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Immsi Interim / Quarterly Report 2017

May 15, 2017

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Interim / Quarterly Report

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Capitale Sociale 178.464.000 euro i.v. Sede Legale: P.zza Vilfredo Pareto, 3 – 46100 Mantova Registro delle Imprese di Mantova – Codice Fiscale e Partita I.V.A. 07918540019

Resoconto intermedio di gestione

31 marzo 2017

Indice:

Organi sociali………………………………………………………….……………… pag. 4
Principali dati economici e patrimoniali del Gruppo Immsi…….…………………………… pag. 6
Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"…………………………………………… pag. 7
Criteri di redazione………….………………………………………………………………… pag. 8
Area di consolidamento……….………………………………………………………………… pag. 11
Prospetti contabili consolidati riclassificati e relative note di commento……… pag. 12
Osservazioni degli Amministratori sull'andamento della gestione……………………… pag. 22
Eventi successivi al 31 marzo 2017 ed evoluzione prevedibile della gestione……… pag. 28

Il presente fascicolo è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Immsi S.p.A. in data 12 maggio 2017 ed è a disposizione del pubblico presso la Sede Legale della Società, sul sito internet di Borsa Italiana S.p.A. www.borsaitaliana.it, nel meccanismo di stoccaggio centralizzato e sul sito internet dell'Emittente www.immsi.it (sezione: "Investors/Bilanci e relazioni/2017") nei termini di legge

ORGANI SOCIALI

Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale di Immsi S.p.A. sono stati nominati con delibera assembleare del 13 maggio 2015 e rimarranno in carica sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà al 31 dicembre 2017.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente
Vice Presidente
Amministratore Delegato
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere

COLLEGIO SINDACALE

Alessandro Lai Presidente Daniele Girelli Sindaco Effettivo Silvia Rodi Sindaco Effettivo Gianmarco Losi Sindaco Supplente Elena Fornara Sindaco Supplente

SOCIETA' DI REVISIONE

PricewaterhouseCoopers S.p.A. 2012 - 2020

DIRETTORE GENERALE

Michele Colaninno

Il Consiglio di Amministrazione, in conformità ai principi di Corporate Governance raccomandati dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, nonché ai sensi del D.Lgs. 231/01, ha istituito i seguenti organi:

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Daniele Discepolo Presidente Giovanni Sala Rita Ciccone

COMITATO PER LE NOMINE

Giovanni Sala Presidente Daniele Discepolo Rita Ciccone

COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Daniele Discepolo Presidente Giovanni Sala Rita Ciccone

COMITATO PARTI CORRELATE

Giovanni Sala Presidente Rita Ciccone Patrizia De Pasquale

ORGANISMO DI VIGILANZA

Marco Reboa Presidente Alessandro Lai Maurizio Strozzi

LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Daniele Discepolo

AMMINISTRATORE INCARICATO

Michele Colaninno

RESPONSABILE INTERNAL AUDIT

Maurizio Strozzi

DIRIGENTE PREPOSTO

Andrea Paroli

INVESTOR RELATOR

Andrea Paroli

Tutte le informazioni relative ai poteri riservati al Consiglio di Amministrazione, alle deleghe conferite, alle funzioni dei vari Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione sono disponibili sul sito web dell'Emittente www.immsi.it nella sezione Governance.

Principali dati economici e patrimoniali del Gruppo Immsi

Nel corso dei primi tre mesi del 2017 il Gruppo Immsi presenta risultati in sensibile miglioramento rispetto al pari periodo del precedente esercizio, sia in termini economici che finanziari.

I risultati del periodo presentano andamenti differenziati con riferimento ai settori che costituiscono il Gruppo in funzione delle diverse dinamiche di business che hanno caratterizzato il periodo in oggetto.

Per una più chiara interpretazione di quanto sotto riportato, si precisa preliminarmente che:

  • il "settore immobiliare e holding" consolida le risultanze economiche e patrimoniali di Immsi S.p.A., Immsi Audit S.c.a r.l., ISM Investimenti S.p.A., Is Molas S.p.A., Apuliae S.r.l., Pietra S.r.l., Pietra Ligure S.r.l. e RCN Finanziaria S.p.A.;
  • il "settore industriale" comprende le società appartenenti al gruppo Piaggio; mentre
  • il "settore navale" comprende Intermarine S.p.A. e le altre società minori da questa controllate od a questa collegate.

Di seguito sono presentati alcuni tra i principali dati di sintesi del Gruppo Immsi, suddivisi per settori di attività e determinati, come anticipato, applicando quanto previsto dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Si rimanda a quanto esposto successivamente nel presente paragrafo per una più ampia descrizione dei dati sotto riportati:

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
in % Settore
industriale
in % Settore
navale
in % Gruppo
Immsi
in %
Ricavi netti 722 309.124 21.829 331.675
Risultato operativo ante ammortamenti
(EBITDA)
-537 n/s 41.196 13,3% 4.798 22,0% 45.457 13,7%
Risultato operativo (EBIT) -658 n/s 10.947 3,5% 4.220 19,3% 14.509 4,4%
Risultato prima delle imposte -1.187 n/s 2.468 0,8% 3.425 15,7% 4.706 1,4%
Risultato di periodo inclusa la quota di
terzi
-1.097 n/s 1.481 0,5% 2.103 9,6% 2.487 0,7%
Risultato di periodo del Gruppo
(consolidabile)
390 n/s 748 0,2% 1.525 7,0% 2.663 0,8%
Posizione finanziaria netta -350.611 -532.391 -67.941 -950.943
Personale (unità) 73 6.470 280 6.823

Il Gruppo Immsi al 31 marzo 2017

Di seguito si propone la medesima tabella riferita al corrispondente periodo del precedente esercizio. Il confronto tra i due periodi in oggetto è esposto nel commento specifico relativo ai singoli settori successivamente presentato.

Il Gruppo Immsi al 31 marzo 2016

In migliaia di euro Settore
immobiliare
e holding
in % Settore
industriale
in % Settore
navale
in % Gruppo
Immsi
in %
Ricavi netti 916 307.061 9.212 317.189
Risultato operativo ante ammortamenti
(EBITDA)
-1.447 n/s 37.386 12,2% -946 -10,3% 34.993 11,0%
Risultato operativo (EBIT) -1.567 n/s 10.874 3,5% -1.222 -13,3% 8.085 2,5%
Risultato prima delle imposte -5.219 n/s 2.093 0,7% -2.572 -27,9% -5.698 -1,8%
Risultato di periodo inclusa la quota di
terzi
-4.025 n/s 1.256 0,4% -2.107 -22,9% -4.876 -1,5%
Risultato di periodo del Gruppo
(consolidabile)
-2.652 n/s 632 0,2% -1.331 -14,4% -3.351 -1,1%
Posizione finanziaria netta -336.005 -554.351 -86.833 -977.189
Personale (unità) 84 7.074 283 7.441

Si precisa che i dati esposti nelle precedenti tabelle sono riferiti ai risultati consolidabili, ovvero al netto in particolare dei ricavi e costi infragruppo e degli eventuali dividendi da società controllate.

Indicatori alternativi di performance "non-GAAP"

Nell'ambito del presente Resoconto, sono riportati alcuni indicatori che, ancorché non previsti dagli IFRS ("Non-GAAP Measures"), derivano da grandezze finanziarie previste dagli stessi.

Tali indicatori – che sono presentati al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo – non devono essere considerati alternativi a quelli previsti dagli IFRS e sono omogenei con quelli riportati nella Relazione e bilancio annuale al 31 dicembre 2016 e nella reportistica trimestrale periodica del Gruppo Immsi.

Si ricorda, inoltre, che le modalità di determinazione di tali indicatori ivi applicate, poiché non specificamente regolamentate dai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri e, pertanto, questi indicatori potrebbero risultare non adeguatamente comparabili.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono i seguenti:

  • EBITDA: definito come risultato operativo al lordo degli ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali, così come risultanti dal Conto economico;
  • Indebitamento finanziario netto: rappresentato dalle passività finanziarie (correnti e non correnti), ridotte della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti, nonché degli altri crediti finanziari correnti. Non concorrono, invece, alla determinazione dell'Indebitamento finanziario netto le altre attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value di strumenti finanziari derivati designati di copertura e l'adeguamento al fair value

delle relative poste coperte. Tra le note esplicative ed integrative è inserita una tabella che evidenzia la composizione di tale aggregato. A riguardo, in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazione per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che l'indicatore così formulato rappresenta quanto monitorato dal management del Gruppo.

