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Immsi Interim / Quarterly Report 2019

Nov 14, 2019

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Interim / Quarterly Report

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Capitale Sociale 178.464.000 euro i.v. Sede Legale: P.zza Vilfredo Pareto, 3 – 46100 Mantova Registro delle Imprese di Mantova – Codice Fiscale e Partita I.V.A. 07918540019

Resoconto intermedio di gestione

30 settembre 2019

Indice:

Organi sociali………………………………………………………….……………… pag. 4
Principali dati economici e patrimoniali del Gruppo Immsi…….…………………………… pag. 6
Indicatori alternativi di performance
"non-GAAP"……………………………………………
pag. 7
Criteri di redazione………….………………………………………………………………… pag. 8
Area di consolidamento……….………………………………………………………………… pag. 12
Prospetti contabili consolidati riclassificati e relative note di commento……… pag. 13
Osservazioni degli Amministratori sull'andamento della gestione……………………… pag. 22
Eventi successivi al 30
settembre
2019
ed evoluzione prevedibile della gestione………
pag. 27

Il presente fascicolo è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. in data 13 novembre 2019 ed è a disposizione del pubblico presso la Sede Legale della Società, nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket STORAGE" consultabile all'indirizzo e sul sito internet dell'Emittente www.immsi.it (sezione: "Investors/Bilanci e relazioni/2019")

ORGANI SOCIALI

Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale di Immsi S.p.A. sono stati nominati con delibera assembleare del 10 maggio 2018 e rimarranno in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2020.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Roberto Colaninno Presidente
Daniele Discepolo Vice Presidente
Michele Colaninno Amministratore Delegato
Matteo Colaninno Consigliere
Ruggero Magnoni Consigliere
Livio Corghi Consigliere
Rita Ciccone Consigliere
Gianpiero Succi Consigliere
Patrizia De Pasquale Consigliere
Paola Mignani Consigliere
Devis Bono Consigliere

COLLEGIO SINDACALE

Alessandro Lai Presidente Giovanni Barbara Sindaco Effettivo Maria Luisa Castellini Sindaco Effettivo Gianmarco Losi Sindaco Supplente Elena Fornara Sindaco Supplente

SOCIETA' DI REVISIONE

PricewaterhouseCoopers S.p.A. 2012 - 2020

DIRETTORE GENERALE

Michele Colaninno

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità ai principi di Corporate Governance raccomandati dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, nonché ai sensi del D.Lgs. 231/01, ha istituito i seguenti organi:

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
Daniele Discepolo Presidente
Paola Mignani
Rita Ciccone
COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Daniele Discepolo Presidente
Paola Mignani
Rita Ciccone
COMITATO PARTI CORRELATE
Rita Ciccone Presidente
Paola Mignani
Patrizia De Pasquale
ORGANISMO DI VIGILANZA
Marco Reboa Presidente
Giovanni Barbara
Maurizio Strozzi
COMITATO PER LE PROPOSTE DI NOMINA
Daniele Discepolo Presidente
Paola Mignani
Rita Ciccone

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Daniele Discepolo

AMMINISTRATORE INCARICATO

Michele Colaninno

RESPONSABILE INTERNAL AUDIT

Maurizio Strozzi

DIRIGENTE PREPOSTO

Andrea Paroli

Tutte le informazioni relative ai poteri riservati al Consiglio di Amministrazione, alle deleghe conferite, alle funzioni dei vari Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione sono disponibili sul sito web dell'Emittente www.immsi.it nella sezione Governance.

~ 5 ~ Gruppo Immsi Organi Sociali

Principali dati economici e patrimoniali del Gruppo Immsi

Nel corso dei primi nove mesi del 2019 il Gruppo Immsi ha confermato il percorso di miglioramento evidenziato negli ultimi anni sia sotto il profilo economico che finanziario. Tutti gli indicatori risultano in crescita rispetto al 2018: il fatturato cresce del 8,9%, l'Ebitda del 9,1% ed il risultato netto inclusa la quota di azionisti terzi si attesta a 32,8 milioni di euro rispetto a 29,2 milioni di euro del corrispondente periodo 2018. L'indebitamento finanziario al 30 settembre 2019 si attesta a 827 milioni di euro (821,7 milioni di euro al 30 settembre 2018); si evidenzia che nel mese di settembre la società controllata Piaggio & C. S.p.A. ha distribuito un acconto dividendi sull'esercizio in corso per complessivi 19,7 milioni di euro (9,9 milioni di euro incassati dalla controllante Immsi S.p.A.); inoltre l'introduzione a partire dal 1° gennaio 2019 del nuovo principio contabile "IFRS16 – Leasing" ha comportato un incremento dell'indebitamento finanziario pari a 21,4 milioni di euro. Escludendo gli effetti sopra indicati l'indebitamento finanziario al 30 settembre 2019 si sarebbe attestato a 795,8 milioni di euro con un sensibile miglioramento (-25,9 milioni di euro) rispetto al valore al 30 settembre 2018.

I risultati del periodo presentano andamenti differenziati con riferimento ai settori che costituiscono il Gruppo in funzione delle diverse dinamiche di business che hanno caratterizzato il periodo in oggetto.

Per una più chiara interpretazione di quanto sotto riportato, si precisa preliminarmente che:

  • il "settore immobiliare e holding" consolida le risultanze economiche e patrimoniali di Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c.a r.l., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A., Apuliae S.r.l., Pietra S.r.l., Pietra Ligure S.r.l. e RCN Finanziaria S.p.A.;
  • il "settore industriale" comprende le società appartenenti al gruppo Piaggio; mentre
  • il "settore navale" comprende Intermarine S.p.A. e le altre società minori da questa controllate od a questa collegate.

Di seguito sono presentati alcuni tra i principali dati di sintesi del Gruppo Immsi, suddivisi per settori di attività e determinati, come anticipato, applicando quanto previsto dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Si rimanda a quanto esposto successivamente nel presente paragrafo per una più ampia descrizione dei dati sotto riportati:

Il Gruppo Immsi al 30 settembre 2019

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
in % Settore
industriale
in % Settore
navale
in % Gruppo
Immsi
in %
Ricavi netti 4.066 1.200.453 49.233 1.253.752
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -1.860 n/s 188.808 15,7% 5.230 10,6% 192.178 15,3%
Risultato operativo (EBIT) -2.355 n/s 99.550 8,3% 2.633 5,3% 99.828 8,0%
Risultato prima delle imposte -14.253 n/s 81.483 6,8% 1.259 2,6% 68.489 5,5%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -13.870 n/s 46.038 3,8% 594 1,2% 32.762 2,6%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) -7.158 n/s 23.109 1,9% 431 0,9% 16.382 1,3%
Posizione finanziaria netta
Posizione finanziaria netta (ex IFRS 16)
Personale (unità)
-367.324
-366.162
110
-405.146
-386.105
6.313
-54.523
-53.328
260
-826.993
-805.595
6.683

Come anticipato, a partire dal 1° gennaio 2019 è stato applicato il nuovo principio contabile IFRS 16 – Leasing, per i cui impatti si rimanda al paragrafo "Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2019". Il Gruppo ha scelto di utilizzare l'approccio di transizione semplificato e quindi non ha modificato gli importi comparativi dell'anno precedente alla prima adozione.

Di seguito si propone la medesima tabella riferita al corrispondente periodo del precedente esercizio. Il confronto tra i due periodi in oggetto è esposto nel commento specifico relativo ai singoli settori successivamente presentato.

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
in % Settore
industriale
in % Settore
navale
in % Gruppo
Immsi
in %
Ricavi netti 3.959 1.093.740 53.900 1.151.599
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -2.172 n/s 165.964 15,2% 12.401 23,0% 176.193 15,3%
Risultato operativo (EBIT) -2.520 n/s 84.925 7,8% 9.966 18,5% 92.371 8,0%
Risultato prima delle imposte -13.974 n/s 66.089 6,0% 8.763 16,3% 60.878 5,3%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -13.220 n/s 36.349 3,3% 6.027 11,2% 29.156 2,5%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) -7.718 n/s 18.233 1,7% 4.370 8,1% 14.885 1,3%
Posizione finanziaria netta -369.594 -405.109 -46.995 -821.698
Personale (unità) 106 6.754 265 7.125

Il Gruppo Immsi al 30 settembre 2018

Si precisa che i dati esposti nelle precedenti tabelle sono riferiti ai risultati consolidabili, ovvero al netto in particolare dei ricavi e costi infragruppo e degli eventuali dividendi da società controllate.

Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"

Nell'ambito del presente Resoconto, sono riportati alcuni indicatori che, ancorché non previsti dagli IFRS ("Non-GAAP Measures"), derivano da grandezze finanziarie previste dagli stessi.

Tali indicatori – che sono presentati al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo – non devono essere considerati alternativi a quelli previsti dagli IFRS e sono omogenei con quelli riportati nella Relazione e bilancio annuale al 31 dicembre 2018 e nella reportistica trimestrale periodica del Gruppo Immsi.

Si ricorda, inoltre, che le modalità di determinazione di tali indicatori ivi applicate, poiché non specificamente regolamentate dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri e, pertanto, questi indicatori potrebbero risultare non adeguatamente comparabili.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:

  • EBITDA: definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali, così come risultanti dal Conto economico.
  • Indebitamento finanziario netto (o Posizione finanziaria netta): rappresentato dalle passività finanziarie (correnti e non correnti), ridotte della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti, nonché degli altri crediti finanziari (correnti e non correnti). Non concorrono, invece, alla determinazione dell'Indebitamento finanziario netto le altre attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value di strumenti finanziari derivati designati di copertura, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte, i relativi ratei, gli interessi maturati sui finanziamenti e le passività finanziarie correlate alle attività destinate alla dismissione. Tra gli schemi contenuti nel presente Resoconto è inserita una tabella che evidenzia le voci che concorrono alla determinazione dell'indicatore. A riguardo, in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazione per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che l'indicatore così formulato rappresenta quanto monitorato dal management del Gruppo e che lo stesso differisce da quanto suggerito dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 in quanto include anche la quota non corrente dei crediti finanziari.

Criteri di redazione

Il D.lgs. 25 del 2016, che ha recepito la nuova direttiva Transparency II (2013/50/UE), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione. La scelta di continuare a pubblicare le informazioni relative al primo trimestre ed ai primi nove mesi del Gruppo Immsi è stata effettuata in continuità con il passato, anche alla luce delle modifiche del quadro regolamentare. A tale proposito si segnala che Consob, con Delibera n. 19770 del 26 ottobre 2016, ha approvato le modifiche al Regolamento Emittenti in materia di resoconti intermedi di gestione (informazioni finanziarie periodiche aggiuntive) attraverso l'introduzione del nuovo articolo 82-ter. Le nuove disposizioni si applicano a partire dal 2 gennaio 2017.

L'informativa sui fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo e sulla prevedibile evoluzione della gestione è riportata successivamente nell'apposito paragrafo del presente Resoconto.

Si segnala inoltre che, come previsto dalla comunicazione Consob n. DEM/5073567 del 4 novembre 2005, la Società si è avvalsa della facoltà di indicare minori dettagli rispetto a quanto previsto nel principio contabile internazionale IAS 34 – Bilanci Intermedi.

Le informazioni riportate nel presente Resoconto devono essere lette congiuntamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, predisposto in base agli IFRS.

Di seguito si riportano i prospetti di Conto economico riclassificato e Conto economico complessivo relativi ai primi nove mesi dell'esercizio 2019 confrontati con l'analogo periodo dell'esercizio 2018 nonché il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata redatto al 30 settembre 2019, confrontato con la situazione al 31 dicembre 2018 ed al 30 settembre 2018 ed il Prospetto dei flussi di cassa al 30 settembre 2019 confrontato con l'analogo periodo dell'esercizio 2018. Si riporta inoltre il Prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto con riferimento al 30 settembre 2019, comparato con i dati del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Si segnala che nei primi nove mesi del 2018 così come nell'analogo periodo del 2019 non si sono verificate significative operazioni non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, e non si rilevano operazioni atipiche o inusuali, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Andrea Paroli dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

La redazione del Resoconto intermedio di gestione ha richiesto da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto, in particolare, sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di chiusura del periodo. Se nel futuro tali stime ed assunzioni dovessero differire dalle circostanze effettive, verranno modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse dovessero variare. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono generalmente effettuati in modo completo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Il documento può contenere dichiarazioni previsionali, relative ad eventi futuri e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Immsi. Le suddette previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità ed incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli previsti in relazione ad una pluralità di fattori.

Il Gruppo svolge attività che, soprattutto per quanto riguarda il comparto industriale e turistico alberghiero, presentano significative variazioni stagionali delle vendite nel corso dell'anno.

Il bilancio è redatto nell'ipotesi della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno valutato che, pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, i fondi attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti ed assicureranno un adeguato livello di flessibilità operativa e strategica.

Quanto precede si basa sul presupposto fondamentale che:

  • le principali assunzioni ipotizzate nei piani previsionali, in particolare con riferimento alle attività di cessione di beni e servizi e conseguenti incassi, si avverino e
  • che le diverse linee che andranno in scadenza nei prossimi 12 mesi, in particolare con riferimento alla Capogruppo Immsi S.p.A., possano essere integralmente rinnovate da parte degli Istituti di credito ovvero che nuove linee già accordate o da ricercare sul mercato possano essere attivate grazie alla disponibilità delle garanzie che tali contratti usualmente richiedono.

Ulteriore presupposto fondamentale è che non si verifichino casi di mancato rispetto dei Valori di Garanzia e/o di covenants finanziari ovvero che in tale evenienza gli Istituti siano disponibili a concedere esonero dal loro rispetto.

Si precisa, con riferimento a quanto evidenziato al 31 dicembre 2018 in termini di riclassifica a breve termine dell'intero indebitamento di Immsi S.p.A. e di alcune controllate a seguito del non rispetto di alcuni covenants finanziari, che tale situazione è stata successivamente sanata con conseguente ripristino in bilancio delle scadenze contrattuali.

Il presente Resoconto intermedio di gestione è espresso in Euro in quanto questa valuta è quella attraverso la quale sono concluse la maggior parte delle operazioni del Gruppo: i valori indicati nei prospetti e nelle relative note di commento che seguono sono espressi in migliaia di euro, se non diversamente indicato.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nella tabella che segue:

Cambio puntale
30 settembre 2019
Cambio medio
primi nove mesi 2019
Cambio puntale
31 dicembre 2018
Cambio medio
primi nove mesi 2018
Dollari USA 1,0889 1,12362 1,1450 1,19420
Sterline Gran Bretagna 0,88573 0,883464 0,89453 0,88405
Rupie Indiane 77,1615 78,83009 79,7298 80,19052
Dollari Singapore 1,5060 1,53324 1,5591 1,60033
Renminbi Cina 7,7784 7,71347 7,8751 7,77886
Kune Croazia 7,4110 7,41086 7,4125 7,41765
Yen Giappone 117,59 122,56963 125,85 130,92534
Dong Vietnam 25.156,91 25.906,44125 26.230,56 27.174,07228
Dollari Canada 1,4426 1,49349 1,5605 1,53724
Rupie Indonesiane 15.456,93 15.929,37792 16.565,86 16.769,34251
Real Brasile 4,5288 4,36465 4,4440 4,29662

Il presente Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019, non assoggettato a revisione contabile, è stato redatto ai sensi del D.Lgs. 58/1998 e successive modifiche, nonché del Regolamento Emittenti emanato da Consob e contiene i prospetti contabili consolidati riclassificati e le relative note di commento elaborati adottando i principi contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea. Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"). Nella redazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019, il Gruppo Immsi ha applicato gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 (a cui si rimanda per ogni eventuale approfondimento) ad esclusione di quanto di seguito riportato.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2019

IFRS 16 - Nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 - Leasing. Questo nuovo principio ha sostituito lo IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra il leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e il leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo è stato equiparato al leasing finanziario. Secondo il nuovo standard, viene riconosciuta un'attività (il diritto di utilizzare l'elemento in leasing) e una passività finanziaria per i futuri pagamenti dei canoni d'affitto. Lo IASB ha previsto l'esenzione opzionale per alcuni contratti di locazione e leasing di basso valore e a breve termine.

Il principio influenza principalmente la contabilizzazione dei leasing operativi del Gruppo.

Il Gruppo ha scelto di utilizzare l'approccio di transizione semplificato e quindi non ha modificato gli importi comparativi dell'anno precedente alla prima adozione. Le attività iscritte per il diritto d'uso sono misurate per l'ammontare del debito di leasing all'atto dell'adozione.

