le loro conseguenze, i fondi attualmente disponibili oltre a quelli generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti, tenuto conto anche delle linee di credito in scadenza nei prossimi dodici mesi e degli impegni finanziari cui il Gruppo si è impegnato, ed assicureranno un adeguato livello di flessibilità operativa e strategica.

Il presente Resoconto intermedio di gestione è espresso in Euro in quanto questa valuta è quella attraverso la quale sono concluse la maggior parte delle operazioni del Gruppo: i valori indicati nei prospetti e nelle relative note di commento che seguono sono espressi in migliaia di euro, se non diversamente indicato.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nella tabella che segue:

Cambio puntale
30 settembre 2023
Cambio medio
primi nove mesi 2023
Cambio puntale
31 dicembre 2022
Cambio medio
primi nove mesi 2022
Dollari USA 1,0594 1,08329 1,0666 1,06384
Sterline Gran Bretagna 0,86458 0,870719 0,88693 0,847159
Rupie Indiane 88,0165 89,23137 88,1710 82,29833
Dollari Singapore 1,4442 1,45232 1,43 1,46306
Renminbi Cina 7,7352 7,62355 7,3582 7,01931
Kune Croazia * 1 1 7,5345 7,53346
Yen Giappone 158,10 149,65146 140,66 135,96793
Dong Vietnam 25.802,00 25.629,95313 25.183,00 24.570,25389
Rupie Indonesiane 16.383,62 16.375,00370 16.519,82 15.539,05295
Real Brasile 5,3065 5,42452 5,6386 5,46308

* la Croazia è entrata a far parte dell'area Euro il 1° gennaio 2023

Il presente Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023, non assoggettato a revisione contabile, è stato redatto ai sensi del D.Lgs. 58/1998 e successive modifiche, nonché del Regolamento Emittenti emanato da Consob e contiene i prospetti contabili consolidati riclassificati e le relative note di commento elaborati adottando i principi contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea. Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"). Nella redazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023, il Gruppo Immsi ha applicato gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 (a cui si rimanda per ogni eventuale approfondimento) ad esclusione di quanto di seguito riportato.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2023

• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2023 ma era consentita un'applicazione anticipata solo per le entità che applicano l'IFRS 9 – Financial Instruments e l'IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers.

  • In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17.
  • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2023.
  • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2023.

Dall'applicazione dei nuovi emendamenti non sono insorti impatti significativi né nei valori, né nell'informativa di bilancio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". I documenti hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entreranno in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata.
  • In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform. Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa saranno applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data di chiusura precedente al 31 dicembre 2023.

  • In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata.

  • In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21: Lack of Exchangeability". Le modifiche chiariscono come un'entità dovrebbe valutare se una valuta è scambiabile e come dovrebbe determinare un tasso di cambio a pronti quando manca la scambiabilità, nonché richiedono la divulgazione di informazioni che consentano ai lettori dei rendiconti finanziari di comprendere l'impatto di una valuta non scambiabile. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Area di consolidamento

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 30 settembre 2023 delle società incluse nell'area di consolidamento, opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali ed a criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo. Nell'area di consolidamento rientrano le società nelle quali la Capogruppo possiede, direttamente od indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili in Assemblea o ha il potere di controllare od indirizzare i diritti di voto attraverso clausole statutarie o contrattuali oppure può nominare la maggioranza dei componenti dei Consigli di Amministrazione. Le società controllate non operative o con scarsa operatività e quindi non significative non sono state consolidate con il metodo integrale.

Al 30 settembre 2023 l'area di consolidamento ha subìto le seguenti variazioni:

  • la quota di patrimonio netto consolidata del gruppo Piaggio al 30 settembre 2023 risulta essere pari al 50,63%, in incremento sia rispetto al 50,57% del 31 dicembre 2022 che al 50,55% del 30 settembre 2022. Le variazioni risultano conseguenti all'acquisto da parte della controllata Piaggio & C. S.p.A. di azioni proprie;
  • con l'approvazione da parte dell'Assemblea del bilancio di liquidazione, in data 27 luglio 2023 si è perfezionata la liquidazione della controllata diretta Pietra S.r.l. (partecipata al 77,78% da Immsi S.p.A. ed al 22,22% da Intesa Sanpaolo S.p.A.).

Tali variazioni non hanno alterato, in quanto di entità limitata, la comparabilità dei risultati economici e patrimoniali tra i periodi di riferimento.

Per un dettaglio della struttura del Gruppo Immsi si rinvia al prospetto inserito nella Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023 che si intende qui richiamato.

Prospetti contabili consolidati riclassificati e relative note di commento

Conto economico riclassificato Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2023 30.09.2022 Variazione
Ricavi netti 1.647.495 100% 1.657.862 100% -10.367 -0,6%
Costi per materiali 1.038.021 63,0% 1.064.922 64,2% -26.901 -2,5%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 237.484 14,4% 244.530 14,7% -7.046 -2,9%
Costi del personale 211.312 12,8% 209.544 12,6% 1.768 0,8%
Altri proventi operativi 122.842 7,5% 113.897 6,9% 8.945 7,9%
Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti -2.739 -0,2% -2.389 -0,1% -350 -14,7%
commerciali e altri crediti
Altri costi operativi 23.318 1,4% 19.849 1,2% 3.469 17,5%
RISULTATO OPERATIVO ANTE 257.463 15,6% 230.525 13,9% 26.938 11,7%
AMMORTAMENTI
Ammortamento e costi di impairment delle attività 49.381 3,0% 47.068 2,8% 2.313 4,9%
materiali
Impairment dell'avviamento 0 - 0 - 0 -
Ammortamento e costi di impairment delle attività 61.729 3,7% 57.392 3,5% 4.337 7,6%
immateriali a vita definita
RISULTATO OPERATIVO 146.353 8,9% 126.065 7,6% 20.288 16,1%
Risultato partecipazioni -156 0,0% -162 0,0% 6 -
Proventi finanziari 24.279 1,5% 43.224 2,6% -18.945 -43,8%
Oneri finanziari 71.916 4,4% 74.485 4,5% -2.569 -3,4%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 98.560 6,0% 94.642 5,7% 3.918 4,1%
Imposte 40.563 2,5% 41.060 2,5% -497 -1,2%
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE 57.997 3,5% 53.582 3,2% 4.415 8,2%
DALLE ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla 0 - 0 - 0 -
dismissione o alla cessazione
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA 57.997 3,5% 53.582 3,2% 4.415 8,2%
DI TERZI
Risultato di periodo di pertinenza di terzi 35.287 2,1% 30.796 1,9% 4.491 14,6%
RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO 22.710 1,4% 22.786 1,4% -76 -0,3%

