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Immsi Interim / Quarterly Report 2021

Nov 12, 2021

4075_10-q_2021-11-12_62b19afc-b0d0-4838-87a5-2e5ee4e8d5b5.pdf

Interim / Quarterly Report

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Capitale Sociale 178.464.000 euro i.v. Sede Legale: P.zza Vilfredo Pareto, 3 – 46100 Mantova Registro delle Imprese di Mantova – Codice Fiscale e Partita I.V.A. 07918540019

Resoconto intermedio di gestione

30 settembre 2021

Indice:

Organi sociali………………………………………………………….……………… pag. 4
Emergenza Sanitaria –
Covid-19……………………………………………………………….
pag. 6
Principali dati economici e patrimoniali del Gruppo Immsi…….…………………………… pag. 7
Indicatori alternativi di performance
"non-GAAP"……………………………………………
pag. 8
Criteri di redazione………….………………………………………………………………… pag. 9
Area di consolidamento……….………………………………………………………………… pag. 12
Prospetti contabili consolidati riclassificati e relative note di commento……… pag. 13
Osservazioni degli Amministratori sull'andamento della gestione……………………… pag. 22
Eventi successivi al 30
settembre
2021
ed evoluzione prevedibile della gestione………
pag. 27

Il presente fascicolo è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. in data 12 novembre 2021 ed è a disposizione del pubblico presso la Sede Legale della Società,

nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo e sul sito internet dell'Emittente www.immsi.it (sezione: "Investors/Bilanci e relazioni/2021")

ORGANI SOCIALI

Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale di Immsi S.p.A. sono stati nominati con delibera assembleare del 30 aprile 2021 e rimarranno in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2023.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere

COLLEGIO SINDACALE

Antonella Giachetti Presidente Alessandro Lai Sindaco Effettivo Giovanni Barbara Sindaco Effettivo Gianmarco Losi Sindaco Supplente Filippo Dami Sindaco Supplente

SOCIETA' DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. 2021 - 2029

DIRETTORE GENERALE

Michele Colaninno

~ 5 ~ Gruppo Immsi Resoconto intermedio di gestione

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità ai principi di Corporate Governance raccomandati dal

Codice di Corporate Governance (versione gennaio 2020), nonché ai sensi del D.Lgs. 231/01, ha istituito i seguenti organi:

COMITATO CONTROLLO RISCHI E SOSTENIBILITA'

Daniele Discepolo Presidente Paola Mignani Rosanna Ricci

COMITATO PARTI CORRELATE

Rosanna Ricci Presidente Paola Mignani Patrizia De Pasquale

ORGANISMO DI VIGILANZA

Marco Reboa Presidente Giovanni Barbara Maurizio Strozzi

COMITATO PER LE PROPOSTE DI NOMINA E REMUNERAZIONE

Daniele Discepolo Presidente Paola Mignani Rosanna Ricci

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Daniele Discepolo

CHIEF EXECUTIVE OFFICER

Michele Colaninno

RESPONSABILE INTERNAL AUDIT

Maurizio Strozzi

DIRIGENTE PREPOSTO

Andrea Paroli

Tutte le informazioni relative ai poteri riservati al Consiglio di Amministrazione, alle deleghe conferite, alle funzioni dei vari Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione sono disponibili sul sito web dell'Emittente www.immsi.it nella sezione Governance.

Emergenza sanitaria – Covid-19

Nel corso del 2021 la situazione epidemiologica è stata ancora motivo di preoccupazione in tutto il mondo.

Al momento della redazione del documento, secondo il report settimanale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), la diffusione del coronavirus a livello globale ha ripreso a crescere dopo che da agosto aveva mostrato un andamento in lenta regressione. Le aree che destano maggior preoccupazione sono l'Est Europa, la Nuova Zelanda e il Regno Unito.

L'uscita dalla crisi a livello mondiale sembra legata ad una necessaria e rapida distribuzione del vaccino tra la popolazione ed alla efficacia di quest'ultimo contro le eventuali nuove varianti.

Per quanto riguarda il settore immobiliare e holding si segnala che la Capogruppo Immsi S.p.A. sta continuando ad adottare le modalità operative per il proprio personale in linea con le disposizioni generali di tutela della salute pubblica ed al contempo garantendo la continuità delle attività, così come la controllata Is Molas S.p.A., la quale, nonostante le limitazioni legate all'emergenza sanitaria, sta proseguendo le attività commerciali volte alla ricerca di potenziali acquirenti delle ville. La pandemia ha impattato in maniera significativa il business nel quale opera Is Molas S.p.A. ed in particolar modo sul periodo di apertura dell'hotel (struttura aperta al pubblico solo dallo scorso 1 giugno), sulla riduzione generalizzata del flusso di clienti nei periodi di apertura rispetto ai precedenti esercizi pre-pandemia e sulla fruibilità ad intermittenza dei servizi attivi. Per far fronte a tale situazione, si è provveduto ad attivare una serie di azioni volte alla riduzione dei costi (coerentemente con lo slittamento dell'apertura dell'hotel), anche per il tramite dell'ottimizzazione delle risorse esistenti e dell'adesione alle misure di sostegno concesse dal Governo che hanno permesso tra l'altro di fare richiesta di accesso ad ammortizzatori sociali, tutelando i posti di lavoro già in essere.

Fin dal primo diffondersi del virus il gruppo Piaggio ha messo in atto tutte le possibili precauzioni per garantire ai dipendenti la sicurezza sanitaria all'interno dei propri stabilimenti.

La pandemia ha reso sempre più importante tra la popolazione il bisogno di una mobilità individuale sicura, a scapito del trasporto pubblico considerato possibile portatore di contagio. Il gruppo continua ad operare per cogliere al meglio le opportunità rappresentate da una potenziale crescita della domanda, offrendo prodotti che garantiscono spostamenti sicuri ed a basso o nullo impatto ambientale.

Con riferimento alla propria rete commerciale di distributori e dealers ed ai clienti, il gruppo continua a gestire l'attuale scenario con molta attenzione, per rispettare gli impegni e per continuare ad offrire il massimo supporto.

Anche la controllata Intermarine S.p.A. operante nel settore navale ha mantenuto le misure tempestivamente attivate lo scorso anno per recepire le prescrizioni emesse dal Governo e dagli Enti preposti, mirate a contrastare la diffusione del virus Covid-19, a tutela della comunità e della salute dei propri lavoratori, in accordo alle normative. In coerenza con i provvedimenti nazionali di legge, la società ha definito, nel corso dei primi nove mesi del 2021, l'utilizzo dello strumento della cassa integrazione ordinaria Covid-19, cassa integrazione ordinaria per transitoria riduzione dei volumi di lavoro oltre ad un piano di smaltimento ferie. Sotto il profilo economico e finanziario, l'emergenza Covid-19 aveva portato all'interruzione o quantomeno al rallentamento dei programmi commerciali con i potenziali clienti; nel 2021, sono ripresi i contatti, seppur con tempistiche rallentate, con le Marine per le valutazioni di possibili forniture di cacciamine nell'ambito dei Programmi di difesa di vari Stati esteri.

Principali dati economici e patrimoniali del Gruppo Immsi

I primi nove mesi del 2021 del Gruppo Immsi sono stati caratterizzati da una ripresa molto positiva, con volumi e indicatori finanziari in crescita rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, quando aveva preso avvio l'emergenza sanitaria mondiale causata dal virus Covid-19 portando, in particolare nei settori Industriale e Turistico-Alberghiero, al blocco temporaneo delle attività di produzione, vendita e dei servizi offerti alla clientela.

Tutti gli indicatori risultano in miglioramento rispetto a quanto evidenziato nei primi nove mesi del 2020: il fatturato incrementa del 29,6%, l'EBITDA del 24,1% ed il risultato netto inclusa la quota di azionisti terzi evidenzia nei primi nove mesi del 2021 un utile di 32,7 milioni di euro rispetto ad un utile di 16,1 milioni di euro del pari periodo 2020. L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2021 risulta pari a 744,9 milioni di euro in riduzione del 9,6% rispetto a quanto evidenziato nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente (823,7 milioni di euro).