Si riporta di seguito la tabella riepilogativa degli impatti dell'adozione dell'IFRS 16 sul bilancio al 30 settembre 2019.

In migliaia di euro 3° trimestre
2019
pubblicato
Impatto
IFRS 16
3° trimestre 2019
senza l'adozione
dell'IFRS 16
Attività materiali
Attività destinate alla dismissione
Passività per diritti d'uso
Passività per diritti d'uso legate a attività destinate alla
dismissione
332.380
33.453
21.398
6.007
27.476
5.917
21.398
6.007
304.904
27.536
-
-
Crediti commerciali ed altri crediti non correnti
Crediti commerciali ed altri crediti correnti
15.174
182.133
(7.536)
(167)
22.710
182.300
Ammortamento e costi di impairment delle attività materiali
Costi per servizi e godimento beni di terzi
Altri costi operativi
Oneri finanziari netti
(36.931)
(208.205)
(17.598)
(31.963)
(5.444)
5.783
235
(947)
(31.487)
(213.988)
(17.833)
(31.016)
Impatto a Conto economico ante imposte 68.489 (373) 68.862

Si precisa che la variazione della voce Altri crediti non correnti si riferisce alla riclassifica tra i diritti d'uso dei canoni pagati anticipatamente dalle società asiatiche del gruppo Piaggio per le concessioni sui terreni su cui sorgono gli stabilimenti produttivi, la variazione della voce Altri crediti correnti si riferisce alla riclassifica tra i diritti d'uso dei canoni pagati anticipatamente da una società indonesiana del gruppo Piaggio per un contratto di locazione partito a settembre 2019 e che l'indebitamento finanziario consolidato non include le passività per leasing legate alle attività destinate alla dismissione, riferite esclusivamente alla società Pietra Ligure S.r.l..

IFRS 9 - Nel mese di ottobre 2017 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IFRS 9 riguardo gli "Elementi di pagamento anticipato con compensazione negativa". L'emendamento conferma che quando una passività finanziaria contabilizzata al costo ammortizzato viene modificata senza che questo comporti una de-recognition, il relativo utile o la perdita devono essere rilevati immediatamente a conto economico. L'utile o la perdita vengono misurati come differenza fra il precedente flusso finanziario ed il flusso rideterminato in funzione della modifica. Tale emendamento, applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019, non ha determinato un impatto significativo né sul bilancio né nell'informativa.

IAS 28 - Le modifiche emesse a ottobre 2017 chiariscono che la società deve applicare le disposizioni dell'IFRS 9 - Strumenti finanziari, alle partecipazioni non correnti in imprese collegate e joint venture per le quali il metodo del patrimonio netto non è applicato. Gli emendamenti sono applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e non hanno un impatto significativo né sul bilancio né nell'informativa.

Emendamenti annuali agli IFRS 2015–2017 (IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23) - Nel mese di dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato una serie di emendamenti annuali agli IFRS 2015–2017 (IFRS 3, IFRS 11, IAS 12 e IAS 23). Gli emendamenti sono applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e non hanno un impatto significativo né sul bilancio né nell'informativa.

IAS 19 - Nel mese di febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 19 che richiedono alle società di rivedere le ipotesi per la determinazione del costo e degli oneri finanziari ad ogni modifica del piano. Gli emendamenti sono applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e non hanno un impatto significativo né sul bilancio né nell'informativa.

IFRIC 23 - Nel mese di giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 - Incertezza sui trattamenti fiscali sul reddito, che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 è entrato in vigore il 1° gennaio 2019 e non ha un impatto significativo né sul bilancio né nell'informativa.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

  • Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 Contratti di assicurazione. Il nuovo principio sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2021.
  • Nel mese di ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 1 ed allo IAS 8 che forniscono chiarimenti circa la definizione di "materialità". Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2020.
  • Nel mese di ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 3 che modificano la definizione di business. Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2020.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Area di consolidamento

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 30 settembre 2019 delle società incluse nell'area di consolidamento, opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali ed a criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo. Nell'area di consolidamento rientrano le società nelle quali la Capogruppo possiede, direttamente od indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili in Assemblea o ha il potere di controllare od indirizzare i diritti di voto attraverso clausole statutarie o contrattuali oppure può nominare la maggioranza dei componenti dei Consigli di Amministrazione. Le società controllate non operative o con scarsa operatività e quindi non significative non sono state consolidate con il metodo integrale.

La quota di patrimonio netto consolidata di Piaggio & C. S.p.A. è passata dal 50,16% rilevata al 30 settembre 2018, al 50,18% al 31 dicembre 2018 e al 50,20% rilevata al 30 settembre 2019 per effetto dell'acquisto nel corso dei primi nove mesi del 2019 da parte della controllata di ulteriori 105.000 azioni proprie (per un totale detenuto di n. 898.818 azioni proprie).

L'area di consolidamento al 30 settembre 2019 non ha subito altre variazioni rispetto alla situazione contabile consolidata al 31 dicembre 2018, mentre rispetto al 30 settembre 2018 si segnala:

  • con riferimento alla quota detenuta dalla Capogruppo Immsi S.p.A. in ISM Investimenti S.p.A., in considerazione dei diversi diritti patrimoniali spettanti ai due soci ed alle analisi di impairment test, la quota di patrimonio netto di ISM Investimenti S.p.A. consolidata risulta stimata pari al 41,81% dal 31 dicembre 2018, in riduzione rispetto al 51,55% del 30 settembre 2018;
  • In data 14 dicembre 2018 si è perfezionata la liquidazione del Fondo Immobiliare First Atlantic.

Tali variazioni non hanno alterato, in quanto di entità limitata, la comparabilità dei risultati economici e patrimoniali tra i periodi di riferimento.

Per un dettaglio della struttura del Gruppo Immsi si rinvia al prospetto allegato alle Note esplicative al Bilancio 31 dicembre 2018 che si intende qui richiamato.

Prospetti contabili consolidati riclassificati e relative note di commento

Conto economico riclassificato Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2019 30.09.2018 Variazione
Ricavi netti 1.253.752 100% 1.151.599 100% 102.153 8,9%
Costi per materiali 740.603 59,1% 658.429 57,2% 82.174 12,5%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 208.205 16,6% 196.863 17,1% 11.342 5,8%
Costi del personale 187.861 15,0% 180.368 15,7% 7.493 4,2%
Altri proventi operativi 93.890 7,5% 81.128 7,0% 12.762 15,7%
Riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti commerciali e altri crediti -1.197 -0,1% -1.625 -0,1% 428 26,3%
Altri costi operativi 17.598 1,4% 19.249 1,7% -1.651 -8,6%
RISULTATO OPERATIVO ANTE AMMORTAMENTI 192.178 15,3% 176.193 15,3% 15.985 9,1%
Ammortamento e costi di impairment delle attività materiali 36.931 2,9% 31.053 2,7% 5.878 18,9%
Impairment dell'avviamento - - - - - -
Ammortamento e costi di impairment delle attività immateriali a vita definita 55.419 4,4% 52.769 4,6% 2.650 5,0%
RISULTATO OPERATIVO 99.828 8,0% 92.371 8,0% 7.457 8,1%
Risultato partecipazioni 624 0,0% 757 0,1% -133 -
Proventi finanziari 12.931 1,0% 18.979 1,6% -6.048 31,9%
Oneri finanziari 44.894 3,6% 51.229 4,4% -6.335 12,4%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 68.489 5,5% 60.878 5,3% 7.611 12,5%
Imposte 35.727 2,8% 31.722 2,8% 4.005 12,6%
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITA' IN
FUNZIONAMENTO
32.762 2,6% 29.156 2,5% 3.606 12,4%
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione o alla
cessazione - - - - - -
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI 32.762 2,6% 29.156 2,5% 3.606 12,4%
Risultato di periodo di pertinenza di terzi 16.380 1,3% 14.271 1,2% 2.109 14,8%
RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO 16.382 1,3% 14.885 1,3% 1.497 10,1%

Conto economico complessivo Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2019 30.09.2018
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI 32.762 29.156
Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico
Utili (perdite) derivanti dalla valutazione a fair value di attività e passività che transitano a 226 (727)
conto economico complessivo
Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti (3.050) (1.116)
Totale (2.824) (1.843)
Voci che potranno essere riclassificate a conto economico
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari 100 216
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 4.068 (8.889)
Totale 4.168 (8.673)
Altri componenti di Conto Economico Complessivo Consolidato 1.344 (10.516)
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVA DI PERIODO 34.106 18.640
Risultato di periodo complessivo di pertinenza di terzi 16.978 9.372
RISULTATO DI PERIODO COMPLESSIVO DEL GRUPPO 17.128 9.268

I valori presentati nella precedente tabella sono esposti al netto del corrispondente effetto fiscale.