Conto economico complessivo Gruppo Immsi

30.09.2023 30.09.2022
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI 57.997 53.582
Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico
Utili (perdite) derivanti dalla valutazione a fair value di attività e passività che transitano a
conto economico complessivo ("FVTOCI")
2.645 (863)
Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti 595 4.575
Totale 3.240 3.712
Voci che potranno essere riclassificate a conto economico
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
Quota di componenti delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio netto
Totale
(3.784)
(929)
(525)
(5.238)
(4.559)
(1.339)
455
(5.443)
Altri componenti di Conto Economico Complessivo Consolidato (1.998) (1.731)
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVA DI PERIODO 55.999 51.851
Risultato di periodo complessivo di pertinenza di terzi 33.024 30.080
RISULTATO DI PERIODO COMPLESSIVO DEL GRUPPO 22.975 21.771

I valori presentati nella precedente tabella sono esposti al netto del corrispondente effetto fiscale.

Ricavi netti

I ricavi netti consolidati al 30 giugno 2023 ammontano a 1.647,5 milioni di euro, di cui il 98,7%, pari a 1.626,2 milioni di euro, sono attribuibili al settore industriale (gruppo Piaggio), l'1,1%, pari a 17,6 milioni di euro, al settore navale (Intermarine S.p.A.) mentre la rimanente parte, corrispondente a 3,7 milioni di euro, al settore immobiliare e holding (Is Molas S.p.A. al netto delle elisioni infragruppo).

Con riferimento al settore industriale, il gruppo Piaggio ha registrato nei primi nove mesi del 2023 ricavi netti pari a 1.626,2 milioni di euro, stabili rispetto al corrispondente periodo del 2022.

Con riferimento al settore navale (Intermarine S.p.A.), i ricavi consolidati ammontano al 30 settembre 2023 a 17,6 milioni di euro, in decremento del 35,4% rispetto agli 27,2 milioni di euro realizzati nei primi nove mesi del 2022.

Con riferimento al settore immobiliare e holding i ricavi netti (pari a 3,7 milioni di euro) sono sostanzialmente in linea rispetto al 30 settembre 2022 quando erano pari a 3,8 milioni di euro.

Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (EBITDA)

Il risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (EBITDA) consolidato ammonta al 30 settembre 2023 a 257,5 milioni di euro, pari al 15,6% dei ricavi netti, in incremento di 26,9 milioni di euro rispetto all'EBITDA dei primi nove mesi del 2022.

La componente attribuibile al settore industriale (gruppo Piaggio) ammonta a 269,3 milioni euro, in miglioramento di circa 32,6 milioni di euro rispetto al dato al 30 settembre 2022 (pari a 236,7 milioni di euro), con un'incidenza sui ricavi netti di settore pari al 16,6% (14,5% nel corrispondente periodo del 2022). La componente attribuibile al settore navale (Intermarine S.p.A.) risulta pari a negativi 6,8 milioni di euro, in peggioramento rispetto a 2,2 milioni di euro negativi rilevati al 30 settembre 2022. Da ultimo, la componente attribuibile al settore immobiliare e holding ammonta a 5 milioni euro negativi mentre nel corso dei primi nove mesi del 2022 il risultato era stato negativo per 4 milioni di euro.

Tra i principali costi del Gruppo Immsi si registra quello del personale pari a 211,3 milioni di euro, in incremento rispetto a quanto registrato nel corso del corrispondente periodo dell'esercizio 2022, pari a 209,5 milioni di euro (con un'incidenza sui ricavi netti pari al 12,8%, in aumento rispetto al 12,6% dei primi nove mesi del 2022). La consistenza media del personale nei primi nove mesi del 2023 (6.703 unità) risulta in riduzione rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (6.799 unità).

Risultato operativo (EBIT)

Il risultato operativo (EBIT) realizzato nel corso dei primi nove mesi del 2023 ammonta a 146,4 milioni di euro, pari al 8,9% dei ricavi netti. Nel precedente esercizio, il risultato operativo (EBIT) consolidato nei primi nove mesi ammontava a 126,1 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 7,6%.

La componente attribuibile al settore industriale (gruppo Piaggio) ammonta a 160,1 milioni euro con un'incidenza sui ricavi netti di settore pari al 9,8%, in incremento rispetto a 134,9 milioni di euro registrato al 30 settembre 2022. La componente attribuibile al settore navale (Intermarine S.p.A.) risulta pari a 7,8 milioni di euro negativi, rispetto a 4 milioni di euro negativi al 30 settembre 2022. Da ultimo, la componente attribuibile al settore immobiliare e holding risulta negativa pari a circa 6 milioni di euro rispetto a negativi 4,8 milioni di euro nei primi nove mesi del precedente esercizio.