Per una più chiara interpretazione di quanto sotto riportato, si precisa preliminarmente che:

  • il "settore immobiliare e holding" consolida le risultanze economiche e patrimoniali di Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c.a r.l., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A., Apuliae S.r.l., Pietra S.r.l., Pietra Ligure S.r.l. e RCN Finanziaria S.p.A. nonché tutte le elisioni infragruppo;
  • il "settore industriale" comprende le società appartenenti al gruppo Piaggio; mentre
  • il "settore navale" comprende Intermarine S.p.A..

Di seguito sono presentati alcuni tra i principali dati di sintesi del Gruppo Immsi, suddivisi per settori di attività e determinati, come anticipato, applicando quanto previsto dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Si rimanda a quanto esposto successivamente nel presente paragrafo per una più ampia descrizione dei dati sotto riportati:

Il Gruppo Immsi al 30 settembre 2021

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
in % Settore
industriale
in % Settore
navale
in % Gruppo
Immsi
in %
Ricavi netti 2.071 1.319.224 28.533 1.349.828
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -5.127 n/s 192.886 14,6% -600 -2,1% 187.159 13,9%
Risultato operativo (EBIT) -5.977 n/s 97.444 7,4% -3.292 -11,5% 88.175 6,5%
Risultato prima delle imposte -16.950 n/s 83.171 6,3% -4.787 -16,8% 61.434 4,6%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -15.168 n/s 51.566 3,9% -3.677 -12,9% 32.721 2,4%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) -8.630 n/s 25.895 2,0% -2.666 -9,3% 14.599 1,1%
Posizione finanziaria netta
Personale (unità)
-313.953
97
-372.742
6.045
-58.170
242
-744.865
6.384

Di seguito si propone la medesima tabella riferita al corrispondente periodo del precedente esercizio. Il confronto tra i due periodi in oggetto è esposto nel commento specifico relativo ai singoli settori successivamente presentato.

Il Gruppo Immsi al 30 settembre 2020

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
in % Settore
industriale
in % Settore
navale
in % Gruppo
Immsi
in %
Ricavi netti 1.218 993.819 46.824 1.041.861
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -4.289 n/s 150.060 15,1% 5.095 10,9% 150.866 14,5%
Risultato operativo (EBIT) -5.030 n/s 63.648 6,4% 2.460 5,3% 61.078 5,9%
Risultato prima delle imposte -15.757 n/s 48.539 4,9% 841 1,8% 33.623 3,2%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -13.408 n/s 29.123 2,9% 335 0,7% 16.050 1,5%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) -5.637 n/s 14.624 1,5% 243 0,5% 9.230 0,9%
Posizione finanziaria netta
Personale (unità)
-326.920
112
-444.842
6.312
-51.952
253
-823.714
6.677

Si precisa che i dati esposti nelle precedenti tabelle sono riferiti ai risultati consolidabili, ovvero al netto in particolare dei ricavi e costi infragruppo e degli eventuali dividendi da società controllate.

Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"

Nell'ambito del presente Resoconto, sono riportati alcuni indicatori che, ancorché non previsti dagli IFRS ("Non-GAAP Measures"), derivano da grandezze finanziarie previste dagli stessi.

Tali indicatori – che sono presentati al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo – non devono essere considerati alternativi a quelli previsti dagli IFRS e sono omogenei con quelli riportati nella Relazione e bilancio annuale al 31 dicembre 2020 e nella reportistica trimestrale periodica del Gruppo Immsi.

Si ricorda, inoltre, che le modalità di determinazione di tali indicatori ivi applicate, poiché non specificamente regolamentate dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri e, pertanto, questi indicatori potrebbero risultare non adeguatamente comparabili.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:

  • EBITDA: definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali, materiali e dei diritti d'uso, così come risultanti dal Conto economico;
  • Indebitamento finanziario netto (o Posizione finanziaria netta): rappresentato dalle passività finanziarie (correnti e non correnti) ivi inclusi i debiti commerciali e gli altri debiti non correnti che includono una significativa componente di finanziamento implicito (o esplicito), ridotte della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti, nonché degli altri crediti finanziari correnti. Differentemente dagli Orientamenti ESMA 2021 / 32-382-1138,

così come determinato dal Gruppo Immsi, l'Indebitamento finanziario netto non considera le altre attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value, gli interessi maturati sui finanziamenti verso i soci terzi e le passività finanziarie correlate alle attività destinate alla dismissione. Tra gli schemi contenuti nella presente Relazione è inserito un prospetto di dettaglio che evidenzia le voci che concorrono alla determinazione dell'indicatore.

Criteri di redazione

Il D.lgs. 25 del 2016, che ha recepito la nuova direttiva Transparency II (2013/50/UE), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione. La scelta di continuare a pubblicare le informazioni relative al primo trimestre ed ai primi nove mesi del Gruppo Immsi è stata effettuata in continuità con il passato, anche alla luce delle modifiche del quadro regolamentare. A tale proposito si segnala che Consob, con Delibera n. 19770 del 26 ottobre 2016, ha approvato le modifiche al Regolamento Emittenti in materia di resoconti intermedi di gestione (informazioni finanziarie periodiche aggiuntive) attraverso l'introduzione del nuovo articolo 82-ter. Le nuove disposizioni si applicano a partire dal 2 gennaio 2017.

L'informativa sui fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo e sulla prevedibile evoluzione della gestione è riportata successivamente nell'apposito paragrafo del presente Resoconto.

Si segnala inoltre che, come previsto dalla comunicazione Consob n. DEM/5073567 del 4 novembre 2005, la Società si è avvalsa della facoltà di indicare minori dettagli rispetto a quanto previsto nel principio contabile internazionale IAS 34 – Bilanci Intermedi.

Le informazioni riportate nel presente Resoconto devono essere lette congiuntamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, predisposto in base agli IFRS.

Di seguito si riportano i prospetti di Conto economico riclassificato e Conto economico complessivo relativi ai primi nove mesi dell'esercizio 2021 confrontati con l'analogo periodo dell'esercizio 2020 nonché il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata redatto al 30 settembre 2021, confrontato con la situazione al 31 dicembre 2020 ed al 30 settembre 2020 ed il Prospetto dei flussi di cassa al 30 settembre 2021 confrontato con l'analogo periodo dell'esercizio 2020. Si riporta inoltre il Prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto con riferimento al 30 settembre 2021, comparato con i dati del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Si segnala che nei primi nove mesi del 2021 così come nell'analogo periodo del 2020, non si sono verificate significative operazioni non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, e non si rilevano operazioni atipiche o inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Andrea Paroli dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

La redazione del Resoconto intermedio di gestione ha richiesto da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto, in particolare, sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di chiusura del periodo. Se nel futuro tali stime ed assunzioni dovessero differire dalle circostanze effettive, verranno modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse dovessero variare. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività

immobilizzate, sono generalmente effettuati in modo completo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

In particolare il Gruppo ha effettuato al 30 giugno 2021 le seguenti valutazioni di impairment sulla recuperabilità dei valori dell'avviamento: con riferimento all'avviamento afferente la CGU relativa al gruppo Piaggio, le analisi effettuate dal management in termini di raffronto tra il consuntivo alla data e quanto preventivato dai dati di budget per l'esercizio 2021, integrati dai dati previsionali relativi al periodo 2022-2024, non hanno evidenziato indicatori tali da richiedere la necessità di un aggiornamento del test di impairment condotto ai fini del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, confermandone quindi i relativi risultati; con riferimento invece all'avviamento afferente la CGU Intermarine, sulla base dello slittamento di alcune ipotesi previste nel business plan 2021-2025, il management ha ritenuto opportuno procedere ad un'analisi di sensitività approvata dal Consiglio di Amministrazione di Intermarine S.p.A. in data 29 luglio 2021 che aggiorna le proiezioni dei dati 2021, la previsione del periodo 2022-2025 ed estende la valutazione all'anno 2026, aggiornando conseguentemente il relativo test di impairment del capitale investito netto della stessa CGU Intermarine predisposto al 31 dicembre 2020, dal quale non è emersa la necessità di effettuare alcuna svalutazione.

Negli ultimi 90 giorni non sono emersi ulteriori indicatori che abbiano richiesto un'immediata valutazione di perdite di valore.

Il documento può contenere dichiarazioni previsionali, relative ad eventi futuri e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Immsi. Le suddette previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità ed incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli previsti in relazione ad una pluralità di fattori.