Criteri di redazione

Il D.lgs. 25 del 2016, che ha recepito la nuova direttiva Transparency II (2013/50/UE), ha eliminato l'obbligo di pubblicazione del resoconto intermedio di gestione. Il decreto ha attribuito alla Consob la facoltà di prevedere con regolamento eventuali obblighi informativi aggiuntivi, rispetto al bilancio annuale e alla relazione semestrale, solo successivamente ad un'analisi d'impatto che tenga conto anche degli orientamenti degli altri paesi dell'Unione Europea, nella maggior parte dei quali l'obbligo è stato abolito per tutti gli emittenti. La scelta di continuare a pubblicare le informazioni relative al primo trimestre ed ai primi nove mesi del Gruppo Immsi è stata effettuata in continuità con il passato, anche alla luce delle modifiche del quadro regolamentare. A tale proposito si segnala che Consob, con Delibera n. 19770 del 26 ottobre 2016, ha approvato le modifiche al Regolamento Emittenti in materia di resoconti intermedi di gestione (informazioni finanziarie periodiche aggiuntive) attraverso l'introduzione del nuovo articolo 82-ter. Le nuove disposizioni si applicano a partire dal 2 gennaio 2017.

Il presente Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017, non assoggettato a revisione contabile, è stato redatto ai sensi del D.Lgs. 58/1998 e successive modifiche, nonché del Regolamento Emittenti emanato da Consob e contiene i prospetti contabili consolidati riclassificati e le relative note di commento elaborati adottando i principi contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea. Si è inoltre tenuto conto delle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"). L'informativa sui fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo e sulla prevedibile evoluzione della gestione è riportata successivamente nell'apposito paragrafo del presente

Resoconto. Nella redazione del Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017, il Gruppo Immsi ha applicato gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 (a cui si rimanda per ogni eventuale approfondimento) ad esclusione della adozione anticipata a partire dal 1° gennaio 2017 dell'IFRS 9 "Financial Instruments". In particolare, le nuove disposizioni dell'IFRS 9: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono una nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, che tiene conto delle perdite attese (cd. expected credit losses); e (iii) modificano le disposizioni in materia di hedge accounting. Le disposizioni dell'IFRS 9 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio

il, o dopo il, 1° gennaio 2018, ma è concessa l'adozione anticipata al 1° gennaio 2017. I principali impatti nel bilancio del Gruppo Immsi derivanti dall'applicazione in via anticipata dell'IFRS 9 riguardano la valutazione degli strumenti finanziari rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione. Il nuovo principio internazionale consente all'entità di scegliere in maniera irrevocabile di presentare nelle altre componenti di conto economico complessivo le variazioni di fair value (valore equo) dei suddetti investimenti. Gli importi presentati nelle altre componenti di conto economico complessivo non saranno successivamente trasferiti all'utile (perdita) di esercizio, benché l'entità possa trasferire l'utile cumulato o la perdita cumulata nel patrimonio netto.

Di seguito si riportano inoltre i nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2018 o per i quali gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

  • Nel maggio 2014 lo IASB ed il FASB hanno pubblicato congiuntamente il principio IFRS 15 "Ricavi da contratti con i clienti". Tale principio si propone di migliorare l'informativa sui ricavi e la loro comparabilità tra i diversi bilanci. Il nuovo principio è applicabile in modo retroattivo, per i periodi annuali che avranno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. E' consentita l'applicazione anticipata. Il Gruppo ha avviato un'approfondita analisi delle diverse tipologie contrattuali. La Direzione ritiene di poter fare una valutazione più attendibile degli impatti contabili entro i prossimi 12 mesi.
  • Nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (in bilancio) e un leasing operativo (off bilancio). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Lo IASB ha previsto l'esenzione opzionale per alcuni contratti di locazione e leasing di basso valore e a breve termine. Tale principio sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019. L'applicazione anticipata sarà possibile se congiuntamente sarà adottato l'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti".
  • Nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 12 "Imposte sul reddito". Queste modifiche chiariscono come contabilizzare le imposte differite attive relative a strumenti di debito valutati al fair value. Tali modifiche saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2017.
  • Nel mese di gennaio 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 7 "Informativa sul Rendiconto finanziario". Queste modifiche allo IAS 7 introducono un'ulteriore informativa che permetterà agli utilizzatori del bilancio di valutare i cambiamenti nelle passività derivanti da attività di finanziamento. Tali modifiche saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2017.
  • Nel mese di giugno 2016 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni". Queste modifiche chiariscono come contabilizzare alcuni pagamenti basati su azioni. Tali modifiche saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2018.
  • Nel mese di dicembre 2016 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 40 "Investimenti immobiliari". Queste modifiche chiariscono che il cambio d'uso è condizione necessaria per il trasferimento da/a Investimenti immobiliari. Tali modifiche saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2018.
  • Nel mese di settembre 2016 lo IASB ha emesso un emendamento all'IFRS 4 "Contratti assicurativi" per quanto riguarda l'applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Le modifiche al principio consentiranno a tutte le aziende che emettono i contratti di assicurazione l'opzione di riconoscere nel conto economico complessivo, piuttosto che nel conto economico, la volatilità che potrebbe sorgere quando verrà applicato l'IFRS 9 prima che il nuovo principio sui contratti assicurativi sia emanato. Inoltre, permetterà alle imprese la cui attività è prevalentemente collegata con i contratti assicurativi una deroga temporanea opzionale nell'applicazione dell'IFRS 9 fino al 2021. Le entità che rinvieranno l'applicazione dell'IFRS 9 continueranno ad applicare lo IAS 39. Tali modifiche saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2018.
  • A dicembre 2016 lo IASB ha emesso una serie di emendamenti annuali agli IFRS 2014– 2016. Le modifiche riguardano: IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità" (applicabile dal 1° gennaio 2017); IFRS 1 "First-time Adoption of International Financial Reporting Standards" (applicabile dal 1° gennaio 2018); IAS 28 "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures" (applicabile dal 1° gennaio 2018). Gli emendamenti chiarificano, correggono o rimuovono il testo ridondante nei correlati principi IFRS e non si prevede abbiano un impatto significativo nè nel Bilancio nè nell'informativa.
  • Nel mese di dicembre 2016 lo IASB ha emesso l'Interpretazione IFRIC 22 Considerazioni su transazioni ed anticipi in valuta estera. La modifica tratta il tasso di cambio da utilizzare nelle transazioni e negli anticipi pagati o ricevuti in valuta estera. L'emendamento sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2018.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Si segnala inoltre che, come previsto dalla comunicazione Consob n. DEM/5073567 del 4 novembre 2005, la Società si è avvalsa della facoltà di indicare minori dettagli rispetto a quanto previsto nel principio contabile internazionale IAS 34 – Bilanci Intermedi.

Le informazioni riportate nel presente Resoconto devono essere lette congiuntamente al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, predisposto in base agli IFRS.

La redazione del Resoconto intermedio di gestione ha richiesto da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto, in particolare, sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di chiusura del periodo. Se nel futuro tali stime ed assunzioni dovessero differire dalle circostanze effettive, verranno modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse dovessero variare. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate, sono generalmente effettuati in modo completo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Il documento può contenere dichiarazioni previsionali, relative ad eventi futuri e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Immsi. Le suddette previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità ed incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli previsti in relazione ad una pluralità di fattori.