Gli ammortamenti del periodo, inclusivi dei costi di impairment, ammontano complessivamente a 111,1 milioni di euro (in incremento di 6,7 milioni di euro rispetto a quanto registrato nel corso dei primi nove mesi del 2022), con un'incidenza sui ricavi netti pari al 6,7%, rispetto al 6,3% del corrispondente periodo del 2022, suddivisi tra ammortamenti delle attività materiali per 49,4 milioni di euro (47,1 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022) e delle attività immateriali per 61,7 milioni di euro (57,4 milioni di euro nel corrispondente periodo dell'esercizio 2022). Gli ammortamenti riferibili al settore industriale (gruppo Piaggio) ammontano a circa 109,1 milioni di euro, in incremento rispetto al dato al 30 settembre 2022 per 7,3 milioni di euro, di cui 47,5 milioni di euro relativi alle attività materiali e 61,6 milioni di euro relativi alle attività immateriali.

Si precisa che non figurano iscritti impairment di avviamenti nei primi nove mesi del 2023 (così come nel corrispondente periodo del 2022).

In particolare per quanto riguarda l'avviamento attribuito al gruppo Piaggio, sulla base dei risultati previsti dal piano di sviluppo pluriennale predisposto da Piaggio ed impiegato nel test di impairment effettuato al 31 dicembre 2022, non è emersa la necessità di effettuare alcuna svalutazione in quanto l'avviamento è stato ritenuto recuperabile attraverso i flussi finanziari futuri. Inoltre nel corso dei primi nove mesi del 2023 non si sono verificati eventi tali da indicare che tale avviamento possa aver subìto una significativa perdita di valore.

Per quanto riguarda la cash-generating unit Intermarine, alla luce dell'aggiornamento i) dei dati economici, patrimoniali e finanziari previsionali approvati dal Consiglio di Amministrazione della società Intermarine S.p.A. in data 10 novembre 2023; ii) del tasso di sconto ("WACC") in linea con i mutati scenari di riferimento, si è provveduto ad un aggiornamento al 30 settembre 2023 del test di impairment condotto ai fini del presente bilancio consolidato.

Le analisi condotte, approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 14 novembre 2023, non hanno portato ad evidenziare perdite di valore con riferimento al test inerente l'avviamento allocato alla cash-generating unit Intermarine: pertanto, nessuna svalutazione di tale avviamento è stata riflessa nei dati del bilancio consolidato del Gruppo Immsi al 30 settembre 2023. Si precisa che nessun costo da impairment risultava iscritto nemmeno nei dati consolidati al 30 settembre 2022.

Considerato che le analisi condotte per la stima del valore recuperabile sono state determinate anche sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto di perdurante difficoltà di alcuni dei mercati di riferimento e dei mercati finanziari, i diversi fattori – sia interni che esterni alle cash-generating unit individuate – utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero in futuro essere rivisti: il Gruppo monitorerà costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.

Risultato prima delle imposte

Il risultato prima delle imposte al 30 settembre 2023 evidenzia un saldo positivo pari a 98,6 milioni di euro in incremento per 3,9 milioni di euro rispetto al valore consolidato nel corso dei primi nove mesi del precedente esercizio.

Il valore degli oneri finanziari, al netto dei proventi e del risultato delle partecipazioni, ammonta nei primi nove mesi del 2023 a 47,8 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 2,9% (31,4 milioni di euro nel corrispondente periodo del precedente esercizio pari al 1,9% dei ricavi netti), a cui contribuisce il settore industriale per 30,2 milioni di euro (20,6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022), il settore navale per 3,8 milioni di euro (1,8 milioni di euro al 30 settembre 2022) ed il settore immobiliare e holding per la rimanente parte, 13,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2023 (9 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2022). Il peggioramento è stato sostanzialmente generato dal rialzo dei tassi di interesse sul debito solo parzialmente compensato dall'impatto positivo della gestione valutaria.

Risultato di periodo del Gruppo

Il risultato del periodo, al netto delle imposte e della quota attribuita agli azionisti terzi, evidenzia al 30 settembre 2023 un utile pari a 22,7 milioni di euro (1,4% dei ricavi netti del periodo), sostanzialmente in linea rispetto all'utile di 22,8 milioni di euro registrato nel corrispondente periodo del precedente esercizio.

Le imposte di competenza rappresentano un costo pari a circa 40,6 milioni di euro (nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio 2022 si era registrato un costo pari a 41,1 milioni di euro): si ricorda che le imposte sul reddito, anche in considerazione di quanto previsto dallo IAS 34, sono state mediamente determinate sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio in corso.

Utile/(Perdita) per azione

In euro

Da attività in funzionamento e cessate: 30.09.2023 30.09.2022
Base 0,067 0,067
Diluito 0,067 0,067

Numero azioni medio: 340.530.000 340.530.000

L'utile diluito per azione corrisponde all'utile base in quanto non risultano in essere azioni potenziali aventi effetto diluitivo.

Alla data di chiusura del presente Resoconto intermedio di gestione non si registrano utili o perdite da attività destinate alla dismissione o cessazione.

Situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2023 in % 31.12.2022 in % 30.09.2022 in %
Attività correnti:
Disponibilità e mezzi equivalenti 250.249 10,7% 263.577 11,1% 323.661 13,2%
Attività finanziarie 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
Attività operative 649.919 27,8% 653.509 27,6% 701.082 28,5%
Totale attività correnti 900.168 38,5% 917.086 38,7% 1.024.743 41,7%
Attività non correnti:
Attività finanziarie 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
Attività immateriali 902.737 38,7% 897.337 37,9% 892.677 36,3%
Attività materiali 369.218 15,8% 369.668 15,6% 371.983 15,1%
Altre attività 163.013 7,0% 186.229 7,9% 169.274 6,9%
Totale attività non correnti 1.434.968 61,5% 1.453.234 61,3% 1.433.934 58,3%
TOTALE ATTIVITA' 2.335.136 100,0% 2.370.320 100,0% 2.458.677 100,0%
Passività correnti:
Passività finanziarie 444.429 19,0% 400.096 16,9% 441.392 18,0%
Passività operative 835.161 35,8% 895.063 37,8% 933.326 38,0%
Totale passività correnti 1.279.590 54,8% 1.295.159 54,6% 1.374.718 55,9%
Passività non correnti:
Passività finanziarie 573.046 24,5% 595.176 25,1% 607.580 24,7%
Altre passività non correnti 71.890 3,1% 71.129 3,0% 67.800 2,8%
Totale passività non correnti 644.936 27,6% 666.305 28,1% 675.380 27,5%
TOTALE PASSIVITA' 1.924.525 82,4% 1.961.464 82,8% 2.050.098 83,4%
PATRIMONIO NETTO TOTALE 410.611 17,6% 408.856 17,2% 408.579 16,6%
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.335.136 100,0% 2.370.320 100,0% 2.458.677 100,0%

Analisi del capitale investito del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2023 in % 31.12.2022 in % 30.09.2022 in %
Attività operative correnti 649.919 52,0% 653.509 53,9% 701.082 58,3%
Passività operative correnti -835.161 -66,8% -895.063 -73,9% -933.326 -77,7%
Capitale circolante operativo netto -185.242 -14,8% -241.554 -19,9% -232.244 -19,3%
Attività immateriali 902.737 72,2% 897.337 74,1% 892.677 74,3%
Attività materiali 369.218 29,5% 369.668 30,5% 371.983 31,0%
Altre attività 163.013 13,0% 186.229 15,4% 169.274 14,1%
Capitale investito 1.249.727 100,0% 1.211.680 100,0% 1.201.690 100,0%
Passività non finanziarie non correnti 71.890 5,8% 71.129 5,9% 67.800 5,6%
Capitale e riserve di terzi 165.876 13,3% 168.591 13,9% 167.646 14,0%
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 244.735 19,6% 240.265 19,8% 240.933 20,0%
Totale fonti non finanziarie 482.501 38,6% 479.985 39,6% 476.379 39,6%
Indebitamento finanziario netto 767.226 61,4% 731.695 60,4% 725.311 60,4%

Capitale investito

Il capitale investito ammonta al 30 settembre 2023 a 1.249,7 milioni di euro, in incremento sia rispetto al 31 dicembre 2022 di 38 milioni di euro, che rispetto al 30 settembre 2022 quando ammontava a 1.201,7 milioni di euro.

Il capitale circolante operativo netto presenta al 30 settembre 2023 un saldo negativo pari a 185,2 milioni di euro, rispetto a quanto evidenziato al 31 dicembre 2022 pari a -241,6 milioni di euro ed al 30 settembre 2022 pari a -232,2 milioni di euro.

Le attività immateriali risultano in incremento sia rispetto al 31 dicembre 2022 sia rispetto al 30 settembre 2022, e risultano pari a 902,7 milioni di euro; le attività materiali, pari a 369,2 milioni di euro, risultano sostanzialmente in linea rispetto al valore di fine 2022, mentre decrementano di 2,8 milioni di euro rispetto al dato al 30 settembre 2022.

Indebitamento finanziario netto del Gruppo Immsi

L'Indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2023, pari a 767,2 milioni di euro, è di seguito esposto nel rispetto di quanto definito negli Orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, e messo a confronto con l'analogo dato al 31 dicembre 2022 (731,7 milioni di euro).

In migliaia di euro 30.09.2023 31.12.2022 30.09.2022
A Disponibilità liquide -250.249 -263.577 -323.661
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0
C Altre attività finanziarie 0 0 0
D Totale liquidità (A + B + C) -250.249 -263.577 -323.661
E Debiti finanziari correnti (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa
la parte corrente del debito finanziario non corrente)
- Obbligazioni 0 0 0
- Debiti verso banche 255.981 224.127 231.846
- Debiti per leasing 8.454 11.611 8.971
- Debiti verso altri finanziatori 62.533 59.077 63.988
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 117.461 105.281 136.587
G Totale indebitamento finanziario corrente (E + F) 444.429 400.096 441.392
H Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) 194.180 136.519 117.731
I Debiti finanziari non correnti (esclusi la parte corrente
e
gli strumenti di debito
- Debiti verso banche 306.628 330.344 340.739
- Debiti per leasing 19.766 18.920 21.739
- Debiti verso altri finanziatori 141 176 212
J Strumenti di debito 246.511 245.736 244.890
K Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 0 0 0
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 573.046 595.176 607.580
M Indebitamento finanziario netto (H + L) *) 767.226 731.695 725.311

*) Differentemente dagli Orientamenti ESMA 2021 / 32-382-1138, così come determinato dal Gruppo Immsi, l'Indebitamento finanziario netto non considera le altre attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value e gli interessi maturati sui finanziamenti verso terzi.

Al 30 settembre 2023 il Gruppo ha incrementato il proprio indebitamento rispetto al 31 dicembre 2022 di circa 35,5 milioni di euro e rispetto al 30 settembre 2022 di circa 41,9 milioni di euro. L'incremento rispetto al 31 dicembre 2022 è principalmente riconducibile all'assorbimento di cassa derivante dalle dinamiche del capitale circolante e dagli investimenti netti in particolare del gruppo Piaggio.