Il Gruppo svolge attività che, soprattutto per quanto riguarda il comparto industriale e turistico alberghiero, presentano significative variazioni stagionali delle vendite nel corso dell'anno.

Il bilancio è redatto nell'ipotesi della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno valutato che, pur in presenza della straordinaria incertezza causata dall'emergenza sanitaria globale Covid-19 e tutte le sue conseguenze, i fondi attualmente disponibili oltre a quelli generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti, tenuto conto anche delle linee di credito in scadenza nei prossimi dodici mesi e degli impegni finanziari cui il Gruppo si è impegnato, ed assicureranno un adeguato livello di flessibilità operativa e strategica.

Il presente Resoconto intermedio di gestione è espresso in Euro in quanto questa valuta è quella attraverso la quale sono concluse la maggior parte delle operazioni del Gruppo: i valori indicati nei prospetti e nelle relative note di commento che seguono sono espressi in migliaia di euro, se non diversamente indicato.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nella tabella che segue:

Cambio puntale
30 settembre 2021
Cambio medio
primi nove mesi 2021
Cambio puntale
31 dicembre 2020
Cambio medio
primi nove mesi 2020
Dollari USA 1,1579 1,19622 1,2271 1,12503
Sterline Gran Bretagna 0,86053 0,863634 0,89903 0,885085
Rupie Indiane 86,0766 88,04203 89,6605 83,49460
Dollari Singapore 1,5760 1,60196 1,6218 1,56354
Renminbi Cina 7,4847 7,73756 8,0225 7,86593
Kune Croazia 7,4889 7,53206 7,5519 7,53124
Yen Giappone 129,67 129,83203 126,49 120,91083
Dong Vietnam 25.740,86 26.712,09531 27.654,41 25.559,90
Rupie Indonesiane 16.584,60 17.122,72813 17.029,69 16.497,96297
Real Brasile 6,2631 6,37645 6,3735 5,71002

Il presente Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021, non assoggettato a revisione contabile, è stato redatto ai sensi del D.Lgs. 58/1998 e successive modifiche, nonché del Regolamento Emittenti emanato da Consob e contiene i prospetti contabili consolidati riclassificati e le relative note di commento elaborati adottando i principi contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea. Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"). Nella redazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021, il Gruppo Immsi ha applicato gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 (a cui si rimanda per ogni eventuale approfondimento) ad esclusione di quanto di seguito riportato.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2021

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Fino al 31 dicembre 2020 il Gruppo, così come consentito dall'IFRS 9, aveva scelto di applicare le disposizioni contenute nello IAS 39 in materia di contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting). A partire dal 1° gennaio 2021 è passato ad applicare l'IFRS 9. Tale cambiamento non ha generato impatti significativi né nei valori, né nell'informativa di bilancio.

Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7 - Riforma del benchmark sui tassi di interesse - Fase 1

Questi emendamenti forniscono alcune agevolazioni in relazione alla riforma del benchmark dei tassi di interesse. I rilievi si riferiscono alla contabilizzazione delle operazioni di copertura e hanno l'effetto che la riforma dell'IBOR in genere non dovrebbe comportare la cessazione della contabilità di copertura. Tuttavia, l'eventuale inefficacia della copertura dovrebbe continuare a essere rilevata a conto economico. Data la natura pervasiva delle coperture che coinvolgono contratti basati sull'IBOR, le agevolazioni interessano le aziende di tutti i settori.

Dall'applicazione dei nuovi emendamenti non sono insorti impatti significativi né nei valori, né nell'informativa di bilancio.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 "Contratti di assicurazione". Il nuovo principio, che sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2023, è stato modificato a giugno 2020.

  • Nel mese di gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 1 che chiariscono che la definizione di "corrente" o "non corrente" di una passività è in funzione del diritto in essere alla data del bilancio. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2023.
  • Nel mese di maggio 2020 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti di portata ristretta ai principi IFRS 3, IAS 16, IAS 37 ed alcune revisioni annuali all'IFRS 1, IFRS 9, IAS 41 e IFRS 16. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2022.
  • Nel mese di giugno 2020 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IFRS 4 che differiscono al 1° gennaio 2023 l'esenzione dall'applicazione dell'IFRS 9.
  • Nel mese di agosto 2020 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti ai principi IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2021.
  • Nel mese di febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti di portata ristretta ai principi IAS 1, Practice Statement 2 e allo IAS 8. Le modifiche mirano a migliorare l'informativa sui principi contabili e ad aiutare gli utenti del bilancio a distinguere tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2023. Comunque lo IASB ha in programma la pubblicazione di una bozza nel quarto trimestre del 2021, in cui proporrà il differimento della data effettiva di applicazione a non prima del 1° gennaio 2024.
  • Nel mese di marzo 2021 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 16 che spostano dal 30 giugno 2021 al 30 giugno 2022 la data ultima per poter usufruire di un espediente pratico per la valutazione dei contratti di leasing, nel caso in cui a seguito del Covid-19 siano stati rinegoziati i canoni. Il locatario può scegliere di contabilizzare la concessione come un canone variabile nel periodo in cui viene riconosciuto un pagamento inferiore. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° aprile 2021.
  • Nel mese di maggio 2021 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IAS 12 Imposte differite relativi ad attività e passività scaturenti da una singola operazione. Le modifiche richiedono alle società di riconoscere imposte differite in caso di rilevazione iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione che dà luogo a differenze temporanee deducibili e imponibili di uguale ammontare. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2023.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Area di consolidamento

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 30 settembre 2021 delle società incluse nell'area di consolidamento, opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali ed a criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo. Nell'area di consolidamento rientrano le società nelle quali la Capogruppo possiede, direttamente od indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili in Assemblea o ha il potere di controllare od indirizzare i diritti di voto attraverso clausole statutarie o contrattuali oppure può nominare la maggioranza dei componenti dei Consigli di Amministrazione. Le società controllate non operative o con scarsa operatività e quindi non significative non sono state consolidate con il metodo integrale.

L'area di consolidamento, rispetto al 31 dicembre 2020 ha subìto una sola variazione correlata all'acquisto di n. 17.000 azioni proprie da parte di Piaggio & C. S.p.A.. La quota di patrimonio netto consolidata del gruppo Piaggio, che al 30 settembre e 31 dicembre 2020 risultava essere pari al

50,21%, ammonta al 50,22% al 30 settembre 2021. Si segnala che, con riferimento alla quota detenuta dalla Capogruppo Immsi S.p.A. in ISM Investimenti S.p.A., in considerazione dei diversi diritti patrimoniali spettanti ai due soci ed alle analisi di impairment test, la quota di patrimonio netto di ISM Investimenti S.p.A. consolidata risulta stimata pari al 47,64% dal 31 dicembre 2020, in incremento rispetto al 41,81% del 30 settembre 2020;

Tali variazioni non hanno alterato, in quanto di entità limitata, la comparabilità dei risultati economici e patrimoniali tra i periodi di riferimento.

Per un dettaglio della struttura del Gruppo Immsi si rinvia al prospetto allegato alle Note esplicative della Relazione finanziaria semestrale 2021 che si intende qui richiamato.