Il presente Resoconto intermedio di gestione è espresso in Euro in quanto questa valuta è quella attraverso la quale sono concluse la maggior parte delle operazioni del Gruppo: i valori indicati nei prospetti e nelle relative note di commento che seguono sono espressi in migliaia di euro, se non diversamente indicato.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento sono riportati nella tabella che segue:

Cambio puntuale Cambio medio Cambio puntuale 31 Cambio medio
Valuta 31 marzo 2017 primi tre mesi 2017 dicembre 2016 primi tre mesi 2016
Dollari USA 1,0691 1,06480 1,0541 1,102
Sterline G.Bretagna 0,85553 0,86009 0,85618 0,77037
Rupie India 69,3965 71,28420 71,5935 74,42696
Dollari Singapore 1,4940 1,50804 1,5234 1,54665
Renminbi Cina 7,3642 7,33527 7,3202 7,21015
Kune Croazia 7,4465 7,46682 7,5597 7,61702
Yen Giappone 119,55 121,01385 123,4 126,997258
Dong Vietnam 24.119,91 24.007,37631 23.894,71 24.442,43419
Dollari Canada 1,4265 1,41012 1,4188 1,51490
Rupie Indonesia 14.244,68 14.214,14569 14.167,1 14.902,15387
Real Brasile 3,3800 3,34676 3,4305 4,30405

Di seguito si riportano i prospetti di Conto economico riclassificato e Conto economico complessivo relativi al primo trimestre dell'esercizio 2017 confrontati con l'analogo periodo dell'esercizio 2016 nonché il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata redatto al 31 marzo 2017, confrontato con la situazione al 31 dicembre 2016 ed al 31 marzo 2016 ed il Prospetto dei flussi di cassa al 31 marzo 2017 confrontato con l'analogo periodo dell'esercizio 2016. Si riporta inoltre il Prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto con riferimento al 31 marzo 2017, comparato con i dati del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Non si rilevano operazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali nel corso del primo trimestre dell'esercizio 2017 e 2016, così come definite dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6037577 del 28 aprile 2006 e n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Andrea Paroli dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Area di consolidamento

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 marzo 2017 delle società incluse nell'area di consolidamento, opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili internazionali ed a criteri di classificazione omogenei nell'ambito del Gruppo. Nell'area di consolidamento rientrano le società nelle quali la Capogruppo possiede, direttamente od indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili in Assemblea o ha il potere di controllare od indirizzare i diritti di voto attraverso clausole statutarie o contrattuali oppure può nominare la maggioranza dei componenti dei Consigli di Amministrazione. Le società controllate non operative o con scarsa operatività e quindi non significative non sono state consolidate con il metodo integrale.

L'area di consolidamento rispetto alla situazione contabile consolidata al 31 dicembre 2016 non ha subito variazioni, mentre rispetto al 31 marzo 2016 ha registrato le seguenti variazioni:

  • in data 30 giugno 2016 è stata liquidata la società Rodriquez Engineering S.r.l. controllata da Intermarine S.p.A.;
  • in data 5 agosto 2016 RCN Finanziaria S.p.A. ha acquistato azioni proprie ordinarie detenute dal socio di minoranza GE Capital Equity Holdings LLC pari al 12,86%;
  • in Is Molas S.p.A. è stato sottoscritto e versato un aumento di capitale da parte del socio ISM Investimenti S.p.A. che ha incrementato la propria quota dal 89,48% al 92,59%.

Tali variazioni non hanno alterato, in quanto di entità limitata, la comparabilità dei risultati economici e patrimoniali tra i periodi di riferimento.

Da ultimo, si precisa che, a seguito delle operazioni di acquisto di azioni proprie da parte della stessa Piaggio & C. S.p.A., la quota di patrimonio netto consolidata del gruppo Piaggio, che dal 31 dicembre 2016 risulta essere pari al 50,49%, ammontava al 50,33% al 31 marzo 2016.

Prospetti contabili consolidati riclassificati e relative note di commento

Conto economico riclassificato Gruppo Immsi

In migliaia di euro 31.03.2017 31.03.2016 Variazione
Ricavi netti 331.675 100% 317.189 100% 14.486 4,6%
Costi per materiali 182.238 54,9% 179.406 56,6% 2.832 1,6%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 60.365 18,2% 62.903 19,8% -2.538 -4,0%
Costi del personale 59.347 17,9% 58.139 18,3% 1.208 2,1%
Altri proventi operativi 22.851 6,9% 23.163 7,3% -312 -1,3%
Altri costi operativi 7.119 2,1% 4.911 1,5% 2.208 45,0%
RISULTATO OPERATIVO ANTE 45.457 13,7% 34.993 11,0% 10.464 29,9%
AMMORTAMENTI
Ammortamenti e svalutazioni delle attività 11.960 3,6% 11.678 3,7% 282 2,4%
materiali
Ammortamento dell'avviamento 0 - 0 - 0 -
Ammortamento e svalutazioni delle attività 18.988 5,7% 15.230 4,8% 3.758 24,7%
immateriali a vita definita
RISULTATO OPERATIVO 14.509 4,4% 8.085 2,5% 6.424 79,5%
Risultato partecipazioni 352 0,1% 0 - 352 -
Proventi finanziari 5.178 1,6% 4.253 1,3% 925 21,7%
Oneri finanziari 15.333 4,6% 18.036 5,7% -2.703 -15,0%
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 4.706 1,4% -5.698 -1,8% 10.404 182,6%
Imposte 2.219 0,7% -822 -0,3% 3.041 370,0%
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE 2.487 0,7% -4.876 -1,5% 7.363 151,0%
DERIVANTE DALLE ATTIVITA' IN
FUNZIONAMENTO
Utile (perdita) derivante da attività destinate 0 - 0 - 0 -
alla dismissione o alla cessazione
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA 2.487 0,7% -4.876 -1,5% 7.363 151,0%
QUOTA DI TERZI
Risultato di periodo di pertinenza di terzi -176 -0,1% -1.525 -0,5% 1.349 88,5%
RISULTATO DI PERIODO DEL GRUPPO 2.663 0,8% -3.351 -1,1% 6.014 179,5%

Conto economico complessivo Gruppo Immsi

In migliaia di euro 31.03.2017 31.03.2016
RISULTATO DI PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI 2.487 (4.876)
Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico
Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti
1.027 (2.165)
Totale 1.027 (2.165)
Voci che potranno essere riclassificate a conto economico
Parte efficace degli utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere
Utili (perdite) derivanti dalla valutazione a fair value di attività disponibili per la vendita e
investimenti immobiliari
466
2.004
(3.595)
(314)
(2.897)
(5.480)
Totale (1.125) (8.691)
Altri componenti di Conto Economico Complessivo Consolidato (98) (10.856)
TOTALE UTILE (PERDITA) COMPLESSIVA DI PERIODO 2.389 (15.732)
Risultato di periodo complessivo di pertinenza di terzi 1.547 (4.176)
RISULTATO DI PERIODO COMPLESSIVO DEL GRUPPO 842 (11.556)

I valori presentati nella precedente tabella sono esposti al netto del corrispondente effetto fiscale.

Ricavi netti

I ricavi netti consolidati al 31 marzo 2017 ammontano a 331,7 milioni di euro, di cui il 93,2%, pari a 309,1 milioni di euro, sono attribuibili al settore industriale (gruppo Piaggio), il 6,6%, pari a 21,8 milioni di euro, al settore navale (Intermarine S.p.A.) e la rimanente parte, circa 0,7 milioni di euro, al settore immobiliare e holding (Immsi S.p.A. ed Is Molas S.p.A. al netto delle elisioni infragruppo).

Con riferimento al settore industriale, il gruppo Piaggio ha registrato nei primi tre mesi del 2017 ricavi netti pari a 309,1 milioni di euro, in aumento del 0,7% rispetto al corrispondente periodo del 2016, grazie in particolare alla crescita dei ricavi nell'area Emea e Americas che ha più che compensato la flessione registrata in India e Asia Pacific.

Con riferimento al settore navale (Intermarine S.p.A.), i ricavi consolidati ammontano al 31 marzo 2017 a 21,8 milioni di euro, in aumento del 137% rispetto ai 9,2 milioni di euro realizzati al 31 marzo 2016 principalmente a seguito dell'ottimo andamento della produzione imputabile alla divisione difesa e ad una diversa distribuzione degli avanzamenti di produzione rispetto al pari periodo del 2016, quanto si verificò una maggiore concentrazione degli avanzamenti di produzione nella seconda metà dell'esercizio.

Con riferimento al settore immobiliare e holding i ricavi netti al 31 marzo 2017, pari a circa 0,7 milioni di euro, risultano in leggero decremento rispetto a circa 0,9 milioni di euro realizzati nei primi tre mesi del 2016.

Risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (EBITDA)

Il risultato operativo ante ammortamenti e costi di impairment delle attività immateriali e materiali (EBITDA) consolidato ammonta al 31 marzo 2017 a 45,5 milioni di euro, pari al 13,7% dei ricavi netti. Rispetto all'EBITDA dei primi tre mesi del 2016 tale valore risulta in miglioramento di circa 10,5 milioni di euro (quasi 30%), grazie al maggior contributo di tutti i settori del Gruppo. Al 31 marzo 2016 l'EBITDA del Gruppo Immsi infatti ammontava a 35 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 11%.