Investimenti

Gli investimenti lordi realizzati al 30 settembre 2023 dal Gruppo ammontano complessivamente a 112,5 milioni di euro rispetto a 102,9 milioni di euro effettuati nel corso dei primi nove mesi del 2022 (di cui 103,7 milioni riferiti al gruppo Piaggio). Tali investimenti si riferiscono per 67,6 milioni ad attività immateriali (59 milioni nel corso dei primi nove mesi del 2022) e 44,9 milioni di euro in attività materiali (rispetto a 43,9 milioni di euro rilevati nel corrispondente periodo del precedente esercizio).

Prospetto dei flussi di cassa del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2023 30.09.2022
Attività operative
Risultato prima delle imposte
Ammortamento attività materiali (inclusi investimenti immobiliari)
Ammortamento attività immateriali
Accantonamento a fondi rischi e per trattamento di quiescenza e simili
Svalutazioni / (Ripristini valutazioni al fair value)
Minusvalenze / (Plusvalenze) su cessione attività materiali (inclusi investimenti immobiliari)
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Ammortamento dei contributi pubblici
Variazione nel capitale circolante
Variazione fondi non correnti ed altre variazioni
Disponibilità generate dall'attività operativa
98.560
49.290
61.729
21.896
14.974
(2.408)
(2.386)
60.780
(5.933)
(47.981)
(41.832)
206.689
94.642
47.068
56.967
17.462
2.124
(187)
(1.190)
30.021
(5.960)
21.701
(67.643)
195.005
Interessi passivi pagati (35.126) (20.086)
Imposte pagate
Flusso di cassa delle attività operative
(26.822)
144.741
(18.038)
156.881
Attività d'investimento
Acquisizione di società controllate, al netto delle disponibilità liquide
Investimento in attività materiali (inclusi investimenti immobiliari)
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività materiali (inclusi investimenti immobiliari)
Investimento in attività immateriali
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività immateriali
Interessi incassati
Prezzo di realizzo di attività destinate alla dismissione o alla cessazione
Contributi pubblici incassati
Altre variazioni
Flusso di cassa delle attività d'investimento
(1.280)
(44.917)
2.792
(67.628)
184
1.693
0
1.455
0
(107.701)
(5.383)
(43.903)
2.340
(58.954)
24
706
15.535
958
(8)
(88.685)
Attività di finanziamento
Finanziamenti ricevuti
Esborso per restituzione di finanziamenti
Rimborso diritti d'uso
Esborso per dividendi pagati ad Azionisti della Capogruppo
Esborso per dividendi pagati a Soci di Minoranza
Flusso di cassa delle attività di finanziamento
125.299
(101.214)
(7.876)
(13.281)
(39.683)
(36.755)
112.743
(114.559)
(8.597)
(10.216)
(26.504)
(47.133)
Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide 285 21.063
Saldo iniziale 263.513 290.361
Delta cambi
Saldo finale
(1.351)
262.447
11.325
322.749

Il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide che al 30 settembre 2023 ammontano a 250,2 milioni di euro (323,7 milioni al 30 settembre 2022), al lordo degli scoperti bancari a breve termine. Al 30 settembre 2023 il Gruppo non ha in essere nessuno scoperto bancario a breve termine mentre al 30 settembre 2022 aveva scoperti bancari a breve termine per circa 0,9 milioni di euro.

Patrimonio netto totale e del Gruppo Immsi

In migliaia di euro Patrimonio
netto
consolidato di
Gruppo
Capitale
e riserve
di terzi
Totale
patrimonio
netto
consolidato
di Gruppo e di
terzi
Saldi al 1° gennaio 2022 231.948 158.919 390.867
Distribuzione dividendi (10.216) (26.504) (36.720)
Altre variazioni (2.570) 5.151 2.581
Risultato netto complessivo del
periodo
21.771 30.080 51.851
Saldi al 30 settembre
2022
240.933 167.646 408.579
Patrimonio
netto
consolidato di
Capitale
e riserve
Totale
patrimonio
netto
consolidato
In migliaia di euro Gruppo di terzi di Gruppo e di
terzi
Saldi al 1° gennaio 2023 240.265 168.591 408.856
Distribuzione dividendi (13.281) (39.407) (52.688)
Altre variazioni (5.224) 3.668 (1.556)
Risultato netto complessivo del 22.975 33.024 55.999
periodo
Saldi al 30 settembre
2023
244.735 165.876 410.611

Le risorse umane

Il personale del Gruppo Immsi al 30 settembre 2023, ammonta a 6.310 unità, suddivise tra settore immobiliare e holding con 81 unità, settore industriale (gruppo Piaggio) con 6.016 unità e settore navale (Intermarine S.p.A.) con 213 unità.

Le suddivisioni per categoria e per area geografica sono evidenziate nelle tabelle seguenti:

Risorse umane per categoria

in unità 30.09.2023
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e industriale
holding
Dirigenti 4 115 7 126
Quadri e impiegati 32 2.332 130 2.494
Operai 45 3.569 76 3.690
TOTALE 81 6.016 213 6.310
in unità 31.12.2022
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e industriale
holding
Dirigenti 4 116 7 127
Quadri e impiegati 24 2.284 132 2.440
Operai 21 3.438 83 3.542
TOTALE 49 5.838 222 6.109
in unità Variazioni
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e industriale
holding
Dirigenti 0 -1 0 -1
Quadri e impiegati 8 48 -2 54
Operai 24 131 -7 148
TOTALE 32 178 -9 201

Risorse umane per area geografica

in unità 30.09.2023
Settore
immobiliare e
holding
Settore
industriale
Settore navale Totale Gruppo
Italia 81 3.076 213 3.370
Resto d'Europa 0 279 0 279
Resto del Mondo 0 2.661 0 2.661
TOTALE 81 6.016 213 6.310
in unità 31.12.2022
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e
holding
industriale
Italia 49 2.989 222 3.260
Resto d'Europa 0 159 0 159
Resto del Mondo 0 2.690 0 2.690
TOTALE 49 5.838 222 6.109
in unità Variazioni
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e industriale
holding
Italia 32 87 -9 110
Resto d'Europa 0 120 0 120
Resto del Mondo 0 -29 0 -29
TOTALE 32 178 -9 201

Si precisa che la consistenza dell'organico è influenzata anche dalla presenza nei mesi estivi degli addetti stagionali (contratti a termine e contratti di somministrazione a tempo determinato). Il Gruppo, infatti, per far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi fa ricorso all'assunzione di personale a tempo determinato.