Prospetti contabili consolidati riclassificati e relative note di commento

Conto economico riclassificato Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2021 30.09.2020 Variazione
Ricavi netti 1.349.828 100% 1.041.861 100% 307.967 29,6%
Costi per materiali 839.599 62,2% 628.366 60,3% 211.233 33,6%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 217.684 16,1% 164.541 15,8% 53.143 32,3%
Costi del personale 195.289 14,5% 170.204 16,3% 25.085 14,7%
Altri proventi operativi 112.758 8,4% 90.679 8,7% 22.079 24,3%
Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti
commerciali e altri crediti
-1.514 -0,1% -2.043 -0,2% 529 25,9%
Altri costi operativi 21.341 1,6% 16.520 1,6% 4.821 29,2%
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI 187.159 13,9% 150.866 14,5% 36.293 24,1%
Ammortamento e costi di impairment delle attività
materiali
41.307 3,1% 37.237 3,6% 4.070 10,9%
Impairment dell'avviamento 0 - 0 - 0 -
Ammortamento e costi di impairment delle attività
immateriali a vita definita
57.677 4,3% 52.551 5,0% 5.126 9,8%
RISULTATO OPERATIVO 88.175 6,5% 61.078 5,9% 27.097 44,4%
Risultato partecipazioni 609 0,0% 772 0,1% -163 -
Proventi finanziari 19.683 1,5% 21.804 2,1% -2.121 -9,7%
Oneri finanziari 47.033 3,5% 50.031 4,8% -2.998 -6,0%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 61.434 4,6% 33.623 3,2% 27.811 82,7%
Imposte 28.713 2,1% 17.573 1,7% 11.140 63,4%
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE
ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO
32.721 2,4% 16.050 1,5% 16.671 103,9%
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla
dismissione o alla cessazione
0 - 0 - 0 -
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI
TERZI
32.721 2,4% 16.050 1,5% 16.671 103,9%
Risultato di periodo di pertinenza di terzi 18.122 1,3% 6.820 0,7% 11.302 165,7%
RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO 14.599 1,1% 9.230 0,9% 5.369 58,2%

Conto economico complessivo Gruppo Immsi

30.09.2021 30.09.2020
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI 32.721 16.050
Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico
Utili (perdite) derivanti dalla valutazione a fair value di attività e passività che transitano a conto economico
complessivo ("FVTOCI")
1.077 (1.673)
Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti 4 (365)
Totale 1.081 (2.038)
Voci che potranno essere riclassificate a conto economico
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
Quota di componenti delle società partecipate valutate con il metodo del Patrimonio netto
Totale
3.976
4.421
787
9.184
275
(6.866)
(206)
(6.797)
Altri componenti di Conto Economico Complessivo Consolidato 10.265 (8.835)
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVA DI PERIODO 42.986 7.215
Risultato di periodo complessivo di pertinenza di terzi 22.686 3.279
RISULTATO DI PERIODO COMPLESSIVO DEL GRUPPO 20.300 3.936

I valori presentati nella precedente tabella sono esposti al netto del corrispondente effetto fiscale.

Ricavi netti

I ricavi netti consolidati al 30 settembre 2021 ammontano a 1.349,8 milioni di euro, di cui il 97,7%, pari a 1.319,2 milioni di euro, sono attribuibili al settore industriale (gruppo Piaggio), il 2,1%, pari a 28,5 milioni di euro, al settore navale (Intermarine S.p.A.) mentre la rimanente parte, corrispondente a 2,1 milioni di euro, al settore immobiliare e holding (Immsi S.p.A. ed Is Molas S.p.A. al netto delle elisioni infragruppo).

Con riferimento al settore industriale, il gruppo Piaggio ha registrato nei primi nove mesi del 2021 ricavi netti pari a 1.319,2 milioni di euro, in incremento del 32,7% rispetto al corrispondente periodo del 2020, anche a seguito del blocco delle attività di produzione e vendita conseguente all'emergenza sanitaria che ha colpito i mercati di riferimento del gruppo nel corso dello scorso esercizio.

Con riferimento al settore navale (Intermarine S.p.A.), i ricavi consolidati ammontano al 30 settembre 2021 a 28,5 milioni di euro, in decremento del 39,1% rispetto ai 46,8 milioni di euro realizzati nei primi nove mesi del 2020 in linea con la programmazione delle commesse in portafoglio per l'esercizio in corso.

Con riferimento al settore immobiliare e holding i ricavi netti (pari a 2,1 milioni di euro) sono in miglioramento rispetto al 30 settembre 2020 quando erano pari a 1,2 milioni di euro.

Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (EBITDA)

Il risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (EBITDA) consolidato ammonta al 30 settembre 2021 a 187,2 milioni di euro, pari al 13,9% dei ricavi netti, in incremento di 36,3 milioni di euro rispetto all'EBITDA dei primi nove mesi del 2020.

La componente attribuibile al settore industriale (gruppo Piaggio) ammonta a 192,9 milioni euro, in miglioramento di 42,8 milioni di euro rispetto al dato al 30 settembre 2020 (pari a 150,1 milioni di

euro), con un'incidenza sui ricavi netti di settore pari al 14,6% (15,1% nel corrispondente periodo del 2020). La componente attribuibile al settore navale (Intermarine S.p.A.) risulta pari a negativi 0,6 milioni di euro, in flessione rispetto a 5,1 milioni di euro positivi rilevati al 30 settembre 2020. Da ultimo, la componente attribuibile al settore immobiliare e holding ammonta a 5,1 milioni euro negativi mentre nel corso dei primi nove mesi del 2020 il risultato era stato negativo per 4,3 milioni di euro.

Tra i principali costi del Gruppo Immsi si registra quello del personale pari a 195,3 milioni di euro, in incremento rispetto a quanto registrato nel corso del corrispondente periodo dell'esercizio 2020, pari a 170,2 milioni di euro (con un'incidenza sui ricavi netti pari al 14,5%, in riduzione rispetto al 16,3% dei primi nove mesi del 2020). La consistenza media del personale nei primi nove mesi del 2021 (6.614 unità) risulta in leggero decremento rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (6.652 unità).

Risultato operativo (EBIT)

Il risultato operativo (EBIT) realizzato nel corso dei primi nove mesi del 2021 ammonta a 88,2 milioni di euro, pari al 6,5% dei ricavi netti. Nel precedente esercizio, il risultato operativo (EBIT) consolidato nei primi nove mesi ammontava a 61,1 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 5,9%.

La componente attribuibile al settore industriale (gruppo Piaggio) ammonta a 97,4 milioni euro con un'incidenza sui ricavi netti di settore pari al 7,4%, in incremento rispetto a 63,6 milioni di euro registrato al 30 settembre 2020. La componente attribuibile al settore navale (Intermarine S.p.A.) risulta pari a 3,3 milioni di euro negativi, rispetto a 2,5 milioni di euro positivi al 30 settembre 2020. Da ultimo, la componente attribuibile al settore immobiliare e holding risulta negativa pari a circa 6 milioni di euro rispetto a negativi 5 milioni di euro nei primi nove mesi del precedente esercizio.

Gli ammortamenti del periodo, inclusivi dei costi di impairment, ammontano complessivamente a 99 milioni di euro (in incremento di 9,2 milioni di euro rispetto a quanto registrato nel corso dei primi nove mesi del 2020), con un'incidenza sui ricavi netti pari al 7,3%, rispetto all'8,6% del corrispondente periodo del 2020, suddivisi tra ammortamenti delle attività materiali per 41,3 milioni di euro (37,2 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020) e delle attività immateriali per 57,7 milioni di euro (52,6 milioni di euro nel corrispondente periodo dell'esercizio 2020). Gli ammortamenti riferibili al settore industriale (gruppo Piaggio) ammontano a circa 95,4 milioni di euro in incremento rispetto al dato al 30 settembre 2020 (86,4 milioni di euro), di cui 39,5 milioni di euro relativi alle attività materiali e 55,9 milioni di euro relativi alle attività immateriali.

Si precisa che non figurano iscritti impairment di avviamenti nei primi nove mesi del 2021 così come nei dati consolidati al 30 settembre 2020. In particolare su segnala che, con riferimento all'avviamento afferente la CGU relativa al gruppo Piaggio, le analisi effettuate dal management in termini di raffronto tra il consuntivo alla data e quanto preventivato dai dati di budget per l'esercizio 2021, integrati dai dati previsionali relativi al periodo 2022-2024, non hanno evidenziato indicatori tali da richiedere la necessità di un aggiornamento del test di impairment condotto ai fini del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, confermandone quindi i relativi risultati. Inoltre con riferimento all'avviamento afferente la CGU Intermarine, sulla base dello slittamento di alcune ipotesi previste nel business plan 2021-2025, il management ha ritenuto opportuno procedere ad un'analisi di sensitività approvata dal Consiglio di Amministrazione di Intermarine S.p.A. in data 29 luglio 2021 che aggiorna le proiezioni dei dati 2021, la previsione del periodo 2022-2025 ed estende la valutazione all'anno 2026, aggiornando conseguentemente il relativo test di impairment del capitale investito netto della stessa CGU Intermarine predisposto al 31 dicembre 2020, dal quale non è emersa la necessità di effettuare alcuna svalutazione.

Considerato che le analisi condotte per la stima del valore recuperabile delle cash-generating unit del Gruppo Immsi sono state determinate anche sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto di perdurante difficoltà di alcuni dei mercati di riferimento e dei mercati finanziari, i diversi fattori – sia interni che esterni alle cash-generating unit individuate – utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero in futuro essere rivisti: il Gruppo monitorerà costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.