La componente attribuibile al settore industriale (gruppo Piaggio) ammonta a 41,2 milioni euro, in aumento di 3,8 milioni di euro rispetto al dato al 31 marzo 2016 (pari a 37,4 milioni di euro), con un'incidenza sui ricavi netti di settore pari al 13,3%, in aumento rispetto al 12,2% del corrispondente periodo del 2016. La componente attribuibile al settore navale (Intermarine S.p.A.) risulta pari a 4,8 milioni di euro, in notevole miglioramento rispetto ad un saldo negativo per 0,9 milioni di euro al 31 marzo 2016. Da ultimo, la componente attribuibile al settore immobiliare e holding ammonta a 0,5 milioni euro negativi mentre nel corso dei primi tre mesi del 2016 il risultato era stato negativo per 1,4 milioni di euro.

Tra i principali costi del Gruppo Immsi si registra quello del personale pari a 59,3 milioni di euro, in leggero incremento rispetto a quanto registrato nel corso del corrispondente periodo dell'esercizio 2016, pari a 58,1 milioni di euro (con un'incidenza sui ricavi netti pari al 17,9%, in riduzione rispetto al 18,3% dei primi tre mesi del 2016). La consistenza media del personale nel primo trimestre 2017 (6.906 unità) risulta in contrazione rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (7.324 unità).

Risultato operativo (EBIT)

Il risultato operativo (EBIT) realizzato nel corso dei primi tre mesi del 2017 ammonta a 14,5 milioni di euro, pari al 4,4% dei ricavi netti. L'incremento rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio ammonta a circa 6,4 milioni di euro (+79,5%). Nel precedente esercizio, il risultato operativo (EBIT) consolidato nei primi tre mesi ammontava infatti a 8,1 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 2,5%.

La componente attribuibile al settore industriale (gruppo Piaggio) ammonta a 10,9 milioni euro con un'incidenza sui ricavi netti di settore pari al 3,5%, in linea con il dato al 31 marzo 2016. La componente attribuibile al settore navale (Intermarine S.p.A.) risulta pari a 4,2 milioni euro positivi, rispetto al dato negativo di 1,2 milioni di euro al 31 marzo 2016. Da ultimo, la componente attribuibile al settore immobiliare e holding risulta negativa di 0,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto a quanto registrato nel corso del primo trimestre del precedente esercizio (risultato negativo pari a 1,6 milioni di euro).

Gli ammortamenti del periodo ammontano complessivamente a 30,9 milioni di euro (in aumento di 4 milioni di euro rispetto a quanto registrato nel corso dei primi tre mesi del 2016), con un'incidenza sui ricavi netti pari al 9,3%, in leggero incremento rispetto al 8,5% del corrispondente periodo del 2016, suddivisi tra ammortamenti delle attività materiali per 12 milioni di euro (11,7 milioni di euro nel primo trimestre del 2016) e delle attività immateriali per 19 milioni di euro (15,2 milioni di euro nel corrispondente periodo dell'esercizio 2016). In particolare, gli ammortamenti riferibili al settore industriale (gruppo Piaggio) ammontano a circa 30,2 milioni di euro (rispetto a 26,5 milioni di euro nei primi tre mesi del 2016), di cui 18,7 milioni relativi alle attività immateriali (15,2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2016) e 11,5 milioni relativi alle attività materiali (11,3 milioni di euro nei primi tre mesi del 2016).

Si precisa che non figurano iscritti impairment di avviamenti sia nei primi tre mesi del 2017 che nel corrispondente periodo del precedente esercizio, in quanto sulla base dei risultati previsti dai piani di sviluppo pluriennali predisposti dalle società del Gruppo ed impiegati nei test di impairment effettuati rispettivamente al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015, non è emersa la necessità di effettuare alcuna svalutazione in quanto tali avviamenti sono stati ritenuti recuperabili attraverso i flussi finanziari futuri. Si segnala peraltro che nel corso del primo trimestre del 2017 non si sono verificati eventi tali da indicare che tali avviamenti possano aver subìto una significativa perdita di valore.

Considerato che le analisi condotte per la stima del valore recuperabile delle cash-generating unit del Gruppo Immsi sono state determinate anche sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto di perdurante difficoltà di alcuni dei mercati di riferimento e dei mercati finanziari, i diversi fattori – sia interni che esterni alle cash-generating unit individuate – utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero in futuro essere rivisti: il Gruppo monitorerà costantemente tali fattori e la possibile esistenza di future perdite di valore.

Risultato prima delle imposte

Il risultato prima delle imposte al 31 marzo 2017 evidenzia un saldo positivo pari a 4,7 milioni di euro in miglioramento rispetto al valore consolidato nel corso del primo trimestre del precedente esercizio negativo per 5,7 milioni di euro.

Il valore degli oneri finanziari, al netto dei proventi e del risultato delle partecipazioni, ammonta nei primi tre mesi del 2017 a 9,8 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti pari al 3%, a cui contribuisce il settore industriale per 8,5 milioni di euro (8,8 nei primi tre mesi del 2016), il settore navale per 0,8 milioni di euro (1,4 nei primi tre mesi del 2016) ed il settore immobiliare e holding per la rimanente parte (0,5 milioni di euro nei primi tre mesi del 2017 rispetto a 3,7 milioni nel corrispondente periodo del precedente esercizio).

Gli oneri finanziari netti registrati nel corso dei primi tre mesi del 2017 risultano in flessione rispetto a quanto registrato nel corso del corrispondente periodo del precedente esercizio, pari a 13,8 milioni di euro (4,3% sui ricavi netti). Tale riduzione è principalmente attribuibile alla realizzazione di un provento finanziario, pari a circa 3,35 milioni di euro, da parte della Capogruppo in occasione della cessione dei diritti di opzione attribuiti in sede di aumento di capitale Unicredit al quale Immsi S.p.A. non ha aderito.

Risultato di periodo del Gruppo

Il risultato del periodo, al netto delle imposte e della quota attribuita agli azionisti terzi, evidenzia al 31 marzo 2017 un utile pari a 2,7 milioni di euro (0,8% dei ricavi netti del periodo), in netto miglioramento rispetto al risultato negativo di 3,4 milioni euro registrato nel corrispondente periodo del precedente esercizio (-1,1% dei ricavi netti del periodo).

Le imposte di competenza rappresentano un costo pari a circa 2,2 milioni di euro (nel corso dei primi tre mesi dell'esercizio 2016 si era registrato un provento pari a 0,8 milioni di euro): si ricorda che le imposte sul reddito, anche in considerazione di quanto previsto dallo IAS 34, sono state mediamente determinate sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio in corso.

Utile/(Perdita) per azione

In euro

Da attività in funzionamento e cessate: 31.03.2017 31.03.2016
Base 0,008 (0,010)
Diluito 0,008 (0,010)

Numero azioni medio: 340.530.000 340.530.000

L'utile diluito per azione corrisponde all'utile base in quanto non risultano in essere azioni potenziali aventi effetto diluitivo.

Alla data di chiusura del presente Resoconto intermedio di gestione non si registrano utili o perdite da attività destinate alla dismissione o cessazione.

Situazione patrimoniale – finanziaria riclassificata del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 31.03.2017 in % 31.12.2016 in % 31.03.2016 in %
Attività correnti:
Disponibilità e mezzi equivalenti 137.769 6,3% 197.919 9,1% 118.550 5,4%
Attività finanziarie 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
Attività operative 552.109 25,4% 472.518 21,8% 592.142 26,9%
Totale attività correnti 689.878 31,7% 670.437 31,0% 710.692 32,3%
Attività non correnti:
Attività finanziarie 0 0,0% 0 0,0% 0 0,0%
Attività immateriali 841.126 38,7% 847.059 39,1% 849.879 38,6%
Attività materiali 332.598 15,3% 336.467 15,5% 339.631 15,4%
Altre attività 310.912 14,3% 311.524 14,4% 302.471 13,7%
Totale attività non correnti 1.484.636 68,3% 1.495.050 69,0% 1.491.981 67,7%
TOTALE ATTIVITA' 2.174.514 100,0% 2.165.487 100,0% 2.202.673 100,0%
Passività correnti:
Passività finanziarie 465.588 21,4% 575.022 26,5% 436.036 19,8%
Passività operative 580.138 26,7% 554.157 25,6% 582.387 26,4%
Totale passività correnti 1.045.726 48,1% 1.129.179 52,1% 1.018.423 46,2%
Passività non correnti:
Passività finanziarie 623.124 28,7% 529.749 24,5% 659.703 30,0%
Altre passività non correnti 110.716 5,1% 114.001 5,3% 115.855 5,3%
Totale passività non correnti 733.840 33,7% 643.750 29,7% 775.558 35,2%
TOTALE PASSIVITA' 1.779.566 81,8% 1.772.929 81,9% 1.793.981 81,4%
PATRIMONIO NETTO TOTALE 394.948 18,2% 392.558 18,1% 408.692 18,6%
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.174.514 100,0% 2.165.487 100,0% 2.202.673 100,0%