Ricavi netti

I ricavi netti consolidati al 30 settembre 2019 ammontano a 1.253,8 milioni di euro, di cui il 95,7%, pari a 1.200,5 milioni di euro, sono attribuibili al settore industriale (gruppo Piaggio), il 3,9%, pari a 49,2 milioni di euro, al settore navale (Intermarine S.p.A.) e la rimanente parte, circa 4,1 milioni di euro, al settore immobiliare e holding (Immsi S.p.A. ed Is Molas S.p.A. al netto delle elisioni infragruppo).

Con riferimento al settore industriale, il gruppo Piaggio ha registrato nei primi nove mesi del 2019 ricavi netti pari a 1.200,5 milioni di euro, in aumento del 9,8% rispetto al corrispondente periodo del 2018, grazie al contributo di tutte le aree geografiche. A cambi costanti l'aumento del fatturato è pari a circa 89 milioni di euro (8,2%).

Con riferimento al settore navale (Intermarine S.p.A.), i ricavi consolidati ammontano al 30 settembre 2019 a 49,2 milioni di euro, in flessione dell'8,7% rispetto ai 53,9 milioni di euro realizzati al 30 settembre 2018.

Con riferimento al settore immobiliare e holding i ricavi netti al 30 settembre 2019, pari a circa 4,1 milioni di euro, sono in leggero incremento (+0,1 milioni di euro) rispetto a quanto realizzato nei primi nove mesi del 2018.

Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (EBITDA)

Il risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (EBITDA) consolidato ammonta al 30 settembre 2019 a 192,2 milioni di euro, pari al 15,3% dei ricavi netti, in miglioramento di circa 16 milioni di euro rispetto all'EBITDA dei primi nove mesi del 2018.

La componente attribuibile al settore industriale (gruppo Piaggio) ammonta a 188,8 milioni euro, in aumento di 22,8 milioni di euro rispetto al dato al 30 settembre 2018 (pari a 166 milioni di euro), con un'incidenza sui ricavi netti di settore pari al 15,7% (15,2% al 30 settembre 2018). La componente attribuibile al settore navale (Intermarine S.p.A.) risulta pari a 5,2 milioni di euro, in flessione rispetto a 12,4 milioni di euro rilevato nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Da ultimo, la componente attribuibile al settore immobiliare e holding ammonta a negativi 1,9 milioni euro (negativi 2,2 milioni di euro al 30 settembre 2018).

Tra i principali costi del Gruppo Immsi si registra quello del personale pari a 187,9 milioni di euro, in incremento rispetto a quanto registrato nel corso del corrispondente periodo dell'esercizio 2018, pari a 180,4 milioni di euro (con un'incidenza sui ricavi netti pari al 15%, in riduzione rispetto al 15,7% dei primi nove mesi del 2018). La consistenza media del personale nei primi nove mesi del 2019 (6.834 unità) risulta in leggero decremento rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (7.096 unità).

Si precisa che la crescita dell'Ebitda è stata parzialmente favorita (+6 milioni di euro) dall'applicazione dal 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16.

Risultato operativo (EBIT)

Il risultato operativo (EBIT) realizzato nel corso dei primi nove mesi del 2019 ammonta a 99,8 milioni di euro, pari all'8% dei ricavi netti. L'incremento rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio ammonta a circa 7,5 milioni di euro (+8,1%). Nel precedente esercizio, il risultato operativo (EBIT) consolidato nei primi nove mesi ammontava infatti a 92,4 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti (8%).

La componente attribuibile al settore industriale (gruppo Piaggio) ammonta a 99,6 milioni euro con un'incidenza sui ricavi netti di settore pari all'8,3%, in miglioramento rispetto a 84,9 milioni di euro registrato al 30 settembre 2018. La componente attribuibile al settore navale (Intermarine S.p.A.) risulta pari a 2,6 milioni euro positivi in decremento di circa 7,3 milioni di euro rispetto a quanto registrato nel corrispondente periodo del 2018. Da ultimo, la componente attribuibile al settore immobiliare e holding risulta negativa di 2,4 milioni di euro in miglioramento (+0,2 milioni di euro) rispetto a quanto registrato nel corso dei primi nove mesi del precedente esercizio.

Gli ammortamenti del periodo, inclusivi dei costi di impairment, ammontano complessivamente a 92,4 milioni di euro (in crescita di 8,5 milioni di euro rispetto a quanto registrato nel corso dei primi nove mesi del 2018), con un'incidenza sui ricavi netti pari al 7,3%, sostanzialmente in linea con quanto registrato nel corrispondente periodo del 2018, suddivisi tra ammortamenti delle attività materiali per 36,9 milioni di euro (31,1 milioni di euro al 30 settembre 2018) e delle attività immateriali per 55,4 milioni di euro (52,8 milioni di euro nel corrispondente periodo dell'esercizio 2018). In particolare, gli ammortamenti riferibili al settore industriale (gruppo Piaggio) ammontano a circa 89,3 milioni di euro (81 milioni di euro al 30 settembre 2018), di cui 35,6 milioni relativi alle attività materiali e 53,7 milioni relativi alle attività immateriali.

Si precisa che l'incremento degli ammortamenti di periodo è in parte dovuto (+5,4 milioni di euro) all'applicazione dal 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16.

Si precisa che non figurano iscritti impairment di avviamenti sia nei primi nove mesi del 2019 che nel corrispondente periodo del precedente esercizio, in quanto sulla base dei risultati previsti dai piani di sviluppo pluriennali predisposti dalle società del Gruppo ed impiegati nei test di impairment effettuati rispettivamente al 31 dicembre 2018 ed al 31 dicembre 2017, non è emersa la necessità di effettuare alcuna svalutazione in quanto tali avviamenti sono stati ritenuti recuperabili attraverso i flussi finanziari futuri. Si segnala peraltro che nel corso dei primi nove mesi del 2019 non si sono verificati eventi tali da indicare che tali avviamenti possano aver subìto una significativa perdita di valore.

Considerato che le analisi condotte per la stima del valore recuperabile delle cash-generating unit del Gruppo Immsi sono state determinate anche sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto di perdurante difficoltà di alcuni dei mercati di riferimento e dei mercati finanziari, i diversi fattori – sia interni che esterni alle cash-generating unit individuate – utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero in futuro essere rivisti: il Gruppo monitorerà costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.

Risultato prima delle imposte

Il risultato prima delle imposte al 30 settembre 2019 evidenzia un saldo positivo pari a 68,5 milioni di euro in incremento di 7,6 milioni di euro rispetto al valore consolidato (60,9 milioni di euro) registrato nel corso dei primi nove mesi del precedente esercizio.

Il valore degli oneri finanziari, al netto dei proventi e del risultato delle partecipazioni, ammonta nei primi nove mesi del 2019 a 31,3 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 2,6%, contro 31,5 milioni di euro al 30 settembre 2018 (incidenza sui ricavi netti al 2,7%). A tale valore al 30 settembre 2019 contribuisce il settore industriale per 18,1 milioni di euro (18,8 nei primi nove mesi del 2018), il settore navale per 1,4 milioni di euro (1,2 nei primi nove mesi del 2018) ed il settore immobiliare e holding per la rimanente parte (11,9 milioni di euro nei primi nove mesi del 2019 rispetto a 11,5 milioni nel corrispondente periodo del precedente esercizio).

Si precisa che l'applicazione dal 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16 ha comportato l'iscrizione di maggiori oneri finanziari per circa 0,9 milioni di euro.

Il decremento degli oneri finanziari netti, pari a circa 1,1 milioni di euro escludendo gli effetti IFRS16, rispetto a quanto contabilizzato nel corso del corrispondente periodo del precedente esercizio è principalmente dovuto alla riduzione dell'indebitamento medio (sempre al netto degli effetti IFRS16) ed al suo minor costo.