Risultato prima delle imposte

Il risultato prima delle imposte al 30 settembre 2021 evidenzia un saldo positivo pari a 61,4 milioni di euro in incremento rispetto al valore consolidato nel corso dei primi nove mesi del precedente esercizio positivo per 33,6 milioni di euro.

Il valore degli oneri finanziari, al netto dei proventi e del risultato delle partecipazioni, ammonta nei primi nove mesi del 2021 a 26,7 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 2%, a cui contribuisce il settore industriale per 14,3 milioni di euro (15,1 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020), il settore navale per 1,5 milioni di euro (1,6 milioni di euro al 30 settembre 2020) ed il settore immobiliare e holding per la rimanente parte, 11 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021 contro 10,7 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2020.

Gli oneri finanziari netti registrati nel corso dei primi nove mesi del 2021 risultano inferiori a quanto registrato nel corso del corrispondente periodo del precedente esercizio (pari a 27,5 milioni di euro, 2,6% sui ricavi netti).

Risultato di periodo del Gruppo

Il risultato del periodo, al netto delle imposte e della quota attribuita agli azionisti terzi, evidenzia al 30 settembre 2021 un utile pari a 14,6 milioni di euro (1,1% dei ricavi netti del periodo), in miglioramento di 5,4 milioni di euro rispetto all'utile di 9,2 milioni di euro registrato nel corrispondente periodo del precedente esercizio.

Le imposte di competenza rappresentano un costo pari a circa 28,7 milioni di euro (nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio 2020 si era registrato un costo pari a 17,6 milioni di euro): si ricorda che le imposte sul reddito, anche in considerazione di quanto previsto dallo IAS 34, sono state mediamente determinate sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio in corso.

Utile/(Perdita) per azione

In euro

Da attività in funzionamento e cessate: 30.09.2021 30.09.2020
Base 0,043 0,027
Diluito 0,043 0,027
Numero azioni medio: 340.530.000 340.530.000

L'utile diluito per azione corrisponde all'utile base in quanto non risultano in essere azioni potenziali aventi effetto diluitivo.

Alla data di chiusura del presente Resoconto intermedio di gestione non si registrano utili o perdite da attività destinate alla dismissione o cessazione.

Situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2021 in % 31.12.2020 in % 30.09.2020 in %
Attività correnti:
Disponibilità e mezzi equivalenti 246.301 10,9% 249.886 11,7% 267.275 12,4%
Attività finanziarie 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
Attività operative 581.489 25,7% 447.339 21,0% 496.562 23,1%
Totale attività correnti 827.790 36,6% 697.225 32,8% 763.837 35,5%
Attività non correnti:
Attività finanziarie 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
Attività immateriali 879.093 38,9% 866.099 40,7% 855.007 39,7%
Attività materiali 341.565 15,1% 336.850 15,8% 329.174 15,3%
Altre attività 213.305 9,4% 227.731 10,7% 205.770 9,6%
Totale attività non correnti 1.433.963 63,4% 1.430.680 67,2% 1.389.951 64,5%
TOTALE ATTIVITA' 2.261.753 100,0% 2.127.905 100,0% 2.153.788 100,0%
Passività correnti:
Passività finanziarie 447.326 19,8% 481.273 22,6% 436.363 20,3%
Passività operative 799.865 35,4% 629.755 29,6% 608.421 28,2%
Totale passività correnti 1.247.191 55,1% 1.111.028 52,2% 1.044.784 48,5%
Passività non correnti:
Passività finanziarie 543.840 24,0% 571.517 26,9% 654.626 30,4%
Altre passività non correnti 85.573 3,8% 83.411 3,9% 82.846 3,8%
Totale passività non correnti 629.413 27,8% 654.928 30,8% 737.472 34,2%
TOTALE PASSIVITA' 1.876.604 83,0% 1.765.956 83,0% 1.782.256 82,7%
PATRIMONIO NETTO TOTALE 385.149 17,0% 361.949 17,0% 371.532 17,3%
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.261.753 100,0% 2.127.905 100,0% 2.153.788 100,0%

Analisi del capitale investito del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2021 in % 31.12.2020 in % 30.09.2020 in %
Attività operative correnti 581.489 47,8% 447.339 35,8% 496.562 38,9%
Passività operative correnti -799.865 -65,8% -629.755 -50,5% -608.421 -47,6%
Capitale circolante operativo netto -218.376 -18,0% -182.416 -14,6% -111.859 -8,8%
Attività immateriali 879.093 72,3% 866.099 69,4% 855.007 66,9%
Attività materiali 341.565 28,1% 336.850 27,0% 329.174 25,8%
Altre attività 213.305 17,5% 227.731 18,2% 205.770 16,1%
Capitale investito 1.215.587 100,0% 1.248.264 100,0% 1.278.092 100,0%
Passività non finanziarie non correnti 85.573 7,0% 83.411 6,7% 82.846 6,5%
Capitale e riserve di terzi 141.240 11,6% 132.504 10,6% 135.955 10,6%
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 243.909 20,1% 229.445 18,4% 235.577 18,4%
Totale fonti non finanziarie 470.722 38,7% 445.360 35,7% 454.378 35,6%
Indebitamento finanziario netto 744.865 61,3% 802.904 64,3% 823.714 64,4%

Capitale investito

Il capitale investito ammonta al 30 settembre 2021 a 1.215,6 milioni di euro, in decremento rispetto al 31 dicembre 2020 di 32,7 milioni di euro mentre al 30 settembre 2020 ammontava a 1.278,1 milioni di euro.

Il capitale circolante operativo netto presenta al 30 settembre 2021 un saldo negativo pari a 218,4 milioni di euro, rispetto a quanto evidenziato al 31 dicembre 2020 pari a -182,4 milioni di euro e

pari a -111,9 milioni di euro al 30 settembre 2020.

Le attività immateriali risultano in incremento sia rispetto al 31 dicembre 2020 sia rispetto al 30 settembre 2020, e risultano pari a 879,1 milioni di euro; così come le attività materiali che presentano un incremento di 4,7 milioni di euro rispetto al valore di fine 2020 e di 12,4 milioni di euro rispetto al dato al 30 settembre 2020.

Indebitamento finanziario netto del Gruppo Immsi

L'Indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2021, pari a 744,9 milioni di euro, è di seguito esposto nel rispetto di quanto definito negli Orientamenti ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, e messo a confronto con l'analogo dato al 31 dicembre 2020 (802,9 milioni di euro).

In migliaia di euro 30.09.2021 31.12.2020
A Disponibilità liquide
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C Altre attività finanziarie
-246.301
0
0
-249.886
0
0
D Totale liquidità (A + B + C) -246.301 -249.886
E Debiti finanziari correnti (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa
la parte corrente del debito finanziario non corrente)
- Obbligazioni
- Debiti verso banche
0
244.326
11.038
276.816
- Debiti per leasing
- Debiti verso altri finanziatori
7.690
63.141
8.850
62.364
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 132.169 122.205
G Totale indebitamento finanziario corrente (E + F) 447.326 481.273
H Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) 201.025 231.387
I Debiti finanziari non correnti (esclusi la parte corrente e
gli strumenti di debito
- Debiti verso banche
- Debiti per leasing
282.060
18.159
278.633
19.987
- Debiti verso altri finanziatori
J
Strumenti di debito
282
243.339
318
272.579
K Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 0 0
L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 543.840 571.517
M Indebitamento finanziario netto (H + L) * 744.865 802.904

*) Differentemente dagli Orientamenti ESMA 2021 / 32-382-1138, così come determinato dal Gruppo Immsi, l'Indebitamento finanziario netto non considera le altre attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value, gli interessi maturati sui finanziamenti verso i soci terzi e le passività finanziarie correlate alle attività destinate alla dismissione.

Al 30 settembre 2021 il Gruppo ha ridotto il proprio indebitamento rispetto al 31 dicembre 2020 di circa 58 milioni di euro e rispetto al 30 settembre 2020 di circa 78,8 milioni di euro: su tale riduzione ha influito, principalmente nel settore industriale, l'attenta gestione del capitale circolante oltre al flusso di cassa operativo collegato alle positive performance del business, che hanno consentito anche di assorbire un maggiore fabbisogno per investimenti.