Analisi del capitale investito del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 31.03.2017 in % 31.12.2016 in % 31.03.2016 in %
Attività operative correnti 552.109 37,9% 472.518 33,4% 592.142 39,4%
Passività operative correnti -580.138 -39,8% -554.157 -39,2% -582.387 -38,8%
Capitale circolante operativo netto -28.029 -1,9% -81.639 -5,8% 9.755 0,6%
Attività immateriali 841.126 57,7% 847.059 59,9% 849.879 56,6%
Attività materiali 332.598 22,8% 336.467 23,8% 339.631 22,6%
Altre attività 310.912 21,3% 311.524 22,0% 302.471 20,1%
Capitale investito 1.456.607 100,0% 1.413.411 100,0% 1.501.736 100,0%
Passività non finanziarie non correnti 110.716 7,6% 114.001 8,1% 115.855 7,7%
Capitale e riserve di terzi 161.318 11,1% 159.771 11,3% 155.508 10,4%
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 233.630 16,0% 232.787 16,5% 253.184 16,9%
Totale fonti non finanziarie 505.664 34,7% 506.559 35,8% 524.547 34,9%
Indebitamento finanziario netto 950.943 65,3% 906.852 64,2% 977.189 65,1%

Capitale investito

Il capitale investito ammonta al 31 marzo 2017 a 1.456,6 milioni di euro, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 per 43,2 milioni di euro ed in riduzione rispetto al 31 marzo 2016 per 45,1 milioni di euro, quando il valore era rispettivamente pari a 1.413,4 milioni di euro e 1.501,7 milioni di euro. In particolare, nel confronto rispetto al valore di inizio esercizio, si riduce per 53,6 milioni di euro il saldo negativo del capitale circolante operativo netto sostanzialmente a seguito dell'incremento delle attività operative correnti, dovuto principalmente alla stagionalità del mercato delle due ruote che assorbe risorse nella prima parte dell'anno e ne genera nella seconda.

Le attività materiali ed immateriali risultano invece in decremento rispettivamente di 3,9 e 5,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 e di 7 e 8,8 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2016.

Indebitamento finanziario netto del Gruppo Immsi

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo Immsi, pari a 950,9 milioni di euro al 31 marzo 2017, è di seguito analizzato e messo a confronto con l'analogo dato al 31 dicembre 2016 ed al 31 marzo 2016.

A riguardo, si ricorda che – in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazione per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" – l'indicatore così formulato rappresenta quanto monitorato dal management del Gruppo.

In migliaia di euro 31.03.2017 31.12.2016 31.03.2016
Disponibilità finanziarie a breve
Disponibilità e mezzi equivalenti -137.769 -197.919 -118.550
Attività finanziarie 0 0 0
Totale disponibilità finanziarie a breve -137.769 -197.919 -118.550
Debiti finanziari a breve
Obbligazioni 9.624 9.617 0
Debiti verso banche 398.870 512.778 380.830
Debiti per leasing finanziari 1.130 1.114 32
Debiti verso altri finanziatori 55.964 51.513 55.174
Totale debiti finanziari a breve 465.588 575.022 436.036
Totale indebitamento finanziario a breve 327.819 377.103 317.486
Attività finanziarie a medio e lungo termine
Crediti per finanziamenti 0 0 0
Altre attività finanziarie 0 0 0
Totale attività finanziarie a medio e lungo termine 0 0 0
Debiti finanziari a medio e lungo termine
Obbligazioni 282.475 282.442 290.177
Debiti verso banche 330.265 236.319 368.670
Debiti per leasing finanziari 10.026 10.311 171
Debiti verso altri finanziatori 358 677 685
Totale debiti finanziari a medio e lungo termine 623.124 529.749 659.703
Totale indebitamento finanziario a medio e lungo termine 623.124 529.749 659.703
Indebitamento finanziario netto *) 950.943 906.852 977.189

*) L'indicatore non comprende le attività e passività finanziarie originate dalla valutazione al fair value di strumenti finanziari derivati designati di copertura, l'adeguamento al fair value delle relative poste coperte pari a 21.668 mila euro (25.837 mila euro e 22.818 mila euro rispettivamente al 31 dicembre 2016 ed al 31 marzo 2016) ed i relativi ratei.

Al 31 marzo 2017 il Gruppo ha ridotto il proprio indebitamento rispetto al 31 marzo 2016 di circa 26,2 milioni di euro: tale diminuzione è riconducibile all'incremento delle disponibilità a breve termine mentre l'incremento dei debiti bancari correnti risulta parzialmente compensato da una riduzione dell'indebitamento a medio e lungo termine.

L'incremento al 31 marzo 2017 rispetto a fine 2016 dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo di circa 44,1 milioni di euro è riconducibile in particolare ad un aumento delle passività finanziarie non correnti ed alla stagionalità del mercato delle 2 ruote del gruppo Piaggio.

Investimenti

Gli investimenti lordi realizzati al 31 marzo 2017 dal Gruppo ammontano complessivamente a 18,5 milioni di euro (26,5 milioni nel corso del primo trimestre del 2016) quasi interamente riferiti al gruppo Piaggio, di cui 12,5 milioni in attività immateriali (13,9 milioni nel corso dei primi tre mesi del 2016) e 6 milioni di euro in attività materiali rispetto a 12,6 milioni di euro rilevati nel corrispondente periodo del precedente esercizio.

Prospetto dei flussi di cassa del Gruppo Immsi

In migliaia di euro 31.03.2017 31.03.2016
Attività operative
Risultato prima delle imposte 4.706 (5.698)
Ammortamento attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) 11.960 11.678
Ammortamento attività immateriali 18.988 15.230
Accantonamento a fondi rischi e per trattamento di quiescenza e simili 5.747 4.683
Svalutazioni / (Rivalutazioni) 235 241
Minusvalenze / (Plusvalenze) su cessione attività materiali (inclusi investimenti immobiliari) (6) (41)
Interessi attivi (141) (243)
Proventi per dividendi e su cessione titoli (3.350) (7)
Interessi passivi 12.757 12.951
Ammortamento dei contributi pubblici (1.227) (576)
Variazione nel capitale circolante (53.755) (25.136)
Variazione fondi non correnti ed altre variazioni (11.248) (19.564)
Disponibilità generate dall'attività operativa (15.334) (6.482)
Interessi passivi pagati (8.450) (7.576)
Imposte pagate (2.840) (5.884)
Flusso di cassa delle attività operative (26.624) (19.942)
Attività d'investimento
Acquisizione di società controllate, al netto delle disponibilità liquide 0 (3.671)
Investimento in attività materiali (6.028) (12.596)
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività materiali (inclusi investimenti immobiliari)
Investimento in attività immateriali
50
(12.497)
111
(13.933)
Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività immateriali 0 17
Interessi incassati 162 155
Contributi pubblici incassati 360 0
Altre variazioni 0 (1.107)
Flusso di cassa delle attività d'investimento (17.953) (31.024)
Attività di finanziamento
Finanziamenti ricevuti 49.812 93.421
Esborso per restituzione di finanziamenti (65.584) (53.610)
Rimborso leasing finanziari (279) (7)
Flusso di cassa delle attività di finanziamento (16.051) 39.804
Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide (60.628) (11.162)
Saldo iniziale 173.223 104.415
Delta cambi 560 (1.865)
Saldo finale 113.155 91.388

Il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide che al 31 marzo 2017 ammontano a 137,8 milioni di euro (197,9 milioni al 31 dicembre 2016), al lordo degli scoperti bancari a breve termine pari a 24,6 milioni di euro (24,7 milioni al 31 dicembre 2016).

Patrimonio netto totale e del Gruppo Immsi

Patrimonio netto
consolidato di
Gruppo
Capitale
e
riserve
di terzi
Totale patrimonio
netto consolidato
di Gruppo e di
terzi
428.094
(894) (2.776) (3.670)
(15.732)
253.184 155.508 408.692
Patrimonio netto
consolidato di
Capitale
e
Totale patrimonio
netto consolidato
di Gruppo e di
265.634
(11.556)
Gruppo
162.460
(4.176)
riserve
di terzi terzi
Saldi al 1° gennaio 2017 232.787 159.771 392.558
Altre variazioni 1 0 1
Risultato netto complessivo del periodo 842 1.547 2.389
Saldi al 31 marzo 2017 233.630 161.318 394.948

Le risorse umane

Il personale del Gruppo Immsi al 31 marzo 2017, ammonta a 6.823 unità, suddivise tra settore immobiliare e holding con 73 unità, settore industriale (gruppo Piaggio) con 6.470 unità e settore navale (Intermarine S.p.A.) con 280 unità.