Per ulteriori informazioni relative alla forza lavoro dipendente del Gruppo (quali politiche retributive e formative, diversità e pari opportunità, sicurezza, ecc.) si rinvia a quanto ampiamente commentato al paragrafo Dimensione Sociale della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2022 redatta ai sensi del D. Lgs. 254/2016.

Osservazioni degli Amministratori sull'andamento della gestione

Come anticipato, nel corso dei primi nove mesi del 2023 il Gruppo Immsi registra un miglioramento dal punto di vista economico, in particolare nel settore industriale, che presenta risultati positivi a livello globale.

I risultati consuntivati nel periodo presentano andamenti differenziati con riferimento ai diversi settori che compongono il Gruppo in funzione delle diverse dinamiche di business e del diverso impatto della stagionalità.

Settore immobiliare e holding

In migliaia di euro 30.09.2023 in % 30.09.2022 in % Variazione in %
Ricavi netti 3.669 3.756 -87 -2,3%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -5.013 n/s -3.985 n/s -1.028 -25,8%
Risultato operativo (EBIT) -5.979 n/s -4.832 n/s -1.147 -23,7%
Risultato prima delle imposte -19.759 n/s -13.875 n/s -5.884 -42,4%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -18.927 n/s -12.804 n/s -6.123 -47,8%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) -14.314 n/s -9.787 n/s -4.527 -46,3%
Posizione finanziaria netta -301.211 -293.504 -7.707 -2,6%
Personale (unità) 81 170 -89 -52,4%

Complessivamente il settore immobiliare e holding presenta al 30 settembre 2023 un risultato netto consolidabile negativo pari a circa 14,3 milioni di euro, in peggioramento rispetto ad una perdita di 9,8 milioni di euro rilevata nello stesso periodo dello scorso esercizio.

L'indebitamento finanziario netto del settore risulta negativa per 301,2 milioni di euro, in aumento rispetto a -293,5 milioni di euro al 30 settembre 2022.

La Capogruppo Immsi S.p.A. registra a livello economico un utile netto di periodo pari a circa 24,9 milioni di euro, in linea rispetto a positivi 24,5 milioni di euro al 30 settembre 2022. Il risultato economico è costituito da un Ebit negativo per circa 3,8 milioni di euro e da oneri finanziari netti per 12 milioni di euro, più che compensati da dividendi distribuiti dalla controllata Piaggio per 40,3 milioni di euro e imposte positive per 0,3 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta si attesta al 30 settembre 2023 a 2,1 milioni di euro positivi, rispetto a 0,5 milioni di euro negativi rilevati al 31 dicembre 2022.

Si segnala che in sede di redazione del presente Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2023, la Capogruppo ha aggiornato le analisi di impairment effettuate a fine 2022 relativamente al valore di carico delle partecipazioni detenute in società integralmente consolidate. A tale scopo si precisa però che tali partecipazioni e le modifiche eventualmente derivanti dai relativi impairment test sono integralmente elisi in sede di consolidamento.

In merito alle iniziative nel settore immobiliare ed in particolare con riferimento alla società controllata Is Molas S.p.A., sono stati realizzati nel 2023 importanti lavori di manutenzione straordinaria delle strutture turistico-alberghiere esistenti per adeguare i servizi agli standard del target di clienti individuato. La società prosegue le attività commerciali volte ad individuare possibili

acquirenti anche a livello internazionale e, anche per il 2023 (così come fatto nei precedenti esercizi), concede in locazione le ville mock up al fine di permettere ai clienti finali – compresi eventuali investitori – di conoscere meglio il prodotto ed i relativi servizi offerti (es. wellness e catering a domicilio) al fine anche di poter parametrare la capacità reddituale delle stesse. La controllata sta inoltre proseguendo con successo le azioni volte alla vendita del complesso di proprietà "Le Ginestre", che constava di originarie 50 unità abitative (Residence) e diversi posti auto, al fine di razionalizzare il compendio immobiliare.

I ricavi generati dall'attività turistico-alberghiera e golfistica nei primi nove mesi del 2023 ammontano a 3,7 milioni di euro, in linea rispetto a 3,8 milioni di euro registrati nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, attribuibili anche alla vendita di unità immobiliari relative al complesso immobiliare "Le "Ginestre". In termini di marginalità, la società ha registrato, al 30 settembre 2023, un risultato operativo negativo di circa 2 milioni di euro ed una perdita netta consolidabile pari a 3,9 milioni di euro risultata in peggioramento rispetto a quanto rilevato nel corrispondente periodo del 2022, pari 2,4 milioni di euro, principalmente a seguito dei maggiori oneri finanziari nel periodo.

La posizione finanziaria netta della società mostra un indebitamento netto pari a 86,7 milioni di euro, con un assorbimento di cassa pari a 8,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (quand'era pari a 78,3 milioni di euro) principalmente per effetto degli investimenti in immobilizzazioni materiali relativi alle manutenzioni straordinarie delle strutture turistico-alberghiere esistenti.