Risultato di periodo del Gruppo

Il risultato del periodo, al netto delle imposte e della quota attribuita agli azionisti terzi, evidenzia al 30 settembre 2019 un utile pari a 16,4 milioni di euro (1,3% dei ricavi netti del periodo), in incremento di 1,5 milioni di euro rispetto al risultato di 14,9 milioni euro registrato nel corrispondente periodo del precedente esercizio (1,3% dei ricavi netti del periodo).

Le imposte di competenza rappresentano un costo pari a circa 35,7 milioni di euro (nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio 2018 è stato contabilizzato un costo pari a 31,7 milioni di euro): si ricorda che le imposte sul reddito, anche in considerazione di quanto previsto dallo IAS 34, sono state mediamente determinate sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio in corso.

Utile/(Perdita) per azione

In euro

Da attività in funzionamento e cessate: 30.09.2019 30.09.2018
Base 0,048 0,044
Diluito 0,048 0,044

Numero azioni medio: 340.530.000 340.530.000

L'utile diluito per azione corrisponde all'utile base in quanto non risultano in essere azioni potenziali aventi effetto diluitivo.

Alla data di chiusura del presente Resoconto intermedio di gestione non si registrano utili o perdite da attività destinate alla dismissione o cessazione.

Situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2019 in % 31.12.2018 in % 30.09.2018 in %
Attività correnti:
Disponibilità e mezzi equivalenti 222.617 10,0% 200.450 9,5% 202.058 9,4%
Attività finanziarie 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
Attività operative 549.020 24,5% 486.987 23,1% 546.768 25,5%
Totale attività correnti 771.637 34,5% 687.437 32,6% 748.826 34,9%
Attività non correnti:
Attività finanziarie 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
Attività immateriali 840.861 37,6% 833.805 39,5% 823.771 38,4%
Attività materiali 332.380 14,9% 300.860 14,2% 291.417 13,6%
Altre attività 291.711 13,0% 289.201 13,7% 280.863 13,1%
Totale attività non correnti 1.464.952 65,5% 1.423.866 67,4% 1.396.051 65,1%
TOTALE ATTIVITA' 2.236.589 100,0% 2.111.303 100,0% 2.144.877 100,0%
Passività correnti:
Passività finanziarie 455.091 20,3% 532.096 25,2% 464.536 21,7%
Passività operative 687.133 30,7% 585.098 27,7% 651.315 30,4%
Totale passività correnti 1.142.224 51,1% 1.117.194 52,9% 1.115.851 52,0%
Passività non correnti:
Passività finanziarie 594.519 26,6% 520.383 24,6% 559.220 26,1%
Altre passività non correnti 112.379 5,0% 94.351 4,5% 91.584 4,3%
Totale passività non correnti 706.898 31,6% 614.734 29,1% 650.804 30,3%
TOTALE PASSIVITA' 1.849.122 82,7% 1.731.928 82,0% 1.766.655 82,4%
PATRIMONIO NETTO TOTALE 387.467 17,3% 379.375 18,0% 378.222 17,6%
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.236.589 100,0% 2.111.303 100,0% 2.144.877 100,0%

Analisi del capitale investito del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2019 in % 31.12.2018 in % 30.09.2018 in %
Attività operative correnti 549.020 41,4% 486.987 36,7% 546.768 42,3%
Passività operative correnti -687.133 -51,8% -585.098 -44,1% -651.315 -50,4%
Capitale circolante operativo netto -138.113 -10,4% -98.111 -7,4% -104.547 -8,1%
Attività immateriali 840.861 63,4% 833.805 62,9% 823.771 63,8%
Attività materiali 332.380 25,1% 300.860 22,7% 291.417 22,6%
Altre attività 291.711 22,0% 289.201 21,8% 280.863 21,7%
Capitale investito 1.326.839 100,0% 1.325.755 100,0% 1.291.504 100,0%
Passività non finanziarie non correnti 112.379 8,5% 94.351 7,1% 91.584 7,1%
Capitale e riserve di terzi 135.588 10,2% 144.389 10,9% 147.643 11,4%
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 251.879 19,0% 234.986 17,7% 230.579 17,9%
Totale fonti non finanziarie 499.846 37,7% 473.726 35,7% 469.806 36,4%
Indebitamento finanziario netto 826.993 62,3% 852.029 64,3% 821.698 63,6%

Capitale investito

Il capitale investito ammonta al 30 settembre 2019 a 1.326,8 milioni di euro, in crescita rispetto al 31 dicembre 2018 per circa 1,1 milioni di euro e rispetto al 30 settembre 2018 per 35,3 milioni di euro, quando il valore era rispettivamente pari a 1.325,8 milioni di euro e 1.291,5 milioni di euro. In particolare, nel confronto rispetto al valore di inizio esercizio, incrementa per 40 milioni di euro il saldo negativo del capitale circolante operativo netto sostanzialmente a seguito della stagionalità del mercato delle due ruote che assorbe risorse nella prima parte dell'anno e ne genera nella seconda.

Al 30 settembre 2019 le attività materiali ed immateriali risultano complessivamente pari a 1.173,2 milioni di euro in incremento di 38,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 e di 58,1 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2019.

Si precisa che circa 27,5 milioni di euro di incremento sono attribuibili all'adozione dal 1° gennaio 2019 dell'IFRS 16.

Indebitamento finanziario netto del Gruppo Immsi

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo Immsi, pari a 827 milioni di euro al 30 settembre 2019, è di seguito analizzato e messo a confronto con l'analogo dato al 31 dicembre 2018 ed al 30 settembre 2018.

A riguardo, si ricorda che – in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazione per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" – l'indicatore così formulato rappresenta quanto monitorato dal management del Gruppo.

In migliaia di euro 30.09.2019 31.12.2018 30.09.2018
Disponibilità finanziarie a breve
Disponibilità e mezzi equivalenti -222.617 -200.450 -202.058
Attività finanziarie 0 0 0
Totale disponibilità finanziarie a breve -222.617 -200.450 -202.058
Debiti finanziari a breve
Obbligazioni 11.022 10.325 9.632
Debiti verso banche 374.213 465.000 392.017
Debiti per leasing 1.153 1.237 1.242
Debiti verso altri finanziatori 68.703 55.534 61.645
Totale debiti finanziari a breve 455.091 532.096 464.536
Totale indebitamento finanziario a breve 232.474 331.646 262.478
Attività finanziarie a medio e lungo termine
Crediti per finanziamenti 0 0 0
Altre attività finanziarie 0 0 0
Totale attività finanziarie a medio e lungo termine 0 0 0
Debiti finanziari a medio e lungo termine
Obbligazioni 281.344 291.694 292.005
Debiti verso banche 291.219 220.599 258.828
Debiti per leasing 7.156 7.930 8.213
Debiti verso altri finanziatori 14.800 160 174
Totale debiti finanziari a medio e lungo termine 594.519 520.383 559.220
Totale indebitamento finanziario a medio e lungo termine 594.519 520.383 559.220
Indebitamento finanziario netto 826.993 852.029 821.698

*) L'indicatore non comprende le attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value di strumenti finanziari derivati designati di copertura, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte pari a 6.778 mila euro (8.038 mila euro e 7.470 mila euro rispettivamente al 31 dicembre 2018 ed al 30 settembre 2018) ed i relativi ratei.

Al 30 settembre 2019 il Gruppo ha incrementato il proprio indebitamento rispetto al 30 settembre 2018 di circa 5,3 milioni di euro: tale incremento è riflesso principalmente in un maggior indebitamento netto a medio-lungo termine solo parzialmente compensato da un minor indebitamento a breve termine.

Rispetto alla fine dell'esercizio 2018 l'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2019 risulta in decremento di circa 25 milioni di euro riconducibile in particolare ad una sensibile diminuzione delle passività finanziarie a breve termine ed alla stagionalità del mercato delle 2 ruote del gruppo Piaggio.

Si ricorda che nell'indebitamento 2019 sono inclusi gli effetti dell'adozione dell'IFRS16 che impattano negativamente per circa 21,4 milioni di euro sulle variazioni rispetto al precedente esercizio (sia fine anno che infra periodo) in quanto non inclusivi di tale adozione.