Le suddivisioni per categoria e per area geografica sono evidenziate nelle tabelle seguenti:

Risorse umane per categoria

in unità 31.03.2017
Settore
Settore
Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e industriale
holding
Dirigenti 5 96 7 108
Quadri e impiegati 37 2.313 151 2.501
Operai 31 4.061 122 4.214
TOTALE 73 6.470 280 6.823
in unità 31.12.2016
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e industriale
holding
Dirigenti 5 97 8 110
Quadri e impiegati 36 2.330 148 2.514
Operai 30 4.279 121 4.430
TOTALE 71 6.706 277 7.054
in unità Variazioni
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e industriale
holding
Dirigenti 0 -1 -1 -2
Quadri e impiegati 1 -17 3 -13
Operai 1 -218 1 -216
TOTALE 2 -236 3 -231

Risorse umane per area geografica

in unità 31.03.2017
Settore
immobiliare e
holding
Settore
industriale
Settore navale Totale Gruppo
Italia 73 3.509 280 3.862
Resto d'Europa 0 175 0 175
Resto del Mondo 0 2.786 0 2.786
TOTALE 73 6.470 280 6.823
in unità 31.12.2016
Settore
immobiliare e
holding
Settore
industriale
Settore navale Totale Gruppo
Italia 71 3.518 277 3.866
Resto d'Europa 0 174 0 174
Resto del Mondo 0 3.014 0 3.014
TOTALE 71 6.706 277 7.054
in unità Variazioni
Settore Settore Settore navale Totale Gruppo
immobiliare e
holding
industriale
Italia 2 -9 3 -4
Resto d'Europa 0 1 0 1
Resto del Mondo 0 -228 0 -228
TOTALE 2 -236 3 -231

Il decremento degli organici rispetto al 31 dicembre 2016 (-231 unità) è esclusivamente attribuibile al settore industriale (-236 unità) e da ricondurre all'assunzione di personale stagionale a tempo determinato per far fronte ai picchi di richiesta tipici dei mesi estivi.

Osservazioni degli Amministratori sull'andamento della gestione

Nel corso del primo trimestre del 2017 il Gruppo Immsi presenta risultati in sensibile miglioramento rispetto al pari periodo del precedente esercizio, sia in termini economici che finanziari.

I risultati consuntivati nel periodo presentano andamenti differenziati con riferimento ai diversi settori che compongono il Gruppo in funzione delle diverse dinamiche di business e del diverso impatto della stagionalità.

Settore immobiliare e holding

In migliaia di euro 31.03.2017 in % 31.03.2016 in % Variazione in %
Ricavi netti 722 916 -194 -21,2%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) -537 n/s -1.447 n/s 910 62,9%
Risultato operativo (EBIT) -658 n/s -1.567 n/s 909 58,0%
Risultato prima delle imposte -1.187 n/s -5.219 n/s 4.032 77,3%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi -1.097 n/s -4.025 n/s 2.928 72,7%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) 390 n/s -2.652 n/s 3.042 114,7%
Posizione finanziaria netta
Personale (unità)
-350.611
73
-336.005
84
-14.606
-11
-4,3%
-13,1%

Complessivamente il settore immobiliare e holding presenta nel corso del primo trimestre del 2017 un risultato netto consolidabile positivo pari a 0,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio (che presentava un risultato netto consolidabile negativo per 2,7 milioni di euro). Il miglioramento è attribuibile sostanzialmente all'iscrizione da parte della Capogruppo di un provento finanziario pari a circa 3,35 milioni di euro derivante dalla cessione dei diritti di opzione attribuiti in sede di aumento di capitale Unicredit a cui Immsi S.p.A non ha aderito. La posizione finanziaria netta del settore risulta negativa per 350,6 milioni di euro (348,6 milioni e 336 milioni rispettivamente al 31 dicembre 2016 ed al 31 marzo 2016).

Di seguito si fornisce una descrizione dell'evoluzione della gestione delle principali società appartenenti a tale settore nel corso dei primi tre mesi del 2017 con riferimento al bilancio separato di ciascuna società (al lordo pertanto delle elisioni infragruppo).

La Capogruppo Immsi S.p.A mostra nel primo trimestre dell'esercizio 2017 un risultato operativo (EBIT) positivo per circa 0,2 milioni di euro (in miglioramento rispetto a quanto evidenziato nel corso dei primi tre mesi dell'esercizio precedente) e un utile netto, pari a circa 3 milioni di euro, anch'esso in incremento rispetto ad un risultato netto negativo di circa 0,5 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2016 per effetto principalmente del saldo della gestione finanziaria, dato dalla differenza tra proventi finanziari ed oneri finanziari, che nel primo trimestre del 2017 beneficia dell'iscrizione di 3,35 milioni di euro derivanti dalla cessione dei diritti d'opzione attribuiti alla Società in sede di aumento di capitale Unicredit a cui Immsi S.p.A. non ha aderito.

Si segnala inoltre che in sede di redazione del presente Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017, la Capogruppo non ha effettuato specifiche analisi di impairment relativamente al valore di carico delle partecipazioni detenute in società integralmente consolidate in quanto tali partecipazioni e le modifiche eventualmente derivanti dai relativi impairment test sarebbero state integralmente elise in sede di consolidamento. Con riferimento alla partecipazione in Alitalia - CAI, rispetto alla situazione evidenziata nella Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2016, si evidenzia che il nuovo Piano che doveva ottenere la condivisione dei diversi Stakeholders per poter essere approvato e reso operativo non ha trovato il consenso dei lavoratori di Alitalia - SAI (chiamati attraverso un referendum interno ad esprimersi in tal senso) per cui al momento il Governo italiano ha commissariato la società e previsto un finanziamento pubblico temporaneo per garantire la continuità operativa dell'azienda.

Pur in presenza di informazioni ad evidenza non positive gli Amministratori rinviano alle prossime chiusure contabili la stima puntuale del valore recuperabile della partecipazione in oggetto, confidando di poter acquisire nel frattempo maggiori elementi che permettano di poter effettuare una valutazione oggettiva in tal senso, al momento ancora non possibile.

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2017 si attesta a 77 milioni di euro, in riduzione di circa 2,6 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2016, prevalentemente a seguito della cessione di diritti di opzione derivanti dall'aumento di capitale Unicredit di cui sopra.

Con riferimento all'indebitamento bancario della Capogruppo si segnala che le criticità emerse al 31 dicembre 2016 connesse al mancato rispetto di alcuni parametri finanziari, sono state sanate nel primo trimestre 2017 attraverso l'ottenimento di opportune deroghe ed esoneri da parte degli istituti di credito. La Società ha provveduto quindi a ripristinare la contabilizzazione dei finanziamenti nel rispetto delle scadenze contrattuali di ciascuno. Per un maggiore dettaglio di quanto sopra, si rimanda alla relativa Relazione degli amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2016.

Si segnala infine che è iscritta tra le altre attività correnti la partecipazione detenuta da Immsi S.p.A. in Unicredit S.p.A.. In relazione a tale partecipazione si informa che, a seguito dell'adozione anticipata dell'IFRS9 dal 1° gennaio 2017, per il cui dettaglio si rimanda al paragrafo dedicato ai criteri di redazione del presente Resoconto, la Società ha provveduto ad adeguare il valore di carico del pacchetto azionario al valore rilevato al 31 marzo 2017, pari a 4.029 mila euro, iscrivendo una riserva negativa di patrimonio netto complessiva pari a 10,8 milioni euro. Qualora la Società non avesse adottato in via anticipata l'IFRS 9 avrebbe registrato un costo a conto economico pari a 11,4 milioni euro e un adeguamento positivo a conto economico complessivo pari a 7,8 milioni di euro.

In merito alla controllata Is Molas S.p.A., si informa che nel 2016 è stato sottoscritto e versato un aumento di capitale da parte del socio ISM Investimenti S.p.A. che ha incrementato la propria quota dal 89,48%, al 31 marzo 2016, al 92,59% al 31 dicembre 2016 e 31 marzo 2017.

In merito al progetto immobiliare sito in Sardegna, si segnala che stanno proseguendo i lavori per la realizzazione delle 15 ville del comparto FCn10' e delle opere di urbanizzazione primaria. La costruzione delle 4 ville campione è sostanzialmente terminata e si sta procedendo con le attività commerciali volte ad individuare possibili acquirenti anche a livello internazionale.