Con riferimento alla controllata Apuliae S.r.l., non si segnalano ulteriori aggiornamenti rispetto a quanto illustrato nella Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2022, alla quale si rimanda. Al 30 settembre 2023, la società a livello economico mostra una perdita pari a 0,1 milioni di euro (in linea con quanto consuntivato nel pari periodo del 2022) e la posizione finanziaria netta risulta pressoché invariata rispetto al dato al 31 dicembre 2022 e negativa per circa 1 milione di euro.

Tra le altre società di rilievo incluse nel settore immobiliare e holding sono ricomprese inoltre RCN Finanziaria S.p.A. ed ISM Investimenti S.p.A.. Con riferimento ai principali dati economici e patrimoniali delle società in oggetto, si segnala quanto segue:

  • RCN Finanziaria S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,51% e socio unico di Intermarine S.p.A., presenta una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 5,9 milioni di euro (in peggioramento di circa 2,8 milione di euro rispetto al risultato al 30 settembre 2022 sostanzialmente per effetto della maggiore incidenza degli oneri finanziari) ed un indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2023 pari a 129,3 milioni di euro, sostanzialmente invariato rispetto al 31 dicembre 2022;
  • ISM Investimenti S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,64% e controllante di Is Molas S.p.A. con una quota del 92,59%, presenta una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 1,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto a negativi 2,6 milioni di euro registrati al 30 settembre 2022 per effetto di una riduzione di oneri finanziari a seguito dell'accordo quadro siglato tra i soci che fa cessare la maturazione a partire da maggio 2022 degli interessi sui finanziamenti soci concessi e sulla linea di credito Immsi, vincolando ISM Investimenti S.p.A. a riconoscerli in futuro nel caso in cui avvengano in capo ad ISM Investimenti S.p.A. stessa determinati eventi di liquidità, previsti nell'accordo. Riduzione parzialmente compensata dall'incremento dei tassi di interesse sul debito finanziario di 30 milioni di euro verso Intesa SanPaolo rispetto all'esercizio 2022.

Settore industriale

In migliaia di euro 30.09.2023 in % 30.09.2022 in % Variazione in %
Ricavi netti 1.626.248 1.626.876 -628 0,0%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) 269.254 16,6% 236.691 14,5% 32.563 13,8%
Risultato operativo (EBIT) 160.107 9,8% 134.872 8,1% 25.235 18,7%
Risultato prima delle imposte 129.861 8,0% 114.313 6,9% 15.548 13,6%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi 85.708 5,3% 70.874 4,3% 14.834 20,9%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) 43.393 2,7% 35.827 2,2% 7.566 21,1%
Posizione finanziaria netta -389.164 -369.882 -19.282 -5,2%
Personale (unità) 6.016 6.608 -592 -9,0%

Al 30 settembre 2023 il gruppo Piaggio ha venduto complessivamente nel mondo 454.400 veicoli, registrando un decremento rispetto ai primi nove mesi dell'anno precedente, in cui i veicoli venduti erano stati 490.400 (-7,3%). In flessione sono risultate le vendite in tutte le aree geografiche. Con riguardo alla tipologia dei prodotti sono risultate in crescita le vendite dei Veicoli Commerciali (+11,4%) ed in contrazione quelle dei veicoli Due Ruote (-11,0%).

I ricavi netti consolidati del gruppo Piaggio sono stati pari a 1.626,2 milioni di euro, sostanzialmente allineati rispetto ai 1.626,9 milioni di euro registrati al 30 settembre 2022.

L'EBITDA risulta pari al 30 settembre 2023 a 269,3 milioni di euro, in miglioramento del 13,8% rispetto ai 236,7 milioni di euro registrati nei primi nove mesi del 2022. L'EBITDA margin è pari al 16,6% (14,5% al 30 settembre 2022).

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 160,1 milioni di euro in crescita del 18,7% rispetto ai 134,9 milioni di euro al 30 settembre 2022. L'EBIT margin è pari al 9,8% (8,1% nei primi nove mesi del 2022).

Il risultato ante imposte del periodo è stato pari a 129,9 milioni di euro, in aumento (+13,6%) rispetto a 114,3 milioni di euro registrati al 30 settembre 2022. Le imposte di periodo sono state pari a 44,2 milioni di euro, con un'incidenza di circa il 34% sul risultato ante imposte.

Nei primi nove mesi del 2023 il gruppo Piaggio ha consuntivato un utile netto positivo per 85,7 milioni di euro (5,3% sul fatturato), anch'esso in miglioramento (+20,9%) rispetto al risultato del corrispondente periodo del precedente esercizio, che era stato pari a 70,9 milioni di euro (4,3% sul fatturato).

L'indebitamento finanziario netto (PFN) al 30 settembre 2023 risulta pari a 389,2 milioni di euro rispetto a 368,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022. Rispetto al 30 settembre 2022 l'indebitamento finanziario netto è aumentato di 19,3 milioni di euro.

Settore navale

In migliaia di euro 30.09.2023 in % 30.09.2022 in % Variazione in %
Ricavi netti 17.578 27.230 -9.652 -35,4%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -6.778 -38,6% -2.181 -8,0% -4.597 -210,8%
Risultato operativo (EBIT) -7.775 -44,2% -3.975 -14,6% -3.800 -95,6%
Risultato prima delle imposte -11.542 -65,7% -5.796 -21,3% -5.746 -99,1%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -8.784 -50,0% -4.488 -16,5% -4.296 -95,7%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) -6.369 -36,2% -3.254 -12,0% -3.115 -95,7%
Posizione finanziaria netta -76.851 -61.925 -14.926 -24,1%
Personale (unità) 213 221 -8 -3,6%