Investimenti

Gli investimenti lordi realizzati al 30 settembre 2021 dal Gruppo ammontano complessivamente a 106,7 milioni di euro rispetto a 90,6 milioni di euro effettuati nel corso dei primi nove mesi del 2020 (di cui 102,2 milioni riferiti al gruppo Piaggio). Tali investimenti si riferiscono per 69,4 milioni ad attività immateriali (60,1 milioni nel corso dei primi nove mesi del 2020) e 37,3 milioni di euro in attività materiali (rispetto a 30,5 milioni di euro rilevati nel corrispondente periodo del precedente esercizio).

Prospetto dei flussi di cassa del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2021 30.09.2020
Attività operative
Risultato prima delle imposte 61.434 33.623
Ammortamento attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) 41.307 37.237
Ammortamento attività immateriali 57.677 52.551
Accantonamento a fondi rischi e per trattamento di quiescenza e simili 18.895 13.670
Svalutazioni / (Ripristini valutazioni al fair value) 1.516 3.950
Minusvalenze / (Plusvalenze) su cessione attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) (116) (108)
Proventi finanziari
Proventi per dividendi
(773)
0
(969)
(25)
Oneri finanziari 31.861 33.098
Ammortamento dei contributi pubblici (3.197) (3.546)
Variazione nel capitale circolante 39.104 (42.106)
Variazione fondi non correnti ed altre variazioni (30.800) (13.736)
Disponibilità generate dall'attività operativa 216.908 113.639
Interessi passivi pagati (23.183) (21.603)
Imposte pagate (16.540) (11.836)
Flusso di cassa delle attività operative 177.185 80.200
Attività d'investimento
Acquisizione di società controllate, al netto delle disponibilità liquide (53) (217)
Investimento in attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) (37.292) (30.505)
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) 5.703 325
Investimento in attività immateriali (69.408) (60.072)
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività immateriali 60 8
Interessi incassati 470 796
Contributi pubblici incassati 1.062 954
Dividendi da partecipazioni 0
(99.458)
25
(88.686)
Flusso di cassa delle attività d'investimento
Attività di finanziamento
Finanziamenti ricevuti 132.391 228.216
Esborso per restituzione di finanziamenti (191.857) (144.082)
Rimborso diritti d'uso (7.478) (7.198)
Esborso per dividendi pagati a Soci di Minoranza (19.733) (9.779)
Flusso di cassa delle attività di finanziamento (86.677) 67.157
Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide (8.950) 58.671
Saldo iniziale 248.699 212.055
Delta cambi 6.552 (3.452)
Saldo finale 246.301 267.274

Il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide che al 30 settembre 2021 ammontano a 246,3 milioni di euro (267,3 milioni al 30 settembre 2020), al lordo degli scoperti bancari a breve termine. Al 30 settembre 2021 il Gruppo non ha in essere scoperti bancari a breve termine, mentre al 30 settembre 2020 il Gruppo ne aveva in essere per un importo esiguo (1 mila euro).

Patrimonio netto totale e del Gruppo Immsi

Patrimonio netto
consolidato di
Capitale
e riserve
Totale patrimonio
netto consolidato
In migliaia di euro Gruppo di terzi di Gruppo e di terzi
Saldi al 1° gennaio 2020 240.430 133.883 374.313
Distribuzione dividendi 0 (9.779) (9.779)
Altre variazioni (8.789) 8.572 (217)
Risultato netto complessivo del periodo 3.936 3.279 7.215
Saldi al 30 settembre 2020 235.577 135.955 371.532
Patrimonio netto
consolidato di
Capitale
e riserve
Totale patrimonio
netto consolidato
In migliaia di euro Gruppo di terzi di Gruppo e di terzi
Saldi al 1° gennaio 2021 229.445 132.504 361.949
Distribuzione dividendi 0 (19.733) (19.733)
Altre variazioni (5.836) 5.783 (53)
Risultato netto complessivo del periodo 20.300 22.686 42.986
Saldi al 30 settembre 2021 243.909 141.240 385.149

Le risorse umane

Il personale del Gruppo Immsi al 30 settembre 2021, ammonta a 6.384 unità, suddivise tra settore immobiliare e holding con 97 unità, settore industriale (gruppo Piaggio) con 6.045 unità e settore navale (Intermarine S.p.A.) con 242 unità.

Le suddivisioni per categoria e per area geografica sono evidenziate nelle tabelle seguenti:

Risorse umane per categoria

in unità 30.09.2021
Settore immobiliare e
holding
Settore
industriale
Settore
navale
Totale
Gruppo
Dirigenti 4 111 7 122
Quadri e impiegati 34 2.285 142 2.461
Operai 59 3.649 93 3.801
TOTALE 97 6.045 242 6.384
in unità 31.12.2020
Settore immobiliare e
holding
Settore
industriale
Settore
navale
Totale
Gruppo
Dirigenti 5 107 6 118
Quadri e impiegati 31 2.286 142 2.459
Operai 22 3.463 105 3.590
TOTALE 58 5.856 253 6.167
in unità Variazioni
Settore immobiliare e
holding
Settore
industriale
Settore
navale
Totale
Gruppo
Dirigenti -1 4 1 4
Quadri e impiegati 3 -1 0 2
Operai 37 186 -12 211
TOTALE 39 189 -11 217

Risorse umane per area geografica

in unità 30.09.2021
Settore immobiliare e
holding
Settore
industriale
Settore
navale
Totale
Gruppo
Italia 97 3.350 242 3.689
Resto d'Europa 0 168 0 168
Resto del Mondo 0 2.527 0 2.527
TOTALE 97 6.045 242 6.384
in unità 31.12.2020
Settore immobiliare e Settore Settore Totale
holding industriale navale Gruppo
Italia 58 3.057 253 3.368
Resto d'Europa 0 171 0 171
Resto del Mondo 0 2.628 0 2.628
TOTALE 58 5.856 253 6.167
in unità Variazioni
Settore immobiliare e
holding
Settore
industriale
Settore
navale
Totale
Gruppo
Italia 39 293 -11 321
Resto d'Europa 0 -3 0 -3
Resto del Mondo 0 -101 0 -101
TOTALE 39 189 -11 217

Si precisa che la consistenza dell'organico è influenzata anche dalla presenza nei mesi estivi degli addetti stagionali (contratti a termine e contratti di somministrazione a tempo determinato). Il Gruppo, infatti, per far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi fa ricorso all'assunzione di personale a tempo determinato.

Per ulteriori informazioni relative alla forza lavoro dipendente del Gruppo (quali politiche retributive e formative, diversità e pari opportunità, sicurezza, ecc.) si rinvia a quanto ampiamente commentato al paragrafo Dimensione Sociale della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2020 redatta ai sensi del D. Lgs. 254/2016.

Osservazioni degli Amministratori sull'andamento della gestione

Come anticipato, nel corso dei primi nove mesi del 2021 il Gruppo Immsi registra un sostanziale miglioramento sia dal punto di vista economico che finanziario, in particolare nel settore industriale, anche in considerazione di quanto sofferto nel 2020 dal Gruppo a causa dei lockdown imposti per fronteggiare gli effetti dell'emergenza sanitaria globale Covid-19.

I risultati consuntivati nel periodo presentano andamenti differenziati con riferimento ai diversi settori che compongono il Gruppo in funzione delle diverse dinamiche di business e del diverso impatto della stagionalità.

Settore immobiliare e holding

In migliaia di euro 30.09.2021 in % 30.09.2020 in % Variazione in %
Ricavi netti 2.071 1.218 853 70,0%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -5.127 n/s -4.289 n/s -838 -19,5%
Risultato operativo (EBIT) -5.977 n/s -5.030 n/s -947 -18,8%
Risultato prima delle imposte -16.950 n/s -15.757 n/s -1.193 -7,6%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -15.168 n/s -13.408 n/s -1.760 -13,1%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) -8.630 n/s -5.637 n/s -2.993 -53,1%
Posizione finanziaria netta -313.953 -326.920 12.967 4,0%
Personale (unità) 97 112 -15 -13,4%

Complessivamente il settore immobiliare e holding presenta al 30 settembre 2021 un risultato netto consolidabile negativo pari a circa 8,6 milioni di euro, in peggioramento rispetto ad una perdita di 5,6 milioni di euro rilevata nello stesso periodo dello scorso esercizio che beneficiava del ripristino di imposte anticipate attive su perdite fiscali da parte della capogruppo Immsi S.p.A. pari a circa 1,6 milioni di euro stanziate sulla base delle proiezioni di recuperabilità future elaborate. La Posizione finanziaria netta del settore risulta negativa per 314 milioni di euro, in miglioramento rispetto a -326,9 milioni di euro al 30 settembre 2020.