I ricavi dei primi tre mesi 2017, interamente relativi all'attività turistico-alberghiera e golfistica, risultano in contrazione (-32,7%) rispetto allo stesso periodo del 2016 a fronte dell'apertura posticipata dell'attività alberghiera rispetto al 2016, mentre in termini di marginalità la società ha registrato un risultato operativo negativo di circa 0,7 milioni di euro (rispetto ad un risultato operativo negativo per 1,2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2016) ed una perdita netta consolidabile pari a 0,5 milioni di euro, in riduzione rispetto al 31 marzo 2016 per circa 0,2 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta della società mostra un indebitamento pari a 47,3 milioni di euro, con un assorbimento di cassa pari a 4,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 (quand'era pari a 42,9 milioni di euro): tale variazione risulta costituita dal flusso monetario netto assorbito dalla gestione in particolare per finanziarie l'avanzamento dei lavori di costruzione del primo lotto di 15 ville.

Con riferimento al progetto Pietra Ligure proseguono le attività volte alla individuazione di potenziali soggetti interessati allo sviluppo del Progetto.

Il risultato netto consolidabile di Pietra S.r.l. nel primo trimestre del 2017 risulta in sostanziale pareggio, in linea con lo stesso periodo del precedente esercizio, come pure l'indebitamento finanziario netto si conferma invariato rispetto al 31 dicembre 2016 e pari a 2,6 milioni di euro. Anche il risultato consolidabile di Pietra Ligure S.r.l., controllata da Pietra S.r.l. e nella quale è confluito il compendio immobiliare di Pietra Ligure con relativa Concessione e Convenzione Urbanistica, risulta in sostanziale pareggio come nel primo trimestre 2016 e l'indebitamento finanziario netto risulta stabile e pari a 0,5 milioni di euro.

Con riferimento alla controllata Apuliae S.r.l. non si segnalano ulteriori aggiornamenti rispetto a quanto illustrato nella Relazione degli Amministratori e Bilancio del Gruppo Immsi al 31 dicembre 2016, alla quale si rimanda. Al 31 marzo 2017, la società presenta un sostanziale pareggio a livello economico ed una posizione finanziaria netta in lieve peggioramento rispetto al dato al 31 dicembre 2016 e negativa per 0,4 milioni di euro. Si rende noto che nel corso dell'Assemblea tenutasi nel mese di febbraio 2017, gli Amministratori della società hanno deliberato la trasformazione in Società a Responsabilità Limitata in attesa del possibile esito favorevole delle controversie e della ripresa dell'attività.

Tra le altre società incluse nel settore immobiliare e holding sono ricomprese inoltre RCN Finanziaria S.p.A. ed ISM Investimenti S.p.A.:

  • RCN Finanziaria S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,51% e socio unico di Intermarine S.p.A., presenta una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 1 milione di euro (-0,7 milioni di euro nel corso del primo trimestre del 2016) ed un indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2017 pari a 121,5 milioni di euro, invariato rispetto al dato al 31 dicembre 2016. Si precisa che nel corso del 2016 la società ha rilevato dal socio GE Capital Equity le azioni che la stessa deteneva in RCN Finanziaria S.p.A. per una quota pari a circa il 12,86% iscrivendole come azioni proprie. Di conseguenza la quota degli altri soci, Immsi ed Intesa Sanpaolo risulta crescere in proporzione. Immsi è salita quindi al 72,51% rispetto al 63,18% rilevato al 31 marzo 2016;
  • ISM Investimenti S.p.A., detenuta da Immsi S.p.A. con una quota pari al 72,64% in termini di diritti di voto e controllante di Is Molas S.p.A. con una quota del 92,59% al 31 marzo 2017, presenta una perdita netta consolidabile per il Gruppo Immsi pari a circa 1,1 milioni di euro (-0,8 milioni di euro nell'esercizio 2016) ed un indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2017 pari a 101,2 milioni di euro, in leggero incremento rispetto al dato al 31 dicembre 2016 (pari a circa 101 milioni di euro).

Settore industriale

In migliaia di euro 31.03.2017 in % 31.03.2016 in % Variazione in %
Ricavi netti 309.124 307.061 2.063 0,7%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) 41.196 13,3% 37.386 12,2% 3.810 10,2%
Risultato operativo (EBIT) 10.947 3,5% 10.874 3,5% 73 0,7%
Risultato prima delle imposte 2.468 0,8% 2.093 0,7% 375 17,9%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi 1.481 0,5% 1.256 0,4% 225 17,9%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) 748 0,2% 632 0,2% 116 18,4%
Posizione finanziaria netta
Personale (unità)
-532.391
6.470
-554.351
7.074
21.960
-604
4,0%
-8,5%

Nel corso del primo trimestre 2017, il gruppo Piaggio ha venduto nel mondo 121.200 veicoli, registrando una lieve flessione rispetto ai primi tre mesi dell'anno precedente, in cui i veicoli venduti erano stati 121.700. In crescita sono risultate le vendite in Emea e Americas (+5,5%) mentre in flessione sono risultati i veicoli venduti sia in India (-1,8%) che in Asia Pacific 2W (- 13,9%). Con riguardo alla tipologia dei prodotti il calo delle vendite dei veicoli commerciali (-17,4%) è stato solo parzialmente compensato dalla crescita delle vendite di veicoli due ruote (+10,3%).

In termini di fatturato consolidato, pari a 309,1 milioni di euro, il gruppo ha chiuso il primo trimestre del 2017 con ricavi netti in aumento rispetto al corrispondente periodo del 2016 (+0,7%). A livello di aree geografiche la crescita dei ricavi nell'area Emea e Americas (+3,9%) ha più che compensato la flessione registrata in India a causa del calo delle vendite di veicoli commerciali (- 3,3%; -7,4% a cambi costanti) e quella registrata in Asia Pacific (-6,1%; -8,1% a cambi costanti). Con riguardo alla tipologia dei prodotti l'aumento del fatturato dei veicoli due ruote (+5,2%) ha compensato la riduzione dei Veicoli Commerciali (-8,8%). Conseguentemente l'incidenza sul fatturato complessivo dei veicoli due ruote è passata dal 67,8% dei primi tre mesi del 2016 all'attuale 70,8%; viceversa, l'incidenza dei Veicoli Commerciali è scesa dal 32,2% dei primi tre mesi del 2016 al 29,2% attuale.

Il risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) consolidato dei primi tre mesi del 2017 è risultato migliore rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente e pari a 41,2 milioni di euro (37,4 milioni di euro nei primi tre mesi del 2016). In rapporto al fatturato, l'EBITDA cresce del 1,1% rispetto al primo trimestre del 2016 e si attesta al 13,3%. In termini di risultato operativo (EBIT), migliora anche la performance dell'esercizio in corso con un EBIT consolidato pari a 10,9 milioni di euro; rapportato al fatturato, l'EBIT si attesta al 3,5% invariato rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio.

Il risultato delle attività finanziarie migliora rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio di 0,3 milioni di euro, registrando oneri netti per 8,5 milioni di euro (8,8 milioni di euro nei primi tre mesi del 2016). La minore capitalizzazione degli oneri finanziari ha compensato gli effetti positivi derivanti dalla gestione valutaria e dalla riduzione degli interessi netti legati al minor costo del debito. Il miglioramento risulta quindi generato dalla valutazione ad equity della partecipazione nella joint-venture che opera sul mercato cinese.

L'utile netto si attesta a 1,5 milioni di euro (0,5% sul fatturato), in crescita rispetto al risultato del corrispondente periodo del precedente esercizio, pari a 1,3 milioni di euro (0,4% sul fatturato). L'incidenza delle imposte sul risultato ante imposte è stimata pari al 40% ed è determinata sulla base del tax rate medio atteso per l'intero esercizio.

La quota consolidabile del risultato netto per il Gruppo Immsi dei primi tre mesi del 2017 risulta pari a 0,7 milioni di euro (in leggero miglioramento rispetto a quanto fatto registrare nello stesso periodo dello scorso esercizio pari a 0,6 milioni di euro).

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2017 risulta pari a 532,4 milioni di euro, rispetto a 554,4 milioni di euro al 31 marzo 2016 e 491 milioni di euro al 31 dicembre 2016. L'incremento di circa 41,4 milioni di euro rispetto ad inizio periodo è principalmente riconducibile alla stagionalità delle due ruote che, come noto, assorbe risorse nella prima parte dell'anno e ne genera nella seconda.