Investimenti

Gli investimenti lordi realizzati al 30 settembre 2019 dal Gruppo ammontano complessivamente a 93,8 milioni di euro (74 milioni di euro nel corso del corrispondente periodo dell'esercizio precedente) di cui 91,6 milioni di euro riferiti al gruppo Piaggio. Tali investimenti si riferiscono per 61,5 milioni di euro ad attività immateriali (51,3 milioni nel corso dei primi nove mesi del 2018) e 32,3 milioni di euro in attività materiali (rispetto a 22,7 milioni rilevati nel corrispondente periodo del precedente esercizio).

Prospetto dei flussi di cassa del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 30.09.2019 30.09.2018
Attività operative
Risultato prima delle imposte 68.489 60.878
Ammortamento attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) 36.931 31.053
Ammortamento attività immateriali 55.136 52.176
Accantonamento a fondi rischi e per trattamento di quiescenza e simili 15.708 18.183
Svalutazioni / (Ripristini valutazioni al fair value) 2.379 2.389
Minusvalenze / (Plusvalenze) su cessione attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) (38) (98)
Proventi finanziari (2.946) (7.215)
Proventi per dividendi (111) (8)
Oneri finanziari 34.796 39.633
Ammortamento dei contributi pubblici (4.332) (2.589)
Variazione nel capitale circolante 54.023 (3.003)
Variazione fondi non correnti ed altre variazioni (40.367) (15.244)
Disponibilità generate dall'attività operativa 219.668 176.155
Interessi passivi pagati (26.125) (31.084)
Imposte pagate (23.666) (20.150)
Flusso di cassa delle attività operative 169.877 124.921
Attività d'investimento
Acquisizione di società controllate, al netto delle disponibilità liquide (212) (1.272)
Investimento in attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) (32.344) (22.656)
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) 85 948
Investimento in attività immateriali (61.452) (51.313)
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività immateriali 41 65
Interessi incassati 515 376
Prezzo di realizzo di attività destinate alla dismissione o alla cessazione (5) 0
Contributi pubblici incassati 2.114 0
Dividendi da partecipazioni 111 0
Altre variazioni 0 (13)
Flusso di cassa delle attività d'investimento (91.147) (73.865)
Attività di finanziamento
Finanziamenti ricevuti 72.646 329.090
Esborso per restituzione di finanziamenti (99.560) (298.777)
Finanziamenti per diritti d'uso 536 0
Rimborso leasing finanziari (955) (858)
Rimborso diritti d'uso (5.180) 0
Esborso per dividendi pagati a Soci di Minoranza (25.802) (9.835)
Flusso di cassa delle attività di finanziamento (58.315) 19.620
Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide 20.415 70.676
Saldo iniziale 195.968 135.258
Delta cambi 5.803 (3.999)
Saldo finale 222.186 201.935

Il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide che al 30 settembre 2019 ammontano a 222,6 milioni di euro (200,5 milioni al 31 dicembre 2018), al lordo degli scoperti bancari a breve termine pari a 0,4 milioni di euro (4,5 milioni al 31 dicembre 2018).

Patrimonio netto totale e del Gruppo Immsi

In migliaia di euro Patrimonio netto
consolidato di
Gruppo
Capitale
e riserve
di terzi
Totale patrimonio
netto consolidato
di Gruppo e di terzi
Saldi al 1° gennaio 2018 221.623 149.066 370.689
Distribuzione dividendi 0 (9.835) (9.835)
Altre variazioni (312) (960) (1.272)
Risultato netto complessivo del periodo 9.268 9.372 18.640
Saldi al 30 settembre 2018 230.579 147.643 378.222
Patrimonio netto
consolidato di
Capitale
e riserve
Totale patrimonio
netto consolidato
In migliaia di euro Gruppo di terzi di Gruppo e di terzi
Saldi al 1° gennaio 2019 234.986 144.389 379.375
Saldi al 1° gennaio 2019 234.986 144.389 379.375
Distribuzione dividendi 0 (25.802) (25.802)
Altre variazioni (235) 23 (212)
Risultato netto complessivo del periodo 17.128 16.978 34.106
Saldi al 30 settembre 2019 251.879 135.588 387.467

Le risorse umane

Il personale del Gruppo Immsi al 30 settembre 2019, ammonta a 6.683 unità, suddivise tra settore immobiliare e holding con 110 unità, settore industriale (gruppo Piaggio) con 6.313 unità e settore navale (Intermarine S.p.A.) con 260 unità.

Le suddivisioni per categoria e per area geografica sono evidenziate nelle tabelle seguenti:

Risorse umane per categoria

in unità 30.09.2019
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
Dirigenti 5 106 6 117
Quadri e impiegati 41 2.407 144 2.592
Operai 64 3.800 110 3.974
TOTALE 110 6.313 260 6.683
in unità 31.12.2018
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
Dirigenti 5 100 7 112
Quadri e impiegati 35 2.378 147 2.560
Operai 29 4.037 113 4.179
TOTALE 69 6.515 267 6.851
in unità Variazioni
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
Dirigenti 0 6 -1 5
Quadri e impiegati 6 29 -3 32
Operai 35 -237 -3 -205
TOTALE 41 -202 -7 -168

Risorse umane per area geografica

in unità 30.09.2019
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
Italia 110 3.287 260 3.657
Resto d'Europa 0 175 0 175
Resto del Mondo 0 2.851 0 2.851
TOTALE 110 6.313 260 6.683
in unità 31.12.2018
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
Italia 69 3.324 267 3.660
Resto d'Europa 0 179 0 179
Resto del Mondo 0 3.012 0 3.012
TOTALE 69 6.515 267 6.851
in unità Variazioni
Settore immobiliare
e holding
Settore industriale Settore navale Totale Gruppo
Italia 41 -37 -7 -3
Resto d'Europa 0 -4 0 -4
Resto del Mondo 0 -161 0 -161
TOTALE 41 -202 -7 -168

L'organico rispetto al 31 dicembre 2018 si è ridotto di 168 unità, principalmente per effetto del decremento avvenuto nel settore industriale nell'area indiana. Si segnala che il Gruppo per far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi ricorre all'assunzione di personale stagionale a tempo determinato.

Per ulteriori informazioni relative alla forza lavoro dipendente del Gruppo (quali politiche retributive e formative, diversità e pari opportunità, sicurezza, ecc.) si rinvia a quanto ampiamente commentato al paragrafo Dimensione Sociale della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 dicembre 2018 redatta ai sensi del D. Lgs. 254/2016.

Osservazioni degli Amministratori sull'andamento della gestione

Come anticipato, nel corso dei primi nove mesi del 2019 il Gruppo Immsi conferma il trend di miglioramento in atto negli ultimi anni sia dal punto di vista economico che finanziario, in particolare nel settore industriale.

I risultati consuntivati nel periodo presentano andamenti differenziati con riferimento ai diversi settori che compongono il Gruppo in funzione delle diverse dinamiche di business e del diverso impatto della stagionalità.

Settore immobiliare e holding

In migliaia di euro 30.09.2019 in % 30.09.2018 in % Variazione in %
Ricavi netti 4.066 3.959 107 2,7%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -1.860 n/s -2.172 n/s 312 14,4%
Risultato operativo (EBIT) -2.355 n/s -2.520 n/s 165 6,5%
Risultato prima delle imposte -14.253 n/s -13.974 n/s -279 -2,0%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -13.870 n/s -13.220 n/s -650 -4,9%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) -7.158 n/s -7.718 n/s 560 7,3%
Posizione finanziaria netta
Posizione finanziaria netta (ex IFRS 16)
Personale (unità)
-367.324
-366.162
110
-369.594
-369.594
106
2.270
3.771
4
0,6%
1,0%
3,8%

Complessivamente il settore immobiliare e holding presenta nel corso dei primi nove mesi del 2019 un risultato netto consolidabile negativo pari a 7,2 milioni di euro, rispetto ad un risultato netto consolidabile negativo per 7,7 milioni di euro al 30 settembre 2018. La posizione finanziaria netta del settore risulta negativa per 367,3 milioni di euro (375,3 milioni e 369,6 milioni rispettivamente al 31 dicembre 2018 ed al 30 settembre 2018).

Di seguito si fornisce una descrizione dell'evoluzione della gestione delle principali società appartenenti a tale settore nel corso dei primi nove mesi del 2019 con riferimento al bilancio separato di ciascuna società (al lordo pertanto delle elisioni infragruppo).