La Capogruppo Immsi S.p.A. registra a livello economico un risultato netto positivo di periodo pari a circa 19,3 milioni di euro, rispetto a circa 12,2 milioni di euro al 30 settembre 2020; l'incremento è principalmente dovuto al maggior flusso di dividendi (10 milioni di euro) distribuiti dalla controllata Piaggio & C. S.p.A. nel corso del primi nove mesi 2021, rispetto al corrispondente periodo del 2020 parzialmente compensato da minori ricavi per servizi resi a controllate e dal ripristino, sopra commentato, di imposte anticipate attive effettuato nel precedente esercizio.

La posizione finanziaria netta si attesta al 30 settembre 2021 a 8,5 milioni di euro positivi, rispetto a 6,8 milioni di euro positivi rilevati al 31 dicembre 2020, per effetto principalmente della cassa generata dai dividendi ricevuti nel periodo parzialmente compensata dai rafforzamenti patrimoniali effettuati nelle società controllate RCN Finanziaria S.p.A. e ISM Investimenti S.p.A. con le sottoscrizioni di riserve in conto futuro aumento di capitale avvenute attraverso le rinunce a crediti finanziari detenuti verso le controllate stesse, per complessivi 13,3 milioni di euro.

Si segnala che la Capogruppo ha effettuato, a livello consolidato, specifiche analisi di impairment relativamente al valore di carico degli avviamenti iscritti al 30 giugno 2021 che non hanno comportato riduzioni durevoli di valore da iscrivere a conto economico. Negli ultimi 90 giorni non sono emersi indicatori che abbiano richiesto un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Pertanto nessun costo da impairment è stato riflesso nei dati consolidati. Non risultano effettuate invece specifiche analisi di impairment relativamente al valore di carico delle partecipazioni detenute in società integralmente consolidate in quanto tali partecipazioni e le modifiche eventualmente derivanti dai relativi impairment test sarebbero state integralmente elise in sede di consolidamento.

In merito alle iniziative immobiliari della controllata Is Molas S.p.A., si segnala che si sta procedendo con le attività commerciali volte ad individuare possibili acquirenti anche a livello internazionale. Si segnala inoltre come la società ha valutato e concesso l'opportunità di concedere in locazione le ville mock up allo scopo di permettere ai clienti finali – compresi gli investitori – di conoscere meglio il prodotto ed i relativi servizi offerti (es. wellness e catering a domicilio) al fine anche di poter parametrare la capacità reddituale delle stesse.

I ricavi generati dall'attività turistico-alberghiera e golfistica nei primi nove mesi del 2021 (pari a 2,1 milioni di euro), sono aumentati di circa 0,9 milioni di euro rispetto a quanto registrato nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, incremento determinato principalmente dall'apertura anticipata dell'hotel (giugno 2021 rispetto a luglio 2020) e da un numero di presenze superiori nel terzo trimestre 2021 rispetto al corrispondente periodo del 2020. In termini di marginalità, la società ha registrato, al 30 settembre 2021, un risultato operativo negativo di circa 2 milioni di euro ed una perdita netta consolidabile pari a 1,2 milioni di euro, risultati in miglioramento, rispetto a quanto rilevato nel corrispondente periodo del 2020.

La posizione finanziaria netta della società mostra un indebitamento netto pari a 78,1 milioni di euro, con un assorbimento di cassa pari a 3 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2020 (quand'era pari a 75,1 milioni di euro) per effetto del flusso monetario netto assorbito dalla gestione e per investimenti in immobilizzazioni materiali.

Con riferimento al progetto Pietra Ligure, si ricorda che in data 22 luglio 2021 Pietra S.r.l. (partecipata al 77,78% da Immsi ed al 22,22% da Intesa Sanpaolo S.p.A.), ha sottoscritto con Polifin S.p.A. (holding della famiglia Bosatelli) un contratto preliminare di vendita dell'intera partecipazione detenuta in Pietra Ligure S.r.l., per un corrispettivo complessivo di 30 milioni di euro. L'esecuzione del contratto è sottoposta, come da prassi, ad alcune condizioni sospensive (per la precisione, due di carattere amministrativo che coinvolgono la Regione Liguria e il Comune di Pietra Ligure). Si prevede che l'esecuzione dell'operazione avvenga entro il primo trimestre del 2022.

Il risultato netto consolidabile di Pietra S.r.l. nei primi nove mesi del 2021 risulta in sostanziale pareggio e in linea con il risultato relativo allo stesso periodo del precedente esercizio mentre la posizione finanziaria netta risulta positiva per 7,1 milioni di euro (negativi 2,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020) in virtù dell'anticipo incassato (pari a 10 milioni di euro), contrattualmente previsto nell'ambito della cessione di Pietra Ligure S.r.l. e pagato da Polifin S.p.A.. Il risultato economico consolidabile di Pietra Ligure S.r.l., controllata da Pietra S.r.l. risulta pari a 0,4 milioni di euro negativi (in linea rispetto ai primi nove mesi del 2020) e l'indebitamento finanziario netto ammonta a 3,1 milioni di euro (2,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020) oltre a debito finanziario relativo all'attualizzazione dei flussi legati alla concessione demaniale (secondo quanto previsto dall'IFRS16) per circa 6,2 milioni di euro.

Con riferimento alla controllata Apuliae S.r.l., non si segnalano ulteriori aggiornamenti rispetto a quanto illustrato nella Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2020, alla quale si rimanda. Al 30 settembre 2021, la società presenta un sostanziale pareggio a livello economico ed una posizione finanziaria netta pressoché invariata rispetto al dato al 31 dicembre 2020 e negativa per 0,8 milioni di euro.

Tra le altre società di rilievo incluse nel settore immobiliare e holding sono ricomprese inoltre RCN Finanziaria S.p.A. ed ISM Investimenti S.p.A.. Con riferimento ai principali dati economici e patrimoniali delle società in oggetto, si segnala quanto segue:

  • RCN Finanziaria S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,51% e socio unico di Intermarine S.p.A., presenta una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 2,9 milioni di euro (pressoché invariata rispetto al risultato del primi nove mesi del 2020) ed un indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2021 pari a 125,9 milioni di euro, sostanzialmente invariato rispetto al 31 dicembre 2020;
  • ISM Investimenti S.p.A., presenta una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 3,4 milioni di euro (in peggioramento di circa 0,5 milioni di euro rispetto al dato fatto registrare nel corso dei primi nove mesi del 2020) ed un indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2021 pari a 121,5 milioni di euro, in riduzione di circa 6,7 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2020 per effetto sostanzialmente della rinuncia a crediti finanziari da parte di Immsi S.p.A. con conversione degli stessi in riserve in conto futuro aumento di capitale.

Settore industriale

In migliaia di euro 30.09.2021 in % 30.09.2020 in % Variazione in %
Ricavi netti 1.319.224 993.819 325.405 32,7%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) 192.886 14,6% 150.060 15,1% 42.826 28,5%
Risultato operativo (EBIT) 97.444 7,4% 63.648 6,4% 33.796 53,1%
Risultato prima delle imposte 83.171 6,3% 48.539 4,9% 34.632 71,3%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi 51.566 3,9% 29.123 2,9% 22.443 77,1%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) 25.895 2,0% 14.624 1,5% 11.271 77,1%
Posizione finanziaria netta -372.742 -444.842 72.100 16,2%
Personale (unità) 6.045 6.312 -267 -4,2%

Al 30 settembre 2021 il gruppo Piaggio ha venduto complessivamente nel mondo 430.600 veicoli (353.900 nei primi nove mesi del 2020). In crescita sono risultate le vendite in tutte le aree geografiche. Con riguardo alla tipologia dei prodotti in crescita sono risultate le vendite dei veicoli Due Ruote (+28,9%) mentre in calo sono state quelle dei Veicoli Commerciali (-7,5%).