In particolare i flussi che hanno generato risorse finanziarie risultano di seguito dettagliati:

  • il cash flow operativo è stato pari a +30,6 milioni euro (+30,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2016);
  • la dinamica del capitale circolante ha assorbito cassa per circa 54,3 milioni di euro (56,8 milioni di euro nei primi tre mesi del 2016);
  • le attività di investimento hanno assorbito risorse finanziarie per un totale di 21,2 milioni di euro (20,7 milioni di euro nei primi tre mesi del 2016); e
  • le variazioni del patrimonio netto hanno generato risorse per 3,5 milioni di euro (rispetto ad un assorbimento di risorse per 9 milioni di euro nel primo trimestre 2016).
In migliaia di euro 31.03.2017 in % 31.03.2016 in % Variazione in %
Ricavi netti 21.829 9.212 12.617 137,0%
Risultato operativo ante ammortamenti (EBITDA) 4.798 22,0% -946 -10,3% 5.744 607,2%
Risultato operativo (EBIT) 4.220 19,3% -1.222 -13,3% 5.442 445,3%
Risultato prima delle imposte 3.425 15,7% -2.572 -27,9% 5.997 233,2%
Risultato di periodo inclusa la quota di terzi 2.103 9,6% -2.107 -22,9% 4.210 199,8%
Risultato di periodo del Gruppo (consolidabile) 1.525 7,0% -1.331 -14,4% 2.856 214,6%
Posizione finanziaria netta -67.941 -86.833 18.892 21,8%
Personale (unità) 280 283 -3 -1,1%

Settore navale

Con riferimento ai dati economici del settore navale (Intermarine S.p.A.), nel corso del primo trimestre del 2017 i ricavi netti di vendita (composti da fatturato e variazione dei lavori in corso su ordinazione) si sono attestati a 21,8 milioni di euro, rispetto ai 9,2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2016. Gli avanzamenti di produzione, incluse le attività di ricerca e sviluppo ed il completamento delle costruzioni e consegne, hanno riguardato in particolare:

• la divisione Difesa, con 21,3 milioni di euro (8,4 milioni nel corso dei primi tre mesi del 2016), principalmente per avanzamenti nella commessa per la costruzione di una piattaforma integrata cacciamine in qualità di subfornitore nell'ambito di un contratto con una primaria società operante nel settore e nelle lavorazioni relative alla costruzione di una piattaforma navigante nell'ambito della commessa con un cantiere asiatico;

• le divisioni Fast Ferries e Yacht, con complessivi 0,5 milione di euro (0,8 milioni nel corso del primo trimestre del 2016), principalmente per attività di riparazione. Si conferma, relativamente al business dei Fast Ferries e degli Yacht, una mancanza di nuovi significativi contratti di vendita tanto di imbarcazioni nuove quanto di quelle usate.

A fronte di quanto in precedenza esposto si è registrato un risultato operativo (EBIT) nei primi tre mesi del 2017 positivo per 4,2 milioni di euro, in miglioramento di circa 5,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (risultato negativo per 1,2 milioni di euro). A livello di risultato ante imposte si è registrato un valore positivo di 3,4 milioni di euro (rispetto ad un risultato ante imposte negativo per 2,6 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2016) mentre il risultato netto consolidabile per il Gruppo Immsi risulta essere al 31 marzo 2017 pari ad un utile di 1,5 milione di euro, rispetto al risultato negativo per 1,3 milioni di euro registrato nel corrispondente periodo del precedente esercizio.

La società ha perseguito anche nei primi mesi del 2017 tutte le possibilità di contenimento dei costi di struttura e le attività commerciali in tutti i business di operatività della società, alla ricerca di opportunità commerciali favorevoli.

Il valore complessivo del portafoglio ordini della società si attesta al 31 marzo 2017 a circa 293 milioni di euro, pressoché completamente riferito alla parte residua dei contratti in essere relativi al business Difesa che deve essere ancora sviluppata in termini di valore di produzione.

Dal punto di vista patrimoniale, l'indebitamento finanziario netto, pari a 67,9 milioni di euro al 31 marzo 2017 risulta sostanzialmente in linea con il saldo al 31 dicembre 2016, pari a 67,3 milioni di euro ed in forte miglioramento (-18,9 milioni di euro) rispetto al saldo di 86,8 milioni di euro del 31 marzo 2016.

Eventi successivi al 31 marzo 2017 ed evoluzione prevedibile della gestione

In merito alla prevedibile evoluzione della gestione del Gruppo Immsi, con riferimento alla controllata Is Molas S.p.A. la società procederà con l'esecuzione delle opere di urbanizzazione ed i lavori per il completamento del primo lotto di 15 ville e con le attività commerciali di vendita delle stesse.

In merito al settore industriale in un contesto macroeconomico caratterizzato da un probabile rafforzamento della ripresa economica globale, su cui comunque permangono incertezze legate alla velocità della crescita europea ed a rischi di rallentamento in alcuni paesi del Far East asiatico, l'impegno dal punto di vista commerciale e industriale sarà volto a cogliere al meglio tale ripresa attraverso:

  • la conferma della posizione di leadership nel mercato europeo delle due ruote, sfruttando al meglio la ripresa prevista attraverso:
  • un ulteriore rafforzamento della gamma prodotti;
  • il mantenimento delle attuali posizioni sul mercato europeo dei veicoli commerciali;
  • il consolidamento della presenza nell'area Asia Pacific, grazie anche all'apertura di nuovi Motoplex, esplorando nuove opportunità nei segmenti delle moto di media cilindrata e incrementando la penetrazione nel segmento premium del mercato cinese;
  • il rafforzamento delle vendite nel mercato indiano dello scooter grazie all'offerta di prodotti Vespa ed al successo del nuovo Aprilia SR 150;
  • l'incremento delle vendite dei veicoli commerciali in India e nei paesi emergenti puntando ad un ulteriore sviluppo dell'export mirato ai mercati africani e dell'America Latina.

Dal punto di vista tecnologico il gruppo Piaggio proseguirà nella ricerca di nuove soluzioni ai problemi della mobilità attuali e futuri, grazie all'impegno di Piaggio Fast Forward (Boston) e di nuove frontiere del design da parte di PADc (Piaggio Advanced Design center) a Pasadena.

In Europa, i Centri di Ricerca e Sviluppo del gruppo più tradizionalmente orientati alla definizione dei nuovi prodotti e al loro avvio produttivo, focalizzeranno le loro attività nello sviluppo di tecnologie e piattaforme che enfatizzino gli aspetti funzionali ed emozionali dei veicoli tramite la costante evoluzione delle motorizzazioni, in particolare quelle elettriche, in cui Piaggio vanta una tradizione pionieristica che risale alla metà degli anni settanta.

In linea più generale resta, infine, fermo l'impegno costante - che ha caratterizzato questi ultimi anni e che caratterizzerà anche le attività nel 2017 - di generare una crescita della produttività con una forte attenzione all'efficienza dei costi e degli investimenti, nel rispetto dei principi etici fatti propri dal gruppo.

Con riferimento al settore navale, con riferimento al contratto di fornitura alla Marina Finlandese di tre unità cacciamine, utilizzate principalmente per la difesa nazionale, si segnala che sono in corso le attività per il rilascio delle accettazioni finali delle tre unità già consegnate.

Nel 2017, nel settore Difesa, per le commesse relative alla Guardia di Finanza continuerà la fornitura del pacchetto logistico, mentre per il Contratto di refitting di 8 cacciamine con la Marina Militare è pianificata l'attività sulla quinta unità.

Nel 2017 si svilupperanno in modo significativo le attività i) del contratto con il cantiere asiatico per la costruzione della piattaforma navigante, ii) quelle per la costruzione di 2 unità speciali ad alta velocità, iii) quelle per un committente italiano del settore relative al completamento e consegna (prevista per la fine del primo semestre) della prima unità e quelle della produzione della seconda unità di piattaforma integrata.

La Direzione perseguirà inoltre ogni opportunità per il contenimento dei costi diretti, di quelli indiretti e delle strutture ed alla luce degli avanzamenti delle produzioni che verranno effettuati nel 2017 sui contratti in essere e sugli sviluppi previsti per i nuovi contratti, si prevede per il 2017 un valore della produzione in crescita e risultati operativi positivi ed in netto miglioramento rispetto al 2016, e dal punto di vista patrimoniale ci si attende una ulteriore contrazione dell'esposizione finanziaria netta.