Con riferimento ai dati economici del settore navale (Intermarine S.p.A.), nel corso dei primi nove mesi del 2023 i ricavi netti di vendita (composti da fatturato e variazione dei lavori in corso su ordinazione) si sono attestati a 17,6 milioni di euro, rispetto ai 27,2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022. Gli avanzamenti di produzione, incluse le attività di ricerca e sviluppo ed il completamento delle costruzioni e consegne, hanno riguardato in particolare:

  • la divisione Difesa, con 8,2 milioni di euro (21,5 milioni nel corso dei primi nove mesi del 2022), principalmente per avanzamenti nelle commesse relative all'ammodernamento cacciamine Classe Gaeta della Marina Militare Italiana, gli studi di fattibilità e prove sperimentali per i cacciamine di nuova generazione per la Marina Militare Italiana e il contratto di Temporary Support per unità pattugliatori speciali sempre con la Marina Militare Italiana;
  • la divisioni Fast Ferries e Yacht, con complessivi 9,4 milioni di euro (5,7 milioni nel corso dei primi nove mesi del 2022), principalmente per attività presso il cantiere di Messina relative ad una commessa di costruzione di unità passeggeri per un primario armatore del mercato italiano.

A fronte di quanto in precedenza esposto si è registrato un risultato operativo (EBIT) nei primi nove mesi del 2023 negativo per 7,8 milioni di euro, rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio risultato negativo per 4 milioni di euro. A livello di risultato ante imposte si è registrata una perdita di 11,5 milioni di euro (rispetto ad un risultato ante imposte negativo per 5,8 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2022) mentre il risultato netto consolidabile per il Gruppo Immsi risulta essere al 30 settembre 2023 pari a 6,4 milione di euro negativo, rispetto ad una perdita di 3,3 milione di euro registrata nel corrispondente periodo del precedente esercizio.

Il valore complessivo del portafoglio ordini della società si attesta al 30 settembre 2023 a circa 34,4 milioni di euro, rappresentati dalla parte residua dei contratti in essere che deve essere ancora sviluppata in termini di valore di produzione.

Dal punto di vista patrimoniale, l'indebitamento finanziario netto, pari a 76,9 milioni di euro al 30 settembre 2023, risulta in incremento rispetto al saldo al 31 dicembre 2022, pari a 62,5 milioni di euro, e rispetto al saldo di 61,9 milioni di euro del 30 settembre 2022.

Eventi successivi al 30 settembre 2023 ed evoluzione prevedibile della gestione

Nonostante la formulazione di previsioni rimanga ancora complessa a causa del permanere delle criticità che riguardano le tensioni geopolitiche con conseguente incremento dei prezzi delle materie prime e del costo del denaro, il Gruppo Immsi continuerà a lavorare per rispettare impegni e obiettivi, mantenendo in essere tutte le misure necessarie a rispondere in modo flessibile ed immediato alle situazioni inattese e difficili che dovessero ancora manifestarsi, grazie ad una attenta ed efficiente gestione della propria struttura economica e finanziaria.

Con riferimento al settore immobiliare e turistico alberghiero, in particolare la controllata Is Molas proseguirà le attività volte alla commercializzazione e al renting delle residenze realizzate nonchè all'incremento dei clienti del Resort nella sua nuova proposta di design delle strutture ricettive, golfistiche e dell'Is Molas Beach Club

In merito al settore industriale, in questo quadro generale, Piaggio, grazie ad un portafoglio di marchi iconici, conferma di continuare a perseguire obiettivi di marginalità e produttività nella gestione dei costi di produzione, logistica e procurement e nella gestione di tutti i mercati internazionali. Grazie ai miglioramenti di produttività, verrà compensato il temporaneo rallentamento dell'area asiatica.

I mercati di India, Europa e Stati Uniti si confermano positivi nonostante l'incremento dei tassi di interesse degli ultimi 12 mesi.

In ragione di ciò sono confermati gli investimenti previsti in nuovi prodotti nel settore delle due ruote e in quello dei veicoli commerciali e il consolidamento del proprio impegno sulle tematiche ESG.

Per quanto riguarda gli eventi successivi al 30 settembre 2023 si segnala che ad inizio ottobre 2023 Piaggio & C. S.p.a. ha rimborsato l'intero importo capitale dei titoli denominati "€250,000,000 3.625% Senior Notes due 2025" ancora in circolazione, secondo i termini indicati nella Conditional Notice of Redemption. L'operazione consegue al collocamento sul mercato high-yield di un prestito obbligazionario senior, non assistito da garanzie, dell'ammontare di Euro 250 milioni con una durata di 7 anni, tasso di interesse annuo fisso del 6,5% ed un prezzo di emissione del 100%.

Infine si segnala che nello stesso mese di ottobre il CEO di Piaggio & C. S.p.A., Michele Colaninno, ed il Vice-President di Foton Motor Group, Ma Rentao, hanno siglato a Pechino il contratto per lo sviluppo congiunto di una nuova gamma di Porter a propulsione elettrica. La nuova gamma di Porter elettrico sarà prodotta negli stabilimenti italiani di Pontedera del Gruppo Piaggio e distribuita entro fine 2024 nei principali Paesi europei. Sulla nuova gamma saranno presenti anche innovative soluzioni in ambito cybersecurity, sicurezza veicolo attiva e passiva, compresi i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS).

Anche con riferimento al settore navale, si informa che Intermarine S.p.A. svilupperà nei prossimi mesi gli avanzamenti di produzione relativi alle commesse acquisite e continuerà le attività commerciali in tutti i business di operatività della società, cercando di cogliere favorevoli opportunità commerciali; il management continuerà a perseguire ogni azione per il contenimento dei costi e tutte le attività necessarie volte ad acquisire ulteriori commesse che permetterebbero di incrementare il portafoglio ordini e di conseguenza ottimizzare ed incrementare, ove necessario, la capacità produttiva per i prossimi anni.