La Capogruppo Immsi S.p.A mostra nei primi nove mesi dell'esercizio 2019 un risultato operativo (EBIT) negativo per 0,5 milioni di euro (in leggero decremento rispetto ad euro 0,3 milioni evidenziato nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio precedente) e un utile netto pari a 26 milioni di euro (euro 9,7 milioni al 30 settembre 2018) derivante principalmente del maggior flusso di dividendi distribuito dalle società controllate rispetto al precedente esercizio.

Si segnala che in sede di redazione del presente Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019, la Capogruppo non ha effettuato specifiche analisi di impairment relativamente al valore di carico delle partecipazioni detenute in società integralmente consolidate in quanto tali partecipazioni e le modifiche eventualmente derivanti dai relativi impairment test sarebbero state integralmente elise in sede di consolidamento.

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2019 si attesta a 47,5 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto al dato del 30 settembre 2018, pari a 69,2 milioni di euro, prevalentemente per effetto del flusso di cassa generato dalla gestione.

In merito alle iniziative nel settore immobiliare ed in particolare con riferimento alla società controllata Is Molas S.p.A., si segnala che l'attività di cantiere relativa alla costruzione delle prime 15 ville e del 1° stralcio delle opere di urbanizzazione primaria si è conclusa e l'impresa ha consegnato le quattro ville mockup finite e le restanti 11 ville ad uno stato di costruzione al grezzo avanzato, in modo da consentire ai potenziali clienti la scelta delle pavimentazioni e delle finiture interne. La società ha valutato l'opportunità di concedere in locazione le ville mockup al fine di permettere ai clienti finali, compresi gli investitori, di conoscere meglio il prodotto ed i relativi servizi offerti. In parallelo si sta procedendo con le attività commerciali volte ad individuare possibili acquirenti anche a livello internazionale.

I ricavi dei primi nove mesi 2019 (2,4 milioni di euro), prevalentemente generati dall'attività turistico-alberghiera e golfistica, risultano sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo del 2018. In termini di marginalità la società ha registrato un risultato operativo negativo di circa 1,5 milioni di euro (1,8 milioni di euro al 30 settembre 2018) ed una perdita netta consolidabile pari a 2,9 milioni di euro, risultata in leggero miglioramento (0,1 milioni di euro) rispetto a quanto rilevato nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

La posizione finanziaria netta della società mostra un indebitamento pari a 70,7 milioni di euro, con un assorbimento di cassa pari a 7,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 per effetto del flusso monetario netto assorbito dalla gestione (in particolare per finanziare l'avanzamento dei lavori di costruzione del progetto immobiliare), parzialmente compensato dal versamento in conto futuro aumento di capitale eseguita dal socio ISM Investimenti S.p.A. per 6 milioni di euro.

Con riferimento al progetto Pietra Ligure proseguono le attività volte alla individuazione di potenziali soggetti interessati allo sviluppo del Progetto.

Il risultato netto consolidabile di Pietra S.r.l. nei primi nove mesi del 2019 presenta una perdita di circa 0,1 milioni di euro, in linea con lo stesso periodo del precedente esercizio, come pure l'indebitamento finanziario netto si conferma sostanzialmente invariato rispetto al 31 dicembre 2018 e pari a 2,7 milioni di euro.

Il risultato consolidabile di Pietra Ligure S.r.l., controllata da Pietra S.r.l. e nella quale è confluito il compendio immobiliare di Pietra Ligure con relativa Concessione e Convenzione Urbanistica, mostra una perdita pari a 0,5 milioni di euro (0,3 milioni negativi nei primi nove mesi del 2018), e l'indebitamento finanziario netto risulta in incremento passando da 1 milione di euro (30 settembre 2018) a 2,2 milioni di euro.

Con riferimento alla controllata Apuliae S.r.l. non si segnalano ulteriori aggiornamenti rispetto a quanto illustrato nella Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2018, alla quale si rimanda. Al 30 settembre 2019, presenta una perdita di circa 0,1 milioni di euro, in linea con lo stesso periodo del precedente esercizio ed una posizione finanziaria netta invariata rispetto al dato al 31 dicembre 2018 e negativa per 0,7 milioni di euro.

Tra le altre società incluse nel settore immobiliare e holding sono ricomprese inoltre RCN Finanziaria S.p.A. ed ISM Investimenti S.p.A.:

  • RCN Finanziaria S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,51% e socio unico di Intermarine S.p.A., presenta una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 4 milioni di euro (perdita di 3,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2018) ed un indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2019 pari a 123,4 milioni di euro, in incremento di 0,4 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2018;
  • ISM Investimenti S.p.A., è detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,64% in termini di diritti di voto e controllante di Is Molas S.p.A. con una quota del 92,59% al 30 settembre 2019. Si ricorda che, in considerazione dei diversi diritti patrimoniali spettanti ai due soci ed alle analisi di impairment test, la quota di patrimonio netto di ISM Investimenti S.p.A. consolidata risulta stimata pari al 41,81% al 30 settembre 2019. ISM Investimenti S.p.A. presenta una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 2,7 milioni

di euro (-3 milioni di euro nel corrispondente periodo dell'esercizio 2018) ed un indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2019 pari a 120,6 milioni di euro, in incremento rispetto al dato al 31 dicembre 2018 (pari a circa 113,7 milioni di euro).

Settore industriale

In migliaia di euro 30.09.2019 in % 30.09.2018 in % Variazione in %
Ricavi netti 1.200.453 1.093.740 106.713 9,8%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) 188.808 15,7% 165.964 15,2% 22.844 13,8%
Risultato operativo (EBIT) 99.550 8,3% 84.925 7,8% 14.625 17,2%
Risultato prima delle imposte 81.483 6,8% 66.089 6,0% 15.394 23,3%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi 46.038 3,8% 36.349 3,3% 9.689 26,7%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) 23.109 1,9% 18.233 1,7% 4.876 26,7%
Posizione finanziaria netta
Posizione finanziaria netta (ex IFRS 16)
Personale (unità)
-405.146
-386.105
6.313
-405.109
-405.109
6.754
-37
20.004
-441
0,0%
4,9%
-6,5%

Nel corso dei primi nove mesi 2019, il gruppo Piaggio ha venduto nel mondo circa 479.200 veicoli, registrando una crescita rispetto ai primi nove mesi dell'anno precedente, in cui i veicoli venduti erano stati 469.400. In crescita sono risultati i volumi di vendita in Asia Pacific 2W (+18,7%), ed in Emea e Americas (+4%) mentre una flessione del 4,6% si è registrata sul mercato indiano. Con riguardo alla tipologia dei prodotti la crescita si è concentrata nei Veicoli a Due ruote (+3,1%) mentre il segmento Veicoli Commerciali è risultato sostanzialmente invariato (+0,1%).

In termini di fatturato consolidato, il gruppo Piaggio ha chiuso al 30 settembre 2019 con ricavi netti in aumento rispetto al corrispondente periodo del 2018 (+9,8%).

Tutte le aree geografiche mostrano andamenti positivi (Asia Pacific +27,5%; +22,1% a cambi costanti; India +4,2%; +2% a cambi costanti; in Emea e Americas i ricavi sono cresciuti del 8,8%).

Con riguardo alla tipologia dei prodotti l'aumento è stato maggiore per i veicoli Due Ruote (+10,6%) e più contenuto per i Veicoli Commerciali (+7,8%). Conseguentemente l'incidenza sul fatturato complessivo dei Veicoli Commerciali è scesa dal 29,4% dei primi nove mesi del 2018 all'attuale 28,9%; viceversa, l'incidenza dei veicoli Due Ruote è salita dal 70,6% dei primi nove mesi del 2018 al 71,1% attuale.

Il risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) consolidato dei primi nove mesi del 2019 è risultato migliore rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente e pari a 188,8 milioni di euro (166 milioni di euro nei primi nove mesi del 2018). In rapporto al fatturato, l'EBITDA è pari al 15,7% (15,2% al 30 settembre 2018). Il Risultato Operativo (EBIT), che si è attestato a 99,5 milioni di euro, ha mostrato una crescita rispetto ai primi nove mesi 2018; rapportato al fatturato, l'EBIT è pari all'8,3% (7,8% al 30 settembre 2018).