I ricavi netti consolidati del gruppo Piaggio sono stati pari a 1.319,2 milioni di euro, in forte crescita (+32,7%) rispetto ai 993,8 milioni di euro registrati al 30 settembre 2020.

L'EBITDA risulta pari al 30 settembre 2021 a 192,9 milioni di euro, in miglioramento del 28,5% rispetto ai 150,1 milioni di euro registrati nei primi nove mesi del 2020. L'EBITDA margin è pari al 14,6% (15,1% al 30 settembre 2020).

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 97,4 milioni di euro in crescita del 53,1% rispetto ai 63,6 milioni di euro al 30 settembre 2020. L'EBIT margin è pari al 7,4% (6,4% al 30 settembre 2020).

Il risultato ante imposte del periodo è stato pari a 83,2 milioni di euro, in aumento (+71,3%) rispetto ai 48,5 milioni di euro registrati al 30 settembre 2020. Le imposte di periodo sono state pari a 31,6 milioni di euro, con un'incidenza di circa il 38% sul risultato ante imposte.

Nei primi nove mesi del 2021 il gruppo Piaggio ha consuntivato un utile netto positivo per 51,6 milioni di euro (3,9% sul fatturato), anch'esso in miglioramento (+77,1%) rispetto al risultato del corrispondente periodo del precedente esercizio, che era stato pari a 29,1 milioni di euro (2,9% sul fatturato).

L'indebitamento finanziario netto (PFN) al 30 settembre 2021 risulta pari a 372,7 milioni di euro rispetto a 423,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020. Rispetto al 30 settembre 2020 l'indebitamento finanziario netto si è ridotto di 72,1 milioni di euro.

Settore navale

In migliaia di euro 30.09.2021 in % 30.09.2020 in % Variazione in %
Ricavi netti 28.533 46.824 -18.291 n/s
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -600 -2,1% 5.095 10,9% -5.695 n/s
Risultato operativo (EBIT) -3.292 -11,5% 2.460 5,3% -5.752 n/s
Risultato prima delle imposte -4.787 -16,8% 841 1,8% -5.628 n/s
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -3.677 -12,9% 335 0,7% -4.012 n/s
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) -2.666 -9,3% 243 0,5% -2.909 n/s
Posizione finanziaria netta -58.170 -51.952 -6.218 -12,0%
Personale (unità) 242 253 -11 -4,3%

Con riferimento ai dati economici del settore navale (Intermarine S.p.A.), nel corso dei primi nove mesi del 2021 i ricavi netti di vendita (composti da fatturato e variazione dei lavori in corso su ordinazione) si sono attestati a 28,5 milioni di euro, rispetto ai 46,8 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020. Gli avanzamenti di produzione, incluse le attività di ricerca e sviluppo ed il completamento delle costruzioni e consegne, hanno riguardato in particolare:

  • la divisione Difesa, con 24,4 milioni di euro (35,9 milioni nel corso dei primi nove mesi del 2020), principalmente per avanzamenti nelle commesse relative all'ammodernamento cacciamine Classe Gaeta della Marina Militare Italiana, per la terza piattaforma integrata cacciamine con operatore italiano del settore;
  • la divisioni Fast Ferries e Yacht, con complessivi 4,1 milioni di euro (10,9 milioni nel corso dei primi nove mesi del 2020), principalmente per attività presso il cantiere di Messina.

A fronte di quanto in precedenza esposto si è registrato un risultato operativo (EBIT) nei primi nove mesi del 2021 negativo per 3,3 milioni di euro, in contrazione rispetto al corrispondente periodo del

precedente esercizio (risultato positivo per 2,5 milioni di euro). A livello di risultato ante imposte si è registrata una perdita di 4,8 milioni di euro (rispetto ad un risultato ante imposte positivo per 0,8 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2020) mentre il risultato netto consolidabile per il Gruppo Immsi risulta essere al 30 settembre 2021 pari a 2,7 milioni di euro negativi, rispetto a positivi 0,2 milioni di euro registrati nel corrispondente periodo del precedente esercizio.

Il valore complessivo del portafoglio ordini della società si attesta al 30 settembre 2021 a circa 41,5 milioni di euro (prevalentemente riferiti alla divisione Difesa), rappresentati dalla parte residua dei contratti in essere che deve essere ancora sviluppata in termini di valore di produzione.

Dal punto di vista patrimoniale, l'indebitamento finanziario netto, pari a 58,2 milioni di euro al 30 settembre 2021, risulta in incremento rispetto al saldo al 31 dicembre 2020, pari a 50,5 milioni di euro, e rispetto al saldo di 52 milioni di euro del 30 settembre 2020.

Eventi successivi al 30 settembre 2021 ed evoluzione prevedibile della gestione

Nonostante la formulazione di previsioni rimanga ancora complessa a causa delle incertezze che permangono sulla evoluzione della pandemia nei prossimi mesi del 2021, il Gruppo Immsi continuerà a lavorare per rispettare impegni e obiettivi, mantenendo in essere tutte le misure necessarie a rispondere in modo flessibile ed immediato alle situazioni inattese e difficili che dovessero ancora manifestarsi, grazie ad una attenta ed efficiente gestione della propria struttura economica e finanziaria.

Con riferimento al settore immobiliare e turistico alberghiero, nonostante le limitazioni legate alla pandemia da Covid-19, ma tenuto conto che tale emergenza potrebbe attenuarsi nei prossimi mesi in funzione delle misure di contenimento governative e delle campagne vaccinali messe in atto nei paesi colpiti dalla diffusione del virus, si prevede un graduale ritorno alla normalità e pertanto, in particolare la controllata Is Molas, sta procedendo con le attività commerciali volte ad individuare possibili acquirenti anche a livello internazionale.

In merito al settore industriale, al quadro generale di incertezza si aggiungono alcune criticità quali l'incremento generalizzato dei costi delle materie prime, la carenza di microchip e le difficoltà nella logistica dei trasporti, in particolare dal Far East. Nonostante questi aspetti, nell'anno in cui Moto Guzzi compie i suoi primi 100 anni di vita e Vespa i primi 75, il gruppo Piaggio proseguirà il suo cammino con il lancio di 11 nuovi modelli a due ruote previsti per il 2021, e di tutto quanto necessario relativamente ai maggiori investimenti già annunciati a inizio anno, quali il nuovo dipartimento E-mobility, il nuovo stabilimento in Indonesia e il completo rifacimento del sito produttivo e delle aree museali di Moto Guzzi.

Per quanto riguarda gli eventi successivi al 30 settembre 2021 si segnala che nel mese di ottobre bp e Piaggio hanno siglato un Memorandum of Understanding per lo sviluppo e l'implementazione di un'ampia gamma di servizi a supporto della crescente diffusione di veicoli elettrici a due e tre ruote in Europa, India e Asia.

Anche con riferimento al settore navale, pur in questo contesto generale incerto, si svilupperanno nei prossimi mesi gli avanzamenti di produzione relativi alle commesse acquisite e continueranno le attività commerciali in tutti i business di operatività della società, cercando di cogliere favorevoli opportunità commerciali; il management continuerà a perseguire ogni azione per il contenimento dei costi e tutte le attività necessarie volte ad acquisire ulteriori commesse che permetterebbero di incrementare il portafoglio ordini e di conseguenza ottimizzare la capacità produttiva per i prossimi anni. Per quanto l'emergenza sanitaria da Covid-19 continui a rallentare lo sviluppo dei programmi di difesa di vari Stati esteri, sono ripresi anche i contatti con le relative Marine per le valutazioni di possibili forniture di cacciamine e pattugliatori nell'ambito di tali programmi.

In relazione ai previsti sviluppi commerciali futuri nel settore Difesa, la società ha programmato un importante piano di investimenti per adeguamento delle capacità produttive.

Per quanto riguarda gli eventi successivi al 30 settembre 2021 si segnala che Intermarine S.p.A. ha consegnato a fine ottobre al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera presso il cantiere di Messina la CP421 "Roberto Aringhieri", seconda nave della classe "Angeli del Mare", le più lunghe navi auto raddrizzanti e inaffondabili mai costruite in Italia e tra le navi del comparto SAR (Search and Rescue) più grandi al mondo.