Il risultato delle attività finanziarie è migliorato rispetto ai primi nove mesi dello scorso esercizio, grazie alla minore esposizione debitoria e alla riduzione del costo del debito, registrando Oneri Netti per 18,1 milioni di euro (18,8 milioni di euro nei primi nove mesi 2018). Il miglioramento è stato parzialmente mitigato dagli effetti derivanti dalla gestione valutaria, dalla iscrizione nel 2018 di proventi netti non ricorrenti e dall'applicazione a partire dall'esercizio 2019 del nuovo principio contabile IFRS 16.

L'utile netto inclusa la quota dei terzi si attesta a 46 milioni di euro (3,8% sul fatturato), in crescita rispetto al risultato del corrispondente periodo del precedente esercizio, pari a 36,3 milioni di euro (3,3% sul fatturato).

La quota consolidabile del risultato netto per il Gruppo Immsi dei primi nove mesi del 2019 risulta pari a 23,1 milioni di euro (in miglioramento rispetto a quanto fatto registrare nello stesso periodo dello scorso esercizio pari a 18,2 milioni di euro).

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2019 risulta pari a 405,1 milioni di euro, rispetto a 429,2 milioni di euro al 31 dicembre 2018. Il miglioramento di circa 24,1 milioni di euro (43,1 milioni di euro escludendo l'effetto dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16) è riconducibile al buon andamento della gestione operativa che ha consentito il pagamento di dividendi (32,2 milioni di euro relativi al 2018 e 19,6 milioni di euro relativi all'anticipo sui risultati del 2019) e il finanziamento del programma di investimenti.

Rispetto al 30 settembre 2018 l'indebitamento finanziario netto è sostanzialmente stabile (in flessione di 19 milioni di euro, escludendo l'effetto dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16).

Settore navale

30.09.2019 in % 30.09.2018 in % Variazione in %
49.233 53.900 -4.667 -8,7%
5.230 10,6% 12.401 23,0% -7.171 -57,8%
2.633 5,3% 9.966 18,5% -7.333 -73,6%
1.259 2,6% 8.763 16,3% -7.504 -85,6%
594 1,2% 6.027 11,2% -5.433 -90,1%
431 0,9% 4.370 8,1% -3.939 -90,1%
-54.523
-53.328
260
-46.995
-46.995
265
-7.528
-6.532
-5
-16,0%
-13,9%
-1,9%

Con riferimento ai dati economici del settore navale (Intermarine S.p.A.), nel corso dei primi nove mesi del 2019 i ricavi netti di vendita (composti da fatturato e variazione dei lavori in corso su ordinazione) si sono attestati a 49,2 milioni di euro, rispetto ai 53,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2018. Gli avanzamenti di produzione, incluse le attività di ricerca e sviluppo ed il completamento delle costruzioni e consegne, hanno riguardato in particolare:

  • la divisione Difesa, con 40,4 milioni di euro (44,1 milioni al 30 settembre 2018), principalmente per avanzamenti nelle commesse Guardia di Finanza, ammodernamento cacciamine Classe Gaeta della Marina Militare Italiana, le unità navali polifunzionali ad altissima velocità con Marina Militare Italiana, e per la seconda e terza piattaforma integrata cacciamine con operatore italiano del settore;
  • la divisioni Fast Ferries e Yacht, con complessivi 8,8 milioni di euro (9,8 milioni nel corso dei primi nove mesi del 2018), principalmente per attività presso il cantiere di Messina e ricavi della divisione Marine Systems, in particolare attività di costruzione delle 2 unità ad altissima velocità per Marina Militare Italiana e attività di riparazione di imbarcazioni civili

per il cliente Ministero dei trasporti Navigazione Laghi oltreché sull'avvio della produzione della prima unità CP 3000 per le Capitanerie di Porto.

A fronte di quanto in precedenza esposto si è registrato un risultato operativo (EBIT) nei primi nove mesi del 2019 positivo per 2,6 milioni di euro a fronte di un EBIT positivo di 10 milioni di euro nello stesso periodo 2018 (al 30 settembre 2018 erano inclusi i benefici della terminazione del contratto con il cantiere asiatico). A livello di risultato ante imposte si è registrato un valore positivo di 1,3 milioni di euro (rispetto ad un risultato ante imposte positivo per 8,8 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2018) mentre il risultato netto consolidabile per il Gruppo Immsi risulta essere al 30 settembre 2019 pari ad un utile di 0,4 milione di euro (4,4 milioni di euro nei primi nove mesi del 2018).

Il portafoglio ordini al 30 settembre 2019 è pari a circa 128 milioni e si riferisce a:

  • Marina Militare italiana, programma refitting Gaeta per 21 milioni di euro,
  • Marina Militare italiana, fornitura di n. 2 Unità Navali Polivalenti ad altissima velocità per 8 milioni di euro,
  • Guardia di Finanza (Pacchetto Logistico) per 4 milioni di euro,
  • Piattaforme cacciamine integrate per operatore italiano per 82 milioni di euro,
  • Contratto con Ministero Infrastrutture e Trasporti Capitanerie di Porto per 13 milioni di euro.

Il Contratto con il Ministero Infrastrutture e Trasporti - Capitanerie di Porto è stato formalizzato il 3 aprile 2019 per due unità pattugliatori CP 3000 per euro 13,5 milioni, oltre all'opzione che potrà esercitare il Ministero per una unità aggiuntiva ad un prezzo già determinato in euro 6,5 Milioni.

La società ha perseguito anche nei primi nove mesi del 2019 tutte le possibilità di contenimento dei costi di struttura e le attività commerciali in tutti i business di operatività della società, alla ricerca di opportunità commerciali favorevoli.

Dal punto di vista patrimoniale, l'indebitamento finanziario netto, pari a 54,5 milioni di euro al 30 settembre 2019 risulta in incremento sia rispetto al saldo al 31 dicembre 2018, pari a 47,5 milioni di euro che rispetto al saldo di 47 milioni di euro al 30 settembre 2018.

Eventi successivi al 30 settembre 2019 ed evoluzione prevedibile della gestione

In merito alla prevedibile evoluzione della gestione del Gruppo Immsi, con riferimento alla controllata Is Molas S.p.A. la società sta procedendo con le attività commerciali volte ad individuare possibili acquirenti anche a livello internazionale.

In merito al settore industriale, si segnala che in un contesto di rafforzamento del gruppo Piaggio sui mercati globali, il gruppo si impegna a:

  • confermare la posizione di leadership nel mercato europeo delle due ruote, sfruttando al meglio la ripresa prevista attraverso un ulteriore rafforzamento della gamma prodotti sia scooter che moto;
  • mantenere le attuali posizioni sul mercato europeo dei veicoli commerciali, rafforzando la rete di vendita;
  • consolidare la presenza nell'area Asia Pacific, esplorando nuove opportunità nei paesi dell'area, sempre con particolare attenzione al segmento premium del mercato;
  • rafforzare le vendite nel mercato indiano dello scooter grazie all'offerta di prodotti Vespa ed Aprilia;
  • incrementare la penetrazione dei veicoli commerciali in India, grazie anche all'introduzione di nuove motorizzazioni.

Dal punto di vista tecnologico il gruppo Piaggio proseguirà nella ricerca di nuove soluzioni ai problemi della mobilità attuali e futuri, grazie all'impegno di Piaggio Fast Forward (Boston) e di nuove frontiere del design da parte di PADc (Piaggio Advanced Design center) a Pasadena.

In linea più generale resta infine fermo l'impegno - che ha caratterizzato questi ultimi anni e che caratterizzerà anche le attività nel 2019 - di generare una crescita della produttività con una forte attenzione all'efficienza dei costi e degli investimenti, nel rispetto dei principi etici fatti propri dal Gruppo.

Con riferimento al settore navale, nel gli ultimi tre mesi del 2019 si svilupperanno gli avanzamenti di produzione relativi alle commesse acquisite, con l'obiettivo di consolidare il rafforzamento patrimoniale in atto negli ultimi esercizi. Inoltre Intermarine S.p.A. sta presentando nel settore Difesa progetti di cacciamine (anche con l'obiettivo primario di riutilizzare il semilavorato della ex commessa con paese asiatico) e pattugliatori a diverse Marine estere, così come sta monitorando le richieste della Marina Militare Italiana per l'ammodernamento della flotta. Gli obiettivi sono volti ad acquisire ulteriori commesse che permetterebbero di incrementare il portafoglio ordini acquisiti e di conseguenza garantire alla società condizioni che permettano di ottimizzare la capacità produttiva per i prossimi anni.